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Coronavirus come calamità, pronti stop tasse e mutui
A breve nuovo Consiglio dei mimistri. Si lavora alle misure 23 Febbraio 2020 11:07
Sospensione dei pagamenti di tasse e cartelle. Ma anche delle bollette elettriche. Accesso più facile al Fondo di garanzia delle Pmi. E un accordo con l’Abi per mettere in stand by anche le rate dei mutui.
Il governo si attrezza a trattare il Coronavirus come le calamità naturali e a mettere in campo, con un nuovo decreto legge, e “in tempi molto rapidi”, le stesse misure di sostegno economico che si applicano in caso di terremoti e alluvioni. E intanto convoca al ministero del Lavoro sindacati e aziende, per coordinare gli interventi a tutela dei lavoratori.
I tecnici del ministero dell’Economia sono rimasti al lavoro anche oggi – e il ministro Roberto Gualtieri in stretto contatto da Riad con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – per predisporre il nuovo provvedimento urgente che accompagnerà il primo decreto sul Coronavirus che ha consentito, intanto di isolare le ‘zone rosse’ dei focolai di Lombardia e Veneto.
La sospensione dei pagamenti dovrebbe riguardare sia i tributi erariali che quelli locali, oltre al versamento dei contributi previdenziali. Il Mef punta a inserire nel decreto anche facilitazioni per l’accesso delle imprese coinvolte dall’emergenza Coronavirus al Fondo di garanzia per le Pmi. E si sta valutando la fattibilità anche di altri interventi, come contributi per la ripresa delle attività una volta accertati i danni. In più, come fa sapere anche l’Abi, sono in corso in queste ore contatti con l’associazione delle banche per siglare un accordo che consenta anche la sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui bancari.
Sala, chiesto a Fontana chiudere scuole
Nel Milanese, ‘è intervento prudenziale, credo basti settimana’
MILANO
23 febbraio 2020
11:33
– “Anche a livello prudenziale penso che le scuole vadano chiuse a Milano e proporrò al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di allargare l’intervento a livello di Città metropolitana”. Lo ha detto il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al termine del tavolo in Prefettura per fare il punto sull’emergenza di Coronavirus in Lombardia. “È un intervento prudenziale – ha concluso Sala -. Ad oggi vediamo di farlo per una settimana e ritengo che sarà sufficiente”.
Coronavirus, Conte annulla tour Romagna
Aveva in programma incontri a Forlì, Faenza e Cesena
BOLOGNA
23 febbraio 2020
11:54
– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annulla le visite in programma per lunedì 24 febbraio in Romagna alla luce di quanto sta accadendo in queste ore in Italia sul fronte sanitario per il coronavirus. Lo fanno sapere Confcooperative Ravenna-Rimini e Forlì-Cesena.
Il premier era atteso domani allo stabilimento Orogel di Cesena in tarda mattinata per l’inaugurazione del nuovo magazzino automatizzato (inaugurazione rinviata anche se la struttura è entrata in funzione), poi allo stabilimento del gruppo Caviro di Faenza e infine a Forlì nel pomeriggio all’aeroporto Ridolfi.
Intercettazioni: FI ritira emendamenti prescrizione
Costa: ‘In questo momento di fronte al Parlamento ci sono altre priorità’
23 febbraio 2020
19:47
“Noi pensiamo che in questa fase debbano essere messi da parte i temi divisivi. Abbiamo pertanto ritirato i nostri emendamenti in materia di prescrizione. In questo momento di fronte al Parlamento ci sono altre priorità”. Lo spiega in una nota Enrico Costa, deputato Fi, riferendosi agli emendamenti al dl intercettazioni ora in discussione in commissione Giustizia alla Camera.
Sono circa 200 gli emendamenti al dl intercettazioni presentati in commissione Giustizia alla Camera. Il provvedimento, già approvato con la fiducia al Senato, e’ atteso domattina in Aula a Montecitorio.
“Contiamo di farcela”, ha assicurato la presidente della commissione, Francesca Businarolo (M5s). Gli emendamenti sono tutti dell’opposizione. “Un paio sono stati presentati dal forzista Costa e hanno a che fare con la prescrizione”, ha spiegato Businarolo. Con ogni probabilità, anche domani alla Camera verrà posta la fiducia.
Fi chiede comunque che il provvedimento sia accantonato per dare spazio al decreto sul Coronavirus. Una richiesta bollata come pretestuosa da M5s.
“E’ giusto andare avanti con il lavoro della commissione proprio per il senso di responsabilità a cui le opposizioni si stanno appellando, magari anche evitando gli ostruzionismi”. Così il deputato Pd, Walter Verini, in commissione Giustizia alla Camera ha replicato alle opposizioni che hanno chiesto uno stop dei lavori sul dl intercettazioni alla luce dell’emergenza coronavirus.
“Tutte le commissioni saranno al lavoro”, ha ricordato Verini, aggiungendo che “non e’ stata la maggioranza a fare della prescrizione un tema cruciale, ma e’ stata l’ opposizione”.
Coronavirus:Salvini, controllare confini
Giornate difficili ma Italia ce la farà
24 febbraio 2020
10:29
– “Care Amiche e Amici, sono giornate difficili, ma l’Italia ha sempre dimostrato di essere un Paese forte, popolato da gente pronta a reagire e a risollevarsi, a non arrendersi mai. Non è il momento delle mezze misure: servono provvedimenti radicali, serve l’ascolto dei virologi e degli scienziati, servono trasparenza, verità e un’informazione corretta, servono controlli ferrei ai confini su chi entra nel nostro Paese. Già da oggi sarò in Lombardia, poi in Umbria, a Roma, in Veneto, in Trentino e ovunque ci sarà bisogno.
L’Italia ce la farà, insieme ce la faremo”. Lo scrive su facebook il leader della Lega Matteo Salvini.
Coronavirus: troppa gente in aula, Ruby ter rinviato
Come molti procedimenti Tribunale Milano dopo direttive vertici
24 febbraio 2020
10:42
“In quest’aula tra magistrati, imputati e avvocati siamo spesso decine di persone, una situazione ambientale che contrasta con la circolare della Corte d’Appello di Milano” sull’emergenza coronavirus. Così il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano ha chiesto e ottenuto dai giudici della settima penale il rinvio del processo milanese ‘Ruby ter’ a carico di Silvio Berlusconi e altri 28 imputati.
Il pm, infatti, ha ricordato ai giudici che le direttive della presidenza della Corte d’Appello richiedono una distanza minima tra le persone in aula di due metri e che si “entri in aula 3/4 persone alla volta”. La Procura, tra l’altro, aveva già avvisato i difensori ieri, tanto che in aula stamani erano presenti solo tre avvocati e 7/8 persone in tutto. Il presidente del collegio Marco Tremolada inizialmente ha spiegato che “i servizi pubblici devono proseguire, salvo che per i lavoratori provenienti” dalle ‘zone rosse’. Poi, però, ha deciso di rinviare al 9 marzo anche per l’assenza dei testimoni. Tanti procedimenti, nel frattempo, vengono rinviati stamani in Tribunale a Milano.
Conte, con Ue non cambia nulla
Così il premier arrivando nella sede della protezione civile
24 febbraio 2020
11:02
– “Non cambia nulla”. Così il premier Giuseppe Conte ha risposto al suo arrivo alla protezione civile ai cronisti che gli chiedevano se l’emergenza coronavirus in Italia cambiasse i rapporti del nostro paese con il resto dell’Unione Europea.
Conte, in contatto con Governatori
Riunione alla Protezione civile con Speranza e Di Maio
24 febbraio 2020
12:53
– “Ora nella sede della Protezione civile per una nuova riunione con i ministri Luigi Di Maio, Roberto Speranza e in costante contatto con i presidenti di regione”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, pubblicando una foto che li ritrae con il commissario Angelo Borrelli.
Pertini, 30 anni fa la morte. Mattarella: ‘Attingere dal suo esempio’
Grande protagonista della vita politica italiana. Presidente della Repubblica dall’8 luglio 1978
25 febbraio 2020
13:25
Il 24 febbraio di 30 anni fa, moriva a Roma, all’età di novantatré anni Sandro Pertini. Il presidente della Repubblica più amato dagli italiani, grande protagonista della vita politica. Iscritto al Partito socialista unitario dal 1924, venne incarcerato e confinato durante il fascismo. Partecipò alla Resistenza tra i massimi dirigenti del Comitato di liberazione nazionale Alta Italia. Eletto l’8 luglio 1978 presidente della Repubblica con una maggioranza larghissima e senza precedenti (832 voti su 995), improntò la sua azione a un notevole dinamismo, dando un’interpretazione più attiva della carica e delle funzioni di presidente della Repubblica. Dotato di grande comunicativa e di un linguaggio semplice ed efficace, riscosse in anni difficili e in circostanze spesso drammatiche il larghissimo consenso di chi vedeva in lui il rappresentante di un’Italia diversa, non toccata dagli scandali.
“A trent’anni dalla morte, la testimonianza e la passione civile del Presidente Sandro Pertini sono radicate nel cuore degli italiani e costituiscono per la Repubblica motivo di forte gratitudine, per il suo esempio di dedizione alle istituzioni, generosità e coraggio, sin dalla sua militanza giovanile coerentemente antifascista. Pertini, attraversata da protagonista la storia del ‘900, fu costruttore della democrazia italiana”.
“La militanza politica – scrive il Capo dello Stato – si accompagnò sempre, in lui, alla capacità di riconoscere il bene comune e i percorsi di unità nel perseguirlo. Intransigente difensore dei diritti universali e dei caratteri propri alla Costituzione, fu fermo argine a sostegno dei principi di libertà nella stagione più drammatica e sanguinosa del terrorismo. Credeva nella democrazia come traguardo di umanità, interpretando a fondo i sentimenti dei cittadini. Guardava ai giovani come continuatori dei valori di pace, giustizia e coesione sociale, democrazia e libertà, su cui è basata la Repubblica Italiana. L’esempio del Presidente Pertini è parte di quel patrimonio comune a cui attingere per affrontare i tempi nuovi”.
Coronavirus: Renzi, sostegno al Governo
Uniti su emergenza sanitaria, che poi sarà emergenza economica
FIRENZE
24 febbraio 2020
13:04
– Per la questione del Coronavirus “deve essere chiaro, senza equivoci di sorta, che noi stiamo dalla parte delle istituzioni. Zero polemiche, pieno sostegno all’azione del governo e un grandissimo ringraziamento a medici, infermieri e personale sanitario”. Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi intervenendo a Firenze a una conferenza stampa del gruppo Iv in Consiglio regionale della Toscana. “Oggi non è il momento delle polemiche – ha aggiunto – e bisogna seguire le indicazioni della scienza e penso che si debba lavorare tutti insieme per affrontare il Coronavirus che è un’emergenza sanitaria, che ha priorità su tutto, poi sarà un’emergenza economica nelle prossime settimane e mesi”.
Coronavirus, Baldini in Aula con mascherina: ‘Proteggere noi e gli altri’
La parlamentare di FdI è una dottoressa: ‘Lavarsi spesso le mani’
24 febbraio 2020
13:19
Maria Teresa Baldini (Fdi) è entrata indossando una mascherina protettiva nell’Aula della Camera, dove è in corso la discussione generale sul dl intercettazioni. La deputata ha attraversato il Transatlantico e, entrata nell’Emiciclo, ha preso posto al suo banco da dove segue i lavori dell’Assemblea.
Poco dopo, il vicepresidente Ettore Rosato ha chiesto a Baldini di raggiungerla al banco della presidenza: i due hanno parlato per qualche minuto, dopodichè la deputata è tornata al suo posto, sempre con la mascherina protettiva addosso.
“E’ arrivato il momento di indossare la mascherina, per proteggere se stessi e gli altri”, ha detto ai cronisti in Transatlantico a Montecitorio la sua scelta di indossare anche alla Camera la mascherina protettiva. “Ora – spiega Baldini, che è un medico – è il momento di metterci tutti un piccolo impegno: dobbiamo lavarci le mani spesso, usare la mascherina e magari anche degli occhiali per proteggere gli occhi da chi sputacchia. Io non chiedo nulla a nessuno. Chi vuol mettersi la mascherina la metta, aggiunge, rispondendo “che ansia posso creare?” a chi le chiede se non tema che la sua scelta possa creare ansia.
Intercettazioni: governo pone la fiducia alla Camera
L’Aula ha bocciato le pregiudiziali dell’opposizione al decreto legge
24 febbraio 2020
16:45
Il governo pone la questione di fiducia nell’Aula della Camera sul dl intercettazioni. Dovrà ora riunirsi la conferenza dei capigruppo per stabilire il prosieguo dei lavori. L’Aula della Camera ha bocciato le pregiudiziali dell’opposizione al decreto legge intercettazioni.
Ministeriale salute Italia-Paesi vicini
Per affrontare l’emergenza coronavirus nella Penisola
24 febbraio 2020
21:11
– Domani il ministro della Salute, Roberto Speranza, si confronterà con gli omologhi dei Paesi frontalieri e limitrofi all’Italia per affrontare l’emergenza coronavirus. E’ quanto si apprende da fonti informate.
Coronavirus: arrivano le regole per gli statali, dal gel alle mascherine
In un decreto la tutela delle assenze legate all’emergenza
24 febbraio 2020
19:22
La direttiva per disciplinare il lavoro nella P.a in conseguenza alla diffusione dei contagi per Coronavirus conterrà norme di comportamento e igieniche, dalla dotazione di salviette monouso ai dispenser di gel disinfettante fino alle mascherine nei casi in cui si riterrà necessario. Rientreranno nel provvedimento anche le regole sulla distanza da tenere tra i lavoratori e misure per agevolare il telelavoro e lo smart workig. E’ quanto è emerso al termine del tavolo tra la ministra della P.a, Fabiana Dadone, e i sindacati.
La tutela delle assenze dei lavoratori pubblici legate all’emergenza Coronavirus dovrebbe essere inserita in un decreto, da emanare a breve, che probabilmente disciplinerà anche le eventuali procedure di rinvio dei concorsi. I sindacati hanno chiesto garanzie sulle coperture delle assenze determinate da una scelta delle pubblica amministrazione, in modo da evitare buchi retribuivi.
Coronavirus, Borrelli: ‘L’Italia è un paese sicuro’
La reazione del governo, del sistema sanitario e di quello della protezione civile “è stata immediata e tempestiva”
24 febbraio 2020
18:16

“Nel nostro Paese c’è sicurezza e si può venire tranquillamente”, ha detto il commissario straordinario Angelo Borrelli rispondendo a chi gli chiedeva se ci fossero dei rischi per gli stranieri che vogliono venire in Italia.
“La situazione – aveva detto in mattinata a SkyTg24 – è assolutamente sotto controllo per quanto riguarda le cure, con queste misure di contenimento ci auguriamo di fermare il contagio”.
“Non c’è nessuno senza assistenza sanitaria e senza il supporto della protezione civile”, ha assicurato il commissario per l’emergenza poco prima di fare il punto sul numero dei contagiati, auspicando che “con le misure prese si possa limitare il contagio”. Quanto allo scenario che si prefigura per le prossime settimane, il capo della Protezione Civile ha parlato di un “criticità che però è gestita in modo ordinato e senza problemi”, in modo da non creare ulteriori disagi ai cittadini.
La sorpresa di cui ha parlato il premier Conte “è – ha detto ancora – nella rapidità con cui c’è stata l’impennata dei casi” ma la reazione del governo, del sistema sanitario e di quello della protezione civile “è stata immediata e tempestiva”. “Noi italiani – ha aggiunto – passiamo come un paese di indisciplinati, ma siamo molto ordinati quando c’è da rispettare delle precauzioni che riguardano la salute di tutti” STAI LEGGENDO:

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Coronavirus, scontro Fontana-Conte sulla gestione dell’emergenza
Premier: ‘Protocolli non rispettati in un ospedale’. Governatore: ‘Copre le falle della Protezione Civile’
25 febbraio 2020
10:15
Scontro tra il governatore lombardo, Attilio Fontana, e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla gestione dell’emergenza coronavirus.
“Non prendiamo nulla sotto gamba – ha attaccato lunedì sera il premier – altrimenti non avremmo adottato misure di estremo rigore. Non possiamo prevedere l’andamento del virus: c’è stato un focolaio e di lì si è diffusa anche per una gestione di una struttura ospedaliera non del tutto propria secondo i protocolli prudenti che si raccomandano in questi casi, e questo ha contribuito alla diffusione. Noi proseguiamo con massima cautela e rigore”.
Immediata la replica di Fonrtana: ‘Spero che queste uscite siano una voce scappata, senza rendersi conto, oppure vuol dire che il governo inizia ad essere fuori controllo. Sono dichiarazioni infondate e inaccettabili. Il problema – prosegue Fontana – è che il Presidente del Consiglio non conosce i protocolli e getta la palla in tribuna per coprire delle falle gigantesche di un sistema di protezione Civile nazionale che non sta dando alcun tipo di risposte ai problemi organizzativi e gestionali che avrebbero dovuto prevedere e predisporre”.  E l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ribadisce : “Noi veniamo in maniera ignobile attaccati da un presidente del Consiglio che non sapendo di cosa parla dice che noi non seguiamo i protocolli, quando Regione Lombardia i protocolli non solo contribuisce a livello nazionale a realizzarli, ma li segue in maniera puntuale”.
“Questo è il momento di confrontarsi con tutti i governatori, per concordare le prossime azioni. Noi proporremo un protocollo condiviso con tutti per evitare di andare in ordine sparso”: ha detto il presidente del Consiglio alla protezione Civile. “Da parte nostra c’è la predisposizone alla collaborazione. E noi ce la faremo lavorando tutti insieme”, ha aggiunto.
Salario minimo: Catalfo: ‘Sia sopra la soglia di povertà’
Incontro bilaterale con il commissario Nicolas Schmit
25 febbraio 2020
14:42
“Sono per stabilire una soglia di sufficienza identica per tutti i settori, che deve essere superiore alla soglia di povertà, in quanto i dati ci confermano che ci sono persone in Italia che hanno il Reddito di cittadinanza essendo di fatto lavoratori a basso salario”. Così la ministra del Lavoro Catalfo al termine del bilaterale con il commissario Nicolas Schmit. “Bisogna che ci sia un rialzo dei salari proprio perché se si lavora si deve avere la possibilità di avere un reddito che consenta una vita dignitosa”, spiega.
Fraccaro,decreto in Cdm appena possibile
Pienamente impegnati in lavoro coordinato di tutti i ministeri
24 febbraio 2020
14:45
– Il nuovo decreto con le misure economiche per far fronte all’emergenza Coronavirus arriverà in Consiglio dei ministri “appena possibile: siamo pienamente impegnati su questo, in un lavoro coordinato con tutti i ministeri”. Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, interpellato alla Camera. “Siamo al lavoro anche sui dpcm”, i decreti attuativi del provvedimento di urgenza adottato sabato. “Nelle prossime ore e nei prossimi giorni saremo pienamente impegnati su questo fronte”, aggiunge
Spadafora, dl per partite a porte chiuse
Schema Dpcm quasi ultimato per aree a rischio contagio
24 febbraio 2020
15:35
– Il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, ha gia’ proposto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo schema di dpcm che prevede la possibilita’ di svolgere partite a porte chiuse nelle aree a rischio contagio da coronavirus. La decisione, spiegano fonti ministeriali, e’ gia’ stata presa ieri sera e lo schema e’ pressoche’ ultimato.
Intercettazioni: governo pone la fiducia
Riunione capigruppo stabilirà prosieguo dei lavori
24 febbraio 2020
16:40
– Il governo pone la questione di fiducia nell’Aula della Camera sul dl intercettazioni. Dovrà ora riunirsi la conferenza dei capigruppo per stabilire il prosieguo dei lavori.
Coronavirus: Salvini, qualcuno pagherà
Leghisti additati come sciacalli ma chiedevamo quarantena
24 febbraio 2020
20:25
– “Si rischia l’epidemia. Mi hanno definito l’untore. Ci hanno additato come sciacalli, pagliacci, avvoltoi, aguzzini, sovranisti. Hanno attaccato noi e i nostri governatori. Ma qualcuno dovrà rispondere al popolo italiano di quello che si doveva fare e non si è fatto”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini in una diretta su Facebook. “Già dal 30 gennaio scorso i parlamentari della Lega cominciarono a chiedere la quarantena, i controlli forzati e obbligatori”, aggiunge.
Coronavirus:informativa Governo a Senato
Saranno informate le Camere sulla situazione dell’epidemia
24 febbraio 2020
20:31
– Giovedì alle 9 si terrà nell’Aula del Senato una informativa del governo sulla situazione del coronavirus. E’ emerso dalla Conferenza dei capigruppo del Senato.
Coronavirus: Renzi, stop polemiche
Avremo tempo per capire chi e dove ha sbagliato
25 febbraio 2020
09:12
– “Leggo di polemiche tra il Governo centrale e le Regioni sulla gestione del coronavirus. Gli uni si lamentano della gestione di alcuni ospedali, gli altri del mancato controllo statale negli aeroporti con la chiusura dei voli diretti dalla Cina. Avremo tempo per capire chi e dove ha sbagliato. Ora però mi permetto di lanciare un appello: basta polemiche! C’è un’emergenza e va gestita tutti insieme, seguendo la scienza e non le polemiche”. Così Matteo Renzi su fb.
Coronavirus: Gallera, Conte copre falle
‘Protezione civile non sta dando risposte organizzative’
MILANO
25 febbraio 2020
09:48
– “Il problema è che il Presidente del Consiglio non conosce i protocolli e getta la palla in tribuna per coprire delle falle gigantesche di un sistema di protezione Civile nazionale che non sta dando alcun tipo di risposte ai problemi organizzativi e gestionali che avrebbero dovuto prevedere e predisporre”. Così l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ad Agorà Rai Tre, condotto da Serena Bortone.
Coronavirus: Conte, protocollo unico
Ce la faremo lavorando tutti insieme
25 febbraio 2020
10:12
– “Questo è il momento di confrontarsi con tutti i governatori, per concordare le prossime azioni. Noi proporremo un protocollo condiviso con tutti per evitare di andare in ordine sparso”. Lo ha detto il premier Conte alla protezione Civile. “Da parte nostra c’è predisposizione alla collaborazione. E noi ce la faremo lavorando tutti insieme”, ha aggiunto.
Coronavirus: Conte, reazione su economia
Misure saranno adeguate, non drammatizzare
25 febbraio 2020
10:56
– “Ci predisporremo anche per reagire all’emergenza economica. Facendo sistema offriremo una risposta anche sul piano economico incredibile”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte arrivando alla Protezione Civile. “Non dobbiamo drammatizzare – ha aggiunto – le misure sono adeguate”.
Coronavirus: Salvini, a Conte idee Lega
Per sentirsi basta avere numero giusto
25 febbraio 2020
11:43
– “Mi premurerò di comunicare al premier queste che sono le proposte della Lega” per affrontare l’emergenza coronavirus “previa telefonata”. Così Matteo Salvini che aggiunge: “Per sentirci basta chiamare il numero giusto”.
Coronavirus, il punto della Protezione civile. Borrelli conferma due casi in Toscana
Anche caso siciliano, ma in corso ultime verifiche
25 febbraio 2020
13:32
Il Capo Dipartimento della Protezione Civile Borrelli illustra gli ultimi aggiornamenti sull’emergenza Coronavirus.
I due casi sospetti di coronavirus in Toscana sono stati confermati dal Commissario Angelo Borrelli. Il capo della Protezione Civile ha anche confermato il caso in Sicilia sottolineando però “che sono in corso le ultime verifiche da parte dell’Istituto di Sanità”.
Sono 283 i contagiati in Italia dal coronavirus, ha detto fornendo il bollettino aggiornato con i numeri relativi ai positivi nel nostro Paese.
Nei 283 contagiati sono comprese anche le sette vittime accertate e il ricercatore guarito e dimesso dallo Spallanzani nei giorni scorsi. Attualmente sono 7 le regioni interessate dai casi di coronavirus, più la provincia autonoma di Trento e Bolzano. 212 sono i contagiati in Lombardia (comprese le 6 vittime), 38 quelli in Veneto (compresa una vittima), 23 in Emilia Romagna, 3 in Piemonte, 3 nel Lazio (la coppia di cinesi allo Spallanzani e il ricercatore guarito), 2 in Toscana, uno in Sicilia e uno in provincia di Bolzano. I ricoverati in ospedale con sintomi sono complessivamente 109, quelli in terapia intensiva 29 e quelli in isolamento domiciliare 137.

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Conte, norma per unificare comportamenti
Provvedimento per aree che non fanno parte della zona focolaio
25 febbraio 2020
14:14
– “Abbiamo concordato di fare un’ordinanza per uniformare i comportamenti in tutte quelle regioni” che non fanno parte della zona focolaio. Lo ha detto il premier Conte alla Protezione Civile al termine della riunione con i ministri e con i presidenti delle Regioni. “C’è un clima di grande collaborazione. Dobbiamo proseguire con il coordinamento che è il metodo più efficace per evitare contagio”.
Conte, nessuno stop scuole fuori focolai
Premier stoppa idea fermare tutti istituti dopo Coronavirus
25 febbraio 2020
14:45
– Nelle zone che non sono focolaio del virus “non si giustifica la chiusura delle attività scolastiche”. Lo ha detto il premier Conte alla Protezione Civile sottolineando che l’Italia è stata divisa in 3 zone: quelle focolaio, dove valgono le misure restrittive varate, un secondo livello “che si estende alle aree circostanti che presentano episodi da contagio indiretto” e un terzo livello che riguarda il resto d’Italia. E qui “sicuramente non ha ragione di esistere la sospensione si attività scolastiche”, aggiunge il premier, dopo le fake news circolate su una possibile chiusura di tutte le scuole in Italia.
Conte, non limitare spostamenti italiani
Sarebbe misura ingiusta,nostra politica sanitaria massimo rigore
25 febbraio 2020
14:48
– “Sarebbe ingiusto che arrivassero limitazioni da parte di Stati esteri. Non lo possiamo accettare.
I nostro concittadini possono partire sicuri, per loro e per gli altri”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte parlando nella sede della Protezione Civile. “L’Italia, grazie al suo sistema sanitario d’eccellenza e ad una politica sanitaria di massima tutela e rigore, può mandare i suoi cittadini in giro tranquillamente”, ha aggiunto, sottolineando che questo è “il messaggio che vogliamo mandare all’Unione europea e al mondo”.
Coronavirus: controllo della febbre e gel per chi arriva in Senato
In coda per i controlli al termoscanner. i deputati Baldini e Dall’Osso alla Camera con le mascherine
25 febbraio 2020
17:41
Controllo della temperatura e disinfezione delle mani con un gel: sono le procedure previste da questa mattina per entrare in Senato. Da oggi ad attendere senatori, personale e giornalisti che hanno accesso a palazzo Madama c’è un’operatore che, munito di camice e mascherina, effettua i controlli con un scanner termico. I controlli vengono effettuati all’accesso principale su Corso Rinascimento e ai due accessi laterali, gli unici da cui sarà possibile accedere in Senato. Al momento non ci sono file eccessive anche se la misurazione della temperatura richiede qualche minuto per essere completata.
I nuovi “protocolli ” per accedere a palazzo Madama sono stati decisi ieri dai senatori e prevedono, tra l’altro, anche l’interruzione delle visite scolastiche.
Intanto alla Camera dei deputati gli onorevoli Matteo Dall’Osso (ex M5s ora Fi) e Maria Teresa Baldini (Fdi) hanno partecipato in Aula di Montecitorio con la mascherina all’esame del disegno di legge di conversione del decreto sulle modifiche urgenti alla disciplina delle intercettazioni.

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