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Di Maio al G7: ‘Emergenza globale seguite il modello Italia’
Il titolare della Farnesina in teleconferenza con i ministri degli Esteri degli altri Paesi
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25 marzo 2020 13:21
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“L’emergenza coronavirus va affrontata a livello mondiale. In queste settimane anche gli altri Stati hanno riconosciuto che l’approccio dell’Italia è il modello da seguire”. Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Fb: “Sono in videoconferenza al G7 con i ministri degli Esteri degli altri Paesi, ai quali ribadirò un concetto chiaro: questa è una guerra contro un avversario invisibile, ma comune. E tutti gli Stati devono dimostrare coesione. Si vince solo insieme”, ha sottolineato il ministro.
Con l’aiuto di tutti usciremo da questa crisi più forti di prima”. Aveva poi sottolineato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nella sua pagina Fb, parlando dell’impegno per fronteggiare l’epidemia di coronavirus. “Lo sforzo che l’Italia sta sostenendo in queste settimane è grandissimo. E come Governo abbiamo il dovere di dare risposte concrete, soprattutto verso medici, infermieri e operatori sociosanitari”, aggiunge Di Maio: “L’Italia non è sola e oggi tutto il mondo deve parlare una sola lingua: quella dell’umanità”.
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Conte, no al blocco dei trasporti
Consentire distanze sicurezza tra i viaggiatori
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25 marzo 2020
13:21
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Per quanto riguarda l’organizzazione nelle città e ai trasporti, “abbiamo in ogni caso chiesto alle autorità locali di riprogrammare le corse e gli orari in base ai nuovi picchi di affluenza, in modo da consentire il rispetto della distanza di sicurezza tra i viaggiatori. Il trasporto pubblico non può essere bloccato: impediremmo a medici e infermieri di raggiungere gli ospedali e renderemmo difficoltoso muoversi per chi è investito di servizi di pubblica utilità”. Lo spiega il premier Giuseppe Conte in un passaggio dell’intervista a Famiglia Cristiana.
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Conte, stop a polemiche strumentali
Con dl Cura Italia primo passo importante, ce ne saranno altri
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25 marzo 2020
13:26
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“Con il “Cura Italia” abbiamo fatto un primo passo importante, a cui ne seguiranno altri. Alle opposizioni chiedo di contribuire costruttivamente allo sforzo messo in campo dal governo, con responsabilità e amor di patria, mettendo da parte contrapposizioni pregiudiziali o polemiche strumentali”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un’intervista a Famiglia Cristiana.
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Conte a Ue, risposta tardiva e inutile
Paesi marcino all’unisono, con coraggio
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25 marzo 2020
13:27
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“Devo riconoscere che negli ultimi giorni iniziano ad assumere concretezza le dichiarazioni di intenti delle istituzioni europee. Ma questo non basta. Bisogna proseguire con coraggio e forte determinazione per vincere la sfida del Covid-19. L’Italia ora sente l’Europa vicina. Sono grato ai nostri partner europei per tutte le iniziative di sostegno, non solo morale ma anche materiale, messe in atto in questi giorni durissimi”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un passaggio della sua intervista a Famiglia Cristiana.
“Gli Stati membri e le istituzioni europee devono adesso marciare all’unisono per coordinare gli sforzi, nella consapevolezza che le risposte tardive sarebbero inutili”, sottolinea.
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Italia e 8 Paesi chiedono i Coronabond, alt da Berlino
Anche Lagarde preme: ‘Siano una tantum’. Battaglia al vertice Ue
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26 marzo 2020
11:42
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Ormai molti in Europa, almeno nove Paesi tra cui l’Italia, credono sia arrivato il momento di dimostrare vera solidarietà e spirito comunitario di fronte alla nuova crisi innescata dall’epidemia. Tradotto in termini economici, significa creare gli eurobond. Ma tutti gli altri, Germania e Olanda in testa, non sono pronti a superare il tabù della condivisione delle risorse e tantomeno dei debiti. Sullo schermo del vertice europeo virtuale si presenterà quindi un’Unione più divisa e tormentata che mai, ma consapevole di dover trovare una strada comune per evitare di farsi cogliere impreparata quando e se la crisi economica dovesse trasformarsi in crisi finanziaria. Intanto, secondo indiscrezioni rilanciate da un’agenzia internazionale, la Banca Centrale Europea sarebbe disponibile ad attivare il piano anti-spread Omt (Outright monetary transaction) per l’acquisto illimitato di titoli di Stato per sostenere l’economia dell’Eurozona. Lo strumento fu messo a punto nel 2012 dall’ex presidente della Bce, Mario Draghi, durante la crisi dei debiti sovrani ma finora non è stato mai utilizzato. Per attivare l’Omt serve comunque che i Paesi facciano richiesta al Mes. Sul piano politico, invece, dopo un Eurogruppo inconcludente che non è riuscito nemmeno a mettere nero su bianco nelle sue conclusioni la parola ‘Coronabond’, la palla passa ora agli unici in grado di risolvere politicamente l’impasse in cui si trova l’Europa chiamata a mettere in campo tutte le sue armi per arginare gli effetti di una recessione che si annuncia pesantissima già dal primo semestre. Finora, l’unica vera risposta comune è stata la sospensione del Patto di Stabilità e l’allentamento delle regole degli aiuti di Stato. Le due decisioni hanno consentito ai Governi Ue di preparare piani di intervento da miliardi di euro per tenere a galla le proprie economie. L’ultimo in ordine di tempo è il piano varato dal Bundestag oggi, che prevede nuovi debiti per 156 miliardi. La Francia ne ha messi sul piatto oltre 200, l’Italia, per ora, soltanto i 25 del Cura Italia ma sta lavorando al nuovo dl di aprile che dettaglierà anche le risorse necessarie alle aziende oltre a quelle per la cassa integrazione. Si tratta, però, di interventi nazionali. E anche se non peseranno sul deficit, perché il Patto è sospeso e queste spese verranno scorporate, andranno ad ingrossare i debiti. Paesi come la Germania, con un debito al 60%, possono permettersi interventi più ampi. Chi come Italia, ma anche Portogallo, Spagna, Francia, Belgio avevano i debiti già in salita, avranno giocoforza margini minori se non vogliono vedere schizzare i loro debiti/Pil oltre le soglie di guardia. Prima degli interventi, quello italiano si avviava verso il 140% del Pil, quello francese e belga avevano superato il 100%, il portoghese il 120%. E tutti avevano ricevuto richiami dalla Ue, da sempre convinta che debiti fuori controllo nella zona euro siano un fattore di instabilità per tutti i 19 Paesi dell’euro. Proprio sulla consapevolezza che la zona euro sia un mercato unico, con una moneta unica e quindi vada trattato come un’unica economia, fanno leva i nove premier che hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, che presiede il vertice. Secondo Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Slovenia, Grecia, Irlanda, Belgio e Lussemburgo è arrivato il momento di mettere in campo “uno strumento di debito comune emesso da una istituzione dell’Ue per raccogliere risorse sul mercato sulle stesse basi e a beneficio di tutti gli Stati Membri, garantendo in questo modo il finanziamento stabile e a lungo termine delle politiche utili a contrastare i danni causati da questa pandemia”. Prima di tutto, scrivono i nove leader, “bisogna riconoscere la gravità della situazione e la necessità di una ulteriore reazione”, perché aspettare e sperare che la crisi non si aggravi non è molto saggio. In sostanza i leader fanno capire che le attuali linee di credito del Mes, che l’Eurogruppo è pronto a sostenere, non sono sufficienti. Bisognerebbe chiederle individualmente, ammettendo di avere una crisi maggiore di altri, mentre invece “stiamo tutti affrontando uno shock simmetrico esogeno, di cui non è responsabile alcun Paese, ma le cui conseguenze negative gravano su tutti”. L’unica soluzione è quindi uno strumento nuovo, e per i nove è il Coronabond. La presidente della Bce Christine Lagarde appoggia l’idea, la vede come uno strumento da usare ‘una tantum’ e ha già provato a spingere l’Eurogruppo ad esplorarla. Ma si è scontrata con il muro innalzato da Germania e Olanda. “Sugli eurobond l’idea del governo tedesco e della cancelliera non è cambiata: anche in tempi di crisi è ancora necessario che controllo e garanzia restino nella stessa mano”, ha detto il portavoce della cancelliera Merkel. I Paesi del Nord non vedono fattibile una messa in comune dei rischi sovrani, ma potrebbero essere disposti ad alleggerire le condizionalità del Mes.
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5S, fiducia in Conte,no a ipotesi Draghi
Premier figura di garanzia, Esecutivo compatto a sostegno Italia
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25 marzo 2020
14:24
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“L’attuale governo ha la piena fiducia del M5S e così anche Conte, il quale sta gestendo con capacità e determinazione una situazione senza precedenti. Il presidente del Consiglio è per noi una figura di garanzia, alla guida di un esecutivo che sta lavorando compatto e in sintonia con un unico obiettivo: aiutare il nostro Paese a uscire dalla crisi. Altri nomi fatti circolare per la guida di Palazzo Chigi, come quello del Governatore Draghi, per noi non sono neppure ipotizzabili”. Lo sottolinea il M5S facendo riferimento a un retroscena apparso oggi sul Corsera. “Che le opposizioni contestino, in modo spesso strumentale, il presidente Conte e l’esecutivo è un dato di fatto che non stupisce, ma nel caso in cui tra le fila della maggioranza qualcuno dovesse avere idee in linea con quelle del centrodestra, lo dichiari apertamente o taccia. Il Paese non ha bisogno di divisioni, indiscrezioni, pettegolezzi, ma di lavorare compatti e uniti”, spiega ancora il M5S.
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Coronavirus: Marcucci,serve condivisione
Dl di aprile valorizzi sforzo unitario di tutti i gruppi
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25 marzo 2020
14:31
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“Il mio obiettivo è quello di arrivare ad un percorso parlamentare il più condiviso possibile con le opposizioni, partendo da un maggior senso di responsabilità. Il decreto di aprile dovrà valorizzare lo sforzo unitario di tutti i gruppi parlamentari per aiutare l’Italia ad uscire dall’emergenza sanitaria senza lasciare indietro nessuno”. Così il capogruppo del Pd Andrea Marcucci entrando alla riunione dei capigruppo da lui proposta.
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Meloni, sul Mes governo alzi la testa
Germania vuole commissariare Italia e imporre rigore tedesco
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25 marzo 2020
14:36
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“La Germania vuole imporci il MES. La Merkel ha appena fatto sapere che non è disposta a concedere l’accesso al Fondo “ammazza Stati” senza condizionalità, svelando – qualora ce ne fosse bisogno – qual è il vero piano della Germania: approfittare dell’emergenza coronavirus per commissariare l’Italia, imporre il rigore tedesco alla nostra economia ed espropriare le sue aziende e i suoi asset strategici. L’emergenza Covid-19 sta mostrando a tutto il mondo il vero volto della UE a trazione tedesca. Spero che sia chiaro il messaggio a tutti gli europeisti di casa nostra: è ora che prendano definitivamente atto anche loro della situazione. A questo punto non rimane che andare all’Eurogruppo e pretendere immediatamente la restituzione dei soldi che l’Italia ha versato al MES. Abbiamo un’emergenza sanitaria e una crisi economica da affrontare: il Governo italiano alzi la testa e risponda oggi stesso alla cancelliera tedesca”. È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Bernini, collaborazione non ubbidienza
Indispensabile lavorare insieme, servono più soldi
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25 marzo 2020
14:43
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“La cabina di regia è una proposta che Forza Italia da due settimane ha avanzato al Governo. Ora più che mai è indispensabile lavorare insieme. Se dobbiamo prendere decisioni che impattano gravemente sulle libertà dei cittadini, dobbiamo farlo in maniera compatta. Se però qualcuno concepisce la collaborazione come obbedienza, allora noi non ci stiamo. In questo momento ci stiamo privando di grandi diritti di libertà e di grandi libertà economiche. Quando diciamo che servono più soldi non lo facciamo per una questione di consenso, ma per far capire che faremo ‘whatever it takes’, ovvero tutto il necessario per spiegare ai mercati che non siamo un Paese debole. E per fare questo serve la collaborazione di tutti”. Lo ha detto Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, ai microfoni di Radio anch’io.
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Orlando, Parlamento vada avanti
L’attività democratica non si ferma, polemiche stupide
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25 marzo 2020
14:58
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“No, il Parlamento deve andare avanti e deve andare avanti lì, dimostrando che l’attività democratica non si ferma. Si sono fatte polemiche stupide, è stato giusto prendere provvedimenti come si sono presi in tutte le grandi imprese, altrimenti il Parlamento lo scioglieva il Coronavirus. Ora però prese le contromisure bisogna muoversi rapidamente”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Andrea Orlando, vicesegretario e deputato del Pd, sulle voci di uno spostamento del Parlamento al Palazzo dei Congressi dell’Eur.
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Coronavirus:Monti,Draghi nome eccellente
Ci vuole personalità forte fuori da agone politico
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25 marzo 2020
14:59
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“Siamo venuti fuori dalla crisi del 2011/2012 perché tutti i partiti presenti in Parlamento, il M5S non era c’era ancora, ad eccezione della Lega hanno accettato di mettere l’interesse del Paese davanti ai propri interessi elettorali. In questo modo hanno approvato provvedimenti, che poi avranno anche rinnegato, che hanno permesso all’Italia di salvarsi. In genere ci vuole una personalità fuori dall’agone politico per dirigere uno sforzo comune di questo genere, il nome di Mario Draghi è sicuramente un nome molto eccellente”. Lo ha detto a Sky TG24 il senatore a vita ed ex presidente del Consiglio Mario Monti rispondendo a una domanda sulla possibilità di Mario Draghi alla guida di un Governo di ‘salute pubblica’.
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Inps: Lega, Tridico non semini panico
Pensi a lavoratori in cig e a congedi parentali
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25 marzo 2020
15:05
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“Non bastava il governo a seminare incertezze tra gli italiani, ora ci si mette anche il presidente dell’Inps Tridico. Dire che ci sono i soldi per le pensioni fino a maggio e poi si vedrà è un’affermazione gravissima che getta nel panico milioni di pensionati. In un momento difficile come questo non è il caso di allarmare ancora di più una nazione già fortemente martoriata dall’emergenza. Tridico, invece di andare in tv a seminare il panico, pensi invece ai milioni di lavoratori che sono in cassa integrazione e ai congedi parentali che la gente attende quanto prima per poter andare avanti.
Faccia il presidente dell’Inps e non il politico”. Così in una nota il Dipartimento Economia della Lega.
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Blog 5S, ad aprile intervento su aziende
Cura Italia primo passo, lotta a emergenza economica
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25 marzo 2020
15:08
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“Cura Italia è il primo passo di un lungo percorso per portare il Paese fuori dall’emergenza. Al primo posto c’è l’emergenza sanitaria, c’è la vita dei nostri concittadini, c’è il sostegno a medici e infermieri che stanno gettando il cuore oltre l’ostacolo nella trincea degli ospedali.
Di pari passo, stiamo lavorando per contrastare l’emergenza economica: ad aprile interverremo in modo poderoso per ristorare le imprese in difficoltà, sbloccare cantieri per miliardi di euro e aiutare lavoratori e famiglie. Vinceremo questa battaglia, uniti, da grande Paese quale siamo”. Così il M5s in un post sul blog delle Stelle.
“Nessuno deve sentirsi abbandonato” perché il decreto Cura Italia “contiene una serie di provvedimenti senza precedenti per aiutare il Paese ad affrontare tutti i disagi dovuti alla diffusione del coronavirus e alle misure restrittive. Abbiamo fatto un primo passo fondamentale per sostenere famiglie, lavoratori, commercianti e professionisti travolti dalla crisi”.
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D’Incà, entro il 5/4 50mila rimpatri
Dal 10 marzo ad ora sono già stati 30 mila
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25 marzo 2020
15:51
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“Nel periodo compreso tra il 24 marzo ed il prossimo 5 aprile, anche grazie al supporto ed alla disponibilità degli operatori economici privati, si stima il rientro in Italia di un numero di connazionali compreso tra i 45 mila e i 50 mila, prevalentemente tramite vettori aerei e, in misura minore, mediante pullman”. Lo dice nell’Aula della Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà rispondendo al question time. “Dal 10 marzo, data in cui è stato effettuato il primo trasporto da Malta a Pozzallo al 23 marzo scorso sono rientrati, tramite mezzi aerei ed altri mezzi di trasporto, in Italia circa 30 mila connazionali che si trovavano temporaneamente all’estero”, prosegue. “Lavoriamo per garantire il rientro in Italia di tutti i connazionali all’estero che ne fanno richiesta”.
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Coronavirus: Gasparri, mai governo di unità con i “grillini”
Senatore FI: ‘Giusto collaborare in Parlamento per affrontare l’emergenza ma mai si potrebbe fare un governo insieme a certe persone’
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25 marzo 2020
17:50
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“È giusto e doveroso collaborare in Parlamento per le migliori soluzioni per affrontare l’emergenza sanitaria e quella economica che si prospetta ancora più duratura e devastante. Questo è l’atteggiamento di Forza Italia che peraltro partecipa al governo della maggior parte delle Regioni e fa parte di uno schieramento che rappresenta la maggioranza degli italiani. Ma fare un governo di unità nazionale insieme ai grillini è per me una prospettiva impossibile”. Lo dichiara il senatore di Fi Maurizio Gasparri.
“Mai potrei immaginare un governo o una maggioranza con la Taverna, che sosteneva le tesi Novax, con Di Stefano, che sostiene Maduro dittatore del Venezuela, con il resto dei grillini che sostengono tesi aberranti. Affrontare l’emergenza nazionale e internazionale con spirito costruttivo e propositivo è un dovere patriottico di tutti. E io lo sto facendo in Parlamento, andandoci ogni giorno, perché il Parlamento è aperto. Ma mai si potrebbe fare un governo insieme a certe persone. Io a una ipotesi di questo genere mi opporrei in maniera strenua. Ed è ovvio che è una ipotesi irreale. Un conto è il confronto parlamentare su misure utili alla Patria, altro sarebbe mischiarsi a certa gente. Cosa che non avverrà”.
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Conte, ci giudicherà la storia
Verrà il tempo dei bilanci, tutti potranno sindacare
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25 marzo 2020
18:20
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“Saremo all’altezza? La storia ci giudicherà, verrà il tempo dei bilanci, tutti avranno la possibilità di sindacare”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel corso dell’informativa alla Camera.
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Conte, governo ha agito con speditezza
Ci sarà tempo per tutto, ora tempo dell’azione
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25 marzo 2020
18:45
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“Ci sarà tempo per tutto, ma questo è il tempo dell’azione. Il governo ha agito con la massima determinazione, con assoluta speditezza”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel corso dell’informativa alla Camera.
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Conte, misure adeguate ad obiettivo
Decisioni basate su relazioni comitato tecnico-scientifico
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25 marzo 2020
18:45
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“La scelta degli interventi effettuati si è sempre basata sulle relazioni del Comitato tecnico-scientifico. I principi ai quali ci siamo attenuti sono stati quelli della massima precauzione ma contestualmente anche quelli della proporzionalità dell’intervento all’obiettivo. E’ questa la ragione della gradualità delle misure”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel corso dell’informativa alla Camera.
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Conte, coinvolgimento Camere doveroso
Informative governo ogni quindici giorni
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25 marzo 2020
18:46
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“Sono consapevole della necessità del coinvolgimento del Parlamento”, che ritengo “doveroso”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel corso dell’informativa alla Camera ricordando che il governo informerà le Camere “ogni quindici giorni” e che tutti i “decreti” sono stati trasmessi” al Parlamento.
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Fico, è il momento dell’unità nazionale
Maggioranza e opposizione lavorino insieme per uscire dal tunnel
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26 marzo 2020
09:12
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“Questo è il momento dell’unità nazionale, il momento in cui tutti dobbiamo lavorare per il bene comune di tutti i cittadini: lo deve fare la maggioranza e lo deve fare l’opposizione per uscire dal tunnel dell’emergenza”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, intervenuto questa mattina su Rtl 102,5 dove, a proposito della seduta della Camera ha commentato: “Ieri i toni sono stati pacati”.
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Renzi, con Conte ma liberi di criticare
Sono stato accusato di ‘fuoco amico’, ma criticare è un diritto
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26 marzo 2020
09:46
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“Conte ha fatto bene a venire in Parlamento; bisogna dargli atto che ha interrotto le dirette su Facebook di Casalino. Conte ha un compito difficile sulle spalle. Noi possiamo dirgli che siamo a disposizione per lavorare insieme”. Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi in una intervista a Radio Capital, nella quale ha però anche rivendicato il diritto di critica e di proposta per superare la crisi per il coronavirus.
“Io ho mosso delle critiche a Conte e sono stato accusato di ‘fuoco amico’. Va bene l’unità ma non si può smettere di fare politica, il diritto di dire cose serve, va mantenuto”, ha aggiunto.
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Il Parlamento torna ad essere protagonista
Prima dell’intervento del Premier nell’Aula di Montecitorio c’è stato il Question Time ‘rafforzato’
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25 marzo 2020
19:20
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Il Parlamento torna protagonista dopo due settimane di pausa per colpa dell’emergenza Coronavirus: era il 12 marzo quando le aule di Montecitorio e Palazzo Madama si riunirono, a ranghi ridotti e con modalità ad hoc per rispettare la distanza di sicurezza tra i parlamentari, per approvare la richiesta del governo sullo scostamento di bilancio necessario a trovare le risorse per approntare le prime misure di emergenza.
Oggi, dopo giornate di dibattito anche polemico sulla effettiva apertura o chiusura dei due rami del Parlamento, entrambe le Camere tornano a riunire le rispettive Assemblee. Il premier Giuseppe Conte ha riferito in Aula alla Camera sull’emergenza Coronavirus, mentre domattina alle 10 sarà in Senato. E si presenterà in Parlamento ogni 15 giorni per aggiornare sulla crisi.
Procede intanto anche l’iter del decretone che racchiude il Cura Italia e alcune delle successive misure prese dal governo per affrontare l’emergenza, e sul quale sono già in corso le audizioni. Le Commissioni di merito dovranno votare il loro parere in sede consultiva e la Bilancio in referente. Per l’esame del testo è stato messa sul piatto anche la disponibilità ad una collaborazione fattiva tra maggioranza ed opposizione: al Senato una riunione informale dei capigruppo, che precede quella ufficiale, è stata convocata con questo scopo nel primissimo pomeriggio. L’obiettivo della maggioranza è quello di favorire la velocizzazione dell’iter legislativo per poter approvare il testo finale il prima possibile.
Proprio l’Aula del Senato riunita oggi per le comunicazioni della presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, sarà chiamata a votare il calendario dei lavori.  “Domani alle 10 il premier Giuseppe Conte renderà in Aula una informativa sulle iniziative assunte dal governo contro il coronavirus – ha detto Casellati – e sempre domani alle 15,30 il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, terrà una informativa sulla prosecuzione dell’anno scolastico in corso”.
Al via, intanto, nell’Aula della Camera, anche il question time trasmesso in diretta televisiva. In base alle decisioni assunte dalla Conferenza dei Capigruppo, diversamente dalle volte precedenti, ciascun gruppo parlamentare potrà porre due interrogazioni al governo e non una sola.
Nell’emiciclo, durante il Question Time, sono stati presenti circa cinquanta deputati: tutti seduti abbastanza distanziati tra loro.
Alcuni hanno indossato le mascherine ed i guanti, che sono stati distribuiti all’ingresso.
Daniele Belotti della Lega ha illustrato la sua interrogazione visibilmente commosso.
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Ministro Azzolina: ‘La scuola sta dando grande prova di responsabilità’
‘Per quanto riguarda l’esame di Maturità daremo informazioni quando il quadro anche temporale sarà più definito’
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26 marzo 2020
15:31
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“La scuola sta dando prova di responsabilità, assicurando la continuità della didattica attraverso i mezzi digitali a disposizione. Alcune istituzioni scolastiche avevano già sperimentato la didattica a distanza e, per questo, non sono in particolare difficoltà; altre, invece, si trovano ancora agli inizi, per cui è necessario sostenerle”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina rispondendo al Question Time alla Camera, ad un’interrogazione del parlamentare M5S Manuel Tuzi. “Oggi la didattica, anche nella modalità a distanza imposta dall’epidemia – aggiunge – non è solo lo strumento che permette al percorso di apprendimento degli studenti di non interrompersi, ma è anche il modo per portare la voce rassicurante di un insegnante a ragazze e ragazzi che si trovano in un momento di disorientamento, che hanno un particolare bisogno di sostegno e normalità. In questi giorni difficili, dare continuità alla didattica mantiene viva la funzione della scuola quale comunità e contrasta l’isolamento e la demotivazione, dando continuità al diritto all’istruzione, protetto dalla Carta costituzionale. Sono convinta che sapremo trasformare questo momento drammatico in un’opportunità per rendere il nostro Sistema d’istruzione migliore”, ha assicurato la ministra.
Questi alcuni dei temi affrontati dalla responsabile del dicastero di Viale Trastevere, Lucia Azzolina, durante il Question Time:
Lezioni online:  “Le istituzioni scolastiche che hanno attivato sistemi di didattica a distanza sono riuscite a coinvolgere circa il 94% degli studenti utilizzando molteplici strumenti e l’89% delle scuole ha predisposto specifici materiali per gli alunni con disabilità. I dati del monitoraggio confermano quindi una grande solidarietà della comunità scolastica, testimoniata dal 41% delle istituzioni interpellate che hanno attivato forme di collaborazione”, dice rispondendo al deputato Alessandro Fusacchia (Gruppo Misto).
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“A fronte di scuole meno attrezzate nell’uso delle tecnologie, altre realtà si sono rivelate più pronte ed hanno saputo attingere a competenze più ampie e solide. Tale situazione, che si mostra ‘a macchia di leopardo’, è strettamente connessa al fenomeno più esteso del digital divide, e impone di impegnarci ancor più fortemente per il suo superamento, nella convinzione che la nostra scuola saprà trasformare questo momento drammatico in un’opportunità di miglioramento”.
Risorse per i meno abbienti:  “Ho insistito affinché nel decreto-legge n. 18 si reperissero risorse – pari a 85 milioni di euro – per consentire alle istituzioni scolastiche, che ne fossero prive, di dotarsi immediatamente di piattaforme e di strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza e per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti dispositivi digitali individuali e connessione alla rete per garantire la parità di accesso alla didattica a distanza, salvaguardando così il diritto allo studio di tutti. Firmerò a breve, una volta terminati tutti i passaggi previsti dalle disposizioni normative e contrattuali vigenti, il decreto di riparto delle risorse a favore delle istituzioni scolastiche improntato a criteri equi: il numero degli studenti, il dato sulla condizione socioeconomica delle famiglie”, dichiara Azzolina. “Non ho voluto una ripartizione risorse “a pioggia” ma che tenga conto della concreta condizione degli studenti, per supportare nei termini dell’eguaglianza sostanziale quelli che ne hanno più bisogno. E’ stato disposto anche un incremento di 2 milioni del Fondo per l’emergenza del Piano scuola digitale.
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In merito, alla formazione dei docenti, voglio rimarcare il lavoro importante che stanno facendo nelle scuole i circa 8.200 animatori digitali, unitamente ai circa 24.000 docenti dei team per l’innovazione presenti in ciascun istituto, nonché l’impegno dei 120 docenti delle équipe formative territoriali e delle reti di scuole dei Future Labs, che stanno utilizzando tutte le risorse disponibili per promuovere webinar e seminari online per lo sviluppo delle competenze digitali dei docenti. Nei giorni scorsi è stato altresì erogato un contributo di mille euro a ciascuna istituzione scolastica, per un totale di 8,2 milioni di euro, che potranno essere spesi per l’anno 2020 anche per il potenziamento dell’apprendimento a distanza. Stiamo approntando tutte le misure necessarie affinché nessuno resti indietro”. “Il Governo – prosegue rispondendo al deputato Piccoli Nardelli – ha stanziato adeguate risorse affinché le scuole possano tempestivamente provvedere al potenziamento delle piattaforme e degli strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza e a mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme stesse”. “Le scuole con tali risorse potranno, inoltre, fornire agli studenti ove necessario la connettività alla rete, formare il personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza, e assumere assistenti tecnici informatici che nelle istituzioni scolastiche del primo ciclo favoriscano l’uso della strumentazione informatica.
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È mia intenzione continuare a profondere ogni energia per accogliere le richieste che vengono dalle famiglie e per rispondere alle piccole e grandi esigenze rappresentate dai nostri istituti scolastici”.
Esami di Maturità: “Ho chiesto agli uffici del Ministero di predisporre più piani d’azione in base a diversi scenari possibili legati alla data di riapertura delle scuole. I docenti, gli studenti e le loro famiglie, ai quali forniremo il massimo supporto, saranno messi nelle condizioni migliori per svolgere un esame serio e riceveranno tutte le informazioni in merito alle modalità che saranno adottate, non appena avremo un quadro anche temporale più definito”.
Mense scolastiche: “La frequenza delle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado e delle scuole paritarie dell’infanzia a gestione pubblica è gratuita. Pertanto, è a carico delle famiglie degli studenti che frequentano queste scuole, la sola retta per la fruizione del servizio mensa, utilizzata prevalentemente dai bambini delle sezioni a tempo normale della scuola dell’infanzia e dagli alunni delle classi a tempo pieno della scuola primaria. Tali rette vengono versate, in forma diretta o indiretta, all’ente locale quale soggetto titolare della gestione del servizio di refezione scolastica che, nel periodo di sospensione delle attività didattiche in presenza, non è evidentemente, erogato”.  “Nel caso in cui si riferisca al contributo volontario versato dalle famiglie degli alunni delle scuole statali, nella quota deliberata dal Consiglio di istituto dell’istituzione scolastica – aggiunge – i relativi fondi potranno essere utilizzati nei modi previsti dalla specifica delibera degli organi collegiali al momento della ripresa delle attività didattiche in presenza e opportunamente rendicontati”.
Rette scuole private: “Non rientra nelle competenze del Ministero dell’Istruzione consentire l’esenzione dal pagamento delle rette nelle scuole primarie, secondarie di primo grado e di secondo grado a gestione privata, la cui entità è determinata dalla singola istituzione scolastiche”. “Anche la frequenza dei servizi educativi sia pubblici che privati per bambini dalla nascita sino ai tre anni di età è soggetta al pagamento di una retta da parte delle famiglie. In merito l’Associazione Nazionale Comuni italiani (Anci) ha comunicato che la quasi totalità dei comuni, di fatto, ha già sospeso le rette per tutti i servizi educativi, anche quelle relativi al servizio di trasporto e mensa e in taluni casi è stato disposto il recupero, a favore delle famiglie, delle rette versate in anticipo”, ha proseguito.
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Coronavirus, in vigore il nuovo decreto. Prevista chiusura frontiere
Conte: nuovo dl da almeno 25 miliardi, Ue agisca subito
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26 marzo 2020
10:48
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E’ entrato in vigore da mezzanotte l’ultimo decreto, che prevede anche la chiusura delle frontiere italiane.
Conte ne annuncia un altro ad aprile “da almeno 25 miliardi”.

Limitazioni o divieto di ingresso e di uscita dall’Italia. E’ questa una delle modifiche previste dall’ultima versione del decreto legge – pubblicato in G.U. – sulle restrizioni per il coronavirus. Nel testo si prevedono “limitazioni o divieto di allontanamento e di ingresso nei territori comunali, provinciali o regionali, nonché rispetto al territorio nazionale”. Rispetto al testo approvato in Cdm compare l’accezione delle limitazioni e quindi non solo il divieto, ma la misura si estende anche ai confini nazionali.

Un nuovo decreto da almeno 25 miliardi, la necessità che l’Ue agisca subito, il tributo alle vittime e a chi è in prima linea a combattere, la promessa che “uniti, ne usciremo preso”. Nel suo primo intervento alla Camera nell’emergenza coronavirus il premier Giuseppe Conte ribadisce l’opportunità delle misure messe in campo dal governo, avverte l’Europa su un coordinamento indispensabile sul piano economico e sanitario e, replicando agli attacchi delle opposizioni di questi giorni, assicura di ritenere “doveroso e necessario” la stretta collaborazione tra governo e Parlamento.

IL VIDEO dell’intervento del premier, Giuseppe Conte, in Aula alla Camera:Conte, nel suo lungo intervento, non risparmia una frecciata alle critiche delle opposizioni, in primis a Matteo Salvini. “Del senno del poi son piene le fosse”, scandisce Conte citando i Promessi Sposi e sottolineando: “Ci sarà un tempo per tutto. Ma oggi è il tempo dell’azione, della responsabilità”. Le sue parole però, non placano le tensioni, acuite anche dallo scontro tra Pd e Lega sul servizio del Tgr Leonardo del 2015 su un virus nato in laboratorio in Cina. “Non ho ancora sentito un appello alla collaborazione della opposizione, protesta il leghista Guido Guidesi. “Nessuna novità. Noi siamo pronti a collaborare, ma il governo?”, twitta l’azzurro Antonio Tajani. “Se è vero che siamo in guerra noi non vogliamo disertare”, è il punto posto in Aula da Giorgia Meloni. Un tavolo permanente con le opposizioni è evocato, con nettezza, dal Pd. E’ Graziano Delrio a citarlo in Aula e, con il passare delle ore, il pressing su Palazzo Chigi potrebbe crescere. Con un’appendice . Che il tavolo di crisi si trasformi nell’ombra del governissimo, si ragiona in ambienti parlamentari. Il nome di Mario Draghi, ormai da giorni circola non solo sui media ma anche nei Palazzi. “Fantapolitica”, tagliano corto dalla maggioranza, anche se i vertici del M5S la prendono un pò più sul serio, tanto che in una nota ufficiale dicono “no” all’ipotesi di un governissimo Draghi. E avvertono: “Nel caso in cui tra le fila della maggioranza qualcuno dovesse avere idee in linea con quelle del centrodestra, lo dichiari apertamente. E, tra le file della maggioranza resta l’incognita Iv. “La responsabilità pesa meno se condivisa. Noi ci siamo e credo che ci siano anche le opposizioni per evitare altri errori”, sottolinea la Boschi criticando, duramente, la comunicazione del premier e proponendo una commissione parlamentare d’inchiesta per accertare eventuali responsabilità. Conte, davanti a un’Assemblea ridotta di un sesto e segnata dalla mascherina anti-Covid-19, rivendica la “determinazione e la speditezza” dell’azione del governo, difende la scelta dell’utilizzo dei dpcm (“per modulare le misure al meglio”), sottolinea che il coinvolgimento delle Regioni “è stato sempre assicurato”. Promette, tra gli applausi dell’Aula, che il contributo di medici e infermieri non sarà mai dimenticato. E avverte sul rischio più temuto, “la iattura” del contagio di ritorno. Un rischio possibile, sottolinea Conte, se i Paesi, europei innanzitutto, non ricorreranno alla “soglia massima di precauzione” presa dall’Italia. Sul piano economico il premier dà una prima certezza sul decreto aprile: il provvedimento conterrà l’estensione del golden power a scudo degli asset del Paese. Sarà un provvedimento corposo, per imprese e cittadini, su credito e liquidità, anticipa Conte. “Con il nuovo intervento normativo che confidiamo di pervenire ad uno strumento complessivo altrettanto significativo” rispetto al decreto di marzo, assicura Conte prevedendo “non meno di 25 miliardi” per il provvedimento. Resta il tema di dove reperirli. Il pressing perché una buona parte delle risorse venga dal fondo Salva-Stati europeo – senza condizionalità – è forte. In caso contrario l’Italia rischia di fare almeno un altro punto di deficit. “Lavoriamo a strumenti di debito comune dell’eurozona”, spiega non a caso Conte. Eurobond, insomma. Altrimenti la ricostruzione economica post-virus sarà molto più difficile.
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Da Bankitalia 20,9 mln per emergenza
Di contributi straordinari per fronteggiare pandemia
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25 marzo 2020
19:21
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“La Banca d’Italia desidera contribuire a fronteggiare la pandemia da coronavirus con l’avvio di un programma di contributi straordinari destinati a diverse aree del territorio nazionale”. Lo annuncia una nota di Via Nazionale in cui si precisa che una somma complessiva di 20,9 milioni di euro è a disposizione di un primo gruppo di soggetti impegnati nel contrasto al coronavirus con progetti immediati; altri interventi sono in via di definizione, in coordinamento con le autorità sanitarie e la rete delle Filiali della Banca, e saranno annunciati nei prossimi giorni.
I primi destinatari delle erogazioni straordinarie di Bankitalia sono a Roma l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani, per l’approntamento di un ulteriore reparto di terapia intensiva da 40 posti letto e il Policlinico Gemelli, per l’acquisto di sistemi di diagnostica per analisi microbiologiche, dispositivi di protezione per il personale e apparecchi per la gestione dei pazienti da COVID-19. C’è poi l’Istituto Superiore di Sanità, per la realizzazione di sale attrezzate per la gestione delle comunicazioni di crisi con le strutture periferiche del Sistema Sanitario Nazionale e l’allestimento di un laboratorio volto ad ampliare la capacità di rapida diagnostica e valutazione delle analisi condotte dalle strutture sul territorio. Tra i destinatari del contributo di Bankitalia c’è anche la Regione Campania, per la realizzazione di due campi modulari per l’allestimento di posti letto di terapia intensiva nelle aree di Caserta e Salerno, destinati ad accogliere complessivamente fino a 48 pazienti affetti da COVID – 19. Poi altre erogazioni vanno alle Municipalità di Milano, Bergamo, Brescia e Cremona, per l’attuazione di interventi a sostegno dei soggetti che versano in condizioni di fragilità economico-sociale acuite dall’attuale situazione d’emergenza sanitaria. Altro destinatario è la Regione Veneto, per l’allestimento di un reparto di terapia nel COVID Center nell’ospedale di Schiavonia (PD) e la realizzazione di un progetto di ricerca epidemiologica.
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Coronavirus: Il caso del video del Tgr Leonardo 2015 sul supervirus creato in Cina
Il virologo Burioni: ‘È l’ultima scemenza che venga da un laboratorio ‘. La virologa Capua:’ Virus deriva da un serbatoio selvatico’. Il premier Conte: ‘Non è così’
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25 marzo 2020
21:21
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“Scienziati cinesi creano un supervirus polmonare da pipistrelli e topi. Serve solo per motivi di studio ma sono tante le proteste”. Comincia così il servizio del Tg3 Leonardo del 16 novembre 2015; l’introduzione di copertina si conclude con una domanda: “Vale la pena rischiare?”. “E’ un esperimento certo ma preoccupa tanti scienziati – un gruppo di ricercatori cinesi innesta una proteina presa dai pipistrelli sul virus della Sars, la polmonite acuta, ricavato da topi. E ne esce un supervirus che potrebbe colpire l’uomo”.   “Resta chiuso nei laboratori, ovvio. Serve solo per motivi di studio; ma vale la pena correre il rischio, creare una minaccia così grande solo per poterla esaminare”, viene detto in studio dopo la sigla e prima di lanciare il servizio di Maurizio Menicucci. “Vecchio quanto la scienza il dibattito sui rischi della ricerca – viene spiegato nel video – in fondo è il mito di Icaro che cade per avere sfiorato il sole con le ali di cera progettate dal padre Dedalo. Lo rilancia un esperimento realizzato in Cina, dove un gruppo di studiosi è riuscito a sviluppare una chimera, un organismo modificato innestando la proteina superficiale di un coronavirus trovato nei pipistrelli della specie piuttosto comune, detta ‘naso a ferro di cavallo’, su un virus che provoca la Sars, la polmonite acuta, anche se in forma non mortale nei topi si sospettava che la proteina potesse rendere l’ibrido adatto a colpire l’uomo, e l’esperimento lo ha confermato”.
“E’ proprio questa molecola, detta SHCO14 – prosegue il servizio – che permette al coronavirus di attaccarsi alle nostre cellule respiratorie, scatenando la sindrome. Secondo i ricercatori inoltre l’organismo, quello originale, e a maggior ragione quello ingegnerizzato, può contagiare l’uomo direttamente dai pipistrelli, senza passare da una specie intermedia come il topo. Ed è appunto questa eventualità a sollevare molte polemiche. Proprio un anno fa il governo Usa aveva sospeso i finanziamenti alle ricerche che puntavano a rendere i virus più contagiosi ma la moratoria non aveva fermato il lavoro dei cinesi sulla Sars che era già in fase avanzata e si riteneva non così pericoloso; secondo una parte del mondo scientifico infatti non lo è: le probabilità che il virus passi alla nostra specie sarebbero irrilevanti rispetto ai benefici. Un ragionamento che molti altri esperti bocciano. Primo, perché il rapporto tra rischio e beneficio è difficile da valutare, e poi perché specie di questi tempi è più prudente non mettere in circolazione organismi che possano sfuggire o essere sottratti al controllo dei laboratori”.
“L’ultima scemenza e’ la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, e’ naturale al 100%, purtroppo”. Lo spiega il virologo Roberto Burioni che sui suoi profili social replica alla preoccupazioni nate per la circolazione di un servizio della trasmissione Leonardo dedicato nel 2015 alla nascita di un virus chimera da laboratorio, una vicenda che ha acceso nuove preoccupazioni sull’origine del coronavirus pandemico, smentite gia’ da diversi studi. L’ultimo, ricorda Burioni è quello uscito lo scorso 17 marzo su Nature Medicine “nel quale c’e’ scritto che le analisi eseguite mostrano chiaramente che il virus non e’ costruito in laboratorio. Basta con le fake”.
Conte: ‘Ho referenze che non è così’ – “Non ho visto il servizio, ma ho referenze che non è così”. Lo dice il premier Giuseppe Conte rispondendo, mentre lascia l’Aula della Camera, a chi gli chiede dell’ipotesi che coronavirus sia stato creato in laboratorio dopo la diffusione di un servizio del Tg Leonardo del 2015.
Salvini, Conte-Di Maio chiariscano su virus 2015  – “Incredibile!!! Da Tgr Leonardo (Rai Tre) del 16.11.2015 servizio su un supervirus polmonare Coronavirus creato dai cinesi con pipistrelli e topi, pericolosissimo per l’uomo (con annesse preoccupazioni). Dalla Lega interrogazione urgente al presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri”. Lo scrive sulla propria pagina Facebook, il leader della Lega, Matteo Salvini.
Casarin, servizio Tgr Leonardo ripreso da Nature – “Il servizio del 16 novembre 2015 andato in onda nella rubrica “Leonardo” della TgR è tratto da una pubblicazione della rivista Nature”. Lo fa sapere il direttore della testata regionale Rai, Alessandro Casarin, che spiega: “Proprio tre giorni fa la stessa rivista ha chiarito che il virus di cui parla il servizio, creato in laboratorio, non ha alcuna relazione con il virus naturale Covid-19”.
Capua,virus deriva da serbatoio selvatico – “Il Covid-19 è un virus che deriva dal serbatoio selvatico. Non sappiamo ancora quante specie animali abbia colpito prima di arrivare all’uomo. Vorrei dire ai complottisti che il codice a barre, la sequenza, di quel virus di cui si parla nel TgrLeonardo, è parte integrante della pubblicazione”. Lo ha detto al Tg1 delle 20.00 la virologa Ilaria Capua che dirige l’One Health Center of Excellence, all’Università della Florida, in merito alle polemiche nate da un servizio del Tg Leonardo del 2015. La trasmissione parlava di un pericoloso supervirus creato in Cina. “Quindi – ha detto Capua al Tg1 – se il Covid-19 fosse stato vicino a quel virus lì lo avremmo saputo subito il giorno dopo”.
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L’opposizione critica Conte e non lo applaude
Il deputato della Lega di Codogno: ‘Non bastano le risorse nè gli strumenti’. Tajani: ‘Nessuna novità dal suo discorso’
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25 marzo 2020
19:44
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“Il fondo per come è strutturato non può funzionare per le aziende. Non bastano le risorse nè gli strumenti. Non ho ancora sentito un appello alla collaborazione della opposizione cui non si può solo chiedere di non fare polemiche”. Lo dice nell’Aula della Camera Guido Guidesi della Lega, il deputato di Codogno che attacca il premier Conte sulle critiche da lui fatte all’ospedale della zona rossa. “Avete creato nei cittadini solo confusione, a cominciare dalle autocertificazioni, tre tipi, ve le potevate risparmiare…”, conclude prendendo la parola dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio sull’emergenza Coronavirus. Un intervento che è stato applaudito dai soli esponenti della maggioranza.
“Nessuna novità dal discorso di Conte. Annuncia di voler lavorare per il nuovo decreto. Ma da solo o con le opposizioni? Oggi non è giunta risposta. Noi siamo pronti a una collaborazione istituzionale per l’Italia. E il governo?”. Lo scrive su Twitter, Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia commentando l’intervento di Conte alla Camera.
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Coronavirus: Bce,serve reazione ambiziosa
Le prospettive sono peggiorate, la ripresa sarà modesta
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26 marzo 2020
10:46
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“La pandemia del coronavirus costituisce un’emergenza collettiva di sanità pubblica pressoché senza precedenti nella storia recente. È anche uno shock economico estremo, che richiede una reazione ambiziosa, coordinata e urgente delle politiche su tutti i fronti”. Lo scrive la Bce nel suo bollettino, spiegando che l’Istituto ha annunciato l’avvio di un nuovo programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) per rispondere alla situazione senza precedenti ed è “determinato a fare la sua parte per sostenere famiglie, imprese, banche e amministrazioni pubbliche in questo momento di estrema difficoltà”. Francoforte sottolinea che “l’evolvere dell’epidemia Covid-19 sta peggiorando le prospettive per l’economia mondiale contenute nelle proiezioni macroeconomiche di marzo 2020 formulate dagli esperti della Bce”. Quindi spiega che “in un orizzonte di più lungo periodo la prevista ripresa dell’economia mondiale dovrebbe acquisire una trazione non più che modesta”.
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Conte: ‘Si vince o si perde tutti, in sintonia con le parole di Draghi’
Premier in Aula al Senato: ‘Favorevole a condividere le misure con i partiti”
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26 marzo 2020
16:03
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Informativa del Presidente del Consiglio dei Ministri sulle iniziative del Governo per fronteggiare l’emergenza derivante dal diffondersi dell’epidemia da COVID-19:“Siamo in sintonia, serve uno shock, un’azione straordinaria” di fronte ad un’emergenza che “è simmetrica” ha detto il premier Giuseppe Conte lasciando l’Aula del Senato, sull’intervento dell’ex numero uno della Bce che ha affermato: “Ci troviamo di fronte a una guerra contro il coronavirus e dobbiamo muoverci di conseguenza: il costo dell’esitazione potrebbe essere irreversibile. E’ chiaro – ha aggiuto Draghi – che la risposta è un aumento del debito pubblico”.
“Nel lavoro per il decreto di marzo abbiamo incontrato i leader dell’opposizioni e nel testo sono state raccolte alcune delle loro indicazioni, e anche ieri alla Camera ho ricevuto ampie aperture al confronto. Ora c’è un nuovo decreto e possiamo riprodurre questa metodologia di lavoro, anzi darò mandato al ministro D’Inca’ di elaborare un percorso di più intenso confronto”. Lo ha detto il premier, nella sua informativa sull’emergenza coronavirus, parlando al Senato. Conte ha anche precisato che “il governo è favorevole ad un percorso di condivisione con le forze politiche” per le misure di rilancio del Paese. “Dobbiamo riuscire a trasformare quest’emergenza in momento di opportunità per una crescita equa e sostenibile”. Nel decreto aprile prevediamo “stanziamenti non inferiori ai 25 miliardi già stanziati, consentiteci di lavorare, vorremmo potenziare ancor di più quest’intervento”, ha spiegato, confermando che per il decreto aprile il governo metterà in campo almeno le stesse risorse del dl marzo.
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Si tratta di una battaglia che “in Europa si vince tutti insieme altrimenti a perdere saremo tutti. Ribadirò questa posizione fra qualche ora, ad una video conferenza a livello di G20 e poi al vertice del Consiglio europeo”, ha proseguito Conte ribadendo che “l’Italia è favorevole allo strumento dei Covid-bond, sottolinenado di non apprezzare la terminologia “coronabond”, “preferirei chiamarli European Recovery bond”.
“In merito alle forniture di mascherine dall’estero “ho letto di qualche uscita polemica. E’ impensabile che la nostra collocazione geopoliticapossa essere condizionata da queste forniture”, ha detto inoltre circa le polemiche per gli aiuti dalla Cina.
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“La diffusione dell’epidemia da coronavirus ha innescato, in Italia e in Europa, una crisi senza precedenti, che sta esponendo il nostro Paese a una prova durissima. La necessità di contenere il contagio ci sta costringendo a misurarci con nuove abitudini di vita, con un impatto negativo sull’intero sistema produttivo, che coinvolge imprese, famiglie, lavoratori”. Ha detto Conte. Un applauso unanime dell’Aula, con tutti i senatori in piedi, ha segnato il ricordo di chi ha perso la vita per il contagio da coronavirus. Questa “è una prova durissima che proviene da fattori esogeni per i quali non possiamo imputarci nulla: questo virus è un nemico invisibile, non conosce confini è come il vento, soffia dove vuole”. ha aggiunto Conte sottolineando “l’orgoglio di appartenere ad una comunità di rara forza e bellezza”.
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“La responsabilità massima compete al Governo, senz’altro. Ne siamo consapevoli. Ed è per questo che sono qui a riferire delle nostre azioni, nella sede dove operate Voi rappresentanti del popolo. Ma la responsabilità, non mi stanco di dirlo è di tutti i cittadini, anche di Voi membri del Parlamento, perché mai come in questa condizione di assoluta emergenza, siamo chiamati a conformare tutte le nostre azioni verso il “bene comune”, al quale siamo chiamati a contribuire attraverso il rispetto delle regole, con pazienza, fiducia, responsabilità”, ha proseguito, precisando che “La nostra è una battaglia che va da Nord a Sud, che non coinvolge solo le regioni del Nord.”
“Pensiamo a Regioni del Centro come le Marche. Abbiamo sperimentato – primi in Europa – un percorso normativo volto a contemperare, da una parte, l’esigenza di tutelare al massimo grado il bene primario della salute dei cittadini e, dall’altra, la necessità di assicurare adeguati presidi democratici”, ha affermato il premier.
“Guardiamo al futuro per rispetto ai problemi immediati di chi vuole sapere se la Cassa integrazione arriva ora o fra due mesi”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando nell’Aula di Palazzo Madama. “Chiediamo al governo risposte immediate: il 70% dello stipendio dei medici sia esente da tasse. Ora impegni concreti: mascherine, bombole d’ossigeno. L’emergenza si sposterà alle case”, aggiunge.
“Se il governo cinese sapeva e ha coperto l’epidemia s’è reso colpevole di un crimine ai danni dell’umanità. Non si può far passare per salvatore chi ha contagiato il mondo” ha anche detto aggiunto Salvini, aggiungendo: “Se non diamo i soldi alla gente quella esce di casa: subito liquidità. Dico al governo che se ci vuole collaborativi bene, ma non ci stiamo a fare gli spettatori, ci ascolti”.
“Grazie Draghi per le sue parole: è caduto il mito del non si può fare debito..Si può fare. Benvenuto, ci serve l’aiuto di tutti, anche del suo. Sono contento di quello che potrà nascere da questa intervista”, ha affermato Salvini.
“Penso che Conte abbia fatto bene a venire in Parlamento, oggi voglio dare atto al presidente del Consiglio di essere qui in Aula e di essersi aperta una discussione vera chiara”. Queste le parole di Matteo Renzi intervenuto in Aula a Palazzo Madama. Il senatore Iv ha anche detto: “Lei presidente, ha fatto una citazione manzoniana, “del senno di poi son piene le fosse”. C’è un’altra citazione manzoniana, sempre nel capitolo della peste, che ‘il buon senso c’era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune’. Mi domando se non sia successo questo. Propongo di istituire una commissione d’inchiesta. Si sono fatte commissione d’inchiesta su tutto, penso si possa fare di fronte a 8mila morti. Ci sarà tempo, dopo le vacanze estive”.
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Conte, responsabilità di tutti
Mai come ora siamo tutti chiamati ad agire per il bene comune
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26 marzo 2020
10:24
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“La responsabilità massima compete al Governo, senz’altro. Ne siamo consapevoli. Ed è per questo che sono qui a riferire delle nostre azioni, nella sede dove operate Voi rappresentanti del popolo. Ma la responsabilità, non mi stanco di dirlo è di tutti i cittadini, anche di Voi membri del Parlamento, perché mai come in questa condizione di assoluta emergenza, siamo chiamati a conformare tutte le nostre azioni verso il “bene comune”, al quale siamo chiamati a contribuire attraverso il rispetto delle regole, con pazienza, fiducia, responsabilità”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’informativa al Senato.
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Senato, applauso per vittime
Conte ricorda chi ha perso la vita per il Coronavirus
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26 marzo 2020
10:40
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Un applauso unanime dell’Aula del Senato, con tutti i senatori in piedi, ha segnato il ricordo del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di chi ha perso la vita per il contagio da coronavirus.
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Conte, su dl aprile confronto con tutti
Mandato a D’Incà di elaborare percorso di intenso confronto
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26 marzo 2020
10:55
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“Nel lavoro per il decreto marzo abbiamo incontrato i leader dell’opposizioni e nel testo sono state raccolte alcune delle loro indicazioni, e anche ieri alla Camera ho ricevuto ampie aperture al confronto. Ora c’è un nuovo decreto e possiamo riprodurre questa metodologia di lavoro, anzi darò mandato al ministro D’Inca’ di elaborare un percorso di più intenso confronto”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’informativa al Senato.
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Conte, favorevole a condivisione misure
Trasformiamo emergenza in momento di opportunità
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26 marzo 2020
11:00
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“Il governo è favorevole ad un percorso di condivisione con le forze politiche” per le misure di rilancio del Paese. “Dobbiamo riuscire a trasformare quest’emergenza in momento di opportunità per una crescita equa e sostenibile”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’informativa al Senato.
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Conte,favorevole a European RecoveryBond
Ma preferisco che non li si chiami “coronabond”
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26 marzo 2020
11:10
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L’Italia è favorevole allo strumento dei Covid-bond. Lo ribadisce il premier Giuseppe Conte nell’informativa al Senato e sottolinea di non apprezzare la terminologia “coronabond”. “Preferirei chiamarli European Recovery bond”, spiega il premier.
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Renzi, commissione inchiesta su virus
E cita Manzoni, “buon senso nascosto per paura senso comune”
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26 marzo 2020
11:36
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“Lei presidente, ha fatto una citazione manzoniana, “del senno di poi son piene le fosse”. C’è un’altra citazione manzoniana, sempre nel capitolo della peste, che ‘il buon senso c’era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune’. Mi domando se non sia successo questo. Propongo di istituire una commissione d’inchiesta. Si sono fatte commissione d’inchiesta su tutto, penso si possa fare di fronte a 8mila morti. Ci sarà tempo, dopo le vacanze estive”. Lo dice il senatore Iv Matteo Renzi intervenendo a Palazzo Madama.
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Salvini, grazie Draghi, suo aiuto serve
Contento intervista e di quello che ne potrà nascere
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26 marzo 2020
12:25
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“Grazie Draghi per le sue parole: è caduto il mito del non si può fare debito..Si può fare.
Benvenuto, ci serve l’aiuto di tutti, anche del suo. Sono contento di quello che potrà nascere da questa intervista”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando nell’Aula di Palazzo Madama.
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Salvini, collaborativi ma non spettatori
Se non diamo soldi alla gente, escono di casa….
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26 marzo 2020
12:32
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“Se non diamo i soldi alla gente quella esce di casa: subito liquidità. Dico al governo che se ci vuole collaborativi bene, ma non ci stiamo a fare gli spettatori, ci ascolti”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando nell’Aula di Palazzo Madama.
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Casellati, ora dialogo e cooperazione
Aula osserva minuto di silenzio per le vittime
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26 marzo 2020
12:40
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“Auspico cooperazione e dialogo tra le forze politiche e tra governo e Parlamento. Lo dobbiamo alla memoria dei defunti e all’interesse superiore della salute di tutti gli italiani”. Lo ha detto nell’Aula del Senato la presidente Elisabetta Alberti Casellati chiedendo un minuto di silenzio in memoria delle vittime del coronavirus.
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Conte, Draghi? Siamo in sintonia
Premier, è crisi simmetrica, ora azione straordinaria
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26 marzo 2020
12:45
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“Siamo in sintonia, serve uno shock, un’azione straordinaria” di fronte ad un’emergenza che “è simmetrica”. Lo dice il premier Giuseppe Conte lasciando l’Aula del Senato, sull’intervento di Mario Draghi.
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Salvini ringrazia Draghi: ‘Ci serve il suo aiuto’
“Contento dell’intervista e di quello che ne potrà nascere”
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26 marzo 2020
13:57
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“Grazie Draghi per le sue parole: è caduto il mito del non si può fare debito… Si può fare.  Benvenuto, ci serve l’aiuto di tutti, anche del suo. Sono contento di quello che potrà nascere da questa intervista”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando nell’Aula di Palazzo Madama, con riferimento all’intervista di Mario Draghi sul Financial Times.
L’ex numero uno della banca centrale europea ha affermato: “E’ una guerra, ogni esitazione avrebbe un costo irreversibile. Avanti quindi con decisi interventi pubblici per aumentare la liquidità, anche a costo di far aumentare il debito pubblico”.
“Draghi le ha indicato, la strada, serve liquidità. O siamo in grado di immaginare il futuro economico o faremo gli stessi errori” fatti “sull’emergenza sanitaria”, ha detto al premier Conte il senatore Iv Matteo Renzi intervenendo a Palazzo Madama. “Convivremo con quest’emergenza per due anni, noi ci siamo presidente, anche per gesti simbolici come riaprire le librerie, che come le edicole, curano l’anima”, ha aggiunto.
In precedenza  Renzi aveva detto in una intervista a Radio Capital: ‘Bene la ricetta indicata da Mario Draghi e l’esempio dato da Donald Trump che “ha riunito l’opposizione dei Democratici e alcuni top manager e ha poi varato un piano da 2.000 miliardi di dollari”, ha detto il leader Iv in una intervista a Radio Capital. “Le idee che ha espresso Mario Draghi – ha affermato – sono quelle giuste”. “Draghi ha detto ‘Whatever it takes’, che detta in romano suona ‘quanno ce vo, ce vo’; e anche Trump ha fatto lo stesso, ha detto ‘Everything’ e ha messo in campo 2.000 miliardi. Ecco, dobbiamo fare anche noi così”.
“Importantissime parole di Mario Draghi sul Financial Times: “The cost of hesitation may be irreversible”. Esitare e dividersi sarebbe fatale. Italia e altri paesi UE si salvano solo con scelte coraggiose e solidali. Messaggio ai leader europei: basta egoismi e miopie nazionali”, scrive invece su Twitter Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.
Il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova, afferma: “La necessità, come indicato da Draghi, di un ricorso massiccio a nuovo debito pubblico per affrontare la crisi trova l’Italia più fragile di tutti gli altri paesi europei, a causa di un livello di indebitamento già al limite. Le risorse e le garanzie per affrontare questa fase, salvo l’uscita dall’Euro, dovranno essere europee (Bce, Mes e altro da inventare): nel confronto che si sta aprendo, il Governo deve sapere che se le risorse saranno europee, anche la gestione sarà europea”.
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Coronavirus: Gelmini, stop pagamenti
Solo allora si paghino mutui tasse versamenti ed Equitalia
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26 marzo 2020
14:39
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“Agli italiani in difficoltà sia data la possibilità di pagare solo quando l’emergenza Coronavirus sarà finita, e tutti saranno realmente in sicurezza. Stop a mutui, tasse, versamenti e cartelle Equitalia. Subito aiuti concreti per imprese, lavoratori e famiglie”. Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
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Tajani,Ue segua strada che Draghi indica
Unico percorso per difendere lavoratori, imprese, famiglie
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26 marzo 2020
14:52
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“L’Europa deve seguire le indicazioni di Mario Draghi. Il percorso da lui indicato, ancora una volta, è l’unico possibile per difendere lavoratori, imprese e famiglie. Il Consiglio europeo adotti le scelte adeguate per vincere il COVID-19”. Lo scrive su Twitter, Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia e Presidente delle Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo.
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Sondaggio: Lega primo partito al 30,1%, segue il Pd al 21%
Terzo M5s al 14,9% . Conte primo per gradimento al 39%, poi Salvini e Meloni pari
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26 marzo 2020
15:27
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Se si votasse oggi la Lega sarebbe il primo partito con il 30,1%, seguito dal Pd al 21,0% e dal M5S al 14,9%. Sono i dati che emergono da un sondaggio EMG Acqua realizzato per la trasmissione Agorà, in onda su Rai3.
Sempre secondo il sondaggio presentato stamane, Fratelli D’Italia si attesta al 12,7%, Forza Italia al 6,0%. Italia Viva è al 5,3%, La Sinistra 2,3%, Azione (Calenda) al 1,9%, Più Europa al 1,9%, Europa Verde al 1,7%.
Quanto alla fiducia nei leader, sempre secondo il sondaggio è il premier Conte il leader che riscuote maggiore fiducia tra gli  intervistati con il 39% dei consensi, seguono Giorgia Meloni e Matteo Salvini al 35%, Nicola Zingaretti al 23%, Luigi Di Maio al 20%, Mattia Santori e Silvio Berlusconi al 18%. Poi Matteo Renzi al 15%, Carlo Calenda e Giovanni Toti al 14%, Vito Crimi al 12%.
Nota Metodologica: Autore:EMG Acqua Committente/Acquirente: RAI PER AGORA’ Criteri seguiti per la formazione del campione:Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione telematica su panel Numero delle persone interpellate, universo di riferimento, intervallo fiduciario: Universo: popolazione italiana maggiorenne; campione: 1.756 casi; intervallo fiduciario delle stime: ±2,3%; totale contatti: 2.000 (tasso di risposta: 88%); rifiuti/sostituzioni: 244 (tasso di rifiuti: 12%). Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 24-25 MARZO 2020 Per info completa: CLICCA QUI.

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Conte, chiesto pagamenti Cig entro 15/4
Sforzo straordinario. Da 30/3 datori lavoro possono far domanda
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26 marzo 2020
15:27
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“Abbiamo esteso la Cig in deroga all’intero territorio nazionale, a tutti i settori produttivi.
Da lunedì 30 marzo i datori di lavoro possono fare domanda e il bonifico arriverà direttamente sull’iban del lavoratore. Ho chiesto al Ministero del Lavoro e all’Inps di mettere in campo uno sforzo straordinario affinché i pagamenti siano attivati entro il 15 aprile e, se possibile, anche prima: voglio che siano dimezzati rispetto alla scadenza fissata”. Lo scrive, in un post su Fb il premier Giuseppe Conte.
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“Ho dato chiara indicazione a tutti gli uffici pubblici affinché si superino gli ordinari passaggi burocratici, si abbrevino al massimo i tempi normali. Il Decreto Cura Italia è stato solo un primo, pur importante, passo: oltre 11 miliardi di euro sono destinati agli ammortizzatori sociali, agli indennizzi e ai bonus in favore di autonomi e professionisti. Una prima risposta per 11 milioni di cittadini”, continua il premier.
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Coronavirus: Azzolina, membri interni e presidente esterno per la Maturità
Informativa della ministra dell’Istruzione su come la scuola sta affrontando l’emergenza
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26 marzo 2020
17:23
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“Anticipo sin d’ora quella che può essere una diretta conseguenza di questo approccio di valorizzazione dei percorsi di ognuno, che riguarda la composizione delle commissioni d’esame per la scuola secondaria di II grado. Il mio orientamento è di proporre una commissione formata da soli membri interni, con presidenti esterni. Da un lato, ciò vale a tutelare gli apprendimenti effettivamente acquisiti. Dall’altro, un presidente esterno si fa garante della regolarità dell’intero percorso d’esame”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in una informativa in Senato:“Il Ministero è già al lavoro e stiamo predisponendo tutte le misure necessarie per intervenire, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, in materia di: valutazione intermedia e finale degli studenti; modalità di recupero degli apprendimenti; requisiti di accesso e struttura degli Esami di Stato, per il I e II ciclo di Istruzione; ridefinizione del calendario scolastico nazionale e dei calendari regionali, nel rispetto delle prerogative delle Regioni”, ha affermato la ministra.

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Maturità, solo presidente dall’esterno
Azzolina, al lavoro su interventi per valutazioni ed esami
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26 marzo 2020
17:46
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“Il Ministero è già al lavoro e stiamo predisponendo tutte le misure necessarie per intervenire, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, in materia di: valutazione intermedia e finale degli studenti; modalità di recupero degli apprendimenti; requisiti di accesso e struttura degli Esami di Stato, per il I e II ciclo di Istruzione; ridefinizione del calendario scolastico nazionale e dei calendari regionali, nel rispetto delle prerogative delle Regioni”. Lo ha detto in Senato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.
“Il ministero è già al lavoro e stiamo predisponendo tutte le misure necessarie per intervenire, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, in materia di: valutazione intermedia e finale degli studenti; modalità di recupero degli apprendimenti; requisiti di accesso e struttura degli Esami di Stato, per il I e II ciclo di Istruzione; ridefinizione del calendario scolastico nazionale e dei calendari regionali, nel rispetto delle prerogative delle Regioni”.

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