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DALLE 01:38 DI VENERDì 27 MARZO 2020

ALLE 01:09 DI DOMENICA 29 MARZO 2020

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Borsa Tokyo, apertura in rialzo (+3,42%)
Nikkei recupera terreno dopo accelerazione Wall Street
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TOKYO
27 marzo 2020
01:38
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La Borsa di Tokyo apre in netto rialzo nell’ultima seduta della settimana con gli investitori che tornano a mostrare fiducia sul piano di stimolo annunciato dagli Usa e la capacità di contenimento della contrazione economica provocata dal coronavirus a livello globale. Il Nikkei avanza del 3,42% a quota 19.303,64, con un aumento di 639 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro a 109,80, e sull’euro a 120,60.
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Petrolio:Wti prova recupero, +1,95%
Dopo crollo di ieri. Brent avanza dello 0,37% a 26,4 dollari
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27 marzo 2020
07:47
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Il prezzo del petrolio cerca un piccolo rimbalzo dopo il nuovo crollo di ieri quando ha lasciato sul terreno quasi l’8%. Il greggio Wti del Texas sale dell’1,95% a 23,04 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord avanza dello 0,37% a 26,4 dollari.
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Oro: pausa prezzi, -0,43% a 1624 dollari
In una settimana rialzo di 120 dollari
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27 marzo 2020
07:54
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Il prezzo dell’oro si prende una pausa dopo la corsa dell’ultima settimana nella quale ha visto un rialzo di oltre 120 dollari l’oncia (il prezzo era sui 1500 dollari l’oncia lo scorso venerdì) sull’aggravarsi dell’emergenza coronavirus. Il metallo con consegna immediata scambia a 1624 dollari, con un ribasso dello 0,43%.
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Cambi: euro avanza a 1,1046
Yen in calo a 108,6 dollari
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27 marzo 2020
08:01
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L’Euro si rafforza ancora sul dollaro all’avvio di giornata. La moneta unica sale dello 0,13% a 1,1046 dollari. In Asia lo yen scende dello 0,8% a 108,6 dollari.
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Spread Btp/Bund in lieve rialzo a 161
Rendimento decennale all’1,18
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27 marzo 2020
08:41
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Apertura in lieve rialzo per lo spread Btp/Bund. Il differenziale segna 161 punti contro i 158 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari all’1,18%.
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Ferrari,ripresa produzione il 14 aprile
A condizione che sia garantita la continuità della fornitura
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MARANELLO
27 marzo 2020
08:44
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– Ferrari prevede di riaprire la produzione il 14 aprile a Maranello e Modena,”a condizione che sia garantita la continuità della catena di fornitura”. Lo spiega una nota della Casa di Maranello, “Tutte le attività aziendali che possono essere svolte attraverso il lavoro agile continueranno regolarmente come è stato fatto nelle scorse settimane”, aggiunge la società del Cavallino Rampante che “continuerà a farsi carico dei giorni di assenza di coloro che non possono avvantaggiarsi di tale soluzione”.
A fronte della grande incertezza e dell’imprevedibilità causata dal Covid-19, la Società “sta adottando tutte le misure più appropriate per assicurare il benessere e la salute dei suoi dipendenti, nell’interesse di tutti i suoi stakeholder”.
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Borsa: Asia positiva, Tokyo +3,88%
Pesano quotazionbi metalli, in arrivo fiducia consumatori
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27 marzo 2020
08:52
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Borse quasi tutte positive in Asia e Pacifico, all’indomani di uno scivolone che aveva riguardato soltanto Tokyo per lo scattare dell’emergenza coronavirus nella Capitale giapponese. Rialzi soprattutto a Tokyo (+3,88) e Seul (+1,87%), caute Shanghai (+0,32%) e Shenzhen (+0,26%), deboli invece Taiwan (-0,38%) e Sideny (-5,3%), frenata dal calo delle quotazioni dei metalli ad eccezione dell’oro (+0,47%).
Contrastate Hopng Kong (+0,38%) e Mumbai (-0,94%), ancora aperte. Negativi i futures sull’Europa e su Wall Street all’indomani del rinvio al Consiglio Ue di una decisione sui cosiddetti ‘coronabond’. In arrivo dall’Italia e dalla Francia la fiducia dei consumatori, mentre da Oltreoceano sono attesi gli analoghi indicatori dell’Università del Michigan. Sotto pressione sulla piazza di Sidney gli estrattivo-minerari Fortrescue (-8,75%), Bhp (-5,3%) e Newcrest (-4,93%). Scivolone di Westpac Banking (-7,05%) e Commonwealth Bank (-6,7%).
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Coronavirus, Essilux ritira stime 2020
Nel secondo trimestre ricavi in ulteriore calo rispetto a marzo
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27 marzo 2020
09:07
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Essilor Luxottica ha ritirato le proprie stime sull’esercizio 2020 a causa dell’emergenza coronavirus. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che “le prospettive dell’azienda per il 2020 pubblicate il 6 marzo 2020 non sono più valide”. Lo scorso gennaio il Gruppo ha registrato una “solida crescita, in linea con i suoi obiettivi per l’intero anno”. A marzo, invece, si è registrato un rallentamento. Di conseguenza “nel secondo trimestre, la Società prevede che i ricavi diminuiranno ulteriormente con un impatto significativo sulla redditività”.
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Borsa:Milano apre in forte calo (-1,97%)
Indice Ftse Mib a quota 17.018 punti
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27 marzo 2020
09:12
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Apertura in forte calo per Piazza Affari. l’indice Ftse Mib cede l’1,97% a 17.018 punti.
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Borsa:avvio Europa pesante,Parigi -2,41%
Francoforte -2,07%, Londra -3,18%
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27 marzo 2020
09:23
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Avvio in forte calo per le Borse europee. Francoforte perde il 2,07% con il Dax a quota 9.793 punti. Parigi segna un -2,41% con il Cac 40 a 4.433 punti.
Londra registra un -3,18 il Ftse 100 a 5.635 punti.
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Borsa: Milano riduce calo, sale spread
Vendite su Mediobanca, Fineco e Unicredit, sprint Hera e Cnh
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27 marzo 2020
09:53
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Riduce il calo segnato in apertura Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib a 1,08% a 17.181 punti. In rialzo lo spread tra Btp e Bund a 177 punti, con riflessi su Mediobanca (-3,96%), Fineco (-2,99%), Unicredit (-2,24%), Mediolanum (-1,75%), Banco Bpm (-1,17%), Intesa (-1,16%) e Genenrali (-1,12%). Sotto presisone Nexi (-2,76%),Unipol (-2,65%) e Buzzi (-2,19%), che sconta le prese di beneficio dopo il rally della vigilia a seguito della conferma del dividendo.
Giù anche Prysmian (-1,36%), mentre si muovono in controtendenza Hera (+5,16%), protagonista di un vero e proprio sprint dopo il giudizio degli analisti a seguito dei conti. Prosegue tonico il rimbalzo di Cnh (+1,7%), in continuo progresso dopo il tonfo di lunedì scorso a seguito delle dimissioni a sorpresa dell’amministratore delegato Hubertus Muhlhauser. Bene Recordati (+1,41%), Italgas (+0,9%) e Tim (+0,85%), giù Fca (-2,05%).
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Borsa: Europa i calo, Milano -1,39%
Euro in flessione, spread a 177 punti, Essilux sotto pressione
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27 marzo 2020
10:28
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– Borse europee pesanti dopo il nulla di fatto del consiglio europeo. L’eurostoxx 50 perde il 2%. Tra le singole Piazze Londra lascia sul terreno il 3,6%, Parigi perde il 2,7% con Essilor Luxottica che scivola (-3,47%) dopo la cancellazione delle stime per l’esercizio in corso a seguito dell’emergenza coronavirus. Francoforte registra un -1,37% e Milano un -1,39% mentre Prometeia stima per il 2020 un calo del Pil italiano del 6,5%. Il prezzo del petrolio cerca un piccolo rimbalzo. Il greggio sale a 23,04 dollari al barile mentre il Brent è sopra i 26 dollari. L’euro è in calo sul dollaro. La moneta unica scambia a 1,012 sul biglietto verde. Pausa anche per l’oro in flessione a 1,626 dollari. Sale invece lo spread tra btp e bund che si muove in area 177 punti. A Piazza Affari tra i cali maggiori Mediobanca (-4%), Azimut (-3,6%), Fineco (-4,3%) e la moda con Ferragamo (-3,81%), Moncler (-3,9%).
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Catalfo: più risorse per Cig e partite Iva
Tuteleremo anche gli iscritti alle casse presidenziali private
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27 marzo 2020
14:16
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Il governo sta studiando un aumento del bonus di 600 euro previsto come indennizzo per le partite Iva e più risorse per Cig.
Lo ha detto la ministro del Lavoro Nunzia Catalfo parlando a Circo Massimo su Radio Capital.
“Sto emanando – annuncia – un ulteriore decreto ministeriale per tutelare tutti gli autonomi iscritti alle casse di previdenza private. Ora stiamo scrivendo le nuove misure e sicuramente i 600 euro per le partite Iva saranno confermati, anzi è allo studio un aumento. Stiamo prevedendo un indennizzo per tutti, per coprire tutti i lavoratori”. Per la Cig “ci saranno tutte le risorse necessarie e già nel primo provvedimento da 25 miliardi di euro, 11 erano sul tema lavoro. Lo stanziamento per il prossimo decreto sarà almeno della stessa cifra con una attenzione a tutti i lavoratori”.
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Abi, banche pronte ad anticipo Cig
Appello vertici, concordare modalità operative
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27 marzo 2020
11:03
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– L’Abi è favorevole ad attivare da subito prestiti che consentano ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza COVID-19 di poter avere dalle banche un’anticipazione – rispetto al pagamento che riceveranno dall’Inps- della cassa integrazione prevista nel “cura-Italia”.
Lo si legge in una nota secondo cui “è pronta a rendere immediatamente operativa la precedente Convenzione”. I vertici Abi fanno un appello “affinché anche le altre parti coinvolte diano massima e immediata disponibilità a concordare urgentemente le modalità operative”.
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Prometeia, in 2020 -6,5% Pil Italia
Istat, emergenza abbatte fiducia imprese e famiglie a marzo
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27 marzo 2020
11:46
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Prometeia, “ipotizzando una lenta e selettiva rimozione dei blocchi produttivi a partire da inizio maggio” prevede una “contrazione del Pil italiano nel 2020 del 6,5%. Il rimbalzo sarà solo graduale verso l’autunno, portando al +3,3% nel 2021 e al +1,2% nel 2022”. “Le politiche della Bce – sottolinea – allenteranno le tensioni sui titoli di Stato nel breve periodo, ma l’intervento fiscale del governo non potrà che essere limitato nel sostenere la domanda. “A fine 2020 il deficit/Pil avrà raggiunto il 6,6% e il debito/Pil il 150%”.

Nel frattempo l’emergenza Coronavirus affossa la fiducia di aziende e famiglie. A marzo l’Istat stima “una forte diminuzione” sia dell’indice di fiducia dei consumatori (da 110,9 a 101,0) sia di quello relativo alle imprese (da 97,8 a 81,7). Gli indici toccano, spiega l’Istituto, livelli “particolarmente bassi sia per le imprese sia per i consumatori, portandosi sui valori registrati, rispettivamente, a giugno 2013 e gennaio 2015”.
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Alitalia, cigs per 5.653 per virus
In procedura aggiunge 2. 662 per Alitalia e 206 CityLiner
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27 marzo 2020
12:28
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Altri 2.868 dipendenti di Alitalia, di cui 206 di CityLiner (finora non coinvolta dalla cassa), da mettere in cigs fino al 31 ottobre per effetto del Coronavirus.
Lo prevedono – secondo quanto si apprende – le procedure inviate dall’azienda ai sindacati, che confermano i numeri circolati ieri sera. In particolare per Alitalia si tratta di 2.662 persone aggiuntive che, aggiunte all’iniziale richiesta di 2.785, portano il totale a 5.447 solo per il coronavirus.
Considerata anche Cityliner salgono a 5.653 solo per l’emergenza.
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Borsa Milano -2,2%, pesano banche
Londra -4,2% con premier Johnson positivo
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27 marzo 2020
12:55
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Torna di nuovo sotto quota 17mila punti Piazza Affari, che peggiora a fine mattinata, con un calo del -2,2% A 16.986 punti per l’indice Ftse Mib. Congelate al ribassoAzimut (-5,6% teorico), Nexi (-5,59% teorico) e Mediobanca (-4,65% teorico) mentre lo spread si mantiene stabile sopra quota 173 punti, al di sopra del livello segnato in apertura. Tra i titoli scambiati regolarmente si segnala il forte calo di Unicredit (-4,25%), Banco Bpm (-2,65%) e Intesa (-2,37%). Peggiora poi la Borsa di Londra dopo l’annuncio che il premier Boris Johnson è positivo al coronavirus. L’indice Ftse 100 segna un calo del 435% a 5.562 punti, con le banche sotto pressione, da Rbs (-6,2%) a Barclays (-5,3%) e Lloyds (-5,2%).
In forte calo anche Hsbc (-4,85%) . Tra i titoli più colpiti anche il colosso delle crociere Carnival (-11,9%) e Ashtead (-10,59%), leader nel noleggio di apparecchiature per l’industria e l’edilizia.
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Italiani ligi ma 1 casa su 3 piccola
Rur, media italiana 81 mq meno dei giapponesi
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27 marzo 2020
13:04
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– Italiani ligi rispetti alle consegne imposte dalla quarantena ma in molti casi costretti in abitazioni troppo piccole anche se i condomini, di solito agone privilegiato di conflitti sociali sono invece diventati teatro di tanti gesti di solidarietà. A tracciare il ritratto delle case degli italiani al tempo del coronavirus l’istituto di studi Rur Rete Urbana delle Rappresentanze. Secondo una comparazione internazionale le case abitate dagli italiani hanno una dimensione media di 81 mq. meno di quelle giapponesi (95mq.), spagnole (97 mq.) tedesche (109 mq.) e francesi (112 mq.).
Sono valori medi (per l’Italia coincidono con le dimensioni catastali della fascia intermedia degli alloggi), ma che hanno grande variabilità a seconda della loro localizzazione territoriale, in particolare fra grandi città e piccoli paesi.
Secondo Eurostat, fra i grandi paesi europei l’Italia vive una condizione abitativa più disagiata con ben il 30,9% dei nuclei in sovraffollamento. VAI ALLA POLITICA VAI ALLE NOTIZIE DELLA REGIONE PIEMONTE VAI ALLE NOTIZIE DI TECNOLOGIA

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Borsa: Europa pesante, Londra -5%
Crollano futures Usa, giù Carnival, Royal Mail e Daimler
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27 marzo 2020
13:45
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Borse europee sempre più pesanti dopo l’annuncio che il premier britannico Boris Johnson è positivo al coronavirus. Una notizia che ha scatenato le vendite su tutti i listini in una giornata resa difficile già dal rinvio della vigilia della decisione del Consiglio Ue sui ‘coronabond’.
La peggiore è Londra (-5,2%), ma non fanno meglio Parigi e Madrid (-4,5% entrambe). In forte calo i futures Usa, che lasciano sul campo oltre il 3% a un’ora dall’avvio degli scambi.
Sotto torchio anche Milano (-3,6%) e Francoforte (-3,5%). Tra i titoli più colpiti il colosso delle crociere britannico Carnival (-15%) e Royal Mail (-14%), che ha sospeso le stime per il 2020 al pari di Essilor Luxottica (-8,5%) a Parigi. Sotto pressione gli automobilistici Daimler (-6,25%), Volkswagen (-5,51%) e Bmw (-4%) dopo i timori sul settore di Moody’s e S&P.
In Piazza Affari scivolone di Unicredit (-6,5%) ed Eni (-5,6%), congelata anche per eccesso di ribasso.
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Borsa: Milano giù (-3,9%), pesano banche
Breve stop per Intesa e Fca, forte calo petroliferi
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27 marzo 2020
16:12
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Continua a scendere Piazza Affari (-3,9%), come le altre principali Borse europee, con un forte peso di banche, petroliferi e industria. Tra le banche, con lo spread Btp-Bund fermo a 178 punti, brevemente bloccata e tornata alle contrattazioni Intesa (-5%) e male anche Unicredit (-7,9%) e Fineco (-6,9%), mentre in Europa ci sono perdite anche del 9%.
Giù pure Nexi (-8%), il servizio di pagamento bancario. Tra i comparti in sofferenza le auto, come nel resto del Vecchio continente, dopo i timori espressi dagli analisti Moody’s e da S&P, con Fca fermata per qualche minuto dalle contrattazioni poi tornata in campo (-5,1%).
Pesanti Azimut (-7,7%), Buzzi (-6,9%), ma anche Eni (-6%) e Saipem (-5,2%).
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Nielsen, rallentano vendite supermercati
In prima settimana quarantena crescita era a due cifre
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27 marzo 2020
16:17
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– Nella seconda settimana di quarantena degli italiani per il coronavirus, dal 16 al 22 marzo, le vendite della grande distribuzione organizzata (Gdo) continuano a crescere. Tuttavia dopo tre settimane con trend a doppia cifra (+16,4% la scorsa settimana) – rileva Nielsen – l’andamento rallenta pur rimanendo positivo rispetto allo stesso periodo del 2019: +5,4% a parità di negozi. “I dati confermano i primi segnali di ‘rottura’: da un lato causati dalle nuove procedure di ingresso nei negozi, che limitano l’afflusso per garantire le distanze di sicurezza, dall’altro la continua ascesa dei negozi di vicinato, che si trovano nei pressi delle abitazioni e permettono quindi di limitare il tragitto per la spesa. Sul rallentamento della crescita incidono anche le restrizioni governative che vietano la vendita di prodotti non essenziali, per esempio cancelleria ed elettronica di consumo” spiega Romolo de Camillis, Retailer Service Director di Nielsen.
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Domenica torna ora legale, lancette avanti di un’ora
Terna, su benefici 2020 incognita impatto calo consumi per Covid
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27 marzo 2020
16:38
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Domenica 29 marzo torna l’ora legale.
Le lancette degli orologi andranno spostate un’ora in avanti, garantendo nei prossimi 7 mesi benefici per tutto il sistema: nel 2019, secondo quanto rilevato da Terna, il risparmio è stato di 505 milioni di kWh (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 190 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 250 mila tonnellate e a un risparmio economico pari a circa 100 milioni di euro.
Il beneficio nel 2020, specifica la società che gestisce la rete elettrica nazionale, “potrà tuttavia essere influenzato dalla riduzione dei consumi registrata in questo periodo di chiusura delle attività per effetto dell’emergenza sanitaria da Covid-19”.
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Pensioni: Gualtieri, pagamento regolare. File alle Poste
Il ministro: ‘Grazie a tutti lavoratori operativi negli uffici postali’. A Napoli lunghe code agli sportelli
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27 marzo 2020
20:23
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“Pur nell’emergenza e con le vigenti restrizioni, il pagamento delle pensioni sta avvenendo in modo regolare. Lo scaglionamento in ordine alfabetico funziona. Grazie a tutte le lavoratrici e i lavoratori che, in sicurezza, consentono l’operatività di migliaia di uffici postali”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.
Napoli, folla alle Poste per ritirare la pensione. Lo segnala Ivo Poggiani, presidente della Terza Municipalità di Napoli, che su Fb ha pubblicato delle foto in cui si vedono persone in fila, davanti all’ufficio di corso Amedeo di Savoia, in attesa delle pensioni.
“Poste italiane – scrive – chiude in città decine di sportelli e queste sono le conseguenze”. All’esterno la Polizia Locale sta controllando la fila e distribuendo i numeri per poter entrare. “Sono in due – dice al telefono – uno controlla la fila e consegna i numeri, l’altro si accerta che entrino in base al turno”.
Altri due uffici della terza Municipalità sono chiusi. “Quello aperto, in corso Amedeo di Savoia, sta lavorando con 3 impiegati su 6 – afferma – quindi entrano in 3 alla volta. Pure questo è un problema”. Malgrado davanti all’ufficio ci sia spazio, spiega, “la gente è tanta”. “Sono soprattutto anziani, i più fragili”. “Capisco le esigenze delle Poste – conclude – ma almeno nei giorni di ritiro bisognava rimanere aperti”.
Non tarda la replica di Poste Italiane. A Napoli sono aperti 55 uffici postali su 66 e per il ritiro dei contanti sono disponibili in città 82 Atm. Per tutelare la salute di tutti, le modalità di accesso agli uffici postali sono regolate, aggiunge Poste, da “rigorose e specifiche norme comportamentali, pensate per garantire che le operazioni si possano svolgere nella massima sicurezza tanto per utenti che per i lavoratori”.
A Pescia arriva la protezione civile – Ci sono voluti i volontari della protezione civile per regolare i flussi di anziani in fila per ricevere la pensione davanti all’unico ufficio postale rimasto aperto a Pescia (Pistoia). Una situazione che non è piaciuta al sindaco Oreste Giurlani, verso cui tanti hanno manifestato “il proprio disagio per una situazione poco rispettosa della loro condizione legata all’età”.
“Non è corretto – dice Giurlani – far stare ore dei pensionati in coda al freddo. Ieri a qualcuno è stata anche sbattuta la porta in faccia alle 13.30, senza tenere conto della fila fatta fino ad allora”. Per il sindaco “i vertici nazionali della struttura dovrebbero valutare meglio la ricaduta delle loro scelte, perché non tutti hanno l’accredito in banca o le carte prepagate e dobbiamo pensare proprio agli anziani, in via prioritaria”.
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Borsa: Europa continua discesa
Negli Usa S&P stima recessione. Male banche, spread 177
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27 marzo 2020
17:00
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Continuano a scendere le principali Borse europee, rinviata la decisione sui ‘coronabond’. La peggiore resta Londra (-6,3%), col premier britannico positivo, seguita da Parigi (-5%), Madrid (-4,5%) e Francoforte (-4%), mentre negli Usa S&P parla di recessione, la fiducia dei consumatori a marzo è ai livelli del 2008 e scende in Italia e un po’ meno in Francia. Milano è la migliore (-3,3%), con lo spread a 177 punti e le banche in sofferenza, da Unicredit (-6,9%) a Bper (-6,1%), Fineco (-5,5%), Intesa (-4,6%), come nel resto d’Europa: tra le peggiori Kbc (-13%), Barclays e Lloyds (-10,2%). Contenuto il rialzo dell’oro (+0,5%), mentre aumenta il calo del greggio (wti -5,4%) e a farne le spese sono petroliferi come Bp (-11,6%) e Royal Dutch (-8,6%), a Piazza Affari Eni (-5,6%). Forte la sofferenza anche per le auto, dopo i report sul settore di Moody’s e di S&P, che ha tagliato il rating a Daimler e Bmw, soprattutto per Daimler (-8%), Renault (-7,9%) e Volkswagen (-7,4%), insieme a Fca (-4,9%).
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Banche centrali,misure sostegno banche
Governatori, possibili cambi norme capitale con crisi virus
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27 marzo 2020
17:06
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– Le banche centrali mondiali riunite nel gruppo dei governatori e responsabili della vigilanza (Ghos) fanno slittare per un anno le regole di Basilea3 e si dicono pronte “a nuove misure, se necessario” sul fronte delle regole delle banche per garantire che il comparto resti finanziariamente e operativamente resistente di fronte all’emergenza coronavirus. Le regole, che dovevano entrare in vigore a partire dal 2022, sono state fatte slittare per dare più flessibilità alle banche. Nei mesi scorsi il comparto bancario europeo aveva sottolineato come la serie di nuove norme su rischio di credito, operativo, terzo pilastro che per l’ampiezza erano state definite Basilea IV avrebbero ulteriormente frenato il pil europeo. Il Comitato di Basilea monitorerà la situazione con il Financial Stability Board.
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Borsa: Milano chiude in calo (-3,15%)
Il Ftse Mib a 16.822 punti
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MILANO
27 marzo 2020
17:43
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– Chiusura in calo per Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha perso il 3,15% a 16.822 punti.
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Borse: Europa chiude in rosso
Londra (-5,4%) peggiore, Parigi (-4,2%), Francoforte (-3,6%)
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27 marzo 2020
18:05
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
– Chiusura in rosso per le principali Borse europee, con lo stallo sui ‘coronabond’ e l’emergenza virus che avanza. La peggiore è stata Londra (-5,45%) a 5,498 ounti, col premier positivo, seguita da Parigi (-4,23%) a 4.351 punti, Francoforte (-3,68%) a 9.632 punti e Madrid (-3,63%) a 6.777 punti.
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Borsa: Milano chiude male settimana
Spread 180, pesanti petroliferi, perdite per Fca e Ferragamo
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27 marzo 2020
18:48
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
– Ultima seduta di settimana in forte perdita a Piazza Affari (-3,15%), come per le principali Borse europee, con le stime sul Pil in discesa e la fiducia dei consumatori che cala, con l’emergenza coronavirus. Ad avere la peggio è stata l’industria, con Buzzi (-8,7%), scontate le prese di beneficio dopo avere deciso di dare il dividendo, e Azimut (-7,4%). Male le banche, come Fineco e Bper(-6,4%), Unicredit (-5,3%), Banco Bpm (-4,8%) e Intesa (-3,9%), con lo spread chiuso a 180 punti. Lo stesso il sistema di pagamento Nexi (-7,4%). Sofferenti le auto, con Fca (-5,9%), coi report di Moody’s e di S&P, che ha tagliato il rating a Daimler e Bmw.
Niente di buono per i petroliferi, da Eni (-5,6%) a Saipem (-4,9%), col greggio in picchiata (wti -6%). Giornata nera per il lusso, con Ferragamo (-5,5%) e Moncler (-3,6%).
Bene alcune utility, come Terna (+2,9%) e Hera (+2,5%), favorita dagli analisti dopo i conti. Perdite contenute per Cnh (-0,7%) e Exor (-0,6%). In calo Tim (-1,2%), Poste (-3%) e Enel (-1,9%).
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Amazon, stop sciopero dopo 11 giorni
Previsto controllo temperatura e mascherine per lavoratori
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PIACENZA
27 marzo 2020
18:58
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– Dopo 11 giorni di sciopero è stato siglato l’accordo tra Amazon e i sindacati dei lavoratori dello stabilimento di Castelsangiovanni, nel Piacentino.
Con l’azienda, spiegano in una nota Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uilt e Ugl-Terziario, sono stati convenuti “processi di pulizia costanti e sanificazioni programmate e tracciate”. Inoltre, nell’organizzazione delle postazioni è garantita una distanza di almeno due metri tra i lavoratori, e sono previste le chiusure di docce, spogliatoi e aree fumatori. Disposto anche il controllo della temperatura in ingresso a tutti i lavoratori, oltre alla distribuzione di mascherine e guanti quotidianamente a tutti i lavoratori.
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Banca Sistema: Prontopegno sospende aste
Gentile, facciamo nostra parte per piccole esigenze finanziarie
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27 marzo 2020
20:23
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– Nell’ambito delle iniziative per l’emergenza Covid-19, ProntoPegno, Monte dei Pegni del gruppo Banca Sistema, sospende fino a nuova comunicazione il calendario delle aste dei pegni scaduti.
Per limitare gli spostamenti e contenere la diffusione del virus è disponibile l’App ProntoPegno. Inoltre, in linea con le disposizioni del Governo, è possibile recarsi in filiale per le operazioni necessarie ed indifferibili solo su appuntamento. “Purtroppo, la storia si ripete: nel 1478 quando a Padova arrivò la peste, il Monte di Pietà supportò i cittadini mantenendo aperte le proprie attività per consentire la continuità dei pegni. Oggi la nuova peste si chiama Covid-19 e in questa circostanza di difficoltà per il Paese noi rimaniamo aperti e continueremo a fare la nostra parte per supportare le piccole esigenze finanziarie dei cittadini”, sottolinea il direttore generale, Giuseppe Gentile.
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Assarmatori, traghetti vicini a collasso
Misure urgenti per crisi coronavirus, incassi calati di 50 volte
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GENOVA
28 marzo 2020
10:37
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– Allarme di Assarmatori: senza misure di emergenza per il comparto ci sarà il blocco dei collegamenti nazionali operati dai traghetti per “l’inevitabile approdo al collasso generale”. ”Facendo i raffronti con i risultati delle medie degli ultimi anni – spiega in una nota il presidente di Assarmatori Stefano Messina – le compagnie armatoriali operanti in questo settore nell’ultimo mese hanno incassato circa cinquanta volte di meno (non un quinto, ma proprio 50 volte di meno)” per le restrizioni alla mobilità per l’emergenza coronavirus e ”l’incertezza sul futuro ha completamente azzerato anche le prenotazioni”.
Assarmatori chiede la “immediata parificazione dei servizi di collegamento con le isole a quelli aerei considerati di servizio pubblico, con l’estensione ai primi dei benefici garantiti ai secondi dall’articolo 79 del decreto Cura Italia”; “l’accesso ai meccanismi di garanzia previsti dall’art. 57 dello stesso decreto” sul supporto alla liquidità delle imprese colpite dall’emergenza.
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Catalfo firma decreto, 600 euro a professionisti casse
Domande a propri enti. Due tetti reddito a 35mila e 50mila euro
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28 marzo 2020
14:37
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Anche professionisti e autonomi iscritti alle casse di previdenza private avranno un indennizzo di 600 euro per il mese di marzo. Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha firmato il decreto interministeriale che fissa le modalità di attribuzione del fondo per il reddito di ultima istanza. Il bonus andrà chiesto alla propria cassa e sarà erogato a chi ha avuto redditi fino a 35mila euro o, tra 35 e 50mila, abbia subito cali di attività di almeno il 33% nei primi 3 mesi 2020.
“Si tratta di un primo intervento per fronteggiare immediatamente la situazione di emergenza”, spiega Catalfo, ribadendo che “siamo già al lavoro sulle nuove misure per il decreto aprile, dove l’obiettivo è di prevedere, per queste categorie di lavoratori, un indennizzo di importo superiore”.
Il sostegno al reddito dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, danneggiati dall’emergenza Coronavirus, spiega una nota del ministero del Lavoro, è costituito da un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro.
Il decreto stabilisce che questo importo sarà riconosciuto: a) ai lavoratori che abbiano percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35mila euro; b) ai lavoratori che, sempre nell’anno di imposta 2018, abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, sempre a causa del virus COVID-19. Le domande per l’ottenimento dell’indennità possono essere presentate da professionisti e lavoratori autonomi presso gli enti di previdenza ai quali sono iscritti.
Pressing Pd, aiuti a chi non può pagare affitto e colf – Aiuti a chi non riesce a pagare l’affitto di casa, Cig in deroga anche per colf e badanti, interventi più consistenti e mirati per il settore alberghiero e le agenzie di viaggi, tra i settori più danneggiati a causa dell’emergenza Coronavirus. Sono alcune delle proposte che avanza il Pd per il prossimo decreto di aprile, presentando 37 ordini del giorno al decreto Cura Italia, all’esame del Senato. Tra le proposte quella a firma Mirabelli per finanziare con almeno 100 milioni il fondo inquilini morosi incolpevoli.
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Per i professionisti e i lavoratori autonomi iscritti alle casse di previdenza private ci sarà un indennizzo di 600 euro per il mese di marzo: il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha firmato il decreto interministeriale che fissa le modalità di attribuzione del Fondo per il reddito di ultima istanza per chi ha subito danni all’attività dalla diffusione del Coronavirus. Il bonus andrà chiesto alla propria Cassa, e sarà erogato a chi ha avuto redditi fino a 35.000 o, tra 35.000 e 50.000, abbia subito cali di attività di almeno il 33% nei primi 3 mesi 2020. “Si tratta di un primo intervento per fronteggiare immediatamente la situazione di emergenza”, spiega Catalfo, ribadendo che “siamo già al lavoro sulle nuove misure per il decreto di aprile, dove l’obiettivo è di prevedere, per queste categorie di lavoratori, un indennizzo di importo superiore”.
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Ikea chiede cassa integrazione in Italia
Sono 7.500 gli addetti che potranno accedere a Cig
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28 marzo 2020
19:26
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– Ikea Italia e i sindacati hanno siglato un accordo per procedere con la richiesta di accesso alla cassa integrazione, prevista dal decreto Cura Italia, per far fronte alla situazione straordinaria, determinata dalla sospensione delle attività lavorative. Tutti i co-worker di Ikea in forza al 23 febbraio, sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, circa 7.500, potranno avere accesso alla cassa integrazione, anche quelli in smart working. Ma non è ancora chiaro quanti saranno gli addetti che usufruiranno della misura.
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Bce a banche, stop a cedole e buy-back
Almeno fino all’1 ottobre 2020. Sospensione vale 30 miliardi
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27 marzo 2020
20:08
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– La Bce ha chiesto alle banche vigilate di non pagare dividendi o riacquistare azioni proprie “durante la pandemia” di coronavirus. “La raccomandazione – si legge in una nota del Supervisory Board – riguarda i dividendi relativi al 2019 e al 2020, almeno fino all’1 ottobre 2020. La Bce si aspetta che le banche continuino a finanziare le famiglie, le piccole imprese e le grandi aziende”.
Adeguarsi alla raccomandazione della Bce di non pagare dividendi e astenersi dal riacquisto di azioni “consentirà di mantenere nel sistema un totale di 30 miliardi di euro di capitale addizionale di più alta qualità” conferendo alle banche “capacità addizionale di prestare o assorbire le perdite in una fase in cui ciò è particolarmente necessario”, afferma il capo della Vigilanza europea, Andrea Enria, in un blog sul sito della Bce.
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Tesoro: asta Bot 6 mesi, il tasso torna positivo a 0,055%
Assegnati titoli per 7 mld. Domanda supera i 12,17 mld
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27 marzo 2020
12:23
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Il Tesoro ha assegnato in asta Bot semestrali per 7 miliardi di euro con il tasso che torna in territorio positivo. Il rendimento medio è salito a 0,055% da -0287% del collocamento di febbraio. La domanda ha superato i 12,17 miliardi di euro con un rapporto di copertura in rialzo a 1,74 da 1,58 di un mese fa.
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Abi, banche pronte ad anticipo immediato per la Cig
Appello “affinché anche le altre parti coinvolte diano massima e immediata disponibilità”
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27 marzo 2020
11:10
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L’Abi è favorevole ad attivare da subito prestiti che consentano ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza COVID-19 di poter avere dalle banche un’anticipazione – rispetto al pagamento che riceveranno dall’Inps- della cassa integrazione prevista nel “cura-Italia”. Lo si legge in una nota secondo cui “è pronta a rendere immediatamente operativa la precedente Convenzione”.
I vertici Abi fanno un appello “affinché anche le altre parti coinvolte diano massima e immediata disponibilità a concordare urgentemente le modalità operative”.
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Senza librerie vendite verso -50%
Gruppo Mondadori e Gems, situazione è destinata a peggiorare
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28 marzo 2020
20:33
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Chiuse librerie e catene per l’emergenza Coronavirus sono crollate le vendite di libri in Italia. La grande distribuzione -Gdo e l’e-commerce non riescono a dare un po’ di sostegno a un mercato già in sofferenza al contrario di quanto sta avvenendo in Gran Bretagna dove con il lockdown, secondo i dati del Guardian, sono salite le vendite dei tascabili di narrativa nei supermercati del 35% nel giro di una settimana. E la catena Waterstone ha visto un incremento degli acquisti online nell’ordine del 400%.
Mentre nel nostro paese “il mercato ci ha rimesso il 35% nella settimana dalla chiusura delle librerie, due domeniche fa, il 15 marzo, ma è in grande peggioramento” spiega Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol -GeMS, a cui fanno capo, tra l’altro, le case editrici Bollati Boringhieri, Chiarelettere, Corbaccio, Garzanti, Guanda, Longanesi, Nord, Ponte alle Grazie, Salani, Tea, Vallardi.
Trend in peggioramento confermato dal Gruppo Mondadori. “Nella situazione attuale con librerie e catene chiuse, la GDO fortemente limitata dai provvedimenti di legge, l’impossibilità di lanciare novità, e anche l’e-commerce in comprensibile affanno per sovraccarico logistico, il mercato del libro tende fisiologicamente a cali superiori al 50%” spiega Enrico Selva Codde’, ad di Mondadori Libri (a cui fanno capo le case editrici Mondadori, Einaudi, Rizzoli, Sperling & Kupfer, Piemme e Mondadori Electa). “Numeri impressionanti che, da qualunque prospettiva li si voglia guardare, banalmente dimostrano quanto siano importanti, oggi più che mai, gli sforzi di tutti per garantire continuità e per tenere viva la più importante filiera dell’industria culturale italiana” sottolinea Selva Codde’.
I due canali attivi, la Gdo, cioè supermercati, discount, e l’e-commerce, non compensano dunque l’assenza delle librerie.
“I supermercati sono importanti perchè sono l’unico punto dove puoi vendere i libri e comprarli però l’offerta è limitata e la gente distanziata. C’è una capacità di fuoco più limitata di prima” sottolinea Mauri.
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Egli spiega: “se a maggio riapriranno le librerie molte aziende ce la possono quasi fare con strumenti ordinari, se si va oltre ci vuole la cura Draghi”.
Le novità editoriali escono con il contagocce o vengono rinviate perchè le librerie sono chiuse, anche su Amazon si registra un rallentamento di titoli disponibili e la previsione, secondo i dati dell’Osservatorio dell’Aie, è drammatica: saranno 18.600 i titoli in meno pubblicati nel 2020, 39,3 milioni le copie che non saranno stampate e 2.500 i titoli che non saranno tradotti.
Specchio di quello che sta accadendo sono anche le classifiche dei titoli più venduti di GFK: le copie del primo titolo della classifica generale dell’ultima settimana non arrivano a 2.700 (2.623) mentre nelle settimane precedenti alla chiusura delle librerie si aggirava intorno alle 11 mila copie.
Tra le novità che arriveranno in libreria c’è un titolo del Gruppo GeMS che, ironia della sorte, sembra perfetto in questo momento di “arresti domiciliari”. E ‘Allenamento Alcatraz’ (Corbaccio) ed esce il 2 aprile. Me ne parlò Gianrico Carofiglio un anno fa al festival di Napoli come di uno dei migliori libri del genere self-help. E’ scritto da un carcerato ed è un modo per tenersi in forma in uno spazio limitato sfruttando il peso del proprio corpo come ‘strumento'” racconta Mauri.
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Coronavirus: in fumo 160 mln tra live e discografia
Per 2020 cali tra 30 e 50%, a rischio anche la stagione estiva
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28 marzo 2020
20:34
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L’industria della musica comincia a fare i conti, tutti con segno meno, con il coronavirus. Un quadro che preoccupa tutto il settore, dagli eventi live alla discografia. E i primi dati elaborati, mettono a fuoco una crisi che rischia di mettere in ginocchio la musica e tutto quello che le gira attorno per parecchi mesi.
“Gli spettacoli dal vivo sono i primi ad essere stati fermati e saranno gli ultimi a ripartire – evidenzia Vincenzo Spera, presidente di Assomusica -. Fino al 3 aprile, data della fine dei primi provvedimenti, abbiamo calcolato che sono stati sospesi circa 3mila concerti: il 60% è stato riprogrammato, il 17% stato annullato, con una perdita di circa 40 milioni. Ma è chiaro che si andrà avanti e la stima prendendo come riferimento fine maggio è di 4.200 eventi saltati con una ulteriore perdita di altri 23 milioni, che porterà il totale a 63 milioni di perdite in poco più di due mesi per il solo settore del live”, che muove mediamente in un anno 500 milioni. Senza considerare quello che potrà succedere da giugno in poi, quando il cartellone è fittissimo e in programma ci sono i grandi concerti negli stadi o all’aperto e i festival in tutta Italia. “Le stime inglesi parlano di un ritorno alla normalità nel giro di un anno e alcuni stanno riprogrammando direttamente per il 2021”, è la considerazione di Spera.
Oltre alle perdite dirette, vanno calcolate anche quelle legate all’indotto, che possono essere stimate in non meno di 100 milioni di euro.
Ma è anche la discografia a guardare con preoccupazione quello che sta succedendo. Con i negozi chiusi, molte pubblicazioni rimandate a dopo l’estate e sale di registrazione inaccessibili, il quadro assume contorni molto negativi.
La FIMI, la Federazione dell’Industria Musicale Italiana sottolinea come i cali sul segmento fisico (CD e vinili) siano già “di oltre il 60%, sui diritti connessi di oltre il 70% (dovuta alla chiusura di esercizi commerciali e all’assenza di eventi) e sulle sincronizzazioni in grave sofferenza”.
Il 2019, secondo i dati IFPI, aveva mostrato una crescita dell’8%, la più elevata da cinque anni, per un valore di 247 milioni di euro. “Quest’anno rischiamo di avere introiti in meno per 100 milioni. Soffre anche lo streaming – nota il presidente di FIMI, Enzo Mazza – in difficoltà a causa dell’assenza di nuove release, che solitamente fanno da traino agli ascolti, e della scarsa mobilità dei consumatori (secondo i dati IFPI, in Italia il 76% di chi ascolta musica lo fa in auto, e il 43% nel tragitto casa-lavoro)”. La produzione italiana (che ha rappresentato l’87% degli album più venduti nel 2019, tra le percentuali di repertorio nazionale più elevata nel mondo) è quella che potrebbe soffrire di più dallo stato di crisi. “Con sale di registrazione ferme, concerti e tour bloccati, l’impatto su tutta la filiera dei creativi, dei tecnici di studio e dei lavoratori del settore potrebbe essere devastante”. “Per molti segmenti – conclude Mazza – si può pensare a un calo tra il 30% e il 50% a fine 2020”.
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Ancora più drastico Claudio Ferrante, fondatore e presidente di Artist First, , società di distribuzione discografica: “Per l’industria musicale italiana nei prossimi mesi la perdita economica potrebbe arrivare a 200 milioni di euro, un calo dovuto principalmente all’annullamento forzato delle uscite discografiche, al blocco totale dei live e degli spettacoli, ai mancati incassi SIAE, al bacino di sponsor legati ai numerosi Festival italiani che restano alla finestra, allo slittamento dei lavori per i moltissimi freelance della musica, che siano musicisti o professionisti addetti ai lavori”.
Quello che si chiede ora al Governo sono interventi urgenti per accedere a finanziamenti ed evitare danni irreversibili e sostenere le decine di migliaia di lavoratori del settore.
“Stiamo lavorando a più livelli di proposte – aniticipa Spera -: alle Regioni, al Governo centrale e al Parlamento europeo, raccogliendo le istanze anche dei colleghi degli altri Paesi”.
Tra le richieste, interventi sulla fase di ripresa delle attività, con una focalizzazione su elementi fiscali, come l’estensione del tax credit a tutte le opere, la riduzione dell’IVA al 4% così come per l’editoria e l’allargamento della platea destinataria del bonus cultura.
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Coronavirus, Von der Leyen gela l’Italia sugli eurobond. Poi chiarisce: tutte le opzioni sul tavolo
Asse di Conte con Macron per convincere Merkel
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28 marzo 2020
23:58
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La questione dei coronabond tiene banco nel dialogo-scontro con l’Europa. Nel pomeriggio la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, in un’intervista alla Dpa, afferma che nella crisi del coronavirus la Commissione europea non pianifica l’emissione di bond propri sui debiti. E aggiunge: ‘La parola è uno slogan, dietro c’è una questione di garanzie’. Immediata la reazione del governo italiano, ‘l’Europa sia all’altezza, le proposte le farà l’Eurogruppo, non la presidente’, afferma il premier Conte. “Le parole di Von Der Leyen” sui Coronabond “sono sbagliate”, rincara il ministro Gualtieri. Poi in serata arriva il chiarimento. “In questo momento, la Presidenza non esclude alcuna opzione entro i limiti del trattato”, sostiene una nota della Von der Leyen .

Fonti Mef, bene Von der Leyen, nessuna opzione esclusa – Positivo il chiarimento fornito dalla presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, che ha sottolineato come non sia esclusa nessuna opzione all’interno dei limiti definiti dai trattati. Così fonti Mef dopo la nota con cui la presidente della commissione Ue ha precisato la sua posizione sugli eurobond.

Gualtieri, ora commissione Ue lavori davvero a ogni opzione  – “Prendiamo atto del chiarimento fornito dalla Presidente della Commissione europea Von Der Leyen rispetto alle parole sbagliate sui Coronabond. Ora la Commissione lavori davvero a tutte le opzioni possibili, nessuna esclusa. Non c’è tempo da perdere”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.
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Von der Leyen, spazio fiscale nuovi strumenti limitato – “In questo momento, la Presidenza non esclude alcuna opzione entro i limiti del trattato”. Così la presidente della Commissione Ue. “Come primo passo stiamo lavorando a una piena flessibilità dei fondi esistenti, come i fondi strutturali. Ciò fornirà supporto immediato. Per garantire il recupero, la Commissione proporrà modifiche alla proposta del Mff che consentiranno di affrontare le conseguenze della crisi coronavirus”, aggiunge la nota della commissione Ue.
“Il Consiglio europeo ha incaricato l’Eurogruppo di presentare proposte entro le prossime settimane. La Commissione parteciperà a tali discussioni e sarà pronta a fornire assistenza, se sostenuta dall’Eurogruppo. Ciò è necessario poiché lo spazio fiscale per i nuovi strumenti è limitato, poiché siamo nell’ultimo anno del Mff (bilancio Ue pluriennale)”. Così la presidente della Commissione Ue von der Leyen. “Parallelamente, la Commissione sta lavorando a proposte per la fase di recupero nell’ambito dei trattati esistenti”.
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Macron,’Francia al fianco di Italia, basta Ue egoista’ – “Non voglio un’Europa egoista e divisa”: lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron, in un’intervista riportata dall’agenzia AFP in cui sottolinea che “la Francia è al fianco dell’Italia”. “Non supereremo questa crisi – dice Macron – senza una solidarietà europea forte, a livello sanitario e finanziario”. “L’Ue, la zona euro, si riducono a un’istituzione monetaria e a un insieme di regole che consentono a ogni Stato di agire per conto suo? O si agisce insieme per finanziare le nostre spese, i nostri bisogni in questa crisi vitale?”.
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Onu, fino a 30% calo turismo nel 2020
A causa della pandemia atteso un crollo del settore
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27 marzo 2020
13:44
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In seguito alla pandemia da coronavirus, l’Onu prevede per il 2020 un calo del turismo internazionale tra il 20 e il 30%. L’Organizzazione mondiale del turismo – agenzia dell’Onu che ha sede a Madrid – calcola una perdita per il settore fra i 300 e i 450 miliardi di dollari (fra i 272 e i 408 miliardi di euro), che equivale a circa un terzo di quanto generato nel 2019. La riduzione, spiega l’agenzia dell’Onu, è dovuta all'”introduzione senza precedenti delle restrizioni sui viaggi nel mondo”. Sottolinea però che tali previsioni devono comunque essere prese “con prudenza”, data la natura estremamente incerta dell’attuale crisi.

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