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DALLE 12:26 ALLE 20:48 DI DOMENICA 29 MARZO 2020

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Di Maio, Papa ha tracciato la via
Il cammino è quello della solidarietà, soprattutto tra i popoli
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29 marzo 2020
12:26
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“‘Nessuno si salva da solo’. Sono le parole di Papa Francesco, parole profonde, che tracciano il cammino, la via da intraprendere. Quella della solidarietà e dell’amicizia, soprattutto tra popoli. È ciò che stiamo facendo.
Restiamo uniti. Non molliamo proprio adesso”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a proposito dell’emergenza coronavirus.
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Coronavirus: ‘Via dalle case di residenza’, falso volantino Ministero
A Roma e in altre città. Polizia, forse mossa malitenzionato
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29 marzo 2020
17:41
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“Si invitano eventuali non residenti di questo edificio a lasciare le abitazioni ospitanti per rientrare nel loro domicilio di residenza”. Dopo le prime segnalazioni arrivate nei giorni scorsi dal quartiere Appio a Roma, il falso volantino del Ministero dell’Interno è stato trovato in androni di condomini di altre zone della Capitale come Eur, Ponte Milvio, centro storico e non solo. Gli stessi avvisi sono stati individuati in altre città italiane, tanto che oggi la polizia ha diffuso un vero e proprio ‘alert’ ai cittadini: “Vi invitiamo a fare attenzione. Potrebbe essere l’astuta mossa di qualche malintenzionato per entrare nelle le case in questo periodo di emergenza per covid 19” sottolinea la polizia raccomandandosi: “Chiunque si imbatta in simili volantini è pregato di segnalarne la presenza alle forze di polizia e di non seguire le indicazioni in essi contenute”. Il messaggio è scritto su carta intestata del “Ministero dell’Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza”, con il logo della Repubblica Italiana. E’ stato trovato affisso negli androni dei palazzi e sui muri dei quartieri. Il volantino invita eventuali non residenti degli stabili a lasciare le abitazioni che li ospitano, per rientrare nel proprio domicilio di residenza, perché sarebbe in corso l’attività di controllo delle autorità. Riporta anche l’obbligo di presentare, a richiesta, la documentazione di affitto della casa e i propri documenti con foto. Si parla, inoltre, di un’ammenda da 206 euro e “reclusione da 3 a 12 anni nei casi più gravi”. Per gli investigatori potrebbe essere la scusa per intrufolarsi nelle case e, approfittando di un attimo di distrazione degli occupanti, derubarli. Tra le ipotesi che dietro al finto avviso ci sia un solo autore, ma che dopo i primi casi di Roma, circolando l’immagine sui social e nelle chat, altri li avrebbero riprodotti e poi affissi in altre città italiane. “Questo volantino è assolutamente falso – sottolinea Massimo Improta, dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma – I cittadini non devono cadere nell’errore. Per questo raccomandiamo che se ci fosse qualcuno che suona alla porta con questa scusa si contatti immediatamente il numero di emergenza per segnalarne tempestivamente la presenza e consentire alle forze dell’ordine di intervenire con tempestività. Pensiamo che dietro al volantino ci sia un’unica mano, nel senso di un unico ideatore, ma che altri se ne siano poi approfittati”.
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Coronavirus, Pella (Anci): ‘Bene i 400 milioni ma serve 1 miliardo
‘I Comuni italiani sono 8mila e le prime risorse bastano solo fino a metà aprile’
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29 marzo 2020
15:14
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“Bene i 400 milioni per la prima fase ma credo che, per dare una risposta più adeguata, serva lo stanziamento di almeno 1 miliardo di euro”: è quanto puntualizza il vicepresidente dell’Anci Roberto Pella sulle risorse da destinare ai Comuni per consentire ai cittadini l’acquisto di alimenti.
“Apprezzo lo sforzo del governo, ma credo che 400 milioni possano bastare soltanto per la prima metà di aprile; invece, bisogna pensare anche ai mesi che verranno e la cifra di 1 miliardo può essere una prima risposta efficace per i comuni italiani che, lo ricordo, sono circa 8mila”.
“Lo strumento messo in campo dal governo è apprezzabile, ma – lo dico in maniera costruttiva – non bisogna illudere i cittadini: i 400 milioni sono insufficienti per il fabbisogno mensile”, aggiunge Pella. “Bisogna pensare che ogni singolo territorio ha necessità diverse, tanto più nel raffronto tra nord e sud, anche se stanno già intervenendo anche le Regioni con risorse aggiuntive. Gli aiuti sui territori per l’emergenza cononavirus funzioneranno meglio nei comuni più piccoli, dove i sindaci e i servizi sociali conoscono bene le necessità dei cittadini”.
Tornando allo stanziamento dei 400 milioni è importante capire, osserva ancora il vicepresidente vicario Anci, “che le famiglie sono molto provate e che il numero delle richieste di aiuto sarà molto alto”.
“Il Fondo di solidarietà comunale viene utilizzato dai sindaci per le tante necessità che ogni singolo territorio deve affrontare. Si tratta di 4,3 miliardi preziosi e quasi sempre insufficienti, perciò ritengo che queste risorse, che in questa fase vengono utilizzate per far fronte all’emergenza coronavirus nei territori, debbano per forza di cose essere rifinanziate”.
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Coronavirus: medici albanesi, ‘è il minimo essere qui’
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“Sono 30 anni che ci ha aiutate, ho vissuto 15 anni a Napoli”. Sono destinati agli ospedali di Brescia e Bergamo
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29 marzo 2020
16:58
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“Sono 30 anni che ci aiutate e supportate ed è il minimo che potevamo fare per questa nazione”. Lo ha detto un infermiere di Pronto soccorso di 35 anni di Tirana che fa parte della delegazione di 30 persone di medici e infermieri arrivati a Brescia dove prenderanno servizio nel principale ospedale della città per l’emergenza Coronavirus. “Sono consapevole di quanto sta accadendo negli ospedali bresciani, ma non mi spavento”, ha detto l’infermiere che ricorda “ho vissuto anche 15 anni a Napoli”.
E’ atterrato all’aeroporto “Valerio Catullo” di Verona, riaperto in via straordinaria per l’occasione, il volo che trasporta il team, arrivato ieri a Fiumicino, composto da una trentina di medici albanesi sbarcati in Italia per aiutare il nostro Paese nell’emergenza Coronavirus. A bordo anche il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. Questo nucleo di medici sarà destinato agli ospedali di Brescia e Bergamo, nella zone più colpite dalla pandemia.
“Grazie”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, pubblicando il video del premier albanese Edi Rama che, in italiano, annuncia l’invio in Italia di 30 medici e infermieri albanesi. Conte commenta con un “grazie” e una immagine della bandiera albanese:

Hanno voluto essere presenti sia il presidente della Lombardia Attilio Fontana che il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia all’arrivo all’aeroporto Catullo di Verona del contingente di 10 medici e 20 infermieri provenienti dall’Albania per aiutare l’ospedale di Brescia ad affrontare l’emergenza Coronavirus. Con loro anche il vicepresidente della Lombardia Fabrizio Sala, il viceministro dell’Interno Vito Crimi e il parlamentare Pd Alfredo Bazoli. “Vi ringrazio per questa volta collaborazione che sarà sicuramente importante. Stiamo affrontando un momento difficile per la regione e il paese e sapere che ci sono paesi che ci dimostrano vicinanza è doppiamente utile” ha sottolineato il governatore. “Spero che voi siate l’inizio della discesa verso la normalità” ha aggiunto il governatore. “Volevo dirvi il grazie a nome del governo” ha sottolineato Boccia ricordando la vicinanza fra Albania e Italia per “questo gesto di fratellanza”. Anche Crimi, che come Bazoli vive a Brescia, ha voluti ringraziarli per l’aiuto. “Ne avevamo davvero bisogno”.

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Hanno voluto essere presenti sia il presidente della Lombardia Attilio Fontana che il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia all’arrivo all’aeroporto Catullo di Verona del contingente di 10 medici e 20 infermieri provenienti dall’Albania per aiutare l’ospedale di Brescia ad affrontare l’emergenza Coronavirus. Con loro anche il vicepresidente della Lombardia Fabrizio Sala, il viceministro dell’Interno Vito Crimi e il parlamentare Pd Alfredo Bazoli. “Vi ringrazio per questa volta collaborazione che sarà sicuramente importante. Stiamo affrontando un momento difficile per la regione e il paese e sapere che ci sono paesi che ci dimostrano vicinanza è doppiamente utile” ha sottolineato il governatore. “Spero che voi siate l’inizio della discesa verso la normalità” ha aggiunto il governatore. “Volevo dirvi il grazie a nome del governo” ha sottolineato Boccia ricordando la vicinanza fra Albania e Italia per “questo gesto di fratellanza”. Anche Crimi, che come Bazoli vive a Brescia, ha voluti ringraziarli per l’aiuto. “Ne avevamo davvero bisogno”.
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E’ scontro Boccia-Regioni sull’emergenza
Fontana, parole inopportune. Caparini, governo incapace
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MILANO
29 marzo 2020
18:32
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Non sono piaciute in Lombardia le parole del ministro degli Affari regionali Francesco Boccia secondo cui “se non ci fosse lo Stato non ci sarebbe quasi nulla”. Il presidente della Lombardia Attilio Fontana le ha definite “avventate e inopportune”, prima di trovarsi con il ministro all’aeroporto di Verona per accogliere un contingente di sanitari albanesi diretti all’ospedale di Brescia. Molto più deciso l’assessore al Bilancio Davide Caparini. “La Lombardia – è sbottato – sta uscendo dalla crisi malgrado questo governo incapace di gestire l’ordinarietà, figuriamoci l’emergenza”. Noi “ci siamo procurati tutto da soli”. “Spero che quello del ministro sia stato uno scivolone o un’uscita infelice La Regione Veneto sta comprando mascherine, sta facendo quello che deve fare”, afferma il governatore del Veneto Luca Zaia.
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Sala,riapertura? non è stupido ottimismo
Sindaco Milano, vogliamo esser pronti a ricominciare
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MILANO
29 marzo 2020
13:55
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– “Io devo presidiare la situazione giorno per giorno, devo avere in testa delle azioni di riapertura e di rilancio, il mio non è uno stupido ottimismo ma la volontà di essere pronti e dare una mano a chi dovrà ripartire”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, replicando alle critiche sulle suo proposte per il post crisi
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Bagnasco (Fi), decreto Conte è vasellina
Sindaco Rapallo,’Misure insufficienti che scaricano sui sindaci’
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GENOVA
29 marzo 2020
16:27
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– Un flacone di paraffina liquida, conosciuta come vasellina, con la scritta ‘Grazie Conte’: è il selfie usato dal sindaco di Rapallo (Genova) e coordinatore regionale di Forza Italia in Liguria Carlo Bagnasco per sintetizzare cosa pensa del nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a sostegno dei Comuni per fronteggiare l’emergenza coronavirus. “Misure economiche insufficienti, che non tengono conto di tante categorie e che scaricano su sindaci e Comuni responsabilità e scelte difficili senza strumenti adeguati”, dice Bagnasco.
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Anci Umbria, più responsabilità sindaci
“Non sindaci Pd, Lega o M5s ma ‘i sindaci'” dice De Rebotti
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NARNI (TERNI)
29 marzo 2020
19:05
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– “Non esistono sindaci del Pd, della Lega o del M5s. Esistono ‘i sindaci’ che sono stati chiamati a caricarsi sulle spalle un pezzo in più di responsabilità. Lo faremo al meglio con le risorse che ci sono state messe a disposizione”: lo ha sottolineato Francesco De Rebotti, presidente di Anci Umbria e sindaco di Narni (Pd). Il quale in un’intervista alla TgR regionale ha ricordato il richiamo allo spirito dell’unità nazionale da parte del presidente della Repubblica.
“Noi – ha detto De Rebotti – intendiamo operare come indicato dal Capo dello Stato. Opereremo per soddisfare le domande soprattutto dei soggetti più in difficoltà. Con un unico obiettivo, permettere loro di fare la spesa in attesa che gli altri strumenti abbiano il tempo di diventare operativi”. Fai una donazione

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