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Golf: lampo Soderbger, 18 buche in 97′, è record Eurotour
A Dubai firma round più veloce di sempre e lo fa correndo

26 gennaio 202011:49

– Diciotto buche giocate di corsa, in soli 97 minuti. Sebastian Soderberg all’Omega Dubai Desert Classic ha siglato il round più veloce nella storia dell’European Tour. Negli Emirati Arabi Uniti il player svedese, lontanissimo dalle posizioni di vertice, ha voluto comunque scrivere una pagina storica del circuito. E lo ha fatto insieme al fratello Jasper, caddie per l’occasione, trasformando un evento golfistico in un’autentica maratona. Settancinque colpi scagliati in poco più di un’ora e trenta minuti, con una media di 5 minuti e 23 secondi a buca (18 totali quelle completate).
“Ho pensato – le dichiarazioni del 29enne di Eksjo – che potesse essere una cosa divertente senza danneggiare troppo il mio gioco. Mai avrei pensato di poter battere il primato di velocità sull’European Tour”.
E’ questa la simpatica risposta di Soderberg contro il gioco lento. Proprio mentre le nuove regole provano a combattere i giocatori lumaca, Soderberg dà vita a uno show “a tutta birra”.

Tennis: Australia; Federer ai quartiBattuto ungherese Fucsovics, ora avrà Sandgren

26 gennaio 202013:24

– Roger Federer è ai quarti di finale degli Australian Open. Lo svizzero, n.3 del ranking e del seedeing, ha superato in quattro set il 27enne ungherese Marton Fucsovics, n.67 Atp, col punteggio di 4-6 6-1 6-2 6-2. Nel prossimo turno affronterà l’americano Tennys Sandgren, che ha eliminato Fabio Fognini.

Rugby: 6 Nazioni; Galles-Italia,Smith convoca 31 giocatoriPer azzurri esordio 1/2 a Cardiff.Fuori Rizzi, Pettinelli e Boni

26 gennaio 202016:09

– Il ct dell’Italrugby Franco Smith ha convocato 31 giocatori per il raduno di Verona che precederà la partenza del 29 gennaio verso Cardiff, dove gli azzurri esordiranno nel 6 Nazioni 2020 sabato 1 febbraio (ore 15.15) contro il Galles.
Rispetto alla sua prima convocazione, per il ‘collegiale’ di Roma, Smith ha lasciato fuori dal gruppo lo squalificato Meyer (il terza linea delle Zebre è fuori per quattro settimane), i giovani Biondelli, Rizzi e Pettinelli e il centro delle Zebre Tommaso Boni.
“Abbiamo fatto un lavoro fondamentale durante questa prima settimana di allenamenti insieme – spiega Smith -, ponendo le basi per l’immediato futuro. Tutti i giocatori hanno dato il massimo e mostrato una grande attenzione verso le indicazioni, oltre che una grande voglia di fare bene con la maglia della Nazionale Italiana, facendosi trovare sempre pronti. Ora ci aspetta una settimana altrettanto importante verso la partita contro il Galles”.
Questi i convocati azzurri: – piloni: Ceccarelli, Fischetti, Lovotti, Riccioni; Zilocchi; – tallonatori: Bigi, Fabiani, Zani; – seconde linee: Budd, Cannone, Ruzza, Zanni; – flanker/n.8: Lazzaroni, Licata, Negri, Polledri, Steyn; – mediani di mischia: Braley, Palazzani, Violi; – mediani di apertura: Allan, Canna; – centri/ali/estremi: Bellini, Benvenuti, Bisegni, Hayward, Minozzi, Morisi, Padovani, Sarto, Sgarbi.

Biathlon: cdm; primo podio stagionale per la VittozziSappadina 2/a a Pokljuka nella Mass Satrt, Wierer chiude 9/a

26 gennaio 202016:51

– La Mass Start di Pokljuka ha riconsegnato all’Italia una Lisa Vittozzi in gran forma. Come mai prima in questa stagione, la sappadina ha disputato una splendida gara conclusa al secondo posto dietro alla svedese Hanna Oeberg, prima con un vantaggio di 6″5. Un buon viatico in vista dei Mondiali che inizieranno il prossimo 12 febbraio ad Anterselva. Per la Vittozzi si tratta del primo podio stagionale, che le permette anche di salire in decima posizione nella classifica generale che vede adesso Dorothea Wierer, al secondo posto. L’altoatesina, oggi nona al traguardo, ha recuperato punti importanti sulla norvegese leader della classifica, Tiril Eckhoff, assente oggi nella Mass Start: adesso il distacco ammonta a soli 15 punti.

Atletica: azzurro Faniel vince mezza maratona SivigliaPoliziotto vicentino protagonista, ora cercherà minimo olimpico

SIVIGLIA26 gennaio 202016:58

Ottimo esordio stagionale per Eyob Faniel. Il poliziotto azzurro vince la mezza maratona di Siviglia con il tempo di 1h00:44 e migliora il primato personale di nove secondi, diventando il terzo italiano di sempre a 24 secondi dal record nazionale. Soltanto in una gara del passato si era corso più forte di così: a Milano nel 2002 quando Rachid Berradi (1h00:20) e Marco Mazza (1h00:24) siglarono i primi due tempi azzurri alltime. Il 27enne vicentino di origine eritrea, allenato da Ruggero Pertile, era reduce da tre settimane di allenamento in altura a Kapsabet, in Kenya, e la gara di oggi era da considerarsi un test in vista della maratona che correrà il 23 febbraio, sempre sulle strade di Siviglia. Intanto conferma quanto di buono aveva mostrato il 31 dicembre con la vittoria a sorpresa nella BOclassic di Bolzano.
L’azzurro, nella nebbia di Siviglia, straccia il record della corsa: nella seconda metà, al passo di 2:52 al km, conduce la gara insieme all’etiope Kahsay Atsbeha Kasa (1h00:46) e lo precede nella volata finale, staccando l’altro etiope Agunafr Bekele (1h01:35). Nella stessa prova, quarto posto per l’altro italiano Yassine El Fathaoui con il tempo di 1h05:18. “Non sono del tutto soddisfatto perché mi aspettavo di fare il record italiano – le parole di Faniel – ma dopo il quinto chilometro ho iniziato a sentire una contrattura al bicipite destro e non ho potuto spingere come volevo. Nonostante questo ho controllato bene la gara, la condizione c’è e ho corso con sensazioni ottime: significa che stiamo andando nella giusta direzione per la maratona del 23 febbraio, nella quale cercherò lo standard per l’Olimpiade di Tokyo (2h11:30 n.d.r.)”.

Sci nordico: Marcialonga targata Norvegia, 9 nei primi dieciBerdal vince 47/a edizione beffando Gjerdalen,donne oro Gjeitnes

TRENTO26 gennaio 202017:02

Quando tutto sembrava portare al poker di Tord Asle Gjerdalen dopo i successi del 2015, 2016 e 2017, ci ha pensato Bjoerseth Berdal a rovinargli la festa, vincendo la 47/a edizione della Marcialonga di Fiemme e Fassa.
Nove norvegesi nelle prime dieci posizioni, con Petter Eliassen, vincitore della passata edizione, a conquistare il gradino più basso del podio.
Tra le donne altro successo norvegese con una nuova sorpresa, e Kari Vikhagen Gjeitnes ad imporsi sulla connazionale Astrid Oeyre Slind e sulla svedese Lina Korsgren. “Deluse” le due grandi favorite, Britta Johansson Norgren è sesta, Katerina Smutna settima. 13.a l’azzurra Sara Pellegrini delle Fiamme Oro, 48° Gilberto Panisi del Team Robinson Trentino. Gli atleti di Coppa del Mondo Sjur Roethe (9°) e Dario Cologna (25°) si sono dimostrati competitivi ma non abbastanza per lottare con i pro long distance, reduci dalla prova di Coppa del Mondo ad Oberstdorf. 99° l’ambassador di Marcialonga, Petter Northug.

Derby Remiero: è triplete della Canottieri RomaSfida sul Tevere è in concomitanza a stracittadina del calcio

26 gennaio 202019:04

– Che sia un pallone a rotolare su un campo da calcio o un traguardo da raggiungere, quando si parla di derby tra Roma e Lazio gli animi si scaldano sempre e l’agonismo prende il sopravvento. Non ha fatto eccezione il Derby Remiero 2020 tra Circolo Canottieri Roma e Circolo Canottieri Lazio, che oggi ha visto la disputa della 43/a edizione, come da tradizione in concomitanza con il derby calcistico all’Olimpico. Una regata avvincente baciata da una splendida domenica di sole.
È stato il Circolo Canottieri Roma ad aggiudicarsi per il terzo anno consecutivo la gara Assoluti, ottenendo così la prestigiosa Coppa d’Argento che viene custodita per un anno nella bacheca del club vincitore, e a imporsi anche nel trofeo “Giancarlo Perugini”, dedicato agli equipaggi Over 45, e nella competizione riservata ai ragazzi Under 15.
L’equipaggio del Canottieri Roma era composto da Mauro Acerra, Giulio Acernese, Carlo Alberto Marra, Giorgio Pietroletti, Alessandro Addabbo, Francesco Trifirò, Daniel Barilari Hassan, Marzio Milo Di Villagrazia e dal timoniere Gabriel Bozzo Magrini. Quello del Canottieri Lazio da Marco Giancontieri, Piergiorgio Negrini, Andrea Piccoli, Flavio Aicardi, Enrico Cresta, Giuseppe Siminelli, Carlo Pilone, Luca Dell’Elice e dal timoniere Massimo Ariosto.
Piccoli momenti di tensione durante la premiazione, che si sono però risolti davanti a un caffè. Quello che succede sul Tevere, infatti, rimane sul Tevere e i due presidenti, Paolo Sbordoni e Massimo Veneziano, si sono incontrati nella sede del Canottieri Lazio. Pace fatta. Nulla, insomma, che possa guastare l’uscita in barca degli atleti master di entrambi i Circoli, con carbonara finale, in programma al galleggiante del Canottieri Roma mercoledì prossimo.
Sempre durante le premiazioni, orchestrate dall’attore e socio giallorosso Roberto Ciufoli, il delegato allo Sport della Regione Lazio Roberto Tavani ha ricordato il patrocinio al Derby concesso in tempi record. Anche l’assessore allo Sport di Roma Capitale, Daniele Frongia, ha sottolineato l’importanza e il prestigio della sfida sul Tevere tra biancocelesti e giallorossi, dando loro appuntamento sin da domani in Campidoglio per lavorare da subito all’edizione 2021.

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Basket: Kobe Bryant morto in incidente con elicottero
Tragedia in California, con lui c’era anche figlia 13enne

26 gennaio 202022:12

– L’ex fuoriclasse del basket Kobe Bryant, icona dei LA Lakers e uno dei migliori giocatori di sempre, 41 anni, è morto in California in un incidente di elicottero, a bordo del quale si trovava con altre tre persone, oltre al pilota, fra le quali la figlia 13enne Gianna Maria.
Tutti i passeggeri sono morti. “Una terribile notizia!”, è stato il tweet del Presidente Usa Donald Trump. Con i Lakers Kobe Bryant aveva vinto 5 anelli di campione Nba, e con la nazionale Usa l’oro olimpico a Pechino 2008 e a Londra 2012. Era cresciuto in Italia, dove per anno ha giocato suo padre Joe.

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Short Track: Europei;altri 2 argenti e 2 bronzi per l’ItaliaArianna Fontana protagonista nell’individuale e con la staffetta

DEBRECEN (UNGHERIA)26 gennaio 202020:03

– Si chiudono in gloria per l’Italia gli Europei 2020 di Debrecen. La squadra azzurra del doppio ct Assen Pandov-Ludovic Mathieu si esprime alla grande anche nella giornata conclusiva, con le medaglie d’argento e bronzo conquistate rispettivamente da Arianna Fontana e Martina Valcepina nella classifica overall femminile.
La ‘Freccia Bionda’, già argento ieri nei 1500, è prima salita sul podio dei 1000 conquistando un bronzo, quindi ha trionfato nella superfinal dei 3000 assicurandosi così la seconda piazza nella classifica generale con 68 punti complessivi, alle spalle dell’olandese Schulting, vincitrice a quota 102.
Per la Fontana è stata l’ennesima prova di carattere, classe e determinazione di una campionessa capace alla soglia dei 30 anni di continuare ad esprimersi al massimo anche dopo un anno di stop dalle competizioni. Ma gli elogi vanno anche a Martina Valcepina che dopo l’argento di ieri sui 500 ha centrato oggi il terzo posto nella superfinal dei 3000 mettendo così al sicuro il bronzo nella classifica overall proprio alle spalle della Fontana. Bene anche Cynthia Mascitto, quarta nella superfinal dei 3000 per un settimo posto nella classifica overall.
Meraviglie al femminile sublimate dall’argento della staffetta, con il quartetto azzurro composto da Fontana, Mascitto, Valcepina e Nicole Botter Gomez, seconde dietro alla sola Olanda.
Podio raggiunto anche dalla staffetta maschile formata da Andrea Cassinelli, Marco Giordano, Yuri Confortola e Tommaso Dotti, bronzo in finale A dietro a Russia (prima) e Olanda (seconda). SPORT

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Morto Kobe Bryant in un incidente in elicottero. Tra le vittime anche la figlia della star Nba
Erano a bordo dell’elicottero privato in California, nella contea di Los Angeles

WASHINGTON26 gennaio 202023:30

E’ morto Kobe Bryant, 41 anni, in un incidente in elicottero in California, nella contea di Los Angeles. Cinque le vittime, tra cui anche la figlia della leggenda del basket, Gianna Maria. Bryant, secondo Tmz, era a bordo del suo elicottero privato. Il velivolo ha preso fuoco una volta precipitato e inutili sono stati i soccorsi. Gianna Maria, 13 anni, era un astro nascente del basket femminile.

Le autorità stanno indagando

sulle cause che hanno provocato l’incidente. Alcuni scatti hanno mostrato una lunga colonna di fumo in una zona collinosa della contea di Los Angeles. Bryant lascia oltre alla moglie Vanessa anche gli altri tre figli: Natalia, Bianca e il neonato Capri. L’elicottero precipitato stava dirigendosi alla Mamba Academy, l’accademia di basket fondata dal campione, per una mattinata di allenamenti.

LA CRONACA – Era una mattinata nebbiosa sulla contea di Los Angeles, e un elicottero decollato da pochi minuti improvvisamente perde colpi, si avvita su se’ stesso e precipita, schiantandosi su una una zona collinosa e boschiva. Mentre i soccorsi erano ancora in azione, tra un fumo denso e le fiamme, il sito Tmz sgancia la notizia bomba: a bordo c’erano cinque persone tra cui la leggenda del basket Kobe Bryant, tutti morti. In pochi secondi la notizia fa il giro del mondo, ma ancora in molti sperano che non sia cosi’, che ci sia un errore. Ma man mano che passano i minuti pero’, pur senza una conferma ufficiale, tutti i principali media americani sono in grado di confermare la tragedia: a schiantarsi nella boscaglia e’ stato proprio l’elicottero personale di Bryant, quello con cui il campionissimo amava spostarsi sempre, anche ai tempi degli allenamenti con i Lakers. Insieme a lui sul velivolo anche la figlia maggiore Gianna Maria, 13 anni, astro nascente del basket femminile. Di loro campeggia su tutti i siti americani l’ultima gioiosa fotografia, un recente scatto che li ritrae abbracciati e sorridenti tra il pubblico di una partita dell’Nba. L’America e l’intero mondo dello sport sono sotto shock.The Black Mamba, come era soprannominato Bryant, e’ considerato uno dei piu’ grandi giocatori di sempre, un campione assoluto, dentro e fuori dal campo. Il suo ultimo tweet per congratularsi con un altro fenomeno, LeBron James, che proprio nelle ultime ore lo aveva scavalcato al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi. Sui social il dolore di molti, fan, personalita’ dello sport, ma anche gente comune. Dell’incidente si sa ancora poco. Sembra che Kobe e la figlia Gianna Maria si stessero dirigendo per una sessione di allenamenti alla Mamba Academy, l’accademia di basket da lui fondata. I testimoni raccontano di aver sentito il motore dell’elicottero perdere giri. Una volta caduto il velivolo ha preso immediatamente fuoco e questo ha reso piu’ difficile l’intervento dei soccorsi, cosi’ come la zona impervia. La polizia indaga sulle cause, ma ci vorra’ del tempo per avere delle risposte.LE REAZIONI – “Una leggenda sul campo”: cosi’ Barack Obama, insieme all’ex first lady americana Michelle, piange Kobe Bryant, e afferma di avere il cuore spezzato come genitore anche per la morte della figlia di Kobe, Gianna, di 13 anni.”Sono sconvolto, Kobe per me era un mito”: Danilo Gallinari, campione di basket italiano da anni tra i giganti della Nba (in questa stagione gioca con gli Okhlahoma Thunders),

riesce appena a comunicare il suo dolore per la morte di una leggenda dello sport mondiale come Bryant. “Sono esterrefatto – conclude – non me la sento di dire altro”.”Mio eroe, non puo’ essere vero..”: e’ il grido di dolore di Marco Belinelli, giocatore Nba nei San Antonio Spurs, che twitta un commento secco alla notizia della morte di Kobe Bryant, in un incidente di elicottero.”Riposa in pace, grande campione in campo e fuori”: anche Francesco Totti ricorda Kobe Bryant, la star Nba scomparsa in un incidente di elicottero. L’ex capitano della Roma posta sul suo profilo una foto con Bryant, col quale alcuni anni fa ebbe modo di far conoscenza e scambio di maglie. “Onorato di averti conosciuto”.”Io…non ci voglio credere…ditemi che non è vero!! Che non può finire tutto così”. #kobebryant RIP. Con questo post su Instagram, la fuoriclasse del nuoto Federica Pellegrini ha voluto ricordare la superstar del basket scomparso oggi, che aveva ‘incrociato’ in due Olimpiadi.”Non abbiamo parole per esprimere quanto siamo scioccati nel sentire la tragica scomparsa di uno dei più grandi sportivi di tutti i tempi e il tifoso rossonero, Kobe Bryant. Tutti i nostri pensieri sono con le famiglie delle persone colpite da questo tragico incidente. Ci mancherai per sempre, Kobe”. Lo scrive, su Twitter, il Milan, postando un’immagine di Kobe Bryant con una maglia rossonera. Bryant, durante la visita a Milanello nel 2013, aveva detto di “portare il Milan sempre nel cuore”.”Il mio più grande idolo sportivo. La tua etica lavorativa e la tua mentalità mi hanno ispirato tanto da capire cosa ci voleva per essere professionista. Ti stavi godendo un nuovo capitolo della tua vita e lasciarci così è devastante. Ti voglio bene. You GOAT (Great of all times ndr)”: così Romelu Lukaku commenta su Instagram la morte di Kobe Bryant. Parole accompagnate da un primo piano in bianco e nero dell’atleta vittima di un incidente in elicottero.Anche il presidente Usa, Donald Trump, twitta: “Una terribile notizia!”, commentando la morte di Bryant. “Non riesco ancora a crederci”: e’ il messaggio di dolore e stupore postato da Usain Bolt, recordman dei 100 e dei 200, alla notizia della morte di Kobe Bryant. Il giamaicano posta su twitter una foto di un abbraccio a Bryant in pista a Londra 2012, con gli emoticon della preghiera in memoria dell’asso Nba:

Anche la Fiorentina ha voluto unirsi al cordoglio: “Riposa in pace Kobe Bryant, i nostri pensieri alla famiglia in questi momenti difficili”. Messaggio commosso pure da parte di Franck Ribery corredato da un’immagine del campione di basket cresciuto da giovane in Toscana, a Pistoia.

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Dal Grande Torino a Kobe, le tragedie aeree nello sport
Un anno fa Emiliano Sala, nel 1966 ‘morì’ il nuoto azzurro

26 gennaio 202022:01

Un campionissimo, un fuoriclasse dello sport considerato leggenda già in vita, che chiude la sua esistenza terrena in una tragedia aerea: Kobe Bryant e la sua fine ricordano quella di un gruppo di sportivi vincenti e mitici la cui parabola si è chiusa in un incidente seguito per anni, a volte decenni, dallo sconforto dei tifosi. In principio, in questo atlante storico del dolore, fu il Grande Torino: una squadra capace di dominare dappertutto che finì il suo percorso, di ritorno da un’amichevole in Portogallo, su un aereo che impattò sulla basilica di Superga a causa delle scarse condizioni di visibilità.Qualche mese dopo, venne Marcel Cerdan, il pugile bello e impossibile che aveva fatto innamorare in un turbinio di gossip e lacrime Edith Piaf, morto in un incidente aereo nel 1949 mentre andava a combattere negli Usa. Nel 1958 sulla pista dell’aeroporto di Monaco un incidente aereo cancellò parte del Manchester United (morirono 23 persone, tra cui 8 giocatori): fra i superstiti Bobby Charlton, che in seguito vinse Mondiali e Pallone d’oro.Nel 1960 un incidente simile cancellò la nazionale di calcio olimpica della Danimarca che già sognava l’Olimpiade romana. Arrivò di nuovo il tempo delle lacrime per lo sport italiano, perchè nel disastro aereo di Brema nel ’66 “morì”, come si scrisse allora, il nuoto azzurro, che perse sette ragazzi della nazionale. L’aereo su cui viaggiava la selezione dello Zambia precipitò a Libreville nel 1993.Sul disastro di cui furono protagonisti i rugbisti argentini dell’Old Christians, il chi aereo si schiantò sulle Ande, sono stati fatti libro e film, mentre l’Alianza Lima, squadra di punta del calcio peruviano, scomparve nel 1987. Nel 2016 ha commosso il mondo la tragedia della Chapecoense, la squadra brasiliana che stava volando in Colombia per la Coppa Sudamericana e non riuscì mai a giocare quella finale. Il bomber argentino Emiliano Sala è andato incontro al destino, inabissandosi nella Manica, poco più di un anno fa, il 21 gennaio 2019, mentre volava, a bordo di un Piper, verso Cardiff per fare le visite mediche con la squadra che l’aveva appena acquistato.A bordo di un elicottero, infine, proprio come Bryant, è morto invece il businessman thailandese Vichai Srivaddhanaprabha, l’uomo che, nel ruolo di presidente, è stato assieme a Claudio Ranieri l’artefice del miracolo Leicester: nell’ottobre del 2018, dopo la partita finito 1-1 contro il West Ham, il suo velivolo si è schiantato nel parcheggio del King Power Stadiu, fra lo sgomento dei giocatori e in particolare del portiere Schemichel che da lontano vide la scena.

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Bryant: Pallacanestro Reggiana, per sempre uno di noi
Giocò nel settore giovanile mentre il padre era in prima squadra

BOLOGNA26 gennaio 202022:44

– Le parole “per sempre uno di noi” e le foto di Kobe Bryant da giovanissimo, con la maglia della Pallacanestro Reggiana. E’ il modo con cui la società emiliana ricorda il campione statunitense che da ragazzino giocò nel settore giovanile, mentre il padre Joe era in prima squadra.
Il padre giocò anche a Rieti, Reggio Calabria e Pistoia e anche qui ha lasciato amici e ricordi.
“Kobe Bryant è cresciuto qui ed era per tutti noi un reggiano. Oggi ci ha lasciato. Una leggenda del basket che tutta la nostra città ricorderà per sempre con affetto e riconoscenza.
Ciao Kobe”, ha scritto su Facebook il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi.

Bryant: Rieti piange Kobe, frequentò in città le elementariLa stella del basket visse in Sabina tra il 1984 e il 1986

RIETI26 gennaio 202022:58

– Rieti piange Kobe Bryant. La stella del basket americano, come ricordano molti tifosi sui social, aveva vissuto nel capoluogo sabino dai 6 agli 8 anni(tra il 1984 e il 1986) frequentando le scuole elementari in città.
Bryant a Rieti aveva mosso anche i primi passi nel basket, suo padre Joe giocava, infatti, con la squadra reatina, l’allora Sebastiani, in serie A2. Il Comune di Rieti, anni fa, dedicò a Kobe anche un fumetto con la sua storia, distribuito nelle scuole. Kobe salutò la sua maestra reatina, durante un’intervista a Radio Deejay, e la Nike celebrò il campione con una scarpa “Rieti”.
“Tutti i cuori dei reatini si stanno fermando in questi minuti, perché un brivido sta correndo e un nodo in gola non ci fa ingoiare” scrivono i tifosi della Curva Terminillo del PalaSojourner. “Correvi sul nostro parquet del palazzo – aggiunge la curva – alla fine di ogni partita di papà Joe, ti portava in braccio dopo molti dei suoi trionfi. Un popolo ed una curva perde un figlio, un reatino, un alunno, un bambino che, da grande, divenne un idolo mondiale del basket. Il popolo della Curva Terminillo di ogni tempo da primi anni ’80 ad oggi esprime sgomento a non saperti più volare e schiacciare a canestro, ma per noi sei e resterai un bambino reatino giocherellone, il figlio del nostro grande Joe ed un mito del basket. Ciao Kobe, salutaci zio Willie”.

Bryant: O’Neal,senza parole,ho perso fratello e una nipote’Insieme tanti titoli. Mi mancherai per sempre’

26 gennaio 202023:27

– “Non ci sono parole per esprimere il dolore che sto sentendo in questo tragico e triste momentodella perdita della mia nipote Gigi e del mio amico, fratello e partner nella vittoria di molti titoli. Ti amo e mi mancherai per sempre”. Così Shaquille O’Neal, l’altro fuoriclasse con cui Kobe Bryant fece coppia nei Lakers, e con il quale a quei tempi ci fu anche qualche dissapore, ricorda il compagno assieme al quale rifece grande la franchigia californiana. Il post di ‘Shaq’ è accompagnato da una sua foto mentre tiene in braccio Bryant, entrambi con la tenuta da gioco gialla dei Lakers. “L emie condoglianze alla famiglia di Bryant e degli altri passeggeri. In questo momento sto male”, scrive ancora O’Neal.

Bryant: Jabbar, ricorderò l’uomo che era’Magnifico atleta, ha ispirato una generazione di giocatori’

26 gennaio 202023:31

– “La maggior parte della gente ricorderà Kobe come il magnifico atleta che ha ispirato un’intera generazione di giocatori di basket. Ma io lo ricorderò per sempre più per l’uomo che era che per l’atleta”. Così un’altra icona dei LA Lakers, Kareem Abdul Jabbar, ha ricordato su Twitter Kobe Bryant.

Pallanuoto: Europei; Serbia-Italia 8-7, Settebello è sestoAzzurri perdono contro campioni olimpici, tripletta Di Fulvio

BUDAPEST26 gennaio 202018:40

Il Settebello perde 8-7 dalla Serbia, oro olimpico a Rio 2016, e termina al sesto posto la 34/a edizione dei campionati europei di pallanuoto alla Duna Arena di Budapest. Per gli azzurri a segno Di Fulvio (3), Figlioli (2), Bodegas e Aicardi. Anche la Serbia, così come l’Italia, è già qualificata all’Olimpiade di Tokyo 2020: gli azzurri perché campioni del mondo a Gwangju 2019 e i serbi per aver vinto la World League a Belgrado il 23 giugno scorso.
“Oggi la squadra mi è piaciuta – è il commento a fine match del ct Sandro Campagna -, e il fatto di aver giocato alla pari con la Serbia, che non si è certo risparmiata, ci deve dare confidenza in prospettiva futura. E’ andata assolutamente meglio di come ci siamo comportati con il Montenegro: è stato un passo avanti”.

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Pitti Filati al via con 136 marchi, 19 Paesi esteri
Fortezza da Basso Firenze accoglie novità delle collezioni
FIRENZE 21 Gennaio 2020 20:13

– Al via dal 22 gennaio Pitti Filati 86: alla Fortezza da Basso di Firenze saranno 136 i marchi in mostra, di cui 19 provenienti dall’estero (Australia, Cina, Germania, Giappone, Mauritius, Perù, Regno Unito, Hong Kong, Romania, Svizzera e Turchia). La manifestazione, fino al 24 gennaio, propone l’anteprima mondiale primavera/estate 2021 delle collezioni di filati per maglieria, con un allestimento ispirato al tema delle bandiere, come per gli altri saloni di Pitti, Uomo e Bimbo, appena conclusi.
‘Yarns United’ è il titolo del nuovo Spazio ricerca, in linea con il tema generale: come in un vero e proprio laboratorio di creatività, si osserverà il tema bandiera da sei angolazioni diverse. La customizzazione applicata al mondo del lusso è al centro di CustomEasy, progetto alla terza edizione che mostra una collezione unica di maglieria, frutto di una integrazione di filiera. Cresce l’area dedicata alla sostenibilità e alle sue molteplici sfaccettature, e torna il concorso Feel The Yarn.

Arriva in Italia Blackie EdizioniA 10 anni dalla nascita a Barcellona apre una sede a Milano

21 gennaio 202020:44

– Ha il nome di una buffa cagnolina, Blackie, la casa editrice indipendente di Barcellona che apre una sede italiana a Milano. Fondata nel 2009 da Jan Martí e Alice Incontrada, che si sono conosciuti alla scuola italiana di Barcellona, Blackie Edizioni è nata dal desiderio dei suoi fondatori di pubblicare in Spagna Il libro della fantasia Gianni Rodari. Con grande sorpresa, in poco tempo tantissime persone leggevano e collezionavano i i libri di Blackie Edizioni, sono arrivati i premi e tanti titoli sono entrati nelle classifiche dei più venduti.
Così, a dieci anni dal suo debutto, l’editore ha deciso di realizzare il sogno di portare i suoi libri anche in Italia, patria d’adozione di Alice, che è nata a Barcellona da papà romano e mamma del sud della Spagna, è cresciuta in Toscana ed è poi ritornata a Barcellona. E di Jan, che è catalano ma ha frequentato le scuole italiane, come suo padre e il suo bisnonno, poeta e amico di Ungaretti e Montale. Diretta da Mario Bonaldi – 15 anni di esperienza nell’editoria indipendente, e una collaborazione con Rolling Stone, distribuita da Messaggerie Libri e promossa da Pro Libro – la casa editrice italiana vuole conservare lo stesso spirito della casa madre spagnola: un gusto libero ed eclettico, dalla letteratura alla divulgazione scientifica, dai saggi politici all’umorismo, un tono spigliato, l’estrema cura per i materiali, una grafica inconfondibile, la mancanza di pregiudizi nel mescolare il vecchio con il nuovo, l’originalità nella comunicazione sui social e un rapporto di complicità con lettori e librai.
Blackie Edizioni proporrà autori in traduzione, narrativa e saggistica italiana e progetti speciali creati e pensati per l’Italia. Tra i libri in arrivo nel 2020: ‘Gli schifosi’ di Santiago Lorenzo, un thriller atipico da 150 mila copie vendute che racconta di un uomo che scappa da tutto e trova la felicità assoluta nella solitudine; un’edizione del Candido di Voltaire, illustrato dal maestro Quentin Blake, con prefazione di Italo Calvino e postfazione di Julian Barnes; 101 esperienze di filosofia quotidiana di Roger-Pol Droi e Il grande successore di Anna Fifield, la biografia definitiva su Kim Jong-un. In arrivo anche ‘Le divoratrici di Lara Williams’, un romanzo d’esordio che è stato definito “il Fight Club femminista”, I Simpson e la filosofia, un libro sui libri amati da David Bowie.

Le opere del writer Zed1 al Teatro Verdi di FirenzePer i 40 anni della Fondazione Orchestra della Toscana

FIRENZE21 gennaio 202020:49

– Zed1, noto writer di origine toscana, è protagonista di una mostra al Teatro Verdi di Firenze che si inaugura il 22 gennaio in concomitanza con i 40 anni della Fondazione Ort (Orchestra della Toscana) che ricorrono nel 2020. Le opere di Zed1 sono presenti in molti Paesi e tra le sue creazioni ci sono i burattini umanoidi, che, nella loro apparente asetticità, interagiscono con la realtà che li circonda. Zed1 si muove, attraverso una danza di forme e colori, in un surrealismo postmoderno, che anche nei suoi tratti più irrazionali rimanda a una lucida consapevolezza, a volte malinconica, a volte terribilmente ironica. Esposti oltre una ventina di pezzi, tecniche e materiali diversi tra loro, più una piccola galleria di foto per le opere esterne di grandi dimensioni. Per l’occasione l’artista ha preparato un’opera inedita in esclusiva per noi, intitolata ‘Il salvataggio’ che vede al centro un violoncellista. Di questo soggetto è prevista una tiratura di 20 stampe ‘fine art’ firmate e numerate a mano.

Anna May Wong, Google ricorda la prima star cinese di Hollywood Doodle dedicato all’attrice simbolo della comunità sino-americana

22 gennaio 202014:44

Google ricorda con un doodle Anna May Wong, la prima attrice cinese diventata negli anni ’20 una star del cinema americano. Nata a Los Angeles il 3 gennaio del 1905 Anna May Wong ebbe il merito di aprire per prima gli schermi americani a una non caucasian, diventanto un attrice simbolo della comunità sino-americana. E non fu un’impresa da nulla. Il doodle di Google dedicato a Anna May WongIl film èThe Red Lantern (1919) con Alla Nazimova, uno di quei polpettoni sull’Oriente misterioso, tanto in voga sia a Hollywood che a Berlino in quegli anni. Trecento cinesine con in mano le lanterne rosse devono sfilare dinnanzi alla macchina da presa: tra queste vi è la piccola Wong Liu, quattordici anni. È la prima volta di colei che diventerà più nota come Anna May Wong, qualche anno dopo, quando, diciottenne, impersonerà la schiava mongola in un film che avrà un grande successo, The Thief of Baghdad (1924), con uno scatenato Douglas Fairbanks. Per la prima volta un’attrice cinese diventava una star del cinema americano, allora assolutamente selettivo, dove gialli, neri, indiani, ma anche i «latins», molte volte, erano relegati a ruoli marginali, ed in genere raffiguravano personaggi negativi.Il doodle di Google dedicato a Anna May WongDopo il film con Fairbanks, che fece conoscere Anna al di là e al di qua dell’oceano, l’attrice interpretò un’eschimese in The Alaskan (1924); in Peter Pan (1924) fu Tiger Lily, capo-tribù indiana, mentre in Forty Winks (1925) fu una seducente vamp orientale. Pur se costretta in film dove i personaggi, cinesi o giapponesi che fossero, erano calati in storie di uno stucchevole esotismo, Anna ebbe un’attività cinematografica intensa, anche se limitata al ruolo di antagonista.

Musica: Leonidas Kavakos apre stagione di concerti a ParmaIl 23 gennaio, programma dedicato a Beethoven per 250/mo nascita

PARMA22 gennaio 202011:40

– Il violinista greco Leonidas Kavakos e il pianista riminese Enrico Pace inaugurano il 23 gennaio alle 20.30 la stagione concertistica del Teatro Regio di Parma, realizzata da Società dei Concerti di Parma in collaborazione con Casa della Musica. Per Kavakos si tratta del debutto nel teatro parmigiano.
Il programma della serata, interamente dedicato a Ludwig van Beethoven in occasione del 250/o anniversario della nascita, comprende la Sonata N. 2 in la maggiore, la Sonata N. 3 in mi bemolle maggiore, la Sonata N. 6 in la maggiore e la Sonata N. 7 in do minore. Brani che i due strumentisti hanno in repertorio ormai da molti anni e dei quali, nel 2012, hanno realizzato anche la registrazione integrale per Decca Classics aggiudicandosi il Premio Abbiati della critica italiana. La stagione concertistica del Teatro Regio proseguirà il 17 febbraio con Jordi Savall, il primo marzo con i Solisti di Zagabria, il 19 aprile con il pianista Alexander Lonquich, il 24 maggio con il chitarrista Manuel Barreco. Il 9 aprile, nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, Marco Angius dirigerà un concerto di musiche del ‘900 composte da Edgard Varèse, Luciano Berio, Iannis Xenakis, Bruno Maderna e Giacinto Scelsi.

A teatro, tra Fellini 100 e Guerritore-SezuanGlauco Mauri è Re Lear; Natalino Balasso nei panni di Arlecchino

22 gennaio 202011:54

– Il doppio omaggio ai 100 anni dalla nascita di Federico Fellini con Francesco Sala “In viaggio con Fellini – Note, ricordi, sue fantasie” e il “Processo a Fellini” di Mariano Lamberti, con Caterina Gramaglia e Giulio Forges Davanzati, entrambi a Roma; Glauco Mauri e Roberto Sturno nel “Re Lear” di Shakespeare per Andrea Baracco e Franco Oppini nel “Cocktail per tre” di Santiago Moncada, ancora nella capitale. E poi Paolo Briguglia con “Nel mare ci sono i coccodrilli” dal bestseller di Fabio Geda, a Milano, e Natalino Balasso nell'”Arlecchino servitore di due padroni” di Goldoni secondo Valerio Binasco, a Firenze; fino a Monica Guerritore ne “L’anima buona di Sezuan” da Brecht, a Catania: sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.

La pirateria sottrae al mondo del libro 528 mln l’annoRicerca Ipsos per Associazione Italiana Editori-AIE

23 gennaio 202009:59

E’ allarme pirateria nel mondo del libro con un danno economico di 528 milioni di euro annui alla filiera editoriale (carta più digitale), pari al 23% del valore del mercato (escludendo scolastica ed export), con ricadute per il sistema Paese di 1,3 miliardi e la perdita di 8.800 posti di lavoro, considerando anche l’indotto. E dal governo arriva la proposta di una campagna istituzionale che diventa culturale. “Potremmo pensare a una campagna istituzionale nelle tv, sui social, nelle scuole con messaggi molto precisi. Si tratta di far capire che fare click qualche volta determina un colpo sull’editore, sul libraio, sul giornalista, sull’autore. Basta pensare alle librerie o edicole che chiudono per capirlo” ha detto il sottosegretario all’editoria Andrea Martella alla presentazione dei dati Ipsos, illustrati da Nando Pagnoncelli, commissionati dall’Associazione Italiana Editori, che fotografano in modo completo un fenomeno che coinvolge più di un italiano su tre sopra i 15 anni (36%). “Dati drammatici che vanno al di là di ogni previsione, che richiedono e impongono una forte azione di contrasto” come ha sottolineato il presidente dell’Associazione Editori Italiani, Ricardo Franco Levi. “Continueremo – ha detto Levi – a lavorare insieme” e poi ha invitato a riflettere sul fatto che “se di quei 528 milioni di danni se ne recuperassero solo 1/4 cambierebbero tante cose”. Pronto ad accogliere l’invito di Martella il presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, Andrea Riffeser Monti: “Deliberiamo questa campagna istituzionale per l’anno 2020. Deve essere una campagna di tre-quattro argomenti, che sia una goccia tutti i giorni. Noi ci siamo come editori. Deve andare in televisione, nelle librerie, nei chioschi”. Educazione e repressione le due strade indicate, ma quello di cui dobbiamo essere consapevoli è che in ballo ci sono la nostra libertà e democrazia. “Dobbiamo combattere una battaglia che ha a che fare con la democrazia. Il danno non è solo economico ma incide sul pluralismo delle informazioni.In fondo si tratta di spiegare che scaricare dalla rete libri e articoli di giornale è un disvalore sociale e significa anche scaricare la democrazia e un pezzo di libertà degli altri” ha detto il sottosegretario. “Come governo -ha aggiunto – faremo la nostra parte. Una prima cosa abbiamo cominciato a farla con i 20 milioni di euro stanziati nella manovra di bilancio già approvata per promuovere la lettura nelle scuole e con l’estensione ai quotidiani della 18App” ha spiegato il sottosegretario che ha sottolineato anche la “mancanza di regole certe che dovrebbero riguardare la giusta remunerazione del lavoro editoriale” e ha invitato a “pensare anche alla leva fiscale per contrastare la pirateria e quindi può essere utile un nuovo sistema di incentivi fiscali che incoraggi e promuova la lettura e la legalità. Penso che questa sarà una riflessione del governo prossimamente”. Preoccupazione nel mondo editoriale: l’editore di Elena Ferrante, Sandro Ferri, ha pronta “una denuncia – – per circa 20 mila copie false dell’ultimo libro della scrittrice misteriosa, ‘La vita bugiarda degli adulti’ che girano da qualche mese su bancarelle e Amazon prime”. Selva Coddè, amministratore Delegato Area Trade di Mondadori Libri spiega che “l’obiettivo, come si è visto bene, deve essere quello di concorrere tutti insieme a elevare sia il tasso di lettura nel Paese che quello dell’acquisto del libro” e “quanto ai dati allarmanti sulla pirateria – aggiunge – ci sono settori più colpiti di altri; i più interessati appaiono essere i libri di saggistica e universitari”. E per Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato di GeMS, “stupisce che la pirateria la pratichino persino gli studi di commercialisti che rischiano di essere sanzionati dalla Guardia di Finanza”. Dato per certo che “non c’è proprio nulla di salgariano sulla pirateria attuale”, come ha affermato Martella, il presidente di Confindustria Cultura Italia Innocenzo Cipoletta ha spiegato all’incontro, a cui era presente anche il giovane scrittore Giacomo Mazzariol “come l’1% del prodotto interno lordo sia occupato dall’industria creativa” e Renzo Nisi, comandante del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza ha fatto notare quanto sia difficile l’azione di contrasto di “un fenomeno così pulviscolare” e spiegato che sono “50 mila i testi cartacei sequestrati ogni anno. Mentre il presidente di Agcom, Angelo Marcello Cardani, ha insistito sul fatto che il problema “riguarda proprio la percezione di questa attività illegale”.

Pitti Filati, tendenza estate 2021 è sostenibilitàFilati ‘green’ e palette ispirata a natura, colore must è giallo

FIRENZE22 gennaio 202012:06

– Il mondo della maglieria parla il linguaggio della natura, declinando il rispetto per l’ambiente e per le sue risorse in forme sempre nuove e avanzate. A Pitti Filati 86, dove 136 aziende sono in mostra con l’anteprima dei filati per maglieria per la primavera/estate 2021, la passione per una moda ecosostenibile è al centro della scena. Ormai il concetto viene espresso a tutto tondo, non solo con i prodotti ma anche con l’organizzazione del lavoro e con le lavorazioni.
Nascono nuove famiglie di filati in fibre riciclate post-consumo, in molteplici strutture e finezze, e nuove viscose ecosostenibili. Migliorano le performance dei filati organici e certificati ecologici. Il pregiato cashmere si presenta in versione ‘recycled’, mentre il lino diventa ‘bio’ e la seta è ‘no cruelty’. Anche il cotone è bio: Monticolor lancia oggi FeelFine, il suo primo filato in cotone biologico. Naturali sono anche le tinture, ricavate da minerali e piante. Insomma tutta la filiera si evolve per ridurre l’impatto ambientale e dare nuova vita agli scarti: è sempre più presente il ritorno all’home made, al km 0, alla manualità. Il discorso prosegue anche con ricami e customizzazione, che diventano così sperimentazioni creative per recuperare antiche manualità e dare nuova vita alla maglieria. Anche i colori si rifanno al mondo della natura, con varie sfumature: dai verdi ai grigi, al beige, al nocciola, al cacao, poi azzurro acqua, blu navy, rosso, blu china, grigio profondo, fuxia, verde mela, corallo e arancio.
Assolutamente di tendenza è il giallo: limone, cedro, paglierino. Mentre tra gli effetti trionfano microbouclé, spugnette e ciniglie, cordonetti e fettucce, che creano superfici mosse e affascinanti. Spazio anche a stampe multicolor e decorazioni, e ad effetti speciali, come lino stonewash sportivo ed elegante, viscosa lucida e illuminata dal lurex. Per la sera arrivano pioggia di paillettes e strutture metalliche.

Umbria Jazz: 17 luglio Stefano Bollani e il Sfj CollectiveDal 23 prevendita per concerti dell’arena dell’11-16-17 luglio

PERUGIA22 gennaio 202012:07

– Venerdì 17 luglio Stefano Bollani torna a Umbria Jazz con la formula del piano solo, una delle più suggestive tra le tante cui ha dato vita nella sua intensa carriera. Il piano solo, dice Bollani, “è come costruire un ponte e al tempo stesso passarci sopra. Si tratta di cercare di tradurre il momento presente in suono, perché arrivi più diretto al cuore, senza passare necessariamente dal giudizio della vostra testa”.
Dire che Stefano Bollani è un musicista eclettico è poco. Anche classificarlo semplicemente come un musicista è riduttivo, perché scorrendo i tratti principali della sua carriera al fare musica bisogna aggiungere che ha scritto libri, condotto trasmissioni alla radio e alla televisione (con Renzo Arbore), lavorato in teatro.
A seguire il San Francisco Jazz Collective: un ensemble “democratico”, ovvero senza un leader, composto da otto star del jazz contemporaneo che generalmente ruotano nell’area californiana (ma non solo). La band – spiega Umbria Jazz – è espressione diretta del San Francisco Jazz, una delle maggiori istituzioni americane, che opera, senza fini di lucro, per promuovere e sostenere la musica afroamericana attraverso varie iniziative, dagli eventi live ai dischi, ma anche conferenze, seminari, ricerche. Sfjazz esplora l’intero spettro del jazz, dalle sue origini nella comunità afroamericana fino alle diverse evoluzioni moderne a livello internazionale: il jazz come forma d’arte viva, costruita su una tradizione in continuo divenire.

Franceschini, il videoclip è un’opera d’arteMinistro firma decreto, avrà accesso a tax credit.

22 gennaio 202012:43

– “Il videoclip è un’opera d’arte”.
Parola del ministro della Cultura Dario Franceschini, che ha firmato il decreto che riconosce a questo specifico prodotto audiovisivo i benefici del tax credit. La decisione, dopo la petizione firmata da tanti artisti, da Fiorello a Giovanni Allevi, da Gianna Nannini a Gino Paoli. “I video musicali- spiega Franceschini, hanno interpretato e interpretano al meglio l’immaginario popolare, facendo sognare intere generazioni e sono delle opere d’arte. Per questo motivo non c’era motivo di escluderli dalle agevolazioni fiscali. Nel 2017 sono stati esclusi dal tax credit , stamattina, quindi, ho corretto un errore”.
Il provvedimento individua i videoclip come opere artistiche universalmente riconosciute, frutto dell’ingegno con contenuti creativi analoghi a quelli di altri prodotti ammessi ai benefici fiscali della legge Franceschini sul cinema come ad esempio i film, la videoarte e i videogiochi.
Il primo applauso al decreto arriva da Fiorello, che twitta subito un “evviva il videoclip”

Non solo i film, anche un videoclip può essere arte. Dopo anni di battaglie e una petizione caduta nel vuoto, è un decreto firmato oggi dal ministro della cultura Franceschini a riconoscere la dignità, ma anche l’accesso ai contributi statali ai video musicali che la legge italiana equiparava alle pubblicità e ai video porno. “I video musicali hanno interpretato e interpretano al meglio l’immaginario popolare, facendo sognare intere generazioni e sono delle opere d’arte – sottolinea il ministro Pd – Per questo motivo non c’era motivo di escluderli dalle agevolazioni fiscali. Stamattina, quindi, ho corretto un errore”. Il primo ad applaudire è Fiorello, che sulla petizione al ministro (era Franceschini anche allora) aveva messo la faccia già nel 2017, quando proprio nei decreti che dovevano dare attuazione alla legge sul cinema e l’audiovisivo ne venne decisa, a sorpresa, l’esclusione dal tax credit. Con tutta probabilità, viene fatto notare ora negli ambienti musicali, si trattò di un abbaglio preso dai tecnici che si mossero ignorando i cambiamenti epocali arrivati con internet, dove i videoclip costituiscono la fetta in assoluto più grande – il 95 per cento secondo il regista Stefano Salvati – dei video cliccati. Un errore, sottolineano anche dalla Fimi, la federazione dell’industria musicale, ribadendo che oggi il “il videoclip è senza ombra di dubbio una delle più innovative e diffuse forme di comunicazione al mondo”. Tant’è che tra gli autori di videoclip si trovano tante stelle della regia, da Martin Scorsese, chiamato da Michael Jackson per Bad, a Roman Polanski, che insieme a Salvati, autorità italiana del settore, firmò Angeli di Vasco Rossi. E ancora: Tim Burton ha diretto i The Killers in Bones, singolo estratto dal loro secondo album Sam’s Town; David Lynch ha firmato un video per Wicked Game di Chris Isaak. E Sofia Coppola, che dopo il successo di Lost in translation si è provata nell’opera lirica, non si è negata incursioni nel settore musicale, dirigendo per esempio i The White Stripes in I just don’t know what to do with myself. Nato negli anni ’50, il videoclip sembra essere tra l’altro ‘un’invenzione’ tutta italiana. Un ruolo chiave – scrive Michele Bovi nel suo libro ‘Da Carosone a Cosa Nostra, gli antenati del videoclip’ (2007) sarebbe stato svolto dal Cinebox, in pratica un juke-box con lo schermo che riproduceva le pellicole dei video musicali realizzati dai cantanti dell’epoca. Costruito dai fratelli Angelo e Giovanni Bottani nel 1959, era stato pensato per la diffusione dei filmati musicali a colori nelle sale interne dei bar. Il primo videoclip sarebbe quindi il filmato musicale de La Gatta di Gino Paoli, girato proprio per il prototipo del Cinebox. Certo da allora si è fatta tantissima strada, a partire soprattutto dagli anni Ottanta con le prime televisioni tematiche con un palinsesto tutto musicale. “Oggi – racconta Salvati, regista di Sting come di Vasco, Venditti, Elisa e tantissimi altri – il videoclip è la palestra perfetta per far crescere qualsiasi filmmaker: c’è il racconto, c’è la tecnica, c’è tutto nel tempo di una canzone”. E i contenuti sono “i più visti del web”. Franceschini è d’accordo. Tanto da ammetterlo a viso aperto, in un videoclip per l’appunto, che lo vede intervenire in coda agli appelli lanciati dai vip della canzone. Disinvolto in maglione blu, il ministro sorride alle telecamere dal suo studio al Collegio Romano: “Mi avete convinto, rimedio”.

Cartabia, la Corte costituzionale e i diritti della donnaNel nuovo programma dal 23 gennaio su Rai Storia

22 gennaio 202013:53

– La Corte Costituzionale e i diritti della donna. Il lungo cammino verso la parità attraverso le tappe che hanno intrecciato la storia delle donne italiane con quella di un organo di garanzia che ha spesso fatto sentire la propria, autorevole voce: la Consulta, garante della nostra Carta costituzionale e dei diritti dei cittadini. Un’istituzione che, con i suoi interventi sulle leggi in vigore nel nostro Paese, ha contribuito allo sviluppo storico e giuridico della società italiana e che Marta Cartabia, neoeletta presidente della Corte e prima donna a ricoprire questo ruolo, racconta con la giornalista Stefania Battistini nel nuovo programma di Rai Cultura “Senza distinzione di genere”, in onda da giovedì 23 gennaio alle 20.40 su Rai Storia.
“A partire dalle sentenze della Corte Costituzionale che hanno contribuito maggiormente a modificare la condizione delle donne nella famiglia, nel mondo del lavoro e nei rapporti sociali, lungo le sei puntate della serie – spiega Cartabia – abbiamo inteso mostrare come lavora la Corte e come svolge la sua azione a tutela dei diritti dei cittadini, in particolare delle donne che tradizionalmente costituiscono una parte debole della società”. “Con questo programma – aggiunge Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura – abbiamo voluto fare ‘cultura’ delle Istituzioni, nello spirito del servizio pubblico, facendo conoscere al pubblico il prezioso lavoro della Consulta. Un lavoro fondamentale per la società italiana e per il ruolo che le donne, proprio grazie alla Corte, hanno potuto rivendicare e affermare come risorsa importante per lo sviluppo del nostro Paese, nella vita pubblica e non solo”.

Moda: sindaco Lecce, Dior sfilerà qui a maggio’Presenterà collezione primavera/estate’. L’annuncio su Facebook

LECCE22 gennaio 202014:25

– “Ho il piacere di annunciare che ‘Christian Dior’ – prestigiosa e celebre società dell’alta moda – ha scelto Lecce e la Puglia per la presentazione della nuova collezione di primavera”. Lo annuncia il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, sulla propria pagina facebook, precisando: “Lavoreremo nei prossimi mesi al fianco di Dior, Curia e Prefettura per garantire il pieno successo di questo straordinario appuntamento”. La Curia di Lecce infatti ha avuto da ridire in più di un’occasione, in passato, nei confronti di iniziative laiche organizzate in piazza Duomo.
La scelta di Lecce, prosegue il sindaco, è stata “fortemente voluta da Maria Grazia Chiuri – direttrice creativa della maison – e Pietro Beccari – presidente e ceo di Dior – che ringrazio”.
“Nel mese di maggio i riflettori della moda internazionale saranno accesi quindi su Lecce” ed “equivale ad una promozione a livello mondiale”, conclude il sindaco: “negli ultimi anni le sfilate di primavera hanno visto Dior a Marrakech e Los Angeles”.

Le Vibrazioni, torniamo alle origini In gara con la ballad Dov’è, “ci rimettiamo il completo buono”

22 gennaio 202019:41

Il festival 2018 aveva sancito la reunion della band dopo una pausa durata cinque anni, quello che è ormai alle porte “è una conferma per noi stessi, un modo per rimettersi il completo buono, per fare ordine e concentrarsi solo sulla musica. Ci stava tornare, anche per tirare le somme dopo un anno intenso tra live e singoli”. Francesco Sarcina, leader de Le Vibrazioni, spiega così la scelta della band di tornare per la terza volta in gara a Sanremo con il brano Dov’è, una ballad old school firmata dallo stesso Sarcina, con Roberto Casalino e Davide Simonetta, che pesca nel passato e nella storia, ormai ventennale, del gruppo che – per ora – non ha nessuna intenzione di prendere altre pause.”L’abbiamo scritta esattamente con l’idea di fare Sanremo. Ed è stato un ritorno alle origini totale, a quel sound che ci ha caratterizzato fin dall’inizio, senza la volontà di voler colpire come avevamo fatto nel 2018 con Così sbagliato”. Nel brano, che racconta un amore finito e la voglia di ripartire, “c’è tanto di mio – racconta Sarcina, reduce da una turbolenta separazione dalla moglie Clizia Incorvaia -, c’è quello ho vissuto. La musica serve anche a curare le ferite, a vomitare fuori quello che ti ha colpito e fatto soffrire. Ora sto bene, la musica a volte è dannazione, ma anche salvezza”. In lavorazione c’è un album, “che spero uscirà entro la primavera”, ma nel frattempo, a partire da marzo, c’è un tour nei teatri, con un’orchestra di 20 elementi, che mescola rock e musica classica. “Sono generi meno distanti di quello che possiamo immaginare. La tensione che ti arriva oggi con l’elettronica, una volta ti arrivava dalla pressione sonora e fisica sullo strumento. E’ facile fare casino con il rock, ma anche con la classica c’è da divertirsi”.Al loro fianco, a dirigere l’orchestra, ci sarà Peppe Vessicchio. Ma il maestro più amato e atteso del festival, con i suoi papillon colorati e la sua presenza rassicurante, sarà anche all’Ariston? “Stiamo provando a portarlo con noi”, conferma Sarcina, che per la serata delle cover ha stupito con la sua scelta inconsueta: Un’emozione da poco, portata al successo nel 1978 da Anna Oxa. “La canzone scritta da Fossati è bellissima e lei un’artista che non le ha mai mandate a dire a nessuno. Ne faremo una versione prog, che sembrerà quasi un musical. E se la leggi dal punto di vista di un uomo è ancora più forte”. Come ospiti hanno chiamato i Canova. “Glielo dovevo. Ai tempi di Amici, si presentarono a metà programma: da giudice io li lasciai fuori a favore dei Dear Jack, che erano dentro dall’inizio. Feci quella scelta per proteggerli. Mi ricordano Le Vibrazioni dei primi tempi. E da band tifiamo per le band”. Sarcina interviene anche sulle polemiche che stanno agitando il festival. “Le critiche sono aria fritta – tuona sulla vicenda Junior Cally -. Chiacchiericcio. Un artista è libero di fare quello che vuole. E se è seguito, vuole dire che ha ragione lui. Quindi le critiche sono all’artista o ai suoi fan? E poi la coerenza dov’è finita? Lo avete scelto per il festival, dovete tenerlo. Sarà il pubblico a giudicare, un artista può piacere o non piacere. Squalificarlo sarebbe sbagliato”. E difende anche Amadeus, finito nel tritacarne per le frasi ritenute sessiste: “Può capitare di sbagliare, ha sulle spalle una macchina incredibile. In questa epoca le donne vanno portate su un petalo”. Home Mappa del sito

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Sordi, al cinema a febbraio il film con Edoardo Pesce
‘Permette? Alberto Sordi’ in sala 24-25-26 febbraio e poi Rai1

24 gennaio 202012:16

A cento anni dalla nascita, il cinema omaggia il grande attore romano con un evento. Solo il 24, 25 e 26 febbraio arriva sul grande schermo ‘Permette? Alberto Sordi’,(distribuito grazie ad Altre Storie) un film con la regia di Luca Manfredi che racconta le origini di una leggenda del cinema italiano. Una coproduzione Rai Fiction – Ocean Productions, il film andrà in onda prossimamente su Rai1. A vestire i panni dell’indimenticabile attore romano Edoardo Pesce (david di Donatello per Dogman di Garrone). Racconterà vent’anni di vita di Sordi (nato il 15 giugno del 1920 e morto il 24 febbraio del 2003) dal 1937 al 1957. Un film che vuole ricordare la straordinaria vitalità di Alberto Sordi, il suo immenso talento, la sottile ironia, l’artista e l’uomo, tra difetti e virtù. Il 27 febbraio 2003, partecipando ai funerali di Alberto Sordi, Ettore Scola disse: “Sordi non ci ha mai permesso di essere tristi”.
La sua capacità di scherzare e ironizzare sulle piccolezze, sulle nevrosi e le contraddizioni degli italiani, nel corso degli anni, ha lasciato un segno nella storia del costume del nostro Paese. Il figlio di Nino Manfredi, che ha già portato sul piccolo schermo grandi prodotti come “In arte Nino”, dedicato alla vita del padre interpretato magistralmente da Elio Germano, sul set delle riprese (sono svolte tra Roma e Tivoli) aveva anticipato gli snodi principali del film: “un Alberto Sordi giovane e inedito, con un lato della sua vita personale che pochi conoscono oggi. Tra questi la sua grande storia d’amore, con Andreina Pagnani, diva del teatro di posa e doppiatrice.
Sordi era giovanissimo, aveva 22 anni, questa relazione durò per nove anni facendo scalpore all’epoca, la Pagnani aveva 15 anni più di Alberto”. Da giovanissimo Sordi viene espulso dall’Accademia di Recitazione dei Filodrammatici a Milano per la sua incorreggibile parlata romana. Ma Alberto non si arrende e, tornato a Roma, con la sua ricerca della qualità attoriale e con impegno tenace, riesce a diventare l’inconfondibile voce di Oliver Hardy, si fa notare sui palcoscenici del Varietà e alla Radio con il personaggio di Mario Pio. In quegli anni stringe una grande amicizia con il giovane Federico Fellini (quando arriva a Roma è uno sconosciuto che si mantiene facendo il disegnatore), ma lì a poco diventerà un apprezzato regista e dirigerà l’amico ne Lo Sceicco Bianco e I Vitelloni (di Sordi la pernacchia più celebre del cinema italiano!). Alberto raggiungerà il trionfo con Nando Moriconi, l’Americano a Roma! ‘Permette? Alberto Sordi’ vuole essere “un affettuoso omaggio al grande talento di uno dei maggiori interpreti di un genere che ci ha reso famosi in tutto il mondo: la Commedia all’italiana – sottolinea Luca Manfredi – Un genere capace di raccontare i drammi e i vizi della nostra società̀, appena uscita dall’ultima guerra, con il sorriso e l’ironia. Un attore straordinario, dotato di un talento innato, che ci ha regalato con più̀ di duecento film una galleria di personaggi indimenticabili con un gioco di invenzioni e di “tic” sui loro modi di parlare e di muoversi, come il suo famosissimo saltello. Ma Alberto ha dovuto faticare non poco, per vedere riconosciuto il suo talento. Senza mai abbattersi, ma anzi, combattendo con una tenacia inarrestabile (che poi ha trasferito in uno dei suoi personaggi più noti, il Dentone) è riuscito a diventare uno degli attori più apprezzati del grande cinema italiano”.
Il film vede nel cast Pia Lanciotti nel ruolo di Andreina Pagnani, Alberto Paradossi in quello di Federico Fellini, con Paola Tiziana Cruciani, Luisa Ricci, Michela Giraud, Paolo Giangrasso, con la partecipazione amichevole di Giorgio Colangeli, Martina Galletta; Francesco Foti, Sara Cardinaletti e e Lillo Petrolo nel ruolo di Aldo Fabrizi.

A Venezia la nuova stagione del Teatrino di Palazzo GrassiSi parte con ‘Set up’ e si prosegue con 20 giornate incontri

VENEZIA22 gennaio 202016:02

– Il teatrino di Palazzo Grassi a Venezia si prepara ad una nuova stagione sotto la guida di Martin Bethenod, direttore e amministratore delegato di Palazzo Grassi – Punta della Dogana sistema espositivo della Pinault Collection. Il via il 7 febbraio con ‘Set up!’ giunto alla terza edizione con due serate di musica, danza e performance a Punta della Dogana. Il calendario culturale per il primo trimestre 2020 prevede 20 giornate di incontri, laboratori, proiezioni, concerti e performance con ogni settimana una nuova proposta dedicata agli appassionati di arte, letteratura, musica, danza e tanti laboratori per i più piccoli visitatori.
La totalità degli appuntamenti è aperta al pubblico gratuitamente, a eccezione di Set Up.

Mostre: le confische agli ebrei in ‘Storie restituite’I documenti della persecuzione antisemita alle Gallerie d’Italia

22 gennaio 202016:04

– Ricostruire pezzi di storia attraverso moduli, verbali e burocrazia. Nella mostra ‘Storie restituite. I documenti della persecuzione antisemita nell’archivio di Intesa Sanpaolo’, dal 23 gennaio al 23 febbraio alle Gallerie d’Italia di Milano, sono proprio le carte relative a confische, espropri e sequestri da parte dell’Ente gestione e liquidazione immobiliare (Egeli) verso ebrei italiani e stranieri a raccontare, da un nuovo punto di vista, le conseguenze delle Leggi razziali del 1938.
La mostra, organizzata anche in vista della Giornata della Memoria, è frutto di un lavoro durato più di due anni tra 300 faldoni e oltre 1500 pratiche nominative di ebrei spogliati dei loro beni: dall’intera casa alla caffettiera, tutto rigorosamente riportato ed elencato sui verbali con tanto di valore economico dai funzionari dell’Egeli, l’organo governativo creato ad hoc. Il percorso espositivo, allestito come un vero archivio con scaffali e faldoni, racconta sei storie simboliche.

Altaroma al via a teatro con “Lettere a Yves”Da libro di Bergé, Teatro Torlonia 23-26/1, con Pino Amendola

22 gennaio 202016:19

– Si possono scrivere lettere d’amore senza nascondere nulla? Pierre Bergé lo ha fatto alla morte del suo compagno Yves Saint Laurent, dopo cinquant’anni passati insieme tra baruffe e gelosie, abbandoni e riappacificazioni, estasi e tormenti. Le lettere di Bergé, raccolte nel volume “Lettere a Yves Saint Laurent”, sono state definite vere e proprie lezioni d’amore, perché sono del tutto sincere e non celano il lato oscuro dell’innamoramento, il dolore che sempre prima o poi lo accompagna. Sono il resoconto di “un’assenza sempre presente”, perché il ricordo di Yves segue il suo compagno ovunque: nelle case che hanno abitato, nei giardini di Marrakesh che amavano, persino nei luoghi dove Saint Laurent, sedentario e poco incline ai viaggi, non è mai stato. La nuova edizione di Altaroma a partire dal 23 al 26 gennaio nella ex caserma guido reni, chiude la sua prima giornata di eventi con lo spettacolo teatrale della lettura delle “Lettere a Yves”, tratte dall’omonimo libro che raccoglie le lettere scritte da Pierre Bergé al suo amato Yves Saint Laurent, il grande stilista, suo compagno di vita. Lo spettacolo in anteprima al Teatro Torlonia dal 23 gennaio sarà in replica la sera nello stesso teatro fino al 26. Con la partecipazione straordinaria di Maria Letizia Gorga, protagonista della lettura delle missive d’amore è Pino Ammendola, autore e attore di lungo corso teatrale, cinematografico e televisivo (Provaci ancora prof, il suo più recente successo) che ha lavorato con registi come Dino Risi, Lina Wertumüller e Giuseppe Tornatore, e come doppiatore ha prestato la voce a Antonio Banderas, Roman Polansky e Murray Abraham. Musiche originali composte ed eseguite al pianoforte da Giovanni Monti, regia di Roberto Piana. Laura Bosetti Tonatto, main partner dell’ anteprima dello spettacolo, ha creato per l’occasione il profumo Majorelle, ispirato al giardino di Marrakech più amato da Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, che lo acquistarono riportandolo allo splendore originario. Le ceneri di Saint Laurent, per suo volere, sono state sparse tra le rose del giardino.

J-Ax, una ‘Beretta’ contro la violenza sulle donneIn nuovo album ‘Reale’ lei uccide lui dopo vita di abusi

22 gennaio 202019:43

“Così Salvini smette di dire che sono del Pd”, scherza J Ax parlando di ‘Beretta’, uno dei brani del suo nuovo album ‘Reale’, in cui racconta una storia di violenza domestica che finisce con lei che uccide lui. “Non sono per dogma contro la legittima difesa, la mia visione shifta a seconda di quello che succede” dice l’ex Articolo 31, spiegando che “la storia è presa dai fatti di cronaca e io giustifico il gesto della persona in questione”. “I giornali danno contro chi si fa giustizia da solo, io – sottolinea – sono in una zona grigia, sono libertario e sono per leggi più morbide sulla legittima difesa”.A chi gli chiede se Salvini, con cui il rapper ha spesso interloquito via social, commenterà questa sua presa di posizione, J Ax risponde che “non risponderà, perché non sottolinea la sua narrativa, lui deve dipingermi come il comunista con il rolex che vive in un attico, mi aspetto piuttosto – dice – delle accuse da parti sinistroidi”. Sulle polemiche sanremesi legate alla presenza di Junior Cally e ai suoi testi, Ax spiega invece che “se hai bisogno del rap perché è il genere che tira, poi non ti puoi lamentare”. Il decano dei rapper italiani ricorda quando Eminem nel 2001 partecipò come superospite al festival, “era strapagato e aveva appena fatto una canzone in cui raccontava a sua figlia come aveva ucciso sua madre. Ora rompete le palle? Almeno Cally è in gara e non è pagato, allora – si chiede – di cosa stiamo parlando? Eminem diceva cose più pesanti di Junior Cally ed erano tutti a rincorrerlo, mi sembra una cosa da poveretti anche perché una canzone è una canzone così come un film è un film. Ci sono mille motivi per cui un artista sente di dire certe cose, io non ho mai usato certi cliché del rap, ma a volte li si usa”.Essere definito femminista non gli piace, “è una cosa da zerbino per prendere i like delle tipe”, e poi “esiste anche la violenza sugli uomini”, ma con Chadia Rodriguez – una delle tanti ospiti dell’album insieme a Enrico Ruggeri, Il Pagante, Max Pezzali, Paola Turci, Jake La Furia – canta la possibilità di abbandonare un attimo la battaglia tra sessi per trovarsi a metà strada in ‘Pericoloso’, pezzo nato da una ricerca sul mondo degli incel, gli uomini che ritengono d’essere rifiutati perché non attraenti da un mondo di donne che li giudica solo per look, status e conto in banca. “Un problema che va affrontato e risolto perché – dice – potrebbe portare a spargimenti di sangue come già accaduto in America”. Se l’esperienza da genitore musicalmente dice che non lo ha cambiato, perché “voglio avere la mentalità dei primi anni senza limiti”, la fine del rapporto con Fedez e Newtopia – di cui non vuole parlare se non per dire “va bene che mi facciate passare per il cattivo, così la smettiamo con lo zio Ax” – è entrata indirettamente nell’album in uscita venerdì nel pezzo ‘Quando piove, diluvia’, che fotografa la settimana fantozziana vissuta subito dopo la rottura con l’ex socio, tra controlli della Finanza e la paura che l’erba legale di cui è testimonial avesse un tasso di Thc oltre i limiti consentiti dalla legge. “Odio i dischi sui problemi di chi ha successo ma noi – spiega – abbiamo ciò che altri non hanno, la paura di perdere tutto da un momento all’altro, non è una cosa superficiale, è la paura di perdere il futuro e io ho il complesso dell’impostore, sempre con il pensiero che il destino me la faccia pagare”. E invece no, perché tra cadute e risalite di una lunghissima carriera – come canta in ‘Sarò scemo’ – “ho vissuto già tre vite come fosse un videogioco”.

Moda: una mostra e un libro celebrano Milano e il cappottoIl giorno e la notte nelle immagini di Zoppellaro e Ribeiro

22 gennaio 202016:54

– Un libro e una mostra fotografica, che si terrà il 28 gennaio presso la galleria Still di Via Ludovico Lazzaro Zamenhof, celebrano Milano ed un capo, il cappotto, che fa parte della storia della città e della sua gente. “Il Giorno e la Notte”, che raccoglie le opere originali dei fotografi Mattia Zoppellaro e Sha Ribeiro, nasce dall’incontro tra il brand made in Italy Paltò, e il magazine Perimetro che ha curato l’art direction del progetto.
Il testo nasce con una doppia cover, infatti si sviluppa lungo l’arco di un’intera giornata milanese, con le ore di luce descritte dallo sguardo di Ribeiro e quelle notturne da Zoppellaro, che hanno ritratto le storie di dieci ospiti che amano Milano: Antonio Moscogiuri, Carlo Antonelli, Antonio Diodato, Efisio Marras, Emiliano Salci, Gabriele Micalizzi, Isabella Potì, Martina Troni, Vinicio Marchioni e Woo Lee.

Moda: Ferretti sfila a Rimini con tributo a FelliniLa collezione resort sarà presentata il 22 maggio

22 gennaio 202017:27

– Sarà un tributo al cinema di Federico Fellini, in occasione del centenario della sua nascita, la sfilata della collezione Resort 2012 di Alberta Ferretti, che ha scelto di presentare le sue nuove creazioni il 22 maggio a Rimini, città natale del regista e terra in cui la stilista ha le sue radici.
“Sono felice di presentare la mia prossima collezione nei luoghi in cui sono nata e dove è cominciata la mia carriera, ancora oggi – dice Ferretti – la Romagna è la terra in cui vivo e ritrovo me stessa. Mi piace l’idea di rendere omaggio alla mia regione e a un artista come Federico Fellini, che è riuscito a rappresentare attraverso le sue opere la storia del nostro Paese e a far conoscere la cultura italiana nel mondo.”

Premi: il Bagutta 2020 a Enrico Deaglio per ‘La bomba’Jonathan Bazzi vincitore opera prima con ‘Febbre’

22 gennaio 202017:40

– Enrico Deaglio ha vinto il premio Bagutta con ‘La bomba’ (Feltrinelli), resoconto delle vicende di piazza Fontana scritto in occasione del cinquantesimo anniversario della strage. Il libro è stato scelto a larghissima maggioranza dalla giuria presieduta da Isabella Bossi Fedrigotti. Il valore del testo di Deaglio, secondo la giuria, è anche didattico: in un’Italia ormai così diversa, dove la storia recente a scuola non viene studiata, “una ricostruzione tanto precisa svela a molti ragazzi un passato di cui sanno poco o nulla”.
Il premio per l’opera prima a ‘Febbre’ (Fandango) di Jonathan Bazzi, che racconta di un’esistenza difficile, tra la durezza della periferia, la scoperta dell’omosessualità e l’irrompere dell’HIV.
Come negli ultimi anni, dopo la chiusura del ristorante, il Premio verrà assegnato nella sede di via De Grassi messa a disposizione da Francesco Micheli, storico sostenitore del Bagutta. Lì, nella Sala dell’Ermellino, si terrà la cena a inviti di domenica 26 gennaio.

Teatro: a Bologna ‘La vita nuova’ di Romeo CastellucciIn anteprima come progetto speciale in occasione di ‘Art city’

BOLOGNA22 gennaio 202017:41

– Un parcheggio di auto ‘dormienti’, con i motori spenti, in cui si è dato convegno un gruppo di uomini, per cercare un modo nuovo e migliore di stare insieme.
E’ lo spunto di ‘La vita nuova’, prima nazionale dello spettacolo di Romeo Castellucci, in scena il 24 e 25 gennaio a Bologna, progetto speciale di Art City, negli spazi DumBo.
Il testo è di Claudia Castellucci, la musica di Scott Gibbons, con in scena Sedrick Amisi Matala, Abdoulay Djire, Siegfried Eyidi Dikongo, Olivier Kalambayi Mutshita, Mbaye Thiongane. Il lavoro è stato commissionato da Kanal-Centre Pompidou di Bruxelles, dove ha debuttato nel 2018, poi ospite di festival a Vienna, Atene, Helsingor e Parigi. La performance, in francese con sopratitoli in italiano, è ispirata da ‘Lo spirito dell’utopia’ do Ernst Bloch, un saggio, scritto tra il 1915 e il 1917 e rivisto in parte nel 1923, un classico del pensiero filosofico contemporaneo e si muove nella dimensione utopica del pensiero, delineando una ‘ontologia del non ancora’.

Sale della Comunità, cinema resilientiChiarulli racconta il lavoro sul territorio di cultura e ascolto

23 gennaio 202010:07

RAFFAELE CHIARULLI, SALE DELLA COMUNITA’, LA MAGIA CONTINUA. 11 STORIE SPETTACOLARI (Effatà Editrice, pp.96, 10 euro). Da Verona a Cento, da Bari a Firenze, da Genova a Pantelleria, sono undici le “storie spettacolari” che Raffaele Chiarulli racconta nel suo “Sale della Comunità, la magia continua” (Effatà Editrice), libro che accende i riflettori sulla realtà quotidiana delle circa 800 sale cinematografiche nate, in città o nei piccoli centri, in seno alle parrocchie. In questa piccola inchiesta, Chiarulli svela questi luoghi laici, creativi e dinamici, ma soprattutto resilienti, in cui spesso poche persone tra volontari e professionisti portano avanti un lavoro culturale importante sul territorio, di ascolto, incontro e confronto, capace di aggregare pubblici diversi, non necessariamente legati all’esperienza parrocchiale. Nel libro l’autore ha sottolineato la centralità delle persone che alimentano con passione l’attività di queste sale: sono loro a renderle uniche nella propria peculiarità, non omologate a un dettato comune, ma profondamente radicate nel territorio di cui sono espressione, “Luoghi in cui – scrive Chiarulli – la crescita personale di chi assiste a un evento culturale (un film, un’opera teatrale, una conferenza…) è anche crescita di una comunità che in quel progetto si riconosce”.

Editore e/o, girano 20 mila copie false ultima FerranteFalsi de La vita bugiarda degli adulti, pronta denuncia

23 gennaio 202009:57

ELENA FERRANTE, LA VITA BUGIARDA DEGLI ADULTI (E/O).  Copie false de ‘La vita bugiarda degli adulti’, l’ultimo romanzo di Elena Ferrante pubblicato come i precedenti dalla casa editrice e/o, uscito a novembre 2019, girano da un po’ di tempo sulle bancarelle e sul Marketplace di Amazon. A lanciare l’allarme è l’editore Sandro Ferri che ha “pronta una denuncia da depositare”. “E’ stato un po’ macchinoso farla perchè per essere certi di poter denunciare dovevamo essere sicuri che nessuno degli attori regolari del mercato, il nostro distributore e i grossisti, avesse rifornito chi vende illecitamente” spiega Ferri che si sta muovendo da una parte per conto proprio e dall’altra insieme all’Associazione Italiana Editori”.
“Ci siamo accorti da un mese che c’erano in giro copie falsificate de ‘La vita bugiarda degli adulti’ e pare che ad oggi ne abbiano stampate circa 20 mila” racconta a margine della presentazione dei dati Ipsos, commissionati dall’Associazione Italiana Editori, sulla pirateria nel mondo del libro.
“le copie pirata sono fatte bene. Una persona qualsiasi non riconosce facilmente che sono false. Si vede dalla carta, dalla stampa, ma possiamo dirlo noi o il tipografo. Abbiamo comprato le copie false sulle bancarelle dove vengono vendute a 10 euro, mentre il romanzo costa 19 euro e poi su Marketplace dove su Amazon vendono i privati, con il 15% di sconto , cioe’ a 16,16 euro, a cui si devono detrarre 3 euro che il venditore deve dare ad Amazon e altre 3 euro per la spedizione, che è gratuita.
Quindi per una copia l’incasso di chi la vende è meno di 10 euro. E questo dimostra che è impossibile siano state comprate da noi, che non scendiamo mai a questa cifra, o dal distributore” sottolinea Ferri.
“Abbiamo anche saputo, attraverso un canale che non possiamo dire chi sia, che stanno stampando altri libri: diversi Oscar Mondadori e sotto le feste è stato stampato in modo illecito ‘Lungo petalo di mare’ di Isabel Allende pubblicata da Feltrinelli e il Fabio Volo di Mondadori”.
Alla e/o è “la prima volta che succede a questi livelli. Abbiamo stampato 300 mila copie della Ferrante. Per questi pirati diventa un business, per un libro di mille copie non lo farebbero. Noi non siamo riusciti a giustificare quante volte nell’online ci piratano i libri. Per sconfiggere questo fenomeno da una parte bisogna sensibilizzare ed educare partendo dalle scuole. Io avevo anche pensato di aggiungere nei libri da noi pubblicati una paginetta in cui ringraziavo il lettore di aver comprato il libro in libreria e a prezzo intero. Dall’altra parte bisogna agire con una risposta di repressione che però mi sembra debole e molto difficile perchè la tecnologia aiuta i pirati” dice Ferri.

Regista di Vasco, per video vinta lunga battagliaSalvati, “E pensare che mi consideravano come i porno…”

23 gennaio 202013:10

– E pensare che fino ad oggi noi registi di videoclip eravamo considerati al pari dei registi di video porno…”. Quarant’anni di carriera ai massimi livelli, autore di oltre 300 videoclip da Sting a Vasco Rossi, osannato nel settore, tanto da meritare il titolo di “Fellini del videoclip”, Stefano Salvati è “la testa d’ariete” che facendosi portavoce dei grandi nomi della musica italiana, da Gino Paoli a Bennato, passando per Fiorello, ha convinto il ministro della cultura Dario Franceschini a firmare il decreto che riconosce la natura artistica dei videoclip, ammessi così anche alle facilitazioni fiscali previste dal tax credit. Lui che ha diretto Sting, gli Aerosmith, Billie Preston, Toquinho, tanto per citarne qualcuno, persino una giovanissima Angelina Jolie alle prime armi per un video di Antonello Venditti (era Alta Marea), che ha girato un videoclip con Roman Polanski (era Angeli di Vasco Rossi, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia) , che ha lavorato come autore anche per l’ultimo progetto del grande Fellini, oggi è soddisfatto come un bambino. “Quasi il più bel giorno della mia vita”,

“perché finalmente questa lunga battaglia è vinta”. Dietro, spiega, c’è IMAGinACTION , primo (e unico) festival mondiale di videoclip, che Salvati ha lanciato e dirige, con il sostegno della Fimi, ma anche una vita di lavoro e di aspettative oggi condivise da un numero sempre crescente di persone (“su 100 video che si vedono in rete 95 sono videoclip”) che chiedevano considerazione per una forma d’arte in qualche modo bistrattata. “Tanti giovani”, sottolinea, “perché quella dei videoclip è la forma d’arte più seguita dalle nuove generazioni”.Nel 2017 una petizione firmata da tutti i nomi più blasonati del pop italiano, da Vasco Rossi a Venditti, non aveva raggiunto l’intento. Nell’incontro di una settimana fa al Collegio Romano è andata decisamente meglio: “C’ero io come portavoce – racconta – Franceschini mi ha accolto ed è stato un grande, si è mostrato molto disponibile, ha ammesso l’errore, si è impegnato a riparare con un decreto”. Una “cosa bellissima”, aggiunge, che grazie al tax credit potrà essere importante anche per il turismo: “Ve lo immaginate che pubblicità per il nostro paese se una grande star internazionale viene a girare un video in Italia? Ora sarà molto più facile”.

Danza: Sasha Waltz lascia Staatsballet Berlino a fine 2020Compagnia di balletto classico l’aveva contestata estate scorsa

BERLINO22 gennaio 202020:31

– Dopo 5 mesi alla guida dello Staatsballet di Berlino la coreografa Sasha Waltz e Johannes Oehman termineranno il loro mandato comune a fine 2020. Lo ha confermato il dipartimento della Cultura all’emittente Rbb, e lo riporta Die Zeit. La coreografa e ballerina Sasha Waltz era stata contestata dalla compagnia di balletto classico questa estate con la petizione “Salvate lo Staatsballet”. Alla base della contestazione, la scelta di una coreografa di teatro-danza per una compagnia di balletto classico. “Questa forma di danza richiede altre qualità artistiche rispetto a quelle di un danzatore di balletto”, “è come se mettessero un allenatore di tennis alla guida di una squadra di calcio”, si diceva nella petizione. L’artista di Karlsruhe ha giustificato lo scioglimento anticipato del contratto, spiegando la sua intenzione di non proseguire da sola la conduzione dello Staatsballet dopo le dimissioni del condirettore Oehmann, che andrà a dirigere la Dansenhus (la casa della danza) a Stoccolma.

Circolo Lettori, Elena Loewenthal nuovo direttoreSalone del Libro? Mi metterò subito a studiare

TORINO23 gennaio 202009:55

– Elena Loewenthal,scrittrice e traduttrice pluripremiata, editorialista, docente di Cultura ebraica all’Università Vita-Salute San Raffaele, è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori di Torino. Sostituisce Maurizia Rebola.
Elena Loewenthal è stata scelta dal consiglio di gestione dell’ente tra i candidati che hanno risposto al bando per il nuovo direttore.”Il Circolo dei Lettori è una realtà unica, in Italia e non solo, un modello vincente da valorizzare ed esportare in Piemonte e oltre i confini. Sono davvero felice di iniziare questa nuova avventura, lavorerò con passione e impegno per una continuità vincente”, ha commentato la scrittrice.
“Il Circolo dei Lettori per me è da sempre una casa delle parole, mie e di altri, a cui guardo con stupore e ammirazione da sempre per la sua specificità nel fare e diffondere cultura.
Il Salone del Libro? Mi metterò subito a studiare tutto quello che è stato fatto finora”.

Lia Levi , un segreto tra amicizia e musica klezmerStoria di adolescenza e passioni nello sfondo nel dopoguerra

24 gennaio 202009:51

– LIA LEVI, ‘IL SEGRETO DI ISABELLA’. (ACCADEMIA NAZIONALE SANTA CECILIA/ EDIZIONI CURCI) .
Una ragazzina che custodisce un segreto, le amicizie dell’ adolescenza tra timori e speranze, le vicende della guerra e le esperienze degli scout che riprendono l’ attività dopo il divieto imposto dal Fascismo. E’ una finestra sulla cultura ebraica e sulla musica klezmer “Il Segreto di Isabella”, il nuovo romanzo di Lia Levi, Premio Strega Giovani nel 2018, pubblicato nella collana i Gusci da Accademia Nazionale di Santa Cecilia/ Edizioni Curci . “Il senso di questo libro – spiega – è unire una musica che non c’ è più e la vitalità dei bambini. Isabella, bambina misteriosa, viene scoperta dalla amiche a suonare da sola nel bosco la musica che il padre aveva abbandonato. E’ il recupero della tradizione con gli occhi e l’ energia delle nuove generazioni”. La scrittrice piemontese presenta il volume giovedi 23 gennaio agli studenti dai 9 ai 14 anni delle scuole romane in un incontro all’ Auditorium Parco della Musica che sarà intercalato da brani di musica klezmer eseguiti dal vivo dal clarinettista Gabriele Coen con gli allievi del corso di Alto Perfezionamento dell’ Accademia Nazionale.
Nel romanzo gioca un ruolo fondamentale proprio la musica degli ebrei ashkenaziti dell’ Europa dell’ Est e il clarinetto, lo strumento tipico di questo genere musicale che accompagnava balli, spettacoli e rappresentazioni per matrimoni e altre celebrazioni. Le protagoniste, Caterina e Serena, condividono un balcone che unisce le loro due case. Il loro legame affettivo è cementato dalla scoperta degli scout, dalle prime esperienze di autonomia e dall’incontro con Isabella, misteriosa e solitaria.
I suo segreto inizialmente mette a rischio il loro rapporto ma poi unirà il gruppo ancora di più. “La cultura ebraica – spiega l’ autrice – sta trovando nuovi modi per esprimersi. Il mondo Yddish è tramontato ma restano i grandi scrittori del passato.
Questo libro è un invito a mettere in moto la creatività”. Oltre alla musica, Levi ha voluto richiamare l’ attenzione sul mondo degli scout laici nel dopoguerra, di cui lei stessa ha fatto parte. “Fu la prima reazione dei movimenti giovanili dopo la fine del Fascismo – ricorda – i primi resistenti tra le tante difficoltà vissute dalle associazioni democratiche. Non avevamo nemmeno la stoffa per le divise”. Il libro – di cui è disponibile anche la versione audio – è illustrato da Laura Fanelli, ha una scheda di approfondimento e una playlist online con Gabriele Coen (clarinetto), Gianluca Casadei (fisarmonica) e Monica Demuru (voce narrante).

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Marietti 1820, celebrazioni per 200 anni di attività
Casa editrice festeggia in 9 città con mostra, lezioni, libri

23 gennaio 202010:06

– Un viaggio in 9 città italiane, 11 lezioni e uno spettacolo, incontri con intellettuali e autori, una mostra con opere letterarie storiche e documenti, tante nuove pubblicazioni e un taccuino da collezione: sarà una lunga maratona tra libri e suggestioni quella che con l’iniziativa “Parole in viaggio” la casa editrice Marietti 1820 intraprenderà a partire dal 14 febbraio per festeggiare la propria storia, lunga ben due secoli. Nata a Torino nel 1820 e ora, dopo varie vicissitudini, con sede a Bologna, Marietti ha proseguito negli anni il suo cammino puntando sulla qualità, riflettendo nelle sue pubblicazioni i mutamenti della società in continua evoluzione. Nel 2020 tanti saranno dunque gli appuntamenti di “Parole in viaggio” per celebrare al meglio questa grande festa del libro e della cultura. Si partirà con le lezioni svolte da alcuni autori Marietti, incontri speciali in cui a ogni città sarà abbinata una parola: si va da “amore” per Torino, il 14 febbraio, a “futuro” per Roma, il 7 aprile, fino a “rito” per Messina il 6 maggio. Non mancheranno interessanti novità editoriali tra cui a marzo le Opere di Franco Ferrarotti e in autunno la Bibbia di Dorè.

Scala: Muti torna al Piermarini e dà lezioni di armoniaIl Maestro con la Chicago Symphony Orchestra, mancava da 2017

MILANO23 gennaio 202011:21

– “Ci vuole armonia per stare insieme in una società in maniera civile. Una cosa che chi ha governato questo Paese non ha sempre tenuto conto non dico adesso, ma da diverse generazioni”. E’ il messaggio che Riccardo Muti ha trasmesso ai bambini della scuola elementare di Milano “Sorelle Agazzi”, uno dei 10 istituti coinvolti nel progetto ‘La Scala fa Scuola. Un Coro in Città’, che ieri sera alla Scala erano presenti al concerto della Chicago Symphony Orchestra, diretta appunto dal Maestro.
Il concerto è parte della 34/a tournée in Europa della grande orchestra americana di cui il Maestro Muti è Direttore musicale dal 2010. Al Piermarini, da cui mancava dal 2017, Muti è stato accolto con grande affetto e calore. Intensi applausi gli sono stati tributati e grida di ‘bravo’, al suo ingresso, al termine della prima parte e alla fine del concerto, che ha presentato l’ouverture di Der fliegende Holländer di Richard Wagner, la Sinfonia Mathis der Maler di Hindemith e la Sinfonia n. 3 di Prokof’ev.

Musica: Bastianich, da restaurant man a rocker in tourAl via a Milano presentazione album ‘Aka Joe’

23 gennaio 202011:22

– Da restaurant man e volto tv a rocker, Joe Bastianich ha dato il via al tour di presentazione del suo album ‘Aka Joe’ ieri sera allo Zio Live Music Club di Milano con lo show di musica, aneddoti, parole e ricordi “New York Stories”.
In questo spettacolo, Joe Bastianich svela la sua parte più intima e si racconta nei panni di musicista. Il lavoro, registrato a Los Angeles, esplora diversi generi come l’alternative rock, l’alternative country e l’American music, con sonorità legate al rock-blues e al funky. “La musica per me rappresenta l’espressione più pura, l’emozione più vicina al cuore. In questo album – racconta l’ex volto di Masterchef – ho raccolto l’essenza più vera della mia vita, quella più intima, tra passioni, paure, ambizioni e amore. Racconta molto di me, di ciò che sono, che ho fatto e che farò. È la mia rivelazione più personale e inedita”.

Altaroma apre con la petite robe blanche di Koefia40 tubini bianchi tra statue facoltà di Lettere a La Sapienza

23 gennaio 202011:26

– Apertura “in bianco” per Altaroma che inaugura la sua kermesse con la mostra dell’Accademia Koefia all’Università La Sapienza, facoltà di Lettere e Filosofia, intitolata Petite robe blanche. In realtà, fu il little black dress, o petite robe noir, a conquistare la copertina di Vogue nel 1926. Era l’abito simbolo di Coco Chanel uno dei capi più amati del XX secolo. Ma a renderlo desiderato da tutte sarà quello nero di Givenchy indossato da Audrey Hepburn nel film Colazione da Tiffany diretto da Blake Edwards (1961). Gli allievi dell’Accademia Koefia, in collaborazione con gli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Moda e del Costume dell’Università La Sapienza di Roma, hanno immaginato un dialogo tra la petite robe blanche e non noir, e i calchi di gesso, copie tratte delle numerose statue originali dell’età classica, presenti nella Gipsoteca della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza.
La mostra La petite robe blanche: un sogno in Bianco, mette in scena 40 tubini bianchi, allestiti sui tradizionali busti sartoriali, relazionarsi con le opere del Museo di Arte Classica che dal 1892, ha riunito una collezione di 1200 calchi che ripercorrono l’evoluzione della scultura antica greca e romana: un lavoro frutto dell’esercizio didattico del programma del secondo anno del Corso Triennale Bachelor in Fashion Design. I 40 abiti bianchi danno vita a una narrazione tessile che racconta le infinite evoluzioni possibili intorno a una forma semplice come quella del tubino. Ogni studente ha riletto il tubino. Un esercizio di stile che ha visto impegnati gli allievi nell’applicazione delle tappe fondamentali della modellistica e della confezione di alta moda che, con le sue complesse costruzioni, ripercorre la storia della moda nelle sue forme e tendenze, negli accenni di stile impero, negli appunti di romanticismo e nelle volute barocche, fino al modernismo degli anni ’50, e ai nostri giorni. Il bianco diventa struttura architettonica e ci immerge “nel silenzio”, come diceva Gianfranco Ferrè quando parlava delle sue iconiche camicie.

Venezia: Basilica S. Marco, scatta prenotazione a pagamentoDa primavera biglietti online per evitare sovraffollamento

VENEZIA23 gennaio 202011:45

– Evitare code all’esterno ed eccessivi affollamenti all’interno: partirà a primavera la ‘rivoluzione’ per le visite alla Basilica di San Marco, a Venezia. La Procuratoria di San Marco, come riporta il Gazzettino, sta studiando un nuovo sistema di visita per l’edificio sacro.
Due le modalità: si potrà prenotare a pagamento l’ingresso e scegliere online l’orario desiderato oppure, il giorno stesso, procurarsi un numero (fino ad esaurimento) per l’accesso dalla macchinetta che sarà posta all’esterno della Basilica. Nel secondo caso la visita sarà gratuita ma senza possibilità di garantirsi la fascia oraria d’ingresso. Il Procuratore di San Marco Pierpaolo Campostrini sottolinea che la prenotazione a pagamento consentirà ai turisti di ammirare anche alcune opere d’arte del luogo sacro (come la Pala d’oro) già fruibili solo con un biglietto. Attualmente, ricorda Campostrini, nei periodi di alta stagione è già in vigore un sistema ‘salta la coda’ a pagamento.
“L’acqua alta del 12 novembre ci ha costretti a ragionare su una gestione programmata degli ingressi – rileva – da un lato per ridurre il sovraffollamento e dall’altra per garantirci dei fondi da utilizzare per il ripristino di quanto si è danneggiato proprio a causa della marea”. Il Procuratore tiene a precisare che, per chi entrerà gratis, la biglietteria con numero alla mattina programmerà gli accessi per la mattinata e al pomeriggio quelli per la seconda parte della giornata. “La chiesa è piccola al suo interno e va difesa, osserva, ricordando che “resterà l’accesso sempre libero a qualsiasi ora dalla Porta dei Fiori per i fedeli che intendono entrare in chiesa per pregare”.

The New Pope, guest star Sharon Stone in nuovo episodiosu Sky Atlantic serie di Paolo Sorrentino alle 21.15

23 gennaio 202012:50

– Arrivano domani sera dalle 21.15 su Sky Atlantic e NOW TV gli attesissimi nuovi episodi, quinto e sesto, di The New Pope la serie creata e diretta dal regista Premio Oscar Paolo Sorrentino. Dopo la visita di Marilyn Manson, guest star in Vaticano questa settimana sarà Sharon Stone, che verrà ricevuta in visita privata dal nuovo Papa interpretato da John Malkovich nella serie Sky Original prodotta da The Apartment e Wildside, parte di Fremantle.
Papa Giovanni Paolo III continua infatti ad essere attratto dallo star system, e il colloquio con l’attrice darà a Sir John Brannox spunti di riflessione rivoluzionari, che l’aristocratico inglese approfondirà con Sofia Dubois. Infatti, mentre Voiello si rifugia negli Appennini con Girolamo, il rapporto tra Sofia e il Papa si fa sempre più profondo, e Giovanni Paolo III discute con lei un modo per sviare l’attenzione dai perenni scandali sessuali che coinvolgono la Chiesa. Nel frattempo, in Vaticano vengono discusse le potenziali implicazioni del discorso pronunciato dal Papa a Lourdes. La quinta puntata si conclude con un cambiamento inaspettato delle condizioni di salute di Pio XIII. Nel sesto episodio, Sofia viene sconvolta dalla soffiata di un prete dall’aspetto inquietante che, dopo averla avvicinata, la indirizza verso una misteriosa villa fuori città, dove la Dubois verrà a conoscenza di sconcertanti rivelazioni sul marito, il Cardinale Spalletta e il Ministro dell’Economia.
Sofia si confida con Voiello, che a sua volta si appella a Giovanni Paolo III. Brannox, però, sorprenderà tutti, prendendo un durissimo provvedimento. Intanto a Venezia, i sospiri di Papa Belardo, che si fanno sempre più fitti, vengono trasmessi via radio, aumentando l’entusiasmo dei fanatici che lo idolatrano, e persino l’intervento del Vaticano per interrompere le trasmissioni si rivelerà vano. Nel frattempo, Giovanni Paolo III deve affrontare un’intervista cruciale, ma qualcosa non va per il verso giusto.

Amazon prime video punta su Italia e arruola VerdoneIl 13 marzo Celebrity Hunted, poi Cracco, Ferro, Bang Bang Baby

23 gennaio 202016:36

100 milioni di abbonati nel mondo, una produzione che spazia dalla fiction ai film, dalla moda alla cucina e un ruolo protagonista tra i grandi player dello streaming: ora Amazon prime video comincia a puntare pesantemente anche sul mercato italiano. Sono stati annunciati a Roma nuovi titoli in occasione della missione in Italia dei vertici del gruppo, tra cui Jennifer Salke a capo di Amazon studios e James Farrell capo internazionale delle serie originali, che stanno incontrando talent e produttori del nostro paese per ulteriori sviluppi. A cominciare da Vita da Carlo con Verdone prodotto da Filmauro. “Sarà divertente, sento di avere grande libertà: racconterò cose assurde che mi capitano continuamente, ho una Treccani di aneddoti. Sarà la mia autoanalisi”, ha detto Verdone accennando ad alcuni episodi tra cui quelli legati alla sua passione/fissazione per la medicina.
Il titolo già noto, l’atteso reality di strategia (e comicità involontaria) Celebrity Hunted – Caccia all’uomo con tra gli altri Totti, Fedez, la coppia Santamaria-Barra in fuga sarà on line dal 13 marzo dopo una anteprima mondiale il 9 marzo a Roma.
Senza data ma già in produzione gli altri titoli: Bang Bang Baby la superserie di teen mafia ambientata nella Milano da bere anni ’80 con una adolescente (Arianna Becheroni) protagonista, il Dinner Club con Carlo Cracco in viaggio tra le cucine del mondo con una brigata di celebrity tra cui Luciana Littizzetto e Sabrina Ferilli e Ferro un documentario musicale su Tiziano Ferro. L’Italia sarà il primo paese in Europa ad avere un social brand ambassador: Fedez

Architettura: morto Aldofo Natalini, fondò SuperstudioTra sue opere anche il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

FIRENZE23 gennaio 202013:19

– E’ morto la notte scorsa a Firenze, l’architetto Adolfo Natalini. Nato a Pistoia nel 1941, laurea a Firenze nel 1966, Natalini è stato tra i fondatori di Superstudio insieme tra gli altri a Cristiano Toraldo di Francia scomparso a luglio scorso e iniziatore della cosiddetta ‘architettura radicale’, tra le avanguardie più significative degli anni ’60 e ’70. Dal 1979 aveva poi iniziato una sua attività autonoma, lavorando a progetti per i centri storici in Italia e in Europa e nel 1991 aveva iniziato l’attività della Natalini architetti, realizzando tra l’altro il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze.
Già professore ordinario alla facoltà di architettura di Firenze era anche membro onorario del Bda (Bund Deutscher Architekten) e del Faia (Honorary Fellow American Institute of Architects), accademico dell’Accademia delle arti del disegno di Firenze, dell’Accademia di belle arti di Carrara e dell’Accademia di San Luca.

Leonardo500: al Castello Sforzesco atelier e Salvator Mundi

MILANO23 gennaio 202013:55

– La Sala dei Ducali del Castello Sforzesco di Milano accoglierà, da domani al 19 aprile, una nuova mostra su Leonardo da Vinci dal titolo ‘L’atelier di Leonardo e il Salvator Mundi’, che si inserisce nel palinsesto promosso dal Comune proprio al Castello Sforzesco per celebrare i 500 anni dalla morte del genio toscano.
La mostra è incentrata sul recente ritrovamento di un disegno, custodito nel Gabinetto dei disegni del Castello, mai esposto prima e che è stato attribuito con certezza alla bottega di Leonardo. Il disegno, esposto all’interno di una teca per consentire la visione da entrambi i lati, presenta da una parte figure copiate da studi anatomici di Leonardo risalenti a diverse epoche, dal 1487 circa al 1510-13. Un paio di questi disegni anatomici, realizzati da allievi del maestro, sono rifiniti a penna e inchiostro e sono stati tracciati seguendo un disegno sottostante a matita rossa, che potrebbe fare pensare ad un primo labile tracciato di Leonardo. Dall’altro lato del foglio c’è invece una scritta a matita nera che rimanda a uno dei dipinti più dibattuti attribuiti a Leonardo, ‘Salvator Mundi’. Forse si tratta di un primo abbozzo per un’epigrafe o una scritta esplicativa da includere nel dipinto del Salvator Mundi, a cui Leonardo stava lavorando proprio introno al 1510-13.
La mostra, curata da Pietro Marani e Alessia Alberti, è accanto alla Sala delle Asse per permettere al pubblico di immergersi all’interno dell’organizzazione del lavoro e del cantiere in cui sono state realizzate le decorazioni della grande sala, e che ha visto all’opera alcuni dei migliori allievi di Leonardo.

Bruce Springsteen e Dodi Battaglia, due padrini d’eccezione per Leo Meconi – Anteprima VIDEOEsce ‘I’ll fly away’, il nuovo singolo del cantautore e chitarrista bolognese

24 gennaio 202010:20

Non è da tutti ricevere il battesimo artistico sul palco allestito nello stadio di San Siro e nientepopodimeno che da Bruce Springsteen ‘the Boss’. Il giovane cantautore bolognese Leo Meconi ha avuto questo privilegio il 5 luglio 2016 quando lo stesso Springsteen lo ha invitato a salire sul palco per un duetto alla chitarra su ‘Dancing in the Dark’. Da quella magica serata è nata l’ispirazione per la prima canzone scritta da Leo, ‘Guitar Man’.La fortuna non si è fermata a quella notte di San Siro e Meconi ha incontrato sulla strada un altro padrino d’eccezione, Dodi Battaglia, che ha deciso di seguirlo nel suo percorso artistico partito con la pubblicazione dell’album di cover ‘It’s Just Me’ e proseguito con ‘I’ll Fly Away’, il primo disco di inediti prodotto dallo stesso Dodi. Ecco l’ANTEPRIMA VIDEO dell’omonino singolo ‘I’ll Fly Away’. Si tratta di un inno a non arrendersi mai e a combattere per vedere realizzati i propri sogni. “E’ la storia di un ragazzo nato in un piccolo paese di provincia, dove non succede mai nulla e che sogna di fuggire da quel posto”, spiega Leo Meconi. “Gli amici gli dicono di restare perché la loro vita è lì. La famiglia sembra non capire le esigenze del figlio che dovrebbe studiare e trovare un lavoro fisso ma il protagonista è certo che un giorno volerà via e con la sua musica realizzerà i suoi sogni”, conclude.
La canzone è stata scritta nel 2017 solo per chitarra, armonica e voce. Nel corso del 2018 è stata registrata presso gli studi della San Luca Sound da Renato Droghetti, con il quale Leo ha cercato un arrangiamento ‘acoustic pop’ che rispecchiasse pienamente anche i generi musicali con cui è cresciuto, soprattutto il folk americano. IL VIDEO IN ESCLUSIVA:

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Musica: un omaggio a Marco Stroppa apre ‘Assoli’ a Roma
A rassegna Filarmonica omaggi per 80 anni Panni e 90 De Pablo

23 gennaio 202014:08

– ”Assoli”, sei appuntamenti con il nuovo virtuosismo e la musica d’oggi per la quinta edizione di questa rassegna dell’Accademia Filarmonica Romana, che si apre venerdì 24 gennaio, alla Sala Casella nella sede della Filarmonica in Via Flaminia con un concerto-omaggio a Marco Stroppa, compositore fra i primi ad aver approfondito la musica elettronica, studioso di informatica, scienze cognitive e intelligenza artificiale. Nato nel 1959, appartiene alla prima generazione di compositori che hanno imparato ad usare il computer da studente al Conservatorio, considerandolo, alla stregua degli strumenti della nostra tradizione musicale, un mezzo di composizione normale. Nel 1996, ha ricevuto il premio di composizione del Festival di Pasqua di Salisburgo, nel 1999 è stato il primo compositore italiano ad essere nominato professore di composizione alla Hochschule di Stoccarda, quindi al Conservatoire National Supérieur di Parigi. La rassegna prosegue il 7 febbraio con due concerti speculari dedicati alla chitarra, classica ed elettrica, con Giuseppe Mennuti e Francesco Palmieri, e il 6 marzo con due concerti sulle percussioni, a suono determinato e indeterminato (con Domiziana Del Mastro, Luca Caliciotti e Luca Giacobbe). L’ultimo appuntamento il 27 marzo presenta numerosi brani per il duo flauto-chitarra eseguiti da Andrea Biagini (flauto) e Luigi Sini (chitarra) con un omaggio ai novant’anni di Luis De Pablo e gli ottanta di Marcello Panni con due loro nuove composizioni in prima assoluta, cui si unisce anche una prima assoluta di Lucio Gregoretti.
A eseguire il 24 la musica di Stroppa, alternandola a quella del compositore ungherese György Kurtág (1926), per cui Stroppa nutre profonda ammirazione e interesse, sarà il pianista olandese Erik Bertsch.

L’Italia delle navi, storia che solca i mariSu History da 27/1, da spedizione dei Mille a turismo di massa

23 gennaio 202014:32

– Una lunga storia in movimento che solca i mari e affronta il vento, che sa di sale e incontra luoghi e persone diversi, e che dalla spedizione dei Mille arriva all’emigrazione di milioni di italiani tra ‘800 e ‘900, passando per la tragedia delle due guerre mondiali fino al boom economico degli anni ’60 e poi al turismo di massa dei nostri giorni: è il racconto epico de “L’Italia delle navi”, docu-serie in onda da lunedì 27 gennaio su History (in esclusiva su Sky al canale 407) alle 21.50, che in 4 puntate ricostruisce l’impatto della navigazione sull’evoluzione della società italiana.
Realizzata da Stand by Me per A+E Networks Italia in collaborazione con Marina Militare e Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane, la serie arriva al pubblico televisivo dopo il successo dello scorso anno sempre su History de “L’Italia del treno” (143mila spettatori e 1.2 milioni di contatti unici).
Nelle vesti di narratori anche questa volta ci saranno Beppe Severgnini e Raffaele Di Placido, alle prese con un racconto emozionante, una vera e propria navigazione nella storia, nella società e nella politica del nostro Paese, a bordo di piroscafi e sottomarini, transatlantici, cargo, fregate e ferry-boat, e condotto utilizzando immagini attuali girate in 2 mesi e mezzo di riprese e filmati d’archivio inediti.

Vianello dopo l’ictus, attenzione alle manipolazioni al colloIl racconto della rinascita nel libro ‘Ogni parola che sapevo’

24 gennaio 202013:23

Ora “non vedo l’ora di riprendere il lavoro, ma non voglio perdere quello che ho compreso in questi mesi. Non voglio più perdere tempo nelle stupidate. Siamo portati a ripetere gli stessi errori, ma cercherò di ricordarmi tutto” Lo dice il giornalista, conduttore ed ex direttore di Rai3, Andrea Vianello, in un Auditorium del Maxxi strapieno, con il pubblico (tanti anche gli amici e colleghi) che ha riempito persino l’atrio del museo, parlando dell’ictus quasi mortale che lo ha colpito un anno fa (il 2 febbraio 2019) e delle tappe del suo percorso di riabilitazione grazie al quale ha recuperato le capacità di parlare. Esperienze che ha raccontato con grande verità nel libro Ogni parola che sapevo (Mondadori), del quale Francesco Siciliano ha letto alcuni emozionanti passaggi.”Fare il libro era una necessità e una terapia perché volevo scrivere e non ci riuscivo. L’ho fatto da solo, senza usare nemmeno la correzione automatica. E’ stata dura ma è stato anche bello – ha spiegato il giornalista – . Mentre scrivevo purtroppo io e mio fratello abbiamo anche perso il nostro papà, è stato un anno duro. E ho finito di scrivere il libro anche per lui, perché era un progetto che lo aveva reso felice”. Vianello ha ringraziato tutte le persone che gli sono state vicino, a cominciare dalla moglie Francesca (“una donna straordinaria e molto forte, chissà perché venti anni fa ha scelto proprio me”) e tutti i medici e gli operatori sanitari che l’hanno salvato, assistito e aiutato nella malattia e nel percorso di guarigione (molti erano in sala) all’Umberto I e nella Fondazione Santa Lucia di Roma (“ho trovato persone straordinarie nella sanità pubblica”). “Io – ha sottolineato – ero un cretino a dire che non volevo restare un uomo a metà. Chi ha avuto un ictus è un uomo intero, anzi è più forte di prima. Quando ti succede una cosa come questa si può usare quello strano periodo in cui l’abisso ti guarda per capire le priorità della vita”. Ictus “è una parola che fa paura, ha sopra un tabù, come l’ha avuto per tanti anni la parola tumore. E l’ictus fa paura prima di tutto a noi che l’abbiamo avuto. Sembra quasi ci sia arrivato per colpa nostra e non è assolutamente così. Io sono stato fortunato, ci ho messo un po’ di tempo, ma ho ripreso a parlare, anche se non sono la voce più veloce del west. Il danno ancora c’è, ma è una malattia che oggi si può prevenire, poi si può curare e c’è la riabilitazione: la medicina ha fatto grandi passi avanti”. Con il tempo “magari non riusciremo a tornare esattamente come eravamo, ma non è un problema, tutti cambiano, ogni giorno”. Ora “spero, parlandone, di aiutare qualcuno che ha vissuto quest’esperienza. Già dopo la mia partecipazione alla trasmissione di Gramellini, tante persone mi hanno ringraziato”.Vianello vuole inoltre far conoscere di più i rischi di ischemia cerebrale che sarebbero legati anche al sottoporsi a manipolazioni al collo violente fatte da osteopati o chiropratici: “Io ne avevo fatta poco prima che avessi l’ictus, non avevo colesterolo e non c’era altro motivo perché mi colpisse, se non un problema meccanico, anche se non ci sono certezze. Non ci sono numeri su questo, ma c’è l’esperienza dei neurologi, dicono che può succedere ed è una cosa che pochi sanno”.All’incontro insieme a Vianello hanno parlato dell’esperienza che ha vissuto e del libro, amici come Giovanna Melandri, presidente della fondazione Maxxi; Stefano Coletta, nuovo direttore di Rai1 (ed ex direttore di Rai3); il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi, la scrittrice e sceneggiatrice Simona Sparaco. In platea fra gli altri, Edoardo Vianello, zio del giornalista, Michele Mirabella, Enrica Bonaccorti, Carlo Massarini, gli ex direttori generali della Rai Luigi Gubitosi e Mario Orfeo; Arturo Diaconale, Nino Rizzo Nervo, Marianna Madia, Francesco Verducci, Luciano Nobili, Francesco Boccia.

Piace in Germania il Beethoven della FilarmonicaMentre Muti era a Milano, standing ovation per Chailly a Colonia

COLONIA24 gennaio 202009:46

– Mentre Riccardo Muti ieri veniva applaudito con la Chicago Symphony a Milano, il suo successore come direttore musicale del teatro, Riccardo Chailly, ha ricevuto una (doppia) standing ovation alla Kolner Philharmonie nel concerto inaugurale della tournée europea della Filarmonica dedicata a Beethoven. Una scelta, a 250 anni dalla nascita del compositore tedesco, che ha premiato con un tour praticamente sold out: biglietti esauriti ad Anversa, Luxembourg, Essen, mentre restano una ventina di biglietti per i due concerti conclusivi alla Philharmonie di Parigi.D’altronde Chailly, quando era direttore della Gewandhausorchester di Lipsia, ha inciso un’integrale delle sinfonie di Beethoven che è rimasta nella storia. E quindi ha suscitato interesse la sua decisione di eseguire a Milano a distanza di un decennio con l’ensemble scaligero tutte le nove sinfonie e di portare in tournée con la “sua orchestra italiana” (definizione del programma di sala di Colonia) l’ottava – forse la più complessa da eseguire – e la quinta, che è in assoluto la più conosciuta. La lettura vibrante e non scontata di Chailly è piaciuta al pubblico della Philharmonie che ha applaudito prima l’overture di Egmont, e poi l’Ottava, ma soprattutto la Quinta.Alla fine otto minuti di applausi e due standing ovation (prima e dopo il bis con l’overture del Prometheus) sono state il modo in cui ha dimostrato il proprio apprezzamento. Il programma (bis escluso) è lo stesso che la Filarmonica aveva eseguito a Milano la settimana scorsa nella stagione sinfonica del teatro, ma grazie anche all’acustica della sala da concerti di Colonia sono apparse più nitide le sfumature e più alto il volume. Lo stesso programma sarà ripreso in alcune delle tappe della tournée in Germania di aprile e maggio, con appuntamenti alla Elbphilharmonie di Amburgo, Norimberga, Monaco e Friburgo, mentre il primo giugno Chailly dirigerà la Filarmonica a Varsavia per un concerto in occasione del centenario della nascita di Papa Giovanni Paolo II. Anche in questa occasione il programma sarà interamente beethoveniano con l’esecuzione della Nona.

All’Armeria Reale ‘Splendidi acciai’,ecco nuovo allestimentoArmi orientali nella vetrina progettata da Pelagio Pelagi

TORINO23 gennaio 202015:10

– Nuovo allestimento, che rappresenta un ritorno alle origini, e nuova vita per parte della collezione – oltre 500 esemplari – di armi orientali dell’America Reale di Torino, ‘Splendidi Acciai’. Da oggi 25 dei principali oggetti di questo nucleo tornano in una delle vetrine storiche della Rotonda, progetta da Pelagio Pelagi a completamento del percorso museale della Galleria Beaumont.
Si tratta di armi, alcune finora esposte solo in occasione di mostre temporanee, sottoposte a restauro o manutenzione conservativa. Si distinguono per la ricchezza degli ornamenti e la preziosità dei materiali, in particolare un pregiato tipo di acciaio, il damasco wootz.
Fra gli oggetti provenienti da una vasta zona, dai Balcani all’estremo Oriente, spiccano lance di stato di Giava, la spada della casta dei guerrieri dei Nair, una sciabola donata dal re del Siam Rama V a Umberto I e la sciabola ottomana Kili con invocazioni a Maometto incise sulla lama e un cartiglio con il nome di Solimano il Magnifico.

Vitali e al Nord Ovest, fondazioni private contemporaneoPer Civita, prime Lombardia e Piemonte. Settore chiede Art Bonus

23 gennaio 202015:16

– Modellate sul museo piuttosto che sulla galleria, in gran parte concentrate nel Nord Ovest (43%) con Lombardia e Piemonte capofila. Per il 90% situate in città e 7 volte su 10 aperte tutte l’anno. Promuovono arte e artisti, organizzano mostre ed eventi, ma fanno anche inclusione sociale, sono protagoniste della rigenerazione urbana, investono in giovani e ricerca e collaborano con le università.
È la fotografia scattata dal report “Le organizzazioni private dell’arte contemporanea in Italia. Ruoli funzioni attività”, promosso da Associazione Civita, Comitato Fondazioni Arte Contemporanea e Intesa San Paolo per una mappatura dettagliata e inedita, con focus sul “modello italiano delle Fondazioni”.
“Una ricerca – spiega Simonetta Giordani, segretario generale di Civita – che testimonia l’estrema vitalità del mondo delle fondazioni private. C’è una grande attenzione ai temi ambientali e agli obiettivi dell’agenda 2030, ma soprattutto si lavora a fianco delle istituzioni per coprogettare e non lasciare solo lo Stato”.
“Al Mibact – aggiunge Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente del Comitato Fondazioni Arte Contemporanea – oggi chiediamo di continure a collaborare per la cultura, magari con qualche aiuto in più” come “un’estensione dell’Art Bonus” al settore privato del contemporaneo.
“L’Art bonus – risponde il Direttore generale Creatività contemporanea e Rigenerazione Urbana del Mibact – si sta dimostrando uno strumento formidabile. Il fatto che molti settori chiedano di essere ricompresi ne testimonia la bontà. È uno dei temi all’ordine del giorno. Come tutti i temi che comportano oneri a carico del bilancio dello Stato deve essere studiato con particolare attenzione”.

Helena Christensen firma capsule per HDalle sue foto i fiori stampati su T-shirt e felpe

23 gennaio 202015:51

– La super top degli anni 90 Helena Christensen, oggi fotografa di moda e arte, firma una capsule per H&M che ruota intorno alle sue fotografie, con immagini di fiori stampate su una serie di magliette, felpe con e senza cappuccio. Helena ha anche scattato le immagini della campagna della capsule, che sarà disponibile dal 30 gennaio nei punti vendita di tutto il mondo, nonché su hm.com.
I capi, disegnati dal team interno di H&M, includono magliette over con orli stondati, felpe cropped e oversize. I colori variano dal bianco, al nero e al grigio, per permettere allo sfondo neutro di dare maggiore risalto alle immagini stampate. “Collaborare con H&M è stata un’esperienza molto interessante perchè le mie fotografie – dice la supertop danese – hanno preso vita su capi di abbigliamento. Volevo catturare le generazioni di domani, incoraggiandole a essere se stesse e lasciando risplendere le loro personalità”.

Littizzetto e Stash firmano le veline dei Baci PeruginaLei: ‘Quando ti guardo i miei ormoni organizzano un rave’

23 gennaio 202015:54

– “Quando ti guardo i miei ormoni organizzano un rave”: è di Luciana Littizzetto il cartiglio più ironico dei baci Perugina. La comica e attrice, insieme a Stash, frontman dei The Kolors, firma infatti 30 frasi destinate ad accogliere i celebri cioccolatini.
Venti sono frutto del lavoro a quattro mani dei due artisti: “quanto mi piaci, ti riempio di Baci, così almeno taci”. Le restanti 10, invece, sono della Littizzetto, con il suo punto di vista “satirico” sull’amore: “Dio li fa e i migliori li presenta alla tua migliore amica”. “Ammetto che fa un certo effetto ritrovarsi sui cartigli dei Baci Perugina! – dice la Littizzetto – Questa è la consacrazione di un amore che mostra l’altra faccia: un pizzico di cinismo e tanta ironia sono ingredienti che spesso aiutano a stare con i piedi per terra ma nello stesso tempo a prendere la vita con più leggerezza”.
“Lavorare con Luciana – aggiunge Stash – è stata un’esperienza fuori da qualsiasi schema. Scambiarci idee e visioni diverse dell’amore e farle coesistere nelle frasi dei mitici cartigli è sicuramente una delle avventure che più mi hanno stimolato e reso felice!”.
I 30 cartigli sono accompagnati da una web series in 4 episodi, disponibile da domani sui social di baci Perugina, che si apre con il “Sig. Baci Perugina” che viene tempestato di telefonate e messaggi da parte della Littizzetto, che lo implora per poter fare da testimonial. Dopo ripetuti no, il “Sig. Baci Perugina” cede e decide di affidare alla Littizzetto l’arduo compito di scrivere i cartigli, facendole, però, una premessa: “Luciana, trovati un aiutante. Un romantico moderno, che conosca bene il linguaggio dei giovani e che completi la tua ironia”.
Luciana, in preda alla più totale confusione, si mette a sfogliare una rivista ed è lì che le scatta la scintilla: è Stash l’uomo giusto.

Salone Libro: Altaforte, ‘siamo stati invitati per il 2020’Ma Fiera smentisce, ‘è solo un’e-mail automatizzata’

TORINO23 gennaio 202016:01

– Dopo le polemiche dello scorso anno, sfociate nella sua esclusione, la casa editrice Altaforte ha ricevuto per posta elettronica un invito dal Salone del Libro 2020. La notizia è comparsa sul periodico online ‘Il Primato nazionale’. La Fiera, però, afferma che non intende sottoscrive alcun contratto con la società, e che il messaggio è una comunicazione commerciale automatizzata partita dall’Aie (Associazione italiana editori) verso un database contenente i contatti di tutti coloro che hanno richiesto un codice ISBN negli ultimi due anni: tra questi compare anche la casa editrice SCA2080 srl con sede a Roma, che a quanto pare, risulta collegata al marchio Altaforte.
Nel 2019 l’editore era stato escluso per via dei legami di un suo responsabile, Francesco Polacchi, con Casa Pound. Il ‘Primato nazionale’ afferma che intende onorare l’invito ma anche a proseguire la causa civile per danno di immagine.

Paolo Jannacci, non mi fa paura confronto con papàIn gara con Voglio parlarti adesso.”Polemiche? Stemperiamo toni”

24 gennaio 202009:45

La musica è stata il suo mondo fin da bambino. L’aria che ha respirato, il cibo che lo ha nutrito. Un cognome importante che però non lo ha distratto dal suo percorso: Paolo Jannacci, 47enne figlio dell’indimenticabile Enzo, è un affermato musicista e compositore. Per lungo tempo ha tenuto lontana da sé la voce, come strumento. “Lavorando con mio padre, era chiaro che il genio fosse lui – dice senza falsa modestia, con l’aria di chi si stupisce se provi a ricordargli che è tra i più apprezzati jazzisti in circolazione -. A me stava bene essere il ghostwriter, il musicista che lo accompagnava. Conoscevo i miei limiti e mi concentravo sulla musica”, racconta. Poi qualche anno fa è arrivata la svolta, con il tributo a Enzo “che mi ha fatto capire come la mia voce non fosse così male”. Una svolta che ora lo porta sul palco dell’Ariston, in gara tra i Big con il brano Voglio parlarti adesso (che aveva già provato a presentare senza fortuna negli anni passati), una dolce ninna nanna dedicata alla figlia che cresce e inesorabilmente si allontana (e che sarà contenuta nel repack del suo ultimo lavoro “Canterò”, in uscita il 7 febbraio per Ala Bianca, distrib. Warner/Fuga). “Ho cominciato a sperimentare, anche per l’esigenza di risentire certe cose che cantava mio padre. E ho capito, in maniera molto lineare, che potevo cimentarmi con il cantautorato. Alcuni nascono geni, per altri il processo è più lungo”. Ma la differenza, aggiunge, è sempre la sincerità. “Se non sei sincero, il pubblico lo capisce”. In omaggio a Enzo, Paolo ha scelto (anche spinto dagli autori del festival) di portare per la serata delle cover, chiamando accanto a sé Francesco Mandelli, il brano Se me lo dicevi prima, che il padre presentò nell’89, sul delicato tema della tossicodipendenza. “Sarà una meravigliosa emozione. Nel 1989 ero a Sanremo e guardavo con apprensione mio padre esibirsi e raccontare ai ragazzi di non buttarsi via con l’eroina. Oggi ho l’occasione di portare nuovamente questo messaggio e penso che lui ne sarebbe fiero. Dedico questo brano a tutti quelli che fanno fatica, a coloro che sono caduti o che rischiano la vita per gli altri e per rendere il nostro Paese un posto migliore”. Jannacci interviene anche sulle polemiche che hanno travolto Junior Cally e che stanno infiammando la vigilia del festival. “Se da un lato penso debba essere lecita e civile la libertà dì espressione, dall’altro non approvo manifestazioni gratuite di odio e cattiveria legate soprattutto al mondo dell’arte. L’appello che faccio è quello di stemperare i toni e dedicarsi alla crescita culturale del nostro paese, che per quanto riguarda la musica, si basa anche sul Festival di Sanremo”. Un festival che lui – che lo ha vissuto da spettatore, ma anche da direttore d’orchestra e da membro della giuria di qualità, non riesce e non vuole concepire solo come lustrini, paillettes e chiacchiericcio. “E’ un palco importante che dà la possibilità di ascoltare al meglio l’offerta artistica”.

Moda e natura nell’Herbarium di A.I.Mostra d’Artisanal Intelligence ispirata alla Dickinson

23 gennaio 202016:32

– Ispirazione natura con l’Herbarium, nuovo progetto espositivo di A.I Artisanal Intelligence, curato da Clara Tosi Pamphili e Alessio de Navasques, che viene mostrato nella ex Caserma Guido Reni dal 23 al 26 gennaio. A.I.
Herbarium prende ispirazione da quello di Emily Dickinson datato 1845: la cura scientifica che la scrittrice mise nel suo erbario rivela il suo immenso amore per la natura che ha influenzato tutta la sua poetica.
La moda è purtroppo uno dei maggiori responsabili dell’inquinamento del nostro pianeta e oggi si torna ad un utilizzo responsabile di quello che la natura ci offre per creare fibre o tinture che non avvelenino più l’ambiente. il progetto di A.I. prende spunto dall’amore per le specie floreali della scrittrice. La scenografia è un piccola casa con giardino con gli interni realizzati con antichi testi e stampe botaniche, grazie alla collaborazione con Valentina La Rocca, proprietaria dell’Antica Libreria Cascianelli, e grazie al prestito di 13 antiche teche erbari del Museo dell’Orto Botanico di Roma. Il simbolo della couture è un abito di Galitzine su immagine di Dior della collezione della Sartoria Farani. La visione artistica è rappresentata dalla performance dell’artista Marina Viola Cavadini: Les Doigts En Fleur: immagini dei tableaux vivant dove performer indossano accessori progettati con proprietà tattili e visive. Le estremità morbide, lucide e appuntite del corpo umano sfumano nelle piante invitandoci a riconsiderare la nostra relazione con l’alterità. I performer si fondono con la flora circostante in una forma che predilige linguaggi non verbali. Come il laboratorio permanente che ospita l’atelier di osservazione della materia di Chiara Cavallo, designer di gioiello che in seguito alla partecipazione della designer al progetto Keur Design 2, organizzato a Dakar da Eunic (Eu National Institutes for Culture) con 8 designer europei e 16 artigiani senegalesi, racconta l’esperienza sul territorio africano con due artigiani locali, Serigne Bamba Guye e Ibrahima Diatta, guidati nella realizzazione di una collezione di gioielli contemporanei.

Omaggio a Fellini e Masina da Accademia MaianiStile unisex, visionario e circense, volumi over

23 gennaio 202016:37

– E’ un omaggio a Federico Fellini e a Giulietta Masina quello tributato dagli studenti della Maiani Accademia Moda, con la sfilata dei loro final work nell’ex Caserma Guido Reni. La celebrazione di un mondo in cui la realtà diviene visione filtrata da una follia benevola e scherzosa, un curioso gioco che cuce sogni e tessuti, ricordi e ricami, figure femminili eccessive e profili caricaturali, superando il limite tra i due sessi. Esiste una doppia realtà dove tutto è possibile: uomini con giacche-vestito che usano zip come elemento decorativo, donne in pantaloni over dalla vita bassa sorretti da bretelle su top iridescenti. I volumi sono over. Le modelle portano un velo di tulle bianco sulla bocca a nascondere il volto ricordando Sandra Milo in Giulietta degli Spiriti.
Calze maschili e reggicalze diventano elementi seduttivi. Il tubino blu ha per maniche le camicie da uomo, i decori sono ghirigori di corde colorate, il blazer s’indossa al contrario.
Prevale una linea unisex che utilizza una palette di colori dal grigio al verde smeraldo, con interventi di glitter. I pantaloni giocano su forme e lunghezze, dagli shorts ai ciclista. Sono anche in plissé di organza bianca e nera. Gli abiti anni ’60 sono in cromie contrasto, come arancio e fucsia.
Le gonne corte e le giacche sono tagliate a portafoglio. Rombi di organza dal verde al viola decorano corpetti, tasche e maniche. Il velluto grezzo s’illumina qua e là di bagliori.
Sfilano costumi da bagno a culotte, mute in jersey blu, cappe trasparenti. Visioni sospese grottesche attingono da personaggi dei film felliniani, seguendo il filo di quella lucida follia che disegna una moda prosperosa, giunonica. Tele bianche per piccoli coprispalle come quelle dei clown guarniscono tute pantaloni, drappi di chiffon rosso rifiniscono giacche da domatore incrostate di oro, camicie bianche spiccano sotto giacchette circensi rifinite da broccato e catene.
L’auto-caricatura di Fellini con cappello e sciarpa rossa, diventa il profilo ricamato su un vestito maschile.Il volto di Giulietta Masina è impresso su una camicia portata su pantaloni con le scritte di Via Margutta.

Turismo cresce tra Italia e Cina, i numeri5,3 mln nel 2018, con una spesa di 650 mln di euro (+40%)

23 gennaio 202017:04

Oltre 5,3 milioni nel 2018, con una spesa turistica complessiva di 650 milioni di euro in netto incremento sul 2017 (+40%) e ancora di più nel 2019, con un saldo provvisorio degli arrivi gennaio- novembre che indica un +16% rispetto al 2018, per soggiorni prevalentemente dalle 9 alle 13 notti, di due o tre persone. Forte di questi numeri, come ricorda nella giornata di apertura dell’anno della cultura e del turismo, la sottosegretaria Mibact con delega al turismo Lorenza Bonaccorsi (la fonte è Enit), “la Cina è il più grande mercato del turismo in termini sia di spesa che di numero di viaggi verso l’estero”.
Impossibile quindi per il nostro paese, nel quale il settore turistico “vale il 13 per cento del Pil”, non puntare tutte le forze sul paese della Grande Muraglia, i cui viaggiatori, sottolinea la sottosegretaria, indicano l’Italia come meta “preferita” davanti anche “a Francia, Germania e Spagna”. Un turismo in costante evoluzione per numeri che nel tempo ha anche cambiato obiettivi ed esigenze, viene fatto notare, e che oggi “preferisce e chiede sempre di più esperienze”, con visite culturali, quindi, ma anche la scoperta della cucina italiana “che a noi cinesi piace moltissimo”, come sottolinea Yao Jun, direttore e presidente del China Oct Group, gruppo leader nel turismo cinese.
Se l’Italia con il nuovo Piano strategico del turismo punta “alla sostenibilità, all’accessibilità e all’innovazione”, tentando come dice il ministro Franceschini di deviare i flussi dalle solite, note, città d’arte verso luoghi più piccoli e remoti, la stessa cosa vale per la Cina, che vorrebbe vedere per esempio più italiani nella ‘piccola’ Macao e in altre regioni attualmente meno gettonate. Un discorso che vale anche al contrario: “Sono stata a Siena, Montalcino, San Gimignano, bellissimi!”, racconta la Ceo di Trip.com Jane Sun, e potrebbe non essere la sola, “molti nostri turisti sono interessati”.
Le presenze dei cinesi negli esercizi ricettivi (5,3 milioni) sono aumentate del 5.2% nel 2018 sul 2017, una crescita notevolmente superiore rispetto a quella dovuta alla totalità dei turisti stranieri, ferma ad un +2,8%. Le presenze cinesi, indicano i dati forniti dall’Osservatorio Nazionale del turismo, sono cresciute nel 2018 del 4.1% negli hotel, ma ancora di più, ovvero il 12,8%, nell’extralberghiero. Segno che i turisti cinesi cominciano a prediligere agriturismi e bed and breakfast.
Il dato più significativo rimane comunque quella della spesa che nel 2018 fa segnare un +40,8%.
Proprio guardando alla spesa la regione al top per il turismo cinese è la Lombardia (174,3 milioni di euro), seguita dal Lazio (126,9 milioni), Toscana (122,7 milioni), Veneto (103,6), e Piemonte (47): queste regioni insieme raccolgono l’88,4% della spesa totale dei cinesi in Italia. Introiti che risultano in crescita in tutte queste regioni, ma soprattutto in Toscana, che nel 2018 ha segnato addirittura un +120.6% Alla vacanza culturale i cinesi hanno destinato 353 milioni di euro, ovvero il 56,8 della spesa totale (fonte Enit su dati Banca d’Italia).
Piace la cultura, attirano le città d’arte, ma da poco i cinesi sembrano aver scoperto anche il fascino delle montagne italiane, tanto che nel 2018 sono decuplicati i pernottamenti e anche la spesa in Alto Adige (+1118,0%). Quanto alla destinazioni nelle 5 regioni al top si afferma il Lazio, seguita da Veneto, Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna.
Bonaccorsi è ottimista: “La buona notizia arriva proprio in questi giorni dal potenziamento delle rotte tra Italia e Cina, che saranno triplicate passando da 56 frequenze settimanali a 108 con decorrenze immediata per arrivare nell’estate del 2021 a 136 e nel 2022 a 164”. E l’Italia, ricorda la sottosegretaria, “sarà l’ospite d’onore al prossimo Global tourism economy forum di Macao, che si terrà nella seconda settimana di ottobre 2020 e sarà probabilmente dedicato al turismo culturale”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Nello spazio, un viaggio per celebrare la Luna
Al Museo del ‘900 di Mestre con astronauti, youtuber e chef

23 gennaio 202017:20

Un viaggio “spaziale” unico, in compagnia di astrofisici, astronauti, divulgatori scientifici, youtuber, chef “dello spazio”, registi per celebrare un evento che, 50 anni fa, cambiò per sempre la storia dell’umanità, l’allunaggio del 1969: inizierà l’8 febbraio a M9 – Museo del ‘900 di Mestre “Nello spazio – incontri a pochi passi dalla Luna”, il programma di eventi collaterali legati all’esposizione temporanea “Lunar City. Vivi l’esperienza” (visitabile fino al 3 maggio) e dedicati a un pubblico eterogeneo, dai giovani alle famiglie agli adulti. Sei le giornate evento previste: dopo l’8 febbraio, anche il 7 marzo e il 18 aprile, oltre al 3-4-5 aprile in cui il pubblico potrà sperimentare “Holodeck”, l’experience virtuale creata da Bigrock.
Tanti gli ospiti che interverranno al ciclo di incontri, tra cui il regista e video artist Fabio Massimo Iaquone, autore per M9 della videoinstallazione “Nello spazio” e del documentario “Infinito Hack, oltre l’infinito”, dedicato a Margherita Hack; l’astronauta Paolo Nespoli e l’astrofisica Sara Buson che racconteranno gli incredibili traguardi raggiunti dall’uomo nelle missioni spaziali; lo “chef dello spazio” Stefano Polato che rivelerà cosa c’è nel menù di un astronauta, e poi Daniele Bossari, il critico musicale Giò Alajmo e il divulgatore scientifico e youtuber Adrian Fartade.

Ghost, l’amore struggente di Sam e MollyDebutta al Sistina il musical made in Italy ispirato al film

24 gennaio 202009:48

Un fantasma sul palcoscenico protagonista di un amore che va oltre la morte, storia romantica di passioni e di amicizia tradita, thriller che alterna tensione paranormale a squarci comici, colpi di scena e magie a scene corali tra ritmi travolgenti e coreografie gospel e soul: sbarca nei teatri italiani “Ghost, il musical”, il racconto del legame struggente tra Sam e Molly che fece del film del 1990 con Patrick Schwayze e Demi Moore un successo planetario. Lo spettacolo, una produzione internazionale della Show Bees di Gianmario Longoni in collaborazione con Colin Ingram e Hello Entertnainment, debutta giovedì 30 gennaio al Sistina di Roma preceduto da due date “di riscaldamento” il 25 e il 26 a Bologna, forte della fortuna che dai sei mesi il pubblico di Madrid sta riservando al cast spagnolo diretto dallo stesso regista Federico Bellone.Il progetto – nato e realizzato interamente in Italia – è stato pensato per i due paesi, ma si candida a coinvolgerne altri. La trasposizione teatrale porta la firma di Bruce Joel Rubin, autore della sceneggiatura del film, con una colonna sonora originale che riporta la memoria al pop-rock di trenta anni fa grazie a due grandi nomi della musica, David Stewart (ex Eurythmics e produttore dei Ramones) e Glen Ballard, tra gli autori di Alanis Morrisette. Su tutto aleggia la mitica canzone “Unchained melody” dei Righteous Brothers, divenuta il marchio di fabbrica sonoro del film. Il pubblico tornerà a commuoversi per la vicenda che lega la giovane artista Molly al banchiere Sam, ucciso durante una rapina, che da fantasma cercherà di salvare la vita della sua donna grazie all’aiuto della medium truffatrice Oda Mae. A dare volti, corpi e voci ai protagonisti Giulia Sol, che non solo dai capelli a caschetto ricorda Demi Moore; Mirko Ranù il suo fidanzato fantasma; Thomas Santu, l’amico doppiogiochista Carl; e Gloria Enchill, piacentina di padre ghanese, al debutto teatrale nel ruolo della sensitiva, impersonata sullo schermo da una Whoopy Goldberg tanto scoppiettante da meritare un Golden Globe come attrice non protagonista.Accanto ai giovanissimi interpreti reciterà e canterà Ronnie Jones, vecchia volpe della scena musicale italiana e internazionale, che alla bella età di 82 anni torna al Sistina nel ruolo del fantasma dell’ospedale quasi mezzo secolo dopo aver partecipato al musical “Hair”, messo in scena nel 1971 da Giuseppe Patroni Griffi. “Qui ho trovato voci bellissime – dice -. Questi ragazzi cantano molto meglio di quelli che all’epoca erano sul palco con me. Sono contento di questo ritorno a casa”. Federico Bellone, che firma anche la scenografia e ha alle spalle altri musical di successo come Mary Poppins, Dirty Dancing, West Side Story, ha costruito un meccanismo complesso che prevede oltre trenta cambi di scena, corpi che lievitano e fantasmi che vi entrano così come attraversano porte chiuse, trucchi da antica scuola di illusionismo – alcuni realizzati per la prima volta su un palcoscenico – per merito di Paolo Carta, vero specialista del genere. Il regista ha detto che per il produttore di Broadway gli effetti speciali dell’edizione italiana superano quelli della versione originale. “Il pubblico che va a teatro per una cosa già vista al cinema – dice Bellone – non chiede la copia carbone ma vuole ritrovare l’essenza della storia. A Madrid, dove lo show registra il tutto esaurito quasi ogni sera e andrà avanti per altri due-tre anni, la scommessa ha funzionato: ho visto coppie di spettatori che si tenevano per mano, si baciavano e si dicevano di amo mentre anche gli attori lo facevano”. Ghost resterà al Sistina fino al 9 febbraio, sarà dall’11 febbraio al 1 marzo a Milano al Teatro degli Arcimboldi e proseguirà con una tournée italiana in una ventina di città.

Altaroma: Showcase con finalisti concorso Who is on next?Da questa edizione il supporto di Lazio Innova (Regione Lazio)

ROMA23 gennaio 202017:44

– Quinta edizione per Showcase Roma, progetto espositivo di Altaroma che stavolta mette in campo 56 designer, 14 brand al giorno a rotazione, nei giorni della kermesse, dal 23 al 26 gennaio, dando loro l’opportunità di presentare le proprie collezioni autunno/inverno 2020-2021 a buyer e stampa in un’esposizione di abbigliamento, accessori e gioielli negli spazi dell’ex Caserma Guido Reni. Il progetto implementa l’attività di scouting di Altaroma, aiutando i brand a posizionarsi sul mercato attraverso incontri con buyer e stampa. Tra i partecipanti tante start up, a sottolineare l’attenzione crescente che Altaroma riserva, grazie al sostegno del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia Ice nei confronti di progetti focalizzati su innovazione tecnologica, sostenibilità e economia circolare, nonché alla loro promozione internazionale. Inoltre partecipano al progetto i finalisti dell’ultima edizione di Who is on next? e marchi di moda eco-sostenibile che utilizzano fibre naturali. In generale oltre il 60% dei partecipanti a Showcase ha cominciato la propria attività negli ultimi 4 anni e si tratta di ditte individuali o di imprese artigiane che provengono dal centro-sud Italia, con un fatturato inferiore agli 80mila euro. Da questa edizione, Altaroma fa sapere inoltre che Showcase si avvale della nuova partnership con Lazio Innova, società della Regione Lazio che destinerà ai designer del territorio laziale servizi di supporto alla crescita imprenditoriale.
“Tramite Lazio Innova – afferma l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start up e Innovazione, Paolo Orneli – diamo il nostro contributo a Showcase mettendo a disposizione di 24 dei 56 designer che partecipano al progetto, un percorso di supporto d’imprenditorialità per aiutarli a sviluppare il proprio business. L’attività durerà due mesi e si svolgerà nello Spazio Attivo Roma Casilina di lazio Innova. Alla fine ai tre migliori progetti d’impresa verrà assegnato un premio di 3.000 euro ciascuno”.

Anello di Francesco Arena debutta al ColosseoArtista ospite Ass. Civita, “opera è riflessione sul Tempo”

23 gennaio 202017:45

– Un maestoso anello di quattro metri e mezzo di diametro. In bronzo. A riflettere sul senso del Tempo nel cuore dell’antica Roma. Si intitola, appunto, Anello, l’opera di Francesco Arena, che grazie all’Italian Council (il bando internazionale promosso dalla direzione generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana del Mibact) debutterà nel Parco Archeologico del Colosseo “il 2 aprile”.
L’opera, posizionata sul Palatino “nello spazio vuoto della Vigna Barberini” che si affaccia proprio sull’Anfiteatro Flavio, “è stata pensata appositamente per quello spazio in relazione a ciò che la circonderà”, racconta l’artista, a margine della presentazione del report “Le organizzazioni private dell’arte contemporanea in Italia. Ruoli funzioni attività”, promosso da Associazione Civita e Comitato Fondazioni Arte Contemporanea e Intesa San Paolo.
“È un lavoro che mette in relazione il tempo umano, con quello invece della pietra – spiega – Al Parco archeologico, la pietra la fa da padrona, con i manufatti che sono lì da migliaia di anni. Hanno resistito così a lungo. Ma pietra erano originariamente e alla fine il tempo li sta ritrasformando in pietra naturale. Si distruggono e tornano a essere quello che erano prima. Anello è un’opera tutta in bronzo, materiale prezioso, la cui lavorazione è costosa – prosegue – Ed è grande.
È molto impegnativa da un punto di vista economico. È grazie all’Italian Council se è stato possibile realizzarla. Ora è pensata per rimanere esposta almeno un anno, ma sarei ben felice se entrando nel patrimonio del Parco Archeologico restasse permanente. Anche se personalmente non ci guadagno nulla”, sorride. “Ma si troverà in un contesto dove transitano milioni di persone. L’auspicio è che inviti i visitatori a una riflessione diversa del luogo”.

Noemi Letizia e le altre, le casalinghe vip di Napoli in tvIn chiaro su Realtime The real housewives Napoli

23 gennaio 202018:15

– Le casalinghe disperate napoletane ora arrivano anche sulla tv gratuita. Le “Real Housewives” di Napoli erano infatti approdate lo scorso novembre su “DPlay Plus”, il servizio a pagamento di “Discovery Italia”. Domani, invece, la prima puntata del nuovo reality verrà trasmessa alle ore 22.20 su Real Time, canale 31 del digitale terrestre. Sarà possibile seguire le vicende quotidiane di queste signore “ricche, sfrontate e a tratti eccessive” divise tra casa e mondanità, lavoro ed eventi esclusivi. Sei “casalinghe” fashion della cosiddetta Napoli bene che si riveleranno “amiche per la pelle ma anche rivali”.
Le “Real Housewives” sono Noemi Letizia : per lei le luci della ribalta sono arrivate il giorno del suo 18mo compleanno quando alla sua festa a sorpresa arrivò Berlusconi, sono passati 10 anni è oggi imprenditrice nel campo della cosmesi, si è sposata, separata e ha un nuovo compagno, vive a Chiaia con la sua famiglia moderna e allargata, e i suoi 3 figli. Poi ci sono Daniela Sabella, giornalista, impegnata nel sociale, possiede una villa all’interno della quale organizza eventi. Maria Consiglio Visco, sangue blu di famiglia, vive la sua vita aristocratica tra circoli privati e feste blindate: laureata con master, funzionario dei beni culturali per il Ministero, è una conduttrice radiofonica e una scrittrice, ha da poco infatti pubblicato il suo primo libro: un romanzo erotico.
Raffaella: vive a Torre del Greco ed è una mamma divorziata, discendente di una storica famiglia di commercianti di perle e coralli, ha una villa storica con piscina, campi da tennis e un bosco privato. Simonetta De Luca, psicologa, stilista, networker del benessere, vive con le sue due figlie. Stella Giannicola, sposata e divorziata tre volte, è titolare del più importante centro estetico di Napoli. I suoi “beauty party” sono diventati una vera e propria ricorrenza.

Fai apre cancelli Giardino degli aranci del Senato26/1 visita straordinaria nei cortili di Palazzo Madama a Roma

ROMA23 gennaio 202018:20

– Un impenetrabile e scuro cancello. E la sorpresa di un segreto Giardino degli aranci. Porte aperte nell’angolo meno conosciuto del Senato della Repubblica con una nuova apertura straordinaria del Fai, “Onori e segreti. I cortili di Palazzo Madama”, domenica 26 gennaio a Roma.
Durante gli scavi a Palazzo Madama, si scoprirà con i volontari del Fai, alla fine degli anni Ottanta furono rinvenuti alcuni reperti archeologici provenienti dalle terme neroniane-alessandrine, tra cui una grande vasca di granito di Assuan in frammenti. La vasca fu ricomposta e collocata nella attuale piazza della Costituente, inaugurata nel 1987 dal presidente del Senato Spadolini, come dono alla città per i 40 anni della firma della Costituzione. Partendo da qui si ammirerà poi la torre medievale delle case della famiglia dei Crescenzi; Palazzo Koch; Palazzo Carpegna, il cui isolato, tra Quattrocento e Cinquecento, apparteneva alla famiglia Jacovacci e che ora ospita le Commissioni parlamentari permanenti e i Gruppi parlamentari. Passando sotto il portico del Passetto con la Proclamazione della Vittoria si raggiunge il Cortile d’onore di Palazzo Madama, chiamato così in onore di Margherita d’Austria, figlia naturale di Carlo V e duchessa di Parma e Piacenza.
Rettangolare e di impronta rinascimentale, il Cortile ha mantenuto il suo impianto anche durante i lavori di metà ‘600 con le sei colonne testimonianza dell’edificio dei tempi di Leone X. Una targa commemora i lavori di restauro eseguiti sotto il pontificato di Clemente XIII, successore di Benedetto XIV, che acquistò il palazzo nel 1755 per gli uffici per lo Stato della Chiesa. Al centro di un tappeto pavimentale di marmi colorati circondato da sarcofagi romani, anche la statua di Emilio Greco. Apertura 10-18 in Largo della Costituente/Via degli Staderari (ultimo gruppo alle 17).

Raffaello: la Fornarina da “vicinissimo”Palazzo Barberini, 3 giorni di studi, indagini, approfondimenti

23 gennaio 202018:37

– Tre giorni di studi, ricerche e approfondimenti sulla Fornarina, opera celeberrima di Raffaello, prima che la tela lasci Palazzo Barberini per raggiungere le Scuderie del Quirinale, dove il 5 marzo si apre la grande mostra dedicata ai 500 anni dalla morte di Raffaello. Ma anche un’occasione unica lunga tre giorni, per avvicinare come non mai uno dei capolavori più iconici dell’arte occidentale e carpirne i segreti. Curato da Alessandro Cosma e Chiara Merucci, parte martedì 28 gennaio nelle Gallerie Nazionali Barberini Corsini “Raffaello da vicino”. Il primo giorno sarà dedicato ad un’acquisizione fotogrammetrica Gigapixel+3D del dipinto, in pratica una ripresa ad altissima risoluzione ottenuta attraverso l’unione di più macrofotografie di dettagli di uno stesso soggetto, che consentirà ingrandimenti di gran lunga superiori rispetto a quanto l’occhio umano possa percepire, con una resa di colori, toni, dettagli, nitidezza e illuminazione non altrimenti raggiungibili. Il modello 3D che se ne ricaverà, spiegano gli esperti, permetterà di mappare la forma dell’oggetto, delle pennellate e delle crettature con una precisione nell’ordine di decine di micron, e potrà essere impiegato sia per monitorare lo stato di conservazione dell’opera, sia per la diffusione e valorizzazione dell’immagine di Raffaello.
Il secondo e terzo giorno saranno dedicati ad una campagna di scansione macro della fluorescenza dei raggi X (MA-XRF), analisi che fornirà immagini ad alta risoluzione degli elementi chimici presenti sul dipinto analizzandone i singoli punti. Ogni mattina alle 11.00 è previsto un incontro con i curatori e i restauratori del museo per conoscere meglio la storia e la tecnica di questo fondamentale ritratto. Le visite sono gratuite previo acquisto del biglietto e prenotazione in biglietteria.

Stati Generali Memoria, al via con maratona tv di 24 ore27 gennaio su Uninettunouniversity.tv

23 gennaio 202018:52

– Una maratona televisiva di 24 ore su Uninettunouniversity.tv, a partire dalle 8 del 27 gennaio, per celebrare il Giorno della Memoria, a 20 anni dalla sua nascita.
E’ il progetto ‘Stati Generali della Memoria’, ideato da Furio Colombo con il regista Vittorio Pavoncello, realizzato dall’Università Telematica Internazionale Uninettuno, in collaborazione con l’Associazione Culturale ECAD e la Fondazione Adriano Olivetti. Per tutto il 2020 gli Stati Generali della Memoria proporranno eventi culturali, convegni, dibattiti, tavole rotonde e concerti sul tema della memoria, in sedi istituzionali e prestigiose location di Roma.
Si parte il 27 gennaio con una intera giornata tv di approfondimenti, musica e film, alternati ai contenuti delle lezioni estratti dall’archivio di Uninettuno per ricordare la storia della Shoah, e un’indagine sulle diverse forme della memoria e sulle sue differenti modalità nell’uomo e nell’ambiente. Tra i film, ‘I semi del girasole’ di Vittorio Pavoncello, con la partecipazione degli attori Giuseppe Alagna, Beatrice Palme e Alessandro Haber.
“Il Giorno della Memoria è anche un giorno in cui le scienze sono tornate ad essere libere e non irreggimentate a delle ideologie. La memoria ci viene raccomandata come la chiave del futuro, ma prima di tutto è la password di identificazione, che rende possibile qualunque accesso al futuro” dice Furio Colombo.

Alberto Urso vola a Londra, duetto con Katherine JenkinsLa regina della pop opera lo ha voluto nel suo nuovo progetto

23 gennaio 202019:10

– Il 30 gennaio il tenore polistrumentista Alberto Urso, in procinto di affrontare la gara al 70/o Festival di Sanremo con il brano “Il Sole ad Est” e con la cover “La voce del Silenzio” in duetto con Ornella Vanoni, volerà a Londra per raggiungere il mezzo soprano di fama mondiale Katherine Jenkins.
La star gallese che unisce sapientemente musica pop a musica classica (unica star classica ad avere su 13 album 13 vette in classifica) lo ha chiamato a duettare con lei in un brano del suo nuovo progetto.

Libri: Guccini presenta a Firenze ‘ballata’ su sua PavanaIntitolato ‘Tralummescuro’, ‘è un racconto di civiltà contadina’

FIRENZE23 gennaio 202019:49

– E’ Pavana (Pistoia), il piccolo paese sull’Appennino tra Emilia e Toscana dove c’era il mulino di famiglia, il protagonista del libro di Francesco Guccini ‘Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto’ (Giunti, pp.
288, 19 euro) presentato oggi a Firenze nel teatro La Compagnia.
“Il vero protagonista di questo libro è il paese di Pavana – ha raccontato Guccini ai numerosi fan presenti in teatro -, è un racconto di una civiltà contadina che non esiste più, come non esistono più i personaggi che ci vivevano, molti dei quali se ne sono andati per ragioni anagrafiche, quindi la vita è sempre più assottigliata. Adesso non c’è più nessuno, non c’è più nemmeno il campo di camomilla davanti al mulino di mio nonno e i tanti animali delle famiglie”.
Nel suo ultimo libro il cantautore, ormai da anni ritirato dalla musica e dedito alla scrittura, racconta di un luogo sempre più spopolato e ricorda persone, rumori, cose, risate e amori della sua giovinezza. “Ho scritto questo libro – ha aggiunto Guccini – perché sono molto legato a questo paese in cui non sono nato, ma quasi, l’ho vissuto, ho vissuto la gente che ci abita e che ci abitava. L’ho scritto per raccontare delle storie, è il mio modo di raccontare”.

Altaroma: elogio dell’imperfezione da MorfosisContrasti e femminilità nella collezione di Alessandra Cappiello

ROMA23 gennaio 202020:06

– Elogio dell’imperfezione nella collezione del marchio Mofosis, disegnato da Alessandra Cappiello, che mette in scena nella pedana della ex Caserma Guido Reni, il rigore delle linee sartoriali addolcito da accenti sinuosi, la ricerca dei dettagli e di sfumature di colore poetiche. La preziosità dei tessuti e la dolcezza delle forme s’ intrecciano per dare vita a pantaloni a vita alta e long dress, completi composti da giacche e pantaloni e maxi coat che attingono dalle forme oversize del guardaroba maschile, mentre profili più rigidi e sottili caratterizzano bluse e pencil skirt. Apre una cappa beige dal taglio impeccabile, illuminata da due bottoni gioiello. La palette cromatica si veste dei toni decisi del blu, del nero e del ruggine alternandoli alle nuances del rosa e del fucsia. La morbidezza dei cappotti in panno, la matericità della pelle e la luminosità degli inserti in lurex sintetizzano in chiave contemporanea un concetto di graffiante femminilità. Da imperfezioni a contrasti Morfosis persegue e raggiunge il suo stile sofisticato, concettuale, raccontando percorsi che si snodano nelle forme di un vestire femminile adatto ad una donna contemporanea che cerca nell’ordinario la sua accezione di straordinarietà.
Alessandra Cappiello, fashion designer romana, ha lanciato nel 2004 il marchio Morfosis, che nel 2008 è tra i finalisti della IV Edizione di Who’s On Next?. Attraverso il concorso ha sfilato nelle maggiori capitali della moda internazionale, come Parigi, Tokyo e Milano. Mossa dagli studi classici e influenzata dall’arte, in particolar modo dalla nonna pittrice Anna Grauso, la designer concepisce l’abito come forma di sintesi perfetta tra ispirazione e e stile indossabile. La scelta del nome Morfosis è legata al significato della parola: la forma quale sintesi e evoluzione d’ intuizioni. I capi hanno come riferimenti le tavole di Rorschach, il lavoro di icone di eleganza come Elsa Schiaparelli e Madeleine Vionnet. Senza dimenticare quello di Miuccia Prada. regina ineguagliabile della moda concettuale e dello stile “imperfetto”. Il marchio è distribuito in Giappone, Usa, Egitto e Regno Unito.

Gaultier, “Il meglio deve ancora venire””Finale fedele a me stesso”, ma il suo è un arrivederci

23 gennaio 202020:21

– “Addio, ma il meglio deve ancora venire!” . Con queste parole che alludono a qualche altro progetto dei suoi, creativo e irriverente, Jean-Paul Gaultier, che a 67 anni ha chiuso 50 anni di carriera con un fashion show di quasi un’ora e mezza, Al Théâtre du Châtelet a Parigi, lasciando tutti i suoi numerosi fan con il fiato sospeso. Chissà cosa avrà in mente quel “ragazzaccio” che va per i 70, ma ancora si fa lanciare in aria a fine sfilata facendo smorfie e boccacce, sotto gli occhi attoniti del suo parterre, tra cui brillano una evergreen Amanda Lear, una conturbante Dita Von Teese, Boy George, Eva Herzigova, Paris Jackson, Jasmin Le Bon,, Rossy de Palma. Una passerella da urlo con top e celebrities come Irina Shayk, Karlie Kloss, Gigi e Bella Hadid, Joan Smalls, Coco Rocha, Erin O’Connor. Gaultier è tra gli stilisti che hanno fatto la moda del Novecento: ha uno stile riconoscibile, righe e bustini non mancano mai nelle sue collezioni, per disegnare una figura femminile curvilinea. È celebre anche per aver disegnato il reggiseno con seni a cono indossato da Madonna durante il Blonde Ambition Tour del 1990 e per aver vestito celebrità come Kylie Minogue, Nicole Kidman, Cate Blanchett, Lady Gaga e Rihanna. Per il gusto provocatorio dei suoi abiti e delle sue sfilate, è stato considerato l’enfant terrible della moda francese.

Salone Libro invita Altaforte, anzi no. E’ polemicaColpa di una comunicazione commerciale. Enti convocano vertici

TORINO24 gennaio 202009:22 (APPROFONDIMENTO)

Una comunicazione commerciale, di quelle automatizzate, non un vero e proprio invito. Ma la mail ricevuta da Altaforte, esclusa la scorsa primavera dal Salone del Libro di Torino perché vicina a CasaPound, è bastata per riaccendere le polemiche. “Accogliamo l’invito, ma la causa di risarcimento per il danno di immagine subito l’anno scorso andrà avanti”, fa sapere la casa editrice, mentre gli organizzatori della fiera si affrettano a precisare che non intendono sottoscrivere alcun contratto.
“Caro editore – è il testo della mail incriminata – ti abbiamo riservato uno spazio speciale al Salone internazionale SalTo Nuovi Editori” in quanto “ogni editore è per noi importante” in quanto con il suo lavoro “aiuta a preservare la pluralità delle idee”. Un messaggi partito dall’Aie, l’Associazione italiana editori, verso un database contenente i contatti di tutti coloro che hanno richiesto un codice ISBN negli ultimi due anni. Tra questi anche la casa editrice SCA2080 srl, con sede a Roma, che a quanto pare risulta collegata al marchio Altaforte.
L’invito non invito diventa pubblico e il Salone del Libro – lo scorso anno nella bufera per la presenza fra gli stand del Lingotto della casa editrice, poi esclusa – precisa che “i contratti son da perfezionare per volontà delle due parti”. E, “visto il pregresso avvenuto nel 2019, non intende sottoscrivere alcun contratto con le suddette società”.
Tanto basta perché le istituzioni locali chiedano un incontro ai vertici del Salone, ora che anche il Circolo dei Lettori ha una nuova direttrice, Elena Loewenthal, nominata da appena 24 ore. “Chiederò al presidente Cirio e all’assessore Poggio di invitare i vertici del Salone nella prima giunta regionale utile per discutere insieme su come intendano garantire la pluralità all’interno del prossimo Salone del Libro”, è la richiesta dell’assessore Fabrizio Ricca, segretario torinese della Lega di Matteo Salvini, di cui la casa editrice pubblica un libro intervista a firma di Chiara Giannini. “Incontreremo il sindaco Appendino e l’assessore Leon per parlare dell’evento e quello degli inviti sarà certamente uno dei temi all’ordine del giorno”, assicura l’assessora alla Cultura della Regione Piemonte Vittoria Poggio, leghista pure lei. Fuori dal coro la sindaca Chiara Appendino: “Incontrerò volentieri l’assessore Poggio – dice – ma sulla questione inviti la posizione della Città non cambia”. La partita, dunque, è aperta.

La divisa da lavoro nelle immagini di 44 artistiProgetto ‘Uniform’ dal 25/1 alla Fondazione Mast di Bologna

BOLOGNA24 gennaio 202010:45

– Un progetto espositivo dedicato alle uniformi da lavoro, che attraverso oltre 600 scatti di grandi fotografi internazionali mostra le molteplici tipologie di abbigliamento indossate dai lavoratori in contesti storici, sociali e professionali diversi. È ‘Uniform into the work/Out of the work’, nuovo progetto della Fondazione Mast di Bologna curato da Urs Stahel, in programma dal 25 gennaio al 3 maggio.
Nate per distinguere chi le indossa, le uniformi mostrano l’appartenenza a una categoria, un ordinamento o un corpo, senza distinzioni di classe e censo, ma possono evidenziare una separazione dalla collettività. Le parole italiane ‘uniforme’ e ‘divisa’ evocano, allo stesso tempo, inclusione ed esclusione.
L’esposizione comprende una mostra collettiva sulle divise da lavoro nelle immagini di 44 fotografi e un’esposizione monografica di Walead Beshty, che raccoglie centinaia di ritratti di addetti ai lavori del mondo dell’arte incontrati dall’artista nel corso della sua carriera.

Ligabue, ‘Europe 2020′ al via il 23 aprile in 8 dateIn attesa di ’30 anni in un giorno’ il 12 settembre

24 gennaio 202011:24

– In attesa di “30 anni in un giorno”, l’evento live in data unica il 12 settembre alla RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo), che ha già registrato il sold out con 100.000 biglietti venduti, Luciano Ligabue da aprile tornerà a esibirsi nelle principali città europee con il tour “Europe 2020” in 8 date.
Prima tappa sarà il 23 aprile alla Melkweg di Amsterdam a cui seguiranno il 26 aprile Londra, allo Shepherd’s Bush Empire, il 28 aprile Parigi, al Bataclan, il 1 maggio Bruxelles, al Cirque Royal, il 5 maggio Monaco di Baviera, alla Muffathalle, il 7 maggio Stoccarda, al LKA Longhorn e il 9 maggio Barcellona, al Razzmatazz.
Inoltre, il 19 luglio Ligabue si esibirà a Locarno in occasione del Moon & Stars Festival 2020.
Tutte le informazioni sull’apertura delle prevendite per “Europe 2020” su http://www.friendsandpartners.it. Le 8 date di ‘Europe 2020′ saranno gli unici appuntamenti live di Ligabue prima di “30 anni in un giorno’, uno degli eventi più attesi dell’anno con cui il rocker celebrerà 30 anni di straordinaria carriera e inaugurerà la RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo), uno spazio totalmente nuovo, con una capienza di massimo 100.000 spettatori e una pendenza del 5% per garantire una visuale e un’acustica ottimali.
’30 anni in un giorno’ (prodotto e organizzato da Riservarossa e Friends & Partners), nonostante l’anticipato sold out, rimarrà in data unica, proprio per permettere al pubblico di vivere un’esperienza irripetibile (inizio concerto alle 20.30).
Dal 2 marzo saranno disponibili su http://www.ligabue.com e http://www.friendsandpartners.it le informazioni su parcheggi, alle modalità di accesso all’area concerto, al campeggio e ai treni speciali. Eventi in Bus Mobility, partner di Ligabue – “30 anni in un giorno’ organizzerà servizio autobus A/R da tutta Italia all’area del Campovolo con diversi orari di arrivo e partenza da 150 città. TUTTE LE INFO: QUI.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Modigliani: Livorno celebra i 100 anni dalla morte
Tanti eventi in città, opere Modì proiettate su Terme del Corallo

LIVORNO24 gennaio 202013:42

Spettacoli teatrali, illuminazioni scenografiche, proiezione di film, letture e ricordi per celebrare i 100 anni dalla morte di Amedeo Modigliani, avvenuta a Parigi il 24 gennaio 1920. Sono alcune delle iniziative iniziative in programma a Livorno ma non solo per ricordare Modì.Oltre alla grande retrospettiva ‘Modigliani e l’avventura di Montparnasse’ al Museo della Città, la biblioteca dei Bottini dell’Olio propone una maratona cinematografica con la proiezione del film ‘Modì, vita di Amedeo Modigliani’ sceneggiato in tre episodi realizzato dalla Rai negli anni Ottanta. Un suggestivo gioco di luci, video-mapping e musica proietterà, oggi e il 25 gennaio, le opere di Modigliani sugli edifici storici delle Terme del Corallo. Al Teatro Goldoni andrà in scena lo spettacolo ‘Modigliani’ di Alessandro Brucioni e Michele Crestacci, e al Centro artistico Il Grattacielo il pubblico potrà assistere a ‘Modì, Paris, Follies! L’indecente Dedo” di e con Eleonora Zacchi.A Casa natale Modigliani ci sarà lo spettacolo ‘Le stanze di Amedeo’ e anche l’iniziativa ‘Omaggio A Modigliani’. Prevista anche una visita guidata al Cimitero Monumentale ebraico mentre al liceo classico Niccolini Palli si potrà visitare la mostra ‘A scuola di Dedo’. Aneddoti su Modigliani e piatti della tradizione francese e labronica sono invece i protagonisti di una cena a tema in programma all’ex cinema Aurora.

Il belcanto di Bellini per Romeo e GiuliettaSfida vinta da Daniele Gatti applaudito e regia di Denis Krief

24 gennaio 202012:54

– Un bel successo e calorosi applausi hanno salutato questo nuovo allestimento dell’Opera di Roma de ”I Capuleti e i Montecchi” di Vincenzo Bellini, proposta impegnativa e particolare ma affascinante, voluta e diretta con piglio e sensibilità da Daniele Gatti, nuovo direttore musicale del teatro romano con l’idea apprezzabile di costruire un repertorio storico ampio che comprenda appunto anche capolavori come questo del belcanto.
L’opera di Bellini, datata 1830, pur sostanzialmente giocata sull’intensità lirica, sulle arie e la personalità dei cantanti, riesce a mostrare una sua forza intrinseca e coerenza drammaturgica, senza troppe divagazioni nel procedere verso il tragico finale, che del resto l’interessante regia di Denis Krief, che pure ha avuto qualche contestazione, ha saputo ben sfruttare, puntando sui momenti chiave dei recitativi per dare senso anche agli approfondimenti poi introspettivi dei personaggi e dei due protagonisti innanzitutto, Giulietta e Romeo.
La scelta è stata di un cast essenzialmente giovane di alta qualità vocale, con l’uso, ultimo esempio di una tradizione precedente, per i due amanti di due voci femminile, mezzosoprano per Romeo e soprano per Giulietta, rispettivamente le brave e applaudite Vasilisa Bezhanskaya e Mariangela Sicilia. Sono loro, naturalmente, con la musica, a dare sostanza e emozione all’opera e al belcanto, senza però esagerare, in felice contatto con Gatti e l’orchestra che li segue e si ferma quando note tenute, vocalizzi o gorgheggi richiedono il proprio spazio.
Con loro sono da notare assolutamente il Tebaldo di Ivan Ayon Rivas e il Lorenzo di Nicola Ulivieri. Presente ieri sera, alla prima, la sindaca Virginia Raggi. Seguono cinque repliche sino a giovedì 6 febbraio.

Concerto omaggio a Brahms al Comunale di ModenaDomenica 26 gennaio in scena il trio Dego-Perrotta-Owen

MODENA24 gennaio 202013:18

– Il Teatro Comunale Pavarotti di Modena in collaborazione con la Fondazione Gioventù Musicale d’Italia ha in programma per domenica 26 gennaio alle 17 il concerto ‘Hommage à Brahms’ con il trio formato dalla violinista Francesca Dego, dalla pianista Maria Perrotta e dal cornista Martin Owen.
La locandina si apre con la Sonata N. 1 per violino e pianoforte di Robert Schumann, grande sostenitore e mentore di Brahms. A seguire il Trio per corno, violino e pianoforte di Brahms, un unicum nella musica da camera, nato nel 1865 dal dolore per la morte della madre del compositore: al violino e al pianoforte è accostato il suono “materno”, caldo e dolente del corno. Centocinquanta anni dopo la nascita del compositore di Amburgo, ci riprova l’ungherese György Ligeti col suo Trio ‘Hommage à Brahms’: forme e modi brahmsiani sono recuperati con uno stile tutto suo, sempre col corno come nume tutelare. Corno che qualche anno prima, nel 1974, si era fatto timbro, trillo, sordina, effetti speciali di staccato, oscillazioni, armonici e quant’altro per imitare il canto degli uccelli nel brano Appel interstellaire di Olivier Messiaen, un brano, per corno solo, che in cinque minuti sperimenta ogni tipo di sonorità di questo strumento. I brani verranno introdotti dagli stessi esecutori.

Sharon Stone a Papa tv ‘matrimoni gay quando finisce tabù?Attrice guest star di The New Pope su Sky

24 gennaio 202013:26

In Vaticano per una causa che le sta particolarmente a cuore, quella dei matrimoni omosessuali, guest star degli episodi in onda stasera dalle 21.15 su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv è Sharon Stone, una delle attrici più amate. Dopo la sorprendente visita di Marilyn Manson, la serie Sky Original creata e diretta dal regista Premio Oscar Paolo Sorrentino e prodotta da The Apartment e Wildside, parte di Fremantle, ospita nell’appuntamento di stasera l’attrice, che verrà ricevuta in visita privata dal nuovo Papa interpretato da John Malkovich. “Non sono venuta solo per umana curiosità, ma a chiederle un impegno: i matrimoni omosessuali, quand’è che questo inutile taboo verrà eliminato?”, chiede la diva a Giovanni Paolo III, che risponde: “Quando la Chiesa avrà un Papa rivoluzionario, risoluto e coraggioso, e io non possiedo nessuna di queste prerogative”. “Per la Bibbia l’unione sessuale deve essere solo a scopo procreativo, di conseguenze deve avvenire fra un uomo e una donna”. La Stone non ci sta: “Ma la Bibbia non si può aggiornare?”, chiede a Brannox, che spiega: “Ahimè la Bibbia non è un iPhone: tutto quello che si può aggiornare finisce nella spazzatura per poi essere rimpiazzato da un modello più costoso, mentre la Bibbia resiste ormai da moltissimo tempo proprio perché non può essere aggiornata”. Poi un’apertura improvvisa…

Wong, esce storia leader della protesta studenti di Hong KongIn libreria per Feltrinelli il 6/2 ‘Noi siamo la rivoluzione’

24 gennaio 202014:12

4 GEN – JOSHUA WONG CON JASON Y.NG ‘NOI, NOI SIAMO LA RIVOLUZIONE’ (FELTRINELLI, PP 224, EURO 15) Per la prima volta Joshua Wong, leader della protesta studentesca di Hong Kong, che ha 23 anni ed è già stato incarcerato tre volte e candidato al Nobel per la pace, racconta la sua storia, che fa rumore ovunque nel mondo, in ‘Noi siamo la rivoluzione – Perché la piazza può salvare la democrazia’, con Jason Y.Ng. Il libro esce il 6 febbraio per Feltrinelli, nella traduzione di Filippo Bernardini.
“Anche se siamo lontani, la nostra ricerca di democrazia e di libertà è la stessa. Vi prego di stare con Hong Kong, perché la nostra lotta non è ancora finita” dice Wong che ha cominciato questa battaglia quando era un adolescente. Mentre gli adulti stavano in silenzio, Joshua organizzò la prima protesta studentesca nella storia di Hong Kong per opporsi alla riforma dell’istruzione voluta dal governo filocinese. Da allora, ha guidato la Rivolta degli ombrelli, il grande movimento di resistenza pacifica al braccio sempre più lungo di Pechino sull’ex colonia britannica. Ha fondato un partito politico, Demosistō e ha attirato l’attenzione della comunità internazionale sulle proteste contro l’ingerenza della Cina nell’autonomia della città. Più di due milioni di persone sono scese nelle piazze e nelle strade di Hong Kong. La sua è la lotta della libertà contro la censura e dei valori democratici contro il titanismo totalitario della Cina.
Wong è un testimone straordinario della sua generazione, perché è ispirato da ideali che portano alla nascita di diritti nuovi. I diritti, infatti, non stanno fermi e la loro area non è definita per sempre. Le trasformazioni della società comportano nuove domande. Ed è proprio questa la trama della democrazia. Una democrazia sempre a rischio, in Oriente come in Occidente. La battaglia di Hong Kong è la testimonianza di una lotta che ci riguarda da vicino, che diventa anche nostra e restare in silenzio non è più possibile.

Marina Bruno canta Napoli in “Parthenoplay”In cd 14 capolavori da Viviani a Daniele.Pure interventi poetici

NAPOLI24 gennaio 202014:50

– “Un tributo a Napoli, incessante fonte di ispirazione per una moltitudine di musicisti, compositori, parolieri, poeti, arrangiatori, che si sviluppa in un percorso in quattordici brani proposto nei singolari arrangiamenti del pianista Giuseppe Di Capua”. Così Marina Bruno presenta il 24 gennaio a La Feltrinelli Musica e Dischi di Napoli, “Parthenoplay” titolo del suo ultimo lavoro discografico, il quarto della cantante napoletana, prodotto da MB Concerti e distribuito da Phonotype Record. Un’anticipazione del prossimo tour che inizierà con l’anteprima di sabato primo febbraio alla Domus Ars di Napoli e la prima di sabato 15 febbraio al Real Sito di Carditello.
In “Parthenoplay” vi sono, sottolinea una nota della produzione, “tracce musicali che restituiscono capolavori senza tempo” di Viviani, Bovio, Nicolardi, Denza, E.A.Mario fino a Renato Carosone e Pino Daniele, rivelando, per alcuni di essi, passioni inaspettate che prendono corpo nella voce testimoniante di Erri De Luca (nel brano “Io te vurria vasà”), di Lorenzo Marone (in “Napule è”) e di Mariano Rigillo (ne “O surdato ‘nnamurato”). Con la cantante, alla libreria di Via Santa Caterina, sono previsti gli interventi di Daniele Sepe e Lorenzo Marone insieme col pianista e arrangiatore Giuseppe Di Capua e ai musicisti Gianfranco Campagnoli, Tommaso Scannapieco, Claudio Romano e Peppe La Pusata.
“Questo lavoro – aggiunge Marina Bruno – sintetizza una ricerca musicale che basa su scelte consapevoli la necessità di incontro e di condivisione – di idee, opinioni, atmosfere – legate ad una visione di Napoli quale ‘città mondo’, crocevia di culture e stili, diversi sono in apparenza”. Si spiega così la doppia versione del brano “‘O surdato ‘nnamurato”, capolavoro del 1915 di Aniello Califano e Enrico Cannio, che avvia all’ascolto di “Parthenoplay” con una esecuzione solo voce e pianoforte introdotta dall’ispirato recitativo di Mariano Rigillo, per poi tornare, alla fine, “in un arrangiamento swing che ne ibrida in chiave dixieland cadenze e sonorità” si evidenzia.

Daniel Pennac, l’omaggio a Federico Fellini con un libro

24 gennaio 202015:01

Lo scrittore fara’ rivivere il mito di Fellini a teatro, nell’anno del centenario della sua nascita

Martino Midali, così vesto le donne vere’La stoffa della mia vita’ presentato con Altaroma

24 gennaio 202015:07

– Agli inizi della sua carriera nella moda come stilista, Martino Midali vestiva le signore milanesi, come lui stesso racconta nella sua biografia, “La stoffa della mia vita, un intreccio di trama e ordito” (185 pagine, 16 euro, edito da Cairo), scritta con Cinzia Alibrandi e ri-presentata nella capitale, nell’ambito degli eventi di Altaroma, dopo un recente debutto a Milano.
“Oggi vesto le radical chic di molti paesi”. Potrebbe rientrare in questa categoria l’attrice Stefania Sandrelli, che ha lo stilista ha scelto come testimonial e madrina della presentazione della biografia nella capitale. Conosciuto per l’uso dei colori accesi, da sempre sua cifra stilistica, e per la vestibilità e comodità delle sue linee, Midali, classe 1952, originario di Mignete, storica città lodigiana, si trasferisce a Milano giovanissimo, dove comincia la sua scalata nel mondo della moda. Fin da subito si distingue per essere uno stilista vicino alle donne ‘vere’, che tanto ama, ponendosi come missione principale quella di valorizzare il loro corpo. Oggi si parla tanto di inclusione e di curvy ma “la mia natura – rivela infatti lo stilista – è sempre stata quella di esaltare la bellezza femminile, in ogni sua forma”.
Ma il libro non è solo la storia di uno stilista che si è fatto da solo e che ha saputo entrare in sintonia con i mutevoli desideri delle donna, ma anche il racconto di un’azienda del made in Italy che negli anni è cresciuta in Italia e all’estero e oggi distribuisce e commercializza oltre 300.000 capi l’anno, conta circa 230 dipendenti e 60 punti vendita monomarca distribuiti su tutto il territorio italiano e 3 su quello spagnolo.

Madonna col bastone, nuovo stop a tourSalta altra tappa Madame X a Lisbona. Nove in totale

NEW YORK24 gennaio 202016:00

– I problemi al ginocchio costringono Madonna all’uso del bastone e a cancellare un’altra tappa di Madame X a Lisbona. Lo rivela lei stessa pubblicando un video su Twitter in cui si mostra mentre a fatica sale due rampe di scale.
“A Lisbona – si legge nel tweet – dove Madame X ha iniziato il suo viaggio. Grazie a Dio per il bel bastone vintage e tutti i grazie a Dino e Vittoria e agli straordinari musicisti che sono venuti”. E’ la seconda data a Lisbona che la popstar ha dovuto cancellare per problemi fisici.
Mentre sale le scale appoggiandosi anche alla ringhiera, si sente Madonna dire, ‘Santo cielo, ancora scale’. Le scale sono quelle della sua abitazione nella capitale portoghese. Poi entra nel soggiorno dove l’aspettano diversi musicisti a amici e dove Madonna ricorda come è nato Madame X. Poi segue un’esibizione musicale da parte di altri musicisti”. Da quando sono iniziati i guai al ginocchio, sono state cancellate nove date del tour.
La fine di Madame X è prevista per marzo 2020.

Cover, Anastasio chiama PFM, Diodato Nina ZilliE Giordana Angi sarà affiancata dal Solis String Quartet

24 gennaio 202016:08

– Ai duetti già annunciati per la serata del giovedì, dedicata ai 70 anni del festival di Sanremo, si aggiungono altre collaborazioni. Anastasio, per la cover di Spalle al Muro portata al successo da Renato Zero, ha chiamato la PFM. Diodato si esibirà con Nina Zilli in 24 mila Baci di Adriano Celentano e Giordana Angi sarà affiancata dal Solis String Quartet per La Nevicata del ’56.
Questo tutto l’elenco: Anastasio – Spalle al muro con PFM Piero Pelù – Cuore matto Elodie – Adesso tu con Aeham Ahmad Elettra Lamborghini – Non succederà più, con Myss Keta Giordana Angi – La nevicata del ’56 con Solis String Quartet Diodato – 24 mila baci con Nina Zilli Raphael Gualazzi – E se domani, con Simona Molinari Francesco Gabbani – L’italiano Alberto Urso – La voce del silenzio, con Ornella Vanoni Marco Masini – Vacanze romane, con Arisa Enrico Nigiotti – Ti regalerò una rosa, con Simone Cristicchi Michele Zarrillo – Deborah, con Fausto Leali Rita Pavone – 1950, con Amedeo Minghi Tosca – Piazza grande, con Silvia Perez Cruz Achille Lauro – Gli uomini non cambiano, con Annalisa Bugo e Morgan – Canzone per te Irene Grandi – La musica è finita, con Bobo Rondelli Le Vibrazioni – Un’emozione da poco, con Canova Levante – Si può dare di più, con Francesca Michielin e Maria Antonietta Junior Cally – Vado al massimo, con i Viito Paolo Jannacci – Se me lo dicevi prima, con Francesco Mandelli Pinguini Tattici Nucleari – Papaveri e papere, Nessuno mi può giudicare, Gianna Gianna, Sarà perché ti amo, Una musica più fare, Salirò, Sono solo parole, Rolls Royce Rancore – Luce, con Dardust e La rappresentante di lista Riki – L’edera, con Ana Mena.

Mostre: Basilico, lo sguardo sulle metropoliAl PalaExpo Roma il maestro della fotografia dello spazio urbano

ROMA24 gennaio 202016:16

– “La fotografia è un atto tecnico. Il fotografo è una persona che guarda” diceva Gabriele Basilico, maestro indiscusso del racconto per immagini dello spazio urbano. La grande rassegna “Metropoli” che il Palazzo delle Esposizioni di Roma gli dedica fino al 13 aprile è una lectio magistralis su come l’ occhio del fuoriclasse italiano dello scatto si sia posato per una vita intera sulle grandi città italiane e straniere rancontandone le trasformazioni, dalle stratificazioni storiche all’ espansione delle periferie, e al tempo stesso mostrando in che modo nel tempo sia cambiato il suo modo di guardare. Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia, curatori della rassegna con la collaborazione dell’ archivio Basilico, hanno selezionato oltre 250 opere, di formati diversi fino alle grandi dimensioni, alcune esposte per la prima volta, dagli anni Settanta al Duemila riunendole i cinque capitoli in cui le metropoli italiane – Milano, Roma, Palermo – e le capitali internazionali come Madrid, Barcellona, Parigi, Buenos Aires, Gerusalemme, San Francisco, New York, Tel Aviv, Istanbul, Rio De Janeiro vengono affiancate secondo analogie e differenze, assonanze e contrasti. Gabriele Basilico (Milano 1944- 2013) ha fatto della analisi sul paesaggio antropizzato, sulla forma e l’ identità della città il cuore di una ricerca che lo ha impegnato per 40 anni e alla quale ha dedicato oltre cento libri.

Bertè, no Premio Critica a testi violentiMia sorella non avrebbe voluto nome associato a certi ‘soggetti’

24 gennaio 202016:31

– “Chiedo ai giornalisti della Sala Stampa dell’Ariston di escludere, a priori, una possibile candidatura al Premio della critica Mia Martini di qualsiasi artista che promuova attraverso i suoi testi violenza fisica o verbale verso le donne o misoginia in generale”. E’ l’appello lanciato sui social da Loredana Bertè, che – pur senza nominarlo – fa riferimento a Junior Cally e alle polemiche scatenate, in particolare, da un suo brano del 2017.
“Mia sorella è stata per anni vittima di bullismo ‘verbale’ e non credo che avrebbe mai voluto che il suo nome venisse associato a certi ‘soggetti’ che andrebbero SQUALIFICATI (come avvenuto di recente e giustamente in un’altra trasmissione di successo) per istigazione alla violenza sulle donne e per il pessimo messaggio che arriva ai giovanissimi”, scrive l’artista nel post.

Teatro: Hamlet con Pasotti e D’Abbraccio, parte tourneeIn quattro regioni, dal 15 febbraio al Marrucino di Chieti

24 gennaio 202016:37

– Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio saranno a partire dal 15 febbraio, al Teatro Marrucino di Chieti, protagonisti con la tournee di Hamlet, per ora 20 date fra Abruzzo, Sicilia, Piemonte e Marche, per la regia di Francesco Tavassi. La tragedia, di Alessandro Angelini e Antonio Prisco, è liberamente tratta dall’opera di William Shakespeare.
In tutto il panorama dei personaggi shakespeariani non esiste forse un eroe più moderno di Amleto. Questo perché già diversi secoli prima della nascita della psicanalisi, Amleto s’impone come un personaggio dalla psiche profonda e complessa. La sua battaglia, prima ancora che col mondo esterno, è interiore e quindi attuale. In scena con Pasotti (Amleto) e D’Abbraccio (Geltrude) anche Claudia Tosoni (Ofelia), Gerardo Maffei (Re Claudio e lo Spettro), Rosario Petix (Polonio), Pio Stellaccio (Laerte), Andrea Papale (Guildersten) e Salvatore Rancatore (Rosencrantz).

Sanremo: Ospiti Gente de Zona e Romina Jr con Al Bano e RominaEx coppia della canzone torna con inedito scritto da Malgioglio

24 gennaio 202018:14

Insieme ad Al Bano e Romina, che tornano all’Ariston con un inedito scritto per loro da Cristiano Malgioglio dopo 25 anni, secondo indiscrezioni, ci sarà anche la figlia Romina Junior, di cui Romina era incinta nell’87 quando la coppia era in gara al Festival. La famiglia riunita sarà ospite della prima serata, martedì 4 febbraio.
Sembra confermata anche la presenza del gruppo cubano Gente de Zona, che porteranno all’Ariston il reggaeton. I Gente de Zona hanno raggiunto la notorietà grazie a collaborazioni con Enrique Iglesias (nel singolo del 2014 Bailando) e Marc Anthony con il quale pubblicano i singoli La Gozadera (“miglior canzone tropicale” ai Latin American Music Awards) e Traidora. Hanno duettato anche con Jennifer Lopez (Ni Tú Ni Yo nel 2017), con Laura Pausini (Nadie ha dicho (remix) nel 2018), Kylie Minogue (Stop Me from Falling, 2018) e Il Volo (Noche Sin Día, 2018).

Borowski, Paesaggio dopo la battagliaPer Giorno Memoria torna classico letteratura concentrazionaria

24 gennaio 202016:54

– TADEUSZ BOROWSKI, PAESAGGIO DOPO LA BATTAGLIA (Edizioni Lindau, pp.320, 24 euro, e-book 16.99 – traduzione dal polacco di Roberto Polce). Uno dei classici della letteratura europea ancora attuale per comprendere la Storia, una testimonianza cinica e vera sulle atrocità dei lager nazisti resa grazie allo sguardo lucido e disincantato sull’Olocausto di un autore ancora non completamente conosciuto in Italia: dal 23 gennaio è in libreria “Paesaggio dopo la battaglia” (Edizioni Lindau) di Tadeusz Borowski, in una nuova traduzione di Roberto Polce, in occasione del Giorno della Memoria. Borowski, prigioniero numero 119198 ad Auschwitz, vittima di sperimentazioni disumane, deportato poi a Dachau, e infine suicida a soli 29 anni nel 1951, racconta il funzionamento quotidiano e i meccanismi dei lager nazisti dalla sua prospettiva di “internato ariano” e svela, in modo brutalmente onesto, le caratteristiche di un inferno in cui la violenza veniva esercitata non solo dall’aguzzino sul prigioniero, ma anche da quest’ultimo sul compagno di detenzione. Nel libro è presente anche un glossario dedicato alla specifica lingua “concentrazionaria” che si creò ad Auschwitz, vista la compresenza nel lager di etnie, classi sociali e vari gruppi linguistici.

Mostre: ‘Festa’, collezione arte di Coveri a Viareggio40 opere in esposizione in occasione del celebre Carnevale

VIAREGGIO24 gennaio 202017:00

– La collezione d’arte di Palazzo Coveri a Firenze in mostra a Viareggio (Lucca) in occasione del celebre Carnevale. E’ ‘Festa – Enrico Coveri Art Collection’, esposizione ospitata alla Gamc dal 31 gennaio al 15 marzo, curata da Francesco Martini Coveri, nipote dello stilista e direttore artistico della maison, e da Beba Marsano.
In mostra una quarantina di opere, alcune mai esposte al pubblico, che evidenziano la positività, la gioia e l’amore per il colore che hanno reso unico lo stile di Enrico Coveri. Un “percorso appassionante e pieno di sorprese”, spiegano gli organizzatori che “attraverso la collaborazione con Andy Warhol, l’amicizia con Keith Haring e Renato Guttuso, gli straordinari progetti con tra i tanti, Romero Britto, Marco Lodola, Maurizio Galimberti, Daze”, documenta, aggiunge Francesco Martini Coveri, “la continua, reciproca ispirazione tra la maison e l’arte in un solco di continuità che da Enrico, attraverso la sorella Silvana, arriva fino alla nuova generazione”.
L’esposizione vuole raccontare la casa di moda e il suo rapporto “vitale, sostanziale ed irrinunciabile” con l’arte, attraverso “opere d’arte uniche, che hanno contribuito a costruire la sua storia, e gli abiti delle collezioni ad esse ispirate”. La famiglia Coveri insieme ad Antonio Recalcati, Bruno Prota, Marco Lodola, Adriano Buldrini ed Andrea Fumagalli, alcuni degli artisti che hanno realizzato le opere esposte, inaugurerà la mostra, il 31 gennaio alle 17.

Altaroma: The best of Naba tra inclusione e ricercaUndici stilisti in erba per il debutto dell’accademia a Roma

ROMA24 gennaio 202017:02

– Una modella esce in passerella con una abito lungo bianco con tanti oblo’ a forma di uovo di tessuto-piumino che contengono sullo sfondo i ritratti dipinti dei volti di bambini. Un nano sfila con una tuta di vinile argento con cappuccio. Un video mostra due ragazzi che si baciano, mentre sfilano modelli in outfit che attingono dal guardaroba femminile, come lunghe tute drappeggiate e bustier su busti velati dal tulle. Messaggi “forti”, liberatori da vincoli di genere, di sesso, d’inclusione, ma anche di libertà creativa, hanno accompagnato le collezioni e le clip proiettate sul fondo della passerella, nel debutto della collettiva degli studenti della Naba, Nuova Accademia di Belle Arti, che dopo aver aperto una sede nella capitale, partecipa per la prima volta alla Roma Fashion Week organizzata da Altaroma.
Con la sfilata The Best of Naba nella ex Caserma Guido Reni, undici tra i migliori alunni dell’area fashion di Naba hanno portato in passerella cinque outfit uomo e donna ciascuno, per un totale di 55 uscite, dove sono state esplorate identità e visioni legate a nuovi scenari e future tendenze. Attraverso ricerca e sperimentazione, i designer hanno cercato di raccontare sé stessi e il proprio percorso formativo, seguendo l’approccio “learning by doing” tipico di Naba. In pedana si sono visti cappotti over in eco-mongolia da temperature glaciali, completi in eco-pelle con volumi e lavorazioni sartoriali, cappotti con maxi gilet che dietro formavano lunghe code, abiti-grembiule con maniche a palloncino e bavagli sui volti delle modelle, piumini per lui con interni stampati fumetto manga, effetto mise da samurai.
Gli alunni del Triennio in Fashion Design e del Biennio Specialistico in Fashion and Textile Design che hanno visto sfilare le loro collezioni sono: Giacomo Baraldi, Manuel Capozzi, Alessandro Della Cella, Eva Fiorucci, Edoardo Guttadauro, Xhuliano Malaj, Lorenzo Seghezzi, Jessica Selvi, Xin Lin, Ning Wan, Yixuan Wang.

Pasquini, I membri della redazioneThriller ricco di personaggi ambientato in un grande quotidiano

24 gennaio 202017:03

– MASSIMO PASQUINI, I MEMBRI DELLA REDAZIONE (Alter Erebus, pp.198, 14.90 euro). Un grande quotidiano romano agli inizi degli anni ’90, una redazione che è un microcosmo ricchissimo di contraddizioni, tra invidie e competizione, intuito per la notizia, amicizia e generosità.
Qui, un pacchetto recapitato di primo mattino dal contenuto raccapricciante e scabroso scatena la fantasia di tutti i presenti al giornale, perché il mistero è talmente fitto che ogni ipotesi, anche la più bizzarra, può essere credibile. E’ l’inizio del giallo “I membri della redazione”, scritto da Massimo Pasquini per Alter Erebus, con la prefazione di Gino Castaldo. Una storia complessa, che si dipana con ritmo, coinvolgendo chi legge nella spasmodica ricerca del colpevole del misfatto e che al tempo stesso racconta non solo il mestiere del giornalista ma anche un’epoca precisa della nostra storia italiana, tra Mani Pulite e il declino della carta stampata. E proprio per permettere al lettore di orientarsi meglio in questo intricato thriller, l’autore all’inizio del libro elenca i tantissimi personaggi che prendono parte alla storia, tutti caratterizzati fin nei dettagli, compreso Eros Greco, l’ambiguo, affascinante e più famoso inviato del quotidiano.

Libri: Concas, 100 domande e 150 risposte su BanksyNel libro chatbot tanti contenuti extra per conoscere l’artista

24 gennaio 202017:27

– ANDREA CONCAS, BANKSY. 100 DOMANDE, 150 RISPOSTE. IL PRIMO LIBRO CHATBOT (Mondadori, pp.224, 9.90 euro). L’arte di Banksy è per tutti? Qual è la bomboletta più strana che ha utilizzato? E’ vero che ha venduto le sue opere su una bancarella, che ha affittato un tunnel a Londra e che ha un canale su YouTube? Una sua “incursione” è durata 47 giorni? Quando ha collaborato con l’artista più ricco del mondo? E poi, chi è davvero Banksy? Sono alcune delle domande a cui Andrea Concas cerca di rispondere nel suo “Banksy”, libro chatbot edito da Mondadori, e dedicato al misterioso, celeberrimo (e inafferrabile perché anonimo) street artist. In questo libro interattivo, Concas si propone non solo di offrire ben 150 risposte per 100 domande legate all’artista e alla sua produzione (il primo libro chatbot era dedicato a Leonardo da Vinci), ma soprattutto di stimolare la curiosità andando “oltre” la pagina, per vivere l’arte “quando vuoi e dove vuoi”: l’autore infatti invita il lettore a scrivere messaggi da smartphone, tablet e pc a ArteConcasBot, un sistema automatizzato programmato per rispondere a domande: in questo modo gli appassionati potranno conoscere molti contenuti extra grazie alle parole chiave presenti nel testo e scoprire video, foto, link, citazioni e anche fake news.

Altaroma: trionfo di stampe e leggende russe da Roi du LacAbiti in seta con figure mitiche tratte da Puskin

ROMA24 gennaio 202017:53

– Uccelli di fuoco, cavalli e cavalieri magici, matrioske, giostre e fiori fantasiosi, tutte le figure leggendarie tratte dal mondo poetico di Aleksandr Puskin e gli archetipi delle illustrazioni di Bibilin, portano nel mondo colorato e fantastico delle fiabe russe, con il marchio Roi du Lac, disegnato e realizzato dallo stilista italo-scozzese Marco Kinloch, nato a Castelfranco Veneto, da madre italiana e padre nato in Scozia, e da sua moglie, l’italianissima Antea Brugnoni.
In pedana con Altaroma, nella ex caserma Guido Reni, è il trionfo degli stampati su seta e jacquard, in un mix di colori e fantasie che riportano in un mondo magico e misterioso. Eppure le linee classiche di camicie e chemisier, il taglio sartoriale di giacche e pantaloni, hanno reso chiaro immediatamente che si era di fronte a creatività e artigianalità, indiscutibili in una collezione dove l’attenzione è stata posta sui dettagli di ogni singolo capo, dalla scelta di fodere e bottoni.
La palette cromatica varia dai toni caldi del marrone, chiaro richiamo alla terra, al rosso vivo, fino alle diverse sfumature di blu e azzurro, dal navy al carta da zucchero, colore identificativo del marchio e ricorrente nelle illustrazioni fiabesche. Ogni tessuto della collezione è stato realizzato in Italia: jacquard e stampe su seta a Como, ricami in Puglia, cachemire a Biella, fodere in Piemonte. Tra i pezzi forti della collezione gli abiti in paillette ricamati a a mano: 54 ore per i disegni, 36 ore di ricamo ininterrotto a macchina, 9 milioni di punti, 2,5 milioni di paillette per soli 3,87 metri di tessuto. I capi sono tagliati e finiti a mano nel laboratorio del marchio vicino Cremona.

Musei: tra fotografia e contemporaneo il 2020 del MamboA Pechino prima grande mostra in Cina di Giorgio Morandi

BOLOGNA24 gennaio 202017:58

– Dal contemporaneo alla fotografia, fino a Giorgio Morandi, protagonista, tra il 2020 e il 2021 di una grande mostra a Pechino. E’ ricco il programma espositivo del 2020 del Mambo (Museo d’arte moderna di Bologna) e delle altre sedi dell’area contemporanea. La stagione si è appena aperta con la collettiva di sette artisti ‘Againandagain’, (fino al 3 maggio); poi a giugno prevista ‘Safe and sound’, prima antologica di Aldo Giannotti in un’istituzione italiana.
Sempre gli spazi del Mambo ospiteranno, da aprile, ‘La Stanza Rossa 1992-1998. Trasversalità artistiche e realtà virtuali’, che documenterà otto anni di vita culturale e artistica legata alla rivista bolognese ‘La Stanza Rossa’; seguirà, tra giugno e settembre, ‘Hidden Displays. Il non realizzato a Bologna 1975-2020’, mentre ad ottobre partirà ‘Azioni in Super8. Film e performance allo Studio Bentivoglio’, un progetto di Home Movies sull’uso del medium filmico nelle esperienze dello storico laboratorio artistico bolognese. Fondato dal pittore Vasco Bendini e Pier Paolo Calzolari nel 1965, a Palazzo Bentivoglio, fu attivo fino alla prima metà degli anni Settanta.
A Villa delle Rose prosegue fino al 22 marzo la personale dedicata ad Antoni Muntadas, poi in primavera la quarta edizione di Rose Residency programme, con protagonista Helen Dowling. In occasione del 40/o anniversario della strage di Ustica è previsto ‘Stragedia’ di Nino Migliori: l’ex chiesa di San Mattia ospiterà una installazione che nasce da una rielaborazione di immagini scattate dal fotografo nel 2007, durante l’allestimento dei resti del velivolo negli spazi del Museo per la Memoria di Ustica. Gli 81 scatti, corrispondenti al numero di vittime della strage, sono eseguiti con la tecnica a ‘lume di candela’.
Infine, il museo Morandi curerà un’ampia personale dedicata a Giorgio Morandi in programma tra il 2020 e il 2021 negli spazi del Cafa Art Museum di Pechino, ‘Colore e forme del visibile’, con circa 140 opere, 40 delle quali prestate dal museo bolognese, per la prima retrospettiva sul maestro organizzata in Cina e la più completa finora realizzata.

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Sabrina Salerno, quel mio ‘Siamo donne’ è sempre attuale
29 anni dopo torna a Sanremo, “non ho padrini, né eroi”

24 gennaio 202019:55

Si definisce “sincera, diretta, impulsiva, poco diplomatica anche a costo di essere impopolare, forse perché nella vita ho dovuto combattere contro luoghi comuni e stupidità”. Ma anche “serena” e pronta a divertirsi su un palco “che incute sempre un certo timore, ma al quale sono molto affezionata: a Sanremo ho vissuto tra i 5 e i 15 anni”. Con questo spirito Sabrina Salerno si prepara a tornare all’Ariston, dove fu in gara nel 1991 con Siamo donne insieme a Jo Squillo, stavolta tra le partner del festival di Amadeus.”Voglio illuminare Sanremo con la mia solarità”, dice

sorridendo la showgirl genovese, icona degli anni ’80, fisico esplosivo da sex symbol, una carriera tra programmi tv e hit come Boys o All of me che l’hanno proiettata in testa alle classifiche europee e sudamericane. “Canterò, ballerò, porterò il mio modo di essere donna insieme alle altre compagne di avventura”, dice, mantenendo il riserbo sulle sue performance. “Ognuna di noi porterà la sua storia, contribuendo con una diversa connotazione a comporre il quadro della femminilità di oggi. Non conosco le altre donne del festival, tranne Diletta Leotta, molto simpatica e solidale. Ma sono convinta che con Emma (D’Aquino ndr) e con Laura (Chimenti) ci divertiremo”. Con le due giornaliste del Tg1 sarà sul palco nella serata di mercoledì 5 febbraio, poi tornerà per la finale. A curarle il look sarà lo stilista Gabriele Fiorucci Bucciarelli. La polemica sulle dichiarazioni del direttore artistico? “Andrei oltre. E’ chiaro che le sue parole volevano essere un complimento, senza alcun intento sessista. E poi basta con i luoghi comuni sulla bellezza: aiuta, certo, ma non basta per avere successo. Servono coraggio, forza, talento e tanto, tantissimo impegno”.Ventinove anni fa quel ‘Siamo donne, oltre le gambe c’è di più’ le sembrava quasi “ovvio, scontato, una specie di ammissione di sconfitta. Ma oggi mi rendo conto che nel 2020 è un messaggio ancora attuale, con il maschilismo che regna sovrano e la difficoltà generalizzata ad accettare una donna al potere”, sottolinea Sabrina, 52 anni il prossimo 15 marzo, alle spalle 20 milioni di dischi venduti nel mondo, partecipazioni a programmi accanto alla Carrà (Ricomincio da 2) e a Carlo Conti (Cocco di mamma) ma anche a Mitici ’80 su Italia 1, passando per la cover di Call me con Samantha Fox o per il mega live Stars 80 & Friends che gira ancora per il mondo e che ha conquistato anche lo Stade de France a Parigi. “A fine marzo – racconta – torno in scena in Francia. Da dieci anni riempio stadi e palasport: lo spettacolo ha venduto 4 milioni di biglietti in dieci anni, è una realtà solida alla quale non rinuncio”. Ma intanto accarezza il sogno di “dare continuità” alla sua presenza in tv in Italia (“Ci sono idee in ballo, ma è un work in progress, non posso dire nulla”) e coltiva nuovi progetti musicali, dopo il singolo Voices, uscito nel 2018 con Sony. “Sto cercando un giovane produttore. Il mio genere resta il pop elettronico, anche se ascolto molto rock e adoro David Bowie da quando ero ragazzina”.E il rap, che occupa le cronache in questi giorni con il caso Junior Cally? “Il direttore artistico ha fatto le sue scelte, è giusto che le porti fino in fondo, anche perché l’artista ha preso le distanze dal brano contestato che è di tre anni fa. Certo, come mamma di un ragazzo di quindici anni ammetto che un certo linguaggio verbale mi preoccupa. Sono sempre stata molto attenta all’educazione di mio figlio e lo sono più che mai oggi, visto che il web ha sdoganato qualsiasi forma di violenza e crudeltà”. Molto attiva sui social, in particolare su Instagram, è “grata” ai fan per l’affetto, ma anche pronta a “bloccare o denunciare chiunque mi insulti. Altrimenti si avallano comportamenti riprovevoli”. E la politica? “L’arte non ha ‘colore’, per questo non mi sono mai schierata. Mio figlio ha simpatia per Salvini e io rispetto le sue idee. Ma io mi sento centrista. E comunque non ho padrini, né eroi. L’unico eroe che ho è mio marito – conclude con una battuta – che mi sopporta da una vita”.

Anastasio, il mio grido non è generazionaleCally? “Sbagliato giudicare arte da artista o artista da arte”

24 gennaio 202019:53

“Il rap non deve avere un ruolo, il rap è uno strumento: lo devi usare come meglio credi. Ed è sbagliato giudicare l’artista dall’arte o l’arte dall’artista”. Anastasio, 22enne rapper di Meta di Sorrento in gara al Festival di Sanremo con il brano Rosso di Rabbia, difende il collega Junior Cally nel mirino di chi lo vorrebbe fuori dalla manifestazione per le frasi violente e contro le donne, contenute in un suo brano del 2017. “Se fosse capitato a me? Ci sarei rimasto di sasso, ma il mio passato è inattaccabile”, racconta Anastasio (che all’anagrafe è registrato come Marco), vincitore di X Factor a dicembre 2018. “Sì, avrei potuto partecipare al festival anche l’anno scorso, ma liquidai subito l’opzione: non avevo le forze di affrontarlo. E’ stato un anno intenso”.Un anno tra tour nei club, un ep, la lavorazione del nuovo disco Atto Zero, in uscita il 7 febbraio per Sony. Anche lui però non è stato esente da polemiche per alcuni like sui social che in passato lo hanno bollato come “fascista”. “Nel momento mio di massima esposizione mi hanno buttato addosso delle accuse infamanti. Non mi sento di destra e credo che l’Italia abbia conosciuto soltanto destre becere. C’è chi ha giudicato il mio pensiero molto superficialmente, è sufficiente ascoltare un po’ di mie canzoni per capirlo. Prendere delle posizioni nella musica è una scelta personale dell’artista”. Polemiche a parte, Anastasio – uno dei migliori della sua generazione – è concentrato sul festival (“voglio andare lì e mangiarmi il palco, vado a dare il massimo. L’obiettivo minimo? Troppo facile: è arrivare ultimo, perché comunque andrà sarà un lusso”) e sull’album, il primo ufficiale. “Atto Zero, perché in fondo non ho ancora iniziato. E questo disco è il culmine di una ricerca che mi ha portato a capire cosa devo capire”.Il progetto ruota intorno al brano Il Sabotatore. “Un flusso di coscienza all’inseguimento della trance artistica che a volte, come un miracolo, ti travolge. Una valanga di versi mi ha travolto e il Sabotatore non sono io ma quell’oracolo dispettoso che a volte c’è e a volte no”. In tutti gli altri brani, aggiunge, però, “ci sono io, con la mia vita e le mie esperienze”. In Cronache di gioventù metese, canta di quando ragazzino ascoltava il rap solo per le parolacce. “Nel mio pc c’era una cartella nascosta perché mia madre non voleva che ascoltassi certe canzoni. Dentro c’era Fabri Fibra, Mondo Marcio, Caparezza. Le parolacce per me rappresentavano la ribellione e mi piaceva trasgredire le regole. Poi ho cominciato ad approfondire e mi sono innamorato dello stile discorsivo del rap”. C’è anche un brano che lui definisce “una presa in giro”, Il Giro di Do. “Voce e chitarra. Una cosa che non c’entra nulla con il resto e proprio per questo l’ho voluta inserire”. Ma nessuna velleità da cantautore della vecchia scuola. “No, solo uno scherzo. Ma ho ascoltato tanto Fabrizio De André e Rino Gaetano”. E fuga ogni dubbio anche su significati politici legati a Straniero, “un pezzo che racconta di un apolide, ma nessun riferimento ai migranti. Non mi piace ancorarmi al tempo, l’arte è slegata dal tempo”.Atto Zero conterrà anche Rosso di Rabbia, “è un grido di frustrazione, ma non chiamatelo generazionale. Mi sembra quasi un insulto. Io parlo per me e racconto me stesso, anche se poi in tanti si riconoscono in quello che canto”. E’ sicuro anche della scelta fatta per la cover del giovedì: Spalle al Muro di Renato Zero, che eseguirà con la PFM. “Quando mi hanno detto che dovevo fare una cover non ci credevo… dopo tutte quelle fatte a X Factor! E poi io non ho una grande cultura sanremese. Ho scelto Zero perché in quella canzone c’è tutto”.

100 anni Chiara Lubich, tv movie RaiRegia di Campiotti, per la Rai. Riprese in primavera

24 gennaio 202019:21

– Un tv movie su Chiara Lubich, nata cento anni fa a Trento, il 22 gennaio 1920, (scomparsa il 14 marzo del 2008), fondatrice del Movimento dei Focolari. Le riprese inizieranno nella prossima primavera e si svolgeranno tra Roma e la sua città natale, La regia è affidata a Giacomo Campiotti. Lo rendono noto Luca Barbareschi, produttore per Eliseo Fiction, e Rai Fiction “orgogliosi di annunciare la realizzazione del tv  movie su Chiara Lubich”.
Chiara è giovanissima quando, negli anni della Seconda Guerra Mondiale, sente di essere chiamata a costruire un mondo migliore, un mondo più unito. Da allora si è posta l’obiettivo di costruire ponti tra gli uomini, a qualunque razza, nazione o fede religiosa appartenessero. La forza di una figura come quella di Chiara oggi è di farci guardare l’altro come possibilità, dono, portatore di un seme di verità da valorizzare e amare, per quanto distante possa essere. La fratellanza universale come presupposto di dialogo e pace. Il messaggio di Chiara non appartiene soltanto al mondo cattolico e la sua figura ha contribuito a valorizzare la donna e il suo ruolo anche e soprattutto al di fuori dell’istituzione ecclesiastica.

Altaroma: da Ied sei video sul tema dell’acqua, vince GolaRiunite varie discipline delle sedi di Roma, Milano, Firenze

ROMA24 gennaio 202018:25

– Non una sfilata collettiva ma sei corti ispirati al tema dell’acqua, così l’Istituto Europeo di Design ha partecipato alla nuova edizione di Altaroma.
Proiettati negli spazi della ex Caserma Guido Reni, la rassegna intitolata Amphibia, ha avuto anche un vincitore proclamato da una giuria tecnica: Gola di Simone Folli. Tra i sei short film in gara, realizzati da gruppi multidisciplinari di studenti Ied di Milano, Roma e Firenze, Gola ha vinto per aver trattato il tema dell’acqua in chiave ironica, riuscendo a sensibilizzare un pubblico trasversale con un effetto immediato.
Amphibia è una raccolta di suggestioni sull’acqua, l’acqua vista come una risorsa primaria dell’ecosistema, che genera e influenza la vita dell’uomo rappresentandone un motore primario.
Così che il filo conduttore dei 6 fashion film Crawled Ashore, Gola, Out.Create, Petricore, The Abstract Problem e Venus è la bellezza narrata della risorsa naturale per eccellenza del nostro Pianeta. Gola riaccende la questione di come le cattive abitudini alimentari dell’uomo hanno trasformato l’idrosfera in un oceano di plastica. Crawled Ashore è un’esortazione a prendere coscienza del cambiamento climatico ma anche ad imparare nuovamente l’alfabeto perduto della natura. Out.Create invita ad adottare un atteggiamento di speranza e ottimismo come fonte di un cambiamento reale. in Petricore si rivive la sensazione della terra bagnata dalla pioggia che emana il suo inconfondibile odore. The Abstract Problem affronta la realtà della costante decrescita o improvviso innalzamento del livello delle acque del Pianeta e ancora la Venere contemporanea di Venus ci parla di rinascita, di adattamento e di speranza.

Tarantino dichiara guerra ai blockbusterIn “guerra sui film” si allinea con Scorsese, uccidono cinema

NEW YORK25 gennaio 202013:24

Nel rush finale della corsa agli Oscar e mentre i giurati dell’Academy si preparano a votare, Quentin Tarantino dice la sua sulla “guerra dei film”: in pole position per far man bassa di statuette grazie alle dieci candidature del suo “C’era una volta…a Hollywood”, il regista si e’ allineato con Martin Scorsese nella polemica sui blockbuster Marvel che, dominando il mercato, “stanno uccidendo il cinema d’autore”.”C’e’ una guerra in corso” tra cinematografia “originale” e “prodotti commerciali proprieta’ intellettuale di conglomerati” come la Disney, ha detto Tarantino in una intervista a “Deadline”, in cui ha espresso preoccupazione per la posizione dominante che i certi grandi successi di cassetta, quelli che lui chiama i “blockbuster IP”, hanno stabilito sul panorama della distribuzione cinematografica negli Usa ma non solo. Il ragionamento e’ in linea con quello fatto da Scorsese quando la scorsa estate, anche per difendersi di esser andato da Netflix con il suo “The Irishman”, aveva sferrato un duro attacco ai film Marvel che a suo avviso “non sono vero cinema”.Con Scorsese si erano allineati altri “grandi vecchi” del cinema mondiale come Ken Loach e Francis Ford Coppola mentre figure chiave dei film in franchise tra cui il presidente degli Studi Marvel Kevin Feige e il regista degli “Avengers” Joss Whedon avevano difeso il loro lavoro. Tarantino, che ha 56 anni, e’ il nome finora piu’ di rilievo della sua generazione ad aver preso la parte del “cinema d’autore”. Grazie in buona parte ai film Marvel e alla franchise Lucas Film (oltre al catalogo di Twentieth Century dalla scorsa settimana non piu’ Fox), la Disney ha occupato nel 2019 il 40 per cento del box office nordamericano valutato a fine anno 11 miliardi di dollari.Nel 2019 “c’e’ stata una guerra sui film”, ha detto Tarantino: “Tanto il box office, quanto le conversazioni culturali sono state occupate negli ultimi anni dai film dei supereroi e dalle franchise, vuoi che siano Marvel Comics, Guerre Stellari, Godzilla o James Bond”. Poteva essere una Caporetto, “una supremazia globale”, ma non e’ successo, secondo il regista, perche’ nel frattempo “sono usciti tanti contenuti originali che reclamano di essere visti e che meritano di esser visti nelle sale”. Il regista si e’ detto particolarmente orgoglioso di esser stato candidato agli Oscar con altri film che rappresentano ‘l’altro cinema’, quello che “non rientra nella categoria dei blockbuster Ip” e che ha dimostrato di aver “tenuto la linea del fronte” nella guerra per l’anima di Hollywood.

Altaroma: Indocina e ‘900, Giada Curti ispirata da L’amanteLa stilista pensa al film di Annaud tratta dal romanzo di Duras

24 gennaio 202018:48

– Le atmosfere dei primi decenni del Novecento in Indocina, come dal film L’Amante di Jean-Jacques Annaud, tratto dal celebre romanzo omonimo di Marguerite Duras, hanno ispirato la nuova collezione di haute-couture S/S 2020 di Giada Curti, che ha sfilato con Altaroma scegliendo però come passerella gli spazi di un grande albergo romano. In pedana, dunque, si avvertono mille suggestioni dall’estremo Oriente e degli indumenti tipici della tradizione asiatica che si legano allo stile sartoriale europeo, convogliando in uno stile che richiama una femminilità sensualmente innocente, come quella delle geishe. In un perfetto equilibrio di forme, tagli e proporzioni, sfilano abiti oro e argento, ramage, bouquet floreali e pattern delicati su abiti con gonne balloon, a balze, on lunghe code. Nappe, raso e cordure tipiche dello stile orientale si depositano su lunghe mise in seta, in tessuti impalpabili come i gazar. Fitti ricami di paillettes illuminano i corpetti. Piccole pochette con catene si legano in vita. Tutto sembra voler trovare una sintesi equilibrata tra Ying e Yang.

Luca Guadagnino al Sundance per Cacciatori di tartufiProduttore esecutivo docu.Sequel Call me by your name in agenda

24 gennaio 202019:29

Luca Guadagnino è al Sundance per il documentario girato ad Alba in Piemonte, The Truffle Hunters, di cui è produttore esecutivo, sugli anziani cacciatori di tartufi nel nord Italia, con la regia di Michael Dweck e Gregory Kershaw.
“The Truffle Hunters – ha detto il regista a Deadline – parla di un gruppo alla fine della loro vita che vede il loro mondo sbiadire e il loro posto nella realtà sempre più al limite”, osserva il regista. “Allo stesso tempo, l’aggressività del nuovo va oltre le loro teste. Riguarda la mortalità e l’avvicinarsi della morte. L’immagine del cacciatore che non vuole più cacciare mi ricorda molto il film di Martin Scorsese The Irishman. È uno studio sulle persone alla fine della loro vita, le persone che erano al centro di qualcosa. La loro fragilità e la fragilità della vecchiaia sono toccanti nel film”.
Il regista palermitano, che recentemente in Piemonte ha acquistato una casa, è attualmente impegnato nella post-produzione a Parigi nella serie HBO We Are Who We Are di due adolescenti americani che diventano maggiorenni mentre vivono in una base militare americana in Italia. Non è stata ancora definita una data di lancio. Nell’intervista a Deadline, Guadagnino conferma di avere in agenda il sequel di Call me by your name: “Ho parlato delle mie idee a Timothée [Chalamet] e Armie [Hammer] e siamo tutti impazienti “. E sta lavorando su Blood On The Tracks, un progetto ispirato all’album seminale di Bob Dylan del 1975 e sul nuovo Il signore delle mosche per Warner Bros.

Bufera Grammy, Ciampi ‘difficoltà a votare’Unico italiano, mia preferenza a Billie Eilish e non a Bocelli

NEW YORK24 gennaio 202019:47

Anomalie e un meccanismo di nomination a rischio di manipolazione. Gabriele Ciampi, direttore d’orchestra e compositore trapiantato a Los Angeles, unico italiano presenta nella giuria dei Grammy, interviene sui premi e sulla recente bufera che si è abbattuta sugli ‘oscar della musica’ dopo l’allontanamento di Deborah Dugan, il primo presidente donna alla giuda della Recording Academy.”In fase di selezione – ha detto Ciampi

– è stato difficile ascoltare alcuni brani attraverso l’apposito portale al quale hanno acceso i giurati. In alcuni casi ho dovuto personalmente cercarli su internet. In una competizione come i Grammy è una cosa che non dovrebbe accadere”. Ciampi ha sottolineato che le anomalie si sono verificate solo per le categorie cosiddette minori e tra queste c’era anche quella per cui concorreva Barbra Streisand, ossia ‘Best Traditional Pop Vocal Album’. Nella stessa categoria era presente anche Andrea Bocelli.”Personalmente non ho votato per Bocelli – aggiunge – non perché non apprezzi il suo grandissimo talento, ma perché mi sto battendo per valorizzare il ruolo della donna musicista. Il mio voto è quindi andato all’artista emergente Billie Eilish e a Barbra Streisand, che torna in nomination ai Grammy Awards dopo ben 33 anni”. In una lettera inoltre Ciampi ha espresso piena solidarietà a Deborah Dugan, affermando che ancora una volta l’industria musicale si è dimostrata profondamente maschilista, contrastando una figura brillante come quella della Dugan che, sin dal suo arrivo alla guida della Recording Academy, ha tracciato l’inizio di un percorso di cambiamento, cercando di aprire le porte alle donne. Il compositore italiano si è anche detto molto preoccupato perché “si sta cercando di fermare un processo di cambiamento che vuole affermare la figura della donna musicista”.Poi ha auspicato un processo di cambiamento anche per l’Italia. “Con il Festival di Sanremo – ha spiegato – abbiamo una grande opportunità per intraprendere questo cambiamento. Sarebbe bello, in futuro, poter vedere una direzione artistica ‘al femminile’, con uomini pronti a fare un passo indietro rispetto ad una grande donna”.

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Colosseo, Uffizi e Pompei al top dei visitatori nel 2019
La top 30 dei musei e dei parchi archeologici statali regala conferme e novità

25 gennaio 202017:25

Oltre 55 milioni di visitatori nel 2019 per i musei italiani. Con un lieve calo rispetto al 2018 in gran parte dovuto alle ondate di maltempo, che ha fatto soffrire i parchi archeologici e siti all’aperto, ma anche alla parziale cancellazione delle domeniche gratuite, poi ripristinate e rese permanenti da Dario Franceschini con il suo ritorno al Collegio Romano a settembre di quest’anno.
Al top c’è sempre il Colosseo, da sempre il monumento più iconico e gettonato d’Italia, nel 2019 con 7,5 milioni di presenze, circa 100 mila in meno rispetto ad un anno fa. Seguono le Gallerie degli Uffizi – per la prima volta considerate nel loro insieme, cioè con il giardino di Boboli e Palazzo Pitti che si aggiungono alla celeberrima pinacoteca – con 4,5 milioni di visite, e quindi gli Scavi di Pompei, di fatto l’unico sito archeologico che non risente nemmeno di pioggia e bufere riuscendo nel miracolo di 160 mila presenze in più, per un totale che ormai si avvicina ai 4 milioni di biglietti staccati (erano 2,5 milioni non più di cinque anni fa).Tant’è, risultati comunque ” straordinari” commenta Franceschini, che mercoledì prossimo presenterà alla stampa i nuovi 12 bandi internazionali per altrettanti musei (dentro ce ne sono 8 che sono stati appena promossi, dal Complesso dei Gerolamini al Palazzo Reale di Napoli, dalla Pinacoteca di Bologna al duo romano di Palazzo Venezia e Vittoriano).Il ministro Pd al suo secondo mandato alla guida del ministero fondato da Spadolini sottolinea soddisfatto il successo dell’autonomia gestionale – perno della riforma che porta il suo nome – che ha permesso il rilancio di tanti gioielli della cultura, dalle Gallerie Nazionali delle Marche al Museo di Capodimonte, che oggi sono in buona posizione nella top ten dei 30 musei più visitati. “A qualche anno dalla riforma dei musei – dice – i risultati straordinari si vedono sempre di più grazie al lavoro dei direttori e di tutto il personale”.Se il numero dei visitatori quest’anno per la prima volta dopo anni di costante ascesa non è aumentato, sono comunque cresciuti gli introiti per le casse statali, con un +5% che equivale ad un incremento di circa 12 milioni di euro, in parte dovuti ai nuovi piani tariffari proprio dei tre big Colosseo, Uffizi e Pompei. “Più incassi vogliono dire più risorse per tutela e ricerca, servizi museali” ribadisce quindi Franceschini annunciando che si proseguirà “sul percorso dell’innovazione”.Nella top 30, che da sempre fa la parte del leone per numero di visitatori e incassi, ci sono conferme e novità. Con i casi più che positivi delle Gallerie Nazionali delle Marche (+36,8% ingressi) e del circuito dei musei napoletani (Museo Capodimonte +34,2%, Castel Sant’Elmo +18,7%, Palazzo Reale + 11% , Museo archeologico Mann da 616 mila a 670 mila visitatori) ma anche delle Terme di Caracalla a Roma (+10,9%) e il Museo di Miramare a Trieste (+10,7%). Dall’altra le situazioni più deludenti riguardano la Reggia di Venaria (che perde 120 mila visitatori), la Reggia di Caserta (che perde 125 mila persone) e a Firenze le Gallerie del Bargello (che perdono 60 mila visitatori) mentre a Roma la Galleria Borghese vede diminuire le sue presenze di circa 40 mila unità.
Tra i record segnalati dagli esperti del ministero anche quello del Pantheon a Roma , dove non si paga il biglietto e dove i visitatori sono stati nel 2019 più di 9 milioni (+4% rispetto al 2018). E poi Matera, che pur non entrando nella top 30, con l’anno della cultura ha visto crescere di 50 mila unità gli ingressi nel suo museo (+20%).Quanto alla soppressione parziale e temporanea delle domeniche gratuite, il riflesso negativo sul numero totale di visitatori c’è indubbiamente stato, ma secondo gli esperti di statistica Mibact ha colpito di più i musei piccoli, già svantaggiati in partenza anche dal fatto di trovarsi lontano dalle rotte più battute del turismo. Tra le regioni, infine, si conferma il primato del Lazio, regina assoluta della top, seguita dalla Campania che con il successo ritrovato di Pompei e il nuovo appeal di tanti istituti napoletani ha ormai strutturalmente scavalcato la Toscana, terza davanti alla Lombardia.

Giulio Regeni, un ricatto di StatoQuattro anni dopo, Arcuri firma inchiesta e apre nuovi scenari

25 gennaio 202015:12

CAMILLO ARCURI, “GIULIO REGENI. RICATTO DI STATO” (ed. Castelvecchi, pp. 144 – euro 16,50). È il 25 gennaio 2016. Al Cairo, in Egitto è il quinto anniversario della rivolta di Piazza Tahrir e si respira un’aria da stato d’assedio. Un giovane ricercatore italiano si prepara per una cena di compleanno. Manda un messaggio alla fidanzata. Esce, diretto alla fermata della Metro di El Behooth. E sparisce. Nove giorni dopo, il 3 febbraio, giorno della visita ufficiale della delegazione italiana, il suo corpo verrà ritrovato sulla desert road per le piramidi nei dintorni di Giza. Così violentemente martoriato e torturato, che sua madre lo riconoscerà solo “dalla punta del naso”.
Quattro anni ed è ancora un mistero l’omicidio di Giulio Regeni, il 28enne dottorando a Cambridge, che sapeva sette lingue, esempio dei nuovi giovani cresciuti senza frontiere, arrivato al Cairo per le sue ricerche di studio. Alla vigilia dell’anniversario della scomparsa, il giornalista Camillo Arcuri, già inviato per Il Giorno e il Corriere della Sera, prova a rimettere ordine fra le (poche) certezze e i molti sospetti con “Giulio Regeni. Ricatto di Stato” (in libreria per Castelvecchi), inchiesta che ripercorre i quattro anni di indagini, omertà, depistaggi, morti, allargando lo scenario alle alte sfere egiziane e alla politica internazionale. E inserendo la scomparsa di Giulio Regeni in una fotografia dell’Egitto ben diversa dal paradiso di spiagge dorate e faraoni.
“I dati non ufficiali, anzi clandestini – scrive il giornalista – sono agghiaccianti: uno o due cittadini scomparsi ogni giorno, come Giulio, ossia un paio di migliaia di desaparecidos dal 3 luglio 2013 (data d’insediamento della giunta golpista) ad oggi. In più, 60.000 detenuti politici, come dire tutti gli abitanti di una città come Salerno, anziani e bambini compresi, ingabbiati per avere condiviso opinioni non conformi”. Fra loro, per dirne uno, è finito anche Ibrahim Metwally, rappresentante dell’associazione famiglie delle vittime di “sparizioni involontarie”, arrestato un attimo prima di salire su un aereo per Ginevra dove lo attendeva il gruppo di lavoro Onu, proprio, “sui desaparecidos in Egitto”.
Quasi certamente Giulio venne creduto una spia. Anche lui, probabilmente sarebbe finito in quell’elenco di migliaia di persone, generalmente giovani, come dice nel libro la giovane giurista francese Khadidja Nemar, “sparite nel deserto, dopo essere state uccise sotto tortura” e che Arcuri oggi accosta ai desaparecidos dell’Argentina o del Cile degli anni Settanta.
Un conflitto tra gli apparati civili e quelli militari sarebbe invece la ragione della sua morte e del ritrovamento del corpo. Ma chi tradì Giulio? Noura Wahby, “la sua più cara amica di Cambridge”, come lei si autodefiniva, “che gli telefonava spesso e ogni volta chiamava subito dopo un contatto collegato ai servizi segreti del Cairo”? Il coinquilino, l’avvocato Mohamed El Sayed, che gli nascose di aver fatto entrare la polizia nella sua stanza durante le vacanze di Natale? Mohamed Abdallah, capo del sindacato dei venditori ambulanti? Nel paese dove il presidente al-Sisi è stato eletto con il 96% di voti nel 2014 e con il 97% nel 2018, il caso Regeni rischia di diventare un altro caso Alpi, tra falsi proclami, ostacoli continui, prove che spariscono (come i 20 minuti video delle telecamere della Metro che avrebbero ripreso la sparizione di Giulio) e resistenze delle autorità egiziane. E anche oltremare, tra ambasciatori ritirati e riassegnati ed ex ministri dell’Interno per i quali “l’anelito di una famiglia non può determinare la politica dello Stato”, la ricerca della verità si piegherebbe davanti a ben altre priorità nei rapporti Italia-Egitto, come le migrazioni, il petrolio, l’economia, il turismo.
Intanto la Procura di Roma ha deciso di procedere da sola contro gli ufficiali egiziani accusati dell’omicidio e del relativo depistaggio. Ma davanti al rischio che la verità storica non possa mai diventare verità giudiziaria, forse la virata decisiva, suggerisce Arcuri, potrebbe essere l’archiviazione e poi il ricorso all’Aja o alla Corte dei diritti umani di Strasburgo, sebbene, per paradosso, l’Egitto di al-Sisi venga classificato “tra i Paesi più rispettosi dei diritti umani” a livello di organismi internazionali. Sarebbe “non una resa”, spiega l’autore, ma “il passo necessario per accedere a un’istanza internazionale” mentre “il conseguente deposito degli atti, renderebbe di pubblico dominio il contenuto dei dieci faldoni dell’inchiesta, con i loro destabilizzanti segreti. Ciò che potrebbe innescare uno scandalo mediatico di dimensioni globali, da cui l’immagine ufficiale dell’Egitto uscirebbe a pezzi. Resta da vedere se un simile rischio potrebbe spingere Il Cairo a togliere finalmente il catenaccio, ossia scaricare almeno gli esecutori materiali di un delitto di Stato”.

La follia di Ligabue ha la faccia di GermanoIn sala ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti

25 gennaio 202021:08

– Dopo la superba prova di Favino nei panni di Bettino Craxi in ‘Hammamet’, c’è chi aspetta quella di Elio Germano in ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti.
L’attore romano vestirà infatti i panni di Antonio Costa, conosciuto come Ligabue, immaginifico pittore dalla tragica vita nato in Svizzera e cresciuto poi a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia, dove morì nel 1965.
Un artista così folle tanto da essere capace di dipingere e dunque immaginare, leoni e giaguari, gorilla e tigri tra gli sterminati boschi di pioppi e sulle banchine del fiume Po. “Si può nascere con una fisicità sgraziata, una mente velata da una moderata follia, ci si può sentire sbagliati, soli, o avere voglia di nascondersi per la ‘vergogna di esistere…’ ma si può credere nel proprio talento e farlo diventare l’occasione del riscatto – dice il regista -. C’è sempre un modo per essere se stessi ed essere amati e Toni Ligabue lo voleva senza mollare mai”. ‘Volevo nascondermi’, prodotto da Rai Cinema e Palomar con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, sarà in sala dal 27 febbraio distribuito da 01 Distribution. Nel cast del film, oltre Elio Germano, troviamo anche Oliver Ewy (Ligabue da adolescente), Leonardo Carrozzo (Ligabue da bambino), Pietro Traldi (Renato Marino Mazzacurati), Orietta Notari (la madre di Mazzacurati), Andrea Gherpelli (il pittore Andrea Mozzali), Denis Campitelli, Filippo Marchi, Maurizio Pagliari, Francesca Manfredini, Paola Lavini e Gianni Fantoni.

Lifestyle, il negozio non deve morireA HoMi la contaminazione tra fisico e virtuale

RHO (MILANO)25 gennaio 202016:57

– L’uno, il negozio virtuale, ha bisogno di materializzarsi per avvicinare i suoi prodotti agli occhi e alle mani dei compratori. L’altro, quello fisico, per sopravvivere deve sdoppiarsi in un Avatar virtuale che faccia arrivare nel mondo le sue vetrine di strada. Il trend visto a HoMi. la rassegna internazionale degli stili di vita in corso alla Fiera di Milano, è quello di farli convivere nelle due dimensioni, partendo comunque dal punto fermo che il negozio tradizionale non deve morire, pena la desertificazione di paesi e quartieri di città.
Il negozio fisico d’altra parte – secondo i dati di indagini campione fatte per HoMi – resta il preferito dai consumatori, soprattutto nel settore dei prodotti per la casa, perché non tutti impazziscono per la scorciatoia dell’e-commerce. In tanti vogliono toccare con mano e lasciarsi consigliare da un negoziante sempre più ‘evoluto’ e preparato, tanto è vero che nell’ambito della rassegna milanese una serie di workshop sono proprio dedicati ai negozianti per aiutarli a stare sul mercato.
Sull’altro fronte, piattaforme di e-commerce che erano nate tali, stanno aggiungendo dei negozi fisici. Per tutti Facile.it che ha aperto in Corso di Porta Romana a Milano, Amazon che ha sperimentato la formula con dei temporary durante le festività natalizie e, all’estero, ‘Vestiaire Collective’ piattaforma department store con tanti prodotti anche per la casa, che ha piazzato un grande negozio in Oxford Street a Londra.

Musei: 55 milioni ingressi nel 2019, frena maltempoLieve calo sul 2018. Colosseo, Uffizi, Pompei sempre al top

25 gennaio 202017:25

Oltre 55 milioni di visitatori nel 2019 per i musei italiani. Con un lieve calo rispetto al 2018 in gran parte dovuto alle ondate di maltempo, che ha fatto soffrire i parchi archeologici e siti all’aperto, ma anche alla parziale cancellazione delle domeniche gratuite, poi ripristinate e rese permanenti da Dario Franceschini con il suo ritorno al Collegio Romano a settembre di quest’anno.
Al top c’è sempre il Colosseo, da sempre il monumento più iconico e gettonato d’Italia, nel 2019 con 7,5 milioni di presenze, circa 100 mila in meno rispetto ad un anno fa. Seguono le Gallerie degli Uffizi – per la prima volta considerate nel loro insieme, cioè con il giardino di Boboli e Palazzo Pitti che si aggiungono alla celeberrima pinacoteca – con 4,5 milioni di visite, e quindi gli Scavi di Pompei, di fatto l’unico sito archeologico che non risente nemmeno di pioggia e bufere riuscendo nel miracolo di 160 mila presenze in più, per un totale che ormai si avvicina ai 4 milioni di biglietti staccati (erano 2,5 milioni non più di cinque anni fa).Tant’è, risultati comunque ” straordinari” commenta Franceschini, che mercoledì prossimo presenterà alla stampa i nuovi 12 bandi internazionali per altrettanti musei (dentro ce ne sono 8 che sono stati appena promossi, dal Complesso dei Gerolamini al Palazzo Reale di Napoli, dalla Pinacoteca di Bologna al duo romano di Palazzo Venezia e Vittoriano).Il ministro Pd al suo secondo mandato alla guida del ministero fondato da Spadolini sottolinea soddisfatto il successo dell’autonomia gestionale – perno della riforma che porta il suo nome – che ha permesso il rilancio di tanti gioielli della cultura, dalle Gallerie Nazionali delle Marche al Museo di Capodimonte, che oggi sono in buona posizione nella top ten dei 30 musei più visitati. “A qualche anno dalla riforma dei musei – dice – i risultati straordinari si vedono sempre di più grazie al lavoro dei direttori e di tutto il personale”.Se il numero dei visitatori quest’anno per la prima volta dopo anni di costante ascesa non è aumentato, sono comunque cresciuti gli introiti per le casse statali, con un +5% che equivale ad un incremento di circa 12 milioni di euro, in parte dovuti ai nuovi piani tariffari proprio dei tre big Colosseo, Uffizi e Pompei. “Più incassi vogliono dire più risorse per tutela e ricerca, servizi museali” ribadisce quindi Franceschini annunciando che si proseguirà “sul percorso dell’innovazione”.Nella top 30, che da sempre fa la parte del leone per numero di visitatori e incassi, ci sono conferme e novità. Con i casi più che positivi delle Gallerie Nazionali delle Marche (+36,8% ingressi) e del circuito dei musei napoletani (Museo Capodimonte +34,2%, Castel Sant’Elmo +18,7%, Palazzo Reale + 11% , Museo archeologico Mann da 616 mila a 670 mila visitatori) ma anche delle Terme di Caracalla a Roma (+10,9%) e il Museo di Miramare a Trieste (+10,7%). Dall’altra le situazioni più deludenti riguardano la Reggia di Venaria (che perde 120 mila visitatori), la Reggia di Caserta (che perde 125 mila persone) e a Firenze le Gallerie del Bargello (che perdono 60 mila visitatori) mentre a Roma la Galleria Borghese vede diminuire le sue presenze di circa 40 mila unità.
Tra i record segnalati dagli esperti del ministero anche quello del Pantheon a Roma , dove non si paga il biglietto e dove i visitatori sono stati nel 2019 più di 9 milioni (+4% rispetto al 2018). E poi Matera, che pur non entrando nella top 30, con l’anno della cultura ha visto crescere di 50 mila unità gli ingressi nel suo museo (+20%).Quanto alla soppressione parziale e temporanea delle domeniche gratuite, il riflesso negativo sul numero totale di visitatori c’è indubbiamente stato, ma secondo gli esperti di statistica Mibact ha colpito di più i musei piccoli, già svantaggiati in partenza anche dal fatto di trovarsi lontano dalle rotte più battute del turismo. Tra le regioni, infine, si conferma il primato del Lazio, regina assoluta della top, seguita dalla Campania che con il successo ritrovato di Pompei e il nuovo appeal di tanti istituti napoletani ha ormai strutturalmente scavalcato la Toscana, terza davanti alla Lombardia.

Altaroma: Marseglia tra circo, zoo e riciclo con Fiona MayZoomantic al baule dei ricordi con materiali di scarto

25 gennaio 202017:50

– Lo Zoomantic di Italo Marseglia, che chiude la terza giornata di Altaroma con una sfilata che vedrà in passerella la bellissima Fiona May con cinque campioni della nazionale italiana di scherma, è un bestiario romantico all’insegna dell’upcycling, un safari nei ricordi dell’infanzia, tra giochi e animali. Seguendo l’idea del viaggio nel tempo, in toni caldi e sbiaditi come vecchie foto trovate in un baule, continua l’impegno dello stilista nel riutilizzo di materiale di scarto e conferma il suo impegno nell’upcycling, dando nuovo valore e contenuti a preziosi tessuti, pizzi, paillettes, pelli e accessori di sartoria. Un viaggio magico e fiabesco nell’ immaginario infantile, uno zoo romantico ispirato alla vita delle prime due domatrici circensi femminili, Claire Heliot e Olga Jeannet, e al loro affermarsi nel tardo ‘800 in un mondo così maschilista come quello del circo. Le sue eroine nei loro primi approcci al mondo animale e i loro ricordi di bambine rivivono nelle gonne di tulle ampio come tutù, nelle camicie dai colli arrotondati e dai volumi infantili, nella ricerca di proporzioni della fanciullezza. Ma queste figure non guardano ai generi maschile-femminile. Così le giacche rubate dal guardaroba maschile sono arricchite da dettagli femminili, come i polsini da cui spuntano piume di struzzo. Le abbottonature dei pantaloni si arricchiscono delle costruzioni tipiche della sartoria partenopea maschile, senza rinunciare alla femminilità.
Elefanti, giraffe, pantere, rane, leoni e uccelli, sono applicazioni tagliate a laser, ricami realizzati in perline di vetro riciclato, stampe serigrafiche realizzate con tecnica eco-green da Stamperia Fiorentina. I colori vanno dal bianco al nero, dai grigi al cammello fino al rosa e ai ross. Ogni materiale scelto all’insegna della sostenibilità e del riciclo, frutto di collaborazioni con aziende storiche come la Maison di pizzi Sophie Hallette (con sede a Calais, Francia) che fornisce il materiale destinato al macero per la produzione di un esclusivo patchwork di tirelle di vecchi campionari che per la prima volta si presenta con stampa in sublimatica digitale su tessuto ecosostenibile in alga.

Altaroma: Dark Celebration per Sylvio GiardinaEvento fashion con 12 capi di haute couture in total black

ROMA25 gennaio 202017:51

– Sylvio Giardina presenta le sue creazioni con Dark Celebration, un evento a metà tra la sfilata e la performance teatrale. Sono 12 look che costituiscono i primi esemplari della nuova collezione di haute couture per la primavera/estate. Le modelle compiono alcune movenze apparentemente casuali, per enfatizzare gli abiti che stanno indossando e renderli dinamici. Esprimo sensualità sebbene indossino giacche dai tagli rigorosi. Tute con pantaloni lunghi o corte con mini shorts, abiti e tubini sono scolpiti nei tagli enfatizzati dal colore nero assoluto.
Sylvio Giardina è nato a Parigi ma ha origini siciliane.
Dopo aver completato gli studi presso l’Accademia di Costume e di Moda di Roma inizia a lavorare presso la maison Fernanda Gattinoni dove, accanto alla grande couturier, apprende le fasi della progettazione e della realizzazione della haute couture.
E’ stato uno dei fondatori del marchio Grimaldi Giardina e dopo 12 anni ha intrapreso una nuova avventura con il brand eponimo Sylvio Giardina. Valori fondanti del suo stile sono la sartorialità, la tradizione, l’innovazione abbinati ad una continua ricerca e alla sperimentazione. Una strategia basata sulla complementarietà di elementi eterogenei: esclusività e portabilità, tagli virtuosi e costruzioni geometriche, texture preziose e dettagli minuziosi celebrano la silhouette femminile in chiave sartorial-chic, sia nel caso di creazioni di alta moda che nel caso del prêt a porter, dando vita a prodotti demi-couture. Il processo di ricerca che accompagna Sylvio Giardina nello sviluppo delle proprie collezioni è sempre parallelamente affiancato dalla concezione di un lavoro installativo attraverso il quale lo stilista esprime la controparte artistica che sottende intimamente la fase creativa della progettazione, quindi le ispirazioni e le visioni che muovono ogni suo nuovo progetto. Si tratta di una qualità propria della sua ascensione verso l’arte. Una consuetudine imprescindibile che ha trovato espressione, ad esempio, nei progetti multimediali “Crochet de Lunèville – Studio in fugato per otto ricamatrici e telaio amplificato” presentato a Roma nel 2011 e “Narrative Bodies” concepito per la Paris Fashion Week 2014.

Ranieri, un inedito e un duetto con FerroDirettore artistico? Perché no. Belli i festival senza politica

25 gennaio 202017:54

– A 32 anni dal trionfo al Festival di Sanremo, ‘Perdere l’amore’ tornerà a riecheggiare nel teatro Ariston. Massimo Ranieri la canterà insieme a Tiziano Ferro. Il Festival sarà anche l’occasione per presentare fuori gara una canzone inedita, ‘Mia ragione’, che anticipa la pubblicazione del nuovo album di Ranieri, in uscita in primavera. In futuro potrebbe anche accettare di fare il conduttore e direttore artistico. Dice: “Se me lo proponessero ci penserei, anche se mi si accappona la pelle”.
E’ contento dello “strano connubio” con Tiziano Ferro. Il duetto dovrebbe essere inserito in scaletta nella seconda serata della kermesse. “Tiziano ha dichiarato di essere rimasto fulminato quando nel 1988, davanti alla tv insieme al papà, mi vide a Sanremo con ‘Perdere l’amore’. E’ stato lui a cercarmi insieme ad Amadeus – racconta Ranieri – e sarò felicissimo di ricantarla con questo grande artista. Speriamo che sia un bel momento, la canzone lo merita, è ‘la’ canzone per antonomasia.
Proprio un anno fa ci lasciava l’autore Giampiero Artegiani”.
Il nuovo album, frutto di anni di lavoro a distanza con Gino Vannelli, che ha anche curato gli arrangiamenti, “includerà – spiega – qualche inedito e molte piccole grandi canzoni del passato che non sono state grandi successi perché non le ho promosse, avendo lasciato la musica, in quegli anni, per dedicarmi di più al teatro”.

Raffaello: celebrazioni a Urbino, mostre e ciclo attivitàA 500 anni da morte. Tra appuntamenti esposizione a cura Sgarbi

URBINO26 gennaio 202015:08

– Conferenze, mostre, convegni, spettacoli, scambi culturali internazionali, manifestazioni sportive, attività ludiche, percorsi di visita. Significa tutto questo a Urbino il 2020 nel segno di Raffaello a 500 anni dalla morte. Il ciclo di conferenze è iniziato in gennaio e andrà avanti fino a dicembre, con relatori di grandissime capacità comunicative. Uno degli appuntamenti più attesi è la mostra “Raffaello e Baldassarre Castiglione” a cura di Vittorio Sgarbi, Elisabetta Losetti e Pietro Di Natale (giugno-ottobre) nelle Sale del Castellare del Palazzo Ducale: tramite la figura dell’autore del Cortegiano, racconta la cultura di un’epoca: arte, oggetti, codici, diplomazia, letteratura, armi e vita a Corte. Un periodo che ha segnato la storia dell’Europa del Rinascimento e che ha avuto come protagonisti le grandi famiglie nobili, letterati, diplomatici, artisti, alti prelati e condottieri.
Un percorso dedicato a “Raffaello Bambino”, creato con l’Accademia Raffaello: immagini, testi e indicazioni per un circuito di scoperta, in vari punti, in cui la città parla ai bambini in visita e si racconta anche agli adulti. Da aprile, il visitatore scopre i luoghi legati all’infanzia di Raffaello, narrati in modo originale e accattivante. Di grande qualità il segmento di spettacoli dedicati a Raffaello e al Rinascimento. A Urbino produzioni originali con interpreti di assoluto rilevo che lavorano su progetti pensati per le celebrazioni 2020. Ad aprile, al Teatro Sanzio, Alessandro Preziosi sarà protagonista di “Raffaello. Una vita felice”, di Antonio Forcellino. A maggio, al Sanzio, arrivano David Riondino & Dario Vergassola con “Raffaello, la fornarina, il Cinquecento e altre storie”. Ad agosto, nella Sala degli Angeli di Palazzo Ducale, “Raphael Urbinas. Musica Picta de Divin Pictore”, anteprima nazionale dei Sonetti di Raffaello e le Rime di Giovanni Santi in musica, a cura di Simone Sorini: brani tratti da 5 sonetti autografi e uno apocrifo ritrovati nei cartoni preparatori di alcuni affreschi di Raffaello, oltre alle rime più significative del padre, Giovanni Santi. A Novembre in scena “La leggenda del pittore divino”, un progetto di e con Matthias Martelli.

Altaroma: Caterina Moro, ricamo il legno e uso tinte bioWood, la mia sostenibilità è ricerca

25 gennaio 202018:36

– “La mia nuova collezione è sostenibile per varie ragioni e l’ho intitolata Wood, Legno, perché stavolta ho utilizzato il legno di scarto che vicene dall’azienda Blu Italy, per lavorarlo e ottenerne quasi un tessuto con cui ho ricamato i capi della sfilata”. Caterina Moro, giovane stilista romana, votata alla sostenibilità dal suo esordio nella moda, dopo gli studi all’Accademia di Costume &Moda, ha cominciato “a pensare” dice lei, come poter realizzare una moda compatibile con l’ambiente. La stilista lo fa seguendo alcuni regole: “Realizzo stampe su tessuti naturali con tinture completamente biologiche, utilizzo materiali di scarto e li riciclo lavorandoli, e per quanto i tessuti prendo scarti di magazzino delle grandi aziende a prezzi convenienti attraverso la piattaforma Wastemark. Per il denim mi rivolgo ad aziende come la Berto, nel padovano, in Veneto, che produce certificazioni Gots per la produzione sostenibile della tela di Genova”. Svelati i suoi segreti la collezione Wood sfila attorno ad uno spoglio bosco fatto di scarti di legno naturale. Sono 30 outfits (ma la collezione completa conta 100 capi) che vanno dal trench più gonna in eco-pelle plissè color sigaro, ai maglioni color pervinca al completo color lime in velluto a riccioli effetto astrakan, fino all’abito in organza bianca con foglie di tessuto di legno che sembrano foglie di platano ricamate sulla gonna vaporosa.

Napoleone nero di Kehinde Wiley torna a BrooklynRitrattista di Obama riveste e dialoga con Bonaparte di David

NEW YORK25 gennaio 202019:05

– Dopo aver innalzato un monumento equestre a Times Square e in attesa che il suo ritratto dell’ex presidente Barack Obama vada in tournée attraverso i maggiori musei d’America, Kehinde Wiley porta al Brooklyn Museum la sua versione di “Napoleone che guida l’esercito attraverso le Alpi” in dialogo con il dipinto dello stesso soggetto del pittore francese Jacques Louis David.
“Pittura è parlare del mondo in cui viviamo. Uomini neri vivono in questo mondo. La mia scelta è includerli. Questo e’ il mio modo di dire ‘yes’ a noi”, proclama l’artista nigeriano-americano il cui ultimo “Rumors of War” – un cavaliere nero in posa eroica, i jeans strappati e i capelli rasta – è stato un mese fa trasferito da Times Square a Richmond in Virginia: installato in permanenza sull’Arthur Ashe Boulevard, lo storico viale intitolato all’unico nero ad aver vinto a Wimbledon, all’incrocio con Monument Avenue, finora ‘regno’ incontrastato dei generali della Confederazione sudista. Il Bonaparte nero di Wiley risale al 2005 ed è la prima volta che viene esposto a New York con il suo alter ego bianco di età neoclassica dopo la mostra che nel 2019 aveva visto abbinati i due dipinti al Castello di Malmaison in Francia. Visti assieme da questo week-end fino al 10 maggio, i due Napoleoni offrono l’opportunità di esplorare temi come il potere, la razza e mascolinità all’interno dello stesso formato: il ritratto.

Al via crowdfunding per co-fondare WikiPoesiaIniziativa per dare un futuro stabile alla community

25 gennaio 202019:06

– WikiPoesia, “La Wikipedia della Poesia”, dopo il primo congresso nazionale di Domodossola lancia una campagna di crowdfunding per raccogliere 1.258 euro necessari a proteggere il marchio “WikiPoesia” e dare un futuro stabile alla community che ruota intorno al mondo della poesia contemporanea.
“Chiediamo a tutti gli amanti della poesia di progettare con noi WikiPoesia – afferma Renato Ongania (presidente) – Il congresso di Domodossola ha incaricato gli organi di WikiPoesia di dare una struttura solida al progetto. La primissima raccolta fondi inizierà tra qualche giorno e servirà a registrare il marchio a livello comunitario. Il preventivo dell’ufficio brevetti che abbiamo interpellato ci ha notificato che servono 1.258,02 euro. Come presidente avrei potuto provvedere di persona, ma non si tratta di un progetto personale, la poesia è di tutti e anche questo progetto è aperto a tutti nella massima trasparenza. Con 40 persone o associazioni che versano 30 euro avremo le risorse necessarie per la registrazione del marchio”.
WikiPoesia è un progetto nato il 21 marzo 2019 e raccoglie informazioni enciclopediche relative a circa 500 premi di poesia che si svolgono in Italia. La piattaforma di crowdfunding scelta è eppela – http://eppela.com/wikipoesia il cui slogan è “Il futuro si fa in tanti” – ed il progetto si chiama “WikiPoesia – enciclopedia poetica”.
“Non vogliamo problematizzare la poesia – afferma Renato Ongania – ci adoperiamo perché divenga patrimonio di tutti e ci appelliamo a coloro che sono più sensibili alla Libertà di Pensiero e alla conoscenza condivisa”.

Altaroma: le fotografie di Tonelli ispirano Federico CinaProsegue l’omaggio sartoriale alla natia Romagna

ROMA25 gennaio 202019:07

– L’archivio fotografico di Vittorio Tonelli, maestro e scrittore, appassionato studioso della storia e della cultura romagnola hanno ispirato la collezione di abbigliamento maschile di Federico Cina che ha sfilato oggi con Altaroma nella ex Caserma Guido Reni. Nato a Sarsina in provincia di Forlì-Cesena, Tonelli esalta la bellezza della sua terra attraverso il racconto di piccole storie e raccolte fotografiche dove narra la cultura, la tradizione gastronomica e folcloristica della Romagna. Dal 1974 ad oggi ha scritto una trentina di volumi. Federico Cina, che già aveva presentato ad Altaroma la collezione “Romagna mia” decide di immergersi nell’aria del dopoguerra raccontata da Tonelli, esplorando il mondo classico sartoriale con un tocco di romantico e un mood raffinato, basato su approcci sperimentali di materiali e colori. Foderando il ternch in grigio topo con uno stampato fondo bianco a disegni maiolica, gli stessi stampati sulla T-shirt abbinata a classici pantaloni neri. Oppure utilizza gli stessi stampati effetto ceramiche per un completo unisex portato in pedana con cappello floscio in maglia ecru e monorecchino. Sfilano anche completi in pelle color verde oliva e completi in lucida seta grezza nera con giacca doppiopetto e mezze maniche, da cui spuntano quelle di una candida camicia in popeline. Un ampio cardigan in lana spessa e portato su pantaloni bianchi e T-shirt bianca e azzurra.

Altaroma: Accademia Costume&Moda apre a Milano, i premiatiVincono Eva Bureau, Alessia Di Seclì, Camilal Galletta

25 gennaio 202020:32

– L’ Accademia di Costume& Moda aprirà una nuova sede a Milano. L’annuncio è stato dato da Lupo Lanzara, nipote della fondatrice Rosana Pistelose, che gestisce assieme a suo fratello la storica scuola romana di moda, design, e ora anche di comunicazione e marketing con i nuovi corsi, durante il talent show 2020, presentato con Altaroma, nella ex Caserma Guido Reni. La giuria doc di esperti e addetti ai lavori ha premiato il lavoro di Eva Bureau per la categoria abbigliamento, Alessia Di Seclì per gli accessori, Camilla Galletta con il suo progetto di comunicazione. L’Accademia Costume & Moda ha presentato per l’edizione del Talents 2020, un progetto che interpreta la sintesi del diploma accademico triennale in Costume e Moda.
Un format didattico che con Roma apre anche a Milano a giugno 2020 con l’inaugurazione di una nuova sede in via Fogazzaro. Un progetto strategico per formare le nuove figure professionali che operano nel mondo della comunicazione e del management per il sistema moda.
Questa edizione ha visto la partecipazione di 18 studenti (10 per l’abbigliamento e 8 per gli accessori) che hanno avuto l’opportunità di collaborare con 47 aziende del Made in Italy per la realizzazione di 18 capsule collection (6 outfit ciascuna) che sono state presentate con Altaroma.
I giovani designer che hanno partecipato al talent sono: Sajith Amaratunga, Eva Bureau, Benedetta Cidonio, Elena D’Amico, Giulio D’Arpino, Alessia Di Seclì, Maddalena Gentile, Arianna Irato, Gabriele Larcher, Alessandra Mansi, Marco Passone, Federica Pironti, Alice Piscedda, Beatrice Scanni, Alessandro Tais, Giorgia Tavian, Irene Valandro, Marie Bernadette Woehrl.

Il sogno di musica del giovane malato di SlaPaolo Palumbo, chef sardo 22enne, rap con un comunicatore vocale

ORISTANO26 gennaio 202010:39

“Se esiste una speranza ci voglio provare. Per volare mi bastano gli occhi, sono la montagna che va da Maometto, pur restando disteso sul letto”. E’ una vera e propria sfida alla malattia che lo ha colpito quattro anni fa, quando lui ne aveva appena 18, la canzone che Paolo Palumbo, chef oristanese, il più giovane malato di Sla di tutta l’Europa, canterà mercoledì 5 febbraio sul palco del Festival di Sanremo.
Parole e musica sono sue. E la malattia che gli ha tolto la voce non gli impedirà di cantarla guidando con gli occhi il “comunicatore vocale” che gli ha ridato in qualche modo la parola. E pazienza, come recita proprio il testo della canzone, se la sua nuova voce sembra quella “di un casello autostradale”.
Sul letto in cui è costretto nella casa del centro storico di Oristano, dove vive con i genitori e il fratello Rosario (“che mi presta braccia e gambe”, dice) sta curando gli ultimi dettagli della sua partecipazione al festival. Aveva provato ad arrivarci partecipando alle selezioni di Sanremo Giovani, ma al secondo passaggio era stato escluso. Lo ha ripescato il direttore artistico e conduttore del festival, Amadeus, che era rimasto colpito dalla sua storia e dalla sua determinazione.
Sul palco del festival gli daranno una mano altri due sardi, il rapper Kumalibre, al secolo Cristian Pintus, e Andrea Cutri (autore del brano col quale Patty Pravo conquistò il sesto posto al Festival del 2009) che dirigerà l’orchestra. A Sanremo, Paolo Palumbo ci andrà in ambulanza con un’equipe medica che gli garantirà l’assistenza e l’ossigeno di cui ha bisogno per sopravvivere dopo l’intervento di tracheotomia a cui si è sottoposto solo una ventina di giorni fa.
“I vertici dell’Ospedale San Martino mi hanno dato una nuova vita”, racconta Palumbo. “Sanremo è il regalo più bello che la vita potesse farmi”, afferma ancora, spiegando che tutto quello che gli è successo può sembrare un buon motivo per abbattersi. “Ma il mio carattere – dice il giovane cuoco – non mi ha mai portato a vedere il bicchiere mezzo vuoto. Sono sempre andato avanti malgrado le difficoltà che la vita mi ha messo davanti e la mia propositività mi ha permesso di fare cose che prima della Sla non avrei mai immaginato. E il mio sogno ora è di poter dire a tutti con la mia canzone che ciò che ci può fermare è solo un’apparenza: nulla ci può distruggere se noi non glielo permettiamo”.

Rai1: Unomattina dedicato al ricordo della Shoah

26 gennaio 202014:28

6 GEN – Nella ricorrenza del “Giorno della Memoria”, il ricordo della Shoah è al centro di “Unomattina”, in onda domani dalle 6.45 su Rai1. Dopo l’aggiornamento sui risultati delle elezioni regionali, il programma apre un’ampia pagina dedicata all’Olocausto, a 75 anni dalla liberazione dei prigionieri sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz.
Roberto Poletti sarà collegato dal binario 21 della stazione centrale di Milano da dove partirono fra il 1943 e il 1945 molti treni diretti verso i campi di concentramento. In quei vagoni erano stipati non solo ebrei, ma anche partigiani e dissidenti politici.
Roberto Poletti – da questo binario che è un luogo simbolo di quei terribili anni e ospita il Memoriale della Shoah – parla con Gadi Schoenheit, rappresentante della Fondazione memoriale Shoah Milano; Gadi Luzzatto Voghera, direttore CDEC, Fondazione di documentazione ebraica contemporanea di Milano; Maurizio Molinari, direttore della Stampa; Marco Steiner, Presidente del comitato pietre inciampo; Marco Vigevani e Roberto Lepetit.
Ospiti di Poletti da Milano anche Federica Astrologo, Walker Meghnagi e Daniele Levi Formiggini.
Tanti ospiti anche con Valentina Bisti da Roma: Ruth Dureghello, presidente della comunità ebraica di Roma; Alex Zarfati del Progetto Dreyfus e l’attore Michele Riondino.
Saranno lanciati, da Milano e Roma, reportage, testimonianze e un’intervista con Liliana Segre, oltre a collegamenti dalla Germania.

Libri: Mario Nanni, Il curioso giornalistaViaggio istruttivo nel mestiere più bello del mondo

26 gennaio 202014:51

– MARIO NANNI, IL CURIOSO GIORNALISTA.
COME VESTIRE LE NOTIZIE (Media & Books, pp.352, 19 euro). Un viaggio stimolante, istruttivo e approfondito nel mestiere più bello del mondo, condotto da un cronista parlamentare di razza: è ricco di curiosità e consigli teorici e pratici “Il curioso giornalista. Come vestire le notizie”, scritto da Mario Nanni per Media & Books. Gli elementi di storia di giornalismo, la deontologia, le fonti e gli scoop, e poi le frasi fatte e i modi di dire a cui prestare attenzione, l’importanza della lingua italiana e dello stile da adottare, molti suggerimenti e trucchi del mestiere, perfino un sintetico dizionario-prontuario con l’origine di affermazioni celebri usate nel lessico giornalistico e politico: giunto alla seconda edizione, il libro, scritto con un linguaggio brillante e chiaro, è dunque un valido strumento di studio per gli aspiranti giornalisti, ma è utile anche a chi esercita già la professione e a chiunque voglia interrogarsi sul futuro del giornalismo, partendo dalla sua storia.
Ne “Il curioso giornalista”, testo che l’Ordine dei Giornalisti ha indicato tra quelli da leggere per prepararsi all’esame professionale di Stato, Nanni consiglia ai futuri professionisti di coltivare sempre il dubbio come “atteggiamento critico” e “chiave di lettura” e sottolinea, oltre all’importanza di approfondire anche ciò che c’è “dietro” o “dentro” una notizia (appunto, la curiosità che deve animare sempre un reporter), la necessità di vestire quest’ultima, ossia di collocarla nel proprio contesto storico, sociale, politico e culturale.

Biagio Antonacci verso Sanremo, nuovo video su SkyPer il singolo ‘Ti saprò aspettare’, c’è anche Gigi Buffon

26 gennaio 202015:02

– Biagio Antonacci verso Sanremo.
L’indiscrezione è riportata dalla Gazzetta del Sud, secondo la quale il cantautore dovrebbe essere uno dei superospiti del Festival targato Amadeus.
Intanto arriva oggi su Sky in anteprima il video del nuovo singolo di Antonacci ‘Ti saprò aspettare’, un brano interamente scritto dal cantante ed estratto dall’album ‘Chiaramente visibili dallo spazio’, pubblicato il 29 novembre per Iris/Sony Music. Un’intensa ballad che impreziosisce il suo nuovo lavoro, mette in mostra la sua indiscussa capacità di tratteggiare profili con parole e immagini che diventano di tutti, merito di una lente d’osservazione profondamente umana e meravigliosamente imperfetta.
L’uscita del brano è accompagnata dal video, nato da un’idea di Antonacci e diretto da Mauro Russo, che vede la partecipazione straordinaria di Gigi Buffon. Il video andrà in onda in esclusiva su Sky Uno oggi alle 19 e 23.20 e sarà programmato anche su Sky TG24 e Sky Sport.
Raddoppiano, inoltre, gli appuntamenti del tour stanziale, saranno infatti 20 gli spettacoli inediti del tour stanziale del cantautore al Teatro Carcano di Milano che, dal 29 settembre permetteranno di conoscerlo in una veste più raccolta e personale per presentare dal vivo il disco ‘Chiaramente visibili dallo spazio’.

Levante, rivendico la diversità ma non le quote rosa”In un mondo maschilista la rivoluzione parta dal linguaggio”

6 gennaio 202015:56

– La gola secca, il battito accelerato durante le prove, ma anche tanta serenità. Levante vive con la giusta dose di ansia ed emozione il debutto, a 32 anni, sul palco del festival di Sanremo. Una delle 7 donne in gara, sui 24 big scelti da Amadeus. Ma lei, che porta un brano che è un inno all’inclusione dal titolo provocatorio Tikibombom, non ci sta a essere paladina delle quote rosa, in un festival che proprio sul tema delle donne sta scontando polemiche su polemiche (per l’esigua presenza di artiste, per le parole di Amadeus su Francesca Sofia Novello – un passo indietro dietro al fidanzato Valentino Rossi -, per i versi violenti e misogini di un vecchio brano di Junior Cally). “Sono anni che mi spendo per le donne, ma non sono a favore delle quote rosa. Non ci è dovuto un posto per forza, non abbiamo un deficit. Io mi conquisto quello che mi merito e se sono al festival mi auguro che sia perché la canzone è bella e io sono brava”, spiega la cantautrice siciliana che poi aggiunge: “è vero che esiste un maschilismo generalizzato, a livello sociale e politico, che passa anche dal linguaggio comune. Bisognerebbe partire da qui”.
Il brano sanremese sarà contenuto in Magmamemorie MMXX, edizione speciale dell’album di inediti uscito lo scorso ottobre e che, nella nuova versione, in uscita il 7 febbraio, conta 31 brani, 4 bonus track e il live registrato al Forum di Assago.
Meglio Sanremo o meglio il Forum? “Come chiedere se vuoi più bene a mamma o a papà…”.

Sky omaggia Brunelleschi, cupola moderna a LondraE a maggio documentario per celebrare 600/mo capolavoro Firenze

LONDRA26 gennaio 202016:16

– Un’interpretazione in scala e in chiave moderna della cupola di Filippo Brunelleschi, per celebrare i 600 anni dalla costruzione del capolavoro che sormonta il duomo di Firenze di Santa Maria del Fiore. E’ l’opera commissionata da Sky Arte all’artista britannico Luke Jerram, scoperta questa settimana a Londra nel cuore della movimentata zona di King’s Cross, simbolo di uno dei maggiori progetti londinesi di riqualificazione urbana contemporanea segnato dal restauro o dalla realizzazione ex novo di numerosi edifici in stile postindustriale.
Un’iniziativa legata al lancio di un sontuoso documentario che l’emittente manderà in onda a primavera sui canali 120 e 400 a suggellare il 600esimo anniversario della creazione per antonomasia partorita dal genio del grande maestro rinascimentale, in sfida alle conoscenze, allo scetticismo, alle convenzioni del proprio tempo. Il programma, intitolato ‘Brunelleschi e le grandi cupole del mondo’, è una produzione Sky Arts Production Hub destinata a raccontare e illustrare la nascita delle soluzioni tecniche utilizzate dal Brunelleschi per innalzare un capo d’opera ingegneristico e costruttivo mai visto prima, ha sottolineato nella capitale del Regno Unito il direttore di Sky Arte, Roberto Pisoni. Ma anche per mostrare come il concetto di cupola si sia reiventato nei secoli e fra le epoche: fino all’espressione di archistar di oggi quali Norman Foster o David Libeskind, protagonisti di interviste ad hoc.
Una reinvenzione a cui offre adesso un contributo pure Luke Jerram – artista emergente della scena britannica e internazionale fattosi conoscere ad esempio per la sua Luna, installazione ammirata fra l’altro l’anno scorso a Milano – attraverso una diversa “idea di cupola” esposta al pubblico fino al 17 febbraio e collocata a Lewis Cubitt Square: piazza non lontana dalle grandi stazioni di King’s Cross e di St. Pancras, al centro di un’area elevata in questi anni a modello di rinnovamento urbano di una metropoli che si evolve sforzandosi di restare nel contempo ancorata alle radici del suo passato.

Morto Parigi: in tanti a camera ardente per ultimo salutoSindaco, annuncia giornata dedicata a cantante

FIRENZE26 gennaio 202018:09

– Il sindaco di Firenze Dario Nardella, la vicesindaca Cristina Giachi, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, l’assessore Andrea Vannucci ed ancora Carlo Conti, Joe Barone, Giancarlo Antognoni ma anche centinaia di fiorentini e non solo da stamani stanno rendendo l’ultimo omaggio al cantante Narciso Parigi, alla camera ardente allestita nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio.
“Noi – ha detto Nardella uscendo dalla camera ardente – non dimenticheremo mai il sorriso e la voce di Narciso e credo che il modo più bello per ricordarlo sia proprio quello di cantare le sue canzoni, eseguire le sue musiche. Era questo il suo sogno: che la sua musica non tramontasse mai. Ha portato Firenze nel mondo, Narciso è stato amato non soltanto a Firenze e in Italia ma anche negli Stati Uniti. Tra un mese vogliamo dedicargli una giornata di musica con artisti e cantanti che inviteremo un po’ da tutta Italia per ricordarlo. Abbiamo chiesto al Maggio musicale di eseguire alcune sue musiche, vogliamo coinvolgere tutte le istituzioni musicali e faremo una bella giornata”. “Intanto ai familiari va il mio abbraccio e il cuore di tutta la città – ha ripreso il sindaco -. Sappiamo benissimo quanto Firenze sia legato a quest’uomo, l’affetto che c’era tra Narciso e i fiorentini, non solo i tifosi. E’ un affetto commovente”. Nardella infine ha annunciato che “con la Fiorentina ci piacerebbe vedere se possiamo dedicargli un luogo del Franchi. Io stavo già pensando a un luogo importante del nostro stadio e troveremo anche qui il modo”. Accanto al feretro i figli Daniela e Andrea, diversi familiari e amici. L’abbraccio di Firenze “è stato incredibile – ha detto il figlio Andrea -.
Siamo grati alla città di Firenze e a tutte le persone che hanno partecipato, ci hanno fatto sentire meno doloroso questo momento”. Sulla bara la maglia della Fiorentina con la scritta Narciso e sotto il numero 1. In sala presenti il gonfalone del comune di Firenze.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A Rotterdam Chekpoint Berlin di Ferraro
Una riflessione sul Muro del regista al festival olandese

26 gennaio 202018:19

– Un pezzo d’Italia all’IFFR – International Film Festival di Rotterdam con ‘Checkpoint Berlin’ di Fabrizio Ferraro che passerà oggi nella sezione Bright Future. Il film in sala dal 17 Marzo 2020 distribuito da Boudu in occasione dell’uscita vedrà anche, in alcune istituzioni europee, la programmazione in contemporanea tra cui la Cinemateca Portoghese di Lisbona, Filmoteca di Barcellona, Cineteca Slovena di Lubjana e Museo del Cinema di Torino. Questa la storia.Un regista si trova a Berlino per la proiezione di un suo film. Camminando per la città riflette sul Muro e sull’esperienza leggendaria di un suo parente, uno zio mai più ritrovato, dissennato per amore e divenuto da quel momento passeur tra le due zone della Germania divisa.
 Nel cast di Checkpoint Berlin, Alessandro Carlini, Marcello Fagiani, Fabio Fusco, Marta Reggio, Marco Ciampani, Caterina Gueli, Freddy Paul Grunert.

Mastandrea e Cortellesi genitori tragicomici di FigliIn 400 copie esce commedia nello spirito di Mattia Torre

24 gennaio 202010:02

L’orrore delle feste mascherate, dei pediatri guru, delle suocere poco disponibili, delle chat scolastiche, dei pianti dei neonati, del sonno perso, della divisione dei compiti nelle coppie, insomma l’inferno dei ‘Figli’ da crescere nello spirito di Mattia Torre, l’autore di Boris. Sua infatti questa commedia brillante, in sala dal 23 gennaio in 400 copie distribuite da Vision con protagonisti Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea, ma poi firmata da Giuseppe Bonito dopo la sua scomparsa il 19 luglio 2019.In ‘Figli’ la storia surreal-comica di Nicola (Mastandrea) e Sara (Cortellesi), una coppia felice con una figlia di sei anni che entra in un incubo con l’arrivo di Pietro, il secondo figlio. Tutto cambia, non si dorme più, emergono vecchi rancori, i suoceri non collaborano, le babysitter, quelle giuste, non si trovano e anche gli amici possono fare poco in preda spesso alle loro stesse situazioni. Nel film, tratto dal celebre monologo ‘I figli ti invecchiano’, scritto per Valerio Mastandrea proprio da Mattia Torre, recitano anche tanti altri amici di Mattia Torre: Stefano Fresi, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Andrea Sartoretti, Massimo de Lorenzo, Gianfelice Imparato, Carlo De Ruggeri.Una curiosità, a produrre ‘Figli’, il cui primo ciak è stato battuto il 16 settembre 2019, è stato con Wildside, Lorenzo Mieli, produttore storico e grande amico di Mattia che aveva annunciato la realizzazione del film durante la serata di commemorazione organizzata al Teatro Ambra Jovinelli a Roma nel corso dell’estate. “Torre mi manca molto – ha detto Giuseppe Bonito -. Tutto è stato così repentino. Mattia mi ha chiamato e mi ha detto che aveva bisogno di un regista di sostegno. Ho subito detto di sì”. E ancora il regista sullo spirito del film: “È un tratto tipico della sua scrittura capace di passare dalla realtà alla surrealtà, dalla sfrontatezza all’inconscio e tutto questo con cambi di registro dal comico al tragico”. Per Paola Cortellesi il film non è solo una storia di figli: “Certo c’è il difficile equilibrio di coppia da mantenere in una lunga relazione, ma Figli è soprattutto un’opera sull’amore. Mi sono ritrovata in tante cose che succedono – ha aggiunto l’attrice – perché Mattia Torre non racconta solo cose surreali, ma cose vere in maniera surreale”.E che il film non sia certo solo un modo per parlare di figli è l’opinione anche di Mastandrea: “Non parla di figli e basta – ha detto l’attore -, ma piuttosto di come resistere agli urti della vita”. Personaggio cult del film, quello interpretato da Stefano Fresi, un amico giornalista di Nicola che vive perennemente frustato dai suoi due figli che si accaniscono sulle sue spalle con i loro tubi di plastica.

Cinema: Ferrara Film Corto dedicato a cambiamento climaticoDal 28 gennaio all’1 febbraio con 17 cortometraggi in concorso

FERRARA22 gennaio 202012:41

– È dedicata alle tematiche del cambiamento climatico la terza edizione del ‘Ferrara Film Corto 2020’, festival nazionale di cortometraggi organizzato dalla Ferrara Film Commission, dal 28 gennaio all’1 febbraio in sala Estense. Sono 17 i corti in concorso, che saranno valutati e premiati da una giuria di esperti.
Oltre alla collaborazione con il Roma Film Corto, del quale sarà proposta una selezione di cortometraggi, è in programma nella giornata conclusiva una tavola rotonda su ‘Essere filmaker’, coordinata dal direttore artistico del festival Paolo Micalizzi, per porre l’attenzione sugli autori di cortometraggi e metterli in contatto con realtà che possano favorire la loro opera creativa e produttiva.
Saranno inoltre proiettati i lungometraggi ‘Baraka’ di Ron Fricke, ‘The Human Element’ di Matthew Testa e ‘Una gita a Roma’ di Karin Proia (tra gli attori Claudia Cardinale e Philippe Leroy) in anteprima per Ferrara. Karin, madrina del Festival, ha recitato nella serie tv ‘Boris’.

Weinstein alla sbarra, per procura è stupratoreLa difesa porta email ‘affettuose’ con presunte vittime

NEW YORK23 gennaio 202011:13

“Adescava le sue vittime facendo balenare il miraggio di un futuro nel cinema, poi le continuava a seguire, esercitando influenza per prevenire denunce”: questa la tesi della procura di New York al processo contro Harvey Weinstein, entrato nel vivo a New York. Due anni dopo lo scandalo che ne ha travolto la carriera, l’ex “re di Hollywood” è sul banco degli imputati nel primo processo dell’epoca di #MeToo e il secondo, dopo quello contro Bill Cosby, che potrebbe vedere un titano dell’entertainment finire in galera per il resto dei suoi giorni per molestie sessuali e stupri.Oltre 80 donne lo accusano, tra cui quelle che nei giorni scorsi a Los Angeles hanno portato a ulteriori incriminazioni. A New York difesa e parte civile hanno argomentato il caso: foto delle vittime di Weinstein, tra cui Annabella Sciorra dei “Soprano”, sono state mostrate dalla procura che ha definito l’ex produttore “predatore sessuale e stupratore”. Gli avvocati di Weinstein hanno contrattaccato parlando delle “decine e decine e decine” di “affettuose email” scambiate con l’ex boss di Miramax con le “donne che verranno in aula ad accusarlo”.A giudicare Weinstein è una giuria sulla carta favorevole: per metà maschi bianchi, un uomo di colore e solo cinque donne. Zoppicando, l’ex produttore è entrato in corte appoggiandosi al braccio di un assistente mentre un altro reggeva il deambulatore che aveva fatto da co-star nella fase preliminare del processo.

Berlino: Palazzo di giustizia racconta Italia a GenerationIn corsa film di Bellosi e corto Progresso Reinassance

22 gennaio 202017:44

– ‘Palazzo di Giustizia’, opera prima di Chiara Bellosi è nella selezione ufficiale del 70. Festival di Berlino (20 febbraio – 1 marzo), in concorso nella sezione Generation. Il film, come indica il titolo, racconta di una giornata di ordinaria giustizia in un grande tribunale italiano.
Sul banco degli imputati, un giovane rapinatore e anche il benzinaio che, appena derubato, ha reagito, sparando e uccidendo il giovanissimo, complice del ladro. Di scena non solo il rituale, ma anche il linguaggio, le toghe, gli interrogatori, le prove, i testimoni, ma soprattutto quello che sta fuori: i corridoi, gli uffici, il via vai feriale del tribunale, il rumore, il disordine. E ancora protagoniste del film le famiglie degli imputati e delle vittime, fuori, in attesa. Nel cast del film prodotto da tempesta / Carlo Cresto-Dina e Rai Cinema in co-produzione con Cinédokké e distribuito da Istituto Luce Cinecittà: Daphne Scoccia, Bianca Leonardi, Sarah Short, Nicola Rignanese, Giovanni Anzaldo, Andrea Lattanzi. Infine in Generation 14+ anche il corto ‘Progresso Renaissance’ di Marta Anatra. Una coproduzione italo-francese ambientata a Portovesme, nel sud della Sardegna, un luogo dai mille volti, un tempo fiore all’occhiello industriale, oggi luogo di lavoro abbandonato.

Oscar: Sarandos, con Netflix tra i grandi studiosNuovi progetti animazione. Perdita Friends? E’ guerra streaming

22 gennaio 202018:28

– Netflix è di fatto lo studio con maggior nomination agli Oscar: un totale di 24 tra cui le 10 di The Irishman di Martin Scorsese e le sei di Marriage Story di Noah Baumbach.
“È eccitante che alla fine siamo diventati lo studio più nominato agli Oscar con quei film. La cosa più eccitante è che quei film sono tutti incredibilmente popolari anche tra i nostri clienti dello streaming”, ha detto Sarandos come riporta Variety. Il cco di Netflix ha sottolineato il debutto nell’animazione, nuova grande area di interesse per l’azienda.
“Klaus”, il primo film animato originale della piattaforma, è stato un “vero piacere per la folla” e ha conquistato un nomination agli Oscar, permettendo a Netflix di entrare nello stesso cerchio di star del settore come Disney e DreamWorks. E ha citato due nuovi titoli che usciranno entro la fine dell’anno: “The Willoughbys” e “Over the Moon” (con all’opera il disegnatore della Sirenetta Glen Kean). Nell’intervista riportata da Variety, Sarandos ha parlato anche della perdita dei diritti di streaming di Friends, dal 1 gennaio, “come segno dell’accresciuta battaglia delle guerre di streaming”: la storica sitcom è in esclusiva su Hbo Max, il servizio streaming di WarnerMedia.

Mostre: a Bologna prima personale del filmmaker Mika TaanilaÈ tra i ‘Main projects’ dell’ottava edizione di Art City

BOLOGNA23 gennaio 202011:23

– La prima personale in un’istituzione pubblica italiana dell’artista e filmmaker finlandese Mika Taanila è ospitata dal 24 gennaio al 22 marzo nel Padiglione de l’Esprit Nouveau di Bologna. Promossa da Istituzione Bologna Musei, MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Bologna e Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio dell’Ambasciata finlandese, la mostra è uno dei Main projects dell’ottava edizione di Art City Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.
Il progetto espositivo presenta un’ampia selezione di opere multimediali incentrate sulle continue trasformazioni dell’immagine in movimento: due videoinstallazioni, una serie di fotogrammi intitolati ‘Black and White Movies’, la serie Film Reader, una nuova produzione di collage (Family Films) e tre opere filmiche. Taanila ha esposto in musei e gallerie internazionali e i suoi film sono stati presentati in più di 300 festival cinematografici.

La goccia maledetta, noir sul femminicidioTerminate le riprese del corto di Pecoraro

23 gennaio 202018:54

23 GEN – Si sono concluse in questi giorni le lavorazioni de “La goccia maledetta”, nuovo cortometraggio diretto da Emanuele Pecoraro, prodotto da Angelo Bassi per la Mediterranea Productions srl. Il mini-film, tratto da un racconto originale di Roberto Ricci, contenuto nella raccolta “Nero corvino” (Edizioni Le mezzelane), è stato sceneggiato da Lorenzo De Luca e da Pierfrancesco Campanella.
“La goccia maledetta” è un thriller psicologico che tratta della violenza sulle donne. Un noir, spiega il regista, “che vuole essere una metafora della fragilità dei rapporti umani al giorno d’oggi e del senso di colpa generato dalla paura e dal dolore dell’abbandono, portati alle estreme e più crude conseguenze”.
Tra gli interpreti, Nadia Bengala, Lorenzo Lepori e Francesca Anastasi. Il film è stato girato tra Pescia Romana e Montalto di Castro. Art director Laura Camia, la direzione della fotografia è di Sacha Rossi, la colonna sonora è stata composta da Paolo Reale. Per Pecoraro un ritorno al genere horror, dopo il cortometraggio d’esordio “Solitudini pericolose”, ugualmente incentrato sul tema del femminicidio.

Captain Marvel, si pensa al sequelIl film potrebbe arrivare in sala entro il 2022

NEW YORK24 gennaio 202009:49

L’universo Marvel è pronto ad offrire ai suoi fan un nuovo capitolo di Captain Marvel. Secondo quanto scrive Hollywood Reporter è infatti in fase iniziale di lavorazione un sequel per il film che, in un mese dall’uscita, lo scorso anno ha incassato globalmente oltre un miliardo di dollari.La Marvel è in attesa di finalizzare un accordo con Megan McDonnell (di WandaVision) per il copione, mentre non sarebbero coinvolti Anna Boden e Ryan Fleck, che hanno lavorato alla sceneggiatura di Captain Marvel 1. La Marvel inoltre spera di trovare una regista donna e guarda al 2022 come possibile uscita del nuovo film. Per quanto riguarda la trama, secondo indiscrezioni la storia sarà ambientata nell’epoca attuale invece che negli anni ’90 come nella precedente pellicola.

Valeria Golino per esordio regia di Michela CesconOcchi Blu, primo lungometraggio attrice, sul set a Roma

24 gennaio 202013:25

Debutta nella regia l’attrice Michela Cescon. Sono iniziate questa settimana le riprese di Occhi Blu, il suo lungometraggio di esordio prodotto da tempesta e Palomar con Rai Cinema in coproduzione con la società francese Tu vas Voir. Nel cast: Valeria Golino, Jean-Hughes Anglade, Ivano De Matteo, Matteo Olivetti e Ludovica Skofic.
Dopo la straordinaria accoglienza di “Come un soffio” alla 67ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Michela Cescon passa dal corto al lungometraggio di finzione muovendosi tra il Western e il Polar francese.
Occhi Blu, scritto da Michela Cescon con Marco Lodoli e Heidrun Schleef, esplora il genere noir mettendo al centro una inedita figura femminile interpretata da Valeria Golino, che scivola tra le pieghe di una Roma metropolitana, nervosa e violenta.

A 100 anni dalla morte un film racconta ModiglianiMaledetto Modigliani, in sala evento 30 – 31 marzo e 1 aprile

24 gennaio 202014:08

In occasione delle celebrazioni a 100 anni dalla morte di Modigliani, arriva al cinema solo il 30 e 31 marzo e l’1 aprile Maledetto Modigliani, il docufilm che racconta la vita e la produzione di Amedeo Modigliani (1884-1920), un artista d’avanguardia diventato un classico contemporaneo amato e imitato in tutto il mondo.
Livornese dalla vita breve e tormentata, Dedo o Modì, come fu soprannominato, viene qui narrato da un punto di vista originale: quello di Jeanne Hébuterne, l’ultima giovane compagna, che si suicidò due giorni dopo la morte dell’amato, avvenuta all’Hôpital de la Charité di Parigi il 24 gennaio del 1920. All’epoca Jeanne era incinta e lasciava una figlia di un anno. È proprio a partire dalla sua figura e dalla lettura di un passo dai “Canti di Maldoror”, il libro che Modigliani teneva sempre con sé, che si apre il nuovo docufilm della stagione 2020 della Grande Arte al Cinema. Il docufilm trae ispirazione anche dalla mostra “Modigliani – Picasso. The Primitivist Revolution” curata da Marc Restellini che aprirà all’Albertina di Vienna nel settembre del 2020 ed è arricchito dalle immagini di opere esposte sia all’Albertina, sia alla National Gallery of Art di Washington, nei musei e nelle collezioni di Parigi e nella grande mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” del Museo della Città di Livorno. Il film è prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital. Diretto da Valeria Parisi e scritto con Arianna Marelli su soggetto di Didi Gnocchi. Tra gli interventi Marc Restellini, Paolo Virzì, Simone Lenzi, Gérard Netter, Antonio Marras, Laura Dinelli, Emilia Philippot, Jacqueline Munck, Klaus Albrecht Schröder.   La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital.
Nel 2020 la Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it, Arte.it e in collaborazione con Abbonamento Musei.

Filming Italy – Los Angeles, tutti i premiatiQuinta edizione con Gerini e Maria Sole Tognazzi tra ospiti

24 gennaio 202016:38

– Si è conclusa la quinta edizione di Filming Italy – Los Angeles alla presenza di personalità dell’industria cinematografica italiana e hollywoodiana. La madrina di questa edizione è stata Claudia Gerini, presente insieme ad ospiti, tra cui la regista Maria Sole Tognazzi, la pluripremiata attrice australiana Jacki Weaver, l’attore William Baldwin che ha ricevuto il “Filming Italy Region Lazio Award”, il Vicepresidente di Variety Steven Gaydos che ha ricevuto il “Filming Italy Women Power Impact Award” , Chelsea Winstanley, produttrice di Jojo Rabbit, film super candidato a tutti i premi importanti, Nana Ghana, che ha diretto il documentario prodotto da Rosario Dawson “LA Woman Rising”, Winston Duke (Black Panther), Jessica Marie Garcia (On My Block di Netflix), Jackie Cruz (Orange Is The New Black di Netflix), Lesley Nicol (Downtown Abbey), Alessandro Del Piero premiato con il Filming Italy Sport Award, Romina Arena Filming Italy Music Award. Tra i premiatori, Rosario Dawson e l’attore/modello Jason Lewis.
Creato e organizzato da Tiziana Rocca, Agnus Dei e Valeria Rumori, Istituto Italiano di Cultura Los Angeles, Filming Italy – Los Angeles promuove l’Italia come set cinematografico e ponte tra la cultura italiana e americana. Il Festival, con la direzione artistica di Tiziana Rocca, è presentato sotto gli auspici del Consolato Generale d’Italia a Los Angeles.

Lupo Wall Street fa causa ai produttori del filmJordan Belfort ha ispirato la pellicola con DiCaprio

NEW YORK24 gennaio 202020:13

Il lupo di Wall Street e’ tornato. Ancora una volta e’ protagonista nelle aule di tribunale, ma in questo caso sostiene di essere lui la vittima. Jordan Belfort, il leggendario truffatore che ha ispirato il film di Martin Scorsese ‘The Wolf of Wall Street’, ha fatto causa alla società di produzione della pellicola per 300 milioni di dollari per frode e violazione del contratto. Secondo quanto riportano i media americani, ha accusato la Red Granite Pictures di avergli nascosto che il film è stato finanziato con denaro rubato. Belfort, interpretato sul grande schermo da Leonardo DiCaprio, ha venduto i diritti sulla storia della sua vita alla società di Riza Aziz, che sta affrontando accuse di corruzione in Malesia per una presunta appropriazione indebita di oltre 200 milioni di dollari.Denaro che sarebbe stato sottratto a 1MDB, un fondo statale malese. L’avvocato di Belfort ha spiegato che “Red Granite non ha rivelato al suo cliente che stava usando fondi ottenuti da attività criminali, altrimenti lui non avrebbe mai accettato di stipulare il contratto”. Le indagini sui produttori, ha sottolineato il legale, stanno influendo negativamente sui diritti della sua storia e impedendo la creazione di un sequel del film tratto dal suo secondo libro. Per questo vuole rescindere il contratto che lo lega alla società, a cui ha fatto causa davanti alla Los Angeles Superior Court.Immediata la risposta dell’avvocato di Red Granite, che ha affermato ad Hollywood Reporter: “Questa causa è un tentativo disperato ed estremamente ironico di uscire da un accordo che per la prima volta ha reso Belfort ricco e famoso con mezzi leciti e legali”. Il primo libro di memorie di Belfort, ‘The Wolf of Wall Street’, è stato pubblicato nel 2007 dopo che l’uomo aveva scontato 22 mesi di prigione per frode con la sua società di intermediazione relativa ad attività dei primi anni Novanta (per cui gli fu ordinato di rimborsare oltre 110 milioni di dollari ai suoi clienti). Nel 2009 e’ stato pubblicato un secondo libro, ‘Catching the Wolf of Wall Street’, mentre il film e’ uscito nel 2013, ha ottenuto cinque nomination agli Oscar (ma non ha vinto nessun premio) e rimane la pellicola di maggior successo di Scorsese al botteghino.

Greggio ‘padrino’ di ‘Los Angeles, Italia 2020’Dal 2 febbraio l’appuntamento al teatro cinese di Hollywood

NAPOLI25 gennaio 202019:18

– Sarà Ezio Greggio il ‘padrino’ di Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Festival (2-8 febbraio), classico appuntamento del cinema italiano al Teatro Cinese di Hollywood alla vigilia della Notte degli Oscar (domenica 9), promosso dall’Istituto Capri nel Mondo.
”Mai in passato a ricoprire questo incarico era stato un attore – ricorda Tony Renis, presidente onorario del Festival -.
Ma Ezio oltre ad un meritatissimo ‘Excellence Award’, per essere uno dei re della commedia, meritava anche questo riconoscimento essendo un habitué di Hollywood con alcuni dei suoi film girati proprio qui con tanti grandissimi della commedia USA come Mel Brooks, Leslie Nielsen, Dom De Louise, Billy Zane, Martin Balsam, Shelley Winter, Rudy De Luca, John Astin. Nonché nei suoi film da regista con camei di John Landis, John Carpenter, Joe Dante”.
Greggio riproporrà alcuni sui film (Killer per caso, Il papà di Giovanna e Box Office 3D) e presenterà recenti commedie di amici e colleghi a cominciare da ‘Odio l’estate’ di Massimo Venier con Aldo, Giovanni e Giacomo (in uscita italiana il 30 gennaio). Con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, il sostegno del Mibact (Dg Cinema e Audiovisivo) e la partecipazione di Intesa Sanpaolo, Rai Cinema, Rai Com, Rainbow, Medusa, Iervolino Erntertainment, Consolato Generale,Ice e Istituto Italiano di Cultura, il festival Los Angeles, Italia 2020 sarà presieduto dai premi Oscar Gabriele Salvatores e Nick Vallelonga e ospiterà Remo Girone (coprotagonista di Lemans66 in corsa per l’Academy Award), Franco Nero, Francesca Archibugi, Elisa Amoruso con Chiara Ferragni. E per la musica Clementino, Valeria Altobelli e Gianluigi Lembo.

Downey Jr da supereroe a super medico DolittleFilm da 175 mln ma incassi Usa deludono. In cast anche Smutniak

26 gennaio 202014:49

– La febbre (e i compensi) da blockbuster continuano a lasciare un segno nella carriera di Robert Downey Jr. Dopo aver interpretato, dal 2008, Iron man, una decina di volte, tra film su di lui, Avengers e altri superhero movies Marvel (potrebbe aggiungersi anche un cameo in Black Widow), l’attore resta nel terreno del fantasy, anche se in chiave di adventure comedy. Lo fa con Dolittle di Stephen Gaghan, in arrivo in sala dal 30 gennaio con Universal. Alla base c’è il personaggio creato dal britannico Hugh Lofting per le lettere che spediva ai suoi figli dal fronte belga durante la I guerra Mondiale, poi diventato dal 1920 protagonista di una serie di libri per ragazzi.
Il super medico veterinario che sa parlare con tutti gli animali era già approdato sul grande schermo nelle interpretazioni di Rex Harrison nel 1967, per due film nel 1998 e il 2001 con Eddie Murphy più tre sequel dal 2006 al 2009 con Kyla Pratt. Questa nuova versione da 175 milioni di dollari che rispetta l’ambientazione viittoriana e ripesca molti dei personaggi dei libri, ha nel cast anche Antonio Banderas, Michael Sheen e Kasia Smutniak (nel ruolo quasi non parlante della moglie scomparsa di Dolittle) .Il film tuttavia è stato accolto male dalla critica e con poco entusiasmo dal pubblico Usa. In 10 giorni di uscita negli Stati Uniti ha incassato intorno ai 43 milioni di dollari e gli analisti parlano di un flop che potrebbe perdere intorno ai 100 milioni di dollari, a meno di un exploit sui mercati internazionali.

Verdone, pronto a ruolo drammatico, aspetto proposta giustaAttore romano ospite al Teatro Politeama di Catanzaro

CATANZARO26 gennaio 202017:48

– “Mai dire mai. Sento che potrei fare benissimo anche il genere drammatico. Però ci vuole un regista, non io, che abbia una bella storia, un bel copione ed un personaggio adatto. Quando arriverà, io sono pronto. Anche perché sono nell’età adatta per farlo. Mi piacerebbe molto, spero che capiti. Così il pubblico potrà vedere un’altra mia sfaccettatura con cui potrei dare molto”. Così Carlo Verdone ha risposto ad una domanda sulla possibilità che possa interpretare in futuro un ruolo drammatico dopo la sua riuscita interpretazione ne “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Verdone è stato ospite della rassegna “Musica&Cinema” organizzata dal Teatro Politeama di Catanzaro ed ha a lungo intrattenuto il pubblico ricevendo una grande manifestazione di affetto, alla quale ha risposto inginocchiandosi sul palcoscenico davanti alla platea.
“D’altra parte – ha aggiunto – molti attori drammatici provengono dalla commedia. Spero sinceramente che possa fare anch’io questa esperienza”.

L.A. Italia nel segno di Fellini e dei ‘maestri’Il 2 febbraio apre Casanova, omaggi da Wertmuller a Rosi

NAPOLI26 gennaio 202018:46

– Nel segno di Federico Fellini e degli autori che hanno fatto la ‘grande storia’ del cinema italiano nel mondo, da Wertmuller a Rosi: la 15ma edizione di Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Festival (2-8 febbraio) aprirà la sezione ‘The Italian Masters’, nell’anno del centenario del regista riminese, il 2 febbraio al Chinese Theatre di Hollywood, con il film ‘Casanova’ interpretato da Donald Sutherland (1976, musiche di Nino Rota, fotografia di Peppino Rotunno, montaggio di Ruggero Mastroianni).
Segmento della kermesse tricolore che come di consueto precede la notte degli Oscar (domenica 9 febbraio), la sezione dedicata ai maestri italiani si chiuderà sabato 8 febbraio con un altro capolavoro di Fellini ‘Ginger e Fred’ (1986) con Giulietta Masina e Marcello Mastroianni, scritto con Tullio Pinelli e Tonino Guerra(coetaneo di Fellini e dunque festeggiatissimo quest’anno) con musiche di Nicola Piovani, fotografia di Tonino Delli Colli ed Ennio Guarnieri, scenongrafie di Dante Ferretti.
Tra gli altri momenti clou di ‘The Italian Masters’, gli omaggi a Lina Wertmuller (premiata lo scorso ottobre con l’Oscar alla carriera) con la proiezione di ‘Travolti da un insolito destino…’ (1974), il tributo a Francesco Rosi con il docu ‘Citizen Rosi’ di sua figlia Carolina e di Didi Gnocchi (presentato a Venezia 2019). Ci sarà anche un omaggio al celebre direttore della fotografia Carlo di Palma (con il documentario Acqua e Zucchero: I colori della vita di Fariborz Kamkari prodotto da Adriana Chiesa Di Palma).
Un ricordo del grande drammaturgo Eduardo de Filippo accompagnerà ‘Il sindaco del Rione Sanità’ portato sul grande schermo da Mario Martone, che sarà presentato dal protagonista Francesco di Leva. La manifestazione è promossa dall’Istituto Capri nel mondo con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, il sostegno del Mibact (Dg Cinema e Audiovisivo) e la partecipazione di Intesa Sanpaolo, Rai Cinema, Rai Com, Rainbow, Medusa, Iervolino Erntertainment e Isaia, Consolato Generale,Ice e Istituto Italiano di Cultura.

Box office Usa, Bad Boys for Life mantiene la vettaTiene al secondo posto 1917, flop per Dolittle

26 gennaio 202019:43

– La coppia di investigatori interpretata da Will Smith e Martin Lawrence continua a fare incassi al box office Usa, mantenendo la vetta anche nella seconda settimana di uscita. Bad Boys for Life, terzo capitolo della serie di Bad Boys, fa suoi altri 34 milioni di dollari nel weekend per un totale 120 milioni nel mercato nordamericano.
Tiene al secondo posto 1917, film sulla Grande Guerra diretto da Sam Mendes, che porta a casa altri 13 milioni, superando quota 100 milioni in 5 settimane.
Solo terzo Dolittle, con Robert Downey Jr nei panni del super medico veterinario che sa parlare con tutti gli animali, che, costato 200 milioni di dollari, non è andato oltre i 44 nel mercato casalingo in due settimane (solo 12 milioni nell’ultimo weekend).
Quarto The Gentlemen di Guy Ritchie con 11 milioni nel primo weekend d’uscita.

Quanto ci riguarda la banalità di EichmannMassini immagina un colloqui tra la SS e Hannah Arendt

26 gennaio 202020:02

– STEFANO MASSINI, ”EICHMANN, DOVE INIZIA LA NOTTE” (FANDANGO, pp. 114 – 12,00 euro).
”Quando fa buio il cielo cambia colore tutto quanto, i tuoi occhi non possono fermarlo.Non potranno mai”, risponde il padre a Hannah Arendt bambina, che gli chiede dove inizia la notte. E’ la metafora con cui si chiude questo terribile dialogo immaginato e scritto da Stefano Massini con tutta la sua abilità teatrale, tra la filosofa e storica tedesca ebrea e Adolf Heichmann, il gerarca delle SS che pianificò e organizzò materialmente la deportazione e lo sterminio di milioni di ebrei, al processo del quale assistette, dopo che questi fu rapito in Argentina, dove viveva sotto mentite spoglie, e portato in Israele.
Come al processo anche in questo dialogo Heicmann racconta con distacco i momenti salienti della persecuzione, della ”evacuazione” degli ebrei e della ”soluzione finale”, storie terribili, come la scelta tra l’uso ”meno spietato” del gas e le truci, truculente fucilazioni di massa.
Allora la Arendt scrisse il suo saggio su quell’esperienza intitolandolo ”La banalità del male”, perché vide in Heicmann il burocrate puro che fa meglio che può per guadagnarsi meriti e essere lodato e promosso, non un perverso sadico, ma un ottimo capo organizzatore che aveva un certo distacco da quel che faceva, forse non rendendosi mai conto fino in fondo del male assoluto che aveva permesso si realizzasse.
In questo colloquio, che vive della perizia, il ritmo, la forza della scrittura di Massini, che ai documenti del processo e agli scritti della Arendt si ispira, il gerarca risponde alla filosofa, le racconta la propria storia, in cui lei cerca di capire quale è il momento in cui inizia la notte, in cui nasce e prende corpo il male. Lui racconta quanto anzi fece, specie sino a un certo punto, per evitare il peggio, per evitare le uccisioni di massa, per mandare molti nelle fabbriche invece che nei campi, dove comunque ne morivano due su tre sfruttati, e così via, e come lui non avesse direttamente mai ucciso qualcuno (anzi aveva orrore per la morte, anche degli animali) e come lavorasse in una gigantesca macchina ineluttabilmente ormai messa in moto, dove, se si fosse fermato, qualcun’altro avrebbe subito preso il suo posto. Riferisce, per esempio, della volta che dirottò un treno diretto a Auschwitz su Lodz, dove esisteva un ghetto e non c’era sterminio, e fu aspramente rimproverato e costretto a scusarsi con Himmler, dopo di che non prese più iniziative e si limitò sempre solo a eseguire gli ordini: ”L’unico onore è non tradire mai” e ” fare quello che va fatto”.
Così l’SS accusa la Arendt di avere visto tutto e giudicato da lontano, camminando per i prati di un college di Boston, mentre essere là, nei campi era tutto diverso: ”Lei non può pensare che vivere e morire siano la stessa cosa per chi cammina sull’orlo di un baratro…. mentre tutti muoiono si è disposti a far tutto pur di vivere”. Le parla dell’indifferenza di Dio o della Natura, come la si voglia chiamare, della natura dell’uomo, delle circostanze.
”Siccome non mi avete chiuso in un treno e non ho rischiato di morire col gas – replica lei – allora non ho neanche diritto di capire? Io lo devo a quella gente…. devo capire per loro, perché almeno abbia un senso”. E’ non c’è un vero senso in tutto quello che ha riguardato, giorno dopo giorno, l’olocausto, tranne il fatto che a compierlo erano uomini normali che svolgevano il proprio lavoro e eseguivano degli ordini superiori, uomini come ognuno di noi. Ed è solo questo, alla fine di un tale intenso dialogo, il senso su cui ognuno deve riflettere, per evitare che il male possa prendere forma per colpa delle circostanze e della miseria umana.

Sanremo: Ricchi e Poveri ospiti in quartetto originarioReunion Brambati, Gatti, Occhiena e Sotgiu al Festival

25 gennaio 202021:34

I Ricchi e Poveri saranno ospiti a Sanremo, eccezionalmente nella loro formazione originaria in quartetto, in occasione dei 50 anni del brano ‘La prima cosa bella’ e della prima partecipazione al Festival del 1970. La reunion nasce dall’idea del manager Danilo Mancuso che ha riunito Angela Brambati, Franco Gatti, Marina Occhiena e Angelo Sotgiu per realizzare un progetto speciale. A darne notizia è l’ufficio stampa del gruppo.I Ricchi e Poveri, nella loro formazione originaria, saranno ospiti a Sanremo con ogni probabilità il 5 febbraio, nella seconda serata. In trio, Angela, Angelo e Franco avrebbero dovuto ricevere un Premio alla Carriera al Festival nel 2013, ma la loro partecipazione saltò a causa del ritrovamento del figlio di Franco Gatti senza vita. Da allora l’addio dello stesso Gatti al gruppo, divenuto quindi un duo. Era stato Franco Califano a prendere il quartetto sotto la sua ala e a battezzarlo, in origine, ‘Ricchi e poveri’. “Siamo qui tutti e quattro insieme – dicono oggi – per onorare l’affetto che il pubblico ci ha sempre dimostrato. Celebrare i 50 anni dal nostro primo grande successo, ‘La prima cosa bella’, è come ritrovarsi in famiglia dopo un lungo viaggio e rinsaldare un legame essenziale”. Il progetto ReuniON vedrà i Ricchi e Poveri al completo nuovamente protagonisti della scena musicale. “La grande carriera di questa band che ha saputo rinnovarsi nel tempo imponendosi in Italia e all’estero mi ha spinto – spiega il manager Danilo Mancuso – a realizzare questo progetto per renderle merito e far conoscere meglio alle nuove generazioni, peraltro già legate a loro, un universo musicale unico che ha sempre creato condivisione proprio per quella leggerezza festosa e vocazione al sentimento che è la cifra stilistica del gruppo”. I particolari del progetto saranno resi noti nel corso della conferenza stampa in calendario, presso la Sala Stampa del Teatro Ariston di Sanremo, il 5 febbraio alle 16.30.

Spopola sul web la Dolly Parton ChallengeLa regina del country si fa in quattro, la rete accetta la sfida

NEW YORK25 gennaio 202019:50

Dolly Parton si fa in quattro e spopola sul web. La 74enne, regina del country e da novembre protagonista di una popolare serie su Netflix ispirata ai suoi brani musicali piu’ famosi, ha ispirato l’hashtag #DollyPartonChallenge postando su Twitter un fotocollage di quattro diverse versioni di se’ ispirate ai social piu’ di punta.
Star di Hollywood, influencer, serie tv, persino musei – il Musee d’Orsay, Sotheby’s, il Benaki di Atene e il Museum of Fine Arts sono solo alcuni – e ovviamente tanti millennials padroni di pets sono partiti all’imitazione.    Professoressa abbottonata fino al collo per LinkdIn; in maglione natalizio con le renne per Facebook; con la chitarra in uno scatto in bianco e nero in omaggio agli estetismi di Instagram, mentre per la popolare dating app di Tinder la scelta e’ caduta sul costume da coniglietta di quando nel 1978 poso’ per Playboy: queste le quattro Dolly Parton, “una donna che può far di tutto”, come ha scritto la cantante in una frase accompagnata dall’emoji della strizzatina d’occhio come a dire: “Sapete, anche se non sono su Tinder, sono abbastanza hip per capire cos’e'”.
Nottetempo l’hashtag #DollyParton Challenge e’ diventato virale. Come gli scatti condivisi da Dolly, le foto su LinkdIn tendono ad essere professionali, quelle su Facebook amichevoli e familiari. Instagram aspira allo scatto d’arte, Tinder a suggerire la potenzialità di un flirt o qualcosa di provocante.
Chi ha accettato la sfida si e’ adeguato interpretandola con ironia il piu’ delle volte, talora con narcisismo.
A spingere l’asta sul web e’ stata Miley Cyrus, la figlioccia di Dolly: “Sta facendo tendenza in tutto il mondo parlando di piattaforme che neppure usa”, ha commentato la cantante, rendendo omaggio alla “queen of meme” e a sua volta partecipando con la sua versione alla ormai a quel punto irresistibile sfida su Instagram.
Celebrità come Jennifer Garner, Oprah Winfrey, Donatella Versace e tanti altri ne hanno seguito l’esempio. Ellen DeGeneres e’ salita a bordo (con la moglie Portia De Rossi, i cani di famiglia e un gruppetto di amici celebri) e cosi’ Naomi Campbell che ha sostituito Facebook con YouTube.
Donne soprattutto, ma anche tanti uomini – dall’astronauta della Nasa Scott Kelly agli attori Mark Ruffolo e Will Smith – piu’ migliaia di utenti della rete non famosi sono andati dietro all’esuberante, platinata e ritoccata star di “Jonelle” interpretando la sfida come una scusa per postare quattro lusinghiere foto di se’ in una sola volta. Una sezione a parte per i pets adorati dai millennial: una occasione per raccontare con ironia lo spirito dei loro amici a quattro zampe.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Hit parade, Cip! si conferma in vetta
Primo anche tra i vinili, Eminem debutta al quarto posto

24 gennaio 202018:55

Brunori Sas con Cip! si conferma per la seconda settimana consecutiva in vetta alla classifica dei dischi più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, e bissa anche il primo posto tra i vinili. Stabili sul podio anche 23 6451 di Tha Supreme e Persona di Marracash al terzo. Entra direttamente al quarto posto Eminem, con l’album uscito a sorpresa Music To Be Murdered By, titolo ispirato al maestro dell’orrore Alfred Hitchcock. Quinto gradino, senza variazioni rispetto a una settimana fa, per il gruppo trap FSK Satellite, con FSK TRapshit revenge, seguito da Rocco Hunt con Libertà.
Scivola di due posizioni Ultimo con Colpa delle favole, da 42 settimane in classifica, settimo davanti ad Accetto Miracoli di Tiziano Ferro, pronto a cimentarsi come ospite fisso del festival di Sanremo. Chiudono la top ten Salmo, con la versione live di Playlist, e Mina e Ivano Fossati con l’album che porta il loro nome. Primo tra i singoli Boogieman di Ghali in duetto con Salmo.   Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 17 al 23 gennaio 2020:1) CIP!, BRUNORI SAS (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)2) 23 6451, THA SUPREME (EPIC-SONY)3) PERSONA, MARRACASH (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)4) MUSIC TO BE MURDERED BY, EMINEM (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)5) FSK TRAPSHIT REVENGE, FSK SATELLITE (THAURUS-UNIVERSAL MUSIC)6) LIBERTÀ, ROCCO HUNT (RCA RECORDS LABEL-SONY) 7) COLPA DELLE FAVOLE, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)8) ACCETTO MIRACOLI, TIZIANO FERRO (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)9) PLAYLIST LIVE, SALMO (EPIC-SONY)10) MINA FOSSATIMINA & IVANO FOSSATI (PDU/IL VOLATORE-SONY)   Ecco la classifica dei primi cinque singoli più scaricati:1) BOOGIEMAN, GHALI FEAT. SALMO (STO RECORDS/ATLANTIC-WMI)2) BLUN7 A SWISHLAND, THA SUPREME (EPIC-SME)3) DANCE MONKEY, TONES AND I (ELEKTRA (NEK)-WMI)4) STU CORE T’APPARTEN, ROCCO HUNT (RCA RECORDS LABEL-SME)5) TI VOLEVO DEDICARE, ROCCO HUNT FEAT. J-AX & BOOMDABASH (RCA RECORDS LABEL-SME)   Infine la classifica dei vinili:1) CIP!, BRUNORI SAS (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)2) FONDAMENTA, COMA_COSE (BELIEVE-BELIEVE)3) THE WALL, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)4) WISH YOU WERE HERE, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)5) NEVERMIND, NIRVANA (GEFFEN RECORDS/USM-UNIVERSAL MUSIC).

Taylor Swift, ho sofferto di disturbi alimentariRivelazione cantante in un documentario di cui è protagonista

NEW YORK24 gennaio 202017:33

“Mi riducevo alla fame quando vedevo foto di me che non mi piacevano”. Lo ha rivelato Taylor Swift nel documentario Taylor Swift: Miss Americana diretto da Lana Wilson e di cui è protagonista. Il film è stato presentato in anteprima al festival cinematografico Sundance. La cantante parla dei suoi disturbi e del suo rapporto con il cibo definito dannoso e per il quale punta anche il dito contro le continue intromissioni nella sua vita da parte dei paparazzi, colpevoli dell’immagine di lei che davano in pubblico.
“E’ accaduto solo poche volte – racconta – ma non è una cosa di cui vado fiera. Una foto di me in cui mi sembrava di avere la pancia troppo grande o… qualcuno che mi diceva che sembravo incinta… e si innescava in me il desiderio di fare la fame… smettere di mangiare”.
In un’intervista a Variety ha aggiunto anche che con il suo rapporto con il cibo funzionava la stessa psicologia che applicava a tutto nella sua vita. “Se mi si dava una pacca sulla spalla – ha spiegato – la percepivo come una cosa buona, se mi si castigava la percepivo come una cosa cattiva”. Quando quindi vedeva foto di se’ non particolarmente piacevoli a sua detta si innescava il meccanismo di fare la fame.

Sicilia sottosopra, Ayala la prima volta a RomaAl Teatro dei Dioscuri dal 29/1 al 1/3 a cura di Enrico Menduni

24 gennaio 202013:42

La scoperta di un fotografo segreto.  Uno scrigno di immagini tenuto chiuso per 70 anni. Oggi aperto per restituire una storia antica, e uno sguardo sorprendente. La Mostra racconta la storia di un ragazzo, Gianfranco Ayala, che tra il 1948 e il ’52, tra i 15 e i 19 anni, a Caltanissetta, scatta decine, centinaia di fotografie, come una passione, come una liberazione. E’ un talento naturale, sono foto di pura bellezza, sulla città e la campagna, gli adulti e i bambini, sulla fatica, la povertà, il sorriso della vita. Senza formazione specifica, allievo solo di uno stampatore e di ciò che vede, Ayala incrocia senza saperlo le traiettorie del realismo cinematografico, di Cartier-Bresson, degli street photographers americani. Il ragazzo è amico del ‘professor’ Sciascia; è erede di gestori di solfatare, come Pirandello. La sua storia può essere quella di un racconto di Bufalino, di una vocazione postdatata.
E la mostra racconta la storia di Gianfranco Ayala, neurologo e docente di livello internazionale.Oggi ha 87 anni e la mostra Sicilia sottosopra porta per la prima volta a Roma questa promessa della fotografia. Sicilia sottosopra, promossa e organizzata da Istituto Luce-Cinecittà presso il Teatro dei Dioscuri al Quirinale, dal 29 gennaio al 1 marzo 2020, per la cura di Enrico Menduni, racconta in 75 immagini, e nel corto-gioiello del 1952 ‘Solfara.

Just Charlie, il coraggio adolescente di essere se stessiIl giovane talento Harry Gilby protagonista storia vera gender

24 gennaio 202010:02

Arriva in sala, dopo premi in molti festival, ‘Just Charlie diventa chi sei’, l’opera prima di Rebekah Fortune che racconta di Charlie, un adolescente della provincia inglese con un grande talento per il calcio. Una delle squadre più importanti, il Manchester City, gli offre un ingaggio da sogno, ma lui ha un segreto: è felice solo quando, di nascosto, può vestirsi da ragazza.
Intrappolata nel corpo di un fanciullo, Charlie è combattuta tra il desiderio di compiacere le ambizioni che il padre ripone in lei e il bisogno di affermare la propria identità. La scelta che la attende rischia di mandare in pezzi la sua famiglia e mettere a repentaglio i suoi affetti più cari. Ma il suo bruciante desiderio di abbracciare pienamente la propria vera identità, le fa trovare in sé la forza per farsi accettare e amare dalla comunità in cui vive.
Il film è ambientato a Tamworth, una piccola città di commercianti nelle Midlands, dove tutti si conoscono e dove il calcio domina qualsiasi argomento di conversazione. «Tutti i personaggi del film – dice la regista – sono ispirati a persone reali, con le loro difficoltà nell’aprirsi al di là della loro ‘zona di comfort’. Avendo io stessa sperimentato il rifiuto e la difficoltà nell’accettazione di individui che differiscono dalla norma, mi è sembrato il contesto perfetto in cui ambientare questa storia». Rebekah Fortune racconta una storia semplice, la storia di una famiglia e di una comunità. Una storia che è insieme appassionante, divertente, amara, commovente, e nel complesso molto gioiosa.
Charlie è interpretato dallo straordinario, giovanissimo Harry Gilby (l’acclamato interprete della versione teatrale di Billy Elliot) che per questo ruolo ha ottenuto la nomination BIFA come Miglior Esordiente. Il film è distribuito in Italia dal 23 gennaio da Valmyn e Wanted.

Laura Imai Messina e il telefono del ventoScrittrice, andiamo “dove si fa del pensiero parola”

25 gennaio 202021:07

LAURA IMAI MESSINA, QUEL CHE AFFIDIAMO AL VENTO (PIEMME, PP 248, EURO 17,50). Un telefono nero, di bachelite, di quelli di una volta, che i ragazzi di oggi non hanno mai usato, trasporta le voci del vento. E’ scollegato e ospitato all’interno di una cabina telefonica in un immenso giardino privato, chiamato Bell Gardia, nel nord est del Giappone. Da tutto il paese, ma anche dal resto del mondo, arrivano ogni anno migliaia di persone che alzano la pesante cornetta per parlare con chi non c’è più.
Parte da qui, da questo luogo dove regna la potenza dell’immaginazione, il viaggio compiuto da Laura Imai Messina nel suo nuovo romanzo ‘Quel che affidiamo al vento’, pubblicato come i precedenti da Piemme, che in due settimane è arrivato alla seconda ristampa, è il primo si Amazon, va a ruba nelle librerie ed è stato venduto in oltre 20 paesi. E’ un romanzo sorprendente dove lo tsunami dell’11 marzo 2011 in Giappone, il dolore, i lutti e l’immensa sofferenza della perdita, anche dei figli, vengono raccontati in una storia di rinascita e di amore, ambientato in uno dei “luoghi di resilienza più potenti del mondo”. “Le persone devono perdersi per trovarsi. Devono vagare, cioè entrare in uno stato meditativo che è quello che le aiuta a parlare dalla cornetta del telefono. Il punto è fare del pensiero parola. La cabina del telefono serve a questo. A smorzare i toni drammatici. Un lutto è capace di uccidere, invece fare parola ti aiuta ad ascoltarti. Nella cabina, oltre al telefono, c’è un quaderno dove chi vuole può anche scrivere” racconta Laura Imai Messina, romana d’origine, che vive in Giappone da 15 anni, dove insegna italiano in tre università, è sposata con un giapponese e ha due figli piccoli.
In questi giorni è in Italia per l’uscita del libro che verrà tradotto in Giappone. “Non mi aspetto mai niente, ma già prima della Fiera di Francoforte 2019 sono arrivate tante offerte di traduzioni. Quella arrivata dal Giappone è stata una vera sorpresa e consacrazione, una grande gioia. Mi ha fatto commuovere. Tendenzialmente i giapponesi non traducono gli autori stranieri che parlano di Giappone. In generale fanno pochissime traduzioni e i pochi che scelgono sono famosissimi” spiega la scrittrice. E ci tiene a sottolineare che Bell Gardia, sul fianco scosceso di Kujira-yama, la Montagna della Balena, non “è un luogo turistico. Non ci sono indicazioni, cartine. Lo gestiscono Sasaki Itaru e la moglie, due ultrasettantenni. Il guardiano del romanzo è ispirato a lui che ha concepito questo luogo e lo ha condiviso con chi ne sente il bisogno.In effetti, “ci sono luoghi della terra che è importante continuino a esistere, al di là di noi e del nostro farne esperienza” sottolinea la Imai Messina e uno di questi è il Telefono del Vento dove la stessa autrice ha avuto remore ad andare: “la verità era che temevo di rubare qualcosa, di sottrarre tempo e disponibilità a qualcuno che ne aveva più bisogno di me”.Nel romanzo Yui, una donna di 30 anni, che nel marzo 2011 ha visto inghiottite dallo tsunami sua figlia e sua madre, va a visitare Bell Gardia dove incontra Takeshi, un medico che vive a Tokyo ed è padre di una bimba di 4 anni, muta dal giorno in cui è morta la madre. Quando un urgano rischia di abbattere quel Giardino, Yui fa di tutto per salvarlo, a costo della sua vita. “Andare lì è anche riconoscere che una persona non c’è più.
Rendersi conto di come ci si sente. Ammettere la mancanza. C’è chi non riesce a piangere. C’è chi scrive sul quaderno: ‘non ho sentito nulla’. E’ come una cartina di tornasole. E’ un luogo di grande bellezza, ‘consolante e rigenerante” sottolinea la Imai Messina. Bell Gardia è stato creato nel 2010, un anno prima dello tsunami, “in modo quasi poetico. Ed è proprio dalla poesia che vengono fuori cose magnifiche. La poesia è un distacco dal reale che te lo fa vedere in modo puro. Sasaki Itaru protegge quel luogo e io ho voluto scrivere una storia di rinascita, non raccontare il dolore per il dolore, sarebbe stato uno spreco. Ho voluto innestare un nuovo germoglio su un terreno bruciato” dice la scrittrice alla quale sono arrivate proposte per farne un film. “Se si realizzerà sarebbe bello che avesse lo stesso effetto che ha il libro sui lettori. Tutti mi dicono che è un romanzo che fa bene” dice la scrittrice che vorrebbe venisse privilegiata la “zona luminosa. In fondo un romanzo lo fa la parola, non tutta la storia” sottolinea la Imai Messina che in Giappone non vive sotto la pressione del mondo editoriale e riconosce e difende questa sua zona preziosa di libertà.

Il borgo che verrà, dal vino alle residenze per autoriSerrone si rilancia coniugando tradizione e contemporaneità

23 gennaio 202017:19

Rilanciare un borgo antichissimo partendo dalle sue tradizioni per arrivare a diventare una residenza per autori. È questo l’obiettivo a Serrone, in provincia di Frosinone, di ‘IN VINO FABULA Residenza delle Narrazioni’, un progetto frutto della sinergia tra territorio, cultura ed impresa. L’idea di Luca Calselli, curatore, e Rino Bianchi, direttore artistico, in collaborazione con le Istituzioni, la Rete e la cittadinanza, è quella di dar vita ad un progetto nuovo, capace di coniugare la scrittura con le altre discipline narrative e di ribadire il concetto che senza cultura un territorio è più debole. La cultura intesa come cardine dello sviluppo e volano per una nuova e dinamica coesione sociale. Il programma prevede l’ospitalità per ogni autore coinvolto, che scriverà a suo modo del territorio, del paesaggio, del vino, del lavoro.

“Alla base del progetto c’è l’idea, forte – spiega Bianchi – della contaminazione tra linguaggi narrativi, per riaffermare il principio che la cultura muove l’economia”. L’obiettivo è dare vita ad una frequentazione della città e del territorio, da parte di artisti, letterati, donne e uomini di cultura, che sappiano coglierne le specificità, le peculiarità, il vernacolo, le eccellenze dei prodotti dell’agroalimentare, la bellezza identitaria e, raccontarle al mondo. Ospitare artisti e cultori delle lettere e dei diversi linguaggi della comunicazione, significherà anche, dare modo di crescere ai cittadini, arricchire la biblioteca di nuovi autori, sapersi riconoscere in una comunità capace di guardare lontano e di volare alto.

Sinora, il progetto ha portato alla pubblicazione del libro  ‘In Vino in fabula’, ovvero una raccolta di narrazioni a più voci che vede protagonista il vino, nello specifico il Cesanese del Piglio, unica DOCG a bacca rossa del Lazio. Gli autori (Francesca Bellino, Rino Bianchi, Angelo Ferracuti, Emanuele Lelli, Eleonora Mazzoni e Marco Petrella) invitati sono stati ospitati per un periodo nel territorio per narrare il genius loci con racconti, graphic-novel e fotografia. Dalle narrazioni emergono con forza le suggestioni arrivate dal territorio, dalla gente, dal lavoro, quella stessa sensazione che deve aver vissuta Mario Soldati quando ha attraversato questi luoghi.

Il duca Farnese morì avvelenato? Esumati i resti dopo oltre 400 anniCold case rinascimentale, autopsia per risolvere il giallo sulla morte

22 gennaio 202017:46

Morì nel 1592, ufficialmente per una polmonite, ma quel decesso improvviso non convinse mai fino in fondo. Così oggi, ad oltre 400 anni di distanza, gli anatomo-patologi della medicina legale dell’Ospedale Maggiore di Parma insieme ai Carabineri del Ris della città emiliana cercheranno l’ultima verità sulla morte di Alessandro Farnese, terzo duca di Parma e Piacenza, forse il personaggio più importante della storia di Parma.Il giallo che ora si tenterà di risolvere è se, a soli 47 anni, il duca morì di morte naturale o fu avvelenato in un intrigo internazionale. Sì perché Alessandro Farnese, nonostante fosse a capo di un piccolo Stato, era un uomo di successo grazie alle sue grandi vittorie militari, al suo acume politico ma soprattutto l’uomo chiave di Filippo II di Spagna, il fondatore del Belgio moderno. Tanto onore per Farnese ma ovviamente tanti nemici e questo, da sempre, ha fatto pensare all’ipotesi dell’omicidio.Ad oltre quattro secoli dalla sua morte Anna Zaniboni Mattioli, grande appassionata di storia, e lo studioso Giuseppe Bertini, curatore del volume ‘La storia di Parma’ sui Farnese hanno così pensato di tornare ad investigare sulla morte del Duca Alessandro. Un progetto sostenuto anche dall’Ordine Costantiniano che ha permesso la riesumazione del corpo che riposa nella cripta della Steccata, la chiesa dove sono conservati i resti dei regnanti di Parma. Da ieri i resti di Alessandro Farnese e della moglie Maria di Portogallo sono stati trasferiti all’Istituto di medicina legale dell’Ospedale Maggiore dove sono iniziati gli esami autoptici a cui collaboreranno i Ris di Parma.”Alessandro Farnese era l’uomo chiave di Filippo II di Spagna – ha spiegato alla Gazzetta di Parma Anna Zaniboni Mattioli – I suoi successi suscitarono così forti invidie e il duca era diventato l’uomo più scomodo d’Europa. Al momento della morte si ipotizza che fosse malato di polmonite, ma c’è il sospetto che possa essere avvelenato per le invidie che aveva suscitato”. L’idea di esumare la salma di Alessandro Farnese arriva dopo analoghi interventi a grandi personaggi della storia, come ad esempio la famiglia Medici o Cangrande della Scala. E in quest’ultimo caso le analisi sulla salma hanno permesso proprio di attestare che morì avvelenato. Un altro giallo, questa volta di fine Rinascimento, rischia insomma di trovare una soluzione, nel 2020, 428 anni dopo il possibile delitto. E così sull’operazione Farnese sono già pronti un libro, un convegno e una mostra speciale. Manca solo da scrivere il capitolo finale.

Pfas alterano la coagulazione del sangueRicerca italiana scopre legame con le malattie cardiovascolari

24 gennaio 202011:50

– Individuato il legame tra inquinamento da Pfas, le sostanze chimiche che possono essere presenti in vernici, farmaci e presidi medici, e malattie cardiovascolari. Una ricerca italiana ha scoperto che questi inquinanti possono attivare le piastrine, rendendole più suscettibili alla coagulazione e predisponendo a un aumento del rischio cardiovascolare. La ricerca è dell’università di Padova sotto la guida di Carlo Foresta, ordinario di endocrinologia, con i gruppi di Luca De Toni e Andrea Di Nisio. La ricerca, pubblicata sull’International Journal of Molecular Sciences, nasce dalle osservazioni riportate sia in studi internazionali che dal Servizio Epidemiologico Regionale del Veneto che indicano un aumento del rischio cardiovascolare associato all’inquinamento da Pfas, i composti perfluorurati che vengono utilizzati per rendere resistenti ai grassi e all’acqua molti prodotti, dai tessuti ai rivestimenti per contenitori di alimenti.

Musica: J Ax, una ‘Beretta’ contro violenza su donneIn nuovo album ‘Reale’ lei uccide lui dopo vita di abusi

22 gennaio 202016:37

– “Così Salvini smette di dire che sono del Pd”, scherza J Ax parlando di ‘Beretta’, uno dei brani del suo nuovo album ‘Reale’, in cui racconta una storia di violenza domestica che finisce con lei che uccide lui. “Non sono per dogma contro la legittima difesa, la mia visione shifta a seconda di quello che succede” dice l’ex Articolo 31, spiegando che “la storia è presa dai fatti di cronaca e io giustifico il gesto della persona in questione”.
“I giornali danno contro chi si fa giustizia da solo, io – sottolinea – sono in una zona grigia, sono libertario e sono per leggi più morbide sulla legittima difesa”. A chi gli chiede se Salvini, con cui il rapper ha spesso interloquito via social, commenterà questa sua presa di posizione, J Ax risponde che “non risponderà, perché non sottolinea la sua narrativa, lui deve dipingermi come il comunista con il rolex che vive in un attico, mi aspetto piuttosto – dice – delle accuse da parti sinistroidi”.

Al cinema a febbraio il film su Sordi con Edoardo Pesce’Permette? Alberto Sordi’ in sala 24-25-26 febbraio e poi Rai1

22 gennaio 202015:02

– A cento anni dalla nascita il cinema omaggia Alberto Sordi con un evento. Solo il 24, 25 e 26 febbraio arriva sul grande schermo ‘Permette? Alberto Sordi’, un film imperdibile che racconta le origini di una leggenda del cinema italiano, prossimamente in onda su Rai1.

La pirateria sottrae al mondo del libro 528 mln l’annoRicerca Ipsos per Associazione Italiana Editori-AIE

22 gennaio 202012:00

– La pirateria sottrae al mondo del libro 528 milioni all’anno, pari al 23% del valore del mercato (esclusi scolastica ed export), con ricadute per il sistema Paese di 1,3 miliardi di euro e 216 milioni di mancati introiti del fisco. Un italiano su tre, sopra i 15 anni (36%), ha compiuto almeno un atto di pirateria e il 66% ritiene poco o per nulla probabile l’ipotesi che gli atti illegali vengano scoperti e puniti. Emerge dalla ricerca commissionata dall’Associazione Italiana Editori -AIE a Ipsos che per la prima volta traccia le dimensioni del fenomeno.
E’ stimato in 324 milioni il danno economico annuo provocato all’editoria di varia, per 29 milioni di copie in meno vendute; in 105 milioni quello all’editoria universitaria (4 milioni di copie) e in 99 milioni il danno all’editoria professionale e banche dati (2,9 milioni di copie). I posti di lavoro persi nel mondo del libro sono 3.600, considerando anche l’indotto 8.800.

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DALLE 13:17 ALLE 16:21 DI DOMENICA 26 GENNAIO 2020

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Mali: uccisi 15 poliziotti in attacco
Nel centro del Paese, attentato attribuito ai jihadisti

BAMAKO26 gennaio 2020 13:17

– Almeno 15 militari maliani, tutti poliziotti, sono rimasti uccisi oggi durante un attacco attribuito a jihadisti nel campo di Sokolo, nella regione di Segou, nel centro del Paese. Lo riferiscono fonti militari e locali. “Almeno 15 soldati sono stati uccisi domenica nel campo militare di Sokolo da terroristi durante un attacco”, ha detto alla Afp una fonte militare maliana, utilizzando i termini con i quali le autorità locali indicano i gruppi jihadisti. “I militari uccisi sono tutti poliziotti”, ha precisato poi una fonte ufficiale locale.

Wuhan:italiani possono partire via terraCon successivo periodo di osservazione di 14 giorni in ospedale

26 gennaio 202013:31

– Gli italiani attualmente presenti a Wuhan e nella regione dell’Hubei, circa una cinquantina, avranno la possibilità di utilizzare un trasferimento via terra al di fuori dell’Hubei, ma questo comporta necessariamente un successivo periodo di osservazione di 14 giorni in una struttura ospedaliera. Lo spiegano

fonti della Farnesina. Coloro che invece scelgono di restare, avranno un filo diretto con l’ambasciata d’Italia a Pechino per ricevere tutti i consigli e le indicazioni del caso. L’ambasciata d’Italia a Pechino, in raccordo con l’Unità di Crisi della Farnesina, è in contatto con tutti i connazionali presenti a Wuhan e nell’Hubei e sono state predisposte tutte le possibili misure per assistere gli italiani e ridurre i disagi nel limite del possibile.

Cina: obbligo mascherina in due provinceProvvedimento simile anche in tre città, fra cui Nanchino

PECHINO26 gennaio 202013:35

– L’uso della mascherina per coprire naso e bocca è obbligatorio da oggi in due province e tre città cinesi per arginare la diffusione del coronavirus. Il provvedimento, secondo quanto reso noto dalle autorità locali, è stato adottato nelle province di Guangdong, nel sud del Paese, in quella di Jiangxi, nella regione centrale, oltre che nelle città di Nanchino e Ma’anshan, nella provincia di Anhui, e quella di Xinyang nella provincia di Henan.

Ancora scontri a Baghdad, 17 feritiA migliaia di nuovo in piazza. 50 feriti a Nassiria

BAGHDAD26 gennaio 202013:52

– Ancora scontri a Baghdad e nel sud dell’Iraq dove migliaia di manifestanti anti-governativi, soprattutto giovani, sono scesi di nuovo in piazza. Almeno 17 persone sono rimaste ferite nella capitale dopo che la polizia antisommossa ha sparato per disperdere i presidi della protesta.
Nonostante la massiccia presenza delle forze dell’ordine, e l’uccisione di 4 persone ieri, i dimostranti sono tornati di nuovo a protestare già da ieri sera e stamane erano in un gran numero. Gli agenti, riferisce una fonte della polizia, hanno cercato di far disperdere i sit-in nei quartieri di Khallani e Wathba, vicino a piazza Tahrir, epicentro della contestazione: 17 sono rimasti feriti, tra cui 6 che hanno riportato ferite da arma da fuoco. I manifestanti hanno lanciato pietre e, in alcuni casi, anche molotov, riferisce la stessa fonte. Scontri anche a Nassiria, dove i poliziotti hanno sparato ferendo almeno 50 persone.

Usa:endorsement giornale Iowa per WarrenPer Des Moines Register ‘E’ la migliore leader per questi tempi’

WASHINGTON26 gennaio 202015:34

– Elizabeth Warren scivola nei sondaggi ma ad una settimana dal voto in Iowa, che negli Stati Uniti darà il via alla stagione delle primarie democratiche, incassa l’endorsement del Des Moines Register. Il principale giornale dello stato motiva così la sua scelta: “E’ la migliore leader per questi tempi”.

Sanders avanti in Iowa e New HampshireSono i primi due appuntamenti delle primarie democratiche in Usa

WASHINGTON26 gennaio 202015:39

– Bernie Sanders può sorridere a una settimana dall’avvio delle primarie democratiche negli Stati Uniti, con gli ultimi sondaggi che lo danno in testa sia i Iowa che in New Hampshire, i primi due appuntamenti.
I dati dell’ultim’ora della Cnn confermano che il senatore del Vermont è primo in New Hampshire, dove si voterà l’11 febbraio con il 25% delle preferenze. Seguono l’ex vicepresidente Joe Biden, col 16%, e l’ex sindaco di South Bend Pete Buttigieg, col 15%, davanti alla senatrice Elizabeth Warren, che cala al 12%. Ieri il New York Times dava Sanders primo anche in Iowa, dove si voterà il 3 febbraio. A livello nazionale Biden continua a mantenere la testa col 28%, ma il distacco da Sanders con il 24%, come dimostra l’ultimo sondaggio di Abc/Washington Post, si accorcia. VAI ALLA POLITICA VAI ALL’ECONOMIA

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Virus Cina: Papa, prego per i malati
‘Dio sostenga grande impegno per combattere l’epidemia’

CITTA’ DEL VATICANO26 gennaio 202012:20

– Il Papa all’Angelus ha rivolto un pensiero alle persone che sono state colpite dal coronavirus. “Desidero pregare anche per le persone malate a causa del virus che si è diffuso in Cina. Il Signore accolga i defunti nella sua pace, conforti le famiglie e sostenga il grande impegno della comunità cinese già messo in atto per combattere l’epidemia”, ha detto il pontefice.

Papa, indifferenza non è ammissibileFrancesco all’Angelus, ‘Mai più! Pregate per questo’

CITTA’ DEL VATICANO26 gennaio 202012:21

– “Domani ricorre il 75° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, simbolo della Shoah. Davanti a questa immane tragedia non è ammissibile l’indifferenza ed è doverosa la memoria. Domani siamo tutti invitati a fare un momento di preghiera e di raccoglimento, dicendo ciascuno nel proprio cuore: mai più!”. Lo ha detto il Papa all’Angelus.

Virus Cina: rinviato Capodanno a RomaPortavoce comunità, ora non è il caso di festeggiare

26 gennaio 202012:35

– “Abbiamo deciso di rinviare la festa per il Capodanno cinese in programma il 2 febbraio di San Giovanni a Roma”. Lo dice la portavoce della comunità cinese a Roma Lucia King. “Abbiamo concordato in modo congiunto con tutta la comunità che la festa deve essere rinviata perché c’è gente che sta male e non è il caso di festeggiare – ha aggiunto -. Ci dispiace perché i preparativi duravano da tre mesi, ma in questo momento è la scelta migliore. Comunicheremo in seguito una nuova data”.

Virus Cina: più controlli in aeroportiPiù personale medico. Lo ha deciso task force ministero Salute

26 gennaio 202012:42

– Rafforzati i controlli e aumentato il personale medico negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa: lo ha deciso la task-force istituita dal ministero della Salute per affrontare la situazione relativa al coronavirus 2019 nCoV comparso in Cina e che si è riunita oggi, alla presenza del ministro Roberto Speranza e delle altre autorità coinvolte. Lo rende noto lo stesso ministero.

Turisti derubati in Quadrilatero ModaDue i furti, in via Montenapoleone e in via della Spiga

MILANO26 gennaio 202012:56

– Doppio furto nella giornata di ieri nel Quadrilatero della moda di Milano dove sono stati derubati una coppia di turisti russi e una donna ucraina. Il primo episodio è accaduto in via Montenapoleone: una donna e un uomo russi avevano appena comperato due orologi Cartier quando, all’uscita del negozio, sono stati avvicinati con un pretesto da due donne, vestite di nero. Quando se ne sono andate i due hanno scoperto che dalla borsa che avevano con loro erano scomparsi i due orologi dal valore di circa 3mila euro. Il secondo furto è accaduto invece in un negozio di abbigliamento di via della Spiga. Una donna ucraina entrata per fare acquisti aveva appoggiato la giacca su un divano e, quando si è trattato di pagare i capi che aveva comperato, si è accorta che erano stati presi dalla giacca 4mila euro. Le immagini delle telecamere hanno ripreso una donna dai tratti sudamericani avvicinarsi alla borsa e infilarci una mano per prendere il denaro. Su entrambi gli episodi indagano gi agenti della Questura.

Virus Cina: comunità, basta intolleranza’Abbiamo bisogno di aiuto, chiediamo comprensione’

26 gennaio 202013:00

– “Il nostro, a nome di tutte le comunità cinesi in Italia, è che finiscano gli episodi di intolleranza e discriminazione. Il virus può colpire tutti, non solo i cinesi. Non c’entra nulla con la razza delle persone”.
Così Lucia King, portavoce della comunità cinese di Roma. “Quando ci sono stati i terremoti in Italia la comunità cinese non si è mai tirata indietro adoperandosi con donazioni e aiuti di ogni genere – aggiunge – Questo è il momento in cui la Cina ha bisogno di aiuto: non chiediamo donazioni, ma comprensione e tolleranza”.

Regionali:affluenza ore 12 al 10,4%,+ 2%Dato reso noto dal Ministero dell’Interno

CATANZARO26 gennaio 202013:27

– L’affluenza per le elezioni regionali in Calabria, alle ore 12, è stata del 10,48%. Il dato è in aumento rispetto all’8,85% delle precedenti regionali, svoltesi nel 2014. Lo rileva il Ministero dell’Interno. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Giornata memoria:Segre cittadina Venezia
Lo annuncia il sindaco di città lagunare, proposta in Consiglio

VENEZIA26 gennaio 202013:33

– Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha annunciato oggi, durante le celebrazioni della Giornata della memoria “la personale volontà di proporre al Consiglio comunale di assegnare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre”.
“Assieme, uniti, abbiamo il comune obiettivo di costruire ponti di pace per fare in modo che il Giorno della memoria – ha detto Brugnaro al Teatro Goldoni presente il presidente della Comunità Ebraica di Venezia Paolo Gnignati – rimanga vivo in ogni gesto e in ogni pensiero della nostra vita quotidiana. Anche da Venezia deve partire il grande messaggio che ‘noi non abbiamo paura’”.

Ancora telefonini in cella a PoggiorealeOsapp, stavolta trovato nel telaio della porta del bagno

NAPOLI26 gennaio 202014:44

– Ennesimo ritrovamento, nel carcere Poggioreale di Napoli, di un microtelefonino: lo rende noto l’Osapp. Questa volta il cellulare era nascosto nel telaio della porta del bagno di una cella di pernottamento, nel reparto Milano. “La scoperta della Polizia Penitenziaria – dice il segretario provinciale dell’Osapp di Napoli Luigi Castaldo – coordinata dal comandante Diglio, dimostra che sta diventando sempre più difficile nasconderli. Registriamo, quasi ogni giorno, nuovi stratagemmi per occultarli, persino sotto il pavimento. Grazie al provveditore della Campania Fullone, laddove il fenomeno era dilagante, sono state disposte di più risorse umane e anche unità cinofile”. Castaldo ricorda che “l’applicazione di jammer risolverebbe definitivamente la questione”. “Il plauso del sindacato – conclude – va agli agenti della Penitenziaria che ogni giorno con dedizione, spirito di sacrificio e professionalità affrontano criticità tenendo sotto controllo realtà complesse come quella del Salvia”.

Wuhan:italiani possono partire via terraCon successivo periodo di osservazione di 14 giorni in ospedale

26 gennaio 202013:31

– Gli italiani attualmente presenti a Wuhan e nella regione dell’Hubei, circa una cinquantina, avranno la possibilità di utilizzare un trasferimento via terra al di fuori dell’Hubei, ma questo comporta necessariamente un successivo periodo di osservazione di 14 giorni in una struttura ospedaliera. Lo spiegano

fonti della Farnesina. Coloro che invece scelgono di restare, avranno un filo diretto con l’ambasciata d’Italia a Pechino per ricevere tutti i consigli e le indicazioni del caso. L’ambasciata d’Italia a Pechino, in raccordo con l’Unità di Crisi della Farnesina, è in contatto con tutti i connazionali presenti a Wuhan e nell’Hubei e sono state predisposte tutte le possibili misure per assistere gli italiani e ridurre i disagi nel limite del possibile.

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Calcio: Napoli-Juve; striscioni contro Sarri
Vicino a Stadio e nel centro città, poi rimossi. Indaga la Digos

NAPOLI26 gennaio 2020 11:20

– Striscioni contro l’allenatore della Juventus, Maurizio Sarri, ex tecnico del Napoli, sono comparsi la notte scorsa e sono stati poco dopo rimossi, in prossimità della Curva A dello Stadio San Paolo e vicino al Maschio Angioino nel centro della città. Sull’episodio, si apprende, sta svolgendo accertamenti la Digos. Qualche fischio e contestazione nei confronti del tecnico toscano anche all’arrivo ieri sera del bus della Juventus. Alle 20:45 è in programma nell’impianto di Fuorigrotta la sfida tra gli azzurri di Gattuso e i bianconeri di Sarri.

Inter: Marotta, “Eriksen? Spero si chiuda in fretta””Da tempo trattiamo con il Tottenham, sono ottimista”

MILANO26 gennaio 202012:34

– “Eriksen? Non ci nascondiamo dietro un dito, è da tempo che stiamo negoziando con il Tottenham. Sono ottimista, spero di concludere il più in fretta possibile. Sono fiducioso che si possa risolvere nei prossimi giorni anche perché il mercato chiude venerdì”. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta, intervistato da Dazn sulla trattativa con il Tottenham per Christian Eriksen.

Fiorentina: Castrovilli rassicura “Solo un grande spavento””Presto tornerò in campo”, ieri fuori in stato confusionale

26 gennaio 202012:36

– Dopo aver trascorso la notte in ospedale, Gaetano Castrovilli ha voluto stamani rassicurare tutti tramite i canali social: “Ragazzi grazie per i tanti messaggi che mi state inviando in queste ore. È stato solo un grande spavento, presto tornerò in campo. Grazie allo staff sanitario per il supporto”, ha scritto su Instagram il centrocampista viola che ieri aveva dovuto abbandonare il campo a metà del secondo tempo per uno stato confusionale.
Castrovilli, aveva fatto sapere la Fiorentina in un comunicato a tarda notte, “è stato costretto ad abbandonare il campo a causa di uno stato di disorientamento occorso durante la gara contro il Genoa, a seguito di un traumatismo non rilevato durante le fasi di gioco. Si prevede il suo rientro a casa nella giornata di domenica”.

Calcio: Marotta, parole Conte realistiche e normaliPer i nuovi arrivi serve giusto tempo di ambientamento

MILANO26 gennaio 202012:36

– “Le dichiarazioni di Conte sono realistiche e normali, fanno parte di una dinamica comunicativa di un allenatore molto preparato”. Lo ha detto a Dazn l’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta, intervenendo dopo le parole di Conte che ieri aveva definito “non da Real Madrid” il mercato nerazzurro. “I nuovi arrivi sono professionisti importanti, va riservato il giusto tempo di ambientamento e ci lavorerà Conte. La partita col Cagliari? Tutte le partite sono delicate, indipendentemente dall’avversario. Dobbiamo giocare con la stessa convinzione con la quale giochiamo altre partite”.

Calcio: Zaniolo dal Papa, poi pensiero a derby “sfondiamoli”Giocatore in Vaticano “Un’emozione unica…da pelle d’oca”

26 gennaio 202013:57

– Prima il sacro, poi il profano.
Domenica intensa per Nicolò Zaniolo che in mattinata ha partecipato alla messa in basilica vaticana, celebrata da Papa Francesco, e tra poche ore seguirà il derby della Capitale. Il giocatore della Roma sul proprio profilo Instagram dedica ai due momenti altrettanti post. “Un’emozione unica…da pelle d’oca” scrive in riferimento all’incontro col Papa, da cui alla fine della celebrazione ha ricevuto una Bibbia. Per quanto riguarda invece la stracittadina con la Lazio, che dovrà seguire lontano dal campo a causa del recente grave infortunio al ginocchio, il messaggio pubblicato nelle storie del social network è decisamente battagliero: “Sfondiamoli”.

Barca, dopo due mesi Dembelè torna in gruppoInfortunio al bicipite femorale della gamba destra

26 gennaio 202014:16

– Dopo la brutta sconfitta contro il Valencia, il Barcellona è tornato ad allenarsi alla Ciutato esportiva ‘Joan Gamper’ con la bella notizia del reintegro in gruppo di Ousmane Dembélé, assente da due mesi a causa di un infortunio al bicipite femorale della gamba destra. Il giocatire si è oramai quasi completamente ristabilito, riferisce la stampa spagnola, e questa mattina ha fatto parte del lavoro con i suoi compagni di squadra. Presente all’allenamento anche Carles Pérez, il 21enne attaccante che sarebbe in predicato di lasciare il Barca per trasferirsi alla Roma. Per ‘Mundo Deportivo’, “Barcellona e Roma hanno raggiunto un accordo per il prestito con obbligo di riscatto a 20 milioni”. Sul 21enne attaccante c’è però anche l’interesse di Bayern Monaco, Borussia e Siviglia.

Rosso a Lautaro, finale-caos in Inter-CagliariTensione a fine partita, fischi e direttore gara accerchiato

MILANO26 gennaio 202014:38

– Tensione nei minuti finali di Inter-Cagliari dopo l’espulsione di Lautaro Martinez all’ultimo minuto di recupero per proteste dopo un fallo non fischiato.
L’argentino inizialmente ammonito, viene espulso dopo essere andato faccia a faccia con l’arbitro. Al triplice fischio Manganiello viene accerchiato dalla panchina dell’Inter con il terzo portiere Berni che corre in campo per raggiungere il direttore di gara e stringergli la mano polemicamente. San Siro è una bolgia, pioggia di fischi dal pubblico deluso per la direzione arbitrale e per il pari contro il Cagliari.

Calcio: Belotti “Sconfitta fa male, c’è solo da scusarsi”Capitano Torino, prestazione incommentabile. Ritiro ci servirà

TORINO26 gennaio 202011:51

– “E’ stata una prestazione bruttissima, pessima: la squadra è scesa in campo non come il Torino sa fare”. Ai microfoni di Torino Channel, capitan Belotti ci mette la faccia dopo la pesantissima sconfitta di ieri sera.
“L’Atalanta ci ha superato in tutto e per tutto. Questa sconfitta fa male nell’orgoglio – sottolinea l’attaccante – Lo dico anche personalmente, perché è stata la peggiore della mia carriera. C’è solo da chiedere scusa ai tifosi e a tutta la gente di Torino”.
Sette gol in casa, senza segnarne neppure uno, il Toro non li aveva mai subiti in tutta la sua storia ultracentenaria. “Una prestazione del genere è incommentabile”, afferma Belotti, che oggi andrà in ritiro con la squadra. “Ci servirà a trovare le forze per riunirci – è l’auspicio del numero 9 -. Sarà giusto anche confrontarsi e parlarsi faccia a faccia, magari anche per sfogarsi, perché bisogna trovare le forze, le energie e le motivazioni. Martedì abbiamo una sfida importantissima (i quarti di Coppa Italia contro il Milan a San Siro, ndr), che non dobbiamo sbagliare. Soprattutto non

Inter-Cagliari 1-1, Nainggolan rovina la festaEx nerazzurro pareggia gol Lautaro, argentino espulso nel finale

26 gennaio 202014:41

– Ancora un pareggio per l’Inter che in casa contro il Cagliari, nella 2/a giornata del girone di ritorno, non va oltre l’1-1. Un risultato pesante per l’Inter che non ha potuto sfruttare un turno che vedeva le sue dirette rivali, Juventus e Lazio, impegnate nel pomeriggio/sera in due incontri difficili, contro Napoli e Roma. Ad aggravare il pomeriggio anche il ‘rosso’ rimediato da Lautaro Martinez rimediato nei minuti di recupero, per le reiterate proteste ai danni dell’arbitro per un fallo, a suo dire, non fischiato.
L’argentino aveva aperto le marcature al 28′ ma dopo aver sprecato più di un’occasione, anche pee merito di Cragno, l’ex Nainggolan al 78′ trova il pari con tiro dalla distanza. Per i nerazzurri, ora a 48 punti, è il terzo pari di fila, mentre il Cagliari sale a quota 31, al sesto posto. CALCIO CALCIO: RISULTATI E CLASSIFICHE IN TEMPO REALE: DALLA SERIE A, B, C A TUTTI I CAMPIONATI DEL MONDO E MOLTO ALTRO

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DALLE 12:05 ALLE 14:30 DI DOMENICA 26 GENNAIO 2020

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Regionali:E-R,affluenza ore 12 raddoppia
In crescita di oltre 12 punti rispetto al 10,77% del 2014

26 gennaio 2020 12:05

– Alle ore 12 l’affluenza alle urne per le elezioni regionali in Emilia Romagna è stata del 23,44%, più che raddoppiata rispetto al 10,77% alla stessa ora nella precedente consultazione di riferimento nel 2014. Lo rileva il Viminale.

Cinesi discriminati nella psicosi coronavirus: “Basta episodi di intolleranza”A Venezia insulti e sputi da una baby gang ad una coppia, a Torino insulti verso una famiglia residente in Italia

26 gennaio 202013:12

“Il nostro, a nome di tutte le comunità cinesi in Italia, è che finiscano gli episodi di intolleranza e discriminazione. Il virus può colpire tutti, non solo i cinesi. Non c’entra nulla con la razza delle persone”. Così Lucia King, portavoce della comunità cinese di Roma. “Quando ci sono stati i terremoti in Italia la comunità cinese non si è mai tirata indietro adoperandosi con donazioni e aiuti di ogni genere – aggiunge – Questo è il momento in cui la Cina ha bisogno di aiuto: non chiediamo donazioni, ma comprensione e tolleranza”.”Allontaniamoci che portano la Sars dalla Cina”: è il commento che sarebbe stato diretto ieri a una famiglia di cittadini cinesi, che vive in Italia da decenni, ieri a Torino. A raccontare l’episodio Lucia King, portavoce della comunità cinese a Roma. “Ieri a Torino mia sorella con il marito e la figlia sono stati oggetto di commenti sgradevoli – dice Lucia King – mentre stavano per entrare in un locale del centro hanno sentito qualcuno commentare: ‘Allontaniamoci che portano la Sars dalla Cina’. Questi episodi sono molto sgradevoli – commenta -. Ci auguriamo abbiano presto presto una fine”.  Una baby gang di adolescenti ha seguito, insultato e sputato contro una coppia di turisti cinesi a Venezia. Lo hanno segnalato gli stessi turisti al proprietario del locale che li ospitava. La coppia – racconta ‘Il Gazzettino’ – stava passeggiando lungo la riva del Canale della Giudecca, quando il gruppo di adolescenti avrebbe cominciato ad insultarli per poi sputargli addosso. Le forze dell’ordine finora non hanno ricevuto segnalazioni sulla vicenda che verrà approfondita. Si ipotizza che l’episodio – se a sfondo razzista – possa essere legato all’epidemia da coronavirus.

Virus Cina, annullata la parata a MilanoIn solidarietà verso popolo cinese colpito dal coronavirus

26 gennaio 202013:52

– Niente parata pubblica per il Capodanno cinese a Milano. La grande festa promossa dalla comunità cinese in via Sarpi, che si sarebbe dovuta tenere il 2 febbraio cioè domenica prossima, è stata annullata questa mattina in segno di solidarietà “verso il popolo cinese in Cina, colpito dal coronavirus che non ha potuto festeggiare il capodanno lunare attraverso manifestazioni pubbliche”, come ha spiegato Francesco Wu, membro del direttivo di Confcommercio Milano-Monza Brianza e rappresentante dei commercianti cinesi della Chinatown di Milano. Home Mappa del sito

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Sardine: Zagrebelsky, rifuggano partiti
“Il rischio è che questi movimenti si corrompono, si spengano”

TORINO25 gennaio 2020 16:56

– “Mi auguro che le Sardine non sentano il richiamo partitico, questo mi sembra da escludere oggi, ma il rischio sta nel fatto che questi movimenti si corrompono, si spengono: abbiamo avuto vari esempi”. Così il giurista Gustavo Zagrebelsky, a margine dell’incontro delle Sardine piemontesi, oggi a Torino.
“Quando qualche esponente di questi movimenti pensa di candidarsi alle elezioni – ha detto Zagrebelsky – quello è il momento in cui si perde la propria identità. Tutti noi siamo stati colpiti da questo fenomeno imprevisto. Mi auguro che questo movimento crei consapevolezza, una consapevolezza civica, civile, da cittadini, poi ciascuna Sardina si orienterà poi come riterrà”.
“Se i partiti pensano di attrarre, di fare di questo movimento una sorta di costola del proprio partito – ha aggiunto – c’è un pericolo: quello della perdita di identità e di perdita di rilievo civile. Un movimento di questo genere ha bisogno di avere dei punti di riferimento ideali, dal basso”.

Torino, protesta in piazza contro 5GComitati e cittadini, “su effetti studi non sono sufficienti”

TORINO25 gennaio 202018:34

– Circa 300 persone sono scese in piazza, oggi a Torino, nella giornata internazionale contro il la sperimentazione della tecnologia 5G. Comitati e assemblee di cittadini si sono dati appuntamento in piazza Castello, dove si sono susseguiti diversi interventi. “Sugli effetti della tecnologia 5G non ci sono ancora studi sufficienti – spiega un portavoce della protesta – La prima sperimentazione inizia da Torino? Noi non siamo cavie. Prima di procedere, bisogna essere sicuri che le onde del 5G non siano nocive per le persone, per gli animali e per l’ambiente”.
I manifestanti hanno raccontato in piazza i loro timori: “Quale futuro con il 5G?. Installazione di migliaia di antenne in ogni dove, anche vicino a scuole e ospedali. E possibili danni irreparabili alla salute, abbattimento degli alberi che ostacolano la trasmissione del segnale, aumento delle radiazioni elettromagnetiche h24, controllo sociale capillare”.

Università, attacco a libertà ricerca”Tutte le prove chieste dal Consiglio di Stato già date prima”

TORINO25 gennaio 202019:51

– “Le prove richieste con urgenza dal Consiglio di Stato sono già state presentate a tutti gli organi competenti durante l’iter per il conseguimento delle autorizzazioni necessarie a selezione e finanziamento del progetto”. Lo afferma l’Università di Torino in merito all’ordinanza che sospende il progetto Light-Up che coinvolge macachi nella sperimentazione sui deficit visivi umani. L’ateneo esprime “preoccupazione per la crescente messa in discussione del principio costituzionale della libertà di ricerca”.

Sardine, Comunali ’21 Torino? ValuteremoPortavoce, “Città negli ultimi anni in emarginazione costante”

TORINO25 gennaio 202019:36

– “A Torino si voterà tra circa un anno per le elezioni comunali e da qui oggi cominciamo a valutare se e come essere presenti e partecipare. Se non direttamente come movimento d’opinione forte, almeno come potenziale bacino elettorale che debba essere necessariamente consultato se si vuole governare in modo condiviso la nostra città nel prossimo quinquennio”. Così Mattia Angeleri, rappresentante delle Sardine torinesi, questo pomeriggio dal palco del Teatro Erba.
“Torino – ha detto Angeleri – non può essere la città che abbiamo vissuto negli ultimi anni. La sua emarginazione è stata costante in tutti i settori: economico, culturale, sociale. E la città che ha contribuito in modo determinante all’affermazione del nostro Paese nel mondo non può perdere le sue prerogative per paura di fare, di essere, per carenza di idee, coraggio e competenza”.

Maestra uccisa, arrestato un uomoVittima aveva 41 anni e una figlia di 12. Conosceva assassino

ALESSANDRIA25 gennaio 202019:58

– Un uomo è stato fermato dai carabinieri per l’omicidio di Ambra Pregnolato, la maestra d’asilo quarantenne trovata morta ieri, con ferite alla testa, nella sua casa di Valenza (Alessandria). Dopo l’interrogatorio, ha confessato: lo conferma il procuratore di Alessandria.
L’omicida sarebbe una persona conosciuta sia dalla donna che dalla famiglia della vittima. Il movente del delitto sarebbe passionale.

Atalanta travolgente, 7-0 al TorinoIlicic protagonista, tripletta e gol da centrocampo

25 gennaio 202023:12

– L’Atalanta riparte dopo l’incidente di percorso con la Spal e umilia il Torino che mai nella sua storia aveva subito uno 0-7 davanti al proprio pubblico, in aperta contestazione. Una partita a senso unico, dominata in lungo e in largo dai bergamaschi, trascinati dai tre gol di Ilicic, uno dei quali realizzato dalla linea di metà campo, dalla doppietta di Muriel e dalle reti di Zapata e Gosens. Una prova magistrale quella dell’attaccante sloveno, che ha ricevuto il merito applauso dello Stadio Grande Torino al momento della sostituzione: oltre alla tripletta, Ilicic si è anche procurato il rigore del 3-0, causato da un fallo di Lukic sullo sloveno e segnato da Zapata. A parziale giustificazione del tracollo della squadra di Mazzarri hanno inciso le assenze. I granata hanno retto qualche minuto prima di essere travolti dai nerazzurri.
Espulsi Izzo nel corso della partita per un brutto fallo su Malinovskyi e Lukic nel finale per fallo di reazione, dettata dal nervosismo dopo la pioggia di reti. Decisivo in avvio di partita l’errore di Laxalt in occasione del primo gol, quello che ha dato il via alla goleada. A fine partita Belotti ha portato i compagni sotto la curva Maratona per chiedere scusa, ma i tifosi hanno risposto con fischi. CALCIO

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Mazzarri: prestazione indifendibile, chiediamo scusa
Tecnico Torino: “Lasciare? Io nelle difficoltà non lascio mai”

25 gennaio 202023:24

– “Una prestazione così non me la ricordo in 20 anni di carriera, E’ indifendibile, chiediamo scusa a tutti. Ora andiamo in ritiro, dobbiamo cercare di sterzare”: così ai microfoni di Sky Sport l’allenatore del Torino, Walter Mazzarri, ha commentato la pesante sconfitta contro l’Atalanta. “Lasciare? Io nelle difficoltà non lascio mai. Oggi c’è da fare tutti delle riflessioni. Dopo aver toccato il fondo come oggi si può solo risalire”, ha aggiunto.

Dà fuoco cella, evacuate sezioni carcereTre agenti intossicati alle Vallette. Osapp, sfiorata tragedia

TORINO26 gennaio 202011:11

– Tragedia sfiorata nel carcere di Torino, dove un detenuto di origini tunisine ha dato fuoco alla sua cella. Il fumo ha invaso l’intero padiglione e quattro sezioni sono state evacuate dalla polizia penitenziaria.
Intossicati tre agenti, costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria.
Non sono noti i motivi del gesto del detenuto magrebino, tratto in salvo incolume dalla sua cella in fiamme. “L’Osapp da tempo denuncia violente aggressioni, offese, sputi e altro riservato nei confronti del personale di polizia penitenziaria e invece, anche oggi, solo grazie alla prontezza del medesimo personale non si è sfiorata una grave tragedia”, afferma Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, Organizzazione Sindacale Polizia Penitenziaria che ha reso noto l’episodio.
“Speriamo che il ministro Bonafede e il capo del Dap – aggiunge – sappiano riconoscere la giusta ricompensa a chi ha rischiato la propria vita in favore dei ristretti”.

Favoriva immigrazione islamici radicaliEspulso tunisino ospite Cpr Torino, Digos sequestra documenti

TORINO26 gennaio 202012:07

– Favoriva l’immigrazione clandestina, anche di persone segnalate per possibili legami con ambienti del radicalismo islamico, il gruppo criminale smantellato dalla Digos di Torino. A capo del sodalizio un tunisino di 40 anni, Walid Fanni: trattenuto al Cpr del capoluogo piemontese, è stato rimpatriato. In attesa di essere espulso anche un altro tunisino, irregolare e senza fissa dimora. Le perquisizioni effettuate hanno permesso il sequestro di numerosi documenti.
Il gruppo reperiva documenti contraffatti per consentire il rilascio di permessi di soggiorno e agevolare così l’ingresso illegale in Francia di alcuni clandestini. Tra questi anche un tunisino, sospettato di attività legate al terrorismo, che avrebbe superato il confine grazie ad alcuni passeur.
Il leader del gruppo, Fanni, era considerato il referente per molti connazionali, anche studenti, che per il rilascio del permesso di soggiorno indicavano come domicilio la sua abitazione.

Salvati escursionisti in difficoltàIn alta Valle Divedro. Nel Torinese recuperato 16enne disperso

DOMODOSSOLA (VCO)26 gennaio 202012:08

– Sei escursionisti sono stati tratti in salvo nel tardo pomeriggio di ieri da un elicottero dei Vigili del fuoco: erano in difficoltà nella zona all’alpe Ciamporino, alta valle Divedro, una laterale dell’Ossola. I sei, quattro adulti e due bambini, si erano avventurati con le racchette da neve, trovandosi presto in una zona impervia. Vista l’impossibilità di rientrare hanno dato l’allarme. Si è levato in volo da Malpensa l’elicottero dei vigili del fuoco Drago 84 che ha soccorso i sei escursionisti e li ha riportati a valle.
Un sedicenne è stato invece recuperato dal soccorso alpino e dai vigili del fuoco nei boschi di Sangano, nel Torinese.
Sorpreso dal buio, al rientro da una escursione al monte Pietraborga, ha perso l’orientamento dando l’allarme al 112 e inviando il punto gps in cui si trovava via whatsapp, prima che il cellulare si scaricasse. Raggiunto a circa un chilometro da Prese Sangano, è stato riaccompagnato a casa dai genitori.

Rame rubato su camion,malviventi in fugaPolizia stradale lo recupera alla periferia di Volpiano

TORINO26 gennaio 202011:57

– La polizia stradale ha recuperato questa mattina un furgone rubato carico di rame alla periferia di Volpiano (Torino). Nel cassone del mezzo c’erano sei contenitori di ferro pieni di ‘oro rosso’. Gli agenti hanno trovato il furgone dopo aver notato, al chilometro 9 dell’autostrada A5 Torino-Aosta, la rete di protezione divelta.
Hanno imboccato una strada periferica fino al ritrovamento del mezzo.
Sono in corso gli accertamenti del caso per risalire alla provenienza del rame. Il furgone, a causa del peso, ha perso le ruote e i malviventi sono stati costretti ad abbandonarlo.

Belotti, sconfitta fa male, solo scusaCapitano Torino, prestazione incommentabile. Ritiro ci servirà

TORINO26 gennaio 202012:28

– “E’ stata una prestazione bruttissima, pessima: la squadra è scesa in campo non come il Torino sa fare”. Ai microfoni di Torino Channel, capitan Belotti ci mette la faccia dopo la pesantissima sconfitta di ieri sera.
“L’Atalanta ci ha superato in tutto e per tutto. Questa sconfitta fa male nell’orgoglio – sottolinea l’attaccante – Anche personalmente, perché è stata la peggiore della mia carriera. C’è solo da chiedere scusa ai tifosi e a tutta la gente di Torino”.
Sette gol in casa, senza segnarne neppure uno, il Toro non li aveva mai subiti nella sua storia ultracentenaria. “Una prestazione del genere è incommentabile”, afferma Belotti, in ritiro da oggi con la squadra. “Ci servirà a trovare le forze per riunirci – è il suo auspicio -. Sarà giusto anche confrontarsi e parlarsi faccia a faccia, anche per sfogarsi.
Bisogna trovare le forze, le energie e le motivazioni. Martedì abbiamo una sfida importantissima (i quarti di Coppa Italia contro il Milan a San Siro, ndr), che non dobbiamo sbagliare”.

“Allontaniamoci portano la Sars”, discriminata coppia cineseEpisodio ieri a Torino, erano in centro città

26 gennaio 202012:43

– “Allontaniamoci che portano la Sars dalla Cina”. E’ il commento che sarebbe stato diretto ieri a una famiglia di cittadini cinesi, che vive in Italia da decenni, ieri a Torino. A raccontare l’episodio Lucia King, portavoce della comunità cinese a Roma. “Ieri a Torino mia sorella con il marito e la figlia sono stati oggetto di commenti sgradevoli – dice Lucia King – mentre stavano per entrare in un locale del centro hanno sentito qualcuno commentare: ‘Allontaniamoci che portano la Sars dalla Cina’. Questi episodi sono molto sgradevoli – commenta -. Ci auguriamo abbiano presto una fine”.

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Virus Cina: un caso sospetto a Vienna
Assistente di volo cinese ricoverata in ospedale

BOLZANO26 gennaio 2020 07:53

– C’è un caso sospetto di coronavirus a Vienna. Si tratta di un’assistente di volo cinese che il 24 gennaio è arrivata nella capitale austriaca e che nei giorni precedenti è stata a Wuhan. La donna si trova ora in isolamento nell’ospedale Kaiser Franz Josef dopo essere stata ricoverata ieri sera con sintomi influenzali. “Non possiamo escludere che si tratti di coronavirus”, comunica il direttore medico degli ospedali viennesi Michael Binder in una nota. Le analisi, che saranno effettuate all’Istituto di virologia dell’università di Vienna, sono attese entro 48 ore. Nel frattempo vengono controllate anche le persone che a Vienna sono state in contatto con l’assistente cinese prima del suo ricovero. “Non c’è motivo di preoccupazione, gli ospedali viennesi sono preparati al meglio a situazioni del genere”, ribadisce l’assessore comunale alla sanità Peter Hacker.

Razzi vicino a scalo Mitiga, un mortoTre i feriti, anche 2 bimbi. Attacco confermato anche da Tripoli

TUNISI26 gennaio 202010:22

– Un morto e tre feriti è il bilancio di un attacco “con il lancio di razzi dei gruppi armati del signore della Guerra Haftar” avvenuto a Shurfat Al Milah, nei pressi dell’aeroporto Mitiga di Tripoli. Lo riferisce su Twitter, The Libya Observer. La conferma dell’attacco arriva dal consigliere stampa del ministero della Sanità di Tripoli, Amyn Al Hashimi: “Un tecnico meccanico di nazionalità marocchina è stato ucciso, mentre un libico e due bambini sono rimasti gravemente feriti a seguito di un raid aereo a Shurfat Al Milah, nei pressi della base aerea di Mitiga”, ha dichiarato al portale Al Wasat.

Iran: Zarif,Trump basi politica su fattiMinistro Esteri afferma che presidente lo ha male interpretato

TEHERAN26 gennaio 202010:27

– “Donald Trump farebbe meglio a basare la sua politica estera e i commenti sui fatti piuttosto che sui titoli di FoxNews o i suoi traduttori dal persiano”. Lo scrive oggi in un tweet il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, lamentando di essere stato male interpretato dal presidente americano. In un tweet precedente, in persiano, il presidente americano aveva detto che lo stesso Zarif chiedeva agli Usa di rimuovere le sanzioni per poter avviare negoziati bilaterali.
“Il ministro degli Esteri iraniano – aveva scritto Trump – dice che l’Iran vuole negoziare con gli Stati Uniti, ma vuole che le sanzioni siano rimosse. No grazie”. Secondo Zarif, Trump ha travisato quanto da lui detto in una intervista al settimanale tedesco Der Spiegel, in cui affermava: “L’amministrazione Trump può correggere il suo comportamento passato, togliere le sanzioni e tornare al tavolo delle trattative”. Il ministro iraniano riporta questa parte del testo dell’intervista nel suo tweet.

Virus Cina: Shanghai ferma gli autobusStesso provvedimento a Pechino e altre due città

PECHINO26 gennaio 202010:29

– Dopo Pechino, Tianjin e Xi’an, anche Shanghai ha annunciato che sospenderà tutti i servizi di autobus a lunga percorrenza, dentro e fuori la città, nell’intento di fermare la diffusione del coronavirus. La misura annunciata dalla commissione dei Trasporti entra in vigore con effetto immediato e giunge dopo che Pechino, altre due città del nord e la provincia orientale dello Shandong hanno annunciato provvedimenti simili.

‘Il coronavirus può diventare più forte’Ministro, ‘I rischi della sua mutazione non sono ancora chiari’

26 gennaio 202011:38

– Il ministro della Sanità della Cina, Ma Xiaowei, ha affermato che la capacità di diffusione del coronavirus sembra diventare più forte e che non sono ancora chiari i rischi della sua mutazione. In una conferenza stampa, Ma ha affermato che il periodo di incubazione è tra 1 e 14 giorni ed è probabile che il numero di casi continui ad aumentare. Secondo quanto ha affermato il ministro della Sanità, il nuovo coronavirus è contagioso anche durante l’incubazione, che è diversa dalla Sars. La conoscenza delle autorità sul nuovo virus, ha aggiunto Ma, sono limitate e dunque non sono chiari i rischi posti dalla sua mutazione. Il ministro ha concluso la conferenza con l’impegno di “essere all’altezza delle aspettative della gente” e di aumentare la trasparenza. A tal fine, le autorità hanno detto che ci sarà una conferenza stampa ogni mattina.

Tripoli, 3 feriti per caduta razziLo riferisce il portavoce del ministero della Sanità

TUNISI26 gennaio 202011:45

– “Tre persone sono rimaste ferite a seguito di un lancio sporadico di razzi su di un caffé nella zona di Al Kasi, ad Abu Salim a Tripoli”. Lo riferisce a Libya Al Ahrar il portavoce del ministero della Sanità di Tripoli, Fawzi Onis.

Virus Cina: primo contagio non importatoIn Vietnam e trasmesso a un familiare che era stato a Wuhan

26 gennaio 202012:32

– E’ stato registrato in Vietnam il primo caso di trasmissione del coronavirus 2019-nCoV da uomo a uomo finora avvenuto al di fuori della Cina. Lo rende noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). “Si tratta di un caso confermato in Vietnam, che non aveva precedenti di viaggio in nessuna parte della Cina, ma – si legge nella nota dell’Oms – era un familiare di una persona che aveva visitato Wuhan”. Ciò, rileva l’organizzazione internazionale, “suggerisce un esempio di trasmissione uomo a uomo avvenuta in Vietnam”.

Netanyahu, piano Trump è momento storicoPremier, ‘occasione da non perdere’. Gantz già partito per Usa

26 gennaio 202012:40

– TEL AVIV

– “Un momento storico”, “un’opportunità che si presenta una volta nella storia e che non può essere mancata”. Così il premier Benyamin Netanyahu ha definito l’imminente pubblicazione del Piano di Pace sul Medio Oriente di Donald Trump.”Oggi – ha detto Netanyahu che si appresta a partire per Washington dove avrà due incontri, domani e martedì, con Trump – abbiamo alla Casa Bianca il più grande amico che Israele abbia mai avuto”. “Per tre anni – ha aggiunto in un video diffuso su Facebook – ho avuto colloqui con Trump e il suo staff a proposito dei nostri più vitali interessi di sicurezza che devono essere inclusi in qualsiasi accordo. Ho trovato orecchie aperte alla Casa Bianca su tali bisogni”.
Questa mattina, nel frattempo, con un volo di linea è partito alla volta degli Usa il leader centrista di Blu-Bianco Benny Gantz, maggiore avversario di Netanyahu nelle elezioni di marzo.

Giappone pronto a evacuazioni da WuhanDopo annuncio di ieri degli Usa

TOKYO26 gennaio 202013:00

– Il premier giapponese Shinzo Abe ha annunciato che il governo si incaricherà di evacuare in aereo i cittadini nipponici che desiderano lasciare la città cinese di Wuhan, considerata il centro dell’epidemia del coronavirus, per fare ritorno in Giappone. La stessa misura era stata annunciata ieri dagli Stati Uniti.
Parlando alla stampa, Abe ha detto che il ministero degli Esteri è in contatto con le autorità centrali di Pechino per ottenere l’autorizzazione all’invio di un aereo charter appena possibile. Circa 700 cittadini giapponesi risiedono a Wuhan, dove tutti i voli aerei, assieme ai viaggi in treno, sono stati sospesi da giovedì. Abe ha aggiunto che l’esecutivo sta coordinando le attività degli altri ministeri preposti per prepararsi all’arrivo dei cittadini giapponesi dalla Cina in un determinato scalo aeroportuale del Paese.

Virus Cina: Papa, prego per i malati’Dio sostenga grande impegno per combattere l’epidemia’

CITTA’ DEL VATICANO26 gennaio 202012:20

– Il Papa all’Angelus ha rivolto un pensiero alle persone che sono state colpite dal coronavirus. “Desidero pregare anche per le persone malate a causa del virus che si è diffuso in Cina. Il Signore accolga i defunti nella sua pace, conforti le famiglie e sostenga il grande impegno della comunità cinese già messo in atto per combattere l’epidemia”, ha detto il pontefice.

Virus Cina: rinviato Capodanno a RomaPortavoce comunità, ora non è il caso di festeggiare

ROMA26 gennaio 202012:35

– “Abbiamo deciso di rinviare la festa per il Capodanno cinese in programma il 2 febbraio di San Giovanni a Roma”. Lo dice la portavoce della comunità cinese a Roma Lucia King. “Abbiamo concordato in modo congiunto con tutta la comunità che la festa deve essere rinviata perché c’è gente che sta male e non è il caso di festeggiare – ha aggiunto -. Ci dispiace perché i preparativi duravano da tre mesi, ma in questo momento è la scelta migliore. Comunicheremo in seguito una nuova data”.

Virus Cina: più controlli in aeroportiPiù personale medico. Lo ha deciso task force ministero Salute

26 gennaio 202012:42

– Rafforzati i controlli e aumentato il personale medico negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa: lo ha deciso la task-force istituita dal ministero della Salute per affrontare la situazione relativa al coronavirus 2019 nCoV comparso in Cina e che si è riunita oggi, alla presenza del ministro Roberto Speranza e delle altre autorità coinvolte. Lo rende noto lo stesso ministero.

Virus Cina: comunità, basta intolleranza’Abbiamo bisogno di aiuto, chiediamo comprensione’

26 gennaio 202013:00

– “Il nostro, a nome di tutte le comunità cinesi in Italia, è che finiscano gli episodi di intolleranza e discriminazione. Il virus può colpire tutti, non solo i cinesi. Non c’entra nulla con la razza delle persone”.
Così Lucia King, portavoce della comunità cinese di Roma. “Quando ci sono stati i terremoti in Italia la comunità cinese non si è mai tirata indietro adoperandosi con donazioni e aiuti di ogni genere – aggiunge – Questo è il momento in cui la Cina ha bisogno di aiuto: non chiediamo donazioni, ma comprensione e tolleranza”.

Israele: ok ai viaggi in Arabia SauditaPrima volta nella storia, ma a determinate condizioni

26 gennaio 202013:09

– TEL AVIV

– Per la prima volta nella storia del paese, i cittadini israeliani potranno recarsi in Arabia Saudita, stato con il quale Israele non ha relazioni diplomatiche. Lo ha annunciato il ministro degli Interni, Arye Deri, in accordo con il ministero della Difesa. Il viaggio, tuttavia, potrà essere effettuato o per motivi religiosi – specie durante il pellegrinaggio musulmano alla Mecca – o per motivi di lavoro con permanenza non superiore a 9 giorni.
Inoltre, la persona dovrà essere in possesso di un invito ufficiale delle autorità saudite e nessun altro motivo ostativo. VAI ALLA CRONACA VAI ALLA TECNOLOGIA

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Esecuzione in strada Roma, ucciso 43enne
Vittima era in regime semilibertà, stava rientrando a Rebibbia

ROMA26 gennaio 2020 05:00

– Un uomo è stato ucciso a colpi di pistola in strada nella tarda serata di ieri alla periferia di Roma. E’ accaduto intorno alle 23 in via Gabrio Casati al Tufello. Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, la vittima è un cittadino albanese di 43 anni con precedenti e attualmente in regime di semilibertà. A quanto ricostruito, il 43enne usciva da casa per tornare a Rebibbia. L’uomo è stato centrato alla testa ed è morto sul colpo. Sono in corso indagini della polizia per risalire ai responsabili.

Vandali a Napoli spostano lupi dell’installazione di RouwangDi notte trascinate e girate le pesanti sculture in metallo

NAPOLI26 gennaio 202010:33

– É stata vandalizzata a Napoli l’installazione ‘Wolves coming’ dell’artista cinese Liu Rouwang che con i suoi lupi di ferro aveva catalizzato l’attenzione di numerosi turisti delle feste di fine anno in Piazza del Municipio.
Agendo probabilmente di notte, sconosciuti hanno spostato o ruotato le pesanti sculture di metallo modificando e danneggiando il senso dell’opera. Alcuni lupi – l’intera installazione è composta da un centinaio di pezzi, ognuno del peso di circa trecento chili e che puntavano tutti al centro della scena ‘assediando’ un cacciatore – sono stati girati dal lato opposto, messi in fila o avvicinati tra loro. Il muso di uno dei lupi è stato imbrattato con vernice rossa.

A Venezia da baby gang sputi a cinesiVerifiche su gesto razzista legato a psicosi virus

VENEZIA26 gennaio 202011:10

– Una baby gang di adolescenti ha seguito, insultato e sputato contro una coppia di turisti cinesi a Venezia. Lo hanno segnalato gli stessi turisti al proprietario del locale che li ospitava. La coppia stava passeggiando lungo la riva del Canale della Giudecca, quando il gruppo di adolescenti avrebbe cominciato ad insultarli per poi sputargli addosso. Le forze dell’ordine finora non hanno ricevuto segnalazioni sulla vicenda che verrà approfondita. Si ipotizza che l’episodio – se a sfondo razzista – possa essere legato all’epidemia da coronavirus.

Sbanda con auto,morto giovane a PiacenzaLa macchina si è ribaltata nella notte sulla tangenziale

PIACENZA26 gennaio 202011:12

– Un’altra giovane vittima della strada questa notte a Piacenza. Un ragazzo di 23 anni è morto la vita in un incidente stradale avvenuto lungo la tangenziale della città emiliana. Solo 48 ore prima una ragazza di 22 anni era morta in un sinistro analogo avvenuto all’uscita del casello dell’A21 a Caorso, a pochi chilometri dalla città. Le cause della tragedia di questa notte sono ancora al vaglio della polizia stradale: il giovane ha perso il controllo della sua Toyota Yaris mentre percorreva la tangenziale intorno alle 2, e la sua auto, dopo aver sfondato un guard rail, si è ribaltata più volte fuori strada. Il 23enne è morto sul colpo.

Papa, sul cellulare apriamo il VangeloIl pontefice celebra la I Giornata della Parola di Dio

CITTA’ DEL VATICANO26 gennaio 202011:13

– Portare sempre con sé la Parola di Dio, in tasca o anche sul cellulare: è l’invito lanciato da Papa Francesco nell’omelia della messa per la I Giornata della Parola di Dio. “Abbiamo bisogno della sua Parola: di ascoltare, in mezzo alle migliaia di parole di ogni giorno, quella sola Parola che non ci parla di cose, ma ci parla di vita”.
E il pontefice allora propone: “Facciamo spazio dentro di noi alla Parola di Dio. Leggiamo quotidianamente qualche versetto della Bibbia. Cominciamo dal Vangelo: teniamolo aperto sul comodino di casa, portiamolo in tasca con noi o nella borsa, visualizziamolo sul cellulare, lasciamo che ogni giorno ci ispiri. Scopriremo che Dio ci è vicino, che illumina le nostre tenebre, che con amore – ha concluso – conduce al largo la nostra vita”.

Papa: a messa anche Zichichi e ZanioloSono tra le 40 persone che riceveranno la Bibbia dal pontefice

CITTA’ DEL VATICANO26 gennaio 202011:13

– Alla messa in basilica vaticana, celebrata da Papa Francesco, partecipano anche lo scienziato Antonino Zichichi e il calciatore Nicolò Zaniolo.
Sono tra le 40 persone, scelte in rappresentanza di varie categorie, che riceveranno alla fine della celebrazione, una Bibbia dal Papa. E’ il gesto simbolico scelto per la I Giornata della Parola di Dio.

Rifiuti, in fiamme 23 mezzi nel FoggianoErano parcheggiati in un capannone a San Severo

SAN SEVERO (FOGGIA)26 gennaio 202011:13

– Un incendio di vaste proporzioni, probabilmente di origine dolosa, ha distrutto 23 mezzi della ditta Buttol srl che si occupa del servizio di igiene urbana a San Severo nel Foggiano. I mezzi erano parcheggiati in un capannone che si trova in Via Foggia, alla periferia della città. Sul posto stanno operando alcune squadre dei vigili del fuoco, poiché l’incendio è ancora in atto. Le indagini sono affidate alla polizia di Stato che nelle prossime ore acquisirà i filmati delle telecamere di sicurezza presenti nell’impianto. Le cause del rogo sono in fase di accertamento ma gli inquirenti non escludono che sia trattato di un attentato. Dal Comune fanno sapere che il contratto con la ditta Buttol che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani è in scadenza a febbraio.

Senza chiavi, va su balcone,cade e muoreL’incidente nel bergamasco, la vittima era un muratore 38enne

BERGAMO26 gennaio 202011:16

– Dramma la scorsa notte a Vigolo (Bergamo), in via Roma: un uomo di 38 anni è morto cadendo dal balcone di casa, sul quale si stava arrampicando pare per aver dimenticato le chiavi dell’abitazione. La vittima era un muratore. L’incidente è accaduto alle 4. Il trentottenne stava cercando di salire sul terrazzo per entrare in casa, ma è scivolato ed è caduto rovinosamente a terra. Sul posto sono arrivati i mezzi del 118, ma non c’è stato nulla da fare. Sul posto anche i carabinieri.

Badante picchia anziana, arrestataNel Brindisino, donna incastrata da telecamere nascoste in casa

OSTUNI (BRINDISI)26 gennaio 202011:28

– Schiaffi, insulti e strattonamenti all’anziana ultranovantenne che aveva l’incarico di assistere a Ostuni: per questo una badante 51enne di nazionalità rumena è stata arrestata e portata in carcere dalla polizia con le accuse di maltrattamenti e violenza domestica, in applicazione del Codice rosso. Le indagini sono state condotte dagli agenti dopo una denuncia presentata dal figlio dell’anziana, preoccupato per alcuni lividi notati sul corpo della madre gravemente malata. Nell’abitazione in cui vive l’anziana sono state installate telecamere che hanno documentato quanto accadeva quando la badante rimaneva da sola con l’ultranovantenne.

Favoriva immigrazione islamici radicaliEspulso tunisino ospite Cpr Torino, Digos sequestra documenti

TORINO26 gennaio 202011:29

– Favoriva l’immigrazione clandestina, anche di persone segnalate per possibili legami con ambienti del radicalismo islamico, il gruppo criminale smantellato dalla Digos di Torino. A capo del sodalizio un tunisino di 40 anni, Walid Fanni: trattenuto al Cpr del capoluogo piemontese, è stato rimpatriato. In attesa di essere espulso anche un altro tunisino, irregolare e senza fissa dimora. Le perquisizioni effettuate hanno permesso il sequestro di numerosi documenti.
Il gruppo reperiva documenti contraffatti per consentire il rilascio di permessi di soggiorno e agevolare così l’ingresso illegale in Francia di alcuni clandestini. Tra questi anche un tunisino, sospettato di attività legate al terrorismo, che avrebbe superato il confine grazie ad alcuni passeur.
Il leader del gruppo, Fanni, era considerato il referente per molti connazionali, anche studenti, che per il rilascio del permesso di soggiorno indicavano come domicilio la sua abitazione.

Sala scrive su porta casa ‘Antifa Hier’Dopo scritte antisemite su porta abitazione di una partigiana

MILANO26 gennaio 202012:03

– ‘Antifa Hier’, qui vive un antifascista. È questo il senso del cartello che il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha voluto appendere fuori dalla porta di casa sua in segno di solidarietà per quanto accaduto a Mondovì, in provincia di Cuneo, dove la casa di una partigiana è stata imbrattata con una scritta antisemita. Il sindaco Sala ha postato la foto della porta di casa sua con il cartello sul profilo Instagram e sotto ha commentato “qui vivo io”.

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Equitazione: Laliscia migliore young rider del mondo
Per la specialità endurance, secondo successo in quattro anni

ASSISI (PERUGIA)25 gennaio 2020 12:01

– Costanza Laliscia, ventenne perugina, è la migliore young rider del mondo della specialità endurance. Ha infatti vinto per la seconda volta in quattro anni l’Endurance young rider world ranking della Federazione equestre internazionale.
La notizia è stata ufficializzata ad Assisi in occasione del Galà dell’equitazione della Federazione italiana sport equestri Umbria. La giovane atleta del Fuxiateam dell’Italia Endurance Stables & Academy di Magione è stata quindi premiata dai vertici nazionali e regionali della Fise per i risultati ottenuti nella passata stagione agonistica assieme ad altri 212 suoi colleghi umbri distintisi nelle varie specialità equestri.
Accolti dalla presidente della Fise Umbria Mirella Bianconi e da tutti i membri del Comitato regionale, all’evento sono intervenuti oltre 530 appassionati e sportivi. Ospiti della serata, il presidente federale della Fise Marco Di Paola con il segretario generale Simone Perillo, i presidenti regionali delle federazioni marchigiana Gabriella Moroni, toscana Massimo Petaccia e veneta Clara Campese, e l’assessore allo sport del Comune di Perugia Clara Pastorelli.

Rugby:verso 6 Nazioni;Bellini,Italia non è ripartita da zero’C’è buona base e lavoriamo duramente’. Anche Budd ci crede

25 gennaio 202016:33

– “Abbiamo un gruppo formato da un mix perfetto di giocatori esperti e giovani che hanno voglia di emergere. Stiamo lavorando duramente in piena sinergia con lo staff tecnico. E non abbiamo ricominciato da zero: è chiaro che un allenatore può avere un approccio diverso rispetto ad un altro per determinate situazioni, ma abbiamo una buona base su cui poter lavorare”. Dal ritiro dellì’Italrugby, che nel centro ‘Giulio Onesti’ si prepara all’esordio nel 6 Nazioni 2020 (1 febbraio a Cardiff contro il Galles), Mattia Bellini sottolinea che il peggio (l’Italia non vince una partita nel torneo dal 2015, e in casa dal 2013) dovrebbe essere passato, e manifesta un cauto ottimismo. “Ripeto, la base è buona – dice l’azzurro delle Zebre -, e quanto a me essere nel gruppo azzurro fa sempre piacere. Sto lavorando molto, come tutti i miei compagni, per essere pronto a dare il mio contributo per la squadra” .
Ci crede anche Dean Budd, equiparato neozelandese votatosi alla causa azzurra. ” E’ stata una settimana dove abbiamo lavorato duramente dentro e fuori dal campo – rivela -. Ci sono nuovi giocatori entrati a far parte della squadra, quindi ci sono anche nuove cose da imparare, e stare insieme per più tempo aiuta ad assimilare tutto al meglio. Abbiamo un buona base su su cui lavorare”. Come si trova la squadra con il nuovo ct Franco Smith? “Con un cambio di allenatore arriva sempre un cambio di energia, e di modalità di lavoro – risponde -. Ma tutti noi abbiamo una grande voglia di contribuire alla crescita del rugby italiano, e di migliorarci costantemente”.

Pugilato: via libera ad attività preboxe per disabiliConsiglio Fpi approva linee guida. Via libera ai tesseramenti

25 gennaio 202017:37

– I disabili potranno praticare attività prepugilistica regolamentata anche in Italia. E’ questa la novità più interessante emersa dal consiglio federale della Fpi tenutosi oggi a Roma. In una nota diffusa al termine della riunione viene infatti precisato che sono state approvate in via definitiva “le linee guida che prevedono l’avvio dell’attività prepugilistica per i disabili che da quest’anno potranno essere tesserati per tale attività”. “Nel contempo, sarà avviata una fase sperimentale per l’introduzione di un’attività pugilistica a contatto controllato – prosegue il comunicato – in sintonia con le indicazioni del Comitato Italiano Paralimpico”.
Ciò viene incontro, viene precisato a margine del Consiglio, a una diffusa richiesta da parte di persone disabili, anche in carrozzina, che si sono avvicinate alla prepugilistica in varie palestre (in particolare, in Italia ce n’è una all’avanguardia a Livorno). L’Italia vuole quindi regolamentare, poi seguirà la messa in pratica in via sperimentale, un fenomeno per il quale in altri paesi come Francia e Kenya sono già state fissate delle regole.
Fra le altre decisioni del consiglio Fpi di oggi c’è anche quella dell’approvazione del bilancio preventivo 2020 che prevede “un investimento di 5.787.000,00 euro per l’attività sportiva delle Rappresentative Azzurre, per quella che si svolge sul territorio nazionale e per tutta l’attività logistica ad esse connessa (campionati, tornei, servizi arbitrali, medici, contributi e premi alle società, ai tecnici ed agli atleti, ecc.). Tale ingente investimento è dovuto al contributo straordinario erogato dalla società ‘Sport e Salute’, ancorato agli ottimi risultati registrati nel 2019 dal movimento pugilistico nazionale”.

Pallanuoto: Europei; 7-5 alla Grecia, Setterosa chiude 5/oA marzo preolimpico a Trieste, ultime chance per pass a Tokyo

26 gennaio 202000:17

Il Setterosa batte la Grecia 7-5 e chiude al quinto posto gli europei di pallanuoto. Un successo che rilancia la nazionale guidata da Paolo Zizza in vista del torneo preolimpico di Trieste (8-15 marzo), dove ci saranno anche la Grecia, l’Olanda e l’Ungheria tra le pretendenti ai due pass disponibili per Tokyo 2020. “Questa era la partita che volevo, al di là del risultato.
Per intensità e determinazione – le parole del ct -. La squadra che ci crede e che deve crederci sempre. Una vittoria che fa anche morale per Trieste, dove a marzo ci attendono le qualificazioni olimpiche. Ci dobbiamo allenare tanto perché sarà una battaglia per tutte e quattro le squadre”.

Short track: Europei; argento per Fontana e ValcepinaA Debrecen due medaglie dalle azzurre nei 1500 e 500 metri

25 gennaio 202019:04

– Due medaglie per l’Italia dello short track agli Europei di Debrecen, in Ungheria. Una doppietta d’argento arrivata grazie all’olimpionica Arianna Fontana, seconda nei 1500 metri, in 2.35.91, dietro solo all’olandese Suzanne Schulting (2:35.91). Terza piazza per la tedesca Anna Seidel (2:36.31). L’altro argento porta la firma di Martina Valcepina, che in 43.568 ha concluso i 500 sempre alle spalle della Schulting (43.442). Bronzo per la polacca Natalia Malizzewska.

Tennis: Australia; Djokovic facile ai quartiSerbo affronterà al prossimo turno Raonic che ha battuto Cilic

26 gennaio 202010:11

– Tutto facile per Novak Djokovic agli Australian Open. Il il campione vola ai quarti di finale battendo l’argentino Diego Sebastian Schwartzman per 6-3 6-4 6-4 in poco più di due ore. Ora il serbo, n.2 Atp, affronterà il canadese Milos Raonic che ha vinto contro il croato Marin Cilic anche lui in tre set: 6-4 6-3 7-5

Nba: LeBron nella storia, 3/o marcatore all-timeIl ‘Re’ segna 29 punti e sorpassa Kobe Bryant

26 gennaio 202010:50

– Un altro piccolo-grande record di una carriera straordinaria: lo inanella il ‘Re’ LeBron James che nella notte Nba mette a referto altri 29 punti che gli regalano il ‘sorpasso’ su Kobe Bryant nella classifica dei migliori realizzatori all-time della storia della franchigia americana e la più importante al mondo. Contro Philadelphia, che pur ha vinto 108-91, la stella dei Lakers è arrivato a 33.655 punti in carriera. Il canestro del sorpasso è arrivato a 7 minuti e mezzo dalla fine del terzo quarto ed è stato accolto dalla standing ovation di tutto il pubblico che ha reso omaggio al 36enne fuoriclasse: finiti i festeggiamenti, la partita è ripresa ma è finita male per LeBron e Lakers che hanno perso e deluso. Kobe intanto si è complimentato sìviua twitter: “Grande rispetto per mio fratello King James”, mentre Magic Johnson ha reo omaggio a tutti: “Un grande Laker sorpassa un grande Laker”. Ora la classifica all-time vede Kareem Abdul Jabbar sempre sul gradino più alto tra dei realizzatori, con 38.387 punti davanti a Karl Malone con 36.928.
Nella notte storica per la Nba, Brooklyn ha superato Detroit ai supplementari (111-121) grazie a un super Kyrie Irving che ha messo a referto 45 punti, con 15/30 al tiro, 7 assist, 6 rimbalzi e 5 triple. Utah ha battuto Dallas in volata (112-107) che vale il quarto successo di fila e la lancia al vertice a Ovest (non bastano in 25 pumti di Luka Doncic ai Mavericks alla seconda sconfitta nelle ultime tre gare). Quinta vittoria consecutiva per Oklahoma che vince sul parquet di Minnesota (104-113) anche senza Danilo Gallinari, a riposo per un leggero infortunio: la vittotia è firmata Dennis Schroder e Chris Paul rispettivamente con 26 punti e 25 (più 10 assist). Successo in rimonta per i Bulls a Cleveland (106-118) grazie a un parziale 40-19 nel terzo quarto che condanna i Cavaliers al settimo ko di fila.

Golf: Farmers Insurance, ‘ciclone’ Rahm in CaliforniaSpagnolo nuovo leader, McIlroy ora è 3/o. Woods 14/o

26 gennaio 202010:51

– Sul Farmers Insurance Open irrompe Jon “Rambo” Rahm. A La Jolla, in California, lo spagnolo con un parziale (il migliore di giornata) di 65 (-7) su un totale di 204 (-12), è passato dalla 12/a alla 1/a posizione.
Già vincitore nel 2017 l’iberico, numero 3 mondiale, ha un colpo di vantaggio sull’americano Ryan Palmer (leader dopo la 2/a manche), 2/o con 205 (-11).
Sul percorso del Torrey Pines GC punta al bersaglio grosso anche Rory McIlroy. Il nordirlandese, 3/o con 207 (-9) – al fianco del sudcoreano Sung Kang e degli statunitensi Cameron Champ e Harry Higgs – sogna l’exploit per riprendersi, 5 anni dopo l’ultima volta, il trono mondiale, mettendo così fine al regno di Brooks Koepka (assente per l’occasione).
Difficile, per Tiger Woods, sperare di raccogliere l’83/o successo sul PGA Tour diventando il nuovo recordman del circuito. Il californiano è 14/o (209, -7) con 5 colpi di ritardo da Rahm. Impresa difficile, ma non impossibile per “Big Cat”.
E ora il rush finale. In California Rahm, miglior giocatore europeo del 2019, insegue la quarta vittoria in carriera sul massimo circuito americano che gli consentirebbe di avvicinare anche la seconda posizione del world ranking.

Tennis: Australia; Fognini niente quarti, vince SandgrenLigure sconfitto in 4 set: 7-6 7-5 6-7 6-4

26 gennaio 202011:06

– Fabio Fognini dice addio agli Australian Open. Negli ottavi del primo Slam dell’anno, il tennista ligure, n.12 del ranking, si è arreso in quattro set al 28enne americano Tennys Sandgren, n.100 Atp, col punteggio di 7-6 7-5 6-7 6-4, in pooc meno di tre ore e mezzo di gioco.

SuperG Bansko, Bassino ancora a podio, 2/a dietro alla ShiffrinCurtoni 7/a, fuori la Brignone, per americana è il 66/o successo

BANSKO (BULGARIA)26 gennaio 202010:40

Ancora uno splendido podio per l’Italia in coppa del mondo grazie a Marta Bassino.
La piemontese – 23 anni, 11/o podio in carriera e sesto stagionale – è infatti arrivata 2/a in 1.11.17 nel superG di Bansko, in Bulgaria. Ha vinto in 1.10.88 la statunitense Mikaela Shiffrin portando così a 66 i suoi primi posti in carriera.
Terza la svizzera Lara Gut-Behrami in 1.11.58.
Per L’Italia – assente precauzionalmente anche d’oggi Sofia Goggia dopo la caduta di venerdì – c’e’ poi Elena Curtoni 7/a in 1.12.11. Sono invece finite fuori, in una gara ancora una volta tutta all’attacco senza risparmiarsi, Federica Brignone, Francesca Marsaglia e Nicol Delago. Prima di scivolare nella neve dopo aver toccato una porta a tre quarti di gara, i cronometri davano Brignone in vantaggio sulla Shiffrin.
Marsaglia ha invece riportato una botta alla mano sinistra.
La coppa del mondo donne resta ancora lontana dalle Alpi. La prossima tappa e’ infatti in Russia, sulle piste olimpiche di Rosa Khutor, a Sochi: sabato discesa e domenica superG. Sono dunque ancora due gare veloci che tanto esaltano le azzurre. VAI AL CALCIO