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DALLE 12:37 ALLE 16:35 DI LUNEDì 22 APRILE 2019

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Scarpa d’oro, Mbappè insidia Messi
Argentino guida con 33 gol, poi francese con 30,Quagliarella 3/o

22 aprile 2019 12:37

– Una tripletta che vale lo scudetto del Psg, il sesto nelle ultime sette stagioni, il consolidamento nella classifica marcatori della Ligue1 ma anche un bel passo avanti nella corsa alla Scarpa d’Oro. Leo Messi con 33 gol resta saldo in vetta alla graduatoria che premia il più prolifico bomber d’Europa, ma l’attaccante francese dei parigini dopo la sontuosa prestazione di ieri sera al Parco dei Principi, condita con i tre gol, adesso bracca da vicino il fuoriclasse argentino che guida con 33 reti, davanti a Mbappè con 30. Questa la classifica aggiornata: Messi: 33 gol Mbappé: 30 Quagliarella: 22 Benzema: 21 Piatek: 21 Lewandowski: 21 Luis Suárez: 20 Zapata: 20 C.Ronaldo: 19 Salah: 19 Agüero: 19

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S.Siro,costante monitoraggio Politecnico
Dopo fenomeno 7 aprile attivate dal Comune procedure necessarie

22 aprile 201912:52

– Le verifiche messe in atto da Inter e Milan sullo stadio di San Siro rientrano “nel costante monitoraggio” a cui l’impianto è sottoposto a cura del Politecnico di Milano, fanno sapere i due club milanesi nella nota congiunta. Dopo il fenomeno di vibrazione “rilevato il 7 aprile in un settore specifico del terzo anello, superiore ai normali parametri”, ricordano i due club, “sono state attivate da parte del Comune di Milano (proprietario dell’impianto) le procedure necessarie, verificandone entità, dinamica e possibili impatti. Anche sulla base dei risultati dell’analisi condotta dall’esperto strutturista, la Commissione Provinciale di Vigilanza ha confermato la presenza delle condizioni di agibilità dello stadio contestualmente adottando talune misure di gestione operativa del pubblico destinato al terzo anello tali da non interferire comunque con la complessiva fruibilità dei servizi dell’impianto”.

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Coppa Italia: esodo laziali a Milano
Oltre 3mila biglietti venduti, preoccupazione dopo caso Bakaioko

22 aprile 201913:22

– Sale l’attesa dei tifosi laziali per la semifinale di ritorno di Coppa Italia con il Milan, ma anche un po’ di preoccupazione per l’ordine pubblico dopo le polemiche seguite alla gara di campionato del 13 aprile (con il caso Kessie-Bakaioko e la maglia di Acerbi). Il match di mercoledì per i biancocelesti di Simone Inzaghi vale un’intera stagione dopo il ko interno con il Chievo. La quota di tagliandi staccati ha già ampiamente superato le 3.000 unità e c’è ancora tempo 48 ore per esaurire l’intero settore ospiti situato nel terzo anello verde di San Siro. Difficile che possa riempirsi per intero (la capienza di oltre 5.500 posti) ma la Lazio prevede di arrivare almeno a quota 4.000 biglietti venduti per quello che si preannuncia un vero e proprio esodo da Roma.

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Chelsea pensa a Coutinho se Hazard via
Se Blues non avranno blocco mercato, in lista brasiliano o Pepè

22 aprile 201916:00

Se Eden Hazard andrà via, il Chelsea è pronto a rimpiazzarlo con Philippe Coutinho. Il brasiliano del Barca non ha brillato in quest’ultima stagione e mezza al Camp Nou e il ritorno in Premier (ha giocato col Liverpool per 4 stagioni) non è da escludere, soprattutto se il fuoriclasse dei Blues dovesse lasciare Stamford Bridge (magari con destinazione Bernabeu). Un’operazione complicata innanzitutto per i costi, ma anche per il blocco del mercato fino al 2020 a cui il Chelsea, in primo grado, è stato condannato dalla Fifa per irregolarità nel trasferimento di calciatori minorenni. Con il futuro incerto (il club di Roman Abramovich ha già presentato ricorso), prima di decidere se privarsi di Hazard il Chelsea dovrà sapere se potrà o meno operare sul mercato estivo. In caso positivo, i Blues virerebbero sul brasiliano sempre più ai margini con Valverde che gli ha quasi sempre preferito Dembelè, accanto agli ‘intoccabili’ Messi e Suarez. Chelsea come alternativa sta studiando anche il profilo di Nicolas Pépè.
Preziosi conferma fiducia a PrandelliDomani ex ct azzurro guiderà regolarmente allenamento Genoa

GENOVA22 aprile 201916:00

Cesare Prandelli resta sulla panchina del Genoa. Quando il ritorno di Davide Ballardini sembrava una più che concreta possibilità, data la sconfitta di sabato con il Torino, il presidente Enrico Preziosi ha rinnovato la fiducia all’ex ct della Nazionale. Decisivo il vertice tra il presidente e Prandelli che domani dirigerà regolarmente la ripresa degli allenamenti in vista della trasferta a Ferrara con la Spal. Ma Preziosi si attende una svolta: Prandelli in panchina ha una media di 1 punto a partita, troppo poco rispetto a Ballardini che a inizio stagione era arrivato a quota 1,72.
Intanto brutta notizia in casa Genoa per l’attaccante Favilli che ha annunciato via social di aver terminato la stagione per un infortunio.
Barca pensa a rinnovo VidalCileno scade nel 2021, Inter e club cinesi sempre interessati

22 aprile 201915:44

– Arturo Vidal resta sempre un uomo mercato e nonostante il prossimo arrivo al Camp Nou del talentino Frenkie de Jong dall’Ajax, che inevitabilmente restringerà gli spazi nel centrocampo, il Barcellona intende prolungare di un anno il contratto del cileno, che scade nel 2021. Una decisione, a detta del catalano ‘Sport’, che eviterebbe al club blaugrana il pressing sul giocatore di diverse squadre, Inter su tutte. Arrivato in Catalogna la scorsa estate per 25 milioni, il 31enne ex Juventus e Bayern dopo un periodo di ‘acclimatamento’ è riuscito a ritagliarsi sempre più spazio con Valverde che lo considera un’ottima wild card e un giocatore multifunzione. Da qui l’idea di non perderlo, nonostante l’esplosione di Arthur e l’imminente arrivo di De Jong. La firma dell’olandese cambierà le gerarchie nella mediana blaugrana ed è per questo che l’Inter e alcuni club cinesi hanno cominciato a sondare il giocatore che comunque è felice del ruolo che sta avendo nel Barca.
Samp: Atletico Madrid punta AndersenArsenal su Praet. Sabatini se ne va, forse anche Osti

GENOVA22 aprile 201915:49

– Domenica con la Lazio può essere l’ultima chance per l’Europa League ma intanto i gioielli della Sampdoria sono sempre di più oggetto del desiderio di molti club. Il pezzo pregiato è il difensore centrale Joachim Andersen che sembrava essere destinato al Tottenham per una cifra intorno ai 40 milioni ma dalla Spagna il quotidiano AS parla di un interessamento fortissimo da parte del Real Madrid. Invece l’Arsenal sarebbe pronta ad offrire 20 milioni per il centrocampista belga Dennis Praet anche se ci sarebbe la concorrenza di un club tedesco.
E non farà parte della Sampdoria che verrà Walter Sabatini che ha dato le dimissioni sabato dopo una lite col presidente Massimo Ferrero a Bologna. Il suo futuro è proprio in Emilia e insieme a lui potrebbe andarsene anche l’attuale ds blucerchiato Carlo Osti.
Coppa Italia: Mazzoleni per Milan-LazioL’altra semifinale Fiorentina-Atalanta diretta da Calvarese

22 aprile 201916:06

E’ Mazzoleni l’arbitro designato per Milan-Lazio, semifinale di ritorno della Coppa Italia in programma mercoledì alle 20.45 a San Siro. Atalanta-Fiorentina (giovedì 25) sarà diretta da Calvarese.
– Milan-Lazio: Mazzoleni di Bergamo (Paganessi-Vivenzi; IV Giacomelli. Var Massa. – Atalanta-Fiorentina: Calvarese di Teramo (Peretti-Carbone. IV Manganiello. Var Orsato.
Mbappè gela il Real “Resto al Psg””Qui c’è un progetto. E’ tornato Zidane? Buon per loro”

22 aprile 201915:45

– Niente Real Madrid, Kylian Mbappè giura fedeltà al Psg. Intervistato da Canal+ al termine del match vinto contro il Monaco, la sua ex squadra, e che è valso anche l’ennesimo scudetto per i parigini, l’attaccante – protagonista di una prova maiuscola (tripletta nel 3-1 finale) – ha smentito le indiscrezioni di mercato: “Sono sicuro di rimanere. Faccio parte di un progetto qui”. Poi un commento sul ritorno di Zidane ai Blancos: “Buon per loro, ma seguirò il Real come spettatore”. Con i tre gol segnati ieri sera, l’attaccante francese è arrivato a quota 30 reti in campionato, 36 in stagione in appena 39 gare.         

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DALLE 10:21 ALLE 12:37 DI LUNEDì 22 APRILE 2019

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I fischi del Bernabeu su Gareth Bale
A Madrid divorzio vicino con ex Mister 100 milioni,non più amato

22 aprile 201910:21

– La rottura fra Gareth Bale e l’ambiente Real è sempre più palpabile. Ieri, nel match vinto dai ‘Blancos’ per 3-0 nella Liga sull’Athletic Bilbao, il gallese è stato aspramente contestato dal pubblico del Santiago Bernabeu. I tifosi non avrebbero gradito le voci sul suo possibile addio alla ‘Casa blanca’ e così, quando l’allenatore Zinedine Zidane ha deciso di mandarlo in campo (era il 25′ della ripresa) al posto di Luca Vazquez, sono partiti i fischi di gran parte dello stadio. l’ex ‘Mister 100′ non gode certo della popolarità del passato e questo malgrado Bale abbia scritto pagine importanti nella storia del club più titolato del mondo.
La tifoseria del Real Madrid non gli perdona gli alti bassi, ma anche certe dichiarazioni del passato. Il gallese, infatti, in talune circostanze ha chiesto di cambiare aria.

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Mbappè gela il Real “Resto al Psg””Qui c’è un progetto. E’ tornato Zidane? Buon per loro”

22 aprile 201910:39

– Niente Real Madrid, Kylian Mbappè giura fedeltà al Psg. Intervistato da Canal+ al termine del match vinto contro il Monaco, la sua ex squadra, e che è valso anche l’ennesimo scudetto per i parigini, l’attaccante – protagonista di una prova maiuscola (tripletta nel 3-1 finale) – ha smentito le indiscrezioni di mercato: “Sono sicuro di rimanere. Faccio parte di un progetto qui”. Poi un commento sul ritorno di Zidane ai Blancos: “Buon per loro, ma seguirò il Real come spettatore”. Con i tre gol segnati ieri sera, l’attaccante francese è arrivato a quota 30 reti in campionato, 36 in stagione in appena 39 gare.

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Griezmann, clausola scenderà a 120 mlnPunta Atletico piace a PSG e Barca, ma guadagna 23 mln all’anno

22 aprile 201910:44

– La possibilità che Antoine Griezmann cambi maglia l’estate prossima è tutt’altro che remota.
L’attaccante francese dell’Atletico Madrid, classe 1991, dopo il rinnovo-record della passata stagione con i ‘Colchoneros’, diventerà infatti più ‘appetibile’ grazie alla clausola che, con la prossima finestra estiva, scenderà (è prevista dal contratto) da 200 a 120 milioni. Il PSG, secondo i media spagnoli, proverà a ingaggiare ‘Le petit diable’, ma anche il Barcellona non ha rinunciato del tutto a investire su di lui in un futuro a breve termine. Di certo c’è che, nel prossimo mercato, si parlerà molto dell’attaccante francese, campione del mondo l’anno scorso in Russia, sebbene il suo ingaggio non sia proprio alla portata di tutti i club. Griezmann, infatti, guadagna 23 milioni a stagione.

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Real, Zidane prova a trattenere VaranePer il difensore francese pronto un contratto da 9 mln all’anno

22 aprile 201910:52

– Raphael Varane potrebbe non lasciare il Real Madrid a fine stagione. L’arrivo di Zinedine Zidane sulla panchina delle ‘merenque’, infatti, ha cambiato le carte in tavola. L’allenatore ha grande stima nel difensore centrale francese che, dal canto suo, aveva più volte manifestato il desiderio di lasciare Madrid per trasferirsi in un club di livello assoluto, come il Manchester United, il Bayern Monaco o la Juve, per ricomiciare a costruire qualcosa d’importante. Ma è di queste ore la notizia, rilanciata dai media spagnoli, che al giocatore il club più titolato del mondo avrebbe proposto un rinnovo del contratto di fronte al quale sarebbe difficile dire di no: 9 milioni netti a stagione, 3 in più di quanti il francese ne percepisce attualmente. Varane diventerebbe così uno dei calciatori più pagati della rosa del Real Madrid.

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Serie A, Napoli-Atalanta alle 19Posticipo della 33esima giornata

22 aprile 201912:05

La Serie A si chiude con il posticipo Napoli-Atalanta alle 19.LA VIGILIA DEL MATCH”Il campionato è prioritario, alla Coppa Italia ci si pensa da martedì”. Gian Piero Gasperini imbocca il trittico settimanale che va da Napoli all’Udinese snobbando quanto basta la via di mezzo, la semifinale di ritorno con la Fiorentina dal 25 aprile: “Ne parlano gli altri, anzi lo fanno da due mesi, dall’andata. Ma l’Europa per noi passa prima dal campionato: siamo sesti, la classifica è corta, abbiamo il Torino dietro”, la premessa del tecnico dell’Atalanta. Prima il big match, poi si vedrà.”Inutile mettersi pressioni addosso per giovedì prossimo, dopodomani affrontiamo una squadra senza più ambizioni di vincere qualcosa ma forse proprio per questo più libera mentalmente – ragiona Gasperini -. Siamo arrivati al momento decisivo: al San Paolo giochiamo nuovamente dopo tutti gli altri, lunedì il terzo di fila. Dobbiamo trovare in trasferta i punti persi in casa nello 0-0 con l’Empoli”.L’allenatore dei bergamaschi non è spaventato dalla sfida imminente contro la seconda forza della serie A: “Fuori casa abbiamo solo squadre forti, dopo il Napoli ci saranno Lazio e Juventus. Ma abbiamo tutte le carte in regola per potercela giocare sempre – prosegue -. È chiaro che per fare risultato contro chi è bravo a nasconderti la palla, come l’avversario di lunedì, serve una grande prestazione. Di trittici settimanali ne abbiamo già affrontati e anche bene: l’ultimo Parma-Bologna-Inter e prima Roma-Juventus in coppa-Cagliari. Due vittorie e un pari in entrambe le serie a stretto giro di posta”.Niente turnover, o per lo meno niente rivoluzioni, è l’imperativo dell’antivigilia. Ma probabilmente ci sarà un’eccezione, dovuta al ginocchio sinistro indolenzito del fantasista mancino: “Ilicic è già la seconda volta che non ha una settimana normale, è uno dei pochi se non l’unico a non poter giocare tutte e tre le gare che ci attendono. Si allena un po’ da solo e un po’ in gruppo. Lui ha bisogno spesso di tempo per recuperare. C’è però ancora domenica per un responso”. Sul resto della formazione, con Pasalic pronto tra le linee dal primo minuto dietro Zapata e Gomez avanzato dalla posizione abituale, pressoché solo conferme: “Hateboer è squalificato in coppa e quindi lunedì gioca per forza, dietro manca Toloi fino alla fine ma abbiamo comunque alternative, come a centrocampo e sulle fasce”. Battute finali riservate all’ostacolo viola alla finalissima del 15 maggio a Roma: “La Fiorentina arriverà all’appuntamento con due giorni in più di riposo? Non importa, non sono polemiche che fanno per me – chiude Gasperini -. L’Arsenal prima di affrontare il Napoli non aveva forse giocato lunedì? Noi giochiamo e basta, non serve a nulla crearci problemi togliendoci energie. Questi discorsi e questi calcoli si fanno solo in Italia”.

Inter e Milan, vibrazioni? S.Siro sicuroNota

dei 2 club:

“Lo dice l’analisi voluta dal Comune”

22 aprile 201912:19

– “Le vibrazioni registrate il 7 aprile durante Inter-Atalanta in un settore del terzo anello di San Siro non fanno diminuire la sicurezza dello stadio, come evidenzia un’analisi disposta immediatamente dal Comune di Milano”. Inter e Milan prendono posizione con una nota “per fare chiarezza” sullo stato di mantenimento dell’impianto dopo le notizie dei giorni scorsi.           

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DALLE 13:27 DI SABATO 20 APRILE 2019

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#Here2Stay 20 Aprile 2019

#W8NDERFUL Le prove 20 Aprile 2019

#W8NDERFUL Il teatro 20 Aprile 2019

#W8NDERFUL Guest stars Chiellini e Barzagli 20 Aprile 2019

#W8NDERFUL Il trailer 20 Aprile 2019

Highlights Juventus vs Fiorentina 2-1 è ottavo scudetto n. 37

Ronaldo «Ho vinto il mio secondo titolo con la Juve, sono molto felice» 20 Aprile 2019

La conferenza stampa post Juventus vs Fiorentina 20 Aprile 2019

Le parole di Nedved e Paratici 20 Aprile 2019

Chiellini «Festeggiamo un grande scudetto» 20 Aprile 2019

Allegri «Un traguardo importante» 20 Aprile 2019

Bernardeschi «Vincere lo scudetto non è mai banale» 20 Aprile 2019

#JUVENTUSTV Puntata 127, Deschamps contro Gasperini, è gara spettacolo 21 Aprile 2019

Welcome to our show 21 Aprile 2019

Da bordocampo Juventus vs Fiorentina 21 Aprile 2019

Gamereview Juventus vs Fiorentina 21 Aprile 2019

Buon compleanno, Massimo Carrera 22 Aprile 2019

#JUVENTUSTV Puntata 128, travolgenti, è goleada scudetto 22 Aprile 2019

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DALLE 05:41 DI DOMENICA 21 APRILE 2019

ALLE 02:19 DI LUNEDì 22 APRILE 2019

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Serie A: prossimo turno
Spicca il derby d’Italia: Juventus e Inter in campo sabato 27

21 aprile 2019 05:41

– Le partite della 34/a giornata del campionato di calcio di Serie A che si disputeranno nel prossimo week-end: Bologna-Empoli, sabato 27 aprile alle 15 (Sky); Roma-Cagliari, sabato 27 aprile alle 18 (Sky); Inter-Juventus sabato 27 aprile alle 20,30 (Dazn); Frosinone-Napoli, domenica 28 aprile alle 12,30 (Dazn); Chievo-Parma, domenica 28 aprile alle 15 (Dazn); Spal-Genoa, domenica 28 aprile alle 15 (Sky); Sampdoria-Lazio, domenica 28 aprile alle 18 (Sky); Torino-Milan, domenica 28 aprile alle 20,30 (Sky); Atalanta-Udinese, lunedì 29 aprile alle 19 (Sky); Fiorentina-Sassuolo, lunedì 29 aprile alle 21 (Sky).

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Real: Bale ci ripensa, ora vuole restare
Voci insistenti danno però il gallese in uscita a fine stagione

aprile 201913:02

– Gareth Bale si separerà dal Real Madrid a fine stagione? A dire il vero sembra di no. Almeno per il programma tv Jugones, secondo cui il gallese avrebbe cambiato idea e deciso di restare alla ‘Casa blanca’. Le voci di una partenza dell’ormai ex ‘Mister 100 milioni’ sono sempre state insistenti, ma le ultime circostanze lo avrebbero indotto a rivedere i propri progetti. Anche il ritorno di Zinedine Zidane sulla panchina del Bernabeu avrebbe contribuito al dietro front di Bale, che non si curerebbe troppo dei possibili arrivi in estate del belga Eden Hazard dal Chelsea e del danese Christian Eriksen dal Tottenham Hotspur, che alimenteranno la concorrenza nel settore avanzato.

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Spagna celebra il Barca, a -6 dal titolo
Ai catalani bastano solo due vittorie per conquistare la Liga

21 aprile 201913:36

– Se in Italia la Juve ha già messo le mani sullo scudetto anche per la matematica, in Spagna si celebra il Barcellona che però non ha ancora il sostegno della certezza numerica. Tuttavia, i blaugrana sono ugualmente a un passo dal titolo: anzi, per la precisione a 6 punti. La sofferta vittoria di ieri sera al Camp Nou contro i baschi della Real Sociedad di San Sebastian (2-1) ha riportato i catalani a +9 sull’Atletico Madrid, secondo in classifica, ma soprattutto a 6 punti dal titolo. Alla squadra di Ernesto Valverde ‘basterà’ vincere a Vitoria contro l’Alaves – cosa peraltro non facile – dopodomani alle 21:30 e sabato 27 replicare in casa (alle 20:45) contro i valenciani del Levante, per laurearsi campioni. Un vantaggio psicologico per il Barcellona che, col titolo in tasca, potrebbe affrontare senza particolari assilli la semifinale di Champions contro il Liverpool.

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Real su Pogba, ma preoccupa lo stipendio
Il francese allo United guadagna più di Sergio Ramos e Bale

21 aprile 201913:48

– La dirigenza del Real Madrid lavora per la squadra della stagione 2019/20 che, con Zidane in panchina, dovrebbe cancellare i disastri di quella attuale. Eden Hazard e Luka Jovic saranno i primi ad arrivare al Santiago Bernabeu, ma si lavora anche per l’acquisto di Paul Pogba, chiesto espressamente dallo stesso allenatore francese. Lo scrive il quotidiano As, che precisa però come siano emersi una serie di problemi sulle “esigenze economiche” di Pogba. Secondo il giornale spagnolo, il centrocampista del Manchester United, che attualmente riceve un salario di 17 milioni di euro netti a stagione, se si presentasse a Madrid con la stessa richiesta economica, diventerebbe il giocatore più pagato fra i ‘blancos’: più del capitano e leader Sergio Ramos e del gallese Gareth Bale. La preoccupazione, dunque, è legata al fatto che, con l’arrivo di Pogba alla ‘Casa blanca’, si spezzerebbero gli equilibri salariali della squadra. Il giornale scrive che, “con Raiola di mezzo, l’operazione può diventare più costosa”.
Juve: Ronaldo, scudetto ottimo lavoroL’attaccante torna a twittare. La fidanzata Georgina: “Campioni”

TORINO21 aprile 201916:35

– E’ la squadra la forza della Juventus. Ne è convinto Cristiano Ronaldo, che torna a twittare la gioia per lo scudetto conquistato alla sua prima stagione italiana con la maglia bianconera. “Ottimo lavoro squadra”, scrive sui social, l’attaccante portoghese, l’unico ad aver vinto il titolo nei primi tre Paesi del ranking Uefa. La foto postata non lascia dubbi sull’importanza che ‘CR7′ attribuisce al gruppo: immortala la squadra in festa sul prato dell’Allianz Stadium, al termine della partita vinta 2-1 contro la Fiorentina che ha consegnato lo scudetto – l’ottavo consecutivo – alla Juve. Il post ha ottenuto in poco tempo quasi 2 milioni di visualizzazioni su Instagram, dove la fidanzata Georgina celebra Ronaldo mentre compone con le mani un cuore rivolto alla tribuna, dove lei ha assistito al trionfo bianconero.
“Campioni”, è l’unica parola utilizzata per accompagnare l’immagine del giocatore, la schiuma da barba della festa bianconera ancora sulla testa.
Lo United a picco, l’Everton gliene fa 4Red devils sconfitti pesantemente al Goodison Park di Liverpool

21 aprile 201916:46

– Il Manchester United esce con le ossa rotte dalla trasferta sul terreno di Goodison Park, a Liverpool, dove è stato sconfitto per 4-0 dall’Everton. La squadra allenata da Ole Gunnar Sulskjaer, reduce dall’eliminazione dalla Champions League a opera del Barcellona, è andata sotto dopo soli 13′ colpita dal gol di Richarlison, ben servito da Calvert-Lewin. Il raddoppio per i padroni di casa allenati da Marco Silva è arrivato al 28′ e a realizzarlo è stato l’islandese Gilfy Sigurdsson, con una gran botta da fuori area che ha sorpreso l’incerto David De Gea. Nella ripresa poi sono arrivati anche i gol di Digne all’11’ e di Walkott al 19′. Una vera disfatta per i ‘Red devils’, che in classifica restano fermi al sesto posto, con 64 punti.
Dortmund forza 4, il Bayern torna a -1La squadra giallonera vittoriosa con un poker contro il Friburgo

21 aprile 201917:32

– Il Borussia Dortmund non molla e, battendo in trasferta nello Schwarzwald Stadion il Friburgo per 4-0, continua a inseguire da vicino il Bayern Monaco capolista della Bundesliga. I gialloneri, nel posticipo della 30/a giornata, sono andati in gol con Sancho dopo 12′, hanno raddoppiato al 9′ della ripresa con Reus, calato il tris al 34′ con Goetze e il poker con Alcacer al 44′. Questo successo permette alla squadra Lucien Favre di portarsi a 69 punti, ossia a -1 dal Bayern Monaco, ieri vittorioso in casa sul Werder Brema.

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Sampdoria: riscatto di Audero a rischio
Tensione dopo la lite Ferrero-Sabatini e dimissioni dirigente

GENOVA21 aprile 201918:32

– Il giorno dopo la disfatta di Bologna per 3-0 resta alta la tensione in casa Sampdoria che deve affrontare ora le conseguenze della violenta lite negli spogliatoi tra il capo dell’area tecnica Walter Sabatini, che si è dimesso, e il presidente Massimo Ferrero. Il dirigente ha difeso la squadra davanti a un Ferrero furioso e, quando gli animi si sono accesi, il patron ha fatto valere i gradi davanti a tutta la squadra, provocando la reazione stizzita del dirigente che, nella prossima stagione, è destinato proprio al Bologna. Resta lo stupore dei tifosi per una partita senza sussulti, culminata in tre errori del portiere Emil Audero costati altrettanti gol. Partita da 4 in pagella per l’estremo difensore che porta riflessioni anche sul riscatto obbligatorio dalla Juve alla maxicifra di 20 milioni.
Genoa: Preziosi ripensa a BallardiniL’incubo della Serie B ha fatto perdere fiducia in Prandelli

GENOVA21 aprile 201918:35

– Un clamoroso ritorno di Davide Ballardini sulla panchina del Genoa è all’esame della dirigenza rossoblu dopo l’ennesima sconfitta in campionato che ha messo a rischio la permanenza in Serie A. Le prossime ore saranno decisive per una scelta che potrebbe portare al quarto cambio di allenatore nella stagione in corso. Non è detto che Ballardini accetti però di tornare: nonostante sia molto amato dai tifosi fu allontanato in malo modo da Preziosi e potrebbe rifiutare. Da quanto si apprende, il presidente avrebbe però perso la fiducia in Prandelli, reduce da quattro sconfitte e un pareggio nelle ultime cinque partite. Con lui il Genoa ha segnato 3 reti nelle ultime 9 partite. Ballardini aveva iniziato la stagione con il Genoa, facendo molto bene, ma al presidente Preziosi non bastarono 4 vittorie con dirette concorrenti per la salvezza e 3 sconfitte (e la sfida col Milan da recuperare) e, a sorpresa, chiamò Juric. Con il croato in panchina, il Genoa perse smalto e punti e alla fine Preziosi chiamò Prandelli.
Tris PSV,sempre testa a testa con l’AjaxLa squadra di Van Bommel ha battuto in casa per 3-1 il Dan Haag

21 aprile 201919:19

– Continua il testa a testa al vertice dell’Eredivisie fra l’Ajax, che ieri ha vinto di misura sul campo del Groningen, e il PSV Eindhoven che oggi ha battuto in casa l’ADO Den Haag. La squadra allenata da Mark Van Bommel, nella 31/a giornata, si è imposta per 3-1: Dumfries ha sbloccato il punteggio dopo 20′, nella ripresa Luuk De Jong al 38′ ha raddoppiato e, dopo che Necid aveva accorciato le distanze, Malen al 48′ ha allungato per la capolista, tornata a comandare al fianco dei ‘Lancieri’ di Amsterdam con 77 punti.
R.Madrid: tripletta Benzema, Athletic koBlancos vincono 3-0 in casa e blindano il terzo posto nella Liga

21 aprile 201919:21

– Il Real Madrid blinda il terzo posto nella Liga, battendo per 3-0 al Santiago Bernabeu l’Athletic Bilbao, nel posticipo della 33/a giornata. La squadra guidata da Zinedine Zidane ha fatto tutto nel secondo tempo con il francese Karim Benzema, autore di una tripletta: il bomber transalpino ha trafitto il portiere Herrerin al 2′, al 31′ e al 45′, rispettivamente su assist di Asensio, di Modric e di Bale. Il successo odierno permette ai ‘Blancos’ di salire a 64 punti e di tornare a -4 dai ‘cugini’ dell’Atletico Madrid. Il Barcellona guida la classifica della Liga con 77 lunghezze ed è a due vittorie dal titolo.
Liverpool guida, ma City deve recuperarePremier: Reds vincono a Cardiff e sono a +2 con un match in più

21 aprile 201919:23

– Il Liverpool torna al comando della Premier League, anche se con una partita in più rispetto al Manchester City, che insegue al secondo posto. I ‘Reds’ hanno 88 punti in classifica dopo 35 partite, i ‘Citizens’ sono a 86 ma con 34 incontri. Oggi la squadra di Juergen Klopp ha vinto nella trasferta contro il Cardiff 2-0: ci hanno pensato Wijnaldum all’11’ della ripresa e Milner su rigore a risolvere la ‘pratica’. Sconfitta inattesa per l’Arsenal in casa, nell’ennesimo derby di Londra: opposta al Crystal Palace, la squadra di Unai Emery, che ha giustiziato il Napoli in Europa League giovedì scorso, si è arresa per 3-2. Benteke ha aperto le marcature per i padroni di casa dopo 17′, Ozil ha pareggiato al 2′ della ripresa; poi Zaha al 16′ e McArthur al 24′ hanno chiuso i conti per la compagine di Hodgson. Inutile la rete di Aubameyang al 32′. L’Arsenal resta a 66 punti, gli stessi del Chelsea che deve giocare domani in casa contro il Burnley e a quel punto avrà disputato una partita in più rispetto ai ‘Gunners’.
Il Paris Saint-Germain campione di Francia senza giocareIl Lilla pareggia 0-0 a Tolosa e gli consegna la Ligue 1

21 aprile 201921:44

Dopo avere fallito due match-point, il Paris Saint-Germain conquista il titolo di Francia senza giocare. Nel

giorno di Pasqua la squadra di Thomas Tuchel disputa alle 21 il posticipo della 33/a giornata della Ligue 1 in casa contro il Monaco, ma in realtà ha già messo le mani sul titolo.A consegnarglielo è stato il Lilla, secondo in classifica, che ha pareggiato a Tolosa per 0-0. Il pari della formazione di Christophe Galtier, di fatto, ha permesso al PSG di diventare campione di Francia per la sesta volta negli ultimi sette anni. Alla fine della Ligue mancano ancora 6 partite, ma i giochi per il titolo – in realtà mai in bilico – si sono definitivamente conclusi. Il PSG in classifica ha 81 punti in 32 partite, il Lilla 65 in lunghezze in 33 confronti.

Buffon: “Chi non soffre non crescerà”Titolo col PSG e messaggio social a chi non credeva in lui

21 aprile 201921:06

– “Le persone che non soffrono mai non possono crescere né sapere chi sono (James Baldwin)”. E’ il messaggio su Instagram di Gigi Buffon che oggi è diventato matematicamente campione di Francia con il PSG, dopo il pari del Lilla a Tolosa (0-0). I parigini hanno conquistato la Ligue 1 con cinque turni di anticipo e stasera giocheranno in casa contro il Monaco. Buffon ha postato una foto con la scritta “Champions de France” e poi ha citato Baldwin, con chiaro riferimento alle critiche di chi lo dava per finito. Per Buffon, quello conquistato con il PSG, è il decimo campionato della carriera: nove li ha vinti in Italia, tutti con la maglia della Juventus, uno con quella del Paris Saint-Germain.
Higuain:Non mi pento dell’addio a Napoli’Ognuno pensi ciò che vuole. La gente fa attenzione solo ai gol’

21 aprile 201915:28

– “Non sono pentito, né mai lo sono stato, di avere lasciato il Napoli. Sono passati diversi anni, ognuno pensi ciò che vuole, io sono convinto di avere scelto correttamente”. Così Gonzalo Higuain, attaccante del Chelsea di proprietà della Juve, in un’intervista rilasciata a ESPN -. In questo momento della mia vita non mi tocca nulla e non sono interessato a quello che dice la gente”. “La gente vede solo se segni un gol – ha aggiunto – del resto siamo pagati per questo, anche se mi sembra esagerato. Mi sono sempre pentito di essermi rifugiato in casa e di non essere uscito per strada solo per paura di quello che avrebbero potuto dirmi”. “Mi sono pentito di questo – ha concluso il ‘Pipita’ -. Ci sono persone che senza vergogna fanno e dicono cose cattive. Noi calciatori non abbiamo ucciso nessuno, pratichiamo solo uno sport e non possiamo uscire. E’ normale questo?”.           

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DALLE 12:54 DI SABATO 20 APRILE 2019

ALLE 11:33 DI DOMENICA 21 APRILE 2019

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Le voci dalla festa di Verona
20.04.2019 12:54 – in: Women
Le voci dalla festa di Verona

Le dichiarazioni del post partita dopo la conquista dello Scudetto femminile
STEFANO BRAGHIN (Head of Women)
«Le ragazze, lo staff, sono stati tutti bravissimi. Il segreto? Fare le cose semplici, sbagliare il meno possibile, mettere tutti nelle condizioni migliori per fare le scelte giuste. Il resto lo fa la loro qualità. Qui ci sono tanta passione e tanta professionalità. Adesso pensiamo alla Coppa Italia, e poi pianificheremo il futuro per continuare questa avventura fantastica. Facciamo i complimenti a Fiorentina e Milan, che ci hanno impegnato molto e sono state grandissime avversarie.
CRISTIANA GIRELLI
«Lo scorso anno ho sofferto tanto, per me è il primo, e sono felice di essermi ripresa quello che lo scorso anno non ho potuto vivere. Per me che sono Juventina, vincere con questa maglia è straordinario. Aspettiamo i colleghi maschi per scrivere una pagina importante del calcio europeo».
RITA GUARINO
«Le emozioni che sto provando sono indescrivibili. Tifare da bambina per questa squadra, difenderne i colori e vincere per il secondo anno consecutivo è straordinario. E’ stata una stagione intensa, difficile, con una lotta a tre, un inizio sofferto. Ringraziamo i nostri straordinari tifosi, che non fanno mai mancare il loro affetto».
SARA GAMA
«Il secondo Scudetto in due anni di vita di questa squadra. Sono orgogliosa di tutte noi, è stata una stagione complessa, poi dopo un inizio difficile abbiamo decisamente cambiato marcia, grazie a un gruppo unito. Ci siamo “svegliate” dopo aver perso con il Milan… ed eccoci qua. Adesso affrontiamo la Coppa Italia con uno slancio in più. La dedica è a noi stesse: solo noi sappiamo i sacrifici e il lavoro che facciamo tutti i giorni».

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#HERE2STAY – The Première – Uno spettacolo unico… e storico!
20.04.2019 14:30 – in: Women
The Première – Uno spettacolo unico… e storico!

Una giornata memorabile, quella del 24 marzo 2019 all’Allianz Stadium. Per la prima volta, in Italia, una partita di calcio femminile si è disputata di fronte a 39 mila persone.
Una giornata memorabile. Storica. Perfetta.
Il 24 marzo scorso, le Campionesse d’Italia sono state protagoniste, insieme alla Fiorentina Women’s, di un evento senza precedenti. Una vera e propria “Première”.
Gli ingredienti per il film-capolavoro c’erano tutti: una grande attesa, una gara fondamentale per lo Scudetto (la prima in classifica, la Juve, contro la seconda), un pubblico appassionato e un sold-out annunciato prima ancora dell’inizio dell’evento.
La Juventus ha saputo rendere indimenticabile la giornata, in campo, con una grande vittoria, e fuori: sugli spalti, grazie al tifo incessante di oltre 39 mila persone.
Ma riavvolgiamo un attimo il nastro. Ogni grande capolavoro, ogni film da Oscar, ha anche un grande trailer.

La settimana che ha preceduto la gara è stata densa di attesa, contenuti, e crescente entusiasmo. Da parte dei tifosi e delle giocatrici bianconere, come testimoniano i momenti dietro le quinte e le numerose interviste che le hanno avute come protagoniste.
E poi, quel magnifico 24 marzo.
Una giornata dal tepore primaverile, che ha accompagnato la gara, fin dall’ingresso in campo, quando, proprio come accade in occasione delle gare dei colleghi uomini, 39 mila persone hanno saputo intonare alla perfezione l’inno bianconero.

E’ stato un film, quello visto in campo, che si è colorato in più di una occasione di tinte thrilling: la Fiorentina si è confermata un avversario ostico, duro, non ha rinunciato a fare la sua partita e a tentare un colpaccio sensazionale (colpendo anche una clamorosa traversa).
Ma il copione, quel giorno, doveva recitare Juve: e anche se si è dovuto attendere 85 minuti, il momento del gran finale è arrivato: attrice protagonista, Sofie Pedersen, autrice della zampata decisiva per la vittoria.
Una vittoria che si rivelerà poi fondamentale per la conquista del secondo, meraviglioso Scudetto consecutivo.

Una Première così… non si era davvero mai vista.

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#HERE2STAY – Un Kolossal… in bianconero!
20.04.2019 14:30 – in: Women
#HERE2STAY – Un Kolossal… in bianconero!

Un bis senza precedenti. Una stagione dalla trama mozzafiato. Una Première da annali. Signore e Signori, il film dello Scudetto #JuventusWomen – Parte seconda.
Le Juventus Women arrivavano da uno scintillante Scudetto al primo colpo: come avrebbero potuto bissare altrettanta emozione? La risposta nella trama di una stagione storica, culminata davanti a 39 mila spettatori all’Allianz Stadium e col colpo di scena finale…
COME IN UN FILM
«Come in un film», è la sintesi emozionata di Rita Guarino dopo la fondamentale vittoria contro la Fiorentina in un Allianz Stadium ribollente di entusiasmo.
Un film la cui sceneggiatura arriva da lontano, scritta fin dalla scorsa estate, quando alla Juventus la trama imponeva l’obiettivo più impegnativo: confermarsi nella vittoria.
I sequel, dicono i critici, sono sempre peggio dell’originale. Le bianconere arrivavano da uno scintillante scudetto al primo colpo: come avrebbero potuto replicare tanto successo? Il primo scudetto aveva riscosso applausi da pubblico e critica, ora però toccava a tutto il team, staff compreso, alzare l’asticella.
IL CASTING

Il primo impegno se lo prende Stefano Braghin, Head of Women, con una campagna acquisti di visione europea. In pochi giorni arrivano giocatrici capaci di elevare il livello di una rosa vincente: in difesa Petronella Ekroth, a centrocampo Lianne Sanderson e Aleksandra Sikora, in attacco due vere bomber, Eniola Aluko e Cristiana Girelli, a cui nella sessione invernale si sarebbero aggiunte le centrocampiste Ashley Nick e Sofie Junge Pedersen.CStefano Braghin, Head of WomenLE PRIME DIFFICOLTÀCome in ogni ottimo soggetto, l’eroe deve partire in difficoltà e le Women, inaspettatamente, cominciano la stagione in maniera non brillante.Vittorie roboanti (6-0 al Chievo Valpo, 3-0 alla Florentia, 5-0 all’Orobica, 4-0 alla Roma), ma anche un mezzo passo falso col Mozzanica (1-1) e un brutto inciampo, lo 0-3 nella sfida al vertice del Franco Ossola di Varese col Milan.Una sberla dolorosa che arriva due settimane dopo la sconfitta in Supercoppa Italiana, al Picco di La Spezia, con la Fiorentina (0-1). Alla sesta giornata, la Juventus è addirittura terza, dietro a rossonere e viola, nel campionato femminile più bello di sempre.È solo novembre, ma per l’eroe è già il momento di guardarsi allo specchio. E reagire.LA REAZIONE E LE ANTAGONISTELa carica arriva ancora dalla coach, già nello spogliatoio varesino, dopo il quarto d’ora da incubo che è valso i tre gol e il sorpasso in classifica del Milan. «Perdere questi punti pesa, ma ci aiuterà a trovare la giusta capacità di reagire e compattarci», profetizza Guarino.L’eroe conosce le sue potenzialità e non teme i colpi di scena. Gli sceneggiatori però sanno bene che un film funziona solo se c’è un degno antagonista. Stavolta sono addirittura due: il Milan, s’è visto, ma anche e – si scoprirà – soprattutto, la Fiorentina. Due squadre di rango elevato, che puntellano i momenti di svolta del campionato bianconero.È in casa delle gigliate infatti che la Juventus capisce che il destino sta cambiando. Sono passate tre settimane dalla sconfitta con le rossonere e devono scendere in campo al Gino Bozzi di Firenze. Nessuno se lo dice, ma se c’è una partita molto vicina al dentro o fuori è questa. Nell’immediata vigilia Stefano Braghin, dichiara: «In caso di vittoria il nostro campionato potrebbe assumere una piega diversa». Un’affermazione forte, che responsabilizza il gruppo. E, infatti, ecco la risposta: un 2-0 esterno firmato dalle due prolifiche attaccanti italiane, Girelli e Bonansea, per un vero giro di boa del torneo.

LA MARCIA TRIONFALEAlla decima giornata il Milan cade là dov’era già inciampata la Juve: 0-0 col Mozzanica, e la squadra di Rita Guarino torna a respirare il profumo del primo posto. Ancora non lo sa, ma l’avrebbe inspirato fino alla fine. Vittorie a raffica, sempre più convincenti, su cui spicca la rivincita proprio sul Milan. Per l’occasione le Women si trasferiscono al Silvio Piola di Vercelli e impongono la loro legge con la pesantissima doppietta di Barbara Bonansea. Non sarà l’ultima volta che le ragazze vinceranno uno scontro diretto davanti agli spalti gremiti di uno stadio importante. Anzi, questo è solo l’antipasto. La resa dei conti, il redde rationem, sarà un momento epico. THE PREMIÈREBasterebbe questa giornata per riempire un’intera trama. Già l’annuncio scuote l’ambiente: la Juventus Women giocherà la sfida scudetto con la Fiorentina Women’s all’Allianz Stadium. Nel tempio dei sette, e poi otto, scudetti di fila. Lì dove la storia è già stata scritta dagli uomini, tocca alle donne aggiungere un capitolo importante.L’evento è talmente grande da meritarsi un titolo: «The Première», la prima. «Come in un film», con le parole di Guarino.Gli appassionati sentono il richiamo del momento storico e nel giro di qualche giorno viene bruciata la disponibilità di posti. Tutti i posti. Si sognavano ottomila spettatori, dopo due giorni dall’apertura delle prenotazioni sono già ventimila. Alla fine sugli spalti ci saranno 39 mila tifosi. Brividi. L’attesa è un crescendo di emozioni: le ragazze di Rita Guarino hanno acceso i riflettori su un movimento che sta diventando sempre più popolare. Un rischio però c’è: essere al centro di una scena del genere può distrarre dalla partita che vale lo scudetto.E finalmente arriva il momento: domenica 24 marzo, ore 15. Lo stadio freme in un tripudio di bandiere bianconere. Una gioia così la può descrivere soltanto una commossa Rita Guarino, a caldo, da bordocampo dopo la vittoria più importante: «Giocare in uno stadio così pieno crea un avversario in più, almeno inizialmente. Era una gara molto sentita, fondamentale per portarsi ad un passo dalla conquista dello scudetto. Vincere davanti a tutte queste persone è da brividi. Guardo indietro e penso a tutte le persone che con me hanno lottato per far sì che questo sport sia sempre più apprezzato e seguito: questa è stata davvero una giornata importante».In molti si commuovono vedendo Cecilia Salvai, vittima di un brutto infortunio al ginocchio, portata in spalla sotto la curva a festeggiare la vittoria. È la foto di un gruppo, la locandina di una vittoria che ha la firma di tutte, nessuna esclusa.

IL COLPO DI SCENAÈ un classico per i migliori sceneggiatori di Hollywood: infilare un colpo di scena, quando il film sembra instradato verso il lieto fine. Questa volta l’inversione a U avviene in casa del Sassuolo, solo tre giorni dopo il trionfo all’Allianz Stadium. Una partita che sembra scritta apposta per tenere alta la tensione: pali, traverse, un assedio continuo. Poi, allo scadere del secondo tempo, il twist: gol del Sassuolo. E classifica che s’accorcia: Juventus con un punto in più della Fiorentina e due sul Milan a due sole partite dal termine.TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE BENETutto riaperto? Neanche per idea, perché le ragazze di Rita Guarino trovano il colpo di coda che stupisce ed esalta. Alla penultima giornata vincono tutte come da pronostico, così le tre squadre arrivano all’ultima partita in due soli punti: la tensione vale forse più del campo e questo vale anche per gli spettatori. La Juventus però ha un vantaggio inestimabile: è padrona del proprio destino e non deve guardare in casa d’altri. Con questa consapevolezza scende in campo a Verona e dimostra che non si è campioni d’Italia senza avere importanti valori di volontà, determinazione e capacità di gestire le tensioni. E al triplice fischio, il nervosismo si scioglie in una gioiosa corsa verso il pubblico bianconero, per dare il via ai festeggiamenti del secondo, meraviglioso scudetto al femminile.È la risposta a chi si chiedeva: può un sequel essere più intrigante dell’originale? Certo che può. E il bello è che nessuno ha intenzione di chiudere qui la saga.

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Aspettiamo la Juve con J Match Time
20.04.2019 15:00 – in: Serie A
Aspettiamo la Juve con J Match Time

Diretta sulla piattaforma ufficiale bianconera a partire dalle 17. L’audiocronaca di Juve-Fiorentina è live e, subito dopo, si riaccendono le telecamere per quello che può essere un postpartita speciale. Il match è disponibile on demand dalle 21,30.
«Dobbiamo chiudere il discorso scudetto», il messaggio di mister Allegri è fermo e diretto. Manca solo un punto contro la Fiorentina per aggiudicarsi l’ottavo scudetto a filae Juventus Tv segue lo storico evento col consueto schema di J Match Time: dalle 17 in studio e a bordocampo con i protagonisti di sempre del canale ufficiale bianconero che ci aggiornano con notizie in tempo reale, le formazioni ufficiali, le anticipazioni tattiche e ci fanno sentire l’atmosfera dell’Allianz Stadium, mentre si scaldano le squadre.
Il live prosegue in presa diretta durante il match, ascoltabile in audio-cronaca e le telecamere si riaccendono al fischio finale con approfondimenti, interviste esclusive e le conferenze stampa dei mister.
Per gli abbonati, Juventus-Fiorentina è disponibile integralmente dalle 21,30 circa in modalità on demand, con visione ottimizzata per tutti i device.

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Le Juventus Women battono il Verona: è SCUDETTO!
20.04.2019 15:00 – in: Women
Le Juventus Women battono il Verona: è SCUDETTO!

I gol tricolori portano la firma di Petronella Ekroth nel primo tempo, Cristiana Girelli ed Eniola Aluko nel secondo: la Juve conquista il secondo tricolore consecutivo!
Serviva una vittoria, per celebrare un secondo, incredibile Scudetto consecutivo, senza aspettare i risultati delle immediate inseguitrici delle Juventus Women, la Fiorentina e il Milan.
Serviva un’ultima impresa per rendere indimenticabile una stagione già di per sè straordinaria.
Ed è arrivata: due a zero al Verona in trasferta, una rete per tempo, e le Juventus Women sono ancora Campionesse d’Italia.
LA PARTITA
La giornata è assolata, gli spalti gremiti, i tifosi bianconeri tantissimi: gli ingredienti per una giornata di festa ci sono tutti.
La Juve però parte con il freno tirato: i primi minuti non vedono grosse emozioni da inserire a referto. Le bianconere sentono che il momento è di quelli decisivi, e ci mettono qualche istante a smaltire l’emozione.
Con il passare del tempo, però, la manovra juventina si fa più fluida, e i pericoli aumentano dalle parti dell’area veronese. La pressione sale, e si concretizza con il colpo di testa vincente di Petronella Ekroth: al 30′ “Nella” sfrutta un assist, sempre di testa, di Girelli, e anticipa l’uscita del portiere del Verona. E’ uno a zero, è il gol che sblocca la partita e regala una prima, grande felicità alla Juve.
Adesso le bianconere giocano sulle ali dell’entusiasmo, e sfiorano il raddoppio, prima della fine del tempo, con Bonansea (tiro borbido che si stampa sul palo) e Aluko, il cui pallonetto a pochi passi dalla porta è alto di niente.
Raddoppio che, comunque, arriva: inarrestabile, dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa, Cristiana Girelli, che fissa lo score sullo 0-2 per la Juve. E non è finita: minuto 67, Aluko scatta sul filo del fuorigioco, si presenta davanti al portiere del Verona Forcinella e lo trafigge.
Il resto è festa. Il resto è storia.
Il resto è il trionfo di una squadra nata vincente, che intende continuare a farlo. #HERE2STAY.

Campionato Nazionale Femminile Serie A. 11° Giornata Girone di Ritorno.
Stadio “Olivieri” – Via Sogare, 9/C – Verona (VR).
Verona Women-Juventus Women 0-3
Marcatori: 33’ pt Ekroth (J); 11’ st Girelli (J); 23’ st Aluko (J)Verona Women: Forcinella, Molin (Cap), Bardin, Wagner, Rus, Dupuy, Meneghini, Pasini (22’ st Ondrusova), Nichele, Giubilato, Ambrosi (1’ st Goula). A disposizione: Fenzi, Veritti, Mancuso, Manno, Pavan. Allenatrice: Di Filippo SaraJuventus: Giuliani, Hyyrynen, Gama (Cap), Galli (20’ st Cernoia), Aluko, Girelli (26’ st Cantore), Bonansea, Pedersen (33’ st Rosucci), Ekroth, Caruso, Sikora A disposizione: Bacic, Franco, Panzeri, Glionna. Allenatrice: Rita GuarinoAmmoniti: 28’ pt Molin (V).

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Primavera, a Vinovo vince l’Empoli
20.04.2019 15:30 – in: Primavera
Primavera, a Vinovo vince l’Empoli

Brutta sconfitta per i ragazzi di Baldini: l’Empoli passa per 0-5
Un sabato da dimenticare per la Primavera, che a Vinovo subisce ben 5 reti dall’Empoli: una sconfitta che fa male, soprattutto perchè i bianconeri non entrano mai in partita.
Complice una gran partenza ospite, il match si indirizza subito. In soli 4 minuti, nel primo tempo, la squadra toscana va in gol 2 volte, prima con Bertolini, che recupera un pallone alla difesa bianconera e trafigge Loria, e poi con l’ex Montaperto, che finalizza lo sviluppo di un calcio di punizione. Siamo al 20′, l’Empoli è avanti 2-0.
Di fatto, all'”Ale&Ricky” oggi non c’è partita, e la squadra ospite dilaga. Al 43′ ancora Bertolini inizia l’azione, che passa per Belardinelli e viene finalizzata sottoporta da Ekong. Che la giornata non sia fortunata lo si capisce ulteriormente non appena le squadre rientrano dagli spogliatoi: meno di 10 minuti e una sfortunata carambola, che vede Gozzi protagonista, porta al gol di Canestrelli.
Prima di fine match c’è ancora tempo per la cinquina empolese, con Balde al 75′, e proprio in conclusione per un’azione personale di Cvancara, fermato da Loria prima della segnatura.
IL COMMENTO DI BALDINI
«Difficile commentare una giornata come questa: qui non si tratta di questioni tecniche, tattiche, o di scelta di formazione, ma di un approccio mentale di cui io sono il primo responsabile. Domani ci ritroveremo per parlarne, ma era previsto, non si tratta di una punizione. Dobbiamo stare attenti a non buttare via quanto di buono abbiamo fatto vedere in questa stagione».
Campionato Nazionale Primavera 1 – 10° Giornata di ritorno
Campo “Ale & Ricky”– Vinovo (TO)
Juventus-Empoli 0-5
Marcatori: 16′ pt Bertolini (E), 20′ pt Montaperto (E), 44′ pt Ekong (E), 9′ st Canestrelli (E), 30′ st Balde (E)
Juventus: Loria (cap.), Oliveira Rosa, Anzolin, Gozzi (33′ st Vlasenko), Morrone (1′ st Francofonte), Capellini, Sene (1′ st Monzialo), Ahamada (1′ st Leone), Petrelli (1′ st Moreno), Portanova, Olivieri. A disposizione: Israel, Pinelli, Pereira Serrao, Penner, Di Francesco, Markovic, Frederiksen. Allenatore: Francesco Baldini
Empoli: Saro, Perretta, Ricchi, Ricci, Matteucci (7′ st Canestrelli), Curto, Belardinelli, Zelenkovs (28′ st Cvancara), Bertolini (28′ st Sidibe), Montaperto (cap.) (Viligiardi), Ekong (22′ st Balde). A disposizione: Vivoli, Gianneschi, Lattanzi, Folino, Milani Allenatore: Lamberto Zauli
Ammoniti: 19′ pt Capellini (J), 45′ pt Sene (J), 26′ st Viligiardi (E)
Arbitro: Tremolada Paride di Monza (Maninetti di Lovere e Carrelli di Campobasso)
Prossimo impegno:
Campionato Primavera 1 – 11° giornata di ritorno
Fiorentina vs. Juventus
Venerdì 26 aprile 2019
Campo “G. Bozzi” – Firenze.

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E SONO OTTO!!!
20.04.2019 20:00 – in: Match Report
E SONO OTTO!!!

Contro la Fiorentina la Juve va sotto di un gol, poi ribalta il risultato. Ed è scudetto. L’ottavo consecutivo
Campioni d’Italia. Campioni d’Italia. Campioni d’Italia. Campioni d’Italia. Campioni d’Italia. Campioni d’Italia. Campioni d’Italia. Campioni d’Italia.
A scriverlo otto volte se ne va praticamente un paragrafo, ma non è il caso di lesinare sugli ingombri e anche se a gridarlo otto volte di fila si rischia di perdere la voce, ne vale la pena. È il minimo da fare per accogliere l’ennesimo trionfo di questa squadra meravigliosa. Anzi #W8NDERFUL, come da immancabile hashtag celebrativo. Mancava un punto, la Juve ne prende tre con la Fiorentina, senza farsi mancare quella sana sofferenza che regala un gusto supplementare.
INIZIO IN SALITA

La gara si mette subito in salita, perché già al 6′ Chiesa arriva sul fondo e mette in mezzo dalla destra, Szczesny tocca il cross basso, ma il pallone finisce sui piedi di Milenkovic che, con la porta sguarnita, scarica in rete il vantaggio viola. E potrebbe anche arrivare il raddoppio se Mirallas non concludesse sopra la traversa il contropiede condotto dal solito Chiesa, o se Bonucci non riuscisse a intercettare l’ultimo tocco di Simeone, stroncando l’ennesima ripartenza dei toscani.
CHIESA, PALO

La Juve non sta a guardare, ma sembra un po’ troppo frenetica, quasi spaventata dallo svantaggio iniziale. Bernardeschi firma al 20′ la prima conclusione degna di nota, con un sinistro che, deviato, colpisce l’esterno della rete. Da fuori ci provano anche Pjanic e Ronaldo, che trovano Lafont piazzato, ma è ancora la Fiorentina a sfiorare il gol, con il destro di Chiesa dal limite che si stampa sul palo.
ALEX SANDRO INFILA IL PAREGGIO

I bianconeri insistono, aumentano la pressione e vengono premiati. Il corner di Pjanic al 37′ pesca Alex Sandro sul primo palo, ma con la porta addirittura alle spalle. La torsione in tuffo del brasiliano però è impressionante e la girata di testa si infila tra il legno e il portiere e vale il pareggio.
CHIESA, TRAVERSA

Non si pensi che sia sufficiente, perché i viola non mollano e Chiesa centra in pieno l’incrocio con una sventola di sinistro che sbatte sul montante e rimbalza, per fortuna dei bianconeri, senza superare la linea di porta. Si va al riposo sull’1-1 e con la consapevolezza di dover lottare, e non poco, per altri 45′.
CR7 ACCELERA, AUTORETE DI PEZZELLA

In realtà, la brillantezza mostrata dagli ospiti nel primo tempo sembra svanita Ronaldo non tarda ad approfittarne. Il Marziano all’8′ riceve da Cancelo sulla destra e parte con un’accelerazione bruciante, lascia sul posto il diretto avversario e crossa basso in direzione di Bernardeschi. Pezzella è nei paraggi e, per evitare l’intervento dell’ex viola, mette il piede, finendo per deviare nella propria porta il vantaggio bianconero.
CONTROLLO E TRIONFO

Ora la Fiorentina è meno compatta e la Juve appare più lucida e convinta. I bianconeri alzano decisamente il baricentro, schiacciando i viola nella propria metà campo. Ronaldo e Cuadrado si vedono ribattere due conclusioni a botta sicura nello spazio di un paio di secondi, quindi Lafont alza sopra la traversa la sventola dai 16 metri di Pjanic. Il bosniaco lascia quindi il posto a Bentancur, mentre Chiesa, il più pericoloso degli ospiti, viene sostituito da Muriel e alla mezz’ora fa il suo ingresso anche Kean, al posto di Bernardeschi. I ritmi ormai sono lenti, la Juve controlla agevolmente il gioco e scandisce a forza di possesso palla lo scorrere del cronometro. E quando arriva il fischio finale è scudetto. È trionfo, l’ottavo di fila. L’ennesimo di questa Juve infinita.
JUVENTUS-FIORENTINA 2-1
RETI: Milenkovic 6′ pt, Alex Sandro 37′ pt, Pezzella aut. 8′ st
JUVENTUS
Szczesny; Cancelo, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic (20′ st Bentancur), Matuidi; Cuadrado (42′ st De Sciglio), Ronaldo, Bernardeschi (29′ st Kean)
A disposizione: Pinsoglio, Del Favero, Barzagli, Spinazzola, Nicolussi Caviglia, Mavididi
Allenatore: Allegri
FIORENTINA
Lafont; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini; Chiesa (20′ st Muriel), Dabo, Veretout,  Benassi (27′ st Gerson) Hancko; Simeone, Mirallas (35′ st Fernandes)
A disposizione: Brancolini, Ghidotti, Laurini, Biraghi, Norgaard,  Beloko, Graiciar, Vlahovic, Francescoli
Allenatore: Montella

ARBITRO: Pasqua
ASSISTENTI: Mondin, Lo Cicero
QUARTO UFFICIALE: Aureliano
VAR: Di Bello, Longo

AMMONITI: 35′ st Gerson.

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Le voci dei campioni
20.04.2019 20:30 – in: Serie A
Le voci dei campioni

Le dichiarazioni dei bianconeri dopo la vittoria dell’ottavo scudetto consecutivo
FABIO PARATICI
«I complimenti vanno alla squadra, alle ragazze, che hanno vinto, e a tutti coloro che lavorano alla Juve. Vincere è difficile otto volte di fila è impossibile, siamo super orgogliosi».
MASSIMILIANO ALLEGRI
«Sono molto contento è un traguardo importante. L’ottavo scudetto vinto con cinque giornate di anticipo fa capire l’importanza di quanto fatto. Negli anni precedenti avevamo avuto qualche flessione, ma in questa stagione, visto anche il calendario, dovevamo schiacciare sull’acceleratore per forza.La partita decisiva? Quella di Bologna, quando venivamo dalla sconfitta di Madrid e dovevamo giocare due volte in trasferta, prima a Bologna e poi a Napoli».
GIORGIO CHIELLINI
«Per me la Juventus è una famiglia e non giocando soffro. Festeggiamo un grande scudetto, vinto con costanza e con grandi meriti. Non possiamo renderci conto delle pagine di storia che stiamo scrivendo. Dobbiamo esserne orgogliosi e continuare così, con grandi ambizioni per continuare a vincere ed a crescere sempre di più. E a luglio ripartiremo per vincere ancora con più voglia».
CRISTIANO RONALDO
«Sono molto felice dopo aver vinto in Inghilterra e Spagna ora vinco il titolo anche in Italia. Ci tenevo io e ci tenevamo come squadra. È stata un’ottima annata, assolutamente positiva, abbiamo vinto campionato e Supercoppa. In Champions ci riproveremo l’anno prossimo».
LEONARDO BONUCCI
«C’era tanta voglia di festeggiare oggi e abbiamo messo in campo la rabbia che ci portavamo dentro. Questo Scudetto è qualcosa di unico, sono commosso, è stato un anno duro e cresceremo ancora di più, con questa grande società e questo grande gruppo. Ora però dobbiamo goderci questa vittoria».
FEDERICO BERNARDESCHI
«È un gran giorno di festa, vincere lo scudetto non è mai banale, è una cosa straordinaria. Siamo una grande squadra e lo abbiamo dimostrato. Vincere il campionato implica sacrificio, è un percorso lungo e questo ci inorgoglisce moltissimo».

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Talking Points | Juve-Fiorentina
21.04.2019 10:00 – in: Serie A
Talking Points | Juve-Fiorentina

Cinque curiosità sulla partita di ieri all’Allianz Stadium
Due a uno per i bianconeri contro la Fiorentina all’Allianz Stadium. Un due a uno che sifgnifica SCUDETTO.
I dati della gara.
Generale
Possesso
60,8%
60,8%
39,2%
39,2%
% Duelli vinti
51,1%
51,1%
48,9%
48,9%
Duelli aerei vinti
46,2%
46,2%
53,8%
53,8%
Intercetti
8
8
10
10
Fuorigioco
4
4
3
3
Corner
10
10
8
8
Distribuzione
Passaggi
617
617
402
402
Passaggi lunghi
59
59
52
52
Precisione passaggi (%)
90,0%
90,0%
85,8%
85,8%
Precisione passaggi metà avv. (%)
79,3%
79,3%
79,1%

79,1%
Cross
28
28
14

14
Precisione cross
21,4%
21,4%
14,3%

14,3%
Attacco
Gol
2
2
1
1
Tiri
18
18
13
13
Tiri nello specchio
4
4
4
4
Tiri ribattuti
9
9
2
2
Tiri da fuori area
8
8
6
6
Tiri da dentro l’area
10
10
7
7
Precisione al tiro (%)
22,2%
22,2%
30,8%

30,8%
Difesa
Contrasti
14
14
15
15
% di contrasti vinti
71,4%
71,4%
66,7%
66,7%
Respinte difensive
18
18
24
24
Disciplina
Falli fatti
13
13
9
9
Cartellini gialli
0
0
1
1
Cartellini rossi
0
0
0

0
SONO OTTO CONSECUTIVI
La Juventus ha vinto 8 scudetti di fila, stabilendo il nuovo record di titoli consecutivi nei cinque maggiori campionati europei – migliorando la propria striscia e quella del Lione tra il 2001/02 al 2007/08 (7 di fila).
ALLIANZ STADIUM 150
La vittoria, e la festa, sono arrivati nella partita numero 150 della Juventus all’Allianz Stadium in Serie A: 127 vittorie (85% del totale) e 335 gol segnati dai bianconeri.
ALEX E IL GOL
A partire dal suo esordio in Serie A (settembre 2015) Alex Sandro è il difensore che ha preso parte attiva a più gol in campionato: 23 (10 gol e 13 assist).
TANTI GIOCATORI IN GOL!
Solo Borussia Dortmund e Sassuolo (entrambi 18) hanno mandato in gol più marcatori differenti della Juventus (17) in questa stagione nei top-5 campionati europei.
PJANIC, SECONDO ASSIST CONSECUTIVO
L’ultima volta che Miralem Pjanic aveva fornito un assist in due match consecutivi di campionato risaliva a settembre 2017.

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SCUDETTOJUVE: DICHIARAZIONI RONALDO SUI SOCIALS

SCUDETTO JUVE: DICHIARAZIONI RONALDO

AGGIORNAMENTO IN “CALCIO”

DELLE 05:41 DI DOMENICA 21 APRILE 2019

SCUDETTO JUVE: DICHIARAZIONI RONALDO

TORINO

– In serata anche Cristiano Ronaldo celebra sui social l’ennesimo titolo in carriera, ma primo scudetto in Italia. “Campioni d’Italia – scrive ‘CR7’ -.
Orgoglioso di contribuire a far scrivere la storia di un club eccezionale che mi ha fortemente voluto e per il quale sono onorato di giocare. Sono felice. Abbiamo dominato un campionato difficile, abbiamo lottato, tutti insieme. Siamo un gruppo forte e straordinario. E questo è solo l’inizio”.         

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DALLE 15:14 ALLE 23:21 DI SABATO 20 APRILE 2019

CALCIO

Juve: Chiellini, cresceremo con Ronaldo
‘Ci permette di migliorare e di carpire i suoi segreti’

TORINO20 aprile 201921:06

– “Cresceremo ancora, di sicuro, qui c’è una grande società e un grande gruppo. E Ronaldo, che, con grande umiltà, ogni giorno ci permette di migliorare, di carpire i suoi segreti”. Così Giorgio Chiellini, capitano della Juventus, oggi assente per infortunio.
CR7: festa con schiuma in testa e cantaPortoghese scatenato dopo conquista dello scudetto con la Juve

TORINO20 aprile 201920:15

– Al fischio finale dell’arbitro Pasqua, tutta la squadra bianconera si è riunita in cerchio in mezzo al campo saltellando. A Cristiano Ronaldo un compagno ha spruzzato schiuma bianca in testa e con una cresta sul capo ha sorriso canticchiando l’inno della Juventus. Sono poi saltati fuori i magnum di spumante con cui Pjanic, Chiellini e il terzo portiere Pinsoglio hanno irrorato Massimiliano Allegri, lo staff e la squadra.
Bonucci, ottavo scudetto è cosa unicaDispiace per la Champions, dobbiamo crescere e migliorare

TORINO20 aprile 201920:22

– “E’ stato un anno duro, ma l’ottavo scudetto di fila è qualcosa di veramente unico. Guardiamo avanti, cresceremo ancora”. Leonardo Bonucci festeggia con gli occhi lucidi lo scudetto conquistato questa sera grazie alla vittoria sulla Fiorentina. “Per martedì dispiace, è stato un evento negativo – dice tornando all’eliminazione dalla Champions – Volevamo arrivare in fondo e non ci siamo riusciti. Oggi abbiamo messo in campo la rabbia della delusione e l’abbiamo trasformata in energia per conquistare l’obiettivo”.
Questa sera il difensore, tornato la scorsa estate dopo la stagione al Milan, aveva la fascia da capitano al braccio.
“Nella testa dobbiamo crescere e gestire meglio le partite e le situazioni che ci riserva ognuna di esse – conclude -. Abbiamo una grande società e un grande gruppo, non ci resta che migliorare”.
Atletico vince in extremis, basta LemarSquadra Simeone ora è a -6 dal Barcellona che deve però giocare

20 aprile 201918:09

– Rischiando e soffrendo non poco, l’Atletico Madrid vince grazie a una rete di Lemar da pochi passi, realizzata all’85’. Nella trasferta nei Paesi Baschi, sul terreno dell’Ipurua Municipal Stadium di Eibar, la sfida valida per la 33/a giornata contro la squadra di casa allenata da José Luis Mendilibar, finisce 1-0 per i ‘Colchoneros’. La formazione di Diego Simeone, dopo questo successo, si avvicina al Barcellona, che sarà in campo questa sera alle 20,45 in casa con un’altra basca, la Real Sociedad di San Sebastian (alle 20,45).
I catalani attualmente guidano la classifica del campionato spagnolo con 74 punti in 32 partite, l’Atletico Madrid insegue al secondo posto con 68 lunghezze in 33 confronti. L’Eibar, invece, resta 13/o con 40 punti.
Inzaghi ‘Milinkovic grave ingenuità’Tecnico Lazio contro Samp senza serbo e Luis Alberto, espulsi

20 aprile 201918:11

– La Lazio cade in casa contro il Chievo già retrocesso e rischia di dire addio alla Champions. A pesare è stata l’espulsione di Milinkovic-Savic al 34′ del primo tempo che ha lasciato i biancocelesti in dieci per un’ora. “E’ stata una gara segnata dall’espulsione”, esordisce Simone Inzaghi al termine della partita, visibilmente irritato nel ricordare il calcio che il serbo ha rifilato a Stepinski. “Una grandissima ingenuità che complica il nostro cammino”, aggiunge Inzaghi, che ora fa la conta delle assenze nelle prossime sfide.
Milinkovic squalificato probabilmente con Sampdoria e Atalanta, anche Luis Alberto out almeno contro la Samp per il rosso subito a gara appena finita per proteste. “Saranno assenze importanti”, riconosce Inzaghi, che però non può fare a meno di prendersela con il suo campione: “Oggi l’ingenuità di Milinkovic è stata gravissima. Non doveva farlo, io avevo detto ai ragazzi che dovevamo restare tranquilli e rispettare l’arbitro”.
Udinese: Tudor, “un punto d’oro””Pareggio ce lo siamo guadagnato veramente, con personalità”

UDINE20 aprile 201918:24

– “Si è guadagnato un punto d’oro”. Il tecnico dell’Udinese Igor Tudor se lo tiene stretto. “Non abbiamo regalato nulla. Questo è il calcio. L’avversario è costruito per fare cose importanti – risponde a fine match – ma nel secondo tempo abbiamo tirato fuori il punto con energia, voglia, personalità; faccio i complimenti ai ragazzi. Per me quello di oggi è un grande punto, anche se tutti sperano di vincere in casa, con il Sassuolo. Il punto non è arrivato per caso, lo abbiamo veramente guadagnato. Guardiamo con fiducia al resto del campionato. Ho ragazzi con personalità. Quest’anno ci salviamo e siamo sulla buona strada”.
De Zerbi: “Sono soddisfatto a metà”Allenatore del Sassuolo: “Avremmo potuto chiudere la partita”

UDINE20 aprile 201918:26

– E’ “soddisfatto a metà”, Roberto De Zerbi, che non si dice d’accordo sul fatto che il Sassuolo “sia già fuori dai giochi per la salvezza”, perché “quest’anno la quota è ancora più alta”. L’Udinese nel secondo tempo “ha spinto tanto, è una squadra forte e, se non riesci a chiudere la partita, può essere che la pareggi, ma non sono d’accordo che non potevamo chiuderla”. “L’hai pareggiata forse per ingenuità, per come è arrivato il corner, e per sfortuna visto che il gol è stato attribuito a un mio giocatore”. “E’ vero, non abbiamo fatto nulla di eccezionale – aggiunge ancora – ma l’Udinese in casa ha vinto contro Bologna, Genoa ed Empoli che viaggiava in salute. Questo fa capire il livello di difficoltà della partita”. Se ha un rammarico, De Zerbi, lo ha per i due cambi obbligati di Magnani, “perso per un problema muscolare”, e Sensi, “per una botta”. “Peluso ha fatto molto bene. Locatelli può e deve fare molto meglio”.
Maran: 40 punti ma continuiamo a correreBaroni, “non guardiamo classifica, anche oggi fatto buona gara”

CAGLIARI20 aprile 201918:28

– Cagliari virtualmente salvo, ma Rolando Maran chiede di continuare a correre. “Siamo felici di aver toccato quota 40 a cinque giornate dal termine, una cifra che di solito significa salvezza. Dobbiamo andare avanti bene – ha detto l’allenatore del Cagliari a fine gara – finire alla grande: crescere e continuare a farlo significa tanto. Non metto mai la firma in anticipo per arrivare a questa situazione e sono felice perché è un bel risultato e altre piazze stanno soffrendo, ma io tendo a non precludermi mai dei sogni”.
Una partita da combattimento. “Abbiamo giocato con logica – ha spiegato Maran – abbiamo fatto tanto e concesso poco. Lo stadio? Negli ultimi dieci minuti ci ha aiutato moltissimo. Noi abbiamo la bravura di accendere il pubblico, poi i tifosi sono eccezionali”.
Sampdoria: Sabatini si dimette dopo liteDecisione del manager blucerchiato dopo diverbio con Ferrero

BOLOGNA20 aprile 201921:19

Walter Sabatini non è più uomo mercato della Sampdoria: il dirigente ha rassegnato le dimissioni in seguito a una discussione con patron Ferrero, in seguito al ko per 3-0 dei blucerchiati a Bologna. Le dimissioni arrivano al termine di una settimana in cui tanto Sabatini quanto Osti, altro dirigente della Sampdoria, sono stati accostati al club rossoblù in vista della prossima stagione.
Spalletti sceglie Lautaro, Icardi fuoriRanieri esclude Zaniolo, c’è Under con Pellegrini e El Sha

20 aprile 201919:29

– Luciano Spalletti ha scelto Lautaro Martinez: Mauro Icardi, contro la Roma a San Siro in quello che potrebbe essere uno spareggio Champions, si accomoderà in panchina. L’ex capitano, per la prima volta da quando è tornato a giocare, deve quindi lasciare il posto da titolare al giovane connazionale.
Assente anche un altro dei giocatori più attesi della partita: l’ex nerazzurro Nicolò Zaniolo. Ranieri gli preferisce Under, al fianco di Pellegrini ed El Shaarawy, dietro a Dzeko unica punta.
Ajax a fatica, decide HuntelaarA Groningen 1-0 per i Lancieri, ora soli in vetta a Eredivisie

20 aprile 201920:28

– Le tossine accumulate nel martedì da leoni sul campo della Juventus, strapazzata ed eliminata nei quarti della Champions, ha pesato sul rendimento dell’Ajax che ha vinto nell’Hitachi Capitale Mobility Stadium di Groningen contro la squadra di casa, ma lo ha fatto solo per 1-0: ha deciso il match una rete dell’ex milanista Huntelaar, al 33′ della ripresa. Il successo permette a ‘Lancieri’ di Amsterdam guidati da Erik Ten Hag di portarsi da soli al comando dell’Eredivisie dopo 31 giornate, ma i rivali del PSV Eindhoven devono ancora scendere in campo: lo faranno domani, alle 16,45, in casa contro l’Ado Den Haag. Attualmente la situazione in classifica vede l’Ajax comandare con 77 punti, mentre il PSV per adesso è fermo a 74.
Serie A: Inter-Roma 1-1Alla rete di El Shaarawy replica il croato Perisic nella ripresa

20 aprile 201922:28

– Inter e Roma hanno pareggiato 1-1 (0-1) nel posticipo della 33/a giornata del campionato di calcio di Serie A disputata a San Siro. I giallorossi sono passati in vantaggio con El Shaarawy dopo 14′, ma sono stati raggiunti dalla rete del croato Perisic al 16′ della ripresa.
Roma: Ranieri, dovevamo capitalizzare’Volevamo vincere in casa Inter, sull’1-1 errore di Cristante’

20 aprile 201923:09

– “Eravamo venuti qua per cercare di vincere, potevamo capitalizzare di più e contrattaccare di più nella ripresa: in un paio di occasioni è stata brava l’Inter a non farci ripartire. Sappiamo che gli ultimi 15′ dell’Inter sono pericolosi per gli avversari, sapevamo che sarebbe stata dura fare risultato qui, a San Siro”. Così Claudio, parlando a Sky Sport dopo l’1-1 fra Inter e Roma. “Il gol? Avevamo parlato in settimana: Vecino è l’uomo che si inserisce di più ed è stato lui a scompaginare i piani, doveva essere Cristante a seguirlo.
Ne avevamo parlato anche nell’intervallo, però purtroppo è andata così”, ha aggiunto.
Totti e Zanetti contro il razzismoFoto sui social con slogan ‘Fratelli universalmente uniti’

20 aprile 201920:13

– Uno scambio di maglie tra due leggende come Javier Zanetti e Francesco Totti per lanciare un messaggio forte contro il razzismo. Inter e Roma, prima del posticipo di San Siro, si schierano contro le discriminazioni, come testimoniato da una foto postata sui social network nerazzurri con la scritta ‘Brothers universally united’, ovvero ‘Fratelli universalmente uniti’. Lo slogan è stato coniato dall’Inter all’interno di una campagna social, nata dopo i ‘buuu’ di alcuni tifosi durante la partita contro il Napoli del dicembre dell’anno scorso rivolti a Kalidou Koulibaly.
Inter: Marotta, Champions è un obiettivo’Continuiamo nostro ruolino di marcia, sono molto fiducioso’

20 aprile 201920:42

– Agguantare un posto in Champions League sarebbe “un traguardo importante”, sia per la condizione “economico-finanziaria” del club che “per il piano sportivo”. Lo sottolinea, a pochi minuti dal fischio di inizio della partita contro la Roma, l’ad dell’Inter, Beppe Marotta, ai microfoni di Sky Sport: “Vogliamo continuare con questo ruolino di marcia; sono molto fiducioso. Vogliamo e dobbiamo raggiungere un posto in Champions League. E’ un traguardo importante non solo in ottica economico-finanziaria ma anche e soprattutto sul piano sportivo”.
Barca vince e torna a +9 sull’Atletico2-1 dei blaugrana alla Real Sociedad grazie a Lenglet e J.Alba

20 aprile 201922:40

– Leo Messi è rimasto all’asciutto, ma il Barcellona ha vinto ugualmente nel posticipo della 33/a giornata della Liga. I catalani hanno piegato per 2-1 i baschi della Real Sociedad di San Sebastian grazie alle reti del difensore centrale Clement Lenglet al 45′ del primo tempo e di Jordi Alba al 19′ della ripresa, che ha firmato il raddoppio dopo che gli ospiti allenati da Imanol Alguacil aveva pareggiato con Juanmi al 17′ sempre del secondo tempo. La vittoria permette ai blaugrana di portarsi a 77 punti in classifica e di tornare a +9 sull’Atletico Madrid che oggi ha vinto a Eibar.

Inter: Spalletti, il pari è giusto’La Roma ha giocato una buona partita, noi potevamo fare di più’

20 aprile 201922:53

– “Il risultato è giusto, abbiamo lasciato degli spazi, non siamo stati bravi ad attaccare e a rimanere in ordine. La fase difensiva è un problema e quindi il risultato va bene. Siamo andati sotto, hanno orchestrato il giropalla e nell’uno contro uno El Shaarawy è stato molto bravo.
Nel secondo tempo siamo stati pazienti e anche più ordinati.
Siamo stati attenti chiudendo anche gli spazi per le loro ripartenze”. Così Luciano Spalletti, parlando a Sky Sport dopo il pareggio fra Inter e Roma. “La Roma ha giocato una buona partita, noi potevamo fare di più, abbiamo sbagliato diversi pallone, non è stato da Inter. Il risultato è prezioso”, ha aggiunto.

Inter: Borja, Champions?Resta da lottare’Sempre meglio essere davanti, il nostro spogliatoio è coeso’

20 aprile 201922:59

– I 6 punti di vantaggio sulla Roma quinta in classifica sono un bel gruzzolo da gestire in classifica per l’Inter, ma nulla è ancora deciso nella corsa alla Champions League. Lo ribadisce ai microfoni di Sky Sport Borja Valero dopo lo 1-1 di San Siro: “C’è ancora tanto da lottare, ci sono ancora partite importanti, ma è sempre meglio stare davanti e provare a gestire questa distanza. Noi, comunque, proveremo sempre a vincere”. Il centrocampista spagnolo sottolinea la coesione del gruppo, nonostante lo stadio fosse diviso tra insulti e applausi per Icardi, inviso alla Curva Nord, ma beniamino del resto della tifoseria: “Lo spogliatoio è sempre stato molto unito e lo abbiamo dimostrato anche oggi. Tutti vogliamo questa Champions, speriamo di farcela”.         

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DALLE 10:11 ALLE 15:14 DI SABATO 20 APRILE 2019

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Tottenham, Champions e big per lo stadio
Maxi-investimento per nuova ‘casa’ impone austerity e cessioni

20 aprile 2019 10:11

– Pur vincendo la Champions League, il Tottenham avrebbe esigenza di far cassa per coprire gli investimenti del suo nuovo stadio. Lo scrive oggi lo spagnolo ‘AS’ che rilancia l’ipotesi della cessione la prossima estate di Christian Eriksen, uno dei pezzi pregiati degli Spurs, con il contratto in scadenza nel 2020 e obiettivo di mercato del Real Madrid. L’eventuale successo in Champions varrebbe 100 milioni di euro (82,3 per la vittoria, più la quota di market pool) ma il club è in debito con il nuovo stadio, avendo chiesto un prestito di 735 milioni. Da qui la possibilità di cedere il 27enne danese che, tra l’altro, ha finora respinto ogni proposta di rinnovo: quindi o il Tottenham lo vende quest’estate o rischia seriamente di perderlo a zero a giugno 2020. La situazione economica d’altronde non ammette deroghe e il presidente del club, Daniel Levy, ha annunciato un prolungato periodo di “austerità” proprio fin quando il nuovo stadio, una volta a pieno regime, non sarà in grado di generare reddito.
City pronto a pagare clausola Joao FelixSquadra Guardiola sfida Juventus e Real per giovane talento

20 aprile 201912:14

– Il City sarebbe pronto a pagare la clausola per Joao Felix, l’ultimo talento del calcio portoghese: 120 milioni di euro. La squadra di Pep Guardiola, scrive oggi la stampa spagnola, avrebbe sopravanzato Juventus e Real Madrid nella corsa al gioiellino classe ’99 del Benfica. Le ottime prestazioni fornite dal giovanissimo attaccante, sia in campionato che in Europa League (anche se non sono state sufficienti a promuovere il Benfica alle semifinali), hanno ‘allertato’ diverse big d’Europa pronte a sfidarsi per acquistare il giocatore e, secondo ‘TVI’, una televisione privata portoghese molto vicina al club lusitano, il City sarebbe pronto a pagare i 120 milioni della clausola.
Zidane “Non sono bruciato, penso a 2020″”Ci saranno cambiamenti, so quello che voglio, parlerò col club”

20 aprile 201913:45

– “Manca un mese di campionato e cercheremo di farlo bene, ma la mia mente adesso è qui, anche se la mia energia è rivolta anche al prossimo anno. Non sono bruciato”: così il tecnico del Real Madrid, Zinedine Zidane, in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Athletic Bilbao al Bernabeu. “Ci saranno cambiamenti, so quello che voglio e ne parlerò con il club”, ha aggiunto Zizou che glissa sul futuro di Bale (“Non ne parlo, penso solo a match di domani”), di Asensio (“Ne conosciamo il talento, la sua stagione è stata un po’ complicata così come per tutti”), di Mbappè (“Potete chiedere, ma io risponderò quel che voglio”), chiarendo che “non voglio fare nomi. Ho intenzione di parlare col club perché so esattamente cosa voglio, ma non lo dirò ora e ancor meno prima di una partita. E’ chiaro che ci saranno cambiamenti.
Detto questo, dobbiamo accettare che non è stato l’anno migliore del Real e dobbiamo cambiarlo”. A cominciare magari dall’assetto tattico: “Si, ci saranno anche cambiamenti nel sistema”.
Parma-Milan 1-1Bruno Alves allo scadere risponde a Castillejo

PARMA20 aprile 201914:30

– Parma e Milan hanno pareggiato 1-1 (0-0) nell’anticipo dell’ora di pranzo della 33/a giornata della Serie A. I rossoneri avanti con Castillejo 24′ st, sono stati ripresi quasi allo scadere (87′) da Bruno Alves con una splendida punizione. In classifica i rossoneri salgono a 56 punti, mentre gli emiliani vanno a 36, sette in più dell’Empoli attualmente terz’ultimo.
Napoli: Meret “attenti all’ Atalanta””Ora trovare le motivazioni per conservare il secondo posto”

20 aprile 201914:32

NAPOLI

– “La gara con l’Atalanta tra quelle che ci rimangono è la più difficile insieme alla sfida all’Inter. I bergamaschi giocano bene al calcio, dovremo essere bravi a non subire il loro gioco, comandarlo e provare a portare a casa i tre punti”. Lo ha detto il portiere del Napoli Alex Meret a Radio Kiss Kiss Napoli in vista della sfida di lunedì contro i nerazzurri. “Si gioca in casa – ha aggiunto – e questo è un punto a nostro favore. Ai tifosi voglio dire di continuare a seguirci sempre, anche se il periodo non è dei migliori.
Abbiamo bisogno del loro sostegno. Li aspettiamo in tantissimi allo stadio ogni domenica”.
L’obiettivo ora è blindare il secondo posto: “Dobbiamo guadagnarci il secondo posto – ha detto Meret – e per farlo dobbiamo trovare le motivazioni in noi stessi, per il gruppo, per i tifosi, per la città. Ora non dobbiamo abbassare la concentrazione e sottovalutare le gare che ci mancano. Non sarebbe giusto. Siamo un gruppo serio, abbiamo sempre dato tutto e lo faremo fino a fine campionato”.
U21: Meret, vogliamo arrivare in fondoGruppo duro ma giochiamo in casa non possiamo sbagliare una gara

20 aprile 201914:35

NAPOLI

– “Siamo un gruppo forte, giochiamo in casa e questo può darci una spinta per arrivare in fondo”. Lo ha detto il portiere del Napoli e della nazionale under 21 Alex Meret a Radio Kiss Kiss Napoli. Il portiere si proietta verso gli Europei Under 21 che si svolgeranno in Italia dal 16 giugno, giorno in cui l’Italia esordirà contro la Spagna nella prima gara di un girone che comprende anche Polonia e Belgio. “Non si può sbagliare nemmeno una partita – ha detto Meret – a causa della formula che promuove alle semifinali solo le vincenti dei gironi e la migliore seconda. Abbiamo un girone tosto, ma conosciamo il nostro valore, possiamo fare bene. Giocando in casa c’è ancora più voglia di dimostrare il nostro valore”.
E a proposito di nazionale, Meret ha commentato le dichiarazioni di Dino Zoff che lo ha designato suo erede: “Mi ha fatto molto piacere – ha detto Meret – è un motivo d’orgoglio. Sentire queste parole da un portiere che ha fatto la storia”.
Gasperini, Napoli non fa pensare a Coppa’Di semifinale C.Italia si parla da 2 mesi,campionato priorità’

ZINGONIA20 aprile 201914:38

– “Siamo arrivati al momento decisivo con le tre partite in una settimana tra Napoli, Fiorentina in Coppa Italia e Udinese. Al San Paolo giochiamo nuovamente dopo tutti gli altri, lunedì prossimo sarà il terzo di fila: speriamo di trovare in trasferta i punti persi in casa nello 0-0 con l’Empoli”. Gian Piero Gasperini illustra la sfida di Pasquetta dell’Atalanta affermando di tenere prioritariamente al campionato. “Primo perché siamo sesti e quindi in zona Europa League e non lontani dal quarto posto, secondo perché ci distoglie un po’ l’attenzione dalla semifinale di ritorno di Coppa Italia – spiega il tecnico nerazzurro -. A quella abbiamo avuto due mesi per pensarci: si è detto e scritto di tutto, ma noi abbiamo l’obbligo di pensarci solo da martedì”.
Sull’avversario, poche parole: “Il Napoli in questo momento non ha più l’ambizione di vincere qualcosa, ma è una situazione che porta vantaggi e svantaggi anche a chi lo deve affrontare, perché magari gioca più libero da pensieri”.
Samp-Genoa squadra insieme per GenovaSi chiama Genova e sfida la ‘Superba, in campo il 27 aprile

GENOVA20 aprile 201914:38

– Sampdoria e Genoa si uniscono per una volta e mettono in campo una squadra insieme per giocare una partita per le aziende danneggiate dal crollo del ponte Morandi, che il 14 agosto scorso ha causato 43 vittime. L’iniziativa si chiama “Facciamo squadra per Genova”. La mista di Samp-Genoa, denominata ‘Genova’ affronterà al Ferraris il 27 aprile (ore 20) la ‘Superba’ una squadra composta da ex calciatori di Sampdoria e Genoa che hanno lasciato l’agonismo e giocatori ancora in attività che hanno vestito le maglie dei due club. L’incasso sarà devoluto alle aziende che hanno subito danni per il crollo del viadotto autostradale. “Non sarà solo una partita benefica, ma un momento di coesione per Genova e i genovesi, uniti sotto la bandiera della solidarietà”, dicono gli organizzatori. La manifestazione sarà trasmessa in diretta su Italia 1.
Tifosi Genoa sotto Nord, no allo stadioProtesta contro il presidente. Striscioni ‘Preziosi vattene’

GENOVA20 aprile 201914:54

– Un centinaio di tifosi del Genoa si è radunato sotto la gradinata nord, cuore del tifo rossoblù, in segno di protesta contro la gestione del club da parte del presidente Enrico Preziosi. I tifosi organizzati della gradinata Nord hanno deciso di non assistere alla partita con il Torino.
Due grandi striscioni con la scritta “Preziosi vattene” sono stati affissi ai cancelli della gradinata. La protesta del tifo organizzato è tenuta sotto controllo dalle forze di polizia.
Nessun incidente è segnalato. I tifosi lasciano entrare i sostenitori del Genoa che hanno deciso di assistere comunque alla partita. In gradinata nord al momento i tifosi presenti sono poche decine, anche negli altri settori dello stadio gli spazi sono semivuoti. All’interno dello stadio non è stato esposto alcun striscione dei club genoani, ma quando la squadra è entrare per il riscaldamento è stata applaudita.
Numerosi, invece, i sostenitori del Torino non solo nel settore ospiti.
Meret, mio errore su punizione LacazetteItaliane fuori? All’estero si gioca a ritmi più alti e paghiamo

20 aprile 201914:55

– “Ho letto qualcosa sulla barriera messa male, ma su una palla centrale devo scegliere un lato su cui piazzare la barriera e mettermi dall’altro. Ho sbagliato nell’anticipare il movimento del passettino a destra, non dovevo farlo perché non dovevo aspettarmi solo la palla sopra la barriera. E’ un errore, sbagliamo tutti, penso sia giusto cancellarlo subito e ripartire”. Lo ha detto Alex Meret a Radio Kiss Kiss Napoli, spiegando la dinamica della punizione di Lacazette che ha dato all’Arsenal il successo per 1-0 nella gara di ritorno dei quarti di finale di Europa League. Il giovane portiere ha spiegato anche il perché delle italiane tutte fuori dall’Europa: “Negli altri campionati – dice – il ritmo è più alto, noi non siamo abituati. In campo fisicamente magari paghi la loro forza, la loro corsa. Noi siamo più bravi tatticamente, ma nel calcio moderno non basta solo quello, bisogna avere un po’ di tutto. Il Napoli comunque è uscito contro una grandissima squadra”.         

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Le curiosità di Juventus vs Fiorentina 20 Aprile 2019