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Musica: a Bologna concerto Trail of Dead
Unica data in Italia per la band americana di indie rock

BOLOGNA21 febbraio 2019 09:31

– Unica data italiana, il 23 febbraio al Covo Club di Bologna, per la band americana di indie rock Trail of Dead, che celebra i vent’anni dall’uscita dell’album ‘Madonna’. Il disco sarà suonato per intero, insieme ad una selezione di altri brani tratti dalla propria discografia.
Il gruppo – il cui nome completo è ‘…And you will know us by the Trail of Dead’, da un antico canto rituale Maya – è una potente combinazione di furia post punk, indie rock e prog.
Prende forma nel 1994 da un’idea di Jadon Reece e Conrad Keeley e la prima ed omonima release è datata 1998 (Merge Records), seguita nel ’99 da ‘Madonna’. Arrivano poi diversi altri album in studio con Interscope Records, con i quali Trail of Dead raggiungono la popolarità, per tornare nel 2007 alla produzione indipendente. Da qui in poi il gruppo ha cambiato varie volte formazione sia in studio sia live, continuando a pubblicare parecchio materiale. La band ha la capacità di trasportare il pubblico in una ‘trance musicale’ fino all’ultima nota.
Irama e Emis Killa coach a Future LegendQuattro star protagonisti del talent targato Coca-Cola

21 febbraio 201910:55

– Quattro coach d’eccezione per scoprire il nuovo talento della musica italiana. Emis Killa, Annalisa, Irama e Charlie Charles sono gli artisti scelti da Coca -Cola per guidare la quattro squadre di giovani talenti che si sfideranno a colpi di musica in ‘Future Legend’, il progetto che ha l’obiettivo di fare scegliere al pubblico chi sarà la nuova promessa della musica. I quattro cantanti guideranno i 12 talenti nella registrazione di un brano inedito con cui si sfideranno in una ‘battle’ in lattina. Il progetto si concluderà a dicembre del 2019 con la proclamazione del vincitore. In tutte le fasi il pubblico potrà ascoltare i brani in gara grazie alle speciali lattine di Coca-Cola che saranno disponibili dalla primavera.
Attraverso il Qr code presente sulle lattine, inserendo il codice promozionale, si potranno ascoltare in esclusiva gli inediti delle Future Legend e scegliere il futuro della musica esprimendo il proprio voto per l’artista preferito.
Dillon, io psicopatico nell’inferno di Von TrierDal 28 febbraio in La casa di Jack, con ‘l’ultimo’ Bruno Ganz

21 febbraio 201912:45

– Con La casa di Jack (The House that Jack Built) si entra, più che in un film, nell’inferno personale di Lars Von Trier, nel suo aristocratico nichilismo pieno di riferimenti culturali. Il film, a Cannes 2018 fuori concorso, arriva in sala dal 28 febbraio distribuito da Videa, si ispira liberamente a Jack lo Squartatore (interpretato da Matt Dillon), un serial killer artista con una mission: rendere l’omicidio un’opera d’arte. “Più che un semplice serial killer – spiega oggi a Roma l’attore – il mio Jack è uno psicopatico a cui manca completamente ogni tipo di empatia, ma è anche un artista fallito”.
Un’opera comunque brutale, La casa di Jack, che mescola le immagini di Glenn Gould mormoreggiante al pianoforte alle prese con le sue variazioni Goldberg, i quadri luciferini di William Blake, psicopatia e la mostruosità horror dei delitti di Jack, ovvero: donne squartate, picnic con morti (come in un quadro), assemblamento di cadaveri di bambini in pose artistiche, donne trascinate con una corda dietro la sua auto, dieci teste di uomini vivi, perfettamente allineate, per una multi uccisione in contemporanea con una pallottola da guerra rinforzata e, ancora, un Jack bambino che si diverte a tagliare con una tenaglia una delle gambe di un piccolo anatroccolo che nuota in uno stagno.
E questo fino al capolavoro finale: una casa, quella del titolo, con tanto di tetto composta dai cadaveri delle molte vittime che lui ha conservato, con estrema pignoleria (virtù diabolica), in una grande stanza frigorifera. Il fatto è, come si ascolta nei cerebrali e colti dialoghi con il suo alter ego/Virgilio, Bruno Ganz (nella sua ultima interpretazione sul grande schermo), che il male di Jack deriva dall’aver morso troppo la mela della conoscenza. Diventa poco importante allora considerare la crudeltà degli atti, contano alla fine solo le opere dice a certo punto Jack. E questo in un mondo in cui al grido di aiuto “nessuno accorre davvero, c’è solo un silenzio assordante”. “Certo il personaggio di Jack è stato difficile da accettare, ma ammiravo da sempre Lars Von Trier e la sceneggiatura era poi molto interessante”, spiega Dillon. “Sono molto triste per Bruno Ganz – aggiunge l’attore nel giorno del suo compleanno (è nato a New Rochelle nel 1964) – era un grande attore e mi sento davvero fortunato ad aver lavorato con lui. Ero un suo grande fan da quando avevo 17 anni. Lui, tra l’altro, ha visto La casa di Jack prima di me e mi diceva è la cosa più bella che ho mai visto, vedrai ne sarai orgoglioso.
Comunque – conclude- è un film che va masticato bene e digerito”.
Nel cast del film diviso in cinque capitoli: Uma Thurman, Siobhan Fallon Hogan, Sofie Grbl e Riley Keough.
Barbara Bouchet premiata ad AssuanPremio dell’Aiwff per l’attrice, citato ‘Gangs of New York’

IL CAIRO21 febbraio 201915:07

– Barbara Bouchet, una delle attrici più apprezzate della prima generazione della commedia sexy all’italiana degli anni Settanta, ha ricevuto un premio alla carriera nell’ambito della terza edizione del Festival internazionale cinematografico di Assuan dedicato alle donne. La rassegna “ha reso omaggio” a Bouchet, spiegano dall'”Aswan International Women Film Festival” (AIWFF) che si svolge fino a martedì nella città meridionale egiziana.
La nota ricorda le partecipazioni dell’attrice statunitense “in oltre 80 film” citando “Gangs of New York” di Martin Scorsese del 2002 e “Scarlatto e nero”, miniserie televisiva in due puntate del 1983.
Tiziano Ferro, ‘Accetto miracoli’Esce il 22 novembre, l’annuncio nel giorno del 39/o compleanno

21 febbraio 201913:04

– ‘Accetto miracoli’: è questo il titolo del nuovo album di inediti di Tiziano Ferro, in uscita il 22 novembre per Virgin Records (Universal Music), con la produzione di Timbaland.
Il 21 febbraio, nel giorno del suo trentanovesimo compleanno, l’artista ha postato sui suoi canali social un video nel quale indossa una t-shirt che svela ufficialmente il nome del nuovo progetto discografico.
Ghemon sarà a festival ‘indie’ a BolognaAnche Masamasa, Gazzelle e Gemitaiz in cartellone 12-13 luglio

BOLOGNA21 febbraio 201913:33

– Ci sarà anche Ghemon, reduce dal successo ottenuto a Sanremo con ‘Rose viola’, nella line up di ‘Indimenticabile’, festival dedicato alla ‘nuova’ musica italiana che si terrà il 12 e 13 luglio all’Arena Parco Nord di Bologna, all’interno di ‘Bologna Sonic Park’. Lo hanno annunciato oggi gli organizzatori. Dopo ‘Mezzanotte’, il rapper e cantautore è al lavoro sul sesto disco in studio, la cui uscita è prevista per la fine dell’estate.
Nel cartellone della rassegna – la due giorni è ancora in fase di definizione – anche Masamasa, nuovo fenomeno della scena ‘street-pop’ che unisce rap e indie; Gazzelle, di cui è uscito a fine novembre il secondo album ‘Punk’, che sta affrontando un tour da record con il ‘sold out’ ad Assago; Gemitaiz, uno dei nomi di punta del rap italiano, protagonista dell’album ‘Davide’ e del ‘Paradise Lost Tour’; gli emergenti Eugenio in Via di Gioia (il nuovo album ‘Natura viva’ è in uscita l’1 marzo) e Postino, autore dell’album ‘Latte di soia’.
Arriva il quaderno delle rivoluzioni delle Bambine RibelliIl 26 febbraio per Mondadori Ragazzi

22 febbraio 201909:39

– Le Bambine Ribelli diventano protagoniste. Arriva un libro speciale, che si può personalizzare fin dalla copertina con il proprio nome e dove si possono esprimere liberamente le proprie idee di libertà e di ribellione. E’ ‘Io sono una Bambina Ribelle-Il quaderno delle mie rivoluzioni’ di Francesca Cavallo ed Elena Favilli, con illustrazioni di Martina Paukova, Kate Prior e Camilla Rosa, che sarà in libreria il 26 febbraio per Mondadori Ragazzi nella traduzione di Marta Casini. Puoi raccontare i tuoi sogni, le tue paure, le cose di cui sei orgogliosa. Scrivere lettere a chi vuoi tu, annotare le tue parole preferite e le regole che vorresti infrangere. Disegnarti mentre cavalchi un unicorno, scali una montagna o stai a testa in giù.”Con questo quaderno vogliamo offrirti uno specchio per esplorare la tua identità senza paura. Possiamo raggiungere l’uguaglianza soltanto se smettiamo di privilegiare in maniera ossessiva le parti di noi accettate dalla società e ci concediamo il diritto di vederci come individui a tutto tondo. Questo quaderno è un luogo dove puoi confessare senza riserve le tue ambizioni, amare il tuo corpo senza vergogna, organizzare gare, pianificare i tuoi affari e immaginare in libertà i dettagli della tua vita avventurosa” scrivono Cavallo e Favilli nella prefazione.Il quaderno illustrato propone 100 attività pensate per aiutare ad allenare il proprio spirito ribelle, dalle battaglie che si vogliono combattere alla lettera a un’esponente politica, a quelle più ironiche, come il poema per i miei peli e le parti del corpo che preferisco. Il libro esce dopo lo straordinario successo dei due volumi di ‘Storie della buonanotte per bambine ribelli’ che in Italia hanno venduto 850.000 copie e 3.200.000 in tutto il mondo, con traduzione in 48 lingue. Libri più finanziati nella storia del crowdfunding, i due volumi di ‘Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli’ raccolgono 200 storie di donne coraggiose di tutte le epoche e altrettante illustrazioni originali fatte da 75 illustratrici da tutto il mondo ed ha portato alla nascita di un movimento di piccole e grandi lettrici e anche di lettori.Del primo volume è uscito anche l’audiolibro con letture di Paola Turci, Luciana Littizzetto, Levante, Jasmine Trinca e Paola Cortellesi. In ‘Io sono una Bambina Ribelle’ sono le lettrici a raccontare la loro rivoluzione perché “A ogni bambina che sogna in grande dico: Sì, puoi essere tutto ciò che vuoi. Anche Presidente” come dice Hillary Rodham Clinton. E “Sei tu che devi capire qual è la tua meta e la via migliore per raggiungerla, perché nessun altro conosce la strada” come afferma Nadia Comaneci. Insomma, “dal momento in cui hai tra le mani questo quaderno, sai che non sei sola. Sedute a tante altre scrivanie e tavoli della cucina, o accucciate su un treno o un autobus, ci sono tante altre ragazze e donne che, proprio come te, stanno sognando, disegnando, costruendo un mondo diverso” come sottolineano Cavallo e Favilli.

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Luchini, un uomo da ricostruire
Nella dramedy Parlami di te, in sala dal 21 febbraio

febbraio 201914:04

– Non poteva che essere un affabulatore, maestro e amante della parola come Fabrice Luchini, a incarnare un uomo che le parole, dopo un ictus, si trova a perderle, confonderle, cercarle, riscoprirle. E’ il protagonista di Parlami di te, la dramedy di Hervé Mimran, in parte ispirata alla vera storia di Christian Streiff, ex amministratore delegato del gruppo PSA Peugeot Citroen, che dopo aver tentato di nascondere nel 2008 per mesi le reali conseguenze dell’ictus di cui era stato vittima, è stato licenziato in tronco e ha imparato a ricostruire la sua capacità di parlare e la sua vita su basi diverse.
Il film, che traccia con delicatezza e ironia la storia di una rinascita fisica e emotiva, ha fra gli interpreti anche la sempre intensa Leila Bekhti e la talentuosa Rebecca Marder, 23enne componente della Comédie Francaise. Dopo aver debuttato in autunno a France Odeon (Festival del cinema francese a Firenze) dove ha vinto il premio del pubblico, arriva nelle sale italiane il 21 febbraio con Bim.
Unesco, Ville Tivoli ‘super protette’In caso di conflitto armato. Così anche la Biblioteca di Firenze

21 febbraio 201914:12

– L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae, comunica che Villa Adriana, patrimonio Unesco dal 1999, è stata iscritta nella lista dei beni culturali sottoposti a protezione rafforzata in caso di conflitto armato, prevista dal II Protocollo del 1999 della convenzione Unesco dell’Aja del 1954. La decisione, riferiscono da Villa Adriana, è stata presa durante i lavori del XIII Comitato per la protezione dei beni in caso di conflitto armato, che si è svolto a Parigi nella sede dell’Unesco il 6 e 7 dicembre 2018.
Nella stessa lista sono stati inseriti la Biblioteca Nazionale di Firenze, il Monastero di Geghard e Alta Valle dell’Azat in Armenia e la villa Tugehghat nella Repubblica Ceca.
L’iscrizione nella lista comporta l’immunità in caso di conflitto armato: i siti debitamente contrassegnati con lo scudo blu della Convenzione – fanno notare da Villa Adriana – non possono essere oggetto di attacchi né essere utilizzati per fini militari.
“Il riconoscimento dell’immunità è significativo dell’enorme importanza che il nostro patrimonio riveste e del suo profondo valore simbolico – sottolinea il direttore Andrea Bruciati – Si tratta per noi, che viviamo un’epoca e un contesto geografico di relativa tranquillità, di un’occasione per ribadire i valori della pace e della convivenza civile, ricordando come la guerra, oltre a mietere vittime talora inermi, produca spesso un ulteriore male, la distruzione della memoria e della storia, patrimonio non dei singoli popoli, ma dell’umanità intera”.

Festival Concertando 2019 al viaStagione concerti del Pontificio Istituto di Musica Sacra Roma

21 febbraio 201914:20

– Al via la quinta edizione del Festival Concertando 2019, stagione dei concerti del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, che vede la presenza di un evento unico nel panorama musicale romano, un festival di musica da camera con concerti e masterclass per un periodo di lavoro intenso e concentrato nel tempo, a partire dall’1 marzo per una settimana, per far sì che musicisti provenienti da tutta Europa s’incontrino e si uniscano in un serrato confronto cameristico che porta alla produzione di cinque eventi di altissimo interesse. Tema ispiratore è “La fucina delle idee”, ovvero, come dall’intuizione di un momento, attraverso il lavoro, l’opera musicale prende forma e giunge a compimento.
Artefici di questo “cammino attraverso la creazione dell’opera d’arte” saranno quest’anno: Hrachya Avanesian e Nikita Boriso Glebsky, violinisti; Yuval Gotlibovic e Vladimir Mendelssohn, violisti; David Cohen, violoncellista; Thorsten Johanns, clarinettista; Claudio Trovajoli, pianista, oltre molti altri artisti.
Postorino tra più venduti in FranciaPremio Campiello 2018 è secondo in classifica bestseller

21 febbraio 201914:58

– Rosella Postorino conquista la Francia e tallona Michelle Houellebecq nella classifica dei più venduti realizzata da Edistat, uscita il 20 febbraio. ‘Le assaggiatrici di Hitler’, il romanzo pubblicato da Feltrinelli con cui ha vinto il Premio Campiello 2018, è nel podio della classifica dei bestseller francesi, al secondo posto subito dopo ‘Serotonina’ di Michelle Houellebecq. Un risultato clamoroso per i libri italiani che in tempi recenti non avevano mai raggiunto posti così alti in classifica.
Uscito in Francia il 2 gennaio per Albin Michel con una tiratura iniziale di 12.000 copie, ‘La Goûteuse d’Hitler’ (Le assaggiatrici di Hitler’) ha avuto un successo immediato e, a un mese e mezzo dalla pubblicazione, è alla nona edizione (8 ristampe) per una tiratura complessiva di oltre 70.000 copie. In Italia, a oltre un anno dall’uscita, il romanzo della Postorino è ancora tra i libri di narrativa più venduti, sempre presente nelle classifiche dei best seller.

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La Stagione della caccia, Camilleri storico su Rai1

Il 25 febbraio con Francesco Scianna, regia di Roan Johnson

22 febbraio 201909:29

Francesco Scianna ben si adatta a Fofò La Matina, il personaggio uscito dalla penna di Andrea Camilleri protagonista di uno dei suoi romanzi storici, La stagione della caccia – C’era una volta Vigata, film in prima visione assoluta in onda il 25 febbraio in prime time dopo gli straordinari ascolti dei due nuovi episodi del commissario Montalbano, dopo il film tv del 2018 La Mossa del Cavallo. Ma qui l’ironia la fa da padrona, anche se i morti si susseguono come in una sorta di effetto domino ( dovrà arrivare uno da Saint Vincent fino in Sicilia a fare quadrare i conti). Siamo sempre a Vigata, ma alla fine del 1800. Qui Fofò, farmacista di umili origini, si muove seguito da una scia di di sangue e di passioni.
Dietro la macchina da presa Roan Johnson, per una produzione Palomar in collaborazione con Rai Fiction, realizzata da Carlo Degli Esposti e Nicola Serra con Max Gusberti.
Nel cast Miriam Dalmazio (la marchesina ‘Ntontò), Tommaso Ragno (Don Totò Peluso), Ninni Bruschetta (padre Macaluso), Giorgio Marchesi (il gendarme Emiliano Saint Vincent), Alessio Vassallo (Nenè Impiduglia) e con la partecipazione di Donatella Finocchiaro (Donna Matilde). Il tv movie, tratto dall’omonimo romanzo storico edito da Sellerio, riporta alla ribalta l’immaginaria cittadina siciliana, resa unica dalla fantasia di Camilleri, in un’appassionante saga familiare tra brama di potere, omicidi, follia e amori impossibili, tutti paradossi di un mondo nobiliare che comincia a sgretolarsi e che volge inesorabile al declino. La direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta sottolinea: “E’ una storia cadenzata da morti misteriose con un intreccio ininterrotto di generi. Camilleri con i suoi romanzi e con le traduzioni televisive è diventato un autore-Paese, sinonimo di un racconto popolare che scava nella realtà e entra in sintonia con lo spettatore”. Francesco Scianna, che interpreta il farmacista Fofò, spiega: “La bellezza del personaggio è che si muove in un mondo irrazionale. E’ un uomo che torna dopo un viaggio completamnte trasformato, istruito si è fatto una posizione, e ci tiene che la gente non lo riconosca, ha lottato tanto per diventare quello che è. Ha una sorta di complesso di onnipotenza, come dicesse: guardate chi sono diventato, proprio io…”.
“Finalmente sono una donna di Camilleri – sottolinea la siciliana Donatella Finocchiaro – Questo libro è un capolavoro di scrittura magistralmente adattato, diretto e anche ben interpretato dai burattini che siamo noi, ma i personaggi erano cesellati alla perfezione. Nel film non solo dramma, giallo ma anche tanta comicità. Con Tommaso Ragno non mi sono trattenuta dalla risate, anche noi attori siamo rimasti ‘vittime’ di questa storia. Il mio personaggio è una donna schiacciata nel letto dal marito perché doveva fare il figlio masculo. Poi va fuori di testa ma solo che grazie alla follia riesce a essere una donna moderna che può dire basta”. Tommaso Ragno confessa di essersi molto divertito: “Non essendo siciliano, ho temuto per un momento di essere cacciato dal set, invece è andato tutto bene”. Il regista Johnson spiega: “Quando ho parlato con Tommaso Ragno del personaggio di Federico, il miglior paragone che sono riuscito a fare è stato: ‘Pensa come se i Peluso fossero i Sopranos del XIX secolo, come se tu fossi il James Gandolfini di Vigata’”.
E Camilleri racconta l’inizio della fine di questa nobiltà.
Una nobiltà che riproducendosi sempre fra i suoi componenti aveva introiettato il seme della pazzia. Infatti uno dei tanti temi di questo film è anche la follia. Il vecchio marchese non si lava, la marchesa impazzisce alla morte del figlio, un figlio che è tonto e ha come fidanzata una capretta. Si potrebbe parlare per ore dei personaggi di Camilleri, perché sono così complessi, così poco semplificati che sfuggono perfino alle categorie di protagonista o antagonista.
Poco tempo dopo il ritorno in paese di Fofò La Matina, farmacista e figlio del defunto Santo La Matina, geloso custode dei segreti di piante miracolose, “camperi” del marchese Peluso, la famiglia Peluso viene sconvolta da una serie di morti che sembrano dovute a cause naturali o a accidentali disgrazie: muore il vecchio Peluso che, pur essendo ormai completamente svanito e quasi paralizzato, se ne va carponi ad affogare in mare; muore avvelenato dai funghi il tanto desiderato figlio maschio Rico, che il marchese era riuscito a procreare grazie all’arte farmaceutica del padre di Fofò; muore, fuori di senno, la marchesa Matilde; muore anche lo stesso marchese Peluso che era riuscito a divenire padre per la seconda volta, sia pure per vie “traverse”, di un figlio maschio; muore, insieme alla moglie americana, lo zio Totò, che aveva fatto fortuna in America ed era ritornato a Vigata dopo lunga assenza; muore anche Nenè un cugino che aveva invano cercato di accasarsi con ‘Ntontò, figlia del marchese. Che ne sarà di lei, sempre più sola in quel palazzo in cui non vi sono ormai che lutto e desolazione? Il film trae origine dal romanzo del 1992: Camilleri si ispirò a una battuta dell’inchiesta sulle condizioni sociali ed economiche della Sicilia (1875-1876)

Alice e Bianconiglio danzano con i MomixPrima mondiale a Roma per il nuovo spettacolo di Moses Pendleton

22 febbraio 201909:32

– Alice, di bianco vestita e con i lunghi capelli biondi, forse l’unica capace di leggere il mondo anche sottosopra. Il Cappellaio Matto, che arriva danzando al buio, con le sole scarpe illuminate. E ancora un nugolo di conigli e, quasi ipnotico, lo Stregatto, che si trasforma fino a diventare drago. È un mondo che vola disegnando l’aria, ma anche inquietante, fatto di incubi e ossessioni, quello di ”Alice”, ovvero la favola di Lewis Carroll ripensata, creata e coreografata da Moses Pendleton, genio inventore della compagnia americana dei Momix, che anche questa volta ha scelto l’Accademia Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico di Roma per il debutto in prima mondiale della sua ultima creatura, in scena per la 9/a edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma fino al 3 marzo (dopo la capitale lo spettacolo sarà al Rossetti di Trieste dal 6 al 10, al Ponchielli di Cremona il 16-17 e all’Alfieri di Torino dal 20 al 24).Un incontro, quello tra la favola di Carroll e la fantasia di Pendleton, che forse non poteva non accadere prima o poi. La prima volta, un anno fa, quando il coreografo e la sua compagna e co-direttrice Cynthia Quinn erano stati invitati dal calendario Pirelli a creare e un piccolo show sul tema Alice (cui erano dedicati i 12 mesi). Oggi protagonisti, tra grandi applausi e anche il vicesindaco Luca Bergamo in platea, sono sette ballerini-acrobati (Heather Conn, Gregory DeArmond, Seah Hagan, Hannah Klinkman, Sean Langford, Jade Primicias, Colton Wall) a raccontare non l’intreccio della storia che Carroll inventò per la piccola Alice e le sue due sorelline, ma un viaggio nell’inconscio, immaginato dal coreografo.”Vedo Alice come un invito a inventare, a fantasticare, a sovvertire la nostra percezione del mondo, ad aprirsi all’impossibile”, aveva spiegato lui alla vigilia del debutto. E la promessa è mantenuta, mentre Alice scende nella tana del Bianconiglio e incontra subito la Pool of tears, lo stagno di lacrime. E’ un mondo sotterraneo ma capace di volare, come la rossa Regina di Diamanti. Che seduce, come le Regine di cuori e picche nelle loro tute di tulle, o dove le Aragoste danzano la quadriglia. Metamorfosi da sogno ma anche nere, fino al quadro da cui è nata l’idea dello spettacolo: il grande Bruco blu, formato dai palloni da palestra, che nelle mani dei ballerini si moltiplicano, corrono, raddoppiano.E’ la cifra dei Momix, quella che strappa anche gli applausi maggiori, e che nella fusione fra corpi e oggetti, danza e luci, costumi e proiezioni, ritorna ancora nelle mille gambe degli specchi rotti, nel Giardino dei fiori viventi o nei castelli di carte che cadono come pioggia. Mentre il corpo di Alice cresce, si restringe, diventa ragno e poi si allunga di nuovo, cercando la luce. Il tutto, lungo una colonna di note ed effetti sonori, tagliata e cucita da Pendleton. A fine spettacolo accolto in scena da vera ovazione.

Scala, viaggio in Russia con ChovanscinaAmbientazione futuristica per il kolossal con Gerviev e Martone

21 febbraio 201915:36

– Chovanscina – l’opera che debutterà alla Scala il 27 febbraio per la regia di Mario Martone e Valery Gergiev sul podio – è un kolossal, oltre che essere una delle opere più importanti del repertorio russo. Musorgskij vi ha dedicato (senza completarla) l’ultima parte della sua vita, raccontando la Russia del ‘600 e l’ambiente in cui lo zar Pietro il grande è cresciuto. Un’epoca di trasformazioni, di pulsioni fra nuovo e vecchio, tradizione e riforma, di lotta di potere che, secondo Gergiev, ha un valore attuale e che sarà attuale anche “nel XXII secolo”. Per questo Martone ha deciso di ambientare il nuovo allestimento voluto dalla Scala in un futuro distopico. E la scena finale, con i vecchi credenti che si danno fuoco, mostra un pianeta in fiamme. Una scena da kolossal, appunto, alla fine di quattro ore di musica (l’orchestrazione è quella di Sostakovic) che impegna il coro e un folto cast guidato da Mikhail Petrenko. “Per me italiano – ha detto Martone – questo significa compiere un viaggio in Russia”.
Nuovo album per Peppe FonteSarà presentato sabato all’Antica Stamperia Rubattino di Roma

CATANZARO21 febbraio 201915:59

– Esce “Io non ci sono più”, terzo album di Peppe Fonte, musicista da quando aveva 15 anni, complici l’incontro con Piero Ciampi e la frequentazione con il suo principale collaboratore, Pino Pavone, come lui calabrese e avvocato di professione. L’album, pubblicato da “Squilibri”, racconta la confusione del dubbio che agita le anime salve, costi quel che costi, senza nessun resto, con l’irresistibile inclinazione ad essere espliciti senza guardare in faccia nessuno, ma senza neanche cedere ad inutili strepiti.
E’ la storia di un uomo ammalato di libertà che srotola il filo delle proprie esperienze, raccontandole in musica.
Nell’album di Fonte la melodia italiana si sposa con la poesia del quotidiano e la musica, riecheggiando tra Livorno, Parigi e New Orleans.
“Io non ci sono più” sarà presentato nel corso di un concerto che Peppe Fonte terrà a Roma il 23 febbraio all’Antica Stamperia Rubattino. Fonte, piano e voce, sarà accompagnato dalla tromba di Rocco Riccelli. Ospite “speciale” Pino Pavone.
Corpo, drammaturgia, Europa a BiennaleAl via 21/6 con Leoni Danza a Sciarroni e Mercier-Michel

21 febbraio 201916:12

– Il tema del corpo al centro della Danza. Il drammaturgo per il Teatro. L’Europa per la Musica. Con tre mesi di spettacoli, masterclass e college corre lungo un filo di ricerca comune, il rapporto con il pubblico e il suo coinvolgimento, la Biennale di Venezia Danza Musica Teatro 2019, al via il 21/6 con il Leone d’oro al performer Alessandro Sciarroni e d’argento a Theo Mercier e Steven Michel.
Un’edizione dalla forte ”intersettorialità”, racconta il presidente Paolo Baratta. ”Con 2 milioni e 400 mila euro – dice – un piccolo miracolo che sono riusciti a costruire tre direttori e un’istituzione” trasformando l’appuntamento in ”un luogo di transito tra quel che accade nel mondo e il nostro paese”.
Dopo la Danza, diretta da Marie Chouinard, è la volta del Teatro guidato da Antonio Latella con i Leoni a Jens Hillje e Jetse Batelaan (da 22/7). Chiude la Musica, con il programma di Ivan Fedele, i Leoni a George Benjamin e Matteo Franceschini e l’omaggio ai Solisti aquilani a 10 anni dal sisma (da 27/9)

E’ morto Gabriele La Porta, volto storico di RaiNotte Giornalista e filosofo, pubblicò anche diversi libri

21 febbraio 201918:44

E’ morto Gabriele La Porta, volto storico Rai, dove ha lavorato per 42 anni. A darne notizia è il figlio Michele sul sito Radio Colonna.La Porta, che aveva 73 anni, iniziò la sua lunga carriera nel servizio pubblico a 23 anni, prima come programmista, poi come giornalista e editorialista. Nel 1994 è stato nominato direttore di Rai 2, prima di diventare nel 1996 direttore del palinsesto di Rai Notte, divenendo noto al pubblico come conduttore di trasmissioni culturali. Nel 2010 è andato in pensione e ha lasciato la Rai.

Filosofo, pubblicò anche diversi libri tra cui: La Magia, Coincidenze miracolose, Storia della magia, e la trilogia di A come anima, A come amore e C come cuore. “Quel giorno era l’altro ieri – scrive il figlio -. Impenetrabile e buio. Sei stato il mio maestro. Il mio eroe. Il mio Re. Sono onorato d’esser stato tuo figlio. Sangue del tuo sangue”.L’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, e il presidente, Marcello Foa, esprimono il cordoglio per la scomparsa di Gabriele La Porta, professionista che per 42 anni ha lavorato nel servizio pubblico: “Filosofo, autore, curatore, giornalista e conduttore radiotelevisivo Gabriele La Porta è stato un uomo e un dirigente di cui dobbiamo custodire il ricordo e l’esempio”. “Per anni alla direzione di Rai Notte, oltre che direttore di Rai2 – proseguono Salini e Foa – e conduttore di tanti programmi ha offerto agli spettatori percorsi sospesi tra intrattenimento, approfondimento culturale, filosofico e indagine della dimensione interiore dell’animo umano. Alla famiglia e agli amici vanno le nostre sincere condoglianze”, concludono.

Fratelli Preti, talenti a confrontoA Palazzo Barberini 12 tele, anche Allegoria dei cinque sensi

21 febbraio 201916:52

– Ruota attorno alla monumentale tela di impronta caravaggesca “Allegoria dei cinque sensi”, la nuova mostra con cui le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma mettono a confronto i fratelli Preti, pittori calabresi attivi nel 1600. Allestita a Palazzo Barberini dal 22 febbraio al 16 giugno e intitolata “Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti”, l’esposizione è curata da Alessandro Cosma e Yuri Primarosa e presenta in tutto 12 lavori, alcuni realizzati a doppia mano dai due artisti, altri invece firmati singolarmente. Il percorso inizia dalla grande Allegoria, dipinta insieme dai fratelli Preti negli anni ’40 del ‘600, su commissione dei Barberini, tela rimasta per anni in deposito presso il Circolo Ufficiali delle Forze Armate. La mostra ora la restituisce al pubblico dopo un attento restauro durante il quale sono state svolte anche importanti indagini diagnostiche.
A Bologna ‘Atlas of transitions’Performance e spettacoli su reciprocità culture diverse

BOLOGNA21 febbraio 201916:54

– Indagare sulle trasformazioni culturali del fenomeno migratorio, sperimentando modelli di reciprocità tra culture diverse, tra cittadini europei e nuovi arrivati. E’ ‘Atlas of transitions’ progetto biennale promosso da Emilia-Romagna teatro fondazione, in partnership con sei paesi europei (Polonia, Belgio, Francia, Svezia, Albania e Grecia), dall’1 al 10 marzo a Bologna, al DamsLab ed in altri spazi. Il titolo del festival è ‘Home’, che si declina, spiega la curatrice Piersandra Di Matteo, in relazione alla condizione di ‘lasciare casa’ o di ‘essere-a-casa’, di ‘sentirsi o non sentirsi a casa’, guardando alle rappresentazioni dello spazio domestico.
Attraverso performance che chiamano in causa gli abitanti di Bologna, debutti nazionali di artiste provenienti dall’Africa sub-sahariana, esperienze corporee condivise e workshop, concerti e film, incontri e seminari, un convegno internazionale, una residenza di creazione, una masterclass per attori. Il programma su www.atlasoftransitions.eu.

Lapone firma manifesto Cartoon Club 2019Festival in programma a Rimini dal 13 al 21 luglio prossimi

BOLOGNA21 febbraio 201916:58

– Ha la firma di Antonio Lapone, grafico, illustratore e fumettista di caratura internazionale, il manifesto della 35/a edizione di Cartoon Club, il Festival del cinema d’animazione, del fumetto e dei games in programma a Rimini dal 13 al 21 luglio. Nato a Torino e belga d’adozione Lapone, 48 anni, ha dato vita, per il manifesto della kermesse, ad una ‘Wonder Woman’ chic adagiata su una poltroncina a forma di ‘R’ che richiama Rimini.
L’artista sarà tra gli ospiti del Festival romagnolo – che lo omaggerà con una mostra personale – dal 18 al 21 luglio. Artista plurale, Lapone crea immagini, serigrafie, quaderni di schizzi e portfolio in parallelo e trova fonte di ispirazione in molte pagine di riviste degli anni ’50 e ’60.

The Voice, Fremantle si sfilaIl talent è atteso su Rai2 il 16 aprile

21 febbraio 201917:00

– Nuova tegola sul cammino di The Voice of Italy, il talent atteso su Rai2 il 16 aprile. Dopo l’altolà dell’ad Rai Fabrizio Salini sulla presenza di Sfera Ebbasta tra i quattro giudici del programma, Fremantle – si apprende da ambienti della produzione – si è sfilata dal progetto. La decisione sarebbe legata al fatto che la società di produzione aveva raggiunto un accordo con la Rai sul cast, Simona Ventura alla conduzione e i quattro coach (oltre a Sfera Ebbasta, Gué Pequeno, Morgan, Elettra Lamborghini). Non a caso per oggi, 21/2, era previsto uno shooting fotografico a Milano con la conduttrice e la squadra di giudici. Il 20 febbraio il ripensamento su Sfera Ebbasta, chiesto da Salini perché, dopo la strage nella discoteca di Corinaldo, il rapper non ha fornito chiarimenti ai parenti delle vittime che lo hanno accusato di non mostrare cordoglio di fronte alla tragedia, anzi ha risposto di voler andare avanti sulla sua strada. A destare perplessità – secondo Viale Mazzini – anche i testi delle canzoni.
Bolle in anteprima italiana a Trieste24 aprile étoile in scena con i Solisti del Teatro alla Scala

TRIESTE21 febbraio 201917:12

– Torna a Trieste con una prima italiana Roberto Bolle. Il 24 aprile l’étoile porterà in scena al Teatro Rossetti The Seasons, nuova produzione finora allestita soltanto per l’apertura dei lavori del World Economic Forum di Davos (gennaio 2018), con coreografie di Massimiliano Volpini su musiche di Antonio Vivaldi e dell’americano Edwaard Liang su Astor Piazzolla. Ad aprire la serata – divisa in due parti – la tradizionale formula del Gala ‘Roberto Bolle and Friends’, con una serie di passi a due e assoli tratti dal repertorio classico e contemporaneo, per poi proseguire con l’esibizione corale “The Seasons”. Accanto a Bolle sul palco saliranno alcuni solisti e primi ballerini del Teatro alla Scala.
Ai Weiwei, “Hollywood mi censura””Tagliato segmento da ‘Berlin, I Love You’ per piacere a Cina”

NEW YORK21 febbraio 201917:19

– “Io vittima della censura di Hollywood”: l’artista dissidente cinese Ai Weiwei ha accusato i produttori di “Berlin, I Love You” di aver tagliato per ragioni politiche un segmento da lui girato che doveva far parte del film a episodi uscito qualche giorno fa negli Usa. Il timore di incorrere negli strali di Pechino avrebbe indotto a rifiutare il contributo di Ai, girato nel 2015, quando il dissidente era ancora agli arresti domiciliari in Cina, dando istruzioni al produttore tedesco del film Claus Clausen, ha sostenuto l’artista su Twitter. Clausen e un’altra producer, Edda Reiser, hanno confermato, attribuendo però la censura alle riserve di alcuni distributori internazionali: “La Cina fa paura”, ha detto Clausen. Emmanuel Benbihy, il produttore esecutivo basato a Shanghai che ha i diritti della serie “Cities of Love”, a sua volta ha negato qualsiasi proposito censorio, parlando solo di ragioni artistiche: “Il segmento di Ai – ha detto a Variety – non era all’altezza del film”.
Umbria jazz promuove musica nelle scuoleCon il percorso didattico Uj4Kids e sezione in festival luglio

PERUGIA21 febbraio 201917:29

– Compiere azioni strutturali per introdurre il jazz nelle scuole di ogni ordine e grado per arrivare così anche ad una striscia quotidiana di appuntamenti durante il festival di luglio dedicata ai più piccoli: nasce con queste finalità il progetto ‘Uj4Kids’, nuovo percorso didattico e sperimentale di Umbria jazz presentato a Perugia dalla Fondazione Uj e Regione.
Era il 21 febbraio di un anno fa – è stato ricordato – quando è stata costituita la Federazione italiana del jazz, e con un evento simbolico è stata sancita l’adesione sostanziale di Uj al primo punto programmatico fissato dal neonato organismo nazionale in accordo con il Mibac, per portate il jazz nelle scuole.
La Fondazione Umbria Jazz, in accordo con la Regione e con l’istituto comprensivo 2 di Perugia, ha ideato così, per la prossima primavera, un percorso didattico e sperimentale di tre mesi che farà da prologo alla realizzazione di una intera sezione del Festival dedicata ai bambini, con laboratori e intrattenimento esperienziale.
Una canzone per gli abitanti del ponte MorandiDisco per raccolta fondi con 25 artisti, nato da idea Kessisoglu

21 febbraio 201919:09

“È un progetto nato dalla pancia, un brano scritto di getto poche ore dopo il crollo. Ero a San Francisco, ho trovato un piano e l’ho buttato giù, sono orgoglioso anche della risposta degli altri cantanti”: così Paolo Kessisoglu, genovese, presentando alla stampa ‘C’è da fare’, la canzone scritta e composta dopo la tragedia del Ponte Morandi di Genova. Ad inciderla insieme all’attore che fa parte del duo Luca e Paolo, 25 artisti: Annalisa, Arisa, Boosta, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Gino Paoli, Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Ivano Fossati, Izi, J-Ax, Joan Thiele, Lo Stato Sociale, Luca Carboni, Malika Ayane, Mario Biondi, Massimo Ranieri, Mauro Pagani, Max Gazzè, Nek, Nina Zilli, Nitro, Raphael Gualazzi, Ron e Simona Molinari. Tutti i proventi saranno devoluti all’associazione Occupy Albaro che, in accordo con Regione Liguria e Comune di Genova, destinerà i fondi raccolti ad un progetto mirato alla riqualificazione territoriale e alla migliore vivibilità della Valpolcevera.
Mastandrea e Giallini all’ultimo addioIn sala Domani è un altro giorno, comedy-drama di Spada

22 febbraio 201909:30

– Tra ironia e dramma arriva con ‘Domani è un altro giorno’ di Simone Spada, in sala con Medusa dal 28 febbraio in 400 copie, l’ultimo addio tra Giuliano (Marco Giallini) e Tommaso (Valerio Mastandrea). La collaudata coppia di attori romani si misura questa volta in un remake spagnolo dai toni drammatici, ‘Truman’ di Cesc Gay. Solo quattro giorni sono quelli che ha Tommaso, che vive da tempo in Canada dove insegna robotica, per dare l’ultimo saluto all’amico Giuliano, un disincantato attore, malato incurabile, che ha deciso di farla finita con le cure. Quando Tommaso arriva a Roma bastano poche battute e i due rientrano in perfetta sintonia come trent’anni prima. Da qui poi quattro intensi giorni in cui tutto si gioca sulla differenza di carattere: Giuliano esuberante come sempre e pieno di quella vita che sta per perdere, Tommaso più sornione e responsabile.Per Giuliano c’è poi un figlio da salutare a Barcellona, Leo (Andrea Arcangeli), qualche amante da tranquillizzare e Paola (Anna Ferzetti), un’affettuosa sorella da gestire. Ma nella vita dell’attore c’è anche una presenza non da poco, quella del suo cane Pato, un bovaro bernese dallo sguardo triste, che per Giuliano è praticamente un figlio. E sembra che la sua preoccupazione principale sia proprio quella di trovare una sistemazione a questo ingombrante cane. Improvvisazione? “Non ne abbiamo fatta molta – spiega Giallini -. Certo qualcosa c’è sempre quando recito con Valerio. Il film spagnolo – aggiunge – non l’ho visto. O meglio ho visto solo il trailer”.Dice invece Valerio Mastandrea: “Io Truman l’avevo visto, ma non posso dire di essermi fatto influenzare più di tanto”. “Oscar Wilde disse: se un amico non mi invita al suo compleanno non importa, ma se non condivide con me un grande dolore allora mi offendo penso che questa frase – spiega il regista Simone Spada – possa racchiudere il senso di tutto il film che è un lavoro sull’amicizia, sul suo senso profondo e, soprattutto, sul panico che si impossessa di noi quando la vita ci pone davanti alla malattia”. Infine una curiosità su come è nato il progetto italiano di “Domani è un altro giorno”. Giampaolo Letta della Medusa e Maurizio Tedesco di Baires, dopo aver visto, ma in giorni diversi, Truman nello stesso cinema di Roma (il Caravaggio di via Paisiello), e dopo essersi informati entrambi sull’acquisto dei diritti di rifacimento, hanno deciso di produrre insieme il remake di questo film spagnolo interpretato da Ricardo Darín e Javier Cámara e dominatore dei premi Goya del 2016. La canzone ‘Domani è un altro giorno’ che chiude il film è cantata da Noemi.

Tuttoapposto ciak per Luca ZingarettiPrimo film dell’attore e autore palermitano Roberto Lipari

21 febbraio 201918:12

– Sarà battuto lunedì 25 febbraio a Catania il primo ciak di “Tuttoapposto”, il primo film dell’attore palermitano Roberto Lipari, prodotto da Tramp Limited e diretto da Gianni Costantino, che vede protagonisti lo stesso Lipari e Luca Zingaretti. Lipari, autore del soggetto e della sceneggiatura insieme a Ignazio Rosato. Il lungometraggio, che sarà distribuito da Medusa Film in autunno, racconta la storia di Roberto, studente universitario in un ateneo in cui i docenti vendono esami, assumono solo amici e parenti e sono dediti alla raccomandazione. Il padre di Roberto è anche il magnifico Rettore, interpretato da Luca Zingaretti. Roberto, con i suoi amici, decide di combattere questo modus operandi.
Realizza, infatti, un’app per smartphone denominata “Tuttapposto” che valuta l’operato dei professori. Con Lipari e Zingaretti, fanno parte del cast, Monica Guerritore, Ninni Bruschetta, Sergio Friscia, Silvana Fallisi, Paolo Sassanelli, Maurizio Marchetti

a Firenze 40 opere di Venturino VenturiIn 3 sedi: museo Innocenti, Opera del Duomo e Palazzo Vecchio

FIRENZE21 febbraio 201918:50

– Una quarantina di opere ispirate al tema della maternità, sculture e dipinti, suddivise in tre sedi fiorentine: si presenta così la mostra di Venturino Venturi ‘Mater’. La mostra (fino al 5 maggio) si sviluppa al museo degli Innocenti, al museo dell’Opera del Duomo e a Palazzo Vecchio (qui fino al 14 marzo) ed è curata da Lucia Fiaschi, Stefano Filipponi, e Antonio Natali. In occasione della mostra l’istituto degli Innocenti e il museo dell’Opera del Duomo propongono, per la prima volta, un biglietto unico a 18 euro. “Questa mostra – ha commentato Maria Grazia Giuffrida, presidente dell’istituto degli Innocenti – ci dà l’occasione di celebrare due anniversari, ovvero il centenario delle nascita di Venturino Venturi e i sei secoli della fondazione dell’istituto degli Innocenti nel 1419”. Per Natali, la “mostra rinnova la tradizionale relazione tra istituto e l’espressione artistica e proprio per questo alcune opere di Venturi le abbiamo sistemate in dialogo con le opere dell’istituto”.
A Recanati scritti e cimeli LeopardiDa depositi Villa Colloredo Mels occuperanno quattro sale Museo

RECANATI (MACERATA)21 febbraio 201919:50

– Sono stati per anni nascosti nei depositi di Villa Colloredo Mels di Recanati, da cui sono usciti per essere esposti alla Mostra ‘Infinito Leopardi’ che ha portato nella città natale del poeta il manoscritto de L’Infinito e altri autografi conservati a Visso.
Da oggi cimeli e documenti di Leopardi, tra cui la maschera funebre realizzata direttamente sulla salma il 14 giugno 1847, i ritratti della famiglia, lettere, miniature e poesie, costituiranno una sezione permanente del museo, anche quando la mostra chiuderà i battenti il 19 maggio.
Inaugurata il 21 febbraio, l’esposizione permanente è suddivisa in quattro sale, ed è curata da Laura Melosi e Lorenzo Abbate, cui si deve l’allestimento della mostra. Vi si trovano due miniature raffiguranti il poeta, una delle quali una scatola dipinta a tempera su avorio, i ritratti di Pier Francesco, Adelaide e Paolina Leopardi, e quelli dello stesso Giacomo, di cui una sul letto di morte.
Il tocco british di Andrew da FerragamoNominato direttore creativo brand da cda maison fiorentina

21 febbraio 201919:55

– Lo stilista britannico Paul Andrew è il nuovo direttore creativo del marchio Salvatore Ferragamo.
La nomina da parte del cda della Salvatore Ferragamo spa non coglie di sorpresa. Paul Andrew, nato nella contea di Berkshire in Inghilterra, dove suo padre era un tappezziere reale al Castello di Windsor, era già nella Ferragamo dal 2016.
Il designer, laureato al Berkshire College of Art and Design (ora Reading College) ha fatto il suo apprendistato da un altro designer very british, come Alexander McQueen, occupandosi di calzature. Una collaborazione interrotta appena Andrew conobbe Narciso Rodriguez: trasferitosi a New York ha lavorato con Rodriguez per la sua linea di scarpe e borse per diversi anni.
Altra esperienza terminata per Andrew, per entrare nel team di Calvin Klein, per progettare scarpe da uomo e da donna. Ma anche qui dopo tre anni trascorsi con Calvin Klein, ha incontrato Donna Karan, per la quale ha lavorato dieci anni, vicepresidente di Collection Accessories Design.
Prada, anatomia del romanticismoIn passerella amore e paura, pizzo e militare, il nero e i fiori

21 febbraio 201920:44

– Anatomia del romanticismo sulla passerella di Prada, che disseziona l’idea stessa di ciò che è romantico, unendo i fiori e il militare, il pizzo e lo stivale da combattimento, la pelliccia colorata e il nero totale, in un’ideale storia d’amore dove convivono la tenerezza e la passione, il pericolo e la paura. Sulla passerella buia, rischiarata da luci cimiteriali, sfila un invito “all’unione di male e bene, forte e debole perché – spiega la stilista – sono tutti aspetti presenti nell’umanità’.
Se di asprezza se ne vede tanta, nei cappotti neri chiusi in vita da elementi metallici, nei combat boot e nei capispalla militari imbottiti, a ricordare che ” viviamo in un momento pericoloso dove la violenza ci circonda e la guerra ci spaventa”, anche “d’amore si parla molto”, come di una necessità insita in ogni essere umano, ma anche con un certo idealismo.
Luchini mattatore, è un uomo da ricostruireNella dramedy Parlami di te, in sala dal 21 febbraio

22 febbraio 201909:48

– Non poteva che essere un affabulatore, maestro e amante della parola come Fabrice Luchini, a incarnare un uomo che le parole, dopo un ictus, si trova a perderle, confonderle, cercarle, riscoprirle. E’ il protagonista di Parlami di te, la dramedy di Hervé Mimran, in parte ispirata alla vera storia di Christian Streiff, ex amministratore delegato del gruppo PSA Peugeot Citroen, che dopo aver tentato di nascondere nel 2008 per mesi le reali conseguenze dell’ictus di cui era stato vittima, è stato licenziato in tronco e ha imparato a ricostruire la sua capacità di parlare e la sua vita su basi diverse.
Il film, che traccia con delicatezza e ironia la storia di una rinascita fisica e emotiva, ha fra gli interpreti anche la sempre intensa Leila Bekhti e la talentuosa Rebecca Marder, 23enne componente della Comédie Francaise. Dopo aver debuttato in autunno a France Odeon (Festival del cinema francese a Firenze) dove ha vinto il premio del pubblico, arriva nelle sale italiane il 21 febbraio con Bim.
Al centro della storia c’è Alain Wapler (Luchini), brillante quanto brusco, iperattivo, oberato di lavoro e sempre di fretta (come evoca anche il titolo francese del film, Un Homme pressé, preso dal libro di memorie di Streiff) ad di una grande casa automobilistica. La decina di impegni ogni giorno e il sogno di produrre un’elegante nuova auto di lusso elettrica gli fanno mettere in secondo piano i rapporti umani, compreso quello con la figlia Julia (Marder). La sua vita viene rivoluzionata quando quella che sembrava una breve siesta in ufficio si rivela in realtà l’inizio di un ictus, prontamente individuato dall’autista che si precipita a portarlo in ospedale. Vengono e evitate le conseguenze più gravi, ma l’apoplessia tocca la memoria e l’area cerebrale del linguaggio. Così, all’improvviso, Alain si ritrova a cercare esprimere i suoi pensieri attraverso frasi incomprensibili fatte di sillabe spostate, parole capovolte o assonanze, a volte imbarazzanti (arancetta per lancetta, porco per porto, leccare per lasciare, ecc). Wapler, abituato a primeggiare, deve così imparare a impostare vita e scelte su tempi diversi, soprattutto dopo un ‘terremoto’ al lavoro. Gli restano come punti fermi la figlia, il cane di famiglia e la logopedista Jeanne (Bekhti) che, oltre ad aiutarlo a ritrovare l’eloquio, deve affrontare un capitolo fondamentale del proprio passato.
Il film, che perde un po’ di ritmo nella seconda parte, ruota intorno non solo alla capacità di Luchini di creare una trascinante oratoria dell’assurdo, ma anche in quella di fondere con grazia commedia e dramma nel percorso umano del protagonista, evitando il patetismo. “La ricostruzione è il tema principale del film – spiega il regista nelle note di produzione -. Un tema universale poiché riguarda sia un uomo che conduce una vita agiata, sia un impiegato che si ritrova disoccupato a 50 anni. Nella corsa sfrenata al successo, al denaro, alla riuscita, le persone dimenticano di fermarsi un istante a riflettere su quello che sono, su quello che desiderano veramente”.

Effetti speciali con i Twenty One PilotsL’unica data italiana del tour tra auto in fiamme e palco mobile

BOLOGNA22 febbraio 201909:53

– Un’auto in fiamme in mezzo alla scena, Tyler Joseph (voce) che compare fra il pubblico delle gradinate durante l’esecuzione di un brano, talloncini di carta gialla messi a disposizione degli spettatori con l’invito di sovrapporli alla ‘torcia’ del telefonino per esprimere il proprio apprezzamento agli artisti. Due ore di effetti speciali, ieri sera, alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) per l’unica data italiana dei Twenty One Pilots, ‘The Bandito Tour’. Proprio l’occasione esclusiva ha richiamato a Bologna numerosissimi giovani che non si sono voluti perdere il concerto del duo statunitense che mischia indie pop, elettronica e hip-hop; l’Unipol Arena era quasi al completo. Presenti nella scaletta le canzoni che hanno portato Josh Dun (batteria) e Tyler Joseph (come da copione con ukulele al seguito) in vetta alle classifiche di tutto il mondo.

Timm, eugenetica per un mondo miglioreUltimo romanzo dello scrittore tedesco parla di utopia e nazismo

22 febbraio 201910:56

– UWE TIMM, UN MONDO MIGLIORE (SELLERIO, pp. 522 – 15,00 euro – Traduzione di Matteo Galli).
Torna Uwe Timm, autore di un libro ”Come mio fratello” in cui narrava della sua famiglia e del loro rapporto con la morte del fratello, più vecchio dello scrittore di 16 anni, che prese parte alla seconda guerra mondiale come membro delle SS, e oggi a 78 anni scrive sempre di quegli anni e di quella Germania, costruendo un romanzo sull’eugenetica e la razza nel III Reich, che in realtà è un romanzo sulle utopie positive cui allude il titolo e la loro degenerazione in tragiche realtà sociali, come è accaduto spesso nel Novecento, e poi sulla ”banalità del male”: i nazisti ”non sono mostri, ma persone normalissime. E finché vivranno avranno mille piccoli modi per spiegare come sono arrivati a questa disponibilità ad uccidere per dovere”.
”Un mondo migliore” vede un giovane militare americano, Michael Hansen, che parla tedesco perché la sua famiglia è originaria dell’Alsazia, il quale, in una narrazione a capitoli alterni nella Germania degli ultimi giorni di guerra e i primi di pace, tra l’aprile e agosto 1945, scopre la realtà di un paese devastato e assieme svolge il proprio delicato incarico avuto dai servizi segreti di interrogare Karl Wagner, scienziato socialista e per questo chiuso a Dachau, da cui farsi raccontare tutto sul suo amico e collega di un tempo, il genetista Alfred Ploetz, una celebrità che sembrava vicina al Nobel, quando invece divenne teorico dell’eugenetica nazista e creatore del progetto ”igiene della razza” su cui si fondarono le pratiche sadiche e vili di eutanasia di stato per l’eliminazione di tutti coloro che avessero qualche menomazione o tara: ”Occorre mettere in conto più di centomila persone uccise tra il ’39 e il ’41”.
In 14 giornate di colloquio, più che interrogatorio, si scopre che, partendo da ”Viaggio in Icaria” dell’utopista Etienne Cabet letto da studenti, Ploetz era divenuto da giovane ”uno strenuo sostenitore di un comunismo che occorreva raggiungere qui e ora”. Per questo con alcuni amici si recò in America dove Cabet aveva fondato una comunità icariana nello Iowa, restandone delusi e trovandola già scissa in due e composta di filistei gelosi e maldisposti verso gli altri. Dopo tale esperienza via via Ploetz passerà dalle convinzioni sul superamento delle differenze sociali a quelle biologiche: ”ci deve essere una rivoluzione biologica che vada ad integrare quella sociale”, dando inizio a quel processo ideologico che porterà in ultima analisi alla ”soluzione finale”. E Wagner, con digressioni, attenzione ai lati umani e alla Greca, come veniva chiamata la moglie di Ploetz, interventi sulla situazione generale, conclude affermando che ”no, questa non è scienza, sono fumisterie con effetto letale”, e chiedendo con ironia se i fautori della pura razza germanica ariana ”sarebbero questi grassoni dai piedi piatti? Era questa l’annunciazione del Superuomo? Himmler con quel viso da ragioniere?”, mentre racconta la trasformazione di quest’uomo e il prevalere delle sue nuove, devastanti idee e ricerche.
Il romanzo trae la propria forza non solo dalla trascrizione dei lunghi racconti di Wagner, che hanno un loro forte interesse che sarà bene non dimenticare (”l’eugenetica interessò inizialmente anche i socialisti – annota con puntiglio Trimm – perché sembrava porre un interrogativo su come creare una forma di uguaglianza che riguardasse ogni aspetto dell’umanità, non solo quello sociale. E già prima dei nazisti, la sterilizzazione forzata di alcuni cittadini fu praticata in Danimarca come negli Stati Uniti negli anni Venti. E ancora nel dopoguerra fu praticata nella Svezia governata dai socialdemocratici”), ma costruisce un bell’intreccio con l’alternarsi di questi col viaggio e il vivere di Hansen nella Germania distrutta, le sue notazioni e pagine di diario su uomini e luoghi, il suo incontro d’amore con Sarah, a contrasto con la vita del suo commilitone George che, appena può, si dedica al birdwatching nella pace dei meravigliosi laghi e boschi tedeschi.

Bocelli, 2 date a Teatro Antico TaorminaAnche 31 agosto dopo sold out prevendita concerto 30 agosto

22 febbraio 201911:10

– Andrea Bocelli raddoppia il concerto al Teatro antico di Taormina. Dopo il sold out, in prevendita, del concerto del 30 agosto, si aggiunge la data del 31 agosto 2019. Sul magico palcoscenico siciliano Bocelli proporrà le più celebri arie d’opera e le sue hit più famose, accompagnato da voce soprano e alcune guest star.
Il nuovo concerto arriva dopo la straordinaria apparizione come super ospite al Festival di Sanremo con il figlio Matteo. Il cantante ha deciso di venire incontro alle richieste dei fan raddoppiando le date siciliane, promosse da Fondazione Taormina Arte Sicilia, con l’organizzazione di Due Punti Eventi e Live Spettacoli.
A Taormina sono attesi spettatori da tutto il mondo, con numerosi arrivi da Francia, Germania, Inghilterra, Malta e da Est Europa, Stati Uniti e Australia.
Per la data del 31 agosto i biglietti sono disponibili in prevendita dal 25 febbraio alle ore 11 online e nei punti vendita Ticketone, Vivaticket e Box office Sicilia.
Con l’ultimo album “Si”, Andrea Bocelli è entrato nella storia conquistando, in meno di dieci giorni, la n. 1 delle classifiche degli album più venduti in UK e in USA (Billboard200), primo italiano in assoluto a raggiungere questo incredibile traguardo.
Con il nuovo album di inediti pop, dodici canzoni e quattro bonus track che celebrano l’amore, la famiglia, la fede e la speranza, uscito il 26 ottobre scorso in oltre 60 paesi e sette lingue, il tenore è tornato alla pubblicazione di testi originali a distanza di 14 anni da “Andrea”, duettando con Ed Sheeran, Dua Lipa, Josh Groban, Raphael Gualazzi, ma anche con il figlio Matteo, al suo debutto discografico.         

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Boni, Alda Merini non era folle ma genio
L’attore è a Taranto col suo spettacolo ‘Don Chisciotte’

TARANTO20 febbraio 2019 14:00

– “Chi è più pazzo? Chi è più folle? Qual è la follia? Chi è che decreta la linea del folle o non folle? Parliamo della legge 180 di Franco Basaglia, parliamo di Alda Merini. Se uno Stato decreta per 12 anni folle Alda Merini, che per me era un genio, c’è qualcosa che non va nello Stato”. Lo ha detto l’attore Alessio Boni, parlando con i giornalisti a Taranto a margine dello spettacolo “Don Chisciotte”, liberamente ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra, in programma ieri e oggi al teatro Fusco.
“I folli – ha aggiunto Boni, che interpreta don Chisciotte, mentre a Serra Yilmaz è affidato il ruolo di Sancho Panza – sono altri. Alda Merini con le sue poesie ha fatto solo del bene. C’è la follia negativa e la follia positiva. Per me il don Chisciotte di Miguel de Cervantes, gli intellettuali, Alda Merini, Pasolini, Piero Ciampi, appartengono alla nobiltà della follia, alla follia bella, magari l’avessi io. Che poi è creatività, voglia di scoprire”.
Primo Levi, a Fossoli via a celebrazioniFabrizio Gifuni leggerà brani dalle opere dello scrittore

BOLOGNA20 febbraio 201914:07

– Domani alle 18, al campo di transito di Fossoli a Carpi (Modena), si aprono le celebrazioni per il centenario della nascita di Primo Levi. Fabrizio Gifuni leggerà, proprio nel campo da dove lo scrittore piemontese partì per Auschwitz, alcuni brani tratti da ‘Se questo è un uomo’ e ‘I sommersi e i salvati’.
L’iniziativa è organizzata dal Centro internazionale di studi Primo Levi di Torino e dalla Fondazione Fossoli in un luogo simbolo dello sterminio degli ebrei in Italia, il campo di transito dove i nazisti e il governo di Salò collaboravano nell’opera di annientamento degli ebrei.
Le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi proseguiranno con molte altre iniziative in Italia e all’estero per tutto il 2019. Un anno per scoprire e raccontare le diverse dimensioni dell’opera di Levi attraverso originali forme di incontro e di rappresentazione. Come la nuova versione teatrale di Se questo è un uomo, che debutterà a Torino alla fine di aprile.

Dalla Puglia a Torino mostra LongobardiScambio Museo Antichità con Santuario di San Michele Arcangelo

TORINO20 febbraio 201914:33

– Il Museo di Antichità di Torino conserva una collezione longobarda tra le maggiori in Italia, il Santuario di San Michele Arcangelo nel Gargano alcune rare iscrizioni murali nell’antico alfabeto runico. Insieme hanno dato vita a una mostra al via oggi, ‘Le armi e il potere: l’arcangelo longobardo’, ospitata dal museo torinese nell’ambito di un progetto del Mibact che vedrà nel 2019 l’apertura di 15 mostre dedicate al dominio longobardo in Italia.
Le iscrizioni, che a Torino sono state riprodotte attraverso fedeli calchi, celebrano in particolare il duca di Benevento Romualdo, sotto la cui autorità vennero abbandonate molte tradizioni pagane e fu introdotto il culto di San Michele Arcangelo come protettore dei Longobardi. Dal museo torinese sono state selezionate armi, poiché San Michele era un guerriero, ma anche una rara fiasca del pellegrino trovata a Testona nel torinese a fine Ottocento, e una preziosa croce aurea con dedica a re Agilulfo. La mostra è visitabile fino all’11 maggio.

Orologio ispirato a pneumatici chiodatiSolo 8 Excalibur Pirelli Ice Zero2 di Roger Dubois, 322mila euro

20 febbraio 201914:33

– I pneumatici Pirelli Ice Zero 2, dedicati ai paesi nordici e alle condizioni di guida estreme, hanno ispirato l’orologio ‘chiodato’ di Roger Dubois, una tiratura limitata di soli otto pezzi e un costo da segnatempo di lusso di 322.000 euro. L’orologio Excalibur Pirelli Ice Zero 2 debutta in contemporanea con il pneumatico di cui porta il nome, nella Lapponia svedese.
Il nuovo orologio, parte integrante dell’iconica collezione sviluppata da Roger Dubuis con Pirelli Design, con la sua estetica sportiva e la scheletratura, è dotato di doppio tourbillon scheletrato, una delle innovazioni più preziose dell’alta orologeria. Il cinturino riprende i pneumatici chiodati di Pirelli.
Prosegue con questo nuovo modello la partnership fra Pirelli e Roger Dubuis, nata nel 2017 e caratterizzata dall’esclusività, dalle capacità tecniche e dai materiali innovativi, nonché dall’attenzione di entrambe alla ricerca.
Kevin Costner a caccia di Bonnie e Clyde / TRAILER ESCLUSIVOSu Netflix il film racconta per la prima volta la storia vera dei due rangers che li catturarono

20 febbraio 201920:14

Se i fuorilegge hanno fatto notizia, gli uomini di legge hanno fatto la storia. Arriva il 29 marzo su Netflix, The Highwaymen, il film che segue la storia vera mai raccontata dei detective che catturarono Bonnie e Clyde. Protagonisti del film diretto da John Lee Hancock (The Blind Side) sono Kevin Costner e Woody Harrelson.

I due grandi attori interpretano gli ex Texas Rangers Frank Hamer (Costner) e Maney Gault (Harrelson) che dalla pensione vengono richiamati per catturare la coppia di criminali che sta insanguinando la nazione nonostante gli sforzi profusi dall’Fbi. Il soggetto una quindicina di anni fa avrebbe dovuto coinvolgere un’altra coppia di superbi attori, Paul Newman e Robert Redford, ma poi il progetto non andò avanti. Ora è stato ripreso con l’idea di illuminare per la prima volta la mitologia americana sui due detective piuttosto che su Bonnie & Clide la cui iconografia cinematografica è legata al gangster movie di Arthur Penn con Warren Beatty e Faye Dunaway con tutto il glamour accattivante di quel film. Tredici furono i morti della coppia, il cui regno del terrore nell’America degli anni ’30 della Grande Depressione, finì solo con le pallottole del detective in pensione Hamer. Kevin Costner, 64 anni, si è a lungo documentato su questo personaggio “leggendario nel Texas.Hamer era un solitario, andava nei luoghi selvaggi di quelle zone trascorrendoci giornate e forgiandosi in un certo modo a sopravvivere nella natura più estrema”. Hamer è stato una figura importante della storia americana, intorno a lui un’aura di uomo di grande coraggio, capace di andare anche contro il KuKluxKlan e di ricevere in corpo dozzine di pallottole rimanendo solo ferito. La sua conoscenza del territorio, la sua indole da ‘nativo americano’ furono decisive contro Bonnie & Clyde perchè in sostanza Hamer agiva da lupo solitario come loro, capace quindi di prevedere la prossima mossa. The Highswaymen riporta sullo schermo due grandi attori (Harrelson visto in Tre manifesti a Ebbing, in True Detective e recentemente in Venom, Costner, attualmente impegnato nella serie western Yellowstone) ed è trai titoli più attesi della produzione 2019 di Netflix
Toscani in mostra da aprile a RavennaAl Museo d’Arte ‘Più di 50 anni di magnifici fallimenti’

RAVENNA20 febbraio 201915:07

– Il Comune di Ravenna e il Mar Museo d’Arte della città presentano, dal 14 aprile al 30 giugno, la mostra ‘Oliviero Toscani. Più di 50 anni di magnifici fallimenti’, a cura di Nicolas Ballario e con l’organizzazione di Arthemisia. Per la prima volta in un museo italiano una mostra ripercorre la carriera di Toscani con oltre 100 foto che mettono in scena la potenza creativa e la carriera attraverso le sue immagini più note.
Mediante la fotografia Toscani ha fatto discutere il mondo su temi come razzismo, pena di morte, Aids e guerra. Tra i lavori in mostra il famoso Bacio tra prete e suora del 1991, i Tre Cuori White/Black/Yellow (1996), No-Anorexia (2007) e decine di altri. Saranno esposti anche i lavori realizzati per il mondo della moda, che Toscani ha contribuito a cambiare radicalmente: dalle fotografie di Donna Jordan a quelle di Monica Bellucci, oltre ai ritratti di Mick Jagger, Lou Reed, Carmelo Bene, Federico Fellini e i più grandi protagonisti della cultura dagli anni ’70 in poi.
‘Porretta Soul Festival’ torna a luglioSull’Appennino bolognese quattro giorni di soul, blues e r&b

BOLOGNA20 febbraio 201915:08

– Quattro giorni di rhytm & blues, soul e blues con un cast di musicisti che attinge dalle grandi città americane (Memphis, New Orleans, Chicago, Houston, Portland e Boston), ma anche dall’Australia e, per la prima volta, dal Burundi: dal 18 al 21 luglio torna sull’Appennino bolognese il Porretta Soul Festival, alla 32/a edizione.
Tra gli artisti annunciati al Rufus Thomas Park: Don Bryant, Willie West, Wendy Moten, Tony Wilson, Khylah B., Wee Willie Walker, Curtis Salgado e J.P.Bimeni. La ‘resident band’ sarà la Anthony Paule Soul Orchestra. Un premio alla carriera verrà assegnato a Pee Wee Ellis, già arrangiatore di James Brown ed Esther Phillips, “per il contributo dato alla promozione e alla diffusione della musica soul e rhytm & blues”. Inoltre, dal 16 al 26 luglio, nei dintorni di Porretta si terrà ‘The Valley of Soul’, iniziativa che prevede concerti collaterali con diversi protagonisti del festival.
Arriva su Netflix Suburra 2, donne decisive in lotta potere capitaleDal 22 febbraio con Alessandro Borghi, Claudia Gerini, Filippo Nigro, Francesco Acquaroli

20 febbraio 201919:30

Se nella prima stagione i protagonisti combattevano per emanciparsi dai padri, dai fratelli maggiori, dalle loro famiglie ingombranti, oggi sono più adulti, più consapevoli di cosa sono e di cosa vogliono. Ma stavolta la posta in palio per loro è ancora più alta: Roma. E per raggiungere questo obiettivo sono pronti a tutto. Ancora più della prima, Il secondo capitolo è caratterizzato da una presenza femminile forte e dalla spiccata personalità. Tra new entry e personaggi già noti, le donne comandano, decidono e tramano: hanno fame di potere e sanno come ottenerlo. Debutta venerdì 22 febbraio per un totale di 8 episodi la seconda stagione di Suburra la serie, il primo crime thriller italiano originale Netflix prodotto da Cattleya e Bartlebyfilm in collaborazione con Rai Fiction. Nel cast Aureliano (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara), Lele (Eduardo Valdarnini), Samurai (Francesco Acquaroli), Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro) e Sara Monaschi (Claudia Gerini). Accanto a loro, altri personaggi già presenti nella prima stagione si rivelano decisivi nelle dinamiche del potere: la sorella di Aureliano, Livia Adami (Barbara Chichiarelli), Adelaide Anacleti (Paola Sotgiu) e Angelica (Carlotta Antonelli), rispettivamente la madre e la moglie di Spadino.
Il prezzo del potere è il tema esplicito al centro dei nuovi episodi. La storia è ambientata nei quindici giorni che precedono le elezioni del nuovo sindaco di Roma, a tre mesi dalla fine della prima stagione. La battaglia tra criminalità organizzata, politici corrotti e Chiesa si fa ancora più intensa e i personaggi diventano sempre più affamati di potere. Se la prima stagione ruotava attorno al Vaticano e ai terreni di Ostia, i nuovi episodi entrano nella competizione per il potere della città. Le vicende dei protagonisti si intrecciano a quelle di nuovi personaggi che entrano a far parte del cast secondario: Nadia (Federica Sabatini), giovane figlia di un piccolo boss di Ostia che sarà complice di Aureliano. Cristiana (Cristina Pelliccia), poliziotta schietta e determinata che metterà i bastoni tra le ruote alla carriera di Lele. E infine Adriano (Jacopo Venturiero), speaker radiofonico, “figlioccio” di Samurai, che segue le vicende del candidato Cinaglia.
Suburra 2 è tratta dall’omonimo romanzo scritto da Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini. La seconda stagione è scritta da Barbara Petronio Ezio Abbate, Fabrizio Bettelli e Camilla Buizza. Gli episodi 1, 2, 3, 7 e 8 sono diretti da Andrea Molaioli, mentre 4, 5 e 6 da Piero Messina. Molaioli ha raccontato come in questa seconda stagione si è lasciato più andare avendo anche maggiore conoscenza del mondo della serialità. Messina ha ammesso di essersi divertito a girare scene action. Anno d’oro per Alessandro Borghi (candidato come miglior attore ai David di Donatello per il film Sulla mia pelle dove interpreta Stefano Cucchi, in sala con il primo Re, di Matteo Rovere) che spiega: “Suburra è stato l’inizio di tutto. Per me non vuol dire solo la serie ma anche il film di Sollima. La pellicola è stata la grande opportunità della mia carriera. Oggi la globalizzazione dei contenuti è fondamentale perchè offre opportunità a tutti e per avere successo un prodotto non deve necessariamente legarsi ai soliti nomi importanti”.
Spadino ha l’appoggio di sua moglie: “Il mio personaggio – aggiunge Giacomo Ferrara – qui mostra una maturità. Ho tolto tutti quegli atteggiamenti da ragazzino della prima stagione. Il rapporto con mia madre e il rapporto di potere con mia moglie fa uscire tutte le mie sfumature”. Claudia Gerini si è detta fan di Suburra “lo guardo con le mie figlie”. Il suo personaggio, Sara Monaschi, “è una donna spietata, che perde molto e prova a recuperare e per questo si sporcherà le mani. Nei nuovi episodi la ritroviamo a capo della gestione di una Onlus dedicata all’accoglienza dei profughi con cui Sara si garantisce ampi guadagni. Ma imprevisti mettono a repentaglio ciò che ha costruito, deve quindi ingegnarsi e fondare nuove alleanze”. Nigro è Cinaglia, il politico che si lascia sedurre dal fascino del potere e mette da parte i suoi ideali: “è come se fosse paralizzato, si auto-convince che non sta facendo cose sbagliate, è come se costantemente entrasse e uscisse da situazioni più o meno moralmente accettabili”. Kelly Luegenbiehl, vice presidente per la produzione seriale europea, ha detto: ci siamo sorpresi noi stessi nel rilevare come “una storia così romana, così italiana sia stata apprezzata tanto nel mondo dagli Usa al Vietnam. Da quando è uscita Suburra 1 è costantemente nella Top 20 degli show più visti”.

Il premio Marineo alla 45/a edizioneLa cerimonia in programma l’8 settembre

MARINEO (PALERMO)20 febbraio 201916:01

– E’ stato pubblicato il bando della 45/a edizione del Premio Marineo, curato dal circolo culturale cattolico.
Quattro le sezioni del premio: A) poesia in lingua italiana edita; B) poesia in lingua siciliana inedita; C) poesia in lingua siciliana edita; D) sezione speciale internazionale. Gli autori potranno partecipare inviando una raccolta di poesie pubblicata tra il 1 gennaio 2018 e il 30 aprile 2019, entro e non oltre sabato 8 giugno alla segreteria del premio (Circolo Culturale Cattolico via Lo Pinto n.90 – 90035 – Marineo e-mail: premiopoesiamarineo@libero.it). La cerimonia a Marineo domenica 8 settembre.
Tra i vincitori delle scorse edizioni Evgenj Evthushenko, Raphael Alberti, Antonino Zichichi, Francesco Cafiso, Mogol, Franco Battiato, Aldo Forbice, Bruno Vespa, Turi Ferro, Leo Gullotta, Arnoldo Foà, Gianfranco Iannuzzo, Lando Buzzanca, Giorgio Albertazzi, Luigi Lo Cascio, Pamela Villoresi, Michele Placido, Sebastiano Lo Monaco, Lina Sastri, Luc Montagnier, Francesco Sabatini.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Siae-Mibac, 12 mln per gli under 35
Al via 4 bandi aperti a privati, aziende, scuole, enti

20 febbraio 201916:01

– Sogni. Idee. Arte. Emozioni. E’ ‘Per chi crea’, il programma promosso dal Mibac e gestito da Siae che destina il 10% dei compensi per ‘copia privata’ a supporto della creatività e della promozione culturale nazionale e internazionale dei giovani, come previsto dalla legge di stabilità 2016.
Copia privata – ricorda la Siae – è il compenso che si applica a supporti e apparecchi idonei alla registrazione audio/video in cambio della possibilità di effettuare copie a uso personale di opere protette dal diritto d’autore. La Società Italiana Autori ed Editori, per legge, riscuote questo compenso e lo divide tra autori, produttori, artisti e interpreti. Dal 20 febbraio sono disponibili 4 bandi, per un totale di oltre 12 milioni di euro, rivolti a privati, aziende, scuole, enti e associazioni che presentino un progetto a sostegno di autori, artisti, interpreti ed esecutori under 35 e residenti in Italia, in un settore tra arti visive, performative e multimediali, cinema, danza, libro e lettura, musica e teatro. Nello specifico, il Bando 1 ‘Nuove opere’ per la realizzazione e promozione di opere inedite, il Bando 2 ‘Residenze artistiche’ per il sostegno alla realizzazione di residenze artistiche, il Bando 3 ‘Formazione e promozione culturale nelle scuole’ riservato esclusivamente alle istituzioni scolastiche ed educative statali del primo e secondo ciclo, alle quali sono destinate metà delle risorse complessivamente disponibili e il Bando 4 ‘Live e promozione nazionale e internazionale’ per la realizzazione di live tour o rassegne, sia nazionali che internazionali, e progetti di traduzione in altre lingue e relativa distribuzione all’estero.
Le candidature dovranno essere presentate entro venerdì 5 aprile attraverso la piattaforma dedicata disponibile sul sito www.perchicrea.it.
A Milano mostra di Antonello da MessinaA Palazzo Reale anche l’Annunciata fino al 2 giugno

MILANO20 febbraio 201916:25

– I capolavori di Antonello da Messina, primo tra tutti l”Annunciata’, arrivano a Milano nella mostra dedicata al maestro messinese che aprirà al pubblico domani fino al 2 giugno a Palazzo Reale. Un’esposizione, curata da Giovanni Carlo Federico Villa, nata grazie alla collaborazione tra la Regione Sicilia e il Comune di Milano che ha portato in città 19 delle 35 opere autografe dell’artista. Oltre alla tela iconica della Vergine avvolta nel velo celeste, in mostra sono esposti anche ritratti provenienti da diverse istituzioni italiane e internazionali, tra cui le figure di ‘Sant’Agostino’, ‘San Girolamo’ e ‘San Gregorio Magno’ di Palazzo Abatellis a Palermo, la ‘Madonna con Bambino’ degli Uffizi o il ‘San Girolamo nello studio’, in prestito per l’occasione dalla National Gallery di Londra.
Guida d’eccezione della mostra ‘Antonello da Messina’ saranno gli appunti e i taccuini di Giovan Battista Cavalvaselle, storico dell’arte e critico che per primo ricostruì il catalogo dell’artista.
Patty Pravo, tour parte da Trieste l’1/3A Roma (3/) all’Auditorium Parco Musica, 22/6 termina a Sanremo

20 febbraio 201916:28

– Dopo la partecipazione al 69/mo Festival di Sanremo, “Red Tour”, nuovo tour teatrale di Patty Pravo è ai nastri di partenza: comincerà dal Teatro Bobbio di Trieste il primo marzo. Toccherà quindi Roma, il 3 marzo all’Auditorium Parco della Musica, Bergamo, Genova, Milano, Torino, Bologna, Bassano, Trento, Bari, Legnano, Mestre, Napoli e terminerà il 22 giugno a Sanremo all’Ariston.
L’iconica artista porterà sul palco il racconto della sua carriera attraverso la musica e presenterà tutti i successi pop- rock accompagnata dalla sua band.
Queste le date di Red Tour, prodotto da Color Sound: – 1/3 Trieste Teatro Bobbio; 3/3 Roma Auditorium Parco della Musica; 11/3 Bergamo Teatro Creberg; 15/3 Genova Teatro Politeama; 18/3 Milano Teatro Dal Verme; 22/3 Torino Teatro Nuovo; 29/3 Bologna Teatro Duse; 30/3 Bassano Palabassano; 6/4 Trento Auditorium Santa Chiara; 10/4 Bari Teatro Team; 13/4 Legnano Teatro Galleria; 4/5 Mestre Teatro Corso; 11/5 Napoli Teatro Acacia; 22/6 Sanremo Teatro Ariston.
Al Petruzzelli c’è Madama ButterflyDebutto il 23 febbraio, la regia è di Daniele Abbado

BARI20 febbraio 201916:29

– ‘Madama Butterfly’ è la seconda opera del cartellone lirico della Fondazione Petruzzelli e debutterà sabato 23 febbraio con repliche fino al 3 marzo.
La direzione dell’orchestra del politeama barese è affidata al direttore stabile del Petruzzelli Giampaolo Bisanti e la regia è di Daniele Abbado. Si tratta di una produzione della Fondazione Petruzzelli, replica di quella che debuttò nel luglio del 2011, sempre con la regia di Daniele Abbado ma con la direzione orchestrale di Boris Brott. Da quel giorno è stata proposta in tutto il mondo, anche a Pechino. “Anche per Butterfly – ha ricordato in una Conversazione sull’opera’ il critico musicale Giovanni Bietti – il debutto nel febbraio 1904 fu un fiasco ma la seconda volta, quando andò in scena a Brescia, fu un successo che continua ancora”. Il libretto fu scritto da Luigi Illica e Giuseppe Giacosa ispirandosi al romanzo del francese Pierre Loti successivamente rimaneggiato da John Luter Long e David Belasco.
Premio Fernanda Pivano torna in LiguriaTre giorni letture, musica e talk a 10 anni dalla morte

MILANO20 febbraio 201916:50

– Tre giorni di letture, musica, talk, performance artistiche e iniziative in luoghi inconsueti della città di Santa Margherita Ligure (Genova) accompagneranno la consegna del Premio Fernanda Pivano, che si terrà domenica 28 aprile. In omaggio allo spirito della celebrata scrittrice e giornalista, nel decennale dalla sua morte l’omonimo riconoscimento alla cultura, arte e letteratura torna alle sue radici, e riprende casa nella cittadina tanto cara alla studiosa delle beat generation e traduttrice fra l’altro di Hemingway.
Premio – sottolineano gli organizzatori – in una edizione rinnovata, all’interno della prima edizione del ‘Festival della Disobbedienza’, che celebra, appunto, il “talento disobbediente”, il pensiero laterale e la creatività fuori dagli schemi. “Fernanda Pivano – ricorda Michele Concina, nominato dalla stessa Pivano ‘erede’ e suo ‘portavoce’ – amava molto la musica, la letteratura, i viaggi, l’innovazione, il futuro”.
Lady Gaga torna singleDopo pochi mesi. Popstar, semplicemente non ha funzionato

NEW YORK20 febbraio 201916:52

– Lady Gaga e Christian Carino non sono più una coppia. Il fidanzamento è stato rotto solo dopo pochi mesi. “Semplicemente non ha funzionato – ha fatto sapere la popstar attraverso un suo portavoce -. Le relazioni a volte finiscono. Non c’e’ alcun dramma dietro”.
Le indiscrezioni su una possibile rottura erano cominciate a circolare dopo che Gaga, 32 anni, non aveva al dito il suo anello di fidanzamento alla scorsa cerimonia dei Grammy il dieci febbraio. La cantante, inoltre, non aveva ringraziato Carino durante il suo discorso per il premio alla canzone ‘Shallow’.
Nessun riferimento al fidanzato neanche durante il giorno di San Valentino.
Gaga aveva annunciato il fidanzamento con il talent agent, 49 anni, lo scorso ottobre durante la 25/a edizione di Women in Hollywood. I due si frequentavano dal febbraio del 2017.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ariana Grande record, sul podio Usa con 3 brani
Alla Billboard Hot 100, non succedeva dal 1964

NEW YORK20 febbraio 201917:04

Ariana Grande come i Beatles, in testa della Billboard Hot 100 con tre brani allo stesso tempo.
Non succedeva dal 1954. La Billboard Hot 100 è la principale classifica musicale dell’industria discografica statunitense pubblicata settimanalmente dalla rivista Billboard e la Grande, 24 anni, è ai prime tre posti con canzoni tratte tutte dal suo ultimo album ‘Thank U, Next’. In particolare al primo posto c’è ‘7 Rings’, al secondo ‘Break Up With Your Girlfriend, I’m Bored’ e al terzo il singolo che porta il nome dell’album ‘Thank U, Next’.
Nel 1964 i Fab Four per cinque settimane ebbero tre brani in testa alla classifica, ‘Can’t Buy Me Love’, ‘Twist and Shout’ e ‘Do You Want to Know a Secret’. “Non riesco a credere che sia vero – ha commentato Arianna su social. Grazie per avermi fatto fare storia, per farmi sentire amata. Ciao con le lacrime”. Ha aggiunto che quando ha visto i risultati della classifica ha pensato fosse uno scherzo. I Beatles e la Grande sono gli unici ad aver raggiunto tale obiettivo.
Maggio musicale apre Chigiana festivalIl 6/7 a Siena concerto diretto Luisi con pianista Zilberstein

FIRENZE20 febbraio 201917:20

– S’inaugura con un concerto speciale, che sancisce la nuova collaborazione con il Maggio musicale fiorentino, la quinta edizione del ‘Chigiana international festival & summer academy 2019’ che propone oltre 60 concerti tra luglio e agosto. Il 6 luglio, al Teatro dei Rinnovati di Siena, andrà in scena il concerto di apertura della pianista russa Lilya Zilberstein diretta, con l’Orchestra del Maggio musicale, da Fabio Luisi. L’evento segna il ritorno della compagine sinfonica del Maggio fiorentino nell’estate Chigiana dopo l’ultima apparizione, 16 anni fa, con l’allora direttore Zubin Mehta.
Mostre, Sandretto ospita DimitrakopoulouTour scultrice greca fa tappa a Torino

TORINO20 febbraio 201918:53

– Prosegue a Torino il tour italiano della scultrice greca Venia Dimitrakopoulou, che negli spazi della Fondazione Sandretto propone una nuova selezione di lavori. Tra questi due grandi installazioni: l’opera inedita Ellampsis (2019) creata per l’occasione, e l’installazione Dialoghi (2019), che rimanda a libri destrutturati in imponenti lastre d’acciaio e delicata carta cinese, sui quali fluttuano in inchiostro nero e rosso frasi che intendono dare una risonanza alle voci di gente comune che solitamente non ne hanno.
Tema principale dell’esposizione torinese è il logos, “parola che si fa segno e al contempo segno che diventa parola”, che ben si coniuga con le superfici candide della sala espositiva, quasi “pagine non scritte”, come suggerisce la scultrice. “Tutti i lavori presentati – spiega Dimitrakopoulou – hanno una caratteristica in comune: sono ricoperti da testi che sembrano una scrittura automatica”.
La mostra, al via oggi presso la Gallery della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, si configura come seconda tappa della trilogia di mostre italiane organizzata dalla Fondazione Ellenica di Cultura in collaborazione con Artespressione di Milano, galleria di riferimento dell’artista in Italia. Le tre esposizioni, a Palermo, Torino e Trieste, rientrano in una iniziativa promossa dall’Ambasciata d’Italia ad Atene e sancita nel corso del primo vertice intergovernativo tra Italia e Grecia, tenuto nel settembre 2017 a Corfù.
La rassegna è accompagnata da un catalogo bilingue, italiano e inglese, edito da Umberto Allemandi.

Opera Gormley da Uffizi annuncia mostraAffacciata da terrazza su piazza della Signoria

FIRENZE20 febbraio 201919:14

Un uomo in piedi, sul bordo della terrazza degli Uffizi, affacciato su piazza della Signoria a Firenze: è Event Horizon, scultura in fibra di vetro di Antony Gormley, che annuncia l’apertura, il 26 febbraio, della mostra ‘Essere’ nella Galleria delle statue e delle pitture agli Uffizi. L’esposizione è in programma fino al 26 maggio.
Event Horizon è tra i lavori più celebri dello scultore londinese ed è stata, negli anni, ‘ospite’ delle cime di alcuni degli edifici più alti del mondo: l’Empire State Building a New York, grattacieli di Londra, Rio, San Paolo e Hong Kong. L’installazione di Event Horizon costituisce un anticipo dell’esposizione di Gormley che verrà presentata alla stampa, con la partecipazione dell’artista e del direttore degli Uffizi Eike Schmidt, lunedì prossimo.

Edda, le mie canzoni leggere come vorrei fosse la vita’Fru fru’ è nuovo album dell’ex Ritmo Tribale in uscita venerdì

20 febbraio 201919:31

– S’intitola ‘Fru fru’ il nuovo album di Edda, che sceglie la via della canzone leggera e lo fa con una linea precisa, giocosa, a modo suo, ma con un’idea di musica ben chiara. “Musica leggera – ha spiegato Edda, al secolo Stefano Rampoldi, ex storica voce dei Ritmo Tribale – per me significa melodia, che possa essere cantata come quelle canzoni che imparavamo da piccoli, quelle dello Zecchino d’Oro”.Canzoni leggere e liberatorie, quelle di Edda, che nel nuovo album in uscita venerdì, il quinto da solista, ha messo una scaletta di nove brani, da ‘Abat-jour’ a ‘Vela Bianca’, che segnano una sorta di prosecuzione del discorso da dove era terminato con l’album precedente, ‘Graziosa utopia’. Alla produzione ci si è messo Luca Bossi, mentre i musicisti che hanno suonato sono gli stessi che accompagnano Edda dal vivo. “Ho scelto lo stesso produttore dei due dischi precedenti – ha detto Edda – e gli ho chiesto di creare una musica leggera, solare. Come indicazioni, gli ho anche chiesto di ascoltarsi un album come ‘Machine Countdown’ degli Strokes e di metterci dentro dei giocattoli, assieme a Raffaella Carrà. Da lì, il maestro Bossi ha elaborato un suono che mi è piaciuto”.Da ‘E se’ a ‘Ovidio e Orazio’ (rivincita in forma di musica sulle difficoltà delle versioni scolastiche), passando per ‘The Soldati’, ‘Edda’ e tutte le altre, c’è anche ‘Samsara’ con le sue citazioni illustri. “Con questo brano appoggio la causa del vegetarianesimo – ha raccontato Edda – parlando anche di due personaggi come San Francesco da un lato, che mi piace immaginare come vegetariano amico degli animali, anche se non so se sia andata così, e Sant’Agostino dall’altro, che invece mi piace meno. Il fatto che in generale una religione neghi che gli animali possano avere un anima mi fa arrabbiare. Diciamo che ogni tanto mi esce anche una canzone impegnata”.Da qui a farsi chiamare cantautore, Edda, non ne vuole però sapere. “Chiamatemi cantante perché è quello che sono – ha spiegato la voce della nuova ‘Vanità’ – e anche se rispetto il lavoro dei cantautori, io metterò sempre al primo posto la melodia. Preferisco una canzone melodicamente bella, anche se con un testo stupido, piuttosto che una impegnata ma impossibile da cantare. Il mio essere cantante significa essere emissario di quelle note con cui parlo. Mi emoziona il suon della voce prima dei significati che esprime”.Con le canzoni di ‘Fru fru’ (ovvero il modo in cui in certe zone d’Italia sono chiamati i biscotti wafer), Edda partirà anche per un nuovo tour, al via il 9 marzo dal Bronson di Ravenna. “Canto in modo leggero – ha concluso Rampoldi – perché è così che mi piacerebbe affrontare la vita. ‘Chant and be happy’ è un motto del movimento hare krishna degli anni Settanta e descrive bene l’obbiettivo di questo disco”.

World Press Photo, Gualazzini finalistaMostra torna a Torino nell’ex Borsa Valori dal 28 settembre

TORINO20 febbraio 201919:31

– L’italiano Marco Gualazzini è, con Mohammed Badra, Chris McGrath, John Moore e Brent Stirton, finalista al World Press Photo 2018. Per selezionarli, i giudici hanno esaminato 78.801 fotografie di 4.738 fotografi da 129 Paesi. L’anno scorso il premio è stato vinto da Ronaldo Schemidt: aveva immortalato un ragazzo in fiamme durante le proteste contro il governo di Maduro.
L’esposizione internazionale World Press Photo tornerà a Torino quest’anno. Sarà la terza volta, la seconda all’interno dell’ex Borsa Valori di via San Francesco da Paola.
L’Associazione Cime – Culture e Identità Mediterranea rinnova infatti la collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, proprietaria dell’immobile.
Il taglio del nastro sarà il 28 settembre e l’esposizione, visto il crescente successo, sarà allestita fino al 17 novembre.
Come per l’anno scorso, le foto saranno accompagnate da un fitto calendario di conferenze e incontri, in collaborazione con istituzioni e realtà locali, per un vero festival sull’attualità.

Città Creative Unesco a FabrianoA giugno, incontro di 180 Comuni da tutto il mondo

FABRIANO (ANCONA)20 febbraio 201919:59

– “Vogliamo lanciare una sfida al senso di sfiducia, in un momento come questo in cui contrapposizioni e chiusure alzano la testa”. Sarà questo nelle parole di Francesca Merloni, ambasciatrice Unesco, la terza Conference delle Città Creative Unesco, in programma a Fabriano dal 10 al 16 giugno 2019. Parteciperanno tra gli altri Nicola Piovani, Paolo Fresu, Massimo Cacciari, Antonio Forcellino e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Oltre 180 Comuni da tutto il mondo si riuniranno a Fabriano il 12 giugno, per il forum dei sindaci, uno degli appuntamenti principali della Conference Unesco, in cui confronteranno su antifragilità e resilienza. “Le città ha detto Merloni – sono luoghi fertili per ridefinire il concetto e la pratica dell’essere comunità, spesso in controtendenza rispetto alle politiche nazionali, le città, oggi più degli Stati, sono luoghi di apertura, di ricezione e di elaborazione”. Le città creative italiane animeranno dei padiglioni di creatività.
Luxuria cantante contro stereotipiEsce primo singolo ‘Sono un uomo’, album a marzo Vladyland 20 Febbraio 2019 23:59   ”Sono un uomo” è il primo singolo di Vladimir Luxuria disponibile da martedì 19 febbraio su Spotify, Apple Music e tutte le piattaforme streaming per indiehop, che anticipa l’album Vladyland in uscita venerdì primo marzo. ”All’inizio, quando mi è stato proposto di collaborare al progetto di Vladyland ero titubante – racconta Luxuria -, un pò della serie ‘ho fatto di tutto nella vita e ora devo pure cantare’. Ma quando ho ascoltato le canzoni di Gionata ho pensato che mi stessero addosso benissimo, come se fossero tagliati su misura. Sicuramente qualcun penserà: ‘questa ha fatto la parlamentare, la televisione, le battaglie per i diritti civili e ora vuole fare pure la cantante? Ebbene sì, voglio fare anche la cantante!”. E lo fa a partire da un singolo che affronta la questione del genere in modo molto ironico.”Sono un uomo è una canzone molto interessante – aggiunge -, è una critica ironica a un certo modo, ancora molto presente, di sentirsi non uomo, ma macho, con tutte le donne ai propri piedi. Poi, cantata da me, diventa ancora più ironica, ovviamente. Non sono infatti una cantante canonica ma d’altronde, nella vita, non sono stata mai canonica in nulla. Dopo avere riascoltato le canzoni sono stata molto contenta di questo disco: mi sono emozionata e sono tornata a casa felice di avere fatto questo lavoro. Se riesco a trasmettere questa emozione anche a chi ascolta credo che siamo riusciti nell’intento più bello: quello di emozionarci a vicenda”. “Sono un uomo” è un brano pop contaminato da atmosfere e sonorità che rimandano agli anni ’70. La canzone affronta con spirito critico e sottile ironia l’immaginario stereotipato del maschio medio, ritratto nei suoi clichè più noti, nella noncuranza di ciò che lo circonda e costretto in un machismo forzato e ossessionante.         

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Kartell celebra 70 anni con una mostra
A Palazzo Reale il rapporto con il mondo dell’arte

19 febbraio 2019 15:46

– Nel 2019 Kartell, una delle realtà più importanti del design italiano, compie 70 anni e li celebra con una mostra al Palazzo Reale di Milano in cui racconta il suo rapporto con il mondo dell’arte. Si intitola proprio ‘The art side of Kartell’ l’esposizione che aprirà al pubblico il 10 aprile (fino al 12 maggio), nei giorni del Salone del Mobile. “Sono orgoglioso di questa celebrazione – ha commentato il presidente di Kartell, Claudio Luti, a margine della conferenza stampa di presentazione della mostra -. Abbiamo pensato a un percorso che rappresentasse Kartell in un altro modo, nella sua relazione con l’arte e quindi siamo andati a cercare nei nostri archivi per ripescare quei pezzi realizzati da artisti”. Attraverso il percorso narrativo, che include alcuni dei capitoli più importanti della produzione Kartell, la mostra rappresenterà, con il linguaggio delle opere e degli oggetti esposti, il rapporto di collaborazione reciproca tra mondo dell’arte e del design del marchio.
Muti dirige ‘Fosse Ardeatine’ con la Chicago SymphonyOmaggio alle vittime con sinfonia compositore americano Schuman

WASHINGTON20 febbraio 201909:59

WASHINGTON – Diretta dal maestro Riccardo Muti, la Chicago Symphony Orchestra (Cso) eseguira’ per la prima volta il 21 febbraio la sinfonia n.9 del compositore americano William Schuman, intitolata ‘Le Fosse Ardeatine” in omaggio alle vittime della crudele rappresaglia tedesca il 24 marzo del 1944. “Sappiamo che in altre parti del mondo sono state uccise milioni di persone, ma il modo, la brutalita’ con cui e’ accaduto fa si’ che per noi italiani sia una ferita ancora aperta”, ha confidato Muti al Chicago Tribune, che ha raccontato la storia di questa sinfonia sconosciuta al grande pubblico. Non la conosceva neppure il maestro prima di diventare direttore musicale della Cso.”Alcuni anni fa un signore di una radio di Chicago venne da me e mi disse ‘Maestro, c’e’ una sinfonia che voi italiani dovreste conoscere”, ricorda Muti. “Quando vidi il titolo, rimasi immediatamente impressionato che un compositore americano avesse scritto questa opera”, prosegue. Quel signore era Steve Robinson, ex general manager di una radio cittadina e presidente della podcasting company New Media Productions: ebbe la fortuna di cenare con Muti e gli parlo’ di quella che era una delle sue sinfonie preferite. Il premio Pulitzer per la musica Schuman la compose nel 1968, l’anno dopo aver visitato le Fosse Ardeatine, facendo per la prima volta un riferimento extra musicale ad un suo lavoro sinfonico. “Ho usato quel titolo per un motivo non musicale ma filosofico”, scrisse Schuman, morto nel 1992 all’eta’ di 81 anni. “Uno deve venire a patti con il passato per costruire il futuro. Ma in questo esercizio io sono un nemico dell’oblio. Qualunque futuro abbia la mia sinfonia, ovunque sia suonata, il pubblico ricordera”, aggiunse. Muti denuncia il depravato calcolo di vendetta dei nazisti: “per fare un tedesco ebbero bisogno di 10 italiani!…Non fu un’azione militare, fu un’azione terroristica. Cosi’ nel cuore e nella memoria degli italiani, le Fosse Ardeatine presentano una della cose piu’ crudeli, perche’ dei poveri bambini durante la notte furono presi e uccisi con brutalita’”.”Attraverso la musica vogliamo rendere le persone consapevoli del pericolo e della possibilita’ di disastri e crudelta’ umane in ogni momento”, spiega Muti al quotidiano. “Noi musicisti non siamo politici nel senso di politici attivi ma ogni azione che compiamo, ogni scelta che facciamo nella musica, nei programmi, e’ una azione politica in qualunque caso”, osserva il maestro, che per la seconda parte del concerto ha scelto non a caso il Requiem di Mozart. “E’ un requiem per la povera gente che fu uccisa nelle cave ardeatine e per tutte le persone che soffrono ogni giorno per la crudelta’ e la brutalita’ di alcuni dittatori in Siria, per i talebani”, sottolinea. Il concerto, cui partecipera’ anche l’ambasciatore italiano in Usa Armando Varricchio, sara’ preceduto da un dibattito con materiali presentati in collaborazione con il consolato generale e l’istituto italiano di cultura di Chicago. Repliche il 22 e il 23, nei giorni che precedono l’anniversario dell’ eccidio.

A Pitti il ‘Carro d’oro’ di SchorEsposizione dedicata al carnevale barocco

RENZE19 febbraio 201916:19

– Una mostra dedicata alle mascherate, alle feste e agli allestimenti barocchi: è ‘Il carro d’oro di Johann Paul Schor. L’effimero splendore dei carnevali barocchi’, in programma dal 19 febbraio al 5 maggio a Palazzo Pitti.
L’esposizione ruota attorno all’opera che raffigura ‘Il corteo del principe Giovan Battista Borghese per il carnevale di Roma del 1664’ del pittore Johann Paul Schor, dipinto acquistato lo scorso anno dalle Gallerie degli Uffizi. In mostra anche, in prestito dal museo di Roma di Palazzo Braschi, la ‘Giostra dei Caroselli a Palazzo Barberini’ di Filippo Lauri e Filippo Gagliardi, la serie completa dei ‘Balli di Sfessania’ di Jacques Callot, una rassegna delle maschere italiane del Seicento, tre incisioni di Stefano della Bella che documentano una mascherata del 1661 a Boboli e la ‘Scena carnevalesca’ di Bartolomeo Bianchini. Infine, chiude la mostra una ‘culla da parata’, realizzata dalla bottega dei fratelli Schor il cui acquisto da parte delle Gallerie è in fase di completamento.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Cucinelli, Lagerfeld genio multiforme
“Ha donato a moda e arte spensierata nobiltà”

PERUGIA19 febbraio 201916:37

– “Il genio multiforme di Karl Lagerfeld ha donato alla moda e all’arte una spensierata nobiltà”: Brunello Cucinelli parla così dello stilista scomparso a 85 anni. Lo fa in una dichiarazione.
“La sua vita – ha detto Cucinelli soffermandosi ancora sulla figura di Lagerfeld – è stata come una gioiosa favola vissuta sulle ali del sogno della ‘bellezza’. Che il Creato lo accolga per l’eternità”.

Ultimo, esce il singolo Fateme canta’Per la prima volta in dialetto romano. Due nuovi live nel tour

19 febbraio 201916:38

– Dopo aver pubblicato ‘I tuoi particolari’, il singolo già certificato disco d’oro con cui ha partecipato al Festival di Sanremo, classificandosi al secondo posto, Ultimo anticipa ai suoi fan un nuovo inedito contenuto nel disco ‘Colpa delle favole’, in uscita il 5 aprile. Da venerdì 22 febbraio, infatti, sarà disponibile in digitale ‘Fateme canta” (Honiro, distribuzione Believe), scritto e interpretato dall’artista 23enne che, per la prima volta nella sua carriera, presenta un brano in dialetto romano.
Dopo aver registrato con tre mesi d’anticipo il sold out di tutte le date del prossimo ‘Colpa delle favole tour’ in 18 palazzetti italiani, Ultimo aggiunge due nuovi appuntamenti live: una data zero fissata per giovedì 25 aprile 2019 al Palasport di Vigevano e una data zero che precederà il live allo Stadio Olimpico, sabato 29 giugno 2019 allo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro (Udine).
Britannia 2, su Sky in autunnoEpica battaglia che spaccherà i Druidi in due fazioni

19 febbraio 201916:52

– Avvincente dramma storico a tinte fantasy, la serie Britannia racconta la cruenta lotta tra le forze dell’impero romano guidato dal generale Aulus Plautius e le tribù celtiche e i Druidi che abitavano la Britannia intorno al 40 d.C., forti di un sistema di credenze e riti mistici che li aveva resi fino a quel momento pressocché invincibili.
Arriverà in esclusiva su Sky in autunno la seconda stagione. Le prime immagini dei nuovi episodi mostrano David Morrissey tornare a indossare i panni del Generale Aulus ed Eleanor Worthington-Cox nel ruolo di Cait, colei che dovrà portare a compimento la profezia. Mackenzie Crook appare invece per la prima volta nei panni di Harka, fratello di Veran, anche lui interpretato da Crook in entrambe le stagioni. Nella seconda stagione, a due anni dall’invasione dei Romani, la profezia che potrebbe salvare la Britannia verrà messa a rischio quando i due fratelli Veran e Harka inizieranno un’epica battaglia che spaccherà i Druidi in due fazioni contrapposte.
Britannia è creata da Jez Butterworth, Tom Butterworth e James Richardson. La seconda stagione è scritta da Jez, Tom e John-Henry Butterworth e prodotta da Rupert Ryle-Hodges.I produttori esecutivi sono James Richardson di Vertigo Films, Sam Mendes, Pippa Harris e Nicolas Brown di Neal Street Production, nonchè Jez e Tom Butterworth. La seconda stagione di Britannia è cofinanziata e distribuita a livello internazionale da Sky Vision

Dal 1 marzo nuovo singolo di Ruggeri”Come lacrime nella pioggia” anticipa l’album in uscita il 15/3

19 febbraio 201917:04

– Dal primo marzo sarà in radio e disponibile in digital download e sulle principali piattaforme streaming “Come lacrime nella pioggia”, il nuovo singolo di Enrico Ruggeri. Il brano anticipa il nuovo album di inediti “Alma” (Believe), in uscita il 15 marzo, che arriva a tre anni di distanza dal suo ultimo disco solista “Un viaggio incredibile”. Il cantautore, che affonda le sue radici nel punk, in bilico tra rock e synth pop senza mai rinunciare alla melodia, torna così con nuovi brani che testimoniano l’urgenza creativa che lo ha contraddistinto in questi oltre 40 anni di carriera, in cui ha scritto pezzi per se stesso, per i Decibel e per altri grandi artisti.
Dal 4 aprile Enrico Ruggeri si esibirà in tutta Italia per presentare dal vivo l’album “Alma”.
Le creature cinetiche di Jansen a Milano’Prima’ in Italia al Museo della scienza e tecnologia

19 febbraio 201917:05

– Le ‘Strandbeest’, le spettacolari creature cinetiche da spiaggia di Theo Jansen, arrivano per la prima volta in Italia nella mostra ‘Dream Beasts’ al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, dal 20 febbraio al 19 maggio. Creatività e ingegneria si incontrano nelle tredici grandi installazioni cinetiche, create dall’artista olandese noto come il ‘nuovo Leonardo da Vinci’: scheletri di animali che ricordano la preistoria e che possono sopravvivere sulle spiagge (come immagina l’artista) grazie alla forza del vento e a sensori che gli consentono di riconoscere maree o raffiche d’aria pericolose.
Le sculture, che ricreano un’atmosfera da ‘Jurassic Park’ e possono essere mosse e spostate dai visitatori per apprezzarne la cinetica e il movimento, sono realizzate con tubi in pvc, fascette e nastro adesivo.
Sfilata in monopattino apre Milano DonnaIl marchio inglese Matchless London per le vie del centro

MILANO19 febbraio 201917:17

– Con una sfilata in monopattino elettrico per le vie del centro, il marchio inglese Matchless London ha dato il via il 19 febbraio alla fashion week milanese.
Uno street show all’insegna della sostenibilità che si riflette nella collezione per lui e per lei, fatta da capi componibili realizzati con materiali green e pensati per muoversi in città.
Parka e biker in pelle e montone, trattati con cere naturali, si affiancano ai trench in nylon spalmato accoppiato con la lana trattata con il teflon. Dopo la sfilata, che verrà ripetuta anche domani, i monopattini elettrici saranno noleggiabili per tutta la fashion week scaricando l’apposita app su www.helbiz.com/go.
Matchless, marchio con 120 anni di storia, firma la giacca per il nuovo Terminator in uscita a novembre. In questa occasione, Arnold Schwarzenegger ha firmato una capsule di cui parte del ricavato andrà devoluto alla sua organizzazione After School All Stars, che fornisce educazione scolastica a bambini provenienti da famiglie disagiate.
Chanel, successione a Virginie ViardPavlovsky, braccio destro garantirà eredità Coco e Lagerfeld

19 febbraio 201917:18

– Sarà Virginie Viard, direttrice di Chanel Fashion Creation Studio e stretta collaboratrice da 30 anni di Karl Lagerfeld, morto il 19 febbraio, a subentrargli nel ruolo di direttore creativo di Chanel. Lo hanno annunciato il presidente della maison francese, Bruno Pavlovskyi e il ceo Alain Wertheimer.
“Karl Lagerfeld ha scritto una pagina essenziale della leggenda di Gabrielle Chanel e Maison Chanel – ha sottolineato Bruno Pavlovsky, presidente di Chanel moda – sfilata dopo sfilata, collezione dopo collezione. Attraverso le sue creazioni, ha costantemente sublimato eccezionale know-how dei laboratori di Chanel e dei suoi mestieri. Il più grande tributo che possiamo restituirgli oggi è seguire il percorso che ha tracciato – cito una sua frase, ‘continuare abbracciare il presente e inventare il futuro'”. Virginie Viard a Alain Wertheimer, incaricato di garantire la creazione delle collezioni, “continueranno a far vivere il patrimonio lasciato da Gabrielle Chanel e Karl Lagerfeld”.
Cinemadays, in sala a 3 euro da 1 a 4/4Iniziativa Anec, Anem e Anica in vista del rilancio estivo

19 febbraio 201917:29

– Da lunedì 1 a giovedì 4 aprile in sala con il biglietto a 3 euro in tutti i cinema aderenti: tornano nel 2019 i Cinedamays, organizzati dagli esercenti di Anec e Anem e dai produttori dell’Anica con il sostegno del ministero per i Beni e le attività culturali. L’iniziativa fa da apripista all’estate cinematografica: l’obiettivo è rilanciare l’intrattenimento in sala anche durante i mesi più caldi, allineando il mercato italiano ai principali mercati mondiali, che hanno uscite di grande rilievo in tutti i mesi dell’anno, permettendo così una migliore distribuzione dei film durante tutto l’anno. L’operazione, che vede allo stesso tavolo tutti gli attori dell’industria cinematografica italiana, avrà il battesimo mediatico durante la cerimonia dei David di Donatello, assegnati dall’Ente David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano nella serata di mercoledì 27 marzo. Tanti i testimonial che si stanno mobilitando.
Nuovo tour Mirko Casadei parte da CesenaDebutto il 23 febbraio nella kermesse di ‘Sono Romagnolo’

CESENA19 febbraio 201917:49

– Parte da Cesena, sabato 23 febbraio, il nuovo tour nazionale di Mirko Casadei, che per il debutto ha scelto la kermesse di ‘Sono romagnolo’: tre giorni in Fiera (22-24 febbraio) dedicati a tradizioni, identità e cultura della terra di Romagna.
L’Orchestra Casadei festeggia 90 anni di storia e presenta la nuova formazione, con la direzione musicale affidata a Manuel Petti, che ha affiancato Mirko Casadei nella realizzazione della colonna sonora del film ‘Tutto Liscio!’, con Maria Grazia Cucinotta, Ivano Marescotti, Serena Grandi, Giuseppe Giacobazzi, ma anche Mirko e il padre Raoul Casadei con un cameo di se stesso. La pellicola è in uscita al cinema a marzo, il trailer sarà presentato in anteprima a ‘Sono Romagnolo’ il 24 febbraio.
Il tour 2019 presenterà al pubblico uno ‘spettacolo trasversale’, con la proiezione di immagini e videoclip che ripercorrono la storia e la tradizione Casadei. Mirko è da oltre 15 anni alla guida dell’Orchestra e la sua musica intreccia svariati generi musicali pop-folk.
Parsons Dance, anteprime e special guestLa compagnia in tour in Italia al Nazionale (1-3 marzo)

19 febbraio 201918:27

– Dopo aver attraversato mezza Italia, da Trieste fino a Genova dove è atteso stasera, Parsons Dance si prepara all’importante tappa di Milano (Teatro Nazionale, 1-3 marzo) prima del finale Bari (Teatro Team, 5/3).
Per l’occasione, David Parsons ha parlato oggi a Milano dell’importanza del tour italiano: “Abbiamo un rapporto speciale con l’Italia. Alcune delle mie ballerine, come Abby Silva Gavezzoli e Mia McSway, si sono sposate e sono venute a vivere qui: mi piacerebbe aprire un’accademia a Milano”. Proprio per celebrare la carriera di Abby Silva Gavezzoli, per 14 anni nella sua compagnia, Parsons ha ideato il numero ‘Reflections’, che la ballerina eseguirà sulle note del ‘Claire de Lune’ di Debussy. Il pubblico italiano troverà inoltre due numeri inediti, ‘Microburst’ (anteprima europea) e ‘Eight Women’ (anteprima mondiale).
Lagerfeld, Schiffer, mi trasformò in topL’iconica modella tedesca, era come Warhol per l’arte

19 febbraio 201918:54

– “Karl era la mia polvere magica, mi ha trasformato da timida ragazza tedesca in una top model. Mi ha insegnato la moda, lo stile e la sopravvivenza nel mondo della moda. Ciò che Warhol era per l’arte, lui lo era alla moda, è insostituibile. Lui è l’unica persona che potrebbe rendere colorato ciò che è in bianco e nero! Sarò eternamente grata a lui”. Così la top model Claudia Schiffer.
NY scopre Moroni, mostra alla FrickSeconda rassegna al mondo dopo Londra sul pittore bergamascoß

NEW YORK19 febbraio 201919:13

– Giovanni Battista Moroni come non si era mai visto prima. New York scopre il pittore italiano di origini bergamasche famoso per i suoi ritratti grazie ad una mostra alla Frick Collection che esalta tutta la ricchezza della ritrattistica rinascimentale. ‘Moroni: The Riches of Renaissance Portraiture’ sarà allestita dal 21 febbraio al 2 giugno, con 37 opere tra ritratti e oggetti caratteristici del periodo in cui operò, il XVI secolo. Si tratta della prima importante mostra in nord America su Moroni ed è stata curata da Aimee Ng della Frick Collection, Simone Facchinetti, curatore al museo Adriano Barbareggi di Bergamo e Arturo Galansino, direttore di Palazzo Strozzi a Firenze. “Questa è la seconda mostra più grande al mondo su Moroni – ha detto Simone Facchinetti – la prima è stata nel 2014 alla Royal Academy of Arts quindi è ancora volta il mondo anglosassone a rendersi conto dell’importanza del pittore”.
Bulgari, 20 anni BZero1 anello ColosseoLa stilista Lucia Silvestri, venduti circa 2 milioni BZero1

19 febbraio 201919:38

– “L’anello BZero1 è il nostro gioiello icona, che per la prima volta ha riunito due elementi importanti il logo e il concetto della maglia ‘Tubogas’, quella disegnata dallo storico designer di Bulgari, Giovanni Battista Valli. Per non parlare della forma a fasce ispirata al Colosseo, il monumento più rappresentativo di Roma che è e rimarrà sempre una grande fonte d’ispirazione per me e per la maison. Un anello icona di cui finora sono stati venduti circa due milioni di pezzi”. Parola di Lucia Silvestri, direttore creativo di Bulgari, la maison che ieri ha annunciato con il suo ad Jean Baptiste Babin, una donazione di un milione al comune di Roma per il restauro dell’area Sacra di Largo Argentina, e oggi presenta nello storico negozio di via Condotti, la collezione celebrativa dei venti anni dell’anello BZero1. Un compleanno che questa festeggiato all’Auditorium Parco della Musica, con una nuova collezione a tiratura limitata e con una campagna che arriverà a marzo con Bella Hadid negli di Mario Sorrenti.
Barberio Corsetti direttore Teatro RomaFrancesca Corona consulente artistica per l’India

19 febbraio 201919:48

– Giorgio Barberio Corsetti è il nuovo direttore del Teatro di Roma – Teatro Nazionale: lo ha nominato all’unanimità il cda del teatro, d’intesa con i soci aderenti (Comune di Roma, Regione Lazio e ministero per i Beni e le attività culturali). Francesca Corona è stata inoltre nominata consulente artistica per il Teatro India.
La scelta dello stabile capitolino è ricaduta sul nome di Giorgio Barberio Corsetti “per la grande creatività e professionalità artistica – spiega una nota – che si è distinta negli anni per originali riletture del repertorio classico e per l’attenzione alla drammaturgia e al contemporaneo. Sono affidate alla figura del Direttore le mansioni afferenti alla progettazione e programmazione artistica dei Teatri (rispettivamente Argentina, India, Torlonia e Valle) e le mansioni più prettamente organizzative che saranno coadiuvate dalle competenze delle professionalità interne al Teatro”.
Il presidente Emanuele Bevilacqua esprime a nome del cda e del teatro “le più vive felicitazioni a Barberio Corsetti, regista tra i più apprezzati e autorevoli della scena nazionale e internazionale per solidità, carisma e talento, da sempre impegnato a raccontare il tempo presente coniugando la ricerca e il rigore con uno stile registico capace di entrare in relazione con il pubblico. Vanno al nuovo direttore i migliori auguri di buon lavoro sempre nel solco dell’eccellenza per conseguire nuovi prestigiosi obiettivi e consolidare l’identità del Teatro di Roma”. Bevilacqua ringrazia il cda “per il sostegno durante l’attività svolta come direttore pro tempore dal 1° novembre 2018 fino a data di insediamento della nuova direzione”.
Barberio Corsetti sarà affiancato da Francesca Corona in qualità di consulente artistica per la programmazione del Teatro India.
Il cda infine accoglie il nuovo membro designato dal ministero Andrea Lupo Lanzara, vicepresidente dell’Accademia di Costume e di Moda.

Cappella San Severo, 2018 da recordSito più visitato a Napoli, cresce del 18% rispetto al 2017

NAPOLI19 febbraio 201919:56

B – Con 665.774 visitatori paganti, il Museo Cappella Sansevero, che custodisce il celebre ‘Cristo velato’, consolida il suo trend di crescita (oltre il 18% rispetto al 2017, 178% in cinque anni). I dati 2018 sono stati diffusi dal museo, che si conferma il più visitato della città di Napoli (con quasi 700mila presenze). “I dati registrati nell’ultimo anno – dice Fabrizio Masucci, direttore del Museo Cappella Sansevero – sono da considerarsi tanto più straordinari pensando alle dimensioni contenute dello spazio espositivo e dell’area di attesa all’esterno. A fronte di questi numeri e delle condizioni logistiche non ideali, è da sottolineare anche il gradimento espresso dagli utenti: su Tripadvisor il Museo è stabilmente primo tra i quasi 600 ‘siti di interesse’ segnalati sul portale”.La Cappella Sansevero, a gestione privata, nel 2017 è stato inserito dal ‘Financial Times’ nella classifica delle 1000 imprese europee con il maggior tasso di crescita di fatturato (in posizione 881, unica società museale).
Arcobaleno Benetton apre sfilate MilanoDebutto in passerella con direzione artistica Castelbajac

19 febbraio 201919:59

– “Giovanni Paolo II mi disse che avevo usato il colore come cemento della fede, oggi con Benetton il colore diventa cemento della democrazia” dice Jean Charles de Castelbajac, il settantenne stilista francese chiamato sei mesi fa alla direzione creativa di United Colors of Benetton. Oggi il debutto in passerella a Milano, alla vigilia della fashion week e nel giorno della morte di Karl Lagerfeld, che Castelbajac conosceva bene e ha voluto ricordare all’inizio della sfilata.
E poi via con la ‘rainbow machine’ che è l’ispirazione della collezione per lui e per lei e dell’allestimento della sala, con i telai e le macchine da cucire azionati dagli artigiani del marchio della famiglia Benetton.
Addio Giulio Brogi, dall’Eneide all’ultimo MontalbanoHa lavorato con Taviani, Sorrentino, Olmi, Cavani e Bellocchio

20 febbraio 201910:38

Si è spento oggi nel tardo pomeriggio a Negrar (Verona) l’attore Giulio Brogi. Interprete in decine e decine di film, diretto da grandi autori italiani (da Taviani, a Sorrentino nella Grande Bellezza, da Cavani a Olmi e Bellocchio), è stato anche un grande attore di teatro. Aveva 83 anni, era nato a Verona il 13 maggio 1935. Il pubblico lo ha visto proprio ieri sera nel Il commissario Montalbano. Divenne famoso alla platea televisiva interpretando Enea nella storica Eneide del ’71 di Enea di Franco Rossi. In tv si rivedrà in 1994, la serie di Sky.Un’uscita di scena da grande attore quale è sempre stato: ad apprezzarlo oltre 10 milioni di spettatori, il pubblico di Rai1, del commissario Montalbano, che ieri lo ha visto tra i protagonisti di puntata di “Un diario del ’43”, tratto dai racconti di Andrea Camilleri. Appare nel finale dell’episodio nel ruolo di Carlo Colussi, l’autore del diario del titolo, ormai invecchiato e diventato prete. Si è spento oggi nel tardo pomeriggio a Negrar (Verona) l’attore Giulio Brogi. Aveva 83 anni. Ad annunciarlo i suoi agenti dello studio Alimena. Brogi nato a Verona, classe 1935 ha vissuto a Roma per fare poi ritorno nella sua città d’origine negli ultimi anni. Si è sempre diviso tra teatro, cinema e tv. Ha lavorato tra gli gli altri nel film premio Oscar “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino nel 2013 ma nella sua lunga carriera aveva lavorato con registi del calibro di Liliana Cavani, i fratelli Taviani, Ermanno Olmi e molti altri. Per la tv Giulio Brogi è stato tra l’altro anche l’indimenticabile Enea ne lo sceneggiato televisivo Rai del 1971, L’Eneide diretto da Franco Rossi. Dall’inizio degli anni sessanta l’attore veronese frequentò il Piccolo Teatro di Milano e gli Stabili di Genova, Trieste, Torino, interpretando i classici (Goldoni, Euripide, Shakespeare, Molière, Cechov, Schnitzler) per registi quali Strehler, Squarzina, Zeffirelli, Trionfo, Missiroli, Carriglio.

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A teatro, Chorus Line e Fronte del porto
Proietti jr-Tirabassi con ‘Gaetanaccio’, Wilde per Bruni-Frongia

20 febbraio 201909:23

– Carlotta Proietti e Giorgio Tirabassi ne ”La commedia di Gaetanaccio” di Luigi Magni che fu di Gigi Proietti, proprio 40 anni fa, e ”L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde per Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, tutti a Roma; ”Insomnia – Ora dormo” per Beppe Grillo, tra Roma e Catania, e ”A Chorus Line” di Michael Bennett ora diretto da Chiara Noschese, a Milano; ”Fronte del porto” con Daniele Russo secondo Alessandro Gassman, ancora a Catania, e Sebastiano Lo Monaco nell’autobiografico ”Io e Pirandello”, a Firenze; fino ad Antonello Fassari in ”Che amarezza” tra Coriano (Rn) e Petritoli (Fm): sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.
Mogol, A Lucio sarebbe piaciuto ‘Un’avventura’Riondino e Chiatti in storia d’amore-musical su note Battisti

20 febbraio 201909:57

– ‘Non è Francesca’ in tango, ‘Dieci ragazze’ versione disco, ‘Balla Linda’ beatlesiana, ‘Acqua azzurra acqua chiara’ liberatoria e sotto la pioggia, ‘Il vento’ struggente, ‘Ladro’ riletta con una danza di ex amori. Sono fra i 10 brani di Mogol/Battisti (più altre sorprese nei dialoghi) sui quali è costruita Un’avventura, la storia d’amore in musical di Marco Danieli, con Laura Chiatti, Michele Riondino, Valeria Bilello e Thomas Trabacchi, in sala con Lucky Red.”Non posso dire cosa ne avrebbe pensato Lucio, ma se mi devo basare sull’uomo che ho conosciuto – dice Mogol – che è stato consulente artistico del progetto – è sempre stato sempre un artista avanti, che cercava di assimilare il contributo di tutti i più grandi artisti del mondo, passava la vita ad ascoltare. Penso che questo film gli sarebbe piaciuto perché è una storia moderna e attuale”. Al centro della storia, scritta da Isabella Aguilar, ambientata tra gli anni ’70 e ’80, il rapporto appassionato e tormentato, raccontato in 15 anni, fra Matteo (Riondino) meccanico con un grande talento nello scrivere canzoni e Francesca (Chiatti) giovane donna libera, che cambia vita quando inizia a lavorare in un’agenzia pubblicitaria. Innamorati fin da ragazzi, i due protagonisti tra addii, riscoperte, separazioni e rincorse, si confrontano con tradimenti, scelte difficili, pentimenti e nuovi incontri. “Sono rimasto piacevolmente sorpreso, è un film vivo, ci ritrovi la stessa differenza che c’è tra la pastasciutta scotta e quella al dente – aggiunge Mogol -. La prima è immangiabile, la seconda straordinaria, e così sono anche marketing e vita. Qui non c’è marketing ma solo vita. Io d’altronde mi sono sempre ispirato a storie che ho vissuto o visto vivere. E’ un film che colpisce, ci si immedesima. c’è dentro una magia, è il più bel regalo che abbiamo ricevuto”. Per Michele Riondino “nelle canzoni di Mogol e Battisti c’è tutto il materiale necessario per raccontare una storia d’amore pura e reale, che per essere tale deve passare sui cadaveri e i residui di altre storie. Questa è una commedia romantica musicale ma non è una storia sdolcinata, si passa anche per delusioni e tradimenti”.Marco Danieli, qui all’opera seconda dopo La ragazza nel mondo spiega che “con un po’ di incoscienza, ci siano avventurati in questo patrimonio musicale che è parte della cultura italiana. Per affrontarlo ci voleva un certo pudore, ma grazie all’aiuto di Mogol pian piano siamo entrati nelle canzoni”. Fondamentale anche l’apporto di Pivio e Aldo De Scalzi, che hanno curato l’arrangiamento dei brani e firmato le musiche originali e le coreografie di Luca Tommassini, che ha avuto a disposizione 50 danzatori professionisti, compreso uno di 80 anni. A Diodato (che appare anche in un cameo), il compito di realizzare una propria versione di ‘Un’avventura’. Fin dall’inizio il progetto “era incredibilmente attraente – spiega Laura Chiatti -. Ho sempre amato cantare ma non ho mai potuto esternare in maniera concreta questa passione, perché il musical in Italia si fa solo a teatro e io essendo una cacasotto non ho mai pensato di poter fare quello. E’ stato molto bello portare un musical al cinema, pensando a film come La La land o Chicago”. Sarebbe potuta essere “una trappola o una cosa meravigliosa. Io sono soddisfatta, è un progetto portato avanti con molto pudore e poca presunzione”. Anche se per l’attrice il rapporto con il ballo non è stato agevole: “Luca Tommassini non credeva esistesse una donna così scoordinata” scherza. Riondino non avrebbe mai voluto smettere “di fare le prove, visto che stavolta ci siamo cimentati anche in altri sport. La salvezza è stata proprio la recitazione. Cantare Un’avventura a Sanremo, è stato un dramma indescrivibile per me. Ma usare la recitazione per interpretare quelle parole è stato molto più semplice”. Molti capolavori sono rimasti necessariamente fuori dalla colonna sonora, ma “nel caso il film andasse bene – spiegano i produttori – abbiamo già l’idea di un sequel”.
Lorenzoni, I bambini ci guardanoL’avventura pedagogica di un maestro e dei suoi piccoli alunni

20 febbraio 201909:58

– FRANCO LORENZONI, I BAMBINI CI GUARDANO. UNA ESPERIENZA EDUCATIVA CONTROVENTO (Sellerio, pp.344, 14 euro) In prima linea ma sempre un passo indietro per non prevaricare, prendendo il giusto tempo, instillando passione e responsabilità, offrendo strumenti e linguaggi per comprendere se stessi e aprirsi agli altri. E’ con questo spirito che Franco Lorenzoni ha affrontato per 30 anni il delicato ruolo di maestro di scuola elementare, un impegno che racconta ne “I bambini ci guardano”, edito da Sellerio.Come in un diario condiviso, Lorenzoni porta sulla pagina il tempo quotidiano trascorso con i suoi alunni a Giove, paesino umbro di poche migliaia di anime, per provare a far comprendere cosa significa vivere quella che chiama “una esperienza educativa controvento”. Con un approccio serio ma che lascia spazio al divertimento e alla fantasia tipici dell’infanzia, l’autore racconta la fatica di educare in un contesto sociale ‘avvelenato’ da razzismi, diffidenza e mediocrità, in tempi in cui la scuola e i suoi insegnanti sembrano essere lasciati soli e relegati a un ruolo di secondo piano. La narrazione di questa piccola grande storia vissuta al fianco degli alunni inizia quando il ‘mondo’ esterno irrompe nel microcosmo della classe con tutto il suo carico di complessità e contraddizioni: una bambina parla della foto di Aylan, il bimbo di 3 anni morto affogato nel 2015 e fotografato stesso sulla spiaggia di un’isola greca. Da lì la discussione si apre e tocca i grandi temi dell’attualità: i migranti, la guerra e le sue tragedie, le discriminazioni e il rancore, il tutto indagato con un approccio che guarda al presente ma anche alla storia, da Erodoto a Ipazia a Platone. I bambini parlano e il loro è un dare voce a pensieri ragionati ma anche impulsivi: in questo modo, alternando le nozioni al gioco all’esperienza creativa, il maestro e i suoi allievi affrontano la complessità del mondo di oggi e comprendono l’importanza di saper vivere nel rispetto delle differenze reciproche, ascoltando l’altro, imparando la democrazia. Del resto Lorenzoni è convinto che chi educa “debba evitare il più possibile di percorrere vie troppo dritte, veloci e già tracciate”.Per farlo, oltre a provare a superare i pregiudizi per non imporre le proprie idee ai bambini, il vero grande segreto è concedersi il tempo. Peccato che il tempo sia un lusso anche a scuola e che molto spesso si preferisca, perché più comodo, proporre un’educazione di tipo nozionistico. Se le nozioni servono di certo però non bastano, soprattutto in un momento delicato come quello dell’infanzia, in cui si inizia a scoprire il proprio mondo interiore e il contesto che invece c’è fuori. “Se ci diamo tempo – scrive Lorenzoni – e ci concediamo la possibilità di scavare e approfondire, le domande si moltiplicano, le conversazioni si accendono e non mancano le sorprese”. Ecco allora che alla fine del libro si capisce quanto importante sia educare “controvento”: “per tentare di trasformare le cose e noi stessi siamo obbligati a un’andatura di bolina. Ma per risalire il vento, dobbiamo muoverci con destrezza a zig zag, perché le nuove conoscenze si conquistano contrastando con impegno, fatica e determinazione ogni pigrizia e assuefazione a come va il mondo”. Una sfida avvincente, che tutti gli insegnanti dovrebbero avere il coraggio di raccogliere.

Asia Design Prize a Giacomo FavaVince progetto supercondominio ‘Onda’ in Cina

FABRIANO (ANCONA)20 febbraio 201911:41

– L’architetto Giacomo Fava, di Fabriano, ha vinto l’Asia Design Prize. Il suo progetto “Onda” è stato giudicato da una giuria di docenti, professionisti e direttori di riviste di fama internazionale – il migliore rispetto ai 1.399 lavori giunti da 33 Paesi diversi.
L’Asia Design Prize è uno tra i più importanti riconoscimenti mondiali di design e architettura, la cui missione è quella di esplorare nuovi concept e idee che guideranno il futuro, soluzioni in grado di risolvere alcuni problemi sociali in Asia, progetti ad elevato impatto economico e sociale, nati con l’ambizione di rendere il mondo un posto migliore. “Onda è un condominio di 14 piani con 18 appartamenti residenziali con servizi annessi nella città di Sanya presso l’isola tropicale di Hainan in Cina. La torre è generata dalla sovrapposizione di semplici ed efficienti lastre ellittiche estruse che ruotano intorno al proprio asse in modo da permettere il massimo sfruttamento della luce naturale” spiega Fava.”Le terrazze, presenti in ogni singolo piano, creano spazi esterni eccezionali con viste mozzafiato sia verso il mare che verso la lussureggiante vegetazione subtropicale interna. La sua espressione architettonica fluttuante e leggera si ispira alle correnti marine tipiche dell’oceano ed è perfettamente integrata al contesto in cui si trova” conclude.
Angelo Marani torna a sfilare a MoscaIl marchio portato avanti da figlie fondatore scomparso nel 2017

20 febbraio 201911:49

– Il marchio Angelo Marani torna in passerella sfilando con la collezione autunno/inverno 2019/20 di nell’esclusivo club “Soho Rooms” di Mosca. Si tratta di un ritorno, dopo la sfilata nel Museo Storico della Russia al Cremlino di quattro anni fa. Quello russo è un mercato di riferimento per il marchio che ha perso il suo fondatore nel 2017, tanto che, per rafforzare la presenza del brand sul territorio, la Angelo Marani ha stretto una collaborazione con il prestigioso showroom Lcc Superstars nell’esclusiva Nikolskaya a Mosca. Ora, l’azienda emiliana fondata a Correggio nel 1963 è retta dalle figlie di Angelo Marani, Martina e Giulia che è direttore artistico.
La nuova collezione punta sul colore, con interruzioni di total white e di stampe patchwork con interventi di tartan e animalier in chiave pop, le linee prendono spunto dagli anni Settanta e Ottanta. Punta di diamante della collezione è sempre la maglieria, che elabora filati nobili e colori ispirati all’arte.
Bonisoli, tavolo con Cei per la tutela”Patrimonio è un unicum a prescindere da chi controlla il bene”

20 febbraio 201912:29

– “Vogliamo proporre alla Cei l’istituzione di un tavolo permanente per velocizzare gli interventi di tutela sul patrimonio culturale”: lo ha detto Alberto Bonisoli, ministro dei Beni Culturali, a margine del convegno “Beni culturali ecclesiastici: tutela e protezione tra presente e futuro” a Roma. “È importante pensare il patrimonio come un unicum a prescindere da chi controlla il bene. Ci sono tanti beni sotto il controllo della Chiesa, ma non importa il proprietario”, ha aggiunto, tornando con la memoria al crollo che colpì la chiesa romana di San Giuseppe dei Falegnami.
Santamaria, Batman si apre al femminileIn Lego Movie 2. L’attore, sto scrivendo romanzo con mia moglie

20 febbraio 201912:59

Sono pochi gli attori che hanno modo di doppiare un supereroe, per poi ritrovarlo in versione comica e animata a mattoncini 3d. E’ successo a Claudio Santamaria, come voce italiana di Christian Bale nella trilogia su Batman di Christoper Nolan, e per l’uomo pipistrello in The Lego Movie, lo spin-off Lego Batman (per il quale si parla anche di un futuro sequel) e ora in The Lego Movie 2: Una nuova avventura di Mike Mitchell in sala dal 21 febbraio con Warner Bros. Stavolta Batman deve affrontare una sfida ‘di cuore’: viene scelto come futuro marito dalla multiforme regina Wello Ke Wuoglio, monarca dei temibili ma adorabili ‘nemici’ Duplo. “La forza trainante del racconto sono le donne – dice l’attore -. E’ la regina che riesce a far aprire l’anima di Batman al femminile. Gli uomini in questa storia capiscono poco”.L’attore ora è impegnato con la “moglie Francesca (Barra, ndr) nella scrittura di un romanzo per Mondadori. Non posso ancora anticipare nulla sulla storia, ma spero poi di trarne il mio primo film da regista”. E’ anche fra i protagonisti dell’attesissima opera seconda di Gabriele Mainetti, Freaks out; del nuovo film di Gabriele Salvatores, Se ti abbraccio non aver paura, con Valeria Golino e Diego Abatantuono, ed è nel cast di I Migliori anni di Gabriele Muccino, insieme a Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Pierfrancesco Favino, che andrà sul set in estate. Tornando ai mattoncini animati, Santamaria spiega che “in The Lego Movie e Lego Batman erano centrali il valore dell’unione e della famiglia. Qui si scopre invece l’importanza del trovare il proprio complice nella vita e l’impegno che richiede”. Il film “è sulla paura che qualcuno che ci sembra diverso possa rompere i nostri equilibri e scombinare la nostra vita, invece può diventare un valore aggiunto”. Per l’attore “è uno dei lavori più divertenti che abbia mai fatto. Adoro il personaggio. Doppiare Christian Bale nei film di Nolan è stato un lavoro interessantissimo e meraviglioso, ma Batman mi piace di più in questa versione piccolina che in quella reale. E’ da ricovero, ne vengono rappresentati tutti gli aspetti più fragili. I realizzatori sono riusciti a creare uno dei personaggi per me più divertenti della storia dei cartoni animati. Gli vuoi bene perché è buono e, pur indossando la maschera, non nasconde quello che è realmente. Rendendolo buffo, questi film lo mostrano nel suo essere rimasto bambino. E’ un personaggio in cui ci si può identificare. Non ha superpoteri suoi, è un supereroe per sforzo, per questo ci è più simpatico di Superman”.Per Santamaria fra gli elementi più belli dei Lego movie “c’è il fatto che tutti questi mondi nascono dalla fantasia di un bambino. Lo trovo un messaggio molto bello, in un’epoca così digitalizzata, in cui si subisce davanti a un telefono o a uno schermo”. L’attore tornerà quest’anno sul grande schermo con Se ti abbraccio non aver paura di Salvatores, tratto dal romanzo di Fulvio Ervas, sulla storia vera di Andrea e Franco Antonello, padre e figlio autistico che hanno viaggiato in moto per tre mesi tra Stati Uniti e Sud America, e con Freaks out di Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot), su un gruppo di particolari ‘esclusi’ nella Roma del ’43: “Gabriel ha fatto un secondo film alzando l’asticella ancora di più. Ha avuto molto coraggio, ha lavorato come al solito al massimo, preparandosi con grande attenzione. Lo stimo anche per questo. Lui fa i film che vorrebbe vedere al cinema e anch’io scelgo così i progetti”. Per Santamaria “da un po’ di tempo a questa parte c’è una ripresa nel cinema italiano dal punto di vista del coraggio, nel puntare su idee nuove, nella volontà di sperimentare. E anche i produttori si sono riaperti a rischiare, tornando a una caratteristica che ci aveva reso famosi nel mondo, l’esplorazione dei generi, abbandonata tanti anni fa”.

Jackman-Hart, Casa Bianca e scandaliL’attore è l’ex candidato presidenziale in The Front Runner

20 febbraio 201913:04

– Nel 1988 il candidato democratico favorito per l’investitura nella corsa alla presidenza degli Usa, poi vinta dal repubblicano George Bush senior, era il 50enne Gary Hart. Capelli a posto, sorriso stampato, idealista, progressista sia in campo economico sia in politica estera, nel confronto con la Perestrojka di Gorbaciov, la sua corsa fu bloccata da uno scandalo sessuale. La scoperta di una possibile amante (entrambi non hanno mai confermato la relazione, anche se Hart anni dopo ammise di essere stato infedele alla moglie), la 29enne Donna Rice. Una lenta ascesa e rapidissima caduta, sotto l’assalto dei media, che Jason Reitman (Juno) racconta in The Front Runner – Il vizio del potere, con Hugh Jackman protagonista. Il film, dopo il Torino Film Festival, arriva in sala il 21 febbraio con Warner Bros. Nel cast Vera Farmiga, nella parte della paziente ma forte moglie di Hart, Lee, J. K Simmons nel ruolo del capo consigliere Bill Dixon e Sara Paxton, che dà grande umanità al personaggio di Donna Rice.

Malihini, tra coppia e pop crepuscolareEsce ‘Hopefully, Again’ del duo con Thony. Live a Roma e Milano

20 febbraio 201912:54

– Un amore in musica, tra complicità e tensioni, narrato in 10 tracce: è ‘Hopefully, Again’, disco di debutto per i Malihini, in arrivo l’8 marzo, di cui esce il 20 febbraio il singolo ‘If U Call’. A comporre il duo, Giampaolo Speziale e Federica Caiozzo, nota come Thony nella sua carriera di cantautrice e attrice (‘Tutti i santi giorni’). Il nome, la parola hawaiana per ‘pellegrino’, racchiude la genesi del progetto: “Tutto è partito da un viaggio insieme, stavamo scappando senza meta – dice Thony – Ma quando viaggi ti scopri più attento e curioso”. In viaggio è nato anche il disco inciso in Galles e scritto tra Londra, Roma e una Vulcano d’inverno che ha suggerito il tema ricorrente del mare, dall’artwork ai synth liquidi.
Presentato come “terapia di coppia”, il disco procede dall’inizio spigoloso di ‘A House on a Boat’ fino al dolce glockenspiel di ‘Song #1’ passando per melodiosa ‘Delusional Boy’ e la lennoniana ‘The Snow’, secondo il codice di un pop crepuscolare e con due voci sussurrate.
A Milano 45 Paesi espongono a LineapelleLaboratorio stilistico di nuovi trend a FieraMilano a Rho

LANO20 febbraio 201913:42

– Si è aperta oggi fino al 22 febbraio a Fiera Milano di Rho Lineapelle 96, rassegna internazionale del settore che, passando poi il testimone a TheOneMilano, completa la settimana del Fashion milanese. La manifestazione accoglie, su una superficie di circa 47.500 metri quadrati, 1.255 espositori tra concerie, accessori e componenti, sintetici e tessuti (il 38% dei quali stranieri, provenienti da 45 Paesi), e attende oltre 20.000 visitatori e numerose delegazioni di buyer esteri. Sempre nei padiglioni della Fiera e con le stesse date ha preso in via anche Simac Tanning Tech che mette in vetrina le produzioni di oltre 300 eccellenze innovative specializzate in impianti e soluzioni per l’industria conciaria, calzaturiera e della pelletteria.         

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Gli affari di cuore di Covacich
Lo sportivo scrittore costretto a fare i conti con sé stesso

19 febbraio 2019 05:30

– MAURO COVACICH, ‘DI CHI E’ QUESTO CUORE’ (LA NAVE DI TESEO, pp. 246 – 17,00 euro). Si mette in gioco più direttamente negli ultimi romanzi Mauro Covacich, pur avendo sempre lavorato su un certo autobiografismo di fondo nel mettere a fuoco un qualche problema di identità, nascosto dalla finzione narrativa. Ora, partendo da ”Prima di sparire”, poi ”A perdifiato”, sino al lavoro su Trieste in ”La città interiore” (città storicamente in cui vive una ricerca d’identità), il tutto si è fatto dichiaratamente esplicito (”I personaggi di questo romanzo sono persone. Anche i nomi sono gli stessi a cui corrispondono nella vita”), ma certi processi per arrivare a un senso generale su chi siamo e dove siamo, per raccontarci qualcosa per parlarci d’altro, sono rimasti gli stessi, andando per accumulo e rincorrersi di storie e vicende anche minime, solo apparentemente secondarie, occasionali e quotidiane, essenzialmente slegate dalla violenza di questo mondo, cui si era interessato in opere precedenti.L’avvio, il fatto scatenante è che allo sportivo e corridore io narrante Covacich viene trovata una piccola anomalia al cuore durante un controllo, con l’invito a stare a riposo, che lui non prenderà sul serio, come continuando a muoversi potesse eludere o curare il suo corpo, iscrivendosi in palestra e in piscina ”correggendo un vecchio certificato per attività non agonistica”. Ma l’idea di una sopraggiunta vulnerabilità, confermata anche dall’amico Alberto, resta sottotraccia e spinge a un confronto, un esame di se stesso senza elusioni. La verità è una virtù crudele, si è sinceri solo quando ti costa qualcosa, gli sottolinea un uomo, una misteriosa figura che comincerà a entrargli dentro casa in maniera invadente e provocatoria: un amico immaginario, il visitatore di tanta letteratura, un’alter ego, il subconscio, che lo invita a non tergiversare, a attenersi alla realtà, a raccontare una cosa, ora un’altra essendo crudele, parola che viene da Cruor che vuol dire sangue e rimanda quindi al cuore. Inizia una rivisitazione della propria vita, dalla sua infanzia quando compie atti di bullismo per sentirsi nel branco, ma di cui capisce la gravità quando si trova da solo faccia faccia con l’amico-vittima Umberto che gli chiede perché ora sia così gentile con lui, alla madre chiusa in se stessa che da anziana si apre e fa amicizie su Facebook; dai problemi con la burocrazia del comune di Padova per cui cita K e un Castello per alludere all’aggettivo kafkiano che ”non pronuncerò mai”, all’attrazione che subisce dalla morte di uno studente morto cadendo in gita da un balcone di un albergo, di cui si rifiuterà di scrivere per il giornale ma che inseguirà in più occasioni sempre con la forza e la presenza di quel cuore che è sentimento e minaccia, tanto che vedendone a una mostra uno di plastica messo in un tombino in un’installazione di Robert Gober si chiede: ”Di chi è questo cuore? E’ mio o del ragazzo morto?”.Poi naturalmente i suoi rapporti con gli amici e soprattutto con le donne, dando risalto a sensi di colpa e tenerezze con la compagna Susanna. E attorno la vita del quartiere dove abita, con la lotta ai topi e la presenza di certi barboni, a cominciare da quello che, per via di un naso particolare, chiama Arcimboldo, altra presenza costante del racconto sino alla chiusa, al dialogo con saluti e commossi auguri finali: ”L’idea che Arcimboldo mi abbia notato nel suo panorama, come io ho notato lui, mi lascia senza parole”.
Potrebbe allora tornare a casa e farne un articolo per il giornale, ”oppure potrei farne qualcos’altro” come questo libro, in cui si parla anche di libri, ovviamente di diari (c’è anche una breve bibliografia finale), pagine in cui ”ci sono solo le cose contenute in un essere umano” come nella sagoma medusoide dell’ecografia del suo cuore, sapendo che ”a differenza degli animali, l’avventura terrestre non comporta per gli umani lo stato d’innocenza” e che ”parlare da solo fa male”.

Cinema: Don Chisciotte in diretta dal Royal Ballet di Londra19 febbraio diretta balletto dalla Royal Opera House

19 febbraio 201911:45

– L’appuntamento di febbraio 2019 con la Royal Opera House al cinema sarà per martedì 19 febbraio alle 20.15 quando Don Chisciotte, il capolavoro di Cervantes coreografato da Marius Petipa sulle musiche di Ludwig Minkus, verrà trasmesso nei cinema italiani in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Covent Garden, a Londra, con la distribuzione di Nexo Digital. Questo affascinante balletto, qui nella vibrante produzione di Carlos Acosta -la sua prima per il Royal Ballet- esplora i temi dell’amore, dell’amicizia, dell’avventura. Il goffo cavaliere Don Chisciotte e il suo fedele scudiero Sancho Panza incontrano tra gli altri una disperata coppia di amanti, Kitri (Akane Takada) e la sua dolce metà Basilio, impossibilitati a sposarsi in quanto il padre di Kitri vuole che lei si unisca in matrimonio con il benestante Gamache. Don Chisciotte, col suo fare eroico, interviene e convince Gamache a dare il consenso per il matrimonio di Kitri e Basilio. La produzione di Carlos Acosta del 2013, qui orchestrata e arrangiata da Martin Yates, porta il calore spagnolo e la gioia sul palco. Acosta aggiunge energia e spirito al balletto, in particolare con la nuova coreografia per la scena gipsy del Secondo Atto, che accoglie i musicisti sul palco per lasciar esplodere al massimo l’atmosfera vivace della scena.
Si tratta di un allestimento brioso che coinvolge l’intera compagnia nei ruoli di paesani esuberanti e gitani appassionati.
Brillante, affascinante, divertente e toccante, Don Chisciotte è un balletto ricco di emozioni positive e di straordinari virtuosismi tecnici.
Gli appuntamenti con la Royal Opera House al cinema offrono al pubblico di tutto il mondo i migliori posti in sala e includono materiale esclusivo capace di raccontare quel che accade dietro le quinte con interviste e dettagliati ritratti dei performer.
Nella stagione 2017/18 più di un milione di persone a livello internazionale hanno assistito a una produzione di un’opera di punta o di un balletto della Royal Opera House in uno degli oltre 1.500 cinema che partecipano all’iniziativa in 51 nazioni.
Bio-on porta bioplastica in MessicoAccordo da mezzo mln euro con Imagen per tessile ecosostenibile

19 febbraio 201910:03

– Bio-on porta la bioplastica in Messico. Nei prossimi mesi lavorerà in esclusiva con Innova Imagen, società del gruppo Himes che opera nel settore del tessile con particolare attenzione all’innovazione ecosostenibile per realizzare il primo impianto nella regione per la produzione di bioplastica PHA, naturale e biodegradabile al 100%, ottenuta da residui e sottoprodotti agroindustriali.
Per Bio-on si tratta di un accordo del valore di mezzo milione di euro, il primo di questo tipo nella regione centro-nord americana. La collaborazione inizierà già dalle prossime settimane con l’utilizzo di diverse materie prime largamente disponibili in Messico, compresi i rifiuti della lavorazione dell’agave, al fine di implementare uno studio ingegneristico per un impianto industriale per la produzione di bioplastica con vari possibili scenari che combinano diverse materie prime da valorizzare e numerosi segmenti di mercato da soddisfare.
Broken Nature, design ricostituenteTriennale presentata al Maxxi. Curatrice, è un progetto politico

19 febbraio 201910:53

– Saranno le strategie e gli oggetti di ‘riparazione’ delle crisi ambientali e sociali ad animare la XXII Triennale di Milano, intitolata “Broken Nature: Design Takes on Human Survival”, in programma dal 1 marzo al 1 settembre. Presentato al Maxxi, in un incontro che inaugura la partnership tra le due istituzioni, il progetto prevede una mostra tematica e una serie di partecipazioni di Paesi da tutto il mondo per indagare attraverso architettura e design quali siano le prospettive dei legami tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono. Esplorando il concetto di “design ricostituente”, la XXII Triennale si propone di offrire strumenti per far sì che tutti facciano la propria parte per salvare il pianeta. “Il design e la natura sono concetti politici, che aiutano ad avere un atteggiamento ricostituente verso il mondo”, ha detto la curatrice Paola Antonelli, Senior Curator del Dipartimento di Architettura e Design e Direttrice del reparto Ricerca e Sviluppo del MoMa.
Musica, Buckcherry unica data a CerviaIl 23 febbraio ‘special guest’ Adelitas Way e Klogr

BOLOGNA19 febbraio 201912:21

– I californiani Buckcherry, nominati due volte ai Grammy Awards per le hit ‘Crazy bitch’ e ‘Lit up’, tornano in Italia per un’unica data sabato 23 febbraio al Rock Planet di Pinarella di Cervia (Ravenna).
La loro esperienza comincia nel ’95 a Los Angeles, quando il cantante Joshua Todd e il chitarrista Keith Nelson si conoscono grazie al loro tatuatore. Il disco d’esordio è del ’99 e ‘Lit up’ scala le classifiche di Billboard, permettendo alla band di ricevere una nomination ai Grammy per la miglior performance hard rock. Dopo il secondo disco ‘Time bomb’ e un tour con gli Ac/Dc il gruppo si scioglie, poi arriva la reunion con l’album ’15’ nel 2005 e il singolo ‘Crazy bitch’. I Buckcherry hanno pubblicato quattro album fra il 2008 e il 2015 (l’ultimo è ‘Rock’n’roll’) e sono stati in tour con i Kiss.
Ospiti a Cervia saranno i Klogr e gli Adelitas Way, questi ultimi forti di cinque album, fra cui il self-titled che ha generato la hit ‘Invincible’, utilizzata anche come colonna sonora di ‘Csi Miami’.
A Faenza 18 maioliche collezione CorrerAl Mic dal 24 febbraio al 12 maggio, poi il ritorno a Venezia

FAENZA (RAVENNA)19 febbraio 201912:23

– Si è concluso il restauro di 18 pezzi, provenienti dalla collezione del Museo Correr di Venezia, che ha impegnato il Museo delle ceramiche (Mic) di Faenza da giugno dello scorso anno. Le maioliche, che appartengono ad una delle più importanti collezioni italiane di ceramiche rinascimentali, prima di tornare a Venezia saranno esposte al Mic dal 24 febbraio al 12 maggio. I pezzi restaurati riflettono il gusto della nobiltà veneziana nel Cinquecento. I veneziani ricorsero per i loro servizi da tavola alle grandi manifatture dell’Italia Centrale: Faenza, Urbino, Casteldurante.
Il nucleo restaurato al Mic appartiene al genere istoriato delle botteghe del Ducato di Urbino.
Il Laboratorio di Restauro opera dagli anni Ottanta e si avvale di restauratori diplomati all’Istituto ‘Ballardini’ di Faenza.
Si occupa esclusivamente di restauro di materiali ceramici, di qualunque tipologia tecnologica, dalla terracotta alla porcellana, ed esegue anche lavori su commissione, soprattutto per enti pubblici.
E’ morto Karl Lagerfeld, il Kaiser della modaEra direttore artistico di Chanel dal 1983

PARIGI19 febbraio 201912:45

“Amo considerarmi un freelance. Questa parola è l’unione di free, libero come ho sempre voluto essere, e lance che ricorda la parola francese lancé, com’era definita un tempo un’ambita cortigiana. Io mi sento libero e mercenario”. In questa dichiarazione è racchiusa l’essenza dello spirito di Karl Otto Lagerfeld, lo stilista tedesco scomparso oggi, nato ad Amburgo il 10 settembre 1933, secondo le fonti più accreditate anche se l’anno di nascita rimane un mistero. Lagerfeld, per decenni ha diretto due prestigiose maison, Chanel e Fendi, a cui ha dato un’impronta inconfondibile. Inamovibile, insostituibile, totalizzante per le griffe che ha disegnato e della cui immagine si è occupato in toto anche curando le campagne pubblicitarie come fotografo e regista. Un asso pigliatutto insomma, non a caso soprannominato “Il Kaiser”. In realtà Lagerfeld è riuscito, nella sua lunga carriera, a fare del suo nome una griffe indipendente che ha collaborato con varie maison della moda, non solo Fendi e Chanel, ma anche Chloé. Ha avuto una sua etichetta e nonostante il successo non ha disdegnato le collaborazioni con i colossi del low cost: per H&M ha firmato nel 2001 una collezione a edizione limitata andata a ruba in due giorni. Dal 2010 ha firmato per quattro stagioni le collezioni di Hogan, per cui ha ripensato i modelli classici del brand, sneakers e ballerine. Nel 2006 ha lanciato una collezione casual uomo-donna, K Karl Lagerfeld, che includeva T-shirt e blue jeans.Nato da Christian ed Elisabeth Lagerfeld ad Amburgo, in Germania, Lagerfeld era figlio unico. Suo padre era socio di una banca d’affari svedese che fece fortuna introducendo il latte condensato in Germania. La sua data di nascita per molto tempo è stata un vero mistero. La scrittrice Alicia Drake sosteneva che fosse nato nel 1933. Lagerfeld diceva di essere nato nel 1935. I registri di nascita in Germania non sono aperti a ispezioni. Certa la data in cui Lagerfeld emigrò a Parigi con sua madre il 1953. Karl incontra la moda grazie a sua madre che nel 1949 lo porta alla sua prima sfilata, di Dior, a Parigi, dove poi si trasferisce e dove nel ’54 da Pierre Balmain ha il suo primo lavoro nella moda avendo vinto un concorso per disegnare un cappotto sponsorizzato dal Segretariato Internazionale della Lana. Nel 1962 diventa il primo freelancer dell’industria della moda lavorando tra Francia, Italia, GB e Germania e lancia un’etichetta sua. Nel ’65 ha comincia la collaborazione con Fendi. Nel ’64 è la volta di Chloe. Un docufilm racconta l’amicizia con lo storico rivale Yves Saint Laurent fino al litigio nel 1975. Aveva vinto anche il concorso per un premio di abiti sponsorizzato da YSL. “Saint Laurent lavorava per Dior- ricordava Karl – altri giovani che conoscevo pensavano che fosse Dio, invece io non ero così impressionato”. Dopo tre anni si trasferì da Jean Patou. “Mi annoiavo anche qui perciò mi licenziai e provai a tornare a scuola, ma non studiavo quindi ho passato più due anni sulle spiagge, suppongo di aver studiato la vita in quel modo”. L’annoiato Karl con i soldi della sua ricca famiglia ad un certo punto però fonda un piccolo negozio a Parigi. In questo periodo, come altri colleghi, consultava spesso Madame Zereakian, la veggente armena di Christian Dior. “Fu lei a dirmi che avrei avuto successo con la moda e i profumi” rivelo in seguito.Nel 1980 Lagerfeld fondò la sua etichetta e con il suo nome lanciò in effetti profumi e abiti. Designer carismatico, eccentrico con un’immagine pubblica inconfondibile – occhiali scuri anche di notte, capelli bianchi raccolti a coda e guanti da aviatore di pelle nera, è un personaggio misterioso che un documentario, Karl Lagerfeld – A Lonely King (in onda nel settembre 2018) ha provato a rivelare. Autori del film i francesi Thierry Demaizière e Alban Teurlai. Karl ha vestito pop star come Kylie Minogue e Madonna. Claudia Schiffer è stata la sua modella preferita degli anni ’80-’90, Kaia Gerber l’ultima musa. Il docufilm cerca di fare luce nelle pieghe degli episodi privati dello stilista e svelarne la personalità. Lagerfeld possiede una collezione di 50mila libri (ha aperto una libreria nel ’99 a Parigi) e modi di relazionarsi agli altri da imperatore come suggerisce il suo soprannome. Nel docu Lagerfeld si racconta soffermandosi sul rilancio di Chanel, di cui è diventato direttore artistico nel 1983. Dal 1987 firma tutte le campagne fotografiche, scoprendo un talento anche con le immagini. Nel 2000 la decisione di perdere 42 kg in 13 mesi seguendo una dieta. La dieta venne pensata apposta per Lagerfeld dal dottori Jean-Claude Houdret, che scrisse il libro The Karl Lagerfeld Diet. “Ho deciso di vestirmi diversamente – aveva rivelato in seguito il Kaiser – per vestire abiti disegnati da Hedi Slimane. Ma queste mode sono indossate da ragazzi molto magri e non erano per uomini della mia età. Dovevo perdere 40 chili. Ci ho messo esattamente tredici mesi”. Lagerfeld era commendatore dell’Ordine della Legion d’Onore dal 2010. Appassionato di architettura è stato grande amico di Zaha Hadid a cui ha commissionato il Mobile Art Pavilion per Chanel. A Tadao Ando ha affidato la realizzazione della sua casa-studio a Biarritz, in Francia. Aveva colpito la sua assenza all’ultima sfilata di Chanel, lo scorso 22 gennaio: non era mai accaduto prima.

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Subsonica, groove e colori nell”8 tour’
In 14 mila tra ieri e oggi per le due date milanesi

19 febbraio 201912:48

– Due ore e mezza di groove e colori: così i Subsonica tornano nelle grandi arene live italiane con il ‘8 tour’, che ha fatto tappa al Mediolanum Forum di Assago per la prima di due date consecutive milanesi che hanno richiamato circa 14 mila spettatori (dato degli organizzatori). Con ‘Bottiglie rotte’ il concerto parte subito dall’ultimo album e all’ultimo album ritorna altre otto volte, per dichiarare apertamente il ritorno a casa rappresentato da questo lavoro, con i suoi rimandi agli anni ’90 che in scena diventano talora evidenti (specie dopo il cambio d’abito nel secondo atto) ma più spesso sono intrecciati nelle trame sonore. Quelle contaminazioni pop, rock e dance che diedero vita alla band torinese si manifestano in un prologo dove passato e presente rimbalzano tra ‘Discolabirinto’, la cover di ‘Up Patriots to Arms’ e ‘Nuova ossessione’, seguite dall’esplicito omaggio nineties ‘Jolly Roger’.
David, Garrone e Martone guidano le nominationPoi Guadagnino e Sorrentino. Cerimonia 27/3 in diretta su Rai1

19 febbraio 201913:04

In testa alla 64/a edizione dei David di Donatello Dogman di Matteo Garrone che ha ottenuto il numero più alto di candidature, ben 15, e Capri Revolution di Mario Martone che si attesta a 13. A pari merito al terzo posto si collocano Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino e Loro di Paolo Sorrentino (12 nomination). A seguire ancora a pari merito, con 9 candidature, Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher e Sulla mia pelle di Alessio Cremonini. I premi David di Donatello verranno consegnati a Roma mercoledì 27 marzo, con una cerimonia in diretta su Rai1.
Montalbano sempre top, l’ultimo supera i 10 milioniQuasi 11.5 mln picco. Da 20 anni su Rai1 è la fiction più amata

19 febbraio 201913:25

Un altro straordinario successo di pubblico per la stagione 2019 delle avventure del Commissario Montalbano. La seconda delle nuove inchieste, ‘Il diario del ’43’ su Rai1, lunedì 18 febbraio ha conquistato 10.150.000 spettatori (share del 43,3%). Il picco di ascolti, alle 21.59, nel momento della scena del funerale del dottor Pasquano, l’anatomopatologo del commissariato di Vigata, è stato di 11.457.000. Quasi un omaggio all’attore Marcello Perracchio, scomparso nel 2017 e diventato popolare cone il burbero dottore.Nato dalla penna di Andrea Camilleri, diretto da Alberto Sironi e interpretato da Luca Zingaretti, Il Commissario Montalbano da 20 anni è una delle produzioni italiane più amate: sono 34 film ad oggi i film della serie evento. Venduta all’estero, trasmessa negli anni in oltre 65 Paesi tra Europa e resto del mondo, anche in Paesi molto diversi per audience come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, la fiction è stata replicata in Italia con ascolti record innumerevoli volte.    Con il film L’altro capo del filo, trasmesso lunedì 11 febbraio e seguito su Rai1 da 11.108.000 i telespettatori (44,9% lo share), si conferma così la fiction più seguita della stagione televisiva 2018/19, raggiungendo anche l’ottimo gradimento del 32,6% nel pubblico giovane (15-24 anni).I nuovi episodi si cominceranno a girare in primavera.

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Cristicchi e il Giorno del Ricordo
Cantautore, disattenti morti nell’anima, teatro crea attenzione

ANCONA19 febbraio 201914:03

– Giorno del Ricordo per l’esodo giuliano-dalamata e per le vittime delle foibe celebrato in Consiglio Regionale delle Marche con Simone Cristicchi che, voce e chitarra, ha eseguito in aula “Lo chiederemo agli alberi” e “Abbi cura di me”, portato a Sanremo. “Quando la barbarie diventa la normalità, la tenerezza è l’unica rivoluzione” ha detto il cantautore, che si è esibito a Senigallia con il suo spettacolo “Esodo””. Alla seduta hanno partecipato studenti del Liceo ‘Galilei’ di Ancona, dell’Iis ‘Corridoni-Campana’ di Osimo e dell’Ipc ‘Olivetti’ di Fano. Intervistato dal direttore dell’Amat Gilberto Santini, Cristicchi ha spiegato la scelta di portare sul palco la storia e definito il teatro “forza irripetibile che crea comunità, antidoto alla disattenzione: gli attenti non muoiono mai, i disattenti sono morti nell’anima”. Il presidente dell’Assemblea regionale Antonio Mastrovincenzo ha invitato a contrastare i rischi di “negazionismo, riduzionismo e strumentalizzazioni degli eventi storici”.
Gioconda Belli a ‘Dedica’Il festival in programma dal 9 al 16 marzo a Pordenone

PORDENONE19 febbraio 201914:26

– C’è Gioconda Belli al centro della 25/a edizione di Dedica, il festival letterario ospitato a Pordenone dal 9 al 16 marzo a cura dell’associazione Thesis.
Nicaraguense, poetessa, scrittrice e giornalista di fama internazionale, Belli è stata nominata Cavaliere delle Arti e delle Lettere dal presidente della Repubblica francese: “Come scrittrice – dice – sento la necessità di generare e far crescere la consapevolezza”. E raccogliendo questa suggestione, Dedica condurrà il pubblico nell’universo di una narratrice intensa e delicata, dalla scrittura elegante e profonda, autrice di diverse raccolte di poesie, caratterizzate da una poetica sensuale e femminile. L’inaugurazione (il 9 marzo alle 16.30 al teatro Verdi) prevede un dialogo tra la scrittrice e Federica Manzon, autrice dell’intervista che è “cuore” della monografia “Dedica a Gioconda Belli”, arricchita da contributi di Andrea Semplici, Mara Donat, Marco Fazzini, da alcune poesie inedite e da un racconto esclusivo di Belli “La donna sandwich”.
Hurwitz, la mia musica per la LunaPremio Oscar racconta colonna sonora First Man ora in home video

LOS ANGELES19 febbraio 201914:46

– Era il 20 luglio 1969 quando Neil Armstrong mise piede sulla luna. Quel piccolo passo per l’uomo e grande passo per l’umanità è stato raccontato da Damien Chazelle in First Man, che vede Ryan Gosling vestire la tuta spaziale di Armstrong. In occasione dell’uscita home video del film, ecco un’intervista a Justin Hurwitz, il compositore che da sempre cura le colonne sonore dei film di Chazelle, come Whiplash e La La Land, premiato con due Oscar, per la migliore canzone originale e la migliore colonna sonora originale del musical con Emma Stone e Ryan Gosling. Di First Man il compositore ha amato soprattutto le scene d’azione, “come il lancio del modulo Gemini. La cosa mi piace di quella scena è che Damien (Chazelle, n.d.r.) ha messo lo spettatore dentro il razzo, insieme agli astronauti. La camera non lascia mai quell’ambiente, ed è come essere dentro la navicella. Credo sia una scena molto credibile e avvincente.
L’altra scena che ho amato è quando gli astronauti arrivano sulla Luna”.         

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I vincitori del BolognaRagazzi Award
Ambito riconoscimento della Bologna Children’s Boook Fair

18 febbraio 2019 17:45

– Sono stati annunciati i vincitori del BolognaRagazzi Award 2019 (BRAW), tra i più ambiti riconoscimenti internazionali nel mondo dell’editoria per ragazzi, da oltre 50 anni al centro della Bologna Children’s Book Fair.
Ecco i vincitori: per la Fiction ‘Panáček, pecka, švestka, poleno a zase panáček” (Puppet, Plum Pit, Plum, Plank, and back to Puppet) di Vojtech Masek con illustrazioni di Chrudos Valousek, pubblicato in Italia da Baobab; per la Non-Fiction, ‘Atlas das viagens e dos exploradores – As viagens de monges naturalistas e outros viajantes de todos os tempos e lugares’ (Portogallo, Planeta Tangerina) di Isabel Minhós Martins, con illustrazioni di Bernardo P. Carvalho, che uscirà in Italia per Donzelli. Per l’Opera Prima, ‘Julian Is a Mermaid’ (Candlewick Press, Usa) di Jessica Love; per al New Horizons, ‘A History of Pictures for Children’ (Thames&Hudson, Regno Unito) di David Hockney e Martin Gayford, illustrazioni di Rose Blake; per ‘Toddler’, ‘¡A dormir, gatitos!’ di Bàrbara Castro Urío.

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Arriva serie di libri del pesce-zombie
In 6 volumi, il 21 febbraio esce il primo per Il Castoro

18 febbraio 201918:10

– Un pesce rosso che rinasce zombie e ti ipnotizza se lo guardi negli occhi. E’ Frankie, l’irresistibile e stravagante protagonista di un’esilarante serie di narrativa in sei volumi che sta andando a ruba nel mondo, facendo conoscere un nuovo memorabile personaggio capace di conquistare i lettori più piccoli, dai 7/8 anni. La serie, da oltre un milione di copie, tradotta in 12 lingue, arriva in Italia il 21 febbraio per Il Castoro con il primo titolo, ‘Il mio grosso grasso pesce zombie’ (pp 192) di Mo O’Hara, scrittrice e sceneggiatrice americana, con in passato una breve carriera da attrice, che vive a Londra, e le immagini dell’illustratore e graphic designer Marek Jagucki. Il libro, tradotto da Micol Cerato viene proposto a un prezzo lancio di 4,90 euro. E dal 21 marzo è in libreria, il 2° libro della serie: ‘Il mio grosso grasso pesce zombie è tonnato!’.
Il pesce Frankie e le sue avventure nascono da una storia vera.
Cosa faresti se tuo fratello maggiore decidesse di diventare uno Scienziato Diabolico e il suo primo esperimento fosse immergere il tuo pesciolino rosso in un intruglio tossico di colore verde? Be’, Tom sa che c’è solo una cosa da fare: fulminare il suo pesciolino Frankie e riportarlo in vita! Ma c’è qualcosa di strano nel nuovo Frankie. Adesso è un grosso grasso pesce zombie con poteri ipnotici…ed è in cerca di vendetta!.
Il successo della serie, paragonata a Diario di una Schiappa e a Orrido Henry per la capacità di conquistare alla lettura anche i lettori più difficili e refrattari della fascia 7-12 anni, si basa su un mix di ingredienti ben congegnato, fatto di ciò che i ragazzini amano di più: uno scienziato pazzo, un hacker informatico, uno zombie (anche se è solo un pesce rosso), grandi dosi di umorismo e tanta azione. Le illustrazioni che accompagnano il testo facilitano l’immersione nella storia, anche per chi sta iniziando ad affrontare la lettura in autonomia.
Tintoretto, arriva il film di Sky ArteIn sala il 25-26-27 febbraio, con voce narrante di Accorsi

18 febbraio 201918:52

– In occasione dell’anniversario dei cinquecento anni dalla nascita, arriva in anteprima nelle sale cinematografiche italiane in 360 copie il 25, 26, 27 febbraio ‘Tintoretto. Un Ribelle a Venezia’. Un nuovo docu-film firmato Sky Arte e dedicato alla figura di un pittore mutevole e cangiante, istintivo e appassionato. Ideato e scritto da Melania G. Mazzucco e con la partecipazione straordinaria del regista Peter Greenaway, il film è narrato dalla voce di Stefano Accorsi. Distribuito da Nexo Digital nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema (elenco sale su nexodigital.it). Un tuffo nella Venezia del Rinascimento in alcuni dei luoghi che più conservano la memoria dell’artista, da Palazzo Ducale alla Scuola di San Rocco, attraverso le vicende di Jacopo Robusti, in arte Tintoretto, dai primi anni della sua formazione artistica fino alla morte. Ripercorrendo la vita del pittore, un artista spregiudicato e inquieto caratterizzato da un’infinita voglia di indipendenza e un amore assoluto per la libertà.
Salone Libro, marchio passa a fornitori’Forti radici a Torino, scongiurate minacce trasferimento’

TORINO18 febbraio 201919:18

– Il marchio del Salone del Libro è ora ufficialmente dell’Associazione culturale ‘Torino, la Città del Libro’. L’accordo con la Fondazione per il Libro, la Cultura e la Musica in liquidazione è stato siglato nello studio del notaio Caterina Bima, dopo le rinunce, nei giorni scorsi, del ministero per i Beni e le Attività Culturali e degli altri enti aventi diritto. E’ stata firmata anche una lettera di intenti tra l’Associazione e la Fondazione Circolo dei Lettori, che si occuperà della programmazione culturale e della comunicazione del Salone.
“Quello che rinasce oggi – commentano i fornitori – è un Salone del libro radicato definitivamente a Torino con una progettualità di lungo periodo e ampie possibilità di sviluppo, tanto forte da scongiurare qualsiasi minaccia di futuri trasferimenti”.
“Si tratta di un altro passo importante per il presente e il futuro della manifestazione”, aggiunge l’assessora alla Cultura di Torino, Francesca Leon.
In sala Don Chisciotte dal Royal Ballet19 febbraio diretta balletto dalla Royal Opera House

18 febbraio 201919:16

– L’appuntamento di febbraio 2019 con la Royal Opera House al cinema sarà per martedì 19 febbraio alle 20.15 quando Don Chisciotte, il capolavoro di Cervantes coreografato da Marius Petipa sulle musiche di Ludwig Minkus, verrà trasmesso nei cinema italiani in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Covent Garden, a Londra, con la distribuzione di Nexo Digital. Questo affascinante balletto, qui nella vibrante produzione di Carlos Acosta -la sua prima per il Royal Ballet- esplora i temi dell’amore, dell’amicizia, dell’avventura. Il goffo cavaliere Don Chisciotte e il suo fedele scudiero Sancho Panza incontrano tra gli altri una disperata coppia di amanti, Kitri (Akane Takada) e la sua dolce metà Basilio, impossibilitati a sposarsi in quanto il padre di Kitri vuole che lei si unisca in matrimonio con il benestante Gamache. Don Chisciotte, col suo fare eroico, interviene e convince Gamache a dare il consenso per il matrimonio di Kitri e Basilio.         

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Incassi, al top ’10 giorni senza mamma’ di Genovesi
Clint Eastewood scivola al secondo posto, segue Alita

18 febbraio 2019 02:58

E’ la tragicommedia di Alessandro Genovesi con Fabio De Luigi, sulle peripezie di un maldestro aspirante padre, “10 giorni senza mamma”, a dominare la classifica dei film più visti del weekend, con un incasso di 1.911.358 euro, 4.465.950 in due settimane di programmazione.
Dalla vetta scivola al secondo posto Il corriere (The mule), il film testamento di e con Clint Eastwood, ispirato alla vera storia di Earl Stone, che segna 1.444.229 euro, 4.196.146 in due weekend. Terzo posto per la new entry Alita-Angelo della Battaglia, di Robert Rodriguez con Christoph Waltz e Rosa Salazar che conquista la vetta del box office Usa con 27,8 milioni di dollari, mentre da noi ottiene 1.031.935 euro in 4 giorni. Stabile sul quarto gradino Green book di Peter Farrelly, con Viggo Mortensen, che segna 975.369 euro (4.946.140 totali).
Segue Dragon trainer – Il mondo nascosto, con 735.050 euro (6.512.406). Totale incassi 8.974.525, -18% rispetto allo scorso weekend (10.914.243) -38,62% rispetto al 2018 (14.620.892).
Corridoio Vasariano, riaprirà nel 2021Schmidt presenta progetto,si stimano 500.000 visitatori all’anno

FIRENZE18 febbraio 201915:22

Riaprirà nel 2021, dopo un anno e mezzo di lavori e 10 milioni di euro, il Corridoio Vasariano, il percorso del principe che collega gli Uffizi e Palazzo Pitti, chiuso dal 2016 per ragioni di sicurezza. Il progetto esecutivo dei lavori è stato presentato questa mattina dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt. Nei prossimi mesi spetterà a Invitalia bandire la gara, poi si stimano 18 mesi di tempo per i lavori: la riapertura è dunque prevista tra due anni, con una stima di 500mila visitatori l’anno con biglietto speciale. Nel Corridoio, che prima ospitava oltre 700 ritratti e autoritratti, troveranno spazio 30 sculture antiche e una raccolta di iscrizioni greche e romane. Grazie all’intervento ci sarà: completa accessibilità ai disabili, impianto di climatizzazione, cinque uscite di sicurezza, un’illuminazione a led a basso consumo energetico e un sistema di video sorveglianza. Previsti anche interventi di consolidamento strutturale e restauro degli interni, dagli intonaci al pavimento.
“Lo Schiavo” di Gomes al Lirico CagliariDebutto nazionale dell’opera del compositore brasiliano

CAGLIARI18 febbraio 201913:36

– Un travagliato intreccio amoroso e sullo sfondo una cupa pagina di storia: la schiavitù in Brasile e la lotta per la sua abolizione. Rinasce a Cagliari “Lo Schiavo” del brasiliano Antonio Carlos Gomes. Un capolavoro dimenticato che il Teatro Lirico porta in scena in prima nazionale venerdì 22 febbraio, con repliche fino al 3 marzo.
Tutto è pronto per il gran debutto. Un evento di grande portata, molto atteso dagli appassionati di lirica. L’opera sarà rappresentata per la prima volta in Italia e nella forma completa è inedita anche in Europa. Si tratta di un nuovo allestimento del Lirico in coproduzione con il Teatro So Pedro di San Paolo e il Festival Amazonas de Opera di Manaus. Un’altra preziosa rarità musicale dopo le inaugurazioni “respighiane” e Turandot di Ferruccio Busoni.
Il dramma lirico in quattro atti, su libretto di Alfredo d’Escragnolle visconte di Taunay e Rodolfo Paravicini, viene rappresentato per la prima volta il 27 settembre 1889 al Theatro Imperial Dom Pedro II di Rio de Janeiro.
Per il Magnifico torna luce MichelangeloA Cappelle Medicee led ricreano condizioni progetto Buonarroti

FIRENZE18 febbraio 201914:08

– La Sagrestia nuova delle Cappelle Medicee di Firenze, luogo di sepoltura di Lorenzo il Magnifico e Giuliano de’ Medici, torna a condizioni luminose vicine a quelle create da Michelangelo che la progettò nel 1519. Apparati led realizzati su misura offrono una luce morbida così come nel progetto originario del Buonarroti, alterato poi dalla costruzione, fra il ‘500 e il ‘600, della Cappella dei Principi che intercetta per parte dell’anno il tragitto del sole. L’intervento è stato promosso dai Musei del Bargello in collaborazione con Lottomatica.
arriva legal drama ispirato Amanda KnoxSu Fox Crime da 19 febbraio, creato da Danny Strong

18 febbraio 201914:15

– Su FoxCrime (Sky, 116) in prima visione assoluta dal 19 febbraio, il martedì alle 21.05 a pochi giorni dalla messa in onda americana, arriva Proven Innocent, il nuovo legal drama creato da Danny Strong (già autore di Empire) ispirato alla vicenda di Amanda Knox, che racconta la storia di Madeline Scott (Twilight) alla guida di un team di avvocati deciso a scagionare coloro che vengono ingiustamente dichiarati colpevoli. Madeline da giovane, insieme al fratello Levi (Riley Smith, True Detective), è stata ingiustamente giudicata colpevole per un omicidio. La sua innocenza verrà dimostrata solo dopo dieci anni.
Strong ha confermato di essersi ispirato alla vicenda del delitto di Perugia quando la studentessa inglese Meredith Kercher fu uccisa e la statunitense Amanda Knox fu dichiarata colpevole e poi scagionata dall’accusa di omicidio soltanto molti anni dopo. Tra Proven Innocent e la vicenda di Meredith ci sono similitudini, anche se lo stesso Strong ha detto che la fiction mantiene tratti romanzati.
Ramazzotti, nel mondo con circo musicaleA Monaco di Baviera la prima data del ‘Vita ce n’è world tour’

MONACO DI BAVIERA18 febbraio 201914:17

– Sono oltre ottanta le date già annunciate per il ‘Vita ce n’è world tour’, calendario di concerti che porterà Eros Ramazzotti in giro per il mondo fino a dicembre. Dopo la partenza del 17 febbraio davanti agli oltre 15 mila dell’Olympiahalle di Monaco di Baviera, la voce delle nuove ‘Per il resto tutto bene’, ‘Buonamore’ e ‘Per le strade una canzone’, nei prossimi mesi canterà, oltre che in Europa, anche in Sud America e negli Stati Uniti. Con lui, sul palco, una nutrita band internazionale che lo accompagnerà durante il lungo viaggio live che celebra anche i 35 anni di carriera. “Siamo come una famiglia – ha detto Ramazzotti – o un circo musicale impegnato a girare il mondo”.
Egri compie 94 anni, omaggio Rai TecheSerata evento il 22 febbraio a Torino per ballerina e coreografa

TORINO18 febbraio 201914:31

– “Tutto è incominciato qui”, negli studi Rai di Torino. A parlare è Susanna Egri, ballerina e coreografa alla quale Rai Teche – Mediateca Dino Villani e Associazioni Piemonte Movie dedicano una serata omaggio per il suo 94/o compleanno. Il 22 febbraio, al Cinema Massimo di Torino, sarà proiettato un video col materiale dell’Archivio Rai Teche che ne ripercorre la carriera; la Egri riceverà anche un riconoscimento della Città.
A seguire un’intervista-dialogo con Bruno Gambarotta, la proiezione del corto Lezione e del film Tv Il Grande Torino, omaggio alla squadra del padre della Egri, l’allenatore Ernst Erbstein, che in un piccolo cameo interpreta l’insegnante di danza di sé stessa bambina.
Per festeggiare il compleanno della Egri, alla Mediateca Rai oggi viene proiettato il film La Locandiera, con coreografie della Egri, “una delle grandi donne che han fatto la storia di questa azienda – dice il direttore di Rai Teche Maria Pia Ammirati – con la quale è iniziata la sperimentazione della tv”.
“Con la televisione ho capito che finalmente la danza aveva trovato il suo mezzo – racconta la Egri -. Quando mi sono trovata qui nel momento più brutto della mia vita, dopo la morte di mio padre, è stata la televisione che mi ha fatto capire che avrei potuto ancora fare qualcosa. Pensavo non avrei più avuto la forza di fare nulla e invece mi ha ridato la gioia di fare quello che sapevo fare”.

Scala: biennio di tour da Arabia a CinaPereira, siamo il brand italiano più famoso dopo la Ferrari

MILANO18 febbraio 201915:11

– La Scala, e la sua accademia, hanno iniziato un intenso biennio di tournée che le porterà in Paesi mai raggiunti come l’Arabia Saudita e Singapore, e in mete dove ormai è di casa come il Giappone, dove tornerà per la decima volta nel 2020.
Il sovrintendente Alexander Pereira, che ha presentato il piano al cda dell’11 febbraio, con a fianco il direttore generale Maria Di Freda ha voluto raccontare i progetti anche alla stampa tornando a ripetere che “la Scala è il brand italiano più famoso dopo la Ferrari. E questo è un elemento importante: le richieste di portarla nel mondo sono tante”. Per i prossimi due anni è previsto il debutto assoluto in Finlandia, e appuntamenti (anche dell’Accademia) in Cina, Giappone, Emirati Arabi, Libano, Germania, Francia, Oman, Stati Uniti e India.
Raggi, riapre l’area sacra di Largo ArgentinaConvenzione con Bulgari, fine lavori nella seconda metà del 2021

ROMA18 febbraio 201915:22

“Grazie alla convenzione sottoscritta da Bulgari, Comune e Sovrintendenza, oggi prende vita un gesto d’amore nei confronti di Roma, finanziato e accompagnato da Bulgari. Aiuterà a restituire l’area sacra di Largo Argentina a tutti cittadini romani. Questa zona sarà accessibile tramite passerelle che consentiranno di attraversarla. I lavori dovrebbero finire nella seconda metà del 2021”.Lo ha annunciato la sindaca di Roma Virginia Raggi in una conferenza stampa con Bulgari che si è tenuta proprio nel sito archeologico. La sindaca Raggi ha parlato di un “intervento molto lungo e accurato” ringraziando Bulgari. Un grazie contraccambiato da Babin, ad della maison, intervenuto così durante la conferenza stampa: “Grazie mille per queste parole. Per Bulgari Roma è sempre la principale fonte d’ispirazione. Questo sito ha un valore straordinario perché è il luogo più antico di Roma, a cielo aperto, costruito nel III secolo a.C”.
Shade debutta live a maggioDue show unici a Milano e a Roma

febbraio 201915:44

– Shade debutta live a maggio. Il rapper si esibirà dal vivo per la prima volta con due eventi unici a Milano e Roma, rispettivamente il 12 maggio all’Alcatraz e il 18 all’Orion. ‘Welcome To The Show’: due anteprime live, organizzate e prodotte da Guna, che vedranno l’hit maker presentare sul palco anche le canzoni del suo ultimo album ‘Truman’, con sorprese e ospiti. Shade arriva al debutto live sull’onda di un successo da oltre 150 milioni di views, 60 milioni di stream e numerose certificazioni oro e platino. Il suo ultimo singolo ‘Senza farlo apposta’, presentato sul palco dell’Ariston insieme a Federica Carta, è già una hit e continua a macinare milioni di stream e views. Il brano è contenuto in ‘Truman Sanremo Edition’, la nuova versione dell’album arricchita da altri 3 brani inediti e uscita l’8 febbraio.
Il 28 marzo esce Bentornato presidente!La commedia è il sequel del film campione d’incassi

18 febbraio 201916:03

– Dal 28 marzo il presidente Peppino Garibaldi alias Claudio Bisio tornerà a portare scompiglio nei palazzi della politica nella commedia Bentornato Presidente!, l’atteso sequel di Benvenuto Presidente!, campione di incassi e vincitore di tanti premi e nomination, tra cui quella all’European Film Award come miglior commedia.
Accanto a Bisio, nei panni dell’amata Janis, ci sarà Sarah Felberbaum. Nel cast, e nello staff del suo governo, ci saranno Pietro Sermonti, Paolo Calabresi, Massimo Popolizio, Cesare Bocci, Ivano Marescotti, Antonio Petrocelli e Guglielmo Poggi.
La regia di Bentornato Presidente! è di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, giovani e talentuosi registi che hanno esordito l’anno scorso con la commedia di successo Metti la nonna in freezer. Scritto da Fabio Bonifacci, da un’idea di Nicola Giuliano e dello stesso Bonifacci, il film è una coproduzione Indigo Film e Vision Distribution, prima collaborazione tra le due società, e sarà distribuito da Vision Distribution.
8 attori candidati per la prima voltaDa Rami Malek a Olivia Colman alcuni di loro sono tra i favoriti

febbraio 201916:21

Tra gli interpreti candidati agli Oscar 2019 sono otto gli attori e le attrici quest’anno nominati per la prima volta e che la notte del 24 febbraio ‘rischiano’ di uscire dal Dolby Theatre di Los Angeles con la statuetta dorata in mano. Nella categoria miglior attore ce n’è uno solo al debutto nella nomination ed è tra i favoriti: Rami Malek fantastico Freddie Mercury di Bohemian Rapsody. Tra le migliori attrici alla prima candidatura spicca l’inglese Olivia Colman, insuperabile regina Anna della Favorita di Lanthimos. Debuttante assoluta è l’attrice per caso Yalitza Aparicio, la sensibile domestica Cleo del capolavoro di Alfonso Cuaron ‘Roma’. Marina De Tavira, la ‘padrona’ di Cleo nel film, è un’altra delle candidate per la prima volta: nomination non protagonista, come Regina King di Se la strada potesse parlare di Barry Jenkins.
Tre tra i non protagonisti, gli attori che corrono per la prima volta: Richard E. Grant per Copia originale, Adam Driver per Blackkklansman e Sam Elliot di A star is born.
Bonisoli, teatro Deledda si può salvareMinistro in visita nella struttura a rischio chiusura

ORISTANO18 febbraio 201916:34

– Un progetto speciale del ministero per salvare il teatro Grazia Deledda di Paulilatino, che a giugno calerà per sempre il sipario per mancanza di fondi.
Da anni importante centro di promozione culturale, grazie anche alla sua posizione geografica in centro Sardegna, vive da tempo tra mille difficoltà, nate con l’assottigliarsi dei contributi di Regione e ministero che alla fine hanno impedito di far fronte agli impegni contratti con le banche per la costruzione del teatro, di cui si è fatta carico la compagnia che gestisce la struttura. La possibile via d’uscita è stata indicata dal ministro Alberto Bonisoli, che ha visitato il teatro e incontrato il direttore artistico Aldo Sicurella, nell’ambito del suo tour elettorale a sostegno del candidato governatore del M5s Francesco Desogus.
Il Fondo unico per lo spettacolo, triennale, è già stato stabilito. Tuttavia, ha spiegato il titolare dei Beni culturali, il ministero può finanziare dei progetti speciali. E il Grazia Deledda, in virtù della sua specificità, può inoltrare la domanda, che sarà poi valutata dal ministero stesso. “In queste situazioni contingenti, se c’è una programmazione di spettacolo pronta per il 2019, il ministero può aiutare a superare un contesto che ha sintomi di criticità – ha sottolineato Bonisoli – Detto questo, bisogna però ragionare sul medio termine. E questa situazione si risolve quando c’è un rapporto stretto con gli enti locali. Lo Stato – ha chiarito il ministro – guarda in generale alle esigenze dei singoli territori, ma quando c’è una realtà locale che capisce il valore dell’attività, anche sociale come in questo caso, questa è quella che può intervenire al meglio. In un paese di duemila abitanti è comprensibile – ha ammesso – che non ci possano essere le risorse sufficienti. Può darsi che la soluzione sia quella di consorziare diversi Comuni.
Questa è una possibilità. Sicuramente quello che deve entrare nell’agenda regionale è un’attenzione a realtà come questa, leggermente decentrate. Ma sono quelle che danno qualità al territorio e che combattono lo spopolamento”.

A Julia Roberts premio Eastman carrieraIl riconoscimento sarà consegnato il 2 maggio a Rochester

NEW YORK18 febbraio 201916:48

– Julia Roberts sarà premiata con il George Eastman Award per il suo contributo al mondo del cinema. L’attrice di Pretty Woman riceverà il riconoscimento il 2 maggio al George Eastman Museum di Rochester, nello stato di New York. Secondo il direttore del museo Bruce Barnes in trent’anni di carriera la Roberts con il suo lavoro ha dato un valore artistico duraturo al settore. Il premio è stato istituito nel 1955 e tra i premiati ci sono Lauren Bacall, Charlie Chaplin, Gary Cooper, Meryl Streep.
Il George Eastman Museum è il più grande museo al mondo della fotografia nonché uno con i più vecchi archivi cinematografici al mondo.
Matera 2019, in scena il ‘Purgatorio’Il debutto sarà il 17 maggio, finora decine le persone coinvolte

MATERA18 febbraio 201916:58

– Il Purgatorio è la cantica del “noi” e Matera 2019 – Capitale europea della cultura – è il palcoscenico ideale sul quale tutti i cittadini sono chiamati a partecipare per la co-creazione di un questo Canto. Ed ecco quindi la “chiamata pubblica” per la Divina Commedia di Dante Alighieri, la seconda parte del progetto “La Divina Commedia: 2017-2021”, di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, coproduzione Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Ravenna Festival-Teatro Alighieri, in collaborazione con Teatro delle Albe-Ravenna Teatro.
L’opera sarà in scena all’interno del programma di Matera 2019 dal 17 maggio al 2 giugno. Finora ci sono stati tre incontri a Matera (30 ottobre e 10 dicembre 2018; 10 febbraio 2019) ai quali hanno partecipato complessivamente 500 persone, 200 delle quali hanno già aderito al progetto compilando il form.
Salone Libro, pace con Aie e torna di tutti gli editoriBonisoli, ‘bene coordinamento’. Lagioia, ‘c’è voluto coraggio’

18 febbraio 201917:06

Dopo tante contrapposizioni è “armonico e unitario” il quadro che si prospetta per le fiere italiane dell’editoria e il Salone Internazionale del Libro di Torino torna ad essere la casa di tutti gli editori italiani. A due anni dallo strappo fra Torino e Milano, l’Associazione Italiana Editori torna ora al Salone del Libro, anche se non più come socio, ma nel comitato di indirizzo.
“Con questa decisione Aie intende contribuire a comporre in un quadro davvero armonico ed unitario il panorama delle fiere italiane dell’editoria, ciascuna con una propria identità e una precisa collocazione nel calendario”, ha spiegato il presidente dell’Aie, Ricardo Franco Levi accettando l’invito del presidente e del direttore della Fondazione Circolo dei lettori, Giulio Biino e Maurizia Rebola. “Il fatto che sia il Salone del Libro di Torino a raccogliere gran parte dell’offerta editoriale italiana è una cosa molto positiva” dice

il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli. E fa notare che “quello che conta è l’armonia tra i vari soggetti, ma anche un minimo di razionalità nel coordinare gli eventi che promuovono l’editoria”. Il ministro ricorda anche che al suo arrivo al Mibac ha riunito tutta la filiera editoriale “attorno ad un tavolo” e ha “trovato – dice – tanta buona volontà di superare i problemi”. Certo, “c’è voluto molto coraggio, molta fatica, molta pazienza, e la capacità di guardare al futuro anche nei momenti difficili. Il tempo, finalmente, è di nuovo dalla nostra parte” sottolinea Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro di Torino che all’edizione 2019, dal 9 al 13 maggio, arriva con una nuova spinta favorevole.Che ci siano segnali evidenti di ritrovata armonia per tutta la filiera del mondo editoriale, dopo un lungo periodo di contrapposizioni, lo dimostra la buona accoglienza che ha avuto da parte di tutti la decisione dell’Aie. E’ “una scelta che conferma quanto oggi l’annuale buchmesse torinese, superate le grandi difficoltà che ne avevano messo a rischio l’esistenza stessa, rappresenti un evento culturale atteso e di altissimo livello e, per l’editoria nazionale e internazionale, una vetrina d’eccellenza” dicono la sindaca di Torino Chiara Appendino e l’assessora comunale alla Cultura Francesca Leon.Una decisione quella dell’Aie, “assolutamente positiva, tanto per il nostro sistema culturale quanto per il mondo editoriale, e che conclude positivamente un ciclo complesso” sottolineano il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, e l’assessora regionale alla Cultura, Antonella Parigi. Lagioia ricorda che “l’anno scorso, a Torino, sono tornati i grandi gruppi editoriali, dando un fondamentale contributo a un progetto che è di tutti. Adesso, dopo Adei, fin da subito vicina al Salone, anche Aie ha deciso di condividere un progetto molto ambizioso, e la certificazione di Torino come luogo fondamentale per la civiltà del libro del nostro paese è completa”.Nel comitato d’indirizzo in cui entra l’Aie ci saranno Comune di Torino, Regione Piemonte, associazioni di librari e biblioteche e l’Associazione degli editori indipendenti-Adei che raccoglie molti marchi che hanno combattuto per salvare il Salone. E proprio Adei che “apprende con soddisfazione che, dopo qualche indecisione e una lunga attesa, anche l’Aie ha accettato di far parte del comitato di indirizzo del Salone Internazionale del libro di Torino”, non nasconde, attraverso le parole del presidente Marco Zapparoli, che da Aie si aspetta “prima di tutto il rispetto profondo di questo lavoro e di questa impostazione. E il rispetto dello spazio che oggi ha l’editoria indipendente a Torino”. “Il Salone – aggiunge Zapparoli – non è stato messo a rischio da una guerra, che non c’è stata, ma dall’incapacità di Aie di riconoscerne il valore a suo tempo.Organizzare a Milano una Fiera nello stesso periodo è stato un errore, non ce n’era bisogno, ed è stato disgregante”. Il ministro Bonisoli fa presente che “c’è spazio per tutti. Ripeto, è un problema di razionalità e coordinamento”. E della nuova fiera del libro milanese, nel 2020, che sarà dedicata ai Millenials e all’innovazione, il ministro dice: “E’ una buona idea andare a lavorare su aspetti evolutivi dell’editoria”.
Dillon, psicopatico in inferno Von TrierDal 28 febbraio in La casa di Jack, con ‘l’ultimo’ Bruno Ganz

18 febbraio 201917:11

– Con La casa di Jack (The House that Jack Built) si entra, più che in un film, nell’inferno personale di Lars Von Trier, nel suo aristocratico nichilismo pieno di riferimenti culturali. Il film, a Cannes 2018 fuori concorso, arriva in sala dal 28 febbraio distribuito da Videa, si ispira liberamente a Jack lo Squartatore (interpretato da Matt Dillon), un serial killer artista con una mission: rendere l’omicidio un’opera d’arte. “Più che un semplice serial killer – spiega oggi a Roma l’attore – il mio Jack è uno psicopatico a cui manca completamente ogni tipo di empatia, ma è anche un artista fallito”.
Un’opera comunque brutale, La casa di Jack con Bruno Ganz nella sua ultima interpretazione sul grande schermo. “Certo il personaggio di Jack è stato difficile da accettare, ma ammiravo da sempre Lars Von Trier e la sceneggiatura era poi molto interessante”, spiega Dillon. Nel cast del film diviso in cinque capitoli: Uma Thurman, Siobhan Fallon Hogan, Sofie Grbl e Riley Keough.
Andy Garcia inaugura il LA, ItaliaMadrina del festival Maria Grazia Cucinotta

18 febbraio 201909:44

LOS ANGELES

– “A venticinque anni da Il Postino, mi ritrovo ancora a Los Angeles ed è un onore essere Presidente di questo evento, magari tra altri 25 anni ne sarò la nonna”. Così Maria Grazia Cucinotta ha salutato il pubblico del Los Angeles, Italia Film Festival, che ha preso il via domenica sera a Hollywood. Super ospite della quattordicesima edizione del Festival creato da Pascal Vicedomini era quest’anno Andy Garcia, premiato con il Legend Award: “È un onore essere qui.
L’Italia è la mia seconda casa, la vostra cultura mi ha adottato ed io ne sono grato. Interpreto spesso personaggi italiani e devo tutto a Frank Mancuso, l’amministratore delegato della Paramount, e a sua moglie. Fu lei a volermi in Gli Intoccabili.
Dedico a loro il premio che questa rassegna mi ha dedicato. Ho una mamma novantasettenne e mio padre purtroppo non c’è più, ma loro sono la mia seconda famiglia e l’Italia il mio secondo paese”.

Melissa McCarthy, vera falsaria da Oscar’Copia originale’, candidato a 3 Academy Award, in sala il 21/2

febbraio 201909:37

Una storia alla quale Hollywood lavorava da anni: da un primo progetto con Nicole Holofcener come regista e Julianne Moore come protagonista, alla versione che si è riuscita a realizzare sempre con una coppia di donne: la cineasta Marielle Heller dietro la macchina da presa e Melissa McCarthy, qui alla migliore prova della sua carriera uscendo dai canoni delle commedie pure, per dare vita alla vera storia della brillante, misantropa e sorprendente scrittrice/falsaria Lee Israel (1939 – 2014). Ne è nato un gioiellino di cronaca, divertimento e satira sociale, ‘Copia originale’, candidato a 3 premi Oscar (per Melissa McCarthy come migliore attrice protagonista, Richard E. Grant come miglior attore non protagonista e la migliore sceneggiatura non originale), in uscita il 21 febbraio con 20th Century Fox. La vicenda raccontata è quella di uno di casi di falsi più discussi degli ultimi anni: quello realizzato da Lee Israel, autrice di biografie bestseller tra gli anni ’70 e ’80 (fra le altre dell’attrice Tallulah Bankhead e la giornalista Dorothy Kilgallen), allergica al marketing e poco propensa a cambiare qualcosa di se’ pur di diventare un personaggio pubblico: il look trascurato e la tendenza a bere troppo non aiutano.
Resistenze (presenti anche nella sua vita privata) che paga quando dopo il flop di una sua biografia della creatrice dell’impero della cosmetica Estee Lauder, si ritrova a inizio anni ’90 ‘scaricata’ dalla sua agente e in bolletta, tanto da non poter pagare neanche le cure alla sua gatta anziana e malata. La decisione di vendere una lettera che aveva ricevuto anni prima da Katharine Hepburn, le fa venire in mente l’idea di rimettere le sue finanze in sesto, falsificando lettere di personaggi famosi. Con un ritmo folle inizia così a ‘produrre’ in un anno oltre 400 lettere a firma di personalità delle quali coglie appieno lo spirito ironico e tagliente, come Dorothy Parker, Marlene Dietrich, il commediografo Noel Coward, Louise Brooks, Lilian Hellman, la leggendaria diva del varietà Fanny Brice. E’ talmente brava da ingannare un’ampia rete di librai antiquari, ma arriva il passo falso. Momento nel quale diventa fondamentale l’aiuto dello scapestrato amico Jack Hock, affascinante e funambolico inglese gay, rovinato dagli eccessi, interpretato in modo strepitoso da Richard E. Grant. La coppia di criminali sui generis si ritrova però tallonata dall’Fbi…
A dare grande forza al film, c’è il tocco sensibile di regia dato da Marianne Heller, che sa dare al racconto il giusto tocco di pathos, una spruzzata di commedia gialla, e di critica sociale su un ambiente letterario dove il personaggio conta più dell’opera. Spicca Melissa McCarthy, capace di cogliere appieno la complessità e le fragilità di Lee Israel, che non ha mai rinnegato il suo lavoro da talentuosissima ‘falsaria’: tanto che molte delle lettere che aveva scritto, anche dopo lo scandalo, sono continuate a circolare, scambiate e vendute per vere. “Mi sono così affezionata a Lee da volere che tutti la vedano per ciò che realmente era – dice Melissa McCarthy nelle note di produzione – per il suo talento, la sua intelligenza, il suo notevole e caustico umorismo ma anche le sue condizioni difficili, le debolezze, il cuore spezzato, la rabbia. Voglio che le persone la amino come la amo io”.
La scrittrice ha raccontato la sua storia nel 2008 con il libro di memorie, ‘Can you ever forgive me?’, sui cui è basata la sceneggiatura firmata da Nicole Holofcener e Jeff Whitty. “Penso che Lee sarebbe stata molto fiera di avere un film sulla sua vita e di ricevere tanta attenzione per il suo lavoro e il successo delle sue falsificazioni – spiega la regista -. Perché in fondo penso fosse veramente fiera di ciò che aveva fatto; non contenta di essere stata una criminale, ma di averle scritte così bene da avere tante persone che credessero in lei”.

Nel mare delle emozioni con la TeganiEsce la sua prima raccolta con presentazione di Maffia e Luisi

febbraio 201909:46

Le emozioni, quelle vere, sono la materia della poesia di Isabella Tegani che si fa conoscere con la raccolta ‘Nel mare il vento’ pubblicata da Eurocromlibri Zanotto Editore con la prefazione della poetessa Renata Alberti e la presentazione dei poeti Dante Maffia e Luciano Luisi.
I versi della Tegani, originaria di Asolo, in Veneto, ma romana d’adozione, sono “un invito a voler ascoltare, a cercare di comprendere la propria interiorità e le proprie emozioni per poter star meglio con se stessi, ma anche in relazione agli altri. Soprattutto oggi – dice la poetessa – che siamo un po’ spinti a pensare solo ad obiettivi e strategie e quindi ad esercitare prevalentemente il pensiero con la logica. Invece, dare spazio all’interiorità e ai propri sentimenti può essere un valido aiuto”.
“La vita è un percorso che crea una Storia./ Non permettere agli altri di scriverla per te!” dice la Tegani. “Mia cara illusione/dove corri così di fretta?/Aspetta!/’no, no devo andare…’/Ma dove?/’Ho un perduto amore/che mi aspetta!”.
Quello che più colpisce, nelle poesie della Tegani è “la capacità di immettere nelle parole le sue emozioni, di scrivere con la libertà più assoluta senza preoccuparsi della letterarietà. E questo è uno degli elementi che considero di grande valore quando leggo un libro di poesia” sottolinea Maffia. “La poesia – aggiunge – deve portarci in qualche modo verso la via della bellezza e della verità”.
Appassionata d’arte, laureata in Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico all’Università degli Studi Roma Tre, la Tegani ha un naturale talento per la poesia. In ‘Nel mare il vento’ ha raccolto una serie di poesie che ha scritto da quando era adolescente. “Mi ha aiutato a vedere meglio i miei sentimenti. Questi versi sono anche un messaggio dedicato all’introspezione e al recupero della dimensione del sentimento che oggi invece sembra proprio venir meno” spiega la poetessa.
L’amore, la luna, i semi, le lacrime, il tempo, la primavera, l’infinito, la libellula hanno voce nei suoi versi “senza ghirigori o inutili annotazioni” come dice Maffia.
E c’è anche ‘Fuoco’ in cui: “‘Ananke’ e ‘Koine’/giocano,/mescolano e sorteggiano/(come in una partita a scacchi)/fato e vita/dove/è la sensibilità/che rende l’atto:vita!”. Proprio ispirandosi a questa poesia l’artista Pasquale Basile ha realizzato una scultura in bronzo bifacciale di Ananke, riprodotta nel libro.
In fondo è sempre positivo lo sguardo della poetessa sulla vita. “Isabella Tegani, con questa sua prima raccolta di poesie dà inizio al dialogo intercorso tra il suo corpo e l’anima. Come il fato gioca con la vita anche lei mette in gioco i suoi sentimenti celando e svelando, fino a denudarla, la sua anima che vivifica il corpo” sottolinea la Alberti. E alla fine è come se ci dicesse che “nel mare delle emozioni che proviamo c’è sempre un vento che ci guida”.         

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Nel mare il vento, poesie della Tegani
Esce la sua prima raccolta con presentazioni di Maffia e Luisi

17 febbraio 2019 09:12

– Le emozioni, quelle vere, sono la materia della poesia di Isabella Tegani che si fa conoscere con la raccolta ‘Nel mare il vento’ pubblicata da Eurocromlibri Zanotto Editore con la prefazione della poetessa Renata Alberti e la presentazione dei poeti Dante Maffia e Luciano Luisi.
I versi della Tegani, originaria di Asolo, in Veneto, ma romana d’adozione, sono “un invito a voler ascoltare, a cercare di comprendere la propria interiorità e le proprie emozioni per poter star meglio con se stessi, ma anche in relazione agli altri. Soprattutto oggi – dice la poetessa – che siamo un po’ spinti a pensare solo ad obiettivi e strategie. Invece, dare spazio all’interiorità e ai propri sentimenti può essere un valido aiuto”. “La vita è un percorso che crea una Storia./ Non permettere agli altri di scriverla per te!” dice la Tegani. “Mia cara illusione/dove corri così di fretta?/Aspetta!/’no, no devo andare…’/Ma dove?/’Ho un perduto amore/che mi aspetta!”.
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Blue Man, stregoni della performanceA marzo in Italia. A Milano e Firenze show del gruppo americano

GRAZ17 febbraio 201917:53

Trascinare lo spettatore in uno scenario futuribile solo in apparenza angosciante in cui la parola non serve ma lascia spazio a suoni e immagini avvolgenti, energia, ironia e divertimento puro. Mantiene la promessa lo show del Blue Man Group che in oltre 25 anni ha conquistato più di 35 milioni di persone in tutto il mondo e che dopo il debutto in Italia nel 2017 si appresta a tornare a marzo per due sole tappe a Milano, al Teatro degli Arcimboldi dal 19 al 24, e a Firenze, al Nelson Mandela Forum dal 28 al 31. La carovana del gruppo americano ha toccato in questi giorni Graz, in Austria. Nell’ auditorium della città il pubblico di ogni fascia di età, soprattutto famiglie, è stato al gioco dei tre uomini dalla testa blu, moderni stregoni di una performance che alterna ritmi tribali a sonorità techno, videografica e body art, strumenti musicali a percussione inventati fatti di tubi in pvc per scopi industriali, mimica e gag da cinema muto. Il dialogo non verbale cercato dagli artisti fa leva proprio sugli occhi, con quegli sguardi spesso rilanciati in primo piano dagli schermi che scatenano l’effetto comico. Ad amplificare l’ effetto il coinvolgimento sul palcoscenico di co-protagonisti pescati tra il pubblico. Il progetto Blue Man è stato messo in piedi alla fine degli anni Ottanta a New York da tre studenti, Matt Goldman, Phil Stanton e Chris Wink. Dalla ‘prima’, in teatro nel 1991, il gruppo si è ampliato fino ai cinquanta Blue Man di oggi suddivisi in sei produzioni stabili a New York, Boston, Las Vegas, Chicago e Orlando, e in Europa a Berlino, e nelle due compagnie impegnate nelle tournée. In tempi recenti lo show è entrato sotto lo scudo del Cirque du Soleil, garanzia per una sicura programmazione internazionale. Difficile etichettare la performance. I Blue Man toccano generi e campi diversi e non amano sentirsi definire alieni, anche perché sotto il loro aspetto batte davvero un cuore con tic e debolezze molto umani. “La musica non è pop – dice Nils Westermann, direttore musicale della solida band di quattro elementi che tesse l’intera colonna sonora – ha elementi rock, è tribale, sperimentale. Nel laboratorio di New York sperimentiamo i nuovi strumenti che impariamo a suonare senza avere il libretto di istruzioni”. L’idea iniziale era “creare una esperienza nuova mai vista prima, che facesse stare insieme la gente tornando all’innocenza e alla meraviglia dei bambini”. Il messaggio è creare stupore e feeling con chi guarda. Brian Tavener, 36 anni, uno dei tre Blue Man con Thomas Racket e Adam Erdossy, il capitano e regista, spiega che ogni sera la reazione del pubblico è diversa. “Abbiamo visto spettatori freddini all’inizio che poi si sono lasciati travolgere”. Per Erdossy, “il bello è fidarsi del pubblico e fare in modo che il pubblico si fidi di te”. E allora via con numeri pieni di trovate dove l’energia pulsa senza sosta e la risata può nascere dal rumore dei pop corn masticati, dalla merendina rifiutata da una spettatrice riluttante, dal gioco ingannevole con le tastiere dei cellulari a grandezza d’uomo. I Blue Man battono tamburi che spruzzano getti di colore, prendono in giro chi arriva in ritardo, mostrando l’abilità e le capacità dei giocolieri, entrano ed escono dai video in perfetta sincronia e cambi d’abito con le immagini che li rappresentano. La parte del leone è degli strumenti originali a percussione, dal Drumbtone (un tubo di pvc che cambia nota allungandolo e accorciandolo) al suggestivo Pvc pipe, una sorta di megavibrafono costruito con una lunga teoria di tubi. Il ritmo, sostenuto per l’intero show, cala proprio nel finale quando però il pubblico in piedi si diverte a far rimbalzare le enormi sfere di gomma lanciate dal palco. L’ultima coda simpatica è nel foyer con i tre Uomini Blu che si aggirano tra le persone in uscita prestandosi al selfie di rito con decine di fans.

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Morto Franco Rosi, ‘fu’ il telegattoneAttore e grande imitatore, si è spento a 75 anni

17 febbraio 201918:46

– È morto all’ospedale di Magenta (Mi) questa mattina Franco Rosi, 75 anni, attore e soprattutto grande imitatore, allievo di Alighiero Noschese. Lo dice

la figlia Selina. E’ stato tra l’altro la voce del gatto più famoso della tv italiana il supertelegattone e della palla psichedelica nel popolare programma degli anni 80 e 90 Superclassifica Show.
Celebri le sue imitazioni di Luciano Salce, Enrico Montesano, Corrado , Mike Buongiorno, Franco Franchi, Morandi e tantissimi altri. Aveva cominciato la sua carriera con Cino Tortorella (Mago Zurlì) che scelse per lui il nome d’arte di Franco Rosi (si chiamava Emilio Eros De Rosa ed era nato a Roma il 28 gennaio 1944).
Attore, cantante, eclettico trasformista lascia i figli Selina, Ambra, Aton e Jil e la moglie Carmen.

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‘Carnaio’, distopico romanzo denunciaGiulio Cavalli affronta in modo noir grottesco il tema migranti

17 febbraio 201919:07

– GIULIO CAVALLI, ”CARNAIO” (FANDANGO, pp. 220 – 17,00 euro). Giulio Cavalli, quarantenne narratore e autore teatrale, prosegue, scrivendo, quella lotta alle infiltrazioni nel mondo imprenditoriale e economico settentrionale della criminalità organizzata che ha portato avanti anche con la sua attività politica alla Regione Lombardia, tanto che oggi è costretto a vivere sotto scorta, dopo le rivelazioni di un pentito. Non può stupire quindi questo romanzo distopico, per usare un’etichetta oggi molto in voga, che costruendo una denuncia implicita parte dall’oggi per narraci un domani che se non vogliamo si avveri in tutte le sue sfumature noir e ci lasci sorpresi a domandarci come sia accaduto, dobbiamo cominciare a affrontare da subito. Il problema è che le migrazioni che qualcuno fa credere di poter fermare e controllare, sono in realtà in costante aumento perché l’Europa ricca e con una popolazione dalla natalità in veloce e forte calo non può non attrarre i milioni e milioni di esseri umani affannati che vivono in zone povere, martoriate dallo sfruttamento coloniale e da guerre che sfruttano odi tribali e religiosi, quindi disposti a tutto pur di scappare e cercar di arrivare dove la vita appare comunque diversa. Avendo coscienza di questo si capisce la metafora nera sino alle estreme conseguenze, metafora certamente paradossale e disturbante che cerca di smuovere gli animi proprio forse con i suoi eccessi, che Cavalli costruisce raccontandoci la storia esemplare di una cittadina marinara, DF, dalla vita tranquilla, dove un giorno un anziano pescatore trova nella rete il cadavere di uomo di pelle nera così che al suo ritorno, perché abbia pietosa sepoltura, finisce in commissariato a far fronte a procedimenti burocratici. La cosa non fa molto rumore e si sta spegnendo se non fosse che a quel cadavere ne seguono alcuni altri, poi se ne trovano molti spiaggiati dietro una duna e infine, mentre l’allarme si fa generale ma dal governo centrale minimizzano e non intervengono, come per un terremoto un’ondata gigantesca ne butta un’infinità per le strade e sopra le case di DF, facendo ben 14 morti tra gli abitanti. A una prima conta risultano 24.712 corpi, ma saranno di più, tutti stranamente più o meno eguali per fattezze, misure, peso, e non si fa a tempo a ripulire tutto che, mentre arrivano giornalisti e tv da tutto il mondo, ecco altre ondate come tsunami umani che finiscono per soffocare DF sotto una montagna di centinaia di migliaia di cadaveri d’oltremare, con arrivi che alla fine divengono quotidiani e stabili nella misura media di circa diecimila al giorno. Un’emergenza assoluta, ovviamente, e l’amministrazione locale, viste difficoltà e tempi burocratici e la non comprensione che trova nei referenti nazionali, con spirito pragmatico si organizza per resistere, e nel tempo costruisce una barriera sulla riva del mare, crea un canale che porti i corpi verso un centro in cui verranno utilizzati e sfruttati in vari modi per trarne un guadagno, un sostentamento autarchico che sostituisca la pesca e gli arrivi vacanzieri estivi, per essere infine liofilizzati. Tutto questo sistema di pura sopravvivenza richiede che ”quelli” siano reificati, perdano ogni caratteristica di umanità, secondo regole molto rigide, risposte sicure alle accuse che arrivano dai moralisti di ogni dove, così che in breve a DF si instaura un regime spietato e dittatoriale, isolato dal resto del paese e che non accetta debolezze e dissensi persino all’interno delle famiglie e che il lettore vive come un incubo, avvertendo echi da soluzione finale nazista, mentre il pensiero va per similitudine alla vita del manicomio che Saramago descrive nel suo romanzo ”Cecità”. Tutto è narrato sino al finale mestamente apocalittico con un realismo grottesco volutamente freddo e assolutamente macabro, sconcertante nei particolari, con una scrittura che talvolta eccede ma è forte e efficace, specie quando dalla narrazione in terza persona passa a quella diretta in prima, ai monologhi dei vari personaggi-cittadini, ognuno con una propria voce e teatrale verità nell’esibire durezza o debolezza, fiducia o disillusione, impegno o voglia di fuga, ma tutte alla fine senza scampo.

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Box office Usa, in vetta AlitaSul podio The Lego Movie 2 e Non è Romantico?

17 febbraio 201919:28

– Alita-Angelo della Battaglia conquista la vetta del box office Usa, in un weekend senza grandi incassi. Il film d’azione di Robert Rodriguez con Christoph Waltz e Rosa Salazar ha portato a casa 27,8 milioni di dollari per un totale di oltre 36 milioni nella prima settimana di programmazione. Segue The Lego Movie 2, che ha invece guadagnato ulteriori 21 milioni per un totale nazionale di oltre 62 milioni di dollari. Sul gradino più basso del podio Non è Romantico?, diretto da Todd Strauss-Schulson, che ha guadagnato 14 milioni di dollari in 3444 sale.

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Scarano, da Canale5 a Il nome della rosaL’attrice protagonista in Non mentire, da stasera su Canale 5

17 febbraio 201919:47

“Uno stupro non è un equivoco”. E’ una delle battute chiave che pronuncia l’insegnante interpretata da Greta Scarano, raccontando della (presunta) violenza subita dallo stimato chirurgo, Alessandro Preziosi, nella serie in tre prime serate “Non mentire” in onda da stasera su Canale 5, per uno dei prodotti più convincenti delle fiction Mediaset degli ultimi tempi e a fare la differenza, la bella e intensa regia di Gianluca Maria Tavarelli e un grande cast di attori. Un momento di grazia per Greta, 32 anni, di Roma, figlia di un neurochirurgo e di un’infermiera, che ha partecipato alla sua prima produzione internazionale, Il nome della rosa, che andrà in onda prossimamente su Rai1, ed è stata coprotagonista della serie di successo di Rai3 La linea verticale, accanto a Valerio Mastandrea. Molti la ricorderanno come Emanuela Loi, nel film tv sulla scorta di Paolo Borsellino, o la Viola di Suburra (il film di Sollima, quello con Germano, Amendola, Borghi), ruolo che le è valso il Nastro d’argento, ma ha alle spalle tanta gavetta televisiva ma anche di cinema. Perfettamente bilingue, grazie a un periodo di studio passato in Alabama quando andava al liceo ha scelto di trascorrere un anno di studio negli Usa. Ne Il nome della Rosa recita nel cast accanto a John Turturro e Rupert Everett. “Interpreto due ruoli: quello di Margherita da Trento, moglie dell’eretico fra Dolcino, e quello di sua figlia, che è un personaggio scritto appositamente per la serie”. Le tre puntate di Non mentire in onda su Canale 5, riadattamento italiano della serie inglese Liar, che ha registrato picchi di oltre 9 milioni di telespettatori per la stagione finale su Itv, vedono al centro del racconto Laura (Greta Scarano), un’insegnante di un liceo di Torino e Andrea (Alessandro Preziosi), padre di uno dei suoi studenti e affermato chirurgo. Al primo appuntamento dei due, la sera trascorre in modo piacevole, tra complicità e attrazione, in apparenza l’appuntamento perfetto, ma la mattina seguente Andrea rivela sorridente al suo amico Nicola (Simone Colombari) che aspetta di rivedere presto Laura, mentre confessa alla sorella di esser stata violentata. Non ci sono prove, solo le testimonianze dei due, spetta alla polizia scoprire la verità. Sentendosi sola e impotente, Laura denuncia Andrea sui social network, esponendolo così alla gogna pubblica. Ma cosa è successo davvero? Scarano è “fiera di questa serie, in un momento storico complesso, credo che noi come industria di intrattenimento, abbiamo fatto il massimo possibile, con grande serietà ed impegno, evitando qualsiasi tipo di morbosità. Lo sforzo nella mia interpretazione è stato di entrare in empatia con chi denuncia tali violenze, e come attrice cerco sempre di fare un lavoro chirurgico sui personaggi, senza giudicarlo”. I social invece vengono usati dalla protagonista femminile quasi per difendersi da una verità che non viene a galla. “Io non ho Facebook, ma leggo i giornali e sono disinteressata alle bufale. Crescendo mi sono stufata. Ho una sorella più piccola che spesso mi manda notizie e cerco di farle capire che sono fake. Capisco che sia importante per la mia professione e non giudico chi lo fa, ma a me non piace condividere, che è l’elemento fondamentale dei social”. La vicenda si svolge a Torino che, con le sue atmosfere d’altri tempi, i sontuosi edifici barocchi, le caffetterie, i grandi viali e le piazze, ben si presta a fare da sfondo a questo avvincente thriller relazionale. Nel cast Fiorenza Pieri, Paolo Briguglia, Claudia Potenza, Duccio Camerini, Simone Colombari, Riccardo De Rinaldis Santorelli, Valentina Carnelutti e Matteo Martari.

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Cinema: La mia seconda volta, da una storia vera
Esce il 21 marzo film per i ragazzi, su conseguenze dei gesti

17 febbraio 201918:06

– Ispirato alla storia vera di Giorgia Benusaglio, che non ancora diciottenne ingerì una mezza pasticca di ecstasy, finendo in coma e salvandosi solo grazie a un repentino trapianto di fegato, esce il 21 marzo con Dominus Production ‘La mia seconda volta’ di Alberto Gelpi con Aurora Ruffino, Simone Riccioni, Mariachiara Di Mitri, Federico Russo, Ludovica Bizzaglia, Luca Ward, Isabel Russinova, Daniela Poggi.
“Un film sulle conseguenze – dice il regista – Uno spunto di riflessione lasciato ai ragazzi e agli adulti, che non intende fare moralismi né lanciare insegnamenti a tutti i costi. Un quadro il più possibile oggettivo che ogni spettatore potrà guardare per formarsi una propria idea”. Attraverso la storia della protagonista e dei suoi amici si racconta un percorso di crescita. L’idea è di sensibilizzare i giovani e le famiglie contro la droga. Il film lancia un messaggio positivo e di speranza: la vita ci dà sempre una seconda possibilità, l’importante è saperla cogliere. Prima dell’uscita ufficiale, inoltre, verranno organizzate delle anteprime in una 50ina di città italiane già fissate, con dei matinee dedicati alle scuole, in cui appunto a seguire la proiezione il cast incontrerà il pubblico.

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In radio una canzone italiana su 3, c’è una proposta di legge della Lega
Firmata e depositata a Montecitorio dal presidente della Commissione Trasporti della Camera Alessandro Morelli

17 febbraio 201921:11

Le radio nazionali dovranno trasmettere più musica italiana. È questa la ratio della proposta di legge firmata e depositata a Montecitorio dal presidente della Commissione Trasporti della Camera Alessandro Morelli (Lega). Un provvedimento che fissa una “quota” per tutte le emittenti: il 33%. Cioè su tre canzoni trasmesse in radio una dovrà essere di un autore italiano. E di questo 33%, spiega il parlamentare, “il 10% dovrà essere dedicato ai giovani autori e alle piccole case discografiche”.  Il testo non è ancora stato assegnato anche perché, come spiega Morelli, “si spera di raccogliere il maggior numero di firme tra i gruppi”. “Il sostegno alla musica italiana – afferma – deve essere il più trasversale possibile”.

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Melissa McCarthy vera falsaria da Oscar
Copia originale, candidato a 3 Academy Award, in sala dal 21/2

17 febbraio 201918:54

– Una storia alla quale Hollywood lavorava da anni: da un primo progetto con Nicole Holofcener come regista e Julianne Moore come protagonista, alla versione che si è riuscita a realizzare sempre con una coppia di donne: la cineasta Marielle Heller dietro la macchina da presa e Melissa McCarthy, qui alla migliore prova della sua carriera uscendo dai canoni delle commedie pure, per dare vita alla vera storia della brillante, misantropa e sorprendente scrittrice/falsaria Lee Israel (1939 – 2014), autrice negli anni ’90 di oltre 400 lettere false di personaggi come Marlene Dietrich, Louise Brooks, Noel Coward, Dorothy Parker. Ne è nato un gioiellino di cronaca, divertimento e satira sociale, ‘Copia originale’, candidato a 3 premi Oscar (per Melissa McCarthy come migliore attrice protagonista, Richard E.
Grant come miglior attore non protagonista e la migliore sceneggiatura non originale), in uscita il 21 febbraio con 20th Century Fox.         

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Colosseo, Pompei, Uffizi i più visitati nel 2018
Mibac, in totale oltre 55 mln visitatori, boom ingressi gratuiti

15 febbraio 2019 17:55

– Musei e siti archeologici statali sono stati visitati, nel 2018, da oltre 55 milioni di persone (55.504.372), con un aumento superiore ai 5 milioni rispetto all’anno solare 2017 (50.169.316). Lo annuncia il Mibac, spiegando l’incremento riguarda sia gli ingressi a pagamento, 24.938.547 nel 2018, 24.068.759 nel 2017, sia, in misura maggiore, gli ingressi gratuiti che passano da 26.100.557 del 2017 a 30.565.825 del 2018. Parallelamente sono aumentati gli incassi lordi, dai 193.915.765 euro del 2017 ai 229.360.234 del 2018 (+35.444.469 euro).
Per quanto riguarda i singoli ingressi il sito statale più visitato resta saldamente l’area Colosseo – Foro Romano – Palatino che fa segnare un +8,73% passando da 7.036.104 visitatori del 2017 a 7.650.519 del 2018. Al secondo posto Pompei, che aumenta del 7,78% passando da 3.383.415 ingressi a 3.646.585 del 2018. Terzi gli Uffizi con il Corridoio Vasariano che fanno registrare un leggerissimo decremento (-0,19%), calando da 2.235.328 a 2.231.071 visitatori. Tra i 30 siti più visitati nel 2018 il maggior incremento è stato dei Musei Reali di Torino (+27,82%), Palazzo Pitti a Firenze (+24,23%), le Grotte di Catullo e il museo archeologico di Sirmione (+18,83%) e il Giardino di Boboli a Firenze che risale la classifica fino ad essere il quinto sito più visitato in Italia con il suo +17,92%.
Nella classifica dei primi 30 siti più visitati in Italia 8 si trovano nel Lazio, 6 in Campania, 5 in Toscana, 4 in Lombardia, 3 in Piemonte, 2 in Veneto e uno ciascuno in Puglia e Friuli Venezia Giulia.

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Ritratto gentiluomo restaurato a CataniaFinanziato da Coop Alleanza 3.0,torna al Castello Ursino Catania

CATANIA15 febbraio 201918:22

– Sono terminati i lavori di restauro del ‘Ritratto di gentiluomo’, un olio su tavola della fine del Cinquecento attribuito a El Greco, esposto al museo civico Castello Ursino di Catania. Alla riconsegna dell’opera era presente anche l’assessore comunale alla Cultura, Barbara Mirabella. Il recupero dell’opera d’arte è stato finanziato grazie a Opera tua, il progetto di Coop Alleanza 3.0 che per il 2018 ha investito complessivamente 150mila euro. Il ‘Ritratto di gentiluomo’ è un olio su tavola della Collezione Benedettini datato 1570 circa e attribuito a Domenikos Theotokopoulos detto “El Greco”, una delle figure più importanti del tardo Rinascimento spagnolo. “Ringrazio Coop Alleanza 3.0 per questa encomiabile iniziativa – ha affermato l’assessore Mirabella.- che ha permesso di recuperare un dipinto tra i più rappresentativi e apprezzati della prestigiosa collezione del Castello Ursino: un’occasione in più per visitare il museo”.

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Berlino, premio Fipresci a ‘Dafne’Il film di Bondi con Carolina Raspanti era a Panorama

BERLINO15 febbraio 201918:25

– A ‘Dafne’ di Federico Bondi, passato nella sezione Panorama, va il Fipresci (il premio dei critici internazionali). È il primo riconoscimento per l’Italia in questa 69/a edizione del Festival di Berlino che si chiude il 16 febbraio con il palmares completo. Carolina Raspanti, una trentenne portatrice di sindrome di Down, è la protagonista assoluta di questo secondo lungometraggio di Bondi (Mar Nero, 2008) prodotto da Vivo film con Rai Cinema e in sala dal 21 marzo con il Luce.
Nel film Carolina è appunto Dafne, una trentenne che lavora e vive con tutta la sua esuberanza coi genitori: Luigi (Antonio Piovanelli) e Maria (Stefania Casini). Quando però la madre Maria muore, gli equilibri familiari vanno a pezzi. Il padre entra in depressione, tormentato, come è, dalla paura di lasciare sola la figlia alla sua morte. Ma sarà paradossalmente proprio Dafne a dargli la forza di andare avanti con il suo caratterino e le sue perentorie indicazioni come: “Papà non buttarti giù”.
Effetto Sanremo sulla hit parade con Irama, Ultimo e MahmoodDopo la vittoria ‘Soldi’ al top tra i singoli e record Spotify

15 febbraio 201920:21

Effetto Sanremo sulla classifica dei dischi più venduti della settimana. Tra gli album vola al primo posto Giovani per sempre di Irama, mentre Ultimo vanta due posizioni nella top ten (è al quarto posto con Peter Pan e al decimo con Pianeti, in attesa di Colpa delle favole, in arrivo ad aprile) e Mahmood entra direttamente al sesto posto con Gioventù bruciata.Il vincitore del festival festeggia però il primo posto nella classifica singoli con Soldi, il brano che ha trionfato all’Ariston e che batte ogni record su Spotify: la canzone è il singolo italiano più suonato di sempre, sia nell’arco di 24 ore in ambito global (11 febbraio – 1.676.481 stream) che nell’arco di una settimana di rilevamento (8.223.614 stream) da venerdì 8 febbraio a giovedì 14 febbraio). Totalizzando ad oggi oltre 9 milioni di stream, Soldi vola nella classifica Top 50 Italia di Spotify e si conferma da giorni tra i brani più ascoltati al mondo nella Top100 Global di Spotify.Tra gli album da segnalare la new entry Ariana Grande, al secondo posto con l’ultima fatica Thank U, Next, mentre riprendono quota – complice sempre Sanremo che li ha visti ospiti – Marco Mengoni con Atlantico e Giorgia con Pop Heart. Tra i singoli, dietro Mahmood troviamo Ultimo con I tuoi particolari, poi Irama con La ragazza con il cuore di latta, Achille Lauro con Rolls Royce e la coppia Shade-Federica Carta con Senza farlo apposta. Voci da festival anche tra i vinili: dietro gli inossidabili Queen con Bohemian Rhapsody, ecco The Zen Circus, Patty Pravo, Ex-Otago e la compilation di Sanremo.Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dall’8 al 14 febbraio 2019:1) GIOVANI PER SEMPRE, IRAMA (WARNER BROS-WMI)2) THANK U, NEXT, ARIANA GRANDE (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)3) PARANOIA AIRLINES, FEDEZ (EPIC-SONY)4) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)5) BOHEMIAN RHAPSODY (O.S.T.), QUEEN (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)6) GIOVENTU’ BRUCIATA, MAHMMOD (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)7) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)8) ATLANTICO, MARCO MENGONI (RCA RECORDS LABEL-SONY)9) POP HEART, GIORGIA (MICROPHONICA SRL-SONY)10)PLATINUM COLLECTION, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC)Questa è la classifica dei singoli digitali più venduti:1) SOLDI, MAHMOOD (ISLAND-UNI)2) I TUOI PARTICOLARI, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)3) LA RAGAZZA CON IL CUORE DI LATTA, IRAMA (WARNER BROS-W,I)4) ROLLS ROYCE, ACHILLE LAURO (EPIC-SME)5) SENZA FARLO APPOSTA, SHADE E FEDERICA CARTA (ATLANTIC/ISLAND-WMI)Questa, infine, la classifica dei vinili:1) BOHEMIAN RHAPSODY, QUEEN (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)2) VIVI SI MUORE 1999-2019, THE ZEN CIRCUS (WOODWORM-ARTIST FIRST)3) RED, PATTY PRAVO (MUSEO DEI SOGNATORI-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)4) COROCHINATO, EX-OTAGO (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)5) SANREMO 2019, ARTISTI VARI (WM ITALY-WMI)

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Addio a Bruno Ganz, magistrale Hitler del film ‘La Caduta’Aveva 77 anni. Tra le sue pellicole più famose ‘Il Cielo sopra Berlino’ e ‘Pane e Tulipani’, magistrale la sua interpretazione di Hitler nel film ‘La Caduta’

16 febbraio 201919:44

L’attore svizzero Bruno Ganz è morto a Zurigo a 77 anni. Con lui se ne va un grandissimo attore di cinema e teatro, molto amato dal pubblico internazionale e riconosciuto dalla critica di settore. Indimenticabile la sua interpretazione del dittatore Adolf Hitler ne “La caduta”, 2004.LA SCENA FINALE DEL FILMSotto la regia di Wim Wenders si ricordano “L’amico americano” 1977 e “Il cielo sopra Berlino” 1987.

Ha lavorato inoltre sui set di registi come Eric Rohmer, Volker Schloendorff e Werner Herzog.
Ganz va ricordato anche come interprete teatrale (con lavori fra l’altro di Goethe e Brecht). Era figlio di un operaio svizzero e di una mamma italiana.

Eccolo in ‘Pane e Tulipani’ al fianco di Licia Maglietta.

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La Paranza dei bambini, tra violenza e gioco
Saviano, ormai solo la camorra crede ai giovani

BERLINO16 febbraio 201912:44

– Per Francesco Di Napoli (Nicola), Artem Tkachuk (Tyson), Alfredo Turitto (Biscottino), Ciro Vecchione (O’Russ), Ciro Pellecchia (Lollipop) e Mattia Piano Del Balzo (Briatò) la vita è adesso, una vita accelerata, fatta di tanti soldi, pistole vere con le quali giocare e droga, altrettanto vera, da vendere nel rione Sanità di Napoli.
Hanno quindici anni e non si aspettano neppure di vivere a lungo questi straordinari protagonisti de ‘La paranza dei bambini’ di Claudio Giovannesi, unico italiano in concorso alla 69/a edizione del Festival di Berlino e film tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano che ne è anche sceneggiatore insieme allo stesso regista e Maurizio Braucci, in sala dal 13 febbraio.
Nel cast tutti ragazzi dei quartieri di Napoli del tutto esordienti tra cui spicca Francesco Di Napoli che interpreta il ruolo di Nicola, quello che diventerà il boss di questa banda di cosiddetti ‘paranzini’. Che miti hanno questi sedicenni? Il Rolex (meglio se è d’oro perché fa proprio boss), i vestiti firmati (le sneakers su tutto) e anche poi avere una casa da vero camorrista con tanto di finto contrabbasso bianco come mobile bar. Divisi tra il sogno di fare i soldi in fretta e le crostatine materne, il destino li porterà ad abbracciare quel crimine che nei loro quartieri vuol dire solo una cosa: non essere più dei fessi.
“Non volevo fare lo spin-off di Gomorra – dice il regista di Fiore -, ma piuttosto parlare della perdita dell’innocenza. Non volevo neppure fare un film su Napoli o fare della semplice sociologia. Il tutto è invece costruito sul binomio gioco e guerra, non a caso il film inizia con il furto di un albero di Natale, solo che questi ragazzini entrano alla fine in un gioco dal quale non si può più tornare indietro. Insomma – conclude – volevo fare un film dal punto di vista degli adolescenti senza giudicare troppo”.
Tante le suggestioni che arrivano da Saviano. “La camorra – dice – è l’unica struttura che accetta dei giovanissimi ai vertici. Eppure per questi ‘paranzini’, ragazzini criminali diventati comuni in tanti paesi del mondo (dall’Albania al Brasile), c’è un’aspettativa di vita pari a quella nel Medioevo, ma questo sembra non essere un problema”.
I desideri di questi ragazzi aggiunge “non sono più quelli del ghetto, ma sono gli stessi di tanti ragazzi delle metropoli europee solo che per loro c’è una lampada di Aladino che è la pistola”.
Anche i genitori che si vedono in questo film, che potrebbe aspirare a tutto diritto ad entrare nel Palmares di questa edizione di Berlino, tra l’altro molto sottotono, ” non sono affatto autorevoli. Sono quelli che cedono la loro stanza ai figli quando diventano ‘paranzini’ e anche le stesse banche, va detto, alle famiglie con dei ragazzi legati alla criminalità concedono più facilmente un mutuo”.
Infine una pillola di saggezza sull’amore: “I mafiosi considerano l’amore, una cosa da femminielli – dice Saviano -.
Loro pensano che devi sposare chi non si ama troppo perché l’amore passa, ma la famiglia no”.

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Successo a Bologna per Salome di Strauss
L’opera con la guida musicale di Juarj Valcuha

BOLOGNA16 febbraio 201915:48

– Successo pieno al Teatro Comunale di Bologna per ‘Salome’, l’opera di Richard Strauss che ha avuto in Juarj Valcuha una straordinaria guida musicale, tesa ad esaltare l’immensa partitura del compositore tedesco, senza mai mortificare le voci. Ben assecondato da un’orchestra in stato di grazia per la quale sarebbe una benedizione averlo come direttore stabile dopo l’addio di Michele Mariotti. Lo spettacolo, ripreso dalla stagione 2000, con la regia di Gabriele Lavia e le scene di Alessandro Camera, profuma ancora di freschezza con la sua struttura marmorea a terrazzi e col rosso del sangue a dominare il tutto. Il profeta Jochanaan prima ingabbiato, poi decapitato e appeso per i piedi, mentre l’enorme testa del Battista appare dal pavimento squarciato con Salome posata sulle sue labbra a declamare lo splendido monologo finale.
‘Germogli’, a Napoli mostra-laboratorioGaeta,apertura a società. Gagliardi, far emergere l”invisibile’

NAPOLI16 febbraio 201915:59

– “La contaminazione è l’arte. Questa mostra a Napoli si inserisce pienamente nel solco della comprensione, nell’attuazione della cosiddetta ‘terza missione’ di apertura alla società; un vero laboratorio cioè luogo in cui più persone collaborano”. Così Giuseppe Gaeta, direttore dell’Accademia di Belle Arti, nell’inaugurazione della mostra ‘Germogli’ (fino all’8 marzo), rassegna di video e film sperimentali realizzati da giovani artisti cinesi, a cura di Rosario Scarpato e Chen Zhuo, in collaborazione con l’Istituto Confucio. L’allestimento è di Enzo Gagliardi che spiega: “Lo scenografo non è un’artista, ma un operatore al quale viene raccontata una storia ed egli crea un habitat ad hoc. Vi sono elementi che richiamano la cultura cinese, oltre agli ideogrammi, come il color prugna, il legno che richiama il bambù o anche i monitor intesi come espressione dell’arte moderna”.
“L’importante – aggiunge Gagliardi – è far venir fuori l”invisibile’, la parte intima dei ragazzi dell’Accademia, coinvolgendoli”.
Le orme, Sulle ali di un sogno pre-orderEsce il 15 marzo con partecipazione di Michielin, Cross, Lasorla

16 febbraio 201917:04

– E’ disponibile in pre-order il nuovo album de Le orme, “Sulle ali di un sogno” (Sony Music – Legacy Recordings) in uscita il 15 marzo. Composto da 11 tracce, l’album è un viaggio musicale attraverso alcune delle più belle canzoni della storica band, rivisitate da collaborazioni con Francesca Michielin (voce in “Gioco Di Bimba”), con l’ex King Crimson David Cross (che suona il violino in ben sei brani) e con il tenore finlandese Eero Lasorla. All’interno dell’album, sono presenti anche due tracce inedite: “La danza di primavera” e “Un altro cielo”. Il disco sarà disponibile in cd e su vinile (questo in versione limitata a 999 pezzi) oltre che in formato digitale sulle piattaforme streaming.
Registrato nelle colline venete di Bassano Del Grappa, l’album nasce dall’idea di celebrare Michi Dei Rossi, batterista storico de Le Orme che quest’anno festeggia il 70/o compleanno e che ha selezionato le canzoni più rappresentative di una band che in oltre 50 anni ha fatto la storia del rock progressive italiano.
Zalone, nuovo film Tolo Tolo esce 25/12Il produttore Valsecchi, lavoro della piena maturità artistica

16 febbraio 201918:05

– Il nuovo film di Checco Zalone, girato in Africa, si intitola Tolo Tolo e uscirà il 25 dicembre 2019. Lo annuncia il produttore, Pietro Valsecchi, sottolineando che per il recordman degli incassi italiani “è il film della piena maturità artistica” e che Zalone “ha lavorato per più di un anno a questo grande progetto e per la prima volta ne è anche il regista”. “Tutti i grandi scrittori ma anche i semplici viaggiatori e turisti, dicono che una volta vista l’Africa ti rimane dentro e alla fine, prima o poi, ci si ritorna: lo chiamano Mal d’Africa. Lo stesso capita a tutti gli spettatori – dice Valsecchi – che in questi dieci anni hanno amato i film di Zalone: attendono da tre anni il suo nuovo film e soffrono un po’ di mal di Zalone. Ora Checco è venuto proprio in Africa per girare il suo nuovo film che finalmente ha battuto il primo ciak. E’ il film della piena maturità artistica, ha lavorato per più di un anno a questo grande progetto e per la prima volta ne è anche il regista”.
La, Italia omaggia Bertolucci e TavianiSerata inaugurale con due icone, Andy Garcia e Franco Nero

LOS ANGELES16 febbraio 201919:07

– LOS ANGELES

– Bernardo Bertolucci e Paolo e Vittorio Taviani, maestri del cinema italiano saranno celebrati a Hollywood in occasione del 14/o “Los Angeles, Italia – Film Fashion & Art Festival”, appuntamento in programma al Tcl Chinese Theatres, alla vigilia degli Oscar.
Aprirà domani 17 febbraio, una proiezione speciale del film dei Taviani “La masseria delle allodole” presentata da Alessandro Preziosi. Si concluderà sabato 23 febbraio con “Ultimo tango a Parigi” di Bertolucci con Marlon Brando e Maria Schneider.
La serata inaugurale punterà su due icone del cinema mondiale, Andy Garcia e Franco Nero, entrambi premiati con il L.A., Italia Legend Award. La stessa sera il 14/o festival presieduto dall’ex ceo dell’Accademia Televisiva Americana Hayma Washington a fianco di Maria Grazia Cucinotta e di Iginio Straffi (fondatore della Rainbow e ideatore delle Winx) premierà Michael Imperioli e Joe Pantoliano protagonisti de “I Soprano” (per celebrare il 20/o della serie HBO) e l’autrice musicale Diane Warren.
Al via su Canale5 serie tv “Non mentire”Da domenica 17 febbraio, con Alessandro Preziosi e Greta Scarano

16 febbraio 201919:42

– Comincerà domani 17 febbraio in prima serata su Canale5, la nuova serie tv che vede protagonisti Alessandro Preziosi e Greta Scarano, “Non Mentire”, sei puntate in tre appuntamenti. La fiction, prodotta da Indigo Film e diretta da Gianluca Maria Tavarelli, vanta nel cast anche Fiorenza Pieri, Paolo Briguglia, Claudia Potenza, Duccio Camerini, Simone Colombari e Matteo Martari.
La storia, un thriller psicologico si svolge a Torino tra sontuosi edifici barocchi, caffetterie e grandi viali. Laura (Greta Scarano), amata insegnate di un liceo di Torino ha appena concluso la sua relazione con Tommaso (Matteo Martari), quando Andrea (Alessandro Preziosi), stimato chirurgo padre di uno dei suoi studenti, le chiede di uscire. La serata tra i due scorre in modo piacevole, tra loro c’è attrazione. Sembrerebbe un appuntamento perfetto eppure Laura e Andrea non immaginano quanto questo incontro cambierà le loro vite e le terribili conseguenze che avrà sulle loro famiglie.
La mattina dopo, infatti, se Andrea rivela sorridente al suo amico Nicola (Simone Colombari) che spera di rivedere presto Laura, lei si risveglia confusa, frastornata e con uno sguardo perso nel vuoto. Visibilmente stordita e in stato di shock, la donna confessa alla sorella di essere stata violentata. Poco dopo denuncia Andrea per stupro. Non ci sono prove, solo le due testimonianze a confronto. Andrea non nega la relazione della notte precedente ma afferma con insistenza che è stato un rapporto consensuale. Entrambi sembrano sconvolti e in buona fede. Spetta alla polizia scoprire la verità.
A condurre le indagini due poliziotti, Roberto (Duccio Camerini) e Vanessa (Claudia Potenza) che cercheranno di venire a capo di quella che sembra un’accusa senza prove.
Berlino: a Bova e Milo il Premio BaccoManifestazione di Mannozzi arrivata alla 27/ma edizione

BERLINO16 febbraio 201919:36

– Raoul Bova, accompagnato dalla moglie Rocío Muñoz Morales, e Sandra Milo hanno ricevuto ieri sera il premio Bacco che viene assegnato ogni anno dai critici e inviati italiani presenti alla Berlinale. Una tradizione che viene da lontano, siamo alla 27/ma edizione, a margine di quei premi ufficiali della manifestazione berlinese ma che, anno dopo anno, ha trovato una sua identità. I tanti italiani che vivono a Berlino non mancano mai a questo appuntamento mondano, ovvero a ‘La notte delle stelle’, che consiste, oltre che nella consegna dei premi ad attori italiani e locali, in una ricca cena di gala accompagnata da uno spettacolo con musiche, balletti e gag.
Si aggiungono poi, sul ballatoio che circonda l’enorme sala del ricevimento, stand che promuovono le eccellenze italiane a Berlino: dalla grappa alla porchetta, dai cannoli fino alla pasta, formaggi e prosecco.
Ideatore di tutto e presidente onorario del premio il dinamico Massimo Mannozzi che non manca mai di rinnovare la tradizione.
Berlino, premio a La paranza dei bambiniSaviano, dedico questo premio alle Ong del Mediterraneo

BERLINO16 febbraio 201920:36

– Il premio per la miglior sceneggiatura della 69/a edizione del Festival di Berlino è andato a La Paranza dei bambini, film di Claudio Giovannesi, tratto dal libro omonimo di Roberto Saviano, che ne è anche sceneggiatore insieme allo stesso regista e Maurizio Braucci.
“Dedico questo premio alle Ong che salvano le vite nel Mediterraneo”, ha detto Saviano alla cerimonia di premiazione del Festival, che ha aggiunto: “Raccontare la verità nel nostro Paese è diventato molto complicato”.
Berlino: Orso d’oro a SynonymesPremio Giuria a Grace a Dieu, miglior regia I was at home, but

BERLINO16 febbraio 201920:44

– L’Orso d’Oro della 69/a edizione del Festival di Berlino è andato al film Synonymes di Nadav Lapid. Il premio della Giuria è andato a Grace a Dieu di Francois Ozon. Il premio per la miglior regia è andato a Angela Schanelec per il film serbo-tedesco I was at home, but.
Il premio per la miglior attrice è andato a Yong Mei per l’interpretazione in So Long, My Son. Miglior attore Wang Jingchun per lo stesso film. Il premio Alfred Bauer, al film più innovativo, è stato assegnato a System Crasher di Nora Fingscheidt.         

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Pompei, dopo Leda affiora Narciso
Un nuovo affresco nella stessa domus. Si potrà visitare in loco 14 FEBBRAIO 2019 09:38

Il corpo statuario languidamente adagiato ai bordi dell’acqua, il volto proteso verso l’azzurro del piccolo stagno. Mentre l’amorino accanto a lui sta per scoccare la freccia che gli sarà fatale e il cane gli tira la veste, nell’inutile tentativo di richiamarlo alla caccia. Dopo la strepitosa Leda con il Cigno venuta alla luce qualche mese fa, è un grande affresco con la figura di un Narciso l’ultima sorpresa dei nuovi scavi di Pompei. Un’opera “di grande interesse” e “con un forte richiamo erotico”, sottolinea Massimo Osanna, direttore dello scavo nel Parco oggi guidato ad interim da Alfonsina Russo. Ma proprio come la Leda, “di ottima fattura”, tanto che “potrebbe essere opera dello stesso pittore dei vip”. La casa d’altronde era la stessa. Una grande domus ricca e alla moda affacciata su Via del Vesuvio, nella regio V dell’antica colonia romana, con decorazioni à la page e riferimenti ai miti come si conveniva alla dimora di una persona almeno economicamente molto su. E un’insistenza particolare sul tema dell’eros.Incorniciato da una raffinata parete di un color ocra dorato, l’affresco del Narciso doveva essere il pezzo forte del grande atrio di quella casa, la cui entrata (fauces) era segnata da un Priapo con un grande fallo, augurio di fertilità. Un atrio imponente, con le pareti dipinte nei due classici colori pompeiani, il porpora e appunto l’ocra a contrasto con l’alto zoccolo nero, il tutto arricchito da trompe l’oeil architettonici e da leziosi amorini, gli ‘eroti’ della cultura greca, disseminati qua e là a suggerire, ancora una volta l’argomento erotico. Un grande atrio che rimarrà così, portato alla luce e restaurato solo in parte, precisa l’archeologo, perché lo scavo di quella casa purtroppo non rientra nei piani del Grande Progetto Pompei. “Già questo ulteriore tassello di lavori – spiega- è stato deciso in via eccezionale dopo il ritrovamento dell’affresco con Leda e il cigno proprio per permetterci di portare alla luce nella sua interezza almeno l’intera stanza da letto con Leda e renderla visitabile”. Il ritrovamento del Narciso è stato quindi un ulteriore inaspettato regalo che aggiungerà meraviglia a meraviglia per i turisti quando fra qualche tempo anche questa domus verrà inserita nei percorsi di visita della millenaria cittadina. Peccato solo che la grande quantità di materiale piroplastico che con la furia dell’eruzione ha riempito quell’ambiente della dimora, abbia alla fine quasi cancellato il volto del giovane Narciso, di cui oggi possiamo apprezzare il corpo statuario ma non più cogliere lo sguardo, ragiona Osanna facendo notare il raffinato sfondo con l’ambientazione idillica e paesaggistica del quadro. Tant’è, la stanza da letto con l’affresco di Leda e il cigno, che ora è stata tirata fuori e ripulita in tutto il suo splendore, si trova proprio dietro questa parete con il Narciso.”Si affacciava sull’atrio, per questo viene da pensare che la decorazione di questo ambiente fosse una sorta di introduzione al cubicolo di Leda”, fa notare Osanna. L’impressione, commenta, è che tutti questi ambienti “fossero decorati con un inno alla vita e alla gioia”. Qualche altra cosa di questa famiglia e di queste vite raccontano i tanti oggetti di uso quotidiano che gli archeologi hanno ritrovato nel sottoscala dell’abitazione, brocche, anfore, tanti oggetti di cucina, persino un imbuto in ferro. Peccato, davvero, che il proprietario di tanta magnificenza non abbia ancora un nome. L’ipotesi più probabile, argomenta Osanna, è quella di “un ricco commerciante, forse anche un ex liberto ansioso di elevare il suo status sociale con il riferimento a miti della cultura più alta”. Di più non è detto che si riesca a sapere. “Non per ora, almeno, visto che gli scavi qui non potranno proseguire”. Un mistero da risolvere, come tanti altri a Pompei, che verrà lasciato alle generazioni future.

Tin Star, redenzione per Tim RothIl venerdì su Sky Atlantic la seconda stagione

14 febbraio 201912:13

– Nel freddo paesaggio di Little Big Bear, cittadina incorniciata nelle Montagne Rocciose canadesi, continua la lotta del detective Jim Worth contro i suoi demoni e contro il suo inquietante e fuori controllo alter ego. Tutto quello che ama rischia ora di andare perduto nei nuovi episodi di Tin Star, produzione originale Sky creata da Rowan Joffé (The American, Before I Go to Sleep) che dopo il successo della prima stagione (è stata una delle serie più viste nel 2017) torna su Sky Atlantic venerdì 15febbraio alle 21.15 e sarà disponibile su Sky On Demand (anche in 4K HDR per i clienti Sky Q). Su Sky Box Sets è possibile recuperare tutti gli episodi già andati in onda. La storia riprende esattamente dal cliffhanger della prima stagione, con la neve che ricopre le Montagne Rocciose sporca del sangue di Jim (Tim Roth), ferito dalla figlia Anna (Abigail Laurie) in un vortice di rabbia dopo che il detective aveva consumato la sua vendetta colpendo il giovane Whitey.
Malore per Gino Paoli, rinviato concerto AostaAccompagnato in pronto soccorso a Genova e poi dimesso

STA14 febbraio 201912:32

A causa di un malore è “saltato” il concerto di Gino Paoli in programma questa sera ad Aosta nell’ambito della Saison culturelle. Il cantautore – secondo quanto si è appreso – è stato accompagnato in pronto soccorso a Genova in mattinata ed è stato dimesso dopo poche ore al termine dei controlli. Lo spettacolo aostano – assieme a Danilo Rea – doveva essere un omaggio alla memoria di Charles Aznavour e verrà recuperato il 26 febbraio.
Ryan Adams, su NyT 7 donne lo accusanoAnche una minorenne. Artista nega

14 febbraio 201913:11

– Sette donne hanno accusato di molestie il musicista americano Ryan Adams. Un articolo del New York Times descrive l’artista in termini di bugiardo manipolatore, includendo accuse di abusi psicologici da parte della ex moglie, Mandy Moore. Un’altra donna dice che Adams le ha spedito messaggi esplicitamente sessuali e video durante una conversazione skype quando era una ragazzina. La star, famosa nei primi anni 2000, ha negato le accuse e sui social ha scritto “Non sono un uomo perfetto e ho fatto diversi errori, chiunque pensi di aver ricevuto del male, comunque involontariamente, da me ha le mie scuse profonde e senza riserve, ma il ritratto che viene fuori da questo articolo è sconvolgentemente impreciso.
Alcuni dettagli travisati, altri esagerati, altri ancora completamente falsi. Non avrei mai avuto relazioni inappropriate con qualcuno sapendo che fosse minorenne”.
“Uomini di pietra” nella chiesa rupestreFirmata intesa fra il Comune di Matera e la Rete sarda dei Musei

MATERA14 febbraio 201914:56

– Con l’obiettivo di ospitare a Matera, nel complesso cenobitico rupestre di Madonna delle Vergini, la mostra internazionale di scultura “Dialoghi con Uomini di Pietra”, è stata firmata nella Capitale europea della cultura del 2019 un’intesa fra il Comune e la Rete sarda dei musei e dei luoghi delle statue Menhir.
L’accordo riguarda anche la Regione Basilicata, il Parco della Murgia e il centro studi “Trabaci”. Il tema della mostra è in sintonia con l’area scelta per l’esposizione, che “rappresenta uno dei primi siti di insediamento umano nel territorio di Matera, con testimonianze del Paleolitico (Grotta dei Pipistrelli) e del Neolitico (Murgecchia, Murgia Timone, Trasanello e Cristo La Selva)”.
Saviano al Festival film e diritti umaniIn programma a Ginevra dall’8 al 17 marzo

GINEVRA14 febbraio 201915:06

– Lo scrittore Roberto Saviano è tra gli ospiti attesi a Ginevra in occasione della 17/a edizione del Festival del film e forum internazionale sui diritti umani (Fifdh), in programma dall’8 al 17 marzo.
Saviano – hanno annunciato gli organizzatori della manifestazione – parteciperà ad un incontro con il pubblico il 15 marzo in occasione della proiezione del film La Paranza dei bambini, la pellicola firmata da Claudio Giovannesi tratta dall’omonimo romanzo dello scrittore italiano.
L’Fifdh è diventato con gi anni il più grande evento mondiale dedicato al cinema e ai diritti umani ed oltre a Saviano circa 300 ospiti sono attesi per le proiezioni ed i dibattiti in programma. Tra questi, gli attori Forest Whitaker e Assa Maga, l’artista Ai Weiwei, gli scrittori Leila Slimani, Laurent Gaude e Uzodinma Iweala, i registi Rithy Panh, Petra Costa, Amos Gitai e Fernando Perez Valdes, il creatore del web Tim Berners-Lee, il sociologo Saskia Sassen e l’attivista siriana Sarah Mardini.
Ritratti di poesia, maratona di 10 oreA Roma 10 ore di incontri, letture, idee, versi e voci

14 febbraio 201915:19

– Una maratona di 10 ore, tra incontri, confronti, letture, idee, versi e voci, per celebrare un’arte pura e nobile, ma spesso dimenticata, quella poetica: è la rassegna “Ritratti di Poesia”, che il 15 febbraio si svolgerà a Roma presso la Sala del Tempio di Adriano dalle 9.30 alle 19.30. La XIII edizione della manifestazione, promossa dalla Fondazione Cultura e Arte, emanazione della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, anche quest’anno sarà improntata alla valorizzazione della poesia, indagando il rapporto di quest’arte con le altre espressioni del genio umano (musica, scienza, medicina). Nata nel 2006 da un’idea di Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, e a cura di Vincenzo Mascolo, la rassegna sarà aperta come da tradizione dall’incontro con i ragazzi delle scuole, nello spazio “Caro poeta”. Seguiranno poi dibattiti con poeti, artisti e compositori, oltre a presentazioni di libri. A ricevere per l’ambito nazionale quest’anno il Premio Fondazione Terzo Pilastro – Ritratti di Poesia sarà Corrado Calabrò, giurista, scrittore e poeta. Per quanto concerne il contesto internazionale, sarà invece premiata nella sessione pomeridiana la poetessa sudafricana Ingrid de Kok, una delle voci più importanti del suo Paese.
San Valentino, torna #ILoveAuditoriumUna visita speciale per innamorarsi del Parco della musica

14 febbraio 201916:00

– Ritorna per il quarto anno consecutivo l’appuntamento targato Fondazione Musica per Roma #ILoveAuditorium, una visita guidata speciale e gratuita nel giorno degli innamorati del Parco della Musica per condividere sui social network foto ed emozioni di una serata nel complesso multifunzionale progettato da Renzo Piano. Un’iniziativa originale della Fondazione nel giorno degli innamorati per aprire le porte del tempio della musica romana alla città e condividere e far scoprire il “dietro le quinte” e le curiosità spesso sconosciute al pubblico di questa grande “fabbrica della cultura”. L’appuntamento alle 18.00 sarà aperto a tutti i visitatori che si sono iscritti nei giorni scorsi tramite i social della Fondazione.
Free climber star Alex Honnold a Oscarin gara docu Free Solo. Esce 19/2 poi su National Geographic

MA14 febbraio 201916:05

– Scalare senza protezioni El Capitan “è come gareggiare alle Olimpiadi per la Medaglia d’oro, solo che se fallisci, muori”. E’ fra le riflessioni della star dei free climber Alex Honnold, sull’impresa che è riuscito a realizzare il 3 giugno 2017: essere il primo a scalare in free solo (senza corde di sicurezza) la maestosa e rischiosissima parete di granito di quasi 1000 metri di El capitan nel Parco Nazionale di Yosemite negli Usa. Un sogno che prende forma, unendo immagini spettacolari a un ritratto sfaccettato, tra sport e vita, di Honnold, di fronte alle cineprese di Free Solo, film non fiction diretto dalla documentarista E. Chai Vasarhelyi con il marito, fotografo di fama mondiale e alpinista Jimmy Chin.
Il documentario in gara per gli Oscar, già vincitore di vari premi tra i quali il Bafta, sarà nelle sale dal 19 febbraio e in onda il 2 aprile in prima serata su National Geographic, che l’ha coprodotto.
Prada arruola Gates e DuVernayMaison era stata accusata di razzismo per disegni collezione

15 febbraio 201916:32

– Prada arruola due artisti afroamericani, l’attivista Theaster Gates e la regista Ava DuVernay, che co-presiederanno il Consiglio consultivo Diversity and Inclusion. L’organismo orienterà la casa di Moda nello sviluppo di talenti e ampliamento delle opportunità per gli studenti afroamericani nella moda. Di fatto è la risposta della Maison all’accusa di razzismo ‘blackface’ che aveva colpito la collezione Pradamalia del 2018, i cui disegni di scimmie con grandi labbra rosse erano state paragonate a caricature offensive per le persone di colore. Il Consiglio, spiega Prada, includerà le voci di esperti accademici e di istituzioni sociali di alto livello. “Prada si impegna a coltivare, reclutare e mantenere diversi talenti per contribuire a tutti i reparti dell’azienda” ha spiegato Miuccia Prada, ad e direttore creativo.
Marc Jacobs, il ritorno della TurlingtonL’ultimo show della super top negli anni ’90

14 febbraio 201916:25

– Come da copione Mark Jacobs ha chiuso il capitolo sfilate a New York con un finale a sorpresa che ha portato in passerella dopo oltre vent’anni la super model Christy Turlington. Con precisione svizzera, dopo il ritardo di circa un’ora e mezza della scorsa stagione, Jacobs ha dato il via al suo show all’Armory di Park Avenue alle 18 in punto ora locale.
Nel buio i riflettori si sono accesi prima su un quartetto d’archi dell’American Contemporary Music Ensemble che, intonando Aheym’ di Bryce Dessner, ha accompagnato il passo delle modelle.
Uscivano anche loro al buio e poi venivano illuminate solo al momento di toccare la passerella. Ultima la splendida Turlington, 50 anni appena compiuti, che con indosso un voluminoso vestito fatto di piume nere ha riportato indietro il ricordo a quando sulle passerelle dominavano modelle-personaggio come Linda Evangelista, Naomi Campbell, Claudia Schiffer, Elle Macpherson e appunto lei, Christy Turlington.
A Gam Torino nuovo allestimento ’60-’80’Pittura spazio cultura’, opere da depositi e neo acquisizioni

TORINO14 febbraio 201916:51

– La Gam di Torino ha intrapreso un importante percorso per valorizzare la sua ricca collezione, comprese le preziose opere da anni custodite nei depositi nonché le opere recentemente acquisite per la Fondazione Torino Musei dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea Crt.
Il primo appuntamento, di durata biennale, è il nuovo allestimento di opere di artisti italiani dal 1960 al 1980, ‘Pittura Spazio Cultura’, inaugurato nel seminterrato.
Un innovativo allestimento realizzato dalla curatrice della Gam, Elena Volpato, presentato dal presidente della Fondazione Torino Musei, Maurizio Cibrario e dall’assessora alla Cultura della Città di Torino, Francesca Leon che ha sottolineato che “con questa mostra la Gam ribadisce il suo ruolo di promotore e divulgatore dell’arte contemporanea”. In mostra opere di Giovanni Anselmo, Paolo Icaro, Salvo, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Franco Guerzoni, Mario Merz, Claudio Parmiggiani, Luciano Fabro, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Eliseo Mattiacci.
Musei, 20 ingressi gratis ogni anno6 domeniche, 1 settimana in bassa stagione più 8 giorni a scelta

14 febbraio 201917:03

– “I giorni di gratuità nei musei e nei siti archeologici del Mibac aumentano da 12 a 20 per ogni anno solare”. Lo ricorda il ministro Bonisoli annunciando la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. “Il decreto, che entrerà in vigore il prossimo 28 febbraio, prevede la conservazione delle prime domeniche di ogni mese da ottobre a marzo, una settimana di ingressi gratuiti che cambierà ogni anno, e che per il 2019 cadrà dal 5 al 10 marzo, e altre otto giornate a disposizione dei singoli direttori che potranno modularle come vorranno nell’arco dell’anno, anche aumentando il numero di giorni, limitando l’ingresso senza biglietto ad alcune fasce orarie fino al raggiungimento di una misura complessiva di otto giornate”.
Come prevede il regolamento già in vigore, il decreto “conserva le gratuità per tutti i minorenni e per alcune tipologie di studenti e docenti, oltre che per categorie già protette in passato come i portatori di handicap. Inoltre, “a meno che non si sia in possesso del requisito per la gratuità, riduce ulteriormente il biglietto ai giovani dai 18 ai 25 anni che pagheranno sempre e soltanto due euro”. Il 26 febbraio, a Roma, il ministro Bonisoli presenterà la campagna di comunicazione dell’iniziativa.

Musei: D’Alessandro (Pd), M5S vuole limitare quelli gratis

14 febbraio 201917:16

– “I Cinque Stelle sono nemici della cultura. Non si spiega altrimenti l’atteggiamento di un partito che ha preso i voti e ha costruito la sua identità sulla retorica del reddito di cittadinanza nei confronti dei più poveri, e poi colpisce proprio i più poveri che magari non possono permettersi, per problemi economici, l’ingresso ad un museo o ad una mostra”. Lo afferma il deputato del Pd Camillo D’Alessandro. “La scelta di ridurre le aperture domenicali, importante ed apprezzata novità introdotta dai governi a guida Pd, è rivelatrice del progetto politico del M5s: calpestare la cultura, evitare che il popolo possa accrescere i propri interessi. I cittadini consapevoli sono i principali nemici della narrazione pauperista e oscurantista dei Cinque Stelle”, conclude.

A Napoli i sogni d’amore di ChagallAlla Basilica della Pietrasanta, 150 opere fino al 30 giugno

NAPOLI14 febbraio 201917:51

– C’è anche una ‘dream room’ dove le opere di Chagall avvolgono il visitatore dando vita ad immagini oniriche su misura per le suggestioni di ‘Un sogno d’amore’: si apre il 15 febbraio alla Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum di Napoli un’originale mostra che in 150 opere racconta la vita, il percorso e in particolare il sentimento del grande artista russo per la sua sempre amatissima moglie Bella. Tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni, anche un nucleo di opere rare provenienti da collezioni private e quindi di difficile accesso per il grande pubblico.
Curata da Dolores Duràn Ucar, è un viaggio nel mondo ricco di stupore e meraviglia di Chagall (1887-1985), dai ricordi d’infanzia intrisi nella tradizione russa alle fiabe, tra poesia, religione e guerra, in un universo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi e personaggi fantasiosi, sempre al confine tra realtà e sogno. La mostra, che resterà aperta fino al 30 giugno, si divide in cinque sezioni.
Altaroma porta Showcase a sfilate LondraSelezionati con Ice 11 marchi in mostra dal 15 al 19 febbraio

14 febbraio 201918:01

– Sono undici i brand dei giovani talenti di Showcase, l’iniziativa ideata da Altaroma, che volano alla London Fashion Week Designer Showroom The Store X, 180 Strand, grazie alla collaborazione tra Altaroma e Ice.
I marchi A-Lab Milano, Asciari, Caterina Moro, Delirius Eyewear, Edithmarcel, Greta Boldini, Irma Cipolletta, Italo Marseglia, Lido, Miahatami, Virginia Severini, brand accuratamente selezionati dal British Fashion Council, che hanno partecipato alle prime due edizioni di Showcase a Roma, saranno protagonisti di un’esposizione nel “The Store X LFW Designer Showroom”, spazio destinato ad ospitare le collezioni AI/19-20 di oltre 50 designer britannici e internazionali, attraverso una selezione di capi di ready-to-wear e accessori.
Showcase Londra segna una tappa importante del percorso intrapreso da Altaroma con il progetto nato per favorire gli incontri tra designer, buyer e addetti ai lavori e per creare opportunità commerciali concrete, favorendo la promozione dei nuovi talenti sui mercati.
Hugo Boss a spasso in gallerie ManhattanCurated è inno alla raffinatezza con trionfo tailleur

NEW YORK14 febbraio 201918:12

– L’uomo e la donna di Hugo Boss vanno a spasso per le gallerie di Chelsea a Manhattan. E’ l’arte, infatti, in particolare quella della scena newyorkese, ad aver ispirato ‘Curated’ (Curata) la nuova collezione uomo, donna Autunno-Inverno 2019 di Hugo Boss. Una collezione realizzata attraverso gli occhi del ‘curatore’ Ingo Wilts che ha portato nei suoi capi un elevato senso di raffinatezza già di per se’ caratteristico del brand tedesco. Punto di partenza della collezione il tailleur tuttavia che si evolve inglobando anche elementi sportivi. Gli elementi sportivi hanno accompagnato anche altri look come ad esempio lussuosi cappotti per uomo erano accoppiati con pantaloni da jogger, oppure bomber in pelle erano un match perfetto per pantaloni stile combat. Lo stesso per la donna, per la quale Witts ha pensato di introdurre una gonna più corta con stivali al di sopra del ginocchio.
Dodi Battaglia, 8 marzo singolo ineditoFirmato insieme a Giorgio Faletti, anticipa doppio album “Perle”

14 febbraio 201918:32

– Dall’8 marzo il singolo inedito “Un’anima”, firmato da Dodi Battaglia e dall’amico e collega scomparso Giorgio Faletti, sarà disponibile in digital download, sulle principali piattaforme streaming e in limited edition in vinile bianco 45 giri. Il singolo sarà contenuto in “Perle”, l’atteso album live di Dodi Battaglia, in uscita il 15 marzo, ispirato al tour “Perle – Mondi senza età” che sta riempiendo i teatri in tutta Italia, portando sul palco quelle canzoni dei Pooh che non venivano proposte spesso dal vivo. Dodi Battaglia ha lavorato sia sul testo che sulla musica del provino embrionale di “Un’anima” inciso qualche anno fa da Faletti. “Calandomi nelle atmosfere e nelle intense immagini evocate da Giorgio – racconta Dodi Battaglia – ho seguito l’onda emotiva che ne è scaturita ed ho portato a compimento il brano, nel rispetto di quanto lui voleva comunicare e mettendo in gioco a mia volta la mia ispirazione”.

A Zeffirelli il Musiwa ‘Amo Firenze’Festival dedicato a mosaico e total art dall’1/6 al 20/7

FIRENZE14 febbraio 201920:31

– E’ stato assegnato al regista Franco Zeffirelli il premio Musiwa ‘Amo Firenze’ 2019. Le celebrazioni, a cui il maestro non ha potuto partecipare, si sono svolte in Palazzo Medici Riccardi a Firenze alla presenza, tra gli altri, di Francesco Chimienti, direttore artistico di Musiwa. “Ogni anno diamo questo riconoscimento a un grande personaggio – ha spiegato Chimienti -, quest’anno abbiamo pensato per la grandezza istituzionale e per il suo amore per Firenze al grande maestro Zeffirelli”. La premiazione è stata l’occasione per presentare la seconda edizione di Musiwa, rassegna internazionale dedicata al mosaico contemporaneo, al design e alla total art, che nel 2019 si svolgerà dal 1 giugno al 20 luglio in Palazzo Medici Riccardi e altre location di Firenze. “Per 50 giorni – ha spiegato il direttore artistico del festival – Firenze sarà ‘creative city’ e quest’anno oltre al mosaico, all’arte totale, alla fotografia e alla scultura avremo anche il design e la moda”.

Pompei, dopo Leda affiora NarcisoNuove scoperte nella Regio V

14 febbraio 201911:11NE

– Non solo il bellissimo affresco con Leda e il cigno. Nell’atrio della stessa dimora gli archeologi hanno riportato alla luce a Pompei anche un altro strepitoso affresco con l’immagine di Narciso che si specchia nella sua immagine, secondo l’iconografia classica. Lo annuncia la direttrice ad interim Alfonsina Russo. “La bellezza di queste stanze ci ha indotto a modificare il progetto e a proseguire lo scavo – spiega- Ciò sentirà in futuro di aprire alla fruizione del pubblico almeno una parte di questa domus”. Il tema del Narciso, spiega l’ex direttore Massimo Osanna che ha mantenuto la direzione scientifica dello scavo, “è ben noto e più volte ripetuto a Pompei. Tutto l’ ambiente è pervaso dal tema della gioia di vivere, della bellezza e vanità, sottolineato anche dalle figure di menadi e satiri che, in una sorta di corteggio dionisiaco, accompagnavano i visitatori all’interno della parte pubblica della casa. Una decorazione volutamente lussuosa e probabilmente pertinente agli ultimi anni della colonia”.

Dalla Cina trent’anni di saga familiareIn So Long, My Son dalla rivoluzione fino tv al quarzo

BERLINO15 febbraio 201909:43

BERLINO – In ‘So Long, My Son’ di Wang Xiaoshuai, ultimo film in concorso di questa 69/ma edizione della Berlinale, una infinita saga familiare dai toni melò dalla Cina degli anni Ottanta a quella con i televisori al quarzo. Ovvero quando politica e privato si fondono in un tempo troppo accelerato per gestire, senza danni, i sentimenti di una famiglia.Protagonista del film soprattutto il tempo con le sue leggi, le sue rivoluzioni insieme al modo di aggirarle. “Stiamo aspettando ormai solo di invecchiare” questo, in sintesi, l’atteggiamento di Yaoyun e di sua moglie Liyun riguardo a come sono andate le loro vite. Erano infatti una famiglia felice fino a quando il loro unico figlio (come voleva appunto la legge) è annegato in uno stagno. E così la coppia ha lasciato la casa e si è tuffata nella grande città. Non va bene neppure con il loro figlio adottivo, Liu Xing, che un giorno scompare del tutto. Alla fine Yaoyun e Liyun decidono di tornare dove tutto era iniziato, alle loro speranze perse, dopo aver attraversato e sperimentato, non senza danni, dalla post rivoluzione fino al turbo-capitalismo.”Dopo la rivoluzione culturale – spiega il regista – la tendenza è stata per molti quella di dimenticare e andare avanti, sia dal punto di vista economico che ideologico. Ma, va detto, non si può fare a meno delle lezioni del passato se vogliamo migliorare. E’ l’unica cosa che ci permette di non ripetere certi errori. Volevo – aggiunge – però che il pubblico avesse la sensazione del cambiamento, della distanza tra presente e passato”. Sul fronte melò del film sottolinea Wang Xiaoshuai: “Non voglio dire di non piangere durante il film, ma quello che volevo fare era comunque mostrare delle persone ottimiste, persone che continuano a sorridere ed essere gentili. Le generazioni precedenti alla mia hanno cercato il benessere, non per tutti è stato facile, qualcuno c’è riuscito pur dovendo attraversare la tragedia, questo era il tipo di storia che volevo raccontare. In un paese come la Cina – conclude – si finisce inevitabilmente per essere influenzati dalla politica, l’individualità è invece un elemento poco presente. Se chiedi a qualcuno le ragioni di quello che sta accadendo difficilmente ti saprà rispondere, per loro le cose accadono e basta”.

Orso d’oro alla carriera a Charlotte RamplingTanti ricordi italiani, Visconti incontrato agli esordi

BERLINO15 febbraio 201910:03

Il suo fascino distante, pronta a tirarsi indietro se le domande le sembrano poco adeguate, Charlotte Rampling ha ricevuto l’Orso d’oro alla carriera, oggi a Berlino, e qui ha concesso alcuni frammenti della lunga esperienza sui set di registi che del cinema hanno fatto la storia, in una conferenza stampa alla Berlinale. C’è ovviamente anche molto cinema italiano, dal momento che l’attrice britannica ha agli esordi l’incontro con Luchino Visconti, per “La Caduta degli Dei”, nel 1969, – “sceglieva donne che gli ricordassero sua madre, scelse me, Romy Schneider” – ed è diventata una stella internazionale con “Il portiere di notte” di Liliana Cavani, nel 1963. Ma, sollecitata a parlare in italiano, non osa: “è vero che conosco l’italiano, non abbastanza però da poter esprimere qualcosa di importante”.Interrogata su attori e registi incontrati sul set, ha raccontato ad esempio che Paul Newman, “diversamente da quel che si penserebbe per la sua forte presenza scenica, era un uomo sensibile, molto riservato”. Il ritratto che ne esce è proprio quello di un timido. Dirk Bogarde “è stato un amico e un maestro, da lui ho imparato molto”. Con Francois Ozon – regista francese che le ha chiesto di fare più di un film, a partire da “Sotto la sabbia” nel 2000 e “Swimming Pool” nel 2003 – “si è creato subito un legame”, racconta, descrivendo un uomo “sempre sorridente e profondo, una miscela attraente”. “All’inizio lui era molto giovane, io ero già sopra i 50, lui aveva 32 anni. E cercava in me proprio l’esperienza di una donna della mia età”, il tema con cui voleva cimentarsi, “voleva la mia esperienza”. “Certe parti della vita che non abbiamo ancora conosciuto si possono esplorare attraverso il cinema”, e questo è quello che voleva fare Ozon, lasciandosi guidare da Charlotte Rampling. Qualcuno le ha chiesto anche di Adriano Celentano (“Yuppi du”, 1974), e l’attrice ha sorriso, “selvaggio, un mattacchione”. Alle spalle una carriera internazionale, affrontata in diverse lingue, ha poi spiegato di sentirsi “più a casa in Europa”, “ma mi sono divertita a New York”, ha detto citando il film di Woody Allen, “Los Angeles la sento invece più estranea”.C’è stato anche lo spazio per parlare del suo metodo di lavoro: “non direi di averne uno. Nel rapporto con i personaggi sono molto istintiva”. Vengono fuori dalla sceneggiatura, ha spiegato, “poi ci si mettono dentro anche i propri sentimenti, questo è recitare”, una “combinazione”, fra se stessi e il carattere che si interpreta. “Io non sono Hannah, ma devo capire cosa prova Hannah, elaborare il suo dolore”, dice ricordando il lavoro con Andrea Pallaoro. Premiata con un Orso d’argento per il ruolo in “45 anni”, di Andrew Haigh, nel 2015, l’attrice ha affermato di essere contenta di avere anche l’orso d’oro adesso. E alla Berlinale, con Dieter Kosslick “di cui ammiro il lavoro”, e dove ha presieduto anche la giuria nel 2006, ha vissuto “tanti bei momenti”.

Debutta Titanic Live, dal film di CameronPer la prima volta in Italia con orchestra e coro dal vivo a Milano

15 febbraio 201912:46

Il film capolavoro di James Cameron ‘Titanic’, che vanta 11 premi Oscar, 6 Grammy Award, 4 Golden Globe e la colonna sonora più venduta della storia (30 milioni di copie), per la prima volta dal vivo in Italia con una imponente formazione di 130 elementi diretta dal maestro Benjamin Pope, con la solista vocale Alice Zawadzki e la partecipazione straordinaria di Eric Rigler, il più grande interprete al mondo di cornamusa irlandese e solista della colonna sonora originale di Titanic. La produzione porta la firma di Avex Classics International e Forum Music Village, in collaborazione con l’Orchestra Italiana del Cinema. In prima assoluta a Milano, ‘Titanic Live’, in lingua italiana con la colonna sonora originale del compositore premio Oscar James Horner, andrà in scena al Teatro degli Arcimboldi il 10 e 11 maggio.

Girato a Torino ‘Il mondo sulle spalle’Tratta da storia vera con Fiorello in onda martedì

RINO15 febbraio 201916:41

– E’ tutto girato a Torino il film, in onda il 19 febbraio su Rai 1, ‘Il mondo sulle spalle’, storia vera di una fabbrica che sta per chiudere e che viene salvata da un dipendente, Marco, appena licenziato che ne prende le redini.
Quest’ultimo, il protagonista, è interpretato da Giuseppe Fiorello. Diretto da Nicola Campiotti, e prodotto da Roberto Sessa per Picomedia con Rai Fiction, il film è realizzato con Film Commission Piemonte.
Le riprese si sono tenute nell’aprile 2018, con Nicola Campiotti per la prima volta dietro la macchina da presa. Sara Zanier interpreta la moglie di Marco.
“Oltre il 60% dei componenti della troupe sono stati piemontesi – sottolinea Paolo Damilano, presidente di Fctp – prova della qualità dei nostri professionisti”. “Tornare a Torino dopo la grande esperienza di ‘Venuto al mondo’ è stato come ritrovare una città amica del cinema”, ha aggiunto Sessa.

Morto Ossicini,con ‘morbo k’ salvò ebreiRicoverati in ospedale,scamparono rastrellamento 16 ottobre ’43

15 febbraio 201915:44

– E’ morto Adriano Ossicini, già parlamentare della Sinistra Indipendente e vice Presidente del Senato. Nato a Roma il 20 giugno 1920 è stato uno psichiatra e politico italiano, ex-partigiano. Fu ministro per la Famiglia e la Solidarietà Sociale nel Governo Dini. Ossicino è deceduto nel reparto Ortopedia del Fatebenefratelli, dove era ricoverato per le conseguenze di una caduta. L’ospedale, in cui Ossicini entrò da giovane come volontario, lo ricorda per aver protetto decine di ebrei che erano ricoverati durante il periodo nazista. La figura di Ossicini – allievo del professor Giovanni Borromeo, che il 16 ottobre 1943 nascose decine di ebrei, scampati alla retata nazista, in un reparto dell’ospedale – è associata all’ invenzione di una malattia per salvare decine di ebrei romani dalle persecuzioni nazifasciste e dai campi di sterminio. Si chiamava “Morbo di K” (K come gli ufficiali nazisti Kesselring e Kappler). Grazie a questa falsa diagnosi le Ss, leggendola, si allontanavano.

Salone Libro, Aie nel Comitato IndirizzoPresidente Levi accoglie invito vertici Circolo dei lettori

TORINO15 febbraio 201910:59

– L’Associazione Italiana Editori (Aie) entra nel Comitato di Indirizzo del Salone del Libro di Torino. Il presidente Ricardo Franco Levi ha accolto l’invito del presidente e del direttore della Fondazione Circolo dei lettori, Giulio Biino e Maurizia Rebola. “Aie intende contribuire così a comporre in un quadro armonico e unitario – spiega Levi – il panorama delle fiere italiane dell’editoria, ciascuna con una propria identità e una precisa collocazione nel calendario”.

Le sneakers Moa Master of Art con DisneyLa sagoma di Michey Mouse stilizzata, ricamata con paillettes

15 febbraio 201911:04

– Il marchio Moa Master of Arts lancia le nuove sneakers per l’estive dedicate ai personaggi della Walt Disney, in questo caso a Michey Mouse.
La Disney Collection rende omaggio a Topolino stilizzandone la sagoma e creando dei make up speciali delle tennis dove i modelli s’illuminano di bagliori metallici, paillettes, stampe olografiche e accenti fluo. Per non parlare dei dettagli animalier, in particolare leopardati e pitonati.
Inoltre, anche per questa stagione, la collezione viene impreziosita dai ricami con cristalli Swarovski.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

UJ omaggia Blakey, torna Dianne Reeves
La programmazione tra il Morlacchi e la Galleria nazionale

PERUGIA15 febbraio 201911:10

– Gli omaggi ad Art Blakey e ai Jazz Messager, nel centenario della nascita di Blakey, e quello al recentemente e prematuramente scomparso Roy Hargrove, i ritorni di Dianne Reeves e Charles Lloyd: sono le note principali della programmazione più prettamente jazz del cartellone di Umbria Jazz 19, a Perugia dal 12 al 21 luglio.
Una vera e propria rassegna che si svolge nel chiuso del teatro Morlacchi e della Galleria Nazionale dell’Umbria a mezzogiorno, di pomeriggio e a tarda sera.
Ruolo importante avrà il pianoforte – sottolinea Uj -, con interpreti del calibro di Uri Caine, Fred Hersch, Kenny Barron e Benny Green. Graditi ritorni per due beniamini del pubblico: Terence Blanchard con il suo personalissimo hard bop, e per John Patitucci, tra i migliori contrabbassisti in circolazione.
Attesa e curiosità per Marquis Hill, trombettista di Chicago, Joel Ross, star nascente del vibrafono e per il batterista Peter Erskine.
Morto il poeta Gianni FucciDeceduto a 90 anni nella sua casa a Santarcangelo di Romagna

BOLOGNA15 febbraio 201911:11

– È morto questa notte all’età di 90 anni nella sua abitazione di Santarcangelo di Romagna (Rimini) il poeta Gianni Fucci, tra gli esponenti di spicco del “Circolo del Giudizio”. Nel settembre 2017 era diventato il primo sindaco della Città della Poesia, eletto ad honorem in occasione della terza edizione di Cantiere Poetico per Santarcangelo. Il sindaco Alice Parma esprime il cordoglio dell’Amministrazione comunale e si unisce al dolore dei familiari.
Nato il 3 ottobre del 1928 a Montbeliard (Francia), Fucci ha vissuto a Santarcangelo dall’infanzia. Al comune del Riminese ha dedicato alcuni lavori sia di carattere critico-letterario, sia di carattere storico: si segnala in particolare “La notte delle bandierine rosse. Vita a Santarcangelo tra fascismo ed antifascismo 1919-1943”, scritto con l’amico Serino Baldazzi, pubblicato nel 1994 e rieditato nel 2017 dall’Anpi di Santarcangelo.
Giovanissimo, assieme agli amici Tonino Guerra, Nino Pedretti, Flavio Nicolini, Rina Macrelli, Raffaello Baldini, Federico Moroni e Giulio Turci, fece parte di quel sodalizio che fu ribattezzato ironicamente “E’ cìrcal de giudéizi”. È stato probabilmente il primo ad analizzare l’esperienza del cosiddetto Circolo del Giudizio, consacrandone il nome con l’intervento “E’ circal de giudéizi (un ricordo di Nino Pedretti)”, apparso in “Il lettore di provincia” di aprile-maggio 1987. Si è occupato anche di cinema collaborando con Elio Petri e Flavio Nicolini, ma è soprattutto come poeta che si è imposto all’attenzione della critica letteraria nazionale. Nel 2015 ha donato alla biblioteca Baldini di Santarcangelo il suo archivio di scrittore e studioso del dialetto romagnolo.

‘Il mestiere delle arti’ in mostraA Ravenna scompare lo ‘steccato’ tra Arti maggiori e artigianato

RAVENNA15 febbraio 201911:14

– Raffaello scambiò, alla pari, una sua opera con un cristallo inciso dal Belli: l’artista, anche se sommo, non si riteneva ‘diverso’ dall’intagliatore, artigiano altrettanto sommo. Poi pittura e scultura acquisirono uno status più elevato e s’impose una demarcazione tra Arti Maggiori e Arti Minori. Una mostra al Museo nazionale nel Complesso di San Vitale, a Ravenna, promossa e organizzata dal Polo Museale dell’Emilia-Romagna – ‘Il mestiere delle arti. Seduzione e bellezza nella contemporaneità’, dal 16 febbraio al 26 maggio – vuole evidenziare come questo steccato oggi sia molto meno netto e persino inesistente. E lo fa presentando opere, comunque di alto livello, di artisti artigiani e facendole interloquire con l’intero patrimonio del grande museo che la propone e ospita.
L’esercizio di scultura e pittura è così affiancato a produzioni di oreficeria, in vetro e resina o in ceramica. Oltre cento le opere in mostra, da Paladino a Folon, da Manzù a Cascella, da Mitoraj ad Alinari, da Ceroli a Cavallini. Già in passato il desiderio di dimostrare che assoluti valori di arte possono essere raggiunti attraverso i processi tecnici più semplici e tradizionali ha sollecitato vari artisti, tra cui Picasso e Matisse, a produrre ceramiche, arazzi, stoffe e gioielli.
“L’amicizia delle arti, che oggi viene interpretata come una successione di creatività che non conosce cesure – affermano le curatrici dell’esposizione, Ornella Casazza ed Emanuela Fiori – permette di constatare come molti tra i massimi artisti di oggi sappiano muoversi con agilità tra dimensione monumentale e il piccolo formato colloquiando con marmi purissimi, bronzi arricchiti di suggestive patine, legni intagliati, ceramiche lustrate, sete vellutate, pigmenti evocativi, ori e coloratissime pietre”.
Danza: Cohen e Ballets Jazz de Montreal’Dance me’ il 16 e 17 febbraio al teatro Alighieri di Ravenna

RAVENNA15 febbraio 201911:17

– Lui, cantautore-poeta fra i più affascinanti ed enigmatici, cantore della malinconia e degli amori perduti. Loro, dinamici, espressivi, capaci di coniugare l’estetica del balletto classico ad altri stili e avvalersi di interpreti dalla forte personalità. ‘Dance Me’, il nuovo appuntamento in esclusiva per l’Italia della Stagione Danza 2018/19 al Teatro Alighieri di Ravenna, sabato 16 e domenica 17 febbraio, nasce dall’incontro fra Les Ballets Jazz de Montréal e le canzoni di Leonard Cohen, fra cui la celeberrima ‘Hallelujah’.
La compagnia canadese, fondata nel 1972 e diretta da Louis Robitaille, si è ispirata al repertorio del cantautore per offrirne un ritratto che evoca “cinque stagioni” – o cicli dell’esistenza – in cui si intrecciano i temi ricorrenti e universali espressi nelle canzoni di Cohen. La scrittura coreografica si deve ad Andonis Foniadakis, Annabelle Lopez Ochoa e Ihsan Rustem, mentre sul palco si esibiscono 14 ballerini; drammaturgia di Eric Jean, direzione musicale di Martin Léon.
Terapia di coppia pubblico decide finaleConiugi in crisi e psicoterapeuta sul palco, è anche web serie

15 febbraio 201913:23

– Una web serie e uno spettacolo teatrale: Nancy Citro e Roberto Tavella, attori e protagonisti del progetto “Terapia di coppia”, sposati nella vita reale, portano in scena una coppia in crisi che si rivolge a uno psicoterapeuta. Nel progetto, dissacrante e ironico, è coinvolto anche Gerry Grassi, psicoterapeuta, noto ai telespettatori per essere stato uno dei coach giudici della trasmissione di Sky “Matrimonio a prima vista” del programma di canale Nove “Il metodo Stinger”. Il terapeuta muove la loro storia, sottolinea i momenti cruciali, manda avanti e indietro il tempo per vedere come le cose sarebbero potute cambiare facendo scelte diverse.
Già online la web serie, mentre lo spettacolo sarà a teatro dal 16 febbraio, a Roma all’A.R.M.A Teatro, una sorta di ‘docuspettacolo’ in cui la tecnica teatrale d’improvvisazione si mescola alla vera e propria terapia di coppia. E dove sarà il pubblico a decidere del destino della coppia.
Anastasio volto campagna catena Aw LabRapper vincitore X Factor in giuria nuovo contest talenti musica

15 febbraio 201913:25

– Anastasio, recente vincitore di X Factor e grande sorpresa dell’ultimo Festival di Sanremo, é il volto della campagna di Aw Lab legata, oltre che alla presentazione delle nuove collezioni, ad un contest che nasce per coinvolgere i giovani che nella loro vita sognano di diventare artisti. Un concorso aperto a tutti e che conta sulla speciale partecipazione di professionisti del valore assoluto come Jake La Furia, rapper solista e founder dei Club Dogo, e Big Fish, uno dei producer che hanno segnato di più la scena del rap italiano di questi ultimi anni.
L’iniziativa di Aw Lab conta sulla straordinaria presenza di Anastasio anche nel ruolo di giudice. La finalità del contest, che da la possibilità ai giovani di scrivere testi inediti, cimentarsi con il proprio talento e in caso di vittoria, farsi produrre professionalmente il proprio singolo, ha convinto il giovane artista, apprezzato dal pubblico e dagli addetti ai lavori per la sua eccezionale capacità di scrittura, a dare il proprio prezioso contributo.
‘Buare’ e ‘spoilerare’ nello Zingarelli1000 nuove voci nell’edizione 2019 del dizionario Zanichelli

15 febbraio 201914:13

– “Antitutto”, “antibufale”, “buare” “spoilerare”, “stalkerare”. Sono alcune delle 1000 nuove voci e significati entrati nella nuova edizione dello Zingarelli 2019, a cura di Mario Cannella e Beata Lazzarini. I neologismi del vocabolario edito da Zanichelli, che comprende in totale oltre 145 mila voci e 380 mila significati, disegnano il ritratto di “un Paese scettico, spesso ‘contro’ e antagonista a prescindere”. Vale a dire “antitutto”, cioè che si oppone sistematicamente a ogni iniziativa o proposta. Si è sempre pronti anche a “buare”, cioè a disapprovare un artista, uno spettacolo, mediante ripetuti ‘buu’. E si è diffusa l’abitudine a “spoilerare”, cioè ad anticipare alcuni particolari della trama di un film, di un romanzo e di “stalkerare”, cioè a molestare insistentemente qualcuno. Nei tempi pieni di “anti” anche: “antivaccinista” o “no vax”, cioè chi è contrario alla vaccinazione obbligatoria. Arrivano poi le misure “antibufale” e l'”allertatore” (chi segnala qualcosa di anomalo) è sempre attivo.
Momenti di trascurabile felicità da 14/3Dai romanzi di Francesco Piccolo nuovo film di Luchetti con Pif

15 febbraio 201914:39

– Uscirà il 14 marzo con 01 il nuovo film di Daniele Luchetti ‘Momenti di trascurabile felicità’, interpretato da Pif con l’attrice-cantante Thony e Renato Carpentieri. E’ liberamente tratto dai due bestseller Momenti di trascurabile felicità e Momenti di trascurabile infelicità di Francesco Piccolo che ne firma la sceneggiatura con Daniele Luchetti. Pif è Paolo, un uomo morto troppo presto cui viene concesso di tornare in vita solo per un’ora e 32 minuti.
Novantadue minuti di bilanci. Cercherà di dare risposta ad alcune questioni fondamentali e non, ma forse gli torneranno in mente solo momenti di trascurabile felicità. Lo yoga e l’Autan non sono in contraddizione? La luce del frigorifero si spegne veramente quando lo chiudiamo? Perché il primo taxi della fila non è mai davvero il primo? Perché il martello frangi vetro è chiuso spesso dentro una bacheca di vetro? E la frase: ti penso sempre, ma non tutti i giorni, che sembra bella, è davvero bella? Esempi di questa commedia sulla vita

Mauro Felicori dirigerà Ago ModenaIl progetto prevede riqualificazione ospedale Sant’Agostino

MODENA15 febbraio 201914:55

– Mauro Felicori, già dirigente del Comune di Bologna e direttore della Reggia di Caserta, ha ricevuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena l’incarico di dirigere l’unità operativa di Ago Modena Fabbriche Culturali. Felicori avrà il compito di coordinare le attività di Ago e dare attuazione al progetto culturale promosso dalla Fondazione assieme a Comune di Modena, Università di Modena e Reggio, Gallerie Estensi di Modena.
Il progetto prevede da un lato la riqualificazione dell’ex ospedale Sant’Agostino, dall’altro il rinnovamento degli istituti presenti nel Palazzo dei Musei. L’ex ospedale Sant’Agostino, in particolare, ospiterà la Fondazione Modena Arti Visive, i Musei Universitari, parte delle collezioni librarie della Biblioteca Estense oltre ai laboratori per lo sviluppo delle digital humanities e il Fem, laboratorio di didattica innovativa. Con la direzione di Felicori, durata 3 anni e interrotta lo scorso ottobre per limiti di età, i visitatori della Reggia di Caserta sono raddoppiati.

Beppe Fiorello, una storia di riscattoSu Rai1 il 19 febbraio. Sanremo? “ho cantato… pronto a tutto”

15 febbraio 201915:13

– “E’ una storia di non rassegnazione.
E’ un tema universale, il tema del lavoro è sempre molto centrale nelle agende politiche. Enzo è andato oltre, oltre l’attesa di un sostentamento politico o economico, ha scavalcato la barriera, ha inseguito il lavoro, non l’ha aspettato. E se è vero che un uomo senza lavoro perde la dignità, Enzo ha dato un messaggio importante”. Beppe Fiorello torna su Rai1 il 19 febbraio in prima serata con il tv movie ‘Il Mondo Sulle Spalle’ ispirato alla storia vera di Enzo Muscia raccontata nel libro da lui scritto (Tutto per tutto, Roy edizioni), Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, che è riuscito a ricomprare l’azienda (ipotecando la sua casa) di Saronno (Varese) e a ripartire con l’aiuto dei suoi colleghi. A firmare la regia Nicola Campiotti.
Una Produzione Picomedia in collaborazione con Rai Fiction.
Sanremo? “E’ stato un piacere salire su quel palco”. Condurlo? “Nella mia carriera ho fatto qualsiasi cosa, bisogna vedere, comunque sono pronto a tutto!”.
Woody Allen alla Scala e agli ArcimboldiConcerto jazz e messa in scena del Gianni Schicchi di Puccini

MILANO15 febbraio 201915:44

– Si profila un inizio di estate milanese per Woody Allen. Il regista premio Oscar sarà infatti impegnato nella veste di musicista in un concerto al Teatro degli Arcimboldi, e poi seguirà le ultime fasi della regia di Gianni Schicchi alla Scala.
Si tratta di una ripresa dell’allestimento dell’opera di Puccini che Allen ha firmato per la Los Angeles Opera (e poi andato in scena al festival dei Due Mondi di Spoleto) nel 2009.
I biglietti meno cari per l’esibizione di Woody Allen del 28 giugno agli Arcimboldi con la Eddy Davis New Orleans Jazz Band sono già esauriti, restano quelli dalla prima galleria (130 euro) alla platea (200). Per quanto riguarda, invece, la Scala, l’allestimento di Allen andrà in scena dal 6 al 21 luglio in abbinamento a ‘Prima la musica, poi le parole’ di Antonio Salieri e fa parte del progetto accademia, che permette agli studenti non solo di allestire uno spettacolo ma di venire a contatto con grandi registi ed artisti.
A Milano e Palermo concerto Radio ItaliaIn Lombardia il 27 maggio, in Sicilia il 29 giugno

15 febbraio 201915:45

– Torna anche quest’anno il concerto di Radio Italia Live con un doppio evento il 27 maggio in piazza Duomo a Milano e il 29 giugno al Foro Italico di Palermo.
A dare l’annuncio, dai microfoni della radio, è stato l’editore e presidente Mario Volanti, raggiunto telefonicamente dai sindaci delle due città Giuseppe Sala e Leoluca Orlando.
“Stiamo lavorando per riuscire a ricreare due grandi eventi – ha sottolineato Volanti – e speriamo di riuscirci al meglio.
Ringrazio il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, e le loro amministrazioni, per aver creduto in Radio Italia Live – Il Concerto e per la collaborazione che c’è stata e ci sarà fornita”.
Il Volo, album e tour 10 anni carrieraLp esce il 22 febbraio. Il 22 giugno parte tournee in Italia

15 febbraio 201916:32

– Il Volo festeggia 10 anni di carriera guadagnando il podio al 69/o Festival di Sanremo con il brano Musica che resta, con un nuovo album intitolato “Musica” (Sony Music) in uscita il 22 febbraio e con una tournee che comincerà in Italia e girerà tutto il mondo. Il tour partirà il 22 giugno da Palmanova (Udine) e terminerà il 24 settembre all’Arena di Verona. A Roma sarà il 26 giugno all’Auditorium Parco della Musica. Da oggi sono aperte le prevendite dei biglietti.
I tre ragazzi che hanno conquistato le platee internazionali vendendo milioni di dischi in tutto il mondo, hanno cominciato la loro carriera giovanissimi, nel 2009. La loro ascesa li ha portati a duettare con artisti del calibro di Barbra Streisand e Placido Domingo, a vincere il Festival di Sanremo a soli vent’anni, a riempire l’Arena di Verona e il Radio City Music Hall di New York, a raccogliere standing ovation nei tour in Europa, America e Giappone.

Marini illustratore, esposti 2 volumiTra opere conservata Fondazione intitolata scultore a Pistoia

PISTOIA15 febbraio 201916:49

– Un Marino Marini illustratore negli anni ’40 per un’edizione delle Ultime lettere di Jacopo Ortis del Foscolo e per Il fiore delle Georgiche nella traduzione del futuro premio Nobel Salvatore Quasimodo. I due libri sono stati rinvenuti tra le opere custodite dalla Fondazione intitolata allo scultore a Pistoia e saranno ora esposte alla Biblioteca Sangiorgio per una mostra, ‘Marino Marini cavalli di carta’, che raccoglie anche 22 acqueforti dell’artista con poesie di Egle Marini: l’esposizione sarà inaugurata domani e rimarrà aperta fino al 30 marzo.
Quando il giovane Marino Marini nel 1917 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Firenze, si spiega dagli organizzatori, decise inizialmente di frequentare i corsi di disegno e di pittura di Galileo Chini e solo nel 1922 iniziò a frequentare il Corso Speciale di Scultura di Domenico Trentecoste. “La carriera artistica di Marino, segnata dalla fama di scultore – spiega il curatore della mostra Francesco Burchielli – nacque quindi sotto l’amore per il disegno e l’incisione, un amore che durerà tutta la vita”. Durante la sua attività Marino realizzò oltre 360 soggetti fra litografie e acqueforti, alcuni di queste vanno a creare delle cartelle, altri sono concepite come veri e propri libri d’artista, dove i grandi fogli di carta vengono piegati a ‘quartini’ e a testi critici e poesie susseguono tavole impresse con il torchio.

Berlino chiude, omaggio Aretha FranklinIl docu ‘Amazing Grace’ in cerca di distribuzione

15 febbraio 201916:53

– Tutti a pregare e a battere i piedi con la voce divina di Aretha Franklin nell’austero e teutonico Palast della Berlinale. Insomma una inaspettata chiusura alla grande del Festival di Berlino da parte del direttore artistico uscente, Dietr Kosslick, con il docu fuori concorso ‘Amazing Grace’ sul leggendario album della Franklin, realizzato con il Southern Community Choir e il reverendo James Cleveland nella New Temple Missionary Baptist Church a Los Angeles. Era il gennaio del 1972.
Firmato da Alan Elliott, il film senza alcun commento, racconta il ritorno della regina del gospel da dove era partita, ovvero da quella chiesa dove Aretha e le sue due sorelle, Carolyn ed Erma, intrattenevano i fedeli del padre, il famoso predicatore battista C.L. Franklin. E questo prima che la cantante diventasse un’icona del soul e del R&B e quando aveva già all’attivo brani come Respect, I Say a Little Prayer, (You Make Me Feel Like a) e Natural Woman.
Oscar fuori diretta, Hollywood protestaDa Clooney a De Niro in lettera chiedono riconsiderare decisione

NEW YORK15 febbraio 201916:58

– E’ un insulto. Hollywood si rivolta contro l’Academy per la decisione di premiare alcune categorie fuori diretta per motivi di tempo. Le categorie che saranno premiate off air durante la 91/a cerimonia degli Oscar saranno miglior fotografia, montaggio, trucco e acconciature e live-action short.
In una lettera all’organizzazione del premio più importante del cinema e firmata tra gli altri da Alfonso Cuaron, Christopher Nolan, Guillermo del Toro, George Clooney, Brad Pitt, Robert De Niro, Elizabeth Banks, si chiede di riconsiderare la decisione: “Non si tratta nient’altro che di un insulto a coloro che hanno dedicato la vita e la passione alla professione”.
La decisione di premiare alcune categorie ‘off-air’ è stata annunciata lo scorso agosto con lo scopo di contenere la durata dello show nelle tre ore. Per il futuro dalle quattro alle sei categorie a rotazione saranno premiate fuori trasmissione. Gli Oscar si terranno il 24 febbraio e per la seconda volta nella storia non avranno un presentatore.
Scrittori, morta Andrea LevyAutrice Gb ha vinto molti premi con ‘Un’isola di stranieri’

LONDRA15 febbraio 201916:59

– E’ morta a 62 anni Andrea Levy, scrittrice britannica di origine giamaicana che ha raccontato nei suoi romanzi la difficile immigrazione dai Caraibi al Regno Unito. L’autrice, come ha annunciato in un comunicato la casa editrice Tinder Press, era da qualche tempo malata di cancro. Il suo libro più famoso è ‘Small Island’ del 2004, tradotto in Italia col titolo di ‘Un’isola di stranieri’, che si è aggiudicato numerosi premi letterari in Gran Bretagna. Tema ricorrente nelle sue opere è la cosiddetta ‘generazione Windrush’, formata dagli immigrati arrivati nel Regno dalle ex colonie caraibiche alla fine degli anni Quaranta: tante le loro difficoltà di inserimento e le discriminazioni subite, anche nel recente scandalo che ha coinvolto il governo conservatore. Se Levy era nata a Londra nel 1956, suo padre invece era arrivato nel 1948 dalla Giamaica proprio a bordo della Empire Windrush, la nave che ha dato il nome al flusso migratorio caraibico verso la Gran Bretagna.
Venduto l’ufficio di Weinstein a NYNella spazzatura divano dove assegnava ruoli in cambio di sesso

NEW YORK15 febbraio 201917:01

– L’ufficio di Harvey Weinstein nel quartiere di Tribeca a New York ha finalmente trovato un acquirente. Lo scrive il New York Post. Tuttavia nella trattativa non ha trovato posto il famoso ‘casting coach’, il divano in pelle di colore marrone usato presumibilmente dall’ex re di Hollywood per assegnare ruoli in film in cambio di prestazioni sessuali.
Secondo fonti del tabloid newyorkese, il divano sarebbe finito o nella spazzatura oppure lasciato all’angolo di una strada per essere preso da qualche passante. “Il divano è andato – ha detto la fonte – ce ne siamo sbarazzati”.
L’ufficio è al terzo piano dell’edificio dove si trova anche la steak house di Robert De Niro, Tribeca Grill, nonché la sede del Tribeca Film Festival. E’ stato venduto per 6 milioni di dollari contro i 10 inizialmente chiesti.
Il 4 marzo concerto per Dalla a BolognaOrchestra diretta da D’Onnghia, con Ron, Curreri e Carboni

BOLOGNA15 febbraio 201917:03

– Ron, Gaetano Curreri e Luca Carboni, saranno nel cast dello spettacolo-concerto ‘Lucio Dalla-Quarant’anni dopo’, con i nove brani del disco che il cantautore bolognese scomparso nel 2012 realizzò nel 1979 con successi come ‘L’anno che verrà’, ‘L’ultima luna’, ‘Milano’ e ‘Anna e Marco’. Il 4 marzo (compleanno di Dalla) al teatro comunale di Bologna l’orchestra diretta da Beppe D’Onghia, che ha curato gli arrangiamenti, accompagnerà diversi solisti (anche Graziano Galatone, Iskra Menarini e Riccardo Majorana, Francesco Gabbani, Marco Masini, Lo Stato Sociale e Giovanni Caccamo e Renzo Rubino) per l’evento di punta di ‘Così mi distraggo un po’. Tre giorni con Lucio’. Sul palco anche i musicisti che negli anni furono a fianco di Dalla: Maurizio Dei Lazzaretti, Teo Ciavarella, Gionata Colaprisca, Roberto Costa, Bruno Mariani, Massimo Sutera, insieme a Jimmy Villotti e Fio Zanotti. Caterina Gabrieli e Brian Boccuni saranno narratori di uno spettacolo ricco di immagini e animazioni.
Boldini, moda e muse della Belle ÉpoqueA Ferrara viaggio nell’edonismo parigino di fine secolo

RRARA15 febbraio 201917:04

– Le donne dai volti ammiccanti, ingenui o misteriosi, con gli audaci décolleté e i corpi fasciati da voluttuose stoffe, che iniziano a prendere consapevolezza di sé. E poi il trionfo dell’eleganza della Belle Époque, negli intrecci tra alta moda, arte e letteratura. E’ l’immagine luccicante e sfaccettata di un mondo che corre verso la modernità quella restituita dalla mostra “Boldini e la moda”, allestita a Palazzo dei Diamanti di Ferrara dal 16 febbraio al 2 giugno. A cura di Barbara Guidi con la collaborazione di Virginia Hill, la mostra approfondisce il rapporto di reciproca influenza che il ferrarese Giovanni Boldini ebbe con la moda e i grandi couturier della Parigi di fine secolo. Il percorso (tra dipinti, disegni e incisioni di Boldini accanto ad alcuni lavori di colleghi come Degas e Manet, e abiti d’epoca, libri e accessori) documenta la capacità dell’artista di intercettare e interpretare il gusto dell’epoca, ma anche di influenzarlo con la sua pittura dinamica.

Mart, Sgarbi nominato presidente cdaLa decisione su proposta della Giunta provinciale trentina

TRENTO15 febbraio 201917:31

– Vittorio Sgarbi è stato indicato dalla Giunta provinciale di Trento per la presidenza del Consiglio di amministrazione del Mart di Rovereto. La decisione è stata adottata su proposta della Giunta.
“Le motivazioni della scelta – si legge in una nota – vanno ricercate nella grande esperienza vantata da Sgarbi nel settore museale e artistico, presupposti ritenuti necessari per rilanciare il Mart in una sfida nazionale e internazionale e in un’ottica di promozione territoriale a vantaggio dell’intera provincia”.

Dolore minimo, poesia per rinascereGiovanna Cristina Vivinetto racconta in versi la difficile conquista di se stessa

15 febbraio 201910:37

GIOVANNA CRISTINA VIVINETTO, DOLORE MINIMO (Interlinea, pp.148, 12 Euro. Presentazione di Dacia Maraini con una nota di Alessandro Fo). “Capimmo così che se la prima nascita era tutta casualità, biologia, incertezza – l’altra, questa, fu scelta, fu attesa, fu penitenza: fu esporsi al mondo per abolirlo, pazientemente riabitarlo”. Ci si perde nella delicata profondità dei versi di “Dolore minimo” (Interlinea), raccolta poetica in cui Giovanna Cristina Vivinetto racconta la condizione transessuale e la faticosa conquista di una nuova identità. Siciliana, classe 1994, l’autrice a 19 anni ha iniziato il difficile ma agognato percorso del cambio di sesso, al termine di una ricerca della propria identità durata tutta la vita. Dopo i dubbi, le sofferenze, le contraddizioni di quel suo continuo sentirsi scissa, sempre doppia o parziale, Vivinetto con coraggio ha scelto di dare la vita alla vera se stessa. “Crebbi con una dicotomia nelle ossa nel perenne adattamento all’una o all’altra identità. Solo dieci anni dopo compresi che esattamente nel mezzo – indefinita, sfumata, disforica – c’ero proprio io”, scrive. La sua accettazione è stata un atto di nascita liberatorio e doloroso, che in questo libro viene esplicitato nella forma poetica con potenti e suggestive immagini in modo incredibilmente maturo oltre che emozionante. Dall’infanzia alle relazioni familiari, dagli amori alla transizione fino al “diventare madre” ma anche figlia di quella parte femminile sempre nascosta e poi sbocciata come un fiore delicato e prepotente al tempo stesso, Vivinetto rivolge a se stessa i versi di questo diario poetico. E’ un dialogo intimo, in cui emerge la tenerezza, accanto alla voglia di prendersi cura della nuova creatura venuta al mondo. E mentre dice addio a Giovanni, il bambino e l’adolescente in catene che un tempo era stata, l’autrice si apre alla vita, con un rinnovato slancio d’amore verso di sé. Parlandosi con verità, raccontando la vergogna e l’inadeguatezza senza più nascondersi, mostrando le sue ombre, i passi falsi e le fragilità, rivela una storia privata ma che molto può parlare anche agli altri. Tutte le tappe del suo percorso sono prima indagate con sguardo attento e premuroso, poi esposte con chiarezza, sebbene sublimate dalla lingua poetica. Offrendo il suo stesso travaglio interiore, Vivinetto invita il lettore a perdersi tra le parole per ritrovare brandelli della propria vita. Perché in fondo dalla questione dell’identità, con le sue insidie spinose e i suoi approdi finalmente liberi da invisibili catene, nessuno di noi può mai scappare del tutto: è qualcosa che punge nel vivo e che obbliga a interrogarsi sulle proprie paure.
La vita in un attimo, dolori e amori nel tempoDall’autore di This is Us una saga con decine di personaggi

febbraio 201910:10

– Una lunga saga familiare piena di amori, tragedie e assenze per raccontare, in salsa melò, ‘La vita in un attimo’ come sintetizza il titolo del film di Dan Fogelman in sala dal 14 febbraio con Cinema di Valerio De Paolis. Un film umano, pieno di sliding doors del destino, quello del creatore della serie “This Is Us”, il tutto scandito da una colonna sonora che si ispira al leggendario album ‘Time Out of Mind’ di Bob Dylan.’La vita in un attimo’ segue inizialmente le vicende di Will (Oscar Isaac) e Abby (Olivia Wilde), dal loro primo incontro al college, dal loro primo appuntamento al matrimonio e al concepimento di un figlio, fino all’inaspettata e violenta separazione. Ma non finisce qui la saga che attraversa il tempo e i continenti, ambientata dalle affollate strade di Manhattan fino agli uliveti della campagna spagnola.Il testimone passa infatti poi ad altri personaggi e indaga gli inaspettati legami che legano Dylan (Olivia Cooke), giovane ribelle che cerca di sfuggire alla propria sofferenza; Irwin (Mandy Patinkin), che cresce la figlia di suo figlio cercando di tenerla al riparo dal dolore; il signor Saccione (Antonio Banderas), ricco proprietario terriero spagnolo e, infine, la famiglia del suo braccio destro Javier (Sergio Peris-Mencheta), uomo buono che gestisce la piantagione dove vive con l’amata moglie Isabel (Laia Costa) e il figlio Rodrigo (lex Monner). “Questo film – dice Dan Fogelman – parla della vita e di quanto sia enorme, confusa, piena d’amore e anche di tragedie. Parla delle persone. Ne esplora i trionfi e i fallimenti, la tristezza e la felicità, racconta di questa cosa strana ma bellissima che ci accomuna tutti: la vita”.E ancora il regista: “C’era qualcosa di questo film, la cui trama è impossibile da raccontare, che mi è entrato dentro perché racconta di grandi perdite, grandi tragedie, grandi amori e grandi momenti. Si tratta di un romanzo straordinario con protagonisti di diversa generazione e con un pubblico che rimarrà sorpreso nel rendersi conto del fatto che, di volta in volta, si stia raccontando una storia piuttosto che un’altra. Ma questo è del tutto intenzionale, voglio infatti che si presti molta attenzione a quello che accade, a quello che si vede sullo schermo. La speranza infatti è solo quella di tenere il pubblico sulle spine con la storia che stiamo raccontando”.

Negramaro, al via tour e c’è Lele a sorpresaIl chitarrista suona il primo brano e dice: “Tornerò presto”

RIMINI15 febbraio 201915:27

–  Tutto è ripartito da dove si era interrotto: da Lele Spedicato, il chitarrista dei Negramaro colpito a settembre da un malore. Per lui la band si era fermata, per lui, poi – stimolo a non mollare – aveva deciso di ripartire. E Lele, stasera all’Rds Stadium di Rimini, non ha voluto mancare l’appuntamento. Nonostante i progressi e la riabilitazione che va avanti, non parteciperà al tour (al suo posto il fratello 23enne Giacomo, che ha superato la prova a pieni voti), ma per l’apertura, era lì, di nuovo sul palco. La prima, forse, di altre sorprese nei live. Tra l’emozione generale, ha imbracciato la sua chitarra e, in una sorta di pre-concerto, ha suonato, con Giuliano Sangiorgi al piano, nel nuovo brano “Cosa c’è dall’altra parte”, scritto proprio durante la sua malattia. Una preghiera laica, l’ha definita il cantante.
“Ciao a tutti, grazie infinite. Scusate sono un po’ emozionato, giusto un po’ – ha detto Spedicato con la voce incerta, mentre una lacrima faceva capolino -. Ritornerò molto presto”, ha promesso, protetto dall’abbraccio dei suoi compagni e idealmente da quello di tutto il pubblico, che l’ha applaudito a lungo.
E dopo la “benedizione” di Lele (presente comunque in alcuni dei video proiettati sul grande schermo alle spalle della band salentina), il via vero e proprio all’Amore che torni Indoor tour, che ha in programma 20 date, 17 delle quali già sold out.
La nuova serie di concerti bissa il successo ottenuto negli stadi la scorsa estate: 6 date che hanno segnato il record per una band italiana. E di quello è una continuazione tra elementi mobili che cambiano continuamente l’aspetto della scena, luci, laser e un palco che si spinge fino a metà della platea, permettendo alla band di muoversi a 270 gradi e di avvicinarsi quanto più possibile al pubblico. In scaletta i brani dell’ultimo album e i successi della band, da Parlami d’amore, Sei tu la mia città, L’immenso. E a chiudere Nuvole e lenzuola, con Sangiorgi padrone del palco, per oltre due ore di musica.

Riflessi di Jerico, murale al Museo di Casal de’ Pazzi a Roma

14 febbraio 201917:30

All’importante deposito pleistocenico e ai numerosi reperti fossili conservati nel Museo di Casal de’ Pazzi si aggiunge oggi anche un’opera di street art. Sul muro perimetrale esterno del museo, lungo via Egidio Galbani, campeggia il grande murale realizzato dal giovane street artist Jerico Cabrera Carandang. L’opera pittorica dal titolo Riflessi ricostruisce, in maniera visionaria e avvolgente, l’ambientazione naturalistica pre-esistente alla struttura del museo rappresentato dall’immagine dell’antico fiume che una volta scorreva proprio dove oggi sorge il Museo.

I riflessi dell’antico affluente dell’Aniene raccontano la quotidianità degli animali che popolavano la zona grazie alla sorgente di vita rappresentata dal fiume. Quel corso d’acqua che ha conservato i loro resti permette oggi di visitarli all’interno del Museo: i reperti sono un specchio della vita preistorica e l’originalità dell’opera sta proprio nello sfruttare questi riflessi per far viaggiare il visitatore nel passato.

L’evento è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Da tempo, anche prima della sua regolare apertura al pubblico, il sito di Casal de’ Pazzi è entrato nell’immaginario collettivo come un luogo “preistorico”. Gli impressionanti resti fossili di elefante antico, oggi visibili nel museo, hanno suscitato nella fantasia dei residenti, e non solo, forti emozioni, concretizzate spesso attraverso l’immagine emblematica del mammut.

Nel complesso, l’area del Museo di Casal de’ Pazzi si presenta come un’oasi in un contesto suburbano non risolto. Esternamente, sul lato dell’ingresso per il pubblico, sono allestiti due pannelli ricostruttivi ideati e realizzati nel 2011 dall’artista Vincenzo Montini per la Cooperativa sociale APE che ben rappresentano le tematiche interne al Museo. Dal lato di Via Egidio Galbani, prima di questo intervento artistico, il sito presentava un muro perimetrale in intonacato e una parete in mattoncini sabbiati che non caratterizzavano i contenuti del Museo.

Per ovviare a tale mancanza di visibilità, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ha ritenuto opportuno far realizzare sul lato “anonimo” del Museo un’opera di street art, per migliorare l’impatto comunicativo del museo attraverso un intervento estetico su uno spazio periferico della città. L’intervento si inserisce in un contesto territoriale che si sta caratterizzando anche per le proposte artistiche di questo genere, costituendo un enorme beneficio per la valorizzazione del patrimonio culturale delle periferie e delle periferie nel loro complesso.

Per questo motivo, tramite avviso pubblico, diffuso da Zètema Progetto Cultura su incarico della Sovrintendenza Capitolina, sono state richieste delle proposte progettuali per l’ideazione e la successiva realizzazione di un murale sulla parete esterna del Museo di Casal de’ Pazzi. Lungo via Egidio Galbani, il Museo comunica il suo contenuto secondo un linguaggio moderno che sia intellegibile a tutti i livelli. L’iniziativa esprime una nuova modalità di intendere la relazione tra artista, Museo e territorio attraverso la realizzazione di nuove forme di arte contemporanea.

Le proposte, pervenute a seguito dell’avviso pubblico, esaminate da una commissione appositamente costituita, sono state nel complesso di notevole qualità, tutte strettamente ispirate dai contenuti del Museo. Tra esse è risultata vincitrice la proposta del giovane artista Jerico Cabrera Carandang (classe 1992), che con il suo progetto “Riflessi” ha proposto di svelare con immediatezza universale il ricordo della vita che centinaia di migliaia di anni fa si svolgeva proprio dietro le mura del museo. L’immagine del fiume, che una volta scorreva proprio dove oggi sorge il Museo, occupa interamente le pareti esterne. In tal modo l’opera muraria funge da portale: permette non solo di espandere verso l’esterno, verso la città industrializzata, l’oasi preistorica, ma ne ricostruisce accuratamente le sensazioni di maestosità e stupore con le quali l’uomo preistorico, che abitava queste terre, doveva confrontarsi.

L’opera è stata pensata utilizzando collettivamente tutti e quattro i muri disponibili come se fossero un’unica tela. Una visione frontale del corso di un fiume che si estende su tutta la lunghezza del primo e dell’ultimo muro per poi aprirsi alla visione di una scena naturalistica preistorica sul muro centrale.

L’intervento di street art di Jerico rientra nei progetti di valorizzazione del patrimonio museale, archeologico e storico-artistico di Roma Capitale realizzati grazie alle piccole donazioni in denaro, che dal 2016 il pubblico può effettuare attraverso appositi raccoglitori situati negli 8 Musei Civici gratuiti (Museo Napoleonico, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica, Museo delle Mura, Museo di Casal de’ Pazzi, Villa di Massenzio, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina). Un risultato dovuto alla generosità dei cittadini e dei turisti, che hanno aderito con entusiasmo all’idea di contribuire concretamente e in prima persona alla valorizzazione del museo visitato, con una crescente partecipazione che è testimoniata da un notevole aumento, anno dopo anno, delle somme donate (nel 2017 e nel 2018 raddoppiate rispetto al 2016).

Per restituire ai fruitori un segnale concreto e tangibile del loro utilizzo, si è deciso di adoperare le somme donate nell’ambito degli stessi spazi museali che le hanno ricevute.Con i fondi raccolti nel 2017 e nel 2018, partiranno altri nuovi progetti che riguarderanno anzitutto interventi permanenti di miglioria e di valorizzazione degli ambienti museali.

Giovedì 14 febbraio, in occasione dell’inaugurazione del murale, il museo resta aperto anche nel pomeriggio, dalle ore 15.30 alle 18.30.

Per questa occasione speciale saranno effettuate tre visite guidate al murale e al museo (ore 15.30, 15.45, 17.30) a cura dei volontari del Servizio Civile Nazionale aperte al pubblico con prenotazione obbligatoria al numero 060608.

Piero Mazzocchetti festeggia 20 anni di carriera a RomaApprezzato anche all’estero per la sua voce pop lirica, protagonista del concerto ‘Amara Terra Mia’

14 febbraio 201917:15

Piero Mazzocchetti, apprezzato in tutto il mondo per la sua voce pop lirica, festeggia i primi 20 anni della sua carriera, partita dalla Germania l’8 aprile 1999.
Dopo i successi ottenuti anche in Canada, Stati Uniti e Cina, il tenore abruzzese presenterà l’8 aprile, nella Sala Umberto di Roma, il suo concerto ‘Amara Terra Mia’.
L’artista farà vivere un viaggio musicale dagli anni ’30 ai giorni d’oggi, alternando atmosfere classiche, pop e sonorità jazz e swing americano. Sarà una serata di sorprese, musica e danza, con un repertorio che spazia da pezzi indimenticabili come ‘Parlami d’amore Mariù’ a brani contemporanei, da Dean Martin a Domenico Modugno, da Frank Sinatra a Renato Zero, da Renato Carosone a Lucio Dalla. Non mancheranno omaggi alla canzone napoletana e brani dello stesso Mazzocchetti come ‘Schiavo d’amore’, con cui il tenore conquistò il terzo posto al Festival di Sanremo nel 2007.
Ad accompagnare Mazzocchetti sul palco una band composta dai musicisti Roberto Desiderio, Gabriele Pesaresi, Pierluigi Santullo, Francesco Mammola. Ospite d’onore la coreografa Grazia Cundari, il ballerino Federico Pisano e il corpo di ballo del Terzo Millennium di Manolo Casalino, oltre ad altri artisti emergenti proposti dalla Crossover Academy, la scuola di canto diretta dal maestro. L’evento è organizzato da Marco De Antoniis che ha ideato insieme a Mazzocchetti lo spettacolo.
“Sarà un concerto trasversale, un percorso attraverso la musica leggera, il crossover, la lirica”, racconta il tenore. “Ci saranno anche alcune novità legate all’esperienza di Tale e Quale Show. Con la partecipazione al programma – spiega Mazzocchetti – ho voluto dimostrare di essere un artista trasversale, oltre a sfatare il mito che un tenore proponesse soltanto un repertorio classico e fosse solo per coloro che amano la lirica”.

Clandestine, percorso educazione sentimentale parte da docu

14 febbraio 201915:49

– “Clandestine” è un progetto didattico formativo sperimentale destinato alle ragazze e ai ragazzi delle scuole secondarie superiori e delle Università, un percorso di “educazione sentimentale” che individua nell’espressione della creatività lo strumento preminente di prevenzione e contrasto alla violenza verso le donne. Fino al 2020 si avvarrà di più strumenti e linguaggi, l’audiovisivo, primo fra tutti, con la realizzazione di un Documentario (curato da The Making of) dal titolo “Clandestine – L’altra Italia dell’Arte” che vede protagoniste otto donne che hanno fatto della creatività ragione di vita. Si parte con Raffaella Formenti, creatrice di sculture e installazioni con carta riciclata delle immagini pubblicitarie, seguirà Rosaria Lo Russo, “poetrice” di Firenze che coniuga poesia e recitazione. Si prosegue con Alice Pasquini, la giovane street-artist romana che ha dipinto su più di 2000 muri in giro per il mondo. Ci sarà anche Bianca Tosatti, la maggior esperta di arte del disagio mentale, la cosiddetta “Art Brut”. E poi la storica dell’arte Isabella Botti che può guidarci nella Roma delle statue parlanti, l’archeologa Marcella Frangipane che scavando in Turchia ha portato alla luce le vestigia di una città-stato del IV millennio a.C. Per concludere con la fotografa e performer, Agnese Purgatorio, allieva di Lisetta Carmi e con Cristina Crespo, pittrice, scultrice e performer di esterni in particolare dei paesi colpiti dal terremoto nella provincia di Ascoli Piceno.Sono donne vere, che non vanno in TV e non troviamo sulle copertine delle riviste patinate ma vivono l’arte e la cultura come una magnifica ossessione e che, da artiste, sono in grado di offrire uno sguardo sempre alternativo ai pensieri più convenzionali. Il filmato, nella seconda fase del progetto, sarà proiettato, alla presenza delle protagoniste, in diverse scuole e università italiane con l’organizzazione di incontri, confronti, dialoghi performance e mostre (linguaggio espositivo) delle opere, di foto, video, materiali e scrigni delle artiste e del back stage delle riprese. Si farà uso di un sistema di pannellistica di approfondimento agile e smart per poter seguire il fluire itinerante del progetto tra le diverse scuole o università a Roma, a Lastra a Signa (FI) e a Campobasso.
Tutto questo si accompagnerà all’attività più propriamente didattica in cui si attiveranno, a carattere sperimentale ma ci si augura diventino continuativi, degli Ateliers di “parità sentimentale”, a cura dell’Associazione Controchiave.
“CLANDESTINE” ha un sito web: http://clandestinedoc.it/.

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Vilas indaga dolore e verità
dal lutto memoria e riscoperta dell’amore e della bellezza

13 febbraio 2019 08:29

– MANUEL VILAS, ”IN TUTTO C’E’ STATA BELLEZZA” (GUANDA, pp. 410 – 19,00 euro – Traduzione di Bruno Arpaia).
Un libro, una rivisitazione autobiografica, alla fine comunque un romanzo sul dolore e la verità, sul rapporto che si costruisce tra questi due poli, indagando sull’amore e la morte, oltre che sulla scrittura. Manuel Vilas si misura con la propria sofferenza e solitudine scomparso il padre, morta da poco la madre, finito il suo matrimonio con l’aggiunta dell’amore e il senso di colpa che ha verso i figli: il suo stato di prostrazione e tristezza è tale in quel 2015 che lo scrittore dice di esser stato anche a farsi fare una tac di controllo, per scoprire che per quel che riguardava il fisico non c’era nulla di anomalo. E’ allora che ripensa a suo padre e alle conversazioni avute con lui e si mette a scrivere del suo presente e passato, perché solo scrivendo riesce a dare sfogo a ”tanti messaggi oscuri” che gli arrivano da ”il grande fantasma di ciò che siamo: una costruzione lontana dalla natura.
Il grande fantasma ha successo: l’umanità è convinta della sua esistenza. E’ lì che iniziano i miei problemi”. Per arrivare a scoprire che ”in tutto c’è stata bellezza”.
Un libro di nodi che si sciolgono, per certi aspetti crudo eppure intriso di dolente tenerezza (che alla fine si libera in versi, nelle poesie che chiudono la narrazione) in questo ricostruire, ricordare, osservare fotografie (alcune riprodotte nel testo) nel misurarsi con la morte e la vita che continua: ”i vivi contabilizzano gli anniversari dei morti come fossero vivi assenti; cosicché i vincoli si stringono e le contabilità tra vivi e morti trovano intersezioni eccentriche, frutto del fatto che la morte non ha contenuto e che la vita senza la morte non ha finalità…. La morte conferisce un significato inatteso alla vita di qualunque essere umano”. Il padre di Vilas è stato cremato, in fretta come sempre – annota – per far sparire il cadavere che ci costringe a riconsiderare i vincoli che ci hanno unito a lui, ci impaurisce: è il futuro, è ciò in cui ci trasformeremo.
E queste pagine sono in fondo la riconsiderazione di quei vincoli, sono quella sepoltura che a suo padre non fu data, sono una trasformazione in scrittura di una vita, di quello che noi crediamo sia stata e di come la ricostruiamo, perché per lo scrittore è chiaro che la memoria della nostra vita, nel bel mezzo dello svanire di tutte le cose, finisce per avere lo stesso valore della finzione. ”La verità è sempre in costante trasformazione, per questo è difficile dirla…. l’importante è riflettere il suo continuo movimento, la sua irregolare disinvolta metamorfosi”. Del resto più che certa concretezza del padre commesso viaggiatore, è la madre ”punk”, come la definisce, che gli ha lasciato ”il caos narrativo” con la sua necessità di manipolare i fatti, modificare la date di nascita come il suo secondo cognome e così via, non dando importanza alle parole, ”ma alle cose che si travestivano da parole”: ”non è un gioco né una frivolezza, è una sfida alle leggi umane…. non è arroganza, anzi tutto il contrario, è piuttosto dolore. Arrivi all’indifferenza per il cammino del dolore, della vacuità, della mancanza di gravità”. Prende corpo, in modo ondivago, per associazioni e agganci logici o temporali, la storia nella cittadina di Barbastro di una famiglia, il valore e la fragilità dei rapporti e dei sentimenti lungo cinquant’anni, nel passare delle generazioni, dall’esistenza sofferta della nonna con un figlio morto e il suicidio del marito, al presente dei figli ”guardato con la lente d’ingrandimento” per non perderne nulla, perché ”il presente non è un mistero, però appena si trasforma in passato l’enigma lo invaderà”, tra un pranzo della domenica, una telefonata o l’acquisto di un frigorifero, sino a scoprire nella vita dei genitori, inattesa, l’allegria e un anticonformismo nella Spagna franchista, sino a riuscire a parlare con loro, a rievocare una loro notte del 1961 con una danza d’amore da cui lui è nato. Pagina dopo pagina viene dato corpo ”all’amore che provavo per loro, del fatto che quell’amore non se ne va”, per concludere ”Nessuno sa cos’è l’amore”, ma anche che provar piacere nel presente senza coscienza del passato, ”non è un godimento, ma un’alienazione”.
Berlino: La Paranza dei bambini, tra violenza e giocoSaviano, ormai solo la camorra crede ai giovani

13 febbraio 201909:19

– Per Francesco Di Napoli (Nicola), Artem Tkachuk (Tyson), Alfredo Turitto (Biscottino), Ciro Vecchione (O’Russ), Ciro Pellecchia (Lollipop) e Mattia Piano Del Balzo (Briatò) la vita è adesso, una vita accelerata, fatta di tanti soldi, pistole vere con le quali giocare e droga, altrettanto vera, da vendere nel rione Sanità di Napoli. Hanno quindici anni e non si aspettano neppure di vivere a lungo questi straordinari protagonisti de ‘La paranza dei bambini’ di Claudio Giovannesi unico italiano in concorso in questa 69/ma edizione del Festival di Berlino e film tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano che ne è anche sceneggiatore insieme allo stesso regista e Maurizio Braucci. In sala da oggi.
Nel cast tutti ragazzi dei quartieri di Napoli del tutto esordienti tra cui spicca Francesco Di Napoli che interpreta il ruolo di Nicola, quello che diventerà il boss di questa banda di cosiddetti ‘paranzini’. Che miti hanno questi sedicenni? Il Rolex (meglio se è d’oro perché fa proprio boss), i vestiti firmati (le sneakers su tutto) e anche poi avere una casa da vero camorrista con tanto di finto contrabbasso bianco come mobile bar. Divisi tra il sogno di fare i soldi in fretta e le crostatine materne, il destino li porterà ad abbracciare quel crimine che nei loro quartieri vuol dire solo una cosa: non essere più dei fessi.
“Non volevo fare lo spin-off di Gomorra – dice il regista -, ma piuttosto parlare della perdita dell’innocenza. Non volevo neppure fare un film su Napoli o fare della semplice sociologia.
Il tutto è invece costruito sul binomio gioco e guerra, non a caso il film inizia con il furto di un albero di Natale, solo che questi ragazzini entrano alla fine in un gioco dal quale non si può più tornare indietro. Insomma – conclude – volevo fare un film dal punto di vista degli adolescenti senza giudicare troppo”.
Tante le suggestioni che arrivano da Saviano. “La Camorra – dice – è l’unica struttura che accetta dei giovanissimi ai vertici. Eppure per questi ‘paranzini’, ragazzini criminali diventati comuni in tanti paesi del mondo (dall’Albania al Brasile), c’è un’aspettativa di vita pari a quella nel Medioevo, ma questo sembra non essere un problema”.
I desideri di questi ragazzi aggiunge “non sono più quelli del ghetto, ma sono gli stessi di tanti ragazzi delle metropoli europee solo che per loro c’è una lampada di Aladino che è la pistola”.
Anche i genitori che si vedono in questo film, che potrebbe aspirare a tutto diritto ad entrare nel Palmares di questa edizione di Berlino, tra l’altro molto sottotono, ” non sono affatto autorevoli. Sono quelli che cedono la loro stanza ai figli quando diventano ‘paranzini’ e anche le stesse banche, va detto, alle famiglie con dei ragazzi legati alla criminalità concedono più facilmente un mutuo”.
Infine una pillola di saggezza sull’amore: “I mafiosi considerano l’amore, una cosa da femminielli – dice Saviano -.
Loro pensano che devi sposare chi non si ama troppo perché l’amore passa, ma la famiglia no”.

Mostra-mercato Ligabue a PiacenzaDal 15 febbraio al 28 aprile 82 opere alla galleria Biffi

PIACENZA13 febbraio 201911:21

– Le opere di ‘Antonio Ligabue pittore e scultore’ al centro di una mostra-mercato in programma alla galleria Biffi Arte di Piacenza dal 15 febbraio al 28 aprile. L’esposizione, curata da Augusto Agosta Tota, presidente della Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma, presenta 82 opere – 59 dipinti e 23 sculture in bronzo – ed è un excursus sui tre principali periodi in cui è stata suddivisa la sua produzione artistica: dagli animali domestici del primo periodo alle tigri dalle fauci spalancate, i felini in attacco, i serpenti, i rapaci che ghermiscono la preda o lottano per la sopravvivenza del secondo e terzo periodo, una giungla che Ligabue immagina con allucinata fantasia fra i boschi del Po.
Anche l’attività plastica è presente con un nucleo di sculture tirate in bronzo dagli originali in terracotta o dall’unico in cera d’api come il ‘Cavallo in amore’.
La mostra piacentina (inaugurazione giovedì 14, ore 18, annunciati Vittorio Sgarbi e Marzio Dall’Acqua) “è la prima – spiega Agosta Tota – che la Fondazione concepisce osservando anche un profilo antologico, in una galleria privata. Se da una parte la Fondazione svolge in pieno la sua funzione culturale estranea a qualsiasi compromesso commerciale, che ne snaturerebbe le finalità, nel contempo permette a collezionisti, proprietari delle opere, operatori culturali, mercanti d’arte, investitori, se lo vogliono, di confrontarsi realmente con il mercato, come è specifico di una struttura privata quale è una galleria”. “Siamo convinti – aggiunge il presidente – che Ligabue sia un artista di così alto profilo che, anche se continueremo come Fondazione ad esporne le opere in strutture pubbliche, perché entri pienamente nel mondo artistico si debba consolidarne anche il mercato dando libero accesso alle quotazioni delle opere il cui valore, come per altri grandi artisti quotati, dipenderà dalla qualità pittorica, dal periodo di esecuzione, dalla dimensione e dal soggetto”.
A teatro, Ranieri, Muti e Lo CascioBattiston è Churchill. Curino e il soprintendente-eroe Rotondi

13 febbraio 201911:25

– Massimo Ranieri per la rpima volta diretto da Giancarlo Sepe ne ”Il gabbiano” di Cechov a Napoli e Giuseppe Battiston in ”Winston vs Churchill” di Paola Rota a Roma; Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini con il ”Delitto/Castigo” da Dostoevskij e Ornella Muti con Enrico Guarneri ne ”La governante” di Vitaliano Brancati, tutti a Torino; e ancora, Laura Curino con ”La lista” ispirata alla storia del soprintendente che sfidò le SS Pasquale Rotondi, a Genova, e ”12 baci sulla bocca” di Mario Gelardi per la Compagnia del Nest, regia di Giuseppe Miale Di Mauro, ancora a Roma; sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.
Vasco, si preparano le navi per lo sbarco in SardegnaIl Komandante: ‘Osiamo là dove le grandi produzioni internazionali non vanno’

BOLOGNA13 febbraio 201911:36

– “Si preparano le navi per la Sardegna. Sbarcheremo con una produzione gigantesca, quella studiata per gli stadi. Praticamente osiamo là dove le grandi produzioni internazionali non vanno”. E’ l’annuncio di Vasco Rossi sui social e sul suo sito ufficiale, accompagnato da tre disegni di una nave, ‘Excelsior’, che riportano sulla fiancata il volto del rocker e la scritta ‘Vasco Non stop live 019’.
Cagliari e Milano saranno le uniche città toccate quest’anno dal Komandante, che sarà sul palco di San Siro l’1-2-6-7-11-12 giugno e alla Fiera del capoluogo sardo il 18 e 19 giugno. Su Facebook in poche ore il post ha raccolto oltre seimila ‘Mi piace’, centinaia di commenti pieni di entusiasmo e un migliaio di condivisioni.
Mia Martini, la fiction con Serena Rossi vola a 7.7 milioni di telespettatoriIl film è stato il programma più visto della giornata

13 febbraio 201912:26

Sono stati 7 milioni 727 mila con uno share del 31% i telespettatori che ieri sera su Rai1 hanno seguito “Io sono Mia”, la fiction con Serena Rossi dedicata alla vita a Mia Martini. Il film è stato il programma più visto della giornata, consentendo alle reti Rai di superare il 40% di share in prime time.Su Italia1 Le Iene sono state seguite da 1 milione 847 mila spettatori (9.61%). Su Rai2 la nuova stagione de Il Collegio ha esordito con 1 milione 634 mila spettatori (6.7%): il programma è stato apprezzato in particolare dai giovanissimi con il 32% di share nella fascia 8-14 anni. Su La7 DiMartedì con Giovanni Floris è stato visto da 1 milione 353 mila spettatori (5.81%).Su Canale5 Bridget Jones’s Baby ha registrato 1 milione 242 mila spettatori (5.58% di share). Su Rete4 per Il Segreto 1 milione 440 mila spettatori (5.29%) e per Una Vita 994 mila spettatori (4.27%). Sono stati 954 mila coloro che hanno scelto, su Rai3, #cartabianca: la trasmissione di Bianca Berlinguer si è attestata al 4.1% di share. Nel complesso le reti Rai hanno dominato la prima serata con 10 milioni 922 mila spettatori e il 40.7% (per Mediaset 7 milioni 685 mila e il 28.66%), la seconda serata con 4 milioni 920 mila e il 39.63% (per Mediaset 3 milioni 477 mila e il 28%) e l’intera giornata con 4 milioni 204 mila spettatori e il 38.94% (per Mediaset 3 milioni 376 mila e il 31.27%).Per quanto riguarda l’informazione: l’edizione delle 20 del Tg1 è stata vista da 5 milioni 846 mila spettatori (24.5%). Il Tg5 delle 20 ha segnato 4 milioni 337 mila telespettatori (17.91%), il Tg La7 ha raggiunto 1 milione 370 mila (5.68%). Il Tg2 delle 13 ha raccolto 2 milioni 194 mila spettatori (15.4%) e il Tg3 delle 19 l’11.2% di share, pari a 2 milioni 136 mila, saliti a 2 milioni 646 mila (13.2%) per le edizioni regionali, curate dalla TGR.Nel preserale L’Eredità su Rai1, il quiz condotto da Flavio Insinna, ha toccato quota 5 milioni 277 mila spettatori (25.2%). Nell’access prime time Amadeus e e il suo Soliti Ignoti – Il ritorno ha raggiunto 5 milioni 846 mila (21.7%). Su Canale5 Striscia la Notizia è stato seguito da 4 milioni 513 mila spettatori (16.70%). Su La7 per Otto e Mezzo di Lilli Gruber 1 milione 981 mila spettatori e il 7.44% di share.In seconda serata su Rai1 Porta a porta, il secondo appuntamento della settimana con il programma di Bruno Vespa, è stato apprezzato da 1 milione 482 mila spettatori (15.2%).  La Rai segnala anche, nella programmazione del day time, la crescita de La Vita in diretta, su Rai1, con 1 milione 841 mila spettatori (14.9%) nella seconda parte, e Geo, il programma di Rai3 di Sveva Sagramola dedicato alla natura, visto ieri da 1 milione 658 mila (12.3%).

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Gomorra, ecco il trailer della 4/a stagione
Nuova vita e nuove alleanze per Genny, dal 29/3 su Sky

13 febbraio 201913:43

Una nuova vita per Genny e la sua famiglia. Una guerra che nessuno sembra volere. E nuovi personaggi che promettono di dire la loro in un Sistema dall’equilibrio sempre più precario. Iniziano a delinearsi i ruoli, le svolte impreviste, gli scontri e le alleanze che vedremo nei nuovi episodi di Gomorra. E quel che dal teaser si intuiva soltanto diventa più chiaro nel trailer rilasciato oggi dell’attesissima quarta stagione della serie originale Sky, il cui debutto è atteso su Sky Atlantic il 29 marzo.Nel trailer si vedono tutti i protagonisti della serie Sky prodotta da Cattleya – Genny (Salvatore Esposito), Patrizia (Cristiana Dell’Anna), Enzo (Arturo Muselli), Valerio (Loris De Luna) e Azzurra (Ivana Lotito) – assieme ad alcuni nuovi ingressi.I dodici nuovi episodi di Gomorra – prodotti da Cattleya, parte di ITV Studios, e Fandango in collaborazione con Beta Film – sono diretti da Francesca Comencini (responsabile anche della supervisione artistica della quarta stagione), Claudio Cupellini, Marco D’Amore, Enrico Rosati e Ciro Visco. Da un’idea di Roberto Saviano e tratta dal suo omonimo romanzo (edito da Arnoldo Mondadori Editore).
Gomorra – Quarta stagione debutterà il 29 marzo in esclusiva su Sky Atlantic.

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Mogol, una giuria competente per Sanremo
Paroliere, non ho visto

il Festival, amo essere libero

13 febbraio 201914:48

– Giulio Rapetti in arte Mogol quest’anno non ha guardato Sanremo (“avevo delle partite di calcio da vedere, poi amo essere libero e non riesco a rimanere troppo attaccato davanti alla tv”), ma è al corrente delle polemiche nate intorno al verdetto del Festival: “La competenza è fondamentale. Le giurie lo erano? Ed è fondamentale anche la meritocrazia. Senza di quella non c’è democrazia” commenta

a margine della presentazione di Un’avventura, la storia d’amore in musical di Marco Danieli, con Laura Chiatti e Michele Riondino, costruita sulle canzoni di Mogol/Battisti, in sala dal 14 febbraio con Lucky Red.
Secondo il paroliere e produttore, a Sanremo si dovrebbe continuare a votare con televoto e giuria: “il televoto perché la gente è sempre stata la grande selezionatrice. Mozart è arrivato a essere quello che è non grazie ai critici. E serve anche una giuria, che però sia composta scegliendo dei competenti veri che possano dare il loro contributo e aggiustare eventualmente un po’ le cose”.
Clerici via a SanremoYoung con TravoltaTeen talent dedicato alla musica su Rai1 il venerdì dal 15/2

13 febbraio 201914:51

– Antonella Clerici in compagnia di un mito, John Travolta, per una sera conduttore d’eccezione: arriva su Rai1 dal 15 febbraio con l’avvincente teen talent dedicato alla musica, SanremoYoung. Ospite sul palco con i ragazzi in gara, il vincitore di Sanremo 2019 Mahmood.
Cinque appuntamenti live con musica italiana e internazionale, in onda il venerdì alle 21.25 in diretta da Sanremo. Una prima puntata di grandissimo spettacolo che vedrà Antonella Clerici e John Travolta veri mattatori della serata. Ragazzi dai 14 ai 17 anni affronteranno una gara ad eliminazione che li vedrà interpretare i più grandi successi dalle passate edizioni del Festival, con la direzione artistica di Gianmarco Mazzi.
L’Academy di SanremoYoung è composta da Enrico Ruggeri, Noemi, Rita Pavone, Belen Rodriguez, Rocco Hunt, Shel Shapiro + Maurizio Vandelli, Amanda Lear, Baby K, Angelo Baiguini, e Giovanni Vernia. In caso di parità, nella votazione dell’Academy sarà determinante il voto del Direttore d’Orchestra, Maestro Diego Basso

Prorogata mostra Banksy a FirenzeFino al 24 marzo a Palazzo Medici Riccardi

FIRENZE13 febbraio 201915:19

– E’ stata prorogata fino al 24 marzo 2019 la mostra ‘Banksy This is not a photo opportunity’, in corso a Palazzo Medici Riccardi, a cura di Gianluca Marziani e Stefano S. Antonelli. L’esposizione è promossa e prodotta da MetaMorfosi Associazione Culturale, con il patrocinio di Firenze Città Metropolitana e il sostegno della Regione Toscana e la collaborazione di Mus.e. In esposizione, spiega una nota, le immagini più celebri del misterioso street-artist inglese, le opere che si sono guadagnate altissima popolarità attraverso la condivisione sui social media. A completamento del percorso espositivo, il pubblico avrà a disposizione un’infografica sulla cronologia dell’artista, ampie schede storiche sulle opere con documentazione fotografica, i ‘black books’ originali, poster originali di sue mostre, banconote contraffatte e una selezione di video. Inoltre per sabato 16 febbraio, promosso da Mus.e, con l’Ufficio Unesco del Comune di Firenze, è in programma un laboratorio sul futuro sostenibile.
Passeggiate autore per ‘secoli di Siena’Al via dal 23/2. Percorso lungo un anno con 10 appuntamenti

SIENA13 febbraio 201916:06

– Si chiama ‘I secoli di Siena’ ed è un viaggio alla scoperta della città di Siena passeggiando attraverso i luoghi, focalizzando l’attenzione su particolari momenti storici, figure di spicco e le istituzioni della città: dalle origini di Siena alla scoperta dell’antico ateneo, dai canti popolari al costituto in lingua volgare, dalla banca e il suo rapporto con la città all’Accademia dei Rozzi, fino all’Ottocento. Dal 23 febbraio prende il via la sesta edizione de Le passeggiate d’autore format ideato dal portale Toscanalibri.it e Comune di Siena con la direzione artistica di Luigi Oliveto.
Un percorso lungo un anno con dieci appuntamenti programmati e un’appendice per il 2020 alla scoperta dei musei delle Contrade del Palio. La prima passeggiata ‘Città e campagna nel canto popolare’, con partenza da piazza Indipendenza e arrivo in piazza del Mercato, sarà guidata da Mariano Fresta e dalla cantante folk Giuditta Scorcelletti

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Carnevale Venezia nel segno della luna
Festa dal 16 febbraio al 5 marzo, attenzione a rispetto città

VENEZIA13 febbraio 201916:22

– La Luna, ispiratrice di sogni e stravaganze, mutevole e cangiante, sarà il filo conduttore del Carnevale di Venezia 2019, un’edizione ricca di appuntamenti e iniziative diffuse su tutto il territorio comunale, organizzate con un’attenzione particolare al tema della sicurezza e al rispetto della città, nel segno della campagna #EnjoyRespectVenezia. La festa veneziana è stata presentata a Ca’ Farsetti, sede del Comune. Prevede 150 appuntamenti con 300 artisti e gruppi coinvolti, trenta manifestazioni culturali, 50 iniziative per bambini e ragazzi. Il Carnevale, intitolato “Tutto colpa della Luna”, animerà Venezia dal 16 febbraio al 5 marzo grazie al lavoro di squadra, coordinato dalla società Vela. Confermato lo schema organizzativo dello scorso anno per i ‘voli’ dell’Angelo, e poi dell’Aquila, dal Campanile in Piazza San Marco, con un limite di accessi fissato a 23mila persone.
Per la Festa veneziana sull’acqua in Rio di Cannaregio verrà invece transennata Lista di Spagna per evitare blocchi.
Zeffirelli, all’Arena di Verona l’amata TraviataDal 21 giugno. Maestro, Violetta immagine delle donne di sempre

13 febbraio 201919:47

“Amo tutto della Traviata. Violetta è l’immagine perfetta della donna di oggi e di sempre. Passando una giornata con lei assaggi tutti i sapori della femminilità”. Sembrano non finire mai i sogni e le sfide per Franco Zeffirelli, che il prossimo giugno celebrerà il primo incontro, da tanto tempo atteso, tra l’amatissimo capolavoro di Verdi e un altro dei suoi più grandi amori, l’Arena di Verona. Un nuovo allestimento pensato già dal 2008, con regia e scenografie dalla complessa gestazione, che il 21 giugno aprirà l’Opera Festival 2019, con repliche fino a settembre.Sotto un sole quasi primaverile, Zeffirelli nella sua splendida casa-museo di Roma non poteva certo mancare alla presentazione di quello che sarà per la sua Traviata, opera a lungo frequentata (8 celebri allestimenti, tra cui quelli storici del ’58, quando l’affrontò per la prima volta a Dallas con Maria Callas, e del ’64 alla Scala con la direzione di von Karajan), un debutto imperdibile e al tempo stesso una preziosa opportunità di lasciare alle future generazioni la summa di tutte le riflessioni, gli studi e le suggestioni legati al titolo verdiano. Con le sue piccole cagnoline Dolly e Blanche sempre intorno (“spendo con loro il tempo più prezioso”, sussurra), il maestro, 96 anni compiuti ieri (“Quanti anni?”, chiede ai presenti che gli fanno gli auguri, e avuta la risposta quasi si stupisce e si fa un applauso), non si è risparmiato, nonostante la grande fatica: troppo importante è il progetto che lo riporta trionfante sul palco immenso dell’Arena, dove è stato protagonista con Carmen e Aida, Turandot e Madama Butterfly, Il Trovatore e Don Giovanni, ma mai con Traviata. Se in questa ‘prima volta’ ancora non si sa chi sarà Violetta, quello che invece è certo è che il pubblico godrà di uno spettacolo colossale. Sarà infatti una Traviata sontuosa, insieme nuova e tradizionale, emblema del lungo pensiero del maestro sul contesto, la storia e i personaggi, che avrà anche qualche autocitazione, come il sipario all’aperto (la cui invenzione risale al ’95 in occasione della Carmen) e la presenza del letto originale usato nella versione cinematografica dell’opera firmata nel 1983.Del resto per Zeffirelli il capolavoro di Verdi è da sempre il terreno su cui misurare la sua geniale creatività, nell’urgenza di regalare al pubblico qualcosa di sublime e di perfetto, che possa pienamente rispettare lo spirito originale dell’opera. Oltre ad aver radunato attorno a sé per questo progetto tutti i suoi più stretti collaboratori (tra cui il vice direttore artistico Stefano Trespidi e Maurizio Millenotti, che curerà i costumi), il regista toscano ha anche ritrovato una affettuosa amicizia, quella con Cecilia Gasdia, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Arena di Verona, oggi visibilmente emozionata di stare ancora accanto al suo maestro. Il 9 dicembre 1984 Zeffirelli affidò infatti proprio a lei il difficile compito di interpretare la ‘sua’ Violetta, e poi la scelse ancora in tante altre occasioni. “Ci siamo tenuti per mano tante volte e ti ho massacrato spesso”, le dice il maestro con affetto tenendola stretta. Lei risponde con commozione: “Questo spettacolo è il coronamento di un sogno che Zeffirelli coltiva da più di 10 anni, ma anche del mio sogno. Ho lavorato tutta la vita con lui come cantante e questa è la mia occasione di restituirgli un dono e rendergli omaggio”, afferma Gasdia. “A lui mi lega una lunga amicizia”, prosegue, “è sempre stato un perfezionista, ogni volta ha insegnato a tutti noi a cercare qualcosa che non sapevamo di avere. Questo allestimento sarà rispettoso dei tempi e dei luoghi di Traviata, perfettamente calato nella realtà drammaturgica”.

Sit in, ‘non chiuda Paradiso signore’Lavoratori e fan lanciano petizione per seconda stagione daily

13 febbraio 201916:46

– “Non chiuda Il paradiso delle signore”: la protesta contro il rischio di uno stop alla serie, in onda dal lunedì al venerdì alle 15.40 su Rai1, ha animato un sit in a Viale Mazzini, sotto la sede della Rai, con lavoratori e fan. Parallelamente è stata lanciata una petizione indirizzata alla direttrice di Rai1, Teresa De Santis, al presidente della Rai, Marcello Foa e alla responsabile di Rai Fiction, Eleonora Andreatta.
Dopo due stagioni andate in onda in prima serata, la fiction – una coproduzione Rai Fiction-Aurora Tv prodotta da Giannandrea Pecorelli – ambientata in un grande magazzino all’inizio degli anni ’60, dal 10 settembre ha traslocato nel day time di Rai1.
Nuovo il cast, con Vanessa Gravina, Roberto Farnesi, Gloria Radulescu, Giorgio Lupano, Neva Leoni, mentre dei vecchi protagonisti sono rimasti solo Alessandro Tersigni e Alice Torriani. Partita intorno al 9% di share, arrivata a toccare anche il 15%, la fiction non è stata ancora rinnovata per la seconda stagione.
Le riprese principali si svolgono negli studi Videa di Roma dove sono stati costruiti per l’occasione due teatri di 1.500 mq ciascuno, mentre su una superficie di oltre 1.000 mq sono stati allestiti l’esterno e l’ingresso del Paradiso.

Surrealismo a Palazzo Blu,visite fino 22Orario prolungato per ultimi giorni esposizione

PISA13 febbraio 201916:47

– Orari prolungati, fino alle 22, per la mostra ‘da Magritte a Duchamp. 1929: il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou’, a Palazzo Blu a Pisa. E’ quanto è stato deciso per gli ultimi tre giorni di apertura dell’esposizione, in programma fino al 17 febbraio, vista la grande affluenza di visitatori registrata nelle ultime settimane.
La mostra, che ha portato a Pisa i capolavori del Centre Pompidou di Parigi, raccoglie circa 150 opere di René Magritte, Salvador Dalí, Marcel Duchamp, Max Ernst, Giorgio De Chirico, Alberto Giacometti, Man Ray, Joan Miró, Yves Tanguy, Pablo Picasso e molti altri, tra lavori pittorici, sculture, oggetti surrealisti, disegni, collage, installazioni e fotografie d’autore.
S. Cecilia: Biondi dirige MozartTre sinfonie. Il maestro sarà anche violino solista

13 febbraio 201917:36

– E’ interamente dedicato a Mozart il concerto della stagione sinfonica di Santa Cecilia in programma giovedì 14 febbraio alle 19:30 all’ Auditorium Parco della Musica con il maestro Fabio Biondi sul podio per dirigere l’ orchestra dell’ Accademia Nazionale in tre sinfonie del genio di Salisburgo (repliche venerdì 15 alle 20:30 e sabato 16 alle 18:00). Biondi, nome affermato nel mondo nell’interpretazione della musica barocca, sarà nella doppia veste di direttore di violino solista “dialogando” con Raffaele Mallozzi, prima viola solista dell’ orchestra ceciliana. Il programma comprende la Sinfonia n. 31 K 297 “Parigi” – scritta alla fine di un viaggio durato più di un anno, che aveva portato il ventiduenne Mozart da Mannheim nella capitale francese, alla ricerca di nuove prospettive professionali che potessero migliorare la deludente realtà della corte salisburghese in cui il compositore si sentiva limitato artisticamente e umanamente – la Sinfonia Concertante K 364 e la Sinfonia n.36 k425 “Linz”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A Fuseum Perugia omaggio a Brajo Fuso
Nuovo allestimento celebra poetica riciclo a 120 anni da nascita

PERUGIA13 febbraio 201917:43

– Dagli esordi figurativi degli anni ’40 alle stagioni più note, come quella delle Straticromie, dei Cromoggetti, dei Legni o della fase spaziale. Dalle stravaganti ceramiche alle sculture antropomorfe, fino alle irriverenti opere realizzate con le cicche e i cerini. E poi il Pittocromo, lo spazio in cui riflettere e creare, completamente rinnovato. A partire dal 21 febbraio, con un nuovo allestimento di 117 che si snodano lungo 13 sale, il Fuseum, la casa museo dell’artista perugino Brajo Fuso (1899 – 1980), rende omaggio al suo creatore a 120 anni dalla nascita presentando al pubblico la nuova galleria interna permanente. In questo parco-museo di circa 13.000 metri quadri situato tra i colli di Perugia e creato a partire dagli anni ’60 dall’artista stesso assieme alla moglie Bettina Rampielli, il nuovo allestimento (a cura di Alessandra Migliorati e Andrea Baffoni) testimonia la maestria di Brajo Fuso nel realizzare opere d’arte con materiali di scarto, dando a essi nuova vita. Negli ampi spazi del Fuseum, che prende il nome dalla fusione del cognome dell’artista con il sostantivo museum, si celebra dunque la poetica del riciclo e dell’oggetto ritrovato, su cui Brajo Fuso basò tutta la sua sperimentazione artistica.
Mogol-Battisti per un amore in musicalIn sala da 14/2 ‘Un’avventura’ con Riondino e Chiatti

13 febbraio 201919:54

‘Non è Francesca’ in tango, ‘Dieci ragazze’ versione disco, ‘Balla Linda’ beatlesiana, ‘Acqua azzurra acqua chiara’ liberatoria e sotto la pioggia, ‘Il vento’ struggente, ‘Ladro’ riletta con una danza di ex amori. Sono fra i 10 brani di Mogol/Battisti (più altre sorprese nei dialoghi) sui quali è costruita Un’avventura, la storia d’amore in musical di Marco Danieli, con Laura Chiatti, Michele Riondino, Valeria Bilello e Thomas Trabacchi, in sala dal 14 febbraio, San Valentino, in 360 copie con Lucky Red.”Non posso dire cosa ne avrebbe pensato Lucio, ma se mi devo basare sull’uomo che ho conosciuto – dice Mogol – che è stato consulente artistico del progetto – è sempre stato sempre un artista avanti, che cercava di assimilare il contributo di tutti i più grandi artisti del mondo, passava la vita ad ascoltare. Penso che questo film gli sarebbe piaciuto perché è una storia moderna e attuale”. Al centro della storia, scritta da Isabella Aguilar, ambientata tra gli anni ’70 e ’80, il rapporto appassionato e tormentato, raccontato in 15 anni, fra Matteo (Riondino) meccanico con un grande talento nello scrivere canzoni e Francesca (Chiatti) giovane donna libera, che cambia vita quando inizia a lavorare in un’agenzia pubblicitaria. Innamorati fin da ragazzi, i due protagonisti tra addii, riscoperte, separazioni e rincorse, si confrontano con tradimenti, scelte difficili, pentimenti e nuovi incontri.”Sono rimasto piacevolmente sorpreso, è un film vivo, ci ritrovi la stessa differenza che c’è tra la pastasciutta scotta e quella al dente – aggiunge Mogol -. La prima è immangiabile, la seconda straordinaria, e così sono anche marketing e vita. Qui non c’è marketing ma solo vita. Io d’altronde mi sono sempre ispirato a storie che ho vissuto o visto vivere. E’ un film che colpisce, ci si immedesima. c’è dentro una magia, è il più bel regalo che abbiamo ricevuto”. Per Michele Riondino “nelle canzoni di Mogol e Battisti c’è tutto il materiale necessario per raccontare una storia d’amore pura e reale, che per essere tale deve passare sui cadaveri e i residui di altre storie. Questa è una commedia romantica musicale ma non è una storia sdolcinata, si passa anche per delusioni e tradimenti”. Marco Danieli, qui all’opera seconda dopo La ragazza nel mondo spiega che “con un po’ di incoscienza, ci siano avventurati in questo patrimonio musicale che è parte della cultura italiana. Per affrontarlo ci voleva un certo pudore, ma grazie all’aiuto di Mogol pian piano siamo entrati nelle canzoni”. Fondamentale anche l’apporto di Pivio e Aldo De Scalzi, che hanno curato l’arrangiamento dei brani e firmato le musiche originali e le coreografie di Luca Tommassini, che ha avuto a disposizione 50 danzatori professionisti, compreso uno di 80 anni. A Diodato (che appare anche in un cameo), il compito di realizzare una propria versione di ‘Un’avventura’.Fin dall’inizio il progetto “era incredibilmente attraente – spiega Laura Chiatti -. Ho sempre amato cantare ma non ho mai potuto esternare in maniera concreta questa passione, perché il musical in Italia si fa solo a teatro e io essendo una cacasotto non ho mai pensato di poter fare quello. E’ stato molto bello portare un musical al cinema, pensando a film come La La land o Chicago”. Sarebbe potuta essere “una trappola o una cosa meravigliosa. Io sono soddisfatta, è un progetto portato avanti con molto pudore e poca presunzione”. Anche se per l’attrice il rapporto con il ballo non è stato agevole: “Luca Tommassini non credeva esistesse una donna così scoordinata” scherza. Riondino non avrebbe mai voluto smettere “di fare le prove, visto che stavolta ci siamo cimentati anche in altri sport. La salvezza è stata proprio la recitazione. Cantare Un’avventura a Sanremo, è stato un dramma indescrivibile per me. Ma usare la recitazione per interpretare quelle parole è stato molto più semplice”. Molti capolavori sono rimasti necessariamente fuori dalla colonna sonora, ma “nel caso il film andasse bene – spiegano i produttori – abbiamo già l’idea di un sequel”.

Archeologico Napoli, focus sul ‘corpo’Fino a dicembre, 14 appuntamenti, dalla poesia alla danza

NAPOLI13 febbraio 201918:59

– Dalle statue classiche a Canova, dalla danza di Virgilio Sieni alla poesia di Mariangela Gualtieri, da Pompei a Mapplethorpe: un anno dedicato al ‘corpo’, tema scelto dal Museo Archeologico nazionale di Napoli per la sua sezione ‘Fuoriclassico’ 14 appuntamenti sulla ‘contemporaneità ambigua dell’antico’, tutti ad ingresso gratuito. ”Si tratta della punta di diamante della nostra programmazione culturale – spiega il direttore Paolo Giulierini presentando Fuoriclassico con il curatore Gennaro Carillo – Per il terzo anno nel nostro ciclo di incontri, conversazioni, performance, con scrittori e poeti, studiosi, artisti di altissimo profilo, metteremo a confronto il mondo classico con il contemporaneo, le sensibilità e i problemi del presente. Da questa edizione anche la danza contemporanea entra nel programma, con una creazione site specific di un maestro come Virgilio Sieni”.
Mipel chiude in leggero caloCrescono i visitatori russi e europei, in calo quelli asiatici

13 febbraio 201919:28

– Si è conclusa con un bilancio di presenze positive rispetto all’edizione precedente (+7%) e un leggero calo rispetto a febbraio 2018 (-2,9%) la 115/a edizione di Mipel, rassegna internazionale delle borse e degli accessori chiusa oggi nei padiglioni di Fiera Milano a Rho.
Prendendo a riferimento l’edizione di settembre 2018, è stato registrato un calo delle visite dal sud est asiatico, mentre sono cresciuti i visitatori europei, con performance particolarmente positive da Federazione Russa (+33%), Spagna (+26%), Francia (+23%) e Germania (+21%). Nonostante le incertezze del mercato interno, l’Italia si conferma il top performer, facendo registrare +10% di presenze totali.
“Abbiamo intrapreso un percorso che ha creato le condizioni per agevolare lo sviluppo del business a favore delle nostre aziende e favorire la partecipazione di player internazionali che hanno reso Mipel più contemporaneo”, ha commentato Riccardo Braccialini, presidente di Assopellettieri e di Mipel.
Micam chiude con 43 mila visitatoriCalzature Made in Italy, exploit dei buyer da Usa e Canada

RHO13 febbraio 201919:29

– Nella prima edizione 2019, rispondendo al nuovo record di export in valore fatto segnare dalle calzature Made in Italy nell’anno appena concluso, Micam, il Salone Internazionale della calzatura chiuso oggi alla Fiera di Milano ha fatto registrare oltre 43.000 visitatori, in linea appunto con la scorsa edizione di febbraio 2018. Arte, creatività, giovani, innovazione e sempre più glamour hanno accompagnato la presentazione delle collezioni Autunno/Inverno nei padiglioni della rassegna del settore più importante al mondo. Tra i dati dei buyer esteri spiccano gli exploit del numero di quelli provenienti dagli Stati Unti (+35%) e dal Canada (+38%) che mostrano un’attenzione sempre più alta nei confronti della produzione europea, e in particolare del Made in Italy.
Il Louvre di Abu Dhabi apre il 2019 con gli OlandesiIn mostra anche la prima opera del maestro acquisita dal museo

ABU DHABI13 febbraio 201919:59

ABU DHABI – Louvre Abu Dhabi apre nel segno degli Olandesi la stagione delle grandi mostre del 2019. “Rembrandt, Vermeer & the Dutch Golden Age”, dal 14 febbraio al 18 maggio, è un viaggio tra i capolavori dalla Leiden Collection e del Louvre di Parigi: ben 16 opere di Rembrandt tra le oltre novanta dei grandi maestri del Seicento riunite nella prima esposizione del genere in Medio Oriente. E’ anche l’ occasione del debutto della prima opera di Rembrandt acquisita nel dicembre scorso – un studio della figura di Cristo in preghiera dipinto tra il 1648 e il 1656 – che entrerà nelle collezioni permanenti del museo. L’ altro appuntamento di spicco, dal 25 aprile al 13 luglio, è la rassegna fotografica “Opening the Album of the World Photographs 1842-1896”, realizzata in collaborazione con il Musée du quai Branly. “Queste due mostre illustrano solo parzialmente la versatilità ad ampio spettro delle nostre esposizioni temporanee”, dice Emma Cantwell, direttore facente funzioni Marketing e Comunicazioni del museo emiratino.La splendida struttura di Jean Nouvel sospesa sull’acqua nell’isola di Saadiyatt dopo aver spento all’ inizio dello scorso novembre la candelina dei primi 12 mesi di vita premiati da più di un milione di visitatori, è pronta ad accogliere “il maggior numero di persone di ogni età e contesto”. “Il primo anno di Louvre Abu Dhabi è stato incredibilmente entusiasmante – spiega -. Oltre all’ apertura delle gallerie che offrono uno sguardo diverso sulla storia dell’ arte universale e raccontano storie che evidenziano il dialogo culturale, abbiamo presentato quattro principali mostre internazionali con i partrner dei musei francesi e lanciato Co-Lab, un programma che abbina gli artisti emergenti degli Emirati con quattro storiche produzioni francesi. Abbiamo accolto più di mille gite scolastiche e tanti piccoli visitatori hanno seguito le attività organizzate dal Museo dei Bambini”. Il museo è piaciuto agli oltre 600 mila stranieri che l’ hanno scelto come tappa del tour nella capitale degli Emirati Arabi e agli oltre 400 mila visitatori “locali”.Merito anche dei uno dei piatti forti dell’ inverno, la mostra “Roads of Arabia: Archaelogical Treasures of Saudi Arabia”, che chiude in questi giorni, sulla storia della Penisola Arabica attraverso una selezione eccezionale di reperti di archeologia e cultura. “Lo scorso ottobre – ricorda Cantwell – abbiamo annunciato la presentazione di undici nuove acquisizioni nelle nostre gallerie permanenti, tra le quali una maestosa scultura medioevale dalla Cina, un raro tappeto Mamluk egiziano, una spettacolare armatura di cavallo ottomano della fine del 1400, e quattro arazzi eccezionali delle manifatture reali raffiguranti la Caccia di Massimiliano d’ Asburgo, duca di Brabante”. La “cupola iconica” pensata dall’ architetto francese, che fa da scudo ai raggi solari lasciando filtrare una pioggia di luce dalla trama fitta di acciaio e alluminio, gli spazi eleganti e gli ambienti offrono un colpo d’ occhio davvero suggestivo. “I visitatori stranieri – osserva – possono scoprire le gallerie permanenti innovative che presentano affiancati reperti e oggetti di civiltà, geografie e culture diverse per evidenziare le analogie e intensificare il dialogo culturale”. In questo senso, rappresenta un unicum e un grande segnale di apertura la sala delle religioni nella quale “convivono” i grandi libri sacri del monoteismo, il Corano, la Bibbia, la Torah e la Sutra buddista.”Essere un museo giovane ci permette di essere più sperimentali e agili nel nostro approccio per rivolgerci a generi di pubblico così diversi – conclude Emma Cantwell – . Il nostro approccio curatoriale è un modo originale di intendere il museo universale e la natura delle esibizioni a rotazione nelle gallerie permanenti vuole dire che noi valutiamo costantemente la rilevanza delle storie che raccontiamo. Accogliere i visitatori l’ anno passato ci ha anche fornito l’ opportunità di osservare come le persone di tutte le generazioni amino usare i nostri spazi e consente che non soltanto veniamo incontro ai loro gusti ma riusciamo anche a sorprenderle con esperienze nuove per apprendere e divertirsi”.

Da Kors scintilla lo spirito Studio 54La nuova linea al Cipriani Wall Street

NEW YORK13 febbraio 201919:59

– La New York di Michael Kors e’ un melting pot dello stile, una convergenza di teatro, film, ballo e moda. Lo scintillio del leggendario Studio 54 ricreato con la performance live, nel gran finale, di Barry Manilow che canta “Copacabana” con Bella Hadid e Fran Summers. Per celebrare i 35 anni di impegno nel mondo della moda, Michael Kors e’ tornato al suo primo anno a New York: il magico 1977. “Tutto avveniva in pochi isolati di Manhattan, tra lo Ziegfield Theatre, Carnegie Hall, la Roseland Ballroom e i ballerini ‘off duty’. Bill Cunningham fotografava la moda di strada. Quell’anno apri’ anche Studio 54”, il leggendario locale degli impresari Ian Schrager e Steve Rubell a cui e’ ispirata la nuova linea autunno 2019 presentata nel maestoso teatro di Cipriani Wall Street davanti a 700 persone, tra cui Kate Hudson, l’influencer Olivia Palermo e la famiglia Douglas al completo: Michael, Catherine Zeta Jones e la figlia Carys.
Coach, road trip in CaliforniaDesigner Stuart Vevers collabora con Kaffe Fassett per colori

NEW YORK13 febbraio 201920:11

– Coach si lascia alle spalle la praterie del Midwest e per la sua collezione uomo-donna Fall 2019 approda in California, in particolare lungo la panoramica Highway 1, l’autostrada che percorre da nord a sud tutta la costa del Golden Gate State. Nel mastodontico edificio dell’ex sede della Borsa American a Lower Manhattan, accompagnato da una scenografia composta da due sculture cinetiche in ottone quasi somiglianti ad una macchina del tempo, il direttore creativo Stuart Vevers ha presentato una collezione fatta anche di contasti, con il familiare che diventa non-familiare, il vivido e il misterioso, lo scomposto e l’assemblato, i colori e tinte scure. In particolare per i colori si è affidato all’arte di Kaffe Fassett, un artista americano conosciuto per il suo design colorato applicato alle arti decorative.
Banco Mutuo Soccorso, 26/4 nuovo albumDal titolo “Transiberiana”, primo disco dopo 25 anni

13 febbraio 201920:29

– Il Banco del Mutuo Soccorso annuncia l’uscita del nuovo album, dal titolo “Transiberiana” – il primo dopo 25 anni – per l’etichetta tedesca Inside Out Music/Sony Music Group: sarà pubblicato il 26 aprile.
“Per troppi anni, la band si è dedicata solo alle esibizioni dal vivo, era ora che tornassimo a comporre, suonare e produrre nuovo materiale! – ha detto il leader del gruppo Vittorio Nocenzi -. Scegliendo il concetto di “Transiberiana” per questo nuovo lavoro, vorrei sottolineare due aspetti principali: in primo luogo la nuova formazione del Banco; in secondo luogo, la presenza dei miei due figli nel progetto, Michelangelo ha collaborato alla stesura dell’album e Mario Valerio si è occupato della strategia di marketing e comunicazione ad esso correlata. Questi due elementi sono stati i migliori doni che potessi mai avere!”.
L’ultimo album del Banco del Mutuo Soccorso “13” risale al 1994.
Copyright: trovato accordo Ue su riformaRemunerazione più equa a editori, artisti, autori e giornalisti

BRUXELLES13 febbraio 201920:47

– Dopo una lunghissima maratona negoziale cominciata lunedì a Strasburgo, Parlamento, Consiglio e Commissione Ue hanno trovato un accordo sulla riforma del copyright. Questa garantisce maggiori diritti e una remunerazione più equa a editori, artisti, autori e giornalisti nei confronti delle grandi piattaforme online come Google, Facebook o Youtube.

Divide Elisa y Marcela, storia lesbo in bianco e neroProdotto da Netflix, ambientato nella Galizia primi ‘900

14 febbraio 201909:22

– ‘Elisa y Marcela’ di Isabelle Coixet è il penultimo film in concorso di questa 69/ma edizione della Berlinale, che non ha brillato certo per qualità, e l’ultimo comunque dei sette diretti da registe donne (sui sedici complessivi dopo il forfait ‘sospetto’ di ‘One second’ di Zhang Yimou per molti oggetto di censurato). Questi i soli numeri. A cui va aggiunto il fatto che il film non solo è targato Netflix, ma anche girato in un perfetto bianco e nero (proprio come ‘Roma’ di Cuaron). Infine, ha un tema fortissimo: quello di un proto-matrimonio lesbo nella Galizia di inizi Novecento. Ora questa miscela esplosiva di cose ha raccolto stamani alla prima stampa giudizi contraddittori, ovvero qualche applauso a fine proiezione, ma anche tanti ironici risolini durante il film. Il fatto è che il compiacimento estetico fin dentro il melò della regista nelle scene d’amore, e non solo, ha infastidito molti, ma invece altri hanno probabilmente apprezzato la straordinaria e sconosciuta storia, vera tra l’altro al cento per cento, delle due eroiche e modernissime protagoniste. Quando le giovanissime e belle Marcela (Natalia de Molina) ed Elisa (Greta Fernández) si incontrano al liceo si può dire che già si amano. Quando la loro relazione diventa poi qualcosa di serio nascono i veri problemi. Marcela è così presa da questo sentimento che crea il sospetto, nei pur semplici genitori, che alla fine la mandano in collegio, lontana da Elisa. Anni dopo, le due donne si incontrano in una scuola, dove sono entrambe insegnanti, e decidono di vivere insieme. Quando dopo varie peripezie e spostamenti, le due donne capiscono di suscitare ovunque una pericolosa curiosità, Elisa prende una importante decisione, quella di fingersi uomo e sposare Marcela. La loro foto di matrimonio (quella con i veri protagonisti Elisa Sánchez Loriga e Marcela Gracia Ibeas), ritrae così queste due giovani donne, una in abito nero con i capelli in alto, l’altra con un taglio di capelli corto e un abito maschile. Per loro arriva poi la galera, un inatteso parto e tante altre avventure, ma mai una caduta nella passione. “Perché questa storia e non un’altra? Perché in qualche modo è lei che mi ha trovato – dice la Coixet -. Tutto è iniziato con una foto b/n dei veri protagonisti, queste due straordinarie donne piene di coraggio. E da questa immagine molto forte anche la scelta di girare proprio in bianco e nero quasi per rispettate quel clima”. Comunque la cineasta 58enne de ‘La casa dei libri’, difende la sua scelta Netflix al di la delle prevedibili proteste degli esercenti: “Posso capire le loro ragioni – dice – e so bene che un film come questo va visto in sala, ma la vera cultura alla fine deve rispettare prima di tutto l’autore. Erano dieci anni che volevo fate questo film e non ci riuscivo. Netflix me lo ha permesso anche quando gli ho detto che volevo farlo in bianco e nero”. A dargli man forte le due protagoniste. Dice Greta Fernandez: “Grazie a Netflix Elisa y Marcela sarà visto ovunque nel mondo e così tante persone conosceranno questa storia di cui io stessa non sapevo nulla”, mentre per Natalia de Molina, “un film così può essere utile, ci sono ancora molti paesi dove l’omosessualità è illegale”.

San Valentino al cinema con Un valzer tra gli scaffaliIn un ipermercato amore tra lo scaffalista e l’addetta ai dolci

14 febbraio 201909:24

– San Valentino al cinema con il romantico Un valzer tra gli scaffali di Thomas Stuber che arriva in sala in Italia dal 14 febbraio con Satine film. Il film, tratto da un racconto di Clemens Meyer e interpretato da Franz Rogowski (Premio Lola Miglior Attore del Cinema Tedesco) e Sandra Hüller (l’intensa protagonista di Toni Erdmann), è stato presentato con successo al Festival di Berlino 2018. Un valzer tra gli scaffali è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI.
“Nelle geometrie ossessive di un ipermercato, il regista – è scritto nella motivazione – disegna le vite monotone e malinconiche dei lavoratori, distanti dalla palpitazione di una Germania, un tempo sovietica, disillusa dopo le speranze della riunificazione. Con uno stile rigoroso ed essenziale, tra birre, surgelati e dolciumi, i corpi fluttuano in uno spazio soffocante, dove il tormento esistenziale cerca il riscatto nella commozione per un semplice, affettuoso gesto”.
Le luci di un grande supermercato alla periferia di una cittadina della Germania Est si accendono e, sulle note di Sul Bel Danubio Blu, i carrelli per la movimentazioni delle merci volteggiano come abili danzatori in un valzer tra i corridoi.
Un’immagine onirica ed evocativa che sembra contrastare con la monotona quotidianità di questo luogo, popolato di gente, lavoratori o clienti, unicamente impegnata a riempire o a svuotare interi bancali di merci. Eppure, in questo microcosmo di vite scandite da una banale e impassibile regolarità, si cela una profonda umanità: storie di solitudini e malinconie, ma anche di emozioni e di complicità, animano la vita tra i corridoi creando l’illusione, tra i lavoratori, di essere parte di un’unica, grande famiglia.
Il nuovo arrivato Christian, timido e riservato scaffalista notturno, non resta insensibile a questa atmosfera e presto finisce per considerare il supermercato come fosse la sua vera casa. Ma, soprattutto, Christian non resta insensibile a lei, la Marion ai dolciumi, che lo ha folgorato al primo sguardo e che, tra un incontro e l’altro alla macchinetta del caffè, cerca teneramente di conquistare.
l’Amore non Amore di Franco MarcoaldiIn cento poesie, per la maggior parte inedite

14 febbraio 201909:27

– FRANCO MARCOALDI, AMORE NON AMORE (LA NAVE DI TESEO, PP 120, EURO 12,00). L’amore che ci incanta e ci sorprende, che ci avvolge e ci consuma. Che ci addolcisce e ci fa perdere la testa. A questa luminosa e oscura divinità, inafferrabile e capricciosa, che tutti vorremmo fosse con noi fino all’ultima ora, Franco Marcoaldi ha dedicato cento poesie, per la maggior parte inedite, raccolte nel volume ‘Amore non Amore’, che arrivano in libreria per La nave di Teseo nel giorno di San Valentino. “Se avessi te./Se avessi. Se” dice Marcoaldi nel libro che in copertina ha la famosa immagine dei due innamorati che si baciano su una panchina di Gianni Berengo Gardin. E il poeta, che ha portato più volte la poesia in teatro, non poteva che festeggiare questo libro – in cui riprende il filo di un suo fortunato canzoniere di vent’anni fa – portando in scena alcuni brani con Peppe Servillo, in un continuo rimando tra parole e musica.
“Come farò a stare senza baci?/Senza poterti dire di continuo/che mi piaci?” si chiede nei primi versi della poesia XXVII. E ancora: “L’Amore è come la Bellezza:/sonnecchiano entrambi tra mille/impedimenti, per ridestarsi poi/nei più improbabili momenti”.
Erotico, febbrile, tenero l’Amore che canta Marcoaldi mostra le sue mille facce e direzioni, ma soprattutto convive sempre con il suo contrario. “Amore non Amore:/medesimo il motore/che ti sospinge a largo/ e ti riporta a riva” ci dice nei versi che chiudono il libro.
Un grande posto, nelle ‘Cento poesie’ hanno gli animali e gli amori più o meno convenzionali, oltre al dialogo con i morti. “E se l’abbraccio animale/fosse il segno d’Amore/più innocente e più bello?” chiede l’autore. Poi dice: “Vorrei amarti come un gatto,/che solo se gli va/si struscia sul tuo corpo/con sensuale voluttà./Vorrei amarti come un cane,/che risponde al tuo richiamo/in totale fedeltà”.
Autore di numerosi libri di poesia da ‘A mosca cieca’ fino a ‘Tutto qui’ del 2017, Marcoaldi che è saggista oltre che poeta, nel farci compiere questo viaggio nell’ambivalenza della passione amorosa ci mostra, ancora una volta, come la sua idea sia quella di una letteratura “vissuta come costante spinta alla metamorfosi e alla trasfigurazione”. Ma la forza di questi versi è soprattutto nel loro richiamare le cose semplici, genuine, della nostra vita che spesso vanno perdute o di cui ci dimentichiamo. “Tu sei inquieta e ti capisco./A me invece basta poco:/me ne sto abbracciato al cane,/mentre in forno monta il pane”. Non manca la spinta al movimento con però dei saldi punti di riferimento: “Libera muoviti nel mondo,/ma in cuore custodisci/il nostro guscio. Resterò a casa/io, pronto ad accoglierti sull’uscio”. Nulla invece di consolatorio in ‘Cento poesie’, piuttosto un’ironia che a volte sconfina nel sarcasmo.         

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