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DALLE 17:37 DI MERCOLEDì 18 SETTEMBRE 2019

ALLE 12:34 DI VENERDì 20 SETTEMBRE 2019

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Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,67%)
Indice Ftse Mib a 21.947 punti

MILANO18 settembre 201917:37

– La Borsa di Milano chiude in rialzo. Il Ftse Mib avanza dello 0,67% a 21.947 punti.

Carige: fino a 80% capitale in assembleaNon basta per decidere senza Malacalza se si presenta

GENOVA18 settembre 201917:39

– Per l’assemblea di Carige venerdì si sono prenotati azionisti con il 75-80% del capitale. E’ quanto si apprende da fonti finanziarie. Oltre 15mila i soci che hanno chiesto di staccare il ‘biglietto’, la certificazione di possesso azionario. In sostanza si conferma il timore della vigilia: Se il primo azionista Malacalza (27,5%) andrà in assemblea, in caso di astensione o voto contrario, il resto dei soci non basterà per approvare la delibera sull’aumento di capitale da 700 milioni di euro.

Spread Btp-Bund chiude stabile a 138Rendimento allo 0,87%

18 settembre 201918:09

– Lo spread Btp-Bund chiude stabile a 138 punti base (139 la chiusura di ieri sera), con un tasso di interesse sul decennale italiano pari a 0,87%.

Borsa:Europa chiude debole,guarda a FedFrancoforte (+0,14%), Parigi (+0,09%), Londra(-0,09%)

18 settembre 201918:09

– Le Borse europee chiudono deboli, con Wall Street che marcia in terreno negativo. I mercati attendono le mosse della Fed che potrebbe tagliare i tassi per la seconda volta in dieci anni. Sullo sfondo restano le tensioni in Medio Oriente, la situazione a Hong Kong e le questioni politiche nel Regno Unito per la Brexit.
In moderato rialzo Madrid (+0,31%) e Francoforte (+0,14%) mentre sono piatte Parigi (+0,09%) e Londra (-0,09%). Sul versante valutario l’euro sul dollaro prosegue in lieve calo a 1,1061 a Londra.

Borsa: Milano migliore in EuropaBene Mediobanca dopo blitz Del Vecchio,stabile spread Btp-Bund

18 settembre 201918:28

– Seduta positiva per la Borsa di Milano (+0,67%), maglia rosa tra i listini europei in attesa delle mosse della Fed. A Piazza Affari andamento positivo per le utility e le banche mentre scivola Moncler (-7%), con i timori a causa delle proteste a Hong Kong. Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 138 punti base, con il tasso del decennale italiano allo 0,87%.
In fondo al listino principale si posizionano Prysmian (-2,9%) e Leonardo (-1,5%). Toniche Amplifon (+3,1%), Juventus (+2,3%), Nexi ed Hera (+2,1%) ed Enel (+2%).
Seduta positiva per Mediobanca (+0,7%), dopo il blitz di Leonardo Del Vecchio che, attraverso Delfin detiene una quota del 6,94% dell’istituto di piazzetta Cuccia. Meglio per la partecipata Generali (+1%) mentre è poco mossa Unicredit (+0,2%). Atlantia reagisce bene dopo l’uscita dell’ad Giovanni Castellucci con il titolo che guadagna l’1,5%. Contrastato il settore legato al petrolio con Eni (+1,2%), Tenaris (-1,4%) e Saipem (-0,3%).

Coca Cola compra Lurisia, valore 88 mlnAccordo preliminare per operazione da completare entro 2019

19 settembre 201911:17

Coca-Cola HBC Italia, parte del gruppo Coca-Cola HBC, ha sottoscritto un accordo preliminare per l’acquisizione di Lurisia, azienda di acque minerali e bibite attualmente controllata congiuntamente dal fondo d’investimento privato IdeA Taste of Italy, gestito da DeA Capital Alternative Funds SGR, dalla famiglia Invernizzi e da Eataly Distribuzione. Il valore dell’azienda è stato concordato in 88 milioni di euro, soggetto ad aggiustamento prezzo come da prassi di mercato. Il completamento dell’acquisizione è soggetto ad alcune condizioni ed è atteso per la fine del 2019.

Fed taglia tassi di interesse di un quarto di puntoIl costo del denaro scende in una forchetta fra l’1,75 e il 2%. Ira di Trump: ‘Niente coraggio’. Powell: ‘Economia va bene ma aumentano incertezze. Rallentamento globale anche per l’aumento dei dazi’

WASHINGTON18 settembre 201920:46

La Fed ha deciso di tagliare i tassi di interesse per la seconda volta dalla grande crisi del 2008, dopo il taglio effettuato nel mese di luglio. Il costo del denaro scende di un altro quarto di punto, in una forchetta tra l’1,75 e il 2%. Per la banca centrale un ulteriore taglio dei tassi di interesse è atteso entro la fine dell’anno per contrastare un aumento dei rischi per l’economia.La decisione della Fed di tagliare il tassi di interesse e’ stata presa con 7 voti favorevoli e 3 contrari, una testimonianza delle divisioni ai vertici della banca centrale statunitense. Il taglio viene motivato da una serie di incertezze tra cui un indebolimento degli investimenti privati e delle esportazioni.”Jay Powell e la Federal Reserve hanno fallito di nuovo. Niente coraggio, nessun senso, nessuna visione!”: questo l’attacco di Donald Trump su Twitter dopo la decisione della Fed. Trump quindi definisce Powell “un terribile comunicatore”. Nelle scorse settimane il presidente aveva chiesto un taglio ben più consistente per portare il costo del denaro vicino o sotto lo zero.L’economia Usa continua ad andare bene, ma assistiamo a un rallentamento globale anche del commercio, con incertezze legate anche all’aumento dei dazi: cosi’ il presidente della Fed, Jerome Powell, ha motivato la decisione di tagliare i tassi di un quarto di punto. Powell ha sottolineato come l’economia americana si espanderà a ritmo moderato con un mercato del lavoro che resterà forte.

Petrolio: chiude in calo a Ny a 58,1 dlrGreggio scende del 2,1%

NEW YORK18 settembre 201921:06

– Chiusura in calo per il petrolio a New York scambiato a 58,11 dollari al barile (-2,1%).

Borsa: Tokyo, apertura in rialzoCambi: yen si stabilizza su dollaro ed euro dopo decisione Fed

TOKYO19 settembre 201902:17

– La Borsa di Tokyo apre la seduta col segno più, dopo la decisione della Federal Reserve di ridurre il costo del denaro per la seconda volta quest’anno e in attesa del comunicato della Banca centrale del Giappone previsto in tarda mattinata. Il Nikkei segna un progresso dello 0,54% a quota 22.078,59, aggiungendo 117 punti. Sui mercati valutari lo yen è poco variato, sul dollaro a 108,40 e sull’euro a 119,60.

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Borsa, Hong Kong apre a +0,25%
In rialzo anche Shanghai (+0,24%) e Shenzhen (+0,26%)

PECHINO19 settembre 201904:15

– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio positivo, in scia al taglio dei tassi deciso dalla Federal Reserve: l’Hang Seng segna nelle prime battute un guadagno dello 0,25%, a 26.820,73 punti.
In rialzo anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite salgono rispettivamente dello 0,24% (a 2.992,92 punti) e dello 0,26%, a quota 1.659,92.

Spread Btp-Bund apre a 137,8 punti baseTasso di rendimento del decennale italiano allo 0,876%

19 settembre 201908:19

– Apre sostanzialmente stabile questa mattina lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale segna 137,8 punti base (138 la chiusura di ieri sera), con un tasso di interesse sul decennale italiano pari a 0,876%.

Cambi: euro in aumento a 1,1044 dollariLa moneta unica passa di mano a 119,22 yen

19 settembre 201908:25

– Euro in leggero aumento questa mattina nei confronti del dollaro. La moneta unica viene scambiata a 1,1044 dollari, dopo essere scesa ieri sera dopo la chiusura di Wall Street a 1,1032 dollari. Poco dopo le 8.00 la moneta unica passa di mano a 119,22 yen.

Petrolio: prezzo sale a 58,39 dollariBrent guadagna lo 0,44% a 63,88 dollari

19 settembre 201908:33

– Prezzo del petrolio in calo questa mattina. Il Wti passa di mano a 58,39 dollari con un aumento dello 0,48% mentre il Brent vale 63,88 dollari con un aumento dello 0,44%.

Oro: prezzo stabile a 1.495 dollari+0,11%

19 settembre 201908:38

– Prezzo dell’oro sostanzialmente stabile questa mattina: il metallo prezioso è venduto a 1.495,70 dollari con un avanzamento dello 0,11%

Borsa: Asia indecisa,Europa attesa caloTiene Tokyo dopo che Boj ha lasciato tassi invariati

19 settembre 201909:00

– Le Borse di Asia e Pacifico si muovono in ordine sparso con Tokyo positiva (Nikkei +0,38%) dopo che la Boj, la banca centrale del Giappone, ha confermato la propria politica monetaria lasciando i tassi fermi e rimandando eventuali altre decisioni alla riunione di ottobre. Pesante Hong Kong (-1,22%) dopo che l’autorità monetaria locale ha tagliato i tassi, in scia a quanto fatto dalla Fed che li ha abbassati di un quarto di punto.
Tengono le Piazze cinesi con Shanghai che segna un +0,20% e Shenzhen un +0,70% mentre resta sullo sfondo il tema dei dazi.
Dopo la mossa della Federal Reserve le Piazze europee sono attese in negativo. In agenda il dato sulle partite correnti a livello continentale, le vendite al dettaglio dal Regno Unito e anche la decisione della Bank of England sui tassi. Dagli Usa, tra i diversi indicatori macro, l’indice di produzione della Fed di Filadelfia.

Borsa: Milano apre a +0,08%Ftse Mib a 21.965 punti

MILANO19 settembre 201909:06

– Piazza Affari apre in lieve rialzo.
Il primo Ftse Mib segna un +0,08% a quota 21.965 punti.

Borsa: Europa apre in calo dopo FedFrancoforte -0,27%, Parigi -0,05%, Londra -0,24%

19 settembre 201909:11

– Le Borse europee aprono in negativo dopo la Fed. Francoforte segna un -0,27% con il Dax a 12.355 punti. Parigi registra un -0,05% con il Cac 40 a 5.617 punti mentre Londra è a -0,24% con il Ftse 100 a 7.296 punti.

Borsa: Milano +0,59% con bancheSpread scende a 137 punti, bene Tim, Pirelli, recupera Moncler

19 settembre 201909:55

– Piazza Affari nei primi scambi si conferma in rialzo con il Ftse Mib che sale dello 0,59% a 22.077 punti. Positive le banche che si preparano ad nuovo un round del Tltro della Bce mentre lo spread tra Btp e Bund si muove in area 137 punti base. In luce Ubi (+2,5%), Bper (+2,95%), Intesa (+1,51%), Banco Bpm (+1,52%) Unicredit (+1,39%) che domani riunisce il board e, secondo indiscrezioni, potrebbe confermare Cesare Bisoni alla presidenza. Buon passo anche di Mediobanca (+1,23%) dopo che Del Vecchio ha acquistato una quota del 6,94% nel capitale di Piazzetta Cuccia. Tra i big bene anche Tim (+1%) e Pirelli (+0,99%) con Camfin che ha messo le basi per crescere sottoscrivendo una call sul 2% del capitale. Deboli invece Fca (-0,15%), Enel (-0,51%), Terna (-0,35%) e Snam (-0,47%). Fuori dal paniere principale in recupero Moncler (+1,58%) dopo il calo della vigilia sui timori a causa delle proteste a Hong Kong.

Contratti:siglato accordo rappresentanzaTra Cgil,Cisl,Uil,Inps,Confindustria. Catalfo,percorso per legge

19 settembre 201910:20

– Cgil, Cisl e Uil e Confindustria hanno firmato con Inps e Ispettorato del Lavoro la convenzione per la misurazione e la certificazione della rappresentanza sindacale. L’accordo prevede che l’Inps abbia il compito di “pesare” i sindacati attraverso la valutazione di un mix tra iscritti e voti nelle elezioni delle Rsu su modello di quanto già accade per il pubblico impiego. La convenzione attua il testo unico sulla rappresentanza facendo scattare per l’accesso al tavolo della trattativa una forza minima del 5% e per la firma del contratto l’ok con la maggioranza semplice.
Con la firma della convenzione sulla rappresentanza sindacale “sono certa che inizi un nuovo percorso nella storia delle relazioni industriali. Percorso che ha tra i suoi punti di arrivo l’emanazione di una legge sulla rappresentanza, attuando la seconda parte dell’articolo 39 della Costituzione”, ovvero sull’efficacia erga omes dei contratti, ha detto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, intervenendo alla stipula.

Borsa: Europa gira rialzo,Milano +0,35%Banche in evidenza con nuovo Tltro alle porte, spread stabile

19 settembre 201910:24

– Le Piazze europee, dopo un avvio in calo sulla scia della Fed che ha abbassato i tassi, cambiano passo e girano in positivo con l’indice d’area che si dirige verso il mezzo punto di rialzo. A dare slancio ai listini sono in particolare le banche con l’indice di settore che guadagna oltre un punto e mezzo percentuale con un nuovo round dei prestiti Tltro della Bce alle porte. Tra le singole Piazze tiene Londra (+0,16%) mentre il premier britannico Boris Johnson ha 12 giorni di tempo, cioè fino alla fine di settembre, per presentare una proposta scritta sulla Brexit. Più decise Parigi (+0,54%), Francoforte (+0,33%) e Milano (+0,35%). A Piazza Affari, tra i bancari, in particolare evidenza Bper (+2,8%) e Ubi (+2,2%). Fuori dal paniere principale svetta Moncler (+2,3%) che recupera dopo le vendite della vigilia sui timori legati alle tensioni ad Hong Kong.
Debole l’energia con Saipem (-0,45%). Lo spread è stabile a 137 punti base.

Inps: in 7 mesi contratti stabili +148%Cala ad agosto la cassa integrazione (-42%), straordinaria -65%

19 settembre 201915:53

Nei primi sette mesi dell’anno la variazione netta dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni, meno cessazioni) risulta pari a 353.176 contratti, registrando così un incremento del 148,3% rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato emerge dall’Osservatorio dell’Inps sul precariato. Si conferma il boom delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, che passano da 279.000 a 439.000 (+57,5%). Nei sette mesi le assunzioni totali nel privato sono state 4.488.304, a fronte di 3.497.020 cessazioni (+991.284).Ad agosto, inoltre, rileva sempre l’Inps, il numero complessivo delle ore di cassa integrazione autorizzate è stato pari a 6,4 milioni, in calo del 42,3% su base annua (11,1 milioni). In particolare, le ore di cig ordinaria scendono a 3,9 milioni (-1,9%) e ancora più decisa risulta la riduzione per la cig straordinaria: 2,5 milioni di ore, -64,9% rispetto al 2018.Aumentano solo gli interventi in deroga (circa 9 mila ore, +19,6%).

Al via Salone nautico, settore +10,3%Cerimonia con ministro De Micheli

GENOVA19 settembre 201911:52

La cerimonia dell’alzabandiera, salutata dall’ingresso in porto della fregata “Alpino” della Marina militare italiana, ha dato ufficialmente il via alla 59/a edizione del Salone Nautico (19-24 settembre) che accende i riflettori sulla nautica. Il settore, nel 2018 è cresciuto del 10,3%, incremento a due cifre per il quarto anno consecutivo. Il fatturato è di 4,2 miliardi. “Questo Salone ha fatto di più rispetto ai precedenti, definirlo il Salone dei record, anche se i numeri sono da record, mi pare quasi riduttivo”, dice la presidente di Salini Nautici Carla Demaria che con il presidente di Ucina Confindustria nautica Saverio Cecchi, ha accolto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli e le altre autorità. Oltre mille imbarcazioni, 986 espositori, 14 nuovi brand e molti stranieri, boom delle vendite online dei biglietti rispetto all’edizione passata che era stata il simbolo della riscossa per Genova dopo il crollo del Morandi.

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Allarme dell’Ocse sulla crescita mondiale. Italia +0,4% nel 2020
Organismo taglia al ribasso stime intermedie su Pil. I livelli più bassi dai tempi della crisi finanziaria

PARIGI19 settembre 201915:34

Allarme dell’Ocse sulla crescita: secondo le nuove stime, la crescita mondiale dovrebbe rallentare al 2,9% nel 2019 (-0,3 punti sulle precedenti stime di maggio) e al 3% nel 2020 (-0,4 punti), i livelli più bassi dai tempi della crisi finanziaria. Per l’Italia si prevede una crescita pari zero nel 2019 (invariato rispetto a maggio) e dello 0,4% nel 2020 (-0,2 punti sull’Outlook precedente). Dati rivisti al ribasso anche per la zona euro, con una crescita all’1% nel 2019 (-0,1 punti rispetto a maggio) e 1,1% nel 2020 (-0,4 punti rispetto a maggio).Le prospettive economiche mondiali continuano ad oscurarsi”: questo il messaggio lanciato dalla capoeconomista dell’Ocse, Laurence Boone, nel corso della conferenza stampa di presentazione a Parigi dell’Interim Economic Outlook che lancia un forte avvertimento sulla crescita debole all’orizzonte. Per l’Ocse, “le tensioni commerciali e politiche alimentano i rischi di una crescita debole duratura”. “I poteri pubblici – prosegue l’organismo – possono contrastare la forte crescita dei costi legati all’incertezza e investire maggiormente”.”Deve far riflettere il dato Ocse di questa mattina”, avverte il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. “C’è una crescita mondiale che arretra, occorre una operazione di realismo nel Paese. E da questo ripartire, reagire e darsi grandi obiettivi e priorità”, dice a margine del forum per i 15 anni di Fondimpresa.

– Allarme dell’Ocse sulla crescita: secondo le nuove stime, la crescita mondiale dovrebbe rallentare al 2,9% nel 2019 (-0,3 punti sulle precedenti stime di maggio) e al 3% nel 2020 (-0,4 punti), i livelli più bassi dai tempi della crisi finanziaria. Per l’Italia si prevede una crescita pari zero nel 2019 (invariato rispetto a maggio) e dello 0,4% nel 2020 (-0,2 punti sull’Outlook precedente). Dati rivisti al ribasso anche per la zona euro, con una crescita all’1% nel 2019 (-0,1 punti rispetto a maggio) e 1,1% nel 2020 (-0,4 punti). “Le prospettive economiche mondiali continuano ad oscurarsi”, è il messaggio della capoeconomista dell’Ocse, Laurence Boone, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’Interim Economic Outlook che avverte sulla crescita debole all’orizzonte. Per l’Ocse, “le tensioni commerciali e politiche alimentano i rischi di una crescita debole duratura. I poteri pubblici possono contrastare la forte crescita dei costi legati all’incertezza e investire maggiormente”.

Bce:solo 3,4 mld in prestiti Tltro-3Richiesti da 28 istituti di credito europei

19 settembre 201912:59

La Bce ha assegnato 3,4 miliardi di euro in prestiti a lungo termine a 28 banche europee nell’ambito dell’operazione Tltro-III. L’ammontare è inferiore alle attese che si aspettavano una cifra compresa fra i 20 e i 100 miliardi di euro. Il tasso applicato alle banche che riceveranno i prestiti è il tasso medio delle aste principali di riferimento durante il periodo di vita del rispettivo Tltro, e ancora più basso per le banche che presteranno al di sopra di una certa soglia, potendo arrivare fino a -0,50% che è il nuovo tasso sui depositi.

Borsa: Europa resta rialzo,Milano +0,74%Si confermano acquisti su banche, spread a quota 139 punti

19 settembre 201913:05

– Le Borse europee a metà giornata confermano l’intonazione positiva all’indomani del taglio dei tassi da parte della Fed, con l’indice d’area Stoxx 600 che sale di quasi mezzo punto. Sempre buoni spunti dalle banche con l’indice di settore che sale di quasi due punti percentuale con la Bce che ha assegnato 3,4 miliardi di euro in prestiti a lungo termine a 28 istituti europei nell’ambito del Tltro-III. Tra i singoli listini del Vecchio Continente prende coraggio Londra (+0,64%) mentre l’Ue ha dato tempo fino alla fine di settembre, al premier britannico Boris Johnson per presentare una proposta scritta sulla Brexit. Parigi segna invece un +0,39%, Francoforte un +0,17% e Milano +0,74% con l’evidenza di Bper (+3,83%), Ubi (+2,71%) e Moncler (+2,24%). Resta sotto la lente Atlantia che guadagna l’1,28% mentre il ministro De Micheli conferma che sulle concessioni non ci saranno sconti ad Autostrade. Lo spread tra btp e bund torna sui livelli dell’apertura a 139 punti.

Fincantieri: cento navi in portafoglio85% portafoglio destinato a export. ‘Coin Ceremonj’ a Monfalcone

MONFALCONE (GORIZIA)19 settembre 201913:20

– ”Fincantieri ha in portafoglio 100 navi da costruire, di cui 54 da crociera, per un valore superiore a 33 miliardi euro; l’85% delle navi è destinato all’esportazione”. Lo ha annunciato il direttore Navi mercantili di Fincantieri, Luigi Matarazzo, intervenuto alla ‘Coin Ceremonj’ della ‘Msc Seashore’, la più grande nave da crociera mai costruita in Italia la cui consegna è prevista per giugno 2021. La ‘Msc Seashore’ è la prima delle due navi gemelle, della classe Seaside Evo; la consegna dell’altra avverrà il 2023. La Seashore, 339 metri, sarà equipaggiata con le più avanzate tecnologie ambientali. Dal 1990 Fincantieri ha realizzato 92 navi da crociera: 1/3 della capacità mondiale dell’offerta, con un potenziale di 13 milioni di passeggeri: un crocierista su tre nel mondo navigherà su nave Fincantieri. “La maggior parte di queste navi saranno costruite a Monfalcone, sicuramente le più grandi ma occupiamo tutti i cantieri”, ha detto Matarazzo che ha ringraziato le maestranze.

Privacy:nuove regole per credito consumoVia libera Garante a nuovo codice condotta su banche dati

19 settembre 201914:35

– Arrivano novità sul fronte della privacy con maggiori tutele per i consumatori censiti nelle banche dati del credito, trasparenza sul funzionamento degli algoritmi che analizzano il rischio nei finanziamenti, apertura alle nuove tecnologie e ai servizi del Fintech.
Il Garante della Privacy ha infatti dato il via libera al nuovo “Codice di condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti” (i cosiddetti “Sic”).
Per adeguarsi alle sfide poste dalla digital economy, spiega una nota dell’Autorità, le nuove regole per l’analisi del rischio creditizio non riguardano solo i dati su prestiti e mutui, ma anche quelli relativi alle diverse forme di leasing, al noleggio a lungo termine e alle più innovative forme di prestito tra privati gestite tramite piattaforme tecnologiche Fintech.

Petrolio: NY, in rialzo a 59,28 dollariQuotazioni +2%

NEW YORK19 settembre 201914:58

– Petrolio in rialzo a New York scambiato a 59,28 dollari al barile (+2,01%).

Al via partnership Groupama e IbmCordier, Intelligenza artificiale, dati e Iot un’opportuni

19 settembre 201915:35

– Groupama Assicurazioni e Ibm hanno avviato una collaborazione per innovare il settore assicurativo attraverso lo sviluppo di soluzioni digitali verso “una guida più sicura e risarcimenti più veloci”. Ad annunciarlo sono le due società durante una conferenza stampa nella sede di Ibm a Milano. La collaborazione mette a fattor comune il know-how di G-Evolution (società di servizi telematici di Groupama) e le principali competenze di Ibm per la trasformazione strategica delle imprese attraverso le tecnologie più innovative come Internet of Things, Intelligenza artificiale e Cloud ibrid. Il primo ambito di sviluppo riguarda le assicurazioni auto, con l’obiettivo di arrivar a “migliorare l’esperienza complessiva del cliente”.Per l’a.d. di Groupama Italia, Pierre Cordier, le sfide associate a Intelligenza artificiale e IoT rappresentano “un’opportunità per migliorare il processo di trasformazione di Groupama Assicurazioni”.

Borsa Ny apre positiva, Dj +0,17%S&P 500 cresce dello 0,17%

NEW YORK19 settembre 201915:44

– Apertura positiva per Wall Street dopo le decisioni della Fed di tagliare il tasso di interesse e immettere nuova liquidita’ per stabilizzare i tassi del mercato monetario. Il Dow Jones sale dello 0,17% a 27191,92 punti, il Nasdaq dello 0,24% a 8196 punti e l’indice S&P500 dello 0,17% a 3011,95 punti.

A luglio ingenti acquisti btp da esteroA luglio portafoglio investitori stranieri sale di 19 miliardi

19 settembre 201917:12

Gli investitori esteri a luglio “hanno effettuato ingenti acquisti di titoli italiani di portafoglio (30,1 miliardi, di cui 19,1 hanno riguardato titoli pubblici)”. Lo rende noto Banca d’Italia nei dati sulla bilancia dei pagamenti. “Tali afflussi di capitali esteri – rileva l’istituto centrale – sono stati più che compensati dalla riduzione delle passività per “altri investimenti” (39,7 miliardi), dovuta soprattutto al calo della raccolta delle banche residenti sul mercato interbancario”.

Borsa Milano chiude in rialzo, +0,82%Indice principali titoli di Piazza Affari a 22.128 punti

MILANO19 settembre 201917:40

– Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,82% a 22.128 punti.

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Borsa: Europa in rialzo, Londra +0,5%
Positive anche Parigi e Francoforte

19 settembre 201918:00

– Mercati azionari del Vecchio continente tutti in aumento: le Borse di Londra e Francoforte hanno concluso la seduta in crescita dello 0,5%, mentre Parigi ha segnato un aumento finale dello 0,6%.

Borsa Milano cresce con banche e TimCorrono Ubi e Bper, bene anche Generali

19 settembre 201918:37

– Giornata solida per Piazza Affari, in linea con le altre Borse europee: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,82% a 22.128 punti, l’Ftse All share in crescita dello 0,79% a quota 24.089. Tra i titoli principali di Milano molto bene in genere le banche: Ubi ha segnato un rialzo finale del 4,5%, Bper del 4,3%, Fineco di tre punti percentuali, con Unicredit in aumento del 2,2%. Discreti acquisti su Mediobanca (+1,1%) ancora sull’onda delle analisi dopo l’ingresso di Del Vecchio nell’azionariato ma meglio ha fatto Generali, della quale piazzetta Cuccia è prima azionista, che ha concluso la seduta in aumento del 2,2%.
Bene anche Tim (+2,2% a quota 0,52) e piatta Mediaset poco sotto il prezzo del diritto di recesso ma con Berenberg che a questi livelli ritiene l’operazione Mfe non a rischio. Deboli Amplifon, Tenaris e Ferragamo in calo di poco più di un punto percentuale.

Airbnb pronta alla quotazione in Borsa nel 2020L’annuncio della società dopo mesi di speculazioni

19 settembre 201919:18

Airbnb rompe gli indugi e si dichiara pronta allo sbarco in Borsa nel 2020. Lo ha annunciato la società dopo mesi di speculazioni sui progetti di quotazione.
Airbnb, che nell’ultimo round di finanziamento è stata valutata 31 miliardi di dollari, ha comunicato ieri di aver totalizzato ricavi per oltre un miliardo nel secondo trimestre del 2019.

Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzoCambi: yen si svaluta su dollaro ed euro

TOKYO20 settembre 201902:29

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana in lieve rialzo, con gli investitori che guardano a possibili sviluppi nelle trattative sul commercio tra Cina e Stati Uniti, mentre torna a svalutarsi lo yen sulle principali valute. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,20% a quota 22.089,60, aggiungendo 45 punti. Sui mercati valutari la divisa nipponica è trattata poco sotto quota 108 sul dollaro e sull’euro a 119,30.

Borsa: Hong Kong positiva, apre a +0,24%In rialzo anche Shanghai (+0,18%) e Shenzhen (+0,18%)

PECHINO20 settembre 201903:57

– La Borsa di Hong Kong apre gli scambi in territorio positivo: l’indice Hang Seng sale dello 0,24%, a 26.532,88 punti, provando a interrompere la serie negativa di quattro sedute di fila al ribasso.
In rialzo anche l’avvio dei listini di Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite salgono, rispettivamente, dello 0,18% (a 3.004,81 punti) e dello 0,18%, a quota 1.675,63.

“Zuckerberg non vende Ig e Whatsapp”Lo afferma il senatore americano Hawley

WASHINGTON20 settembre 201905:32

– Mark Zuckerberg respinge l’ipotesi di vendere Whatsapp e Instagram. Lo ha reso noto il senatore repubblicano Josh Hawley, uno dei critici piu’ accesi di Facebook, dopo un incontro con il suo proprietario.
“L’ho sfidato a fare due cose per mostrare che Facebook e’ seria sulla questione dell’imparzialità, della protezione dei dati personali e della concorrenza: vendere Whatsapp e Instagram e sottomettersi a un controllo indipendente ed esterno sulla questione della censura. Ha risposto di no a entrambe”.

Petrolio: prezzo sale a 58,62 dollariBrent cresce 64,73 dollari

20 settembre 201908:12

– Tornano a salire le quotazioni del petrolio con il proseguire delle tensioni tra Usa ed Iran nella settimana che ha già visto l’attacco agli impianti sauditi. I contratti sul greggio Wti con scadenza a ad ottobre guadagnano lo 0,8% a 58,62 dollari al barile. Il Brent recupera 33 centesimi a 64,73 dollari al barile

Oro: prezzo torna sopra 1.500 dollarisale dello 0,2%

20 settembre 201908:17

– Torna sopra i 1.500 dollari l’oncia il prezzo dell’oro con i dubbi sulla crescita e la situazione a medio termine dell’economia mondiale, anche alla luce del rapporto di ieri dell’Ocse. Il lingotto con consegna immediata recupera così lo 0,2% a 1.501,7 dollari l’oncia. Il metallo prezioso questa settimana ha guadagnato lo 0,8%

Spread Btp-Bund apre a 139 punti baseTasso di rendimento del decennale italiano allo 0,88%

20 settembre 201908:34

– Apre sostanzialmente stabile questa mattina lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale segna 139 punti base come ieri sera. Il tasso di interesse sul decennale italiano è allo 0,88%.

Cambi: euro in rialzo su dollaro, 1,1057La moneta unica passa di mano a 119,28 yen

20 settembre 201908:37

– Euro in leggero aumento questa mattina nei confronti del dollaro. La moneta unica viene scambiata a 1,1057 dollari, dopo essere scesa ieri sera dopo la chiusura di Wall Street a 1,1042 dollari. La moneta unica passa di mano a 119,28 yen.

Borsa: Asia poco mossa, vola Mumbai +4%In lieve rialzo Tokyo (+0,16%), torna a svalutarsi lo yen

20 settembre 201908:37

– Borse asiatiche poco mosse al termine dell’ultima seduta della settimana. Gli investitori restano alla finestra in attesa di possibili sviluppi nelle trattative sul commercio tra Cina e Usa. Torna a svalutarsi lo yen sulle principali valute, sostenendo i titoli del comparto export.
In positivo Tokyo (+0,16%), sostenuta dalle aspettative di un nuovo piano di stimolo della Banca centrale del Giappone. Vola Mumbai (+4%) con il taglio delle tasse sulle imprese per stimolare la crescita economica. A contrattazioni ancora in corso è in lieve rialzo Shanghai (+0,1%) e Seul (+0,5%) mentre sono piatte Hong Kong (-0,05%) e Shenzhen (+0,02%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo l’indice della fiducia dei consumatori dell’Eurozona, i prezzi alla produzione in Germania e l’indebitamento netto nel settore pubblico del Regno Unito.

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Borsa: Milano apre in rialzo (+0,28%)
Indice Ftse Mib a 22.190 punti

MILANO20 settembre 201909:05

– La Borsa di Milano apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib avanza dello 0,28% a 22.190 punti.

Borsa: Europa apre invariataLondra (-0,37%), Francoforte (+0,04%) e Parigi (-0,07%)

20 settembre 201909:27

– Le Borse europee aprono invariate dopo le mosse delle banche centrali. Gli investitori restano alla finestra in attesa di eventuali sviluppi sulla Brexit e sulle trattative tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. Sullo sfondo restano sempre i timori per le tensioni in Medio Oriente. Sul mercato valutario l’euro è in leggero aumento sul dollaro a 1,1057 a Londra.
Poco mosso l’indice d’area Stoxx 600 che guadagna lo 0,1%.
Invariate Francoforte (+0,04%), Madrid (+0,01%) e Parigi (-0,07%). In negativo Londra (-0,37%).

Borsa:Milano riduce rialzo,giù le bancheMediaset poco mossa dopo sprint iniziale,stabile spread btp-bund

20 settembre 201910:05

– La Borsa di Milano (+0,1%) riduce il rialzo rispetto all’avvio, in controtendenza rispetto agli altri listini europei. Piazza Affari è appesantita dal calo del comparto bancario. Sul fronte dei cambi l’euro è in leggero aumento sul dollaro a 1,1057 a Londra. Stabile lo spread tra Btp e Bund a 139 punti base.
Tra le banche in rosso Bper (-0,9%), Banco Bpm (-0,4%) e Unicredit (-0,3%). Marcia stabilmente in terreno positivo Mediobanca (+1%), dopo l’arrivo di Delfin come nuovo socio forte dell’istituto di piazzetta Cuccia. In positivo anche Intesa (+0,2%).
Dopo uno sprint iniziale è poco mossa Mediaset (+0,1%), con l’accordo con Penisula per rilevare fino a 470 milioni di azioni Mfe, in linea con Vivendi (+0,1%) a Parigi. Si mettono in mostra i titoli legati al petrolio con il lieve rialzo del prezzo del greggio. In positivo Eni (+0,6%) e Saipem (+0,1%) mentre è in controtendenza Tenaris (-0,4%).

Borsa: Europa galleggia in cerca spuntiAndamento positivo per utility e banche, stabile euro su dollaro

20 settembre 201911:09

– Le Borse europee galleggiano in cerca di spunti dopo le mosse delle banche centrali.
L’attenzione degli investitori è rivolta al Regno Unito in attesa di sviluppi sulla Brexit. Si guarda anche al prezzo del petrolio e alle tensioni in Medio Oriente. Sul versante dei cambi l’euro sul dollaro è a 1,1055 a Londra.
L’indice Stoxx 600 guadagna lo 0,2%. Piatte Parigi (+0,06%) e Francoforte (-0,09%) mentre è in calo Londra (-0,2%) ed in rialzo Madrid (+0,3%). Nel Vecchio continente marciano in positivo le utility (+0,5%) con Engie (+0,7%), Veolia (+0,5%), Enagas (+0,7%). Bene anche il comparto delle banche (+0,4%) dove si mettono in mostra Barclays (+1,3%), Commerzbank (+1,4%) e Credit Agricole (+0,4%).
In positivo le auto (+0,2%) con Renault (+0,3%) e Peugeot (+0,2%). Poco mosso il comparto dell’energia nonostante il lieve aumento del prezzo del petrolio, in rialzo Total (+0,4%) e Shell (+0,3%).

Al via assemblea per salvataggio CarigeDecisiva decisione Malacalza su aumento di capitale

20 settembre 201911:23

– Al via a Genova l’assemblea di Carige. Sul tavolo il via libera al piano di salvataggio con un aumento di capitale da 700 milioni di euro, messo a punto dai commissari straordinari con il Fondo interbancario di tutela dei depositi, la trentina Cassa centrale banca, Amco (già Sga) e altri. Si annuncia un’assemblea fiume, con prenotazioni da oltre 15 mila azionisti in proprio e per delega con in mano fino all’80%. Il più atteso è il primo socio Malacalza Investimenti, che ha il 27,5% (quote frazionali ha anche il capofamiglia Vittorio Malacalza). Già con l’astensione nell’assemblea del 22 dicembre scorso aveva bloccato l’aumento allora da 400 milioni, con il commissariamento quindi dell’istituto deciso da Bce.

Assemblea Carige,non c’è quota MalacalzaVittorio in sala come piccolo azionista

GENOVA20 settembre 201911:37

– E’ iniziata a Genova l’assemblea degli azionisti Carige chiamata ad approvare l’aumento di capitale da 700 milioni di euro. Sono presenti 20.289 azionisti in proprio e per delega con il 47,6% del capitale. Al momento non risulta registrata la quota della Malacalza Investimenti, il primo azionista con il 27,55% della banca e in grado di bloccare la delibera in caso di astensione o voto contrario. In assemblea è presente Vittoria Malacalza. “Sono qui come piccolo azionista” ha chiarito riferendosi alle quote frazionali che possiede direttamente. “Non so cosa fa la Malacalza investimenti”. La società è controllata dai due figli.

Borsa: Milano avanza, bene MediobancaIn rosso le banche e Mediaset, spread Btp-Bund a 137 punti

20 settembre 201912:00

– La Borsa di Milano allunga il passo con il Ftse Mib che guadagna lo 0,4% a 22.224 punti. In cima al listino principale svetta Mediobanca (+2%), dopo l’arrivo di Delfin tra i soci forti di piazzetta Cuccia. A Piazza Affari deboli le banche, in controtendenza rispetto all’andamento del comparto in Europa. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 137 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,86%.
In stabile rialzo Prysmian (+1,2%), Enel (+1,4%) e Atlantia (+1%). L’aumento del prezzo del petrolio spinge il titolo di Eni (+0,9%). Mediaset (-0,3%) gira in negativo, dopo l’accordo con Penisula per rilevare fino a 470 milioni di azioni Mfe.
In rosso le banche con Bper (-1%), Mps (-0,8%), Banco Bpm (-0,4%) e Ubi (-0,3%).

Fed: terza maxi-asta liquidità, immette altri 75 miliardiNuovo intervento. Offerti alla banca centrale 83,9 miliardi titoli

19 settembre 201915:25

La Fed di New York ha effettuato una nuova asta di pronti contro termine, la terza in tre giorni, immettendo 75 miliardi di dollari di liquidità in cambio di obbligazioni per 55,8 miliardi di dollari di Treasury e per la restante parte bond garantiti da mutui. Gli operatori, si legge sul sito della Fed, avevano offerto titoli per un controvalore di 83,9 miliardi. In questi giorni la Fed è tornata a intervenire sul ‘repo market’ per la prima volta dalla crisi del 2008 per stabilizzare i tassi del mercato monetario.

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DALLE 11:13 DI MARTEDì 17 SETTEMBRE 2019

ALLE 16:18 DI MERCOLEDì 18 SETTEMBRE 2019

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Germania: fiducia Zew sale a -22,5
A settembre supera attese con netto rialzo dai minimi da 2011

17 settembre 2019 11:13

– In netto recupero la fiducia degli investitori in Germania. L’indice Zew che monitora le aspettative è risalito a -22,5 a settembre da -44,1 di agosto, che rappresentava il livello più basso dal 2011. Il dato è migliore delle attese degli analisti che puntavano su un rialzo più contenuto a -38.

Borsa: Milano fiacca, Europa snobba ZewDebole Prysmian, qualche vendita sulle banche, tiene Atlantia

17 settembre 201912:00

– Avvicinandosi a metà giornata Piazza Affari peggiora di qualche frazione (Ftse Mib -0,4%) e come le altre Borse europee resta insensibile al miglioramento dell’indice di fiducia tedesco Zew. L’attesa degli operatori resta concentrata sul prezzo del petrolio sostanzialmente stabile, in attesa del dato della produzione industriale statunitense del primo pomeriggio e soprattutto delle decisioni di domani della Fed in materia di tassi. In questo quadro Madrid cede mezzo punto percentuale, Francoforte lo 0,2%, Parigi si muove sulla parità e Londra sale dello 0,2%.
A Piazza Affari nel paniere principale la peggiore resta Prysmian che cede il 4% anche sul taglio delle stime sui ricavi della statunitense Corning attiva nella fibra ottica, seguita da Saipem (-2,8%) e Leonardo (-2,4%). Una leggera tensione sui titoli di Stato italiani penalizza qualche banca (Banco Bpm e Ubi cedono oltre due punti), debole Mediaset (-1,8%), positive Nexi (+2,7%) e sempre in leggero recupero Atlantia (+1,5%) nel giorno del Cda.

Contratti: i sindacati si pesanoGiovedì firma convenzione rappresentanza. Dopo scatta soglia 5%

17 settembre 201915:15

Al via la misurazione e la certificazione della rappresentanza sindacale. All’Inps il compito di raccogliere i dati su iscritti (dato associativo) e, insieme all’Ispettorato nazionale del lavoro, su voti (dato elettorale), un mix su cui si misurerà la rappresentatività delle sigle, anche nel privato. A metterlo nero su bianco è la convenzione, in dieci articoli,

che giovedì 19 sarà firmata da Inps, Inl, Cgil, Cisl, Uil e Confindustria.      Arriva, quindi, dopo un lungo percorso, con l’obiettivo di dare certezza agli accordi, arginare i contratti pirata ed il dumping contrattuale. Per ora riguarda la platea dei contratti nazionali di categoria che rientrano nel sistema Confindustria, ma si punta ad estendere le nuove regole alle altre associazioni datoriali e a misurare anche la rappresentanza delle imprese (come indicato nel più recente ‘Patto della fabbrica’). I dati serviranno anche per il monitoraggio dei contratti al Cnel.     I dati non sono nominativi ma verranno raccolti in forma anonima. La convenzione ha durata triennale.    Si tratta di un passaggio considerato cruciale, che consente di mettere in pratica quanto già concordato da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria nei precedenti accordi, a partire dal 2011 e 2013 (allora definito “storico”). Due punti su tutti: possono sedere al tavolo della contrattazione nazionale i sindacati che raggiungono il 5% nel mix tra iscritti e voti. Sono validi i contratti sottoscritti dalle organizzazioni sindacali che rappresentano almeno il 50% più uno, cioè la maggioranza semplice. La stessa maggioranza semplice richiesta per la consultazione certificata dei lavoratori, cioè il voto a cui sottoporre gli stessi accordi.

Atlantia: ipotesi comitato esecutivoIn attesa nuovo Ad. Nessun impatto su società operative

17 settembre 201913:12

– La costituzione di un comitato esecutivo, così come previsto dallo Statuto, è l’ipotesi sul tavolo del Cda di Atlantia convocato su richiesta dell’attuale Ad Giovanni Castellucci nel corso del quale potrebbe rimettere il proprio mandato. Il comitato, che secondo quanto risulta sembra prendere piede, sarebbe giudicato possibile per una holding finanziaria, dato che le società operative controllate sono tutte presidiate da amministratori nella pienezza dei poteri, e consentirebbe di prendere tempo -sotto la guida del presidente Fabio Cerchiai -per cercare un nuovo Ad.Tiene Atlantia alla partenza in Piazza Affari dopo lo scivolone dei giorni scorsi: il titolo della holding controllante di Autostrade, comunque sempre nervoso, sale dello 0,5% a 20,55 euro. La perdita complessiva delle sedute di venerdì e lunedì in Borsa a Milano è stata di oltre il 15%

Octo Group: Veratelli è il nuovo CeoIl presidente board Peace, giunto momento per nuovi mercati

17 settembre 201914:21

– Nicola Veratelli è il nuovo chief executive officer di Octo Group, azienda che opera nel settore dei servizi telematici e soluzioni avanzate di analisi dei dati per il settore assicurativo e nei servizi per il Fleet Management.
Con l’arrivo di Veratelli, che è stato senior vice president of operations & supply chain in Hertz a Londra “Octo – si legge in una nota -punta a consolidare la posizione di leadership nella fornitura di soluzioni di analisi di dati avanzate dedicate al settore assicurativo, continuare la crescita nel settore della mobilità Intelligente e sviluppare soluzioni innovative per nuovi mercati, in Italia e soprattutto in Europa ed in America”. “Negli anni Octo ha continuato a registrare successi lusinghieri nel mercato che ha in gran parte contribuito a creare e che rappresenta il proprio core business.
È giunto il momento di crescere e aprire nuovi mercati” ha detto Sir John Peace, presidente del Board di Octo.

Banche, Abi: tassi ancora giù, ai nuovi minimi storiciCosto mutui casa agosto all’1,68%, tassi a imprese all’1,25%

17 settembre 201919:11

Costo del denaro mai così basso. Secondo il rapporto mensile dell’Abi, i tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento sono scesi ad agosto a nuovi minimi storici. In particolare il tasso medio sui mutui casa è sceso all’1,68% dall’1,69% di luglio (5,72% a fine 2007, prima della crisi), mentre quello sui finanziamenti alle imprese è calato all’1,25% dall’1,37% di luglio (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è sceso ad agosto al 2,52% dal 2,54% del mese precedente (6,1% a fine 2007).I prestiti bancari sono ancora in aumento, grazie soprattutto al buon andamento dei mutui e dei finanziamenti alle famiglie. Ad agosto, secondo quanto emerge dal rapporto dell’Abi, i prestiti a famiglie e imprese ammontano, nello stesso mese, a 1.283 miliardi di euro, con un aumento dello 0,9% su base annua, registrando un incremento analogo a quello di agosto. Secondo gli ultimi disponibili di luglio, in particolare, si conferma la crescita del mercato dei mutui (+2,4% su base annua) e dei prestiti alle famiglie in generale (+2,5%), mentre i prestiti alle imprese segnano il passo (-0,4%). Quanto alla raccolta, l’Abi precisa che ad agosto 2019 quella da clientela del totale delle banche in Italia, rappresentata dai depositi a clientela residente e dalle obbligazioni è salita del 5,2% rispetto ad un anno prima a 1.802,5 miliardi di euro (+4,2% il mese precedente a 1.560 miliardi). In particolare una decisa crescita si registra per i depositi (+6,6%) mentre le obbligazioni continuano a diminuire (-3,3% a circa 242 miliardi di euro).I prestiti bancari sono ancora in aumento, grazie soprattutto al buon andamento dei mutui e dei finanziamenti alle famiglie. Ad agosto i prestiti a famiglie e imprese ammontano, nello stesso mese, a 1.283 miliardi di euro, con un aumento dello 0,9% su base annua, registrando un incremento analogo a quello di agosto. Secondo gli ultimi disponibili di luglio, in particolare, si conferma la crescita del mercato dei mutui (+2,4% su base annua) e dei prestiti alle famiglie in generale (+2,5%), mentre i prestiti alle imprese segnano il passo (-0,4%). Quanto alla raccolta, l’Abi precisa che ad agosto 2019 quella da clientela del totale delle banche in Italia, rappresentata dai depositi a clientela residente e dalle obbligazioni è salita del 5,2% rispetto ad un anno prima a 1.802,5 miliardi di euro (+4,2% il mese precedente a 1.560 miliardi). In particolare una decisa crescita si registra per i depositi (+6,6%) mentre le obbligazioni continuano a diminuire (-3,3% a circa 242 miliardi di euro).Le sofferenze bancarie, al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dagli istituti di credito con proprie risorse, a luglio 2019 sono risultate pari a 32,1 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto ai 31,8 miliardi di giugno, ma in calo rispetto ai 40,1 miliardi di luglio 2018 (-8 miliardi pari a -20,1%) e ai 66,5 miliardi di luglio 2017 (-34,4 miliardi pari a -51,8%). Lo rileva il rapporto mensile dell’Abi. La riduzione, precisa l’associazione bancaria, è di quasi 57 miliardi (pari a -63,9%) se si considera il livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi). Il rapporto sofferenze nette e impieghi totali si è invece attestato all’1,84% (2,32% a luglio 2018, 3,86% a luglio 2017 e 4,89% a novembre 2015).

Nestlè: Travaglia nuovo ad ItaliaWencel resta nel board italiano

17 settembre 201915:25

– Marco Travaglia sarà il nuovo presidente e amministratore delegato Italia e Malta per il Gruppo Nestlé dal 1° ottobre. Travaglia, attualmente business executive officer Nestlé Purina PetCare Southern Region, è entrato nel Gruppo Nestlé nel 1990. Classe 1964, laureato in Giurisprudenza, Marco è sposato e padre di due figlie. Ama la musica (suona bene la chitarra), il golf e gli animali. Leo Wencel, presidente e amministratore delegato Italia e Malta dal 2009 resterà nel board aziendale di Nestlé Italiana.

Borsa: Europa resta debole,Milano -0,75%Con spread a 138 banche in calo, Atlantia prosegue in rialzo

17 settembre 201916:20

– Le Borse del Vecchio Continente restano deboli con l’apertura in calo di Wall Street mentre il prezzo del petrolio resta sostanzialmente stabile. I listini guardano alla Fed domani e alla decisioni in materia di tassi.
L’indice d’area Stoxx 600 cede un quarto di punto. A ridosso della parità tanto Parigi (+0,03%), quanto Londra (-0,03%). Più marcati i cali di Francoforte (-0,43%) e Milano (-0,75%). Lo spread tra btp e bund a 138 punti base deprime i bancari con Fineco che lascia sul terreno il 3,26%, Bper il 3,15%, Banco Bpm il 3,29%, Unicredit 2,79%. Male anche Mps (-2,59%) che è tornata sul mercato con un nuovo bond. Prysmian in netto ribasso (-4,19%) dopo il taglio delle stime di Corning sui cavi in fibra ottica. Tra i petroliferi proseguono le vendite su Saipem (-4,8%) che finisce anche in asta. Resta positiva Atlantia (+0,93%) in attesa dell’esito del consiglio straordinario.
Mediaset (-2,09% a 2,73 euro) è sotto il prezzo per il diritto di recesso dall’operazione Mfe.

Borsa: Milano chiude in calo (-0,76%)Indice Ftse Mib a 21.801 punti

17 settembre 201917:42

– La Borsa di Milano ha chiuso in calo. L’indice Ftse Mib ha perso lo 0,76% a 21.801 punti.

Atlantia: Benetton, siamo sotto chocCi aspettiamo cambiamenti da cda oggi

17 settembre 201917:54

– “È una settimana che siamo sotto choc per quello che appare dai comunicati della giustizia.ß Speriamo che si chiarisca. Sicuramente ci sarà qualche cambiamento. Questo lo aspettiamoßdal cda di oggi”. Cosìß Luciano Benetton risponde alla domanda se senta la responsabilità morale per i 43 morti del ponte Morandi.

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Borsa: Europa termina poco mossa
Piatte Londra e Francoforte

17 settembre 201918:06

– Le Borse europee chiudono nel complesso poco mosse. Positiva Parigi (+0,24%), segno meno invece per Londra (-0,01%) e Francoforte (-0,06%).

Spread Btp chiude in rialzo a 139 puntiTasso allo 0,91%

17 settembre 201918:28

– Chiusura in rialzo per lo spread tra il Btp e il Bund. Il differenziale archivia la seduta a 139 punti base dai 132 punti di ieri. Il tasso sul decennale del Tesoro si attesta allo 0,91%.

Borsa Milano peggio d’Europa con SaipemRialza la testa Atlantia. Si guarda alla Fed

17 settembre 201918:49

– Piazza Affari termina in calo dello 0,76% e fa peggio delle altre Borse europee alla vigilia della riunione della Fed dalla quale è atteso un taglio dei tassi di un quarto di punto. La ripresa delle quotazioni del greggio, all’indomani delle tensioni legate al taglio della produzione dell’Arabia Saudita dopo gli attacchi agli impianti del Paese, non aiuta Saipem (-4,59% a 4,46 euro), maglia nera sul listino a seguito del taglio della raccomandazione a ‘neutral’ da ‘outperform’ da parte di Exane che ha abbassato il target price a 4,9 euro. Segno meno anche per Eni (-1,13%). Vendite più pesanti sui finanziari Fineco (-4,14%), Bpm (-3,94%) e Unicredit (-3,34%) con lo spread Btp-Bund risalito a 139 punti base.
Sul fronte opposto si riprende Atlantia (+1,57%) in attesa dell’esito del Cda che ha sul tavolo il passo indietro dell’ad Giovanni Castellucci. Fuori dal listino principale da segnalare la discesa di Mediaset (-1,58% a 2,73 euro) mentre si avvicina il termine per l’esercizio del recesso.

Mediobanca: Delfin ha quota del 6,94%Del Vecchio, siamo un azionista di lungo periodo

17 settembre 201919:56

– Delfin ha una partecipazione azionaria in Mediobanca del 6,94%. “L’investimento rappresenta per Delfin un’ottima opportunità per la qualità, la storia e le potenzialità di crescita di Mediobanca in Italia e all’estero – commenta Leonardo Del Vecchio, presidente di Delfin – Siamo un azionista di lungo periodo e daremo il nostro sostegno per accelerare la creazione di valore a vantaggio di tutti gli stakeholder”.

Atlantia: Castellucci si è dimessoCda accoglie dimissioni

17 settembre 201920:25

– Giovanni Castellucci, dopo aver riferito al consiglio delle iniziative intraprese dopo il cda di venerdì 13 settembre ha comunicato la sua intenzione di dimettersi da amministratore delegato e direttore generale di Atlantia. Lo si legge nella nota diffusa al termine del cda, che ha accolto le sue dimissioni definendo con lui un risoluzione consensuale.

Borsa: Tokyo, apertura poco variataCambi: yen stabile su dollaro, si svaluta su euro

TOKYO18 settembre 201902:14

– La Borsa di Tokyo apre gli scambi all’insegna della cautela, con gli investitori che attendono la decisione della Fed sui tassi di interesse e mentre rientrano i timori di un’interruzione della fornitura di petrolio più lunga del previsto dopo l’attacco agli impianti in Arabia Saudita. Il Nikkei mostra una variazione appena positiva dello 0,06%, a quota 22.014,65. Sui mercati valutari lo yen è stabile sul dollaro a 108,10, mentre perde terreno sull’euro a 119,70.

Borsa: Hong Kong positiva, apre a +0,18%In rialzo anche Shanghai (+0,20%) e Shenzhen (+0,19%)

PECHINO18 settembre 201904:48

– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio positivo: l’indice Hang Seng sale dello 0,18%, a 26.838,43 punti.
In rialzo anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite segnano, rispettivamente, progressi dello 0,20% (a 2.984,08 punti) e dello 0,19%, a quota 1.654,56.

Borse Asia contrastate, bene le cinesiDebole Tokyo

18 settembre 201908:32

– Borse asiatiche contrastate in attesa delle decisioni della Fed sui tassi mentre il greggio si è assestato, visto che l’Arabia Saudita sembra possa far ripartire le forniture in tempi più brevi rispetto a quanto temuto dopo gli attacchi agli impianti lo scorso weekend. Tokyo perde lo 0,18%, Hong Kong lo 0,07% mentre sono positivi i listini cinesi con Shanghai in rialzo dello 0,44% e Shenzhen dello 0,45 per cento.

Petrolio: prezzi scendono a 59 dollariBrent perde lo 0,26% a 64,3 dollari al barile

18 settembre 201908:40

– Si raffreddano ancora i prezzi del petrolio dopo le rassicurazioni arrivate dall’Arabia Saudita sulla possibilità di riprendere prima del previsto la produzione degli impianti danneggiati dagli attacchi del fine settimana. Il Wti, il greggio americano, ha perso lo 0,5% portandosi a 59,06 dollari al barile. Il Brent, il petrolio di riferimento europeo quotato sulla piazza di Londra, è invece arretrato dello 0,26% portandosi a 64,38 dollari.

Cambi: euro in calo a 1,1064 dollariLa moneta unica è in lieve aumento rispetto allo yen a 119,73

18 settembre 201908:43

– Euro in lieve calo questa mattina nei confronti del dollaro. La moneta unica viene scambiata a 1,1064 dollari, dopo essere salita ieri a 1,1073 dopo la chiusura di Wall Street. Lieve aumento invece nei confronti dello yen a 119,73. L’attesa è per le decisioni della Fed sui tassi di interesse Usa.

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Oro: prezzo sale a 1.500 dollari
Mercato guarda a decisioni Fed su tassi di interesse

18 settembre 201908:51

– L’oro è stabile questa mattina sui mercati asiatici. In attesa delle decisioni della Fed sui tassi di interesse, il prezzo del metallo prezioso con consegna immediata ondeggia sui 1.500 dollari l’oncia.

Spread Btp-Bund apre a 139 punti baseTasso di rendimento del decennale italiano allo 0,90%

18 settembre 201908:56

– E’ stabile questa mattina lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale segna 139,4 punti base (139 la chiusura di ieri sera), con un tasso di interesse sul decennale italiano pari a 0,90%.

Borsa Milano apre in live calo (-0,07%)Indice Ftse Mib a 21.786 punti

MILANO18 settembre 201909:12

– Avvio in leggero calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede lo 0,07% a 21.786 punti.

Borsa: Europa parte cauta, Parigi -0,1%Francoforte -0,09%

18 settembre 201909:14

– I mercati azionari del Vecchio Continente hanno iniziato la giornata all’insegna della cautela.
Londra alle prime battute cede lo 0,03%, Francoforte ha aperto in calo dello 0,09% e Parigi dello 0,1 per cento.

Effetto Arabia, prezzo benzina saleEni e Tamoil rivedono di 2 centesimi, Q8 aumenta di 3 cents

18 settembre 201909:38

– Arrivano sulla rete dei carburanti italiani gli effetti della crisi saudita. Secondo quanto riporta Quotidiano Energia, Eni ha rivisto al rialzo oggi i prezzi raccomandati di benzina e diesel di 2 centesimi, così come Tamoil, mentre Q8 ha segnato aumenti sui due prodotti di 3 cent.
Anche i prezzi praticati cominciano a mostrare i primi segnali in salita. In base ai dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, riporta il quotidiano specializzato, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,580 euro al litro, con i diversi marchi che vanno da 1,576 a 1,598 euro al litro (no-logo a 1,557). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,468 euro al litro, con le compagnie che passano da 1,465 a 1,488 euro al litro (no-logo a 1,447).
Nel servito, il prezzo medio della veder è di 1,714 euro al litro, mentre per il diesel la media è a 1,606 euro al litro. Il Gpl, infine, va da 0,597 a 0,620 euro/litro (no-logo a 0,589).

Borsa Milano sale (+0,45%), in luce StmAllunga Mediobanca

18 settembre 201909:59

– Piazza Affari ha imboccato la via del rialzo (indice Ftse Mib +0,45%) in un clima di generale attesa per un taglio dei tassi da parte della Fed. A guidare il listino è il tecnologico Stm (+3%) seguito dalle banche, grazie anche alle assicurazioni del capo della vigilanza Ue Andrea Enria sul fatto che non ci saranno ulteriori aumenti nei requisiti di capitale. Il leggero aumento dello spread a 140 punti base non impedisce a Banco Bpm di guadagnare l’1,08%, Bper l’1,26%, Ubi lo 0,61%. Ha allungato intanto il passo Mediobanca (+0,95%) per il blitz di Leonardo Del Vecchio che si è posizionato come terzo azionista del capitale dell’istituto a sua volta socio di riferimento di Generali (+0,87%). Le dimissioni dell’ad Giovanni Castellucci sono accolte senza reazioni sul titolo Atlantia (+0,48%) e la frenata delle vendite di auto in Europa ad agosto non impensieriscono Fca (+0,15%).
Segno meno invece per Leonardo (-1,31%) e Tenaris (-0,53%).

Mef, rinegoziazione mutui enti localiComuni e Province risparmieranno su rate e libereranno risorse

18 settembre 201909:59

– Al via il nuovo piano di rinegoziazione dei mutui che Comuni, Province e Città metropolitane hanno sottoscritto con Cassa Depositi e Prestiti e che sono stati poi trasferiti al Ministero dell’Economia. In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto ministeriale del 30 agosto scorso, attuativo della legge di bilancio, che rende note le modalità operative per procedere alla rinegoziazione ed elenca tutti i mutui oggetto dell’operazione, stabilendone le modalità.
Il perfezionamento delle rinegoziazioni, spiega un nota congiunta di Mef e Cassa, avverrà tramite il portale dedicato di Cdp e comporterà la firma di un apposito contratto e l’individuazione di un nuovo piano di ammortamento. L’operazione consentirà agli enti di ottenere risparmi sulle rate dei mutui, che libereranno risorse per interventi sul territorio.

Ferrero, 2 mila euro premio a dipendentiRiguarda circa 6mila lavoratori, a ottobre l’erogazione

TORINO18 settembre 201912:14

– Ferrero ha firmato l’accordo con i sindacati relativo al premio per l’esercizio 2018-2019, oltre 2.000 euro, destinato ai circa 6mila dipendenti italiani e previsto dal contratto integrativo aziendale. Per l’anno in corso, l’importo massimo raggiungibile è di 2.220 euro lordi, determinati dal risultato economico – unico per tutta l’azienda – e da quello gestionale, legato all’andamento specifico di ogni stabilimento o area.
Per questo motivo i premi risultano differenti e in particolare: 2.097,67 euro lordi per i dipendenti di Alba (Cuneo); 2.016,04 euro lordi per i dipendenti di aree e depositi; 2.111,15 euro lordi per i dipendenti di Balvano (Potenza); 2.080,05 euro lordi per i dipendenti di Pozzuolo (Milano); 2.168,17 lordi per i dipendenti di Sant’Angelo (Avellino) e 2.093,38 euro lordi per i dipendenti in staff. Le somme verranno erogate con le competenze del mese di ottobre.
Il premio si inserisce nel più ampio sistema di welfare aziendale.

Alis, focus su sostenibilità e sviluppoIl 12 novembre a Roma l’assemblea generale aziende logistica

18 settembre 201914:59

– Sostenibilità nel settore trasporti e crescita della competitività nel mercato globale. Sono queste le due chiavi di volta per lo sviluppo del settore al centro della prossima assemblea dell’Alis, l’associazione che riunisce le aziende della logistica, che si svolgerà a Roma il 12 novembre prossimo. presso l’Auditorium Parco della Musica.
Tra gli interventi da effettuare, come ha spiegato Guido Grimaldi, presidente dell’associazione, “una decisiva riduzione della pressione fiscale ma anche concreti investimenti pubblici e privati nella ricerca, nelle infrastrutture, nella formazione, nella digitalizzazione” ed una maggiore uniformità delle politiche dei trasporti a livello europeo. Tutte proposte che – ha annunciato ancora Grimaldi- “saranno rappresentate ai massimi vertici istituzionali italiani ed europei, auspicando in particolare un dialogo costruttivo con il neo-ministro Paola De Micheli per una maggiore sinergia tra pubblico e privato”.

Cresce l’occupazione, +134.000 contratti stabiliNel secondo trimestre, giù contratti termine

18 settembre 201913:21

Cresce l’occupazione nel secondo trimestre del 2019 nonostante il ristagno dell’attività economica confermata da una variazione congiunturale nulla del Pil. Nel periodo – si legge nella Nota congiunta Istat, Inps, Ministero Lavoro, Anpal e Inail – gli occupati sono cresciuti di 130.000 unità sul trimestre precedente e di 78.000 sullo stesso trimestre del 2018 ma le posizioni lavorative dipendenti a tempo indeterminato sono aumentate sulla base delle comunicazioni obbligatorie del Ministero di 134.000 su base congiunturale di 471.000 su base tendenziale (dati grezzi).

Borsa Milano guida Europa, giù MonclerAncora debole Prysmian, allungano il passo Mediobanca e Atlantia

18 settembre 201913:29

– Piazza Affari (+0,61%) guida i rialzi dei listini europei che guardano all’atteso taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Parigi e Francoforte salgono nell’ordine dello 0,15% mentre Londra è poco mossa (+0,08%). In una buona giornata per i bancari, con lo spread Btp-Bund che a metà seduta segna 139 punti, c’è interesse per Mediobanca (+1,5%) dopo l’ingresso a sorpresa della Delfin di Leonardo Del Vecchio, e meno sulla partecipata Generali (+0,72%) e su Unicredit (+0,85%). Ben intonata Atlantia (+0,87%) all’indomani delle dimissioni dell’ad Castellucci che dovrebbero favorire il dialogo con il governo sulla revisione delle concessioni autostradali. Si conferma poi in deciso progresso Stm (+1,94%). Male invece Prysmian (-2,55%), penalizzata già alla vigilia dal taglio della guidance della concorrente americana Corning sulla divisione Optical Communication. Tonfo poi di Moncler (-5,8%) vista la prudenza sulle vendite espressa dal numero uno Ruffini a causa delle proteste a Hong Kong.

Spazio Intesa per cultura assicurativaA Torino un luogo per acquisire consapevolezza divertendosi

TORINO18 settembre 201914:00

– Nasce a Torino Area X, spazio dedicato alla cultura assicurativa e della protezione. Lo apre al pubblico Intesa Sanpaolo Assicura, compagnia di assicurazioni di Intesa Sanpaolo. Grazie ad apparecchiature all’avanguardia si può sperimentare un’esperienza di realtà virtuale e scegliere divertendosi i comportamenti corretti.
La Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo chiude il primo semestre 2019 con un utile di 335 milioni, contribuendo al risultato corrente lordo del Gruppo circa il 10%.
“L’Area X è un’ulteriore prova dell’importanza della centralità dì Torino per lo sviluppo del business della Protezione”, sottolinea Lauretta Filangieri, responsabile Focal Point Innovazione e Change Management di Intesa Sanpaolo Vita.
“Il bisogno di protezione fa parte della vita quotidiana – spiega Nicola Maria Fioravanti, responsabile della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo – per questo il Gruppo ha orientato da tempo la propria azione verso le necessità assicurative di famiglie e imprese”.

Trasporti: Alis, dialogo con governo, focus su sostenibilitàIl 12 novembre a Roma l’assemblea generale aziende logistica

18 settembre 201915:00

– Sostenibilità nel settore trasporti e crescita della competitività nel mercato globale. Sono queste le due chiavi di volta per lo sviluppo del settore al centro della prossima assemblea dell’Alis, l’associazione che riunisce le aziende della logistica, che si svolgerà a Roma il 12 novembre prossimo. presso l’Auditorium Parco della Musica.
Tra gli interventi da effettuare, come ha spiegato Guido Grimaldi, presidente dell’associazione, “una decisiva riduzione della pressione fiscale ma anche concreti investimenti pubblici e privati nella ricerca, nelle infrastrutture, nella formazione, nella digitalizzazione” ed una maggiore uniformità delle politiche dei trasporti a livello europeo. Tutte proposte che – ha annunciato ancora Grimaldi- “saranno rappresentate ai massimi vertici istituzionali italiani ed europei, auspicando in particolare un dialogo costruttivo con il neo-ministro Paola De Micheli per una maggiore sinergia tra pubblico e privato”.

Ferriera: sindacati, da Arvedi 150 mln’Preoccupati’. Fedriga, ok riconversione e tutela occupazione

TRIESTE18 settembre 201915:02

– “La proprietà ha confermato di volere procedere con la chiusura dell’area a caldo della Ferriera di Servola e di volere lavorare a un piano industriale di rilancio di quella che è l’area a freddo” annunciando “un investimento di circa 150 milioni” e ribadendo il “parziale riassorbimento delle maestranze eccedenti”. Lo rendono noto Marco Relli, Umberto Salvaneschi e Antonio Rodà della Fiom, Fim-Cisl e Uilm di Trieste, al termine dell’incontro che si è tenuto oggi a Roma al ministero dello Sviluppo economico con il titolare del dicastero, Stefano Patuanelli, sul futuro del polo siderurgico triestino. La proprietà, spiegano, “non ha ancora pronto un piano industriale definito” e “questo ci preoccupa molto”. Il percorso di riconversione dell’area a caldo, “di cui la Regione è stata promotrice, è fondamentale tanto quanto la salvaguardia dei livelli occupazionali”, ha ribadito il presidente Fvg, Massimiliano Fedriga, al termine dell’incontro.
Il tavolo è stato riconvocato per metà ottobre al Mise.

Petrolio: in calo a NY a 58,19 dollariIn flessione dell’1,94%

NEW YORK18 settembre 201915:15

– Prezzo del petrolio ancora in calo a New York, con il greggio scambiato a 58,19 dollari al barile (-1,94%).

Borsa:Ny in calo in attesa Fed,Dj -0,26%Nasdaq -0,19%, S&P500 perde lo 0,27%

NEW YORK18 settembre 201915:34

– Apertura in calo per Wall Street in attesa delle decisioni della Fed. Il Dow Jones perde lo 0,26%, il Nasdaq lo 0,19% e l’indice S&P500 lo 0,27%.

Borsa:Europa poco mossa dopo Wall StreetA Piazza Affari in rialzo Mediobanca e Atlantia, giù Moncler

18 settembre 201915:55

– Le Borse europee proseguono poco mosse dopo l’avvio in terreno negativo di Wall Street. I mercati restano in attesa delle mosse della Fed che sarebbe pronta a tagliare i tassi per la seconda volta in dieci anni. Sullo sfondo restano le tensioni in Medio Oriente e la situazione a Hong Kong. Prosegue in calo l’euro sul dollaro a 1,1054 a Londra.
Milano (+0,8%) guida i listini del Vecchio continente. In positivo Madrid (+0,3%) e Francoforte (+0,1%), piatta Parigi mentre è in rosso Londra (-0,1%). In ordine sparso il comparto dell’auto con Peugeot (+1,2%) in rialzo mentre sono in calo Renault (-1%) e Volkswagen (-0,1%). In positivo le utility (+0,7%).
A Piazza Affari prosegue in forte calo Moncler (-6%), dopo le dichiarazioni del numero uno Ruffini sulla situazione a Hong Kong. Andamento positivo per Mediobanca (+1,3%), dopo che Delfin ha annunciato di avere una quota poco inferiore del 7%, Generali (+1,2%) e Unicredit (+0,6%). In rialzo Atlantia (+1,7%), dopo le dimissioni di Castellucci.

Industria, in calo fatturato e ordinativi a luglioCommercio estero: export -2,3% mese, +6,2 su anno

18 settembre 201911:41

A luglio prosegue il calo del fatturato dell’industria italiana che segna -0,5% rispetto al mese precedente e -0,6% rispetto al giugno 2018 (il dato corretto per gli effetti di calendario; il grezzo segna +2,7%). Lo rileva l’Istat, spiegando che la dinamica congiunturale è sintesi di una flessione sia del mercato interno (-0,6%) sia di quello estero (-0,4%). Su base trimestrale mobile l’indice complessivo cresce dello 0,3% rispetto alla media dei tre mesi precedenti.

Gli ordinativi dell’industria italiana registrano a luglio un calo congiunturale del 2,9% mentre nella media degli ultimi 3 mesi si rileva un modesto aumento dello 0,1%. Su base annua, il dato grezzo evidenzia un calo dell’1% rispetto a luglio 2018. Lo rileva l’Istat, precisando che la flessione tendenziale è sintesi di un leggero aumento sul mercato interno (+0,3%) e di un marcato calo su quello estero (-2,9%). La diminuzione congiunturale deriva invece da una marcata contrazione delle commesse interne (-4,2%) e da una più modesta di quelle estere (-0,8%).

Commercio estero: export luglio -2,3% mese, +6,2 su anno – A luglio 2019 la crescita dell’export su base annua è ampiamente positiva e pari a +6,2%, trainata dall’incremento delle vendite registrato sia per l’area extra Ue (+8%) sia, in misura minore, per quella Ue (+4,7%). Lo rileva l’Istat segnalando che anche le importazioni sono in aumento (+1,8%) sia dai mercati extra Ue (+2,8%) sia dall’area Ue (+1%). Su base mensile, invece, a luglio 2019 entrambi i flussi commerciali con l’estero registrano una flessione congiunturale, più intensa per le esportazioni (-2,3%) che per le importazioni (-0,5%). La diminuzione congiunturale dell’export – rileva l’Istat – è da ascrivere al calo delle vendite sia verso i mercati extra Ue (-3,9%) sia verso i paesi Ue (-1,1%). Nel trimestre maggio-luglio 2019 rispetto al precedente si rileva un aumento per le esportazioni (+1,5%) mentre le importazioni risultano stazionarie. Nei primi sette mesi del 2019, l’aumento su base annua dell’export (+3,2%) è determinato principalmente dalle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+27,9%) e dai prodotti tessili e dell’abbigliamento, pelli e accessori (+7,9%).

Whirlpool, ramo di azienda Napoli sarà ceduto alla società Prs’Decisione dell’azienda grave e unilaterale’

17 settembre 201919:15

Al tavolo del Mise Whirlpool Emea ha comunicato a sindacati e istituzioni che trasferirerà il ramo d’azienda di Napoli alla società Passive Refrigeration Solutions S.A. (PRS). Lo comunica la stessa azienda. “A seguito di attente valutazioni, condivise nel corso del confronto con le parti, il trasferimento del ramo d’azienda rappresenta l’unico modo per tutelare la massima occupazione a Napoli e offrire un futuro sostenibile di lungo termine allo stabilimento che, in alternativa, avrebbe cessato ogni attività produttiva”, si legge in una nota.La decisione di Whirlpool sul sito di Napoli “è una grave scorrettezza da parte della multinazionale nei confronti sia del Governo che dei lavoratori”. Così la sottosegretaria al Mise, Alessandra Todde (M5S). “Ferma contrarietà” anche del vicecapo di Gabinetto, Giorgio Sorial:”il Governo non può accettare il comportamento dei vertici della Whirlpool, che hanno sempre trovato il supporto e la collaborazione di tutte le istituzioni per individuare una soluzione condivisa finalizzata a garantire la continuità produttiva e la salvaguardia dei lavoratori del sito di Napoli”.

Whirlpool pronta a cessione ramo domaniCgil, per noi è un’offensiva. Azienda rispetti i lavoratori

17 settembre 201916:26

– Al tavolo sulla vertenza Whirlpool che si sta tenendo al Mise l’ad Luigi La Morgia ha annunciato che domani l’azienda avvierà la cessione del ramo d’azienda per la sede di Napoli. Lo si apprende da fonti presenti al tavolo. L’unica soluzione per lo stabilimento è l’individuazione di un nuovo partner – ha continuato La Morgia – che è stato individuato in Passive refrigeration solutions (Prs). L’ avvio della procedura di cessione è giudicata “un’offensiva” da Barbara Tibaldi, della segreteria della Fiom Cgil, che si è rivolta ai vertici aziendali presenti al ministero ricordando loro che c’è ancora un accordo da rispettare, quello firmato dalle parti lo scorso 25 ottobre. “Vi invito ad avere rispetto per i lavoratori”, ha detto.

Attacco al petrolio saudita, Riad si unisce alla coalizione UsaLa replica dell’Iran: “Qualsiasi eventuale azione ostile troverà un’immediata risposta”

18 settembre 201915:11

L’Arabia Saudita afferma che si sta unendo alla coalizione guidata dagli Stati Uniti per proteggere le vie di navigazione del Medio Oriente, dopo gli attacchi alle sue strutture petrolifere. L’agenzia di stampa statale saudita ha rilasciato una dichiarazione stamattina citando un funzionario anonimo che afferma come il regno si sia unito all’International Maritime Security Construct. Della missione fanno già parte anche Australia, Bahrein e Regno Unito. La coalizione è stata formata dagli Usa dopo attacchi a petroliere e sequestri di cui i funzionari americani accusano l’Iran.”Ho appena ordinato al segretario del Tesoro di aumentare in modo sostanziale le sanzioni contro l’Iran”: lo ha twittato Donald Trump. La prima risposta agli attacchi contro gli impianti petroliferi sauditi, che gli Usa sospettano siano partiti dall’Iran, è quindi di natura diplomatica.

L’Iran ha inviato agli Stati Uniti una nota formale attraverso la diplomazia svizzera per avvertire che qualsiasi eventuale azione ostile troverà “un’immediata risposta” da parte di Teheran. Lo riferisce l’agenzia statale Irna.  La nota, inviata lunedì, ribadisce l’estraneità della Repubblica islamica agli attacchi contro gli impianti petroliferi di Saudi Aramco di sabato scorso e “nega e condanna” le accuse di Washington al riguardo. L’ambasciata svizzera cura gli interessi Usa in Iran dalla rottura delle relazioni diplomatiche bilaterali a seguito della crisi degli ostaggi americani iniziata nel 1979.
Cnn: attacchi a raffinerie saudite partiti da Iran

Gli Stati Uniti non hanno ancora emesso i visti per permettere al presidente iraniano Hassan Rohani, al ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif e al resto della delegazione della Repubblica islamica di partecipare nei prossimi giorni all’Assemblea generale dell’Onu a New York. Lo riferisce l’Irna, secondo cui il governo di Teheran sarebbe pronto ad annullare la sua presenza al vertice se i visti non arriveranno nelle prossime ore. Un eventuale annullamento della partecipazione di Rohani al summit delle Nazioni Unite risulterebbe clamoroso, anche tenendo conto delle aperture più volte manifestate dal presidente americano Donald Trump a un possibile faccia a faccia con il suo omologo iraniano proprio in quella sede. Nei giorni scorsi, il ministero degli Esteri di Teheran aveva ipotizzato ostacoli solo alla presenza di Zarif, colpito questa estate dalle sanzioni Usa. Durante la sua ultima visita a New York a luglio per il forum Economico e Sociale (Ecosoc), gli spostamenti del capo della diplomazia iraniana erano già stati limitati dalle autorità Usa alle sedi Onu e alle residenze diplomatiche del suo Paese.

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DALLE 09:34 DI LUNEDì 16 SETTEMBRE 2019

ALLE 11:13 DI MARTEDì 17 SETTEMBRE 2019

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Borsa: Milano in rosso, tonfo Atlantia
Vendite su tutto listino, bene solo Eni, Tenaris e Saipem

16 settembre 2019 09:34

– Seduta in rosso per Piazza Affari, appesantita come gli altri listini europei dal rally del petrolio e dalle tensioni in Medio Oriente. Il Ftse Mib cede lo 0,71% con Atlantia che sprofonda del 5,2% mentre torna la minaccia di una revoca della concessione in seguito agli sviluppi dell’inchiesta sui report falsificati in tema di sicurezza. Male Stm (-1,9%) e Fineco (-1,9%), assieme a Ferrari (-1,8%) e Poste (-1,8%). Le vendite colpiscono un po’ tutto il listino indistintamente da Moncler (-1,8%) a Pirelli (-1,5%), da Cnh (-1,4%) a Campari (-1,4%), passando per i titoli bancari Ubi (-1,3%) e Unicredit (-1,2%), fino alle utility Enel (-1%) e A2A (-1,4%) e agli assicurativi Unipol (-1%) e Generali (-0,8%).
Sostengono il listino solo i titoli petroliferi, con Tenaris (+2,6%), Eni (+2,4%) e Saipem (+1,4%) mentre tiene la parità Tim (+0,3%).

Atlantia: tonfo in Borsa su idea revocaOggi cda Autostrade e Edizione, rumors su futuro Castellucci

16 settembre 201910:28

– Avvio di seduta difficile per Atlantia, di nuovo nel mirino del governo, con il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, che è tornato a parlare di revoca dopo gli sviluppi dell’inchiesta sui report falsificati relativi ad alcuni viadotti.
Il titolo scivola del 4,24% a 21,25 euro nel giorno in cui si riuniranno i cda della controllata Autostrade per l’Italia e di Edizione della famiglia Benetton. Secondo indiscrezioni di stampa, tra i temi sul tavolo ci sarebbe anche quello del futuro del ceo di Atlantia, Giovanni Castellucci.

Petrolio: Brent e Wti salgono del 10%Maggior balzo triennio, greggio europeo cresciuto fino a 19,5%

16 settembre 201910:28

– Il petrolio avanza di circa il 10% dopo l’attacco alle raffinerie saudite di Saudi Aramco, in quello che è al momento il maggior rialzo degli ultimi tre anni.
Il Brent sale del 10,7% a 66,66 dollari mentre il Wti del 9,6% a 60,1 dollari. In avvio di contrattazione il Brent aveva messo a segno il più grande rialzo ‘intraday’ da quando i future sono stati introdotti, nel 1988: 12 dollari al barile, pari ad un balzo del 19,5%. L’aumento massimo del Wti è stato di 8,5 dollari (+15,5%).

Bankitalia: a luglio debito record ed entrate tributarie in caloIl primo è salito a 2.409,9 miliardi (+23,5 mld), mentre le seconde hanno subito una contrazione del 5,9%

16 settembre 201913:50

Il debito pubblico sale a un nuovo record. A luglio il passivo delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 23,5 miliardi rispetto al mese precedente, a quota 2.409,9 miliardi. Il debito di luglio ha quindi toccato un nuovo massimo, superando il record di giugno (2.386.381 miliardi). Lo si legge nella pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” di Bankitalia. Il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 23,7 miliardi e quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,1 miliardi.Sempre a luglio si è registrato un calo delle entrate tributarie. Sono state pari a 46,5 miliardi, in diminuzione del 5,9 per cento (2,9 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2018. Lo scrive Bankitalia nel rapporto ‘Finanza pubblica: fabbisogno e debito’ precisando che il calo risente della proroga al 30 settembre delle scadenze dei versamenti in autoliquidazione dei contribuenti soggetti agli Indici sintetici di affidabilità fiscale. Nei primi sette mesi del 2019 le entrate tributarie sono state pari a 235,8 miliardi, in diminuzione dello 0,3% (0,7 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; al netto degli effetti della proroga al 30 settembre e di alcune disomogeneità contabili, precisa Bankitalia, “si può stimare che la dinamica delle entrate tributarie sia stata più favorevole”.

Borse Europa in rosso, petrolio rallentaIncertezza penalizza azioni, in rosso anche future Wall Street

16 settembre 201910:48

– Borse europee in rosso in scia al rialzo del prezzo del petrolio e all’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente dopo l’attacco agli impianti sauditi da parte dei ribelli yemeniti. Milano cede lo 0,7%, davanti a Francoforte (-0,6%), Parigi (-0,6%) e Londra (-0,2%). Negativi anche i future su Wall Street, con gli investitori che in questa fase di incertezza puntano a beni rifugio come l’oro (+1%).
“L’attacco con i droni agli impianti sauditi rappresenta un forte momento di crisi per il panorama geopolitico globale. A parte l’aiuto a qualche società petrolifera, l’impatto generale di un rischio che cresce è negativo per i mercati azionari globali nel medio termine”, ha commentato Taimur Baig, capo economista di Dbs Bank a Bloomberg.
Il petrolio, dopo i rialzi record intraday segnati nella notte, riduce la corsa, con il Wti che avanza del 7,8% a 59,14 dollari al barile e il Brent che sale dell’8,8% a 65,5 dollari.

Welfare aziendale cresce in utilitiesRicerca Edenred con Utilitalia

16 settembre 201912:27

– Il welfare aziendale entra sempre di più nella cultura delle utilities, ormai infatti più di metà ha un piano dedicato. E’ quanto emerge da un’indagine promossa da Edenred e realizzata dal Consorzio Aaster, in collaborazione con Utilitalia.
La metà delle imprese inoltre destina ai lavoratori anche il vantaggio fiscale dell’azienda. Tra i servizi più diffusi: i benefits/servizi (prevalgono i buoni pasto erogati dall’80% delle aziende intervistate) e la flessibilità organizzativa, legata principalmente all’orario di lavoro, 51,5%.
Rispetto ai benefit, tra i servizi diffusi, il rimborso rette e acquisto libri, 23,9%; borse di studio, vacanze studi e corsi, 23,9%; supporto e cura dei minori (baby-sitting), 21,6%; carrello della spesa, 20,9%; agevolazioni al rientro dalla maternità, 20,1%; assistenza anziani, 16,4%; assistenza familiari non autosufficienti, 16,4%; asilo nido aziendale o simili, 11,9%; sostegno alla formazione dei dipendenti, 17,9%, lo smart working, 16,4%.

Atlantia affonda in Borsa. Domani cda straordinarioBoccia: ‘Non diventi una questione politica’

16 settembre 201918:17

Atlantia affonda in Borsa e cede il 7,8% a 20,44 euro, e torna ai livelli di agosto scorso, nel giorno del cda con l’ad Giovanni Castellucci che ha chiesto un board straordinario dove si discuterà del futuro del manager. Il titolo, sin dall’avvio delle contrattazioni, ha risentito della posizione del M5s che torna a parlare di revoca delle concessioni.Sulla questione Atlantia interviene anche il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia: “Questa vicenda non deve diventare una questione politica, deve prevalere il buon senso, la magistratura deve fare il suo corso. Dobbiamo evitare polveroni politici che non ci portano da nessuna parte”risponde a margine di un incontro alla Luiss ad una domanda sul pressing del M5s per la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia, gruppo Atlantia. “Questo – aggiunge – non significa non affrontare la questione responsabilità, anzi va affrontata con forza, ma sono due aspetti completamente diversi”.

Yacht Ferretti in Borsa per fine ottobrePunta a raccogliere 100 milioni di euro

16 settembre 201913:04

– Gli yacht di lusso di Ferretti sbarcano in Borsa. La società, si legge in una nota, ha deciso di quotarsi a Piazza Affari con l’obiettivo di avviare le negoziazioni entro la fine del prossimo ottobre. L’ipo avverrà sia con l’emissione di nuove azioni, attraverso le quali Ferretti punta a raccogliere circa 100 milioni di euro, sia con la vendita di azioni da parte degli azionisti esistenti.

Borsa, Milano maglia nera con AtlantiaCorrono Tenaris ed Eni, male Leonardo. Bene oro, giù future Usa

16 settembre 201913:18

– Borse europee in rosso a metà seduta, appesantite dalle tensioni in Medio Oriente e dall’impennata del prezzo del petrolio, seguite all’attacco dei ribelli yemeniti agli impianti sauditi. Milano resta maglia nera (-1%), davanti a Parigi (-0,7%), Francoforte (-0,6%) e Londra (-0,2%), in attesa di conoscere gli esiti del faccia a faccia tra il premier Boris Johnson e il presidente della commissione Ue Jean-Claude Junker. Il petrolio, sia wti che brent, resta in rialzo di oltre l’8%, spingendo gli investitori a proteggersi con beni rifugio come l’oro (+1%). In calo, invece, i future su Wall Street.
A Piazza Affari crolla Atlantia (-7,7%) sotto pressione dopo gli sviluppi dell’inchiesta per i report falsificati e in attesa delle delibere di Autostrade ed Edizione. Tutto in rosso il listino, con Leonardo (-2,6%), Campari (-1,9%) e Banco Bpm (-1,8%) tra i peggiori, mentre gli acquisti sono concentrati solo sui petroliferi Tenaris (+3,6%), Eni (+2,6%) e Saipem (+2,2%).

Inps: accolte 960.000 domande reddito cittadinanza Respinte 409.644. 21% importi reddito sotto 200 euro,4% oltre 1.000

16 settembre 201920:52

Sono 960.007 le domande di reddito di cittadinanza accolte fino al 4 settembre 2019 a fronte di 1.460.463 richieste arrivate all’Inps. Lo si legge sugli Osservatori Inps appena aggiornati dai quali si evince che 90.812 domande sono ancora in lavorazione mentre 409.644 sono state respinte. Secondo alcune stime il risparmio, rispetto agli importi stanziati inizialmente del governo, si attesterebbe ad oltre 2 miliardi contro il miliardo indicato recentemente dal presidente dell’Inps, Pasquale TridicoSono oltre 2,3 milioni le persone coinvolte nei nuclei di percettori del reddito di cittadinanza. E’quanto emerge dalle tabelle Inps sul Reddito di cittadinanza aggiornate al 4 settembre secondo le quali per i 960.007 beneficiari (in famiglie nel complesso con 2.348.423 persone) l’importo medio mensile erogato è stato di 481 euro. Nel complesso i cittadini italiani beneficiari sono stati 861.789, pari all’89,7% del totale.Tra i percettori del Reddito di cittadinanza ce ne sono 208.974 (il 21% del totale) che ricevono importi inferiori o pari a 200 euro al mese mentre ce ne sono 38.372 (il 4%) che ricevono oltre 1000 euro al mese. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dall’Inps sul Reddito. Il 46,8% riceve tra i 400 e gli 800 euro. Ci sono 169.950 persone con importi tra i 200 e i 400 euro mentre 281.372 hanno importi tra i 400 e i 600 euro (il 29,3%). Ricevono tra i 600 e gli 800 euro oltre 168.000 beneficiari di Reddito.

Petrolio vola a New YorkIn rialzo titoli legati al greggio, spread Btp-Bund a 132 punti

NEW YORK16 settembre 201921:45

Chiusura in fortissimo rialzo a New York per il petrolio scambiato a 62,9 dollari al barile (+14,8%).

La Borsa di Milano (-0,96%) chiude in calo, in linea con gli altri listini europei. I mercati risentono delle tensioni in corso in Medio Oriente e guardano alla situazione politica nel Regno Unito sul fronte della Brexit. L’aumento del prezzo del petrolio spinge i titoli del comparto energetico ed a Piazza Affari si mettono in mostra Tenaris e Saipem (+2,8%) ed Eni (+1,9%). Affonda Atlantia (-7,8%), con il M5s che torna a parlare di revoca delle concessioni e l’ad Giovanni Castellucci che ha chiesto un cda straordinario per discutere del suo futuro. Seduta negativo per le banche mentre lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude poco mosso a 132 punti, ed il rendimento del decennale italiano allo 0,838%. In rosso Unicredit e Intesa (-1,7%), Banco Bpm (-1,2%) e Ubi (-0,8%). Soffrono anche Juventus (-3,3%) e Campari (-2,3%). Fuori dal listino principale si mette in evidenza Sesa (+3,8%), dopo che gli analisti finanziari di Mediobanca hanno alzato il target price.

Inps:Rdc a 960.000 nuclei, 481 euro medi2,34 milioni le persone coinvolte

16 settembre 201914:50

– I beneficiari del reddito di cittadinanza sono 960.000 con un importo medio di 481 euro. Lo si legge negli ultimi dati diffusi dall’Inps sul Reddito di cittadinanza secondo i quali sono oltre 2,3 milioni le persone coinvolte nei nuclei di percettori del Reddito. Nel complesso i cittadini italiani beneficiari sono stati 861.789, pari all’89,7% del totale. Nel complesso le domande presentate sono state 1,46 milioni, le respinte sono state 409.644 mentre quelle in lavorazione sono 90.812. Tra i percettori del Reddito di cittadinanza ce ne sono 208.974 (il 21% del totale) che ricevono importi inferiori o pari a 200 euro al mese mentre ce ne sono 38.372 (il 4%) che ricevono oltre 1.000 euro al mese. Il 46,8% dei nuclei riceve tra i 400 e gli 800 euro.

Illycaffè, aumentare retail UsaAndrea Illy, potremmo fare da soli ma vogliamo accelerare

TRIESTE16 settembre 201914:51

– Un partner con il quale avviare una “sinergia operativa più che finanziaria” per aumentare sensibilmente la rete retail negli Stati Uniti. A cercarlo è la illycaffé, come annunciato dal presidente della società, Andrea Illy, il quale annuncia anche investimenti “stimati” per 200 milioni di dollari nei prossimi anni.
“Potremmo fare da soli – spiega Illy – aprendo alcune decine di punti monomarca ogni anno, ma se troviamo un partner operativo più che finanziario, potremmo duplicare, triplicare questo numero. Si tratta dunque di una operazione ‘accelerate business'”. Oggi sono venti i punti Illy negli Stati Uniti.

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Confcommercio, no a tassa contante
Incentivare uso moneta elettronica con credito di imposta

16 settembre 201915:51

– “No a nuove tasse, ma incentivare l’uso della moneta elettronica”. Confcommercio torna sull’ipotesi di tassare il contante prelevato dai bancomat. “Una tassa fondata sul nesso presuntivo tra contante ed evasione colpirebbe i tantissimi che certo evasori non sono e che semplicemente fanno ricorso a moneta legale sotto forma di carta moneta o moneta metallica. Occorre, invece, perseguire l’obiettivo di una maggiore diffusione dei mezzi di pagamento elettronici per ragioni di tracciabilità, di sicurezza, di riduzione dei costi”. “Un obiettivo da raggiungere, ad esempio – riconoscendo un credito d’imposta al consumatore sugli acquisti di beni e servizi realizzati mediante carte o rendendo universale il principio del pagamento attraverso mezzi tracciabili per l’accesso a deduzioni e detrazioni fiscali già previste. Un ulteriore incentivo potrebbe essere la diffusione di carte Bancomat o prepagate senza costi di emissione per gli over 65, pari a circa un quarto della popolazione italiana”.

Borsa: Europa in calo dopo Wall StreetAumento petrolio spinge Energia,a Piazza Affari pesante Atlantia

16 settembre 201915:53

– Le Borse europee proseguono in calo dopo l’avvio in territorio negativo di Wall Street. Sui mercati pesano le tensioni in Medio Oriente ed il rincaro del prezzo del petrolio. Si guarda anche al Regno Unito alle prese con la Brexit. In lieve calo l’euro sul dollaro a 1,1023 a Londra.
Tra i listini del Vecchio continente, Milano (-0,7%) indossa la maglia nera con Atlantia (-7,6%), Juventus (-3,1%), Campari (-2,1%) e Leonardo (-1,9%). In negativo anche il comparto bancario con Unicredit e Intesa (-1,7%).
In rosso anche Madrid e Parigi (-0,6%), Francoforte (-0,5%) e Londra (-0,3%). Il prezzo del petrolio spinge il comparto dell’energia (+3,4%) dove si mettono in mostra Bp (+5%), Shell (+3,7%), Total (+3%) e Repsol (+1,7%). Bene anche le utility (+0,6%) con Enagas (+1,5%), Veolia (+2%). In rosso le automobili (-0,6%) dove soffre Renault (-1,6%).

Prezzo rc auto 405 euro, minimo da 2012Ivass, in secondo trimestre ancora un calo dell’1,5%

16 settembre 201916:54

– Continua e si rafforza l’andamento decrescente dei prezzi delle assicurazioni auto. Gli ultimi dati del Bollettino Ivass relativi al secondo trimestre 2019 indicano un calo su base annua dell’1,5% (dal -0,9% del primo trimestre), con un premio medio rc auto su base nazionale di 405 euro. Si tratta, rilevano all’Istituto, del prezzo più basso dal 2012, da quando cioè è iniziata la rilevazione statistica. Il calo è più intenso al Sud e nelle isole: a Enna, Caltanissetta, Catanzaro e Vibo Valentia le riduzioni sono state superiori al 4,5% (fino al 5,7%). A Roma i prezzi sono diminuiti del 4%.
L’Ivass calcola inoltre che su circa una vettura su 5 è montata la scatola nera, il dispositivo che registra lo stile di guida e permette uno sconto sul prezzo. La diffusione è maggiore al Sud.

Cda Atlantia, nodo CastellucciIn corso a Treviso board di Edizione

16 settembre 201917:11

– E’ in programma per domani un cda straordinario di Atlantia a Roma. Lo si apprenda da fonti finanziarie. Sul tavolo potrebbe esserci anche il futuro dell’amministratore delegato Giovanni Castellucci dopo la bufera che ha travolto la società, e la sua controllata Autostrade per l’Italia, con gli sviluppi dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi. A Treviso è in corso il consiglio di amministrazione di Edizione srl, la holding dei Benetton che controlla il 30,25% di Atlantia. Sul tavolo, appunto, la valutazione delle azioni per tutelare le società del gruppo Atlantia dopo gli sviluppi dell’indagine che ha svelato report falsi nella manutenzione di alcuni viadotti. Ieri fonti di Edizione avevano escluso che oggi dovessero essere discussi spin off o vendite di quote di Aspi, mentre è probabile che il board possa affrontare anche tema del ricambio dei vertici di Atlantia. Oggi era in programma anche il cda di Autostrade (Aspi).

Borsa: Milano chiude in calo (-0,96%)Indice Ftse Mib a 21.969 punti

MILANO16 settembre 201917:45

– La Borsa di Milano chiude in calo.
L’indice Ftse Mib cede lo 0,96% a 21.969 punti.

Poste in Dow Jones Sustainability IndexDel Fante, premiato sforzo azienda in termini di sostenibilità

16 settembre 201919:11

– Poste Italiane debutta nel Dow Jones Sustainability World Index (DJSI), il più importante indice mondiale che valuta la sostenibilità di circa 2.500 aziende e nello Europe Dow Jones Sustainability Index.
“Questo riconoscimento – ha osservato l’amministratore delegato Matteo Del Fante – premia lo sforzo che Poste Italiane ha compiuto negli ultimi due anni per attuare una strategia di sostenibilità strutturata e pienamente coerente con gli obiettivi di business: valori come integrità e trasparenza, attenzione alle persone, rispetto per l’ambiente, sostegno ai territori e gestione responsabile delle attività finanziarie rappresentano non soltanto un presupposto fondamentale per fare impresa in modo eticamente corretto, contribuendo al benessere e alla crescita sostenibile della collettività, ma indicano anche la strada migliore per garantire il successo nel medio e nel lungo periodo”.

Borsa: Europa chiude in caloParigi (-0,94%), Londra (-0,63%), Francoforte (-0,52%)

16 settembre 201918:10

– Le Borse europee chiudono in calo con le tensioni in Medio Oriente ed il rincaro del prezzo del petrolio. Gli investitori guardano con attenzione anche al Regno Unito ed alle mosse politiche sul fronte della Brexit. Sullo sfondo resta sempre l’attesa per il confronto tra Usa e Cina sul commercio internazionale. L’euro sul dollaro prosegue in calo a 1,1006 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,6%. In rosso Parigi e Madrid (-0,94%), Londra (-0,63%), Francoforte (-0,52%).

Spread Btp-Bund chiude poco mosso a 132Rendimento decennale italiano a 0,838%

16 settembre 201918:24

– Chiusura stabile per lo spread tra Btp e Bund: il differenziale è a 132 unti base, punti base (133 la chiusura di venerdì), con un rendimento del decennale italiano allo 0,88%.

Borsa: Milano in calo, affonda AtlantiaIn rialzo titoli legati a petrolio, spread Btp-Bund a 132 punti

16 settembre 201918:24

– La Borsa di Milano (-0,96%) chiude in calo, in linea con gli altri listini europei. I mercati risentono delle tensioni in corso in Medio Oriente e guardano alla situazione politica nel Regno Unito sul fronte della Brexit. L’aumento del prezzo del petrolio spinge i titoli del comparto energetico ed a Piazza Affari si mettono in mostra Tenaris e Saipem (+2,8%) ed Eni (+1,9%). Affonda Atlantia (-7,8%), con il M5s che torna a parlare di revoca delle concessioni e l’ad Giovanni Castellucci che ha chiesto un cda straordinario per discutere del suo futuro.
Seduta negativo per le banche mentre lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude poco mosso a 132 punti, ed il rendimento del decennale italiano allo 0,838%. In rosso Unicredit e Intesa (-1,7%), Banco Bpm (-1,2%) e Ubi (-0,8%). Soffrono anche Juventus (-3,3%) e Campari (-2,3%). Fuori dal listino principale si mette in evidenza Sesa (+3,8%), dopo che gli analisti finanziari di Mediobanca hanno alzato il target price.

Petrolio: +14% a Ny, come Guerra GolfoWti chiude a 62,67 dollari. Up, effetto-prezzi se crisi dura

NEW YORK16 settembre 201921:04

Continua la corsa del petrolio a New York, con il greggio che chiude a in rialzo di 62,67 dollari al barile a New York dopo una volata stamani di oltre il 20%, mai così forte dalla Guerra del Golfo nel 1991.L’attacco alla raffineria saudita di Abqaib provoca un balzo delle quotazioni come non accadeva da quasi trent’anni. Le principali sono economie mondiali costrette a mettere mano alle scorte e gli investitori, sono corsi a comprare oro e i treasuries americani, mentre il taglio alla produzione saudita del 5% rende sempre più probabile lo slittamento della ‘Ipo’ di Saudi Aramco.Contenuto, per ora, l’impatto sui prezzi dei carburanti, ma l’Unione petrolifera avverte che l’effetto potrebbe essere “significativo” nel caso di una crisi prolungata.Il Codacons avverte del rischio di una stangata “fino a 320 euro l’anno a famiglia” se subissero un rialzo prolungato in area 80 dollari.

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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,23%)
Cambi: yen arresta svalutazione su dollaro ed euro

TOKYO17 settembre 201902:53

– La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana in calo, dopo la festività nazionale, complici le tensioni geopolitiche in Medio oriente che hanno seguito gli attacchi di sabato agli impianti sauditi facendo schizzare al rialzo il prezzo del petrolio. L’indice Nikkei cede lo 0,23% a quota 21.938,60, con una perdita di 49 punti. Sui mercati valutari lo yen arresta la fase di svalutazione sulle principali divise ed è trattata a 108,10 sul dollaro e a 119 sull’euro.

Borsa: Hong Kong negativa, apre a -0,67%In calo anche Shanghai (-0,23%) e Shenzhen (-0,24%)

PECHINO17 settembre 201904:21

– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo: l’indice Hang Seng segna nelle primissime battute un calo dello 0,67%, a 26.942,96 punti.
Negativo anche l’esordio di Shanghai e Shenzhen, con gli indici Composite in frenata, rispettivamente, dello 0,23% (a 3.023,71 punti) e dello 0,24%, a quota 1.681,06.

Petrolio: prezzi scendono a 62 dollariBrent arretra dell’1,1% a 68,3 dollari al barile

17 settembre 201908:23

– Si raffreddano i prezzi del petrolio dopo i picchi di ieri legati all’attacco alle raffinerie saudite. Il Wti, il greggio americano, perde l’1,4% portandosi a 62,03 dollari al barile. Il Brent, il petrolio di riferimento europeo quotato sulla piazza di Londra, arretra invece dell’1,1% portandosi a 68,29 dollari.

Cambi: euro stabile a 1,1006 dollariLa moneta unica è poco mossa anche rispetto allo yen a 119,10

17 settembre 201908:25

– Euro sostanzialmente stabile questa mattina nei confronti del dollaro e dello yen. La moneta unica viene scambiata a 1,1006 dollari (stesso livello toccato ieri dopo la chiusura di Wall Street) e 119,10 yen.

Oro: prezzo sale a 1.498 dollariMercato risente ancora dell’attacco alle raffinerie saudite

17 settembre 201908:27

– L’attacco alle raffinerie di petrolio saudite influenza anche questa mattina tutti mercati delle materie prime, compreso quello dell’oro. Il prezzo del metallo prezioso con consegna immediata sale dello 0,7%, portandosi a 1.498,3 dollari l’oncia.

Spread Btp-Bund apre a 134 punti baseTasso di rendimento del decennale italiano allo 0,85%

17 settembre 201908:33

– E’ in lieve rialzo questa mattina lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale segna 134 punti base (132 la chiusura di ieri sera), con un tasso di interesse sul decennale italiano pari a 0,85%.

Borse Asia deboli, tiene TokyoScivola la Cina, negativi futures su avvio listini europei

17 settembre 201908:47

– Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico generalmente negativi con uno scivolone per le Borse cinesi, mentre tengono Tokyo, Seul e Sidney.
Il listino giapponese ha infatti chiuso con l’indice Nikkei 225 in marginale rialzo (+0,06%) anche grazie ai nuovi accordi commerciali con gli Stati Uniti, mentre Seul chiude piatta e Sidney, sostenuta dal raffreddamento del prezzo del petrolio e delle materie prime, in crescita finale dello 0,3%.
Male invece i mercati cinesi: Shanghai cede in chiusura l’1,5% e Shenzhen due punti percentuali sulle tensioni che invece rimangono tra Pechino e gli Usa, con dati macroeconomici che faticano a confermare la crescita necessaria al sistema del gigante asiatico. Vendite anche a Hong Kong, che si appresta a chiudere con cali attorno a un punto percentuale e mezzo anche sulle tensioni di piazza che non accennano a placarsi.
Deboli i futures sull’avvio dei listini europei.

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Borsa Milano apre in calo, -0,03%
In ribasso anche l’indice Ftse All Share, -0,15%

MILANO17 settembre 201909:04

– Avvio marginalmente negativo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,03%, l’Ftse It All-Share un calo dello 0,15%.

Borsa: Europa parte debole, Londra -0,2%Leggermente negativo anche l’avvio di Francoforte, tiene Parigi

17 settembre 201909:13

– I mercati azionari del Vecchio continente hanno iniziato la giornata con un’intonazione in genere lievemente negativa: Londra ha aperto in ribasso dello 0,21%, Francoforte in calo dello 0,08%, Parigi con il rialzo frazionale dello 0,01%.

Borsa Milano fiacca con Prysmian, ok EniAtlantia positiva nel giorno del Cda, debole la Juventus

17 settembre 201909:25

– Primi scambi che oscillano attorno alla parità per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib scende di poche frazioni (-0,02%), con Prysmian tra i titoli principali in calo di due punti percentuali.
Debole anche la Juventus (-1,5%) e Fineco (-1,2%), in tenuta Eni che sale dello 0,5% con poche ripercussioni dal prezzo del petrolio e anche dall’incidente nella raffineria nel pavese.
In aumento di un punto percentuale Mps, Atlantia nel giorno del Cda e Tenaris, mentre Nexi sale dell’1,7%.

Atlantia: tiene in apertura di Borsa dopo scivoloneTra venerdì e lunedì perdita di oltre il 15%. Oggi il Cda. Castellucci potrebbe rimettere il suo mandato

17 settembre 201910:01

Tiene Atlantia alla partenza in Piazza Affari dopo lo scivolone dei giorni scorsi: il titolo della holding controllante di Autostrade, comunque sempre nervoso, sale dello 0,5% a 20,55 euro. La perdita complessiva delle sedute di venerdì e lunedì in Borsa a Milano è stata di oltre il 15%. Oggi, il Consiglio d’amministrazione straordinario della società convocato dall’amministratore delegato Giovanni Castellucci. Da fonti finanziarie si apprende che l’Ad potrebbe rimettere il suo mandato.

Borsa: Europa incerta in attesa FedDeboli Prysmian e Mediaset, tiene Atlantia dopo scivolone

17 settembre 201910:23

– Pochi spunti sui mercati azionari del Vecchio continente tra prezzo del petrolio sostanzialmente stabile e operatori che sembrano attendere la riunione della Fed di domani che dovrà decidere sui tassi: dopo una partenza leggermente negativa, Londra sale dello 0,2% e Parigi cresce dello 0,1%, mentre Francoforte scende dello 0,1%.
A Milano (Ftse Mib -0,1%) Prysmian perde il 3,8% dopo aver toccato nelle scorse sedute i massimi recenti, mentre Saipem perde l’1,6% e Mediaset l’1,4% a 2,74 euro scendendo sotto il prezzo per il diritto di recesso dall’operazione Mfe. Sempre in tenuta Atlantia (+1%) dopo il pesante scivolone delle ultime due sedute.

Cna, pressione fiscale su Pmi sotto 60%La previsione tiene conto dello sconto Imu sui capannoni

17 settembre 201911:01

– La parte di profitto che le Pmi girano al fisco “quest’anno scenderà sotto il 60%: per la precisione al 59,7% contro il 61,2% del 2018. Tornando quasi ai livelli del 2011”. E’ quanto prevede l’Osservatorio della Cna, la Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa.
L’alleggerimento delle tasse sarebbe da ricondurre all’innalzamento dell’aliquota per la deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali, come laboratori o capannoni (oggi al 50%). Insomma, “la crescita della pressione fiscale non è ineluttabile. Ma il percorso virtuoso è solo alle prime mosse”, dice la Cna. Certo, sottolinea, rispetto alla pressione fiscale complessiva, che negli ultimi anni si attesta intorno al 42-43%, “è chiaro l’atteggiamento ostile nei confronti delle piccole imprese”.

Inflazione stabile ad agosto allo 0,4%, il Sud doppia il NordIstat rivede al ribasso le stime. Carrello della spesa a 0,7%. Bari al top

16 settembre 201911:39

– Ad agosto l’inflazione, la variazione annua dei prezzi, si attesta allo 0,4%, lo stesso livello di luglio. Lo rileva l’Istat, rivedendo al ribasso di un decimo la stima diffusa a fine agosto (0,5%). Non più quindi una lieve accelerazione ma una stabilità quella dell’inflazione, che, scrive l’Istat, resta così “contenuta”. Su base mensile la variazione dei prezzi è dello 0,4%, anche questa limata nel confronto con il primo rilascio (0,5%). Il cosiddetto ‘carrello della spesa’ – che raggruppa i prezzi per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona – sale invece dello 0,7% su base annua, dallo 0,6% di luglio. L’inflazione nel Meridione doppia quella dell’Italia settentrionale. E’ quanto emerge dai dati dell’Istat sui prezzi ad agosto. Il Sud infatti accelera, con il tasso che passa dallo 0,6% di luglio allo 0,8%, mentre nel Nord la crescita è stabile e pari al livello nazionale (+0,4%). Nelle Isole il tasso resta allo 0,5%; invece il Centro è ancora al di sotto della media, sebbene in leggera risalita (da +0,1% a +0,3%). Guardando alle grandi città, al primo posto c’è Bari (+1,3%), seguita da Modena (+1,1%) e Bolzano (+1,0%). In deflazione risultano Bologna e Ravenna (-0,3% per entrambe), Trento (-0,2%) e Ancona (-0,1%).

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DALLE 14:41 DI DOMENICA 15 SETTEMBRE 2019

ALLE 09:34 DI LUNEDì 16 SETEMBRE 2019

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Imprese Vincenti, 120 a tappa conclusiva
Il 17 settembre a Milano Intesa Sanpaolo conclude roadshow

TORINO15 settembre 2019 14:41

Sono 120 le aziende protagoniste della tappa conclusiva di Imprese Vincenti. Dopo Padova, Torino, Roma, Napoli, Firenze e Bergamo, il tour torna a Milano, da dove lo scorso maggio era partito per valorizzare le piccole e medie imprese che rappresentano un esempio di eccellenza imprenditoriale e del made in Italy.
Martedì 17 maggio, al Teatro Parenti di Milano, si celebrano varietà ed energia delle imprese italiane. ‘Vincenti’ perché hanno saputo crescere e consolidare la propria posizione sul mercato grazie a un insieme di strategie evolute in termini di internazionalizzazione, innovazione, valorizzazione delle competenze e dei talenti del proprio capitale umano.
A Milano è prevista la presenza – tra gli altri – del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, del presidente e ad di Moncler, Remo Ruffini, e del responsabile della Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese.
Imprese Vincenti è un programma di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con Bain&Company, Elite e Gambero Rosso.

Operazione trasparenza, Aspi pubblica online la mappa di manutenzione dei viadottiIn corso 73 interventi, altri 64 in 5 anni: ‘Pronti ad accelerare’. Plauso dal Codacons. Benetton, nessuno spin off o vendita di Autostrade

15 settembre 201916:44

L’Aspi lancia un’operazione Trasparenza e  pubblica online una mappatura degli interventi di manutenzione su ponti e viadotti. E’ quanto si legge in una nota della società in cui si spiega che attualmente sono in corso interventi di manutenzione su 73 viadotti. Sono poi “64 le opere che richiedono interventi entro 5 anni, 253 quelle da eseguire a medio lungo-termine, 705 con interventi a lungo termine, 848 le opere che non hanno bisogno di interventi. A fronte dei tempi massimi indicati, e pur in una situazione di regolarità della rete, la Società intende accelerare tutti i programmi di intervento”. Nei prossimi aggiornamenti dell’area “Sicurezza viadotti”, che già è stata aggiornata con le informazioni di dettaglio sui viadotti Pecetti e Paolillo, Aspi spiega che “sarà pubblicata online anche la documentazione relativa alle barriere di sicurezza laterali (piano di controlli, la procedura di prova realizzata dal Politecnico di Bari, i risultati delle analisi certificate da professionisti del settore)”.
L’operazione trasparenza lanciata da Autostrade per l’Italia è “un importante passo in favore degli utenti dei servizi autostradali, che godranno così di maggiore trasparenza e di ulteriori garanzie sull’attività della società con particolare riferimento ad aspetti, come quello della sicurezza, che li interessano in modo diretto”.  La holding dei Benetton non ha alcuna intenzione di procedere con uno spin off o la vendita di quote parziali o totali di Autostrade per l’Italia. Lo precisa un portavoce di Edizioni srl in merito a indiscrezioni di stampa. Domani la società ha un cda, già programmato prima dei recenti sviluppi delle inchieste sui rapporti falsi sulle infrastrutture autostradali.

Gm, verso sciopero per rinnovo contrattoIntanto si astengono dal lavoro 850 addetti alla manutenzione

WASHINGTON15 settembre 201919:44

– Circa 850 addetti di un subcontrattista preposto alla manutenzione nelle fabbriche di General Motors in Michigan e Ohio hanno iniziato oggi uno sciopero per l’impasse dei negoziati sul rinnovo del contratto (scaduto ieri) tra il sindacato dei lavoratori del settore auto e l’azienda. Una iniziativa che potrebbe essere il preludio di uno sciopero dei 46 mila operai impiegati dalla casa automobilistica. I sindacati decideranno oggi se proclamare uno sciopero nazionale.
Rinnovati venerdì invece i contratti con Ford e Fiat Chrysler.

Borsa, Hong Kong apre a -0,69%In rialzo Shanghai (+0,35%) e Shenzhen (+0,35%)

PECHINO16 settembre 201904:29

– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in calo, alla prova dei mercati dopo un altro weekend di scontri tra una frangia dei dimostranti pro-democrazia e la polizia: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,69%, a 27.162,84 punti.
In rialzo, invece, Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite salgono entrambi dello 0,35%, attestandosi, rispettivamente, a 3.041,92 e 1.687,12 punti.

Cambi: euro stabile a 1,1074 dollariLa moneta unica è lieve calo rispetto allo yen a 119,43

16 settembre 201908:27

– Euro sostanzialmente stabile questa mattina nei confronti del dollaro e in lieve calo rispetto allo yen. La moneta unica viene scambiata a 1,1074 dollari e 119,43 yen.

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Oro: prezzo sale dell’1% a 1.503 dollari
Mercato risente dell’attacco alle raffinerie saudite

16 settembre 201908:32

– L’attacco alle raffinerie di petrolio saudite influenza questa mattina tutti mercati delle materie prime, compreso quello dell’oro. Il prezzo del metallo prezioso sale dell’1%, portandosi a 1.503,48 dollari l’oncia.

H&M: +12% vendite trimestre estivoFatturato giugno-agosto sale a 6,5 miliardi di dollari

16 settembre 201908:50

– Le vendite di H&M, secondo colosso mondiale della moda low-cost, battono le stime nel trimestre estivo, registrando un balzo del 12% rispetto allo stesso periodo del 2018. Tra giugno ed agosto, il fatturato del gruppo svedese è salito a 62,6 miliardi di corone (pari a 6,5 miliardi di dollari) rispetto ai 55,8 miliardi dei tre mesi dello scorso anno. Gli analisti avevano previsto un aumento fino a 61,9 miliardi.

Borsa: Asia incerta, giù future EuropaTimori geopolitici spingono oro e Treasury. Male Hong Kong

16 settembre 201908:51

– Borse asiatiche in ordine sparso dopo che l’attacco alle raffinerie saudite ha fatto volare il prezzo del petrolio e aumentato i rischi geopolitici, come testimoniato dal rialzo di beni rifugio quali l’oro (1,1% a 1.505 dollari l’oncia) e i Treasury americani, i cui future salgono dello 0,3%. Con Tokyo chiusa, Shanghai cede lo 0,08% e Shenzhen avanza dello 0,48%, impattate anche dalla frenata della produzione industriale cinese, cresciuta solo del 4,4% ad agosto. Seul è salita dello 0,64% mentre Sydney è rimasta piatta (+0,06%).
Pesante, invece, Hong Kong, che tratta in calo dell’1,09%.
Le tensioni in Medio Oriente pesano sulle Borse europee (-0,37% i future su Londra e -0,8% quelli su Francoforte) e su New York (-0,42% il suture sull’S&P 500) mentre l’avanzata del petrolio sostiene le valute di Paesi in cui il greggio contribuisce in maniera rilevante all’economia, come la corona norvegese.

Borsa: Milano apre in calo (-0,25%)Indice Ftse Mib scende a 22.125 punti

MILANO16 settembre 201909:06

– Apertura in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,25% a 22.125 punti.

Usa, sciopero per il contratto alla GmE’ il primo in 12 anni, interessati 46 mila operai

WASHINGTON15 settembre 201921:12

– I sindacati del settore automobilistico (Uaw) hanno proclamato uno sciopero alla General Motors, il primo in 12 anni, sullo sfondo dei negoziati per il rinnovo del contratto. La richieste riguardano la riapertura di fabbriche inattive, il miglioramento dei salari e la concessione di benefit. L’astensione dal lavoro interessa 46 mila operai di 31 impianti.

Oltre 49mila operai della General Motors aderenti al sindacato United Auto Workers (Uaw) hanno iniziato poco dopo la mezzanotte (ora di Detroit, poco dopo le 6:00 in Italia) il primo sciopero al gigante automobilistico americano in 12 anni, dopo il fallimento dei negoziati per il rinnovo del contratto.
L’astensione dal lavoro, proclamata nel pomeriggio di domenica dalla Uaw, interessa 55 siti tra impianti (33) e magazzini di componenti (22). Le richieste riguardano la riapertura di fabbriche inattive, il miglioramento dei salari e la concessione di benefit.

Spread Btp-Bund apre a 133 punti baseTasso di rendimento del decennale italiano a 0,88%

16 settembre 201909:24

– E’ poco mosso questa mattina lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale ondeggia sui 133 punti base (132,7 la chiusura di venerdì), con un tasso di interesse sul decennale italiano pari a 0,88%.

Borsa: Europa apre in calo con petrolioFrancoforte -0,6%, Parigi -0,5% e Londra -0,2%

16 settembre 201909:25

– Avvio di seduta in calo per le Borse europee dopo la fiammata del petrolio e le tensioni in Medio Oriente seguite all’attacco agli impianti sauditi di Saudi Aramco. A Francoforte l’indice Dax perde lo 0,65% a 12.387 punti, a Parigi il Cac 40 arretra dello 0,51% a 5.626 punti mentre a Londra il Ftse 100 cede lo 0,16 a 7.355 punti.

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DALLE 11:33 DI SABATO 14 SETTEMBRE 2019

ALLE 14:41 DI DOMENICA 15 SETTEMBRE 2019

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Gualtieri, manovra non sarà restrittiva
Sarebbe controproducente

HELSINKI14 settembre 2019 11:33

– Ai miei colleghi “ho detto che una manovra restrittiva sarebbe controproducente e stiamo lavorando per collocarla nel quadro di una più generale e appropriata ‘fiscal stance’ dell’area euro”: lo ha detto il ministro dell’economia Roberto Gualtieri al termine dell’Ecofin.

Ponte Genova: Benetton pronti iniziativeHolding di famiglia che controlla Atlantia esprime ‘sgomento’

14 settembre 201913:16

– “Alla luce dei recentissimi eventi, Edizione, come azionista di riferimento, prenderà senza esitazione e nell’immediato tutte le iniziative doverose e necessarie, anche a salvaguardia della credibilità, reputazione e buon nome dei suoi azionisti e delle aziende controllate e partecipate”. Lo afferma in una nota l’holding dei Benetton, che detiene il 30,25% di Atlantia, “in relazione alle diverse indagini in corso dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi di Genova”.
Edizione esprime “il suo sgomento e il suo turbamento per quanto emerso nelle ultime ore a seguito della doverosa attività svolta dall’Autorità Giudiziaria” e “l’assoluto rispetto per il lavoro svolto dalle Autorità competenti”.
Il titolo Atlantia, dopo le misure cautelari eseguite dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta bis sui report ‘ammorbiditi’ sulle condizioni dei viadotti gestiti dalla controllata Autostrade, ieri ha chiuso in Borsa con un crollo dell’8%.

Mediaset: giorni verità, vola ProsiebenIn Borsa gruppo tedesco in 5 sedute +15%, Vivendi studia dossier

14 settembre 201914:04

In attesa della prossima settimana, decisiva per la costituzione della holding olandese Mfe nella quale Mediaset intende concentrare tutte le sue attività e partecipazioni, corre in Borsa Prosiebensat: il titolo del gruppo tedesco, del quale il Biscione è primo azionista con poco meno del 10%, nelle ultime cinque sedute a Francoforte ha guadagnato il 15%, che porta al 32% il recupero da metà agosto, quando era sceso ai minimi recenti.
I fondi si stanno quindi riposizionando, con qualche analista che suggerisce anche in Germania un possibile intervento di Vivendi, che a sorpresa ha già acquistato l’1% circa di Mediaset Espana in fase di fusione con la controllante italiana, primo passo per la nascita di MediaforEurope. Ma i francesi appaiono concentrati soprattutto sulle prossime scelte e hanno solo una settimana per esercitare il recesso dall’operazione: finora non l’hanno fatto, mentre stanno valutando i ricorsi legali contro l’assemblea del Biscione nella quale non ha votato la fiduciaria Simon.

Gruppo Podini festeggia 100 anniNel 1919 un negozio a Bolzano,ora big player della distribuzione

MERANO14 settembre 201917:18

– “In questi 100 anni la nostra famiglia ha dato lavoro a migliaia e migliaia di persone, senza saltare lo stipendio per un solo mese. Questa è una delle nostre soddisfazioni più grandi”. Lo ha detto la famiglia Podini, con tre generazioni riunite sul palco del Kursaal di Merano per festeggiare un secolo di attività, iniziata nel 1919 con un piccolo negozio a Bolzano. Nei decenni il gruppo Podini è diventato un big player nel settore della distribuzione e da tempo è attivo anche in quello dell’informatica e dell’energia.
I vari membri della famiglia – i fratelli Giancarlo e Patrizio Podini, i figli Giovanni, Alessandro, Stefano, Maria Luisa, Marco e i 13 nipoti – hanno ripercorso non solo le tappe delle proprie vicende personali, ma anche la storia economica e culturale di tutta la regione. La famiglia opera anche nel sociale e nello sport. Per l’occasione sono stati presentati due libri, uno di Patrizio e l’altro del giornalista Ettore Frangipane con i ricordi di Giancarlo.

Si lavora per ampliare il riscatto light della laureaIl governo pensa a ritocchi allo sconto introdotto con il decretone, in vista della manovra

14 settembre 201919:53

Ampliare la platea di chi può avere accesso al riscatto agevolato della laurea, introdotto a inizio anno dal vecchio governo gialloverde con il cosiddetto ‘Decretone’. E’, secondo quanto si apprende, uno dei temi su cui è al lavoro l’esecutivo giallorosso in vista della prossima manovra. Il riscatto ‘light’ attualmente si applica su massimo 5 anni, pagando 5.239,74 euro, in una unica soluzione o in 120 rate. Stando ai primi dati, sottolineano fonti di governo, la misura ha avuto grande successo, registrando in 4 mesi un boom di domande.

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DALLE 10:09 DI VENERDì 13 SETTEMBRE 2019

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Borsa: Europa in rialzo con banche, auto
Faticano titoli di Stato con divisioni Bce, male il petrolio

13 settembre 2019 10:09

– Borse europee ancora positive all’indomani dell’annuncio di un nuovo pacchetto di misure espansive da parte della Bce. Milano e Madrid avanzano dello 0,4%, Parigi dello 0,3%, Francoforte dello 0,2%, in scia ai rialzi messi a segno dai listini asiatici e da Wall Street, su cui i future sono positivi. In calo invece i titoli di Stato, indeboliti dalle divisioni emerse in seno alla Bce sul nuovo Qe.
A livello settoriale corrono le banche (+1,3%), miglior comparto in Europa, grazie alle misure di mitigazione adottate da Draghi per limitare gli impatti negativi del nuovo taglio dei tassi sui depositi. Bene anche le auto (+0,9%), con l’ottimismo sulla possibilità di progressi nel negoziato tra Usa e Cina sui dazi. L’euro continua ad apprezzarsi sul dollaro, con cui scambia a 1,109, nonostante l’allentamento monetario, mentre il petrolio scivola (-1% a 54,57 per il wti) dopo il warning emesso dall’Aie sull’eccesso di produzione dell’Opec nel 2020.

Antonio Misiani, dalla Commissione Bilancio al MefBergamasco, bocconiano, lunga militanza. Tesoriere Pd con Bersani

13 settembre 201912:16

Bergamasco, classe 1968, laureato in Economia politica alla Bocconi, Antonio Misiani, nominato viceministro dell’Economia, ha sempre militato nei ranghi della sinistra, prima nei DS a livello locale, poi nell’Ulivo e nel Pd. Proviniente dal mondo della formazione professionale e della finanza è stato eletto deputato nel 2006, nel 2008 e nel 2013: da subito è entrato nella Commissione Bilancio. Nel 2018 viene invece eletto senatore nelle liste dem, entrando anche in questo caso nella Commissione Bilancio di Palazzo Madama, diventandone capogruppo del partito.Ha collaborato con l’associazione Nens (Nuova economia, nuova società), fondata da Pier Luigi Bersani e Vincenzo Visco. Nel Pd è stato eletto tesoriere nazionale nel 2009 con la segreteria di Pier Luigi Bersani, riconfermato con la segreteria di Guglielmo Epifani fino al 2013.

La Germania contro l’ultima mossa di ‘Draghila’L’attacco della Bild e di Der Spiegel. Il presidente della Bundesbank: ‘ La Bce è andata oltre il dovuto’

BERLINO14 settembre 201908:53

L’attacco al presidente della Bce Mario Draghi comincia con un fotomontaggio della Bild, il quotidiano a larga tiratura tedesco che sottolinea il malcontento in Germania per i tassi negativi creati dalla Bce, con un fotomontaggio che presenta il presidente della Bce con denti aguzzi e mantello rosso di Dracula. “Così il conte Draghila succhia i nostri conti correnti, svuotandoli” titola il giornale, che parla di “follia monetaria: nel suo mandato abbiamo perso miliardi”.  “Chi, poco prima dell’entrata in carica di Draghi (novembre 2010) ha depositato 10 mila euro in un normale libretto di risparmio oggi deve sopportare – per tassi zero e inflazione – una perdita di valore di 324 euro”, scrive fra l’altro il quotidiano.Ieri la Bce ha nuovamente armato il bazooka con un nuovo Qe da 20 miliardi al mese finché sarà necessario, con il pressante appello per uno stimolo di bilancio agli stati che hanno spazio di manovra – come la Germania – ad utilizzarlo “in maniera efficace e tempestiva”.Il presidente della Bunedsbank, Jens Weidmann, critica duramente il nuovo pacchetto di politica monetaria ultra-espansiva che Mario Draghi ha annunciato ieri dopo un’approvazione per consenso e non unanime. In un’intervista pubblicata dal sito del quotidiano tedesco Bild, Weidmann dice che la Bce “dal mio punto di vista si è spinta oltre il dovuto” dato che “la situazione economica non è veramente negativa, i salari salgono nettamente”. “Non si vede il pericolo di una deflazione, quindi di prezzi e stipendi in calo in maniera duratura”, ha aggiunto Weidmann ammettendo comunque che “la congiuntura si è raffreddata, soprattutto in Germania e anche altrove nell’eurozona” e ricordando che ieri “il Consiglio Bce ha deciso un ampio pacchetto per allentare ancora la politica monetaria”. “Un pacchetto così ampio non sarebbe stato necessario”, ha sostenuto il banchiere centrale tedesco il quale ha annunciato che si adopererà “affinché aumenti dei tassi non vengano rinviati inutilmente”.Il sito del settimanale tedesco Der Spiegel sostiene che nel Consiglio di ieri il presidente della Bce Mario Draghi “ha incontrato la più accanita resistenza del suo mandato”. Basandosi su proprie informazioni, la rivista sostiene che “nel Consiglio della Banca centrale la maggioranza è stata così ristretta come mai prima, anche se poi alla fine Draghi ha dato un’altra impressione. Secondo insider, un numero a due cifre del consesso a 25 ha argomentato contro le misure proposte da Draghi”.

Laura Castelli, paladina M5s confermata al MefConvinta no-Tav e sostenitrice dell’ambiente, deputata dal 2013

13 settembre 201912:38

Già viceministro nel Conte-1, Laura Castelli è stata confermata anche dal nuovo governo in quota M5s. Piemontese, ragioniera, laureata in Economia aziendale a Torino, ha lavorato per qualche anno nel settore fiscale e poi per il Gruppo Consiliare Regionale del Piemonte. No-Tav della prima ora, paladina dell’ambiente e in prima linea nella lotta contro la caccia, è stata eletta alla Camera con il Movimento 5 Stelle la prima volta nel 2013, entrando in Commissione Bilancio e diventando capogruppo del Movimento in Commissione fino al 2015. Nel 2016 è stata capogruppo portavoce Cinquestelle e nelle elezioni del 2018 è stata rieletta deputata. Poi il grande salto al Mef guidato da Giovanni Tria.

Borsa, le banche trascinano MilanoCorrono Unicredit e Ubi, bene Tim. Spread a 138. Tonfo Atlantia

13 settembre 201913:03

– Borse europee ancora positive sulla spinta delle misure espansive della Bce e del clima di fiducia nelle trattative tra Usa e Cina sui dazi. Milano avanza dello 0,44%, al pari di Parigi e Francoforte mentre Londra cede lo 0,1% in attesa di chiarezza sulla Brexit.
A spingere Piazza Affari sono soprattutto le banche, miglior comparto in Europa, con Unicredit (+4%), davanti a Ubi (+3,2%), FinecoBank (+3,9%), Intesa (+2,7%), Bper (+2,3%) e Banco Bpm (+2,1%). Secondo Kepler grazie alla Bce i profitti di Unicredit aumenteranno dell’1,6%, dietro solo a Deutsche Bank, Commerzbank e Abn Amro. Acquisti anche su Pirelli (+1,9%) e Buzzi (+1,9%) mentre crolla Atlantia (-6,5%) dopo gli arresti per l’inchiesta legata al Ponte di Genova. Male anche i farmaceutici Recordati (-2,2%) e Diasorin (-2%) mentre corre Tim (+1,5%), con la probabile uscita del presidente Fulvio Conti.
Sul fronte dei titoli di Stato il rendimento del Btp sale allo 0,9% mentre lo spread con il Bund torna a scendere a 138 punti base.

Borsa: Lse respinge offerta Hong KongNessun beneficio nel portare avanti i colloqui

13 settembre 201914:02

– Il Board del London Stock Exchange ha respinto all’unanimità l’offerta della Borsa di Hong Kong e “non vede alcun beneficio” nel portare avanti i colloqui.
“Il board ha espresso timori fondati su alcuni aspetti chiave della proposta” di Hong Kong Exchanges and Clearing che riguardano “la strategia, la fattibilità” del progetto, considerato “non credibile” e “il valore”, spiega Lse in una missiva inviata alla Borsa di Hong Kong, aggiungendo che la società continuerà a “concentrarsi sull’acquisizione di Refinitiv”, dal fondo Blackstone, e che l’operazione “è sulla buona strada per concludersi nella seconda metà del 2020″.

V.Boccia, Sud sia questione nazionale”Ripresa esportazioni dal Meridione è un segno positivo”

COSENZA13 settembre 201914:13

– “Il Sud ha bisogno di entrare in una grande questione nazionale e dobbiamo evitare quelle volgarità di valutare le persone dalle latitudini e non da cosa fanno”. Lo ha detto il presidente di Confindustria a Cosenza per partecipare all’assemblea provinciale dell’associazione degli industriali che ha eletto presidente, per il quadriennio 2019-2022, Fortunato Amarelli.
“Il ruolo della Calabria – ha proseguito Boccia – è fondamentale nella nostra visione di Paese, che non è di un’Italia periferia d’Europa, ma di un’Italia centrale nel Mediterraneo. In questo il Mezzogiorno e la Calabria diventano protagonisti di una scena internazionale che l’Italia può giocare in termini economici e politici”.
“La ripresa delle esportazioni dal meridione – ha sostenuto ancora il presidente degli industriali – è un segno positivo che determina la capacità di reazione dei nostri imprenditori e imprenditrici a guardare al mondo come grande mercato e va chiaramente accelerato con una politica economica coerente”.

Cdp apre sede operativa a TorinoProtocollo d’intesa con la Città per lo sviluppo del territorio

TORINO13 settembre 201914:25

– Cassa Depositi e Prestiti rafforza il suo impegno a Torino, dove aprirà una sede operativa entro sei-nove mesi, con location in centro. Il protocollo d’intesa con la Città è stato firmato dall’amministratore delegato di Cdp Fabrizio Palermo e dalla sindaca Chiara Appendino e prevede un impegno congiunto a sostegno del territorio metropolitano per potenziare le infrastrutture locali, lo sviluppo del sistema urbano e il tessuto produttivo.
“La vicinanza a Torino è storica, Cdp è nata qui. La sede che apriremo sarà operativa e non di rappresentanza, vogliamo essere vicini alla pubblica amministrazione e alle imprese”, sottolinea Palermo. “Questo accordo è un tassello fondamentale per lo sviluppo del territorio, dove Cdp è un attore invisibile ma protagonista. Vogliamo fare squadra per usare le leve di sviluppo”, afferma la sindaca che cita tra gli interventi da definire insieme quelli per la metro 2, il Moi, la Cavallerizza Reale e la Falchera.

Guerra, esperta di fisco ora sottosegretaria al MefEra già stata al ministero del Lavoro con il governo Letta

13 settembre 201914:46

Maria Cecilia Guerra, nata a Nonantola, in provincia di Modena, nel 1957, approda al Mef come sottosegretaria in quota Leu dopo essere stata sottosegretaria al Ministero del Lavoro durante il Governo Monti e viceministro nello stesso dicastero, con la delega per le Pari opportunità, nel Governo Letta.
Laureata in Economia e commercio a Modena, master a Cambridge, Guerra ha anche un dottorato in Economia politica all’Università di Bologna. Non è nuova nelle stanze di Via XX Settembre. Nel periodo 1989-1999 ha partecipato ad alcuni gruppi di lavoro e a diverse commissioni istituiti presso il Ministero sulla tassazione dei redditi di capitale e delle società. Nel 2006 ha presieduto la Commissione sulla tassazione dei redditi di capitale e finanziari diversi, istituita presso lo stesso Mef.
Tra il 2007 e il 2008, è stata componente della commissione consultiva e di studio sul trattamento fiscale dei redditi delle famiglie, istituita dalla Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze su indicazione dell’allora vice ministro Vincenzo Visco.
Ha svolto attività di consulenza per il Servizio bilancio del Senato sul tema dei fondi pensione.
E’ stata eletta senatrice del Pd nel 2013, passando poi a MdP nel 2017.

Puglisi, ex senatrice Pd ora sottosegretaria al LavoroE’ stata presidente della Commissione contro il femminicidio

13 settembre 201914:47

Francesca Puglisi (Pd) è la nuova sottosegretaria al Lavoro. Nata a Fano, classe 1969, laurea in Economia e Commercio a Bologna, è giornalista e, prima di dedicarsi a tempo pieno alla politica, ha lavorato nei settori del marketing, della comunicazione e delle pubbliche relazioni.
E’ stata candidata con il Partito democratico alle ultime elezioni Europee di maggio 2019. Eletta al Senato nel 2013, nella scorsa legislatura ha fatto parte e poi ha presieduto la Commissione di inchiesta sul femminicidio di Palazzo Madama, dal 2017 al 2018. Tra gli incarichi precedenti all’interno del partito, nella segreteria nazionale Pd è stata responsabile della Scuola dal 2009 al 2013; Scuola, Università e Ricerca dal 2014 al 2016; Infanzia e adolescenza dal 2018 al 2019. Nel 2018 insieme ad altre donne ha dato vita all’associazione TowandaDem, per promuovere le pari opportunità tra donne e uomini e combattere le disuguaglianze.

Di Piazza, dalla commissione Finanze al LavoroSenatore, per anni nel settore del credito e in Banca Etica

13 settembre 201914:57

Stanislao (Steni) Di Piazza, senatore del Movimento 5 stelle, classe 1957, nato a Palermo, dove è stato eletto il 4 marzo 2018 nella fila del M5s, laurea in giurisprudenza, è il nuovo sottosegretario al Lavoro. A Palazzo Madama è vicepresidente della sesta Commissione permanente Finanze e tesoro; segretario della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani; inoltre, da agosto scorso, è membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Per anni ha lavorato nel settore del credito (è stato direttore della filiale palermitana di Banca Etica) e ha portato avanti diversi progetti di microcredito, tra gli ultimi il “Microcredito siciliano” rivolto in particolare alle piccole realtà imprenditoriali del territorio.

Bce:Enria a esecutivo Abi 18 settembreRiunione in sede romana associazione

13 settembre 201915:14

– Andrea Enria, presidente del Consiglio di Vigilanza Bancaria della Banca Centrale Europea, parteciperà al comitato esecutivo Abi di mercoledì 18 settembre Lo rende noto un comunicato Abi ricordando come la riunione si terrà nella sede romana dell’associazione.

Borsa: Ny apre contrastata, Dj +0,20%S&P piatto

NEW YORK13 settembre 201915:37

– Apertura contrastata per Wall Street con il Dow Jones che guadagna lo 0,20% e l’indice S&P500 lo 0,03%, mentre il Nasdaq perde lo 0,18%.

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Senatore Turco, a Chigi per programmazione economica
Dall’impegno per l’ex Ilva a relatore del decreto legge Alitalia

13 settembre 201915:45

Mario Turco, senatore del M5s, è il nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica e agli investimenti. Tarantino, classe 1968, Turco è professore di Economia Aziendale presso il dipartimento di Scienze dell’Economia di Unisalento ed è anche dottore commercialista e revisore dei conti. Dal marzo 2018, eletto nel collegio di Taranto, è al Senato come componente della Commissione Finanze e Tesoro e della Commissione di Vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti. Nella sua attività a Palazzo Madama, molti gli interventi in favore dell’ex Ilva, per la quale ha chiesto, con una proposta che lo vede come primo firmatario, l’ istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Mario Turco è stato anche relatore del decreto legge sulla proroga dei tempi di vendita di Alitalia nel maggio 2018.

Traversi, architetto con lo sguardo al territorioEletto in Liguria ora sottosegretario alle Infrastrutture

13 settembre 201915:49

Roberto Traversi, 50 anni, milanese di nascita, ma ligure di adozione è alla sua prima esperienza da deputato. Già candidato a Chiavari, il nuovo sottosegretario al ministero per le Infrastrutture e i Trasporti, è stato eletto per il Movimento 5 Stelle a Genova alle politiche del 2018 e fa parte della Commissione Ambiente e Lavori pubblici di Montecitorio. Ha fatto parte della Commissione Difesa dal 21 giugno 2018 al 4 settembre 2019, in sostituzione del Sottosegretario di Stato per la Difesa Angelo Tofalo. Portavoce ligure del Movimento, architetto, giornalista pubblicista, editore sportivo e fotografo professionista sul suo sito si definisce così: “Sono membro della Commissione Ambiente e della Commissione Difesa alla Camera dei Deputati… mi considero un portavoce del territorio e dei cittadini, ho messo a disposizione le mie conoscenze e le mie competenze con la speranza di contribuire, anche solo un po’, alla felicità e al benessere del mio Paese”.

Margiotta, dalla Vigilanza Rai alle InfrastruttureNel Pd fin dall’inizio. Coinvolto su Tempa Rossa, poi assolto

13 settembre 201915:56

Componente della Direzionale nazionale del Pd fin dall’inizio, Salvatore Margiotta, nato nel 1964 in Basilicata a Potenza, è ingegnere ed è da 2 anni responsabile del Dipartimento Infrastrutture del partito.
Laureato in ingegneria idraulica, il nuovo sottosegretario al ministero delle Infrastrutture, è titolare di uno studio ed è stato segretario provinciale e regionale del Partito Popolare Italiano, poi coordinatore regionale e componente della direzione nazionale della Margherita.
Margiotta arriva alla Camera nel 2006. Nel 2008 diventa vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici e nel 2013, eletto senatore, fa parte delle Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni. Dal 2013 è componente della commissione bicamerale di Vigilanza Rai.
Condannato in appello nel 2014, con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Potenza sugli appalti dei lavori per il centro oli ‘Tempa rossa’ in Basilicata, si autosospende dal partito dove rientra nel 2016 dopo essere stato assolto in Cassazione. Ricandidato al Senato come capolista per i Dem nel Collegio Basilicata, il 4 marzo 2018 viene rieletto senatore.

Pier Paolo Baretta, sindacalista Cisl di nuovo al MefTorna dopo essere stato sottosegretario in governi Letta e Renzi

13 settembre 201916:16

Veneziano doc, classe 1949, una formazione ispirata all’associazionismo cattolico, Pier Paolo Baretta torna al Mef dopo essere stato sottosegretario, prima con il ministro Fabrizio Saccomanni nel Governo Letta e subito dopo, con Pier Carlo Padoan nel Governo Renzi, con delega agli Enti locali e ai giochi.
Nel 1970 viene assunto alla Lavorazione Leghe Leggere di Porto Marghera, iniziando da subito l’attività sindacale nelle fila della Fim-Cisl, di cui diventa segretario nel 1997. L’anno successivo entra nella segreteria nazionale della Cisl e nel 2006 è designato segretario generale aggiunto, quando Raffaele Bonanni è segretario generale. Lascia gli incarichi sindacali nel 2008, candidandosi alle elezioni politiche. Viene eletto alla Camera dei deputati nelle liste Pd e nominato sottosegretario al Mef nel 2013.

Alessio Villarosa, resta al Mef dopo focus indennizziSiciliano, classe 1981, ha lavorato un anno con i risparmiatori

13 settembre 201916:21

Alessio Villarosa, nato nel 1981 in provincia di Messina, è anche lui – come la collega pentastellata Laura Castelli – una conferma al Ministero dell’Economia. Durante il primo mandato ha seguito da vicino la nascita e l’attuazione del Fondo di indennizzo dei risparmiatori colpiti dai crack bancari.
Laureato in economia aziendale all’Università di Pisa, ha lavorato prima come operaio in una fabbrica di reti ortopediche, poi nel settore delle carte di pagamento, infine ha fondato un’impresa nel settore farmaceutico.
E’ stato eletto deputato nel 2013 in Sicilia ed è entrato a far parte della Commissione Finanze. Nel 2018 è diventato sottosegretario.

Borsa Milano tiene, sempre male AtlantiaCorrono banche con allentamento tensione sui titoli di Stato

13 settembre 201916:47

– Piazza Affari si avvia alla chiusura sempre in marginale rialzo e in linea con le altre Borse europee: l’indice Ftse Mib sale dello 0,3% con Atlantia che resta molto debole in scivolone del 7% dopo gli sviluppi dell’inchiesta sui viadotti gestiti da Autostrade.
L’allentamento della tensione sui titoli di Stato italiani continua ad alimentare la corrente di acquisti sulle banche: Unicredit e Fineco salgono di oltre tre punti percentuali, con Ubi, Intesa e Bper che segnano aumenti superiori ai due punti.
Bene anche Pirelli (+2%) e Tim, che cresce dell’1,3%.

Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,45%Indice principali titoli di Piazza Affari a 22.181 punti

MILANO13 settembre 201917:42

– Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,45% a 22.181 punti.

Borsa Europa chiude solida, Londra +0,3%In lieve crescita anche Francoforte e Parigi

13 settembre 201917:58

– Mercati azionari del Vecchio continente in leggero rialzo: Francoforte ha chiuso in aumento dello 0,47%, Londra dello 0,31% e Parigi dello 0,22%.

Stefano Buffagni nuovo viceministro allo SviluppoCommercialista milanese, è stato sottosegretario alla presidenza

13 settembre 201918:01

Stefano Buffagni, parlamentare del M5s, è il nuovo viceministro allo Sviluppo Economico. Milanese, 36 anni, si è laureato in Economia e management per l’impresa all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, diventando poi dottore commercialista e revisore dei conti. Nel 2010 ha iniziato l’avventura nel M5s come attivista e nel marzo 2013 è stato eletto consigliere regionale in Lombardia. Dopo cinque anni al Pirellone si è candidato alla Camera nelle elezioni politiche del 2018 ed è stato eletto a Montecitorio. Nel primo governo Conte ha lavorato come sottosegretario alla presidenza del Consiglio con la delega agli Affari regionali e autonomie.

Atlantia: scivola Borsa, -8% finaleVendite dopo misure cautelari su viadotti gestiti da Autostrade

13 settembre 201918:01

–  Giornata molto pesante in Piazza Affari per Atlantia: il titolo, sotto pressione dall’avvio e anche ‘congelato’ in corso di seduta in asta di volatilità, ha perso l’8% finale a 22,18 euro. Le forti vendite seguono la notizia delle nove misure cautelari eseguite dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta bis riguardante i report ‘ammorbiditi’ sulle condizioni dei viadotti gestiti dalla controllata Autostrade.

Spread Btp chiude in calo a 133 puntiTasso di rendimento è allo 0,87%

13 settembre 201918:13

– Lo spread tra il Btp e il Bund chiude la settimana in calo a 133 punti base dai 138 punti di ieri. Il tasso sul decennale del Tesoro si attesta allo 0,87%.

Borsa: Milano tiene con Europa e bancheFineco e Unicredit in aumento di oltre il 4%, ok Pirelli e Tim

13 settembre 201918:20

– Ultima seduta della settimana positiva per Piazza Affari, sostanzialmente in linea con le altre Borse europee: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,45% a 22.181 punti, l’Ftse All share in crescita dello 0,54% a quota 24.147. Tra i titoli principali di Milano, molto pesante Atlantia: il titolo, sotto pressione dall’avvio e anche ‘congelato’ in corso di seduta in asta di volatilità, ha perso l’8% finale a 22,18 euro dopo le misure cautelari dell’inchiesta bis sui report ‘ammorbiditi’ sulle condizioni dei viadotti gestiti dalla controllata Autostrade. Deboli anche Recordati (-3,2%) e Campari, che ha perso il 2,1%.
Molto bene invece le banche, grazie soprattutto ai titoli di Stato italiani che hanno sofferto meno la tensione di giornata rispetto agli altri bond europei: Fineco ha concluso in aumento del 4,5%, Unicredit del 4,3%, Ubi del 3,1%, Intesa del 2,8%. In rialzo di oltre due punti percentuali anche Pirelli, mentre Tim ha segnato un aumento finale dell’1,3% a 0,52 euro.

Percassi in jv con fondo OrionIn portafoglio nuova holding asset per 500 milioni

13 settembre 201919:33

– Stilo Immobiliare Finanziaria, holding delle attività immobiliari di Antonio Percassi, e Orion European Real Estate Fund V hanno perfezionato l’accordo di joint venture. Alla nuova holding sono stati apportati gli asset immobiliari del Torino Outlet Village, Sicilia Outlet Village, Roma Outlet Village e la parte del recente ampliamento di Oriocenter che comprende gli spazi relativi al cinema multisala e alla nuova food court.
Stilo Immobiliare, che detiene una quota di minoranza rilevante nella nuova holding, attraverso la sua controllata Arcus Real Estate, continuerà ad occuparsi della gestione, commercializzazione e realizzazione degli ulteriori sviluppi degli asset. Il valore degli asset, ricorda una nota, ammonta a circa 500 milioni, per una superficie commerciale affittata complessiva di circa 65.000 mq di GLA (gross leasable area) di ulteriori 50.000 mq di GLA che saranno realizzati nell’arco dei prossimi due anni.

Autostrade sospende aumenti pedaggiAccolti inviti del Ministero delle Infrastrutture

13 settembre 201920:24

– Autostrade per l’Italia sospende “ulteriormente, in via volontaria”, l’incremento tariffario relativo all’anno 2019 per altri due mesi. Lo comunica Aspi in una nota, spiegando che la decisione è stata presa dal Consiglio di Amministrazione “in considerazione degli inviti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

Usa: Ad Disney lascia cda ApplePer potenziali conflitti di interesse

WASHINGTON14 settembre 201902:27

– L’ad di Walt Disney Robert Iger si è dimesso dal cda di Apple dopo che due società hanno annunciato il lancio dei loro servizi di video streaming per competere contro Netflix.
Apple debuttera l’1 novembre con un prezzo di 5 dollari al mese, meno della metà di Netflix. Disney sbarcherà nello stesso mercato a fine novembre, con un servizio al costo di 7 dollari al mese.
Iger ha lasciato la carica nel board di Apple per potenziali conflitti di interesse.

Consumi: Confesercenti-Cer, frenano ancora, stima +0,3% 2019Crescita più bassa da 2014, in 6 mesi -908 mln acquisti famiglie

14 settembre 201909:11

– La spesa delle famiglie continua a frenare: nel 2019 la variazione dei consumi si fermerà a +0,3%, il valore più basso raggiunto negli ultimi cinque anni. È quanto emerge dalle previsioni su consumi e spesa delle famiglie elaborate da Cer Ricerche per Confesercenti, che rivedono al ribasso, dal +0,4 al +0,3%, le stime rilasciate in primavera. Un valore, oltretutto – si evidenzia – tenuto su da servizi e spese obbligate: nei primi sei mesi dell’anno, rispetto a dicembre 2018, sono infatti spariti 908 milioni di acquisti delle famiglie in beni.
“Lo stop dei consumi ha un forte impatto sul commercio: già chiudono 14 negozi al giorno, ed il bilancio potrebbe peggiorare ancora”, commenta la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise. “Un problema per le Pmi ma anche per la crescita: i consumi valgono il 60% del Pil, se non ne ripristiniamo uno stabile sentiero di crescita non usciremo dalla stagnazione. La spesa delle famiglie – aggiunge – deve tornare al centro della politica economica”.

P.a: Cgia, più sprechi che evasioneUfficio studi, evasione va combattuta ma legalità va rispettata

VENEZIA14 settembre 201911:01

Nel rapporto “dare-avere” tra lo Stato e il contribuente italiano, il soggetto maggiormente leso è quest’ultimo, e non l’amministrazione pubblica. Lo afferma l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che compara la dimensione economica dell’evasione fiscale presente in Italia (110 miliardi), stimandola “poco più della metà” dei costi a carico di cittadini e imprese per sprechi, sperperi e inefficienze generate dalla Pubblica amministrazione (almeno 200 miliardi).
“Sia chiaro – precisa una nota dell’associazione artigiani – chi evade commette un reato e va perseguito ovunque esso si annidi; tuttavia la legalità deve essere rispettata da tutti: sia dai soggetti pubblici sia da quelli privati. Gli effetti economici delle inefficienze pubbliche che si ‘scaricano’ sui privati sono di fonte diversa, gli ambiti in molti casi si sovrappongono e, per tali ragioni, non sono addizionabili”.

Consumi: Ismea, più carne rossa, latte Uht e verdure in bustaE’ il paniere dei principali prodotti sui quali cresce la spesa degli italiani tra gennaio e giugno

13 settembre 201918:59

– Carne ‘rossa’, latte Uht, formaggi molli, ortaggi surgelati e freschi ma in busta lavati e puliti. E’ il paniere dei principali prodotti sui quali cresce la spesa degli italiani tra gennaio e giugno. E’ quanto emerge nel report Ismea su dati Nielsen, che indica una propensione crescente verso cibi che garantiscono servizio e praticità, come i piatti pronti in aumento del 13%.

A trainare gli acquisti sono le carni bovine fresche aumentate del 2% in volumi e del 2,9% in valore; bene anche le avicole, rispettivamente +1,2% e +2,2%, mentre restano stabili le suine (+0,1% i volumi) ma con prezzi medi in aumento dell’1,6%. Stabili i salumi, con trend positivi in volume solo per i salami (+1,2%) contrastati da lievi riduzioni per i prosciutti sia crudi che cotti e dal costante cedimento del consumo di wurstel.

Nel comparto dei lattiero-caseari il bilancio della spesa rispetto al primo semestre 2018 torna a stabilizzarsi dopo un lungo periodo negativo. Ad avere la meglio è il latte UHT (+0,7% in volumi) sul fresco (-1,5%), mentre calano i volumi dei formaggi duri, a fronte però di una crescita dei prezzi che porta un aumento della spesa del 3,1%. Crescono invece i consumi per i formaggi molli e per quelli industriali. Quanto ai prodotti vegetali volano gli acquisti di ortaggi e patate surgelati (+4,1 la spesa e +3,8% i volumi), dovuto alla scarsa disponibilità e ai conseguenti prezzi elevati per le anomalie meteorologiche. Un comparto dove si assiste alla costante corsa dei prodotti freschi di IV gamma con incrementi in volume, nei primi sei mesi 2019, del 4,4%, come anche per la frutta a guscio (+12,6% in volume). In calo, invece, la frutta fresca trainata dagli agrumi che registra -1,1% in volume e valore.

Consumi: Ismea, alimentari in ripresa +1,1% in sei mesi 2019Boom vini e spumanti, spesi oltre 50 milioni in più;bene ortaggi

13 settembre 201918:59

– Consumi alimentari in ripresa nella prima metà dell’anno che mettono a segno un incremento complessivo della spesa delle famiglie italiane dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2018. E’ quanto emerge dalle elaborazioni Ismea sui dati Nielsen, dopo un 2018 chiuso con un deciso rallentamento del trend di crescita.

A fare da traino sono state soprattutto le bevande (+2% nel complesso), con vini Doc e spumanti che registrano un incremento della spesa del 5,6%, (nel 2018 segnava +4,8% rispetto all’anno precedente). In termini assoluti, sottolinea l’Ismea, le famiglie italiane hanno destinato oltre 50 milioni di euro in più negli ultimi 6 mesi all’acquisto di vini e spumanti. Stabili i consumi di acqua e bevande analcoliche, mentre segna una prima flessione la spesa per le birre che, dopo il +3% del 2018, torna sui valori del 2017. Tra i generi alimentari, Ismea indica segni positivi per gli ortaggi con +4,6% e +4,1% dei surgelai e i derivati di cereali dove spicca l’impennata degli acquisti di barrette ai cereali con +20% in volume e una spesa che supera, nei primi sei mesi, i 21 milioni di euro. Salgono anche salumi, carni e uova fresche.

Risultano stabili gli acquisti di frutta, mentre flette decisamente la spesa per gli oli extravergine sopratutto nel canale della vendita diretta, in una delle campagne produttive più scarse di sempre. Da sottolineare infine, conclude Ismea, che una referenza su quattro è stata acquistata nel semestre a prezzo scontato, a conferma della tendenza ormai consolidata da parte del consumatore di sfruttare ogni possibile occasione di risparmio.

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Petrolio: in calo a Ny a 54,98 dollari
Cede l’1,38%

NEW YORK12 settembre 2019 14:52

– Petrolio in calo a New York scambiato a 54,98 dollari al barile (-1,38%).

McDonald’s: borse di studio a dipendentiInveste 1,5 milioni e ‘apre’ ristoranti per offrire mille posti

12 settembre 201915:07

– McDonald’s erogherà fino al 2022 1,5 milioni per borse di studio ai dipendenti per il pagamento delle tasse universitarie e per la partecipazione a corsi di lingua inglese o italiana. E’ il cuore del programma ‘Archways to Opportunity’ annunciato oggi, con il gruppo che lancia anche il suo primo ‘Talent Day’ che sabato aprirà le porte al pubblico e ai potenziali candidati alle 1.000 posizioni ancora aperte in Italia per quest’anno.
“Altrettante saranno a disposizione nel 2020 – spiega Mario Federico, amministratore delegato di McDonald’s Italia in una conferenza stampa a Milano – e tutti credono di sapere cosa significhi lavorare da noi, ma sappiamo che non è così: per questo, per sfatare alcuni luoghi comuni e anche per raccontarci abbiamo organizzato questa giornata”. McDonald’s conta nella penisola 600 ristoranti, 24mila dipendenti e 1 milione di clienti al giorno, con il 92% del personale che lavora con una forma contrattuale ‘stabile’. L’età media dei dipendenti è molto bassa: 31 anni e mezzo.

Carige:sindacati,soci permettano rilanciIncontro con commissari, ‘auspicano massiccia partecipazione’

GENOVA12 settembre 201916:52

– Si sono incontrati a Roma i segretari generali dei sindacati bancari, Lando Maria Sileoni (Fabi), Riccardo Colombani (First Cisl), Giuliano Calcagni (Fisac Cgil), Massimo Masi (Uilca), Emilio Contrasto (Unisin) e i commissari di Carige. I sindacati unitariamente, annunciano in una nota, “auspicano una massiccia partecipazione all’assemblea degli azionisti del 20 settembre, a Genova, al fine dell’approvazione del rafforzamento patrimoniale che consenta di dare continuità operativa a Carige, permettendo un rilancio della banca a beneficio delle lavoratrici e dei lavoratori e dei territori in cui la banca opera”.

Google paga 1 miliardo a fisco francese500 mln per chiudere inchiesta per frode, 465mln tasse arretrate

12 settembre 201918:16

– Google si è accordata per pagare 965 milioni di euro alla Francia e chiudere così due contenziosi che lo contrapponevano al fisco di Parigi. Il colosso di Mountain View, sotto tiro in Europa per le sue politiche fiscali, ha raggiunto un accordo da 500 milioni per chiudere un’inchiesta penale su una presunta frode fiscale e firmato un secondo accordo per pagare altri 465 milioni in tasse arretrate.
L’accordo, che chiude un’inchiesta durata quattro anni, è stato annunciato dal pubblico ministero Pierre-Olivier Amadee-Manesme nel corso di un’udienza presso il Parquet national financier, il Tribunale creato nel 2013 dalla Francia per perseguire i grandi reati economici e finanziari.
Secondo l’accusa la controllata irlandese di Google non aveva remunerato adeguatamente la sua consociata in Francia, riducendo l’imponibile fiscale a Parigi tra il 2011 e il 2016.

Alitalia: verso newco con i 4 partnerRestano nodi. Presenza Mef subordinata a Piano industriale

12 settembre 201918:15

– Sul tavolo dell’operazione Alitalia ci sono ancora dei nodi da sciogliere, ma il lavoro della cordata composta da Fs, Atlantia, Delta e Tesoro va avanti. Lo si apprende da fonti finanziarie in merito all’ipotetica frenata del Mef riportata da indiscrezioni di stampa. Le stesse fonti precisano che alla formazione della newco parteciperanno tutti e 4 i partner, Mef compreso (la cui presenza è comunque subordinata alla definizione del piano industriale), con quote che sono ancora in fase di ultima definizione.

Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,88%)L’indice Ftse Mib sale a 22.084 punti

MILANO12 settembre 201917:45

Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,88%, a 22.083 punti, svettando in Europa nel giorno in cui la Bce ha tagliato i tassi sui depositi e lanciato un nuovo programma di acquisto titoli.

Borsa: Europa chiude in rialzo con BceLondra +0,09%, Parigi +0,44% e Francoforte +0,41%

12 settembre 201918:03

– Borse europee positive, sostenute dalle misure varate dalla Bce e dalla possibilità che gli Usa offrano alla Cina un accordo commerciale parziale che sterilizzi alcuni dei dazi imposti a Pechino. Londra ha chiuso in progresso dello 0,09%, Parigi dello 0,44% e Francoforte dello 0,41%.

Borsa: bene Milano con Pirelli e bancheVendite su Unipol e Atlantia. Tim positiva, Conti valuta uscita

12 settembre 201918:27

– Piazza Affari chiude in rialzo una seduta che ha beneficiato delle nuove misure varate dalla Bce.
Il Ftse Mib è salito dello 0,88% a 22.083 punti, sostenuto da Pirelli (+3,75%), Amplifon (+3,27%) e dalle utility Enel (+2,65%), Terna (+2,6%), Italgas (+1,93%) ed Hera (+1,88%). I titoli bancari non hanno risentito del nuovo taglio ai tassi sui depositi beneficiando, viceversa, del calo dello spread.
Unicredit è salita del 2,08%, Banco Bpm del 2%, davanti a Ubi (+1,56%) e Bper (+1,53%). Positiva Tim (+0,92%), con il presidente Fulvio Conti che sta valutando l’addio al board. In calo Unipol (-1,64%), che ha risentito delle voci di malumori tra gli azionisti nei confronti del vertice del gruppo assicurativo, male Atlantia (-1,51%), alle prese con la definizione della cordata per Alitalia e in attesa di vedere come il nuovo governo si muoverà sulla concessione. In affanno anche Ferragamo (-1,36%) ed Eni (-1,24%), penalizzata dalla discesa del prezzo del petrolio.

Spread chiude in netto calo a 138 puntiTorna a livelli di inizio maggio 2018

12 settembre 201918:36

Lo spread tra il Btp e il Bund chiude in netto calo sotto i 140 punti base, dopo le nuove misure di stimolo varate oggi dalla Bce.
Il differenziale di rendimento crolla a 138 punti base dai 153 di ieri, tornando sui livelli di inizio maggio 2018. Il tasso sul decennale del Tesoro si attesta allo 0,86%.

Petrolio: chiude in calo a New YorkIn flessione dell’1,2%

NEW YORK12 settembre 201921:01

Chiusura in calo per il petrolio a New York scambiato a 55,06 dollari al barile (-1,2%).

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Poste: Del Fante, soddisfatti per riconoscimenti al fondo Deo
Per l’azienda “un ulteriore passo avanti in tema di sostenibilità’

settembre 201920:43

“Questo è il primo anno di valutazione per il Fondo DEO, e siamo davvero soddisfatti per questo importante risultato”. L’Ad di Poste Italiane, Matteo Del Fante, commenta “l’ulteriore passo in avanti in tema di sostenibilità – spiega l’azienda -” con il Fondo DEO di Poste Vita, gestito da UBS, che “ha ottenuto la massima valutazione da parte di Gresb, organizzazione internazionale di riferimento a livello globale che valuta le performance ESG (Environmental, social and governance) degli investimenti Real Estate”.
Il fondo ha raggiunto una valutazione di cinque stelle, qualificandosi come “Green Star” e si è posizionato al dodicesimo posto tra gli investimenti Real Estate non quotati dell’area Euro nel settore Uffici con un punteggio complessivo di 86/100.
“I principi Esg – dice ancora Del Fante – sono al centro della nostra strategia di crescita: coniugare attenzione ai risultati economici e responsabilità sociale non è soltanto corretto dal punto di vista etico ma è anche il modo migliore per garantire il successo dell’azienda nel lungo termine. Quest’anno, inoltre, abbiamo voluto raccontare i nostri risultati in termini di sostenibilità attraverso il primo Bilancio Integrato di Gruppo”.

Oro:poco mosso attorno a 1500 dollariMetallo scambia a 1499, +0,01%

13 settembre 201908:29

– Oro poco mosso sui mercati. Il metallo con consegna immediata scambia a 1499 dollari l’oncia (+0,01%).

Petrolio: stabile su quota 55 dollariBrent scambia a 60,33 dollari

13 settembre 201908:31

Prezzo del petrolio stabile all’avvio dei mercati europei. Il Wti del Texas scambia a 55,09 dollari con una variazione di -0,02%. Il Brent del Mare del Nord passa di mano a 60,33 (-0,08%).

Cambi:euro risale a 1,1089 dollariYen a 108,26

13 settembre 201908:36

– L’euro prova a risalire all’avvio dei mercati dopo la discesa sotto quota 1,1 ieri a seguito delle misure varate dalla Bce. La moneta unica si rafforza a 1,1089 dollari con un rialzo dello 0,22%. In Asia lo yen scambia a 108,26 (-0,04%) mettendo a segno un rialzo in settimana dell’1,1%.

Borse Asia su con Bce e fiducia su daziPetrolio debole con monito Aie, euro stabile a 1,1 sul dollaro

13 settembre 201908:39

– Seduta positiva per le Borse asiatiche che si allineano a Wall Street, sostenute dall’ottimismo sui negoziati tra Usa e Cina sui dazi e corroborate dalle nuove misure di stimolo della Bce, che confermano l’impegno delle banche centrali nel contrastare la frenata dell’economia globale.
Chiuse per festività le borse cinesi e quella di Seul, Tokyo è salita dell’1,05% e Sydney dello 0,22% mentre Hong Kong, ancora aperta, avanza dello 0,48%. I mercati guardano con fiducia alla ripresa dei colloqui tra Cina e Usa, il mese prossimo, dopo le indiscrezioni – smentite però dalla Casa Bianca – secondo cui gli Usa starebbero lavorando a un accordo provvisorio, in grado di rinviare e cancellare alcuni dazi.
L’euro scambia a 1,108 sul dollaro, mantenendosi su livelli superiore a quelli precedenti l’annuncio del Qe. Debole il petrolio, con il wti che tratta a 55 dollari dopo che l’Aie ha avvertito l’Opec che nel 2020 affronterà un “temibile” surplus di produzione.

Spread rimbalza all’avvio a 142 puntiRendimento decennale ritorna allo 0,93%

13 settembre 201908:46

Rimbalza, all’avvio dei mercati, lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 142 punti dopo il crollo di ieri, giovedì, a seguito delle misure varate dalla Bce che hanno portato i titoli italiani ai minimi da maggio 2018, a 137 punti. Il rendimento del decennale risale così a quota 0,93%.

Gualtieri: ‘L’Italia torna protagonista in Europa”Manovra e scorporo investimenti hanno tempi e piani diversi’

HELSINKI13 settembre 201909:55

Con questo Governo “l’Italia torna ad essere protagonista in Europa, riprende il ruolo che le spetta come Paese fondatore che ha delle idee, imposta la sua visione dell’Ue come percorso per migliorare, cambiare, renderla più adatta ad affrontare le sfide del nostro mondo”: lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri entrando all’Eurogruppo informale.”Oggi presenteremo il programma di governo come illustrato dal presidente Conte in Parlamento”, ha spiegato il ministro che in un’intervista a Repubblica oggi ha ricordato l’impegno per disinnescare l’aumento Iva, spiegato che la flat tax è archiviata e che Quota 100 resterà fino alla scadenza triennale.Arrivando ad Heslinky Gualtieri ha poi sottolineato che la manovra 2020 e lo scorporo dal deficit degli investimenti verdi “sono due questioni diverse, una è la discussione della manovra e uno è il più grande processo di riforma, approfondimento, completamento dell’Unione monetaria che naturalmente ha tempi diversi, quindi sono due piani diversi”.

“Il governo italiano è estremamente pro-europeo – ha detto il ministro delle finanze tedesco, Olaf Scholz, entrando alla riunione del’Eurogruppo -, penso che questa sia una buona base per un lavoro comune e posso immaginare che ci aiuterà a far sì che le regole che abbiamo concordato per una politica finanziaria e di bilancio seria saranno rispettate”. “Crediamo che l’Italia abbia rispettato sempre le regole di bilancio, e speriamo che continui, c’è l’impegno del nuovo Governo, che è pro-europeo, quindi non vediamo alcun problema su questo”, ha detto il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, entrando alla riunione dei ministri e rispondendo alle domande dei giornalisti.

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,2%)Indice Ftse Mib sale a 22.126 punti

MILANO13 settembre 201909:13

– Avvio in rialzo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,2% a 22.126 punti.

Borsa: Europa poco mossa in avvioLievi rialzi per Francoforte e Parigi, fiacca Londra

13 settembre 201909:18

– Borse europee poco mosse in avvio di seduta. A Parigi il Cac 40 sale dello 0,11% a 5.649 punti, a Francoforte l’indice Dax si apprezza dello 0,02% a 12.412 punti mentre a Londra il Ftse 100 cede lo 0,11% a 7.336 punti.

Borsa, Milano sale con banche e PirelliUbi e Unicredit in testa a rialzi. Bene anche Tim e Mediolanum

13 settembre 201910:00

– Piazza Affari si avvicina ai massimi dell’anno, con il Ftse Mib che sale dello 0,27% spinto dagli acquisti sul settore bancario, che beneficia delle misure di mitigazione dei tassi negativi adottate dalla Bce, nonostante il rialzo oggi dei rendimenti dei Btp. Ubi avanza del 2,7% davanti a Unicredit (+2,6%), Bper (+1,7%), Banco Bpm (+1,7%) e Intesa (+1,4%). Prese di beneficio invece sulle utility, dopo la corsa di ieri: Terna e Hera cedono l’1,3%, Italgas l’1,2%, Enel l’1,1% e Snam lo 0,9%. Bene Tim (+0,7%) con la probabile uscita del presidente Fulvio Conti dal cda. Madiolanum sale dello 0,6% dopo il mancato rinnovo del patto da Doris e Berlusconi, ancora bene Pirelli (+1,7%) in scia ai buoni dati sulle vendite di luglio nel segmento high value.

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ALLE 14:52 DI GIOVEDì 12 SETTEMBRE 2019

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Genova, Expo su intelligenza artificiale
Toti, l’high tech è una delle chiavi di rilancio della Liguria

11 settembre 2019 14:32

– I prossimi 15 e 16 novembre a Genova andrà in scena C1A0, Expo sull’intelligenza artificiale.
A palazzo San Giorgio (Porto Antico) sarà un momento di networking tra grandi imprese e start up del settore, ma anche un contenitore divulgativo per far capire quanto l’IA sia già realtà nella vita quotidiana. La rassegna si dividerà in tre parti: quella fieristica, con dimostrazioni e laboratori; l’Arena, con incontri per le imprese, e il Tech Garden con workshop per professionisti e studenti. “L’high tech è una delle chiavi che abbiamo individuato per il rilancio e la riconversione industriale della Liguria” ha sottolineato il presidente Giovanni Toti illustrando la rassegna nella sede Microsoft a Milano. “Vediamo particolare fermento nella Regione sui temi tecnologici – ha aggiunto Silva Candiani, Ad di Microsoft Italia – anche grazie ai partner con i quali collaboriamo per diffondere le nuove tecnologie e promuovere una cultura digitale”

Petrolio:in rialzo a New York a 57,9 dlrBarile guadagna lo 0,89%

NEW YORK11 settembre 201914:45

– Petrolio in rialzo a New York scambiato a 57,91 dollari al barile (+0,89%).

Neve altoatesina alle Olimpiadi in CinaTechno Alpin si è aggiudicata tutti i bandi di concorso

BOLZANO11 settembre 201915:00

– I XXIV Giochi olimpici e i XIII Giochi paralimpici invernali di Pechino del 2022 si disputeranno interamente sulla neve di Techno Alpin, per la prima volta unico committente. Grazie alla stretta collaborazione tra la sede centrale di Bolzano e la filiale in Cina, il leader mondiale della tecnologia dell’innevamento è stato in grado di aggiudicarsi tutti i bandi di concorso inerenti alle competizioni che si terranno alle Olimpiadi invernali e, di conseguenza, i prestigiosi appalti emessi nei mesi passati presso la Repubblica popolare.
In tale occasione sarà presente anche Engo Gmbh, azienda con sede a Varna e parte del gruppo TechnoAlpin dal 2018, che farà il suo debutto alle Olimpiadi con macchine rasa ghiaccio per tre discipline.

Wall Street apre in rialzo, Dj +0,05%Indice S&P500 +0,03%

NEW YORK11 settembre 201915:36

– Apertura positiva per Wall Street col Dow Jones che guadagna lo 0,05%, il Nasdaq lo 0,09% e l’indice S&P500 lo 0,03%.

Borsa:Europa resta rialzo, Milano -0,11%Spread ed euro stabili, listini guardano a Bce

11 settembre 201915:49

– Le Borse europee si confermano senza grandi spunti all’apertura di Wall Street. Se si indebolisce Milano che gira in negativo (Ftse Mib -0,11% a 21.839 punti) sulla debolezza dei bancari (Fineco -2,2%, Banco Bpm -3,2%, Intesa -1,9%), continua invece il buon passo di Londra (+0,88%) mentre la Borsa Hong Kong ha lanciato a sorpresa un’offerta da 36 miliardi. Cauta Parigi (+0,34%), più ampio rialzo di Francoforte (+0,8%). Sui listini resta l’attesa per il direttivo Bce di domani che dovrebbe annunciare nuove misure espansive. Sul fronte dei cambi l’euro è poco sotto 1,10 dollari. Poco mosso anche lo spread che si muove a ridosso dei 156 punti dell’apertura. A Piazza Affari si confermano i buoni spunti su Stm (+3,1) in scia alla presentazione dei nuovi modelli di I Phone con Apple che è il principale cliente del gruppo. Corrono poi Prysmian (+2,7%), Nexi (+2,5%). Tim segna un +0,5% mentre Jp Morgan ha alzato a ‘overweight’ il giudizio sulle azioni ordinarie e di risparmio.

Lse: Borsa Hong Kong offre 36 mldProposta non sollecitata. Lse conferma impegni con Refinitiv

11 settembre 201916:50

La Borsa di Hong Kong ha presentato a sorpresa un’offerta per acquisire il London Stock Exchange Group da 31,6 miliardi di sterline incluso il debito (circa 36 miliardi di euro). L’amministratore delegato Charles Li ha dichiarato che da tempo l’operatore asiatico di borsa aveva considerato l’accordo “ambizioso e di vasta portata”. A inizio agosto Lse aveva intanto raggiunto un’ intesa per rilevare il provider di dati finanziari e di piattaforme di trading Refinitiv in una operazione da 27 miliardi di dollari. Il London Stock Exchange, che gestisce anche la Borsa di Milano, ha dichiarato che prenderà in esame la proposta “non sollecitata” della Borsa di Hong Kong ma che conferma l’impegno per l’acquisizione di Refinitiv.

Bce: Abi, regole ostacolano credito PmiMitigare effetti negativi politiche monetarie su banche

11 settembre 201916:41

“La trasmissione della politica monetaria accomodante sulle imprese e sulle famiglie, attraverso il canale del credito” può “oggi trovare ostacoli in misure regolamentari che, pur nel condivisibile obiettivo di aumentare la stabilità del settore bancario, riducono fortemente la capacità di erogare credito soprattutto alle imprese di più piccole dimensioni e che maggiormente soffrono nelle fasi di ciclo economico negativo”. E’ quanto si legge nella lettera inviata dai vertici Abi al presidente della Bce Mario Draghi in vista delle decisioni del consiglio direttivo dove chiedono anche “la necessità che la prosecuzione di una politica monetaria altamente accomodante sia accompagnata da misure che ne mitighino gli effetti negativi sulla redditività delle banche, quali, ad esempio, un sistema a più livelli per la remunerazione delle riserve detenute presso la Banca Centrale”.

Borsa: Milano chiude a +0,10%Ftse Mib a 21.891 punti

11 settembre 201917:38

– Piazza Affari chiude in lieve rialzo. Il Ftse Mib segna un +0,10% a 21.891 punti.

Borsa Europa chiude rialzo,Parigi +0,44%Londra +0,96%, Francoforte +0,74%

11 settembre 201918:00

– Le Borse europee chiudono in rialzo. Londra segna un +0,96% con il Ftse 100 a 7.338 punti.
Parigi archivia con un +0,44% con il Cac 40 a 5.618 punti mentre Francoforte registra un +0,74% a 12.359 punti.

Borsa Milano cauta, corsa StmSpread in calo ma banche sotto pressione, bene Tim

11 settembre 201918:21

Seduta poco mossa per Piazza Affari (Ftse Mib +0,1% a 21.891 punti) che come il resto dei listini attende la Bce, la quale dovrebbe annunciare nuove misure espansive. Buoni spunti su Stm (+3,99) in scia alla presentazione dei nuovi modelli di IPhone con Apple che è il principale cliente del gruppo. Corrono poi Prysmian (+3%), Recordati (+2,59%), Buzzi e Nexi (entrambi +2,32%). Tim segna un +1,09% mentre Jp Morgan ha alzato a ‘overweight’ il giudizio sulle azioni ordinarie e di risparmio e con il target price a 0,69 euro scommettendo su una rivalutazione del titolo. Poco mossa Mediaset (-0,36%) con il titolo a 2,77 euro, il prezzo che viene riconosciuto agli azionisti in caso di recesso dalla fusione con la controllata spagnola e dalla conseguente nascita della holding olandese Mfe. Lo spread in calo a 153 punti base non aiuta le banche sotto pressione con Banco Bpm che lascia sul terreno il 2,34%, Fineco il 2,25%, Ubi l’1,97%, Unicredit l’1,25%.

Petrolio: chiude in calo a 55,73 dollariA New York flessione del 2,9%

NEW YORK11 settembre 201920:35

– Chiusura in netto calo per il petrolio a New York scambiato a 55,73 dollari al barile (-2,91%).

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Petrolio: in rialzo a 56,26 dollari
Brent sale a 61,26 dollari

12 settembre 201908:10

– Quotazioni del petrolio in rialzo sul mercato after hour di New York dove i contratti sul greggio Wti con scadenza ad ottobre guadagnano 51 centesimi a 56,26 dollari al barile. In rialzo anche il Brent che guadagna 45 centesimi a 61,26 dollari al barile.

Oro: in calo a 1.494 dollari l’onciaPrezzo cede lo 0,5%

12 settembre 201908:23

– Quotazioni dell’oro in calo sui mercati asiatici in attesa delle future mosse del presidente Usa Trump e delle decisioni odierne della Bce su un nuovo pacchetto di stimolo monetario. Il metallo prezioso viene scambiato a 1.494 dollari l’oncia con un calo dello 0,5%.

Spread apre in lieve calo a 152 puntiRendimento titolo decennale allo 0,96%

12 settembre 201908:35

– Apertura in lieve calo per lo spread fra Btp e Bund che segna 152 punti contro i 153 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano resta sotto l’1% allo 0,96%

Cambi: euro poco mosso a 1,106 dollariMoneta unica in lieve rialzo su yen a 118,9

settembre 201908:42

– Quotazioni dell’ euro sostanzialmente stabili in avvio di giornata nei confronti del dollaro a 1,106 (1,1013 ieri sera dopo la chiusura di Wall Street). Leggero il rialzo sullo yen con la moneta unica che passa di mano a 118,9

Borse in rialzo,Asia spinge anche EuropaHong Kong -0,2% sconta offerta sul London Stock Exchange

12 settembre 201908:44

– I futures azionari europei salgono preannunciando un’apertura in rialzo in coda alla seduta positiva in Asia. Segnali distensivi nella guerra dei dazi tra Usa e Cina tranquillizzano i mercati, lo yen e i titoli del tesoro sono scesi, mentre lo yuan si rafforza. Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,75%, Shanghai sale dello 0,8% e lo Shenzen dello 0,73 per cento Debole Hong Kong (-0,19%) che paga l’offerta a sorpresa sul London Stock Exchange, un prezzo troppo alto secondo gli analisti e un’operazione a rischio dal punto di vista regolamentare. Tra gli eventi chiave da tenere in considerazione c’è la riunione della Bce di oggi da cui ci si attendono nuovi stimoli monetari, dal taglio dei tassi a un nuovo QE.

Saipem con Daewoo punta su NigeriaIn jv con Daewoo firma lettera d’intenti

settembre 201909:09NEW

– Saipem, in joint venture con Daewoo e Chiyoda Corporation (SCD) ha firmato con Nigeria LNG Limited una lettera di intenti per confermarsi come ‘preferred bidder’ e comunicare l’intenzione di assegnare alla stessa jv il contratto Engineering, Procurement & Construction (EPC) per il progetto Nigeria LNG Train 7. L’operazione è alle battute finali ma, spiega una nota, manca ancora l’approvazione del consiglio di amministrazione e degli azionisti della Nigeria LNG Limited, delle autorità governative o regolatorie per arrivare a un accordo vincolante.
Il progetto consiste nel realizzare un treno completo e una unità di liquefazione con una capacità totale di circa otto milioni di tonnellate per anno (mtpa), oltre ad altre opere connesse e infrastrutture, andando così ad espandere l’impianto Gnl (gas naturale liquefatto esistente.La quota di Saipem nella joint venture SCD è di circa il 60%.

Borsa Milano apre in rialzo +0,42%Bene auto e Tlc. Caute le banche, debole Eni

12 settembre 201909:13

– La Borsa di Milano apre le contrattazioni con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,42% a quota 21.983. Prosegue la buona intonazione di Tim (+0,5%) anche con le indiscrezioni per un cambio nella governance e una possibile uscita del presidente Fulvio Conti. Sugli scudi il settore auto con Fca (+0,77%), Pirelli (+1,65%). Caute le banche con Intesa Sanpaolo (-0,3%), Ubi Banca (-0,16%) che viagin negativo. A frenare il listino anche Eni (-0,6%).

Borse in Europa in rialzo,attesa per BceLondra +0,05%, Francoforte e Parigi +0,3%

12 settembre 201910:32

e Borse in Europa aprono in rialzo la seduta, in attesa delle decisioni della Bce di oggi. Londra cauta (+0,05%), Francoforte guadagna in avvio lo 0,31% e in linea anche Parigi (+0,3%).La Borsa di Milano apre le contrattazioni con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,42% a quota 21.983. Prosegue la buona intonazione di Tim (+0,5%) anche con le indiscrezioni per un cambio nella governance e una possibile uscita del presidente Fulvio Conti. Sugli scudi il settore auto con Fca (+0,77%), Pirelli (+1,65%). Caute le banche con Intesa Sanpaolo (-0,3%), Ubi Banca (-0,16%) che viagin negativo. A frenare il listino anche Eni (-0,6%).Apertura in lieve calo per lo spread fra Btp e Bund che segna 152 punti contro i 153 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano resta sotto l’1% allo 0,96%

Pieno asta Btp, tasso 3 anni in negativoRendimento Bond 7 anni a minimo storico. Giù anche tasso 30 anni

12 settembre 201912:24

– Il Tesoro ha collocato tutti i 7,75 miliardi di euro di Btp a 3,7 e 30 anni offerti in asta con tassi in forte calo. Il rendimento medio del triennale è sceso in territorio negativo a -0,01% da 0,49% del collocamento di luglio. Il tasso del 7 anni ha toccato il minimo storico a 0,56% da 1,24% e quello del 30 anni è sceso a 2,06% da 3,65%.

Borsa Milano rallenta con Eni e AtlantiaCorrono Pirelli +2,2% e Leonardo (+1,4%)

12 settembre 201911:45

– Prosegue in rialzo la seduta della Borsa di Milano, anche se il Ftse Mib rallenta a +0,27% appesantito da Atlantia che cede l’1,39% e Ferragamo che lascia il 2,11 per cento. Prosegue debole Eni (-0,75%).
Moncler cede lo 0,59% scontando le incertezze che i manager, durante il roadshow, hanno presentato agli analisti. “Ci aspettiamo che lo spending cinese nel suo complesso abbia rallentato significativamente in Agosto per i disordini a Hong Kong e in misura minore per la debolezza del Renminbi” commenta Equita. Sempre sugli scudi invece Pirelli (+2,28%) dopo l’ok del cda a Camfin (che attualmente detiene il 10,96% di Pirelli) a comprare fino a un massimo del 5% del capitale “ritenendo che gli attuali prezzi di borsa non riflettano i fondamentali e il potenziale di crescita della società”. Bene Leonardo (+1,4%) che ha siglato un primo accordo per collaborare sul Combat Air System Tempest, anche se gli effetti saranno eventualmente diluiti nel tempo(il Tempest è previsto che diventi operativo dal 2035).

Comin&Partners apre sede a MilanoIn 2018 7 milioni fatturato,in 5 anni 300 progetti e 175 clienti

12 settembre 201913:13

– La società di consulenza strategica e relazioni istituzionali di Gianluca Comin, Elena Di Giovanni, Gianluca Giansante, Lelio Alfonso e Federico Fabretti apre un ufficio a Milano e punta a rafforzarsi ulteriormente dopo essere arrivata, nel 2018, a superare i 7 milioni di euro di fatturato, in crescita del 37% rispetto all’esercizio precedente. In cinque anni dalla sua fondazione, la società ha gestito oltre 300 progetti di comunicazione e lobby nazionali e internazionali per circa 175 clienti. La nuova sede, guidata dal managing partner Lelio Alfonso, Comin & Partners, si trova nel cuore della città, in Galleria San Fedele, è stato progettato dallo studio di architettura Lococo ed è arricchito dalla presenza di opere dell’artista Chiara Dynys, che ha esposto al MACRO Testaccio di Roma e attualmente espone al Museo Correr di Venezia.

Bce taglia tasso su depositi a -0,50%A novembre nuovo Qe da 20 miliardi al mese

12 settembre 201914:00

La Bce taglia tasso su depositi a -0,50%. Invariati il tasso principale a 0% e quello sui prestiti marginali a 0,25%.Il consiglio direttivo della Bce ha varato un nuovo programma di quantitative easing (Qe), che prevede l’acquisto di bond per 20 miliardi di euro al mese e partirà a novembre. La Bce ha inoltre lanciato un nuovo maxi-prestito a lungo termine alle banche dell’Eurozona, allungando la scadenza da due a tre anni e prevedendo tassi più bassi per le banche che prestano ai di sopra di un certo livello.Accelera Piazza Affari dopo le decisioni di politica monetaria della Bce, che ha abbassato il tasso sui depositi e avviato un nuovo Qe da 20 miliardi di euro al mese. Il Ftse Mib sale dello 0,7% a 22.049 punti mentre lo spread butp-bund scende a 145 punti base

Bce: lancia nuovo Qe da 20 miliardi al mese da novembreA Francoforte l’ultimo consiglio direttivo presieduto da Mario Draghi

FRANCOFORTE12 settembre 201914:38

L’ultimo consiglio direttivo della Bce sotto la guida di Mario Draghi – si legge in una nota – ha varato un nuovo programma di quantitative easing (Qe), che prevede l’acquisto di bond per 20 miliardi di euro al mese e partirà a novembre. Gli acquisti di bond decisi oggi con il nuovo programma “dureranno tutto il periodo necessario a rafforzare l’impatto accomodante dei tassi” e il consiglio direttivo si aspetta che “finiscano poco prima rispetto a quando la Bce inizierà ad alzare i tassi”.

LA DIRETTALa Bce ha anche tagliato il  tasso su depositi a -0,50%. Invariati il tasso principale a 0% e quello sui prestiti marginali a 0,25%. Lanciato un nuovo maxi-prestito a lungo termine alle banche dell’Eurozona, allungando la scadenza da due a tre anni e prevedendo tassi più bassi per le banche che prestano ai di sopra di un certo livello.
La Banca centrale europea “si aspetta che i tassi di interesse chiave della Bce rimangano ai loro livelli attuali o inferiori fino a quando non si vedranno le prospettive di inflazione convergere saldamente a un livello sufficientemente vicino, ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione”.
La decisione della Banca centrale europea di riavviare il Qe fa correre i bond sovrani europei, i cui rendimenti sono tutti in calo. Il Btp decennale italiano ha toccato un minimo storico dello 0,77%, per poi risalire allo 0,81%, con un calo del rendimento di 15 punti base. Accelera anche Piazza Affari dopo le decisioni di politica monetaria. Il Ftse Mib sale dello 0,7% a 22.049 punti mentre lo spread butp-bund scende a 145 punti base.

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Trasporti, futuro è mobilità elettrica
Esperienze vecchio continente a confronto, il modello Ctm

CAGLIARI12 settembre 201914:12

– Cagliari per un giorno capitale europea della mobilità sostenibile: a Monteclaro, grande parco al centro della città, il 17 settembre approderà il Mobility Innovation Tour. È un format che organizza una serie di convegni itineranti in Italia che ha come tema l’eccellenza del trasporto pubblico. Con esperienze che arrivano da tutto il vecchio continente. Il convegno dal titolo “Efficienza, qualità, ambiente: come cambia il Tpl” ospiterà la Uitp di Bruxelles, l’Associazione internazionale del Trasporto pubblico, e i rappresentanti dell’Atm di Milano e Tper dell’Emilia Romagna. Interverrà inoltre un rappresentante dell’Agenzia della mobilità di Amsterdam. Il tema trattato sarà il futuro della mobilità elettrica in Italia e in Europa.
La scelta è caduta su Cagliari per gli ottimi risultati ottenuti nel trasporto pubblico elettrico.

L’ultima spinta di Draghi, attese nuove misure dalla BceTaglio tassi, guidance e acquisti bond, tecnici limano dettagli

12 settembre 201913:59

Mario Draghi prepara l’ultimo colpo di bazooka: oggi, per il penultimo consiglio direttivo della Banca centrale europea che presiederà prima di lasciare il 31 ottobre, il presidente della Bce ha preannunciato un pacchetto di nuove misure di stimolo economico che hanno fatto crollare i tassi dei bond, Italia inclusa. I comitati tecnici dell’Eurotower limano gli ultimi dettagli, con aspettative degli investitori che si concentrano su un nuovo taglio dei tassi dal -0,4% a -0,5% o persino -0,6%; una modifica della forward guidance, escludendo un rialzo dei tassi fino a quando l’inflazione non sarà solidamente al 2% (ad oggi tale impegno si limita a metà 2020); nuove misure per il sistema bancario; e infine un nuovo round di acquisti di bond, riaprendo il quantitative easing con potenzialmente 30 miliardi al mese.Una mossa che Draghi ha preparato con cura, preannunciandola al simposio della Bce di Sintra a giugno, definendone alcuni dettagli a fine luglio, e anticipando una decisione, appunto, questo giovedì. Per gli investitori una simile svolta, a pochi mesi da quando la Bce aveva chiuso gli acquisti netti del ‘vecchio’ Qe, ha innescato un’inversione di tendenza: con persino i rendimenti dei bond tedeschi trentennali scesi sotto zero, e i Btp italiani, rafforzati dalla formazione di un nuovo governo meno antieuropeo che dovrebbe evitare scontri clamorosi con Bruxelles sulla manovra, scesi sotto l’1% nella scadenza decennale, con uno spread sotto 150. In fondo Draghi, anche se arrivato a fine mandato, è ancora l’uomo della svolta del ‘whatever it takes’ che ha salvato l’euro, e dell’innovazione in una allora conservatrice Bce con il quantitative easing. Tuttavia, come sintetizza Morgan Stanley, “il diavolo è nei dettagli dei pacchetto”.E ci sarebbe persino il rischio che l’annuncio del nuovo round di acquisti di titoli (si parla persino di un superamento del limite del 33% delle emissioni acquistabili per ciascun Paese, ipotesi osteggiata dalla Germania) possa slittare. Non solo i governatori di Germania, Olanda, Austria ed Estonia, che siedono nel consiglio, e la consigliera esecutiva della Bce Sabine Lautenschlaeger hanno apertamente osteggiato un nuovo Qe. Ma perché anche alcuni membri più moderati, come il francese Francois Villeroy de Galhau, hanno espresso dubbi se sia il momento giusto: “è una questione da discutere” ha detto il governatore della Banca di Francia. Se il taglio dei tassi sembra cosa fatta di fronte ad aspettative inflazionistiche che galleggiano all’1,2%, alla minaccia dei dazi e alle incertezze di Brexit, la formulazione della nuova forward guidance resta da definire, già alla cena che i governatori terranno mercoledì sera a Francoforte.Sul tavolo ci sono anche misure per mitigare l’impatto sui margini delle banche dai tassi negativi, con un possibile ‘tiering’ che escluderebbe da una simile penalizzazione una porzione dei depositi bancari, e un nuovo round di maxi-prestiti alle banche. Ma è sul Qe che si concentrerà il confronto alla Bce: e gli equilibri che si definiranno nel grattacielo di Sonnemanstrasse potrebbero segnare gli inizi del mandato di Christine Lagarde, che promette continuità con la linea interventista di Draghi ma dovrà dimostrarsi un’altrettanto valida costruttrice di consenso fra i banchieri della Bce.

Istat, in secondo trimestre disoccupazione cala a 9,9%E’ il livello più basso da fine 2011

settembre 201910:29

Nel secondo trimestre dell’anno il tasso di disoccupazione scende al 9,9% (-0,4 punti). Lo comunica l’Istat, diffondendo i dati sul mercato del lavoro.A livello trimestrale è il dato più basso dopo il quarto trimestre del 2011 (9,2%).Nel secondo trimestre il numero degli occupati cresce di 130 mila unità (+0,6%) rispetto al trimestre precedente, con l’aumento dei dipendenti permanenti (+97 mila, +0,7%) e quello “meno intenso” dei dipendenti a termine (+16 mila, +0,5%) e degli indipendenti (+17 mila, +0,3%).L’Istat segnala che prosegue ma “a ritmi meno sostenuti” anche la crescita rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, con +78 mila occupati (+0,3%), dovuta ai dipendenti permanenti (+112 mila, +0,7%) a fronte del calo di quelli a termine (-15 mila, -0,5%) e indipendenti (-19 mila, -0,4%).Nella ricerca di lavoro, seppure in lieve diminuzione, continua a prevalere l’uso del canale informale: rivolgersi a parenti, amici e conoscenti rimane la pratica più diffusa (82,7%, -0,7 punti); seguono l’invio di curriculum (65,4%, -0,5 punti) e la ricerca tramite internet (55,6%, -2,0 punti). E’ quanto emerge dalla rilevazione Istat relativa al mercato del lavoro nel secondo trimestre dell’anno. Aumenta tuttavia sia la quota di disoccupati che ha contattato il Centro pubblico per l’impiego (22,3%, +1,1 punti) sia quella di quanti si sono rivolti alle agenzie di somministrazione (12,2%, 1,6 punti).

Borsa: listini in Europa in rialzo, attesa per BceLondra +0,05%, Francoforte e Parigi +0,3%

12 settembre 201909:21

– Le Borse in Europa aprono in rialzo la seduta, in attesa delle decisioni della Bce di oggi. Londra cauta (+0,05%), Francoforte guadagna in avvio lo 0,31% e in linea anche Parigi (+0,3%).

Aumentano emissioni gas serra,scende PilStima dell’Ispra sul 2019. Disaccoppiamento al ‘contrario’

12 settembre 201910:44

– Aumentano le emissioni di gas serra nel 2019, di quasi l’1%. A dirlo è l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) in una “stima tendenziale” relativa al secondo trimestre dell’anno in corso in cui, tra l’altro, si evidenza un disaccoppiamento ‘al contrario’ però tra aumento delle emissioni e crescita del Pil, rispetto agli indici di sviluppo sostenibile (che invece sono rappresentati da un aumento del Pil a fronte di una diminuzione delle emissioni).

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DALLE 10:53 DI MARTEDì 10 SETTEMBRE 2019

ALLE 14:32 DI MERCOLEDì 11 SETTEMBRE 2019

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Lavoro di notte, Napoli al primo posto
Aumentano le imprese con attività notturna, fatturato da 16 mld

10 settembre 2019 10:53

– Napoli è la regina della notte, o per lo meno del lavoro notturno (che va da quello nelle discoteche, alle panetterie, a vigilanza, ospedali fino alla raccolta rifiuti). Secondo un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi, infatti, è a Napoli che si concentra il maggior numero di imprese: 1.062 (+14,8% in cinque anni). La seguono Roma (1.907, +10,4%), Milano (1.491, +18%), Catania (1.268, +9%) e Palermo (1.226, +7,8%) anche se la crescita maggiore è stata a Salerno +22,3%.
A livello nazionale le imprese sono 36.852 mila con un totale di 331 mila addetti (+18,5%) e 16 miliardi di fatturato. Se Napoli è prima per numero di imprese, Roma lo è per numero di occupati (32mila), mentre Milano per giro d’affari (quasi 1,9 miliardi di euro).

Chiude lo stabilimento Saicaf a BariCeduto il terreno. Sindacati proclamano sciopero ad oltranza

BARI10 settembre 201912:59

– Lo stabilimento Saicaf di Bari cesserà a settembre la produzione e per i 40 lavoratori attualmente occupati nel reparto produzione non c’è nessuna certezza lavorativa: per questo i sindacati Flai e Uila hanno indetto lo sciopero ad oltranza dal 12 settembre.
“Si sciopererà – dicono i sindacati – fino a quando dall’azienda non giungeranno gli opportuni chiarimenti e non si darà garanzia sul futuro dei lavoratori attualmente occupati”.
Della chiusura dello stabilimento e della cessione del terreno si era parlato il 6 agosto scorso durante un incontro tra le rappresentanze sindacali e la direzione aziendale. La storica torrefazione, fondata nel 1932, ad oggi ha in organico più di 40 unità. Tutti gli addetti alla produzione sono, quindi, interessati dalla cessazione delle attività nello stabilimento barese. Dal mese di agosto, invece, sono stati trasferiti gli uffici e gli impiegati in una sede nel centro di Bari.

Borsa:Europa resta debole, Milano -0,63%Listini guardano a Bce, spread a 153, euro e sterlina stabili

10 settembre 201912:59

– Le Borse europee restano deboli a meta giornata con l’indice d’area Stoxx che lascia sul terreno oltre mezzo punto con i listini che guardano a giovedì e alle decisioni di Mario Draghi da presidente della Bce con un possibile Qe e a un taglio dei tassi. Londra resta marginale (-0,11%) dopo che Camera dei Comuni ha respinto la mozione Johnson per la convocazione di elezioni anticipate il 15 ottobre. Anche Francoforte (-0,10%) mentre Parigi perde lo 0,40% con la produzione industriale a luglio sotto le attese. Milano si conferma maglia nera con il Ftse Mib che perde lo 0,63% mentre il premier Conte chiede la fiducia in Senato.
Restano sotto pressione Amplifon (-4,03%) tagliata ad hold da Jefferies, Ferrari (-3,9%) a cui si aggiungono Nexi (-3,53%), Diasorin (-3,45%), Fineco (-2,49%) e Poste (-2,3%). In testa Unipolsai (+1,82%) e Unipol (+1,88%). Lo spread varia a 153 punti mentre sul fronte dei cambi l’euro prosegue poco mosso a 1,10 sul dollaro e la sterlina è a 1,11 sul biglietto verde.

Mediaset: titolo sotto diritto recessoIn Piazza Affari a 2,75 euro, attesa per scelta Vivendi e Simon

MILANO10 settembre 201913:57

– In Borsa prosegue il momento di attesa su Mediaset, oggi piuttosto fiacca: il titolo si muove attorno a una perdita dell’1% a 2,75 euro, un calo ridotto ma sufficiente a farlo scendere per la prima volta da metà agosto sotto la quota cruciale dei 2,77 euro, cioè quanto verrebbe riconosciuto agli azionisti in caso di recesso dall’operazione Mfe.
In attesa anche di conoscere le scelte di Vivendi e della fiduciaria Simon che insieme detengono quasi il 30% del Biscione, se il titolo Mediaset nei prossimi mesi rimarrà sopra la soglia del recesso l’operazione di costituzione della holding in Olanda sarà molto più facile, in quanto il Biscione troverebbe più facilmente nuovi investitori per ‘coprire’ la quota eventualmente dimessa dai francesi. In Italia per comunicare la rinuncia all’operazione c’è tempo fino al 21 settembre mentre in Spagna c’è a disposizione ancora un mese, anche se a Madrid per i dati dell’assemblea resi noti ieri solo poco più del 18% del capitale potrebbe esercitare il recesso.

Nuovo indicatore misura tweet di TrumpPer stimare le ripercussioni dei cinguettii sui mercati

10 settembre 201914:05

La passione per Twitter di Donald Trump si traduce in un nuovo indice economico finanziario. Di fronte alla vera e propria mania del presidente americano di comunicare

attraverso il social, Jp Morgan Chase ha deciso di costruire un nuovo indice, il Volfefe Index, il cui scopo è quello di misurare le ripercussioni che i cinguettii di Trump producono sui mercati finanziari e in particolare sulla volatilità di tassi e rendimenti dei titoli di stato.

Dazi e Brexit, Fitch taglia pil mondialeProtezionismo soffoca crescita, pesa guerra commerciale e Brexit

10 settembre 201914:13

– Il disordine nel commercio internazionale, dall’escalation nella guerra dei dazi Usa-Cina all’aumento del rischio di una Brexit senza accordo, pesa sul quadro economico internazionale e spinge Fitch a tagliare il suo outlook globale, accusando il protezionismo di “soffocare le prospettive di crescita”.
L’agenzia di rating, in un aggiornamento al suo ‘outlook economico globale’ (GEO), ha fatto “significative revisioni al ribasso” del pil nei prossimi 18 mesi. La Cina rallenterà dal 6,2 al 6,1% nel 2019 e dal 6% al 5,7% nel 2020, l’Eurozona si fermerà all’1,1% nel sia nel 2019 che nel 2020, rispetto all’1,2% e all’1,3% della stima precedente, gli Usa freneranno dal 2,4 al 2,3% nel 2019 e dall’1,8 all’1,7% nel 2020.
Ma, avverte Fitch, “le prospettive di crescita dell’Eurozone sarebbero significativamente più basse in caso di un ‘no deal’, rischio che è ulteriormente salito durante l’estate”.

Petrolio: in rialzo a NY a 58,50 dollariRincaro dell’1,12%

NEW YORK10 settembre 201915:03

– Petrolio in rialzo a New York, scambiato a 58,50 dollari al barile (+1,12%).

Borsa: Wall Street apre in calo 0,16%S&P perde lo 0,44%

NEW YORK10 settembre 201915:48

– Apertura in calo per Wall Street col Dow Jones che cede lo 0,16%, il Nasdaq lo 0,70% e l’indice S&P500 lo 0,44%.

Moody’s, Conte Bis darà stabilitàAgenzia taglia stime Pil per il 2019

10 settembre 201916:29

– “La formazione di un governo di coalizione di centrosinistra dovrebbe far prevedere un periodo di stabilità politica in Italia, che è positivo nei confronti di uno scenario di debole crescita dell’economia domestica e incerte prospettive di crescita globale”. Lo scrive Moody’s nella nota di aggiornamento sull’Italia aggiungendo che il nuovo governo “dovrebbe anche consentire la presentazione tempestiva del bilancio 2020” e che “sarà meno euroscettico rispetto al precedente governo del Lega/M5s” e “meno conflittuale nei confronti dell’Europa”.
Abbiamo ridotto le nostre previsioni di crescita per l’intero anno a solo lo 0,2% (dallo 0,4% in precedenza)”. Così Moody’s nella nota di aggiornamento sull’Italia in merito al pil del 2019 in cui afferma che “prevediamo una performance di crescita leggermente più forte nella seconda metà dell’anno, con tassi di crescita trimestrali dello 0,1-0,2%” grazie “principalmente ai continui sviluppi positivi sul mercato del lavoro e sulle esportazioni”.

Spread accelera a 158 su voci manovraRendimento torna sopra l’1%

10 settembre 201917:29

– Lo spread Btp-Bund accelera a 158 punti base dai 152 di stamani, con un rendimento del Btp decennale tornato sopra l’1% a 1,030%. Pesano le voci di una richiesta di aumento di flessibilità in vista della manovra, che farebbe salire il deficit/Pil previsto per il 2020.

Borsa: Milano chiude in calo (-0,55%)L’indice Ftse Mib a quota 21.869 punti

MILANO10 settembre 201917:44

– La Borsa di Milano chiude in ribasso dello 0,55%. L’indice Ftse Mib si attesta a quota 21.869 punti.

Borsa: l’Europa chiude positivaFrancoforte (+0,38%), Parigi (+0,04%). Milano in controtendenza

10 settembre 201917:53

– Chiusura positiva per le principali piazze di Borsa europee: Londra (+0,43%), Francoforte (+0,38%) e Parigi (+0,04%). Milano è in controtendenza (-0,55%).

Mediaset: in Borsa chiude sopra recessoNella seduta titolo era sceso sotto soglia cruciale per Mfe

MILANO10 settembre 201918:09

– In Piazza Affari dopo essere scesa per la prima volta da metà agosto sotto il prezzo del recesso dall’operazione Mfe, Mediaset ha chiuso di qualche frazione sopra questa soglia: il titolo ha segnato infatti un calo finale dello 0,3% a 2,78 euro contro i 2,77 euro che verranno riconosciuti agli azionisti che dovessero rinunciare alla fusione con Mediaset Espana e alla nascita della holding olandese.
Il ritorno sopra la quota cruciale del recesso è venuto grazie a una buona corrente di acquisti nel finale di seduta. Se il titolo Mediaset nei prossimi mesi rimarrà sopra la soglia di rinuncia, l’operazione di costituzione di MediaforEurope sarà molto più facile, in quanto il Biscione troverebbe più facilmente nuovi investitori per ‘coprire’ la quota eventualmente dimessa da Vivendi o la fiduciaria Simon.
In Italia per comunicare la rinuncia all’operazione c’è tempo fino al 21 settembre, mentre in Spagna c’è a disposizione un mese.

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Spread chiude in rialzo a 157
Rendimento sale all’1,017%

10 settembre 201918:13

– Chiusura in rialzo per lo spread Btp-Bund a 157 punti base contro i 153 di ieri. Il rendimento del decennale torna sopra l’1%, all’1,017%.

Borsa: Milano in calo, soffre FerrariDebole Fca dopo dichiarazioni di Renault su fine trattative

10 settembre 201918:20

– La Borsa di Milano archivia una giornata in negativo (-0,55%), in controtendenza rispetto alle altre piazze europee tutte incerte e in attesa delle decisioni della Bce e degli sviluppi della Brexit. Mentre il Governo Conte Bis affronta la sfida della fiducia al Senato lo spread tra Btp e Bund chiude a +157,96 punti.
Soffre a Piazza Affari la Ferrari che perde quasi 6 punti percentuali (-5,98%) all’indomani della presentazione dei nuovi modelli e con prese di beneficio sul titolo che era ai massimi.
Fca cede (-1,23%) mentre il Ceo di Renault spiega di non avere in corso trattative. Male anche Nexi (-4,24%), Amplifon (-4,11% dopo il taglio ad hold da Jefferies), Fineco (-3,65%), Diasorin (-3,16%). Mediaset è piatta sopra il prezzo di recesso (-0,36 a 2,78 euro). In netto rialzo Unipol (+2,33%) e UnipolSai (+1,55%). Bene Saipem (+1,4%) ed Eni (+1,29%). Acquisti su Ubi (+1,39%) Bper (+1,13%) e Intesa (+1,05%).

Fornero, politica combatta gender gap’Minore considerazione donne per loro ruolo in famiglia’

10 settembre 201918:54

Le donne hanno meno opportunità di carriera rispetto agli uomini e questo è alla base della disparità salariale tra i generi. Per tanto la politica ha il compito di “combattere la discriminazione e promuovere l’uguaglianza delle opportunità, dei ruoli, della partecipazione alla gestione del potere”. E’ l’appello lanciato dall’ex ministro del Lavoro Elsa Fornero, in un lungo commento sulla disuguaglianza nel mondo del lavoro apparso sull’ultimo numero della rivista on line ‘Lavoro Diritti Europa’ diretta, tra gli altri, dal giudice Piero Martello, presidente del Tribunale del Lavoro di Milano. Nell’articolo, Fornero punta l’accento sulle ragioni culturali alla base delle diseguaglianze salariali, fra le quali individua anche la “persistenza di una differente considerazione delle donne nella società per effetto del loro specifico ruolo all’interno della famiglia”.

Volkswagen svela il nuovo logoRinnovata anche l’immagine del brand, conversione entro il 2020

10 settembre 201919:36

– Volkswagen svela la sua nuova immagine e il nuovo logo alla vigilia delle giornate stampa del Salone di Francoforte. Il futuro per la ‘New Volkswagen’ è elettrico, totalmente connesso e con bilancio di CO neutro: non a caso, in parallelo, è stata presentata la ID.3 completamente elettrica.
La Casa di Wolfsburg vira così verso un’immagine più moderna.
Il nuovo logo piatto e bidimensionale è più chiaro ed è ridotto ai suoi elementi essenziali mentre la nuova immagine del brand e il nuovo logo mirano in particolare a un’alta flessibilità e all’utilizzo digitale. La conversione sarà completata entro metà 2020. Le fondamenta strategiche della nuova immagine del brand sono state sviluppate da un team Volkswagen formato da Design e Marketing, mentre l’attuazione è avvenuta attraverso il coinvolgimento di tutti i reparti dell’Azienda.

Petrolio giù a New York a 57,67 dollariQuotazioni in flessione dello 0,4%

NEW YORK10 settembre 201920:47

– Chiusura in calo per il petrolio a New York scambiato a 57,67 dollari al barile (-0,4%).

Borsa Tokyo apre in rialzo (+0,36%)Cambi, yen più debole su dollaro ed euro

TOKYO11 settembre 201903:37

– La Borsa di Tokyo apre la seduta in positivo sostenuta dalla progressiva svalutazione dello yen, con gli acquisti che si concentrano sui titoli che più dipendono dalla sostenibilità dell’export, in primo luogo il comparto auto. L’indice Nikkei avanza dello 0,36% e si assesta ai massimi in 6 settimane, a quota 21.468,97, aggiungendo 76 punti. Sui mercati valutari la divisa giapponese è trattata a 107,50 sul dollaro, e a un livello di 118,80 sull’euro.

Spread apre stabile a 156,8 puntiRendimento all’1,018%

11 settembre 201908:12

– Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund che segna 156,8 punti contro i 157 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari all’1,018%.

Cambi: euro stabile a 1,1049 dlrMoneta unica passa di mano a 119,12 yen

11 settembre 201908:20

– Euro sostanzialmente stabile all’avvio di giornata a 1,1049 dollari (1,1040 dopo la chiusura di Wall Street di ieri)). L’euro è inoltre scambiato a 119,12 yen.

Borsa Tokyo, chiusura in aumento: +0,96%Nikkei ai massimi in un mese e mezzo

TOKYO11 settembre 201908:21

– La Borsa di Tokyo consolida i guadagni e termina col segno più per la settima seduta consecutiva, sostenuta dalla progressiva svalutazione dello yen, e dalle aspettative di un miglioramento nelle trattative sul commercio tra Cina e Usa. L’indice Nikkei avanza dello 0,96%, ai massimi in 6 settimane, a quota 21.597,76, aggiungendo 205 punti. Sui mercati valutari la divisa giapponese scambia a 107,80 sul dollaro, e a un livello di 119,10 sull’euro.

Petrolio: in lieve rialzo a 57,79 dlrBrent scambiato a 62,78 dollari (+0,64%)

11 settembre 201908:29

– Il prezzo del petrolio Wti risale a 57,79 dollari con un aumento dello 0,68%. Il Brent aumenta dello 0,64% a 62,78 dollari.

Borsa: Asia contrastate, cinesi deboliBene invece Tokyo e Hong Kong

11 settembre 201908:39

– Borsa asiatiche perlopiù orientate al rialzo in linea coi futures europei e Usa in attesa della riunione dell’Opec e della Bce domani e, la prossima settimana, di quella della Fed con l’idea prevalente di tagli dei tassi.
Tokyo segna un rialzo dello 0,96% e, a seduta non ancora conclusa, Hong Kong dell’1,6% mentre si muovono in terreno negativo i listini cinesi. Le esenzioni annunciate da Pechino, dai dazi al 25% delle importazioni dagli Stati Uniti di prodotti agricoli come mais, soia e carne di maiale, e la posizione espressa via Twitter di un editorialista del Global Times su misure in arrivo in Cina per ridurre l’impatto della guerra commerciale, non bastano a sostenere Shanghai che è in ribasso dello 0,35% e Shenzhen dello 0,86%.

Oro: in lieve recupero a 1.494 dollariPrezzo aumenta di 8,45 dollari

11 settembre 201908:44

– Oro in lieve recupero questa mattina.
Il metallo prezioso viene scambiato a 1.494,22 dollari l’oncia con un avanzamento dello 0,57% (+8,45 dollari).

Borsa Milano apre positiva, +0,57%Indice Ftse Mib a 21.994 punti

11 settembre 201909:13

– Piazza Affari apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib sale dello 0,57% a quota 21.994 punti.

Borsa: Europa apre in rialzoPiù caute Londra e Parigi

11 settembre 201909:15

– Avvio in rialzo per i listini europei. Francoforte segna un aumento dello 0,6%, Parigi dello 0,23% e Londra alle prime battute della seduta guadagna lo 0,29 per cento.

Borsa: Milano ben intonata, in luce TimSpread a 157 punti, bene le banche, deboli Fca e Mediaset

11 settembre 201909:57

– Piazza Affari parte ben intonata (+0,57%) in linea con le altre borse europee, all’indomani della fiducia in Senato al nuovo governo e alla vigilia dell’ultimo atto di Mario Draghi alla Bce che col Qe potrebbe dare una mano ai bond italiani.
Nel listino principale i migliori sono il cementiero Buzzi Unicem (+2,27%) e il tecnologico Stm (+2,21%), seguito da Tim (+1,59%) e Prysmian (+1,38%). La prospettiva di spread in calo (stabile per ora a 157 punti) aiuta le banche: Bper segna un progresso dell’1,49%, Ubi dell’1,7% e Unicredit del 2%. Si conferma debole Fca (-0,48%) dopo che il ceo di Renault ha dato per definitivamente archiviata l’offerta dal gruppo italiano. Fuori dal listino dei big Mediaset oscilla (-0,15% a 2,77 euro) sul prezzo di recesso sotto il quale il progetto per la holding Mfe è a rischio visto lo scontro aperto con l’azionista Vivendi.

Borsa: Europa positiva a vigilia BceFrancoforte guida rialzi (+0,66%), acquisti su tutti i settori

11 settembre 201910:28

– Acquisti diffusi su tutti i settori dalla finanza all’industria passando per i tecnologici spingono al rialzo le borse europee mentre i futures Usa positivi fanno attendere una seduta al rialzo anche a Wall Street. Francoforte segna un aumento dello 0,66%, Londra dello 0,52%, Parigi dello 0,40% alla vigilia della riunione della Bce, l’ultima guidata da Mario Draghi, da cui gli investitori contano di vedere un taglio dei tassi e altre misure di sostegno all’economia. E si scommette su un analogo intervento da parte della Fed la prossima settimana.

Lettera Cgil-Cisl-Uil a premier per incontro sulla manovraPensionati in piazza a Roma a novembre, per fisco più equo

11 settembre 201912:24

“Con Maurizio Landini e Annamaria Furlan abbiamo scritto stamattina una lettera a Giuseppe Conte e al Governo chiedendo un incontro urgente sulla legge di Bilancio”. Lo fa sapere il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, a margine degli esecutivi unitari dei sindacati dei pensionati. Una conferma arriva anche da una nota congiunta dei tre sindacati.

I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil annunciano nel corso degli esecutivi unitari una manifestazione nazionale per metà novembre a Roma. Un’iniziativa che sarà anticipata da una mobilitazione sul territorio. I sindacati (Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil) vogliono così richiamare l’attenzione del Governo su fisco, non autosufficienza e sanità chiedendo in vista della manovra una riduzione delle tasse non solo per i lavoratori ma anche per i pensionati.

Borsa Milano sale piano con EuropaBene Stm, Buzzi, Prysmian e Leonardo, deboli le ‘utilities’

11 settembre 201912:19

– I mercati azionari del Vecchio continente si avvicinano a metà giornata in lieve rialzo aspettando soprattutto la riunione della Bce di domani tra qualche tensione che resta sui titoli di Stato europei: la Borsa di Londra e di Francoforte comunque sale dello 0,7%, Milano dello 0,4%, Parigi dello 0,3%.
In Piazza Affari bene soprattutto Stm (+3,5%), seguita da Buzzi (+2,7%), Prysmian (+2,6%) e Leonardo, che sale del 2,3%.
Qualche acquisto sulle banche che restano toniche dopo l’asta dei Bot (Ubi +1,6%, Unicredit +1,2%), sempre piatta Mediaset, in calo di poco più di un punto percentuale Terna, A2A e Italgas.

Asta Bot 1 anno, tasso giù a -0,226%Assegnati titoli per 6,5 mld. Domanda in crescita

11 settembre 201912:23

– Tassi di nuovo in territorio negativo nell’asta dei Bot a un anno. Il rendimento medio è sceso a -0,226% da 0,107% del collocamento di agosto. Il Tesoro ha collocato tutti i 6,5 miliardi di euro di titoli in offerta a fronte di una domanda che ha raggiunto i 10,325 miliardi. Il rapporto di copertura è salito a 1,59 da 1,44 precedente.

Fisco: proposta Csc, ‘tassa’ su contantiDa commissione gettito 3,4 mld. Spinta per moneta elettronica

11 settembre 201913:48

– Incentivi all’uso della moneta elettronica e disincentivi all’uso del contante. E’ la proposta proposta operativa messa a punto dal Centro studi di Confindustria nell’ambito del dibattito su come recuperare gettito fiscale in preparazione della prossima legge di bilancio. La proposta, si legge nella nota del Csc, non comporta oneri aggiuntivi netti per la finanza pubblica e può dare “un recupero di gettito attraverso la riduzione dell’evasione fiscale”.
Nello specifico, si propone un primo intervento di sconto sulle transazioni elettroniche, con un credito di imposta del 2% al cliente che paga con carta di pagamento. Un secondo intervento è invece costituito da una commissione sui prelievi di contante. “Sembra ragionevole assumere di esentare i prelievi mensili fino a 1.500 euro: ciò si traduce in un’esenzione dalla commissione per il 75% dei conti italiani. Applicando una commissione del 2% sui prelievi eccedenti tale soglia – stima il Csc -, si avrebbe un gettito annuale di circa 3,4 miliardi”.

Borsa Hong Kong lancia a sorpresa offerta da 36 mld su quella di LondraL’ad Charles Li: accordo “ambizioso e di vasta portata”

11 settembre 201914:18

Hong Kong Exchanges and Clearing Ltd. hanno presentato a sorpresa un’offerta per acquisire il London Stock Exchange Group da 31,6 miliardi di sterline incluso il debito (circa 36 miliardi di euro). L’amministratore delegato Charles Li ha dichiarato che da tempo l’operatore asiatico di borsa aveva considerato l’accordo “ambizioso e di vasta portata”. A inizio agosto Lse aveva intanto raggiunto un’ intesa per rilevare il provider di dati finanziari e di piattaforme di trading Refinitiv in una operazione da 27 miliardi di dollari.

Crac Fse:indagato anche ex ad Bnl GalliaIndagati Fiorillo ed ex dirigenti e funzionari istituto credito

BARI11 settembre 201913:45

– Si allarga l’indagine della Procura di Bari sul coinvolgimento dei vertici Bnl-Paribas nel crac di Ferrovie del Sud Est, arrivando a ipotizzare responsabilità anche nei confronti dell’ex amministratore delegato della Banca, Fabio Gallia. Oggi la Guardia di Finanza ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari a 21 persone. Oltre Gallia sono indagati l’ex commissario governativo, legale rappresentante e amministratore unico di Ferrovie del Sud Est Luigi Fiorillo e altri 19 tra ex e attuali dirigenti e funzionari dell’istituto di credito.
Gli indagati rispondono, a vario titolo, dei reati di bancarotta fraudolenta impropria per effetto di operazioni dolose ai danni di Fse e bancarotta fraudolenta preferenziale in favore di Bnl-Paribas, per fatti che sarebbero stati compiuti dal 2009 al 2017. Sul crac da 230 milioni di euro di Fse è già in corso un processo per bancarotta a carico di 16 persone, tra le quali lo stesso Fiorillo, funzionari e consulenti della società e imprenditori.

Conte, ridurre debito con la crescitaPremier a Ue, conti in ordine ma fateci realizzare investimenti

BRUXELLES11 settembre 201913:04

– “Il nostro obiettivo è la riduzione del debito, non stiamo dicendo che non vogliamo i conti in ordine ma lo vogliamo fare attraverso una crescita ragionata e investimenti produttivi”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Bruxelles. “Consentiteci di realizzare questi investimenti e per un po’ di tempo lasciateci realizzare questo progetto”, ha detto Conte riassumendo il contenuto del suo confronto con i vertici delle istituzioni Ue.

Conte,con Ue patto sviluppo industrialeVogliamo fare investimenti che ci diano occupazione

11 settembre 201913:00

– “Abbiamo bisogno di un po’ di tempo per fare l’Italia digitale, dobbiamo ri-orientare il sistema industriale verso la green economy, dobbiamo fare investimenti che ci consentano di orientare lo sviluppo verso una maggiore occupazione e vogliamo in modo trasparente fare un patto con Ue su questo che è il nostro programma”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Bruxelles.

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DALLE 09:35 DI LUNEDì 09 SETTEMBRE 2019

ALLE 10:53 DI MARTEDì 10 SETTEMBRE 2019

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Borsa: Milano in rialzo (+0,17%) con Eni
Si guarda a fiducia governo. Positive le banche

09 settembre 2019 09:35

– Avvio positivo a Piazza Affari in linea con gli altri listini europei. A Milano (+0,17%) la fiducia del governo alla Camera oggi e domani al Senato domina le attese meno di quelle di conoscere giovedì le ultime mosse di Mario Draghi da presidente della Bce prima di passare la palla a Christine Lagarde. Spiccano i petroliferi Saipem (+0,95%) ed Eni (+0,89%) per l’interesse di quest’ultima attraverso Var Energy per le attività norvegesi di Exxon. Si guarda poi alla riunione dell’Opec di giovedì dopo che l’Arabia Saudita ha cambiato il suo ministro dell’energia. Bene le banche con Ubi (+0,88%), Unicredit e Intesa (entrambe +0,75%) mentre lo spread sale leggermente a 153 punti base. Deboli Recordati (-1,7%) per il giudizio tagliato a ‘cut’ da Goldman e Atlantia (-0,57%) in attesa di capire se le concessioni autostradali rischiano di diventare materia di scontro nel governo Pd-M5S. Fuori dal paniere principale Trevi (+0,17%) tiene dopo che Kpmg non ha certificato gli ultimi bilanci.

Borsa: Europa cauta, guarda Bce giovedìBene Londra con sviluppi Brexit, Parigi cambia direzione

09 settembre 201910:24

– Le attese per misure di stimolo alle economie dalle banche centrali a partire, giovedì, dalla Bce sostengono le Borse europee in avvio di una settimana che culminerà giovedì con le decisioni di Mario Draghi da presidente della Bce. Si guardia a un possibile Qe e a un taglio dei tassi.
Una mossa quest’ultima che dalla Fed potrebbe essere presa il 8 settembre, almeno secondo quanto gli investitori hanno inteso dall’ultimo discorso di Jerome Powell. La prospettiva di un rinvio delle Brexit e delle elezioni mentre Boris Johnson si prepara a un altro voto in Parlamento aiuta Londra (+0,36%). Si muovono con più cautela Milano (+0,08%) e Francoforte (+0,05%) e Parigi ha girato in calo (-0,05%) con l’attenuarsi generale degli acquisti, salvo che sui petroliferi e le banche. Bene intonati comunque i futures sugli indici Usa.

Mercintreno,auguri a ministra De MicheliAuspica partecipazione a Forum fine ottobre

09 settembre 201913:13

– Il Forum Mercintreno, luogo di confronto fra tutti gli stakeholders del settore, che dal 2009 discute di trasporto ferroviario delle merci, augura buon lavoro e da il benvenuto alla Neo Ministra delle Infrastrutture e Trasporti: Paola De Micheli. L’Organizzazione del Forum, la prossima edizione si svolgerà in Roma il 30 Ottobre 2019 presso la sede del CNEL, auspica la partecipazione del Ministro dei Trasporti al consueto dibattito fra istituzioni e imprese del trasporto ferroviario merci. I temi principali del confronto di quest’anno saranno: il contributo del trasporto ferroviario delle merci al Piano Nazionale Energia e Clima, l’utilità e il ruolo delle infrastrutture ferroviarie per gli obiettivi citati.

Petrolio: in rialzo a Ny a 56,96 dollariQuotazioni +0,78%

NEW YORK09 settembre 201914:49

– Petrolio in rialzo a New York scambiato a 56,96 dollari al barile (+0,78%).

Wall Street apre in rialzo, Dj +0,12%Indice S&P500 +0,24%

NEW YORK09 settembre 201915:35

– Apertura in rialzo per Wall Street, col Dow Jones che guadagna lo 0,12%, il Nasdaq lo 0,30% e l’indice S&P500 lo 0,24%.

Azimut: ad agosto raccolta a 189 mlnDa inizio anno 3,4 miliardi, masse a 56,5 miliardi

09 settembre 201915:43

– Il Gruppo Azimut ha registrato ad agosto una raccolta netta positiva per circa 189 milioni di euro, raggiungendo così circa 3,4 miliardi di euro da inizio anno. Nel periodo estivo di luglio-agosto, il solo business italiano ha raccolto circa 600 milioni di euro. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine agosto a 56,5 miliardi di euro, di cui 43,8 miliardi di euro fanno riferimento alle masse gestite.

Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,19%Indice principali titoli di Piazza Affari a 21.989 punti

MILANO09 settembre 201917:37

– Seduta leggermente positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,19% a 21.989 punti.

Borsa Europa chiude debole, Londra -0,6%In lieve calo Parigi, tiene Francoforte

09 settembre 201918:04

– Mercati azionari europei del Vecchio continente tendenzialmente deboli: Londra ha chiuso in ribasso dello 0,64%, con Parigi che ha ceduto lo 0,27%, mentre Francoforte ha segnato un aumento finale dello 0,29%.

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Borsa Milano cauta, debole Atlantia
Corre Pirelli, vendite su Amplifon e Recordati

09 settembre 201919:40

Poche scosse nella prima seduta della settimana di Piazza Affari, che ha concluso sostanzialmente in linea con le altre Borse in Europa, dove la più debole è Londra per le incertezze della Brexit: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,19% a 21.989 punti, l’Ftse All share in rialzo dello 0,25% a quota 23.893.
Tra i titoli principali di Milano il migliore è stato Pirelli in crescita finale del 4,2%, seguito da Bper (+3,3%), Ubi (+3,2%), Tenaris (+2,9%) e Unicredit, che ha segnato un rialzo finale del 2,8%. Positive Eni (+1,1%) e Fca (+0,9%), piatta Mediaset (+0,3%) che resta poco sopra il prezzo di recesso dall’operazione Mfe.
In calo di un punto percentuale Enel e dell’1,4% Ferrari, mentre Atlantia ha ceduto l’1,99% finale dopo i timori sulla revisione delle concessioni autostradali. Male Amplifon e Recordati, che hanno ceduto rispettivamente il 3,9% e il 4,3% finali.

Fmi: Georgieva unica in corsa per dgDopo scadenza termine candidature, il board esaminerà nomina

09 settembre 201918:09

– Il Fondo monetario internazionale “considererà la nomina di Kristalina Georgieva per la posizione di direttore generale”: lo si legge in una nota dell’istituzione di Washington. Venerdì è scaduto il termine per la presentazione delle candidature a succedere al posto di Christine Lagarde (che da novembre sarà presidente della Bce) e la candidata bulgara, ora Ceo ad interim della Banca Mondiale, è rimasta l’unica a confermare la volontà di guidare l’Fmi.

Spread Btp-Bund chiude a 153 punti baseRendimento allo 0,939%

09 settembre 201918:20

– Lo spread chiude in lieve rialzo a 153 punti base da 151 di ieri. Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,939%.

Petrolio chiude in rialzo a 57 dollariPesano annuncio Riad e timori per azione in Iran

NEW YORK09 settembre 201921:03

– Chiusura in netto rialzo a New York per il petrolio dopo che l’Arabia Saudita si e’ impegnata per un taglio della produzione e che il premier israeliano Netanyahu ha esortato un intervento in Iran. Il greggio ha chiuso a 57,85 dollari al barile (+2,4%).

Borsa di Tokyo apre in rialzo (+0,19%)Cambi: yen si indebolisce su dollaro ed euro

TOKYO10 settembre 201903:01

– La Borsa di Tokyo inizia la seduta col segno più, trainata dalla debolezza dello yen, che da slancio ai titoli che più dipendono dalla sostenibilità dell’export, con gli investitori che attendono nuovi sviluppi dai negoziati sul commercio internazionale tra Usa e Cina. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,19% a quota 21.358,17. Sui mercati dei cambi la valuta nipponica è trattata a 107,30 sul dollaro, e a 118,50 sull’euro.

Petrolio: risale su soglia 58 dollariBrent scambia a 62 dollari

10 settembre 201908:30

– Il prezzo del petrolio Wti risale sulla soglia dei 58 dollari. Il greggio del Texas scambia a 57,9 (+0,21%) mentre il Brent avanza dello 0,16% a 62,69 dollari.

Cambi: euro poco mosso a 1,1043In Asia lo yen scende a minimi 5 settimane a 107,4

10 settembre 201908:36

– Euro poco mosso all’avvio di giornata dove scambia 1,1043 dollari (-0,04%). Stabile la sterlina a 1,234 dopo che la Camera di Comuni ha bocciato la data delle elezioni per il 15 ottobre, chiesta dal premier britannico Boris Johnson. In Asia lo yen scende ai minimi delle ultime 5 settimane a 107,4 sulla prospettiva di nuovi colloqui Usa-Cina nella guerra dei dazi.

Oro: lieve calo a 1490 dollari, -0,5%Da inizio anno +16%

10 settembre 201908:39

– Lieve calo per il prezzo dell’oro che scambia a 1490 dollari l’oncia, con un ribasso dello 0,5%. Da inizio anno il metallo è salito del 16% a seguito della decisione delle principali banche centrali di riavviarsi su un sentiero di politica monetaria accomodante, provocando così il ribasso di dollaro ed euro. L’oro è comunque ancora lontano dai livelli attorno ai 1900 dollari toccati nel 2011.

Borsa: Asia mista, Europa attesa fiaccaSotto lente Brexit, mercati guardano a mosse Bce, Fed

10 settembre 201908:48

– Borse di Asia e Pacifico in ordine sparso con Tokyo in rialzo (+0,35%) sul deprezzamento dello yen che favorisce l’export. E mentre si attendono sviluppi sulle trattative del commercio internazionale tra Cina e Usa si mostrano deboli tanto Shanghai (-0,05%) quanto Shenzhen (+0,055) così come Hong Kong (+0,03%) con le proteste nelle strade che non si allentano. Positiva Seul (+0,61%), segno meno invece per Sydney (-0,51%). Previste fiacche le Piazze europee con il mercato che guarda a giovedì e alle decisioni di Mario Draghi da presidente della Bce con un possibile Qe e a un taglio dei tassi.
Una mossa quest’ultima che potrebbe essere anche nelle intenzioni dalla Fed. Sotto la lente resta la Brexit mentre la Camera dei Comuni ha respinto la mozione Johnson per la convocazione di elezioni anticipate il 15 ottobre. Tra i macro la produzione industriale di Francia e Italia, gli indici dei salari e la variazione nella richieste di sussidi di disoccupazione nel Regno Unito.

Francia:produzione industria +0,3%Dopo ribasso del 2,2% a giugno. Anno su anno -0,3%

10 settembre 201908:59

– Risale a luglio la produzione industriale della Francia anche se sotto le stime. Secondo i dati dell’istituto nazionale di statistica Insee è cresciuta dello 0,3% dopo la debacle del -2,2% di giugno. Le attese erano per un rialzo dello 0,5%. Nel complesso degli ultimi tre mesi il saldo è negativo (-0,3%). Anno su anno il calo è stato dello 0,3%.

Spread apre stabile a 152 puntiRendimento allo 0,946%

10 settembre 201909:01

– Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund che segna 152 punti contro i 153 della chiusura di lunedì. Il rendimento del decennale è pari allo 0,946%.

Borsa: Milano apre a -0,12%Ftse Mib a 21.963 punti

10 settembre 201909:06

– Piazza Affari apre in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,12% a 21.963 punti.

Borsa: Europa apre debole,Parigi -0,04%Francoforte -0,12%, Londra -0,43%

10 settembre 201909:12

– Apertura debole per le principali Piazze europee. Parigi cede lo 0,04% con il Cac 40 a 5.586 punti. Francoforte lascia lo 0,12% con il Dax a quota 12.210 punti. Londra segna un -0,43% a 7.207 punti.

Borsa: Milano -0,10% con AtlantiaSpread stabile favorisce banche, in calo l’energia

10 settembre 201910:42

Avvio all’insegna delle debolezza per Piazza Affari, così come per i listini europei. A tenere in scacco Milano (Ftse Mib -0,10% a 21.970 punti) le vendite su Atlantia (-2,03%) su cui pesano i timori sulla revisione delle concessioni. Sotto pressione anche Amplifon (-2,68%) tagliata ad hold da Jefferies. In difficoltà poi l’energia con Terna che lascia l’1,35%, Italgas lo 0,91%, Enel lo 0,7%, A2a lo 0,74% e Snam l’1,02%. Mentre lo spread stabile a 152 punti favorisce le banche con Ubi che guadagna l’1,22%, Unicredit lo 0,86%, Intesa lo 0,74%. Poco mosse Leonardo (-0,13%), Generali (+0,20%), Cnh (+0,06%).

Industria: -0,7% produzione luglioIstat, seconda flessione mensile, quinta tendenziale

10 settembre 201910:09

– A luglio la produzione industriale continua a diminuire e registra un calo dello 0,7% sia su base mensile che rispetto a luglio 2018 (che aveva anche un giorno lavorativo in più). Lo rileva l’Istat segnalando che la flessione congiunturale si verifica per il secondo mese consecutivo, mentre in termini tendenziali il segno meno ricorre ormai da cinque mesi. A eccezione dell’energia, tutti i principali settori di attività mostrano riduzioni, con un calo particolarmente marcato per i beni strumentali. La produzione di autoveicoli a luglio scende del 14% su base annua. Lo rileva l’Istat diffondendo il dato corretto per gli effetti di calendario. A giugno la caduta era stata ancora più forte.

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Revoca per CiCt, porto Cagliari a bando
Authority cerca nuova società per riattivare traffico container

CAGLIARI10 settembre 201910:28

– Il Porto Canale di Cagliari ritorna sul mercato per il rilancio del transhipment in Sardegna. Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema del Mare di Sardegna ha revocato la licenza d’impresa alla Cagliari International Container Terminal (CiCt) e, di conseguenza, ha deliberato la decadenza dalla concessione della quale l’azienda era titolare dal 1997. Ora l’Authority procederà ad una “sollecitazione di mercato” a livello internazionale con un bando pubblico per individuare un nuovo soggetto che, con la riattivazione dei traffici, possa riproiettare il Porto Canale alla naturale funzione di Hub mediterraneo. Si chiude, quindi, un capitolo difficile per il sistema del Transhipment sardo, i cui traffici gestiti dal terminalista, negli ultimi quattro anni, sono crollati fino all’azzeramento.
La revoca – già prevista l’1 luglio e rinviata su richiesta del Mit nell’ultimo tentativo di accordo con la società – arriva per “mancato rispetto degli impegni assunti nel programma operativo della Cict”.

Borsa: Europa debole, Milano -0,55%Banche piatte con spread stabile, pesanti Amplifon, Ferrari

10 settembre 201910:33

– Le Borse europee si confermano in calo con lo Stoxx 600 che lascia sul terreno oltre mezzo punto con le vendite in particolare sui titoli legati all’informatica.
Il mercato comunque è in generale fiacco con diversi settori deboli. Parigi lascia lo 0,6% con la produzione industriale a luglio che è risultata sotto le attese. Sempre sotto pressione Air France (-2,62%) che valuta un’offerta per Aigle Azur. Londra cede uno 0,18% mentre la Camera dei Comuni ha respinto la mozione Johnson per la convocazione di elezioni anticipate il 15 ottobre. Francoforte perde invece lo 0,28%. Maglia nera è Milano (Ftse Mib -0,54% a 21.870 punti) con la produzione industriale che segna l’ennesimo ribasso. Giù Ferrari (-2,97%) all’indomani del lancio di due nuove spider, Amplifon (-3,13%) tagliata ad hold da Jefferies, Nexi (-1,68%) Poste (-1,55%) e Fineco (-1,52%) mentre Atlantia un -1,2%. In vetta Unipolsai (+1,19%) e Unipol (+1,14%). Banche piatte con lo spread che resta comunque stabile.

Bankitalia: sofferenze lorde sotto 90mldPrestiti famiglie salgono, negative imprese. Accelerano depositi

10 settembre 201910:43

– Le sofferenze lorde delle banche sono scese, a luglio, sotto i 90 miliardi di euro. E’ quanto si ricava dalle tabelle della Banca d’Italia secondo cui sono ammontate a 88,2 miliardi contro i 127 del luglio 2018 e i 90,03 di giugno 2019 grazie ad alcune operazioni di cartolarizzazione.
A luglio le sofferenze nette, sono state pari a 32 miliardi contro i 31 31,8 di giugno. E aumenta a luglio la crescita dei presiti bancari al settore privato sebbene quelli alle imprese siano ancora in calo, mentre accelera decisamente quella dei depositi. Secondo i dati della Banca d’Italia i “prestiti sono cresciuti dello 0,8 per cento su base annua (0,4 in giugno)”. In particolare “i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,5 per cento (2,4 nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,4 per cento (-0,7 nel mese precedente)”. Per quanto riguarda i depositi sono cresciuti del 5,1 per cento su base annua (3,4 nel mese precedente).

Bankitalia:più titoli stato per bancheErano 389 il mese precedente

10 settembre 201910:43

– Aumentano, a luglio, i titoli di Stato nei portafogli delle banche italiane. Secondo le tabelle della Banca d’Italia sono saliti a 401 miliardi contro i 389 di giugno. Erano pari a 373 miliardi nel luglio 2018. La gran parte (287 miliardi) sono Btp.