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ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 04:38 ALLE 15:28

DI MERCOLEDì 17 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Borsa:Asia, effetto Netflix,Tokyo +1,29%
Futures Europa positivi, negativi negli Usa, oggi verbali Fed

Spread Btp-Bund apre a 292,3 puntiRendimento al 3,40%

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,34%)Indice Ftse Mib a quota 19.895 punti

Petrolio: in rialzo a 72,15 dollariBrent a 81,67 dollari

Oro: in calo a 1.223,18 dollariCede lo 0,14%

Cambi: euro in calo a 1,1562 dollariYen a 129,77

Borsa:Europa apre positiva,Parigi +0,27%In progresso anche Francoforte e Londra (+0,3% entrambe)

Borsa: Milano accelera (+1%) con StmCalo spread favorisce banche, in calo Prysmian, Fca e Pirelli

Borsa: Europa sale, Milano +0,6%Conti Asml spingono settore, spread favorisce banche

Borsa: Milano azzera rialzo, giù FcaVendite Ue penalizzano anche Pirelli, sprint Stm, scivola Salini

Strada Parchi diffida Mit,sblocchi fondi’Per consentire lavori urgenti e necessari su viadotti’

Salvini: ‘Con noi stop a fantocci manipolati dall’Ue’. Appello Tajani su manovra: ‘Tornate indietro’Il ministro dell’Economia francese avverte: ‘No al ripiegamento su se stessi’

Borsa: Milano giù con Fca e PrysmianSi sgonfiano le banche, bene Stm, scivola Salini Impregilo

Borsa: Europa contrastata Milano -0,2%Futures Usa in rosso, attesi in serata verbali Fed

Apre Saie, a Bologna mondo dell’ediliziaPresenti 450 espositori in 40mila metri di spazi

Spread Btp-Bund a 297 punti baseRendimento al 3,40%

Alitalia:Toninelli,entro ottobre sceltaMigliaia di dipendenti siano tranquilli e fiduciosi

Pop. Bari: Corte sospende multe ConsobProssime settimane comparizione parti

A Vado Ligure nuovo polo logisticoVernazza in aree deposito carbone ex centrale Tirreno Power

Spread Btp-Bund torna a toccare 300Rendimento al 3,47%

Borsa: Milano amplia calo con spreadBanche contrastate, bene Stm, scivola Salini Impregilo

Gros-Pietro, manovra non è stangataTria incontra banchieri, Italia in regola, dialogo in Ue

Borsa: Europa debole, Milano -0,7%Rallentano mutui Usa, futures in rosso, attesa per verbali Fed

Pensioni: audizione del presidente dell’Inps Tito Boeri sulle pensioni – DIRETTA
In commissione alla Camera

Alitalia: incontro commissari-a.d FsDopo manifestazione di interesse di venerdì scorso

Auto: 30 ottobre i sindacati da Di MaioConvocazione su problemi settore

Petrolio in calo a Ny a 71,3 dollariQuotazioni perdono lo 0,78% – Manovra: stampa,Italia in spirale debito
Bloomberg, con rendimenti attuali Italia è nella ‘danger zone’

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L’ARTICOLO

Effetto Netflix sui titoli tecnologici nelle principali borse di Asia e Pacifico, al secondo giorno di rialzi dopo un periodo di difficoltà che dura dallo scorso 5 ottobre, con le sole eccezioni di martedì e giovedì scorsi. Tokyo ha guadagnato l’1,29%, seguita da Sidney (+1,18%) e Seul (+1,15%). Chiusa per festività Hong Kong, ancora aperte invece Shanghai (+0,46%) e Mumbai (+0,14%). Positivi i futures sull’Europa, negativi quelli Usa in vista della produzione edile e dell’inflazione nell’Ue, delle richieste di mutui, delle concessioni edilizie e delle scorte di greggio americane e, soprattutto, dei verbali dell’ultima riunione della Fed. Per domani è atteso invece l’Eurosummit a Bruxelles. Sulla piazza di Tokyo, dopo i conti migliori delle stime del colosso televisivo in streaming Netflix, che ha fatto il botto a New York (+17% sul mercato serale) hanno corso oggi i tecnologici Yaskawa (+4,16%), Konami Holdings (+3,98%), Kyocera (+3,06%) Dentsu (+2,25%), Softbank (+2,13%) e CyberAgent (+1,7%).
– Lo spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni apre a 292,3 punti con un rendimento al 3,40%.
– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,34% a 19.895 punti.
– Il petrolio è in rialzo a 72,15 dollari per il barile Wti e a 81,67 dollari per il Brent.
– L’oro è in calo a 1.223,18 dollari cedendo lo 0,14%.
– Euro in calo nelle prime contrattazioni in Europa a 1,1562 dollari e 129,77 yen.
– Apertura in rialzo per le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,27% a 5.187 punti mentre Francoforte e Londra salgono entrambe dello 0,3%, rispettivamente a 11.811 e a 7.080 punti.
– Piazza Affari consolida il timido rialzo segnato in apertura (Ftse Mib +1%) spinta da Stm (+4,38%) sulla scia del balzo dei tecnologici in Asia all’indomani dei conti di Netflix e dopo risultati migliori delle stime delle rivali Lam Research d Asml. In luce anche Moncler (+2,81%) dopo la raccomandazione d’acquisto degli analisti di Fidentiis, mentre i bancari Carige (+5,36%), Bper (+2,5%), Banco Bpm (+1,78%), Unicredit (+1,32%) e Intesa (+0,92%), sono favoriti dal calo dello spread a 292 punti, lievemente al di sotto della chiusura della vigilia. Bene Saipem (+1,62%), Mediaset (+2,05%) e Atlantia (+0,87%), dopo la revisine del ‘decreto Genova’ che apre ad un coinvolgimento di Autostrade nei lavori propedeutici per il rifacimento del Ponte Morandi. Giù Prysmian (-0,9%), Fca (-0,76%) e Pirelli (-0,03%) dopo i dati sulle immatricolazioni di auto in Europa. Corre Juventus (+4,52%), deboli invece Bim (-4,26%) e Beghelli (-3,1%) fuori dal paniere principale.
– Borse europee positive, spinte dai titoli tecnologici dopo la trimestrale migliore delle stime di Asml (+6,71% ad Amsterdam) e all’indomani di quelli di Netflix a New York. Milano (Ftse Mib +0,6%) guida i rialzi favorita anche dallo spread sotto quota 300 punti, che spinge i bancari Bper (+2,75%), Banco Bpm (+1,52%) e Unicredit (+1%). Seguono Parigi (+0,41%), Madrid (+0,21%) e Londra (+0,16%), alla vigilia dell’Eurosummit che si occuperà, tra le altre cose, anche di Brexit. In luce i tecnologici Stm (+4,69%), Infineon (+5,02%), Asm International (+4,44%) e Ams Ag (+3,24%). In campo bancario salgono Sabadell (+1,58%), Credit Agricole (+1,19%) e Commerzbank (+0,88%). Scivolano Danone (-3,64%) dopo la trimestrale e Coca Cola (-1,92%), nonostante la raccomandazione di tenere il titolo con rialzo del prezzo obiettivo degli analisti di Wood. Negativi i futures Usa in vista dei mutui, delle concessioni edilizie, delle scorte di greggio e dei verbali dell’ultima riunione della Fed.
– Piazza Affari azzera il rialzo dopo essere salita fino all’1%, con l’indice Ftse Mib che galleggia sulla parità. In rialzo oltre quota 295 punti lo spread tra Btp e Bund, mentre amplia il calo Fca (-1,7%) dopo i dati sulle vendite in Europa, che penalizzano anche gli altri costruttori europei e Pirelli (-1,49%). Prosegue la corsa si Stm (+4,48%) a seguito delle trimestrali di Netflix e di Amsl Holding, mentre i bancari Bper (+2,02%), Banco Bpm (+0,93%), Unicredit (+0,67%) e Intesa (-0,1%) limano il rialzo dopo l’inversione di rotta dello spread. Segno meno per Salini Impregilo (-3,67%), che sta esaminando il dossier Astaldi (-1,73%), su cui si ipotizza anche un possibile coinvolgimento della Cdp.
– L’AQUILA

– Strada dei Parchi Spa, concessionaria delle autostrade A24 e A25 fra Lazio e Abruzzo, ha inviato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una diffida per lo sblocco dei 192 milioni di euro per la messa in sicurezza dei viadotti, fondi inseriti nel ‘decreto Genova’. Si chiede di “voler adottare senza ulteriore indugio e comunque entro e non oltre cinque giorni dalla ricezione della presente ogni atto autorizzativo teso a consentire l’avvio di lavori urgenti o comunque ritenuti necessari, con ogni conseguente assunzione di responsabilità in caso di ulteriori ritardi e/o espresso diniego”.
Dopo il botta e risposta di ieri presidente della commissione Ue, Jean-Claude Juncker  Matteo Salvini torna all’attacco in una intervista alla Tass. “Sono sempre più convinto – ha detto il  ministro dell’Interno – che le lobbies finanziarie a Bruxelles non possono accettare la nostra presenza al governo: questa reazione non mi sorprende, per anni hanno manipolato fantocci mentre adesso sono costretti ad avere a che fare con due movimenti politici verso i quali non possono fare ricatti poiché non devono niente a nessuno, se non difendere gli interessi del loro popolo”.Intanto dal presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani arriva un appello: “L’Italia è ancora in tempo per fare marcia indietro. Lo faccia rapidamente, nell’interesse degli italiani”. E su una eventuale bocciatura della manovra: “Mi auguro che questo non accada, ma il rischio è forte”, ha avvertito sottolineando che le misure “non vanno nella direzione dell’interesse” dell’Italia. Ma oggi è anche la Francia ad andare all’attacco. “Tutte le decisioni che vengono prese a Berlino, Roma, Parigi o Bruxelles – ha detto il ministro francese dell’Economia Bruno Le Maire intervistato da Radio Classique – hanno un’incidenza su di noi, gli altri Paesi della zona euro, il ripiegamento su se stessi, decisioni prese senza alcuna considerazione per i partner non porteranno assolutamente da nessuna parte, non faranno che indebolire la zona euro”.”Valutare la manovra italiana – ha detto ancora – spetta alla Commissione europea, è lei responsabile. L’unica cosa che posso dire, che vorrei spiegare, è che siamo 19 Paesi, siamo tutti sulla stessa barca, siamo all’interno di un’unione monetaria, abbiamo scelto la stessa moneta e nessuno può considerare che la sua sorte non abbia un impatto su quella degli altri”. “Quando hai la stessa moneta – ha insistito Le Maire – tutte le decisioni prese a Berlino, Roma, Parigi o Bruxelles hanno un’incidenza su tutti gli altri Paesi della zona euro”.”A proposito dell’Italia vorrei dire che per l’economia e l’unione monetaria è assolutamente decisivo che quello che è stato concordato venga rispettato. I criteri di Maastricht valgono per tutti”, ha detto il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, parlando alla Commissione degli Affari Ue del Nationalrat. “Spero che ci sia una linea chiara”, ha continuato Kurz, “tutto il resto metterebbe a rischio non solo l’Italia ma avrebbe anche effetti negativi sull’eurozona”, ha aggiunto.

Intanto il Pd va all’attacco: ‘ “La manovra è anche una sberla alle imprese e a chi crea lavoro: tagliati gli incentivi di Impresa 4.0, stop ACE e IRI. Risultato: 2 miliardi di tasse in più #ladridifuturo’, scrive il segretario Maurizio Martina su twitter.”Valutare la manovra italiana spetta alla Commissione europea, è lei responsabile. L’unica cosa che posso dire, che vorrei spiegare, è che siamo 19 Paesi, siamo tutti sulla stessa barca, siamo all’interno di un’unione monetaria, abbiamo scelto la stessa moneta e nessuno può considerare che la sua sorte non abbia un impatto su quella degli altri”. Il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, intervistato questa mattina da Radio Classique, ha risposto cosi’ a una domanda sulla manovra italiana. “Quando hai la stessa moneta – ha insistito Le Maire – tutte le decisioni prese a Berlino, Roma, Parigi o Bruxelles hanno un’incidenza su tutti gli altri Paesi della zona euro”.

– Piazza Affari gira in calo dopo oltre 2 ore di scambi (Ftse Mib -0,2%), frenata da Fca (-1,4%) e Pirelli (-‘,9%) dopo i dati sulle vendite nell’Ue. Giù anche Prysmian (-1,35%), mentre si sgonfiano i bancari Banco Bpm (+0,17%) e Intesa Sanpaolo (-0,34%) con lo spread Btp/Bund sopra i livelli dell’apertura (294 punti). Tengono Bper (+1,68%) e Unicredit (+0,8%) insieme a Mps (+0,49%), invariata Carige.
Prosegue invece la corsa si Stm (+3,78%) sulla scia delle trimestrali di Netflix e di Amsl Holding, positive Tim (+0,23%) e Mediaset (+0,81%), pesa invece Salini Impregilo (-2,9%), che sta esaminando il dossier Astaldi (+0,24%), su cui si ipotizza anche un possibile coinvolgimento della Cdp.
– Invertono parzialmente la rotta le principali borse europee dopo un avvio di seduta positivo, con Londra (+0,31%) e Parigi (+0,23%) in rialzo a differenza di Francoforte, Milano e Madrid (-0,2% tutte). Negativi i futures Usa in attesa delle richieste settimanali di mutui, delle nuove costruzioni di case, delle concessioni edilizie e delle scorte di greggio, anche se gli occhi sono puntati sui verbali dell’ultimo incontro della Fed, attesi in serata. Prosegue la corsa dei titoli tecnologici dopo le trimestrali di Asml (+4,2%) e Netflix. Salgono Asm International (+4,1%), Stm (+2,9%) e Infineon (+1,9%) mentre pesano gli automobilistici Peugeot (-2,6%), Renault (-2,37%) ed Fca (-1,7%) dopo le vendite nell’Ue e Danone (-3,49%) sconta la trimestrale disallineata dalle stime. Contrastati i bancari Bper (+1,35%), Unicredit (+0,7%) e Intesa (-0,56%) con lo spread Btp/Bund sopra 295 punti.
– BOLOGNA

– Al via la 53esima edizione di Saie a BolognaFiere, la manifestazione dedicata alla filiera delle costruzioni inaugurata questa mattina. Per quattro giorni i padiglioni ospiteranno prodotti, case history nazionali e internazionali e le tecnologie più innovative del settore. In tutto presenti 450 espositori che occuperanno 40mila metri quadrati, inclusi gli spazi rinnovati nel quartiere fieristico. Tanti anche i seminari di alta formazione e gli incontri di approfondimento su grandi opere, protezione sismica, digitalizzazione, riqualificazione energetica, innovazione, infrastrutture. In programma, venerdì a conclusione del convegno di Federcostruzioni, l’intervento del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.
– Lo spread tra Btp e Bund risale a 297 punti base, dopo un calo a 290 stamani, dai 296 di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 3,44%.
– La vicenda Alitalia “la chiuderemo entro la fine di ottobre e penso che la chiuderemo bene”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli a margine dell’assemblea di Confetra aggiungendo “le migliaia di dipendenti devono stare tranquilli e fiduciosi che sarà un vettore nazionale che rilancerà il turismo”.
– La Corte d’Appello di Bari ha disposto la sospensiva del provvedimento con il quale Consob, nei giorni scorsi, ha multato i vertici della Popolare di Bari e l’istituto stesso, in qualità di responsabile amministrativo, per un totale di 1,95 milioni di euro. La Corte ha così accolto, inaudita altra parte, l’impugnazione dell’istituto. Nelle prossime settimane il procedimento andrà avanti con la comparizione delle parti.
– SAVONA

– Vernazza, azienda ligure attiva nel settore delle gru e dei grandi sollevamenti, realizzerà una cittadella, per test e manutenzione, a Vado Ligure (Savona), nelle aree in cui Tirreno Power stoccava il carbone della sua centrale elettrica. L’intesa tra Vernazza e Tirreno Power è stata annunciata questa mattina alla presenza dei vertici delle due aziende. Nella futura cittadella sarà allestito anche un polo formativo d’eccellenza per il personale che utilizza, nei cantieri edili di tutto il mondo, i macchinari della Vernazza.
“Oggi prende il via la reindustrializzazione annunciato due anni fa”, spiega il direttore della centrale, Fabrizio Allegra, oggi attiva con un gruppo a metano, mentre la produzione a carbone è stata dismessa in seguito al sequestro deciso dalla Procura di Savona nel 2014 nell’ambito dell’inchiesta che ha ipotizzato il disastro ambientale e sanitario.
– Lo spread tra Btp e Bund torna a toccare i 300 punti base, per poi rallentare a 298, dopo che stamani era sceso a 290. Il rendimento del decennale italiano è al 3,47%.
– Piazza Affari amplia il calo con l’allargamento dello spread a quota 300 punti. L’indice Ftse Mib cede lo 0,5%, frenato da Cnh (-3,72%), Atlantia (-2%), Fca (-1,76%), Pirelli (-1,67%) e Ferrari (-1,56%) dop i dati sulle vendite di auto in Europa. Tra gli titoli più soggetti ai movimenti del differenziale tra Btp e Bund tedeschi cedono Poste (-0,41%) e Intesa Sanpaolo (-0,1%), mentre Unicredit (+1%) e Bper (+1,3%) si muovono in controtendenza. Acquisti su Stm (+3,14%) dopo i conti di Amsl e, nella vigilia, di Netflix.
Difficoltà per Salini Impregilo (-2,2%), alle prese con il dossier Astaldi (-2%).
– Per le banche la manovra “non e’ una stangata” ha detto il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, dopo l’incontro sulla manovra fra i vertici delle banche italiane e il ministro del Tesoro Giovanni Tria, all’Abi a Milano. E “i correntisti stanno tranquillissimi, perché sono clienti delle banche e le banche sono in una situazione molto rafforzata rispetto al passato”. “Ci sono alcuni provvedimenti per i quali dovremo poi vedere quali sono le portate – ha aggiunto Gros Pietro – ma il ministro non si e’ soffermato su questi aspetti tecnici”. Ha invece “confermato che si intende mantenere un atteggiamento di dialogo collaborativo con l’Europa”. “Quindi – ha aggiunto – l’Italia fermamente rimane dentro le regole. Tria, ha spiegato Gros Pietro, oggi “ha parlato dell’impostazione della manovra, che è orientata alla crescita e dovrà essere bene spiegata in sede europea”.
– Borse europee deboli a metà seduta, ad eccezione di Londra (+0,32%), con Milano (-0,7%) fanalino di coda, mentre lo spread Btp/Bund ha superato di nuovo la soglia psicologica dei 300 punti. Parigi perde lo 0,17%, mentre Francoforte e Madrid cedono entrambe lo 0,4%. Negativi i futures Usa dopo il calo registrato dalle richieste settimanali di mutui ed in attesa delle nuove costruzioni di case, delle concessioni edilizie e delle scorte di greggio, anche se gli occhi sono puntati sui verbali dell’ultimo incontro della Fed, attesi in serata. Prosegue la corsa dei titoli tecnologici dopo le trimestrali di Asml (+3,8%) e Netflix. Salgono Asm International (+3,2%), Stm (+2%) e Infineon (+1,2%) mentre soffrono gli automobilistici Peugeot (-3%), Renault (-2,3%) ed Fca (-2,1%) dopo le vendite nell’Ue. Sotto pressione Danone (-3,49%) che sconta una trimestrale deludente per gli analisti e il farmaceutico Fresenius (-17,7%), che ha lanciato una allarme sui conti di fine anno.
Seconda parte dell’audizione del presidente dell’Inps, Tito Boeri, in commissione Lavoro alla Camera sulle pensioni.
LA DIRETTA

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Un incontro tecnico, secondo quanto si apprende, si è svolto in mattinata tra l’a.d. di FS, Gianfranco Battisti, e i commissari di Alitalia. Le Ferrovie hanno presentato venerdì scorso una manifestazione di interesse non vincolante per la compagnia e da qualche giorno sono entrati nella ‘data room’ per esaminare i conti.
– TORINO

– Un incontro sulla situazione del settore auto è stato convocato dal ministero dello Sviluppo Economico per il 30 ottobre alle 18.30. Alla riunione sono invitati i segretari nazionali di tutti i sindacati, Fim, Fiom, Uilm, Ugl Metalmeccanici e Fismic.
– NEW YORK

– Il petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,78% a 71,36 dollari al barile.
“Dimenticatevi lo spread. L’Italia è già sul precipizio di una spirale del debito”. E’ il titolo di un articolo dell’agenzia Bloomberg, che attraverso le stime di alcuni analisti valuta l’attuale tasso medio sui titoli di Stato italiani come già oltre il punto di non ritorno, destinato inevitabilmente a far aumentare il debito più di quanto l’economia possa crescere.
L’articolo della Bloomberg cita quanto dichiarato la scorsa settimana da Richard McGuire, responsabile dell’analisi sui tassi d’interesse di Rabobank, durante un incontro con alcuni gestori a Madrid: il rendimento medio dovrebbe scendere al 2,63% dal 3,21% attuale raggiunto dopo mesi di tensioni sui Btp perché l’Italia possa uscire dalla “zona di pericolo”. E “a meno che si possa in qualche modo ristabilire una credibilità, al momento c’è questo circolo vizioso”.   

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ULTIM’ORA

DALLE 02:53 ALLE 04:58

DI MERCOLEDì 17 OTTOBRE 2018

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ULTIM’ORA

Morto Ian Kiernan,fondò Puliamo il mondo
Aveva 78 anni, una vita contro l’inquinamento dei mari

Gaza: razzo colpisce casa a Beer ShebaOggi il governo israeliano esamina le tensioni con Hamas

Nomura: mutui subprime, accordo con UsaPagherà 480 milioni di dollari per mettere fine a cause legali

Guatemala: migranti,Pence chiama MoralesCome Trump minaccia sospensione aiuti

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L’ARTICOLO

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SIDNEY

– E’ morto a Sidney, in Australia, Ian Kiernan, ambientalista e velista, fondatore dell’evento ‘Puliamo il mondo’. Aveva 78 anni. Nel 1986-87, Kiernan ha rappresentato l’Australia nella gara in solitaria BOC Challenge. Durante quella lunga navigazione, Kiernan rimase impressionato dalla quantità di inquinamento trovato negli oceani del mondo, soprattutto contenitori e sacchi di plastica. Al suo rientro in Australia, Kiernan decise di organizzare un evento per promuovere la pulizia del porto di Sidney. La prima edizione si tenne nel 1989 e da quel ‘Clean Up Sydney Harbour’ che raccolse l’adesione di 40.000 volontari, l’evento si è diffuso in circa 120 paesi, diventando il ‘Clean Up Day’, divenuto un appuntamento annuale. Kiernan è stato nominato ‘Australiano dell’anno’ nel 1994 e nel 1998 ha ricevuto il premio del Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite per aver mobilitato ‘decine di milioni di persone in tutto il mondo’.
– TEL AVIV

– Un razzo sparato dalla striscia di Gaza ha colpito una casa a Beer Sheba (Neghev). Non si sono avuti feriti, ma alcune persone sono rimaste in stato di grave apprensione. Lo ha riferito la radio militare israeliana.
L’attacco palestinese ha preceduto di poche ore una riunione speciale del Consiglio di difesa del governo israeliano che è stato convocato per la seconda volta questa settimana per esaminare le crescenti tensioni con Hamas a Gaza.
– TOKYO

– La banca d’affari giapponese Nomura ha raggiunto un accordo con le autorità finanziarie statunitensi per il pagamento di un importo pari a 480 milioni di dollari, per mettere fine ai procedimenti nei suoi confronti in relazione alla crisi del 2008 dei mutui subprime. Gli organi di vigilanza Usa accusano Nomura di aver ingannato i risparmiatori sulla redditività dei derivati da crediti ipotecari, gli stessi prodotti che diedero origine all’ultima crisi finanziaria di 10 anni fa.
L’istituto nipponico ha detto che in base all’intesa ci sarà una riduzione di 20 miliardi di yen, l’equivalente dei 178 milioni di dollari, sui risultati finanziari del trimestre luglio-settembre. La divisione statunitense di Nomura, al pari di altre istituzioni coinvolte nella crisi post 2008, non ha ammesso né negato gli addebiti nell’ambito dell’accordo extragiudiziale, ma considera il raggiungimento dell’intesa nel miglior interesse delle parti per evitare un ulteriore prolungamento delle cause legali.
– CITTÀ DEL GUATEMALA

– Il vicepresidente americano Mike Pence ha telefonato ieri sera al presidente del Guatemala, Jimmy Morales, chiedendogli di fermare la carovana di migranti honduregni in cammino verso gli Stati Uniti perché se questo non avverrà, ha assicurato ripetendo un precedente avvertimento di Donald Trump, saranno sospesi tutti gli aiuti.
Attraverso il suo account Twitter, Pence ha reso noto di aver “parlato con Morales della carovana diretta negli Usa, ed ho chiarito che i nostri confini e la sovranità devono essere rispettati”. Ci aspettiamo, ha aggiunto, che “i nostri partner facciano tutto il possibile per sostenerci ed apprezziamo il loro appoggio. Ma ho anche ribadito – ha concluso – il messaggio del @POTUS (presidente degli Stati Uniti): niente più aiuti se non vengono fermati!”.   

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DALLE 13:09 DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018

ALLE 04:38 DI MERCOLEDì 17 OTTOBRE 2018

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Poste premia squadra Azzurri Partner Cup
Ai dipendenti calciatori il pallone autografato della Nazionale

Povertà: Ue,Italia top persone a rischio28,9% della popolazione. +3,4% dal 2008, più alto dopo Grecia

Petrolio: in calo a Ny a 71,37 dollariQuotazioni perdono lo 0,57%

Borsa: Wall Street apre positivaS&P 500 sale dello 0,69%

Turismo E-R, dati record e Lonely PlanetFunziona alleanza tra Modena e il capoluogo, nuovi investimenti

Borsa Milano (+1,6%) guida EuropaScivola ancora Mps, piatta Unicredit, sempre forte Ferrari

Uber si scalda per Borsa, vale 120 mldWsj, a tale cifra vale piu’ Fca, Gm e Ford insieme

Manovra: Upb nostre basi non obsoleteIn Dbp governo definisce le previsioni superate e parziali

Toninelli, condizioni allarmanti A24-A25Ministro, ho visto con i miei occhi

Borsa: Milano accelera, +2,1%Bene Prysmian e Ferrari, banche e assicurazioni caute

Borsa: Milano chiude in rialzo, +2,2%Indice principali titoli di Piazza Affari a 19.717 punti

Borsa: Europa corre, Londra cautaIn ampio rialzo Francoforte e Parigi

Airbnb Plus, Italia guida crescita mondoCrescono gli annunci e le prenotazioni, Milano e Roma superstar

Borsa: Milano corre, scivola MpsMigliore in Europa, caute banche e assicurazioni su manovra

A. Guzzini,integrazione dà forza a tuttiFagerhult acquisirà iGuzzini Illuminazione, famiglia resta board

Spread Btp/Bund chiude a 296Rendimento del decennale al 3,45%

Manovra: flat tax al 15% solo fino a 65.000 euroPressione fiscale al 41,8%. Stangata su banche-assicurazioni

Tria,attacco a Garofoli senza fondamentoNon risorse in più per Croce rossa, solo tutela lavoratori

Netflix sopra le attese, +15% a Wall StreetNelle contrattazioni after hours, spinge balzo abbonati

Borsa Tokyo, apertura in rialzo (+1,04%)Lo yen prosegue svalutazione su dollaro ed euro – Nomura: mutui subprime, accordo con Usa
Pagherà 480 milioni di dollari per mettere fine a cause legali

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L’ARTICOLO

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I dipendenti-calciatori della squadra di Poste Italiane hanno vinto la seconda edizione dell’ “Azzurri Partner Cup”, il torneo di calcio a 7 organizzato dalla Figc tra le aziende top sponsor della Nazionale di calcio italiana. Per festeggiare la vittoria il commissario tecnico degli azzurri, Roberto Mancini, ha consegnato ai vincitori il pallone ufficiale della nazionale autografato. “Sono molto contento per questa iniziativa e per la partnership con la Nazionale e sono ancora più fiero della nostra squadra” ha detto l’ad di Poste Italiane Matteo Del Fante, aggiungendo che il risultato ottenuto in questo torneo ha spinto la società a creare una vera e propria nazionale di Poste Italiane che parteciperà a diverse sfide amatoriali portando avanti il nome di Poste.
– BRUXELLES

– L’Italia è il Paese europeo con il numero più alto di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale: lo rileva Eurostat da dati del 2017. In Italia a rischio sono 17,4 milioni di persone, ovvero il 28,9% della popolazione. Rispetto al 2008, dopo la Grecia è il Paese con l’aumento maggiore di rischio, salito del 3,4%. Se si guarda alla percentuale delle persone a rischio rispetto alla popolazione, l’Italia scende al quinto posto: prima ci sono Bulgaria (38,9%), Romania (35,7%), Grecia (34,8%) e Lituania (29,6%).
– NEW YORK

– Petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,57% a 71,37 dollari al barile.
– NEW YORK

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,84% a 25.461,94 punti, il Nasdaq avanza dello 0,99% a 7.504,51 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,69% a 2.769,80 punti.
– BOLOGNA

– Crescono i turisti nelle città d’arte, aumentano le notti di pernottamento, funziona l’alleanza tra Bologna e Modena e mostra segni di ripresa anche l’Appennino. Ha molti motivi per sorridere il turismo emiliano-romagnolo, un settore che vale ormai l’11% del Pil regionale e che nei primi 8 mesi dell’anno ha registrato il dato record di 47,6 milioni di presenze, il 3,3% in più sul 2017.
Inoltre, ciliegina sulla torta, in arrivo c’è un prestigioso riconoscimento: l’edizione pocket della Lonely Planet dedicata a Bologna, in vendita dal 22 novembre.
In particolare, nel 2018, i numeri del turismo delle città d’arte della Regione viaggiano a due cifre: +12% gli arrivi e 10,1% le presenze da gennaio ad agosto, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Turistico Unioncamere rielaborate da Trademark Italia. Crescono, praticamente a braccetto, clientela italiana e internazionale, con l’aeroporto Marconi di Bologna che a fine agosto ha toccato quota 5,7 milioni di passeggeri (+4,2% rispetto al 2017).
– L’allentamento della tensione sui titoli di Stato italiani e spagnoli fa correre le Borse di Milano (Ftse Mib +1,6%) e Madrid, che guidano i rialzi dei listini europei. Dopo l’avvio di Wall Street, Francoforte e Parigi si mantengono infatti su un rialzo al di sotto del punto percentuale, con Londra piatta.
In Piazza Affari qualche vendita su banche e assicurazioni dopo l’evidenza che la manovra contiene una stretta delle deducibilità delle svalutazioni e un aumento delle tasse per i premi. Mps (-2%) continua nella sua parabola discendente e aggiorna il minimo storico a 1,7 euro, con Bper che cede l’1,3%, Unipol e Banco Bpm un punto percentuale, mentre è piatta Unicredit e vola Carige (+9%). Tra gli altri titoli, sempre in asta di volatilità al rialzo Astaldi, corrono Prysmian (+8%) dopo l’avvio della soluzione della questione Western Link, con Ferrari e Ferragamo che salgono del 6%.
Molto bene anche Fca e Mediaset, che crescono di oltre tre punti percentuali, debole Eni che cede lo 0,4%.
– NEW YORK

– Uber scalda i motori per lo sbarco in Borsa. L’app per auto con conducente ha ricevuto proposte da Goldman Sachs e Morgan Stanley per un’initial public offering con la quale Uber sarebbe valutata 120 miliardi di dollari. La quotazioni in Borsa potrebbe avvenire all’inizio del prossimo anno. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo il quale a tale cifra Uber vale piu’ Fca, General Motors e Ford insieme.
– La validazione delle stime programmatiche “riguarda il quadro nella sua interezza” e la decisione dell’Upb di non validare i numeri della Nota al Def è stata presa “sulla base esclusivamente delle variabili esogene e delle informazioni sulla struttura della manovra fornite dal Mef, informazioni che non si devono ritenere né parziali né obsolete”. E’ quanto puntualizza lo stesso Upb dopo aver notato come nel Draft budgetary plan si affermi “sorprendentemente” che le previsioni sono state “pubblicate in tempi diversi e sulla base di informazioni parziali o obsolete”.
– “Alcuni piloni dei viadotti della A24 e A25, che ho potuto visionare con i miei occhi, sono in condizioni così degradate da risultare allarmanti”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, all’assemblea dell’Ance. L’A24 e l’A25, gestite da Strada dei Parchi, collegano Lazio e Abruzzo.
– L’allentarsi della tensione sui titoli di Stato italiani continua a spingere Piazza Affari: con il Btp a dieci anni che sui mercati telematici vede scendere il suo rendimento di oltre otto punti base, l’indice Ftse Mib della Borsa di Milano sale verso la chiusura del 2,1%.
Bene Prysmian (+8% sulla soluzione della questione Western Link), Carige (7%) e Ferrari (+6%). Più caute banche e assicurazioni, frenate dalla stretta in manovra delle deducibilità delle svalutazioni e un aumento delle tasse per i premi assicurativi.
– Seduta ampiamente positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento del 2,23% a 19.717 punti.
– Mercati azionari del Vecchio continente in chiaro aumento: Parigi ha concluso in crescita dell’1,5%, Francoforte dell’1,4%, mentre Londra si è mossa per tutta la giornata molto cauta chiudendo in rialzo dello 0,4%.
– L’Italia guida la crescita mondiale per quanto riguarda agli alloggi Airbnb Plus, una nuova categoria disponibile sulla piattaforma lanciata a febbraio che offre ai viaggiatori una selezione di case verificate secondo criteri di comfort, qualità e design.
Ad otto mesi dal lancio, i mercati in cui Airbnb Plus è disponibile sono più che raddoppiati ma in Italia il numero di annunci è cresciuto del 120% e l’utilizzo del servizio ha registrato un +60% tra il secondo e il terzo trimestre.
Roma e Milano in particolare sono protagoniste della crescita anche a livello internazionale: Milano si distingue per il tasso di crescita (+86%), mentre Roma insieme a San Francisco, Sydney, Melbourne e Barcellona rientra tra i mercati con l’offerta più alta. A questi due primi mercati si è da poco aggiunta Firenze.
Le prenotazioni Airbnb Plus in Italia ad oggi arrivano principalmente da Stati Uniti (44%), Inghilterra, Australia, Canada e Francia.
– Piazza Affari festeggia come Borsa migliore in Europa il calo della tensione sui titoli di Stato italiani e la forza di Wall Street sul pieno di utili per le banche statunitensi: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento del 2,23% a 19.717 punti, l’Ftse All share in crescita del 2,25% a quota 21.720.
Molto bene Prysmian, in aumento dell’8% sulla soluzione della questione Western Link, con Ferragamo in aumento del 6,8% e Ferrari in crescita del 6,6% dopo che alcuni analisti vedono per il marchio di Maranello “forti prospettive di crescita”.
Acquisti anche su Leonardo (+4,9%), Brembo (+3,8%), Mediaset (+3,4%), Enel e Fca, salite del 3,3%. Più caute banche e assicurazioni, frenate dalla stretta in manovra delle deducibilità delle svalutazioni e un aumento delle tasse per i premi, con Mps la peggiore in calo del 2,4% a correggere ancora il suo minimo storico. Nel paniere a bassa capitalizzazione balzo di Astaldi, che ha chiuso in rialzo del 13% sulle attese di un salvataggio da parte di Salini Impregilo.
– ANCONA

– “E’ un’integrazione che dà forza a tutti, noi diamo a loro tante conoscenze e insieme possiamo fare tante sinergie”. Lo ha detto Adolfo Guzzini, presidente di iGuzzini Illuminazione a proposito della letter di intenti che la società svedese Fagerhult ha sottoscritto con Fimag – Finanziaria Mariano Guzzini, e Tipo, società partecipata da Tamburi Investment per l’acquisizione del 100% delle azioni dell’azienda di Recanati. A margine della presentazione della classifica delle imprese marchigiane curata dalla Fondazione Aristide Marloni ad Ancona, Guzzini ha aggiunto: “esce fuori un gruppo mondiale di alto livello che ci dà grande soddisfazione: ci dà garanzia di continuità, mantenendo noi tutta la direzione dell’azienda italiana con tutto il management. Poi hanno voluto me nel board della controllante e Andrea Sasso, che è l’amministratore delegato, nel comitato dei sindaci. La famiglia Guzzini rimane pienamente nel board italiano ed entra nella controllata”.
– Chiusura a 296 punti base per lo spread fra Btp e Bund tedesco, in lieve calo da 304 di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 3,45%.
La flat tax al 15% per gli autonomi riguarderà le imprese e i professionisti con ricavi fino a 65.000 euro. E’ quanto si legge nel Draft Budgetary Plan inviato a Bruxelles, in cui non compare la seconda soglia di 100.000 euro (entro la quale si sarebbe dovuta pagare un’aliquota aggiuntiva del 5%) proposta dalla Lega, ma di più difficile applicazione. Il governo non esclude tuttavia che ci possa essere una modifica della norma nel corso dell’iter parlamentare della manovra, con un ampliamento della platea ai ricavi più alti.Nelle intenzioni del governo la pressione fiscale si attesterà nel 2018 al 41,8% del Pil per confermarsi allo stesso livello anche nel 2019, a manovra fatta. Lo si legge nelle tabelle sugli obiettivi di uscita ed entrata del Draft Budgetary Plan inviato a Bruxelles dall’esecutivo italiano dopo l’approvazione della legge di bilancio e dei due decreti collegati. Nel 2017, secondo i dati Istat, la pressione fiscale si attestata al 42,2%.La spending review varrà nel 2019 circa 3,6 miliardi di cui 2,5 in arrivo dai tagli ai ministeri. E’ quanto si evince dalle tabelle del Draft Budgetary Plan inviato alla Commissione europea. Un’ulteriore stretta da 1,1 miliardi riguarderà i trasferimenti a vari enti, in particolare la “revisione della tempistica in base alle effettive esigenze dello stato di avanzamento dei lavori mantenendo invariato il totale nel tempo”.Banche e assicurazioni contribuiranno alla manovra 2019 con un gettito di oltre 4 miliardi di euro. Lo si evince dalle tabelle del Draft Budgetary Plan. La rideterminazione dell’acconto di imposta sui premi assicurativi porterà circa 1 miliardo, il differimento della deduzione delle svalutazioni e perdite sui crediti bancari garantirà un ulteriore miliardo di euro, mentre la dilazione in 10 anni dei crediti dovuti ai nuovi principi contabili peserà 1,1 miliardi. Infine “interventi fiscali” sulle banche non dettagliati varranno 1,2 miliardi di euro.Pubblicato nel frattempo sul sito della commissione Europea il Draft Budgetary Plan che il governo italiano ha inviato a Bruxelles. Il documento, che contiene le stime macro e il programma degli interventi del governo italiano, prevede per il 2019 – come indicato nell’ultima tabella del documento – uno scostamento di 1,6 punti tra il deficit programmatico fissato al 2,4% nel 2019 rispetto allo 0,8% del programma di stabilità. Il deficit a politiche invariate toccherebbe invece l’1,2% con un divario dello 0,4 punti.”Il governo italiano intende riprendere il percorso di riduzione del deficit per il pareggio di bilancio dal 2022 in avanti. Se il Pil Reale e la disoccupazione, in termini di unità di lavoro, ritornano a livelli pre-crisi prima del 2021, l’aggiustamento strutturale del Bilancio può essere accelerato”. E’ quanto afferma il governo italiano nel Draft Budgetary Plan presentato a Bruxelles.Il piano di Bilancio dell’Italia include spese eccezionali per 0,05% del Pil per il prossimo anno. In particolare, dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova, si prevede una programma di manutenzione straordinaria per strade e collegamenti. La legge di Bilancio dedica 1 miliardo di euro per la sicurezza di viadotti, ponti e tunnel. E’ quanto scrive scrive il governo italiano nel Draft Budgetary Plan inviato a Bruxelles. Gli interventi saranno trattati – viene spiegato – con procedure di emergenza per realizzare rapidamente i lavori.

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“E’ del tutto privo di fondamento e irrazionale l’attacco rivolto al Capo di Gabinetto del Mef, Roberto Garofoli, e al Ragioniere Generale dello Stato, Daniele Franco”, in merito ai provvedimenti relativi alla Croce rossa.
Lo afferma il ministro dell’Economia Giovanni Tria in una nota, smentendo “categoricamente che la norma sulla Croce Rossa Italiana proposta dal Mef per il decreto fiscale, poi stralciata, prevedesse un aumento di risorse per l’ente in liquidazione. Si trattava piuttosto di una disposizione di tutela dei lavoratori, senza la quale ora non è possibile provvedere al pagamento del loro Tfr”. Garofoli era finito nel mirino degli esponenti del M5S Vittoria Baldino ed Elio Lannutti che ne avevano chiesto le dimissioni.
Netflix chiude il terzo trimestre con ricavi per 4 miliardi di dollari, in linea con le attese degli analisti. L’utile per azione si e’ attestato a 89 centesimi, sopra le previsioni del mercato che scommetteva su 68 centesimi. Il numero degli abbonati e’ salito di 6,96 milioni, ben oltre i 5,09 milioni attesi da Wall Street. I risultati sopra le attese spingono il titolo Netflix nelle contrattazioni after hours, dove arriva a guadagnare il 15%.
– TOKYO

– La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno più, seguendo il consolidamento degli indici azionari statunitensi, sulle aspettative di risultati trimestrali positivi. Il Nikkei segna un rialzo dell’1,04% a quota 22.784,09, aggiungendo 234 punti. Sul mercato valutario lo yen prosegue il processo di indebolimento sul dollaro, a un livello di 112,30, e sull’euro a un valore di 130.

– TOKYO

– La banca d’affari giapponese Nomura ha raggiunto un accordo con le autorità finanziarie statunitensi per il pagamento di un importo pari a 480 milioni di dollari, per mettere fine ai procedimenti nei suoi confronti in relazione alla crisi del 2008 dei mutui subprime. Gli organi di vigilanza Usa accusano Nomura di aver ingannato i risparmiatori sulla redditività dei derivati da crediti ipotecari, gli stessi prodotti che diedero origine all’ultima crisi finanziaria di 10 anni fa.
L’istituto nipponico ha detto che in base all’intesa ci sarà una riduzione di 20 miliardi di yen, l’equivalente dei 178 milioni di dollari, sui risultati finanziari del trimestre luglio-settembre. La divisione statunitense di Nomura, al pari di altre istituzioni coinvolte nella crisi post 2008, non ha ammesso né negato gli addebiti nell’ambito dell’accordo extragiudiziale, ma considera il raggiungimento dell’intesa nel miglior interesse delle parti per evitare un ulteriore prolungamento delle cause legali.   

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ULTIM’ORA: ECONOMIA BORSA TOKYO. TRUMP.

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DI MERCOLEDì 17 OTTOBRE 2018

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ULTIM’ORA: ECONOMIA BORSA TOKYO. TRUMP.

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ULTIM’ORA: ECONOMIA BORSA TOKYO. TRUMP.

TOKYO

– La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno più, seguendo il consolidamento degli indici azionari statunitensi, sulle aspettative di risultati trimestrali positivi. Il Nikkei segna un rialzo dell’1,04% a quota 22.784,09, aggiungendo 234 punti. Sul mercato valutario lo yen prosegue il processo di indebolimento sul dollaro, a un livello di 112,30, e sull’euro a un valore di 130.
– WASHINGTON

– Donald Trump in una intervista alla Associated Press critica le voci di condanna che si stanno levando in giro per il mondo contro la monarchia saudita per la scomparsa del dissidente Jamal Khashoggi: “Ci siamo di nuovo.
sei colpevole finché non viene provato che sei innocente”, afferma il presidente americano, paragonando il caso del principe ereditario saudita Mohammed bin Slaman a quello del giudice della Corte Suprema Brett Kavanaugh.   

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DALLE 07:44 ALLE 13:09

DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018

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Oro:prezzo in calo a 1225 dollari
Metallo cede lo 0,15%

Cambi: euro cala a 1,156 dollari, -0,1%Yen in ribasso a 111,1 dollari

Petrolio:nuovo rialzo a 71,09 dollariFrena produzione Iran. Brent a 81,05 (+0,33%)

Borsa: Asia chiude contrastataTokyo in forte rialzo, in calo i listini cinesi

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,26%)Indice Ftse Mib a 19.338 punti

Manovra:tutte bozze Eurozona a BruxellesPubblicate sul sito della Commissione Ue

Borsa: Europa apre deboleFrancoforte (+0,2%), Londra (-0,14%), Parigi (-0,01%)

Spread Btp/Bund scende sotto 300 puntiRendimento del decennale al 3,48%

Borsa: Milano sale con manovra a UeIn rialzo Enel,tengono le banche.Spread Btp-Bund sotto quota 300

Industria: fatturato +1,2% ad agosto. ordini +4,9%Sull’anno rispettivamente +3,2% e +0,9%. Spinta dall’export

Borsa: Europa migliora rispetto avvioAvanzano le Utility e Tlc, euro in lieve rialzo su dollaro

Morto Mario Bandiera, fondò Les CopainsImprenditore ed ex socio Bologna calcio, scomparso a 87 anni

Galateri, attenzione su assicurazioniIl presidente Generali, sono sistema portante del Paese

Manovra: da rottamazione ter a fatture elettroniche – le misure del DECRETO FISCALEIl provvedimento secondo quanto riferito nel comunicato di Palazzo Chigi dopo l’approvazione del provvedimento in Cdm

Manovra:per banche stretta deducibilitàSpalmata in 10 anni quella per perdite da principi contabili

Da reddito a pensioni d’oro, le misure previste nella LEGGE DI BILANCIOLe misure della manovra nel comunicato di Palazzo Chigi

Da Cassaintegrazione a costi politica – le norme del decreto SEMPLIFICAZIONELe norme previste nel decreto secondo il comunicato di Palazzo Chigi dopo il Cdm

L’inflazione frena all’1,4% a settembreIl dato preliminare era 1,5%. Da agosto, prezzi in calo 0,5% –

Manovra: Dpb, proroga ecobonus al 50%
Ridotto quello per l’efficienza energetica

Proroga ‘Opzione donna’ per pensioneLavoratrici potranno uscire a 58-59 anni con 35 anni contributi

Istat, cresce l’export ad agosto, +2,9%Traino dalle vendite verso gli Stati Uniti, +13%, e la Germania

Borsa: Europa debole, Milano in testaA Piazza Affari tengono banche e assicurazioni dopo Manovra

Tod’s: Della Valle smentisce vendita’Semmai compriamo qualcosa’

Cimbri, Ieo non è in venditaPresidente Istituto ha partecipato alla Giornata della ricerca

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Lieve calo per il prezzo dell’oro sui mercati. Il metallo con consegna immediata quota 1225 dollari l’oncia, con un ribasso dello 0,15%.
– Euro in calo all’avvio di giornata.
La moneta unica scambia a 1,1568 dollari con un ribasso dello 0,1%. In Asia lo yen cede sul biglietto verde e perde lo 0,3% a 111,1.
– Il rallentamento della produzione in Iran, in vista dell’arrivo delle sanzioni Usa il 4 novembre, fa salire il prezzo del petrolio sui mercati. Il greggio Wti del Texas sale dello 0,2% a 71,9 dollari al barile mentre il Brent avanza dello 0,33% a 81,05. Secondo i dati di Refinitiv Eikon infatti l’export dell’Iran a paesi come India, Cina e Turchia è sceso a 1,3 milioni di barili al giorno nel mese di ottobre, contro i 1,6 milioni di settembre e i 2,5 di aprile quando Trump si ritirò dall’accordo sul nucleare firmato dal suo predecessore.
– Borse asiatiche contrastate con gli investitori che guardano ai rapporti tra Usa e Arabia Saudita, dopo la scomparsa del giornalista Jamal Kashoggi, e le eventuali ripercussioni sul prezzo del petrolio. Sullo sfondo alcuni dati che arrivano dalla Cina con l’aumento dell’inflazione a settembre.
Tokyo (+1,2%) chiude in rialzo con gli investitori che approfittano dei recenti ribassi per tornare sul mercato azionario. A mercati ancora aperti in calo i listini cinesi con Hong Kong (-0,5%), Shanghai (-0,7%) e Shenzhen (-1,8%). Piatta Seul mentre è in positivo Mumbai (+0,6%).
Sul fronte macroeconomica giornata ricca di spunti. In arrivo dall’Italia i dati sull’inflazione a settembre, la produzione industriale di agosto, gli ordini ed il fatturato industriale.
Dal Regno Unito il tasso di disoccupazione e le richieste di sussidio per la disoccupazione. Dagli Stati Uniti le scorte di petrolio settimanale e gli indici del mercato immobiliare e del mercato del lavoro.
– La Borsa di Milano apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib avanza dello 0,26% a 19.338 punti.
– BRUXELLES

– La Commissione Ue ha ricevuto il Draft budgetary plan dell’Italia e di tutti gli altri 18 Paesi della zona euro, che sono ora pubblicati sul sito della DG Ecfin. Il passo successivo sarà l’esame dei documenti: se Bruxelles riscontrerà gravi violazioni delle regole del Patto di stabilità, entro due settimane dovrà inviare una lettera ai Governi interessati. Il giudizio finale dovrà arrivare entro fine novembre.
– Le Borse europee aprono deboli con gli investitori che sono in una fase in cui si attendono sviluppi sul fronte delle tensioni commerciali tra Usa e Cina, l’arrivo delle trimestrali e le ripercussioni sul prezzo del petrolio con i rapporti tra Stati Uniti e Arabia Saudita.
L’indice d’area Stoxx 600 è piatto (+0,05%). Avanzano Francoforte (+0,2%) e Madrid (+0,49%), in calo Londra (-0,14%), piatta Parigi (-0,01%).
– Scende sotto i 300 punti lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 297 punti contro i 304 dell’apertura. Il rendimento del decennale italiano è pari al 3,48%.
– La Borsa di Milano (+1,2%) avanza dopo che il governo ha inviato il Draft Budgetary Plan alla commissione europea. A Piazza Affari tengono le banche mentre è in forte rialzo Enel (+3,1%) che si prepara a salire fino ad un massimo del 5% nella controllata cilena Enel Amèricas. Lo spread tra Btp e Bund scende sotto quota 300 (296 punti) con il rendimento del decennale italiano al 3,48%.
In forte rialzo Ferragamo (+3,6%), A2a (+2,6%) e Italgas (+2,5%). Si mettono in mostra anche Tim, Mediaset e Saipem (+1,9%). Tra le banche svetta Carige (+3,7%). Bene anche Ubi, Banco Bpm e Intesa (+1,4%), Unicredit (+0,7%) e Bper (+0,6%), mentre è piatta Mps (-0,03%).
In luce i titoli legati al petrolio con Tenaris (+0,7%) ed Eni (+0,4%). Marcia in terreno positivo Astaldi (+2,4%).
Nel listino principale unico titolo in calo è Buzzi Unicrem (-0,8%).
Ad agosto l’industria italiana è in recupero, dopo i cali di luglio, con un aumento del fatturato dell’1,2% rispetto al mese precedente e una crescita anche degli ordinativi del 4,9%. Lo comunica l’Istat, sottolineando che “il contributo maggiore alla crescita deriva dalle vendite all’estero che fanno registrare una delle maggiori variazioni dall’inizio del 2016” (+3,1% sul mese e +7% su anno).
Su base annua, il fatturato sale del 3,2% e gli ordini dello 0,9%.
– Le Borse europee ingranano la marcia ed avanzano rispetto ad un avvio debole. Gli investitori guardano alla crescita del prezzo del petrolio, alle tensioni geopolitiche ed all’arrivo della stagione delle trimestrali delle principali società quotate. L’euro è in lieve rialzo sul dollaro a 1,1592 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 è in rialzo dello 0,4%. Avanzano Parigi e Francoforte (+0,3%) e Madrid (+0,9%). In calo Londra (-0,1%). Nel Vecchio continente cresce il settore delle utility (+1,5%) con Endesa (+2,8%), Veolia (+1,3%), E.On (+1%). Bene anche le Tlc (+0,6%) con Iliad (+3,6%), Vivendi (+0,7%) e Telefonica (+0,5%).
In lieve crescita il settore finanziario (+0,1%) dove avanzano Banco Santander (+1%), Deutesche Bank (+1,1%) e Banco Bilbao (+0,5%). In calo il settore dell’energia (-0,4%) dove arretrano Galp energia (-1%), Bp e Shell (-0,6%), Total (-0,2%).
– BOLOGNA

– Lutto nel mondo della moda: è morto l’imprenditore bolognese Mario Bandiera, 87 anni, patron della griffe Les Copains e storico socio del Bologna calcio. Il pioniere del made in Italy, riporta la stampa locale, si è spento la scorsa notte in una clinica privata di Bologna dopo una lunga malattia che l’aveva costretto a diversi ricoveri.
Aveva fondato Les Copains nel 1958, ispirandosi per il nome a un programma radiofonico che era Salut les Copains. Il marchio del mito della maglieria italiana oggi è controllato dalla società Bvm. Nominato Cavaliere del Lavoro nel 1986, Bandiera non aveva mai trascurato l’azienda che, nel 2017, ha chiuso con un fatturato di 44 milioni. La sua prima intuizione di successo furono le maglie attillate.
Les Copains oggi è presente in Italia con tre negozi monomarca e quattro outlet, negli Usa con 11 shop in shop nei department stores di Saks Fifth Avenue e in Giappone con un negozio, oltre ad altri 5 negozi tra Svizzera, Russia, Kazakistan, Canada e Taiwan.
– TRIESTE

– “Bisogna fare molta attenzione a trattare questi argomenti con la dovuta attenzione perché siamo uno dei sistemi portanti del sistema nazionale”. Lo ha detto il presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri di Genola, a margine del convegno ‘Sustainable finance and integrate thinking’ organizzato al Mib (Management business school) di Trieste, in merito alla manovra presentata dal Governo. Nella manovra – secondo quanto filtrato ieri da fonti della Lega – gli unici aumenti fiscali riguarderebbero banche e assicurazioni. “Io parlo delle assicurazioni – ha precisato Galateri di Genola – perché sono il mondo in cui vivo e sono un elemento fondamentale del funzionamento dell’economia”. “Attraverso la nostra attività noi diamo sicurezza agli individui, diamo sostenibilità – anche economica – alle aziende, investiamo nel mercato cifre colossali, quindi bisogna fare molta attenzione a trattare questi argomenti con la dovuta attenzione”.

Disposizioni urgenti in materia fiscale (decreto-legge):Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale.
Di seguito alcune tra le principali misure previste.1. ROTTAMAZIONE TER – Si prevede, per chi aveva già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate, tra cui l’esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, la possibilità di rateizzare il pagamento (massimo 10 rate consecutive di pari importo) in 5 anni pagando un interesse ridotto del 2% l’anno e quella di compensare i debiti con il fisco con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione.2. STRALCIO DEI DEBITI FINO 1000 EURO – Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro.3. DEFINIZIONE AGEVOLATA – Sono previste varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e il fisco. In particolare, si prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea; delle controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delle entrate; degli atti del procedimento di accertamento; degli atti dei procedimenti verbali di contestazione; delle imposte di consumo.4. FATTURAZIONE ELETTRONICA – Si mantiene l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica dal primo gennaio 2019, riducendo per i primi sei mesi le sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici.5. SEMPLIFICAZIONE PER EMISSIONE FATTURE – Si dà la possibilità di emettere fatture entro 10 giorni dalla operazione alla quale si riferiscono. Inoltre, si prevede che le fatture debbano essere annotate nel registro entro il giorno 15 del mese successivo alla loro emissione. Sempre nell’ottica della semplificazione viene abrogato l’obbligo di registrazione progressiva degli acquisti.6. IVA – Si prevede che il pagamento dell’Iva slitti al momento in cui la fattura viene incassata.7. GIUSTIZIA TRIBUTARIA DIGITALE – Si favorisce il processo telematico anche per la giustizia tributaria.8. TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI – Oltre all’obbligo di fatturazione elettronica, si introduce l’obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Questo consentirà di eliminare alcuni adempimenti contabili come l’obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e un controllo maggiore e meno invasivo dell’Agenzia delle entrate. L’obbligo parte per chi ha un volume d’affari superiore a 400 mila euro dal primo luglio 2019. Per gli altri dal primo gennaio 2020.

– Il governo differisce, al 31 dicembre 2016, per le banche la deducibilità del 10% dell’ammontare di svalutazioni e perdite su crediti e ‘spalma’, in 10 anni, quella sui crediti dovuti ai nuovi principi contabili Ifrs9, aumentando così, di fatto, la tassazione a carico degli istituti di credito. Nel draft budgetary plan inviato a Bruxelles il governo spiega come “la deduzione della quota del 10% dell’ammontare dei componenti negativi (svalutazioni e perdite sui crediti)” ai fini dell’imposta sul reddito delle società e dell’imposta regionale sulle attività produttive è differita al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2026″. Inoltre viene modificato anche il trattamento fiscale delle svalutazioni dei crediti per i nuovi principi contabili. “La deducibilià ai fini Ires e Irap” “deve essere applicato in modo retrospettivo per il 1% del loro ammontare nel periodo di imposta di prima adozione dell’Ifrs9 e per il restante 90% in quote costanti nei nove periodi di imposta successivi”.
LEGGE DI BILANCIO 2019
Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021 (disegno di legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria, ha approvato il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e al bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021.
Di seguito le principali innovazioni introdotte dal provvedimento.1. Reddito di cittadinanza – Si introdurrà una misura universalistica di sostegno al reddito, con la previsione che nessun cittadino abbia un reddito mensile inferiore ai 780 euro, che crescono in base al numero dei componenti della famiglia.2. Pensione di cittadinanza – Le pensioni minime saranno aumentate fino a 780 euro, con una differenziazione tra chi è proprietario di un immobile e chi non lo è.3. Flat tax per partite Iva e piccole imprese – Si estendono le soglie minime del regime forfettario fino a 65 mila euro, prevedendo un’aliquota piatta al 15 per cento.4. Ires al 15 per cento – Si taglia dal 24 per cento al 15 per cento l’Ires sugli utili reinvestiti per ricerca e sviluppo, macchinari e per garantire assunzioni stabili, incentivando gli investimenti e l’occupazione stabile.5. Flat tax al 21 per cento sui nuovi contratti di affitto, anche commerciali – Si prevede una cedolare fissa al 21 per cento anche sui nuovi contratti di affitto degli immobili commerciali, come i capannoni.6. Superamento della legge Fornero – Si abrogano i limiti di età per i pensionamenti previsti dalla legge Fornero, introducendo la “quota 100”: si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, favorendo così chi ha iniziato a lavorare in età molto giovane e al contempo agevolando il necessario ricambio generazionale nella Pubblica Amministrazione e nel privato. Per le donne si proroga “Opzione Donna”, che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione.7. Ires verde – Si introducono incentivi fiscali per le imprese che riducono l’inquinamento, usando tecniche di produzione con minori emissioni.8. Risarcimento per le vittime delle crisi bancarie – Si stanzia un fondo da 1,5 miliardi per risarcire tutte le vittime delle crisi bancarie. Il fondo è così ampliato di 14 volte rispetto a prima.9. Rilancio degli investimenti pubblici – Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell’efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Si crea inoltre una task force per valutare, monitorare e attivare rapidamente i progetti d’investimento.10. Piano di assunzioni straordinario – Si stanziano 500 milioni per un grande piano di assunzioni per poliziotti, magistrati e personale amministrativo, in modo da assicurare ai cittadini maggiore sicurezza, processi civili e penali più rapidi e una Pubblica Amministrazione più efficiente.11. Task force per la qualità della spesa pubblica – Si crea una task force per la revisione di tutta la spesa pubblica. Il team analizzerà nel dettaglio ogni singola voce di spesa nel bilancio dello Stato per intervenire sugli sprechi ed efficientare la spesa, intervenendo, tra l’altro, su auto blu, voli di Stato e scorte.12. Editoria, stop al finanziamento pubblico – Si prevede l’azzeramento graduale del fondo pubblico per l’editoria.13. Pensioni d’oro – Si interviene sulle pensioni d’oro, sopra i 4.500 euro mensili, in modo da rimodulare i trattamenti pensionistici più elevati e renderli più equi in considerazione dei contributi versati.14. Riduzione delle spese militari – Si prevede una riduzione delle spese militari pari ai fondi necessari per la riforma dei Centri per l’impiego.15. Liste d’attesa sanitarie – Si interviene per ridurre drasticamente le liste d’attesa con lo stanziamento, tra l’altro, di un fondo da 50 milioni per le regioni per gli interventi di abbattimento delle liste d’attesa. Inoltre, con l’istituzione del Centro Unico di Prenotazione (CUP) digitale nazionale, si potrà monitorare quando effettivamente sono stati presi gli appuntamenti, in modo da evitare possibili episodi fraudolenti di indebito avanzamento nelle liste d’attesa.16. Più soldi per scuola e istituti tecnici e professionali – Si stanziano i fondi necessari a una profonda riforma della formazione tecnica e professionale, in modo da tornare a formare professionisti e tecnici sempre più richiesti nel settore dell’industria e della moda.17. Sgravi per chi assume manager innovativi – Si investe sull’innovazione tecnologica, con incentivi fiscali importanti per tutte le imprese che assumeranno un manager dell’innovazione altamente qualificato.18. Italia.it – Più fondi per rilanciare Italia.it e trasformarlo in sito per la promozione del made in Italy.19. Potenziamento del fondo per il microcredito alle imprese – Si raddoppia il fondo per le micro e piccole imprese.20. Taglio agli sprechi – Si recuperano fino a 2 miliardi di euro grazie alla riorganizzazione della spesa, prevedendo l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di acquistare beni e servizi tramite Consip.21. Fondi per la salute – Si stanziano 284 milioni per i rinnovi contrattuali di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale e altri 505 milioni saranno attribuiti alle regioni per le spese farmaceutiche.22. Abolizione del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina – Si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi.23. Gestioni commissariali della Sanità – Si reintroduce l’incompatibilità tra la carica di commissario alla Sanità e ogni incarico istituzionale presso la regione soggetta a commissariamento.24. Si prevede l’incremento del Fondo per il servizio civile.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni per la deburocratizzazione, la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili.
Di seguito alcune tra le principali misure previste.1. MISURE PER IL LAVORO
Il decreto contiene disposizioni in materia di:
– CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale – si consente la proroga degli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti, che abbiano problemi occupazionali. La cassa integrazione può essere concessa per 12 mesi per riorganizzazione aziendale e sei mesi per il caso di crisi;
– trattamento di mobilità in deroga – il trattamento di mobilità in deroga è concesso per 12 mesi a favore di quei lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018 a condizione che a questi lavoratori siano applicate misure di politica attiva. La stessa misura si applica ai i lavoratori dell’area di Termini Imerese e Gela che godono di tale trattamento dal 2016.
– riforma della governance dell’Agenzia nazionale per il lavoro (Anpal);
– abolizione del libro unico del lavoro;
– semplificazione del rapporto biennale del personale;
– semplificazione in materia di imprese dello spettacolo;
– semplificazione del deposito dei contratti collettivi;- semplificazione in materia di appalti;- semplificazione della gestione separata.2. MISURE PER LO SVILUPPO ECONOMICOIl decreto contiene disposizioni in materia di:
– semplificazione per le imprese agro-alimentari,
– riduzione oneri per le start-up, le piccole e medie imprese innovative e gli incubatori;
– riduzione di oneri informativi e obblighi delle imprese;
– snellimento delle procedure per la costituzione di società di capitali;
– definizione dei registri distribuiti (blockchain) e sostegno, con un fondo di venture capital con Cassa Depositi e Prestiti per investire nelle startup innovative e si creato un fondo blockchain per utilizzare questa tecnologia a sostegno del made in Italy;
– incentivazione utilizzo strumenti di notificazione telematica;
– norma “Bramini” – si introducono norme a tutela di chi ha debiti nei confronti delle banche ma vanta crediti nei confronti dello Stato;
– disposizioni per favorire la circolazione degli immobili oggetto di donazione;
– esenzioni in materia di invenzioni dei ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca;
– RC auto equa sul territorio – Per realizzare una RC auto equa, con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro.3. SALUTEIl decreto contiene disposizioni in materia di:
– transazioni con le aziende farmaceutiche per il ripiano della spesa farmaceutica;
– commissariamento delle Regioni in piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario (viene prevista l’incompatibilità della figura del commissario con qualsiasi altro incarico istituzionale presso la Regione);
– istituzione della Anagrafe nazionale vaccini, con l’obiettivo di monitorare i programmi vaccinali sul territorio;
– istituzione del fondo per la riduzione delle liste d’attesa.4. TAGLIO AGLI SPRECHI E AI COSTI DELLA POLITICA
Si riducono i costi della politica nelle Regioni a statuto ordinario, speciale e nelle province autonome, mediante il calcolo contributivo dei vitalizi derivanti da mandato elettivo regionale. Inoltre, si prevede il blocco del trasferimento dei fondi per i vitalizi alle regioni che non ne prevedano l’abolizione.5. ALTRE MISUREIl decreto contiene disposizioni in materia di:
– Ferrovie dello Stato – si autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per il 2018 per finanziare la parte servizi 2016/2021, del contratto di programma tra Ministero delle infrastrutture e Ferrovie dello Stato. Per la parte investimenti 2017/2021, invece, si prevede la spesa di 600 milioni per il 2018;
– fondo di garanzia FSC – nel fondo di garanzia per le piccole e medie imprese sono assegnati 735 milioni di euro per il 2018;
– Genova – sono stanziati ulteriori fondi per Genova. Per la ristrutturazione dell’Autotrasporto 10 milioni di euro per il 2018 e 15 milioni per l’adeguamento dei porti.
– missioni internazionali di pace – il fondo per le missioni di pace è incrementato in modo da garantirne la copertura finanziaria per tutto il 2018.

– A settembre 2018, l’Istat stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisca dello 0,5% rispetto al mese precedente e aumenti dell’1,4% su base annua (era +1,6% ad agosto). La stima è stata rivista al ribasso, il dato preliminare del tasso di inflazione era infatti +1,5%.
“Dopo quattro mesi di accelerazione, a settembre l’inflazione rallenta. A decelerare – è il commento dell’Istat – di alcuni decimi di punto è anche l’inflazione che pesa sulle spese quotidiane (beni alimentari, per la cura della casa e della persona e prodotti ad alta frequenza d’acquisto) a causa del rallentamento sia delle componenti più volatili del paniere, come frutta, vegetali freschi e carburanti, sia dei prodotti alimentari lavorati”. Per i prodotti di largo consumo, così come per gli energetici regolamentati (gas ed elettricità) la crescita dei prezzi rimane comunque più alta di quella che si registra per il paniere nel suo complesso.

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Proroga per l’ecobonus per le ristrutturazioni e l’efficienza energetica, in entrambi i casi al 50%. E’ quanto si legge nel dpb inviato dal governo a Bruxelles. Il bonus per l’efficienza energetica è più basso rispetto al passato: la percentuale precedente era fissata al 65%.
Le deduzioni per l’acquisto di elettrodomestici con un’elevata classe energetica restano nel 2019 così come il bonus al 36% per i giardini.
– Per le donne si proroga ‘Opzione donna’, che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione. Lo si legge nel comunicato di Palazzo Chigi.
La misura è prevista dalla legge di bilancio 2019, approvata dal governo.
– Ad agosto 2018 l’Istat stima una crescita per le esportazioni (+2,9% sul mese) e un più contenuto aumento per le importazioni (+0,4%). Su base annua c’è un incremento del 5,1% dell’export che coinvolge sia l’area Ue (+5,7%) sia i paesi extra Ue (+4,4%).
“La crescita dell’export su base annua rilevata ad agosto, più intensa per le vendite verso la Ue, è trainata dalle vendite verso Stati Uniti (+13%) e Germania (+6%)”, commenta l’Istat. Le vendite di macchinari e apparecchi e autoveicoli verso gli Stati Uniti e di articoli farmaceutici e autoveicoli verso la Germania contribuiscono, rispettivamente, per 0,6 e per 0,4 punti percentuali alla crescita tendenziale dell’export nazionale.
– Borse europee deboli e senza una direzione precisa. Piazza Affari (+1%) guida i listini del Vecchio Continente con le banche e le assicurazioni in rialzo dopo le misure previste nel draft budgetary plan inviato a Bruxelles. In calo lo spread tra Btp e Bund a 293 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,43%. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è a 1,1571 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,4%. In rialzo Madrid (+1%), Francoforte (+0,2%) e Parigi (+0,1%) mentre è in rosso Londra (-0,3%).
A Piazza Affari corre Ferragamo (+4,7%). Bene il comparto dell’auto con Ferrari (+3,2%), Brembo (+3%), Fca (+2,9%), Exor (+1,7%). Tra le assicurazioni si mettono in mostra Cattolica (+1,4%) e Generali (+0,7%). In positivo anche UnipolSai (+0,2%) e Unipol (+0,1%). Tra le banche continua la corsa Carige (+5,6) mentre limano i rialzi Intesa (+0,5%), Ubi (+0,9%), Unicredit (+0,1%). In controtendenza Mps che cede l’1,3% a 1,75 euro.
– Diego Della Valle smentisce le ipotesi di cessione di Tod’s circolate dopo la diffusione di notizie sul riassetto delle holding a monte della società. Lo ha fatto al Fashion Global Summit a Milano. “Oggi lo chiamano story telling, una volta le chiamavano cazzate”. Semmai “compriamo qualcosa”.
– “Se c’è la volontà di fare le cose, le cose si fanno nell’ambito dei presupposti” su cui si basa lo Ieo. “Se non c’è condivisione di questi presupposti, le cose non si fanno. Se uno vuole comprare lo Ieo, oggi lo Ieo non è in vendita”. Lo dice Carlo Cimbri presidente dell’istituto e group Ceo di Unipol, tra gli azionisti di riferimento, commentando il progetto di Del Vecchio sul polo ospedaliero. “Se uno lo vuole gestire in modo diverso da come viene gestito, oggi da parte dei soci questo tipo di discussione non c’è”, aggiunge Cimbri.
Il presidente dell’Istituto, intervenendo alla Giornata della ricerca ha poi ricordato che i soci “vogliono che lo Ieo rimanga indipendente e porti avanti la missione di chi l’aveva concepito. Lo Ieo non può dipendere per il futuro da una generosità di soggetti che oggi hanno risorse e che domani potrebbero non averne abbastanza. E quindi deve sostenersi con la propria efficienza, con la propria efficacia e con il supporto degli azionisti attuali”.   

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ECONOMIA BORSA SHANGHAI

AGGIORNAMENTO DELLE 05:06

DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018

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Borsa Shanghai poco mossa, apre a +0,02%
Stabile anche Shenzhen, a +0,02%

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PECHINO

– Le Borse cinesi aprono la seduta poco mosse: l’indice Composite di Shanghai registra nelle prime battute un rialzo frazionale dello 0,02% a 2.568,56 punti, mentre quello di Shenzhen segna un analogo progresso dello 0,02%, a quota 1.281,29.   

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DALLE 12:37 DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

ALLE 03:24 DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018

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Borsa: Europa poco mossa,Milano +0,05%
Euro stabile a 1,15, spread torna a 307 punti, vendite su auto

Borsa: Milano +0,2%, attesa su manovraSpread a 306 punti, in luce Carige e Saipem, vendite su Ferrari

Petrolio in rialzo a 71,8 dollariQuotazioni salgono dello 0,70%

Borsa Milano sale +0,1%, attesa manovraCrescono Tim e A2a, male Mps

Talent Garden inaugura Campus a DublinoMark Bennet nominato country manager in Irlanda

Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,16%)Indice principali titoli a 19.287 punti

Borsa Europa chiude bene, su FrancoforteCresciuta Londra malgrado stop negoziati Brexit. Piatta Parigi

Borsa Milano ha tenuto, attende manovraVola Carige (+8%) e bene Tim (+2%). Spread a 303 punti

Spread chiude in calo a 304 puntiRendimento al 3,54%

Svedese Fagerhult vuole iGuzziniFirmata lettera intenti, Guzzini e Sasso restano alla guida

Petrolio chiude in rialzo a 71,7 dollariQuotazioni salgono dello 0,61%

Addio Paul Allen, co-fondatore MicrosoftMorto a 65 anni per complicanze linfoma. Filantropo amante sport

Borsa Tokyo apre in lieve rialzo, +0,21%Cambi, yen stabile su dollaro ed euro

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Le Borse europee a metà seduta proseguono debolmente con l’indice d’area Stoxx 600 a ridosso della parità così come Londra (-0,03%) con lo sguardo rivolto alla Brexit è alle trattative in corso tra Regno Unito e Ue.
Cedente Parigi (-0,34%) mentre Francoforte segna un +0,06% ed è quindi poco mossa dall’esito del voto in Baviera che ha certificato il crollo della Csu, alleati della Merkel. Sulla stessa linea Milano con il Ftse Mib che segna +0,05% a 19.263 punti. L’attesa del mercato è sul consiglio dei ministri del pomeriggio chiamata a licenziare la manovra economica. Lo spread tra btp e bund torna a riaffacciarsi sui 307 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,56%. L’euro resta stabile a 1,15 sul dollaro. A Piazza Affari prosegue l’evidenza di Carige (+4%), di Tim (+1,61%) e dell’energia con A2a in testa (+1,16%). Sempre sotto vendita Ferrari (-2,2%), seguita da Brembo (-1,93%) e Moncler (-1,71%).
– Piazza Affari in cauto rialzo a metà giornata con il Ftse Mib che segna un +0,2% a 19.299 punti mentre il mercato guarda alla manovra e al via libera da parte dell’esecutivo. Sempre in luce Tim (+1,59%) già in evidenza la scorsa settimana dopo i buy di Fidentiis. Con i prezzi in rialzo del petrolio salgono Eni (+1,04%) e Saipem (+2,2%), quest’ultima ha siglato nuovi contratti per 400 milioni di dollari. E sempre nell’energia salgono Snam (+1,21%), e A2a (+1,58%). Resta ben comprata Carige (+4,08%) che ha allo studio entro l’anno il lancio di un bond. Sempre tra i bancari acquisti su Intesa Sanpaolo (+1,41%), Ubi (+0,98%). Ancora vendite su Mps (-1,24%).
Tra i titoli peggiori Ferrari (-2,26%) con Moncler (-2%) e Brembo (-2,59%). Lo spread tra btp e bund è a 306 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,5%.
– NEW YORK

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,70% a 71,84 dollari al barile.
– Piazza Affari in lieve crescita (+0,12%) con l’approssimarsi della chiusura di seduta e in attesa della manovra, prevista per domani, e del decreto fiscale, annunciato in giornata. Nel corso della giornata una giornata, l’indice ha cambiato più volte segno, in linea comunque all’andamento ballerino della altre Piazze europee. Fra i titoli più solidi c’è Carige, che guadagna il 6,1% grazie alla rassicurazioni su capitale e aggregazioni, seguita da Tim (+1,8%) già in evidenza la scorsa settimana dopo i buy di Fidentiis, e A2a (+1,8%). Giù Brembo (-3,6%), Mps (-1,9%).
– Il modello italiano di Talent Garden piace all’Irlanda dove è stato inaugurato il nuovo campus che replica il consolidato modello nato in Italia e già presente in vari paesi europei. Sorge all’interno della sede della DCU Alpha presso la Dublin City University, che ha scelto di avviare una partnership con la giovane ma società italiana e copre un’area geografica strategica. Dublino infatti, già sede principale in Europa per le più grandi tech company del mondo, è un ponte per lo sviluppo del business negli Stati Uniti e per gestire la crescita internazionale nel Vecchio Continente.
L’inaugurazione di Talent Garden Dublin è avvenuta alla presenza del Ministro delle Finanze, della Spesa Pubblica e della Riforma, Paschal Donohoe TD. In occasione del lancio è stata ufficializzata la nomina di Mark Bennett a Country Manager di Talent Garden in Irlanda. Mark ha lavorato nei settori privato, pubblico e delle ONG in Irlanda, Stati Uniti, Regno Unito e Italia.

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MILANO

– Piazza Affari ha chiuso in terreno positivo la prima seduta della settimana. In attesa della manovra, prevista per domani, e del decreto fiscale, annunciato per stasera, il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,16% a 19.287 punti.
– Chiusura in crescita per le principali Borse europee. Nel giorno del risultato elettorale in Baviera, Francoforte è stata la migliore ed ha guadagnato lo 0,78%. Solida anche Londra, che è salita dello 0,48%, malgrado gli intoppi sui negoziati per la Brexit. Bene Milano (+0,16%), nei giorni del decreto fiscale e della manovra. Piatta Parigi.
Nel giorno del decreto legge sul fisco, e in attesa della manovra, Piazza Affari ha chiuso in rialzo dello 0,16% a 19.287 punti, in linea con le altre Borse europee, guidate da Francoforte (+0,78% con il voto in Baviera) e Londra (+0,48% malgrado il mancato accordo sulla Brexit). Lo spread ha terminato al seduta a 303,9 punti, dopo aver aperto a 308,7 punti. Euro poco mosso a 1,15 dollari. A Milano ha volato Carige (+8,16%), che sta studiando l’emissione di un bond entro l’anno, e ha fatto bene Tim (+2%), già in evidenza la scorsa settimana dopo i buy di Fidentiis. Fra i titoli più forti, Eni (+0,9%) e Snam (+0,9%), in rialzo con il prezzo del petrolio. In coda, invece, Brembo (-3,7%) e Moncler (-1,9%). Nel complesso, positivo il comparto banche (+0,35%), con Intesa che ha guadagnato lo 0,77%, Bper lo 0,7% e Banco Bpm lo 0,4%. Piatta Unicredit. Male Mps (-1,96%).

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Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 304 punti base dai 307,5 di venerdì in chiusura di giornata. Il rendimento del 10 anni del Tesoro è al 3,54%.
– Fagerhult ha sottoscritto con Fimag – Finanziaria Mariano Guzzini, e Tipo, società partecipata da Tamburi Investment, una lettera d’intenti per l’acquisizione del 100% delle azioni di iGuzzini illuminazione. La lettera prevede che la società svedese dell’illuminazione abbia il diritto di condurre in esclusiva una due diligence in vista della firma del contratto definitivo d’acquisto prima di fine dell’anno.
Fagerhult finanzierà l’operazione a debito e con risorse derivanti dall’emissione di nuove azioni. Al perfezionamento dell’operazione i venditori riceveranno una “porzione significativa del corrispettivo” in azioni Fagerhult. Adolfo Guzzini e Andrea Sasso oltre a restare rispettivamente presidente e Ad di iGuzzini assumeranno anche ruoli nel top management Fagerhult. iGuzzini fondata nel 1959, ha sede a Recanati (Macerata), e ha chiuso il 2017 con oltre 230 milioni di ricavi.
– NEW YORK

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,61% a 71,78 dollari al barile.
– NEW YORK

– Addio a Paul Allen. Il co-fondatore di Microsoft è morto a Seattle all’età di 65 anni per complicazioni legate a un linfoma non Hodgkin, lo stesso tipo di cancro che aveva sconfitto anni fa. Timido figlio di bibliotecari e genio dei computer, nel 1975 insieme a Bill Gates fondò il colosso di Redmond con il ‘sogno’ di portare un computer in ogni casa. Dopo soli otto anni però Allen lascio Microsoft per problemi di salute e per il deteriorarsi della sua amicizia con Gates. Nonostante la sua uscita Allen rimase una vera e propria forza nel mondo della tecnologia e della filantropia, investendo miliardi di dollari nelle avventure imprenditoriali più disparate, dallo scoperta di relitti della Seconda Guerra Mondiale a scommesse in società spaziali. Senza perdere di vista lo sport: Allen era infatti proprietario della squadra di basket NBA Portland Trail Blazers, e di quella di football dei Seattle Seahawks, oltre ad avere una quota di quella di calcio dei Seattle Sounders.
– TOKYO

– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi all’insegna della cautela, con gli investitori che guardano allo sviluppo del caso del giornalista saudita scomparso, Jamal Kashoggi, e le ripercussioni sui prezzi petroliferi nel caso di un eventuale deteriorarsi della crisi diplomatica.
Il Nikkei mostra un lieve progresso dello 0,21% a quota 22.317,70, aggiungendo 46 punti. Sul fronte dei cambi lo yen interrompe la fase di apprezzamento sul dollaro, trattando un livello di 111,80, e sull’euro a un valore di 129,50.   

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DALLE 07:38 ALLE 12:37

DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

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Borsa: Tokyo chiude in netto calo,-1,87%
Cambi, yen si apprezza su dollaro dopo parole Mnuchin

Petrolio: in rialzo a 71,85 dollariBrent sale a 81,19

Oro: in rialzo a 1.222,97 dollariGuadagna lo 0,4% in Asia, pesano dazi e scontro con A.Saudita

Cambi: euro poco mosso a 1,1559 dollariYen sale a 129,34

Borsa:Asia in rosso su tensioni Cina-UsaSotto lente mercati Brexit, manovra Italia e voto Baviera

Borsa: Milano apre a -0,2%Ftse Mib a 19.218 punti

Borsa: Europa apre in lieve caloParigi -0,02%, Francoforte -0,23%, positiva Londra (+0,13%)

Borsa: Milano -0,08% con Ferrari,MpsTra bancari prosegue corsa Carige, acquisti su Tim

Spread Btp Bund in calo a 304 puntiRendimento decennale al 3,52%

Borsa: Europa debole, Milano -0,14%Attesa per cdm su manovra, spread in lieve calo a 304 punti

Bankitalia: ad agosto cala debito pubblico, giù anche entrate

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TOKYO

– La Borsa di Tokyo termina il primo giorno della settimana in netto ribasso, dopo il calo sostenuto delle precedenti sedute, con l’attenzione degli investitori che si sposta sulle parole del segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin, sulla necessità di fare chiarezza col Giappone, nei prossimi colloqui, per prevenire la svalutazione eccessiva della valuta. Il Nikkei cede l’1,87% a quota 22.271,30, con una perdita di oltre 400 punti. Lo yen si va apprezzando sul biglietto verde a un livello di poco inferiore a 112, così come sull’euro a 129,30.
– Quotazioni del petrolio in rialzo in avvio di settimana con i contratti sul greggio Wti con scadenza a novembre che passano a 71,85 dollari al barile contro i 71,36 di venerdì sera a New York. Il Brent sale a 81,49 dollari

– Quotazioni dell’oro in rialzo sui mercati asiatici in avvio di settimana: il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,4% a 1.222,97 dollari l’oncia. Ad incidere sui rialzi sia la guerra sui dazi di Usa e Cina sia le tensioni sul mercato energetico per lo scontro politico in atto con l’Arabia saudita per la scomparsa del giornalista dissidente Kashoggi

– Euro poco mosso in avvio di settimana alle prime battute sui mercati internazionali: la moneta unica europea passa di mano a 1,159 contro il dollaro come venerdì dopo la chiusura di Wall street. Sale lo yen a 129,34

– Avvio di settimana in rosso per le Piazze di Asia e Pacifico sui timori per le controversie commerciali tra Cina e Stati Uniti con un possibile rallentamento dell’economia cinese e maggiori oneri finanziari per gli Usa. Situazione che ha mitigato l’ottimismo del rimbalzo della fine della scorsa settimana. E non aiutano le crescenti tensioni diplomatiche tra Arabia Saudita e l’Occidente sul caso di Jamal Khashoggi, il giornalista dissidente saudita scomparso il 2 ottobre scorso nel consolato di Riad a Istanbul. Tra i singoli listini Tokyo lascia sul terreno l’1,87%, Hong Kong l’1,33%, Shenzhen lo 0,66%, Shanghai e Sydney quasi l’1%, Seul l’1,78%. Sul fronte europeo lo sguardo è rivolto alla Brexit e ai nodi ancora da sciogliere per arrivare ad un accordo fra Regno Unito e Ue. Domina poi la scena l’Italia con il consiglio dei ministri chiamato ad approvare la manovra. Sotto la lente anche l’esito del voto in Baviera con il crollo della Csu, alleati della Merkel.
– Piazza Affari apre in lieve calo.
Il primo Ftse Mib segna un -0,2% a 19.218 punti.
– Le Borse europee aprono in leggera flessione. Parigi cede lo 0,02% con il Cac 40 a 5.095 punti.
Francoforte cede lo 0,23% a 11.497 punti. Mentre Londra registra +0,13% con il Ftse 100 a 7.012 punti.
Avvio di settimana in rosso per le Piazze di Asia e Pacifico sui timori per le controversie commerciali tra Cina e Stati Uniti con un possibile rallentamento dell’economia cinese e maggiori oneri finanziari per gli Usa. Situazione che ha mitigato l’ottimismo del rimbalzo della fine della scorsa settimana. E non aiutano le crescenti tensioni diplomatiche tra Arabia Saudita e l’Occidente sul caso di Jamal Khashoggi, il giornalista dissidente saudita scomparso il 2 ottobre scorso nel consolato di Riad a Istanbul. Tra i singoli listini Tokyo lascia sul terreno l’1,87%, Hong Kong l’1,33%, Shenzhen lo 0,66%, Shanghai e Sydney quasi l’1%, Seul l’1,78%.Sul fronte europeo lo sguardo è rivolto alla Brexit e ai nodi ancora da sciogliere per arrivare ad un accordo fra Regno Unito e Ue. Domina poi la scena l’Italia con il consiglio dei ministri chiamato ad approvare la manovra. Sotto la lente anche l’esito del voto in Baviera con il crollo della Csu, alleati della Merkel.
– Piazza Affari in avvio poco mossa resta debole (Ftse Mib -0,08% a 19.245 punti) con il mercato che guarda al consiglio dei ministri del pomeriggio chiamato ad approvare la manovra. Lo spread tra Btp e Bund è in ribasso a 303 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,5%. A tenere a galla il listino sono gli acquisti su Tim che sale del 2% e prosegue un trend già evidenziato la scorsa settimana in scia al buy di Fidentiis. Le vendite zavorrano invece Ferrari (-2,3%), Brembo (-1,68%), Cnh (-1,28%), Exor (-1,09%) e nel credito Mps (-1,22%) e Mediobanca (-1,35%). Mentre Carige è ancora in luce (+6,12%) con il cda che ha allo studio entro l’anno il lancio di un bond. Sotto la lente anche il Creval (-0,62%) che oggi riunisce il nuovo consiglio con Lovaglio presidente in pectore. Nell’energia in evidenza Snam (+0,63%), Italgas (+0,62%) e a seguire Saipem (+0,48%) che ha siglato nuovi contratti per 400 milioni di dollari. Poco mossa Atlantia (-0,2%).
– Lo spread Btp-bund rallenta a 304 punti base, in lieve calo dai 308 di venerdì dopo una partenza stamani in rialzo a 309. Il rendimento del titolo decennale italiano è del 3,52%.
– Le Borse europee sono poco mosse con Londra che segna un marginale -0,13% (Ftse 100 6.987 punti) con lo guardo rivolto alla Brexit e ai nodi ancora da sciogliere per arrivare ad un accordo fra Regno Unito e Ue. Sulla stessa linea Parigi (Cac 40 -0,17% a 5.085 punti). Mentre Francoforte cede lo 0,28% (Dax 11.483 punti) con l’esito del voto in Baviera e il crollo della Csu che non sembra impattare più di tanto sugli indici. Cedente anche Milano (Ftse Mib -0,14% a 19.229 punti) in attesa del consiglio dei ministri del pomeriggio chiamato ad approvare la manovra economica. Lo spread tra btp e bund è in area 304 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,5%. Sul fronte dei cambi l’euro resta poco mosso e passa di mano a 1,156 contro il dollaro. Tra i singoli titoli a Piazza Affari restano le vendite sugli automobilistici con Ferrari che perde il 2,2%, Brembo l’1,8% mentre continua a svettare Carige (+4%) e, a seguire, Tim (+1,76%), Snam (+1,24%) e A2a (+1,16%).
Scende il debito pubblico dopo il record di luglio. Ad agosto è diminuito di 15,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.326,5 miliardi di euro. Lo rende noto Bankitalia nel supplemento al Bollettino Statistico ‘Finanza pubblica, fabbisogno e debito’.

Ad agosto le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 43,7 miliardi, in diminuzione del 3,9% rispetto allo stesso mese del 2017. Lo rende noto Bankitalia. Nei primi otto mesi del 2018 le entrate tributarie sono state pari a 280,2 miliardi, in aumento dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; al netto di alcune disomogeneità contabili si può stimare che la dinamica delle entrate tributarie sia stata più favorevole, spiega Via Nazionale.

– Scende il debito pubblico dopo il record di luglio. Ad agosto è diminuito di 15,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.326,5 miliardi di euro. Lo rende noto Bankitalia nel supplemento al Bollettino Statistico ‘Finanza pubblica, fabbisogno e debito’. Nello stesso mese scendono anche le le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato: sono state pari a 43,7 miliardi, in diminuzione del 3,9% rispetto allo stesso mese del 2017, aggiunge la Banca d’Italia. Ma nei primi otto mesi del 2018 le entrate tributarie sono state pari a 280,2 miliardi, in aumento dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; al netto di alcune disomogeneità contabili si può stimare che la dinamica delle entrate tributarie sia stata più favorevole, spiega Via Nazionale.

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DELLE 06:18

DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

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Borsa, a Tokyo apertura in calo (-0,79%)
Cambi, yen stabile su dollaro ed euro

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– La Borsa di Tokyo inizia la settimana col segno meno, seguendo i consistenti ribassi delle precedenti sedute, con l’attenzione degli investitori sulle trattative tra Cina e Usa riguardo le tariffe sul commercio. Il Nikkei cede lo 0,79% a quota 22.515,90, con una perdita di 178 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro a un livello di 112,10, e sull’euro a un valore di 129,50.   

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DALLE 12:58 DI DOMENICA 14 OTTOBRE 2018

ALLE 01:22 DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

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Visco, non abbassare guardia sul debito
Su attività globale incertezze commercio e politiche economiche

Tre morti al giorno su lavoro. Anmil, dimezzare le vittimeMattarella, dramma ferisce la società. Di Maio, ora più ispettori

Alitalia: pressing Lega-M5sPortavoce ministro, si esaminerà progetto ognuno sue competenze

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BALI (INDONESIA)

– Da quando i debiti pubblici e delle società nelle economie sviluppate “sono saliti di più rispetto alla metà degli anni ’90 non c’è spazio per abbassare la guardia”: è l’invito del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, contenuto nel discorso depositato al Development Committee della Banca mondiale.
L’attività globale è leggermente più debole rispetto alla primavera scorsa e i rischi al ribasso sono diventati – spiega Visco – “più evidenti soprattutto per le incertezze sul commercio e sulle politiche economiche”.
Tre morti al giorno sul lavoro dall’inizio dell’anno. Una strage quotidiana e inaccettabile in un Paese civile: nella 68/ma Giornata nazionale per le vittime di incidenti sul lavoro e di malattie professionali, promossa dall’Anmil, arriva il nuovo richiamo a fare di più sulla salute e la sicurezza del lavoro e sulla prevenzione degli infortuni. Con una “sfida”, lanciata dallo stesso presidente dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, Franco Bettoni: “Dimezzare le vittime” nei prossimi cinque anni.

“Il dramma delle vittime degli incidenti sul lavoro ancora oggi ferisce la nostra società. Garantire a tutti la possibilità di lavorare in un ambiente sicuro è scelta di civiltà”, afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio per la celebrazione annuale. Va perseguita prima di tutto “la cultura” della sicurezza, sostiene il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, che assicura l’impegno a potenziare prevenzione e controlli, anche facendo entrare in campo nuovi ispettori con “un rafforzamento del personale” dell’Ispettorato nazionale del lavoro già previsto in legge di bilancio.

Sulla base degli ultimi dati Inail, quest’anno tra gennaio ed agosto sono state presentate 419.400 denunce di infortunio (in leggero calo rispetto allo stesso periodo 2017, -0,6%), di cui 713 casi mortali (31 in più rispetto ai 682 dello stesso periodo 2017, +4,5%). Aumento dovuto soprattutto all’elevato numero di decessi avvenuti ad agosto (92 rispetto ai 51 di agosto 2017), quando ci sono stati il crollo del ponte Morandi a Genova e gli incidenti stradali in Puglia, che hanno provocato la morte di braccianti stranieri a Lesina e Foggia.
Quello della salute e sicurezza è un tema caro ai sindacati, a cui hanno dedicato anche lo scorso Primo maggio. “Dall’inizio dell’anno tre morti al giorno sul lavoro. Bisogna fermare questa strage”, afferma la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, invitando a raccogliere il monito del Capo dello Stato.

Pressing Lega-M5s per una soluzione di rilancio di Alitalia con una forte presenza nazionale. Da ambienti parlamentari si riferisce che sarebbe alta la tensione nei confronti del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, per le sue posizioni più ‘europee’ e tornano voci di un possibile rimpasto. Ma la portavoce del ministro del Tesoro getta acqua sul fuoco spiegando che non c’è nessuno scontro”. Si analizzerà il progetto di rilancio “ognuno per le sue competenze: il Mise per la parte industriale, il Mef per il suo ruolo”.

In ambienti parlamentari di maggioranza non si nasconde però la forte irritazione dei pentastellati verso Tria. Meno dura la posizione della Lega, si ragiona sempre in ambienti parlamentari, che chiederebbe al tesoro, come a tutti i ministeri, semplicemente di attenersi al contratto. Contratto al quale si richiama però anche lo stesso Tria: “L’idea – spiega la portavoce – è rilanciare Alitalia secondo quanto previsto dal programma di governo”.  [print-me title=”STAMPA”