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Borsa: Europa resta in calo, Milano -0,07%
Spread stabile a 156 punti, in luce Diasorin, Ubi, Azimut

14 novembre 2019 15:58

– Le Borse europee si confermano in flessione con l’apertura debole di Wall Street, sulla scia delle Piazze asiatiche che hanno scontato la frenata della produzione industriale cinese e il crescendo di scontri e proteste ad Hong Kong, in un clima di incertezza per l’esito dei negoziati tra Cina e Usa sui dazi. Londra lascia sul terreno lo 0,43%, Parigi lo 0,14% e Francoforte lo 0,38% con l’economia tedesca che contro le aspettative cresce nel terzo trimestre e schiva la recessione.
Milano è marginale (Ftse Mib -0,07% a 23.562 punti) mentre Moody’s decreta una ripresa, seppur lenta, nel 2020 per l’Italia. Lo spread è stabile a 156 punti base con i bancari che a Piazza Affari restano positivi. In particolare Ubi (+2,5%) in recupero dopo le vendite successive alla trimestrale. Corre Azimut (+2,3%) che entra negli Usa nel mercato degli alternativi. Restano ben comprate Diasorin (+2,25%9 e Tim (+1,66%), quest’ultima dopo le notizie sulla rete secondaria nel pacchetto per Open Fiber.

Borsa: Milano chiude a -0,41%Ftse Mib a 23.481 punti

MILANO14 novembre 201917:40

– Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,41% a 23.481 punti.

Borsa: Europa chiude in flessioneLondra -0,80%, Parigi -0,10%, Francoforte -0,38%

14 novembre 201918:02

– Le Borse europee chiudono in calo.
Londra cede lo 0,80% a 7.292 punti. Parigi lascia sul terreno un marginale 0,10% con il il Cac 40 a 5.901 punti. Francoforte perde lo 0,38% con il Dax a 13.180 punti.

Borsa: Milano chiude in calo con bancheIn controtendenza Ubi, bene Tim, corrono Azimut e Diasorin

14 novembre 201918:22

– Seduta in calo per Piazza Affari (Ftse Mib -0,41% a 23.481 punti) che segue il resto dei listini europei con lo spread tra Btp e Bund che chiude a 168 punti base (154 punti la chiusura di ieri) toccando il livello più alto da fine agosto nonostante Moody’s abbia indicato una ripresa, seppur lenta, nel 2020 per l’Italia. Negativi i bancari con in testa Unicredit (-0,82%) e Intesa Sanpaolo (-0,81%).
Controcorrente invece Ubi (+0,92%) in ripresa dopo la corrente di vendite sui risultati del trimestre. Viaggia spedita nel risparmio gestito Azimut (+2,59%) che ha creato una newco negli Usa ed entra nel mercato degli asset alternativi. Buon passo anche per Diasorin (+2,35%) e Amplifon (+1,14%). Negativa Snam (-0,86%) dopo la trimestrale. Acquisti su Tim (+0,99%) in attesa delle offerte dei fondi per Open Fiber. Tra gli altri titoli in calo A2a (-1,23%), Pirelli (-1,27%), Moncler (-1,17%), Atlantia (-1,10%).

Petrolio chiude in calo a 56,7 dollariQuotazioni perdono lo 0,6%

NEW YORK14 novembre 201920:38

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,6% a 56,77 dollari al barile.

Borsa: Tokyo apre poco variata (+0,05%)Prevale incertezza su trattative commercio Usa-Cina

OKYO15 novembre 201901:14

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana poco variata, mentre continua l’incertezza sull’andamento delle contrattazioni sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti, con gli investitori che attendono sviluppi dalle trattative in corso. Il Nikkei inizia gli scambi praticamente piatto, a quota 23.153,75 (+0,05%). Sui mercati valutari lo yen torna ad apprezzarsi sulle principali valute scambiando a un livello di 108,40 sul dollaro, e a 119,50 con la moneta unica.

ArcelorMittal: Procura Milano apre un fascicolo. Scontro sullo scudo penale L’azienda via il 4 dicembre con l’allarme emissioni a Taranto

16 novembre 201908:19

Lucia Morselli è lapidaria, gela i sindacati nel primo confronto formale, al ministero dello Sviluppo con il ministro Stefano Patuanelli: l’Ad di ArcelorMittal Italia sottolinea la “coerenza” del percorso prima annunciato e così portato avanti per rescindere il contratto e ‘restituire’ l’ex Ilva dal prossimo 4 dicembre. Lo fa puntando tutto su un argomento netto: dopo lo stop allo scudo penale portare avanti il il piano di risanamento ambientale per l’acciaieria di Taranto “ora è un crimine”.E, mentre i sindacati arrivano a non escludere “un’insubordinazione dei lavoratori” per non spegnere gli altiforni, come dice il leader della Uilm, è ancora scontro con il Governo. Il premier Giuseppe Conte attacca: pagheranno i danni. La Procura di Milano, in contemporanea, accende un faro aprendo un fascicolo esplorativo e scendendo in campo a difesa degli interessi pubblici anche nel giudizio civile (che dovrà decidere sul ricorso di ArcelorMittal per il recesso e sul controricorso presentato oggi dagli amministratori straordinari dell’ex Ilva). “Ben venga anche l’iniziativa della Procura”, commenta Conte, che alza i toni con l’azienda: “Il Governo non lascerà che si possa deliberatamente perseguire lo spegnimento degli altiforni”; “Arcelor Mittal si sta assumendo una grandissima responsabilità”, lasciare l’ex Ilva “prefigura una chiara violazione degli impegni contrattuali e un grave danno all’economia nazionale. Di questo risponderà in sede giudiziaria”, anche in termini di “risarcimento danni”, avverte il premier.ArcelorMittal la pensa diversamente. Levando l’immunità “non sono stati rispettati i termini del contratto” – dice Morselli – come è anche per le prescrizioni della magistratura sull’altoforno Afo2: “Non era stato fatto niente” di quanto detto al momento dell’accordo. La sintesi è che se al momento del contratto erano state create le condizioni per una missione impossibile, da “bacchetta magica”, oggi per l’azienda quelle condizioni non ci sono più. Lasciando il tavolo Stefano Patuanelli sottolinea come Lucia Morselli abbia puntato tutto sul nodo dell’immunità penale, politicamente il meno gestibile tra le diverse anime del Governo, lasciando invece in secondo piano il tema del rallentamento del mercato (e quindi di frenare la produzione e gestire esuberi) su cui “fin da settembre c’era una disponibilità del Governo” ad accompagnare un percorso. I toni del dibattito politico restano accesi. “Non c’entra nulla lo scudo, c’entra il fatto che qui qualcuno vuole fare il furbo”, dice il leader del M5s, Luigi Di Maio.Per Matteo Renzi l’ex Ilva va tenuta aperta “a ogni costo”: garantisce il sostegno di Italia Viva alle iniziative del Governo per non far spegnere gli altiforni: “Sarebbe un disastro per Taranto, una follia”. Dal Pd il ministro Francesco Boccia dice che “la proprietà non deve assolutamente permettersi di spegnere la fabbrica. Non ne ha il diritto”. Ci vorrebbero 6 mesi per ripartire. E da Forza Italia Anna Maria Bernini replica al premier: “E’ un cortocircuito politico-giudiziario. Questo governo si sta dimostrando drammaticamente incapace”. I sindacati mantengono la linea. Sostengono che ArcelorMittal non può esercitare un diritto di recesso, che il contratto va rispettato, ma che anche il Governo deve rispettare i patti alla base di quell’accordo: “Per nulla soddisfatti” di un confronto “non andato bene” i leader della Cgil Maurizio Landini, della Cisl Annamaria Furlan, e della Uil Carmelo Barbagallo, lasciano il ministero chiedendo “l’avvio di un tavolo con la proprietà per trovare soluzioni” ma anche al Governo di uscire dall’impasse: deve “ripristinare lo scudo penale per togliere l’alibi ad ArcelorMittal”. E avvertono: “La mobilitazione prosegue, i lavoratori non si renderanno complici dello spegnimento dell’acciaieria”. IL POST DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO:“Non permetteremo lo stop degli impianti”, ha detto il ministro Pd al Sud, Peppe Provenzano. “Lo Stato non permetterà che l’azienda fermi tutto col rischio di compromettere gli impianti. Mittal torni al tavolo, per salvare produzione, lavoro e ambiente”, ha affermato il ministro.

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Cambi: euro poco mosso a 1,1022 dlr
Moneta unica viene scambiata a 119,66 yen

15 novembre 201908:27

– Euro sostanzialmente stabile sul dollaro e sullo yen nei primi scambi sui mercati internazionali.
La moneta unica europea passa di mano a 1,1022 dollari (1,1020 dollari ieri sera dopo la chiusura di Wall Street) e a 119,66 sullo yen.

Petrolio sale a 56,9 dollari a barileAnche Brent in rialzo a 62,4 dollari

15 novembre 201908:28

– Quotazioni del petrolio in rialzo sul mercato after hours di New York. I contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre guadagnano 19 centesimi, pari a +0,3%, e si portano a 56,96 dollari al barile. Il Brent sale dello 0,2% a 62,43 dollari.

Oro: in calo a 1.465 dollari l’onciaQuesta settimana quotazioni in rialzo dello 0,5%

15 novembre 201908:31

– L’oro arretra questa mattina dopo i guadagni di ieri. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.465,6 dollari l’oncia, in calo dello 0,4%.
Complessivamente questa settimana le quotazioni sono aumentate dello 0,5%.

Borsa: Asia contrastata, tiene Hong KongPositiva Tokyo con futures Usa, flettono listini cinesi

5 novembre 201908:46

– Seduta contrastata per le borse asiatiche dove gli investitori che continuano a tenere sotto osservazione le proteste a Hong Kong (+0,12%). Le cinesi Shanghai (-0,74%) e Shenzhen (-1,13%) hanno perso terreno mentre Tokyo ha terminato in rialzo dello 0,70% e Seul dell’1,07% dando diverso peso alle affermazioni di un consigliere economico della Casa Bianca secondo cui avrebbero fatto progressi le trattative con Pechino per un accordo sui dazi. Dai futures Usa arrivano intanto segnali rassicuranti dopo la seduta piatta di Wall Street della vigilia con un mix di dati sull’economia statunitense. In giornata è atteso quello sulle vendite retail che mostrerà se a ottobre c’è stata una ripresa dei consumi e quindi un’inversione rispetto alla frenata del mese precedente.

Borsa: bene Europa dietro futures UsaIn testa Parigi e Milano

15 novembre 201910:19

– Sono tutte positive le Borse europee che beneficiano di futures Usa in rialzo in attesa del dato sulle vendite retail che mostrerà se a ottobre c’è stata una ripresa dei consumi e quindi un’inversione rispetto alla frenata del mese precedente. C’è poi un certo ottimismo per un accordo sui dazi fra Usa e Cina mentre viene accolta senza reazioni nette la revisione delle stime di crescita di Hong Kong diffuse a listino asiatico chiuso. Parigi guida i rialzi (+0,48%) seguita da Milano (+0,44%) mentre lo spread Btp-Bund si assesta sotto i livelli raggiunti alla vigilia. Più caute Londra (+0,2%) e Francoforte (+0,18%).

Borsa: Milano guadagna 0,44%, ok SaipemScivola Geox, bene Mediaset

15 novembre 201909:43

– Piazza Affari si muove in linea con gli altri mercati europei (+0,44%) mentre resta sullo sfondo lo spread, sempre in tensione a 162 punti con i rischi per il governo, alle prese fra l’altro con l’Ilva. In luce si mette Saipem (+1,8%) spinta dall’ipotesi di un’unione con la rivale Subsea7, che alla Borsa di Oslo guadagna oltre il 6%, per creare un gigante dei servizi petroliferi Forte anche Hera (+1,7%), già alla vigilia aiutata dai conti, e i finanziari Azimut (+1,4%) e Unipol (+1,12%). Segno meno per Ferragamo (-0,44%) e Italgas (-0,27%) con Fineco (-0,17%) e Ubi (-0,11%) poco sotto la parità. Fuori dal listino principale scivola Geox (-4,67%) all’indomani dei risultati dei nove mesi deludenti mentre Mediaset, in cerca di una accordo con Vivendi, guadagna lo 0,71%.

Borsa: Europa apre positivaBene intonate anche Parigi e Londra

15 novembre 201909:20

– Sono bene intonate le borse europee in avvio di seduta. Francoforte segna un rialzo dello 0,62%, Parigi dello 0,54% mentre Londra alle prime battute guadagna lo 0,42%.

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,5%)Indice Ftse Mib a 23.599 punti

MILANO15 novembre 201909:11

– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna una rialzo dello 0,5% a 23.599 punti.

Bankitalia: il debito scende a 2.439 miliardi a settembreIn calo di 23,5 miliardi rispetto ad agosto

15 novembre 201917:11

A settembre il debito pubblico italiano è diminuito di 23,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.439,2 miliardi. Lo rende noto Bankitalia precisando che il calo è dovuto in gran parte alla riduzione di 43,7 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro (a 45,8 miliardi alla fine di settembre), che ha più che compensato il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (22,6 miliardi).

Inflazione: ad ottobre scende a 0,2%Istat rivede stima. Per il carrello della spesa è allo 0,5%

15 novembre 201914:16

– L’Istat rivede al ribasso l’inflazione di ottobre, portandola allo 0,2% dallo 0,3% delle stime preliminari. Lo rende noto lo stesso Istituto, spiegando che si tratta del livello più basso dal novembre del 2016, quindi da quasi tre anni. Il dato risulta inoltre in “lieve” rallentamento rispetto a settembre (quando era allo 0,3%). Su base mensile si registra una diminuzione dei prezzi dello 0,1%.
I prezzi del cosiddetto ‘carrello della spesa’ – in cui rientrano i beni alimentari, per la cura della casa e della persona – aumentano invece dello 0,5% su base annua, dallo 0,4% del mese precedente. Il rincaro registrato per il ‘carrello della spesa’ resta superiore al tasso generale (0,2%) ma a confronto con la stima di due settimane fa risulta sensibilmente ridimensionato (0,8%).

Borsa: Europa resta in rialzo,Milano +0,22%Industriali e finanziari deboli, spread a 162 punti

15 novembre 201913:31

– Le Borse europee si confermano tendenzialmente in rialzo con l’eccezione di Londra (-0,57%) con le elezioni britanniche in calendario per il 12 dicembre e sullo sfondo il nodo sempre vivo della Brexit. In un mercato senza grandi spunti, con industriali e finanziari deboli, si muovono in direzione positiva Parigi (+0,29%), Milano (+0,22% a 23.528 punti). Più cauta Francoforte (+0,06%) mentre lo spread tra btp e bund scende a 162 punti base, dai 165 dell’apertura. L’euro resta poco mosso sul dollaro con la moneta unica che passo di mano a 1,1027 sul biglietto verde. Le quotazioni del petrolio restano stabili con il Wti a 56,7 dollari al barile (dai 56,9 dell’avvio). A Piazza Affari prosegue l’evidenza di Azimut (+1,9%). A seguire, Prysmian (+1,67%) e Saipem (+1,5%) spinta dall’ipotesi di una unione con la rivale Subsea7, che alla Borsa di Oslo guadagna il%, per creare un gigante dei servizi petroliferi. Tra i big poco mossa Tim (+0,28%). Di contro vendite su Italgas (-1,02%) e Ferragamo (-1,29%). VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Reddito: ok 1mln domande ma stop 44mila
Con pensioni cittadinanza 978 mila i nuclei familiari coinvolti

15 novembre 201914:15

– Sono oltre un milione (1.021.761) le domande accolte per il Reddito e la Pensione di cittadinanza, di cui 43.917 decadute. Lo indica l’Inps nei dati aggiornati al mese di ottobre del relativo Osservatorio statistico. Inoltre, 130.409 in lavorazione e 427.572 respinte o cancellate. In totale, 1.579.742 le domande presentate. Nel complesso, al netto dunque delle domande decadute (ogni domanda corrisponde ad un nucleo), sono 977.844 i nuclei familiari che percepiscono il Reddito (857.141) o la Pensione di cittadinanza (120.703). Le persone coinvolte oltre 2,36 milioni (2.367.775), di cui 2.230.457 dal Reddito. In testa alla classifica regionale si conferma la Campania con 195.280 domande accolte, di cui 7.299 decadute; seguita dalla Sicilia con 176.871 richieste con semaforo verde, di cui 7.138 che hanno invece perso il diritto.
L’importo medio mensile del Reddito è di 519,12 euro, di 216,38 euro della Pensione di cittadinanza (riconosciuta agli over67).
Guardando ad entrambe, la media mensile è di 481,12 euro.

Fincantieri, controdeduzioni su ex-StxDopo la richiesta di ulteriori approfondimenti

TRIESTE15 novembre 201914:53

– Fincantieri ha inviato all’Autorità Antitrust dell’Ue le controdeduzioni in merito all’acquisizione degli Chantiers de l’ Atlantique (ex Stx), in risposta alle osservazioni rilevate da Bruxelles, che sul caso ha aperto un’indagine approfondita. Il gruppo ha inviato un documento dettagliato confutando i timori di Bruxelles, che vede nell’operazione il rischio di una riduzione della concorrenza nel mercato mondiale delle navi da crociera. Fincantieri ha rimarcato che il comparto cantieristico deve in Europa consolidarsi e compattarsi per fronteggiare la competizione con i colossi rimasti sul mercato, rafforzandosi, dopo essere usciti dalla crisi del 2008. A gennaio le autorità francese e tedesca avevano mosso rilievo alla DG Competition della Commissione europea paventando il pericolo di una concentrazione eccessiva nelle mani di Fincantieri. Il 30 Ottobre la Commissione ha reso noto di aver avviato un’ulteriore indagine approfondita annunciando una decisione entro il 17 marzo 2020.

Pmi: +38% innovative, ma ancoraGrant Thornton, in media il loro fatturato cresce del 51%

14 novembre 201911:17

– Aumenta il numero delle Pmi innovative e cresce il loro fatturato. Tuttavia, a quattro anni dalla nascita del Registro del Mise che le riguarda, il loro numero è ancora contenuto così come le loro dimensioni. Questi i principali risultati della terza edizione del report dell’Osservatorio Open Innovative Pmi, realizzato da Grant Thornton in collaborazione con l’Università di Pisa, secondo il quale nell’ultimo anno il numero di Pmi innovative è aumentato del 38% mentre la crescita media del loro fatturato è stata del 50,82%. “Ad oggi il numero delle Pmi innovative è di oltre 1.200 unità ma la stima del bacino potenziale fatta dal Mise un paio di anni fa parlava di 19.000 imprese”, fa notare l’head of tax di Grant Thornton Alessandro Dragonetti spiegando che questo risultato “non può definirsi propriamente un insuccesso perché comunque le iscrizioni sono in aumento, ma sicuramente c’è un tema di scarsa conoscenza dei vantaggi che l’iscrizione a questo registro può comportare”. In continuità col 2018, “il 55% delle società monitorate rileva un valore della produzione inferiore al milione di euro e tre Pmi innovative su quattro possono qualificarsi come micro-imprese, avendo un valore della produzione inferiore ai 2 milioni di euro”, continua lo studio.

Pensioni: non sale l’età della vecchiaia, nel 2021 a 67 anni Pubblicato in Gazzetta il decreto, speranza di vita ferma

15 novembre 201921:00

I requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia non cambieranno e resteranno pari a 67 anni anche nel 2021. La conferma arriva dal decreto del ministero dell’Economia appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale sulla base dell’indicazione dell’Istat di una crescita di appena 0,021 decimi di anno della speranza di vita a 65 anni.Per la pensione anticipata rispetto all’età di vecchiaia resta valido il requisito di 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 10 mesi per le donne) oltre a tre mesi di finestra mobile, fino al 31 dicembre 2026, secondo quanto previsto dal cosiddetto Decretone.Ancora per il 2021, a meno di modifiche nelle prossime manovra di bilancio, si potrà ancora usufruire per la pensione anticipata della cosiddetta Quota 100 che richiede almeno 62 anni di età e 38 di contributi.La modifica dei requisiti di accesso dal 2021 dovrebbe avere cadenza biennale. L’ultimo cambiamento si è avuto nel 2019, quando ci sono stati cinque mesi di aumento, che hanno portato l’età di vecchiaia dal 66 anni e sette mesi a 67 anni. Per questo biennio (2021-2022) però non ci saranno variazioni in ragione della scarsa crescita della speranza di vita a 65 anni. Oltre all’età minima bisogna avere almeno 20 anni di contributi.

Petrolio: in rialzo a Ny a 56,95 dollariQuotazioni salgono dello 0,30%

NEW YORK15 novembre 201915:10

Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,30% a 56,95 dollari al barile.

Borsa: Milano tiene (+0,3%), bene AzimutSpread stabile a 162 punti, prese di beneficio su Ferragamo

15 novembre 201915:25

– Piazza Affari si mantiene in rialzo (+0,3%) con lo spread stabile a 162 punti, legato alle difficoltà del Governo sull’ex-Ilva di Taranto. Gli acquisti si concentrano su Azimut (+2,66%), Hera (+2,21%), sull’onda lunga dei conti trimestrali, e Prysmian (+1,8%), selezionata per una commessa in Grecia per conto di Admie. Bene anche Stm (+1,38%) insieme ai rivali europei, mentre Saipem (+0,8%) riduce il rialzo dopo uno sprint su ipotesi di fusione con la norvegese Subsea7 (+2,12%). Prese di beneficio per Ferragamo (-1,65%), giù Italgas (-0,95%), più cauta Snam (-0,28%). Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di Restart (+10,31%) e Saes Getters (+4%), che ha diffuso ieri la trimestrale, mentre scivolano Beghelli (-6,11%) e Geox(-4,98%), anch’essa fresca di conti.
Cauta Mediaset (-0,33%), in vista di della scadenza del 22 novembre prossimo, termine ultimo per accordarsi con Vivendi (+0,69%) davanti al Tribunale di Milano. Cauta Banco Bpm (+0,2%), più vivaci Intesa (+0,54%) e Unicredit (+0,84%).

Borsa: Wall Street apre positivaS&P 500 sale dello 0,43%

NEW YORK15 novembre 201915:33

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,35% a 27.882,83 punti, il Nasdaq avanza dello 0,56% a 8.526,44 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,43% a 3.110,08 punti.

A.Mittal:possibili emissioni spegnimento’Ed eventuale accensione torce dello stabilimento siderurgico’

TARANTO15 novembre 201916:27

– “Le operazioni tecniche necessarie alla sospensione potrebbero comportare fasi transitorie con possibili emissioni visibili e possibile accensione delle torce dello stabilimento siderurgico”. Lo scrive ArcelorMittal nella lettera inviata ai ministeri dell’Ambiente e dell’Interno, a Ispra, Regione Puglia, Comune di Taranto, Ilva in as, Arpa, al custode giudiziario degli impianti, ai comuni dell’area a rischio, in cui comunica il piano di “sospensione” dell’esercizio dello stabilimento e delle centrali elettriche. Il programma di sintesi riporta “le varie fasi della sospensione nonché informazioni riguardanti le attività che coinvolgeranno i principali impianti dell’area a caldo e le utilities di stabilimento”. L’azienda siderurgica afferma che entro il “4 dicembre 2019 sarà completata la retrocessione dei Rami d’azienda” ma precisa che “a valle della restituzione degli impianti, ogni decisione circa la prosecuzione dell’allegato programma, spetterà unicamente alle società concedenti”.

Borsa: Europa sale, Milano +0,4%Spread risale a 160 punti, corre Subsea7, ipotesi fusione Saipem

15 novembre 201916:31

– Prosegue il rialzo delle principali borse europee sulla scia dell’andamento degli indici Usa. Madrid (+0,75%) è la migliore seguita da Parigi (+0,5%), Milano (+0,4%) e Francoforte (+0,2%), mentre Londra (-0,15%) naviga in acque negative, alle prese con l’interminabile vicenda della Brexit.
Al di sotto delle stime l’indice manifatturiero dello Stato di New York, la produzione industriale e manifatturiera nazionale e l’utilizzo degli impianti, mentre le vendite al dettaglio di ottobre sono andate un po’ meglio del previsto. Sotto i riflettori la norvegese Subsea7 (+2,65%), indicata come possibile sposa di Saipem (+1,52%), che però non commenta le voci. Bene i tecnologici Asm (+2,71%), Asml (+1,74%) ed Stm (+1,38%). Sale Bmw (+1,36%) contattata, secondo indiscrezioni, dal colosso indiano Tata per una possibile alleanza con la controllata Jaguar-Land Rover. Più caute Peugeot (+0,51%) ed Fca (-0,12%) che, secondo gli analisti di Ufp, potrebbero incontrare ostacoli di natura politica nella fusione.

Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,46%)Indice Ftse Mib a quota 23.588 punti

15 novembre 201917:41

– Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,46% a 23.588 punti.

Borsa: Europa chiude bene, Parigi +0,65%Positive anche Francoforte (+0,45%) e Londra (+0,14%)

15 novembre 201917:43

– Chiusura in rialzo per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato lo 0,65 a 5.939 punti, Francoforte lo 0,45% a 13.239 punti e Londra lo 0,14% a 7.302 punti.

Borsa:Milano chiude a +0,46%,bene SaipemIn luce anche Prysmian, Campari ed Stm, spread chiude a 156

MILANO15 novembre 201918:28

Piazza Affari ha chiuso in rialzo l’ultima seduta della settimana (Ftse Mib +0,46%), tra scambi nella norma per 2,2 miliardi di euro di controvalore, con lo spread tra Btp e Bund in calo a 156,7 punti, secondo la piattaforma Bloomberg. Gli acquisti si sono concentrati concentrano su Azimut (+2,71%), Hera (+2,37%), sull’onda lunga dei conti trimestrali, e Saipem (+1,38%) spinta da ipotesi di fusione con la norvegese Subsea7 (+1,91% a Oslo). Bene anche Prysmian (+2,19%), selezionata per una commessa in Grecia per conto di Admie, mentre Campari (+1,52%) è stata favorita dalla trattativa esclusiva per comprare il distributore francese Baron Philippe de Rothschild. In risalita Stm (+1,29%) insieme ai rivali europei, prese di beneficio su Ferragamo (-1,79%), contrastate Italgas (-0,88%) e Snam (+0,22%).

Tim: certificata Rina per anticorruzioneRiconoscimento consegnato al presidente Rossi

15 novembre 201920:01

Tim è la prima azienda di servizi di telecomunicazione del Dow Jones Sustainability Index Europe 2019 a conseguire la certificazione per i sistemi di gestione anticorruzione, rilasciata dal Rina ente accreditato per questo schema. Il riconoscimento è stato consegnato dal ceo del Rina Ugo Salerno al presidente del gruppo telefonico Salvatore Rossi.
“Tolleranza zero” verso i comportamenti non allineati, spiega in una nota Tim che riconosce come valori di sostenibilità e responsabilità sociale la legalità e la trasparenza. “Il risultato raggiunto dimostra la determinazione di Tim nel contrastare il fenomeno corruttivo nell’ambito delle proprie attività e relazioni di affari” spiega una nota.

Dbrs conferma il rating BBB per l’Italia, trend stabile ‘Improbabile che il governo resti in carica fino al 2023’

15 novembre 201923:51

Il debito italiano torna a scendere per il secondo mese consecutivo, a fronte di un calo della liquidità nella cassa del Tesoro. Ma l’inflazione è ai minimi di tre anni e lo spread resta vicino ai massimi di tre mesi, pur rientrando dalla fiammata di ieri: segno che l’approssimarsi di fine anno e i segnali d’instabilità politica tengono gli investitori sul chi va là. Dbrs, confermando il rating BBB (high) per l’Italia con trend stabile, osserva come “l’incertezza politica resta una preoccupazione e pesa sul rating”. Secondo l’agenzia di rating è “improbabile che l’attuale governo serva l’intero mandato fino al 2023, ma le elezioni del presidente della repubblica nel 2022 e la forza della Lega ai sondaggi potrebbero rappresentare due importanti disincentivi” per i partiti al governo, aggiunge l’agenzia costatando i progressi compiuti dalle banche italiane nonostante un’economia stagnate. Il debito pubblico “molto alto rende l’Italia vulnerabile a shock” precisa l’agenzia, valutando “positivamente” l’impegno del governo ad andare avanti con il risanamento dei conti e la riduzione del cuneo fiscale che, anche se modesta, può rappresentare un primo passo verso una riforma più ampia delle tasse. A certificare il calo del debito pubblico a 2,439,2 miliardi di euro a settembre è Bankitalia. Si tratta di 23,5 miliardi in meno rispetto al mese precedente quando già era sceso di un paio di miliardi.Un dato dovuto alla riduzione del saldo di Tesoreria, le disponibilità liquide del Tesoro, per 43,7 miliardi, e dunque un effetto più contabile che legato a svolte di bilancio: il fabbisogno, sempre a settembre, è stato pari a 22,6 miliardi e le entrate si sono mantenute in linea con settembre 2018 a 28 miliardi (305,2 miliardi nei primi nove mesi dell’anno). Ma è pur sempre un dato che pone fine ai record storici di debito inanellati – quasi senza soluzione di continuità – da fine 2018 fino al massimo storico dello scorso luglio, a 2.466 miliardi di euro. Un numero che, nel contesto economico di un’Italia a crescita quasi piatta (0,1% nel terzo trimestre) e con il precedente esecutivo nel mirino dei mercati per le posizioni anti-euro della Lega, aveva contribuito a soffiare sul fuoco dello spread. Oggi il differenziale viaggia a quota 160 e solo in chiusura si ferma a 156 punti, dopo aver sfiorato 168 ieri: molto meno dei picchi di oltre 300 durante il governo giallo-verde, ma pur sempre sui massimi visti durante il governo ‘Conte bis’.Sui mercati non mancano i motivi: con l’avvicinarsi della fine d’anno, sono in molti gli investitori che hanno deciso di mettere al sicuro i guadagni realizzati grazie alla corsa dei Btp – alimentata dall’ultimo pacchetto-Draghi e dal nuovo governo un po’ più europeista del precedente – degli ultimi mesi. E una buona scusa per uscire dalle posizioni in Btp l’hanno offerta i segnali di instabilità politica legati alle elezioni regionali o alle divisioni sul caso ArcelorMittal: l’ipotesi di voto anticipato spaventa gli investitori, memori delle incertezze sulla collocazione europea dell’Italia che albergano nella Lega, che è ovunque data per forza elettorale vincente dalle urne. L’Italia resta grande opportunità dati i buoni rendimenti in uno scenario mondiale di tassi sotto zero. Ma resta anche osservato speciale, dati appunto l’alto debito, la crescita esangue e, non ultimo, un tasso d’inflazione fermo a ottobre ad appena lo 0,2% annuo. Bassissimo, inutile per pensare di far scendere il rapporto debito/Pil ‘diluendolo’ con una maggior crescita nominale.Occhi puntati, dunque, anche sui voti delle agenzie di rating. La conferma del rating da parte di Dbrs, la meno nota fra le principali agenzie di rating, non sembra destinata a cambiare l’idea degli investitori, che al momento si fidano della manovra cautamente espansiva del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Ma l’economia senza slancio, l’inflazione bassissima e i rischi globali – dalla Cina all’ipotesi di un’escalation sui dazi – suggeriscono che nulla è scontato nel 2020. E l’inversione di tendenza dello spread, tornato a salire dai minimi di ottobre, è il segnale che la Bce di Christine Lagarde non potrà andare molto oltre quanto già fatto da Draghi. Da qui in poi, la palla passa ai governi. E Berlino, schivata la recessione, ha già fatto sapere che non lancerà uno stimolo di bilancio in grado di fare da ‘game-changer’.

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Spread Btp Bund in rialzo a 148 punti
Rendimento del decennale italiano è all’1,22%

13 novembre 2019 08:43

– Spread tra Btp e Bund in leggero rialzo in avvio di giornata a 148 punti contro i 147 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,22%

Cambi: euro poco mosso a 1,1010 dlrMoneta unica viene scambiata a 120,07 yen

13 novembre 201908:41

– Euro sostanzialmente stabile sul dollaro e sullo yen nei primi scambi sui mercati internazionali.
La moneta unica europea passa di mano a 1,1010 come ieri dopo la chiusura di Wall street e a 120,07 sullo yen.

Borsa: Asia frena, Hong Kong -2%Furtures Europa ed Usa in calo, oggi l’audizione di Powell

13 novembre 201908:58

– Borse Asia in frenata a partire da Hong Kong (-2,05%), ancora aperta, inchiodata dall’evolvere delle tensioni a seguito degli scontri violenti tra dimostranti e polizia di lunedì scorso. Oggi nell’ex-colonia britannica sono a rischio i trasporti e per domani è annunciata la chiusura delle scuole. Segno meno per Tokyo (-0,85%), Shanghai (-0,33%), Taiwan (-0,46%), Seul (-0,86%) e Sidney (-0,81%), stabile invece Mumbai, ancora aperta. Sui listini pesano l’ulteriore calo delle quotazioni del greggio (Wti -0,37%) e i prezzi di rame e alluminio ancora in frenata, a differenza del ferro e dell’acciaio (+1% entrambi). In rialzo il dollaro sullo yuan cinese e sull’euro, ma non sullo yen, con ripercussioni per i grandi esportatori come Honda (-0,6%) e Panasonic (-0,44%).
Negativi i futures sull’Europa in attesa della produzione industriale europea in settembre e su Wall Street, dove sono in arrivo le richieste di mutui e soprattutto l’audizione del presidente della Fed Jerome Powell al Congresso Usa.

Borsa: Milano apre in calo (-0,35%)Indice Ftse Mib a quota 23.698 punti

MILANO13 novembre 201909:01

– Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,35% a 23.698 punti.

Borsa: Europa apre debole, Londra -0,47%In calo anche Parigi (-0,2%) e Francoforte (-0,3%)

13 novembre 201909:06

– Apertura in calo per le principali borse europee. Londra cede lo 0,46% a 7.331 punti, Parigi lo 0,2% a 5.908 punti e Francoforte lo 0,3% a 13..244 punti.

Borsa: Milano cede (-0,3%), giù PrysmianSpread sopra 148 frena Unicredit, Banco Bpm e Ubi

13 novembre 201909:31

– Piazza Affari si conferma debole (-0,3%), frenata da Prysmian (-5,17%), dopo i conti dei primi 9 mesi, che hanno penalizzato il titolo già nella vigilia, mentre lo spread in rialzo a 148,6 punti frena i bancari Unicredit (-1,16%), Banco Bpm (-1,21%), Ubi (-0,9%) e Intesa (-0,72%) a differenza di Mediobanca (+1,22%) brillante già ieri dopo il nuovo piano al 2023. Occhi puntati anche su Ferragamo (+3,2%), all’indomani dei conti diffusi a Borsa chiusa. Occhi puntati anche su Prima Industrie (+7,5%), Safilo (+5,72%), Pininfarina (+3%) e Fincantieri (+2,4%). Prese di beneficio su Mediaset (-2,57%), positiva nella vigilia prima di diffondere i conti dei primi 9 mesi. Pesa su Saipem (-1,29%) il nuovo calo del greggio (Wti -0,3%), mentre resta quasi immobile Eni (-0,18%).

Borsa: Europa frena, Milano -0,4%In arrivo produzione industriale Ue, attesa per parole Powell

13 novembre 201909:46

– Procedono con il freno tirato le principali borse europee, da Madrid (-0,7%), dopo l’intesa tra il Psoe e Podemos per il nuovo governo, a Londra e Milano (-0,4%). Più caute Parigi (-0,1%) e Francoforte (-0,2%).
Negativi i futures Usa in attesa della produzione industriale a settembre nell’Ue, delle richieste di mutui americani e, soprattutto, dell’audizione del presidente della Fed Jerome Powell al Congresso degli Stati Uniti. Le vendite si concentrano sui bancari spagnoli Bankia (-4,14%), Sabadell (-3,18%), Bankinter (-2,58%) e Santander (-2,36%), dato che la nuova coalizione di Governo parte con meno seggi rispetto al precedente tentativo fallito, che ha portato a nuove elezioni.
Lo spread tra Btp e Bund in rialzo oltre 149 punti frena a Milano Unicredit (-1,1%), Banco Bpm (-1%) e Intesa (-0,67%). Il calo del greggio penalizza Tullow (-18%), che ha tagliato le stime sulla produzione, e Saipem (-1,17%). Sul fronte metallurgico cedono invece ArcelorMittal (-1,5%), Rio Tinto (-1%) e Glencore (-1,45%).

Bei:Asvis,Italia voti stop fondi fossiliDomani cda banca, sarebbe svolta per sostenibilità

13 novembre 201910:40

– “Domani potrebbe essere una giornata storica se il Cda della Bei decidesse di eliminare, dalla fine del 2020, ogni finanziamento a progetti basati sulle energie fossili, in linea con l’impegno dell’Ue a perseguire uno sviluppo pienamente sostenibile”. E’ quanto spiega Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile (ASviS) che auspica il voto a favore dell’Italia che confermerebbe così “il suo impegno verso la svolta green e il suo ruolo storico di leadership della Bei”. “Costruire un’Europa a zero emissioni è una grande sfida: se non procederemo verso una rapida decarbonizzazione non riusciremo a rallentare il cambiamento climatico in modo da salvaguardare la sicurezza e il benessere della generazione attuale e di quelle future. Per questo – aggiunge Giovannini – chiediamo che il Governo sostenga la svolta proposta dalla Bei, perché da questo dipenderà anche attuazione del Green New Deal in Italia

Cdp e Ubi Banca, 500 mln per imprese SudFinanziamenti massimi di 15 mln, scadenza non meno di 36 mesi

NAPOLI13 novembre 201913:32

– Cassa Depositi e Prestiti e Ubi Banca insieme per sostenere le Pmi del Mezzogiorno. È stato siglato oggi il protocollo d’intesa con cui si attiva un finanziamento di 500 milioni di euro per sostenere lo sviluppo delle imprese del Sud. Obiettivo più ampio del protocollo è sviluppare congiuntamente strumenti di liquidità, garanzia e finanza alternativa a sostegno delle imprese italiane per migliorare l’accesso al credito anche nell’ottica di espansione internazionale. I finanziamenti potranno avere un importo massimo di 15 milioni di euro e scadenza non inferiore a 36 mesi così da supportare la realizzazione di investimenti di medio-lungo termine. L’iniziativa si inquadra nelle linee strategiche del Piano industriale 2019-2021 di Cdp. A Napoli, per la firma, Nunzio Tartaglia, Responsabile CDP Imprese e Frederik Geertman, Chief Commercial Officer e Vice Direttore Generale di UBI Banca

Abi,verso riconferma PatuelliGros-Pietro, è il candidato ideale

13 novembre 201913:57

– Oggi il comitato esecutivo dell’Abi ha approvato una modifica statutaria che reintroduce il quarto mandato per il presidente prevedendo per il terzo e quarto mandato una maggioranza qualificata dei tre quarti dell’esecutivo. E il comitato ha quindi deciso di proporre al consiglio di dicembre la riconferma per il biennio 2020-2022 dell’attuale presidente Antonio Patuelli il cui terzo mandato scadrà a luglio 2020. Lo ha detto il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro precisando che “abbiamo di fronte tempi di grandi cambiamenti, abbiamo di fronte sfide competitive, cambiamenti nella regolazione. Siamo convinti in modo unanime che le caratteristiche professionali, la conoscenza del settore di Patuelli, la sua indipendenza di giudizio ne fanno il candidato ideale ed e per questo che lo proporremo al consiglio”.

Borsa Milano male con Madrid, spread 154A Piazza Affari male Prysmian, Unicredit e Pirelli, ok Ferragamo

13 novembre 201914:10

– Piazza Affari scivola a metà seduta, con il Ftse Mib che cede l’1,4% mentre lo spread Btp-Bund risale a 154 punti base, in scia alle tensioni che percorrono il governo. L’incertezza politica pesa anche sulla Borsa di Madrid (-1,8%), peggior listino del Vecchio Continente, con l’alleanza a sinistra tra socialisti e Podemos che non è sufficiente a garantire la fiducia a un futuro governo.
A Piazza Affari, che ripiega dai massimi dell’anno, affonda Prysmian (-6,9%) dopo i conti deludenti dei nove mesi, mentre vanno male anche le banche con Unicredit (-2,7%), Banco Bpm (-2,3%), Ubi Banca (-2%) e Intesa (-1,9%). Prese di beneficio anche su Mediobanca (-1,1%) dopo la presentazione del piano.
Male Saipem (-2,7%) e Pirelli (-2,5%), che risente assieme alle auto delle rinnovate tensioni sui dazi. Fca perde l’1,7%.
In controtendenza Ferragamo (+3,6%) dopo i conti bene anche Diasorin (+1,45%) e Amplifon (+1%).

Euromedia,cittadini divisi su microtasseIl 52,7% dice no a sugar tax, 49% e 43% contrari a web e plastic

13 novembre 201914:38

– Italiani divisi sulle microtasse ipotizzate dalla manovra: in particolare, sugar, plastic e web tax. È quanto risulta da un sondaggio dell’Osservatorio settimanale socio-politico Omnibus di Euromedia Research condotto su un campione prestratificato di 1.000 interviste effettuate sul web con metodo Cawi il 6 e 7 novembre.
Nel dettaglio, il 52,7% degli interpellati non condivide la proposta della tassa sul consumo di bevande analcoliche con zuccheri aggiunti, considerata la peggiore dal 29% del campione; il 49,1% di coloro che hanno risposto al sondaggio si dichiara contrario alla web tax; il 43%,non condivide l’ipotesi di un’imposta su imballaggi e contenitori di plastica non riciclabili. Complessivamente, secondo i dati di Euromedia, il 70,3% pensa che il peso di queste imposte graverà sui consumatori. Le proposte sono ritenute invasive dal 34%, il 31,3% crede che non ci saranno variazioni nelle proprie abitudini; per 1 su 4 invece è necessario introdurle se si desidera modificare i comportamenti. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Bonomi,per Ilva no uso risparmio postale
Presidente Assolombarda su ipotesi nazionalizzazione con Cdp

13 novembre 201915:19

– “Il risparmio postale non va utilizzato per salvare l’Ilva. Ci vuole un manager del settore, non chi gestisce il risparmio postale”. Così il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, interviene nel dibattito sulla nazionalizzazione, attraverso Cdp, del gruppo siderurgico dopo il passo indietro di Arcelor Mittal. “Nell’acciaio pubblico abbiamo già buttato via 15.000 miliardi”, ha sottolineato, riferendosi all’esperienza di Italsider, a margine di un Libro Bianco sull’energia.

Uil, senza contratto sciopero della p.a.Barbagallo, su rinnovo siamo già in ritardo

13 novembre 201915:02

– “Senza risposte incroceremo le braccia”. Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, parlando di pubblico impiego, nel corso dell’attivo dei quadri e delegati del sindacato. Sul rinnovo del contratto, spiega, “siamo già in ritardo”. Per Barbagallo “non può passare un altro anno inutilmente”. Soprattutto, dice, “servono risorse adeguate”. La Uil, sottolinea il segretario confederale Antonio Foccillo, “è pronta anche allo sciopero generale del settore pubblico se non si ridà dignità al personale”.

Petrolio: in calo a Ny a 56,51 dollariQuotazioni perdono lo 0,48%

NEW YORK13 novembre 201915:12

– Petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,48% a 56,51 dollari al barile.

Google lavora per offrire conti correntiUltimo colosso della Silicon Valley ad affacciarsi a mercato

NEW YORK13 novembre 201915:18

– Google si appresta a entrare nel mondo dei servizi finanziari. Mountain View sta lavorando a un progetto chiamato ‘Cache’, con il quale offrirà conti correnti insieme a Citigroup. Il lancio è atteso per il prossimo anno. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che Google diventa così l’ultimo colosso della Silicon Valley in ordine temporale ad affacciarsi ai servizi finanziari. Apple ha infatti introdotto una carta di credito. Amazon ha avuto contatti con le banche per offrire conti correnti, mentre Facebook sta lavorando a Libra, una criptovaluta con la quale spera di poter rivoluzionare i pagamenti.

Spesa assistenziale continua a correre, +59% in 10 anniItinerari previdenziale, 116 miliardi in 2018, erano 73 nel 2008

13 novembre 201919:17

La spesa assistenziale continua a correre toccando nel 2018 il livello record di 116 miliardi, il 58,9% in più dell’importo speso nel 2008, anno di inizio della crisi economica. L’allarme arriva dal Centro di ricerca “Itinerari previdenziali” guidato da Alberto Brambilla che oggi al Cnel ha ricordato come la spesa assistenziale a carico della fiscalità generale sia aumentata in media annua del 5,3% mentre la spesa previdenziale pura è cresciuta in media dello 0,7% ogni anno nell’ultimo quinquennio.I richiami dell’Unione europea, dell’Ocse e del Fondo monetario sui conti pubblici – ha spiegato Brambilla – “se si possono considerare comprensibili nel caso di una spesa assistenziale fuori controllo (116 miliardi nel 2018 a fronte dei 73 spesi nel 2008) e di un eccessivo debito pubblico (nel 2018, gli interessi sul debito sono costati 62,5 miliardi) non sono invece giustificabili nel caso della spesa pensionistica “pura” che, al netto dei trasferimenti di natura assistenziale, ha fatto segnare nell’ultimo quinquennio un incremento annuale dello 0,7%, uno dei più bassi dalla metà degli anni Novanta in poi”. Intanto la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ha ribadito che sono “esclusi del tutto” ritocchi in manovra alla misura Quota 100 e ha chiesto che eventuali risorse aggiuntive in manovra vadano alla rivalutazione delle pensioni.

Nike, stop a vendite su AmazonAccordo risaliva al 2017. Gruppo sceglie vendita diretta

NEW YORK14 novembre 201910:56

Nike non venderà più i suoi prodotti su Amazon. Il colosso dell’abbigliamento sportivo ha deciso di concentrarsi sulla vendita diretta, anche se continuerà a cercare partnership con altri venditori e altre piattaforme. Nike aveva annunciato un accordo nel 2017 per la vendita di prodotti su Amazon in cambio di politiche più stringenti contro i prodotti contraffatti. Per Amazon si tratta di un colpo ai suoi sforzi per corteggiare i grandi marchi.

Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 perde lo 0,35%

NEW YORK13 novembre 201915:33

– Apertura in territorio negativo per Wall Street in attesa del presidente della Fed Jerome Powell e delle prima audizioni pubbliche per l’impeachment di Donald Trump. Il Dow Jones perde lo 0,33% a 27.596,55 punti, il Nasdaq cede lo 0,38% a 8.454,07 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,35% a 3.081,93 punti.

Festival del Futuro, spazio alle startupDa dita robotiche a mollette hi-tech, iscritti verso quota 2000

VERONA13 novembre 201916:44

– Mollette intelligenti che comunicano via app quando il cibo va in scadenza, tetti ecologici chiavi in mano, guanti per lanciare comandi a distanza, dita robotiche per aiutare le persone con funzionalità ridotte dei movimenti degli arti. Sono solo alcune delle innovazioni che si potranno toccare con mano al Festival del Futuro, al centro congressi della Fiera di Verona sabato 16 e domenica 17 novembre. Otto startup italiane mostreranno al pubblico esempi concreti di innovazione Made in Italy: Memo Food Clip, Ez Lab, Nido Pro, Tactigon Skin, Mas Roof, Sixto, Blimp e 3DNextech. Intanto sono già quasi 2000 le iscrizioni giunte in pochi giorni sul sito del Festival del Futuro, promosso dalla piattaforma di studio e divulgazione scientifica Eccellenze d’Impresa, Harvard Business Review Italia e Gruppo editoriale Athesis, debutto di un format che si ripeterà a cadenza annuale nella città scaligera.

Borsa: Milano chiude in ribasso (-0,86%)Il Ftse Mib a 23.578 punti

MILANO13 novembre 201917:38

– Chiusura in in ribasso per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha perso lo 0,86% a 23.578 punti.

Borsa: Europa chiude negativaFrancoforte (-0,4%), Parigi (-0,2%), Londra (-0,1%)

13 novembre 201918:08

– Chiusura in negativo sui timori di nuovi dazi Usa per le principali Borse europee, con la maglia nera a Madrid (-1,2%) a 9.194 punti, seguita a distanza da Francoforte (-0,4%) a 13.230 punti, Parigi (-0,2%) a 5.907 punti e Londra (-0,1%) a 7.351 punti.

Borsa: Milano in rosso con banchePerdono Poste e Enel, male Prysmian e Fca, guadagna Ferragamo

13 novembre 201918:43

– Seduta in rosso (-0,86%) per Piazza Affari, come per il resto delle principali Borse europee, sulle rinnovate tensioni per ipotesi di nuovi dazi Usa, mentre l’oro è in rialzo (+0,4%). A soffrire sono state soprattutto le banche, tutte in perdita, con lo spread in salita, che ha chiuso a 154 punti. Unicredit ha ceduto il 2,1% e Intesa l’1,3%. Il Tesoro intanto ha collocato tutti i 7,25 miliardi di euro di Btp a medio-lungo termine in asta, con tassi in rialzo.
Il giorno dopo i conti il titolo peggiore del listino principale è stato Prysmian (-7,1%) e il migliore Ferragamo (+4%), seguito da Diasorin (+2,9%) che ha lanciato un nuovo primer diagnostico. Scivolata sui dazi di Pirelli (-3%), Fca (-1,1%) e dei petroliferi con Saipem (-2,3%), Tenaris (-1,6%) e Eni (-0,5%), pur col rincaro del greggio (wti +0,4%). Giù Poste (-0,8%), Enel (-0,7%) e prese di beneficio su Mediobanca (-0,8%) dopo il piano. Fuori dal listino principale sprint di Safilo (+11,4%) dopo i conti, male invece I Grandi Viaggi (-12,25%).

A.Mittal, Genova propone sciopero UeOtto consigli di fabbrica da tutta Europa riuniti nel capoluogo

GENOVA13 novembre 201918:55

– “La crisi della siderurgia attraversa tutta l’Europa e la necessità di collegare a livello europeo le battaglie dei lavoratori è più che mai evidente. E’ una vecchia storia, quando gli affari vanno bene i grandi gruppi fanno i miliardi ma se il ciclo rallenta lo vogliono far pagare ai lavoratori. Per questo serve un sindacato europeo, una contrattazione europea e uno sciopero europeo”. Lo dicono in una nota unitaria i consigli di fabbrica di Dunkerque, Fos sur mer, Brema, Duisburg, Amburgo, Eisenhuttenstadt, Liegi e Genova. Riuniti da questa mattina a Villa Bombrini, ospiti della Fiom genovese, per il coordinamento europeo dei consigli di fabbrica della siderurgia, i rappresentanti dei lavoratori hanno discusso anche della delicata situazione italiana. Il coordinamento ha espresso solidarietà con i lavoratori ex Ilva precisando che “i lavoratori sono gli unici che possono difendere i propri interessi” e che “occorre anche alzare lo sguardo e collegare le lotte dei metalmeccanici in un quadro europeo”.

Mediobanca:Del Vecchio, voglio stabilitàPresidente Delfin,obiettivi Nagel sfidanti e in giusta direzione

13 novembre 201918:58

– Nessun terremoto nella galassia Generali e mano tesa verso l’ad di Mediobanca, Alberto Nagel.
Leonardo Del Vecchio, azionista al 4,8% del Leone e quasi al 10% di Piazzetta Cuccia spiega i suoi progetti: “Il mio obiettivo è contribuire a creare un azionariato stabile che aiuti le società a crescere e avere successo nel mondo” dice il presidente di Delfin in una nota. La premessa da cui parte è che “Mediobanca e Assicurazioni Generali rappresentano un pezzo strategico del nostro sistema economico e hanno bisogno di stabilità”. “Il piano di Mediobanca presentato dall’Amministratore Delegato, Alberto Nagel, presenta obiettivi sfidanti che vanno nella direzione auspicata da Delfin” aggiunge Del Vecchio mettendo nero su bianco di “apprezzare lo sforzo fatto dal management” e di essere “soddisfatto dei risultati economici raggiunti” dall’istituto.

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Borsa: Tokyo, apertura piatta (-0,02%)
Possibili disaccordi su trattative commercio Usa-Cina

TOKYO14 novembre 201901:13

– La Borsa di Tokyo apre piatta la seduta, dopo la chiusura mista degli indici Usa e mentre continua l’incertezza sull’andamento delle trattative del commercio internazionale tra le delegazioni di Cina e Stati Uniti, con gli investitori che già guardano alle prossime mosse della Federal Reserve. Il Nikkei inizia gli scambi praticamente invariato, a quota 23.315,65 (-0,02%). Sui mercati valutari lo yen scambia a un livello di 108,70 sul dollaro e a 119,70 con l’euro.

Petrolio sale a 57,5 dollari a barileAnche Brent in rialzo a 62,75 dollari

14 novembre 201908:26

– Quotazioni del petrolio in rialzo sul mercato after hours di New York dopo la contrazione delle scorte Usa e le indiscrezioni su possibili tagli della produzione da parte dei Paesi non Opec. I contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre guadagnano lo 0,7% portandosi a 57,53 dollari al barile. Il Brent sale dello 0,6% a 62,75 dollari.

Spread Btp Bund stabile a 154 puntiRendimento del decennale italiano è all’1,22%

14 novembre 201908:28

– Lo spread tra Btp e Bund è stabile in avvio di giornata. Il differenziale è a 154 punti base, lo stesso livello della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,22%.

Cambi: euro poco mosso a 1,1002 dlrMoneta unica viene scambiata a 119,53 yen

14 novembre 201908:38

– Euro sostanzialmente stabile sul dollaro e sullo yen nei primi scambi sui mercati internazionali.
La moneta unica europea passa di mano a 1,1002 dollari (1,1007 dollari dopo la chiusura di Wall Street) e a 119,53 sullo yen.

ArcelorMittal, domani incontro al Mise. Scudo in stand byAppuntamento alle 15.30 al ministero

14 novembre 201909:13

E’ stato fissato per domani pomeriggio al Mise l’incontro su ArcelorMittal con i sindacati dei metalmeccanici Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil e l’azienda, sulla procedura ex articolo 47 di retrocessione dei rami d’azienda. Lo si apprende da fonti sindacali. Due giorni fa le stesse sigle hanno inviato una lettera facendo richiesta di incontro. L’appuntamento risulta alle 15.30 al ministero.

La soluzione della crisi dell’ex Ilva passa per ArcelorMittal, che è il piano “a, b, c e d”. O almeno, questa rimane la posizione ufficiale del governo, anche se l’azienda, per ora, non mostra alcun segnale di apertura e, anzi, continua a preparare l’addio a Taranto. Ma gli estremi per il recesso, è la “convinzione profonda del governo”, non ci sono. Il colosso franco-indiano, ribadisce in una apposita conferenza stampa il ministro Stefano Patuanelli, deve mantenere gli impegni presi e va richiamato al tavolo. Anche passando per il tribunale, se necessario, dove è atteso entro venerdì il ricorso d’urgenza dei commissari. Mentre la prima udienza per la citazione dell’azienda è stata rinviata a maggio. La situazione, a Taranto, peggiora di ora in ora: in città si registra la prima cinquantina di operai dell’indotto rimasti senza paga. E otto consigli di fabbrica, riuniti a Genova, invocano uno sciopero europeo per la crisi della siderurgia. Ma nella maggioranza resta altissima la tensione: gli emendamenti presentati da Italia Viva al decreto fiscale per reintrodurre lo scudo vengono giudicati inammissibili dalla presidente della commissione Finanze, la 5S Carla Ruocco. E nel Movimento la questione resta tormentata, tanto che il ministro Stefano Patuanelli, dopo al riunione fiume con i senatori è costretto a presentarsi anche dai deputati per spuntare almeno quella che lui stesso definisce “una disponibilità a discuterne” se, nel corso della trattativa, dovesse riemergere la necessità dello scudo. I 4 punti proposti dal ministro ottengono l’ok dopo una tre ore di dibattito tesissimo, e 5 senatori restano sulla linea dura e votano contro il mandato a Patuanelli a “tracciare” la linea sull’ex Ilva, slegandola dalla tenuta del governo, guardando a un piano di medio periodo che punti alla decarbonizzazione e valutando anche l’ipotesi di una legge speciale per Taranto per accelerare gli interventi sul territorio. La trattativa con Arcelor, al momento, non c’è: il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rassicura sulla tenuta dei giallorossi (“Il governo rischia? Non scherziamo..”) ma rinvia a lunedì prossimo, “per impegni dei vari ministri”, il Consiglio previsto per giovedì pomeriggio, che doveva servire a mettere in fila le proposte per il ‘Cantiere Taranto’, cioè gli interventi a più ampio raggio per il rilancio, al di là delle vicende legate alla fabbrica. E non è nell’aria, a breve, nuovo round con i Mittal, che sembrava imminente ma ancora non è stato convocato. Si aspetta, probabilmente, l’esito del ricorso. E intanto si lavora, sotto traccia, sia alla proposta di mediazione sia all’eventualità che l’azienda abbandoni davvero l’Italia. Il governo punta a ridurre al minimo, se non ad azzerare, la richiesta degli esuberi. Duemila potrebbero essere gestibili attraverso la cassa integrazione, ma andrebbe riscritto il piano industriale “di dieci mesi non di sei anni fa” che Mittal, sottolinea più volte Patuanelli, “non ha rispettato”. In questo quadro comunque, oltre a garantire un soccorso sul fronte dell’occupazione, l’esecutivo potrebbe mettere sul piatto anche un ingresso di Cassa depositi e prestiti, con l’8-10%, a puntellare l’operazione. Sempre Cdp potrebbe essere, invece, il perno attorno a cui ricreare una nuova cordata di privati. Per il subentro potrebbe rendersi necessario prima un nuovo passaggio dell’ex Ilva alla gestione commissariale e una nuova gara. Ma si potrebbe invocare, suggerisce Vincenzo Sanasi D’Arpe, giurista esperto di grandi crisi d’impresa, anche la legge Marzano che consentirebbe di saltare questo passaggio. Resta infine la strada della nazionalizzazione ‘a tempo’, coinvolgendo controllate di Cdp per superare i vincoli di statuto della Cassa: una operazione che potrebbe passare anche la tagliola europea degli aiuti di Stato perché si svolgerebbe in un’area depressa.

Borse Asia, pesano dati Cina e Hong KongIn calo future su Europa e Wall Street. Atteso il pil Ue

14 novembre 201909:03

– Seduta incerta per le Borse asiatiche che scontano la frenata della produzione industriale cinese e il crescendo di scontri e proteste ad Hong Kong, in un clima di incertezza per l’esito dei negoziati tra Cina e Usa sui dazi. Proprio Hong Kong è il listino peggiore, con l’indice Hang Seng che sta cedendo l’1,1%. Tokyo ha perso lo 0,8% mentre Seul è salita dello 0,8% e Sydney dello 0,5%. Poco mossi i listini di Shanghai (+0,1%) e Shenzhen (+0,2%) nonostante i dati macro cinesi su produzione industriale, vendite al dettaglio e investimenti siano stati inferiori alle attese.
I future sull’Europa e Wall Street sono negativi, nonostante la Germania abbia schivato la recessione grazie alla crescita dello 0,1% del Pil nel terzo trimestre. In mattinata è atteso anche il Pil dell’eurozona mentre nel pomeriggio dagli Usa arriveranno i dati sui sussidi di disoccupazione e tornerà a parlare Jerome Powell, che ieri davanti al Congresso ha chiuso la porta ad un nuovo taglio dei tassi della Fed.

Borsa: Milano apre poco mossa (-0,01%)Indice Ftse Mib a 23.576 punti

MILANO14 novembre 201909:07

– Apertura poco mossa per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in flessione dello 0,01% a 23.576 punti.

Germania: Pil +0,1%, schiva recessioneDopo contrazione dello 0,2% nel secondo trimestre 2019

BERLINO14 novembre 201909:08

– Contro le aspettative, l’economia tedesca cresce nel terzo trimestre del 2019 dello 0,1%. Lo riferisce l’Ufficio federale di Statistica di Wiesbaden. La Germania schiva così il pericolo di entrare in recessione dopo aver chiuso il secondo trimestre con una contrazione dell’economia dello 0,2% (rivista al ribasso rispetto al -0,1% stimato in precedenza).
La congiuntura economica si è stabilizzata, rileva l’istituto per la ricerca economica Ifo. Un impulso importante, rispetto al trimestre precedente, è venuto dal consumo privato e dal rialzo dell’export, mentre l’import è rimasto ai livelli dei mesi precedenti, si legge nel documento dell’Ufficio federale di Statistica. Gli investimenti in immobili sono stati superiori a quelli del trimestre precedente mentre quelli in attrezzature sono diminuiti rispetto al trimestre precedente.

Borsa: Europa apre fiacca, Londra -0,1%Francoforte -0,2% e Parigi -0,1%

14 novembre 201909:17

– Avvio fiacco per le Borse europee.
A Parigi l’indice Cac 40 ha iniziato le contrattazioni in flessione dello 0,08% a 5.902 punti, a Francoforte il Dax cede lo 0,24% a 13.198 punti mentre a Londra il Ftse 100 cede lo 0,13% a 7.341 punti.

Borsa: Milano in calo con Banco e BuzziCrolla Unieuro, vendite su Mediobanca e Generali, in luce Hera

14 novembre 201909:49

– Primi scambi con il segno meno per Piazza Affari, che si muove in linea con il resto delle Piazze europee, deluse più dai cattivi dati cinesi e dalle tensioni ad Hong Kong che non dalla tenuta del pil tedesco nel terzo trimestre. Il Ftse Mib cede lo 0,62%, con Banco Bpm (-1,1%), Buzzi (-1%), Pirelli (-1%) e Unicredit (-0,9%) in testa ai ribassi. Fiacche, oltre alle banche, anche gli assicurativi con Generali che cede lo 0,85% dopo che Leonardo Del Vecchio ha detto di voler lavorare alla stabilità del Leone e di Mediobanca (-0,3%), riconoscendo peraltro il buon lavoro svolto dall’ad Alberto Nagel. Corre Diasorin (+3,1%), davanti d Amplifon (+0,6%) e alle utility Hera (+1,7%), reduce dai conti, Enel (+0,4%) e A2A (+0,2%) mentre Snam è fiacca (-0,4%) nonostante una trimestrale in crescita. Tiene Tim (+0,2%), crolla Unieuro (-10,4%) dopo che la holding Ieh ha praticamente dimezzato la sua quota e sale Erg (+1%) che resiste a una trimestrale in forte calo.

Tlc:Cardani, rientrati timori su 5GSembra rientrata la preoccupazione iniziale. Meglio di 2/3/4G

14 novembre 201911:25

– “Sembra rientrata la preoccupazione iniziale degli effetti ambientali e sanitari del 5G, tecnologia che tra l’altro espone a un ‘inquinamento’ elettromagnetico molto inferiore rispetto ai 2G/3G/4G”. Così il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), Angelo Marcello Cardani, in audizione in commissione Trasporti alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni.

Inps,solo 21,7% dipendenti privati a SudIn 2018 in Italia 13,1 mln dipendenti privati, +2,5%

14 novembre 201911:06

-Su 13,1 milioni di dipendenti privati non agricoli solo il 21,7%, pari a poco più di 2,84 milioni, lavora nelle regioni del Sud e nelle Isole. E’ quanto emerge dall’Osservatorio dell’Inps sul lavoro dipendente riferito al 2018. Nelle regioni del Sud lavorano 2.015.914 dipendenti privati mentre nelle Isole ce ne sono 826.496. Pur essendo aumentato il numero dei dipendenti nell’area di circa 46.000 unità (+1,65%) la percentuale rispetto al totale dei dipendenti italiani è scesa rispetto al 2017 quando era al 21,9%. Complessivamente i dipendenti privati sono aumentati del 2,5% sul 2017. Lo si legge nell’Osservatorio Inps sui lavoratori dipendenti secondo il quale i dipendenti privati (esclusi agricoli e domestici) con almeno una giornata di lavoro nell’anno è stato di 15.713.289 unità (+2,6% rispetto al 2017), con una retribuzione media di 21.530 euro e una media di 243 giornate retribuite. I lavoratori in media 2018 a tempo indeterminato sono stati 10.537.903, in calo rispetto al 2017 dello 0,35%.

Facebook in pagamenti digitali con PayA partire da Usa, valido pure per Messenger, Instagram, WhatsApp

14 novembre 201911:00

– Facebook entra ufficialmente nel mondo dei pagamenti digitali. La società annuncia Pay, destinato agli utenti che usano l’ecosistema di app della società guidata da Mark Zuckerberg, cioè Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp, e che “offrirà alle persone un’esperienza di pagamento comoda, sicura e coerente” tra tutte le applicazioni. Facebook Pay debutterà questa settimana negli Stati Uniti, per poi diffondersi in altri Paesi, potrà essere utilizzato per fare acquisti, effettuare donazioni o trasferire denaro.

Borsa: Europa recupera, Milano +0,2%Daimler pesa su auto. A Piazza Affari bene Diasorin, Azimut, Tim

14 novembre 201912:09

– Le Borse europee recuperano le perdite della prima parte della mattinata, con gli indici che oscillano attorno alla parità. Milano gira in positivo (+0,2%) con Parigi (+0,1%) mentre restano in rosso Londra (-0,4%) e Francoforte (-0,2%). Gli investitori guardano ai progressi tra Usa e Cina sui dazi, su cui Pechino ha confermato che sono in corso “discussioni serrate”, e traggono conforto dai dati sul Pil tedesco, migliore delle attese, e dalla crescita in linea con le aspettative dell’Eurozona. A smorzare gli entusiasmi contribuiscono i dati macro deludenti arrivati da Cina e Giappone, con la situazione di Hong Kong che continua a preoccupare. A livello settoriale vanno male le auto (-1%), trascinate al ribasso dalle previsioni di Daimler (-3%). A Milano corrono Diasorin (+3,6%) e Azimut (+2,8%) mentre si risveglia Tim (-1,9%). Bene anche Ubi (+1,5%) e Saipem (+1,5%).

Borsa:Milano stenta (+0,05%), spread 156Tengono banche, sul filo le auto e stentano costruzioni e lusso

14 novembre 201913:29

– Prosegue la seduta debole, anche se in positivo (+0,05%) Piazza Affari, con le utility che pesano in negativo, a partire da Terna (-1,1%) e A2a (-0,7%), insieme alle costruzioni, con cali per Atlantia (-0,9%) e Buzzi (-0,5%).
Patisce il lusso, con perdite per Moncler (-0,3%) e Ferragamo (-0,1%), mentre proseguono le proteste a Hong Kong. Sale lo spread Btp-Bund a 156 punti, ma sono positive tutte le banche, con rialzi soprattutto per Ubi (+1,9%) e guadagni anche per Intesa (+0,3%) e Unicredit (+0,1%). Titolo migliore del listino principale è Diasorin (+4%), seguito da Tim (+2,5%, in decisa controtendenza rispetto al settore in Europa. Bene anche Azimut (+2,3%). Nonostante il greggio in rialzo (wti +1%), cede Pirelli (-0,7%), mentre guadagnano i petroliferi, come Saipem (+1,5%), Tenaris (+0,4%) e Eni (+0,1%). Sul filo Fca (+0,04%), mentre il settore nel Vecchio continente è in rosso, tranne Peugeot (+0,2%).

Borsa: Europa in rosso, Milano in paritàPesanti telecomunicazioni e auto, bene petroliferi

14 novembre 201914:09

– Borse europee in rosso, con Milano (+0,07%), mentre Moody’s decreta una ripresa, seppur lenta, nel 2020 per l’Italia, Parigi (-0,08%) e Madrid sulla parità (-0,03%), mentre sono in negativo Francoforte (-0,4%) col Pil tedesco a +0,1%, e Londra (-0,4%). Il Pil complessivo del Vecchio continente è +0,2%, l’oro sale (+0,4%) e i future Usa sono negativi prima dell’apertura di Wall Street, dove nel primo pomeriggio arriveranno indici dei prezzi e sulla disoccupazione.
Sugli indici europei pesano le telecomunicazioni, in rosso con l’eccezione di Tim (+2,4%) dopo le notizie sulla rete secondaria nel pacchetto per Open Fiber. Perdono Vodafone (-1,8%) e Telefonica Deutschland (-1,5%). Giù le auto, a partire da Daimler (-3%), insieme a Renault (-0,9%), mentre tiene Fca (+0,2%). Non brillano le banche, salvo eccezioni come Aib (+1,8%), Kbc e Ubi (+1,7%), con lo spread in discesa verso 155.
Tra i petroliferi prese di beneficio per Tullow (+3,5%) e comparto ottimista col rialzo del greggio (wti +0,8%).

Oro: stabile a 1.464 dollari l’onciaDopo rialzo dello 0,5% segnato ieri

14 novembre 201908:42

– L’oro mantiene i guadagni di ieri sulle nuove incertezze nella trattativa sui dazi tra Usa e Cina.
Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.464,5 dollari l’oncia più o meno lo stesso livello di ieri, giornata in cui i mercati hanno registrato un rialzo dello 0,5%.

ArcelorMittal, salta l’ipotesi dello scudo penale Emendamenti inammissibili. Il governo prende tempo

13 novembre 201922:22

La soluzione della crisi dell’ex Ilva passa per ArcelorMittal, che è il piano “a, b, c e d”. O almeno, questa rimane la posizione ufficiale del governo, anche se l’azienda, per ora, non mostra alcun segnale di apertura e, anzi, continua a preparare l’addio a Taranto. Ma gli estremi per il recesso, è la “convinzione profonda del governo”, non ci sono. Il colosso franco-indiano, ribadisce in una apposita conferenza stampa il ministro Stefano Patuanelli, deve mantenere gli impegni presi e va richiamato al tavolo. Anche passando per il tribunale, se necessario, dove è atteso entro venerdì il ricorso d’urgenza dei commissari. Mentre la prima udienza per la citazione dell’azienda è stata rinviata a maggio.La situazione, a Taranto, peggiora di ora in ora: in città si registra la prima cinquantina di operai dell’indotto rimasti senza paga. E otto consigli di fabbrica, riuniti a Genova, invocano uno sciopero europeo per la crisi della siderurgia. Ma nella maggioranza resta altissima la tensione: gli emendamenti presentati da Italia Viva al decreto fiscale per reintrodurre lo scudo vengono giudicati inammissibili dalla presidente della commissione Finanze, la 5S Carla Ruocco. E nel Movimento la questione resta tormentata, tanto che il ministro Stefano Patuanelli, dopo al riunione fiume con i senatori è costretto a presentarsi anche dai deputati per spuntare almeno quella che lui stesso definisce “una disponibilità a discuterne” se, nel corso della trattativa, dovesse riemergere la necessità dello scudo.I 4 punti proposti dal ministro ottengono l’ok dopo una tre ore di dibattito tesissimo, e 5 senatori restano sulla linea dura e votano contro il mandato a Patuanelli a “tracciare” la linea sull’ex Ilva, slegandola dalla tenuta del governo, guardando a un piano di medio periodo che punti alla decarbonizzazione e valutando anche l’ipotesi di una legge speciale per Taranto per accelerare gli interventi sul territorio. La trattativa con Arcelor, al momento, non c’è: il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rassicura sulla tenuta dei giallorossi (“Il governo rischia? Non scherziamo..”) ma rinvia a lunedì prossimo, “per impegni dei vari ministri”, il Consiglio previsto per giovedì pomeriggio, che doveva servire a mettere in fila le proposte per il ‘Cantiere Taranto’, cioè gli interventi a più ampio raggio per il rilancio, al di là delle vicende legate alla fabbrica. E non è nell’aria, a breve, nuovo round con i Mittal, che sembrava imminente ma ancora non è stato convocato. Si aspetta, probabilmente, l’esito del ricorso.

Abi,a settembre giù prestiti imprese -1%Calo domanda finanziamenti nonostante bassi tassi

14 novembre 201915:01

– Si è ampliato, a settembre, il calo dei prestiti bancari alle imprese. Secondo il rapporto Abi “a seguito della riduzione della domanda di finanziamenti e nonostante tassi di interesse che permangono su livelli storicamente infimi, per i prestiti alle imprese si registra una riduzione dell’1% su base annua”. L’associazione bancaria nota, di converso, la “conferma della crescita dei mutui (+2,3% su base annua)”. Sulla base delle prime stime, a ottobre, il totale dei prestiti a famiglie e imprese registra una lieve crescita (+0,1%).

Petrolio: in rialzo a Ny a 57,56 dollariQuotazioni salgono dello 0,77%

NEW YORK14 novembre 201915:09

– Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,77% a 57,56 dollari al barile.

Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 perde lo 0,13%

NEW YORK14 novembre 201915:33

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,10% a 27.753,98 punti, il Nasdaq cede lo 0,26% a 8.460,42 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,13% a 3.090,96 punti.

Pmi: +38% innovative, ma ancoraGrant Thornton, in media il loro fatturato cresce del 51%

14 novembre 201911:17

– Aumenta il numero delle Pmi innovative e cresce il loro fatturato. Tuttavia, a quattro anni dalla nascita del Registro del Mise che le riguarda, il loro numero è ancora contenuto così come le loro dimensioni. Questi i principali risultati della terza edizione del report dell’Osservatorio Open Innovative Pmi, realizzato da Grant Thornton in collaborazione con l’Università di Pisa, secondo il quale nell’ultimo anno il numero di Pmi innovative è aumentato del 38% mentre la crescita media del loro fatturato è stata del 50,82%. “Ad oggi il numero delle Pmi innovative è di oltre 1.200 unità ma la stima del bacino potenziale fatta dal Mise un paio di anni fa parlava di 19.000 imprese”, fa notare l’head of tax di Grant Thornton Alessandro Dragonetti spiegando che questo risultato “non può definirsi propriamente un insuccesso perché comunque le iscrizioni sono in aumento, ma sicuramente c’è un tema di scarsa conoscenza dei vantaggi che l’iscrizione a questo registro può comportare”. In continuità col 2018, “il 55% delle società monitorate rileva un valore della produzione inferiore al milione di euro e tre Pmi innovative su quattro possono qualificarsi come micro-imprese, avendo un valore della produzione inferiore ai 2 milioni di euro”, continua lo studio.

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Bankitalia,meno contante contro evasione
Incentivi funzioneranno se semplici e chiari

12 novembre 2019 11:17

– L’incentivo ai pagamenti elettronici può ridurre l’evasione fiscale, anche se il governo non ha messo nero su bianco alcuna emersione di base imponibile: lo ha detto il vice direttore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, durante un’audizione sulla legge di bilancio a Palazzo Madama. “E’ plausibile che nel medio periodo esso possa contribuire a ridurre la propensione a evadere”, ha detto Signorini, aggiungendo che “l’incentivo funzionerà bene se si riuscirà ad attuarlo in modo semplice e chiaro”.

Borsa: Milano +0,85%, bene MediasetSvettano Salini Impregilo, Pop.Sondrio, spread cala a 148 punti

12 novembre 201911:53

– Piazza Affari allunga il passo a metà mattina con il Ftse Mib che sale dello 0,85% a 23.689 punti. Di slancio, fuori dal paniere principale, Mediaset (+3,24%) salita al 15% nel gruppo media tedesco Prosieben.
Svetta poi nel credito la Popolare Sondrio (+6,11%) che nel dare la scorsa settimana i risultati ha indicato che è a buon punto nella vendita di un portafoglio da 1 miliardo di npl. E si conferma positiva Salini Impregilo (+4,12%) tra i favoriti per un nuovo contratto in Australia. Mentre lo spread cala leggermente a 148 punti.
Nel risparmio gestito Azimut guadagna l’1,91%. Nel credito buon passo per Unicredit (+1,41% a 12,68%) salita del 38% dai minimi a 9,19% di metà agosto. In ripresa Ubi (+1,67%) dopo la trimestrale sotto le attese, mentre Mediobanca guadagna lo 0,77% in attesa che venga svelato il piano industriale. Deboli A2a (-0,47%) e Prysmian (-0,34%) in attesa dei conti. Sull’Aim prosegue il rialzo della matricola Matica Fintec (+1,66%).

Bio-on, sospesi tutti i pagamentiL’amministratore giudiziario, verifiche su continuità aziendale

BOLOGNA12 novembre 201911:55

– “In attesa di aver concluso tutti i necessari e dovuti approfondimenti, verrà sospeso qualunque tipo di pagamento e quindi, a titolo esemplificativo, i pagamenti dovuti nei confronti di dipendenti, fornitori ed istituti di credito”. E’ quanto fa sapere l’amministratore giudiziario di Bio-on, Luca Mandrioli, nominato dal Tribunale di Bologna dopo che la società bolognese di bioplastiche è finita nell’inchiesta della Procura che accusa i suoi oramai ex vertici aziendali di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. In una nota Mandrioli ha spiegato inoltre di aver partecipato, venerdì scorso, all’incontro convocato dalla Regione Emilia-Romagna “nell’ambito delle attività del Tavolo metropolitano di salvaguardia del patrimonio produttivo dell’azienda, dando atto che sono stati avviati gli accertamenti per verificare se sussistono possibili prospettive di continuità aziendale”.

Upb,senza clausola Iva,deficit 2021 2,8%Nell’anno successivo al 2,7%

12 novembre 201911:56

– Senza il contributo delle clausole di salvaguardia su Iva e accise, il deficit italiano “risulterebbe pari al 2,8% del Pil nel 2021 e al 2,7% nel 2022”. Lo ha rilevato il presidente dell’Upb Giuseppe Pisauro durante un’audizione a Palazzo Madama sulla manovra, notando che le clausole vengono disattivate nei due anni dalla manovra solo per un terzo e un decimo rispettivamente.

Banche:Enria, fusioni per digitaleSu Handelsblatt, ‘mito’ richiesta maggiore riserva di capitale

BERLINO12 novembre 201912:09

Le banche dovranno investire una grande quantità di denaro nel loro passaggio al digitale “e non vedo come questo possa accadere senza consolidamento e fusioni”: lo ha detto il presidente del consiglio di Vigilanza della Bce Andrea Enria in un intervento al convegno organizzato da Handelsblatt, “European Banking Regulation”, a Francoforte e ripreso sul quotidiano di oggi. Il problema delle fusioni tra banche di stati diversi è che in diversi stati membri della Ue ci sono norme diverse, ha sostenuto Enria. La valutazione di molti operatori che in una fusione bancaria sia richiesta una riserva di capitale maggiore (capital buffer) “è un mito”, sottolinea Enria. “Noi trattiamo una banca che nasce da una fusione come ogni altra banca” ha detto il presidente della Vigilanza.

Alis,5 mld per sostenibilità in 3 anniGrimaldi con investimenti aziende associate creati 10.000 posti

12 novembre 201912:10

“Le nostre imprese nell’ultimo triennio hanno fortemente investito con fondi propri in sostenibilità: oltre 5 miliardi di euro per nuove navi, nuovi camion, nuovi treni, magazzini di ultima generazione e infrastrutture più moderne, per allinearsi rapidamente ai target imposti dalle normative europee”. Lo ha detto il presidente di Alis, Guido Grimaldi, a margine dell’assemblea generale dell’Associazione Logistica. Nell’ultimo anno, “grazie ai nostri associati abbiamo prodotto un risparmio complessivo per le imprese italiane o straniere che trasportano in tutta Italia e verso l’estero di circa 1 miliardo di euro all’anno, spostando 40 milioni di tonnellate di mezzi pesanti dalla strada al mare e 30 milioni di tonnellate di mezzi pesanti dalla strada al ferro, con una riduzione dei costi complessivi per l’ambiente di circa 1,7 milioni di euro al chilometro”.”I risultati degli investimenti sostenuti dai nostri associati nei tre anni dalla nascita dell’Alis hanno creato occupazione per oltre 10.000 persone”.

Invimit mette sul mercato 144 immobiliSul sito della società anche 13 asset cielo-terra

12 novembre 201912:09

– Invimit, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia, ha messo in vendita in 15 diverse città italiane 144 unità immobiliari e 13 asset da cielo a terra, per un valore di partenza di 93 milioni di euro. Dopo una prima selezione di immobili messi in vendita a luglio, “che ha suscitato molto interesse sul mercato, prosegue così a pieno ritmo l’attività di Invimit”, si legge in una nota della società, in cui si precisa che il sito web ha registrato da luglio 2019, data di partenza delle attività di vendita con le nuove modalità, oltre 150.000 accessi a fronte dei circa 10.000 circa dello stesso periodo anno precedente.
Il nuovo elenco di immobili pubblici è accessibile sulla sezione Vetrina immobili del sito INVIMIT e sul sito  IMMOBILIARE.IT, selezionando il territorio di interesse. Le città ad oggi coinvolte nella vendita sono Roma, Milano, Sabaudia, Firenze, Pisa, Bologna, Trieste, Tarvisio, Perugia, Como, Padova, Terni, Vercelli, Lecce, Livorno. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Borsa: Europa conferma rialzo,Milano +1%
A Parigi svetta Iliad, si consolidano Salini, Pop. Sondrio

12 novembre 201913:13

– Borse europee tutte in positivo a metà giornata con l’indice d’area che sale di quasi mezzo punto trainato da industriali e titoli legati al settore della comunicazione. Londra guadagna lo 0,34%, Parigi lo 0,27% dove prosegue lo strappo di Iliad (+18%) sull’annuncio del piano di buy back da 1,4 miliardi, Francoforte lo 0,62% con la fiducia degli investitori in Germania che balza a sorpresa ai massimi da sei mesi. E continua ad allungare il passo Milano (Ftse Mib +1% a 23.722 punti) mentre Banca d’Italia condivide la stima di crescita dell’economia italiana dello 0,6% contenuta nella legge di bilancio. Nel frattempo il Il Tesoro ha collocato in asta Bot a un anno per 5,5 miliardi di euro con il tasso in rialzo. Lo spread tra btp e bund stabile a 148 punti base. A piazza Affari sempre in luce Mediaset (+3,28) e il boom di Salini (+6,09%) e della Popolare di Sondrio (+8,,5%) sulle attese della vendita del portafoglio npl da 1 miliardo.

A.Mittal, sciopero a Novi LigureBentivogli,senza siderurgia Italia destinata a deserto industria

ALESSANDRIA12 novembre 201913:24

– Scioperano i lavoratori ex Ilva ArcelorMittal di Novi Ligure (Alessandria) con presidio davanti alla Prefettura di Alessandria. Alla protesta, indetta da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, partecipa Marco Bentivogli, segretario generale della federazione italiana dei metalmeccanici (Fim Cisl). “Senza siderurgia l’Italia è destinata alla desertificazione industriale – dice – La situazione è drammatica”.
Quello di Novi è uno degli stabilimenti più importanti dell’ex Ilva. Indotto compreso, dà lavoro a 1.200-1.300 persone.
“Il Governo ci dia risposte, un segnale forte. Dopo 8 anni di incertezze, speravamo di averla risolta, invece no”, dicono i sindacati dopo essere stati ricevuti in delegazione dal prefetto, Antonio Apruzzese.
Il Consiglio comunale di Novi, intanto, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna sindaco e giunta ad adoperarsi presso il Governo e a partecipare a tutti i tavoli di confronto promossi a ogni livello. Attesa la convocazione di un Consiglio comunale aperto.

Da idroponica a tacchi 4.0, top pmi rosaLe 6 finaliste del Gammadonna edizione 2019

12 novembre 201913:29

– Dall’idroponica di nuova generazione ai tacchi ‘4.0’, alla realtà aumentata, alle camerette per bambini, a soluzioni di ingegneria, ai veicoli per il futuro.
Sono 6 le finaliste dell’edizione 2019 del Premio GammaDonna, dedicato alle novità più rappresentative della vitalità imprenditoriale femminile nel paese.
I premi saranno assegnati durante ConneXions for Growth: l’incontro sull’imprenditoria innovativa giovanile e femminile venerdì a Milano organizzato in collaborazione con il Mise e la Commissione europea.
Le 6 storie imprenditoriali finaliste, tra le quali verrà proclamata la vincitrice sono quelle di Giorgia Pontetti di Ferrari Farm – Rieti; Sonja Blanc di Sireg Geotech – Arcore, Silvia Paganini di Tacchificio Villa Cortese – Milano, Martina Cusano di Mukako – Milano, Antonella D’Ercole di Lucana Sistemi di Matera, Massimiliana Carello di BeonD – Torino.
Durante l’evento saranno anche consegnati due riconoscimenti speciali a Federica Agostini e Cecilia Nostro

ArcelorMittal, depositato l’atto di recesso. Gualtieri: ‘La produzione deve continuare’M5s fa muro sullo scudo, tensione nella maggioranza

economia tutte le notizie I dipendenti di Arcelor Mittal pi l’indotto di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, con le Rsu, scioperano per 24 ore con presidio davanti alla fabbrica e davanti alla Prefettura di Alessandria

12 novembre 2019
22:31

Depositato a Milano l’atto di citazione da parte di Mittal sul recesso del contratto. Domani, mercoledì 13 novembre, il presidente del Tribunale assegnerà la causa. E i sindacati scrivono all’azienda: ‘il recesso non fermi il confronto’. ‘L’Ilva deve continuare a produrre e il governo è impegnato collegialmente per questo obiettivo’, dice il ministro Gualtieri, chiedendo ‘il rispetto degli accordi e l’individuazione di una soluzione sostenibile di mercato’. Il premier Conte scrive ai suoi ministri invitandoli ad aprire un ‘cantiere Taranto’ per il suo rilancio, con tutti gli attori istituzionali.
E spunta l’ipotesi di rafforzare i presidi sanitari nella città pugliese. Toni accesi e un clima teso hanno segnato la riunione di Conte con i parlamentari pugliesi del M5s, che si è chiusa con una sostanziale fumata nera sulla questione dello scudo penale per ArcelorMittal.

“C’è fibrillazione” in maggioranza sul dossier ex Ilva. Anche per questo, spiegano fonti parlamentari di diversi partiti, sarebbe in campo l’ipotesi di un vertice, da tenersi magari già domani, per definire una linea unitaria rispetto all’azienda. Al momento una riunione non risulta convocata, ma più d’uno avrebbe sollevato la necessità di fare un punto sulle soluzioni in campo: “In queste ore – spiega la stessa fonte – c’è fibrillazione”. I legali di Arcelor Mittal hanno depositato all’iscrizione a ruolo in Tribunale a Milano l’atto di citazione per il recesso del contratto di affitto, preliminare all’acquisto, dell’ex Ilva. L’atto è già sul tavolo del presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi. Con il deposito, la causa è stata iscritta a ruolo e ora il presidente Bichi dovrà assegnare il procedimento, in base a rigidi criteri tabellari, a una delle due sezioni specializzate in materia di imprese.Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri nel corso dell’audizione sulla manovra in Senato ha detto:  “vogliamo il ripristino degli approvvigionamenti, l’Ilva deve continuare a produrre e il governo è impegnato collegialmente per questo obiettivo”. “gli obiettivi di bonifica sono tanto più realizzabili quanto più va avanti il piano industriale, sono strettamente legati”. Il tema all’ordine del giorno per l’Ilva non è la nazionalizzazione, ma “il rispetto degli accordi e l’individuazione di una soluzione sostenibile di mercato e di rilancio, anche per il conseguimento degli obiettivi di bonifica”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, in commissione bilancio. “Piano industriale e ambientale sono strettamente collegati, si deve puntare al ripristino degli approvigionamenti e che l’Ilva continui a produrre. Il governo è impegnato collettivamente e collegialmente a questo obiettivo”.I sindacati dei metalmeccanici “esprimono valutazioni diverse” da ArcelorMittal sul sussistere delle condizioni per rescissione del contratto e retrocessione dei rami d’azienda dell’ex Ilva. Lo scrivono all’azienda ed ai commissari straordinari i segretari generali delle organizzazioni dei metalmeccanici, Fiom, Fim e Uilm, indicando come “urgente l’incontro ed il confronto per discutere sulle prospettive e sul rispetto degli accordi e degli impegni assunti”. Auspicano che la sede sia il ministero dello Sviluppo.

“Se provochi un disastro ambientale, si deve pagare”. Lo ha detto Luigi Di Maio a ‘Fuori dal coro’, che andrà in onda stasera alle 21.30 su Rete 4, parlando dell’ex Ilva, a proposito dello scudo penale.
“Sarebbe un problema enorme per la maggioranza”. Così Di Maio risponde alla domanda su un eventuale emendamento per reintrodurre lo scudo penale presentato da Italia Viva o dal Pd, a proposito del dossier Ilva. Poi ha aggiunto, durante la registrazione di ‘Fuori dal coro’: “Se cominciamo con gli sgambetti, Italia Viva è quella che ha più da perdere”.
“Sono certo che tutto il governo, con unità e compattezza, saprà lavorare da squadra per trovare una soluzione concreta per l’Ilva. Una cosa è certa, nessuno può permettersi di ricattare delle persone su una scelta: vivere o lavorare. Non possiamo rimanere in ostaggio di un’azienda, Mittal deve rispettare gli impegni presi. E vi garantisco che lo Stato si farà rispettare. Da parte M5s c’è tutto il sostegno all’azione collegiale del governo. In questi casi serve lucidità e grande senso di responsabilità”, afferma Di Maio.”No a uno scudo penale sine die. Meglio invece una norma di diritto speciale, una norma ad hoc che potrebbe essere accettabile se avesse una scadenza temporale. Ma affinché questa scadenza sia accettabile, deve essere agganciata a un programma di decarbonizzazione. Questo è quello che ci ha prospettato il ministro Stefano Patuanelli, ma temo che il Movimento potrebbe non restare unito su questo”. L’ha detto il senatore del Movimento 5 Stelle Ugo Grassi.

“Non amiamo le nazionalizzazioni, i problemi non si possono risolvere così” . Lo afferma il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia a margine dell’assemblea di Bergamo. “Le polemiche e le colpe non servono più – aggiunge – aspettiamo che il presidente del consiglio lavori e ci auguriamo e auspichiamo che si trovi una soluzione che coniughi sostenibilità ambientale con la sostenibilità economica e sociale, perché questa è la questione”.”Non è possibile che si continui a parlare solamente del contenzioso giudiziario mentre gli stabilimenti si stanno fermando, con effetti irreversibili per la continuità produttiva. La più grande acciaieria europea da un momento all’altro si spegnerà”. Lo denuncia il segretario generale della Uilm Rocco Palombella che accusa: “la produzione si sta fermando ed è la fine di tutto. Purtroppo – prosegue – tanti esponenti politici, nazionali e locali, parlano del futuro dello stabilimento senza conoscerne il ciclo produttivo”.Sul quotidiano ‘La Repubblica’ è apparsa una lettera del premier ai ministri . Non solo l’ex Ilva, Taranto versa in “una più generale situazione emergenziale”, di fronte a cui “reputo necessario aprire un ‘Cantiere Taranto’, all’interno del quale definire un piano strategico, che offra ristoro alla comunità ferita e che, per il rilancio del territorio, ponga in essere tutti gli strumenti utili per attrarre investimenti, favorire l’occupazione e avviare la riconversione ambientale”.E’ allo studio del ministero della Sanità, a quanto si apprende, un rafforzamento dei presidi del servizio sanitario nazionale sul territorio di Taranto. Il ministro Roberto Speranza potrebbe portare la proposta, su cui si sta lavorando in queste ore, sul tavolo del Consiglio dei ministri di giovedì, nel quale il premier Conte vuole avviare una discussione sul cosiddetto “cantiere Taranto”.

Un presidio di mamme, cittadini e rappresentanti di associazioni del fronte anti-Ilva – che chiedono la chiusura della fabbrica, le bonifiche con il reimpiego degli operai e la riconversione economica del territorio – è annunciato per domani, mercoledì, davanti la Portineria D (ingresso lavoratori) dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto. Una nuova iniziativa, spiegano i promotori, “in difesa del diritto alla salute dei tarantini. In queste ore cruciali per il futuro di Taranto il Governo non può ignorare la voce e le rivendicazioni dei cittadini”.

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Gualtieri, asili gratis già da 1 gennaio
Nessun aggravio a contribuenti da unificazione Imu-Tasi

12 novembre 201914:29

– Il rafforzamento del bonus per gli asili nido consentirà “la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane, importante anche dal punto di vista del sostegno all’occupazione femminile.
Si parlava della misura da settembre” ma scatterà “già dal primo gennaio”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra, ricordando che si prevede anche l’aumento dei posti al nido “oggi insufficienti in particolare nel Mezzogiorno”. Nel triennio, ricorda si stanziano 2,8 miliardi in più per la famiglia. Il ministro difende poi l’impianto della manovra (“avremo una riduzione di 7,1 miliardi della pressione fiscale anche rispetto all’anno precedente”) e apre a eventuali modifiche: “penso e auspico che il lavoro parlamentare possa migliorare ulteriormente la manovra salvaguardando l’impianto e gli obiettivi”. Inoltre l’unificazione di Imu-Tasi è costruita in modo da “assicurare l’invarianza di gettito, non si tradurrà in un aggravio per i contribuenti”.

Borsa: bene Europa con future UsaMilano la migliore, seguita da Francoforte, spiccano tecnologici

12 novembre 201914:38

– Proseguono la seduta in positivo le principali Borse europee, coi future Usa in rialzo, mentre continuano i colloqui con la Cina sui dazi, ma anche le proteste a Hong Kong. La migliore resta Milano (+1%) con Bankitalia che conferma le stime di crescita del Paese e lo spread in discesa a 147, seguita da Francoforte (+0,5%) con la fiducia degli investitori in Germania ai massimi da sei mesi. In rialzo anche Londra (+0,4%) col tasso di disoccupazione in discesa, Parigi (+0,2%) e Madrid (+0,1%).
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 660, guadagna lo 0,2%, con i servizi di telecomunicazione a farla da padrone.
Iliad brilla (+18,1% a Parigi) dopo i conti e l’annuncio di un buyback da 1,4 miliardi e sale anche Vodafone (+3%) dopo la trimestrale.
Spiccano i tecnologici, con crescite per Infineon (+6,5%) e Dialog (+5%) entrambe dopo i conti, mentre va giù Ams (-4,1%) mentre si delinea l’accordo per l’acquisizione di Osram (+2%).
Su anche Deutsche Post (+4,4%) dopo i conti.

In piano Mediobanca 2,5 miliardi ai sociCon buyback e 1,9 miliardi dividendi. Ricavi a 3 miliardi (+4%)

2 novembre 201914:53

– Col nuovo piano Mediobanca offrirà in quattro anni un remunerazione agli azionisti fino a 2,5 miliardi dei quali 1,9 miliardi in dividendi e il restante 0,3-0,6 miliardi tramite il riacquisto e la cancellazione di azioni proprie. Ma la crescita riguarderà anche i ricavi che saliranno del 4% a 3 miliardi. Previsti significativi investimenti nei canali distributivi e aumento degli addetti in tutti i segmenti di attività. A livello di utile l’earning per share è previsto in aumento del 4% a 1,1 euro per azione da 0,93 euro e il Rote si attesterà all’11% dal 10%.
La partecipazione in Generali, pari al 12,91%, continuerà a contribuire in maniera positiva alla creazione dei ricavi e degli utili di Mediobanca, salvo fornire le risorse in caso in una grande acquisizione. Piazzetta Cuccia continuerà a valutare opportunità di crescita tramite acquisizioni.

Petrolio in rialzo a 57,1 dollariQuotazioni salgono dello 0,56%

NEW YORK12 novembre 201915:10

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,56% a 57,19 dollari al barile.

Borsa: Milano su (+1,2%) con bancheBene Stm, Mediaset e Poste, brillano Salini e Popolare Sondrio

12 novembre 201915:21

– Piazza Affari continua in rialzo la seduta (+1,2%) e lo spread è verso 146 punti, con le banche che dominano sui guadagni. In cima al listino principale Ubi (+2,9%) dopo i conti, seguita da Unicredit (+2%) e Bper (+1,6%). Brilla la Banca popolare di Sondrio (+11,47% teorico con le contrattazioni bloccate) sulle attese della vendita del portafoglio npl da 1 miliardo. Il Tesoro ha collocato intanto Bot a un anno per 5,5 miliardi di euro con tasso in rialzo e domani ci sarà l’asta dei Btp.
La giornata è buona anche per Stm (+1,9%) e Generali (+1,9%), Cnh, Poste e Azimut (+1,8%). Su anche Fca (+1,5%) e Mediobanca (+1,4%) col piano industriale. Tra i titoli che spiccano fuori dal paniere principale c’è Mediaset (+2%) salita al 15% nel gruppo media tedesco Prosieben (-3,1%). Tra i guadagni maggiori c’è quello di Salini Impregilo (+5,6%) tra i favoriti per un nuovo contratto in Australia, qualche giorno dopo l’aumento di capitale per Progetto Italia. In rosso invece Campari (-0,5%) e A2a (-0,4%).

Wall street apre positiva, Dj +0,06%S&P 500 sale dello 0,10%

NEW YORK12 novembre 201915:40

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,06% a 27.712,41 punti, il Nasdaq avanza dello 0,12% a 8.474,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,10% a 3.089,93 punti.

Ferrarelle, accordo per sbarco UsaIntesa operativa da gennaio 2020 per bottiglie in vetro

12 novembre 201916:13

– Ferrarelle ha raggiunto un accordo con Danone Waters of America, importatore e distributore nordamericano di acque minerali in bottiglia, per la distribuzione negli Stati Uniti. Lo annuncia una nota della società spiegando che l’intesa sarà effettiva a partire da gennaio 2020, “si concentrerà sulla costruzione del marchio negli Stati Uniti e includerà i formati in vetro di Ferrarelle, che andranno ad ampliare il già ricco portafoglio di marchi Danone Waters of America tra cui Evian”.
“Siamo molto soddisfatti di questo nuovo accordo commerciale.
Ferrarelle opera già su scala internazionale, in oltre 40 Paesi, attraverso l’esportazione delle proprie acque minerali. Questo accordo ci permette di crescere nell’ambito export e di valorizzare la qualità delle nostre acque, da sempre riconosciuta sia in Italia che all’estero”, ha dichiarato il presidente Carlo Pontecorvo.

Borsa: Milano chiude in rialzo (+1,24%)Il Ftse Mib a 23.782 punti

2 novembre 201917:41

– Chiusura in rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha guadagnato l’1,24% a 23.782 punti.

Borsa: Europa chiude positivaFrancoforte la migliore (+0,6%), seguita da Londra (+0,5%)

12 novembre 201918:16

– Chiusura positiva per le principali Borse europee, con Francoforte maglia rosa (+0,65% a 13.283 punti), seguita da Londra (+0,5% a 7.365 punti) e da Parigi (+0,44% a 5.919 punti). Unica in negativo è Madrid (-0,87% a 9.306 punti).

Utile Mediaset a 101 milioni, giù ricaviForte taglio costi, conferma target finanziari per intero 2019

12 novembre 201918:20

– Nei primi nove mesi dell’anno Mediaset ha registrato un utile netto di 101 milioni in forte aumento rispetto ai 27 milioni dello stesso periodo del 2018 e un risultato operativo di 188 milioni rispetto ai precedenti 114, con ricavi in calo a quota 2.030 milioni contro i 2.433 dei primi nove mesi 2018.
I costi operativi sono in calo del 20% e il gruppo per l’intero 2019 conferma la previsione di miglioramento della generazione di cassa, del risultato operativo e dell’utile.
“Nell’ultima parte dell’anno, nonostante il contesto generale di mercato risulti ancora caratterizzato da una persistente bassa visibilità, l’andamento della gestione caratteristica dovrebbe consentire di incrementare i positivi risultati economici conseguiti al termine dei primi nove mesi del 2019”, spiega Mediaset nella nota sui conti dei primi nove mesi.

Mediaset: possibile accordo con VivendiDirettore finanziario, non puntiamo a take over su Prosieben

MILANO12 novembre 201918:58

– “La scadenza è ormai vicina (il 22 novembre, Ndr.) e un accordo è possibile”. Lo afferma il direttore finanziario di Mediaset, Marco Giordani, a proposito del tentativo di conciliazione con Vivendi in atto di fronte al Tribunale di Milano sulla fusione con la controllata spagnola e l’avvio della holding Mfe.
“Il trend” nel procedimento giudiziario “per noi è positivo e siamo aperti a tutto”, aggiunge Giordani rispondendo in ‘conference call’ agli analisti che chiedono se l’accordo con Vivendi possa avere anche risvolti finanziari.
“In Prosieben siamo contenti dell’attuale quota (poco superiore al 15%) e non puntiamo a un take over sul gruppo, ma non posso escludere che in futuro” possa esserci un’ulteriore crescita, dice su un altro fronte Giordani dopo l’aumento della presenza di Mediaset nel gruppo televisivo tedesco.

Borsa: Milano ottimista con bancheGuadagnano Fineco, Azimut, Stm e Enel, rialzi per Mediaset

2 novembre 201918:59

– Ottimista la giornata in Piazza Affari, terminata in rialzo (+1,2%), come il resto delle Borse europee, tranne per la tendenza negativa di Madrid. Le trimestrali hanno condizionato in parte il listino, a partire dalle banche, con lo spread che ha chiuso a 147 punti. La migliore è stata Ubi (+2,7%) coi conti, insieme a Unicredit (+2). Volata per Banca popolare di Sondrio (+13,58%) sulle attese della vendita di 1 miliardo di npl. Il Tesoro intanto ha collocato Bot a un anno per 5,5 miliardi di euro con tasso in rialzo, il giorno prima dell’asta dei Btp.
Bene Fineco (+2,6%), Azimut (+2,5%) e Stm (+2,2%). Su anche Poste (+2,1%) e Mediobanca (+2%) col piano industriale. Su buoni livelli Exor (+1,8%) e Fca (+1,2%), come Enel (+1,8%) e Generali (+1,6%). Mediaset ha guadagnato (+2%) salita al 15% nella tedesca Prosieben (-2,8%). Rialzo per Salini Impregilo (+4,4%) tra i favoriti per un nuovo contratto in Australia. In rosso invece Prysmian (-1,5%) il giorno dei conti, Moncler (-0,6%), Campari e A2a (-0,4%).

Fusione emiliana nella moda,Liu Jo acquista BlumarineI brand di Carpi uniti da Marchi a pochi giorni quota in Coin

12 novembre 201920:43

– Nuovo consolidamento nel mondo della moda attraverso l’unione di due brand giovanili: il patron di Liu-Jo, azienda di abbigliamento nata a Carpi (Modena), Marco Marchi, ha acquistato il brand Blumarine, storico nome della moda nato sempre nella città in provincia di Modena, a Carpi appunto, storico polo del tessile italiano, dai coniugi Anna Molinari e Gianpaolo Tarabini. L’annuncio arriva dopo mesi di indiscrezioni, ed ora l’acquisizione è ufficiale. Di recente lo stesso Marchi aveva dichiarato che il logo Blumarine, fondata nel 1977, “è il sogno di ogni carpigiano”, dando credito alle indiscrezioni che davano per vicinissimo il passaggio di consegne. Al momento non sono noti altri dettagli dell’operazione.
Nei giorni scorsi il numero uno di Liu Jo era entrato nella compagine societaria di un altro storico marchio del Nordest, Coin, la catena di department store italiana. L’imprenditore emiliano ha fatto il suo ingresso nel board del gruppo veneto grazie ad un aumento di capitale che lo porta a detenere una quota pari al 15%. Coin ha ripreso il sentiero della crescita e del riposizionamento con la recente trasformazione dello store di Trieste in quello che e’ diventato il terzo Coin Excelsior, dopo l’apertura di Roma Cola di Rienzo e della shopping destination presso il CityLife Shopping District di Milano. Coin ha proseguito inoltre nel percorso di upgrading verso il segmento premium attraverso una ricerca di brand di tendenza da affiancare ai marchi più affermati. Liu Jo è stata fondata dai fratelli Marco e Vannis Marchi nel 1995 per poi diventare brand iconico soprattutto dopo la campagna pubblicitaria con Kate Moss 2011 e l’apertura del flagship store a Milano, in Corso Vittorio Emanuele.

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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,34%)
Nuovi timori su accordo commerciale a breve tra Usa-Cina

TOKYO13 novembre 201901:47

– La Borsa di Tokyo apre la seduta col segno meno, quando continua l’incertezza sull’esito dei negoziati in corso sul commercio internazionale tra le rappresentanze di Cina e Stati Uniti, mentre lo yen arresta la fase di svalutazione. Il Nikkei fa segnare una variazione negativa dello 0,34%, a quota 23.438,94, e una perdita di 81 punti. Sui mercati valutari la divisa nipponica tratta a un livello di 108,90 sul dollaro e con l’euro poco sotto quota 120.

Borsa, Hong Kong apre a -1,12%Deboli anche Shanghai (-0,06%) e Shenzhen (-0,51%)

ECHINO13 novembre 201903:17

– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in brusca correzione all’indomani di una nuova giornata di violenti proteste tra manifestanti pro-democrazia e polizia, con i timori che possano proseguire anche oggi: l’Hang Seng cede l’1,12%, a 26.761,16 punti.
In frenata anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite perdono, rispettivamente, lo 0,06% (a 2.913,02 punti) e lo 0,51%, a quota 1.613,68.

Petrolio in calo a 56,7 dollari a barileInvestitori in attesa. Brent scende a 61,94 dollari

13 novembre 201908:20

– Quotazioni del petrolio ancora in lieve calo sul mercato after hour di New York con gli investitori alla finestra in attesa di sviluppi sulle trattative nella guerra commerciale tra Usa e Cina. I contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre cede 7 centesimi a 56,7 dollari al barile. Il Brent cede 12 centesimi a 61,97 dollari (+0,4%).

Oro: risale a 1.460 dollari l’onciaIeri discesa fino a 1.445 dollari, prezzo più basso da agosto

13 novembre 201908:22

– Recupera il prezzo dell’oro sui mercati asiatici dopo il calo di ieri a 1.445 dollari l’oncia, il minimo dal 5 agosto scorso. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.460 dollari l’oncia (+0,3%) in attesa di sviluppi nelle trattative nella guerra commerciale tra Usa e Cina.

Bankitalia, -5% produzione e venditeStudio su 5.000 aziende cratere, paragonate a esterne

ANCONA12 novembre 201915:49

– Il terremoto del 2016 che ha colpito il Centro Italia ha causato una contrazione della produzione e delle vendite di oltre il 5% in media d’anno. E’ quanto emerge da una ricerca del Centro Studi della sede di Ancona della Banca d’Italia, che ha analizzato i dati di bilancio di 5.000 aziende nell’area del cratere sismico di Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo, mettendoli a confronto con le performance di altrettante aziende fuori cratere, con caratteristiche simili. Gli effetti si sono attenuati nel 2017.
Penalizzate soprattutto le imprese di piccole dimensioni, operanti nell’agricoltura, nel terziario, nel turismo “che hanno risentito del calo della domanda delle aree colpite, dove la popolazione è diminuita, trasferendosi altrove” ha spiegato Giacinto Micucci. Gli effetti negativi a breve termine hanno interessato tutta l’area del cratere, ma si sono concentrati in particolare nei Comuni più vicini agli epicentri delle scosse del 24 agosto e di fine ottobre 2016.

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ALLE 11:17 DI MARTEDì 12 NOVEMBRE 2019

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Borsa: Milano chiude a -0,19%
Ftse Mib a 23.489 punti

MILANO11 novembre 201917:38

– Piazza Affari chiude debole. Il Ftse Mib cede lo 0,19% a 23.489 punti.

Borsa: Europa chiude deboleLondra -0,42%, Parigi +0,07%, Francoforte -0,23%

11 novembre 201918:10

– Le Borse europee chiudono in calo con il rallentamento del Pil britannico, salito al di sotto delle stime degli analisti. Londra è la peggiore con il Ftse 100 che lascia sul terreno lo 0,42% a 7.328 punti. Francoforte segna un -0,23% con il Dax a 13.198 punti. Stabile Parigi con un +0,07% a 5.893 punti. Ed è piatta anche Madrid (-0,06%) con l’Ibex a 9.338 punti all’indomani del voto in Spagna, da cui non è sortita nessuna maggioranza certa di governo.

Borsa: Milano debole con Tim, UbiSotto pressione Prysmian, spread sale a 150 punti

11 novembre 201918:40

– Seduta debole per Piazza Affari (Ftse Mib -0,19% a 23.489 punti) così come il resto delle Borse europee sui cui pesa il rallentamento del Pil britannico. Lo spread resta sotto la lente con il differenziale tra btp e bund in rialzo a 150 punti mentre è slittato a domani il deposito dell’atto di recesso sull’ex-Ilva da parte di Arcelor Mittal che ad Amsterdam segna un +0,21% in una giornata segnata dal calo delle quotazioni dell’alluminio. Tra i peggiori Prysmian che ha lasciato sul terreno il 2,68%. Prese di beneficio poi su Tim (-1,45%) dopo i conti. Tra i bancari vendite su Ubi (-1,45%) in scia alla trimestrale. Negativi tra i big anche Fca (-0,85%) e Unicredit (-0,87%) dopo la corsa sulla cessione di Mediobanca e i risultati dei nove mesi. Di contro, nel settore, sale Bper (+1,66%) e nel risparmio gestito Azimut (+1,90%). Buon passo di Salini Impregilo (+5,23%) tra i favoriti per un nuovo contratto in Australia. Sull’Aim al debutto Matica Fintec conclude la seduta a +5,85%.

Tv: da dicembre bonus nuovi decoder e televisori smartIn vista di ingresso nuova tecnologia digitale DVBT2

11 novembre 201919:09

Al via da dicembre i nuovi contributi per l’acquisto di decoder e Smart TV in grado di supportare la tecnologia DVBT2 (passo avanti rispetto alla DVBT1 attuale). A breve, assicurano dal ministero dello Sviluppo economico, verrà infatti pubblicato il decreto interministeriale Mise-Mef che ne consentirà l’erogazione.L’obiettivo è di “incrementare gli attuali 151 milioni di euro” stanziati con la legge di bilancio 2019 richiedendo un nuovo finanziamento della misura per allargare la platea dei beneficiari. In base ai finanziamenti già previsti, il voucher ammonta a 50 euro. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Borsa: Tokyo, apertura poco variata
Incertezze su dettagli accordo commercio Usa-Cina

TOKYO12 novembre 201901:22

– La Borsa di Tokyo avvia le contrattazioni all’insegna della cautela, quando emergono incertezze sull’andamento delle negoziazioni tra la delegazioni di Cina e Stati Uniti per una soluzione dell’accordo sul commercio internazionale e mentre pesa sui listini asiatici l’intensificarsi delle dimostrazioni ad Hong Kong. Il Nikkei mostra una variazione appena positiva dello 0,08%, a quota 23.350,50. Sui mercati valutari lo yen tratta poco sopra un livello di 109 sul dollaro e a 120,30 con l’euro.

Borsa, Hong Kong prova il rimbalzoIn rialzo Shanghai (+0,10%), mentre Shenzhen cede lo 0,34%

PECHINO12 novembre 201903:19

– La Borsa di Hong Kong prova il rimbalzo all’indomani delle pesanti perdite (-2,62%) legate agli scontri tra manifestanti pro-democrazia e polizia: l’Hang Seng segna un rialzo dello 0,51%, a 27.064,26 punti.
In rialzo anche Shanghai, il cui indice Composite sale dello 0,10% a 2.913,00 punti, mentre Shenzhen cede lo 0,34%, a quota 1.611,11.

Petrolio sale a 57 dollari a barileBrent in rialzo di 27 centesimi a 62,45 dollari

12 novembre 201908:23

– Il petrolio è in rialzo nel mercato after hours di New York. Il greggio Wti sale di 21 centesimi (+0,4%) superando i 57 dollari al barile, così come il Brent che a Londra tocca i 62,45 dollari (+0,4%).

Cambi: euro poco mosso a 1,1033 dlrMoneta unica viene scambiata a 120,55 yen

12 novembre 201908:26

– Euro sostanzialmente stabile sul dollaro e sullo yen nei primi scambi sui mercati internazionali.
La moneta unica europea passa di mano a 1,1033 dollari e 120,55 yen.

Oro: risale a 1.456 dollari l’onciaIeri discesa fino a 1.448 dollari, prezzo più basso da agosto

12 novembre 201908:31

– Recupera il prezzo dell’oro sui mercati asiatici dopo il calo di ieri a 1.448 dollari l’oncia, il minimo dal 5 agosto scorso. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.456,7 dollari l’oncia con un andamento ormai strettamente legato agli alti e bassi della trattativa sui dazi tra Usa e Cina.
La scorsa settimana le quotazioni sono diminuite del 3,7%.

Spread Btp Bund stabile a 150 puntiRendimento del decennale italiano è all’1,25%

12 novembre 201908:35

– Spread tra Btp e Bund stabile in avvio di settimana a 150 punti, lo stesso livello della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,25% contro l’1,32% della Grecia. Lo spread tra titoli di Stato greci e tedeschi è a 156,8 punti.

Borsa: Asia positiva, guarda Usa-CinaSotto la lente manifestazioni Hong Kong, Europa attesa in rialzo

12 novembre 201908:47

– Borse di Asia e Pacifico tendenzialmente in rialzo con gli investitori che guardano allo sviluppo dei colloqui tra Usa e Cina sul commercio internazionali e alle tensioni ad Hong Kong. L’Hang Seng (+0,43%) prova il rimbalzo all’indomani delle pesanti perdite legate agli scontri tra manifestanti pro-democrazia e polizia.
Tokyo guadagna lo 0,81%. Leggermente positive anche le Piazze cinesi con Shanghai e Shenzhen che archiviano entrambe la seduta a +0,17 per cento. Seul registra, invece, un più convincente +0,79% mentre Sydney cede un marginale 0,29 cento. I future sull’Europa e sugli Stati Uniti sono positivi. In termini macro da tenere d’occhio la disoccupazione nel Regno Unito e l’indice Zew che misura le condizioni economiche tedesche, entrambi in mattinata. Oltreoceano lo sguardo è a domani e all’audizione del presidente della Fed, Jerome Powell al Parlamento americano.

Borsa: Milano apre a +0,28%Ftse Mib a 23.555 punti

MILANO12 novembre 201909:07

– Piazza Affari apre in rialzo. Il Ftse Mib segna in avvio un +0,28% a quota 23.555 punti.

Borsa: Europa apre in rialzoParigi +0,18%, Francoforte +0,34%, Londra +0,29%

12 novembre 201909:28

– Le Borse europee in avvio sono positive. Parigi segna un +0,18% con il Cac 40 a 5.904 punti.
Francoforte è a +0,34% con il Dax a 13.243 punti mentre Londra registra un +0,29% con il Ftse 100 a 7.350 punti.

Borsa: Milano +0,33%, bene bancheSpread stabile a 150 punti, buon passo Salini Impregilo

12 novembre 201909:49

– Piazza Affari conferma l’avvio positivo con il Ftse Mib che guadagna lo 0,33% a 23.567 punti.
Bene il credito con Unicredit che sale dell’1,41% mentre lo spread resta stabile a 150 punti. Buon passo anche nel risparmio gestito per Azimut (+1,72%). Tra gli altri acquisti, in ripresa Ubi (+0,96%) dopo le vendite in scia alla trimestrale. Positive anche Bper (+0,54%) con i’a.d Vandelli che un’intervista apre al consolidamento del settore, Banco Bpm (+0,53%) e Mediobanca (+0,62%), che oggi presenta il piano industriale. Tra gli altri bene Fca (+0,65%) e Stm (+0,6%). Ancora in negativo Moncler (-0,83%) sui timori di una minore spesa dei consumatori cinesi. Vendite anche su Tim (-0,53%).
Marginale Atlantia (-0,04%). Fuori dal paniere principale prosegue l’intonazione rialzista di Salini Impregilo (+1,30%) e, sull’Aim, della matricola Matica Fintec (+1,38%).

Borsa: Europa in positivo, corsa IliadAcquisti su industriali e finanziari, spread stabile a 150

12 novembre 201910:36

– Borse europee con intonazione positiva mentre l’indice d’area è in rialzo di un quarto di punto sostenuto in particolare da finanziari e industriali. In assenza di grandi spunti macro lo sguardo è rivolto più all’Asia e alle tensioni crescenti ad Hong Kong con nuovi scontri tra manifestanti e polizia. Tra le singole Piazze Londra guadagna lo 0,29% con Vodafone che sale di quasi un punto dopo i conti, Francoforte lo 0,32%, Parigi lo 0,16% con Iliad che vola a +17,8% dopo l’annuncio del lancio di un buy back da 1,4 miliardi e i risultati dei 9 mesi, e Milano lo 0,31% mentre Banca d’Italia condivide la stima di crescita dell’economia italiana dello 0,6% contenuta nella legge di bilancio. A Piazza Affari è in evidenza Mediaset (+3,2%) in scia alla crescita nel gruppo media tedesco Prosieben. Slancio anche per Salini Impregilo (+3,22%). Nel credito in evidenza Unicredit (+1,20%) mentre lo spread resta stabile a 150 punti.

Bankitalia, la lotta al contante può ridurre evasioneAudizione del vicedirettore Signorini per la legge di Bilancio a Palazzo Madama: gli incentivi funzioneranno se semplici e chiari

12 novembre 201910:55

L’incentivo ai pagamenti elettronici può ridurre l’evasione fiscale, anche se il governo non ha messo nero su bianco alcuna emersione di base imponibile: lo ha detto il vice direttore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, durante un’audizione sulla legge di bilancio a Palazzo Madama. “E’ plausibile che nel medio periodo esso possa contribuire a ridurre la propensione a evadere”, ha detto Signorini, aggiungendo che “l’incentivo funzionerà bene se si riuscirà ad attuarlo in modo semplice e chiaro”. LA DIRETTA

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Allarme Confartigianato,manca manodopera
Nel 2018 difficoltà a reperire 1,2 milioni di persone

12 novembre 201911:04

– Nel 2018 le imprese hanno registrato difficoltà di reperimento per 1.198.680 persone, pari al 26,3% delle entrate previste, a causa della scarsità dei candidati ma anche per la loro inadeguatezza rispetto alle mansioni da svolgere. Lo rileva Confartigianato in un rapporto presentato oggi a Roma alla Convention dei Giovani Imprenditori.
L’allarme carenza di manodopera riguarda anche i giovani under 30: lo scorso anno le imprese non hanno potuto assumerne 352.420, pari al 27,8% del fabbisogno. Il problema di trovare personale peggiora per le piccole imprese che nel 2018 non hanno potuto mettere sotto contratto 836.740 persone, di cui 245.380 sono giovani under 30. A scarseggiare sul mercato del lavoro sono soprattutto le professionalità dell’ambito digitale e dell’Ict: in questi settori nel 2018 le imprese richiedevano 48.800 giovani, ma quasi la metà (48,1%), pari a 23.450, sono considerate di difficile reperimento.

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DALLE 08:41 ALLE 16:45 DI LUNEDì 11 NOVEMBRE 2019

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Spread Btp Bund in rialzo a 146 punti
Rendimento del decennale all’1,18%

11 novembre 2019 08:41

– Spread tra Btp e Bund in leggero rialzo in avvio di settimana a 146 punti contro i 145 segnati in chiusura di giornata venerdì quando il differenziale aveva raggiunto i 150 punti con un forte aumento del rendimento fino all’1,26%. Il rendimento del titolo decennale italiano stamani è pari all’ 1,18%.

Borsa: Asia, crolla Hong Kong (-3%)Futures in rosso, attesa per audizione Powell mercoledì

11 novembre 201908:59

– Borse in rosso in Asia e Pacifico con Hong Kong sotto pressione (-3%) dopo l’inasprimento delle proteste e gli spari della polizia su due manifestanti, con un morto e un ferito. C’è attesa inoltre per l’audizione del presidente della Fed Jerome Powell al congresso Usa mercoledì prossimo, per capire quali saranno le prossime mosse della Banca Centrale americana in tema di costo del denaro. Poco mossa Tokyo (-0,26%), mentre Shanghai ha ceduto l’1,83%, Taiwan l’1,31% e Seul lo 0,61%. In controtendenza Sidney (+0,72%), fiacca Mumbai (-0,28%), ancora aperta insieme alla già citata piazza di Hong Kong. In rosso i futures europei e americani, in attesa della produzione industriale in Italia e nel regno Unito, mentre dagli Usa non sono previsti dati. In calo di oltre i1% il greggio Wti mentre l’oro segna un rialzo dello 0,4%. In rialzo il dollaro sull’euro e sullo yuan, ma non sullo yen. L’inatteso calo delle vendite di auto in India non ha frenato a Tokyo Honda (+4,2%), spinta dalla trimestrale.

Borsa: Milano apre in calo (-0,34%)Indice Ftse Mib a quota 23.454 punti

MILANO11 novembre 201909:03

– Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,34% a 23.454 punti.

Borsa: Europa apre debole, Parigi -0,34%In calo anche Francoforte (-0,44%) e Londra (-0,43%)

11 novembre 201909:12

– Apertura negativa per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,27% a 5.873 punti e Madrid lo 0,57% a 9.393 punti, dopo elezioni politiche da cui non è sortita nessuna maggioranza certa. Segno meno anche per Francoforte (-0,44% a 13.170 punti) e Londra (-0,43% a 7.326 punti).

Borsa: Milano debole (-0,5%), pesa UbiSpread in rialzo a 147 punti, asta prolungata per Bper

11 novembre 201909:38

– Parte male la settimana in Piazza Affari (Ftse Mib -0,53%), con lo spread in rialzo a 147,1 punti ed in attesa della produzione industriale italiana in settembre, prevista in calo del 2,1%. Pesa Ubi (-3%), sull’onda lunga della trimestrale di venerdì scorso, diffusa anche da Bper (-1,07%), che ha avuto problemi a fare prezzo per un prolungamento dell’asta di pre-apertura. In calo anche Banco Bpm (-2%) e Unicredit (-1,17%), più cauta invece Intesa (-0,7%). Segno meno per Saipem (-1,13%), che ha siglato un accordo strategico per gli impianti a terra di Gnl con Daewoo. Sul comparto, Eni compresa (-0,42%), pesa il calo del greggio (Wti -1,28%).
Vendite anche su Tim (-1,1%), Moncler (-0,98%) e Tenaris (-0,5%), mentre salgono UnipolSai (+0,69%), Amplifon (+0,67%) e Campari (+0,54%). Bene Astaldi (+1,16%) e la Roma (+1,21%), vittoriosa sul Parma, congelata anche al rialzo poco dopo l’apertura. Sprint di Falck Renewables (+4,48%) e Mondadori (+3,7%), pesanti Bialetti (-3,2%) e Landi renzo (-2,46%).

Industria: Istat, produzione -0,4%La riduzione è del 2,1% rispetto allo stesso mese del 2018

11 novembre 201910:07

– La produzione industriale a settembre è diminuita dello 0,4% su agosto e del 2,1% sullo stesso mese del 2018. Lo rende noto l’Istat, con il dato corretto per gli effetti del calendario.

Borsa: Europa poco mossa, Milano -0,3%Futures Usa in rosso, attesa per audizione Fed

11 novembre 201910:15

– Borse europee poco mosse all’indomani del voto in Spagna, da cui non è sortita nessuna maggioranza certa di governo. Londra (-0,45%), alle prese con la Brexit, è la peggiore, preceduta di poco da Milano (-0,3%), che sconta il rialzo dello spread oltre quota 148 punti. I mercati guardano con preoccupazione ai problemi del Governo legati all’addio da Taranto annunciato da Arcelor Mittal. In calo Madrid (-0,24%), poco mosse Francoforte (-0,07%) e Parigi (+0,08%). Il calo delle quotazioni di alluminio (-0,3%), rame (-0,8%), ferro (-2,2%) e acciaio (-1,3%) pesa sul settore delle materie prime, da Glencore (-2,2%) ad Anglo American (-2,2%) e Bhp (-1,8%), mentre Arcelor Mittal lascia sul campo lo 0,6%.
Segno meno per i bancari Hsbc (-1,7%), Deutsche Bank e Ubi Banca (-1,1% entrambe) e Credit Agricole (-0,5%). Negativi i futures Usa in vista dell’audizione del presidente della Fed Jerome Powell in parlamento mercoledì prossimo. In rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 148,4 punti. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Casa: Sidief, affitti 2019 a 10,5 mld
In ultimo anno registrati 1,35 mln di contratti locazione

11 novembre 201910:57

– La casa in affitto torna nei desideri degli italiani, soprattutto dei giovani e degli immigrati oppure di chi è in cerca di quella ‘taxi’, ossia da usare per brevi periodi. Nel 2019 “sono stati registrati 1,35 milioni di contratti di locazione per un valore complessivo di 10,5 miliardi di euro”. Questi i dati dell’Agenzia delle Entrate elaborati da Sidief, la società che gestisce il patrimonio immobiliare della Banca d’Italia, e illustrati durante il convegno ‘Investire nella locazione limiti e opportunità’. Di questi contratti d’affitto, “il 57,8% è rappresentato da locazioni brevi”, ossia non superiori a 30 giorni, fa notare lo studio di Sidief che stima in 2,65 milioni di persone “la domanda di case realizzate per la locazione, sul modello europeo, dove esistono grandi investitori con patrimoni residenziali progettati e gestiti in modo industriale”.

A.Mittal: sit-in associazioni a TarantoAl ponte girevole, protesta per chiusura fabbrica dei ‘veleni’

TARANTO11 novembre 201911:21

– Sit-in di cittadini, comitati e associazioni del fronte anti-Ilva a Taranto, nei pressi del ponte girevole. E’ stato allestito un banchetto in cui si realizzano cartelli, striscioni e volantini con frasi che invocano la chiusura della fabbrica e la tutela della salute. A manifestare ci sono anche genitori di bambini morti per malattie che ritengono legate all’inquinamento. Sui social circola l’appello a “mamme, papà, nonni e cittadini” a raggiungere il luogo del presidio per invocare “una Taranto libera dai veleni”.

Borsa: Milano giù (-0,4%), spread a 152Nel mirino Banco Bpm, Unicredit e Ubi, calo greggio frena Saipem

11 novembre 201911:39

– Piazza Affari si conferma debole (Ftse Mib -0,4%), con lo spread in rialzo a 150,4 punti, per le difficoltà del Governo sulla vicenda Ilva e dopo la conferma del calo del 2,1% della produzione industriale italiana in settembre. Le vendite si concentrano sui bancari Banco Bpm (-0,9%), Unicredit (-0,8%) e Ubi Banca (-0,7%), mentre Intesa (-0,36%) è più cauta ed Mps si porta sulla parità. In difficoltà Moncler (-1,78%) insieme a Ferragamo (-0,86%), per i timori di una minor spesa dei consumatori cinesi. In calo Saipem (-1%), fresca di un accordo strategico con Daewoo, che replica l’andamento del greggio (Wti -1,4%) insieme ad Eni (-0,65%).
Vendite anche su Tim (-1,3%) ed Fca (-0,96%), mentre, tra i pochi rialzi, si segnalano quelli di Bper (+0,71%), girata in positivo, Poste (+0,65%) e Campari (+0,5%). Bene Salini Impregilo (+2,38%), Bps (+2,53%) e Falck Renewables (+6%), in calo Bialetti (-3,2%) e Fincantieri (-2,2%).

Spread Btp-Bund torna a salire, supera quota 150Venerdì aveva chiuso a 145 punti base

11 novembre 201914:44

Borse europee deboli all’indomani del voto in Spagna, senza maggioranze certe, e con il rallentamento del Pil britannico, salito al di sotto delle stime degli analisti. Proprio Londra (-1,21%) è la peggiore, preceduta da Milano, Francoforte e Madrid, in calo tutte dello 0,5% circa, mentre Parigi (-0,25%) gira in negativo. In rialzo lo spread sopra 150 punti, a seguito delle difficoltà del Governo per l’annunciato addio di Arcelor Mittal da Taranto. Il Gruppo (-1,41%) scivola in Borsa insieme ai rivali con il calo delle quotazioni di alluminio (-0,3%), rame (-0,84%), ferro (-2,23%) e acciaio (-1,29%). Glencore cede il 3,8%, Anglo American il 3,1% e Bhp il 2,77%. Segno meno per i bancari inglesi Standard Chartered (-2,7%), Hsbc (-2,5%) e Lloyds (-1%), giù Deutsche Bank (-1,8%), Unicredit (-1,3%), Banco Bpm (-1,21%) e Ubi (-1,2%). Negativi i futures Usa in assenza di dati, mentre gli occhi sono puntati sull’audizione del presidente della Fed Jerome Powell in parlamento mercoledì prossimo.

La produzione industriale a settembre è diminuita dello 0,4% su agosto e del 2,1% sullo stesso mese del 2018. Lo rende noto l’Istat, con il dato corretto per gli effetti del calendario.

L’Istat sottolinea che il calo tendenziale di settembre (-2,1% corretto per gli effetti di calendario con 21 giorni lavorativi a fronte dei 20 di settembre 2018) è la settima flessione tendenziale consecutiva. Nella media del terzo trimestre la produzione mostra una flessione congiunturale dello 0.5%. Nella media dei primi nove mesi dell’anno l’indice ha registrato una flessione tendenziale dell’1%. .A settembre Si registra un aumento della produzione congiunturale dei beni di consumo dello 0,7% e di quella dei beni strumentali dello 0,6% mentre per i beni intermedi e per l’energia si è registrato un calo della produzione rispettivamente dell’1% e dell’1,1%. Su base annua il calo del 2,1% della produzione industriale è il risultato di un aumento dell’1,2% per i beni di consumo e di un calo del 2% per i beni strumentali, del 5,2% per i beni intermedi e dello 0,1% per l’energia.

Gubitosi,a Torino data center Tim-GoogleSarà un impegno molto importante e lo realizzeremo velocemente

TORINO11 novembre 201912:18

– “La joint venture di Tim con Google farà a Torino il primo investimento su un data center”. Lo ha annunciato l’ad di Tim Luigi Gubitosi, in occasione del lancio a Torino della prima rete live 5G Edge Cloud d’Europa con droni connessi. Accanto a lui la sindaca Chiara Appendino.
“Ci piace pensare che sarà una cosa che faremo velocemente insieme”, ha aggiunto Gubitosi.
“Il nostro obiettivo è avere un data center tra i più avanzati d’Europa. È un settore che sta crescendo molto velocemente, del 20% l’anno in Italia”, ha spiegato Gubitosi.
“Non posso ancora quantificare l’investimento, sarà un impegno molto importante. Faremo molto velocemente”, ha detto l’ad di Tim che non ha indicato il luogo in cui sarà ma si è limitato a spiegare che potrebbe essere un’area industriale dismessa della città.
“Quella tra Tim e Comune è una forte partnership che fa ogni volta un passo avanti. Ci impegniamo a lavorare perché l’investimento Tim venga realizzato in fretta”, ha detto la sindaca Chiara Appendino.

Borsa:Europa sconta Pil Gb,Milano -0,5%Futures Usa in rosso, attesa per audizione Fed

11 novembre 201912:43

– Borse europee deboli all’indomani del voto in Spagna, senza maggioranze certe, e con il rallentamento del Pil britannico, salito al di sotto delle stime degli analisti. Proprio Londra (-1,21%) è la peggiore, preceduta da Milano, Francoforte e Madrid, in calo tutte dello 0,5% circa, mentre Parigi (-0,25%) gira in negativo. In rialzo lo spread sopra 150 punti, a seguito delle difficoltà del Governo per l’annunciato addio di Arcelor Mittal da Taranto. Il Gruppo (-1,41%) scivola in Borsa insieme ai rivali con il calo delle quotazioni di alluminio (-0,3%), rame (-0,84%), ferro (-2,23%) e acciaio (-1,29%). Glencore cede il 3,8%, Anglo American il 3,1% e Bhp il 2,77%. Segno meno per i bancari inglesi Standard Chartered (-2,7%), Hsbc (-2,5%) e Lloyds (-1%), giù Deutsche Bank (-1,8%), Unicredit (-1,3%), Banco Bpm (-1,21%) e Ubi (-1,2%). Negativi i futures Usa in assenza di dati, mentre gli occhi sono puntati sull’audizione del presidente della Fed Jerome Powell in parlamento mercoledì prossimo.

Ex Ilva, ricorso dei commissari: ‘Arcelor Mittal non può recedere’E’ questo il cuore del ricorso ex articolo 700 che verrà presentato in settimana. Gualtieri: ‘Nazionalizzare è un’illusione’. Conte: ‘Lo scudo solo se l’azienda rispetta gli accordi

11 novembre 201914:44

Le condizioni giuridiche del recesso del contratto di affitto dell’ex Ilva, preliminare alla vendita, non ci sono e quindi Arcelor Mittal deve andare avanti.
E’ questo il cuore del ricorso con urgenza e cautelare, ex articolo 700, che verrà presentato in settimana in Tribunale a Milano dai legali dei commissari straordinari. Intano è slitatto a domani il deposito, sempre nel palazzo di giustizia milanese, dell’atto con cui la multinazionale chiede il recesso del contratto.Lo ‘scudo penale’ non è una condizione che consente il recesso del contratto da parte di Arcelor Mittal. E’ questo uno dei punti del ricorso. Altro punto contestato nel ricorso dei commissari riguarda Afo2, l’altoforno che, al contrario di quanto sostiene la multinazionale nel suo atto di recesso, non è spento.  Intanto Maurizio Landini, segretario della Cgil, precisa :”Noi troveremmo utile che dentro a questa società ci sia anche una presenza pubblica: era una delle cose che si stava discutendo da tempo. Il governo decida con quale strumento esserci: se Cdp o un altro fondo, così come succede nel resto d’Europa e del mondo”. Ma il ministro dell’economia Roberto Gualtieri  risponde sull’ipotesi di ‘nazionalizzazione’ dell’ex Ilva che tutti i costi di un risanamento industriale addossati allo Stato “è una pericolosa illusione”.Un intervento della Cdp “non va escluso dalla cassetta degli strumenti di cui disponiamo” mentre “l’idea che nelle crisi industriali c’è una soluzione magica con lo Stato che compra è una pericolosa illusione, eviterei una discussione bianco e nero”, aggiunge Gualtieri all’incontro ‘Metamorfosi’ di Huffpost.E dalle pagine de ‘Il Fatto quotidiano’ il premier Conte precisa: “Soltanto se Mittal venisse a dirci che rispetterà gli impegni previsti dal contratto – cioè produzione nei termini previsti, piena occupazione e acquisto dell’ ex Ilva nel 2021 – potremmo valutare una nuova forma di scudo”.Conte nell’intervista parla di “un nuovo incontro a breve con i titolari” e annuncia una “battaglia legale.E sull’ex Ilva interviene anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che, a Uno Mattina, ricorda come, nonostante fosse stato proposto lo scudo, i vertici dell’azienda avevano confermato comunque i 5 mila esuberi. Il leader della Cgil Landini definisce “utile” una presenza dello Stato nell’acciaieria.

Alitalia: Delta conferma impegno 100 mlnCompagnia continua a lavorare con Fs e Atlantia

11 novembre 201913:42

– “Delta continua a lavorare con Ferrovie dello Stato e Atlantia e conferma di essere pronta a investire fino a 100 milioni di euro per una quota del 10% in Alitalia”. Lo fa sapere un portavoce della compagnia americana, aggiungendo che “Delta resta impegnata a mantenere la propria partnership con Alitalia nel futuro”.

Pirelli:P Zero World apre a MelbourneObiettivo è aprire altri 5 negozi nel mondo

11 novembre 201914:12

– L’atelier delle gomme Pirelli, “P Zero World”, arriva in Australia a Melbourne. E’ il quinto flagship store della P lunga che completa così il giro del mondo, dopo le aperture a Los Angeles, Monaco di Baviera, Montecarlo e Dubai (inizio 2019). L’obiettivo è di aprire “altri cinque store nel mondo per arrivare a un totale di dieci – spiega il responsabile prestige e motorsport di Pirelli, Giovanni Tronchetti Provera -. Stiamo lavorando negli Stati Uniti e in Cina per trovare l’apertura migliore per l’anno prossimo”. Il concetto di P Zero World è stato spesso sintetizzato come “la boutique del pneumatico”, un negozio dove si possono trovare i prodotti più esclusivi, oltre a servizi dedicati al mondo delle auto sportive e di lusso. “Rappresentano l’apice della nostra strategia retail e l’apertura di Melbourne è importante perché ci permette di essere in un mercato dove il parco auto prestige conta oltre 50 mila vetture circolanti e nel 2019 sono state registrate 5 mila nuove sportive di altissimo segmento”.

Borsa: Milano -0,3%, realizzi su TimDeboli Banco Bpm, Unicredit e Ubi, rally Salini Impregilo

11 novembre 201914:24

– Piazza Affari appare fiacca al traguardo di metà seduta (Ftse Mib -0,3%), mentre lo spread tenta l’inversione di rotta ridiscendendo a quota 149 punti dopo lo slittamento a domani del deposito dell’atto di recesso sull’ex-Ilva da parte di Arcelor Mittal. In calo del 2,1% – come da stime – la produzione industriale italiana in settembre.
Prese di beneficio su Tim (-1,95%), dopo i conti trimestrali di venerdì scorso. In calo Saipem (-1%) ed Eni (-0,87%), in linea con l’andamento del greggio (Wti -1%), mentre proseguono le vendite su Ubi Banca (-1%) e Unicredit (-0,78%). Riduce il calo Banco Bpm (-0,39%) e si porta quasi in parità Intesa (-0,06%), distanziata da Bper (+2,37%), che consolida il rialzo dopo l’inversione di rotta a metà mattina. Giù Moncler (-1,59%), per i timori di una minor spesa dei consumatori cinesi, rally di Salini Impregilo (+4%), favorita nell’assegnazione di una commessa in Australia. Fa il botto su Aim la matricola Matica Fintec (+10%), la 35/a da inizio anno in Piazza Affari.

Gualtieri, illusorio nazionalizzare IlvaMinistro Economia, Cdp non va esclusa da cassetta attrezzi

11 novembre 201915:22

– Tutti i costi di un risanamento industriale addossati allo Stato “è una pericolosa illusione”.
Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, risponde sull’ipotesi di ‘nazionalizzazione’ dell’ex Ilva. Un intervento della Cdp “non va escluso dalla cassetta degli strumenti di cui disponiamo” mentre “l’idea che nelle crisi industriali c’è una soluzione magica con lo Stato che compra è una pericolosa illusione, eviterei una discussione bianco e nero”, aggiunge Gualtieri. “Il Governo deve mettere tutti gli strumenti necessari, tutti gli strumenti di cui dispone per una prospettiva di sviluppo che sia di mercato”, ha insistito, spiegando che l’esecutivo può “concorrere a soluzione di rilancio dell’ex Ilva secondo il piano industriale” originario, anche se magari “adottato alle circostanze”.   Per l’intervento di Cdp tifa il leader della Cgil, Maurizio Landini:”Noi – ha detto – troveremmo utile che dentro a questa società ci sia anche una presenza pubblica: era una delle cose che si stava discutendo da tempo. Il governo decida con quale strumento esserci: se Cdp o un altro fondo, così come succede nel resto d’Europa e del mondo”.

Fisco: 2 dicembre 1,8 mln alla cassaPer pagare rata attivi i servizi online dell’Agenzia Riscossione

11 novembre 201915:24

– Sono 1,8 milioni i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-ter e al saldo e stralcio delle cartelle che entro il 2 dicembre dovranno versare la rata prevista dal loro piano dei pagamenti. Per loro partono i servizi online dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Sul sito si può richiedere copia della “Comunicazione delle somme dovute”, la lettera già inviata con il conto degli importi da pagare e i relativi bollettini. Con “ContiTu”, si potrà quindi scegliere quali degli avvisi o cartelle contenuti nella “Comunicazione” si vogliono effettivamente pagare. La scadenza riguarda il pagamento della prima rata di 385 mila contribuenti che hanno aderito al saldo e stralcio e di 267 mila ritardatari della rottamazione-ter, cioè chi ha usufruito della riapertura dei termini fino al 31 luglio 2019 per presentare la domanda. In più circa 1 milione 170 mila contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-ter entro il 30 aprile, compresi coloro che hanno mancato l’appuntamento della prima rata il 31 luglio.

Petrolio in calo a 56,3 dollariQuotazioni perdono l’1,54%

NEW YORK11 novembre 201915:27

– Il petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,54% a 56,36 dollari al barile.

Wall Street apre in calo, Dj -0,53%S&P 500 perde lo 0,53%

NEW YORK11 novembre 201915:36

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,53% a 27.533,00 punti, il Nasdaq cede lo 0,57% a 8.427,73 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,53% a 3.076,71 punti.

Borsa:Europa conferma calo,Milano -0,20%Londra sconta rallentamento pil inglese, spread resta stabile

11 novembre 201916:04

– Le Borse europee si confermano in flessione dopo l’apertura di Wall Street. All’indomani del voto in Spagna, senza maggioranze certe, a pesare sui listini è il rallentamento del Pil britannico, salito al di sotto delle stime degli analisti. Proprio Londra (-0,92%) è la peggiore. Fiacchi il resto dei listini con Francoforte che perde poco più di un quarto di punto, così come Madrid. Ondeggia sulla parità Parigi (-0,05%) mentre Milano segna con il Ftse Mib un -0,20%. Lo spread resta a quota 149 punti dopo lo slittamento a domani del deposito dell’atto di recesso sull’ex-Ilva da parte di Arcelor Mittal che dimezza le perdite in Borsa sul calo delle quotazioni dell’alluminio. In assenza di dati macro dagli Usa, l’attenzione degli investitori è puntata sull’audizione del presidente della Fed, Jerome Powell in Parlamento mercoledì. A Piazza Affari proseguono i realizzi su Tim (-1,82%) dopo i conti. Tra i bancari resta sotto pressione Ubi (-2,33%) in scia alla trimestrale. Mentre avanza Bper (+1,61%).

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Alitalia: Delta conferma impegno, fino a 100mln per 10%
Compagnia continua a lavorare con Fs e Atlantia

11 novembre 201913:52

“Delta continua a lavorare con Ferrovie dello Stato e Atlantia e conferma di essere pronta a investire fino a 100 milioni di euro per una quota del 10% in Alitalia”. Lo fa sapere un portavoce della compagnia americana, aggiungendo che “Delta resta impegnata a mantenere la propria partnership con Alitalia nel futuro”.

“Credo che innanzitutto non stiamo parlando di un settore in crisi, è possibile e lo auspichiamo, che entro il termine previsto ci sia l’offerta finale e un piano industriale sulla base di una alleanza che vede soggetti fissati e altri partecipanti che non sta a noi decidere. Ci aspettiamo che ci sia un piano industriale convincente”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ospite del convegno ‘Metamorfosi’, dove è stato intervistato dal direttore di Huffpost, Lucia Annunziata.

Credit card Apple sessista, aperta indagine a Ny Differenti tetti credito della carta gestita da Goldman Sachs

11 novembre 201914:37

Il dipartimento per i servizi finanziari (Dfs) dello stato di New York ha aperto un’indagine per accertare se la Apple Card, la prima carta di credito di Goldman Sachs, offre differenti limiti di credito per uomini e donne, discriminando tra sessi. “Qualsiasi discriminazione, intenzionale o meno, viola la legge di New York”, ha spiegato il Dfs dopo aver contattato la banca di investimenti. La mossa segue le lamentele che gli algoritmi usati per fissare i tetti della carta, lanciata in agosto, sembrano penalizzare le donne.Tra i primi a segnalarlo l’imprenditore David Heinemeier Hansson, il quale ha rivelato che Apple Card gli ha dato un limite 20 volte superiore a quello della moglie, nonostante quest’ultima abbia una valutazione migliore in materia di solvibilità. Poco dopo Steve Wozniak, che ha fondato Apple insieme a Steve Jobs, ha twittato che a lui e alla moglie è capitata la stessa cosa, benchè non abbiano conti o asset separati.

Manovra: Gualtieri,ci riusciremo, poi azione ambiziosaSapevo che trovare 23 mld in 23 giorni sarebbe stato difficile

11 novembre 201915:02

“E’ una sfida impegnativa ma sono fiducioso che siamo sulla strada giusta, sapevo che trovare 23 miliardi in 23 giorni sarebbe stato molto difficile: portare a compimento questa manovra è impegnativo ma penso che ci riusciremo e, superato questo scoglio, potremo dispiegare un’azione di governo ambiziosa”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, all’incontro ‘Metamorfosi’ di Huffpost organizzato in collaborazione con Gedi a Milano.

Si può “affrontare quel 5% di misure che vanno migliorate anche agli occhi del proponente e le risolveremo”. Tra le misure che il governo e la maggioranza potrà affrontare vi è anche lo sgravio fiscale sulle auto aziendali, chiarisce il ministro rispondendo a Lucia Annunziata, direttore della testata on line.

“Sono fiducioso che la manovra verrà approvata senza snaturarne l’impianto superando le criticità e sarà stato un risultato quasi miracoloso, straordinario, e questo verrà percepito all’esterno”. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. “Sapevamo che era una manovra anche in emergenza per evitare l’aumento dell’Iva e c’era uno scoglio di finanza pubblica che ha generato crisi di governo la scorsa estate”, aggiunge. Stefano (Pd), modificare anche sugar tax – “Dalle audizioni sulla legge di bilancio, arriva una sollecitazione ampiamente condivisa: occorre modificare la plastic tax e la sugar tax. Credo che il governo dovrà accogliere questa indicazione che viene sia dai sindacati che dalle categorie, tutte”. Lo dice il senatore Pd Dario Stefano, vicepresidente del gruppo dem al Senato e relatore di maggioranza della legge di bilancio. “C’è una questione che riguarda i tempi di applicazione” e “un rilievo che riguarda la filosofia di provvedimenti che rischiano di colpire indiscriminatamente il sistema industriale”.

Manovra: Abi, altro sacrificio bancheSabatini, impatto su nostro ruolo di sostegno a economia

11 novembre 201910:34

– “Il mondo bancario risulta ancora una volta uno dei settori maggiormente chiamati alla contribuzione alla manovra di fine anno, attraverso disposizioni che, come avvenuto già in occasione della manovra di bilancio 2019, drenano liquidità in maniera consistente e rappresentano un ulteriore sacrificio per le banche, con impatti sul loro ruolo di sostegno all’economia, a famiglie e imprese”. Lo ha detto il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini in audizione al Senato sul disegno di legge di bilancio 2020.

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Arcelor Mittal: Senza accordo Azienda-Governo le tappe del divorzio
Entro il 5 dicembre il possibile recesso del gruppo

10 novembre 2019 09:53

Se ArcelorMittal dovesse confermare al Governo l’intenzione di recedere dal contratto sull’ex Ilva ci sarà quasi un mese, fino al 5 dicembre, per “l’ordinata retrocessione dei rami di azienda”. Ecco in sintesi i passaggi che si potrebbero prospettare al gruppo dell’acciaio per un totale di 10.777 lavoratori interessati, 8.277 dei quali a Taranto nell’imminenza di un possibile nuovo incontro tra Governo e azienda all’inizio della prossima settimana.- MARTEDI 12 NOVEMBRE: entro questa data i sindacati devono chiedere in forma scritta un confronto sul trasferimento di azienda (la retrocessione da ArcelorMittal all’Ilva in amministrazione straordinaria).- MARTEDI 19 NOVEMBRE: entro questa data l’alienante e l’acquirente (Ilva in amministrazione straordinaria e ArcelorMittal) sono tenuti ad avviare un esame congiunto con i soggetti sindacali richiedenti.- 30 NOVEMBRE – La consultazione – si legge nell’articolo 47 legge del 1990 sui trasferimenti di azienda – si intende esaurita qualora, decorsi dieci giorni dal suo inizio, non sia stato raggiunto un accordo. Il mancato rispetto, da parte dell’acquirente o dell’alienante, dell’obbligo di esame congiunto costituisce condotta antisindacale ai sensi dell’articolo 28 della legge 20 maggio 1970, n. 300. – 5 DICEMBRE: nella lettera nella quale si comunica il recesso datata 5 novembre si chiede alle società concedenti di “collaborare ai fini dell’ordinata retrocessione dei rami d’azienda entro il termine di 30 giorni dal recesso”.- 13 DICEMBRE: i provvedimenti emessi dal Tribunale penale di Taranto obbligano i Commissari straordinari di Ilva a completare talune prescrizioni entro il 13 dicembre 2019 pena lo spegnimento dell’altoforno numero 2.

A.Mittal: Emiliano convoca parti socialiInviati sindacati, Confindustria, Comune e Provincia di Taranto

BARI10 novembre 201916:48

– Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha convocato per domani presso la presidenza regionale (ore 14:30) un incontro con le parti sociali e istituzionali (Organizzazioni sindacali, Confindustria, Comune e Provincia di Taranto) per discutere della situazione della ex Ilva di Taranto dopo l’annunciato disimpegno di ArcelorMittal.
Ne dà notizia la Regione Puglia.

Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzoPrevale cautela su esito accordo commercio Usa-Cina

TOKYO11 novembre 201901:16

– La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana in lieve aumento, con l’attenzione degli investitori che si concentra ancora una volta sulle negoziazioni in corso tra Cina e Stati Uniti, auspicando un esito favorevole dell’accordo sul commercio internazionale. L’indice Nikkei evidenzia una variazione positiva dello 0,20%, a quota 23.439,48, aggiungendo 47 punti. Sul mercato valutario lo yen si stabilizza, al cambio con il dollaro a 109,20 e sull’euro a 120,30. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Borsa: Hong Kong apre a -1,05%
In frenata anche Shanghai (-0,93%) e Shenzhen (-1,21%)

PECHINO11 novembre 201903:16

– La Borsa di Hong Kong apre gli scambi con una brusca correzione scontando i violenti scontri di questa mattina tra polizia e manifestanti, impegnati a bloccare la circolazione stradale, e con gli agenti che hanno sparato colpi di pistola ferendo almeno due persone: l’Hang Seng cede l’1,05%, a 27.361,41 punti. In frenata anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono, rispettivamente, lo 0,93% (a 2.936,75 punti) e l’1,21%, a quota 1.628,67.

A.Mittal: Conte, scudo se rispetta pattiPremier, a breve un nuovo incontro, prepariamo battaglia legale

11 novembre 201907:38

– “Soltanto se Mittal venisse a dirci che rispetterà gli impegni previsti dal contratto – cioè produzione nei termini previsti, piena occupazione e acquisto dell’ ex Ilva nel 2021 – potremmo valutare una nuova forma di scudo”. Così il premier Giuseppe Conte in un’intervista a “Il Fatto Quotidiano” in cui parla di “un nuovo incontro a breve con i titolari” e annuncia una “battaglia legale: un procedimento cautelare per ottenere dal Tribunale di Milano una verifica giudiziaria sulle loro e le nostre ragioni entro 7-10 giorni”. E comunque, sottolinea il premier, “lo scudo non è affatto dovuto ad A.Mittal: il contratto che hanno siglato nel 2018 non ne parla” e quando “gliel’ho offerto” per “stanarlo”, “mi ha risposto che se ne sarebbe andato comunque perché il problema è industriale, non giudiziario”.

Petrolio in calo a 56,7 dollari a barileBrent in calo di 52 centesimi a 61,9 dollari

11 novembre 201908:22

– Avvio di settimana in netto calo per le quotazioni del petrolio sulle attese per gli sviluppi della trattative tra Usa e Cina e per i timori dei possibili sviluppi delle tensioni ad Hong Kong. I contratti sul greggio wti con scadenza a dicembre hanno perso 47 centesimi e passano di mano a 56,77 dollari al barile. Il Brent cede 52 centesimi a 61,9 dollari al barile.

Oro: recupera a 1.462 dollari l’onciaDopo settimana di calo maggiore in tre anni

11 novembre 201908:25

– Recupera il prezzo dell’oro sui mercati asiatici dopo il calo del 3,7% della scorsa settimana, il maggiore negli ultimi 3 anni. Il lingotto con consegna immediata recupera ora lo 0,3% e passa di mano a 1.462 dollari l’oncia.

In manovra raddoppiano i fondi per la tutela dell’ambiente: 4,5 miliardi nel 2020Allarme di Confesercenti sulla local tax: ‘Rischio rincari del 25%’

10 novembre 201917:31

Economia circolare, riduzione delle emissioni, ma anche decarbonizzazione: è tutto dedicato alla sostenibilità ambientale il nuovo Fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali istituito con la manovra. Si tratta di circa 22,3 miliardi in 15 anni, dal 2020 al 2034. Il prossimo anno si parte con i primi 685 milioni che andranno investiti tenendo conto anche “degli impatti sociali”.Se non utilizzati entro due anni gli stanziamenti saranno revocati e dedicati ad altri progetti. Ogni anno entro metà settembre andrà fatta una relazione sull’utilizzo dei fondi.Con la manovra nel 2020 quasi raddoppiano le risorse dedicate alla protezione dell’ambiente, passando da “poco meno di 2,4 miliardi” del 2019 a “circa 4,5 miliardi” il prossimo anno, “lo 0,8% della spesa primaria complessiva del bilancio dello Stato”, dovuto “principalmente” ai fondi anti-dissesto idrogeologico e per il Green new deal. E’ quanto si legge nell'”Ecobilancio” allegato alla manovra, in cui si dettagliano le spese dedicate all’ambiente “effettuate a beneficio della collettività”. Il “65%” dei fondi va alla “protezione del suolo e delle acque”.Arriva intanto un allarme da Confesercenti. “Il Canone unico – dice l’associazione – rischia di portare ad un nuovo aumento” delle tasse locali sulle piccole imprese. La nuova local tax, che unifica le imposte locale minori, dal suolo pubblico alla pubblicità, “potrebbe trasformarsi in un aggravio” che, nel caso del canone degli ambulanti potrebbe arrivare fino al “+25%”. La norma, infatti, prevede che il gettito non possa essere inferiore alle imposte che sostituisce, ma non pone alcun limite agli aumenti. L’associazione chiede quindi di reintrodurre il blocco degli aumenti delle tasse locali.

Sui mercati domina Powell, attesa daziIn Italia attenzione a Governo, piano Mediobanca e asta dei Btp

10 novembre 201916:54

Anche la prossima settimana i mercati mondiali guarderanno soprattutto alla contesa sui dazi commerciali tra Stati Uniti e Cina, con la speranza che venga fissata una data per sancire almeno il pre-accordo. Ovviamente attenzione ancora agli sviluppi della Brexit, per la quale ormai si guarda oltre le elezioni nel Regno Unito, ma l’attesa è soprattutto sulla doppia audizione di mercoledì e giovedì del presidente della Fed Jerome Powell al Congresso Usa, dalla quale scaturiranno indicazioni sulla politica dei tassi. In Italia ancora qualche trimestrale, con l’importante asta di metà settimana dei Btp e grande attenzione alle possibili fibrillazioni nel governo a partire dalla questione ex-Ilva e dal percorso della manovra economica.

Arcelor Mittal: forse martedì l’incontro con Conte. Bellanova: ‘Obbligarli a trattare con i sindacati’Landini: ‘Ancora nessuna notizia dal gruppo’. Salvini: ‘Sì allo scudo’. Lezzi ribadisce il proprio no

10 novembre 201921:56

Nuova settimana cruciale per la vertenza ArcelorMittal. Sarà probabilmente martedì, a quanto si apprende, l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e i vertici di ArcelorMittal. L’incontro, ufficialmente, non è ancora stato fissato.E mentre il governo studia i margini della trattativa con il gruppo indiano, dall’opposizione Matteo Salvini fa sapere di essere disponibile a votare il ripristino dello scudo legale: “Pur di salvare l’ex Ilva siamo disposti a tutto”.

Contraria l’ex ministra M5s Barbara Lezzi: “Già in Cdm – dice la senatrice – mi ero rifiutata di votare il ripristino dello scudo penale. Non può essere una soluzione estendere lo scudo penale a tutti gli altri. La soluzione deve essere quella di fare investimenti certi su questa fabbrica. Con i colleghi pugliesi siamo pronti con diverse soluzioni, aspettiamo di incontrare Conte per proporle, poi farà lui la sintesi. Ci possono essere dei fondi nazionali e anche europei che possono essere usati. Aiuti di Stato? Questa è una questione strategica per l’Italia e l’Ue”.Intanto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, fa spaere di aver convocato per domani presso la presidenza regionale (ore 14:30) un incontro con le parti sociali e istituzionali (Organizzazioni sindacali, Confindustria, Comune e Provincia di Taranto) per discutere della situazione della ex Ilva di Taranto dopo l’annunciato disimpegno di ArcelorMittal.Le parti sociali, per altro, spiegano di non aver rievuto alcuna comunicazione dall’azieda. “Mittal a noi che abbiamo firmato l’accordo non ha ancora detto nulla, non siamo ancora riusciti a incontrare l’azienda. A noi è stato comunicato dal Governo che in un incontro con loro Mittal ha posto il problema di 5 mila esuberi e sappiamo che Mittal ha presentato in Tribunale a Milano la revoca”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Mezz’ora in più di Lucia Annunziata. “Al Governo abbiamo chiesto che venga riattivato un tavolo con Mittal perche per noi quello deve essere l’accordo che rimane applicato. E allo stesso tempo stiamo dicendo al Governo che bisogna far cambiare idea a Mittal: questo paese deve continuare a produrre acciaio, lo deve fare senza più far morire nessuno, ma se non produce più acciaio non solo perdiamo 20 mila posti di lavoro ma perdiamo la capacità industriale del nostro Paese”. “Noi oggi al Governo – aggiunge Landini – stiamo dicendo che è utile che ci sia un ingresso anche dello Stato in questa società in modo da controllare che gli investimenti si facciano e anche quelle che sono le politiche che vengono attivate”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Mezz’ora in più di Lucia Annunziata, precisando che “questa è una cosa che si era discussa anche un anno e mezzo fa”. Ma proprio sui confini del dossier interviene il ministro dell’Agricoltura Teresa Ballanova: “I lavoratori non si toccano, gli accordi si rispettano, il governo è garante dell’accordo sottoscritto”, scrive su Fb  sottolineando che “l’investitore deve essere riportato assolutamente al confronto con chi ha sottoscritto l’accordo di settembre: le rappresentanze dei lavoratori. Il Governo è garante dell’Accordo, non è controparte”. “Già dalle prossime ore bisogna assolutamente ritornare alla normalità del confronto tra le parti. L’investitore è tenuto a confrontarsi” coi sindacati ed “è nostro obbligo garantire che accada”.

“La vicenda dei bond della Lega in ArcelorMittal? Di Maio è un po’ confuso, si vede che è il fuso orario. Lui va da Pechino a Washington mentre le aziende italiane chiudono. Io non vorrei che nella visione del M5S ci sia un’Italia che campa di elemosina e reddito di cittadinanza. A meno che non ci sia qualcuno che stia facendo un favore a qualcun altro, a un’impresa cinese o tedesca”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini a “Non è l’arena”, su La7.

Pressing su ArcelorMittal ma molti indicano la Cdp per ‘Piano B’Per Cassa margini limitati. Identikit difficile per nuovi partner

10 novembre 201917:26

Mentre alcuni esponenti del Governo e della maggioranza restano fermi sull’idea che sia ArcelorMittal a proseguire il risanamento e lo sviluppo dell’ex Ilva, non sono pochi coloro che davanti all’intransigenza del colosso franco-indiano iniziano ventilare la necessità di un piano B per Taranto.Un intervento che nelle diverse possibilità di realizzazione, dalla nazionalizzazione all’apertura di una nuova gara dopo il ritorno del timone nelle mani dei commissari, dallo split tra attività produttive da affidare parte all’attuale gestione e parte allo Stato, mostra parecchi ostacoli.Primo, non appaiono molti investitori privati alternativi: Jindal a suo tempo interessata ha detto di concentrarsi adesso sulle attività a Piombino, eventuali player cinesi, i più affamati di acciaio per lo sviluppo galoppante dell’economia.Ipotizzando un passaggio o una permanenza nel pubblico in molti sono in pressing su Cdp per un ruolo nel progetto. Al momento non c’è nulla di concreto e i limiti naturali contenuti nello statuto lo fanno sembrare improbabile senza almeno l’individuazione di un partner industriale.Appare quindi ancora tutto ed esclusivamente politico il pressing per un intervento da ‘cavaliere bianco’ di Cdp in una sorta di ‘piano B’ dopo il passo indietro di ArcelorMittal. A quanto trapela, non ci sarebbe stato finora alcun confronto tra Governo e Cassa.Se ci sono stati contatti, sul nodo del futuro dell’acciaio in Italia e sul terreno minato del futuro dell’acciaieria di Taranto, tutto sembra restare confinato in un ambito strettamente riservato e informale.Che si accendano i fari su Cdp, anche per la potenza di investimento che ha come ‘cassaforte’ pubblica, è un copione che si ripete di frequente quando una emergenza industriale finisce sul tavolo del Governo.Per ogni eventuale ruolo della Cassa, tuttavia, resta da superare l’ostacolo dell’articolo tre dello statuto che sbarra la strada a investimenti di ‘salvataggio’, vieta di intervenire con una iniezione di capitale in aziende che non abbiano una “stabile situazione di equilibrio finanziario, patrimoniale ed economico” e “adeguate prospettive di redditività”.E’ un baluardo che è stato sempre strenuamente difeso (a partire, per esempio, da tutte le volte in cui Cdp è stata chiamata nel dibattito politico in soccorso di Alitalia) dalla Fondazioni di origine bancaria (secondo azionista della Cassa con il portafoglio il 15,93% del capitale. Il Tesoro ha l’82,77%). A complicare le cose c’è poi il quadro deteriorato del mercato che rende ancora più fragile la sostenibilità industriale del’ex Ilva; ed è difficile da delineare il quadro giuridico in cui ci si dovrà muovere, tra una procedura di gara chiusa con una formale aggiudicazione e la querelle che si apre sul diritto di recesso per ArcelorMittal.

Cambi: euro poco mosso a 1,1028 dlrSullo yen a 120,14

11 novembre 201908:35

– Euro sostanzialmente stabile sul dollaro in avvio di settimana sui mercati internazionali. La moneta unica europea passa di mano a 1,1028 dollari in lieve rialzo contro quota 1,1023 di venerdì in chiusura di giornata.
L’euro scende leggermente sullo yen a 120,14.

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Codice crisi: allerta 25-30 mila imprese
Confindustria, una parte di queste falliranno

GENOVA09 novembre 2019 12:38

“Dai primi calcoli con il nuovo Codice della crisi di impresa l’intera platea di aziende interessate dalle procedure di ‘allerta’ in fase di prima applicazione oscillerà tra 25 e 30 mila. Com’è inevitabile, una parte di queste falliranno”. Lo paventa il presidente della Piccola Industria di Confindustria Carlo Robiglio all’apertura dei lavori del Forum annuale della piccola industria italiana esprimendo “grande preoccupazione”. La nuova misura mira a prevenire il rischio insolvenza introducendo nuovi controlli.
“Non è solo statistica. Dietro alla statistica ci sono persone, famiglie, giovani, ci siamo tutti noi. C’è il nostro Paese e la sua capacità competitiva. Siamo tutti d’accordo di volere anticipare la possibile crisi di impresa per risolverla prima che si creino danni irreparabili. Ma non siamo in grado di traghettare in poco tempo un sistema industriale come quello italiano, senza creare disagio e panico in decine di migliaia di piccoli imprenditori”, sottolinea Robiglio.

A.Mittal: indotto, crisi di liquidità’Già scaduti e non pagati 5 milioni’

TARANTO09 novembre 201916:42

Dopo l’annuncio di ArcelorMittal di recessione dal contratto ex Ilva, le ditte dell’indotto tarantino temono ripercussioni sul credito di 50 milioni già fatturati e non incassati per prestazioni e forniture, con uno scaduto che sarebbe pari a circa 5 milioni. Lo si apprende da fonti sindacali dopo un incontro nella sede di Confindustria.
200 le aziende interessate. Alcune avanzano da settimane il pagamento delle fatture e hanno evidenziato problemi di liquidità per il pagamento degli stipendi.
Alcune imprese dell’indotto “si avviano anche a delle forme di tutela legale” in merito a fatture per prestazioni e forniture scadute e non ancora pagate, ha spiegato il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro. “L’indotto – ha detto – non ha percepito da mesi il pagamento delle fatture. Il momento è di una gravità unica, un momento di tensioni che ci riporta al 2015”. La procedura di retrocessione dei rami d’azienda e l’incertezza hanno già portato un’azienda a ricorrere alla Cig per 50 persone.

Crociere: Msc, obiettivo 3 milioni di passeggeri nel 2020Massa: “E nel 2027 supereremo 5,5 milioni”

GENOVA09 novembre 201917:06

– “Chiuderemo il 2019 superando i 2,8 milioni di passeggeri contro i 2,4 milioni del 2018. E nel 2020 auspichiamo di superare i 3 milioni”. Leonardo Massa, country manager Italia di Msc crociere, illustra stime e obiettivi della compagnia a bordo della Msc Grandiosa ad Amburgo e si sbilancia guardando anche più avanti. “Al termine del piano industriale, con l’arrivo delle altre 12 unità che vareremo da qui al 2027 supereremo i 5 milioni e mezzo di ospiti – dice -.
Siamo passati dai 127 mila ospiti del 2003 ai 2 milioni e 800 mila nel 2019 e faremo un raddoppio nei prossimi anni a più di 5 milioni e mezzo”. Una crescita che va di pari passo con l’ampliamento della flotta che procede a ritmi serrati. “Stiamo vivendo un momento importante della crescita come azienda – dice -. Oggi è il giorno del battesimo di Msc Grandiosa, però in queste settimane stanno succedendo tante cose: l’apertura della nostra isola privata ai Caraibi, Ocean Cay Msc Marine reserve, e c’è il piano di nuove costruzioni che seguiranno nei prossimi anni”. L’isola, presa in affitto per 99 anni dal governo delle Bahamas “è un progetto che non ha precedenti: abbiamo completamente bonificato un’isola in cui fino a 3 anni fa si estraeva la sabbia per le costruzioni, abbiamo rimosso tonnellate di materiali ferrosi, piantato 2.300 alberi, fatto un accordo con l’Università per la tutela delle specie marine” dice Massa che esclude la possibile costruzione di un resort: “Abbiamo investito per farne un paradiso incontaminato che gli ospiti delle navi Msc potranno godere nelle ore di scalo”. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Pronta moratoria multe seggiolini fino al 6 marzo
Pd presenta emendamento al dl fisco, analoga iniziativa M5S

09 novembre 201915:46

E’ in arrivo una moratoria fino al 6 marzo 2020 per chi non installa nell’automobile il meccanismo antiabbandono sui seggiolini per i bambini fino a 4 anni. Il Pd, secondo quanto si apprende, ha preparato un emendamento al decreto fiscale collegato alla manovra che fa slittare di 4 mesi le sanzioni per chi non si adegua. Il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, aveva già dato disponibilità a una moratoria. Analoga iniziativa era stata annunciata nei giorni scorsi anche dal Movimento 5 Stelle.

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DALLE 11:43 DI VENERDì 08 NOVEMBRE 2019

ALLE 12:38 DI SABATO 09 NOVEMBRE 2019

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Borsa Milano cauta con Europa, corre Tim
Vendite su Unicredit e Mediobanca

08 novembre 2019 11:43

– Si confermano caute le borse europee a fine mattinata con Milano poco sotto la parità (-0,07%).
Svetta Tim (+2,8%) che, malgrado ricavi deludenti, ha registrato nei nove mesi anche numeri sopra il consensus. Deutsche Bank segnala fra l’altro il flusso di cassa e il calo dell’indebitamento netto mentre Jefferies osserva che i risultati domestici sono in linea con le attese. Bene intonati anche Hera (+1,59%), Enel (+1,35%) e Terna (+1,37%) mentre la peggiore è Unicredit (-1,42%) dopo il balzo della vigilia sull’onda conti. Fra le banche Mediobanca (-1%) risente per il secondo giorno del collocamento accelerato della quota di Unicredit. Prese di profitto poi su Stm (-1,38%) e Diasorin (-1,53%). Intanto ha cambiato rotta Salini (+1,7%) dopo l’aumento di capitale mandato in porto con successo.
Nel complesso i listini del Vecchio Continente sono poco mossi: Parigi -0,04%, Francoforte -0,11%, Londra -0,21% e Madrid (-0,22%), quest’ultima con le elezioni alle porte domenica.

Visco, rischio -1/4 Pil mondo da crisi ambienteEntro 2100 230 milioni migranti ma in Europa non basteranno

CAGLIARI08 novembre 201913:45

“La ‘crisi ambientale’ potrebbe ridurre il reddito pro capite mondiale di quasi un quarto entro il 2100 rispetto al livello che si potrebbe altrimenti raggiungere, con riduzioni forti soprattutto nel Sud del mondo e più lievi (in qualche caso aumenti) nel resto del pianeta”. È il monito di Ignazio Visco Governatore della Banca d’Italia, intervenuto all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Universitá di Cagliari.  “Tra il 2020 e il 2030 il flusso di nuovi migranti potrebbe raggiungere la cifra record di circa 230 milioni di persone, quasi quanto la loro attuale consistenza. In Europa, tuttavia, gli arrivi previsti non basterebbero più a impedire una sensibile diminuzione del numero di persone in età attiva”. È il quadro tracciato dal governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco sul futuro di popolazione e migranti nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 all’Università di Cagliari.
“Nei prossimi 25 anni – ha spiegato Visco – il numero di persone di età compresa tra 20 e 64 anni scenderà di quasi 30 milioni in Europa, 6 dei quali in Italia. La stessa classe di età aumenterà fortemente, invece, in Africa e in Asia, rispettivamente di circa 570 e 290 milioni nelle previsioni delle Nazioni Unite: le risultanti pressioni migratorie saranno fortissime”.

Consob, il 30% degli italiani non sa cosa sia il conto correnteIl 21% deli intervistati non conosce le nozioni finanziarie di base

08 novembre 201915:39

La cultura finanziaria degli italiani si conferma molto contenuta. A non sapere cosa siano conto corrente e altri strumenti come azioni, obbligazioni, fondi comuni e Bitcoin è infatti “oltre il 30%” del campione (composto da 3.056 persone) intervistato dalla Consob per il Rapporto 2019 sulle scelte di investimento delle famiglie. “Il 21% degli intervistati non conosce nessuna delle nozioni di base (inflazione, relazione rischio-rendimento, diversificazione, caratteristiche dei mutui, interesse composto) e di quelle avanzate (riferite ai titoli obbligazionari)”.
Secondo il rapporto, gli italiani continuano a mettere i loro soldi da parte, ma quelli che riescono a farlo stanno diminuendo e piano piano lo stock di risparmio rischia di erodersi. A risparmiare in modo regolare è “il 31% degli intervistati, in lieve calo rispetto al 33% dell’anno precedente. La percentuale sale al 37% per chi riesce a risparmiare in modo occasionale, mentre il 26% non accantona nulla, perché le spese assorbono tutte le entrate.

Borsa: Sull’Aim debutta Salcef, 29/ma ammissione anno

08 novembre 201913:06

– Salcef Group, società attiva nel settore delle manutenzioni ferroviarie in Italia e all’estero, debutta su Aim Italia in seguito alla fusione con il veicolo d’investimento (Spac) Stars of Italy 3. Si tratta, si legge in una nota, della trentaquattresima ammissione del 2019 sui mercati di Borsa Italiana e della ventinovesima ammissione da inizio anno su Aim Italia. Il flottante al momento dell’ammissione è del 24,9%.

Alibaba punta 10-15 mld da ipo Hong KongMedia, la più grande operazione in Borsa ex colonia dal 2010

PECHINO08 novembre 201913:02

– Alibaba punta a raccogliere circa 10-15 miliardi di dollari dalla quotazione secondaria alla Borsa di Hong Kong, dopo quella record di Wall Street: lo riporta l’agenzia Bloomberg, cintando fonti vicine al dossier. Intanto, la prossima settimana è atteso un incontro tra la società e le autorità del listino di Hong Kong per definire i passaggi della procedura accelerata. Per la Borsa dell’ex colonia sarà la più grande operazione di offerta singola di titoli dal 2010.

Anima: in 9 mesi utile cresce del 5% a 102 milioniRicavi a 255 milioni , commissione gestione a 211 milioni

08 novembre 201912:51

– Anima chiude i 9 mesi con utile netto di 102 milioni in crescita del 5 per cento. Il normalizzato ammonta a 128,7 milioni (+4%). Salgono anche i ricavi a 255,2 milioni (+4%). Le commissioni nette di gestione ammontano a 211,5 milioni (+1%). “L’attuale contesto dei tassi ci ha dato l’opportunità di rinegoziare favorevolmente i finanziamenti contratti dalla Società per realizzare le diverse acquisizioni effettuate negli anni scorsi ampliando la flessibilità finanziaria del Gruppo con l’obiettivo di un più efficiente utilizzo delle risorse finanziarie anche in un’ottica di future possibili operazioni strategiche”, sottolinea l’amministratore delegato, Marco Carreri.

A.Mittal, taglio rating senza addio IlvaOutlook rivisto a negativo per rapido declino degli utili

08 novembre 201913:12

– Moody’s conferma il rating ‘Baa3’ di ArcelorMittal ma cambia l’outlook da ‘stabile’ a ‘negativo’. La revisione, si legge in una nota, “riflette il rapido declino degli utili quest’anno nel contesto di una domanda calante da parte del mercato finale e di un deterioramento degli spread sull’acciaio”. “Ulteriori pressioni al ribasso” sul rating potrebbero arrivare “dall’incapacità di dare esecuzione senza attriti e in modo tempestivo alla proposta di risoluzione dell’acquisto dell’Ilva”.

Scontro Anpal-Campania su navigatorPortavoce dei 471 navigator, per noi un incubo infinito

08 novembre 201913:34

– E’ scontro tra Regione Campania e Anpal Servizi sull’assunzione dei 471 navigator. “Apprendiamo con rammarico e stupore che la giunta della Campania non ha approvato la convenzione che definiva le modalità di assistenza tecnica dei navigator”, senza la quale non si può procedere all’assunzione, spiega l’Anpal, parlando di “accordo irraggiungibile” e constatando che “all’impegno sottoscritto non corrisponda la volontà fattuale del presidente De Luca”. Replica il vicepresidente della Campania, Fulvio Bonavitacola: “Sconcertante e scorretto comunicato di Anpal Servizi. Si fa riferimento alla mancata approvazione da parte della Giunta di una convenzione sull’utilizzo dei navigator. Si tratta di un argomento del tutto privo di fondamento. La Regione non deve regolare con alcuna convenzione l’utilizzo di personale selezionato e convenzionato da Anpal in assoluta autonomia.
Anpal tenta artatamente di scaricare sulla Regione inadempienze sue”. “Per noi un incubo infinito”, chiosa un portavoce del 471 navigator.

Allianz:in crescita primi nove mesi 2019Danni +3,6%, utile operativo a 877,4 milioni

TRIESTE08 novembre 201914:58

– Allianz Italia ha registrato nei primi nove mesi 2019 una crescita nella raccolta Danni, in particolare nel business Auto, confermando il trend già evidenziato nel primo semestre, che la compagnia definisce il migliore in termini di raccolta dell’ultimo decennio.
I premi Danni al 30 settembre si sono attestati a 2,81 miliardi euro, +3,6% rispetto al pari periodo 2018. E’ stato protagonista il canale Agenti, che la compagnia considera centrale strategicamente, con +4,0% nel segmento Auto.
Complessivamente, la raccolta Vita e Danni si è attestata a 10,1 miliardi di euro con un utile operativo a 877,4 milioni di euro, contribuendo ai positivi risultati registrati dal Gruppo Allianz a livello globale. “La rafforzata competitività nel business Auto è alla base della solida crescita nei Danni che stiamo registrando” nel 2019, ha commentato Giacomo Campora, a.d. Allianz Spa.

Petrolio: in calo a Ny a 56,26 dollariQuotazioni perdono l’1,56%

NEW YORK08 novembre 201915:15

– Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,56% a 56,26 dollari al barile.

Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 perde lo 0,18%

NEW YORK08 novembre 201915:38

– Apertura in calo per Wall Street.
Il Dow Jones perde lo 0,03% a 27.667,42 punti, il Nasdaq cede lo 0,19% a 3.079,83 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,18% a 3.079,95 punti.

Anagina per acquisto azioni GeneraliOperazione attraverso cassa previdenza e singoli agenti

VENEZIA08 novembre 201915:45

– Gli assicuratori di Anagina (Associazione nazionale agenti generali Ina Assitalia) sono pronti ad acquisire azioni di Generali attraverso la propria cassa di previdenza (un fondo stimato in 25mln di euro) e i singoli soci, 350 con una platea di 6mila consulenti e 3mila dipendenti. Lo ha reso noto, oggi a Venezia nel corso della 86/a assemblea Anagina, il presidente Davide Nicolao. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,13%
Indice principali titoli di Piazza Affari a 23.534 punti

MILANO08 novembre 201917:39

– Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,13% a 23.534 punti.

Borsa Europa chiude fiacca, Londra -0,6%In lieve calo anche Francoforte, piatta Parigi

08 novembre 201918:03

– Mercati azionari del Vecchio continente tendenzialmente negativi: Londra ha chiuso in calo dello 0,64% e Francoforte dello 0,46%, con Parigi che ha provato a tenere e ha segnato un ribasso finale dello 0,02%.

Borsa Milano tiene con Tim, giù bancheDeboli Fincantieri e Ubi dopo conti, corre Falck renewables

08 novembre 201918:11

– La Borsa di Milano è stata di qualche frazione la più ottimista in Europa nell’ultimo giorno della settimana: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,13% a 23.534 punti e l’Ftse All share in crescita dello 0,02% a quota 25.525, mentre tutti gli altri listini del Vecchio continente hanno segnato qualche calo finale.
In Piazza Affari, in particolare, deboli Fincantieri (-5,6%) e Ubi (-4,8%) dopo i conti, mentre Banco Bpm ha perso il 3%, con Mps in calo finale del 2,3%, Unicredit di un punto e mezzo percentuale e tutte le banche che hanno accusato la debolezza dei bond ‘made in Italy’. Piatta Eni salita dello 0,1%, bene Tim dopo la trimestrale e la collaborazione con Google con il titolo salito dell’1,1% a 0,53 euro. Forti Enel e A2A (+1,6%), Terna e Hera (+1,7%), mentre nel paniere a bassa capitalizzazione festeggia i conti oltre le attese Falck renewables, che ha chiuso in crescita dell’8% a 4,2 euro.

Consumi:per crisi spesa famiglie -21 mldNel 2018 1.000mld acquisti (60,3% Pil),al Sud riduzione maggiore

VENEZIA09 novembre 201910:24

La crisi economica ha indotto le famiglie italiane a ‘tagliare’ i consumi per un importo pari a 21,5 miliardi di euro. L’anno scorso, la spesa complessiva dei nuclei familiari del Paese è stata pari a poco più di 1.000 miliardi di euro, cifra che continua comunque ad essere la componente più importante del Pil nazionale (60,3%). Il dato è stato elaborato dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre.
Il Sud è stata la ripartizione geografica che ha registrato la riduzione più importante: dal 2007 al 2018 la spesa mensile media è scesa di di 131 euro (1.572 euro all’anno), quella del Nord di 78 euro (936 euro) e quella del Centro di 31 euro (372 euro. “I piccoli negozi e le botteghe artigiane – sottolinea il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo – faticano a lasciarsi alle spalle la crisi. Queste imprese vivono quasi esclusivamente dei consumi delle famiglie e sebbene negli ultimi anni ci sia stata una leggerissima ripresa i benefici di questa inversione di tendenza non si sentono”.

A.Mittal: dopo sciopero, attesa sviluppiOggi in fabbrica uno stato di calma apparente

TARANTO09 novembre 201911:42

E’ terminato alle 7 di questa mattina lo sciopero di 24 ore indetto da Fim, Fiom e Uilm nello stabilimento siderurgico di Taranto e negli altri siti del Gruppo ArcelorMittal. Dopo la visita di ieri sera del premier Giuseppe Conte, il consiglio di fabbrica si è sciolto in attesa dei prossimi sviluppi, ma resta alta l’attenzione anche perché lo stesso presidente del Consiglio ha ammesso di non avere la soluzione in tasca.
Oggi nello stabilimento c’è una parvenza di regolarità e uno stato di calma apparente in fabbrica. Lavoratori e sindacati attendono di sapere se ArcelorMittal confermerà la decisione di recedere dal contratto e come si muoverà il Governo, ma chiedono che siano salvaguardati tutti i posti di lavoro. Ancora più complicata è la situazione dei lavoratori dell’appalto. Una delle aziende coinvolte ha già avviato la procedura di cassa integrazione per 50 unità lavorative su 56.

90% pensionati a perso potere acquistoPer 41% urgente migliorare rivalutazione, 17% chiede meno tasse

09 novembre 201910:25

Oltre il 90% dei pensionati ritiene di aver perso in questi anni una parte più o meno consistente del proprio potere d’acquisto (molto per il 59,1% e abbastanza per il 32,5%). Solo il 3% crede, invece, di averlo mantenuto inalterato. È quanto emerge dalla ricerca “Sogni e bisogni dei pensionati” realizzata da Fondazione Di Vittorio e Tecnè per lo Spi-Cgil, in vista della manifestazione indetta dai sindacati per sabato 16 novembre al Circo Massimo a Roma.
Impellente risulta la richiesta di migliorare il sistema di rivalutazione delle pensioni, misura indicata come urgente dal 41% dei pensionati italiani. Il 31% chiede invece che si aumentino le pensioni più basse, mentre il 17,5% che si diminuiscano le tasse, considerate necessarie ma troppo alte dal 77,5% dei pensionati.
La rivalutazione delle pensioni rispetto al costo della vita dovrebbe essere sempre al 100% tranne per quelle più alte secondo il 42% dei pensionati, al 100% solo per quelle più basse secondo il 25% e tutte al 100% secondo il 23%.

Banche: 9 mld utili, ma giù dipendentiAnalisi su prime 5, +38% nei 9 mesi, ma ‘limone è spremuto’

09 novembre 201911:03

Le 5 grandi banche italiane hanno realizzato 8,7 miliardi di utili nei primi nove mesi del 2019 con un aumento del 38% rispetto allo stesso periodo di un anno fa grazie anche a meno svalutazioni sui crediti e meno Npl. E’ quanto emerge da un’analisi del centro studi First Cisl secondo cui tuttavia “il calo degli sportelli e dipendenti è drammatico, scendendo del 6,6 e del 3,6%”. “Il limone è spremuto”, afferma il segretario generale Riccardo Colombani: “ora basta tagli”.

Boccia, errore tenere occupati con crisi’Dove sono risorse per nazionalizzazione?’

GENOVA09 novembre 201911:42

“Se pretendiamo che nonostante le crisi congiunturali le imprese debbano mantenere i livelli di occupazione, quindi finanziare disoccupazione e non mantenere le imprese, facciamo un errore madornale”. Così il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia al Forum annuale della piccola industria interviene sui 5.000 esuberi chiesti da Arcelor Mittal per rimanere nell’Ilva. “Quando leggiamo di nazionalizzazione, che significa assumersi un costo rilevante, la domanda è: le risorse dove sono e chi paga avendo un investitore che sta dicendo che vuole andare via per tante questioni tra cui anche lo scudo penale”?, si è chiesto Boccia parlando sempre di Acelor Mittal. “Il problema riguardo allo scudo penale non è chi ha ragione in sede giudiziaria – ha aggiunto -, ma trovare una soluzione domani, perché se avremo ragione anche tra 20 anni per una causa il problema rimane”.

Unioncamere, rallenta fiducia impreseIn Italia e in Europa, prima preoccupazione domanda interna

09 novembre 201911:46

Le imprese italiane ed europee restano ottimiste per il 2020, ma la fiducia rallenta. Emerge dalla ricerca realizzata per l’Italia da Unioncamere nell’ambito della XXVII edizione dell’indagine annuale coordinata da Eurochambres (l’Associazione delle Camere di Commercio europee) su un campione di circa 53mila imprese europee in 28 paesi. In particolare, 1 impresa italiana su 4 scommette su un miglioramento degli affari, il 58,1% prevede un clima stabile, ma raddoppiano quelle che prevedono difficoltà rispetto al 2019 (15,4% contro 8,1%). Per l’Italia sarà ancora l’export a trainare la crescita anche se 3 imprese su 4 non si aspettano slanci. Anche in Europa le prospettive di business per il 2020 appaiono meno favorevoli rispetto allo scorso anno e, anzi, qui il clima degli affari segna il record più basso dal 2014.
Rallentano infatti le attese su fatturato, occupazione e investimenti. Il basso livello della domanda interna è la prima preoccupazione sia per gli europei (42,8%) che per gli italiani (46,3%).

ArcelorMittal, Di Maio: ‘Scudo penale è distrattore di masseIl ministro: ‘Paghi le cambiali e rispetti i patti’. Boccia: ‘Tenere occupazione con la crisi è un errore’

09 novembre 201911:55

“ArcelorMittal ci ha detto che licenzia 5000 dipendenti anche con lo scudo penale. Quindi questo tema è un distrattore di masse – ha detto il ministro degli Esteri e capo politico del M5s, Luigi Di Maio, al Gr1 -. Ora non esiste che un’impresa che sbaglia i conti fa pagare le cambiali, che ha firmato, allo Stato. Se le paga lei e deve rispettare i patti”.I vertici di ArcelorMittal “si siedano al tavolo con l’Italia e ritirino quel ricatto. Dobbiamo lavorare a trattenerli in Italia”, ha aggiunto Di Maio, al Gr1 in merito alla vicenda dell’ex Ilva.Per il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, commentando le ultime dichiarazioni di Luigi Di Maio su Acelor Mittal, “lo scudo penale sarà anche un pretesto. Il problema è che è un alibi. Lo scudo penale ha comportato quello che stiamo vivendo. La politica è soluzione, non ricerca delle colpe. Qui abbiamo una questione che va affrontata con grande serietà e buon senso”. “Speriamo che nei prossimi giorni prevalga il buon senso dall’una e dall’altra parte”, ha aggiunto Boccia.”Se pretendiamo che nonostante le crisi congiunturali le imprese debbano mantenere i livelli di occupazione, quindi finanziare disoccupazione e non mantenere le imprese, facciamo un errore madornale”, ha detto Boccia al Forum annuale della piccola industria intervenendo sui 5.000 esuberi chiesti da Arcelor Mittal per rimanere nell’Ilva.”Se c’è una crisi congiunturale legata all’acciaio, è inutile far finta che non ci sia. Bisogna capire come gestire questa fase permettendo di ‘costruire’, come accade in tutte le aziende del mondo”, ha detto Boccia. “Ci sono strumenti come la cassa integrazione e gli altri, che si attivano in momenti congiunturali negativi delle imprese, occorre affrontare il problema con serietà e buonsenso. Il punto è creare sviluppo in quel territorio, costruire altre occasioni di lavoro, ma non sostitutive, complementari. Se l’Ilva arretra per la congiuntura internazionale, ogni azienda deve avere una flessibilità in chiave congiunturale”, ha affermato Boccia.

P.A: turnover al 100% anche per gli stataliVia paletti da venerdì. Ministero stima 150 mila assunzioni annue

09 novembre 201912:23

Il turnover torna al 100% anche per gli statali in senso stretto. La precedente manovra aveva rinviato al 15 novembre, venerdì prossimo, lo sblocco delle assunzioni nei ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. Dopo anni di sbarramenti, in ottica spending review, cadono gli ultimi paletti al ricambio del personale, per cui la spesa per chi esce potrà essere interamente riversata su nuovi ingressi. Anzi nelle Regioni, prevede un decreto ad hoc, si potranno fare ancora più assunzioni, ancorandole a parametri diversi dai pensionamenti.
Le previsioni del ministero guidato da Fabiana Dadone sono che dal prossimo anno la pubblica amministrazione assumerà circa 150 mila persone nella media dei dodici mesi. Dati che rispondono a un turnover tornato di nuovo al 100% in tutti gli uffici pubblici. Numeri a cui si devono aggiungere gli ingressi extra finanziati con le passate manovre. Complessivamente, sommando tutto, si dovrebbe arrivare a 450-500 mila entrate nell’arco di tre anni.

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DALLE 05:28 ALLE 11:43 DI VENERDì 08 NOVEMBRE 2019

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Spread Btp Bund apre a 140 punti base
Rendimento del decennale italiano all’1,14%

08 novembre 2019 05:28

– Lo spread tra Btp e Bund resta sopra i 140 punti nei primi scambi della mattinata. Il differenziale segnato dal decennale italiano è a 140,2 mentre quello dei titoli di Stato greci è a 147,5. Il rendimento del Btp è a 1,14% poco inferiore a quello greco a 1,21%.

Petrolio scende a 56,5 dollariBrent in calo di 53 centesimi a 61,7 dollari

08 novembre 201908:33

– Il prezzo del petrolio è in calo nel mercato after hours. Il greggio Wti risente dell’accordo tra Cina e Usa sui dazi e arretra di 60 centesimi a 56,55 dollari al barile. Scende anche il Brent a 61,76 dollari (-53 centesimi).

Cambi: euro stabile a 1,1049 dlrSullo yen la moneta unica è a 120,75

08 novembre 201908:34

– Apertura stabile per l’euro nei primi scambi della mattinata. La moneta unica passa di mano a 1,1049 dollari e 120,75 yen.

Oro: stabile a 1.469 dollari l’onciaDopo il calo dell’1,5% segnato ieri

08 novembre 201908:37

– Il prezzo dell’oro sui mercati asiatici è stabile questa mattina dopo il -1,5% messo a segno ieri. Il metallo prezioso con consegna immediata è quotato a 1.469 dollari l’oncia, nell’ultimo giorno di quella che, con un calo complessivo del 3%, sta diventando la peggiore settimana degli ultimi due anni.

Borsa: Asia contrastata, bene TokyoHong Kong la peggiore

08 novembre 201908:43

– Seduta contrastata per le Borse asiatiche dove segna un rialzo convinto solo Tokyo (+0,26%) che fa un altro passo avanti in un clima di generale ottimismo su un accordo sui dazi fra Usa e Cina. Dati i rischi di una generale inversione di tendenza a seguito dei forti progressi registrati sui listini mondiali, arretrano invece le Borse cinesi con Shanghai che lascia sul terreno lo 0,49% e Shenzhen un più modesto 0,15%. Male anche Hong Kong (-0,75%) alla vigilia di un altro weekend dove si prevedono scontri in piazza. Seul infine cede lo 0,33%.

Borsa: Milano apre in calo (-0,11%)Indice Ftse Mib a 23.477 punti

MILANO08 novembre 201909:06

– Piazza Affari apre in leggero ribasso. Il Ftse Mib cede lo 0,11% a 23.477 punti.

Borsa Europa apre debole, Parigi -0,4%Cede anche Londra

08 novembre 201909:17

– Apertura debole per le principali Borse europee. Parigi cede lo 0,4%, Francoforte lo 0,31% mentre Londra ai primi scambi segna un ribasso dello 0,30%.

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Borsa: Milano cede 0,21%, vola Leonardo
Effetto trimestrali. Arretra ancora Salini dopo aumento capitale

08 novembre 201909:35

– Avvio cauto a Piazza Affari (-0,21%) in una giornata che vede una nuova tornata di trimestrali. Sono quelle, soprattutto in ambito bancario, che muovono i titoli più dell’incremento dello spread.
I conti diffusi alla vigilia mettono le ali a Leonardo (+3,21%) e spingono Bper (+1,13%) così come Generali (+0,42%).
In attesa dei risultati arretra Ubi (-1,7%) mentre i ‘petroliferi’ Tenaris (-1,58%) e Saipem (-1,5%) colgono il calo del greggio. Vendite anche su Stm (-1,2%) per prese di beneficio dopo i recenti rialzi per l’ottimismo per un accordo sui dati fra Usa e Cina. Fuori dal paniere principale si conferma debole Salini Impregilo (-1,5% a 1,71 euro) con quotazioni che si sono portate già ieri verso il prezzo di 1,5 euro al quale è stato realizzato l’aumento di capitale da 600 milioni.

A.Mittal: sciopero lavoratori a TarantoDecine operai appalto e diretti davanti a portinerie imprese

TARANTO08 novembre 201909:44

– E’ cominciato alle 7 del mattino lo sciopero di 24 ore indetto da Fim, Fiom, Uilm al siderurgico di Taranto e negli altri siti di ArcelorMittal in Italia, con lavoratori dell’appalto in presidio alla portineria imprese, dipendenti e rappresentanti sindacali. Si chiede “l’immediato ritiro della procedura di retrocessione dei rami d’azienda e al governo di non concedere” alibi alla multinazionale “per disimpegnarsi, ripristinando tutte le condizioni” dell’accordo del 6 settembre 2018 per “portare a termine il piano Ambientale nelle scadenze previste”. Per i sindacati, l’azienda ha posto condizioni “inaccettabili” e le più gravi sono “la modifica del Piano ambientale, il ridimensionamento produttivo a 4 milioni di tonnellate e la richiesta di licenziamento di 5mila lavoratori”, mettendo in discussione anche il ritorno al lavoro dei 2mila in Amministrazione straordinaria. In sciopero anche lo Slai Cobas, che chiede una “lotta prolungata a Taranto e a Roma” e lo sciopero nazionale di tutti i metalmeccanici.

Borsa: Europa tira il fiatoPerdite sopra lo 0,2% a Londra e Francoforte, Parigi -0,34%

08 novembre 201909:59

– Le Borse europee tirano il fiato dopo i recenti rialzi mentre sui mercati resta l’attesa per un accordo temporaneo fra Usa e Cina sui dazi. Visto l’andamento cauto dei listini asiatici e guardando ai futures Usa in marginale calo Londra lascia così sul terreno lo 0,25%, Parigi lo 0,34% e Francoforte lo 0,27%. Le vendite colpiscono più di altri settori i minerari e le banche.

Assemblea lavoratori A.Mittal a GenovaDa definire tempi e modalità eventuale sciopero

GENOVA08 novembre 201910:04

– Tutti in fabbrica senza momenti di tensione per l’assemblea dei lavoratori all’interno dello stabilimento Arcelor Mittal di Genova Cornigliano a cui partecipano anche i lavoratori in cassa integrazione non dipendenti di Mittal. “Oggi spiegheremo ai lavoratori la procedura di cessione ex art. 47 avviata da Mittal – spiega Armando Palombo, coordinatore dell’rsu – e ribadiremo che su queste aree vige l’accordo di programma che garantisce reddito e lavoro per tutti. Non accetteremo neppure un lavoratore in più in cassa”.
Da definire invece i tempi dello sciopero: “Abbiamo deciso che scenderemo in piazza ma non quando anche perche oltre il cuore ci vuole la testa – aggiunge il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro -. Fra l’altro questo governo pasticcione potrebbe a breve non esserci più e per lottare serve anche una controparte. Quello che è certo è che a Genova quando si esce e si lotta, si va fino alla fine”.

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A.Mittal: Emiliano, governo ineccepibile
‘Con Conte su sfida decarbonizzazione, la condividiamo’

BARI07 novembre 2019 20:06

– “Non è capitato spesso che io abbia condiviso dalla prima all’ultima parola l’intervento di un presidente del Consiglio in questa sala, ma stasera è successo.
In sede politica credo che la posizione che il Governo ha preso sia ineccepibile in termini di difesa del diritto e della dignità del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nella riunione in corso a Palazzo Chigi tra il governo, le istituzioni locali e le parti sociali sul futuro di ArcelorMittal.
“La sfida della decarbonizzazione che il presidente Conte ha annunciato, noi la condividiamo e la sosterremo in ogni modo possibile – ha aggiunto Emiliano – con la consapevolezza delle difficoltà che questa strada apre. Perché sono anni che mi ripetono che questa strada è difficile e che costa troppo”.

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Borsa Tokyo, apertura in rialzo (+0,82%)
Nuovo ottimismo su accordo commercio Usa-Cina

TOKYO08 novembre 201901:20

– Riappare l’ottimismo degli investitori per un accordo imminente sul commercio internazionale nelle trattative in corso tra Cina e Stati Uniti: la Borsa di Tokyo apre in positivo nell’ultima seduta della settimana, sulla scia del record fatto segnare ieri sera a Wall Street. L’indice Nikkei evidenzia un progresso dello 0,82%, a quota 23.520,79, aggiungendo 190 punti. Sul mercato dei cambi lo yen torna a svalutarsi sul dollaro a 109,20, e a 120,70 sull’euro.

Borsa: Hong Kong apre a +0,15%In rialzo anche Shanghai (+0,51%) e Shenzhen (+0,56%)

PECHINO08 novembre 201904:06

– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio positivo in scia alla fiducia di un accordo sul commercio, anche parziale, tra Usa e Cina: l’Hang Seng sale dello 0,17%, a 27.894,56, tentando di portare a quota 7 la striscia di sedute al rialzo.
Positive, in attesa della diffusione dei dati sul commercio di ottobre, anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite segnano, rispettivamente, progressi dello 0,51% (a 2.993,98 punti) e dello 0,56%, a quota 1.661.10.

Cina: sale a 42,81 mld surplus ottobreImport a -6,4%. Dati battono le previsioni degli analisti

PECHINO08 novembre 201905:07

– La Cina segna a ottobre un surplus commerciale di 42,81 miliardi di dollari, in aumento sui 32,97 miliardi di ottobre 2018, sui 39,65 di settembre e sui 40,83 miliardi attesi dai mercati. L’export, secondo le Dogane cinesi, vede un calo dello 0,9% annuo e l’import uno del 6,4%: i dati sono comunque migliori delle previsioni degli analisti. Nel mezzo della guerra commerciale con gli Usa, i primi 10 mesi dell’anno registrano un surplus di 341,41 miliardi, quasi 100 in più sui 249,46 miliardi dello stesso periodo del 2018. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE