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LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

AGGIORNAMENTO IN “MEDICINA SALUTE BENESSERE” E “SCIENZA”

DELLE 14:45 DI MARTEDì 26 MARZO 2019

LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

Un materiale che si auto-assembla e diventa un’impalcatura su cui far crescere le cellule staminali del cervello è la nuova strada, nata in Italia, per poter riparare in futuro le lesioni nervose. Dopo i risultati positivi sui topi sono in corso test sui maiali e, alla luce dei nuovi dati, fra tre anni potrebbero cominciare quelli sull’uomo.
Pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, la ricerca è stata condotta tra Lombardia e Puglia da Fabrizio Gelain in collaborazione con Angelo Vescovi. TUTTI I DETTAGLI:

LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

 

Una ricerca italiana ha portato allo sviluppo in laboratorio di biomateriali che potrebbero avere un ruolo importante nella cura delle lesioni spinali. La ricerca ha unito la scienza innovativa dei nanomateriali biomimetici e la medicina neuro-rigenerativa basata sulle cellule staminali cerebrali umane. In questo modo è stato creato un tessuto nervoso tridimensionale e composto da neuroni umani maturi e relative cellule di supporto (glia) funzionalmente attive.
Il CNTE (Center for Nanomedicine and Tissue Engineering) dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo insieme a ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, l’Università di Milano Bicocca e le Associazioni No profit per la ricerca e la cura delle malattie degenerative Revert Onlus, annunciano i risultati della ricerca realizzata dal Team italiano del CNTE (Center for Nanomedicine and Tissue Engineering). La ricerca ha portato allo sviluppo in laboratorio di biomateriali di natura biologica sintetizzati in laboratorio che potrebbero avere un ruolo importante nella cura delle lesioni spinali.

LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

La ricerca, di cui è corresponding author il Dr. Fabrizio Gelain, coadiuvato dal Prof. Angelo Vescovi, è stata pubblicata il 25 marzo 2019 sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale PNAS con il titolo “Idrogel multi-funzionalizzati supportano la maturazione di cellule staminali neurali umane in colture cellulari tridimensionali e la rigenerazione nervosa in lesioni al midollo spinale” .

LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

La ricerca ha fuso due grandi branche della ricerca – la scienza innovativa dei nanomateriali biologici e la medicina neuro-rigenerativa basata sulle cellule staminali cerebrali umane. Partendo da questi due componenti basilari è stato letteralmente sintetizzato in laboratorio nuovo tessuto nervoso umano le cui caratteristiche sono state pre-determinate dai ricercatori proprio grazie alla possibilità di progettare al computer e poi sintetizzare in laboratorio i nanomateriali biologici. Sintetizzando tali materiali come gel e dotandoli delle proprietà meccaniche e biomimetiche necessarie a supportare e direzionare lo sviluppo delle staminali cerebrali, è stato creato un tessuto nervoso tridimensionale e composto da neuroni umani maturi e relative cellule di supporto (glia) funzionalmente attive. Questi costrutti rappresentano vere e proprie “protesi nervose”, le quali sono state quindi testate in animali con lesioni al midollo spinale. I risultati sono stati eccellenti poiché, non solo si è ottenuto un miglioramento dell’attecchimento del trapianto rispetto alle tecniche precedenti, ma un oggettiva rigenerazione del tessuto midollare e recupero delle funzioni motorie. Va sottolineato come i materiali disegnati da Fabrizio Gelain siano biocompatibili, sintetici e composti al 99% da acqua e quindi utilizzabili in ambito clinico. Poiché le cellule utilizzate in questi studi sono le stesse staminali cerebrali di grado clinico in uso sui pazienti delle sperimentazioni in pazienti SLA e Sclerosi Multipla dal prof. Angelo Vescovi, l’applicabilità sul paziente è molto vicina. Lo studio, infatti, è ramo essenziale del progetto congiunto IRCCS Casa Sollievo e Revert Onlus per una sperimentazione clinica su pazienti mielolesi programmata entro i prossimi 2-3 anni.
Informazioni aggiuntive
La possibilità di una progettazione “custom” dei biomateriali nei confronti della patologia di interesse, in questo caso delle lesioni midollari, potrebbe ispirare altre terapie promettenti per la medicina rigenerativa anche nell’ambito della ricostruzione di pelle, cartilagine e tessuto cardiaco infartuato.
La ricerca
I peptidi auto-assemblanti (SAP) sono da tempo il fiore all’occhiello della nanomedicina internazionale applicata alla ricostruzione dei tessuti biologici grazie alle loro uniche qualità come biocompatibilità, purezza e versatilità. Lo studio dimostra, per la prima volta, che ,con tali materiali interamente sintetici e progettati a livello molecolare in laboratorio, è possibile ottenere strutture cellulari nervose complesse. Le stesse sono dotate di attività elettrica e ottenute da cellule staminali neurali umane. Ciò consente di avere un modello di network di cellule nervose in laboratorio su cui testare futuri farmaci, minimizzando così la sperimentazione animale. E’ stato così costituito un primo “patch” nervoso (neuroprotesi) potenzialmente utilizzabile in clinica in futuro, utilizzando solo componenti già approvati in tal senso (es. cellule staminali neurali umane, materiali peptidici sintetici), evitando ad esempio ogni derivato animale. La neuroprotesi, fatta maturare in laboratorio e successivamente trapiantata in lesioni al midollo spinale, incrementa la rigenerazione nervosa. Tutto ciò dimostra come, grazie alla tecnologia dei peptidi auto-assemblanti, è possibile customizzare un biomateriale per la specifica applicazione.
Colture cellulari 3D e ingegneria dei tessuti
Le colture cellulari 3D si prefiggono, tra le altre cose, di poter realizzare in laboratorio modelli di tessuto utili a predire l’effetto che avrebbero farmaci o materiali una volta utilizzati nell’organismo. Affinare tali modelli consente di diminuire significativamente la sperimentazione animale e di migliorare la nostra comprensione di meccanismi legati alla biologia dello sviluppo ed a quella cellulare in generale. Al tempo stesso lo scopo dell’ingegneria dei tessuti è di ripristinare le funzionalità perse di un organo o tessuto a seguito di trauma o patologia. Il denominatore comune alle strategie adottate nell’ingegneria dei tessuti è l’impiego di biomateriali, eventualmente “caricati” con cellule, che siano ben tollerati dal paziente e che siano in grado di fornire, una volta impiantati, un microambiente favorevole alla rigenerazione del tessuto esistente prima della lesione. Tale ricerca apporta pertanto un contributo significativo in entrambi gli ambiti.
Prossimi sviluppi
La missione prioritaria del CNTE è sempre stata quella della ricostruzione delle lesioni croniche e sub-acute al midollo spinale: rispetto al precedente lavoro in quest’ambito, pubblicato anni fa, ora si hanno due preziosissimi vantaggi: 1) poter utilizzare bioprotesi interamente composte da peptidi “custom”, cioè progettate specificatamente per la rigenerazione del midollo spinale; 2) avere sondato le nuove potenzialità offerte dal trapianto di cellule staminali cerebrali umane pre-differenziate. Questi miglioramenti devono ora essere combinati, in un approccio unico al mondo, per finalizzare la nostra ricerca preclinica. In caso di esito positivo potremo avviare la sperimentazione clinica in pazienti mielolesi. Vista la trasversalità della tecnologia di questi biomateriali innovativi, è oramai ben avviata la formazione di un network di ricerca di eccellenza con altri gruppi di ricerca con lo scopo di sviluppare nuove neuroprotesi per la rigenerazione di altre lesioni nervose (es. trauma cranico), di altri tessuti (es. pelle, cuore) e per il miglioramento di terapie cellulari già utilizzate in clinica (es. trapianto isole pancreatiche).
Qualche dato sulle lesioni midollari in Italia e nel mondo
In Italia, secondo dati forniti da varie associazioni di pazienti, vivono circa 100.000 mielolesi. L’epidemiologia e la letteratura scientifica affermano che ogni anno sul nostro territorio nazionale ci sono circa 1.200 nuovi casi di lesione midollare; ciò significa che ogni giorno, solo nel nostro Paese, almeno tre persone diventano para o tetraplegiche. Questo dato, per altro, è analogo a quello di altri paesi della Comunità Europea. Ogni anno quindi vi sono circa 3 – 4 nuovi casi di paraplegia ogni 100.000 abitanti. Circa la metà di questi casi ha subito un grave trauma stradale, il 10% un trauma sportivo mentre nel 20% l’origine della lesione è un infortunio sul lavoro o una caduta, nel 15% una malattia neurologica o altre cause ed infine nel 5% la causa è stata scatenata da una ferita d’arma da fuoco o da tentato suicidio. Nel mondo vi sono circa 2.5 milioni di persone mielolese, con 130.000 nuovi pazienti ogni anno.
Chi ha finanziato la ricerca
La ricerca è stata ed è tuttora finanziata dall’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e dalla Associazione Revert Onlus con il supporto dell’associazione Vertical, e dall’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano.
Dichiarazione del dott. Fabrizio Gelain
“Il risultato conseguito con questo lavoro è un tassello prezioso che si va ad aggiungere agli altri importanti risultati da noi ottenuti in quasi due decenni nell’ambito della nanomedicina, della scienza dei materiali e soprattutto della neuro-rigenerazione: abbiamo con pazienza e caparbietà composto un mosaico unico nel suo genere” dichiara Fabrizio Gelain “e sta a noi ora verificare se anche gli ultimi pezzi verso una futura sperimentazione clinica andranno finalmente al loro posto”.
“E’ doveroso” continua Gelain “ ringraziare l’impegno di giovani promettenti come Amanda Marchini ed Andrea Raspa, co-primi autori della ricerca, e il supporto e la lungimiranza di Casa Sollievo della Sofferenza e di Revert Onlus che, in convenzione con l’Ospedale Niguarda da anni sostengono l’attività del Centro di Nanomedicina ed Ingegneria dei Tessuti.”
L’Associazione Revert Onlus, www.revertonlus.org,è nata nel 2003 con il fine di trovare una cura alle malattie neurodegenerativeche, al momento, non lasciano alcuna speranza di guarigione. Per questo scopo s’impegna a finanziare, promuovereed incentivarela ricercasulle cellulestaminalicerebralie la sperimentazioneclinicasull’uomo.

le Casa Sollievo della Sofferenza, dal luglio del 1991, è riconosciuto dal Ministero della Sanità come un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). L’originario decreto per le “malattie genetiche ed eredo-familiari” ha visto nel 2012 un ampliamento del riconoscimento per le “malattie genetiche, terapie innovative e medicina rigenerativa”. La ricerca clinica e preclinica dell’Istituto si svolge quindi principalmente nell’ambito di questa classificazione.

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LE PAROLE DI GIORGIO CHIELLINI E MASSIMILIANO ALLEGRI DELLE 19:15 DI LUNEDì 11 MARZO 2019

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Chiellini ed Allegri in conferenza stampa pre Atletico Madrid-Juventus

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DALLE 09:38 ALLE 12:45

DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

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Azimut al Boot con 6 modelli
E’ la Fiera più importante del Nord Europa

08 gennaio 201909:38

– Al più importante salone nautico del Nord Europa, in programma dal 17 al 29 gennaio 2019, Azimut Yachts si presenta con uno ‘schieramento strategico’ di sei modelli, per coprire quattro diverse Collezioni. Ognuna di esse offre un diverso stile di navigazione.
Gli yacht presenti saranno: Azimut 77S e Azimut S6 per la Collezione S, Azimut 60 e 66 della linea Fly, il 43 per Magellano e, infine, l’Atlantis 51 della Collezione Atlantis.
“La qualità dei visitatori e un’organizzazione impeccabile fanno del Boot di Düsseldorf un appuntamento per noi irrinunciabile e per questo scegliamo di esporre i modelli più rappresentativi della nostra gamma – ha commentato l’ad di Azimut Yachts, Marco Valle -. Esponiamo esemplari di tutta la gamma a coprire tutti i segmenti di mercato. Sono barche che rispondono al meglio alle esigenze delle diverse tipologie di armatore”.

Asti, sindaco rinuncia ai rimborsiRasero (Fi) ridistribuisce ad assessorati 35mila euro trasferte

ASTI08 gennaio 201909:45

– Trentacinque mila euro di rimborsi spese per trasferte e oneri di segreteria mai utilizzati dal sindaco di Asti. E’ la cifra “risparmiata” dal primo cittadino, Maurizio Rasero, che ha deciso di ridistribuire i fondi tra i vari assessorati del Comune “per realizzare alcune piccole opere per la città”. Tra questi il rifacimento dell’insegna del teatro Alfieri e alcuni interventi all’impianto di riscaldamento del palazzetto dello sport.
A riferirlo, nel corso di un incontro tra la sua giunta e la stampa locale, è stato lo stesso sindaco Rasero. “Stiamo usando quel denaro per fare cose tangibili per i cittadini – sottolinea il sindaco di Asti – perché, come in ogni famiglia, abbiamo un bilancio da far quadrare”.
Rasero ha rinunciato anche all’autista. “Ne avevamo tre a disposizione mia e degli assessori, ma utilizziamo le nostre auto, più una a noleggio quando serve, perché ogni euro speso per noi è un euro sottratto ai cittadini”.
Mangia a 3 anni grazie a ‘nuovo’ esofagoNata senza, l’intervento alla Città della Salute di Torino

TORINO08 gennaio 201911:47

– Mangia per la prima volta a tre anni grazie alla ricostruzione dell’esofago. L’intervento su una bimba affetta da Atresia esofagea di tipo I, una malformazione congenita per cui era nata senza un tratto di esofago, è stato eseguito con successo presso l’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino. Alimentata con un sondino introdotto nello stomaco e, poi, con una cannula in vena, il ‘nuovo’ esofago sta consentendo alla piccola paziente di recuperare l’uso della bocca per alimentarsi.
In casi analoghi, l’esofago viene sostituito utilizzando una parte dello stomaco o un tratto di intestino. Questa volta, invece, i chirurghi sono riusciti ad asportare il tratto cicatriziale e a ricostruire un normale esofago utilizzando esclusivamente tessuto esofageo.
La bambina, seguita da una famiglia affidataria perché quella naturale si è trasferita in Francia per seguire un’altra figlia ammalata, è ora ricoverata nel reparto di degenza ad Alta intensità della Chirurgia pediatrica.   L’intervento è stato eseguito presso la Chirurgia pediatrica del Regina Margherita diretta dal dottor Fabrizio Gennari in collaborazione con il professor Renato Romagnoli, direttore della Chirurgia universitaria 2 e Centro Trapianti di fegato delle Molinette, e con il dottor Dario Reggio, del Servizio di Endoscopia Interventistica della Città della Salute di Torino. Il decorso postoperatorio presso la Rianimazione pediatrica diretta dal dottor Giorgio Ivani si è prolungato per oltre un mese.         

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INFLUENZA: QUADRO E CONSIGLI UTILI

INFLUENZA: QUADRO E CONSIGLI UTILI

AGGIIORNAMENTO DELLE 10:58

DI DOMENICA 06 GENNAIO 2019

INFLUENZA: QUADRO E CONSIGLI UTILI

Cosa sapere sul picco di influenza in arrivo. A rischio 5 milioni di italiani
Quest’anno l’ondata influenzale si presenta più leggera rispetto a quella del 2017-2018 e l’impatto della malattia potrebbe essere ridotto dall’elevato numero di vaccini richiesti, al punto che molte Asl hanno esaurito le scorte

“L’influenza di quest’anno colpirà circa 5 milioni di persone e il picco è atteso per la fine di gennaio”. Lo afferma Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano e direttore sanitario degli Irccs Galeazzi di Milano. “La stagione è ancora nella fase iniziale – spiega Pregliasco

– complici le temperature miti delle festività che hanno fatto spostare in avanti l’inizio dell’epidemia vera e propria. Fino ad ora hanno lavorato alla grande i virus simil influenzali, sollecitati dagli sbalzi termici, ma il clima rigido di questi giorni sta scatenando la vera influenza. Ad oggi – annota il virologo – sono un milione e mezzo gli italiani colpiti, piu’ di 250 mila circa nell’ultima settimana”.La curva epidemica è alla terza settimana di crescita, rispetto all’anno passato la crescita è più lenta e l’incidenza dei casi piu’ bassa ma gli esperti potranno regolarsi meglio dopo il 7 gennaio, quando riapriranno le scuole e il virus si diffonderà in maniera più rapida. L’anno scorso era circolato molto un virus di tipo B, quest’anno invece prevalgono due virus: l’A-H3N2, particolarmente rischioso per gli anziani e l’A-H1N1, diffuso maggiormente al Sud.”Sono virus che mettono a rischio anche i bambini, perché il loro organismo non è mai entrato in contatto con essi e quindi non sono immunizzati”, spiega Pregliasco. Quest’anno, comunque, l’ondata influenzale si presenta più leggera rispetto a quella del 2017-2018 e l’impatto della malattia potrebbe essere ridotto dall’elevato numero di vaccini richiesti, al punto che molte Asl hanno esaurito le scorte.”La stagione passata è stata la peggiore degli ultimi 15 anni – sottolinea il virologo – con 8 milioni e mezzo di persone a letto, 160 casi di morte diretta per polmonite grave, e circa 10 mila persone decedute per complicanze a livello cardiaco e respiratorio”. Non dimentichiamo, dice, che l’influenza è una malattia banale, ma colpisce molti soggetti e tra questi anche persone fragili, per cui si verificano casi di morte. Come curarsi quando appaiono i classici sintomi delle ossa rotte, febbre e tosse? Ricordarsi prima di tutto che la malattia è contagiosa e si trasmette facilmente.”Esistono antivirali – ricorda Pregliasco – ma utilizziamoli solo in casi gravi. Altrimenti suggerisco l’automedicazione responsabile, seguendo le indicazioni contenute nella scheda tecnica dei farmaci, per attenuare i sintomi ma non azzerarli. Gli antipiretici non sono curativi, riducono solo il fastidio. Se però li assumiamo in dosi massicce facciamo il gioco del virus, perché la febbre è una risposta immunitaria buona dell’organismo e dobbiamo ascoltarla”.Se la febbre non passa, oppure passa e poi ricomincia, questo può essere il segnale di un’infezione batterica e quindi è opportuno rivolgersi subito al medico di famiglia. Bene assumere i probiotici, la vitamina B e la C perché aiuta a rinforzare le difese immunitarie. E naturalmente attenzione agli sbalzi termici che ci predispongono al contagio.       

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CEROTTO ELETTRICO VELOCIZZA CICATRIZZAZIONE

CEROTTO ELETTRICO VELOCIZZA CICATRIZZAZIONE

AGGIORNAMENTO DELLE 02:11 DI SABATO 22 DICEMBRE 2018

MEDICINA/ULTIM’ORA

CEROTTO ELETTRICO VELOCIZZA CICATRIZZAZIONE

Cerotto elettrico fa guarire 5 volte più in fretta

Un cerotto elettrico a basso costo, in grado di velocizzare la cicatrizzazione della ferita di 5 volte rispetto alle normali medicazioni. A metterlo a punto un gruppo di ingegneri sino-americani dell’università Wisconsin-Madison (Usa) in uno studio pubblicato su Acs Nano.
Il metodo sfrutta l’energia generata dai movimenti del corpo di un paziente per generare ‘delicati’ impulsi elettrici sulla lesione. Nei test sui topi, le medicazioni riducevano i tempi di guarigione a soli tre giorni rispetto a quasi due settimane per il normale processo di guarigione.

“Siamo stati sorpresi nel vedere un tasso di recupero così veloce”, spiega Xudong Wang, docente di scienza dei materiali e ingegneria presso la UW-Madison in un comunicato sul sito dell’Università. “Ipotizzavamo che i dispositivi avrebbero prodotto qualche effetto, ma l’entità era molto più di quanto ci aspettassimo”. Le ferite acute e croniche “rappresentano un costo considerevole per l’assistenza sanitaria in tutto il mondo”, afferma Angela Gibson, docente di chirurgia presso la UW-Madison e un chirurgo ardente e direttore dei servizi di guarigione delle ferite presso la Uw Health. “L’uso della stimolazione elettrica nella guarigione delle ferite è raro.” In contrasto con i metodi esistenti, la nuova medicazione è molto più semplice. “Il nostro dispositivo è comodo come una benda”, afferma Wang.     

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EBOLA: SI AGGRAVA IN CONGO

EBOLA: SI AGGRAVA IN CONGO

AGGIORNAMENTO DELLE 00:05

DI VENERDì 30 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

EBOLA: SI AGGRAVA IN CONGO

Congo,epidemia Ebola più grave dopo 2016
L’allarme Oms, finora 426 casi, almeno sei mesi per contenerla

MONDO/ULTIM’ORA

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L’ARTICOLO

EBOLA: SI AGGRAVA IN CONGO

JOHANNESBURG

– L’epidemia di Ebola in Congo è la seconda più grave della storia, dopo quella che uccise migliaia di persone in Africa occidentale alcuni anni fa. Lo ha detto l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il capo delle emergenze dell’Oms Peter Salama l’ha definita ‘un triste bilancio’, dopo che le autorità sanitarie del Congo hanno detto che il numero dei casi ha raggiunto la cifra di 426, tra cui 379 considerati certi e 47 probabili. Oltretutto gli attacchi di gruppi ribelli e l’ostilità di alcuni gruppi locali rendono difficile come non mai il lavoro del personale sanitario. Molti medici possono svolgere le loro missioni per il contenimento del virus solo se accompagnati da militari Onu, in zone dove ogni giorno si spara. Salama ha previsto che l’epidemia nel nordest del Congo durerà almeno altri sei mesi, prima che sia possibile contenerla. L’Ebola in Africa occidentale uccise oltre 11.000 persone tra il 2014 e il 2016.     

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DNA MODIFICATO: DUBBI SU RICERCA

DNA MODIFICATO: DUBBI SU RICERCA

AGGIORNAMENTO DELLE 08:11

DI LUNEDì 26 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

DNA MODIFICATO: DUBBI SU RICERCA

Cina, esseri umani con DNA modificato
Sono due gemelline. ‘Usato nuovo strumento di editing genetico’

TECNOLOGIA/SCIENZA/MEDICINA SALUTE E BENESSERE

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L’ARTICOLO

HONG KONG

– Uno scienziato cinese sostiene di aver creato i primi esseri umani geneticamente modificati al mondo. Si tratterebbe di due gemelle nate lo scorso mese, il cui DNA sarebbe stato modificato con un ‘nuovo potente strumento’ in grado di riscrivere il codice genetico. Uno scienziato statunitense asserisce di aver preso parte al lavoro in Cina, dove ha utilizzato una tecnica di genoma-editing vietata negli Stati Uniti. I cambiamenti del DNA rischiano di danneggiare altri geni.
Se fosse vero, si tratterebbe di un profondo salto sia dal punto di vista scientifico che dal punto di vista etico. Alcuni scienziati hanno denunciato l’esperimento cinese come sperimentazione umana.
Il ricercatore ha dichiarato di aver alterato gli embrioni di sette coppie durante i trattamenti di fertilità, con una gravidanza giunta a termine. Il suo obiettivo era quello di conferire la capacità di resistere a future infezioni da HIV.
Non c’è però alcuna conferma indipendente della ricerca.   

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TECNOLOGIA NUOVA RETINA ARTIFICIALE PER NON VEDENTI

DELLE 01:05

DI GIOVEDì 11 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

TECNOLOGIA NUOVA RETINA ARTIFICIALE PER NON VEDENTI

Nuova retina artificiale per non vedenti
Affetti da grave e sempre più diffusa malattia degenerativa

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

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L’ARTICOLO

TECNOLOGIA NUOVA RETINA ARTIFICIALE PER NON VEDENTI

Una nuova ‘retina artificiale’ costituita da un chip piccolissimo (appena 2 millimetri) e totalmente ‘wireless’ potrebbe un giorno aiutare i pazienti con maculopatia, malattia retinica sempre più diffusa e ancora poco curabile che porta spesso a ipovisione e cecità. Il microchip è stato impiantato per ora su 5 pazienti ormai legalmente non vedenti (in fase molto avanzata di malattia) con risultati promettenti. Sono i risultati di cui ha parlato

Andrea Cusumano del Policlinico di Tor Vergata, Presidente della Fondazione MACULA & GENOMA Onlus che organizza per metà ottobre il Simposio MACULA TODAY 2018. E’ la prima volta che si sperimenta questa tecnica su questo tipo di malati.
Altri microchip sono stati utilizzati in passato sui pazienti con retinite pigmentosa. La degenerazione maculare legata all’età è una delle patologie più gravi che colpiscono l’occhio.   

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TECNOLOGIA PELLE ARTIFICIALE MONITORA LA SALUTE

DELLE 12:25

DI LUNEDì 08 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

TECNOLOGIA PELLE ARTIFICIALE MONITORA LA SALUTE

Pelle artificiale monitora la salute
Materiale ultrasottile che si integra con materiali soffici

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L’ARTICOLO

TECNOLOGIA PELLE ARTIFICIALE MONITORA LA SALUTE

SYDNEY

– Una nuova forma di tecnologia indossabile che può diventare parte del corpo formando una pelle metallica artificiale, che può essere utilizzata per monitorare la salute dei pazienti. La tecnologia, che comporta l’uso di sensori biomedici, è stata sviluppata da ricercatori del laboratorio di NanoBiotics dell’Università Monash di Melbourne.
Formata da una patina d’oro estremamente sottile, dieci volte più sottile di un follicolo di capello umano, la pelle elettronica può essere usata per monitorare i movimenti del corpo, il battito cardiaco e la pressione del sangue.
Caratteristica cruciale è la sua capacità unica di integrarsi con materiali soffici e con superfici curvilinee, spiega Wenlong Cheng del Dipartimento di Ingegneria Chimica e il responsabile del progetto, nel sito dell’università. Il materiale ultrasottile piezoresistivo può resistere a uno sforzo del 600%, risultante in un sensore biomedico indossabile altamente elastico per un monitoraggio in tempo reale delle condizioni di salute. Il progetto ha avuto la collaborazione di specialisti di nanotecnologia, ingegneri elettrici, designer industriali e specialisti di ricerca cardiologica.
Cheng osserva che la produzione della tecnologia è di basso costo ed è ecosostenibile. “Questa forma di nanofabbricazione sostenibile – conclude – sarà un componente chiave in futura tecnologia elettronica indossabile con ampie applicazioni che andranno dalla pelle elettronica, alle interazioni intelligenti uomo-macchina, robotica soft e recupero di energia”.   

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PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE LOTTA CANCRO

DELLE 18:58

DI DOMENICA 07 OTTOBRE 2018

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PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE LOTTA CANCRO

Lotta cancro,20mila euro Senior-Confagri
Contributo consegnato a Chivasso alla presidente Allegra Agnelli

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L’ARTICOLO

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TORINO

– La onlus ‘Senior-L’età della saggezza’ e Confagricoltura Piemonte hanno donato un contributo di 20.500 euro alla Fondazione piemontese per la Ricerca sul cancro. La consegna alla presidente Allegra Agnelli è avvenuta a Chivasso, dove 400 agricoltori hanno partecipato al raduno annuale dell’organizzazione agricola curato quest’anno das Confagricoltura Torino.
Allegri Agnelli, che ha ricevuto l’assegno dal presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, ha ringraziato Confagricoltura e la Onlus Senior “per la generosità e ha ricordato come la Fondazione viva di queste donazioni, provenienti per la quasi totalità dal territorio subalpino, a dimostrazione che i piemontesi sono molto legati all’istituto sin dalla sua nascita”.   

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