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EBOLA: SI AGGRAVA IN CONGO

EBOLA: SI AGGRAVA IN CONGO

AGGIORNAMENTO DELLE 00:05

DI VENERDì 30 NOVEMBRE 2018

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EBOLA: SI AGGRAVA IN CONGO

Congo,epidemia Ebola più grave dopo 2016
L’allarme Oms, finora 426 casi, almeno sei mesi per contenerla

MONDO/ULTIM’ORA

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L’ARTICOLO

EBOLA: SI AGGRAVA IN CONGO

JOHANNESBURG

– L’epidemia di Ebola in Congo è la seconda più grave della storia, dopo quella che uccise migliaia di persone in Africa occidentale alcuni anni fa. Lo ha detto l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il capo delle emergenze dell’Oms Peter Salama l’ha definita ‘un triste bilancio’, dopo che le autorità sanitarie del Congo hanno detto che il numero dei casi ha raggiunto la cifra di 426, tra cui 379 considerati certi e 47 probabili. Oltretutto gli attacchi di gruppi ribelli e l’ostilità di alcuni gruppi locali rendono difficile come non mai il lavoro del personale sanitario. Molti medici possono svolgere le loro missioni per il contenimento del virus solo se accompagnati da militari Onu, in zone dove ogni giorno si spara. Salama ha previsto che l’epidemia nel nordest del Congo durerà almeno altri sei mesi, prima che sia possibile contenerla. L’Ebola in Africa occidentale uccise oltre 11.000 persone tra il 2014 e il 2016.     

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DNA MODIFICATO: DUBBI SU RICERCA

DNA MODIFICATO: DUBBI SU RICERCA

AGGIORNAMENTO DELLE 08:11

DI LUNEDì 26 NOVEMBRE 2018

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DNA MODIFICATO: DUBBI SU RICERCA

Cina, esseri umani con DNA modificato
Sono due gemelline. ‘Usato nuovo strumento di editing genetico’

TECNOLOGIA/SCIENZA/MEDICINA SALUTE E BENESSERE

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HONG KONG

– Uno scienziato cinese sostiene di aver creato i primi esseri umani geneticamente modificati al mondo. Si tratterebbe di due gemelle nate lo scorso mese, il cui DNA sarebbe stato modificato con un ‘nuovo potente strumento’ in grado di riscrivere il codice genetico. Uno scienziato statunitense asserisce di aver preso parte al lavoro in Cina, dove ha utilizzato una tecnica di genoma-editing vietata negli Stati Uniti. I cambiamenti del DNA rischiano di danneggiare altri geni.
Se fosse vero, si tratterebbe di un profondo salto sia dal punto di vista scientifico che dal punto di vista etico. Alcuni scienziati hanno denunciato l’esperimento cinese come sperimentazione umana.
Il ricercatore ha dichiarato di aver alterato gli embrioni di sette coppie durante i trattamenti di fertilità, con una gravidanza giunta a termine. Il suo obiettivo era quello di conferire la capacità di resistere a future infezioni da HIV.
Non c’è però alcuna conferma indipendente della ricerca.   

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TECNOLOGIA NUOVA RETINA ARTIFICIALE PER NON VEDENTI

DELLE 01:05

DI GIOVEDì 11 OTTOBRE 2018

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TECNOLOGIA NUOVA RETINA ARTIFICIALE PER NON VEDENTI

Nuova retina artificiale per non vedenti
Affetti da grave e sempre più diffusa malattia degenerativa

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L’ARTICOLO

TECNOLOGIA NUOVA RETINA ARTIFICIALE PER NON VEDENTI

Una nuova ‘retina artificiale’ costituita da un chip piccolissimo (appena 2 millimetri) e totalmente ‘wireless’ potrebbe un giorno aiutare i pazienti con maculopatia, malattia retinica sempre più diffusa e ancora poco curabile che porta spesso a ipovisione e cecità. Il microchip è stato impiantato per ora su 5 pazienti ormai legalmente non vedenti (in fase molto avanzata di malattia) con risultati promettenti. Sono i risultati di cui ha parlato

Andrea Cusumano del Policlinico di Tor Vergata, Presidente della Fondazione MACULA & GENOMA Onlus che organizza per metà ottobre il Simposio MACULA TODAY 2018. E’ la prima volta che si sperimenta questa tecnica su questo tipo di malati.
Altri microchip sono stati utilizzati in passato sui pazienti con retinite pigmentosa. La degenerazione maculare legata all’età è una delle patologie più gravi che colpiscono l’occhio.   

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TECNOLOGIA PELLE ARTIFICIALE MONITORA LA SALUTE

DELLE 12:25

DI LUNEDì 08 OTTOBRE 2018

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TECNOLOGIA PELLE ARTIFICIALE MONITORA LA SALUTE

Pelle artificiale monitora la salute
Materiale ultrasottile che si integra con materiali soffici

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L’ARTICOLO

TECNOLOGIA PELLE ARTIFICIALE MONITORA LA SALUTE

SYDNEY

– Una nuova forma di tecnologia indossabile che può diventare parte del corpo formando una pelle metallica artificiale, che può essere utilizzata per monitorare la salute dei pazienti. La tecnologia, che comporta l’uso di sensori biomedici, è stata sviluppata da ricercatori del laboratorio di NanoBiotics dell’Università Monash di Melbourne.
Formata da una patina d’oro estremamente sottile, dieci volte più sottile di un follicolo di capello umano, la pelle elettronica può essere usata per monitorare i movimenti del corpo, il battito cardiaco e la pressione del sangue.
Caratteristica cruciale è la sua capacità unica di integrarsi con materiali soffici e con superfici curvilinee, spiega Wenlong Cheng del Dipartimento di Ingegneria Chimica e il responsabile del progetto, nel sito dell’università. Il materiale ultrasottile piezoresistivo può resistere a uno sforzo del 600%, risultante in un sensore biomedico indossabile altamente elastico per un monitoraggio in tempo reale delle condizioni di salute. Il progetto ha avuto la collaborazione di specialisti di nanotecnologia, ingegneri elettrici, designer industriali e specialisti di ricerca cardiologica.
Cheng osserva che la produzione della tecnologia è di basso costo ed è ecosostenibile. “Questa forma di nanofabbricazione sostenibile – conclude – sarà un componente chiave in futura tecnologia elettronica indossabile con ampie applicazioni che andranno dalla pelle elettronica, alle interazioni intelligenti uomo-macchina, robotica soft e recupero di energia”.   

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PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE LOTTA CANCRO

DELLE 18:58

DI DOMENICA 07 OTTOBRE 2018

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PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE LOTTA CANCRO

Lotta cancro,20mila euro Senior-Confagri
Contributo consegnato a Chivasso alla presidente Allegra Agnelli

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TORINO

– La onlus ‘Senior-L’età della saggezza’ e Confagricoltura Piemonte hanno donato un contributo di 20.500 euro alla Fondazione piemontese per la Ricerca sul cancro. La consegna alla presidente Allegra Agnelli è avvenuta a Chivasso, dove 400 agricoltori hanno partecipato al raduno annuale dell’organizzazione agricola curato quest’anno das Confagricoltura Torino.
Allegri Agnelli, che ha ricevuto l’assegno dal presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, ha ringraziato Confagricoltura e la Onlus Senior “per la generosità e ha ricordato come la Fondazione viva di queste donazioni, provenienti per la quasi totalità dal territorio subalpino, a dimostrazione che i piemontesi sono molto legati all’istituto sin dalla sua nascita”.   

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CON CHIP IN CERVELLO UOMO DEL FUTURO BIONICO

DELLE 15:37

DI VENERDì 05 OTTOBRE 2018

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CON CHIP IN CERVELLO UOMO DEL FUTURO BIONICO
Maker Faire, rassegna Brain+.Dibattito sul film ‘Manchurian Candidate’

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L’ARTICOLO

CON CHIP IN CERVELLO UOMO DEL FUTURO BIONICO

 

Con un chip nel cervello l’uomo del futuro sarà bionico Avere una memoria migliore, muovere un braccio robotico con il pensiero, vedere anche se si è ciechi. Sono alcune delle cose che in futuro potrebbero essere rese possibili da microchip impiantati nel cervello. A guardare allo scenario avveniristico in cui l’uomo si trasforma in cyborg, cioè in un essere umano potenziato grazie alla tecnologia, è un dibattito organizzato dalla Maker Faire a Roma nell’ambito della rassegna cinematografica Brain+, che fino al 4 ottobre approfondirà il rapporto tra uomo, robotica e AI.CON CHIP IN CERVELLO UOMO DEL FUTURO BIONICO

 

Spunto del confronto è il film “The Manchurian Candidate” di Jonathan Demme, in cui i protagonisti scoprono di avere un microchip impiantato nel corpo. A parlarne Fabio Babiloni, professore di Fisiologia e neuroscienze e di Bioingegneria elettronica alla Sapienza di Roma, e Fiorella Operto, fondatrice della Scuola di Robotica di Genova, insieme alla moderatrice Viviana Kasam, presidente di BrainCircleItalia.

La tecnologia in uso più avanzata è l’impianto cocleare, una sorta di orecchio artificiale elettronico che, grazie a un microchip, consente alle persone sorde di sentire, ha spiegato Babiloni. Ma la ricerca sta procedendo in modo spedito, ed è riuscita a dimostrare, ad esempio, la possibilità di potenziare la memoria attraverso un chip collegato al cervello.

Tra gli ambiti allo studio c’è anche la possibilità di restituire la vista ai ciechi. L’intelligenza artificiale è infatti usata nel decoding cerebrale, anche se ancora con risultati non perfetti, per ricostruire ciò che una persona ha visto.

Operto ha evidenziato il forte sviluppo dei sistemi di “Brain-computer interface”, cioè le interfacce neurali tra cervello e computer, particolarmente utili per le persone disabili. La ricerca ha documentato ad esempio la possibilità, per una persona tetraplegica, di muovere un braccio robotico grazie a un chip collegato al cervello che, in pratica, traduce il pensiero in movimento. “Ogni anno nel mondo 15 milioni di persone sono colpite da ictus, che porta all’impossibilità a muovere una parte del corpo”, ha detto Oporto. Grazie alle interfacce neurali potrebbero riacquisire il movimento.   

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MEDICINA TUTTE LE NOTIZIE NOBEL

DELLE 12:02

DI LUNEDì 01 OTTOBRE 2018

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MEDICINA TUTTE LE NOTIZIE NOBEL

Nobel Medicina a Honjo e Allison
Per le ricerche sul freno naturale ai tumori

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MEDICINA TUTTE LE NOTIZIE NOBEL

Il Premio Nobel per la Medicina 2018 è stato assegnato a James P. Allison e a Tasuku Honjo, lavorano entrambi negli Stati Uniti. – James P. Allison e a Tasuku Honjo sono stati premiati per le ricerche sul freno naturale che riesce a bloccare l’avanzata dei tumori, sulle quali si basa l’immunoterapia.   

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PIEMONTE: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 11:35 DI MERCOLEDì 05 SETTEMBRE 2018

ALLE 07:24 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018PIEMONTE: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

titoli

Per screening dna basta un prelievo
Sostituirà amniocentesi e prelievi villi. Lo studio a Torino

Artigiano ucciso, delitto resta mistero
Uomo accoltellato ieri nella sua officina di Vercelli

Albiol, difficile per CR7 fare 40 gol
Difensore Napoli: “calcio italiano è diverso da quello spagnolo”

No Tav a governo, stop ora sia concreto
Lettera a Conte e Toninelli chiede pure addio a Virano e Foietta

Famiglia Caccia,avanti pista alternativa
Udienza davanti gip l’11/9. Pm, archiviare anche altro indagato

Gatto precipita su passante dall’ottavo piano, padrona a processo
Il colpo gli ha provocato un trauma cranico. Il felino pesava sei chili

I mestieri del riso al Castello Cavour
Cento foto di ieri e di oggi in occasione del Salone del Gusto

PIEMONTE: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

L’ARTICOLO

PIEMONTE: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI:

TORINO

– Lo screening prenatale diventerà in futuro non invasivo con nuovi test del Dna fetale. L’obiettivo è utilizzare un semplice prelievo di sangue materno al posto di amniocentesi e prelievo dei villi coriali per il quale è partito uno studio all’ospedale Sant’Anna, della Città della Salute di Torino. Questo progetto – che durerà circa un anno – si pone l’obiettivo di comparare tre metodiche: test di screening tradizionali (combinato e integrato), test diagnostici (amniocentesi e villi) e questo nuovo test del DNA fetale. Al momento non è offerto da nessun altra struttura pubblica.
La strumentazione per le analisi del Dna fetale circolante nel sangue materno è una delle prime macchine che esce in esclusiva mondiale dai Laboratori di Stoccolma ed il Centro di Ecografia e Diagnosi Prenatale del Sant’Anna è stato scelto come primo ed unico in Italia per questo tipo di studio. Lo studio, di cui è responsabile la dottoressa Enza Pavanello, durerà circa un anno.

VERCELLI

– Rimane un giallo la morte di Antonello Bessi, il titolare di una bottega di riparazione e vendita di biciclette ucciso ieri a Vercelli con dodici coltellate. Il 57enne, che lavorava in un garage-laboratorio in una villetta di via Walter Manzone, è stato trovato in fin di vita da un cliente, che ha subito lanciato l’allarme.
Al momento gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Francesco Alvino, non hanno ancora trovato l’arma con cui l’assassino ha inferto i numerosi colpi sull’uomo. Ieri sono stati interrogati diversi conoscenti della vittima, tra cui il padre Giuseppe Bessi.
Massimo riserbo sulle indagini, anche se si allontanano sempre più le ipotesi di un furto o di una rapina finita male.
Dai primi interrogatori è emerso che Bessi, da diversi anni, era vicino alla comunità etico-spirituale dei Damanhur. Ancora incerta la data dell’autopsia sul corpo del 57enne, che potrà chiarire i dettagli di un delitto rimasto al momento senza colpevole né movente.
“Sarà difficile che Cristiano Ronaldo faccia 40 gol in serie A. Il calcio italiano è diverso da quello che si gioca in Spagna”: lo afferma il difensore del Napoli e della Spagna Raul Albiol che sottolinea come l’arrivo di CR7 ”il calcio ne ha guadagnato e ora c’è molto più interesse per la competizione”.
Albiol si è poi detto soddisfatto per la convocazione in nazionale dopo una assenza di tre anni: “Dopo tanto tempo è normale che non te l’aspetti – le parole del difensore riportate da ‘Marca’ – ma devi sempre sfruttare l’occasione se ti capita”. E sull’arrivo di Luis Enrique alla guida delle ‘furie rosse’ aggiunge “è stato molto chiaro, e questa è la cosa più importante. Dobbiamo adattarci presto alle sue idee”.

TORINO

– Nuovo appello dei No Tav al governo perché adotti “provvedimenti concreti” a bloccare la realizzazione della Torino-Lione. Una lettera al premier Conte e al ministro delle Infrastrutture Toninelli, resa nota dal blog del PresidioEuropa No Tav, ribadisce le ragioni del no ad un’opera ritenuta “inutile, devastante e antieconomica”. E osserva che, “nonostante sia in corso la pausa di riflessione per rivalutare l’opera, si stanno compiendo azioni propedeutiche a realizzare” la nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità.
Nella missiva, i No Tav pongono alcune domande al governo.
“Per qualche motivo non sospende l’efficacia delle delibere del Cipe che danno il via libera ai lavori in territorio italiano?”, è il primo interrogativo posto all’esecutivo nazionale, dal quale il movimento sembra prendere le distanze.
Nel mirino No Tav anche i vertici Telt, la società incaricata di realizzare e gestire l’opera, e il commissario di governo Paolo Foietta. “Perché – chiedono – non vengono sostituiti?”.

E’ fissata per l’11 settembre davanti al gip di Milano Stefania Pepe l’udienza per discutere l’opposizione dei familiari del procuratore di Torino Bruno Caccia, ucciso nel 1983, alla richiesta di archiviazione della Procura di Milano su una tranche d’indagine sull’omicidio con al centro una pista investigativa alternativa, che intreccia mafia e servizi segreti.
Una denuncia del 2014, in cui la famiglia Caccia sosteneva che il magistrato venne ucciso perché indagava su casi di riciclaggio di denaro sporco al Casinò di Saint Vincent, originò un’inchiesta a carico di Rosario Cattafi, avvocato milanese ritenuto vicino all’estrema destra e alla mafia siciliana, e del calabrese Domenico Latella. Per questo filone, il pm Tatangelo ha chiesto l’archiviazione. La famiglia Caccia, assistita dall’avvocato Fabio Repici, si oppone anche alla richiesta di archiviare la posizione di Francesco D’Onofrio, ex Prima Linea indagato come esecutore materiale del delitto; l’altro, Rocco Schirripa, sta scontando l’ergastolo.

Si è ritrovato in ospedale perché un gatto, scivolato dall’ottavo piano di un palazzo, gli ha provocato un trauma cranico. Il felino è morto e adesso un giudice di pace dovrà decidere se la caduta dell’animale è riconducibile a un’omissione della padrona che non ha saputo custodirlo.
L’episodio risale allo scorso 27 luglio, a Torino. Il ferito, un 56enne di Chieri, stava passeggiando in via Tripoli, quando un gatto di sei chili gli è precipitato addosso causandogli un grosso spavento e un trauma cervicale guaribile in trenta giorni. L’uomo, che si è rivolto all’avvocato Giovanni Giaretti, ha deciso di fare causa alla padrona, accusata di lesioni personali colpose. Il giorno dell’incidente, la donna era stata multata dalla polizia municipale per omesso controllo del gatto.

TORINO

– Un centinaio di fotografie dedicate ai paesaggi e ai lavoratori delle risaie di ieri e di oggi, mettendo a confronto immagini attuali e quelle scattate tra il 1930 e il 1950. E’ la mostra “Oryza. I mestieri del riso” che sarà esposta presso il Palazzo Scuderie del Castello Cavour dall’8 al 26 settembre 2018. L’iniziativa è della Fondazione Camillo Cavour, della Fondazione Torino Musei e di Camera – Centro Italiano per la Fotografia, in collaborazione con la Regione Piemonte, la Città di Torino e l’Agenzia Turistica Locale della provincia di Novara, in occasione del Salone del Gusto Terra Madre 2018.
L’accostamento tra immagini attuali, prodotte dal giovane fotografo Guido Montani, e immagini d’archivio, gentilmente concesse dal Museo Etnografico della Bassa Novarese di Tornaco, invita a riflettere sulle differenze e sulle analogie tra presente e passato, così come sul ruolo del lavoro di ieri e di oggi.   [print-me title=”STAMPA”

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SCIENZA/MEDICINA, SALUTE E BENESSERE: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Arriva il detector per zanzare, scopre se portano virus Sviluppato da Università Texas, analizza l’acido nucleico

DELLE 05:35

DI DOMENICA 02 SETTEMBRE 2018

Una zanzara è solo fastidiosa o porta davvero malattie? A risolvere questo dilemma ci penserà presto uno “zanzare-detector”, uno strumento diagnostico che riesce a capire se l’insetto fa parte della specie che porta malattie pericolose come il virus Zika, Dengue, Chikungunya o la febbre gialla.
Il nuovo strumento è stato sviluppato dai ricercatori dell’Università del Texas ad Austin. L’apparecchio usa una fotocamera per smartphone, una piccola scatola stampata in 3D e un test chimico che mostra se ci si trova davanti a una zanzara appartenente alla specie Aedes aegypti, che trasporta una serie di virus che affliggono ogni anno circa 100 milioni di persone in tutto il mondo. Lo strumento, tra l’altro, riesce a capire se l’insetto è stato colpito dalla Wolbachia, un batterio biopesticida che impedisce alle zanzare di diffondere malattie. In diversi Paesi del mondo si stanno infettando le zanzare proprio di Wolbachia per cercare di frenare la trasmissione dei virus. Ma come fa lo “zanzare-detector” a scoprire tutte queste caratteristiche? Analizza l’acido nucleico delle zanzare (il Dna e l’Rna) e i suoi risultati hanno una precisione superiore al 97%.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Plos Neglected Tropical Diseases.   

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TECNOLOGIA/MEDICINA, SALUTE E BENESSERE: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Pentagono a Trump, Intelligenza Artificiale è priorità Serve strategia nazionale per contrastare concorrenza Cina Silicon Valley si prepara alle elezioni Usa di medio termineAl lavoro con Fbi e incontro in sede Twitter Avatar calcola calorie della camminataUtile per le protesi, la medicina e lo sport All’asta uno dei primi pc Apple, vale oltre 300mila dollariCostruito da Jobs e Wozniak negli anni Settanta, funziona ancora Weather Challenge, app per sfide meteoIn Italia la sfida è con Andrea Giuliacci

DALLE 11:00 ALLE 13:44

DI LUNEDì 27 AGOSTO 2018

Una strategia nazionale per l’intelligenza artificiale, perche’ gli Stati Uniti non stanno tenendo il passo con le altre potenze quali la Cina. E’ quanto chiede il Pentagono al presidente Donald Trump, secondo quanto riporta il New York Times citando alcune fonti. Il segretario alla Difesa, Jim Mattis, ha scritto direttamente a Trump per chiedere un’azione rapida, anche se il Pentagono dietro le quinte sta cercando l’aiuto della Silicon Valley.
I big della Silicon Valley si confrontano sulle strategie da seguire in vista delle elezioni americane di medio termine. E scoppia la polemica per l”assenza’ del governo, che lascia a società private il compito di proteggere il paese dagli attacchi hacker di governi stranieri. Google, Twitter, Facebook e Microsoft hanno fatto il punto sulla loro linea di difesa in attesa del voto di novembre.Un incontro organizzato – secondo indiscrezioni – da Facebook e che si e’ svolto nella sede di Twitter. L’obiettivo e’ stato quello di esaminare le minacce online e combattere le fake news e la disinformazione. Una mossa che segue le critiche piovute contro la Silicon Valley dopo le elezioni del 2016 e che, questa volta, e’ fatta anche dell’aiuto dell’Fbi e di altre agenzie federali che stanno aiutando i social media a essere la ‘polizia’ della rete. L’incontro cade mentre gli stessi 007 americani hanno difficoltà a capire le vere intenzioni della Russia in vista del voto.Secondo indiscrezioni riportate dal New York Times, la Cia e le agenzie di intelligence sarebbero al buio sui piani del presidente russo Vladimir Putin sulle elezioni di medio termine americane di novembre. Gli informatori presso il Cremlino sono in ”silenzio” da tempo anche se non si ritiene che siano stati esposti o uccisi. Un silenzio, quello degli informatori, che non consente agli 007 americani di avere un quadro sulle intenzioni di Putin, ovvero se voglia mandare in tilt le elezioni di novembre, se voglia solo generare caos o se voglia cercare di mettere a rischio la fiducia nel processo democratico.
– Un avatar che cammina con il nostro stesso passo è in grado di dirci con precisione quante calorie bruciamo camminando: a renderlo possibile è un’app gratuita, disponibile su internet, sviluppata dal laboratorio di Biorobotica del Politecnico di Losanna e descritta sulla rivista Scientific Reports.

Il software, inizialmente pensato per studiare i meccanismi della camminata umana nei robot umanoidi, può avere molti altri usi, che spaziano dalla medicina, all’uso delle protesi e allo sport. L’uomo istintivamente adotta il passo che richiede la minima quantità di energia in base alle condizioni di cammino.

Senza esserne coscienti, andatura, lunghezza della falcata e quanto si solleva il piede vengono modificate continuamente. Ma per capire come consciamente vengono usati questi parametri per influenzare il nostro consumo di energia, i ricercatori guidati da Salman Faraji hanno studiato otto parametri di andatura per sviluppare un programma molto sofisticato, che si serve di un avatar per prevedere quanta energia si userà mentre si cammina, a seconda dello stile di camminata. L’avatar – un busto dotato di due gambe e piedi – può essere configurato liberamente.

Ognuno può iniziare inserendo i suoi dati di peso e altezza, e poi stabilire anche la velocità di cammino, la distanza tra i piedi, il sollevamento del piede, oltre alla pendenza dell’avatar e del terreno. Si può aggiungere anche la massa e simulare l’effetto di essere spinti o tirati da diverse parti del corpo. Il numero di calorie bruciate e l’energia consumate vengono mostrate in tempo reale ogni volta che si modificano i parametri. “Il programma può essere usato per selezionare il design migliore per un esoscheletro o una protesi per ridurre lo sforzo per chi lo indossa – commenta Amy Wu, coautrice dello studio – Se invece l’obiettivo è bruciare calorie, allora può essere usato per trovare una serie di movimenti ad alto costo metabolico”.
Un computer costruito dai fondatori di Apple Steve Jobs e Steve Wozniak nella seconda metà degli anni ’70, e ancora funzionante, sta per essere battuto all’asta ad una cifra che si stima superiore ai 300mila dollari. Si tratta di un Apple I, il primo pc della Mela morsicata, che Jobs e Wozniak progettarono e assemblarono in persona in circa 200 esemplari tra il 1976 e il 1977. Attualmente si pensa che in circolazione ne rimangano una sessantina.L’Apple I andrà in vendita a settembre tramite la casa d’aste RR Auction di Boston. Completo di accessori originali, tra cui una tastiera e un monitor Sanyo, il computer è stato testato da Corey Cohen, un esperto di macchine Apple, che lo ha messo in funzione e ha redatto un rapporto sulle condizioni tecniche del dispositivo.Primo passo dell’azienda che di recente è arrivata a una capitalizzazione di mercato di mille miliardi, l’Apple I consiste in una scheda madre assemblata, da utilizzare collegando schermo, tastiera e alimentatori.All’asta il prezzo potrebbe salire ben sopra i 300mila dollari. Nell’agosto 2016 Charitybuzz ne aggiudicò uno, raro perché mai usato, a 815mila dollari, mentre nel 2014 un esemplare era stato venduto a 910mila dollari dalla casa d’aste Bonhams a New York. Più di recente, nel giugno 2017, un Apple I è stato piazzato da Christie’s a 355mila dollari.
Una app da scaricare sul cellulare per giocare ‘contro’ le previsioni dei meteorologi. E’ Weather Challenge, nata in collaborazione con Andrea Giuliacci per l’Italia, che, oltre ad offrire le previsioni del tempo ricavate da 310.000 stazioni meteorologiche in tutto il mondo, permette ai giocatori di scommettere a favore o contro le previsioni.Weather Challenge, spiega una nota, “non è solo un gioco, è anche uno strumento per imparare a conoscere meglio la Meteorologia e il problema del Cambiamento Climatico attraverso divertenti quiz e con gli articoli di Andrea Giuliacci”.Lanciata a fine luglio, è già stata scaricata circa 500.000 volte e, “per l’idea avuta di coinvolgere presentatori meteo, ha vinto due premi per il più innovativo concetto di gioco su dispositivo mobile”.

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