NUOVO CEPPO CORONAVIRUS CINA
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NUOVO CEPPO CORONAVIRUS CINA: SEGNALATI ALTRI 17 CASI

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NUOVO CEPPO CORONAVIRUS CINA

SEGNALATI ALTRI 17 CASI, DI CUI 3 GRAVI, RELATIVI AL NUOVO CEPPO DI CORONAVIRUS SIMILE ALLA SARS, IN CINA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”ULTIM’ORA”/”SCIENZA”/”MEDICINA SALUTE BENESSERE” DELLE 07:15 DI DOMENICA 19 GENNAIO 2020

NUOVO CEPPO CORONAVIRUS CINA

PECHINO
– la Cina riferisce oggi di 17 nuovi casi del misterioso virus simile alla Sars, di cui tre in gravi condizioni, aumentando le paure in vista delle vacanze del Capodanno lunare quando centinaia di milioni di persone si sposteranno all’interno del Paese.
Il virus – un nuovo ceppo di coronavirus che gli umani possono contrarre – sta causando allarme per la sua connessione con la Sindrome respiratoria acuta grave (Sars), che ha ucciso quasi 650 persone in Cina e a Hong Kong nel 2002-2003.
Dei 17 nuovi casi nella città centrale di Wuhan – ritenuta l’epicentro dell’epidemia – tre sono descritti come “gravi”. Il virus ha infettato in tutto 62 persone a Wuhan, di cui otto in gravi condizioni, 19 guarite e dimesse dall’ospedale e il resto ancora in isolamento a ricevere cure. Due persone sono morte finora a causa del virus. Home Mappa del sito SCIENZA MEDICINA, SALUTE E BENESSERE

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BUON 2020

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BUON 2020 A TUTTI VOI!

BUON 2020 A TUTTI VOI, CARI LETTRICI E LETTORI!

BUON 2020!

Auguro di Cuore e sinceramente a tutti Coloro che hanno la voglia, la pazienza, il desiderio di seguirmi, un anno che possa portarVi tutto ciò che desiderate, nel limite del possibile, come dico sempre! Inutile pretendere la Luna, meglio restare con i piedi ben saldi a terra, così ogni ulteriore miglioramento sarà una possibile rampa di lancio verso l’alto!

BUON 2020!

Mi auguro di crescere sempre di più conVoi e soprattutto Grazie a voi. Farò il mio massimo, come sto sempre cercando di fare, per fornirVi tutta l’informazione al meglio possibile, in modo imparziale, obbiettivo, approfondito e completo. Sottolineo che sono da solo a fare tutto ciò e, se l’unica pecca può essere qualche ritardo (vorrei essere sul pezzo sempre minuto perminuto ma ovviamente non è possibile, non ho doni di ubicuità o simili 🙂 ), Vi garantisco la massima celerità possibile, ma soprattutto, l’informazione completa, integrale ed affidabile, questo sì: sempre! Brindo con Voi virtualmente, uno ad uno, sperando che possiate crescere sempre di più! Come persone ed anche con me, aiutandomi a crescere! Sono trascorsi i primi 20 minuti di questo nuovo anno, il messaggio volevo farlo partire alle 00:00, ma sono stato rapito per brindare 🙂 ANCORA I MIEI PIù SINCERI AUGURI A TUTTI VOI! MAURIZIO BARRA

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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 04:52 DI VENERDì 27 DICEMBRE 2019

ALLE 06:59 DI SABATO 28 DICEMBRE 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Francesca Pansa, camminare nel dolore
Un romanzo, una storia familiare, l’avventura di un’epoca

27 dicembre 2019 04:52

– FRANCESCA PANSA, ‘NESSUNA NOTTE E’ INFINITA’ (Rizzoli, pag. 157, euro 18,00).
””Pochi giorni prima di Natale lei mi aveva detto: ‘Sarà il mio ultimo Natale, ci dovrete essere tutti a tavola, figli e nipoti, dobbiamo essere uniti, prometterci che ci vorremo più bene, che ognuno sia davvero più vicino agli altri, voglio preparare come ogni anno i cuddurielli”. Invece quel Natale Soave non lo festeggiò con la sua famiglia ma la traccia della sua vita è rimasta un po’ nella storia del nostro Paese e molto nel cuore della figlia Francesca che a modo suo, in un romanzo, un po’ saggio, un po’ memoria familiare ne ha ripercorso avanti indietro l’esistenza tanto significativa. Non perchè Soave abbia compiuto imprese eroiche, se per eroismo s’intende quello a cui ci hanno abituato (erroneamente a mio avviso) i ibri di storia, ma perchè l’eroismo l’ha vissuto giorno dopo giorno, ora dopo ora, nella sua battagliera quotidianità di giovane donna del sud con quattro figli e un marito amatissimo impegnato politicamente per cercare di dare alla sua famiglia un mondo migliore. Il maestro Ermanno che l’aveva scelta e l’aveva amata in un istante, sulle note di una canzone popolare, lui figlio di una maestra altrettanto coraggiosa e forte tanto da sfidare la fatica e il pregiudizio. Nipote di un ciabattino forse scanzafatiche ma illuminato di una saggezza antica, fatta di proverbi e citazioni e ‘gossip’ da bar di paese. La sapienza di una Calabria anomala, lontana dagli stereotipi, racchiusa in queste pagine dove si parte dalle viuzze di Castrovillari per arrivare a Roma, dove in più fasi, sempre dolorose, si trasferirà una famiglia sempre legata dall’amore e dalla passione.
Pagine in cui si trovano personaggi come gli zii soldati , Saverio e Giovanni, morti nello stesso giorno, insieme, il 16 dicembre, nella prima guerra mondiale in trincea, tanto da far impazzire la nonna Saveria – la mamma di nonna Rosina – che si consumerà per il dolore. Vite vissute insomma nelle varie generazioni, sempre cariche di valori significanti, di caratteri che danno il senso della trasformazione di un mondo e della battaglia di chi ha creduto che agire non sia mai inutile e in questo modo ha disegnato la sua esistenza. Figure che nel libro sono sapientemente alternate da Francesca Pansa a pagine dedicate a grandi autori, e al loro rapporto con la famiglia, da Virginia Woolf e la madre Julia, Ennio Flaiano e il suo rapporto con la figlia, Alberto Moravia che non credeva nei sogni, l’infanzia esilio di Aldo Rosselli. Pagine radicate insomma nell’oggi dove universale e locale sono i fili di uno stesso tessuto di emozioni.

il Piccolo Coro dell’Antoniano torna in tour in CinaPer il 5/o anno concerti sold out a Shanghai, Nanchino e Pechino

BOLOGNA27 dicembre 201911:39

– Quinta tournée in Cina e otto concerti ‘sold out’ per il Piccolo Coro dell’Antoniano: sei al Children’s Art Theatre di Shanghai, dal 31 dicembre al 2 gennaio, e due il 4 gennaio a Nanchino, al Jiangsu Center for the Performing Arts. Il tour si chiuderà a Pechino, dove per la prima volta il Coro diretto da Sabrina Simoni farà la sua comparsa sul primo canale nazionale televisivo, Cctv-1, in uno dei programmi di maggiore successo della rete, ‘Everlasting Classics’.
Protagoniste dei concerti sono le canzoni dello Zecchino d’Oro, in particolare della 62/a edizione, alternate a grandi classici: da pezzi intramontabili come ’44 gatti’ (in una versione bilingue italiano/cinese) e ‘Il coccodrillo come fa’ alla prima hit estiva del Piccolo Coro ‘Come i pesci, gli elefanti e le tigri’. In scaletta anche un brano interpretato assieme ad alcuni bambini cinesi. Con questo viaggio salgono a 31 le trasferte internazionali del Coro, che è anche Ambasciatore Unicef e Portavoce della Solidarietà dell’Antoniano.

18 regali, una storia triste inno alla vitaLa vicenda Girotto arriva in sala con Leo, Porcaroli e Puccini

27 dicembre 201911:43

Una storia triste che più triste non potrebbe essere, eppure ’18 regali’ di Francesco Amato, ispirato alla straordinaria vicenda di Elisa Girotto, alla fine oltre a commuovere è un grande inno alla vita. Perfetto così anche per un’uscita natalizia, quella del 2 gennaio con Vision Distribution.
Cosa racconta questa sorta di dramedy? La storia vera di Elisa Girotto, una donna che ha commosso il mondo lasciando 18 regali per i futuri compleanni della figlia quando ha scoperto di avere un tumore e poco tempo per vederla crescere. Così, come racconta il film, ogni anno Alessio (Edoardo Leo) consegna alla figlia Anna (Benedetta Porcaroli) un regalo lasciatole dalla mamma Elisa (Vittoria Puccini). Ma Anna cresce come una ribelle, in guerra con il mondo e lo stesso padre, non avendo mai davvero accettato la morte della mamma. Così il giorno del suo diciottesimo compleanno, quando si ritrova a scartare l’ultimo regalo della madre, la sua rabbia è al massimo, tanto che scappa dalla festa organizzata per lei dai suoi parenti.
Si ritrova così a vagare nella notte per strada quando un’auto all’improvviso la investe. Al suo risveglio in ospedale si ritrova, in una sorta di crasi spazio-temporale, faccia a faccia con quella madre che non ha mai conosciuto (è proprio lei infatti ad averla investita). Per loro, madre e figlia, l’occasione finalmente di conoscersi. Inizialmente sono solo due sconosciute, ma piano piano arriva per Elisa e Anna la consapevolezza che le loro vite sono legate da un destino di dolore, gioia e speranza.
’18 regali’, prodotto da Lucky Red, 3 Marys e Rai Cinema, spiega il regista oggi a Roma, ha avuto una vita travagliata.
“Inizialmente – dice Amato – non volevo farlo, ero spaventato.
Poi sono andato a trovare Alessio Vincenzo, il marito di Elisa, che tra l’altro ha partecipato anche alla sceneggiatura, che mi ha svelato qualche segreto della moglie. Soprattutto mi ha fatto leggere le sue lettere, degli scritti per certi versi filosofici in cui c’è un grande messaggio di speranza. E questo, alla fine, mi ha convinto ad andare avanti”.
Dice invece Vittoria Puccini: “Quando ho visto gli scritti di Elisa e le sue lettere ho capito quanto dentro quelle sue parole ci fosse di positivo. Sono un inno alla vita anche e proprio per la grande semplicità che vi si avverte”.
E spiega ancora meglio la brava Benedetta Porcaroli (Baby), capace di essere a suo agio in ogni registro interpretativo: “Non doveva essere un film ricattatorio – ci tiene a dire l’attrice 21enne -, dove si piange e ci si dispera. Ci siamo sempre contenuti per non cadere in questo errore”.
Conclude, infine, il regista: “Può sembrare una cosa bizzarra, ma questo film io l’ho visto anche come una commedia.
E va detto che ci siamo divertiti parecchio, cercando sempre di evitare ogni patetismo”.

A Milano 80 mila visitatori per Canova alle GallerieApertura straordinaria lunedì, visite anche il 1 gennaio

MILANO27 dicembre 201912:53

– Sono oltre 80 mila in due mesi i visitatori alla mostra Canova -Thorvaldsen che resterà aperta fino al 15 marzo alle Gallerie d’Italia di Milano con 160 opere fra cui le sculture di Amore e Psyche e Le Grazie.
Proprio per il successo di pubblico la mostra sarà visitabile, con apertura straordinaria, anche lunedì dalle 9.30 alle 18. Il 31 le Gallerie saranno aperte invece dalle 9.30 alle 18 e il primo gennaio dalle 14.30 alle 19.30.
“C’è una particolare soddisfazione per l’attenzione ricevuta e per il gradimento da parte del pubblico per la mostra dedicata al dialogo tra Canova e Thorvaldsen. Quest’anno ormai verso la conclusione – ha osservato Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni storici di Intesa Sanpaolo -, si è rivelato uno dei più significativi dall’apertura delle Gallerie di Piazza Scala, avvenuta nel novembre del 2011. Un’ulteriore dimostrazione del valore dell’impegno di una grande impresa privata nel difendere e diffondere l’importanza della cultura per il nostro Paese”.

Biagio Antonacci da solo a teatro per serie concertiDal 29 settembre al Carcano in versione raccolta e personale

MILANO27 dicembre 201912:55

– Non un tour, non i palazzetti o gli stadi: Biagio Antonacci ha scelto di tenere una serie di concerti stanziali, da solo sul palco del Teatro Carcano di Milano, dal 29 settembre, per presentare in una veste più raccolta e personale il suo ultimo album, ‘Chiaramente visibili dallo spazio’.
Il cantautore milanese dedicherà al suo pubblico atmosfere intime in grado di spogliare le sue canzoni più note da tutti i loro ornamenti, permettendo di apprezzarle proprio come sono nate e come sono state concepite in fase di composizione. Per agevolare i fan, sarà realizzata una app dedicata per cercare le soluzioni di viaggio ottimali, nonché prenotare treni, parcheggi convenzionati, trasporto pubblico locale, taxi, e addirittura cercare l’hotel più adatto o godersi un aperitivo pre-show in teatro.
Le prevendite sono disponibili online su ticketone.it dalle 16 del 27 dicembre e nei punti vendita dal 3 gennaio 2020. LEGGI TUTTO SUL MONDO ECONOMICO VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Opera Roma, 2019 boom per incassi e spettatori
Oltre 15 milioni di euro (+8,4% sul 2018), pubblico + 8%

ROMA27 dicembre 201915:59

– Oltre 15 milioni di euro di incassi, nel 2019, per il Teatro dell’Opera di Roma, che registra un incremento dell’8,4 per cento rispetto al 2018 con un bilancio di fine anno che definisce “di grandi successi”. Un risultato “ancora più interessante – fanno notare dalla direzione del Costanzi – se valutato sul medio-lungo periodo , con gli incassi che dal 2013 sono più che raddoppiati”.
Aumenta anche il numero degli spettatori , che passa dai 246.675 dello scorso anno ai 266.500 del 2019, con un incremento di circa 19mila persone (+8%).
Soddisfatta la sindaca di Roma Virginia Raggi, presidente del teatro, che in una nota sottolinea lo “straordinario lavoro di squadra, quest’anno arricchito dalla presenza di Acea e Camera di Commercio di Roma divenuti soci della nostra Fondazione, che ha condotto a risultati importanti”. Risultati, “superiori alle aspettative”, fa notare il soprintendente Carlo Fuortes , che si dice orgoglioso dei risultati raggiunti dal teatro in termini di spettatori e di incassi .
Il teatro ricorda infine il bilancio artistico della stagione con tanti spettacoli di successo, da Les vepres siciliennes di Verdi diretto da Daniele Gatti all’Orfeo e Euridice di Gluck diretto da Gianluca Capuano , dall’Idomeneo di Mozart con la direzione di Michele Mariotti a La Vedova Allegra con la regia di Damiano Michieletto. E poi la danza con la Serata Philip Glass affidata a tre diversi coreografi e Biancaneve, coreografato da Angelin Preljocaj , ottima prova del corpo di ballo, diretto da Eleonora Abbagnato, a confronto con differenti declinazioni del linguaggio coreografico di oggi.

Teatro: è morta Donatella Ceccarello, recitò con ViscontiAttrice e autrice, ha lavorato anche per la tv

27 dicembre 201918:01

– È morta a Roma l’attrice Donatella Ceccarello, volto noto del teatro italiano, apprezzata interprete goldoniana e shakesperiana. Nata il 6 giugno 1937 a Belluno, lascia il figlio Marco.
E’ del 1962 il suo debutto come professionista della scena, dove ha lavorato nei principali teatri stabili italiani, diretta dai importanti registi: da Giorgio Strehler al Piccolo di Milano, a Luchino Visconti allo Stabile di Roma, in occasione della sua inaugurazione, con ‘Il Giardino dei Ciliegi’ di Checov, da Luigi Squarzina a Sandro Sequi, e ancora Edgardo Siroli, Alfredo Arias, Benno Besson, Marco Bernardi, Franco Enriquez, mentre per Maurizio Scaparro è stata la Regina nel ‘Riccardo II’ e la Siora Marta nelle ‘Ultime Sere di Carnovale’ di Goldoni.
Da Visconti Donatella Ceccarello apprese la cura della parola e imparò a difendere uno stile naturale, che diventò il suo tratto distintivo, recitando al fianco anche di Mariangela Melato e Valeria Moriconi.
E’ stata anche autrice teatrale e diversi copioni li ha portati in scena con la sua stessa regia.

Rai: Mediterraneo, viaggio lungo un anno nel meglio del 2019

PALERMO27 dicembre 201918:01

– Un viaggio lungo un anno che ha toccato decine di Paesi e affrontato ogni argomento: la prossima puntata di Mediterraneo, la rubrica nazionale della TgR in onda domenica alle 12,25 su RaiTre, riproporrà alcuni dei migliori servizi trasmessi nel corso del 2019.
Si comincia con “Il volto di Gesù”, di Piero Marrazzo. Con la barba o senza, adulto o giovane, occhi scuri o celesti: le molte raffigurazioni di Cristo nella storia. E in Israele la scoperta di uno degli affreschi più antichi.
Quindi “La prigione delle madri” di Amedeo Ricucci. Un viaggio nel campo di Al Hol, nel deserto siriano, che ospita solo donne e bambini. Settantamila persone, miliziane o familiari di terroristi dell’Isis.
Il viaggio prosegue in Spagna per “La città intelligente” di Lucia Basso: a Barcellona una rete di connessioni gestisce trasporti, parcheggi, illuminazione, acqua e rifiuti. Tra gli artefici della rivoluzione digitale c’è una economista italiana.
Infine in Francia. “Notre Dame rinascerà così”: Stefano Ziantoni racconta come potrebbe rinascere la cattedrale parigina distrutta dal terribile rogo del 15 aprile. Tetto e guglia di cristallo, o vetri colorati, oppure un giardino o fasci di luce.

Cinema: Pinocchio di Garrone campione di incassiIl regista: “Un’emozione sapere che in tanti lo hanno visto”

27 dicembre 201918:45

– Nel giorno di Santo Stefano, per tradizione uno dei più ricchi dell’intero box office italiano, Pinocchio di Matteo Garrone è primo al botteghino, sfiorando 1,9 milioni di euro e superando così i 6,5 milioni di incasso complessivo.
Un dato che, unito a quello altrettanto positivo del 25 dicembre (oltre 1 milione di euro), fa di Pinocchio il maggiore risultato del Natale 2019.
Soddisfattissimo il regista Matteo Garrone: “Che emozione sapere che il film è stato visto da tanti spettatori, grandi e piccoli.
Vogliamo ringraziare tutto il pubblico che ha scelto Pinocchio e che si è lasciato trasportare per un paio di ore in un mondo magico, dove il reale si mescola al fantastico”.

Teatro: Cechov di Kriszta Szekely debutta al CarignanoUngherese firma nuova produzione Stabile Torino con Pierobon

TORINO27 dicembre 201919:40

– E’ la tragedia delle occasioni mancate, delle aspirazioni deluse, dell’incapacità di essere felici. Racchiude l’essenza del teatro di Anton Čechov, il senso di fallimento, Zio Vanja, capolavoro del drammaturgo russo che approda al Carignano con la direzione della giovane regista ungherese Kriszta Székely, astro nascente del teatro europeo che firma la sua prima regia in Italia per la nuova produzione dello Stabile di Torino.
La prima nazionale di questa nuova edizione del dramma cechoviano il 7 gennaio, con repliche fino al 26 gennaio. Nel cast, tra gli altri, Paolo Pierobon, Ivano Marescotti, Ariella Reggio.
“Zio Vanja è il testo più satirico di Cechov – spiega Kriszta Székely – I personaggi illudono se stessi e gli altri con mutue bugie. Sono pervasi da grandi sentimenti, passioni e piani per cambiare il mondo, ma non sono capaci di viverli e lasciano passare la vita senza esserne partecipi. L’adattamento e lo spettacolo indagano questo modo di essere nella realtà odierna”.

Gandolfo racconta il Piemonte che cambiaArriva la nuova edizione dell’annuario del giornalista

TORINO27 dicembre 201910:30

– Un 2019 nel segno del cambiamento.
E’ questa la chiave di lettura di “Un anno in Piemonte”, la nuova edizione dell’almanacco (EnneCi Communication, 370 pagine, 20 euro) compilato dal giornalista Beppe Gandolfo. Cambia il governatore, che ora è Alberto Cirio; cambiano i sindaci di tanti Comuni, cambia Fca con le nozze con Peugeot, “cambia rotta” il Tav con il via libera del premier Conte, cambia il mondo dello sport: Torino passa dal sogno di un’Olimpiade alla realtà delle Afp di tennis, mentre sulla panchina di una Juve che conquista l’ottavo scudetto consecutivo parte Allegri e arriva Sarri.
Il tutto, nel libro, si snoda nella tradizionale forma del diario (per ogni giorno dell’anno sono riportate le notizie più importanti) con a margine un sontuoso condimento di dati, statistiche, tabelle e approfondimenti. “Continuiamo – scrive Gandolfo – a raccontare la nostra terra con la voglia, l’entusiasmo e l’impegno del 2002, anno in cui cominciammo le pubblicazioni”.

Suona mentre viene operato al cervelloL’intervento alle Molinette di Torino con tecnica asleep-awake

TORINO27 dicembre 201914:16

– Ha suonato chitarra e tamburello in sala operatoria, alternando il repertorio proposto dalla neuropsicologa a momenti di improvvisazione mentre veniva operato al cervello per un tumore. Un musicista di 35 anni è stato operato da sveglio, alle Molinette della Città della Salute di Torino, con la tecnica ‘asleep-awake’, che consente una exeresi massimale con minimi rischio di deficit neurologici permanenti attraverso il monitoraggio delle funzioni del paziente. L’intervento è perfettamente riuscito.
Non è la prima volta che l’equipe neurochirurgica del professor Diego Garbossa – composta da Antonio Melcarne, Matteo Monticelli, Filippo Veneziano Santonio e Pietro Zeppa – utilizza la awake surgery, la chirurgia a paziente sveglio, per testare le ‘funzioni superiori’ dell’essere umano in sala operatoria durante la rimozione di lesioni celebrali. Nel caso del musicista, compositore della band ‘LaStanzadiGreta’ Alan Brunetta, oltre a salvargli la vita l’intervento ha preservato le sue abilità creative.

Zalone, “Sperimento l’Africa e torno col barcone”In Tolo Tolo l’Italia vista da lontano. In sala in 1200 copie

27 dicembre 201920:26

Più sorrisi che risate in questo atteso Tolo tolo di Checco Zalone, primo film da lui diretto e con una sceneggiatura condivisa con Paolo Virzì. Uscita monstre, 1200 copie distribuite da Medusa dal 1 gennaio per questo film che parla di Africa, emigrazione, Italia, politici improvvisati e fascismo (“Tutti lo abbiamo dentro come la candida”, dice a un certo punto il protagonista Checco approdato in Africa dopo il fallimento dei suoi sogni in Italia). E il trailer sull’emigrazione che ha fatto tanto discutere? Neppure una immagine : “Il trailer non c’entra niente con il film – spiega Zalone – lo avevamo concepito come promozione, ma nessuno si aspettava che andasse a finire nelle prime pagine dei giornali”.
Un film che piacerà a Salvini? “Non c’è proprio Salvini nel film, comunque non volevo fare un film contro di lui. E poi se è contro di lui sarà Salvini stesso a dirlo”. Gli fa eco il produttore Pietro Valsecchi: “Non avrei investito venti milioni di euro per fare un film contro Salvini”.
Questa la storia del film, davvero cattivo solo verso certa Italia cialtrona, ipocrita e vigliacca e, soprattutto, piena di politici improvvisati, su tutti Luigi Gramegna (Gianni D’Addario) dalla carriera lenta, inesorabile e senza merito, da disoccupato a primo ministro (“l’ho immaginato con il carattere di Di Maio, vestito come Conte e con il linguaggio di Salvini”).
Girato tra Kenya, Marocco e Malta, dove sono stati ricreati i campi di detenzione libici, il film ha come protagonista Checco (Zalone), un sognatore che deluso dalla madre patria si trasferisce in Africa dove assiste allo scoppio di una guerra civile con l’arrivo di una sorta di Isis o di Boko Haram.
Vorrebbe tornare indietro, solo che non può farlo perché in Italia è inseguito dai creditori. Si ritrova quindi nella stessa situazione dei migranti: nessuno lo vuole, specie quando la sua famiglia scopre che la sua scomparsa estingue definitivamente i suoi debiti.
L’Africa vissuta da Checco è ovviamente quella piena dei luoghi comuni dell’italiano medio all’Alberto Sordi (“un attore a cui guardo sempre”) dove per accogliere un bambino gli si dice “dammi la zampa” e dove le nere sono quelle destinate a diventare escort. “Chi è davvero il mio personaggio? Semplice – dice Zalone – è uno incapace di guardare oltre i suoi piccoli problemi. E se scoppia una bomba vicino a lui e muore della gente non gliene frega niente”.
Quanto ha pesato il successo al box office dei precedenti film sulla realizzazione di quest’ultimo? “Ha contato molto, dieci su dieci, bisogna riempire le sale!” Nel cast, oltre un cameo di Niki Vendola, ci sono Souleymane Sylla, Manda Touré, Nasser Said Birya, Alexis Michalick, Arianna Scommegna, Antonella Attili, Nicola Nocella, Diletta Acquaviva, Maurizio Bousso e Sara Putignano.

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IL CERVELLO COME INTERFACCIA

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IL CERVELLO COME INTERFACCIA

IL CERVELLO COME INTERFACCIA, POTREBBE ACCADERE ENTRO IL 2030, SECONDO ERICSSON. è L’INTERNET DEI SENSI

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA”/”SCIENZA”/”MEDICINA SALUTE E BENESSERE” DELLE 03:23 DI DOMENICA 22 DICEMBRE 2019

IL CERVELLO COME INTERFACCIA

L’Internet dei sensi, la tecnologia che interagisce con vista, udito, gusto, olfatto e tatto, diventerà realtà entro il 2030. Sono le previsioni tecnologiche di Ericsson nella nona edizione del report ‘Hot Consumer Trends’. Nel giro di dieci anni, in pratica, utilizzando il cervello umano come interfaccia, i dispositivi elettronici dialogheranno con i nostri pensieri, dando vita ad una nuova forma di interazione. A dare una spinta a questa tendenza saranno la realtà aumentata e virtuale, il 5G e l’automazione.
Il traino verrà anche dall’intrattenimento e dello shopping online sempre più immersivo, ma anche dalla crisi climatica e dalla necessità di ridurne al minimo l’impatto ambientale.
Un’idea di quello che ci aspetta si può avere dall’acquisizione conclusa poche settimane fa da Facebook. Ha comprato Ctrl-Labs, una startup che sta studiando il modo di consentire alle persone di comunicare con i computer tramite segnali cerebrali. In particolare lavora ad un braccialetto “che dia alle persone il controllo dei loro dispositivi come una naturale estensione del movimento”. Un passo intermedio alla creazione di interfacce che consentano alle persone di controllare e utilizzare i computer tramite il pensiero. LEGGI TUTTO SULLA TECNOLOGIA

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EQUIPE DONNE REIMPIANTA MANO: AL CTO DI TORINO

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EQUIPE DONNE REIMPIANTA MANO:

UNA EQUIPE DI SOLE DONNE, GUIDATE DAL CHIRURGO DELLA MANO MADDALENA BERTOLINI, REIMPIANTA MANO MOZZATA DA SEGA CIRCOLARE

AGGIORNAMENTO IN “PIEMONTE”/”CRONACA”/”SCIENZA”/”MEDICINA SALUTE E BENESSERE” DELLE 19:55 DI SABATO 20 LUGLIO 2019

EQUIPE DONNE REIMPIANTA MANO

TORINO

– Con un intervento di nove ore al Cto di Torino, una equipe di sole donne ha riattaccato la mano sinistra di un uomo, mozzata da una sega circolare. In sala operatoria la chirurga della mano Maddalena Bertolini, con un aiuto e una specializzanda.
Il paziente è un cuneese di 62 anni, sportivo e amante della montagna, che ha avuto l’incidente a causa di una disattenzione mentre tagliava la legna nel giardino di casa. E’ stato trasportato in elicottero al Cto, dove è stato operato.
“Una mano che funziona – sottolinea Maddalena Bertolini – è meglio della protesi più avveniristica. Interventi di questo tipo hanno un buon margine di successo, diciamo fra il 96% e il 98%, ma bisogna intervenire entro poche ore”.
“Il Cto – aggiunge – è centro regionale di riferimento per la chirurgia della mano e la microchirugia. Purtroppo negli ultimi anni i centri di questo tipo in Italia si sono dimezzati: con il Ministero stiamo lavorando per metterli in rete, è fondamentale per intervenire con efficacia”.

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LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

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LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

AGGIORNAMENTO IN “MEDICINA SALUTE BENESSERE” E “SCIENZA”

DELLE 14:45 DI MARTEDì 26 MARZO 2019

LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

Un materiale che si auto-assembla e diventa un’impalcatura su cui far crescere le cellule staminali del cervello è la nuova strada, nata in Italia, per poter riparare in futuro le lesioni nervose. Dopo i risultati positivi sui topi sono in corso test sui maiali e, alla luce dei nuovi dati, fra tre anni potrebbero cominciare quelli sull’uomo.
Pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, la ricerca è stata condotta tra Lombardia e Puglia da Fabrizio Gelain in collaborazione con Angelo Vescovi. TUTTI I DETTAGLI:

LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

 

Una ricerca italiana ha portato allo sviluppo in laboratorio di biomateriali che potrebbero avere un ruolo importante nella cura delle lesioni spinali. La ricerca ha unito la scienza innovativa dei nanomateriali biomimetici e la medicina neuro-rigenerativa basata sulle cellule staminali cerebrali umane. In questo modo è stato creato un tessuto nervoso tridimensionale e composto da neuroni umani maturi e relative cellule di supporto (glia) funzionalmente attive.
Il CNTE (Center for Nanomedicine and Tissue Engineering) dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo insieme a ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, l’Università di Milano Bicocca e le Associazioni No profit per la ricerca e la cura delle malattie degenerative Revert Onlus, annunciano i risultati della ricerca realizzata dal Team italiano del CNTE (Center for Nanomedicine and Tissue Engineering). La ricerca ha portato allo sviluppo in laboratorio di biomateriali di natura biologica sintetizzati in laboratorio che potrebbero avere un ruolo importante nella cura delle lesioni spinali.

LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

La ricerca, di cui è corresponding author il Dr. Fabrizio Gelain, coadiuvato dal Prof. Angelo Vescovi, è stata pubblicata il 25 marzo 2019 sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale PNAS con il titolo “Idrogel multi-funzionalizzati supportano la maturazione di cellule staminali neurali umane in colture cellulari tridimensionali e la rigenerazione nervosa in lesioni al midollo spinale” .

LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

La ricerca ha fuso due grandi branche della ricerca – la scienza innovativa dei nanomateriali biologici e la medicina neuro-rigenerativa basata sulle cellule staminali cerebrali umane. Partendo da questi due componenti basilari è stato letteralmente sintetizzato in laboratorio nuovo tessuto nervoso umano le cui caratteristiche sono state pre-determinate dai ricercatori proprio grazie alla possibilità di progettare al computer e poi sintetizzare in laboratorio i nanomateriali biologici. Sintetizzando tali materiali come gel e dotandoli delle proprietà meccaniche e biomimetiche necessarie a supportare e direzionare lo sviluppo delle staminali cerebrali, è stato creato un tessuto nervoso tridimensionale e composto da neuroni umani maturi e relative cellule di supporto (glia) funzionalmente attive. Questi costrutti rappresentano vere e proprie “protesi nervose”, le quali sono state quindi testate in animali con lesioni al midollo spinale. I risultati sono stati eccellenti poiché, non solo si è ottenuto un miglioramento dell’attecchimento del trapianto rispetto alle tecniche precedenti, ma un oggettiva rigenerazione del tessuto midollare e recupero delle funzioni motorie. Va sottolineato come i materiali disegnati da Fabrizio Gelain siano biocompatibili, sintetici e composti al 99% da acqua e quindi utilizzabili in ambito clinico. Poiché le cellule utilizzate in questi studi sono le stesse staminali cerebrali di grado clinico in uso sui pazienti delle sperimentazioni in pazienti SLA e Sclerosi Multipla dal prof. Angelo Vescovi, l’applicabilità sul paziente è molto vicina. Lo studio, infatti, è ramo essenziale del progetto congiunto IRCCS Casa Sollievo e Revert Onlus per una sperimentazione clinica su pazienti mielolesi programmata entro i prossimi 2-3 anni.
Informazioni aggiuntive
La possibilità di una progettazione “custom” dei biomateriali nei confronti della patologia di interesse, in questo caso delle lesioni midollari, potrebbe ispirare altre terapie promettenti per la medicina rigenerativa anche nell’ambito della ricostruzione di pelle, cartilagine e tessuto cardiaco infartuato.
La ricerca
I peptidi auto-assemblanti (SAP) sono da tempo il fiore all’occhiello della nanomedicina internazionale applicata alla ricostruzione dei tessuti biologici grazie alle loro uniche qualità come biocompatibilità, purezza e versatilità. Lo studio dimostra, per la prima volta, che ,con tali materiali interamente sintetici e progettati a livello molecolare in laboratorio, è possibile ottenere strutture cellulari nervose complesse. Le stesse sono dotate di attività elettrica e ottenute da cellule staminali neurali umane. Ciò consente di avere un modello di network di cellule nervose in laboratorio su cui testare futuri farmaci, minimizzando così la sperimentazione animale. E’ stato così costituito un primo “patch” nervoso (neuroprotesi) potenzialmente utilizzabile in clinica in futuro, utilizzando solo componenti già approvati in tal senso (es. cellule staminali neurali umane, materiali peptidici sintetici), evitando ad esempio ogni derivato animale. La neuroprotesi, fatta maturare in laboratorio e successivamente trapiantata in lesioni al midollo spinale, incrementa la rigenerazione nervosa. Tutto ciò dimostra come, grazie alla tecnologia dei peptidi auto-assemblanti, è possibile customizzare un biomateriale per la specifica applicazione.
Colture cellulari 3D e ingegneria dei tessuti
Le colture cellulari 3D si prefiggono, tra le altre cose, di poter realizzare in laboratorio modelli di tessuto utili a predire l’effetto che avrebbero farmaci o materiali una volta utilizzati nell’organismo. Affinare tali modelli consente di diminuire significativamente la sperimentazione animale e di migliorare la nostra comprensione di meccanismi legati alla biologia dello sviluppo ed a quella cellulare in generale. Al tempo stesso lo scopo dell’ingegneria dei tessuti è di ripristinare le funzionalità perse di un organo o tessuto a seguito di trauma o patologia. Il denominatore comune alle strategie adottate nell’ingegneria dei tessuti è l’impiego di biomateriali, eventualmente “caricati” con cellule, che siano ben tollerati dal paziente e che siano in grado di fornire, una volta impiantati, un microambiente favorevole alla rigenerazione del tessuto esistente prima della lesione. Tale ricerca apporta pertanto un contributo significativo in entrambi gli ambiti.
Prossimi sviluppi
La missione prioritaria del CNTE è sempre stata quella della ricostruzione delle lesioni croniche e sub-acute al midollo spinale: rispetto al precedente lavoro in quest’ambito, pubblicato anni fa, ora si hanno due preziosissimi vantaggi: 1) poter utilizzare bioprotesi interamente composte da peptidi “custom”, cioè progettate specificatamente per la rigenerazione del midollo spinale; 2) avere sondato le nuove potenzialità offerte dal trapianto di cellule staminali cerebrali umane pre-differenziate. Questi miglioramenti devono ora essere combinati, in un approccio unico al mondo, per finalizzare la nostra ricerca preclinica. In caso di esito positivo potremo avviare la sperimentazione clinica in pazienti mielolesi. Vista la trasversalità della tecnologia di questi biomateriali innovativi, è oramai ben avviata la formazione di un network di ricerca di eccellenza con altri gruppi di ricerca con lo scopo di sviluppare nuove neuroprotesi per la rigenerazione di altre lesioni nervose (es. trauma cranico), di altri tessuti (es. pelle, cuore) e per il miglioramento di terapie cellulari già utilizzate in clinica (es. trapianto isole pancreatiche).
Qualche dato sulle lesioni midollari in Italia e nel mondo
In Italia, secondo dati forniti da varie associazioni di pazienti, vivono circa 100.000 mielolesi. L’epidemiologia e la letteratura scientifica affermano che ogni anno sul nostro territorio nazionale ci sono circa 1.200 nuovi casi di lesione midollare; ciò significa che ogni giorno, solo nel nostro Paese, almeno tre persone diventano para o tetraplegiche. Questo dato, per altro, è analogo a quello di altri paesi della Comunità Europea. Ogni anno quindi vi sono circa 3 – 4 nuovi casi di paraplegia ogni 100.000 abitanti. Circa la metà di questi casi ha subito un grave trauma stradale, il 10% un trauma sportivo mentre nel 20% l’origine della lesione è un infortunio sul lavoro o una caduta, nel 15% una malattia neurologica o altre cause ed infine nel 5% la causa è stata scatenata da una ferita d’arma da fuoco o da tentato suicidio. Nel mondo vi sono circa 2.5 milioni di persone mielolese, con 130.000 nuovi pazienti ogni anno.
Chi ha finanziato la ricerca
La ricerca è stata ed è tuttora finanziata dall’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e dalla Associazione Revert Onlus con il supporto dell’associazione Vertical, e dall’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano.
Dichiarazione del dott. Fabrizio Gelain
“Il risultato conseguito con questo lavoro è un tassello prezioso che si va ad aggiungere agli altri importanti risultati da noi ottenuti in quasi due decenni nell’ambito della nanomedicina, della scienza dei materiali e soprattutto della neuro-rigenerazione: abbiamo con pazienza e caparbietà composto un mosaico unico nel suo genere” dichiara Fabrizio Gelain “e sta a noi ora verificare se anche gli ultimi pezzi verso una futura sperimentazione clinica andranno finalmente al loro posto”.
“E’ doveroso” continua Gelain “ ringraziare l’impegno di giovani promettenti come Amanda Marchini ed Andrea Raspa, co-primi autori della ricerca, e il supporto e la lungimiranza di Casa Sollievo della Sofferenza e di Revert Onlus che, in convenzione con l’Ospedale Niguarda da anni sostengono l’attività del Centro di Nanomedicina ed Ingegneria dei Tessuti.”
L’Associazione Revert Onlus, www.revertonlus.org,è nata nel 2003 con il fine di trovare una cura alle malattie neurodegenerativeche, al momento, non lasciano alcuna speranza di guarigione. Per questo scopo s’impegna a finanziare, promuovereed incentivarela ricercasulle cellulestaminalicerebralie la sperimentazioneclinicasull’uomo.

le Casa Sollievo della Sofferenza, dal luglio del 1991, è riconosciuto dal Ministero della Sanità come un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). L’originario decreto per le “malattie genetiche ed eredo-familiari” ha visto nel 2012 un ampliamento del riconoscimento per le “malattie genetiche, terapie innovative e medicina rigenerativa”. La ricerca clinica e preclinica dell’Istituto si svolge quindi principalmente nell’ambito di questa classificazione.

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DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

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Azimut al Boot con 6 modelli
E’ la Fiera più importante del Nord Europa

08 gennaio 201909:38

– Al più importante salone nautico del Nord Europa, in programma dal 17 al 29 gennaio 2019, Azimut Yachts si presenta con uno ‘schieramento strategico’ di sei modelli, per coprire quattro diverse Collezioni. Ognuna di esse offre un diverso stile di navigazione.
Gli yacht presenti saranno: Azimut 77S e Azimut S6 per la Collezione S, Azimut 60 e 66 della linea Fly, il 43 per Magellano e, infine, l’Atlantis 51 della Collezione Atlantis.
“La qualità dei visitatori e un’organizzazione impeccabile fanno del Boot di Düsseldorf un appuntamento per noi irrinunciabile e per questo scegliamo di esporre i modelli più rappresentativi della nostra gamma – ha commentato l’ad di Azimut Yachts, Marco Valle -. Esponiamo esemplari di tutta la gamma a coprire tutti i segmenti di mercato. Sono barche che rispondono al meglio alle esigenze delle diverse tipologie di armatore”.

Asti, sindaco rinuncia ai rimborsiRasero (Fi) ridistribuisce ad assessorati 35mila euro trasferte

ASTI08 gennaio 201909:45

– Trentacinque mila euro di rimborsi spese per trasferte e oneri di segreteria mai utilizzati dal sindaco di Asti. E’ la cifra “risparmiata” dal primo cittadino, Maurizio Rasero, che ha deciso di ridistribuire i fondi tra i vari assessorati del Comune “per realizzare alcune piccole opere per la città”. Tra questi il rifacimento dell’insegna del teatro Alfieri e alcuni interventi all’impianto di riscaldamento del palazzetto dello sport.
A riferirlo, nel corso di un incontro tra la sua giunta e la stampa locale, è stato lo stesso sindaco Rasero. “Stiamo usando quel denaro per fare cose tangibili per i cittadini – sottolinea il sindaco di Asti – perché, come in ogni famiglia, abbiamo un bilancio da far quadrare”.
Rasero ha rinunciato anche all’autista. “Ne avevamo tre a disposizione mia e degli assessori, ma utilizziamo le nostre auto, più una a noleggio quando serve, perché ogni euro speso per noi è un euro sottratto ai cittadini”.
Mangia a 3 anni grazie a ‘nuovo’ esofagoNata senza, l’intervento alla Città della Salute di Torino

TORINO08 gennaio 201911:47

– Mangia per la prima volta a tre anni grazie alla ricostruzione dell’esofago. L’intervento su una bimba affetta da Atresia esofagea di tipo I, una malformazione congenita per cui era nata senza un tratto di esofago, è stato eseguito con successo presso l’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino. Alimentata con un sondino introdotto nello stomaco e, poi, con una cannula in vena, il ‘nuovo’ esofago sta consentendo alla piccola paziente di recuperare l’uso della bocca per alimentarsi.
In casi analoghi, l’esofago viene sostituito utilizzando una parte dello stomaco o un tratto di intestino. Questa volta, invece, i chirurghi sono riusciti ad asportare il tratto cicatriziale e a ricostruire un normale esofago utilizzando esclusivamente tessuto esofageo.
La bambina, seguita da una famiglia affidataria perché quella naturale si è trasferita in Francia per seguire un’altra figlia ammalata, è ora ricoverata nel reparto di degenza ad Alta intensità della Chirurgia pediatrica.   L’intervento è stato eseguito presso la Chirurgia pediatrica del Regina Margherita diretta dal dottor Fabrizio Gennari in collaborazione con il professor Renato Romagnoli, direttore della Chirurgia universitaria 2 e Centro Trapianti di fegato delle Molinette, e con il dottor Dario Reggio, del Servizio di Endoscopia Interventistica della Città della Salute di Torino. Il decorso postoperatorio presso la Rianimazione pediatrica diretta dal dottor Giorgio Ivani si è prolungato per oltre un mese.         [print-me title=”STAMPA”]

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INFLUENZA: QUADRO E CONSIGLI UTILI

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INFLUENZA: QUADRO E CONSIGLI UTILI

AGGIIORNAMENTO DELLE 10:58

DI DOMENICA 06 GENNAIO 2019

INFLUENZA: QUADRO E CONSIGLI UTILI

Cosa sapere sul picco di influenza in arrivo. A rischio 5 milioni di italiani
Quest’anno l’ondata influenzale si presenta più leggera rispetto a quella del 2017-2018 e l’impatto della malattia potrebbe essere ridotto dall’elevato numero di vaccini richiesti, al punto che molte Asl hanno esaurito le scorte

“L’influenza di quest’anno colpirà circa 5 milioni di persone e il picco è atteso per la fine di gennaio”. Lo afferma Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano e direttore sanitario degli Irccs Galeazzi di Milano. “La stagione è ancora nella fase iniziale – spiega Pregliasco

– complici le temperature miti delle festività che hanno fatto spostare in avanti l’inizio dell’epidemia vera e propria. Fino ad ora hanno lavorato alla grande i virus simil influenzali, sollecitati dagli sbalzi termici, ma il clima rigido di questi giorni sta scatenando la vera influenza. Ad oggi – annota il virologo – sono un milione e mezzo gli italiani colpiti, piu’ di 250 mila circa nell’ultima settimana”.La curva epidemica è alla terza settimana di crescita, rispetto all’anno passato la crescita è più lenta e l’incidenza dei casi piu’ bassa ma gli esperti potranno regolarsi meglio dopo il 7 gennaio, quando riapriranno le scuole e il virus si diffonderà in maniera più rapida. L’anno scorso era circolato molto un virus di tipo B, quest’anno invece prevalgono due virus: l’A-H3N2, particolarmente rischioso per gli anziani e l’A-H1N1, diffuso maggiormente al Sud.”Sono virus che mettono a rischio anche i bambini, perché il loro organismo non è mai entrato in contatto con essi e quindi non sono immunizzati”, spiega Pregliasco. Quest’anno, comunque, l’ondata influenzale si presenta più leggera rispetto a quella del 2017-2018 e l’impatto della malattia potrebbe essere ridotto dall’elevato numero di vaccini richiesti, al punto che molte Asl hanno esaurito le scorte.”La stagione passata è stata la peggiore degli ultimi 15 anni – sottolinea il virologo – con 8 milioni e mezzo di persone a letto, 160 casi di morte diretta per polmonite grave, e circa 10 mila persone decedute per complicanze a livello cardiaco e respiratorio”. Non dimentichiamo, dice, che l’influenza è una malattia banale, ma colpisce molti soggetti e tra questi anche persone fragili, per cui si verificano casi di morte. Come curarsi quando appaiono i classici sintomi delle ossa rotte, febbre e tosse? Ricordarsi prima di tutto che la malattia è contagiosa e si trasmette facilmente.”Esistono antivirali – ricorda Pregliasco – ma utilizziamoli solo in casi gravi. Altrimenti suggerisco l’automedicazione responsabile, seguendo le indicazioni contenute nella scheda tecnica dei farmaci, per attenuare i sintomi ma non azzerarli. Gli antipiretici non sono curativi, riducono solo il fastidio. Se però li assumiamo in dosi massicce facciamo il gioco del virus, perché la febbre è una risposta immunitaria buona dell’organismo e dobbiamo ascoltarla”.Se la febbre non passa, oppure passa e poi ricomincia, questo può essere il segnale di un’infezione batterica e quindi è opportuno rivolgersi subito al medico di famiglia. Bene assumere i probiotici, la vitamina B e la C perché aiuta a rinforzare le difese immunitarie. E naturalmente attenzione agli sbalzi termici che ci predispongono al contagio.        [print-me title=”STAMPA”]

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CEROTTO ELETTRICO VELOCIZZA CICATRIZZAZIONE

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CEROTTO ELETTRICO VELOCIZZA CICATRIZZAZIONE

AGGIORNAMENTO DELLE 02:11 DI SABATO 22 DICEMBRE 2018

MEDICINA/ULTIM’ORA

CEROTTO ELETTRICO VELOCIZZA CICATRIZZAZIONE

Cerotto elettrico fa guarire 5 volte più in fretta

Un cerotto elettrico a basso costo, in grado di velocizzare la cicatrizzazione della ferita di 5 volte rispetto alle normali medicazioni. A metterlo a punto un gruppo di ingegneri sino-americani dell’università Wisconsin-Madison (Usa) in uno studio pubblicato su Acs Nano.
Il metodo sfrutta l’energia generata dai movimenti del corpo di un paziente per generare ‘delicati’ impulsi elettrici sulla lesione. Nei test sui topi, le medicazioni riducevano i tempi di guarigione a soli tre giorni rispetto a quasi due settimane per il normale processo di guarigione.

“Siamo stati sorpresi nel vedere un tasso di recupero così veloce”, spiega Xudong Wang, docente di scienza dei materiali e ingegneria presso la UW-Madison in un comunicato sul sito dell’Università. “Ipotizzavamo che i dispositivi avrebbero prodotto qualche effetto, ma l’entità era molto più di quanto ci aspettassimo”. Le ferite acute e croniche “rappresentano un costo considerevole per l’assistenza sanitaria in tutto il mondo”, afferma Angela Gibson, docente di chirurgia presso la UW-Madison e un chirurgo ardente e direttore dei servizi di guarigione delle ferite presso la Uw Health. “L’uso della stimolazione elettrica nella guarigione delle ferite è raro.” In contrasto con i metodi esistenti, la nuova medicazione è molto più semplice. “Il nostro dispositivo è comodo come una benda”, afferma Wang.      [print-me title=”STAMPA”]