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Svp a Bolzano punta su voti ‘italiani’
Walcher candidato sindaco della Volkspartei
BOLZANO
18 febbraio 2020 17:17
– La Svp alle elezioni comunali del 3 maggio si presenterà a Bolzano con un proprio candidato sindaco Luis Walcher, attuale vice sindaco di una giunta Svp-centrosinistra guidata da Renzo Caramaschi, ed un unica lista “che lascia all’elettore la più ampia scelta tra i candidati”. In un primo momento si era ipotizzato la presentazione di tre cosiddette ‘piccole stelle alpine’, ovvero tre liste Svp separate per rioni.
“È in corso di formazione la lista dei candidati che rispecchierà l’ampia proposta politica della Svp quale partito di raccolta. Anche molti concittadini di madrelingua italiana e mistilingui conoscono e stimano la concretezza e l’affidabilità della politica Svp”, ha affermato Walcher.

P
Renzi-Conte, lo strappo è più vicino
Accordo sulla prescrizione, ma si guarda ai responsabili. Aderiscono a Italia Viva Tommaso Cermo e Michela Rostan
19 febbraio 2020
00:47
E’ scontro aperto tra Renzi e Conte, si avvicina l’ipotesi di uno strappo. Mentre nella maggioranza viene trovato l’accordo sul decreto intercettazioni, Italia Viva fa la sua campagna acquisti e incassa due passaggi dal Pd, ora ha 30 deputati e 18 senatori. Iv voterà la fiducia ma avverte: ‘Chi forza a colpi di emendamento spacca la maggioranza”. Il governo pone la fiducia sul decreto Milleproroghe, dibattito aperto sulla prescrizione. Renzi: ‘Da Conte prova muscolare sulla giustizia’. Intanto si muovono i senatori ‘responsabili’, che si vedranno per concordare una linea da adottare rispetto al governo.
Intanto Tommaso Cerno (senatore PD) e Michela Rostan (deputata di Leu) aderiscono a Italia viva. Cerno diventerebbe così il diciottesimo senatore di Italia viva, Rostan la trentesima deputata. “Ci davano per morti e invece…”, notano fonti renziane.
“Doveva esserci la fuga da Italia Viva – sottolineano fonti interne – e invece il partito di Renzi cresce. Oggi Michela Rostan ha lasciato Leu e Tommaso Cerno ha lasciato il Pd. Italia Viva ha oggi 30 deputati e 18 senatori”.
“Il senatore Cerno – dichiara in una nota il consigliere capitolino del Pd e esponente dei democratici di Roma Giovanni Zannola – che ha fatto la battaglia No Tav in dissenso dal gruppo Pd al Senato la scorsa estate, passa a Italia Viva che presenta tra due giorni con Renzi un piano shock sulle infrastrutture. Siamo alle comiche”.
Michela Rostan ha inviato venerdì scorso una missiva al gruppo di Leu con cui annuncia “l’intenzione di lasciare il gruppo parlamentare di Liberi e uguali”. “Formalizzerò nelle prossime ore, nelle sedi istituzionali, tale scelta. L’origine di questa determinazione- si legge nella missiva – è nella difficoltà ormai manifesta di affrontare battaglie politiche che considero importanti, in totale solitudine. E’ successo di recente in due circostanze: una è l’impegno per consentire il rinnovo per i farmaci che combattono l’epatite C di restare nel Fondo per gli innovativi per qualche mese ancora dopo la scadenza prevista in aprile. Ho voluto in commissione una Indagine conoscitiva sul tema. Abbiamo tenuto decine di audizioni: si è sollevata unanime una voce. Malati, associazioni, medici ci hanno detto che siamo prossimi a debellare l’epatite C. Ma vanno rinnovati i farmaci innovativi, per almeno altri 6/12 mesi. Una scelta avversata per interessi economici dall’Aifa”. “Ho provato a far inserire tale rinnovo nel Milleproroghe, senza nulla di fatto. Né in sede governativa, nel decreto, né in Parlamento con emendamenti. Dal nostro Ministro della Salute, informato di tutto, è arrivato un parere contrario, evidentemente ispirato dall’Aifa”. “La seconda sconfitta, con le medesime modalità, è arrivata sulla legge per il contrasto alle violenze su medici e personale sanitario in servizio. Sono impegnata fin dall’inizio della legislatura per il riconoscimento a queste figure dello status di Pubblico Ufficiale. Lo chiedono loro stessi: l’Ordine, i sindacati. La mia proposta di legge in merito fu sottoscritta anche da Roberto Speranza. In commissione, quando l’ho tradotta in emendamento, dal Governo è arrivato parere contrario. E la maggioranza ha votato contro”. “Francamente sono bocconi troppo amari da digerire- prosegue Rostan nella lettera -soprattutto perché arrivano da un comparto dove abbiamo una nostra significativa presenza politica che, per paradosso, invece di sostenerci nelle battaglie, ci viene contro”.
Casellati, patto etico su lavori Aule
Con Fico abbiamo lamentato mancata centralità del Parlamento
18 febbraio 2020
20:47
– “Da un lungo pezzo ripeto che questo andamento dei lavori non va bene perchè non è rispettoso dei diritti di tutti”. Lo dice la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati dopo che è stato comunicato un nuovo slittamento dell’esame del dl intercettazioni, dando conto di una “lunga corrispondenza tra me e il presidente Fico perchè entrambi lamentiamo la mancata centralità di questo Parlamento.
Al Governo chiediamo un patto etico sulla regolamentazione dei lavori”, conclude.
Gualtieri, reddito non si tocca
Sta contribuendo alla crescita, da migliorare politiche attive
18 febbraio 2020
22:48
– “Il reddito di cittadinanza non si tocca”. Lo ha detto il ministro dell’economia Roberto Gualtieri a “Carta Bianca” sottolineando che “sta contribuendo alla crescita ed è un efficace strumento di lotta alla povertà”. Va invece “migliorato nella parte che riguarda le politiche attive”. VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLA CRONACA

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Con ascia aggredisce passante e cc,preso
Nel mantovano, contestati i reati di strage e tentato omicidio
MILANO
17 febbraio 2020
19:00
– A Castiglione delle Stiviere (Mantova) un nigeriano di 29 anni ha dato in escandescenze per strada sfasciando auto e arredo urbano con un’ascia e, quando un passante è intervenuto, lo ha colpito fortunatamente con il dorso dell’arma, ferendolo. Per questo, l’uomo è stato arrestato dai carabinieri di Castiglione e Mantova.
Quando i militari sono intervenuti, l’uomo ha danneggiato gravemente anche la loro auto con l’ascia. Il pm di turno gli contesterà i reati di strage e tentato omicidio, oltre che di danneggiamento aggravato, resistenza e lesioni. I carabinieri mantovani stanno cercando nei vari ospedali l’uomo che ha cercato di fermarlo che, al loro arrivo, non era più sul posto.
Commissario ponte blocca ditta
Doveva fare consegne a cantiere.Segnalata da Reggio Calabria
GENOVA
17 febbraio 2020
19:12
– In seguito ad accertamenti richiesti dalla Struttura Commissariale alla Prefettura di Genova, nell’ambito del Protocollo Antimafia, è stato bloccato l’accesso al cantiere del ponte sul Polcevera di una azienda di autotrasporti per la quale la Prefettura di Reggio Calabria ha emesso un provvedimento di interdizione. La ditta avrebbe dovuto eseguire alcune consegne nel cantiere di ricostruzione del Ponte. Appena verificata la segnalazione il sub-contratto con la ditta “è stato immediatamente risolto”. L’azienda, riferisce il Commissario, “non ha mai avuto accesso al cantiere”. “Quanto accaduto mette in luce l’utilità e l’efficienza dei controlli svolti di tutte le aziende che orbitano attorno al cantiere di ricostruzione del Viadotto Polcevera” dice la struttura.
L’azienda interdetta è la Nemesis con sede a Motta San Giovanni (Reggio Calabria). Una prima interdittiva antimafia per una azienda che lavora al ponte era stata presa a maggio 2019 con un provvedimento notificato dalla Dia alla Tecnodem di Napoli.
Frode fiscale,ventidue arresti a Brescia
Operazione di Guardia di Finanza e Scico
BRESCIA
18 febbraio 2020
09:01
– È in corso di esecuzione un’operazione della Guardia di Finanza di Brescia – coordinata dalla Procura e con il supporto del Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata di Roma (SCICO) – che ha coinvolto un centinaio di persone e ha portato all’arresto di 22 indagati per associazione per delinquere, aggravata dalla transnazionalità, finalizzata alla frode fiscale.
Scuola: 1,mld per stop a classi pollaio
Tuttoscuola, stanziati 50mln, così servono 20 anni
18 febbraio 2020
09:11
– Le classi delle superiori con più di 22 studenti sono 57 mila. L’emendamento presentato da parlamentari del M5S nel Decreto legge Milleproroghe, intende porre il limite massimo di 22 alunni per classe, ma stanzia 50 milioni di euro, con i quali si possono istituire solo 815 nuove classi, cioè l’1,4% delle classi cosiddette “pollaio”. Sulla base dei dati del Ministero dell’Istruzione, secondo i calcoli di Tuttoscuola
per far scendere tutte le classi a non più di 22 alunni (20 in caso di presenza di un disabile) si dovrebbero istituire 16 mila nuove classi, ed assumere 28 mila nuovi docenti. Ne consegue che al ritmo di 50 milioni all’anno sarebbero necessari vent’anni per azzerare le classi pollaio. Servirebbe un miliardo di euro l’anno per raggiungere subito l’obiettivo.
Rifiuti in Parco Gargano, sei arresti
Avrebbero riempito avvallamenti naturali con sostanze pericolose
18 febbraio 2020
09:24
– I Carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Bari e del Comando provinciale di Foggia stanno eseguendo dall’alba di oggi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di sei persone accusate di aver illecitamente smaltito, riempiendo avvallamenti naturali del terreno, rifiuti pericolosi e non all’interno dell’area protetta del Parco nazionale del Gargano. L’ordinanza è stata emessa dal gip del tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia (Dda).
Bomba carta per ragazza ‘contesa’
Arrestato 21enne nel Napoletano
NAPOLI
18 febbraio 2020
09:49
– Fa esplodere una bomba carta davanti al cancello di ingresso dell’abitazione di un suo coetaneo. I Carabinieri scoprono che dietro il grave atto intimidatorio c’erano questioni di rivalità: lui e la vittima del raid si contendevano le attenzioni di una ragazza. Così i Carabinieri della stazione di Marigliano (Napoli) hanno arrestato per danneggiamento aggravato un 21enne incensurato del posto.
L’esplosione durante la notte a Mariglianella. I carabinieri hanno visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e sono riusciti a identificare e trovare l’autore del gesto. Arrestato, il 21enne è stato giudicato con rito direttissimo con l’accusa di danneggiamento aggravato.
‘Quattro figli e 12 aborti, per mia figlia non voglio questo’
Storia di una nomade, ‘A 18 anni le ho fatto mettere la spirale’
18 febbraio 2020
10:32
Aveva 28 anni quando venne in Italia e già sulla spalle 4 figli e almeno sei aborti, forse 7, eseguiti nella sua patria la Romania. Quando si trasferì ad Ascoli Piceno, il numero di aborti a cui si sottopose arrivarono complessivamente a 12. “A quel punto abbiamo chiesto l’autorizzazione per poterle mettere gratuitamente la spirale e per parecchi anni non l’abbiamo più vista”.
A raccontare la storia di questa donna nomade è Tiziana Antonucci, vice-presidente del consultorio Aied di Ascoli, che è in regime di convenzione con l’ospedale locale per quanto riguarda la legge 194. “Un giorno mi telefonò questa donna – ricorda – e subito pensai che fosse nuovamente incinta, invece con mia grande sorpresa voleva prendere un appuntamento per la figlia 18enne che da un mese si era fidanzata. Poiché la ragazzina non aveva ancora mai avuto rapporti sessuali, la madre voleva prima farle mettere la spirale. Non voglio, mi disse, ‘che ripeta quello che ho fatto io’. Mi sorprese davvero tantissimo e in quel momento rimasi senza parole. In seguito mi portò anche la cognata e la sorella. Oggi ha più di 40 anni. La storia di questa donna, l’unica che mi è capitata in tanti anni di aborti multipli, dimostra che non è il proibizionismo, rappresentato anche dalle parole di Salvini, ma solo l’accoglienza in grado di poter ridurre il danno e soprattutto cambiare la cultura e quindi la mentalità delle persone”.
Antonucci è dal 2000 che lavora per applicare la legge 194: “Prima avevamo una media 10 interruzioni di gravidanza a settimana, ora si sono ridotte a 4. Per la mia esperienza su 100 aborti, solo in 3/4 casi si tratta della seconda interruzione. Quelli multipli sono ormai una rarità, avvenivano soprattutto in passato e in particolare tra le donne dell’Europa dell’est. Oggi è diverso vittime degli aborti multipli sono quasi esclusivamente donne che hanno problemi psichiatrici o dipendenti da droghe. Donne che vivono più di una tragedia e non vengono accolte dal servizio sanitario, dove c’è sempre un atteggiamento colpevolizzante e giudicante”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche la ginecologa Elisabetta Canitano, da anni impegnata nella difesa della salute della donna. Da 39 anni lavora all’ospedale Grassi di Ostia, posto di frontiera della Capitale ed è presidente dell’associazione no profit “Vita di Donna” che offre assistenza telefonica, on line e visite nei casi più urgenti.
“Nel nostro sistema sanitario i servizi – spiega – sono ostili nei confronti di tutte le donne, italiane e straniere, e per disperazione una minoranza, quella più fragile e meno informata, va nei pronto soccorso per chiedere di abortire, ma vengono tutte mandate via talvolta solo con qualche informazione in più”. Anche Canitano ha avuto una paziente nomade con una storia di aborti multipli. “Cinque anni fa – racconta – abbiamo accolto una nomade di 43 anni che si era appena trasferita in Italia. In Romania aveva subito 5 aborti. Al suo sesto aborto fatto in Italia decidemmo di inserire direttamente la spirale al termine dell’intervento di interruzione di gravidanza. Quando si è svegliata era ancora sulla barella e le dissi che era andato tutto a posto e che avevamo inserito anche la spirale. Lei mi prese le mani e me le baciò. Le donne trovano continui ostacoli per questo abortiscono”. QUI TROVI TUTTA LA POLITICA QUI TUTTA L’ECONOMIA

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Carburanti e frodi, maxi sequestro Gdf
Coinvolte società Campania, Lazio, Emilia, Calabria e Sicilia
NAPOLI
18 febbraio 2020
10:43
– La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un maxi-sequestro di beni per 60 milioni di euro nei confronti di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale nel settore dei carburanti.
I finanzieri del I Gruppo hanno operato, d’intesa con l’Agenzia delle Dogane, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti dei rappresentati legali di società, con sedi in Campania, Lazio, Emilia-Romagna, Calabria e Sicilia.
Nel luglio del 2019, nell’ambito della stessa operazione erano stati sequestrati oltre 7 milioni di litri di gasolio, scaricati nel porto di Napoli da una nave proveniente dalla Spagna – Cartagena – e battente bandiera maltese.
Muore durante scavo condotta idrica
Travolto da terra a San Benedetto, era prossimo alla pensione
ASCOLI PICENO
18 febbraio 2020
11:03
– Un operaio è morto questa mattina in un incidente sul lavoro a San Benedetto del Tronto. Aveva 65 anni ed era prossimo alla pensione. Secondo una prima ricostruzione, era impegnato su una condotta idrica, quando è caduto nello scavo ed è stato travolto dalla terra.
Immediatamente soccorso, non è stato possibile per i sanitari del 118 caricarlo a bordo dell’eliambulanza causa delle sue gravi condizioni che non hanno permesso di stabilizzarlo.
Trasferito all’ospedale Madonna del Soccorso, è deceduto poco dopo il ricovero. L’uomo originario di Salerno, come tutti gli operai della ditta impegnata nella posa di un nuovo collettore fognario. La Procura di Ascoli Piceno ha disposto il sequestro dell’area e sul posto oltre a vigili del fuoco, carabinieri e polizia municipale sono attesi i funzionari dell’Inail. Da chiarire la dinamica del sinistro: l’operaio sarebbe stato travolto da uno smottamento nella buca che era stata realizzata a bordo strada in viale dello Sport per la posa del collettore fognario.
Speranza, né Conte ter né elezioni
Continuare a lavorare su cose concrete, lontano da polemiche
18 febbraio 2020
11:27
– “Continuerà il lavoro di questo Governo. Non ci saranno né elezioni né Conte Ter. Credo che abbiamo bisogno di occuparci con tutte le energie che abbiamo dei problemi reali del Paese”. Il ministro della Salute Roberto Speranza non ha dubbi, e ha risposto così oggi, durante la trasmissione Agorà su Rai Tre, alla domanda sulle sorti dell’esecutivo.
“Le polemiche di questi giorni – ha proseguito – non servono a nessuno. Dobbiamo lavorare per risolvere le questioni sociali e economiche, perché sono quelle che interessano davvero la vita delle persone”. “Ci sono quattro forze che sostengono il governo, tutte con pari dignità” e “ci sono le condizioni per sciogliere i nodi sul tavolo”, ha detto l’esponente di Liberi e Uguali (Leu), citando ad esempio la riunione di maggioranza sulle questioni della salute, tenutasi ieri. “A questo tavolo tutte le forze politiche hanno dato un contributo importante e anche da parte di Italia Viva ho trovato atteggiamento molto costruttivo”, spiega il ministro. POLITICA

 

Aggredita da toro mentre va a scuola
Animale probabilmente fuggito da un allevamento nel milanese
MILANO
18 febbraio 2020
11:32
– Una ragazza di 17 anni è stata aggredita mentre andava a scuola da un toro, probabilmente fuggito da un vicino allevamento ad Abbiategrasso.
La diciassettenne ha avuto delle contusioni al collo, alla schiena e a un braccio. E’ stata portata all’ospedale Niguarda di Milano ma non è in gravi condizioni. Il toro è stato individuato nei pressi e sono in corso le operazioni per la cattura.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e i carabinieri.
Blitz per droga, in casa c’era arsenale
Arrestato da carabinieri che sequestrano esplosivo e armi
VENEZIA
18 febbraio 2020
11:36
– I carabinieri fanno un blitz per droga e si trovano di fronte una ‘santabarbara’ con armi ed esplosivo. E’ accaduto a Mira dove i militari dell’Arma avevano bloccato un italiano con un etto di cocaina. Gli investigatori hanno quindi deciso di fare una perquisizione nella casa dell’indagato certi di trovare altra droga e invece hanno scoperto un vero arsenale costituito da decine di pistole, fucili di vario tipo, una mitraglietta, dell’esplosivo e molto altro materiale tra cui carte d’identità oggetto di furto.
Gdf sequestra discarica con cartelle Asl
A Monopoli, in area di 17mila mq, con plastiche e oli esausti
MONOPOLI (BARI)
18 febbraio 2020
12:08
– C’erano anche faldoni della Asl di Bari con cartelle cliniche e dati sensibili dei pazienti nella discarica abusiva di circa 17mila metri quadri sequestrata dalla Guardia di finanza a Monopoli, in un fabbricato di proprietà del Comune di Polignano a Mare, un vecchio immobile abbandonato. Nella discarica sono stati trovati anche rifiuti speciali, rottami di autoveicoli, plastiche, oli esausti, pneumatici fuori uso. Le cartelle cliniche ritrovate riguardano, tra l’altro, visite specialistiche di molte donne, che risalgono a una ventina d’anni fa; e le istruttorie per la richiesta di esenzioni del ticket. Alcuni dei faldoni dell’Asl erano bruciacchiati, con all’interno la copia di documenti di identità dei pazienti. Tra gli altri documenti ritrovati, anche un vecchio timbro che potrebbe essere servito, secondo una prima ricostruzione, alle creazione di documenti contraffatti.
Omicidio Dini,pm,condanne fino a 22 anni
Firenze, requisitoria in assise su inseguimento mortale tra Rom
FIRENZE
18 febbraio 2020
12:58
– Il pm Tommaso Coletta ha chiesto alla corte di assise di Firenze condanne fino a 22 anni di reclusione per la morte di Duccio Dini, il 29enne che il 10 giugno 2018 fu ucciso in strada a Firenze mentre era fermo al semaforo rosso sul motorino venendo travolto da auto in inseguimento tra loro in una specie di faida fra rom. Chiesti 22 anni per Kjamuran Amet, 21 e 6 mesi per Remzi Amet, Remzi Mustafa, Dehran Mustafa e Antonio Mustafa, 9 anni per Kole Amet ed Emin Gani. L’accusa è omicidio volontario per dolo eventuale.
Duccio Dini, ha detto il pm in requisitoria “fu vittima incolpevole, sacrificale di una incultura Rom”, “una incultura zingara” basata “su un senso troppo forte della famiglia e su un atteggiamento di spregio verso la figura femminile”. Alla base ci fu una lite per un giuramento di fedeltà che un marito pretendeva dalla moglie, ma ritenuto un affronto da padre e parenti della donna i quali, dopo un altro screzio, decisero di andare a punire l’uomo.

G
Italiano su Diamond Princess positivo
Passeggero ha coronavirus, si lavora a rientro passeggeri
18 febbraio 2020
13:15
– Uno dei 35 italiani che sono a bordo della Diamond Princess è risultato positivo al test del Coronavirus. La positività del passeggero, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, è emersa al termine degli esami sanitari che sono stati effettuati a bordo della nave.
Continuano, intanto, le attività per far rientrare gli altri italiani a bordo della Diamond Princess, una quindicina di membri di equipaggio e una decina di passeggeri. Anche oggi il Comitato operativo della Protezione Civile si è riunito presieduto dal Commissario Angelo Borrelli, in stretto contatto con i ministeri degli Esteri, della Salute e della Difesa, con l’obiettivo di assicurare il tempestivo rientro di tutti i nostri connazionali, ovviamente garantendo tutte le procedure di sicurezza necessarie.
Uccisa karaoke:omicida,non sono mostro
In aula legge testo: Condannatemi, ma avrei sparato anche a uomo
SAVONA
18 febbraio 2020
13:34
– “Non l’ho uccisa per gelosia, di lei non mi importava più nulla. L’ho fatto perché mi aveva rubato il futuro e portato via tutto. Se fossimo stati due uomini sarebbe finita nello stesso modo. Tante menzogne sono state dette su di me, ma io non ho mai maltrattato nessuno.
Condannatemi, è giusto, ma non fatemi passare per un mostro”. Lo ha detto Domenico “Mimmo” Massari, l’uomo che il 13 luglio 2019 ha ucciso l’ex compagna Deborah Ballesio mentre cantava in un karaoke a Savona, leggendo una lungo testo all’udienza di fronte alla Corte d’Assise. Per Massari l’uccisione di Deborah non è un femminicidio, ma un fatto legato a questioni economiche. “Quando ci siamo fidanzati mi ha confidato il sogno di aprire un locale di lap dance. Io non potevo comparire in società perché avevo un debito di 600 mila euro con Equitalia, quindi l’ho intestato solo a lei, investendo 400 mila euro in contanti frutto anche del traffico di droga. Poi lei mi ha estromesso e per questo le ho bruciato il locale”.
Istat,aumenta spesa Comuni per welfare
Nel Nord-Est in un anno 172 euro per abitante, al Sud 58 euro
18 febbraio 2020
13:34
– Per il quarto anno consecutivo la spesa dei Comuni per i servizi sociali è in crescita, raggiungendo i livelli registrati negli anni precedenti la crisi del 2011-2013. Lo rileva l’Istat, secondo cui nel 2017 l’incremento della spesa complessiva rispetto al 2016 è del +2,5%. La spesa di cui beneficia mediamente un abitante in un anno è di 119 euro, con differenze territoriali molto ampie: la spesa sociale del Sud rimane molto inferiore rispetto al resto dell’Italia: 58 euro contro i 115 euro annui in tutte le altre ripartizioni, toccando il massimo nel Nord-est con 172 euro.
Giovedì fine quarantena alla Cecchignola
In assenza di ulteriori sviluppi, con conferma test negativi
ROMA
18 febbraio 2020
13:37
– E’ prevista giovedì prossimo la fine della quarantena per i 55 italiani che si trovano da oltre due settimane in isolamento nella città militare della Cecchignola a Roma, dopo essere rientrati in Italia dai territori focolaio del Coronavirus. In assenza di ulteriori sviluppi e indicazioni, e alla luce dei test eseguiti e risultati negativi per 14 giorni consecutivi, il 20 febbraio prossimo i pazienti potranno definitivamente lasciare la struttura per porre fine all’isolamento e tornare a casa.
Selfie sui binari, denunciato un 14enne
Nel Modenese, altri due non imputabili. Attentato alla sicurezza
BOLOGNA
18 febbraio 2020
13:56
– Selfie e video in mezzo alle rotaie, sassi contro un treno in transito e uno poggiato sul binario poco prima che passasse. A Carpi, in provincia di Modena, dopo le indagini dei carabinieri, sono stati identificati tre minorenni, uno di 14 anni e due più giovani.
Nei confronti dell’unico imputabile si procede per attentato alla sicurezza dei trasporti e getto pericoloso di cose.
L’accaduto è stato segnalato alla Procura per i minorenni. L’episodio, come riferiscono i militari dell’Arma di Carpi, è avvenuto venerdì verso le 17.30, quando un automobilista di passaggio ha allertato i carabinieri con una telefonata, riferendo della presenza di persone sui binari di via Lama. I carabinieri hanno quindi avvertito le Ferrovie dello Stato, così da segnalare il pericolo al macchinista e di fargli quindi diminuire la velocità. Quando il treno è arrivato e ha suonato, i giovani si sono messi a ridere, prima di allontanarsi alla vista dei carabinieri.
Addio a Flavio Bucci, dal Ligabue tv a Sorrentino
Un ‘irregolare di talento’, è morto in povertà a 72 anni
18 febbraio 2020
18:47
Se n’è andato solo come un cane, a Passoscuro, su quel litorale romano che da alcuni anni aveva eletto a ultimo rifugio per una vecchiaia senza un soldo dopo una vita di splendori ed eccessi, esaltazioni e depressioni. Flavio Bucci
torinese del ’47, ma di famiglia un po’ molisana e un po’ foggiana, ha chiuso la sua esistenza terrena pare per colpa di un infarto. Ma, come amava ripetere, “‘c’è una sola cosa che ti uccide, però non lo sai mai prima quale sarà” e forse poco gli importava, dopo una vita spesa senza remore e senza mai occultare i suoi vizi, dalle sigarette all’alcool, dalla cocaina alle donne. “I suoi ultimi anni non sono stati sereni purtroppo – dice il figlio Alessandro, che per un tratto della vita lo ha accompagnato come attore – ed è triste pensare che in troppi lo abbiano abbandonato dopo una carriera così intensa tra il cinema e il teatro. Ma come spesso accade agli artisti aveva una sensibilità più acuta e dolorosa di noi uomini normali e il gran pregio di non rinnegare nulla di sé, neppure gli sbagli”.
Cresciuto nella Torino del dopoguerra tra gli immigrati del sud e poi contagiato dall’euforia della rinascita italiana, Flavio Bucci aveva abbracciato il palcoscenico alla scuola del Teatro Stabile come un amante focoso e impaziente. Alla sua passione regalava da subito tutto se stesso, sentendosi erede di un teatro classico, lontano dalle bizzarrie dell’avanguardia, ma aperto alla sperimentazione e al fascino dei testi, tra Shakespeare e Gogol (“Le memorie di un pazzo” è stato il suo cavallo di battaglia per oltre 30 anni), Virginia Woolf e Pirandello a cui lo accomunava la visione da lunatico solitario, caparbio e spigoloso. Sedotto dal cinema e dalla bella vita, era sbarcato a Roma all’inizio degli anni ’70, forte di un’amicizia con Gian Maria Volonté che prima lo aveva iscritto “quasi a forza” al Partito Comunista e poi gli aveva presentato Elio Petri imponendolo nel cast di “La classe operaia va in Paradiso”.
Il sodalizio – burrascoso e felice – con il regista romano lo portò ad imporsi presto, volto anomalo e indimenticabile che avrebbe avuto la sua celebrazione da protagonista nel personaggio di Total in “La proprietà non è più un furto” (1973). Poco dopo, in uno slancio di faticosissimo virtuosismo, prese le fattezze e l’anima del poeta e pittore Ligabue nell’omonimo sceneggiato Rai di Salvatore Nocita. Un trionfo perfino inaspettato che incollò ai teleschermi più di 15 milioni di spettatori e fece di Bucci una stella in palcoscenico. Più tardi avrebbe dato il volto al protagonista di Quer pasticciaccio brutto di via Merulana, diretto da Piero Schivazappa, dal romanzo di Carlo Emilio Gadda. Il cinema invece gli ha ritagliato prevalentemente parti di antagonista e caratterista cui l’attore dava ogni volta un graffio originale di umanità rabbiosa. “Erano gli anni in cui a Hollywood apparivano facce strane, da Dustin Hoffman a Al Pacino – raccontava – e questa linea di mezzo, tra gli scultorei protagonisti della generazione precedente e i colonnelli della risata si adattò bene a gente come me, irregolari di talento”.
La lista delle sue apparizioni è lunghissima anche se poche volte la qualità dei lavori corrispondeva al suo prorompente talento. Tra tanti titoli piace ricordare il metodico e nevrotico giocatore di “Il sistema infallibile” diretto da Carlo di Carlo, il pugliese di “L’Agnese va a morire” con Giuliano Montaldo, il pianista cieco di “Suspiria” con Dario Argento, lo Svitol di “Maledetti vi amerò” con Marco Tullio Giordana, il prete blasfemo e brigante de “Il marchese del grillo” con Mario Monicelli, le collaborazioni con Eriprando Visconti e il viscido Evangelisti ne “Il divo” di Paolo Sorrentino. Grazie all’amico Marco Mattolini ha lavorato fino a poco tempo fa, prima con un recital autobiografico al vetriolo e poi con un bel collage di liriche e pensieri da Giacomo Leopardi, grazie a Riccardo Zinna ha avuto un toccante omaggio da vivo alla Festa del Cinema di Roma con il documentario-ritratto “Flavioh”. Ha avuto due figli dalla compagna Micaela Pignatelli e un terzo dalla produttrice olandese Loes Kamsteeg. Grazie all’amore del fratello Riccardo molte volte si è salvato da se stesso. Ma, come amava dire, “Non mi pento di niente, ho amato, ho riso, ho vissuto, vi pare poco?”

RaiPlay rende omaggio all’attore proponendo in home page lo sceneggiato del 1977 “Ligabue”. Fu trasmesso da Rai1 in 3 puntate, dal 22 novembre al 6 dicembre nel 1977 e racconta la storia tormentata e visionaria del pittore “naïf” Antonio Ligabue (1899-1965), che visse, prima di essere scoperto e celebrato, un’esistenza dolorosa segnata da solitudine e disagio psichico. Tra gli interpreti di questo sceneggiato biografico, oltre all’indimenticabile Flavio Bucci nel ruolo di Ligabue, ci sono Pamela Villoresi, Giuseppe Pambieri e Alessandro Haber. RaiPlay ripropone anche “Don Luigi Sturzo”, del 1981, una miniserie televisiva in 3 puntate andata in onda su Rai1. Lo sceneggiato racconta la vita di uno dei più importanti protagonisti del cattolicesimo democratico del ‘900: Don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare, antifascista, esule, ispiratore della Democrazia Cristiana. Interpretato da un convincente Flavio Bucci con la regia di Giovanni Fago. E’ disponibile anche “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” del 1983, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Emilio Gadda, una miniserie in 4 puntate per la regia di Piero Schivazappa. Al centro dello sceneggiato le indagini del commissario Francesco Ingravallo, alle prese con il furto di gioielli della contessa Menegazzi e con l’omicidio della signora Balducci. Il commissario è interpretato da Flavio Bucci. Un altro titolo disponibile su RaiPlay è: “Le due vite di Mattia Pascal” del 1985, versione televisiva integrale della rilettura de “Il fu Mattia Pascal” (1904) di Luigi Pirandello (1867-1936), realizzata da uno dei più importanti registi italiani del secondo ‘900: Mario Monicelli. “Le due vite di Mattia Pascal” andò in onda su Rai1 in due puntate della durata complessiva di 150 minuti il 9 e 10 settembre del 1990. Tra gli attori del film ci sono Marcello Mastroianni, Flavio Bucci e Laura Morante, mentre le musiche sono di Nicola Piovani e la regia è di Mario Monicelli.
Fratelli scomparsi,prelievo Dna indagati
La difesa, “i nostri assistiti si dichiarano innocenti”
CAGLIARI
18 febbraio 2020
14:34
– Prelievo del Dna dei due indagati, accertamenti sulla Fiat Panda sequestrata e ulteriori verifiche sulle tracce di sangue. Proseguono con questi step le indagini dei carabinieri sulla scomparsa dei due fratelli calabresi Massimiliano e Davide Mirabello, rispettivamente di 35 e 40 anni, da qualche tempo residenti a Dolianova, nel sud Sardegna, usciti di casa il pomeriggio di domenica 9 febbraio senza fare più ritorno. Nel registro degli indagati sono stati iscritti i due vicini di casa, Joselito e Michel Marra, padre e figlio, con i quali i Mirabello avrebbero avuto in passato attriti legati al terreno confinate.
“Siamo fiduciosi del lavoro che stanno svolgendo gli uomini del Nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari.
Padre e figlio si dichiarano innocenti ed estranei ai fatti in contestazione. Quello che intendiamo evitare è che venga fatto un processo mediatico, i processi si fanno nelle aule di giustizia”. Così l’avvocato Patrizio Rovelli che difende Michael Marras
Corruzione: Cantone, prevenire è meglio
Giappichelli pubblica libro su esperienza a guida Anac
TORINO
18 febbraio 2020
15:22
– “Prevenire è meglio che reprimere”: questa affermazione di Raffaele Cantone riassume l’esperienza di Raffaele Cantone alla guida dell’Anac, che il magistrato riassume nel libro ‘Il sistema di prevenzione della corruzione’.
Pubblicato con Giappichelli, il volume delinea il sistema di regole che ha dato origine al ‘modello italiano’, apprezzato e studiato anche a livello internazionale. “Questo libro è l’eredità di una esperienza eccezionale, qual è stata la presidenza dell’Autorità nazionale anticorruzione – spiega Cantone – Vi ho dedicato tutto il mio tempo libero degli ultimi due anni, non solo per la scrittura ma anche per al consultazione di una poderosa dottrina e dei tantissimi documenti prodotti dalla stessa Autorità”. Per il professore Ferdinando Pinto, che firma la prefazione, si tratta di “un libro moderno, di cui l’autore è il perfetto interprete. E’ il prodotto di un’esperienza, maturata all’interno dei fatti, e contiene le regole scritte dallo stesso protagonista”.
Segre cita Levi,’conoscere è necessario’
‘Dagli studenti ho ricevuto più di quanto abbia cercato di dare’
18 febbraio 2020
15:22
– “Permettetemi di ringraziare tutti ma in particolare gli studenti: da nonna nei loro confronti e da loro ho ricevuto molto più di quanto abbia cercato di dare in questi 30 anni”. Così la senatrice Liliana Segre alla Sapienza dove le è stato conferito il dottorato honoris causa in Storia dell’Europa. Segre ha poi citato Primo Levi, “il mio maestro che scrisse: capire, comprendere è impossibile ma conoscere è necessario”. “Dedico questo riconoscimento a mio padre l’uomo più importante della mia vita ucciso per la colpa di essere nato.
Polemiche? Le ignoro..”, ha detto al termine della cerimonia la senatrice, parlando con i cronisti. Prima di andare via, Segre ha abbracciato lo studente di destra Valerio Cerracchio che stamane ha parlato a nome di tutti gli studenti de La Sapienza ma è stato nei giorni scorsi al centro di polemiche.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Il gip chiede di indagare Verdini per l’inchiesta Consip
Ordinata anche una proroga per indagini ulteriori su Tiziano Renzi e Luca Lotti
18 febbraio 2020
15:27
Il gip di Roma ha ordinato ai pm l’iscrizione nel registro degli indagati di Denis Verdini nel provvedimento con cui ha parzialmente accolto la richiesta di archiviazione di uno dei filoni della maxindagine sul caso Consip. In particolare il giudice Gaspare Sturzo chiede di iscrivere l’ex coordinatore del Pdl per i reati di turbativa d’asta e concussione.
Secondo il gip, Verdini deve essere indagato assieme all’ex parlamentare Ignazio Abrignani e all’imprenditore Ezio Bigotti in relazione alla gara di appalto Consip FM4. Ai tre è contestato il reato di concussione ai danni dell’ex ad della centrale acquisti della Pa, Luigi Marroni, “in relazione alla vicenda Cofely “. Nel provvedimento il giudice chiede, inoltre, ai pm di iscrivere nel registro degli indagati l’imprenditore Carlo Russo, già a processo nel filone principale e indagato in questa tranche per turbativa d’asta, anche per il reato di traffico di influenze illecite in concorso con l’imprenditore Alfredo Romeo, l’ex parlamentare Italo Bocchino e Tiziano Renzi “(solo per quest’ultimo esclusa la posizione di Becchini per la quale Renzi è stato archiviato) quanto alle posizioni dell’ex ad di Consip Luigi Marroni, dell’allora direttore del patrimonio Inps Daniela Becchini e dell’allora ad di Grandi Stazioni Silvio Gizzi”. Per il giudice, Russo deve essere indagato anche per due episodi di tentata estorsione ai danni di Marroni avvenuti il 10 novembre del 2015 e il 18 maggio del 2016.
Il gip di Roma ha poi ordinato ai pm di svolgere anche ulteriori indagini per Tiziano Renzi, padre dell’ex presidente del Consiglio, nell’ambito di uno dei filoni della maxinchiesta Consip. Il giudice, accogliendo parzialmente la richiesta di archiviazione della Procura, chiede di verificare se ci sia stata o meno una attività di mediazione da parte di Renzi senior per commesse ed appalti, in concorso con l’imprenditore Alfredo Romeo e l’ex parlamentare Italo Bocchino. I tre sono accusati di traffico di influenze illecite. Il giudice ha disposto ulteriori indagini anche per l’ex ministro dello Sport Luca Lotti e del generale dei carabinieri, Emanuele Saltalamacchia, per il reato di rivelazione del segreto d’ufficio.
I LEGALI DI TIZIANO RENZI: “Per due volte la procura di Roma ha chiesto l’archiviazione di Tiziano Renzi, riconoscendo la correttezza del comportamento del mio cliente. Rimaniamo a disposizione dei magistrati romani anche per le nuove indagini, con la tranquillità e la fiducia di chi intende collaborare con gli inquirenti, prendendo atto che – a differenza dei ripetuti rumors della vigilia – il Gup non ha ordinato l’imputazione coattiva sotto alcun profilo”. Lo afferma l’avvocato Federico Bagattini, difensore di Tiziano Renzi.
LE PAROLE DI LUCA LOTTI: “Dopo molte settimane mi vedo costretto a parlare di nuovo del cosiddetto “caso Consip”. E lo faccio al solo fine di evitare spiacevoli strumentalizzazioni. La Procura di Roma che ha condotto le indagini (iniziate nel 2016) aveva chiesto per me l’archiviazione del reato di rivelazione di segreto d’ufficio. Il Gip ieri ha deciso una proroga di 90 giorni per integrazione delle indagini. Dopo oltre tre anni, occorrerà attendere altri tre mesi. Io dico: bene così! Nessuna polemica, anzi. Sono certo che questo ulteriore tempo chiarirà meglio e fino in fondo questa vicenda. E servirà a dimostrare come io non possa avere rivelato “segreti d’ufficio” che non conoscevo e che non afferivano all’incarico governativo che all’epoca ricoprivo”. Così Luca Lotti su fb. “Per quanto mi riguarda – aggiunge – da oltre mille giorni attendo di potermi difendere nelle sedi opportune e non sui giornali. Quando ne avrò l’occasione dimostrerò la mia innocenza e la mia totale estraneità ai fatti. Sono sicuro che alla fine tutto sarà chiarito in un’Aula di Tribunale, come è giusto che avvenga in un Paese democratico. Come ho fatto finora affronterò tutto a testa alta e con la forza della verità. Non ho mai smesso e mai smetterò di avere fiducia nella Giustizia”.
Il giudice affida ai pm 90 giorni per svolgere la nuova tranche di indagine che riguarda la mediazione esercitata dai tre nei confronti dell’ex ad di Grandi Stazioni, Silvio Gizzi, dell’ex amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni e l’ex direttore generale del patrimonio Inps, Daniela Becchini, episodio per il quale Renzi senior è stato invece archiviato.
Completate tutte pile Ponte Genova
Salini, opera unica. Bucci, efficienza. Toti, opera buon senso
GENOVA
18 febbraio 2020
15:31
– E’ stata conclusa l’ultima delle 18 pile in cemento armato alte 40 metri che sorreggeranno il nuovo ponte di Genova costruito dalla joint venture PerGenova tra Salini Impregilo e Fincantieri. La conclusione, dicono i costruttori, è avvenuta “a tempo di record”. La prima fondazione era iniziata il 25 giugno 2019 e in pochi mesi sono state eseguite sottofondazioni, fondazioni e elevazioni per circa 3 pile al mese. “E’ un’opera unica per componente innovativa e sostenibile, tempi di realizzazione, pressione dell’opinione pubblica, attenzione a qualità e sicurezza, e naturalmente la sua stessa ragion d’essere” ha detto l’Ad di Salini Impregilo Pietro Salini. “E’ un momento simbolico, in meno di 8 mesi abbiamo tutte le pile, è un messaggio di efficienza per Genova e l’Italia”, ha detto il sindaco Marco Bucci. “Questo è il cantiere del buon senso perché tutti hanno dimostrato buon senso e buona volontà, dalle imprese alle istituzioni, che hanno saputo dialogare”, ha detto il presidente ligure Giovanni Toti.
Zaky: Consiglio Liguria, rilascio subito
Impegno su proposta Pd, ‘solidarietà a famiglia e università’
GENOVA
18 febbraio 2020
15:46
– Nel consiglio regionale della Liguria è stato approvato all’unanimità la proposta del gruppo del Partito Democratico, primo firmatario il consigliere Luca Garibaldi, per chiedere la liberazione del ricercatore e attivista ventisettenne Patrick George Zaky, arrestato ingiustamente la notte fra il 6 e il 7 febbraio scorso in Egitto e ancora oggi in carcere. Il documento, spiega Garibaldi in una nota, “oltre a esprimere solidarietà, sostegno e vicinanza alla famiglia e alle Università di Bologna e Granada dove Zaky studia, sollecita l’amministrazione regionale a collaborare con gli enti preposti affinché il Governo italiano chieda alle istituzioni egiziane il rilascio immediato. Inoltre si impegna la Giunta ligure da una parte a inviare l’ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri e dall’altra a chiedere al Governo di impegnarsi a promuovere in tutte le sedi istituzionali opportune – con particolare riferimento all’Unione Europea – affinché si attivino per il rilascio di Zaky”.
Inchiesta immobili, perquisito Perlasca
Sequestrati documenti e pc all’ex funzionario Segreteria Stato
18 febbraio 2020
15:56
– “Nell’ambito di una perquisizione ordinata dal Promotore di Giustizia è stato eseguito il sequestro di documenti ed apparati informatici presso l’Ufficio e la casa e di Mons. Alberto Perlasca, già Capo Ufficio Amministrativo della Prima Sezione della Segreteria di Stato”.
Lo rende noto la sala stampa della Santa Sede. “Il provvedimento, assunto nell’ambito dell’inchiesta sugli investimenti finanziari e nel settore immobiliare della Segreteria di Stato”. Il provvedimento è stato disposto dal Promotore di giustizia, Gian Piero Milano, e dall’aggiunto Alessandro Diddi. La perquisizione e il sequestro fanno seguito “pur nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, a quanto emerso dai primi interrogatori dei funzionari indagati e a suo tempo sospesi dal servizio”. “L’Ufficio del Promotore e il Corpo della Gendarmeria – conclude la nota – proseguono negli accertamenti di carattere amministrativo-contabile e nelle attività di cooperazione con le Autorità investigative straniere”.
“Capitano Ultimo” assessore Ambiente
Ufficiale: tutelare autodeterminazione senza interferenza mafie
18 febbraio 2020
16:03
– Il colonnello dei carabinieri Sergio De Caprio, noto come “Capitano Ultimo”, sarà l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria nella Giunta presieduta da Jole Santelli. Lo ha annunciato la stessa presidente Santelli nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. De Caprio é l’ufficiale che nel 1993 arrestò Totò Riina. “Il mio obiettivo è tutelare l’autodeterminazione delle comunità calabresi senza l’interferenza delle mafie di ogni tipo”, ha detto De Caprio nel corso della conferenza stampa, dove si é presentato col volto coperto. Il “Capitano Ultimo” ha lavorato a lungo nel Noe, il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri. “La Calabria – ha detto la presidente Santelli – ha un ambiente molto fortunato e allo stesso tempo molto sfortunato, con molte luci e molte ombre. Nelle città siamo in piena crisi rifiuti, c’è un enorme problema di depurazione e delle bonifiche. Ma allo stesso tempo siamo l’unica regione con tre Parchi nazionali, con un enorme patrimonio boschivo e naturalistico”.
Uccisa a Sassari: ex compagno si difende
Perizia su tagli gambe presunto omicida, slitta interrogatorio
SASSARI
18 febbraio 2020
16:07
– Potrebbe slittare sino a giovedì 20 l’interrogatorio di garanzia di Francesco Baingio Douglas Fadda, il 45enne sassarese che da domenica si trova nel carcere di Bancali con l’accusa di aver ucciso la sera prima la sua ex compagna, la 41enne di nazionalità ceca Zdenka Krjcikova.
L’omicidio è stato commesso al British Cafè di via Tiziano, a Sorso, il paese in cui la donna viveva da tempo insieme alle due figlie gemelle di 11 anni. Dopo un litigio nato dentro l’abitazione di lei, l’accoltellamento nel bar sotto casa, in cui la vittima aveva cercato rifugio. Alcuni testimoni hanno riferito di una sola coltellata, un colpo secco inferto allo sterno da Fadda prima di caricare Zdenka e le sue bambine in auto e tentare la fuga.
Se sia stata effettivamente quell’unica coltellata ad uccidere la donna lo stabilirà l’autopsia, affidata dal sostituto procuratore di Sassari, Maurizio Musco, al medico legale Salvatore Lorenzoni: l’esame è tuttora in corso.
Figlio senza assistenza,mamma s’incatena
Il ragazzo 12enne è affetto da paralisi cerebrale infantile
FOGGIA
18 febbraio 2020
16:34
– Una mamma affetta da disabilità motoria si è incatenata ai cancelli dell’istituto comprensivo ‘Santa Chiara Pascoli Altamura’, a Foggia. La donna chiede assistenza per il figlio di 12 anni che frequenta la prima media, affetto da una paralisi cerebrale infantile: è in carrozzina, non parla, non mangia da solo ed ha un grave ritardo cognitivo. La donna chiede che al figlio venga riassegnato un operatore socio sanitario (Oss).
“Mio figlio Francesco – dice la mamma – ha bisogno di assistenza nelle ore scolastiche sia per il cambio del pannolino che per mangiare la merenda. Fino al 20 dicembre non avevamo alcun tipo di problema perché la scuola aveva stipulato una convenzione con un istituto privato affidando la cura di mio figlio a dei tirocinanti, ma da quel giorno il servizio è sospeso”. “Stamattina – aggiunge – di fronte all’ennesimo rifiuto di ricevermi da parte della dirigente scolastica Mariolina Goduto, ho deciso di incatenarmi e rimarrò così fino a quando non assicureranno un Oss per mio figlio”.
Condominio trasformato in discarica
Case occupate abusivamente e parti comuni invase da rifiuti
NAPOLI
18 febbraio 2020
16:58
– Un complesso edilizio di 45 appartamenti – tutti occupati abusivamente – sommerso da rifiuti di ogni genere, pericolosi e non. La polizia metropolitana di Napoli e la Guardia di Finanza hanno posto sotto sequestro quello che viene definito “condominio-discarica” in via Bosco a Casacelle, a Giugliano in Campania (Napoli), in esecuzione di un’ordinanza del pm Giovanni Corona della Procura di Napoli Nord. Ascensori, androni, porticati, tetti, sono stati trovati completamente pieni di rifiuti giacenti da una decina di anni. A ridosso del palazzo, nelle campagne adiacenti, sono stati scoperti – su una superficie di circa 13 mila metri quadrati – rifiuti edili, parti d’auto, amianto, ingombranti e fusti di cui non è chiaro ancora il contenuto. Le due forze di polizia operanti stanno ascoltando testimoni e predisponendo gli atti per salvaguardare l’incolumità e la salute pubblica degli occupanti, tra cui numerosi bambini.

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Ferito durante tentativo rapina a Napoli
Vittima è 31enne straniero: le sue condizioni non sono gravi
NAPOLI
18 febbraio 2020
17:27
– Un giovane originario dello Sri Lanka è stato ferito la scorsa notte, con tre coltellate, nella centrale Piazza Cavour, a Napoli. L’uomo, 31 anni, stava camminando quando è stato raggiunto da due persone che gli hanno intimato di consegnare il portafogli. Alla sua reazione uno dei due ha estratto un coltello e lo ha ferito con tre fendenti alla gamba. Poi gli aggressori si sono allontanati.
Il 31enne è stato soccorso e portato nell’ospedale “Vecchio Pellegrini”: le sue condizioni non destano preoccupazione. Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia Stella.
16enne morta: medico indagato
Oggi l’autopsia, la giovane deceduta dopo le dimissioni
18 febbraio 2020
17:29
– ROMA
– C’è un indagato nell’indagine avviata dalla Procura di Viterbo sulla morte di Aurora Grazini, la 16enne trovata in morta in casa sabato mattina. Si tratta di uno dei medici del pronto soccorso dove la minorenne si era recata perché accusava uno stato d’ansia e un attacco di panico. Nei suoi confronti l’accusa è di omicidio colposo. All’iscrizione si è arrivati grazie ad acquisizioni testimoniali e documentali. Secondo le risultanze la giovane era stata accompagnata dai familiari al pronto soccorso da dove poi era stata dimessa al termine di alcuni accertamenti. I medici del pronto soccorso dell’ospedale Belcolle avevano deciso di instradare la giovane su un percorso di assistenza di tipo psicologico. Le sarebbe anche stato fissato un colloquio con uno specialista per il lunedì successivo.
Treno, rimozione completa entro 48 ore
Tolti dai binari dell’Alta velocità altri due vagoni
OSPEDALETTO LODIGIANO (LODI)
18 febbraio 2020
17:22
– Nel cantiere di Ospedaletto Lodigiano creato per la rimozione del Frecciarossa 1000 sono stati tolti dai binari dell’Alta velocità altri due vagoni. Gli addetti ai lavori prevedono di terminare la rimozione dei vagoni dai binari per domani o dopodomani.
Intanto, i vagoni già rimossi vengono portati, uno a uno su gomma, nel deposito creato nello stesso cantiere, sul retro del posto movimento.
Femminicidio,Cassazione conferma 14 anni
Arezzo, la vicenda in una baracca di periferia nel 2014
AREZZO
18 febbraio 2020
18:09
– Dette fuoco alla compagna provocandone la morte. Ora la Cassazione conferma la condanna a 14 anni all’uomo che l’11 settembre 2014 agì così in una baracca di Arezzo, zona via Duccio di Buoninsegna, dove la coppia di origine romena viveva. Secondo quanto ricostruito dalla polizia tra i due scoppiò una lite durante la quale Gueran Bunomi, 57 anni, probabilmente sotto l’effetto di alcolici, incendiò la donna, Maria Marin di 49 anni. La compagna fuggì con gli abiti a fuoco e chiese aiuto ad un barista nelle vicinanze che chiamò i soccorsi. La donna però morì poco tempo dopo a causa delle gravissime ustioni.
Coronavirus: Sanremo, uno in isolamento
Atto volontario. Era sbarcato da nave da crociera in Cambogia
GENOVA
18 febbraio 2020
18:43
– C’è un cittadino che vive in Liguria tra gli italiani sbarcati dalla nave da crociera Westerdam in Cambogia. Gli italiani su quella nave erano cinque. Uno è rientrato in Italia. Non presenta sintomi della malattia.
“L’uomo si è sottoposto a isolamento fiduciario volontario al domicilio e sarà sottoposto alle misure di sorveglianza sanitaria previste dal protocollo implementato da Regione Liguria”, fa sapere l’Agenzia ligure per la sanità. Il cittadino dimora a Sanremo.
Colpisce padre compagna, arrestato
Per tentato omicidio a Pordenone. Anziano in prognosi riservata
PORDENONE
18 febbraio 2020
18:52
– Colpisce al capo il padre della convivente con una mazza da baseball dopo un’accesa lite, lasciandolo a terra privo di conoscenza e continuando ad accanirsi su di lui. Per questo un uomo di 44 anni, di Pordenone, è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di tentato omicidio.
L’aggressione è avvenuta sabato sera in un’abitazione del quartiere di Torre. La vittima, 65 anni, è stata stabilizzata sul posto dall’equipe medica del 118 ed è stata trasportata in ospedale dov’è ricoverata in prognosi riservata.
All’arrivo degli agenti, l’anziano era a terra privo di sensi con una profonda ferita al capo. Poco distante c’era il compagno della figlia, che si è rivolto ai poliziotti con frasi sconnesse e in stato di alterazione alcolica, con gli abiti in disordine e sporchi di sangue. Nei pressi una mazza da baseball in metallo, anch’essa sporca di sangue. Da tempo tra i due c’era una rapporto conflittuale dal momento che la vittima non approvava la relazione sentimentale della figlia con l’uomo.
Cade da gru, operaio muore nel bresciano
La vittima aveva 35 anni, il corpo trovato in un canale
BRESCIA
18 febbraio 2020
19:59
– Un operaio, di 35 anni, è morto cadendo da una gru a Corzano, in provincia di Brescia. E’ accaduto nel tardo pomeriggio di oggi, mentre l’uomo stava lavorando vicino ad un canale dopo aver trasportato un carico di carcasse di animali. Il lavoratore è precipitato battendo a terra il capo e finendo poi nel canale dove è stato trovato senza vita.
Coronavirus, apre ambulatorio a Firenze
Per chi torna Cina, preoccupazione lavoratori uffici vicini
FIRENZE
18 febbraio 2020
20:24
– Aprirà domani l’ambulatorio Lilla all’Osmannoro (Firenze), dove saranno indirizzati i cittadini rientrati in Toscana dalle aree cinesi a rischio Coronavirus Covid-19, e che manifestano sintomi compatibili con quelli della malattia in questione. La struttura potrà eseguire una ventina di test al giorno secondo quanto annunciati oggi dall’assessore alla salute della Toscana Stefania Saccardi. Intanto un gruppo di lavoratori i cui uffici sono nello stesso complesso dell’ ambulatorio ha espresso preoccupazione per eventuali rischi di contagio. Renzo Berti, responsabile prevenzione dell’Asl Toscana Centro, ha ricordato che “parliamo di una patologia che per essere diffusa presuppone un contatto stretto e ravvicinato”, contatto che non ci sarebbe in questa situazione. Saccardi ha precisato che la scelta di allestire un ambulatorio ad hoc con un ingresso riservato e appuntamenti scaglionati ogni mezz’ora, “mette in maggior sicurezza” la popolazione, evitando che queste persone vadano dove ci sono altri pazienti.
In quarantena anche italiani su nave
Linea di massima precauzione, su Princess situazione complessa
18 febbraio 2020
22:51
– Anche gli italiani a bordo della Diamond Princess osserveranno 14 giorni di quarantena una volta in Italia. Lo ha confermato il ministro della Salute Roberto Speranza al termine del Comitato operativo della Protezione Civile. “Il nostro obiettivo è riportarle a casa le persone che sono su quella nave, che ha una situazione sanitaria molto complessa – ha aggiunto. Ed è chiaro che sarà necessario un periodo di 14 giorni di quarantena. Questo perché abbiamo fin dall’inizio adottato una linea di massima precauzione”.
Italiani su nave,rientri prima possibile
Di Maio a Comitato Protezione Civile, in partenza volo medici
18 febbraio 2020
22:56
– Partirà nelle prossime ore dall’aeroporto di Ciampino alla volta di Yokohama, in Giappone, un volo con a bordo del personale sanitario che avrà il compito di effettuare uno screening sanitario sugli italiani a bordo della Diamond Princess. A Ciampino, per un saluto, a quanto si apprende, ci saranno anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il commissario Angelo Borrelli, che in serata hanno partecipato a una riunione alla Protezione Civile. “Il nostro obiettivo è quello di far rientrare i nostri connazionali sulla nave giapponese il prima possibile”, ha affermato Di Maio, precisando che c’è comunque bisogno di tempo per garantire il rimpatrio nel rispetto delle norme sanitarie internazionali.
Dopo il primo volo con i medici, ne partirà un secondo per far rientrare i nostri connazionali in Italia.
Regeni: Farnesina,sempre cercato verità
Segretario generale Belloni, mai smesso di porre pressione
18 febbraio 2020
10:13
– “Voglio confermare l’impegno del Ministero degli Esteri e mio personale a tutto campo per contribuire al meglio delle nostre capacità alla ricerca della verità” su Giulio Regeni. Lo ha detto il segretario generale della Farnesina Elisabetta Belloni in audizione al Senato. “Noi non desisteremo dal nostro lavoro – ha detto – che spesso si svolge dietro le quinte senza i riflettori della stampa. Ma posso assicurarvi che negli ultimi anni non abbiamo mai smesso di porre pressione”.

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Maggiore contrazione Pil quarto trimestre dal 2014
TOKYO
17 febbraio 2020 05:28
– La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana in ribasso dopo la maggiore contrazione del Pil giapponese in 6 anni nel quarto trimestre, mentre aumentano le preoccupazioni sulla diffusione del coronavirus cinese, e l’efficacia delle misure in atto delle autorità sanitarie internazionali. Il Nikkei perde lo 0,69% a quota 23.523,24, cedendo 164 punti. Sul fronte dei cambi lo yen si apprezza con il dollaro a 109,80, e a 119 sull’euro.
Petrolio: prezzi stabili a 52 dollari
Brent in calo dello 0,2% a 57,2 dollari
17 febbraio 2020
08:19
– E’ stabile il prezzo del petrolio Wti sui mercati asiatici, ancora influenzati dalle notizie sul coronavirus. Le quotazioni sono piatte a 52,04 dollari al barile, mentre il Brent, il greggio di riferimento europeo, registra un calo dello 0,2 per cento a 57,19 dollari al barile.
Oro: stabile a 1.583 dollari l’oncia
Dopo guadagno dello 0,9% messo a segno la scorsa settimana
17 febbraio 2020
08:29
– Il prezzo dell’oro è stabile questa mattina sui mercati internazionali, dopo il guadagno dello 0,9% messo a segno la scorsa settimana. Il metallo prezioso con consegna immediata vale 1.583 dollari l’oncia, senza scossoni rispetto a venerdì scorso. Gli investitori sono cauti in attesa di possibili stimoli all’economia da parte dei Paesi che temono un maggiore impatto del coronavirus.
Cambi: euro poco mosso a 1,0839 dollari
La moneta unica è in calo dello 0,1% rispetto allo yen
17 febbraio 2020
08:32
– Euro poco mosso questa mattina nei confronti del dollaro. La moneta unica vale 1,0839 dollari, in rialzo frazionale dello 0,07%. Lieve calo dello 0,1% invece nei confronti dello yen a 119,06.
Spread Btp-Bund stabile a 131,6 punti
Tasso di rendimento del decennale italiano allo 0,92%
17 febbraio 2020
08:36
– E’ stabile questa mattina lo spread tra Btp e Bund tedeschi. Il differenziale segna 131,6 punti base rispetto ai 132 della chiusura di venerdì, con un tasso di rendimento per il decennale italiano dello 0,92%.
Borsa: Asia contrastata, Cina vola
Tokyo in rosso dopo frenata Pil, lo yen si apprezza sul dollaro
17 febbraio 2020
08:55
– Le Borse asiatiche chiudono contrastate con la Cina che vola recupera le perdite causate dai timori per il coronavirus, e Tokyo in calo dopo la brusca frenata del Pil giapponese quarto trimestre. In rosso il Nikkei che perde lo 0,69%. Sul fronte dei cambi lo yen si apprezza con il dollaro a 109,80, e a 119 sull’euro. In forte rialzo Shanghai (+2,3%) e Shenzhen (+3,2), bene Hong Kong (+0,5%). Piatta Seul (-0,06%) mentre è debole Mumbai (-0,2%).
Tra gli investitori permangono le preoccupazioni sulla diffusione del coronavirus cinese, e l’efficacia delle misure in atto delle autorità sanitarie internazionali. Chiusa Wall Street per festività.
Sul versante macroeconomico in arrivo i dati sui prezzi delle abitazioni residenziali del Regno Unito e l’indice della produzione delle costruzioni dell’Eurozona. Prevista anche la riunione dell’eurogruppo.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,38%)
Indice Ftse Mib a 24.961 punti
MILANO
17 febbraio 2020
09:14
– La Borsa di Milano apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib avanza dello 0,38% a 24.961 punti.
Borsa: Europa apre positiva
Londra (+0,3%), Francoforte (+0,19%), Parigi (+0,17%)
17 febbraio 2020
09:34
– Le Borse europee aprono positive dopo le misure di sostegno all’economia adottate dalla Banca centrale cinese a seguito dell’epidemia del Coronavirus. I listini del Vecchio continente si muovono in scia con i mercati cinesi dove resta alta l’attenzione per l’epidemia e gli eventuali danni che potrà provocare sull’economia globale.
Mercati chiusi negli Stati Uniti per festività.
In positivo Londra (+0,3%), Madrid (+0,22%), Francoforte (+0,19) e Parigi (+0,17%).
Borsa: Milano avanza con banche
In rialzo il comparto dell’auto, stabile spread tra Btp e Bund
17 febbraio 2020
09:47
– La Borsa di Milano (+0,46%) avanza con le banche, in scia con gli altri listini del Vecchio continente. A Piazza Affari bene Ubi (+1,8%) in attesa del nuovo piano che sarà presentato in mattinata. Resta stabile lo spread tra Btp e Bund a 131 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,92%.
Tra le banche in rialzo anche Mps (+1,6%), Unicredit (+0,8%), Intesa (+0,4%), Bper e Banco (+0,3%). Seduta in positivo per il comparto dell’automotive con Pirelli (+2), Fca (+1,2%), Ferrari (+0,7%) e Cnh (+0,6%). In rialzo il comparto energetico con Eni (+0,6%), dopo la nuova scoperta in Messico, Saipem (+0,2%) e Tenaris (+0,1%).
Seduta in calo per Campari (-0,7%), Leonardo (-0,6%). Deboli A2a, Mediobanca e Snam (-0,1%).
Borsa: Europa prosegue positiva
In rialzo comparto dell’auto, stabile l’euro sul dollaro
17 febbraio 2020
11:08
– Le Borse europee proseguono in terreno positivo con la decisione della banca centrale cinese di immettere liquidità sui mercati per 100 miliardi di yuan per far fronte ai danni provocati dal coronavirus. I listini del Vecchio continente, orfani di Wall Street chiusa per festività, si muovono in scia con i rialzi dei listini cinesi. Stabile l’euro sul dollaro a 1,0840 a Londra.
Avanzano Londra (+0,2%) e Francoforte (+0,1%). Piatte Parigi (+0,04%) e Madrid (+0,03%). In Europa si mette in mostra il comparto dell’auto (+1,5%) con Daimler e Volkswagen (+1,6%), Peugeot (+1,5%) mentre è in rosso Renault (-1,3%).
Bene anche il comparto energetico (+0,4%) e le banche (+0,3%). Tra gli istituti di credito si mettono in mostra Barclays (+1,5%), Credit Agricole (+1%) e Bnp Paribas (+0,5%).
In calo il comparto farmaceutico (-0,2%) e l’hi-tech (-0,1%).
Ubi: utile 2022 665 milioni, 40% cedole
Nel piano 2.030 esuberi. Massiah, svolta dopo decennio di crisi
17 febbraio 2020
13:25
Ubi Banca prevede di realizzare 665 milioni di euro di utile netto nel 2022 e di mantenere nell’arco del piano industriale un pay-out medio (percentuale di utile destinata a dividendo) del 40%, coerente con il mantenimento di un indice di solidità patrimoniale Cet1 ratio del 12,5% a fine anno. La banca si riserva di poter aumentare il dividendo nel 2022 in caso di Cet1 ratio superiore al 12,5%. E’ quanto prevede il nuovo piano industriale.
E’ prevista inoltre la riduzione del personale per circa 2.030 risorse, incluse le circa 300 oggetto dell’accordo sindacale del dicembre 2019, garantendo tuttavia un parziale ricambio generazionale. Verranno chiuse 175 filiali mentre gli sportelli full cash saranno ridotti del 35 per cento.
“Il triennio di piano rappresenta in modo simbolico il lasciarsi alle spalle un decennio di crisi che la Banca peraltro ha affrontato con resilienza”, commenta l’ad Victor Massiah.
Borsa: futures Milano fino alle 22
Bertrand, attenti a investitori di tutto il mondo
17 febbraio 2020
12:28
– I contratti futures e mini-futures (Fib e miniFib) su Piazza Affari da oggi vengono scambiati fino alle 22. Lo annuncia Borsa Italiana che sottolinea che rimane invariato il meccanismo del calcolo del prezzo di chiusura dei contratti, che resta basato sulla media, ponderata per le quantità, dei prezzi dell’ultimo 5% dei contratti scambiati prima delle 17.38. Fino ad oggi era già previsto una fascia serale dalle 17.50 alle 20.30. Una fascia in cui fino ad oggi si sono registrati volumi di scambio pari rispettivamente al 3,5% e all’8% del totale di Fib e miniFib. Secondo Nicola Bertrand, responsabile derivati e Commodities di Borsa Italiana, “L’ampliamento delle fasce orarie di negoziazione permette di attrarre nuovi flussi d’investimento, contribuendo positivamente alla liquidità complessiva dei futures sull’indice Ftse Mib, ampliando le possibilità di trading sull’indice di riferimento del mercato azionario italiano e confermando l’attenzione di Borsa Italiana agli investitori di tutto il mondo”.
Borsa: Europa prosegue in positivo
Piazza Affari la migliore, in lieve calo euro sul dollaro
17 febbraio 2020
13:16
– Le Borse europee credono all’iniezione di liquidità sui mercati da parte della Banca centrale cinese per contrastare gli effetti del coronavirus. I listini del Vecchio continente proseguono in territorio positivo con Milano (+0,6%) che indossa la maglia rosa. In lieve calo l’euro sul dollaro a 1,0838.
In rialzo Londra (+0,4%), Madrid (+0,3%), Parigi (+0,2%), Francoforte (+0,1%). Andamento positivo per il comparto energia (+0,6%), il comparto dell’auto (+1,5%) e le banche (+0,5%).
A Piazza Affari corrono Nexi (+4,2%), con l’ipotesi di una svolta dei pagamenti digitali in Italia, e Ubi Banca (+4,1%) con il nuovo piano industriale al 2022. Il listino principale è sostenuto dal comparto bancario con Banco Bpm (+2,4%), Bper (+2,2%), Unicredit (+1,5%) e Intesa (+0,9%). Bene anche l’automotive con Pirelli (+3,4%), Fca (+1,3%) e Cnh (+0,9%).
Cresce factoring, +6% in 2019 a 255 mld
Unicredit leader di mercato
17 febbraio 2020
13:28
– Non si arresta la crescita del mercato del factoring in Italia che ha raggiunto, nel 2019, un volume di affari di 255,5 miliardi di euro (+6,44%). Secondo i dati diffusi dall’Assofactoring il mercato (che vale circa il 14% del Pil) “continua a crescere e a sostenere il sistema delle imprese nonostante l’andamento poco favorevole dell’economia italiana”. Secondo Alessandro Carretta, professore di Economia degli intermediari finanziari all’Università Tor Vergata di Roma e segretario generale di Assifact “a un’interazione sempre più efficace tra imprese e società di factoring per lo smobilizzo dei crediti commerciali ha contribuito positivamente anche l’innovazione tecnologica con lo sviluppo di soluzioni fintech dedicate”. Leader di mercato è Unicredit (64 miliardi) seguito da Intesa Sanpaolo (60 miliardi) e, in terza posizione Ifi Italia (13,4 miliardi).
Record dividendi, Italia prima in Europa
Dati mondiali del Janus Henderson Global Dividend Index

17 febbraio 2020
14:07
– Nel 2019 i dividendi nel mondo hanno toccato un nuovo record di 1.430 miliardi di dollari e l’Italia è con l’Olanda il Paese europeo ad aver registrato l’aumento maggiore.
Lo afferma il Janus Henderson Global Dividend Index: i dividendi globali sono saliti del 3,5% (+5,4% rettificando il dato soprattutto con le oscillazioni valutarie e i dividendi straordinari). In Italia i dividendi complessivi sono saliti del 6%, mentre la crescita ‘rettificata’ è stata dell’8%.
In Italia a livello settoriale si è registrato un incremento delle distribuzioni soprattutto da parte delle società del settore trasporti e dei servizi di pubblica utilità: nel primo caso grazie all’acquisizione da parte di Atlantia della spagnola Abertis, nel secondo per il forte incremento di Enel e Terna.
Nel mondo il solo quarto trimestre è risultato in linea con la tendenza annuale, con una crescita ‘rettificata’ del 4,8%.
Per il reddito di cittadinanza spesi meno di 4 miliardi nel 2019
Risparmiati quasi 1,8 mld. Le famiglie beneficiari sono 1,06 mln
17 febbraio 2020
14:42
Finora per il Reddito e la pensione di cittadinanza sono stati spesi 4 miliardi e 358 milioni di euro circa. E’ quanto emerge dalle tavole dell’Osservatorio Inps aggiornate a tutto gennaio, sommando gli importi erogati per il sussidio dal mese di avvio, ovvero da aprile. Nel 2019 l’esborso è rimasto sotto la soglia dei quattro miliardi, risultando pari a 3 miliardi 849 milioni di euro a fronte dei 5,6 miliardi stanziati nella legge di bilancio per il 2019 (5,6 miliardi) è stato quindi maturato un risparmio di quasi 1,8 miliardi.
Le domande accolte dall’Inps sono 1 milione 119 mila sia per il reddito che la pensione di cittadinanza. Tra le famiglie che hanno ottenuto il beneficio 60 mila sono decadute. Quindi le famiglie titolari di reddito (933 mila, per 2,419 milioni di individui) e di pensione di cittadinanza (126 mila con 143 mila persone coinvolte) sono nel complesso 1 milione e 59 mila, corrispondenti a 2 milioni 562 mila ‘teste’. L’importo medio mensile percepito ammonta a 496 euro.
In Spagna fusione Mediaset resta sospesa
Decisione sarà nel merito, rinviata udienza fissata per domani
17 febbraio 2020
15:52
– La Corte spagnola alla quale Mediaset ha presentato ‘appello’, per rivedere la decisione del giudice di Madrid che in inverno ha accettato la sospensiva chiesta da Vivendi sulle delibere per la fusione con la controllante italiana, ha respinto la richiesta del Biscione.
Le delibere dell’assemblea di settembre di Mediaset Espana, cruciali per la nascita della holding Mfe, restano dunque sospese in attesa della decisione di merito, sulla quale era fissata un’udienza domani, ma che è stata rinviata in attesa di una nuova memoria di Vivendi.
Borsa:Europa resta rialzo,Milano +0,80%
Chiusa Wall Street per festività, in luce Ubi, Banco Bpm, Nexi
17 febbraio 2020
15:57
– Chiusa Wall Street per festività le Borse europee si confermano positive favorite dalla decisione della Banca centrale cinese di iniettare liquidità sui mercati per contrastare gli effetti del Coronavirus. A trainare i listini in particolare finanziari ed energia. Tra le singole Piazze Londra segna un +0,23%, Parigi e Francoforte entrambe +0,17% mentre Milano resta la maglia rosa (+0,80%, Ftse Mib a 25.064 punti). Lo spread tra btp e bund è poco mosso ed in area 130 punti base e resta stabile anche l’euro scambiato a 1,0839 sul biglietto verde. A Piazza Affari si confermano in testa al listino Ubi Banca (+5,14%) con il nuovo piano al 202, Banco Bpm (+4,95%)B. Sempre forte anche Nexi (+4,4%) con l’ipotesi di una svolta dei pagamenti digitali in Italia. Tra gli altri in spolvero Pirelli (+3,98%) in attesa del piano. Tiene poi Mediaset (+0,63%) mentre la Corte spagnola ha confermato la sospensione delle delibere per la fusione in Spagna.

M
Alitalia: stop due tratte lungo raggio
E uscita dalla flotta tre A330 e un 777 per fine leasing
17febbraio 2020
17:05
– Alitalia, secondo quanto si apprende, sta pianificando la chiusura da aprile di due tratte di lungo raggio (Seul e Santiago del Cile). Inoltre, nel corso dell’anno, progressivamente è prevista l’uscita dalla flotta, per la scadenza del contratto di leasing, di alcuni aerei: due A330 e un Boeing 777-300 (entrambi di lungo raggio), e qualche aeromobile di medio raggio.
Alitalia da aprile chiude due tratte a lungo raggio
Air Italy, assemblee dei lavoratori negli scali
17 febbraio 2020
18:06
Alitalia, secondo quanto si apprende, sta pianificando la chiusura da aprile di due tratte di lungo raggio (Seul e Santiago del Cile). Inoltre, nel corso dell’anno, progressivamente è prevista l’uscita dalla flotta, per la scadenza del contratto di leasing, di alcuni aerei: due A330 e un Boeing 777-300 (entrambi di lungo raggio), e qualche aeromobile di medio raggio.

Ha preso il via al Terminal 2 di Malpensa, l’aeroporto milanese in provincia di Varese, l’assemblea dei lavoratori di Air Italy. Oltre 250 dipendenti riuniti nella palazzina di Sea per dire che ‘non vogliamo essere liquidati’, come recita uno striscione. “Abbiamo ricevuto 1.500 lettere che debbono diventare 1500 volti e 1.500 famiglie da rispedire al mittente” , spiega Rosario Caciuottolo della Uilt-Uil. “Nessuno di noi in 30 anni – ha aggiunto – ha mai assistito a un’operazione di una tale veemenza e violenza, nessuno di noi se la merita, dobbiamo difendere il nostro Paese, il nostro reddito, il nostro diritto di lavoratori” . “In un minuto ci hanno riservato un torto – ha concluso – e noi vogliamo che ci restituiscano il nostro posto di lavoro e la nostra dignità, ne abbiamo il diritto” .

Almeno 200 dipendenti di Air Italy sono riuniti nell’aula magna del dipartimento di Economia del Turismo, all’interno dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia, per una nuova assemblea convocata insieme ai sindacati dopo l’avvio della procedura di licenziamento per i 1.450 lavoratori della compagnia aerea, circa mille a Milano Malpensa e il resto in Gallura. Il personale ha già attivato un presidio permanente nell’hangar aziendale adiacente all’aerostazione dal primo giorno in cui gli azionisti hanno deciso la messa in liquidazione in bonis della società. Due le questioni che vengono affrontare nell’assemblea di Olbia: da una parte le richieste da presentare domani ai capi gruppo del Consiglio regionale che riceveranno dipendenti e sigle in occasione della seduta dell’Aula dedicata alla crisi di Air Italy; dall’altra, la fattibilità della trasferta di una delegazione a Roma giovedì 20 quando la ministra De Micheli incontrerà i sindacati e i rappresentanti delle regioni Sardegna e Lombardia.

-“Il 25 febbraio Air Italy sarà nostro malgrado la reginetta dello sciopero” e per quell’occasione i dipendenti indosseranno tutti la stessa maglietta acquistata al prezzo di 5 euro. Lo ha detto Rosario Caciuottolo della Uilt-Uil aggiungendo che “al peggio non c’è mai limite e persino in Alitalia sono rimasti a bocca aperta dopo aver sentito il trattamento che ci hanno riservato” . “La politica può intervenire per fare tutto – ha aggiunto – mettendo in campo possibili soluzioni come l’amministrazione straordinaria”. A suo avviso “bisogna azzerare tutto e prendere tempo per trovare uan soluzione alternativa alla liquidazione in bonis”. “Per la mobilità – spiega – servono 75 giorni e l’azienda deve dire come pensa di procedere”. “Gli ammortizzatori sociali – gli fa eco Luigi Liguori della Filt-Cgil – debbono servire per trovare una soluzione di sistema”. “Penso – aggiunge – che qualche spazio pur piccolo si stia aprendo e per questo dobbiamo mettere in campo tutte le pressioni possibili”. I prossimi appuntamenti sono per domani dalle 9 alle 15, con due presidi contemporanei davanti alla Regione Lombardia e alla Regione Sardegna. A Roma il 20 ci sarà a Roma il presidio davanti al Mit in occasione del tavolo al Ministero e i dipendenti da Cagliari “arriveranno in nave passando la notte a bordo”, è stato spiegato. “Nel caso ci fosse una scelta arbitraria dell’azienda – afferma Liguori alludendo ai licenziamenti – interverremo di conseguenza”. Per iI 25 è convocato poi lo sciopero nazionale del trasporto aereo. Un appuntamento – sottolineano i sindacalisti in assemblea – preso prima della crisi di Air Italy. “Dovremo essere in tanti – conclude Caciuottolo – speriamo di essere in 3mila”.
Borsa: Milano chiude a +1,02%
Ftse Mib a 25.120 punti
17 febbraio 2020
17:48
– Piazza Affari chiude in rialzo. Il Ftse Mib sale dell’1,02% a 25.120 punti riaggiornando i massimi da ottobre 2008.
Borsa: Europa chiude positiva
Londra +0,33%, Parigi +0,31%, Francoforte +0,29%
17 febbraio 2020
17:51
– Le Borse europee chiudono in rialzo. Londra segna un +0,33% con il Ftse 100 a 7.433 punti.
Parigi registra un +0,31% con il Cac 40 a 6.088 punti mentre Francoforte segna un +0,29% con il Dax a 13.783 punti.
Air Italy: vertice Solinas-De Micheli
Salta seduta Aula a Cagliari, ma consiglieri vedono dipendenti
CAGLIARI
17 febbraio 2020
18:03
– Il governatore della Sardegna Christian Solinas incontrerà domani al Mit la ministra dei Trasporti Paola De Micheli. Alla riunione, in programma alle 15, è stato invitato a partecipare anche il presidente del Consiglio regionale Michele Pais. Si discuterà della continuità aerea da e per la Sardegna, della proroga dell’attuale regime di voli agevolati in scadenza il 16 aprile prossimo e della crisi di Air Italy. La trasferta a Roma dei due presidenti ha portato alla sconvocazione dell’Aula prevista per domani a Cagliari con all’ordine del giorno la crisi della compagnia aerea.
Confermato, invece, l’incontro delle 10.30 tra i consiglieri regionali, i dipendenti del vettore e i sindacati. “E’ il momento dell’unità e della coesione – spiega Pais – Non ci devono essere divisioni ideologiche o partitiche: l’unica voce che deve arrivare a Roma è quella della Sardegna”.
Lavoro: leader Cgil Cisl e Uil a Conte, ci convochi
Tante vertenze aperte, istituire cabina di regia
17 febbraio 2020
18:04
I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, esprimendo “la preoccupazione per i numerosi tavoli di crisi aziendali e settoriali” aperti, che coinvolgono circa 300 mila lavoratori, e “per i segnali di rallentamento dell’economia”, sostenendo tra l’altro la necessità di istituire “una cabina di regia tra i vari ministeri”. Per questo, chiedono al premier di “fissare in tempi rapidi un incontro” anche per fare il punto su temi come pensioni e fisco.
Borsa: Milano in rialzo con banche
Listino riaggiorna massimi da ottobre 2008, spread a 130 punti
17 febbraio 2020
18:29
– Avvio di settimana positivo per Piazza Affari che al pari delle altre Borse è favorita dalla decisione della Banca centrale cinese di iniettare liquidità sui mercati per contrastare gli effetti del Coronavirus. Il Ftse Mib archivia la seduta con un +1,02% supera i 25 mila punti (25.120) e riaggiorna i massimi da ottobre 2008. Con lo spread stabile in area 130 punti base corrono soprattutto le banche, con Ubi in testa (+5,50%) in scia al piano industriale al 2022 che prevede utili a 665 milioni, il 40% in cedole ma anche 2.030 esuberi con un turnover parziale. A seguire Banco Bpm (+5,4%) e Bper (+3,3%). Tra gli altri bene anche Pirelli (+4,43%) in attesa del piano industriale. In evidenza inoltre Nexi (+3,87%) con l’ipotesi di una svolta dei pagamenti digitali in Italia. Piatta Mediaset (+0,08%) con la decisione della Corte d’Appello di Madrid che ha confermato la sospensione delle delibere di fusione con la controllante italiana, in attesa di una decisione sul merito.
Intesa Sanpaolo lancia Ops per Ubi banca
Offre 17 azioni ogni 10 di Ubi, la valorizza 4,86 miliardi
18 febbraio 2020
09:01
– Intesa Sanpaolo lancia una offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni di Ubi Banca. Per ogni 10 azioni di Ubi portate in adesione all’Offerta saranno corrisposte 17 azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo di nuova emissione, valorizzando quindi Ubi 4,86 miliardi, la cifra corrisponde ad un premio del 27,6% sui valori di venerdì 14 febbraio.
– Intesa Sanpaolo lancia una offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni di Ubi Banca con l’obiettivo di “consolidare ulterioremente la propria leadership nel settore bancario italiano”. L’operazione, che non è concordata, valorizza Ubi per 4,86 miliardi, con un premio del 27,6% sui valori di borsa di venerdì scorso, e prevede che per ogni 10 azioni di Ubi portate in adesione all’Offerta saranno corrisposte 17 azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo di nuova emissione. Nascerebbe così un gruppo da 3 milioni di clienti.
Bper ha sottoscritto con Intesa un contratto che prevede, in caso di successo dell’opa su Ubi Banca, l’acquisto di un ramo d’azienda composto da circa 1,2 milioni di clienti distribuiti su 400/500 filiali bancarie, ubicate in prevalenza nel nord del Paese. Contemporaneamente anche UnipolSai acquisterebbe i rami d’azienda delle compagnie assicurative Bancassurance Popolari, Lombarda Vita e Aviva Vita partecipate da Ubi Banca.
Nessun commento da Ubi Banca
Borsa, Shanghai poco mossa
Stabile anche Shenzhen, a +0,1%
18 febbraio 2020
02:48
– Le Borse cinesi aprono la seduta poco mosse: l’indice Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,1%, a 2.981,41 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,1%, a quota 1.837,33.
Petrolio:scende a 51,7 dollari al barile
Brent in calo a 57 dollari
18 febbraio 2020
08:22
– I timori per la contrazione dell’economia mondiale e asiatica a causa del coronavirus continuano a spingere al ribasso i prezzi del petrolio. I contratti sul greggio wti con scadenza a marzo cedono 40 centesimi a 51,6 dollari al barile. Il brent perde 60 centesimi a 57,08 dollari al barile
Oro: in rialzo a 1.586 dollari l’oncia
Timori per economia da coronavirus spingono bene rifugio
18 febbraio 2020
08:25
– Prezzo dell’oro in rialzo sui mercati asiatici con i timori per gli effetti sull’economia del coronavirus che spingono al rialzo il più tradizionale dei beni rifugio. Il lingotto con consegna immediata guadagna così lo 0,3% a 1.586 dollari l’oncia.

M
Borsa: Asia in calo in scia Apple
Tengono listini cinesi, Hong Kong -1,4%
18 febbraio 2020
08:26
– Seduta in calo per le Borse in Asia, con i futures e le obbligazioni statunitensi in ribasso dopo che Apple ha dichiarato che le vendite trimestrali non rispetteranno le previsioni, accusando il colpo del coronavirus.
Tokyo ha perso l’1,4%, Seul l’1,4%, Hong Kong l’1,4% con i fornitori di Apple tra cui TDK (-4,22%) e Tokyo Electron (-4,76%) crollati. Sydney ha contenuto il calo allo 0,16%; Shanghai ha tenuto (+0,05%), Shenzhen (+1,12%).
Coronavirus, Nomura: ‘L’Italia in recessione nel 2020′
Gualtieri: è uno scenario estremo, e una delle ipotesi
17 febbraio 2020
19:49
Sarà un effetto considerevole quello che il coronavirus avrà sull’economia italiana, spinta quest’anno fino alla recessione. E’ la previsione contenuta nel report di Nomura sull’impatto del virus a livello globale. “Considerato il basso tasso di crescita da cui l’Italia parte quest’anno, – si legge nel rapporto – ci aspettiamo che il Paese entri in recessione nel 2020, con un Pil in calo dello 0,1% nell’anno (molto al di sotto dello 0,6% previsto dal governo)”. Se da uno scenario base si passa ad uno negativo il calo è di 0,2% mentre nel peggiore dei casi si arriva a -0,9%.

“È ancora prematuro” fare una stima dell’impatto del Coronavirus sull’economia italiana, “aspettiamo di monitorare gli sviluppi dell’economia cinese, lavoriamo” su questo, “ma monitoriamo gli effetti economici sui vari settori per individuare eventualmente misure specifiche a singoli ambiti”: lo ha detto il ministro dell’economia Roberto Gualtieri rispondendo a chi gli chiedeva se ci fosse già una stima degli effetti dell’emergenza sull’economia italiana.

Il rapporto di Nomura che prevede l’Italia in recessione nel 2020 anche a causa del Coronavirus “è uno scenario estremo, e una delle ipotesi. Nessuno dei grandi previsori prevede l’Italia in recessione”. Lo afferma il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri intervenendo a Zapping su Radio 1 rilevando come si tratta solo di una opzione “in caso di recrudescenza del virus”.
Reddito a 1,059 milioni famiglie, spesa sotto 4 miliardi nel 2019
Media 496 euro, sono 2,562 milioni le persone coinvolte
17 febbraio 2020
20:37
Sono 1 milione 119 mila le domande di reddito e pensione di cittadinanza accolte dall’Inps. Tra le famiglie che hanno ottenuto il beneficio 60 mila sono decadute. Quindi le famiglie titolari di reddito (933 mila, per 2,419 milioni di individui) e di pensione di cittadinanza (126 mila con 143 mila persone coinvolte) sono nel complesso 1 milione e 59 mila, corrispondenti a 2 milioni 562 mila ‘teste’. E’ quanto riporta l’Osservatorio Inps sul Reddito di cittadinanza aggiornato a inizio febbraio. L’importo medio mensile percepito ammonta a 496 euro.

Finora per il Reddito e la pensione di cittadinanza sono stati spesi 4 miliardi e 358 milioni di euro circa. E’ quanto emerge dalle tavole dell’Osservatorio Inps aggiornate a tutto gennaio, sommando gli importi erogati per il sussidio dal mese di avvio, ovvero da aprile. Nel 2019 l’esborso è rimasto sotto la soglia dei quattro miliardi, risultando pari a 3 miliardi 849 milioni di euro a fronte dei 5,6 miliardi stanziati nella legge di bilancio per il 2019 (5,6 miliardi) è stato quindi maturato un risparmio di quasi 1,8 miliardi.

La differenza tra Nord e Mezzogiorno supera i 100 euro: 426 contro i 533. Il sussidio quindi nel Sud e nelle Isole risulta del 25% più alto. Tornando al dato nazionale, l’importo medio mensile del Reddito è di 534 euro, invece quella della pensione risulta pari a 226 euro. Tra i nuclei beneficiari, al netto dei decaduti dal diritto, quelli per cui la cittadinanza del richiedente è extra Ue sono il 3,6% (60.772), se si guarda al numero delle persone la quota sale al 7,4% (188.311). Le famiglie percettrici di Reddito o pensione di cittadinanza con all’interno minori sono 386 mila (36,4% ) mentre quelle dove sono presenti disabili sono 216 mila (20,4%). I nuclei con un solo componente, fatti quindi di persone sole, sono 412 mila, il 39%. Il 19,6% delle famiglie riceve importi sotto i 200 euro, il 65% invece va da i 200 agli 800 e un altro 15% è oltre, considerando che in tutto le famigli che superano la soglia del 1.200 euro sono 6.125.

Sul milione e 58 mila famiglie che risultano percettrici di Reddito e pensione di cittadinanza oltre 641 mila sono del Mezzogiorno.  E’ del Sud o delle Isole quindi il 61% dei nuclei che beneficiano del sussidio. Il Nord ne conta invece 258 mila e il centro 160 mila. Tra le Regioni al primo posto c’è sempre la Campania, con 205 mila famiglie interessate, seguono la Sicilia (184 mila) e la Puglia (97 mila).

Partita la presentazione delle domande per il bonus asili nido 2020, attraverso il servizio online dell’Inps, il contact center o i patronati. L’ultima legge di bilancio ha incrementato l’importo del contributo per le rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche, portandolo fino ad un massimo di 3.000 l’anno.
Air Italy: al via presidi lavoratori
A rischio licenziamento 1.450 dipendenti
17 febbraio 2020
11:22
I 1.450 lavoratori di Air Italy, la compagnia messa in liquidazione in bonis dagli azionisti, faranno sentire la loro voce nel corso di assemblee programmate a Olbia e Malpensa. Le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil Cisl e Uil chiedono ai soci di trovare una soluzione che consenta alla compagnia di poter proseguire l’attività.
L’assemblea dei lavoratori si svolgerà in contemporanea a Malpensa e Olbia nel pomeriggio. Stamane, invece, i lavoratori partecipano nei due aeroporti a presidi nei pressi dell’area dei check-in di Air Italy e Qatar Airways. A rischio ci sono 1.450 dipendenti, di cui oltre mille a Malpensa, per i quali è scattata la procedura di licenziamento.
La ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli, nei giorni scorsi ha chiesto ai liquidatori Franco Maurizio Lagro ed Enrico Laghi di cambiare la procedura, perché appunto “la liquidazione danneggia pesantemente i lavoratori e la possibilità di garantire il trasporto aereo sulla Sardegna”.
Expo 2020: Padiglione Italia visto dagli studenti di architettura
A Dubai da tutto il mondo
18 febbraio 2020
14:21
“La Bellezza unisce le Persone”: il progetto architettonico del Padiglione Italia all’Expo 2020 riflette a pieno il tema della partecipazione del nostro Paese all’Esposizione Universale che inizierà il prossimo 20 ottobre a Dubai. A dirlo – spiega un comunicato del’organizzazione – sono anche gli studenti di architettura iscritti alla American University della città emiratina e provenienti da tutto il mondo che hanno di recente partecipato ad una presentazione del Padiglione Italia da parte dei progettisti. L’indina Priyanka Dhurandhar, 21 anni, dell’Indiana, Basant Abdelrahman, 23 anni dall’Egitto, la libanese Nour Rouhana, 22 anni, Alifiyah Hassanali, 23 anni, della Tanzanzia, le siriane Sandi Boutros, Rimas Almasri, e Maya Roufail, tutte 22enni, ne hanno parlato con le loro coetanee italiane attualmente impegnate in un tirocinio di formazione presso la sede di Dubai del Commissariato per la partecipazione all’Expo.
“L’aspetto che più mi affascina dell’architettura – ha raccontato Basant Abdelrahman – è il coinvolgimento delle persone e l’Expo si sta muovendo in quella direzione. Spero davvero di poter vivere il multiculturalismo che offriranno i diversi padiglioni”. “L’architettura contemporanea è molto più attenta rispetto al passato al tema della sostenibilità – continua Sandi Boutros -. Gli edifici sono pensati per produrre meno rifiuti possibili e credo che questa Expo riserverà molte sorprese su come creare ambienti migliori in cui vivere”.
Il Padiglione Italia non sarà da meno: il nostro Paese si presenta a Dubai con il progetto più sostenibile della storia della sua partecipazione ad Expo. “Gli architetti ci hanno illustrato l’idea alla base del Padiglione Italia – ricorda Priyanka -: i tre scafi con i colori della bandiera italiana comporranno il tetto e verranno impiegati elementi sostenibili quali bucce d’arancia e fondi di caffè nella struttura”. “Il Padiglione Italia – conclude Alifiyah – integrerà al suo interno anche elementi dell’architettura tradizionale degli EAU, mostrando come la Bellezza unisce le persone”. VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE

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Cambi: euro poco mosso a 1,0836 dollari
Su yen a 118,18
18 febbraio 2020
08:41
– Euro poco mosso questa mattina nei confronti del dollaro. La moneta unica vale 1,0836 dollari mentre nei confronti dello yen è in lieve calo a 118,18.
Spread Btp Bund stabile a 130 punti
Tasso di rendimento del decennale italiano allo 0,88%
18 febbraio 2020
08:43
– Avvio di giornata stabile per lo spread tra Btp e Bund tedeschi. Il differenziale segna 13o punti base come ieri sera. Il tasso di rendimento per il decennale italiano scende allo 0,88%.
Borsa: Milano apre in calo -0,5%
Intesa Sanpaolo +1,18%, Ubi Banca resta in preapertura
18 febbraio 2020
09:07
– La Borsa di Milano apre la seduta in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,54% a quota 24.985,71 in apertura. Sugli scudi le banche dopo l’annuncio a sorpresa di Intesa Sanpaolo (+1,18%) che ha lanciato un’offerta pubblica di scambio su Ubi (che resta in preapertura con un teorico rialzo del 23,17%).
Borsa: Europa in calo, Londra 0,16
Francoforte -0,8%, Parigi -0,7%
18 febbraio 2020
09:48
– Le Borse europee aprono in calo, in scia ai listini asiatici. Francoforte cede lo 0,83% a quota 13.668 in apertura, Parigi cede lo 0,72% a quota 6.042 in apertura. Londra cede lo 0,16% a 7.388 punti.
Ubi banca, 20mila dipendenti e oltre 1600 filiali
Nella cassaforte del gruppo utile da 251 milioni
18 febbraio 2020
09:52
Ubi banca ha nella sua cassaforte un utile da 251 milioni di euro conseguito nel 2019. Generosa la distribuzione del dividendo di 13 centesimi, in crescita rispetto ai 12 centesimi del 2018.
Nelle scorse ore il gruppo ha presentato il nuovo piano industriale al 2022 che prevede di realizzare 665 milioni di euro di utile netto nel 2022 e di mantenere nell’arco del piano industriale un pay-out medio (percentuale di utile destinata a dividendo) del 40%.
Ubi Banca – Unione di Banche Italiane è nata l’1 aprile 2007 dalla fusione di Bpu – Banche Popolari Unite – e Banca Lombarda e Piemontese. Il Gruppo vanta una copertura multiregionale, con 1.638 filiali in Italia, di cui 608 in Lombardia e 144 in Piemonte ed una rilevante presenza nelle regioni più dinamiche del Centro Italia e nel Sud Italia. I dipendenti del gruppo sono circa 20.200 e oltre 4,2 milioni i clienti di Ubi, con una forte componente retail. Il gruppo vanta una tradizionale presenza nel settore delle piccole e medie imprese, e una clientela private che la colloca tra i primi operatori del segmento in Italia.
Ubi banca è quarta in Italia nella rete distributiva e per numeri di sportelli, con una quota di mercato nazionale di circa il 7%. E’ il quarto gruppo nazionale in termini di crediti netti verso la clientela e raccolta diretta da clientela. E’ il quinto gruppo nazionale in termini di totale attivo.
Intesa Sanpaolo ha 11,8 milioni di clienti e circa 3.800 filiali
Gruppo da 4,2 miliardi di utile
18 febbraio 2020
09:53
Intesa Sanpaolo è una vera e propria cassaforte, con forzieri che nel 2019 hanno visto arrivare oltre 4,2 miliardi di euro di utile netto. Particolarmente generosa anche la distribuzione del dividendo cash per 3,36 miliardi, pari all’80% di payout ratio indicato nel piano d’impresa.
Intesa Sanpaolo è il maggiore gruppo bancario in Italia, con 11,8 milioni di clienti e circa 3.800 filiali. Da anni supporta da sempre anche l’economia reale e l’anno scorso ha fornito circa 58 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine. Circa 48 miliardi sono stati erogati in Italia, di cui circa 38 miliardi a famiglie e piccole e medie imprese.
Grande attenzione anche alla sostenibilità, responsabilità sociale e culturale con iniziative per la riduzione della povertà infantile e il supporto alle persone in difficoltà fornendo dal 2018 circa 8,7 milioni di pasti, circa 519.000 posti letto, circa 131.000 medicinali e circa 103.000 capi di abbigliamento. Plafond creditizio Circular Economy di 5 miliardi di euro per il 2018-2021, a supporto dello sviluppo sostenibile.
Intesa lancia Ops su Ubi. Messina: ‘Offerta crea valore per tutti’
Messina, speriamo la considerino amichevole. Positivo su Bce
18 febbraio 2020
16:44
“Facendo una serie di analisi ci siamo accorti che c’era una banca con la quale potevamo pensare ad una operazione. Questa banca è Ubi che rappresenta la miglior combinazione con Intesa Sanpaolo”. Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina nel corso di una conferenza stampa. “Con questa combinazione – ha aggiunto – superiamo Unicredit, Sogen, Credit Suisse e Credit Agricole. Andiamo a livelli di Deutsche bank in termini di ricavi”.

“Speriamo che il cda e il managnent di Ubi consideri positivamente l’operazione”, ha affermato Messina. “Non c’é modo – aggiunge – di fare queste operazioni diversamente. Non é stata concordata ma la nostra attitudine verso Ubi è amichevole. La riteniamo la miglior banca insieme a noi. Amichevole anche per gli azionisti”.
“Questa è storia di grandissimo orgoglio di paese. L’offerta è verso gli azionisti. La maggior parte del capitale è in mano a investitori, non credo che ci possano essere destini diversi da quelli di essere favorevoli verso Intesa”, ha sottolineato Messina. “Non ho sentito Palazzo Chigi, ieri sera ho sentito il ministro Gualtieri per infornarlo”, ha affermato il ceo di Intesa.
“Operazione concepita in modo geniale che valorizza al massimo le componenti delle due entità e perché coinvolge altre parti esterne e risolve problemi antitrust. Non era operazione facile”, ha detto il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro in conferenza stampa presentando l’ops su Ubi Banca.

Un minuto dopo aver diffuso il comunicato ho “chiamato Victor Massiah per informarlo della decisione e illustrargli l’operazione. Stamattina ho sentito Letizia Moratti”. Cosí Carlo Messina. “Massiah mi ha detto che si sentiva in imbarazzo essendo in presenza della presentazione del piano.Mi ha detto che ci risentiremo. Conosco molto bene sia Victor che Letizia Moratti, sono persone di grande signorilità. Poi ho chiamato Bazoli che non sapeva nulla di quanto stavamo facendo. La nostra offerta si rivolge agli azionisti ma loro non li ho sentiti e non ho intenzione di sentirli”.

Domani si riunirà il cda di Ubi Banca. Sul tavolo dei consiglieri l’offerta pubblica di scambio non sollecitata annunciata da Intesa Sanpaolo.

L’offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo su Ubi Banca fa ripartire il risiko nel settore bancario. Una mossa a “sorpresa” che “creerà valore per tutti” spiega il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, che agli analisti assicura che la sua banca non ha “nessuna intenzione di aumentare” un prezzo che “ci sembra già equo”.

L’operazione è stata accolta positivamente dalla Borsa con il titolo di Intesa, che ha avuto come advisor Mediobanca, che sale 2,4% a 2,6 euro e Ubi (+22,6%) a 4,28 euro. Per ogni 10 azioni di Ubi Banca portate in adesione all’offerta saranno corrisposte 17 azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo di nuova emissione, valorizzando quindi Ubi 4,86 miliardi di euro. La cifra corrisponde ad un premio del 27,6% sui valori di Borsa di venerdì 14 febbraio pari a 3,3333 euro. L’operazione apre un “nuovo capito della storia di questo gruppo”, ha aggiunto Messina.
Dall’operazione nascerà la terza banca europea per capitalizzazione di mercato, che salirà a 48 miliardi di euro, e la settima per ricavi, a quota 21 miliardi, con impieghi per circa 460 miliardi di euro e 1,1 trilioni di euro di risparmio degli italiani in gestione. L’operazione non avrà nessun impatto per gli azionisti a cui Messina assicura un dividendo di 0,2 euro sul 2020, superiore a 0,2 euro sul 2021, con l’impegno, anche nel futuro, a mixare alte cedole e un solido capitale.

“Ubi è la miglior banca di medie dimensioni sia in termini di bilancio che di dedizione all’economia reale e alla sostenibilità, sono una piccola Intesa Sanpaolo – ha detto Messina -. Vogliamo che i due migliori player italiani crescano insieme e creino un leader europeo nel prestito, nel wealth management e nella protezione e nella crescita sociale e inclusiva”. L’offerta, che permetterà a Intesa di superare i 6 miliardi di utile a partire dal 2022, non è “amichevole dal punto di vista tecnico ma non avevamo altro modo per farla”, spiega ancora Messina che auspica che il vertice di Ubi – colto di sorpresa da una offerta arrivata nel giorno della presentazione del piano industriale – possa considerarla tale. In attesa che il cda di Ubi si esprima per ora a parlare sono solo i grandi soci della banca riuniti nel patto Car, che definiscono Ubi “centrale per l’Italia e il suo sistema bancario” ma chiedono “tempo” per valutare l’ops. Messina è invece fiducioso sul via libera della Bce: “Questa mossa è in linea con le aspettative dell’autorità di vigilanza”.
Intanto il ceo di Ubi banca, Victor Massiah, ha rinviato a data da destinarsi l’incontro, in programma per domani, con i dipendenti dell’istituti per spiegare il piano industriale appena approvato.

Bce informata, parere iniziale positivo – Intesa Sanpaolo ha avuto colloqui con la Vigilanza bancaria Bce prima di lanciare la sua offerta su Ubi, e da Francoforte sarebbe emerso un parere iniziale positivo sull’operazione. Lo riferiscono fonti vicine al dossier, spiegando che nei contatti si è discusso dell’impatto dell’operazione su concorrenza, numero delle filiali e capitale. L’offerta sarebbe vista come un fattore positivo rispetto alla necessità di consolidamento del settore bancario italiano. Una portavoce Bce spiega che “siamo pronti a valutare e accompagnare progetti di consolidamento che siano solidi”.
Borsa:Milano +0,1%,brilla Ubi con Intesa
Di corsa anche Banco Bpm, Pop. Sondrio, spread a 131 punti
18 febbraio 2020
09:58
– Avvio di seduta di corsa per Piazza Affari con l’ops di Intesa su Ubi che scalda il listino. Il Ftse Mib guadagna fino ad oltre l’1% per poi appiattirsi +0,12% a 25.170 punti ancora sui massimi dall’ottobre 2008. Ubi guadagna il 25,18% a 4,34 euro sopra l’offerta promossa da ca’ de Sass che guadagna il 2,28%. Sotto pressione invece Bper che, nell’ambito dell’operazione, si è impegnata a rilevare fino a 500 filiali. Tra stop & go il titolo in asta lascia fino al 5,8%. Unipol che si prenderà la parte assicurativa sale dell’1,86%. Su Banco Bpm (+5,6%), Popolare di Sondrio (+6,4%). Tra gli altri titoli in calo Stm (-3,44%), Pirelli (-2%) alla vigilia del piano. Lo spread tra btp e bund è in area 131 punti base.
Hsbc: annuncia taglio 35.000 posti
Nel 2019 crollo dell’utile. Parte maxi-ristrutturazione
LONDRA
18 febbraio 2020
12:23
Sono 35.000 i posti di lavoro destinati a essere tagliati da HSBC, la maggiore banca europea, nell’ambito del maxi piano di ristrutturazione e di ridimensionamento miliardario degli asset globali annunciato nelle scorse ore entro il 2022 dall’amministratore delegato ad interim, Noel Quinn, sullo sfondo di una chiusura negativa del 2019 segnata dal dato sull’utile prima delle tasse in calo del 32,9%, fino a 13,35 miliardi di dollari. Quinn ha spiegato che i tagli riguarderanno in primis le attività negli Usa e in Europa.
L’a.d ha spiegato che il numero di dipendenti del gruppo nel mondo, pari a 235.000, dovrà essere ridotto a 200.000 per fine 2022. Il piano è il più pesante per il gigante bancario dalla crisi del 2012.
Ferrero: fatturato sale a 11,4 miliardi
Esercizio chiuso ad agosto 2019 con incremento del 6,2%
TORINO
18 febbraio 2020
12:28
Crescono i ricavi del gruppo Ferrero grazie a Nutella, Ferrero Rocher e Kinder Bueno, ma anche ai prodotti freschi e a quelli da ricorrenza: il fatturato consolidato del gruppo – costituito da 104 società e 31 stabilimenti produttivi – ha raggiunto gli 11,4 miliardi di euro, con un incremento del 6,2% rispetto all’anno precedente.
A trainare le vendite nell’esercizio chiuso al 31 agosto 2019 sono stati i mercati di Germania, Francia e Usa. Il Gruppo Ferrero ha continuato anche quest’anno “a investire nel miglioramento e nell’ampliamento di stabilimenti, impianti e attrezzature – spiega in una nota l’azienda – in linea con i propri impegni imprenditoriali e sociali, e in costante applicazione delle proprie strategie aziendali. Queste hanno portato a miglioramenti continui nella qualità e nella competitività del portafoglio prodotti, prestando particolare attenzione alla freschezza del prodotto, alla sicurezza alimentare e all’ambiente, temi su cui il Gruppo Ferrero è fortemente impegnato”.
Coronavirus: Cina, Moody’s taglia Pil
Al 5,2% dal precedente +5,8%, turbolenze in tutta l’Asia
PECHINO
18 febbraio 2020
12:29
Moody’s taglia le stime sul Pil della Cina per l’anno in corso dal 5,8% al 5,2% a causa delle turbolenze create dall’epidemia del coronavirus. L’agenzia di valutazione ha messo in guardia anche che gli effetti della situazione si ripercuoteranno soprattutto in tutta l’Asia.
Coronavirus: fiducia Zew crolla a 8,7
Dato nettamente inferiore alle attese. A gennaio era a 26,7
18 febbraio 2020
12:30
L’indice Zew che misura la fiducia degli investitori in Germania è crollato a 8,7 punti a febbraio da 26,7 di gennaio. Il dato è nettamente inferiore alle attese degli analisti che in media puntavano su un calo a 21,5, e riflette le crescenti preoccupazioni per l’impatto del Coronavirus sull’economia e il commercio globale.
Ieri un report degli analisti di Nomura ha indicato nell’Italia e nella Germania i Paesi dell’area euro potenzialmente più colpiti dalle conseguenze del diffondersi del virus.
Ecco l’offerta a sorpresa di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca
Pronta cessione 4/500 filiali a Bper, a Unipol le assicurazioni
18 febbraio 2020
13:50
La banca guidata da Carlo Messina ha lanciato una offerta pubblica di scambio volontario sulla totalità delle azioni di Ubi banca.

Per ogni 10 azioni di Ubi banca portate in adesione all’offerta saranno corrisposte 17 azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo di nuova emissione, valorizzando quindi Ubi 4,86 miliardi di euro. La cifra corrisponde ad un premio del 27,6% sui valori di Borsa di venerdì 14 febbraio pari a 3,3333 euro. Il consiglio d’amministrazione di Intesa Sanpaolo sottoporrà all’assemblea straordinaria, convocata per il 27 aprile, la proposta di aumento di capitale a servizio dell’offerta.

Con il perfezionamento dell’offerta, Intesa avrà accesso ad oltre 3 milioni di clienti, tra retail, pmi e private distanding, di Ubi banca. UnipolSai ha già raggiunto un accordo con Cà de Sass per rilevare, in caso di successo dell’Opa, i rami d’azienda delle compagnie assicurative Banca Assurance Popolari, Lombarda Vita e Aviva Vita, partecipate da Ubi banca. Il gruppo assicurativo bolognese sosterrà poi un aumento da un miliardo di euro per Bper di cui è primo socio per il 19,9%.

La banca guidata da Alessandro Vandelli ha sottoscritto con Intesa un contratto che prevede l’acquisto di un ramo d’azienda composto da 1,2 milioni di clienti distribuiti su 400/500 filiali ubicate prevalentemente nel nord dell’Italia. Entro venti giorni dalla data del 17 febbraio, Intesa Sanpaolo presenterà a Consob il documento d’offerta e allo stesso tempo le istanze per l’ottenimento delle autorizzazioni da parte di Bce, Banca d’Italia, Ivass e le autorità straniere interessate all’operazione. L’obiettivo dell’offerta è acquisire l’intero capitale sociale di Ubi ed il successivo delisting e fusione. Intesa Sanpaolo ritiene che la revoca delle azioni favorirà gli “obiettivi di integrazione, di creazione di sinergie e crescita del gruppo”.
Borsa: Europa scende con future Usa
In rosso banche, giù Hsbc, bene italiane. Patiscono tecnologici
18 febbraio 2020
13:54
– Giù gli indici delle principali Borse europee, coi future di Wall Street negativi, dopo la precedente giornata festiva negli Usa. La peggiore è Londra (-0,9%), seguita da Francoforte (-0,7%), Parigi (-0,4%) e Madrid (-0,2%). Tiene Milano (+0,2%), con lo spread a 132: bene le banche, con Ubi (+22,4%), Banco Bpm (+7,2%), Intesa (+2,4%), dopo l’operazione di Intesa su Ubi. Perde Bper (-9,8%), bloccata in Piazza Affari. In rosso il comparto nel resto d’Europa, a partire da Hsbc (-6,8%) con l’annuncio di un taglio di 35.000 dipendenti. Male anche Bank of Ireland (-4,3%) e Aib Group (-3,3%).
Patiscono i tecnologici, dopo l’allarme sul fatturato della Apple per via del rallentamento delle attività produttive in Cina, che hanno influenzato anche la chiusura delle Piazze asiatiche. Perdite soprattutto per Dialog (-4,7%) e Asm (-4,6%).
Giù il greggio (wti -1,9%), che influisce su Eni (-1,2%), Saipem (-1,4%), Tenaris (-1,6%), ma di più su Omv (-3,6%), Equinor e Koninklijke (-3%), e Tullow (-2%).
Intesa:con Ubi scala classifica banche Europa
Settima per proventi e terza per capitalizzazione
18 febbraio 2020
15:35
L’eventuale aggregazione di Intesa Sanpaolo con Ubi farebbe scalare al gruppo la classifica delle banche in Europa, risultando terza per capitalizzazione e settimana per proventi operativi netti.
Di seguito la tabella delle principali banche europee per proventi operativi netti e quella per capitalizzazione:
Banca miliardi di euro
Santander 50
Bnp Paribas 45
Ubs 26
Barclays 25
Bbva 25
Bpce 25
Soc. Generale 25
Deutsche Bank 22
Intesa Sanpaolo+Ubi 21
Credit Agricole 21
Credit Suisse 19
Unicredit 19
Ing 18
Intesa Sanpaolo da sola 18
Commerzbank 9
Nordea 8
Hsbc 143
Bnp Paribas 67
Santander 65
Intesa Sanpaolo + Ubi 48
Lloyds 48
Ubs 47
Intesa Sanpaolo da sola 44
Ing 42
Credit Agricole 39
Barclays 37
Bbva 35
Nordea 33
Credit Suisse 32
Unicredit 31
Rbs 31
Air Italy: presidio a Palazzo Lombardia
Sindacalista, chiesto a Fontana impegno con Sardegna
18 febbraio 2020
15:46
– MILANO
– Oltre 200 lavoratori di Air Italy hanno partecipato al presidio a Palazzo Lombardia indetto dai sindacati in occasione dell’incontro con il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore ai Trasporti Claudia Terzi. Molti partecipanti indossano le prime magliette bianche con la scritta ‘#salviamoairitaly’, per la quale ognuno ha versato un contributo di 5 euro, da utilizzare in vista del presidio davanti al Mit il prossimo 20 febbraio e al corteo per lo sciopero nazionale di 5 giorni dopo. “Il presidente Fontana – ha detto Rosario Caciuoccolo, coordinatore della Uilt-Uil per il Gruppo – ha manifestato grande attenzione per noi e per i lavoratori dell’indotto”. “Ci ha detto di aver preso contatti con il presidente della Regione Sardegna – ha proseguito il sindacalista – e noi gli abbiamo chiesto un coordinamento tra i due governatori perché, come per noi sindacalisti, Olbia e Malpensa sono una sola azienda”. “Rivedremo Fontana il prossimo 20 febbraio a Roma al tavolo presso il Mit”, ha aggiunto.
Borsa: Milano su (+0,4%) con banche
Brilla Ubi e patisce Bper, male industria, petroliferi e Stm
18 febbraio 2020
16:30
– Guadagna Piazza Affari (+0,45%), mentre restano in rosso le altre principali Piazze europee.
Brilla Ubi (+23%) dopo l’operazione di Intesa (+5,7%), mentre patisce Bper (-9,7%). Guadagni anche per Banco Bpm (+5,7%), mentre non vanno altrettanto bene Unicredit (-0,5%) e Fineco (-1,2%) nel giorno dell’assemblea.
Tra i titoli migliori del listino principale Poste (+3,6%) e Diasorin (+2,4%), insieme a Enel (+1%) e alle utility. In negativo l’industria, con Buzzi (-1,9%) e Prysmian (-1,6%), così come patiscono i petroliferi, da Tenaris (-1,6%) a Saipem (-1,1%) e Eni (-0,7%) col calo del greggio (wti -1%). In perdita Pirelli (-1,2%) come il resto del comparto e le auto stesse, con Fca (-0,7%). Scende Stm (-1,4%), coi tecnologici tutti in difficoltà, dopo che l’allarme di Apple sul possibile impatto del coronavirus sui conti ha già influito sui Mercati asiatici.
Non alza la testa il lusso, con Moncler (-1,7%) e Ferragamo (-0,7%).
Aigo, su Airbnb 1,8 mln posti ma regolari la metà
“Serve riforma, ma anche tutela per le imprese regolari”
18 febbraio 2020
16:48
– “Affitti brevi” che passione! Nel 2019 gli italiani hanno pubblicato su Airbnb circa 415mila annunci per un totale di 1,8 milioni di posti letto. Ma quasi un posto letto su due non fa parte della ricettività ufficiale: le sistemazioni regolarmente registrate – tra alloggi in affitto e bed & breakfast – sono infatti solo 950mila in appena 135mila esercizi, circa la metà del totale messo a disposizione sul portale. Sono i dati presentati dal Centro Studi Turistici di Firenze durante l’assemblea elettiva di Aigo Confesercenti.
“Quello dell’ospitalità diffusa è però un settore che va regolamentato: sui portali troppi annunci si collocano in un’area grigia, proponendo chiaramente una sistemazione turistica, ma non figurando come attività ricettive ufficiali.
Un danno per l’erario ma anche per le imprese regolari, che ne subiscono la concorrenza sleale” spiega Claudio Cuomo, imprenditore romano eletto oggi presidente dell’associazione.

Ryanair recluta piloti Air Italy a Malpensa
Previste due sessioni di incontri al Novotel
18 febbraio 2020
17:32
Ryanair recluta i piloti di Air Italy in liquidazione. Lo si legge in un invito rivolto a tutti gli ufficiali di cabina di Air Italy da parte della Compagnia irlandese, per incontrarli il prossimo 24 febbraio al Novotel di Milano Malpensa. Due le sessioni di incontri, una alle 9 di mattina e l’altra alle 13. Si tratta di una comunicazione rivolta “soltanto ai piloti di Air Italy per potenziali opportunità di lavoro all’interno del Gruppo Ryanair”.
Borsa: Milano chiude in positivo (+0,4%)
Il Ftse Mib a 25.223 punti
MILANO
18 febbraio 2020
17:37
– Chiusura in positivo per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,41% a 25.223 punti, riaggiornando i massimi da ottobre 2008. VAI ALLA POLITICA

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Borsa: bene Milano con banche e Poste
Tonfo Bper, calano petroliferi, industria e auto, su le utility
18 febbraio 2020
17:52
– Seduta positiva per la Borsa di Milano (+0,4%), al contrario delle altre principali Piazze europee, che hanno seguito la scia dell’Asia. A trascinare verso l’alto il Ftse Mib, con lo spread chiuso a 133, sono state le banche, dopo l’operazione di Intesa (+2,3%) su Ubi (+23,5%), con guadagni per Banco Bpm (+4,7%), mentre ha patito Bper (-10,8%) e non hanno brillato Unicredit (-0,6%) e Fineco (-1,9%) nel giorno dell’assemblea.
Picco per Poste (+3,7 a 11,34 euro), ai massimi dei cinque anni e con gli analisti a scommettere sui risultati e sull’aumento del dividendo. Bene Diasorin (+3%), Enel (+0,8%) e le utility, come Italgas (+1,4%). Pesanti i petroliferi, da Tenaris (-2%) a Saipem (-1,4%) e Eni (-0,9%) col greggio in calo (wti -1%). Sofferenti le auto, con Fca (-0,9%), l’industria, con Prysmian e Buzzi (-1,5%), il lusso, con Moncler (-1,6%) e Ferragamo (-0,9%), e i tecnologici, con Stm (-1,2%), dopo l’allarme di Apple per l’impatto del coronavirus sui conti.
Negativi anche Juve (-1,3%) e Cnh (-1,1%).
Air Italy: Ryanair recluta piloti
Previste due sessioni di incontri al Novotel
18 febbraio 2020
17:56
– Ryanair recluta i piloti di Air Italy in liquidazione. Lo si legge in un invito rivolto a tutti gli ufficiali di cabina di Air Italy da parte della Compagnia irlandese, per incontrarli il prossimo 24 febbraio al Novotel di Milano Malpensa. Due le sessioni di incontri, una alle 9 di mattina e l’altra alle 13. Si tratta di una comunicazione rivolta “soltanto ai piloti di Air Italy per potenziali opportunità di lavoro all’interno del Gruppo Ryanair”.
Borsa: Europa chiude in rosso
Giù Francoforte (-0,7%), Londra (-0,6%) e Parigi (-0,4%)
18 febbraio 2020
17:59
– Chiusura in rosso per le principali Borse europee, dopo quella delle Piazze asiatiche e mentre Wall Street è in negativo. La peggiore è stata Francoforte (-0,75%) a 13.681, seguita da Londra (-0,69%) a 7.382 punti, Parigi (-0,48%) a 6.056 punti e Madrid (-0,16%) a 10.005 punti.
Xi, raggiungeremo target 2020
Presidente a premier Gb: ‘determinati nella lotta a coronavirus’
PECHINO
18 febbraio 2020
19:18
– La battaglia contro l’epidemia del coronavirus è ora a un momento cruciale e la Cina vuole lottare per ridurne l’impatto con la prevenzione e il controllo. In una telefonata avuta oggi col premier britannico Boris Johnson, il presidente Xi Jinping ha detto che l’economia di Pechino ha “una forte resistenza, ampi margini per la domanda interna e solide fondamenta industriali”. Quindi, la Cina “ha fiducia e capacità per centrare gli obiettivi” del 2020 su sviluppo economico e sociale, come la vittoria “nella costruzione di una società moderatamente prospera”, eliminando la povertà.
Volkswagen vuole ritorno attività Cina
Media, problemi da risolvere, presto per stime impatto epidemia
PECHINO
18 febbraio 2020
13:59
– Volkswagen sta lavorando perché le sue joint venture in Cina tornino a produrre secondo la normale pianificazione: SAIC Volkswagen, partnership con SAIC Motor, ha rinviato l’avvio delle attività al 24 febbraio; FAW-Volkswagen, jv con FAW Group, ha ripreso i lavori in alcuni impianti e stima la piena operatività per i prossimi giorni. Secondo la Cnbc, ci sono ritardi su supply chain e logistica, oltre che per i limiti agli spostamenti dei lavoratori. Allo stato, è “ancora troppo presto” per le stime sull’impatto dell’epidemia del coronavirus sulla compagnia.
Coronavirus: fiducia Zew crolla a 8,7
Dato nettamente inferiore alle attese. A gennaio era a 26,7
18 febbraio 2020
12:14
– L’indice Zew che misura la fiducia degli investitori in Germania è crollato a 8,7 punti a febbraio da 26,7 di gennaio. Il dato è nettamente inferiore alle attese degli analisti che in media puntavano su un calo a 21,5, e riflette le crescenti preoccupazioni per l’impatto del Coronavirus sull’economia e il commercio globale.
Ieri un report degli analisti di Nomura ha indicato nell’Italia e nella Germania i Paesi dell’area euro potenzialmente più colpiti dalle conseguenze del diffondersi del virus.
I Boy Scouts Usa dichiarano bancarotta
Travolti dalle richieste di risarcimento delle vittime di abusi
WASHINGTON
18 febbraio 2020
08:12
– I Boy Scouts of America hanno presentato domanda di bancarotta, a causa delle numerose richieste di risarcimento presentate da ex membri del gruppo giovanile rimasti vittime di abusi sessuali. L’organizzazione ha dichiarato di volere istituire un fondo di compensazione.
Scuola: Azzolina, 100 euro in più a prof
Derivano da 68euro netti del taglio cuneo più risorse L.bilancio
17 febbraio 2020
13:34
– “Arriveranno cento euro in più in busta paga a docente”. Lo ha detto, a quanto si apprende da fonti parlamentari, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in apertura del tavolo sull’agenda 2023 in corso a Palazzo Chigi. Azzolina avrebbe esordito tornando proprio sulla valorizzazione degli stipendi del personale scolastico e spiegando che i 100 euro in più in busta paga derivano dai 68 euro euro netti di aumento che deriverebbero dal taglio del cuneo fiscale più le risorse stanziate in legge di bilancio per il rinnovo del contratto. Su quest’ultimo punto è previsto che partano a breve dei tavoli.

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DALLE 10:35 DI LUNEDì 17 FEBBRAIO 2020

ALLE 17:17 DI MARTEDì 18 FEBBRAIO 2020

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Al via discussione su Milleproroghe
Probabile fiducia nel pomeriggio
17 febbraio 2020
10:35
– Al via nell’Aula della Camera l’esame del decreto legge Milleproroghe. Il testo approda in Assemblea dopo i ripetuti rinvii dovuti al protrarsi dell’esame in commissione. Oggi non sono previste votazioni sino alle 13, per cui in Aula ci sono pochi deputati a seguire il dibattito. È comunque prevedibile che nel pomeriggio il governo ponga la questione di fiducia sul provvedimento che deve ancora essere esaminato dal Senato e scade a fine mese.
Aborto: Zingaretti, giù mani dai diritti
E’ scelta incivile metterli in discussione
17 febbraio 2020
10:39
– “Tra poco alla Casa Internazionale delle Donne, perchè l’unica scelta incivile è mettere in discussione i diritti delle donne”. Così su twitter il segretario Pd Nicola Zingaretti dopo le parole di Matteo Salvini sull’aborto.
Ricotta candidato sindaco c-s Macerata
Candidato Pd ha vinto primarie, superando tre candidati civici
MACERATA
17 febbraio 2020
10:59
– Narciso Ricotta, del Pd, è il candidato sindaco del centrosinistra alle comunali di Macerata.
È questo l’esito delle primarie di ieri. Ricotta, attuale assessore ai Lavori Pubblici, ha ottenuto oltre 1.100 voti, seguito dai civici David Miliozzi, Luciano Pantanetti, Stefania Monteverde, attuale vicesindaco.
Bellanova, Pd si sta consegnando a M5s
Dem si sono molto appiattiti
PALERMO
17 febbraio 2020
11:34
– “Questo è un governo dove il Pd si è molto appiattito sulle posizioni del M5s: il Pd si sta consegnando a un populismo che francamente non credo farà bene a questo Paese”. Così il ministro per l’Agricoltura ed esponente di Iv, Teresa Bellanova.
Salvini, aborto non è contraccezione
Nostro compito è prevenire
17 febbraio 2020
12:02
– “Non metto in discussione il principio ma bisogna combattere gli abusi. Parlate con i medici, non con Salvini. Il nostro compito è prevenire: l’aborto non è un sistema contraccettivo”. Così Matteo Salvini torna sulla polemica sull’aborto nel corso degli stati generali della Lega.
Mattarella, basta ironie su solidarietà
Preoccuparsi degli altri non è espressione “buonista”
17 febbraio 2020
13:14
– “Sempre più spesso leggo considerazioni piene di ironia nei confronti dei buoni sentimenti. Voglio dire con garbo ma con chiarezza che preoccuparsi del bene comune non è una espressione buonista da libro Cuore. Bisogna tutti attivarsi concretamente per il bene comune, per la solidarietà che porta progresso al Paese”. Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella nella cerimonia di premiazione degli “eroi civili” che si è svolta al Quirinale.
Regione Calabria,insediata Jole Santelli
“Nessun pregiudizio,continuità programmatica su cose importanti”
– CATANZARO, 17 FEB – Si è insediata stamane, nella Cittadella regionale di Catanzaro, Jole Santelli, prima donna presidente della Regione Calabria.
Ad accogliere la presidente Santelli, in assenza del presidente uscente Mario Oliverio, all’estero per impegni presi in precedenza, c’era il vice presidente Francesco Russo. Al suo ingresso nella sede della , Santelli è stata accolta da un applauso dei presenti tra cui neo eletti consiglieri di maggioranza e dirigenti dei partiti e delle liste che l’hanno sostenuta nel turno elettorale che l’ha vista prevalere con oltre il 55% dei voti.
“Io e la mia squadra – ha affermato Santelli, che ha ringraziato Russo e il presidente Oliverio, con il quale ha detto di essersi sentita e che incontrerà prossimamente – prenderemo il meglio della vostra esperienza. Le comunità crescono. Non ci sono cesure ideologiche, ma c’è una continuità programmatica sulle cose importanti. Non ci sarà pregiudizio alcuno ma solo valutazioni nel merito, nell’interesse esclusivo dei calabresi”.
Intercettazioni: la maggioranza pensa al voto di fiducia per ‘blindarsi’
Decreto domani in Aula, FI presenterà un emendamento sulla prescrizione
17 febbraio 2020
17:48
La maggioranza sta pensando, a quanto si apprende, di mettere la fiducia sul decreto intercettazioni, che domani mattina finirà il suo iter in commissione al Senato per approdare nel pomeriggio in Aula. In questo modo il governo si blinderebbe e disinnescherebbe il rischio rappresentato dall’emendamento di Fi che cancella la riforma Bonafede sulla prescrizione, sul quale Iv avrebbe votato a favore mettendo a rischio la maggioranza.
Open Arms: Salvini,Italia non era sicura
Leader Lega in memoria difensiva,scelta toccava a Spagna e Malta
17 febbraio 2020
14:42
– L’indicazione del Pos, porto sicuro, spettava alla Spagna o a Malta (e non certo all’Italia). Il comandante della nave ha deliberatamente rifiutato il Pos indicato successivamente da Madrid, perdendo tempo prezioso al solo scopo di far sbarcare gli immigrati in Sicilia come già aveva fatto nel marzo 2018 ricavandone un processo per violenza privata e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono alcuni dei passaggi più significativi della memoria che Matteo Salvini ha depositato alla Giunta per le Immunità sul caso Open Arms.
Renzi,finché al governo stop aumento Iva
Farla salire sarebbe un danno terribile
17 febbraio 2020
14:42
– “In autunno il Giappone ha aumentato l’Iva. E i dati di oggi mostrano un crollo del Pil di più del 6% annuo. Aumentare l’Iva è un danno terribile. Grazie a Italia Viva qui l’abbiamo evitato. E finché saremo al governo continueremo a evitarlo. Un abbraccio a tutti gli esperti che volevano aumentare l’Iva anche in Italia”. Così Matteo Renzi su fb.
Salvini, nessun obbligo su Open Arms
Stato di bandiera della nave che deve indicare porto sicuro
17 febbraio 2020
15:33
– “L’Italia non aveva alcuna competenza e alcun obbligo con riferimento a tutti i salvataggi effettuati dalla nave spagnola Open Arms” avvenuti “al di fuori di aree di sua pertinenza”. Lo spiega Matteo Salvini nella sua memoria difensiva. Lo dimostra – prosegue – lo scambio di corrispondenza tra La Valletta e Madrid nei primi giorni dell’agosto 2019. “E’ sicuramente lo Stato di bandiera della nave che ha provveduto al salvataggio – osserva Salvini – che deve indicare il Pos nei casi di operazioni effettuate in autonomia da navi Ong”.
Meloni,io come Fini? Lui tradì la destra
“Io non cambio posizione in funzione di chi mi adula”
17 febbraio 2020
15:36
– Giorgia Meloni come Gianfranco Fini? “E’ un paragone forzato e improprio, Fini tradì la destra, non penso che si possa dire la stessa cosa di me. Non penso si possa dire che cambio posizione in funzione di chi mi adula”. Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fdi, a Tagadà su La 7, rispondendo a chi la paragona a Fini ai tempi di Berlusconi.
Sardine: Cacciari,spero nel Pd con ruolo
Siano attive in tutta la fase congressuale fino al Congresso
VENEZIA
17 febbraio 2020
15:41
– “Mi auguro che le Sardine diventino una componente del processo di trasformazione del Partito Democratico, che diventino una parte attiva in tutta la fase congressuale e fino al Congresso”. Così Massimo Cacciari parlando del movimento delle Sardine, a margine dell’inaugurazione a Dolo (Venezia) del Centro di documentazione e d’inchiesta sulla criminalità organizzata.
“Una forza che ha questa capacità di mobilitazione – ha aggiunto Cacciari – ad un certo punto deve decidere se costituirsi come forza politica vera e propria, oppure consolidare presenze già in atto. Dovranno decidersi”.
Campania: Fico, bene candidatura Costa
E’ persona che può parlare a tutti e a cuore futuro cittadini
17 febbraio 2020
16:25
– “Per dare un’opportunità alla Campania è necessario un progetto comune e condiviso, da costruire insieme. Condivido l’appello di Valeria rivolto a tutte le persone di buona volontà che vogliono attivarsi per realizzare un progetto comune, con al centro una figura come quella di Sergio Costa che lavora da anni per la tutela dell’ambiente, della salute e della legalità. Una persona che può parlare a tutti coloro che hanno a cuore il futuro dei cittadini campani”. Lo scrive su Fb il presidente della Camera Roberto Fico.
Governo: Renzi, non hanno numeri Conte 3
Senatori Iv avvicinati per lasciare
17 febbraio 2020
16:46
– “Da giorni, molti nostri senatori sono avvicinati da inviti a lasciare Italia Viva. Se dieci senatori di Iv passassero dall’altra parte ci sarebbe il Conte Ter: terzo governo in tre anni, con terza maggioranza diversa.
Io non ci credo, anche perché conosco i senatori di Iv e non ne vedo dieci pronti ad andarsene (per adesso non ne vedo nemmeno uno). Per me, non hanno i numeri e se ne stanno accorgendo proprio in queste ore. Ma se avranno i senatori che stanno cercando e i numeri per il conte Ter noi saremo felicemente all’opposizione”. Così Matteo Renzi nell’e-news.
In migliaia in corteo per Zaky a Bologna
Merola, ‘chi studia qui non è un ospite ma un cittadino’
BOLOGNA
17 febbraio 2020
18:32
– Alcune migliaia di persone sono partite in corteo qualche minuto dopo le 18 dal Rettorato, in via Zamboni nel cuore di Bologna, per chiedere la liberazione di Patrick George Zaky, ricercatore dell’ateneo bolognese detenuto in Egitto. Organizzato dalla consulta degli studenti dell’Università di Bologna, al corteo hanno partecipato anche Amnesty e alcuni collettivi. In testa il rettore Francesco Ubertini è il sindaco Virginio Merola. “Sono contento che ci siano tutti questi cittadini – ha commentato il sindaco Virginio Merola – è importante essere qui per chiedere la libertà di Zaky. Siamo una città dove l’università è nata prima, chi studia con noi non è ospite ma un cittadino”. “È il momento per l’Europa di farsi sentire come stanno facendo le università. Chiediamo con forza di riaverlo con noi – ha detto Ubertini – credo che questa sia una bellissima risposta”.
Pugile con tattoo nazi su manifesti bus
A Trieste. Centrosinistra chiede rimozione
TRIESTE
17 febbraio 2020
18:39
– La fotografia di un pugile a petto nudo, con tatuaggi disegnati sul corpo che richiamano al nazismo, è apparsa su alcuni manifesti pubblicitari affissi su autobus della Trieste Trasporti. Un episodio che ha sollevato polemiche e, da parte dell’opposizione comunale di centrosinistra, la richiesta di rimozione della locandina.
Il pugile è il testimonial di un evento sportivo di boxe che si terrà in città a marzo. A quanto si evince dai manifesti, tra gli organizzatori c’è il Comune. Le opposizioni hanno presentato una mozione urgente, sebbene l’esecutivo giuliano abbia già fatto rimuovere la fotografia dal manifesto originario nella versione online. Anche l’associazione Ardita, organizzatrice dell’evento, ha rimosso la foto dal profilo Fb. Il manifesto però rimane affisso sui bus. “Sulle locandine campeggia un pugile sul cui petto compaiono diversi richiami alle Schutzstaffen”, denuncia la mozione. Per la capogruppo del Pd in Consiglio comunale Fabiana Martini “si tratta di un fatto molto grave”.
Milleproroghe: governo pone la fiducia alla Camera
Verso riscrittura dl Salvini, maggioranza cerca intesa. Diversi accenti a tavolo Chigi. Conte media. Ancora non c’è testo
18 febbraio 2020
10:25
Il governo pone la questione di fiducia alla Camera sul decreto legge Milleproroghe: lo annuncia nell’Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
Verso riscrittura dl Salvini, maggioranza cerca intesa – ROMA, 17 FEB – Dopo quasi tre ore di riunione a Palazzo Chigi del tavolo sicurezza ed immigrazione – con diversi accenti da parte degli esponenti della maggioranza presenti – si è registrata una condivisione di massima sull’esigenza di riscrivere i decreti Salvini, in base alle criticità che hanno provocato, in primis il grande aumento degli stranieri irregolari per la cancellazione della protezione umanitaria. Non c’è ancora un testo, ma il tavolo si riunirà nuovamente per lavorare alle misure da inserire. Alla riunione, presieduta dal premier Giuseppe Conte, hanno partecipato – tra gli altri – i ministri dell’Interno Luciana Lamorgese e della Difesa Lorenzo Guerini, il capo politico, nonchè viceministro dell’Interno, Vito Crimi, insieme all’altro viceministro Matteo Mauri (Pd). Sul tavolo non si è materializzato un testo, ma si sono raccolte le opinioni e le proposte dei vari esponenti. Ora ci saranno altre riunioni e si lavorerà per metterle nero su bianco. Il segretario del Nicola Zingaretti si è detto ottimista: “Si ricomporrà la distanza con il M5S? Io credo assolutamente di sì”.
La ministra ‘tecnica’ Lamorgese ha da tempo messo al lavoro l’ufficio legislativo del Viminale per predisporre una bozza di provvedimento che può essere minimale, intervenendo solo sui punti dei decreti finiti nel mirino del Quirinale, oppure più larga disegnando una riforma più complessiva del dossier immigrazione. Serve comunque un accordo politico tra le forze della maggioranza che hanno sensibilità molto diverse sul tema, come si visto anche oggi a Palazzo Chigi. Si va infatti da Leu che auspica – e l’ha detto chiaramente anche oggi al tavolo di Palazzo Chigi – un colpo di cancellino netto ai dl Salvini, ai Cinquestelle, che invece vogliono sono per un approccio più cauto. Anche il Pd chiede un segnale netto di discontinuità. I punti su cui si può registrare un consenso all’interno della maggioranza sono la cancellazione della maxi-multa da un milione di euro alle navi che violano il divieto di ingresso nelle acque italiane (si torna alle multe da 10mila a 50mila euro); via anche la confisca della nave ‘rea’ di non aver rispettato il divieto; ampliamento della tipologia dei permessi speciali per frenare la netta crescita del numero di regolari determinata dalla cancellazione della protezione umanitaria operata dal primo decreto Salvini; ok anche al ripristino della discrezionalità del magistrato chiamato a decidere la tenuità o meno dei reati di oltraggio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Sul resto ci sono posizioni più massimaliste ed altre più caute. Conte e Lamorgese hanno cercato una mediazione. Da parte degli esponenti di Iv e Leu c’è stata anche la richiesta di rivedere gli accordi con la Libia. Sul punto però, Conte ha rimandato ad un’altra sede. Mauri, uscendo dalla riunione, ha spiegato che sono stati “fatti passi avanti e abbiamo condiviso alcuni obiettivi, valutando come questi decreti abbiano prodotto obiettivamente più irregolarità. Abbiamo deciso di dividere la parte più legata alla sicurezza e quella legata all’immigrazione ed abbiamo riflettuto, con qualche accento diverso, ma assolutamente riconducibile all’unità, su quali possono essere gli interventi da fare”. “Aspettiamo – ha detto Nicola Fratoianni (Leu) – che dal governo arrivino proposte di merito, testi su cui valutare i passi avanti che sono stati fatti stasera”.
Sicurezza:Mauri,i dl verranno modificati
“Nostro obiettivo è offrire una politica più efficiente”
17 febbraio 2020
20:56
– “I decreti verranno modificati, si interverrà sui temi della sicurezza e dell’immigrazione. Il nostro obiettivo è offrire una politica più efficiente”. Lo ha detto il viceministro dell’Interno, Matteo Mauri, al termine del vertice a Palazzo Chigi. “Diamo un giudizio positivo dell’incontro – ha detto – abbiamo fatto passi avanti e abbiamo condiviso alcuni obiettivi, valutando le questioni negative dei decreti e decidendo di intervenire”.
Bellanova,su prescrizione non arretriamo
Ministro, voteremo proposta Forza Italia? Era la nostra
PALERMO
17 febbraio 2020
21:07
– “Sulla prescrizione abbiamo detto che non siamo d’accordo. Per noi è un problema di civiltà, non un puntiglio. Sui valori non si può mediare, faremo la battaglia. Voteremo la proposta di Fi? Era la nostra proposta.
In Parlamento non cederemo di un millimetro”. Cosi il capo delegazione di Iv e ministro Teresa Bellanova intervenendo alla convention di Italia Viva a Palermo.
Legge elettorale: maggioranza, sì Commissione entro 29/3
Avanti anche su pacchetto riforme costituzionali
17 febbraio 2020
21:46
La maggioranza ha deciso di “accelerare” sul pacchetto delle riforme costituzionali e sulla legge elettorale, con l’obiettivo di approvare il Germanicum in Commissione alla Camera entro il 29 marzo, quando si terrà il referendum sul taglio dei parlamentari. Lo hanno riferito i partecipanti al vertice di maggioranza sulle riforme tenutosi a Montecitorio.
Chi cambia sesso ha diritto a scegliersi il nome
La Cassazione ‘ribattezza’ ex uomo, non basta modificare desinenza
18 febbraio 2020
09:56
Chi cambia sesso ha diritto a scegliersi un nuovo nome, senza accontentarsi del cambio di desinenza – dal maschile al femminile o viceversa, a secondo della transizione sessuale – di quelle avuto alla nascita. Lo sottolinea la Cassazione affermando che il nome è “uno dei diritti inviolabili della persona”, un “diritto insopprimibile”, e nella scelta – da parte di chi chiede una nuova identità anagrafica per ‘registrare’ il mutamento di sesso – deve “essere assicurato anche un diritto all’oblio, inteso quale diritto ad una netta cesura con la precedente identità”. Così la Suprema Corte ha accolto la richiesta di un ex uomo, Alessandro, residente in Sardegna, che non voleva ‘ribattezzarsi’ Alessandra, come deciso dalla Corte di Appello di Torino, ma aveva scelto il nome di Alexandra.
Per i giudici piemontesi non esistono i presupposti per “un voluttuario desiderio di mutamento del nome” e occorre accontentarsi di “quello derivante dalla mera femminilizzazione del precedente”. Di diverso avviso gli ‘ermellini’ che hanno dato il via libera ad Alexandra. “In accoglimento del ricorso – dispone il verdetto 3877 – va cassata la sentenza impugnata in punto di rettifica consequenziale del nome e, decidendo nel merito, va ordinato all’ufficiale di Stato civile del Comune di Cagliari di rettificare l’atto di nascita nel senso che, unitamente alla rettificazione del sesso da maschile al femminile, sia riportato il prenome ‘Alessandra’, in luogo di ‘Alessandro’, provvedendo alle annotazioni susseguenti”. Si tratta di una “novità”, l’affermazione del diritto alla scelta del nome dopo la transizione sessuale, rilevano gli stessi ‘ermellini’ condividendo i motivi di ricorso sostenuti dagli avvocati Giulia Perin e Alexander Schuster, paladino delle lotte ‘arcobaleno’.

Con questo stesso verdetto, la Cassazione ricorda – come già affermato dalla Consulta nel 2015 e nel 2017 – che per ottenere la rettificazione anagrafica dell’identità di genere, “il trattamento chirurgico di modificazione dei caratteri sessuali anatomici primari” non è un “presupposto imprescindibile”, una volta che “non corrispondono più al sesso attribuito nell’atto di nascita i caratteri sessuali ed identitari attuali”. In pratica il nuovo documento di identità deve essere rilasciato anche in caso di non “compiutezza del percorso di transizione” da un genere all’altro, perchè quel che conta sono le caratteristiche sessuali che si ‘maturano’ nel corso della vita e l’aspetto che si assume. Non è richiesto un mutamento irreversibile nato in sala operatoria.
Milleproroghe: governo pone fiducia
Lo annuncia ministro Rapporti con Parlamento D’Incà
18 febbraio 2020
10:15
– Il governo pone la questione di fiducia alla Camera sul decreto legge Milleproroghe: lo annuncia nell’Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. STAI LEGGENDO:

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Regionali: Salvini, c’è tempo per intesa
Si vota a maggio, non c’è alcun problema
18 febbraio 2020
12:16
– “Si vota a maggio, c’è tempo per trovare un accordo. Non c’è nessun problema”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando del dibattito interno al centrodestra sulla scelta delle candidature alle prossime regionali.
Conte incontra Lavrov e poi Barzani
Colloqui a Palazzo Chigi
18 febbraio 2020
12:18
– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto un colloquio questa mattina a Palazzo Chigi con il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, che subito dopo si è recato alla Farnesina per il bilaterale con Luigi Di Maio.
Conte ha poi ricevuto a Palazzo Chigi il primo ministro della Regione Autonoma del Kurdistan iracheno, Masrour Barzani.
Dottorato ‘honoris causa’ alla Sapienza per Liliana Segre
‘Dedico questo riconoscimento a mio padre l’uomo più importante della mia vita’
18 febbraio 2020
13:25
“Permettetemi di ringraziare tutti ma in particolare gli studenti da nonna nei loro confronti e da loro ho ricevuto molto più di quanto abbia cercato di dare in questi 30 anni”. Così la senatrice a vita Liliana Segre alla Sapienza dove si tiene l’inaugurazione dell’Anno Accademico e dove le è stato conferito il dottorato Honoris Causa in Storia dell’Europa.
“Ricordo quando lo scorso anno fui ricevuta dal presidente della Repubblica che mi chiese cosa avessi provato a entrare in Senato, risposi: ‘dentro di me anche se sono molto vecchia, sono sempre quella ragazzina espulsa dalla scuola per la colpa di essere nata ebrea e che oggi mi vede seduta in Senato in quella mia Italia dove sono nata e cresciuta con la mia famiglia -ha ricordato poi la senatrice- E’ cambiato l’aspetto e la coscienza che mi hanno vista colpevole d’essere nata e punita con i perchè che non avranno mai risposta, con la consapevolezza che qui nel tempio della Sapienza mi fa ricordare il mio maestro Primo Levi che scrisse: capire comprendere è impossibile ma conoscere è necessario”.
“Qui siamo nel tempio della conoscenza. Affrontando una giornata come questa così umanamente e privatamente importante non posso che ricordare tra tanti professori incontrati nella vita, un povero professore francese prigioniero come me che faceva l’operaio schiavo e io facevo per un certo periodo la sua inserviente portandogli i bossoli di mitragliatrice. Lui vedendomi mi chiese che classi avessi fatto perchè lui era un docente di storia. Io facevo la seconda media, gli spiegai. Mi disse proviamo a essere io e te come eravamo, liberi. Era un momento assoluto di libertà mentre eravamo vestiti a righe, denutriti, eppure in quegli attimi rubati parlavamo di storia, liberi. Erano momenti di libertà assoluta. Oggi non potevo non ricordarmi di lui, di cui non so assolutamente nulla, eravamo liberi come si è liberi con la conoscenza”. Così la senatrice a vita alla Lectio magistralis “La storia sulla pelle”.
“All’arrivo nei campi venivano rasati i capelli: era una privazione della femminilità, questa rasatura obbligata la aspettavo in fila. Passò una kapò: avevo una chioma nera selvaggia e questa donna decise che la mia chioma era troppo bella per essere tagliata, rimasi sola con i capelli, tra 31 ragazze che non li avevano più. Naturalmente dopo pochi giorni si coprirono di pidocchi, mi fu visto passeggiare un pidocchio sul viso e fui mandata da sola nel gelo: mi venivano disinfestati i capelli e fui rapata. I soldati passavano ridendo chiedendosi come mai ero ancora al mondo. Entrò dopo poco una ragazza e si mise vicino a me accanto ad una stufetta, fonte di un pò di calore, lei era cecoslovacca io italiana. Lei che aveva due o tre anni più di me mi chiese se sapevo qualche parola di latino: sì io lo ricordavo e fu fantastico: con quelle poche parole abbiamo parlato della nostra casa lontana, della patria, della famiglia perduta. Fu fantastico trovare una lingua tra noi due. Quella comunità di due ore non l’abbiamo mai dimenticata, ne sono certa. Lo studio fu fonte di salvezza, aiutava a riprendere il tuo posto nel mondo, affetti perduti, ricordi. Non sono mai stata una grande studentessa ma avida di conoscenza”.
“Quando sono entrata in Senato l’unica cosa che potevo fare era combattere tutto quello che ha segnato per sempre la mia vita. Non c’è limite all’odio nè all’indurre ad odiare, tantissimi possono essere i modi, le ragioni. I ragazzi sono straordinari, hanno la forza della vita e della scelta, è bello insegnare loro a non odiare”.
“Dedico questo riconoscimento a mio padre l’uomo più importante della mia vita ucciso per la colpa di essere nato. Polemiche? Le ignoro..”. Così la senatrice al termine della cerimonia a La Sapienza.
Iv,Conte cerca alternative ma non riesce
“Richieste a senatori per gruppo del premier sono all’odg”
18 febbraio 2020
12:59
– “E’ lui che tutti i giorni cerca una maggioranza alternativa ma ahimè non ci riesce”. Lo afferma Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei Deputati, presidente ItaliaViva a 24Mattino su Radio 24. “Le richieste che arrivano ai senatori per formare un gruppo del presidente Conte – prosegue – sono all’ordine del giorno, sono legittime e non sono mai state smentite”.
Governo, Renzi: ‘Se cade ci sarà un nuovo esecutivo, no il voto’
‘Nessuno di noi ha detto che vuole sfiduciare Conte. Abbiamo detto che non condividiamo la battaglia sulla prescrizione. E che faremo valere su quella i nostri numeri’
18 febbraio 2020
11:28
“Alt! Io non voglio andare a elezioni – dice Matteo Renzi nell’e-news -. Erano altri quelli che avevano già fatto l’accordo con Salvini. In più le elezioni non ci saranno per mesi (dopo il referendum di marzo vanno rifatti i collegi e dunque servono tempi tecnici). Per cui, se cade il Governo Conte Bis, ci sarà un nuovo Governo. Non le elezioni”.
“Da giorni – attacca Renzi – molti nostri senatori sono avvicinati da inviti a lasciare Italia Viva. Se dieci senatori di Iv passassero dall’altra parte ci sarebbe il Conte Ter: terzo governo in tre anni, con terza maggioranza diversa. Io non ci credo, anche perché conosco i senatori di Iv e non ne vedo dieci pronti ad andarsene (per adesso non ne vedo nemmeno uno). Per me, non hanno i numeri e se ne stanno accorgendo proprio in queste ore. Ma se avranno i senatori che stanno cercando e i numeri per il conte Ter noi saremo felicemente all’opposizione”.
“Goffredo è sempre molto gentile. Ma se sono di carta, di che cosa ha paura? Penso che Bettini stia lavorando a un disegno strategico che finirà con il cancellare il riformismo italiano, anche quello dem. Non condivido l’analisi, ma la rispetto. Mi stupisce che debbano sempre parlare di me con toni così cortesi, ma ormai ci sono abituato. Loro sono ossessionati dalla mia persona, io sono solo deluso dalle loro scelte”.
“No. Nessuno di noi ha detto che vuole sfiduciare Conte. Abbiamo detto che non condividiamo la battaglia sulla prescrizione. E che faremo valere su quella i nostri numeri. Punto. Noi su questo non torniamo indietro. Per noi, la prescrizione non vale la fine del Governo: ecco perché Bonafede farebbe bene a fermarsi lui, prima di combinare il patatrac. Chi è l’arrogante? Chi come Italia Viva dice:”Su questo non siamo d’accordo” o chi come Bonafede dice: “Si fa come voglio io anche se in Parlamento non abbiamo i numeri”?”. “Si può cambiare la riforma della giustizia in Parlamento? Direi che si deve cambiare, visto che Bonafede è riuscito nel miracolo di mettersi contro avvocati, magistrati, esperti”, aggiunge.
Coronavirus, Nomura: ‘L’Italia in recessione nel 2020′
Gualtieri: è uno scenario estremo, e una delle ipotesi
17 febbraio 2020
19:49
Sarà un effetto considerevole quello che il coronavirus avrà sull’economia italiana, spinta quest’anno fino alla recessione. E’ la previsione contenuta nel report di Nomura sull’impatto del virus a livello globale. “Considerato il basso tasso di crescita da cui l’Italia parte quest’anno, – si legge nel rapporto – ci aspettiamo che il Paese entri in recessione nel 2020, con un Pil in calo dello 0,1% nell’anno (molto al di sotto dello 0,6% previsto dal governo)”. Se da uno scenario base si passa ad uno negativo il calo è di 0,2% mentre nel peggiore dei casi si arriva a -0,9%.

“È ancora prematuro” fare una stima dell’impatto del Coronavirus sull’economia italiana, “aspettiamo di monitorare gli sviluppi dell’economia cinese, lavoriamo” su questo, “ma monitoriamo gli effetti economici sui vari settori per individuare eventualmente misure specifiche a singoli ambiti”: lo ha detto il ministro dell’economia Roberto Gualtieri rispondendo a chi gli chiedeva se ci fosse già una stima degli effetti dell’emergenza sull’economia italiana.

Il rapporto di Nomura che prevede l’Italia in recessione nel 2020 anche a causa del Coronavirus “è uno scenario estremo, e una delle ipotesi. Nessuno dei grandi previsori prevede l’Italia in recessione”. Lo afferma il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri intervenendo a Zapping su Radio 1 rilevando come si tratta solo di una opzione “in caso di recrudescenza del virus”.
Aborti ripetuti, in Italia il dato più basso internazionale
Relazione Ministero, nel 2017 sono stati in media il 25,7%
17 febbraio 2020
14:45
Gli aborti ripetuti in Italia sono in costante diminuzione dagli anni ’90, ben inferiori alle soglie attese e rappresentano il valore più basso registrato a livello internazionale. E’ quanto emerge dall’ultima relazione al Parlamento sull’interruzione volontaria di gravidanza (ivg), depositata nel 2019 dal ministero della Salute.
Nel 2017 (ultimo anno di cui si hanno i dati) le donne che hanno avuto una precedente esperienza d’aborto sono state in media il 25,7%, in calo rispetto al 2016 in cui erano state il 26,4%. In particolare il 18,3% ha avuto un’esperienza precedente, il 5,1% due aborti, l’1,4% tre, e lo 0,9% quattro o più interruzioni volontarie (un dato quest’ultimo in calo dal 2015).
Complessivamente per le donne italiane il dato è più basso (21,3%) rispetto alle straniere (36%), ma per entrambe in diminuzione rispetto all’anno precedente (rispettivamente 22,1% e 37%). A livello regionale, nel 2017, la frequenza più alta di ivg ripetute per le italiane si è avuta nelle regioni del Sud con il 23,4%, mentre se si considerano italiane e straniere è maggiore al Nord in Liguria (32,8%), al Centro in Toscana (29,5%) e al Sud in Puglia (32,0%). Se si fa il confronto con altri Paesi, il valore italiano rimane il più basso a livello internazionale: in Inghilterra e Galles è del 39%, in Olanda del 35,2%, in Spagna del 37,6% mentre in Svezia e Stati Uniti del 43,7%.
“L’evoluzione della percentuale di aborti ripetuti che si osserva in Italia – si legge nella relazione – è la più significativa dimostrazione della reale diminuzione nel tempo del rischio di gravidanze indesiderate e del conseguente ricorso all’ivg”. Infatti, se tale rischio fosse rimasto costante, conclude, “avremmo avuto dopo 40 anni dalla legalizzazione una percentuale poco meno che doppia rispetto a quanto osservato. La spiegazione più plausibile è il maggiore e più efficace ricorso a metodi per la procreazione consapevole, alternativi all’aborto, secondo gli auspici della legge”.
Open Arms, Salvini: ‘L’Italia non aveva alcun obbligo’
L’ex ministro dell’Interno racconta la sua versione dei fatti nella memoria difensiva depositata alla Giunta per le Immunità del Senato
17 febbraio 2020
21:25
“L’indicazione del Pos, porto sicuro, spettava alla Spagna o a Malta (e non certo all’Italia). Il comandante della nave ha deliberatamente rifiutato il Pos indicato successivamente da Madrid, perdendo tempo prezioso al solo scopo di far sbarcare gli immigrati in Sicilia come già aveva fatto nel marzo 2018 ricavandone un processo per violenza privata e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Sono alcuni dei passaggi più significativi della memoria che Matteo Salvini ha depositato alla Giunta per le Immunità sul caso Open Arms.
“L’Italia non aveva alcuna competenza e alcun obbligo con riferimento a tutti i salvataggi effettuati dalla nave spagnola Open Arms” avvenuti “al di fuori di aree di sua pertinenza”, si legge ancora nella memoria difensiva. “Lo dimostra – prosegue – lo scambio di corrispondenza tra La Valletta e Madrid nei primi giorni dell’agosto 2019. “E’ sicuramente lo Stato di bandiera della nave che ha provveduto al salvataggio – osserva Salvini – che deve indicare il Pos nei casi di operazioni effettuate in autonomia da navi Ong”.
Air Italy: al via presidi lavoratori
A rischio licenziamento 1.450 dipendenti
17 febbraio 2020
11:22
I 1.450 lavoratori di Air Italy, la compagnia messa in liquidazione in bonis dagli azionisti, faranno sentire la loro voce nel corso di assemblee programmate a Olbia e Malpensa. Le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil Cisl e Uil chiedono ai soci di trovare una soluzione che consenta alla compagnia di poter proseguire l’attività.
L’assemblea dei lavoratori si svolgerà in contemporanea a Malpensa e Olbia nel pomeriggio. Stamane, invece, i lavoratori partecipano nei due aeroporti a presidi nei pressi dell’area dei check-in di Air Italy e Qatar Airways. A rischio ci sono 1.450 dipendenti, di cui oltre mille a Malpensa, per i quali è scattata la procedura di licenziamento.
La ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli, nei giorni scorsi ha chiesto ai liquidatori Franco Maurizio Lagro ed Enrico Laghi di cambiare la procedura, perché appunto “la liquidazione danneggia pesantemente i lavoratori e la possibilità di garantire il trasporto aereo sulla Sardegna”.
Decreti sicurezza, maggioranza punta a modificarli
Le Sardine annunciano di voler chiedere al premier Conte di cancellare i due decreti voluti da Salvini
17 febbraio 2020
17:34
“Se si ricomporrà la distanza sui decreti sicurezza con il M5S?Io credo assolutamente di sì. Il ministro sta preparando dei decreti vivibilità e sicurezza, mentre quelli di Salvini non avevano una riga sulla sicurezza urbana. Erano decreti-paura, decreti-propaganda, e non servono al tema sicurezza”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti a margine di una iniziativa a Roma.
La maggioranza sta affilando le armi per cambiare, se non proprio ‘smontare’, i decreti sicurezza voluti da Matteo Salvini. Oggi il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dovrebbe mettere sul tavolo delle proposte per destrutturare i provvedimenti del governo giallo verde anche su temi come la cittadinanza e il diritto di iscriversi all’anagrafe per i richiedenti asilo.
Anche le Sardine ieri hanno ribadito l’intenzione di voler chiedere al premier Conte, in un prossimo incontro ancora da fissare, la cancellazione dei due decreti Sicurezza.
Il leader della Lega Matteo Salvini, intanto, reagisce e attacca: “Non so se le cosiddette Sardine vogliono depotenziare l’agenzia che combatte mafia, camorra e ‘ndrangheta. Cosa vuoi che risponda a chi ti dà del tamarro? Siamo seri…”.
Secondo alcune anticipazioni del quotidiano “La Repubblica”, il ministro dell’Interno vorrebbe rivedere anche le norme contro le Ong, a cominciare dalla cancellazione della norma che impone il sequestro della nave in caso di prima violazione del divieto di ingresso nelle acque italiane, e punterebbe ad ampliare la tipologia dei permessi di soggiorno per i migranti.
“Vediamo cosa sanno fare, perché questo governo tanto non riesce a fare niente, se li guardo vedo il nulla”, commenta Gian Marco Centinaio, senatore della Lega ed ex ministro, su Radio Capital, le possibili modifiche ai decreti sicurezza che verranno discusse stasera dalla maggioranza di governo. “Vediamo la Ministra Lamorgese cosa è in grado di fare – aggiunge – se smontare i pacchetti o solo modificarli. Qualcuno dice che sarebbe un favore alla Lega in termini di consensi? Diciamo che quando abbiamo varato quelle misure abbiamo riscontrato un consenso molto alto tra gli italiani. Se ora le migliorano, meglio. Se le dovessero peggiorare faranno un favore a noi. Ma ricordo che per anni abbiamo sentito dire che volevano abrogare o cambiare la legge Bossi-Fini. Dopo anni è ancora lì”.
P.A.: guerra al burocratese, intesa governo-Crusca
Al via un gruppo di lavoro che dia consulenza a chi lavora nella Pubblica Amministrazione
17 febbraio 2020
20:14
Il ministro della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, e il presidente dell’Accademia della Crusca di Firenze, Claudio Marazzini hanno firmato un accordo per favorire il buon uso della lingua italiana nella comunicazione tra amministrazione e cittadini, per l’uso di un italiano comprensibile e non burocratico negli atti, nei documenti e nella corrispondenza della Pa. La collaborazione ha l’obiettivo di realizzare studi e ricerche sull’uso della lingua italiana nelle pubbliche amministrazioni; organizzare, anche in collaborazione con altri enti, corsi di aggiornamento, elaborare suggerimenti in tema di semplificazione, chiarezza e omogeneità dei testi delle pubbliche amministrazioni.
“L’importante è riavvicinare i cittadini al linguaggio complicato dei documenti dei cosiddetti ‘burocrati'”, ha spiegato Dadone ricordando che l’accordo biennale rinnovabile “prevede l’attivazione di un gruppo di lavoro che dia consulenze a chi lavora nella Pubblica amministrazione, per riuscire ad aiutare i cittadini a capire gli atti”.
Farnesina: ‘Enorme preoccupazione per l’arresto di Zaky’
Belloni: ‘Perché reazione così forte da parte egiziana?’
18 febbraio 2020
14:15
Il caso di Patrick Zaky “è un’altra fonte di enorme preoccupazione e anche in questo caso” come per Giulio Regeni “mi domando perché, che cosa ha fatto per creare questa preoccupazione e soprattutto perché una reazione così forte da parte egiziana”. Lo ha detto il segretario generale della Farnesina Elisabetta Belloni sottolineando che l’Ambasciata al Cairo si è “subito attivata” per seguire il caso.
Sabato scorso il tribunale di Mansura, dopo un’udienza durata appena dieci minuti, ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Zaky, lo studente arrestato al rientro in Egitto con accuse di propaganda eversiva. “Il ricorso è stato respinto”, ha detto uno dei legali del ragazzo Wael Ghaly.
A questo punto resta fissata l’udienza del 22 febbraio in cui i giudici decideranno se prorogare o meno la custodia cautelare di altri 15 giorni in base all’eventuale necessità di ulteriori indagini.
Swg: Lega torna a salire, giù M5S
Cala ancora Forza Italia, dal 5,4% al 5,1%
18 febbraio 2020
13:06
– La Lega di Matteo Salvini torna a salire e si attesta al 32,4 dal 32,2 della scorsa settimana.
Scende lievemente il Pd che arriva al 20,6 dal 20,7, cala anche Movimento Cinque Stelle dal 14 al 13, stabile Iv al 4,2. Cresce ancora Fdi dal 10,8 al 11,3. Sono i dati che emergono da un sondaggio Swg in merito alle intenzioni di voto. Nel Centrodestra, Fi scende al 5,1 dal 5,4. I partito di Calenda, Azione, è al 3 dal 2,8 e la Sinistra è al 2,9 dal 2,8.
(Nota informativa: valori espressi in%. Date di esecuzione: 12-17 febbraio 2020.Metodo di rilevazione: sondaggio CATI-CAMI-CAWI su un campione rappresentativo nazionale di 1.200 soggetti maggiorenni)
Renzi,rinuncino a voti Iv, noi no a idee
Posso perdere consenso ma non diventerò populista
18 febbraio 2020
13:07
– “Vogliono continuare con lo stillicidio di fake news e dispettucci? Facciano pure. Io non mi arrendo e continuo a stare sempre dalla stessa parte: quella dell’approfondimento, dello studio, della politica. Prenderò forse meno voti, ma non diventerò populista. Mai”. Lo scrive su Facebook il leader di Italia viva Matteo Renzi. “Loro possono rinunciare ai nostri voti se vogliono ma noi non possiamo rinunciare alle nostre idee. Perché questa è la bellezza della politica: le idee”.
Salvini a Napoli, Santori: ‘Sa di essere ospite non gradito’
‘Cercherà convincere napoletani che non vuole lavarli con fuoco’
NAPOLI
18 febbraio 2020
16:37
“Il trasformismo non paga e lui sa benissimo che non è un ospite gradito”. Lo ha detto Mattia Santori, leader delle Sardine, a Napoli in visita allo stabilimento Whirlpool di via Argine, parlando della visita del segretario della Lega Matteo Salvini, che nel pomeriggio sarà in città. “Non è facile – ha affermato – praticare trasformismo in un territorio come Napoli e come il Sud”.
Stasera, in piazza Dante, le Sardine terranno una loro manifestazione, più o meno in concomitanza con la presenza di Salvini. “Stasera da una parte, c’è chi parlerà di lavoro – ha sottolineato – e chi invece cercherà di convincere i napoletani che non vuole più lavarli con il fuoco, questo farà la differenza”. “Salvini è lo stesso che alla prima occasione di Governo avuta, l’ha buttata via per un personalismo, per chiedere pieni poteri – ha concluso – Come ci si fa a fidare di una persona che mira al personalismo? In Italia è una brutta malattia”.
“Gli anticorpi dell’Emilia verranno costruiti anche in Campania – ha aggiunto – E saranno costruiti anche in Puglia, in Sicilia, in tutte le regioni al voto”. “Finalmente – ha concluso – la gente si è resa conto che c’è un abisso tra un post e la risoluzione dei problemi”.
Stati generali 5s saranno in due step
Il primo si svolgerà con assemblee regionali prima del 29/3
18 febbraio 2020
14:21
– Oggi alla Camera si è tenuto un incontro sugli Stati Generali presieduto dal Capo politico del M5S Vito Crimi. A quanto si apprende, ci si sta orientando verso un percorso che prevederà due step. Il primo si svolgerà attraverso assemblee regionali e dovrebbe tenersi prima del referendum. Il secondo step avverrà dopo il referendum. Al termine di entrambi i momenti saranno previste consultazioni on line.
Intercettazioni: Iv,se si forza si rompe
Sì a fiducia, no a provocazioni
18 febbraio 2020
14:28
– “A scanso di equivoci. Noi votiamo la fiducia su DL intercettazioni come chiesto dal Governo. Per cambiarlo serve il consenso di tutti. Chi forza a colpi di emendamento spacca la maggioranza. Sì fiducia, no provocazioni”: così su twitter il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone.
Intercettazioni, l’avvertimento di Iv: ‘Chi forza spacca la maggioranza’
Riunione di maggioranza in Senato. Il nodo riguarda una proposta di modifica di Pietro Grasso riguardante le indagini su reati diversi da quelli per cui erano state effettuate. La modifica punta a recepire una sentenza
18 febbraio 2020
15:17
Ancora tensione nella maggioranza sul fronte Giustizia e, in particolare, sul nodo intercettazioni. Dopo una riunione di maggioranza sul provvedimento in esame in commissione Giustizia Italia Viva avverte: “Chi forza spacca la maggioranza”. Sul dl intercettazioni – scrivono i renziani in una nota – Italia Viva voterà lealmente la fiducia al testo proposto da Bonafede e approvato dal Cdm. Qualunque altra modifica potrà passare soltanto attraverso emendamenti condivisi da tutte le forze di maggioranza. Chi votasse emendamenti non condivisi con il resto della coalizione sarebbe responsabile della rottura della maggioranza. Ci auguriamo che prevalgano saggezza e unità.
“A scanso di equivoci. Noi votiamo la fiducia su DL intercettazioni come chiesto dal Governo. Per cambiarlo serve il consenso di tutti. Chi forza a colpi di emendamento spacca la maggioranza. Sì fiducia, no provocazioni”, esplicita su twitter il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone.
IL NODO – Riguarda l’utilizzo delle intercettazioni per le indagini su reati diversi da quelli per cui esse erano state effettuate, l’emendamento al decreto intercettazioni a prima firma di Pietro Grasso contestato da Italia Viva. Un emendamento, per il vero, modificato dallo stesso ex presidente del Senato, dopo un vertice di maggioranza svoltosi la scorsa settimana. Il nuovo testo dell’emendamento, dopo l’intesa della scorsa settimana, mira a recepire una sentenza interpretativa della Cassazione. In sostanza consente sì di utilizzare come prova le intercettazioni svolte per indagini su altri reati, ma soltanto per i reati per i quali sono ammesse le intercettazioni stesse.

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Libia, Borrell: ‘Unanimità per nuova missione su embargo’
‘Sophia finirà a scadenza mandato e sarà avviata nuova operazione’ 17 Febbraio 2020 01:33
“Dopo una lunga discussione, i ministri hanno trovato un accordo all’unanimità, che solo pensavo fosse impossibile. L’operazione Sophia sarà chiusa alla scadenza del suo mandato, il 20 marzo”, e sarà sostituita “da una nuova missione nel Mediterraneo, per l’attuazione dell’embargo Onu sulle armi. Questo dimostra che quando c’è volontà politica niente è impossibile”: così l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, al termine del Consiglio Esteri Ue.
Le navi della nuova missione Ue per l’attuazione dell’embargo sulle armi “potranno fermare imbarcazioni sospettate di portare armi e truppe alla Libia”, ha detto Josep Borrell chiarendo: “non andiamo a fare una passeggiata”.
“In Libia il cessate il fuoco non c’è ancora, la tregua e l’embargo sulle armi sono state violate, il conflitto prosegue. Il processo politico di Berlino è ancora in corso, ma la situazione sul terreno è molto brutta”, aveva detto in mattinata Borrell, spiegando di aver ricevuto una lettera dall’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamé con gli ultimi aggiornamenti. “Il taglio sul petrolio sta indebolendo l’economia del Paese che perde circa 60 milioni di dollari al giorno”, ha aggiunto.
Quanto deciso oggi con la missione per il controllo dell’embargo Onu delle armi in Libia “significa finalmente ascoltare l’Italia”, ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al termine del Consiglio esteri. Con questa missione “torniamo come Ue e come Italia ad essere protagonisti in Libia, ma con la postura di chi vuole la pace e non di chi vuole alimentare la guerra”, ha aggiunto. “L’Italia è stata ascoltata perché avevamo detto che è inutile pattugliare la costa ovest, intercettando le rotte dei migranti, perché lì lavoriamo con la Guardia costiera libica”. Inoltre “è importante che sia stato previsto l’effetto ‘pull factor'” ed il conseguente “ritiro delle navi. E siamo d’accordo anche sul fatto che si debba lavorare, oltre alla sorveglianza aerea e navale, anche a quella terrestre, ai confini della Libia”, spiega Di Maio. “Tutti gli Stati hanno dato disponibilità a dare assetti aerei e navali (chi li ha) per riuscire a compiere la missione di bloccare l’ingresso delle armi alla Libia”, aggiunge.
“Sono molto contento. Tutti gli Stati Ue sono d’accordo per creare una missione che blocchi l’ingresso delle armi in Libia. Adesso l’Ue si impegna con una missione navale, aerea e con disponibilità anche terrestre, per bloccare l’ingresso delle armi in Libia”, ha detto ancora Di Maio, al termine del Consiglio Ue, chiarendo: “la missione Sofia non esiste più. Ora c’è una missione che blocca le armi”.
Farnesina,forse su nave italiano infetto
Sarebbe già partito con volo americano.
17 febbraio 2020
10:12
– Un italiano che si trovava a bordo della Diamond Princess, la nave bloccata in Giappone, potrebbe aver contratto il coronavirus. Lo ha detto il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia, alla trasmissione Agorà di Rai 3. Il connazionale, sposato con una cittadina americana, sarebbe già stato evacuato dagli Usa e partito verso gli Stati Uniti.
Infetta un’americana sulla Westerdam, è caccia agli altri 1.200 passeggeri
La nave, rifiutata da 5 Paesi ha attraccato in Cambogia, da lì i passeggeri sono stati autorizzati a rientrare nei rispettivi Paesi
17 febbraio 2020
11:56
Le autorità della Cambogia e l’armatore della nave da crociera americana Westerdam si sono messi sulle tracce degli oltre 1.200 passeggeri sbarcati ieri dalla nave nel porto cambogiano di Sihanoukville, dopo che un’anziana donna statunitense, scesa dalla nave, è risultata affetta da coronavirus allo scalo malaysiano di Kuala Lumpur. Alcuni di essi sono nella capitale Phnom Penh, dove si sottoporranno a test sul coronavirus, ma altri avrebbero già lasciato la Cambogia e si sarebbero imbarcati su voli commerciali per rientrare nei rispettivi Paesi. Almeno 145 di questi sono passati per la Malaysia, dove l’83enne americana è stata trovata positiva.
LA VICENDA DELLA NAVE WESTERDAM: La nave con a bordo oltre 2.200 persone (1.455 passeggeri e 802 membri dell’equipaggio) ha ormeggiato in Cambogia dopo che altri cinque Paesi asiatici avevano rifiutato l’attracco per timore del virus, lasciandola in mare per 10 giorni. La Cambogia aveva autorizzato la nave ad attraccare nella città portuale di Sihanoukville venerdì 14 febbraio dopo che Paesi come il Giappone, Filippine, Taiwan e la Thailandia, avevan negato l’ingresso. I passeggeri e i membri dell’equipaggio, riferiscono diversi media internazionali, sono stati fatti sbarcare. E le autortà cambogianehanno fatto sapere di aver effettuato controlli sanitari sui passeggeri e li hanno autorizzati a rientrare nei rispettivi Paesi. La donna degli Stati Uniti poi risultata infetta, tra i primi a sbarcare dalla nave, si era spostata in Malesia dove ha poi sviluppato i sintomi della malattia ed è risultata positiva al virus a un controllo sanitario.
L’11 febbraio la nave Westerdam che fa capo alla compagnia britannico-americana Holland America Line si è vista negare l’ingresso dal primo ministro thailandese, il generale Prayut Chan-o-cha con questa motivazione: “Non consentiamo l’attracco nei nostri porti, ma prendiamo in considerazione l’assistenza umanitaria, se vogliono fare rifornimento o approvvigionamento di viveri sicuramente provvederemo”, ha detto. “Ci sono molte persone a bordo, dobbiamo essere cauti, non consentire che la situazione entrino nella fase 3 della diffusione del virus (in Thailandia)”, ha aggiunto.
La nave era salpata da Singapore il 16 gennaio con un itinerario che originariamente prevedeva soste nelle Filippine, Taiwan, Giappone, Corea del Sud e per concludere in Cina, per poi spostare la destinazione da Shanghai a Yokohama. Ha effettuato tappe in Thailandia, Cambogia, Vietnam e Hong Kong. A Hong Kong sono scesi 1.254 passeggeri e ne sono imbarcati 768. Intanto Filippine e Taiwan hanno annunciato la chiusura dei porti e le autorità giapponesi hanno negato l’ingresso. Nel frattempo la compagnia aveva annunciato l’intenzione di attraccare a Laem Chabang, in Thailand, per consentire lo sbarco dei passeggeri, ma la sosta è stata negata.
Austria, dopo Sophia serve nuova azione
Schallenberg, una missione militare lontana dalle coste libiche
BRUXELLES
17 febbraio 2020
14:48
– L’operazione “Sophia non esiste più”, e quindi per il monitoraggio dell’embargo Onu sulle armi alla Libia “serve un’operazione militare” nuova. Così il ministro degli Esteri austriaco, Alexander Schallenberg.
Occorre – ha detto – un’operazione “che possa effettivamente fare quello che deve, principalmente il monitoraggio dell’embargo sulle armi. E in questo caso si può parlare di tutto, ma non vicino alle coste libiche, non una ripresa di Sophia”, ha chiarito.
Burkina Faso: attacco a chiesa, 24 morti
Dal 2015 uccise centinaia di persone
OUAGADOUGOU
17 febbraio 2020
19:19
– Almeno 24 persone sono state uccise e 18 ferite nel corso di un attacco, domenica, contro una chiesa protestante nel villaggio di Pansi, nel nord del Burkina Faso. Lo ha annunciato il governatore della regione, il colonnello Salfo Kaborè, con un comunicato. Uomini armati hanno preso d’assalto il villaggio mentre la chiesa era piena. Il pastore che officiava la messa è tra le vittime del blitz. Sono diverse, inoltre, le persone rapite dai sospetti jihadisti.
Questo è l’ultimo di una serie di attacchi ad opera di miliziani islamisti. Dal 2015, infatti, nel Burkina Faso sono state uccise centinaia di persone e oltre 500mila sono sfollate. La scorsa settimana sette persone erano state sequestrate dalla casa di un pastore nella stessa provincia di Yagha, e in seguito sono stati trovati cinque corpi. Nell’ultimo mese sono state almeno 60 le persone uccise in altri due attacchi nel nord del Paese.
Libia: Di Maio, missione Ue embargo armi
Lo ha detto il ministro intervenendo a Bruxelles, ‘basta Sophia’
17 febbraio 2020
15:03
– “La missione Sophia non bastava a bloccare l’ingresso delle armi. E non può più esistere. E non esiste più. Questa nuova missione con un nuovo mandato, avanzata qui oggi, darà un contributo navale importante che sarà dislocato sul lato est della costa libica, dove arriva il flusso delle armi. Ottima anche la proposta di bloccare la missione nel caso si dovesse scatenare un pull factor, anche se non accadrà avendo le navi solo ad est. Ovviamente per questo serve un nuovo mandato a questa missione”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, Luigi Di Maio al Cae a Bruxelles.
Toyota riprende parte produzione in Cina
Honda fa ripartire 3 impianti a Guangzhou, fermo quello di Wuhan
PECHINO
17 febbraio 2020
15:09
– Le case automobilistiche nipponiche hanno parzialmente ripreso oggi la produzione in Cina, dopo lo stop per il coronavirus: Toyota ha riferito che dei suoi 4 impianti, quelli di Changchun e Guangzhou sono ripartiti. Per Tianjin e Chengdu, si dovrà attendere fino al 24 febbraio o più tardi. Honda ha riavviato le operazioni nelle tre fabbriche di Guangzhou, pianificando un aumento progressivo della produzione. Per quello di Wuhan, città focolaio dell’epidemia, l’attesa è per il 24 febbraio o dopo.

A
Azerbaigian, 100 fermi prima di proteste
Contro brogli. Presi e poi liberati anche i leader di 3 partiti
MOSCA
17 febbraio 2020
15:21
– La polizia azera ha fermato i leader di tre partiti d’opposizione e oltre cento dissidenti prima che potessero partecipare a una protesta contro i brogli alle elezioni parlamentari in Azerbaigian del 9 febbraio, bocciate dagli osservatori internazionali per le tante irregolarità. Lo riporta Radio Liberty. Decine di agenti in assetto antisommossa hanno circondato ieri la sede della Commissione elettorale centrale a Baku, davanti alla quale era programmata una protesta non autorizzata, e hanno fermato tutti coloro che si avvicinavano. Altri oppositori sono stati fermati davanti alle sedi dei partiti o nelle loro abitazioni. Tra i fermati ci sono anche il leader del partito Real, Ilgar Mamedly, il capo del partito Musavat, Arif Gajily, e Ruslan Izzetly, che guida il movimento D18. Tutti e tre sono poi stati rimessi in libertà fuori Baku. Hajili denuncia che alcune delle persone fermate “sono state portate nelle camionette della polizia fino a luoghi deserti a 200-300 chilometri da Baku e lasciate là”.
Virus, in Usa americani evacuati da nave
Alla base aerea di Travis in California. A bordo 14 contagiati
FAIRFIELD (STATI UNITI)
17 febbraio 2020
15:25
– Il primo aereo con a bordo cittadini americani evacuati dalla nave da crociera Diamond Princess, ancorata in Giappone, è atterrato negli Stati Uniti, alla base aerea della Us Air Force a Travis, in California. Un secondo aereo, con il rimanente degli oltre 300 cittadini Usa che dal 5 febbraio sono rimasti a bordo della nave a Yokohama in quarantena, è invece diretto alla base di San Antonio, in Texas.
Fra i passeggeri dei voli di rimpatrio ci sono 14 risultati positivi al test sul coronavirus che sono stati messi in isolamento a bordo. Tutti gli altri faranno un periodo di due settimane di quarantena aggiuntiva, come gli altri 600 cittadini Usa rimpatriati nei giorni scorsi da Wuhan, la città cinese epicentro del contagio.
L’atterraggio alla base Travis è avvenuto alle 23.30 di domenica locali, le 9.30 di oggi in Italia. La base si trova nelle vicinanze di Fairfield, circa 70 km a nord-est di San Francisco. VAI ALLA CRONACA

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Cambogia, sbarcati dopo cpntagio su nave
Dei 1.200 passeggeri scesi a Sihanoukville, molti già in volo
PHNOM PENH
17 febbraio 2020
15:31
– Le autorità della Cambogia e l’armatore della nave da crociera americana Westerdam si sono messi sulle tracce degli oltre 1.200 passeggeri sbarcati ieri dalla nave nel porto cambogiano di Sihanoukville, dopo che un’anziana donna statunitense, scesa dalla nave, è risultata affetta da coronavirus allo scalo malaysiano di Kuala Lumpur.
Alcuni di essi sono nella capitale Phnom Penh, dove si sottoporranno a test sul coronavirus, ma altri avrebbero già lasciato la Cambogia e si sarebbero imbarcati su voli commerciali per rientrare nei rispettivi Paesi. Almeno 145 di questi sono passati per la Malaysia, dove l’83enne americana è stata trovata positiva.
La nave Westerdam ha ormeggiato in Cambogia dopo che altri cinque Paesi asiatici avevano rifiutato l’attracco, proprio per timore del virus, lasciandola in mare per 10 giorni.
India, richiamo al governo sulle donne
‘Discriminarle con dubbi su prestanza e capacità è un insulto’
NEW DELHI
17 febbraio 2020
15:59
– Con una decisa presa di posizione verso la parità di genere, la Corte Suprema indiana ha ribadito oggi che una sentenza di dieci anni fa, che aveva dato il semaforo verde alla nomina delle donne ufficiali in posizioni di comando permanenti deve essere rispettata, e ha bacchettato i governi per non avere dato seguito da allora a quella decisione.
In particolare, la Corte Suprema, che rispondeva ad una denuncia delle ufficiali indiane, ha usato toni critici nei confronti del ministero della Difesa che, alcuni mesi fa, aveva motivato la mancanza di nomine femminili permanenti con “ragioni che perpetuano gli stereotipi sessisti”, citando, tra l’altro, la minore prestanza fisica e i limiti fisiologici delle ufficiali rispetto ai colleghi uomini. La Corte ha detto oggi che questi criteri violano il principio di uguaglianza dei sessi e ha aggiunto: “gettare dubbi sulla capacità delle donne soldato e sui loro ruoli e risultati, è un insulto non solo per le donne, ma per il nostro esercito”.

G
Russia: boom di turisti nel 2019
Otre 5 milioni, più 20,5% in un anno
MOSCA
17 febbraio 2020
16:28
– Gli arrivi di turisti in Russia sono aumentati del 20,5% nel 2019, secondo i dati ufficiali citati dall’Associazione dei tour operator della Russia (ATOR). Oltre 5 milioni di turisti hanno infatti visitato la Russia nel periodo gennaio-dicembre 2019 rispetto ai 4,2 milioni del 2018. Il boom avviene proprio mentre la Russia si appresta a semplificare i requisiti per i visti per i cittadini di 53 paesi a partire dal prossimo anno e aumentare così ulteriormente gli ingressi turistici. I primi cinque paesi da cui provengono i turisti sono rimasti invariati dal 2018. Sul podio c’è la Cina, con 1,5 milioni di visitatori – la Russia ha abolito i visti per i gruppi organizzati e ha assunto personale di lingua cinese negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie per far fronte al maggior interesse. Poi la Germania, con un incremento del 15,7% dal 2018, e la Corea del Sud (+ 20,8%). Infine Stati Uniti (+6% rispetto al 2018) e Israele (+21,7%).
Iran: Larijani in visita a Beirut
Incontra il presidente Aoun e il premier Diab
17 febbraio 2020
16:31
– BEIRUT
– Il presidente del parlamento iraniano Ali Larijani è stato ricevuto oggi a Beirut dal capo di Stato Michel Aoun. Larijani incontrerà il neo premier libanese Hassan Diab a guida di un governo da più parti descritto come guidato di fatto dagli Hezbollah libanesi, movimento armato vicino all’Iran. Larijani è il primo rappresentate istituzionale straniero a incontrare ufficialmente il premier libanese Diab da quando è stato nominato a capo dell’esecutivo tre settimane fa. Il presidente del parlamento iraniano incontrerà a Beirut anche rappresentanti delle fazioni armate palestinesi, tra cui quello di Hamas.
Usa: stretta Ny su bottiglie di plastica
Per acqua e tutte le bevande, dal 2021 un mln in meno l’anno
NEW YORK
17 febbraio 2020
16:36
– New York potrebbe diventare la prima città americana a bandire le bottiglie di plastica da tutti gli edifici e proprietà comunali. Il sindaco Bill de Blasio ha infatti firmato un ordine esecutivo che vieta la vendita del monouso e non solo per l’acqua ma per tutti i tipi di bevande. La misura dovrebbe entrare in vigore dal gennaio 2021 e ogni anno potrebbe alleggerire la città di circa un milione di bottiglie di plastica. Nel 2014 ci ha pensato la città di San Francisco a proibire le bottiglie di plastica su suolo demaniale ma solo per l’acqua.
“Fanno male al pianeta – ha detto de Blasio in riferimento alle bottiglie di plastica – non ne abbiamo bisogno, è ora di sbarazzarcene”.
Il bando interessa anche i parchi cittadini e, per ironia della sorte, visto che il presidente Trump nel 2017 ha messo fine ad un divieto del 2011 per i parchi federali, anche le due piste di pattinaggio su ghiaccio della Trump Organization a Central Park e al campo di golf a Ferry Point Park nel Bronx.
Di Maio, subito rimpatrio italiani nave
Da settimane su Diamond Princess, ‘non c’è più tempo da perdere’
17 febbraio 2020
16:38
– “Stiamo lavorando perchè un Boeing parta subito” per andare a prendere gli italiani che si trovano sulla Diamond Princess: “non c’è più tempo da perdere”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando con i giornalisti a Bruxelles. “Stiamo lavorando ogni ora da stamattina per favorire il rientro degli italiani sulla nave bloccata in Giappone il prima possibile. L’obiettivo è di riportarli in Italia il prima possibile”, ha aggiunto il ministro.
Rinvenuta fossa comune a est di Damasco
Contiene i resti di circa 70 corpi
17 febbraio 2020
16:40
– BEIRUT
– Il governo siriano ha annunciato il ritrovamento nelle ultime ore di una fossa comune, con i resti di circa 70 corpi, a est di Damasco, in una zona fino all’aprile del 2018 controllata da gruppi armati anti-regime. Lo riferisce l’agenzia governativa siriana Sana, secondo cui la fossa comune è stata rinvenuta a Duma, dalla fine del 2011 roccaforte delle opposizioni armate.

G
Kazakistan, Asia centrale player globale
Tokayev a Monaco,grandi potenze ripensano strategia verso di noi
MOSCA
17 febbraio 2020
17:39
– L’Asia Centrale sta emergendo come un player geopolitico di “primario interesse” e, di conseguenza, “gli attori esterni stanno ripensando la loro strategia verso la regione nel contesto dell’attuazione di progetti specifici e molto promettenti”. E’ quanto dichiarato dal presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev nel corso del suo intervento alla conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Secondo Tokayev, l’Asia Centrale “sta acquisendo una nuova identità regionale e svolge un ruolo sempre più importante negli affari internazionali”. “Oggi – ha sottolineato – assistiamo a un riavvicinamento tra i paesi della regione, il dialogo multilaterale è aumentato, i reciproci rapporti commerciali ed economici si stanno sviluppando in modo dinamico, si stanno affrontando vecchi problemi regionali e vi è un consolidamento per lo sviluppo di approcci comuni per raggiungere obiettivi comuni”. I grandi blocchi se ne sono accorti e questo è testimoniato dagli sforzi della Russia, potenza tradizionalmente egemone, sia attraverso il formato “bilaterale” sia quello più ampio “dell’Unione Economia Euroasiatica”; l’Asia Centrale è poi “una delle regioni chiave” per l’implementazione del megaprogetto cinese One Belt – One Road; si sta costruendo “un dialogo costruttivo” nel formato UE – Asia centrale; solo pochi giorni fa è stata annunciata “la nuova strategia degli Stati Uniti per l’Asia centrale 2019-2025”.
“Nel complesso – ha notato Tokayev – i progetti congiunti dei paesi dell’Asia Centrale con Russia, Cina, Unione Europea e Stati Uniti sono finalizzati allo sviluppo globale e al rafforzamento della sicurezza nella nostra regione: possiamo notare un ruolo crescente della regione sul piano globale, che si esprime attraverso la promozione e l’implementazione di importanti iniziative internazionali”.
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Virus: Oms, contagi in calo ma cautela
‘Il trend può cambiare, ogni scenario resta aperto’
17 febbraio 2020
17:47
– I dati sembrano mostrare “un calo di nuovi contagi ma questo trend va interpretato con molta cautela perché può cambiare: è presto per dire se questo andamento in calo continuerà. Ogni scenario resta aperto”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing a Ginevra sul Coronavirus.- “Sembra che il Covid-19 sia meno letale di altri coronavirus come la Sars e la Mers”, ha aggiunto, sottolineando che il tasso di mortalità, rispetto ai casi accertati, è del 2%. “Il rischio aumenta con l’aumentare dell’età”, ha precisato.”Registriamo un numero relativamente basso di contagi tra i bambini. Dobbiamo capirne il motivo”.
L’organizzazione mondiale della Sanità ha poi rinnovato il suo appello alla raccolta urgente di risorse per combattere il coronavirus. L’Oms ha lanciato una richiesta di 675 milioni di dollari per aiutare i Paesi ad affrontare l’emergenza.
“Ringrazio chi ha contribuito”, ha concluso il direttore dell’Oms, “ma abbiamo ancora bisogno urgente di altre risorse”.
Usa: a Ny tornano i lavavetri auto
Avvistati vicino a Times Square, soprattutto nei fine settimana
NEW YORK
17 febbraio 2020
17:51
I lavavetri sono tornati a New York. Gli uomini armati di attrezzi per lavare i vetri delle auto e pronti a scattare in azione al semaforo rosso hanno fatto la loro comparsa sul versante occidentale della città, non lontano da Times Square, secondo quanto scrive il New York Post.
I lavavetri a New York erano un fenomeno tipico degli anni ’80 e ’90 e Rudy Giuliani, dopo la sua elezione a sindaco nel 1994, li usò come simbolo della generale mancanza di rispetto per la legge in città. Alcuni di loro terrorizzavano gli automobilisti persino minacciandoli nel caso non avessero dato loro una mancia. Sempre secondo il New York Post, i lavavetri ora si fanno vivi soprattutto durante i fine settimana: alcuni hanno detto che riescono a racimolare più guadagni di quanto previsto con un salario minimo.
Germania: Merkel resta fino a fine anno
Si discute dell’addio della cancelliera alla fine del 2020
BERLINO
17 febbraio 2020
17:53
Cresce la pressione su Angela Merkel nella Cdu, e oggi è stato l’ex commissario europeo Guenther Oettinger a dire parole quanto mai chiare su una possibile fine anticipata dell’era della Bundeskanzlerin: “Dovrebbe restare almeno fino alle fine dell’anno – ha affermato – per esercitare la presidenza del Consiglio europeo e utilizzare la sua esperienza”.
Dopo la fine del semestre europeo di presidenza tedesca (31 dicembre 2020), ha aggiunto l’esponente della Cdu parlando con il talk show della Bild, si potrà discutere dell’addio della cancelliera: “Si potrà verificare l’opzione all’inizio dell’anno prossimo”.
Borrell, unanimità su missione in Libia
Di Maio, ‘finalmente l’Italia è stata ascoltata’
BRUXELLES
17 febbraio 2020
18:02
– “Dopo una lunga discussione, i ministri hanno trovato un accordo all’unanimità, che solo stamani pensavo fosse impossibile. L’operazione Sophia sarà chiusa alla scadenza del suo mandato, il 20 marzo”, e sarà sostituita “da una nuova missione nel Mediterraneo, per l’attuazione dell’embargo Onu sulle armi. Questo dimostra che quando c’è volontà politica niente è impossibile”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, al termine del Consiglio Esteri Ue. Per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio quanto deciso oggi con la missione per il controllo dell’embargo Onu delle armi in Libia “significa che finalmente l’Italia è stata ascoltata”.
Foto Air Force One, gaffe campagna Trump
A gara Daytona 500, ma è della visita George W. Bush nel 2004
NEW YORK
17 febbraio 2020
18:16
– Un imponente Air Force One che fa bella mostra di se’ dietro il folto pubblico della Daytona 500, la gara più importante della stagione della NASCAR. E’ la foto pubblicata su Twitter da Brad Parscale, manager della campagna di Trump per celebrare l’arrivo del presidente a Daytona Beach in occasione della corsa. “@realDonaldTrump ha già vinto #Daytona500 prima ancora che la corsa sia iniziata”, si legge nella didascalia della foto. Peccato che la foto in questione risalga al 2004 e fu scattata in occasione della visita sul circuito di Daytona dell’allora presidente George W. Bush. Parscale ha fatto marcia indietro solo dopo alcune ore, quando sui social erano già arrivati migliaia di commenti critici e ironici. Poi ha pubblicato una nuova foto, questa volta attuale, che mostra l’Air Force One in volo sullo sfondo del pubblico.
Morto direttore dell’ospedale di Wuhan
In città altri 1.200 medici per contenere il coronavirus
17 febbraio 2020
18:32
– Il capo dell’ospedale di Wuhan è morto oggi, ucciso dal coronavirus. Lo riportano i media internazionali. Liu Zhiming – questo il suo nome – dirigeva il Wuchang Hospital. Venerdì scorso un infermiere di 59 anni dello stesso nosocomio era deceduto a causa del Covid-19. Un totale di 1.200 medici professionisti, che costituiscono il secondo gruppo dei 2.600 medici di rinforzo inviati dalle forze armate cinesi, sono arrivati oggi nella cità focolaio del virus, con il compito di curare i pazienti dell’Hubei’s Maternity and Child Health Care Hospital presso l’Optics Valley di Wuhan e inizierà a lavorare subito dopo il completamento della struttura. La Cina aveva promesso di inviare altri 2.600 professionisti medici dell’esercito per aiutare a contenere l’epidemia di Wuhan la scorsa settimana e il primo gruppo di 1.400 uomini e donne era arrivato il 13 febbraio. Si sono presi cura dei pazienti contagiati dal Covid-19 presso l’ospedale di Taikang Tongji.
Libia: Di Maio, c’è intesa per la missione Ue sull’ embargo armi
Borrell,spero nuova missione operativa a fine marzo
17 febbraio 2020
17:33
“La missione Sophia non bastava a bloccare l’ingresso delle armi. E non può più esistere. E non esiste più. Questa nuova missione con un nuovo mandato, avanzata qui oggi, darà un contributo navale importante che sarà dislocato sul lato est della costa libica, dove arriva il flusso delle armi. Ottima anche la proposta di bloccare la missione nel caso si dovesse scatenare un pull factor, anche se non accadrà avendo le navi solo ad est. Ovviamente per questo serve un nuovo mandato a questa missione”. Lo ha detto Luigi Di Maio al Cae a Bruxelles.
“Spero che la nuova missione” di controllo dell’embargo Onu sulla Libia “possa essere lanciata al prossimo consiglio Affari esteri, ed essere operativa da fine marzo”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell, chiarendo che oggi è stato trovato “un accordo politico” e che ora saranno gli ambasciatori, ed il Comitato militare Ue, presieduto dal generale Claudio Graziano, a lavorare sui dettagli e sulle regole di ingaggio.
Zuckerberg a Bruxelles, focus su digitale e privacy
Incontra commissari Vestager, Breton e Jourova
17 febbraio 2020
13:51
L’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, è oggi a Bruxelles per incontrare i tre commissari europei responsabili di Digitale, Mercato interno e Trasparenza, rispettivamente Margrethe Vestager, Thierry Breton e Vera Jourova.
“Con Vestager e Breton si parlerà dell’agenda digitale della Commissione Ue, mentre con Jourova la discussione si sposterà sulla protezione della democrazia e dei diritti fondamentali”, ha riferito un portavoce Ue. Mercoledì la Commissione pubblicherà l’atteso ‘white paper’ sull’intelligenza artificiale.
Tesla: tribunale tedesco ferma disboscamento per Gigafactory
Stop nell’area dove sorgerà prima fabbrica europea dell’azienda
17 febbraio 2020
18:16
Un tribunale tedesco ha ordinato a Tesla di interrompere l’abbattimento di alberi in una foresta vicino Berlino dove dovrebbe sorgere il suo primo stabilimento europeo per la produzione di auto elettriche e batterie, chiamato Gigafactory. Il più alto tribunale amministrativo degli Stati di Berlino e Brandeburgo, che ha preso la decisione sabato scorso, ha spiegato in una nota che la sospensione del disboscamento è necessaria per attendere l’esito del ricorso presentato da un’associazione ambientalista locale, la Lega Verde di Brandeburgo.
Tesla ha annunciato il piano di costruire la fabbrica a Gruenheide, un comune del Brandeburgo a meno di 40 km a sudest di Berlino, nel novembre scorso. In seguito l’azienda di Elon Musk ha comprato dallo Stato un’area di 300 ettari parzialmente forestata per 41 milioni di euro, e ha ottenuto il permesso per disboscare 92 ettari.
Il tribunale ha spiegato che la sospensione si è resa necessaria perché, procedendo al ritmo attuale, le operazioni di deforestazione già avviate nell’area si sarebbero concluse nell’arco di tre giorni.
Libia: Borrell, su Sophia non c’è intesa
Non è solo un Paese a non essere d’accordo
BRUXELLES
17 febbraio 2020
12:45
“C’è più di un Paese contro il rilancio dell’operazione Sophia. Quando ci si avvicina alla decisione finale, molti altri hanno alcune riluttanze. Oggi non penso ci sarà una decisione”: lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, arrivando al Consiglio Esteri Ue.
“Lo possiamo fare al prossimo consiglio, se ci sono Stati che credono che occorrano più valutazioni” per convincersi che non produce effetti collaterali sulla migrazione. “Ho bisogno dell’unanimità e se non c’è,non si può fare”,ha aggiunto.
Banca centrale Cinese corre ai ripari, maxi-iniezione di liquidità
Linea di credito da 30 mld dollari a sostegno delle imprese
PECHINO
17 febbraio 2020
11:23
La Banca centrale cinese (Pboc) ha immesso liquidità con una linea di credito a un anno da 200 miliardi di yuan (Mlf), circa 30 miliardi di dollari, al tasso del 3,15%, ribassato dal precedente 3,25%, al fine di allentare le pressioni sulle imprese provate dagli effetti dell’epidemia del coronavirus. La Pboc ha provveduto oggi anche ad effettuare una iniezione di liquidità sui mercati da 100 miliardi di yuan, nel giorno della scadenza di 1.000 miliardi di yuan di reverse repo, drenando quindi la cifra di 900 miliardi.
La decisione ha messo le ali ai listini cinesi che hanno recuperato tutte le perdite delle ultime settimane. l’indice Composite di Shanghai ha segna un allungo del 2,28%, a 2.983,62 punti, mentre quello di Shenzhen è balzato del 3,18%, a quota 1.835,96. In scia tutte le piazze europee, positive da Londra a Milano. Oggi Wall Street è chiusa per festività.
Coronavirus: annullata maratona Tokyo
Era prevista il 1 marzo, parteciperanno solo i professionisti
TOKYO
17 febbraio 2020
12:48
La maratona di Tokyo per amatori, prevista per il primo marzo, è stata annullata a causa del coronavirus. La decisione riguarda 38 mila corridori. “Siamo giunti alla conclusione che sfortunatamente è difficile organizzare l’evento dopo che diversi casi sono stati confermati a Tokyo”, ha annunciato in un comunicato la Tokyo Marathon Foundation. Alla maratona parteciperanno solo i professionisti.
Siria: Onu, 900mila sfollati da dicembre
Nel nord-ovest, in seguito all’offensiva governativa e russa
17 febbraio 2020
17:30
BEIRUT
– Sono circa 900mila i civili sfollati nella Siria nord-occidentale in seguito all’offensiva governativa e russa contro gruppi anti-regime sostenuti dalla Turchia. E’ il nuovo bilancio aggiornato dell’Ufficio del coordinamento umanitario dell’Onu (Ocha), secondo cui dal 1 dicembre scorso a oggi sono circa 900mila gli sfollati, in larghissima parte donne e bambini. Nei giorni scorsi, il bilancio era di 800mila persone.
Iniziativa paesino in Irpinia contro spopolamento
NEW YORK
17 febbraio 2020
18:47
– Niente case in vendita ad un euro, meglio un contributo sull’affitto. L’iniziativa è del comune di Teora, piccolo borgo in provincia di Avellino, che in controtendenza rispetto all’iniziativa di attirare residenti vendendo case nei centri storici a un euro, ha deciso invece di offrire un contributo di 150 euro al mese per l’affitto.
L’iniziativa ha suscitato l’entusiasmo della Cnn che ha deciso di dedicare a Teora un profilo nella sua sezione ‘Travel’. Il network americano scrive che anche se l’iniziativa delle case in vendita ad un euro sta avendo successo da un capo all’ altro del Bel Paese, alla fine potrebbe rivelarsi solo un modo per acquistare abitazioni a basso costo da trasformare in case-vacanze piuttosto che in una residenza stabile. Così Teora ha tentato una nuova strategia. “Non credo nel vendere case vuote a un euro – ha detto il sindaco Stefano Farina – non si incentiva le persone a rimanervi, vengono solo qui per pochi mesi durante le vacanze. Non è la soluzione”. Come condizione al contributo per l’affitto l’amministrazione comunale ha posto che bisogna mantenere la residenza almeno per tre anni e bisogna avere un figlio e quindi iscriverlo a scuola.
Farina ha spiegato anche che la popolazione di Teora è calata bruscamente dopo il terremoto del 1980 e attualmente il tasso di natalità è di due bambini all’anno contro venti anziani che muoiono. Gli abitanti sono circa 1500. “Voglio invertire questo trend negativo – spiega Farina -. I bambini sono il nostro futuro e le nuove famiglie saranno come mattoni per la nostra comunità che si sta rimpicciolendo. Per questo incoraggiamo coloro che hanno più di un figlio a farsi avanti”. Attualmente un affitto medio a Teora è di 200 euro al mese, quindi con il contributo il costo a carico della famiglia sarà solo di 50 euro. Finora tre famiglie si sono trasferite nel paesino grazie all’incentivo.

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Kamikaze a Quetta, 10 morti e 21 feriti
Al momento non è pervenuta alcuna rivendicazione
ISLAMABAD
17 febbraio 2020
18:51
– Almeno 10 persone, tra cui due poliziotti, sono rimaste uccise e altre 21 ferite nell’attacco di un kamikaze che si è fatto esplodere a Quetta, capitale del Baluchistan, vicino a dove era in corso una manifestazione organizzata da un gruppo religioso sunnita, l’Ahle Sunnat Wal Jamaat (ASWJ). Lo ha riferito la polizia locale che ha isolato l’area dell’attacco. Al momento non è pervenuta alcuna rivendicazione.
Il 10 gennaio scorso in un attentato in una moschea di Quetta sono morte 15 persone e 19 sono state ferite.
Gb: Sabiski consigliere Johnson, bufera
Appena arruolato da guru Cummings. ‘E’ razzista, Boris lo cacci’
LONDRA
17 febbraio 2020
19:04
– Monta una nuova polemica su Downing Street, dopo l’ingresso nella schiera dei consiglieri di Boris Johnson di un certo Andrew Sabisky: personaggio che in passato aveva pubblicamente auspicato la sterilizzazione per legge (avanzando paragoni con l’obbligo di vaccinazione) in quegli ambienti sociali del Regno in cui il mancato uso della contraccezione favorisce le gravidanze “non pianificate”; e teorizzato l’ipotesi di un livello d’intelligenza (IQ) inferiore negli afroamericani rispetto alla media della popolazione Usa.
Sabisky risulta essere stato arruolato da Dominic Cummings, l’influente quanto controversa eminenza grigia dello staff johnsoniano che mesi fa aveva detto di voler aprire le porte pure al talento di “tipi strambi e disadattati”. E risulta aver pubblicato proprio sul blog di Cummings le sue ‘tesi’ nel 2014.
Ma l’opposizione laburista e il mondo scientifico non ci stanno e ne chiedono a gran voce la testa.
Club calcio Marocco assume lo stregone
Per allontanare la maledizione dei troppi calciatori infortunati
RABAT
17 febbraio 2020
19:51
– Da un paio di settimane non fanno che ricoverare calciatori feriti in infermeria. Così la dirigenza del Raja, la squadra di calcio di Casablanca, ha deciso di sacrificare un montone per “allontanare la maledizione”. Lo rivela il sito marocchino le360, citando fonti esclusive. Sono otto i calciatori che per motivi più o meno gravi sono finiti dal dottore; i ‘verdi’, dal colore delle divise, non lesinano sulle cure, tanto che un paio di giocatori sono stati inviati in Qatar per essere seguiti al meglio. La scienza però non è sembrata sufficiente, di qui il ricorso alle stregonerie, secondo il quotidiano online. Terzo in classifica nel campionato marocchino Botola Maroc Telecom, il club che ha 11 campionati alle spalle, rappresenta l’orgoglio dei giovani della classe operaia. La squadra nacque nel 1949 dalla resistenza marocchina contro il dominio francese.
Voli Tap a Caracas sospesi per 90 giorni
Per rappresaglia dopo il ritorno in patria di Guaidò
CARACAS
17 febbraio 2020
20:02
– Il Venezuela ha deciso oggi di sospendere per 90 giorni le operazioni di volo della compagnia portoghese TAP verso il territorio venezuelano. Lo ha annunciato via Twitter il ministro dei Trasporti di Caracas Hipólito Abreu, motivando la decisione con “gravi irregolarità commesse nel volo TP173” che la settimana scorsa ha riportato in patria il leader oppositore Juan Guaidó. Abreu ha dichiarato che indagini, ancora in corso, dell’Istituto nazionale dell’Aeronautica civile (Inac) hanno permesso di appurare per ora che la linea aerea portoghese non ha proceduto alle identificazioni effettive delle persone salite a bordo. In particolare, il passeggero Guaidó sarebbe stato registrato come Antonio Márquez (il nome intero del leader oppositore è Juan Gerardo Antonio Guaidó Márquez), mentre “i formulari utilizzati nello sviluppo delle operazioni di sicurezza del volo TAP 173 non corrispondevano a quelli approvati per il suo programma in questo ambito”.
Libia, di nuovo fermo lo scalo di Mitiga
Dopo un lancio di razzi, volo Libyan costretto a rientrare
TUNISI
17 febbraio 2020
20:06
– Di nuovo sospesi fino a nuovo ordine i voli sull’aeroporto di Mitiga a Tripoli, l’unico funzionante nella capitale libica, a causa del “rinnovato lancio di razzi” nelle adiacenze. Lo scrive il The Libya Observer su Twitter e la pagina facebook dello stesso scalo precisando che il lancio di razzi è coinciso con le operazioni di decollo di un aereo della Libyan Airlines e ciò ha costretto lo stesso a fare ritorno allo scalo e a decretare la sospensione della navigazione aerea fino a nuovo avviso. Secondo Libya Al Ahrar tv, vicina al governo di accordo nazionale libico, l’attacco “indiscriminato” è da attribuire alle forze del generale Khalifa Haftar. Anche lo scorso 13 febbraio l’aeroporto di Mitiga era stato costretto ad annullare i voli per qualche ora.
Siria, pattuglie Turchia-Russia nell’est
Sospesi nei giorni scorsi dopo tensioni tra i due Paesi
17 febbraio 2020
20:22
– BEIRUT
– Sono ripresi oggi dopo essere stati interrotti per alcuni giorni i pattugliamenti congiunti tra forze militari turche e russe nel nord-est della Siria. Lo riferiscono fonti e media locali siriani, secondo cui i pattugliamenti si sono svolti oggi nelle zone di Tall Abyad e Ras al Ayn nella zona frontaliera siro-turca controllata dalle truppe di Ankara. I pattugliamenti congiunti erano stati sospesi nei giorni scorsi dopo che erano emerse tensioni politiche e diplomatiche tra Turchia e Russia durante l’offensiva governativa siriana e russa nella regione nord-occidentale di Idlib, dove operano militari turchi.
Borrell, unanimità su missione in Libia
Di Maio, ‘finalmente l’Italia è stata ascoltata’
BRUXELLES
17 febbraio 2020
18:02
– “Dopo una lunga discussione, i ministri hanno trovato un accordo all’unanimità, che solo stamani pensavo fosse impossibile. L’operazione Sophia sarà chiusa alla scadenza del suo mandato, il 20 marzo”, e sarà sostituita “da una nuova missione nel Mediterraneo, per l’attuazione dell’embargo Onu sulle armi. Questo dimostra che quando c’è volontà politica niente è impossibile”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, al termine del Consiglio Esteri Ue. Per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio quanto deciso oggi con la missione per il controllo dell’embargo Onu delle armi in Libia “significa che finalmente l’Italia è stata ascoltata”.

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Scalo d’emergenza sul volo Roma-New York per un passeggero ‘indisciplinato’
Il comandante di un volo Alitalia si è diretto verso il primo aeroporto, l’uomo che ha creato problemi a bordo è stato arrestato (2)
17 Febbraio 2020 08:35
Un volo Alitalia diretto da Roma a New York è stato costretto ad un atterraggio fuori programma nello scalo londinese di Heathrow, a causa di problemi creati a bordo da un passeggero ‘indisciplinato’. Non appena atterrato la polizia britannica ha arrestato l’uomo ed il volo ha ripreso la sua rotta per gli Stati Uniti. Lo si apprende dai media britannici.
Il volo era decollato da Roma alle 10.37 di ieri mattina e sarebbe dovuto atterrare a New York alle 14.25, ma intorno alle 11.30, mentre l’aereo sorvolava la Francia, a bordo è stata dichiarata un’emergenza di carattere generale ed il pilota ha deviato verso l’aeroporto londinese di Heathrow.
Fonti della compagnia fanno sapere che, a causa di un passeggero indisciplinato (unruly passenger) a bordo del volo AZ 608 Roma-New York, il Comandante, come previsto dagli standard di sicurezza in questi casi, ha scelto cautelativamente di dirigersi verso il primo aeroporto utile lungo la rotta, Londra Heathrow. L’atterraggio a Londra è avvenuto regolarmente e il passeggero è stato fatto sbarcare dall’aereo che è poi ripartito dall’aeroporto di Heathrow alla volta di New York.
Video rapper assalto furgone,stop dai Cc
Con lui anche neomelodico, usate pistole finte e passamontagna
BARI
17 febbraio 2020
09:55
– Un cantante neomelodico e un rapper stavano girando senza autorizzazione, in un’area non trafficata alla periferia di Bari, un videoclip musicale in cui veniva simulato l’assalto a un furgone portavalori, con tanto di pistole finte e passamontagna, quando sono arrivati i carabinieri e hanno bloccato le riprese. I carabinieri si sono trovati di fronte a un furgone affiancato da due auto e due moto. Tutt’intorno c’erano 15 persone e il regista del video che sarebbe stato pubblicato su Youtube. In un’auto i militari hanno trovato anche tre pistole giocattolo prive di tappo rosso, e un drone per le riprese. Tutti i veicoli e il materiale per il video sono stati sequestrati, e dell’accaduto è stata informata l’autorità giudiziaria. L’ipotesi di reato è istigazione a commettere un delitto.
Molesta 20enne sul treno, arrestato
E’ un senza fissa dimora con precedenti
BARLETTA (BAT)
17 febbraio 2020
10:14
– Avrebbe molestato una 20enne a bordo di un treno. Per questo un uomo è stato arrestato a Barletta con l’accusa di violenza sessuale. Si tratta di un senza fissa dimora, con precedenti. L’uomo, di nazionalità marocchina, aveva anche violato l’ordine di allontanarsi dall’Italia, che gli era stato imposto dal questore di Bari a ottobre del 2019. La giovane vittima ha denunciato l’accaduto alla polizia ferroviaria che ha avviato le indagini per identificare il responsabile dell’aggressione. L’uomo è stato rintracciato sul lungomare di Barletta, in compagnia di altri connazionali, dove è stato arrestato e portato in carcere.
GdF scopre ditta con operai solo in nero
Ispettorato di Como sospende l’attività, diffida per il titolare
COMO
17 febbraio 2020
10:14
– La Guardia di Finanza di Menaggio (Como) ha scoperto in un cantiere edile nel Comune di Alta Valle Intelvi cinque operai impegnati nella ristrutturazione di un’abitazione, tutti sprovvisti di contratto di lavoro e di copertura assicurativa e previdenziale. Gli operai lavoravano per conto di un’impresa edile gestita da un cittadino bulgaro e, dalle loro dichiarazioni e dagli accertamenti svolti, è risultato che l’intero staff dell’impresa lavorava in nero. La Finanza ha diffidato il titolare dell’impresa a regolarizzare le posizioni contrattuali dei dipendenti, contestando violazioni per un importo di 1.800 euro per ogni singolo lavoratore, mentre l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Como ha provveduto all’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale comminando, al datore di lavoro, un’ulteriore sanzione amministrativa di 2.000 euro.
Trovato morto accoltellato in campagna
Allarme dato da passante. Indagano carabinieri
PORTO SANT’ELPIDIO (FERMO)
17 febbraio 2020
10:51
– Il corpo di un uomo di circa 30 anni, con profondi segni di arma da taglio sulla schiena, è stato trovato stamane in via Strada Pescolla a Porto Sant’Elpidio, in una zona di campagna. A lanciare l’allarme all’alba è stato un passante. Sul luogo sono arrivati il 118 e i carabinieri, che indagano per omicidio. Non è ancora chiaro se l’uomo, che è stato identificato, sia stato ucciso sul luogo del ritrovamento o se il suo corpo sia stato abbandonato lì. La via è stata chiusa per delimitare la zona e permettere gli accertamenti di polizia scientifica.
In urto scoppia airbag, morto neonato
Era in ovetto messo sul sedile del passeggero anteriore
PISA
17 febbraio 2020
11:09
– E’ morto a Pisa un neonato che avrebbe compiuto 2 mesi proprio oggi a causa delle gravi ferite riportate in un incidente stradale ieri pomeriggio. Il bimbo viaggiava nell’auto dei familiari coinvolta in un tamponamento fra almeno tre vetture. La polizia municipale sta facendo gli accertamenti ma secondo una ricostruzione a determinare le gravi ferite al bimbo sarebbe stato lo scoppio dell’airbag esploso nell’urto. Il piccolo era nell’ovetto messo sul sedile del passeggero anteriore ed è stato investito dalla deflagrazione.
Il bambino è morto in ospedale. Sempre secondo le ricostruzioni il padre guidava, mentre la madre con un altro figlio erano entrambi seduti dietro. Sempre secondo i vigili urbani quando c’è stato il tamponamento è scoppiato l’airbag che ha investito il neonato causandogli un trauma cranico e toracico gravissimi.
In ospedale i medici hanno tentato di salvargli la vita ma non c’è stato niente da fare ed è morto verso le 22.30. La famiglia è originaria dell’Albania ma da tempo abita nel Pisano.
Ottiene fondi pubblici con fatture false
Gdf denuncia 2 persone e sequestra immobile e contanti
ASSISI (PERUGIA)
17 febbraio 2020
11:10
– Circa 270 mila euro di finanziamenti pubblici ottenuti “indebitamente” attraverso l’uso di fatture false – ritengono gli investigatori – da un’azienda agricola sono stati individuati dalla Guardia di Finanza di Assisi che ha denunciato a piede libero il titolare dell’attività e un presunto complice. Sequestrati inoltre denaro e un immobile per un valore di circa 200 mila euro.
La Regione ha poi revocato il contributo concesso all’azienda agricola e intrapreso la procedura necessaria affinché l’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) recuperi le somme indebitamente erogate.
In base all’indagine della Guardia di Finanza l’azienda agricola dopo avere realizzato un mulino, una “fattoria didattica” e diversi impianti fotovoltaici, ha utilizzato le fatture false, emesse da un soggetto “compiacente” che non aveva mai partecipato alla costruzione delle opere, per “gonfiare” i costi di costruzione e ottenere “indebitamente” i finanziamenti pubblici.
Uccide l’anziana madre, arrestato
Picchia la madre e la uccide, arrestato a Bologna
BOLOGNA
17 febbraio 2020
11:14
FEB – Un sessantenne è stato arrestato a Bologna con l’accusa di avere picchiato e accoltellato a morte l’anziana madre, nell’appartamento di edilizia popolare in via Nullo, periferia, dove entrambi abitavano. Il fatto è successo nel primo pomeriggio di ieri e la donna, 86 anni, inizialmente ricoverata in ospedale con vari lividi e una ferita da arma da taglio all’addome, è deceduta durante la notte.
Il figlio, che la Polizia aveva arrestato in flagranza per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia, risponde ora di omicidio. L’uomo è accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale per avere aggredito con il coltello da cucina gli agenti, che per immobilizzarlo erano stati costretti a usare lo spray al peperoncino in dotazione. A chiamare il 113 erano stati i vicini di casa, che avevano sentito urla e rumori provenienti dalla casa dove i litigi tra madre e figlio pare fossero molto frequenti.
Anziano morto, fermata la convivente
Cadavere era stato abbandonato vicino ospedale Benevento
BENEVENTO
17 febbraio 2020
11:23
– Risolto il giallo della morte di un anziano abbandonato l’altra notte lungo la strada nei pressi dell’ospedale civile di Benevento. Con l’ausilio delle immagini di un impianto di videosorveglianza presente in zona, gli uomini della Squadra Mobile di Benevento sono riusciti a identificare il cadavere, che al momento del ritrovamento indossava un pigiama ed era avvolto in una coperta, rinvenuto da alcuni giovani passanti: si tratta di Mario Rocco Castellano, 84 anni, di Grottaminarda (Avellino). Le indagini, coordinate dalla Procura Benevento retta da Aldo Policastro, hanno anche portato al fermo di una donna di 64 anni di Gioi, in provincia di Salerno, che da dodici anni accudiva l’uomo ed era sua convivente. La donna è stata sottoposta al fermo di polizia giudiziaria in quanto indiziata del delitto per abbandono di persone minori o incapaci seguito da morte. Ha confessato nel corso dell’interrogatorio che l’uomo è morto in casa per cause naturali a Grottaminarda nel pomeriggio di sabato.
Picchia la madre e l’uccide, arrestato a Bologna
Ricoverata in ospedale, la donna di 86 anni è morta nella notte
Picchia la madre e l’uccide, arrestato a Bologna
Ricoverata in ospedale, la donna di 86 anni è morta nella notte
17 febbraio 2020
15:09
Un sessantenne è stato arrestato a Bologna con l’accusa di avere picchiato e accoltellato a morte l’anziana madre, nell’appartamento di edilizia popolare in via Nullo, periferia, dove entrambi abitavano.
Il fatto è successo nel primo pomeriggio di ieri e la donna, 86 anni, inizialmente ricoverata in ospedale con vari lividi e una ferita da arma da taglio all’addome, è deceduta durante la notte.
Il figlio, che la Polizia aveva arrestato in flagranza per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia, risponde ora di omicidio. L’uomo è accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale per avere aggredito con il coltello da cucina gli agenti, che per immobilizzarlo erano stati costretti a usare lo spray al peperoncino in dotazione.
A chiamare il 113 erano stati i vicini di casa, che avevano sentito urla e rumori provenienti dalla casa dove i litigi tra madre e figlio pare fossero molto frequenti.
PopBari:sit-in azionisti durante Riesame
‘Responsabilità emergano totalmente, vogliamo giustizia’
BARI
17 febbraio 2020
11:26
– Un gruppo di azionisti e risparmiatori della Banca Popolare di Bari riunitosi in un Comitato indipendente azionisti, sta manifestando davanti al Palazzo di Giustizia di Bari mentre, all’interno, sono in corso le udienze dinanzi al Tribunale del Riesame per la revoca, chiesta dai difensori, degli arresti di Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio rispettivamente ex presidente ed ex co-direttore dell’istituto di credito, e di Elia Circelli, responsabile bilancio della banca. Gli indagati rispondono, a vario titolo, di falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza. Sono stati posti agli arresti domiciliari il 31 gennaio scorso su disposizione nella magistratura barese nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione della banca nell’ultimo decennio fino al commissariamento, il 13 dicembre 2019, con un buco di circa 2 miliardi di euro.
All’esterno del Tribunale c’è una delegazione di una cinquantina dei circa 800 aderenti al Comitato.
Soldi e salsicce a Cc per evitare multa
Per istigazione a corruzione. A militari ha dato anche liquore
CERIGNOLA (FOGGIA)
17 febbraio 2020
11:28
– Per evitare una multa da 180 euro, ha offerto ai carabinieri 50 euro, tre pezzi di salsiccia e tre bottiglie di liquore. Per questo un cittadino bulgaro di 47 anni è stato arrestato a Cerignola con l’accusa di istigazione alla corruzione. L’uomo è stato fermato durante un controllo: non indossava la cintura di sicurezza e la sua auto aveva alcuni problemi legati alla sicurezza del veicolo. Così i militari hanno elevato due sanzioni amministrative per un importo di circa 180 euro. Mentre uno dei due carabinieri stava compilando il verbale, il 47enne ha messo nelle mani dell’altro una banconota da 50 euro e subito dopo ha preso una busta con le salsicce e le bottiglie di liquore di produzione bulgara, offrendole ai militari per evitare la multa.
Papa a Bari con casula ‘made in Puglia’
Anche gli altri vescovi del Mediterraneo, per Messa del 23/2
BARI
17 febbraio 2020
11:42
– Saranno realizzate dall’azienda di Corato (Bari) ‘Tangari Made in Italy’ la mitra e la casula che Papa Francesco indosserà a Bari il 23 febbraio per la celebrazione della Messa che concluderà l’incontro ‘Mediterraneo Frontiera di Pace’, l’evento promosso dalla Cei che partirà il 19 febbraio. Lo comunica l’azienda sottolineando che “abbiamo ricercato un tessuto semplice in linea con lo stile essenziale del Pontefice”.
L’azienda coratina ha avuto anche l’incarico di realizzare le casule e le stole per tutti i vescovi, sacerdoti e diaconi che parteciperanno alla celebrazione. “Il nostro ufficio stilistico – spiega Paolo Tangari, amministratore della ‘Tangari Made in Italy’ – ha dovuto ricercare un tessuto che fosse in linea con lo stile semplice ed elegante di Papa Francesco. Una volta individuato un filato con queste caratteristiche (composto principalmente da lana e seta) è stato effettuato un bagno di colore per ottenere la stessa tonalità delle casule dei concelebranti”.
Torna dalla Cina e chiude il negozio per 15 giorni
A Foggia cartello su negozio, ‘Per la tranquillità di tutti’
FOGGIA
17 febbraio 2020
12:43
Un sarto cinese che lavora a Foggia, da poco rientrato dalla Cina, ha scelto di chiudere l’attività commerciale per 15 giorni, “per maggiore tranquillità di tutti”. Con un cartello sulla saracinesca del suo negozio ha avvisato la clientela: “Sono rientrato in Italia giorno 6/02/2020 ma per maggiore tranquillità di tutti riapro giorno 21/02/2020. (Dopo 15 giorni di permanenza in casa) A presto!”.
E’ questo il messaggio che Tong ha fatto trovare ai clienti del suo ‘Promo moda Lisa Sartoria’, dopo essere rientrato in Italia dalla Cina dove ha trascorso due settimane per i festeggiamenti del capodanno.
Il periodo di quarantena volontaria suggerito dai protocolli di prevenzione, per chi rientra da zone a rischio e in assenza di sintomi, è di 14 giorni.
Due turisti francesi danneggiano 12 auto
Entrambi di 24 anni sono stati denunciati dai carabinieri
PALERMO
17 febbraio 2020
12:26
– Due giovani turisti francesi di 24 anni sono stati denunciati dai carabinieri per avere danneggiato 12 auto parcheggiate nella zona del mercato della Vucciria a Palermo. I due poi sono entrati in una struttura ricettiva in via Materassai. Erano ubriachi. I militari li hanno rintracciati grazie all’aiuto di alcuni testimoni. STAI LEGGENDO:

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Fisco: evasione, Gdf sequestra 2,2 mln
Non si trova contabilità utile, macchinari ceduti a un parente
FIRENZE
17 febbraio 2020
12:38
– La guardia di finanza di Firenze sta eseguendo contro un’imprenditrice originaria della Cina ma con attività nel comune di Figline-Incisa Valdarno (Firenze), un decreto di sequestro preventivo per equivalente per un valore pari a 2.266.000 euro, emesso dal gip su richiesta del pm Fabio Di Vizio per evasione fiscale e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. I finanzieri hanno condotto una verifica fiscale, relativa a più annualità fiscali nei confronti della ditta della cinese, attiva nella concia del cuoio e della pelle. Nonostante non sia stata esibita contabilità e documentazione utile al controllo, i militari hanno ricostruito il giro d’affari individuando un’evasione fiscale di oltre 2 milioni di euro. E’ stata anche accertata la cessione dei macchinari utilizzati per la lavorazione delle pelli – prontamente sequestrati – a una società riconducibile a un parente stretto dell’imprenditrice, anch’egli operante nello stesso settore.
Fratelli scomparsi, sigilli auto vicino
Accertamenti su vettura,riprese anche ricerche attorno Dolianova
CAGLIARI
17 febbraio 2020
12:55
– Proseguono serrate le indagini dei carabinieri sulla scomparsa dei due fratelli calabresi Massimiliano e Davide Mirabello, di 35 e 40 anni, da qualche tempo residenti a Dolianova (Cagliari), usciti di casa domenica 9 febbraio senza fare più ritorno. Nell’ambito dell’inchiesta della Procura che ha aperto un fascicolo per duplice omicidio, i militari dell’Arma hanno sequestrato l’auto di un allevatore vicino di casa dei due fratelli, con il quale nei mesi scorsi ci sarebbero stati attriti e dissapori. Nelle prossime ore saranno eseguiti tutti gli accertamenti sulla vettura.
Sabato scorso la prima svolta nelle indagini con la conferma che appartengono ai due scomparsi le tracce di sangue trovate lungo la strada in cui era stata bruciata la Volkswagen Polo a bordo della quale i due si erano allontanati
Maschere anti virus esaurite a Genova
Farmacisti, cinesi le mandano a casa italiani per viaggiare
GENOVA
17 febbraio 2020
13:00
– “Le mascherine con le valvole e più filtri sono esaurite in tutte le farmacie di Genova, così come i gel alcolici per la disinfezione delle mani, mentre le mascherine monouso senza valvole, che servono a poco per prevenire il contagio dal coronavirus, in alcune farmacie si riescono ancora a trovare”. Così il vice presidente di Federfarma Genova Giuseppe Castello stamani fa il punto sulla situazione delle mascherine sanitarie andate a ruba nell’ultime settimane a Genova per prevenire il rischio contagio da coronavirus.
In numerose farmacie non sono più disponibili. “Sono in prevalenza italiani gli acquirenti, che magari devono viaggiare in aereo, in treno o all’estero in luoghi affollati – commenta una farmacista di via Assarotti, che le ha esaurite da giorni -.
Ma ci sono anche numerosi cinesi che le inviano ai loro familiari in Cina via pacco postale”.
Migranti: in 16 sbarcano a Lampedusa
Hotspot pieno, da domani via a trasferimento
LAMPEDUSA (AGRIGENTO)
17 febbraio 2020
13:22
– Un’imbarcazione con 16 migranti, fra i quali due donne incinte, è approdata ieri direttamente nel porto di Lampedusa. Con questo sbarco salgono complessivamente a 91 le persone che si trovano nell’Hotspot dell’isola. La capienza massima della struttura di prima accoglienza è stata raggiunta e per domani, in previsione di nuovi arrivi o soccorsi, è previsto un trasferimento dei migranti verso Porto Empedocle.
Coronavirus: Niccolò sta bene
Emerge dal bollettino dello Spallanzani
17 febbraio 2020
13:24
– Niccolò, lo studente 17enne bloccato per due volte in Cina a causa delle febbre e ora ricoverato allo Spallanzani di Roma, “continua a essere in buone condizioni di salute”. E’ quanto emerge dal nuovo bollettino medico dello Spallanzani.
“Il ragazzo- prosegue il bollettino – continua a essere sereno e di ottimo umore”.
“Il giovane italiano proveniente dalla città di Wuhan continua ad essere in buone condizioni di salute” è stato sottolineato nell’ultimo bollettino medico ricordando che “i tamponi naso-faringei effettuati nella giornata del 15 e del 16 febbraio sono risultati negativi per la ricerca del nuovo coronavirus e di altri eventuali agenti patogeni”.
Scuola: Azzolina, 100 euro in più a prof
Derivano da 68euro netti del taglio cuneo più risorse L.bilancio
17 febbraio 2020
13:34
– “Arriveranno cento euro in più in busta paga a docente”. Lo ha detto, a quanto si apprende da fonti parlamentari, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina in apertura del tavolo sull’agenda 2023 in corso a Palazzo Chigi. Azzolina avrebbe esordito tornando proprio sulla valorizzazione degli stipendi del personale scolastico e spiegando che i 100 euro in più in busta paga derivano dai 68 euro euro netti di aumento che deriverebbero dal taglio del cuneo fiscale più le risorse stanziate in legge di bilancio per il rinnovo del contratto. Su quest’ultimo punto è previsto che partano a breve dei tavoli.
Fiumicino,vigilantes contro taxi abusivi
Sindacati,con hostess indirizzeranno passeggeri a auto regolari
17 febbraio 2020
14:10
– Segnaletica verticale e paratie “anti accosto” (contro gli abusivi) che terminano in corrispondenza della fila dei taxi; guardie giurate e hostess in servizio dalle prime ore del mattino e fino all’una di notte; desk accoglienza nell’area doganale con hostess ufficiali di AdR che distribuiranno materiale informativo sul corretto uso dei taxi e tariffe ufficiali in diverse lingue; corsia riservata per i taxi con Pos a bordo funzionante; telecamere di sorveglianza gestite dalle forze dell’ordine. Questa la risposta di AdR all’abusivismo nel settore di taxi che sarà operativa all’aeroporto di Fiumicino. “Aeroporti di Roma – spiegano Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Fit Cisl Lazio, Uil Trasporti Lazio ed Ati taxi e Associazione Tutela Legale Taxi – ha deciso di dare un segnale forte alla lotta all’abusivismo in attesa che le istituzioni cittadine di Roma e Fiumicino, le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale mantengano le promesse e incrementino i controlli”. Sarà installato un defibrillatore nel polmone lunga sosta taxi.
A Cagliari registro bigenitorialità
In caso di divorzio doppio domicilio per i figli
CAGLIARI
17 febbraio 2020
14:14
– Un registro della bigenitorialità per assicurare, in caso di divorzi o separazioni, il pieno coinvolgimento di mamme e papà nell’educazione dei figli. Due i punti chiave: garanzia di informazione e comunicazione di tutto ciò che è importante per il presente e il futuro del figlio per evitare che le scelte siano effettuate da un solo genitore. E doppio domicilio con estensione anche alla casa del genitore che vive con la prole. La mozione, prima firmataria la consigliera di Fdi Stefania Loi, è stata approvata dal Consiglio comunale di Cagliari. È il primo passo. Al provvedimento è stato allegato anche un regolamento che al momento dà solo un’indicazione. Il documento vero e proprio dovrà essere predisposto dagli uffici comunali.
“I diritti e il benessere dei bambini vengono prima di ogni altra cosa – spiega la consigliera di Fdi – Ogni decisione assunta, dopo la separazione dei genitori, dovrà essere unanime.
Alstom: installazione a carico cliente
Società, ‘attuatore fa parte di un lotto approvato da Rfi’
MILANO
17 febbraio 2020
14:28
– “L’installazione e la manutenzione degli scambi viene effettuata dal cliente finale”: è quanto spiega Alstom, la società che ha prodotto l’attuatore sotto indagine dopo il deragliamento di un Frecciarossa a Ospedaletto Lodigiano lo scorso 6 febbraio.
Alstom precisa che “l’attuatore in oggetto fa parte di un lotto che è stato soggetto ad un accurato processo di controllo di fabbricazione e di qualità approvato da RFI e opportunamente seguito e documentato”.
16enne morta: acquisito referto ospedale
Domani l’autopsia, saranno eseguiti anche esami tossicologici
17 febbraio 2020
15:08
– E’ stato acquisito dagli inquirenti il referto del pronto soccorso dell’ospedale di Viterbo dove Aurora Grazini si era recata il giorno prima della morte. La 16enne aveva accusato un malore ed era stata accompagnata dai familiari al pronto soccorso da dove poi era stata dimessa dopo alcune ore. Secondo quanto si è appreso la ragazza si era recata in ospedale perché accusava uno stato d’ansia e un attacco di panico. Aurora non avrebbe lamentato problemi prettamente fisici e per questo era stata presa in carico e instradata su un percorso di assistenza di tipo psicologico e non fisico. Le sarebbe anche stato fissato un colloquio con uno specialista proprio per oggi. Il fascicolo di indagine resta al momento contro ignoti e i pm procedono per omicidio colposo. Domani è in programma l’autopsia che verrà effettuata all’ospedale Belcolle.
Nel corso dell’attività istruttoria verranno eseguiti anche i prelievi per gli esami tossicologici.
Microcamera in bagno donne scuola
Completa di apparecchiatura per immagazzinare dati,avvisati i Cc
VIBO VALENTIA
17 febbraio 2020
15:29
– Una microcamera completa di hard disk per immagazzinare i dati è stata trovata nel bagno per le donne dell’istituto professionale “De Filippis-Prestia” di Vibo Valentia.
A fare la scoperta, avvenuta il 13 febbraio scorso ma resa nota soltanto oggi, sarebbero state alcune studentesse che hanno notato una lucina lampeggiare all’interno del bagno.
Insospettite, si sono avvicinate notando che si trattava del led rosso dell’obiettivo di una microcamera.
La dirigente dell’istituto ha informato della scoperta i carabinieri, che hanno sequestrato l’intera apparecchiatura.
L’istituto “De Filipps-Prestia”, che si occupa di una vasta serie di indirizzi, dalla pubblicità al commercio, fino all’odontotecnica, é frequentato da oltre 800 ragazzi.
Esplosione distrugge villetta a Lucca
Non ci sono feriti tra i vicini. Sul posto i vigili del fuoco
LUCCA
17 febbraio 2020
16:02
– Una esplosione ha distrutto una casa nei pressi di Lucca, una villetta disabitata in località Pontetetto. Al momento non risultano feriti tra gli abitanti vicini. Sul posto sono accorsi i vigili del Fuoco e i carabinieri per chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto.
Tra le prime ipotesi circola quella di una fuga di gas. Danni sarebbero stati riportati dagli edifici vicini. L’esplosione è stata udita in tutta la zona sud-ovest di Lucca.

Air Italy: al via presidi lavoratori
A rischio licenziamento 1.450 dipendenti
MILANO
17 febbraio 2020
11:19
– I 1.450 lavoratori di Air Italy, la compagnia messa in liquidazione in bonis dagli azionisti, faranno sentire la loro voce nel corso di assemblee programmate a Olbia e Malpensa. Le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil Cisl e Uil chiedono ai soci di trovare una soluzione che consenta alla compagnia di poter proseguire l’attività.
L’assemblea dei lavoratori si svolgerà in contemporanea a Malpensa e Olbia nel pomeriggio. Stamane, invece, i lavoratori partecipano nei due aeroporti a presidi nei pressi dell’area dei check-in di Air Italy e Qatar Airways. A rischio ci sono 1.450 dipendenti, di cui oltre mille a Malpensa, per i quali è scattata la procedura di licenziamento.
La ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli, nei giorni scorsi ha chiesto ai liquidatori Franco Maurizio Lagro ed Enrico Laghi di cambiare la procedura, perché appunto “la liquidazione danneggia pesantemente i lavoratori e la possibilità di garantire il trasporto aereo sulla Sardegna”.
Farnesina,forse su nave italiano infetto
Sarebbe già partito con volo americano.
17 febbraio 2020
10:12
Un italiano che si trovava a bordo della Diamond Princess, la nave bloccata in Giappone, potrebbe aver contratto il coronavirus. Lo ha detto il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia, alla trasmissione Agorà di Rai 3. Il connazionale, sposato con una cittadina americana, sarebbe già stato evacuato dagli Usa e partito verso gli Stati Uniti.
Domani completamento ultima pila ponte
In cantiere sopralluogo di Pietro Salini, Bucci e Toti
GENOVA
17 febbraio 2020
16:53
– Si concluderà domani, martedì 18 febbraio, con il completamento della pila 12, la realizzazione delle 18 pile del nuovo ponte di Genova. Intorno alle 13, nel cantiere di levante, si terrà un sopralluogo da parte dei responsabili del consorzio insieme all’amministratore delegato di Salini Impregilo Pietro Salini. Saranno invitati anche i due commissari per il ponte, il presidente della Regione Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci.
L’appuntamento, che non viene definito una cerimonia ma avrà comunque un forte valore simbolico, si protrarrà per circa un’ora. La pila in calcestruzzo è alta come le altre “sorelle” circa 40 metri e includendo le fondazioni può sfiorare i 90. La scorsa settimana con il varo della prime delle tre travi lunghe 100 metri e con l’elevazione in quota di quella tra le pile 16 e 17 la quantità di impalcato già visibile è arrivata a superare i 550 metri sui 1067 totali del ponte.
Presidente kazako, Asia Centrale sempre più player globale
Tokayev a Monaco,grandi potenze ripensano strategia verso di noi
MOSCA
17 febbraio 2020
12:26
– L’Asia Centrale sta emergendo come un player geopolitico di “primario interesse” e, di conseguenza, “gli attori esterni stanno ripensando la loro strategia verso la regione nel contesto dell’attuazione di progetti specifici e molto promettenti”. E’ quanto dichiarato dal presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev nel corso del suo intervento alla conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Secondo Tokayev, l’Asia Centrale “sta acquisendo una nuova identità regionale e svolge un ruolo sempre più importante negli affari internazionali”. “Oggi – ha sottolineato – assistiamo a un riavvicinamento tra i paesi della regione, il dialogo multilaterale è aumentato, i reciproci rapporti commerciali ed economici si stanno sviluppando in modo dinamico, si stanno affrontando vecchi problemi regionali e vi è un consolidamento per lo sviluppo di approcci comuni per raggiungere obiettivi comuni”. I grandi blocchi se ne sono accorti e questo è testimoniato dagli sforzi della Russia, potenza tradizionalmente egemone, sia attraverso il formato “bilaterale” sia quello più ampio “dell’Unione Economia Euroasiatica”; l’Asia Centrale è poi “una delle regioni chiave” per l’implementazione del megaprogetto cinese One Belt – One Road; si sta costruendo “un dialogo costruttivo” nel formato UE – Asia centrale; solo pochi giorni fa è stata annunciata “la nuova strategia degli Stati Uniti per l’Asia centrale 2019-2025”.
“Nel complesso – ha notato Tokayev – i progetti congiunti dei paesi dell’Asia Centrale con Russia, Cina, Unione Europea e Stati Uniti sono finalizzati allo sviluppo globale e al rafforzamento della sicurezza nella nostra regione: possiamo notare un ruolo crescente della regione sul piano globale, che si esprime attraverso la promozione e l’implementazione di importanti iniziative internazionali”.
Aborti ripetuti, in Italia il dato più basso internazionale
Relazione Ministero, nel 2017 sono stati in media il 25,7%
17 febbraio 2020
14:45
Gli aborti ripetuti in Italia sono in costante diminuzione dagli anni ’90, ben inferiori alle soglie attese e rappresentano il valore più basso registrato a livello internazionale. E’ quanto emerge dall’ultima relazione al Parlamento sull’interruzione volontaria di gravidanza (ivg), depositata nel 2019 dal ministero della Salute.
Nel 2017 (ultimo anno di cui si hanno i dati) le donne che hanno avuto una precedente esperienza d’aborto sono state in media il 25,7%, in calo rispetto al 2016 in cui erano state il 26,4%. In particolare il 18,3% ha avuto un’esperienza precedente, il 5,1% due aborti, l’1,4% tre, e lo 0,9% quattro o più interruzioni volontarie (un dato quest’ultimo in calo dal 2015).
Complessivamente per le donne italiane il dato è più basso (21,3%) rispetto alle straniere (36%), ma per entrambe in diminuzione rispetto all’anno precedente (rispettivamente 22,1% e 37%). A livello regionale, nel 2017, la frequenza più alta di ivg ripetute per le italiane si è avuta nelle regioni del Sud con il 23,4%, mentre se si considerano italiane e straniere è maggiore al Nord in Liguria (32,8%), al Centro in Toscana (29,5%) e al Sud in Puglia (32,0%). Se si fa il confronto con altri Paesi, il valore italiano rimane il più basso a livello internazionale: in Inghilterra e Galles è del 39%, in Olanda del 35,2%, in Spagna del 37,6% mentre in Svezia e Stati Uniti del 43,7%.
“L’evoluzione della percentuale di aborti ripetuti che si osserva in Italia – si legge nella relazione – è la più significativa dimostrazione della reale diminuzione nel tempo del rischio di gravidanze indesiderate e del conseguente ricorso all’ivg”. Infatti, se tale rischio fosse rimasto costante, conclude, “avremmo avuto dopo 40 anni dalla legalizzazione una percentuale poco meno che doppia rispetto a quanto osservato. La spiegazione più plausibile è il maggiore e più efficace ricorso a metodi per la procreazione consapevole, alternativi all’aborto, secondo gli auspici della legge”.
Picchiava e trascinava sul pavimento alunno disabile di 8 anni, sospesa una maestra
Ad Alessandria, il bambino affetto da autismo e con problemi di deambulazione veniva preso a calci sugli stinchi e gli venivano pestati i piedi
17 febbraio 2020
13:23
Spintoni, trascinamenti, allontanamenti – anche per una semplice richiesta di abbraccio – con calci agli stinchi, pestoni sui piedi ai danni di un alunno di 8 anni, affetto da autismo e con problemi di deambulazione, guardandosi alle spalle e cercando sempre di non farsi vedere. Sono le accuse mosse a una maestra 27enne di Ovada (Alessandria), sospesa per sei mesi dal servizio e indagata a piede libero in un’inchiesta della Procura di Alessandria.
Le indagini della Squadra Mobile di Alessandria sono partite dopo la segnalazione dei genitori, circa un anno fa, che lamentavano – così come avevano fatto prima al dirigente della scuola primaria di Molare (Alessandria) e poi all’ufficio scolastico provinciale – disagi subiti dal figlio e una situazione di isolamento rispetto ai compagni, oltre a poca igiene e al sospetto che consumasse i pasti da solo.
Intercettazioni ambientali e video documentano anche la presenza del piccolo, spesso, in sala ginnastica, da solo, con il tablet, mentre la maestra è poco non attenta e ‘distratta’ dal telefonino. Interrogata, la donna si sarebbe difesa sostenendo, per esempio, che al bimbo piacesse essere trascinato per terra. Frequenti sarebbero state le discussioni con le colleghe che contestavano quell’uso eccessivo del tablet per lo scolaro. L’insegnante si è rivolta al Tribunale del riesame contro il provvedimento di sospensione, ma la sua richiesta è stata respinta e sabato scorso le è stata notificata l’ordinanza che conferma l’interdizione dalle funzioni di insegnamento.
Air Italy: al via presidi lavoratori
A rischio licenziamento 1.450 dipendenti
MILANO
17 febbraio 2020
11:22
I 1.450 lavoratori di Air Italy, la compagnia messa in liquidazione in bonis dagli azionisti, faranno sentire la loro voce nel corso di assemblee programmate a Olbia e Malpensa. Le organizzazioni sindacali di categoria di Cgil Cisl e Uil chiedono ai soci di trovare una soluzione che consenta alla compagnia di poter proseguire l’attività.
L’assemblea dei lavoratori si svolgerà in contemporanea a Malpensa e Olbia nel pomeriggio. Stamane, invece, i lavoratori partecipano nei due aeroporti a presidi nei pressi dell’area dei check-in di Air Italy e Qatar Airways. A rischio ci sono 1.450 dipendenti, di cui oltre mille a Malpensa, per i quali è scattata la procedura di licenziamento.
La ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli, nei giorni scorsi ha chiesto ai liquidatori Franco Maurizio Lagro ed Enrico Laghi di cambiare la procedura, perché appunto “la liquidazione danneggia pesantemente i lavoratori e la possibilità di garantire il trasporto aereo sulla Sardegna”.

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’40 minuti terrore’, tassista aggredito
Botte da tre clienti,tentano di rubargli l’auto.”Ora telecamere”
17 febbraio 2020
17:44
– ROMA
– Calci e pugni per una rapina. Aggredito da un cliente che ha tentato anche di portargli via l’auto. Sono stati 40 interminabili minuti di terrore quelli vissuti all’alba da un tassista romano che, in una stradina di periferia, è stato vittima di una vera e propria aggressione da parte di un uomo, arrestato poco dopo dalle forze dell’ordine. ‘Sono stati 40 minuti di terrore, ho avuto davvero paura’, si è confidato poi con un collega il tassista che ha 47 anni ed è padre di un bambino di 10. Alcuni condomini di un palazzo della zona hanno ripreso la scena con il telefonino e hanno avvertito le forze dell’ordine. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il tassista stava accompagnando 4 clienti da via Casilina quando all’arrivo a destinazione, in via Rivarossa, uno di loro ha iniziato ad aggredirlo, forse perché non voleva pagare. “Da anni chiediamo installazione di telecamere e sistemi anti rapina”, sottolineano dall’Ugl.
Marina militare, arriva la 1^ palombara
“Traguardo storico” per la giovane Chiara, venerdì il brevetto
17 febbraio 2020
17:46
– Alla Marina militare parlano di ‘traguardo storico’: venerdì prossimo alla Spezia, presso il quartier generale degli incursori del Comsubin, si terrà la cerimonia di consegna dei brevetti ai nuovi palombari e tra questi, per la prima volta, c’è anche una donna. E’ il Comune di seconda classe Chiara Giamundo, laziale, che con la sua impresa abbatte uno dei pochi baluardi rimasti, ormai, del ‘machismo’ militare: quello di entrare a far parte del Gos, il Gruppo Operativo Subacquei della Marina militare, una unità d’elite cui sono affidati compiti delicatissimi, come la neutralizzazione delle mine e degli ordigni esplosivi trovati in mare. In questo reparto si entra dopo una selezione e un addestramento durissimi, e Chiara ce l’ha fatta. Insieme a lei altri 14 giovani marinai: un traguardo superato proprio in occasione del 170/o anniversario della fondazione della prima Scuola Palombari.
Uccisa a Sassari, attesa convalida fermo
Già sentito per 12 ore dal pm dopo fuga con figlie vittime
SASSARI
17 febbraio 2020
17:50
– Francesco Baingio Douglas Fadda attende l’interrogatorio di garanzia del giudice per le indagini preliminari nel carcere di Bancali, a Sassari, dove si trova da ieri notte con l’accusa di femminicidio. Dopo la caccia all’uomo e il rocambolesco inseguimento che ha portato al suo arresto, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale, ma prima è stato ascoltato dal sostituto procuratore Maurizio Musco per oltre dodici ore. Assistito dall’avvocato d’ufficio Ettore Licheri, ha dovuto rendere conto dei gravissimi addebiti formulati nei suoi confronti dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Sassari, coordinati dal maggiore Antonio Pinna, e dai colleghi della compagnia di Sassari, guidati dal capitano Giuseppe Sepe.
Le indagini lampo lasciano poco spazio ai dubbi: Fadda, 45 anni, di Sassari, è l’autore dell’omicidio commesso sabato notte in un bar di via Tiziano, a Sorso. La vittima è la sua compagna Zdenka Krejcikova, 41 anni, di nazionalità ceca.
Toscana, 400 bimbi in auto-isolamento
Per Covid-19 effettuati intanto 17 test, tutti negativi
FIRENZE
17 febbraio 2020
17:51
– In Toscana sono circa 400, di cui 370 nell’area che comprende le province di Firenze, Prato e Pistoia, “i bambini in isolamento domiciliare e che vengono controllati quotidianamente”. Lo rende noto la Regione Toscana con riferimento a quanto emerso dalla consueta riunione della task force istituita per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Si tratta, si spiega, di un auto-isolamento a casa.
Dalla riunione della task force è emerso anche che il laboratorio di virologia dell’Azienda ospedaliero universitaria senese ha eseguito finora 17 test per sospetti casi di Coronavirus: tutti sono risultati negativi. Gli altri due laboratori, al policlinico fiorentino di Careggi e all’Aou pisana, non hanno ancora eseguito alcun test.
Coppola: confermata condanna a 7 anni in appello per bancarotta
La decisione è stata la seconda sezione presieduta da Piero Gamacchio
17 febbraio 2020
17:53
Danilo Coppola, l’immobiliarista romano tra i protagonisti all’epoca dell’indagine sui ‘furbetti del quartierino’, si è visto confermare la condanna di 7 anni disposta in primo grado anche nel processo di appello per le bancarotte del Gruppo Immobiliare 2004, di Mib Prima e di Porta Vittoria, la società titolare di un progetto di rilancio di un’area residenziale milanese, dichiarate fallite nel 2013, nel luglio 2015 e nell’aprile 2016. A deciderlo è stata la seconda sezione presieduta da Piero Gamacchio.
Danilo Coppola, confermata pena a 7 anni
Nel processo d’appello ai ‘furbetti del quartierino’
– Danilo Coppola, l’immobiliarista romano tra i protagonisti all’epoca dell’indagine sui ‘furbetti del quartierino’, si è visto confermare la condanna di 7 anni disposta in primo grado anche nel processo di appello per le bancarotte del Gruppo Immobiliare 2004, di Mib Prima e di Porta Vittoria, la società titolare di un progetto di rilancio di un’area residenziale milanese, dichiarate fallite nel 2013, nel luglio 2015 e nell’aprile 2016. A deciderlo è stata la seconda sezione presieduta da Piero Gamacchio.
Cerca di scaraventare da auto guidatori
Aveva spray e taser, cercava di scaraventarli giù dall’auto
GENOVA
17 febbraio 2020
18:13
– La polizia ha arrestato un uomo di 52 anni, pregiudicato italiano, accusato di avere tentato di rapinare le auto a tre automobilisti cercando di scaraventarli fuori dai mezzi. E’ successo ieri sera in via Prà. Secondo quanto ricostruito dagli agenti delle volanti, l’uomo si è piazzato in mezzo alla strada e ha bloccato gli autisti. I tre automobilisti sono però riusciti a scappare e a chiamare i soccorsi. I poliziotti hanno trovato l’uomo, un vero e proprio energumeno, ancora in mezzo alla strada con in mano un mazzo di chiavi tenute come arma. All’arrivo delle volanti, l’uomo è scappato rischiando di essere investito. Per fermarlo, gli agenti hanno dovuto prima spruzzargli lo spray al peperoncino e poi hanno usato il taser.
A giudizio l’ex sottosegretario Galati
Decisione del Gup di Catanzaro, processo inizierà il 17 luglio
CATANZARO
17 febbraio 2020
18:18
– L’ex sottosegretario di Stato Pino Galati è stato rinviato a giudizio nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Catanzaro sulla Fondazione “Calabresi nel Mondo”, ente in house della Regione Calabria. Il processo inizierà il prossimo 17 luglio e vedrà imputata anche una collaboratrice di Galati, Mariangela Cairo.
L’inchiesta a carico di Galati riguarda una presunta distrazione di fondi comunitari. Le accuse, per Galati e Mariangela Cairo sono, a vario titolo, quelle di abuso di ufficio, falsità ideologica e peculato. Un terzo imputato, Giuseppe Antonio Bianco, ex dirigente della Regione Calabria, ha scelto il rito abbreviato, che avrà luogo il prossimo 15 maggio.
Dall’inchiesta é emersa una distrazione di fondi destinati all’associazione “Calabresi nel mondo”, ora in liquidazione evidenziando una gestione “clientelare” delle assunzioni, con la paventata violazione delle norme in materia, ma anche nella parte in cui prevedeva la gratuità degli incarichi di presidente.
Benji Fede si separano, 3 maggio ultimo concerto
In un libro la storia della loro amicizia e della loro decisione
17 febbraio 2020
15:25
Inattesa separazione tra Benji & Fede. Il 3 maggio all’Arena di Verona – annunciano i due artisti in un comunicato – sarà per il momento l’ultima volta in cui si esibiranno insieme. Sarà un concerto evento che ripercorrerà la loro carriera dagli esordi fino all’ultimo album Good Vibes (il loro quinto numero uno in classifica) e che sarà anche l’occasione di festeggiare un’incredibile storia di musica e amicizia. E proprio per raccontare questa storia e per raccontarne anche i lati più inediti e delicati, Benji & Fede hanno deciso di raccogliere i loro pensieri nel libro Naked, in uscita il 17 marzo. “Non è stata una scelta facile, Vi vogliamo bene” – scrivono ai fan.
In migliaia in corteo per Zaky a Bologna
Merola, ‘chi studia qui non è un ospite ma un cittadino’
BOLOGNA
17 febbraio 2020
18:32
– Alcune migliaia di persone sono partite in corteo qualche minuto dopo le 18 dal Rettorato, in via Zamboni nel cuore di Bologna, per chiedere la liberazione di Patrick George Zaky, ricercatore dell’ateneo bolognese detenuto in Egitto. Organizzato dalla consulta degli studenti dell’Università di Bologna, al corteo hanno partecipato anche Amnesty e alcuni collettivi. In testa il rettore Francesco Ubertini è il sindaco Virginio Merola. “Sono contento che ci siano tutti questi cittadini – ha commentato il sindaco Virginio Merola – è importante essere qui per chiedere la libertà di Zaky. Siamo una città dove l’università è nata prima, chi studia con noi non è ospite ma un cittadino”. “È il momento per l’Europa di farsi sentire come stanno facendo le università. Chiediamo con forza di riaverlo con noi – ha detto Ubertini – credo che questa sia una bellissima risposta”.
Pugile con tattoo nazi su manifesti bus
A Trieste. Centrosinistra chiede rimozione
TRIESTE
17 febbraio 2020
18:39
– La fotografia di un pugile a petto nudo, con tatuaggi disegnati sul corpo che richiamano al nazismo, è apparsa su alcuni manifesti pubblicitari affissi su autobus della Trieste Trasporti. Un episodio che ha sollevato polemiche e, da parte dell’opposizione comunale di centrosinistra, la richiesta di rimozione della locandina.
Il pugile è il testimonial di un evento sportivo di boxe che si terrà in città a marzo. A quanto si evince dai manifesti, tra gli organizzatori c’è il Comune. Le opposizioni hanno presentato una mozione urgente, sebbene l’esecutivo giuliano abbia già fatto rimuovere la fotografia dal manifesto originario nella versione online. Anche l’associazione Ardita, organizzatrice dell’evento, ha rimosso la foto dal profilo Fb. Il manifesto però rimane affisso sui bus. “Sulle locandine campeggia un pugile sul cui petto compaiono diversi richiami alle Schutzstaffen”, denuncia la mozione. Per la capogruppo del Pd in Consiglio comunale Fabiana Martini “si tratta di un fatto molto grave”.

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ALLE 14:57 DI LUNEDì 17 FEBBRAIO 2020

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L’allarme di Brera, in Italia biblioteche a rischio
Nel 2022 alla Braidense un solo bibliotecario, non sostenibile
10 febbraio 2020 12:50
-Per capire i problemi che stanno vivendo le biblioteche nazionali in Italia basta guardare i numeri della Braidense, che è la terza per importanza dopo le biblioteche nazionali di Roma e Firenze: nel 2005 aveva 145 dipendenti di cui 32 bibliotecari, nel 2022 i dipendenti scenderanno a 27 e di bibliotecari, se non ci saranno nuovo concorsi, ne resterà uno solo. Un numero a dir poco esiguo considerando il suo patrimonio di un milione 500 mila volumi e 125 mila visitatori l’anno. “Questo trend non è sostenibile”, ha spiegato James Bradburne, il direttore di Brera, complesso di cui la Braidense fa parte. Per questo ha approfittato della conferenza stampa indetta per presentare le attività in programma quest’anno in biblioteca (mostre, conferenze, letture di grandi attori) per lanciare l’allarme: “ci sono biblioteche a rischio chiusura” o comunque in una situazione tale che “dobbiamo affrontare come società”. Alla Braidense “è diventata difficile anche la semplice apertura quotidiana dei servizi”, ha detto Maria Goffredo, la direttrice della biblioteca dove da qualche tempo la sala consultazione resta chiusa il venerdì e il sabato, la sala manoscritti il venerdì e il servizio di consegna lunedì e venerdì pomeriggio. C’è bisogno di “sostegno” anche perché, ha sottolineato Bradburne, le biblioteche, a differenza dei musei, non possono contare sugli introiti della biglietteria e nemmeno sulla consapevolezza che i turisti che attraggono a loro volta garantiscono guadagni a bar, ristoranti, negozi e hotel. In compenso hanno una enorme ricchezza e la mettono a disposizione, gratuitamente di tutti. “Dobbiamo trovare sostegno e sono sicuro che c’è”, ha detto spiegando che quello che pensa è a un mix di pubblico e privato. D’altronde a Brera dallo Stato sono arrivati fondi, anche importanti, che servono ad esempio a migliorare gli impianti, come quello di climatizzazione, ma che solo per questo possono essere utilizzati. Quindi, in attesa che arrivi nuovo personale (forse alla fine dell’anno) l’obiettivo che si è posto il direttore è di arrivare a trecentomila euro da sponsor per quest’anno. In questo modo si potranno affidare alcuni servizi con delle gare a cooperative, ad archivisti e intanto si potrebbe pensare a stage e borse di studio. “Credo che la soluzione sia agire a Milano. Se dobbiamo aspettare Roma…sappiamo che dobbiamo aspettare tanto”, ha aggiunto. Il problema principale è il personale (anche alla Pinacoteca di Brera capita che a causa di qualche malattia si debbano chiudere provvisoriamente uno o due sale), ma non è l’unico. Un altro è quello dei depositi. La Braidense è deposito legale della provincia di Milano. Questo significa che deve conservare ogni cosa che viene pubblicata nella capitale dell’editoria, non solo libri e giornali, ma anche ricettari e persino bollettini parrocchiali. E bisogna trovare il luogo adatto per ospitarli. Questione, questa, che si potrebbe affrontare con il Comune di Milano. “Di un grande deposito c’è un grande bisogno. Potrebbe essere un deposito aperto come a Parigi”.
Impressionisti segreti, una rivoluzione di bellezza
Documentario di Pini dedicato alla mostra di Palazzo Bonaparte
10 febbraio 2020
13:24
a luce come scintilla di vita, il colore per rappresentare la bellezza del mondo, e poi la creazione di una nuova tecnica per immortalare sulla tela l’istante perfetto: tutti i più affascinanti segreti di alcuni dei pittori più amati al mondo sono svelati in “Impressionisti segreti”, docu-film prodotto da Ballandi e Nexo Digital e diretto da Daniele Pini, che arriverà nelle sale cinematografiche il 10, 11 e 12 febbraio. Dedicato alla grande mostra in programma a Palazzo Bonaparte di Roma fino all’8 marzo, che a oggi ha registrato un pubblico di oltre 120.000 presenze e in cui per la prima volta la rivoluzione artistica del movimento impressionista viene raccontata attraverso cinquanta capolavori solitamente nascosti, il film propone al pubblico un’esperienza immersiva, complementare alla visita dal vivo dell’esposizione capitolina.
Da Manet a Caillebotte, da Monet a Berthe Morisot, e poi Cézanne, Sisley, Signac: ecco che il film, con un punto di vista privilegiato, dà l’opportunità di scoprire i capolavori di questi grandi artisti “vivendoli” dal di dentro, raccontandone la genesi e come vennero accolti dalla critica. Ma soprattutto il film spiega l’universo creativo dei pittori, la modalità del tutto peculiare con cui osservavano il mondo – tra luce, forme e colori – e come sperimentavano le varie tecniche per “forgiare” la rappresentazione sulla tela in base all’idea che nella mente avevano elaborato.
Nelle vesti di narratrici Claire Durand-Ruel e Marianne Mathieu, le due curatrici della mostra, che accompagnano gli spettatori dentro un racconto in cui le immagini dei quadri si uniscono alle analisi compiute da esperti, storici, artisti e altre figure legate al mondo della pittura moderna e della cultura visuale, tra cui gli storici dell’arte Alain Tapié e Sergio Gaddi, la scrittrice e saggista Melania Mazzucco, il fotografo e regista Fabio Lovino, l’artista Giuliano Giuman e il collezionista Scott Black.
“Abbiamo reso la mostra un confessionale intimo, dove il segreto degli impressionisti potesse essere evocato”, ha scritto nelle note di regia Daniele Pini, “Gli spazi sono stati trattati con l’utilizzo di luci a goccia e di riempimenti ai fondali per dare profondità e atmosfera all’ambiente. I quadri della mostra sono stati così resi i veri protagonisti del nostro film: le inquadrature larghe sono spesso accompagnate da lenti avvicinamenti con movimenti di camera fluidi che fanno perno sul quadro stesso”.
Per il pubblico è prevista anche la possibilità di accedere al cinema o alla mostra con uno sconto: conservando il biglietto della mostra e presentandolo alla biglietteria del cinema è infatti possibile avere una riduzione sul costo del biglietto per la visione durante i 3 giorni di programmazione. Inoltre, conservando il biglietto della proiezione al cinema del docu-film e presentandolo alla biglietteria di Palazzo Bonaparte è possibile vedere la mostra a tariffa ridotta.
Salone Libro: torna Adotta uno scrittore, 35 autori
Coinvolte per la prima volta 2 scuole del Sud
TORINO
10 febbraio 2020
13:47
– Torna Adotta uno Scrittore, progetto del Salone del Libro di Torino sostenuto da Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte in collaborazione con Fondazione con il Sud. Saranno coinvolti 35 autori per 34 adozioni: tra i nomi Marco Malvaldi, Mario Calabresi, Mauro Berruto, Ernesto Ferrero, Bruno Gambarotta, Alessia Gazzola, Paolo di Paolo, Chiara Valerio. Saranno adottati da 10 scuole secondarie di secondo grado, 4 secondarie di primo grado, 4 primarie, 2 università, due scuole del Sud e 12 scuole carcerarie. Gherardo Colombo e Fabio Geda saranno protagonisti di due adozioni particolari che vedono coinvolti detenuti e studenti.
Il progetto si estende a 8 regioni (Piemonte, Veneto, Campania, Sicilia, Basilicata, Puglia, Calabria e Sardegna), per la prima volta coinvolge due scuole del Sud e l’Università del Piemonte Orientale. In questi 17 anni ha coinvolto 11.521 studenti di 369 classi, 12 case di reclusione, un ospedale e un’università. Gli autori adottati sono stati 365.
Fotografia: Albert Ceolan Garden Photografer of the year
Grazie all’immagine ‘The Vaia Storm’
BOLZANO
10 febbraio 2020
13:50
– Il fotografo Albert Ceolan di Salorno è il vincitore dell’International Garden Photographer of the Year – Competition 13 – grazie all’immagine ‘The Vaia Storm’, sulla tempesta Vaia che ha colpito il Trentino-Alto Adige nell’ottobre 2018.
“Ceolan ha documentato una scena scioccante, ma nel contempo ben composta, che rappresenta da un lato la distruzione e dall’altro gli alberi rimasti, come segno di speranza”, si legge nella motivazione della giuria, capitanata da Tyrone McGlinchey.
Il concorso, così il presidente della giuria, ha introdotto la nuova categoria “Plants & Planet” per la nuova sensibiltà e presa di coscienza nei confronti dell’ambiente e dei cambiamenti climatici in questo momento di emergenza. Entrando a far parte di questa categoria gli iscritti al concorso hanno contribuito a piantare 78 nuovi alberi grazie al progetto WeForest in Brasile.
Ceolan è appena ritornato da Londra, dove gli è stato consegnato questo nuovo prestigioso premio che si somma agli altri sinora ottenuti.
Oscar: Yesterday, la canta Billie Eilish
Artista che ha sbancato ai Grammy il 17/7 a Milano in concerto
10 febbraio 2020
13:52
Memoriam, con le immagini dei grandi personaggi del cinema venuti a mancare nel 2019, fra i quali gli italiani Piero Tosi e Franco Zeffirelli. L’artista, che ha sbancato ai Grammy vincendo in cinque categorie, il prossimo 9 marzo debutta con un tour mondiale che il 17 luglio la porta anche a Milano (al MIND Innovation District dell’ex Area Expo), unica data italiana di sole 12 date europee. Suo è anche il tema musicale di No time to die, il prossimo James Bond, in sala dal 2 aprile.

Musica

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Oscar: Gianni Morandi, mi chiamano come se avessi vinto io
Parasite bellissimo, contento dentro ci sia qualcosa di italiano
BOLOGNA
10 febbraio 2020
14:03
– “Oggi mi chiamano tutti come se avessi vinto l’Oscar ma l’Oscar l’ha vinto il film coreano non io…”. Così Gianni Morandi sui social commenta la statuetta più prestigiosa dell’Academy assegnata a Parasite di Bong Joon.
“Però la cosa bella – aggiunge il cantautore di Monghidoro – è che in questo film Parasite c’è dentro ‘In ginocchio da te’, una canzone che io ho inciso che non avevo nemmeno 20 anni”.
“Comunque sono contento”, conclude Morandi in un video messaggio sul social inframmezzato da spezzoni del film “il film è bellissimo e dentro c’è qualcosa di italiano”.
GruppoGiunti entra nel mercato di lingua inglese
Accordo con Quarto Group, grande editore di libri illustrati
11 febbraio 2020
09:33
– Il Gruppo Giunti e Quarto Group hanno firmato un accordo che sancisce l’acquisizione da parte dell’editore italiano del 20% della casa editrice fondata in Inghilterra nel 1976, quotata alla Borsa di Londra, con sede fiscale negli Stati Uniti e uffici nel Regno Unito, in Australia e ad Hong Kong. Nel 2016 la famiglia Giunti aveva acquisito la piena proprietà del marchio Bompiani. Un accordo – sottolinea il gruppo editoriale fiorentino – che guarda al futuro con un’idea chiara: “Siamo consapevoli delle evoluzioni che le nuove tecnologie impongono al mercato del libro e lavoriamo alla casa editrice del domani che avrà necessariamente un orizzonte internazionale. Portiamo grande attenzione alle possibilità offerte dalla distribuzione globale di Quarto, allo sviluppo di nuovi mercati anche ma non solo nel contesto anglosassone. Guardiamo con grande curiosità alla Cina, all’India, al sud est asiatico. Per l’editoria si aprono ancora opportunità infinite”, spiega il presidente Sergio Giunti.
Il patto, oltre ad una importante partecipazione economica da parte del marchio italiano, prevede la condivisione di competenze ed esperienze, il confronto continuo tra know how specifici nelle diverse attività editoriali, sinergie comuni per competere in nuovi scenari. Andrea Giunti, nipote di Sergio, avrà un posto permanente nel board di Quarto Group. “Sono molto lieto del supporto dato a Quarto dalla famiglia Giunti e dall’ingresso di Andrea nel consiglio di amministrazione”, commenta da Hong Kong Chuck Kin Lau, il socio di maggioranza di Quarto. Con un fatturato netto di 149 milioni di dollari, Quarto vende a livello globale in oltre 50 paesi, in 40 lingue, attraverso una grande varietà di canali. Dalla sua fondazione è uno dei più grandi editori globali di libri illustrati, per adulti e, da qualche tempo, ha sviluppato anche un importante area per ragazzi. Il marchio conta circa 350 dipendenti.
Daniela Tornatore, L’ultimo ricordo
L’importanza che hanno parole in una storia di vita e amore
10 febbraio 2020
15:10
– DANIELA TORNATORE, L’ULTIMO RICORDO (Leima, pp.144, 14 euro).
Ogni storia d’amore è, allo stesso tempo, unica, ordinaria nelle sue pecche e speciale quando esprime compiutamente l’impeto della passione. Anna e Paolo non sfuggono alla regola: si desiderano, si cercano, si feriscono, si allontanano per poi riprendersi e ricominciare tutto, chiusi come in un loop infinito di una relazione irrisolta, ma comunque capace di renderli in qualche modo felici.
Almeno fino al giorno in cui Anna, ormai stanca da una relazione logorante, sparisce definitivamente dalla vita di Paolo, soggetto schivo e a volte indisponente. Ma la fine di questa storia non è quella che ci si potrebbe aspettare. A portare alla luce questo intenso legame è Angela, testarda giornalista di razza. Sarà grazie a lei che la storia di Anna e Paolo potrà arricchirsi di un nuovo capitolo e compiersi nella sua straordinarietà. Il tutto a distanza di 20 anni. Daniela Tornatore, sorella del regista e premio Oscar, Giuseppe, firma della carta stampata e volto dell’informazione televisiva, al suo romanzo d’esordio, ci regala un’intensa testimonianza di come l’amore sia in grado di battere anche la malattia più subdola: quella che cancella una parte di noi, e che ci rende davvero umani, forse speciali, sicuramente più profondi. Quella malattia sulla cui gravità e sulle cui conseguenze troppe volte è stato calato un velo di silenzio che questo libro solleva con garbo e delicatezza.
‘L’ultimo ricordo’ (Edizioni Leima, dal 6 febbraio in libreria) è un libro sulle parole, ma anche una storia densa di emozioni. E’ delle parole che ci chiede di prenderci cura ogni giorno, senza sceglierle a caso, senza servircene come se ci fosse sempre tempo per rimediare. Perché le parole sono importanti e bisogna usarle. C’é più di una storia ne ‘L’ultimo ricordo’. Ci sono personaggi che diventano racconti, ci sono voglia di verità e informazione, ci sono unioni che sopravvivono, legami recisi, il bisogno di portare alla luce chi spesso viene relegato nell’ombra. E’ una storia travolgente in cui emerge una sola cosa: l’amore.
Jim Dine, la mia vita in mostra in 80 opere
Fino a 2/6 a Roma personale del gigante della pop art americana
10 febbraio 2020
21:30
( “Abbiamo lavorato tre anni per mettere insieme questa ‘storia’. Racconta cosa significhi essere me per tutto questo tempo e credo dica molto su ciò che sono come artista e come uomo. Come americano che vive in Europa”.
Ruvido, come solo i grandi possono, Jim Dine, il gigante della Pop Art americana e del Neo-Dada, 85 primavere a giugno e una collezione infinita di happening, creazioni, mostre, omaggi, arriva a Roma con la grande personale a cura di Daniela Lancioni, ospite di Palazzo delle Esposizioni che gli dedica anche un calendario di eventi fino al 2/6. In mostra più di 80 opere, dal 1959 al 2018, provenienti da collezioni pubbliche e private, al di qua e al di là dell’oceano, più immagini dei suoi celebri happening, con ricordi dalla voce dello stesso Dine, e una selezione di video interviste, oltre alle sue sculture in alluminio, i celebri Cuori, la sala tutta dedicata ai Pinocchio (con due poemi composti appositamente), la Black Venus del 2001 e due autoritratti: la testa di Head del 1959 e il dittico Two Large Voices Against Everything del 2016. Cosa è cambiato tra l’uno e l’altro? “Nulla, sono sempre io. Sono solo cresciuto e migliorato, come uomo e come artista”, risponde Dine, che vive ormai da tempo a Parigi e che sta già lavorando a una nuova mostra per l’autunno nella capitale francese. “Vivo qui, in Europa – racconta – non perché costretto, ma perché è una fonte di ispirazione e perché mi sento a mio agio, cosa che non sono negli Stati Uniti. Non so il motivo – mette le mani avanti – Oggi sono più libero, posso fare quello che voglio. No, non perché sono un grande artista, ma perché sono anziano. Anche perché – sorride – io non lo so se sono davvero un grande artista. Sono invece assolutamente certo di avere 85 anni”. Dine tornerà a Palazzo delle Esposizioni, il 18/3, per il reading House of Words con Fabrizio Ottaviucci al pianoforte e Daniele Roccato al contrabasso.
A Bard i capolavori della Johannesburg Art Gallery
Dal 14 febbraio al 2 giugno, con Degas, Picasso, Monet
AOSTA
10 febbraio 2020
16:05
– Dagli Impressionisti a Picasso, i capolavori della Johannesburg Art Gallery saranno presentati in una mostra al Forte di Bard dal 14 febbraio al 2 giugno. In esposizione una selezione di 64 opere “dallo straordinario valore artistico, provenienti dal principale museo d’arte del continente africano”.
Tra le opere esposte spiccano quelle firmate da alcuni dei grandi maestri della scena artistica internazionale tra Ottocento e Novecento, da Degas a Dante Gabriel Rossetti, da Corot a Boudin e Courbet, da Monet a Van Gogh, da Mancini a Signac, da Picasso a Bacon, Liechtenstein e Warhol, fino ai più recenti protagonisti del panorama artistico sudafricano, primo fra tutti William Kentridge. “Una serie inaspettata di capolavori – si legge in una nota – che permettono di percorrere un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte del XIX e XX secolo, spaziando dall’Europa agli Stati Uniti, fino al Sudafrica.
Aperta al pubblico nel 1910, la Johannesburg Art Gallery è il principale museo d’arte del continente africano e ospita una collezione di altissima qualità. Principale protagonista della nascita e della formazione della collezione fu Lady Florence Philips.
Morto Ugo Esposito, artigiano simbolo di S.Gregorio Armeno
77 anni,napoletano. Collega, ‘coltivava il bello e la qualità’
NAPOLI
10 febbraio 2020
20:03
– “Ha sempre coltivato il bello cercando di portare a San Gregorio Armeno prodotti di qualità.
Con lui scompare uno degli ultimi rappresentanti di una generazione di artigiani napoletani che ha fatto conoscere nel mondo la via dei pastori e dei presepi”. Così Ulderico Pinfildi, maestro artigiano, ricorda la figura di Ugo Esposito, 77 anni, i cui funerali si sono svolti oggi a San Marco di Castellabate (Salerno).
Molto conosciuto nell’ambiente, riferimento per i colleghi e per gli amanti delle produzioni artigianali col suo ‘Il mondo dei Pastori’, Ugo aveva sempre un consiglio da dispensare col sorriso sulle labbra, la battuta pronta e un immancabile caffè per conversare meglio. Nel suo atelier si potevano ammirare produzioni di qualità (uno dei suoi riferimenti era Armando Del Giudice, amico e fine artigiano), tessuti particolari, ‘composizioni’ che toglievano il fiato. Un vero paradiso per gli appassionati e anche per i bambini. Ricorda ancora Pinfildi: “Era artigiano ma anche rivenditore, un commerciante capace di promuovere il bello; si battè per la rinascita di San Gregorio Armeno insieme con importanti operatori come Giuseppe Ferrigno, la famiglia Maddaloni e altri ancora”. Fece anche parte del Capan (Consorzio artigiani presepe artistico napoletano) assieme allo stesso Pinfildi, Giuseppe Ercolano, Alfredo Molli, Giovanni Sinno partecipando a Castel dell’Ovo a ”L’ultima scena”, mostra del presepe artistico napoletano.
Nerd Show, 36mila visitatori (+20%) per fumetti e videogame
Successo per la 3/a edizione della manifestazione a BolognaFiere
BOLOGNA
10 febbraio 2020
16:09
– Si è chiusa con 36mila visitatori, +20% rispetto allo scorso anno, la terza edizione di ‘Nerd Show’, manifestazione dedicata al fumetto, ai videogame e alle star del web, nel quartiere fieristico di Bologna.
L’evento, organizzato da BolognaFiere in collaborazione con ModenaFiere, ha visto sabato e domenica la presenza di generazioni diverse ma unite in un viaggio nell’intrattenimento con aree interattive, shopping a tema, musica e show dal vivo (Giorgio Vanni, Cristina D’Avena e Gem Boy).
Notevole successo anche per i talk show, tra cui l’intervista di Yotobi a Renato Pozzetto o i monologhi di Barbascura X e Cartoni Morti, lunghe file per incontrare le webstar più amate, come LaSabri, Sbriser e Pow3er, palchi ‘assediati’ dai fan di Space Valley e Giovanni Muciaccia (Art Attack). È stato inoltre possibile vedere all’opera oltre 120 autori di fumetti, da Mirka Andolfo a Matteo Scalera, da Samuel Spano a Otto Schmidt. Tra le aree più frequentate anche il Palco Cosplay, con più di 150 cosplayer in gara.
Il Premio Biblioteca Lunelli a miglior libro sul vino
Tra i giurati Oscar Farinetti, Chiara Maci e Matteo Marzotto
10 febbraio 2020
16:12
– Il vino che è tra le voci più rilevanti del pil con un giro d’affari che nel 2019 è stato valutato tra i 12 e i 13 miliardi di euro ed è tra gli ambasciatori nel mondo del miglior made in Italy sarà, da quest’anno, anche il protagonista di un premio letterario. La Biblioteca Bruno Lunelli (www.brunolunellilibrary.it), aperta nel 2019 nel complesso di Villa Margon (Ravina di Trento) per iniziativa di Franco e Marcello Lunelli, ha infatti bandito un premio che porta il suo nome e riservato a titoli, di contenuto sia scientifico sia letterario, che, editi nel nostro paese, riguardino, il vino italiano.
Ci sarà un unico vincitore al quale andranno 5 mila euro. Sarà proclamato da una giuria che è presieduta da Marcello Lunelli e della quale fanno parte: Oscar Farinetti, Chiara Maci, Matteo Marzotto, Luca Nicolini, Alessandro Saviola, Luca Segrè, Fabio Tamburini.
Il premio Biblioteca Lunelli avrà cadenza annuale e per la prima edizione saranno presi in considerazione dai giurati i titoli pubblicati tra l’1 luglio 2018 e il 31 dicembre 2019. Il vincitore sarà scelto e proclamato entro il 30 aprile del 2020. QUI TUTTE LE INFO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Musica: due date estive per i Sum 41
Ad agosto a Majano e al Bay fest di Bellaria
10 febbraio 2020
17:14
– I SUM 41, gruppo di culto della scena pop-rock-punk mondiale, torneranno in Italia quest’estate per due date, il 14 Agosto a Majano (Udine) e il 15 Agosto al Bay Fest di Bellaria (Rimini), con la tranche outdoor del loro “No personal space tour”, una lunghissima tournée in tutto il mondo iniziato qualche mese fa per promuovere il loro ultimo LP “Order in decline”.
Sulle scene da oltre 20 anni, forti di oltre 15 milioni di dischi venduti, i canadesi guidati da Deryck Whibley a Majano e al BayFest suoneranno oltre 25 canzoni, dalle più recenti ai loro cavalli di battaglia come “Catching Fire”, “Pieces”, “Fat Lip”, Still Waiting”.
Moda: agli Oscar il red carpet torna al bianco o nero
Dimenticati gli eccessi vince l’eleganza sobria
10 febbraio 2020
17:29
– Il red carpet degli Oscar 2020 appena conclusi, segna il ritorno all’eleganza classica del bianco o del nero, due colori basici che costituiscono una tela perfetta per scolpire le silhouette sartoriali più sensuali sul corpo femminile. Gli abiti dalla linee minimali hanno archiviato per il momento gli eccessi visti finora sui tappeti rossi dei grandi eventi internazionali. Addio dunque ai colpi di testa, ai colori choc, ai ricami esagerati: la 92/ma edizione degli Academy Awards sarà ricordata invece per il ritorno allo stile minimale, agli abiti dal taglio perfetto, in colori sobri. Ha scelto il candore lunare delle paillettes bianche la trionfatrice degli Oscar nei panni di Judy Garland, Renée Zellweger che si è aggiudicata in abito lungo monospalla di Armani Privé. Anche Salma Hayek ha preferito l’abito total white drappeggiato su una spalla, di Alessandro Michele per Gucci. Total black, invece, peri Charlize Theron che ha scelto un abito lungo della maison Dior con profondo spacco sulla gonna e corsetto scolpito. Bianco interrotto sull’orlo della gonna arricciata da una fascia nera per Lea Seydoux in Louis Vuitton. Billie Eilish, che ha mostrato un look choc con capelli per metà verde ramarro e unghie lunghissime, si è esibita sul palco degli Oscar in una performance live, in camicia di Gucci nera, oversize a maniche corte e pantaloni con ricami GG in cristalli neri, maglia a collo alto con ricami all over in cristalli neri. Regale invece la mise indossata da Natalie Portman, in lungo verde scuro e oro, con cappa nera di Dior Haute Couture. Total black Chanel con broche appuntata al centro del corsetto per Margot Robbie.
Niente bianco o nero, ma color argento, per la doppiamente sconfitta (era candidata sia come protagonista che non) Scarlett Johansson, che si è consolata sfoggiando un abito in raso di seta silver, con una pioggia di collane di perline sul busto e piccola coda, firmato Oscar de la Renta. Silver anche per Janelle Monae in Ralph Lauren in abito con gonna larga e cappuccio incorporato. Penelope Cruz ha optato per un abito-bustier nero firmato Chanel, con gonna balloon e punto di vita segnato da un filo di perle bianche.
Oscar: made in Salento abito di Janelle Monae
Confezionato dalla stessa azienda della tutina di Achille Lauro
BARI
10 febbraio 2020
17:52
– Dopo il Festival di Sanremo, il Made in Salento approda anche alla 92/ma edizione dei premi Oscar dove la cantante e attrice statunitense Janelle Monàe ha indossato uno sfavillante abito chador in seta, tulle e lamé ricoperto da 168 mila cristalli Swarovski, realizzato e interamente cucito a mano per Ralph Lauren dalla Gda-Officina Tessile di Galatina (Lecce). Si tratta della stessa azienda che ha impreziosito con i cristalli la tutina indossata a Sanremo da Achille Lauro. Del peso di circa 35 chilogrammi, per realizzare l’abito della Monàe ci sono volute sei artigiane.
Musica: Mika a Umbria Jazz, al via la prevendita
Il suo “Revelation Tour” al Santa Giuliana il 15 luglio
PERUGIA
10 febbraio 2020
17:54
– Saranno disponibili da martedì 11 febbraio i biglietti per il concerto a Perugia di Mika che sarà a Umbria Jazz, il 15 luglio.
Si è conclusa da poco la sua tournée invernale – 12 concerti nei palazzetti dello sport, impresa nella quale mai nessun artista internazionale era riuscito – e già si lavora per preparare l’estate live.
Il “Revelation Tour”, prodotto in Italia dalla Barley Arts, farà quindi tappa a Perugia: lo conferma oggi Umbria Jazz in una nota dopo che lo stesso artista lo aveva annunciato giovedì, ospite del Festival di Sanremo.
I biglietti saranno disponibili da martedì alle ore 10 su https://www.umbriajazz.it/tickets/ Il tour di Mika è stato caratterizzato dall’introduzione del biglietto nominale, uno strumento per combattere il “secondary ticketing”.
Libri: presentato ad Assisi romanzo sulla Shoah
“Una luce nel buio” di Mirjam Viterbi Ben Horin
PERUGIA
10 febbraio 2020
17:56
– Presentato ad Assisi il romanzo inedito di Mirjam Viterbi Ben Horin “Gli abitanti del Castelletto, una luce nel buio della Shoah”. All’incontro, moderato dal giornalista del Tg1, Ignazio Ingrao, hanno partecipato il vescovo monsignor Domenico Sorrentino e il sindaco Stefania Proietti.
“In questo romanzo – ha detto il presule – c’è un dramma espresso con un codice straordinario che in definitiva è un giudizio di fuoco su quello che successe allora. Un giudizio dato con un codice da bimba di una fantasia spigliata, di una sognatrice che oppone al buio della Shoah un sogno luminoso che è un giudizio. Lei in qualche maniera ha tradotto il giudizio sull’orrore con una favola”.
Rivolgendosi in particolare agli studenti, la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, ha spiegato che oggi “continuiamo a fare ‘Memoria’ perché vogliamo trasmettere a voi ragazzi il senso della fiducia, ma anche della responsabilità”.
Il sindaco di Assisi, Stefania Proietti ha comunicato che “nel prossimo consiglio comunale verrà proclamata la cittadinanza onoraria per la pace a tutti i sopravvissuti italiani della Shoah”.
‘Torre Allianz, Milano’, un libro su un’icona dello skyline
Volume ricostruisce progettazione e costruzione del grattacielo
10 febbraio 2020
17:56
– ‘Torre Allianz, Milano’: è il titolo del libro presentato oggi al 47/esimo piano del grattacielo progettato dagli architetti Arata Isozaki e Andrea Maffei. Il volume, edito da Electa per la collana Electaarchitettura in collaborazione con Allianz, è anche un importante lavoro di ricostruzione ed illustrazione dell’ambizioso progetto urbanistico ed architettonico che ha dato vita al nuovo business district di CityLife. Torre Allianz, con la sua slanciata figura di cristallo e i suoi 207 metri d’altezza dal piano città, è il grattacielo più alto d’Italia per numero di piani (50) ed è divenuta un icona del nuovo skyline di Milano. La presentazione ha visto le testimonianze di alcuni tra i protagonisti: l’architetto Andrea Maffei, l’architetto Luigi Colombo, ad di Colombo Costruzioni, l’ingegnere Luca Buzzoni di Arup Italia, il professor Francesco Dal Co, direttore di Casabella, il curatore del volume Marco Biagi e il responsabile della comunicazione e dei rapporti istituzionali di Allianz, Carlo Rossanigo. Il volume ripercorre il processo progettuale e costruttivo della Torre Allianz di Milano con diversi contributi autoriali, in edizione bilingue italiano e inglese, ed è corredato da importante portfolio fotografico. Il libro ospita le prefazioni del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e dei vertici di Allianz, a firma della presidente Claudia Parzani e dell’ad Giacomo Campora.
All’interno anche i “numeri da record” della Torre Allianz: 53.000 mq di superficie totale, 24.000 mq di vetrate in cristallo, 14.000 tonnellate di acciaio, 2.980 mq di murale dipinti lungo le scale dell’edificio, 800 km di cavi elettrici, 180 tonnellate di peso per ciascuna delle due belt trusses di 36,1 metri di lunghezza, posizionate a metà del grattacielo e visibili sulle facciate. La larghezza della pianta è di 24 metri, rapportati ai 61,5 metri di lunghezza per 207 metri di altezza, proporzioni che fanno descrivere il grattacielo come una slanciata lama di cristallo.
‘Torre Allianz, Milano’, un libro su un’icona dello skyline
Volume ricostruisce progettazione e costruzione del grattacielo
MILANO
11 febbraio 2020
15:11
‘Torre Allianz, Milano’: è il titolo del libro presentato oggi al 47/esimo piano del grattacielo progettato dagli architetti Arata Isozaki e Andrea Maffei. Il volume, edito da Electa per la collana Electaarchitettura in collaborazione con Allianz, è anche un importante lavoro di ricostruzione ed illustrazione dell’ambizioso progetto urbanistico ed architettonico che ha dato vita al nuovo business district di CityLife. Torre Allianz, con la sua slanciata figura di cristallo e i suoi 207 metri d’altezza dal piano città, è il grattacielo più alto d’Italia per numero di piani (50) ed è divenuta un icona del nuovo skyline di Milano. La presentazione ha visto le testimonianze di alcuni tra i protagonisti: l’architetto Andrea Maffei, l’architetto Luigi Colombo, ad di Colombo Costruzioni, l’ingegnere Luca Buzzoni di Arup Italia, il professor Francesco Dal Co, direttore di Casabella, il curatore del volume Marco Biagi e il responsabile della comunicazione e dei rapporti istituzionali di Allianz, Carlo Rossanigo. Il volume ripercorre il processo progettuale e costruttivo della Torre Allianz di Milano con diversi contributi autoriali, in edizione bilingue italiano e inglese, ed è corredato da importante portfolio fotografico. Il libro ospita le prefazioni del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e dei vertici di Allianz, a firma della presidente Claudia Parzani e dell’ad Giacomo Campora.
All’interno anche i “numeri da record” della Torre Allianz: 53.000 mq di superficie totale, 24.000 mq di vetrate in cristallo, 14.000 tonnellate di acciaio, 2.980 mq di murale dipinti lungo le scale dell’edificio, 800 km di cavi elettrici, 180 tonnellate di peso per ciascuna delle due belt trusses di 36,1 metri di lunghezza, posizionate a metà del grattacielo e visibili sulle facciate. La larghezza della pianta è di 24 metri, rapportati ai 61,5 metri di lunghezza per 207 metri di altezza, proporzioni che fanno descrivere il grattacielo come una slanciata lama di cristallo.
Sanremo: Paolo, il ragazzo con la Sla, canterà nelle scuole
l’anticipazione a La Vita in Diretta su Rai1
10 febbraio 2020
19:37
– Paolo Palumbo, il rapper malato di Sla che ha commosso il pubblico del 70° Festival di Sanremo, girerà le scuole d’Italia con il brano “Io sono Paolo”, cantato all’Ariston grazie a un sistema di riproduzione vocale. La notizia è stata anticipata oggi nel corso de La Vita in Diretta, la trasmissione di Rai1 condotta da Lorella Cuccarini e Alberto Matano, da Nunzia De Girolamo, ex politica e noto volto tv.
“Dopo aver ascoltato Paolo a Sanremo – ha spiegato la De Girolamo – ho lanciato un’iniziativa. Avevo detto che sarebbe stato bello se il Governo avesse fatto girare nelle scuole la canzone di Paolo, per aprire un dibattito fra i giovani, per insegnare loro ad amare la vita e a non fare uso di alcol e droga che spesso la vita la rovinano. Ho sentito il ministro Franceschini, lui ha sentito la ministra dell’Istruzione e Paolo sarà in giro nelle scuole italiane con la sua canzone. In settimana incontriamo la ministra per mettere in campo questa iniziativa”.
Tutto quello che c’è da sapere sui Marlene Kuntz
Godano, frontman della band, racconta 35 canzoni
10 febbraio 2020
20:12
– CRISTIANO GODANO, NUOTANDO NELL’ARIA, LA NAVE DI TESEO, PP.350 , EURO 15,30 Si intitola “Nuotando nell’aria”, come una delle loro canzoni più note, edito da La Nave di Teseo, il libro in cui Cristiano Godano, frontman dei Marlene Kuntz si racconta e passa al setaccio della memoria ogni pezzo degli album che consegnarono il gruppo piemontese alla storia del rock italiano. Da Catarchica (1994) a Il Vile (1996) a Ho ucciso paranoia (1999): i primi tre album della carriera dissezionati con lucida autocritica e la voglia di portare il lettore “in tutto ciò che ha preceduto la scrittura dei testi”, sconfinando inevitabilmente (e piacevolmente) “nei territori dell’autobiografia”.
Venerdì 14 febbraio, il volume verrà presentato al pubblico a Roma al Contemporary Cluster di Palazzo Cavallerini Lazzaroni.
Sarà lo stesso Godano a raccontare – nel corso di una conversazione vis a vis con il pubblico moderata da Giacomo Guidi – l’inedita messe di aneddoti e notizie che costituisce uno dei principali punti di forza del volume.
Cristiano Godano Unplugged Nella seconda parte della serata, alcuni dei pezzi raccontati e commentati durante la conversazione con il pubblico saranno protagonisti di un intimo concerto unplugged.
Tv: Fiorello-De Filippi fa irruzione ai Soliti ignoti
Scherza con Amadeus, “non ci vedremo più, almeno non in tv”
10 febbraio 2020
21:08
– L’onda lunga di Sanremo travolge anche i Soliti ignoti. Amadeus ha appena aperto la puntata , presentando come ospite speciale Diodato, fresco vincitore del festival, quando in studio fa irruzione Fiorello travestito da Maria De Filippi. “Eccomi, sono il Solito ignoto. Il cerchio si chiuderà questa sera – scherza lo showman – dopo di che, te lo dico davanti a tutti, non ci vedremo mai più, non in tv almeno.
La nostra amicizia finisce qui!”.
“Mi sono rivisto”, continua Fiorello tra le risate generali.
“Per te ho fatto la De Filippi, il prete, il coniglio e la De Filippi insieme, ho inseguito Morgan che inseguiva Bugo che inseguiva Morgan per tutto l’Ariston. Mi sono abbioccato dietro le quinte, ho bevuto thermos di caffè per restare sveglio”.
Dopo aver giocato brevemente con i concorrenti, Fiorello saluta l’amico Ama: “Questo è il nostro ultimo abbraccio su Rai1″.
Conto alla rovescia per lo Strega, i primi 5 nomi
Da Veronesi a Ferrari. Per proposte c’è tempo fino al 3/3
11 febbraio 2020
15:27
Si apre il sipario del Premio Strega 2020. Arrivano i primi nomi degli autori segnalati dagli Amici della Domenica, la storica giuria del premio, tra cui il già annunciato Sandro Veronesi con il suo apprezzatissimo ‘Il colibrì’ (La Nave di Teseo) che, al suo secondo premio Strega dopo la vittoria nel 2006 con ‘Caos calmo’, è il nome più forte.E cominciano a circolare le prime indiscrezioni sugli autori proposti tra cui il ritorno di Feltrinelli, che da anni non partecipava alla competizione, con l’esordio di un grande protagonista dell’editoria italiana: Gian Arturo Ferrari con il suo ‘Ragazzo italiano’. C’è tempo fino al 3 marzo per inviare le proposte che dal 2018 prevedono la possibilità di essere presentati da un solo Amico della Domenica, non più da due come in passato, con effetti che anche quest’anno, c’è da scommetterci, vedranno un’esplosione di segnalazioni con più di titoli di uno stesso editore. E lo stesso Comitato direttivo, che sceglierà i 12 titoli che si disputeranno la gara, si riservadi poter segnalare altre opere.
Sul sito del Premio Strega http://www.premiostrega.it sono stati pubblicati oggi i primi cinque autori segnalati. Sono oltre a Veronesi, proposto dall’Accademia degli Scrausi”anche solo per ricordare agli Amici della Domenica la forza commovente del suo protagonista Marco Carrera. Preghiamo per lui e per tutte le navi in mare”;Errico Buonanno con ‘Teresa sulla Luna’ (Solferino Libri), proposto da Chiara Gamberale che nella sua motivazione sottolinea come “oltre a essere nipoti di Teresa siamo figli del Novecento, il vero personaggio chiave di questo romanzo raffinato, originale e spiazzante”. Angelo Ferracuti con ‘La metà del cielo’ (Mondadori), proposto da Paolo Di Stefano che ne parla come di “un libro fra il memoir autobiografico e il romanzo di formazione nel cui centro si accampa la figura di Patrizia, moglie dello scrittore, troppo presto perduta”.
Giorgio Ghiotti con ‘Gli occhi vuoti dei santi’ (Hacca Edizioni), proposto da Biancamaria Frabotta che sottolinea come questa raccolta di racconti sia “di grande valore sia dal punto di vista formale che nella sostanza del suo messaggio” ed Ezio Sinigaglia con ‘L’imitazion del vero’ (TerraRossa Edizioni), proposto da Lorenza Foschiniche “colpisce per l’eleganza e la ricercatezza della scrittura e per l’originalità del soggetto: un racconto amorale che ricorda per lo stile, l’ironia e la bellezza della prosa una novella di Boccaccio”.
Tra le voci che circolano sulle altre segnalazioni, il romanzo di Ritanna Armeni, ‘Mara. Una donna del Novecento’ su cui sembra puntare Neri Pozza, in cui si racconta il percorso di emancipazione di una donna fascista. In casa Mondadori si parla di Ilaria Bernardini con ‘Il ritratto’ e di Romana Petri con ‘Figlio del lupo’. Rizzoli dovrebbe puntare su ‘Le creature’ di Massimiliano Virgilio e Bompiani, trionfatrice nel 2019 con ‘M.
Il figlio del secolo’ di Antonio Scuratisu Marta Barone e il suo ‘Città sommersa’ma anche su ‘La nuova stagione’ di Silvia Ballestra e si parla con insistenza di ‘Gotico americano’ di Arianna Farinelli, primo titolo di narrativa della collana Munizioni di Roberto Saviano. Tanti i titoli in ballo anche per Einaudi, da ‘Il cuore non si vede’ di Chiara Valerio ad ‘Almarina’ di Valeria Parrella a ‘Pietro e Paolo’ di Marcello Fois. Mentre Einaudi Stile Libero dovrebbe presentare Viola Ardone con ‘Il treno dei bambini’e Sellerio la monumentale storia familiare lunga tutto il Novecento, raccontata da una voce contemporanea, ‘Prima di noi’ del Premio Campiello 2014 Giorgio Fontana. Marsilio potrebbe proporre ‘Breve storia del mio silenzio’ di Giuseppe Lupo.
I dodici finalisti che concorreranno alla cinquina verranno proclamati il 15 marzo a Libri Come, la festa del libro e della lettura all’Auditorium Parco della Musica di Roma e i primi di giugno sarà votata la cinquina anche quest’anno quasi sicuramente al Tempio di Adriano a Piazza di Pietra a Roma e non, come è tradizione a Casa Bellonci, sede della Fondazione, per i lavori di ristrutturazione che vedranno trasformato l’appartamento romano in via Fratelli Ruspoli di Maria e Goffredo Bellonci in casa museo, grazie al sostegno delle istituzioni nazionali e regionali e al contributo di BPER Banca.
Gotor, Storia d’Italia verso il futuro
I fatti dal ‘900 a oggi, da sconfitta di Adua a vittoria Amazon
11 febbraio 2020
09:31
MIGUEL GOTOR, L’ITALIA NEL NOVECENTO. DALLA SCONFITTA DI ADUA ALLA VITTORIA DI AMAZON (Einaudi, pp. 568, 22 euro). È una lettura corposa, per numero di pagine e per densità di informazioni, e al tempo stesso fluida grazie a un registro narrativo che punta sulla chiarezza quella proposta da Miguel Gotor nel suo ultimo volume “L’Italia nel Novecento”, edito da Einaudi. L’inizio del racconto rimanda alla fine del XIX secolo, precisamente al 1 marzo 1896, quando con la sconfitta di Adua si chiusero un’epoca e un ciclo politico caratterizzati da un un orientamento repressivo e reazionario e si aprì di fatto l’inevitabile, e complesso, cammino verso la modernità del ‘900, fatto di sfide e grandi opportunità. Sbaglia chi pensa di trovarsi davanti alla “classica” storia d’Italia: o meglio, solo in parte è così. Di certo Gotor senza mancare di rigore scientifico racconta fatti e personaggi con dovizia di date e di particolari. Quello che cambia è tuttavia l’approccio, per così dire meno “polveroso”, al grande, complesso, infuocato magma della Storia: l’autore percorre il secolo scorso cercando di rifuggire ideologie e dogmatismo, spiegando i nodi cruciali e riflettendo con una obiettività sempre cercata. Gotor utilizza un linguaggio chiaro e “moderno”, pur non riuscendo a evitare la grande mole di pagine (come è normale, in una storia d’Italia che voglia essere completa ed esaustiva), e sceglie di suddividere il suo lungo racconto in tanti, brevi paragrafi (intitolati spesso con accattivanti nomi, tra canzoni e film).
Dalle guerre mondiali al boom economico, dal ’68 al terrorismo, e poi Mani Pulite, il crollo della “Repubblica dei partiti”, l’antipolitica, fino ai nostri giorni, al 2016, con la sconfitta di Matteo Renzi al referendum: ecco allora sfilare tra le pagine temi centrali nella storia italiana, tragedie e conquiste, personaggi celebri, e complessità che l’autore tenta di spiegare senza cadere nella banalizzazione. E al termine del libro, quando si apre il capitolo conclusivo dedicato ad Amazon e alla vittoria schiacciante (e insidiosa) del suo modello economico-organizzativo, il discorso riannoda tutti i suoi fili e diventa unico, come se si potessero unire i puntini in un grande, infinito disegno: a queste ultime pagine Gotor affida la sua riflessione, amara, sul mondo del lavoro di oggi ormai disarticolato, una realtà in mano al predominio delle macchine che, nel presente e soprattutto per il prossimo futuro, chiama in causa la classe politica a livello internazionale per un intervento efficace e risolutivo capace di rimettere al centro l’uomo.
Caterina Bueno, ‘raccattacanzoni’ e artista
Docu premiato a Festival dei Popoli, in sala dal 13 febbraio
11 febbraio 2020
14:26
“Poi arrivò il mattino. E col mattino un angelo. E quell’angelo eri tu”. Inizia così ‘Caterina’ il brano che Francesco De Gregori ha dedicato a Caterina Bueno, una delle maggiori interpreti e ricercatrici di canto popolare in Italia, scomparsa a 64 anni, nel 2007, per la quale il cantautore appena ventenne, nel 1971 aveva fatto da chitarrista, accompagnandola in una tournée. E’ solo uno degli incontri artistici che viene ricordato in ‘Caterina’, il documentario/ritratto della musicista toscana, firmato da Francesco Corsi che dopo aver vinto due premi al Festival dei Popoli, arriva in sala per un tour in varie città con Kine’ che partirà da Roma All’Apollo 11 giovedì 13 febbraio.
Il film non fiction riflette la complessità e la ricchezza della personalità umana e artistica di Caterina Bueno, proponendo un percorso non cronologico, ma più basato sulla musica e le suggestioni. E’ arricchito da straordinario materiale d’archivio, insieme a riflessioni, foto, brani, registrazioni totalmente inediti, provenienti dagli archivi dell’artista. Mirate le testimonianze di amici, e collaboratori, da Giovanna Marini, ai musicisti che hanno lavorato con lei. E’ un’immersione nella vita di una protagonista della canzone popolare sin dagli anni ’60 che nel 1967 era già stata al centro di un altro documentario on the road, realizzato per la Rai, Caterina Raccattacanzoni di Luciano Michetti Ricci e Francesco Bolzoni, di cui Corsi ha ritrovato le immagini date a lungo per perse. Intensi occhi chiari, carattere forte, generosa e fiera: Caterina Bueno ha speso anni a ricercare nelle campagne, di casa in casa, le canzoni popolari tramandate oralmente di generazione in generazione, per poi portarle a un pubblico, anche internazionale “non solo nella forma originale, ma anche nel modo in cui si sono trasformate nel tempo, trasmettendone le tensioni attraverso l’interpretazione” spiegava la musicista in un’intervista con Ruggero Orlando da New York a inizio anni 60. Nel suo immenso repertorio, ci sono canzoni ritrovate come, Cade l’uliva, Tutti mi dicon Maremma, Il lamento del contadino, Mamma mamma, mi sento un gran male, Maggio di roselle, Le maledizioni. La sua voce inizialmente più squillante poi più scura (anche a causa di traversie personali) ma sempre potente e da riscoprire, segna il suo lavoro, condiviso in alcuni tratti con paladine della canzone popolare altrettanto appassionate come Giovanna Marini. E’ lei nel film a ricordare anche esperienze non facili come un concerto negli anni ’60 trasformatosi in un confronto con il pubblico, che contestava si cantassero canzoni delle lotte del lavoratori. Certo, Caterina Bueno non ha mai amato i compromessi e ha portato avanti il suo percorso sempre più in solitudine, soprattutto dagli anni ’80, quando nei media si era perso interesse per quel tipo di ricerca: “Non esiste un movimento folk in Italia ma una moda – spiegava in un’intervista – che lo rende in buona parte una falsificazione”. Per lei “ogni regione fa un percorso diverso e la canzone popolare è il termometro di queste differenze”. In un’intervista del 1997, Dario Fo, la definisce “non solo vocalmente impressionante ma anche una grande ricercatrice che conosce il valore politico e culturale dei canti”. Corsi che era è partito dal ricordo delle musicassette con i canti popolari in casa sua da bambino, ha pensato “di raccontare Caterina – spiega – nell’ambito di un mio interesse per il tema della memoria personale e collettiva, e su come sia possibile salvarla senza scendere nella nostalgia”. Il regista ha voluto “rendere giustizia a Caterina per la sua passione e il suo lavoro”.
Marietti 1820, iniziano le celebrazioni per il bicentenario
Casa editrice festeggia in 9 città con mostra, lezioni, libri
11 febbraio 2020
12:25
viaggio in 9 città italiane, 11 lezioni e uno spettacolo, incontri con intellettuali e autori, una mostra con opere letterarie storiche e documenti, tante nuove pubblicazioni e un taccuino da collezione: sarà una lunga maratona tra libri e suggestioni quella che con l’iniziativa “Parole in viaggio” la casa editrice Marietti 1820 intraprenderà a partire dal 14 febbraio per festeggiare la propria storia, lunga ben due secoli. Ad aprire il primo degli appuntamenti di “Parole in viaggio”, in cui a ogni città sarà abbinata una parola, è la filosofa del linguaggio Carola Barbero che a Palazzo Graneri della Roccia di Torino leggerà il proprio testo dedicato all’amore. Poi sarà la volta di “avventura” a Genova (27 febbraio) con Gabriella Airaldi, “sguardo” a Milano (7 marzo) con Roberto Piumini e lo spettacolo per voce e fisarmonica con Nadio Marenco, “memoria” a Venezia (12 marzo) con Anna-Vera Sullam Calimani; e poi ancora “Costituzione” a Firenze (26 marzo) con Paolo Grossi, “futuro” a Roma (7 aprile) con Franco Ferrarotti, “disobbedienza” a Napoli (20 aprile) con Goffredo Fofi e “rito” a Messina (6 maggio) con Berardino Palumbo. A Bologna la Biblioteca dell’Archiginnasio ospiterà la mostra “Marietti 1820-2020. Due secoli di libri da Torino a Bologna” che, dal 1 ottobre al 29 novembre, racconterà i 200 anni di attività editoriale attraverso 16 vetrine di volumi, lettere e fotografie. Tra le novità editoriali, le Opere del sociologo e intellettuale Franco Ferrarotti, la Bibbia di Doré, il romanzo di Roberto Piumini, intitolato La barba del Manzoni, l’edizione critica di Sindbad il marinaio e La favola delle api di Émilie du Châtelet. Inoltre i lettori che parteciperanno agli appuntamenti di “Parole in viaggio” riceveranno in regalo un taccuino tascabile per appunti realizzato per le celebrazioni del 2020.
Un viaggio in 9 città italiane, 11 lezioni e uno spettacolo, incontri con intellettuali e autori, una mostra con opere letterarie storiche e documenti, tante nuove pubblicazioni e un taccuino da collezione: sarà una lunga maratona tra libri e suggestioni quella che con l’iniziativa “Parole in viaggio” la casa editrice Marietti 1820 intraprenderà a partire dal 14 febbraio per festeggiare la propria storia, lunga ben due secoli. Nata a Torino nel 1820 e ora, dopo varie vicissitudini, con sede a Bologna, Marietti ha proseguito negli anni il suo cammino puntando sulla qualità, riflettendo nelle sue pubblicazioni i mutamenti della società in continua evoluzione. Ad aprire il primo degli appuntamenti di “Parole in viaggio”, in cui a ogni città sarà abbinata una parola, è la filosofa del linguaggio Carola Barbero, che a Palazzo Graneri della Roccia di Torino leggerà il proprio testo dedicato all’amore. Poi sarà la volta di “avventura” (Genova, 27 febbraio, a Palazzo Ducale con la storica del Mediterraneo Gabriella Airaldi), “sguardo” (Milano, 7 marzo, al Teatro LabArca con lo scrittore Roberto Piumini e lo spettacolo per voce e fisarmonica con Nadio Marenco), “memoria” (Venezia, 12 marzo, all’Ateneo Veneto con la storica della lingua italiana Anna-Vera Sullam Calimani); e poi ancora “Costituzione” (Firenze, 26 marzo, al Liceo classico Michelangiolo con Paolo Grossi, presidente emerito della Corte Costituzionale), “futuro” (Roma, 7 aprile, con il sociologo Franco Ferrarotti presso la Biblioteca del Senato della Repubblica), “disobbedienza” (Napoli, 20 aprile, con il critico e saggista Goffredo Fofi al Teatro Casa Regina Mundi di Melito) e “rito” (Messina, 6 maggio con l’antropologo Berardino Palumbo alla libreria Feltrinelli).
A Bologna la Biblioteca dell’Archiginnasio ospiterà la mostra “Marietti 1820-2020. Due secoli di libri da Torino a Bologna” che, dal 1 ottobre al 29 novembre, racconterà i 200 anni di attività editoriale attraverso 16 vetrine di volumi, lettere e fotografie. Molte novità anche sul fronte delle pubblicazioni, dalle Opere del sociologo e intellettuale Franco Ferrarotti alla Bibbia di Doré, con un’introduzione del cardinale Gianfranco Ravasi, dal romanzo di Roberto Piumini, intitolato La barba del Manzoni, all’edizione critica di Sindbad il marinaio, a cura di Aboubrak Chraïbi e Ulrich Marzolph, e La favola delle api di Émilie du Châtelet, compagna e amante di Voltaire, in una prima edizione integrale assoluta dell’opera, a cura di Elena Muceni con testo originale a fronte. Ai lettori che parteciperanno agli appuntamenti di “Parole in viaggio” poi la casa editrice offrirà in regalo un taccuino tascabile per appunti realizzato appositamente per le celebrazioni del 2020: in copertina la parola “taccuino”, tradotta in 10 lingue e sei diversi alfabeti, e un’illustrazione della grafica Simona Tonna dal titolo «Libro arancione, tazzina blu».
Sul set Bastardi a mano armata con Marco Bocci
Coproduzione italo brasiliana per thriller di Gabriele Albanesi
11 febbraio 2020
14:12
– Iniziano a Fiumicino, e proseguiranno tra Roma e altre località laziali, le riprese di Bastardi a mano armata, thriller diretto da Gabriele Albanesi (Il Bosco Fuori ).
I protagonisti del film, scritto dallo stesso Albanesi insieme a Luca Poldelmengo (Cemento armato, Calibro 9) e Gianluca Curti (Calibro 9), sono Marco Bocci e Fortunato Cerlino. A completare il cast della pellicola, che vede un criminale appena uscito dal carcere recarsi in uno chalet di montagna per recuperare una ricca refurtiva e prendere in ostaggio i proprietari per impossessarsi del bottino, Maria Fernanda Candido (Il traditore), Peppino Mazzotta (Anime nere) e la giovane emergente Amanda Campana (Summertime di Netflix).
“Entriamo in produzione – Gianluca Curti, Amministratore Delegato di Minerva Pictures, che oltre a produrre il film ne firma anche la sceneggiatura, ha dichiarato – con un film di genere action tarantiniano, con un cast formidabile e una storia che è una successione continua di colpi di scena, credo proprio che sia scoccata l’ora del ritorno del film di genere italiano con ambizioni internazionali. È il secondo film che produco con Marco Bocci protagonista, Marco è un professionista straordinario ed un grande attore, vi sorprenderà con l’alchimia che si è creta con Cerlino e Mazzotta, anche se nel film se ne daranno di santa ragione…”.
Bastardi a mano armata è una co-produzione italo-brasiliana, prodotta da Santo Versace e Gianluca Curti per Minerva Pictures con Rai Cinema, in coproduzione con Boccato Productions (opera realizzata con il sostegno della Regione Lazio avviso pubblico attrazione produzioni cinematografiche POR FESR LAZIO 2014 – 2020, progetto cofinanziato dall’Unione Europea). POLITICA MONDO ECONOMIA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Skianto di Filippo Timi diventa show su Rai3. La clip
Per l’attore in uscita anche un disco omaggio a Buscaglione
12 febbraio 2020
13:18
Un omaggio alla televisione italiana e ai suoi programmi, Sanremo e Fantastico in particolare. È lo ‘Skianto’ di Filippo Timi, che porta su Rai3 (e su http://www.raiplay.it) due prime serate di ‘one-man show’ rivisitando e riscrivendo il suo ormai famoso spettacolo teatrale.
La prima serata sarà il prossimo 13 febbraio con ‘Skianto Sanremo ’67’, per un viaggio nel festival della canzone italiana tra ricordi inediti del passato, raccontati da un Pippo Baudo nei panni di una guida-Virgilio, e nuovi e inaspettati finali fatti di ‘se’ e di ‘ma’. Tra storiche canzoni riarrangiate da Raphael Gualazzi e reinterpretate da Mario Biondi, Petra Magoni, China Moses, Simona Molinari (solo per citare alcuni dei protagonisti della serata) Timi si è chiesto, ad esempio, “cosa sarebbe successo se Tenco non fosse stato escluso?”.
La serata del 20 febbraio, invece, sarà dedicata ai grandi show del sabato sera con ‘Skianto Fantastico Show’: “il mio Skianto è stato ‘televizzato’ – scherza l’attore umbro alla presentazione al teatro Parenti di Milano inventando nuove parole -. Non è lo stesso spettacolo, c’è il concept”: da un lato lo stupore, accostamenti che spiazzano, l’ironia, il gioco del Timi sul palcoscenico, dall’altro “i glitter, balletti, i costumi”. Con Timi in questa serata anche Ornella Vanoni, in una versione inedita, e Alba Parietti.
Due show complementari seppur diversi che – sulla falsa riga dell’originale portato in teatro da Timi nel 2014 – uniscono balli, sketch, monologhi e musica per riflettere e omaggiare la televisione che “è una finestra sul mondo”.
“In tutti i miei spettacoli- spiega – ci sono dei riferimenti alla televisione perché rispecchia un po’ il pensiero della società contemporanea”.
E dopo il teatro e la televisione, Timi si dedica anche alla musica con un disco (in uscita sempre il 13 febbraio) in cui reinterpreta i più grandi successi di Fred Buscaglione.
“Buscaglione è una passione per me, mi è sempre piaciuto come cantava. Ha creato all’epoca un immaginario sconvolgente, uno schianto, e ha una parte attoriale molto forte in cui mi riconosco, nelle canzoni ti racconta delle storie”, ha detto l’attore.
“Quando canto – conclude – non balbetto e cantare è una gioia enorme, qualcosa di nuovo che non avevo mai fatto. sono due prime volte per me”.

La prima puntata Skianto Sanremo ‘67 Giovedì 13 febbraio, ore 21.20
In uno studio che ricostruisce quel Festival fatidico, si parte per un viaggio emozionale nel mondo festivaliero aprendo una nuova strada fatta di “se” e di “ma”. A fare da guida Pippo Baudo, una sorta di Virgilio che accompagna Filippo nel magico mondo del Festival, tra ricordi inediti e consigli. Non ci si attiene alla concatenazione dei fatti, ma la fantasia di Timi trascina lo spettatore in un mondo meraviglioso costruito su quello che sarebbe potuto essere e quello che potrebbe essere. Ecco allora che le canzoni, elaborate dal talento di Raphael Gualazzi – qui direttore musicale ed esecutore insieme con la sua band – vivono di nuova vita e creano panorami inediti che mescolano epoche diverse, passando da “Vita Spericolata” a “Non ho l’età” in un battito di ciglia. A dare nuova vita alle canzoni uno straordinario ventaglio di cantanti che si mettono alla prova cimentandosi con arrangiamenti arditi ed emozionali: Petra Magoni, Mario Biondi, China Moses, Simona Molinari, Marialuna Cipolla, Serena Brancale e lo stesso Gualazzi. Intorno a quest’ossatura musicale si muove la cifra di Filippo Timi fatta di poesia e di ironia insieme che si diverte a raccontare, incontrare ospiti, interpretare anche ciò che una voce non ha, ma che può fornire un punto di vista inedito del Festival come i fiori, muti – almeno fino ad ora – testimoni di vittorie e cadute, di trionfi e sconfitte e di tutto quel mondo magico che rappresenta Sanremo interpretati dallo stesso Timi e dalle amiche Iaia Forte e Marina Rocco che, insieme a Filippo danno voce ai fiori di Sanremo.
La seconda puntata Skianto Fantastico Show giovedì 20 febbraio, ore 21.40
Lo scenario cambia notevolmente. Siamo negli anni 80, gli anni dei grandi show del sabato sera, dei balletti, dei costumi glitterati, dei colori forti. Ma al punto di vista di Timi si affianca quello di sua cugina Daniella – protagonista dello spettacolo teatrale Skianto -, “nata con la scatola cranica chiusa”: un mondo solo all’apparenza impenetrabile, ma che nasconde meraviglie, dove tutto può succedere e i personaggi della tv si mescolano con quelli reali per creare universi fantastici e comuni insieme. L’immaginario misterioso di Daniella ci aiuta a dare voce a tutto quello che ci circonda, aprire nuove dimensioni. I punti di vista si moltiplicano e l’impossibile diventa possibile. Tutto prende vita e, attraverso Timi e i suoi ospiti, scopriamo i pensieri e le emozioni delle Piccole Cose: dalle cianfrusaglie che dimentichiamo nei cassetti, ai sassi che distrattamente calciamo per strada. Ad interpretarle, oltre ad un gruppo di giovani attori, Paolo Calabresi e Lucia Mascino. Anche qui la musica è sempre in pieno stile Skianto con miscele improbabili tra Scialpi e Edith Piaf, Heather Parisi e i Nirvana sapientemente gestiti dalla direzione musicale di Fabio Frizzi. Le canzoni sono interpretate da Petra Magoni, che con la sua voce unica dà nuovi significati alle melodie e naviga con sicurezza tra gli accostamenti azzardati in duetto con Timi e da sola. Canta e “danza” con Filippo in questo Skianto Fantastico anche Ornella Vanoni in una versione inedita. Anche Alba Parietti gioca con Filippo uscendo completamente dalla sua “comfort zone”. Torna sempre in vesti nuove e dissacranti Iaia Forte.
Morto Shabalala, fondatore Ladysmith Black Mambazo
78 anni, 5 Grammy, ambasciatore cultura Sudafrica
11 febbraio 2020
14:29
– Il musicista sudafricano fondatore del gruppo Ladysmith Black Mambazo, Joseph Shabalala, è morto all’età di 78 anni in ospedale a Pretoria, in Sudafrica. Lo riportano i media locali.
Shabalala ha fondato nel 1960 il gruppo corale che ha vinto cinque Grammy. Conosciuto per aver cantato anche con Paul Simon nell’album ‘Graceland’, il gruppo è stato ambasciatore globale della cultura sudafricana.
In una dichiarazione via Twitter, la band ha affermato: “Celebriamo e onoriamo il tuo cuore gentile e la tua vita straordinaria. Attraverso la tua musica e le milioni di persone con cui sei entrato in contatto, vivrai per sempre”. Secondo il giornale sudafricano ‘TimesLive’, Shabalala aveva passato ufficialmente la leadership del gruppo Ladysmith Black Mambazo a suo figlio Sibongiseni circa tre anni fa.
Kirkland e la sua Marilyn in mostra a Mestre
“Freeze Frame, 60 anni dietro le quinte del Cinema” dal 15/2
VENEZIA
11 febbraio 2020
14:59
– Douglas Kirkland, a soli 24 anni, nel 1961 immortala Marilyn Monroe ricoperta solo da lenzuola bianche e desta l’attenzione del mondo. Sei mesi dopo l’icona di un’epoca sarebbe scomparsa. Il leggendario servizio fotografico entrò a far parte della storia. Il Centro Culturale Candiani, in collaborazione con Photo Op, inaugurerà sabato 15 febbraio alle ore 17 nell’area espositiva del terzo piano la mostra “Freeze Frame, 60 anni dietro le quinte del Cinema”, una panoramica sugli oltre 60 anni di carriera, evidenziandone i momenti cruciali. A cura di Marta Cannoni, Livia Corbò e Elisabetta Da Lio Mostra realizzata con il supporto tecnico di Canon e Moab Paper. Un’ampia serie di fotografie scattate sui set dei più celebri film di Hollywood e del cinema internazionale, dagli anni ’60 al 2010 saranno in mostra al Candiani dando vita così a un percorso fotografico unico nel suo genere.
Post Malone torna in Italia per evento unico live
Il 17 giugno al Milano Summer Festival
11 febbraio 2020
15:07
– Dopo l’incredibile show a Roma nel luglio del 2018, Post Malone, artista multi-platino e nominato ai Grammy Awards, torna in Italia per un live unico, prodotto da Vivo Concerti, previsto per mercoledì 17 giugno 2020 all’Ippodromo Snai San Siro di Milano.
L’attesissimo tour europeo celebrerà “Hollywood’s Bleeding” (Republic Records), terzo disco di Post Malone pubblicato lo scorso 6 settembre, che contiene importanti featuring, tra i quali Ozzy Osbourne, Travis Scott e Lil Baby.
Il talentuoso artista di Dallas inizia la sua carriera nel 2015 senza voler dichiarare alcun genere di appartenenza: nel 2016 esce ‘Congratulations’ feat. Quavo, il primo singolo di Post Malone, che esordisce al #1 posto della classifica Billboard Top 200, ricevendo innumerevoli certificazioni multiplatino in tutto il mondo e la certificazione disco di diamante dalla RIAA. Nello stesso anno, l’artista pubblica il suo primo album dal titolo ‘Stoney’, disco che ha ottenuto un successo globale ed è entrato nella Top 10 della Billboard 200, ottenendo la #1 posizione nella classifica R&B/Hip Hop Album e consacrando Post Malone il “primo artista hip hop esordiente del 2016”.
Sulla scia del primo successo, nel 2018 esce “beerbongs & bentleys” che batte ogni record: il disco debutta alla #1 posizione nella Billboard Top 200 rivelandosi uno dei progetti discografici che ha ottenuto più streaming nell’arco di una sola settimana. Post Malone si classifica contemporaneamente con 9 brani nella Top 20 della Hot 100 Chart, divenendo così l’artista che registra il maggior numero di tracce presenti all’interno di questa classifica. Stesso record anche per la Top 40 della Hot 100, con ben 14 canzoni. Nello stesso anno, il singolo ‘Rockstar’ feat. 21 Savage è nominata ai Grammy e ‘Sunflower’ feat. Swae Lee è parte della colonna sonora del film ‘Spider-Man: Un nuovo universo’. Inoltre, Post Malone è headliner di numerosi festival in Europa e Stati Uniti, tra cui il Pinkpop (Paesi Bassi), il Rock in Rio Lisbon (Portogallo), il Lollapalooza (Stoccolma) e il Tinderbox (Danimarca) e registra il tutto esaurito per quasi tutte le date dei sui tour.
Panariello-Conti-Pieraccioni, lo show su Rai1
Trio a Sanremo? “Mai dire mai, magari tra 25 anni”
12 febbraio 2020
10:35
A loro basta poco per riaccendere la scintilla della complicità. Un’ amicizia trentennale (risale a 25 anni fa il loro primo spettacolo insieme), solida, partita dalla gavetta, che non ha bisogno di un copione, le parole scivolano fluide, spontanee, c’è alchimia quando si raccontano e confessano ai cronisti in un ristorante della capitale alla vigilia dell’arrivo su Rai1 della serata evento il 14 febbraio in prima serata in occasione della presentazione di ‘Panariello, Conti, Pieraccioni, lo show’, che conclude il tour triennale dei record dei tre amici toscani, con 85 repliche in 22 città sempre sold-out in palasport e teatri da nord a sud dell’Italia.
“Sul palco – spiegano – siamo complementari, parliamo agli occhi e al cuore”. I tre si sono ritrovati tutti insieme su un palcoscenico da autentici numeri 1 del cinema, della comicità e dello spettacolo.
Lo show che sarà trasmesso da Rai 1 la prima serata di San Valentino ha come palcoscenico il Teatro Verdi di Montecatini Terme, in provincia di Pistoia.
Trattandosi di un attore e showman, di un conduttore televisivo e di un attore/regista tra i più celebri del panorama nazionale risulta anche un mistero di come facciano i tre a conciliare impegni personali e questo «gioco di squadra» : “Abbiamo studiato bene l’incastro dei rispettivi impegni – spiega Conti – poi diciamocelo siamo talmente amici, si conoscono le famiglie, ci si vedeva a casa dell’uno o dell’altro”. Forse quello che proprio non ci aspettavamo era questo successo che ci ha costretto da quattro date iniziali ad arrivare a 85. Siamo partiti con l’idea di fare uno show all’Arena di Verona, poi sono venuti i palazzetti, infine siamo passati alla versione teatrale”. Panariello sottolinea che in teatro o in tv “il perno è Conti e noi due gli ruotiamo attorno”. “La ricetta – aggiunge Pieraccioni – è quella della comicità che nasce dallo sfottò, dal vernacoliere per capirici a quella del film di culto ‘Amici miei’ – Noi toscani siamo implacabili a prendere, ma anche prenderci, in giro. Ma allo stesso tempo c’è rispetto o fai ridere e va bene ma se la battuta è fine a se stessa , inutilmente cattiva o di disprezzo, può calare il gelo e sei finito in un secondo”. Pieraccioni ricorda come l’idea dello spettacolo è nata nel 2014 “ci siamo ritrovati al Palasport di Firenze per il compleanno dei cinquantanove anni di Francesco Nuti, e c’era anche Marco Masini. Ritrovammo il gusto del trio, decidemmo di riprovarci”.
I prossimi progetti vedono i tre artisti impegnati a confezionare spettacoli per teatro, cinema e televisione.
Giorgio Panariello da marzo aprirà a il 16 marzo Pescara il tour teatrale “La favola mia”, un one man show che riprende il titolo di una canzone di Renato Zero. Ma affronterò tutta la mia carriera, i miei personaggi e la mia storia. “Ma i mie personaggi subiranno diciamo degli aggiornamenti con l’attualità, il bagnino ad esempio andrà all’Unione europea per parlare di clima e incontrerà Greta”.
Com’è nata la vostra amicizia? Conti: ” Leonardo nel 1982 dovevo presentare un programma in una tv locale toscana, avevo da poco lasciato il posto in banca dove ero entrato dopo il diploma ma non era la mia strada. ” Il titolo dl programma radiofonico era Un ciak per artisti domani”. Pieraccioni faceva il magazziniere e l’imitatore, aveva 17 anni, quello prima di lui non aveva fatto ridere. Gli ho detto che aveva un minuto per farci divertire. E ci è riuscito, la gente era piegata in due. Io lo andavo a prendere anche a casa, non aveva la patente. Giorgio l’ho conosciuto nel 1985 in un programma di Raitre. Lui imitava Renato Zero” Carlo Conti è al lavoro per portare in tv la nuova edizione televisiva de “La Corrida-dilettanti allo sbaraglio”, cinque prime serata in onda di venerdì 21 sempre su Rai1, al suo fianco torna Ludovica Ceramis. Leonardo Pieraccioni, infine, in questi ultimi giorni è stato protagonista di un simpatico siparietto social con il sindaco del comune fiorentino di Bagno a Ripoli, ma com’è noto sta lavorando alla preparazione del suo nuovo film, le cui riprese inizieranno a giugno: “non posso dire nulla ma il protagonista sarà Marcello Fonte, l’ho visto in Dogman di Garrone e sono rimasto fulminato”. Fissata l’uscita, a novembre-dicembre con Rai Cinema.
Presente oggi anche il direttore di Rai1 Stefano Coletta, reduce dalla settimana sanremese dei record, inevitabile una domanda al trio toscano, ma voi lo condurreste un festival insieme? Carlo Conti risponde “Ma, forse fra altri 25 anni, chissà mai dire mai. Io di Sanremo va detto ne ho fatti 3 sono contento, ora ripetere la formula degli amici…..insomma si fanno battute”. Stefano Coletta a proposito del trio toscano sul palcoscenico dell’Ariston dice “del prossimo Sanremo, adesso tutti mi chiedono se lo rifarà Amadeus. Ogni volta è meglio parlare a bocce ferme” in merito al trio toscano è innegabile “sicuramente loro lo farebbero molto bene”. Pieraccioni concorda con Conti sulla non attualità di un ‘loro’ Sanremo, mentre Panariello è lapidario “Io l’ho già fatto Sanremo, Dio me ne scampi e liberi”.
In tv ZeroZeroZero, in tre continenti sulla rotta della coca
Sollima su Sky con serie ispirata a libro Saviano affresco crime
11 febbraio 2020
15:43
– Tra militari corrotti, mercanti di morte, boss della ‘ndrangheta, con salti dall’arcaismo medioevale delle cosche calabresi al glamour della borghesia criminale americana. Ispirata al libro omonimo di Roberto Saviano (Feltrinelli), sbarca in prima tv assoluta la serie ZeroZeroZero in otto episodi Sky Original, creata e firmata da Stefano Sollima regista dei primi due episodi. Dietro la macchina da presa troviamo anche i talentuosi Januz Metz e Pablo Trapero. Prodotta da Cattleya – parte di ITV Studios – e Bartlebyfilm, debutterà su Sky Atlantic e NOW TV, dal 14 febbraio alle 21.15. L’Aspromonte, New Orleans e Monterrey. I tre vertici del triangolo su cui si concentra il mercato mondiale della cocaina diventano gli scenari dei protagonisti.
Creata da Stefano Sollima e dagli head writers Leonardo Fasoli e Mauricio Katz, basata sul trattamento degli stessi Fasoli e Sollima con Stefano Bises e Saviano.
Oltre 40mila biglietti per live Una. Nessuna. Centomila
In tre giorni, appuntamento il 19/9 a Rcf Arena di Reggio Emilia
11 febbraio 2020
15:50
– In soli 3 giorni, sono stati già venduti oltre 40.000 biglietti per il live contro le violenze sulle donne: “Una. Nessuna. Centomila. Il Concerto”, in programma il 19 settembre alla RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo), per raccogliere fondi destinati ai centri antiviolenza.
Sul palco 7 grandi artiste del panorama musicale italiano: Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini, Laura Pausini, che si alterneranno con la propria band. E non saranno sole: ognuna di loro inviterà un collega, un uomo, perché per una causa così impellente, il messaggio che partirà dal palco deve essere univoco, tutti insieme, uomini e donne, contro le violenze.
I proventi del concerto verranno erogati a strutture selezionate sulla base di criteri di trasparenza e tracciabilità, assicurando la sostenibilità nel tempo delle attività da loro realizzate e fornendo un supporto solido e duraturo alle vittime.
Moda: Scervino Resort sfilerà alla Monte-Carlo Fashion Week
Ospite il 14 maggio in apertura della VIII edizione (14-18/5)
11 febbraio 2020
15:59
– La collezione Ermanno Scervino Resort 2021 sfilerà il 14 maggio prossimo allo Sporting Monte-Carlo, in apertura della ottava edizione della Fashion Week monegasca, manifestazione di moda che si svolge a Monte-Carlo con l’alto patrocinio della principessa Charlene di Monaco, in programma dal 14 al 18 maggio.
“Monte-Carlo rappresenta da sempre per me il glamour – commenta Ermanno Scervino -fin dai tempi di Grace Kelly e delle patinate atmosfere del film Caccia al ladro. Un posto speciale dove sfilare la mia collezione, un posto che colpì la mia immaginazione fin da bambino durante un bellissimo viaggio con mio padre”. La settimana della moda, ideata da Federica Nardoni Spinetta, presidente e fondatrice della Chambre Monegasque de la Mode (CMM) vuole porsi come vetrina privilegiata e palcoscenico per stilisti internazionali e case di moda locali. Inoltre, in sintonia con le linee guida e i valori suggeriti dal principe reggente Alberto di Monaco, la CMM porrà grande attenzione alla moda etica e sostenibile. Primario anche l’impegno in ottica charity, con il supporto per il quarto anno consecutivo, alla Princess Charlene of Monaco Foundation, nata per volontà della principessa che è stata in passato una campionessa di nuoto, con l’obiettivo di salvare vite lottando contro gli annegamenti. Le sue missioni sono quelle di sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli dell’acqua, indicando ai bambini le misure preventive e naturalmente insegnando loro a nuotare.
L’America ebraica anni ’30 di Arthur Miller
ottimo spettacolo di Pugliese con Elena Sofia Ricci e Donadoni
11 febbraio 2020
16:03
– Un bello spettacolo classico, tradizionale ma davvero di alto livello, coinvolgente grazie agli interpreti che strappano applausi a scena aperta e una regia senza eccessi ma giusta e incalzante di Armando Pugliese che fa ben affiorare in superficie tutto ciò che è dietro il testo di questo ”Vetri rotti” di Arthur Miller all’Eliseo sino al 16 febbraio, indagine serrata sulle fragilità della condizione umana attraverso quella esemplare di una coppia ebrea newyorkese a fine anni ’30, mentre dalla Germania arrivano notizie terribili sulla ”notte dei cristalli” e la violenza atroce delle persecuzioni.
I vetri rotti sono così quelli delle vetrine dei negozi di ebrei tedeschi ma anche alludono a quanto è andato in frantumi nel rapporto di coppia di Sylvia e Philip, che si vogliono bene ma non hanno più rapporti da vent’anni, da quando lei cercò di dimostrare la propria indipendenza volendo trovarsi un lavoro e lui sentì messo in crisi il proprio ruolo di uomo. E’ tutto un passato che viene al pettine nel momento in cui Sylvia si ritrova su una sedia a rotelle con le gambe molli che non la reggono più, terrorizzata dalle foto e gli articoli che legge su quel che sta accadendo in Germania e a lui, che le dice ”Ma non ti riguarda, è a seimila miglia di distanza”, lei replica che in un’immagine di umiliazione estrema c’era un uomo che le pareva proprio suo nonno. Su queste sue paure trasferisce anche quelle per la propria condizione di donna che non si ritrova più, che non riconosce più se stessa dopo una vita di rinunce ai propri bisogni e modo d’essere e la sua paralisi, per il dottor Harry, è di natura psichica, è il grido di allarme del suo inconscio, del suo bisogno di attenzione e amore.
Il dottore e il marito sono due ebrei che, in diverso modo, provano a dimenticare se non a negare la propria identità. Harry da medico colto e razionalista che ha sposato una non ebrea e Philp in maniera più complessa, da una parte orgoglioso dei propri successi e quelli di suo figlio militare nonostante questa ”diversità” che nell’America razzista è un ostacolo, dall’altra temendola e nascondendola come non esistesse, almeno sino al giorno in cui, davanti a ingiuste accuse del suo capo, la rivendica e denuncia drammaticamente. E’ il segno della sua crisi profonda, aperta da quel che il dottore gli va dicendo sulle ragioni psicologiche della situazione della moglie, che ora non accetta più la sua rozzezza e lo respinge continuamente.
Quella corazza che si era costruito di uomo solido e tutto d’un pezzo si incrina e anche con Sylvia, via via nasce un nuovo confronto.
In questo psicologismo il testo rivela un po’ di superficialità e schematismo, rispetto ad altri di Miller, ma riesce a mantenere un certo ritmo serrato (grazie anche alla traduzione di Masolino D’Amico), un coerente sviluppo, un bel gioco di personaggi tra empatie e insofferenze, anche quelli di contorno tutti ben costruiti, che vivono grazie alla verità in alcuni momenti emozionante che gli danno gli ottimi interpreti, a cominciare dai tre protagonisti: la appassionata, dolorosa, intensa e misurata Sylvia di Elena Sofia Ricci, il delicato, graduale passare dalla durezza a un’apertura portata via via sino alla umana estrema fragilità di Maurizio Donadoni, le ombre che riesce a dare David Coco al suo pur poco sfaccettato medico insinuante e seducente. Con loro, tutti giustamente applauditi, sono Elisabetta Arosio, Serena Amalia Mazzone e Alessandro Cremona, tutti sulla quasi nuda scena firmata da Andrea Taddei, un po’ un palcoscenico sul palcoscenico, dove via via salgono i personaggi a mostrarsi nei loro momenti di incontro e passaggio.
Orgoglio e pregiudizio per la prima volta a teatro
Prima ad Ancona. Cirillo, racconto diritto donne a felicità
ANCONA
11 febbraio 2020
16:13
– “Un percorso al femminile tra giochi di specchi, finzioni e realtà, dove finalmente anche le donne possono ambire alla felicità”. Questo nelle parole del regista Arturo Cirillo, il filo conduttore dello spettacolo ‘Orgoglio e pregiudizio’, dall’omonimo romanzo di Jane Austen, che va in scena, per la prima volta in Italia in versione teatrale, al Teatro delle Muse di Ancona dal 13 al 16 febbraio prossimi. Prodotto da Marche Teatro insieme al Teatro Stabile di Napoli, che lo ha rappresentato il 4 e 5 luglio al Napoli Teatro Festival, lo spettacolo, nell’adattamento di Antonio Piccolo, inizia da Ancona la sua tournée italiana che dopo le Marche sarà, tra le altre piazze, a San Marino, Brescia, Torino, Genova, Reggio Emilia, Udine e La Spezia. “L’ho scelto – ha detto Cirillo – perché penso che Austen sia una scrittrice folgorante per i dialoghi in cui i personaggi emergono non dal di dentro, ma per quello che accade fuori, per quello che dicono, per come si vestono e si muovono”.
Carmen Consoli, all’Arena anche Elisa e Irene Grandi
Il 25 agosto per concerto “25 Anni Mediamente Isterici”
11 febbraio 2020
16:14
11 febbraio 2020
16:14
– Ci saranno anche Elisa e Irene Grandi al concerto che Carmen Consoli terrà il 25 agosto all’Arena di Verona per festeggiare i suoi primi 25 anni di carriera, “25 anni Mediamente Isterici”.
I nomi delle due artiste si aggiungono a quelli già annunciati di Max Gazzè e Samuele Bersani, delineando così un cast di amici, riunito per una serata unica e senza repliche che vedrà oltre 3 ore di musica live.
Un viaggio tra le canzoni e i racconti di Carmen, in cui la cantantessa mostrerà le sue due anime, quella rock e quella sinfonica, accompagnata dalla sua storica rock band e da un’Orchestra Sinfonica di 50 elementi che vestirà di nuovo i suoi brani (un esperimento portato in scena nel 2001 a Taormina con “L’anfiteatro e la bambina impertinente”).
In scaletta dall’Ultimo Bacio a AAA Cercasi, da Eva contro Eva a Elettra, dall’anima rock di Mediamente Isterica, quello che lei definisce “album della vita”, ai suoi progetti più acustici come “Eco di Sirene”.
Sanremo: Rai, ascolto medio delle 5 serate più alto da 2000
Dati nella fascia 21:35-24:30 ‘omogenea’. Share top da 2002
11 febbraio 2020
16:38
– Il festival di Sanremo 2020 è il più seguito degli ultimi 20 anni, mentre lo share risulta il più alto dal 2002 nella stessa fascia oraria ‘omogenea’ 21.35-24.30, quella individuata cioè per permettere un confronto attendibile utilizzando l’ascolto medio per tutte le serate di tutte le edizioni storiche sulla base della messa in onda, variata con gli anni non solo con l’orario di chiusura ma anche di partenza.
Lo sottolinea una nota della Rai.
”In merito alla media dei telespettatori che hanno seguito Sanremo 70 si ribadisce quanto più volte evidenziato nei giorni scorsi. L’ascolto medio dipende dalla fascia oraria di messa in onda e le diverse edizioni del Festival di Sanremo hanno orari di trasmissione tutti diversi tra loro. Nel corso degli anni è cambiato non solo l’orario di chiusura ma anche quello di partenza”, precisa l’azienda. ”Se, invece, si vuole avere un confronto attendibile utilizzando l’ascolto medio, è necessario individuare una fascia oraria omogenea, ovvero una fascia all’interno della quale tutte le serate di tutte le edizioni storiche di Sanremo erano in onda. Individuando tale omogeneità nella fascia oraria 21:35-24:30 il confronto delle edizioni di Sanremo su tale fascia mette in evidenza come il Festival di Sanremo 2020 sia il più seguito dal 2000 anche sulla base della variabile “ascolto medio”. Per quanto riguarda lo share, sempre riferendosi alla stessa fascia oraria, risulta il più alto dal 2002, sottolinea ancora Viale Mazzini.
Abbado confermato per 3 anni a guida Festival Verdi
Triennale a direttore,3 nuove produzioni e una in forma concerto
11 febbraio 2020
16:49
– Il festival Verdi compie vent’anni e per la prossima edizione – dal 24 settembre al 18 ottobre – mette in cartellone tre nuove produzioni (I lombardi alla prima crociata con la regia di De Ana, Rigoletto, Macbeth nella versione francese) a cui si aggiunge Ernani in forma di concerto. “Lo abbiamo fatto per necessità – ha spiegato il direttore generale del Teatro Regio Anna Maria Meo alla presentazione a Milano – perché in sospeso abbiamo il ricorso al Mibac per il mancato contributo”. A questi in programma si aggiungono un recital verdiano di Luca Salsi, un concerto sinfonico diretto da Valery Gergiev e il Requiem diretto da Roberto Abbado, che ha firmato per restare direttore musicale del festival per altri tre anni. Oltre a tutte le iniziative di VerdiOff in programma in tutta la città.
Monique Veaute al Festival dei due mondi di Spoleto
Franceschini condivide nomina proposta da sindaco città
12 febbraio 2020
10:34
ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini, ha condiviso la proposta di nomina di Monique Veaute a Direttore Artistico del Festival dei due mondi di Spoleto formulata dal Sindaco della città umbra, Umberto de Augustinis. Lo rende noto il ministero sottolineando che Monique Veaute, fondatrice di Romaeuropa arte e cultura e direttrice artistica dell’omonimo festival, già amministratore delegato e direttore della Fondazione Pinault di Palazzo Grassi e Punta della Dogana a Venezia, verrà ora presentata dal Sindaco di Spoleto al Consiglio di Amministrazione del Festival dei due mondi per la nomina.
A Monique Veaute sono arrivati gli auguri del sindaco di Spoleto Umberto De Agostinis (“E’ una figura di grande prestigio e competenza”) e del direttore uscente Giorgio Ferrara, per 13 anni alla guida del Festival fondato dal Maestro Gian Carlo Menotti (“Sono felice e una punta orgoglioso della scelta di nomina per la mia successione. Questo Festival mi è entrato nella testa e nel cuore, e non poteva esserci soluzione migliore di quella appena decisa per un suo ulteriore rilancio come istituzione di alta cultura”).
Esce Yes I Know… Pino Daniele di Carmine Aymone
Dal 28 febbraio per Hoepli, viaggio tra pazzia e blues
11 febbraio 2020
17:48
A 65 anni dalla nascita (il 19 marzo) e a 5 dalla sua scomparsa (4 gennaio), esce il 28 febbraio “Yes I Know… Pino Daniele” (Hoepli) di Carmine Aymone con la prefazione di Maurizio de Giovanni, la postfazione di Peppe Lanzetta e a cura di Ezio Guaitamacchi.
Il libro ripercorre in maniera esaustiva la vita dell’artista napoletano più influente della musica italiana con testimonianze inedite e più di sessanta interviste al jet set italiano e internazionale. Camine Aymone ha intervistato e raccolto i contributi di: Chick Corea, Al Di Meola, Peter Erskine, Jim Kerr (Simple Mind), Phil Manzanera, Pat Metheny, Marcus Miller, Phil Palmer, Gino Vannelli, Edoardo Bennato, Roberto Vecchioni, Gino Paoli, Lucio Dalla, Negrita, Giuliano Sangiorgi, Niccolò Fabi…e di tutti gli eroi del neapolitan power. Il libro si avvale della collaborazione di Alex Daniele e della “Pino Daniele Trust ONLUS”.
Pino Daniele è uno dei principali rappresentanti della canzone d’autore italiana, tra i primi ad aprirsi a collaborazioni con artisti internazionali. Il libro racconta la storia di un “suonautore”, cresciuto nel cuore del centro storico di una città fatta di sole e mare, di tufo e musica, nata dal canto della sirena Partenope. Un luogo dove una storia millenaria si mescola a miti e leggende, in ultimo proprio alla sua, a quella di un bluesman scugnizzo, di un lazzaro felice che, chitarra in spalla e con un cuore malato, è andato alla conquista del mondo.
Il racconto si snoda attraverso scritti ad hoc e interviste realizzate dall’autore allo stesso Pino Daniele (dal 1989 al 2014), ai suoi familiari, amici e colleghi (circa 70), fatte in trent’anni di giornalismo, per quotidiani, mensili specializzati in musica e non, tv e radio.
La figlia di Saba fu anche autrice per il cinema
Scrisse due sceneggiature. Un saggio di Marina Silvestri
TRIESTE
11 febbraio 2020
17:49
LINUCCIA SABA E IL CINEMA, UN SOGNO NEGATO, con un saggio introduttivo di Marina Silvestri (Eut, pp. 110 – euro 12). Quando un pomeriggio dei primi di gennaio del 1941 Lionello Zorn Giorni, triestino di famiglia abbiente originaria della Svezia, annuncia a Umberto Saba l’intenzione di sposare Linuccia, sua figlia, il poeta lo gela rispondendogli dapprima con una scarica di epiteti – “Nello lei è un genio o un imbecille, forse un pazzo” – poi con una serie di domande: “Vorrebbe portarmi via la Linuccia? E pretenderebbe anche una dote? Quanti soldi sarebbe disposto a pagarmi un milione, due milioni, cento milioni?”. A raccontare l’aneddoto è la giornalista Marina Silvestri nel saggio introduttivo a “Linuccia Saba e il cinema, un sogno negato”.
Non è un episodio insignificante: i Saba erano angustiati da problemi economici, un tratto di cui – per eredità genetica dal padre o per consuetudine – Linuccia sarà pervasa. Forse non è un caso se i due soggetti cinematografici da lei scritti intorno al 1948 – e il cui ritrovamento ha dato vita al libro – hanno per argomento proprio il denaro. D’altronde, la stessa Linuccia – cita Marina Silvestri nel saggio introduttivo – sostenne che a spingerla a scrivere per il cinema fu solo una questione di soldi. La fonte è attendibile: Carlo Levi, nel 1950. Levi era il compagno di Linuccia, sebbene lei fosse sposata allo scenografo e sceneggiatore Zorn Giorni, il quale evidentemente non si fece intimidire dalla risolutezza di Saba padre e alla fine ottenne la mano dell’amata. I due si sposarono segretamente nel gennaio 1941 e Umberto Saba si arrabbiò molto: non rivolse più la parola al genero fino al luglio successivo.
Insomma, Marina Silvestri dal ritrovamento dei due soggetti cinematografici – conservati nel fondo Benco-Gruber Biblioteca Civica di Trieste – attraverso una approfondita ricerca ricostruisce, arricchendola di nuovi elementi, la personalità di Linuccia Saba e indirettamente di suo padre Umberto. Donna emancipata, divisa tra la Trieste di letteratura e cinema e la Roma del fermento neorealista, la stravagante Linuccia visse fuori dagli schemi. Scrisse articoli di giornale (firmandosi Annetta Pane; Saba in ebraico indica pane) e fu anche pittrice, incoraggiata da Corrado Cagli, partecipando dal 1950 in poi a numerose edizioni della Quadriennale di Roma e della Biennale di Venezia, esponendo in mostre collettive e personali. Fu inoltre depositaria del patrimonio artistico e letterario di Carlo Levi, che morì nel 1975. Vicende queste che si conoscevano. Di lei, invece, si ignorava che avesse scritto per il cinema. Ma Trieste in quegli anni con il cinema aveva un rapporto intenso: lo zio di Linuccia era Enrico Wolfler, gestore di cinema e teatri, noti e tanti erano i triestini che vivevano di cinema: Tullio Kezich, Franco Giraldi, Callisto Cosulich. E suo marito, Zorn Giorni.
I due soggetti scritti da Linuccia, riporta la Silvestri, sono “drammi della povertà, del disagio sociale, del riscatto, del sogno di un mondo migliore, temi privilegiati dal neorealismo”. “Una storia milanese” è la vicenda di una giovane donna che viene dissuasa dal suicidio da un uomo che le regala diecimila lire. “Il triangolo della virtù” è invece un intreccio completamente diverso, è la storia di un uomo che ruba a una donna anziana 50 mila lire per salvare dai debiti il fratello della donna amata.
Omaggio a Eleonora Abbagnato, suo addio alla danza a maggio
I ritratti giganti dell”etoile nel centro di Roma
11 febbraio 2020
17:58
– Il 18 maggio prossimo Eleonora Abbagnato, etoile dell’Opéra di Parigi, danzerà per l’ultima volta, dopo 25 anni, sul palco parigino.In occasione di questo evento che avverrà a maggio, una società romana di architettura che opera nel lusso, ha deciso di rendere omaggio all’artista con una installazione fotografica nel centro di Roma, che sarà esposta fino al 13 febbraio, in via del Babuino.
Lo straordinario talento e la costante dedizione hanno fatto di Eleonora Abbagnato una delle ballerine più importanti e conosciute al mondo. Direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma dal 2015, contribuisce all’ eccellenza italiana nel mondo della danza e al prestigio della cultura capitolina.
“Ricevere un simile omaggio, nella città che amo – scrive l’etoile – e che sono onorata di rappresentare, è un’emozione indescrivibile. Aver danzato per tanti anni a Parigi ha confermato, per me, l’importanza della danza italiana nel mondo.
Come direttrice del corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, lavoro per trasmettere la mia esperienza e la passione per la danza, con l’ambizione di rendere il nostro teatro un’eccellenza in Italia e nel mondo”.
“Siamo onorati – ha detto l’ architetto Giansandro Schina, proprietario e general manager della società che ha realizzato le installazioni – di rendere omaggio alla straordinaria carriera di Eleonora, alla quale ci lega un lungo rapporto di amicizia e collaborazione e che rappresenta un esempio di eccellenza italiana nel mondo. Per questo abbiamo deciso di omaggiarla con un’installazione che non era mai stata realizzata prima per nessun altro artista. È un evento speciale, come unica e speciale è per noi Eleonora.”

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Interventi di restauro su gruppi scultorei piazza Signoria
Accordo Comune-Salvatore Ferragamo, maison destina 1 mln euro
FIRENZE
11 febbraio 2020
19:18
– I grandi gruppi scultorei di piazza della Signoria a Firenze e il David bronzeo al piazzale Michelangelo saranno restaurati grazie a un milione di euro concesso da parte della maison Salvatore Ferragamo per il triennio 2019-21, nell’ambito della normativa Art bonus.
Il progetto, frutto di un nuovo accordo tra Comune di Firenze e la Salvatore Ferragamo, è stato presentato oggi in Palazzo Vecchio e prevede interventi sulla statua equestre di Cosimo I de’ Medici del Giambologna in piazza della Signoria, Ercole e Caco di Baccio Bandinelli e la copia del David di Michelangelo poste all’ingresso di Palazzo Vecchio, la copia di Giuditta e Oloferne sull’Arengario e la copia bronzea del David al piazzale Michelangelo.
Giovanni Sollima in concerto a Firenze
Torna dopo 5 anni, dirige Ort. Repliche ad Arezzo ed Empoli
FIRENZE
11 febbraio 2020
19:20
– Dal classicismo viennese al rock progressive, e poi ancora le note romantiche ed evasive di Čajkovskij. Dopo cinque anni Giovanni Sollima torna a Firenze per dirigere l’Orchestra della Toscana (Ort) in un concerto dal programma originale, che fonderà sonorità ed epoche diverse.
L’appuntamento è per il 12 febbraio al Teatro Verdi di Firenze, con repliche ad Arezzo il 13 febbraio, alla pieve di Santa Maria, e al teatro Shalom di Empoli il 14 febbraio.
Fiera Ragazzi: Sharjah ospite d’onore in anno Rodari
Debutta settore Comics e graphics novel
12 febbraio 2020
16:57
Saranno 1500 gli espositori da oltre 80 paesi e sarà Sharjah il Paese Ospite d’Onore, con oltre 20 illustratori, visual artist e narratori dagli Emirati Arabi Uniti e da tutto il mondo arabo, della Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna che si inaugurerà il 30 marzo 2020.
Nel centenario della nascita sarà reso omaggio a Gianni Rodari, nato il 23 ottobre 1920, nel giorno d’apertura con la conferenza internazionale ‘Gianni Rodari. Once upon a time: a revolution in children’s literature’. A fare il punto sulla modernità dell’autore di Favole al telefono, tra gli altri Pino Boero, Jack Zipes, Silvana Sola e Martin Salisbury. Alle numerose edizioni internazionali dell’autore è invece dedicato un focus al Caffè degli Autori, nel quale editori da diversi paesi racconteranno la sua popolarità oltre frontiera, dalla Russia agli Stati Uniti, dall’Iran alla Cina. Inoltre IBBY, di cui BolognaFiere è socio fondatore, proporrà il convegno Il coraggio di sognare in grande con un confronto tra i protagonisti dell’omonima antologia con la partecipazione di Berrnard Friot, scrittore, poeta e traduttore in francese di Rodari e l’illustratrice e autrice Beatrice Alemagna. La mostra Figure per Gianni Rodari: Eccellenze Italiane proporrà invece le opere originali di 21 artisti che hanno dato la loro personale interpretazione dell’opera del grande scrittore.
Tra gli ospiti più attesi : gli scrittori Timothée De Fombelle, Susie Morgenstern, Fabio Geda, Nicola Lagioia, Nadia Terranova e il filosofo Telmo Pievani. Tra gli illustratori spiccano Lorenzo Mattotti, Gilles Bachelet, Beatrice Alemagna, Giulia Orecchia, Simona Mulazzani, i Comics Artist Mariko Tamaki, Antoine Dole, Antoine Le Feyer, Françoise Mouly, Art Director del New Yorker, Maria Russo, Children’s Book Editor del New York Times. E tra gli studiosi Leonard S. Marcus e Jack Zipes. Leitmotiv di questa edizione che si concluderà il 2 aprile, sarà “Giving life to children’s content.
Fotografia Europea, la 15/a edizione dedicata alla fantasia
A Reggio Emilia dal 17 aprile al 24 maggio, Russia Paese ospite
REGGIO EMILIA
11 febbraio 2020
19:25
– Il festival Fotografia Europea torna ad animare Reggio Emilia dal 17 aprile al 24 maggio e dedica la 15/a edizione alla fantasia, nel centenario della nascita di Gianni Rodari. La rassegna presenterà progetti inediti di Joan Fontcuberta e Alex Majoli, una mostra tra pittura e fotografia alla Fondazione Palazzo Magnani, un ricco programma di eventi e oltre 300 mostre del ‘circuito Off’. La Russia sarà il Paese ospite, grazie alla collaborazione con il Museo Ermitage di San Pietroburgo.
‘Fantasie. Narrazione, regole, invenzioni’ è il tema del 2020, che sarà declinato con una serie di mostre fotografiche a partire dall’esposizione di Palazzo Magnani, dedicata al rapporto della fotografia con il mondo della musica. “Mettiamo la cultura al posto giusto, cioè fuori posto – dice il sindaco Luca Vecchi – Promuoviamo, muoviamo l’acqua, ascoltiamo, creiamo confronto, contaminiamo i saperi. A Reggio questa è la strada intrapresa per la cultura. E Fotografia Europea non sarà esente da questo approccio”.
Cultura, Orrico a Cosenza “Ottimo incontro per il Cis”
In ballo ci sono 90 milioni per qualificare il centro storico
11 febbraio 2020
19:57
– “Sono stati due giorni intensi quelli dedicati al Cis Cosenza. Intensi e, sono fiduciosa, proficui per la città”. Lo scrive su Facebook il sottosegretario ai beni culturali Anna Laura Orrico, di ritorno dalla città calabrese dove si è discusso del Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) che va firmato per permettere alla città di usufruire dei fondi europei stanziati giù da tempo (la delibera Cipe è del febbraio 2018) per il Piano che prevedeva la valorizzazione attraverso investimenti su cultura e creatività dei centri storici di Napoli, Taranto, Palermo e Cosenza, ad ognuno dei quali vengono destinati 90 milioni di euro dai fondi Poin. Il Cis di Cosenza è l’unico che deve ancora essere firmato e si tratta di una scadenza urgente, per non rischiare di perdere il finanziamento.
“La tempistica nella quale ci muoviamo impone il rispetto di un cronoprogramma stringente per poter finalmente mettere a disposizione della città gli ormai noti 90 milioni del Contratto Istituzionale di Sviluppo”, sottolinea appunto Orrico. Il sottosegretario, che ha avuto da Franceschini la delega ad occuparsi di tutti i Cis, si è detta comunque fiduciosa “che attraverso un lavoro sinergico e costante si possano raggiungere dei risultati insperati fino a qualche tempo addietro, superando steccati e incomprensioni. Risorse, quelle del Cis Cosenza, è giusto ricordare anche questo, che devono innescare un meccanismo virtuoso capace di catalizzare altre ingenti risorse così come accaduto in altri Contratti Istituzionali di Sviluppo.
Un primo importante passo è stato comunque compiuto, – conclude Orrico – avere cioè dialogato con tutte le anime di Cosenza in un confronto all’insegna della massima trasparenza e franchezza.
Ora non rimane che mettersi all’opera convergendo tutti verso un unico obiettivo prezioso per la città e la comunità”.
Sollima, raccontiamo l’impatto globale della cocaina
Firma serie Zerozerozero. Sta montando thriller Without remorse
11 febbraio 2020
14:01
– Ha rinnovato il linguaggio della lunga serialità in Italia, da Romanzo Criminale a Gomorra e anche ad Hollywood ha dimostrato, con Soldado la sua capacità di dare uno sguardo nuovo, su noir, action e thriller mantenendo comunque centrale lo sviluppo dei personaggi. Stefano Sollima non ha mai avuto paura delle sfide. Lo dimostra ancora una volta con ZeroZeroZero, la serie internazionale Sky Original, ispirata dal bestseller di Roberto Saviano (Feltrinelli), che il cineasta romano firma come creatore e regista (dei primi due episodi), presentata in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia e al debutto su Sky Atlantic e Now Tv il 14 febbraio dalle 21.15.
Sollima è anche impegnato nel montaggio del suo secondo film hollywoodiano, l’action thriller Without remorse (Senza rimorso), con Michael B. Jordan e Jamie Bell, tratto dal romanzo di Tom Clancy, che sarà in sala a settembre 2020.
In cantiere poi ha anche uno spaghetti western, Colt, basato su uno degli ultimi soggetti scritti da Sergio Leone: “dovrei iniziare a gennaio 2021” spiega incontrando i giornalisti a Roma. In ZeroZeroZero, l’inchiesta giornalistica del libro di Saviano “è stata solo il punto di partenza, nel modo in cui racconta la cocaina in quanto merce che ha un impatto economico globale” dice Sollima. Ne è nato “un racconto potente ma complesso da mettere in scena produttivamente. Essere riusciti a realizzarlo è il più grande risultato”. La serie, che potrebbe svilupparsi in futuro con nuovi capitoli, ha alla base “l’idea di raccontare il singolo viaggio di un enorme carico di cocaina, che parte dal Messico e arriva in Italia”. Un percorso dal punto di vista di “tre mondi paradigmatici: una famiglia di americani, perbene e rispettata, che mantiene in piedi la propria impresa legale, facendo da broker per i trafficanti di droga; un gruppo di militari, addestrati a combattere il narcotraffico, che, complici la disillusione e gli scarsi mezzi a disposizione, decidono di creare un proprio cartello” e poi c’è la ‘ndrangheta, “una mafia sorprendentemente arcaica, per la quale è più importante il mantenimento del potere che i benefici portati dai soldi”.
Serie come Narcos “non c’entrano niente con questa. Qui la cocaina è un pretesto narrativo per parlare di noi. Dovendo pensare a un possibile paragone, Traffic (il film del 2000 di Steven Soderbergh, ndr) come concetto è molto più vicino”. Con gli altri due registi, il danese Janus Metz (True Detective) e l’argentino pluripremiato Pablo Trapero, “si sono creati degli switch inediti. Ad esempio, io ho girato molto in Messico, dove non mi capiva nessuno e Pablo ha girato molto in Calabria dove nessuno lo capiva”. Il Messico è anche il Paese dove ci sono stati i maggiori problemi, dal sindaco di Monterrey, che ha negato a lungo il permesso per le riprese, a una scena di inseguimento nella quale gli attori che facevano i militari, sono stati bloccati dai veri poliziotti messicani, armi in pugno. Invece Without remorse, ispirato dal romanzo di Clancy del 1993, nasce come primo film di un nuovo possibile franchise, dai libri dello scrittore americano. La storia ha per protagonista John Clark (Michael B. Jordan) navy seal che durante la ricerca del responsabile dell’omicidio della moglie, si ritrova al centro di una grande cospirazione. L’uscita a settembre farebbe pensare a un possibile debutto a Venezia, idea che Sollima accoglie con un sorriso: “Ho finito le riprese tre settimane, fa, ho appena iniziato il montaggio, devo ancora ben capire che film ho fatto…”.
BOX/Tv: Saviano, cocaina fiume sotterraneo
“Scrivere di cocaina, è come farne uso. Vuoi sempre più notizie”
11 febbraio 2020
14:02
– “Non esiste investimento finanziario al mondo che frutti come investire in cocaina. Nemmeno i rialzi azionari da record sono paragonabili agli “interessi” che dà la coca”. ZeroZeroZero, l’attesa serie Sky Original diretta da Stefano Sollima e tratta dall’omonimo libro di Roberto Saviano edito da Feltrinelli, sta per sbarcare in prima visione su Sky Atlantic dal 14 febbraio. “Scrivere di cocaina – fa notare Saviano nelle note di presentazione della serie (otto episodi prodotti da Cattleya – parte di ITV Studios – e Bartlebyfilm per Sky, CANAL+ , Amazon Prime Video e Studiocanal TV in esclusiva per l’Italia su Sky dal 14 febbraio 2020)- è come farne uso.
Vuoi sempre più notizie, più informazioni, tutte le storie che scovi sono importanti perché ti aiutano a completare il quadro”.
“In breve – aggiunge lo scrittore – non puoi farne a meno.
Davanti a te vedi l’asticella dell’assuefazione che non fa che alzarsi e preghi di non andare mai in crisi di astinenza. Sono fiammate che divampano accecanti. Assordanti pugni nello stomaco. A volte mi chiedo: ma perché questo rumore lo sento solo io? La coca è come un fiume impetuoso che scorre sotto le grandi città, un fiume che nasce in Sudamerica, passa dall’Africa e si dirama ovunque. Uomini e donne passeggiano per via del Corso a Roma e per i boulevard parigini, si ritrovano a Times Square e camminano a testa bassa lungo i viali londinesi. Sotto di loro il fiume bianco, impetuoso, scorre non visto, scorre inascoltato. A questo fiume ho dato una voce e un nome”.
ZeroZeroZero racconta di sistemi criminali e familiari diversi tra loro ma ugualmente violenti e assetati di potere, e come i cartelli messicani, la ‘ndrangheta e uomini d’affari americani corrotti si contendano la supremazia delle rotte della merce più distribuita al mondo: la cocaina. Internazionale il grande cast della serie, con protagonisti Andrea Riseborough e Dane DeHaan e con Gabriel Byrne, Harold Torres, Giuseppe De Domenico , Adriano Chiaramida, Francesco Colella e Tcheky Karyo. Con Stefano Sollima alla regia dei primi due episodi e poi con Janus Metz e Pablo Trapero .
Malore per Maria Grazia Cucinotta, portata via in ambulanza
L’attrice si è sentita male prima di uno spettacolo. Staff, nulla di grave
12 febbraio 2020
12:05
Improvviso malore ieri sera per l’attrice Maria Grazia Cucinotta che alle 21 avrebbe dovuto essere in scena nel Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia (Napoli).
Cucinotta è stata portata via in ambulanza quando il sipario era già aperto. Era in programma la commedia ‘Figlie di Eva’ che le vedeva al fianco di Vittoria Belvedere e Michel Andreozzi, con la regia di Massimiliano Vado.
L’attrice era giunta in camerino già accusando un malessere, nonostante il quale, però, credeva di poter reggere alla serata. Ma poi sarebbe cominciata a peggiorare al punto che è stato chiamato un medico per una visita urgente e subito è giunta anche un’ambulanza con la quale l’attrice è stata portata nell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.
Il suo staff ha poi rassicurato che l’artista sta meglio e che non si tratta di un malore grave. Ma lo spettacolo è stato rinviato a data da destinarsi.
Oscar: da regista di Parasite un thriller rurale
In sala Memorie di un assassino di Bong Joon-ho
12 febbraio 2020
10:32
Tra i meriti di ‘Parasite’ di Bong Joon-ho, Palma d’oro a Cannes e che ha appena sbancato ad Hollywood con ben quattro Oscar tra cui miglior film, c’è anche quello di aver più che sdoganato questo regista coreano dall’animo mediterraneo capace di sconfiggere grandi come Scorsese e Tarantino. E così ora, non a caso, si pesca nel suo passato e arriva in sala dal 13 febbraio con Academy Two ‘Memorie di un assassino’ film del 2003 che proprio lo stesso Tarantino definì semplicemente “un capolavoro”.
Siamo a Gyeonggi nel 1986 quando in piena campagna viene trovato il cadavere di una ragazza violentata e martoriata. Partono le indagini da parte della più inetta e confusa polizia locale ancora ammantata dai metodi spicci del recente regime che vive ancora nel dna di tutti i poliziotti. Le cose si complicano quando gli omicidi si susseguono e si capisce che ci si trova di fronte a un serial killer. Davvero troppo per la squadra dei ruspanti detective. Un ispettore arriva così da Seul per fare luce su quello che sta accadendo, ma la squadra investigativa alla fine come spesso capita si ostina più a cercare un capro espiatorio che a trovare il vero colpevole. E così interrogatori a suon di calci e pugni, anche nei confronti di innocui scemi del villaggio, sospetti sul nulla e, soprattutto, nessun rispetto per la scena del crimine attraversata da trattori e galline. Ma l’armata brancaleone della polizia locale, capeggiata dal detective capo (interpretato dallo straordinario Song Kang-ho) e dal confuso sergente di polizia (Byun Hee-bong) alla fine una sorta di sottile traccia lentamente la trova. Questi i pochi indizi raccolti: il sospettato è glabro, colpisce sempre quando piove e dopo aver ascoltato alla radio una particolare canzone triste. Ma in un commissariato di polizia pieno di personaggi degni della migliore commedia all’italiana queste tracce sono davvero troppo poco. Insomma non bastano a fare la differenza né il detective (Cho Yong-koo), anfibi d’ordinanza pronti al Taekwondo da praticare su ogni sospetto, né il commissario capo che, tra un amplesso e un altro, cerca di sfruttare le molte conoscenze della bella fidanzata che, facendo traffico illegale di farmaci, sa tutto di tutti.
“Memorie di un assassino – spiega il regista – è un dramma investigativo molto realistico e decisamente coreano. Non ci sono così eleganti detective in stile FBI con giacche di pelle e occhiali da sole scuri come quelli che si vedono di solito nei film americani. L’abbinamento di un poliziotto cittadino è un poliziotto di campagna potrebbe sembrare a prima vista una scelta convenzionale – continua Bong Joon-ho , ma persino l’investigatore che viene dalla capitale non corrisponde all’immagine di un detective di città che ama i rompicapi. Non è insomma un thriller classico che mette insieme tutti i tasselli di un puzzle – conclude – come è nel più tradizionale dei film hollywoodiani, ma piuttosto è descritta in modo molto realistico la rabbia e la follia di questi due investigatori che vogliono disperatamente catturare l’assassino, ma non riescono a farlo”.
Con Giulia Innocenzi Le Iene ancora più digital
Conduce la fascia che anticipa nuova stagione Italia1
12 febbraio 2020
13:57
Stare dentro alle storie con rigore, seguirle fino alla fine, per non tradire la fiducia riposta da milioni di persone che credono nella giustizia: è questo l’obiettivo di Giulia Innocenzi, che da giovedì 13 febbraio condurrà la nuova fascia digital “Iene.it: aspettando le Iene”, in diretta streaming alle 20.30 sul portale multimediale Mediaset Play, sul sito e sulla pagina Facebook del programma.
Un nuovo appuntamento pieno di contenuti extra e rigorosamente online che accompagnerà, anticipandola, la nuova stagione de “Le Iene Show”, in diretta e in prima serata su Italia 1, condotta a rotazione dal trio maschile formato da Giulio Golia, Filippo Roma e Matteo Viviani e da quello tutto al femminile composto da Nina Palmieri, Roberta Rei e Veronica Ruggeri. Poi dal 25 febbraio, si torna al doppio appuntamento: la Innocenzi anticiperà online anche la puntata del martedì, in onda in prime-time, condotta da Alessia Marcuzzi e Nicola Savino con la Gialappa’s Band.
“Abbiamo una community dai numeri incredibili, 6 milioni su Facebook, quasi 2 milioni su Instagram: per questo abbiamo pensato a un progetto solo digital, per tutte quelle persone che ci chiedono come vanno a finire le storie”, racconta Giulia Innocenzi. Questo appuntamento nasce proprio per scoprire e mostrare al pubblico cosa accade “dopo” che una storia viene messa sotto i riflettori: per capire cioè se si è ottenuta o meno giustizia, se un caso è stato risolto o come si sono evoluti i fatti dopo che si spengono le luci della ribalta.
‘Un sogno incontro Karajan’, testimonianza Freni in un libro
Sua la prefazione di volume scritto da ex marito Leone Magiera
BOLOGNA
12 febbraio 2020
12:16
– “Questo libro mi ha riportata agli emozionanti momenti del mio primo incontro con Herbert von Karajan. Era il 1963 e mi sembrava un sogno essere stata scritturata dalla ‘leggenda’ Karajan per cantare in Bohème alla Scala”. È questa probabilmente l’ultima testimonianza di Mirella Freni, la celebre soprano modenese morta lo scorso 9 febbraio e di cui oggi a Modena, nel Duomo, saranno celebrati i funerali. Le sue parole sono tratte dalla prefazione del volume ‘Karajan – Ritratto inedito di un mito della musica’ scritto dal suo ex marito e collaboratore artistico, Leone Magiera. Un libro edito da La nave di Teseo che nelle librerie italiane esce il 13 febbraio ed è dedicato al musicista salisburghese Herbert von Karajan, per molti il più importante direttore d’orchestra del secolo scorso, a trent’anni dalla morte. “A quella prima Mimì seguirono vent’anni di debutti e nuovi ruoli – ricorda Mirella Freni nella prefazione – sollecitati proprio dal Maestro, che non mancava mai di confrontarsi con Leone Magiera, allora mio marito e insegnante, per capire quali fossero le scelte migliori per me”.
A teatro, Popolizio, Brignano e Cecchi
Per la Ghiaurov, 1/a volta in Italia di Jezabel di Némirovsky
12 febbraio 2020
12:20
– Natalino Balasso in “Arlecchino servitore dei due padroni” di Goldoni, secondo Valerio Binasco, Anna Bonaiuto con “Giusto la fine del mondo” di Jean-Luc Lagarce e il ritorno di Enrico Brignano nel suo “Un’ora sola vi vorrei”, tutti a Roma. E poi Carlo Cecchi con il dittico su Eduardo De Filippo “Dolore sotto chiave / Sik Sik l’artefice magico”, a Milano, e Elena Ghiaurov per Paolo Valerio in “Jezabel”, dal romanzo di Irène Némirovsky, a Napol nel 75/o anniversario della liberazione di Auschwitz; fino a Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio con “Hamlet” a Chieti e Massimo Popolizio in “Un nemico del popolo” di Ibsen, tra Milano e Torino: sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.
Opera Roma: Onegin, omaggio all’amore di Cajkovskij
Su podio Conlon, regia di Carsen, allestimento dedicato a Freni
12 febbraio 2020
14:38
– Un viaggio all’interno delle emozioni femminili, attraverso la storia di una fanciulla che, innamorata dell’idea dell’amore, dopo la sofferenza causata da un uomo senza scrupoli diventa finalmente donna: è l’omaggio ai sentimenti che Cajkovskij fa con la sua musica in “Evgenij Onegin”, capolavoro in tre atti tratto dal romanzo in versi di Puskin, in scena al Teatro dell’Opera di Roma dal 18 al 29 febbraio, con la direzione dell’orchestra affidata a James Conlon. Un allestimento nuovo, con la regia di Robert Carsen (per la prima volta in Italia uno dei primi, grandi successi internazionali del regista, uno spettacolo che debuttò al Met di New York nel 1997), per un’opera storica che torna al Costanzi per la quinta volta, l’ultima circa 20 anni fa: dopo le prime 3 rappresentazioni (1965, 1975 e 1981), nel 2001 a interpretare il ruolo di Tat’jana, l’eroina femminile, era stata Mirella Freni, grande soprano scomparso il 9 febbraio scorso, a cui il teatro capitolino vuole rendere omaggio dedicandole questa produzione.
Una scena minimalista, senza riferimenti temporali né geografici, in cui a suggerire il periodo ottocentesco sono i costumi d’epoca dei personaggi, sarà l’ambientazione di una storia di grande introspezione psicologica, capace ancora oggi di parlare al pubblico per l’universalità dei sentimenti che racconta: come spiega oggi a Roma il direttore Conlon, “non è importante se i personaggi siano moderni oppure no: la ragione per cui troviamo interessanti capolavori come questo è che i classici vanno al di là del proprio tempo e luogo, hanno una sostanza universale”.
La Quadriennale si rilancia, una mostra per costruire il futuro
L’appello di Croppi, imprenditori sostengano il contemporaneo
13 febbraio 2020
12:21
Una grande mostra che aprirà i battenti il 1 ottobre e occuperà tutti i due piani del Palazzo delle Esposizioni a Roma, con il racconto di quello che è stato nell’arte italiana a partire dagli anni Sessanta e di quello che sarà con almeno 40 artisti chiamati ad esporre. Ma anche un rilancio in grande stile che riporti la Quadriennale ad essere quello per cui è nata, nell’ormai lontano 1927, “un’istituzione degli artisti e per gli artisti”, motore del contemporaneo, voce dell’arte italiana “nel Paese e nel mondo”. Il neo presidente Umberto Croppi espone le linee del suo mandato e ne approfitta per lanciare un appello a privati e imprenditori perché tornino a sostenere l’arte e gli artisti, in altre parole “tornino a comprare” opere d’arte, “anche per riequilibrare il peso del mercato”, dice, e lo facciano attraverso la Quadriennale, “così com’è stato fino agli anni ’70”.
Niente di strano, ricorda alla platea gremitissima del tempio di Adriano, “succedeva così anche nell’antica Roma, dove l’arte era gratuita, ma erano proprio i commercianti a sostenerla”. Lo Stato “lo sta già facendo”, sottolinea citando il sostegno annunciato qualche giorno fa dal ministro Franceschini per il Maxxi, la Triennale, il Macro, ma anche la nuova direzione generale per il contemporaneo introdotta al Mibact. Non basta, però, “serve l’aiuto di tutti”. Anche di artisti, galleristi, collezionisti che con la Quadriennale sono chiamati a riallacciare i rapporti, “a farsi vivi”, “perché il prossimo autunno sia una stagione di rilancio”. Accanto a lui il sottosegretario ai beni culturali Lorenza Bonaccorsi sorride e acconsente: “la grande sfida è tenere insieme la tutela del passato e la costruzione del futuro, la rete è fondamentale”. Anche l’assessore alla cultura di Roma, Luca Bergamo, è d’accordo: “per evitare l’effetto Venezia bisogna lavorare sul contemporaneo – sostiene- noi lo stiamo facendo, dal 2016 lavoriamo per far parlare tra loro le diverse istituzioni”. E d’altra sono anche i numeri – ricordati dal presidente della Camera di Commercio Lorenzo Tagliavanti – a sottolineare come arte e cultura siano ormai fondamentali per la crescita anche economica del Paese. Di cultura, fa notare Tagliavanti citando il Rapporto Symbola-Unioncamere 2019, “si occupano oggi in Italia 416.080 imprese ovvero il 6,8% del totale delle aziende italiane (in Europa è la quota più elevata), e il settore “dà lavoro a 1 milione e 55 mila persone con una crescita dell’1,5% solo nel 2019” (non poco visto che l’economia nel suo totale è cresciuta nello stesso anno solo dello 0,9%). Non solo: “per ogni euro investito in cultura se ne attivano 1,77 in altri settori. Il che vuol dire che i 95, 7 miliardi di euro investiti in cultura ne stimolano altri 169,6 in altri comparti, in primis il turismo , ma anche commercio, trasporti, agricoltura, cura e manutenzione del paesaggio, edilizia civile e recupero del patrimonio architettonico”. In totale la filiera culturale produce 265,4 miliardi di euro, ovvero il 16.9% del valore aggiunto totale nazionale.
Tant’è, mentre si attende il completamento dei lavori per la nuova sede nell’ex Arsenale Clementino di Porta Portese, che doterà la Fondazione Quadriennale di nuovi affascinanti spazi ma anche di una “grande piazza aperta alla città”, tra le ambizioni di Croppi, da poco chiamato alla direzione anche di Federculture, c’è quella di costruire “una rete stabile di relazioni e coordinamento con le altre istituzioni del contemporaneo, sia pubbliche sia private” e di rilanciare anche all’estero il ruolo della Fondazione nata 90 anni fa dall’intuizione di Cipriano Efisio Oppo. Obiettivo condiviso con il direttore artistico della Quadriennale, Sandra Cosulich, che con Stefano Collicelli Cagol sta curando l’evento di ottobre. Una mostra “che avrà un forte taglio curatoriale, innovativa rispetto alla tradizione”, assicura Coppi. Un’occasione e insieme una sfida: “per costruire, ora per il futuro, i legami con la città, il paese e il resto del mondo”
Sanremo: Cecchetto, Amadeus e Fiorello combinazione perfetta
Hanno espresso sia la loro amicizia che la loro professionalità
12 febbraio 2020
14:57
– “Amadeus e Fiorello sono due dei tanti ragazzi che ho scelto in questi anni, sono stato davvero contento che abbiano potuto esprimere sia la loro amicizia che la loro professionalità. Visto che abbiamo fatto fatto tante cose insieme, è chiaro che mi hanno reso partecipe di questa bellissima avventura e la cosa mi ha fatto piacere”. A dirlo è Claudio Cecchetto, che trent’anni fa scoprì i due talenti alla conduzione del festival di Sanremo, a margine della presentazione sulla riapertura del grande parco Zoomarine a Torvaianica (Roma) di cui è direttore artistico.
Sul livello generale del festival Cecchetto dice: “I dati parlano chiaro, non è piaciuto solo a me ma davvero a molta gente. La cosa che è stata apprezzata è che Amadeus era a servizio dello spettacolo e non viceversa. Non era il presentatore che sfrutta lo spettacolo. E poi c’era questo mattatore che era Fiorello. E mi sembra che la combinazione sia stata perfetta…”.
Libri: Ritratti di poesia, XIV edizione rassegna al via
Prima volta all’ Auditorium Conciliazione Roma dal 21 febbraio
12 febbraio 2020
15:00
– Tornerà il 21 febbraio a Roma “Ritratti di Poesia”, rassegna internazionale sulla poesia, giunta alla XIV edizione, per la prima volta all’Auditorium Conciliazione. Promossa e organizzata dalla Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, la manifestazione, ideata nel 2006 dal professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della Fondazione che realizza l’evento, chiuderà con un grande concerto dedicato a Lucio Battisti a ingresso libero, dal titolo Emozioni. Viaggio tra le canzoni di Mogol e Battisti con la partecipazione di Mogol e del cantante Gianmarco Carroccia, accompagnati da un’orchestra dal vivo di 16 elementi. Nella rassegna si alterneranno per tutto il giorno incontri e interviste. Ospiti dello spazio dedicato alla poesia italiana, dal titolo Di penna in penna, che quest’anno prevede uno spazio dedicato alle Opere prime saranno i poeti Fernando Acitelli, Annelisa Alleva, Luca Benassi, Antonio Bux, Andrea De Alberti, Anna Elisa De Gregorio, Chiara De Luca, Giuseppe Grattacaso, Giovanni Ibello, Renato Minore, Marisa Papa Ruggiero, Alberto Pellegatta, Giusi Quarenghi, Stefano Simoncelli, Damiano Sinfonico, Francesco Maria Terzago, Giovanna Cristina Vivinetto, Gianni Zampi. Lo spazio Poesia sconfinata, dedicato alla poesia straniera, avrà come ospiti Jenny Mitchell (Gb), Germain Droogenbroodt (Belgio), Philip Morre (Gb), João Luís Barreto Guimarães (Portogallo), Samiya Bashir (Usa), Nicole Sealey (Usa), Eva Strom (Svezia) e il Premio Pulitzer per la Poesia 2008 Philip Schultz, ex dislessico, che ha scritto un libro di ricordi sul suo disturbo neurologico. Per il progetto Caro poeta, dedicato ai licei romani protagonisti Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Terry Olivi, Elio Pecora e Lidia Riviello. In programma anche gli incontri con la nuova collana di poesia (CapoVersi) della casa editrice Bompiani e con la rivista web NiedernGasse, nonché la consegna del premio nazionale e del premio europeo di Ritratti di Poesia.280, per riconoscere la capacità di comporre versi con Twitter. Il Premio Fondazione Terzo Pilastro – Ritratti di Poesia, sarà consegnato dal professor Emanuele a Paolo Valesio. Per il contesto internazionale, la Fondazione premia quest’anno la poetessa romena Ana Blandiana, per la sua lotta per l’affermazione dei diritti civili in Romania.
Uffizi: acquistate due sculture femminili di epoca romana
Schmidt, rinnovato interesse collezione marmi antichi del museo
FIRENZE
12 febbraio 2020
15:08
Gli Uffizi di Firenze hanno acquistato due sculture femminili di epoca romana ad un’asta.
Risalgono entrambe al primo secolo dopo Cristo. Nella collezione del museo entrano anche due epigrafi di grande interesse documentario dello stesso periodo. Le sculture arricchiscono la raccolta di oltre 1.200 marmi romani degli Uffizi e sono state comprate alla casa d’aste Pandolfini. “L’acquisto – commenta il direttore Eike Schmidt – testimonia nel modo più evidente il rinnovato interesse per la collezione di marmi antichi delle Gallerie degli Uffizi, storicamente il vero cuore del museo che per qualità e numero delle opere vanta pochi confronti”. Una statua a grandezza naturale, della prima metà del I secolo d.C., raffigura una donna abbigliata con veste rituale, forse un capo sfoggiato da novelle spose. L’altra è un busto con testa femminile con acconciatura che riproduce la pettinatura in voga fra età traianea e inizio della adrianea (110-130 d.C.). Delle due epigrafi, una proviene dall’area di Tivoli e ricorda Marco Aveieno, coactor argentarius, cioè esattore delle aste pubbliche vissuto nel I secolo d.C. L’epigrafe amplia il nucleo di iscrizioni latine di provenienza tiburtina già da secoli proprietà delle Gallerie fiorentine; è di provenienza tiburtina anche la seconda iscrizione, inedito frammento appartenente ad un’epigrafe monumentale che, probabilmente, accoglieva una dedica imperiale. “Questa incredibile raccolta, ricca di oltre un migliaio di statue – osserva ancora Schmidt – si deve interamente al collezionismo mediceo e lorenese che per secoli acquistò sistematicamente sul mercato le più belle opere marmoree restituite dal terreno. Queste ultime acquisizioni, dunque, rientrano pienamente in quella che, per secoli, è stata la politica culturale predominante nella formazione delle raccolte della Galleria”.
Tutte queste opere saranno oggi pomeriggio (ore 17,00) al centro di una conferenza all’auditorium degli Uffizi col curatore dell’arte classica del museo Fabrizio Paolucci e dalla studiosa Novella Lapini, sempre degli Uffizi.
Musica: #Iloveauditorium, Parco Musica apre per S.Valentino
Iscrizioni per visite il 14 febbraio da social Fondazione
12 febbraio 2020
15:30
– Per il 14 febbraio, giorno della festa degli innamorati, torna la quinta edizione per #Iloveauditorium, l’ormai consueto appuntamento che la Fondazione Musica per Roma offre al suo pubblico social: una visita guidata speciale e gratuita nel giorno degli innamorati al Parco della Musica per condividere sui social network foto ed emozioni di una serata nel complesso multifunzionale progettato da Renzo Piano. La visita rispecchia il format empty museum un’innovativa forma di fruizione dei luoghi di cultura diffusa in tutto il mondo per favorire la scoperta e la valorizzazione di musei, sale concerto, spazi di fruizione culturale. Anche quest’anno nel giorno di San Valentino la Fondazione aprirà le porte del tempio della musica romana alla città, facendo scoprire il “dietro le quinte” di questa grande “fabbrica della cultura”. Verranno svelati al pubblico i luoghi che normalmente sono accessibili solo agli addetti ai lavori, dai camerini degli artisti alla terrazza panoramica sui resti della Villa romana, fino ai backstage delle sale concerto, prima tra tutte la Sala Santa Cecilia.
L’appuntamento venerdì 14 febbraio alle 18.00 sarà aperto a tutti i visitatori che si sono iscritti nei giorni scorsi tramite i social della Fondazione.
Moda: Luigi Veccia direttore creativo del brand inglese Daks
Lo stilista campano alla guida del marchio che ha 150 anni
12 febbraio 2020
15:48
– Daks, brand inglese di ready-to wear di lusso celebre per i suoi trench doppiopetto che affondano le radici in 125 anni di storia, annuncia di aver nominato il nuovo direttore creativo per le collezioni uomo donna e accessori: l’italiano Luigi Veccia. Lo stilista, che ha un’esperienza decennale nell’ufficio stile del brand come head designer del womenswear e degli accessori, del marchio storico che dovrà coniugare il suo heritage con un nuovo linguaggio creativo, una sferzata di brit-cool che dovrà dare nuova linfa alla griffe che da settembre 2019 è tornata a sfilare nel calendario della London Fashion Week dove tornerà il 18 febbraio. Veccia avrà il compito, non facile di rimanere fedele all’identità timeless del marchio che risiede nel suo archivio di capospalla e trench iconici con la fodera rimovibile, nel cosiddetto house check che è il signature print del marchio, e sugli slacks trousers, i pantaloni regolabili con bottoni lanciati dal marchio negli anni Cinquanta, potenziando allo stesso tempo gli accessori e la pelletteria, nuovo focus del luxury brand.
“Partendo dalla sua ricca tradizione di stile, Daks oggi privilegia le evoluzioni – commenta Veccia – piuttosto che le rivoluzioni, perché, nonostante l’adozione di nuove soluzioni stilistiche, un capo Daks è per sempre. La rilettura dei codici del marchio passa per la reinvenzione del logo grafico della doppia D che dà luogo a sinuose stilizzazioni geometriche, e anche per l’elaborazione di nuove fantasie ispirate alla rigogliosa natura inglese e alle sontuose dimore dei lord britannici, senza dimenticare la sostenibilità che è un impegno che l’azienda intende assumersi oggi in prima persona, con l’obbiettivo di utilizzare in futuro prevalentemente tessuti riciclati o eco-compatibili”.
Lo stilista di origini campane (Caserta), dopo il diploma in fashion design conseguito allo Ied di Roma nel 1994, uno stage nella maison Valentino per l’alta moda femminile e altre prestigiose collaborazioni, nel 2010 approda nel team creativo di Daks.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

La ‘Storia’ di Guicciardini in italiano moderno
Prima volta in Italia per iniziativa di un’insegnante di Novara
NOVARA
12 febbraio 2020
16:07
– Ci sono voluti dieci anni di lavoro ma alla fine Claudio Groppetti, professore e preside in molte scuole del Novarese, ora in pensione, ce l’ha fatta: per la prima volta nel nostro Paese ha tradotto la monumentale opera di Francesco Guicciardini ‘Storia d’Italia’ in italiano moderno.
”Guicciardini, padre della storiografia moderna – spiega Groppetti – scrive in un italiano del Cinquecento, un linguaggio di assai ardua lettura e nel testo originale vi sono espressioni di cui oggi si è perso il significato. Mi sono impegnato per renderlo accessibile a tutti, così come è stato fatto negli altri Paesi: esistono infatti innumerevoli edizioni nelle principali lingue europee: francese, tedesco, inglese, spagnolo. Esiste anche una traduzione del 1566 in lingua latina, pubblicata a Basilea, del piemontese Celio Secondo Curione, esule in terra elvetica per motivi religiosi. Noi invece siamo obbligati a leggerla nel testo del Cinquecento ed è un vero peccato perché l’opera di Guicciardini è fondamentale”.
Il lavoro di Groppetti, in due poderosi volumi, è edito da Interlinea.
Scrittore cinese, ecco i falsi miti delle Chinatown d’Italia
La Costellazione del Dragone di Zhang Changxiao (Sean White)
12 febbraio 2020
16:46
– ZHANG CHANGXIAO (IN ARTE SEAN WHITE), ‘LA COSTELLAZIONE DEL DRAGONE’ (PIEMME, PAG. 192, EURO 17,50) Cosa succede nella Chinatowns, piccole città racchiuse all’interno di città italiane? Che cosa c’è dietro ai centri di massaggio che sempre più spesso ci capita di vedere? I cinesi mangiano davvero il cane? Perché il lavoro è così importante per loro? E la famiglia che ruolo ha nella vita di un cinese? Lo scrittore cinese Zhang Changxiao (nome d’arte Sean White) è autore del libro appena uscito “La Costellazione del Dragone” (edizioni Piemme), arrivato in libreria durante l’emergenza coronavirus. E attende di poter presentarlo per provare a combattere la psicosi e i pregiudizi contro i cinesi in Italia.
Perciò ha deciso di scrivere al Presidente Sergio Mattarella una lettera.
Scrittore e mediatore culturale fra Italia e Cina White ci porta a conoscere i cinesi in Italia, il loro cibo, come vivono l’amore e l’amicizia. Se vi sono mai sorte delle domande sui cinesi, se volete soddisfare qualsiasi curiosità, questo libro vi fornirà le risposte che cercate. Volete provare il vero cibo cinese in Italia? Volete fare affari con i cinesi? Volete capire la mentalità cinese? Volete fare un viaggio in Cina? Volete conquistare un ragazzo o una ragazza cinese? Tutte le risposte a queste domande sono in questo libro.
La Costellazione del Dragone (vede le prefazioni di Mogol e Roberto Vecchioni) con leggerezza e umorismo riesce a rivelare attraverso gli occhi di un cinese che, vivendovi ha imparato a conoscere il nostro Paese, le differenze e i punti in comune che il popolo italiano e quello cinese, a volte inaspettatamente, hanno.
Nella nostra vita quotidiana ci imbattiamo spesso in stereotipi e giudizi affrettati su tali questioni, ma se provassimo invece a conoscerle davvero? “Siamo tutti uguali – scrive l’autore (ricordando i pregiudizi sulla popolazione cinese) -. Non facciamo altro che lavorare.
Mangiamo i cani. Sputiamo a terra. Parliamo a voce troppo alta o troppo bassa. Non paghiamo le tasse. Non moriamo mai. Non ci vedete nei vostri ospedali, nelle vostre scuole, nei vostri cimiteri. Eppure siamo qui, condividiamo il vostro spazio. Siamo cinesi. I nostri prodotti sono sinonimo di scarsa qualità.
Venite da noi quando volete comprare qualcosa che costi poco e valga altrettanto; quando non sapete cosa fare con i vostri telefonini. O quando volete mangiare ravioli. E quello che sapete su di noi è per la maggior parte falso.” “L’infezione coronavirus si è creata in Cina, ma poteva accadere ovunque e quindi non è giusto affrontarla come un problema cinese. E la psicosi che si è venuta a creare mi fa pensare alla canzone di De André Bocca di Rosa. Tutti demonizzano una donna attraverso i pettegolezzi che passano di bocca in bocca, creando timori e paure. Io capisco – aggiunge Sean White -il sentimento della paura, ma credo che dietro la paura si celi l’incapacità di capire i cinesi. Un malinteso culturale che vorrei colmare con questo libro. ” Nelle città italiane ci sono delle isole. Non sono zone recintate o chiuse da muri, a volte nemmeno periferiche; non sono riconosciute, nominate o segnate sulle mappe. Ma una volta lì, gradualmente le cose cominciano a cambiare: le insegne in italiano spariscono, le fisionomie dei passanti sembrano diverse, si sentono profumi e suoni nuovi. Sono le Chinatown d’Italia.
Con La costellazione del dragone l’autore alza il velo che nasconde ai nostri occhi queste cittadelle, e nel farlo distrugge uno per uno i cliché sui cinesi, e sulla Cina tutta, più diffusi in Italia. I cinesi non sono più, o non sono interamente, un popolo di lavoratori indefessi che sopravvivono con un piatto di riso e dormono in otto nella stessa stanza. Non sono più, o forse non sono mai stati, un popolo che pensa soltanto ai soldi, capace unicamente di copiare le idee altrui.
Non saranno mai persone tutte uguali, interscambiabili, fatte in serie. Quello che sono, invece, è un gruppo di persone che si trova a vivere in bilico fra due patrie, due modi di pensare, due identità, due interi mondi. E da questo incontro…. nascono i cinesi di oggi, guidati da una costellazione di valori tutta nuova, fatta di stelle di volta in volta più vicine o più lontane ma che ora, grazie a questo libro, paiono più chiare, luminose, leggibili.
Nell’augurio che il popolo cinese smetta di essere un animale esotico da osservare da lontano e cominci a diventare un vicino comprensibile, forse persino un amico.
Vi siete mai resi conto che il mondo cinese non è poi così differente, soprattutto dal punto di vista del pensiero e delle tradizioni, dal sud Italia? E perché alcuni di loro scelgono proprio l’Italia, come punto di partenza per una nuova vita, soprattutto lavorativa?
LaLettura ora è anche in app
Si arricchisce l’inserto culturale del Corriere della Sera
12 febbraio 2020
16:47
– Corriere della Sera arricchisce il Sistema de laLettura, ora disponibile anche in app – iOS e Android, per smartphone e tablet – con nuovi contenuti per avere sempre a portata di mano il punto di vista sul mondo della cultura e della creatività dell’inserto culturale del Corriere della Sera, che fa dell’apertura e della contaminazione i propri tratti distintivi, tra libri, arte, scienza e nuovi linguaggi.
Gli appassionati con l’app laLettura ogni sabato avranno a disposizione in anteprima l’intero dorso e la newsletter settimanale con il dibattito della settimana, l’agenda su libri, mostre e festival del momento e il calendario degli eventi del mondo culturale da non perdere. Ogni giorno contenuti editoriali esclusivi e notifiche in tempo reale con aggiornamenti su anniversari, eventi, notizie del momento si affiancheranno ai contenuti del settimanale: dai dibattiti sui nuovi linguaggi, sui libri, sull’arte e sulle scienze, alle recensioni e alle graphic novel realizzate in esclusiva per laLettura, dai commenti alle biografie, alle interviste d’eccezione, ai reportage.
Disponibile inoltre, per la prima volta, l’intero archivio de laLettura, con oltre 400 numeri da novembre 2011 a oggi.
“Con la nuova app, laLettura completa il suo sistema informativo, copre tutte le piattaforme e sperimenta i linguaggi della contemporaneità”, sottolinea Antonio Troiano, responsabile de laLettura. La presentazione avverrà lunedì 24 febbraio al Piccolo Teatro Grassi di Milano in occasione della premiazione dei vincitori 2019 della Classifica di Qualità de laLettura, rispettivamente Sandro Veronesi autore del miglior libro per “Il colibrì” e Silvia Pareschi, miglior traduttrice per “La generosità della sirena” di Denis Johnson, votati da 317 tra redattori, collaboratori, traduttori e appassionati de laLettura. Il premio consiste in due pezzi unici, realizzati da Velasco Vitali, raffiguranti una barchetta in bronzo, il cui calco è stato creato utilizzando due pagine de laLettura.
Modigliani: gigantografia su silos porto Livorno
Ritratto dell’artista sarà visibile dalle navi in transito
LIVORNO
12 febbraio 2020
16:56
– Una gigantografia che ritrae Amedeo Modigliani sarà collocata sulla facciata di un silos che svetta all’ingresso del porto di Livorno: la grande immagine del grande artista livornese campeggerà dal 14 febbraio (giorno in cui sarà inaugurata) sulla parete della struttura per tutto il 2020 in omaggio al centenario della morte. Si tratta di un enorme telone di 250 metri quadri, che sarà visibile da più parti della città ed in particolare dalle navi, sia passeggeri che commerciali (crociere). La realizzazione è stata curata dal Comune di Livorno con Autorità Portuale, Camera di Commercio e Porto Immobiliare.
De Andrè e Pfm, è ancora emozione nel film-concerto di Veltroni
Nelle sale live ritrovato del ’79. D. Ghezzi, c’era naturalezza
13 febbraio 2020
15:07
“Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, ha una storia unica e affascinante come, del resto, il suo protagonista. Il documentario del concerto che Faber tenne con la Premiata Forneria Marconi a Genova il 3 gennaio del 1979, con la regia di Walter Veltroni, quasi miracolosamente si potrà vedere in 370 sale cinematografiche italiane il 17, 18 e 19 febbraio prossimi. Sono le uniche immagini di quella tournée che sono tornate alla luce grazie a un’intuizione del batterista della Pfm, Franz Di Cioccio (“io non compaio, ma non me ne frega niente, l’importante è che tutti possano vederlo”, ha detto). Di Cioccio si rammaricava con qualcuno perché non esistevano immagini di quel tour e gli venne risposto: “Guarda che ci sono”. Si arriva quindi a Piero Frattari, regista ed ex cameraman che è andato a scovarlo nel suo archivio tra oltre 40mila cassette. Un lungo, paziente lavoro di restauro (le immagini erano girate da una sola telecamera e le luci non erano affatto delle migliori) ha fatto il resto. “Il ritrovamento di quelle cassette – ha spiegato l’ex sindaco di Roma – e la loro rigenerazione, specie nello spettacolare audio 5.1, consentono a tutti di fruire della testimonianza di uno dei tour più importanti della storia della canzone italiana di quegli anni”. Perché quel concerto ha unito due mondi e pubblici musicalmente diversi, il cantautorato italiano e il rock, in un periodo, anche storicamente convulso, in cui i generi musicali sembravano compartimenti stagni in Italia. Ed è Di Cioccio, che qualche mese prima fece visita a De Andrè a Nuoro e riuscì a vincere la sua ritrosia ad andare sul palco, a raccontare come ci riuscirono. “C’erano due pubblici – ha raccontato -, separati. Noi cominciavamo ogni brano con un’introduzione solo strumentale poi arrivava lui con la sua voce: ‘Questa di Marinella è la storia vera’. Ed entrambi i pubblici applaudivano”. Il documentario ha emozionato Dori Ghezzi, vedova di De Andrè, che pure gli si era avvicinata con un poco di timore: “In realtà – ha spiegato – ho scoperto che su quel palco c’era quella naturalezza, che forse deriva dalla consapevolezza di non essere ripresi e quindi non c’era la necessità di fare del proprio meglio ma lo facevano per il piacere di farlo”. “Era come se Fabrizio e la Pfm avessero sempre suonato insieme”, ha aggiunto. Poi un aneddoto, a dimostrazione di quanto Faber sia ancora attuale, ottant’anni dopo la sua nascita. “Due anni fa ero a Roma – ha raccontato – e una bambina di cinque mi ha cantato per intera ‘La Guerra di Piero’. Poi mi ha fatto una sola domanda:’Cos’è un cadavere?'”. Nel docufilm “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, prodotto da Sony Music con Except, trovano spazio La canzone di Marinella, Andrea, Il testamento di Tito, Un Giudice, Giugno ’73, La guerra di Piero, Amico fragile, Zirichiltaggia, Rimini, Via del campo, Avventura a Durango, Bocca di rosa, Volta la carta, Il pescatore. Tutte arricchite dai testi scritti a mano da Faber, che scorrono sullo schermo mentre si dipana il concerto.
Arriva il “Vocabolario sentimentale”
“Le parole che non ti ho detto”, romanzo di Martina Lorusso
PERUGIA
12 febbraio 2020
17:42
– Si intitola “Vocabolario sentimentale. Le parole che non ti ho detto” il romanzo semi-autobiografico e illustrato di Martina Lorusso, in arte Momusso, edito da Giunti.
Si tratta – spiega la stessa autrice – di un percorso emotivo in cinque fasi. Che spazia tra mancanza, tristezza, speranza, coraggio e amore. “Vocabolario sentimentale – scrive Martina Lorusso sulla copertina – nasce un giorno di fine agosto, da una pagina di diario scritta durante un viaggio in treno. Nasce da emozioni diventate troppo forti e ingombranti per non trovare espressione. Nasce dalla storia di un amore finito che si traduce nelle parole di questo speciale vocabolario”.
Momusso è una giovanissima grafica e illustratrice di Terni trapiantata da anni a Milano dopo avere vissuto in altre città del nord Italia.
Da Batoni a Chardin, sfida al Barocco alla Venaria
A Torino oltre 200 capolavori dai musei di tutto il mondo
12 febbraio 2020
17:43
– Da Pompeo Batoni (talmente apprezzato da essere chiamato a ritrarre 3 Papi, 22 monarchi e un numero impressionante aristocratici) a Jean Simeon Chardin (amatissimo da Vincent Van Gogh che lo riteneva “grande come Rembrandt”). E poi Maratti, Trevisani, Conca, Giaquinto, Pannini, Boucher, Cametti, Legros, Bouchardon, Ladatte e Collino. Ci sono spettacolari dipinti e pale d’altare, sculture, arazzi, disegni, incisioni, arredi e oggetti preziosi nella mostra “Sfida al Barocco, Roma Torino Parigi 1680-1750” allestita dal 13 marzo al 14 giugno a Torino. E precisamente negli spazi monumentali di una location che è di per sé un inno all’architettura barocca e tesoro dell’Unesco, ovvero la Citroniera Juvarriana della Reggia di Venaria.
La mostra, che conta su 200 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei di tutto il mondo, istituzioni pubbliche e private, enti religiosi e collezioni private conduce i visitatori in uno straordinario viaggio nell’Europa delle arte tra fine ‘600 e metà ‘700. La sfida si gioca tra la Roma cosmopolita dei Papi che rinnova il suo ruolo di depositaria della grandezza dei modelli e la Parigi del re sole Luigi XIV e di Luigi XV che arriva a designare il primato della scuola moderna francese, cercando nell’Antico il naturale e scegliendo nuovi riferimenti per la rappresentazione del quotidiano nei maestri fiamminghi e olandesi. Tra loro la Torino di Vittorio Amedeo II e di Carlo Emanuele III, che grazie alla creatività dell’architetto regio Filippo Juvarra, si conferma come un laboratorio della città moderna presentando una straordinaria galleria dei pittori contemporanei delle Scuole d’Italia allestita nelle chiese e nelle residenze della corte.
In duomo a Modena l’ultimo applauso a Mirella Freni
Chiesa gremita per il funerale della stella della lirica
MODENA
12 febbraio 2020
17:45
– Centinaia di cittadini, e tra loro numerosi suoi allievi, hanno dato l’addio a Modena a Mirella Freni, stella della lirica morta a 84 anni domenica pomeriggio. La liturgia funebre si è tenuta nel Duomo dove la cerimonia è stata presieduta dal vescovo Erio Castellucci.
Precedentemente la salma era stata sistemata al Teatro Comunale che porta il nome del suo grande amico Luciano Pavarotti, luogo che Mirella Freni ha più volte definito come una sua seconda casa. Un corteo ha accompagnato la salma dal teatro al Duomo.
Numerose le autorità presenti al funerale, tra loro anche Laura Agea, sottosegretario alla Presidenza del consiglio. Sono stati alcuni degli allievi di Freni ad accompagnare il funerale con musiche di Mozart, Bach e Schubert. Protagonista anche la Corale Rossini che ha eseguito il Requiem di Puccini, l’Alleluia di Mozart, il Padre nostro gregoriano, la Messa Solenne di Luigi Cherubini (1808) e l’Ave Verum Corpus sempre di Mozart. Dopo la messa il congedo sulle note dell’Ave Maria di Franz Schubert e Perosi.
Sfilate New York, “coperte di linus” chic da Michael Kors
Eleganza e comfort in risposta a “tempi instabili”
NEW YORK
12 febbraio 2020
18:49
– “Viviamo in tempi instabili, ogni giorno c’e’ qualcosa difficile da assorbire: per questo serve una ‘security blanket’, una ‘coperta di Linus'”. Essendo Michael Kors un guru della moda globale, questa coperta non può essere altro che chic. Ed essendo il 2020 la vigilia di un compleanno importante, il 40/o anniversario nel 2021 della griffe, la definizione di chic nell’edifico Art Deco della ex American Stock Exchange viene rielaborata attraverso la memoria storica della casa. Una di queste “coperte” fu la mantella-coperta portata in passerella nel 1999 da Naomi Campbell per una collezione ispirata all’American West che la scrittrice e saggista Joan Didion chiese di avere e poi fu fotografata dalla grande ritrattista Tina Barney, avvolta in questa soffice corazza nel salotto di casa. Kors ha riportato in vita questo capo, l’inconfondibile banda arancione su campo color cammello, davanti a circa 600 invitati, tra cui Blake Lively e Valeria Bruni Tedeschi, con la colonna sonora country di Orville Peck, musicista canadese dalla misteriosa identità (indossa sempre una maschera): “I will always love you”. L’idea di fondo e’ quella che ispira Kors da 40 anni: un approccio alla moda senza tempo, un investimento basato su un grande lavoro di sartoria e sui materiali. Autunno 2020 e’ una di quelle stagioni “instabili” per l’America: tempo di elezioni presidenziali. Kors l’affronta all’insegna del “glamour comodo”, silhouettes languide, cappucci e colli alti, maniche lunghe in omaggio alla privacy.
Coach, show a sorpresa con Debbie Harry, alias Blondie
Nuova collezione ispirata da una New York inizio anni ’80
12 febbraio 2020
18:50
– Coach trasforma la sua passerella in un concerto live. A rubare la scena durante la presentazione della collezione autunno-inverno 2020 è Debbie Harry, front woman dei Blondie. La Harry si è improvvisata modella uscendo a fine show e ha preso il microfono unendosi alla Coathangers, un trio al femminile punk rock/garage che si è esibito in cover delle Blondie durante la sfilata. “E’ da tempo che pensavamo ad una collaborazione con Debbie – ha detto nel backstage il direttore creativo di Coach, Stuart Vevers – inoltre si era già esibita per noi durante l’apertura del nostro negozio a Parigi”.
La Harry e i Blondie, che hanno avuto il picco del loro successo a cavallo degli anni ’70 e ’80, incarnano a pieno anche lo spirito della nuova collezione del brand americano che prende spunto proprio dall’energia che ha caratterizzato la città di New York in quegli anni. “Posso dire – ha spiegato Vevers – che questa collezione ha una ‘sensibilità Gotham’ (come viene anche definita New York, ndr) e in essa ho cercato di giustapporre elementi della pop culture, della counter culture con quelli di un brand che ha 79 anni di storia”. La nuova collezione è stata reimmaginata con un guardaroba che è parte un Downtown-cool in parte con elementi collegiali. Vevers inoltre da sempre trae ispirazione dal mondo dell’arte, questa volta si è rivolto a Jean-Michel Basquiat in particolar modo per i disegni che appaiono sugli accessori. Parte della famiglia Basquiat era anche presente alla sfilata, sia tra il pubblico con le sorelle e la madre acquisita dell’artista in prima fila, sia in passerella con la nipote Jessica Kelly, che ha sfilato per lo show.
A Bologna una scultura e una targa per ricordare Lucio Dalla
Due donazioni al Comune da parte degli eredi dell’artista
BOLOGNA
12 febbraio 2020
18:59
– La giunta comunale di Bologna ha accettato con una delibera la donazione della statua che raffigura Lucio Dalla seduto su una panchina, che si trova già in piazza Cavour, e inoltre ha autorizzato la posa di una lapide commemorativa dell’artista bolognese sulla sua casa natale.
Entrambi gli interventi verranno inaugurati in occasione della rassegna per la celebrazione del compleanno dell’artista (che sarà presentata il 22 febbraio), curata da Fondazione Lucio Dalla.
La scultura è opera di Antonello Paladino ed è stata donata al Comune di Bologna da Lino Zaccanti, cugino ed erede di Lucio Dalla. La lapide commemorativa, che verrà apposta alla facciata della casa natale dell’artista in piazza Cavour, è stata voluta dai cugini del cantautore e curata dalla Fondazione Lucio Dalla.
Barbareschi “Vogliono farmi chiudere l’Eliseo”
Dopo stop a emendamenti per Eliseo, annunciato tavolo Mibact
13 febbraio 2020
09:43
“Dicono di aver aperto un tavolo di trattativa. Ma con chi? A me non hanno detto niente. Ho provato a telefonare a tutti, ho cercato al ministero, ma nessuno sa dirmi nulla”. E’ un fiume in piena Luca Barbareschi all’indomani della bocciatura da parte delle commissioni congiunte Affari Costituzionali e Bilancio degli emendamenti al Milleproroghe che avrebbero dovuto salvare il suo Teatro Eliseo, con uno stanziamenteo di “quattro milioni di euro l’anno” per il triennio 2020-2022, per un totale di 12 milioni.
Dopo il parere negativo del governo, ieri gli esponenti dell’opposizione, firmatari degli emendamenti, parlavano di “decisione politica”. Ma il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, aveva annunciato la “disponibilità del ministro della cultura ad aprire immediatamente un tavolo, su un problema molto sentito dal governo e dai parlamentari”. Dal Mibact però fanno sapere che il tavolo al quale si sta lavorando non riguarderà solo il caso di Barbareschi, bensì tutte le situazioni di crisi del teatro italiano, un intervento sul modello di quanto avviene in altri ministeri, prima di tutto il Mise, dove vengono affrontate tutte le crisi.
“Nessuno ne sa nulla”, ribatte intanto Barberschi, che completo scuro e kippah in testa convoca “urgentemente” una conferenza stampa. “Vogliono farmi chiudere questo teatro, ma chiuderò solo quando mi porteranno via di peso”, tuona, sotto la gigantografia del francobollo emesso per i 100 anni dell’Eliseo nel 2018, ricordando che il teatro dà lavoro “a 80 persone più 320 di indotto ed è un polo di eccellenza, oltre che un gioiello storico della capitale”. Passo passo, ricostruisce le fasi da quando a marzo 2015 lo prende in mano dal fallimento della precedente gestione e al costo di “5 milioni di euro, più un altro per la facciata” lo rende agibile e lo ristruttura completamente (“tutto a mie spese, senza toccare un soldo dei finanziamenti pubblici”). Elenca i numeri: 650 mila presenze per la prosa dal 2015, 180 mila per gli appuntamenti di Eliseo Cultura, Eliseo Ragazzi ed Eliseo Musica più i 5 mila abbonati della stagione in corso. A non far quadrare i conti sono i costi fissi che accumulano indebitamento. “Solo i pompieri, 450 mila euro al mese”, dice. “Ieri pensavo che se raccontassi ciò che mi hanno detto negli ultimi tempi, qui viene giù il tempio e le colonne – prosegue – Ma non lo farò mai, io faccio l’attore, il mestiere più bello del mondo. Mi intristisce, però, non vedere qui amici che con me hanno lavorato tutti questi anni. Rubini mi ha bloccato sul cellulare. Martone, quando gli ho ricordato il mio sostegno ai tempi dell’Argentina, mi ha risposto: ‘ma io non te l’avevo chiesto'”. Il j’accuse, nomi e cognomi alla mano, è tutto contro “il teatro italiano che paga in nero”, le società presentate come cooperative, i teatri nazionali che a fronte di ben più generosi finanziamenti “non hanno nemmeno una compagnia” o “vendono biglietti a 3 euro: questo è dumping”, dice. E poi verso la sindaca Raggi o la Regione. “Se avessimo avuto sostegno dagli enti locali, forse, non avremmo avuto bisogno di altro”. E le associazioni di categoria schierate contro di lui. Respinge al mittente le accuse di traffico di influenze illecite, per cui è “rinviato a giudizio ad aprile. Ho solo lavorato per il mio teatro, andando ai ministeri per preparare una legge, così come feci per la pedofilia o il tax credit. Se poi traffico di influenze vuole dire andare a far il mendicante – dice citando colleghi direttori – allora lo sto facendo. Ma non ho mai voluto togliere niente a nessuno: per me vanno dati più soldi a tutto il teatro italiano”. Il futuro? “Prima di aprile non posso chiudere – dice – Non truffo gli abbonati. Dovrei mandare le lettere di licenziamento già domani, ma a chi, a gente che fa bene il suo lavoro?”. D’altra parte, invece, “entro due mesi dovrei annunciare tutti gli avvenimenti della stagione 2020-2021 al ministero”. Assicura che in ogni caso “tutte le compagnie verranno pagate”.
From the Past, passato, presente, futuro della Corea
Il patrimonio tradizionale reinterpretato con la tecnologia
12 febbraio 2020
19:46
– Tre sale per parlare della cultura coreana passata, presente e futura, attraverso la tecnologia: l’Istituto Culturale Coreano inaugura a Roma, il 25 febbraio, la mostra “From the Past”.
La mostra si presenta formalmente come una moderna rassegna di arte multimediale, ma la peculiarità si trova nel fatto che gli argomenti e le fonti delle opere provengono da patrimoni culturali tradizionali della Corea. Vale a dire che le opere sono nate ispirandosi al passato, reinterpretate attraverso la tecnologia culturale corrente, le arti multimediali, e racchiudono l’intento di mostrare la potenzialità della cultura tradizionale nel futuro all’interno della continuità del tempo.
Un’altra peculiarità di questa mostra si trova nell’interazione degli spettatori i quali, diversamente dalle mostre tradizionali, sono coinvolti in una partecipazione diretta e pratica: in questo modo viene sottolineata l’importanza della comunicazione. I contenuti temporali vengono collocati nello spazio e in questo spazio, attraverso il ciclo di comunicazione delle persone, gli spettatori si avvicineranno e comprenderanno in modo naturale le culture tradizionali della Corea.
La rassegna è strutturata in tre sale tra passato, presente e futuro, dove contenuti temporali sono stati collocati in uno spazio. La sala centrale rappresenta la sala del passato dell’artista Junghwan Sung, nella quale si può fare esperienza delle culture tradizionali della Corea attraverso la pittura tradizionale e la pittura buddista. La sala 1 è dedicata al presente con l’artista Seung ku Han, dove all’interno si potrà provare a suonare il Buk, uno degli strumenti tradizionali coreani tutt’ora utilizzato, e interagire personalmente per scoprire l’Hanbok (abito tradizionale coreano) indossato dagli antichi funzionari all’interno dei ritratti. La sala 2 rappresenta la sala del futuro del gruppo di artisti di arte multimediale Le Congpoje, che hanno reinterpretato il mondo del celebre letterato Jeong-hui Kim (1786-1856), del periodo Joseon, attraverso un linguaggio futuristico di video e suoni interattivi.
Gli anni più belli, Muccino celebra l’amicizia
800 copie film con Favino, Rossi Stuart,Santamaria e Ramazzotti
13 febbraio 2020
10:08
Il tempo, vero protagonista de ‘Gli anni più belli’ di Gabriele Muccino, macina tutto e non solo la giovinezza. Macina i buoni propositi, gli ideali, le relazioni, (comprese quelle familiari), per far sopravvivere alla fine solo l’amicizia e la speranza di un futuro migliore. L’ultimo lavoro di Muccino, in sala in quasi 800 copie dal 13 febbraio con 01, omaggio dichiarato e altrettanto malinconico al ‘C’eravamo tanto amati’ di Ettore Scola, racconta proprio questo, attraverso la commovente storia di un gruppo di amici, Giulio, Gemma, Paolo e Riccardo nell’arco di 40 anni (esattamente dal 1980 ad oggi). Un ‘C’eravamo tanto amati’ rivisitato, e con tanto di citazioni – tra cui quella della cena-rimpatriata dei tre amici ormai cinquantenni – che però ha al suo interno un gap generazionale: “Rispetto a quello di Scola – ha detto Muccino – che si chiudeva con una canzone partigiana, qui c’è una generazione cresciuta all’ombra di quelle che l’hanno preceduta. O meglio una generazione senza il sostegno delle ideologie e con un forte complesso di identità schiacciata, come è stata, dalla storia che l’ha preceduta”. Tra alcuni filmati d’archivio o ricostruzioni di eventi chiave di questi ultimi quarant’anni – dalla caduta del muro di Berlino a Mani Pulite, dall’11 settembre fino alla nascita del movimento Cinque Stelle – scorrono le vicende di questi quattro personaggi. Troviamo così Gemma (Micaela Ramazzotti), una ragazza, e poi una donna piena di fragilità, rimasta orfana a 16 anni che si ritrova a dividere nel corso degli anni il suo amore tra due grandi amici come Paolo e Giulio. E questo non senza conseguenze. Poi c’è appunto Paolo (Kim Rossi Stuart), ragazzo anche troppo corretto che vive a casa con un pappagallo. Una persona lineare, ingenua, piena di autentiche speranze anche rispetto al suo ruolo di professore.
Stessi ideali di Giulio (Pierfrancesco Favino), ma solo iniziali. Lui, il più povero e smart del gruppo, riscatta presto le sue origini diventando un brillante avvocato, un legale inizialmente disposto a difendere i deboli per poi diventare un pescecane capace di ogni compromesso. Infine c’è Riccardo (Claudio Santamaria) soprannominato ‘Sopravvissù’ perché sopravvissuto a un proiettile volante durante una manifestazione politica in cui si è trovato per puro caso. Anche lui come Paolo è un vero sognatore a cui però non riesce nulla ed è sempre senza soldi. Il matrimonio con Anna (Emma Marrone), da cui avrà un figlio, sarà per lui l’ennesimo fallimento. “Il tempo è il grande motore di questo film che è ovviamente anche un omaggio a Zavattini, Risi, Scola e Fellini tutti autori con cui sono cresciuto” ha proseguito il regista. E ancora Muccino: “In qualche modo Gli anni più belli racconta che la vita va avanti e molte cose che si sono guastate nel tempo possono essere rammendate. Da qui anche il suo finale rasserenante che devo a Favino perché io ne preferivo uno più amaro”. Come già aveva fatto per ‘A casa tutti bene’, Gabriele Muccino ha affidato la colonna sonora a Nicola Piovani, mentre il titolo del film è lo stesso di un brano inedito di Claudio Baglioni presente nel nuovo album del cantautore. Nel cast del film, costato 8 milioni e già venduto in Francia, anche Nicoletta Romanoff, Francesco Centorame, Andrea Pittorino, Paola Sotgiu, Francesco Acquaroli e Elisa Visari.
Falsi miti Chinatown d’Italia
La Costellazione del Dragone di Zhang Changxiao (Sean White)
13 febbraio 2020
10:19
ZHANG CHANGXIAO (IN ARTE SEAN WHITE), ‘LA COSTELLAZIONE DEL DRAGONE’ (PIEMME, PAG. 192, EURO 17,50) . Cosa succede nella Chinatowns, piccole città racchiuse all’interno di città italiane? Che cosa c’è dietro ai centri di massaggio che sempre più spesso ci capita di vedere? I cinesi mangiano davvero il cane? Perché il lavoro è così importante per loro? E la famiglia che ruolo ha nella vita di un cinese? Lo scrittore cinese Zhang Changxiao (nome d’arte Sean White) è autore del libro appena uscito “La Costellazione del Dragone” (Piemme), arrivato in libreria durante l’emergenza coronavirus.
E attende di poter presentarlo per provare a combattere la psicosi e i pregiudizi contro i cinesi in Italia. Perciò ha deciso di scrivere al Presidente Sergio Mattarella una lettera. Scrittore e mediatore culturale fra Italia e Cina White ci porta a conoscere i cinesi in Italia, il loro cibo, come vivono l’amore e l’amicizia. Se vi sono mai sorte delle domande sui cinesi, se volete soddisfare qualsiasi curiosità, questo libro vi fornirà le risposte che cercate. Volete provare il vero cibo cinese in Italia? Volete fare affari con i cinesi? Volete capire la mentalità cinese? Volete fare un viaggio in Cina? Volete conquistare un ragazzo o una ragazza cinese? Tutte le risposte a queste domande sono in questo libro. La Costellazione del Dragone (vede le prefazioni di Mogol e Roberto Vecchioni) con leggerezza e umorismo riesce a rivelare attraverso gli occhi di un cinese che vivendovi ha imparato a conoscere il nostro Paese, le differenze e i punti in comune che il popolo italiano e quello cinese, a volte inaspettatamente, hanno. Nella nostra vita quotidiana ci imbattiamo spesso in stereotipi e giudizi affrettati su tali questioni, ma se provassimo invece a conoscerle davvero? “Siamo tutti uguali – scrive l’autore (ricordando i pregiudizi sulla popolazione cinese) -. Non facciamo altro che lavorare. Mangiamo i cani. Sputiamo a terra.
Parliamo a voce troppo alta o troppo bassa. Non paghiamo le tasse. Non moriamo mai. Non ci vedete nei vostri ospedali, nelle vostre scuole, nei vostri cimiteri. Eppure siamo qui, condividiamo il vostro spazio. Siamo cinesi. I nostri prodotti sono sinonimo di scarsa qualità. Venite da noi quando volete comprare qualcosa che costi poco e valga altrettanto; quando non sapete cosa fare con i vostri telefonini. O quando volete mangiare ravioli. E quello che sapete su di noi è per la maggior parte falso.” “L’infezione coronavirus si è creata in Cina, ma poteva accadere ovunque e quindi non è giusto affrontarla come un problema cinese. E la psicosi che si è venuta a creare mi fa pensare alla canzone di De André Bocca di Rosa. Tutti demonizzano una donna attraverso i pettegolezzi che passano di bocca in bocca, creando timori e paure. Io capisco – aggiunge Sean White -il sentimento della paura, ma credo che dietro la paura si celi l’incapacità di capire i cinesi. Un malinteso culturale che vorrei colmare con questo libro. ” Nelle città italiane ci sono delle isole. Non sono zone recintate o chiuse da muri, a volte nemmeno periferiche; non sono riconosciute, nominate o segnate sulle mappe. Ma una volta lì, gradualmente le cose cominciano a cambiare: le insegne in italiano spariscono, le fisionomie dei passanti sembrano diverse, si sentono profumi e suoni nuovi. Sono le Chinatown d’Italia. Con La costellazione del dragone l’autore alza il velo che nasconde ai nostri occhi queste cittadelle, e nel farlo distrugge uno per uno i cliché sui cinesi, e sulla Cina tutta, più diffusi in Italia. I cinesi non sono più, o non sono interamente, un popolo di lavoratori indefessi che sopravvivono con un piatto di riso e dormono in otto nella stessa stanza. Non sono più, o forse non sono mai stati, un popolo che pensa soltanto ai soldi, capace unicamente di copiare le idee altrui. Non saranno mai persone tutte uguali, interscambiabili, fatte in serie. Quello che sono, invece, è un gruppo di persone che si trova a vivere in bilico fra due patrie, due modi di pensare, due identità, due interi mondi. E da questo incontro…. nascono i cinesi di oggi, guidati da una costellazione di valori tutta nuova, fatta di stelle di volta in volta più vicine o più lontane ma che ora, grazie a questo libro, paiono più chiare, luminose, leggibili. Nell’augurio che il popolo cinese smetta di essere un animale esotico da osservare da lontano e cominci a diventare un vicino comprensibile, forse persino un amico. Vi siete mai resi conto che il mondo cinese non è poi così differente, soprattutto dal punto di vista del pensiero e delle tradizioni, dal sud Italia? E perché alcuni di loro scelgono proprio l’Italia, come punto di partenza per una nuova vita, soprattutto lavorativa?
Casa Leopardi apre gli appartamenti privati di Giacomo
Dal 21 marzo nuovo itinerario nel mondo del grande poeta
ANCONA
14 febbraio 2020
10:24
Dal 21 marzo sarà possibile ‘immergersi’ ne Le Ricordanze: Casa Leopardi ha deciso di aprire al pubblico parte del piano nobile e degli appartamenti privati abitati dal poeta da giovane, inaccessibili da oltre 200 anni. Si potrà visitare la camera da letto e la finestra da cui Giacomo Leopardi osservava la luna e le “Vaghe stelle dell’Orsa”, il salottino dove si intratteneva con i fratelli Carlo e Paolina, il giardino posteriore da cui vedeva i ‘Monti Azzurri’, cioè i Sibillini, ma anche i saloni di rappresentanza di Palazzo Leopardi, la galleria con le sue collezioni d’arte, una parte del piano nobile.
Sono i luoghi della quotidianità di Leopardi, dei ricordi più intimi e anche dei primi amori: Teresa Fattorini, figlia del cocchiere e ispiratrice di Silvia, e Gertrude Cassi Lazzari, una lontana cugina di Pesaro, a cui è dedicato Il primo amore. Gli spazi recuperati con un accurato restauro, eseguito con la supervisione della Soprintendenza, vanno a comporre un nuovo itinerario di visita, intitolato ‘Ove abitai fanciullo’, un nuovo viaggio alla scoperta del mondo interiore del poeta, alimentato da ricordi, sogni e impressioni legati al ‘natio borgo selvaggio’ con cui per altro Giacomo ebbe un rapporto conflittuale.
Il percorso conduce a quelle che in casa sono sempre state chiamate “Brecce”. Il conte Monaldo Leopardi fece costruire queste camere fra i due giardini, quello di ponente e quello di levante, per lasciare ai figli ormai adolescenti indipendenza e intimità. L’infilata delle tre stanze è stata completamente restaurata, riportando alla luce gli originali decori pittorici. A volere il restauro e l’apertura degli ambienti privati è stato il conte Vanni Leopardi, morto lo scorso autunno, infaticabile ‘ambasciatore’ della figura e dell’opera di Leopardi. “Per la nostra famiglia è un momento importante – dice la figlia Olimpia Leopardi, che ha raccolto il testimone del padre – e mi auguro possa esserlo anche per tutti coloro che hanno Giacomo nel cuore. Un sogno che si avvera per i tanti che, negli anni, si sono emozionati visitando la Biblioteca e che, da oggi, potranno finalmente vivere in prima persona le suggestioni che toccarono l’animo del giovane Leopardi”.
Il nuovo percorso corona un progetto ventennale di ampliamento dell’accesso ai luoghi leopardiani che ha gradatamente trasformato Casa Leopardi in un vero e proprio complesso museale. Oltre alla celebre Biblioteca, da sempre aperta al pubblico, ci sono il rinnovato Museo Leopardi, che ripercorre la vita di Giacomo attraverso i suoi oggetti, ‘Io nel pensier mi fingo’, un viaggio virtuale nel suo immaginario poetico e ‘Con gli occhi di Silvia’, la casa abitata da Teresa Fattorini. Ma tutta Recanati è ormai una full immersion leopardiana: tra edifici storici, chiese e luoghi legati alla poetica di Giacomo, c’è anche a poche decine di metri da Palazzo Leopardi, il Centro Nazionale di Studi Leopardi, da cui parte un percorso multimediale dedicato a L’Infinito, il testo poetico più famoso della lingua italiana.
Libri: Vianello, Diario di un delirio
Narrazione cupa e drammatica di un’ossessione erotica
13 febbraio 2020
11:53
– LUCILLA VIANELLO, DIARIO DI UN DELIRIO (Santelli editore, pp.206, 14.90 euro). Una narrazione cupa e drammatica che racconta in modo dettagliato, tra piacere dei sensi, forza e sofferenza, un vero e proprio viaggio dell’anima: arriva il 5 marzo in libreria “Diario di un delirio”, edito da Santelli, che segna il debutto di Lucilla Vianello. Con la prefazione di Carlo Carlei, il libro utilizza un linguaggio crudo ed esplicito per narrare la storia di una donna che, malata di cancro al seno, affronta la malattia e la paura di morire attraverso una relazione dalla dimensione erotica totalizzante, ossessiva e alienante. Non riuscendo ad appoggiarsi alla famiglia – soprattutto per la crisi irrecuperabile del suo matrimonio dovuta alle incomprensioni con il marito – e sentendosi vuota e sfinita, la donna infatti si innamora del suo oncologo e inizia con lui una storia di sesso e di libertà solo apparente: ben presto questo rapporto non sarà più una valvola di sfogo dalla sofferenza della malattia e uno strumento di felicità e appagamento, quanto per lei una nuova occasione di frustrazione e “prigionia” che rischia di farla impazzire.
Teatro:applausi al Carlo Felice per prima Adriana Lecouvreur
Dedicato a M.Freni, non convince allestimento, bene l’esecuzione
GENOVA
13 febbraio 2020
12:03
E’ il destino di ‘Adriana Lecouvreur’. Il capolavoro di Cilea viene proposto raramente nei nostri Teatri eppure a ogni sua apparizione ottiene una calda accoglienza da parte del pubblico che ‘scopre’ un’opera italiana del primo Novecento forse più elegante, raffinata e piacevole nella sua varietà espressiva rispetto a tanti altri titoli normalmente in repertorio. E’ accaduto anche ieri sera al Carlo Felice. La prima di ‘Adriana’ – dedicata a Mirella Freni, scomparsa pochi giorni fa e che ne fu straordinaria interprete – è stata accolta con calorosi applausi da un pubblico non numerosissimo ma chiaramente soddisfatto.
L’allestimento arrivava dall’As.Li.Co. Il regista Ivan Stefanutti (firmatario anche di scene e costumi) ha ambientato l’opera non nel Settecento, epoca in cui visse la celebre attrice Adrienne Lecouvreur, ma nel primo Novecento ai tempi di Cilea quando le grandi attrici si avvicinavano al cinema. A parte inevitabili incongruenze con il libretto (difficile che nel primo Novecento il Re di Francia decida di rinchiudere Maurizio alla Bastiglia….) quel che viene a mancare è lo spirito settecentesco che interessava Cilea particolarmente attratto dalle atmosfere musicali di quel secolo. Una ‘sovrainterpretazione’ arbitraria che non ha dato nulla e ha tolto qualcosa.
Esecuzione musicale nel complesso di buon livello.
Valerio Galli sul podio di una orchestra particolarmente ricettiva, ha colto con intelligenza la molteplicità espressiva, la diversificazione di umori della partitura di Cilea. Qualche eccesso di sonorità ha in alcuni momenti compromesso l’equilibrio fra le voci e la buca, ma nell’insieme è stata una bella lettura.
Il ruolo di Adriana era affidato a Barbara Frittoli, artista di solido mestiere che tuttavia ieri non ci è parsa nella sua forma migliore. Un avvio poco limpido con un graduale riscatto e un apprezzabile quarto atto. Marcelo Alvarez è tenore dalla splendida voce e dalla indubbia generosità che a tratti si fa un po’ troppo trascinare dall’enfasi. Eccellente il Michonnet di Devid Cecconi, non ineccepibile Judit Kutasi (voce interessante) nella parte della Principessa. Bene gli altri, il coro e bravi i tre danzatori. Replica questa sera, ore 20.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Francesco Montanari, lotta dura alla mafia nel Cacciatore 2 /Video
Su Rai2 serie ispirata a storia magistrato antimafia Sabella
14 febbraio 2020
10:21
“Per stanare la preda bisogna bruciare il bosco”. Dal 19 febbraio su Rai2 in prima serata arrivano le quattro nuove puntate della serie tv tratta dal romanzo autobiografico “Cacciatore di mafiosi” (Mondadori) del magistrato Alfonso Sabella. Protagonista è Francesco Montanari che torna a vestire i panni del pubblico ministero Saverio Barone (l’alter ego di Sabella), sostituto procuratore del pool antimafia di Palermo.
“Questa è una stagione dolorosa – spiega Montanari nel corso della presentazione a Viale Mazzini, anche di solitudine – perchè Saverio, non è riuscito a mantenere la sua promessa, quella di salvare il piccolo Giovanni di Matteo, ed entra in un inferno feroce e sanguinolento di vendetta. Diventa un’ossessione e a farne le spese sono le persone a lui vicine. E’ un toro che vede rosso. Inizia la sua caccia ai malavitosi e sarà senza tregua. Terra bruciata: per mirare alla preda brucerà il bosco” Il Cacciatore 2 riprende da dove è terminata la prima stagione.
Siamo nel 1996 e Saverio Barone si sposa con la compagna Giada (Miriam Dalmazio). Sul matrimonio però incombe la sorte del piccolo Di Matteo, sequestrato dalla mafia per ricattare il padre pentito Santino e sciolto nell’acido per volontà di Giovanni Brusca (Edoardo Pesce). Una coproduzione Cross Productions, Beta film in collaborazione con Rai Fiction diretta da Davide Marengo. Nel cast Francesco Foti, Marco Rossetti, Roberto Citran, Francesca Inaudi, Alessio Praticò, Gaetano Bruno.
Montanari tiene a sottolineare: “Non è un biopic ma una storia ispirata a fatti veri. Per me, la sceneggiatura diventa una bibbia. Poi, con gli sceneggiatori, si decide una linea emotiva da seguire. Nella prima stagione, abbiamo lavorato sull’auto-affermazione. Nella seconda mi scontro con il fallimento, la voglia di vincere non basta più, Saverio si scontra con il muro per eccellenza. Barone cambia pelle. Tutti cambiamo pelle. Le persone che ne faranno alle spese sono anche quelle a lui vicine: la moglie e Carlo Mazza (Francesco Foti).
Comincerà per lui un grande processo di solitudine”. “Il Cacciatore” racconta la lotta alla mafia da entrambi i lati del fronte di guerra: i magistrati, ma anche i mafiosi. I cacciatori e le prede. E la preda numero uno, in questa seconda stagione, è Giovanni Brusca.
La prima stagione ha ottenuto un importante riconoscimento all’estero, vincendo nella categoria Best Performer a CanneSéries. Sabella tiene a rilevare: “In questi nuovi episodi, c’è lo spartiacque, poi mi sono anche confrontato con un fallimento, il fatto di non essere riuscito a salvare la vita a Giuseppe Di Matteo. Ancora oggi, mi porto dietro questo dramma.
Il personaggio di Saverio in questa seconda stagione è più simile a come ero io all’epoca. Questa, però, non è una storia di fallimenti ma è una storia di successi per quanto riguarda il nostro paese. Dobbiamo raccontare quella parte di storia in cui l’Italia ha vinto la battaglia contro la mafia. Abbiamo dato un colpo importante alla mafia: non ricordare questi successi è un errore. Se gli strumenti che ho avuto io, li avessero avuti Falcone e Borsellino, forse anche loro sarebbero qui a questo tavolo”.
Sabella ricorda: “A Palermo, scoprivamo gli omicidi un quarto d’ora dopo che erano stati commessi e molti omicidi, li abbiamo anche impediti. Questa realtà è ben raccontata nella serie. La mia esperienza a Ostia? Ho perso ma non ho il rimorso.
Non mi hanno dato il tempo, sono stato lì solo 4 mesi”. Il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta: “E’ una serie potente e innovativa, ispirata alla realtà e con una forte capacità di denuncia, prosegue sulle ali del successo in Italia e all’estero della prima. L’originalità della serie comincia dal protagonista scisso – e che si sdoppia anche nella voce off – l’ossessione della caccia e il risvolto della rabbia, dell’egoismo, del sospetto. L’originalità del Cacciatore sta nel porsi oltre i limiti di questi generi, nel punto di attrito dei due livelli che attraversa i protagonisti, Barone anzitutto, ma anche gli altri pm e gli antagonisti mafiosi”.
Alla domanda sul perchè si è scelto di mandare una serie pluripremiata e apprezzata all’estero come il Cacciatore su Rai2, Andreatta replica: “La Rai deve avere un’articolazione differenziata sulle varie reti. Il linguaggio di questa serie è più adeguato per Rai 2. E’ una serie dalla complessità narrativa più ricca. Il Cacciatore non è soltanto una storia di genere ma è una serie che mira ad un pubblico più giovane, in linea con gli obiettivi della seconda rete”. Montanari ha terminato a dicembre le riprese del film ‘Regina’: “opera prima – – di Alessandro Grande, stiamo lavorando per portalo a Cannes. E’ un autore neorealista. Racconta la storia tra un padre, io e una figlia, e come spesso accade talvolta i ruoli si invertono”. Poi , aggiunge, “sto per iniziare le riprese di un altro film sull ‘omicidio di Pier Luigi Torregiani”

Torna Maupal con Tira-Tira, opera sul governo giallo-rosso
Murales a Pietrasanta, Renzi minaccia la fune logora con forbici
13 febbraio 2020
13:35
– “Tira Tira la corda si spezza”. E’ la nuova opera dell’artista romano Maupal, già celebre per il Papa Superman a Borgo Pio e per il “Contratto”, altra opera di street art realizzata a via del Governo vecchio. Questa volta, la nuova opera di Maupal è comparsa nel centro storico di Pietrasanta, in Toscana, borgo noto per la sua vita artistica e intellettuale.
I protagonisti di “Tira tira la corda si spezza” sono i due più grandi partiti della maggioranza politica del governo: il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico. “Due giganti mani che si sfidano al tiro alla fune”, racconta lo stesso Maupal. È una corda in rovina, quasi totalmente sfilacciata, unita ancora solo da un filo sottile che resiste alle potenti forze. Al centro c’è Matteo Renzi che, con fare dispettoso e divertito, provoca questa debole alleanza con un paio di grandi forbici.
“Con la forza non si ottiene nulla se non associata al controllo, e chi controlla, a volte, non ha nemmeno bisogno di forza” è il messaggio che Maupal vuole lanciare con la sua opera.
L’opera resterà esposta e visibile fino a giugno 2020 per poi esser messa all’asta ed i proventi verranno donati in beneficenza all’Associazione “Jeos” di Padova dedita al volontariato e alla street art.
I cinque nuovi titoli proposti al Premio Strega 2020
Da Bazzi a Vanzina, segnalati dagli Amici della Domenica
13 febbraio 2020
13:42
– Sul sito del Premio Strega (www.premiostrega.it) è stato pubblicato il secondo gruppo di libri proposti dagli Amici della domenica per l’edizione 2020.
Ecco i 5 nuovi autori e titoli: Jonathan Bazzi con ‘Febbre’ (Fandango Libri), proposto da Teresa Ciabatti; Giuseppe Lupo, con ‘Breve storia del mio silenzio’ (Marsilio), proposto da Salvatore Silvano Nigro, Alfredo Palomba con ‘Teorie della comprensione profonda delle cose’ (Wojtek Edizioni), proposto da Antonella Cilento, Remo Rapino con ‘Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio’ (minimum fax), proposto da Maria Ida Gaeta ed Enrico Vanzina, ‘Mio fratello Carlo’ (HarperCollins ), proposto da Masolino D’Amico.
Sono così dieci i titoli finora segnalati sul sito del premio.
H sceglie Los Angeles per la capsule SS Studio
Evento ospitato in una villa anni ’50 di Berverly Hills
13 febbraio 2020
13:52
– Presentazione a Los Angeles, per la nuova capsule SS Studio di H&M con uno evento seguito da spettacolo acrobatico sull’oceano, in una villa degli anni Cinquanta di Beverly Hills. Il particolare allestimento delle luci ha messo l’accento sui colori saturi dei capi, creando un forte contrasto con l’ambiente circostante. È stato un viaggio nell’isola svedese di Gotland a ispirare la capsule che ha come riferimento l’immagine di una surfista spensierata e sicura di sé, che abbina abiti casual e voluminosi con capi eleganti e tagliati a vivo, insieme a costumi sportivi. I capi chiave includono l’abito in poliestere riciclato rosa shocking, la giacca corta in lino e viscosa nella tonalità del grigio e i pantaloni ampi, il cardigan in nylon e cotone lavorato all’uncinetto, e gli iconici stivali alla caviglia in pelle con plateau. La palette di colori si compone di tonalità rosa acceso, blu cobalto e verde acido, in contrasto con il grigio e il crema. La collezione sarà presentata in due parti, nella seconda, disponibile da fine maggio su hm.com saranno presenti anche costumi da bagno e caftani, mentre la prima sarà disponibile, a partire dal 20 febbraio sul sito del gigante della moda low cost svedese e in selezionati punti vendita.
“La musa della collezione – afferma Ann-Sofie Johansson, creative advisor di H&M – è una donna dallo spirito libero e lungimirante, che pratica surf, si arrampica, esplora e che vuole sperimentare cose nuove. La collezione è grezza e raffinata allo stesso tempo: i tessuti naturali con finiture a taglio vivo vengono mixati ad elementi ricercati, come il lurex e gli accessori futuristici. C’è libertà anche nel modo in cui la collezione può essere indossata: vogliamo che le nostre clienti percepiscano che può essere abbinata a proprio piacere”.
San Valentino: a Milano, Vicenza e Napoli in mostra l’amore
Percorsi a tema e ‘2×1’ alle Gallerie d’Italia
San Valentino: a Milano, Vicenza e Napoli in mostra l’amore
Percorsi a tema e ‘2×1’ alle Gallerie d’Italia
13 febbraio 2020
14:12
– MILANO
– Un San Valentino all’insegna del connubio tra arte e amore quello proposto quest’anno da Gallerie d’Italia, il polo museale di Intesasanpaolo che popone per domani tre eventi a tema nelle sedi di Milano, Vicenza e Napoli, con la formula ‘2×1’ per tutte le coppie.
A Milano, in piazza Scala, l’iniziativa “Del perduto amore”, svela i backstage che si celano dietro le opere più suggestive della mostra ‘Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna’.
Dalle 16 alle 18 (partenze ogni mezz’ora) i visitatori “saranno accompagnati in un viaggio che racconterà i retroscena dei capolavori che hanno rivoluzionato il mondo della scultura – spiega una nota – rivelando i differenti risvolti dell’amore magistralmente evocati dalle sculture di Canova e Thorvaldsen”.
A Vicenza, a Palazzo Leoni Montanari, alle 18 e alle 19 viene proposto un evento multisensoriale dedicato alla giornata speciale: “Meraviglioso, bizzarro, esotico, San Valentino alle Gallerie d’Italia”, un’occasione diversa per esplorare la Polinesia attraverso i sensi con visita guidata al capolavoro di Paul Gauguin, Tahitiani in una stanza, in mostra fino all’8 marzo, proveniente dal museo Pushkin di Mosca.
L’esperienza multisensoriale, pensata apposta per le coppie che parteciperanno, comprende una degustazione di finger food ed esotici tiki-cocktails.
A Napoli, infine, a Palazzo Zevallos Stigliano, sarà proprio il palazzo a fare parlare di sé, svelando le avvincenti storie d’amore che si sono svolte fra le sue mura e le vicende dei protagonisti delle opere d’arte custodite nella residenza principesca.
Strega, Nessuna notte è infinita della Pansa proposto da Picca
E’ una “fiaba per adulti e romanzo famigliare”
13 febbraio 2020
14:13
– ‘Il romanzo di Francesca Pansa, ‘Nessuna notte è infinita’ (Rizzoli) è tra i primi titoli proposti dagli Amici della Domenica per l’edizione 2020 del Premio Strega.
A segnalare il romanzo è lo scrittore Aurelio Picca che nella motivazione scrive: “Bellissima, pur essendo un superlativo inflazionato, lo adotto lo stesso per usarlo come sinonimo di Favola: perché Nessuna notte è infinita di Francesca Pansa è appunto una fiaba per adulti, bambini, animali che si danno convegno sul monte Pollino: quella specie di Eden da dove si contemplano due mari. E’ altresì un romanzo famigliare come direbbe Natalia Ginzburg; anzi, una storia che racchiude molte famiglie in un concentrato umano che si protocolla nel proverbio Cu pucu si vivi e cu niente si mori (Con poco si sopravvive e con niente si muore). Nel nome della Madre sono le donne che hanno già raccontato oralmente chissà quante volte frammenti, dolori, gioie e canzoni della loro vita. Francesca Pansa afferra la musica della voce e la mette in bella copia. La stampa su carta per amore di figlia ma anche per passione civile e necessità di memoria non soltanto sua bensì anche nostra.
Dunque: le donne che raccontano la vita così fragile più di un finale repentino di tragedia, attraverso una di loro che si fa scrittrice, cioè testimone, estendono la conoscenza ai nuovi e sempre rinnovati invitati. Allora ecco lo struggente ritratto di Aldo Rosselli, il dolore di padre di Ennio Flaiano. La famiglia si allarga. La musica intona pure le strofe di un Renato Zero (è nel titolo del libro), o di un Carlo Buti (“Non dimenticar le mie parole…), e ancora di un Tino Rossi (“Tutta la mia vita sei tu!”). Francesca Pansa ha ereditato dalle sue donne anche la perizia letteraria e la gloria del Cantico dei Cantici che, in postilla da lei stessa ricomposta, campeggia in una unica epigrafe a ogni svolta di capitolo.
Nessuna notte è infinita si consuma nel miele di quando ‘le immagini vivevano del nostro sguardo’. Appare cosa lontana, carezza scancellata, invece è dietro l’angolo della nostra vita se ancora apparteniamo all’umanità”.
Mostre: Bartolini apre programma residenze d’artista a Parma
Dal 16/2 al Centro studi-Archivio comunicazione dell’Università
PARMA
13 febbraio 2020
15:45
– Il Centro Studi e Archivio della Comunicazione (Csac) dell’Università di Parma riapre gli spazi rinnovati e restaurati dell’Abbazia di Valserena con l’installazione di Massimo Bartolini ‘On Identikit’, in programma dal 16 febbraio al 22 marzo, primo appuntamento del programma di residenze d’artista ‘Through time: integrità e trasformazione dell’opera’, realizzato in occasione di Parma Capitale ITALiana della Cultura 2020.
L’artista, riconosciuto a livello internazionale, è stato invitato a confrontarsi con l’Archivio-Museo dello Csac di Parma, che conserva oltre 12 milioni di materiali originali della comunicazione visiva e della ricerca artistica italiana a partire dai primi decenni del Novecento. Un patrimonio su cui l’artista ha lavorato, focalizzandosi in particolare sulle opere di due maestri dell’arte: Luigi Ghirri e Luciano Fabro.
Nella serie ‘Identikit’ (1979) di Ghirri, i titoli dei vinili fotografati dall’artista sugli scaffali della propria libreria, spesso erosi dall’uso e quasi illeggibili sulla spina dei 33 giri, hanno provocato in Bartolini una “curiosità da archeologo”, per poterli finalmente ascoltare, rigorosamente su vinile, in un luogo ben preciso e in compagnia di qualcuno.
Questo qualcuno è ‘Lo Spirato’ di Luciano Fabro (1968-73), opera allestita in una delle cappelle nobiliari della Chiesa dell’Abbazia di Valserena, una scena che per Bartolini sta “a metà tra un letto sfatto ed un letto posseduto” dove il corpo è allo stesso tempo presente e invisibile. La musica è nascosta dentro l’immagine di ‘Identikit’ come la figura è nascosta dentro il gesso de ‘Lo Spirato’. Con il lavoro ‘On Identikit’, Bartolini intende fare incontrare l’essere invisibile e presente dello ‘Spirato’ con l’essere, invisibile per natura, della musica, che risuonerà nei suggestivi spazi della Chiesa.
Mostre: la pittura di Ottone Rosai tra le due guerre
A Montevarchi esposizione a 100 anni prima personale fiorentina
AREZZO
13 febbraio 2020
16:40
– Nel centenario della prima personale fiorentina di Ottone Rosai (Firenze 1895 – Ivrea 1957), che impose il pittore all’attenzione del mondo dell’arte, la città di Montevarchi, nell’aretino, ha deciso di proporre un’ampia e del tutto originale retrospettiva dedicata al maestro toscano. Dal 9 aprile al 12 luglio prossimi, la storica sede di Palazzo del Podestà ospiterà cinquanta opere di Rosai, per metà disegni e altrettanti oli, tutti riferiti ad un momento preciso dell’artista: gli anni tra il 1919 e il 1932, il ventennio tra le due Grandi Guerre. L’esposizione e curata da Giovanni Faccenda, massimo esperto di Rosai e curatore del catalogo generale delle sue opere.
In mostra tutti dipinti da collezioni private, tra cui anche alcune opere inedite, emerse, si spiega, dalle ricerche che Faccenda continua a compiere nelle collezioni private e nelle case di chi, in Toscana ma non solo, ebbe rapporti con Rosai o con i suoi galleristi ed eredi. “Una delle maggiori peculiarità di questa esposizione pubblica – spiega Faccenda – deriva dalla riscoperta di una decina di capolavori assoluti di Rosai degli anni Venti e Trenta, tutti provenienti da una raccolta privata romana, presenti alla mostra di Palazzo Ferroni, a Firenze, nel 1932, e documentati nel primo volume del Catalogo generale ragionato delle opere di Ottone Rosai da me curato. Accanto ad essi, le eccellenze più note di un periodo, quello fra le due guerre, che rappresenta l’aristocrazia della pittura e del disegno di Rosai. Vi si aggiunga la volontà di superare una lettura esegetica ormai antiquata e limitata dell’opera di questo maestro fra i maggiori del Novecento, sovente priva dei necessari riferimenti culturali che vi si debbono cogliere (Dostoevskij, Campana e Palazzeschi, fra gli altri) e di una riflessione filosofica che tenga conto delle affinità con il pensiero di Schopenhauer e il pessimismo cosmico di Leopardi”.
Nastri d’argento, non solo cinema, premi anche a serie tv
Evento Sngci a Napoli 13-15 marzo con Film Commission Campania
13 febbraio 2020
17:35
– I Nastri d’Argento, da quest’anno, saranno anche per le grandi serie italiane che viaggiano nel mondo conquistando pubblico e mercati sempre più internazionali: è la novità che inaugura – dal 13 al 15 Marzo prossimi a Napoli, capitale della grande serialità, in collaborazione con la Film Commission Regione Campania – la lunga stagione dei Nastri 2020, un evento speciale che i Giornalisti Cinematografici dedicano alla grande fiction che ha ormai cambiato il pubblico e gli ascolti della televisione.
Protagonista delle giornate di Napoli con il sostegno del MiBACT sarà la qualità degli autori, della produzione, dei protagonisti italiani, in un incontro con la stampa che avvia con le Serie d’Argento un percorso dal prossimo anno stabilmente in linea con la formula dei Nastri che il Sngci assegna con il voto dei suoi iscritti dal 1946, quasi 75 anni fa. “Accanto ai lungometraggi, ai documentari e ai corti avremo d’ora in poi cinquine e Nastri ogni anno anche per le serie. E non è un caso che il partner di quest’evento che inaugura per i Nastri un vero e proprio ‘nuovo corso’ sia proprio la Film Commission Regione Campania che ha visto nascere e continua a produrre sul suo territorio serie cinematografiche di grande appeal anche internazionale, solo per citare un paio di eccellenze da Gomorra nata nel 2014 a L’amica geniale proprio in questi giorni in onda” sottolinea, a nome del Direttivo, la Presidente, Laura Delli Colli. Grande sintonia con Campania che saluta l’iniziativa con piena disponibilità ed entusiasmo. Dice Titta Fiore, Presidente della Film Commission Regione Campania: “La scelta di Napoli come location di quest’evento speciale premia la particolare accoglienza che la Campania ha riservato a titoli di successo e l’impegno con cui la Film Commisson Regione Campania ha contribuito ad attrarre grandi progetti seriali – dalla serie “Capri” a “L’amica geniale” – con un’azione di accompagnamento efficace, incentivi, agevolazioni e servizi, fra cui il primo nucleo del futuro Distretto Regionale dell’Audiovisivo.
Francesca Michielin, il 13 marzo esce nuovo album Feat
Dal 20 febbraio a Milano tre diversi set live
13 febbraio 2020
17:58
– Esce il 13 marzo il nuovo album di Francesca Michielin dal titolo FEAT (Sony Music). Undici tracce, 11 featuring, frutto delle collaborazioni della giovane cantautrice con i nomi più interessanti del panorama musicale attuale.
“Incontrarsi è difficile. Risulta sempre più semplice scontrarsi, elencare le differenze, usarle per allontanarsi.
Credo, però, non ci sia specchio migliore se non nell’Altro.
Credo ancora che le differenze siano belle perché non tolgono nulla, anzi, riempiono davvero – racconta Francesca – Questo progetto è stato un lavoro impegnativo ed ambizioso, fatto di incontri e paralleli, tesi a creare qualcosa che non avevo mai fatto prima, una storia di contrasto e unione, tra quei due mondi, Natura e Urban, che mi lasciano da sempre divisa e in bilico ma che mai come oggi mi appartengono. Il confronto è il mio Stato di Natura”.
Il nuovo disco, già anticipato dal singolo Cheyenne feat.
Charlie Charles, sarà accompagnato nelle tre settimane precedenti l’uscita del disco, a partire dal 20 febbraio, da un set live, costruito attorno alle sonorità del feat che sarà poi disponibile dalla mezzanotte. Tre brani, con tre sonorità diverse, in tre location, con tre arrangiamenti e tre set completamente diversi tra loro. Il primo brano dell’album ad essere presentato al pubblico sarà “Gange” con il rapper Shiva, il 20 febbraio al Rocket di Milano.
Proseguono intanto le vendite per il live del 20 settembre 2020 al Carroponte di Milano.
Capossela, a dittatura dell’attualità preferisco l’amore
Esce Bestiario d’amore, “appendice” delle Ballate
14 febbraio 2020
10:22
L’ambientazione è di nuovo quella dell’Evo Medio (come lo chiama lui) come nell’ultimo lavoro “Ballate per uomini e bestie” (uscito lo scorso maggio e vincitore del Premio Tenco come miglior album), ma stavolta il campo d’indagine è l’amore nelle sue diverse forme e protagonisti assoluti sono gli animali. Vinicio Capossela, nel giorno di San Valentino, torna con l’ep Bestiario d’amore (La Cupa/Warner Music). “Questo lavoro fa parte della stessa ‘covata’ delle Ballate, ma volevo che vivesse di vita propria, come una sorta di appendice”, racconta il cantautore irpino nato in Germania, che quest’anno festeggia i 30 anni di carriera (nel 1990 è uscito il primo album “All’una e trentacinque circa”). “In epoca di pestilenza, non solo letteraria, allegorica o morale ma di questi tempi anche epidemiologica, già denunciata nelle Ballate mi sottraggo alla dittatura dell’attualità per raccontare le casistiche dell’amore. Anche se sottrarsi alla pestilenza è poi un modo di andarci ancora più a fondo”, spiega ancora Capossela che ha sempre fatto di allegorie e metafore il suo tratto distintivo e che per il suo nuovo lavoro ha attinto all’opera di Richart de Fornival, erudito del 1200 che combinando le favolose descrizioni naturalistiche dei bestiari medievali e la fenomenologia dei comportamenti amorosi prova a descrivere scientificamente il sentimento più nobile. “Lavorare sul testo di Fornival è stata un’operazione alchemica, un corpo a corpo. L’operazione più sperimentale ed erudita che io abbia mai fatto. Con la difficoltà poi di rendere orecchiabile quello che avevo ottenuto, soprattutto per l’uso non spericolato che ho io della voce. Più che un cantante, io mi considero un rielaboratore del mondo”. La sintesi è un brano di 11 minuti, accompagnato da altri due brani a corredo. Ma non ci si illuda che l’amore sia fine a se stesso. Come in un infinito gioco di rimandi, anche i sentimenti possono avere più piani di lettura. “L’amore è la prima esperienza in cui misuriamo il nostro limite con il resto del mondo. Parlarne è parlare dell’incapacità, o della capacità, di andare oltre noi stessi”. E l’attualità, nonostante le iniziali intenzioni, incombe minacciosa. “Omicidi, violenze, femminicidi – argomenta Capossela – sono segno di una mancata crescita, di una incapacità di andare oltre se stessi”. Protagonisti, dunque, gli animali, “ai quali ci avvicina l’inconscio, l’istintività, la sessualità”, in un medioevo fantastico. “Mi affascina perché è stata l’ultima epoca in cui l’irrazionale ha avuto spazio e perché in quest’era preapocalittica in cui viviamo alcune allegorie come la danza macabra o la peste sono particolarmente calzanti”. “Bestiario d’amore”, composto da 4 brani di ambientazione trobadorica e arricchito da un notevole libretto illustrato da Elisa Seitzinger, sarà presentato dal vivo il febbraio alla Union Chapel di Londra, poi dal 22 partirà il tour italiano. “Sarà un modo anche per andare a spasso nell’antologia della mia produzione e celebrare questi 30 anni. Come il compleanno si festeggia non tanto per l’età ma per il fatto di esser venuti al mondo, così mi piace ricordare chi ha creduto in me e ha permesso che uscisse il mio primo disco, il produttore Renzo Fantini”. Trenta anni. Passati velocemente. “Il destino è come la balena, si riconosce dalla coda: è tardi per metterci riparo, ma ti permette di capire cosa hai combinato”.
Mango lancia collezione in denim sostenibile
14 capi in cotone certificato. Dal 2025 100% eco-collezioni
13 febbraio 2020
18:35
– Il marchio di abbigliamento spagnolo Mango lancia una nuova collezione per la primavera ispirata agli anni Ottanta e Novanta dove il denim è il protagonista. Vita alta, texture lavata e volumi dimostrano che questo tessuto ha infinite opzioni. Ma la novità riguarda la sostenibilità del denim. Seguendo l’impegno a favore di scelte che salvaguardino l’ambiente attraverso la moda, l’azienda ha creato una collezione composta da 14 capi realizzati con cotone sostenibile. L’uso di questo materiale proveniente da coltivazioni certificate e tecniche innovative a minore impatto ambientale nella finitura dei capi in denim consente di ridurre l’impiego di sostanze chimiche, di acqua ed energia. In tal modo si riesce a ottimizzare l’impatto sulle risorse naturali.
Inoltre, grazie alle fibre riciclate e a iniziative come Second Chances, l’azienda contribuisce a promuovere un’economia circolare.
L’azienda si è data tra gli obiettivi principali quello di aumentare la quota di fibre sostenibili nelle sue collezioni e a tal fine, il 100% del cotone impiegato nei suoi capi sarà di origine sostenibile entro il 2025. Infatti nel 2018 l’azienda si era già posta l’obiettivo del 50% di cotone sostenibile nel 2022 e nello stesso anno, è entrata nella Better Cotton Initiative (BCI) per rafforzare il supporto alla coltivazione di cotone sostenibile a livello globale.
Moda: nuova campagna Prada firmata da Jamie Hawkesworth
Cast di supermodelle volti nuovi e sconosciuti
13 febbraio 2020
18:51
– Uno nessuno centomila lati della stile Prada nella nuova campagna pubblicitaria della collezione donna per la primavera/estate, una serie di prospettive e punti di vista che riflettono il mutevole panorama femminile che è fonte inesauribile d’ispirazione per Miuccia Prada. La campagna si sviluppa attorno a una serie di acronimi composti sulle iniziali della parola Prada. Come le immagini cui sono affiancati, ognuno di essi dà un’interpretazione dell’idea di Prada, ma è solo una delle infinite possibilità. Ironici, surreali, ambigui, dicotomici, questi tentativi di definizione non fanno che dimostrare l’impossibilità di ridurre Prada a un singolo concetto o a un’idea.Realizzate da Jamie Hawkesworth, le immagini esprimono un senso di riformulazione del linguaggio fotografico, ribellandosi ancora una volta alle descrizioni e passando dal bianco e nero al colore, dal ritratto alla figura intera, dal rurale all’urbano, dalla spontaneità del reportage alle pose più classiche e studiate. Anche la scelta delle modelle è dicotomica, un ventaglio di volti nuovi e familiari per personificare un mondo di donne. Le foto ne catturano il carattere e il temperamento, ne celebrano l’unicità. Tra le modelle scelte, Freja Beha, Sara Blomqvist, Anna Ewers, Berit Heitman, Ruiqi Jiang, Ashley Radjarame, Kyla Ramsey, Charlotte Rose, Miriam Sanchez e Zso Varju.
Marc Jacobs, caos+forma e nostalgia di Ny che era
Designer americano chiude sfilate e porta in scena Miley Cyrus
13 febbraio 2020
20:09
– Caos e forma, passato e presente e la nostalgia di una New York che non c’è più. Una sfilata all’insegna della dicotomia per Marc Jacobs che come è ormai consuetudine con il suo show ha chiuso la controversa settimana della moda di New York e fa fare anche il bilancio dello stato del settore nella Grande Mela. Il designer americano ha abituato il suo pubblico allo stupore e non ha deluso le aspettative anche in questa occasione. In quella che è da diverse stagioni la sua location preferita, l’Armory su Park Avenue, ha disposto decine di tavolini in stile spettacolo di cabaret, ognuno con tre sedie, e oltre a 80 delle sue modelle ha usato una cinquantina di ballerini della compagnia di Karole Armitage, definita la punk ballerina. Da un lato la rappresentanza del caos, con i ballerini che si muovevano senza un ordine e confondendosi anche tra i tavolini, dall’altra la rappresentanza della forma, ossia la compostezza delle modelle che sembravano avere tutte la pacatezza e la classe di una Jacqueline Kennedy Onassis. Ciliegina sulla torta Miley Cyrus che ha sfilato indossando dei pantaloni neri a vita bassa e un reggiseno delle stesso colore. Miley, 27 anni, è da sempre una delle muse ispiratrici di Jacobs e nel 2014 è stata anche il volto della campagna primavera/estate. La rete si è immediatamente scatenata dopo la sua apparizione a sorpresa in passerella. Le modelle, dallo stile immacolato, indossavano tutte tinte pastello o colori sobri in rappresentanza di un guardaroba da sogno che caratterizzava una New York che non c’è più. “Facendo riferimento alla mia vita e alla mia carriera fino ad ora – ha spiegato Jacobs – prevale una fotografia sbiadita di una New York che scompare, ora straniera ed esotica nella sua estinzione, per sempre mitica e chic con la sua bellezza, speranza, il suo essere scintillante e coraggiosa”.
Con Miley Cyrus hanno sfilato anche altre Kloss, Gigi Hadid, Bella Hadid e Kaia Gerber. Tra il pubblico la splendida Noemi Campbell, anche lei ha manifestato il suo affetto alla Cyrus con delle emoji su Instagram.
Bufera Polanski in Francia, si dimettono i vertici dei Cesar
Gli ‘Oscar francesi’ senza guida a 15 giorni dalla cerimonia
14 febbraio 2020
16:16
Restano senza guida gli Oscar francesi del cinema, a 15 giorni dall’assegnazione dei prestigiosi “Cesar”, dopo le polemiche per il record di nomination al regista Roman Polanski, accusato di violenze sessuali, e le accuse di opacità nella gestione del premio. La direzione ha annunciato questa sera le proprie “dimissioni collettive”. “Per onorare i protagonisti del 2019 nel cinema – spiega in un documento l’Accademia, presieduta dal 2003 dal produttore Alain Terzian – per ritrovare la serenità e far sì che la festa del cinema rimanga una festa, il consiglio d’amministrazione dell’Associazione per la Promozione del Cinema ha preso la decisione all’unanimità di rassegnare le dimissioni”.
“Queste dimissioni collettive – si legge ancora nel comunicato dei Cesar – consentiranno di procedere al rinnovo completo della direzione”. Un’assemblea generale è prevista dopo la 45/a cerimonia, in programma il 28 febbraio, e sarà l’occasione per eleggere “una nuova direzione che prepari, sotto l’egida del Centro nazionale del cinema (Cnc), le modifiche allo statuto dell’associazione per la promozione del cinema e appliche le misure di aggiornamento annunciate”.
L’annuncio arriva dopo la pubblicazione, su Le Monde di lunedì scorso, di una lettera aperta in cui 400 personalità del cinema – fra cui Omar Sy, Bertrand Tavernier, Michel Hazanavicius, Jacques Audiard, Marina Fo&lsaquos e Agnès Jaoui – hanno chiesto una “profonda riforma” dell’Accademia dei Cesar. Fra le accuse, le “disfunzioni” e “un’opacità nei conti”, oltre a statuti “che non sono stati aggiornata da molto tempo” e si basano ancora sulla “cooptazione”.
L’amore con filosofia della Baruffaldi
Brevi lezioni sull’irrazionalità di un sentimento
14 febbraio 2020
10:19
VITTORIA BARUFFALDI, C’ERA UNA VOLTA L’AMORE (EINAUDI SUPER ET OPERA VIVA, PP 159, EURO 13,50). Innamorato della giovane Regine, inseguita e corteggiata a lungo, il filosofo danese Soren Kirkegaard, alle soglie del matrimonio la lasciò senza nessuna spiegazione. Ma quando lui morì, a 42 anni, venne trovato un testamento che la trasformava in ereditiera di tutti i suoi beni. Era il troppo amore ad averlo allontanato. Il matrimonio avrebbe reso tutto monotono. Mentre Simone de Beauvoir e Jean Paul Sartre erano una coppia aperta, ma con una regola ben chiara: “il loro era un amore necessario, gli altri avrebbero dovuto essere amori contingenti”.
Storie di vita vissuta da grandi filosofi che non sono poi così lontane da quelle che capitano a tutti noi perchè, quando c’e’ di mezzo l’amore, nulla tiene di fronte all’irrazionalità del sentimento. Lo scopriamo nel viaggio che si compie con il libro di Vittoria Baruffaldi , ‘C’era una volta l’amore’, pubblicato da Einaudi in Super Et Opera Viva. Sono “brevi lezioni per innamorarsi con filosofia” che ci lasciano con “la rassicurante consapevolezza che anche chi ha dedicato l’esistenza a speculare sul senso delle cose , quando si è trattato di faccende di cuore ci ha capito poco o niente” come viene sottolineato nel libro.
Con uno stile leggero, diretto e un po’ amaro, la Baruffaldi, che è nata a Torino nel 1977, insegna filosofia e storia ed è autrice di racconti, dopo gli ‘Esercizi di meraviglia’ , pubblicati sempre da Einaudi, questa volta intreccia in un modo davvero originale il passato e il presente per farci prendere atto di come siano inutili i buoni propositi e le regole di fronte a un sentimento che ci prende sempre alla sprovvista.
Vale per noi “che restiamo aggrappati in preda all’ansia attendendo un messaggio sul cellulare”, che per Abelardo ed Eloisa, Hannah Arendt e Martin Heidegger. Tra puntualizzazioni amorose come: “non finirò mai a fare l’amante. Non finirò mai a fare la moglie che sa di essere cornuta. Non finirò mai a non fare sesso per mesi. Non finirò mai a fare sesso quando lui alza il telefono, come per ordinare una pizza”, a segnali tipo quello in cui “diceva di non averti fatto le corna; erano solo 3467 cuoricini su Instagram ad Alexia71: un’assitente alla poltrona molto brava” la Baruffaldi in fondo ci mette davanti allo specchio con molta ironia. E ci fa sentire più vicini, quasi degli amici, i filosofi e i loro pensieri e atteggiamenti appassionati. “Il grande amore di gioventù è un errore di presunzione: scegliere l’esotico, sfidare le convenzioni, rompere con il modello familiare. Sono più furba io, l’hai pensato tu e Hannah (Arendt, ndr) e Simone (de Beauvoir, ndr) , facendo le smorfie alla mamma. Ti tornerà voglia della mamma quando sarai più grande e più stanca e più triste; più umile, insomma” dice la Baruffaldi.
E anche se il principe azzurro non esiste e “continuare a disegnare quell’ideale è una grande fregatura”, e anche se “solo perchè è amore, non significa che sia facile” e nonostante i separati con prole siano costretti a dedicarsi a un giochino molto in voga che “si chiama tetris dei weekend alterni” e tutto sia una gran confusione, vale la pena di essere vivi solo se si può dire di aver amato.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Alla mia piccola Sama, in sala il docu toccante su Aleppo
Premiato a Bafta e Efa, candidato a Oscar, è lettera d’amore
14 febbraio 2020
10:25
Con il patrocino di Amnesty International Italia e in collaborazione con Medici senza frontiere è in sala con Wanted Cinem, dal 13 febbraio, il documentario candidato all’Oscar, vincitore tra l’altro ai Bafta e agli Efa, “Alla mia piccola Sama”, passato anche al Festival di Cannes. Con la voce di Jasmine Trinca, il film di Waad al Kateab e Edward Watts è tanto duro quanto indispensabile, per capire l’evoluzione della politica del regime di Bashar al-Assad durante la rivoluzione siriana ad Aleppo dal 2005 al 2016. Una sorta di microstoria che nasce da immagini forti e dalle lettere a Sama, figlia della stessa regista siriana Waad al Kateab in cui racconta il perche’ alla fine sia rimasta in Siria nonostante l’inferno intorno. Cinque anni in cui questa donna si e’ innamorata, sposata e ha dato alla luce Sama dentro l’orrore della guerra. Sama significa “sole”, speranza, e cosi’ non a caso Waad al Kateab e Hamza, suo marito e medico, rimangono ad Aleppo anche quando tutti se ne vanno, anche gli uccelli. “I nostri canti coprivano il suono delle bombe – ha detto la regista a Cannes dove il film è stato presentato in anteprima mondiale – . La vita va avanti e batte ancora piu’ forte quando in ogni momento tutto sembra essere perduto. Dopo il bombardamento del secondo ospedale da parte degli aerei russi, i bambini dipinsero sulle carcasse degli autobus ancora fumanti.
Restare e’ dare un esempio a questi bambini e ai loro figli e dimostrare che non tutto e’ stato fatto invano”. Nel film la commovente storia della coppia di giovani coniugi siriani che si battevano contro il regime di Assad – lui medico, lei cineasta – da un certo momento in poi diventa memoria della loro vita alla figlia che sta per nascere. Ne viene una sorta di video-diario intimo di un tempo in cui guerra, rivoluzione, speranze e terrore si sommano in un ritratto sconvolgente della Siria raccontato dall’interno di una società in drammatica trasformazione. La storia di Waad inizia nel 2012, quando da studentessa alla Aleppo University decide di scendere in piazza per protestare contro la terribile dittatura di Bashar al-Assad.
Da quel momento, per cinque anni, documenta con la macchina da presa gli anni della rivolta, la sua vita. La sua camera raccoglie storie tragiche di perdita ma anche incredibili momenti in cui protagonista è la vita che continua, la sopravvivenza. Il dubbio di Waad pervade tutto il film: partire o restare. Fuggire significherebbe proteggere la vita di sua figlia ma anche abbandonare la lotta per la libertà per la quale ha già sacrificato così tanto.
“Questo non è solo un film per me, è la mia vita – ha spiegato la regista – Ho iniziato a raccontare la mia storia personale senza avere un piano, solo filmando le proteste in Siria sul mio cellulare, come facevano tanti altri attivisti. Non avrei mai immaginato dove mi avrebbe portato il mio viaggio. Ho continuato a vivere la mia vita. Mi sono sposata e ho avuto una figlia. Mi sono ritrovata a cercare di bilanciare diversi ruoli: Waad madre, attivista, giornalista, cittadina e regista.
Tutte queste parti di me hanno incarnato e portato avanti la mia storia, che non è così diversa da quella che hanno vissuto la maggior parte dei miei concittadini. Centinaia di migliaia di siriani hanno vissuto e continuano ancora oggi a vivere le medesime esperienze. Colui che ha commesso questi crimini è ancora al potere e sta uccidendo persone innocenti. La nostra lotta per la giustizia è rilevante oggi, come lo era quando è iniziata la rivoluzione.
Realizzare il film è stato davvero difficile, ma ho avvertito una grande responsabilità verso la città, la sua gente e i nostri amici affinché le loro storie non venissero mai dimenticate e nessuno potesse mai distorcere la verità rispetto a ciò che abbiamo vissuto”.
Musica: Billie Eilish, No time to die, la canzone per Bond
Vincitrice 5 Grammy canta canzone d’apertura
14 febbraio 2020
10:44
– La vincitrice di 5 Grammy, Billie Eilish, della Darkroom/Interscope Records, ha rilasciato la sua nuova canzone, No Time To Die, la canzone d’apertura ufficiale per il nuovo film di James Bond. La canzone è stata prodotta da suo fratello; Il vincitore come lei dei Grammy Award Finneas, insieme a Stephen Lipson, con gli arrangiamenti di Hans Zimmer e Matt Dunkley, la chitarra di Johnny Marr. No Time To Die viene rilasciata prima dell’uscita del film, che arriverà in Italia il 9 aprile. La diciottenne Eilish è ufficialmente la più giovane artista della storia ad aver scritto e cantato la canzone d’apertura di James Bond e si esibirà live, accompagnata da Finneas, e gli ospiti speciali Hans Zimmer e Johnny Marr ai Brit Awards a Londra il 18 febbraio. “Billie e Finneas hanno scritto una canzone incredibilmente potente e toccante per No Time To Die, che è stata concepita per funzionare perfettamente con la parte emotiva del film”, hanno detto Michael G. Wilson e Barbara Broccoli, produttori di No Time To Die. In No Time To Die, Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia. Diretto da Cary Joji Fukunaga, prodotto da Michael G. Wilson e Barbara Broccoli con Daniel Craig, Léa Seydoux, Ralph Fiennes, Rami Malek e Naomie Harris, Ben Whishaw tra gli altri il film Universal sarà in sala dal 9 aprile.
Teatro della Toscana, Stefano Accorsi direttore artistico
FIRENZE
14 febbraio 2020
11:06
L’attore e regista Stefano Accorsi è il nuovo direttore artistico del Teatro della Toscana. La presentazione oggi in una conferenza stampa convocata per le 12:30 al Teatro della Pergola di Firenze, a cui parteciperanno il presidente del Teatro della Toscana e assessore alla cultura di Firenze Tommaso Sacchi e il direttore generale del Teatro Marco Giorgetti.
Mostre: Forlì, ‘Ulisse l’Arte e il Mito’ ai Musei S.Domenico
Dal 15 febbraio itinerario attraverso capolavori di ogni tempo
FORLÌ
14 febbraio 2020
11:07
– Una mostra in programma dal 15 febbraio al 21 giugno ai Musei San Domenico di Forlì affronta il tema di Ulisse ‘L’Arte e il Mito’, che da tremila anni domina la cultura dell’area mediterranea ed è oggi universale. Mito che si è fatto storia e si è trasmutato in archetipo, idea, immagine. E che oggi, come nei millenni trascorsi, trova declinazioni, visuali, tagli di volta in volta diversi. Specchio delle ansie degli uomini e delle donne di ogni tempo.
La vasta ombra di Ulisse si è distesa sulla cultura d’Occidente: dal Dante del XXVI dell’Inferno allo Stanley Kubrick di ‘2001-Odissea nello spazio’, dal capitano Acab di Moby Dick alla città degli Immortali di Borges, dal Tasso della ‘Gerusalemme liberata’ alla Ulissiade di Leopold Bloom, l’eroe del libro di Joyce che consuma il suo viaggio in un giorno, al Kafavis di ‘Ritorno ad Itaca’, là dove spiega che il senso del viaggio non è l’approdo ma è il viaggio stesso, con i suoi incontri e le sue avventure.
Il contributo dell’arte è stato decisivo nel trasformare il mito, nell’adattarlo, illustrarlo, interpretarlo continuamente in relazione al proprio tempo. La mostra racconta un itinerario attraverso capolavori di ogni tempo: dall’antichità al Novecento, dal Medioevo al Rinascimento, dal naturalismo al neo-classicismo, dal Romanticismo al Simbolismo, fino alla Film art contemporanea. Nella chiesa di S.Giacomo, accanto ai Musei, sarà esposto il relitto di una nave databile tra il VI e il V secolo a.C., con il carico di oggetti che trasportava, visibile per la prima volta a 22 anni dal suo ritrovamento nel mare di Gela.
La sfida è confermare il grande livello espositivo che in 15 anni Forlì ha saputo creare, grazie alla forza propulsiva e culturale della Fondazione Cassa dei Risparmi e alla regia di Gianfranco Brunelli, che dei progetti espostivi della Fondazione è il responsabile. In questa mostra, spiega Brunelli, “la grande arte non appare ancella, per quanto meravigliosa, della storia e del mito e non ne è mera illustrazione. Ma evidenzia come dalla diretta relazione tra arte e mito, attraverso la figura paradigmatica di Ulisse, nasca e si rinnovi il racconto. Perché l’arte, figurandolo, ha trasformato il mito. E il mito ha raccontato la forma dell’arte”.
Musica: Gianni Morandi non stop a Bologna, due date a Pasqua
Salgono a 31 le repliche dello spettacolo al teatro Duse
14 febbraio 2020
11:13
– Gianni Morandi festeggerà la Pasqua 2020 sul palco del Teatro Duse di Bologna con due nuove date, sabato 11 (ore 21) e domenica 12 aprile (ore 17), del suo live ‘Stasera gioco in casa’. Dopo quattro mesi di continui sold out, a grande richiesta del pubblico, l’artista aggiunge altre due tappe alla maratona di concerti partita il primo novembre in esclusiva nazionale sullo storico palcoscenico della sua città.
Salgono così a 31 le repliche dello spettacolo che prende il titolo dalla canzone omonima, scritta per l’occasione dal nipote Paolo Antonacci, figlio di Marianna Morandi e Biagio Antonacci.
In concerto Morandi interpreta i più grandi successi e racconta, tra ironia e ricordi, la sua vita di canzoni.
Ultimo primo cantante ad andare in Africa per Unicef
Iacomini, grande prova di umanità. Missione in Mali
14 febbraio 2020
12:44
“La missione del cantante Ultimo in Mali è una grande prova di umanità e amore. E’ Ultimo tra gli ultimi, ma primo ambasciatore cantante a recarsi in Africa”. Così Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia in una nota che annuncia la missione del cantautore romano in Africa. “In queste ore siamo davvero orgogliosi di comunicare che il cantante e Ambasciatore di Buona Volonta’ dell’Unicef, Ultimo è in missione in Mali insieme ad una delegazione dell’Unicef Italia guidata dal direttore generale Paolo Rozera – prosegue Iacomini. – Ultimo sta visitando i progetti dell’ Unicef in Mali, tra i bambini dei villaggi del paese nei dintorni di Bamako di cui ci occupiamo ogni giorno. Porta con se’ la sua chitarra e la sua voce con una forza ed un amore fuori dal comune”. “Anche con Unicef come nella musica – aggiunge Iacomini – questo straordinario cantante ha stabilito un record. E’ il primo cantante ambasciatore a visitare un paese africano al seguito dell’Unicef Italia, il primo addirittura a recarsi in Mali, il primo cantante a partecipare ad una missione sul campo. La gioia con cui i suoi fans e non solo hanno accolto la notizia di questa missione umanitaria e le sue prime immagini riempie noi di gioia. Speriamo che la sua missione ci aiuti a supportare sempre più il lavoro dei nostri operatori in quelle zone difficili del pianeta e che squarci il velo di indifferenza nei confronti di bambini – conclude – che purtroppo sono nati in zone dove lottare contro malattie per noi prevedibili o curabili rappresenta la quotidianità. Insomma ‘Ultimo tra gli ultimi’ e’ un grande messaggio d’amore che cade proprio nel giorno di San Valentino”.
Ornella Muti reginetta Ballo dell’opera a Vienna
Dopo forfait della sciatrice americana Lindsey Vonn
BOLZANO
14 febbraio 2020
12:44
Sarà Ornella Muti la reginetta del Ballo dell’Opera, in programma il 20 febbraio a Vienna. Nei giorni scorsi l’ex sciatrice americana Lindsey Vonn aveva infatti declinato l’invito dell’eccentrico imprenditore austriaco Richard Lugner. In passato Lugner è stato accompagnato all’evento mondano più importante dell’anno a Vienna da Elisabetta Canalis, Kim Kardshian, Gina Lollobrigida, Sophia Loren e Claudia Cardinale. Nel 2011 aveva suscitato clamore la sua ospite Karima el-Mahroug, in arte Ruby Rubacuori. “Si tratta di un ospite straordinario”, ha commentato Lugner sulla stampa austriaca l’annunciata presenza dell’attrice italiana.
San Valentino: Banksy conferma, sue le rose di Bristol
Graffito di ragazza che le colpisce con la fionda è apparso ieri
14 febbraio 2020
12:43
E’ di Banksy l’opera comparsa nelle ultime ore in occasione di San Valentino sul muro di un edificio di Bristol, città natale del misterioso artista britannico. A farlo sapere, dopo i sospetti di ieri, è stato oggi lui stesso attraverso il suo website e il suo profilo Instagram.
Il disegno, divenuto subito un’attrazione a Marsh Lane, una via del quartiere cittadino di Barton Hill, raffigura una ragazza che con un lancio di fionda colpisce – a mo’ di Cupido – un mazzo di rose rosse che esplodono come una macchia di sangue.
Il graffito è apparso sul muro della casa di Edwin Simons, che giusto ieri ha compiuto 67 anni ed è stato fotografato dalla figlia, Kelly Woodruff, di 37, che ha poi diffuso l’immagine su Facebook. “C’è un sacco di entusiasmo, la gente viene, ammira, scatta foto, è fantastico. Il disegno è incredibile e bellissimo”, ha detto la stessa Woodruff all’agenzia Pa. Temo solo un po’ che la pioggia della bufera Dennis (in arrivo sul Regno Unito nel weekend, ndr) possa rovinarlo, e voglio davvero cercare di proteggere quelle rose”.
Barcolana: Elisa in un video canta per raccontare la regata
Gialuz, amore autentico per il Friuli Venezia Giulia
TRIESTE
14 febbraio 2020
13:16
– La cantante Elisa dona la sua voce alla Barcolana, in un video realizzato per raccontare la regata, e che è stato condiviso anche dalla stessa cantante sui social nel giorno di San Valentino, come segno d’amore per la sua terra. Per il patron della Barcolana, Mitja Gialuz, il gesto della cantante è la testimonianza di un “amore autentico per il Friuli Venezia Giulia”.
“Questa iniziativa, la disponibilità di Elisa a prestarci la sua voce, è un vero raggio di sole per la Barcolana, l’espressione dell’autentico amore per la regione”, ha proseguito Gialuz. “Volevamo realizzare un breve video che raccontasse il nostro evento: è stato pensato in particolare per avvicinare nuovo pubblico e per far vivere lo spirito della manifestazione. Elisa è grande amica della Barcolana, ci ha fatto un enorme regalo di San Valentino. Amare la propria terra significa metterla in evidenza per lei con entusiasmo: ognuno può farlo a modo proprio ed Elisa ha trovato quello più bello, attraverso la sua fantastica voce”.
Da Leonardo a biorobotica, nuovo Rinascimento
Marramao, nostro ‘interregno’ simile a passaggio ‘400-‘500
14 febbraio 2020
13:35
– GIACOMO MARRAMAO, ‘PER UN NUOVO RINASCIMENTO’ (ed. Castelvecchi – pp. 48 – 6,00 euro) Tante volte invocato o vagheggiato, il Rinascimento, almeno nella fase delle sue premesse, non è poi così distante dal tempo che viviamo oggi, rispetto al nostro futuro. Ne è convinto Giacomo Marramao, professore emerito dell’Università di Roma, dove ha insegnato Filosofia teoretica e Filosofia politica, e membro del Collège International de Philosophie di Parigi, che firma “Per un nuovo Rinascimento”, piccolo volume, quasi tre lectio magistralis, inserito da Castelvecchi nella collana Irruzioni.
Con quel titolo, ammette l’autore presentando il volume al Maxxi, “che è in realtà uno slogan, già molto usato negli ambiti più diversi, non solo culturali. Esattamente come espressioni come ‘La rivoluzione della Bellezza’ o ‘la bellezza ci salverà’.
La provocazione”, questa volta, “sta nel contenuto delle cose che cerco di dire, ovvero che c’è una straordinaria anticipazione di tutto ciò che stiamo vivendo nell’Italia a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento”.
Come scrive nel suo prologo, per Marramao, infatti, “nella temperie da ‘interregno’ del nostro presente, il futuro non può essere affidato a fondamenti o certezze, ma si trova a fronteggiare un’instabilità per molti aspetti simile a quella che aveva segnato la luminosa e tormentata fase di passaggio rappresentata dall’Umanesimo e dal Rinascimento”. Temi come l’intreccio tra Arte e Scienza, filosofia naturale e artificio tecnico non sono solo le nostre grandi sfide del futuro. Ma trovano tutti “una geniale anticipazione nel pensiero bio-cosmologico di Leonardo”, cui è dedicata la prima Lectio, e nel cui pensiero e lavoro la politica, la scienza, la natura, l’arte erano la stessa cosa (così come, specularmente, per Galileo). “Per lui – dice Marramao – l’Arte dovrebbe avere come sua sponda di riferimento soprattutto la Scienza. Anzi l’arte ha a che fare con tutto ciò che è comporre, costruire”.
Da Leonardo a Machiavelli, in quello straordinario laboratorio di sperimentazioni, che fu appunto segnato da un intreccio fecondo di arte e scienza, invenzione tecnica e mondi della vita, macrocosmo e microcosmo, nasce così un’immagine della natura umana sradicata da ogni essenza e affidata alla dimensione del possibile e del contingente.
Il volume prosegue tra umanità e umano, umanità e disumanità, postumano e transumano, navigando tra Marx e Daughters, Karl Marx, Aristotele, Cicerone, Petrarca, Pico, la “profezia” di Philip Dick. Fino alla Libertà, alla quale è dedicato il terzo e ultimo capitolo, “intesa non in modo statico, come valore o principio, ma come evento che irrompe inatteso in tempi e luoghi imprevedibili, a dispetto delle ferree ‘leggi di movimento’ della Storia”. Scene che ritornano. Oggi, però, in “un’Europa immersa nelle lacerazioni, nei contrasti e nelle sfide di un mondo divenuto globale”.
“E altro che globalizzazione – conclude Marramao presentando il volume – Quello che sta per investirci è un mix di intelligenza artificiale, digitale e genetica: la biorobotica”.
Daniele Silvestri torna live
Nel giorno di San Valentino annuncia su social una serie di date
14 febbraio 2020
13:48
– Daniele Silvestri torna live e annuncia la notizia sui suoi social nel giorno di San Valentino, regalo per tutti i fan. In attesa del calendario completo, le prime due date svelate nel post sono il 28 luglio a Roma e il 29 agosto a Taormina. “Allora, vorrei dire agli amici presenti in questa foto che alla fine ho deciso: quest’estate suoniamo. E pure parecchio – scrive Daniele sotto la foto di un suo live – Poi capiamo meglio come, ma intanto appuntatevi qualche data: il 28 luglio suoniamo alla Cavea del Parco della Musica a Roma, il 29 agosto torniamo al Teatro Antico di Taormina. Cominciate a memorizzare queste. Buon San Valentino”.
Il coronavirus spiegato ai bambini su Rai YoYo
Di che si tratta e che cosa è bene fare
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– Parlare ai bambini del coronavirus, spiegare di che si tratta e che cosa è bene fare, evitare allarmismi e diffidenze verso i tanti bambini di origine cinese delle nostre scuole? Ci pensa Rai Yoyo con la puntata del programma La Posta di Yoyo, dal titolo “Mascherine e Coroncine”, in onda lunedì 17 febbraio, alle 7.55 sul canale 43.
La conduttrice Carolina e il suo amico Lallo il Cavallo, prendendo spunto dalle lettere dei giovani spettatori, contribuiscono a fornire una corretta informazione sulla malattia, a evitare ansia e allarmismi, che per i più piccoli sono ancor più dannosi, a ricordare le basilari norme di igiene e corretta alimentazione, e invitano a stare vicini ai tanti compagni di scuola di origine cinese. Con il linguaggio e l’umorismo dei bambini, la Posta di Yoyo ci ricorda che in questo periodo le mascherine indispensabili per i più piccoli sono quelle del Carnevale.
“La posta di YoYo” è uno dei programmi più seguiti e amati di Rai YoYo. La casa de “La Posta di Yoyo” è allegra, piena di disegni e colori. Ci vivono Carolina, ragazza dolce, vivace e sorridente e Lallo il Cavallo, un pupazzo incredibilmente simpatico e un po’ folle. Entrambi amano giocare a “fare finta di” e la loro fantasia, come quella di tutti i bambini, non ha limite. E proprio i bambini, con le loro lettere, mail e disegni sono coprotagonisti del programma. Ogni giorno Lallo e Carolina alternano momenti di vera e propria sitcom, ricchi di sorprese e colpi di scena, a parentesi interamente dedicate alla posta inviata dai piccoli telespettatori, inquadrate in un contesto social attento alle nuove tecnologie e ai nuovi mezzi di comunicazione.
La panchina di Dalla di Susinni torna nella ‘sua’ Bologna
Opera acquistata da patron Radio Italia, sarà esposta nella sede
14 febbraio 2020
14:11
– La panchina di Lucio Dalla, realizzata dall’artista Carmine Susinni, torna a Bologna, la città natale del cantautore scomparso nel 2012. L’opera, infatti, è stata acquistata da Luigi Ferretti, patron del gruppo ‘7Gold – Radio Italia anni 60’ e sarà esposta tutti i giorni nella sede bolognese dell’emittente. Non solo: da giugno a settembre andrà ‘in trasferta’ nella Marina di Rimini, come omaggio al particolare rapporto che c’era tra Dalla e la ‘capitale’ della riviera Adriatica, mentre tra dicembre e gennaio farà capolino in un palazzo storico sotto le Due Torri.
Sempre accessibile gratuitamente per i fan, che potranno ripetere il rito dei selfie con l’immagine di Lucio.
Si tratta del secondo omaggio del genere che Bologna riserva all’artista di ‘Caruso’. Il Comune, infatti, ha comunicato nei giorni scorsi che il 4 marzo verrà installata un’altra panchina raffigurante Dalla in piazza Cavour, dove il cantante nacque nel 1943.
Quella di Susinni, invece, è stata realizzata nel 2015 per l’Expo di Milano ed è stata esposta a Bologna l’anno successivo, facendo il pieno di pubblico. L’amministrazione decise di non acquistarla e così Susinni la portò in tour, tra Matera e Sanremo. Ora, il ritorno a casa: “Penso a quest’opera da cinque anni e finalmente ho deciso di farmi avanti – ha spiegato Ferretti – Come tanti bolognesi ho avuto un forte legame con Dalla, abitavamo vicini e abbiamo suonato insieme nelle cantine della città”. La panchina sarà visitabile dal 14 febbraio nella sede del Centro Congressi 7Gold-Radio Italia in via dell’Arcoveggio 49/5, dalle 8 alle 18 (domenica 9-13).
Mudhoney in Europa, unica tappa italiana a Bologna
Il 9 ottobre al Tpo a sostegno del Ep ‘Morning in America’
BOLOGNA
14 febbraio 2020
15:31
– I Mudhoney hanno annunciato nuove date per il 2020 in Europa a sostegno del Ep ‘Morning in America’, pubblicato a settembre. Il tour autunnale, la prima esibizione oltreoceano della band in quasi due anni, inizierà l’11 settembre a Leuven, in Belgio, e terminerà un mese dopo ad Amsterdam. Unica data italiana, il 9 ottobre al Tpo di Bologna.
‘Morning in America’ è un Ep di sette canzoni registrate durante le sessioni dell’ultimo album del 2018 ‘Digital Garbage’.
Vascello del ‘600 a Modenantiquaria, 7000 ore per riprodurlo
Tre artigiani hanno lavorato dieci anni per completare l’opera
MODENA
14 febbraio 2020
15:35
– Due metri e mezzo di lunghezza, un metro e 80 di altezza. E’ imponente, nonostante si tratti di un modellino, la riproduzione della ‘Sovereign of the Sea’, vascello inglese del 1637: era una nave da guerra della Royal Navy voluta da re Carlo I d’Inghilterra, la più grande e pesante fino ad allora costruita, la prima nella storia munita di cento cannoni. Ora la perfetta riproduzione in scala del vascello (1:39), esemplare unico realizzato in legno fossile di mogano e rovere, si trova fino a domenica a ‘Petra’, nell’ambito di Modenantiquaria, alla Galleria Ivan Ceschin. Tre artigiani hanno lavorato insieme per dieci anni per completare l’opera, rifinita in oro zecchino: il modellista Lorenzo Bazzo, il decoratore Ivan Ceschin, lo scultore Lorenzo Schirato, hanno dedicato a questo pezzo unico oltre settemila ore di manodopera e passione.
E’ solo una delle rarità che si possono ammirare a ‘Petra’, il giardino indoor di Modenantiquaria, fino al 16 febbraio a ModenaFiere: un intero padiglione ‘verde’ che propone un’ambientazione totalmente differente da quella di una classica fiera. I visitatori trovano pezzi di antiquariato per esterni, per arricchire le aree verdi di abitazioni di pregio, ma non solo. La peculiarità di Petra è quella di donare una nuova vita e una nuova funzione agli oggetti del passato: per questo il salone è meta anche degli interior designer, soprattutto di negozi e locali, alla caccia del pezzo che garantisca un’anima alle loro creazioni.
Moda: campagna Gucci GG Psychedelic firmata Jordan Hemingway
Omaggio agli anni Settanta a cui è ispirata la collezione
14 febbraio 2020
15:56
– La nuova campagna per la Collezione Gucci GG Psychedelic ricrea un paesaggio da sogno fatto di rifrazioni e riflessi notturni. In sintonia con il colore, l’energia e il carattere onirico degli articoli, ispirati alla cultura psichedelica degli anni Settanta, caratterizzata da distorsioni visive, immaginario surreale e ampio spettro cromatico, la campagna ci porta in un fantastico night club dove i visitatori sono abbigliati per l’occasione.
Dal guardaroba alla pista da ballo, le immagini di Jordan Hemingway sono infuse con la luce riflessa delle sfere a specchi. Mentre gli amanti della notte s’incontrano e ballano, la sfera gira sempre più rapidamente in un ritmo ipnotico, finendo per trasportare i frequentatori del locale in uno spazio surreale con gigantesche pareti a specchio. Sono stati catturati dalla sfera? È un sogno ad occhi aperti? La campagna si avvale di un trattamento grafico che rispecchia l’energia delle immagini. I layout per i social media sono composti da molteplici istantanee “Polaroid”, che si rifanno al mezzo visivo per eccellenza delle discoteche degli anni Settanta. L’uso dinamico di immagini multiple suggerisce un’estetica rifratta, che richiama i riflessi di una sfera riflettente. Le immagini e il video che le accompagna prendono spunto dallo spirito della collezione, nella quale Alessandro Michele, direttore creativo della maison, ha reinterpretato in modo fantastico il monogramma Gucci, dando vita ad una versione che ne rivela tutta la potenzialità streetwear attraverso la sovrapposizione di un motivo a stelle multicolori. Il risultato è un motivo distintivo che caratterizza i diversi articoli, tra cui capi ready-to-wear uomo e donna, borse, valigie, calzature, articoli di piccola pelletteria, accessori e un modello di orologio, e ispira una linea di gioielli.
Una storia da cantare, l’onda lunga di Sanremo
4 puntate Rai1 Ruggeri-Guaccero al via con cantautori festival
NAPOLI
14 febbraio 2020
19:54
L’onda lunga di Sanremo riporta da domani in prima serata su Rai1 “Una storia da cantare”, in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, con quattro puntate speciali condotte da Enrico Ruggeri e Bianca Guaccero dopo il successo di ascolti della prima edizione (19 % la media di share). Si parte infatti da sei cantautori che hanno fatto la storia dell’Ariston: ad aprire sarà il ricordo di Luigi Tenco con un ‘Ciao amore ciao’ interpretata da Ruggeri e Ermal Meta in una versione ‘sorridente’ e piena di speranza. Seguiranno le storie di Vasco Rossi (con la sua “Vita spericolata”), Adriano Celentano (“24.000 baci” e “Chi non lavora non fa l’amore”), del recordman di vittorie Domenico Modugno (“Nel blu dipinto di blu” e “Dio, come ti amo”) di Ivano Fossati (autore di brani come “E non finisce mica il cielo” di Mia Martini o “Le notti di maggio” di Fiorella Mannoia, entrambe Premio della Critica) e non mancherà Sergio Endrigo (sul podio con “Canzone per te” e “Lontano dagli occhi”).
Amici, attori e personaggi dello spettacolo racconteranno il loro rapporto esclusivo con i cantautori e le loro canzoni. Ospiti della puntata anche Beppe Fiorello, Elio, Irene Grandi, Bugo, Leo Gassmann, Serena Rossi, Paola Turci, Stefano Fresi, Fabrizio Moro, Patty Pravo, Renzo Arbore, Sergio Cammariere, Noemi, Giuliano Palma, Giusy Buscemi, Maldestro, i Decibel e Funk Off. Sabato 22 febbraio, l’unica puntata monografica come quelle della prima edizione, sarà dedicata a Mina, che quest’anno spegnerà le 80 candeline; il 29 febbraio protagonisti saranno Pino Daniele, Enzo Jannacci e Rino Gaetano, mentre ancora non definito il tema dell’ ultimo appuntamento del 7 marzo, annunciato a sorpresa nella presentazione della vigilia a Napoli, con il vicedirettore della rete Claudio Fasulo. Tutte dal vivo le esibizioni, con la regia di Duccio Forzano e la grande band diretta da Maurizio Filardo. Nella scenografia sono state montate le ‘trombe’ originali dell’organo di ‘Senza rete’, mitica trasmissione musicale della Rai da Napoli. ”Un sogno per una cantante non professionista questa prima serata”, dice con modestia Guaccero, ricordando di aver imparato le canzoni della Carrà prima ancora di parlare e di essere cresciuta nel mito di Mina. ”Sono una ragazza vintage, questi cantanti li ascoltavo in auto con i miei genitori, per me l’attualità era quella. La musica è il mio Nirvana”.
Per Ruggeri ”ci sarà da divertirsi. Siano in uno studio che ha fatto la storia della Rai”. ”Questo programma è stato un ottima intuizione di Teresa De Santis, ha riportato nel sabato sera Rai ascolti e qualità – dice il direttore di Rai1 Stefano Coletta che, in collegamento da Roma, loda la trasmissione sottolineandone ”un codice narrativo da servizio pubblico che coniuga presente, passato e memoria. Come quello che a Sanremo ha riportato i giovani all’ascolto”. Complimenti di Coletta anche ai due conduttori: ”L’autorevolezza di Ruggeri viene dalla sua storia. Guaccero sa intrattenere bene con misura e sobrietà, deve restare in questa azienda, come altri incarna il servizio pubblico”. Il programma è scritto da Ernesto Assante, Gino Castaldo, Matteo Catalano, Alberto Di Risio, Angela Fortunato, Duccio Forzano, Pietro Galeotti ed Enrico Ruggeri. L’ hashtag#unastoriadacantare invita i telespettatori a condividere storie e ricordi.
Sfilano le Madonne lucane di Michele Miglionico
Omaggio couture alla terra d’origine dallo stilista lucano
14 febbraio 2020
16:49
– Le ‘Madonne’ lucane vestite con l’alta moda realizzata dallo stilista Michele Miglionico hanno sfilato tra le colonne di marmo e gli affreschi del prestigioso villino dove ha aperto la nuova sede romana Banca Generali Private. Il couturier lucano con atelier a Potenza ha mandato in passerella la sua ultima collezione dedicata ancora una volta alla Basilicata, terra di origine della sua famiglia, e alla suggestione del nero colore simbolo delle figure femminili della tradizione di questo territorio. Una collezione lavorata quasi esclusivamente in questo colore, con interruzioni di rosso o di oro, che mette a fuoco subito la costruzione e la silhouette dell’abito, come vuole una delle prime regole dell’alta moda.
Anche i dettagli profumano di couture: lane con trame di fibra di ginestra e cardo realizzate da artigiani tessitori lucani, broccati di seta, lurex, organza prodotta con sete riciclate e ricami realizzati completamente a mano. Dalla tradizione popolare è preso anche il riuso come espressione di continuità.
Molti degli abiti della collezione sono stati realizzati con tessuti presi da vecchi archivi o magazzini di tessutai con lo scopo di dare una seconda vita a materiali d’eccellenza.
In passerella, corte cappe portate su short in broccato, tubini in pizzo, anche lunghi, tailleur con giacche scolpite sulle silhouette e tasche a toppa ricoperte di piume, cuori ex voto ricamati con jais, robe-manteaux, abiti lunghi taglio Impero che evocano le Vergini del Rinascimento.
‘Mediterraneo frontiera di Pace’ a Bari per il Papa
Esposizione su dialogo fra culture, collegata a incontro vescovi
BARI
14 febbraio 2020
16:50
– Momento di “unione e incontro tra artisti” di varie nazionalità, un “contributo alla promozione della cultura del dialogo e della pace”: si presenta così l’esposizione ‘Mediterraneo Frontiera di Pace’, legata alle giornate di riflessione spirituale dei vescovi del Mediterraneo che si a confronteranno a Bari, dal 19 febbraio. L’evento si concluderà con la Messa del Papa, domenica 23.
La mostra sarà inaugurata il 15 febbraio alle 18.30 nella chiesa Santa Teresa dei Maschi. Saranno esposte sculture, installazioni e dipinti di artisti italiani, spagnoli, iracheni e palestinesi. Sarà possibile visitare la mostra tutti i giorni, dal martedì alla domenica, fino al primo marzo.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

‘Women’, la donna nelle foto del National Geographic
A Bologna dal 15/2 al 17/5, oltre 90 le immagini esposte
BOLOGNA
14 febbraio 2020
16:54
– Le ballerine di samba al carnevale di Salvador da Bahia e le raccoglitrici di foglie di tè in Sri Lanka; la donna afghana in burqa integrale rosso che trasporta sulla testa una gabbia di cardellini e quella di una ragazza in ‘pausa sigaretta’ a Lagos. E’ lo sguardo sulla condizione femminile visto dall’obiettivo dei reporter di National Geographic nelle oltre 90 foto in mostra a ‘Women. Un mondo in cambiamento’, a Bologna, a Santa Maria della Vita, dal 15 febbraio al 17 maggio, promossa in collaborazione con Genus Bononiae. Musei nella città e Fondazione Carisbo.
Il percorso espositivo, articolato in 6 sezioni (Beauty/Bellezza, Joy/Gioia, Love/Amore, Wisdom/Saggezza, Strength/Forza, Hope/Speranza) raccoglie immagini dell’archivio del National Geographic, disegnando un viaggio attraverso un secolo di storia delle donne in tutti i continenti, con diverse prospettive e focalizzando l’attenzione sui problemi e le sfide di ieri, oggi e domani nei vari paesi ed epoche. Completa la mostra la sezione Portraits/Ritratti, scatti intimi e biografici di un gruppo iconico di attiviste, politiche, scienziate e celebrità intervistate da National Geographic per il numero speciale della rivista pubblicato ai tempi della prima donna alla direzione del National, Susan Goldberg: tra esse Nancy Pelosi, Oprah Winfrey, il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern e la senatrice a vita Liliana Segre.
Un sacco ‘amici miei’, l’ultimo Verdone
700 copie Si vive una volta sola con Papaleo, Tortora, Foglietta
14 febbraio 2020
20:32
Molto ‘Amici miei’, nonostante le smentite di Carlo Verdone, un pizzico malinconico e con qualche volgarità di troppo: si presenta così ‘Si vive solo una volta’, in sala dal 26 febbraio in oltre 700 copie distribuite da Filmauro e Vision Distribution. Il nuovo film del regista romano, il 27/mo arriva a quaranta anni di distanza da ‘Un sacco bello’. Di scena una grande amicizia tra quattro medici: ovvero il primario chirurgo Umberto (Carlo Verdone), il suo assistente tombeur de femme, Corrado (Max Tortora), la ferrista Lucia (Anna Foglietta) e, infine, l’anestetista Amedeo (Rocco Papaleo).
Tutti grandi professionisti in sala operatoria, ma con vite fallimentari nel privato. Uniti da anni e molto affiatati, questi quattro amici sono un po’ ossessionati dagli scherzi la cui vittima è sempre e solo il povero e ingenuo Amedeo. Tutto si capovolge quando Umberto, Lucia e Corrado scoprono, dopo un controllo di routine, che la loro vittima preferita è gravemente ammalata, ha pochi mesi di vita. Ora il problema è come dirglielo. La soluzione viene ad Umberto: fare un viaggio tutti insieme in Puglia e trovare il momento in cui confidare ad Amedeo la dura verità sulle sue condizioni di salute.
“Non volevamo fare un omaggio ad ‘Amici miei’ – ci tiene a dire Verdone  -. Quel film aveva tutta un’altra struttura. Questo comunque – aggiunge – era davvero difficile da girare, rischiava di essere solo una storiellina, necessitava così di uno spessore. E in questo senso devo ringraziare Giovanni Veronesi che ha partecipato alla sceneggiatura insieme a Pasquale Plastino. Certo la comicità toscana di Veronesi è cinica e cattiva, mentre la mia è diversa, ma tutto questo crea un cortocircuito che secondo me funziona”. Da Verdone poi la voglia di continuare a fare film corali: “Credo che sarà questo il comune denominatore dei miei prossimi lavori. Per me è arrivato il momento di condividere i miei film con gli altri”.
Soddisfazione poi da parte dell’attore-regista romano per come sta andando il cinema italiano:”Quest’anno – dice – ha ottenuto un 15-16% in più e di questo dobbiamo essere contenti. Il fatto non è casuale, oggi si lavora con più cura”. Un film triste questo Si vive una volta sola? “Certo c’è un po’ di solitudine e i personaggi sono tutti un po’ smarriti, non sono felici – dice – , ma alla fine questo lavoro lancia anche un grande segnale, quello della speranza”. Scherzi nella vita di Verdone? “Ne ho fatti tanti. Uno l’ho fatto a mio figlio Paolo quando aveva otto anni. Lui giocava a calcio ed era molto bravo. Così un giorno imito la voce del procuratore di Francesco Totti e lo chiamo.
Gli dico che l’ho notato e che Totti vuole vederlo. Quando ha scoperto la verità non mi ha parlato per un mese e mezzo. Ancora adesso gli chiedo perdono. Da allora ho detto basta scherzi”.
Bolzano è la città che legge più romanzi rosa
Per Amazon.it, Anna Todd spopola nei primi 5 posti
14 febbraio 2020
17:28
– Bolzano, tra le città più fredde d’Italia, rivela un cuore caldo: è al vertice della classifica delle città italiane che leggono più romanzi rosa, seguita da Como e Trieste. Milano, regina della top 10 del 2019 cede così lo scettro e si attesta al quinto posto. Queste le sorprese emerse dalla lista delle 10 città più romantiche d’Italia elaborata da Amazon.it in base alla comparazione delle vendite pro capite su Amazon.it di romanzi rosa nell’ultimo anno, includendo sia gli eBook Kindle sia i libri cartacei, nelle città con più di 60.000 abitanti.
Il Triveneto resta protagonista, occupando anche il quarto posto con Vicenza. Mentre Verona, città dei Montecchi e Capuleti, la romantica per eccellenza, occupa la settima posizione; Trento si attesta all’ottavo posto e Padova si piazza al decimo.
A dominare sono i romanzi della giovane scrittrice statunitense Anna Todd che spopolano tra i cuori italiani occupando i primi 5 posti della classifica dei titoli più letti, venduti su Amazon.it nel 2019 in tutta Italia. Il più richiesto è ‘Un cuore in mille pezzi’ seguito da ‘Come mondi lontani’, ‘Anime perdute’ e, in quarta e quinta posizione ‘After’ e ‘Amore infinito’. Sveva Casati Modignani riesce a strappare ad Anna Todd il sesto posto della classifica con ‘Segreti e ipocrisie’, ma l’autrice americana piazza anche Before. After forever nella top 10 al settimo posto. Chiudono la classifica La stanza delle farfalle di Lucinda Riley, I love shopping a Natale di Sophie Kinsella, e Le pagine della nostra vita di Nicholas Sparks.
Nella classifica degli enook rosa più venduti su Kindle Store nell’ultimo anno è Felicia Kingsley a conquistare la prima e la terza posizione con ‘Due cuori in affitto’ e ‘Una Cenerentola a Manhattan’ mentre Anna Zarlenga si infila al secondo posto con Spiacente, non sei il mio tipo. Emily Orlando è quarta con La vita è una semplice piuma e Amabile Giusti, autrice di Amazon Publishing, ottiene il quinto posto con Come nessuno al mondo.
Al sesto posto si piazza Fabio Volo con Una gran voglia di vivere, mentre Anna Premoli segue con Questo amore sarà un disastro. Chiudono la top 10: La ragazza della luna (Giunti) di Lucinda Riley, Hot Stuff di Ava Lohan e La verità è che non ti odio abbastanza, sempre di Felicia Kingsley.
Ecco la top 10 delle città più romantiche: 1. Bolzano 2. Como 3. Trieste 4. Vicenza 5. Milano 6. Lucca 7. Verona 8. Trento 9. Pavia 10. Padova Tra le grandi città d’Italia che sono tradizionalmente scenario ideale per weekend romantici, Roma ottiene la 33/a posizione, mentre Firenze è 38/a. Venezia sale alla 62/a posizione rispetto all’anno precedente in cui era 80/a in classifica, mentre Napoli è 75/a.
Bolzano è la città che legge più romanzi rosa
Per Amazon.it, Anna Todd spopola nei primi 5 posti
14 febbraio 2020
17:28
– Bolzano, tra le città più fredde d’Italia, rivela un cuore caldo: è al vertice della classifica delle città italiane che leggono più romanzi rosa, seguita da Como e Trieste. Milano, regina della top 10 del 2019 cede così lo scettro e si attesta al quinto posto. Queste le sorprese emerse dalla lista delle 10 città più romantiche d’Italia elaborata da Amazon.it in base alla comparazione delle vendite pro capite su Amazon.it di romanzi rosa nell’ultimo anno, includendo sia gli eBook Kindle sia i libri cartacei, nelle città con più di 60.000 abitanti.
Il Triveneto resta protagonista, occupando anche il quarto posto con Vicenza. Mentre Verona, città dei Montecchi e Capuleti, la romantica per eccellenza, occupa la settima posizione; Trento si attesta all’ottavo posto e Padova si piazza al decimo.
A dominare sono i romanzi della giovane scrittrice statunitense Anna Todd che spopolano tra i cuori italiani occupando i primi 5 posti della classifica dei titoli più letti, venduti su Amazon.it nel 2019 in tutta Italia. Il più richiesto è ‘Un cuore in mille pezzi’ seguito da ‘Come mondi lontani’, ‘Anime perdute’ e, in quarta e quinta posizione ‘After’ e ‘Amore infinito’. Sveva Casati Modignani riesce a strappare ad Anna Todd il sesto posto della classifica con ‘Segreti e ipocrisie’, ma l’autrice americana piazza anche Before. After forever nella top 10 al settimo posto. Chiudono la classifica La stanza delle farfalle di Lucinda Riley, I love shopping a Natale di Sophie Kinsella, e Le pagine della nostra vita di Nicholas Sparks.
Nella classifica degli enook rosa più venduti su Kindle Store nell’ultimo anno è Felicia Kingsley a conquistare la prima e la terza posizione con ‘Due cuori in affitto’ e ‘Una Cenerentola a Manhattan’ mentre Anna Zarlenga si infila al secondo posto con Spiacente, non sei il mio tipo. Emily Orlando è quarta con La vita è una semplice piuma e Amabile Giusti, autrice di Amazon Publishing, ottiene il quinto posto con Come nessuno al mondo.
Al sesto posto si piazza Fabio Volo con Una gran voglia di vivere, mentre Anna Premoli segue con Questo amore sarà un disastro. Chiudono la top 10: La ragazza della luna (Giunti) di Lucinda Riley, Hot Stuff di Ava Lohan e La verità è che non ti odio abbastanza, sempre di Felicia Kingsley.
Ecco la top 10 delle città più romantiche: 1. Bolzano 2. Como 3. Trieste 4. Vicenza 5. Milano 6. Lucca 7. Verona 8. Trento 9. Pavia 10. Padova Tra le grandi città d’Italia che sono tradizionalmente scenario ideale per weekend romantici, Roma ottiene la 33/a posizione, mentre Firenze è 38/a. Venezia sale alla 62/a posizione rispetto all’anno precedente in cui era 80/a in classifica, mentre Napoli è 75/a.
Umberto Eco, a 4 anni morte ‘Il nome della rosa’ con disegni
Elisabetta Sgarbi, esce a maggio 2020 per La nave di Teseo
14 febbraio 2020
17:54
– A quattro anni dalla morte di Umberto Eco, avvenuta il 19 febbraio 2016, arriva in libreria ‘Il nome della rosa’ per la prima volta in un’edizione con i disegni preparatori realizzati da Eco mentre lavorava al suo bestseller mondiale, uscito 40 anni fa, nel 1980. La nuova edizione del romanzo sarà pubblicata a maggio 2020 da La nave di Teseo che sta ripubblicando tutti i libri di Eco via via che scadono i diritti del precedente editore, Bompiani.
“Con Mario Andreose, che ha seguito la complessa trattativa che ha portato ‘Il nome della rosa’ alla Nave di Teseo, con Stefano e Carlotta e Renate Eco, stiamo progettando una edizione che contenga anche alcuni disegni preparatori che Umberto Eco aveva fatto di ambienti, oggetti, abiti, personaggi. Sarà un’ edizione che dà conto del pensiero e dello studio che sta dietro la costruzione di un grande romanzo. Lo pubblicheremo a maggio 2020” dice Elisabetta Sgarbi che con Eco ha fondato La nave di Teseo di cui è direttore editoriale e generale.
“Prima di scrivere ‘Il nome della rosa’ Umberto Eco aveva buttato giù degli schizzi. Si immaginava i personaggi, come sarebbe stata l’Abbazia, la biblioteca. Lui lo chiamava l’arredo prima della scrittura. E’ una documentazione visiva del suo modo di lavorare. Questa mazzetta di disegni rimasti nel suo cassetto sono stati fatti presumibilmente tra il 1976-77. Nel 1978 ha cominciato a scrivere ‘Il nome della rosa’ e nel 1980 lo ha pubblicato. Li metteremo dopo le postille con una mia nota” spiega l’editore Andreose , presidente de La nave di Teseo.
Netflix, ciak per la quarta stagione di Stranger Things / CLIP IN ANTEPRIMA
David Harbour tornerà nel ruolo di Jim Hopper
15 febbraio 2020
11:52
I Duffer Brothers, creatori della serie fenomeno ‘Stranger Things’, annunciano le riprese della quarta stagione della serie Netflix con un messaggio diffuso dallo stesso colosso streaming confermando ufficialmente che David Harbour tornerà nel ruolo di Jim Hopper.
“Siamo entusiasti – fanno sapere diffondendo anche delle immagini – di poter ufficialmente confermare che le riprese dei nuovi episodi di Stranger Things sono attualmente in corso – e ancora più felici di annunciare il ritorno di Jim Hopper! Anche se forse questa non è proprio una buona notizia per il nostro “Americano”, che al momento è imprigionato lontano da casa nelle nevose terre desolate di Kamchatka, dove affronterà pericolosi esseri umani… e molto altro. Nel frattempo, negli Stati Uniti, segreti sepolti da tempo iniziano a salire in superficie, collegando ogni cosa… La quarta stagione sarà la più grande e la più terrificante fino ad ora, non vediamo l’ora che tutti possano vederla. Nel frattempo – pregate per il nostro Americano» – dalla Russia con amore, i Duffer Brothers.
Stranger Things è la serie originale Netflix creata dai Duffer Brothers e prodotta da Monkey Massacre Productions & 21 Laps Entertainment. I Duffer Brothers sono produttori esecutivi della serie con Shawn Levy e Dan Cohen di 21 Laps Entertainment e Iain Paterson.
A Verona 350 opere raccontano il XX secolo della pittura
Tra artisti Picasso, Mirò, Fontana, Burri a Palazzo Maffei
VERONA
14 febbraio 2020
17:56
– Un percorso espositivo tra antico e moderno, che attraversa oltre cinque secoli, con oltre 350 opere in dialogo tra le arti: pittura, scultura, arti applicate e architettura. Autentici capolavori dell’arte moderna e contemporanea e i grandi maestri del XX secolo: da Picasso a de Chirico, da Mirò a Kandinsky, da Magritte a Fontana, Burri e Manzoni. A Verona nasce la casa-museo Palazzo Maffei, frutto del restauro del più prestigioso palazzo seicentesco della città e dell’apertura al pubblico della collezione dell’imprenditore Luigi Carlon. Il museo propone un importante focus sulla pittura veronese e la passione per il futurismo italiano e la metafisica. Palazzo Maffei, quinta suggestiva di Piazza delle Erbe, con la sua facciata barocca, ospita questa raccolta d’arte che spazia dalla fine del Trecento fino ad oggi, frutto di oltre cinquant’anni di passione collezionistica dell’imprenditore Luigi Carlon. “Palazzo Maffei – Casa Museo” aprirà ufficialmente al pubblico il 15 febbraio.
Le lettere d’amore Artemisia Gentileschi da Firenze a Londra
Da Archivio Frescobaldi a National Gallery per mostra su artista
FIRENZE
14 febbraio 2020
18:38
– Quattro lettere d’amore, che rivelano anche una storia a tratti torbida, di bellissima pittura, di denaro e di potere. A scriverle fu Artemisia Gentileschi al suo amante ventenne, Francesco Maria Maringhi, ricco rampollo di un’antica famiglia dell’aristocrazia fiorentina. La prosa è scorretta ma profonda, sgrammaticata ma colta: nelle lettere si citano Petrarca e l’Ariosto, Ovidio, Michelangelo e il Tasso.
Le quattro lettere sono conservate nell’Archivio Frescobaldi, nobile famiglia fiorentina che, dopo il restauro, le ha presentate a Firenze prima che partano per Londra per la più grande mostra mai realizzata nel Regno Unito su Artemisia.
Saranno esposte dal 4 aprile al 26 luglio alla National Gallery insieme alle opere della pittrice sposata con Pierantonio Stiattesi, autore anche lui di 14 scritti indirizzati a Maringhi, alcuni ritrovati nell’Archivio Frescobaldi, e uno dei quali sarà sempre esposto a Londra.
A consegnare le preziose lettere a Letizia Treves, James and Sarah Sassoon curator di pittura italiana, spagnola e francese del XVII secolo presso la National Gallery, è stata Tiziana Frescobaldi, presidente Compagnia de’ Frescobaldi e direttore artistico del progetto Artisti per Frescobaldi, premio biennale d’arte contemporanea nato nel 2012 che da anni promuove la cultura e l’arte anche nel mondo vitivinicolo.
Le lettere a Francesco Maria Maringhi, che fu amministratore dei beni della famiglia Frescobaldi, sono state ritrovate nel 2011 dal professor Francesco Solinas durante i suoi studi nell’Archivio della nobile famiglia fiorentina: “Rappresentano – spiega Tiziana Frescobaldi – dei documenti unici nel loro genere per entrare nella vita privata e psicologica di questa grande artista italiana”. E per la famiglia Frescobaldi “è un grande onore essere sostenitrice della più illustre pittrice dell’età barocca, durante il suo periodo fiorentino, e aver conservato queste preziose lettere”.
I vincitori del premio Castello di Duino
Giunti duemila versi da 54 Paesi in 26 lingue
TRIESTE
14 febbraio 2020
18:43
– Primo premio alla giovane poetessa nigeriana May Ekene, con “The Butcher”; secondo all’haitiano Elbeau Carlynx con “Réminiscence”, terzo alla serba Slađana Lazić con ‘Freedom’, su circa duemila poesie giunte da tutto il mondo per la più importante competizione letteraria internazionale per giovani autori, come l’ha definita la Commissione nazionale Unesco.
Nelle diverse sezioni de ‘Il Castello di Duino’ quest’anno sono arrivate poesie da 54 Paesi e in 26 lingue, compreso un centinaio di progetti scolastici. Il concorso è riservato ad autori con meno di 31 anni con speciale graduatoria per i giovanissimi, una sezione per le scuole, una teatrale e una a sfondo storico. La giuria internazionale è composta da poeti, critici e docenti di letterature comparate. Ai giovani è stato chiesto d’ispirarsi al tema “Homo faber: fra libertà e destino”.
Una cinquantina tra i giovani autori sono invitati a Trieste e a Duino per partecipare dal 21 marzo al 4 aprile alla Festa della Letteratura e della Poesia.
Premi: poesia e teatro, i vincitori de ‘Castello di Duino’
Giunti duemila versi da 54 Paesi in 26 lingue
TRIESTE
14 febbraio 2020
18:43
– Primo premio alla giovane poetessa nigeriana May Ekene, con “The Butcher”; secondo all’haitiano Elbeau Carlynx con “Réminiscence”, terzo alla serba Slađana Lazić con ‘Freedom’, su circa duemila poesie giunte da tutto il mondo per la più importante competizione letteraria internazionale per giovani autori, come l’ha definita la Commissione nazionale Unesco.
Nelle diverse sezioni de ‘Il Castello di Duino’ quest’anno sono arrivate poesie da 54 Paesi e in 26 lingue, compreso un centinaio di progetti scolastici. Il concorso è riservato ad autori con meno di 31 anni con speciale graduatoria per i giovanissimi, una sezione per le scuole, una teatrale e una a sfondo storico. La giuria internazionale è composta da poeti, critici e docenti di letterature comparate. Ai giovani è stato chiesto d’ispirarsi al tema “Homo faber: fra libertà e destino”.
Una cinquantina tra i giovani autori sono invitati a Trieste e a Duino per partecipare dal 21 marzo al 4 aprile alla Festa della Letteratura e della Poesia.
Rai: Fornaro, multa Agcom grave, azienda dia risposte
14 febbraio 2020
18:58
– “La sanzione di 1,5 milioni di euro inflitta dall’Agcom alla Rai per violazioni degli obblighi di contratto di servizio è di una gravità assoluta perché è stato rilevato dall’Autorità garante il mancato rispetto di principi fondamentali quali l’indipendenza, imparzialità e pluralismo.
Ci attendiamo quindi da tutti gli organi della Rai risposte rapide, straordinarie e all’altezza della gravità della situazione messa in evidenza da Agcom”. Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro, componente della Commissione di Vigilanza Rai.
Umberto Eco, a 4 anni morte ‘simbolo per le sardine’
Elisabetta Sgarbi, esce ‘Il nome della rosa’ con disegni
14 febbraio 2020
19:56
A quattro anni dalla morte, avvenuta il 19 febbraio 2016, la grandezza di Umberto Eco parla anche alle nuove generazioni. E, a 40 anni dalla prima edizione nel 1980, il suo bestseller mondiale, ‘Il nome della rosa’ torna per la prima volta in libreria, a maggio 2020 per La nave di Teseo, con i disegni preparatori realizzati dallo scrittore. A raccontarlo è Elisabetta Sgarbi che con Umberto Eco ha fondato La nave di Teseo, di cui è direttrice editoriale e generale.
“Di un uomo come Umberto è bene distinguere due livelli.
Quello dello scrittore, saggista, romanziere che non può mancare perché c’è. E’ con noi, nelle sue innumerevoli opere che non basterebbe una vita per rileggerle e comprenderne tutti i significati. Pensa al ‘Fascismo eterno’ o ‘Migrazioni e intolleranza’: sono bestseller e risalgono agli anni ’90. E’ bastato ripubblicarli e sono diventati due libri simbolo, anche delle Sardine” dice la Sgarbi. “Poi c’è un livello personale: la curiosità che Eco aveva, la passione e il senso del divertimento che riusciva a coniugare magicamente con un rigore professionale ed etico senza pari. E il suo entusiasmo, quasi da bambino, quando fondammo La nave di Teseo. Ecco, queste cose, mi mancano ma le abbiamo vissute e stanno nella mia memoria” aggiunge la direttrice editoriale e generale de La nave di Teseo che sta ripubblicando tutta l’opera di Eco via via che scadono i diritti del precedente editore, Bompiani, dove ha passato tanti anni insieme allo scrittore, prima di lasciarla nel 2015. “Certamente tutto si sta muovendo verso una sempre maggiore concentrazione, ma questo pericolo Eco lo aveva visto benissimo.
Però aveva una fede incrollabile negli editori e nei libri, più importanti, per lui, delle grandi aziende che contornano questi libri e questi autori. In altri termini, un buon libro e un buon editore fanno la differenza. E questo avrebbe voluto vedere ne La nave di Teseo. Poi l’indipendenza aveva in lui anche un ulteriore risvolto: la velocità e la capacità di cogliere le occasioni. E poi la fondazione de La nave di Teseo, e dunque l’indipendenza, aveva per Eco un altro profondo significato: ‘Lo faccio per i miei nipoti’ disse a Repubblica. Me lo ricorderò sempre, un gesto indelebile” racconta la Sgarbi.
Per volontà di Eco i diritti dei suoi romanzi verranno ceduti via via a La nave di Teseo. Il 2020 sarà l’anno de ‘Il nome della rosa’ di cui scadono a marzo. “Con Mario Andreose, che ha seguito la complessa trattativa che ha portato ‘Il nome della rosa’ alla Nave, con Stefano e Carlotta e Renate Eco stiamo progettando un’edizione che contenga anche alcuni disegni preparatori che Eco aveva fatto di ambienti, oggetti, abiti, personaggi. Un’edizione – spiega la Sgarbi – che dà conto del pensiero e dello studio che sta dietro la costruzione di un grande romanzo.Il nome della rosa resta un libro letto e amato, con numeri straordinari, se si pensa che ha quarant’anni. E’ un libro rivoluzionario, che ha cambiato l’idea di romanzo. E anche oggi resta un esempio insuperato di alto e basso, nel senso di una cultura sconfinata che si scioglie in una narrazione avvincente, in un thriller”.
“A maggio 2020 pubblicheremo – annuncia – Il nome della rosa.
A ottobre sarà la volta del Cimitero di Praga e Baudolino che si affiancheranno al Pendolo di Foucault. La saggistica include già molti titoli di grande importanza nel catalogo di Umberto.
D’altra parte, mi sembra naturale che sia nella casa editrice che lui ha fondato e finanziato, con le persone con cui l’aveva fondata e in primis con Mario Andreose”.
“Prima di scrivere ‘Il nome della rosa’ Eco aveva buttato giù degli schizzi. Si immaginava i personaggi, come sarebbe stata l’Abbazia, la biblioteca. Lui lo chiamava l’arredo prima della scrittura. E’ una documentazione visiva del suo modo di lavorare. Questa mazzetta di disegni rimasti nel suo cassetto sono stati fatti presumibilmente tra il 1976-77. Nel 1978 ha cominciato a scrivere ‘Il nome della rosa’ e nel 1980 lo ha pubblicato. Saranno una ventina di pagine. Li metteremo dopo le postille con una mia nota. ” dice l’editore Andreose , presidente de La nave di Teseo. “C’e’ una miniera – aggiunge – di suoi scritti occasionali, come lui li chiamava, che sono quelli del lavoro di giornalista, saggista, conferenziere. In questi 4 anni ne abbiamo conservato e rilanciato la memoria con la riedizione di libri editi e con le proposte che vengono dalla sua eredità inesauribile. Quando si aprono gli archivi chissà che non ci siano altri spunti. Ha ricevuto 42 lauree honoris causa e ogni volta c’è una lectio di ringraziamento. Escluderei che ci siano inediti di narrativa. Il suo pensiero è di un’attualità estrema. Tra i libri che ristamperemo c’è ‘Come costruire il nemico’ che parla della pratica di trovare consenso attraverso la costruzione di un nemico”. I progetti dedicati a Eco sono “tanti e molto belli. Ma sono in fase di definizione” dice la Sgarbi.
Rai: Gualtieri, sia industria culturale di qualità
14 febbraio 2020
19:17
– La Rai deve essere “fedele alla sua storia e fare contenuti di qualità” così il ministro dell’economia Roberto Gualtieri rispondendo a una domanda di Gianni Minoli su Radio1. La Rai, ha aggiunto, “deve essere una grande industria culturale organizzata intorno ai prodotti di qualità e agli uomini che li producono”.
Francesca Manzini su Banco Striscia da 2 marzo con Scotti
Insieme a Gerry Scotti su Canale 5
14 febbraio 2020
19:34
– A Striscia la notizia (Canale 5, 20.35) continua la staffetta dei conduttori. Da lunedì 2 a sabato 7 marzo sarà la comica Francesca Manzini a debuttare dietro al bancone del Tg satirico di Antonio Ricci.
L’attrice, approdata a Striscia nei panni di una esplosiva e irriverente Mara Venier in uno dei deepfake più divertenti di questa stagione, condurrà in coppia con Gerry Scotti.
Nata a Roma nel 1990, Francesca Manzini è un’attrice e conduttrice radiofonica di RDS. Nel 2018 recita nel film Benedetta follia di Carlo Verdone. Partecipa a diversi programmi tv tra cui Avanti un altro!, Vieni da me, Matrix Chiambretti, Grand Hotel Chiambretti – Gente che va e gente che viene dall’Isola e Mai dire Talk, dove si è fatta apprezzare con le imitazioni di Simona Ventura, Asia Argento, Mara Venier, Maria De Filippi e tanti altri personaggi dello spettacolo. Nel 2019 prende parte alla prima edizione di Amici Celebrities nelle categorie canto e ballo. Dallo scorso 2 febbraio è nel cast di Enjoy – Ridere fa bene, il nuovo show comico di Italia 1.
Con Droit, la meraviglia di stupirsi
101 esperienze di filosofia, manuale per esplorare propri limiti
15 febbraio 2020
12:47
– ROGER-POL DROIT, 101 ESPERIENZE DI FILOSOFIA QUOTIDIANA (Blackie Edizioni, pp.336, 18.90 euro; traduzione di Sandro Mancini). Diventare musica, per uscire dal corpo e perdersi dentro la materia sonora. Provocarsi un piccolo dolore, per tornare con i piedi per terra e fuggire alla noia. Pensare a tutti i luoghi del mondo, per farsi rallegrare da una molteplicità continuamente diversa e senza limiti, sempre a disposizione semplicemente con il pensiero. Fare la doccia con gli occhi chiusi per sentirsi in pace, concentrandosi solo sull’acqua che scorre. Passeggiare qualche ora in un bosco e, tra gli alberi, fantasticare che quel bosco sia la nostra anima per prendere coscienza dei nostri chiaroscuri e rendere immaginaria la realtà stessa. O infine, provare a cercare “la carezza più lieve”, quella che si colloca tra l’essere e il nulla, e scoprire su di sé o sull’altro il suo effetto divino.
Arriva in libreria con Blackie Edizioni (la casa editrice indipendente spagnola che da pochissimo ha aperto la sua filiale italiana), il best-seller “101 esperienze di filosofia quotidiana”, scritto da Roger-Pol Droit, consigliere di filosofia dell’Unesco.
Definito un libro di “fitness filosofico”, questo volume invita chi legge a compiere un gesto rivoluzionario, ossia fermarsi a pensare: in questo modo, ponendoci cioè delle domande e provando a capire se le risposte che otteniamo sono vere o false, ognuno di noi può sperimentare su se stesso, in modo pratico (vivendo cioè 101 semplici esperienze), la forza dirompente della filosofia. La bellezza è che il “metodo” proposto dall’autore è di grande facilità, proprio perché il punto di partenza è il gesto quotidiano, la situazione banale, il superficiale, l’irrisorio: Droit offre le chiavi per cimentarsi in un gioco che aiuta a “scoprire lo stupore da cui nasce la filosofia” e che punta a “fabbricare microscopici eventi scatenanti, impulsi minimali”.
Concepito come un vero e proprio manuale, il libro, che in Francia ha venduto 100 mila copie, offre al lettore più di uno strumento per essere facilmente consultabile: nelle ultime pagine sono presenti infatti un indice delle durate delle esperienze (dalle non quantificabili a quelle che durano qualche secondo o qualche anno), un indice dei materiali necessari a realizzarle e uno che indica quali effetti si ottengono, così tutti possono scegliere in modo veloce quello in cui preferiscono cimentarsi.
Divertente, fantasioso, scritto con un linguaggio accessibile ma che di certo non banalizza le tematiche trattate (dai sentimenti alle questioni pratiche), anzi, apre una porta verso la conoscenza (di noi stessi e delle cose del mondo), questo libro è davvero un’ottima occasione per capire che la filosofia non è qualcosa di astratto e lontano, o di troppo difficile per essere alla portata di tutti: Roger-Pol Droit, da grande divulgatore, dimostra il contrario e ci mette alla prova, sfidandoci ad avere il coraggio di trovare la meraviglia in ogni gesto quotidiano.
Libro del giorno: con Droit, la meraviglia di stupirsi
101 esperienze di filosofia, manuale per esplorare propri limiti
15 febbraio 2020
12:47
– ROGER-POL DROIT, 101 ESPERIENZE DI FILOSOFIA QUOTIDIANA (Blackie Edizioni, pp.336, 18.90 euro; traduzione di Sandro Mancini). Diventare musica, per uscire dal corpo e perdersi dentro la materia sonora. Provocarsi un piccolo dolore, per tornare con i piedi per terra e fuggire alla noia. Pensare a tutti i luoghi del mondo, per farsi rallegrare da una molteplicità continuamente diversa e senza limiti, sempre a disposizione semplicemente con il pensiero. Fare la doccia con gli occhi chiusi per sentirsi in pace, concentrandosi solo sull’acqua che scorre. Passeggiare qualche ora in un bosco e, tra gli alberi, fantasticare che quel bosco sia la nostra anima per prendere coscienza dei nostri chiaroscuri e rendere immaginaria la realtà stessa. O infine, provare a cercare “la carezza più lieve”, quella che si colloca tra l’essere e il nulla, e scoprire su di sé o sull’altro il suo effetto divino.
Arriva in libreria con Blackie Edizioni (la casa editrice indipendente spagnola che da pochissimo ha aperto la sua filiale italiana), il best-seller “101 esperienze di filosofia quotidiana”, scritto da Roger-Pol Droit, consigliere di filosofia dell’Unesco.
Definito un libro di “fitness filosofico”, questo volume invita chi legge a compiere un gesto rivoluzionario, ossia fermarsi a pensare: in questo modo, ponendoci cioè delle domande e provando a capire se le risposte che otteniamo sono vere o false, ognuno di noi può sperimentare su se stesso, in modo pratico (vivendo cioè 101 semplici esperienze), la forza dirompente della filosofia. La bellezza è che il “metodo” proposto dall’autore è di grande facilità, proprio perché il punto di partenza è il gesto quotidiano, la situazione banale, il superficiale, l’irrisorio: Droit offre le chiavi per cimentarsi in un gioco che aiuta a “scoprire lo stupore da cui nasce la filosofia” e che punta a “fabbricare microscopici eventi scatenanti, impulsi minimali”.
Concepito come un vero e proprio manuale, il libro, che in Francia ha venduto 100 mila copie, offre al lettore più di uno strumento per essere facilmente consultabile: nelle ultime pagine sono presenti infatti un indice delle durate delle esperienze (dalle non quantificabili a quelle che durano qualche secondo o qualche anno), un indice dei materiali necessari a realizzarle e uno che indica quali effetti si ottengono, così tutti possono scegliere in modo veloce quello in cui preferiscono cimentarsi.
Divertente, fantasioso, scritto con un linguaggio accessibile ma che di certo non banalizza le tematiche trattate (dai sentimenti alle questioni pratiche), anzi, apre una porta verso la conoscenza (di noi stessi e delle cose del mondo), questo libro è davvero un’ottima occasione per capire che la filosofia non è qualcosa di astratto e lontano, o di troppo difficile per essere alla portata di tutti: Roger-Pol Droit, da grande divulgatore, dimostra il contrario e ci mette alla prova, sfidandoci ad avere il coraggio di trovare la meraviglia in ogni gesto quotidiano.
B.L.U.E. musical comico improvvisato con Cabello
Per il pubblico sarà come avere un personalissimo telecomando
15 febbraio 2020
14:37
– Lunedì 17 febbraio arriva al Teatro Nazionale di Milano B.L.U.E., il musical comico completamente improvvisato che sta rivoluzionando il genere in Italia. In linea con lo spirito del tempo dove il digitale la fa da padrone, arriva un musical interattivo in cui è lo stesso pubblico a decidere che cosa vuol vedere. Uno show dal vivo democratico e da ridere dove lo spettatore viene coinvolto per il luogo (un paese sovranista o progressista) o il periodo storico (passato, presente o futuro) in cui ambientare la storia. Per il pubblico sarà come avere un personalissimo telecomando ed essere in una puntata interattiva di “Black Mirror” su Netflix. Tutto può succedere sul palco di B.L.U.E.: ad ogni appuntamento del tour teatrale ci sarà, infatti, un ospite speciale che senza alcun copione dovrà cimentarsi nella difficile arte dell’improvvisazione e a Milano toccherà a Victoria Cabello mettersi in gioco sul palco de I Bugiardini. Ad ascoltare ed esaudire le richieste degli spettatori ci saranno i Bugiardini, una delle compagnie di improvvisazione più famose d’Italia, di cui fanno parte Francesco Lancia, per anni autore principe del Trio Medusa, e Fabrizio Lobello, ideatore e direttore artistico di B.L.U.E. Così B.L.U.E. cambia titolo ogni volta. E cambiano, ogni volta, testi, scenografia, musiche sulla base delle richieste della platea. A comandare, infatti, non è la compagnia sul palcoscenico, ma il pubblico in platea.
Ecco perché è uno spettacolo unico. Anzi, una “manita” di spettacoli unici che vi faranno vivere le atmosfere di Broadway.
A ogni tappa, partendo dal titolo, gli attori e i musicisti daranno vita a uno show improvvisato: un’esperienza irripetibile e immersiva che romperà qualsiasi barriera tra artisti e spettatori. Un musical letteralmente mai visto prima e che non si vedrà mai più. B.L.U.E. sarà il 17 al Teatro Nazionale di Milano, il 18 al Teatro Dehon di Bologna; ad aprile sarà al Teatro Auditorium Santa Chiara di Trento, il 4 al Teatro Nuovo di Verona e, infine, all’Auditorium Parco della Musica a Roma.
I biglietti sono disponibili in prevendita su http://www.ticketone.it, per la data di Bologna su vivaticket.it e per quella di Verona su http://www.geticket.it

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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

‘Cattive acque’, il thriller green
Una storia vera firmata da Todd Haynes con Mark Ruffalo
16 febbraio 2020
15:36
‘Cattive acque’ di Todd Haynes, in sala dal 20 febbraio con Eagle, è un film green per l’ambiente, ma anche un legal-thriller ispirato a una storia vera, quella di Robert Bilott (Mark Ruffalo) avvocato ambientalista protagonista di una estenuante battaglia legale durata diciannove anni contro il colosso chimico DuPont. Una battaglia non da poco se si considera che si trattava di rappresentare 70mila cittadini dell’Ohio e della Virginia, la cui acqua potabile era stata contaminata dallo sversamento incontrollato di PFOA (acido perfluorooctanico).
Tutto inizia il 6 gennaio 2016, quando il New York Times parla di Bilott, socio dello studio legale Taft Stettinius & Hollister LLP, che ha scoperto come una sostanza chimica stava contaminando da anni una comunità rurale. Il film ha la cadenza di un horror: i Tennant, proprietari agricoli da generazioni, iniziano a perdere il bestiame. La loro pelle si riempie di lesioni, gli occhi si cerchiano di rosso, una bava bianca gocciola dalla bocca e i denti diventano neri. Convinto che la causa sia una fuoriuscita tossica dalla vicina discarica di Dry Run, dove l’impianto Washington Works di proprietà della DuPont scarica i suoi rifiuti, Wilbur Tennant, grazie anche al sostegno del suo superiore nello studio Tom Terp (Tim Robbins, premio Oscar per Mystic River), prova per anni a ottenere inutilmente delle risposte.
“Quello che Mark Ruffalo non poteva sapere, è quanto io fossi un fan segreto di questo genere di film – dice Haynes -. Dubito di essere l’unico ad avere una così grande ammirazione per ‘la trilogia della paranoia’ degli anni ’70 di Alan Pakula (e Gordon Willis) – Una squillo per l’ispettore Klute, Perché un assassinio e Tutti gli uomini del Presidente – o per i film che sono seguiti nei decenni successivi, come Silkwood di Mike Nichols e Insider – Dietro la verità di Michael Mann. Ad attirarmi verso questo genere c’è sempre stato qualcosa, che va ben oltre lo scoprire come i potenti possano fare una brutta fine”.
Mogol, di Lucio Battisti ce n’è soltanto uno
Canzoni attuali non hanno successo capace di durare anni
CAMERINO (MACERATA)
15 febbraio 2020
15:14
– “Di Lucio Battisti ce n’è soltanto uno, come c’è sempre solo uno di ogni grande artista”. Risponde così Giulio Rapetti, in arte Mogol, alla domanda se vede in giro qualcuno al pari di Battisti.
Mogol ha partecipato oggi a Camerino alla presentazione del nuovo bando di formazione, “Musica per il lavoro” della Regione Marche, la cui prima edizione era andata al suo Cet. “La musica attuale – osserva – propone cose buone e altre meno, il rap ha tolto la melodia, ma il trap l’ha in parte rimessa, però le canzoni di oggi non hanno più un successo capace di durare negli anni”. Parlando dell’ultimo festival di Sanremo, Mogol confessa di non “essere riuscito a seguirlo fino a tarda sera, ma ho avuto modo di ascoltare dei brani interessanti, anche se mi pare che questa edizione sia stata più ricca nel varierà”. Tra gli artisti musicali che oggi preferisce cita Simone Cristicchi, mentre ‘Anche per te’ è uno dei suoi testi a cui dice di essere più legato.
A Firenze ritratto ‘mai visto’ Elettrice Palatina
In mostra solo un giorno il 18/2 e ingresso a 1 euro
FIRENZE
15 febbraio 2020
17:33
– Il 18 febbraio, in occasione delle commemorazione di Anna Maria Luisa de’ Medici (Elettrice Palatina), al Museo de’ Medici di via dei Servi, a Firenze, sarà esposto nel museo – solo ed esclusivamente in quel giorno – uno straordinario ritratto d’epoca di Sua Altezza Elettorale, opera di inizio Settecento del pittore olandese Jan Frans van Douven, proveniente da una collezione privata, e quindi pressoché “mai visto”. Il 18 febbraio l’orario di apertura del Museo de’ Medici sarà il consueto – dalle 10 alle 18 – ma per quel giorno l’ingresso sarà al prezzo simbolico di un euro. Inoltre alle ore 17 è prevista la commemorazione ufficiale con Alberto Bruschi, curatore della mostra ‘Cosimo I. Spolveri di un grande affresco’, cui farà seguito un breve concerto di clavicembalo degli allievi del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze.
Carnevale Venezia: sfilano in piazza San Marco le 12 ‘Marie’
Corteo storico apre feste, domani Volo dell’angelo dal Campanile
VENEZIA
15 febbraio 2020
19:05
– Hanno attraversato tutta la città nei costumi d’epoca, per poi venire accolte dal “Doge” sul palco di piazza San Marco, le 12 “Marie” del Carnevale di Venezia 2020, nella sfilata che ha dato il via questo pomeriggio alle feste nel ‘salotto’ della Serenissima. Un’occasione per ammirare gli antichi costumi veneziani, e il ricordo dell’omaggio nuziale che il Doge portava ogni anno a dodici belle e povere fanciulle veneziane, dotandole per il matrimonio con i gioielli dogali. Le 12 reginette hanno attraversato la folla in piazza trasportate su sedie portate a spalla da otto giovani gondolieri e 43 sportivi, precedute da un corteo con 400 figuranti in costume.
Per le 12 belle seguiranno poi una serie di appuntamenti e feste nei vari luoghi della festa veneziana. Tra di essere infine sarà scelta, lunedì 24 febbraio alle Sale Apollinee della Fenice, la “Maria dell’anno”, che nella prossima edizione del Carnevale sarà la protagonista del ‘Volo dell’Angelo’.
Ad aprile su Sky Diavoli con Borghi, le prime immagini
Nel cast Patrick Dempsey e Kasia Smutniak
17 febbraio 2020
12:48
Un thriller internazionale sul palcoscenico dell’Olimpo della finanza mondiale, girato tra Roma e Londra interamente in lingua inglese. Arriverà ad aprile su Sky e Now Tv, e si mostra per la prima volta nel teaser rilasciato oggi, Diavoli, una storia di finanza, potere e disinganni con un cast all-star guidato da Alessandro Borghi (Il Primo Re, Suburra) e Patrick Dempsey (La verità sul caso Harry Quebert).
La serie, tratta dal best seller “I Diavoli” di Guido Maria Brera (edito da Rizzoli), è prodotta da Sky Italia e Lux Vide, realizzata in collaborazione con Sky Studios, Orange Studio e OCS. La distribuzione internazionale è di NBCUniversal Global Distribution per conto di Sky Studios. Alessandro Borghi è Massimo Ruggero, spregiudicato e ambizioso Head of Trading di una delle più importanti banche di investimento del mondo, la New York – London Investment Bank (NYL); Patrick Dempsey è Dominic Morgan, fra gli uomini più potenti della finanza globale, mentore di Massimo e CEO della banca. Il profondo legame tra i due uomini rischierà di incrinarsi quando, a causa degli interessi nascosti di Dominic, Massimo si troverà coinvolto in una guerra finanziaria intercontinentale. A quel punto il giovane italiano dovrà scegliere: schierarsi con l’uomo a cui deve tutto o fermarlo? Kasia Smutniak (Loro, Perfetti Sconosciuti) è Nina, la sofisticata e molto determinata moglie di Dominic Morgan, al quale è unita da sentimenti ma anche interessi.
Nel cast: Lars Mikkelsen (The Killing, Sherlock, House of Cards), Laia Costa (Victoria), Malachi Kirby (Radici), Paul Chowdhry (Live at the Apollo, Swinging with the Finkels), Pia Mechler (Everything Is Wonderful), Harry Michell (Chubby Funny) e Sallie Harmsen (Blade Runner 2049).
Regia di Nick Hurran (Sherlock, Doctor Who, Fortitude, Altered Carbon) e Jan Michelini (I Medici).
Sceneggiatura: Alessandro Sermoneta, Mario Ruggeri, Elena Bucaccio, Guido Maria Brera, Chris Lunt, Michael Walker, Ben Harris, Daniele Cesarano, Ezio Abate e Barbara Petronio.
Lunar City, missione Luna verso spazio profondo
In sala dal 17 al 19/2 il documentario di Alessandra Bonavina
15 febbraio 2020
20:30
– Il 2024 come anno di completamento della stazione orbitante intorno alla luna, per poi passare a costruire una base lunare, da utilizzare come appoggio per l’esplorazione dello spazio profondo, puntando innanzitutto a Marte. Sono fra gli ambiziosi traguardi del programma spaziale al quale sta lavorando la Nasa in collaborazione con vari Paesi nel mondo, Italia (con un ruolo di primo piano) compresa, raccontato da Lunar City, il documentario di di Alessandra Bonavina, realizzato in occasione dei 50 anni dall’arrivo dell’uomo sulla Luna, in sala dal 17 al 19 febbraio con Vision Distribution. Il film non fiction (che è stato evento speciale alla Festa Internazionale del Cinema di Roma), realizzato con il patrocinio e il sostegno di Asi – Agenzia Spaziale Italiana, in collaborazione con la Nasa, con il patrocinio di Ambasciata Americana in Italia Centro Studi Americani, è un percorso guidato dei volti simbolo del programma, come Jim Bridenstine Amministratore, della Nasa; Mark Malqueen,il Project Manager della stazione spaziale e per L’Italia, che sta curando la realizzazione di alcuni componenti chiave della stazione orbitante, fra gli altri, il presidente dell’ Asi Giorgio Saccoccia; Franco Fenoglio, capo dei programmi per i viaggi spaziali umani e di trasporto di Thales Alenia Space e Vincenzo Giorgio, Ceo di Altec.
Elton John interrompe concerto a Auckland: ‘Ho la polmonite’
Il cantante britannico perde la voce a metà esibizione
17 febbraio 2020
13:02
Un Sir Elton John visibilmente turbato è stato costretto oggi a interrompere un concerto in Nuova Zelanda per colpa di una polmonite. Lo riporta la Bbc.
A metà performance al Mount Smart Stadium di Auckland il musicista britannico, 72 anni, ha dovuto interrompere l’esibizione. “Ho appena perso completamente la voce. Non posso cantare”, si è scusato Elton John rivolgendosi alla folla. “Devo andare. Mi dispiace”, ha detto commosso sul punto di mettersi a piangere mentre si appoggiava al piano e scuoteva la testa.

Il pubblico ha risposto con un’ovazione estatica mentre lui si è allontanato dal palco aiutato da diversi assistenti. Prima di iniziare il concerto il cantante aveva avvisato il pubblico che gli era stata diagnosticata una polmonite. Il concerto in Nuova Zelanda rientra nel tour Farewell Yellow Brick Road.
Muccino debutta al top del botteghino, Parasite risale
In seconda posizione esordisce Sonic di Jeff Fowler
17 febbraio 2020
11:14
– Debutta in vetta alla classifica del box office italiano Gli Anni più belli di Gabriele Muccino con Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria ed Emma Marrone. L’incasso è di 2 milioni 898 mila in 4 giorni con una media 3.545 euro su 817 sale.
In seconda posizione esordisce Sonic di Jeff Fowler con James Mardsen e Ben Schwartz, tratto dalla serie animata popolare tra bambini e giocatori di videogame, che mette via 1 milione 445 mila euro.
Spinto dalla consacrazione agli Oscar, risale dalla settima posizione alla terza il pluripremiato Parasite di Joon-ho Bong.
L’incasso totale, grazie a 1 milione 445 mila guadagnati in questo week end, raggiunge i 4 milioni 142 mila. La media è 3.162 euro su 457 schermi.
In salita gli incassi totali che toccano i 9 milioni 904 mila euro con un +26% sulla scorsa settimana e un +8.29% sullo stesso periodo dello scorso anno.
Al via la 46/a edizione del premio Marineo
Il 6 settembre la cerimonia di consegna
17 febbraio 2020
13:04
– Al via la 46/a edizione del premio Marineo, curato dal Circolo culturale cattolico di Marineo (Palermo). Le opere – composte tra il 1 gennaio 2019 e il 30 aprile 2020 – dovranno essere inviate entro il 6 giugno alla segreteria del premio (Circolo culturale cattolico di Marineo – via Agrigento 35); la cerimonia di consegna si terrà a Marineo domenica 6 settembre.
Il premio si articola in quattro sezioni: A) poesia in lingua italiana edita; B) poesia in lingua siciliana inedita; C) poesia in lingua siciliana edita ; D) sezione speciale internazionale.
In passato il riconoscimento è andato, tra gli altri, agli scrittori russi Andrej Siniavskij e Evgenij Evtushenko, al poeta spagnolo Raphael Alberti, al fisico Antonino Zichichi, al paroliere Mogol, al cantautore Franco Battiato, agli attori Turi Ferro, Leo Gullotta, Arnoldo Foà, Gianfranco Iannuzzo, Lando Buzzanca, Giorgio Albertazzi, Luigi Lo Cascio, Pamela Villoresi, Lina Sastri, Sebastiano Lo Monaco, Giampiero Ingrassia, al soprano lirico-leggero Desiree Rancatore, al linguista Francesco Sabatini e allo scienziato Luc Montagnier.
Poesia: al via la 46/a edizione del premio Marineo
Il 6 settembre la cerimonia di consegna
17 febbraio 2020
13:04
– Al via la 46/a edizione del premio Marineo, curato dal Circolo culturale cattolico di Marineo (Palermo). Le opere – composte tra il 1 gennaio 2019 e il 30 aprile 2020 – dovranno essere inviate entro il 6 giugno alla segreteria del premio (Circolo culturale cattolico di Marineo – via Agrigento 35); la cerimonia di consegna si terrà a Marineo domenica 6 settembre.
Il premio si articola in quattro sezioni: A) poesia in lingua italiana edita; B) poesia in lingua siciliana inedita; C) poesia in lingua siciliana edita ; D) sezione speciale internazionale.
In passato il riconoscimento è andato, tra gli altri, agli scrittori russi Andrej Siniavskij e Evgenij Evtushenko, al poeta spagnolo Raphael Alberti, al fisico Antonino Zichichi, al paroliere Mogol, al cantautore Franco Battiato, agli attori Turi Ferro, Leo Gullotta, Arnoldo Foà, Gianfranco Iannuzzo, Lando Buzzanca, Giorgio Albertazzi, Luigi Lo Cascio, Pamela Villoresi, Lina Sastri, Sebastiano Lo Monaco, Giampiero Ingrassia, al soprano lirico-leggero Desiree Rancatore, al linguista Francesco Sabatini e allo scienziato Luc Montagnier.
Luisa Ranieri, La vita promessa tra emancipazione e svolte
Su Rai1 la seconda stagione con la regia di Tognazzi
17 febbraio 2020
13:11
– Da madre del suo tempo a donna coraggio, nell’America dei cambiamenti a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta, che “riesce con il sacrificio a vivere l’emancipazione del personaggio, impara a leggere e scrivere, a guidare, a parlare inglese, aprendo le porte a quelle che siamo noi oggi, con il lavoro, a non fare mai un passo indietro. Una storia che ha l’ambientazione nel passato, ma guarda al futuro”.
Reduce dal successo di pubblico della prima stagione, Luisa Ranieri torna con i nuovi episodi de La Vita Promessa su Rai1, in tre prime serate dal 23 febbraio, nei panni della protagonista Carmela Rizzo, per la regia di Ricky Tognazzi, una coproduzione Rai Fiction-Picomedia. Nella scorsa stagione si raccontava il viaggio della speranza di Carmela e dei suoi figli nella ‘terra promessa’, stavolta la crisi del ’29 fino allo sbarco degli alleati in Sicilia, ponendo l’accento sull’inserimento dei protagonisti in America che, pur se accogliente, cela molte insidie e li vedrà combattere contro il pregiudizio e le difficoltà che da sempre funestano la vita degli emigranti. Sono gli anni del sindaco italoamericano Fiorello La Guardia: lasciando sempre in primo piano i sentimenti, si fa vivere ai Rizzo il culmine della crisi economica (che ha tanti punti di contatto con quella attuale), la lotta per l’emancipazione femminile, le conseguenze dell’antisemitismo in Europa, la guerra, sempre più senza quartiere, a New York, tra legalità e criminalità. Nel cast Francesco Arca, Thomas Trabacchi, Miriam Dalmazio, Stefano Dionisi, Primo Reggiani.
Sofia Loren torna sul set con un film in esclusiva per Netflix
Interpreterà Madame Rosa ne ‘La vita davanti a sé’ dal romanzo di Romain Gary. Il film uscirà nel 2020
17 febbraio 2020
13:02
La vita davanti a sé, il film con il premio Oscar Sophia Loren, sarà in esclusiva su Netflix. Diretto dal figlio dell’attrice, Edoardo Ponti, e scritto da Ugo Chiti e dallo stesso Ponti, il film uscirà nella seconda parte del 2020 in tutto il mondo. Accanto a Sophia Loren fanno parte del cast Ibrahima Gueye, Renato Carpentieri e Massimiliano Rossi.
Loren interpreta Madame Rosa, una superstite dell’Olocausto che si prende cura dei figli delle prostitute nel suo modesto appartamento a Bari. Accoglie anche Momo, un dodicenne senegalese che l’ha derubata. Insieme supereranno la loro solitudine, formando un’insolita famiglia. Il film è l’adattamento contemporaneo del bestseller internazionale La vie devant soi di Romain Gary.
La vita davanti a sé è prodotto da Palomar – Mediawan Group, con il supporto di Impact Partners Film Service, Artemis Rising Foundation, Foothills Productions, Another Chapter Productions e Scone Investments.
“Non potrei essere più felice di collaborare con Netflix per un film così speciale – ha commentato Sophia Loren – Nella mia carriera ho lavorato con tutti gli studios più importanti, ma posso dire con certezza che nessuno ha l’ampiezza di respiro e la diversità culturale di Netflix. Ed è proprio questo che apprezzo particolarmente. Hanno capito che non si costruisce una casa di produzione globale senza coltivare talenti locali in ogni paese, senza dare a queste voci l’opportunità di essere ascoltate. Tutti hanno il diritto di essere ascoltati, il nostro film parla proprio di questo e proprio questo è quello che fanno a Netflix”. Ted Sarandos, Chief Content Officer di Netflix, ha sottolineato: “Sophia Loren è una delle attrici più importanti e celebrate di tutto il mondo. Siamo onorati di dare il benvenuto a lei, a Edoardo e al team che ha portato questo film nella famiglia di Netflix. La vita davanti a sé è una storia bella e coraggiosa che, proprio come Sophia, affascinerà il pubblico in Italia e in tutto il mondo”.
Al via la 46/a edizione del premio Marineo
Il 6 settembre la cerimonia di consegna
17 febbraio 2020
13:04
– Al via la 46/a edizione del premio Marineo, curato dal Circolo culturale cattolico di Marineo (Palermo). Le opere – composte tra il 1 gennaio 2019 e il 30 aprile 2020 – dovranno essere inviate entro il 6 giugno alla segreteria del premio (Circolo culturale cattolico di Marineo – via Agrigento 35); la cerimonia di consegna si terrà a Marineo domenica 6 settembre.
Il premio si articola in quattro sezioni: A) poesia in lingua italiana edita; B) poesia in lingua siciliana inedita; C) poesia in lingua siciliana edita ; D) sezione speciale internazionale.
In passato il riconoscimento è andato, tra gli altri, agli scrittori russi Andrej Siniavskij e Evgenij Evtushenko, al poeta spagnolo Raphael Alberti, al fisico Antonino Zichichi, al paroliere Mogol, al cantautore Franco Battiato, agli attori Turi Ferro, Leo Gullotta, Arnoldo Foà, Gianfranco Iannuzzo, Lando Buzzanca, Giorgio Albertazzi, Luigi Lo Cascio, Pamela Villoresi, Lina Sastri, Sebastiano Lo Monaco, Giampiero Ingrassia, al soprano lirico-leggero Desiree Rancatore, al linguista Francesco Sabatini e allo scienziato Luc Montagnier.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Al Foro romano emerge ambiente ipogeo con sarcofago
La direttrice Russo, vicino a Curia, è databile al VI sec. a.C
17 febbraio 2020
13:40
– Un ambiente ipogeo con un sarcofago in tufo associato a quello che sembra essere stato un altare. E’ la nuova straordinaria scoperta fatta a Roma, all’interno del Foro Romano, accanto al complesso della Curia-Comizio. Lo annuncia il direttore del parco, Alfonsina Russo, che venerdì 21 febbraio presenterà la scoperta alla stampa. Il ritrovamento, anticipano dal Parco Archeologico del Colosseo, è avvenuto nell’ambito delle indagini archeologiche programmate e a distanza di circa un anno dall’avvio degli studi sulla documentazione prodotta da Giacomo Boni all’inizio del ‘900, che aveva consentito di ipotizzare la presenza nel Foro Romano, a pochi metri dal Lapis Niger e dal Comizio, di un heroon dedicato al fondatore della città di Roma. Il sarcofago, realizzato con il tufo del Campidoglio, misura circa m 1,40 di lunghezza e dovrebbe risalire al VI sec. a.C.
“Il contesto ubicato al di sotto della scalinata di accesso alla Curia, realizzata negli anni ’30 del secolo scorso da Alfonso Bartoli- spiegano dal Parco Archeologico del Colosseo – risulta evidentemente preservato per il suo stesso significato simbolico dalla sovrastante Curia e coincide con quello che le fonti tramandano essere il punto post rostra (dietro i Rostra repubblicani) dove si colloca il luogo stesso della sepoltura di Romolo (secondo la lettura di un passo di Varrone da parte degli Scoliasti di Orazio, Epod. XVI)”. Non è un caso, fanno notare gli esperti, “che in asse con l’ambiente sotterraneo si trovi il Lapis Niger, la pietra nera indicata come luogo funesto perché correlato alla morte di Romolo”.
Lo scavo e le prospettive di valorizzazione di questo monumentum del culto di Romolo e della storia di Roma e delle sue origini saranno illustrati dal direttore del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo e dall’équipe di archeologi e architetti impegnati nelle ricerche, venerdì 21 febbraio alle 11.
Taika Waititi fa storia, primo Maori a vincere
Regista e attore di Jojo Rabbit è aborigeno della Nuova Zelanda
NEW YORK
10 febbraio 2020
17:05
– Non solo Parasite anche Jojo Rabbit, commedia nera drammatica sul nazismo, ha fatto storia alla 92ma edizione degli Oscar. Il film è stato premiato come miglior sceneggiatura non originale e il regista Taika Waititi, che interpreta anche una versione immaginaria di Adolf Hitler, è un maori, ossia un aborigeno della Nuova Zelanda. E’ il primo a ricevere questo riconoscimento.
“Lo dedico a tutti i bambini indigeni del mondo che vogliono cimentarsi nel mondo dell’arte, della danza o scrivere storie – ha detto Waititi, 44 anni -. Siamo narratori di nascita e possiamo farlo anche qui”. Il regista ha poi concluso il suo discorso usando una frase in maori, ‘kia ora’, che significa ‘state al sicuro’. Jojo Rabbit, con protagonisti tra agli Roman Griffin Davis, Thomasin McKenzie e Scarlett Johansson, ha ricevuto sei candidature, compreso miglior film.
Per la notte degli Oscar audience ai minimi storici
Controtendenza Sanremo; critici, “troppo bianco e troppo noioso”
W YORK
11 febbraio 2020
15:32
NE
– NEW YORK
– In controtendenza sui record di Sanremo, la notte delle stelle di Hollywood si e’ rivelata un fiasco clamoroso di audience. Le oltre tre ore di trasmissione della serata degli Oscar sulla rete tv Abc sono state viste da un minimo storico di 23,6 milioni di spettatori con un rating di 5,3 per la fascia di adulti tra 18-49 anni: bel al di sotto dei 29,56 milioni e 7,7 registrati dalla cerimonia dei premi del 2019. Il precedente minimo storico era del 2018 con 26,5 milioni. Non cosi’ in passato: per la maggior parte dei primi anni venti del secolo, l’audience degli Oscar oscillava tra i 35 e i 45 milioni di persone, spesso piazzandosi al secondo posto dopo il Super Bowl tra le trasmissioni televisive piu’ seguite.
A difesa dell’Academy, che organizza la telecast, il numero degli americani che si mettono davanti al piccolo schermo per una diretta tv e’ in generale diminuito drasticamente negli ultimi anni in parallelo all’esplosione della tv in streaming. Gli Oscar hanno perso il 20 per cento degli spettatori in un anno e il 31 per cento nelle simulazioni demografiche mirate alla raccolta pubblicitaria. Un flop che costringera’ gli organizzatori a rivedere le strategie.
“Troppo prevedibile, troppo bianco e troppo noioso”, ha sentenziato Tom O’Neil, fondatore dei sito GoldDerby.com specializzato in news sui premi, al cui avviso non ha aiutato il fatto che i premi per gli attori a Joaquin Phoenix, Renee Zellweger, Brad Pitt e Laura Dern fossero una fotocopia rispetto ad altri precedenti, levando agli spettatori il gusto della suspence. “L’unica sorpresa della serata e’ stata la vittoria di ‘Parasite’ su ‘1917’ come miglior film, ma lo spettatore medio non aveva ancora visto ne’ il film del sudcoreano Bong Joon ho, ne’ quello di Sam Mendes, di conseguenza non era coinvolto emotivamente”, ha osservato O’Neil. Criticata anche la scelta di non avere un “Amadeus” a moderare la serata.
Cinema: premio Verdone a Lecce, i 10 autori selezionati
Per migliore opera prima. Festival cinema europeo 18-25/4
Cinema: premio Verdone a Lecce, i 10 autori selezionati
Per migliore opera prima. Festival cinema europeo 18-25/4
11 febbraio 2020
16:48
– Nel corso della 11esima edizione del ‘Festival del cinema europeo’, a Lecce dal 18 al 25 aprile prossimi, sarà assegnato il premio Mario Verdone a un giovane autore italiano che si è contraddistinto nell’ultima stagione cinematografica per la sua opera prima. I registi selezionati sono dieci: Gianni Aureli con ‘Aquile randagie’, Phaim Bhuiyan con ‘Bangla’, Marco Bonfanti con ‘L’uomo senza gravità’, Simone Catania con ‘Drive me home’, Stefano Cipani con ‘Mio fratello rincorre i dinosauri’, Marco D’Amore per ‘L’immortale’, Roberto De Feo per ‘The nest-Il nido’, Karole Di Tommaso per ‘Mamma + mamma’, Manfredi Lucibello per ‘Tutte le mie notti’, e Carlo Sironi per ‘Sole’. A consegnare il riconoscimento saranno i fratelli Carlo, Luca e Silvia Verdone che scelgono il vincitore del concorso intitolato al loro padre. “Anche quest’anno – spiegano – ci troviamo di fronte a una scelta non facile. Tutti i giovani autori in concorso hanno talento e hanno dimostrato grande capacità nella realizzazione della loro opera”.
Cinema: Parasite approda su Hbo anche come serie tv
Regista Bong specifica che non sarà un remake del film
NEW YORK
11 febbraio 2020
16:52
– Dopo aver fatto storia agli Oscar vincendo ben quattro statuette, Parasite diventerà anche una serie televisiva. Il nuovo progetto sarà trasmesso da Hbo, e secondo le prime indiscrezioni trapelate, avrà la durata di circa sei ore.
Ancor prima che il film trionfasse alla 92ma edizione degli Oscar aveva fatto gola anche a Netflix, tuttavia il regista Bong Joon Ho ha scelto Hbo. Lo stesso Bong ha anche specificato che la serie non sarà un remake del film e che invece includerà materiale che non si è riuscito ad inserire nelle due ore della pellicola. Ancora stretto riserbo sul cast.
“Siamo in una fase prematura – ha detto il regista – abbiamo iniziato a discuterne con Adam McKay (produttore esecutivo di Succession, ndr) e faremo del nostro meglio per creare una serie limitata di alta qualità”. ‘Parasite’ segue le vicende di due famiglie coreane, una ricca e una povera.
Cinema: al Maxxi tra Sordi e Il richiamo della foresta
Verdone e Muccino nella 7/ma edizione che parte domani
11 febbraio 2020
17:17
– La settima edizione di ‘Cinema al MAXXI’ si apre il 12 febbraio con l’anteprima di Alberto Sordi, un italiano come noi documentario a firma di Silvio Governi. Il cartellone è stato presentato stamani a Roma da Giovanna Melandri, Laura Delli Colli, il critico Mario Sesti, Gianluca Giannelli e Fabia Bettini di Alice nella Città. Torna poi ‘Extra Doc Festival’, in concorso, come ogni anno documentari italiani con una giuria presieduta da Daniele Luchetti. Tra gli eventi della manifestazione (12 febbraio – 29 marzo) l’anteprima de Il Richiamo della Foresta di Chris Sanders, adattamento dell’omonimo classico letterario di Jack London. E ancora, Carlo Verdone e Gabriele Muccino incontrano il pubblico e tornano poi anche i Duetti come quello che ci sarà tra Giancarlo De Cataldo e Maurizio De Giovanni, che affrontano il noir, e quello tra Chiara Francini e Francesca D’Aloja che parleranno della loro esperienza come attrici e scrittrici. Sarà riproposto il restauro di ‘Apocalypse Now – Final Cut’ di Francis Ford Coppola che aprirà l’omaggio alla Cineteca di Bologna. Per sei domeniche il programma di Alice MAXXI Family punterà invece sulla scoperta dei classici moderni cari al pubblico di tutte le età. Oltre l’anteprima de Il Richiamo della Foresta , in programma anche il nuovo film di Giorgio Diritti, ‘Volevo nascondermi’, e ‘La famosa invasione degli orsi in città’ di Lorenzo Mazzotti. Una delle principali novità di Cinema al MAXXI 2020 sarà poi il Video Essay Film Festival (VEFF) che premierà le più innovative forme di critica e riflessione sull’audiovisivo.
In un film la storia del Delitto Mattarella
Con la regia di Aurelio Grimaldi, in sala dal 19 marzo
12 febbraio 2020
15:15
Uscirà il 19 marzo, con la regia di Aurelio Grimaldi, il film Il Delitto Mattarella che ricostruisce la tragica vicenda del fratello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Protagonista dell’opera distribuita da Cine1 Italia è David Coco, nel cast Francesco Di Leva, Donatella Finocchiaro, Antonio Alveario , Claudio Castrogiovanni , Nicasio Catanese , Lollo Franco, Sergio Friscia , Ivan Giambirtone , Leo Gullotta e Guia Jelo. E’ il 6 gennaio 1980 quando il Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella che si sta recando a Messa con la sua famiglia viene freddato in auto.
Pur nel disorientamento del momento con una serie di depistaggi verso il terrorismo di sinistra, il delitto apparve anomalo per le sue modalità. Il giovane Sostituto Procuratore di turno, quel giorno dell’Epifania, sarà Pietro Grasso, futuro Procuratore Antimafia e Presidente del Senato. Le indagini saranno proseguite dal Giudice Istruttore Giovanni Falcone, che scoverà pericolose relazioni tra Mafia, Politica, Nar e neofascisti, banda della Magliana, Gladio e Servizi Segreti. Il film ricostruisce il clima politico che ha preceduto l’omicidio, avvenuto due anni dopo il delitto Moro: protetto a Roma dal Segretario della DC e dal Presidente della Repubblica Pertini, Mattarella è totalmente avversato dai capicorrente siciliani del suo partito. Ma l’omicidio Mattarella, spiega Grimaldi, è anche la storia di una famiglia, di esseri umani, di valori e ideali perseguiti con sincero spirito di servizio e afflato solidale.
Cucinotta vittima influenza, malore ma subito dimessa
Spettacolo era previsto nel Napoletano, ora sta meglio
NAPOLI
12 febbraio 2020
12:14
– E’ stato un malore “conseguenza di un violento stato influenzale” ad impedire ieri sera all’attrice Maria Grazia Cucinotta di andare in scena al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia (Napoli) dove era in programma lo spettacolo ‘Figlie di Eva’. Un vero e proprio imprevisto visto che l’attrice “era partita da Roma per il tour previsto”, come spiega la società di produzione Bis Tremila. Nella nota si ripercorre quanto accaduto ieri, prima dello spettacolo. “Prontamente assistita dal medico di sala”, la Cucinotta, “è stata portata in ospedale dove, dopo averle fatto una serie di accertamenti, le hanno detto che poteva rientrare in albergo ma di restare a riposo fino a che la febbre e le sue condizioni generali non miglioreranno”.
Ora l’attrice “sta meglio”, non si è trattato di “nulla di grave, è solo una delle tante vittime di questa influenza.
Ringraziamo tutti per la partecipazione e per l’interessamento”, conclude il comunicato della società di produzione.
Jim Carrey mattatore contro il porcospino blu Sonic
In sala da 13 febbraio fantasy action comedy da videogame cult
12 febbraio 2020
14:27
– Trasformare un’icona dei videogame in film non è mai impresa facile: da Super Mario Bros la cui versione cinematografica del 1993 è stata considerata tanto ridicola, con tanto di flop al botteghino da diventare, con gli anni, a suo modo cult, a successi (almeno di pubblico) recenti come Warcraft, Angry Birds e Detective Pikachu. Ora la sfida riguarda uno dei simboli della Sega (nato proprio per contrastare il trionfo della Nintendo con Super Mario) il velocissimo porcospino blu Sonic (oltre 350 milioni di copie vendute e scaricate per la serie di videogame, dalla sua creazione, firmata da Yuji Naka e Naoto Oshima, nel 1991), che approda sul grande schermo nell’ibrido di live action e animazione in cgi Sonic – Il Film di Jeff Fowler, in sala dal 13 febbraio con 20th Century Fox. Valore aggiunto di questa trasposizione è Jim Carrey, mattatore assoluto nel ruolo del geniale e scatenato ‘cattivo’ Dr. Robotnik, tutto baffoni d’altri tempi e piani malefici. Fra gli attori anche James Marsden e Tika Sumpter. Robotnik “nasce da un senso di assoluta inutilità unita al genio – ha spiegato Carrey a Syfy -. E’ una combinazione perfetta per la commedia. Peter Sellers l’ha usata come nessun altro, nell’interpretare tonti assoluti con una grande sicurezza in se’ stessi”. La storia è basica: il velocissimo porcospino blu, ancora cucciolo, Sonic, è ricercato per i suoi grandi poteri, nel suo universo, da un esercito di malintenzionati. Il che spinge il gufo Longclaw, figura materna e protettrice, a inviarlo attraverso magici anelli che collegano gli universi, sulla Terra, precisamente a Green Hills, in Montana. Qui il porcospino, brillante e ironico, cresce e si ambienta, scoprendo le gioie di sneakers, fumetti, junk food, bibite e film, anche se soffre per anni la solitudine essendo costretto a nascondersi.
Il film vuole riflettere nel ritmo della storia e della comicità (a misura anche di bambino) la velocità simbolo del personaggio, attraverso la struttura di una fantasy action comedy on the road.
Gianni Di Gregorio, racconto i pensionati pigri
‘Lontano lontano’ con Colangeli e Fantastichini all’ultimo film
13 febbraio 2020
09:57
‘Lontano lontano’, già al Tff e in sala dal 20 febbraio con Parthènos, è un film pulito, delizioso e anche con una sua morale che si potrebbe sintetizzare così: i sogni dei vecchi devono viverli i giovani. E questo tanto più se i vecchi sono romani. Diretto e interpretato da Gianni Di Gregorio con Ennio Fantastichini (nella sua ultima interpretazione) e Giorgio Colangeli racconta appunto di sogni che non invecchiano mai. O almeno è quello che pensano Attilio (Fantastichini), tonico venditore di bric e brac a Porta Portese; Giorgetto (Colangeli), radicato scansafatiche con banco di verdure, e infine, il “Professore” (Di Gregorio). Tre pensionati romani, stanchi del quotidiano arrabattarsi, che sognano di scappare in qualche posto esotico dove la loro pensione valga di più. Cominciano così a raccogliere il capitale necessario e studiano anche, guidati dall’acuto Prof. Federmann (Roberto Herlitzka), dove andare: in un paese davvero sicuro in tutti i sensi, “senza violenza, meduse, terremoti e maremoti”. Alla fine il luogo scelto sono le Azzorre, ma i tre pensionati non sono più tanto convinti di partire. Anche perché, nel frattempo, si sono affezionati ad Abu (Salih Saadin Khalid) ,giovane migrante che Giorgetto ha praticamente adottato. L’idea del film, spiega oggi a Roma Di Gregorio (Il pranzo di ferragosto): “me l’ha data Matteo Garrone che mi ha stimolato a scrivere di un pensionato povero costretto ad andare all’estero. Così, dopo tre anni di lavoro, sono arrivato a scrivere prima un racconto e poi la sceneggiatura del film”. Dice di Fantastichini: “Mi manca tantissimo. Provo un dolore tremendo che non sia qui. È stato un uomo e un attore straordinario, che nascondeva dietro la sua leggerezza una grande tensione morale. Era poi un vulcano – aggiunge – che ci aveva schiavizzati tutti. La prima volta che l’ho incontrato, insieme a Colangeli, per pranzo dopo un po’ ha vinto tutte le nostre resistenze alimentari tanto che siamo usciti dal ristorante completamente stravolti”. Per Colangeli, ‘Lontano lontano’: “è un film a rilascio lento, difficile da raccontare. Quello che succede è banale, ma poi dentro ci sono cose molto complesse”. Sul fatto che i vecchietti protagonisti, a differenza dei loro coetanei di molte fiction Usa, non ce la fanno alla fine a partire e ad avere uno slancio di gioventù, spiega Gianni Di Gregorio con il suo accento dolce da romano vero: “Noi siamo piu acciaccati, più romani. Non ho mai fatto uno sport in vita mia”. Un modo di essere che incide anche nei ritmi lunghi tra un film e l’altro: “Il fatto è che mi arrovello, ci penso e ci ripenso: è la pigrizia romana” dice il regista-attore che ha annunciato che in primavera Sellerio pubblicherà un libro con tre suoi racconti. Nel cast del film, prodotto da Bibi Film con Rai Cinema in coproduzione con la francese le Pacte, anche Daphne Scoccia, Francesca Ventura, Silvia Gallerano, Iris Peynado e Galatea Ranzi.
Alice Rohrwacher tra 20 nuovi talenti per il regista di Parasite
Bong Joon Ho indica Lazzaro Felice su Sight and Sound
13 febbraio 2020
09:54
Bong Joon Ho, il regista che ha sbancato agli Oscar con Parasite, indica 20 registe e registi emergenti “che cambieranno il nostro immaginario nei prossimi 20 anni”. Tra loro anche un nome italiano, quello di Alice Rohrwacher. La prestigiosa rivista britannica Sight and Sound ha dedicato la copertina del numero di marzo al regista sud-coreano, fresco vincitore di quattro statuette e nell’intervista prende in esame tutta la filmografia della Rohrwacher, prodotta da tempesta di Carlo Cresto -Dina, partendo da Corpo Celeste fino a Lazzaro Felice, che Joon Ho definisce letteralmente “un incredibile miracolo cinematografico”. Tra gli altri talenti l’israelo america Alma Har’el, l’inglese Rose Glass, Mati Diop francese, gli americani Jordan Peele e Robert Eggers.
Claudia Gerini è Anna Rosenberg, storia di un femmicidio
Attrice ne parla a Castiglion Fiorentino, luogo riprese del film
CASTIGLION FIORENTINO
12 febbraio 2020
17:54
– “Quando ho visto il copione e il tema del film mi sono spaventata, anche perché era in lingua francese. Poi però sono andata avanti nella storia e sono rimasta fortemente colpita dalla stessa perché parla di una donna sottoposta ad un abuso”. Lo ha detto Claudia Gerini interprete principale di ‘Anna Rosenberg’, film con la regia di Michel Moscatelli e la partecipazione degli attori Christophe Favre e Pasquale Greco. Gerini ne ha parlato nella conferenza stampa di saluto all’amministrazione comunale di Castiglion Fiorentino (Arezzo) che ha sostenuto le riprese, interamente realizzate all’interno del municipio. “Il film è interamente girato in un ufficio perché al centro della vicenda c’è un interrogatorio – ha detto Claudia Gerini – e punta proprio l’attenzione sulle violenze che le donne devono purtroppo spesso affrontare. Quale donna non si è sentita sottoposta ad un sopruso anche piccolo? Affrontare questi temi è importante anche se per fortuna tanti uomini sono fuori da questa logica”.
Disney: oltre 200 dollari per ingresso a parchi
Annuncio a circa un anno dall’ apertura attrazione Star Wars
12 febbraio 2020
18:20
– La felicità costa cara a Disneyland.
Il colosso dell’intrattenimento ha infatti annunciato che aumenterà il costo del biglietto per l’ingresso in alcuni dei suoi parchi, in alcuni casi superando anche i duecento dollari per un pass giornaliero.
Il salasso per i fan della casa di Topolino è arrivato a meno di un anno dopo l’apertura di Star Wars: Galaxy’s Edge in California. Sono state inoltre portate le fasce di prezzo da tre a cinque per i livelli di ingresso. La Disney ha giustificato l’aumento sostenendo che le sue attrazioni offrono un’esperienza senza paragoni. Per la prossima estate, inoltre, sempre in California è prevista l’apertura di un nuovo parco a tema Marvel, Avengers Campus.
Cinema: A ‘Fantasilandia’ il sogno diventa incubo
In sala Fantasy Island, rilettura horror della serie tv cult
13 febbraio 2020
13:05
– Elegante nel suo completo bianco, gentile, affascinante, enigmatico, forse immortale: era il signor Roarke, misterioso ‘orchestratore’/ ‘supervisore’ di sogni e desideri da realizzare, incarnato da Ricardo Montalban nella serie diventata cult Fantasy Island, da noi conosciuta come ‘Fantasilandia’, in onda dal 1978 al 1984 (nel 1998 c’è stato anche un reboot, sempre televisivo con Malcolm McDowell, cancellato dopo una stagione). In ogni puntata si raccontavano le avventure, non sempre a lieto fine, degli ospiti che su una misteriosa isola avevano la possibilità di realizzare le proprie fantasie. Percorsi che potevano essere innocui quanto pericolosi, variando nei generi, dalla commedia, al dramma famigliare, al thriller. C’è voluto un produttore originale come Jason Blum, con la sua Blumhouse (Get out, Halloween) per riprendere il tema in chiave horror, con corposi inserti di commedia nera, in Fantasy Island di Jeff Wadlow, in sala dal 13 febbraio in 260 copie con Warner Bros.
Nel cast corale, che comprende, Maggie Q, Lucy Hale, Austin Stowell, Jimmy O. Yang, Portia Doubleday, Ryan Hansen, tocca a Michael Pena calarsi nel ruolo di Mr Roarke. Nel film, l’attore di Narcos toglie un po’ di raffinatezza alla parte, per renderne più evidenti le contraddizioni. L’elemento soprannaturale, legato al misterioso potere dell’isola, già molto presente nella serie, tra fantasmi, realtà parallele, e visite, in un paio di episodi, persino del diavolo, diventa protagonista nella versione cinematografica, che estremizza anche un altro caposaldo del racconto televisivo: l’obbligo, per ogni ospite di vivere la propria fantasia fino in fondo, affrontandone anche i più rischiosi e duri colpi di scena.
Scenari che trasformano i sogni in incubi per i vincitori di una vacanza sull’isola amministrata da Roarke.
Ospiti del Bif&st, Benigni, Loach, Hackford e Mirren
Premiati Garrone, Favino, Bellocchio e Servillo
14 febbraio 2020
10:23
Roberto Benigni, Ken Loach, Helen Mirren e Taylor Hackford saranno tra gli ospiti della 11/a edizione del Bif&st-Bari International Film Festival (21-28 marzo) presentata stamani a Roma alla Casa del Cinema da Felice Laudadio, direttore artistico, alla presenza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e della presidente dell’Apulia Film Commission, Simonetta Dellomonaco. Il Pinocchio di Matteo Garrone e Il traditore di Marco Bellocchio sono i film più premiati in questa edizione.
Il Bif&st ha conferito infatti il Premio Franco Cristaldi per il miglior produttore a Matteo Garrone e a Paolo Del Brocco, di RAI Cinema, per Pinocchio che ha ottenuto anche il Sordi, per il miglior attore non protagonista, andato a Roberto Benigni e il Piero Tosi per i costumi a Massimo Cantini Parrini. A Marco Bellocchio sono andati invece il Monicelli per il miglior regista per Il traditore che ha ottenuto anche: il Morricone per il miglior compositore a Nicola Piovani e il Gassman per il miglior attore a Pierfrancesco Favino, premiato anche per la sua interpretazione in Hammamet di Amelio cui è andato anche il Rotunno per la fotografia andato a Luan Amelio Ujkaj.
E ancora: il Magnani per la migliore attrice è andato Micaela Ramazzotti per Gli anni più belli di Gabriele Muccino, mentre l’Alida Valli per l’attrice non protagonista è toccato a Milena Mancini per ‘A mano disarmata’ di Claudio Bonivento. Antonio, Pupi e Tommaso Avati sono invece i vincitori del Tonino Guerra per il miglior soggetto originale per ‘Il signor Diavolo’ di Pupi Avati mentre a Maurizio Braucci e Pietro Marcello è andato il Vincenzoni per la sceneggiatura per ‘Martin Eden’ di Pietro Marcello. Lo scenografo Francesco Frigeri ha ottenuto Il Dante Ferretti per ‘Il primo natale’ di Ficarra e Picone e il montatore Luca Gasparini il Perpignani per ‘The Nest’ di Roberto De Feo.
Infine il Premio Maria Pia Fusco, per l’eccellenza tecnico-artistica, è stato conferito a Lorenzo Mattotti per La famosa invasione degli orsi in Sicilia da lui scritto e diretto. A questi riconoscimenti si aggiungono altri tre premi riservati alle opere prime e seconde: l’Ettore Scola per la regia è stato assegnato a Marco D’Amore per L’immortale; Il Melato per la migliore attrice protagonista a Paola Cortellesi per ‘Figli’ di Giuseppe Bonito mentre il Premio Gabriele Ferzetti per il miglior attore a Toni Servillo in ‘5 è il numero perfetto’ di Igort. Infine i due Premi Nuovo IMAIE per l’attrice e l’attore rivelazione sono andati a Benedetta Porcaroli per 18 Regali di Francesco Amato e a Claudio Segaluscio per Sole di Carlo Sironi. Tra i film selezionati per la sezione delle Anteprime internazionali troviamo Bombshell di Jay Roach; Emma di Autumn de Wilde; Les Traducteurs di Régis Roinsard con Lambert Wilson; The Auditiondi Ina Weisse con Nina Hoss e la prima italiana di Favolacce dei Fratelli D’Innocenzo, in concorso alla Berlinale. Sul fronte delle masterclasses affidate a grandi personalità del cinema inizieranno il 21 marzo con Raffaella Leone, figlia di Sergio Leone e amministratore delegato del Leone Film Group, ci sarà poi la lezione di Ken Loach e quelle eventuali di Benigni e Mirren. Costo del festival 1.2 mln di euro, un piccolo miracolo e “un’utopia realizzata” dice scherzando Felice Laudadio.
Coronavirus, Far East Film 22 si terrà regolarmente
A Udine. Lo assicurano gli organizzatori, nonostante emergenza
UDINE
13 febbraio 2020
17:01
– Il Far East Film Festival si terrà regolarmente, dal 24 aprile al 2 maggio. Lo hanno comunicato gli organizzatori, Centro Espressioni Cinematografiche, precisando che il “Coronavirus vincola l’annuncio alle norme istituzionali e all’evolversi della situazione, ma il 22/o Festival dedicato al cinema popolare Estremo Oriente si farà”. “È dal 1999 che il Far East porta centinaia di filmmaker e artisti asiatici qui in Regione – hanno commentato Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche, fondatori e responsabili del FEFF – e la prospettiva di dover per lo meno rinunciare agli ospiti di area cinese, ci crea ovviamente un grande dispiacere. Per fortuna – hanno aggiunto – viviamo un’epoca ipertecnologica e, ove mai le cose non dovessero prefigurarsi in modo positivo, garantiremo la presenza attraverso i collegamenti digitali”. Tiziana Gibelli, assessore Fvg alla Cultura: “Nella peggiore delle ipotesi ci collegheremo con facilità con chi dal Far East non riuscirà a raggiungerci e anche con chi da lì vorrà seguirci”.
Museo degli Oscar batte cassa, servono 100 milioni dollari
Apre in dicembre; nuovo direttore, “nessun tema tabù'”
NEW YORK
14 febbraio 2020
10:02
Il museo dell’industria dei sogni sta per diventare una realta’, ma a meno di 12 mesi dall’inaugurazione i libri dei conti del nuovo Academy Museum di Los Angeles disegnato da Renzo Piano sono ancora “sotto” di cento milioni di dollari, ha reso noto il nuovo direttore Bill Kramer in una intervista a Variety. Piu’ volte rinviata – avrebbe inizialmente dovuto aprire nel 2017 – c’e’ finalmente una data per il taglio del nastro: come annunciato alla serata degli Oscar da Tom Hanks, co-chair della campagna raccogli fondi, l’appuntamento per l’inaugurazione nel quartiere del “Miracle Mile” e’ adesso fissato al 14 dicembre. Kramer, che si e’ insediato iI primo gennaio dopo la brusca partenza del suo predecessore Kerry Brougher, sta lavorando alle prime mostre – una sara’ dedicata alla collezione di cimeli di cinema di Spike Lee – ma soprattutto a rastrellare I fondi mancanti.
Oggi il museo ha lanciato una offerta di bond che dovrebbe far salire il budget a 450 milioni, 200 milioni in piu’ di quanto inizialmente preventivato: “Con i tassi di interesse cosi’ bassi ci e’ sembrata la cosa giusta da fare”, ha spiegato Kramer a Variety pronosticando che il museo potra’ essere finanziariamente indipendente nell’arco di tre-cinque anni. Il nuovo museo e’ in costruzione a poca distanza dal Lacma (Los Angeles County Museum of Art), il cui Resnick Pavilion è disegnato anche quello da Piano: sara’ il primo nella citta’ di Hollywood dedicato al presente, passato e futuro dell’industria del cinema. Una donazione del regista George Lucas permettere ai minori di 17 anni di entrare gratuitamente.
“Puntiamo ad essere autosufficienti attraverso una combinazione di incassi dei biglietti, dei ristoranti, del negozio e di fundraising e un robusto programma di membership: non abbiamo ancora aperto e abbiamo gia’ tremila membri”, ha detto Kramer spiegando anche che nella programmazione nessun tema sara’ tabu’: “L’industria del cinema ha una storia complicata”. Nel progetto di Piano, le due anime del museo flirtano tra loro, toccandosi appena, grazie a corridoi aerei che collegano l’ala storica ricavata nella sede 1939 dei grandi magazzini May trasformati in spazi espositivi e il “vascello volante” da cui si sale al teatro da mille posti intitolato a David Geffen che in futuro dovrebbe ospitare la notte degli Oscar. L’edificio May, ribattezzato in Saban dal nome della famiglia che ha contribuito 50 milioni di dollari alla capital campaign e’ un esempio di stile Streamline Modern, che preserva il modo con cui la gente nel 1939 immaginava il futuro: accogliera’ cimeli come le scarpette di rubino di Dorothy nel Mago di Oz o il modello dell'”allunaggio” di 2001 Odissea nello Spazio diventando al tempo stesso “fabbrica” di cinema nella sua dimensione sperimentale e tecnologica.
Da Cinecittà a Hollywood, costumi Annamode a Torino
Al Museo del Cinema 100 costumi per 40 film
TORINO
13 febbraio 2020
17:04
– Per celebrare la Sartoria Annamode, eccellenza torinese del Made in Italy dagli anni Cinquanta a oggi nella realizzazione di abiti per il cinema, il Museo Nazionale del Cinema inaugura domani la mostra ‘Cinemaddosso, i costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood’, a cura di Elisabetta Bruscolini.
In mostra 100 costumi per 40 film, in un percorso dove ogni abito è esposto come un’opera d’arte e corredato da brani di film, citazioni, e pannelli touch. Lungo i 280 metri della rampa della Mole scorreranno 70 anni dell’avvincente storia imprenditoriale al femminile delle sorelle Anna e Teresa Allegri, che hanno reso celebre la Annamode nel mondo.
“La mostra – rimarca il presidente del Museo del Cinema, Enz Ghigo – è il primo grande evento organizzato dal Museo nell’ambito delle celebrazioni di Torino Città del Cinema 2020”.
L’esposizione, visitabile fino al 15 giugno, presenta i costumi di film come da Guerra e Pace di King Vidor (1956), Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica (1964), fino a Marie Antoinette di Sofia Coppola (2006).
Oscar: scontro McGowan-Portman su registe donne
Rose: Natalie, sei ipocrita. Lei “il mio non è coraggio”
NEW YORK
13 febbraio 2020
17:45
– Il gesto di Natalie Portman, che si e’ presentata agli Oscar indossando una cappa ricamata con i nomi di registe donne, non e’ andato a genio a Rose McGowan: l’attrice americana, accusatrice di Harvey Weinstein e in prima linea nel movimento #MeToo, ha accusato la collega di essere “un’ipocrita” che non traduce nei fatti quel che predica sul tappeto rosso.
“E’ proprio il tipo di protesta che attira recensioni estasiate sui media, mentre era solo un’attrice che recitava la parte di quella a cui queste cose importano”, ha sparato a zero Rose su Facebook: “Trovo questo tipo di attivismo profondamente offensivo per quante tra noi fanno il vero lavoro”.
Parole di fuoco: “Smetti di fingere di essere una campionessa di altro che non e’ te stessa. Hai lavorato con due registe donne nella tua lunga carriera, e una eri tu”. All’ira della McGowan, la Portman ha replicato in una intervista al Los Angeles Times, invitando il pubblico a non considerarla coraggiosa per i nomi ricamati sulla cappa: “Coraggio e’ un nome che associo alle donne che nelle ultime settimane hanno testimoniato contro Weinstein nonostante incredibili pressioni”.
E a Rose che l’ha accusata di aver fatto pochi film diretti da donne ha risposto osservando che “purtroppo i film non fatti che ho cercato di fare sono una storia di fantasmi”.
Wes Anderson, il nuovo film è sul New Yorker
Bill Murray guida un cast stellare, nelle sale Usa il 24 luglio
NEW YORK
14 febbraio 2020
20:17
Sarà ispirato al “New Yorker” il prossimo film di Wes Anderson con Bill Murray protagonista. “The French Dispatch”, nelle sale la prossima estate con un cast di superstar, è imperniato sulla vita di un settimanale che assomiglia molto alla “bibbia” degli intellettuali newyorchesi. Redattori e reporter, ma anche le tre storie al centro del racconto, sono riconducibili alla rivista di cui il regista di “The Royal Tenenbaums” è stato fedele lettore fin dall’adolescenza e di cui ha ammassato una collezione che risale agli anni ’40. Il film uscirà nelle sale Usa il 24 luglio.
“The French Dispatch” è il supplemento settimanale del “Liberty, Kansas Evening Sun”. Anderson ha collocato il suo magazine immaginario a metà Novecento nell’altrettanto immaginaria metropoli francese di Ennui-sur-Blasé che dalle foto di scena non ha molto da invidiare alla vera Parigi. Per il personaggio interpretato da Murray, Anderson si è ispirato al leggendario fondatore del New Yorker, Harold Ross, che veniva dal Colorado, con un pizzico dell’altrettanto leggendario inviato speciale A. J. Liebling. Nel film Tilda Swinton, Elizabeth Moss, Owen Wilson, Fisher Stevens, Griffin Dunne e Jeffrey Wright di “Westworld”, quest’ultimo per una parte ispirata allo scrittore e collaboratore del New Yorker James Baldwin.
Wilson nel film si chiama Herbsaint Sazerac, un personaggio modellato su Joseph Mitchell che per il vero settimanale creò ritratti indimenticabili di diseredati. Nella storia “Concrete Masterpiece”, Adrien Brody è il mercante d’arte Julian Cadazio e poi c’è Benicio del Toro, Frances McDormand e Timothée Chalamet.
Auguri Cenerentola, il classico Disney festeggia 70 anni
Ispirato alla fiaba di Perrault, colonna sonora intramontabile
15 febbraio 2020
14:15
Era il 15 febbraio 1950 quando fu proiettato la prima volta in assoluto a Boston il film di animazione Cenerentola, basato sulla fiaba di Charles Perrault, il 12/o classico Disney, uno dei più importanti dello studio statunitense. Una pellicola che fece tornare la Disney ad un nuovo periodo d’oro dopo le difficoltà economiche provocate anche dalla seconda guerra mondiale. La Walt Disney Company era in debito di 4 milioni di dollari e non aveva un successo al botteghino da 13 anni, dall’uscita di Biancaneve e i sette nani (1937). Costato 3 milioni di dollari, il film ne ha incassati, negli anni, 85.
Fu in seguito ridistribuito al cinema ben cinque volte in America del Nord e sette in Italia. Amatissima da più generazioni, dopo la versione del 1950, la storia della dolce orfana vessata dalla matrigna e dalle due sorellastre è stata trasposta in tanti altri film. Ricorderete A Cinderella Story e il suo sequel, e il più recente Cinderella diretto da Kenneth Branagh, con Lily James nel ruolo della protagonista. Una fiaba di Charles Perrault, che ha come tema il riscatto della protagonista. In aiuto della fanciulla arriva perfino la Fata madrina, una creatura in grado di regalarle una serata magica con un solo tocco di bacchetta. E basterà una delicata scarpina di cristallo a cambiare per sempre la vita della fanciulla.
Il film del 1950, diretto da Wilfred Jackson, Hamilton Luske e Clyde Geronimi, vede nella colonna sonora canzoni intramontabili: I sogni son desideri e Bibbidi-Bobbidi-Bu, scritte da Mack David, Jerry Livingston e Al Hoffman. Fu con questo lungometraggio che s’impose definitivamente il concetto di classico Disney. Esso è, come il precedente Biancaneve e i Sette Nani, ispirato a una favola europea, e fu il primo grande successo dell’azienda dopo quasi dieci anni di risultati mediocri al botteghino. Era infatti dal 1937 che lo studio non riscuoteva un così grande successo di critica e pubblico. Il 4 marzo del 1950 la pellicola 1950 venne distribuito in tutte le sale statunitensi e iniziò la leggenda Disney. Per questo film furono usati attori per i riferimenti dal vivo. Negli studi Disney venivano ricreate le scene dei film in veri e propri set, dove gli interpreti recitavano davanti agli animatori, che potevano così prendere spunto per le pose e le espressioni. Le modelle scelte per la parte di Cenerentola furono la sua doppiatrice Ilene Woods e Helene Stanley, che qualche anno dopo avrebbe interpretato anche Aurora (La Bella Addormentata nel Bosco) e Anita (La Carica dei 101).
La trasformazione dell’abito stracciato di Cenerentola in quello da ballo era la scena animata preferita di Walt Disney.
Non solo per la bellezza delle animazioni di Marc Davis, ma anche perché la scena rappresenta la filosofia Disney: i miracoli possono accadere se non si perde la speranza. In una scena poi eliminata il principe, a caccia nella foresta, decideva di risparmiare un cervo che sarebbe poi diventato suo amico. Questa scena è stata parzialmente ripresa dal live-action Disney del 2015 diretto da Kenneth Branagh. Durante la registrazione della colonna sonora, Walt Disney pensò di far cantare a Ilene Woods il brano Canta Usignolo registrando le armonie su una seconda e terza traccia. Era la prima volta che questo espediente veniva utilizzato al cinema.
Cenerentola è la grande protagonista ma inizialmente anche il Principe avrebbe dovuto avere più spazio, come ha optato invece il live molto amato dal pubblico di Branagh, con Richard Madden.
La versione di Cenerentola del 1950 che conosciamo in Italia è quella doppiata nel 1967. Non l’originale del 1950, che venne assai criticata perché secondo i detrattori la voce di Giuliana Maroni era poco adatta. Nelle foto promozionali e nei gadget legati al film, il vestito da ballo di Cenerentola è azzurro, mentre in realtà nel film è bianco-argento: il cambiamento è avvenuto negli anni ’90, quando gli artisti incaricati di disegnare il nuovo poster della versione restaurata hanno dato una sfumatura azzurra all’abito.
Giffoni Film Festival diventa caso di studio mondiale
Ricerca dell’Università di Salerno e della Washington University
SALERNO
14 febbraio 2020
18:22
– “Giffoni è caso di studio delle più importanti università di management al mondo”. A dirlo è il fondatore e direttore di Giffoni Opportunity, Claudio Gubitosi, in seguito alla pubblicazione della ricerca dell’Università degli Studi di Salerno e dalla Washington University, dal titolo ‘Giffoni Film Festival: come trasformare un’area rurale in un cluster innovativo delle industrie creative’.
Lo studio “è stato pubblicato nella Case Library di Sage e da oggi è a disposizione della comunità accademica mondiale. È per me – spiega Gubitosi – motivo di grande orgoglio, come si può immaginare”. Il lavoro è il frutto di un lavoro condotto dal professore Roberto Parente, direttore del Lisa Lab dell’Università degli Studi di Salerno, e dal professor Ayman El Tarabishy, docente di management alla George Washington University. La ricerca è durata oltre due anni. La presentazione il 24 febbraio all’Università degli Studi di Pavia dove si terrà l’incontro dal titolo “Dal Film Festival alla Multimedia Valley”.
Sordi, noi come lui, in un film risate e tristezza
Inediti e interviste in docu di Corallo, anteprima a Villa Sordi
16 febbraio 2020
10:23
“Mi metteva soggezione questa casa, rifletteva l’esatto contrario di come lui appariva in pubblico sorridente, magnetico, qui dentro rivelava la la sua vera natura rigorosa, introversa, quasi austera” dice Carlo Verdone dentro la villa di Alberto Sordi a Roma. Entrare qui dentro mette in effetti soggezione, è varcare un luogo sacro del cinema, pieno zeppo di ricordi dagli stivali del Vigile alla bombetta di Fumo di Londra, decine di foto, di premi, sparsi tra i tavolini e la libreria dell’enorme salone a elle con i divani di velluto senape, proprio simili a quelli di tante case borghesi dei decenni scorsi. Il luogo magico dove Alberto Sordi è vissuto dal 1958 alla sua morte a 82 anni il 25 febbraio 2003 sta per aprire finalmente al pubblico. Intanto è qui, in questa proprietà che domina l’incrocio tra via Appia Antica, la Cristoforo Colombo, via delle terme di Caracalla, via Druso che è ambientato ‘Siamo tutti Alberto Sordi?’ il film documentario di Fabrizio Corallo che come un’enciclopedia visuale racconta il grande artista a 100 anni dalla nascita. Le tapparelle sempre giù a tre quarti mentre fuori c’è lo spettacolo di Roma antica, di Caracalla.
“Presi coraggio – racconta Verdone che con Sordi ha avuto un rapporto di affetto, amicizia filiale – e una volta gli chiesi perchè. Lui mi rispose “non le tiro su perchè la luce mi rovina i quadri”. Questo Sordi malinconico, quello che dal 1972 alla morte dell’amata sorella Savina prese il posto del Sordi istrionico, brillante del dopoguerra e gli anni ’60 è raccontato per par condicio quasi fosse la sua parabola di vita coincidente con quella dell’Italia dal boom e dalla rinascita al progressivo buio sociale.
Tra le tante interviste realizzate in quelle stanze e tra i tanti materiali di repertorio sempre fantastici da rivedere anche se – dallo sfottò ‘lavoratori’ dei Vitelloni di Fellini al ‘io so’ io e voi nun sete un cazzo’ del Marchese del Grillo, passando per ‘maccherone m’hai provocato io te distruggo io me te magno’ di Un americano a Roma – tutta l’Italia in coro saprebbe replicarle, alcune sono chicche inedite. Come i materiali che De Laurentiis ha dato a Corallo per il film e che appartengono agli anni dell’accordo che Dino firmò con Sordi per alcuni film memorabili, molti dei quali con Silvana Mangano di cui Alberto era innamorato. “Stava sempre qui in casa nostra – racconta nel film la figlia Veronica De Laurentiis – io ero contento la faceva ridere, era vitale, a me piaceva”. Tra loro c’era una sintonia speciale, lui la venerava. O come l’immagine che stringe il cuore di Sordi anziano e già malato che agli ospiti dell’Ambra Jovinelli che lo aspettavano per una serata il 17 dicembre 2002 in suo onore, voluta da Adriano Pintaldi, l’artista in vestaglia e in poltrona mandò un video messaggio struggente “scusate se non posso venire, le mie condizioni non me lo permettono, non ha senso venire lì e non poter fare il saltino che tutti si aspettano. Volevo scusarmi non è colpa mia.
Addio” e fu davvero tale due mesi dopo. Tutta Roma e non solo gli rese omaggio, “la camera ardente non chiuse mai, neppure di notte”, ricorda Walter Veltroni, presidente onorario della Fondazione Alberto Sordi, che in quegli anni era il sindaco della città. “Siamo tutti Alberto Sordi?”, prodotto da Dean Film e Surf Film con il Luce e Sky Arte e La7 andrà in onda domenica 12 aprile alle 21.15 su Sky Arte e mercoledì 10 giugno alle 21.30 su La7. L’anteprima riservata nel cinema privato della sua villa ha avuto un sapore speciale: in quello spazio, un vero e proprio palco con il sipario, Sordi ha passato tante serata felici con gli amici a vedere i film e a fare spettacolo, del resto gli inizi con la compagnia di rivista di Aldo Fabrizi prima e di Guido Riccioli e Nanda Primavera ;durante gli anni della guerra e subito dopo erano nel suo dna.
Nel film di Corallo c’è davvero tutto Sordi, il pubblico e il privato, le amicizie fraterne con Fellini con cui divise gli anni della fame iniziali (“andavamo sempre nella solita trattoria e ordinavamo spaghetti ma sotto la cameriera ci metteva le bistecche”), con Scola, e poi con Risi, Monicelli, De Sica “complice perfetto” come racconta Christian, il sodalizio con l’alter ego sceneggiatore Rodolfo Sonego e con il musicista Piero Piccioni, la stima per Monica Vitti. Lo raccontano tra gli altri i critici Goffredo Fofi, Valerio Caprara e Masolino D’Amico, Giovanna Ralli, Anna Foglietta, Claudio Amendola, Renzo Arbore, Marco Risi, Enrico Vanzina, la giornalista Gloria Satta.
187 film in 60 anni: dentro c’è il nostro mondo, risate e tristezza. Da marzo finalmente la certezza: la villa apre al pubblico, diventa museo, un regalo per i 100 anni dalla nascita di Albertone .
Dopo 400 anni alla Sistina i 10 arazzi Raffaello
Visibili fino al 23/2, per cinquecentenario scomparsa Maestro
17 febbraio 2020
13:53
– Le barche sull’azzurro delle acque del Mar Morto, con i volti degli apostoli stupefatti per una pesca tanto miracolosa. La consegna della chiavi a Pietro, con Cristo risorto nella sua veste decorata in oro. E poi la Lapidazione di Santo Stefano, la Guarigione dello storpio, il Sacrificio di Listra, la Conversione di Saulo. Il 26 dicembre 1519, il cerimoniere della Cappella Papale, Paris de Grassis, annotò che “a giudizio universale non si era mai visto niente di più bello al mondo”. La meraviglia è la stessa oggi entrando nella Cappella Sistina adorna per la prima volta dopo 400 anni con tutti e dieci i preziosi arazzi con gli Atti degli apostoli, più due fregi, realizzati sui cartoni di Raffaello Sanzio. Un evento unico, per i visitatori dei Musei Vaticani dal 17 al 23/2, in occasione dei 500 anni della morte del Maestro. “È una grande emozione anche per noi – commenta la direttrice dei Barbara Jatta – Ci sono state altre due esposizioni degli arazzi, nel 1983 e nel 2010, ma era dalla fine del Cinquecento che non venivano posizionati tutti contemporaneamente nella Sistina. Si completa così la catechesi visiva della Cappella” raccogliendo “il recente messaggio di Papa Francesco che ha ricordato Raffaello come figura chiave del Rinascimento, che con la sua opera seppe esprimere valori come concordia, libertà e bellezza che conducono a elementi più alti e vanno condivisi”.
Commissionati da Papa Leone X per la Cappella Magna con le storie di Pietro e Paolo, gli arazzi furono realizzati sui cartoni di Raffaello nelle Fiandre presso la bottega del tessitore Pieter val Aelst. “Siamo consapevoli di quanto gli arazzi siano delicatissimi”, assicura la direttrice, rispedendo al mittente ogni eventuale polemica, “ma sono nati e sono stati realizzati per essere arrotolati e spostati. Dai documenti sappiamo, infatti, che vennero usati per molte occasioni nei diversi palazzi della corte pontificia”.
I Ricchi e Poveri diventano un cartone animato
Videoclip de L’ultimo amore, il primo brano della loro carriera inciso nel 1968
15 febbraio 2020
20:43
Angelo, Angela, Franco e Marina, i Ricchi e Poveri nella formazione originaria, diventano cartoon nel videoclip de L’ultimo amore, il primo brano della loro carriera inciso nel 1968, cover di Everlasting Love resa famosa dai Love Affair, rivisitato e riarrangiato da Matteo Cantaluppi con sonorità dance anni ’90.
Disponibile da oggi sui canali ufficiali del gruppo.
Il video – prodotto da Danilo Mancuso, ideato da Alessandro Cavaliere, disegnato e animato dal giovane illustratore Gabriele Caverzan – racconta un viaggio musicale lungo 50 anni attraverso il disegno animato che ricorda lo stile della famosa casa di produzione Hanna-Barbera: quattro ragazzi accomunati dalla passione per la musica partono da Genova, città d’origine, a bordo della decapottabile di Angelo per un viaggio che dall’Italia li condurrà nei Paesi dell’Est, negli Stati Uniti e in Sud America, tappe fondamentali della loro carriera, nelle quali calcano i palcoscenici più prestigiosi del mondo sino alla 70° edizione del Festival di Sanremo da cui parte la ReuniON.
Torna l’esodo Giuliano Dalmata nelle pagine di Ofelia
Sentimenti, profumi e paesaggi visti con gli occhi di una bimba
15 febbraio 2020
14:25
LUISA ANTONINI, ‘OFELIA. STORIA DI CANTO, DI TERRA E DI AMORE ‘(ERICKSON, pp.76 euro 12) – Ofelia racconta la storia delle sue radici che affondano nei ricordi dell’esodo giuliano dalmata, tratteggiando il dramma, così comune a molti anche oggi, di chi si sente strappato dalla propria terra madre, exclave italiana, Zara. Lo fa con la delicatezza dei ricordi che premono con forza dentro l’autrice, attraverso i personaggi della sua famiglia che hanno animato la sua vita in quegli anni tristi, ma veri, intensi e che oggi, di fronte al riaffiorare di istinti antisemiti e razzisti, rende queste pagine ancor più attuali.
“Zara. Dove il «veneto» era una lingua incontaminata, ancora antica, preservata all’interno delle comunità lontane dalla terra d’origine. Ma poi «la voce stridula di una donna nascosta dai balconi testimoniò l’idioma che non era più quello dell’altra vita». Un macigno. Una condanna senza scampo.
Definitiva. I personaggi, come anche le situazioni, gli oggetti, prendono vita nell’immaginario del lettore grazie alla generosità degli aggettivi che evocano epoche, odori, posture, colori, espressioni. Il bellissimo passo de «l’ainpren» racchiude, nel suo essere dono, commozione, dolcezza, amore, estasi. Ofelia – scrive ancora nella sua presentazione Stefania Gallana – riesce a riempire il suo dolore di ‘meraviglioso’ “.
È un riscatto d’amore alla terra del cuore e al cuore degli intimi affetti. Una toccante poesia dall’intenso sapore di tutto quel mondo che l’autrice voleva farci arrivare.
Il lettore “entra” nel romanzo affrontando la vecchia lingua che nel Veneto di oggi molti degli anziani riconoscono. Una lingua che con Arianna Costaura Boxin introduce al romanzo.
“Carezade dale onde dell’Adriatico, viva e sorridente nel mezo dela Dalmazia ghe jera una zità, la zità dela nostra fameja ‘Zara’. La ricordi cussì, co i sui tanti colori dove rivava i scojani e i morlachi co le zeste piene de fruti e de verdure, prodotti da lori, li animava el mercà. Se ciacolava in dialeto zaratin, in slavo, in italian, tuti se saludava e se conoseva”.
Poi la storia che si dipana pagine dopo pagine attraverso testimonianze come quella di «Uccio», Carlo Zohar di Karstenegg.
Pezzi di vita raccontati: “Mi son Carlo son nato a Zara nell’uno otobre 1932 da una fameja molto numerosa. Mio papà jera funzionario nela Manifatura Tabacchi col compito de ispezionar tute le piantagioni de tabacco che ghe jera in Dalmazia. Mia mama inveze jera profesoressa de musica, canto e pianoforte”.
Poi arrivano i ricordi che Luisa Antonini affida a queste pagine. “Ofelia, la terza di tre figli. Prima di lei due maschi sufficientemente più grandi perché lei si sentisse sempre la più piccola. Ofelia, da parte di madre, non aveva zie, ma uno stuolo di proZie e un proZio. Di tutte le età, forme, colori, sesso.
Erano le zie/zio della mamma, sorelle/fratello di sua nonna.
Erano otto. Sette femmine e un maschio. Cinque da un marito.
Tre da un altro marito. Tutti otto comunque fratelli”. E poi.
Poi arriva la guerra. “I bombardamenti di Zara durante la seconda guerra mondiale, ad opera delle Forze Alleate, causarono la quasi distruzione della città, exclave italiana in Dalmazia dai tempi del trattato di Rapallo e in seguito assegnata alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia dal Trattato di Pace del 1947. Per tutti otto – è il racconto -, anche per la quinta proZia, ci fu l’esodo come per la quasi totalità della popolazione autoctona italiana”. Vrso Venezia, la Serenissima.
Con Droit, la meraviglia di stupirsi
101 esperienze di filosofia, manuale per esplorare propri limiti
15 febbraio 2020
13:04
ROGER-POL DROIT, 101 ESPERIENZE DI FILOSOFIA QUOTIDIANA (Blackie Edizioni, pp.336, 18.90 euro; traduzione di Sandro Mancini). Diventare musica, per uscire dal corpo e perdersi dentro la materia sonora. Provocarsi un piccolo dolore, per tornare con i piedi per terra e fuggire alla noia. Pensare a tutti i luoghi del mondo, per farsi rallegrare da una molteplicità continuamente diversa e senza limiti, sempre a disposizione semplicemente con il pensiero. Fare la doccia con gli occhi chiusi per sentirsi in pace, concentrandosi solo sull’acqua che scorre. Passeggiare qualche ora in un bosco e, tra gli alberi, fantasticare che quel bosco sia la nostra anima per prendere coscienza dei nostri chiaroscuri e rendere immaginaria la realtà stessa. O infine, provare a cercare “la carezza più lieve”, quella che si colloca tra l’essere e il nulla, e scoprire su di sé o sull’altro il suo effetto divino.
Arriva in libreria con Blackie Edizioni (la casa editrice indipendente spagnola che da pochissimo ha aperto la sua filiale italiana), il best-seller “101 esperienze di filosofia quotidiana”, scritto da Roger-Pol Droit, consigliere di filosofia dell’Unesco.
Definito un libro di “fitness filosofico”, questo volume invita chi legge a compiere un gesto rivoluzionario, ossia fermarsi a pensare: in questo modo, ponendoci cioè delle domande e provando a capire se le risposte che otteniamo sono vere o false, ognuno di noi può sperimentare su se stesso, in modo pratico (vivendo cioè 101 semplici esperienze), la forza dirompente della filosofia. La bellezza è che il “metodo” proposto dall’autore è di grande facilità, proprio perché il punto di partenza è il gesto quotidiano, la situazione banale, il superficiale, l’irrisorio: Droit offre le chiavi per cimentarsi in un gioco che aiuta a “scoprire lo stupore da cui nasce la filosofia” e che punta a “fabbricare microscopici eventi scatenanti, impulsi minimali”.
Concepito come un vero e proprio manuale, il libro, che in Francia ha venduto 100 mila copie, offre al lettore più di uno strumento per essere facilmente consultabile: nelle ultime pagine sono presenti infatti un indice delle durate delle esperienze (dalle non quantificabili a quelle che durano qualche secondo o qualche anno), un indice dei materiali necessari a realizzarle e uno che indica quali effetti si ottengono, così tutti possono scegliere in modo veloce quello in cui preferiscono cimentarsi.
Divertente, fantasioso, scritto con un linguaggio accessibile ma che di certo non banalizza le tematiche trattate (dai sentimenti alle questioni pratiche), anzi, apre una porta verso la conoscenza (di noi stessi e delle cose del mondo), questo libro è davvero un’ottima occasione per capire che la filosofia non è qualcosa di astratto e lontano, o di troppo difficile per essere alla portata di tutti: Roger-Pol Droit, da grande divulgatore, dimostra il contrario e ci mette alla prova, sfidandoci ad avere il coraggio di trovare la meraviglia in ogni gesto quotidiano.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tornano i Momix con Alice e compiono 40 anni
A Teatro Olimpico compagnia di Pendleton porta ”l’impossibile’
15 febbraio 2020
15:48
Quarantanni e non sentirli. Il teatro-danza dei leggendari Momix ritorna per l’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Olimpico fino al’1 marzo con Alice, l’ultima creazione che porta la firma del fondatore e direttore artistico, Moses Pendleton. La ricerca visionaria è sempre quella che caratterizza anche questo nuovo lavoro, che torna in Italia in una nuova tournée dopo i sold out che hanno accolto lo scorso anno la sua prima mondiale. Il debutto è avvenuto proprio all’Olimpico per la Filarmonica Romana, di cui Pendleton è ‒ unico coreografo ad esserlo ‒ Accademico dal 2012 a riprova dell’ultratrentennale collaborazione fra l’artista americano, l’istituzione romana e il teatro capitolino. Lo stile rimane quello visionario che fa della danza acrobatica estrema e della ricerca visiva un marchio di fabbrica dei Momix che nel 2020 festeggiano il quarantesimo anno di vita, mantenendo una freschezza che non delude il pubblico degli appassionati fedeli che li seguono da sempre ma neanche chi li scopre per la prima volta. Si celebra, come racconta Moses Pendleton ”anche il primo anniversario di ‘Alice”, anche se dalla prima mondiale ad oggi è stato fatto un grande e costante lavoro di rifinitura. “Il cast è rimasto lo stesso – prosegue Pendleton -, quindi ognuno dei ballerini ha avuto un anno per approfondire i propri ruoli, sentirsene più sicuri e trovare nuovi modi di affrontare ogni momento dello spettacolo. Nulla è mai considerato ‘finito’ in MOMIX. Dico sempre ai ballerini alla chiusura di ogni sipario che è stata una grande performance che merita ulteriori prove, per rendere lo spettacolo un’esperienza migliore a tutto tondo. La premiere non è un punto di arrivo, per me, ma piuttosto l’inizio del processo evolutivo di una creazione”. Del resto gli spettacoli dei Momix sono veri e propri dipinti di action painting in cui colore, effetto dinamico e musica si fondono in una formula unica. “L’ho visto probabilmente più di duecento volte e continuo a scoprire nuovi dettagli ad ogni rappresentazione”, racconta Pendleton che si è ovviamente ispirato alla fiaba di Lewis Carroll Alice nel Paese delle Meraviglie. Ma qui Alice è ”un invito a inventare, a fantasticare, a sovvertire la nostra percezione del mondo, ad aprirsi all’impossibile. Il palcoscenico è il mio narghilè, il mio fungo, la mia tana del coniglio”, racconta ancora Pendleton, creatore come Carroll di mondi simili a sogni, popolati spesso da creature strane e stravaganti. La storia di Alice per Momix appare infatti senza una logica, e il racconto viene sezionato in una serie di quadri apparentemente slegati che trasformano il racconto in pura visione emozionale attraverso una prova fisica dei ballerini-atleti spinta fino all’estremo. nella fusione fra danza, luci, costumi, proiezioni. Lo spettacolo si inserisce nell’ambito delle Giornate della Danza della Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico. Dopo Roma, toccherà le città di San Donà di Piave (3-5 marzo), Thiene (7, 8 marzo), Torino (11-15 marzo) e Milano (18 marzo-5 aprile).
Esce primo fantasy da mondo ‘Diario di una Schiappa’
A maggio 2020 in Italia ‘Le avventure di un amico fantastico’
14 febbraio 2020
19:59
Primo libro fantasy del mondo di ‘Diario di una Schiappa’ di Jeff Kinney. Dopo il successo di ‘Diario di un amico fantastico’, con oltre 100.000 copie vendute nel nostro Paese, arriverà in Italia a maggio 2020 la seconda avventura dello spin off di Diario di una Schiappa, narrata nuovamente dalla penna di Rowley, il migliore amico di Greg Heffley, la Schiappa più famosa del mondo.
In ‘Le avventure di un amico fantastico’, questo il titolo italiano, i lettori seguiranno ‘Rolando Il Gentile’ e il suo migliore amico, ‘Grog Il Barbaro’ mentre lasciano la tranquillità del loro villaggio per andare a salvare la madre di Roland dal terribile Stregone Bianco. I nostri eroi sopravviveranno? I fan della Schiappa lo scopriranno insieme ai due amici alle prese con la loro prima avventura fantasy.
‘Rowley Jefferson’s Awesome Friendly Adventure’, questo il titolo originale dell’edizione americana, uscirà negli Stati Uniti il 7 aprile con una prima tiratura prevista di 3 milioni di copie e sarà pubblicato in oltre 20 paesi in tutto il mondo nel corso dell’anno. In Italia sarà disponibile sempre nella traduzione di Rossella Bernascone come per tutta la serie Diario di una Schiappa.
In occasione di questo secondo volume dello spin off del mondo Schiappa, Jeff Kinney sarà protagonista negli Stati Uniti di un tour molto speciale: Awesome Friendly Adventure Tour, un tour “a sorpresa” dove nessuno saprà dove sta andando, incluso lo stesso Jeff Kinney! Questo tipo di tour innovativo e “random” non è mai stato fatto prima: ogni mattina sarà svelata ai fan della Schiappa la tappa del giorno. I fan potranno seguire quello che accadrà attraverso i social ufficiali e il sito wimpykid.com/AwesomeFriendlyAdventureTour.
Effetto Sanremo, in vetta la compilation del festival
Secondi i Pinguini. Diodato e Gabbani dominano tra i singoli
14 febbraio 2020
18:41
E’ subito effetto Sanremo sulle vendite dei dischi. In base ai dati Fimi-Gfk, in vetta alla top ten degli album vola la compilation del festival 2020, seguita dai Pinguini Tattici Nucleari con Fuori dall’hype Ringo Starr, che contiene il brano presentato all’Ariston e piazzatosi al terzo posto nella classifica finale. Il vincitore del festival, Diodato, e Francesco Gabbani, arrivato secondo, dominano la classifica dei singoli, in attesa del riscontro per i rispettivi album, entrambi in uscita il 14 febbraio.
In terza posizione tra gli album-compilation resiste J-Ax con Reale (che la scorsa settimana era in testa), seguito da un terzetto di Big di Sanremo: Marco Masini con il lavoro che celebra i trent’anni di carriera; Levante (prima donna nella top ten) con Magmamemoria MMXX, l’edizione speciale dell’album di inediti uscito ad ottobre: Elodie con This is Elodie, che guadagna una posizione ed è sesto. Tallona la fidanzata il rapper e produttore Marracash, settimo con l’album Persona, seguito da Tha Supreme con 23 6451. Chiudono la classifica due new entry, i Green Day con Father of All Motherfuckers e Anastasio, anche lui reduce da Sanremo, con Atto Zero.
A ridosso della top ten ecco Tiziano Ferro con Accetto miracoli, (undicesimo, da dodici settimane in classifica); tredicesima con Twerking Queen Elettra Lamborghini, quinta nella classifica singoli con il brano sanremese Musica (e il resto scompare); diciottesima Giordana Angi con Voglio essere tua; ventunesimo Alberto Urso con Il sole ad est.
In vetta ai vinili Marco Masini. Tra i singoli da segnalare la quarta posizione di Achille Lauro, che ha lasciato il segno all’Ariston con le sue performance e il suo look, con Me ne frego, in attesa del nuovo album in arrivo in primavera.
Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 7 al 13 febbraio:
1) SANREMO 2020, ARTISTI VARI (UNIVERSAL STRATEGIC-UNIVERSAL MUSIC)
2) FUORI DALL’HYPE RINGO STARR, PINGUINI TATTICI NUCLEARI (RCA RECORDS LABEL-SONY)
3) REALE, J-AX (EPIC-SONY)
4) MASINI +1 – 30TH ANNIVERSARY, MARCO MASINI (LEGACY RECORDINGS-SONY)
5) MAGMAMEMORIA MMXX, LEVANTE (PARLOPHONE-WMI)
6) THIS IS ELODIE, ELODIE (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
7) PERSONA, MARRACASH (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
8) 23 6451, THA SUPREME (EPIC-SONY)
9) FATHER OF ALL MOTHERFUCKERS, GREEN DAY (WARNER RECORDS-WMI)
10)ATTO ZERO, ANASTASIO (RCA RECORDS LABE-SONY)
Ecco la classifica dei singoli più scaricati:
1) FAI RUMORE, DIODATO (CAROSELLO RECORDS-THE ORCHARD)
2) VICEVERSA, FRANCESCO GABBANI (BMG RIGHTS MANAGEMNT-WMI)
3) RINGO STARR, PINGUINI TATTICI NUCLEARI (RCA RECORDS LABEL-SME)
4) ME NE FREGO, ACHILLE LAURO (EPIC-SME)
5) MUSICA (E IL RESTO SCOMPARE), ELETTRA LAMBORGHINI (ISLAND-UNI)
Infine la classifica dei vinili:
1) MASINI +1 – 30TH ANNIVERSARY, MARCO MASINI (LEGACY RECORDINGS-SONY)
2) ATHER OF ALL, GREEN DAY (WARNER RECORDS-WMI)
3) CIP!, BRUNORI SAS (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
4) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)
5) THE WALL, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)
Romina Power sul set con Guillermo Del Toro
La cantante posta le foto sul suo profilo Instagram
14 febbraio 2020
10:21
– Romina Power sul set a Toronto del regista premio Oscar (per La forma dell’acqua) Guillermo del Toro. Sul set di “Nightmare Alley” sorseggiando un Martini analcolico. E’ la stessa cantante ad annunciarlo con un sul suo profilo Instagram ufficiale, corredato da due foto (è irriconoscibile) una dove appare da sola e una in compagnia con il regista premio Oscar.
Il lungometraggio sarà tratto dal romanzo scritto nel 1946 da William Lindsay Gresham. Un paio di settimane fa sono state annunciate le riprese nella città di Toronto, insieme al super cast formato da Bradley Cooper, Cate Blanchett, Toni Collette, Willem Dafoe, Richard Jenkins, Ron Perlman, Rooney Mara, e David Strathairn. Romina non fornisce dettagli se per Del Toro ha optato per un cammeo, o un ruolo, fatto sta che è li sul set vestita e acconciata di tutto punto. Dopo la partecipazione al festival di Sanremo dove ha cantato con Al Bano, Romina è tornata al cinema che aveva frequentato giovanissima negli anni Sessanta nei famosi musicarelli accanto all’ex marito. Del resto e sempre la figlia di due star di Hollywood, Tyron Power e Linda Christian.
Junior Cally, eventuali compensi contro violenza su donne
Non ho bisogno di altri lavori, solo per rispondere a dicerie
FIUMICINO
12 febbraio 2020
13:33
– “Mi rimetto gli scarpini: non prenderò un euro da questa mia iniziativa. La faccio con il cuore.
Qualora arrivasse qualche sponsor per la mia presenza in campo, i soldi li darò tutti ad un’associazione che combatte la violenza sulle donne. Se mai dovessi percepire un solo euro da questa mia esperienza, sarà tutto dato ad associazioni contro la violenza sulle donne”. Così il rapper di Focene (Fiumicino), Junior Cally, chiarisce, con un video pubblicato su alcune “stories” del suo profilo Instagram, le motivazioni che lo hanno portato a firmare ieri, dopo la sua partecipazione al Festival di Sanremo, per il Fiumicino Calcio 1926, primo nel girone A di Promozione laziale, pronto a scendere in campo il 23 febbraio contro il Tolfa. Con i suoi trascorsi calcistici giovanili nel Focene, una presenza in campo, da esterno d’attacco, per richiamare pubblico a sostegno della squadra, in piena corsa per vincere il Campionato ed essere promosso in Eccellenza. “Faccio il cantante, lavoro con la musica e non sono un calciatore. Non ho bisogno di fare altri lavori – ha chiarito Junior Cally – se l’ho fatto è semplicemente per rispondere a tutte le dicerie su di me nel mio paese, che amo con i suoi abitanti. Ed è una chiara risposta che dimostra quello che sono disposto a fare per la mia città. Onorerò quel campo e la città che mi ha cresciuto e aspetto tutti il 23 febbraio allo stadio Pietro Desideri di Fiumicino, per fare il tifo per la squadra: il calcio deve unire, come la musica. Spesso il calcio viene visto come possibilità di essere violenti a bordo campo o sugli spalti. Mi auguro che questa mia partecipazione serva per far unire il paese”.
Ritratti di poesia, XIV edizione rassegna al via
Prima volta all’ Auditorium Conciliazione Roma dal 21 febbraio
13 febbraio 2020
10:29
ornerà il 21 febbraio a Roma “Ritratti di Poesia”, rassegna internazionale sulla poesia, giunta alla XIV edizione, per la prima volta all’Auditorium Conciliazione. Promossa e organizzata dalla Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, la manifestazione, ideata nel 2006 dal professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della Fondazione che realizza l’evento, chiuderà con un grande concerto dedicato a Lucio Battisti a ingresso libero, dal titolo Emozioni. Viaggio tra le canzoni di Mogol e Battisti con la partecipazione di Mogol e del cantante Gianmarco Carroccia, accompagnati da un’orchestra dal vivo di 16 elementi. Nella rassegna si alterneranno per tutto il giorno incontri e interviste. Ospiti dello spazio dedicato alla poesia italiana, dal titolo Di penna in penna, che quest’anno prevede uno spazio dedicato alle Opere prime saranno i poeti Fernando Acitelli, Annelisa Alleva, Luca Benassi, Antonio Bux, Andrea De Alberti, Anna Elisa De Gregorio, Chiara De Luca, Giuseppe Grattacaso, Giovanni Ibello, Renato Minore, Marisa Papa Ruggiero, Alberto Pellegatta, Giusi Quarenghi, Stefano Simoncelli, Damiano Sinfonico, Francesco Maria Terzago, Giovanna Cristina Vivinetto, Gianni Zampi. Lo spazio Poesia sconfinata, dedicato alla poesia straniera, avrà come ospiti Jenny Mitchell (Gb), Germain Droogenbroodt (Belgio), Philip Morre (Gb), João Luís Barreto Guimarães (Portogallo), Samiya Bashir (Usa), Nicole Sealey (Usa), Eva Strom (Svezia) e il Premio Pulitzer per la Poesia 2008 Philip Schultz, ex dislessico, che ha scritto un libro di ricordi sul suo disturbo neurologico. Per il progetto Caro poeta, dedicato ai licei romani protagonisti Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Terry Olivi, Elio Pecora e Lidia Riviello. In programma anche gli incontri con la nuova collana di poesia (CapoVersi) della casa editrice Bompiani e con la rivista web NiedernGasse, nonché la consegna del premio nazionale e del premio europeo di Ritratti di Poesia.280, per riconoscere la capacità di comporre versi con Twitter. Il Premio Fondazione Terzo Pilastro – Ritratti di Poesia, sarà consegnato dal professor Emanuele a Paolo Valesio. Per il contesto internazionale, la Fondazione premia quest’anno la poetessa romena Ana Blandiana, per la sua lotta per l’affermazione dei diritti civili in Romania.
La figlia di Saba fu anche autrice per il cinema
Scrisse due sceneggiature. Un saggio di Marina Silvestri
TRIESTE
12 febbraio 2020
10:04
– LINUCCIA SABA E IL CINEMA, UN SOGNO NEGATO, con un saggio introduttivo di Marina Silvestri (Eut, pp. 110 – euro 12) – Quando un pomeriggio dei primi di gennaio del 1941 Lionello Zorn Giorni, triestino di famiglia abbiente originaria della Svezia, annuncia a Umberto Saba l’intenzione di sposare Linuccia, sua figlia, il poeta lo gela rispondendogli dapprima con una scarica di epiteti – “Nello lei è un genio o un imbecille, forse un pazzo” – poi con una serie di domande: “Vorrebbe portarmi via la Linuccia? E pretenderebbe anche una dote? Quanti soldi sarebbe disposto a pagarmi un milione, due milioni, cento milioni?”. A raccontare l’aneddoto è la giornalista Marina Silvestri nel saggio introduttivo a “Linuccia Saba e il cinema, un sogno negato”. Non è un episodio insignificante: i Saba erano angustiati da problemi economici, un tratto di cui – per eredità genetica dal padre o per consuetudine – Linuccia sarà pervasa.
Forse non è un caso se i due soggetti cinematografici da lei scritti intorno al 1948 – e il cui ritrovamento ha dato vita al libro – hanno per argomento proprio il denaro. D’altronde, la stessa Linuccia – cita Marina Silvestri nel saggio introduttivo – sostenne che a spingerla a scrivere per il cinema fu solo una questione di soldi. La fonte è attendibile: Carlo Levi, nel 1950. Levi era il compagno di Linuccia, sebbene lei fosse sposata allo scenografo e sceneggiatore Zorn Giorni, il quale evidentemente non si fece intimidire dalla risolutezza di Saba padre e alla fine ottenne la mano dell’amata. I due si sposarono segretamente nel gennaio 1941 e Umberto Saba si arrabbiò molto: non rivolse più la parola al genero fino al luglio successivo. Insomma, Marina Silvestri dal ritrovamento dei due soggetti cinematografici – conservati nel fondo Benco-Gruber Biblioteca Civica di Trieste – attraverso una approfondita ricerca ricostruisce, arricchendola di nuovi elementi, la personalità di Linuccia Saba e indirettamente di suo padre Umberto. Donna emancipata, divisa tra la Trieste di letteratura e cinema e la Roma del fermento neorealista, la stravagante Linuccia visse fuori dagli schemi. Scrisse articoli di giornale (firmandosi Annetta Pane; Saba in ebraico indica pane) e fu anche pittrice, incoraggiata da Corrado Cagli, partecipando dal 1950 in poi a numerose edizioni della Quadriennale di Roma e della Biennale di Venezia, esponendo in mostre collettive e personali. Fu inoltre depositaria del patrimonio artistico e letterario di Carlo Levi, che morì nel 1975. Vicende queste che si conoscevano. Di lei, invece, si ignorava che avesse scritto per il cinema. Ma Trieste in quegli anni con il cinema aveva un rapporto intenso: lo zio di Linuccia era Enrico Wolfler, gestore di cinema e teatri, noti e tanti erano i triestini che vivevano di cinema: Tullio Kezich, Franco Giraldi, Callisto Cosulich. E suo marito, Zorn Giorni. I due soggetti scritti da Linuccia, riporta la Silvestri, sono “drammi della povertà, del disagio sociale, del riscatto, del sogno di un mondo migliore, temi privilegiati dal neorealismo”.
“Una storia milanese” è la vicenda di una giovane donna che viene dissuasa dal suicidio da un uomo che le regala diecimila lire. “Il triangolo della virtù” è invece un intreccio completamente diverso, è la storia di un uomo che ruba a una donna anziana 50 mila lire per salvare dai debiti il fratello della donna amata.
A teatro The Full Monty, quando a spogliarsi sono gli uomini
Dal 13/2 a Roma, musical Piparo con Ward-Conticini-Vaporidis
11 febbraio 2020
21:12
Metti sei operai disoccupati. Metti le bollette da pagare, l’affitto che incombe e un figlio che, senza alimenti, si rischia di perdere. E metti una folle idea: lanciarsi in uno streap tease, tutto al maschile. A vent’anni dalla prima americana a Broadway, e dopo più di 70 mila spettatori in tre mesi di repliche, arriva anche a Roma The Full Monty, versione italiana firmata da Massimo Romeo Piparo,del musical di Terence McNally e David Yazbech tratto dal film di Peter Cattaneo. In cartellone al Sistina dal 13/2 all’8/3 (e poi in tournée al sud), pronti a “spogliarsi” sono Paolo Conticini, Luca Ward, Gianni Fantoni, Jonis Bascir, Nicolas Vaporidis (al debutto nel musical) e Sebastiano Vinci.
“Quando nel ’97 il film usciva al cinema – racconta Piparo che dello spettacolo è anche produttore – si parlava di una piaga della società di quell’epoca: la grande trasformazione dell’economia industriale con perdite di milioni di posti di lavoro in tutta Europa. La disoccupazione sembrava un fulmine a ciel sereno, ma passeggero. Vent’anni dopo, invece, il tema è tutt’altro che superato, anzi sempre più attuale”. E tra “l’affidamento di un figlio, la separazione, la diversità – aggiunge Conticini – notiamo a volte che il pubblico si illumina, forse perché alcuni uomini si rivedono in noi”.
Spostata la vicenda dalle acciaierie di Sheffield in una Torino in crisi post industriale, il musical, tra l’orchestra dal vivo, canzoni e risate, è anche una bella storia di riscatto sociale.
Con spogliarello finale che diventa una festa di liberazione. Il più disinibito? “Fantoni”, rispondo tutti all’unisono. I più timidi, “Conticini e Ward. Ma è uno spettacolo per tutta la famiglia – assicurano – Il finale è un gioco di luci e fumo”.
Nel cast, Laura Di Mauro, Elisabetta Tulli, Valentina Gullace, Tancredi Di Marco/Christian Roberto e Paila Pavese nel ruolo di Janette
Mostre: al Mann le meraviglie di Pompei
Anche tesori mai visti, in parte proveniente dai depositi
17 febbraio 2020
14:23
– C’è anche uno splendido piatto in vetro cammeo bianco e blu della casa del Poeta Tragico di Pompei, mai esposto prima al pubblico, insieme ad altri preziosi reperti provenienti dai depositi, nella celebre Collezione degli oggetti quotidiani delle città vesuviane che riapre al Museo Archeologico di Napoli dopo un restayling di due mesi, il 19 febbraio.
Le cinque sale ospitano oltre cinquecento pezzi databili tra la fine del I sec. a.C. e l’eruzione del 79 d.C. strumenti chirurgici, strumenti da larario, lucerne, elementi di arredo (sala 89); ceramica invetriata, ossi ed avori (sala 88); vasellame bronzeo ed argenti dalla casa del Menandro (sala 87); vetri (sale 86-85).”C’è più Pompei da oggi al MANN: nella nuova sezione dedicata alla vita quotidiana delle città vesuviane trovano posto reperti mai visti – racconta Paolo Giulierini, direttore del museo – Come lo straordinario piatto in vetro cameo bianco e blu, numerose terrecotte preziose suppellettili sono emerse dai depositi”.
Luisa Ranieri, La vita promessa tra emancipazione e svolte
Su Rai1 la seconda stagione con la regia di Tognazzi
17 febbraio 2020
13:11
– Da madre del suo tempo a donna coraggio, nell’America dei cambiamenti a cavallo tra gli anni Trenta e Quaranta, che “riesce con il sacrificio a vivere l’emancipazione del personaggio, impara a leggere e scrivere, a guidare, a parlare inglese, aprendo le porte a quelle che siamo noi oggi, con il lavoro, a non fare mai un passo indietro. Una storia che ha l’ambientazione nel passato, ma guarda al futuro”.
Reduce dal successo di pubblico della prima stagione, Luisa Ranieri torna con i nuovi episodi de La Vita Promessa su Rai1, in tre prime serate dal 23 febbraio, nei panni della protagonista Carmela Rizzo, per la regia di Ricky Tognazzi, una coproduzione Rai Fiction-Picomedia. Nella scorsa stagione si raccontava il viaggio della speranza di Carmela e dei suoi figli nella ‘terra promessa’, stavolta la crisi del ’29 fino allo sbarco degli alleati in Sicilia, ponendo l’accento sull’inserimento dei protagonisti in America che, pur se accogliente, cela molte insidie e li vedrà combattere contro il pregiudizio e le difficoltà che da sempre funestano la vita degli emigranti. Sono gli anni del sindaco italoamericano Fiorello La Guardia: lasciando sempre in primo piano i sentimenti, si fa vivere ai Rizzo il culmine della crisi economica (che ha tanti punti di contatto con quella attuale), la lotta per l’emancipazione femminile, le conseguenze dell’antisemitismo in Europa, la guerra, sempre più senza quartiere, a New York, tra legalità e criminalità. Nel cast Francesco Arca, Thomas Trabacchi, Miriam Dalmazio, Stefano Dionisi, Primo Reggiani.
Capossela, a dittatura dell’attualità preferisco l’amore
Esce Bestiario d’amore, “appendice” delle Ballate
13 febbraio 2020
18:32
– L’ambientazione è di nuovo quella dell’Evo Medio (come lo chiama lui) come nell’ultimo lavoro “Ballate per uomini e bestie” (uscito lo scorso maggio e vincitore del Premio Tenco come miglior album), ma stavolta il campo d’indagine è l’amore nelle sue diverse forme e protagonisti assoluti sono gli animali. Vinicio Capossela, nel giorno di San Valentino, torna con Bestiario d’amore (La Cupa/Warner Music), un ep che esce nel trentesimo anniversario dall’inizio della sua carriera. “Questo lavoro fa parte della stessa ‘covata’ delle Ballate, ma volevo che vivesse di vita propria, come una sorta di appendice”, racconta il cantautore irpino nato in Germania.
“In epoca di pestilenza, non solo letteraria o allegorica ma di questi tempi anche epidemiologica, mi sottraggo alla dittatura dell’attualità per raccontare le casistiche dell’amore. Anche se sottrarsi alla pestilenza è poi un modo di andarci più a fondo”, spiega ancora Capossela che ha sempre fatto di allegorie e metafore il suo tratto distintivo e che per il suo lavoro ha attinto all’opera di Richart de Fornival, erudito del 1200 che combinando le favolose descrizioni naturalistiche dei bestiari medievali e la fenomenologia dei comportamenti amorosi prova a descrivere scientificamente il sentimento più nobile. “Lavorare sul testo di Fornival è stata un’operazione alchemica. Con la difficoltà poi di rendere orecchiabile quello che avevo ottenuto, soprattutto per l’uso non spericolato che ho io della voce”.
Bestiario d’amore, composto da 4 brani di ambientazione trobadorica e arricchito da un notevole libretto illustrato da Elisa Seitzinger, sarà presentato dal vivo il febbraio alla Union Chapel di Londra, poi dal 22 partirà il tour italiano.
Oscar: scontro McGowan-Portman su registe donne
Rose: Natalie, sei ipocrita. Lei “il mio non è coraggio”
NEW YORK
13 febbraio 2020
17:45
– Il gesto di Natalie Portman, che si e’ presentata agli Oscar indossando una cappa ricamata con i nomi di registe donne, non e’ andato a genio a Rose McGowan: l’attrice americana, accusatrice di Harvey Weinstein e in prima linea nel movimento #MeToo, ha accusato la collega di essere “un’ipocrita” che non traduce nei fatti quel che predica sul tappeto rosso.
“E’ proprio il tipo di protesta che attira recensioni estasiate sui media, mentre era solo un’attrice che recitava la parte di quella a cui queste cose importano”, ha sparato a zero Rose su Facebook: “Trovo questo tipo di attivismo profondamente offensivo per quante tra noi fanno il vero lavoro”.
Parole di fuoco: “Smetti di fingere di essere una campionessa di altro che non e’ te stessa. Hai lavorato con due registe donne nella tua lunga carriera, e una eri tu”. All’ira della McGowan, la Portman ha replicato in una intervista al Los Angeles Times, invitando il pubblico a non considerarla coraggiosa per i nomi ricamati sulla cappa: “Coraggio e’ un nome che associo alle donne che nelle ultime settimane hanno testimoniato contro Weinstein nonostante incredibili pressioni”.
E a Rose che l’ha accusata di aver fatto pochi film diretti da donne ha risposto osservando che “purtroppo i film non fatti che ho cercato di fare sono una storia di fantasmi”.
Cinema: incassi, Odio l’estate primo, Oscar Parasite ottavo
Secondo posto a new entry sequel Birds of Preys, segue Dolittle
10 febbraio 2020
12:55
– Mentre Parasite, neo vincitore dell’Oscar, torna in sala e nella top ten della classifica Cinetel in ottava posizione con un incasso di 333.065 (2.296.339 totali), è ancora “Odio l’estate”, la divertente commedia di Massimo Venier sul tema delle vacanze, con Aldo, Giovanni, Giacomo, e un ricco cast che vede la partecipazione tra gli altri, di Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Maria Di Biase, Massimo Ranieri, Michele Placido, a dominare, per la seconda settimana di seguito, la classifica dei film più visti nei cinema italiani nel week end appena trascorso, con 1.808.586 euro, 5.550.450 totali. Debutta in seconda posizione Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, uscito in Italia il 6 febbraio in 559 copie con Warner Bros, esplosivo sequel dove si assiste alla fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, regia di Cathy Yan. Il film, dove la ormai ex compagna di Mr J(oker), in una Gotham City affollata di fuorilegge si difende dal ricco e sadico Roman Sionis/ Maschera nera (Ewan McGregor) facendo squadra con una supergang tutta al femminile, con Margot Robbie, Mary Elizabeth Winstead, Derek Wilson e Ewan McGregor, segna al botteghino 1.187.199 euro. Scivola di un gradino e si posiziona sul terzo Dolittle, con Robert Downey jr nei panni del veterinario che parla con gli animali, che ottiene 1.166.938 euro, 3.541.608 in due settimane di programmazione.
Perde una posizione e si ferma al quarto posto, il film di guerra 1917 che segna 884.656 euro, 5.645.397 in tre settimane. Quinto gradino per Jojo Rabbit film drammatico del 2019, diretto da Taika Waititi, con Roman Griffin Davis e Thomasin McKenzie e Scarlett Johansson, che registra 390.036 euro, 3.484.374 in quattro settimane.
Il totale degli incassi registra un forte calo rispetto alla scorsa settimana, 7.795.409 euro, -32% rispetto a 11.410.655 euro, e la situazione non migliora nel raffronto con gli incassi dello stesso periodo del 2019, che segnava 10.931.610 euro, dunque -28,69%.

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Women, cinquina all’Inter
Le bianconere, a Vinovo, fanno la voce grossa e rifilano cinque gol alle nerazzurre: in gol Bonansea, Cernoia, Girelli (doppietta) e Sembrant
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Il primo derby d’Italia giocato in casa si chiude con tre punti, tanti sorrisi e una prova di forza importante. Dopo un primo tempo equilibrato, ma chiuso in vantaggio con il gol di Barbara Bonansea, nella ripresa le ragazze di coach Guarino non lasciano scampo all’Inter. Cernoia raddoppia, Baresi illude con il gol del 2-1, poi la Juve dilaga: Girelli, Sembrant e ancora Girelli.
LA PARTITA:

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L’Inter parte attenta, confermando le attese: squadra ben più compatta di quella vista all’andata. Il primo tempo vive, così, in equilibrio. Bonansea spaventa Aprile, Tarenzi spaventa Giuliani e si lotta su ogni pallone.
Poco prima dell’intervallo, però, la Juve la sblocca. Lancio di Boattin, autrice di una partita praticamente perfetta, controllo e tocco vincente di Bonansea, che mette dentro l’1-0.
Il gol fa perdere qualche certezza alle nerazzurre e la Juve ne approfitta al 10′ del secondo tempo: conclusione dalla distanza di Girelli, respinta di Aprile su cui si avventa Bonansea, bravissima ad apparecchiare per Cernoia a centro area. Da lì, Valentina non sbaglia mai: 2-0.
La gara sembra chiusa, con la traversa che nega il gol del 3-0 a Girelli, ma l’Inter la riapre improvvisamente con la neoentrata Baresi. Può essere un gol che riscrive il flim della partita, ma invece è solo la scossa che risveglia la fame delle bianconere, che si divorano le avversarie.
Girelli sfiora ancora il tris, poi va a prendersi il calcio di rigore che al 33′ del secondo tempo trasforma con freddezza. Pochi istanti dopo Maria Alves a un passo dal poker, che cala Linda Sembrant, su assist di Zamanian. Siamo al 38′ della ripresa, ma il poker non basta e arriva anche il quinto gol in pieno recupero.

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Lo segna Cristiana Girelli, che torna ad avere lo stesso numero di gol e presenze: 15 su 15 in campionato.
LE PAROLE DEL POST-PARTITA
«Il primo tempo è stato in assoluto equilibrio e per questo faccio i complimenti a mister Sorbi e alla sua Inter – l’analisi di coach Guarino -. A fine primo tempo ci siamo solo dette di essere più determinate e convinte: ci siamo ricompattati e abbiamo raccolto i frutti nella ripresa. Questo è un campionato di livello alto, giochiamo sempre per vincere perché sarà un percorso lungo».

«Fino al nostro gol è stata una partita molto equilibrata – il commento di Cristiana Girelli -. Ci aspettavamo un’Inter diversa da quella dell’andata, perché sono cresciute molto, quindi complimenti a loro per come si sono battute nel primo tempo, poi noi con il gol di Barbara ci siamo tranquillizzate e nel secondo tempo è venuta fuori la nostra qualità. Questo è un campionato competitivo, qualsiasi squadra può rubare punti»
«All’andata avevamo chiuso subito la partita, l’Inter doveva ancora formarsi, oggi invece abbiamo dovuto lavorare bene per portare a casa la partita, poi a un certo punto si è visto il divario – così Sara Gama -. Siamo contente, abbiamo fatto un secondo tempo migliore del primo e il risultato di oggi penso mandi un messaggio chiaro».

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Campionato Nazionale Femminile Serie A. 4° Giornata Girone di Ritorno.
Campo Ale&Ricky – Juventus Training Center Vinovo (TO)
Juve-Inter 5-1
Marcatori: 43’ pt Bonansea (J), 11’ st Cernoia (J), 27’ st Baresi (I); 33’ st Girelli (J); 39’ st Sembrant (J); 45’ st Girelli (J)
Juventus: Giuliani, Hyyrynen, Gama (Cap), Boattin, Sembrant, Galli, Cernoia, Rosucci (14’ st Souza Alves), Pedersen (36’ st Caruso), Girelli, Bonansea (23’ st Zamanian). A disposizione: Bacic, Tasselli, Sikora, Franco, Salvai, Staskova. Allenatrice: Rita Guarino
Internazionale: Aprile, Bartonova, Debever, Auvinen, Brustia, Nyman, Pandini (33’ st Goldoni), Alborghetti (Cap) (27’ st Santi), Rincon Torres (23’ st Baresi), Marinelli, Tarenzi. A disposizione: Marchitelli, Quazzico, D’Adda, Capucci, Pisano, Colombo. Allenatore: Attilio Sorbi
Ammoniti: 20’ st Debever (I)
Prossimo impegno:
Hellas Verona – Juventus
Campionato Nazionale Femminile Serie A. 5° Giornata Girone di Ritorno.
Sabato 22 Febbraio 2020 ore 14.30
Campo Comunale – Via Sogare, 9/C – Verona (VR).
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Under 23, che rimonta in casa del Monza!
I bianconeri escono dal Brianteo con tre punti: la doppietta di Marchi ribalta il vantaggio firmato Finotto
La Juventus U23 prolunga il suo grande momento e conferma la crescita esponenziale del gruppo. Dopo aver strappato il pass per la finale di Coppa Italia di categoria, i bianconeri espugnano la casa del Monza. Decide la doppietta di Marchi, glaciale nell’eseguire i due rigori che valgono tre punti
LA GARA: Il Monza parte subito forte e dopo due minuti Lepore impegna Loria dalla distanza, trovando l’attento intervento del portiere bianconero. La risposta della Juve arriva cinque minuti dopo, con Zanimacchia che in dribbling si crea lo spazio e impegna Lamanna, attento anche lui.
I padroni di casa si fanno rivedere al 17′, sbattendo ancora su Loria, mentre il tentativo di Anastasio al 20′ finisce a lato di poco. I ragazzi di Pecchia non si fanno schiacciare, cercano il gol del vantaggio, ma al 23′ arriva il gol di Finotto. Punizione non calciata benissimo da Morosini, palla che resta a centro area e Finotto mette alle spalle di Loria.
Muratore prova a ribellarsi subito allo svantaggio, ma Lamanna è ancora una volta attento e alla mezz’ora è il Monza ad andare a un passo dal raddoppio, che Morosini fallisce da ottima posizione. Serve poi ancora Lamanna per negare il gol del pari bianconero poco prima dell’intervallo: il portiere dei lombardi compie un grande intervento con cui dice no a Brunori. 1-0 all’intervallo.
Nel secondo tempo la gara non cambia: la Juve continua a provarci, il Monza è sempre pronto a ripartire. Il match si trascina sull’1-0, ma con il passare dei minuti i bianconeri alzano il ritmo e nel giro di tre minuti capovolgono tutto.
Minuto 73′, Paletta da terra usa le mani per non farsi saltare da Marchi: siamo in area del Monza ed è rigore. Dal dischetto va lo stesso Marchi, che non sbaglia. Passano tre minuti e lo scenario si ripete con gli stessi protagonisti: Paletta stende Marchi ed è rigore. Stesso esito di poco prima: trasformazione perfetta, palla in rete e 1-2.
Sotto di un gol, il Monza reagisce con veemenza, ma la Juve regge con ordine. All’82’ Loria respinge la conclusione di Mosti e, al triplice fischio, il risultato regala un grande sorriso, specchio della crescita della squadra e del gruppo.
LE PAROLE DEL POST-GARA
«Il risultato ci premia, ma è stata una partita molto aperta, molto bella – il commento di mister Pecchia -. La prima palla gol più importante è stata nostra, poi ci siamo ritrovati sotto di un gol, loro potevano anche raddoppiare, ma noi siamo stati in gara fino alla fine. Credo che nel complesso ci potesse stare anche il pareggio, ma è un premio importante per i miei ragazzi, perché venivamo da un grande sforzo fatto qualche giorno fa e ripetersi contro una squadra fortissima e che ha tutto per fare un’altra categoria deve darci ulteriore fiducia».
Campionato Serie C – Girone A – 7° Giornata Girone di Ritorno
Stadio “Brianteo”, Monza (MB)
Monza – Juventus U23 1-2
Marcatori: 23’ pt. Finotto (M), 29’ st. rig. Marchi (J), 32’ st. rig. Marchi (J).
Monza: Lamanna, Anastasio, Fossati (Cap.), Morosini (25’ st. Rigoni), Finotto, Mota Carvalho, Scaglia, Armellino (10’ st. D’Errico, 29’ st. Iocolano), Machin (25’ st. Mosti), Paletta, Lepore (10’ st. Sampirisi). A disposizione: Sommariva, Chiricò, Brighenti, Rauti, Marconi, Franco, Gliozzi. Allenatore: Cristian Brocchi.
Juventus U23: Loria, Coccolo, Muratore (Cap.), Portanova (1’ st. Marchi), Brunori (14’ st. Del Sole), Mulè, Toure, Zanimacchia (40’ st. Peeters), Di Pardo, Rafia (18’ st. Marques), Beruatto (1’ st. Frabotta). A disposizione: Nocchi, Dadone, Vrioni, Dragusin, Delli Carri, Minelli. Allenatore: Fabio Pecchia.
Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia (Salama di Ostia Lido, Lazzaroni di Udine).
Ammoniti: 34’ pt. Anastasio (M), 25’ st. Marchi (J), 28’ st. Paletta (M), 37’ st. Scaglia (M), 42’ st. Mulè (J), 48’ st. Sampirisi (M).
Prossimo impegno:
Campionato – 8° Giornata Girone di Ritorno
Juventus U23 – Pianese
Domenica 23 febbraio ore 15:00.
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Dybala e Cuadrado, 2-0 al Brescia
I gol dell’argentino e del colombiano regolano le rondinelle, in dieci dopo l’espulsione di Ayé. Nella ripresa il rientro di Chiellini
La Juve regola il Brescia con un gol per tempo, a firma Dybala e Cuadrado, e con una prova solida, nella quale i rischi vengono azzerati e le occasioni, almeno nella ripresa, fioccano, anche per l’inferiorità numerica degli avversari, in dieci dopo l’espulsione di Ayé . Con i tre punti, la miglior notizia di giornata è poi il ritorno di Giorgio Chiellini, in campo per l’ultimo quarto d’ora, accolto dall’ovazione del pubblico.

SPAZI CHIUSI
Rispetto alle ultime uscite mancano Pjanic e Ronaldo e il ritmo della gara non è particolarmente frizzante, ma la Juve manovra bene e gli inserimenti di Ramsey dalla destra creano qualche affanno alla difesa bresciana. Proprio in seguito ad un’incursione della gallese il portiere ospite Alfonso si scontra con un compagno ed è costretto a uscire dopo appena dieci minuti di gioco. Con lo scorrere del cronometro i lombardi prendono le misure, blindano le fasce e la manovra dei bianconeri finisce così per imbottigliarsi al centro, dove il muro di maglie azzurre ha gioco facile a chiudere gli spazi.
LA MAGIA DI DYBALA
Le Rondinelle prendono fiducia Zmrhal sfiora il palo dal limite e Bjarnason gira di testa tra le braccia di Szczesny, mentre Dybala, servito a centro area da Higuain svirgola e non centra la porta. La gara è più complicata del previsto, ma Brescia si complica la vita da solo, quando Ayé ostacola Ramsey in maniera palese e rimedia il secondo giallo in pochi minuti, oltre a concedere una punizione ai sedici metri. Quella è la mattonella di Dybala, che infatti accarezza il palo con un sinistro delizioso e sblocca il risultato. La Joya sfiora poco dopo un’altro capolavoro, quando colpisce al volo uno spiovente di trenta metri di Bentancur, ma Andrenacci è piazzato ed evita il raddoppio anche nel finale di tempo, quando vola per deviare sul palo la zuccata di Rugani.
CUADRADO RADDOPPIA
In avvio di ripresa è Higuain, servito in area da Cuadrado, a sfiorare il gol con un diagonale che Sabelli riesce a deviare sulla linea e a mettere in angolo, quindi Bonucci schiaccia di testa il corner di Dybala e Andrenacci respinge. La Juve ora tende ad allargare maggiormente il gioco e anche se appare un po’ troppo leziosa e manca l’ultimo spunto per chiudere le azioni, la partita è un monologo bianconero. Il Brescia del resto fa ben poco per raddrizzare il risultato e dà l’impressione di cercare solo di limitare i danni. Sarri cambia Ramsey con Pjanic, ma la partita del bosniaco dura una manciata di minuti, perché a causa di un fastidio all’adduttore deve subito lasciare il posto a Matuidi. Proprio il francese, alla mezz’ora, si trova nel posto giusto per fare da sponda all’incursione di Cuadrado che, partendo da fuori area e ricevendo il passaggio di ritorno, si presenta davanti ad Andrenacci e infila sul primo palo.
OVAZIONE PER CHIELLINI
Al 33′ arriva il momento di Chiellini che entra al posto di Bonucci, accolto dal boato dell’Allianz Stadium. Il Brescia, già poco proattivo prima, ora è completamente disilluso e la Juve sfiora più volte il terzo gol, con Bentancur, che ci prova due volte da fuori area, e con Higuain, che insacca di testa, ma partendo da posizione irregolare, e colpisce poi l’esterno della rete. Proprio prima del fischio finale Dybala centra anche una clamorosa traversa, che gli toglie la soddisfazione della doppietta. La gara va in archivio con il 2-0 e con una prestazione, specie nella ripresa, convincente. Ora la testa va alla Spal, gli occhi, al posticipo tra Lazio e Inter.
JUVENTUS-BRESCIA 2-0
RETI: Dybala 39′ pt, Cuadrado 30′ st

JUVENTUS
Szczesny; Danilo, Rugani, Bonucci, (33′ st Chiellini) Alex Sandro; Ramsey (21′ st Pjanic, 28′ st Matuidi), Bentancur, Rabiot; Cuadrado, Higuain, Dybala
A disposizione: Buffon, Pinsoglio, De Sciglio, de Ligt, Matuidi, Olivieri, Wesley
Allenatore: Sarri

BRESCIA
Alfonso (10′ pt Andrenacci); Sabelli, Mateju, Chancellor, Martella; Zmrhal (45′ st Skrabb), Bisoli, Dessena, Bjarnason (35′ st Ndoj), Ayè; Balotelli
A disposizione: Semprini, Spalek, Mangraviti, Viviani, Donnarumma
Allenatore: Lopez

ARBITRO: Chiffi
ASSISTENTI: Mondin, Bottegoni
QUARTO UFFICIALE: Pezzuto
VAR: Giacomelli, Ranghetti

AMMONITI: 19′ pt Bonucci, 33′ e 37′ pt Ayè, 43′ pt Higuain, 20′ st Bentancur

ESPULSI: 37′ st Ayè.
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Le condizioni di Vanessa Panzeri
La giocatrice delle Juventus Women, in campo ieri alla Viareggio Women’s Cup, ha subito la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro
Vanessa Panzeri, difensore delle Juventus Women, ieri è uscita anzitempo dalla gara della Under 19 bianconera contro le pari età della Roma, valida per la Viareggio Women’s Cup.
Sottoposta a esami strumentali nel pomeriggio di oggi presso il J|Medical, la giocatrice ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e verrà sottoposta a intervento chirurgico.
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Sala stampa | I commenti dopo Juve-Brescia:

Le dichiarazioni di Sarri, Chiellini e Rabiot dopo la vittoria sulle Rondinelle
La Juve supera il Brescia con un convincente 2-0 e riabbraccia Giorgio Chiellini, in campo nell’ultimo quarto d’ora. Proprio il capitano, insieme a mister Sarri e Adrien Rabiot, prende la parola al termine della gara.
GIORGIO CHIELLINI
«La parte più brutta è finita, adesso arriva quella più difficile. Sono contento, sto rientrando piano piano. Oggi ringrazio il mister e i compagni perché mi serviva una scossa di energia e questo quarto d’ora era per questo. Adesso devo lavorare tanto e rimettermi in pari, per aiutare i miei compagni, perché in questi ultimi tre mesi che ci giochiamo tutto. La speranza è di essere pronto per le partite chiave. Spero in queste settimane di continuare i miglioramenti e di riuscire a dare il mio contributo, adesso che arriva veramente il bello. Ritrovo una Juve prima in classifica, con un buon risultato ottenuto nella semifinale d’andata di Coppa Italia e con la Champions da giocare, quindi devo solo ringraziare i miei compagni per quanto fatto in questi lunghi cinque mesi e mezzo. Spero di portare una ventata di entusiasmo, a chi magari ha giocato tanto, può servire. Adesso ci aspetta un mese pieno prima della sosta, dove c’è già un crocevia importante per la nostra stagione. Dobbiamo fare una corsa a cronometro, è troppo importante fare punti, a prescindere da chi è seconda o terza. Siamo tutte lì, sarà più bello anche per gli spettatori, ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi. C’è bisogno di tutta la Juve unita, dal Presidente ai dipendenti».
MAURIZIO SARRI
«Abbiamo iniziato bene, poi dopo dieci minuti di impasse abbiamo sbloccato in risultato e con loro in dieci la palla girava bene. Dybala aveva libertà sul fronte offensivo e Cuadrado è stato bravo ad adattarsi. Chiellini? Era da ieri che diceva che avrebbe voluto giocare l’ultimo quarto d’ora, e me lo sono trovato accanto che aveva già tolto la tuta. Ha fatto dei mesi di grandi sacrifici e ora inizia a stare meglio. La formazione di oggi? Abbiamo tantissimi giocatori forti, ma sono tutti giocatori atipici, senza una specificità di ruolo definita e quindi ci sono diverse situazioni da sistemare. Cristiano era giusto che riposasse e quindi oggi abbiamo optato per questa soluzione tattica. Ramsey? si sente più interno che trequartista e nelle ultime tre partite mi è parso in crescita e più inserito nei movimenti e nella fase difensiva. Storicamente i giocatori inglesi fanno fatica ad adattarsi al tatticismo del nostro calcio, ma mi pare che lui abbia superato la fase di difficoltà e che possa arrivare a un rendimento di alto livello».
ADRIEN RABIOT
«È stata una vittoria importante per ritrovare fiducia dopo la partita di Verona. Siamo riusciti a esprimere un buon gioco e dobbiamo continuare così, sviluppando rapidamente la fase offensiva.Il ritorno di Chiellini? È il capitano, un giocatore molto importante, che quando è stato fuori ci ha sempre sostenuto. Ora arrivano partite molto importanti e sarà fondamentale con la sua esperienza. Personalmente sono soddisfatto, ho lavorato molto e ora sto trovando una buona continuità Spero di crescere ancora e di riuscire a continuare così. Ora ci aspetta una partita molto importante contro la Spal e poi ci dedicheremo alla gara contro il Lione, una sfida difficile, contro una squadra importante». QUI TUTTI I VIDEO BIANCONERI

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Coronavirus, l’allarme dell’Fmi: ‘Possibile impatto negativo sulla crescita’
La direttrice Kristalina Georgieva interviene al Forum mondiale delle donne
16 febbraio 2020 09:41
L’epidemia del nuovo coronavirus potrebbe avere un effetto negativo sulla crescita mondiale nel 2020 che dipende dalla capacità della Cina di contenere la sua diffusione. Lo ha indicato la direttrice del Fondo Monetario internazionale. “Per il momento, la nostra previsione è di 3,3% e potrebbe avere una riduzione dallo 0,1 allo 0,2%. E’ un caso particolare e invito tutto il mondo a non trarre conclusioni affrettate”, ha detto Kristalina Georgieva durante il Forum mondiale delle donne a Dubai.
“Ci sono molte incertezze e noi parliamo di
scenari, non di proiezioni, rifatemi la domanda tra dieci giorni”, ha aggiunto. Spiegando che è ancora “troppo presto” per stimare esattamente l’impatto dell’epidemia, che ha fatto quasi 1.700 morti, Georgieva ha tuttavia riconosciuto che i settori del turismo e dei trasporti, tra gli altri, sono di già stati toccati.
A Torino VentureUp Forum
Alle Ogr evento Aifi con Compagnia, CRT e Innovation Center Isp
16 febbraio 2020
17:47
del finanziamento dell’innovazione – attuali e future, nazionali e internazionali – VentureUp Forum, l’evento di lunedì 17 febbraio alle Ogr – Officine Grandi Riparazioni di Torino.
Promosso da Aifi, l’Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt, si svolge in collaborazione con Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt e Intesa Sanpaolo Innovation Center. L’appuntamento riunisce istituzioni italiane ed europee, fondi di venture capital, business angels, aziende e startup per approfondire i temi legati al mercato europeo. Tra gli obiettivi anche quello di fare sistema tra i principali hub dell’innovazione e lanciare proposte per lo sviluppo del venture capital. Al finanziamento dell’innovazione, nella prospettiva italiana e internazionale, è dedicata la prima parte della giornata.
Air Italy: Todde, no alla liquidazione
Vestiti di scuro come momento lutto in solidarietà a dipendenti
OLBIA
16 febbraio 2020
15:17
Hanno percorso in silenzio i pochi chilometri che separano la zona commerciale di Olbia dall’aeroporto internazionale “Costa Smeralda”. Vestiti di scuro, in più di mille hanno vissuto come un momento di lutto e di cordoglio il flash mob di solidarietà nei confronti dei dipendenti di Air Italy, il cui destino è quanto mai incerto dopo la messa in liquidazione della compagnia, decisa cinque giorni fa dall’assemblea dei soci. Nell’assemblea pubblica che è seguita è intervenuta anche la sottosegretaria allo sviluppo economico Alessandra Todde: “Chiediamo ai soci di Air Italy di sedersi a un tavolo per trovare con noi soluzioni percorribili per tutti, la messa in liquidazione in bonis della compagnia, decisa unilateralmente, è inaccettabile”. “Non è pensabile che la soluzione sia un percorso che non consente ai lavoratori di accedere agli ammortizzatori sociali”, ha aggiunto: “E allo stesso modo è inaccettabile che si scelga una via che crea grossissime difficoltà a garantire la continuità territoriale”.
Settimana mercati: occhi su Governo e Ue
Nuova tornata primarie Usa,arrivano verbali Fed e interventi Bce
16 febbraio 2020
15:19
Prevale l’incertezza sui mercati mondiali con lo spettro del coronavirus sempre incombente, in grado di erodere il Pil cinese fino al 5%. In Europa è in arrivo la fiducia dei consumatori e dei manager, superato il test dei conti di fine anno, mentre in Italia si guarda alla tenuta Governo. Lunedì 17 si riunisce l’Eurogruppo a Bruxelles, che dovrà nominare il successore del dimissionario presidente seguito alle dimissioni di Hans Vijlbrief. A Roma invece c’è il primo snodo in Senato per il voto sulle intercettazioni, che arriva in aula martedì in contemporanea al Milleproroghe che invece approda nell’assemblea della Camera e che non dovrebbe riservare sorprese. Chiusa Wall Street per festeggiare la nascita di George Washington, in pieno fermento invece Tokyo, con la diffusione del Pil trimestrale, atteso in calo dello 0,1% (-3,8% su base annua). Seguirà, a Lisbona, il discorso del consigliere della Bce Philip Lane. In arrivo martedì 18 dati dal Regno Unito e l’indice Zew sulla fiducia economica in Germania.
Borsa: Tokyo, apertura in ribasso
Pil quarto trimestre segna peggiore contrazione dal 2014
TOKYO
17 febbraio 2020
01:30
– La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana col segno meno, dopo la contrazione maggiore del previsto del Pil giapponese e mentre continuano i timori sulla diffusione del coronavirus cinese. Il Nikkei cede lo 0,81% a quota 23.495,71, perdendo 191 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si mantiene stabile con il dollaro a 109,70 e a 118,90 sull’euro.
Borsa: Shanghai positiva, apre a +0,27%
In rialzo anche Shenzhen, a +0,59%
PECHINO
17 febbraio 2020
03:22
– Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio positivo: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un rialzo dello 0,27%, a 2.924,99 punti, mentre quello di Shenzhen un rialzo dello 0,59%, a quota 1.789.91. VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE