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DALLE 16:27 ALLE 22:32

DI MERCOLEDì 17 OTTOBRE 2018

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Arrestato dipendente Entrate
Funzionario chiedeva 25 euro per ogni pratica ‘aggiustata’

Lodi: in Comune Puglia ‘mensa a colori’Sindaco Racale nel Salento, “noi il pane lo condividiamo”

Pellicanò, 30 anni in appello a MilanoIn primo grado aveva preso l’ergastolo. Morirono 3 persone

Incendio Milano, scemato odore in centroDomani task force Regione-Comune-Arpa in via Chiasserini

Papa: carceri migranti Libia? Come lager”Quanto facevano comunisti e nazisti oggi si fa con guanti seta”

Espulsa Anila,reclutava donne per l’IsisSpinse Fatima in Siria. ‘A Parigi fatto bene, Allah li protegga’

Ferisce ladri con un coltello, denunciaAnche tre tunisini trovati in camper accusati di tentato furto

Svolta a Lodi, nuove linee guidaMaglie più larghe per l’autocertificazione

Migranti appiccano fuoco a Cpr TorinoSedato tentativo di rivolta. Siap, “centro è una polveriera”

Pamela, chiesto rinvio giudizio OseghaleProcuratore della repubblica di Macerata deposita richiesta – Incendio su un treno carico di propilene
Dramma sfiorato nel pavese, fiamme domate dai vigili del fuoco

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Aveva fissato in 25 euro il prezzo per ogni pratica “aggiustata”. Operazioni che venivano compiute modificando i dati presenti nel sistema informatico dell’agenzia dell’entrate. Per questo i carabinieri di Roma hanno arrestato oggi Orazio Orrei, dipendente dell’ufficio del fisco, e il commercialista Maurizio Sinigagliesi. L’indagine della Procura di Roma era iniziata nel 2017 dopo una segnalazione anomala giunta agli uffici centrali dell’Agenzia, tramite il canale ‘whistleblowing’, da parte di un dipendente dell’ufficio territoriale ‘Roma 2’. Nella denuncia il dipendente riferiva di un incontro, documentato anche da un video, avvenuto il 4 gennaio del 2016 tra l’arrestato e un soggetto non identificato nel bar esterno alla sede dell’Entrate.
– RACALE (LECCE)

– “Alla mensa separata di Lodi rispondiamo che i mille colori dei nostri bambini sono solo bellezza da preservare. Qui a Racale si mangia tutti insieme!”. Con queste parole Donato Metallo, sindaco di Racale, ‘Città della Follia’, nel basso Salento, lancia e sostiene una iniziativa promossa dai cittadini che hanno organizzato per domenica prossima ‘Il pranzo a colori, perché noi il pane lo condividiamo’, in risposta a quanto successo a Lodi, “dove oltre 200 figli di stranieri sono rimasti fuori dal servizio mensa e scuolabus per un regolamento del sindaco”. “Qui invece – è detto – ogni cittadino porterà il necessario per un vero pranzo domenicale condiviso con uomini, donne e bambini provenienti da Paesi diversi”. Ci saranno addobbi ovunque – annuncia il sindaco – e “un lungo tavolo percorrerà tutto il perimetro della piazza e delle strade adiacenti. Al centro lo spazio interamente dedicato ai bambini dove verrà intonato l’Inno d’Italia dal ‘Coro Mani Bianche’ dell’Istituto comprensivo di Racale.
– MILANO

– La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha condannato a 30 anni Giuseppe Pellicanò, il pubblicitario accusato di strage e devastazione per aver causato un’esplosione nel suo appartamento in un palazzo di via Brioschi nella quale, nel giugno 2016, morirono la sua ex compagna Micaela Masella e una coppia di giovani vicini di casa marchigiani, Chiara Magnamassa e Riccardo Maglianesi, e rimasero ferite gravemente le sue due bimbe. I giudici hanno quindi ritoccato la sentenza di condanna all’ergastolo inflitta in primo grado.
– MILANO

– E’ scemato e ormai non si sente più in piazza Duomo e nel centro di Milano l’odore che deriva dall’incendio scoppiato la sera del 14 ottobre nella ditta IPB di via Chiasserini alla periferia Nord di Milano. La puzza ha invaso nuove aree della città in mattinata a causa del cambio della direzione dei venti ma è rapidamente scemata nel corso della giornata nella parte centrale della città. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro per spegnere le fiamme ed è iniziato da ieri il lavoro di smassamento delle macerie. Domani in via Chiasserini è previsto il sopralluogo di una task force degli enti coinvolti per fare il punto della situazione. Parteciperanno l’assessore all’Ambiente della Lombardia Raffaele Cattaneo, l’assessore all’Ambiente del Comune Marco Granelli, la vicesindaco Anna Scavuzzo, insieme ai rappresentanti dell’Ats di Milano, dell’Arpa Lombardia, dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile comunale.
– “Sto pensando a un filmato che testimonia la situazione di alcune carceri del nord Africa costruite dai trafficanti di persone. Quando i governi rispediscono indietro chi era riuscito a mettersi in salvo, i trafficanti li mettono in quelle carceri, dove si praticano le torture più orribili”: “Noi oggi ci strappiamo le vesti per quello che hanno fatto i comunisti, i nazisti e i fascisti… ma oggi? Non accade anche oggi? Certo, lo si fa con guanti bianchi e di seta!”. Così il Papa nel colloquio con i gesuiti a Vilnius lo scorso 23 settembre, pubblicato oggi da Civiltà Cattolica.
– Il suo compito era quello di reclutare le donne: prima le invitava ad abbracciare l’ideologia dell’Isis, poi le portava su posizioni sempre più radicali, infine le convinceva a partite per la Siria o l’Iraq e ad unirsi al jihad che i loro uomini già stavano combattendo contro gli infedeli. Arta ‘Anila’ Kakabuni era un pericolo per la sicurezza dello Stato e ieri, appena uscita dal carcere, è stata messa su un aereo per l’Albania ed espulsa con un decreto firmato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini.
La donna, albanese di 44 anni, era in Italia dal 2003 e viveva a Grosseto con il fratello. Secondo l’antiterrorismo il suo compito sarebbe stato quello di reclutare adepti per l’Isis.
Lo avrebbe fatto anche con Maria Giulia Sergio, la prima foreign fighter italiana che ha preso il nome di battaglia di Fatima e che dal settembre del 2014 è in Siria dove assieme al marito Aldo Kobuzi si è unita all’Isis.
– BOLOGNA

– Ha ferito con un coltello da cucina tre ladri entrati nel suo camper, parcheggiato sotto casa a Bologna. Per questo un 50enne, incensurato, è stato denunciato dalla Polizia per lesioni personali gravi e aggravate e porto illegale d’arma. Denunciati anche gli intrusi, tre tunisini di 23, 25 e 27 anni, tutti con precedenti, accusati di tentato furto aggravato in concorso. E’ successo verso le 7.30 in via Cleto Tomba, nel quartiere fieristico. L’uomo, residente in città, è sceso in cortile dopo essere stato avvertito dalla moglie che qualcuno poteva essersi introdotto nel camper. Rientrando, la donna aveva notato che uno dei finestrini era stato forzato. Dopo aver chiamato il 113, l’uomo ha deciso di scendere a controllare e ha portato con sé un coltello. Quando è entrato e ha sorpreso i tre, secondo quanto ha poi raccontato agli agenti, si è spaventato e li ha colpiti. Ad avere la peggio è stato il 27enne, ferito in modo serio a un braccio e ricoverato all’ospedale Maggiore.
– LODI

– Dopo le proteste per il regolamento del Comune di Lodi, che aveva di fatto estromesso circa 200 bambini dalle agevolazioni sul prezzo della mensa a scuola, la giunta guidata dal sindaco leghista Sara Casanova ha varato le nuove linee guida che in qualche modo ammorbidiscono i criteri.
Il regolamento infatti non prevede l’autocertificazione e per molti stranieri è difficile reperire la documentazione che accerti che non possiedono proprietà nel loro Paese d’origine.
Con le nuove linee guida, però, le maglie si allargano.
L’autocertificazione varrà se è accompagnata da una dichiarazione resa dalla rappresentanza diplomatica che attesti l’impossibilità per quel Paese di rilasciare le certificazioni necessarie, o che attesti che la certificazione relativa ai beni immobili e/o ai redditi è limitata soltanto a una porzione di territorio. Nel caso dei Paesi che hanno sottoscritto la convenzione dell’Aia, sarà valida un’apostille (certificazione che convalida sul piano internazionale gli atti).
– TORINO

– La polizia indaga per individuare i responsabili del tentativo di rivolta di oggi pomeriggio al Cpr di Torino, dove alcuni ospiti hanno dato fuoco a materassi e masserizie in quattro aree della struttura. I posti andati distrutti, all’interno dei moduli abitativi del centro di corso Brunelleschi, sarebbero più di 30. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco e un agente di polizia è rimasto leggermente intossicato per aver respirato i fumi. Colto da malore, è stato portato nell’infermeria interna.
“L’ennesima rivolta odierna, con l’incendio coordinato di più moduli abitativi in quasi tutte le aree, ripropone il tema della carenza di personale dell’Ufficio immigrazione e di quello adibito alla vigilanza della struttura”, interviene il segretario generale provinciale del Siap, Pietro Di Lorenzo. “I danni sono ingenti – continua – La tipologia degli ospiti rende il Cpr una polveriera, ma certo la carenza di personale non aiuta”.
– MACERATA

– Il procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per Innocent Oseghale, pusher nigeriano di 29 anni, con le accuse di omicidio di Pamela Mastropietro, vilipendio, occultamento di cadavere e violenza sessuale. Alcune accuse sono supportate dalla testimonianza di un detenuto, che ha diviso la cella con Oseghale. Il testimone ha riferito dei particolari, appresi dallo stesso nigeriano, che poteva conoscere solo Oseghale. Si attende che sia fissata l’udienza preliminare.
– MEDE (PAVIA)

– Un incendio si è sviluppato questa sera sulla motrice diesel di un treno merci che trasportava 14 carri cisterna pieni di propilene, un idrocarburo altamente infiammabile. È avvenuto alle 18.40 a Mede Lomellina nei pressi di strada Castellaro, in mezzo alle case, a cento metri da un passaggio a livello. Per fortuna il rapido intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento volontario, accorsi con due squadre e in seguito supportati anche dai colleghi di Robbio, Mortara e Voghera, è valso a contenere le fiamme e a domarle prima che si potessero propagare ai carri cisterna. I due macchinisti di 52 e 58 anni, che hanno tentato con un estintore in dotazione di spegnere l’incendio prima di mettersi in salvo, sono stati accompagnati dal 118 all’ospedale di Alessandria per un principio di intossicazione.
Il treno, proveniente dalla raffineria di Sannazzaro, aveva superato da circa 500 metri la stazione di Mede e stava uscendo dal centro abitato in direzione di Alessandria.   

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DALLE 08:58 ALLE 16:27

DI MERCOLEDì 17 OTTOBRE 2018

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Sigilli a 6 distributori abusivi gasolio
Carburante agricolo venduto a un euro al litro

Domenico Lucano ha lasciato RiaceE’ partito alle 6 di stamattina, obbligo firma per compagna

Rogo Vesuvio, indagati dirigenti RegioneIn relazione a piano tutela e convezione con vigili del fuoco

Incendi: ancora forte odore a MilanoVigili fuoco ancora al lavoro in azienda andata in fiamme

Sequestrate 13mila giacche contraffatteScoperti da Gdf, valore potenziale di 1,2 milioni di euro

Svolta nelle ricerche su 18enne uccisoSi scava in un punto preciso alla presenza del procuratore

Strage di San Marco in Lamis, un arrestoFurono uccisi un boss, suo cognato e due contadini innocenti

Operai licenziati su tetto MunicipioA Coirigliano Rossano protesta dipendenti coop dopo fine appalto

Maltempo, in Sardegna pioggia e nebbiaAllagamenti a Quartu, ciclone si sposta a nord-est dell’Isola

Due minorenni violentati tre arrestiChat ‘gruppi di amici’, vittime confessano violenze ai genitori

Anci, ancora chiusa strada Tempio-OlbiaBene riapertura record ss 195 ma nel nord si attende da 5 anni

Carabinieri, 50 anni centro alpino SelvaPresente il comandate generale Nistri, ricordato Nones

Allarme della Caritas: ‘In Italia un esercito di poveri in attesa’Don Soddu, abolire la povertà? ‘Abbiamo difficoltà a pensarlo’

Malaria: archiviata inchiesta su malariaProcura chiude procedimento contro infermiera

Droga e armi in tombini a NapoliOperazione della Polizia, scoperti anche passamontagna

Esplode bombola gpl officina, ustionatoFerito non sarebbe in pericolo vita. Vvf, Cc e 118 sul posto

Scoperti mandanti e autori due omicidiNel 2014, uno dei due cadaveri venne distrutto. Quattro arresti

Botte per gelosia, ragazzine denunciateIn passato avevano nascosto e bagnato gli abiti a una 14enne

Presidio contro fabbrica bombeSit-in antimilitaristi davanti a Regione, Pigliaru intervenga

No a affitto utero, insulti a DonazzanPer aver condiviso campagna social Provita-Generazione Famiglia

‘Ndrangheta, sequestrati beni per 14 mlnSigilli anche a patrimonio milionario ex consigliere Calabria

Bimba uccisa da elica, testimone rischiaPrima riferisce elementi nuovi poi ammette contatti con difesa

Palio Siena,assegnati cavalli a contradeLa Carriera di sabato dedicata a centenario fine Grande Guerra

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FOGGIA

– Un quantitativo di 60 mila litri di gasolio agricolo e sei distributori di carburante abusivi, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Foggia. Due persone, con precedenti penali, sono state arrestate, mentre nove sono state denunciate. Per tutti l’accusa è di contrabbando di prodotti energetici. Si tratta di una operazione finalizzata a reprimere il fenomeno della distribuzione per usi non consentiti di gasolio destinato all’agricoltura, che beneficia di un regime fiscale agevolato. I controlli si sono concentrati a Cerignola, Lucera, Ordona e Sant’Agata di Puglia ed hanno permesso di sequestrare anche 2 autocisterne e 5 furgoni utilizzati per le “consegne a domicilio” del gasolio.
È stata inoltre accertata la vendita, in totale evasione di imposta, di ulteriori 62.000 litri di carburante del valore di oltre 47mila euro. Sotto la lente di ingrandimento dei finanzieri sono finiti autoparchi e depositi di carburante dove i clienti di fiducia potevano acquistare il gasolio ad un euro a litro.
– RIACE (REGGIO CALABRIA)

– Ha lasciato Riace poco dopo le 6 di stamattina Domenico Lucano, il sindaco sospeso per il quale ieri il Tribunale del riesame di Reggio Calabria ha revocato gli arresti domiciliari, disponendo però nei suoi confronti il divieto di dimora. Resta a Riace, invece, la compagna di Lucano, per la quale il divieto di dimora é stato attenuato con la misura dell’obbligo di firma.
La decisione del Tribunale del riesame di Reggio Calabria è giunta nella serata di ieri. Prima di conoscere la decisione del Tribunale del riesame, subito dopo l’udienza, Lucano, sospeso dalla carica di sindaco dal Prefetto di Reggio Calabria, aveva detto a chiare lettere, con decisione, che il modello di accoglienza e integrazione creato nel suo comune sarebbe andato avanti.
– NAPOLI

– Due dirigenti della Regione Campania sono indagati dalla Procura di Napoli in relazione ai roghi che nell’estate del 2017 devastarono le pendici del Vesuvio. Lo riporta Il Mattino.
Si tratta del dirigente del Servizio Generale per la Protezione Civile Massimo Pinto e il suo predecessore nello stesso incarico, Italo Giulivo. Gli inquirenti contestano ad entrambi l’abuso di ufficio, il concorso in incendio colposo e la devastazione colposa.
L’obiettivo dei magistrati è accertare se i due dirigenti abbiano fatto tutto il possibile per evitare il disastro ambientale, soprattutto prima dell’emergenza, in riferimento, in particolare, a un piano di tutela e a una convezione con i Vigili del Fuoco rimasti, secondo i pm, solo sulla carta. I due dirigenti verranno ascoltati dai magistrati nei prossimi giorni.
L’incendio sulle pendici del Vesuvio del 2017 fu devastante: ridusse in cenere ben 8,7 chilometri quadrati delle sue pendici.
– MILANO

– Dalla Stazione Centrale a piazza Duomo, si sente ancora forte l’odore di fumo in numerose zone di Milano, ancora conseguenza dell’incendio scoppiato la sera del 14 ottobre nella ditta IPB di via Chiasserini tra Quarto Oggiaro e la Bovisasca.
Dalla periferia nord, il vento ha portato verso sud, cioè verso il centro della città, la puzza molto simile a quella della plastica bruciata sprigionata dalla colonna di fumo che si è alzata domenica notte dal capannone dove erano stoccati 16mila metri cubi di rifiuti.
Sul posto sono ancora presenti alcuni mezzi dei vigili del fuoco per lo smassamento dei rifiuti e la bonifica dell’area.
Secondo i rilievi dell’Arpa, non ci sarebbero comunque problemi per la salute derivanti dal fumo che si è diffuso in città.
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COMO

– Circa tredicimila giubbotti contraffatti del valore potenziale di 1,2 milioni di euro, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Ponte Chiasso (Como), in collaborazione con i funzionari doganali, al valico commerciale italo svizzero di Como-Brogeda, in ingresso in Italia.
La merce era a bordo di un autoarticolato proveniente dall’Ungheria e diretto a Napoli. All’interno i finanzieri hanno trovato 317 cartoni con 12.970 capi di abbigliamento di cui 12.130 pezzi riconducibili al marchio Napapijri e 840 pezzi che presentavano caratteristiche simili a quelle del marchio Blauer.
La conferma che si trattasse di merce contraffatta è giunta dai periti dei due marchi, contattati dalla Finanza.
Il carico è stato sequestrato per i reati di contraffazione, alterazione o uso di marchi, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. L’autista, un ucraino, è stato denunciato per contrabbando ed è stato confiscato l’autoarticolato.
– ORISTANO

– Si stanno concentrando in un triangolo di territorio, tra Ghilarza, Aidomaggiore e Abbasanta, in provincia di Oristano, le ricerche del corpo di Manuele Careddu, il 18enne di Macomer per il cui omicidio sono finiti in carcere cinque giovani, accusati di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. Le ricerche, anche con l’ausilio di cani, sono riprese all’alba, dopo che ieri notte è arrivata un’indicazione sul possibile luogo in cui trovare il corpo.
Ancora non è chiaro se l’informazione sia stata data da uno degli arrestati. In carcere a Massama (Oristano) si trovano tre maggiorenni, Christian Fodde, Matteo Satta e Rinaldo Carta, un minorenne di Ghilarza è invece rinchiuso nel carcere minorile di Quartucciu, mentre una diciasettenne originaria di Macomer, ma residente ad Abbasanta, sta per essere trasferita in un istituto della penisola.
– BARI

– Una persona accusata di aver partecipato alla strage di San Marco in Lamis (Foggia) in cui il 9 agosto 2017 furono uccide con colpi di kalashnikov quattro persone è stata arrestata dai carabinieri, su disposizione della magistratura barese. In manette anche un altro indagato accusato di altri reati.
Nell’agguato morirono due contadini innocenti, i fratelli Luigi e Aurelio Luciani, di 47 e di 43 anni, colpevoli soltanto di aver assistito involontariamente all’uccisione del boss Mario Luciano Romito e di suo cognato, Matteo De Palma: per questo furono inseguiti e fucilati. La strage rientra nella cosiddetta faida del Gargano, che anche nella zona di San Marco in Lamis vede il clan Romito contrapposto ai Li Bergolis per il controllo dei traffici illeciti.
– CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA)

– Sono saliti di nuovo sul tetto del Municipio di Corigliano e minacciano di lanciarsi nel vuoto se non avranno risposte sul loro futuro occupazionale, due operai del Servizio Verde Pubblico.
I due lavoratori, sposati e con figli, fanno parte dei 12 operai licenziati a settembre da una cooperativa dopo la scadenza dell’appalto. Già a maggio scorso tre operai erano saliti sul tetto per chiedere di continuare a lavorare, ma il Comune aveva fatto sapere che nessuna ditta aveva risposto alla gara d’appalto indetta. Successivamente la coop si è aggiudicata l’appalto per soli tre mesi. I colleghi dei due lavoratori stanno manifestando davanti alla sede della Polizia Municipale e chiedono di essere ricevuti dal Commissario Prefettizio, Domenico Bagnato per avere risposte sul loro futuro occupazionale. Sul posto i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato ed i carabinieri.
– CAGLIARI

– Una nottata di pioggia battente e una mattinata con qualche banco di nebbia, ma fortunatamente senza grossi problemi. Anche se i residenti dei comuni del Sud Sardegna colpiti la scorsa settimana dal nubifragio hanno passato la notte con qualche apprensione. “La pioggia non mi fa dormire…”, ha scritto su Fb il sindaco si Sarroch, Salvatore Mattana.
La nottata appena trascorsa, in cui era già in vigore l’allerta meteo arancione lanciato dalla Protezione civile per rischio idrogeologico con temporali di forte intensità, è passata ed oggi sul Cagliaritano splende il sole. Qualche allagamento si è registrato nella zona di Quartu, vicino alla piazza della chiesa di Sant’Elena, che durante la notte si è trasformata in una gigantesca pozzanghera tanto che le auto transitavano a passo d’uomo. Pioggia anche sul Capoluogo e su altri centri dell’hinterland ma non si registrano problemi.
– CATANIA

– Tre uomini sono stati arrestati da carabinieri nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Catania contro la pedofilia: sono accusati di avere abusato nella ‘scalinata’ della Torre Normanna di Paternò di due ragazzini, di età inferiore ai 14 anni. Tra i destinatari dell’ordinanza emessa dal Gip anche lo zio di una delle vittime. I reati ipotizzati nei confronti dei tre indagati, in concorso, sono violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne e violenza sessuale di gruppo. Le indagini dei carabinieri erano state avviate dopo la denuncia della madre di un ragazzino che aveva notato l’adescamento subito dal figlio su Facebook da parte di un adulto, che in passato era stato condannato per violenza sessuale su minorenni commessa nel 1995. Militari, coordinati dal pool specializzato della Procura di Catania diretto dall’aggiunto Marisa Scavo, hanno scoperto una chat su ‘WhatsApp’, ‘gruppo di amici’, con adulti e minorenni che si scambiavano messaggi ambigui.
– CAGLIARI

– “Sono contento che in 5 giorni le strutture pubbliche abbiano aperto al traffico la strada 195.
Non posso esimermi dal segnalare, invece, che la strada Tempio-Olbia nel tratto Monte Pinu, danneggiata dall’alluvione del 2013 nel cui tratto morirono 3 persone, sono cinque anni che è chiusa al traffico”. Lo denuncia il presidente dell?Anci Sardegna, Emiliano Deiana, in un post su Facebook, nel quale ricorda i tempi lunghi per la ricostruzione della strada nel Nord dell’Isola.
“So che i lavori sono appaltati e l’impresa sta lavorando, ma sono 5 anni che i cittadini della Gallura hanno la loro strada “principale” interrotta – aggiunge Deiana – Così abbiamo un po’ di completezza di informazione e di contestuale invito alla prudenza nelle manifestazioni di giubilo”.
– BOLZANO

– Il comandate generale dell’Arma dei carabinieri, il generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, oggi è in Alto Adige per presenziare alla cerimonia del cinquantennale della fondazione del Centro carabinieri addestramento alpino di Selva Val Gardena.
Nel corso della manifestazione verrà svolta una esercitazione di soccorso in parete da parte dei militari del Centro. La cerimonia prevede quindi la deposizione di una corona d’alloro da parte del comandante generale al cippo in memoria dei carabinieri caduti della montagna. A seguire l’intitolazione della nuova aula didattica del Centro alla memoria dell’appuntato scelto Walter Nones, già istruttore del Centro.
L’alpinista è scomparso nel 2010 sul Cho Oyu. Numerosissime le autorità provinciali presenti.
C’è un “esercito di poveri” in attesa che “non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un’allarmante cronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni”. Lo sottolinea Caritas Italiana nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti – ricorda l’organizzazione – “continua ad aumentare” e supera i 5 milioni. “Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento” causato dalla crisi. L’obiettivo è di dare delle risposte, anche se, “come cristiani, abbiamo qualche difficoltà a pensare che si possa abolire la povertà – sottolinea il direttore di Caritas, don Francesco Soddu – ma sappiamo che ogni storia riconsegnata alla sua dignità e alla sua libertà rende migliore il nostro Paese, ci rende migliori”. “La povertà non è solo mancanza di reddito o lavoro: è isolamento, fragilità, paura del futuro. Dare una risposta unidimensionale a un problema multidimensionale, sarebbe una semplificazione”.”I dati di oggi della Caritas mi confermano ancora una volta che abbiamo fatto bene a inserire nella Manovra del Popolo delle misure per dare una mano a tutti i cittadini che sono in difficoltà”. Così il vicepremier, Luigi Di Maio, in un post su Facebook, commentando il rapporto 2018 della Caritas. “Per me contano molto più loro con le loro necessità mai prese in considerazione, da tutti i vari Juncker, Moscovici, Bankitalia, Fmi, Pd, Fi e tutta quella gente che finora ha dettato le politiche economiche al Paese”, afferma.
– TRENTO

– Archiviato dalla Procura di Trento il procedimento penale nei confronti di un’infermiera dell’ospedale S.Chiara di Trento indagata con l’ipotesi di omicidio colposo a seguito della morte per malaria di Sofia, una bambina di 4 anni, avvenuta nel settembre 2017.
Dopo un anno di indagini, il pm Marco Gallina ha concluso che non ci sono prove certe e univoche che a provocare l’involontario contagio sia stata l’infermiera del reparto di pediatria. Nel corso delle indagini infatti sarebbero emerse ipotesi alternative come la presenza di un’altra infermiera al momento dell’utilizzo di un dispositivo sanitario infetto o il contatto diretto tra Sofia e un’altra bambina malata.
– NAPOLI

– Circa 5 chili di droga, due pistole e centinaia di cartucce sono state sequestrate nel corso di un’operazione condotta dagli agenti del commissariato di Secondigliano, nel Parco Arcobaleno, a Napoli. Gli agenti hanno trovato nei tombini delle acque di scarico situati nell’area garage del complesso edilizio di via Monte San Michele le armi, le munizioni, la droga ma anche quattro passamontagna. Scoperto anche un manufatto artigianale calamitato utilizzato per nascondere la droga facendola aderire alle parti metalliche di veicoli oppure nelle pareti per evitare controlli. La droga ha un valore commerciale di circa 100 mila euro.

– ANCONA

– Una bombola di gpl di un’automobile è esplosa in un’officina di via della Montagnola, alla periferia di Ancona. E’ rimasto ferito un 27enne, che ha riportato ustioni di primo grado al volto e di secondo grado ad un braccio e alla parte superiore del torso. E’ stato soccorso dalla Croce Gialla e da un’automedica del 118 e trasportato all’ospedale di Torrette. Non sarebbe in pericolo di vita, anche se le ustioni richiedono un certo lasso di tempo per stilare una prognosi precisa. Sul luogo i vigili del fuoco e i carabinieri. Il giovane rimasto ustionato è un albanese, dipendente dell’officina, assunto regolarmente da tempo. Stava effettuando operazioni di bonifica sulla bombola di gpl, che ha una forma circolare simile ad una ciambella, ormai vuota, riempiendola di acqua. Aveva già bonificato altre bombole, quando a causa di una scintilla, c’è stato lo scoppio. Non si sa ancora cosa abbia provocato la scintilla.
– NAPOLI

– Scoperti gli autori dell’omicidio di due uomini, ammazzati il 13 e 14 marzo del 2014 nell’ambito della guerra di camorra nel Napoletano. Quattro persone sono state arrestate dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Napoli in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda.
Sono accusate dell’omicidio di Antonio Ruggiero e Andrea Castiello, a Melito. Le attività di indagine, fondate su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, intercettazioni ed una rete di riscontri hanno consentito di individuare mandanti ed esecutori dell’omicidio per lupara bianca di Ruggiero, il cui cadavere venne distrutto, e di Castello, rimasto ucciso nell’azione di fuoco diretta contro di lui e di Ruggiero Castrese, nipote di Antonio Ruggiero, che invece sfuggì all’arresto. I due episodi rientrano nella lotta intestina al clan Amato Pagano, scatenatasi all’indomani della cattura di Mariano Riccio, sino a quel momento capo del clan.
– REGGIO EMILIA

– Avrebbero aggredito una 14enne all’uscita da scuola, il 22 settembre nel Reggiano, con offese, minacce, afferrandola per i capelli, fino a gettarla a terra colpendola con pugni ai fianchi. La vittima era poi finita in ospedale con una prognosi di cinque giorni. Per l’episodio due ragazzine reggiane di 16 anni sono state denunciate al Tribunale dei minori di Bologna per lesioni personali in concorso. Dalle testimonianze raccolte alla base della violenza, in un paese della provincia, ci sarebbe la gelosia sentimentale per l’interesse nei confronti di uno stesso ragazzino.
La 14enne ha poi raccontato ai carabinieri che le due 16enni in passato l’avrebbero già presa di mira con diversi atti di bullismo: in palestra le nascondevano gli abiti, glieli bagnavano in modo che non potesse indossarli o le lanciavano monetine per schernirla invitandola a farsi un nuovo guardaroba.
All’epoca sarebbe intervenuto il dirigente scolastico per interrompere le angherie.
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CAGLIARI

– Ancora un sit in per fermare la produzione di ordigni bellici nella fabbrica Rwm di Domunovas, nel Sulcis. Questa volta gli anti-bombe sono andati sotto il palazzo della giunta regionale sarda. Obiettivo: sollecitare l’intervento del presidente Francesco Pigliaru. I partecipanti chiedono al numero uno della Regione di “assumere una posizione forte e netta” e di “promuovere insieme al resto dell’esecutivo tutte le azioni possibili affinché la produzione della Rwm emme di Domusnovas non sia finalizzata a produrre questi ordigni”.
Esposti in viale Trento diversi striscioni: “No al massacro nello Yemen”, si legge. La manifestazione è organizzata da Cagliari social forum, Sardegna pulita, Usb e Cobas Scuola.
Angelo Cremone di Sardegna Pulita in un breve comizio ha ribadito i motivi del no alla esportazione di bombe. I movimenti anti bombe suggeriscono anche la necessità di iniziare a pensare a una vera riconversione per salvare i posti di lavoro.
– VENEZIA

– Attacchi e insulti sono stati rivolti all’assessore regionale del Veneto Elena Donazzan dopo aver condiviso sui suoi profili social la campagna di Provita Onlus e Generazione Famiglia contro l’utero in affitto. A denunciarlo è lo stesso assessore: “stamattina, al mio risveglio, ho trovato il mio profilo Instagram zeppo di insulti e minacce per la mia adesione alla campagna #stoputeroinaffitto.
– CATANZARO

– I militari del Comando provinciale di Catanzaro della Guardia di finanza, coordinati e diretti dalla Dda del capoluogo calabrese e con il supporto dello Scico di Roma, hanno eseguito sei distinti provvedimenti di sequestro di beni, per un valore di oltre 14 milioni di euro, nei confronti di persone organiche o contigue ad alcune cosche di ‘ndrangheta, tra cui l’ex consigliere regionale della Calabria Franco La Rupa, valutato in circa 9 milioni di euro. I sequestri hanno riguardato soggetti vicini alle cosche “Cerra-Torcasio-Gualtieri” e dei “Giampà” di Lamezia Terme, “Gallace-Gallelli” di Guardavalle e “Anello” di Filadelfia. Tra i beni sequestrati 34 fabbricati, 9 attività imprenditoriali, 16 appartamenti, due ville lussuose, 40 terreni e 22 veicoli. A La Rupa, che é stato anche sindaco di Amantea, condannato in via definitiva per voto di scambio con appartenenti alla cosca Forastefano di Cassano allo Ionio, é stato sequestrato un patrimonio valutato in circa 9 milioni euro.
– CAGLIARI

– Tensione in aula al processo sul terribile incidente nel quale ha perso la vita Letizia Trudu, la bambina di 11 anni uccisa nell’estate del 2015 dall’elica dello yacht dal quale si era tuffata assieme al padre e alla sorellina nelle acque di Santa Margherita di Pula, a circa 40 km da Cagliari.
Davanti al giudice Giuseppe Carta, questa mattina è comparsa una testimone, una ragazza di 23 anni, che in aula raccontato elementi nuovi, mai emersi nell’inchiesta che hanno scatenato da una parte l’ira del pm Alessandro Pili, dall’altra quella dello stesso giudice che più volte ha ammonito la testimone sull’obbligo di dire la verità. In particolare, la ragazza ha detto di aver sentito qualcuno – non gli imputati – dire ai ragazzi presenti a bordo di tuffarsi, indicando una serie di dettagli che non aveva mai raccontato durante le indagini di Capitaneria e Carabinieri.
– SIENA

– Assegnati i cavalli alle 10 contrade che correranno il Palio di Siena straordinario del 20 ottobre dedicato al centenario della fine della Grande Guerra. La sorte ha assegnato i 3 cavalli che hanno già corso un Palio, Sorighittu, Rombo De Sedini e Schietta, rispettivamente alle contrade di Oca, Selva e Lupa. Gli altri 7 cavalli sono tutti esordienti; Una Per Tutti è andata in sorte alla contrada del Drago, Violenta Da Clodia al Nicchio, Raol alla Giraffa, Remorex alla Tartuca, Techero alla Civetta, Terribile Da Clodia alla Chiocciola e Tonina alla Torre. Questo pomeriggio alle 17.15 in piazza del Campo si correrà la prima prova.

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DALLE 16:16 DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018

ALLE 05:23 DI MERCOLEDì 17 OTTOBRE 2018

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Giovani uccisi:difesa chiede assoluzione
Nuoro, “contro di lui solo indizi non una sola certezza”

Maltempo Sardegna: riaperta statale 195Interventi iniziati già giovedì 11 dopo i tre crolli

Mattarella: ‘La deportazione degli ebrei del ghetto di Roma ferita insanabile’ ‘Il martirio monito alla nostra civiltà’

Rifiuti: crisi Roma, no commissariamentoStop termovalorizzatore Colleferro, sintonia Zingaretti-ministro

Ingegnere, degrado Morandi da anni ’90Ma nessun elemento per dire che andava chiuso

‘Ndrangheta in Liguria, nove le condanneUn assolto.Nel nuovo processo d’appello per l’inchiesta Maglio 3

Salvini, Francia ci dia nomi migranti’Altri episodi inquietanti, no a ridicole giustificazioni’

Sbarco a Crotone, fermati due scafistiSono cittadini ucraini, denunciati anche due iracheni

Torna in esposizione iscrizione giudaicaMuseo ricorda ricorrenza deportazione ebrei da ghetto di Roma

Raid in bar: Casamonica contro testeProprietario: ‘mi dissero qui comandiamo noi e mi picchiarono’

Cade a terra dopo pugno, grave giovaneAggressione notte vigilia Barcolana. Indagini in corso

Medico aggredito da paziente in ospedaleAl Sant’Andrea di Roma, dove viene chiesto un posto di polizia

Sciopero fame per danni da cinghiali’Disattesa legge su recinti di cattura. Solo il 20% di raccolto’

Tap: Emiliano contro M5S, voltagabbanaDopo le accuse di inerzia dei pentastellati pugliesi

Lodi: presidio concluso sotto il ComuneIl sindaco Sara Casanova non ha ricevuto i manifestanti

Riace, revocati i domiciliari a LucanoMa disposto il divieto di residenza nel comune

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NUORO

– “Assolvete Alberto Cubeddu, restituite la libertà a questo ragazzo, a carico del quale vi sono solo indizi, probabilità, verosomiglianze, non una certezza”. Conclude così la sua arringa, dopo sette ore in due giorni, l’avvocata Mattia Doneddu. Davanti ai giudici della Corte d’assise di Nuoro ha chiesto l’assoluzione per il suo assistito, il giovane di 22 anni di Ozieri accusato degli omicidi di Gianluca Monni, 19 anni di Orune, e Stefano Masala, di 29 di Nule, avvenuti tra il 7 e l’8 maggio 2015. Per l’imputato il pm Andrea Vacca ha chiesto l’ergastolo. Formulata la richiesta della difesa, è calato in aula un silenzio carico di tensione. Poi si è alzata forte una voce: “Restituiteci Stefano Masala”. A parlare è Giuseppe Masala, il fratello del 29enne il cui cadavere non è mai stato trovato.
Sulla scomparsa del giovane, l’avvocata di Cubeddu è stata chiaria. “I cani hanno fiutato tracce di Stefano nel luogo dove è stata ritrovata l’auto bruciata, vicino alla statale 128 bis.
– CAGLIARI

– Riaperta al traffico in entrambe le direzioni la strada statale 195 “Sulcitana” danneggiata in tre punti a seguito delle intense piogge di mercoledì 10 ottobre, che hanno causato forti esondazioni della laguna nei pressi di Capoterra (Cagliari). Lo annuncia l’Anas, che aveva avviato, sin dalla mattina di giovedì 11 ottobre, i lavori di ripristino.
E’ stato ricostruita la parte asportata dalle acque, mediante il riempimento e il ripristino della sovrastruttura stradale di avvicinamento a tre ponti (opere idrauliche) al km 8,900, km 9,300 e km 10,100. Successivamente si è provveduto all’installazione delle barriere delle sicurezza, al ripasso della segnaletica orizzontale e alla pulizia del piano viabile lungo tutta la tratta. Gli interventi sono stati eseguiti dall’impresa Achenza di Ozieri che, insieme ai tecnici Anas, ha svolto le attività con turni h24 e ha completato le opere nei tempi previsti.
“Il 16 ottobre 1943 fu un sabato di orrore, da cui originò una scia ancor più straziante di disperazione e morte: la deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma costituisce una ferita insanabile non solo per la comunità tragicamente violata, ma per l’intero popolo italiano”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il rastrellamento dei 1024 che quella mattina del 16 ottobre di settantacinque anni fa, lasciarono le loro case, le loro cose, le loro vite. Per non far più ritorno. Tutti, tranne 16, destinati a riportare indietro, oltre alla fortuna di non essere morti, il peso della solitudine che il rastrellamento del ghetto di Roma.’In questo giorno di memoria e raccoglimento – ha continuato il Capo dello Stato – la Repubblica si stringe alla Comunità ebraica italiana, ai parenti, ai discendenti dei deportati, poi torturati e uccisi, e rinnova il proprio impegno per rafforzare i valori della Costituzione, che si fonda sull’inviolabilità dei diritti di ogni persona e che mai potrà tollerare discriminazioni, limitazioni della libertà, odi razziali. Fu l’inizio anche in Italia, favorita dalle leggi razziali varate dal regime fascista, di una caccia spietata che non risparmiò donne e bambini, anziani e malati, adulti di ogni età e condizione, messi all’indice solo per infame odio. Oltre duemila italiani di origine ebraica scomparvero da Roma in pochi mesi, costretti nei treni della morte verso i campi nazisti. Davanti all’Olocausto – abisso della storia – torniamo a inchinarci. Il ricordo non può non fermarsi sui duecento ragazzi, strappati quella mattina di ottobre dalle loro case, attorno al Portico d’Ottavia: nessuno di loro riuscì a sopravvivere e a fare ritorno nella terra dei loro padri e dei loro giochi. Le lezioni più tragiche della storia vanno richiamate alla conoscenza e alla riflessione delle giovani generazioni, affinché, nel dialogo, cresca la consapevolezza del bene comune’.”Il sacrificio, la tribolazione, il martirio di tanti innocenti, – sostiene il Presidente della Repubblica – è un monito permanente alla nostra civiltà, che si è ricostruita promettendo solennemente “mai più” e, tuttavia, ogni giorno è chiamata a operare per svuotare i depositi di intolleranza, per frenare le tentazioni di sopraffazione, per affermare il principio dell’eguaglianza delle persone e del rispetto delle convinzioni di ciascuno”.
– ROMA

– “Confermo che non c’è nessuna intenzione da parte mia di proporre alcun commissariamento, perché ogni commissariamento è un fallimento di qualcosa e qualcuno. Qui invece le istituzioni nella loro pienezza di poteri e responsabilità devono fare il proprio, come Regione, come Città Metropolitana, come Campidoglio”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa al termine dell’incontro con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Abbiamo illustrato al ministro un’ipotesi di soluzione che giudichiamo molto positiva e innovativa anche per affrontare il tema di Roma che si basa sull’opzione di superare la scelta della termovalorizzazione nell’area di Colleferro”, ha spiegato Zingaretti. Un’idea che è piaciuta al ministro. “Cambiare l’ipotesi sul sito di Colleferro superando il concetto di incenerimento – spiega Costa – è una cosa che gradisco come ministro. Su questo ci siamo avvicinati molto. Questo significa trovare soluzioni condivise. Il percorso si sta sempre più avvicinando”.
– GENOVA

– “Non c’erano ancora risposte sulla stabilità del viadotto né sulla sicurezza né sul progetto. Avevo visto il lavoro del Cesi e quelle prove erano corrette. C’era comunque un degrado che era stato accertato dagli anni ’90”. Lo ha detto Fabio Brancaleoni, ingegnere della Edilgegneria, società che fece uno studio sul ponte Morandi, sentito dai pm come persona informata dei fatti dai magistrati che indagano sul crollo del viadotto. “Nel 2015 – ha ricordato – venni contattato da Mario Bergamo (direttore alla sicurezza per Aspi, tra i 21 indagati ndr) per fare lo studio. A fine agosto invece venni contattato da Aspi per fare parte di un gruppo di indagine interna ma non accettai per non intralciare le indagini. Me lo chiese per primo l’ingegner Roberto Tomasi”. “Il crollo – ha concluso l’ingegnere – è stato uno choc per tutti. Ma noi non avevamo elementi per dire che il ponte andava chiuso. Dagli studi era emerso che lo stato di degrado della pila 10 era inferiore alla 11 e quello del 9 ancora inferiore”.
– GENOVA

– Nove condanne e una assoluzione per l’inchiesta Maglio 3 sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Liguria.
La corte d’appello ha condannato Onofrio Garcea a 7 anni e 9 mesi, a sei anni Benito Pepè e a 4 anni e 8 mesi Rocco Bruzzaniti; 6 anni ciascuno per Fortunato e Francesco Barilaro e Michele Ciricosta; tre anni e un mese per Raffaele Battista, 4 anni e 8 mesi per Antonino Multari e Lorenzo Nucera. Assolto Antonio Romeo. Le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso. Un anno fa la Cassazione aveva annullato le assoluzioni e aveva disposto un nuovo processo di secondo grado. Nel processo di primo grado, nel novembre 2012 con rito abbreviato, tutti erano stati assolti con la formula “perché il fatto non sussiste”.
“La sentenza riconosce la presenza della ‘Ndrangheta in questi territori, dove sono stati sciolti anche Comuni per mafia”, commenta il sostituto procuratore generale Giuseppa Geremia.

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“Dopo il furgone della gendarmeria avvistato a Claviere stanno emergendo altri episodi inquietanti.
Non ci interessano le giustificazioni, peraltro ridicole, né le indagini interne avviate dai francesi. Parigi deve comunicarci immediatamente le identità degli immigrati lasciati nei boschi.
Nomi, cognomi, nazionalità, date di nascita”. Lo chiede il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “La gendarmeria – chiede – è abituata a scaricare delle persone in mezzo al nulla? L’ha fatto anche con dei minori? Ci sorprende la timidezza dell’Europa e degli organismi internazionali, solitamente solerti a bacchettare l’Italia”.
“Faccio gli auguri di buon lavoro – prosegue – al nuovo ministro dell’Interno francese, Castaner, con l’auspicio possa controllare i suoi uomini meglio di quanto abbiano fatto i suoi predecessori”.
– CROTONE

– La Squadra mobile di Crotone, in collaborazione con il personale dell’Unità navale della Sezione operativa della Guardia di finanza, ha posto in stato di fermo due cittadini ucraini di 47 e 45 anni, con l’accusa di essere stati gli scafisti dello sbarco di 80 migranti avvenuto la sera del 14 ottobre scorso in località “Gabella grande”.
I due fermati sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
La Squadra mobile, nell’ambito delle indagini sullo stesso sbarco, ha anche denunciato in stato di libertà due cittadini iracheni con l’accusa di ingresso illegale nel territorio dello Stato italiano.
– REGGIO CALABRIA

– Una data non casuale quella scelta dal Museo archeologico di Reggio Calabria per il ritorno in esposizione dell’epigrafe marmorea con iscrizione Ioudaion, per alcuni mesi data in prestito al Museo nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Meis) di Ferrara. Oggi ricorrono i 75 anni dal 16 ottobre 1943 che ha segnato la storia dell’ebraismo in Italia con il rastrellamento e la deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma. “Abbiamo deciso di dare un valore significativo a questo rientro – commenta il direttore del Museo Carmelo Malacrino -. L’iscrizione che ritrova il suo posto nell’allestimento permanente ha una valenza storica eccezionale: testimonia la presenza di una comunità ebraica a Reggio tra la fine del III e il IV secolo d.C., mentre nella vicina Bova si sviluppava una grande sinagoga. Abbiamo voluto evocare il ricordo di quel tragico 16 ottobre nel quale si è deciso il destino di tante persone innocenti. La storia è memoria, e i musei devono raccontarla, non solo conservarla”.
– “Dì che ti ho aiutato”. Così ha urlato dalla gabbia dei detenuti Antonio Casamonica alla teste che aveva appena detto “di avere paura del clan”. Testimonianze cariche di tensione e di paura nel processo a carico di Antonio Casamonica, accusato di lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso per il raid in un bar di Roma avvenuto il primo aprile scorso. Il proprietario del “Roxy Bar”, la moglie e la giovane disabile che venne presa a calci e pugni da due appartenenti al clan Di Silvio, ieri sono stati condannati al termine di un processo svolto con il rito abbreviato.
“Avevo paura. I Di Silvio mi dissero ‘non ti scordare che questa è zona nostra’, poi mi hanno preso a calci e pugni”, ha raccontato Marian Roman. Una testimonianza la sua caratterizzata dalla paura: nel corso dell’audizione il teste è apparso tremante e in alcuni casi non ha avuto la forza di rispondere alle domande che vertevano sul ruolo dei Casamonica e sulla loro influenza nella zona della Romanina.
– TRIESTE

– Sarebbe stato colpito da un pugno in faccia al termine di una lite e, cadendo, avrebbe battuto la testa su un marciapiede: è questa, secondo una ricostruzione, la dinamica dell’aggressione in cui è rimasto coinvolto un giovane di 23 anni, originario di Roma, la notte della vigilia della Barcolana, lungo le Rive, in centro a Trieste. Il giovane, cameriere in un ristorante della città, si trova ora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cattinara. L’aggressione, avvenuta durante un litigio, si sarebbe verificata sabato notte dopo le 2, in una città in festa per la regata Barcolana. Il ragazzo sarebbe stato da solo. Sul posto sono giunti i soccorsi sanitari e la squadra Volanti della Questura di Trieste. Sono in corso le indagini delle forze dell’ordine, coordinate dall’autorità giudiziaria, che in queste ore si stanno focalizzando sul racconto di alcuni testimoni. Gli investigatori starebbero anche visionando i filmati di alcune telecamere della zona.

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ROMA

– Ennesima aggressione ai danni di un medico. E’ accaduto la notte scorsa all’ospedale Sant’Andrea di Roma dove un medico di guardia è stato aggredito da un paziente.
L’episodio è stato reso noto dall’ospedale. “L’aggressione è stata arginata grazie all’intervento di un secondo sanitario e alla successiva azione di contenimento del servizio di vigilanza”, ha comunicato il Sant’Andrea spiegando che la vittima, che non era medico curante del paziente, era scossa, ma non ha riportato conseguenze fisiche. “L’episodio è stato segnalato alle forze dell’ordine ed è occasione per richiedere un posto di polizia presidiato H24 presso il nosocomio, al fine di garantire un adeguato livello di controllo e sicurezza di pazienti e personale in servizio”, ha sottolineato l’ospedale.
– PESARO

– Andrea Busetto, 58 anni, agricoltore di Montecalvo in Foglia, in lotta da anni contro i cinghiali che gli rovinano i raccolti, ha deciso di iniziare uno sciopero della fame in piazza del Popolo a Pesaro, di fronte alla Prefettura. “Rimarrò qui finché il prefetto non ci autorizzerà a installare dei recinti di cattura dei cinghiali – ha spiegato -. Non lo pretendo senza una legge, ma protesto perché la legge esiste ed è disattesa. La Regione Marche nel maggio scorso ha approvato un regolamento che autorizza gli agricoltori a creare questi recinti, ma prima occorre partecipare ad un corso di formazione, non ancora fatto dall’Atc. Nel frattempo i cinghiali continuano a mangiarci il raccolto. Su sei ettari di mais, ne ho raccolti nemmeno 22 quintali, solo il 20% del previsto. L’80% è stato mangiato da branchi di cinghiali che continuano ad impazzare liberi nei nostri campi”. Così Busetto si è seduto in una panchina di piazza del Popolo, col cartello ‘vendesi azienda agricola per impossibilità di coltivare’.
– BARI

– “Trovo raccapriccianti le dichiarazioni del gruppo del M5S Puglia che sostengono che avrei potuto fermare il Tap e che non ho voluto farlo. Mi diffamano sapendo di mentire”. E’ la durissima replica del governatore della Puglia, Michele Emiliano, all’accusa di inerzia sostenuta nei suoi confronti dai consiglieri del M5s alla Regione Puglia.
I cinquestelle che lo accusano, vengono definiti “voltagabbana”, “ragazzi in malafede e ingrati” che “non sono dotati di capacità di autocritica” e “carichi di chiacchiere incapaci di dimettersi dai loro incarichi ottenuti con i voti ricevuti imbrogliando i pugliesi”. “La competenza sul gasdotto Tap – puntualizza Emiliano – è dello Stato, cui spetta in via esclusiva ogni decisione sulla sua realizzazione”.
– LODI

– Si è concluso poco fa il presidio di 12 ore in piazza Broletto, sotto il palazzo comunale di Lodi.
Convocato dal Coordinamento Uguali Doveri, è stato organizzato in protesta contro il nuovo regolamento per le agevolazioni comunali come mensa e trasporto scolastico che richiede, agli extracomunitari, di produrre certificati dai loro Paesi d’origine spesso difficili da ottenere.
Il Coordinamento, nel corso della giornata, ha suonato per 6 volte il citofono comunale per cercare di incontrare il sindaco Sara Casanova e chiedere formalmente di modificare il regolamento, ma né il sindaco né il vicesindaco o gli assessori comunali si sono fatti trovare. La serata si è conclusa con lo slogan gridato da tutta la piazza e ritmato dai battiti di mani: “Il cibo dei bambini non si tocca, lo difenderemo con la lotta”.

– REGGIO CALABRIA

– Il tribunale del riesame di Reggio Calabria ha revocato gli arresti domiciliari al sindaco di Riace, Domenico Lucano, sostituendoli con la misura del divieto di dimora nel comune. La decisione è stata depositata stasera.   

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DALLE 06:40 ALLE 16:16

DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018

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Traffico droga nel Catanese, 8 arresti
Disarticolata associazione familiare, preponderante ruolo donne

Società fantasma, evase 1,3 mln imposteConseguiti ricavi per 4,5 mln. Gdf denuncia due amministratori

Trans ucciso con penna-pistola,1 arrestoOmicidio il 4 febbraio scorso, italiano il presunto killer

Val Susa, striscione protesta CasaPoundAppeso nella notte a Cesana sulla strada statale

Bolaffi,Tar reinterpreta concetto raritàAccolto ricorso casa d’aste contro vincolo Mibac su Augustale

Raid punitivo per furto, sei arrestiHanno prelevato da casa e pestato violentemente due persone

Maltempo,procura Cagliari apre inchiestaIpotesi disastro ambientale e omicidio colposo, nessun indagato

Lodi: presidio contro regolamento ComunePartecipanti, su circa 300 domande ne sono state accolte 5

Finora senza effetti passaggio cicloneNotte di apprensione per la pioggia,proseguono ricerche disperso

Investe e uccide pedone, arrestato da PsIncidente a Falconara, ai domiciliari 45enne in stato d’ebbrezza

Carceri: nuova aggressione a CagliariDetenuto tenta di strangolare agente con cavo elettrico

Crollo ponte, via a nuovi interrogatoriCapo dipartimento Mit e ingegnere Edilgegneria da magistrati

Rete Studenti, striscioni scuole MilanoContro piano sicurezza Salvini e posizione vice-sindaca Scavuzz

Maltempo, statale 195 riapre alle 15Conclusi lavori ripristino, ultimazione opere per sicurezza

‘Ndrangheta, attesa sentenza Maglio 3Nuovo appello dopo l’assoluzione annullata dalla Cassazione

Perseguita ex, arrestato dai carabinieriLa aggredisce la sera e cerca di entrarle in casa al mattino

Droga:nove arresti tra Brescia e BergamoRaffineria di stupefacenti nella Bergamasca

Bancarotta, sequestrate quote teatro’Sannazaro’, danni creditori per 1,5 mln, sigilli a attrezzature

Incendi,forte odore fumo in zone MilanoArpa, ‘molestie olfattive, non rilevate criticità inquinanti’

Per 9 anni abusa della figlia, arrestatoIndagini Carabinieri, è ai domiciliari

Bussetti-Grillo, auspicio numero chiusoChiesto l’aumento degli accessi e contratti per borse di studio

17enne ucciso, pena ridotta e sospesaDa 4 anni e 4 mesi a 2 anni. Tensioni in tribunale Napoli

Dottoressa 118 aggredita mentre soccorreCircondata da persone che sollecitavano arrivo ambulanza

Casamonica urla a teste, ti ho aiutatoDonna aggredita in aula, ho paura dei Casamonica

Spray urticante a scuola, 1500 evacuatiNello spezzino, Vigili del fuoco bonificano classi

Armi in Tribunale Taranto,100 sequestriColtelli, cazzottiere e anche due pistole

Anpi festeggia ‘liberazione Predappio’La richiesta è di vietare manifestazione per la Marcia su Roma

Papa: manca volontà sradicare fame mondoMessaggio alla Fao per Giornata Mondiale dell’Alimentazione

Papa, pedofilia è come sacrifici umaniIncontro con i seminaristi della Lombardia

Cucchi:minacce morte ad avvocato TedescoTelefonata anonima, ‘mi ricorda Rosario Livatino, la seguirò’

Unindustria, Roma è fermaIndustriali del Lazio ‘preoccupati’, manca una visione

P.Torres, 2 madri riconosciute genitoriIn registro stato civile anche nome seconda mamma bimbo 8 mesi

Migranti su veliero, fermati due russiQuattro persone fanno perdere tracce, altre sei portate a Mineo

Lucano, a Riace andremo avanti da soli’Vogliamo uscire da Sprar e fare accoglienza spontanea’

A Lodi si mangia il panino dell’ironiaPresidio in piazza Broletto contro regolamento comunale

Bolzanino è a quota 147 e lavora ancoraPiero Pilotto, non mi piace stare con le mani in mano

Italiani controllati da francesi armatiSono gli episodi su cui indaga la Procura di Torino –

Droga: stop a gruppo criminale a Trieste
Per traffico e spaccio. Operazione White Car Carabinieri Polizia

Maltempo Sardegna: allerta arancioneNuovo avviso Protezione civile per il sud dell’Isola

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CATANIA

– Carabinieri del comando provinciale di Catania stanno eseguendo un provvedimento restrittivo, emesso dal Gip di Catania su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 8 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco. Le indagini, della compagnia carabinieri di Caltagirone, hanno consentito, di disarticolare un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti tipo cocaina, hashish e marijuana, in particolare nei Comuni di Mirabella Imbaccari, Caltagirone e Piazza Armerina (Enna). La sussistenza di un legame di parentela ha rafforzato, nel tempo, la forza dell’associazione nella quale, secondo l’accusa, l’apporto fornito dalle donne è risultato preponderante.
– COSENZA

– Dal 2013 non ha presentato alcuna dichiarazione dei redditi, evadendo imposte per 1,3 milioni di euro, pur avendo conseguito ricavi per 4,5 milioni. Una società evasore fiscale è stata scoperta dalla Compagnia della Guardia di finanza di Paola che ha denunciato i due amministratori per i reati di omessa dichiarazione e occultamento o distruzione di documenti contabili.
L’impresa “fantasma”, operante nel settore “pubblicitario”, dopo essere stata particolarmente attiva nel territorio cosentino ed aver cambiato, negli anni, amministratori e sede, dal 2013 non ha più presentato dichiarazioni fiscali ed è stata posta in liquidazione evadendo così imposte per oltre 1.3 milioni di euro. Negli ultimi anni, inoltre, ha fatto importanti investimenti acquisendo un immobile e diverse autovetture anche di valore.
I finanzieri, malgrado la scarsa documentazione a disposizione, hanno ricostruito, la reale posizione fiscale, le vendite effettuate e gli utili conseguiti.
– CINISELLO BALSAMO (MILANO)

– Un uomo di 42 anni, italiano, è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Monza perché avrebbe ucciso con un colpo di pistola alla schiena un 43enne transessuale peruviano, il 4 febbraio scorso a Cinisello Balsamo (Milano). È accusato di omicidio volontario aggravato. La vittima era stata trovata dal suo coinquilino sul letto, con del sangue che gli fuoriusciva dalla bocca. Il medico legale aveva escluso, in prima battuta, una morte violenta. L’autopsia ha poi confermato la presenza di un piccolo foro da arma da fuoco sulla schiena e le indagini dei carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano) hanno svelato che l’arma usata dal killer è una piccola ‘penna-pistola’.
– TORINO

– Uno striscione contro la polizia francese e i migranti è stato affisso, nella notte a Cesana, sulla statale che porta al Monginevro e quindi al confine di stato, da un gruppo di militanti del partito di estrema destra CasaPound. “Gendarmerie & Refugees Not Welcome” è scritto in risposta ai fatti di venerdì scorso, quando una pattuglia di agenti transalpini avrebbe scaricato due migranti in territorio italiano, come ha denunciato la Digos di Torino.
“Non possiamo tollerare un affronto del genere – commenta il responsabile provinciale di CasaPound, Matteo Rossino – Non difendere i propri confini continuando a tenere una posizione ambigua nei confronti dell’immigrazione incontrollata porta altri paesi, come la Francia, a prendersi gioco dell’Italia”.
– TORINO

– Nuova interpretazione del concetto di rarità. E’ quella del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso di Aste Bolaffi e di un collezionista numismatico che, dopo essersi aggiudicato all’asta un Augustale, si era visto negare la licenzia di esportazione. Il giudice amministrativo ha annullato il vincolo imposto dal Mibac, stabilendo “un precedente molto importante”, spiega l’ad di Aste Bolaffi, Filippo Bolaffi.
La notizia è riportata dal Giornale della Numismatica. “Per la prima volta il giudice amministrativo – spiega Bolaffi – ha edotto i funzionari del ministero ad attenersi ad almeno due regole chiare e oggettive”. Nell’applicazione del criterio di rarità, il Tar del Lazio ha stabilito che occorre assicurare “una adeguata fruizione” del bene, considerando non solo quelli di proprietà dello Stato ma anche quelli di altri enti pubblici.
Per le cose di produzione seriale, come appunto le monete, occorre inoltre evitare il rischio che si finisca col vincolare l’intera produzione.
– GALLIPOLI (LECCE)

– Sei persone sono state arrestate dai carabinieri della compagnia di Gallipoli perchè accusate di avere fatto parte un mese fa di una spedizione punitiva durante la quale altre due persone – ritenute erroneamente responsabili di un furto da 8.000 euro – furono prelevate da casa a Carmiano, portate in campagna e pestate violentemente perchè restituissero il denaro. Le accuse sono di lesioni personali aggravate e sequestro di persona a scopo di estorsione. L’episodio è avvenuto nella tarda serata del 10 settembre scorso a Carmiano. I sei sarebbero andati a casa di una donna e in sua presenza, di aver picchiato violentemente il compagno ed un suo amico, sequestrandoli e conducendoli in campagna per sottoporli ad altre violente percosse prima di ricondurli nuovamente a casa, intimandogli di consegnare, in un successivo appuntamento, 8.000 euro in contanti. La somma era l’equivalente di un furto che era avvenuto in precedenza a casa del padre di uno degli aggressori arrestati.
– CAGLIARI

– Non ci sono ancora indagati, ma ci sono le ipotesi di disastro ambientale e omicidio colposo nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Rossana Allieri a seguito dell’alluvione che ha devastato il Cagliaritano nei giorni scorsi. È stato aperto per accogliere la prima informativa degli investigatori del Corpo Forestale, che potrebbe arrivare già entro oggi, sulla morte della 44enne Tamara Maccario, talvolta dall’acqua di un torrente mentre scappava in auto col marito e le tre figlie.
Quello dei forestali sarà il primo atto formale contenuto nel nuovo fascicolo che, in un secondo momento, potrebbe anche essere assegnato ad un nuovo pubblico ministero. Gli esperti della Procura, inoltre, dovranno effettuare una relazione sui danni registrati lo scorso 10 ottobre nell’area tra Capoterra, Cagliari, Assemini e Uta, compreso il cedimento a ridosso di un ponte sulla statale 195, che sarà riaperta nel pomeriggio a conclusione dei lavori di ripristino da parte dell’Anas.
– LODI

– E’ iniziato il presidio che durerà 12 ore in piazza Broletto a Lodi, sotto i portici del Comune, organizzato dal Coordinamento uguali doveri per protestare contro il regolamento sull’accesso alle tariffe agevolate per mense e trasporti al centro delle polemiche perché renderebbe troppo complesso accedervi per gli immigrati. I partecipanti chiedono di bloccare o modificare il regolamento. Abdelrahman El Saidm, che coordina la protesta degli extracomunitari che denunciano come sia impossibile o molto difficile produrre certificati sulle loro proprietà nei Paesi di provenienza, afferma che “su circa 300 domande per ora state ne sono state accolte solo 5, cosa che si ritiene inaccettabile”. Intanto si attende nella giunta comunale prevista per giovedì sera, tra due giorni, l’elaborazione di una lista di Paesi esteri che verranno esclusi dalla produzione del certificato richiesto con il nuovo regolamento comunale sulle agevolazioni per i servizi legati alla scuola, come la mensa.
– CAGLIARI

– Notte di apprensione per gli abitanti dei centri del sud Sardegna già colpiti dal nubifragio della settimana scorsa che ha causato la morte di una persona, un disperso e almeno 100 milioni di danni, secondo una prima stima. La pioggia è caduta durante la notte ma le prime ore del passaggio del ciclone mediterraneo sono passate senza gravi conseguenze: finora non sono stati segnalati problemi.
Nella parte meridionale dell’Isola è anche spuntato il sole, mentre il fronte freddo si sta spostando sul versante orientale e a nord, verso la Gallura.
Nel frattempo proseguono le ricerche di Nicola Campitello, 38 anni, il pastore di origine campana, disperso ormai da oltre 48 ore nella zona di Castiadas, nel sud-est Sardegna, una delle più colpite dall’ondata di maltempo dei giorni scorsi nell’isola.

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ANCONA

– E’ finito agli arresti domiciliari in base alle norme per l’omicidio stradale il 45enne italiano che al volante dalla sua Mini Cooper ha investito e ucciso a Falconara Marittima (Ancona) l’ex pizzaiolo falconarese Enrico Orlandini che stava attraversando la strada con la moglie in via Flaminia. Gli agenti della polizia stradale di Ancona distaccamento di Fabriano hanno infatti sottoposto il conducente ad alcoltest da cui è risultato che si era messo alla guida in stato di ebbrezza, avendo assunto bevande alcoliche ben oltre il limite consentito. Circostanze che hanno fatto scattare l’arresto: l’autorità Giudiziaria ha disposto per il 45enne i domiciliari presso la sua abitazione e l’auto è stata sequestrata e sono in corso ulteriori approfondimenti.
– CAGLIARI

– Ancora alta tensione tra detenuti e agenti di polizia penitenziaria a Cagliari. Un recluso ricoverato in ospedale, nel reparto di psichiatria, ha aggredito un poliziotto attorcigliandogli un cavo elettrico attorno al collo. Lo denuncia il sindacato Sappe che, con Donato Capece, segretario generale, sollecita il ministro della Giustizia e il capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria a intervenire.
“Una situazione allucinante, tanto più grave se si considera che questa è l’ennesima aggressione che avviene proprio nell’ospedale cagliaritano – commenta Luca Fais, segretario regionale per la Sardegna del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria – il fatto è avvenuto stanotte verso mezzanotte e mezzo.
– GENOVA

– Nuova giornata di interrogatori, in procura a Genova, nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi. Sono iniziati questa mattina, davanti ai magistrati, gli interrogatori di Assunta Luisa Perrotti, capo dipartimento del ministero delle Infrastrutture, e di Fabio Brancaleone, ingegnere della Edingegneria, società che fece uno studio per Autostrade nel 2017. I due vengono sentiti come persone informate sui fatti.
– La Rete Studenti di Milano ha appeso, la scorsa notte, alcuni striscioni davanti a licei e a istituti della città compiendo, viene affermato, “un’azione di denuncia contro il piano ‘Scuole sicure’ del vice-premier Matteo Salvini e in contrasto con le dichiarazioni della vice-sindaca, con delega alla sicurezza, Anna Scavuzzo”.
Gli striscioni – esposti nelle scuole Berchet, Leonardo, Boccioni, Verri, Tito Livio, Cattaneo e Vittorio Veneto – sono stati “decorati con una rete metallica, simbolo di chiusura e controllo, e del nastro bicolore, rosso-bianco e giallo nero, per ricostruire simbolicamente una scena del crimine”. L’ organizzazione che “Milano è prima in repressione”. “L’80% dei fondi è usato per la repressione e meno del 20% per dei percorsi di approfondimento – sostiene la Rete Studenti – seppur i dati dicano che in questi anni l’approccio repressivo sul tema delle sostanze, questione centrale soprattutto tra i giovani, non abbia portato a risultati positivi”.
– CAGLIARI

– Riaprirà attorno alle 15 la statale 195 gravemente danneggiata dal nubifragio che si è abbattuto sul sud Sardegna tra mercoledì e giovedì scorsi.
Secondo quanto apprende l’ANSA, i lavori di ripristino dei punti crollati sono terminati ieri e questa mattina stanno per essere ultimate alcune opere necessarie per la circolazione: l’installazione delle barriere di sicurezza, il ripasso della segnaletica orizzontale e la pulizia della strada lungo tutta la tratta.
– GENOVA

– È attesa nel pomeriggio la sentenza della Corte d’Appello di Genova per i dieci imputati dell’inchiesta Maglio 3, sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Liguria. I giudici sono entrati in camera di consiglio.
Il sostituto procuratore generale aveva chiesto 12 anni per Onofrio Garcea, 10 anni e 8 mesi per Benito Pepè, 9 anni per Rocco Bruzzaniti, 8 anni per Fortunato e Francesco Barilaro, Antonio Romeo e Michele Ciricosta, 6 anni per Raffaele Battista, Antonino Multari e Lorenzo Nucera. Secondo l’accusa alcuni sarebbero stati a capo dell’organizzazione mentre altri avrebbero ricoperto il ruolo di ‘partecipi’.
Le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso. Un anno fa la Cassazione aveva annullato le assoluzioni e aveva disposto un nuovo processo di secondo grado. Nel processo di primo grado del novembre 2012, con rito abbreviato, tutti gli imputati erano stati assolti con la formula “perché il fatto non sussiste”.
– TRENTO

– Era nella cantina del condominio e aveva staccato la corrente elettrica dell’appartamento della ex convivente, con lo scopo di obbligarla a uscire di casa per riattivarla. È in questa circostanza che i carabinieri di un paese trentino hanno trovato domenica mattina un giovane di 25 anni, di fuori provincia, nel palazzo della ex, 40 anni, del posto.
La sera prima la donna era stata aggredita e non era stata la prima volta, oltre ad avere ricevuto una serie di messaggi e telefonate, che i carabinieri riferiscono “gravemente minatori”.
Domenica la donna se l’era trovato sul balcone, alzando le tapparelle. Richiuso tutto aveva chiamato i carabinieri, mentre il giovane si scagliava con calci e pugni sulle imposte. Portato in caserma, ha continuato a chiamare la donna da numero anonimo e a mandarle messaggi “verosimilmente per farla desistere dalla denuncia”, spiegano i militari.
L’uomo è stato arrestato per atti persecutori e lesioni personali per l’episodio della sera. Stamani l’udienza di convalida.
– BRESCIA

– Nove persone sono state arrestate nell’ambito di un’inchiesta che ha permesso ai carabinieri di scoprire un’organizzazione criminale di albanesi e italiani dedita al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. La droga dalla bergamasca veniva portata in Valle Camonica (Brescia) per poi alimentare le locali piazze di spaccio.
L’operazione, diretta dalla Procura della Repubblica di Brescia e condotta dai Comandi Provinciali di Brescia e Bergamo dell’Arma, ha consentito di individuare una raffineria della droga nella Bergamasca. Sono stati sequestrati 12,5 chili di eroina, uno di cocaina, 10 di marijuana e circa 70 mila euro in contanti.
– NAPOLI

– La Guardia di Finanza di Nola (Napoli) ha sequestrato le quote della società che gestisce, di fatto, il Teatro Sannazaro di Napoli. I finanzieri hanno anche messo i sigilli ai beni usati per lo svolgimento delle attività artistiche (materiale da palcoscenico, impianti scenici e costumi).
Secondo le indagini infatti la Esmeralda srl, questo il nome della società, si sarebbe resa colpevole di bancarotta fraudolenta in relazione al fallimento della società La.Ma.Ing.
Srl, avvenuto nel 2016. Secondo gli investigatori lo scopo era quello di sottrarre alla garanzia dei creditori l’ azienda “Teatro Sannazaro”. Una condotta che avrebbe determinato un danno, ai creditori, quantificato in oltre 1,5 milioni di euro.

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Qualcuno si è coperto naso e bocca con la mascherina per difendersi dal forte odore di fumo che esala dall’incendio scoppiato la sera del 14 ottobre nella ditta IPB di via Chiasserini a Quarto Oggiaro e tuttora in corso. La puzza non si è sentita solo in Bovisa e a Quarto Oggiaro, ma anche in quartieri non limitrofi come le zone San Siro, via Solari e via Washington.
Arpa Lombardia spiega che l’odore è portato dal debole vento che, sin dalla notte, sta spirando da Nord a Sud. Per l’agenzia regionale – che ricorda che dalle misure speditive effettuate la sera del 14 ottobre non sono state rilevate criticità rispetto agli inquinanti più pericolosi nell’immediato (monossido di carbonio, ammoniaca, acido solfidrico, aldeidi, chetoni) – si tratta di “molestie olfattive”. “Non ci sono rischi per la salute” ha rassicurato il sindaco Giuseppe Sala, aggiungendo: “Non ho mai provato a dire che il problema della mafia e delle ecomafie non esiste qui, anzi, esiste qui come altrove. Se ne parla anche poco”.
– LAGONEGRO (POTENZA)

– Per nove anni ha abusato della figlia: la ragazzina, ora adolescente, nello scorso mese di settembre ha trovato il coraggio e si è confidata con la madre che ha poi presentato denuncia ai Carabinieri. Per questo un uomo di 45 anni è stato arrestato dai militari dell’Arma, in provincia di Potenza, che hanno condotto le indagini coordinate dalla Procura. Il gip ha disposto gli arresti domiciliari per l’uomo che è separato da anni dalla moglie e che dovrà rispondere di atti sessuali aggravati ai danni della figlia minorenne.
– I ministri Bussetti e Grillo hanno chiesto, in sede di Consiglio dei ministri, di “aumentare sia gli accessi sia i contratti delle borse di studio per Medicina.
E’ un auspicio condiviso da tutte le forze di maggioranza che il governo intende onorare”. Ieri sera, al termine del Consiglio dei Ministri, nel comunicato stampa diffuso era stato scritto: “Si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi”. “Sarò franco con voi. Non mi risulta”. Così il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti aveva risposto poco dopo a Venezia ai giornalisti che gli chiedevano dell’abolizione del numero chiuso per la facoltà di Medicina.
– NAPOLI

– Sconto di pena – da 4 anni e 4 mesi a 2 anni – in Appello per il carabiniere Gianni Macchiarolo imputato per l’omicidio del 17enne del rione Traiano (Napoli) Davide Bifolco, ucciso da un colpo di pistola nelle concitate fasi di un inseguimento. I giudici della seconda sezione della Corte d’Appello di Napoli hanno ridotto la condanna disposta in primo grado: due anni con la pena sospesa, cancellati i precedenti 4 anni e 4 mesi.
I fatti risalgono alle due del mattino del 5 settembre del 2014: una pattuglia dei carabinieri si lanciò all’inseguimento di tre ragazzini, tutti in sella allo stesso scooter e senza casco, che non si fermarono all’alt. Macchiarolo riuscì a bloccare due ragazzi, tra cui Davide. Ma nelle fasi del ‘fermo’ dalla pistola d’ordinanza del carabiniere parti’ il proiettile che uccise Davide. Già in primo grado è stato stabilito che il colpo parti’ per errore: il carabiniere inciampo’ e nel perdere l’equilibrio parti’ il proiettile. Il militare non aveva inserito la sicura.
FOGGIA, 16 OTT – Una dottoressa del 118 della Asl di Foggia è stata aggredita mentre prestava soccorso ad una persona ferita in un incidente stradale avvenuto alla periferia della città. La professionista, in servizio su un’automedica, è stata aggredita verbalmente e fisicamente, strattonata e presa a schiaffi, da persone che si erano raggruppate attorno al ferito e sollecitavano l’arrivo di un’ambulanza. Secondo il racconto del medico aggredito, Giuseppina Gentile, che ha segnalato l’accaduto alla Asl e a breve presenterà denuncia formale, dopo essere intervenuta sul posto dell’incidente ha chiamato la centrale operativa chiedendo l’invio di un’ambulanza. Quando hanno sentito che non c’erano ambulanze disponibili i presenti hanno circondato la dottoressa, uno di loro le ha dato uno schiaffo rompendole gli occhiali e colpendola allo zigomo, mentre un altro l’ha strattonata strappandole di mano il telefono e buttandolo a terra. Poco dopo è arrivata l’ambulanza e il ferito è stato portato in ospedale in codice rosso.
– L’ha interrotta mentre deponeva e subito dopo che aveva confessato di avere paura dei Casamonica. E davanti ai giudici le ha intimato urlando: ‘Di che ti ho aiutato’. Così Antonio Casamonica, imputato per l’aggressione al Roxy bar alla periferia di Roma, alla donna aggredita e presa a cinghiate da alcuni componenti del clan nel corso del raid.
Casamonica ha urlato dal gabbiotto degli arrestati mentre la donna stava testimoniando. “Ho paura di uscire da casa, i familiari dei Casamonica hanno preso informazioni sul mio indirizzo”, ha detto durante l’udienza a porte chiuse nel processo a carico di Antonio Casamonica, una delle quattro persone imputate per il raid al Roxy Bar, la donna aggredita a cinghiate all’interno del locale.
La vittima ha ricostruito con molta sofferenza quei momenti di paura durante la proiezione del video delle telecamere di sorveglianza del bar: “Nessuno si è opposto – ha detto – nessuno dei presenti ha fatto nulla mentre mi aggredivano”.
– GENOVA

– 1500 tra studenti e insegnanti della scuola superiore Parentucelli Arzelà di Sarzana sono stati fatti uscire dall’istituto stamani dopo che una decina di ragazzi hanno accusato irritazioni alle vie respiratorie.
Qualcuno avrebbe spruzzato spray urticante negli ambienti del 1^ piano dell’edificio. I ragazzi che hanno accusato difficoltà respiratorie sono stati soccorsi dal personale medico mentre i vigili del fuoco hanno bonificato le classi. Nell’istituto sono ospitati alcune classi delle elementari.
– TARANTO

– Sono più di cento i sequestri penali di armi vietate operati in un anno dal personale di sicurezza in servizio all’ingresso del tribunale di Taranto con scanner e metaldetector. Sotto sequestro coltelli a serramanico, cesoie, forbici affilate, spranghe, cazzottiere e perfino due pistole. Il servizio, affidato agli uomini della Cosmopol di Avellino, è stato attivato il 15 ottobre del 2017. Sotto lo scanner di sicurezza sono passate 280mila borse e circa 2000 oggetti sono stati trattenuti all’ingresso. “Non sempre scatta la denuncia penale – spiegano in una nota dell’Ordine degli Avvocati – Alcuni oggetti, come ad esempio un paio di forbicette, vengono restituiti quando il cittadino lascia l’edificio ma se ne evita l’introduzione perché se impugnate come armi potrebbero essere pericolosissime”. Tra gli oggetti più insoliti, chiavi inglesi, tirapugni di acciaio, pugnali, stiletti, tronchesi da giardiniere e perfino un martelletto per i riflessi solitamente utilizzato dai neurologi.
– FORLI’

– Una richiesta avanzata dall’Anpi nazionale al prefetto di Forlì-Cesena e alla magistratura affinché “venga impedita, in quanto totalmente illegale” la manifestazione a Predappio dei nostalgici per il 28 ottobre, anniversario della ‘marcia su Roma’, che nel 1922 portò al potere Benito Mussolini e il fascismo. E la concessione invece all’Anpi di una piazza di Predappio per celebrare “un altro 28 ottobre. Quello che nel 1944 portò da parte delle truppe alleate e dei partigiani alla liberazione della città natale di Mussolini”. E’ quanto annunciato durante una conferenza stampa da Emilio Ricci, Lodovico Zanetti e Miro Gori, rappresentanti di Anpi Predappio, Forlì e Forlì-Cesena. “Naturalmente la nostra manifestazione intende rimanere nella più totale legalità – hanno precisato – Siamo in attesa della risposta da parte delle autorità e ad essa ci atterremo scrupolosamente”.
– ROMA

– Esistono “gli strumenti adeguati” per “lo sradicamento della fame dal nostro mondo”: lo sottolinea il Papa nel Messaggio alla Fao per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. E tuttavia, denuncia, “come in altre grandi problematiche che colpiscono l’umanità, spesso ci imbattiamo in enormi ostacoli nella soluzione dei problemi, con barriere ineluttabili frutto di indecisioni o ritardi, con la mancanza di determinazione dei responsabili politici, tante volte immersi solo negli interessi elettorali o intrappolati da opinioni distorte, perentorie o riduttive. Manca realmente la volontà politica”.
– CITTA’ DEL VATICANO

– “Voi conoscete le statistiche: il 2% degli abusi che si fanno sono stati fatti da preti. ‘Ah, è poco, Padre’. No. Perché se fosse un solo sacerdote, questo è mostruoso. Non giustifichiamoci perché siamo soltanto il 2%. Il 70% avviene nelle famiglie e nel quartiere; poi, nelle palestre, gli allenatori; nelle scuole… È uno scandalo, ma è uno scandalo mondiale che a me fa pensare ai sacrifici umani dei bambini, come facevano i pagani”. Così il Papa ai seminaristi della Lombardia ricevuti in Vaticano sabato scorso.
– Minacce di morte all’avvocato di Francesco Tedesco, il carabiniere che ha accusato i suoi due colleghi, coimputati con lui al processo sulla morte di Stefano Cucchi, di aver pestato il giovane geometra. Il legale, Eugenio Pini, ha presentato querela in Procura a Roma, per “tutelare me stesso”, ha detto. Nella telefonata, che potrebbe essere stata registrata, una voce dall’accento siciliano e non camuffata ha detto all’avvocato: “Lei sa chi mi ricorda? Rosario Livatino”, facendo riferimento al giudice ucciso dalla mafia e aggiungendo in seguito: “la seguirò, non solo spiritualmente”.
– ROMA

– “Vorremmo trovare, in chi governa, quell’alto senso di responsabilità che impone la guida di una grande Capitale”. Unindustria, l’associazione degli industriali delle 5 province del Lazio, una “città ferma”. All’assemblea annuale il presidente Filippo Tortoriello avverte: “Quel vento che doveva cambiare Roma non si percepisce”, “abbiamo riconosciuto alla Sindaca la difficoltà della situazione in cui iniziava il suo mandato”, ma “quest’attesa sembra essere vana e lo status quo ci preoccupa”. “Manca la visione”.

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PORTO TORRES (SASSARI)

– Il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler (M5s) riconosce le famiglie arcobaleno: questa mattina ha firmato un riconoscimento omogenitoriale, annotando nel registro di Stato civile anche il nome della secondo madre di un bimbo di otto mesi. “Sono davvero orgoglioso e contento – commenta il primo cittadino – il nostro Comune, grazie al lavoro dell’ufficio di Stato civile, ha riconosciuto il diritto anche alla seconda madre di essere genitore. Al di là di ogni possibile ragionamento, penso che nessuno possa negare il fatto che ogni famiglia che si rispetti deve essere un concentrato di amore e serenità: non ho quindi fatto altro che accogliere la richiesta di due madri, già unite civilmente, e riconoscere così anche dal punto di vista burocratico il loro progetto di vita”.
“I miei auguri vanno a questa nuova famiglia, alle due madri e al bimbo – dice Wheeler – gli auguro una vita piena di soddisfazioni.
– CATANIA

– Due russi, entrambi di 33 anni, sono stati fermati da carabinieri e dalla Guardia di finanza per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Trasportavano su un motoveliero denominato “Koa”, immatricolato nel compartimento di Delaware (Usa), 10 persone, irachene e curde. Uno dei due russi è stato fermato dai carabinieri nella spiaggia di Cantone del Faro a Taormina dopo aver sbarcato con un gommone 4 migranti che erano sul veliero e che hanno fatto perdere le loro tracce.
L’uomo è stato portato in carcere. I carabinieri non hanno potuto fermare l’imbarcazione a causa delle avverse condizioni meteo marine ma hanno lanciato l’allarme raccolto dai Finanzieri del comando provinciale e della sezione operativa navale di Catania che hanno abbordato il Koa trovando il complice e altri sei clandestini, tra cui una donna. Il motoveliero è stato scortato nel porto di Riposto. Il russo è stato portato in carcere e gli iracheni e curdi sono stati denunciati per immigrazione clandestina e portati al Cara di Mineo.
– REGGIO CALABRIA

– “Riace rappresenta un’idea che va contro la civiltà della barbarie. Anche senza contributi pubblici andiamo avanti lo stesso, da soli, perché negli anni abbiamo costruito dei supporti all’integrazione che oggi fanno la differenza. Faremo non uno Sprar ma un’accoglienza spontanea così com’era cominciata, senza soldi pubblici”. A dirlo il sindaco di Riace Domenico Lucano al termine dell’udienza del Tribunale del riesame di Reggio Calabria che deve decidere sul suo ritorno in libertà. I giudici si sono riservati la decisione. “Lo voglio io come volontà politica. Dobbiamo uscire dallo Sprar – ha aggiunto -. Non voglio avere a che fare con chi non ha fiducia e con questo governo che spesso non rispetta i diritti umani. Sono fiducioso nella scarcerazione, se esiste il diritto. E’ talmente distante quello che ha detto l’avvocato, che ha sviluppato come si è svolta la vicenda Riace arrivando poi agli argomenti alla base di queste misure fatte a me, e quello che ha detto il pm. C’è un abisso”.
– LODI

– All’ora di pranzo in piazza Broletto a Lodi dove è in corso il presidio contro il regolamento comunale che ha escluso dalle agevolazioni per la mensa circa 200 bambini stranieri è scattato il ‘Panino dell’ironia’.
In mattinata gli organizzatori avevano invitato ad acquistare dei panini nelle panetterie vicine per poi donarli e adesso i manifestanti li stanno mangiando. Un modo per ricordare che nelle ultime settimane molti bambini hanno dovuto arrivare in mensa con un panino portato da casa invece di poter usufruire del pranzo preparato sul posto. Anche con questa iniziativa, ‘Uguali doveri’ vuole sottolineare come l’intera vicenda per la quale si è in piazza appaia loro inaccettabile.
– BOLZANO

– “Non mi piace stare con le mani in mano, non saprei come passare la giornata”. Sembra quasi di giustificarsi Piero Pilotto, il titolare della tintoria Vienna a Bolzano, che vanta quota 147. Quota 100, il limite per la pensione indicato dal governo Conte, Pierino, come lo chiamano gli amici e i clienti più affezionati, l’ha raggiunta una vita professionale fa. “Ho iniziato a 13 anni come sarto, il 3 ottobre 1957 ho cominciato a lavorare in questa tintoria sotto padrone e sono ancora qua”, racconta l’ottantaseienne.
Da 61 anni Pilotto apre il negozio alle ore 7.15 e lo chiude alle 19.00. Da 40 anni lavora con lui Marina Morandi, “l’angelo custode”, come la definisce il titolare. “Da lui – commenta la bolzanina – ho imparato a lavorare bene e con passione, ma anche di vedere il bene in ogni persona”. Per il momento Pilotto non ha intenzione di fermarsi e continua a rinvia la meritata pensione.
– TORINO

– Due cittadini italiani residenti a Claviere avvicinati e controllati da 4 uomini armati in tuta mimetica militare “verosimilmente francesi” in territorio italiano. Parla di questo una denuncia di cui si sta occupando la procura di Torino. Lo precisa il procuratore Armando Spataro.
L’episodio è del 2 agosto ed è stato segnalato a Palazzo di Giustizia dai carabinieri il 20 agosto. I due italiani hanno raccontato l’accaduto ai carabinieri separatamente. Il controllo sarebbe avvenuto in zona Gimont, nel territorio di Cesana Torinese, a 2 km dal confine con la Francia. Il primo, quando è stato avvicinato, stava passeggiando con il cane. Il secondo stava percorrendo una strada sterrata su un ciclomotore, e ha aggiunto che i 4 gli hanno intimato di non riferire a nessuno della loro presenza. La procura ha aperto un fascicolo senza indagati e senza ipotesi di reato. Indagini anche su un altro sospetto caso, oltre a quello di venerdì scorso, di ‘sconfinamento’ di forze di polizia francesi, denunciato ad agosto.

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TRIESTE

– Sono 17 le persone arrestate, tra Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Campania, nel corso di un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri, denominata “White Car” e iniziata oggi all’alba, che ha smantellato un gruppo criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, avviate alla fine del 2017, sono state dirette dalla Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia di Trieste. I primi elementi raccolti facevano ritenere che tre indagati residenti a Trieste importassero nel capoluogo giuliano grossi quantitativi di hashish e cocaina distribuendoli sul mercato locale. Successivi riscontri hanno permesso di delineare una struttura organizzata, finalizzata sia al traffico che allo smercio al minuto di droga.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati circa 115 kg di hashish e 200 grammi di cocaina ed è stato documentato un continuo smercio di sostanza a Trieste. Nel tempo altre 6 persone sono state arrestate in flagranza di reato e 4 sono state denunciate.
– CAGLIARI

– Scatta una nuova allerta maltempo in Sardegna. E questa volta il rischio idrogeologico legato ai nubifragi aumenta: dal giallo di queste ora passa ad arancione.
La Protezione civile regionale ha emesso un bollettino valido dalle 21 di martedì 16 alla mezzanotte di mercoledì 17 ottobre per le zone del sud Sardegna già colpiti la scorsa settimana: Iglesiente, Campidano e bacino del Flumendosa-Flumineddu. “Si prevedono precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, con cumulati localmente elevati sul settore meridionale e orientale dell’Isola”, si legge nell’avviso di allerta. Codice giallo, invece, per la Gallura, dove la criticità viene indicata ordinaria.   

STAMPA

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DALLE 12:55 DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

ALLE 04:49 DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Gdf in sede Capitaneria di Porto Trieste
Sequestrati atti e documenti

Domani riesame ricorsi su sindaco RiaceLegali chiedono rimessione in libertà, pm contestare altri reati

Bolletta 16mila euro: giudici,errore AqpCorte appello rigetta ricorso Acquedotto Pugliese

Cucchi: mercoledì incontro Ilaria-TrentaAnche comandante generale Arma. Sorella Stefano, onorati

Automobilisti bloccati da frane, salvatiIntervento nel catanzarese, tanta paura ma nessun ferito

Sesso in spiaggia, coppia denunciataPassanti hanno ripreso effusioni con cellulari e segnalato a 112

Staccano pietre arco romano, denunciatiCoppia croata sorpresa a staccare frammenti dall’Arco di Augusto

Ex gip Tempio condannato per corruzione5 anni a Vincenzo Cristiano, 4 anni e 8 mesi a imprenditore

Auto contro tavolini bar, uccisa donnaAutista sterza per evitare incidente e travolge clienti locale

Dipendenti banca ostaggio,colpo fallisceA Roma,in 5 armati entrano da foro parete. Malore del direttore

Operaio muore travolto da braccio gruLo stava smontando usando carroponte sul retro di un autocarro

Raid in bar, tre condanneNei confronti di appartenenti al clan Di Silvio

Morta su A5, indagati due dirigenti SavPer omicidio colposo. Perizia procura, strada era ghiacciata

Si perde in autostrada a 93 anniL’anziana soccorsa dagli agenti della polizia stradale

Uccise figlio,12 anni a padre seminfermo26enne macedone soffocò il figlio di 5 anni a Cupramontana

Commissione, ok rientro sfollati MorandiOperazioni al via da giovedì. Toti e Bucci, promessa mantenuta

Manovra da 36,7 miliardi: le misure e i numeri di Tria

Scontro tra auto, morte mamma e figliaLa bimba ha pochi mesi.Ferite 5 persone nel Foggiano,una è grave

Saccone è il nuovo prefetto di MilanoDall’agosto del 2016 è in servizio a Torino

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TRIESTE

– Una perquisizione sarebbe in corso da parte di militari della Guardia di Finanza negli uffici della Capitaneria di Porto del capoluogo giuliano. Secondo quanto si è appreso, gli uomini delle Fiamme gialle sarebbero nella sede della Capitaneria dalle 12 circa e starebbero compiendo anche sequestri di alcuni atti e documenti.
Secondo le prime indiscrezioni, l’operazione della Guardia di Finanza è scattata in seguito ad alcune denunce presentate di recente nei confronti di alcuni uomini del personale della Capitaneria. I finanzieri starebbero cercando, e sequestrando, documenti.
– REGGIO CALABRIA

– Il Tribunale del riesame di Reggio Calabria discuterà domani i ricorsi presentati dalla difesa e dalla Procura di Locri relativi al sindaco di Riace Domenico Lucano, ai domiciliari dal 2 ottobre scorso. I difensori di Lucano, gli avvocati Antonio Mazzone e Andrea Daqua, chiedono la rimessione in libertà del loro assistito che dopo l’arresto è stato sospeso dalla carica dal prefetto di Reggio Calabria. Il gip di Locri aveva motivato l’arresto con il pericolo di reiterazione del reato essendo Lucano in carica. La Procura, guidata da Luigi D’Alessio, invece, chiede di valutare le contestazioni mosse a Lucano che non sono state accolte dal Gip tra cui associazione a delinquere, concussione, truffa aggravata, abuso e malversazione. Il gip ha contestato solo il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e l’illecito affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. La Procura ha chiesto anche di rivalutare la posizione di altre 14 persone per le quali aveva chiesto, senza ottenerli, i domiciliari.
– BARI

– La Corte di Appello di Bari ha dato ragione ad un pensionato di Gagliano del Capo (Lecce) che otto anni fa si era visto recapitare una bolletta da oltre 16mila euro da Acquedotto Pugliese. In sintesi, per i giudici del secondo grado, che hanno rigettato il ricorso di Aqp, se l’anomalo consumo di acqua può essere dovuto alla cattiva esecuzione della sostituzione del contatore, avvenuta in assenza del consumatore, senza consentire a questi un contraddittorio e di verificare la regolarità delle operazioni, l’utente non è tenuto a pagare. A darne notizia è l’Unione Nazionale Consumatori che ha assistito l’uomo nel giudizio.
La vicenda inizia nel 2010, quando il pensionato salentino, ora residente in provincia di Ancona, per la seconda casa ereditata dal nonno, da anni disabitata, si è visto recapitare da Acquedotto Pugliese una bolletta da 16.813,26 euro per un presunto consumo di 6.079 mc di acqua in sei mesi, pari a quella presente in 2 piscine olimpioniche.
– Mercoledì 17 ottobre è previsto un incontro tra il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, Ilaria Cucchi e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri. “L’incontro è stato fortemente voluto dal ministro Trenta e si svolgerà in sede al ministero”, fanno sapere dalla Difesa. “Ho accettato volentieri l’invito del ministro della Difesa e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri. Io e il legale della nostra famiglia, Fabio Anselmi, che sarà presente, ne siamo onorati. Hanno espresso la volontà di riceverci e noi ascolteremo cosa hanno da dirci”, ha detto Ilaria Cucchi.
– GIRIFALCO (CATANZARO)

– Alcuni automobilisti rimasti bloccati a causa del maltempo sono stati soccorsi e tratti in salvo dai vigili del fuoco del distaccamento volontario di Girifalco. E’ successo sulla strada provinciale 89, all’altezza del bivio per il comune di Cortale.
Alcune auto sono rimaste bloccate da un lato da uno smottamento e dall’altro da un albero caduto. I vigili del fuoco hanno lavorato diverse ore per liberare il prima possibile la strada e consentire la ripresa della marcia dei veicoli.
Tra gli automobilisti vi sono stati momenti di paura per il forte maltempo ma non si sono registrati danni a persone.
– RIMINI

– Una coppia di amanti, lui 39 anni, lei 52, italiani residenti a Rimini, è stata denunciata dalla Polizia di Stato per aver fatto sesso ieri mattina in pieno giorno a Rimini, sulla battigia, tra la gente che passeggiava. I due, che sono stati anche filmati coi cellulari da molti passanti, sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico.
La squadra volanti della Questura di Rimini è intervenuta a causa della numerose telefonate al 112 che segnalavano la presenza della coppia in riva al mare che faceva sesso durante il passeggio domenicale e alla presenza di famiglie con bambini.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno subito individuato la coppia distesa sulla sabbia, a circa venti metri di distanza dall’acqua, in atteggiamenti molto intimi. Dopo averli invitati a rivestirsi, i poliziotti hanno indicato ai due amanti la presenza di curiosi che stavano riprendendo le loro effusioni con il telefono cellulare.

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RIMINI

– Due turisti croati, lei di 60 e lui di 72 anni, sono stati denunciati questa mattina dalla Polizia municipale per aver danneggiato l’Arco d’Augusto a Rimini. I due, pensando di poter portare a casa un originale souvenir dall’Italia, sono stati sorpresi ad asportare piccoli pezzi di basamento dall’antico arco romano, datato 27 a.C.
La coppia, parte di una comitiva in vacanza in Riviera, avrebbe prima martellato con delle pietre la base dell’arco e poi infilato in due buste alcuni frammenti. Alla vista della polizia municipale i turisti hanno gettato via le buste nel prato. Fermati e portati al comando della municipale di Rimini, sono stati denunciati per tentato furto e danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale.
– Condannato a 5 anni di reclusione per corruzione il giudice Vincenzo Cristiano, ex gip presso il tribunale di Tempio Pausania, e a 4 anni e otto mesi l’imprenditore sardo Manuel Spano. Lo hanno deciso i giudici della seconda sezione penale di Roma accogliendo le richieste del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del sostituto Stefano Rocco Fava. I due erano coinvolti in una indagine relativa ad alcune utilità ottenute dal giudice in cambio di favori. In particolare Cristiano, che finì agli arresti domiciliari nel 2016, aveva ottenuto dall’imprenditore un personal computer e il prestito di un furgone. Inoltre Spano era riuscito a far avere al giudice anche una parte della refurtiva di un furto che il magistrato aveva subito in casa.
– BRESCIA

– Una donna di 45 anni è morta agli Spedali civili di Brescia dopo essere stata travolta da un’auto piombata sui tavolini di un bar.
L’incidente è avvenuto questa mattina in via Milano a Brescia, la strada che porta all’accesso al centro. La vittima era seduta quando è stata investita alle spalle da un’auto che, dalle prime ricostruzioni, per evitare un incidente con un’altra vettura, ha svoltato bruscamente finendo la corsa sui tavolini esterni del bar. Le condizioni della donna erano apparse fin da subito disperate.
– ROMA

– Paura in una banca a Roma nel pomeriggio al Portuense. Cinque rapinatori armati sono entrati da un buco nella parete di un locale adiacente, hanno aggredito e disarmato la guardia giurata e hanno sequestrato i dipendenti.
Puntavano al caveau ma il direttore, l’unico a conoscenza dei codici, ha avuto un malore facendo fallire il colpo. I rapinatori sono scappati pochi istanti prima dell’arrivo della polizia. Poco prima delle 16 cinque rapinatori, a volto coperto, con parrucche e armati, sono entrati nella banca vestiti da operai da un buco fatto nella parete di un garage accanto all’istituto di credito. I 5, probabilmente italiani, puntavano al caveau ma il direttore, l’unico a conoscenza dei codici, ha accusato un malore e il ‘colpo grosso’ è saltato. I rapinatori sono poi scappati pochi istanti prima dell’arrivo della polizia, allertata da cittadini che dall’esterno si erano accorti dell’accaduto. E’ caccia ai cinque uomini in tutta la città anche con l’ausilio di un elicottero.

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BERGAMO

– Un operaio di 44 anni, di Torre Boldone, è morto oggi travolto da una gru mentre era al lavoro a Costa di Mezzate (Bergamo). L’operaio è stato colpito al torace dal braccio della gru, mentre stava operando sul retro di un autocarro. Sul posto sono intervenute un’automedica e l’ambulanza del 118, supportate da una squadra dei vigili del fuoco, chiamati dai colleghi.
Il lavoratore stava smontando il braccio della gru, utilizzando il carroponte ma, stando ai primi accertamenti, il braccio si è staccato e lo ha colpito al torace. L’uomo è caduto a terra privo di sensi. I soccorritori lo hanno rianimato e trasportato in ospedale, dove è poi deceduto a causa della ferita.
– ROMA

-Condannati per mafia tre appartenenti al clan Di Silvio per il raid in un bar di Roma avvenuto il primo aprile scorso. Il gup Elvira Tomaselli ha condannato a 4 anni e 10 mesi Alfredo, a 4 anni e 8 mesi suo fratello Vincenzo e a 3 anni e due mesi il nonno, Enrico. I tre erano accusati, a seconda delle posizioni, di lesioni, violenza private e minacce aggravate dal metodo mafioso. Il raid avvenne nel quartiere periferico della Romanina ai danni del titolare e di una giovane disabile.
– AOSTA

– La procura di Aosta ha chiuso l’inchiesta per concorso in omicidio colposo sull’incidente stradale costato la vita, la notte di Capodanno, a Federica Banfi, diciannovenne di Canegrate (Milano) che si trovava in vacanza in Valle con l’oratorio. Sono indagati due dirigenti della Società autostrade valdostane (Sav), che gestisce l’A5 tra Aosta e Quincinetto (Torino): Fernando Fabrizio e Federico Caniggia. Li assiste l’avvocato Giovanni Lageard, del foro di Torino, che ha ricevuto l’avviso di conclusione indagini nei giorni scorsi.
In base alla perizia disposta dal pm Carlo Introvigne, la strada a Chatillon (Aosta), luogo dell’incidente, era a tratti ghiacciata: la ragazza era a bordo di un minivan che, dopo essersi intraversato, era stato colpito sulla fiancata da un pullman che sopraggiungeva. Il documento pone l’accento su questioni come l’organizzazione del servizio spargisale e la modalità di segnalazione attraverso cartelli (due quelli presenti e non facilmente visibili) del pericolo di ghiaccio.

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MODENA

– Convinta di essere diretta da Rimini a Bellaria, ha guidato in autostrada fino a Modena, dove, una volta resasi conto di aver perso l’orientamento, è scesa dall’auto sbracciandosi per chiedere aiuto ai veicoli in transito. È accaduto nei giorni scorsi al chilometro 166, Modena Nord, sulla A1. Protagonista una 93enne, soccorsa dagli agenti della polstrada: “Dovevo andare dal podologo a Bellaria. Sono partita stamattina da Rimini – ha detto la 93enne alla polizia – e non so come ma sono finita a Modena”. I figli della donna, originaria di Modena ma residente a Rimini, avevano nel frattempo contattato la locale questura per segnalarne la scomparsa. In sostanza l’anziana aveva perso l’orientamento, vagando per 4 ore lungo l’A14 e arrivando alla fine al casello di Modena Nord, dove è stata poi tratta in salvo. “Sono uscita alle 11 – ha spiegato poi ai poliziotti ringraziandoli – ma dopo quattro ore ancora devo arrivare allo studio medico – Ho provato a fermare le auto, ma nessuno mi ha considerato”.

– ANCONA

– Era seminfermo di mente, Besart Imeri, 26 enne di origine macedone, quando il 4 gennaio scorso uccise il figlio di cinque anni, soffocandolo, a Cupramontana (Ancona). La circostanza riconosciuta dal gup Francesca De Palma ha inciso sulla pena erogata all’ex operaio: 12 anni di reclusione con rito abbreviato. La parziale incapacità di intendere e di volere era stata riscontrata dall’esperta Francesca Bozzi incaricata dal gup. Il pm Valentina Bavai aveva chiesto una condanna a 14 anni e 8 mesi di reclusione ritenendo le circostanze aggravanti relative alla parentela equivalenti alle attenuanti della seminfermità. Il giudice però ha ritenuto prevalenti le attenuanti. Nel primo interrogatorio Imeri aveva parlato di una forza sovrannaturale che lo avrebbe spinto a uccidere il figlio: quel giorno erano usciti di casa insieme e aveva fatto salire il bimbo in auto dicendo che doveva andare a comprare le sigarette. Proprio fuori dell’abitazione lo aveva invece soffocato sul sedile posteriore della sua auto.
– GENOVA

– Via libera al rientro degli sfollati nelle case della zona rossa sotto quello che resta del ponte Morandi. La Commissione tecnica ha dato parere favorevole dopo aver analizzato i dati ottenuti dal sistema di monitoraggio con sensori della pila 10 del troncone di levante. “Promessa mantenuta – annunciano il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci -. A partire dalle ore 8 di giovedì 18 ottobre, sarà possibile avviare le attività di accesso agli immobili di via Porro e via Fillak”.
In caso di superamento della soglia d’attenzione, rilevata dai sensori, si dovrà disporre l’evacuazione entro 4 minuti e si dovrà interdire l’accesso a tali aree fino a nuova comunicazione della Commissione tecnica.
Qualora la visibilità dovesse essere inferiore ai 1.000 metri, la velocità media del vento dovesse superare ai 10 m/s o dovesse subentrare una allerta meteo di qualsiasi livello, le operazioni non potranno essere avviate o, se già in corso, dovranno essere sospese.
Le misure della manovra valgono nel complesso 36,7 miliardi nel 2019 ed hanno un impatto positivo sul Pil, nel primo anno, di 0,6 punti percentuali. Sono questi i numeri della manovra che stasera è all’approvazione del Consiglio dei Ministri che solo alcuni giorni fa sono stati forniti dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria in Parlamento. Ecco in una tabella il valore dei diversi interventi espresso in miliardi e al fianco l’impatto sul Pil in termini di punti percentuali. 

FOGGIA

– Una mamma e la sua bambina di pochi mesi, probabilmente d’origine dell’Europa dell’Est, sono morte e altre cinque persone sono rimaste ferite nell’incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio lungo la strada provinciale 58 che collega Manfredonia a San Giovanni Rotondo, nel Foggiano. Due le auto coinvolte nello scontro frontale. Un uomo, pare il marito della donna, è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale Casa sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, mentre gli altri feriti non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e agenti della polstrada.
– MILANO

– Renato Saccone è il nuovo prefetto di Milano come comunicato oggi dal Consiglio dei ministri: dal 29 agosto 2016 è prefetto della provincia di Torino: nel capoluogo piemontese viene sostituito da Claudio Palomba.
Nato nel 1956 a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), laureato in Giurisprudenza a Napoli nel 1980, ha frequentato il Corso di formazione per funzionari della carriera direttiva amministrativa dello Stato entrando nell’Amministrazione civile dell’Interno – carriera prefettizia – il 15 dicembre 1982.
Ha prestato servizio nelle sedi di Firenze, Roma-Ministero, Caserta, Massa e Carrara, di nuovo Firenze, Milano, Monza e Siena. E’ stato Capo di Gabinetto nelle Prefetture di Massa e Carrara, Firenze e Milano, dove ha svolto anche le funzioni di vice prefetto vicario. Ha curato, in particolare, emergenze per calamità naturali, eventi come il Social Forum Europeo di Firenze nel 2002, programmi di accoglienza per profughi.   

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DALLE 08:25 ALLE 12:55

DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

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Droga: maxi operazione, 50 provvedimenti
Inchiesta Dda, 300 carabinieri impegnati

Incendio a Milano: aperta un’inchiestaSi valuta se il rogo è stato doloso come dalle prime ipotesi

Sindaco Lodi,regolamento resta in vigoreLa legge deve valere per tutti, contro me attacchi vergognosi

Cucchi: mercoledì Ilaria incontra il ministro della Difesa Trenta e il comandante dei carabinieri Nistri’L’incontro è stato fortemente voluto dal ministro’, si fa sapere dalla Difesa

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CASERTA

– Circa trecento carabinieri sono impegnati dall’alba in una vasta operazione antidroga in tutta la Campania. In azione i militari del Comando provinciale di Caserta che stanno eseguendo oltre cinquanta provvedimenti cautelari – emessi dal gip del Tribunale di Napoli su proposta della Dda – nei confronti di più gruppi criminali responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio di droga. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà stamane a Caserta nella sede del Comando Provinciale dei carabinieri.
– MILANO

– La Procura di Milano ha aperto un fascicolo di indagine per individuare le cause dell’incendio di vaste dimensioni che è scoppiato ieri sera, attorno alle 20.30, nella zona nord del capoluogo lombardo, in via Dante Chiasserini. Il maxi rogo, l’ennesimo negli ultimi mesi in Lombardia, ha riguardato un capannone dell’azienda Ipb che si occupa di stoccaggio e smaltimento rifiuti.
Il pm di turno Donata Costa ha aperto l’inchiesta ipotizzando il reato di incendio, al momento a carico di ignoti, e l’indagine, condotta dai vigili del fuoco e dalla polizia, dovrà chiarire se si sia trattato di un rogo doloso, come si è ipotizzato già nelle prime ore. Gli inquirenti attendono, comunque, gli atti degli accertamenti compiuti dagli investigatori. Nei giorni scorsi, nell’ambito di un’inchiesta della Dda e dei carabinieri sono state arrestate sei persone per un traffico illecito di rifiuti nel pavese, scoperto dopo che un capannone abbandonato era andato a fuoco.
LODI

– “Il Regolamento rimane in vigore, la legge deve sempre valere per tutti”. Così il sindaco di Lodi Sara Casanova torna a esprimersi

sul ‘caso mense’ dopo la polemica per l’esclusione dalle agevolazioni di circa 200 bambini stranieri. “Dispiace – aggiunge – che non tutti condividano il principio di equità che sta alla base di questa delibera, che vuole mettere italiani e stranieri nella stessa condizione di partenza per dimostrare redditi e beni posseduti, né il successivo impegno preso dall’Amministrazione nei confronti dei cittadini che sono nell’oggettiva impossibilità di presentare la documentazione richiesta”.
“Ringrazio i ministri Salvini e Bussetti, il Segretario della Lega Lombarda Grimoldi – aggiunge – e tutte le forze politiche e i cittadini che ancora una volta numerosi si sono mobilitati in queste ore per dimostrarmi la loro solidarietà, dopo un’ondata di insulti diretti contro di me, per il ruolo che rivesto. Ci sono anche attacchi personali e minacce che ritengo vergognosi”.
Mercoledì 17 ottobre è previsto un incontro tra il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, Ilaria Cucchi e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri. “L’incontro è stato fortemente voluto dal ministro Trenta e si svolgerà in sede al ministero”, fanno sapere dalla Difesa.Ieri la sorella di Stefano Cucchi, parlando a Domenica In, ha sottlineato che sulla vicenda: ‘Nessuno mette sotto accusa l’Arma dei carabinieri ma singole persone’.   

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DALLE 10:13 DI DOMENICA 14 OTTOBRE 2018

ALLE 02:44 DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

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Caccia: spara per sbaglio a nipote,grave
I due erano insieme in battuta in un bosco del Varesotto

Aggredite e rapinate in casa, 2 arrestiVittime due donne cinesi, una è in gravi condizioni

18enne ucciso: madre,ditemi dov’è ManuelOmicidio per debiti di droga, ma il corpo non si trova

Papa, Montini santo, lasciamo ricchezze’Chiacchiericcio ci ammala’. Mattarella a messa a San Pietro

Riace:direttrice Sprar,nessuno deportatoPiano integrazione proseguirà, stiamo individuando posti idonei

Milano,patto con proprietari per sfrattiPresto bando pubblico del Comune, budget di 1,350 mln euro

Ilaria Cucchi: ‘Nessuno accusa i Carabinieri ma le singole persone’La madre di Aldrovandi: ‘Ilaria è stata bravissima’

‘Ndrangheta:2 arresti,tentata estorsioneEseguiti da Commissariato Palmi,eseguita ordinanza Gip Reggio C.

Al via a Bologna ‘Ponti di Pace’In migliaia per la manifestazione della Comunità di Sant’Egidio

Veneziani puliscono pietre da graffitiNonostante gli appelli assenti i responsabili atto vandalismo

Cucchi:Ilaria,accuse a singoli no a Arma”Carabinieri che dissero il falso ora responsabili perdita

Precipita col parapendio a CaldarolaDurante atterraggio a Caldarola. 40enne non è in pericolo vita

Papa: non rassegnarsi a demone guerra’La crudeltà dei conflitti è pagata soprattutto dai più poveri’

Stefani inaugura maxi-leone San MarcoContro-manifestazione con striscioni associazioni ambientaliste

Palio: cencio Montesano per guerra 15/18Presentato oggi il drappellone per la corsa del 20 ottobre

Falso allarme bomba in centro FirenzeIntervenuti artificieri dei carabinieri, la valigia era vuota

Presto papà, vescovo sospende sacerdoteLo stesso prelato ha informato la Curia della sua relazione

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CASTIGLIONE OLONA (VARESE)

– Un uomo, di 40 anni, questa mattina è stato ferito al volto e al collo da un colpo di fucile esploso dallo zio, di 66, durante una battuta di caccia a Castiglione Olona, centro del Varesotto. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il cacciatore avrebbe colpito il nipote, anche lui impegnato a cacciare tra gli alberi, pensando di mirare a un fagiano dopo aver sentito dei rumori in un cespuglio. Il ferito è stato trasportato a Como in gravi condizioni, anche se cosciente: al momento non appare in pericolo di vita. Suo zio è stato denunciato per lesioni colpose.
– AREZZO

– Due uomini, italiani, sono stai arrestati questa notte dopo aver minacciato con un coltello, aggredito violentemente e rapinato due donne di origine cinese mentre erano all’interno del loro appartamento alla periferia di Arezzo, per poi darsi alla fuga. I carabinieri hanno rintracciato gli aggressori nelle vicinanze, per loro le accuse sono di rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate. Nell’appartamento, i militari hanno trovato una delle donne in gravi condizioni, mentre l’altra, anch’essa ferita, è stata rintracciata poco distante con una borsa contenente oltre 6mila euro. Il denaro, ritenuto provento di prostituzione, è stato sequestrato. Le due donne, che hanno riportato gravi traumi facciali, sono state trasportate al pronto soccorso. Le grida delle due e la fuga di una di esse hanno richiamato l’attenzione di alcuni vicini che hanno allertato i Cc. Gli aggressori hanno picchiato con calci e pugni le due donne, costringendole a consegnare alcune centinaia di euro.
– ORISTANO

– Mentre proseguono le ricerche del corpo di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer (Nuoro) sparito dall’11 settembre e per il cui omicidio sono finiti in carcere cinque ragazzi, esce allo scoperto la madre del giovane che, secondo la Procura, sarebbe stato ucciso dai coetanei che non volevano pagare dei debiti per la droga che avevano acquistato dalla vittima.
Come riporta oggi il quotidiano La Nuova Sardegna, Fabiola Balardi, lancia strali verso chi ha ucciso suo figlio Manuel: “Non gli è bastato essere degli assassini, sono anche dei bugiardi. Neanche ora che sono stati scoperti conoscono un minimo di pietà. Fanno finta di collaborare, ma neanche ora dicono la verità altrimenti il corpo di Manuel sarebbe stato già ritrovato. Lo dicano dove l’hanno messo, voglio una tomba vera dove poterlo piangere”.
Le indicazioni fornite da uno solo dei cinque giovani arrestati, infatti, non hanno finora portato al ritrovamento del cadavere

– CITTA’ DEL VATICANO

– Paolo VI e mons. Oscar Romero sono santi. Papa Francesco oggi ha sancito la loro canonizzazione insieme a quella di Francesco Spinelli, Vincenzo Romano, Maria Caterina Kasper, Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù e Nunzio Sulprizio. Il pontefice, nell’omelia, ha invitato a liberarsi dalle ricchezze e dai poteri. “Senza un salto in avanti nell’amore la nostra vita e la nostra Chiesa si ammalano di autocompiacimento egocentrico”, “ci si rinchiude nel chiacchiericcio sterile” e il “narcisismo copre la tristezza di rimanere incompiuti”, ha detto il Papa. “Chiediamo la grazia di saper lasciare le ricchezze, lasciare nostalgie di ruoli e poteri, lasciare strutture non più adeguate all’annuncio del Vangelo, i pesi che frenano la missione, i lacci che ci legano al mondo”. “La ricchezza è pericolosa” perché “il nostro troppo avere, il nostro troppo volere ci soffocano il cuore”. Alla messa hanno partecipato 70mila fedeli. Presente anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
– “Non ci sarà alcuna deportazione da Riace, le persone che sono in accoglienza possono proseguire il progetto di integrazione in un altro progetto Sprar e noi, operativamente, cerchiamo di individuare altri posti che siano adeguati”. Lo ha detto al Gr1 Rai Daniela Di Capua, direttrice del Servizio Centrale dello Sprar, il sistema di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati, in merito alle notizie di possibili trasferimenti dei migranti che vivono a Riace, dopo la chiusura del progetto di integrazione su disposizione del Viminale.
– MILANO

– Un patto con i proprietari immobiliari per aprire il mercato e fronteggiare l’emergenza abitativa, in particolare quella che deriva dagli sfratti.
Questo l’obiettivo del bando pubblico, in uscita nelle prossime settimane, di cui la giunta del Comune di Milano ha appena approvato le linee guida.
L’amministrazione cerca operatori interessati a rimettere in circolo alloggi e immobili di loro proprietà da destinare in via transitoria all’emergenza abitativa, in cambio di un contributo economico, calcolato in base al canone concordato. Nel complesso, il Comune mette a disposizione un budget di circa 1,350 milioni di euro.
“Ci sono persone che sentono l’esigenza di difendere l’Arma dei carabinieri ma qui nessuno ha messo sotto accusa l’Arma ma singole persone”. Così Ilaria Cucchi in un’intervista a Mara Venier a Domenica In.”Però abbiamo un problema serio quando i carabinieri che vengono a testimoniare hanno paura a dire la verità, anche perchè vediamo il trattamento riservato a Riccardo Casamassima, il carabiniere che con le sue dichiarazioni ha permesso la riapertura delle indagini e il nuovo processo -ha aggiunto Ilaria Cucchi- So perfettamente che la maggioranza di chi indossa la divisa sono persone perbene che compiono il loro dovere e lo fanno per noi”. Sull’invito rivoltole dal Ministro Salvini, Cucchi ha ribadito che “anche se molte dichiarazioni di questi giorni sono significative io credo che la mia famiglia per prima cosa meriti delle scuse perchè oggi sappiamo verità e noi in questi anni siamo stati lasciati soli: noi non abbiamo mai mollato, Stefano era ultimo ed è morto da ultimo ma i diritti non sono mai sacrificabili”.Quella avvenuta al processo Cucchi è una svolta “importantissima” e la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria “è stata bravissima a tenere la balla dritta nonostante le molte pressioni, anche da parte di politici e gli insulti”.A parlare così, è Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi – il 18enne ucciso a Ferrara nel 2005 durante un controllo di Polizia – in una intervista all’edizione bolognese de ‘la Repubblica’.Intervista in cui la donna che racconta di di avere “avuto uno scambio di messaggi con lei”, riferendosi a Ilaria Cucchi, ricorda come dopo le condanne passate in giudicato a chiedere scusa, nel caso della morte di suo figlio, sia stato “soltanto l’ex capo della Polizia, Antonio Manganelli. Nessun altro”.Nella vicenda, sottolinea in un altro passaggio del colloquio, ci sono state “solo illusioni e speranze” e, conclude, “le uniche azioni sono arrivate dall’autorità giudiziaria e da quella di sorveglianza. Dalla Polizia, cioè dallo Stato, nulla”.
– PALMI (REGGIO CALABRIA)

– Il Commissariato di Palmi della Polizia di Stato ha arrestato due persone, Rocco Papasergio, di 41 anni, e Francesco Romeo, di 37, con l’accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso e tentata estorsione aggravata. Gli arresti sono stati fatti in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda.
Secondo l’accusa, Papasergio e Romeo, accusati di essere affiliati alla cosca di ‘ndrangheta dei Gallico, si sarebbero resi responsabili, in tempi diversi e con più azioni esecutive del medesimo disegno criminale, di una tentata estorsione ai danni di un’impresa impegnata in un lavoro pubblico a Palmi. I due avevano anche minacciato d’incendiare i mezzi della ditta nel caso in cui la richiesta estorsiva non fosse stata soddisfatta.
– BOLOGNA

– Si apre oggi alla Fiera di Bologna “Ponti di Pace”, manifestazione organizzata dalla Comunitàdi Sant’Egidio con l’arcidiocesi bolognese, 32/ma tappa del percorso europeo dello spirito di Assisi inaugurato nel 1986 da Giovanni Paolo II. Fino a martedì sotto le Due Torri si riuniscono leader e rappresentanti religiosi da tutto il mondo, centinaia di oratori, in rappresentanza di diverse religioni, culture e istituzioni politiche, per dialogare e pregare insieme a cittadini e fedeli per la costruzione di un mondo senza muri e delle città come scrigno di convivenza. A Bologna per l’occasione sono arrivati da tutta Europa migliaia di partecipanti.
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VENEZIA

– Dopo lo sfregio a suon di pittura rossa del leoncino di Piazza San Marco da parte di alcuni studenti, oggi un gruppo di cittadini veneziani volontari si è armato di solventi e ha rimosso da graffiti, scritte e manifesti la centralissima e turistica zona che va da campo San Barnaba fino a San Sebastiano. Protagonista dell’iniziativa l’associazione ‘Masegni e nizioleti’. Attesi, invano, nonostante gli appelli, gli studenti che avevano imbrattato il leoncino.
– CALDAROLA (MACERATA)

– Un 40enne di Foligno (Perugia) è precipitato col parapendio in frazione Pievefavera di Caldarola nella zona di Poggio della Croce nel Maceratese.
L’uomo, probabilmente in fase di atterraggio, ha perso il controllo e si è schiantato al suolo da un’altezza di poco più di tre metri. Soccorso e stabilizzato – era cosciente – dai sanitari del 118 è stato poi trasportato in eliambulanza agli Ospedali Riuniti di Ancona in codice rosso per la dinamica dell’incidente. Non correrebbe pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti anche carabinieri, vigili del fuoco e soccorso alpino.
– CITTA’ DEL VATICANO

– “Non possiamo rassegnarci al demone della guerra, alla follia del terrorismo, alla forza ingannevole delle armi che divorano la vita. Non possiamo lasciare che l’indifferenza si impadronisca degli uomini, rendendoli complici del male, di quel male terribile che è la guerra, la cui crudeltà è pagata soprattutto dai più poveri e dai più deboli”. Lo sottolinea Papa Francesco nel messaggio inviato a ‘Ponti di Pace’, l’evento in corso a Bologna organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. “Nel mondo globalizzato, dove purtroppo sembra sempre più facile scavare distanze e rintanarsi nei propri interessi, siamo chiamati – è l’appello del pontefice – a impegnarci insieme per congiungere fra loro le persone e i popoli. È urgente elaborare assieme memorie di comunione che risanino le ferite della storia, è urgente tessere trame di pacifica convivenza per l’avvenire”.
– VENEZIA

– Il ministro degli affari regionali e delle autonomie, Erika Stefani, ha presenziato oggi pomeriggio a Trissino (Vicenza), suo paese di origine e di residenza, all’ inaugurazione di un maxi leone di San Marco, simbolo del Veneto, di 3 metri per 4, posizionato nella rotatoria di accesso al centro cittadino. A organizzare la cerimonia, cui ha partecipato il presidente del consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, è stato il sindaco leghista Davide Faccio. La statua in vetroresina, costata 14mila euro, è stata voluta dal comitato Identità Veneta ed è frutto delle donazioni di privati cittadini e imprenditori. Si è trattato di un’inaugurazione blindata, sorvegliata da diverse decine di poliziotti, carabinieri e vigili urbani che hanno tenuto a distanza un gruppo di manifestanti legati a varie associazioni ambientaliste.

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SIENA

– Un lungo applauso ha salutato il drappellone realizzato da Gian Marco Montesano per il Palio straordinario dedicato alla fine della Prima Guerra Mondiale che si correrà a Siena il 20 ottobre. Sul drappo di seta, rivelato ai contradaioli dopo un concerto della fanfara provinciale dell’Associazione bersaglieri, solo due soggetti dominano lo spazio: un soldato e una giovane donna per la trasmissione di una realtà così tragica come quella rappresentata da un conflitto che macchiò di sangue l’Italia come le altre nazioni che vi furono coinvolte. Nessun rimando ai campi di battaglia ma un militare che porge dei fiori a una ragazza mentre la saluta baciandole la mano. E’ il fante del Piave che si esprime nella gentilezza dell’omaggio reso all’amore. “Ho cercato – ha spiegato Montesano – un drappellone allusivo e laicamente religioso. La presenza femminile, sia pure con valenza assolutamente diversa, allude alla figura sacra che domina la storia iconografica dei dipinti per il Palio”.
– FIRENZE

– Falso allarme bomba a Firenze per un trolley abbandonato nella centralissima via Martelli, molto vicino a piazza del Duomo. Gli artificieri dei carabinieri sono intervenuti con il robottino per aprire la valigia, che, secondo quanto appreso, è poi risultata vuota. La strada è stata parzialmente chiusa per oltre due ore.
Tanti i turisti e i fiorentini che avevano scelto la bella giornata per fare una passeggiata in centro, che si sono fermati ad assistere all’intervento, tenuti a distanza di sicurezza dalle forze dell’ordine.
– ISCHIA

(NAPOLI)

– Tra qualche tempo diventerà papà di un bimbo frutto della sua relazione sentimentale con una donna. Per questo il vescovo di Ischia, Pietro Lagnese, ha sospeso dall’esercizio del ministero sacerdotale don Gianfranco Del Neso, amministratore parrocchiale della chiesa di “Maria Ss. Madre della Chiesa” (Lacco Ameno). A darne notizia in una nota è lo stesso vescovo di Ischia. La nota della Diocesi di Ischia precisa che è stato lo stesso don Gianfranco a informare il vescovo della circostanza. “Il Vescovo – si legge nel comunicato – fortemente addolorato per l’accaduto, ha riconosciuto l’onestà di don Gianfranco nell’aver condiviso con lui la fatica nel rimanere fedele all’impegno del celibato”, e ha dichiarato che “il sacerdote intende assumersi tutte le responsabilità connesse alla sua nuova situazione di vita che prevede l’arrivo di un figlio”.
Gianfranco Del Neso, 45 anni, era diventato sacerdote il 27 giugno del 2014 e fu lo stesso Vescovo Lagnese a consacrarlo alla vita sacerdotale.   

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CRONACA: Crolla tetto donna salvata da macerie

DELLE 10:13

DI DOMENICA 14 OTTOBRE 2018

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CRONACA: Crolla tetto donna salvata da macerie

Crolla tetto, donna salvata da macerie
A Catania mentre dormiva, soccorsa da vigili del fuoco

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CRONACA: Crolla tetto donna salvata da macerie

CATANIA

– Una 82enne è stata estratta viva dai vigili del fuoco dalla sua abitazione, nel rione Fossa della Creta di Catania, dopo il crollo del tetto della casa. La donna era a letto. Non ci sono altre persone coinvolte. L’anziana è stata trasferita al pronto soccorso del ‘Vittorio Emanuele’ di Catania. Non avrebbe riportato ferite gravi. Le cause del cedimento sarebbero da ricercare nelle abbondanti piogge cadute in città nelle ultime 24 ore. Sulla Sicilia orientale vige anche per oggi l’allerta meteo ‘arancione’ diramato dalla Protezione civile.   

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DALLE 15:12 DI SABATO 13 OTTOBRE 2018

ALLE 07:00 DI DOMENICA 14 OTTOBRE 2018

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Veliero con 12 migranti nel Reggino
Intercettato dalla Guardia di finanza a dieci miglia dalla costa

Droga nascosta tra tende mercato FirenzeBlitz anche nei giardini della Fortezza, 28 identificati

Cucchi, Nistri: ‘E’ ora di accertare tutte le cause’. A gennaio sarà sentito TomasoneIL comandante dell’Arma a Radio Capital: ‘Forse si è aperto uno spiraglio, ora al vaglio dei giudici’

Lite tra inquilini:uno sporge 17 denunceUltimo episodio finito in rissa su pianerottolo

Lodi: Bussetti, diritti e doveri”certo che si troveranno le giuste soluzioni”

Autocarro in fiamme, due morti in A1Chiusa l’autostrada fra Terre di Canossa e Reggio Emilia

Yara: quando Dna è “prova regina”, i gialli risoltiNon solo Brembate, anche Olgiata e Claps. Non resse per via Poma

Funerali vittime alluvione nel lametinoCelebrate esequie madre e figli. Governo, drammi non si ripetano

Piemonte, Bertola è il candidato M5SConsigliere regionale uscente ha vinto regionarie con 1.540 voti

Crollo ponte: sfollati a casa 18 o 19/10Bucci, ‘operazione complessa secondo il piano stabilito’

Corteo cittadini: Riprendiamoci GenovaIn tanti con T-Shirt ‘Genovanelcuore’, sfilano in 1500

Odio razziale, insulti a pg SaluzzoA proposito iniziative toghe torinesi contro razzismo

Uno Bianca, Bologna ricorda le vittimeCerimonia di commemorazione al parco di via Lenin

Scontro navi: indagine disastro ambienteMacchie oleose a 14 miglia dalle coste di Savona e Imperia

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ROCCELLA IONICA (REGGIO CALABRIA)

– Una barca a vela di circa 15 metri con a bordo 12 migranti iracheni e due presunti scafisti è stata intercettata e bloccata stamattina al largo di Roccella Ionica dai militari della sezione navale della Guardia di Finanza del Gruppo di Locri.
Nel momento in cui é stata individuata, l’imbarcazione si trovava a circa 10 miglia dalla costa. Tra i 12 migranti iracheni ci sono anche una donna e 5 minori.
Due uomini, un cittadino turco e un altro di nazionalità serba, sono stati arrestati perché ritenuti gli scafisti dell’imbarcazione.
Dopo l’approdo nel porto di Roccella Ionica i 12 migranti sono stati temporaneamente sistemati in una struttura messa a disposizione dal Comune.
– FIRENZE

– Dosi di hashish sono state trovate dalla polizia nascoste tra le tende del mercato della Pulci di largo Annigoni, a Firenze. La scoperta è stata fatta ieri nel corso di controlli antidroga che hanno interessato anche piazza della Costituzione e i giardini della Fortezza da Basso. Complessivamente sono state identificate 28 persone, sequestrati 132 grammi di hashish, 14 di cocaina e 4 di marijuana.
“Forse si è aperto uno spiraglio di luce: mi sembra che sia la prima volta che un militare di quelli presenti quella sera ha riferito la sua verità, che ora dovrà passare al vaglio dell’autorità giudiziaria, ma noi siamo al fianco dell’autorità giudiziaria, perché è ora che siano accertate tutte le cause e le dinamiche di quanto successe quella sera”. Lo ha detto Giovanni Nistri, comandante generale dell’Arma dei carabinieri, intervistato su Radio Capital da direttore Massimo Giannini sul caso Cucchi.Quanto all’ipotesi che ci siano stati insabbiamenti e pressioni, “è un’illazione offensiva del buon nome dell’Arma – ha detto Nistri -. A pensar male a volte si azzecca ma si fa sempre peccato”. “L’Arma dei carabinieri deve confermare in ogni circostanza la piena trasparenza del proprio operato”, ha aggiunto. Nel corso della trasmissione radiofonica sono stati riportati alcuni brani della deposizione di Francesco Tedesco, il carabiniere che ha accusato gli altri due militari coinvolti nel processo per al morte di Stefano Cucchi. Nel leggerli, ha detto Nistri, “ho provato quello che provano tutti i carabinieri che hanno giurato fedeltà alla Costituzione che all’art. 13 recita che ‘è punita ogni violenza fisica o morale sulle persone comunque sottoposte a restrizione di libertà’. Se sei carabiniere devi avere il massimo rispetto per le persone. E hai il dovere morale, prima che giuridico, di dire la verità e di dirla subito, senza ritardo. Sono frasi molto crude che delineano uno scenario assolutamente inqualificabile. Detto questo è uno scenario al vaglio dei magistrati. Quindi, aspettiamo. Ma aspettiamo condannando in maniera netta tutti i casi nei quali si possa anche solo ipotizzare una carenza così grave di moralità”.Il generale Vittorio Tomasone “sarà ascoltato in aula entro gennaio su nostra richiesta”. Lo rende noto

l’avvocato della famiglia Cucchi, Fabio Anselmo. Tomasone, attuale comandante Interregionale di Napoli, era comandante provinciale dei carabinieri di Roma all’epoca dei fatti.”Chiunque venga arrestato deve essere processato rispettando la legge e non con altre maniere”, così il vicepremier Matteo Salvini sul caso Cucchi, parlando da Ala, in Trentino, dov’è impegnato in un tour elettorale per il candidato leghista a governatore, Maurizio Fugatti. “Le porte del ministero degli Interni – ha aggiunto Salvini – sono aperte alla famiglia Cucchi e a 60 milioni di italiani per bene. Se qualcuno invece preferisce fare polemiche e attaccare un ministro e centinaia di agenti sono sue scelte”.
– PADOVA

– Un anziano residente in una casa Ater a Padova ha sporto la 17/a denuncia nei confronti dell’inquilino del piano superiore che negli ultimi cinque anni gli ha fatto passare, a suo dire, l”inferno’. L’altra sera, al culmine dell’ennesima discussione, i due si sono picchiati su un pianerottolo del palazzo facendo intervenire la polizia. Alcune denunce hanno portato l’inquilino del piano superiore a giudizio ma ad oggi non vi è stato alcun provvedimento che porti all’allontanamento dei due inquilini.
– “Sono certo che si troveranno le giuste soluzioni che tengano insieme i diritti dei bambini e i doveri delle famiglie di rispettare le modalità di accesso ai servizi. Sono pronto a incontrare il sindaco, se necessario, per affrontare insieme a lei la questione. Sono sicuro che il primo cittadino di Lodi conosce bene la propria realtà”.Lo dichiara all’ANSA il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti sul caso delle mense scolastiche a Lodi.
– BOLOGNA

– Due persone sono morte e un’altra è rimasta ferita in un incidente sull’Autostrada del Sole avvenuto alle 15.30 nel Reggiano. E’ stato chiuso il tratto fra Terre di Canossa e Reggio Emilia, in direzione sud. Lo scontro ha coinvolto un mezzo pesante e un autocarro, che ha preso fuoco. Per chi proviene da Milano, uscita obbligatoria a Terre di Canossa.
Non solo Yara Gambirasio: oltre al delitto della giovanissima di Brembate, avvenuto il 26 novembre 2010, per il quale ieri Massimo Bossetti stato condannato all’ergastolo con sentenza irrevocabile, sono almeno altri due i gialli recenti risolti in Italia “a pista fredda”, attraverso analisi scientifiche che hanno consentito di individuare il Dna delle persone sospettate: il delitto dell’Olgiata e l’omicidio di Elisa Claps. Il Dna, invece, non è stato decisivo per risolvere un altro celeberrimo caso giudiziario, il delitto di via Poma, a Roma, rimasto senza colpevoli. Né è stato decisivo nel caso dell’omicidio di Melania Rea, del quale, tuttavia, è stato riconosciuto responsabile il marito, Salvatore Parolisi, sulla base di molti altri indizi.Il DELITTO DELL’OLGIATA avvenne il 10 luglio 1991 in una villa in zona esclusiva di Roma, vittima una nobildonna, la contessa Alberica Filo della Torre, che aveva 42 anni. Il caso rimase irrisolto per circa venti anni. Nel 2011, grazie al Dna, fu identificato il colpevole in Manuel Winston, cameriere filippino, ex-dipendente della famiglia. Il suo codice genetico fu trovato sull’orologio Rolex che indossava il giorno del delitto la nobildonna (una traccia biologica probabilmente lasciata dall’ex domestico nel corso della colluttazione che avrebbe preceduto l’omicidio), oltre che in due macchie di sangue individuate sul lenzuolo che avvolgeva il cadavere della contessa. Messo alle strette attraverso le indagini scientifiche, Winston confessò il primo aprile 2011 di essere stato il responsabile dell’omicidio. Seguì la condanna a 16 anni di reclusione, inflittagli il 14 novembre 2011 e confermata in appello il 9 ottobre 2012.ELISA CLAPS scomparve misteriosamente a Potenza il 12 settembre 1993. Il suo cadavere fu ritrovato 17 anni dopo, il 17 marzo 2010, nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità del capoluogo. Danilo Restivo, ultimo ad aver visto la ragazza e a lungo sospettato del delitto nonostante si sia sempre detto innocente, fu incastrato da una perizia genetica compiuta da due ufficiali del Ris. Il suo Dna fu rilevato sulla maglia bianca che Elisa Claps indossava nel giorno in cui fu uccisa e che fu recuperata dal cadavere. Restivo, dichiarato colpevole anche di un altro delitto avvenuto in Inghilterra dove è tuttora detenuto, fu condannato per il delitto Claps a 30 anni di reclusione.Il giallo di VIA POMA, tuttora irrisolto, riguarda l’omicidio di Simonetta Cesaroni, avvenuto a Roma il 7 agosto 1990. Archiviate le posizione dei primi sospettati – dapprima Pietrino Vanacore, portiere del palazzo teatro dell’omicidio, poi Federico Valle, nipote di un architetto che viveva nello stabile – l’inchiesta fu riaperta nel 2007 quando analisi svolte dal Ris di Parma dei carabinieri rilevarono che le tracce di Dna sul corpetto della vittima erano dell’allora fidanzato Raniero Busco che fu condannato in primo grado a 24 anni, a oltre 20 anni dal delitto. Ma la “prova regina” non resse oltre, e Busco fu assolto prima in appello e poi, definitivamente, in Cassazione: una nuova perizia stabilì che il Dna trovato sul corpetto della ragazza era compatibile con quello di Busco, ma anche con altri due profili genetici di uomini mai identificati.Nella vicenda, infine, dell’omicidio di MELANIA REA, avvenuto nell’aprile 2011 nella pineta di Ripe di Civitella (Teramo), il Dna del marito Salvatore Parolisi, rilevato sul cadavere, non fu ritenuto prova decisiva, ma non valse a disarticolare il quadro indiziario a carico di Parolisi, condannato con sentenza definitiva a 20 anni di reclusione.
– GIZZERIA (CATANZARO)

– Sono stati celebrati all’aperto, nello spazio antistante la chiesa di Santa Caterina, a Gizzeria, i funerali di Stefania Signore, di 30 anni, e dei figli Cristian di 7, e Nicolò, di 2, morti dopo essere stati travolti da acqua e fango nell’alluvione di giovedì 4 ottobre a San Pietro Lametino. A celebrare la funzione è stato il vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora, che durante l’omelia ha rivolto parole di conforto ad Angelo Frijia, marito e padre delle vittime, ed a tutti i familiari. “Siamo tutti molto addolorati e attoniti”, – ha detto mons. Cantafora. “Certo – ha aggiunto – questa terra di Calabria non può piangere più, non vuole piangere più”.
Il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, a nome del Governo, ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari letto dal deputato del M5s Giuseppe d’Ippolito. “È inconcepibile – è scritto nel messaggio – che nel 2018 in Italia si possa morire in maniera così assurda”.
– TORINO

– Giorgio Bertola è il candidato presidente della Regione Piemonte per il Movimento 5 Stelle.
Alle regionarie, sulla piattaforma Rousseau, il consigliere regionale uscente ha ottenuto 1.540 voti battendo lo sfidante Luca Zacchero, che era risultato il più votato in provincia di Novara. La proclamazione oggi pomeriggio, a Torino, in un incontro al Teatro Astra alla presenza di Davide Casaleggio.
Bertola sfiderà il presidente uscente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che correrà con il centrosinistra per il secondo mandato. Non è ancora stato ufficializzato, invece, il candidato del centrodestra, con Lega e Forza Italia che in Piemonte hanno annunciato l’intenzione di correre insieme. In pole position l’eurodeputato azzurro Alberto Cirio, cuneese.
– GENOVA

– “Ci sono ottime probabilità che già giovedì prossimo gli sfollati possano rientrare nelle loro case per ritirare i loro beni. Altrimenti le operazioni slitteranno al giorno successivo. Abbiamo predisposto un piano e attendiamo il via dalle commissione tecnica”. Lo ha detto il sindaco commissario Marco Bucci a margine di un incontro con gli sfollati. “Sarà una operazione complessa, che durerà 15-20 giorni. Andremo avanti fino a quanto tutti non saranno contenti”, ha aggiunto. Ciascun nucleo familiare sarà accompagnato da tre vigili del fuoco. Per completare le operazioni avranno due ore di tempo. Potranno utilizzare un carrello mobile per il trasporto dei beni. “La priorità – ha detto Bucci – è sugli oggetti, ma sono decisioni personali. E’ un ottimo piano, il comitato è soddisfatto. Si partirà dalle case esterne per poi avvicinarsi a quelle sotto il ponte”. Il piano prevede 50 scatoloni a famiglia, “ma non è rigido”.
Potranno entrare più volte? “Intanto cominciamo da questo giro, poi vedremo”.
– GENOVA

– Il comitato degli sfollati di ponte Morandi ha aperto con il proprio striscione la manifestazione Riprendiamoci Genova organizzata dall’omonima associazione insieme ad altre. “Ogni manifestazione che ricorda la tragedia del ponte ci vedrà in piazza – ha detto Ennio Guerci, del Comitato degli sfollati – perché noi siamo parte della ferita anzi una delle parti più significative”. In piazza della Vittoria sono attualmente radunate 1500 persone: come chiesto dagli organizzatori nessuna bandiera se non quella di San Giorgio simbolo della città. Molti genovesi indossano la maglietta ‘Genova nel cuore’. In piazza tra gli altri anche una delegazione del comitato ‘Oltre il ponte’ che ha organizzato la manifestazione di lunedì degli abitanti della Valpolcevera contro l’isolamento della zona dopo il crollo del ponte. Oggi è stata riaperta via 30 Giugno, collegamento diretto col centro cittadino. In via XX Settembre il corteo è stato applaudito da chi stava passeggiando e gli organizzatori hanno gridato unitevi a noi”.
– TORINO

– Insulti e minacce al magistrato Francesco Saluzzo, procuratore generale del Piemonte, sono comparsi su Facebook a proposito delle iniziative giudiziarie delle toghe torinesi in materia di contrasto all’odio razziale.
“Ghigliottina per tutti i giudici come lui”, auspica una donna, mentre un altro auspica “la legge di Lynch” (quella del linciaggio – ndr). Un internauta afferma che lui e i colleghi andrebbero “mandati a casa a calci in c…” mentre un altro dice che “dovrebbero violentare un suo parente”.
Tutto nasce in una pagina dove è stato condiviso l’articolo di un sito che riportava dichiarazioni rese da Saluzzo nelle scorse settimane.
– BOLOGNA

– Come ogni anno, con una cerimonia nel parco di viale Lenin, Bologna ha ricordato le vittime civili e militari della banda della Uno Bianca, che fra il 1987 e il 1994 ha provocato 24 morti e oltre 100 feriti. Anticipata dall’arrivo della staffetta podistica “Vittime Uno Bianca”, partita dal cippo dedicato ai carabinieri Cataldo Stasi e Umberto Erriu uccisi a Castel Maggiore, la commemorazione si è svolta nel pomeriggio nella ricorrenza di una delle loro rapine sanguinarie, compiuta il 13 ottobre 1988 al supermercato Coop di via Massarenti. Hanno partecipato, tra gli altri, la presidente dell’associazione Vittime della Uno Bianca, Rosanna Zecchi, il consigliere delegato della Città Metropolitana di Bologna Raffaele Persiano, il consigliere dell’Assemblea Legislativa Regione Emilia Romagna Antonio Mumolo e l’assessora del Comune di Bologna Susanna Zaccaria.
– GENOVA

– Il pubblico ministero Fabrizio Givri indaga sulla collisione di domenica a Nord della Corsica tra un mercantile e un traghetto tunisino che ha causato perdita di gasolio. Il pm ha aperto un fascicolo per disastro ambientale e inquinamento visto che il carburante fuoriuscito ha raggiunto il mar Ligure. Giovedì sera le due imbarcazioni si sono separate autonomamente complice il mare agitato, per questo intorno alla portacontainer Virginia sono state stese panne assorbenti. I mezzi aerei della guardia costiera in attività di monitoraggio, hanno riportato sempre ieri uno spostamento di alcune macchie, originariamente avvistate a 14 miglia dalle coste savonesi e imperiesi, verso sud-ovest, con relativo allontanamento dalla costa italiana.   

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ULTIM’ORA CRONACA Papa vede sopravvissuta a strage Latina

DELLE 06:35

DI DOMENICA 14 OTTOBRE 2018

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ULTIM’ORA CRONACA Papa vede sopravvissuta a strage Latina

Papa vede sopravvissuta a strage Latina
Il marito la ferì, uccise le due figlie e poi si tolse la vita

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CITTÀ DEL VATICANO

– Papa Francesco ha incontrato, a Casa Santa Marta, Antonietta Gargiulo, coinvolta nella tragedia familiare di Cisterna di Latina. La stessa Gargiulo aveva espresso il desiderio di incontrare Papa Francesco. È la donna sopravvissuta alla strage in cui il marito la ferì gravemente, uccise le loro due figlie e poi si tolse la vita.   

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