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INCENDIO A PRATO: DUE MORTI

INCENDIO A PRATO: DUE MORTI

AGGIORNAMENTO DELLE 00:41

DI MERCOLEDì 12 DICEMBRE 2018

INCENDIO A PRATO: DUE MORTI

PRATO

– Due persone, un uomo di 84 anni, disabile, e la figlia di 57, sono state trovate morte all’interno della loro abitazione a Prato dai vigili del fuoco, intervenuti per un incendio nell’appartamento. L’abitazione è al primo piano di un condominio in via del Castagno: lo stabile è stato fatto evacuare. Dai primi accertamenti padre e figlia sarebbero deceduti intossicati dal fumo. In corso d’accertamento le cause che hanno provocato le fiamme.     

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DISCOTECA: PROCURATORE: “ELEMENTI UTILI”

DISCOTECA: PROCURATORE: “ELEMENTI UTILI”

AGGIORNAMENTO DELLE23:43

DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

DISCOTECA: PROCURATORE: “ELEMENTI UTILI”

ANCONA

– Il 17enne interrogato sui tragici fatti della Lanterna azzurra di Corinaldo “ha risposto” alle domande del Procuratore dei minorenni di Ancona Giovanna Lebboroni. Lo ha detto lo stesso procuratore al termine di un “interrogatorio di tre ore”. Quelli forniti dal giovane – indagato per omicidio preterintenzionale e lesioni perché sospettato di avere spruzzato spray urticante che ha causato il panico e poi sei morti nella calca – sono, secondo Lebboroni, “sicuramente elementi utili, nel senso che tutto è utile.
Indaghiamo a 360 gradi”. “Dispiaciuto? E’ evidente, come tutti nella comunità senigalliese e nei dintorni perché sono comunità piccole. Sono tutti addolorati i ragazzi”. Hanno risposto così i difensori del 17enne, Andrea Mone e Martina Zambelli, che hanno definito l’interrogatorio “un primo confronto con la Procura”.     

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DALLE 12:16 ALLE 22:39

DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

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Danni per lavori, sequestro tratto fiume
Intervento Cc forestale, indagini coordinate da Procura Cosenza

Un film su don Gino RigoldiInedito ritratto del cappellano dell’istituto Cesare Beccaria

Liceo Milano commemora vittime CorinaldoInstallazione e un minuto di silenzio per 1.200 studenti

Discoteca, sciolta una prognosiDei sei in rianimazione solo uno con ventilazione assistita

Papa: bimbi strillano, sembro un dottoreFrancesco racconta l’aneddoto nell’omelia a Santa Marta

Card. Parolin, arginare il razzismo”Integrazione migranti non è assimilazione ma rispetto dignità”

Incendio in casa, muore 26enne disabileÈ accaduto nel centro storico di San Giovanni Rotondo

Film sul sì speciale di Luca e SilvanaI due bolzanini con la sindrome di down si sposano a gennaio

Open Arms, conclusione indagine per dueCapitano e capo missione per violenza privata e favoreggiamento

Verifiche su bidelli con falsi diplomiAssessore scriverà a collega Campania, ‘fare controlli accurati’

Cassazione, no gravi indizi su PittellaLe motivazioni della sentenza sul governatore lucano

Spray al peperoncino, lo possiede 1 ragazzo su 10Indagine skuola.net, molti lo usano “per scherzo”

Rogo Roma: Pm, aperte tutte le ipotesiDall’autocombustione ad un atto doloso o di sabotaggio

Eroina a minorenni, in 18 a giudizioA Bologna, inchiesta partì da denuncia madre di 2 ragazzine

Statua per Gigi Riva, appello a SalviniServe deroga per monumento a personaggio ancora in vita

Cortese, lotta crimine anche con culturaRenato Cortese a Morano Calabro per i 70 anni della Costituzione

Turista stacca frammento laterizio al ColosseoE’ un cittadino indiano, è stato denunciato

Sieropositivo contagiò donne, 22 anniIn appello sconto di pena di due anni

Bussetti, meno compiti a Natale, leggereMinistro, passare le vacanze per ricaricare le batterie

Treno deragliato, consulenti pm:anomalieRelazione in indagini Milano, ‘usura e scollamenti per tre km’

Dl Sicurezza:chiede elemosina,denunciataNei guai donna romena. Episodio a Ventimiglia

Erostrato: Procura chiede giudizio per 2Padre e figlio accusati minacce anonime e spilli tra caramelle

Ponte: resti confermano ammaloramentoScontro tra periti sulle tecniche di demolizione

Maestro picchiato da zio alunno a MilanoDue pugni durante colloqui in scuola elementare

Progetto sicurezza, alt a locali abusiviPm, disco mascherate da circoli culturali. Faro su grandi eventi

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RENDE (COSENZA)

– È stato sequestrato un tratto di poco più di un chilometro e mezzo del fiume Surdo, che attraversa il comune di Rende, nelle località “Saporito” e “Linze”. Il sequestro é stato eseguito dai carabinieri forestale di Cosenza, con il coordinamento della Procura della Repubblica.
Secondo quanto é emerso dalle indagini dei militari, nel corso dei lavori di sistemazione dell’alveo, eseguiti dall’impresa affidataria dell’appalto del Comune di Rende, è stata estirpata tutta la “vegetazione ripariale” posta ai bordi del fiume, elemento importante, secondo quanto riferiscono gli investigatori, dell’ecosistema fluviale.
Gli scavi effettuati avrebbero modificato il naturale corso di deflusso delle acque, con le conseguente modifica permanente dello stato originario dei luoghi. I lavori, inoltre, sarebbero stati effettuati in assenza di nulla osta paesaggistico ambientale. L’area di cantiere, sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale, è stata sequestrata.
– Fino al 31 dicembre Fondazione Cineteca Italiana propone in prima visione assoluta presso Cinema Spazio Oberdan di Milano L’Estate di Gino, docufilm in cui il regista Fabio Martina compone un ritratto di Don Gino Rigoldi, sacerdote milanese che dal ’72 è cappellano dell’Istituto Penale Minorile Beccaria ed è noto per la sua coraggiosa opera di aiuto e sostegno a giovani disagiati e in difficoltà per problemi di abbandono, tossicodipendenza, povertà. Martedì 18 dicembre alle 10 è stata inoltre organizzata una proiezione speciale per i detenuti dell’Istituto Beccaria in presenza del regista Fabio Martina e lo stesso don Gino. “Per la prima volta – spiegano gli organizzatori – lo storico cappellano del Beccaria si mostra lontano dagli usuali ambienti e si lascia riprendere durante una vacanza a Sant’Antioco, in Sardegna, con i suoi ‘figli’, i ragazzi di comunità e del carcere”. Il film è un alternarsi di scene commoventi, profonde e silenziose, buffe, nella quotidianità che la macchina da presa insegue.
– ANCONA

– I 1.200 studenti del Liceo Elio Vittorini di Milano, i docenti, il personale Ata e la dirigenza hanno commemorato le vittime della discoteca di Corinaldo con un minuto di silenzio. I ragazzi hanno ricordato le vittime (cinque adolescenti tra i i 14 e i 16 anni e una madre di 39 anni) morte nella calca in attesa di un dj set del trapper Sfera Ebbasta anche con un’installazione nel corridoio della scuola, ispirata alle immagini mostrate negli articoli riguardanti la tragedia.
Davanti al locale, durante i soccorsi, sono state radunate le scarpe dei feriti e delle vittime. “Sono calzature che parlano, che raccontano di chi le portava prima della tragedia, perché esse appartengono tutte a quella tipologia di scarpe che indossano i giovani come noi. Perciò, in segno di vicinanza, abbiamo radunato anche nostre scarpe da tennis” scrivono i rappresentanti degli studenti, esprimendo affetto e vicinanza per le vittime, i feriti, le famiglie, per “tutte le persone traumatizzate che hanno assistito alla tragedia”.
– ANCONA

– Uno dei setti pazienti ricoverati nelle due terapie intensive ad Ancona, dopo la tragedia di Corinaldo, è stato “trasferito in un reparto per acuti” e per lui “è stata sciolta la prognosi”. Così il bollettino medico degli Ospedali Riuniti. Degli altri sei degenti ancora in terapia intensiva, però, solo uno “rimane in ventilazione assistita mentre gli altri “sono stati estubati e sono in respiro spontaneo”. Alcuni di loro “sono assistiti nell’area semintensiva delle rispettive rianimazioni”. Per i sei pazienti “la prognosi resta riservata”. Ciascuno “segue un protocollo terapeutico diversificato a seconda delle condizioni cliniche e dei suoi specifici bisogni assistenziali”. “Per quanto riguarda le procedure autoptiche – informano gli Ospedali Riuniti – siamo in attesa delle disposizioni delle autorità competenti”.
– CITTA’ DEL VATICANO

– I bambini avvicinati dai genitori al Papa, alle udienze o in altre occasioni, qualche volta piangono e strillano. “Alcuni bambini mi vedono e strillano, cominciano a piangere, perché, vedendolo vestito di bianco, pensano al dottore e all’infermiere, che gli ha fatto le punture per i vaccini e pensano: ‘No, un’altra no!’. Anche noi siamo un po’ così ma il Signore dice: ‘Consolate, consolate il mio popolo'”. Lo ha raccontato il Papa questa mattina nell’omelia della messa a Santa Marta.
– CITTA’ DEL VATICANO

– L’integrazione dei migranti, nel Paese che accoglie, “non è né assimilazione né incorporazione, ma un processo a doppio senso radicato nel riconoscimento reciproco di uguaglianza fondamentale e dignità di tutti. Un simile approccio contribuirà anche a arginare l’ondata di razzismo e xenofobia”. Lo afferma il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, che rappresenta la Santa Sede alla conferenza sul Global compact a Marrakech, in Marocco.
“Coloro che arrivano hanno, come sottolinea Papa Francesco, ‘il dovere di non chiudersi alla cultura e alle tradizioni del paese di accoglienza, rispettando soprattutto le sue leggi’.
Allo stesso tempo, l’integrazione – prosegue Parolin citando le parole del pontefice – ‘non è la sovrapposizione di una cultura rispetto ad un’altra, né isolamento reciproco, con il rischio insidioso e pericoloso di creare ghetti. È piuttosto un arricchimento reciproco basato sul rispetto reciproco e interpersonale'”.
– SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA)

– Un giovane di 26 anni, affetto da autismo, è morto in un incendio divampato, per cause in corso di accertamento, all’interno di un appartamento che si trova nel centro storico di San Giovanni Rotondo, nel Foggiano. Stando ad una prima ricostruzione dell’accaduto, le fiamme hanno interessato l’intera abitazione.
In casa era presente solo il 26enne. Il giovane è stato soccorso e trasportato in ospedale, ma è morto pochi minuti dopo il ricovero. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri per accertare l’esatta dinamica dell’incidente.
– BOLZANO

– Diventa un film la storia d’amore di Luca Di Biasi e Silvana Saudino che convoleranno a nozze il 5 gennaio. Il loro sì sarà davvero speciale, perché per i due bolzanini con la sindrome di down si realizza un sogno iniziato dieci anni fa. “Luca è stato subito esplicito nei confronti di mia figlia. La prima cosa che le ha detto è stata: ‘Sei la ragazza più bella del mondo, ti voglio sposare’. E ormai sono quasi 10 anni che lo ripete quotidianamente”, racconta Claudia Cannavacciuolo, la mamma della sposa.
Per realizzare il film “Luca e Silvana. Il documentario” è stata lanciata una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma eppela.com. Il progetto può anche contare sul sostegno di Idm Film Commission, Lebenshilfe Onlus, Centro Audiovisivi Bolzano, Provincia e Comune di Bolzano. Dietro alla telecamera Stefano Lisci, regista del film “Bar Mario”. Per Massimiliano Gianotti, produttore e presidente di Cooperativa19, le reazioni di Luca e Silvana “sono sempre spontanee, libere da qualsiasi condizionamento”

– POZZALLO (RAGUSA)

– La Procura di Ragusa ha emesso un avviso di conclusione indagini sullo sbarco, il 15 marzo scorso, di 216 migranti a Pozzallo nei confronti del comandante della nave Proactiva Open Arms, Marc Reig Creus, di 42 anni, e della capo missione Ana Isabel Montes Mier, di 31 anni. I reati ipotizzati sono violenza privata e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La Procura di Ragusa ha individuato come parte lesa il ministero dell’Interno. La nave della Ong spagnola era stata sequestrata dalla Procura distrettuale di Catania che contestava il reato di associazione.
Il provvedimento fu confermato dal Gip che escluse il reato associativo e gli atti furono trasmessi a Ragusa dove il Gip ha rigettato la richiesta di sequestro della locale Procura. Il legale della Ong, l’avvocato Rosa Emanuela Lo Faro, si dice “sorpresa dalla decisione della Procura sia per i reati contestati sia per la parte lesa: perché – si chiede – il Viminale e non il ministero dei Trasporti?”.

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VENEZIA

– La Regione Veneto vuole fare chiarezza attraverso i presidi degli istituti scolastici sulle assunzioni dei collaboratori scolastici, cioè i bidelli, e del personale amministrativo che lavorano nelle segreterie e che provengono dalla Campania. Lo conferma l’assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan spiegando che gli accertamenti, portati avanti dai Carabinieri d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, sono partiti da una segnalazione fatta dal responsabile di una scuola di Garda (Verona). “Adesso voglio scrivere alla collega della Campania – annuncia Donazzan – facendo presente che il nostro Ufficio scolastico regionale ha già attivato da tempo una commissione di ispezione per le scuole non statali che possono avere qualche dubbio di legittimità.
Suggerirò alla collega di fare accertamenti accurati”.
– Il tribunale del riesame di Potenza “non ha individuato elementi indiziari dai quali desumere che Pittella abbia fatto sorgere” o “rafforzato il proposito criminoso nei coindagati”; non è motivato nell’ordinanza il pericolo di inquinamento delle prove e quanto al pericolo di reiterazione, basato sulla possibilità di ricoprire nuovi incarichi, il giudice non può spingersi fino a “ritenere adeguata una misura cautelare per comprimere l’esercizio del diritto costituzionale di elettorato passivo”. Lo scrive la quinta sezione penale della Cassazione nelle motivazioni della sentenza con la quale, il 26 novembre, ha accolto il ricorso del presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella contro le esigenze cautelari emesse a suo carico nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità lucana, accogliendo il ricorso presentato dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Donatello Cimadomo.
Ormai è una vera e propria fobia: il discusso spray al peperoncino sta seminando il panico in tutta Italia. In poche ore – dopo quanto avvenuto nella discoteca di Corinaldo dove un minorenne è sospettato di avere spruzzato lo spray urticante -, altri due casi hanno visto protagonisti le bombolette anti-aggressione e gli studenti. Il primo in un istituto superiore di Pavia, dove quasi 50 persone sono rimaste intossicate proprio dai vapori generati da uno spray urticante, probabilmente spruzzato da un alunno; il secondo in una scuola di Soncino (Cremona), dove una studentessa ha utilizzato – dice lei ‘per scherzo’ – la sostanza, mandando però cinque compagni all’ospedale e colpendone in maniera lieve altri quindici. Solo nell’ultimo anno, si conterebbero almeno 15 casi di uso “improprio” dello spray a scuola. Skuola.net ha voluto verificare se lo spray urticante è diffuso nelle scuole, chiedendolo a 6500 di loro. Secondo il sondaggio, circa 1 su 10 – il 9% – dichiara di possedere una bomboletta in grado di emanare sostanze urticanti: il 6% la porta sempre con sé, il 3% spesso. Ragazzi che – rivela la ricerca – non si fanno scrupoli ad utilizzarle, spesso in maniera scriteriata. Perché se il 48% dei possessori l’ha azionata almeno una volta per difesa personale, pochi meno (il 40%) l’hanno messa in funzione solamente per provare l’effetto che fa, quasi per gioco, sicuramente non per sventare un’aggressione. Si tratta, considerando il solo campione analizzato dalla ricerca, di oltre duecento persone che ammettono questa leggerezza. Numeri che, se estesi all’intera platea degli intervistati, aumentano ulteriormente: ancora una volta, quasi 1 su 10 si è trovato nelle vesti di testimone di uno scherzo a base di spray al peperoncino (in 2 casi su 3, l’obiettivo era proprio lui).
– Gli accertamenti tecnici che verranno disposti dalla procura di Roma sul rogo che ha interessato il Tmb Salario puntano a cercare di chiarire le cause che hanno scatenato le fiamme. Al momento non si esclude alcuna pista dal fenomeno dell’autocombustione a quella legata ad un atto doloso o di sabotaggio. In queste ore sono stati ascoltati dai carabinieri i vigilantes che erano in servizio la scorsa notte.
– BOLOGNA

– Spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver ceduto la droga a dei minorenni. E’ questa l’accusa con cui il Gup del Tribunale di Bologna, Francesca Zavaglia, ha rinviato a giudizio 18 persone, tutte di nazionalità tunisina, che vennero arrestate tra il dicembre del 2015 e il gennaio 2016 dalla squadra Mobile di Bologna. Il processo comincerà l’11 aprile. Oltre a loro era indagato anche un bolognese di 27 anni, che aveva scelto di essere processato con la formula del rito abbreviato ed è stato assolto dal gup, come chiesto anche dalla Procura.
L’indagine, coordinata dalla pm Gabriella Tavano, era partita dalla denuncia della madre di due ragazzine minorenni, gemelle, di buona famiglia, che si era rivolta alla polizia dopo aver scoperto che le figlie facevano uso di eroina.
– CAGLIARI

– Il futuro della statua dedicata a Gigi Riva è nelle mani del ministro dell’interno Matteo Salvini.
“Solo lui – spiegano i promotori dell’iniziativa che punta a realizzare un monumento in onore di Rombo di tuono – può concedere la deroga al divieto di erigere statue giganti dedicate a personaggi ancora in vita”. La lettera del comitato “Una statua per Gigi Riva” è già stata consegnata all’esponente del governo Conte. “Ci auguriamo di ricevere la deroga quanto prima- riferisce il presidente del comitato Pietro Porcella – in maniera da poter continuare la raccolta fondi con la sottoscrizione popolare già in atto”.
Il comitato chiede che lo strappo alla regola sia considerato come “un atto dovuto verso un uomo, un campione un sardo valoroso che ha portato benefici ineguagliabili all’Italia e alla Sardegna”. La richiesta riguarda la sistemazione del monumento nel Lungomare Sant’Elia di Cagliari, davanti al Lazzaretto.
– MORANO CALABRO (COSENZA)

– “L’illegalità, il crimine, si combattono non solo con gli apparati repressivi, ma rappresenta soprattutto un fatto culturale. Occorre stimolare le nuove generazioni ad acquisire consapevolezza di cosa è bene e cosa non lo è e a non chinarsi dinanzi alla prepotenza e all’arroganza, promuovendo il rispetto e l’onestà. Perché il silenzio e l’indifferenza possono uccidere”. Lo ha detto il questore di Palermo, Renato Cortese, intervenendo a Morano Calabro al convegno organizzato dal Comune guidato dal sindaco Nicolò De Bartolo per i 70 anni della Costituzione.
“Dire no alla mafia – ha aggiunto Cortese – vuol dire studiare, essere culturalmente forti. E vuol dire non chiedere mai la raccomandazione. La sopraffazione, in alcune aree del Paese, condiziona pesantemente la libertà dei cittadini. L’unico modo per ribellarsi é quello di stare sempre e convintamente dalla parte dello Stato”.
A Cortese é stata consegnata una pergamena per le sue “quotidiane battaglie contro la criminalità”.
Un altro turista alla ricerca di un souvenir esclusivo è finito nei guai ieri pomeriggio quando gli addetti alla vigilanza del Parco Archeologico del Colosseo lo hanno sorpreso subito dopo aver staccato un frammento di laterizio che si è infilato in tasca.
L’uomo, un cittadino indiano di 47 anni, lo ha staccato durante una visita guidata all’interno dell’Anfiteatro Flavio. I vigilantes hanno immediatamente fermato il turista, consegnandolo ai carabinieri del Comando di Piazza Venezia, in servizio di vigilanza dinamica insieme ai militari dell’8° Reggimento Lazio. Il frammento di laterizio è stato recuperato e restituito al personale della Sovrintendenza mentre il turista indiano è stato denunciato a piede libero per danneggiamento e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato
E’ stato condannato a 22 anni di reclusione Valentino Talluto, il 34enne di origini siciliane, sotto processo perché accusato di aver contagiato con l’Hiv 32 persone. La prima Corte d’Assise d’Appello di Roma ha concesso uno sconto di pena – in primo grado era stato condannato a 24 anni – di due anni poiché è stato assolto per 4 episodi con formula dubitativa “per non aver commesso il fatto”.
– BARI

– “Per questo Natale sport e meno compiti ma anche tante altre cose: leggere un buon libro, vivere insieme ai propri familiari, passare delle vacanze per ricaricare le batterie e ripartire bene dopo la Befana”. Lo ha ribadito a Bari il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, che nei giorni scorsi ha annunciato una circolare che sarà diffusa nelle scuole di tutta Italia. Il ministro è a Bari da questa mattina per incontrare gli studenti di una scuola e gli atleti del Centro Universitario Sportivo, che ha visitato con il rettore Antonio Uricchio. Domani parteciperà alla cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Ateneo barese.
– Una serie di “anomalie”, come la “presenza di usura”, scollamenti, una “scarsa rincalzatura” e la “mancanza di attacchi elastici”, non solo nel cosiddetto ‘punto zero’, dove si trovava il giunto in cattive condizioni e dove si staccò un pezzo di rotaia e avvenne il deragliamento, ma anche in altri giunti e più in generale sulla “sede ferroviaria nel tratto di binario compreso tra il km 13 e il km 11” sulla linea Milano-Venezia. Emergono dalla complessa e dettagliata consulenza tecnica, firmata dagli ingegneri Roberto Lucani e Fabrizio D’Errico, depositata in Procura a Milano nell’inchiesta sull’incidente ferroviario a Pioltello, nel Milanese, del 25 gennaio scorso che causò tre morti e cinquanta feriti.
“In svariati punti del tratto di linea oggetto del sopralluogo visivo – scrivono i consulenti – è stata rilevata e documentata la mancanza di attacchi elastici tipo Pandrol”, ossia di “elementi di fissaggio diretto” della “rotaia alla traversa”.
– VENTIMIGLIA (IMPERIA)

– La polizia ha applicato il decreto sicurezza, divenuto legge, nei confronti di una donna che chiedeva l’elemosina infastidendo i passanti. E’ accaduto a Ventimiglia nei confronti di una mendicante romena. La donna, conosciuta dagli investigatori e con diversi precedenti penali, era già destinataria di un foglio di via obbligatorio, emesso dal questore di Imperia. Domenica mattina, in via Cavour, l’ennesimo episodio: la donna è stata nuovamente segnalata a chiedere l’elemosina con fare molesto e aggressivo. A quel punto è intervenuta la polizia che l’ha denunciata per accattonaggio molesto, sequestrandole il denaro raccolto fino a quel momento, 20 euro e alcuni cartelli utilizzati per impietosire i passanti.
Ora sono in corso le procedure amministrative per il suo rimpatrio, analogamente a quanto avvenuto in passato per i mendicanti che molestavano i passanti sotto i portici di Oneglia, a Imperia.
– BELLUNO

– I due veneziani residenti nel bellunese, padre e figlio, sospettati di essere gli autori delle gesta attribuite a un anonimo mitomane che si fa chiamare “Erostrato”, sono da oggi formalmente imputati per vari capi d’imputazione collegati ai fatti registrati a partire dal 2017 in varie località nelle vicinanze di Belluno.
La richiesta di rinvio a giudizio è stata formulata dal sostituto procuratore della Repubblica di Belluno Simone Marcon.
Nemesio Aquini, 73 anni, e il figlio Samuele (31), sono accusati di essere gli autori di scritte inneggianti al nazismo comparse su muri di edifici pubblici, dell’invio di lettere anonime con minacce ad amministratori pubblici e missive contenenti polveri poi risultate innocue e incendi a piccoli depositi di legname. “Erostrato” avrebbe anche rivendicato l’inserimento di spilli in una confezione di caramelle fatta ritrovare nel cortile di una scuola materna.

– GENOVA

– Sono arrivati i risultati delle analisi sui 17 reperti del viadotto Morandi effettuate dal laboratorio dell’Empa (Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca) di Dübendorf, vicino a Zurigo. Secondo quanto si apprende i risultati confermerebbero lo stato di ammaloramento della struttura. L’elaborato, circa 120 pagine, dovrà essere studiato dai periti che lo confronteranno con i rilievi fatti sui monconi e gli altri reperti. La perizia conclusiva verrà consegnata tra circa un mese, visto che i tre esperti hanno chiesto una proroga. C’è stata anche una riunione tra i periti del gip e i consulenti della procura, degli indagati e delle parti civili per discutere il piano di demolizione del ponte Morandi presentato dal sindaco-commissario Marco Bucci. La maggior parte avrebbe espresso parere favorevole alle demolizioni con esplosivo nella parte est del ponte. Gli avvocati di alcuni indagati, invece, hanno sollevato perplessità sostenendo che alcune parti andrebbero conservate integre.
– Un maestro di 46 anni è stato colpito con due pugni al volto dallo zio di un bambino durante un colloquio con le famiglie avvenuto questo pomeriggio alla scuola elementare “Sorelle Agazzi” in piazza Gasparri, a Milano.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, alle 17.40 l’insegnante ha avuto dissapori con una 25enne madre di un alunno. Con lei c’era il fratello di 28 anni che ha colpito il maestro con due pugni. I poliziotti sono arrivati in tempo per bloccare i due. Al momento non sono stati presi provvedimenti.
– Per evitare che accadano tragedie come quella di Corinaldo, la Procura di Milano già da qualche mese ha messo a punto un “Progetto sicurezza” nei luoghi pubblici che comprende non solo discoteche e balere ma anche locali di ritrovo in cui si organizzano eventi, come sfilate o “appuntamenti mondani” oppure “feste pseudo private”.
Il progetto – elaborato dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, responsabile del dipartimento che si occupa di tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro, con la squadra di pg guidata da Maurizio Ghezzi, dirigente della polizia locale – è operativo da maggio e ha portato a una serie di verifiche, dalle quali si è individuata l’apertura, spesso in capannoni dismessi e in spazi “non idonei”, di discoteche mascherate da associazioni o circoli culturali. E’ stato anche acceso un faro sui grandi eventi come la ‘Fashion week’ poiché gli avvenimenti estemporanei e paralleli spesso sono organizzati in locali che risultano non essere adeguati a molti invitati.     

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Estorsioni: sei arresti nel Nisseno
Operazione dei carabinieri a Riesi, reato iniziato nel 2014

Latitanza Messina Denaro, perquisizioniOperazione dei carabinieri nel Trapanese, fermo boss Cosa nostra

Dia confisca 200 mln beni a eredi RappaTra patrimonio imprenditore sedi Tar e Cnr e villa da 2.300 mq

Maxirogo in impianto rifiuti a RomaIncendio in capannone. Impiegate 12 squadre vigili del fuoco

Fatture false per 108 mln euroMaxi frode internazionale scoperta da Gdf Rimini

Aggressione corteo: sigilli a CasapoundPm contesta riorganizzazione del partito fascista

Migranti: gestione centri, 16 arrestiSequestrate otto tra coop e associazioni

Rapine: sgominata banda nel vicentinoPensavano anche a sequestro persona nel milanese

Botte a Corona per reportage su drogaL’ex re dei paparazzi è rimasto leggermente ferito

‘ti Porto in prigione’ a San VittoreMostre alla Triennale e visite su prenotazione nell’istituto

Brucia impianto rifiuti, odore acre in centro a RomaIncendio in un capannone sulla Salaria. 12 squadre di vigili del fuoco da 5 ore

Blitz carabinieri in boschetto RogoredoCameraman, Corona attirato in una trappola e aggredito

Migranti: matrimoni per permesso,denunceOperazione ‘Paraninfo’ nel Trapanese, indagati anche ‘scafisti’

Salumiere morto, si costituisce 46enneAgli agenti aveva detto che quella sera era al lavoro in un pub

Droga: maxi blitz a CagliariUna trentina i provvedimenti eseguiti in queste ore

Mondo Mezzo: giudici, fu mafiaDepositate le motivazioni della sentenza d’Appello

Stretta sulle slot in Valle d’AostaDal 2019 ‘fascia di sicurezza’ di mezzo chilometro dalle scuole

Olbia,ancora off limits palazzo evacuatoContenzioso su gru pericolante accanto a edificio frena rientro

Rogo:Raggi,ora supporto Paese su rifiutiMunicipio, tenere chiuse le finestre. Chiuso asilo

Non si ferma ad alt e ferisce 5 persone18enne senza patente fermato dai Carabinieri nel Napoletano

Rogo Roma: indaga Procura,sopralluogo pmSu Tmb mesi fa fascicolo su ipotesi inquinamento ambientale – Ps sgomina banda pusher eroina Ascolano
Pusher tunisini coinvolgevano nello spaccio tossicodipendenti

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CALTANISSETTA

– Carabinieri del comando provinciale carabinieri di Caltanissetta stanno eseguendo sei ordinanze di custodia cautelare, cinque in carcere e una agli arresti domiciliari, emesse dal Gip, su richiesta della Dda della locale Procura, per concorso in estorsione continuata ed aggravata dai metodi mafiosi. Il reato contestato è stato commesso a Riesi dal giugno 2014 fino al 31 luglio scorso. Sono in corso perquisizioni domiciliari finalizzate alla ricerca di ulteriori elementi di prova e sostanze stupefacenti che vedono impiegati circa 55 Carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta, di Milano e dello squadrone carabinieri Cacciatori Sicilia.

– PALERMO

– Carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, coordinati dalla Dda di Palermo, stanno effettuando delle perquisizioni nei confronti di 25 indagati ritenuti, a vario titolo, fiancheggiatori e favoreggiatori della latitanza di Matteo Messina Denaro. Fermato un esponente di spicco di Cosa nostra di Mazara del Vallo, indagato per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale.
L’attività è finalizzata alla cattura di Matteo Messina Denaro.
– PALERMO

– Beni per oltre 200 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Palermo agli eredi dell’imprenditore Vincenzo Rappa, deceduto nel 2009 all’età di 87 anni. Secondo l’accusa, “pur non essendo organico a Cosa nostra le avrebbe fornito un contributo concreto, specifico e volontario che permetteva di consolidare l’apparato strutturale dell’associazione criminale”. Tra gli immobili sequestrati anche Palazzo Benso, costruito nel ‘700, oggi sede del Tar, l’edificio che ospita il Cnr e una villa di 2.300 mq nel centro di Palermo.
– ROMA

– Un vasto incendio è divampato nella notte in un capannone adibito a deposito rifiuti nell’impianto Ama di via Salaria a Roma. Sul posto 12 squadre dei vigili del fuoco, per un totale di circa 40 uomini, e i carabinieri. Le fiamme sono divampate in un capannone di circa duemila metri quadrati. Sul posto è giunta anche l’assessore all’Ambiente.
– BOLOGNA

– Maxi frode fiscale internazionale smascherata dalla Guardia di Finanza di Rimini: accertate fatture false per oltre 108 milioni di euro. Un sistema che coinvolgeva 101 soggetti, tra persone e ditte, in 14 Paesi Ue ed extra Ue. L’operazione “Galateo”, dopo complesse indagini e accertamenti di polizia economico-finanziaria, è culminata questa mattina con l’esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip presso il Tribunale di Rimini nei confronti dei principali responsabili, colpiti da sequestro preventivo “per equivalente” di beni e disponibilità finanziarie fino all’ammontare di oltre 13 milioni di euro. In tutto sono 45 le persone coinvolte, di cui 5 interessate dal provvedimento di sequestro, mentre le ditte e le società coinvolte sono 56, di cui ben 38 in Italia e 18 con sede all’estero.
– BARI

– Su disposizione della magistratura barese è stata sottoposta a sequestro preventivo la sede di CasaPound a Bari. L’indagine riguarda l’aggressione del 21 settembre compiuta da militanti del movimento di estrema destra nei confronti di manifestanti che avevano appena partecipato ad un corteo antifascista e antirazzista.
Nell’aggressione rimasero ferite tre persone: Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista, Antonio Perillo, assistente parlamentare dell’eurodeputata Eleonora Forenza (anche lei presente al momento dell’aggressione) e Claudio Riccio di Sinistra Italiana.
Le indagini della Digos di Bari sono state coordinate dal procuratore aggiunto Roberto Rossi che contesta agli indagati anche i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista. In particolare, si contesta di “aver partecipato a pubbliche riunioni, compiendo manifestazioni usuali del disciolto partito fascista e di aver attuato il metodo squadrista come strumento di partecipazione politica”.
– PALERMO

– Sedici persone sono state arrestate (alcune finite in carcere, altre ai domiciliari) per associazione a delinquere, frode nelle pubbliche forniture e caporalato, reati commessi nella gestione di centri per richiedenti asilo. Sequestrate anche otto tra società cooperative e associazioni. Le ordinanze sono state emesse dai Gip di Gela e Catania – su richiesta delle due procure, nell’ambito di indagini collegate – ed eseguita dalla polizia della città nissena e dai carabinieri della sezione pg del capoluogo etneo.
– VICENZA

– I carabinieri della compagnia di Bassano del Grappa (Vicenza) eseguito un’operazione definita “Seven gold”, che ha consentito di smantellare un’associazione a delinquere di nazionalità romena dedita a sequestro di persona, rapine e furti. L’indagine, durata circa un anno, ha portato alla custodia cautelare in carcere di cinque soggetti, la denuncia di altri sei in stato di correità e decine di perquisizioni con il ritrovamento di centinaia di capi di abbigliamento di lusso. Inoltre, durante l’inchiesta, i carabinieri hanno sventato un tentativo di sequestro di persona a scopo di rapina ai danni di un facoltoso personaggio del milanese.
– MILANO

– L’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona è stato vittima nella tarda serata di ieri di un’aggressione da parte di alcuni pusher mentre stava realizzando un servizio nel cosiddetto ‘boschetto di Rogoredo’, la principale piazza di spaccio di droga alla periferia di Milano. Corona è stato soccorso da una pattuglia dei carabinieri ed era sdraiato a terra, con una leggera ferita al volto. I militari hanno chiamato un’ambulanza ma il 44enne non ha voluto salirci. “Ero con la troupe di una società che fornisce materiale per la trasmissione ‘Non è l’Arena’ di Giletti – ha raccontato al Corriere della Sera -. Io volevo documentare lo spaccio di droga in un posto dove spesso le forze dell’ordine non entrano”.
Allo stato non risulta che l’ex re dei paparazzi abbia sporto una denuncia. La troupe era formata da sei dipendenti, rimasti illesi, che sono stati ascoltati dai militari.
– MILANO

– Il carcere milanese di San Vittore e i suoi “residenti” approdano alla Triennale di Milano e nello stesso tempo l’istituto di piazza Filangieri apre le porte alla città. “ti Porto in prigione” sarà inaugurata il 13 dicembre alla Triennale di Milano e si articolerà in una mostra fotografica, una collezione d’arte, un mese di conversazioni pubbliche e dibattiti, le interviste di Daria Bignardi a detenuti ed ex detenuti, un viaggio di immagini e parole con l’associazione Amici della Nave per mostrare il carcere “com’è ma soprattutto come potrebbe essere”. Racconterà anche il reparto di trattamento avanzato, La Nave, dove da sedici anni si curano i detenuti con problemi di dipendenza. “ti Porto in prigione” sarà aperta fino al 20 gennaio e nei quaranta giorni di esposizione sarà possibile entrare a San Vittore (su prenotazione) dove, sempre nell’ambito di “ti Porto in prigione”, viene allestita la mostra “Gianni Maimeri: la musica dipinta”.
Una densa e alta colonna di fumo si è sollevata sulla zona di via Salaria, a Roma, dove nella notte è divampato un maxi incendio nell’impianto di compostaggio rifiuti (Tmb) dell’Ama. I vigili del fuoco sono al lavoro da ore con diverse squadre per spegnere le fiamme all’interno di un capannone di duemila metri quadrati adibito a deposito rifiuti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Montesacro che indagano sull’accaduto. Sul posto gli assessori comunale e regionale all’ambiente e ai rifiuti e l’Arpa.ll Campidoglio ha convocato una cabina di regia sul maxirogo, chiamando a raccolta la Protezione Civile e il dipartimento comunale tutela ambientale che si occupa di qualità dell’aria per monitorare la situazione è prendere i dovuti provvedimenti. “In seguito all’incendio sviluppatosi nell’impianto Tmb Salario, per ragioni precauzionali, in attesa dei dati delle misurazioni dell’aria da parte di Asl e Arpa Lazio, le raccomandazioni sono di chiudere le finestre laddove si percepisce odore, ma soprattutto evitare attività all’aria aperta ed evitare di consumare prodotti colti nell’area circostante all’incendio” dice il Campidoglio in una nota. L’odore di bruciato sprigionato dal maxirogo divampato nella notte nell’impianto per i rifiuti di via Salaria a Roma è stato avvertito anche nel centro della Capitale. Sulla zona si è sollevata un densa nube di fumo e l’odore acre è stato avvertito in diverse zone della città. “Si sta valutando un’ordinanza della sindaca di chiusura delle scuole nel raggio di 500 metri”. Lo ha detto Giovanni Caudo, presidente del III municipio di Roma all’esterno dell’impianto Tmb Ama di via Salaria

Intanto la sindaca Raggi ha chiesto aiuto per lo smaltimento dei rifiuti. ” Voglio lanciare un appello a tutte le città del Lazio e alle altre Regioni per collaborare in questo momento, soprattutto alla vigilia di Natale, per supportare Ama nel risolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questa situazione”. Lo ha detto la sindaca Virginia Raggi invitando gli altri territori ad aiutare la municipalizzata romana attraverso la ricezione dei rifiuti che venivano trattati nel Tmb Salario.
La Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione al vasto incendio che sta interessando il Tmb Salario. In base a quanto si apprende il pm Carlo Villani, già titolare di un fascicolo sulla struttura nel quale si ipotizzava il reato di inquinamento ambientale e attività di rifiuti non autorizzata, si è recato per un sopralluogo sul luogo dell’incendio. Al momento, spiega chi indaga, è ancora prematuro stabilire la natura doloso o colposa del rogo. A piazzale Clodio si attendono anche le informative delle forze dell’ordine intervenute. Avrebbe sentito uno scoppio stanotte il custode l’impianto dei rifiuti di via Salaria dov’è divampato il vasto rogo. E’ quanto avrebbe raccontato l’uomo. Sul posto sono ancora al lavoro i vigili del fuoco
“L’impianto Tmb è completamente compromesso. Che il fumo sia tossico è evidente perché brucia spazzatura, olio e plastica, ma i vigili del fuoco ci hanno tranquillizzato sul fatto che si sta dirigendo verso zone non abitate. Quindi al momento non siamo allarmati per questo. Per precauzione però l’asilo vicino al Tmb è stato chiuso”. Lo ha detto il presidente del Municipio III di Roma Giovanni Caudo. L’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, è già al lavoro per monitorare la qualità dell’aria a seguito dell’incendio divampato la scorsa notte nell’impianto Ama di via Salaria. Lo rende noto la Regione.

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MILANO

– È in corso al “boschetto della droga” di Rogoredo, a Milano, un controllo dei carabinieri organizzato per abbattere le baracche dei pusher che vivono all’interno. Sono state trovate tende e ripari di fortuna allestiti con lamine e coperture in plastica. Diversi i fuochi ancora accesi al momento dell’ingresso dei militari.
Il blitz era già in programma da giorni ma arriva a poche ore dall’aggressione denunciata da Fabrizio Corona, che ieri notte ha tentato di realizzare un servizio video con una troupe televisiva proprio per raccontare la piazza di spaccio. In questo momento gli operatori del programma che erano con lui sono in cerca dei propri cellulari persi durante la fuga.
“Lo hanno riconosciuto quasi subito e gli hanno detto ‘ah tu puoi entrare’ – ha raccontato uno dei cameraman – In realtà era un modo per attirarlo in trappola, gli hanno messo le mani in tasca e hanno trovato il ricevitore della telecamera nascosta. A quel punto ci hanno aggredito e siamo scappati”.
– MAZARA DEL VALLO (TRAPANI)

– Matrimoni combinati fra clandestini tunisini e ragazze residenti in Italia sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza di Mazara del Vallo che, nell’ambito dell’operazione “Paraninfo”, ha denunciato 11 persone per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Sono residenti tra Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Castelvetrano e Ribera (Ag). Fra loro ci sono 5 donne, di cui quattro italiane, e 6 tunisini, 4 dei quali già arrestati nell’ambito dell’operazione “Sunrise”. Secondo l’accusa avrebbero contratto il matrimonio per potere avere il permesso di soggiorno pagando circa 5.000 euro e assicurando la propria disponibilità a tenere e rivendere sigarette importate di contrabbando. Alcuni di loro sono stati ‘scafisti’ di gommoni veloci utilizzati per il trasferimento di migranti dalle coste tunisine a quelle mazaresi. Le italiane che hanno contratto i finti matrimoni alla presenza di testimoni nei Municipi di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Ribera hanno ricevuto mille euro.
– NAPOLI

– Si è costituito la scorsa notte, negli uffici della Questura di Napoli, l’uomo che, a Napoli, ha tentato di rapinare il salumiere Antonio Ferrara, nel suo storico negozio di piazza Montesanto, che colto da malore, e’ poi morto a causa di un infarto. L’uomo, che ha 46 anni – secondo quanto riferiscono organi di stampa – si e’ presentato accompagnato dal suo avvocato negli uffici della Squadra Mobile.
Gli agenti lo avevano gia’ identificato nel corso delle indagini scattate subito dopo la tragedia. Infatti era gia’ stato avvicinato dagli investigatori, coordianti dal pm Ida Frongillo, ai quali, pero’, ha riferito che quella tragica sera era al lavoro in un pub di via Chiaia. Gli agenti della Squadra Mobile hanno subito controllato la sua versione dei fatti e hanno appurato che, invece, al lavoro quel giorno non c’era andato. A questo punto, prima che venisse fermato, il 46enne si e’ recato dalla Polizia con il suo legale. Al termine di un lungo interrogatorio, e’ stato sottoposto a fermo.
– CAGLIARI

– A Cagliari è in corso un’operazione antidroga della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato nei confronti di numerosi soggetti ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo quanto appreso sono circa una trentina i provvedimenti in corso di esecuzione. L’attività investigativa, diretta dalla Procura di Cagliari, è stata avviata a luglio dai due uffici, con il supporto della Direzione Centrale per Servizi Antidroga. Le indagini sono state sviluppate con l’impiego di operatori sotto copertura dello Sco per l’acquisto di droga, nonché ricorrendo all’istituto dell’arrestato ritardato per gli spacciatori. Tutte le cessioni di droga, hanno appurato gli investigatori, avvenivano nei quartieri cagliaritani di Is Mirrionis, San Michele e Sant’Elia.
– “Ai fini della sussistenza della associazione mafiosa, non è rilevante né il numero modesto delle vittime né il limitato contesto relazionale e territoriale. Non può escludersi il carattere mafioso perché non sono elementi costitutivi né il controllo generale del territorio né una generalizzata condizione di assoggettamento e omertà della collettività. Carminati conferì forza di intimidazione e Buzzi conferì il collaudato sistema di corruttela e prevaricazione”.
Così i giudici della Corte d’Appello nelle motivazioni della sentenza con cui hanno riconosciuto il 416 bis.
– AOSTA

– Una stretta sulla diffusione del gioco d’azzardo e in particolare delle slot nei locali è stata decisa all’unanimità dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta. La precedente normativa regionale, che prevedeva per scuole, strutture culturali e sociali una fascia di sicurezza di mezzo chilometro dai luoghi in cui si gioca d’azzardo, è stata inasprita, anticipando al 2019 il divieto di esercizio anche per i locali già esistenti e introducendo un nuovo metodo di calcolo delle distanze.
– OLBIA

– Il palazzo di Olbia, fatto evacuare a causa dei potenziali rischi per la presenza di una vicina gru la cui stabilità è fortemente minacciata dal vento di questi giorni, resta off limits. L’ordinanza di sgombero emessa d’urgenza resta ancora valida e le 12 famiglie che vivono nel palazzo sono state costrette per la seconda notte di fila a cercare una sistemazione alternativa. Nella maggior parte dei casi hanno ottenuto ospitalità da amici e parenti, ma c’è anche chi si è dovuto pagare una stanza in hotel. Ieri pomeriggio gli inquilini di via Loi sono stati scortati dai vigili del fuoco all’interno delle loro abitazioni, ma sono rimasti lì giusto il tempo di recuperare vestiti, medicinali e altre cose di impellente necessità.
Mentre monta la loro rabbia e la loro apprensione, resta il dubbio su come la vicenda potrà andare a finire. La gru che minaccia la palazzina si trova in quel punto da oltre quattro anni.
– ROMA

– “Sto andando a verificare di persona la situazione. Voglio lanciare un appello a tutte le città del Lazio e alle altre Regioni per collaborare in questo momento, soprattutto alla vigilia di Natale, per supportare Ama nel risolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questa situazione”. Lo ha detto la sindaca Virginia Raggi invitando gli altri territori ad aiutare la municipalizzata romana attraverso la ricezione dei rifiuti che venivano trattati nel Tmb Salario.
Intanto il presidente del Municipio Giovanni Caudo ha comunicato che un asilo limitrofo all’impianto è stato chiuso e ha invitato i cittadini a tenere le finestre chiuse e “le persone che hanno difficoltà respiratorie ad evitare di uscire all’aria aperta nelle zone esterne e prossime all’impianto. C’è attiva una cabina di regia con vigili del fuoco, se ci sono nuove segnalazioni di allarmi vi avvertiremo per tempo”.
– ERCOLANO (NAPOLI)

– Non si ferma a un posto di controllo e finisce contro un’auto in transito provocando cinque contusi: per questo motivo un 18enne, incensurato di Torre del Greco (Napoli), è stato arrestato dai Carabinieri. Il giovane era alla guida di una Smart a Torre del Greco (Napoli), sebbene non avesse mai conseguito la patente, in compagnia di un 22enne, anch’egli incensurato che sedeva al lato passeggero. Non essendosi fermato all’alt imposto dai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco, è fuggito via determinando un inseguimento fino a Ercolano: qui, sul corso Resina, ha investito una Panda in transito procurando contusioni guaribili dai 3 ai 7 giorni ai quattro giovani che erano a bordo. Anche il 22enne in sua compagnia ha riportato contusioni guaribili in 7 giorni. Il 18enne, arrestato, è stato condotto al carcere di Poggioreale.
– ROMA

– La Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione al vasto incendio che sta interessando il Tmb Salario. In base a quanto si apprende il pm Carlo Villani, già titolare di un fascicolo sulla struttura nel quale si ipotizzava il reato di inquinamento ambientale e attività di rifiuti non autorizzata, si è recato per un sopralluogo sul luogo dell’incendio. Al momento, spiega chi indaga, è ancora prematuro stabilire la natura doloso o colposa del rogo. A piazzale Clodio si attendono anche le informative delle forze dell’ordine intervenute.

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ASCOLI PICENO

– Una pericolosa organizzazione, composta prevalentemente da cittadini tunisini, riforniva di eroina il mercato della riviera adriatica della provincia ascolana. E’ stata sgominata dalla polizia di Stato al termine di lunghe indagini durate oltre un anno coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno. Dalle indagine è emerso che i pusher tunisini facevano proseliti tra giovani tossicodipendenti italiani, inducendoli a condotte di spaccio dietro la promessa di consegna dello stupefacente a loro necessario: l’alta assuefazione e dipendenza alla droga ‘forzava’ le giovani vittime a ripetute e continue cessioni di dosi ad altri tossicodipendenti.       

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DALLE 18:29 ALLE 20:25

DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

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Reperti ponte Genova tornano da Svizzera
Risultato delle analisi nei giorni successivi

Lancio pietre contro treno,ferita donnaFra Portici e Santa Maria La Bruna ai danni di un mezzo FS

Domani primo abbattimento stabilimentoLo ha annunciato la Raggi, domani grande operazione ad Ostia

Uccide figlio disabile, fermato padreOmicidio tra le mura di casa, vittima forse colpita con bastone

Badante uccisa, ergastolo a ex assessoreFranco Vignati riconosciuto colpevole di omicidio volontario

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GENOVA

– Torneranno domani mattina dalla Svizzera i 17 reperti del ponte Morandi analizzati dagli esperti dell’Empa (il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca) di Dübendorf, vicino a Zurigo. I militari del primo gruppo della Guardia di finanza di Genova li prenderanno in consegna al confine e li scorteranno fino all’hangar dell’Amiu, dove si trovano gli altri detriti. Nei giorni successivi, un paio al massimo, gli esperti invieranno anche i risultati delle analisi dalle quali emergerà lo stato di conservazione e di deterioramento dei materiali. I risultati verranno consegnati ai tre periti del giudice per le indagini preliminari che li elaboreranno per farli confluire nella relazione finale.
All’udienza del 17 dicembre, il giudice dovrebbe consegnare alle parti il piano di demolizione presentato dal sindaco-commissario Marco Bucci, e poi verranno messe in calendario nuove udienze per la discussione.
– TORRE DEL GRECO (NAPOLI)

-Lancio di sassi contro un treno Fs: è stata ferita una ragazza e ci sono stati anche ritardi sulla circolazione dei convogli. A comunicarlo è la direzione regionale di Rete Ferroviaria Italiana. In una nota, si afferma, che lungo la linea Napoli-Salerno il traffico ferroviario è risultato “rallentato dalle 15.40 per il lancio di sassi, da parte di ignoti, contro un treno regionale fra Portici e Santa Maria La Bruna”. Per la giovane ferita una ferita alla faccia all’altezza dell’orecchio.
– “Domani ci sarà una grande operazione a Ostia. Andremo ad abbattere per la prima volta uno stabilimento completamente abusivo”. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi.

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SALUZZO (CUNEO)

– Ha ucciso il figlio disabile colpendolo ripetutamente, forse con un bastone. La tragedia oggi pomeriggio a Saluzzo, nel Cuneese, dove l’anziano padre viveva con la vittima. Sul posto stanno intervenendo i carabinieri e la polizia municipale, che stanno ricostruendo i motivi del gesto. L’anziano padre è stato fermato.
La tragedia in via Macallè, nel centro storico di Saluzzo. La vittima è Luca Cadorin, 41 anni, che viveva col padre e con la madre. Una famiglia molto conosciuta in città, dove per anni aveva gestito un mobilificio. Soltanto tre anni fa la famiglia aveva vissuto un altra tragedia: il fratello della vittima era morto d’infarto, mentre si trovava a Venezia per il matrimonio di un amico.
– MILANO

– Con l’accusa di omicidio volontario è stato condannato all’ergastolo dalla Corte D’Assise di Milano, per l’omicidio della ex compagna e badante Kruja Lavdijie, Franco Vignati, 64 anni ex assessore in quota leghista dal 2009 al 2014 al Comune di Chignolo Po (Pavia). Vignati dovrà rifondere 200mila euro di risarcimento provvisionale a favore di ciascuno dei due figli della donna uccisa. La convivente, albanese, era badante, abitava a Miradolo Terme e aveva 40 anni.
Riconosciute anche provvisionali di 50mila euro alle sorelle costituitesi parti civili e risarcimenti di poco inferiori per i fratelli della Kruja.       

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DALLE 10:47 ALLE 18:29

DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

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Spray urticante in scuola del cremonese
Cinque intossicati portati in ospedale

Maltempo: Zaia,da governo mezzo miliardoInoltre parecchi miliardi disponibili per dissesto idrogeologico

Giudice chiude asilo in condominioMusica e canto attività contrarie a regolamento condominiale

Bussetti,meno compiti per vacanze NataleE inaccettabile uso spray urticante in scuole, interverremo

Bussetti, circolare per meno compiti durante le vacanze NataleIncontro con il Garante per l’infanzia. Il ministro annuncia per i prossimi giorni una circolare

Autista bus aggredito da 15enni ubriachiNon volevano comperare biglietti, episodio nel Varesotto

Migranti, polemica prete con SalviniMinistro, comizio in messa? Manderò a prete Legge Sicurezza

Abusa fidanzate figlio, chiesti 23 anniLo obbligava a bendarle per sostituirsi a lui, 11 le vittime

Etna: eruzione da nuovo cratere Sud-EstEsperti Ingv, attività persistente, potrebbe durare nel tempo

Spray peperoncino in discoteca MugelloL’episodio nei giorni scorsi nel Fiorentino, indagano Cc – Stadio: pm chiede giudizio per Lanzalone
Richiesta dovrà essere vagliata da gip

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MILANO

– Sintomi da intossicazione causati da spray al peperoncino sono stati segnalati al 118 in una scuola di Soncino, in provincia di Cremona. Cinque ragazzi, spiega l’Azienda di emergenza urgenza in una nota, sono stati portati al pronto soccorso con sintomi da intossicazione.
– VENEZIA

– “Il governo finora c’è sempre stato a fianco, ha stanziato i primi 253 milioni di cui noi porteremo a casa 80-90 milioni. Inoltre c’è un buon segnale; ci sono parecchi miliardi a disposizione per il dissesto idrogeologico e abbiamo almeno 2 miliardi di opere cantierabili grazie ai soldi messi da parte con l’alluvione del 2010”. Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia il quale ha precisato che “il governo ci ha dato notizia di un altro mezzo miliardo di euro in finanziaria su questa partita. Dobbiamo onorare questi territori martoriati, i tre morti che abbiamo avuto e la voglia di rimboccarsi le maniche dei veneti”.
– MILANO

– La Corte di Appello di Milano ha disposto la chiusura di un asilo che si trova al primo piano di un condominio, perché “la destinazione dell’immobile ad uso asilo determina l’esercizio di un’attività che rientra tra quelle specificatamente vietate dal regolamento condominiale, essendo l’asilo una scuola ove si pratica notoriamente anche musica e canto”. E’ quanto rendono noto Cinzia e Giuliana D’Alessandro, titolari della struttura, la Locomotiva di Momo, in via Anfossi a Milano.
Nel regolamento condominiale, ricorda il giudice, si sancisce infatti che “è vietato destinare gli alloggi” a “scuole di musica, canto e ballo”. L’asilo è privato e, tra nido e materna, ospita un centinaio di bambini dai sei mesi ai 5 anni. La sentenza della Corte di Appello è l’ultimo passaggio di una contesa fra condominio e asilo iniziata nel 2012. “La struttura – spiegano le titolari – pur essendo inserita al piano rialzato di un condominio, gode di un suo accesso separato ed è interamente insonorizzata”.
– “Vorrei sensibilizzare il corpo docente e le scuole ad un momento di riposo degli studenti e delle famiglie affinché vengano diminuiti i compiti durante le vacanze natalizie”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti incontro con il Garante per l’infanzia. Bussetti ha annunciato per i prossimi giorni una circolare “per la diminuzione dei compiti durante le vacanze, compiti che gravano sugli impegni delle famiglie e quindi vorrei dare un segnale.
Penso a questi giorni di festività e ai ragazzi e alle famiglie che vogliono trascorrerle insieme”. Bussetti ha parlato anche dell’uso dello spray urticante nelle scuole, in riferimento ad un episodio a Pavia, definendolo “inaccettabile. Che dopo la tragedia di Corinaldo qualcuno si lasci andare all’emulazione di un gesto che ha causato vittime e molto dolore è un fatto che non può essere tollerato. Abbiamo contattato la scuola. Ci saranno interventi seri”.
“Vorrei sensibilizzare il corpo docente e le scuole ad un momento di riposo degli studenti e delle famiglie affinché vengano diminuiti i compiti durante le vacanze natalizie”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti incontro con il Garante per l’infanzia. Bussetti ha annunciato per i prossimi giorni una circolare “per la diminuzione dei compiti durante le vacanze, compiti che gravano sugli impegni delle famiglie e quindi vorrei dare un segnale. Penso a questi giorni di festività e ai ragazzi e alle famiglie che vogliono trascorrerle insieme”.

– BUSTO ARSIZIO (VARESE

– Quattro minorenni sono stati denunciati dalla Polizia per aver aggredito, ubriachi e senza biglietto, il conducente di un autobus, a Busto Arsizio (Varese) nella notte di sabato. Uno di loro ha anche ripreso tutto con il telefonino.
I cinque quindicenni, residenti nell’alto milanese, hanno spintonato l’autista perché li aveva invitati a fare il biglietto alla macchinetta di fronte alla fermata, prima di salire sul mezzo. Caduto a terra e con una lesione ad una gamba, l’uomo ha chiamato il 112.
– TREVISO

– Parole “non cristiane” sui migranti, e atteggiamenti che “fomentano il razzismo”. Queste le frasi pronunciate in un’omelia a messa da un prete di Castelfranco, in Veneto, don Claudio Miglioranza, alle quali ha replicato, via Twitter, il responsabile del Viminale. “Non ho parole, un comizio durante la Messa? Manderò a questo prete il testo della #LeggeSalvini perché capisca che è un passo in avanti nel nome del rispetto, delle regole, della sicurezza, della vera integrazione. Amen”, è il tweet di Salvini.
“Il problema è – ha detto il sacerdote – che con la sua maniera di fare Salvini sull’immigrazione fomenta il razzismo, e qualche volta l’odio”. “Sbandiera spesso il rosario e il Vangelo, e si professa cattolico – ha aggiunto – Sul fatto che si senta cattolico non dico niente, ma cristiano direi di no”.
– TORINO

– Costringeva il figlio 14enne ad ammanettare e bendare le fidanzatine, per poi sostituirsi a lui e violentarle. Un uomo di 44 anni, addetto alla sicurezza in una discoteca, è imputato a Torino con l’accusa, tra le altre, di violenza sessuale e detenzione di materiale pedopornografico. Il pm Barbara Badellino ha chiesto di condannarlo a 23 anni di carcere.
Gli episodi contestati sarebbero avvenuti nell’abitazione dell’imputato tra il 2008 e il 2009. Le vittime delle violenze sono undici, per lo più ragazzine minorenni: si tratta delle fidanzatine del figlio, ma anche di alcune amiche della figlia e di altre giovani che adescava sui social.
L’uomo è anche accusato di maltrattamenti sulla figlia, oggi 15enne.
Le indagini della squadra mobile di Torino hanno preso il via dalla denuncia di una delle vittime, che ha raccontato l’accaduto ai genitori.
– CATANIA

– L’Etna ha ricominciato a dare spettacolo con un’attività eruttiva, accompagnata da esplosioni, dal nuovo cratere di Sud-Est, da dove fuoriescono delle piccole colate che hanno percorso qualche centinaio di metri lungo il versante Orientale del vulcano in direzione della Valle del Bove. La lava si ferma molto in alto, a quote di circa 3.000 metri. Attività si registra anche all’interno della Bocca Nuova’ e del cratere di Nord-Est. Per gli esperti dell’Ingv di Catania questa attività “persistente”, iniziata molto gradualmente dal luglio scorso ed in corso da un paio di settimane, potrebbe durare nel tempo.
– FIRENZE

– Tutti fuori dalla discoteca dopo che qualcuno aveva diffuso nel locale dello spray al peperoncino. L’episodio, reso noto oggi dai carabinieri, è avvenuto nella notte tra il 1 e il 2 dicembre scorsi nella discoteca ‘Ikebana’ di San Piero a Sieve (Firenze). Secondo quanto spiegato dai militari, gli avventori hanno lasciato la discoteca per qualche minuto, il tempo di permettere al personale di lasciare le porte aperte e consentire il ricambio dell’aria, poi sono rientrati. Nelle fasi di deflusso, precisano sempre i carabinieri, non c’è stata alcuna criticità”.
Sull’episodio sono in corso indagini.

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La Procura di Roma ha chiesto il giudizio immediato per Alfredo Lanzalone, ex presidente dell’Acea, nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle. Lanzalone si trova attualmente ai domiciliari per l’accusa di corruzione. I pm hanno sollecitato la stessa richiesta, che consente di saltare l’udienza preliminare, anche nei confronti di un collega di studio di Lanzalone, l’avvocato Luciano Costantini e Fabio Serini, commissario straordinario dell’Ipa, istituto previdenza dei dipendenti del Campidoglio. La richiesta dovrà essere vagliata dal gip. Nell’indagine sono coinvolte altre 19 persone, tra cui il costruttore Luca Parnasi, per i quali i pm devono ancora formulare l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.       

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DALLE 10:20 ALLE 14:47

DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

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Aeroporti, disagi per nebbia a Firenze
Voli cancellati o dirottati

Sfruttamento immigrazione, sei arrestiBlitz dei Carabinieri a Cagliari, Sassari e Alessandria

Sequestrate bottiglie con falso vino docDenunciato il rappresentante legale dell’azienda produttrice

Spray urticante in scuola a Pavia118, studenti con sintomi da irritazione ma in codice verde

Presepe con profughi su gommone a MilanoSardone: ‘tentativo di sfruttare Natale per fare politica’

Papa, umanità tra opulenza e disprezzatiRicorda 70 anni di diritti umani, ‘tante contraddizioni’

Guerra tra clan Bari, 13 in carcereErano stati fermati nei giorni scorsi

Omicidio-suicidio, fiori davanti casaProcura Catania dispone autopsia e stub, avanza tesi depressione

Confiscati beni per 500 mila euroPolizia esegue decreto Ufficio misure prevenzione del Tribunale

Molestò minore, prof musica condannatoIl fatto risale al 2014, vittima aveva 11 anni

Sindaco Rapallo protesta yacht spiaggiaBagnasco, deroghe per velocizzare ripristino normalità

Discoteca: 4 pazienti respirano da soliBollettino,per tre di loro ancora condizioni stabili ma critiche

Roma:sgomberata ex fabbrica PenicillinaSalvini sul posto, orgoglioso di questo atto di legalità

A Rieti camere ardente per pompiereDomani in cattedrale i funerali di Stefano Colasanti

‘Da un concerto non si esce senza vita’Striscioni, fiori e lacrime nelle scuole delle giovani vittime

Stop offerte e lumi elettrici in chiesaIniziativa parroco nel Padovano, ‘in chiesa non si fa commercio’ –

Astori, indagati due medici
Lavorano in strutture pubbliche di Firenze e Cagliari

Laser su aereo in arrivo, denuncia a CcAtterraggio regolare ma comandante disturbato da fascio di luce

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FIRENZE

– Disagi per nebbia all’aeroporto di Firenze Amerigo Vespucci. Al momento gli arrivi registrano 3 voli dirottati e uno cancellato. Per le partenze i voli cancellati sono 4, e quelli dirottati 3.
– CAGLIARI

– Dalle prime ore di oggi a Cagliari, Sassari e Alessandria, i carabinieri della Compagnia di Carbonia stanno eseguendo sei ordinanze di custodia cautelare in carcere, disposte dal Tribunale di Cagliari su richiesta della locale Dda nei confronti di un algerino, un tunisino e quattro nigeriani accusati di associazione a delinquere, sfruttamento e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione, detenzione e smercio di soldi falsi e spaccio di droga anche nei confronti di minorenni. I provvedimenti sono collegati all’indagine “Arruga” condotta dal dicembre 2014 al mese di dicembre 2018 dal Nucleo Operativo della Compagnia di Carbonia.
Attraverso due principali filoni d’indagine, l’inchiesta ha svelato l’esistenza di altrettante tratte di extracomunitari clandestini che, giunti in Sardegna, venivano gestiti e sfruttati da due organizzazioni criminali.
I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa a Cagliari.
– LAMEZIA TERME (CATANZARO)

– Era stato commercializzato come “Scavigna rosato doc annata 2017”, ma l’intera produzione proveniva da vitigni diversi e non compatibili con il disciplinare di produzione dei vini Doc. I carabinieri del Reparto tutela agroalimentare di Salerno hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo sottoponendo a vincolo cautelare centinaia di bottiglie di vino “Scavigna rosato doc”, prodotto da una nota azienda vinicola, e procedendo al richiamo dalla distribuzione di quelle già commercializzate. Il rappresentante legale dell’azienda è stato denunciato in stato di libertà.
Il provvedimento di sequestro, emesso dal Gip di Lamezia Terme su richiesta della Procura, si inserisce in un’indagine finalizzata all’accertamento di illecite percezioni di contributi comunitari. Le verifiche hanno riguardato, in particolare, 37.160 litri di vino. Le indagini hanno dimostrato come l’intera produzione provenisse da vitigni non compatibili con il disciplinare di produzione.
– MILANO

– Un maxi-intervento del 118, causato dall’uso di uno spray al peperoncino, si è reso necessario, a Pavia, all’interno di una scuola superiore. Lo ha reso noto l’Areu, l’Azienda regionale emergenza-urgenza.
Le ambulanze sono giunte in un Istituto tecnico in via Verdi e al momento, secondo quanto si è appreso, stanno soccorrendo due 15enni, mentre sono trenta i codici verdi in fase di destinazione ospedaliera, in gran parte al San Matteo.
– MILANO

– Una famiglia di migranti su un gommone, con la scritta ‘Per loro non c’era posto’, con filo spinato ovunque e mani nell’acqua che rappresentano tutte le persone che hanno perso la vita in mare in cerca di un futuro migliore: è il presepe allestito all’ingresso della casa della carità, a Milano. E a qualcuno non piace: “C’è un nuovo presepe ‘immigrazionista’ anche a Milano – dice Silvia Sardone, consigliere comunale e regionale del Gruppo Misto – Alla Casa della Carità di via Brambilla è spuntato all’entrata un presepe con un chiaro messaggio ideologico: la Sacra Famiglia è raffigurata come famiglia di migranti su un gommone”.
“Insomma l’ennesimo tentativo di sfruttare simboli del Natale per lanciare messaggi politici e rovinare le nostre tradizioni.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi in alcune scuole dove si cerca di cancellare il Natale, ora ecco il Presepe usato come clava pro immigrazione”.
– CITTA’ DEL VATICANO

– “Mentre una parte dell’umanità vive nell’opulenza, un’altra parte vede la propria dignità disconosciuta, disprezzata o calpestata e i suoi diritti fondamentali ignorati o violati”. Lo dice il Papa nel messaggio ai partecipanti alla conferenza internazionale suo diritti umani. Per il Papa oggi ci sono “numerose contraddizioni che inducono a chiederci se davvero l’eguale dignità di tutti gli esseri umani, solennemente proclamata 70 anni or sono, sia riconosciuta, rispettata, protetta e promossa in ogni circostanza”.

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BARI

– Restano in carcere tredici dei 14 pregiudicati fermati nei giorni scorsi dai carabinieri, su disposizione della Dda di Bari, nell’ambito di una indagine sulla guerra di mafia tra i clan Di Cosimo-Rafaschieri del quartiere Madonnella, nuovi alleati dell’articolazione del quartiere San Paolo degli Strisciuglio, e Parisi-Milella-Palermiti di Japigia. Il gip ha convalidato i fermi e ha emesso contestuale ordinanza di custodia cautelare per i reati di detenzione e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo, esplosione di colpi d’arma da fuoco in luogo pubblico ed estorsioni, tutti reati aggravati da metodo e finalità mafiose. Le indagini, avviate nel gennaio scorso, hanno consentito di “documentare – spiegano gli investigatori – la sinergia criminale venutasi a creare” tra i due clan di Madonnella e del San Paolo, “facilitata dalla figura del latitante Giovanni Di Cosimo, irreperibile da giugno 2017 dopo essere evaso dalla detenzione domiciliare”.
– PATERNO’ (CATANIA)

– Un mazzo di fiori bianchi, con margherite e una rosa. E’ il segno davanti la porta di via Libertà, assieme all’indicazione del sequestro della casa scena del crimine, della tragedia familiare che si è consumata a Paternò, nel Catanese. Secondo la ricostruzione ritenuta attendibile da Procura e carabinieri di Catania, il promotore finanziario Gianfranco Fallica ha ucciso con una pistola calibro 22 la moglie Cinzia Palumbo e i loro figli Angelo Daniele di 6 e Francesco Gabriele di 4. Per avere la certezza ufficiale sulla dinamica la Procura di Catania ha disposto l’autopsia e anche l’esame dello stub. L’incarico sarà conferito nel pomeriggio al medico legale Giuseppe Ragazzi. Resta ancora non delineato con certezza, vista che non sono stati trovati biglietti d’addio, il movente del dramma. Un’ipotesi che prende corpo è quello della depressione, dopo che militari dell’Arma hanno trovato e sequestrato nell’abitazione farmaci per curarla, anche se non è noto chi seguisse la cura.
– REGGIO CALABRIA

– La Divisione di Polizia anticrimine della Questura di Reggio Calabria ha eseguito una confisca di beni per un valore di 500 mila euro a carico di Girolamo Cutrì, di 62 anni, definito dagli investigatori “esponente di spicco” della cosca di ‘ndrangheta dei Crea, operante nella Piana di Gioia Tauro.
La confisca é stata fatta in esecuzione di un decreto emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Dda.
Cutrì era stato arrestato dalla Squadra mobile reggina nel 2014 nell’ambito dell’operazione “Deus”, coordinata dalla D.D.A.
reggina, in cui furono coinvolti 16 esponenti della cosca dei Crea, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, intestazione fittizia di beni e truffa ai danni dell’Unione europea. I beni confiscati consistono in due terreni, un appartamento ed un’impresa individuale con sede a Rizziconi.

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Il tribunale di Roma ha condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) il professore di musica di un istituto comprensivo della Capitale, nella zona del quartiere Trieste, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una minorenne. Il fatto risale al 2014 quando la vittima aveva appena 11 anni. Il docente di 65 anni (già sospeso dal servizio), secondo la Procura, ha molestato la ragazzina durante le ore di lezione. Le indagini furono condotte dalla Squadra mobile e coordinate dal procuratore aggiunto Maria Monteleone.
– GENOVA

– I sindaci colpiti da eventi calamitosi devono avere strumenti normativi simili a un commissario straordinario per velocizzare il ripristino della normalità. Lo chiede il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco che oggi, per protesta, è salito su uno degli yacht ‘spiaggiati’ dalla mareggiata del 29 ottobre che ha colpito parte della Liguria.
Bagnasco, stivali di gomma e fascia tricolore, è salito sul ‘Pomì One’, yacht ‘spiaggiato’ sotto all’Antico Castello: “Questo non è un attacco al governo o alle istituzioni – ha detto Bagnasco – e anche la politica deve restarne fuori. Qui c’è solo la voglia di ricostruire insieme ai miei cittadini e di ritornare alla normalità. Non posso permettermi di avere delle pratiche che rimbalzano da un ufficio all’altro o non dare risposte chiare a chi viene a chiedermi aiuto in Comune. Queste imbarcazioni sono da portar via, la stagione è alle porte. Ho responsabilità enormi. Pertanto – ha concluso – chiedo deroghe speciali per dare risposte immediate ai miei cittadini”.
– ANCONA

– Sono stati estubati e respirano spontaneamente quattro dei 7 pazienti in codice rosso ricoverati nelle rianimazioni dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona per i traumi riportati nella calca della discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo. Per tre di loro le condizioni seppur stabili sono ancora critiche. La prognosi per tutti rimane riservata. Si tratta di pazienti che oltre al trauma hanno subito un periodo più o meno prolungato di asfissia le cui conseguenze andranno valutate nel tempo.
– ROMA

– E’ stata sgomberata stamani l’ex fabbrica Penicillina su via Tiburtina a Roma, storica occupazione. All’interno dello stabile sono state trovate 40 persone a fronte delle 400 che ci vivevano, principalmente nordafricani ma anche italiani, andati via nei giorni scorsi dopo aver saputo dell’imminente sgombero. Sul posto si è recato il ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Orgoglioso di questo intervento di legalità, pulizia e sicurezza atteso da anni. Era un punto di spaccio e rifornimento per buona parte della città.
Aggressioni, rapine, accoltellamenti, furti e violenze erano all’ordine del giorno. Le poche decine di persone regolari e realmente bisognose saranno prese in carico dalle istituzioni, gli irregolari saranno espulsi”.
Il Campidoglio ha fatto sapere che in questi mesi ha mappato le persone fragili, 157 in tutto: di loro 32 hanno accettato la presa in carico in strutture di accoglienza di Roma Capitale.
L’area sarà vigilata per evitare eventuali tentativi di occupazione

– RIETI

– Si è aperta questa mattina, poco dopo le 10, la camera ardente, allestita presso il comando provinciale dei Vigili del fuoco di Rieti, per dare l’ultimo saluto al pompiere Stefano Colasanti morto il 5 dicembre scorso nell’incidente avvenuto nell’area di servizio Ip di Borgo Quinzio, lungo la Salaria, investito dall’esplosione di un’autocisterna che stava scaricando gpl. “In un’epoca dove molti si defilano dalle loro responsabilità, Colasanti ha avuto il coraggio di rischiare la propria vita per salvarne tante altre”, ha commentato il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti, tra i primi ad arrivare al comando di via Sacchetti Sassetti, dove sono presenti anche molti vigili del fuoco di altri comandi. I funerali di Colasanti si svolgeranno domani, alle 11.30, nella cattedrale di Rieti. Il feretro lascerà il comando provinciale a bordo di un’autoscala scortata da altri mezzi dei vigili del fuoco e prima di raggiungere la cattedrale di Santa Maria Assunta attraverserà la città.
– ANCONA

– “Da un concerto si esce senza voce, non senza vita” E’ lo striscione apparso in in alcune delle scuole frequentate dalla giovani vittime della calca della discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo. I ragazzi morti frequentavano istituti a Senigallia, Fano, Ancona, Fabriano.
Oggi alla ripresa delle lezioni, i loro compagni hanno voluto ricordare Asia Nasoni, 14 anni, Emma Fabini, 14, Benedetta Vitali, 15, Mattia, 15, Daniele 16 e Eleonora Girolimini, la 39enne madre di 4 figli. In alcune scuole sono entrati anche psicologi per lavorare con i compagni di classe dei ragazzi morti. Fiori sui banchi, momenti di raccoglimento e di silenzio hanno contrassegnato la mattinata. I ragazzi sono andati a scuola vestiti di nero.

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PADOVA

– Stop nella Chiesa dei Santi Biagio e Daniele di Grantorto alle cassette delle offerte, alle candele elettriche sostituite con quelle votive per le quali non è richiesto alcun pagamento. Lo ha stabilito don Dino Dalla Pozza, da poco meno di due mesi alla guida dell’Unità pastorale di Grantorto e Carturo, nel Padovano, perchè “in Chiesa – ha spiegato – non si fa commercio e vorrei che i fedeli capissero che pregare non costa denaro”. Don Dino lo ha annunciato durante la messa domenicale ai fedeli che hanno gradito questo cambiamento. Così sono scomparse le cassette per le offerte e al posto delle candele elettriche ora sono a portata di mano quelle votive, a cera, che si possono accendere senza pagare nulla.
“Invito i fedeli – ha detto il parroco – ad entrare in Chiesa ad ascoltare la parola di Dio e a vivere il Vangelo senza mettere le mani nel portafogli. Chi ha il piacere di accendere un lume e raccogliersi in preghiera, lo può fare liberamente senza dover versare oboli”.

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FIRENZE

– La procura di Firenze ha emesso due avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del capitano della Fiorentina Davide Astori, nei riguardi di due medici che risultano indagati per il reato di omicidio colposo.
Secondo quanto appreso, si tratterebbe di due professionisti che lavorano in strutture pubbliche incaricate di certificare l’idoneità sportiva, una con sede a Firenze e l’altra con sede a Cagliari.
– BOLOGNA

– Un fascio di luce verde, proveniente probabilmente da un puntatore laser, ha disturbato ieri sera il pilota di un volo Easyjet proveniente da Londra Gatwick in atterraggio all’aeroporto Marconi di Bologna.
L’episodio, che non ha pregiudicato un regolare atterraggio, è stato segnalato alla torre di controllo dello scalo e poi denunciato ai carabinieri, che hanno avviato indagini per cercare di identificare il responsabile. Qualora venga individuato, l’accusa sarebbe di attentato alla sicurezza dei trasporti.
A quanto risulta, l’aereo era già in fase di atterraggio e stava sorvolando l’abitato di San Lazzaro di Savena quando è stato raggiunto dal potente fascio di luce. Il pilota è riuscito comunque a proseguire e atterrare regolarmente alle 19.40.     

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DALLE 08:57 ALLE 10:20

DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

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Usa spray urticante in locale,denunciato
21enne, mi hanno aggredito. Denunciato dai carabinieri

Furti seriali in negozi, nove arrestiOperazione dei carabinieri su direttive Procura Paola

Incendiata porta casa sindaco SassareseTerzo atto intimidatorio in 3 anni contro amministrazione paese

Ordigno esplode davanti a sede FnNessun ferito ma serranda divelta, indaga la Digos

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MILANO

– A meno di 24 ore dalla tragedia di Corinaldo, in provincia di Ancona, in cui hanno perso la vita 5 ragazzi e una mamma, un altro giovane ha usato uno spray urticante in un locale serale gremito di giovani, nella notte tra sabato e domenica, a Cantù (Como). Lo riporta oggi La provincia di Como.
L’autore del gesto è un 21enne, residente a Mariano Comense, che avrebbe detto di averlo fatto per difendersi da un’aggressione. Per fortuna non si registrano feriti e nemmeno ricoveri. Quando sono arrivati i carabinieri hanno visto diversi ragazzi uscire dal locale, denominato ‘Spazio’ con gli occhi rossi e tossendo, ma il deflusso è stato regolare e il 118 non ha dovuto trasportare nessuno. Al momento non sono stati trovati riscontri alla giustificazione dell’aggressione.
– PAOLA (COSENZA)

– Nove persone sono state arrestate dai carabinieri nell’ambito di un’operazione eseguita su direttive della Procura della Repubblica di Paola che ha consentito di sgominare un gruppo criminale specializzato nei furti seriali ai danni, in particolare, di esercizi commerciali.
La banda era composta da italiani e romeni. I furti sono stati commessi con la tecnica cosiddetta della “spaccata”, utilizzando cioé veicoli precedentemente rubati (in un caso anche uno scuolabus) come arieti per lo sfondamento delle misure di difesa passiva dei negozi presi di mira. I “colpi” attribuiti alla “banda”, in tutto 13, sono stati commessi nelle province di Cosenza, Reggio Calabria, Catanzaro e Taranto. Gli arresti sono stati effettuati in esecuzione di ordinanze emesse dal Gip di Paola, Rosamaria Mesiti, su richiesta della Procura della Repubblica. L’inchiesta che ha portato agli arresti é stata coordinata dal Procuratore Pierpaolo Bruni, e dai sostituti Antonio Lepre e Rossana Esposito.
– SASSARI

– Ancora un attentato intimidatorio a Esporlatu, piccolo centro del Sassarese. Nel mirino è finito il sindaco del paese Francesco Giuseppe Furriolu. Verso mezzanotte ignoti malviventi hanno tentato di incendiare il portoncino d’ingresso della sua abitazione. E’ stato lo stesso Furriolu, con i suoi familiari, a spegnere le fiamme e chiamare i carabinieri. Sul posto è stata ritrovata una bottiglietta con liquido infiammabile. I militari hanno avviato le indagini per risalire ai responsabile di questo ennesimo atto intimidatorio nel centro del Nord Sardegna.
Per due volte, infatti, era stato preso di mira il vicesindaco Giovanni Canu: nel 2017 gli era stata bruciata l’auto, quest’anno era stato fatto esplodere un ordigno esplosivo all’interno della sua casa di campagna.
A luglio, invece, i malviventi avevano cercato di far saltare la festa del paese, l’Asino Day, organizzata dal Comune, cospargendo di trielina i tavoli e l’intera zona dove era in programma un pranzo pubblico con centinaia di persone.
– BOLOGNA

– Un ordigno, probabilmente una ‘bomba carta’, è esploso nella notte a Borgo Panigale, in provincia di Bologna, davanti a una sede di Forza Nuova, in via Biancolelli. Non ci sono stati feriti, ma la serranda è stata danneggiata e divelta. La Polizia di Stato, con la Digos, ha avviato indagini.
“La risposta di Forza Nuova sarà forte e decisa, nessuno potrà impedirci di fare politica e non sarà certo un gesto vigliacco fatto di notte a intimorirci, a breve annunceremo iniziative”. Questo è il primo commento di Forza Nuova Bologna all’attentato incendiario. “Purtroppo – si legge in una nota – il clima politico a Bologna sta diventando sempre più pesante e dalle minacce a una nostra militante si è passato purtroppo ai fatti, fatto di una gravità inaudita. Il nostro modo di fare politica, a difesa degli italiani e delle fasce più deboli della società dà fastidio e questi sono i risultati della campagna d’odio scatenata negli ultimi tempi a chi non si allinea al politically correct”.       

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DALLE 17:53 ALLE 23:17

DI DOMENICA 09 DICEMBRE 2018

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Gestore discoteca Bari, serve Daspo
Da ieri maggiori controlli.Dai noi i Cc dentro e fuori il locale

Ragazza di 15 anni esce dal comaFiglia di carabiniere Pergola non ricorda la calca della disco

Discoteca, entrati senza bigliettoUna 15enne ha pagato prenotazione tavolo, 3 pesaresi solo drink

Discoteca, minorenne fermato per drogaIdentificato da testimoni come ragazzo che ha spruzzato spray

Martone ‘maestro’ a Capri,Hollywood27 dicembre premiato con Fontana e Folletto ‘attori del futuro’

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BARI

– “La serata di ieri è andata tristemente bene perché c’era un’aria insolita. Questo episodio ha scosso tutti e certamente ce lo porteremo dietro per molto tempo”.
Dario Boriglione, direttore artistico del Demodè club di Modugno (Bari), accetta di parlare dopo la tragedia di Corinaldo. Questo – dice – è il momento “di impegnarci di più per un maggiore controllo all’ingresso dei locali da ballo. Dovremmo seguire la linea degli stadi, introducendo anche un daspo”. Racconta la sua esperienza alla guida del Demodè, locale attivo da 19 anni nel settore del divertimento con concerti di artisti nazionali e internazionali. Dal 6 ottobre ha avviato una collaborazione con i Carabinieri che sono presenti durante le serate all’ingresso e all’interno del locale. “Grazie alla loro presenza, – spiega – facciamo controlli di prevenzione con metal detector, cani antidroga e perquisizioni. Questo non vuol essere un atto di forza, ma una ulteriore garanzia per tutti quelli che vengono con la voglia di divertirsi in maniera sana”.
– ANCONA

– “Ho vissuto un incubo, stavo impazzendo dal dolore, ora impazzisco di felicità”. Così Daniela, madre di una 15enne di Pergola rimasta ferita gravemente nella calca della discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo, che oggi si è risvegliata nella Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Ancona. “Ha riconosciuto me, la madre e la sorella. Mia figlia sta bene” racconta il padre Pierpaolo, carabiniere in servizio a San Lorenzo in Campo che ha ricevuto in questi giorni tanti attestati di vicinanza anche da parte dei più alti gradi dell’Arma regionale e da varie parti d’Italia.
– ANCONA

– Alcune persone sono entrate senza biglietto, ma pagando comunque, nella discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo, dove nella notte tra venerdì e sabato sono morte sei persone schiacciate nella calca all’uscita del locale. Una 15enne di Morro d’Alba e un gruppo di amici sono entrati pagando la prenotazione di un tavolo: in cambio dei soldi hanno ricevuto un braccialetto giallo per l’ingresso e un tagliando, privo di marchi, per il drink. Tre giovani di Pesaro hanno invece pagato 22 euro per la consumazione, ricevendo un “quadratino rosa”, per avere accesso. La 15enne è riuscita a uscire dalla calca e a estrarre la sua amica. Uno dei pesaresi è ricoverato in rianimazione. “Penso che anche altri siano entrati così – attacca un amico, di 19 anni, rimasto indenne – altro che 450 biglietti, lì c’erano mille persone e c’era tanta gente in fila e due pullman dovevano arrivare”.
– ANCONA

– E’ in stato di fermo per droga il minorenne che è stato identificato da alcune testimonianze come il ragazzo che venerdì notte nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo avrebbe spruzzato dello spray urticante. Lo si apprende da due diverse fonti qualificate secondo le quali il fermo non è collegato a quanto avvenuto nel locale: per quella vicenda il ragazzo non è ancora stato sentito né il suo nome è nel registro degli indagati.
– NAPOLI

– Mario Martone riceverà il premio ‘Master of Cinematic Art’ il 27 dicembre nella giornata inaugurale di ‘Capri, Hollywood – The International Film Festival’. L’autore sarà premiato dal chairman Lee Daniels e dalla presidente del Festival Noa al Cinema Paradiso di Anacapri insieme a Marianna Fontana e Antonio Folletto, ‘Attori del futuro’, due tra i protagonisti del film ‘Capri-Revolution’ scritto con Ippolita Di Majo, prodotto da Indigo Film e Rai Cinema (nelle sale dal 20 dicembre con 01 Distribution).
L’omaggio a Martone sarà preceduto da una mostra fotografica di Mario Spada alla Certosa di San Giacomo di Capri promossa dall’Istituto Capri nel mondo insieme al Polo Museale Napoletano del Mibac. In esposizione scatti realizzati sul set del film, opera che fu ispirata anche da una visita alla Certosa nel 2014 di Martone e Di Majo, quando gli artisti ritirarono il Capri Award per ‘Il giovane favoloso’ rimanendo colpiti dai quadri di Diefenbach. Tra gli ospiti anche il regista israeliano Amos Gitai.     

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DALLE 16:17 ALLE 21:51

DI DOMENICA 09 DICEMBRE 2018

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Da Mogol appello a Salvini,più controlli
Sostituire biglietto cartaceo con quello digitale per sicurezza

Pd: Martina,una donna presidente partitoUna nuova politica di genere sarà tra i temi del congresso

Dall’Osso, battutacce Grillo su disabiliTransfuga a FI, Cav non mi ha dato nulla,solo rispetto e libertà

Ironia social su collaboratore ministro Famiglia per SatanaPer accostamento teologico tentazione a cambiamento clima

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“E’ inconcepibile che i luoghi della cultura e dello spettacolo dal vivo diventino luoghi di morte: per questo faccio un appello al ministro Matteo Salvini e alle forze dell’ordine, affinché ci siano maggiori controlli preventivi”. Lo afferma il presidente della Siae, Giulio Rapetti Mogol, che si è detto “fortemente turbato” per la vicenda della discoteca di Corinaldo.

E un appello ancora “più incisivo” è stato fatto da Mogol ai “gestori dei locali: la sicurezza delle persone non può e non deve mai venire dopo il guadagno”.

“La tecnologia consente oggi, a costi sostenibili, di rivedere quelle norme – aggiunge – per fare maggiore prevenzione e implementare controlli finalizzati anche alla sicurezza. Bisogna sostituire il biglietto cartaceo con quello digitale da verificare in entrata e in uscita. In tempo reale si potrà sapere quante persone sono presenti. Come già detto, la Società Italiana degli Autori ed Editori è a disposizione delle istituzioni parlamentari per dare ogni utile contributo tecnico”.
– “Il tema di come interpretare una nuova politica di genere è una delle grandi questioni del congresso Pd. Per il mio Pd per esempio penso a una donna alla presidenza”: è la proposta di Maurizio Martina, candidato alla segreteria dem, a “Mezz’Ora in Più” su Rai Tre.
– “Beppe ti voglio bene, ricomprami al doppio, ovvero zero centesimi, ma con tutto il cuore del mondo”.
Lo dice il deputato di Fi, ex M5s, Matteo Dall’Osso commentando il post di Beppe Grillo. “Mi dispiace davvero tremendamente che Beppe possa anche solo pensare una cosa del genere – aggiunge – ma Beppe sappia che il presidente Berlusconi non mi ha dato nulla, solo rispetto e libertà”, mentre Grillo “in tutti questi mesi l’unica cosa che è riuscito a dire sulla disabilità è stata l’infelice battuta sulla sindrome di Asperger”. Dall’Osso, affetto da sclerosi multipla, ha lasciato il gruppo M5S denunciando scarsa o nulla attenzione ai fondi per i disabili nella manovra economica e di essersi sentito isolato nel movimento.
Domenica con #Satana trend topic su twitter: tutto a causa della teoria sul cambiamento climatico enunciata a Uno Mattina dal capo di gabinetto del ministero per la Famiglia Cristiano Ceresani. Nel suo intervento di presentazione di un suo libro, Ceresani ammette che il cambiamento climatico avviene per colpa dell’ingordigia dell’uomo, aggiungendo però che nel cuore dell’uomo stesso agisce la tentazione, citando con argomentazioni teologiche l’intervento di Satana. Pronta la reazione dei social con centinaia di tweet ironici del tipo “chiameremo un esorcista per migliorare il clima in Italia, basta piogge torrenziali” o foto di previsioni del tempo fatte da speaker vestiti da diavoli.VIDEO     

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