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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE: Formigoni in carcere, ‘è tranquillo’ A Bollate in corso valutazioni per stabilire la cella idonea Forte vento, domani scuole Napoli chiuseDecisione Comune dopo avviso criticità Protezione Civile Riaperta la strada Norcia-ArquataTransito consentito senza limiti di orario Task force Ministero al Maria VittoriaIspettori devono accertare se sono state rispettate procedure Stefani, ci sono testi su autonomia Nodi con 4 ministeri. A Conte consegnati documenti completi

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Roberto Formigoni è apparso “sereno” e “tranquillo” agli operatori del carcere di Bollate con i quali ha sostenuto una serie di colloqui. Colloqui tra cui quello con un educatore incaricato di capire se, in base alle condizioni psicologiche, ci siano misure particolari da adottare per tutelare la sua salute. Da quanto è trapelato sono in corso le valutazioni per stabilire quale sia la cella idonea ad ospitarlo considerando la compatibilità con i compagni con cui dovrà dividere uno spazio ristretto.
NAPOLI

– L’Amministrazione comunale di Napoli ha emanato un’ordinanza con la quale ha disposto per la giornata di domani la chiusura di tutte le scuole cittadine pubbliche e private, compresi gli asili nido, di ogni ordine e grado, dei parchi e dei cimiteri centrali e periferici cittadini. La decisione di Palazzo San Giacomo è maturata dopo che la Protezione civile della Regione Campania ha emanato un “avviso di criticità meteo” nel quale sono previsti tra l’altro “venti forti o localmente molto forti nord-orientali, con possibili raffiche” oltre che a “precipitazioni locali, prevalentemente nevose oltre i 200 metri e localmente anche a quote inferiori, con apporto al suolo da debole a localmente moderato”. Ed ancora, previsti “mare agitato al largo e lungo le coste esposte, con possibili mareggiate. Gelate oltre i 200-300m, soprattutto sul settore interno della zona”.
– PERUGIA

– E’ stato riaperto il transito sull’itinerario stradale Norcia-Arquata del Tronto senza alcuna limitazione di orario a tutte le autovetture e ai veicoli fino a 3,5 tonnellate, grazie all’avanzamento dei lavori di ripristino post-sisma in corso da parte dell’Anas.
Il collegamento era rimasto interdetto a causa dei gravi danni causati dalle scosse sismiche registrate tra agosto 2016 e gennaio 2017 sulla strada statale 685 “delle Tre Valli Umbre” e sulla viabilità provinciale sottostante.
“La riapertura di questo importante collegamento – ha affermato l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini – è il risultato della fattiva collaborazione di tutti gli enti e le amministrazioni coinvolte nel tavolo tecnico coordinato dalle prefetture di Ascoli e Perugia”.
TORINO

– Il ministro della Salute, Giulia Grillo, manderà una task force all’ospedale Maria Vittoria di Torino dove è morto un bimbo di 20 giorni, visitato per una rinite è morto, una volta tornato a casa, per broncopolmonite.
Il ministro – si legge in una nota – ha disposto un’ispezione per fare chiarezza. Gli ispettori dovranno accertare se a determinare il decesso abbiano contribuito difetti organizzativi e se siano state rispettate tutte le procedure previste a garanzia della qualità e sicurezza delle cure”.
Faranno parte della task force – informa la nota – ispettori del Ministero, esperti dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) e Carabinieri del Nas. –

Stefani, ci sono testi su autonomia
Nodi con 4 ministeri. A Conte consegnati documenti completi

– “Il 14 Febbraio ho consegnato al CdM i testi delle tre bozze di intesa. I testi contengono il frutto di un lavoro serio, ponderato e pesato nei dettagli e fatto tra le regioni e tutti i ministeri competenti. I testi ci sono dunque, quello che manca per giungere alla firma dell’intesa è un accordo su importati nodi specifici che si sono generati tra i ministeri di Infrastrutture, Salute, Ambiente e Beni culturali su alcune richieste avanzate da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna”. Lo afferma il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Erika Stefani. “Per questo si é ritenuto necessario un tavolo politico per dirimere questioni politiche ancora aperte”, aggiunge. “I testi che ho dato a Conte e ai ministri sono completi. C’è sia la parte sulla quale è stato raggiunto un accordo che quella dove sono evidenziati i nodi ancora da sciogliere. Tutti sono quindi a conoscenza sia dell’impianto che dei dettagli delle intese”, conclude Stefani.

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CRONACA

Bracciante in bagagliaio, due arresti
Nel Tarantino in manette due persone per caporalato

CASTELLANETA (TARANTO)22 febbraio 2019 12:08

– Trasportavano quattro braccianti agricoli di origine nord africana, uno dei quali stipato nel bagagliaio sotto alcuni indumenti, a bordo di una Volkswagen Passat fermata per un controllo dai carabinieri a Castellaneta. Per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro sono stati arrestati un 38enne e un 37enne, entrambi marocchini, con precedenti di polizia, residenti a Eboli (Salerno) ma di fatto domiciliati a Metaponto (Matera). Dai primi accertamenti i carabinieri hanno appurato che i quattro braccianti agricoli, senza un regolare contratto di lavoro, erano stati reclutati dai due marocchini per andare a lavorare nei campi con la promessa di un compenso pari a tre euro l’ora.
I due caporali sono stati condotti nel carcere di Taranto. Il mezzo utilizzato per il trasporto dei braccianti è stato sottoposto a sequestro preventivo finalizzato alla confisca, secondo quanto previsto dal nuovo impianto normativo anticaporalato.
Un arresto dopo coltellate tra migrantiIn manette 20enne nigeriano. Per ferito 30 giorni di cure

CAGLIARI22 febbraio 201912:36

– È stato arrestato con l’accusa di lesioni personali Victor Aghayedh, 20 anni il nigeriano che ieri sera ha accoltellato un connazionale di 37 anni, dopo una lite avvenuta all’interno del centro di accoglienza Burranca a Sinnai (Cagliari).
Il ferito è stato trasportato all’ospedale Brotzu di Cagliari con codice rosso a causa di una profonda ferita all’addome.
Anche il 20enne è stato medicato all’ospedale Santissima Trinità dove si trova ancora ricoverato, piantonato dai carabinieri, in attesa di presentarsi in tribunale al processo per direttissima.
Secondo i medici il giovane ferito se la caverà con trenta giorni di cure. Al momento sono sconosciute le ragioni della lite finita poi a coltellate.

CRONACA

Inaugurazione anno Corte Conti Liguria
Inaugurazione anno giudiziario con ricordo vittime del Morandi

GENOVA22 febbraio 201912:37

– La Corte dei Conti della Liguria nel 2018, con 36 sentenze per giudizi di responsabilità, 100 di conto e 194 pensionistici, ha accertato danni erariali per oltre 7 milioni e mezzo di euro. Lo ha detto il presidente della sezione giurisdizionale Tommaso Salamone durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, che si è aperto ricordando le vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova. A fine 2018 i giudizi pendenti in materia di responsabilità erano 30, quelli in materia di pensioni 92. La procura, coordinata da Claudio Mori, ha chiesto risarcimenti per oltre 17 milioni di euro, facendo 36 citazioni a giudizio, 41 inviti a dedurre e chiudendo 499 istruttorie. L’arretrato, come sottolineano sia il presidente Salamone che il procuratore Mori, è dovuto alla carenza di personale e mezzi. Il procuratore ha posto l’attenzione sul fatto “che purtroppo per la carenza di risorse sono numerose le istruttorie non adeguatamente trattate”.
Istat, italiani più soddisfatti della vita: voto 7. Baluardo la famiglia Aumentano i cittadini che nei primi mesi del 2018 riferiscono un miglioramento della propria situazione economica

22 febbraio 201913:49

“Nei primi mesi del 2018, la soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita riprende a crescere leggermente dopo la stasi registrata nel 2017, riportandosi così sui livelli del 2016”. Lo rileva l’Istat. Ecco che alla domanda ‘Attualmente quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso?’, in base a un punteggio da 0 a 10 le persone di 14 anni e più danno in media un voto pari a 7 (era 6,9 l’anno precedente).In Italia la soddisfazione per le relazioni familiari “è sempre molto alta”, superiore a quella di ogni altro aspetto della vita: il 90,1% si reputa contento. Se la famiglia continua a rappresentare un baluardo, lo stesso vale per gli amici: aumenta la quota di individui molto o abbastanza soddisfatti per le relazioni amicali (dall’81,7% del 2017 all’ 82,5%). Invece “per le relazioni interpersonali prevale un atteggiamento di cautela. Il 77,7% ritiene che ‘bisogna stare molto attenti’ nei confronti degli altri”. “Aumentano i cittadini che nei primi mesi del 2018 riferiscono un miglioramento della propria situazione economica. La quota di persone di 14 anni e più che si dichiarano soddisfatte per questo aspetto ha ripreso a crescere dopo la stasi del 2017 attestandosi al 53%”. Lo rileva l’Istat nel Report sulla soddisfazione dei cittadini, ricordando come nel 2017 era il 50,5%. Tuttavia “la stima varia molto nelle diverse aree geografiche del Paese. A dichiararsi molto o abbastanza soddisfatti è il 60% dei cittadini del Nord, il 52,6% di quelli del Centro e il 43,7% dei residenti nel Mezzogiorno”.

Giudici Essen,ok arresto manager ThyssenMa i due hanno impugnato decisione e si attende Corte appello

BERLINO22 febbraio 201914:04

– L’ordine di carcerazione dei due manager tedeschi della Thyssenkrupp, emanato in Italia del 2016, è applicabile anche in Germania. Lo ha deciso il Tribunale regionale di Essen, che si è pronunciato in proposito il 17 gennaio sul caso di Harald Espenhahn, e il 4 febbraio su Gerald Priegnitz. Secondo quanto ha spiegato il portavoce dello stesso Tribunale, i due manager hanno impugnato la decisione, presso la corte di appello di Hamm. E non potranno essere arrestati prima della pronuncia.
In Germania i due manager non potranno comunque scontare una pena superiore ai 5 anni di carcere, e cioè il massimo previsto per il reato di omicidio colposo, ha chiarito ancora il portavoce. La Cassazione, in Italia, aveva condannato Espenhahn a 9 anni e 8 mesi, e Priegnitz a 6 anni e 10 mesi, in seguito al rogo del 6 dicembre 2007, negli stabilimenti di Torino, dove morirono 7 persone.
Sorella vittima Thyssen, ci fanno morireItalia non permetta un altro appello, siamo stufi

TORINO22 febbraio 201914:07

– “Sono disgustata, ci hanno presi in giro fin dall’inizio. Con tutto quello che ci hanno fatto passare, ci stanno facendo morire uno dopo l’altro”. C’è amarezza nelle parole di Laura Rodinò, sorella di Rosario, uno dei sette operai morti nel rogo della Thyssen, per le vicende giudiziarie degli ultimi giorni. “Non posso immaginare che possa esserci ancora un altro appello”, aggiunge a proposito del ricorso dei manager tedeschi contro l’ordine d’arresto. “Siamo stufi, l’Italia non deve permettere una cosa del genere”.
Bonafede, monitoriamo vicenda ThyssenGuardasigilli informato per vie diplomatiche decisione Essen

TORINO22 febbraio 201914:12

– Il ministro Alfonso Bonafede è stato informato ieri “per vie diplomatiche” del pronunciamento del Tribunale di Essen nei confronti di Harald Espenhahn e di Gerald Priegnitz. Lo precisa lo stesso Guardasigilli in un post su Facebook. “Sta circolando la notizia di un presunto arresto dei due manager della ThyssenKrupp condannati in Italia nel 2015 per il rogo allo stabilimento di Torino. Non è così, però possiamo dire che la sezione esecuzioni penali del Tribunale di Essen ha dichiarato ammissibile l’esecuzione della sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Torino il 29 maggio 2015. Ma non è finita, i due condannati hanno impugnato il verdetto. Continueremo a monitorare – continua Bonafede – giorno per giorno la vicenda e terremo informati tutti voi e soprattutto le famiglie”.
Mafia:lingotti oro a casa ‘re scommesse’Calogero Luppino è accusato di finanziare cosca Messina Denaro

PALERMO22 febbraio 201914:12

– I carabinieri hanno trovato alcuni lingotti d’oro a casa del ‘re delle scommesse online’ Calogero Luppino, fermato oggi dai pm della dda di Palermo con l’accusa di associazione mafiosa.
Luppino avrebbe controllato il settore economico dei giochi e delle scommesse affidando alcune agenzie a esponenti mafiosi e avrebbe inoltre destinato parte dei guadagni delle sue attività imprenditoriali al sostentamento delle famiglie mafiose di Castelvetrano, di Campobello di Mazara e di Mazara del Vallo guidate dal boss latitante Matteo Messina Denaro.
L’imprenditore è difeso dall’avvocato Antonio Ingroia, ex Pm antimafia.
Studenti, ‘Bussetti impegnati o lascia’Slogan studenti contro ministro nuovo esame di Maturità

NAPOLI22 febbraio 201914:48

– Studenti in piazza a Napoli,come in altre città italiane, con striscioni per contestare il nuovo esame di Maturità e slogan contro il ministro dell’istruzione Marco Bussetti invitato, dopo la sua dichiarazione diventata virale sui social sui fondi destinati al Sud, a ”Impegnarsi o dimettersi”.
Due cortei che hanno attraversato il centro cittadino con destinazione il palazzo della Prefettura e la sede della Regione Campania. Lungo il percorso gli studenti hanno raccolto la solidarietà degli operai impegnati nel restauro della Galleria Umberto scesi in strada con loro per alcuni minuti. Una volta giunti in piazza del Plebiscito davanti al palazzo di Governo alcuni dei ragazzi hanno calato sulla bocca dei bavagli con la scritta ‘Esame di Stato’.
Lavora con la trivella, muore nell’ortoL’incidente sull’Appennino forlivese, pensionato aveva 73 anni

FORLI’22 febbraio 201914:57

– Morto soffocato dai suoi stessi vestiti, impigliati nella trivella con cui stava facendo delle buche nel giardino-orto che coltivava nei pressi della sua abitazione. Questa la tragica fine, nel tardo pomeriggio di ieri a Galeata, comune sull’Appennino forlivese, di un 73enne pensionato, le cui generalità non sono state ancora diffuse. A trovare il corpo esanime dell’uomo, attorno alle 19, la moglie che, preoccupata per il ritardo nel tornare a casa, è uscita a cercarlo. Scattato l’allarme, sul posto carabinieri e sanitari che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Secondo una prima ricostruzione il 73enne ha attivato una trivella alimentata dal motore di un trattorino.
Probabilmente si è avvicinato troppo alle lame, che improvvisamente hanno agganciato i vestiti del 73enne trascinandolo a terra e impedendogli di spegnere il macchinario.
La salma è ora a disposizione della magistratura.
Delitto a Brescia, confermate condanneDieci anni all’esecutore materiale dell’omicidio

BRESCIA22 febbraio 201915:36

– Nessuno sconto di pena per il delitto di Yasy Bonilla, il 23enne colombiano ucciso il 2 aprile del 2017 fuori da una discoteca a Brescia. La Corte d’Assise d’Appello ha confermato la condanna a 10 anni per Anthony Aiello, coetaneo della vittima ed esecutore materiale del delitto e a 8 anni per Mina Henin, il 23enne egiziano che ha passato all’amico il coltello usato per l’omicidio.
Anticipo di primavera in Alto AdigeVento Foehn fa salire le temperature

BOLZANO22 febbraio 201915:38

– Anticipo di primavera in Alto Adige, dove si registrano temperature intorno ai 20 gradi.
L’innalzamento delle temperature è stato causato dal vento Foehn che soffia da nord. A Bolzano la massima è stata di 21 gradi, 20 quella a Merano. Temperature primaverili anche a Silandro (16 gradi) e Bressanone (15 gradi). Il meteorologo provinciale Dieter Peterlin fa comunque presente che non si tratta di un record storico. Nel febbraio del 2008 furono infatti toccati i 24 gradi a Bolzano. Per i prossimi giorni non è previsto un significativo calo delle temperature.
Violenza su 13enne ‘pagata’ con regaliIl professionista è stato denunciato dai genitori

GENOVA22 febbraio 201915:44

– Ha violentato una ragazzina di 13 anni e per il suo silenzio ha pagato in profumi, scarpe griffate e cellulare di ultima generazione. Per questo un libero professionista di 50 anni residente nel Levante ligure è finito agli arresti domiciliari. Il provvedimento, chiesto dal sostituto procuratore Paola Calleri e concesso dal gip Silvia Carpanini, è stato eseguito dai carabinieri. A denunciare quanto accaduto sono stati i genitori della ragazzina. E’ stata la stessa tredicenne a raccontare i fatti a una amica che a sua volta l’ha raccontato ai genitori che riferiscono a padre e madre della bimba. I due si sono così rivolti ai carabinieri.
Non dà soldi a figlio, Corona a processoNato da denuncia Moric per anni 2014-15. Ex coppia cerca intesa

MILANO22 febbraio 201915:47

– La Procura di Milano ha mandato a processo con citazione diretta a giudizio l’ex ‘re dei paparazzi’ Fabrizio Corona per il presunto mancato pagamento dell’assegno mensile (circa 4.500 euro) per il figlio per un anno tra l’aprile 2014 e l’aprile del 2015. Gli uffici del Tribunale milanese hanno fissato la prima udienza per la prossima primavera. Le indagini a carico di Corona erano nate dopo la denuncia sporta dall’ex moglie Nina Moric, madre del ragazzo, presentata nel 2017, e nella quale si faceva riferimento ad un presunto debito da 100 mila euro da parte di Corona per i mancati versamenti nei confronti del figlio. Di recente, però, i due ex coniugi hanno fatto pace e hanno trovato un accordo per l’affidamento congiunto del ragazzo davanti ai giudici della Corte d’Appello di Milano. Per questo è probabile che Corona e la modella cerchino di trovare, comunque, un’intesa economica prima del processo, che inizierà, ad ogni modo, nei prossimi mesi, per violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Stalking perseguitava la Ferilli, divieto di avvicinamentoUn uomo di 68 anni perseguitava l’attrice da un decennio

22 febbraio 201915:52

Il gip di Roma, su richiesta della Procura, ha disposto il divieto di avvicinamento per un uomo di 68 anni che da dieci anni perseguitava l’attrice Sabrina Ferilli. Atti persecutori il reato contestato. L’uomo le inviava lettere in continuazione e si appostava sotto casa per incontrarla o la seguiva nei posto dove lei si recava. In una circostanza ha cercato di fermarla prendendola per un braccio. Gli inquirenti hanno ricostruito, anche grazie alla denuncia della stessa attrice, il modus operandi dell’uomo. Il contenuto delle lettere inviate erano spesso deliranti. In una circostanza l’uomo ha scritto: “Ho un mandato dei marziani per garantire la prosecuzione della razza umana”. Il provvedimento è stato firmato dal gip Alessandro Arturi su richiesta del procuratore aggiunto Maria Monteleone e del sostituto Daniela Cento.

Venezia, stop ai coriandoli di plasticaOrdinanza Comune,sporcano calli e creano inquinamento ambientale

VENEZIA22 febbraio 201915:52

– Stop ai coriandoli di plastica al Carnevale di Venezia: il sindaco Luigi Brugnaro ha emanato oggi un’ordinanza che vieta su tutto il territorio comunale, e in particolare nel centro storico, l’uso di coriandoli plastificati e altri prodotti simili, anche in occasione di feste, manifestazioni ed eventi. La ‘guerra’ ai coriandoli di plastica vuole evitare, in particolare, l’imbrattamento di calli e campi ma anche preservare il centro storico e i suoi rii dall’inquinamento ambientale.
Maestro Foligno, era per l’integrazione”Malinteso” per il quale si scusa con genitori alunno e classe

FOLIGNO (PERUGIA)22 febbraio 201916:10

– Non un esperimento sociale, ma “un’attività per l’integrazione finalizzata a far prendere coscienza agli studenti del concetto di differenza razziale e di discriminazione” è quella che ritiene di avere svolto il maestro della scuola del folignate finito nella bufera. Un “malinteso” per il quale il docente “porge le sue scuse ai genitori dell’alunno coinvolto e in generale ai genitori dell’intera classe”. Lo ha fatto attraverso l’avvocato Luca Brufani

.
“Il mio assistito – ha sottolineato il legale – può essere qualificato come il simmetrico opposto rispetto al concetto di razzismo e questo viene dimostrato sia dalla sua personalità sia dai sui trascorsi, i suoi studi e dalla sua sensibilità”.
Venezia, auto in acqua per la nebbiaConducente si salva, vettura recuperata a 12 metri profondità

VENEZIA22 febbraio 201916:17

– I vigili del fuoco di Venezia sono intervenuti nelle prime ore di oggi per il recupero di un’auto della vigilanza portuale caduta nell’acqua alla banchina ‘Molo A’ di Marghera.
L’incidente – riferiscono i vigili del fuoco – sarebbe stato causato da una manovra improvvisa del conducente, che a causa della fitta nebbia per evitare un ostacolo è finito in acqua.
L’uomo è riuscito a uscire dalla vettura e a risalire la banchina dando l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i sommozzatori di Vicenza, la motobarca della Marittima di Venezia e l’autogru di Mestre; con il sonar dell’imbarcazione è stata individuata l’auto sul fondale del porto, a 12 metri di profondità, dove è stata agganciata per essere issata dall’autogru. Sul luogo delle operazioni anche un’imbarcazione della Guardia costiera. –

Studenti in piazza contro nuova Maturità
Rete, in 70 mila in 50 città. ‘E’ l’inizio della mobilitazione’

22 febbraio 201916:40

– Settantamila studenti in 50 piazze del Paese. E’ il bilancio della protesta contro la nuova maturità fatto dalla Rete della Conoscenza che spiega come quello di oggi è “solo l’inizio di una primavera di mobilitazione: la nostra generazione sarà la spina nel fianco contro questo Governo”. Manifestazioni che hanno avuto anche momenti di tensione a Torino: alcuni giovani hanno lanciato uova e pietre all’indirizzo dell’ufficio scolastico regionale, in corso Vittorio Emanuele, prima che la polizia riuscisse ad allontanarli. Uova sono state lanciate anche contro la sede della Città Metropolitana. Numerosi i cori contro il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Migliaia di studenti romani hanno sfilato in corteo fino al Ministero di Viale Trastevere contro le politiche sull’istruzione. La mobilitazione promossa da un appello sottoscritto da oltre 30 scuole ha visto protagonisti principalmente istituti di periferia con il sostegno del Fronte della Gioventù Comunista(FGC).
Laurea a Draghi, collettivi in corteo
Una cinquantina per contestare il presidente della Bce

BOLOGNA22 febbraio 201916:42

– Una cinquantina di attivisti dei collettivi Hobo e Cua, dopo essersi radunati in piazza Verdi, cuore della zona universitaria di Bologna sono partiti in corteo per contestare la laurea ad honorem in Giurisprudenza al presidente della Bce Mario Draghi. La cerimonia è nell’aula magna di Santa Lucia, circondata da misure di sicurezza importanti. Il gruppo, controllato dalla Digos, sfila dietro allo striscione con scritto “Tagli austerity: ma quale onore? Contestiamo Draghi l’affamatore”.
In mattinata alcuni attivisti di Link Bologna – Studenti Indipendenti, travestiti come i protagonisti di una serie televisiva, ‘La Casa di Carta’, avevano protestato e distribuito volantini in centro contro l’arrivo in città di Draghi e contro l’Europa.

Bimbi morti di cancro,fiaccolata TarantoIniziativa Genitori Tarantini il 25/2.Pediatra ‘stop alla paura’

TARANTO22 febbraio 201916:44

– “Questo sarà un corteo funebre, con le immagini dei bambini che non ci sono più, e spero che il rumore del silenzio sia così forte che possa togliere sonno e pace a chi pensa di poterci far continuare a vivere in questa maniera, con questa sofferenza. Non è normale convivere con la paura e con la malattia”. Così la pediatra Grazia Parisi, intervenuta alla presentazione della ‘Fiaccolata per i nostri Angeli’, in programma il 25 febbraio a Taranto in memoria dei bambini morti di cancro e delle vittime di malattie che si ritengono connesse all’inquinamento. Il corteo partirà alle 18 dall’ingresso principale dell’Arsenale e terminerà nei pressi del Monumento ai Marinai, dove si svolgerà una breve cerimonia commemorativa. L’iniziativa è organizzata dai Genitori Tarantini che, insieme a tutte le altre associazioni dei siti inquinati d’Italia, chiederanno al presidente della Repubblica di istituire il 25 febbraio la giornata nazionale delle piccole vittime dell’inquinamento.

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Mafia: soldi a famiglia Messina Denaro, 3 fermi
Indagato per corruzione elettorale Stefano Pellegrino, deputato regionale di Forza Italia

PALERMO22 febbraio 2019 07:36

I Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani, della Compagnia di Mazara del Vallo e del ROS hanno fermato con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione gli imprenditori Calogero Luppino, di Campobello di Mazara (Tp), Salvatore Giorgi e Francesco Catalanotto di Castelvetrano (Tp), gestore di un centro scommesse online a Campobello di Mazara. Luppino avrebbe finanziato la famiglia del boss latitante Matteo Messina Denaro.La dda di Palermo ha notificato un avviso di garanzia con invito a comparire al deputato regionale di Forza Italia Stefano Pellegrino. Il parlamentare è indagato di corruzione elettorale nell’ambito dell’inchiesta dei carabinieri di Trapani che oggi ha portato al fermo di tre imprenditori accusati, tra l’altro, di aver finanziato la famiglia del boss latitante Matteo Messina Denaro.Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Palermo, hanno permesso di monitorare la rapidissima ascesa imprenditoriale di Luppino nel mondo delle scommesse e dei giochi on line. A garantirne il successo sarebbero stati i clan mafiosi di Castelvetrano, paese di origine del boss ricercato, e Mazara del Vallo, che obbligavano gli esercizi commerciali a installare i device delle società di Luppino e Giorgi, minacciando di ritorsioni i titolari che si rifiutavano.
Luppinno, con l’aiuto di Giorgi, che gestiva la cassa del “mandamento” mafioso, provvedeva alle spese legali e alle altre necessità del boss detenuto Franco Luppino e al finanziamento dei vertici delle famiglie mafiose di Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Castelvetrano.
Attraverso il terzo fermato, Francesco Catalanotto, molto legato al cognato di Messina Denaro, Rosario Allegra, inoltre venivano fatti arrivare soldi alla famiglia del padrino latitante. E’ in corso anche un sequestro beni (circa 5 milioni) nei confronti degli indagati.

Pedofilo arrestato in TrentinoMolti girati dall’uomo stesso

TRENTO22 febbraio 201909:31

– I carabinieri di Trento e di Tione hanno arrestato un pedofilo residente in alta Val Rendena.
L’uomo è stato fermato durante un controllo antidroga. I militari non hanno trovato stupefacenti ma una videocamera digitale d’ultima generazione all’interno della quale erano contenuti degli inequivocabili filmati amatoriali. E’ così scattato anche il sequestro del pc dell’uomo.
Oltre ad una mole di materiale pedopornografico (più di mille tra video e fotografie), i militari del nucleo investigativo hanno repertato numerosi video di riprese amatoriali realizzate dall’uomo stesso. L’uomo, che annovera, tra gli altri, precedenti specifici, è piantonato in ospedale e rischia fino a 12 anni di reclusione, accusato dei reati di detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico e per la relativa produzione.
Formigoni, firmato ordine carcerazioneCome destinazione sarebbe stata indicata quella di Bollate

MILANO22 febbraio 201909:40

– Il sostituto procuratore generale di Milano Antonio Lamanna ha firmato l’ordine di esecuzione della pena per l’ex governatore lombardo Roberto Formigoni, condannato ieri in via definitiva dalla Cassazione a cinque anni e dieci mesi nel processo per il caso Maugeri-San Raffaele. Ad eseguire il provvedimento sono stati delegati i Carabinieri, e sarebbe stato indicato come carcere la struttura di Bollate (Milano).

CRONACA

Trovato con ‘droga dello stupro’, arrestato nutrizionista
Operazione del Nas a Bologna, sequestrato mezzo litro di Gbl

BOLOGNA22 febbraio 201910:56

Un biologo nutrizionista di 40 anni è stato arrestato dai carabinieri del Nas di Bologna perché trovato in possesso di circa mezzo litro di Gbl (gammabutirrolattone), sostanza conosciuta anche come droga ‘dello stupro’ per gli effetti fortemente sedativi che provoca in chi l’assume. L’arresto in flagranza, in collaborazione con l’arma territoriale, è stato eseguito nella casa del 40enne, che opera nell’hinterland bolognese. La droga, liquida, aveva un livello di purezza del 100% e si calcola potesse servire per circa 700 dosi. Gli accertamenti dell’agenzia delle Dogane hanno ricostruito la provenienza dalla Serbia della droga. Anche lo studio professionale è stato perquisito dai militari, coordinati dal procuratore aggiunto Morena Plazzi. L’indagine nasce dalla raccolta di informazioni e ora il 40enne è agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Scuola, studenti oggi in 30 piazze contro la nuova maturitàSi protesta anche contro la regionalizzazione

22 febbraio 201910:45

“Saremo una costante spina nel fianco contro l’ennesimo governo che vuole distruggere il sistema nazionale di diritto allo studio”. Così Giulia Biazzo coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti in merito alla mobilitazione degli studenti in 30 piazze contro la nuova maturità e la regionalizzazione.

Migliaia di studenti romani stamattina in corteo fino al Ministero dell’Istruzione per protestare contro il Governo Lega-5Stelle e le sue politiche sull’istruzione. La mobilitazione promossa da un appello sottoscritto da oltre 30 scuole vede protagoniste principalmente istituti di periferia come l’Archimede del Tufello, l’Amaldi di Tor Bella Monaca, l’Argan di Don Bosco, diverse scuole di Ostia, Roma Nord, Roma Sud-Ovest e ha visto il sostegno del Fronte della Gioventù Comunista (FGC). Al centro delle proteste la contrarietà ai nuovi tagli all’istruzione e la nuova maturità, ma anche la richiesta di interventi per l’edilizia scolastica e l’opposizione alla stretta repressiva in atto nelle scuole dopo l’approvazione di decreto sicurezza e piano scuole sicure.

In testa al corteo decine di cartelli con i volti di Salvini, Di Maio, Bussetti e Renzi ed un messaggio molto chiaro mandato degli studenti: “BOCCIATI!” “A Roma come in tutta Italia gli studenti oggi hanno dimostrato di aver bocciato questo governo e le politiche sull’istruzione degli ultimi anni – dichiara a sostegno delle proteste Alessio Angelucci, segretario romano del FGC – Il nuovo governo Lega-5Stelle non solo non ha abolito la buona scuola come promesso in campagna elettorale, ma continua ad agire in piena continuità con le politiche di Renzi e dei diktat europei. Salvini e Di Maio non fanno che parlare di cambiamento ma la realtà è che la nuova manovra prevede 4 miliardi di tagli e la nuova riforma della maturità, la stessa voluta dal PD, non farà altro che danneggiare gli studenti: dove sarebbe il cambiamento? Ogni giorno nelle scuole ci sono seri problemi di edilizia scolastica, migliaia di studenti vengono sfruttati in alternanza scuola-lavoro e vivono le difficoltà di una scuola sempre più per pochi e senza risorse, ma tutto questo sembra non interessare al Ministro Bussetti.

Nel frattempo gli studenti che manifestano contro questa situazione vengono chiamati fannulloni dal Ministro Salvini e subiscono una stretta repressiva fatta di denunce, come in diverse occupazioni scolastiche a Roma, e di restrizione della libertà degli studenti grazie al piano scuole sicure e ai continui blitz della polizia. La piazza di oggi manda un messaggio chiaro: contro chi distrugge la nostra scuola e il nostro futuro, non ci arrendiamo!”.

Minorenne scomparsa, ricercheImpegnate numerose squadre vigili del fuoco e Protezione civile

22 febbraio 201909:45

– Dalla notte scorsa i vigili del fuoco del distaccamento di Busto Arsizio e Gallarate (Varese) sono in azione nel territorio di Busto Arsizio alla ricerca di una minorenne che risulta irreperibile. I vigili del fuoco stanno operando con due squadre e gli specialisti del T.A.S. (Topografia Applicata al Soccorso). Il campo base delle ricerche è stato approntato in via De Curtis a Busto: sul posto una U.C.L. (Unità di Crisi Locale) che sta coordinando le operazioni.
Uccide moglie a coltellate e chiama 113E’ accaduto nella notte nel veneziano

VENEZIA22 febbraio 201909:50

– Un uomo questa notte ha ucciso la moglie a coltellate nell’abitazione in cui vivevano in piazza Mercato a Marghera. La vittima si chiamava Claudia Bortolozzo, 51 anni. Il presunto assassino, Gianfranco Duini, 43 anni, ha poi chiamato il 113 e si è costituito. Sul posto è intervenuta la polizia che lo ha arrestato. La squadra mobile sta ricostruendo la dinamica dell’accaduto.
Formigoni è entrato in carcere a BollateStamani Procura generale ha firmato ordine di carcerazione

MILANO22 febbraio 201910:18

– L’ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è entrato nel carcere di Bollate (Milano) per scontare la condanna a cinque anni e dieci mesi che gli è stata inflitta dalla Cassazione per la vicenda Maugeri. In mattinata è attesa anche l’esecuzione dell’ordine di carcerazione per Costantino Passerino, coimputato di Formigoni e che ieri si è visto rigettare il ricorso e confermare dalla Cassazione la pena di 7 anni e 7 mesi inflitta in appello. Anche nei suoi confronti dovrebbe essere indicata la struttura di Bollate.
Per l’imprenditore Claudio Farina, al quale sono stati confermati i 3 anni e 4 mesi per riciclaggio decisi dalla Corte d’Appello di Milano, è prevista la sospensione dell’esecuzione della pena.
Soldi a famiglia Messina Denaro, 3 fermiIndagato per corruzione elettorale deputato regionale di FI

PALERMO22 febbraio 201910:21

– Accusati di associazione mafiosa ed estorsione, i carabinieri hanno fermato gli imprenditori Calogero Luppino, di Campobello di Mazara (Tp), Salvatore Giorgi e Francesco Catalanotto di Castelvetrano (Tp), gestore di un centro scommesse a Campobello di Mazara. Luppino avrebbe finanziato la famiglia del boss latitante Matteo Messina Denaro.
Attraverso Catalanotto, molto legato al cognato di Messina Denaro, Rosario Allegra, venivano fatti arrivare soldi alla famiglia del padrino latitante. Un avviso di garanzia è stato notificato al deputato regionale di Forza Italia Stefano Pellegrino, indagato solo di corruzione elettorale. Al deputato, membro dell’Antimafia regionale, i pm contestano di aver avuto il sostegno elettorale degli imprenditori Calogero Luppino e Salvatore Giorgi che promettevano e distribuivano generi alimentari agli elettori in cambio della promessa di voto. Dei piani elettorali dei due imprenditori trapanesi, Luppino e Giorgi, sarebbe stato informato anche il capo mandamento Dario Messina.
Minore scomparsa, era a casa di amicoFuggita nella notte in pigiama per lite con genitori

BUSTO ARSIZIO (VARESE)22 febbraio 201910:36

– È stata ritrovata la diciassettenne scomparsa da casa sua a Busto Arsizio (Varese) la notte scorsa: la Polizia di Stato l’ha rintracciata a casa di un compagno di scuola, dove ha trascorso la notte. La ragazzina, a quanto emesso, dopo un litigio con i genitori ha approfittato di un loro attimo di distrazione ed è uscita di casa con indosso solo ciabatte e pigiama. Grazie alle indagini degli agenti, questa mattina è stata individuata e riaccompagnata a casa.
Difesa Formigoni chiede i domiciliariLegale ha presentato richiesta, ex governatore è già a Bollate

MILANO22 febbraio 201910:46

– La difesa di Roberto Formigoni, condannato ieri in via definitiva a 5 anni e 10 mesi per il caso Maugeri-San Raffaele, ha depositato una istanza per chiedere la detenzione domiciliare per l’ex governatore lombardo. La richiesta è stata presentata dall’avvocato Mario Brusa, storico difensore di Formigoni al sostituto procuratore generale di Milano Antonio Lamamma. Il pg stamane ha firmato l’ordine di carcerazione per Formigoni che è già arrivato nel carcere di Bollate.
Romeo tra 56 indagati Procura NapoliCassazione, “imbarazzante approssimazione” su indagine Consip

NAPOLI22 febbraio 201911:01

– I sostituti procuratori di Napoli Henry John Woodcock e Celeste Carrano hanno chiuso le indagini sul cosiddetto “Sistema Romeo” negli appalti pubblici: 56 gli avvisi conclusione indagine fatti pervenire all’imprenditore, al figlio Diego e diversi manager tra i quali il neo commissario straordinario della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva. Lo rendono noto organi di stampa. Secondo la Cassazione, inoltre, nell’indagine Consip, come scrive Il Fatto Quotidiano, i carabinieri (il riferimento e’ al maggiore Scafarto, ora assessore a Castellammare di Stabia, ndr) svolsero il proprio lavoro “con imbarazzante approssimazione”.
La considerazione riguarda l’attribuzione di una frase su un incontro avvenuto con Tiziano Renzi (padre dell’ex premier Matteo) all’imprenditore Alfredo Romeo e non all’ex parlamentare Italo Bocchino. Il passaggio nelle motivazioni della sentenza con la quale la Quinta Sezione Penale ha rigettato il ricorso della Procura contro la decisione di annullare l’interdizione di Scafarto.
Morta in casa, su corpo segni fendentiDecesso avvenuto lo scorso gennaio nella sua abitazione a Napoli

POLI22 febbraio 201911:10

– Sono i carabinieri di Napoli ad indagare sull’uccisione di Rosa Trapani, la pensionata di 67 anni, trovata morta lo scorso 18 gennaio nella sua abitazione a pochi passi da piazza Garibaldi, a Napoli. Come riporta oggi “Il Mattino” la donna è stata uccisa con due fendenti e non per un malore. La morte, inoltre, risalirebbe a un paio di giorni prima del ritrovamento del cadavere da parte di alcuni familiari della vittima che non avendo sue notizie decisero, dopo averla chiamata più volte al telefono, di fare un sopralluogo nella abitazione trovando la loro congiunta riversa sul letto. La porta non presentava segni di effrazione e né era chiusa a chiavi. I familiari comunque avvisarono le forze dell’ordine. La donna era molto conosciuta e stimata nel quartiere. Saranno gli esiti dell’esame medico legale a dire a quando risale con precisione la data della morte. Ad assistere i familiari della vittima è l’avvocato Carmine Gatto.
Sequestrano imprenditore per furto drogaStranieri lo picchiano per farlo confessare lui li denuncia

GENOVA22 febbraio 201911:37

– Sequestrano e picchiano un imprenditore accusandolo di avere sottratto loro 30kg di droga, lo liberano quando capiscono che non c’entra nulla ma lo obbligano a rimborsare il mancato guadagno. L’uomo ha denunciato l’incubo facendo scattare le indagini. E’ accaduto a Sarzana (La Spezia) dove i carabinieri hanno arrestato tre persone, due marocchini di 37 e 23 anni e un rumeno 55enne, per sequestro di persona a scopo di estorsione e rapina aggravata in esecuzione di ordine di custodia cautelare del gip di Lucca. La vittima è un imprenditore della Val di Magra che aveva affittato ai tre un rudere dove però gli ospiti avevano nascosto la droga. Lo scorso luglio, secondo l’accusa, l’imprenditore, del tutto ignaro, è stato prelevato da casa in Val di Magra e portato in una baracca a Lucca dove è stato minacciato con fucile, legato e picchiato per ore dai 3, convinti che li avesse derubati della droga.
Quando hanno capito che non c’entrava gli hanno intimato di dare loro dei soldi come ‘rimborso’.
Padre bimbo Foligno, è stato razzismo”I miei figli stanno molto male” dice all’uscita da scuola

FOLIGNO (PERUGIA)22 febbraio 201911:37

– “È un episodio di razzismo e non si è trattato di un esperimento sociale. I miei figli stanno male”: a dirlo è stato il papà dell’alunno di colore che, assieme alla sorellina, sarebbe stato “deriso” da un maestro supplente di una scuola elementare del folignate che si è rivolto al resto della classe dicendo “Guardate quanto è brutto”. Accompagnato dalla moglie ha parlato i giornalisti fuori dalla scuola dopo aver incontrato la preside. Con i genitori dei bambini c’era anche il loro legale, l’avvocato Silvia Tomassoni.
“I miei figli – ha detto ancora l’uomo – stanno molto bene nella scuola con gli altri bambini, il problema è soltanto con questo maestro. In tanti anni che siamo in questo Paese è la prima volta che ci capita una cosa del genere”. Rispondendo alla domanda se crede alla versione di un esperimento sociale, ha sottolineato che il maestro “non aveva informato gli alunni”. “E comunque – ha concluso – non riterrei giusto che possa aver preso i miei figli per fare un esperimento”.
A Milano corteo studenti contro GovernoFazzoletti rossi, striscioni, fumogeni e slogan

MILANO22 febbraio 201911:41

– Alcune centinaia di studenti sono scesi in piazza a Milano per protestare contro le politiche su scuola e immigrazione del governo giallo-verde. Il corteo che si è snodato tra le vie del centro partendo da via Orazio, sede del Liceo Classico Manzoni, passando per via Torino, piazza Duomo, piazza della Scala, San Babila per chiudersi poi ai giardini della Guastalla.
“Finché non sarò spento contro il vostro cambiamento” é la scritta sullo striscione in testa al corteo, portato da giovani con il viso coperto da fazzoletti rossi e che hanno acceso alcuni fumogeni.
Diversi gli slogan contro il governo e i suoi componenti, tra cui “Lega merda” e alcuni cartelli con il viso del ministro dell’istruzione Marco Bussetti con la scritta “bocciato”; altri invece erano a favore di immigrazione e accoglienza come “siamo tutti Mimmo Lucano” e “se sei disoccupato la colpa è del padrone e non dell’immigrato”.
Evadono 14mln, Gdf arresta tre personeSocietà accumulavano debiti e poi venivano cedute a bulgari

PRESICCE (LECCE)22 febbraio 201911:45

– PRESICCE (LECCE)

– Creavano società che accumulavano debiti tributari e poi le cedevano a persone di nazionalità bulgara che le trasferivano fittiziamente all’estero: con questo meccanismo erano riusciti a sottrarre a imposizione più di 30 milioni per una corrispondente evasione di imposta (tra Ires ed Iva) di quasi 14 milioni. Per questo tre persone sono state arrestate dalla Gdf di Lecce nel corso dell’operazione ‘Imballaggi sicuri’, nell’ambito della quale sono indagate altre cinque persone. I militari hanno anche eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, del valore di oltre 12 milioni di euro. Secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle, nella frode erano coinvolti un imprenditore di Presicce, attivo nel settore della produzione e commercio di imballaggi in plastica; un consulente fiscale, sempre di Presicce, il quale architettava gli stratagemmi per evadere le tasse; e un imprenditore bresciano che avrebbe aiutato il collega salentino a trasferire denaro in Slovenia.
Pg Milano pronta dire no a domiciliariPer la difesa, Formigoni deve poter scontare la pena a casa

MILANO22 febbraio 201911:53

– La Procura generale di Milano è pronta a dare parere negativo all’istanza di detenzione domiciliare presentata dalla difesa di Roberto Formigoni, in carcere dopo la condanna definitiva per il caso Maugeri-San Raffaele. Per i legali, l’ex Governatore deve poter scontare la pena a casa in quanto ha più di 70 anni. Negli uffici giudiziari, però, si fa notare che il reato di corruzione, in base alle norme della ‘spazzacorrotti’, è ‘ostativo’ alle misure alternative al carcere. Sull’istanza deciderà la Corte d’Appello.
Corteo studenti a Torino, tensioniStriscioni contro governo,cori all’indirizzo vicepremier Salvini

TORINO22 febbraio 201911:53

– Momenti di tensione durante il corteo studentesco che questa mattina sta attraversando il centro di Torino. Alcuni giovani hanno lanciato uova e pietre all’indirizzo dell’ufficio scolastico regionale, in corso Vittorio Emanuele, prima che la polizia riuscisse ad allontanarli.
Uova sono state lanciate anche contro la sede della Città Metropolitana. Numerosi i cori contro il ministro dell’Intero, Matteo Salvini.
“Contro nuova maturità e tagli, bocciamo il governo”, recita lo striscione che questa mattina ha aperto il corteo in piazza Arbarello. Circa un migliaio gli studenti che vi partecipano.
Tav: Chiamparino, pronti a consultazioneE bacchetta Salvini che replica, sempre favorevoli ai referendum

RINO22 febbraio 201911:39

– “Martedì in Consiglio regionale porterò la richiesta di una consultazione popolare, perché i cittadini possano liberamente pronunciarsi”: il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, dà seguito a quanto promesso nelle scorse settimane. E, all’indomani dell’approvazione alla Camera della mozione Lega-M5S che chiede la “revisione integrale” della Torino-Lione, annuncia di avere chiesto di fare comunicazioni sulla Tav nella seduta del Consiglio regionale di martedì.
Lo scopo, spiega, è quello di “verificare la possibilità di indire una consultazione popolare sull’opera”.
“Ai referendum siamo sempre e comunque favorevoli”, risponde dalla Sardegna il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che Chiamparino bacchetta: “Se vuole essere coerente, sblocchi i bandi, tutto il resto sono balle…”.

Tav: Salvini, favorevoli a referendumVicepremier dopo ipotesi governatore Piemonte

SAN GAVINO (CAGLIARI)22 febbraio 201911:04

– “Ai referendum siamo sempre e comunque favorevoli”. Lo afferma il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, oggi in Sardegna, commentando la proposta del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino di verificare la possibilità di indire una consultazione popolare sulla Tav.
Post sessista su Emma, Lega lo espelleDopo che cantante aveva detto “aprite porti” durante concerto

AMELIA (TERNI)22 febbraio 201909:45

– “Faresti bene ad aprire le tue c… facendoti pagare per esempio” è il post su Facebook di un consigliere comunale di Amelia della Lega, Massimiliamo Galli a commento del link di una notizia su un sito riguardante la cantante Emma Marrone che durante un concerto avrebbe urlato dal palco la frase “aprite i porti”. Il partito ha annunciato oggi che il suo iscritto sarà espulso.
“La Lega Umbria si dissocia dal commento sessista espresso dal consigliere comunale di Amelia” ha sottolineato il segretario regionale, l’onorevole Virginio Caparvi. Il quale ha annunciato la decisione “irrevocabile” di avviare sin da subito le procedure per l’espulsione di Galli dal partito.
“Anche il dissenso più forte – ha continuato Caparvi – non può mai scadere in simili commenti. Le affermazioni del consigliere non solo sono inaccettabili, ma assolutamente distanti dallo spirito e dai valori espressi dalla Lega e dunque chiunque utilizzi questo linguaggio non può rappresentare il nostro movimento”.         

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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE: Arrestato l’imprenditore Ezio Bigotti Ai domiciliari anche ex tecnico Eni, accusati di corruzione

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DELLE 07:36 DI VENERDì 22 FEBBRAIO 2019

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MESSINA

– I finanzieri del Comando Provinciale di Messina stanno eseguendo due provvedimenti di arresti domiciliari nei confronti di Ezio Bigotti, imprenditore piemontese, presidente del gruppo STI aggiudicatario di numerose commesse della Centrale acquisti del Tesoro (Consip) e di Massimo Gaboardi, ex tecnico petrolifero Eni. Sono accusati di corruzione in atti giudiziari e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale. Il procedimento è legato all’inchiesta della Procura di Messina, guidata da Maurizio de Lucia, sul cosiddetto “Sistema Siracusa” che, a febbraio dell’anno scorso, ha portato all’arresto di 13 persone accusate di far parte di un “comitato di affari” capace di condizionare indagini e procedimenti giudiziari. L’indagine coinvolse, oltre all’ex pm di Siracusa Giancarlo Longo, gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore che da mesi collaborano coi magistrati.         

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DALLE 20:02 DI GIOVEDì 21 FEBBRAIO 2019

ALLE 05:15 DI VENERDì 22 FEBBRAIO 2019

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Sarà sospeso docente scuola folignate
Avrebbe chiesto a compagni alunno colore ‘vero che è brutto?’

FOLIGNO (PERUGIA)21 febbraio 2019 20:02

– Sarà sospeso dal servizio “in via cautelare” il docente, un supplente, di una scuola elementare del folignate che rivolgendosi a un alunno di colore avrebbe chiesto ai compagni “è vero che è brutto”?.
Comportamento che lo stesso docente avrebbe tenuto anche nei confronti della sorella del bambino.
Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha “chiesto agli uffici di intervenire immediatamente”, “a tutela della serenità degli alunni”. “La scuola – ha sottolineato – è luogo di inclusione ed è di tutti”.
Il docente si sarebbe difeso parlando di una sorta di esperimento sociale. Quanto successo è stato comunque subito segnalato dai genitori alla dirigente della scuola e quindi all’Ufficio scolastico regionale che ha interessato il Miur.
Formigoni: i guai giudiziari dell’ex GovernatoreA partire dal 1997, in cinque casi o assolto o archiviato

MILANO21 febbraio 201920:55

Sono cominciati nel 1997, con il crac di Lombardia Risorse, i guai giudiziari per Roberto Formigoni. Escluse le due condanne per aver diffamato i Radicali, nei suoi confronti sono stati aperti 8 procedimenti penali. In 5 casi è stato assolto, prosciolto o la sua posizione è stata archiviata.CRAC LOMBARDIA RISORSE – Nel 1997 è indagato per bancarotta con altre persone per il fallimento di Lombardia Risorse, controllata dalla Regione. Nel 2001 viene prosciolto dal gup.DISCARICA CERRO MAGGIORE – Nel settembre 2000 riceve un invito a comparire per abuso d’ufficio per irregolarità nella gestione della discarica di Cerro Maggiore. Nel 2005 viene assolto dal Tribunale.FONDAZIONE BUSSOLERA BRANCA – Nel gennaio 2001 è tra gli indagati, solo per abuso di ufficio, nell’indagine sulla fondazione Bussolera Branca. Nell’ottobre 2002 viene assolto con i coimputati in primo grado, sentenza confermata in appello e in Cassazione.INCHIESTA SU PM10 A MILANO – Il primo dicembre 2009 riceve un avviso di garanzia con Letizia Moratti e altri in un’inchiesta, poi archiviata, sullo sforamento dei limiti di PM10 a Milano.DISCARICA CAPPELLA CANTONE – Nel 2013 è tra gli indagati per corruzione per il caso della discarica di Cappella Cantone (Cremona). L’accusa viene modificata in induzione indebita e nel 2014 per una imputazione viene prosciolto e per l’altra archiviato.INCHIESTA SU PRESUNTE TANGENTI SANITA’ – Nel 2013 viene indagato per corruzione e turbativa d’asta per presunte tangenti in cambio di appalti nella sanità lombarda con altre persone tra cui l’ex consigliere regionale Massimo Guarischi. Per questa vicenda è sotto processo davanti al Tribunale di Cremona.ESONDAZIONI FIUME SEVESO – E’ indagato con altri, tra cui il suo predecessore e alcuni ex sindaci, per disastro colposo. Il fascicolo è ancora aperto MAUGERI-SAN RAFFAELE – Nel giugno 2012 viene indagato per corruzione aggravata dalla transnazionalità con altre persone, tra cui Daccò e Simone per il caso Maugeri. Per la Procura ha “svenduto la sua funzione” in cambio di utilità come viaggi, vacanze e cene. Stessa ipotesi per il filone sul San Raffaele. Nel febbraio 2013 con i coimputati viene accusato di associazione per delinquere. Nel dicembre 2016 viene condannato a 6 anni per corruzione, assolto per l’associazione. Lo scorso settembre in appello la pena aumenta a 7 anni e mezzo. La Corte dei Conti ha disposto il sequestro di 5 milioni. Ora è atteso il giudizio della Cassazione.
Battisti: chiede di commutare ergastolo in 30 anniDifesa alla Corte di Milano: ‘Vale l’accordo di estradizione Italia-Brasile’

21 febbraio 201920:57

Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Pac arrestato a gennaio in Bolivia dopo anni di latitanza ed estradato in Italia per espiare l’ergastolo per 4 omicidi che risalgono alla fine degli anni ’70, ha chiesto di cancellare la pena del carcere a vita e di commutarla in 30 anni. Il suo legale, Davide Steccanella, ha depositato alla Corte d’Assise d’Appello di Milano l’istanza con cui richiede, tramite un incidente di esecuzione, di applicare gli accordi di estradizione Italia-Brasile che prevedevano una pena di 30 anni.

Thyssen, anche Cafueri lascia carcereCondannato per il rogo, affidato ai servizi sociali

TORINO21 febbraio 201921:07

– E’ libero dallo scorso dicembre Cosimo Cafueri, ex responsabile della sicurezza dello stabilimento ThyssenKrupp. Era stato condannato a 6 anni e 8 mesi, con l’accusa di omicidio colposo plurimo, per il rogo dello stabilimento torinese in cui il 6 dicembre 2007 persero la vita sette operai. Lo ha stabilito il Tribunale di Sorveglianza di Torino accogliendo un’istanza degli avvocati Guglielmo Giordanengo, Maurizio Anglesio e Francesco Dassano.
A Cafueri, in carcere dal 14 maggio 2016, rimanevano meno di quattro anni di detenzione, condizione per poter richiedere questa pena alternativa. Secondo i giudici non è socialmente pericoloso e in carcere ha tenuto un comportamento corretto.
Sconterà il resto della pena come volontario della Croce Rossa, ma dovrà rimanere a casa dalle 22 di sera alle 7 del mattino. A ottobre anche Marco Pucci, ex consigliere Thyssen condannato a 6 anni e 10 mesi e detenuto a Terni, aveva ottenuto questa possibilità dal Tribunale di Sorveglianza di Spoleto.
Cassazione, 5 anni e 10 mesi a FormigoniAtteso per domani l’ordine di carcerazione, potrebbe costituirsi

21 febbraio 201921:16

– E’ stato condannato a 5 anni e 10 mesi, con un leggero sconto di pena per prescrizione, l’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni accusato di corruzione nel processo Maugeri-San Raffaele. Lo ha deciso la Cassazione, che ha respinto anche gli altri ricorsi dei coimputati. In particolare, è stata confermata la condanna a 7 anni e 7 mesi per Costantino Passerino, ex manager della Maugeri e quella a 3 anni e 4 mesi per l’imprenditore Carlo Farina; inammissibile il ricorso di Carla Vites che era già stata assolta ed aveva impugnato la sentenza per avere un proscioglimento più ampio. Con la condanna definitiva già da domani potrebbero aprirsi le porte del carcere per Roberto Formigoni. Infatti, non appena verrà trasmesso il dispositivo della sentenza della Cassazione, il sostituto pg Antonio Lamanna, titolare del fascicolo, emetterà l’ordine di esecuzione della pena. Ordine che verrà immediatamente eseguito a meno che, come probabile, Formigoni non si costituisca spontaneamente.
Maestro bimbo Foligno, era esperimento”L’ho annunciata ai ragazzi, era per suscitare provocazione”

FOLIGNO (PERUGIA)21 febbraio 201921:49

– Si trattava di “una sperimentazione didattica che puntualmente ho annunciato ai ragazzi”: è quanto ha detto il maestro che in una scuola elementare del folignate si è rivolto a un alunno di colore dicendo ai compagni “vero che brutto?”. Il docente è stato intervistato da “Porta a Porta”. Il maestro ha spiegato di aver informato gli alunni di quanto stava per compiere in classe. “Ho detto – ha sostenuto ancora il maestro -: possiamo fare una cosa di questo tipo? E loro mi hanno risposto: proviamo”. L’uomo ha spiegato anche di avere avvisato gli alunni e sottolinea che in quel momento in classe si parlava “della Shoah, dell’integrazione”. “E quindi – ha concluso il maestro – era per suscitare una provocazione”.

Ragazza suicida con arma tenuta in casaNel pavese, la sedicenne era sola quando si è sparata

PAVIA21 febbraio 201923:30

– Una ragazzina di 16 anni si è suicidata questa sera nella sua abitazione di Tromello (Pavia), un comune della Lomellina. La minorenne si è tolta la vita sparandosi con una pistola presente in casa: l’arma era regolarmente detenuta. Al momento del fatto, la giovane era da sola nell’abitazione. Al momento non si conoscono le motivazioni del suicidio. Secondo i primi accertamenti condotti dai carabinieri, intervenuti nell’abitazione, la minorenne non avrebbe lasciato uno scritto per motivare la sua tragica decisione.
Quando si è sparata, era sola in casa. I genitori, una volta rientrati, hanno subito dato l’allarme. Purtroppo ogni soccorso è risultato inutile. La casa dove abitava la ragazzina con i suoi genitori si trova in paese.         

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Tamponamenti A22: aumenta numero feriti
Sei persone gravissime,coinvolti più di 80 mezzi in 22 incidenti

VERONA21 febbraio 2019 15:01

– Il bilancio provvisorio dei tamponamenti sulla A22 è attualmente di un morto e sei feriti in gravissime condizioni per lo schiacciamento di arti e corpo riportato negli incidenti. 37 persone sono state ricoverate in vari ospedali in condizioni serie. Negli incidenti, in tutto 22, sono rimasti coinvolti oltre 80 mezzi. La serie di tamponamenti ha provocato disagi in direzione sud, sempre sulla A22, ma anche lungo la A4 che collega Venezia a Milano.
Civita ricorda vittime ondata RaganelloVeglia di preghiera e riflessione in comunità italo-albanese

CIVITA (COSENZA)21 febbraio 201915:44

– A sei mesi dalla tragedia in cui morirono dieci persone, nove escursionisti e una guida, travolte da un’onda di piena del torrente Raganello, la comunità di Civita si è unita in un momento di preghiera e di riflessione. Ieri sera, nella chiesa madre di “Santa Maria Assunta” del centro italo albanese, si è svolta una veglia di preghiera per le vittime della tragedia del 20 agosto scorso. La cerimonia ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e di gran parte della comunità civitese. Una celebrazione che è stata caratterizzata dalle riflessioni di alcuni ragazzi. “Spesso, durante questo anno scolastico – ha detto un ragazzo – abbiamo ricordato i tragici fatti che hanno segnato il nostro paese. Ogni volta proviamo grande commozione nel ricordo delle vittime e in noi si mescolano mille emozioni.
Il nostro pensiero va alle persone che hanno perso gli affetti e che hanno dovuto lasciare le loro case ed i loro ricordi”.
Tajani accenderà Fiaccola benedettinaLo farà all’interno di ciò che resta della Basilica di Norcia

NORCIA (PERUGIA)21 febbraio 201915:58

– Sarà il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ad accende la fiaccola benedettina “Pro Pace et Europa Una”, il 23 febbraio, dalla Basilica di San Benedetto a Norcia. Lo farà all’interno di ciò che resta della “casa” del patrono d’Europa, in questa occasione nuovamente visitabile a chiunque lo voglia.
Ad accendere la fiaccola assieme al Presidente del Parlamento europeo sarà il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, quello di Subiaco Francesco Pelliccia e l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo. Sarà presente anche la comunità monastica benedettina di Norcia e l’abate di Montecassino, Donato Ogliari.
Primi tedofori saranno i ragazzi del Corpo di solidarietà europea che in questi giorni sono nuovamente presenti in città.
Faranno da cornice alle rappresentanze in costume d’epoca dei cortei storici delle città di Norcia, Subiaco e Cassino.
Dà del ‘finocchio’ a manager, condanna per il figlio di RanaLa replica del pastificio: ‘Mai rivolto appellativi a ex dirigente’

VERONA21 febbraio 201917:31

Dare pubblicamente e ripetutamente “del finocchio” ha arrecato “concreto e grave pregiudizio alla dignità del lavoratore, nel luogo di lavoro, al suo onore e alla sua reputazione”: è la tesi con la quale la Cassazione ha respinto il ricorso di Gian Luca Rana, amministratore delegato del pastificio creato da Giovanni Rana, contro la sentenza, prima del Tribunale di Verona e poi della Corte d’Appello, che lo avevano condannato a risarcire un ex dirigente dell’azienda.Secondo i giudici della Suprema Corte, tra il 2001 e il 2007 Rana ha pronunciato, come riporta il Gazzettino, “ripetute offese” sulla presunta omosessualità del dirigente, il quale è stato

sistematicamente apostrofato con il termine “finocchio”, come testimoniato da alcuni colleghi. Dopo la fine del rapporto di lavoro, il manager ha lamentato uno “stato di ansia e di stress” e “pregiudizio alla vita di relazione e alla dignità”.In entrambi i gradi di giudizio al dipendente è stato riconosciuto un indennizzo pari alla retribuzione di sei mesi, ritenendo che il comportamento di Rana “esprimesse un atteggiamento di grave mancanza di rispetto e quindi di lesione della personalità morale del lavoratore”. La difesa ha invece sostenuto che le parole erano solo “espressione di un clima scherzoso nell’ambiente di lavoro” e che la mancata reazione del manager all’epiteto fosse “un riflesso della irrilevanza e inoffensività della condotta datoriale”.Il Pastificio Rana “ha sempre negato e continua a negare che il suo amministratore delegato Gian Luca Rana abbia mai rivolto appellativi omofobi al suo ex dirigente: infatti, già nel 2010 in primo grado, il tribunale ha escluso qualsiasi condotta o atteggiamento persecutorio omofobo in capo all’azienda”: lo sostiene l’azienda fondata da Giovanni Rana in relazione alla decisione della Cassazione sulle accuse di omofobia mosse da un ex dipendente al figlio del patron.”Inoltre le originarie accuse di mobbing, danni alla salute, mancati pagamenti di bonus e tfr avanzate dall’ex dirigente – sottolinea l’azienda veronese – sono state rigettate in primo grado, né tantomeno appellate dallo stesso”.L’ordinanza della Corte di Cassazione, viene aggiunto, “si basa solo su presunzioni desunte dalla testimonianza di altri due ex-dirigenti fuoriusciti dall’azienda, parti in causa di pregressi contenziosi con il Pastificio”. Tutto il Pastificio Rana e in particolare Gian Luca Rana si dicono “profondamente rammaricati dalla strumentalizzazione di una vicenda” che “nulla ha a che fare con il tema della discriminazione e dell’orientamento sessuale”. “Il Pastificio, con i suoi 3200 dipendenti in 52 Paesi nel mondo, rappresenta un esempio positivo di valorizzazione dell’unicitàdelle persone – conclude la nota – e ritiene l’eterogeneità forma imprescindibile di crescita culturale per tutta l’azienda”.

Si costituisce boss Salvatore BarbaroCondannato in via definitiva a 9 anni per associazione mafiosa

21 febbraio 201917:09

– Il boss di ‘ndrangheta Salvatore Barbaro si è costituito poco prima delle 13 di oggi ai carabinieri del Nucleo operativo di Milano. Secondo quanto si è appreso, Barbaro, condannato in via definitiva a 9 anni per associazione mafiosa e bancarotta fraudolenta nel processo ‘Cerberus’, aveva annunciato che si sarebbe consegnato agli investigatori che lo stavano cercando.

CRONACA

Mons. Lorefice,no mafia in Confraternite
Decreto vescovo Palermo riguarda anche massoni e condannati

PALERMO21 febbraio 201917:41

– I responsabili e gli appartenenti alla Confraternite della Diocesi di Palermo non devono avere precedenti penali, in particolare per quanto riguarda reati di mafia, e non possono essere iscritti alla massoneria. Lo stabilisce un decreto dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, pubblicato sul sito dell’arcidiocesi, che rappresenta un giro di vite nei confronti di ogni tentativo di infiltrazioni mafiose e criminali all’interno delle organizzazioni religiose.
“Non possono essere accolti, quali membri della Confraternita – si legge nel decreto dell’arcivescovo – coloro che si sono resi colpevoli di reati disonorevoli o che con il loro comportamento provocano scandalo; coloro che appartengono ad associazioni di stampo mafioso o ad associazioni più o meno segrete contrarie ai valori evangelici – l’Iscrizione alle associazioni massoniche ‘rimane proibita’ dalla Chiesa”.
Dopo incidente cade da scogliera, salvo66enne soccorso in mare su litorale sassarese, volo di 15 metri

SASSARI21 febbraio 201918:03

– Un automobilista sassarese, Giuseppe Nurra, di 66 anni, è stato salvato in mare a Platamona, all’altezza della spiaggetta di Abbacurrente, dopo essere precipitato dalla scogliera, facendo un volo di 15 metri. L’uomo era alla guida della sua Citroen Xsara Picasso e stava percorrendo la litoranea che collega Platamona con Porto Torres, quando, forse a causa di un malore, ha perso il controllo della vettura finendo contro il guard-rail ed uscendo di strada.
In stato confusionale è sceso dalla macchina, ha fatto pochi passi ed è caduto nel dirupo: un volo di 15 metri prima di sbattere sugli scogli e finire in mare. In soccorso del pensionato sono arrivati i vigili del fuoco, la polizia e una motovedetta della Capitaneria di porto. Il ferito, che ha riportato una frattura a una gamba, è stato trasportato al pronto soccorso del Santissima Annunziata di Sassari con l’elicottero del 118.
Sassi contro tifosi Torino, 4 feritiA Sesto San Giovanni dopo la Supercoppa Primavera con l’Inter

MILANO21 febbraio 201918:26NE

– “Volevamo rubare la bandiera del Torino”. Queste le parole di un tifoso, fermato dalla polizia ieri sera, che faceva parte di un gruppo di una quindicina di ultrà che ha preso a sassate un minivan con quattro tifosi del Torino dentro, alla fine della finale di Supercoppa Primavera Inter-Torino allo Stadio Breda di Sesto San Giovanni (Milano). I quattro granata sono usciti dal mezzo con lesioni lievi e non hanno voluto far refertare le loro condizioni nell’immediato, riservandosi di farlo una volta rientrati a casa. Individuato uno degli aggressori, che in realtà non è interista ma appartiene alla Curva Sud del Milan. La sua posizione è ancora al vaglio degli inquirenti ma è probabile che per il ragazzo, che in commissariato ha ammesso le sue responsabilità, scatterà una denuncia per danneggiamento. Gli investigatori stanno lavorando per risalire agli altri responsabili.

CRONACA

Sprangate a passante a Milano, assolto
Accusato di tentato omicidio. Vittima ha perso in parte udito

MILANO21 febbraio 201918:35

– E’ stato assolto per totale incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti il camerunese Frankline Njuakeh, 32 anni, arrestato il 23 gennaio dello scorso anno per tentato omicidio per avere sferrato tre sprangate alla testa, senza motivo, ad un passante serbo che stava aspettando il tram a Milano. Lo ha deciso il gup Manuela Cannavale al termine del processo abbreviato nel corso del quale una perizia, disposta dal giudice, ha accertato un vizio totale di mente per disturbi schizofrenici. Il gup ha disposto l’applicazione per tre anni di una misura di sicurezza in una ‘Rems’, un ex ospedale psichiatrico giudiziario. Il giovane colpito dal 32enne con una sbarra di ferro, tra viale Sabotino e via Ripamonti, come avevano spiegato i legali dello studio Lione Sarli per la parte civile, “ha perso l’udito dall’orecchio destro” e il “senso del gusto e la mobilità del braccio sinistro sono gravemente compromesse”. Il caso aveva ricordato quello di Adam Kabobo che nel 2013 uccise tre passanti a picconate.
Anche sorella bimbo additata a scuolaGenitori si affidano a legale, “a breve” vicenda a magistratura

LIGNO (PERUGIA)21 febbraio 201918:56

– Anche la sorella del bambino di colore additato davanti ai compagni come “brutto” da un insegnante supplente in una scuola del folignate avrebbe subito un comportamento analogo da parte dello stesso docente. I genitori si sono quindi rivolti a un legale e la vicenda potrebbe finire “a breve” anche all’attenzione della magistratura. Lo ha detto

l’avvocato Silvia Tomassoni, che sta predisponendo un “atto giudiziario”. Senza comunque volere specificare di che tipo.
Secondo l’avvocato Tomassoni il padre e la madre dei bambini “sono sereni e chiedono di essere tutelati”. “Non intendo parlare di quello che è successo – ha aggiunto – ma è significativo che la vicenda sia emersa dai racconti degli altri bambini che ne hanno parlato con i genitori”.
Concorsi truccati:chiuse indagini per 45Procura Firenze si appresta a chiedere rinvii giudizio per prof

FIRENZE21 febbraio 201918:56

– La procura di Firenze ha notificato la chiusura delle indagini a 45 professori e ricercatori specialisti di diritto tributario per l’inchiesta che nel 2017 portò a sette arresti e all’interdizione dalle università per altri 22. L’inchiesta è relativa alle accuse di aver pilotato concorsi per l’abilitazione alla docenza del diritto tributario nelle università. Tra i reati contestati ci sono, a vario titolo, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta (nei concorsi), abuso d’ufficio, frode in pubbliche forniture, truffa. La procura, ora, per questi 45 si appresta ad avanzare la richiesta di rinvio a giudizio. Tuttavia, secondo quanto appreso, l’inchiesta dei pm Luca Turco e Paolo Barlucchi continua per una decina di altri indagati. Si tratta di posizioni che devono essere ancora definite e, secondo quanto emerge, per qualcuno potrà esserci un possibile aggravamento della posizione.
Agenti accerchiati da residenti a Roma per impedire arresto E’ accaduto a Tor Bella Monaca. In video poliziotto estrae pistola

21 febbraio 201919:32

Poliziotti accerchiati da residenti durante un’operazione antidroga. E’ accaduto a Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma. Tutto è nato quando due romeni di 17 e 24 anni hanno cercato di seminare le pattuglie del Reparto Volanti tra le strade del quartiere. A complicare il lavoro degli agenti diversi residenti che si sono radunati intorno alle due vetture e hanno provato, senza riuscirci, a impedire l’arresto dei due giovani.In un video che sta girando sui social si vede anche un agente che per qualche attimo estrae la pistola. I due giovani sono stati arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. “Non possiamo rassegnarci ad abbandonare all’illegalità interi quartieri che meritano molto ma molto di più”, afferma il presidente del Pd Matteo Orfini ringraziando i poliziotti “per quanto fanno ogni giorno”.”Solidarietà di Fratelli d’Italia agli agenti. Lo Stato faccia sentire forte la sua presenza, anche con l’Esercito. Stop zone franche”, afferma la leader di Fdi Giorgia Meloni.

Tav: ok Camera a mozione maggioranzaRidiscutere integralmente il progetto

21 febbraio 201918:18

– L’Aula della Camera approva la mozione di M5S e Lega sulla Tav. Il testo, passato a Montecitorio con 261 voti a favore, 136 contrari e due astenuti, impegna tra l’altro il governo a “ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”.

Una canzone per abitanti ponte MorandiDisco per raccolta fondi con 25 artisti, nato da idea Kessisoglu

21 febbraio 201917:46

– “È un progetto nato dalla pancia, un brano scritto di getto poche ore dopo il crollo. Ero a San Francisco, ho trovato un piano e l’ho buttato giù, sono orgoglioso anche della risposta degli altri cantanti”. Lo ha detto Paolo Kessisoglu, genovese, presentando alla stampa ‘C’è da fare’, la canzone scritta e composta dopo la tragedia del Ponte Morandi di Genova.
Ad inciderla insieme all’attore che fa parte del duo Luca e Paolo, 25 artisti: Annalisa, Arisa, Boosta, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Gino Paoli, Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Ivano Fossati, Izi, J-Ax, Joan Thiele, Lo Stato Sociale, Luca Carboni, Malika Ayane, Mario Biondi, Massimo Ranieri, Mauro Pagani, Max Gazzè, Nek, Nina Zilli, Nitro, Raphael Gualazzi, Ron e Simona Molinari. Tutti i proventi saranno devoluti all’associazione Occupy Albaro che, in accordo con Regione Liguria e Comune di Genova, destinerà i fondi raccolti ad un progetto mirato alla riqualificazione territoriale e alla migliore vivibilità della Valpolcevera.

Sì Camera a ddl referendum propositivoA favore M5s e Lega, contro Pd, Fi e Svp, astenuti Fdi e Leu

ROMA21 febbraio 201918:13

– Sì dell’Aula della Camera alla proposta di legge costituzionale in materia di referendum. Il testo, approvato con 272 voti a favore, 141 contrari e 17 astenuti, ora passa al Senato. A favore della riforma hanno votato M5S e Lega, contro Pd, FI, minoranze linguistiche, mentre Leu e Fdi si sono astenuti.
Dopo che il presidente Roberto Fico ha proclamato l’approvazione, tutti i deputati di M5s hanno lungamente applaudito e alcuni di essi si sono alzati in piedi per farlo.
Nella Lega solo tre deputati hanno applaudito il via libera al testo. Trattandosi di una riforma costituzionale la proposta richiede quattro passaggi parlamentari.         

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DI GIOVEDì 21 FEBBRAIO 2019

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Cenere da Etna,operativo scalo Catania
Era stato chiuso ieri alle 18 per attività del vulcano CATANIA 21 FEBBRAIO 2019 07:17

– Torna ad essere operativo l’aeroporto di Catania: è stata disposta, a partire dalle 8, la riapertura dello spazio aereo che era stato chiuso alle 18 di ieri per l’emissione di cenere vulcanica dai crateri sommitali dell’ Etna, che è da tempo in attività. Lo rende noto la Sac, società che gestisce lo scalo, sottolineando che “potranno comunque verificarsi ritardi e disagi, ma la situazione dovrebbe presto tornare alla normalità”. I passeggeri possono verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Informazioni sull’operatività generale dell’aeroporto sono disponibili sul sito ufficiale dello scalo, www.aeroporto.catania.it e sui profili Facebook e Twitter dello scalo internazionale.
Energia da rifiuti cancerogeni,sequestroPm, nelle intenzioni prometteva di creare energia pulita

BARI21 febbraio 201909:58

– I Carabinieri del Noe e militari della Capitaneria di Porto di Bari hanno eseguito, su disposizione della magistratura, il sequestro preventivo dell’Impianto Isotherm Pwr di Gioia del Colle (Bari) per smaltimento illecito di rifiuti, anche pericolosi, tra i quali materiale cancerogeno, miscelazione non autorizzata di rifiuti mediante macinazione con acqua e diffusione in atmosfera, emissioni gassose potenzialmente pericolose. L’impianto, della capacità di 5 MWt, gestito dalla società ‘Itea spa’ e situato all’interno dell’insediamento “AC Boylers spa” (ex Ansaldo Caldaie spa), veniva utilizzato per la verifica e test di nuove applicazioni industriali e “prometteva, nelle intenzioni, – spiega la Procura di Bari – di poter trasformare in maniera innocua qualsiasi tipo di rifiuto in energia pulita”. Le indagini hanno accertato, invece, la presenza “di pericolosi fanghi acidi, residui di reazioni chimiche industriali, e tutta una serie di composti chimici cancerogeni e mutageni del feto materno”.
Maxitamponamento per nebbia, chiusa A1Traffico deviato fra Milano Sud e Piacenza

MILANO21 febbraio 201910:11

– L’autostrada del Sole è chiusa nel tratto fra Milano Sud e Basso Lodigiano, in entrambe le direzioni a causa di una serie di tamponamenti dovuti alla densa nebbia.
Gli incidenti, che hanno coinvolto una dozzina di mezzi, incluso un tir, si sono verificati in direzione Sud, in direzione Bologna quindi, fra Casalpusterlengo e il Basso Lodigiano (nuovo nome del casello Piacenza Nord). Chi proviene da Milano è fatto uscire sulla Tangenziale Est Esterna. In direzione Nord, invece, il traffico è dirottato all’altezza di Piacenza sull’A21 Torino-Brescia.
‘Aggredito da baby gang perchè nero’Da 28 anni in Italia spray urticante in occhi, ‘c’è clima odio’

NAPOLI21 febbraio 201910:47

– Aggredito da una baby gang con insulti razzisti e spray urticante negli occhi. E’ quanto è accaduto a Yacoubou Ibrahim, un 51enne de Benin in Italia da 28 anni che lavora alla Asl di Napoli come mediatore culturale.
“Stavo tornando a casa con la busta della spesa in mano – ha raccontato l’uomo a ‘Repubblica’ spiegando che l’episodio sarebbe avvenuto nel quartiere Sanità – Li ho visti da lontano, non era la prima volta che mi infastidivano. Allora ho cercato di seminarli. Mi sono infilato in un vicolo ma quando sono uscito nella piazza me li sono ritrovati vicini e ho capito che mi avevano seguito. Mi hanno accerchiato, spruzzato spray urticante direttamente negli occhi ed io non sono riuscito a reggermi in piedi. Sono caduto come un pezzo di legno, ho perso tutta la forza, non capivo più niente, non vedevo più nulla.”.
Non è la prima volta, secondo quanto lui stesso racconta, che Yacoubou viene aggredito: “Sei mesi fa volevano togliermi il cappello. In Italia c’è un clima di odio”.
Maxitamponamenti per nebbia in A1 e A22Stop tra Carpi e Verona e tra Milano e Basso Lodigiano

BOLOGNA21 febbraio 201910:58

– Mattinata di incidenti a causa della fitta nebbia su A22 e A1, chiuse per lunghi tratti. Una serie di tamponamenti hanno provocato la chiusura di più caselli autostradali tra Carpi (Modena) e Verona, sull’A22 del Brennero, con code e rallentamenti in entrambe le direzioni. Ci sarebbe almeno un morto nei diversi scontri, e ripercussioni anche sull’A4 Milano-Venezia. Chiusi in entrata gli svincoli in direzione Nord fino a Verona e alcuni anche in direzione Sud: Campogalliano, Carpi, Reggiolo, Pegognaga, Nogarole Rocca, Mantova Nord. Di fatto è chiuso l’intero tratto tra Carpi e l’allacciamento con l’A4, dalle 9 circa. Negli scontri sono coinvolti anche mezzi pesanti.
Sull’A1 chiuso il tratto tra Milano sud e Basso Lodigiano per un maxi tamponamento: gli incidenti sono avvenuti intorno al km 40. Il 118 ha disposto una maxiemergenza per soccorrere gli automobilisti coinvolti e in direzione Sud si sono formate lunghe code. In tutto coinvolti una dozzina di mezzi, incluso un tir. Ci sono stati feriti.
Bimbo di 6 mesi morto a Comiso,autopsiaProcura apre fascicolo contro ignoti e sequestra abitazione

RAGUSA21 febbraio 201911:03

– La procura di Ragusa ha disposto l’autopsia sul corpo del bimbo di 6 mesi trovato morto martedì sera in un’abitazione di Comiso (Ragusa), dove abitava con la mamma romena e il suo compagno di origini tunisine. L’incarico è stato affidato al professor Giulio Di Mizio dell’Università ‘Magna Grecia’ di Catanzaro – un esperto in questo settore, come conferma il procuratore di Ragusa Fabio D’Anna – per conoscere le cause della morte del bambino dopo che ieri la Tac eseguita nel Policlinico di Catania ha riscontrato la frattura del braccio. Al momento però non c’è la certezza che sia avvenuta prima o dopo la morte. L’abitazione è stata posta sotto sequestro su disposizione del pm Santo Fornasier che sta coordinando le indagini seguite dagli agenti della Polizia. Sia la madre sia il suo convivente sono stati interrogati per ore.
Sgombero ex clinica occupata FirenzeAll’interno circa cento persone, anche famiglie con bambini

FIRENZE21 febbraio 201911:19

– In corso da parte della polizia lo sgombero dell’ex clinica Il Pergolino, in via del Pergolino a Firenze. La struttura, di proprietà di un privato, era occupata da tempo da un centinaio di persone per lo più di nazionalità romena, tra cui famiglie con bambini, aderenti al Movimento di lotta per la casa. Le operazioni, spiega la polizia, si stanno svolgendo senza particolari disordini. Sul posto i servizi sociali del Comune di Firenze, attivati per fornire sistemazioni alternative agli occupanti. Lo sgombero viene eseguito a seguito di un decreto di sequestro preventivo. Durante le operazioni la strada è stata chiusa al traffico.
Anziano uccide moglie e tenta suicidioNel Senese. L’uomo ha poi confessato ai carabinieri

POGGIBONSI (SIENA)21 febbraio 201911:19

Obbliga a velo figlia e picchia figlioDonna arrestata a gennaio a Milano.Gip, in casa clima di terrore

MILANO21 febbraio 201911:48

– Aveva creato in casa “un clima familiare di vero e proprio terrore” sottoponendo i due figli, una quindicenne e un undicenne, ad una lunga serie di “violenze e minacce”, tanto che la ragazzina era costretta a “mettere il velo islamico” anche se non voleva, mentre al piccolo, stando al racconto della sorella, avrebbe inferto anche “bruciature” con un coltello “arroventato”. Con l’accusa di maltrattamenti la donna, egiziana di 40 anni, è finita in carcere a Milano a metà gennaio su ordine del gip Giulio Fanales e su richiesta del pm Nicola Rossato, ha poi ottenuto i domiciliari e qualche giorno fa il giudice ha disposto per lei il processo con rito immediato.
Pomodorini rubati, scoperti grazie a DnaProdotto alta qualità era già confezionato da ditta concorrente

21 febbraio 201911:58

– L’esame del Dna è stato determinante per la soluzione di un furto di pomodorini. Non pomodorini qualsiasi ma la varietà “Hathor” coltivata nelle serre di Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano. Pomodorino igp di qualità richiesto dagli chef stellati di tutto il mondo. Le indagini, scattate dopo la denuncia del furto, si sono indirizzate subito su un’altra azienda. Il proprietario della partita di pomodorini rubata non si è limitato a dichiarare l’ammanco ma ha indicato che il prodotto era già stato confezionato nella cassette con il logo della ditta concorrente.
Gli agenti del commissariato di Pachino si sono recati nell’azienda trovando il pomodorino che i titolari, padre e figlia, hanno dichiarato essere stato acquistato da una terza azienda. Ma i tecnici del Crea di Tavazzano (Lodi) hanno accertato attraverso l’esame del Dna che “i campioni del denunciante e della ditta incriminata presentano lo stesso profilo”. Padre e figlia sono ora accusate di ricettazione.
Tamponamenti in A22,un morto e 20 feritiAutostrada già interessata da altri incidenti nel modenese

VERONA21 febbraio 201912:28

– Una persona è morta e una ventina sono rimaste ferite, molte anche gravi, in una serie di incidenti tra un centinaio di mezzi tra lo svincolo della A4, a Verona e la A22 del Brennero che hanno determinato la chiusura dell’autostrada fino a Nogarole Rocca. Ripercussioni al traffico in tutta l’area veronese. Al momento degli incidenti sulla zona gravava una fitta nebbia. “La nebbia – ha detto il comandante della polstrada di Verona, Girolamo Laquaniti – è una concausa, ma non la causa. Velocità, distrazioni hanno favorito seriamente i tamponamenti”. Molti dei feriti sono stati portati agli ospedali della zona con codice rosso. Il timore è che il bilancio possa aumentare.

Frode su finanziamenti Ue, 7 arresti
Inchiesta su opere riqualificazione Asse Costiero da 20 mln

NAPOLI21 febbraio 201912:36

– Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli e i finanzieri di Portici hanno eseguito 7 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e un sequestro preventivo di oltre 400 mila euro nell’ambito di una inchiesta della Procura di Napoli riguardante una frode sui finanziamenti comunitari e le modalità di concessione di alcune tranche di un appalto per la realizzazione delle opere di riqualificazione dell’Asse Costiero di Napoli. Gli inquirenti hanno fatto luce su un presunto sistema fraudolento finalizzato a ottenere indebiti finanziamenti comunitari e nazionali per la realizzazione di opere per le quali il Comune di Napoli ha concesso oltre 20 milioni di euro.
Smog, domani a Napoli stop alle autoPer superamento limiti Pm10 in due centraline della città

NAPOLI21 febbraio 201912:43

– Domani stop alla circolazione veicolare a Napoli sull’intero territorio cittadino dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19,30. Lo prevede l’ordinanza sindacale emessa in considerazione dei bollettini quotidiani emessi dall’Agenzia per l’ambiente Arpa Campania della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria che hanno indicato l’avvenuto superamento del limite per le Pm10 in due centraline.
Esclusi dalle limitazioni la rete autostradale nei tratti ricadenti nel Comune di Napoli, il raccordo A1 Napoli-Roma, il raccordo A3 Napoli-Salerno, la strada regionale ex Ss 162 e il raccordo viale Fulco di Calabria. Restano valide le deroghe già previste in caso di stop per smog.

Scovato piromane, via da Roma per 3 anniAgiva nel quartiere Tuscolano. Provvedimento del Questore

21 febbraio 201912:47

– Individuato e denunciato dalla polizia il piromane dei cassonetti che negli ultimi tempi aveva preso di mira i contenitori dei rifiuti nel quartiere Tuscolano a Roma.
L’uomo, un italiano di 46 anni, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, è stato denunciato per “danneggiamento seguito da incendio”. Per lui, il Questore ha emesso il foglio di via obbligatorio, con il quale ha disposto che non faccia ritorno a Roma per tre anni. Gli agenti nell’analizzare i vari episodi, erano giunti ad esaminare un incendio avvenuto il 14 gennaio scorso, quando in via Calpurnio Fiamma era divampato un incendio che danneggiò un cassonetto e alcune auto parcheggiate.
Visionando le immagini riprese da una telecamera, gli agenti hanno notato un uomo dapprima passare e guardare verso il cassonetto della raccolta carta e, dopo poco, tornare e gettare all’interno un innesco, per poi allontanarsi. I poliziotti hanno appurato che per sviare le attenzioni da lui aveva telefonato alle forze dell’ordine per segnalare l’incendio.
Tamponamenti per nebbia, chiusure A1-A22Emergenza su autostrade a sud Milano e Verona, feriti e un morto

21 febbraio 201912:47

– Nebbia killer sulle autostrade del Nord. Un tratto della A1 tra Milano sud e Basso Lodigiano è stato chiuso in entrambe le direzioni dopo un maxitamponamento causato dalla scarsa visibilità che ha coinvolto una dozzina di auto e un tir. Anche la A22 del Brennero è stata chiusa tra Carpi e Verona per altri incidenti, il cui bilancio è di un morto e una ventina feriti, molte anche gravi. Sulla A1, il servizio di soccorso 118 ha disposto una maxiemergenza per soccorrere gli automobilisti coinvolti, tra cui ci sono almeno nove feriti, non gravi.
Visita madre in Italia, preso latitanteDa anni residente in Spagna, carabinieri ne seguono tracce su Fb

IVREA (TORINO)21 febbraio 201913:04

– I carabinieri della compagnia di Ivrea hanno arrestato Fabio Borria, 46 anni, residente a Scarmagno, ricercato in quanto deve scontare una condanna a un anno e otto mesi di reclusione per concorso in furto aggravato, reato commesso a Cintano nel 2005.
L’uomo, da anni domiciliato in Spagna per sottrarsi all’arresto, ha lavorato per diverso tempo come pizzaiolo e non ha mancato di pubblicare le proprie foto su Facebook. Proprio dal suo profilo sono partite le indagini dei carabinieri di Castellamonte che hanno scoperto un viaggio in Italia del 46enne per incontrare l’anziana madre residente a San Giorgio Canavese.
Quando il ricercato è uscito dalla casa della donna è stato immediatamente bloccato dai militari e arrestato.
Muore neonato,ospedale ‘era nella norma’Direttore Pediatria Maria Vittoria, esame medico stato obiettivo

RINO21 febbraio 201913:21

– “È stato un esame obiettivo e i parametri vitali erano tutti nella norma: una situazione che non lasciava presagire una evoluzione così drammatica”. Così il dottor Savino Santovito, Direttore della Pediatria dell’ospedale Maria Vittoria di Torino, sul bimbo di 20 giorni visitato per una rinite e morto, una volta tornato a casa, per broncopolmonite.
“In attesa del referto autoptico e delle risultanze microbiologiche – spiega – possiamo dire che il bimbo è stato portato all’ospedale per tosse e riferita difficoltà respiratoria nella notte, dopo aver assunto il latte”. Il direttore sottolinea che non c’è stato “nessun riferimento ad eventuali svenimenti o perdite di coscienza del piccolo né a temperatura febbrile” e che “il medico ha eseguito l’esame obiettivo del paziente, descrivendo buone condizioni generali”.
Sulla vicenda, la Procura di Torino ha aperto un fascicolo, al momento a carico di ignoti, per omicidio colposo.
Sardegna,Salvini,vorrei che andasse beneSe mi dicono vai e fai io lo faccio ma sul serio, non per finta

IGLESIAS21 febbraio 201913:22

– “A livello locale la Lega col centrodestra governa bene, lo dicono i friuliani, i trentini, gli abruzzesi e spero che domenica i sardi manderanno a casa la sinistra. Questa è la realtà, ovunque governava il Pd, il Pd va a casa e arriva il centrodestra per il buon governo della Lega.
A livello locale funziona, a livello nazionale dopo che Berlusconi aveva detto vai e fai, io se mi dicono vai e fai faccio, non faccio per finta, faccio sul serio”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, a Iglesias, in un incontro elettorale in vista delle regionali di domenica prossima in Sardegna.
“In tutte le piazze della Sardegna sento tanta voglia di cambiamento, poi in democrazia decidono i sardi, ma io non mi accontento che vada bene, vorrei che andasse benissimo. Vorrei dare un segnale agli Arru, ai Zedda, ai Renzi, ai Martina, a quelli che hanno preso la Sardegna come una colonia romana che questa è una terra fiera orgogliosa libera”.
Maugeri, il Pg della Cassazione: “Sì alla massima pena per Formigoni””Imponente baratto corruttivo”. Iniziata udienza per Formigoni e tre coimputati

21 febbraio 201914:44

E’ un “imponente baratto corruttivo” quello che caratterizza il processo Maugeri-San Raffaele che ha come imputato principale l’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni. Lo ha sottolineato il Pg della Cassazione Luigi Birritteri nella sua requisitoria in corso alla Quinta sezione penale. Per il Pg la mole delle prove è “imponente” ed è stata “ulteriormente corroborata” dal concordato in appello di Daccò e Simone.Ad avviso del Pg, da parte di Formigoni c’è stato un “sistematico asservimento della funzione pubblica agli interessi della Maugeri, un baratto della funzione”. Il Pg ha ricordato che questa vicenda corruttiva ha riguardato un giro di oltre 61 milioni di euro e circa 6 milioni di utilità sono arrivati “in vari flussi e forme” a Formigoni. In 4 ricorrono contro il verdetto emesso il 19 settembre 2018 dalla Corte d’appello di Milano che aveva condannato Formigoni a 7 anni e 6 mesi oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’ex manager della Maugeri Costantino Passerino a 7 anni e 7 mesi, l’imprenditore Carlo Farina a 3 anni e 4 mesi e Carla Vites, assolta, ricorre per avere una diversa formulazione di proscioglimento.E’ da confermare la condanna a 7 anni e sei mesi per corruzione nei confronti dell’ex governatore della Lombardia “tenuto conto del suo ruolo e con riferimento all’entità e alla mole della corruzione, che fanno ritenere difficile ipotizzare una vicenda di pari gravità”, ha detto ancora il pg della Cassazione Birritteri chiedendo di non attenuare la pena per Formigoni ed evitare “che la legge possa essere calpestata con ‘grida manzoniane’.” Il Pg ha chiesto il rigetto anche dei ricorsi di Passerino e Farina, e l’inammissibilità del ricorso di Vitef.

Atti riservati sulla sicurezza dello Stato, arrestato ex 007Trovati nella sua casa anche documenti su scorte destinate ad alcune personalità

21 febbraio 201913:34

Nella sua casa sono stati trovati documenti riservati “concernenti la sicurezza dello Stato” comprese carte della Presidenza del Consiglio e atti sulla gestione delle scorte destinate ad alcune personalità. Per questo i finanzieri del Gico, su richiesta del Gip di Roma, hanno notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per Francesco Sarcina, maresciallo dei cc già in servizio all’Aisi e detenuto a Regina Coeli nell’ambito di uno dei filoni dell’indagine sulla corruzione in atti giudiziari legata a sentenze pilotate al Consiglio di Stato.Sarcina era stato arrestato nel settembre scorso perché trovato in possesso di un passaporto falso. Nella nuova ordinanza gli viene contestato, su richiesta del procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Stefano Rocco Fava, il reato di soppressione, falsificazione o sottrazione di atti o documenti concernenti la sicurezza dello Stato. Per il gip l’ex 007 “abusando dei poteri di funzionario dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna” ha sottratto “temporaneamente gli originali, li fotocopiava e carpiva le copie, detenendole presso la sua abitazione, di atti e documenti classificati”. Sarcina ha lavorato presso la Presidenza del Consiglio fino al 27 luglio 2018 quando, a seguito della perquisizione, ha presentato domanda di messa a riposo. L’atto istruttorio presso la sua abitazione era stato disposto a riscontro delle dichiarazioni rese dagli avvocati Pietro Amara e Giuseppe Calafiore che avevano raccontato agli inquirenti che un tal “Franco”, in cambio di denaro, consegnava loro informative di polizia giudiziaria coperte da segreto e forniva aggiornamenti sull’indagine in corso a Roma e Messina sul Consiglio di Stato.
Autonomia: Stefani, 7 marzo vedo De LucaMinistro Affari regionali in Commissione bicamerale

febbraio 201913:37

– “Il 7 marzo incontrerò il presidente De Luca per la trattativa per l’autonomia differenziata alla Campania, siamo già partiti con il Piemonte e la Liguria. A luglio avevano fatto richiesta di autonomia differenziata la Toscana, Umbria e Marche. Siamo dunque in totale a 9 (comprendendo Veneto, Lombardia e Emilia)”. Così la ministra per gli Affari regionali e le autonomie, Erika Stefani, oggi in Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo.
Usura, Abete (Bnl) a processo a CagliariDopo mutuo società alberghiera segnalò tassi fuori legge

CAGLIARI21 febbraio 201913:56

– Il presidente della Bnl, Luigi Abete, è stato rinviato a giudizio dal Gup del Tribunale di Cagliari, Giampaolo Casula, con l’accusa di usura. Il giudice ha deciso per il processo nonostante la Procura avesse chiesto il non luogo a procedere. L’inchiesta era partita da una denuncia di una società che si era vista applicare dei tassi ritenuti oltre i limiti di legge. La pm aveva ritenuto che Abete non avesse la consapevolezza del reato, in altre parole sarebbe mancato l’elemento soggettivo.
Di parere opposto gli avvocati di parte civile, secondo i quali invece ci sono le prove per mandare a processo il presidente della banca. Tutto è nato dalla denuncia della società proprietaria dell’hotel Setar di Qaurtu Sant’Elena che aveva contratto un mutuo con la Bnl segnalando tassi di interesse superiori al dovuto. Abete, oggi non presente in aula, dovrà comparire davanti ai giudici del Tribunale di Cagliari il 21 giugno prossimo.
L’inverno si rifà vivo a Centrosud, weekend con freddo e neveGiù temperature anche a Nord, ma il calo sarà meno marcato

21 febbraio 201914:05

Si rifà vivo l’inverno in Italia, in particolare al Centrosud, dove nel weekend le temperature scenderanno anche di 10 gradi a causa di un’irruzione di aria fredda dai Balcani e potrà nevicare. Secondo le previsioni di Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bmeteo.com, “è confermato l’arrivo di venti freddi direttamente dalla Russia, che vedrà un sussulto dell’inverno anche sul Belpaese”.

“L’irruzione fredda – precisa – sarà accompagnata da venti anche forti di grecale, che soffieranno a partire dall’Adriatico con raffiche anche di oltre 70-80km/h e determineranno un netto calo delle temperature. Il calo termico sarà più sensibile al Sud e medio Adriatico dove si perderanno anche oltre 8-10 gradi rispetto a questi giorni, fino a 12-14 gradi sull’Appennino”. Possibile neve fino in collina da Molise e Puglia, a Basilicata, Calabria, Appennino campano e sulla Sicilia; qualche nevicata a quote molto basse anche sull’Abruzzo soprattutto interno.

Il calo termico ci sarà anche al Nord, sebbene meno marcato e comunque più avvertibile su Val Padana e Prealpi: “qui è attesa – precisa il meteorologo di 3bmeteo.com – una sostenuta ventilazione da Est che ripulirà seppur temporaneamente l’aria stagnante e inquinata dei giorni scorsi”. Si tornerà dunque a respirare aria d’Inverno seppur solo temporaneamente: nella prossima settimana è infatti attesa una ripresa delle temperature, anche sensibile al Centronord dove si tornerà abbondantemente sopra la media”.

Razzo per barche cade in un parcheggioA Imola, nel Bolognese. Intervengono i carabinieri

BOLOGNA21 febbraio 201914:08

– I Carabinieri sono intervenuti ieri pomeriggio a Imola, in provincia di Bologna, per un’auto danneggiata da un razzo di segnalazione a paracadute per barche.
Qualcuno, al momento non identificato, probabilmente con un tiro ‘a parabola’ ha colpito con l’oggetto, che raggiunge una quota di 300 metri, il parabrezza di una Volkswagen Golf di un 46enne italiano, dipendente di un’azienda che progetta e produce schede elettroniche in località Selva. L’uomo ha sporto denuncia per danneggiamento, nessuno è rimasto ferito.       

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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE: Ex manager Thyssen lascia il carcere Pucci affidato a servizi sociali, condannato per rogo Torino Ponte: a marzo sfollati ancora in caseMa il recupero dei beni avverrà a spese dei privati Diamanti: a Vasco proposti da Banco BpmBancari a pm, un affare per noi rendimento del 15% Cassazione, 25 anni a padre GrazianoCondanna definitiva del frate congolese per la morte di Guerrina Maxi-incendio in Bangladesh, 45 mortiAltre 50 persone sono rimaste ferite, rogo non ancora domato Bangladesh: bilancio incendio sale a 69 vittime Studenti a lezione con i carabinieri sui rischi dei social networkA Roma l’Arma incontra i ragazzi del San Giuseppe Caburlotto

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TERNI
20 febbraio 2019
19:43

– Condannato definitivamente a sei anni e tre mesi di reclusione per l’incendio allo stabilimento ThyssenKrupp di Torino nel quale morirono sette operai, l’ex manager Marco Pucci ha ottenuto l’affidamento ai servizi sociali e ha potuto lasciare il carcere di Terni dove era detenuto dal maggio del 2016. Lo si apprende

da diverse fonti in città, dove risiede con la famiglia. L’incendio di Torino avvenne il 6 dicembre 2007.
La misura alternativa alla detenzione è stata disposta dal tribunale di sorveglianza già da qualche mese.
Pucci (all’epoca dei fatti di Torino responsabile commerciale dell’area marketing e successivamente per un periodo amministratore delegato dell’Ast di Terni) già nel giugno 2017 aveva ottenuto la possibilità di svolgere un lavoro esterno al carcere, come consulente in un’azienda del posto, con obbligo di rientro in cella alle 18.30. Ha anche chiesto la grazia al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
GENOVA20 febbraio 201920:12

– Ci sarà un quarto ingresso degli sfollati di ponte Morandi nelle case abbandonate e avverrà a marzo, ultimate le torri temporanee che metteranno in sicurezza le pile 10 e 11 del moncone est. E’ stato deciso nell’incontro tra il sindaco e commissario Marco Bucci e il Comitato degli sfollati. Il recupero dei beni questa volta sarà a carico dei privati. “Abbiamo anche avuto rassicurazioni sullo sblocco degli indennizzi per gli inquilini non proprietari delle case – dice il presidente del Comitato Franco Ravera – sabato, all’assemblea degli sfollati, sapremo quando arriveranno”. Erano presenti anche l’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi, delegato ai rapporti con la struttura commissariale, e il consigliere delegato alla protezione civile Sergio Gambino. “La condizione – dice Gambino – è che non portino via arredi o infissi, che erano compresi nella i valutazione degli appartamenti acquisiti dalla struttura commissariale. Trasporto e recupero saranno a spese dei privati, noi gestiamo ingressi e sicurezza”.
20 febbraio 201920:50

Fu il Banco Popolare, poi diventato Banco Bpm dopo la fusione, a proporre a Vasco Rossi l’acquisto di diamanti a prezzi gonfiati e la rockstar avrebbe versato con tre bonifici il 20 luglio 2009, il 22 marzo 2010 e il 14 ottobre 2011, rispettivamente 1,043 milioni di euro, 520 mila euro e poco più di un milione. E’ uno dei dettagli che emerge dalle carte dell’inchiesta della Procura di Milano che ieri ha portato la Gdf ad eseguire un maxi sequestro, anche a carico di 5 banche, tra cui lo stesso Banco Bpm, da oltre 700 milioni per una presunta truffa sui preziosi presentati come “investimento”, mentre valevano fino all’80% in meno di quanto i clienti li pagavano. “Nella mia carriera ed esperienza bancaria non ho mai visto alcun prodotto che garantisse alla banca un rendimento del 15%”, ha messo a verbale un direttore di filiale del Banco Popolare (ora Banco Bpm), spiegando agli investigatori quanto fosse redditizia, in termini di “commissioni” per gli istituti di credito, la vendita di quelle pietre.
20 febbraio 201923:21

– La Cassazione ha condannato in via definitiva a 25 anni il frate congolese Gratien Alibi, per la morte di Guerrina Piscaglia, scomparsa da un piccolo paese dell’Aretino il primo maggio 2014. Secondo l’accusa il religioso, conosciuto nella sua comunità come padre Graziano, ha ucciso la donna con cui aveva una relazione e ne ha soppresso il cadavere. Dopo circa tre ore di camera di consiglio, la prima sezione penale della Cassazione ha respinto il ricorso confermando la condanna emessa dalla Corte d’assise d’appello di Firenze il 14 dicembre 2017. In primo grado il frate, che non ha mai ammesso il delitto, era stato condannato a 27 anni. Guerrina Piscaglia, 50 anni, è scomparsa da Ca’ Raffaello. Le indagini hanno ricostruito che tra i due vi era una relazione. Secondo i giudici d’appello padre Graziano ha ucciso la donna in un momento di rabbia, dopo che Guerrina aveva minacciato di rivelare la relazione ai superiori del frate. L’uomo ha quindi fatto sparire il corpo e depistato le indagini.
21 febbraio 201903:31

– DACCA

– Un maxi-incendio ha interessato almeno cinque edifici nella zona vecchia della capitale del Bangladesh, Dacca. Al momento si contano almeno 45 vittime, mentre altre 50 persone hanno riportato ferite. Secondo quanto si apprende, il rogo non è ancora sotto controllo. Le fiamme, come ha spiegato il capo dei vigili del fuoco Ali Ahmed, hanno avvolto l’area di Chawk Bazar, propagandosi da un edificio ad un altro. In alcuni locali degli edifici, inoltre, erano presenti plastiche e materiali chimici.
21 febbraio 201904:39

– DACCA

– Sale a 69 vittime il bilancio del devastante incendio che ha colpito cinque edifici alla periferia di Dacca, in Bangladesh. Molte delle persone sono rimaste intrappolate nei palazzi, come riferiscono fonti ufficiali locali. “Le nostre squadre sono al lavoro, ma molti dei corpi che sono stati rinvenuti sono ancora in fase di identificazione.
E’ davvero una situazione molto difficile”, ha spiegato all’AP Mahfuz Riben, un ufficiale della centrale operativa della Protezione Civile a Dacca. L’area in cui si sono sprigionate le fiamme è caratterizzata dalla presenza di numerosi edifici, l’uno accanto all’altro, separati da vicoli stretti. In molti casi, il piano terra dei palazzi è adibito a negozi, ristoranti o magazzini.         

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Ubriaco perde controllo auto, 2 feriti
Scooteristi di 23 e 29 anni in gravi condizioni a Firenze

FIRENZE20 febbraio 2019 15:12

– Un 23enne e 29enne, originari dello Sri Lanka, sono rimasti gravemente feriti in un incidente avvenuto intorno alle 3,20 all’altezza del cavalcavia delle Cure, a Firenze. Secondo quanto spiegato dalla polizia municipale, intervenuta sul posto, lo scooter sul quale viaggiavano si sarebbe scontrato con un’automobile che avrebbe invaso la corsia lungo la quale stavano viaggiando i due giovani. Alla guida delle vettura, un’auto elettrica in car sharing, un 34enne risultato positivo all’alcol test. Per lui è scattata una denuncia per lesioni gravi e guida in stato di ebbrezza, con l’aggravante di aver causato un incidente in ore notturne. Disposto anche il ritiro della patente. Critiche le condizioni del 29enne che era alla guida dello scooter, ricoverato in prognosi riservata nella terapia intensiva dell’ospedale di Careggi. Serie, ma meno gravi, le condizioni del passeggero.
Crollo palazzina, 8 rischiano processoChiesto rinvio a giudizio anche per Pirozzi. Lui, “sono sereno”

RIETI20 febbraio 201915:14

– La Procura di Rieti ha formalizzato una richiesta di rinvio a giudizio, tra gli altri anche a carico dell’ex sindaco di Amatrice (Rieti), e ora consigliere regionale del Lazio, Sergio Pirozzi, con l’accusa di omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta per il crollo di una delle palazzine di Piazza Augusto Sagnotti, dove in seguito al sisma del 24 agosto 2016 morirono 7 persone. Pirozzi, si legge nell’atto, “consentiva, o non impediva, il rientro, nonché la permanenza fino al 24 agosto 2016, nelle proprie abitazioni degli inquilini di piazza Sagnotti”; nonostante fosse ancora in essere un’ordinanza di sgombero emessa dal suo predecessore in seguito al terremo de L’Aquila del 2009. “Finalmente, dopo un anno dalla spettacolare notifica dell’avviso di fine indagini in piena campagna elettorale, la Procura ha preso le sue decisioni – dice Pirozzi – Grazie all’udienza preliminare ci sarà un giudice terzo che potrà dare una prima valutazione sulla correttezza del mio operato, sul quale rimango assolutamente sereno”.
Sequestrati 2 asili nido abusivi PratoCon bimbi di età inferiore a 3 anni, tutti di nazionalità cinese

PRATO20 febbraio 201916:22

– Due asili nido abusivi, con bambini di età inferiore ai 36 mesi e gestiti senza le necessarie autorizzazioni sono stati sequestrati a Prato. A scoprirli gli agenti della polizia municipale nella sede di due Associazioni Culturali Cinesi. All’interno accertata la presenza di bambini molto piccoli, tutti di nazionalità cinese. In un caso i bambini venivano fatti dormire in una stanza senza finestre e destinata ad archivio, mentre nell’altro venivano fatti giocare in un locale destinato a magazzino. Ai titolari cinesi delle associazioni culturali che gestivano gli asili nido sono state contestate numerose violazioni, tra le quali quella per ‘mancanza delle autorizzazioni sanitarie per la preparazione dei cibi’ ed ‘erronea destinazione d’uso dei locali’. Al termine delle operazioni di controllo sono state comminate multe per un importo di circa 10 mila euro ad indirizzo dei titolari.
Dinamite per abbattere pila 8 MorandiCommissione esplosivi attende relazione onde urto da esplosione

GENOVA20 febbraio 201916:30

– Potrebbero essere alcune microcariche di dinamite innescate elettricamente e collocate lungo l’intera struttura della pila 8 del Morandi a abbattere il pilone sulla sponda ovest dell’ex viadotto. Lo si apprende a margine della riunione della Commissione esplosivi che si è tenuta in prefettura a Genova. La Commissione, la cui riunione è iniziata alle 10 per terminare alle 13, si è nuovamente aggiornata al 4 marzo. Sono infatti state richieste altre specifiche alla Siag di Parma, l’azienda specialista in esplosivi cui è stata affidata una parte della demolizione dell’ex viadotto. Tra le specifiche richieste anche la propagazione dell’onda d’urto determinata dalle esplosioni al suolo.

CRONACA

Ipotesi cause naturali fratelli morti
Autopsia chiarirà motivi decessi, nessun segno di violenza

NOCERA UMBRA (PERUGIA)20 febbraio 201916:47

– Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso di due fratelli di 64 e 69 anni trovati morti nella loro casa di Nocera Umbra ma l’ipotesi più accreditata è quella di cause naturali per entrambi. Emergerebbe dalle indagini condotte dai carabinieri. I due, pensionati e non sposati, vivevano da soli. Uno era costretto a letto ma anche l’altro sembra avesse problemi di salute. Ad aiutarli c’era una badante che rimaneva con loro dalla mattina alla sera. Quando la donna si è di nuovo recata all’abitazione ha trovato la porta chiusa a chiave dall’interno e non aperta come accadeva solitamente. Sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e 118, che hanno trovato i fratelli a letto, in pigiama, già morti. Il medico legale non ha trovato sui corpi segni di violenza e nell’abitazione non sono state individuate fonti di monossido di carbonio. L’ipotesi più accreditata è quindi quella di un malore che abbia colpito uno dei pensionati e poi che anche l’altro possa essersi sentito male.
De Tomaso, condannati i RossignoloPer bancarotta e truffa, stabilito anche un risarcimento

TORINO20 febbraio 201917:24

– L’imprenditore Gian Mario Rossignolo e il figlio Gianluca sono stati condannati dal Tribunale di Torino per la bancarotta della De Tomaso, azienda automotive fallita nel 2012. I giudici hanno inflitto una pena di 5 anni e 6 mesi al padre e 4 anni e 10 mesi al figlio.
I Rossignolo, insieme ad altre sei persone, sono stati condannati a vario titolo per bancarotta, truffa ai danni della Regione Piemonte e del ministero dell’Economia e malversazione.
Il tribunale ha dichiarato il proscioglimento per due ipotesi di falso in scrittura privata, perché il reato è stato depenalizzato, e per una tentata truffa alla Regione Toscana. Il Tribunale di Torino, inoltre, ha stabilito un risarcimento da 5 milioni di euro a favore del fallimento della De Tomaso. A pagare questa provvisionale dovranno essere l’imprenditore Gian Mario Rossignolo, il figlio Gianluca e Giuliano Malvino, amministratore di una società in rapporti con la De Tomaso, riconosciuti responsabili di bancarotta fraudolenta.
Sono morti, ma pass disabili mai ridatiA Verona, per vigili usati illegalmente dai familiari

VERONA20 febbraio 201917:32

– Sono 1738 i pass disabili intestati a cittadini veronesi deceduti, mai restituiti. Permessi che sono quindi detenuti in modo illegittimo dai familiari o dai parenti e che spesso li usano per parcheggiare gratuitamente e facilmente. Un numero annunciato oggi dall’ Amministrazione comunale scaligera che insieme al Comando della Polizia municipale ha lanciato la campagna di sensibilizzazione “Ritorna il pass”, un appello a restituire il pass disabile delle persone decedute all’ente che lo ha rilasciato. “Un numero davvero importante – ha detto Luigi Altamura, comandante dei vigili -, tanto più se raffrontato al totale degli stalli riservati ai disabili presenti in città, che sono 1576”. Da marzo inizieranno i controlli e le verifiche sul posto, ovvero sotto casa di chi, il pass, lo utilizza senza averne diritto.
Taglialatela assolto anche in AppelloEra stato accusato di essere un prestanome del clan Mallardo

NAPOLI20 febbraio 201918:17

– La seconda sezione della Corte di Appello di Napoli ha assolto l’ex portiere del Napoli dall’accusa di essere un prestanome di un esponente del clan camorristico dei Mallardo. L’estremo difensore, che ha militato nella squadra azzurra per cinque stagioni a partire dal 1993, gia’ in primo era stato scagionato dall’accusa mossa dalla DDA di intestazione fittizia di alcuni autoveicoli e di associazione i stampo mafioso. La Procura Antimafia, pero’, presento’ ricorso. Oggi pomeriggio, infine, i giudici di secondo grado hanno messo fine alla vicenda. Pino Taglialatela e’ stato difeso, in entrambi i gradi di giudizio dai penalisti Luca Capasso e Monica Marolo. “Siamo soddisfatti – ha commentato l’avvocato Capasso – l’esito e’ stato quello che ci aspettavamo. Anche Pino e’ soddisfatto e in questo momento sta festeggiando. L’assoluzione ha messo la parola fine a una brutta vicenda che ha prodotto forti ripercussioni sulla sua vita, anche lavorativa, con la perdita di una serie di contatti”.

Prefetto e Mef, stop sgombero CasapoundMozione chiedeva di liberare l’immobile. Leader Cpi, restiamo lì

ROMA20 febbraio 201918:43

– Niente sgombero per la sede di Casapound a Roma. Almeno per ora. Il Campidoglio si scopre isolato sulla vicenda nonostante la mozione approvata a maggioranza lo scorso gennaio dall’assemblea capitolina che ne chiedeva la liberazione dell’edificio, di proprietà del Demanio.
A gelare il Comune è stato prima il Mef, in risposta alla missiva con cui la sindaca Virginia Raggi informava il ministero di Tria dell’ok alla mozione. Fonti del ministero dell’Economia e dell’Agenzia del Demanio hanno precisato di aver “svolto l’istruttoria e tutti gli adempimenti necessari a rientrare in possesso dell’immobile”, ma ricordando che a questo punto lo sgombero “dovrà essere valutato dal Prefetto di Roma, che non lo ritiene prioritario in forza dei criteri stabiliti ad hoc”. Il leader di Casapound Simone Di Stefano chiarisce: “resteremo lì finché esisterà anche un solo centro sociale di sinistra occupato in Italia”

Trenta alloggi Arte per ‘padri separati’A canone moderato in diversi quartieri della città

GENOVA20 febbraio 201919:00

– Trenta alloggi a canone moderato destinati a genitori divorziati con un’attenzione particolare per i padri separati, sono pronti per essere assegnati a Genova da Arte, l’azienda territoriale per l’edilizia pubblica, a altrettanti cittadini che rientreranno nei parametri della graduatoria. Lo ha annunciato Paolo Gallo, dirigente di Arte Genova, durante la commissione consiliare in Comune dedicata al tema dell’edilizia residenziale pubblica, rispondendo a alcuni referenti dell’associazione Padri separati di Genova. Gli appartamenti, ristrutturati o realizzati ex novo attraverso l’uso di fondi regionali, nazionali e in parte dalla stessa azienda pubblica, si trovano in diversi quartieri della città, da Quarto Alta al Cep di Voltri, dalla Valpolcevera alla Valbisagno e avranno un prezzo di affitto a partire da circa 150 euro mensili. A partire dalla prossima settimana il bando e il modulo per le manifestazioni di interesse saranno messi in rete sul sito di Arte Genova.

Scritte razziste: madre, colpa Salvini’Il problema è che l’immigrazione non è un problema’

LEGNANO (MILANO)20 febbraio 201919:24

– “Quello che sta accadendo in tanti casi oggi in Italia è amplificato anche da politici come Salvini”. Lo ha detto Angela Bedoni, mamma di Bakary, commentando le nuove scritte razziste comparse nel suo cortile a Melegnano. “Questo episodio è il primo del genere nella vita di mio figlio, ma forse perché clima di oggi non è il clima che si respirava tre anni fa. Il problema è che l’immigrazione non è un problema”, ha aggiunto. “Bisogna non chiudere i porti, ma costruire ponti. Spero che a livello politico nazionale arrivi una condanna su quello che è successo a noi”, ha aggiunto la mamma di Bakary. “Il decreto sicurezza – osserva – oggi mette in difficoltà molte persone. Ed è anche una questione di cultura. È importante capire cosa e’ successo in Italia prima del ’45 e oggi”.

Attentati Sardegna:telecamere 370 ComuniCompletata valutazione richieste per contributi Regione

CAGLIARI20 febbraio 201916:28

– Sono 370 su un totale di 377, i Comuni sardi che beneficeranno dei contributi della Regione destinati alle nuove reti di videosorveglianza. I sette esclusi non hanno presentato domanda. Il finanziamento complessivo è di 23,9 milioni di euro, 7 stanziati in una prima fase per le reti di 110 Comuni, e 16,9 nella seconda. “Obiettivo degli interventi – spiega la Giunta Pigliaru, che ha appena concluso la valutazione di tutte le richieste – garantire ai centri dell’isola la possibilità di disporre di un sistema avanzato per il controllo del territorio, soprattutto alla luce degli attentati agli amministratori locali”.
I Comuni dovranno avviare le fasi progettuali della propria rete di sicurezza entro 30 giorni dalla data di ricezione dei finanziamenti. I progetti dovranno essere condivisi per l’approvazione prima con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, quindi quelli definitivi dovranno essere inviati per la valutazione alla direzione generale degli Affari Generali. –

Apre a Venezia hotel gay friendly
Catena alberghiera Lgbti inaugura prima proprietà in Italia

febbraio 201919:40

– Axel Hotels, la prima catena di hotel del mondo rivolta alla comunità Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali), annuncia la prossima apertura dell’Axel Hotel Venezia per il prossimo 15 Marzo, che rappresenta la sua prima inaugurazione nel mercato italiano.
Questo hotel si aggiunge alle due aperture previste dalla catena per questo 2019: l’AxelBeach Miam ie l’Axel Hotel San Sebastián.
Storia, arte e stile caratterizzano Axel Hotel Venezia, vicino al Rio della Fornace, tra la Basilica di Santa Maria della Salute e il museo Peggy Guggenheim. Si tratta di un edificio storico in stile tipico veneziano situato nel sestiere di Dorsoduro, punto di incontro degli artisti negli anni della “dolce vita” veneziana e a soli quindici minuti a piedi dalla famosa piazza San Marco passando dal ponte dell’Accademia. La sua ubicazione è strategica, infatti è vicinissimo alla Stazione Santa Lucia e a           Piazzale Roma, da cui si può raggiungere facilmente l’aeroporto Marco Polo.

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Saguto:Borsellino e Falcone miei maestri
Ex presidente sezione misure prevenzione depone in aula

PALERMO20 febbraio 2019 11:05

– “La mia carriera in magistratura nasce nel 1981. Ho avuto maestri come Rocco Chinnici, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Sono stata destinata a Trapani e mi sono occupata fin da subito di misure di prevenzione. Eravamo in piena guerra di mafia ed era il momento in cui si era capito che l’aggressione ai patrimoni era un’arma nella lotta alla mafia”. Così l’ex presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo Silvana Saguto ha iniziato il suo esame, condotto dalla difesa, nel processo in cui è imputata davanti al Tribunale di Caltanissetta per presunte irregolarità nella gestione dell’ufficio. Silvana Saguto ha riassunto la sua carriera in magistratura, dal ritorno a Palermo nel 1987 ai processi trattati. “Un mese dopo l’inizio del processo Mattarella – ha detto – ci fu la strage di Capaci e poi l’attentato a Borsellino. Da quel momento la mia vita è cambiata, avevo una tutela blanda e mi fu assegnata la scorta.
Sono una persona a rischio diversi fatti non li ho neanche denunciati”.

CRONACA

Esondazione del Reno, Pm apre fascicolo
Dopo l’esposto del Movimento 5 Stelle a Bologna

BOLOGNA20 febbraio 201911:29

– La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo conoscitivo, senza indagati nè titoli di reato, in seguito all’esposto presentato dal M5s sull’esondazione del fiume Reno, avvenuta il 2 febbraio. Nella denuncia presentata lunedì negli uffici di via Garibaldi dalla capogruppo grillina in Regione Silvia Piccinini, e a cui sono allegati anche due video dell’alluvione che ha colpito Castel Maggiore e Argelato provocando danni stimati in oltre 22 milioni, si cerca di porre all’attenzione le caratteristiche dell’argine provvisorio, lungo 200 metri, che fu ricostruito dopo la demolizione del deposito militare presente proprio in quell’area.
Scritte razziste su casa nel MilaneseSeconda intimidazione per coppia che ha adottato un senegalese

MILANO20 febbraio 201911:30

– “Ammazza al negar”, ammazza il negro: è questa la scritta minacciosa, seguita da una svastica, apparsa sul muro di casa di una coppia che ha adottato un ragazzo africano, a Melegnano, nel Milanese.
L’episodio è stato scoperto lo scorso lunedì mattina (ma è emerso oggi) quando i due, un educatore e la sua compagna, hanno trovato la scritta sul muro perimetrale di casa. Non si tratta inoltre del primo episodio in quanto una scritta analoga (“Pagate per questi negri di m…”) era già apparsa sempre sul muro di casa della famiglia, che ospita da due anni, e infine ha adottato, un 22enne senegalese.
La coppia poi ha sporto denuncia nella caserma di Melegnano, e delle indagini si occupano i carabinieri della Compagnia di S.Donato Milanese e della Procura della Repubblica di Lodi.
Conquista K2, asta cimeli da BolaffiAll’incanto 220 lotti, anche lettere Desio ad Angelino

TORINO20 febbraio 201911:30

– Documenti inediti legati alla conquista italiana del K2 e scatti del grande alpinista-fotografo Vittorio Sella: sono gli oggetti più importanti della seconda asta ‘Montagna’ che si svolge giovedì 28 febbraio in modalità internet live su astebolaffi.it. La vendita propone 220 lotti tra foto, arredi, dipinti, oggetti d’arte, libri, stampe, manifesti, autografi e memorabilia del K2.
Dopo l’asta del primo piumino Moncler della spedizione italiana del 1954, Aste Bolaffi propone un nuovo affascinante capitolo di cimeli dell’impresa provenienti dalla collezione privata di Ugo Angelino, l’alpinista biellese e accademico del Cai incaricato di seguirne tutti gli aspetti organizzativi.
Tra i memorabilia del K2 spiccano le lettere autografe firmate da Ardito Desio, capo spedizione, e indirizzate a Angelino. Consigli, preoccupazioni, scoramento ordini di servizio, come quello con cui nomina due capi: Achille Compagnoni per l’attacco alla vetta e Ugo Angelino per la direzione di trasporti e rifornimenti.
Iniziata discesa impalcato MorandiCi vorranno diverse ore per portare a terra la trave

GENOVA20 febbraio 201913:28

– E’ iniziata stamani la discesa dell’impalcato tra la pila 6 e la pila 7 di ponte Morandi a Genova. Come avvenuto lo scorso 9 febbraio con il primo impalcato, la complessa operazione è iniziata ieri sera con il taglio della trave ed è durata tutta la notte. Serviranno diverse ore per portare l’impalcato a terra. Si tratta di un pezzo del peso di 916 tonnellate, 36 metri di lunghezza e 18 di larghezza. “Ogni settimana smonteremo una trave” aveva spiegato ieri il commissario Bucci annunciando l’operazione.
A Napoli trovato materiale per ‘stesa’In blitz dei Cc sequestrate cartucce e giubbotto antiproiettile

NAPOLI20 febbraio 201911:38

– Un berretto imbottito per evitare le schegge dei colpi di pistola, ma anche giubbotti antiproiettile e cartucce: è quanto hanno trovato i carabinieri in via Sana Maria Antesecula, zona di affari del clan camorristico dei Sequino. Materiale che, secondo i militari, serviva per mettere in atto una ‘stesa’, colpi di arma da fuoco esplosi ad altezza d’uomo.
Lunedì scorso il clan Sequino è stato colpito da ordinanze che hanno portato in carcere più di 30 affiliati. I carabinieri della stazione Stella hanno perquisito un condominio: in una mansarda di libero accesso e di uso comune, nascosto tra ciarpame, mobili vecchi e polvere, hanno trovato un berretto antischegge chiuso in una busta e 2 giubbetti antiproiettile tenuti in un’altra busta. Il berretto in origine era un normale cappellino da baseball ma è stato modificato imbottendolo con sacchettini di sabbia per renderlo resistente a schegge causate da eventuali colpi di arma. Trovate anche 12 cartucce cartucce calibro 9×21 e 8 calibro 7,65.

Poltrada, via patente per uso cellulare’Comportamento pericolosissimo e prima causa degli incidenti’

febbraio 201911:42

– La principale causa degli incidenti stradali “è la distrazione e l’uso improprio di smartphone e altri dispositivi è la prima causa di distrazione. Una modifica normativa che consenta il ritiro della patente alla prima violazione va incontro all’esigenza di essere più efficaci nel contrasto a questo comportamento pericolosissimo”. Lo ha detto Santo Puccia, primo dirigente della Polizia stradale, in audizione alla commissione Trasporti della Camera. Oggi la sospensione della patente c’è solo in caso di recidiva e “ciò si è mostrato poco efficace in termini di deterrenza”.
Sospettano maestra di abusi,la picchianoAvevano messo registratore su bimbo,da indagini nessuna violenza

SENZA20 febbraio 201911:56

– Due trentenni cosentini sono stati denunciati per aggressione, danneggiamento e installazione abusiva di strumentazione atta a registrare, nei confronti di un’insegnante del nido frequentato dal figlio di 22 mesi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la coppia avrebbe istallato un registratore addosso al figlio per documentare presunti maltrattamenti. Una volta acquisita la registrazione i due si sarebbero presentati al nido e percosso l’educatrice ritenuta responsabile dei maltrattamenti, provocandole lesioni giudicate dai medici del pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata, guaribili in quindici giorni.
La maestra ha sporto denuncia e l’audio è stato acquisito dagli agenti della questura, ascoltato e trasmesso alla Procura per gli accertamenti del caso. Dai riscontri non emergerebbe alcuna violenza fisica sul bambino.
Coniugi defunti in cimiteri separatiA Milano negato ricongiungimento delle salme, ‘non c’è spazio’

MILANO20 febbraio 201912:01

– Uniti per sessant’anni nella vita ma separati dal Comune dopo il decesso. E’ quanto accaduto a una coppia di anziani milanesi, morti a soli cinque mesi di distanza. I loro famigliari, già provati dalla repentina doppia scomparsa, si sono visti infatti negare la richiesta di ricongiungimento delle salme nello stesso cimitero.
Il Comune di Milano, nella mail di riposta alla famiglia, scrive che “il provvedimento di limitazione dei servizi cimiteriali di Baggio di fatto introduce un bacino urbano servito dal cimitero. Le dimensioni del bacino, quindi della popolazione servita, sono state oggettivamente definite in relazione alla esigua disponibilità di spazi per l’inumazione e la tumulazione attualmente presenti nel cimitero”. “Di solito il ricongiungimento è una prassi – dice il figlio – Davvero non capiamo come in una regione che ora prevede anche la possibilità di poter inumare gli animali domestici a fianco dei padroni, non si permetta a marito e moglie di riposare insieme”.
Latte: bloccato autotrasportatoreBlitz di quattro incappucciati nel Sulcis Iglesiente

CAGLIARI20 febbraio 201911:54

– Nuovo blitz di un gruppo di persone incappucciate ai danni di un autotrasportatore che si apprestava a consegnare il latte. Questa mattina un camionista è stato bloccato lungo la strada Provinciale 77 all’altezza di Tratalias, nel Sulcis Iglesiente, da quattro persone con il volto coperto. L’autotrasportatore è stato costretto a versare migliaia di litri di latte sul terreno. I quattro non erano armati e terminato il blitz hanno lasciato andar via l’autista.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Carbonia che hanno avviato le indagini. Due giorni fa episodi analoghi erano avvenuti a Orgosolo e Sanluri.
Esplode casa isolata a PadovaCausa probabile fuga di gas, era utilizzata solo saltuariamente

PADOVA20 febbraio 201912:34

– Un’abitazione è esplose per cause al vaglio dei vigili del fuoco, senza fare vittime secondo i primi controlli dei pompieri perché disabitata, in una zona periferica e isolata di Padova. Lo scoppio è avvenuto nella notte e solo alle prime luci dell’alba è stata scoperta la casa distrutta.
Sono ora in corso i controlli da parte del personale Usar (urban search and rescue) dei vigili del fuoco, intervenuti da Mestre e Treviso con 18 operatori, per esaminare parti non raggiunte per escludere del tutto la presenza di persone all’interno dell’abitazione. La casa, secondo quanto ricostruito, viene utilizzata saltuariamente dai proprietari e questa notte era disabitata. L’esplosione per una probabile fuga di gas.
Condannato ex presidente Cri PiossascoPer peculato e appropriazione indebita, disposto risarcimento

TORINO20 febbraio 201912:46

– È stato condannato a tre anni di carcere Pierpaolo Cagnasso, l’ex presidente della Cri di Piossasco (Torino) accusato di peculato e appropriazione indebita per aver sottratto all’ente 400 mila euro dal 2010 al 2016 per acquistare auto di lusso e immobili. La sua segretaria è stata condannata a 1 anno e 8 mesi. Il tribunale di Torino ha anche disposto un risarcimento di oltre 124mila euro per il Comitato della Cri di Piossasco e di 10mila euro per la Cri nazionale per il danno di immagine.
La Croce Rossa si era costituita parte civile nel procedimento, rappresentata dall’avvocato Salvatore Farruggia.
Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza di Torino e coordinate dal pm Elisa Pazè, avevano preso il via dall’esposto di un revisore, che, alla fine dello scorso anno, aveva riscontrato alcune anomalie nei libri contabili.
Corruzione Vda,abbreviato per 7 imputatiAnche per Rollandin. Gup, inutilizzabili alcune intercettazioni

AOSTA20 febbraio 201912:48

– AOSTA

– Il gup Paolo De Paola ha ammesso al giudizio abbreviato i sette imputati nell’udienza preliminare su un presunto giro di corruzione in Valle d’Aosta riguardante partecipate regionali e che coinvolge anche l’ex presidente della Regione Augusto Rollandin, il manager Gabriele Accornero e l’imprenditore Gerardo Cuomo. La discussione prenderà il via il 28 febbraio prossimo. Il giudice ha sancito l’inutilizzabilita’ delle intercettazioni realizzate fino a una certa data e di alcune sommarie informazioni testimoniali della procura. Gli altri imputati sono Simone D’Anello, di 32 anni, libero professionista di Aosta, Salvatore D’Anello (46), artigiano edile aostano, Davide Bochet (51), imprenditore di Saint-Pierre, Francesco Maruca (44), artigiano di Saint-Christophe. A vario titolo sono contestati i reati di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, concorso in corruzione continuata per plurimi atti contrari ai doveri d’ufficio e peculato.
Rubato a Cagliari striscione su genocidiFondazione, clima caldo e nervoso in questo periodo

CAGLIARI20 febbraio 201912:52

– È stato rubato nel pomeriggio di martedì 19 febbraio lo striscione dell’iniziativa Musica e Storia, appeso al Bastione solamente nel pomeriggio di lunedì 18 febbraio e che richiamava l’iniziativa quest’anno interamente dedicata ai genocidi dell’Ottocento e del Novecento: dai pellerossa all’Armenia, dagli Ebrei alle Bosnia e Rwanda.
“In un clima particolarmente caldo e nervoso come quello che si sta respirando in questo periodo, come proponenti dell’iniziativa siamo rimasti particolarmente scossi poiché la rassegna sponsorizzata va ad analizzare questioni delicate e profonde come quelle dei genocidi, questioni che hanno proprie conseguenze anche sulle situazioni geopolitiche attuali – spiegano dalla Fondazione Siotto – questioni mai trattate in maniera superficiale, ma sempre con spirito critico, storico e profondo con il fine ultimo di rendere i fruitori in grado di interpretare in maniera più efficace il presente che viviamo.
Rimaniamo però delusi e amareggiati per la vicenda accaduta”.
Muore a 20 giorni nascita,Procura indagaEra stato visitato in ospedale.Omicidio colposo reato ipotizzato

TORINO20 febbraio 201913:02

– La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti a seguito della morte, il 2 febbraio, di un bimbo di 20 giorni che era stato visitato all’ospedale Maria Vittoria per forti attacchi di tosse e svenimenti. Il piccolo rifiutava il latte, continuava a tossire e dormiva praticamente tutto il giorno, quando i genitori, dopo essersi rivolti al pediatra, la notte del 31 gennaio l’hanno portato all’ospedale.
I medici l’hanno dimesso e gli hanno prescritto l’aerosol.
Tornati a casa, la mattina del 2 febbraio il bimbo è svenuto. I genitori hanno chiamato il 118, ma il piccolo è morto poco dopo essere arrivato all’ospedale. Sul corpo del bambino è stata eseguita l’autopsia dal medico legale Francesco Bison, ma per stabilire le cause del decesso sono necessari gli esiti dei campionamenti su cui verrà fatta una lunga serie di analisi.
Genitori Renzi: lunedì davanti al gipA Rignano anche oggi porte e finestre della casa sono chiuse

FIRENZE20 febbraio 201913:09

– Tiziano Renzi e Laura Bovoli, agli arresti domiciliari da due giorni nella loro abitazione di Rignano, compariranno lunedì 25 febbraio davanti al gip Angela Fantechi. La data dell’interrogatorio di garanzia è stata comunicata ieri nella tarda serata ai difensori e confermata stamani da fonti del palazzo di Giustizia. Non è invece chiaro dove la coppia sarà sentita: possibile che venga scelto un luogo diverso dalla procura per evitare l’assalto di telecamere e giornalisti.
Intanto anche oggi a Torri di Rignano sull’Arno (Firenze) porte e persiane a casa dei genitori di Renzi sono chiuse. Il ‘presidio’ mediatico che da lunedì sera ha stazionato davanti è notevolmente ridotto, sul posto solo qualche cronista e cameraman. Dall’esterno l’abitazione di Tiziano Renzi e Laura Bovoli, una palazzina di tre piani in campagna dove i coniugi sono ai domiciliari, sembra come disabitata: solo l’auto parcheggiata davanti alla porta d’ingresso rivela la presenza di persone in casa.
Proseguiva attività marito boss,in cellaOperazione Monopoli, in carcere anche uomo fiducia della coppia

ALESSANDRIA20 febbraio 201913:55

– Continuava le attività criminose del marito Carmen Domenica Scaffini, 41 anni, moglie del boss Domenico Dattola arrestato lo scorso dicembre dai carabinieri di Novi Ligure (Alessandria). La donna è stata arresta nel proseguimento dell’operazione Monopoli, con Salvatore Romano, 43 anni, uomo di fiducia della coppia. Per un 21enne di Ovada è stato invece disposto l’obbligo di presentarsi ai carabinieri.
Spaccio, estorsione, intestazione fittizia di attività economiche, specialmente nel settore della ristorazione, a copertura del patrimonio accumulato in maniera criminosa sono alcuni dei reati contestati ala donna, che dopo l’arresto del marito si era subito data da fare al fine di organizzare la ripartenza di nuove attività commerciali. Al tempo stesso, si occupava della ‘riscossione’ dei crediti dovuti anche alla cessione di stupefacente maturati dal marito. In alcuni casi, pianificava spedizioni punitive nei confronti dei debitori ricorrendo ai ‘servizi’ dell’altro arrestato.
Inchiesta Ama: indagatiresponsabile Bilancio potrebbe essere sentito su conti

20 febbraio 201914:13

Dopo le prime iscrizioni nel registro degli indagati dell’inchiesta della Procura di Roma sui conti dell’Ama, la municipalizzata dei rifiuti, l’attività istruttoria avanti ma il riserbo degli inquirenti è massimo. Non si può escludere che verranno convocate altre persone per essere ascoltate come testimoni, compreso l’assessore al Bilancio, Gianni Lammetti. Al momento nel fascicolo in cui si ipotizza il reato di tentata concussione, risultano indagati il direttore generale del Comune, Franco Giampaoletti, l’ex ragioniere del Comune, Luigi Botteghi e capo ad interim della Governance, monitoraggio e controllo organismi partecipati Giuseppe Labarile. Nei giorni scorsi sono stati ascoltati, sempre come persone informate sui fatti, l’ex ad di Ama, Lorenzo Bagnacani e per due volte l’ex assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari.
Raggi, ho fiducia in GiampaolettiLombardi (M5s),c’è problema politico. Il dg, indagato? Non lo so

ROMA20 febbraio 201914:17

– “Piena fiducia a Giampaoletti. Mi permetto di far notare una cosa: sono contenta che la magistratura faccia chiarezza su debiti che risalgono a circa 10 anni fa. Stiamo facendo un’azione di pulizia nei vari bilanci e Ama non si sottrae a questa operazione, perché la chiarezza nei conti è la base per costruire solide fondamenta”. Lo dice la sindaca di Roma, Virginia Raggi commentando l’indagine su Ama che vede coinvolto il direttore generale del Campidoglio Franco Giampaoletti. Ma una parte dei pentastellati vorrebbe le dimissioni di Giampaoletti. “Sono molto preoccupata per la notizia che il direttore generale del Comune di Roma sarebbe indagato per un reato gravissimo, come la concussione, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sul bilancio di Ama”, scrive la capogruppo M5s in Consiglio regionale del Lazio Roberta Lombardi. E Giampaoletti precisa: “non ho ricevuto nulla e non sono stato convocato”.
Sos imprese, con autonomie Roma serie BDepotenzia ruolo città, non si investirà più

20 febbraio 201914:20

– “Un regionalismo fai da te inevitabilmente creerebbe un problema di funzioni della Capitale ma anche un problema economico molto concreto. Tutte le grandi nazioni investono sulle loro Capitali, in questo momento non solo non accade in Italia ma il dibattito sulle autonome tende a depotenziare il ruolo della Capitale”. Così il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliaventi. A suo parere l’impatto è “grave da un punto di vista pratico, ma ancora più grave da un punto di vista immaginario:avere una capitale di serie B”.
Casamonica, vai dalla casa popolareA Ciampino, famiglia ci viveva senza titolo da 20 più anni

ROMA20 febbraio 201914:24

– I carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura, di un appartamento a Ciampino di proprietà dell’Ater occupato abusivamente da un’intera famiglia appartenente al clan Casamonica. Le indagini hanno permesso di accertare che l’intera famiglia, composta da padre, madre, due figli e moglie di uno di questi, aveva occupato sin dal 1997 senza titolo (in quanto non assegnatari) l’alloggio di edilizia residenziale pubblica. Gli indagati, dopo alcune ore di “contrattazione” hanno lasciato la casa senza inscenare proteste.
Tiziano Renzi, verità prima o poi fuoriLo scrive in un post su facebook, ricostruzioni sono false

FIRENZE20 febbraio 201914:50

– “Non auguro a nessuno – nemmeno al mio peggiore nemico – di vivere mai ciò che la Lalla e io stiamo vivendo. Tuttavia ci prepariamo a una lunga vicenda giudiziaria consapevoli di un fatto: la verità prima o poi verrà fuori”. Lo dice in un post su facebook Tiziano Renzi. “Voglio che sia chiara una cosa: i giornali sono pieni solo delle ricostruzioni dell’accusa. Io affermo qui (e purtroppo per il momento posso solo qui) che queste ricostruzioni sono FALSE”, aggiunge.
“Io affronterò il processo nelle aule dei tribunali da cittadino massacrato preventivamente sui media ma da cittadino incensurato che rivendica con forza la propria innocenza”, continua ‘gridando’ la sua verità sull’inchiesta della procura che lo vede, da lunedì, ai domiciliari insieme alla moglie Laura Bovoli. “Non abbiamo fatto mai fatture false, non siamo amministratori di fatto, non abbiamo fatto bancarotta, non abbiamo lavoratori in nero”. Il gip li ha autorizzati a trasferirsi, sempre ai domiciliari, a casa di una delle figlie.
Nogarin, basta sindaco,candidato EuropeePrimo cittadino Livorno correrà per le parlamentarie di M5S

LIVORNO20 febbraio 201914:51

– “Martedì prossimo leggerete il mio nome tra quelli dei candidati alle Europee del Movimento 5 Stelle, quindi non farò il secondo mandato da sindaco”. Così il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, in apertura di una conferenza stampa convocata appositamente in sala giunta ha sciolto le riserve dichiarando ufficialmente che non si ricandiderà alle prossime amministrative ma correrà per le parlamentarie del M5s per un seggio alle europee. “Di Maio? Lo sa”. Ha risposto a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se il leader del M5s fosse informato della sua candidatura alle Europee. “L’uno vale uno nel Movimento – ha aggiunto – e quindi mi sottoporrò alla votazione degli iscritti.
Non c’è una candidatura automatica: prima ci sarà il passaggio nel collegio toscano, poi in quello di Marche, Lazio Umbria e Toscana e poi solo dopo la vera e propria candidatura. Ho scelto la via più complicata. Sabato ho preso questa decisione con mia moglie da quel momento non ci sono più tornato sopra”.
Anm,inammissibile dire giustizia a tempoSindacato toghe replica a reazioni su inchiesta genitori Renzi

20 febbraio 201914:49

– “Riteniamo sia inammissibile parlare di ‘giustizia ad orologeria’: l’azione della magistratura non si arresta mai e non e’ mai rivolta a una contingenza politica o a favorire o danneggiare una parte politica”. La Giunta dell’Anm replica alle reazioni all’inchiesta sui genitori di Matteo Renzi e definisce “non accettabile” parlare di “interventi orientati, mediaticamente pilotati o aventi finalità politiche”. I provvedimenti della magistratura “hanno sempre un unico obiettivo, la tutela dei diritti dei cittadini, senza distinzioni”. Per questo non si può dire che “sono giusti quando trovano il nostro gradimento o che sono politici quando non ci piacciono”, afferma ancora l’Anm che invita a “evitare dannosi tuffi in un passato che non vogliamo più rivivere”

Sos imprese, con autonomie Roma serie BDepotenzia ruolo città, non si investirà più

20 febbraio 201914:20

– “Un regionalismo fai da te inevitabilmente creerebbe un problema di funzioni della Capitale ma anche un problema economico molto concreto. Tutte le grandi nazioni investono sulle loro Capitali, in questo momento non solo non accade in Italia ma il dibattito sulle autonome tende a depotenziare il ruolo della Capitale”. Così il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliaventi. A suo parere l’impatto è “grave da un punto di vista pratico, ma ancora più grave da un punto di vista immaginario:avere una capitale di serie B”.
Inchiesta Ama: indagatiresponsabile Bilancio potrebbe essere sentito su conti

20 febbraio 201914:13

Dopo le prime iscrizioni nel registro degli indagati dell’inchiesta della Procura di Roma sui conti dell’Ama, la municipalizzata dei rifiuti, l’attività istruttoria avanti ma il riserbo degli inquirenti è massimo. Non si può escludere che verranno convocate altre persone per essere ascoltate come testimoni, compreso l’assessore al Bilancio, Gianni Lammetti. Al momento nel fascicolo in cui si ipotizza il reato di tentata concussione, risultano indagati il direttore generale del Comune, Franco Giampaoletti, l’ex ragioniere del Comune, Luigi Botteghi e capo ad interim della Governance, monitoraggio e controllo organismi partecipati Giuseppe Labarile. Nei giorni scorsi sono stati ascoltati, sempre come persone informate sui fatti, l’ex ad di Ama, Lorenzo Bagnacani e per due volte l’ex assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari.
Ucciso perchè cognato pentito NcoDopo 18 anni CC e DDA fanno luce su vendetta trasversale

NAPOLI20 febbraio 201912:26

– Venne ucciso con un colpo di pistola in pieno viso, per dare un messaggio chiaro a un collaboratore di giustizia “eccellente”, quale era Pasquale Galasso, ex esponente di spicco della Nco di Raffaele Cutolo. Fu vittima di una vendetta trasversale Fortunato Marano, cognato di Galasso, ucciso il 29 dicembre del 2001, a Poggiomarino (Napoli), mentre si stava recando a comprare frutta e verdura al mercato. A distanza di 18 anni i carabinieri di Torre Annunziata (Napoli) e la DDA hanno fatto luce sull’efferato omicidio e inchiodato alle loro responsabilità mandante e sicario a cui oggi e’ stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare.
A pianificare l’omicidio di Marano fu Pasqualino Garofalo, 58 anni, boss dell’omonimo clan vesuviano, che cosi’ voleva punire Galasso per le sue rivelazioni sullo stesso Garofalo e su suo fratello Ciro. Carmine Izzo, 47 anni, invece, risulta essere il sicario. Marano rifiuto’ il piano di protezione e continuo’ a vivere a Poggiomarino, dove poi venne ucciso.
Perquisizioni in ghetto Borgo MezzanoneOltre 200 uomini in operazione coordinata da Procura Foggia

– Circa duecento uomini tra polizia , carabinieri e guardia di finanza sono impegnati in una operazione interforze nel ghetto di Borgo Mezzanone, vicino a Foggia, l’agglomerato di baracche abusive sorto accanto al Cara – Centro richiedenti Asilo – dove attualmente risiedono circa 1500 migranti. Il numero raddoppia durante il periodo estivo della racconta del pomodoro. Le forze dell’ordine sono impegnate in perquisizioni e controlli tra i manufatti dove, secondo indagini coordinate dalla Procura di Foggia, si consumerebbero reati come la prostituzione. Nel corso della mattinata le baracche abusive controllate saranno sottoposte a sequestro finalizzato all’abbattimento. Alle operazioni prendendo parte anche militari dell’Esercito.         

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