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SEDE FACEBOOK EVACUATA: MINACCIA BOMBA

SEDE FACEBOOK EVACUATA: MINACCIA BOMBA

AGGIORNAMENTO DELLE 04:05

DI MERCOLEDì 12 DICEMBRE 2018

SEDE FACEBOOK EVACUATA: MINACCIA BOMBA

 

NEW YORK

– La sede di Facebook a Menlo Park è stata evacuata per una minaccia bomba. Lo riportano i media americani citando la polizia locale. Secondo indiscrezioni, l’allarme è scattato su segnalazione della polizia di New York.     

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MONDO. ATTENTATO STRASBURGO

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TUTTE LE ULTIMISSIME DAL MONDO, CON, IN DETTAGLIO,

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MONDO. ATTENTATO STRASBURGO

AGGIORNAMENTO DALLE 23:30 DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

ALLE 03:55 DI MERCOLEDì 12 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

MONDO. ATTENTATO STRASBURGO

Strasburgo,sindaco chiude mercato Natale
Decretata una giornata di lutto

Strasburgo, non si può uscire da PE’Il centro non è ancora messo in sicurezza e accessibile’

Strasburgo,sindaco:4 morti e 10 feritiLe dichiarazioni di Roland Ries riportare da media locali

Trump, impeachment non mi preoccupaIntervista a Reuters: ‘Non ho fatto nulla di sbagliato’

Khashoggi: Trump con Arabia SauditaIntervista a Reuters, nonostante pressing senatori

Strasburgo: UE, attentatore forse ferito’Caccia all’uomo continua. Centro storico non è ancora sicuro’

Trump, ‘errore se Fed alza i tassi’Intervista a Reuters, serve flessibilità con battaglia commercio

Strasburgo: da Macron consiglio difesaSi terrà al termine del consiglio dei ministri

Strasburgo, Castaner: 350 cercano killerConferma 4 morti, 12 feriti. Rafforzati controlli a frontiere

Strasburgo, Francia alza livello allertaMobilitati mezzi eccezionali su tutto il territorio nazionale

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L’ARTICOLO

MONDO: ATTENTATO STRASBURGO

STRASBURGO

Il sindaco di Strasburgo Roland Ries ha deciso che nella giornata di mercoledì il mercato di Natale resterà chiuso. Il primo cittadino del capoluogo alsaziano ha decretato una giornata di lutto. Tutti gli spettacoli saranno annullati, mentre non è stata presa una decisione su una eventuale chiusura delle scuole della città. Lo riferiscono i media locali.

– STRASBURGO

– “Cari deputati, cari colleghi la prefettura ci ha informati che non possiamo ancora uscire dall’edificio” del Parlamento europeo. “Prima sarà evacuato un altro sito e poi sarà la volta del Parlamento europeo. Lo rende noto la sicurezza dell’Eurocamera.
“Il centro” di Strasburgo “non è ancora messo in sicurezza e accessibile”, precisa la nota.

– STRASBURGO

– Il sindaco di Strasburgo Roland Ries conferma che il bilancio della sparatoria è di quattro morti e di una decina di feriti. Lo scrivono i media locali.
– NEW YORK

– Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un’intervista alla Reuters, non si dice preoccupato per un suo impeachment: “È difficile” procedere con “l’impeachment di qualcuno che non ha fatto nulla di sbagliato”.

– NEW YORK

– Donald Trump, in un’intervista alla Reuters, ribadisce il proprio sostegno al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, nonostante le valutazioni della Cia sulla morte del giornalista Jamal Kashoggi e le pressioni dei senatori americani affinché condanni il principe. “Mohammed bin Salman – afferma Trump nel corso dell’intervista – è il leader dell’Arabia Saudita: un buon alleato”.
Kashoggi e i giornalisti sono stati incoronati nelle ultime ore da Time come ‘persona dell’anno’.

– STRASBURGO

– “La polizia francese è ancora alla ricerca del terrorista” della sparatoria a Strasburgo, “probabilmente è ferito ma non è ancora stato ubicato, la caccia all’uomo continua”. Lo ha detto in Plenaria il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “Il centro storico non è ancora sicuro”, ha aggiunto.

– NEW YORK

– “La Fed sarebbe pazza ad aumentare i tassi di interesse: farlo la settimana prossima sarebbe un errore”. Lo afferma il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista alla Reuters, sottolineando di aver bisogno di una flessibilità dei tassi nell’ambito della battaglia commerciale.

– STRASBURGO

– Il presidente francese Emmanuel Macron “riunirà un consiglio ristretto della difesa nella giornata di oggi (mercoledì), al termine del consiglio dei ministri tenuto conto dell’attacco a Strasburgo”. Lo ha annunciato l’Eliseo, scrive Le Figaro.

– Quattro morti e dodici feriti, alcuni dei quali in condizioni molto gravi: è il bilancio sull’attentato al mercatino di Natale di Strasburgo tracciato dal ministro degli interni francese, Christophe Castaner, nel corso di una conferenza che si è appena conclusa.
Castaner ha confermato che circa 350 uomini stanno cercando il killer: già noto alle forze dell’ordine, ferito, e che si sarebbe dileguato in taxi. Oggi le scuole rimarranno chiuse, la cittadinanza è invitata a limitare gli spostamenti. Rafforzati i controlli alle frontiere.

– STRASBURGO

– Il governo francese ha alzato il livello di allerta al grado di “emergenza attentato”, con il controllo rafforzato dei suoi confini. Lo ha detto il ministro degli Interni francese, Christophe Castaner.
Il “piano Vigipirate” viene aumentato e passa così al livello di “emergenza attentato”, che consente di mobilitare mezzi eccezionali su tutto il territorio nazionale. Tutti i mercati di Natale saranno rafforzati.     

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DALLE 14:10 ALLE 23:30

DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

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Israele: scoperto altro tunnel Hezbollah
Esercito: violazione della risoluzione Onu 1701

Cina-Usa: prove di dialogo sui dazi, le borse brindanoPechino ha accettato di ridurre tassi sulle auto americane

Madrid minaccia polizia in CatalognaGoverno Sanchez, Mossos devono garantire l’ordine pubblico

Russia: ultimo addio ad AlexeievaAlla cerimonia anche Putin e l’oppositore Navalny

Ue, a primavera stime bilancio FranciaPortavoce Schinas, abbiamo meccanismo ben stabilito

‘Israele baluardo democrazia regione’Salvini, chi vuole la pace ne sostiene il diritto alla sicurezza

Merkel a May, no a nuove trattativeDpa, la cancelliera lo ha riferito alla riunione Cdu-Csu

Iraq: Unicef, a rischio 151mila bambini’Non hanno riscaldamento e abiti adeguati per l’inverno’

Gilet gialli: impatto sul deficit 2019Lo annuncia il premier in Parlamento dopo le promesse di Macron

Brexit: Tusk, i 27 vogliono aiutare MayPremier Gb giudica positivi i colloqui con Merkel e Rutte

Libano: Difesa preoccupata tweet SalviniMinistro Interno ha definito Hezbollah ‘terroristi islamici’

Salvini, Ue sbilanciata contro Israele’Condanna e sanziona lo Stato ebraico ogni quarto d’ora’

Strasburgo, spari al mercatino di NataleEurodeputato M5s, ci sono morti e feriti

Strasburgo: media, almeno 3 mortiIl municipio: ‘E’ un attentato’

Strasburgo, spari al mercatino di Natale, almeno 2 morti e 11 feriti. Killer asserragliato, in corso blitz della poliziaIl Comune invita la cittadinanza a restare chiusi dentro casa

Strasburgo: la lunga scia di attacchi in EuropaDa Parigi a Nizza a Berlino, gli attentati più sanguinosi

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TEL AVIV

– Israele ha scoperto oggi un altro tunnel scavato dagli Hezbollah sotto al proprio confine con il Libano. Lo ha reso noto il portavoce militare. Quel tunnel e’ adesso sotto controllo israeliano, ha aggiunto, e non rappresenta più una minaccia imminente. Secondo il portavoce, l’esercito israeliano ha dislocato esplosivi al suo interno e adesso l’ingresso dal versante libanese e’ divenuto pericoloso. Si tratta del terzo tunnel neutralizzato questa settimana nella stessa zona.
Nel suo comunicato il portavoce militare israeliano sostiene che ”il governo libanese è responsabile dei tunnel offensivi scavati dal proprio territorio. Si tratta – aggiunge – di una flagrante violazione della risoluzione Onu 1701 e della sovranità israeliana”.
Pechino ha accettato di ridurre i dazi sulle auto Usa dal 40% al 15%, durante una telefonata tra il vicepremier cinese Liu, il segretario Usa al tesoro e il rappresentante del commercio americano Robert Lighthizer. Lo scrive il Wall Street Journal citando una fonte a conoscenza del dossier.

Nella nottata si sarebbero sono tenuti colloqui telefonici tra il vicepremier cinese Liu He e il segretario al Tesoro e il rappresentante per il Commercio americani, Steven Mnuchin e Robert Lighthizer. Un’iniziativa, ha spiegato una nota del ministero del Commercio cinese, finalizzata a promuovere un primo “scambio di vedute” sull’attuazione di quanto concordato tra i presidenti Xi Jinping e Donald Trump nel summit tenuto il primo dicembre a Buenos Aires, a margine del G20, così come il programma e la roadmap per ulteriori negoziati sul commercio. Lo scorso luglio la Cina aveva aumentato i dazi sulle auto americane al 40% nel’ambito delle ritorsioni commerciali contro le misure protezionistiche introdotte da Trump. Proprio il presidente americano, dopo il G20 in Argentina, con un tweet aveva preannunciato la disponibilità della Cina a “ridurre e rimuovere” i dazi sulle auto Usa.

Le Borse europee brindano al dialogo fra Stati Uniti e Cina in tema di dazi e chiudono in convinta crescita. Francoforte ha guadagnato l’1,49% a 10.780 punti, seguita da Parigi(+1,35% a 4.806 punti) e Londra (+1,27% a 6.806 punti). Solide anche Milano, che ha guadagnato lo 0,98% a 18.591 punti, e Madrid (+0,87% a 8.735 punti).

– MADRID

– Il governo di Pedro Sanchez invierà le forze di sicurezza in Catalogna se i Mossos d’Esquadra non garantiranno l’ordine pubblico, dopo le proteste dei Comitati di difesa della repubblica (Cdr) lo scorso fine settimana. E’ il monito contenuto in tre lettere inviate dalla vicepremier Carme Calvo e dai ministro degli Interni e delle Infrastrutture ai responsabili del governo della Generalitat, in cui si critica “l’apparente abbandono di funzioni” dei Mossos in occasione dei blocchi stradali realizzati dai Cdr sulla statale AP-7 e la successiva apertura delle barriere di pedaggio in alcuni tratti autostradali. I manifestanti chiedevano il rilascio dei prigionieri politici catalani.
Madrid ricorda nelle missive che la Costituzione all’articolo 104 stabilisce “senza eccezioni” che la missione della polizia e della Guardia Civil è quella di garantire la sicurezza cittadina.
La Russia dà l’estremo saluto a Liudmila Alexeieva, veterana e simbolo della lotta per i diritti umani sia in Unione Sovietica che nella Russia di Putin. A renderle omaggio nella camera ardente, allestita nella Casa dei giornalisti di Mosca, c’erano molte figure note della politica russa, compresi l’oppositore Alexiei Navalny e Vladimir Putin, molto criticato dall’attivista. Il presidente russo ha deposto un mazzo di rose rosse ai piedi della bara.
Un altro attivista di lungo corso per la difesa dei diritti umani, il 77enne Lev Ponomariov, non ha però potuto partecipare alla cerimonia perché condannato a 16 giorni di reclusione per aver incitato a partecipare a una manifestazione non autorizzata.
Alexeieva è deceduta sabato all’età di 91 anni.
Il governo di Pedro Sanchez invierà le forze di sicurezza in Catalogna se i Mossos d’Esquadra non garantiranno l’ordine pubblico, dopo le proteste dei Comitati di difesa della repubblica (Cdr) lo scorso fine settimana. E’ il monito contenuto in tre lettere inviate dalla vicepremier Carme Calvo e dai ministro degli Interni e delle Infrastrutture ai responsabili del governo della Generalitat, in cui si critica “l’apparente abbandono di funzioni” dei Mossos in occasione dei blocchi stradali realizzati dai Cdr sulla statale AP-7 e la successiva apertura delle barriere di pedaggio in alcuni tratti autostradali. I manifestanti chiedevano il rilascio dei prigionieri politici catalani.
Madrid ricorda nelle missive che la Costituzione all’articolo 104 stabilisce “senza eccezioni” che la missione della polizia e della Guardia Civil è quella di garantire la sicurezza cittadina.
– STRASBURGO

– “Abbiamo un meccanismo ben stabilito per valutare le politiche di bilancio” dei Paesi della zona euro e “la nostra posizione sulla Francia è nota: il parere sul piano di bilancio francese è stato pubblicato poco tempo fa.
L’impatto di cosa verrà fuori dal processo parlamentare emergerà in primavera quando pubblicheremo le nostre previsioni economiche”: lo ha detto il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas, su un eventuale sforamento del deficit da parte della Francia e sull’eventuale impatto sulle trattative in corso tra Roma e Bruxelles sulla manovra.

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“Chi vuole la pace, sostiene il diritto all’esistenza ed alla sicurezza di Israele. Sono appena stato ai confini nord col Libano, dove i terroristi islamici di Hezbollah scavano tunnel e armano missili per attaccare il baluardo della democrazia in questa regione”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Interno Matteo Salvini da Israele.
– BERLINO

– “Abbiamo detto che non c’è un’ulteriore apertura sull’accordo di uscita” della Gran Bretagna dall’Ue. Così la cancelliera Angela Merkel ha commentato l’incontro con la premier britannica Theresa May, durante la riunione a porte chiuse del gruppo parlamentare della Cdu-Csu, secondo quanto riporta Dpa.
– L’Unicef è impegnata in una corsa contro il tempo per assistere in Iraq oltre 151 mila bambini, vittime delle guerre in Medio Oriente che rischiano ora la vita per il freddo. Questi bambini ‘rifugiati interni’ che hanno dovuto abbandonare con le loro famiglie le loro case a causa dei combattimenti, sono ora minacciati, con l’arrivo dell’inverno, dal freddo e dalle inondazioni che si sono abbattute su varie regioni del Paese. In Iraq, infatti, l’inverno è rigido e caratterizzato da forti piogge e neve. Al nord, dove vive la maggior parte dei bambini jazidi e rifugiati interni, le temperature scendono di molto sotto lo zero. Inoltre le inondazioni devastatrice hanno reso questo inverno ancora più duro soprattutto per i bambini soggetti a ipotermia e malattie respiratorie. La maggior parte delle famiglie sfollate vivono, infatti, sotto la soglia della povertà, in alloggi non riscaldati o nei campi profughi senza riparo al freddo. Queste famiglie non sono in grado dunque di tenere al caldo i propri figli.
Il premier francese Edouard Philippe ha riconosciuto che le misure annunciate dal presidente Emmanuel Macron per disinnescare la rabbia dei gilet gialli avranno “un impatto in termini di deficit nel 2019”.
Intervenendo in Parlamento, ha poi aggiunto che bisogna “fare in modo che la spesa pubblica sia tenuta sotto controllo. Dovremmo prendere delle misure che non aumenteranno la spesa”. Dopo gli annunci di Macron, il deficit francese potrebbe schizzare al 3,5% nel 2019 contro il 2,8% previsto, secondo alcune stime.
– LONDRA

– E’ stata “una discussione lunga e franca con la premier Theresa May, prima del summit sulla Brexit. E’ chiaro che i 27 Paesi Ue vogliono aiutare, la domanda è come”. Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, su Twitter, al termine del suo incontro con la premier britannica. May da parte sua intravede progressi dopo i colloqui di oggi con Mark Rutte e Angela Merkel. “Ciò che questi incontri mi hanno mostrato – afferma la premier britannica – è la determinazione condivisa di affrontare la questione” del bacstop e di “risolverla”.
– “Preoccupazione” e “imbarazzo” in ambienti del ministero della Difesa e del comando italiano ad Unifil a seguito del tweet del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha definito Hezbollah come dei “terroristi islamici”. “Non vogliamo alzare nessuna polemica – si afferma – ma tali dichiarazioni mettono in evidente difficoltà i nostri uomini impegnati proprio a Sud nella missione Unifil, lungo la blue line. Questo perché il nostro ruolo super partes, vicini a Israele e al popolo libanese, è sempre stato riconosciuto nell’area”.
– “L’Ue in questi anni è stata assolutamente sbilanciata e poco equilibrata nella gestione del conflitto in Medio Oriente, condannando e sanzionando Israele ogni quarto d’ora”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in conferenza stampa da Gerusalemme.

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BREAKING NEWS

STRASBURGO: SPARI AL MERCATINO DI NATALE

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Spari in un mercato di Natale a Strasburgo, in Francia. Secondo il giornale britannico Daily Mirror, c’è stato un fuggi fuggi tra i turisti e ci sarebbero “diversi feriti”. La polizia non ha ancora confermato l’accaduto. Secondo un tweet dell’eurodeputato 5 Stelle Dario Tamburrano (oggi a Strasburgo c’è stata la plenaria dell’Europarlamento), ci sarebbero “morti e feriti”.
Un uomo solo avrebbe aperto il fuoco verso le 20 al centro di Strasburgo, riferisce il sito Dna (Derniers notices d’Alsace. I colpi sarebbero stati esplosi in rue des Grandes-Arcades. Il centro città è stato bloccato per un raggio di 200 metri attorno alla piazza Gutenberg.
– PARIGI

– Sarebbe di almeno tre morti e undici feriti il bilancio provvisorio della sparatoria a Strasburgo: è quanto riferisce il sito Dernières Nouvelles D’Alsace. Secondo il municipio, si tratterebbe di un attentato.

Terrore e morte in un mercatino di Natale a Strasburgo: l’ultimo bilancio parla di due morti e 11 feriti. Secondo una prima ricostruzione, un uomo – identificato poi con il nome di Cherif C., di 29 anni, radicalizzato  – ha aperto il fuoco sulla folla nel centro della città, verso le 20.  I colpi sarebbero stati esplosi in rue des Grandes-Arcades. Il centro città è stato bloccato per un raggio di 200 metri attorno alla piazza Gutenberg.
Oltre ai due morti, secondo la prefettura di Bas-Rhin ci sono sette gravi tra gli undici feriti. Invece il bilancio è di almeno 4 morti, secondo “fonti concordanti” citate da Bfm-tv. Anche fonti ospedaliere citate dal sito Dna (Dernieres nouvelles d’Alsace) parlano di quattro morti e cinque feriti gravi.

Il killer sarebbe asserragliato in un quartiere della città e sarebbe in corso un blitz della polizia.

La polizia ha sfondato la porta di un edificio al numero 5 di rue de l’Epinal, nel quartiere Neudorf. Lo riferisce il sito Dna. “Non ti serve a nulla barricarti”, ha gridato un agente, scrive Dna.

Una seconda operazione di polizia è in corso a Place Broglie, nel centro storico di Strasburgo. Lo rende noto il sindaco della città affermando che “c’è un secondo sospettato” che sarebbe implicato nella sparatoria.
L’area intorno al centro storico è stata blindata. Il Comune di Strasburgo invita la cittadinanza a restare chiusi dentro casa.

Il killer era noto come “criminale comune”, anche se poi era stato segnalato come ‘radicalizzato’, ha detto il ministro dell’Interno Christophe Castaner, citato da France Info. La stessa emittente ha detto che l’attentatore avrebbe agito con un’arma automatica ed un coltello. Stando a Le Parisien, l’autore della sparatoria sarebbe nato nella città alsaziana il 4 febbraio 1989.

L’uomo sospettato di avere aperto il fuoco sui passanti era sfuggito all’arresto stamane durante una perquisizione nella sua abitazione, secondo quanto riferisce Bfm-Tv. L’operazione era stata organizzata nell’ambito di un’inchiesta per rapina. Secondo la stessa fonte, l’uomo, nato a Strasburgo, risiede nel quartiere di Neudorf, dove è ora circondato dalle forze di sicurezza.

Iniziano a circolare sul web i video girati da testimoni oculari dei momenti successivi alla sparatoria. Nelle immagini postate su Youtube con il titolo ‘Attentat a Strasbourg, coups de feu’, riprese con un cellulare da un balcone o da una finestra di un piano alto, si vede una persona stesa in terra, immobile, e altri che corrono e fuggono urlando. In altri video, che iniziano a essere ripresi anche dai media internazionali, si sentono distintamente gli spari.
L’unità di crisi della Farnesina raccomanda agli italiani di evitare la zona del centro storico. In un tweet, si consiglia inoltre ai connazionali di seguire le indicazioni delle autorità locali.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha lasciato in anticipo un ricevimento in corso all’Eliseo per seguire personalmente i fatti di Strasburgo: è quanto annunciano diversi parlamentari presenti sul posto.

Il Parlamento europeo è stato blindato dopo la sparatoria che si è verificata nel centro storico di Strasburgo. L’ordine è stato impartito dal presidente Antonio Tajani che, al telefono

, parla di “diversi morti”. “Il fatto è avvenuto a 3 km di distanza da qui”, ha riferito Tajani. ”Questo Parlamento non si fa intimidire da attentati terroristici o criminali, andiamo avanti! Continuiamo a lavorare e reagiamo con la forza della libertà e della democrazia contro la violenza terroristica”, ha detto il presidente del Parlamento europeo.

LA DIRETTA

“Seguo la situazione dal centro operativo del ministero dell’Interno” a Parigi. “I nostri servizi di sicurezza e di soccorso sono mobilitati”: è quanto scrive il ministro francese dell’Interno, Christophe Castaner, riferendosi ai fatti di Strasburgo.

Controlli al confine franco tedesco all’uscita della città di Strasburgo dopo la sparatoria nel centro storico. Lo riferiscono testimoni precisando che “una volta che abbiamo attraversato il ponte sul fiume Reno nella parte tedesca abbiamo notato che le forze dell’ordine stavano controllando le vetture in entrambi i sensi di marcia e tutte le auto procedevano una a una”.

“Attentato terroristico in corso a Strasburgo nel centro. Spari sulla folla ai mercatini. Ci sono morti e feriti. Noi della delegazione 5 stelle siamo al sicuro. State tranquilli”. E’ il tweet dell’eurodeputato 5 Stelle Dario Tamburrano. Oggi a Strasburgo c’è stata la plenaria dell’Europarlamento.

Centro bloccato, testimone ‘ho sentito gli spari’  – Il centro di Strasburgo è ancora chiuso si può solo uscire ma non entrare nelle strade che portano verso i mercatini di Natale, teatro della sparatoria. Gli ingressi sono stati transennati e le forse dell’ordine della sicurezza bloccano macchine e pedoni. Tra le persone che si allontanano in tutta fretta dal centro è palpabile l’agitazione, tra loro anche qualcuno che ha assistito in diretta agli spari. Cedric racconta

di aver sentito nettamente i colpi vicino a piazza Kleber e di aver trovato rifugio in un bar. “Ho sentito colpi di pistola e poi di armi automatiche, probabilmente quelli delle forze dell’ordine, poi c’è stato un movimento di folla e io mi sono messo a correre e sono entrato in un bar”. Florent invece dice di non aver sentito gli spari ma di aver comunque vissuto una situazione “inquietante: eravamo in un locale, all’improvviso ci hanno fatto tutti scendere al piano di sotto, dove saremmo stati più al sicuro”. Fuori dall’area transennata si accalcano i curiosi, tutti chiedono informazioni guardano le notizie sui cellulari o telefonano ad amici e parenti per rassicurarli.

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– Con la sparatoria oggi nel centro di Strasburgo il terrore irrompe in un mercatino di Natale e si allunga la scia di sangue che continua a percorrere l’Europa. Di seguito gli episodi di violenza che più hanno segnato gli ultimi anni:
* 7 gennaio 2015 – PARIGI, 12 morti nell’attacco compiuto da due terroristi islamici nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo. Il 9 gennaio il terrorista Coulibaly prende in ostaggio una decina di persone e ne uccide quattro in un supermercato kosher a Vincennes.
* 14 febbraio 2015 – COPENAGHEN, sparatoria in un caffè con un morto e tre feriti ad un convegno sulla libertà d’espressione organizzato dall’artista Lars Vilks, autore di numerose caricature del profeta Maometto nel 2007. Poche ore dopo una seconda sparatoria vicino a una sinagoga: 3 feriti.
* 13 novembre 2015 – PARIGI, 130 le vittime di tre attacchi coordinati. Tre kamikaze si fanno esplodere vicino allo Stade de France, morto un passante; 39 vittime nell’11/o arrondissement, uccise a colpi di kalashnikov sparati contro diversi bar e ristoranti; 90 uccisi da un commando kamikaze nella sala concerti Bataclan. E’ l’attentato più sanguinoso.
* 22 marzo 2016 – BRUXELLES, 31 morti e circa 300 feriti in una raffica di attentati rivendicati dall’Isis: due all’aeroporto Zaventem e uno alla stazione della metro di Maalbeek.
* 14 luglio 2016 – NIZZA, un tir si lancia a tutta velocità sulla Promenade des Anglais, gremita di gente per le celebrazioni della festa nazionale francese. Il conducente, il tunisino Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, travolge e uccide 86 persone, tra cui molti bambini, prima di essere ucciso a sua volta. I feriti sono oltre 450. Sei le vittime italiane.
* 19 dicembre 2016 – BERLINO, il tunisino Anis Amri piomba con un camion, sul mercatino di Natale, uccidendo 12 persone, tra cui l’italiana Fabrizia Di Lorenzo, e ne ferisce altre 50.
* 22 marzo 2017, LONDRA – Sul ponte di Westminster Khalid Masood, cittadino britannico di fede islamica, fa scorrere il sangue all’ombra del Parlamento più antico del mondo, falciando pedoni come birilli a bordo di un suv e poi accoltellando un agente a morte prima di essere abbattuto. Le vittime sono cinque.
* 7 aprile 2017, STOCCOLMA – Un camion piomba a tutta velocità tra i passanti nella zona dello shopping pedonale del centro città uccidendo almeno 4 persone. Dopo ore di caccia viene arrestato un uomo. Un “atto terroristico”, dichiara il premier Stefan Lofven.     

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DALLE 11:11 ALLE 14:10

DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

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‘Brexit: questo accordo unico possibile’
Juncker: ‘Non c’è margine di manovra per un nuovo negoziato’

Gilet gialli: 54% per stop mobilitazioneSondaggio, ma 64% continua a sostenere il movimento

Thailandia: elezioni il 24 febbraio 2019Dopo quattro anni da una giunta militare

Ieri telefonata tra Merkel e Putin su crisi Ucraina

Brexit: incontro May-Juncker staseraDopo il rinvio del voto al parlamento britannico sull’accordo

Russia: monumento a SolzhenitsynPutin a cerimonia, ‘era un vetro patriota, ricordo sue parole’

Brexit: Francia, noi pronti per no dealLoiseau, a Parigi abbiamo votato progetto legge per prepararci

Brexit: Berlino, Merkel non aiuterà MayRoth, ‘sempre bene parlare,ma non ci sarà alcuna rassicurazione’

Gilet gialli: ancora blocchi in FranciaIn oltre 21 milioni davanti agli schermi per vedere Macron

Brexit: Ue,contrari riapertura negoziatoPresidenza Austria, ‘sul tavolo migliore soluzione possibile’

Ucciso in una rapina parroco di KiambuAssalitori volevano soldi delle offerte dei fedeli

Dombrovskis, valuteremo misure Macron’Ma non commentiamo prima che vengano dettagliate’

Salvini, visiterò tunnel HezbollahSu twitter, vedrò le gallerie costruite da estremisti islamici

Khashoggi:Ankara,Riad non aiuta far luce’Negato processo in Turchia, serve inchiesta internazionale’

Kenya: arrestato un rapitore di Silvia’Preso domenica sera, aveva un kalashnikov e cento munizioni’

May arriva a Berlino, accolta da Merkel
Visita decisa a sorpresa nella tarda serata di ieri

Brexit: Rutte,con May dialogo utileIn foto i due premier si stringono la mano, molto sorridenti

Trump, Carovana respinta, ma serve muroMigranti ora rimangono in Messico o tornano nei loro paesi –

Copertina Time a giornalisti in pericolo
Khashoggi e cronisti Capital Gazette ‘Persone dell’anno 2018’

Brexit: Downing Street, voto entro 21/1Nessuna indicazione più precisa per ora dal governo May

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STRASBURGO

– Al Consiglio europeo “avremo un ospite a sorpresa: la Brexit. Sono sorpreso perché ci eravamo messi d’accordo con il governo britannico e a quanto pare ci sono problemi quando ci si avvicina alla meta”. Così il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker riferendo alla Plenaria del Parlamento Ue sul prossimo Consiglio europeo.
“Incontrerò la premier britannica May questa sera, l’accordo che abbiamo raggiunto è il migliore possibile, l’unico possibile, non c’è margine di manovra per nuovo negoziato”, ha aggiunto.
– PARIGI

– La Francia si spacca sul movimento dei gilet-gialli. Dopo le misure annunciate ieri sera dal presidente Emmanuel Macron per rilanciare il potere d’acquisto, il 54% dei francesi auspica che la mobilitazione si fermi qui.
Ma sono il 64% a continuare a sostenere il movimento popolare.
Il sondaggio è stato realizzato dall’istituto OpinionWay per Lci.
NOTA: non mi è chiara la divisione sul 100%: se il 54 la pensa in un modo, la matematica suggerisce che gli altri siano il 46, la divisione fatta potrebbe funzionare se vi sono persone indecise e mescolate tra i 2 gruppi. FINE NOTA.

– Le attese elezioni politiche in Thailandia si terranno il 24 febbraio 2019: lo ha annunciato oggi la Commissione elettorale del Paese governato da quattro anni da una giunta militare. Secondo quanto scrive il Financial Times, la campagna elettorale comincerà il due gennaio e vedrà il movimento populista guidato dall’ex primo ministro in esilio Thaksin Shinawatra impegnato contro i partiti indipendenti e pro-monarchici, oltre allo schieramento di governo legato al leader della giunta, il premier Prayuth Chan-ocha.
– BERLINO

– Si riuniscono oggi a Berlino i consulenti di politica estera di Francia, Germania, Russa e Ucraina – nel cosiddetto Formato Normandia – per discutere della crisi russo-ucraina nel Mare d’Azov. La cancelliera tedesca Angela Merkel e Vladimir Putin si sono sentiti al telefono ieri, ha reso noto il portavoce Steffen Seibert.
Da parte tedesca è arrivata la richiesta di liberare i marinai e di ripristinare la libera circolazione delle navi nello stretto di Kertsch. Inoltre Merkel e Putin hanno parlato del trattato INF.
Nelle scorse settimane era arrivata da parte del ministro tedesco degli Esteri, Heiko Maas, l’offerta di estendere l’attuale missione Osce nell’Ucraina dell’Est anche nel Mare d’Azov ma il suo omologo, Sergej Lavrov, aveva declinato la proposta.

– BRUXELLES

– Il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker incontrerà il primo ministro britannico Theresa May stasera alle 19.15, dopo il rinvio del voto del parlamento britannico sull’accordo. Lo rende noto il portavoce dell’esecutivo comunitario Margaritis Schinas, via Twitter.
– MOSCA

– A Mosca, in occasione del centenario della nascita, è stato inaugurato un monumento a Alexander Solzhenitsyn, il grande scrittore russo vincitore del premio Nobel e celebre per essere l’autore di ‘Arcipelago Gulag’. Alla cerimonia ha preso parte il presidente russo Vladimir Putin, che lo ha definito “un vero patriota”.
“Nel corso del suo esilio – ha detto Putin – non ha mai permesso a nessuno di parlare male del suo Paese e ha sempre combattuto la russofobia: ricordo tutti gli incontri che ho avuto con lui e le sue parole di saggezza”.
Il monumento, creato dallo scultore Andrei Kovalchuk, si trova nel quartiere Taganka, nel centro della capitale russa.
– BRUXELLES

– “Siamo molto preoccupati per il posticipo del voto britannico sulla Brexit. Abbiamo fatto molto per aiutare” Londra, “questo accordo è l’unico possibile ed abbiamo fatto molte concessioni per raggiungerlo. Speriamo ci possa essere una maggioranza per la ratifica” a Westminster, “ma dobbiamo essere pronti per una mancata intesa, perché non è improbabile. Per questo stanotte il nostro Parlamento ha votato un progetto di legge, per prepararci. Siamo pronti”. Così il ministro francese per l’Europa Nathalie Loiseau.

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BRUXELLES

– “Spero che May e Merkel si augurino Buon Natale, ed un felice anno nuovo. E’ sempre un bene parlare, ma non ci sarà alcuna rassicurazione sulla riapertura del negoziato”. Così il ministro tedesco agli Affari europei Michael Roth, al suo arrivo al consiglio Affari generali, a chi chiede cosa ci si possa aspettare dall’incontro tra la premier britannica e la cancelliera.
– PARIGI

– Continuano i blocchi dei gilet gialli in Francia malgrado gli annunci pronunciati ieri sera dal presidente Emmanuel Macron.
La mobilitazione delle casacche gialle sulle rotatorie e ai pedaggi autostradali è stata riconfermata in diversi dipartimenti ai quattro angoli della République. Intanto, secondo i dati di Médiametrie, sono oltre 21 milioni gli ascoltatori che ieri si sono sintonizzati per assistere agli annunci del presidente, un record rispetto ai suoi precedenti interventi. Ma non tutti si dicono convinti e in molti dipartimenti di Francia la mobilitazione continua anche oggi.
– BRUXELLES

– “Ci sono stati lunghi negoziati per questa intesa sulla Brexit, sulle possibili relazioni future, e sulla questione dei confini irlandesi. Quella sul tavolo è la migliore soluzione possibile, entrambe le parti hanno fatto passi l’uno verso l’altra per arrivare a comprendersi, per questo sono contrario alla riapertura del pacchetto”. Così il ministro austriaco per l’Europa Gernot Bluemel (presidenza di turno Ue), a margine del consiglio Affari generali.
– CITTA’ DEL VATICANO

– Ucciso in una rapina un sacerdote keniano P. John Njoroge Muhia, parroco a Kiambu, a 25 km da Nairobi, si stava recando in una banca nella città di Kikuyu, per versare i soldi delle offerte dei fedeli, quando è stato avvicinato da quattro malviventi in motocicletta.
I rapinatori hanno bloccato la macchina del prete su una strada accidentata, lo hanno costretto a fermarsi e gli hanno chiesto di consegnare la borsa che aveva nell’auto. Di fronte all’esitazione del sacerdote, uno dei rapinatori ha estratto una pistola, ha esploso dei colpi attraverso il lunotto anteriore, che hanno raggiunto padre Njoroge nel petto.
I malviventi si sono quindi impossessati della borsa del sacerdote e di un telefono cellulare e sono fuggiti in motocicletta. Lo riferisce l’agenzia dei missionari Fides precisando che il fatto è avvenuto ieri.
Il sacerdote è stato dichiarato morto subito, dopo l’arrivo in ospedale.
– BRUXELLES

– La Commissione Ue valuterà attentamente l’impatto sul bilancio delle misure annunciate lunedì dal presidente Macron: lo ha detto al Parlamento Ue il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis. “Monitoriamo da vicino le nuove misure annunciate, ma non possiamo commentare prima che siano presentate formalmente e dettagliate”, ha detto Dombrovskis.
– “Un saluto da Tel Aviv, Amici. In elicottero, pronto a sorvolare Israele e a visitare i tunnel costruiti dagli estremisti islamici nella zona Nord del Paese”.
Lo scrive su Twitter il vicepremier Matteo Salvini, da oggi in visita in Israele, che aggiunge l’hashtag #SalviniIsraele.
Si tratta dei tunnel quelli costruiti da Hezbollah al confine con il Libano, che Israele sta distruggendo.
– ISTANBUL

– Per l’omicidio di Jamal Khashoggi “vogliamo giustizia e stiamo conducendo un’indagine trasparente” ma “non abbiamo visto alcuno sforzo da parte dell’Arabia Saudita per fare luce sull’omicidio”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu in una conferenza stampa ad Ankara.
“I responsabili dovrebbero essere indagati e processati secondo la legge turca, ma l’Arabia Saudita ha risposto negativamente a questa nostra richiesta” e quindi “sono arrivate le richieste per un’inchiesta internazionale” dalla Turchia e anche “dall’Onu”, ha spiegato Cavusoglu.
– IL CAIRO

– E’ stato arrestato uno dei tre ricercati per il sequestro di Silvia Costanza Romano in Kenya.
Lo riporta il sito del quotidiano keniano Daily Nation citando una fonte ufficiale della polizia.
L’arrestato è Ibrahim Adan Omar ed è stato preso dalla polizia a Tana River “domenica sera verso le sette”, precisa il sito del principale giornale del Kenya, aggiungendo che l’uomo aveva un kalashnikov e circa cento munizioni.

– BERLINO

– È arrivata in cancelleria Theresa May che, in grande difficoltà sulla Brexit, ha deciso ieri sera a sorpresa di incontrare Angela Merkel. La Bundeskanzlerin ha accolto la premier britannica, con una cordiale stretta di mano.
Tutti gli osservatori internazionali si chiedono cosa uscirà da questa bilaterale, in ore cruciali per la trattativa sull’uscita di Londra dall’Ue.
– BRUXELLES

– “Stamani ho ricevuto il primo ministro Theresa May all’Aja per una colazione di lavoro, in preparazione del Consiglio europeo di questa settimana. Un dialogo utile, che ci ha visti discutere gli ultimi sviluppi sulla Brexit”. Così il premier Mark Rutte su Twitter, accompagnando il messaggio con una foto in cui è rappresentato seduto con May sul divano. I due si stringono la mano e appaiono molto sorridenti.

– “Nonostante le grandi Carovane che si STAVANO formando dirette verso il nostro Paese, le persone non sono state in grado di passare i nostri Muri di recente costruzione, i Muri e le Recinzioni di fortuna o gli Agenti della Polizia di Frontiera e i Militari. Adesso rimangono in Messico o tornano nei loro paesi di origine”, lo scrive oggi il presidente americano Donald Trump in un tweet.
Trump elogia inoltre l’Ufficio immigrazione, la Polizia di Frontiera e i militari, ma sottolinea che un “Grande Muro sarebbe tuttavia una soluzione molto più semplice e meno costosa”.

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NEW YORK

– I giornalisti in pericolo sono le Persone dell’Anno di Time che cita in particolare il columnist saudita assassinato a Istanbul Jamal Khashoggi e i giornalisti ammazzati alla Capital Gazette di Annapolis. Lo hanno annunciato la rivista americana e la Nbc durante il programma Today.
– LONDRA

– Il governo May ha in programma di riproporre il voto di ratifica del Parlamento britannico sull’accordo sulla Brexit – previsto oggi, ma rinviato in extremis per evitarne la bocciatura – “prima del 21 gennaio” 2019. Lo ha confermato un portavoce di Downing Street, mentre la premier si prepara a tentare di ottenere qualche “rassicurazione ulteriore” da Bruxelles sul controverso backstop: il meccanismo di garanzia – teorico, ma vincolante – sulla salvaguardia di un confine aperto fra Irlanda e Irlanda del Nord.     

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DALLE 04:28 ALLE 11:11

DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

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Pentagono ritira parte truppe al confine
Oltre 2000 sui 5400 schierati per contenere migranti dal Messico

Cina-Usa, telefonata Liu-MnuchinPrimo scambio di vedute su commercio dopo summit Xi-Trump

Mogherini, a Venezuela non solo sanzioniCerchiamo spazio per il dialogo

Usa restituiscono 3 campane a FilippineConfiscate da soldati americani come trofei di guerra nel 1901

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WASHINGTON

– Il Pentagono comincia a ritirare parte delle truppe che il presidente Donald Trump ha voluto dispiegare al confine col Messico per fronteggiare la carovana di migranti proveniente dall’Honduras.
I primi militari lasceranno la frontiera la prossima settimana. Secondo i media Usa per le festività natalizie faranno ritorno oltre 2000 soldati dei 5400 attualmente presenti. Il numero dei migranti è diminuito e gli interventi logistici, tra cui la costruzione di barriere metalliche, sono terminati.
– PECHINO

– Il vicepremier cinese Liu He ha avuto oggi un colloquio telefonico con il segretario al Tesoro e il rappresentante per il Commercio americani, Steven Mnuchin e Robert Lighthizer. L’iniziativa, spiega una nota del ministero del Commercio cinese, era finalizzata a promuovere un primo “scambio di vedute” sull’attuazione di quanto concordato tra i presidenti Xi Jinping e Donald Trump nel summit tenuto il primo dicembre a Buenos Aires, a margine del G20. Discussi, inoltre, programma e roadmap per ulteriori negoziati sul commercio.
– CARACAS

– Il Consiglio ‘Affari esteri’ dell’Unione europea ha esaminato nuovamente ieri la crisi in Venezuela, una occasione per l’Alto Rappresentante Federica Mogherini di aggiornare i ministri comunitari sul lavoro che si sta facendo per la possibilità di costituire un gruppo di contatto internazionale che potrebbe, se ve ne fossero le condizioni, aiutare a facilitare un processo politico.
In un comunicato pubblicato nella pagina web del Consiglio si sottolinea che l’organismo “ha confermato la sua ferma posizione sulle misure mirate restrittive adottate sul Venezuela”.
Al riguardo Mogherini ha sostenuto che “noi europei riteniamo che l’assenza di ogni pista politica potrebbe essere un approccio pericoloso, e che le sanzioni dovrebbero sempre essere combinate con uno spazio di dialogo e di impegno”. I responsabili della diplomazia comunitaria si sono accordati per definire un approccio comune della Ue in vista dell’inizio del secondo mandato del presidente Maduro, il 10 gennaio 2019.
– MANILA

– MANILA

– Gli Stati Uniti hanno restituito oggi alle Filippine tre campane che le truppe americane confiscarono come trofei di guerra oltre 100 anni fa: la decisione segue una lunga serie di richieste a Washington da parte di leader politici filippini, incluso l’attuale presidente Rodrigo Duterte.
Un rappresentante del ministero della Difesa americano ha consegnato le campane al ministro della Difesa filippino nel corso di una cerimonia tenuta in una base aerea di Manila.
I soldati Usa si impossessarono delle campane dopo che gli abitanti di un villaggio uccisero 48 loro commilitoni sull’isola di Samar nel 1901.
Duterte aveva chiesto a Washington di riavere le campane l’anno scorso definendo la situazione “dolorosa”.

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LADY HUAWEI PRONTA A LIBERTà VIGILATA

LADY HUAWEI PRONTA A LIBERTà VIGILATA

AGGIORNAMENTO DELLE 23:55

DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

LADY HUAWEI PRONTA A LIBERTà VIGILATA

WASHINGTON

– Meng Wanzhou, capo finanziario di Huawei e figlia del suo fondatore Ren Zhengfei, arrestata in Canada su richiesta Usa per presunte violazioni della sanzioni americane all’Iran, si e’ detta pronta a sottomettersi alla libertà vigilata se la sua domanda di scarcerazione sarà accolta da un tribunale di Vancouver. Lo hanno reso noto i suoi avvocati, spiegando che Meng, se liberata, si accollerà tutti i costi legati alla sua sorveglianza 24 ore su 24, affidandola a due società private di servizi di sicurezza, una delle quali diretta da ex poliziotti e militari canadesi.
La donna risiederebbe in una delle sue costose proprietà a Vancouver, accetterebbe di restituire il passaporto, di portare il braccialetto elettronico e di versare una cauzione sostanziosa.       

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MACRON. BREXIT

MACRON. BREXIT

AGGIORNAMENTO DELLE 21:47

DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

MACRON. BREXIT

“Non dimentico la collera dei francesi. Questa indignazione è condivisa da molti, non posso sminuire la loro collera. Abbiamo risposto all’aumento della tassa sui carburanti che è stata annullata, ma servono misure profonde. La collera è giusta, in un certo senso”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso televisivo ai francesi dopo la protesta dei gilet gialli.
MACRON. BREXIT

BRUXELLES

– “Ho deciso di convocare un Consiglio europeo sulla Brexit” a 27 “giovedì. Non rinegozieremo l’accordo, ed in particolare il backstop, ma siamo pronti a discutere su come facilitare la ratifica del Regno Unito”. Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk dal suo profilo Twitter. “Il tempo sta finendo – aggiunge – discuteremo anche della nostra preparazione per uno scenario di mancata intesa”.     

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DALLE 17:16 ALLE 20:51

DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

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May, a Bruxelles prima del vertice Ue
Per discutere ‘alcuni cambiamenti all’accordo’

Gilet gialli, Macron: ‘Saremo intransigenti con i violenti’Il presidente francese in tv dopo gli episodi di guerriglia urbana: ‘In Francia vedo uno stato di emergenza sociale ed economica’

Macron, misure sociali già in settimana’In Francia vedo uno stato di emergenza sociale ed economica’

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Theresa May ha detto che intende recarsi a Bruxelles prima del vertice Ue di giovedì prossimo, 13 dicembre, per discutere con i leader europei e la Commissione alcuni cambiamenti all’intesa sulla Brexit. Lo ha detto la premier britannica intervenendo ai Comuni.
“Vedo uno stato di emergenza sociale ed economico della Francia: ne usciremo bene tutti insieme, lo voglio per la Francia, siamo apripista per noi e per gli altri. Non possiamo restare divisi. Attraversando questa crisi, riconcilieremo i francesi”. Lo ha detto il presidente Emmanuel Macron nel corso del suo intervento in tv dopo la crisi dei gilet gialli.
“Prenderò misure già questa settimana”, ha aggiunto, precisando che il governo prenderà misure sociali. “La violenza è inaccettabile, saremo intransigenti con i violenti”, ha sottolineato Macron.

E’ tempo di costruire “un nuovo compromesso nazionale”: lo ha detto Emmanuel Macron, nella riunione a porte chiuse con i corpi intermedi dello Stato, secondo fonti citate da Bfm-Tv. Nelle dichiarazioni riportate da Bfm, Macron ha aggiunto che in Francia si è sempre “gestito il presente (…) Nessuno ha mai gestito il lungo termine”. Come un modo per difendere le riforme di lungo corso attuate in questi primi 18 mesi di mandato chiamato ora ad un radicale cambio di passo.

Durante la consultazione con i corpi intermedi, Macron non ha svelato le possibili misure per rilanciare il potere d’acquisto, ma “semplicemente ascoltato” i partecipanti, tra politici, sindacalisti e rappresentanti del mondo industriale. Intanto, i deputati della sinistra hanno fatto sapere che attenderanno gli annunci del capo dello Stato prima di depositare l’annunciata mozione di censura (sfiducia) contro il governo. Presentato da Partito socialista, France Insoumise e comunisti il testo ha chance pressoché inesistenti di venire adottato. Secondo Le Figaro, l’intervento a reti unificate di Macron potrebbe oltrepassare i 20 milioni di ascoltatori.     

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DALLE 10:48 ALLE 17:16

DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

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Global Compact: 164 paesi hanno aderito
Durante il vertice di Marrakech

Migranti:4.500 fermati a confini TurchiaAnkara: ‘503 intercettati in mare, arrestati 187 trafficanti’

Brexit: Gove, Gb esce da Ue il 29/3/2019Sentenza Corte ‘irrilevante’, non intendiamo avvalercene

Gilet-gialli: Macron parla a cuore PaesePortavoce evoca ‘tagli fiscalità’ e ‘bonus eccezionali’

Turchia: 1000 arresti per terrorismoIn maggioranza per legami con Gulen, detenuti 175 sospetti Pkk

Allarme Ue, cresce antisemitismoSecondo un rapporto preoccupazione cresce molto anche in Italia

Cremlino, nessun legame con gilet gialliE’ diffamazione, noi rispettiamo la sovranità della Francia

Ue, incontro Juncker-Conte il 12/12Nel pomeriggio a Bruxelles, alla vigilia del vertice europeo

Consegna Nobel pace a MUrad e MukwegeA Murad e Mukwege nel municipio della capitale norvegese alle 13

Brexit: Corbyn, governo non esiste piùLeader Labour e altri denunciano, ‘è una mossa disperata’

Brexit: fonte, May a BruxellesNegoziatore britannico Robbins visto in Commissione Ue –

May annuncia rinvio del voto su accordo
‘L’obiettivo è la revisione del backstop’

May, il mio accordo è migliore possibileE’ un compromesso accettabile, referendum bis dividerebbe Paese

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MARRAKECH

– 164 paesi hanno aderito per acclamazione, durante il vertice di Marrakech, al global compact, il patto Onu sui migranti.
Dall’accordo si sono invece sfilati, nei mesi scorsi, gli Stati Uniti e diversi altri paesi. Assente a Marrakech anche l’Italia che ha deciso di sottoporre il patto all’esame del Parlamento.
– ISTANBUL

– Le autorità della Turchia hanno fermato nell’ultima settimana 4.567 persone che tentavano di attraversare le sue frontiere con l’Unione europea o di entrare nel Paese senza regolari documenti. Di queste, 503 sono state intercettate in mare. Lo riferisce il ministero dell’Interno, secondo cui nello stesso periodo sono inoltre stati arrestati 187 sospetti trafficanti di esseri umani.
Dal contestato accordo con Bruxelles del marzo 2016, i migranti e rifugiati che dalla Turchia raggiungono ogni giorno l’Ue, soprattutto la Grecia, sono notevolmente diminuiti.
– LONDRA

– Londra prende atto che la Corte Europea che le riconosce il diritto unilaterale di revocare la Brexit, ma questa sentenza è “irrilevante” e “non altera il referendum del 2016, né la chiara volontà del governo di assicurare che il Regno Unito lasci l’Ue il 29 marzo”. Così il ministro dell’Ambiente, Michael Gove, commentando il verdetto.
“Noi non vogliamo restare nell’Ue – ha puntualizzato Gove -, 17,4 milioni di persone hanno mandato un messaggio chiaro. E questo significa che lasceremo anche la giurisdizione della Corte di Giustizia Europea”.
– PARIGI

– Il portavoce del governo francese Benjamin Griveaux, a poche ore dal cruciale intervento televisivo del Emmanuel Macron per disinnescare le proteste dei gilet-gialli, si è detto “sicuro che il presidente della Repubblica sarà in grado di ritrovare la strada per raggiungere il cuore dei francesi, toccarli al cuore e parlare al loro cuore”.
Intervistato dalla tv LCI, il fedelissimo del presidente ha evocato come possibili annunci “tagli alla fiscalità” e aumento dei redditi “con bonus eccezionali” per i cittadini. Parole in linea con quelle della ministra del Lavoro, Muriel Pénicaud, secondo cui Macron annuncerà “misure concrete” e “immediate” a vantaggio del potere d’acquisto dei francesi. Escluso invece, salvo clamorose sorprese, un aumento del salario minimo. Rimasto da giorni nel più rigoroso mutismo, salvo un tweet per congratularsi con il lavoro delle forze dell’ordine, Macron si rivolgerà alla nazione alle 20:00, in un solenne messaggio trasmesso dall’Eliseo.
– ISTANBUL

– Ancora arresti di massa in Turchia con accuse di terrorismo. Sono 926 le persone finite in manette in operazioni condotte in tutto il Paese nell’ultima settimana, secondo il ministero dell’Interno.
Come avviene senza sosta dal fallito putsch del luglio 2016, la maggior parte (696) è sospettata di legami con la rete di Fethullah Gulen, che Ankara ritiene responsabile del tentativo di colpo di stato. Arrestati anche 175 presunti affiliati al Pkk curdo. Tra i detenuti ci sono inoltre 46 supposti membri dell’Isis e 9 di gruppi illegali di estrema sinistra. La scorsa estate, il governo di Ankara ha ulteriormente inasprito la normativa antiterrorismo, con un provvedimento che secondo le opposizioni rende di fatto “permanente” lo stato d’emergenza post-golpe, formalmente revocato a luglio dopo due anni in cui sono state arrestate decine di migliaia di persone.
– BRUXELLES

– Sale e arriva all’81% (+14% rispetto al 2012) la percentuale degli ebrei italiani convinti che l’antisemitismo sia aumentato negli ultimi sei anni. Lo rivela una ricerca dell’Agenzia dell’Ue per i diritti fondamentali (Fra) resa nota oggi e condotta fra maggio e giugno in 12 Paesi Ue dove si stima vivano il 96% degli ebrei europei. Il 90% di tutti gli intervistati ha denunciato la costante crescita del fenomeno anche online e per il 70% media e politici sono fonti che alimentano l’antisemitismo.
– MOSCA

– Il Cremlino ha bollato come “diffamanti” le indiscrezioni che indicano un coinvolgimento della Russia nella protesta dei gilet gialli. Lo ha dichiarato il portavoce di Vladimir Putin, Dmitri Peskov. “I rapporti con la Francia per noi sono importanti, rispettiamo la sua sovranità”, ha sottolineato Peskov, citato da Interfax.
– BRUXELLES

– L’incontro tra il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e il premier Giuseppe Conte avrà luogo mercoledì a Bruxelles, alla vigilia del vertice europeo. Lo ha detto la portavoce di Juncker precisando che l’incontro dovrebbe avvenire nel pomeriggio.
– L’attivista yazida irachena Nadia Murad e il medico congolese Denis Mukwege riceveranno oggi nel corso di una cerimonia a Oslo il premio Nobel per la pace assegnato loro lo scorso 5 ottobre. La cerimonia avrà luogo nel municipio della capitale norvegese alle 13.
Murad, 25 anni, è sopravvissuta a violenze atroci ed è divenuta il simbolo delle sofferenze inflitte dall’Isis alla sua comunità, gli yazidi. Lui, congolese di 63 anni, ha dedicato tutta la sua vita a curare le orribili ferite delle donne vittime di stupri.
Due generazioni, due paesi, due mondi, accomunati dalla lotta contro “l’uso della violenza sessuale come arma di guerra”.
– LONDRA

– “Non abbiamo più un governo funzionate”. E’ la reazione del leader laburista, Jeremy Corbyn, al preannuncio di un rinvio del voto sulla ratifica dell’accordo sulla Brexit sottoscritto dalla premier Tory, Theresa May. Il consiglio dei ministri giudica evidentemente “questo accordo così disastroso da scegliere la mossa disperata di un rinvio dell’11/ma ora”, accusa Corbyn, rilanciando l’idea “alternativa del Labour di un’intesa che privilegi i posti di lavoro” da porre sul tavolo di “futuri colloqui con Bruxelles”.
– BRUXELLES

– Theresa May intende tornare a Bruxelles per cercare di ottenere un supplemento negoziale sulla Brexit e in particolare “respingere il backstop”, il contestato meccanismo sul confine irlandese. Lo scrive su Twitter Nadhim Zahawi, uno dei sottosegretari del suo governo, in attesa delle comunicazioni ufficiali della premier alla Camera dei Comuni.
“Theresa May ha ascoltato i colleghi (di governo) e andrà a Bruxelles per respingere il backstop”, scrive Zahawi. Intanto il negoziatore tecnico del Regno Unito per la Brexit, Olly Robbins, è stato visto arrivare alla Commissione europea.
– LONDRA

– La premier britannica Theresa May ha annunciato ai Comuni il rinvio del voto sull’accordo ammettendo che se fosse avvenuto domani la sua intesa sarebbe stata “respinta con ampio margine” allo stato a causa dei dissensi sul tema del backstop. May ha detto ancora che l’obiettivo è ridefinire le condizioni per l’attuazione anche solo teorica del meccanismo del backstop sul confine irlandese, attribuendo un ruolo al Parlamento britannico in modo da dare a questo strumento “legittimità democratica”.

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LONDRA

– L’accordo raggiunto con l’Ue sulla Brexit resta “il migliore possibile”, al di là dei chiarimenti invocati sul tema del backstop e su alcuni aspetti il Regno Unito avrebbe voluto evitare. Lo ha ripetuto Theresa May ai Comuni, insistendo che esso garantisce comunque “un’uscita negoziata” dall’Ue e sfidando coloro che sono contrari a proporre un piano alternativo “plausibile”. La premier Tory ha poi sfidato chi vuole un referendum bis “a dirlo chiaramente”, avvertendo che esso tornerebbe a “dividere il Paese”.     

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MONDO: BREXIT. AMNESTY

MONDO: BREXIT. AMNESTY

AGGIORNAMENTO DELLE 10:48

DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

MONDO: BREXIT. AMNESTY

BRUXELLES

– Il Regno Unito è libero di revocare in modo unilaterale la Brexit. Lo stabilisce la sentenza odierna della Corte di giustizia dell’Ue.
– “Gestione repressiva del fenomeno migratorio”, “erosione dei diritti umani dei richiedenti asilo”, “retorica xenofoba nella politica”, “sgomberi forzati senza alternative”. Non è un quadro positivo dell’Italia, quello delineato dal rapporto “La situazione dei diritti umani nel mondo. Il 2018 e le prospettive per il 2019”, pubblicato da Amnesty International in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Il governo “si è subito distinto per una gestione repressiva del fenomeno migratorio”, in cui “le autorità hanno ostacolato e continuano a ostacolare lo sbarco in Italia di centinaia di persone salvate in mare, infliggendo loro ulteriori sofferenze e minando il funzionamento complessivo del sistema di ricerca e salvataggio marittimo”. Sul Dl sicurezza, Amnesty afferma che contiene misure che “erodono gravemente i diritti umani di richiedenti asilo e migranti e avranno l’effetto di fare aumentare il numero di persone in stato di irregolarità presenti in Italia”.     

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