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Hong Kong: Ue chiede moderazione a entrambe le parti
‘Trovare una soluzione con dialogo autentico’

BRUXELLES12 novembre 2019 19:59

“La scorsa notte si sono verificati violenti scontri all’università cinese di Hong Kong e in tutta l’isola. L’Ue monitora molto attentamente la situazione” e sottolinea che “è fondamentale che tutte le parti esercitino moderazione”. Lo afferma la portavoce del servizio di azione esterna della Ue, l’ufficio di Mogherini. “Una soluzione dovrebbe essere trovata attraverso un dialogo autentico, la riconciliazione e l’impegno fra le comunità – prosegue la nota -. Tutte le parti devono rinunciare alla violenza e impegnarsi in modo costruttivo negli sforzi di de-escalation”.”Un’indagine approfondita sulla violenza, sull’uso della forza e sulle cause profonde delle proteste è un elemento critico negli sforzi per una de-escalation – continua la nota -. È necessario compiere ogni sforzo per garantire che le elezioni del Consiglio distrettuale del 24 novembre procedano come previsto. Ciò invierà un segnale importante sull’esercizio dei diritti e delle libertà democratiche sanciti dalla Legge fondamentale”.L’Ue attribuisce “grande importanza all’elevato grado di autonomia acquisito a Hong Kong nel quadro di ‘un Paese, due sistemi’. Questo è fondamentale per la prosperità e il benessere futuri di Hong Kong”.Nella nota si ricorda che l’Ue ha “stretti legami commerciali, culturali e interpersonali con Hong Kong. Condividiamo un impegno per le libertà fondamentali, lo stato di diritto e i diritti umani. Siamo pronti a sostenere il governo e il popolo di Hong Kong per garantire una soluzione duratura all’attuale crisi”.

Clima, Aie: cruciale ridurre emissioni”La crescita delle rinnovabili potrebbe non essere abbastanza”

NEW YORK13 novembre 201902:32

– La crescita delle energie rinnovabili accelererà nei prossimi decenni, ma questo potrebbe non essere abbastanza a mettere un tetto alle emissioni del settore energetico prima del 2040. Lo afferma l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie).
“Gli attuali piani dei governi porteranno a implicazioni climatiche catastrofiche per il pianeta. Per essere in linea con i target di Parigi c’è bisogno di enormi sforzi per spingere l’efficienza energetica, l’energia rinnovabile e le altre tecnologie di energia pulita”, dice l’Aie.

Molestie, Bocelli difende Domingo”Assurdo negare teatri prima di aver verificato le accuse”

MIAMI (USA)13 novembre 201903:41

– Il tenore Andrea Bocelli difende fermamente la leggenda dell’opera Placido Domingo, definendo “assurdo” che teatri abbiano annullato le esibizioni della star per accuse di molestie sessuali prima che siano completamente investigate.
“Sono ancora sconvolto da quello che è successo a questo incredibile artista”, ha detto Bocelli. “Non capisco: domani una signora può semplicemente venire e dire ‘Bocelli mi ha molestato 10 anni fa’ e da quel giorno in poi nessuno vuole più cantare con me e i teatri d’opera non mi chiamano più; è assurdo”.
Secondo Bocelli inoltre, le persone dovrebbero distinguere tra “la moralità delle figure pubbliche e la loro arte e abilità”.

Google, indagine Usa su privacy pazientiProgetto Nightingale avrebbe raccolto dati senza permesso

NEW YORK13 novembre 201902:07

– Le autorità americane aprono un’indagine del progetto Nightingale di Google in partnership con il secondo operatore sanitario americano, Ascension. Un progetto per la raccolta di dati di milioni di pazienti ignari.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l’Office for Civil Rights del Dipartimento della Salute cercherà di ottenere informazioni su questa raccolta dati per assicurare che rispetti la legge.

Bolivia, Usa:via famiglie dei dipendentiLe autorità americane consigliano di non viaggiare nel Paese

NEW YORK13 novembre 201904:26

– Il Dipartimento di Stato americano alza l’allerta per i viaggi in Bolivia a ‘livello 4’, ovvero non viaggiare, e ordina alle famiglie dei dipendenti governativi di lasciare il paese sudamericano in seguito alle tensioni.
Sconsigliando agli americani di viaggiare nel paese, il Dipartimento di Stato consiglia a coloro che si trovano al momento in Bolivia di lasciare il paese. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Autobomba a Kabul, 7 morti e 7 feriti
Attentato stamani nella capitale afgana non ancora rivendicato

KABUL13 novembre 201906:34

– Un’autobomba è stata fatta esplodere stamattina nella capitale afgana Kabul, uccidendo sette persone e ferendone almeno altre sette.
Il ministero degli Interni afgano afferma che l’esplosione si è verificata nell’area di Qasaba, nel distretto di polizia 15.
Non è ancora chiaro quale fosse l’obiettivo dell’attacco e al momento nessuno ne ha rivendicato la responsabilità, ma sia i talebani che l’Isis sono attivi a Kabul e hanno rivendicato molti precedenti attacchi nella capitale afgana.

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Gaza, Israele uccide capo della jihad islamica palestinese
Allerta nel sud, sirene di allarme fino a Tel Aviv

TEL AVIV12 novembre 2019 07:20

Decine di razzi sono stati sparati stamane da Gaza verso Israele, secondo prime stime ufficiose.
Sirene di allarme risuonano in una vasta aerea del sud di Israele, fino a Tel Aviv. Migliaia di persone hanno avuto ordine di restare nelle immediate vicinanze di rifugi e di stanze protette nei loro appartamenti, per proteggersi dai razzi palestinesi.
Un’atmosfera di massima allerta si avverte anche nella Striscia di Gaza in seguito alla uccisione da parte di Israele di un leader militare della Jihad Islamica, Baha Abu al-Ata.
Assieme con lui è rimasta uccisa anche la moglie. Due vicini di casa, nel rione Sajaya di Gaza, sono rimasti feriti. Da alcune ore dai minareti delle moschee sono rilanciate invocazioni alla vendetta.
La Jihad islamica palestinese ha confermato la morte del suo comandante militare Baha Abu al-Ata e, in un volantino diffuso a Gaza, promette: “La nostra reazione farà tremare l’entità sionista”. Il leader politico della Jihad islamica, Ziad Nahale, ha affermato secondo i media locali che “Israele ha oltrepassato tutte le linee rosse. Reagiremo con forza”.Un secondo leader della Jihad islamica, Akram Ajuri, è stato oggetto in Siria di un attacco mentre si trovava la scorsa notte a Damasco, vicino all’ambasciata del Libano. Lo riferiscono i media israeliani, che citano informazioni della stampa siriana. La sua sorte non è ancora nota. L’episodio è avvenuto mentre a Gaza Israele attaccava la casa dell’altro leader della Jihad islamica, Baha Abu al-Ata.In seguito al nutrito lancio di razzi da Gaza, la aviazione israeliana ha colpito una installazione della sicurezza interna situata nel Nord della Striscia. Non si ha notizia di vittime. In Israele questa informazione non è stata ancora confermata. Fonti di stampa a Gaza aggiungono che l’Egitto si è attivato per calmare la situazione. Una sua delegazione sarebbe in arrivo in Israele, secondo queste fonti.”Siamo con le forze di sicurezza che hanno lavorato per il successo dell’operazione di questa mattina da molto tempo”. Lo ha detto il presidente israeliano Reuven Rivlin. “So che loro e il governo israeliano che ha approvato l’operazione – ha proseguito – hanno in mente la sicurezza di Israele e solo questo”. LEGGI: BAHA ABU AL-ATA UCCISO DA ISRAELE

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Hong Kong, migliaia di nuovo in piazza
All’indomani dei violenti scontri tra manifestanti e polizia

PECHINO12 novembre 201908:06

– Le proteste a Hong Kong continuano anche oggi all’indomani dei violenti scontri tra manifestanti e polizia, con una nuova chiamata allo sciopero generale: migliaia di persone si sono ritrovate nelle strade di Central sfruttando la pausa pranzo, bloccando l’area tra Des Voeux Road Central e Pedder Street, a replicare una mossa già vista ieri. I servizi di trasporto sono tornati sotto pressione, funzionando male e a singhiozzo, mentre piccoli gruppi di giovani attivisti con mascherina sono tornati ad affacciarsi per le strade.

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Australia, il martedì nero degli incendiEmergenza senza precedenti, almeno 80 roghi nel sud del Paese

SYDNEY12 novembre 201909:28

– Martedì nero oggi per l’Australia, specie per gli Stati orientali del New South Wales e del Queensland, in preda ad un’emergenza incendi senza precedenti, intensificata oggi da condizioni estreme di alte temperature, zero umidità e venti con raffiche fino a 80kmh. Ad affrontare l’emergenza, un dispiegamento anche questo senza precedenti di più di 3000 vigili del fuoco, accorsi anche da altri Stati e dalla Nuova Zelanda, supportati da 60 aerei cisterna e da unità militari con elicotteri per salvataggi.
Almeno 80 incendi bruciano ancora attraverso lo Stato, di cui 15 fuori controllo, con un fronte di fuoco di circa 1000 km.
Nella serata di martedì alcuni degli incendi sono stati definiti a livello di emergenza, con condizioni di fuoco ‘catastrofiche’, che minacciano aree densamente popolate attorno alle metropoli costiere di Sydney, Newcastle e Wollongong.

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Nuove proteste a Hong Kong, la polizia lancia gas lacrimogeniCon gli attivisti molti dipendenti del Financial District. Polemica fra Cina, Stati Uniti e Gran Bretagna

PECHINO12 novembre 201916:54

Le proteste a Hong Kong sono continuate anche oggi con una nuova chiamata allo sciopero generale: migliaia di persone si sono ritrovate nelle strade di Central sfruttando la pausa pranzo, bloccando l’area tra Des Voeux Road Central e Pedder Street, a replicare una mossa già vista ieri. I servizi di trasporto sono tornati sotto pressione, funzionando a singhiozzo, mentre gruppi di giovani attivisti con mascherina sono tornati nelle strade.Nel pomeriggio la polizia ha lanciato gas lacrimogeni per dispedere i manifestanti che si erano radunati a Pedder Street, ai quali si erano uniti molti dipendenti degli uffici del Financial District. Tra gli slogan ascoltati: “Liberate Hong Kong”, “Sciogliete la polizia di Hong Kong, subito!” e il tradizionale “Cinque richieste, non una in meno!”. I manifestanti, inoltre, hanno tenuto cortei spontanei come quello di Kwun Tong su Wai Yip Street.Per quanto riguarda le violenze di lunedì, la polizia ha fatto sapere di aver eseguito 287 arresti, lanciato 255 raffiche di lacrimogeni, 204 proiettili di gomma e 96 granate “spugna”, ovvero dispositivi antisommossa classificati come non letali. La giornata era stata contrassegnata però da due episodi: un ragazzo di 21 anni era stato gravemente ferito dal colpo di pistola sparato a bruciapelo da un agente nel centro della città; mentre in un secondo momento gli attivisti avevano dato alle fiamme un uomo pro-Cina nei Nuovi Territori, al culmine di una lite.Gli Stati Uniti, intanto, hanno espresso “forte preoccupazione” per la violenza crescente ad Hong Kong ed hanno chiesto maggiore misura sia alle forze di sicurezza, sia ai manifestanti. “Condanniamo la violenza di ogni parte – ha detto la portavoce del Dipartimento di Stato, Morgan Ortagus – Esprimiamo vicinanza alle vittime a prescindere dalle loro inclinazioni politiche e invitiamo tutte le parti – polizia e manifestanti – all’esercizio di maggiore moderazione”. Allo stesso modo, la Gran Bretagna ha definito “profondamente inquietante” l’ultima tornata di aspre violenze.Pechino, da parte sua, ha ribadito che la lotta alle violenze e il ritorno dell’ordine sono le priorità per Hong Kong, accusando Stati Uniti e Gran Bretagna di adottare “un doppio standard” nel valutare le vicende dell’ex colonia. Ed è stato confermato il sostegno del governo centrale a quello della governatrice Carrie Lam.

Messico, attacco pirata a nave italianaCi sarebbero marittimi italiani feriti. Farnesina segue il caso

12 novembre 201910:41

– Una nave italiana è stata attaccata stanotte da un gruppo di pirati nel golfo del Messico. Due marittimi italiani sono rimasti feriti in maniera non grave durante l’attacco.

Il primo è stato ferito al ginocchio da una pallottola in uno scontro a fuoco, l’altro è stato colpito in testa con un corpo contundente. L’equipaggio ha respinto l’assalto. Sono nove in totale i marittimi italiani a bordo. L’ unità di Crisi del ministero degli Esteri segue la vicenda “con la massima attenzione e in raccordo con l’ambasciata d’Italia a Città del Messico”. La nave attaccata in Messico è la Remas, della Micoperi di Ravenna, uno dei maggiori contractor dell’industria offshore.

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La Remas è una nave di rifornimento per le piattaforme petrolifere offshore, è lunga 75 metri e con un tonnellaggio di 2.600 tonnellate. E’ stata costruita nel 2011 in Turchia e al momento naviga con bandiera italiana.

Sono nove in totale i marittimi italiani a bordo. “Pensavo di vivere in un film. Mi sono trovato cosparso di sangue non mio. Con questo ragazzo a terra. Mi ha guardato e mi ha detto ‘mi hanno sparato'”. Così racconta le fasi iniziali del drammatico abbordaggio subito da una nave italiana nel Golfo del Messico il primo ufficiale della nave stessa, Alessandro Fiorenza. In quei momenti “non mi ero neanche accorto che dietro di me c’erano i pirati”, continua il racconto che Fiorenza ha fatto in un audio al comandante di rimorchiatore Gianluigi Spinosa, pubblicato in esclusiva da Repubblica.it. “Sono andato in cucina a prendere delle bende. Ho cercato di fermare il sangue con dei fili elettrici, del caricabatterie del telefono”, ma “dei marinai si erano chiusi in una cabina e loro pensavano che io fossi un pirata e non mi aprivano. Allora mi sono preso questo ragazzo ferito e me lo sono tenuto stretto stretto e gli dicevo ‘non ti preoccupare, ti hanno colpito alle gambe’”. Poi, continua Fiorenza, “hanno massacrato di botte un marinaio che stava di guardia. Hanno puntato le pistole in faccia alla gente” ma “sono riuscito a dare l’allarme”, mentre “i pirati passavano dietro di me. Ma non mi hanno fatto nulla, forse hanno capito che stavo soccorrendo un ferito”.

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‘Jihadisti via anche senza ok dai Paesi’
Erdogan: ‘uno non ammesso in Grecia? Non è un problema nostro’

ISTANBUL12 novembre 201911:38

– La Turchia continuerà a espellere i foreign fighter dell’Isis anche se i Paesi d’origine non vogliono accettarli. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, facendo riferimento al caso del primo jihadista allontanato ieri, ma non ammesso in Grecia. “Il terrorista americano di Daesh (Isis) rimasto bloccato nella zona cuscinetto al confine con la Grecia – ha sostenuto – non è un nostro problema, le espulsioni continueranno a prescindere”.
“Alcuni Paesi sono entrati nel panico dopo che abbiamo cominciato il processo di rimpatrio dei terroristi stranieri di Daesh (Isis). La Turchia si è preoccupata di questo per anni, lasciamo che ora se ne preoccupino gli altri”, ha dichiarato Erdogan in una conferenza stampa all’aeroporto Esenboga di Ankara prima di partire per gli Usa, dove domani incontrerà alla Casa Bianca il presidente Donald Trump.
Diversi Paesi europei hanno privato della cittadinanza i jihadisti che sono andati a combattere in Siria e Iraq, rendendo
controverso sul piano giuridico il loro rinvio nel Paese d’origine. Nelle prigioni turche ci sono 1.201 foreign fighter
del Califfato, mentre almeno altri 287, in gran parte stranieri, sono stati catturati nel nord della Siria dall’inizio
dell’offensiva turca contro le milizie curde il 9 ottobre scorso.

‘Etichettare prodotti territori Israele’La sentenza arriva dalla Corte di giustizia dell’Ue

BRUXELLES12 novembre 201916:43

– “Gli alimenti originari dei territori occupati dallo Stato di Israele devono recare l’indicazione del loro territorio di origine accompagnata, nel caso in cui provengano da un insediamento israeliano all’interno di detto territorio, dall’indicazione di tale provenienza”: lo ha stabilito la Corte di Giustizia della Ue in una sentenza.
Israele respinge in pieno la decisione della Corte di giustizia della Ue, perché, afferma il ministero degli esteri israeliano, “è uno strumento in una campagna politica contro Israele”. Inoltre “riduce le probabilità di raggiungere un accordo di pace e contraddice le posizioni Ue sul conflitto. Rafforza anche le posizioni di gruppi radicali anti-israeliani”.
La Corte si è espressa su un caso che vedeva l’Organisation juive européenne e la Vignoble Psagot contro il Ministro francese dell’Economia e delle Finanze. Secondo i giudici di Lussemburgo, “il fatto di apporre su alcuni alimenti l’indicazione secondo cui lo Stato di Israele è il loro Paese d’origine, mentre tali alimenti sono in realtà originari di territori che dispongono ciascuno di uno statuto internazionale proprio e distinto da quello di tale Stato, che sono occupati da quest’ultimo e soggetti a una sua giurisdizione limitata, in quanto potenza occupante ai sensi del diritto internazionale umanitario, sarebbe tale da trarre in inganno i consumatori”.
Di conseguenza, “la Corte ha dichiarato che l’indicazione del territorio di origine degli alimenti in questione è obbligatoria, al fine di evitare che i consumatori possano essere indotti in errore in merito al fatto che lo Stato di Israele è presente nei territori in quanto potenza occupante e non in quanto entità sovrana”.

Financial Times, primo direttore donna dopo 131 anniRoula Khalaf subentra a Barber a vertice del giornale della City

LONDRA12 novembre 201914:28

Cambio della guardia storico al Financial Times: il giornale britannico, punto di riferimento della City, ha annunciato oggi la nomina del suo primo direttore donna in 131 anni. Si tratta di Roula Khalaf, chiamata a sostituire Lionel Barber, dimessosi dopo un lungo mandato.    L’indicazione di Khalaf rompe un tabù in casa FT sul fronte della parità di genere, ma rappresenta anche un ricambio all’insegna della continuità: la prescelta è infatti una risorsa interna della redazione da 24 anni, già vicedirettore dal 2016, dopo essere stata al timone della rete internazionale del giornale (oltre 100 corrispondenti dislocati nel mondo) e in precedenza essersi occupata delle Primavere Arabe. Sotto la sua guida, più di recente, la testata politico-finanziaria londinese ha poi lanciato ‘Trade Secrets’, un canale verticale d’inchieste sul commercio globale. Khalaf si è detta “onorata” dell’incarico e ha reso omaggio a Barber. Mentre Tsuneo Kita, chairman di Nikkei, colosso giapponese che ha acquisito il FT, ha espresso piena “fiducia” in lei.

ArcelorMittal ferma produzione a Cracovia dal 23 novembreRiprenderà quando le condizioni di mercato lo consentiranno

12 novembre 201915:43

ArcelorMittal ha deciso di procedere con il blocco della produzione a Cracovia. Lo annuncia l’azienda sul suo sito polacco, ricordando che si tratta di una decisione presa a maggio scorso e che sarebbe dovuta partire a settembre, ma che era stata rinviata. ArcelorMittal Polonia, si legge nella nota, “è costretta a interrompere temporaneamente le operazioni primarie a Cracovia il 23 novembre”. Si ripartirà, prosegue la nota, “quando le condizioni del mercato miglioreranno” a sufficienza.

Cuba: storica visita dei reali di SpagnaPer le celebrazioni dei 500 anni della fondazione dell’Avana

L’AVANA12 novembre 201916:44

– I re di Spagna Filippo VI e la consorte, Letizia, sono giunti ieri sera a Cuba in una storica visita che coincide con le celebrazioni dei 500 anni della fondazione della capitale, L’Avana.
L’eccezionalità dell’evento è dovuto al fatto che è la prima volta ufficiale in assoluto dei reali spagnoli nell’isola caraibica.
Filippo VI e Letizia sono stati ricevuti nell’aeroporto internazionale José Martí dal ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez. Sottolineando l’importanza della visita, il ministro del Commercio estero, Bruno Malmierca, ha indicato via Twitter che “la visita a Cuba del re e della regina di Spagna è il riflesso dei forti legami che uniscono i due Paesi in tutti i campi. Sul piano economico la Spagna è uno dei principali partner del nostro Paese, sia per gli scambi commerciali che per gli investimenti e la cooperazione”.

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Pirati del petrolio, centinaia di assalti nel GolfoIn Messico è la nuova emergenza, schierate le navi da guerra

12 novembre 201917:48

Il Messico, stretto nella tenaglia della guerra tra i cartelli narco che causa migliaia di morti ogni anno, è alle prese da diversi anni con un nuova emergenza criminalità: la pirateria del petrolio, che costa allo Stato quasi un miliardo di dollari l’anno. Il presidente Andrés Manuel López Obrador ha lanciato a inizio 2019 una campagna contro le bande di trafficanti che nell’entroterra perforano gli oleodotti per prelevare carburante da rivendere clandestinamente e al largo attaccano piattaforme, navi cisterna o di rifornimento offshore, come la Remas assaltata oggi.Nelle acque del Golfo del Messico il governo ha schierato le navi della Marina, dopo un anno record, il 2018, in cui gli attacchi dei pirati sono cresciuti vertiginosamente del 310%. Da allora, le navi messicane hanno registrato oltre 300 assalti, per rubare il carburante ma anche macchinari e altri equipaggiamenti che valgono una fortuna sul mercato nero, dai pezzi di motori all’alluminio. Questi pirati moderni si travestono da pescatori, oppure da agenti messicani, e riescono a sfuggire ai controlli dei pattugliatori e degli elicotteri. Il fenomeno si sta rapidamente diffondendo e ai pirati non basta più l’oro nero, tanto che non sono mancati i casi di furti di contante negli assalti sulle piattaforme. Lo scorso aprile un equipaggio di sei persone di un impianto off-shore è stato sequestrato per ore mentre i pirati davano la caccia a qualsiasi cosa di valore, mentre lo scorso settembre sono stati presi di mira i primi turisti.Le barche vengono abbordate, gli ospiti minacciati con le armi e depredati, come mostra il video girato fortunosamente da uno dei turisti con il proprio telefono divenuto virale nel Paese. Ma non è solo il Messico a patire l’emergenza: i pirati sono rispuntati anche nel Mar dei Caraibi. Qui non è il petrolio l’obiettivo ma soprattutto gli yacht di lusso. Gli attacchi, 71 solo lo scorso anno, avvengono soprattutto davanti alle coste del Venezuela, sguarnite dalla crisi politica nel Paese. In un attacco del 2016 venne ucciso un cittadino tedesco, il suo yacht gravemente danneggiato. I pirati, a volto coperto e armati fino ai denti, assaltarono l’imbarcazione ancorata nella Baia di St Vincent a Wallilabou. La stessa baia dove, ironia della sorte, venne girato ‘Pirati dei Caraibi’, che ormai da quelle parti non è più solo il titolo di un film.

Netanyahu, Israele non vuole escalationAbu al-Ata era il principale organizzatore di terrorismo a Gaza

12 novembre 201912:07

– TEL AVIV

– “Israele non è interessato in una escalation. Faremo comunque tutto il necessario per la nostra difesa. Occorre aver pazienza e freddezza”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu al termine di una consultazione del consiglio di difesa del governo. “Baha Abu al-Ata era il principale organizzatore di terrorismo a Gaza. Stava per organizzare nuovi attentati. Era come una ‘bomba in procinto di esplodere'”.

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Aperto a Parigi il Forum della PaceAlla presenza di 30 capi di Stato

PARIGI12 novembre 201912:18

– Si è aperta oggi a Parigi la seconda edizione del Forum della Pace, appuntamento creato l’anno scorso dalla Francia in occasione del Centenario della fine della Grande Guerra.
Ad inaugurare il Forum, i presidenti francese Emmanuel Macron (che ieri sera ha ricevuto una trentina di leader invitati a cena all’Eliseo) e congolese Felix Tshisekedi, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e il vicepresidente cinese Wang Qishan. La seconda edizione dell’evento vedrà la presentazione di progetti e lo svolgimento di dibattiti, con un accento particolare sul posto dei giovani ai livelli decisionali della politica. In conclusione, saranno adottati una decina di progetti che per un anno avranno il sostegno e l’accompagnamento finanziario e mediatico del Forum. Tema dominante dei laboratori in programma, la difesa del multilateralismo di fronte alla crescita degli “egoismi nazionali” in un mondo sempre più frammentato.

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Afghanistan: minivan cade in un burroneHa sbandato sulla neve. Almeno 16 morti

KABUL12 novembre 201912:32

– Almeno 16 persone sono morte questa mattina nel nord della provincia afghana di Baghlan quando il minivan su cui viaggiavano è sbandato su una strada coperta di neve gelata ed è poi precipitato in un burrone.
Secondo quanto ha riferito il capo del Consiglio provinciale Safder Mohsini, le vittime – tra cui donne e bambini – erano in viaggio per Khost wa Freng, dove dovevano partecipare ad una festa di nozze.

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Ue, serve rapida de-escalation a Gaza’Per salvaguardare vita e sicurezza di palestinesi e israeliani’

BRUXELLES12 novembre 201912:42

– “Questa mattina, Israele ha condotto un’operazione all’interno di Gaza per colpire un leader della Jihad islamica palestinese. In risposta sono stati lanciati missili da Gaza verso Israele. Il lancio di missili sulle popolazioni civili è totalmente inaccettabile e deve immediatamente cessare. Una rapida e completa de-escalation è ora necessaria per salvaguardare la vita e la sicurezza dei civili palestinesi e israeliani”. Così il portavoce del servizio di azione esterna dell’Ue.

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Commissario Francia passa primo scoglio
Via libera alle audizioni dei tre designati Ue tra due giorni

BRUXELLES12 novembre 201912:48

– La commissione Affari giuridici dell’Eurocamera, riunita per valutare i possibili conflitti di interesse dei commissari designati, ha dato il via libera alle audizioni dei candidati di Francia, Romania e Ungheria, in programma il 14 di fronte alle commissioni compenti. Lo riferiscono più fonti all’Eurocamera. Il francese Thierry Breton, candidato commissario all’Industria e Mercato interno, è passato di misura con 12 sì e 11 contrari. Hanno avuto il via libera all’unanimità la romena Adina Valean e l’ungherese Oliver Varhelyi.
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Bolivia: Morales verso il MessicoDopo uno scalo in Paraguay

ASUNCION12 novembre 201912:52

– Il presidente dimissionario della Bolivia, Evo Morales, è in volo verso il Messico dopo che il velivolo militare messicano Gulfstream G 550, inviato a prelevarlo nel dipartimento di Cochabamba, ha fatto un lungo scalo tecnico in Paraguay. Lo riferisce il quotidiano Abc Color di Asuncion.
Nella sua pagina online il giornale indica che l’aereo è giunto nell’aeroporto internazionale Silvio Pettirossi di Luque all’1,35 locale per ripartire poco prima delle 5 (le 9 italiane) dopo aver fatto rifornimento di combustibile.
Secondo Edgar Melgarejo, direttore della Direzione nazionale dell’aeronautica civile (Dinac) paraguaiana, nel suo percorso di circa sette ore l’aereo attraverserà Paraguay, Brasile, Perù ed Ecuador prima di arrivare in Messico.
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Moldova: sfiduciato il governo SanduCoalizione europeisti-filorussi si spacca su nomina procuratore

MOSCA12 novembre 201912:54

– Il Parlamento moldavo ha sfiduciato il governo dell’europeista Maia Sandu, insediatosi cinque mesi fa. Sandu aveva formato un’inedita coalizione tra le forze europeiste e quelle filo-Cremlino del partito socialista, ma l’intesa si è spaccata su una proposta di riforma della nomina del procuratore generale del Paese. Si sono pronunciati a favore della sfiducia 63 deputati su 101. I partiti hanno ora 90 giorni per formare un nuovo esecutivo, altrimenti si andrà alle urne.
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Ue: lettera a Londra per il commissarioVon der Leyen sollecita la proposta di un nome

BRUXELLES12 novembre 201912:58

– “Fino ad ora il governo britannico non ha ancora proposto un nome per il candidato commissario e per questo motivo la presidente eletta Ursula von der Leyen ha inviato una nuova lettera al governo di Londra”.
Così la vice portavoce della futura commissione von der Leyen.

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Hong Kong, lacrimogeni in Central
Per disperdere manifestanti pro-democrazia e dipendenti uffici

PECHINO12 novembre 201914:23

– La polizia di Hong Kong ha usato nel pomeriggio i lacrimogeni nel centro della città al fine di disperdere i manifestanti pro-democrazia ai quali si erano anche uniti per solidarietà molti dei dipendenti degli uffici del financial district. Il raduno si è concentrato a Pedder Street dove sono stati intonati slogan come “Liberate Hong Kong”, “Sciogliete la polizia di Hong Kong, subito!” e il tradizionale “Cinque richieste, non una in meno!”. I manifestanti hanno tenuto cortei spontanei come quello di Kwun Tong su Wai Yip Street.

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Spagna, intesa tra Sanchez e IglesiasIglesias, per formare un governo progressista

12 novembre 201914:56

MADRID

– “E’ un accordo per quattro anni, di legislatura. Sarà basato sulla coesione e la lealtà e aperto al resto delle forze politiche per costruire una maggioranza parlamentare”. Lo ha detto il leader socialista spagnolo Pedro Sanchez alla firma del documento con il leader di Podemos Pablo Iglesias. Si tratta di un ‘pre accordo’ in quanto rimanda le nomine nella formazione dell’esecutivo a dopo il voto di fiducia. “Abbiamo raggiunto un preaccordo per formare un governo di coalizione progressista che combini l’esperienza del Psoe e il coraggio di Unidas Podemos”. Lo ha detto il leader di Podemos Pablo Iglesias in conferenza stampa congiunta con Pedro Sanchez.

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Dazi auto Ue, Trump verso rinvio 6 mesiScadenza per decidere mercoledì, già slittata in maggio

NEW YORK12 novembre 201915:01

– Donald Trump dovrebbe rimandare di altri sei mesi la decisione su possibili dazi alle auto europee. Lo riporta Politico citando alcune fonti.
L’amministrazione Trump ha tempo fino a mercoledì per decidere se imporre o meno i dazi. La scadenza era già posticipata per sei mesi in maggio.

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Spagna, accordo per un governo Socialisti-PodemosI leader Sanchez e Iglesias hanno firmato l’intesa al Congresso. Le nomine dopo il voto di fiducia

12 novembre 201917:09

Il leader socialista spagnolo Pedro Sanchez e quello di Podemos Pablo Iglesias hanno firmato al Congresso un accordo per la formazione di un governo di coalizione. L’annuncio è stato dato con una conferenza stampa congiunta. “Abbiamo raggiunto un preaccordo per formare un governo di coalizione progressista che combini l’esperienza del Psoe e il coraggio di Unidas Podemos”, ha detto Iglesias, che dovrebbe assumere il ruolo di vicepremier. Si parla di preaccordo in quanto rimanda le nomine della formazione dell’Esecutivo a dopo il voto di fiducia.”È un accordo per quattro anni, di legislatura – ha precisato poi Sanchez – Sarà basato sulla coesione e la lealtà e aperto al resto delle forze politiche per costruire una maggioranza parlamentare. Questo nuovo governo sarà rotondamente progressista perché sarà formato da forze progressiste e lavorerà per il progresso della Spagna e di tutti gli spagnoli. Ciò che non rientrerà saranno l’odio e lo scontro fra gli spagnoli”.Iglesias ha garantito che Sanchez potrà contare sulla lealtà di Unidas Podemos nel prossimo Esecutivo ed ha aggiunto che cercheranno l’appoggio necessario per superare il dibattito sulla fiducia. “Ciò che ad aprile era un’opportunità storica – ha concluso Iglesias – è diventato una necessità storica”.

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Siria: raid Israele a Damasco, 2 morti
Sana, presa di mira abitazione dirigente Jihad palestinese

12 novembre 201915:43

– BEIRUT

– È di due morti e 10 feriti il bilancio del raid aereo compiuto alle prime ore del giorno da Israele sulla capitale siriana Damasco. Lo riferisce l’agenzia siriana Sana, secondo cui è stata presa di mira l’abitazione del dirigente della milizia Jihad palestinese Akram Ajoury nel quartiere di Mezze, alla periferia della città.
L’attacco dell’aviazione israeliana, afferma la Sana, è avvenuto alle 4.10 locali (le 3.10 in Italia) e ha colpito la palazzina dove abitava Ajoury. Quest’ultimo è però scampato all’attacco mentre è stato ucciso il figlio Muadh e un altro civile. Tra i 10 feriti c’è la giovane nipote del dirigente palestinese, Battul Ajoury.
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Gaza: almeno 4 morti e 18 feritiFra le vittime, il capo militare della Jihad islamica

GAZA12 novembre 201916:07
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– Sono almeno quattro i palestinesi uccisi oggi a Gaza da attacchi israeliani, mentre altri 18 sono stati feriti. Lo precisano fonti locali. Tra le vittime anche Baha Abu al-Ata, un comandante militare della Jihad islamica, 42 anni, ucciso con la moglie Asma e un ventenne. Più tardi, dopo l’annuncio di nuovi raid da parte del consiglio di Difesa del governo israeliano, un miliziano palestinese è rimasto ucciso nel corso di un attacco israeliano contro una base di lancio di razzi nel nord della Striscia di Gaza. Si chiamava Zaki Aghama ed aveva 25 anni. Mentre continuano con insistenza i lanci di razzi da Gaza verso Israele e gli attacchi aerei di Israele nella Striscia, Israele ha fatto sapere a Hamas che se essa non si unirà al fuoco della Jihad islamica, Israele non colpirà i suoi obiettivi.

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Israele boccia decisione Ue su etichetteRafforza le posizioni di gruppi radicali anti-israeliani

12 novembre 201916:49

– TEL AVIV

– Israele respinge in pieno la decisione della Corte di giustizia della Ue sulla indicazione del territorio di origine per gli alimenti prodotti nei territori occupati. Tale decisione, afferma il ministero degli esteri israeliano, “è uno strumento in una campagna politica contro Israele”. Inoltre “riduce le probabilità di raggiungere un accordo di pace e contraddice le posizioni Ue sul conflitto.
Rafforza anche le posizioni di gruppi radicali anti-israeliani”.
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Usa: Carter, intervento riuscitoRimosso ematoma che premeva sul cervello

WASHINGTON12 novembre 201916:51

– Intervento riuscito per Jimmy Carter a cui è stato rimosso un grosso ematoma che premeva sul cervello, procuratosi durante una recente caduta in casa. “Nessuna complicazione”, ha riferito un portavoce spiegando come l’ex presidente americano resterà ricoverato sotto osservazione per qualche giorno. Carter, 95 anni, è il più longevo degli ex presidenti Usa. Al suo fianco in ospedale l’ex first lady Rosalynn Carter, 92 anni.
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Kashmir: dopo 3 mesi, ripartono i treniDue soli viaggi al giorno, tra Srinagar e Baramulla

NEW DELHI12 novembre 201917:02

– I treni hanno ripreso a circolare da oggi in Kashmir, dopo più di tre mesi di sospensione del traffico. Lo ha comunicato ieri il ministro delle Ferrovie, precisando che il servizio riprende in modo parziale, con due soli collegamenti al giorno che connettono Srinagar, (la capitale estiva di quello che era uno Stato ed è diventato, dal 5 dello scorso agosto, una Unione Territoriale, una sorta di provincia), e Baramulla.
Negli ultimi giorni le restrizioni alla circolazione e il coprifuoco, in vigore in Kashmir dai primi di agosto, sono state allentate, ma non completamente sospese, mentre nessun osservatore e nessun giornalista straniero ha finora ottenuto il visto per documentare la situazione reale; unica eccezione, il gruppo di europarlamentari invitati alla fine di ottobre, per una visita privata, da una fondazione molto vicina al governo indiano, che ha base a Bruxelles.

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Ragazzo genovese punto da manta, grave
Chiesto volo umanitario per ospedale Maggiore Bologna

GENOVA12 novembre 201917:13

– Un ragazzino genovese di 12 anni è rimasto gravemente ferito in Costa Rica dopo essere stato punto da un Trigone, una specie di manta velenosa, mentre faceva il bagno nella spiaggia di La Mina. Il giovane è paralizzato dal tronco in giù ed è ricoverato nell’ospedale pediatrico della capitale San José. Secondo quanto raccontato dai genitori, che erano con lui, il Trigone avrebbe conficcato l’aculeo sul collo del ragazzino.
I famigliari hanno preso contatto con l’Unità dipartimentale di Chirurgia vertebrale dell’ospedale Maggiore di Bologna, specializzata in questo tipo di traumi e pronta ad accogliere il minorenne per effettuare anche un lunghissimo ciclo di fisioterapia. Per poter permettere al ragazzino, che può viaggiare solo in posizione orizzontale, di tornare in Italia l’ambasciata italiana in Costa Rica ha messo in moto la macchina dei soccorsi, richiedendo un volo umanitario.

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India: torna l’incubo smog a DelhiCause incendi stoppie, polvere e sospensione targhe alterne

NEW DELHI12 novembre 201917:15

– Un nuovo picco di inquinamento si registra nella capitale indiana: da ieri lo smog ha nuovamente ricoperto Delhi di una cappa irrespirabile, “gravemente nociva per la salute”. La concentrazione degli agenti inquinanti nell’aria è risalita oggi su una media di 450 AQI in molte aree della città: le autorità stanno cercando di combatterla con camion cisterna che spruzzano lungo le strade acqua mescolata ad agenti solidificanti, nel tentativo di impedire alla polvere di alzarsi dalle strade per alcune ore. Secondo gli esperti dell’Istituto Centrale di controllo dell’inquinamento, il nuovo picco “da camera a gas” si deve prevalentemente ai venti da nord-ovest che hanno fatto ripiombare su Delhi il fumo degli incendi delle stoppie dagli stati agricoli a nord, l’Haryana e il Punjab.

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Venezuela: Maduro ammonisce Trump’Dopo il golpe imperialista in Bolivia, pronti a combattere’

CARACAS12 novembre 201917:34

– Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha avvertito oggi il collega Donald Trump di essere pronto a combattere dopo il “colpo di Stato” di cui, ha assicurato, è stato vittima Evo Morales in Bolivia con la complicità “dell’imperialismo nordamericano”.
Il capo dello Stato venezuelano ha affermato che ora Trump dice che “presto sarà la volta del Venezuela e del Nicaragua. Allerta popolo, andiamo a combattere!”, ha esclamato, proseguendo: “Volete lo scontro? Andremo a questo scontro per la pace, la Patria, la sovranità e per la rivoluzione bolivariana del Venezuela”. Ed ha aggiunto: “La vittoria ci appartiene e lo dimostreremo nelle strade con la nostra unione civico-militare”.
Maduro si è detto certo che “Trump ha dato l’ordine di rovesciare l’indigeno”, assicurando che a Morales “hanno mostrato un fucile per costringerlo a firmare la lettera di dimissioni”, mentre “l’Organizzazione degli Stati americani non ha detto una parola sulle irregolarità di Morales, ma gli ha dato una pugnalata alle spalle”.
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Morales in Messico,continueremo la lotta’Tutti hanno il diritto di porre fine all’oppressione’

12 novembre 201918:54

– “E’ necessario continuare la lotta e siamo sicuri che i popoli del mondo abbiano tutto il diritto di liberarsi e porre fine all’oppressione, ma ci sono comunque dei gruppi che non rispettano la vita né tantomeno la patria. E questo farà parte della lotta ideologica culturale e sociale che porteremo avanti”. Lo ha detto il presidente dimissionario della Bolivia, Evo Morales, appena atterrato in Messico.

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Corte Hong Kong nega l’espatrio a WongL’attivista era invitato in Italia da Fondazione Feltrinelli

PECHINO12 novembre 201918:56

– La richiesta di Joshua Wong di espatrio per un viaggio in Europa è stata rigettata dalla Corte di Hong Kong con una decisione presa l’8 novembre. Lo precisa una nota dell’Ufficio del portavoce del ministero degli Esteri di Pechino rispondendo alla richiesta di chiarimenti in merito alla visita dell’attivista pro-democrazia in Italia su invito della Fondazione Feltrinelli per un evento il 27 novembre a Milano. Wong è in libertà su cauzione.
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Cile:cortei nel Paese,scontri a SantiagoSciopero generale, la polizia usa idranti nella capitale

SANTIAGO DEL CILE12 novembre 201919:05

– Grandi manifestazioni si stanno svolgendo a Santiago, Valparaíso e in altre città del Cile, nell’ambito della convocazione di uno sciopero generale realizzato da lavoratori, studenti, accademici, trasportatori e lavoratori portuali, tra gli altri. Durante la marcia a Santiago, si sono registrati alcuni scontri tra polizia e gruppi di manifestanti, con uso di idranti da parte delle autorità.
Incidenti sono stati registrati anche in altre città.
A Santiago, dove si concentra la maggior parte dei manifestanti, una marcia è partita da Plaza Italia attraverso la via Alameda Bernardo O’Higgins, passando per il palazzo del governo La Moneda. Di fronte alla sede dell’esecutivo, uomini incappucciati hanno lanciato pietre contro gli agenti di polizia, generando forti tensioni. Gli organizzatori della protesta parlano di 300 mila manifestanti a Santiago, mentre il governo ha calcolato la presenza di 80 mila persone in marcia nella capitale.

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BAHA ABU AL-ATA UCCISO DA ISRAELE

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BAHA ABU AL-ATA UCCISO DA ISRAELE

BAHA ABU AL-ATA, LEADER MILITARE DELLA JIHAD ISLAMICA, è STATO UCCISO DA ISRAELE; SUBITO SI FANNO SENTIRE LE RIPERCUSSIONI DALLA STRISCIA DI GAZA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 07:20 DI MATEDì 12 NOVEMBRE 2019

BAHA ABU AL-ATA UCCISO DA ISRAELE

TEL AVIV
– Israele afferma di aver ucciso questa notte Baha Abu al-Ata, capo militare della Jihad islamica palestinese.
“La sua abitazione è stata attaccata in una operazione congiunta delle nostre forze armate e dei servizi segreti”, afferma un comunicato militare. Secondo la radio militare, Abu al-Ata è rimasto ucciso. L’emittente ha aggiunto che la stessa jihad islamica ha confermato la sua morte. Nella zona è stato subito elevato lo stato di allerta.
“Era responsabile di molti attentati e di lanci di razzi verso Israele avvenuti negli ultimi mesi. Si accingeva a compiere nuovi attentati nell’immediato”. Lo afferma il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un comunicato. La Jihad islamica palestinese ha confermato la morte del suo comandante militare e, in un volantino diffuso a Gaza, promette: “La nostra reazione farà tremare l’entità sionista”. Il leader politico Ziad Nahale ha affermato secondo i media locali che “Israele ha oltrepassato tutte le linee rosse. Reagiremo con forza”
BAHA ABU AL-ATA UCCISO DA ISRAELE
Gaza, decine di razzi verso Israele
Allerta nel sud, sirene di allarme fino a Tel Aviv

TEL AVIV12 novembre 201906:47

– Decine di razzi sono stati sparati stamane da Gaza verso Israele, secondo prime stime ufficiose.
Sirene di allarme risuonano in una vasta aerea del sud di Israele, fino a Tel Aviv. Migliaia di persone hanno avuto ordine di restare nelle immediate vicinanze di rifugi e di stanze protette nei loro appartamenti, per proteggersi dai razzi palestinesi.
Un’atmosfera di massima allerta si avverte anche nella Striscia di Gaza in seguito alla uccisione da parte di Israele di un leader militare della Jihad Islamica, Baha Abu al-Ata.
Assieme con lui è rimasta uccisa anche la moglie. Due vicini di casa, nel rione Sajaya di Gaza, sono rimasti feriti. Da alcune ore dai minareti delle moschee sono rilanciate invocazioni alla vendetta.. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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CARTER: OPERAZIONE AL CERVELLO

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CARTER: OPERAZIONE AL CERVELLO

JIMMY CARTER SARà SOTTOPOSTO AD UN’OPERAZIONE AL CERVELLO, NECESSARIA PER LA RIMOZIONE DI UNA MASSA CHE PREME SU DI ESSO

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 04:26 DI MARTEDì 12 NOVEMBRE 2019

CARTER: OPERAZIONE AL CERVELLO

WASHINGTON
– Jimmy Carter è stato ricoverato in un’ospedale di Atlanta per un intervento volto a rimuovere una massa che preme sul suo cervello, provocato dall’emorragia causata dalla recente caduta in casa dell’ex presidente americano. Carter, 95 anni, sarà operato nelle prossime ore.
Carter e’ stato portato d’urgenza all’Emory University Hospital di Atlanta, in Georgia. Le sue condizioni al momento del ricovero vengono definite buone e vicino all’ex presidente c’e’ l’ex first lady Rosalynn Carter, 92 anni. Il 6 ottobre scorso, pochi giorni dopo il suo compleanno, Carter fu vittima di una caduta in casa che gli provocò una frattura del bacino e una ferita sopra il sopracciglio sinistro. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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DALLE 14:01 DI LUNEDì 11 NOVEMBRE 2019

ALLE 01:53 DI MARTEDì 12 NOVEMBRE 2019

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Cinema: Praga, presentato Festival italiano centro-Europa

PRAGA11 novembre 2019 14:01

– Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in ceco. “La rassegna 2019 del festival propone una selezione di opere di grandi registi e di autori emergenti, di commedie e film drammatici, che proietteranno gli spettatori in un’esperienza immersiva nel cinema italiano contemporaneo, specchio ed elemento di rifrazione dell’Italia dei nostri giorni” ha spiegato l’Ambasciatore d’Italia Francesco Saverio Nisio, sottolineando il felice connubio tra istituzioni e comunità d’affari italiana che anche quest’anno ha permesso la realizzazione di un’iniziativa tra le più significative nel variegato panorama culturale della Repubblica Ceca.
Il MittelCinemaFest 2019 si tiene nel quadro delle celebrazioni per il centenario dell’apertura della rappresentanza italiana a Praga e dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
La serata inaugurale vedrà come protagonista anche l’Agenzia Nazionale per il Turismo – ENIT e la promozione del territorio italiano. A presentare l’iniziativa sono stati anche la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga, Alberta Lai e il Segretario generale della Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, Matteo Mariani.
Presente pure il Maestro Walter Attanasi che il 3 dicembre dirigerà l’orchestra PKO di Praga con un programma di musiche di Nino Rota, Nicola Piovani e Luis Bakalov tratte dai più celebri film di Federico Fellini; il concerto aprirà ufficialmente a Praga le celebrazioni per il centenario della nascita del grande regista.
Organizzano l’Ambasciata d’Italia a Praga, l’Istituto Italiano di Cultura, la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, l’ENIT, l’Istituto Luce Cinecittà e il cinema Lucerna di Praga, in collaborazione con il Comune di Praga, UniCredit Bank, Ferrero, Lavazza, Hotel Alchymist di Praga, Fondazione Eleutheria, Italian Business Center e numerosi altri partner.

Gb commemora i 101 anni dall’armistizioTradizionale cerimonia all’indomani del solenne Remembrance Day

LONDRA11 novembre 201914:45

– Il Regno Unito si è fermato oggi in silenzio per due minuti, in diversi luoghi pubblici, per ricordare secondo tradizione l’armistizio che 101 anni fa pose fine alle stragi della Prima Guerra Mondiale: tradizione di cui quest’anno cade il 100esimo anniversario tondo.
Il momento solenne si è svolto sotto l’egida della Royal British Legion in tutta la nazione. Ieri il Paese aveva commemorato unito la solenne giornata del ricordo della vittoria e dei caduti di tutti i conflitti, il cosiddetto Remembrance Day, con la deposizione della classica corona di fiori di fronte al Cenotafio di Londra da parte della 93enne regina Elisabetta – e poi, fra gli altri, del primo ministro Boris Johnson, del leader dell’opposizione laburista Jeremy Corbyn, della first minister del governo locale scozzese Nicola Sturgeon – alla presenza di esponenti di ogni partito, di autorità militari ed ecclesiastiche, degli ex premier viventi, degli anziani reduci superstiti della Seconda Guerra Mondiale.

Polizia,nessun ordine arresto su MoralesE’ un potere del pubblico ministero

11 novembre 201914:46

– Il comandante della polizia nazionale della Bolivia, Yuri Calderón, ha negato che sia stato emesso un mandato di arresto contro il presidente Evo Morales. “La polizia boliviana non può emettere mandati di cattura”, ha detto Calderón in un’intervista al canale Unitel. “È un potere del Pubblico Ministero ordinare mandati di arresto, la polizia boliviana li esegue solamente. E voglio far sapere alla popolazione boliviana che non esiste un mandato di arresto contro funzionari statali come Evo Morales e i suoi ministri”, ha sottolineato.

Spagna: separatisti bloccano autostradaOggi prima di tre giornate di mobilitazione post voto

MADRID11 novembre 201914:48

– La protesta separatista catalana ha bloccato oggi un’autostrada che collega Spagna e Francia, la AP7, in seguito ad una manifestazione organizzata da Tsunami Democratic all’indomani delle elezioni spagnole.
E’ la prima azione che si registra oggi, la prima di una tre giorni di mobilitazione convocata dopo il voto, da oggi al 13 novembre.

Spagna: Sanchez, presto nostra propostaDopo riunione direttivo, dice la vicepremier Carmen Calvo

MADRID11 novembre 201914:49

– Il leader socialista spagnolo Pedro Sanchez illustrerà presto, dopo la riunione del direttivo che è prevista per oggi, la sua proposta per superare l’impasse politico alla luce dei risultati delle elezioni di ieri, in cui il Psoe si conferma primo partito ma ancora una volta senza maggioranza. Lo ha riferito la vicepremier spagnola in carica Carmen Calvo parlando con Tve.
“Dobbiamo esplorare situazioni che ci portino ad un governo stabile”, ha detto Calvo, “Pp si trova in una situazione complessa. Pp e Ciudadanos sono responsabili per il livello di appoggio che ha l’ultradestra. Il Pp ha un problema, trascinato da Vox, si converte in un ostacolo costante per la politica spagnola”.

Psoe, non puntiamo a coalizione con Pp’Scommettiamo su un governo progressista. Al lavoro da subito’

MADRID11 novembre 201915:00

– “Noi non scommettiamo su un governo di grande coalizione. Scommettiamo su un governo progressista.
Ci impegniamo a lavorare affinché si avvii quanto prima”. Lo ha detto Josè Luis Ábalos, segretario organizzativo del Partito socialista spagnolo, all’indomani del voto. “A partire da ora, il nostro leader e aspirante alla presidenza del governo (Pedro Sanchez, ndr), chiamerà le differenti formazioni politiche e sonderà le loro posizioni. Ci muoviamo a partire da qui”.

L’Isis: ‘uccisi due preti in Siria’La rivendicazione sui social network. Uno è un sacerdote armeno

BEIRUT11 novembre 201915:41

– Due preti sono stati uccisi dall’Isis oggi nella Siria nord-occidentale in un agguato rivendicato dallo ‘Stato islamico’ nel distretto di Busayra, nella regione di Dayr az Zor sotto controllo delle forze curdo-siriane. Lo riferiscono fonti locali e media siriani.
Nella sua rivendicazione, apparsa sui social network, l’Isis afferma che “due sacerdoti cristiani sono stati uccisi oggi dal fuoco di combattenti dello Stato islamico nel villaggio di Zar, nel distretto di Busayra, a est di Dayr az Zor”. L’Isis ha pubblicato la foto di un documento di identità di uno dei due preti: si tratta di Ibrahim Hanna Bidu, appartenente alla chiesa armena cattolica della regione orientale siriana della Jazira.
Non si conosce l’identità del secondo prelato. E non è chiaro se l’altra vittima sia in effetti un prete o se sia un suo accompagnatore.

Terrorismo: condannata foreign fighter italiana

11 novembre 201914:57

E’ stata condannata a 2 anni e 8 mesi Lara Bombonati, la foreign fighter italiana accusata di associazione con finalità di terrorismo. La donna è stata ritenuta colpevole di aver fiancheggiato associazioni terroristiche di matrice islamica mentre era in Siria. Arrestata nel giugno 2017, aveva abbracciato la fede islamica e sposato Francesco Cascio, un combattente italiano che risulterebbe morto in ‘battaglia’.

Segre: solidarietà dall’associazione La Nuova EuropaRenata Colorni e Anna Foa entrano nel Comitato scientifico

11 novembre 201916:04

“Cara Liliana, la nostra associazione, riunita oggi in assemblea, vuole esprimerti tutta la solidarietà per l’importante impegno contro ogni discriminazione”. E’ quanto scrivono il direttivo de La Nuova Europa e il suo presidente Roberto Sommella, in un messaggio alla senatrice a vita Liliana Segre. “Martin Luther King – si legge tra l’altro nel messaggio – diceva che occorre piantare il melo anche sotto le bombe. Noi, grazie al tuo insegnamento, non smetteremo di farlo”.L’assemblea dei soci della Nuova Europa, si legge in una nota, oltre a rinnovare le cariche direttive, ha votato all’unanimità i membri del nuovo Comitato Scientifico composto da Renata Colorni, Anna Foa, Sergio Fabbrini, Raffaele Torino e Angelo Bolaffi.Confermati gli altri organi di vertice, tra cui Roberto Sommella presidente, vicepresidente Raffaella Rizzo, entrano come nuovi probiviri Stefano Polli e Guido Stazi.L’assemblea all’unanimità ha votato la predisposizione di un documento di solidarietà a Segre e annunciato le prossime iniziative: la Scuola d’Europa al Balzac di Parigi (febbraio 2020), la consegna del Premio Chiave d’Europa a David Sassoli, la quarta edizione del Ventotene Europa Festival 2020. La Nuova Europa è un’associazione non profit per la diffusione dei valori solidali in Europa che ha fondato una Scuola d’Europa a Ventotene, cui hanno partecipato oltre 300 studenti provenienti da tutta l’Unione.

Spagna,Psoe: no ad alleanze coi popolari’Scommettiamo su un governo progressista. Al lavoro da subito’

MADRID11 novembre 201915:53

– “Noi non scommettiamo su un governo di grande coalizione. Scommettiamo su un governo progressista.
Ci impegniamo a lavorare affinché si avvii quanto prima”. Lo ha detto Josè Luis Ábalos, segretario organizzativo del Partito socialista spagnolo, all’indomani del voto. “A partire da ora, il nostro leader e aspirante alla presidenza del governo (Pedro Sanchez, ndr), chiamerà le differenti formazioni politiche e sonderà le loro posizioni. Ci muoviamo a partire da qui”.

Iraq: Isis rivendica attacco a italianiLo riferisce il Site riprendendo agenzia Amaq

11 novembre 201917:44

– L’ Isis ha rivendicato l’attacco di ieri in cui sono rimasti feriti militari italiani in Iraq con una nota apparsa sull’agenzia ufficiale dell’Isis Amaq e ripresa dal Site. “Con il favore di Dio riporta l’esercito del Califfato ha preso di mira un veicolo 4×4 che trasportava membri della coalizione internazionale crociata e dell’antiterrorismo dei Peshmerga, nella zona di Qarajai, a nord della zona di Kafri (nel distretto di Kirkuk, ndr), con l’esplosione di un ordigno.
Questo ha causato la distruzione del veicolo e il ferimento di 4 crociati e di 4 apostati”.

Cina, Wong in Italia? Non si sponsorizziAttivista Hong Kong invitato da fondazione Feltrinelli fine mese

PECHINO11 novembre 201917:50

– “Ci opponiamo al tentativo di fornire piattaforme o di creare le condizioni per le attività indipendentiste di Hong Kong. Questa persona invitata da parte italiana è un attivista per l’indipendenza di Hong Kong. Noi ci opponiamo al tentativo di fornire alcuna piattaforma per le attività indipendentiste di Hong Kong”. Così il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang, in merito all’invito per fine novembre a Milano della Fondazione Feltrinelli a Joshua Wong, tra i più attivisti pro-democrazia dell’ex colonia. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Siria: Ong,5 civili uccisi in raid russi
Tra le vittime una bambina e un giornalista

11 novembre 201918:49

– BEIRUT

– E’ di cinque civili uccisi, tra cui una bambina e un giornalista, il bilancio di raid aerei russi nella Siria nord-orientale, fuori dal controllo governativo. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), secondo cui i bombardamenti sono avvenuti nelle ultime ore nei pressi della cittadina di Kfar Ruma nella regione di Idlib.
Nella regione vivono circa tre milioni di civili e operano decine di migliaia di miliziani, tra cui affiliati a gruppi qaidisti. Il raid ha distrutto una intera palazzina a Kfar Ruma e i civili sono rimasti intrappolati nelle macerie.

Bolivia: arrestate autorità elettoraliDimesso capo della polizia. Osa, no a soluzioni incostituzionali

11 novembre 201919:02

– María Eugenia Choque, ex presidente del Tribunale supremo elettorale della Bolivia, e Antonio Costas, ex vicepresidente, sono stati arrestati ieri sera con l’accusa di brogli nelle elezioni generali del 20 ottobre. Lo riporta il sito del quotidiano El Deber. I due, che avevano già rassegnato le dimissioni, stavano cercando di lasciare La Paz, ha riferito il comandante della polizia boliviana, Yuri Calderón, aggiungendo che sono state arrestate in tutto 36 autorità elettorali di vari dipartimenti. Intanto il generale Yuri Calderon ha presentato le sue dimissioni da comandante nazionale della polizia della Bolivia, dopo una serie di critiche dall’interno dell’istituzione stessa e da settori della popolazione che lo considerano schierato con il governo di Evo Morales. Di fronte alla crisi in Bolivia, il segretario generale dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa), Luis Almagro, ha sostenuto oggi che per la situazione si deve “respingere qualsiasi soluzione incostituzionale”.

Iran: Aiea, ‘uranio in sito segreto’Agenzia Onu conferma accuse di Usa e Israele

11 novembre 201919:06

– L’Aiea ha rivelato di aver trovato tracce di uranio artificiale “in un sito in Iran non dichiarato all’agenzia”. E’ la prima volta che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica riconosce in un rapporto che le accuse fatte da Usa e Israele contro l’Iran sono vere. Nel rapporto trimestrale confidenziale distribuito ai Paesi membri, l’Aiea non ha indicato dove sia il sito in questione ma Israele e Usa sostengono che si trovi alla periferia di Teheran, in un luogo definito in passato da Benyamin Netanyahu come “deposito atomico segreto”.

A Varsavia destra nazionalista in marciaIn migliaia a Festa dell’ Indipendenza, bruciata bandiera Ue

VARSAVIA

11 novembre 201919:29

– Decine di migliaia di ultranazionalisti di destra hanno marciato questo pomeriggio nel centro di Varsavia in occasione della Festa dell’Indipendenza e alcuni di loro hanno bruciato la bandiera dell’Unione europea. La Marcia è stata indetta da varie organizzazioni nazionaliste radicali polacche per il decimo anno consecutivo. Vi avrebbero partecipato 47 mila persone, secondo il municipio, 150 mila secondo gli organizzatori. Meno degli scorsi anni, secondo alcuni osservatori, mentre per i promotori si sarebbe trattato di una delle più grandi manifestazioni dell’estrema destra in Europa di quest’anno. Tra gli slogan della marcia: “Prendi sotto la protezione l’intera nazione” (tratto da un canto religioso), accompagnato dall’immagine di un pugno chiuso avvolto da un rosario. In parallelo, nella capitale polacca si è svolta anche una Marcia antifascista, che ha radunato circa 10 mila persone al canto di ‘Bella Ciao’. I percorsi delle due marce erano diversi, quindi non c’è stato alcun contatto.

Brasile: petrolio raggiunge tartarugheLa macchia inquinante si sta spostando verso il sud del Paese

11 novembre 201919:36

– Tracce di petrolio sono state trovate sulla spiaggia di Pontal do Ipiranga a Linhares, città dello Stato brasiliano di Espirito Santo (sud-est) dove c’è una base del progetto Tamar, dedicato alla ricerca, protezione e controllo delle tartarughe marine in via di estinzione.
Si tratta della seconda località di Espirito Santo colpita dal greggio negli ultimi quattro giorni, fa notare Agencia Brasil.
Dopo essersi diffusa nei nove Stati nord-orientali (Alagoas, Bahia, Cearà, Maranhao, Paraiba, Pernambuco, Piaui, Rio Grande do Norte e Sergipe), la sostanza inquinante, di origine ancora sconosciuta, avanza dunque nella regione sud-orientale verso sud.
La capitale dello Stato, Vitoria, dista circa 170 chilometri da Pontal do Ipiranga.
Secondo la Marina, le analisi del prodotto raccolto quattro giorni fa a Sao Mateus hanno confermato che è lo stesso petrolio che ha colpito la costa del Nordest.

Palestinese ucciso, esercito indagaContro i soldati lanciata almeno una bottiglia incendiaria

TEL AVIV11 novembre 201919:38

– L’esercito israeliano ha aperto un’inchiesta nei confronti di alcuni militari della brigata Ghivati coinvolti oggi nel campo profughi presso Hebron nell’uccisione di un giovane palestinese. Lo riferiscono i media locali. Immagini sul web mostrano alcuni soldati mentre sono bloccati in un vicolo ed esposti al lancio di almeno una bottiglia incendiaria, a cui reagiscono sparando alcuni colpi in alto. Altre mostrano il giovane mentre in un vicolo vicino corre con uno straccio in una mano e gesticola con l’altra, prima di essere colpito da una pallottola.

Ong, 6 morti in attentato QamishliE 22 feriti. Presa di mira anche chiesa caldea

11 novembre 201919:55

– BEIRUT

– Sale a sei morti e 22 feriti il bilancio del duplice attentato dinamitardo compiuto oggi nel nord-est della Siria e che ha preso di mira anche una chiesa caldea. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), che riferisce che alcuni feriti sono in condizioni gravi e che il bilancio potrebbe ulteriormente aggravarsi. L’agenzia governativa siriana Sana dal canto suo riferisce dell’uccisione di tre morti e del ferimento di 20 persone. Le informazioni non possono essere verificate in maniera indipendente sul terreno.

Libia smentisce accordo con MaltaPer la gestione dei migranti,’cooperazione con tutti i Paesi Ue’

IL CAIRO11 novembre 201919:59

– La Libia smentisce “categoricamente” un accordo segreto con Malta per la gestione dei migranti, rivelato ieri dal Times of Malta. “Non esiste alcun accordo”, scrive in un comunicato l’ambasciata libica a La Valletta: “I due governi cooperano strettamente e in maniera trasparente sull’immigrazione clandestina e il contrasto del contrabbando nel Mediterraneo”. “Grazie a questa cooperazione, e quella con l’Italia e gli altri Paesi Ue, migliaia di vite innocenti sono state salvate nell’ultimo decennio”.

Di Maio, Italia non teme minacce IsisMinistro, giovedì sarò a Washington per riunione coalizione

11 novembre 201920:07

– “L’Italia non indietreggia e mai indietreggerà di un centimetro di fronte alla minaccia terroristica. Lo Stato italiano reagirà con tutta la sua forza di fronte a chi semina terrore e colpisce persone innocenti, tra cui donne e bambini”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio dopo la rivendicazione dell’Isis all’attentato in Iraq contro 5 militari italiani “ai quali mando nuovamente un abbraccio e la vicinanza di tutto il governo” e ricordando che giovedì sarà a Washington proprio per la riunione della coalizione anti Isis.

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Conte-Merkel, uniti contro intolleranza
Intese su Europa, Nato e migranti

11 novembre 201920:45

– “Italia e Germania devono lavorare insieme per affrontare la comune responsabilità europea nel dare risposte adeguate ai cittadini. Con la Germania ci troviamo a condividere spesso obiettivi e modalità per raggiungerli, qualche volta non siamo convinti delle medesime soluzioni, ma dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, non dobbiamo aumentare l’intolleranza e le forze disgregatrici nell’Ue”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa con la cancelliera tedesca Angela Merkel. I due Paesi, ha aggiunto Conte, sono impegnati insieme nelle sfide europee, su migranti, crescita, occupazione, clima, Ue e Brexit. “La Nato resta per noi un pilastro della politica internazionale”, ha aggiunto il premier.Da Angela Merkel plauso all’Italia per il riassetto del sistema bancario e l’accordo con la Libia, sul quale però chiede di coinvolgere “anche l’Unhcr e le ong e garantire degli standard ragionevoli” sui diritti umani.

Conte-Merkel, cooperazione nell’acciaioPer cercare soluzioni più innovative, colloqui anche su ex Ilva

11 novembre 201920:49

– “Ci siamo ripromessi una cooperazione per cercare di confrontarci sulle soluzioni più avanzate dal punto di vista tecnologico e condividere le conoscenze” nel settore dell’acciaio. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte dopo aver parlato con la cancelliera tedesca Angela Merkel della questione ArcelorMittal e ex Ilva.

Sisma in Francia, controlli a reattoriMolta paura nel centro sud per forte scossa, un ferito grave

PARIGI11 novembre 201922:03

– Una scossa di terremoto del 5,4 sulla scala Richter, ha spaventato la Francia centromeridionale questa mattina prima di mezzogiorno. In serata, l’allarme si è amplificato per la notizia che 3 reattori della centrale nucleare di Cruas-Meysse, nell’Ardeche, saranno bloccati nelle prossime ore per consentire “approfonditi controlli”. E sincerarsi che la scossa non li abbia danneggiati. Secondo l’Autorità francese per la sicurezza nucleare (ASN), il terremoto – il più forte in Francia dal 2003 – non ha provocato “danni apparenti” agli edifici della centrale, e l’impianto ha continuato a funzionare normalmente. Ma EDF dovrà stabilire quale sia stato “l’impatto” sismico sull’insieme delle installazioni. Per il prefetto, Hugues Moutouh, “non è stato constatato alcun danno”.

Andriukaitis, bene Italia su vacciniCommissario Ue alla Salute, Xylella non debellata, basta sprechi

11 novembre 201921:17

– “Sono lieto di constatare che la situazione si è modificata in senso positivo, sono molto contento che il governo italiano abbia cambiato il proprio approccio: questo ha portato a un aumento di tassi di copertura dei vaccini”. Lo ha detto il commissario europeo alla Salute, Vytenis Andriukaitis, nel corso di una conferenza organizzata a Roma dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
“Siamo in stretto contatto con il governo italiano per contrastare la riluttanza alle vaccinazioni – ha aggiunto -. Per quanto riguarda l’influenza stagionale, la media italiana della copertura vaccinale per gli anziani sopra i 65 anni è stata superiore alla media Europea sulla base dei dati relativi al 2017”. La Xylella, invece, non è stata ancora debellata e il commissario ha rimproverato governo e Regione Puglia di mancanza di “volontà politica” di venirne a capo, sottolineando però anche in questo un recente cambio di rotta. In tutta l’Ue, invece – ha annunciato – sarà guerra agli sprechi alimentari.

Messico concede asilo a Evo MoralesMinistro Ebrard, ‘no al golpe’

11 novembre 201922:40

– Il Messico ha annunciato di aver concesso asilo politico al presidente dimissionario della Bolivia, Evo Morales. Lo riportano i media messicani. Secondo quanto riferito, l’annuncio è stato fatto dal ministro degli Esteri Marcelo Ebrard. Morales, deposto alla vigilia di quello che molti considerano un colpo di Stato, aveva formalizzato la richiesta nelle scorse ore al governo messicano.

Iraq: CSD, Italia resti in aree crisiConsiglio Supremo Difesa, sviluppare strategie antiterroriste

11 novembre 201919:52

– “Il recente attacco al nostro contingente in Iraq conferma che il terrorismo transnazionale resta la principale minaccia per l’Italia e per tutta la Comunità Internazionale. È necessario continuare a garantire la nostra presenza nelle principali aree di instabilità e contribuire con decisione alle strategie tese a sviluppare un efficace sistema di contrasto comune al fenomeno”. E’ quanto si legge nel comunicato finale del Consiglio Supremo di Difesa.

A Mosca case fedeli Assad per 40 mln dlrRapporto Global Witness, rara prova fuga di capitale del regime

MOSCA11 novembre 201912:16 AGGIORNATA ALE 14:05 DELL’11.11.2019

– La famiglia ‘allargata’ e i sodali del presidente siriano Bashar al-Assad possiedono appartamenti di lusso per un valore di 40 milioni di dollari nella City di Mosca, il distretto di grattacieli che sorge alle porte del centro della capitale russa. Lo rivela il gruppo anticorruzione Global Witness.
Secondo l’indagine del gruppo, pubblicata oggi e ripresa sia dai media russi che da quelli internazionali, i cugini di Assad, i Makhlouf, e i loro parenti hanno acquistato almeno 19 appartamenti in due grattacieli di Mosca tra dicembre 2013 e giugno 2019. “Il nostro report è una rara prova a sostegno delle voci sulla fuga all’estero, durante la guerra, del denaro del regime”, dichiara Global Witness sottolineando che l’acquisto degli appartamenti “potrebbe essere finalizzato al riciclaggio di denaro dalla Siria a Mosca” data la complessa rete di società e prestiti libanesi coinvolti. Lo riporta il Moscow Times.

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Mosca: in Bolivia un colpo di Stato
‘L’opposizione ha scatenato un’ondata di violenza’

MOSCA11 novembre 2019 10:55

La Russia descrive come un colpo di Stato il processo che ha portato alle dimissioni di Evo Morales da presidente della Bolivia dopo la sue contestata rielezione e accusa l’opposizione boliviana di aver scatenato “un’ondata di violenza”. Lo riporta l’agenzia Interfax citando una nota del ministero degli Esteri russo.

Assad, mai usate armi chimiche su civili’Non c’è nessuna prova’ contro l’esercito regolare siriano

11 novembre 201911:24

– BEIRUT

– Il presidente siriano Bashar al Assad ha negato che l’esercito regolare abbia mai usato armi chimiche contro la popolazione civile nella guerra in corso dal 2011. In una intervista rilasciata alla tv russa, il presidente siriano ha ribadito, come già fatto più volte in questi anni, che “non ci sono prove” dell’uso di armi proibite da parte delle forze di Damasco. Dal 2013 a oggi diversi rapporti della Commissione internazionale indipendente sulle violazioni umanitarie in Siria ha fornito indicazioni dettagliate dell’uso di armi chimiche contro civili siriani da parte del governo siriano, e in quantità minori, da parte di altre forze militari o milizie coinvolte nel conflitto.

Rivera lascia la guida di CiudadanosDopo la sconfitta. “Sarò felice lontano dalla politica”
Queste le sue dichiarazioni da
MADRID pervenute l’11 novembre 2019 alle 12:42

Putin, furto fondi pubblici deve finireIl governo ‘sia trasparente’ su ogni spesa di bilancio

MOSCA11 novembre 201911:40

– Il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un forte attacco contro l’appropriazione indebita di denaro pubblico in connessione agli investimenti statali nelle infrastrutture, prendendo spunto dal caso del nuovo cosmodromo di Vostochny, dove “sono stati rubati centinaia di milioni”. “L’ho detto cento volte”, ha tuonato Putin in un incontro con il governo. “Siate trasparenti, deve essere garantito l’uso corretto dei fondi assegnati all’acquisto di veicoli e attrezzature, dobbiamo raggiungere la piena trasparenza in questo settore: l’assegnazione dei fondi deve essere completamente trasparente su ogni livello di governance e su ogni tipo di spesa di bilancio”, ha detto Putin sottolineando di aver detto le stesse cose di altri grandi progetti, tra cui Vostochny. “Diverse decine di procedimenti penali sono stati aperti, i tribunali hanno pronunciato sentenze e la gente è andata in prigione, ma le cose non sono ancora state messe in ordine”, ha rimarcato Putin. Lo riporta Interfax.

Bolivia: Guterres esorta a moderazioneSegretario generale Onu ‘profondamente preoccupato’

11 novembre 201911:45

– “Profondamente preoccupato” della situazione che si è venuta a creare in Bolivia dopo le dimissioni del Presidente Morales, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, “esorta tutte le parti coinvolte a ridurre le tensioni e a dare prova della massima moderazione”. In una nota diffusa dal suo portavoce, Guterres invita a rispettate il diritto internazionale e i principi fondamentali dei diritti dell’uomo. Chiede, inoltre, che tutti si impegnino in favore di una “soluzione pacifica dell’attuale crisi e per garantire elezioni trasparenti e credibili”. L’Onu ricorda come Morales, al potere da 13 anni, abbia annunciato le sue dimissioni dopo tre settimane di proteste popolari.

Assad, mai commesse torture su cittadini’Non abbiamo una politica di tortura in Siria’

11 novembre 201911:48

– BEIRUT

– Il presidente siriano Bashar al Assad ha smentito oggi che l’apparato di controllo e repressione governativo siriano pratichi la tortura. Da decenni vengono denunciate da organizzazioni umanitarie siriane e internazionali violazioni dei diritti umani. Parlando in una intervista alla tv russa, Assad ha detto: “Non abbiamo una politica di tortura in Siria. Perché dovremmo usare la tortura? Per ottenere informazioni? Possediamo già tutte le informazioni. La maggioranza dei siriani sostengono il governo”.
Da metà degli anni ’70 del secolo scorso si denuncia l’uso sistematico della tortura nelle carceri del paese contro dissidenti, attivisti, oppositori, avvocati per i diritti umani.
Pratiche che, secondo diverse testimonianze e rapporti internazionali, si sono intensificate durante la repressione delle proteste e della rivolta scoppiata nel paese nel 2011.

Putin, benessere Eurasia è fondamentale’Per la sicurezza e la stabilità globali’

MOSCA11 novembre 201911:55

– Il presidente Vladimir Putin ha ribadito la disponibilità della Russia ad interagire con tutti i paesi eurasiatici e ha affermato che la sicurezza globale dipende dalla pace in questa parte del mondo. “La Russia è pronta per un’interazione costruttiva ed equa con tutti i paesi del continente: consideriamo la pace e il benessere in Eurasia come una condizione cruciale per la sicurezza e la stabilità globali”, ha affermato Putin nei suoi saluti in occasione dell’apertura della Conferenza asiatica del club Valdai. I saluti sono stati letti dall’ambasciatore russo in Uzbekistan Vladimir Tyurdenev. L’Asia “svolge un ruolo crescente nella politica e nell’economia globali e vede lo sviluppo attivo delle infrastrutture di trasporto, comunicazione ed energia, alte tecnologie e scienza”, ha affermato Putin.

Honk Kong: uomo dato alle fiammeDurante lite con attivisti. Ha ustioni sul 28% del corpo

PECHINO11 novembre 201912:05

– Un uomo è stato dato alle fiamme a Hong Kong in una giornata di scontri violenti tra manifestanti pro-democrazia e polizia. Ora è in condizioni critiche per le ustioni di secondo grado sul 28% del corpo tra braccia e torace.
L’episodio, ancora da ricostruire, è stato riportato dalla Rthk come avvenuto nel primo pomeriggio a Ma On Shan. L’uomo, di mezza età, si è confrontato con un gruppo di giovani attivisti accusandoli di essere “britannici” e non cinesi. Una persona gli avrebbe versato poi del liquido infiammabile appiccando poi le fiamme.

Il tedesco Maas: l’Iran rispetti i patti”Oppure reagiremo”. Oggi incontro Berlino-Parigi-Londra

BRUXELLES11 novembre 201912:06

– “Vediamo con preoccupazione crescente che l’arricchimento dell’uranio prosegue e l’Iran non solo l’ha annunciato, ma lo sta facendo. Per questo motivo oggi incontrerò i miei colleghi francese e britannico a Parigi, per discutere dei prossimi passi. Vogliamo mantenere l’accordo sul nucleare, ma l’Iran deve tornare a rispettare gli impegni, altrimenti siamo pronti ad usare tutti i meccanismi inclusi nell’intesa”. Così il ministro tedesco Heiko Maas, a margine della riunione dei ministri degli Esteri dell’Ue.

Mogherini: preoccupazione per l’Iraq’Seguiamo da vicino gli sviluppi. Vicinanza all’Italia’

BRUXELLES11 novembre 201912:08

– “Abbiamo seguito con grande preoccupazione l’attacco ai militari italiani in Iraq e seguiamo da vicino gli sviluppi”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue Federica Mogherini esprimendo vicinanza alle autorità italiane, al suo arrivo alla riunione dei ministri degli Esteri dell’Ue. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Venezuela: Ue proroga sanzioni di 1 anno
Tra misure anche l’embargo sulle armi

BRUXELLES11 novembre 201912:11

– Alla luce della crisi politica, economica, sociale e umanitaria in Venezuela e delle azioni persistenti che compromettono la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani, il Consiglio Ue ha prorogato di un anno – fino al 14 novembre 2020 – le misure restrittive nei confronti del Venezuela. Tra le misure figurano l’embargo sulle armi e sulle attrezzature per la repressione interna e il divieto di viaggio e congelamento dei beni nei confronti di 25 persone, che ricoprono cariche ufficiali e si sono rese responsabili di violazioni dei diritti umani o di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Venezuela.
Le misure restrittive intendono contribuire a promuovere soluzioni democratiche condivise per apportare stabilità politica al Paese e permettergli di rispondere alle necessità impellenti della popolazione. Le misure mirate sono flessibili e reversibili e sono concepite in modo tale da non danneggiare il popolo venezuelano.

A Mosca case fedeli Assad per 40 mln dlrRapporto Global Witness, rara prova fuga di capitale del regime

MOSCA11 novembre 201912:16

– La famiglia ‘allargata’ e i sodali del presidente siriano Bashar al-Assad possiedono appartamenti di lusso per un valore di 40 milioni di dollari nella City di Mosca, il distretto di grattacieli che sorge alle porte del centro della capitale russa. Lo rivela il gruppo anticorruzione Global Witness.
Secondo l’indagine del gruppo, pubblicata oggi e ripresa sia dai media russi che da quelli internazionali, i cugini di Assad, i Makhlouf, e i loro parenti hanno acquistato almeno 19 appartamenti in due grattacieli di Mosca tra dicembre 2013 e giugno 2019. “Il nostro report è una rara prova a sostegno delle voci sulla fuga all’estero, durante la guerra, del denaro del regime”, dichiara Global Witness sottolineando che l’acquisto degli appartamenti “potrebbe essere finalizzato al riciclaggio di denaro dalla Siria a Mosca” data la complessa rete di società e prestiti libanesi coinvolti. Lo riporta il Moscow Times.

La Turchia espelle primo straniero dell’IsisÈ un foreign fighter americano, giovedì rimpatrierà 7 tedeschi (2)

ISTANBUL11 novembre 201912:32

La Turchia ha espulso il primo foreign fighter dell’Isis detenuto nelle sue carceri. Si tratta di un cittadino americano, secondo quanto riferito dal portavoce del ministero dell’Interno. Altri 7 jihadisti tedeschi del Califfato saranno espulsi giovedì. “Un terrorista straniero americano è stato espulso dalla Turchia dopo che tutti i passaggi” burocratici “sono stati completati”, ha spiegato il portavoce di Ankara, Ismail Catakli. Entro oggi saranno espulsi anche “un terrorista foreign fighter tedesco” e uno danese, che si trovavano in centri di detenzione per stranieri, ha aggiunto il portavoce, che non ha fornito altre informazioni per identificare i jihadisti. L’intenzione del governo di Recep Tayyip Erdogan di avviare i rimpatri, anche di miliziani che sono stati privati della cittadinanza dai loro Paesi, era stata anticipata nei giorni scorsi. Nelle prigioni turche ci sono 1.200 combattenti dell’Isis, tra cui diversi occidentali ed europei.

Palestinese ucciso da soldati israelianiColpito a morte in un campo profughi nella ‘Giornata di Arafat’

TEL AVIV11 novembre 201913:00

– Un palestinese di 22 anni è stato colpito a morte dal fuoco di militari israeliani durante incidenti avvenuti nel campo profughi di al-Arrub, presso Hebron (Cisgiordania). Lo riferisce la agenzia di stampa palestinese Maan. Questa notizia non è stata finora commentata da parte israeliana. Fonti palestinesi aggiungono che nella giornata in cui i palestinesi ricordano il 15/mo anniversario della morte di Yasser Arafat altri incidenti si sono verificati in diverse località della Cisgiordania.

Morales: il mondo ripudia il golpeGli oppositori Camacho e Mesa sono due “cospiratori”

11 novembre 201913:02

– Evo Morales, che da ieri non è più a La Paz e ha fatto sapere di aver trovato rifugio nella zona del Cochabamba, è tornato a parlare via twitter, attaccando Luis Fernando Camacho, il leader del movimento dei comitati civici che ha portato alle dimissioni di Morales, e Carlos Mesa l’ex presidente della Bolivia ora leader del partito Comunidad Ciudadana. Sono, ha scritto, due “cospiratori” e “passeranno alla storia come razzisti e golpisti”. “Il mondo e i patrioti boliviani – ha aggiunto – ripudiano il colpo di stato”.

Mauritius rielegge il premier in caricaSua coalizione ha maggioranza assoluta per formare il governo

11 novembre 201913:02

– Il primo ministro di Mauritius, Pravind Jugnauth, è stato riconfermato alla guida del paese dopo il voto tenutosi giovedì scorso, come da risultati finali resi noti dalla commissione elettorale nazionale e riportati da ‘Al Jazeera’. La coalizione di Jugnauth, la Morisian Alliance di centrodestra, si è aggiudicata altri quattro seggi nell’assegnazione finale, per un totale di 42 su 70 e confermando così la sua maggioranza assoluta necessaria per formare il governo. “Ho ricevuto un mandato chiaro” per un periodo di cinque anni, ha detto Jugnauth ai sostenitori.

Ex 007 inglese trovato morto a IstanbulAveva fondato un’ong che addestrava i White Helmets in Siria

ISTANBUL11 novembre 201913:04

– Un ex agente dei servizi segreti inglesi e fondatore di una ong che addestrava i gruppi di soccorritori White Helmets in Siria, Jamed Gustaw Edward le Mesurier, è stato trovato morto stanotte vicino alla sua casa nel centro di Istanbul. Lo riferisce la prefettura locale.

L’Ue: la Libia non è un porto sicuroAccordo con Malta? ‘Non commentiamo ciò che non è confermato’

BRUXELLES11 novembre 201913:12

– “Abbiamo visto i report ma non abbiamo i dettagli e dunque non abbiamo nessun commento a riguardo da fare, e poi non posso commentare qualcosa che non è stato confermato, chiedete a Malta”. Così la portavoce della Commissione europea Mina Andreeva sul presunto accordo che Malta avrebbe negoziato con la Libia per un coordinamento tra le sue forze armate e la guardia costiera libica. Andreeva ha poi ribadito che la “Libia non è un porto sicuro”.

Spagna, Rivera lascia la politicaDopo le dimissioni dalla guida di Ciudadanos per la sconfitta

MADRID11 novembre 201913:16

– “Lascio la politica”. Lo ha annunciato l’ormai ex leader di Ciudadanos Albert Rivera all’indomani del voto in Spagna, dopo aver annunciato le dimissioni dalla presidenza di Ciudadanos. Una decisione “personale, in coerenza con ciò che sono”, ha detto Rivera che ha guidato il movimento politico dai suoi albori 13 anni fa.
“Voglio essere felice, lo sono stato però adesso lo sarò fuori dalla politica”, ha detto.

Farage non farà concorrenza a JohnsonIl Brexit Party non correrà in 317 collegi alle elezioni del 12

LONDRA11 novembre 201913:33

– Nigel Farage fa una mezza marcia indietro sull’ultimatum lanciato al Partito Conservatore di Boris Johnson in vista delle elezioni britanniche del 12 dicembre. Il suo Brexit Party non farà infatti concorrenza al premier in 317 collegi chiave per i Tory (su 650), concentrando invece i candidati nei territori pro Leave tradizionalmente laburisti. L’annuncio è arrivato durante un comizio a Hartpool e offre un aiuto potenzialmente determinante alle chance di Johnson di giocarsi la partita di una maggioranza assoluta.

Tv filo-Putin offre posto a MoralesDirettrice Simonyan propone posto presentatore su Russia Today

MOSCA11 novembre 201913:38

– La direttrice del canale tv filo-Cremlino Russia Today, Margarita Simonyan, ha offerto a Evo Morales di fare il presentatore tv. “Offro a Morales l’affascinante lavoro di presentatore televisivo per Russia Today in spagnolo”, ha scritto Simonyan su Telegram secondo la testata online Sputnik, che fa parte della rete mediatica Mia Rossiya Segodnya, anch’essa diretta da Simonyan e finanziata dallo Stato russo.
L’ex presidente dell’Ecuador Rafael Correa – ha scritto Simonyan – “ha diretto il suo spettacolo per noi per due anni.
Poi vediamo come il destino si risolverà”.
Evo Morales si è dimesso ieri da presidente della Bolivia dopo settimane di proteste seguite alla sua contestata rielezione.

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Bolivia, Camacho: ordine cattura Morales
Il presidente dimessosi ieri assicura: resterò a Cochabamba

LA PAZ11 novembre 2019 02:17

– Luis Fernando Camacho, leader indiscusso del movimento dei comitati civici che ha portato alle dimissioni del presidente della Bolivia, ha sostenuto: “E’ confermato! Esiste un ordine di cattura per Evo Morales!”.
Camacho, presidente del ‘Comité pro Santa Cruz’, ha aggiunto che “la polizia ed i militari lo stanno cercando nel Chapare, luogo dove si è nascosto”. “I militari – ha infine detto – gli hanno tolto l’aereo presidenziale e lui è nascosto nel Chapare, e lo cercano! Giustizia!”.
Morales ha assicurato che “in futuro” risiederà “nella zona tropicale di Cochabamba”, dove iniziò la sua carriera politica, mettendo fine così ad una serie di congetture sulla sua possibile fuga dal Paese.

Hong Kong, polizia spara e ferisce dueScontri dopo i tentativi di bloccare la circolazione stradale

PECHINO11 novembre 201903:15

– Violenti scontri questa mattina a Hong Kong tra polizia e manifestanti, impegnati a bloccare la circolazione stradale: almeno due persone sarebbero state colpite da colpi di pistola sparati dagli agenti a Sai Wan Ho.
Entrambi, secondo i media locali e i filmati postati sui social, sono stati portati via in ambulanza ed erano coscienti.
Uno dei due è stato raggiunto al torace. Gli episodi sono avvenuti poco dopo le 7:00 locali (mezzanotte in Italia).

E’ un ragazzo 21enne il ferito più grave che è stato colpito da un colpo di pistola ravvicinato sparato da un agente di polizia: il ragazzo, raggiunto al petto, è stato prima soccorso e portato via che era ancora cosciente e poi operato d’urgenza. Attualmente, è in terapia intensiva dove è sotto stretta osservazione, riferiscono i media locali.

La polizia di Hong Kong ha lanciato cinque raffiche di lacrimogeni a Pedder Street, nel cuore della città con molti uffici, tentando di disperdere i manifestanti che da questa mattina stanno in piccoli gruppi cercando di bloccare i mezzi di trasporto creando barricate sulle principali vie in diversi distretti. La rabbia, dopo un weekend con oltre 100 arresti, è aumentata dopo i ripetuti colpi di pistola sparati dagli agenti che, secondo i media locali, avrebbero causato almeno due feriti di cui uno in grave.

“E’ doloroso vedere la città caduta in uno stato di polizia”. E’ quanto scrive su Twitter Joshua Wong, leader del ‘movimento degli ombrelli’ del 2014 e tra gli attivisti più in vista del fronte pro-democrazia di Hong Kong, criticando le violenze di oggi tra manifestanti e polizia, che ha usato metodi molto duri. Gli agenti hanno sparato colpi di pistola e ferito almeno due persone di cui una in modo grave, mentre in un video amatoriale rilanciato anche da Wong si vede un agente in moto che cerca di investire gli attivisti vestiti di nero. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Australia, sempre più emergenza incendi
Dichiarato lo stato di pericolo ‘catastrofico’

SYDNEY11 novembre 201906:03

– Continua ai massimi livelli l’emergenza incendi in tre stati d’Australia: in New South Wales dove è stato dichiarato lo stato di pericolo ‘catastrofico’ nell’area periferica di Sydney e nelle regioni limitrofe; al nord in Queensland, e con minore estensione e intensità in Western Australia.
In questa stagione degli incendi ancora agli inizi, oltre un milione di ettari di territorio sono rimasti finora inceneriti in un continente in preda a una grave siccità, pari al totale delle tre stagioni precedenti. Tre persone sono morte finora tra le fiamme, almeno 150 proprietà sono rimaste distrutte, ma il numero è destinato ad aumentare quanto il terreno sarà accessibile.

Cina, spesa per blockchain oltre 2 miliardi dollari nel 2023 Prevista una rapida crescita nei prossimi anni 11 Novembre 2019 10:53

La spesa della Cina per la tecnologia blockchain vedrà una rapida crescita nei prossimi anni, per poi raggiungere oltre 2 miliardi di dollari nel 2023. Lo ha mostrato un rapporto della società di market intelligence globale Idc.La società ha stimato che le spese del Paese asiatico per la tecnologia blockchain vedranno un tasso di crescita annuo composto del 65,7% dal 2018 al 2023. Nel 2019, la maggior parte della spesa per il blockchain del Paese asiatico è andata al settore bancario.Tecnologia innovativa che offre una registrazione immutabile di dati che possono essere utilizzati e condivisi all’interno di una rete decentralizzata e accessibile al pubblico, il sistema blockchain ha vari scenari applicativi, anche nello spazio di crittografia valutaria.

Turchia espelle primo straniero di IsisÈ un foreign fighter americano, giovedì rimpatrierà 7 tedeschi

ISTANBUL11 novembre 201910:49

– La Turchia ha espulso il primo foreign fighter dell’Isis detenuto nelle sue carceri. Si tratta di un cittadino americano, secondo quanto riferito dal portavoce del ministero dell’Interno. Altri 7 jihadisti tedeschi del Califfato saranno espulsi giovedì. “Un terrorista straniero americano è stato espulso dalla Turchia dopo che tutti i passaggi” burocratici “sono stati completati”, ha spiegato il portavoce di Ankara, Ismail Catakli. Entro oggi saranno espulsi anche “un terrorista foreign fighter tedesco” e uno danese, che si trovavano in centri di detenzione per stranieri, ha aggiunto il portavoce, che non ha fornito altre informazioni per identificare i jihadisti. L’intenzione del governo di Recep Tayyip Erdogan di avviare i rimpatri, anche di miliziani che sono stati privati della cittadinanza dai loro Paesi, era stata anticipata nei giorni scorsi. Nelle prigioni turche ci sono 1.200 combattenti dell’Isis, tra cui diversi occidentali ed europei.

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DALLE 15:02 DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

ALLE 02:17 DI LUNEDì 11 NOVEMBRE 2019

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Morales, non so se mi candido di nuovo
‘Ma ora basta mobilitazioni, scioperi e blocchi’

LA PAZ10 novembre 2019 15:02

– Il presidente boliviano Evo Morales ha detto di non sapere se si candiderà nelle nuove elezioni convocate oggi in Bolivia, limitandosi a sottolineare che “la mia gestione termina il 22 gennaio 2020”. In un’intervista con Radio Panamericana di La Paz, il capo dello Stato ha sottolineato che “indire nuove elezioni significa mettere fine a qualsiasi mobilitazione, e che si sospendano gli scioperi ed i blocchi”.

Spagna: affluenza in calo alle 14, -3,6%Rispetto ad aprile. Ha votato il 37,83%

MADRID10 novembre 201915:26

– E’ in calo l’affluenza in Spagna rispetto al voto dello scorso 28 aprile: alle 14 la partecipazione era del 37,83%, 3,6 punti percentuali in meno rispetto allo stesso dato della scorsa primavera. Lo scrive El Pais. Anche in Catalogna si è registrato un calo. Alle 14, infatti, nella regione autonoma era andato a votare il 40,6% degli aventi diritto, il 3% in meno rispetto alle elezioni del 28 aprile. Per il resto, nonostante la vigilia di tensione e l’annuncio di nuove agitazioni a partire da domani, la giornata elettorale in Catalogna si sta svolgendo in modo tranquillo.
Secondo il quotidiano locale La Vanguardia, si sono verificati piccoli incidenti stamani prima dell’apertura dei seggi ma sono rientrati poco dopo.

A Parigi manifestazione anti-islamofobiaSinistra spaccata, socialisti e verdi non partecipano

PARIGI10 novembre 201915:32

– Ha preso il via alle 13 alla gare du Nord di Parigi la controversa manifestazione contro l’islamofobia, che vuole denunciare gli atti antimusulmani ma che finora ha spaccato la sinistra e provocato dure critiche da parte dell’estrema destra del Rassemblement national, che accusa i partecipanti di “alleanza con gli islamisti”.
Organizzata da personalità e organizzazioni fra cui il “Collettivo contro l’islamofobia in Francia”, l’iniziativa non vede la partecipazione del Partito socialista, che ritiene che gli organizzatori siano persone vicine all’organizzazione dei Fratelli musulmani, e di molti ecologisti.
Lanciata dopo l’attentato contro la moschea di Bayonne, due settimane fa, la manifestazione giunge in un pericolo di ripresa di polemiche sul velo islamico.

Russia: noto storico uccide la compagnaOleg Sokolov voleva gettare resti in fiume, vestito da Napoleone

10 novembre 201915:46

Il noto storico russo, Oleg Sokolov, docente all’Università di San Pietroburgo ed esperto di Napoleone, ha confessato oggi l’omicidio della sua compagna ed ex studentessa, la 24enne Anastassia Echtchenko. Lo riferiscono i media russi.
Il professore, che per i suoi studi in passato è stato insignito in Francia della Legion d’Onore, è stato arrestato ieri dopo essere stato ripescato dai soccorritori nel fiume Moika, a San Pietroburgo, con uno zaino che conteneva le braccia della donna. Secondo i media russi, Sokolov era caduto in acqua, vestito da Napoleone, nel tentativo di far sparire nel fiume i resti della giovane. La polizia ha poi trovato il resto del corpo della vittima nell’appartamento dell’uomo.
Lo storico, 63 anni, è stato poi ricoverato in ospedale per ipotermia, ma oggi è stato trasferito in un commissariato di polizia per l’interrogatorio. Il suo avvocato, Alexander Pochuev, aggiungono i media locali, ha riferito che Sokolov ha firmato una dichiarazione di colpevolezza.

Iraq: attentato contro militari italiani, 5 feritiTre sono in gravi condizioni ma non in pericolo di vita

10 novembre 201923:03

Attentato esplosivo contro militari italiani in Iraq: cinque i feriti, di cui tre in gravi condizioni. Lo si apprende da fonti della Difesa.

L’attentato, riferisce lo Stato maggiore della Difesa, è avvenuto in mattina quando un Ied, un ordigno esplosivo rudimentale, è detonato al passaggio di un team misto di Forze speciali italiane in Iraq.Il team stava svolgendo attività di addestramento (“mentoring and training”) in favore delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis.  L’attentato è avvenuto intorno alle 11 locali, nella zona di Suleymania, nel Kurdistan iracheno. Ad essere coinvolti sono stati i commandos della task force presente in quell’area, che stava svolgendo un’attività di supporto ad una unità di forze speciali dei Peshmerga. I cinque feriti, sempre secondo quanto è stato possibile apprendere, sono tre incursori della Marina (appartenenti al Goi, il Gruppo operativo incursori) e due dell’Esercito (9/o Col Moschin).I cinque militari coinvolti dall’esplosione sono stati subito soccorsi, evacuati con elicotteri USA facenti parte della coalizione e trasportati in un ospedale “Role 3” dove stanno ricevendo le cure del caso.Tre dei cinque militari sono in condizioni gravi, ma non sarebbero in pericolo di vita. I tre militari sono tutti in prognosi riservata ed attualmente ricoverati in un ospedale militare a Baghdad. Dei tre il più grave ha riportato un’emorragia interna; un altro ha perso alcune dita di un piede e il terzo ha gravissime lesioni a entrambe le gambe, che sono state parzialmente amputate. Gli altri due militari coinvolti nell’esplosione, invece, hanno riportato solo micro fratture e lesioni minori.Attentato con finalità di terrorismo e lesioni gravissime, reati per i quali procede la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo di indagine in relazione al ferimento di 5 soldati italiani avvenuto oggi in Iraq. Le indagini sono state affidate dal pm Sergio Colaiocco ai carabinieri del Ros.L’attentato in Iraq ai militari italiani è “il rischio” che corre chi “opera sul campo”: perché l’addestramento “non si fa in una caserma ma sul terreno”. Lo dice il generale Marco Bartolini, ex comandante della Folgore e del contingente italiano in Afghanistan ma soprattutto ex capo delle forze speciali italiane. “I militari che operano sul campo sono persone preparate, che sanno quello che fanno e lo fanno con passione – dice il generale – Ma in quelle situazioni, e soprattutto contro gli Ied, non esiste una contromisura che garantisca la sicurezza assoluta”.SONO 1.100 I MILITARI IMPEGNATI NELLA MISSIONEIl ministro della Difesa Lorenzo Guerini sta seguendo “con attenzione e apprensione” gli sviluppi dell’attentato avvenuto in Iraq. Il ministro, subito messo al corrente della situazione dal capo di Stato maggiore della Difesa, ha immediatamente informato il Presidente della Repubblica Mattarella e il Presidente del Consiglio Conte. Anche il premier sta seguendo la vicenda.”Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, appresa la notizia del gravissimo attentato contro il contingente militare italiano in Iraq, ha fatto pervenire al Ministro della Difesa, on. Lorenzo Guerini, e al capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Enzo Vecciarelli, un messaggio di solidarietà per i militari rimasti feriti”.”Sto seguendo con dolore e apprensione quel che è accaduto in Iraq ai nostri militari, coinvolti in un attentato. I nostri ragazzi erano impiegati in attività di formazione delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis. In questi casi il primo pensiero va ai soldati colpiti, alle loro famiglie e a tutti i nostri uomini e donne in uniforme che ogni giorno rischiano la vita per garantire la nostra sicurezza. Seguiamo con attenzione ogni sviluppo”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

‘Militari in Iraq non in pericolo vita’Lo dice ambasciatore italiano a Baghdad Bruno Antonio Pasquino

10 novembre 201917:27

– Nessuno dei cinque militari italiani feriti in Iraq è in pericolo di vita, secondo i medici che li hanno in cura. Lo riferisce l’ambasciatore italiano a Baghdad Bruno Antonio Pasquino

Ciclone su India e Bangladesh, 14 mortiBulbul colpisce i due paesi con venti a 130 km all’ora

DHAKA10 novembre 201917:36

– Con tutta la potenza dei suoi venti, con raffiche fino a 130 km orari, il ciclone Bulbul si è abbattuto sull’India nordorientale e poi sul Bangladesh uccidendo almeno 14 persone e costringendone almeno due milioni di persone a scappare dalle loro abitazioni. Lo riporta l’agenzia di stampa Press Trust of India. Verso la mezzanotte di sabato Bulbul si è prima abbattuto sullo stato indiano del Bengala occidentale, lasciando dietro di se sette vittime e poi si è spostato sul vicino Bangladesh uccidendo altre sette persone. Enamur Rahman, ministro del Bangladesh per la gestione delle catastrofi, ha affermato che circa 5.000 case in tutta la regione costiera del Paese sono state danneggiate e molti alberi sradicati dal ciclone. Il ministero dell’Agricoltura ha dichiarato che nel paese oltre 200.000 ettari (494.200 acri) di terreni coltivati sono stati danneggiati.

10.000 contro islamofobia a ParigiMelenchon: ‘Magnifica giornata’. Ma governo e sinistra dicono no

PARIGI10 novembre 201919:22

– Oltre 10.000 persone hanno partecipato oggi a Parigi alla discussa Marcia contro l’islamofobia, che nei giorni scorsi ha spaccato la sinistra e provocato molte critiche dall’interno del governo e dalla destra.
‘Sì alla critica della religione, no all’odio del credente’, ‘Stop all’islamofobia’ sono alcuni degli slogan letti su striscioni e cartelli del corteo organizzato da diverse personalità e associazioni, come il Collettivo contro l’islamofobia in Francia. L’appello a manifestare era stato lanciato quattro giorni dopo l’attacco contro una moschea a Bayonne, un paio di settimane fa, e mentre la Francia è tornata a dividersi sull’annosa questione del diritto di indossare il velo islamico nei luoghi pubblici. Il mondo politico si è diviso sul tema dell’islamofobia e sull’opportunità della manifestazione. Una parte degli ecologisti non ha preso parte all’iniziativa, i socialisti non hanno aderito all’invito, parlando anche di personaggi “vicini ai Fratelli musulmani” fra gli organizzatori. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Spagna: i socialisti sono in testa
Ma senza la maggioranza. Vox è il terzo partito

MADRID10 novembre 201920:08

– Il partito socialista spagnolo è in testa alle elezioni ma senza la maggioranza, secondo il sondaggio a campione condotto dall’emittente Rtve. Segue il PP con 85-90, terzo il partito di ultradestra Vox che con 52-58 seggi ha quasi triplicato il risultato di aprile.

Romania:vince Iohannis davanti a DancilaAl presidente uscente il 39%, alla ex premier il 22,5%

10 novembre 201920:21

In Romania – secondo un exit poll diffuso dall’agenzia Mediafax alla chiusura dei seggi – il capo di stato uscente, il conservatore Klaus Iohannis, avrebbe vinto il primo turno delle presidenziali con il 39% dei voti, rispetto al 22,5% andato alla candidata socialdemocratica, la ex premier Viorica Dancila. Terzo il liberale Dan Barna con il 16,4%. Se nessuno otterrà il 50% dei consensi, i due più votati andranno al ballottaggio del 24 novembre.

Bolivia:forze armate a Morales,dimettiti’Per il bene della nostra Bolivia’

LA PAZ10 novembre 201921:25

– Il comandante dell’esercito boliviano, generale Williams Carlos Kaliman Romero, ha chiesto oggi al presidente Evo Morales di “rinunciare al suo mandato” per “il bene della nostra Bolivia”.

Bolivia: Morales lascia La Paz in aereoVerso destinazione ignota. Fonti media: ‘Va in Argentina’

LA PAZ10 novembre 201923:01

– L’aereo presidenziale con a bordo Evo Morales ha lasciato oggi l’aeroporto di El Alto, vicino a La Paz, verso una destinazione non confermata. Lo riferiscono i media boliviani. Fonti giornalistiche ipotizzano che starebbe viaggiando verso l’Argentina.

Spagna: leader Vox, impresa folgorante’Siamo terza forza politica, con 52 deputati’, esulta Abascal

MADRID10 novembre 201923:03

– “Siamo la terza forza politica, con 52 deputati” esulta Santiago Abascal, leader di Vox, rivolgendosi alla folla di sostenitori presso la sede del partito a Madrid. “Siete stati protagonisti dell’impresa più rapida e folgorante della politica spagnola”, ha scandito.
“Siamo riusciti ad aprire tutti i dibattiti proibiti”, ha continuato. “Oggi – ha detto – si consolida una alternativa patriottica e sociale che chiede l’unità della Spagna”. La folla intanto risponde con cori di “Espana unida jamas sarà vencida”.

Morales non ha lasciato la BoliviaCome inizialmente ipotizzato da fonti giornalistiche locali

11 novembre 201900:12

– Il presidente boliviano Evo Morales non lasciato la Bolivia, come inizialmente avevano ipotizzato fonti giornalistiche locali. L’aereo presidenziale sul quale Morales è stato visto imbarcarsi da La Paz lo ha condotto nella città di Chimorè, nel dipartimento di Cochabamba, da dove il presidente ha annunciato la decisione di dimettersi.
Media locali avevano ipotizzato che il presidente Morales fosse diretto in Argentina.

Il 12 novembre 2003 l’attentato a Nassiriya Due inchieste su responsabili attacco e misure sicurezza base

10 novembre 201920:39

L’attentato ai cinque militari in Iraq arriva a due giorni dal sedicesimo anniversario di quella che è stata la più grave strage che ha visto coinvolti i nostri soldati dalla seconda guerra mondiale: l’attentato di Nassiriya, cittadina nel sud dell’Iraq dove l’Italia aveva la base del contingente inviato dopo la guerra a Saddam Hussain.

E’ il 12 novembre 2003. Quella mattina, in un attacco alla base Maestrale a Nassiriya, morirono 19 italiani (12 carabinieri, 5 soldati e due civili). La missione militare era iniziata pochi mesi prima, a giugno. A provocare la strage, un camion imbottito di esplosivo lanciato a tutta velocita’ contro la palazzina di tre piani che ospitava i carabinieri della Msu (Multinational specialized unit). Il camion ha forzato il posto di blocco all’entrata della base, situata nella vecchia sede della Camera di commercio locale: gli occupanti hanno aperto il fuoco contro i militari a guardia dell’ ingresso, che hanno risposto al fuoco senza pero’ riuscire a fermare il mezzo.

Travolte anche le barriere passive (reti e fili spinati) poste a difesa della struttura. Si e’ parlato di quattro kamikaze e di 150-300 chili di esplosivo usati nell’azione. L’esplosione ha sventrato gran parte dell’edificio, posto sulle rive del fiume Eufrate e danneggiato una seconda palazzina dove aveva sede il comando. Nel cortile molti mezzi militari hanno preso fuoco. In fiamme anche il deposito delle munizioni.

Sotto le macerie sono rimasti 12 carabinieri della Msu (Enzo Fregosi, Giovanni Cavallaro, Alfonso Trincone, Alfio Ragazzi, Massimiliano Bruno, Daniele Ghione, Filippo Merlino, Giuseppe Coletta, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Horatio Maiorana, Andrea Filippa); cinque uomini dell’ esercito (Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Emanuele Ferraro, Alessandro Carrisi e Pietro Petrucci); due civili, il regista Stefano Rolla, che stava facendo un sopralluogo per un film sulle missioni di pace e l’ operatore della cooperazione internazionale Marco Beci.

Sulla strage sono state aperte due inchieste: una su esecutori e mandanti, che ha consentito di individuare tutti i responsabili ma che è stata archiviata perché nessuno era più in vita, e quella sulle presunte carenze delle misure di sicurezza della base Maestrale, che ha coinvolto i comandanti italiani: questi sono stati penalmente assolti, ma il generale Bruno Stano è stato ritenuto civilmente responsabile dalla Cassazione, il 10 settembre scorso, e condannato a risarcire i familiari delle vittime.

Evo Morales annuncia le dimissioni “Ho l’obbligo – ha spiegato – di operare per la pace”

10 novembre 201923:55

Il presidente della Bolivia Evo Morales ha annunciato le dimissioni dal suo incarico alle 16.51 locali (le 21.51 italiane).  Morales non ha però lasciato la Bolivia, come inizialmente avevano ipotizzato fonti giornalistiche locali. L’aereo presidenziale sul quale Morales è stato visto imbarcarsi da La Paz lo ha condotto nella città di Chimorè, nel dipartimento di Cochabamba, da dove il presidente ha annunciato la decisione di dimettersi. Media locali avevano ipotizzato che il presidente Morales fosse diretto in Argentina.Il presidente boliviano ha formulato una breve dichiarazione in cui ha confermato la sua rinuncia alla presidenza. “Ho l’obbligo – ha spiegato – di operare per la pace. E mi fa molto male che ci si scontri fra boliviani. Mi fa male che alcuni comitati civici e partiti che hanno perso le elezioni abbiano scatenato violenze ed aggressioni”. “E’ per questa ed altre ragioni – ha concluso – che sto rinunciando al mio incarico inviando la mia lettera al Parlamento plurinazionale”.Il comandante dell’esercito boliviano, generale Williams Carlos Kaliman Romero, aveva chiesto al presidente Evo Morales di “rinunciare al suo mandato” per “il bene della nostra Bolivia”.

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Sanchez: oggi votiamo per la democrazia
Il leader del Psoe esorta gli spagnoli a recarsi alle urne

MADRID10 novembre 2019 10:55

– “Oggi votiamo per rafforzare la democrazia. Da domani lavoriamo al governo”. Lo ha sottolineato il leader socialista e premier ad interim spagnolo Pedro Sanchez parlando con i giornalisti dopo aver votato in un seggio nella municipalità di Madrid poco dopo l’avvio delle operazioni di voto.
Sanchez esorta gli spagnoli a recarsi alle urne, dopo una campagna tutta tesa alla richiesta di un mandato chiaro per poter superare l’impasse e governare. Alle domande dei giornalisti sulle possibili coalizioni il leader del Psoe non risponde e tira dritto: “aspettiamo che votino gli spagnoli, poi vediamo i seggi”.
L’importante, ha rimarcato, è “che gli spagnoli vadano a votare, che si rafforzi la democrazia e che a partire dalla giornata di domani si possa avere la stabilità necessaria per formare il governo e mettere la Spagna in marcia”.

Rivlin, inorridito dalle minacce a Liliana SegrePresidente di Israele scrive una lettera alla senatrice a vita

TEL AVIV10 novembre 201911:52

Il presidente israeliano Reuven Rivlin ha inviato oggi una lettera a Liliana Segre nella quale si dice “inorridito di aver sentito la notizia che minacce antisemite” contro la senatrice “abbiano reso necessario ricevere protezione per assicurare la sua incolumità”.”Sarebbe un grande onore mio personale e per lo Stato di Israele, accoglierti a Gerusalemme e in Israele”, scrive Rivlin.”La tua missione personale, la tua forza e il tuo coraggio sono modello per noi in Israele e per le comunità ebraiche in tutto il mondo”, aggiunge il capo dello Stato ebraico.”Rimpiango profondamente che le circostanze della mia lettera – ha aggiunto Rivlin – siano così dolorose. Non ci sono parole per esprimere adeguatamente il mio orrore e il mio disgusto che tu debba essere esposta a tale comportamento criminale. Come sopravvissuta alla Shoah hai visto le conseguenze terribili e tragiche dell’antisemitismo se non fermato”.Rivlin ha poi sottolineato che il caso di Liliana Segre “è solo un altro terribile esempio della realtà per gli ebrei in Europa oggi. Ma credo che la risposta più appropriata – ha proseguito – sia continuare a fare quello in cui credi”. “Eguaglianza, diritti umani, accettazione dell’altro e tolleranza sono – ha concluso – valori chiave dell’ebraismo e universali, sono le fondamenta su cui sono basate le nostre vite e senza di loro saremmo persone senza valore”

Profanato cimitero ebraico in Danimarca80 lapidi dipinte con vernice verde, alcune rovesciate

10 novembre 201911:21

– Oltre 80 lapidi sono state vandalizzate in un cimitero ebraico risalente al 1807 a Randers, una cittadina danese dello Jutland. Lo riporta il giornale locale Randers Amtsavis. Le lapidi sono state dipinte con graffiti verdi e alcune sono state rovesciate. Sono in corso le indagini della polizia. “Abbiamo uno dei più antichi siti di sepoltura ebraici e lo custodiremo sempre”, ha denunciato il sindaco della cittadina Torben Hansen.

Su una delle lapidi è stato anche incollato un adesivo giallo con la stella di David e la scritta ‘Jude’. Non è chiaro quando sia avvenuto l’atto di vandalismo antisemita ma, sottolinea il quotidiano danese, non sembra del tutto casuale la coincidenza con l’81/o anniversario della Notte dei cristalli in Germania, quando tra il 9 e il 10 novembre del 1938 centinaia di cittadini ebrei furono uccisi dai nazisti e furono distrutte sinagoghe, cimiteri, negozi e case.

Hong Kong: ancora proteste e arrestiManifestanti rompono le finestre di una stazione e di un mall

HONG KONG10 novembre 201912:18

– Manifestanti hanno infranto le finestre di una stazione della metropolitana e di un centro commerciale a Hong Kong, mentre era in corso una protesta per la morte di un manifestante avvenuta nei giorni scorsi e per l’arresto di sei deputati pro-democrazia, poi rilasciati. La polizia ha arrestato diverse persone.
La fermata della metropolitana nel distretto di Sha Tin, nel nordest, è stata chiusa dopo che i manifestanti hanno rotto le finestre e danneggiato una macchinetta per i biglietti. A Tuen Mun, nel nord-ovest, una trentina di persone vestite di nero, il colore simbolico delle proteste, hanno preso d’assalto il centro commerciale Citywalk. Uno di loro ha usato una mazza per rompere le finestre, mentre altri rovesciavano i tavoli in un ristorante.

Israele: Bennett nuovo ministro DifesaI contatti per il nuovo esecutivo sono ancora in alto mare

10 novembre 201912:20

– TEL AVIV

– Il governo israeliano ha approvato oggi la nomina dell’ex ministro dell’Istruzione Naftali Bennett (leader della lista Nuova Destra) a ministro della Difesa, un incarico che negli ultimi mesi era stato svolto dal premier Benyamin Netanyahu. Lo ha reso noto la radio pubblica.
Nel frattempo restano in alto mare i contatti per la formazione di un nuovo governo. Benny Gantz, leader del partito centrista Blu Bianco, non è ancora riuscito a raccogliere il sostegno minimo di 61 dei 120 deputati della Knesset. I partiti restano in attesa di conoscere quale sarà la decisione definitiva di Avigdor Lieberman (del partito radicale di destra Israel Beitenu, forte di 8 seggi). Questi resta incerto se sostenere Netanyahu o Gantz. Intanto ha ribadito oggi che farà tutto il possibile per sventare il rischio che, in assenza di alternative, Israele vada a nuove elezioni. Sarebbero le terze in un anno.

Bolivia, Morales annuncia nuove elezioniDopo il contestato voto del 20 ottobre

10 novembre 201913:20

– Il presidente della Bolivia Evo Morales annuncia la convocazione di nuove elezioni presidenziali, dopo il contestato voto del 20 ottobre. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Patto segreto Malta-Libia sui migranti
Alarm Phone denuncia ‘un accordo contro i diritti umani’

LA VALLETTA10 novembre 201913:22

– Malta avrebbe negoziato un accordo segreto con la Libia per un coordinamento tra le forze armate maltesi (Afm, che includono la marina) e la controversa guardia costiera libica, che intercetterebbe i barconi dei migranti su indicazione dell’Afm prima dell’ingresso nelle acque maltesi e li riporterebbe in Libia. Lo scrive il Sunday Times of Malta. La Ong Alarm Phone su Twitter denuncia un’intesa che “impedisce alle persone di fuggire da una zona di guerra e viola le convenzioni internazionali per i diritti umani”.

In Giappone la parata della coppia realeMigliaia all’ultima cerimonia per l’incoronazione di Naruhito

TOKYO10 novembre 201913:28

– Circa 120.000 persone erano presenti alla parata della coppia reale giapponese a Tokyo, a poco meno di tre settimane dalla cerimonia di intronazione dell’Imperatore Naruhito. I sudditi della più antica monarchia ereditaria esistente al mondo si sono radunati attorno al palazzo imperiale fin dalla tarda notte di sabato, raccontano i media nipponici, per assistere al passaggio del sovrano assieme alla consorte Masako.
Almeno 26 mila forze dell’ordine erano dispiegate nella capitale, con dozzine di check point situati lungo il perimetro della parata: una percorso di 4,6 chilometri che la coppia reale ha coperto in poco di più mezz’ora a bordo di un’auto. Durante il tragitto la banda musicale dell’Agenzia imperiale ha suonato la nuova base sonora ‘Reiwa’, intitolata alla nuova era iniziata il primo maggio, in coincidenza con l’ascensione al trono del 59enne Naruhito. La parata era l’ultima delle cinque cerimonie ufficiali relative all’incoronazione.

Iran costruirà un nuovo reattore atomicoIl secondo nella centrale di Bushehr, con l’aiuto della Russia

TEHERAN10 novembre 201913:40

In Iran è iniziata la costruzione di un secondo reattore nucleare nella centrale di Bushehr. Come il primo, in funzione dal 2011, anche questo sarà costruito con un aiuto russo. Lo riferisce la tv di Stato iraniana.Bushehr si trova circa 700 chilometri a sud di Teheran. L’impianto fa affidamento sull’uranio arricchito al 4,5% che l’Iran sta producendo in violazione dell’accordo nucleare del 2015.

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IRAN SCOPRE GIACIMENTO PETROLIO MAXI

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IRAN SCOPRE GIACIMENTO PETROLIO MAXI

IRAN SCOPRE GIACIMENTO PETROLIO MAXI, DA CIRCA 50 MILIARDI DI BARILI NEL SUD DEL PAESE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 10:55 DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

IRAN SCOPRE GIACIMENTO PETROLIO MAXI

TEHERAN
– L’Iran ha scoperto un nuovo giacimento petrolifero da circa 50 miliardi di barili nel sud del paese. Lo ha annunciato il presidente Hassan Rohani. I nuovi pozzi farebbero aumentare di un terzo le riserve di petrolio greggio dell’Iran che al momento afferma di disporre di circa 150 miliardi di barili. Il campo scoperto si trova nella provincia di Khuzestan. L’industria energetica iraniana è stata duramente colpita dalle sanzioni statunitensi dopo il collasso dell’accordo sul nucleare.