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Yemen: 70 militari uccisi in un attacco
Contro una moschea nella provincia centrale di Marib

DUBAI19 gennaio 2020 07:15

Almeno 70 soldati pro-governativi sono rimasti uccisi in un attacco missilistico dei ribelli Houti contro una moschea nella provincia di Marib, Yemen centrale. Lo riferiscono fonti mediche e militari. Il presidente yemenita Abd Rabbo Mansour Hadi ha accusato gli Houti e condannato l’attacco definendolo “codardo e terroristico”, secondo l’agenzia ufficiale Saba.

Libano: proteste a Beirut, 400 feritiSi aggrava il bilancio degli scontri tra manifestanti e polizia

BEIRUT19 gennaio 202008:39

– Sono quasi 400 le persone rimaste ferite nei durissimi scontri di ieri a Beirut tra manifestanti e forze dell’ordine durante una manifestazione contro il governo.
Lo riferiscono fonti mediche.

Teheran, errore forze Francia nel GolfoPortavoce Esteri Iran, ‘così come sbagli il suo nome’

TEHERAN19 gennaio 202009:58

– “La vostra presenza militare nel Golfo Persico è sbagliata così come è sbagliato il modo in cui lo avete chiamato”. Così il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Abbas Mousavi, ha attaccato il presidente francese Emmanuel Macron che tre giorni fa aveva annunciato su Twitter il dispiegamento di forze francesi nel Golfo chiamandolo ‘Golfo arabo-persico’. “Ricordo a Monsieur Macron che il golfo a sud dell’Iran ha un solo nome ed è Golfo Persico”, ha sottolineato il portavoce in un tweet in persiano, inglese e francese.
La missione dei militari francesi rientra nell’ambito della task-force Jaguar. “Con questa iniziativa e con altre assieme ai nostri partner europei – aveva spiegato Macron nel suo tweet – rafforziamo la sicurezza marittima in una regione per noi strategica”.

Iran, forti nevicate, scuole chiuseStop ai voli interni da e per l’aeroporto di Mehrabad

TEHERAN19 gennaio 202010:30

– Le forti nevicate che si stanno abbattendo su Teheran, e altre 14 province dell’Iran, dalla notte scorsa hanno costretto le autorità locali a chiudere tutte le scuole della capitale e bloccare i volti interni da e per l’aeroporto di Mehrabad.
La neve ha provocato anche lunghe code e qualche incidente.
La polizia stradale ha raccomandato agli automobilisti di mettersi in viaggio solo con le catene a bordo.

Libia: bozza, stop attacchi al petrolioAl Arabiya, ultime anticipazioni del documento di Berlino

IL CAIRO19 gennaio 202010:40

– “Esortare le parti libiche a fermare tutte le ostilità contro le strutture petrolifere” del Paese. E’ uno dei punti contenuti nella bozza della dichiarazione finale della Conferenza di Berlino, secondo le ultime anticipazioni riportate da Al Arabiya in un tweet. Ieri la National Oil Corporation libica è stata costretta su pressione del generale Khalifa Haftar a chiudere i terminal petroliferi della Cirenaica.

Di Maio,blocco petrolio danneggia libici’Pronti a ospitare la prossima riunione’

19 gennaio 202011:08

– “Il blocco delle esportazioni di petrolio indebolisce la Libia e il popolo libico, una delle poche entrare che ha la Libia per sostenere i suoi cittadini”.
Lo ha detto il ministro Luigi Di Maio a Berlino. “Siamo pronti come Italia a ospitare la prossima riunione per implementare il processo politico”, ha aggiunti il titolare della Farnesina dicendosi convinto che “la conferenza avrà un esito positivo”.

Hong Kong: scontri, poliziotti feritiDispersa la folla, lanciati lacrimogeni

HONG KONG19 gennaio 202011:43

– Diversi poliziotti sono stati feriti oggi a Hong Kong a margine di una nuova manifestazione.
Le violenze sono cominciate dopo l’ordine delle forze dell’ordine di disperdere la folla. Un gruppo di poliziotti in borghese è stato aggredito da un gruppo di dimostranti che indossavano maschere e li hanno percossi con degli ombrelli.
Almeno due poliziotti avevano il volto insanguinato. Gli agenti anti sommossa sono intervenuti lanciando lacrimogeni disperdendo la folla. Diverse persone sono state arrestate, tra questi un manifestante con la nuca sanguinante.

Netflix interessata a Harry e MeghanI vertici ammettono, la porta è aperta

19 gennaio 202012:59

– A partire dalla primavera Harry e Meghan non dovranno più adempiere ad obblighi legati alla famiglia reale, non utilizzeranno il titolo di altezze reali e non rappresenteranno formalmente la regina. Allora perchè non guardarsi intorno e puntare magari sulla più influente piattaforma in streaming di produzione tv, Netflix, come hanno fatto anche Michelle e Barack Obama? Nulla osta ad un loro coinvolgimento, secondo i vertici di Netflix: Ted Sarandos, a capo dei contenuti, lo ha confermato alla Press Assiciation durante un evento a Los Angeles. “Chi non sarebbe interessato? Si, certo”, ha detto.

Australia: ora e’ emergenza temporaliTre Stati in allerta per il rischio inondazioni

19 gennaio 202013:06

– Continua l’emergenza clima in alcuni stati dell’Australia dove dopo i devastanti incendi sono arrivate le piogge torrenziali. Lo riporta la Bbc.
In queste ore è Victoria la zona più colpita con l’ufficio meteorologico che ha lanciato un’allerta temporali e inondazioni per i prossimi tre giorni, mentre ci sono ancora 14 incendi non domati. Emergenza anche nel New South Wales dove ci sono ancora 69 roghi e per le prossime ore è previsto l’arrivo di un forte acquazzone. Le autorità del Queensland hanno, invece, chiesto alla popolazione di fare attenzione sulle spiagge della Gold Coast, dove si prevedono “grandi movimenti d’acqua e detriti” dopo il temporale di ieri.

Libia: Conferenza Berlino in salita. Sarraj: ‘Europa faccia autocritica’Salta la conferenza stampa congiunta finale, a chiudere saranno Merkel e Guterres

19 gennaio 202014:52

A Berlino oggi l’attesa conferenza di pace sulla Libia. “L’Europa deve fare autocritica. Gli europei sono arrivati troppo tardi”, dice il premier libico Fayez al Sarraj al Welt am Sonntag. Il primo ministro Sarraj si mostra deluso anche per le divergenze delle posizioni in Europa sulla questione libica, con la Francia più favorevole al rivale Haftar. “Ci saremmo aspettati che la Ue si schierasse in modo chiaro contro l’offensiva di Khalifa Haftar, e che aiutasse a risolvere la crisi attuale”. “L’Europa purtroppo ha avuto finora un ruolo molto modesto. Anche se alcuni Paesi hanno un rapporto speciale con la Libia e sono nostri vicini con molti interessi in comune”, ha aggiunto Sarraj.Di Maio: ‘Ue parli con una sola voce’. Conte: ‘Pronti a contribuire al monitoraggio della pace’. E nel Palazzo della Cancelleria a Berlino, Conte e Di Maio incontrano il segretario di Stato americano Mike Pompeo.E salta anche la conferenza stampa congiunta finale: a chiudere il summit sarà Angela Merkel con il segretario generale Onu Guterres.Il generale libico Khalifa Haftar è arrivato a Berlino, secondo quanto il suo entourage ha detto alla Dpa. Al Sarraj e il generale hanno avuto colloqui con la cancelliera Angela Merkel, prima dell’inizio del vertice in cancelleria, ha scritto la Dpa, secondo la quale i due colloqui con la cancellera, accompaganta dal ministro degi Esteri Heiko Maas, sono avvenuti separatamente. “Stop alla vendita di armi, l’unica via è il dialogo, l’Ue deve parlare con una sola voce”, dice intanto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio illustrando la linea italiana.La conferenza di Berlino “è una tappa importante” per cementare il cessate il fuoco in Libia, dice il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.”Esortare le parti libiche a fermare tutte le ostilità contro le strutture petrolifere” del Paese. E’ uno dei punti contenuti nella bozza della dichiarazione finale della Conferenza di Berlino, secondo le ultime anticipazioni riportate da Al Arabiya in un tweet. Ieri la National Oil Corporation libica è stata costretta su pressione del generale Khalifa Haftar a chiudere i terminal petroliferi della Cirenaica.”Oggi si svolge a Berlino una conferenza volta a discutere della crisi in Libia. Auspico vivamente che questo vertice, così importante, sia l’avvio di un cammino verso la cessazione delle violenze e una soluzione negoziata che conduca alla pace e alla tanto desiderata stabilità del Paese”. Lo ha detto papa Francesco in Piazza San Pietro dopo la recita dell’Angelus.

La bozza di Berlino, tregua e governo unico libicoLe conclusioni nel documento ancora all’esame degli sherpa
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19 gennaio 202011:56

“Esortare le parti libiche a fermare tutte le ostilità contro le strutture petrolifere” del Paese. E’ uno dei punti contenuti nella bozza della dichiarazione finale della Conferenza di Berlino, secondo le ultime anticipazioni riportate da Al Arabiya in un tweet. Ieri la National Oil Corporation libica è stata costretta su pressione del generale Khalifa Haftar a chiudere i terminal petroliferi della Cirenaica.Il cessate il fuoco in Libia, l’embargo sulle armi, la ripresa del processo politico per arrivare a un governo unificato, riforme nel campo della sicurezza, riforme economiche, rispetto dei diritti umani: sono i sei capitoli che compongono le conclusioni del documento che sarà varato dalla conferenza di Berlino sulla Libia. Un testo, rimbalzato sui media internazionali, che fino all’ultimo potrebbe ancora subire limature e cambiamenti e su cui restano al lavoro gli sherpa dei partecipanti al summit: Algeria, Cina, Egitto, Francia, Germania, Italia, Russia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Onu, Unione africana, Unione europea Lega araba e Usa.- TREGUA E STOP AI MOVIMENTI MILITARI. Il testo chiede “una tregua attuata da tutte le parti interessate” e “passi credibili verso lo smantellamento di tutti i gruppi armati e delle milizie”. Previsto in tal senso un ruolo dell’Onu con “l’istituzione immediata di comitati tecnici per monitorare e verificare l’attuazione del cessate il fuoco”. La bozza chiede anche “la cessazione di tutti i movimenti militari da parte o in supporto diretto delle fazioni in conflitto”.- EMBARGO SULLE ARMI E SANZIONI. “Chiediamo a tutti gli attori di applicare le sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite contro coloro che violino l’embargo sulle armi o il cessate il fuoco”, si legge in uno dei passaggi della bozza.- PROCESSO POLITICO E GOVERNO UNIFICATO. I partecipanti “esortano tutte le parti a riprendere il processo politico inclusivo sotto gli auspici della missione dell’Onu Unsmil”, per arrivare alla fine del periodo di transizione con “elezioni parlamentari e presidenziali libere, eque, inclusive e credibili”. Nel testo si chiede inoltre “l’istituzione di un Consiglio di presidenza funzionante e la formazione di un governo libico unico, unificato, inclusivo ed efficace approvato dalla Camera dei rappresentanti”.- RIFORME PER LA SICUREZZA. La bozza sostiene “l’istituzione di una forza di sicurezza nazionale unificata libica e forze di polizia e militari sotto l’autorità centrale”.- RIFORME ECONOMICHE E DIRITTI UMANI. I partecipanti alla conferenza incoraggiano anche “riforme economiche strutturali” nel paese e deplorano il “deterioramento della situazione umanitaria”.- MONITORAGGIO. Un comitato speciale di ‘follow-up’ sarà istituito sotto l’egida delle Nazioni Unite per attuare e monitorare i risultati della conferenza di Berlino.

Libia: Di Maio a Berlino, Ue parli con una sola voceAttesa per la conferenza che parte in salita dopo il blocco del petrolio da parte di Haftar

19 gennaio 202011:51

Alla conferenza di Berlino sulla Libia l’Italia chiederà che “l’Ue parli con una sola voce, di fermare la vendita di armi, di far rispettare le sanzioni previste dall’embargo delle Nazioni Unite”. Lo ha annunciato su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che si trova nella capitale tedesca con il premier Giuseppe Conte.”Un appuntamento importante, che vedrà riuniti allo stesso tavolo tutti gli attori di quella che consideriamo una vera e propria guerra per procura”, ha sottolineato il titolare della Farnesina ribadendo che l’unica via d’uscita alla crisi in Libia “è quella del dialogo e della diplomazia e, in questa cornice, l’Unione Europea dovrà recitare un ruolo da protagonista”.”La risposta alla crisi libica non può essere un’altra guerra”, ha sottolineato Di Maio che ha incontrato il ministro turco Mevlut Cavusoglu.”Nel 2011 sono stati compiuti errori gravissimi. Li ricordiamo tutti. Il risultato di quell’intervento militare furono migliaia di vittime, nuovi flussi migratori e decine di nuove cellule terroristiche che oggi operano a poche centinaia di chilometri dalle nostre coste. Non possiamo più ripetere quegli errori”, ha ribadito il ministro degli Esteri.”Con la Conferenza di Berlino la diplomazia è di nuovo al centro, la conferenza rimette al centro la soluzione politica. Quando si dialoga attorno a un tavolo i Paesi Ue avanzano, quando c’è una guerra arretrano”.”Vari Paesi dell’Ue sono pronti a mettere in atto una missione di monitoraggio per far rispettare l’embargo. In Libia non devono entrare più armi. Nell’ambito dell’ombrello Onu e con precise regole sul cessate il fuoco e sullo stop alla vendita delle armi, penso che l’Italia possa far parte di una missione di interposizione”. VAI A: SPETTACOLI, CINEMA, MUSICA, CULTURA

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NUOVO CEPPO CORONAVIRUS CINA
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NUOVO CEPPO CORONAVIRUS CINA: SEGNALATI ALTRI 17 CASI

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NUOVO CEPPO CORONAVIRUS CINA

SEGNALATI ALTRI 17 CASI, DI CUI 3 GRAVI, RELATIVI AL NUOVO CEPPO DI CORONAVIRUS SIMILE ALLA SARS, IN CINA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”ULTIM’ORA”/”SCIENZA”/”MEDICINA SALUTE BENESSERE” DELLE 07:15 DI DOMENICA 19 GENNAIO 2020

NUOVO CEPPO CORONAVIRUS CINA

PECHINO
– la Cina riferisce oggi di 17 nuovi casi del misterioso virus simile alla Sars, di cui tre in gravi condizioni, aumentando le paure in vista delle vacanze del Capodanno lunare quando centinaia di milioni di persone si sposteranno all’interno del Paese.
Il virus – un nuovo ceppo di coronavirus che gli umani possono contrarre – sta causando allarme per la sua connessione con la Sindrome respiratoria acuta grave (Sars), che ha ucciso quasi 650 persone in Cina e a Hong Kong nel 2002-2003.
Dei 17 nuovi casi nella città centrale di Wuhan – ritenuta l’epicentro dell’epidemia – tre sono descritti come “gravi”. Il virus ha infettato in tutto 62 persone a Wuhan, di cui otto in gravi condizioni, 19 guarite e dimesse dall’ospedale e il resto ancora in isolamento a ricevere cure. Due persone sono morte finora a causa del virus. Home Mappa del sito SCIENZA MEDICINA, SALUTE E BENESSERE

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DALLE 19:01 DI SABATO 18 GENNAIO 2020

ALLE 04:08 DI DOMENICA 19 GENNAIO 2020

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Michelle Obama compie gli anni, il dispetto di Trump
Via le regole volute dalla ex first lady per le mense a scuola

WASHINGTON18 gennaio 2020 19:01

Donald Trump manda in soffitta le regole volute da Michelle Obama per assicurare nelle mense delle scuole americane pasti più completi e salutari. Un vero e proprio dispetto quello del presidente americano nel giorno del cinquantaseiesimo compleanno della ex first lady.I nuovi standard che saranno introdotti dall’amministrazione Trump permetteranno alle mense scolastiche una maggiore flessibilità nella scelta dei pasti, perchè – spiega il ministero dell’agricoltura – chi meglio delle scuole conosce i propri ragazzi.”I distretti scolastici continuano a dirci che c’è molto cibo che viene buttato e nasce l’esigenza di dare ai ragazzi pasti nutrienti e anche più appetitosi”, si sostiene, di fatto compiendo un passo indietro rispetto alla legislazione varata dalla precedente amministrazione sull’onda della campagna ‘Let’s Move’ promossa da Michelle Obama contro la piaga dell’obesità giovanile. Michelle si dovrà quindi rassegnare al probabile ritorno nelle mense dei ragazzi di hamburger e hot dog circondati dalle immancabili patatine fritte. E dire che l’attuale first lady Melania aveva salvato il suo orto nel giardino della Casa Bianca.L’ex first lady può consolarsi con gli auguri del marito postati sui social. Si tratta di una serie di scatti in bianco e nero che ritraggono la coppia in atteggiamenti affettuosi e spiritosi. Poi la dedica di Barack: “In ogni scena, tu sei la mia stella @Michelle Obama! Buon compleanno piccola!”:

Ma il regalo più grande nei giorni scorsi è stata la nomination agli Oscar per “American Factory”, il primo documentario firmato dalla società di produzione degli Obama in collaborazione con Netflix. E se l’ex coppia presidenziale dovesse vincere un Oscar, dopo il premio Nobel per la pace dato a Barack Obama, per Donald Trump non ci sarebbe dispetto che tenga. POLITICA

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Scontri in Libano, oltre 220 feriti. Arriva l’esercito
In migliaia in piazza a Beirut contro la corruzione e il caro vita

18 gennaio 202021:00
BEIRUT

– Si infiammano le proteste anti-governative a Beirut con durissimi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, sfociati in una guerriglia e oltre 220 feriti. Un clima infuocato che ha spinto il capo di Stato Michel Aoun e il premier uscente Saad Hariri a chiedere l’intervento dell’esercito per “riportare la calma” nel centro della capitale, dove migliaia di dimostranti si erano radunati spingendo per avvicinarsi alla super-fortificata zona del parlamento. Il Paese è da mesi in uno stato di profonda crisi economica e politica. E il sistema bancario locale, per decenni descritto come il più stabile della regione, ha cominciato a razionare la distribuzione del dollaro americano in un contesto di svalutazione graduale della lira locale. E si registra un incremento dei prezzi del 30 per cento e un aumento vertiginoso della disoccupazione.
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Il presidente della Repubblica libanese Michel Aoun ha ordinato all’esercito di intervenire nel centro di Beirut per disperdere i manifestanti anti-governativi dopo ore di scontri nella zona di piazza dei Martiri. Dal pomeriggio di sabato la polizia tenta di respingere la spinta dei manifestanti, che intendono penetrare nella super-fortificata zona che protegge la sede del parlamento a piazza dell’Etoile. Sono oltre 220 le persone rimaste ferite negli scontri. A fine serata i manifestanti sono stati dispersi dalle forze dell’ordine che hanno effettuato diversi arresti, stando ai media locali.Tra manifestanti e polizia nel centro di Beirut ci sono stati diversi scontri. Gli agenti in tenuta anti-sommossa hanno sparato lacrimogeni e usato gli idranti per disperderli. Si registrano decine di feriti tra i manifestanti e tra gli agenti, ma non si hanno cifre esatte. Alcuni giornalisti e cameramen sono stati colpiti dagli agenti di polizia, secondo quanto riferiscono i media locali libanesi.Le persone scese in piazza protestano contro il sistema politico, la corruzione e il carovita già dalla metà di ottobre.

Una barriera in mare per ‘salvare’ NYCittà si spacca su progetto, per critici c’è rischio scarichi

NEW YORK18 gennaio 202022:12

– Una barriera gigante in mare per proteggere New York dall’innalzamento del livello delle acque, soprattutto in caso di uragani. Un progetto ambizioso, dal valore di 119 miliardi di dollari, al momento sotto esame dell’Army Corp Engineers. L’iniziativa spacca l’opinione pubblica della città. Fra i sostenitori l’idea di fondo è che una barriera sia la soluzione migliore per tutelare i cittadini, le proprietà e anche monumenti storici come la Statua della Libertà. I critici invece bocciano il ‘muro’ ritenendolo un progetto miope che non affronta le cause del cambiamento climatico e che, se realizzato, rischia di creare più danni che altro. La barriera – sostengono – infatti non è in grado di proteggere dalle inondazioni legate a onde alte e, soprattutto, potrebbe bloccare gli scarichi delle fognature e lo smaltimento delle tossine. A questo si aggiungono, mettono in evidenza i critici, i costi elevati per la realizzazione e i tempi necessari per la costruzione.

Gilet gialli a Parigi, scontri e gasPoche migliaia i manifestanti, 59 arresti dopo cortei

PARIGI18 gennaio 202023:43

– Sono continuati gli scontri con la polizia lungo tutto il percorso della manifestazione dei gilet gialli oggi a Parigi, con la polizia che ha fatto un uso intenso di gas lacrimogeni. Prima della conclusione della manifestazione, prevista alla gare de Lyon, erano 32 le persone fermate. Poco dopo le 20, quando la polizia ha invitato i manifestanti a evacuare l’area, diversi gruppi si sono dispersi nelle strade circostanti, appiccando il fuoco a dei cassonetti di rifiuti. I manifestanti erano qualche migliaio, circondati da un importante dispositivo di polizia, furgoni e camion dei pompieri. La situazione si è inasprita fra Place de la Republique e la Bastiglia, dove la polizia ha lanciato anche molte granate assordanti per disperdere la folla. Molti i giovani con i passamontagna che copriva il volto.

‘Extinction’ a Salone Auto, 100 fermiAttivisti ‘Extinction rebellion’ si incatenano negli stand fiera

BRUXELLES18 gennaio 202023:47

– Un centinaio di attivisti del movimento ambientalista ‘Extinction Rebellion’ sono stati fermati dalle forze dell’ordine, dopo una protesta al Salone dell’auto di Bruxelles.
Secondo quanto riportano gli online belgi, i militanti sono passati all’azione al palazzo dell’Expo nel primo pomeriggio, rimpiazzando i cartelloni pubblicitari delle marche automobilistiche con banner con la scritta “Stop alle emissioni di Co2”.
Altri membri del movimento hanno messo in atto una serie di altre azioni dimostrative negli stand, gettando scompiglio tra il pubblico, incatenandosi ai volanti dei veicoli, e cospargendosi di finto sangue, versato anche sui cofani delle vetture.

Harry e Meghan non più ‘altezze reali’Annuncio Buckingham Palace. Non potranno usare denaro pubblico

18 gennaio 202023:54

– Il principe Harry e la moglie Meghan Markle non potranno più utilizzare i loro titoli di altezze reali e non riceveranno più fondi pubblici. Lo riferisce Buckingham Palace. A partire dalla primavera la coppia sarà nota come Harry il Duca di Sussex e Meghan la Duchessa di Sussex, titoli che manterranno pur non potendo più utilizzare quelli di altezze reali. Harry rimarrà principe, che è il suo titolo di nascita. La decisione rientra nell’accordo messo a punto dopo che la regina aveva nei giorni scorsi dato il suo via libera alla clamorosa decisione di Harry di fare un passo indietro rispetto ai suoi impegni nella famiglia reale. Nell’ambito dell’accordo, il duca e la duchessa affermano di voler restituire i 2,4 milioni di sterline di fondi dei contribuenti, utilizzati per ristrutturare la residenza di Frogmore Cottage, che intendono mantenere come le loro dimora nel Regno Unito. Una questione di giorni e non settimane, si era detto, per trovare la quadra dopo che Harry e Meghan avevano manifestato il desiderio di fare un passo indietro rispetto ai loro impegni nell’ambito della famiglia reale. E così è stato: a pochi giorni dal ‘summit su Sandringham’ in cui la regina Elisabetta II aveva acconsentito a rispettare la volontà del nipote, la sovrana scrive un’altra pagina di storia del suo lungo regno e detta le regole del ‘passo indietro’ senza precedenti voluto dal più piccolo dei figli di Carlo e Diana.
Dopo “molti mesi di conversazioni e discussioni più recenti” la regina si è detta “lieta di aver trovato insieme una via costruttiva e di sostegno per mio nipote e la sua famiglia” recita un comunicato diffuso da Buckingham Palace che di fatto illustra la nuova vita dei duchi di Sussex. Quindi per ordine: la coppia “non utlizzerà più il titolo di altezze reali in quanto non sono più membri attivi della famiglia reale”, si legge, ma resteranno i Duchi di Sussex. “Non riceveranno più fondi pubblici per impegni reali” e “non rappresenteranno più formalmente la regina”. Sono i punti principali del ‘nuovo corso’ in vigore a partire dalla prossima primavera.
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Walt Disney scarica la Fox di Murdoch, via dal logo
Dopo 85 anni resta ’20th Century’, si stacca da news magnate

NEW YORK18 gennaio 202019:39

Walt Disney scarica ‘Fox’. Dopo aver segnato la storia di Hollywood nei suoi 85 anni di vita, il logo ’20th Century Fox’ va in pensione: al suo posto, sotto la nuova proprietà di Topolino, è lanciato ’20th Century’, un nome che evoca il glorioso passato ma che taglia il cordone con il brand di Rupert Murdoch e soprattutto con le sue news.Disney non spiega la decisione ma si limita solo a comunicarla, annunciando anche la nascita di Searchlight Pictures al posto di Fox Searchlight e la fine del contratto con Peter Chernin, in passato il numero due di Murdoch. La scelta di rottura di Topolino non stupisce viste le profonde differenze culturali fra Disney e Fox, il network ‘preferito’ da Donald Trump e non visto di buon occhio dalla liberal Hollywood e dal #MeToo. Roger Ailes, l’ex numero uno di Fox News, e Bill O’Reilly, uno dei volti più noti del network, sono infatti stati travolti negli ultimi anni da scandali legati ad accuse di molestie sessuali e costretti a fare un passo indietro. Considerato il vero creatore di Fox, Ailes e lo scandalo delle molestie all’interno della rete sono al centro del film ‘Bombshell’, candidato all’Oscar per la migliore attrice protagonista, Charlize Theron nei panni di Megyn Kelly, e per la miglior attrice non protagonista, Margot Robbie. Le accuse e gli scandali recenti non hanno comunque scalfito la forza del marchio Fox, che continua a dominare nel panorama delle news americane sposando e sostenendo Trump e le sue teorie, anche quella che ritiene il cambiamento climatico un’invenzione.Al magnate Murdoch e alla Fox si contrappone una Disney che ha nel suo pubblico di riferimento i bambini ed è guidata da Robert Iger. Proprio Iger ha accarezzato più volte in passato l’idea di candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti nel 2020 come democratico, sfidando Trump. Un’ipotesi poi accantonata, come ha lui stesso ammesso, con la richiesta di Disney di restare alla guida di Topolino anche dopo l’acquisizione degli asset di intrattenimento di 21st Century Fox, acquistati lo scorso anno in un accordo da 71,3 miliardi di dollari.Il cambio di logo consente a Disney di voltare pagina e di imprimere il proprio marchio senza calpestare il passato che ha regalato grandi classici come ‘Alien’ e ‘Die Hard’. Ad aprire la nuova era di 20th Century sarà ‘The Call of the Wild’, il film con Harrison Ford che segnerà il debutto sul grande schermo del nuovo logo.

Usa, Oprah Winfrey rinuncia al documentario sul #MeTooRegina della tv fa un passo indietro sul produttore Russell Simmons

NEW YORK19 gennaio 202000:00

Oprah Winfrey fa un passo indietro sul documentario per raccontare le donne che hanno denunciato e accusato di molestie il produttore discografico Russell Simmons.
Una rinuncia a essere produttore esecutivo che Oprah Winfrey inizialmente spiega con differenze dal punto di vista creativo con i registi. Poi però confessa: la decisione è legata al forte pressing di Simmons affinché molasse il progetto.Nella campagna per boicottare il documentario dell’era del #MeToo sono finite anche alcune delle donne che hanno denunciato il produttore discografico: hanno ricevuto tentativi di intimidazione. Alla regina del piccolo schermo, Simmons ha fatto notare come una delle sue maggiori accusatrici, Drew Dixon, stava mentendo sulle loro interazioni.Oprah – riporta il New York Times – ha ricevuto chiamate telefoniche anche da altre persone che hanno sollevato dubbi sulla credibilità di Dixon. Pur sostenendo di continuare a credere nella donna, Oprah Winfrey è stata costretta ad ammettere che la sua storia presenta delle contraddizioni. Da qui la decisione del passo indietro dal documentario, che rientra nell’accordo con la Apple. I registi però non demordono e confermano che la loro produzione esordirà come previsto al Sundance Film Festival il 25 gennaio.
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Difesa, impeachment attacco ad americani’Tentativo di capovolgere elezioni 2016 e interferire in 2020′

NEW YORK19 gennaio 202000:10

– “Gli articoli di impeachment presentati dai democratici della Camera sono un pericoloso attacco al diritto degli americani di scegliere liberamente il loro presidente”. Lo affermano i legali di Donald Trump nella documentazione di sei pagine depositata in vista dell’avvio del processo in Senato per la messa in stato di accusa del presidente. L’impeachment – aggiungono – è un “tentativo sfrontato e fuori legge per capovolgere il risultato delle elezioni del 2016 e interferire con quelle del 2020, che sono fra pochi mesi. Nella documentazione depositata dai democratici alla Camera, invece, Donald Trump “deve essere rimosso”. “Il Senato deve eliminare la minaccia che il presidente pone alla sicurezza nazionale” del Paese, sostengono i democratici.

Italiana arrestata per danni in CileHa realizzato un disegno con colori acrilici su una roccia

SANTIAGO DEL CILE19 gennaio 202000:14

– La polizia di Puerto Natale, nella Patagonia cilena, ha arrestato una turista italiana, per aver dipinto su una roccia all’interno del ‘Parco nazionale Torres del Paine’ un disegno con colori acrilici, incappando per questo in una denuncia per “danno d’immagine dell’ambiente naturale”. La giovane, che ha 28 anni e che si trovava nella zona da oltre un mese per accompagnare il fidanzato impegnato in una scalata, ha pubblicato il disegno nel suo account Instagram, permettendo così alle autorità cilene di venirne a conoscenza.
Resasi conto del clamore e dalle critiche suscitati, la donna si è spontaneamente presentata negli uffici della Corporación Nacional Forestal (Conaf), riconoscendo di essere l’autrice del disegno e di essere profondamente pentita del gesto. Ma la polizia, su istruzione del magistrato, ha comunque disposto il suo arresto provvisorio.

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Brexit: Johnson parlerà alla nazione il 31 gennaio
Per l’uscita da Ue sarà coniata una speciale moneta da 50 pence

18 gennaio 2020 04:43

Il premier Boris Johnson terrà un discorso “speciale” ai britannici nella serata del 31 gennaio, il giorno in cui il Regno Unito lascerà l’Unione europea. Lo riporta la Bbc. In occasione della Brexit, inoltre, sarà coniata una speciale moneta da 50 pence sulla quale saranno incise le parole: “Pace, prosperità e amicizia con tutte le nazioni”. Intanto prosegue raccolta fondi online per pagare i costi della riapertura del Big Ben di Londra e consentire di farlo suonare a festa allo scoccare della formalizzazione della Brexit, alle 23 ora locale. In pochi giorni sono stati raccolte 200.000 sterline, ma ne servono almeno 500.000. In alternativa, il governo britannico ha deciso di proiettare un orologio sulla facciata di Downing Street per scandire il tempo. Tutti gli edifici attorno a Whitehall, palazzo del governo saranno illuminati, mentre nella piazza del Parlamento sventoleranno le Union Jack.

Inaugurato nuovo terminal C scalo MoscaNella prima fase servirà fino a 20 milioni di viaggiatori l’anno

MOSCA18 gennaio 202009:33

– L’aeroporto di Mosca Sheremetyevo ha inaugurato ieri la prima parte del suo nuovo terminal C, che potrà servire fino a 20 milioni di viaggiatori l’anno portando a 80 milioni di persone la capacità massima dello scalo moscovita.
Il progetto è costato oltre 500 milioni di dollari. La seconda parte del terminal, che servirà fino a 10 milioni di persone l’anno, dovrebbe essere completata entro il 2026. Il nuovo terminal è il quinto dell’aeroporto internazionale di Sheremetyevo, considerato il più grande aeroporto russo.

Erdogan, se Tripoli cade rischio terrorePresidente turco alla vigilia della conferenza di Berlino

ANKARA18 gennaio 202010:06

– Il presidente turco Rece Tayyip Erdogan alla vigilia della conferenza di Berlino sulla Libia ha messo in guardia la comunità internazionale che se il “governo legittimo” di Tripoli, guidato da Fayez al Sarraj, dovesse cadere c’è il rischio di “creare terreno fertile per il terrorismo”.

Libia: Haftar odina lo stop alle esportazioni di petrolio Così il presidente turco alla vigilia della conferenza di Berlino

ANKARA18 gennaio 202014:23

Una tv qatariota, citando una propria fonte, sostiene che la Compagnia petrolifera nazionale (Noc) libica oggi “fermerà tutte le esportazioni di greggio da tutti i porti e terminal nella Libia centrale ed orientale” su ordine di due capi militari al comando del generale Khalifa Haftar. La produzione di petrolio verrebbe ridotta di “almeno 700 mila barili al giorno” per un valore di “oltre 47 milioni di dollari” quotidianamente, scrive l’emittente Libya al-Ahrar sul proprio sito. I due comandanti haftariani che avrebbero “ordinato ai dipendenti dei terminal petroliferi di sospendere le esportazioni” sono Naji Al-Maghrabi, capo delle Guardie degli impianti petroliferi (Pfg), e un non meglio precisato “comandante della sala operazioni della Sirte”. La Noc sta impartendo in queste ore disposizioni per la chiusura dei terminal petroliferi di Ras Lanuf, Brega e al Sidra, nell’est della Libia, ipotizzando “cause di forza maggiore”. Lo riferiscono

fonti della sicurezza italiane, “al netto della dilagante retorica e propaganda di parte” nel Paese. Il terminal di Zueitina risultava stamani funzionante con una petroliera che, a quanto si apprende, avrebbe effettuato correttamente il carico. Ma si ritiene che la Noc possa chiederne la chiusura domani.

In un articolo pubblicato su Politico, Erdogan ha sottolineato che “l’Europa dovrà affrontare una serie di nuovi problemi e minacce nel caso il governo legittimo della Libia dovesse fallire”. “Organizzazioni terroristiche come l’Isis o Al Qaida che sono state sconfitte in Siria ed Iraq – scrive il presidente turco – troveranno terreno fertile per rimettersi in piedi”. La missione Onu in Libia esprime “profonda preoccupazione per gli attuali sforzi per interrompere o compromettere la produzione di petrolio” nel Paese. “Questa mossa avrebbe conseguenze devastanti prima di tutto per il popolo libico che dipende dal libero flusso di petrolio – si legge in un comunicato dell’Unsmil – e avrebbe effetti terribili per la situazione economica e finanziaria già deteriorata del Paese”. L’Unsmil reitera “l’importanza di preservare l’integrità e la neutralità della National Oil Corporation”. Di fronte agli appelli e alle minacce di fazioni vicine al generale Khalifa Haftar, che comanda l’est della Libia compresa l’importante ‘mezzaluna petrolifera’, di bloccare i porti e gli impianti di petrolio della Cirenaica, l’Unsmil – alla vigilia della Conferenza di Berlino – “esorta tutti i libici a esercitare la massima moderazione, mentre i negoziati internazionali continuano a mediare la fine della lunga crisi della Libia, inclusa la raccomandazione di misure per garantire la trasparenza nella distribuzione delle risorse”. IL PUNTO SULLA CONFERENZA DI BERLINOIl premier libico Fayez al Sarraj potrebbe disertare la conferenza di Berlino ed inviare soltanto una delegazione. L’indiscrezione sul clamoroso passo indietro rilanciata dalla tv basata in Qatar Libya al-Ahrar, se fosse confermata, rischia di indebolire la sostanza della riunione, convocata con la speranza di un cessate il fuoco duraturo. In un’atmosfera già tesa per i nuovi scambi di accuse tra gli opposti schieramenti, ad appena due giorni dall’inizio dei lavori, con il presidente turco Erdogan che ha bollato il generale Khalifa Haftar come “un uomo inaffidabile”. Nella capitale tedesca gli sherpa sono al lavoro per perfezionare una bozza di intesa da sottoporre alle parti al meeting in programma domenica.La molla che avrebbe fatto scattare Sarraj sarebbe stata un passaggio nel documento, nella sua ultima versione, in cui si chiede un “nuovo governo di accordo nazionale”: una mossa letta dall’entourage di Sarraj come il tentativo di spingere il premier a farsi da parte. In questi termini, l’unico e realistico obiettivo della conferenza di Berlino appare quello di convincere le parti a sottoscrivere il consolidamento del cessate il fuoco scattato una settimana fa. Come precondizione per riavviare il negoziato politico, paralizzato negli ultimi nove mesi dall’offensiva di Haftar su Tripoli, e congelato dallo stesso generale nelle ultime trattative a Mosca. Appare invece prematuro il via libera ad una missione internazionale sul terreno, sotto forma di una forza di interposizione Ue, per garantire il cessate il fuoco. Secondo l’Alto Rappresentante Joseph Borrell, se c’è una tregua, l’Ue “deve essere pronta ad aiutare, eventualmente anche con soldati”, anche per “controllare l’embargo alle armi”.E anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, come ripetuto negli ultimi giorni da Roma, ha ribadito che una “missione di pace Ue” serve. Allo stesso tempo, rilevano fonti a Bruxelles, molti Stati membri non sarebbero in grado di garantire la loro parte di militari o, nel caso della Germania, sarebbero riluttanti a farlo. Fredda anche la Francia, con fonti diplomatiche a Parigi che sottolineano come già dopo la crisi del 2011 i libici non hanno voluto una forza internazionale nel proprio paese. A Bruxelles c’è anche incertezza su quale atteggiamento mostreranno le parti a Berlino. E le dichiarazioni poco concilianti delle ultime ore alimentano i dubbi. Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, infatti, ha definito Haftar “inaffidabile”, accusandolo di proseguire i suoi attacchi su Tripoli a dispetto del cessate il fuoco. E l’Egitto, schierato con Haftar, ha condannato l’invio di truppe turche in Libia: possono avere “un impatto negativo sulla conferenza di Berlino e sulla situazione interna in Libia”, ha affermato il ministro degli Esteri Sameh Shoukry, parlandone con Di Maio. Quanto ad Haftar, il generale mantiene un profilo ambiguo.Dopo essersi rifiutato di siglare la tregua con Sarraj a Mosca, rifiutandosi di abbandonare le posizioni acquisite sul terreno, oggi è volato ad Atene per fare sponda con il governo greco contro il trattato sulla gestione dei confini marittimi firmato da Erdogan con Sarraj, che prelude a trivellazioni turche nel Mediterraneo in cerca di petrolio. Haftar poi ha scritto al “caro amico Putin” dicendosi pronto a tornare in Russia per continuare a discutere di pace. Quasi ed escludere che le sorti della Libia si decideranno a Berlino. Di certo, al momento, c’è soltanto che in Germania ci saranno tutti quelli che contano, al di là di Sarraj e Haftar. Dai capi di Stato e di governo dei principali paesi europei a Erdogan, Putin e Sisi. Per l’Italia parteciperanno il premier Conte ed il ministro Di Maio, ed i russi ancora una volta hanno riconosciuto il ruolo del nostro paese per la soluzione della crisi. “Non ci sono stati errori” dell’Italia in Libia, anzi “non era tra i Paesi a spingere” per i bombardamenti della Nato nel 2011, ha ricordato il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov, che vedrà il titolare della Farnesina a Berlino domenica mattina prima dell’inizio della conferenza. Nella partita libica anche gli Stati Uniti tenteranno un rientro in grande stile, dopo essere rimasti di fatto alla finestra. L’obiettivo degli americani, che a Berlino saranno rappresentati dal segretario di Stato Mike Pompeo, è il cessate il fuoco duraturo ma anche il “ritiro di tutte le forze esterne”: un segnale ai russi filo-Haftar, ma anche al riottoso alleato turco nella Nato.

Cina, possibili 1700 casi del virus ‘misterioso’ Il calcolo degli esperti della Gb in base alle infezioni ‘esportate’

18 gennaio 202016:18

I casi del ‘virus misterioso’ che ha causato un focolaio nella città cinese di Wuhan sarebbero molti di più della cinquantina identificati finora, e arriverebbero a 1700. Lo affermano gli scienziati dell’Imperial College di Londra, in base a un calcolo che tiene conto del fatto che tre sono stati ‘esportati’ all’estero. Al momento due casi dell’ infezione, dovuta a un coronavirus ‘parente’ della Sars, anche se molto meno letale, si sono verificati in Thailandia e uno in Giappone, tutti in persone provenienti dalla città cinese che ha 11 milioni di abitanti e un aeroporto internazionale.Secondo gli esperti, riporta la Bbc, proprio il fatto che il virus, che finora ha fatto due morti, sia stato ‘esportato’, fa pensare che il focolaio di partenza sia molto più ampio. Una proiezione basata sul traffico aereo da Wuhan, spiega Neil Ferguson, l’autore principale dello studio pubblicato per ora solo sul sito dell’Università, porta appunto a 1700 casi. Un focolaio di questa potata, sottolinea l’esperto, fa pensare ad una possibilità di trasmissione da uomo a uomo, finora esclusa dall’Oms e dalle autorità cinesi. “Non c’è bisogno di essere allarmisti – afferma – ma l’ipotesi dovrebbe essere presa in considerazione seriamente”. Al momento, oltre a Thailandia e Giappone, anche Singapore e Hong Kong hanno intensificato i controlli negli aeroporti, e anche gli Usa hanno annunciato misure simili negli aeroporti di San Francisco, Los Angeles e New York. Secondo il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie il rischio di esportazione di un caso in Europa è ‘basso’, anche se ci sono tre aeroporti che hanno voli diretti con la città di Wuhan.

Stop all’happy hour a Ibiza e MaiorcaNuove misure per combattere il ‘turismo alcolico’ alle Baleari

18 gennaio 202011:48

Giro di vite sulla vendita di alcolici in tre delle località più frequentate di Ibiza e Maiorca. Le autorità locali delle due isole Baleari hanno, infatti, deciso di vietare l’happy hour e i tour dei pub organizzati – i cosidetti ‘pub crawl’ importati dalla Gran Bretagna – per mettere un freno al fenomeno del ‘turismo alcolico’. Lo riporta El Pais.Si tratta, dicono le autorità locali, della prima legge del genere in Europa. Da ora in avanti i locali a Playa de Palma e Magaluf (Maiorca) e Sant Antoni (Ibiza) che infrangeranno la legge rischiano di pagare una multa fino a 600.000 euro e la chiusura per tre anni. Le nuove norme prevedono inoltre che i negozi che vendono alcol restino chiusi dalle 21 alle 8 e che siano eliminati tutti i distributori automatici di bevande alcoliche. Vietato anche il ‘balconing’, la folle pratica di buttarsi dalla finestra o dal balcone di un albergo per centrare una piscina sottostante che, negli ultimi anni, ha mietuto diverse vittime fra i turisti, per lo più molto giovani.

Libia: Onu, blocco petrolio devastante’Importante preservare l’integrità e neutralità della Noc’

18 gennaio 202011:58

– La missione Onu in Libia esprime “profonda preoccupazione per gli attuali sforzi per interrompere o compromettere la produzione di petrolio” nel Paese. “Questa mossa avrebbe conseguenze devastanti prima di tutto per il popolo libico che dipende dal libero flusso di petrolio – si legge in un comunicato dell’Unsmil – e avrebbe effetti terribili per la situazione economica e finanziaria già deteriorata del Paese”. L’Unsmil reitera “l’importanza di preservare l’integrità e la neutralità della National Oil Corporation”.

Allarme del Wwf: in Australia la pioggia non frena l’emergenza, è disastroEffetti da cenere su ecosistemi. Attivo numero solidale

18 gennaio 202014:20

La pioggia non ferma l’emergenza da incendi in Australia. Gli ecosistemi soffrono ora per cenere e fuliggine. Centinaia di tonnellate di cenere e detriti prodotti dagli incendi hanno e avranno conseguenze sull’ambiente e sulla salute umana nei prossimi mesi. A rilanciare l’allarme è il Wwf che parla di “un disastro di proporzioni storiche” e ricorda l’attivazione del numero solidale 45585, per la raccolta di fondi destinati ai centri di recupero animali e al ripristino degli habitat. “In questo momento – riferisce il Wwf – più di 10 milioni di ettari di foreste, un’area estesa come il Portogallo, sono stati bruciati, principalmente nel sud-est del continente.
E milioni di tonnellate di cenere sono pronte ad essere trasportate nei corsi d’acqua e nei laghi con possibili impatti anche sulla fauna marina. Infatti il materiale più fine può occludere le vie respiratorie o branchiali e di alimentazione degli organismi filtranti come cozze, spugne e coralli”.
A rischio anche i ghiacciai. “Fra quelli a rischio ci sono quelli neozelandesi, che si stanno tingendo di color grigio-arancio a causa delle ceneri e dei fumi trasportati dal vento. Un processo che non impatta solo il paesaggio, ma ha un grave ruolo nell’accelerare il loro scioglimento, già in corso a causa del riscaldamento globale in atto”, sottolinea ancora il Wwf.
Continua intanto la campagna di solidarietà lanciata dal Wwf Italia, fino al 29 gennaio. “Ogni euro raccolto – dice il direttore scientifico del Wwf Italia, Marco Galaverni – andrà al Wwf Australia per sostenere i Centri di recupero dedicati agli animali feriti e scampati alle fiamme. Subito dopo inizierà la parte della ricostruzione. Il Wwf ha lanciato una grandissima operazione di riforestazione e ripristino dell’ habitat, con obiettivo di piantare o evitare il taglio di 2 miliardi di alberi, per dare un futuro alla straordinaria biodiversità australiana e restituire le risorse necessarie alle comunità locali”.

Tentato incendio locale amato da MacronIntrusi questa notte a La Rotonde tentano di appiccare il fuoco

PARIGI18 gennaio 202012:05

– Un’inchiesta è stata aperta stamattina dopo che questa notte è scattato l’allarme anti-intrusione nella celebre brasserie parigina La Rotonde, molto amata dal presidente Emmanuel Macron, dove qualcuno ha tentato di appiccare un incendio.
Fra i 2 turni delle presidenziali 2017, Macron organizzò una cena a La Rotonde, dove è un cliente assiduo, festeggiando con amici e sostenitori il passaggio al secondo turno.

Brexit:Javid, alcune aziende soffrirannoCancelliere dello Scacchiere: ‘Non ci allineeremo a regole Ue’

18 gennaio 202013:08

– Alcune aziende beneficeranno della Brexit, “altre no”. Lo ammette il cancelliere dello scacchiere britannico, Sajid Javid, in un’intervista al Financial Times.
Dopo il divorzio da Bruxelles, spiega il ministro, “ci sarà un impatto in un modo o nell’altro”. Javid ha anche annunciato che “non ci sarà nessun allineamento con le regole Ue” e che le aziende nel Regno Unito “dovranno adattarsi alle nuove misure”. VAI ALLA CRONACA

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E’ morto l’uomo più basso del mondo
Khagendra Thapa Magar, 67 centimetri di statura, aveva 27 anni

KATHMANDU18 gennaio 202014:55

– E’ morto l’uomo più basso del mondo indicato nel Guinness World Records, in un ospedale di Pokhara, in Nepal: Khagendra Thapa Magar, che aveva una statura di 67,08 centimetri e 27 anni, è deceduto a causa di una polmonite. Negli ultimi tempi, Khagendra Thapa Magar è ripetutamente “entrato e uscito dall’ospedale, per via della polmonite. Ma questa volta, anche il suo cuore è stato affetto, ed è morto”, venerdì scorso, ha reso noto suo fratello, Mahesh Thapa Magar.
Magar era stato dichiarato l’uomo più basso del mondo nel 2010, dopo il suo 18 compleanno. Poi perse però il titolo, che venne assegnato a Chandra Bahadur Dangi, anche lui nepalese, alto 54,6 centimetri. Magar riottenne lo scettro dopo la morte di Dangi, nel 2015. In quanto uomo più basso del mondo, Magar ha viaggiato in oltre una dozzina di Paesi e ha fatto apparizioni televisive in Europa e negli Stati Uniti.

Libia, l’ipotesi di un nuovo governoSe ne discute a Berlino, insieme a una nuova costituzione

18 gennaio 202015:30

– Al Arabiya, citando sue fonti, dà notizia di consultazioni in corso tra paesi arabi ed europei in merito al progetto di accordo della conferenza di Berlino sulla Libia. Tra le varie cose, riporta l’emittente panaraba, si discute della formazione di un nuovo consiglio presidenziale libico e di un nuovo governo, si sta valutando la possibilità di formare un comitato neutrale per preparare una nuova costituzione ed è in discussione anche un accordo tra paesi arabi ed europei per prevenire interferenze turche in Libia.

Di Maio: auspico un cessate fuoco libico’Da Berlino si esce solo con un’intesa, anche sulle armi’

18 gennaio 202015:32

– Domenica a Berlino “ci si metterà tutti intorno a un tavolo e si esce da lì se c’è un accordo sul cessate il fuoco e non si inviano più armi in Libia: solo così potremo fermare il rischio terrorismo davanti alle nostre coste”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in un’intervista a Studio Aperto.

Libia: i punti nella bozza per Berlino’Istituzioni unitarie e forza di sicurezza unificata’

18 gennaio 202015:34

– Unificazione delle istituzioni esecutive, legislative e militari libiche, sanzioni per chi facilita la guerra in Libia, una forza di sicurezza militare unificata per combattere il terrorismo: sono alcuni dei punti citati nella bozza di accordo della conferenza di Berlino, di cui dà notizia l’emittente panaraba Al Arabiya. Nel testo si parla anche di una stretta sulle armi. Citando sue fonti, l’emittente parla anche di pressioni europee per congelare l’accordo tra la Turchia e Sarraj.

Libia, pozzi chiusi su ordine di HaftarLa Noc: stato di forza maggiore nel golfo della Sirte

IL CAIRO18 gennaio 202015:35

– La Compagnia petrolifera nazionale libica (Noc) ha dichiarato lo stato di “forza maggiore”, e quindi la loro chiusura, nei terminal petroliferi del golfo della Sirte. Lo riporta un post sulla pagina Facebook della Noc precisando che il Comando generale di Khalifa Haftar e le Guardie degli impianti petroliferi hanno dato istruzioni per “fermare le esportazioni di petrolio” da cinque porti tra cui Sidra e Ras Lanuf.

Migranti: Di Maio, Dublino assurdo’Il regolamento ci impedisce di ridistribuire le persone’

18 gennaio 202015:39

– “Il tema immigrazione si affronta soprattutto con i rimpatri. Assurdo che ci sia ancora un regolamento di Dublino che alza un muro alle frontiere italiane e ci impedisce di ridistribuire le persone che arrivano”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in un’intervista a Studio Aperto.

Francia: tornano i gilet gialliA Parigi per il 62/o sabato di protesta

PARIGI18 gennaio 202016:38

– Mentre calano i manifestanti contro la riforma delle pensioni, tornano i gilet gialli, che sfilano oggi pomeriggio in diverse città della Francia per il loro 62/o sabato di protesta. A Parigi, il corteo è di qualche migliaio di persone ma piuttosto combattive.
Dalla porte de Champerret fino alla gare de Lyon, passando per Republique e Bastiglia, i gilet gialli – 15 i fermati finora – si sono abbandonati a qualche intemperanza lungo il percorso, bruciando cassonetti e spaccando pensiline e vari elementi dell’arredo urbano. Alla base delle loro richieste, sempre le dimissioni del presidente Emmanuel Macron.

Siria: Ong, raid russi vicino AleppoCinque morti, tra cui tre bambini della stessa famiglia

18 gennaio 202016:44

– BEIRUT

– Cinque civili, tra cui tre bambini membri di un’unica famiglia, sono stati uccisi oggi nel nord della Siria, nella periferia di Aleppo, da raid aerei russi, secondo quanto riferito dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, che da anni si avvale di una fitta rete di fonti sul terreno. L’Osservatorio afferma che il bombardamento è avvenuto nella notte nella località di Bala, a sud-ovest di Aleppo. L’aviazione russa e governativa ha avviato dal 1 dicembre una campagna militare per consentire alle truppe lealiste di avanzare nella regione di Idlib e in alcuni distretti della regione di Idlib fuori dal controllo di Damasco. L’Onu afferma che nelle zona vivono ammassati circa tre milioni di civili, che hanno urgente bisogno di aiuti umanitari.
Nelle ultime sette settimane si registrano circa 350mila sfollati a causa dei raid russi e governativi, secondo l’Onu.

Libia, in bozza Berlino governo unitarioTass, e ‘Comitati tecnici per monitorare cessate il fuoco’

MOSCA18 gennaio 202017:52

– “Chiediamo che sia stabilito un governo libico unico, unitario, inclusivo e efficace”. E’ quanto prevede la bozza del comunicato finale della Conferenza di Berlino sulla Libia, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass sottolineando di aver visionato il documento. “Chiediamo alle Nazioni Unite di facilitare i negoziati sul cessate il fuoco tra le parti” in Libia, “anche attraverso l’istituzione immediata di comitati tecnici per monitorare e verificare l’attuazione del cessate il fuoco”, aggiunge la bozza secondo il testo di cui riferisce l’agenzia russa Tass.

Libano: manifestazione in centro BeirutPolizia interviene per disperdere la folla vicino al parlamento

18 gennaio 202015:47

– BEIRUT

– Migliaia di persone si sono radunate oggi a Beirut nei pressi della sede del parlamento per protestare contro il sistema politico, la corruzione e il carovita. La polizia in tenuta anti-sommossa è intervenuta per disperdere la folla assiepatasi agli ingressi della zona di piazza dell’Etoile, dove ha sede l’assemblea nazionale. Migliaia di altri manifestanti sono in marcia da altre zone di Beirut e da altre città del paese per un raduno di protesta che si prevede massiccio. Da metà ottobre sono in corso proteste popolari in Libano contro il sistema politico e la corruzione.

Libia: Maas a Bild, Sarraj e Haftar saranno a BerlinoMedia, in bozza Berlino ‘un governo unitario’

MOSCA18 gennaio 202018:34

Il premier libico Fayez al Sarraj e il generale Khalifa Haftar parteciperanno al vertice di Berlino sulla Libia. Lo ha confermato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas alla Bild am Sonntag secondo un’anticipazione. Resta ancora incerto se i due si siederanno insieme al tavolo delle trattative, aggiunge il tabloid.Intanto l’agenzia russa Tass anticipa alcuni passaggi del documento finale della conferenza. “Chiediamo – si leggerebbe nel tetso – che sia stabilito un governo libico unico, unitario, inclusivo e efficace”. “Chiediamo alle Nazioni Unite di facilitare i negoziati sul cessate il fuoco tra le parti” in Libia, “anche attraverso l’istituzione immediata di comitati tecnici per monitorare e verificare l’attuazione del cessate il fuoco”, aggiunge la bozza secondo il testo di cui riferisce l’agenzia russa Tass.Stando al documento citato dalla Tass, i partecipanti alla conferenza di Berlino di domani chiedono inoltre “la fine di tutti i movimenti militari da parte delle fazioni belligeranti o a sostegno di esse”, il ripristino di un “sistema di sicurezza nazionale libico unificato, con polizia e forze militari sotto una autorità centrale civile, sulla base dei colloqui del Cairo”, l’applicazione delle sanzioni Onu “contro coloro che sono scoperti a violare l’embargo sulle armi del Consiglio di Sicurezza dell’Onu o il cessate il fuoco”. Altri punti fondamentali sono l’auspicata “attuazione di riforme economiche strutturali” e la creazione di “una Commissione economica di esperti composta dai rappresentanti delle istituzioni finanziarie ed economiche fondamentali” in modo da promuovere il dialogo anche in campo economico e “l’implementazione di un meccanismo di ricostruzione”. Nel documento citato dalla Tass si preme inoltre per una tregua che può essere raggiunta con il sostegno dell’Onu.”Accogliamo positivamente – recita la bozza – la marcata riduzione delle violenze a partire dal 12 gennaio e i negoziati svoltisi a Mosca il 14 gennaio con l’obiettivo di spianare la strada a un accordo di cessate il fuoco. Chiediamo passi credibili, verificabili, in successione e reciproci, a cominciare dalla tregua attuata da tutte le parti interessate, compresi passi credibili verso lo smantellamento di tutti i gruppi armati e delle milizie di tutte le fazioni”. Il documento sottolinea inoltre la necessità di “spostare le armi pesanti, l’artiglieria e i mezzi aerei e le loro basi”. Un altro punto contenuto nella bozza è la richiesta di “creare un Comitato internazionale di controllo in modo da mantenere il coordinamento all’indomani del summit di Berlino, sotto l’egida dell’Onu”. Secondo la Tass, il comitato si riunirà una volta al mese in differenti luoghi e “si occuperà dell’attuazione dei sei capitoli tracciati nel documento”, ovvero “il cessate il fuoco, l’embargo sulle armi, la ripresa del processo politico, le riforme nel settore sicurezza, le riforme economiche e le norme e i diritti umani”. Inoltre, “gruppi speciali di lavoro” si incontreranno in Libia o in Tunisia due volte al mese.

MACRON CONTESTATO TENTATA IRRUZIONE A TEATRO
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MACRON CONTESTATO: TENTATA IRRUZIONE A TEATRO | VIDEO

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MACRON CONTESTATO

CIRCA 30 MANIFESTANTI HANNO CONTESTATO MACRON MENTRE ERA A TEATRO CON LA MOGLIE BRIGITTE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 04:43 DI SABATO 18 GENNAIO 2020

MACRON CONTESTATO

PARIGI
Una trentina di manifestanti ha tentato ieri sera di entrare in un teatro parigino in cui Emmanuel Macron e la premiere dame Brigitte stavano assistendo a uno spettacolo. Il tentativo è stato respinto dalla polizia.

Macron e Brigitte stavano assistendo al teatro della Bouffe du Nord alla rappresentazione de ‘La Mouche’. Secondo quanto si è appreso, un uomo che si trovava anch’egli in sala ha postato sui social network una foto della coppia presidenziale in platea invitando i militanti ad intervenire fuori dal teatro: “Qualcosa si sta preparando, la serata sarà movimentata”, ha scritto su Twitter. Si tratterebbe di Taha Bouhafs, un cosiddetto ‘giornalista militante’ che è successivamente stato fermato. Per alcuni minuti, Macron e Brigitte sono stati messi in sicurezza, poi sono rientrati per assistere alla fine della rappresentazione. VAI AL CALCIO

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Davos: Greta in marcia a Losanna
Accolta come una rockstar da migliaia di adolescenti

17 gennaio 2020

– LOSANNA 13:54

– Greta Thunberg si è unita oggi a diverse migliaia di manifestanti nelle strade della città svizzera di Losanna a pochi giorni dall’inizio del vertice di Davos che, dal 21 al 24 gennaio, vedrà riunita l’élite mondiale per il raduno annuale di leader politici, dirigenti d’azienda, accademici ed esponenti della società civile.
“Finora, durante questo decennio, non abbiamo visto alcun segnale che sia in arrivo una vera azione per il clima”, ha detto la diciassettenne eco-guerriera svedese accolta come una rockstar da una folla composta prevalentemente da adolescenti.
“Questo deve cambiare”, ha detto Greta rivolgendosi ai leader mondiali: “Questo è solo l’inizio. Non avete ancora visto nulla.
Te lo assicuriamo!”.
Thunberg la prossima settimana, proprio dal vertice di Davos, lancerà un appello ai governi e alle istituzioni finanziarie a smettere di investire in combustibili fossili.
A Losanna gli attivisti assiepati nel centro città hanno chiesto a gran voce un’azione urgente per il clima

Libia: Putin andrà a conferenza BerlinoLo comunica il Cremlino

MOSCA17 gennaio 202014:28

– Il presidente russo Vladimir Putin prenderà parte alla conferenza di Berlino sulla Libia. Lo fa sapere il Cremlino, citato dalla Tass.

Usa: moglie Andrew Yang, ‘io abusata’Lui,orgoglioso di sua denuncia,donne vanno difese. Accusato nega

17 gennaio 202014:31

– La moglie dell’imprenditore Andrew Yang, candidato democratico alle presidenziali negli Stati Uniti, ha rivelato di essere stata molestata sessualmente da un ginecologo quando era incinta. Un segreto conservato per anni e che ha deciso di rivelare – ha raccontato – solo dopo aver letto una denuncia simile in una lettera inviata da una elettrice al marito, dopo che lui aveva espresso in un evento elettorale la necessità di dare più sostegno alle donne imprenditrici esposte alle molestie. “Ricordo di aver letto quella lettera e altre simili e di aver pensato: ‘Sento il tuo dolore, vorrei poterti contattare e dirti che ti capisco. Perchè anche io ho una mia storia “, ha detto Evelyn Yang alla CNN. I coniugi Yang hanno già condiviso questioni private con gli elettori, come quando hanno parlato apertamente dell’autismo da cui è affetto il loro figlio, ricevendo manifestazioni di affetto e gratitudine. Un atteggiamento che ha incoraggiato le rivelazioni di Evelyn.

La Segre parlerà all’EuroparlamentoIl 29 gennaio sarà a Bruxelles su invito del presidente Sassoli

17 gennaio 202014:35

– Il 29 gennaio la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento, darà la sua testimonianza al parlamento Europeo riunito in plenaria a Bruxelles.
Ad invitarla è stato il presidente del Parlamento Davide Sassoli. La seduta si aprirà infatti con una commemorazione del giorno della memoria.

Erdogan attacca Haftar, è inaffidabile’Ieri ha continuato a bombardare Tripoli nonostante la tregua’

ISTANBUL17 gennaio 202014:40

– Il generale Khalifa Haftar “non è un uomo affidabile. Ha continuato anche ieri a bombardare Tripoli” nonostante la tregua. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, a due giorni dalla conferenza di Berlino sulla Libia.

Haftar a Putin, pronto discutere la paceIl Cremlino riferisce di una lettera del generale a Putin

MOSCA17 gennaio 202014:38

– Il generale Khalifa Haftar ha scritto una lettera al presidente russo Vladimir Putin in cui chiama “mio caro amico” il leader del Cremlino, lo ringrazia per “gli sforzi” della Russia per la pace, e si dice pronto a tornare in Russia per continuare a discutere di una soluzione pacifica al conflitto in Libia. Lo riporta il Cremlino, citato dalle agenzie russe.

In Etiopia contrabbando di baby leopardiAlmeno quattro cuccioli al mese fuori dal paese, molti muoiono

17 gennaio 202015:31

– Almeno quattro cuccioli di leopardo al mese sono vittime di commercio clandestino fuori dall’Etiopia. Lo denuncia l’Ethiopian Wildlife Conservation Authority (Wca). Il direttore del Wca Daniel Pawlos ha affermato che la gente del posto è attirata da questa pratica per i guadagni assicurati. Un cucciolo di leopardo, infatti, va da 10.000 a 15.000 birr etiopi, cioè da 310 a 466 dollari.
I cuccioli sono prima portati a Hargheisa, capitale della repubblica autoproclamata del Somaliland, e poi in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti attraverso lo Yemen, secondo Pawlos. Il direttore del Wca ha aggiunto che i cuccioli sono stati venduti sul mercato nero per oltre 10.000 dollari alle persone ricche che li vogliono come animali domestici esotici e status symbol. “Lo scorso agosto, un etiope è stato arrestato in Somaliland per traffico illegale di un cucciolo di leone. Siamo riusciti a riportare il cucciolo in Etiopia, nel nostro centro di salvataggio”, ha affermato Pawlos.

Staff di Harry e Meghan ‘riassegnato’Crescono dubbi sulla permanenza in Gb, lei è ancora in Canada

17 gennaio 202021:18

Il personale di Harry e Meghan nella loro residenza britannica, Frogmore Cottage, è stato riassegnato ad altri incarichi, alimentando le domande sui piani dei duchi di Sussex per il loro futuro, dopo la decisione di rinunciare allo status di reali senior. “In periodi tranquilli, il personale viene spesso riassegnato altrove all’interno della proprietà”, ha spiegato una fonte alla CNN, dopo che sui media britannici era emerso che Harry e Meghan avrebbero lasciato libero il proprio personale, con l’intenzione di stabilirsi in Canada. “Nessuno è stato lasciato andare”, ha chiarito la fonte. Meghan, tuttavia, al momento si trova ancora in Canada, nonostante fosse attesa a Londra in questi giorni. E anche questa circostanza ha alimentato i sospetti che la coppia voglia trasferirsi in Nord America. Harry invece si trova ancora a Londra, dove ieri ha partecipato al suo primo impegno pubblico da quando ha annunciato l’intenzione di fare un passo indietro nella gerarchia dei reali. VAI ALLA CRONACA VAI ALLA POLITICA

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Trump arruola Ken Starr fra suoi legali
Fu lui che indagò sulla messa in stato di accusa di Clinton

WASHINGTON17 gennaio 202016:45

– Il team legale che difenderà Donald Trump sul fronte dell’impeachment si arricchisce di una stella: l’avvocato Kenneth Starr, passato alla storia per aver guidato le indagini che portarono alla messa in stato di accusa di Bill Clinton. Insieme a lui entrerà nel team anche l’avvocato Alan Dershowitz, famoso per aver difeso anche O.J.Simpson. Del team legale che difenderà Trump in Senato fa già parte Robert Ray, che successe proprio a Starr nel corso dell’impeachment a Clinton e scrisse il rapporto finale. A guidare il gruppo dei difensori di Trump saranno il legale della Casa Bianca Pat Cipollone e l’avvocato personale del presidente americano Jay Sekulow.

Francia: sindacato Cfdt, ‘noi aggrediti’Segretario moderati Berger, ‘invasione di decine di individui’

PARIGI17 gennaio 202016:50

– “Decine di individui” si sono introdotti “in modo violento” nella sede della Cfdt, primo sindacato di Francia, moderato e riformista, e hanno “aggredito” i dipendenti. Lo ha annunciato il segretario, Laurent Berger.
La Cfdt ha sospeso la sua partecipazione a scioperi e manifestazioni dopo le aperture del governo sulla riforma delle pensioni.

Il Louvre bloccato dai dimostrantiScintille tra manifestanti e turisti

PARIGI17 gennaio 202016:53

– Scintille oggi a Parigi tra i turisti in fila dinanzi al Louvre e i manifestanti che hanno bloccato l’accesso al museo più visitato al mondo per protestare contro la riforma delle pensioni di Emmanuel Macron.
“I turisti con noi!”, hanno scandito i manifestanti nel blitz dinanzi al museo parigino, mentre alcuni turisti, giunti dalla provincia francese ma anche dall’estero, hanno risposto furiosi: “Vergognatevi!”.
Sono oltre un centinaio i manifestanti che hanno bloccato l’accesso al museo, sventolando bandiere dinanzi alla celebre Piramide che campeggia sul piazzale centrale dell’antica residenza reale. Tra i turisti, in fila dietro alle barriere di sicurezza, rabbia, amarezza e incomprensione. In molti hanno lanciato insulti o fischiato i manifestanti mentre una donna, furiosa, gridava, “Libertà, libertà”.

Allarme neonazisti in Virginia,3 arrestiPrima di una manifestazione pro-armi a Richmond

NEW YORK17 gennaio 202017:36

– Tre sospetti membri di un gruppo neonazista sono stati arrestati prima di una manifestazione pro-armi a Richmond, in Virginia, prevista per il 20 gennaio, dove secondo quanto riferito avevano discusso di presentarsi armati. Lo hanno riferito i procuratori federali.
Gli uomini, che operavano in Maryland e Delaware, sono membri di The Base, gruppo violento di sostegno all’odio che punta a creare uno stato bianco e sta diventando secondo New York Times una preoccupazione crescente per l’Fbi. Gli agenti del Bureau hanno preso in custodia ieri mattina i soggetti, identificati come Brian Mark Lemley Jr, 33 anni, William Garfield Bilbrough IV, 19 anni, e Patrik Jordan Mathews, 27 anni. Gli arresti arrivano il giorno dopo che il governatore della Virginia Ralph Northam ha dichiarato lo stato di emergenza a Richmond da oggi a martedì e ha temporaneamente vietato tutte le armi, anche da fuoco, vicino al Campidoglio. La decisione è stata presa dopo che le forze dell’ordine hanno ricevuto minacce credibili.

Brasile: cita Goebbels, rimosso ministroE’ il segretario alla Cultura del governo Bolsonaro, Alvim

SAN PAOLO17 gennaio 202017:35

– Il segretario alla Cultura del governo di Jair Bolsonaro, Roberto Alvim, è stato rimosso dal suo incarico, dopo l’ondata di proteste causata da un suo discorso in cui parafrasava Joseph Goebbles. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del dicastero, citato dall’edizione digitale del quotidiano Folha de Sao Paulo.
Il presidente Jair Bolsonaro ha poi annunciato ufficialmente la rimozione del suo segretario alla Cultura Alvim, in una breve nota nella quale menziona le sue “infelici dichiarazioni” che hanno reso “insostenibile la sua permanenza” nel suo gabinetto di governo.
Nel testo, diffuso dai media locali, Bolsonaro ha ribadito “il nostro ripudio delle ideologie totalitarie e genocide, così come di qualsiasi tipo di associazione con esse”, confermando inoltre “il nostro appoggio totale alla comunità ebrea, della quale siamo amici e con la quale condividiamo molti valori”.

Siria: Erdogan, parlerò a Putin di Idlib’Domenica a Berlino, gli ultimi sviluppi sono spiacevoli’

ISTANBUL17 gennaio 202017:38

– “Sarò a Berlino domenica” per la conferenza sulla Libia “e anche Putin. Ho intenzione di discutere con lui in dettaglio” della situazione in Siria. “Gli ultimi sviluppi a Idlib sono spiacevoli”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, tornando ad accusare il regime di Damasco di violare la tregua concordata nuovamente la scorsa settimana da Ankara e Mosca. “La loro scusa è sempre la stessa ed è sempre pronta: dei gruppi terroristi hanno fatto questo o quello. Sono menzogne. Da quando bambini di tre o quattro anni sono terroristi?”, ha aggiunto Erdogan.

Aggredita per la quinta volta perchè lesbicaVolto insanguinato e paura negli occhi, ‘trovare i responsabili’

17 gennaio 202020:59

Il volto insanguinato, le ginocchia sbucciate, lo sguardo spaventato: sono le immagini di Charlie Graham, ragazza di vent’anni di Sunderland nel Nord dell’Inghilterra dopo essere stata aggredita per la quinta volta, perchè lesbica. Le foto sono su Facebook e le ha pubblicate la madre di Charlie, Michelle Storey, perchè questa volta madre e figlia sono determinate a trovare i responsabili.
La vicenda rimbalza su tutti i principali media britannici che danno conto della testimonianza di Charlie e del suo grido di dolore: a Sky News ha riferito di essere stata colpita con un pugno alla testa e di essere stata spinta al suolo. Accadeva nelle prime ore di sabato, aggredita da due uomini. “Quando ho tentato di rialzarmi – ha spiegato la ragazza – sono stata spinta di nuovo a terra. Mi sono scorticata il volto, tutto tagliato”. E non è la prima volta: “L’ultima volta sono stati necessari punti di sutura per un taglio al sopracciglio. Due volte prima i tagli erano alla guancia, ho avuto occhi neri, mi sono state urlate contro cose”, ha raccontato Charlie, “E’ spaventoso ed è un colpo duro per la fiducia in se stessi”. “Ho avuto attacchi di panico: solo pensare di uscire, pensare di dover rientrare a casa, adesso mi fa paura”.

Sarraj potrebbe disertare Berlino, lite Erdogan-HaftarAnkara: ‘E’ inaffidabile’. L’Egitto: ‘Le truppe turche un ostacolo alla pace’

17 gennaio 202021:50

Il premier libico Fayez al-Sarraj potrebbe disertare la Conferenza di Berlino di dopodomani e inviare solo una delegazione di Tripoli. Lo riferisce in un tweet Libya al-Ahrar, una tv basata a Doha, in Qatar, citando “Fonti speciali del Consiglio presidenziale” secondo le quali “il presidente del Consiglio, Fayez al-Sarraj, potrebbe non andare a Berlino e inviare solo una delegazione del Governo di accordo” nazionale.

Il generale Khalifa Haftar “non è un uomo affidabile. Ha continuato anche ieri a bombardare Tripoli” nonostante la tregua. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, a due giorni dalla conferenza di Berlino sulla Libia.

Intanto Haftar ha scritto una lettera al presidente russo Vladimir Putin in cui chiama “mio caro amico” il leader del Cremlino, lo ringrazia per “gli sforzi” della Russia per la pace, e si dice pronto a tornare in Russia per continuare a discutere di una soluzione pacifica al conflitto in Libia. Lo riporta il Cremlino, citato dalle agenzie russe.

L’annuncio della Turchia sull’invio di militari in Libia rappresenta “un rischio e ha un impatto negativo sulla conferenza di Berlino e sulla situazione interna in Libia”. Lo ha affermato il capo della diplomazia egiziana Sameh Shoukry in colloqui telefonici avuti con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il collega greco Nikos Dendias. Lo riferisce la pagina Facebook del ministero degli Esteri egiziano.

Mostra a Wansee, dove fu decisa ShoahOccasione per risollevare dibattito su antisemitismo

BERLINO17 gennaio 202014:13

Nella villa dove nel 1942 si svolse la Conferenza di Wannsee e in cui si decise la “soluzione finale” e lo sterminio degli ebrei d’Europa si inaugurerà domenica prossima un nuovo allestimento permanente.
“Attirare un pubblico più largo” è l’obiettivo del rinnovato allestimento museale, ha detto il direttore del memoriale Hans-Christian Jasch, in conferenza stampa oggi. L’allestimento, finora composto da pannelli scritti che raccontavano la storia del luogo, al momento non ha un gran successo tra gli studenti della capitale tedesca, e si vorrebbe invece potenziare l’interesse per la storia del luogo, soprattutto in un momento in cui si parla di una nuova insorgenza dell’antisemitismo in Germania.
Il 20 gennaio del 1942 la villa di Wannsee ospitò la Conferenza nella quale i gerarchi nazisti decisero “la soluzione finale della questione ebraica”, a cui prese parte anche Adolf Eichmann, allora a capo degli Affari ebraici della Gestapo, in qualità di redattore del protocollo finale.

Thailandia, secondo caso virus tipo SarsSi alza attenzione negli aeroporti in vista del Capodanno cinese

BANGKOK17 gennaio 202014:15

Un secondo caso del misterioso virus legato alla Sars è stato diagnosticato in Thailandia a una donna proveniente dalla Cina. Lo hanno fatto sapere funzionari della Sanità, mentre le autorità alzano la guardia dei controlli negli aeroporti in vista di un atteso aumento degli arrivi per il capodanno cinese. La donna, una cinese di 74 anni, è stata ricoverata in ospedale dopo aver presentato sintomi del virus in aeroporto, il 13 gennaio. Alla paziente è stata diagnosticata una polmonite legata al nuovo coronavirus, che ha suscitato allarme dopo aver provocato la morte di due persone in Cina e aver portato altre decine di persone in ospedale. Un caso è stato rilevato anche in Giappone. La paziente, le cui condizioni stanno migliorando, è arrivata dalla città cinese centrale di Wuhan, ritenuta epicentro dell’epidemia. Durante l’imminente Capodanno cinese, che si celebrerà il 25 gennaio, oltre 1.300 passeggeri dovrebbero arrivare ogni giorno in Thailandia solo da Wuhan.

Panama: 6 minori e una donna incinta in una fossa comuneDopo la liberazione di 15 persone tenute in ostaggio da una setta

17 gennaio 202021:00

Le autorità panamensi hanno scoperto ieri una fossa comune con i corpi di sei minori – tra 1 e 17 anni – e di una donna incinta, in un’area vicino a dove, qualche ora prima, erano state salvate quindici persone sequestrate da una setta, nella provincia di Veraguas. Lo conferma la procura in un comunicato, aggiungendo che la donna era la madre di cinque dei minori ed era incinta di 4-6 mesi.
Non è tuttavia ancora chiaro come siano morte le vittime.

Mercoledì le autorità avevano soccorso 15 persone tenute in ostaggio nella vicina regione di Ngabe Bugle, una zona popolata da comunità indigene sulla costa caraibica di Panama, a circa 250 chilometri dalla capitale.

Dieci sospetti sono stati arrestati, incluso un minore, e dovrebbero apparire in tribunale oggi o domani. Uno degli arresati sarebbe il padre della donna incinta trovata nella fossa comune. Il direttore generale della polizia nazionale, Alexis Munoz, ha detto che le persone salvate mostravano segni di maltrattamento e che i membri della setta chiamata “La Nuova Luce di Dio” stavano tentato di indottrinarli.

Grammy: è caos, organizzazione silura primo presidente donnaDeborah Dugan in carica da solo sei mesi. Si parla di golpe

NEW YORK17 gennaio 202016:51

– A meno di dieci giorni dalla cerimonia per l’assegnazione dei Grammy, l’organizzazione mette alla porta il suo leader. Deborah Dugan, la prima donna alla guida dei premi che sono considerati gli Oscar della musica, è stata rimossa dalla sua carica a neanche sei mesi dalla sua nomina. Un comunicato ufficiale parla di accuse di cattiva condotta da parte di un’altra donna membro della Recording Academy (ente che organizza i Grammy).
Secondo indiscrezioni invece riferite da Variety, nei confronti della Dugan ci sarebbe stato un vero e proprio golpe.
I cambiamenti proposti dalla Ceo, all’insegna della diversità e di una maggiore inclusione, sarebbero stati infatti mal digeriti da alcuni membri più anziani dell’organizzazione, poco inclini ad una cosiddetta ‘riforma’. Al posto della Dugan, ad interim è stato nominato il produttore Harvey Mason Jr.
La cerimonia dei Grammy si terrà il prossimo 26 gennaio. Sono previste esibizioni da parte di artisti come Lizzo, che ha avuto otto nomination, Aerosmith, Camila Cabello, Billie Eilish, H.E.R., The Jonas Brothers, Demi Lovato, Bonnie Raitt, Gwen Stefani.

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Iran, Khamenei: ‘attacco a Usa dalle mani di Allah. Pentagono, soldati Usa in ospedale dopo raid Iran
Diagnosticate commozioni cerebrali dopo l’attacco dell’8 gennaio

17 gennaio 2020 08:36

“Nelle ultime due settimane ci sono state giornate amare e dolci, un punto di svolta nella storia. I due grandi avvenimenti dei funerali del generale Qassem Soleimani e del giorno in cui l’Iran ha attaccato le basi Usa sono stati ‘Giorni di Allah’. I due episodi, miracoli delle mani di Allah, hanno mostrato il potere di una nazione che ha dato uno schiaffo in faccia agli Usa e che la volontà di Allah è continuare il cammino e conquistare la vittoria”. Lo ha detto la Guida suprema iraniana Ali Khamenei nel suo primo sermone dopo 8 anni alla preghiera islamica a Teheran.”Ho detto sin dall’inizio che non ho alcuna fiducia nel dialogo con l’Occidente sulle nostre attività nucleari e nei gentiluomini che siedono ai tavoli negoziali e vestono guanti di seta sulle loro mani di ferro. Sono al servizio degli Usa. Il dialogo con loro è un inganno”, ha detto ancora.Donald Trump – ha attaccato – è un “pagliaccio” che finge di sostenere il popolo iraniano ma poi lo “colpirà alle spalle con un pugnale velenoso”, dopo che il presidente americano aveva dichiarato anche con un tweet in farsi di supportare le manifestazioni contro la Repubblica islamica.Manifestazioni di piazza sono in corso in diverse città dell’Iran per esprimere sostegno alle autorità della Repubblica islamica dopo il sermone tenuto stamani dopo 8 anni dalla Guida suprema Ali Khamenei a Teheran. Le tv locali mostrano folle di gente in strada che canta anche slogan di “morte all’America”, come già avvenuto in moschea durante la predica dell’ayatollah Khamenei.Intanto undici soldati americani sono stati ricoverati in ospedale dopo avere accusato sintomi di commozione cerebrale ad alcuni giorni dall’attacco missilistico iraniano alla base irachena di Al-Asad. Lo ha confermato alla Cnn il capitano Bill Urban, portavoce del comando centrale degli Stati Uniti, che sovrintende alle truppe in Medio Oriente. Il Pentagono, all’indomani dell’attacco, aveva affermato che vi erano stati danni alle strutture ma non alle persone.”I sintomi sono emersi alcuni giorni dopo il fatto e sono stati trattati con abbondante cautela”, ha precisato Urban interpellato dalla Cnn sulla discrepanza dalle prime informazioni fornite dal Pentagono.
Era stata inizialmente la coalizione anti-Isis a dichiarare in una nota che “mentre nessun membro del servizio americano è stato ucciso nell’attacco iraniano dell’8 gennaio alla base aerea di Al Asad, molti sono stati curati per sintomi di commozione cerebrale dall’esplosione e sono ancora in fase di valutazione”.Il portavoce del Pentagono ha poi precisato che otto persone sono state trasportate al Landstuhl Regional Medical Center in Germania e tre sono state inviate a Camp Arifjan in Kuwait per “accertamenti”.”La procedura standard prevede che tutto il personale presente sul luogo di una esplosione venga sottoposto a screening per lesioni cerebrali traumatiche e, se è il caso, viene sottoposto ad un livello di assistenza più elevato”, ha detto. “Tutti i soldati nelle immediate vicinanze dell’esplosione sono stati visitati e valutati secondo la procedura standard, secondo il Dipartimento della Difesa. Se saranno ritenuti idonei al servizio dopo lo screening, torneranno in Iraq”.

Ristorante Bocuse perde la terza stellaMichelin, ‘locale eccellente ma non più a quel livello’

PARIGI17 gennaio 202010:22

– Nella sua edizione 2020 la prestigiosa guida Michelin ha retrocesso il ristorante Paul Bocuse, fiore all’occhiello della gastronomia francese, ritirandogli la terza stella. “La qualità del locale rimane eccellente ma non più a livello di tre stelle”, ha dichiarato Elisabeth Boucher-Anselin, direttrice della comunicazione per le attività gastronomiche e turistiche della Michelin. Molto prima della morte di Paul Bocuse, due anni fa, alcuni critici gastronomici avevano detto che il ristorante ‘Auberge du Pont de Collonges’ di Collonges-au-Mont-d’Or, vicino Lione, non era più all’altezza delle stelle attribuitegli. Nel 2019 diversi ispettori hanno visitato diverse volte il locale concludendo che “la qualità è rimasta eccellente ma non più a livello di un tre stelle”. “Dobbiamo essere onesti con i clienti, la guida Michelin è stata creata per coloro che vanno al ristorante”, ha spiegato Boucher-Anselin.

‘Critica Zelenski’, dimesso premier KievMa lui si difende,’frasi fuori contesto, rispetto il presidente’

KIEV17 gennaio 202010:28

– Il primo ministro ucraino Oleksiy Goncharuk ha presentato le sue dimissioni dopo la diffusione di un’intercettazione in cui lamentava la scarsa conoscenza dell’economia del presidente Volodomyr Zelensky. Goncharuk, tuttavia, si è difeso su Facebook, affermando che l’audio “ha creato artificialmente un’impressione che io e il mio team non rispettiamo il presidente”. “Questo non è vero”, ha detto. “Ho assunto questo incarico per svolgere il programma del presidente”. “Per rimuovere ogni dubbio sul nostro rispetto e fiducia nel presidente, ho scritto una lettera di dimissioni e l’ ho consegnata al presidente”, ha scritto Oleksiy Goncharuk sulla sua pagina Facebook ufficiale. L’ufficio di Zelensky ha fatto sapere di aver ricevuto la lettera di dimissioni e che la prenderà in considerazione.

Khamenei, dialogo sul nucleare è inganno’Non mi sono mai fidato, hanno guanti di seta su mani di ferro’

TEHERAN17 gennaio 202010:40

– “Ho detto sin dall’inizio che non ho alcuna fiducia nel dialogo con l’Occidente sulle nostre attività nucleari e nei gentiluomini che siedono ai tavoli negoziali e vestono guanti di seta sulle loro mani di ferro.
Sono al servizio degli Usa. Il dialogo con loro è un inganno”.
Lo ha detto la Guida suprema iraniana Ali Khamenei nel suo sermone a Teheran. Khamenei ha puntato il dito contro Gran Bretagna, Francia e Germania, che hanno annunciato l’avvio del meccanismo di risoluzione delle dispute sull’accordo nucleare, imputando alla Repubblica islamica di averlo violato. “Durante la guerra con l’Iraq, la Germania ha fornito a Saddam armi chimiche, la Francia gli ha mandato elicotteri per colpire le petroliere iraniane e la Gran Bretagna era al suo servizio con tutti i mezzi”, ha detto la Guida iraniana

Spianata Moschee,polizia disperde fedeliMedia, utilizzati gas lacrimogeni e proiettili di gomma

17 gennaio 202010:44

– TEL AVIV

– Torna la tensione sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme. Al termine delle preghiere del mattino nella moschea al-Aqsa, ha riferito la polizia israeliana, centinaia di fedeli islamici hanno organizzato una marcia, hanno scandito slogan nazionalistici ed hanno infranto l’ordine pubblico. Di conseguenza, ha aggiunto la polizia, gli agenti hanno avuto ordine di “disperdere i facinorosi” ed hanno ripristinato l’ordine. Da parte sua la agenzia palestinese Maan riferisce che decine di fedeli sono stati intossicati da gas lacrimogeni o contusi da proiettili di gomma. Altri hanno lamentato di essere stati percossi da agenti dotati di manganelli. La manifestazione odierna è stata indetta da forze islamiche “in difesa della moschea al-Aqsa” ed in protesta contro le visite sempre più frequenti di ebrei osservanti in quella Spianata, dove un tempo sorgeva il Tempio di Gerusalemme. Uno degli slogan dei dimostranti, secondo alcune testimonianze, era: “Ebrei, attenti, l’esercito di al-Aqsa sta tornando”. VAI ALLA TECNOLOGIA VAI ALLO SPORT VAI AL CALCIO

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Nucleare: Giappone, stop centrale Ikata
Troppo vicina a vulcano Aso, misure sicurezza non adeguate

TOKYO17 gennaio 202010:48

– L’Alta corte di Hiroshima mette in dubbio la valutazione dell’Autorità di regolamentazione del nucleare in Giappone e per la seconda volta ordina lo stop delle attività alla centrale atomica di Ikata, nella prefettura di Ehime, a ovest dell’arcipelago. In base alla decisione del tribunale, l’operatore Shikoku Electric Power dovrà chiudere il reattore numero 3 a causa dei rischi posti dalla vicinanza del vulcano Aso, circa 130 chilometri, e i dubbi sull’adeguatezza delle misure di sicurezza nell’eventualità di un’eruzione. Il reattore – che è attualmente spento per un controllo di manutenzione, doveva essere riavviato a fine aprile.

Migranti, Frontex: nel 2019 -92% in Ue rispetto a 2015Drastici cali su rotte Mediterraneo centrale e occidentale

BRUXELLES17 gennaio 202010:58

La rotta migratoria del Mediterraneo orientale (+46%) e quella balcanica hanno registrato nuovi aumenti dei flussi nel 2019, mentre si registrano drastici cali su quelle del Mediterraneo centrale -41%; e occidentale, -58%, con i livelli più bassi dal 2013. I dati preliminari di Frontex per il 2019 mostrano un calo generale di -6%, a 139 mila, il 92% in meno rispetto al picco del 2015. Ne ha parlato il direttore esecutivo di Frontex Fabrice Leggeri in una conferenza stampa. “Gli sviluppi in Libia sono un fattore importante, che monitoriamo con attenzione, perché potrebbero avere un impatto sulla rotta del Mediterraneo centrale”, ha aggiunto.

Bocciato ricorso contro Carola RacketeConfermata ordinanza di scarcerazione da Suprema Corte

17 gennaio 202010:27

È stato respinto dalla Cassazione il ricorso della Procura di Agrigento contro l’ordinanza che lo scorso 2 luglio ha rimesso in libertà Carola Rackete, la comandante della nave Sea watch3 approdata a Lampedusa forzando il blocco.

Cina: tasso natalità più basso dal 1949E’ il terzo anno consecutivo che le nascite calano in Cina

PECHINO17 gennaio 202011:23

– Il tasso di natalità in Cina è sceso lo scorso anno al suo livello più basso dalla fondazione della Repubblica popolare cinese nel 1949, aggiungendo preoccupazioni sul fatto che una società che invecchia e una forza lavoro in diminuzione aumenteranno le pressioni su un’economia in rallentamento. Per evitare una crisi demografica, nel 2016 il governo cinese ha allentato la sua politica del figlio unico per consentire alle persone di avere due figli ma il cambiamento non ha comportato un aumento delle gravidanze.
Nel 2019 il tasso di natalità si è attestato a 10,48 per 1.000 persone, secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica (Nbs) pubblicati oggi. E’ il terzo anno consecutivo che le nascite calano in Cina: 14,65 milioni di bambini nati nel 2019, 15,23 milioni nel 2018 e 17,23 milioni nel 2017.

Ue, ricorso a Wto se danni da Usa-CinaPer evitare eventuali ‘distorsioni’ di mercato

PECHINO17 gennaio 202011:21

– L’Unione europea impugnerà l’accordo commerciale Cina-Usa davanti all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) se creerà “distorsioni” nel mercato che danneggino le società Ue. Lo ha detto oggi l’ambasciatore europeo a Pechino, Nicolas Chapuis, assicurando che l’Ue “monitorerà l’attuazione” della ‘fase uno’ del’accordo che è stato firmato mercoledì dal presidente americano Donald Trump e dal vicepremier cinese Liu He. “A nostro avviso, gli obiettivi quantitativi non sono compatibili se provocano distorsioni negli scambi commerciali. Se così fosse, andremo al Wto per risolvere la questione”, ha avvertito l’ambasciatore Ue. Chapuis ha riferito che durante una riunione al ministero degli Esteri cinese gli sono state comunque fornite “assicurazioni formali sul fatto che il business europeo non subirà alcun danno dall’accordo Cina-Usa”.

Iran: Khamenei, Trump è un pagliaccio’Finge sostegno al popolo iraniano ma lo pugnalerà alle spalle’

ISTANBUL17 gennaio 202011:24

– Donald Trump è un “pagliaccio” che finge di sostenere il popolo iraniano ma poi lo “colpirà alle spalle con un pugnale velenoso”. Lo ha detto la Guida suprema di Teheran Ali Khamenei durante il suo sermone di oggi, dopo che il presidente americano aveva dichiarato anche con un tweet in farsi di supportare le manifestazioni contro la Repubblica islamica.

Soldati Usa in ospedale dopo raid IranPentagono, sintomi commozione cerebrale per 11 persone (2)

17 gennaio 202010:00

– Undici soldati americani sono stati ricoverati in ospedale dopo avere accusato sintomi di commozione cerebrale ad alcuni giorni dall’attacco missilistico iraniano alla base irachena di Al-Asad. Lo ha confermato alla Cnn il capitano Bill Urban, portavoce del comando centrale degli Stati Uniti, che sovrintende alle truppe in Medio Oriente. Il Pentagono, all’indomani dell’attacco, aveva affermato che vi erano stati danni alle strutture ma non alle persone. “I sintomi sono emersi alcuni giorni dopo il fatto e sono stati trattati con abbondante cautela”, ha precisato Urban interpellato dalla Cnn sulla discrepanza dalle prime informazioni fornite dal Pentagono. Era stata inizialmente la coalizione anti-Isis a dichiarare in una nota che “mentre nessun membro del servizio americano è stato ucciso nell’attacco iraniano dell’8 gennaio alla base aerea di Al Asad, molti sono stati curati per sintomi di commozione cerebrale dall’esplosione e sono ancora in fase di valutazione”.

Libia: Mosca, non fu Italia a sbagliareLavrov: ‘Ora serve unire i libici. Vedrò di Maio a Berlino’

MOSCA17 gennaio 202011:27

– Non è l’Italia “ad aver fatto errori” nella crisi libica, dato che l’errore principale è stato compiuto nel 2011 quando la Nato decise di bombardare la Libia e l’Italia “non era tra i Paesi che hanno spinto per questa soluzione”. Lo dice il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov rispondendo a una domanda in conferenza stampa. “Ora quel che serve è unire i libici e non è facile dato che Haftar e Sarraj non riescono nemmeno a stare nella stessa stanza”, ha detto Lavrov aggiungendo che vedrà Di Maio per un incontro la mattina della conferenza di Berlino.

Louvre chiuso per sciopero, fileAlcune centinaia di manifestanti ne bloccano l’ingresso

PARIGI17 gennaio 202011:28

– Migliaia di turisti sono bloccati in fila questa mattina, sotto la pioggia, davanti all’ingresso del museo del Louvre, bloccato da alcune centinaia di scioperanti aderenti al sindacato CGT, mobilitato da un mese e mezzo contro la riforma delle pensioni.
Il Louvre fa sapere sul suo sito che l’apertura potrebbe essere ritardata. La fila aumenta, con grande impazienza soprattutto da parte di chi da lungo tempo aveva prenotato la visita per questa mattina all’affollatissima mostra su Leonardo da Vinci.

Libano, strade bloccate per le protesteAlcune scuole rimaste chiuse, in campo attivisti anti-governo

17 gennaio 202011:29

– BEIRUT

– Beirut e altre città del Libano sono oggi in parte paralizzate da blocchi stradali di attivisti anti-governativi, che proseguono le proteste scoppiate a metà ottobre per il carovita e la corruzione. Diverse strade principali sono bloccate da stamani a Beirut e alcune scuole sono rimaste chiuse. Tratti di autostrada che collega il sud e il nord del paese sono state interrotte. Così come sono bloccate le strade a Tripoli, nel nord del paese, e alcuni tratti dell’autostrada che, attraverso la valle orientale della Bekaa porta verso la Siria.

Caso Caruana: capo polizia si dimetteAnnuncio dato da nuovo premier Robert Abela

LA VALLETTA17 gennaio 202012:50

– Il capo della polizia maltese, Lawrence Cutajar, stamani ha presentato una lettera di dimissioni dimissioni che il governo ha accettato. Lo ha annunciato il nuovo primo ministro, Robert Abela, con al suo fianco il ministro dell’interno, Byron Camilleri. Cutajar era stato nominato 3 anni fa e messo dal premier Joseph Muscat ma è sempre stato pesantemente criticato per i ritardi e le omissioni nella inchiesta sulle alte sfere coinvolte nell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia.

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Berlino, Haftar pronto a rispetto tregua
Malgrado non abbia firmato il cessate il fuoco a Mosca

BERLINO16 gennaio 2020 15:50

– Il generale Khalifa Haftar accetta di rispettare il cessate il fuoco in Libia malgrado non abbia firmato l’accordo sulla tregua a Mosca. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas che oggi è volato a Bengasi per incontrare Haftar in vista della Conferenza di Berlino di domenica, alla quale peraltro il generale ha confermato di voler partecipare. Lo riferiscono i media tedeschi, fra cui Ntv.

Libia: Conte, inaccettabili altre truppe’Dobbiamo affidarci al dialogo e alle armi’

ALGERI16 gennaio 202016:24

– “Non possiamo accettare altre truppe militari in Libia questo è “il momento del dialogo e del confronto”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, al termine dell’incontro ad Algeri con il presidente della Repubblica Abdelmadjid Tebboune. “Dobbiamo affidarci al dialogo e alla diplomazia che sono sempre

più efficaci delle armi”, ha sottolineato Conte.

Israele: da Gaza palloni esplosiviSi rialza la tensione al confine con la Striscia

16 gennaio 202016:52

– TEL AVIV

– Almeno due palloni con ordigni esplosivi, lanciati da Gaza, sono atterrati anche oggi nel sud di Israele: uno dei due è esploso poco prima dell’arrivo degli artificieri. Lo ha fatto sapere la polizia secondo cui non ci sono vittime. La tensione al confine con la Striscia sembra di nuovo in salita dopo che ieri nel pomeriggio da Gaza, non solo sono stati lanciati verso Israele palloni esplosivi, ma anche 4 razzi, di cui 2 intercettati dall’Iron Dome, attribuiti alla Jihad islamica. In risposta, in serata, l’esercito israeliano ha colpito postazioni di Hamas nel nord della Striscia. Media palestinesi hanno messo in evidenza che le fazioni di Gaza avrebbero intenzione di aumentare la violenza al confine in risposta allo stallo al Cairo nei negoziati indiretti per una tregua di lunga durata con Israele. L’Egitto ha anche cancellato una visita di mediazione a Gaza dopo che il leader di Hamas Ismail Haniyeh si è recato a Teheran ai funerali di Qassem Soleimani.

Marine Le Pen candidata a Eliseo in 2022’Volontà di vittoria per rimettere in piedi la Francia’

PARIGI16 gennaio 202016:58

– Una decisione “ponderata” per un “progetto di unità nazionale attorno a un grande disegno” per “rimettere in piedi la Francia”: Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National, ci vuole riprovare e – dopo essere stata sconfitta da Emmanuel Macron al ballottaggio delle presidenziali nel 2017 – ha annunciato oggi la decisione di candidarsi ancora nel 2022. “Senza alcun dubbio”, ha aggiunto, e con “la volontà di vincere”.
Il progetto con il quale correrà di nuovo per l’Eliseo verrà messo a punto entro il 2021, ha spiegato oggi la Le Pen a Nanterre, il feudo del RN alle porte di Parigi, dove ha ricevuto i giornalisti per la tradizionale cerimonia degli auguri di inizio anno. “Il mio progetto è di andare verso un’unità nazionale – ha detto – attorno a un grande disegno francese, a un grande progetto federatore che possa riunire tutti i francesi da qualunque parte vengano, un progetto di alternanza per rimettere in piedi il paese”.

Impeachment: stop aiuti Ucraina illegaleLo afferma il Government Accountability Office

WASHINGTON16 gennaio 202017:03

– L’amministrazione Trump ha violato la legge congelando gli aiuti militari al’Ucraina. Lo afferma l’osservatorio indipendente del Government Accountability Office che punta il dito sulla Casa Bianca e sulla decisione che fu presa dall’Office of Management and Budget la scorsa estate. “La legge – si accusa – non permette che il presidente sostituisca le priorità politiche decise dal Congresso con le sue proprie priorità”.

Il 4/7 fuochi artificio a Mount RushmoreDopo 11 anni sull’iconica montagna dei presidenti Usa

NEW YORK16 gennaio 202017:09

– Per la festa dell’Indipendenza degli Stati Uniti, il 4 luglio quest’anno ci sarà anche uno spettacolo pirotecnico in cima al Mount Rushmore, la montagna dei presidenti in South Dakota. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump, affermando che lui stesso “proverà” a partecipare. I fuochi d’artificio sul monte con i volti di quattro ex inquilini della Casa Bianca scolpiti nella roccia (George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln) erano stati interrotti nel 2009 a causa del rischio di incendi nelle foreste vicine al monumento. Il governatore dello stato, Kristi Noem, ha però spiegato che i progressi nella pirotecnica hanno portato alla decisione di far riprendere la tradizione dei fuochi d’artificio. VAI ALLE NOTIZIE DELLA REGIONE PIEMONTE

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Canada, Harry e Meghan troppo costosi
Sondaggio, uno su due crede che la Corona britannica non conti

16 gennaio 202017:49

Quasi tre quarti dei canadesi (il 73 per cento) risponde “no grazie” alla prospettiva di un trasferimento a loro spese dei duchi di Sussex in Canada, mentre solo il tre per cento ritiene invece che il Paese dovrebbe accollarsi i costi di trasferimento e della loro sicurezza sul territorio canadese. Lo rivela un sondaggio condotto dall’organizzazione no profit Angus Reid Institute.
Stando alla stessa ricerca, un canadese su quattro crede che la famiglia reale britannica abbia oggi meno rilievo nella vita del Canada, mentre il 41 per cento ritiene che non ne abbia affatto. Allo stesso tempo, il principe Harry è in Canada il membro più popolare della famiglia reale, con il 69% di canadesi che lo considera favorevolmente. Lo studio, afferma Angus Reid nel suo sito web, “rileva anche che, mentre il rispetto e l’affetto per Sua Maestà la Regina Elisabetta II è di vasta portata e forte, i canadesi possono trovarsi ad un bivio sul futuro del Paese con la Corona come capo di stato”.

Filippine: 124.000 bimbi fuori di casaSave The Children allestisce spazi gioco per superare il trauma

16 gennaio 202016:53

Nelle Filippine 124.000 bambini sono stati costretti a lasciare le loro case nei sei Comuni completamente abbandonati a causa dell’eruzione del vulcano Taal. Lo riferisce Save The Children che sta allestendo due spazi a misura di bambino, dove potranno imparare, giocare e ricevere supporto per superare il trauma, e distribuendo beni di prima necessità ai bambini sfollati e alle loro famiglie.
Continua intanto a salire il numero delle persone evacuate o sfollate nell’area del vulcano. Sono ormai 300.000, nei Comuni di Agoncillo, Laurel, Lemery, Taal, Talisay e San Nicolas, di cui quasi la metà (42%) bambini, e si prevede che il numero aumenterà ulteriormente, riporta Save the Children. Solo nei primi due giorni erano stati oltre 20.000 i bambini costretti a lasciare la “zona pericolosa” di 14 km attorno al vulcano.
“Intere città e villaggi all’interno della “zona pericolosa” sono stati abbandonati e coperti da ceneri vulcaniche nocive.
L’isola è stata dichiarata “terra di nessuno” dal presidente Duterte

Gb: record assoluto crimini con coltelliOltre 14.000 censiti. Governo Johnson promette repressione dura

LONDRA16 gennaio 202016:54

Record assoluto nel 2019 di reati legati al possesso o all’uso di coltelli nel Regno Unito, stando a nuovi dati ufficiali diffusi la cui pubblicazione ha spinto il governo Johnson a rilanciare l’impegno verso una strategia del pugno di ferro tanto nella prevenzione quanto nella repressione.
La tendenza, già sottolineata da diverse indagini, è confermata dai numeri, con oltre 14.000 episodi denunciati alla polizia solo in Inghilterra e Galles: ossia il livello più alto da quando questa specifica statistica è stata introdotta nel 2007. La cifra fa il paio con quella recente sugli omicidi, saliti al picco più preoccupante degli ultimi anni in città come Londra, ma in questo caso ha rilevanza nazionale. I reati connessi con il possesso complessivo di armi (contando le armi da fuoco oltre ai coltelli) hanno superato invece quota 22.000.
Il fenomeno appare particolarmente allarmante fra le gang giovanili, nelle periferie più svantaggiate di diverse aree urbane e fra le minoranza in genere

Conte: ‘ Per l’Italia e l’Algeria la Libia è una questione nazionale”Non invieremo altre truppe. Il primo passo è il cessate il fuoco’ ha detto il premier italiano che insiste: ‘Lavoreremo insieme per Berlino’

ALGERI16 gennaio 202017:46

“Per l’Italia e l’Algeria la Libia è una questione nazionale”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, al termine dell’incontro con il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune. Sulla Libia è “il momento del dialogo e del confronto, dobbiamo affidarci al dialogo e alla diplomazia che sono sempre sempre più efficaci delle armi”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte da Algeri. “Lavoreremo insieme per Berlino e per raccogliere tutte le possibili opportunità” per indirizzare “una soluzione in Libia che sia politica”, il “primo passo è il cessate il fuoco, non importante se formale o sostanziale ma duraturo”. Lo ha detto il presidente Giuseppe Conte da Algeri. “Non possiamo accettare altre truppe militari in Libia questo è “il momento del dialogo e del confronto”. La Turchia invece pensa all’invio di truppe per sostenere la pace.

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Iraq: media, Sistani in ospedale
Ricoverato per una frattura al femore. Ha 90 anni

BEIRUT16 gennaio 202017:12

– La suprema autorità religiosa sciita in Iraq, il novantenne Grand Ayatollah Ali Sistani, è stato oggi sottoposto a una operazione chirurgica in un non meglio precisato ospedale iracheno in seguito alla frattura del femore destro. Lo riferiscono media iracheni citando fonti dell’entourage dell’autorità religiosa e politica di nazionalità iraniana ma da decenni basato nelle città-santuario sciite del sud dell’Iraq.

Libia: Conte, disponibili a forza Ue’Ottimo segnale la presenza di Haftar a Berlino’

16 gennaio 202017:15

– Mandare in Libia un forza di interposizione e di pace europea “è una delle possibilità che contempleremo” a Berlino “ma dobbiamo confrontarci e discutere.
Una volta accantonata l’opzione militare lavorare per portare in Libia un contingente di interposizione e di pace è un’opzione e noi possiamo già dire che siamo disponibili”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte ad Algeri. L’annunciata partecipazione di Haftar alla conferenza “è un ottimo segnale. Senza la partecipazione degli attori libici la conferenza sarebbe compromessa, non è accettabile che si possa discutere del futuro della Libia senza di loro”, ha aggiunto Conte.

In Texas prima esecuzione del decennioGiustiziato 64enne che uccise la moglie nel 2005

NEW YORK16 gennaio 202017:16

– E’ avvenuta in Texas, lo stato americano che finora ha giustiziato il numero maggiore di condannati, la prima esecuzione del decennio. La mano del boia è entrata in azione con il 64enne John Gardner, colpevole di aver ucciso la moglie nel 2005. L’uomo, giustiziato con un’iniezione letale, prima di morire si è scusato con la famiglia della donna, che si chiamava Tammy Gardner. I pubblici ministeri hanno spiegato che la coppia stava divorziando quando lui ha fatto irruzione nella casa della moglie nel nord del Texas e le ha sparato alla testa mentre lei era ammalata e distesa a letto. “Vorrei scusarmi per il vostro dolore. Spero che quello che sto facendo oggi vi dia pace, gioia, qualunque cosa sia necessaria per il perdono – ha affermato rivolto al figlio alla figlia e alla madre della moglie – Mi dispiace, so che non potete perdonarmi, ma spero che un giorno lo farete”. Nello stato del Texas quest’anno sono previste altre sette esecuzioni.

Green deal:Amendola,per noi leva da 2mld’E’ una buona notizie e una rivoluzione per noi e l’Europa’

PARIGI16 gennaio 202017:19

– Il Green New Deal è una “rivoluzione” ed una “buona notizia” per l’Italia e per l’Ue: questo il messaggio lanciato dal ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola rispondendo ai cronisti all’ambasciata d’Italia a Parigi prima di un incontro con l’omologa francese Amélie De Montchalin. Amendola ha sottolineato che grazie al “meccanismo che fa leva su investimenti pubblici e privati noi contiamo di arrivare fino a oltre 2 miliardi” in fondi destinati all’Italia. “Dispiace che ieri ci siano state un po’ di disinformazioni su quanto l’Italia può mobilitare”.

Usa: nuova causa contro Epstein15/enne tentò fuga da isola dove miliardario abusava minorenni

WASHINGTON16 gennaio 202017:20

– Una ragazza di 15 anni, una delle vittime sessuali di Jeffrey Epstein, tentò di scappare a nuoto da una delle isole Vergini americane dove il finanziere portava e abusava di molte minorenni ma poi fu catturata e le fu sequestrato il passaporto. E’ quanto emerge dagli atti di una nuova causa, la prima alle Virgin Islands americane, contro il miliardario, suicidatosi in carcere a New York mentre attendeva il processo per i suoi numerosi reati sessuali. Il procuratore locale ha sostenuto che Epstein e i suoi partner “portavano minorenni nelle Isole Vergini, le tenevano prigioniere e abusavano di loro, causando alle ragazze gravi conseguenze fisiche, mentali ed emotive”. Epstein e’ accusato anche di aver usato visti falsi per questo traffico e un database computerizzato per tracciare i movimenti delle sue vittime.
L’azione legale mira a sequestrare parte della sua fortuna (stimata in 442 milioni di dollari) e le due isole di sua proprietà, Little Saint James e Great Saint James.

Telefonata Netanyahu-Putin per IssacharRagazza israeliana condannata a Mosca a 7 anni di carcere

16 gennaio 202017:23

– TEL AVIV

– Il premier Benyamin Netanyahu e il presidente russo Vladimir Putin hanno affrontato oggi in una telefonata il caso di Naama Issachar, la ragazza israeliana condannata a Mosca a 7 anni di carcere per detenzione di pochi grammi di marijuana. Secondo l’ufficio del premier, citato dai media, la telefonata è stata amichevole e costruttiva ed ha rafforzato la fiducia di Netanyahu in un esito favorevole a breve della vicenda. Sia Netanyahu, sia il presidente Reuven Rivlin, hanno ufficialmente chiesto la grazia per Issachar.

Medvedev vice capo Consiglio SicurezzaLa nomina ufficializzata da Putin

MOSCA16 gennaio 202017:26

– Vladimir Putin ha nominato l’ex premier Dmitri Medvedev vice capo del Consiglio di sicurezza russo, un incarico nuovo appena introdotto dal leader del Cremlino. Lo riporta l’agenzia Interfax, secondo cui Putin ha prima firmato un decreto per creare la posizione di vice capo del Consiglio di sicurezza e poi un altro decreto per assegnare a Medvedev questo incarico.

Iran: ayatollah, amb.Gb va fatto a pezziDiplomatico sotto attacco dopo fermo durante proteste

ISTANBUL16 gennaio 202018:38

– Non si placano in Iran gli attacchi contro l’ambasciatore britannico Rob Macaire, fermato sabato a Teheran durante una manifestazione di commemorazione delle vittime del Boeing ucraino abbattuto, trasformatasi poi in una protesta contro le autorità della Repubblica islamica. Ahmad Alamolhoda, ayatollah di Mashhad nel nord-est del Paese, ha pubblicamente minacciato il diplomatico davanti a un gruppo di fedeli, sostenendo che “va fatto a pezzi” e che espellerlo sarebbe un “atto di gentilezza nei suoi confronti”.

Brexit:boom fondi ma Big Ben non suoneràE’ in restauro, servono soldi. Commissione Comuni però si oppone

LONDRA16 gennaio 202018:53

– Procede a gonfie vele, ma si profila vana la raccolta fondi online – benedetta due giorni fa dal premier britannico Boris Johnson in persona – per pagare i costi della riapertura del celebre Big Ben di Londra, al momento in restauro, e consentire di farlo suonare a festa allo scoccare della formalizzazione della Brexit: esattamente alle 23 ora locale del 31 gennaio prossimo. Una commissione parlamentare ha infatti detto no all’iniziativa, e Downing Street ha apparentemente chinato il capo, nonostante le proteste del deputato Tory Mark Francois: esponente euroscettico oltranzista e fra i promotori del progetto, secondo cui in 48 ore i sostenitori della causa avevano già inviato 80.000 sterline in micro donazioni e il denaro stava continuando ad “affluire senza sosta”.

Mostra a Wansee, dove fu decisa ShoahOccasione per risollevare dibattito su antisemitismo

BERLINO16 gennaio 202018:39

– Nella villa dove nel 1942 si svolse la Conferenza di Wannsee e in cui si decise la “soluzione finale” e lo sterminio degli ebrei d’Europa si inaugurerà domenica prossima un nuovo allestimento permanente.
“Attirare un pubblico più largo” è l’obiettivo del rinnovato allestimento museale, ha detto il direttore del memoriale Hans-Christian Jasch, in conferenza stampa oggi. L’allestimento, finora composto da pannelli scritti che raccontavano la storia del luogo, al momento non ha un gran successo tra gli studenti della capitale tedesca, e si vorrebbe invece potenziare l’interesse per la storia del luogo, soprattutto in un momento in cui si parla di una nuova insorgenza dell’antisemitismo in Germania.
Il 20 gennaio del 1942 la villa di Wannsee ospitò la Conferenza nella quale i gerarchi nazisti decisero “la soluzione finale della questione ebraica”, a cui prese parte anche Adolf Eichmann, allora a capo degli Affari ebraici della Gestapo, in qualità di redattore del protocollo finale.

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Ghosn: avvocato team rassegna dimissioni
Processo a Nissan e Greg Kelly inizieranno in aprile

TOKYO16 gennaio 2020 15:50

– La decisione era nell’aria ma solo oggi è stata ufficializzata: l’avvocato che rappresentava Carlos Ghosn in Giappone, assieme a gran parte del team legale, hanno rassegnato le dimissioni. Il capo della Difesa dell’ex patron della Nissan-Renault, Junichiro Hironaka, soprannominato ‘Rasoio’ per il suo acume strategico e l’invidiabile record di casi legali vinti, aveva detto di essere rimasto ‘interdetto’ all’indomani della fuga di Ghosn in Libano, organizzata lo scorso 30 dicembre con un jet privato, e malgrado fosse in libertà su cauzione. L’ex tycoon 65enne era stato arrestato nel novembre del 2018 e aveva trascorso in prigione un totale di 130 giorni con le accuse di una serie di illeciti finanziari e abuso di fiducia aggravata. Accuse che Ghosn ha sempre respinto, definendosi vittima di una cospirazione all’interno della casa auto e anche a livello politico. Sempre giovedì, per la prima volta dalla defezione di Ghosn si è tenuta la pre-udienza processuale alla Corte distrettuale di Tokyo.

Clima: Germania, subito stop al carboneScholz annuncia risarcimenti miliardari per gestori centrali

BERLINO16 gennaio 2020 15:50

– Prenderà il via subito il piano di decarbonificazione della Germania, approvato da Bund e Laender: un primo blocco di centrali energetiche a carbone – le più vecchie – sarà chiuso già a partire dal 2020, secondo quanto annunciato dalla ministra dell’Ambiente Svenja Schulze. Il ministro delle finanze, Olaf Scholz, ha annunciato inoltre un piano miliardario di risarcimento per i gestori colpiti: per quelli dell’ovest sono previsti 2,6 miliardi di euro, per quelli delle centrali dell’est, 1,7 miliardi.

Siria: Boschi (Iv), serve regia Ue”Se ne parla troppo poco” ma in Siria violenza quotidiana

16 gennaio 202018:07

– “Se ne parla troppo poco. Ma in Siria la violenza è tragicamente quotidiana. Oltre 350 mila civili in fuga dalle ostilità. Oggi in un mercato oltre 21 morti fra i quali donne e bambini. Terribile pensare che tutto questo possa accadere in una quasi totale indifferenza. Come se ad un certo punto certe immagini fossero diventate talmente normali da non colpirci. Non possiamo assuefarci al dolore. Serve una regia, nel Mediterraneo, in Europa. Servono democrazie sane e una politica forte in grado di affrontare le situazioni sempre più delicate che si stanno sempre più diffondendo nel Medio Oriente e non solo”. Lo scrive su Facebook Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia viva alla Camera.

Parte da Italia la Amazon per musulmani’Deenary’ portale web acquisti halal, leciti per legge islamica

16 gennaio 202017:20

– Debutta dall’Italia la piattaforma per gli acquisti online dedicata ai musulmani. Il portale multivendor europeo riservato ai prodotti ‘halal’ – leciti secondo le norme della legge islamica – e a quelli etnici è online e si chiama deenary.com. Un marketplace che richiama ‘Amazon’ nella sua struttura e che si pone come obiettivo di coinvolgere gli ‘halal consumers’ europei.
Attualmente ha già disponibile in vetrina oltre mille prodotti, e settimana per settimana, crescono anche i venditori e i prodotti che si possono reperire.
Italiana di nascita, promossa da Meem Communication, società di consulenza sui mercati halal, deenary.com ha cominciato la vendita online con l’anno nuovo. Dietro alla piccola struttura ci sono volti di giovani imprenditori musulmani italiani, mentre i prodotti sono suddivisi per categorie con concentrazione maggiore su vestiario femminile, cosmetica halal e alimenti etnici provenienti da diversi parti del mondo.

Capo Vvf, a Italia serve più prevenzioneFondamentali manutenzione, piani emergenza ed esercitazioni

16 gennaio 202015:50

– In Italia c’è bisogno di “una maggiore prevenzione” senza la quale il Paese continuerà ad essere soggetto a tragedie e catastrofi. La richiesta di un investimento massiccio su questo fronte arriva dal capo del corpo dei Vigili del Fuoco, Fabio Dattilo. “Se oggi i vigili del fuoco sono il testimonial del ponte tra le istituzioni e i cittadini – dice – allora questo paese è in affanno, perché significa che è in emergenza. Serve fare maggiore prevenzione, è un lavoro indispensabile, altrimenti il paese rischia di far diventare sempre più protagonisti i Vigili del Fuoco. E rischia di far diventare l’emergenza sempre più patologica”. Sulla stella linea il direttore regionale della Toscana Giuseppe Romano. “Bisogna rinforzare tutto ciò che riguarda prevenzione, pianificazione e, soprattutto, consapevolezza che sono le comunità locali i primi soccorritori. Bisogna fare una manutenzione costante del Paese, conosce i piani d’emergenza e fare esercitazioni”.

Antisemitismo:Casellati, è tema attualeRigurgito antisemita è avversione verso le diversità

16 gennaio 202011:44 (AGGIORNATO ALLE 15:50)

– L’avversione contro gli ebrei è tornato a essere un tema di grande attualità, il rigurgito antisemita è espressione di un più generale sentimento di avversione verso le diversità”. Lo dice la presidente del Senato Elisabetta Casellati, al convegno ‘le nuove forme dell’antisemitismo’ in corso a Palazzo Giustiniani, organizzato dalla Lega.

Turisti stranieri in Italia, 40 mld spesa primi 10 mesi 2019Bonaccorsi, il settore vale il 13% Pil e 4.2 milioni di occupati

16 gennaio 202011:42 (AGGIORNATO ALLE 15:50)

– Sono oltre 360 milioni le notti trascorse dai turisti stranieri in Italia fino a ottobre 2019.
Un numero in crescita del 4.4% che ha portato la spesa dei viaggiatori internazionali a 40 miliardi (+6%). Lo ha annunciato l’Enit presentando assieme al Mibact il piano annuale del turismo.
“Abbiamo voluto imprimere una nuova centralità al turismo italiano che rappresenta un asset economico primario per l’Italia pari non solo al 13% del Pil, ma anche a 4,2 milioni di occupati in questo settore, dato per cui siamo leader in Europa”, ha sottolineato la sottosegretaria al Turismo del Mibact Lorenza Bonaccorsi. “”Anche i primi dati sul saldo dei flussi turistici nel 2019 – ha spiegato – descrivono un anno molto favorevole: la spesa del turismo internazionale cresce del 6,6% e c’è un aumento dei pernottamenti del +4,4%. Un incremento rilevato anche dai dati sugli arrivi aeroportuali che chiudono i primi 11 mesi 2019 con un +4% di passeggeri totali, che sale a +5,8 per cento su quelli internazionali”.

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Impeachment:aiuto Giuliani, Trump sapeva
Parnas a tv, presidente cosciente delle pressioni sull’Ucraina

16 gennaio 2020 07:23

– Donald Trump “sapeva esattamente cosa stava succedendo” a proposito delle presunte pressioni esercitate dal suo avvocato Rudolph Giuliani sull’Ucraina perché indagasse sul figlio di Joe Biden per danneggiare il candidato di punta repubblicano per la Casa Bianca: l’accusa, che peggiora la situazione per Donald Trump a pochi giorni dall’apertura al Senato del processo per impeachment proprio sul dossier ucraino, viene dallo stretto collaboratore di Giuliani Lev Parnas, che ha rilasciato un’intervista all’emittente americana Msnbc.
Secondo Parnas, il presidente “mente” quando dichiara di non saperne nulla, e invece sapeva che se a Kiev non ci fosse stata un’inchiesta su Hunter Biden, che era dirigente di una compagnia del gas ucraina, i fondi per l’aiuto militare richiesto dal presidente Zelensky sarebbero stati sospesi. Accuse negate tutte da Trump, che continua a parlare di macchinazione e di “caccia alle streghe”.

Premier russo designato,governo cambieràMishustin a gruppo Russia Unita alla Duma

MOSCA16 gennaio 202009:00

– Il capo del servizio fiscale federale russo Mikhail Mishustin, proposto come candidato alla carica di primo ministro da Vladimir Putin, ha dichiarato in una riunione con il gruppo di Russia Unita alla Duma (camera bassa del parlamento) che alcuni cambiamenti sono in programma nel nuovo governo. “Mishustin ha detto che ci saranno alcuni cambiamenti nel governo, senza fornire ulteriori dettagli”, ha detto una fonte alla Tass. Il gruppo di Russia Unita ha poi appoggiato all’unanimità la nomina di Mishustin.

Cina: Taiwan parte inalienabile del nostro territorioMonito dopo l’intervista di Tsai alla Bbc, ‘rischio rovinosa sconfitta’

16 gennaio 202011:34

Taiwan “non è mai stato un Paese, è parte inalienabile della Cina”: così Ma Xiaoguang, portavoce dell’Ufficio per gli affari di Taiwan del governo di Pechino, ha risposto all’intervista alla Bbc della presidente dell’isola, Tsai Ing-wen, secondo cui “non abbiamo la necessità di dichiararci uno stato indipendente. Noi siamo già un Paese indipendente e ci chiamiamo Repubblica di Cina (Taiwan)”.Ma Xiaogunang, in una nota, ha messo in guardia che, “sfidando questo fatto inviolabile, ci si può imbattere solo in una rovinosa sconfitta”.

Primo impegno pubblico per Harry dopo il passo indietro Resta patrono reale del rugby. Poi raggiungerà Meghan in Canada

16 gennaio 202012:33

Primo impegno pubblico del principe Harry in rappresentanza della corona dopo la clamorosa decisione del passo indietro assieme alla consorte Meghan rispetto al ruolo “senior” nella famiglia reale britannica e l’annuncio del trasferimento per una parte dell’anno in Canada. Lo ha reso noto la stessa corte, confermando la presenza del duca di Sussex a Buckingham Palace, in veste di patrono della Federazione Rugby, alla presentazione della Rugby League World Cup 2021. L’evento ha richiamato a Londra i rappresentanti delle 21 nazioni coinvolte nel torneo, con tanto di partitella dimostrativa con alcuni bambini e lo stesso Harry in campo.E’ stato inoltre precisato che il secondogenito di Carlo e Diana resterà nel Regno anche la settimana prossima per altri impegni, a conferma che il passo indietro dai doveri reali – come chiesto dalla coppia – sarà solo parziale, col mantenimento di una serie di ruoli e di impegni part time. A seguire, Harry si ricongiungerà con Meghan e il piccolo Archie, che sono già a Vancouver, in Canada. Un Paese in cui i Sussex sono più popolari in media rispetto alla monarchia (oltre il 70% delle simpatie a Harry, il 60 a Meghan), ma da dove rimbalza un editoriale del giornale The Globe and Mail di Toronto che sollecita il premier Justin Trudeau a dire “no” a un trasloco a lungo termine dei duchi: per “mantenere le distanze” dalla famiglia reale e tutelare “gli equilibri” con il Canada, “nazione indipendente” che fa parte della corona, non certo del Regno Unito.

‘Salvini non legittimi estrema destra’Di Segni: ‘Ma sue posizioni sull’odio verso Israele coraggiose’

16 gennaio 202012:57

– “Salvini deve prendere atto di essere una figura di riferimento dei gruppi di estrema destra” e non legittimarli. Lo ha detto la presidente dell’Ucei Noemi Di Segni sottolineando tuttavia che “l’attenzione di Salvini al tema dell’odio verso Israele è sicuramente da apprezzare. Sono posizioni precise, coraggiose, non condivise da altri esponenti della destra italiana”. “Esistono gruppi di estrema destra che si alimentano in simboli e personaggi, ricercando la matrice in certe politiche italiane – ha sottolineato Di Segni – Questo è preoccupante. L’invito a Salvini è che si renda conto che questi gruppi esistono, sono forti e non possono essere legittimati. E lui deve prendere atto di essere una figura di riferimento per questi gruppi di estrema destra”, ha aggiunto ricordando un viaggio in Israele assieme al leader della Lega due anni fa.

Libia:Erdogan, stiamo inviando le truppe’Per sostenere la pace’

ISTANBUL16 gennaio 202012:57

– “Stiamo inviando le nostre truppe” in Libia “per sostenere la pace”. Lo ha annunciato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, illustrando le linee di politica estera nel suo discorso programmatico di inizio anno. Il leader di Ankara non ha fornito altri dettagli e non ha indicato se i soldati sono già giunti in Libia né quanti ne verranno inviati. In precedenza, Erdogan aveva confermato in una riunione privata con i vertici del suo Akp l’invio di 35 militari con funzioni di “coordinamento” e supporto delle forze di Fayez al Sarraj. In Libia sarebbero inoltre già presenti a sostegno di Tripoli oltre 600 mercenari siriani cooptati dalla Turchia, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani e altre fonti locali.

Erdogan,al via perforazioni Mediterraneo’Nelle zone del Mediterraneo inquadrate dal patto con Tripoli’

ISTANBUL16 gennaio 202013:01

– La Turchia avvierà quest’anno “attività di esplorazione e perforazione” nel Mediterraneo nelle zone inquadrate dall’accordo sulla demarcazione dei confini marittimi con la Libia. Lo ha annunciato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, spiegando che “la nave Oruc Reis effettuerà inizialmente un’esplorazione sismica”. “Non è più possibile per altri Paesi condurre attività di ricerca sismica e di perforazione senza il consenso della Turchia e della Libia nelle aree designate dall’accordo marittimo”, ha aggiunto il leader di Ankara. Il memorandum d’intesa, siglato a fine novembre a Istanbul da Erdogan con il premier del Governo di accordo nazionale (Gna) di Tripoli Fayez al-Sarraj, è stato condannato da gran parte della comunità internazionale, che non lo ritiene legittimo. In particolare, Grecia e Cipro denunciano violazioni delle rispettive frontiere.

Striscia petrolio 30 km sul DanubioIgnota la causa.Chiusi pozzi acqua potabile, fermata navigazione

BOLZANO16 gennaio 202013:02

– Allarme inquinamento sul Danubio a Vienna, dove, secondo la polizia della capitale austriaca, è stata avvistata una striscia di petrolio lunga 30 km, da Korneuburg a nord della città, fino a Schwechat a sud. Le cause dell’inquinamento per il momento sono ancora sconosciute. Per facilitare i lavori di messa in sicurezza il Danubio è stato chiuso alla navigazione in questo tratto. Sono state istituite barriere anti petrolio. Inoltre sono stati chiusi i pozzi di acqua potabile nella zona.

Gb: primo impegno pubblico per HarryResta patrono reale del rugby. Poi raggiungerà Meghan in Canada (2)

LONDRA16 gennaio 202013:04

– Primo impegno pubblico del principe Harry in rappresentanza della corona dopo la clamorosa decisione del passo indietro assieme alla consorte Meghan rispetto al ruolo “senior” nella famiglia reale britannica e l’annuncio del trasferimento per una parte dell’anno in Canada. Lo ha reso noto la stessa corte, confermando la presenza del duca di Sussex a Buckingham Palace, in veste di patrono della Federazione Rugby, alla presentazione della Rugby League World Cup 2021. L’evento ha richiamato a Londra i rappresentanti delle 21 nazioni coinvolte nel torneo, con tanto di partitella dimostrativa con alcuni bambini e lo stesso Harry in campo. E’ stato inoltre precisato che il secondogenito di Carlo e Diana resterà nel Regno anche la settimana prossima per altri impegni, a conferma che il passo indietro dai doveri reali – come chiesto dalla coppia – sarà solo parziale, col mantenimento di una serie di ruoli e di impegni part time. A seguire Harry si ricongiungerà con Meghan e il piccolo Archie a Vancouver.

Libia: Conte ad Algeri incontra premierIn vista della conferenza di Berlino

ALGERI16 gennaio 202013:07

– È iniziato ad Algeri l’incontro tra il presidente del consiglio Giuseppe Conte e il premier algerino Abdelaziz Djerad. Al centro dei colloqui la crisi libica, a tre giorni dalla conferenza di Berlino. “Appena arrivato ad Algeri, al lavoro per rafforzare i nostri rapporti bilaterali e per affrontare ancora il dossier libico in vista della conferenza di Berlino”, scrive il premier su Facebook.

Russia: premier, priorità sono impreseMikhail Mishustin parla ai deputati di Russa Unita alla Duma

MOSCA16 gennaio 202013:11

– “La cosa più importante è rimuovere gli ostacoli alle imprese, ridurre i loro costi, in ogni caso dialogare in modo significativo con le imprese”. Lo ha detto il premier in pectore Mikhail Mishustin in una riunione con i deputati del gruppo di Russia Unita alla Duma. “Questi sono i problemi più importanti che prenderò immediatamente in considerazione fin dai primi giorni”, ha aggiunto Mishustin. Gli altri settori ‘caldi’ sono quelli “dell’economia digitale” e dei “progetti nazionali”, la cui attuazione sinora ha lasciato a desiderare. Lo riporta Interfax.

Haftar e Sarraj, saremo a BerlinoIl generale ufficializza adesione trapelata l’altro ieri

IL CAIRO16 gennaio 202013:12

– Il generale Khalifa Haftar “informa” il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas “del proprio assenso a partecipare alla conferenza di Berlino”, alla quale ha confermato la sua partecipazione anche il premier del governo di Tripoli, Fayez al-Sarraj.
Sarraj in un post su Facebook ha scritto: “Assisteremo a Berlino per comunicare il nostro messaggio”, dando conto di un incontro avuto dal premier ieri sera con “leader politici e militari”.
Quanto a Haftar, “ha comunicato la propria accettazione al ministro tedesco che al momento è in visita in Libia per incontrare il Comandante dell’Esercito libico”, ossia lo stesso generale, precisa il giornale al-Hadath sul proprio sito.
L’incontro è avvenuto “nel tentativo di incrementare gli sforzi mirati ad assicurare il cessate il fuoco”, aggiunge la tv. Il ministro degli esteri tedesco, Maas, è volato in Libia proprio per incontrare haftar e convincere il generale ad accettare un atregua, a tre giorni della conferenza di Berlino.

Grecia: Sakellaropoulou verso presidenzaSarà prima donna a ricoprire la massima carica dello Stato

Grecia: Sakellaropoulou verso presidenzaSarà prima donna a ricoprire la massima carica dello Stato

16 gennaio 202013:19

– Il 22 gennaio il Parlamento greco esprimerà il primo voto per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Lo riferisce Cnn.gr. Candidata del partito di maggioranza Nea Dimokratia e probabile nuovo capo dello stato – visti i numeri in Parlamento, dove Nd ha la maggioranza – sarà Ekaterini Sakellaropoulou, indicata dal premier Kyriakos Mitsotakis. La 63enne presidente del Consiglio di Stato sarà quindi la prima donna presidente della Repubblica ellenica.
La Costituzione greca prevede fino a cinque votazioni per l’elezione del capo dello Stato. Per le prime due, il presidente della Repubblica deve ricevere 200 voti sui 300 del Parlamento.
Al terzo, dovrà ottenere la maggioranza di 180 voti e al quarto 151. Se si arriva ad una quinta votazione, sarà sufficiente la maggioranza semplice. Nell’annunciare la candidatura, Mitsotakis ha detto in tv che “è giunto il momento che la Grecia si apra al futuro”. Per il premier, Sakellaropoulou, che non fa parte di alcun partito, rappresenta “unità e progresso”.

Riparte carovana migranti verso gli UsaDonne e bambini dall’Honduras in Guatemala, dopo mesi di pausa

TEGUCIGALPA16 gennaio 202013:30

– Centinaia di migranti provenienti da San Pedro Sula in Honduras, sono entrati in carovana la notte scorsa in Guatemala, in un “viaggio della speranza” che, attraverso il Messico, dovrebbe portarli alla frontiera con gli Stati Uniti, facendo così ripartire le carovane dal Centroamerica, dopo una pausa diurata alcuni mesi in seguito al braccio di ferro fra Usa e Messico.
Si tratta, scrive il quotidiano El Pais di Tegucigalpa, di almeno 400 uomini, donne e bambini, che in un primo momento sono stati bloccati dalla polizia alla frontiera di Corinto, ma che poi sono riusciti a un certo punto a valicare il confine entrando a forza in territorio guatemalteco.
Questo gruppo è l’avanguardia di un contingente di circa 1.000 migranti che si erano raccolti martedì nella zona del terminal degli autobus di San Pedro Sula. La restante parte deve raggiungere la frontiera honduregno-guatemalteca in giornata.

Ghosn: avvocato team rassegna dimissioniProcesso a Nissan e Greg Kelly inizieranno in aprile

TOKYO16 gennaio 202013:30

– La decisione era nell’aria ma solo oggi è stata ufficializzata: l’avvocato che rappresentava Carlos Ghosn in Giappone, assieme a gran parte del team legale, hanno rassegnato le dimissioni. Il capo della Difesa dell’ex patron della Nissan-Renault, Junichiro Hironaka, soprannominato ‘Rasoio’ per il suo acume strategico e l’invidiabile record di casi legali vinti, aveva detto di essere rimasto ‘interdetto’ all’indomani della fuga di Ghosn in Libano, organizzata lo scorso 30 dicembre con un jet privato, e malgrado fosse in libertà su cauzione. L’ex tycoon 65enne era stato arrestato nel novembre del 2018 e aveva trascorso in prigione un totale di 130 giorni con le accuse di una serie di illeciti finanziari e abuso di fiducia aggravata. Accuse che Ghosn ha sempre respinto, definendosi vittima di una cospirazione all’interno della casa auto e anche a livello politico. Sempre giovedì, per la prima volta dalla defezione di Ghosn si è tenuta la pre-udienza processuale alla Corte distrettuale di Tokyo.

Siria: Onu, 350mila sfollati a IdlibPer lo più anziani, donne e bambini

BEIRUT16 gennaio 202013:36

– Sono più di 350mila i civili siriani – per lo più donne, anziani e bambini – sfollati nelle ultime sei settimane nella regione nord-occidentale di Idlib a seguito della campagna militare russa e governativa. Lo riferisce oggi l’Onu, affermando che i civili in fuga sono per lo più diretti verso i distretti a nord di Idlib per mettersi al riparo dai raid aerei russi e governativi e dall’avanzata delle truppe di Damasco nei distretti sud-orientali di Maarrat an Numan e Saraqeb.

Duma approva, Mishustin è nuovo premierCon 383 voti a favore, 41 astenuti e 0 contrari

MOSCA16 gennaio 202013:37

– Mikhail Mishustin è il nuovo premier russo. La Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, ha approvato la nomina presidenziale con 383 voti a favore, 41 astenuti e 0 contrari.

Rohani:arricchiamo l’uranio più di primaLivello superiore rispetto a quanto avveniva fino al 2015

ISTANBUL16 gennaio 202015:00

– “L’arricchimento quotidiano” dell’uranio da parte dell’Iran è oggi “superiore” a quanto avveniva prima della firma dell’accordo sul nucleare del 2015, poi abbandonato unilateralmente dagli Usa e messo ora in discussione anche dall’Europa. Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani.

Russia: Putin nomina Mishustin nuovo premierCandidatura approvata da parte della Duma (APPROFONDIMENTO)

16 gennaio 202014:59

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto che nomina primo ministro Mikhail Mishustin. Il documento è stato siglato dal leader del Cremlino subito dopo l’approvazione da parte della Duma della candidatura di Mishustin come capo del governo, con 383 voti a favore, 41 astenuti e 0 contrari.

Putin ha nominato l’ex premier Dmitri Medvedev vice capo del Consiglio di sicurezza russo, un incarico nuovo appena introdotto dal leader del Cremlino. Lo riporta l’agenzia Interfax, secondo cui Putin ha prima firmato un decreto per creare la posizione di vice capo del Consiglio di sicurezza e poi un altro decreto per assegnare a Medvedev questo incarico.

Terremoto (telefonato) in Russia. Il presidente Vladimir Putin ha usato l’annuale discorso all’Assemblea Federale, ovvero le Camere riunite più il gotha dell’amministrazione statale, per presentare al Paese la riforma costituzionale di cui tanto si vociferava. E i rumors hanno fatto centro. Lo zar ha davvero proposto di rafforzare il ruolo di parlamento e governo, a discapito dei poteri presidenziali. Manovra che ha tutta l’aria di essere funzionale a tenere Putin in sella anche in futuro, benché in un ruolo diverso da quello di presidente, il cui mandato verrà ora espressamente limitato a due mandati. Insomma, l’operazione ‘successione’ è iniziata. Che dopo Putin – scade nel 2024 – possa esserci dunque sempre Putin (magari nella carica di premier con prerogative rafforzate) è una possibilità molto reale. Ma, va detto, non l’unica: a una prima ondata di riforme potrebbe seguirne un’altra e altri ruoli, ad esempio quello di capo del Consiglio di Sicurezza, che Putin già ricopre, potrebbero essere rivisti. Si vedrà. Intanto l’intero governo si è dimesso, per “dare l’opportunità” al presidente di “prendere tutte le decisioni necessarie” nel disegnare il nuovo assetto, imprimendo nei fatti uno sprint violentissimo al progetto. Dimitri Medvedev, l’eterna spalla di Putin, è già stato destinato alla carica di vice capo del Consiglio di Sicurezza, creata ad hoc per lui. Come premier Putin ha invece proposto – e la Camera ratificherà domani – l’attuale capo del servizio fiscale federale russo, Mikhail Mishustin. Quindi un tecnico, peraltro lontano da clan politici più blasonati. Il che la dice lunga sul giudizio dello zar sull’attuazione dei piani stilati per rivitalizzare l’economia. Putin, da prassi, ha elogiato i ministri per il lavoro svolto e ha chiesto loro di restare ad interim fino a che non si sarà insediato il nuovo esecutivo (che forse vedrà volti nuovi in caselle chiave come Esteri e Difesa). Un terremoto, appunto. Ma ben preparato. “I russi – ha dichiarato Putin all’Assemblea Federale – vogliono cambiamenti”. Detto, fatto. La riforma costituzionale prevede, oltre ad affidare al parlamento la nomina del primo ministro e dei ministri, anche il potere di rimuovere i giudici della Corte Suprema e della Corte Costituzionale, se si macchiano di “azioni disonorevoli”. In più gli alti funzionari (giudici, governatori, deputati, ministri) non potranno più avere il doppio passaporto e il permesso di residenza all’estero. Infine, chi si candida alla presidenza deve aver passato 25 anni di fila in Russia. Le novità, definite “serie” dal Cremlino, richiederanno “una consultazione popolare” ma il termine “referendum” è stato espressamente tralasciato. Non è chiaro al momento cosa abbia in mente Putin e il suo portavoce, Dmitri Peskov, si è limitato a dire che “le date e le regole saranno determinate in seguito in un decreto speciale”. Sui tempi, fonti parlamentari sostengono che tutto sarà fatto “entro l’estate” – permettendo così agli elettori di votare alle politiche di settembre 2020 con il nuovo assetto. Putin ha garantito che la Russia resterà “una forte democrazia presidenziale”, perché è ciò che più si addice alle esigenze del Paese. Ma il dado è ormai tratto. La domanda ora è: Putin si fermerà qui o è l’inizio di un processo più vasto? Nessuno lo sa. Intanto le novità sono state accompagnate da un possente aumento del welfare per le famiglie con redditi bassi, che da subito avranno ricchi aumenti al bonus bebè (6.800 euro per la nascita del primo figlio e altri 2.200 se arriva il secondo) e nuovi sussidi mensili per ogni bambino dai 3 ai 7 anni. “Nascono pochi bimbi – ha notato lo zar – e il successo storico della Russia dipende da quanti saremo”. Così ha finalmente aperto i cordoni della borsa, dopo anni di vacche magre. Tutto si tiene.

Bose chiude negozi in Europa: ‘Vendiamo online’Coinvolti 119 punti vendita, anche in Nord America, Australia e Giappone

16 gennaio 202015:22

La statunitense Bose, tra i più noti produttori di apparecchiature audio, chiuderà tutti e 119 i negozi che possiede in Europa, Nord America, Australia e Giappone. Lo ha comunicato l’azienda in una nota, motivando la decisione con il fatto che i suoi prodotti “sono sempre più acquistati attraverso l’e-commerce”. Il numero dei licenziamenti non è noto.

“Dato il forte passaggio allo shopping online in mercati specifici, Bose prevede di chiudere i restanti 119 negozi al dettaglio in Nord America, Europa, Giappone e Australia nei prossimi mesi”, si legge nella nota, in cui si spiega che resteranno aperti gli altri 130 negozi in Cina e negli Emirati Arabi Uniti, più quelli in India, Sudest asiatico e Corea del Sud.

In merito ai posti di lavoro, Bose precisa che i lavoratori coinvolti riceveranno assistenza per il ricollocamento, oltre alla liquidazione. “Ulteriori dettagli, incluso il numero di dipendenti interessati, rimarranno privati”, conclude l’azienda.

Svolta nei tribunali in Gb, le telecamere saranno ammesse Ma solo per processi gravi e per lettura sentenza del giudice

16 gennaio 202011:43

Svolta storica non senza polemiche in Gran Bretagna sulla presenza – finora vietatissima a differenza di altri Paesi – delle telecamere nelle corti di giustizia. Una legge, presentata dal governo di Boris Johnson e sottoposta al Parlamento di Westminster, autorizzerà l’occhio dei media a riprendere dal prossimo futuro in Inghilterra e Galles l’epilogo dei processi su casi particolarmente seri: omicidi, terrorismo, crimini sessuali gravi.I paletti sono tuttavia stretti. Non solo per la limitazione delle fattispecie penali alle quali la riforma potrà essere applicata, ma anche perché le riprese dovranno limitarsi alla lettura delle sentenze e potranno mostrare solo i giudici e registrare solo le loro parole: senza indugiare neppure per un secondo su imputati, avvocati o pubblico ammesso in tribunale. L’innovazione ha raccolto pareri favorevoli nel mondo giudiziario, in quello politico e fra le emittenti televisive, riporta la Bbc. Il Times mette in guardia tuttavia dal pericolo che “i giudici si trasformino in star”.

Dazi: Trump, con Cina uno dei migliori accordi mai fattiMai nulla del genere in storia americana, bene anche per Pechino

16 gennaio 202015:17

“Uno degli accordi migliori mai fatti! Positivo anche per la Cina e i nostri rapporti di lungo termine”. Così Donald Trump su Twitter torna a parlare dell’accordo commerciale firmato fra Stati Uniti e Cina. “Siamo ben posizionati per l’avvio della Fase 2” dell’intesa: “non c’è mai stato nulla del genere nella storia americana”, aggiunge Trump.  I due paesi dopo mesi di trattative e incertezza, hanno raggiunto una tregua E’ la cosiddetta Fase 1, che scioglie alcuni nodi del contenzioso fra Washington e Pechino. In base all’intesa la Cina si impegna ad acquistare ulteriori 200 miliardi di prodotti e servizi americani, a non lanciarsi in svalutazioni della propria valuta e a proteggere la proprietà intellettuale. Gli Stati Uniti dal canto loro sospendono gli aumenti dei dazi. Trump ha ringraziato il presidente cinese Xi Jinping definendolo un suo “grande amico” e ha ribadito che in “un futuro non lontano andrà in Cina”. Per il tycoon si tratta indubbiamente di un risultato importante, portato a casa in una delle giornate più buie della sua presidenza, quella dell’avvio in Senato del processo per il suo impeachment.I dazi – ha spiegato – al momento restano perché servono come leva per le trattative della Fase 2 dell’accordo, che partiranno a breve. “Saranno rimossi se la Fase 2 verrà completata” dice Trump senza intravedere la necessità di una Fase 3 delle trattative. Soddisfatto dell’intesa anche Xi. In una lettera inviata al tycoon e letta da Liu, il presidente cinese sottolinea l’importanza dell’accordo commerciale non solo per Stati Uniti e Cina ma per il mondo intero, e osserva come l’intesa mostri che Washington e Pechino sono in grado di agire nel reciproco rispetto. Liu, dal canto suo, assicura che la Cina onorerà gli impegni previsti dall’intesa. Home Mappa del sito

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Pelosi, impeachment Trump per sempre
Speaker della Camera nomina i rappresentanti dell’accusa

WASHINGTON15 gennaio 2020 15:51

Comunque vada “questo impeachment, durerà per sempre”: lo ha detto la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi nell’annunciare i nomi dei membri del Congresso che dovranno condurre il processo nei confronti di Donald Trump in Senato. Tra loro il presidente della commissione intelligence della Camera Adam Schiff e il presidente della commissione giustizia della Camera Jerry Nadler, che hanno gia’ condotto le indagini che hanno portato alla messa in stato di accusa del presidente.

Venezuela: spari contro auto GuaidòA bordo lui e altri parlamentari. Nessuno risulta ferito

CARACAS15 gennaio 202016:40

– L’opposizione venezuelana ha denunciato che alcuni gruppi paramilitari fedeli a Nicolas Maduro hanno sparato, lanciato pietre, colpito e tentato di bloccare le auto del convoglio sul quale viaggiavano l’autoproclamato presidente ad interim Juan Guaidò e i parlamentari di opposizione per raggiungere il Palazzo Federale Legislativo. In un video condiviso sui social network è possibile vedere il momento dell’attacco al mezzo dei deputati e la successiva fuga. Al momento non risultano feriti.

Egitto: chiuso ufficio Anadolu al CairoArrestati quattro dipendenti dell’agenzia di stampa turca

IL CAIRO15 gennaio 202017:30

L’Ufficio di corrispondenza del Cairo dell’agenzia turca Anadolu è stato chiuso e 4 dipendenti, tra cui un turco, sono stati arrestati con l’accusa di pubblicazione di notizie false e attività senza autorizzazione.
Lo ha riferito una fonte del ministero dell’Interno egiziano. I tre fermati in attesa di interrogatorio sono egiziani, ha aggiunto la fonte. Ankara e il Cairo sono rivali geopolitici in Medio oriente e ora in evidente attrito in Nordafrica a causa dell’intervento della Turchia nella crisi in Libia, Paese limitrofo dell’Egitto.

Giappone: ministro in congedo parentaleAppena il 6% dei padri nipponici ne ha usufruito nel 2018

TOKYO15 gennaio 202017:25

Il ministro dell’Ambiente giapponese Shinjiro Koizumi, in procinto di diventare padre, ha deciso di usufruire del congedo parentale, provando così a dare il buon esempio in un paese conosciuto per gli interminabili orari di lavoro e una concezione tradizionale della famiglia.
Il 38enne Shinjiro, figlio di Junichiro Koizumi – premier nipponico tra il 2001 e il 2006, ha detto che prenderà due settimane nel corso dei tre mesi che seguiranno la nascita del suo primo figlio, ma parteciperà alle sedute del Parlamento, cercando di gestire al meglio le sua attività di ministro con gli obblighi di padre: “Spero che la mia decisione possa in qualche modo influenzare le scelte degli altri dipendenti all’interno del ministero”. Durante i 14 giorni di congedo, ha aggiunto Koizumi, utilizzerà le videoconferenze per presenziare alle riunioni.

Impeachment: Trump, una truffa dei dem’Sono dei nullafacenti

WASHINGTON15 gennaio 202017:03

– “Ci risiamo, un’altra truffa dei nullafacenti democratici”: cosi’ Donald Trump ha twittato subito dopo l’annuncio dei membri della Camera che rappresenteranno l’accusa in Senato nel processo per impeachment.

Putin propone Mishustin premierE’ attualmente il capo del servizio fiscale federale

MOSCA15 gennaio 202017:33

– Il presidente russo Vladimir Putin ha proposto il capo del servizio fiscale federale russo, Mikhail Mishustin, alla carica di primo ministro. Lo riferisce il Cremlino. La Camera bassa del parlamento, la Duma, dovrà ora ratificare la nomina. Lo riporta Ria Novosti. VAI ALLA CRONACA Home Mappa del sito

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Putin ringrazia il governo Medvedev
‘Non tutto è stato fatto ma non tutto riesce sempre’

MOSCA15 gennaio 202017:40

– Il presidente russo Vladimir Putin ha ringraziato il governo di Dmitri Medvedev per il lavoro svolto. “Da parte mia – ha detto Putin nel corso di una riunione del Consiglio dei ministri – voglio anche ringraziarvi per tutto ciò che è stato fatto in questa fase del nostro lavoro congiunto, voglio esprimere soddisfazione per i risultati che sono stati ottenuti”. Il presidente russo ha poi precisato che “non tutto è stato fatto, ma non tutto riesce sempre in modo completo”. Lo riporta la Tass.

Iran:’Ho mentito’,lasciano 3 giornalisteDopo l’abbattimento dell’aereo che il regime ha dapprima negato

15 gennaio 202017:49

– La giornalista iraniana Gelare Jabbari ha scelto Instagram: “Scusatemi, ho mentito per 13 anni”. Zahra Khatami ha prima ringraziato “grazie per avermi accettata come anchor fino ad oggi”, poi l’addio: “Non tornerò mai più in Tv”.
La sua collega della rete pubblica iraniana Irib, Saba Rad, ha fatto altrettanto: “Grazie per il sostegno in tutti questi anni di carriera. Annuncio che dopo 21 anni di lavoro in radio e Tv non posso continuare a lavorare nei media. Non posso”.
All’indomani dall’abbattimento dell’aereo ucraino la cui responsabilità era stata in un primo momento negata da parte del regime di Teheran, in Iran sembra essere in corso una sorta di “crisi di coscienza” fra i giornalisti, scrive il Guardian, fra i media a dare conte della decisione comunicata nel giro di pochi giorni dalle tre giornaliste iraniane. Una crisi che ha portato anche alcune delle agenzie di stampa considerate più vicine al regime, a dar conto delle proteste di piazza o a cominciare a menzionare ipotesi su un insabbiamento.

Trump, andrò in Cina prestoE ringrazia Xi per l’accordo sui dazi

NEW YORK15 gennaio 202023:16

– Donald Trump andrà in Cina in un futuro non lontano. Lo afferma lo stesso presidente americano nel corso della cerimonia della firma del mini-accordo commerciale fra Stati Uniti e Cina. Trump ringrazia il presidente cinese Xi Jinping, descrivendolo come un “grande amico”: “l’ho conosciuto quando ancora non era presidente” dice Trump dalla East Room della Casa Bianca, dove è attesa la firma del mini-accordo commerciale fra Stati Uniti e Cina. La delegazione cinese è guidata dal vice premier Liu He.

Vertice Italia-Francia a febbraioA Napoli, annuncia il presidente Macron

PARIGI15 gennaio 202023:17

– Il vertice tra i governi di Italia e Francia si terrà a febbraio a Napoli. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando con i giornalisti italiani all’Eliseo dopo la tradizionale cerimonia di auguri alla stampa per il nuovo anno. A margine della cerimonia di auguri alla stampa nel Salone delle Feste dell’Eliseo, Macron ha sottolineato la volontà di rilanciare i lavori per l’adozione del cosiddetto ‘Trattato del Quirinale’, il trattato bilaterale Italia-Francia messo in cantiere ai tempi del governo di Paolo Gentiloni e poi congelato a causa degli attriti nati tra Parigi e Roma durante il governo giallo-verde. Tensioni ormai ampiamente rientrate, anche grazie all’impegno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per mantenere saldi i rapporti con la Francia (quello tra i due Paesi è un rapporto “indistruttibile”, disse il presidente) e l’avvento del governo Conte 2.

Gaza: raid Israele in risposta i razziColpito un obiettivo militare palestinese

15 gennaio 202023:21

– TEL AVIV

– In seguito al lancio di alcuni razzi avvenuto oggi da Gaza, la aviazione israeliana ha colpito un obiettivo militare palestinese a nord di Gaza. Lo ha riferito la televisione pubblica Kan secondo cui, a quanto pare, si tratta di una postazione di Hamas. La emittente ha aggiunto che il lancio dei razzi è stato tuttavia condotto, con tutta probabilità, da membri dell’ala armata della Jihad islamica intenzionati a vendicare la eliminazione del loro capo, Baha abu al-Atta. Questi è stato ucciso mesi fa a Gaza in un attacco israeliano. Nel frattempo, dopo mesi di sospensione, è ripreso oggi il lancio da Gaza verso Israele di palloni a cui sono stati collegati ordigni rudimentali. Tre di essi sono caduti nella vicina città israeliana di Sderot dove sono stati neutralizzati da artificieri.

Iran, Rohani: ‘Serve unità nazionale’Il presidente: ‘L’esercito si scusi con il popolo’. I Pasdaran: ‘Verità ritardata per ragioni di sicurezza nazionale’

15 gennaio 202017:27

Di fronte alla tragedia del Boeing ucraino abbattuto e alle tensioni con gli Usa, l’Iran ha bisogno di “unità nazionale”. Lo ha detto il suo presidente Hassan Rohani in una riunione di gabinetto. “Il popolo vuole essere sicuro che le Autorità lo trattino con onestà, integrità e fiducia – ha aggiunto il capo del governo di Teheran, dopo le proteste degli ultimi giorni – Le Forze armate dovrebbero scusarsi con il popolo e rivelare tutto quello che è accaduto”.Incontrando la famiglia di una delle 176 vittime, il comandante delle Forze aerospaziali dei Pasdaran, Amir Ali Hajizadeh, ha spiegato: “Abbiamo saputo dell’abbattimento accidentale dell’aereo ucraino sin dalle prime ore, ma abbiamo ritardato l’annuncio dell’errore umano come causa per due ragioni. La prima era evitare di mettere in pericolo la sicurezza nazionale, perché un errore umano del sistema di
difesa avrebbe messo in crisi la fiducia nel sistema, che si sarebbe paralizzato. La seconda era che il quartier generale delle Forze armate e la altre Autorità superiori avevano detto di sospettare che l’incidente potesse essere stato causato da una guerra elettronica del nemico e che quindi occorreva tempo per indagare su questa eventualità”.L’Ucraina, intanto, ha chiesto all’Iran di consegnarle le scatole nere del Boeing 737. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore di Kiev, spiegando che intende “preservare le prove dell’inchiesta sul disastro”.
Teheran aveva fatto sapere che avrebbe inviato le due scatole nere recuperate in Francia per essere analizzate.