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DELLE 13:47 DI LUNEDì 22 APRILE 2019

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Sri Lanka: esplode nuova bomba
Gli artificieri la stavano detonando, era in un furgone

– Nuova esplosione in un furgone vicino ad una chiesa a Colombo, capitale dello Sri Lanka, mentre gli artificieri stavano disinnescando l’ordigno. Nessuno è rimasto ferito. Lo riferiscono i media internazionali. Intanto la polizia dello Sri Lanka ha trovato 87 detonatori vicino la principale stazione di autobus di Colombo.
Terremoto Filippine, crollano 2 palazziTre vittime a Porac e altre due a Lubao

– La potente scossa di terremoto di magnitudo 6,3 che oggi ha colpito le Filippine ha causato il crollo di almeno due edifici uccidendo 5 persone.
Un palazzo è venuto giù nella città di Poroc uccidendo tre persone mentre in nel crollo di un altro edificio a Lubao sono rimaste uccise un’anziana donna e la nipote. Lo riferiscono i media locali.         

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DALLE 11:26 ALLE 12:56 DI LUNEDì 22 APRILE 2019

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Sri Lanka: morti 3 figli patron di Asos
Pochi giorni prima su Instagram la foto in piscina

22 aprile 2019 11:26

– Tre dei quattro figli del patron danese di Asos sono rimasti uccisi negli attentati di Pasqua in Sri Lanka. Lo riporta il Guardian. Nei giorni prima degli attacchi Alma, uno dei bambini del miliardario Anders Holch Povlsen, aveva postato su Instagram una foto dei suoi fratelli nella piscina di un albergo.

Sri Lanka: sono stati jihadisti localiLo annuncia il governo. Si tratta del National Thowheed Jamath

22 aprile 201911:45

– C’è un gruppo jihadista locale aiutato da una rete internazionale dietro i sanguinari attacchi di ieri in Sri Lanka. Lo annuncia il governo precisando che si tratta del National Thowheed Jamath. Il governo, secondo quanto riportato dai media locali, ha anche ammesso grosse falle nella sua intelligence. Il sottosegretario al governo Rajitha Senaratne ha detto di non ritenere che “gli attacchi possano essere stati portati avanti solo da un gruppo di questo paese.
C’è una rete internazionale senza la quale questi attacchi non sarebbero riusciti”.
Notre-Dame: ridotto perimetro sicurezzaAlleggerito divieto di circolazione in auto e a piedi

PARIGI22 aprile 201912:15

– Buone notizie per parigini e turisti. A una settimana dall’incendio a Notre-Dame, le forze dell’ordine hanno ridotto il perimetro di sicurezza intorno alla celebre cattedrale simbolo della Francia. Il divieto di circolare in auto o anche a piedi riguardava oltre la metà dell’Ile de la Cité, l’isola della Senna in cui sorge Notre-Dame. Ma ora il dispositivo è stato alleggerito.
Aperta ai pedoni anche la Rue du Cloitre, sul fianco est della cattedrale, mentre il sagrato inaccessibile con poliziotti e agenti di sicurezza che bloccano ogni ingresso.
Intanto, all’edificio sfigurato dalle fiamme, continuano le operazioni per la messa in sicurezza e le indagini per determinare l’origine dell’incendio.
Forte scossa 6.3 nelle FilippineCon epicentro a 40 km di profondità

22 aprile 201912:34

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.3 è stata registrata nel centro delle Filippine con epicentro a 40 km di profondità, ad 1,4 km dal centro di Gutad e a 23 Km dalla cittadina di San Fernando. Lo riporta l’Istituto geofisico americano (Usgs).

Sri Lanka: Papa, tutti condannino’Atti terroristici mai giustificabili’

CITTA’ DEL VATICANO22 aprile 201912:22

– “Vorrei esprimere nuovamente la mia fraterna vicinanza al popolo dello Sri Lanka.
Sono molto vicino al cardinale Malcolm Ranjith Patabendige e a tutta la Chiesa di Colombo. Prego per le numerosissime vittime” e invito a “non esitare a dare tutto l’aiuto necessario. Auspico altrettanto che tutti condannino questi atti terroristici disumani e mai giustificabili”. Lo ha detto il Papa al Regina Coeli.           

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DALLE 05:39 ALLE 11:26 DI LUNEDì 22 APRILE 2019

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Sri Lanka, bilancio sale a 290 morti
Oltre 500 feriti nelle esplosioni di ieri contro chiese e hotel 22 Aprile 2019 05:39

– COLOMBO

– E’ salito ad almeno 290 morti e oltre 500 feriti il bilancio degli attentati esplosivi di ieri contro chiese e hotel in Sri Lanka. Lo rende noto oggi la polizia.
L’India afferma che cinque suoi cittadini sono stati uccisi negli attentati di ieri in Sri Lanka. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha parlato con i leader cingalesi e ha condannato gli attacchi esplosivi. “Non c’è posto per tale barbarie nella nostra regione. L’India è solidale con il popolo dello Sri Lanka”, ha scritto Modi su Twitter. Sono almeno 27 gli stranieri morti negli attentati. Gli Stati Uniti hanno detto che molti sono gli americani, ma non hanno dato una cifra. Il Giappone ha confermato un morto. Le autorità cingalesi affermano che tra le vittime straniere ci sono anche un portoghese, due turchi e tre britannici.
Sri Lanka: polizia,arrestati 24 sospettiRiporta la Bbc online

22 aprile 201908:40

– E’ salito a 24 il numero delle persone sospette arrestate nell’ambito delle indagini sugli attentati di ieri nello Sri Lanka: lo riporta la Bbc online, che cita la polizia.
Nissan: nuova incriminazione per GhosnAccusato di abuso di fiducia aggravata, avvocato fa ricorso

TOKYO22 aprile 201908:41

– Il pubblico ministero giapponese ha formalizzato una nuova incriminazione, la terza, nei confronti di Carlos Ghosn, per abuso di fiducia aggravata. Lo anticipano i media nipponici, ricordando come l’ex presidente della Nissan-Renault-Mitsubishi Motors sia ormai bloccato in una battaglia legale a partire da metà novembre, confrontandosi con le molteplici accuse di illeciti finanziari.
Secondo i pm Ghosn avrebbe trasferito fondi societari a una succursale in Oman per interessi personali, causando una perdita di 5 milioni di dollari alla Nissan. L’ex tycoon 65enne era stato arrestato nuovamente a inizio aprile dopo un breve periodo di libertà su cauzione, e continua a negare ogni addebito.
Il suo avvocato ha criticato duramente il modo in cui si sta svolgendo l’inchiesta e ha detto che presenterà un nuovo ricorso di libertà su cauzione dopo l’ultima incriminazione.
Ballottaggio presidente a Skopje 5/5Pendarovski e Siljanovska-Davkova a 2o turno

22 aprile 201909:19

– Nelle elezioni presidenziali di ieri in Macedonia del nord nessuno dei tre candidati ha ottenuto il 50% piu’ uno necessario per vincere al primo turno, e pertanto andranno al ballottaggio del 5 maggio i primi due piu’ votati – il candidato governativo Stevo Pendarovski e la sua rivale dell’opposizione conservatrice Gordana Siljanovska-Davkova, che hanno ottenuto una percentuale di consensi pressocche’ analoga.
Gli ultimi dati diffusi dalla commissione elettorale relativi allo spoglio di quasi il 97% delle schede assegnano infatti a Pendarovski il 42,72% dei consensi, rispetto al 42,58% di Siljanovska-Davkova. Il terzo candidato Blerim Reka, esponente della minoranza albanese, ha ottenuto il 10,35%.
Pendarovski e’ appoggiato dalla coalizione governativa fra socialdemocratici e partito albanese Dui, mentre Siljanovska-Davkova e’ appoggiata dal partito conservatore Vmro-Dpmne.
L’affluenza e’ risultata bassa, al 41,92%, di molto inferiore al 48,86% delle ultime presidenziali del 2014.
Sri Lanka: governo, i kamikaze erano 7Secondo un funzionario che si occupa delle indagini forensi

COLOMBO22 aprile 201909:22

– Erano sette gli attentatori kamikaze che ieri hanno compiuto la strage nello Sri Lanka costata la vita ad almeno 290 persone: lo ha reso noto un funzionario del governo che si occupa delle indagini forensi degli attacchi.
Il funzionario, Ariyananda Welianga, ha aggiunto che gran parte degli otto attentati sono stati realizzati da una persona ciascuno, mentre in almeno un attacco – quello all’hotel Shangri-La di Colombo – gli attentatori erano due.
Ucraina: Zelensky vince con il 73,18%90,25% delle schede scrutinate

MOSCA22 aprile 201910:19

– Con il 90,25% delle schede scrutinate il candidato alla presidenza Vladimir Zelensky è avanti con il 73,18% dei favori rispetto al 24,49% raccolto dal presidente uscente Petro Poroshenko – confermando sostanzialmente quanto previsto dagli exit-poll.
Lo riporta la Commissione Elettorale centrale citata dal canale 112.
Sri Lanka: verso ripristino coprifuocoDalle 20.00 locali (le 16.30 in Italia) alle 4.00 di domani

22 aprile 201910:21

– Le autorità dello Sri Lanka hanno annunciato un nuovo coprifuoco dalle 20.00 locali (le 16.30 in Italia) fino alle 4.00 di domani.
Già ieri, dopo la serie di attentati che hanno colpito il Paese, era stato imposto un coprifuoco di 12 ore, fino alle 6:00 locali di questa mattina. Lo si apprende dai media internazionali.
Mosca, verso migliori rapporti con KievPremier russo su elezione Zelensky, ma serve usare buon senso

MOSCA22 aprile 201909:24

– “Non ho alcun dubbio: per quanto riguarda la Russia, il nuovo presidente ucraino aderirà alla retorica che ha usato durante la campagna elettorale”. Lo ha detto il primo ministro russo Dmitri Medvedev commentando la vittoria di Vladimir Zelensky. “Ci sono però ancora possibilità di migliorare la cooperazione con il nostro paese”, ha aggiunto sottolineando come sia necessario da parte del nuovo presidente “un approccio pragmatico e responsabile, un approccio che tenga conto della situazione politica in Ucraina, innanzitutto nell’est del Paese”. “Ecco perché – ha concluso – è importante augurare alla nuova leadership ucraina di usare il buon senso”.
Lo riporta la Tass.
Libia: 254 morti, 32.400 sfollati a Tripoli e dintorniLo scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha)

TUNISI22 aprile 201909:47

E’ di 32.400 il numero degli sfollati dall’inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni. Lo scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) in un aggiornamento sulla situazione nei dintorni della capitale.

L’Ocha ha inoltre precisato che 3.600 rifugiati e migranti nei centri di detenzione sono esposti al rischio di conflitto. Il numero delle vittime a Tripoli, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in Libia, intanto è salito a 254, 1.128 i feriti.         

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MONDO TUTTE LE NOTIZIE: Ucraina, Zelensky verso la vittoria Sri Lanka, 1 morto e 4 feriti giapponesi Colombia, valanga su villaggio: 17 morti Messico, violenza ai massimi di sempre Sri Lanka,indagini su falle intelligence

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DALLE 03:11 ALLE 05:39 DI LUNEDì 22 APRILE 2019

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KIEV
22 aprile 2019 03:11

– Con poco più della metà dei seggi elettorali ucraini scrutinati, un comico la cui unica esperienza politica consiste nel recitare in tv un ruolo da presidente si sta avviando a una vittoria schiacciante nel ballottaggio delle elezioni presidenziali di ieri in Ucraina.
La star di sitcom Volodymyr Zelensky è al momento avanti con il 73% dei voti, mentre il presidente uscente Petro Poroshenko è molto indietro con circa il 25%. Si tratta di una dura condanna dei cinque anni in carica di Poroshenko e di una forte reazione contro la corruzione radicata nel Paese e al basso tenore di vita.

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COLOMBO22 aprile 201903:43

– Il Giappone conferma che uno dei suoi cittadini è stato ucciso negli attentati di ieri in Sri Lanka e almeno altri quattro sono rimasti feriti.
Il ministro degli Esteri giapponese Taro Kono ha offerto le sue condoglianze per tutte le vittime degli attacchi e ha espresso l’impegno del Giappone nel “combattere il terrorismo” e la solidarietà verso lo Sri Lanka. Il Giappone ha anche lanciato un allarme sicurezza, dicendo ai giapponesi in Sri Lanka di evitare chiese, moschee, luoghi pubblici come centri commerciali e locali notturni e uffici governativi. Il ministero degli Esteri dello Sri Lanka ha detto che almeno 27 stranieri sono tra le oltre 200 persone uccise.

MONDO

BOGOTA’
22 aprile 2019
04:30

– Le autorità colombiane hanno reso noto ieri sera che è salito a 17 morti, fra cui tre bambini, il bilancio provvisorio della valanga di terra e fango provocata da intense piogge e abbattutasi sul villaggio di Portachuelo, nel dipartimento sudorientale del Cauca. Lo riferisce il quotidiano El Tiempo di Bogotà.
Nel pomeriggio era stata comunicata una cifra di 19 vittime fatali, ma successivamente il bilancio è stato ufficialmente portato a 17, con la precisazione che i soccorritori sono alla affannosa ricerca di una decina di persone che mancano ancora all’appello e che potrebbero essere rimaste intrappolate nelle case sommerse dallo smottamento del terreno.
Sul posto si è recato anche il presidente colombiano Iván Duque, accompagnato da due suoi ministri, che ha dichiarato di aver realizzato il viaggio “per rendermi conto della situazione e essere vicino alle famiglie delle vittime”.
CITTA’ DEL MESSICO22 aprile 201905:04

– Il primo trimestre del 2019 è stato il più violento nella storia del Messico con 8.737 morti violente, una cifra che ha superato dell’8,9% quella dello stesso periodo dello scorso anno. Lo riferisce il quotidiano El Universal di Città del Messico.
Dati ufficiali pubblicati durante il fine settimana dal Segretariato esecutivo del Sistema nazionale di Sicurezza pubblica precisano che gennaio e marzo hanno registrato ognuno 2.931 morti violente, mentre febbraio ne ha avute 2.875.
Già nel 2018 i 7.958 omicidi del primo trimestre avevano costituito un primato storico, da quando nel 1977 il Segretariato ha cominciato a preparare queste statistiche.
Lo Stato messicano più violento nel periodo gennaio-marzo 2019 è stato Guanajuato (947 morti), seguito dallo Stato di Messico (769), dalla Baja California (747) e da Jalisco (720).

MONDO

COLOMBO
22 aprile 2019
05:12

– La polizia dello Sri Lanka rende noto che le indagini sugli attentati di ieri esamineranno i rapporti secondo i quali la comunità dell’intelligence avrebbe fallito nel rilevare o mettere in guardia preventivamente contro possibili attacchi suicidi.
Due ministri del governo cingalese hanno menzionato i fallimenti dell’intelligence. Il portavoce della polizia Ruwan Gunasekara ha detto oggi che il Dipartimento d’investigazione criminale sta indagando sulle esplosioni ed esaminerà i rapporti.         

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STOP IMPORT PETROLIO IRAN: DAL 02 MAGGIO NO RINNOVO ESENZIONI DI 180 GIORNI PER 8 PAESI TRA CUI L’ITALIA

STOP IMPORT PETROLIO IRAN

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”ECONOMIA”

DELLE 03:11 DIL UNEDì 22 APRILE 2019

STOP IMPORT PETROLIO IRAN

WASHINGTON

– Gli Stati Uniti annunceranno oggi che tutti i Paesi dovranno mettere fine all’import di petrolio iraniano a breve e che il 2 maggio non rinnoveranno le esenzioni di 180 giorni concesse ad otto Paesi, tra cui l’Italia. In caso contrario scatteranno sanzioni.
Lo scrive il Washington Post, citando due fonti del dipartimento di Stato americano e spiegando che si tratta di una escalation della campagna di “massima pressione” dell’amministrazione Trump contro Teheran.
Tre degli otto Paesi esentati avevano gia’ cominciato a ridurre la loro importazione di petrolio dall’Iran: Italia, Grecia e Taiwan. Gli altri cinque sono Cina, India, Turchia, Giappone e Corea del Sud.         

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DALLE 08:48 ALLE 23:21 DI DOMENICA 21 APRILE 2019

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Sri Lanka: esplosioni, almeno 138 morti
I feriti sono oltre 402

21 aprile 2019 08:48

– E’ salito ad almeno 138 morti e oltre 402 feriti il bilancio delle esplosioni simultanee che hanno colpito oggi chiese e hotel dello Sri Lanka: lo riporta il quotidiano del Paese, Daily News, che parla di oltre 402 feriti.
Sri Lanka: morti a 156, 35 stranieriOltre 500 feriti, unità di crisi Farnesina al lavoro

21 aprile 201910:17

– E’ salito ad almeno 156 morti e oltre 500 feriti il bilancio delle esplosioni simultanee che hanno colpito oggi chiese e hotel dello Sri Lanka: lo riporta il quotidiano degli Emirati Khaleej Times. Tra le vittime ci sono anche 35 stranieri. “L’Unità di crisi della Farnesina è al lavoro per effettuare verifiche”, si apprende da fonti del ministero degli Esteri. Intanto il presidente dello Sri Lanka, Maithripala Sirisena, ha invitato la popolazione alla calma e a collaborare con le autorità nelle indagini sugli attentati. Il premier Ranil Wickremesinghe ha convocato un consiglio dei ministri di emergenza ed ha “condannato con forza” gli attacchi, un “tentativo ben coordinato di creare morti, caos e anarchia”, sottolinea il ministro delle Finanze del Paese, Mangala Samaraweera.
Sri Lanka: bilancio sale a 185 mortiMinistro Difesa, identificati tutti i responsabili

21 aprile 201912:05

– Il bilancio degli attentati che hanno scosso oggi lo Sri Lanka è salito a 185 morti: lo riporta il quotidiano cinese China Daily.
Da parte sua, il ministro della Difesa Ruwan Wijewardene ha detto che tutti i responsabili degli attacchi “sono stati identificati” e verranno arrestati “il prima possibile”.
Wijewardene ha parlato di atti di “terrorismo” compiuti da estremisti religiosi. Lo riporta il Guardian.
Sri Lanka: Juncker, orrore e tristezzaSteinmeier, ‘stordito e inorridito’, Kurz ‘scosso e preoccupato’

21 aprile 201912:07

– Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha detto di avere appreso la notizia degli attentati in Sri Lanka “con orrore e tristezza”, e simili reazioni sono state espresse da altri leader europei.
Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier si è detto, in un messaggio inviato al presidente dello Sri Lanka Maithripala Sirisena, “stordito e inorridito” dai “vili attacchi terroristici”.
Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha scritto su twitter di essere “profondamente scosso e preoccupato” per “gli odiosi attacchi terroristici”.

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Sri Lanka: polizia, morti salgono a 207
I feriti sono almeno 450

21 aprile 201914:51

– Ha superato quota 200 il bilancio dei morti degli attacchi nello Sri Lanka: la polizia del Paese ha aggiornato il totale registrato finora ad almeno 207, affermando che i feriti sono almeno 450 rispetto agli oltre 500 citati in precedenza da altre fonti. Lo riporta il Guardian.
La polizia ha inoltre pubblicato il numero dei morti e dei feriti ripartito per i vari ospedali del Paese.
Nel National Hospital risultano 66 morti e circa 260 feriti, nel Negombo Hospital i morti sono 104 ed i feriti circa 100, nel Kalubowila Hospital si contano due morti e sei feriti, nel Batti Hospital 28 morti e 51 feriti e nel Ragama Hospital sette morti e 32 feriti.
Libia: chiuso e riaperto scalo Tripoli’Per ragioni di sicurezza aerea’

IL CAIRO21 aprile 201914:57

– L’aeroporto internazionale di Mitiga, a Tripoli, ha riaperto questa mattina dopo una breve chiusura disposta ieri sera “per ragioni di sicurezza aerea”. Sulla sua pagina Facebook, le autorità dello scalo smentiscono che sia stato bombardato limitandosi ad annunciarne oggi la riapertura. Di norma l’aeroporto di Mitiga, in parte civile e in parte militare, ha aerei in partenza e arrivo anche di notte, fino alle 8 del mattino.
Ucraina: 18% l’affluenza alle 11.00Più alta del primo turno

MOSCA21 aprile 201914:47

– L’affluenza alle urne alle elezioni presidenziali in Ucraina ha raggiunto il 18,13% alle 11 del mattino. Lo ha detto la Commissione elettorale centrale. La più alta partecipazione elettorale è stata osservata nella regione meridionale di Zaporozhye (24,62%), mentre i dati più bassi sono stati registrati nella regione sudoccidentale di Zakarpatye (8,64%).
L’affluenza alle urne nel ballottaggio è superiore a quella del primo turno del 31 marzo, quando i dati delle 11.00 erano pari al 16,65%. Lo riporta Interfax.
Ucraina: exit-poll, Zelensky vince con il 73,2%Secondo i primi dati, Zelensky avanti con il 73,2% dei favori. ‘Abbiamo unito il Paese’, ha detto

MOSCA21 aprile 201922:02

Vladimir Zelensky ha raccolto il 73,2% dei favori degli ucraini contro il 25,3% del presidente in carica Petro Poroshenko, secondo l’exit-poll nazionale, pubblicato dai media ucraini. I dati sono riferiti alle 18:00. E Poroshenko ha ammesso la sconfitta nei confronti dello sfidante. “Il mese prossimo lascerò la mia carica, questa è la scelta degli ucraini: accetto questa decisione ma voglio sottolineare che non abbandonerò la politica”, ha detto. In Ucraina dalle 8 della mattina si è votato per eleggere il nuovo presidente. Oltre 30 milioni di persone – 325 mila delle quali hanno cambiato il seggio di registrazione rispetto al primo turno – gli aventi diritto al voto. L’affluenza alle urne alle elezioni presidenziali ha raggiunto il 18,13% alle 11 del mattino, secondo la Commissione elettorale centrale. La più alta partecipazione elettorale è stata osservata nella regione meridionale di Zaporozhye (24,62%), mentre i dati più bassi sono stati registrati nella regione sudoccidentale di Zakarpatye (8,64%). L’affluenza alle urne nel ballottaggio è superiore a quella del primo turno del 31 marzo, quando i dati delle 11.00 erano pari al 16,65%. Vladimir Zelensky è stato multato per aver mostrato ai giornalisti la scheda elettorale compilata prima d’immetterla nell’urna. Il candidato alla presidenza, dato come favorito, accortosi della gaffe ha scherzato con i reporter: “Ah, è contro la legge? Allora non vi ho fatto vedere nulla…”. Ma ormai era troppo tardi. Nel primo pomeriggio al suo quartier generale si sono presentate le forze dell’ordine e gli hanno fatto compilare il verbale (il tutto ampiamente documentato da immagini). “Giusto, ho infranto la legge e la legge è uguale per tutti”, ha commentato Zelensky. Dmitry Razumkov, il portavoce della sua campagna elettorale, ha pubblicato su Facebook le foto del verbale. “Nuovo presidente, nuove regole”, ha scritto. “Tutti – ha aggiunto – devono rispettare la legge”.  Il papa, nel messaggio ‘Urbi et Orbi’, ha auspicato che “in questa Pasqua trovi conforto la popolazione delle regioni orientali dell’Ucraina, che continua a soffrire per il conflitto ancora in corso. Il Signore incoraggi le iniziative umanitarie e quelle volte a perseguire una pace duratura”.

MONDO

Onu, 32.100 gli sfollati a Tripoli
Oms, 227 morti e 1.128 feriti da inizio ostilità

TUNISI21 aprile 201915:37

– E’ salito a 32.100 il numero degli sfollati dall’inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni.
Lo scrive l’Ufficio Onu per gli Affari umanitari (Ocha) in un ‘aggiornamento flash’, precisando che scontri armati e bombardamenti indiscriminati continuano ad interessare diverse zone della capitale, tra cui Abuselim, AlHadba, Khallet Ferjan a sud e Ain Zara, Souq al-Juma’a e Tajoura, a est di Tripoli. Il numero delle vittime a Tripoli, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità in Libia, è salito a 227, 1.128 i feriti.
Libia, raid aerei Haftar a TripoliConta vittime a 227, 1.128 i feriti, 32.100 gli sfollati

TUNISI21 aprile 201915:39

La scorsa notte l’aviazione del generale Khalifa Haftar ha compiuto raid aerei su Tripoli, secondo il Libya Observer, secondo cui non vi sarebbero comunque state vittime. Ieri le forze fedeli al governo di accordo nazionale hanno lanciato una controffensiva a sud e a est di Tripoli accerchiando, secondo fonti militari, le forze dell’uomo forte della Cirenaica nelle aree di Wadi Rabie, a una trentina di chilometri a est di Tripoli, e Suani Beni Adem, a circa 25 chilometri a sud ovest della capitale. Intanto, il numero degli sfollati è salito a 32.100. Il bilancio dei morti, secondo l’Oms, è di 227, 1.128 i feriti.
Sri Lanka: morta anche nota chef, selfie prima dell’esplosione Figlia aveva postato foto della colazione di Pasqua in hotel

21 aprile 201915:39

Un selfie prima dell’esplosione, prima di morire nel giorno di Pasqua. Shantha Mayadunne, una chef molto famosa in Sri Lanka, è una delle vittime degli attentati a Colombo. La donna è ritratta in una foto pubblicata dalla figlia Nisanga sulla sua pagina Facebook poco prima dell’esplosione all’hotel Shangri La. Shanta è a tavola con la sua famiglia, i figli e il marito. “Easter breakfast with family” (Colazione di Pasqua con la famiglia), scrive Nisanga postando lo scatto. Shantha Mayadunne era molto famosa anche per programmi Tv ed era la beniamina della comunità cingalese all’estero. Nell’attentato è morta anche la figlia Nisanga.

Shantha Mayadunne, 30 anni nel campo dell’arte culinaria, è entrata nella storia dello Sri Lanka per essere stata la prima chef ad ospitare un

programma di cucina in diretta tv. La chef, che ha vinto numerosi premi statali, ha pubblicato due libri di cucina ‘Rasa Bojun’ nel 2001 e ‘Rasa Bojun 2′ nel 2005 e ha viaggiato molto per perfezionare la sua arte. Shantha Mayadunne era molto seguita dalle tante comunità cingalesi nel mondo anche grazie alle sue ricette “veloci e facili”, come lei stessa le definiva.

New Mexico, Fbi arresta leader miliziaCrescono gruppi paramilitari contro migranti centroamericani

WASHINGTON21 aprile 201915:39

– L’Fbi ha arrestato il leader di United Constitutional Patriots, una milizia di destra che deteneva famiglie di migranti sotto la minaccia delle armi vicino al confine col Messico. Si tratta di Larry Mitchell Hopkins, che operava sotto l’alias di Johnny Horton e che e’ stato accusato come un recidivo in possesso di armi.
Lo ha reso noto l’attorney general del New Mexico Hector Banderas, sottolineando che l’arresto “indica chiaramente che il ruolo della legge deve essere nelle mani di forze dell’ordine addestrate, non di vigilanti armati”. L’intervento dell’Fbi arriva nel pieno delle polemiche per la crescente presenza di gruppi paramilitari lungo il confine sud che prendono di mira i migranti centroamericani, un fenomeno che rievoca la creazione da parte del Ku Klux Klan delle sue pattuglie di confine negli anni Settanta.
Macedonia Nord: al voto per presidenteTre i candidati, in vantaggio Pendarovski.Probabile ballottaggio

21 aprile 201915:42

Nella Macedonia del nord si vota oggi per le presidenziali, prima elezione dopo l’entrata in vigore dell’accordo con la Grecia sul nuove nome del Paese ex jugoslavo. Aperte alle 7, le urne chiuderanno alle 19 (l’ora è la stessa dell’Italia) e i primi risultati parziali si conosceranno in tarda serata. I candidati sono tre e se, come sembra probabile, nessuno dovesse ottenere al primo turno la maggioranza del 50% più un voto, si andrà al ballottaggio fra i primi due il 5 maggio. Stando agli ultimi sondaggi, in leggero vantaggio è il candidato governativo Stevo Pendarovski, accreditato di circa il 27% dei consensi, rispetto al 23% di Gordana Siljanovska-Davkova, la rappresentante dell’opposizione conservatrice. All’11% è dato Blerim Reka, candidato di etnia albanese. Il mandato del presidente in carica, il conservatore Georgji Ivanov, scade il 12 maggio. Non poteva più candidarsi dopo due incarichi quinquennali. Il voto odierno è monitorato da osservatori dell’Osce e di alcune organizzazioni locali.
Israele: trattative Likud per governoIl primo interlocutore Israel Beitenu di Lieberman

21 aprile 201914:49

– TEL AVIV

– Il Likud ha avviato oggi le trattative con alcune liste parlamentari nell’intento di dar vita ad una nuova coalizione di governo, guidata da Benyamin Netanyahu, che rispecchi i rapporti di forza emersi dalle elezioni del 9 aprile nelle quali il ‘blocco delle destre’ ha raccolto 65 dei 120 seggi della Knesset.
Il Likud è uscito rafforzato dalle elezioni con 35 seggi, cinque in più rispetto alle politiche precedenti. Il primo partito contattato oggi è stato Israel Beitenu, dell’ex ministro della difesa Avigdor Lieberman, che in questa legislatura avrà 5 deputati. Netanyahu ha a disposizione un mese e mezzo per comporre un governo di coalizione con almeno 61 seggi.
Re Bahrein ridà la cittadinanza a 551Una mossa a sorpresa senza fornire spiegazioni

DUBAI21 aprile 201917:21

– Il re del Bahrain, Hamad bin Isa Al Khalifa, ha restituito la cittadinanza a 551 persone che ne erano state private da tribunali dello stato arabo del Golfo.
Nel decreto reale, giunto a sorpresa ed annunciato dalla Bahrain News Agency, non è fornita alcuna spiegazione della decisione del sovrano Hamad bin Isa Al Khalifa.
Per effetto di una rivolta nel 2011, il Bahrain ha revocato la cittadinanza a quasi mille suoi cittadini. Martedì scorso un tribunale del Regno, in un processo di massa, ha revocato la cittadinanza a 138 persone con accuse di terrorismo. Una mossa criticata dalle Nazioni Unite.

MONDO

L’Isis rivendica l’attacco ieri a Kabul
Nell’attentato sono morte 7 persone

KABUL21 aprile 201917:22

– L’affiliato afghano dell’Isis ha rivendicato l’attacco kamikaze compiuto ieri a Kabul presso la sede del ministero dell’informazione dell’Afghanistan costato la vita a 7 persone e nel quale almeno 8 civili sono rimasti feriti. In un comunicato il gruppo terrorista attribuisce la responsabilità dell’attacco a quattro suoi membri ” votati al martirio” L’Isis ha effettuato diversi attacchi in Afghanistan negli ultimi anni, principalmente contro la minoranza sciita del Paese.
Marocco:protesta per leader anti-povertàLa capitale Rabat invasa dai sostenitori di ‘Hirak-Rif’

RABAT21 aprile 201917:24

– Migliaia di marocchini hanno invaso le strade di Rabat per protestare contro le pesanti condanne detentive inflitte a Nasser Zefzakil, leader del movimento anti-povertà ‘Hirak Rif’, e a dozzine di altri attivisti.
“La gente vuole che i detenuti vengano rilasciati” e “Lunga vita al Rif” hanno gridato a squarciagola i manifestanti sorvegliati a vista dalle forze di sicurezza marocchine.
Nel giugno del 2018 Zefzafi è stato condannato alla massima pena di 20 anni di carcere per minacce alla sicurezza dello stato. In questo mese un tribunale d’appello ha confermato la pena e quella di altri attivisti.
Rif è la problematica regione nel nord del Marocco, dove il movimento Hirak è nato nel 2016 dopo la morte di un pescivendolo locale, Mohcine Fikri, schiacciato a morte da un camion della spazzatura nella città di Al-Hoceima mentre cercava di proteggere il suo pesce che era stato confiscato dalla polizia. Il movimento chiede sviluppo e creazione di posti di lavoro per la regione.
Zelensky mostra scheda voto, multatoGaffe del candidato alla presidenza dell’Ucraina

MOSCA21 aprile 201917:26

– Vladimir Zelensky è stato multato per aver mostrato ai giornalisti la scheda elettorale compilata prima d’immetterla nell’urna. Il candidato alla presidenza, dato come favorito, accortosi della gaffe ha scherzato con i reporter: “Ah, è contro la legge? Allora non vi ho fatto vedere nulla…”. Ma ormai era troppo tardi.
Nel primo pomeriggio al suo quartier generale si sono presentate le forze dell’ordine e gli hanno fatto compilare il verbale (il tutto ampiamente documentato da immagini). “Giusto, ho infranto la legge e la legge è uguale per tutti”, ha commentato Zelensky. Dmitry Razumkov, il portavoce della sua campagna elettorale, ha pubblicato su Facebook le foto del verbale. “Nuovo presidente, nuove regole”, ha scritto. “Tutti – ha aggiunto – devono rispettare la legge”.
Sri Lanka: turista italiana, coprifuoco fino alle 6La testimonianza: ora bloccati in albergo, vogliamo andare via

21 aprile 201918:50

“Siamo chiusi in albergo per il coprifuoco che ci sarà fino alle 6 di domattina. Poi, una volta cessato, ci allontaneremo al più presto da Colombo. Siamo spaventati”. E’ la testimonianza di Giusi Bortone, medico originario di Camerota (Salerno) ma residente a Parma, atterrata stamani a Colombo per una vacanza in compagnia del fidanzato.”Siamo arrivati alle 10 – dice al telefono – e mentre stavamo ritirando i bagagli un ragazzo ci ha informato delle esplosioni. Poi abbiamo visto le immagini dei tg in aeroporto”.”Siamo partiti da Milano – racconta la dottoressa

– e quando siamo arrivati all’aeroporto di Colombo non si respirava aria di terrore, eravamo tutti tranquilli. Però le immagini che abbiamo iniziato a vedere sono state a dir poco terrificanti. E solo allora – prosegue nel suo racconto – abbiamo capito la gravità della situazione. Una volta arrivati in albergo, non siamo praticamente più usciti. Dal tg hanno annunciato un coprifuoco dalle 18 alle 6 di domani e quindi rimarremo qui”. “Domani – prosegue – secondo il nostro programma di viaggio, volevamo prendere un treno panoramico per scendere a Sud, per ora abbiamo solo pensato di allontanarci da Colombo il più presto possibile ma con un autista privato. Ci ha anche contattato la Farnesina per avvisarci delle esplosioni, fornendoci un numero da contattare in caso di emergenza. Per il momento – conclude la sua testimonianza Giusi Bortone – rimaniamo bloccati qui. Domani si vedrà”.

Ucraina: exit-poll, Zelensky vince con il 73,2%Il presidente in carica Poroshenko avrebbe raccolto il 25,3%

MOSCA21 aprile 201919:12

– Vladimir Zelensky ha raccolto il 73,2% dei favori degli ucraini contro il 25,3% del presidente in carica Petro Poroshenko. Lo sostiene l’exit-poll nazionale, pubblicato dai media ucraini. I dati sono riferiti alle 18:00.
Un secondo exit-poll, con i numeri aggiornali alla chiusura dei seggi, verrà diffuso alle 22:00 ore locali.
Ucraina: Poroshenko ammette sconfittaPresidente, ‘accetto scelta elettori ma non lascerò la politica’

MOSCA21 aprile 201920:59

– Il presidente ucraino in carica Petro Poroshenko ha ammesso la sconfitta nei confronti dello sfidante Vladimir Zelensky. “Il mese prossimo lascerò la mia carica, questa è la scelta degli ucraini: accetto questa decisione ma voglio sottolineare che non abbandonerò la politica”, ha detto. Lo riporta Interfax.
Sri Lanka: polizia,arrestati 13 sospettiSequestrato veicolo utilizzato per trasportare attentatori

COLOMBO21 aprile 201921:07

– La polizia dello Sri Lanka ha arrestato tredici persone in relazione agli attentati di oggi che hanno provocato oltre 200 morti. Lo ha annunciato il portavoce Ruwan Gunasekara in un comunicato precisando che è nelle mani della polizia anche un veicolo che sarebbe stato usato per trasportare i sospettati nella capitale Colombo.
Sudan: sospesi colloqui con i militariOrganizzatori proteste chiedono governo civile, nessuna risposta

KHARTOUM21 aprile 201921:42

– Gli organizzatori delle proteste in Sudan, che hanno portato alla destituzione del presidente Omar al Bashir, hanno sospeso i colloqui con il Consiglio militare che ha preso la guida del Paese in quanto non ha risposto alle richieste di immediato trasferimento dei poteri a un governo civile.
Secondo Mohammed al-Amin Abdel Aziz, portavoce dell’Associazione dei professionisti sudanesi (Spa) che ha avuto un ruolo chiave nelle manifestazioni, il comitato politico del Consiglio militare è troppo vicino ad al Bashir, che ora si trova in carcere a Khartoum. L’Associazione ha lanciato un appello per nuove proteste.

Cile: rubati oggetti personali AllendeLadri portano via da museo tessera partito socialista e orologio

SANTIAGO DEL CILE21 aprile 201923:02

– Sconosciuti hanno preso d’assalto il ‘Museo de la Solidaridad Salvador Allende’ (Mssa) di Santiago del Cile portando via oggetti personali del defunto presidente cileno e due quadri del pittore Hugo Rivera Scott.
Secondo quanto ha reso noto oggi un portavoce della Fondazione che gestisce il Museo, l’attacco è avvenuto ieri mattina nel quartiere República quando la banda ha disattivato il sistema di sicurezza, rotto alcune vetrine e portato via dal Palazzo Heiremans oggetti di grande valore.
Fra queste, la tessera originale di adesione nel 1933 di Allende al Partito socialista, l’inseparabile orologio svizzero Jaeger-LeCoultre e il camice azzurro da medico.
Non soddisfatti del bottino hanno deciso di portare via anche due quadri del pittore Hugo Rivera Scott esposti in un’ala del Museo nell’ambito di una mostra temporanea.

Sri Lanka: Papa, dolore violenza crudeleIl messaggio del pontefice al termine celebrazioni di Pasqua

CITTA’ DEL VATICANO21 aprile 201912:26

– “Ho appreso con tristezza e dolore la notizia dei gravi attentati che, proprio oggi, giorno di Pasqua, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese e altri luoghi di ritrovo dello Sri Lanka. Desidero manifestare la mia affettuosa vicinanza alla comunità cristiana, colpita mentre era raccolta in preghiera, e a tutte le vittime di così crudele violenza. Affido al Signore quanti sono tragicamente scomparsi e prego per i feriti e tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento”. Così il Papa nel messaggio di Pasqua.
Sri Lanka: gli attacchi a cristiani in tutto il mondoDall’Egitto al Pakistan, le stragi degli ultimi anni

21 aprile 201917:29

Dal Pakistan all’Egitto, dal Kenya alle Filippine, le stragi contro i cristiani si ripetono da anni in tutto il mondo, soprattutto nelle aree in cui sono minoranza. Gli attacchi avvengono proprio durante le feste, come Pasqua, in cui le chiese sono particolarmente affollate. Ecco una cronologia degli eventi più delittuosi degli ultimi anni.    – 15 febbraio 2015, LIBIA. Un gruppo di cristiani copti, che si trovavano in Libia per motivi di lavoro, viene catturato e ucciso da militanti dell’Isis. Il video dell’esecuzione fece il giro del mondo.
– 2 aprile 2015, KENYA. Nell’università di Garissa un gruppo di estremisti islamici fa strage di studenti cristiani. Per riconoscerli chiedeva loro di recitare la professione di fede del Corano. Nell’eccidio rimasero uccisi 148 giovani.
– 4 marzo 2016, YEMEN. Un gruppo di jihadisti irrompe in una casa delle suore di Madre Teresa uccidendo brutalmente quattro Missionarie della Carità che assistevano disabili e persone anziane – 28 marzo 2016, PAKISTAN. Era Pasqua e nel parco divertimenti al centro della città di Lahore, al nord del Paese, i cristiani stavano festeggiando insieme. Un kamikaze si fece esplodere vicino ad una giostra. Una settantina i morti dei quali circa una trentina di bambini.
– 9 aprile 2017, EGITTO. Era la Domenica delle Palme quando due kamikaze si fecero esplodere, quasi contemporaneamente, in due chiese copte, ad Alessandria e a Tanta. Decine i morti e molti feriti. Ad Alessandria stava celebrando la funzione il capo dei Copti ortodossi, Papa Tawadros, che solo per un caso uscì indenne dalla strage.
– 27 gennaio 2018, FILIPPINE. Attacco durante la messa nella cattedrale di Jolo. Restano uccisi 23 cristiani.
– 12 maggio 2018, INDONESIA. Tre attacchi contemporanei di kamikaze in tre differenti chiese cristiane. Gli attentatori erano tutti membri di una stessa famiglia.
– 11 dicembre 2018, BRASILE. A Campinas un uomo entra in chiesa dove si stava celebrando la messa e comincia a sparare all’impazzata. Quattro i fedeli che restano uccisi.
– 5 febbraio 2019, NIGERIA. Gli estremisti di Boko Haram attaccano il seminario di Maiduguri. Diversi i morti.

Testimoni degli attacchi in Sri Lanka ai parenti in Italia: “C’è fumo, abbiamo paura”

21 aprile 201915:21

“I nostri parenti e i nostri amici di Colombo hanno tanta paura dal quando ci sono state le esplosioni. Nessuno vuole più uscire. Chi abita vicino alle chiese ha visto tanto fumo”. A parlare è Meba, una cingalese della comunità romana che stamani ha contattato per telefono parenti che si trovano a Colombo. “Adesso è difficilissimo prendere la linea, non riusciamo più a chiamare”, ha aggiunto.         

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ESPLOSIONI SRI LANKA: ALMENO 50 MORTI E 200 FERITI

ESPLOSIONI SRI LANKA:

ALMENO 50 MORTI E 200 FERITI

CONTINUA A CRESCERE PURTROPPO IL BILANCIO, PRIMA DATO A 42 VITTIME, ORA IN SALITA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 08:48 DI DOMENICA 21 APRILE 2019

ESPLOSIONI SRI LANKA

Sono almeno 42 i morti accertati finora provocati dalle esplosioni simultanee che hanno colpito oggi chiese e hotel dello Sri Lanka: lo riporta il quotidiano The Hindu, che cita la polizia e media locali.
Secondo la polizia le esplosioni sono avvenute in un quartiere a nord della capitale Colombo e nella città di Negombo, alle porte della capitale.
Sri Lanka: esplosioni, almeno 50 mortiI feriti sono oltre 200

21 aprile 201908:33

– E’ salito ad almeno 50 morti e oltre 200 feriti il bilancio delle esplosioni simultanee che hanno colpito oggi chiese e hotel dello Sri Lanka: lo riporta il quotidiano The Hindu, che parla di almeno sei esplosioni.         

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SRI LANKA: BOMBE CONTRO CHIESE E HOTEL

SRI LANKA: BOMBE CONTRO CHIESE E HOTEL

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 07:53 DI DOMENICA 21 APRILE 2019

SRI LANKA: BOMBE CONTRO CHIESE E HOTEL

COLOMBO

– Esplosioni hanno colpito stamattina nel giorno di Pasqua tre chiese e tre hotel tra la capitale Colombo e altre città dello Sri Lanka. Al momento si parla di almeno 80 feriti, mentre il numero di morti non è ancora chiaro. Tra le vittime ci sarebbero anche turisti stranieri. Nel paese dell’Asia meridionale la minoranza cristiana è circa il 7,5% della popolazione.         

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DALLE 16:00 ALLE 22:00 DI SABATO 20 APRILE 2019

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Procura Usa, 18 mesi per spia Butina
Sconto di sei mesi per sua collaborazione con inquirenti

WASHINGTON20 aprile 2019 16:00

– La procura federale di Washington Dc ha chiesto una condanna a 18 mesi per Maria Butina, 30 anni, la ‘spia’ russa accusata di cospirazione con un ex alto dirigente russo per aver tentato di infiltrare dal 2015 la National Rifle Association (la potente lobby Usa delle armi) e i circoli politici americani per conto del Cremlino. La donna ha ottenuto almeno sei mesi di sconto di pena per essersi dichiarata colpevole e aver collaborato con gli inquirenti.
L’udienza per la sentenza e’ stata fissata per il 26 aprile.
Butina, secondo l’accusa, non era una spia tradizionale ma le sue azioni avevano tutte le caratteristiche di una operazione di intelligence che puntava su individui potenti nella futura amministrazione Usa per poi reclutarli.
Sarraj lancia controffensiva ad HaftarMedia, lo riferisce il portavoce delle operazioni militari

20 aprile 201918:35

Le forze leali al governo di Fayez al-Sarraj hanno lanciato una controffensiva contro le milizie del generale Khalifa Haftar a sud di Tripoli. Lo scrive Al Arabiya citando un portavoce delle operazioni militari del governo di Accordo nazionale.
“Abbiamo lanciato una nuova fase di attacco. L’ordine è stato dato questa mattina presto per avanzare e guadagnare terreno”, ha affermato Mustafa al-Mejii.
Attacco a ministero Kabul, 7 mortiKamikaze esplode e poi scoppia scontro a fuoco con terroristi

KABUL20 aprile 201918:18

– E’ di almeno 7 morti (4 civili e 3 soldati) e 8 civili feriti il bilancio dell’attacco sferrato questa mattina da un gruppo di terroristi alla sede del ministero dell’Informazione dell’Afghanistan, nel centro di Kabul, il giorno dopo che le speranze di colloqui di pace onnicomprensivi sono crollate. Il capo della polizia, il generale Sayed Mohammad Roshandil, ha detto che dapprima un attentatore kamikaze si è fatto esplodere davanti al ministero aprendo così la strada a quattro uomini armati di tutto punto che sono penetrati nell’edificio governativo nonostante l’imponente sorveglianza. Un portavoce del ministero dell’Interno Nasart Rahimi ha spiegato che le forze di sicurezza hanno bloccato tutte le strade vicino al luogo dell’attacco e che durante una sparatoria innescata con i terroristi sono riusciti a uccidere altri quattro kamikaze prima potessero raggiungere il loro obiettivo vicino all’ufficio postale centrale. Al momento non è giunta alcuna rivendicazione.

MONDO

Giappone: 9 mln anziani da soli nel 2040
Stdio statistico rivela alterazioni irreversibili della società

TOKYO20 aprile 201918:20

– Popolazione sempre più anziana in Giappone e nuclei familiari che tendono a scomparire. Secondo uno studio dell’Istituto nazionale di ricerca e della previdenza sociale, quasi 9 milioni di cittadini con più di 65 anni vivranno da soli nel 2040. L’indagine condotta sul piano quinquennale si riferisce ad un censimento realizzato nel 2015. Le nuove stime da qui ai prossimi 25 anni si traducono in un incremento del 43,4% rispetto al 2015, e sta a significare che il 17,7% di tutte le abitazioni saranno abitate da un’unica persona anziana. La scelta di vivere in solitaria si estenderà a diverse fasce di età, rivela la ricerca, secondo la quale quasi il 40% delle famiglie avranno una sola persona.
Secondo il parere degli esperti la richiesta di servizi per l’assistenza delle persone anziane aumenterà a ritmi insostenibili, così come diventeranno più complesse le misure di supporto per evitare fenomeni di alienazione e isolamento dei cittadini nella società futura.
Moglie capo locale Kkk confessa omicidioIn Missouri, dopo richiesta divorzio

WASHINGTON20 aprile 201918:22

– La donna di un leader del Ku Klux Klan nello stato del Missouri ha confessato di averlo ucciso due anni fa, dopo che aveva chiesto il divorzio, ed è stata condannata all’ergastolo.
Malissa Ancona, 47 anni, inizialmente aveva accusato il figlio Paul Jinkerson della morte del marito ma poi in aula ha cambiato versione assumendosi ogni responsabilità.
La donna ha raccontato di aver ammazzato il marito, Frank Ancona, 51 anni, sparandogli due colpi d’arma da fuoco mentre era a letto e di aver scaricato il suo corpo in un fiume.
Poi denunciò la sua scomparsa e lanciò un appello su Facebook per il suo ritrovamento.         

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DALLE 11:23 ALLE 16:00 DI SABATO 20 APRILE 2019

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India, accuse molestie a capo Alta Corte
Ranjan Gogoi nega, ‘si vuole destabilizzare sistema giudiziario’

20 aprile 2019 11:23

– Il presidente della Corte Suprema indiana, Ranjan Gogoi, è stato accusato di molestie sessuali da una ex dipendente della Corte.
Secondo quanto riporta la Bbc, la donna – che ha 35 anni – ha reso una dichiarazione giurata in cui afferma di essere stata molestata in due occasioni lo scorso ottobre, poco dopo la nomina di Gogoi.
In una nota, il presidente ha “totalmente negato” le accuse, definendole “false e scurrili” e bollandole come un tentativo di “destabilizzare il sistema giudiziario”.
Egitto al voto per conferma Sisi al 2030Scontato il risultato positivo. Hrw, iniziativa antidemocratica

20 aprile 201914:37

Si vota da questa mattina e per tre giorni in Egitto per un referendum volto ad avallare le modifiche costituzionali approvate martedì scorso dal Parlamento, che consentiranno, fra l’altro, al presidente Abdel Fattah al-Sisi di restare in carica fino al 2030. Il risultato positivo è scontato dato che praticamente non c’è quorum e per renderlo valido basta la partecipazione del 5% degli aventi diritto. Il Parlamento ha approvato il pacchetto di riforme con 531 voti a favore, 22 contrari e un astenuto, sostenendo che il presidente avrà così il tempo necessario per proseguire le riforme economiche e sociali impostate dopo gli anni turbolenti delle due rivoluzioni egiziane. Perplessità sulle modifiche proposte e la correttezza della consultazione sono state espresse dalle organizzazioni per i diritti umani tra cui Human Right Watch. A loro giudizio le proposte, pubblicate solo due giorni fa, “rischiano di minare l’indipendenza del potere giudiziario e di estendere i poteri di intervento dei militari”.
Gilet gialli: 70 fermi, Parigi blindataCastaner da Macron per punto situazione su 23/o sabato protesta

PARIGI20 aprile 201912:59

– Nessun disordine in mattinata ma già 70 persone fermate per il 23/o atto della protesta dei gilet gialli, particolarmente temuta dalle autorità per il previsto arrivo nella capitale di almeno un migliaio di “ultrà gialli”, ‘casseur’ infiltrati nelle manifestazioni. A mezzogiorno il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, si è recato all’Eliseo da Emmanuel Macron per fare con il presidente “il punto della situazione” di questo sabato per il quale gruppi di gilet gialli hanno annunciato un nuovo “ultimatum” come quello del 16 marzo, con i più gravi incidenti registrati sugli Champs-Elysees. La grande avenue resta vietata, così come tutta la zona attorno alla cattedrale di Notre-Dame, devastata lunedì scorso da un incendio. Lo schieramento della polizia è imponente, 60.000 agenti. A Parigi chiuse molte stazioni della metropolitana e guardati a vista i siti a rischio, dall’Assemblée Nationale all’Eliseo. Quattro i cortei previsti nella capitale, uno dei quali dovrebbe raggiungere il centro di Parigi.
Libia: Amsi, uccisi 77 bambiniGli ultimi due la scorsa notte a Tripoli

20 aprile 201913:06

– Sarebbero 77 i bambini morti in Libia dall’inizio degli scontri: le ultime due vittime minorenni stanotte, nei violenti scontri a Tripoli. Lo riferisce Foad Aodi, presidente dell’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e Consigliere dell’Ordine dei dei medici di Roma, in costante contatto con i medici libici nelle zone del conflitto sia negli ospedali che nelle periferie di Tripoli.
Attacco a Kabul, ucciso un terroristaDalla polizia, mentre proseguono scontri a fuoco

20 aprile 201913:10

– La polizia afghana ha ucciso uno dei terroristi che questa mattina hanno attaccato la sede del ministero dell’Informazione del Paese, nel centro di Kabul. Secondo notizie riportate dai media internazionali, gli autori dell’attacco sarebbero tre o quattro. Un’esplosione è avvenuta alle 11:40 circa ora locale (circa le 9:10 in Italia) e un’ora dopo era ancora in atto lo scontro a fuoco fra i terroristi e le forze di sicurezza.
Usa, 14enni volevano uccidere 9 personeStudentesse della Florida arrestate, ora in carcere

20 aprile 201913:55

– Due studentesse di 14 anni di una scuola della Florida sono state arrestate mercoledì scorso poichè sospettate di pianificare l’omicidio di nove persone: secondo quanto riporta Fox News, la polizia è stata allertata da un’insegnante della Avon Park Middle School – questo il nome della scuola, che si trova nel centro dello Stato – che ha trovato una cartellina in cui le ragazzine descrivevano come realizzare il loro piano.
Sulla copertina della cartellina c’erano le scritte ‘info private’, ‘non aprire’ e ‘Progetto 11/9’, mentre all’interno c’erano otto fogli in cui le giovani avevano annotato come ottenere le armi, i nomi o le iniziali delle persone che volevano uccidere e perfino come rimuovere e sbarazzarsi dei corpi delle vittime.
Entrambe sono in carcere in attesa dell’udienza.
Gilet gialli, scontri a ParigiTra ‘casseur’ e agenti di polizia, corteo verso la Republique

PARIGI20 aprile 201914:59

– Scontri a Parigi fra casseur e polizia mentre il corteo dei gilet gialli sta raggiungendo Place de la Republique. Cassonetti e materiale di cantiere sono stati dati alle fiamme, auto danneggiate e oggetti lanciati contro gli agenti, che hanno risposto con lacrimogeni. Le tensioni sono esplose sul boulevard Richard Lenoir, non lontano dalla Bastiglia. Sono decine gli scooter dati alle fiamme e gettati al centro del boulevard Richard Lenoir e della rue du Faubourg du Temple. Gli agenti hanno fatto uso di granate assordanti per sgomberare gruppi di black bloc che avevano messo un furgone di traverso per impedire ai pompieri di accedere ai focolai di incendio. L’aria è diventata irrespirabile in tutto il quartiere per la gran quantità di gas lacrimogeni e per il denso fumo nero che si alza dai veicoli in fiamme.

Columbine ricorda strage di 20 anni faDue studenti adolescenti uccisero 12 coetanei e un insegnante

20 aprile 201915:32

– LITTLETON

– La comunità di Columbine ricorda oggi, 20/o anniversario di una delle stragi scolastiche più note negli Stati Uniti e forse nel mondo, le 13 vittime della furia assassina di due adolescenti armati fino ai denti – Eric Harris e Dylan Klebold – che il 20 aprile del 1999 entrarono nel liceo Columbine di Littleton, in Colorado, e aprirono il fuoco.
I 12 studenti e l’insegnante che persero la vita (Harris e Klebold poi si suicidarono) saranno onorati nel corso di una serie di cerimonie previste da oggi fino a lunedì. A 20 anni di distanza, le immagini della strage sono ancora vive nei ricordi dei sopravvissuti, incluse le centinaia di persone che riuscirono a fuggire dal liceo. Dopo quel giorno, migliaia di scuole in tutti gli Stati Uniti hanno cercato di prevenire simili minacce.
Papa a Parigi, considerazione per invitoLe Drian ha incontrato card. Parolin su ricostruzione Notre-Dame

CITTA’ DEL VATICANO20 aprile 201915:22

– Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha incontrato oggi il Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, e “ha rinnovato l’invito indirizzato al Santo Padre di visitare Parigi. Invito accolto con attenzione e considerazione”. Lo afferma il direttore della sala stampa vaticana Alessandro Gisotti. Tra i temi al centro del colloquio, tra Le Drian e Parolin, la ricostruzione della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi. Presente all’incontro anche mons. Paul Gallagher, sottosegretario vaticano per i rapporti con gli Stati.

Gilet gialli, 126 fermi a ParigiNella zona della Bastiglia alcuni cassonetti dati alle fiamme

PARIGI20 aprile 201914:17

– A Parigi clima di tensione per il 23/o atto dei gilet gialli: a meno di due ore dall’avvio del corteo si registrano già 126 fermi mentre nella zona della Bastiglia alcuni cassonetti sono stati dati alle fiamme. Un corteo è ora diretto verso Place de la Republique mentre un secondo corteo, che doveva partire da Bercy, è stato vietato dalla polizia. Imponente lo schieramento di forze dell’ordine: 60 mila gli agenti schierati in tutta la Francia di cui oltre 5 mila nella sola capitale.
Pronta cerimonia per abdicazione AkihitoGoverno approva norma costituzionale su modalità cerimoniale

TOKYO20 aprile 201914:36

Per la prima volta nella storia del Giappone, la cerimonia di abdicazione dell’imperatore Akihito, il prossimo 30 aprile, avverrà secondo regole fissate dalla Costituzione. Lo ha deciso il governo, che ieri ha approvato la normativa, annunciando che la funzione ‘Taiirei-Seiden-no-gi’ (cerimonia di abdicazione di sua maestà l’imperatore) inizierà alle 17:00 nella sala di Stato del palazzo imperiale. Al rito prenderanno parte 330 dignitari, incluse le alte cariche del potere legislativo, esecutivo e giudiziario in Giappone, e i ministri dell’esecutivo.Nel corso della funzione il premier Shinzo Abe annuncerà l’abdicazione del sovrano in base alla legge speciale approvata nel giugno 2017, e ringrazierà pubblicamente Akihito a nome del popolo giapponese. A quel punto l’imperatore uscente farà l’ultimo discorso nell’esercizio delle sue funzioni. Il figlio primogenito e principe della corona, Naruhito, ascenderà al trono il giorno successivo. Akihito è il primo imperatore ad abdicare da 200 anni a questa parte.

Incendio nel centro storico di LimaScoppiato ieri pomeriggio, è circoscritto ma non spento

LIMA20 aprile 201915:36

– Un incendio di grandi proporzioni è scoppiato ieri investendo un intero isolato del centro storico di Lima, ed i vigili del fuoco all’alba di oggi erano ancora impegnati a estinguere le fiamme. Lo riferisce la radio RPP.
Visitando la scorsa notte la zona al centro del disastro conosciuta come ‘Mesa redonda’ (Tavola rotonda), il presidente peruviano Martin Vizcarra ha annunciato che “l’incendio è stato circoscritto e non si espanderà più”.
Mario Cassaretto, responsabile dei vigili del fuoco impegnati sul posto con una cinquantina di automezzi, ha indicato all’emittente che l’opera di spegnimento “non terminerà oggi prima di mezzogiorno (le 19 italiane)”.
Barnier, pace in Irlanda Nord è fragile’Ce lo ricorda l’omicidio della giornalista Lyra McKee’

20 aprile 201915:36

– La morte della giornalista Lyra Mckee “ci ricorda quanto sia ancora fragile la pace in Irlanda del Nord”. Lo ha detto il capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier ha proposito dell’omicidio della reporter durante gli scontri a Derry, in Irlanda del Nord. “Dobbiamo tutti lavorare per mantenere le conquiste fatte con gli accordi del Venerdì Santo”, ha aggiunto.
Messico: killer fanno strage a festaSi indaga su movente,aggressori cercavano proprietario di un bar

20 aprile 201915:38

– Tredici persone sono state uccise in Messico durante una festa familiare a Minatitlan, nello Stato di Veracruz. Tra le vittime, secondo quanto riporta la Cnn, anche un bambino. Altre quattro persone sono rimaste ferite. “Le forze federali e statali hanno lanciato una caccia all’uomo per assicurare alla giustizia i responsabili degli eventi”, ha twittato il capo della pubblica sicurezza di Veracruz. A questo scopo è stata convocata una riunione di emergenza congiunta. Indagini sono in corso per accertare il movente della strage.
Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto dalla polizia, gli aggressori cercavano un uomo chiamato El Becky, proprietario di un bar di Minatitlan.
Mozambico: ciclone, allarme istruzioneOltre 305 mila bambini senza scuole, danneggiate o distrutte

20 aprile 201915:38

– Il ciclone Idai ha lasciato oltre 305 mila bambini del Mozambico senza scuole, danneggiate o distrutte dalla tempesta. A lanciare l’allarme istruzione è l’Unicef, sollecitando l’intervento della comunità internazionale.
Oltre 3.400 aule sono fuori uso nelle regioni colpite dal ciclone, fra cui 2.713 solo nell’area di Sofala, alcune di queste utilizzate come rifugi d’emergenza per i bambini e le famiglie sfollati per la calamità. L’Unicef – afferma in una nota – “invita i partner umanitari a continuare a lavorare insieme per attuare soluzioni – come stabilire centri di apprendimento temporanei – per riportare i bambini a scuola più velocemente possibile. Qualsiasi interruzione prolungata nell’accesso all’apprendimento potrebbe avere conseguenze devastanti sui bambini sia nel breve che nel lungo periodo. L’istruzione è essenziale per aiutare i bambini a ritornare a un senso di normalità dopo un evento traumatico, come un forte ciclone, e per il loro sviluppo e prospettive a lungo termine”.
Gilet gialli contro colletta Notre-Dame’Milioni per Notre-Dame, e i poveri?’. Scritte anche pro-Assange

PARIGI20 aprile 201915:41

– Domina, nella manifestazione dei gilet gialli che ha fatto registrare alcuni incidenti a Parigi, la protesta per la maxicolletta a favore della ricostruzione della cattedrale di Notre-Dame dopo l’incendio.
“Milioni per Notre-Dame, e i poveri?” si legge su alcuni cartelli, “Notre-Dame non siamo noi” su altri. Qualche scritta anche a favore di Julian Assange.

Congo: nuovo attacco a centro anti EbolaUcciso un miliziano

BENI (CONGO)20 aprile 201915:42

– Miliziani armati hanno attaccato per l’ennesima volta un centro di cura dell’Ebola in Congo dopo avere ucciso, in un altro attacco, un membro dello staff dell’Organizzazione mondiale della Sanità. Lo fanno sapere le autorità congolesi. Il vicesindaco di Butembo, Patrick Kambale Tsiko, ha riferito all’Ap che gli aggressori, armati di machete, hanno tentato di dare fuoco durante la notte al centro del distretto di Katwa. Militari e agenti di polizia a guardia della struttura hanno ucciso un miliziano e arrestato altri cinque aggressori. Queste violenze stanno mettendo a dura prova gli sforzi di contenere l’epidemia di Ebola in Congo, la seconda più fatale della storia, con un numero di casi che si moltiplicano in modo esponenziale ogni volta che l’accesso alle cure e ala prevenzione viene interrotto. Al momento sono stati censiti dallo scorso agosto 1.300 casi, tra conclamati e sospetti, fatali in 855 casi.
Gilet: spaccate vetrine RepubliqueSulla piazza attaccati McDonald’s, Go Sport e negozio cellulari

PARIGI20 aprile 201915:45

– Gli scontri fra manifestanti e forze dell’ordine a Parigi, nel corso del corteo dei gilet gialli che è arrivato a Place de la Republique, continuano. I casseur hanno spaccato alcune vetrine e svaligiato dei negozi.
E’ toccato a McDonald’s, poi al magazzino Go Sport (materiale sportivo prelevato dalle vetrine e lanciato verso la folla festante), quindi a un negozio di cellulari.         

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