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MONDO TUTTE LE NOTIZIE: Sudan, Bashir scioglie il governo Dichiarato lo stato di emergenza per un anno Trump: mi aspetto di vedere Xi prestoIl leader cinese: raddoppiare gli sforzi per un accordo sui dazi

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DELLE 22:11 DI VENERDì 22 FEBBRAIO 2019

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Il CAIRO

– Il presidente del Sudan, Omar al Bashir, ha dichiarato lo stato di emergenza per un anno e ha sciolto il governo, da dicembre bersaglio di manifestazioni di protesta, durante le quali sono morte decine di persone. Al Bashir, che ha preso il potere in un colpo di stato del 1989, ha anche detto che per ora non cambierà la costituzione per consentire a sé stesso di ottenere un terzo mandato.
– WASHINGTON

– Il presidente americano Donald Trump ha detto che potrebbe vedere il leader cinese Xi Jinping “in un imminente futuro”, probabilmente a fine marzo nella Casa Bianca d’Inverno di Mar-a-Lago, in Florida. Trump ha parlato in occasione dell’incontro con il vicepremier cinese Liu He a Washington, per il quale ha prolungato la sua permanenza nella capitale americana per tentare la stretta finale sull’accordo tra Usa e Cina.
Intanto, Xi Jinping ha scritto una lettera a Trump auspicando che vengano raddoppiati gli sforzi per trovare un compromesso al tavolo dei negoziati.         

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Guterres: evitare violenze in Venezuela MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Guterres: evitare violenze in Venezuela

Portavoce Onu Dujarric, ‘riprovevole qualsiasi perdita di vite’

AGGIORNAMENTO DELLE 21:34 DI VENERDì 22 FEBBRAIO 2019

Guterres: evitare violenze in Venezuela

WASHINGTON

– Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres lancia un “forte appello” alle parti in Venezuela per evitare ogni tipo di violenze. Lo ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro di New York Stephane Dujarric. “Qualsiasi perdita di vite umane e’ da considerare riprovevole”, ha aggiunto il portavoce.         

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DALLE 12:49 ALLE 18:10 DI VENERDì 22 FEBBRAIO 2019

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Media,’complice di Amri era 007 Marocco’
Documento inchiesta, ‘Germania lo espulse per non smascherarlo’

BERLINO22 febbraio 2019 12:49

– Gli enti della sicurezza tedesca avrebbero lasciato espellere un uomo fidato di Anis Amri, dopo l’attentato di Natale del 2016 a Berlino, “per insabbiarne il coinvolgimento” nell’attacco col camion al mercatino di Natale, che uccise 12 persone, tra cui un’italiana, e ne ferì 60. È quello che scrive il magazine Focus, citando un documento segreto dell’inchiesta.
Secondo la testata, l’islamista Bilel Ben Ammar sarebbe un agente del servizio segreto marocchino, per il quale si sarebbe dovuta evitare un’incriminazione in Germania.

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Ex capo 007 Maduro denuncia corruzione
Nyt, rivelazioni di Carvajal che ha abbandonato il regime

CARACAS22 febbraio 201913:13

– Hugo Carvajal, l’ex capo dell’intelligence militare di Hugo Chavez che ha riconosciuto Juan Guaidò come presidente legittimo del Venezuela, ha rivelato particolari sui rapporti fra i più alti dirigenti del regime chavista, compreso il presidente Nicolas Maduro, con reti di corruzione e narcotraffico, in una serie di interviste con il New York Times.
Lo ha reso noto lo stesso quotidiano, indicando che Carvajal, “ha raccontato il funzionamento interno di un governo nel quale, ha assicurato, il narcotraffico e la corruzione sono comuni e vengono gestiti da figure di alto livello, come Nestor Reverol, ministro degli Interni, Tareck El Aissaimi, attuale ministro dell’Industria ed ex vicepresidente, e lo stesso Maduro”.
Secondo Nyt, Carvajal “si è detto disposto a fornire prove contro il governo Maduro, se questo venisse a cadere”.
Irlanda prepara leggi in caso di no dealVicepremier Coveney, ‘speriamo solo di non doverle usare’

LONDRA22 febbraio 201913:22

– Anche l’Irlanda si prepara al temuto sbocco di un divorzio senz’accordo del Regno Unito dall’Ue, spettro che rischia di farsi sempre più concreto a poco più di un mese dalla data di uscita fissata per il 29 marzo. Il governo di Dublino ha infatti presentato in Parlamento un pacchetto di leggi d’emergenza destinate a diventare operative per tamponare l’impatto sull’economia irlandese di un eventuale no deal fra il grande vicino britannico e Bruxelles: impatto potenzialmente grave, in base alle stime prevalenti, secondo solo a quello destinato a investire la stessa Gran Bretagna.
E’ previsto un iter sprint per l’approvazione parlamentare in un mese. Anche se il vicepremier Simon Coveney ha detto di sperare che non entri mai in vigore. Invitando ancora una volta Londra ad accettare un accordo di divorzio realistico – senza pretendere di eliminare il backstop – ed evocando in caso di no deal problemi doganali e d’interscambio commerciale per tutti.
Los Angeles: prima nevicata in 30 anniNeve record a Flagstaff in Arizona, chiuso l’aeroporto

22 febbraio 201913:36

– Los Angeles, Malibu e Pasadena – in California – imbiancate ieri da una rara spolverata di neve che ha elettrizzato i social media e ha creato confusione tra i residenti, tanto da spingere il servizio meteo nazionale a intervenire con un tweet per spiegare alla popolazione la differenza tra ‘nevischio’ e ‘gragnola’.
L’ultima nevicata nella zona risaliva all’8 febbraio del 1989: non sorprende quindi che gli studenti di una scuola di Thousand Oaks, nella Contea di Ventura, abbiano abbandonato i banchi per ammirare la neve a bocca aperta, come ha raccontato su Twitter la loro insegnante Amy Buss. Intanto, il servizio meteo ha confermato che a Los Angeles sono caduti piccoli chicchi di grandine e qualche fiocco di neve. L’ondata di maltempo che ieri ha portato la neve anche a Las Vegas (Nevada) continua. Oggi scuole chiuse nella contea di Clark, nel sud del Nevada, e le scuole, gli uffici governativi, gli aeroporti e numerose strade saranno chiuse per il secondo giorno anche nell’Arizona settentrionale.
Pyongyang, nessun caso politico. La figlia di Jo odiava il padreLettera nuovo diplomatico nordcoreano a Unione interparlamentare

22 febbraio 201916:15

L’ex ambasciatore nordcoreano Jo Song Gil “non aveva alcun motivo politico” per disertare. E sua figlia “odiava i genitori perché la lasciavano a casa da sola” e voleva “tornare a Pyongyang dai nonni”, dove è ora e “sta bene” anche se sottoposta “a cure”. Lo spiega il successore di Jo all’ambasciata in Italia, Kim Chon, in una lettera al presidente dell’unione interparlamentare Italia-Nord Corea Osvaldo Napoli, respingendo la tesi del “rapimento” rilanciata dalla Corea del Sud. per “ostacolare i nostri rapporti con l’Italia”.Nella lettera il nuovo reggente dell’ambasciata nordcoreana a Roma afferma che il suo predecessore “aveva lasciato l’ambasciata la sera del 10 novembre 2018, dopo un litigio familiare con la moglie Ri Kwan Sun, a causa dei disturbi mentali che affliggono la figlia, Jo Yu Jong”. E la mattina dopo, “insieme alla moglie, si è allontanato dalla sede dell’ambasciata, dove risiedeva con la famiglia, senza farvi più ritorno e facendo perdere le proprie tracce”, mentre “la figlia è rimasta” in ambasciata. La ragazza, ha aggiunto, “odiava e rimproverava i suoi genitori per averla abbandonata e per questo aveva insistito per rientrare a Pyongyang dove l’attendevano i nonni”. E “siccome aveva già interrotto gli studi liceali a marzo del 2018, in vista della conclusione del mandato del padre, lo scorso 14 novembre è rientrata tranquillamente in Corea accompagnata da personale femminile”. La ragazza “era molto contenta di tornare presto dai nonni, ed ho ricevuto un messaggio dalla sua famiglia in cui mi dicono che sta bene ed è momentaneamente sottoposta a cure mediche”.
Venezuela: ‘militari sparano a indigeni’Opposizione: un morto e 12 feriti vicino a frontiera Brasile

CARACAS22 febbraio 201915:32

– Militari venezuelani hanno aperto il fuoco contro un posto di blocco di indigeni Pemon a Gran Sabana, a poca distanza dalla frontiera con il Brasile, uccidendo una donna e ferendo almeno 12 persone. Lo hanno reso noto su Twitter dirigenti locali e deputati dell’opposizione. Il dirigente Pemon Jorge Perez ha confermato ai media che una donna è morta dopo essere stata raggiunta da una pallottola vagante durante lo scontro, nella località di Kumarakapay.
Secondo le prime ricostruzioni dell’incidente uomini dell’Aretauka, la forza di sicurezza autonoma della comunità indigena, hanno cercato di fermare un convoglio di truppe che stava circolando verso Santa Elena de Uarein – località alla frontiera con il Brasile da dove dovrebbero entrare gli aiuti umanitari depositati nel paese vicino – quando i militari hanno aperto il fuoco.
Svastiche sui muri di AmsterdamAutori hooligans de L’Aia, in città per la partita con l’Ajax

BRUXELLES22 febbraio 201916:49

– Svastiche e insulti antisemiti sono comparsi oggi su alcuni palazzi di Amsterdam. la polizia sospetta sia opera degli hooligans dell’ADO L’Aia, arrivati in città per il match di domenica contro l’Ajax, squadra a cui vengono attribuiti legami storici con la comunità ebraica olandese.
Gli allenatori delle due squadre hanno condannato gli atti vandalici, tra cui le scritte con i colori dell’ADO L’Aia comparse sulla statua che commemora lo sciopero generale del 1941 contro i rastrellamenti nazisti. I tifosi dell’Ajax sono stati banditi dalle partite dell’ADO dal 2006, quando gli hooligans di Amsterdam attaccarono un gruppo di fan dell’ADO facendo diversi feriti.
Venezuela: Branson a Cucuta per concertoFondatore Virgin spera raccogliere 100 mln dollari per aiuti

BOGOTA’22 febbraio 201917:20

– Il britannico Richard Branson, fondatore della Virgin e organizzatore del Venezuela Live Aid, è giunto a Cucuta, la città colombiana al confine con il Venezuela, per controllare gli ultimi dettagli dell’evento musicale, dove tra poco si esibiranno una trentina di artisti latino-americani con l’obiettivo di raccogliere fondi per gli aiuti umanitari da destinare alla popolazione venezuelana.
“Grazie per essere venuti oggi, è incredibile vedere così tante persone qui. Abbiamo bisogno di aiutare coloro che non hanno le medicine e per fortuna questo concerto può iniziare a dare un contributo per fermare la sofferenza”, ha detto Branson, che attraverso la manifestazione spera di ottenere la donazione di risorse per 100 milioni di dollari.
Tra i ‘big’ attesi a Las Tienditas, il ponte fra Venezuela e Colombia teatro dello show, ci sono gli spagnoli Alejandro Sanz e Miguel Bosé, il portoricano Luis Fonsi, i messicani Maná e Paulina Rubio, nonché i colombiani Carlos Vives e Maluma.

Venezuela: Onu, 11% popolazione emigrataPari a 3,4 milioni di persone. Nel 2018 5mila uscite al giorno

CARACAS22 febbraio 201917:18

– Sono 3,4 milioni, pari a poco meno dell’11% della popolazione totale, i venezuelani emigrati dal loro Paese a causa della crisi politica ed economica, secondo un nuovo bilancio dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) e dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). In un comunicato diffuso a Ginevra, i due organismi stimano che in media nel 2018 5 mila venezuelani al giorno hanno lasciato il Paese. Se questo flusso dovesse mantenersi, l’Onu prevede che a fine 2019 gli emigrati sarebbero 5,3 milioni, pari a poco meno del 17% della popolazione.
‘Troppi elefanti’,Botswana riapre cacciaGoverno pensa di farne carne in scatola per animali

22 febbraio 201917:24

– Il Botswana sta pensando di togliere il bando sulla caccia agli elefanti, introducendo la caccia selettiva e perfino l’uso alimentare della loro carne per farne cibo in scatola per animali.
La raccomandazione, uscita da riunioni fra ministri, da una serie di sessioni di ascolto e su imput del presidente Mokgweetsi Masisi, si basa sui dati sulla popolazione di elefanti del Botswana, stimata in circa 130.000 individui, considerata dagli esperti eccessiva per l’ecosistema e pericolosa per la convivenza con l’uomo. Non sono d’accordo altri esperti, secondo i quali i 4 anni di moratoria sulla caccia, decisa nel 2014 dall’allora presidente, Ian Khama, e la conseguente crescita della popolazione di pachidermi selvatici, ha accompagnato la crescita del turismo nel Paese africano. Una ripresa della caccia selettiva, secondo loro, danneggerebbe la reputazione del Botswana, con un danno al settore turistico, che è la seconda voce del reddito del Botswana dopo l’estrazione dei diamanti.
India: 22 morti a festa,alcol adulteratoÈ accaduto nell’Assam, in una piantagione di tè

NEW DELHI22 febbraio 201917:28

– Un’altra festa si è trasformata nel nord dell’India in una strage per colpa del consumo di alcolici adulterati con alcol metilico. Sono almeno 22 le persone morte, tra loro quattro donne, e oltre una quarantina quelle ricoverate in gravi condizioni, per avere bevuto ieri notte un liquore adulterato, durante un festeggiamento.
L’episodio è avvenuto nella piantagione di tè di Salmara, nel distretto di Golaghat, nello stato nord-orientale dell’Assam.
Il quotidiano Times of India scrive che si teme che il numero dei morti possa ancora salire: alla festa partecipavano almeno 100 persone, tutte dipendenti dell’azienda.
Secondo un copione visto anche recentemente, il liquore che è stato offerto al termine della cena, prodotto artigianalmente in una distilleria non autorizzata, conteneva una dose assassina di alcol metilico.

Nuovo appello di Guaidò a forze armate’Seguite ex capo intelligence Chavez, fate entrare gli aiuti’

CARACAS22 febbraio 201917:41

– Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, ha lanciato un nuovo appello alle Forze Armate del suo paese “e a tutti i venezuelani che sono disposti a contribuire per una uscita da questa crisi senza violenza”.
In un messaggio su Twitter, Guaidò ha chiesto ai militari di “dare un passo come quello del generale Hugo Carvajal”, l’ex responsabile dell’intelligence militare di Hugo Chavez che ieri ha riconosciuto la sua autorità come capo dell’Esecutivo e ha chiesto ai suoi compagni d’armi che domani lascino entrare nel paese gli aiuti umanitari internazionali.
“Solo così ci saranno garanzie e riconoscimenti per il vostro futuro, e il futuro di tutti”, ha aggiunto il leader oppositore.
Gaza: medici, morto palestinese 15enneDurante scontri con esercito Israele. Saliti a 41 i feriti

TEL AVIV22 febbraio 201917:44

– E’ morto il ragazzo palestinese di 15 anni (e non 12 come riferito in un primo momento) ferito durante gli scontri con l’esercito israeliano nel corso della manifestazione della Marcia del Ritorno lungo la barriera difensiva tra Gaza e lo stato ebraico. Lo ha annunciato il ministero della sanità della Striscia spiegando che Yousef Saied Hussein Eldaia è morto in ospedale per le ferite riportate al petto ad est di Gaza City. Secondo l’agenzia Wafa, i feriti durante la manifestazione sono saliti a 41.

Società Kushner compra 6000 case a 1 mldE’ la maggiore operazione della compagnia in oltre 10 anni

WASHINGTON22 febbraio 201917:56

– Continuano a crescere gli affari della famiglia di Jared Kushner, il genero-consigliere del presidente Donald Trump: la Kushner Cos., la società immobiliare del marito di Ivanka Trump, ha acquisito per 1,1 miliardi di dollari 6 mila appartamenti da affittare in Maryland e Virginia dalla società di fondi Lone Star Funds. L’operazione è la più grande della società in più di dieci anni e conferma che la compagnia è riemersa da un periodo di incertezza, dopo che lo scorso anno aveva messo a segno un altro maxi accordo: la cessione in affitto per 99 anni di alcuni uffici della Trump Tower sulla Fifth Avenue alla Brookfield Asset Management Inc, per un valore di 1,25 miliardi di dollari.
La società, guidata dal padre di Jared, Charles Kushner, è da tempo nel mirino per i suoi potenziali conflitti di interesse.

Draghi: uscire dalla Ue non dà maggiore sovranità – DIRETTAIl 75% cittadini Ue è a favore dell’euro

febbraio 201917:55

“Porsi al di fuori dell’Ue può sì condurre a maggior indipendenza nelle politiche economiche, ma non necessariamente a una maggiore sovranità. Lo stesso argomento vale per l’appartenenza alla moneta unica”. Lo ha detto il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, in un discorso all’Università di Bologna, dove ha ricevuto una laurea honoris causa in Giurisprudenza.”Nel complesso i cittadini europei apprezzano i benefici dell’integrazione economica che l’Unione europea ha prodotto e da anni considerano come il suo maggior successo la libera circolazione delle persone, dei beni e dei servizi, cioè il mercato unico”, ha aggiunto Draghi

Conferimento della Laurea ad honorem a Mario Draghi 🎓Il Presidente della Banca Centrale Europea riceve la Laurea ad Honorem in Giurisprudenza dell’Università di Bologna per il ruolo svolto nella difesa dei principi e dei valori dei Trattati dell’Unione Europea.

E’ calata “dal 57% nel 2007 al 42% di oggi la considerazione che i cittadini europei hanno delle istituzioni dell’Unione”. E’ l’avvertimento del Presidente della Banca Centrale Europea, spiegando che “questo declino è parte di un fenomeno più generale che vede diminuire la fiducia in tutte le istituzioni pubbliche”. E “quella verso i governi e i parlamenti nazionali oggi si attesta appena al 35%”, ha sottolineato Draghi.

Isis: Shamima ora promette di ‘cambiare’
Nuova intervista a ‘sposa di Allah’ dopo revoca cittadinanza Gb

LONDRA22 febbraio 201918:02

– Shamima Begum, la 19enne ‘sposa dell’Isis’ londinese ricomparsa dal nulla in Siria, corregge il tiro dopo la revoca della cittadinanza britannica e, in una ennesima intervista, chiede “clemenza” al governo manifestando per la prima volta un’esplicita “volontà di cambiare”. Shamima – fuggita a 15 anni per unirsi all’Isis con due coetanee di fede musulmana nate e cresciute come lei a Londra – si rivolge di nuovo a Sky dal campo profughi siriano dove ha appena dato alla luce un bambino, per implorare grazia. “Chiedo di riesaminare il mio caso con un po’ più di clemenza nel cuore”, dice. “Voglio cambiare”, aggiunge poi in risposta a una domanda, modificando i toni rispetto al rifiuto d’esprimere finora rimpianto per aver scelto lo Stato Islamico. L’intervista arriva dopo che la sua famiglia ha annunciato di voler fare appello in tribunale contro la cancellazione della cittadinanza. E che politici come Jeremy Corbyn o il Tory moderato Philip Lee hanno messo in dubbio il potere di revoca del passaporto.         

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DALLE 05:34 ALLE 12:49 DI VENERDì 22 FEBBRAIO 2019

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Partita verso Luna navicella israeliana
Netanyauu, grande passo per paese e sua tecnologia

22 febbraio 2019 05:34

– TEL AVIV

– All’ora prevista, le 3.45 della notte scorsa in Israele, la navicella israeliana ‘Bereshit’ (In principio) si è staccata dal suolo di Cap Caneveral, in Florida, per cominciare il suo viaggio verso la luna.
Se tutto andrà bene, ‘Bereshit’ sarà la più piccola (160 chili con il propellente) e meno costosa capsula ad atterrare sul satellite della terra. E inserirà Israele tra le quattro superpotenze lunari insieme a Usa, Russia e Cina.
Nella sede delle Industrie Aerospaziali israeliane il premier Benyamin Netanyahu e la moglie Sarah hanno assistito, insieme a 500 impiegati e famiglie, allo storico lancio della navicella che a bordo porta una copia della Torah, il Vecchio Testamento ebraico. “Questo – ha detto – è un momento di grande orgoglio.
Un grande passo per Israele e per la sua tecnologia”.
In Siria resteranno 200 peacekeeper UsaDopo il ritiro delle truppe da Paese. Lo annuncia la Casa Bianca

WASHINGTON22 febbraio 201910:46

– Gli Usa lasceranno un “piccolo gruppo di peacekeeper” di circa 200 soldati in Siria per un certo periodo di tempo” dopo il ritiro delle truppe. Lo ha annunciato il portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders.
Tibet chiuso a stranieri fino a 1 aprileIl periodo coincide con anniversario insurrezioni anti Cina

NEW DELHI22 febbraio 201910:51

– Il Tibet resterà chiuso ai visitatori stranieri fino al 1 aprile 2019. Lo si apprende dal portale online del Tibet Youth Internationl Service.
Secondo il quotidiano indiano The Hindu non è chiaro da quando la chiusura sia stata messa in atto: di certo, coprirà un periodo definito “sensibile”: il 10 Marzo cade il 60esimo anniversario di un’insurrezione fallita conto il controllo cinese, il 14 saranno cinque anni dai violenti moti anti Cina scoppiati a Lhasa, la capitale.
La chiusura delle frontiere non è una vera novità, perché ogni anno la Cina programma un periodo di blocco all’ingresso degli stranieri: le coincidenze di questa primavera inducono tuttavia le autorità ad una maggiore attenzione.
Secondo i dati dell’agenzia cinese Xinhua News Service, nel 2018 sono entrati in Tibet 33 milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, nell’anno precedente erano stati 25 milioni.
Iran: esercitazioni in Stretto di HormuzAl via le operazioni, nome in codice Velayat-97

TEHERAN22 febbraio 201910:55

– La Marina iraniana ha cominciato le annuali esercitazioni militari – nome in codice Velayat-97 – nello strategico stretto di Hormuz, nel Golfo persico. Le operazioni si estenderanno fino al mare di Oman a nord dell’Oceano indiano in quattro fasi.
Secondo la tv di Stato, navi da guerra, sottomarini, elicotteri e aerei da ricognizione parteciperanno alle esercitazioni per tre giorni. Inoltre, missili da crociera saranno lanciati per la prima volta dal nuovo sottomarino iraniano ‘Fateh’ e dalla nave ‘Sahand’.
Le manovre nello Stretto, attraverso il quale passa un terzo del petrolio mondiale, si terranno tra le tensioni crescenti con gli Stati Uniti e il ripristino delle sanzioni americane sul petrolio e l’industria iraniani.
Brexit: ‘verso rivolta in governo May’La settimana prossima ai voti mozione per estendere Articolo 50

22 febbraio 201910:59

– Theresa May affronterà la settimana prossima la più grande rivolta nel suo Gabinetto da quando è entrata a Downing Street: fino a 25 membri del suo governo sono pronti a votare un rinvio della Brexit se la premier britannica non si deciderà ad escludere un’uscita del Regno dalla Ue senza un accordo (‘no deal’) con Bruxelles.
Secondo quanto scrive il Guardian, i conservatori ribelli ritengono che ora ci sia un numero sufficiente di parlamentari ai Comuni per far passare un emendamento che costringerebbe la May ad estendere l’Articolo 50 piuttosto che permettere una Brexit senza accordo.
Almeno quattro ministri del governo, una decina di ministri senza portafoglio e molti funzionari sarebbero pronti ad appoggiare la mozione proposta dai parlamentari Sir Oliver Letwin (Tory) e Yvette Cooper (Labour), che verrà messa ai voti mercoledì prossimo.
Venezuela: Cina, nessuna azione militare’Se portati nel Paese con la forza, potrebbero causare tensioni’

22 febbraio 201911:20

– La Cina “si oppone a un intervento militare in Venezuela e s’oppone a ogni azione possa causare tensioni o perfino instabilità”. Nel briefing quotidiano, il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang ha detto che il governo di Caracas “è rimasto calmo esercitando autocontrollo”, prevenendo il verificarsi di scontri su vasta scala. “Se questi cosiddetti aiuti (internazionali, ndr) fossero portati con la forza in Venezuela, e se questo causasse violenza e scontri, ci sarebbero conseguenze gravi. Questo è quanto nessuno vorrebbe vedere”.
Macron, gilet gialli grande fallimento’Mi assumo la mia parte, ho ancora 3 anni per cambiare le cose’

RIGI22 febbraio 201911:22

– La crisi dei gilet gialli “è un gigantesco fallimento collettivo, ne assumo la mia parte (di responsabilità, ndr). Ma ho ancora tre anni per cambiare tutto questo”. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel libro ‘Le Peuple et le président’, dei giornalisti Cyril Graziani et Cécile Amar, da oggi nelle librerie francesi.
Siria: telefonata Trump-Erdogan’Continuare a coordinare la creazione di possibile safe zone’

WASHINGTON22 febbraio 201911:24

– Telefonata fra Donald Trump e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sulla Siria. I due leader, informa la Casa Bianca, “hanno concordato di continuare a coordinare la creazione di una possibile safe zone” e hanno sottolineato che il capo del Pentagono ad interim Patrick Shanahan e il capo dello stato maggiore delle forze armate Usa Joseph Dunford riceveranno le loro controparti a Washington questa settimana per ulteriori colloqui.
Turchia: ‘legami Gulen’,arresto militariAccusati di infiltrazioni nell’esercito per conto rete golpista

ISTANBUL22 febbraio 201911:28

– Nuove maxi-operazioni in Turchia contro sospetti infiltrati nelle forze armate per conto della rete di Fethullah Gulen, che Ankara accusa di aver orchestrato il fallito colpo di stato del 2016. Diverse procure del Paese hanno emesso stamani 295 mandati d’arresto contro militari tuttora in servizio attivo, secondo quanto riferiscono fonti giudiziarie citate da Anadolu. I sospetti sono accusati di aver tenuto contatti telefonici con membri della presunta organizzazione eversiva. Tra i ricercati ci sono anche soldati di alto rango, compresi otto maggiori.

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Di Maio incontra ambasciatore francese
Masset, ‘ribadita volontà Parigi di lavorare su tutti i temi’

22 febbraio 201911:36

– Il vicepremier Luigi Di Maio ha incontrato oggi l’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, su invito dello stesso Di Maio. Masset, riferisce una nota dell’ambasciata, “ha ricordato la volontà della Francia di lavorare con l’Italia su tutte le tematiche nel quadro del rispetto reciproco e della volontà di cooperare”. Si tratta del primo incontro con il governo italiano dopo il rientro del diplomatico che era stato richiamato a Parigi per consultazioni.
Clima: Greta oggi manifesta a ParigiLa giovanissima svedese: ‘La Francia deve fare quello che dice’

PARIGI22 febbraio 201911:38

– Greta Thunberg, 16 anni, svedese, nuova star mondiale della lotta ai cambiamenti climatici, sfila oggi a Parigi al fianco dei giovani – mobilitati su scala mondiale – nella marcia per salvare il pianeta.
Diventata famosa dopo il discorso pronunciato alla COP24 lo scorso dicembre, Greta – che ieri era alla manifestazione di Bruxelles – cerca di dare la sveglia ai suoi coetanei francesi, che sembrano poco disposti a mobilitarsi per motivi ecologici: “la Francia – dice in un’intervista a Le Parisien – è il paese dell’accordo di Parigi, un grande successo. La Francia è il paese della COP21, deve fare quello che dice! Io non so perché i giovani si mobilitano in massa in alcuni paesi e non in altri.
In Svezia siamo pochi a farlo, non più di un centinaio ogni settimana. Ma la lotta al riscaldamento climatico è una lotta globale, non importa il luogo in cui si svolge o chi la guida.
Attraversiamo una crisi senza precedenti e dobbiamo affrontarla come tale”.
Turchia: raid contro obiettivi del PkkDistrutti rifugi e depositi di armi nella regione di Hakurk

ISTANBUL22 febbraio 201911:41

– Le forze armate turche hanno compiuto nelle scorse ore un’operazione contro obiettivi del Pkk curdo in nord Iraq. I raid dei commando delle forze speciali hanno preso di mira 15 aree nella regione di Hakurk, secondo quanto riferisce il ministero della Difesa di Ankara.
I militari hanno distrutto almeno 17 tra rifugi e depositi di armi e munizioni utilizzati dai ribelli. Nell’operazione, si aggiunge, sono anche stati sequestrati armi antiaeree e due lanciarazzi anticarro RPG-7.

Di Maio incontra ambasciatore franceseMasset, ‘ribadita volontà Parigi di lavorare su tutti i temi’

22 febbraio 201911:42

Il vicepremier Luigi Di Maio ha incontrato oggi l’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, su invito dello stesso Di Maio. Masset, riferisce una nota dell’ambasciata, “ha ricordato la volontà della Francia di lavorare con l’Italia su tutte le tematiche nel quadro del rispetto reciproco e della volontà di cooperare”. Si tratta del primo incontro con il governo italiano dopo il rientro del diplomatico che era stato richiamato a Parigi per consultazioni. “Quest’incontro – aggiunge il comunicato – ha permesso di affrontare tutta una serie di tematiche europee e bilaterali sulle quali la Francia e l’Italia hanno grandi convergenze, come il sostegno alla crescita e il rafforzamento della politica industriale. Hanno anche affrontato il tema delle cooperazioni industriali in corso, specie in materia d’innovazione”.

Afghanistan, colloqui di pace in TurchiaIncontro tra gli inviati presidenziali di Mosca e Washington

ISTANBUL22 febbraio 201912:08

– Un nuovo round dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Russia sull’Afghanistan si tiene oggi ad Ankara. Lo fa sapere l’ambasciata di Mosca in Turchia, che ospita in queste ore l’incontro tra l’inviato speciale di Vladimir Putin, Zamir Kabulov, e il suo omologo americano Zalmay Khalilzad. Le due parti avevano concordato di vedersi in Turchia come luogo neutrale. La prossima settimana, Khalilzad è atteso anche a nuovi colloqui con i talebani.
Terremoto di magnitudo 7.5 in EcuadorForte scossa a 132 chilometri ad est di Palora

22 febbraio 201912:33

Un sisma di magnitudo 7.5 è stato registrato dall’Usgs statunitense in Ecuador, 132 km a sudest di Palora. La profondità stimata è di 152 km. La scossa è stata avvertita anche nel sud e nel centro della Colombia. Lo riferisce il servizio geologico colombiano su Twitter.I dati preliminari “indicano che non ci sono danni gravi nei pressi di Macas”, epicentro del sisma nel sudest dell’Ecuador. Lo afferma il presidente Lenin Moreno via Twitter, precisando di aver attivato la rete di emergenza provinciale. Dopo il primo sisma sono seguite altre due scosse di magnitudo 5.9 e 6.0.

Nicaragua, tavolo di dialogo il 27L’Alleanza Civica di opposizione nomina i suoi delegati

MANAGUA22 febbraio 201912:22

– Il presidente del Nicaragua Daniel Ortega ha annunciato che il 27 febbraio sarà costituito a Managua un Tavolo di Dialogo per consolidare la pace nel Paese.
Nell’annuncio, avvenuto al termine di un discorso in commemorazione dell’85/o anniversario della morte del generale Augusto C. Sandino, Ortega ha precisato che si tratterà di un numero di delegati più contenuto di quelli convocati nel 2018.
Da parte sua l’Alleanza Civica di opposizione, riferisce El Nuevo Diario, ha reso noti i nomi dei sei suoi delegati.
Siria: ‘altri mille evacuati campo Isis’In gran parte civili ma anche jihadisti a bordo camion

22 febbraio 201912:26

– Circa un migliaio di persone, per lo più civili ma anche miliziani, sono usciti oggi dall’accampamento controllato dai jihadisti nel sud-est della Siria. Lo riferiscono fonti sul terreno, che affermano che una ventina di camion sono usciti poco fa dal “luogo di estrazione” delle persone che riescono a lasciare l’accampamento allestito dai jihadisti nella pianura di Baghuz, sulla riva orientale dell’Eufrate.
Gb: lascia un altro deputato LabourAustin è il nono in questi giorni, accusa Corbyn di ‘estremismo’

LONDRA22 febbraio 201912:29

– Un altro deputato laburista della destra interna ha annunciato oggi l’addio al partito di Jeremy Corbyn. Si tratta di Ian Austin, che tuttavia ha deciso di non aderire al Gruppo Indipendente formato dai primi 8 transfughi assieme a 3 Tory fuoriuscite dalla formazione di Theresa May, non essendo – al contrario di questi – su posizioni anti-Brexit.
Austin ha motivato la rottura con il suo consolidato dissenso dalla leadership di Corbyn, accusato di aver alimentato “una cultura dell’estremismo e dell’intolleranza” nel Labour, di volerne fare “una setta ristretta” e di non aver agito a sufficienza contro le denunce di fenomeni d’antisemitismo.
Un portavoce del partito si è detto “rammaricato” della scelta di Austin, sollecitandolo a dimettersi per consentire “democraticamente” agli elettori del suo collegio (Dudley North) di decidere alla luce della sua defezione da chi vogliano farsi rappresentare. Dimissioni che l’interessato ha peraltro escluso.         

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MONDO TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Usa incriminano anche due figli El Chapo Accusati di traffico di droga dal 2008 al 2018

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TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

DELLE 05:34 DI VENERDì 22 FEBBRAIO 2019

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WASHINGTON

– Gli Usa hanno incriminato anche i due figli di “El Chapo”, il re del narcotraffico dichiarato colpevole di numerosi capi di imputazione in un recente processo a New York. Si tratta di Joaquin Guzmán Lopez, 34 anni, e di Ovidio Guzmán Lopez (28), che il Dipartimento di Giustizia ritiene vivano in Messico. Lo riferisce la Cnn. I due sono accusati di aver cospirato per distribuire cocaina, marijuana e metanfetamine dal Messico e altri Paesi negli Stati Uniti, dal 2008 al 2018.         

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VENEZUELA: LA SITUAZIONE: Venezuela: generale, fate entrare aiuti Appello ai militari, “come potreste essere così disumani?” Venezuela: Rincon, fate entrare aiutiRincon, “cosa vi hanno fatto le madri che vedono figli morire?” Venezuela: vietato volo a aerei privatiPer motivi legati a sicurezza Venezuela:Guaidò ordina apertura confiniIn decreto assicura “garanzie” ai militari che lo ubbidiscano

VENEZUELA

LA SITUAZIONE AGGIORNATA

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DALLE 19:34 DI GIOVEDì 21 FEBBRAIO 2019 ALLE 04:18 DI VENERDì 22 FEBBRAIO 2019

VENEZUELA

CARACAS

– Hugo Carvajal Barrios, un ex generale venezuelano compagno d’armi di Hugo Chavez ed ex responsabile dell’intelligence militare del governo di Nicolas Maduro, ha chiesto oggi ai militari del suo Paese che lascino entrare gli aiuti umanitari internazionali. In un video su Twitter, Carvajal, rivolgendosi ai generali delle Forze Armate, ha chiesto loro: “come è che, avendo il potere di lasciare entrare l’assistenza umanitaria internazionale nel nostro Paese per salvare vite potreste decidere di non farlo?”. “Potreste essere così disumani, o è che non avete coraggio sufficiente per affrontare, come è il vostro dovere, chi oggi vi ordina di opprimere il popolo?”, ha aggiunto l’ex militare. Carvajal si è inoltre messo agli ordini di Juan Guaidò, il presidente del Parlamento che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, dicendogli che “qui c’è un soldato in più per la causa della libertà e della democrazia”.
– Tomàs Rincon, capitano della nazionale di calcio venezuelana e centrocampista del Torino, ha chiesto oggi alle autorità del suo paese che permettano l’ingresso degli aiuti umanitari internazionali, in un breve video pubblicato su Twitter.
“Cosa vi hanno fatto le madri che vedono i loro figli morire negli ospedali perché non ci sono le medicine? Che cosa vi hanno fatto quei bambini che vedono morire le loro speranze perché non hanno le cure necessarie?”, ha chiesto il calciatore, rivolgendosi al governo di Nicolas Maduro.
Rincon ha aggiunto che è arrivato il momento di “restituire la speranza ai venezuelani che vogliamo ricostruire il nostro paese”, indicando che “io sarò una parte attiva per la ricostruzione di quel Venezuela che tutti sognamo”, prima di concludere: “non perdiamo la speranza, Venezuela, io sono con voi!”.

– L’Istituto Nazionale per l’Aeronautica Civile (Inac) venezuelano ha chiuso lo spazio aereo ai velivoli privati, secondo una circolare pubblicata dai media nazionali. A partire da oggi le “operazioni o circolazione sul territorio nazionale” dei “velivoli classificati di aeronautica generale e privata” sono proibite, si legge nella circolare. La nota fa riferimento a due articoli della legge che regola il traffico aereo in Venezuela, che stabiliscono che anche se la navigazione aerea è libera, il governo nazionale può “restringere, sospendere o proibire temporaneamente” la circolazione dei velivoli “per motivi di sicurezza del volo, interesse pubblico, sicurezza o difesa”.
– Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, ha emesso un decreto nel quale autorizza l’ingresso degli aiuti umanitari nel Paese, ordina l’apertura delle frontiere e assicura “garanzie e benefici” ai membri delle Forze Armate che “adempiano il mandato della Costituzione”. Nel decreto, ricorda che due giorni fa l’Assemblea Nazionale ha varato una disposizione autorizzando l’ingresso degli aiuti, attualmente depositati vicino ai confini del Venezuela, aggiungendo che “usurpatori del potere legittimo” hanno promosso azioni per impedire che possano entrare nel territorio nazionale.         

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DALLE 16:12 ALLE 19:34 DI GIOVEDì 21 FEBBRAIO 2019

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Venezuela: vescovi, via libera ad aiuti
E invitano il governo ad evitare ‘violenza repressiva’

CARACAS21 febbraio 2019 16:12

– La Conferenza episcopale del Venezuela ha chiesto oggi al governo di Nicolas Maduro di permettere “l’ingresso e la distribuzione” dell’assistenza umanitaria internazionale nel Paese, “evitando qualsiasi tipo di violenza repressiva”. Lo si afferma in un comunicato ufficiale diffuso oggi.
Concerto Venezuela,32 artisti confermatiAttese 500 mila persone.Tra big in arrivo interprete ‘Despacito’

21 febbraio 201917:19

Conto alla rovescia per il Venezuela Aid Live, il concerto di raccolta fondi per gli aiuti umanitari alla popolazione del Paese: l’evento, organizzato dal fondatore della Virgin, Richard Branson, si svolgerà domani sul versante colombiano del ponte di Las Tienditas, bloccato con camion e container dal governo di Nicolas Maduro, che respinge ogni assistenza internazionale, denunciando che è solo “uno show” per giustificare un’invasione militare nel suo territorio.
Secondo gli organizzatori sono attese 500.000 persone. Sul posto sono già arrivate 400 tonnellate di attrezzature, inclusa una impalcatura alta 16 metri. Nello spazio sono inoltre state installate undici torri sonore. Finora sono 32 gli artisti confermati. Tra questi, molti ‘big’ della musica in spagnolo: dal madrileno Alejandro Saenz, al dominicano Juan Luis Guerra, al portoricano Luis Fonsi (interprete della hit ‘Despacito’). Il mega-concerto dovrebbe durare 5 ore, dalle 11 alle 16 (dalle 17 alle 22 in Italia).
Non è ancora nota invece la lista di artisti che dovrebbero partecipare al concerto organizzato dal governo di Nicolas Maduro in risposta al ‘Venezuela Aid Live’ di Richard Branson. Alcuni musicisti hanno già annunciato che non intendono partecipare all’iniziativa, ovvero al “controconcerto” chavista.
Per ora il cantante rock britannico Roger Waters si è schierato contro l’iniziativa del concerto ‘Venezuela Aid Live’, sostenendo che “questa iniziativa non ha nulla a che fare con l’aiuto umanitario”. In un messaggio attraverso il suo account Twitter, l’ex leader dei ‘Pink Floyd’ ha sostenuto che “Branson ha fatto suo l’obiettivo degli Usa che dicono: abbiamo deciso di impossessarci del Venezuela”.

Siria: media,ucciso francese ‘voce’ IsisFabien Clain rivendicò Bataclan. Parigi attende analisi Dna

PARIGI21 febbraio 201916:45

– Il jihadista francese Fabien Clain è stato ucciso in Siria da un raid della coalizione internazionale e il fratello Jean-Michel è rimasto gravemente ferito: è quanto rivela oggi France Info. Fabien Clain è stato colpito da un bombardamento aereo a Baghuz, ultimo bastione dell’Isis. Il governo francese attente le analisi del Dna per confermarne il decesso. Le voci dei fratelli Clain vennero rapidamente identificate nei messaggi audio di rivendicazione dell’Isis dopo gli attentati parigini del 13 novembre.
Siria: Ong, attentato nell’est, 20 mortiAltre due vittime in un attacco militare ad Afrin, nel nordovest

21 febbraio 201916:53

– BEIRUT

– E’ di almeno 20 uccisi il bilancio di un attentato con autobomba compiuto oggi nell’est della Siria nei pressi di una stazione petrolifera vicino al fiume Eufrate. Lo riferisce l’Osservatorio siriano, che precisa che tra le 20 persone uccise ci sono ingegneri e tecnici della stazione petrolifera che si trova nella località di Shuhayl. Tra le vittime figurano anche sei miliziani anti-Isis della zona. L’attacco non è stato rivendicato ma avviene mentre più a sud, sempre a est dell’Eufrate, le forze curdo-siriane filo-Usa attendono il segnale per condurre il blitz militare contro l’ultimo accampamento di jihadisti sulla piana di Baghuz.
E’ invece di due morti, tra cui una bimba, il bilancio di un attentato con autobomba nel nord-ovest della Siria, durante una parata di forze locali arabe nella regione di Afrin, a maggioranza curda ma sotto forte influenza turca, riferisce sempre l’Ondus.
Ue proroga fino al 2021 missione SahelAdozione del bilancio di 67 milioni di euro

BRUXELLES21 febbraio 201917:06

– Il Consiglio Ue ha prorogato oggi il mandato della missione dell’Ue Eucap Sahel Mali fino al 14 gennaio 2021, e le ha assegnato un bilancio di quasi 67 milioni di euro per tale periodo.
La missione civile offre assistenza e consulenza alle forze di sicurezza interna del Mali per l’attuazione della riforma del settore della sicurezza stabilita dal governo. La missione fornisce formazioni e consulenze strategiche alla polizia, alla gendarmeria e alla guardia nazionale maliane, nonché ai pertinenti ministeri del paese.
Nel quadro della regionalizzazione delle missioni nell’ambito della Politica di sicurezza e difesa comune (Psdc) nel Sahel, la missione Eucap Sahel Mali potrà, d’ora in poi, svolgere attività specifiche e mirate di consulenza strategica e formazione in Mauritania, Niger, Burkina Faso e Ciad, come previsto nel suo piano operativo riveduto.

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Venezuela: Hrw, è catastrofe umanitaria
‘Scandaloso che Maduro continui a negare realtà del suo paese’

21 febbraio 201917:42

– Il presidente in carica del Venezuela, Nicolas Maduro, non può “continuare a negare la realtà” del suo paese, dove è in corso una “catastrofe umanitaria senza precedenti nella storia moderna dell’America Latina”: lo ha detto il direttore per le Americhe di Human Rights Watch (HRW), José Miguel Vivanco, intervistato dal quotidiano spagnolo La Razon.
Secondo l’esperto – a Madrid per partecipare al World Law Congress – l’aiuto umanitario per il Venezuela è “necessario e centrale”.
“È scandaloso sentire dal regime di Maduro (o dai suoi sostenitori) che si tratta semplicemente di un’operazione politica, e non di un reale bisogno sofferto soprattutto dai più poveri”, ha aggiunto il direttore della ong.
Ira Trump contro la star di Empire’Che hai da dire su Make America Great Again?’

NEW YORK21 febbraio 201917:47

– “Che dici di MAGA e di decine di milioni di persone che hai insultato con i tuoi commenti pericolosi e razzisti? #MAGA”. Il commento di Trump su Twitter, con riferimento allo slogan ‘Make America Great Again’, non si è fatto attendere dopo l’arresto di Jussie Smollett, l’attore della serie Tv Empire, colpevole di aver simulato un attacco razzista nei suoi confronti accusando ignoti di averlo attaccato proprio al grido dello slogan trumpiano. Dopo aver raccontato di aver subito l’aggressione alla fine dello scorso gennaio Smollett aveva anche detto che l’America e’ un ‘MAGA Country’.
Albania, conclusa protesta opposizioneSenza incidenti. Basha, ‘lotta per cacciare Rama non si ferma’

TIRANA21 febbraio 201917:52

– Si è conclusa senza incidenti la protesta di oggi dell’opposizione albanese guidata da Lulzim Basha. Dopo la manifestazione davanti al Parlamento, Basha e gli atri leaders dell’opposizione, accompagnati dalla folla dei sostenitori hanno consegnato, insieme ai loro deputati, i loro mandati presso la sede amministrativa dell’Assemblea nazionale, per poi rientrare nella sede del Partito democratico, principale formazione del centrodestra. “Da oggi siamo dei semplici cittadini, come tutti voi”, ha detto Basha rivolgendosi alla folla. “La battaglia per cacciare il premier Rama non si ferma”, ha ribadito Basha.
Germania:arrestati 12 presunti islamistiPreparavano attacco. Perqisizioni in Nord Reno-Vestfalia

BERLINO21 febbraio 201917:53

– Durante alcune perquisizioni di abitazioni nel Land tedesco del Nord Reno-Vestfalia sono stati fermati 12 presunti islamisti, tedesco-marocchini, tra i 22 e i 33 anni. Sono sospettati di pianificare un attacco in Germania e di aver aiutato altre persone ad unirsi alla Jihad in Siria. Tra i sospetti è stata arrestata anche una giovane coppia sposata di presunti islamisti. I due si sarebbero dovuti unire nel 2016 allo Stato islamico, portando con sé i due bambini. Durante il viaggio in Turchia, però, la coppia era stata fermata dalle autorità locali e rispedita in Germania.
Argentina, a 8 anni tenta rapinaA Moreno in provincia di Buenos Aires

BUENOS AIRES21 febbraio 201917:56

– Un bambino argentino di otto anni si è introdotto in una gioielleria di Moreno, in provincia di Buenos Aires e, dopo aver fatto qualche vaga domanda sulla merce in vetrina, ha estratto una pistola – che solo successivamente si è rivelata essere un giocattolo – e ha pronunciato una frase lapidaria: “Dammi tutto o ti sparo!”.
L’azione del rapinatore in erba che ha avuto per fortuna un lieto fine, è stata registrata sabato pomeriggio dalla telecamera fissa istallata nel negozio.
Le immagini mostrano il bimbo, appena più alto del bancone di vetro dietro cui lo guardava il proprietario Nicolás García, appoggiare con calma l’arma sul ripiano mentre formula la sua minaccia. A questo punto, ha spiegato García, “sono uscito rapidamente fuori dalla mia postazione approfittando di un momento di disattenzione del bambino, l’ho preso per il collo e, quasi senza rendermi conto di quello che stava accadendo, l’ho buttato fuori dal negozio”.
Da Francia 6 imbarcazioni a Marina LibiaPer fronteggiare l’immigrazione clandestina

PARIGI21 febbraio 201918:01

– La Francia del presidente Emmanuel Macron acquisterà e consegnerà alla Marina libica sei imbarcazioni per contribuire alla lotta contro l’immigrazione clandestina: è quanto annunciato oggi dal ministero della Difesa di Parigi. L’impegno della Francia di fornire queste imbarcazioni veloci per aiutare la Libia a fronteggiare i flussi irregolari verso l’Italia e l’Europa venne espresso, il 17 febbraio scorso, in occasione di un incontro tra la ministra dell’Esercito, Florence Parly, e il premier libico Fayez al-Sarraj a margine della conferenza sulla sicurezza Monaco di Baviera. Parly, ha precisato oggi Yasmine-Eva Fares-Emery, ha “annunciato la cessione alla Libia di sei imbarcazioni che saranno consegnate dalla prossima primavera”. Le imbarcazioni con scafo semi-rigido prodotte dal gruppo francese Sillinger verranno acquistate dallo Stato francese, che poi verranno consegnate al Paese nordafricano.
Guaidò verso la frontiera colombianaPassaggio ostacolato da due camion di sabbia, poi rimossi

CARACAS21 febbraio 201918:26

– Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’esecutivo, è partito oggi da Caracas verso lo Stato di Tachira, nell’estremo occidentale del Paese, dove ha l’intenzione di accogliere l’arrivo degli aiuti umanitari internazionali, sabato prossimo.
Guaidò sta viaggiando in una carovana di veicoli che è partita da Caracas intorno alle 10.30 (le 15.30 in Italia), hanno indicato collaboratori del dirigente antichavista citati dai media locali, sottolineando che non si è fatto vedere né ha informato in che veicolo viaggia per evitare “problemi di sicurezza”. La carovana dell’opposizione è composta anche da vari autobus in cui viaggiano deputati dell’Assemblea Nazionale – che ieri hanno adottato una risoluzione in cui si chiede l’ingresso dell’assistenza umanitaria nel paese – che hanno avuto qualche problema per partire dalla capitale venezuelana.
Gilet gialli, processo 22/5 per insultiBeniamin W.accusato di oltraggio a filosofo ebreo Finkielkraut

PARIGI21 febbraio 201918:48

– E’ stato fissato per il 22 maggio il processo a Benjamin W., uno dei principali protagonisti dell’aggressione verbale, sabato scorso, durante la manifestazione dei gilet gialli a Parigi, contro il filosofo Alain Finkielkraut, con insulti di connotazione antisemita. Di padre algerino e madre francese, convertitosi all’islam, Benjamin W. era stato posto in stato di fermo martedì sera a Mulhouse, dopo aver risposto spontaneamente alla convocazione della polizia giudiziaria. Secondo France Bleu Alsace, questo pomeriggio è uscito dal commissariato da una porta laterale. Nel video di quei concitati momenti diffuso sul web, il trentaseienne commerciante di telefoni cellulari a Mulhouse appare con gilet giallo e kefiah attorno al collo. L’inchiesta che lo riguarda è stata aperta per “offese in pubblico per origine, etnia, nazionalità, razza o religione”.
Egitto: ‘due figli bastano’Campagna porta a porta in 200mila case contro boom demografico

IL CAIRO21 febbraio 201918:49

– Sono stati più di 206 mila i colloqui a domicilio e oltre 320 i seminari dedicati a circa 33 mila famiglie realizzati in Egitto il mese scorso nell’ambito della campagna dal titolo “Due bastano” per limitare la preoccupante crescita demografica del paese. Lo riporta il sito del quotidiano egiziano El Watan citando Randa Fares, la coordinatrice della campagna “Etnein Kefaya”, entrata nel vivo a gennaio col traino di spot televisivi.
Visite e seminari sono stati condotti nei dieci governatorati egiziani “più fertili e più poveri”, scrive il sito citando anche alcuni rurali meridionali come Luxor e Assuan dove la tradizione islamica frena maggiormente le pratiche anticoncezionali. La sensibilizzazione avviene in collaborazione con 92 ong e 1.400 donne formate a questo scopo, ha precisato la coordinatrice sottolineando che il tasso di crescita demografica in Egitto – dove il 95% della popolazione vive sul 7% del territorio – non corrisponde a quello dell’economia e dell’occupazione.         

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DALLE 07:41 ALLE 16:12 DI GIOVEDì 21 FEBBRAIO 2019

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Siria: oggi fine evacuazione jihadisti
Baghuz l’ultimo fazzoletto di terra in mano all’Isis

BEIRUT21 febbraio 2019 07:41

– Le forze curdo-siriane hanno

affermato

che è prevista per oggi la fine dell’evacuazione di miliziani dell’Isis e di civili dalla pianura di Baghuz, nella Siria sud-orientale, ultimo fazzoletto di terra formalmente ancora in mano ai jihadisti.
Tirana, filo spinato al ParlamentoOltre 1.000 agenti per la manifestazione dell’opposizione

TIRANA21 febbraio 201910:20

– Nella notte l’area attorno al Parlamento albanese a Tirana è stata recintata con filo spinato per timore di disordini durante l’annunciata manifestazione di oggi dell’opposizione. Sono oltre mille gli agenti delle forze dell’ordine e della Guardia repubblicana che oggi saranno dispiegati per affrontare ogni evenienza. Ieri la polizia albanese ha detto di “avere informazioni su possibili atti di violenza come l’ingresso con la forza nell’aula del Parlamento. Ed ha annunciato di essere pronta a rispondere “con la forza della legge e in modo proporzionato ad ogni atto illecito o violento”. Tale allarme ha indotto il presidente del Parlamento a rinviare la seduta parlamentare in agenda oggi.
Israele, nasce blocco anti NetanyahuGantz e Lapid uniti, in caso di vittoria, alternanza premier

TEL AVIV21 febbraio 201910:24

– Nasce il blocco centrista anti Netanyahu. Benny Gantz di ‘Resilienza per Israele’ e Yair Lapid di ‘C’è futuro’ hanno deciso di unire i loro partiti in un ticket elettorale in vista del voto politico del 9 aprile. In caso di vittoria alle elezioni – prevede l’accordo – si alterneranno come primo ministro, cominciando da Gantz, l’ex capo di stato maggiore considerato il più pericoloso avversario di Benyamin Netanyahu.
Corea Nord: Salvini, non c’entro nulla, non riferirò in ParlamentoIl ministro degli interni sul caso della figlia del diplomatico nordcoreano “Chiedetelo al ministero degli esteri, è una questione di ambasciate. Io non ne sapevo nulla”

21 febbraio 201911:26

“Chiedetelo al ministero degli esteri, è una questione di ambasciate. Io non ne sapevo nulla, non c’entro nulla”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha risposto a ‘Radio Anch’io’ ad una domanda sulla vicenda della figlia dell’ex ambasciatore nord coreano a Roma che è stata rimpatriata dopo la diserzione dei genitori. Il ministro ha sottolineato che non andrà dunque a riferire sulla vicenda in Parlamento, come chiesto da diversi esponenti dei Cinquestelle.
“Se c’è una ragazza che è voluta tornare dai nonni nel suo paese – ha detto – ha preso un aereo di linea arrivando tranquillamente in aeroporto, superando i controlli di polizia e facendo il check in senza dire nulla, cosa c’entra il ministro dell’Interno?”. Dunque “è un problema di rapporto tra ambasciate” e la questione va posta al ministro degli esteri.
“Io vado a riferire su quello che è di mia competenza e di mia conoscenza – ha concluso Salvini – Qui non ne sapevo un accidente e non c’entravo un accidente. Cosa vado a riferire?”

Brexit: Juncker, ‘ancora non ci siamo”Non sono ottimista, non posso escludere un ‘no deal”

BRUXELLES21 febbraio 201911:44

– “Stiamo facendo tutti gli sforzi perché” la Brexit “sia organizzata, in modo civile, ordinato e ben pensato, ma non ci siamo ancora. Perché al Parlamento britannico votano sempre contro qualcosa, non c’è mai una maggioranza a favore. Se ci sarà un no deal, e non lo posso escludere, ci saranno enormi conseguenze. Cerchiamo di evitare il peggio, ma non sono molto ottimista”. Così il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker nel suo intervento al Comitato economico e sociale.
Brexit:Corbyn a scissionisti,dimetteteviCapo Labour chiede suppletive. Ribelli fidano in altre adesioni

LONDRA21 febbraio 201911:45

– Dimettetevi e accettate la prova del voto consentendo elezioni suppletive nei vostri collegi: è la sfida lanciata via Twitter dal leader laburista britannico, Jeremy Corbyn, agli otto deputati dell’ala destra del suo partito protagonisti in questi giorni di una scissione a cui hanno nel frattempo aderito – in attesa di altri possibili transfughi – anche tre deputate Tory pro Remain uscite dal loro partito in dissenso da Theresa May.
Secondo Corbyn, gli otto – che contestano fra l’altro la sua svolta a sinistra e la sua linea di compromesso sulla Brexit, oltre a denunciare fenomeni di antisemitismo nel Labour – “hanno abbandonato la piattaforma politica con cui erano stati eletti” nel 2017. E quindi “la cosa più democratica da fare” sarebbe tornare di fronte agli elettori ormai come esterni al partito di origine per affrontare nuovi candidati laburisti.
Premier Israele presto a MoscaLo riferisce il Cremlino

MOSCA21 febbraio 201911:47

– Il presidente russo Vladimir Putin e il premier israeliano Benyamin Netanyahu hanno discusso di “temi chiave riguardanti l’agenda internazionale e bilaterale”: lo ha annunciato il Cremlino, precisando che “una visita di lavoro a Mosca” di Netanyahu è attesa “nel prossimo futuro”. I due si sarebbero dovuti incontrare già oggi, ma il vertice è poi stato rinviato.
Catalogna: secessionisti bloccano stradeSciopero generale e manifestazioni in diverse località

21 febbraio 201911:49

– Diverse autostrade, strade e ferrovie sono state bloccate in Catalogna per uno sciopero generale organizzato dai sindacati e dai lavoratori pro-indipendenza.
Secondo le autorità catalane, ad essere interessate dalla protesta sono le principali arterie di traffico a Barcellona e una mezza dozzina di importanti autostrade e ferrovie nella regione. I manifestanti hanno anche bruciato degli pneumatici su una delle autostrade.
Sulla carta, il motivo dello sciopero è la richiesta di migliori politiche sociali tra cui una settimana lavorativa di 35 ore e di un salario minimo ma le proteste sono alimentate dall’indignazione per il processo ai politici separatisti.
A Barcellona sono anche in programma nella giornata due diverse manifestazioni di protesta, degli studenti e del gruppo pro-secessione Assemblea Nacional Catalana (Anc).
Catalogna: scontri manifestanti-poliziaCatene umane e lanci di oggetti contro gli agenti

21 febbraio 201912:45

Scontri tra manifestanti e polizia regionale si sono verificati in Catalogna, dove le persone in sciopero hanno formato catene umane per fermare il traffico su diverse autostrade in tutta la regione. Un manifestante è stato arrestato per aver colpito un ufficiale nel centro di Barcellona, ha riferito la polizia.
I manifestanti, molti dei quali con il volto coperto, hanno lanciato oggetti contro la polizia su una autostrada rurale. Gli agenti in tenuta antisommossa li hanno poi dispersi.

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Amnesty, Maduro ordina esecuzioni
‘Soprattutto in zone popolari che sostengono l’opposizione’

CARACAS21 febbraio 201913:02

– Amnesty International accusa le forze di sicurezza venezuelane del presidente Nicolas Maduro di “esecuzioni extragiudiziarie, arresti arbitrari e uso eccessivo della forza in una escalation della sua politica di repressione” concentrata nelle “zone popolari” che si sono associate alle proteste dell’opposizione.
In gennaio in soli 5 giorni di proteste – si ricorda – sono state uccise 41 persone e effettuati oltre 900 fermi.
Clima: 16enne attivista a Ue, agire oraGreta Thunberg si unisce a giovani belgi per marcia pro-clima

BRUXELLES21 febbraio 201913:09

– “Le persone ci dicono sempre che sperano tanto che i giovani riusciranno a salvare il mondo. Ma non possiamo, semplicemente perché non c’è abbastanza tempo per permetterci di crescere e prendere in mano la situazione”. Greta Thunberg, la 16enne svedese attivista per il clima che catalizzando la scena mondiale, non usa mezzi termini per parlare davanti ai presidenti delle istituzioni europee, compreso quello della Commissione Juncker, e agli esperti arrivati a Bruxelles per l’incontro con la società civile. “Sappiamo che molti politici non vogliono parlare con noi.
Bene, nemmeno noi vogliamo parlare con loro. Ma chiediamo loro di parlare con gli scienziati e di ascoltarli, perché noi stiamo solo ripetendo quello che stanno dicendo da decenni. Non abbiamo altri manifesti da difendere, ascoltare la scienza è la nostra richiesta”, ha insistito la giovane, circondata da una delegazione di giovani attivisti giunti da tutta Europa che oggi marcerà per le strade di Bruxelles insieme a migliaia di coetanei

Allarme droni, Dublino ferma i voliMa lo stop dura poco, ritorno alla normalità dopo l’allerta

NDRA21 febbraio 201913:29

– E’ durato pochi minuti uno stop ai voli nello scalo di Dublino, in Irlanda, deciso per ragioni precauzionali dopo il presunto avvistamento d’un drone nell’area delle rotte di decollo e di atterraggio degli aerei. Il cessato allarme e il via libera al ritorno alla normalità sono stati annunciati dalla direzione dell’aeroporto via Twitter: “Le operazioni di volo – vi si legge – sono ora riprese. Ci scusiamo per il disagio, la sicurezza e la tranquillità dei passeri sono sempre la nostra priorità chiave”.
L’episodio è l’ultimo di una serie dopo quelli che negli ultimi mesi hanno riguardato numerosi aeroporti, nella vicina Gran Bretagna, in vari Paesi europei, negli Usa e altrove.
Brexit, 2/o referendum, pericolo no deal’Faremo mozione per rivotare. Siamo per unione doganale con Ue’

UXELLES21 febbraio 201914:54

– Alla Commissione Ue “abbiamo avuto una serie di discussioni franche e informative. Il pericolo di una Brexit senza accordo è molto serio e presente”, ha dichiarato il leader laburista britannico, Jeremy Corbyn, all’uscita dal suo incontro a Bruxelles col capo negoziatore dell’Ue, Michel Barnier. Sulla possibilità di un secondo referendum “faremo una mozione in Parlamento, come abbiamo già fatto. In quel caso era stato rigettato, ma chiaramente è parte dell’agenda avanzata dal partito Laburista”, ha aggiunto Corbyn, che si è detto favorevole a un’unione doganale con l’Ue. “Crediamo fermamente che questa proposta sia credibile, ed i nostri incontri oggi hanno confermato che potrebbe essere negoziata”.
“Il problema – ha concluso il leader laburista – è che la premier insiste sul suo accordo che è già stato sconfitto pesantemente al Parlamento, finendo il tempo, e cercando di mantenere la minaccia di un no deal sul tavolo”.
Guaiò andrà a accogliere aiuti a confineAlla guida di una carovana di deputati. Domani previsto arrivo

CARACAS21 febbraio 201915:01

– Juan Guaidò, il presidente del parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, partirà oggi, in testa a una carovana di deputati e dirigenti dell’opposizione, verso la frontiera con la Colombia, per accogliere, sabato, gli aiuti umanitaria attualmente depositati a Cucuta, dall’altra parte del confine.
La carovana di Guaidò dovrebbe partire dall’autostrada Francisco Fajardo, che attraversa Caracas, all’altezza del pedaggio di El Rosal, dove si sono già concentrate equipe di giornalisti e stanno arrivando deputati dell’opposizione, che accompagneranno il presidente del Parlamento verso lo Stato di Tachira, nell’estremo occidentale del Venezuela.
Nuove scritte antisemite a ParigiInsulti e svastiche su facciate di palazzi e pensiline

PARIGI21 febbraio 201915:06

– Nuove scritte antisemite sono state scoperte oggi su alcune facciate di palazzi e su pensiline del XIV arrondissement di Parigi, secondo quanto riferiscono alcuni media francesi. All’indomani degli annunci del presidente Emmanuel Macron di nuovi strumenti legislativi per lottare contro “l’odio” antiebraico, una decina di scritte antisemite sono apparse nella zona sud della capitale. Le autorità del quartiere hanno allertato il commissariato. Fra le scritte, su dei bagni pubblici e su una porta di legno, “morte allo sporco ebreo”, “fuori” e varie croci uncinate.
Siria: i jihadisti non si arrendonoLo riferiscono fonti militari curde

21 febbraio 201915:07

– L’evacuazione di miliziani e civili dal campo di tende dove gli ultimi combattenti dell’Isis si sono asserragliati nel sud-est della Siria è stata interrotta oggi a causa del rifiuto dei jihadisti di arrendersi. Lo riferiscono fonti militari curde nei pressi della pianura di Baghuz, dove rimangono un numero imprecisato di miliziani e civili, probabilmente loro mogli e figli.

Nazarbayev, ‘il governo si dimetta’Presidente kazako: ‘Non sono stati raggiunti alcuni obiettivi’

MOSCA21 febbraio 201915:10

– Il governo kazako deve dimettersi: lo ha dichiarato il presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev. “Prendo oggi una decisione importante per il nostro Paese”, ha affermato Nazarbayev, stando a quanto si legge sul sito web della presidenza kazaka. “Credo che il governo debba dimettersi”. Nazarbayev, 78 anni, è al potere dal 1989, cioè dall’epoca sovietica. Secondo il capo di Stato, l’esecutivo non sarebbe riuscito a centrare alcuni degli obiettivi fissati nei programmi stabiliti dalla presidenza.

Giovani belgi in piazza per il climaL’attivista svedese Greta Thunberg guida la marcia

BRUXELLES21 febbraio 201915:16

– Al grido di “vogliamo la giustizia climatica ora” è cominciata a Bruxelles la marcia dei giovani belgi per chiedere alla politica di agire in fretta contro il cambiamento climatico. È il settimo giovedì di seguito che accade, con manifestazioni che si stanno pian piano moltiplicando in tutto il Paese.
A guidarli oggi c’è un ospite d’eccezione, l’attivista svedese di 16 anni Greta Thunberg, che con la sua protesta sta ispirando il mondo ed è molto seguita dai suoi coetanei. Circondata da un cordone di sicurezza e decine di giornalisti, Greta sta guidando la marcia mentre intorno a lei si fanno sempre più forti le grida di ammirazione, il suono dei tamburi e gli slogan a favore del clima. La marcia colorata e pacifica sta attraversando la città. Partita dalla stazione Nord, passerà per il centro fino a concludersi alla stazione Sud.

Siria: ‘pronto blitz finale contro Isis’Fonti militari curde, ‘aspettiamo solo il segnale’

21 febbraio 201915:17

– BEIRUT

– Le forze curdo-siriane che circondano il campo di tende allestito dagli ultimi irriducibili miliziani dell’Isis sono in attesa del segnale per entrare in azione ed “eliminare gli ultimi combattenti rimasti”: lo affermano fonti militari curde sul terreno.
“Ma si sta ancora tentando di far uscire quanti più possibili civili dal campo”, allestito nella pianura di Baghuz, tra il fiume Eufrate e il confine iracheno.

Usa: star serie tv Empire si costituiscePer falsa testimonianza a polizia, ha finto l’attacco del 29/1

CHICAGO21 febbraio 201915:53

– L’attore Jussie Smollett, star della serie televisiva Empire, si è costituito oggi ed è stato arrestato per avere finto l’attacco subito il 29 gennaio scorso, che aveva denunciato alla polizia. Lo ha reso noto il portavoce della polizia di Chicago, Anthony Guglielmi.
Smollett, che dovrà presentarsi in tribunale nel corso della giornata, avrebbe pagato due uomini per la messa in scena.
L’uomo è stato accusato formalmente ieri di falsa testimonianza alla polizia, un reato che potrebbe costargli fino a tre anni di carcere.
L’attore, afroamericano gay, aveva denunciato di essere stato assalito da due uomini con il viso coperto che gli hanno gridato frasi razziste e anti-gay, oltre a ripetere ‘questo è il Paese MAGA’. Maga è l’acronimo di Make America Great Again, lo slogan di Donald Trump. Secondo indiscrezioni, sarebbe stato lo stesso Smollett a pagare i due uomini.
Bulgaria, per il 60% Ue favorisce paceSolo un quinto ha fiducia in politica estera Usa

21 febbraio 201915:55

– Il 60% dei bulgari valuta la politica estera dell’Uе come un fattore stabilizzante per la pace mondiale, mentre il 16% ritiene il contrario. È quanto è emerso da un sondaggio condotto dall’agenzia demoscopica Gallup International e pubblicato oggi a Sofia. In merito alla politica estera russa, il 43% dei bulgari la considera pacifica, mentre il 27% percepisce Mosca come una minaccia alla pace globale. Il 56% dei bulgari nutre riserve sulla politica di pace degli Stati Uniti e solo un quinto degli intervistati ha fiducia nella politica estera statunitense. Per la Cina, oltre il 52% dei bulgari si e’ detto non in grado di valutare la politica estera di Pechino.         

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MONDO TUTTE LE NOTIZIE: Maxi-incendio in Bangladesh, 45 morti Altre 50 persone sono rimaste ferite, rogo non ancora domato Bangladesh: bilancio incendio sale a 69 vittime Usa: voleva colpire politici, arrestatoNazionalista si ispirava al terrorista norvegese Breivik

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DALLE 03:31 ALLE 07:41 DI GIOVEDì 21 FEBBRAIO 2019

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21 febbraio 2019
03:31

– DACCA

– Un maxi-incendio ha interessato almeno cinque edifici nella zona vecchia della capitale del Bangladesh, Dacca. Al momento si contano almeno 45 vittime, mentre altre 50 persone hanno riportato ferite. Secondo quanto si apprende, il rogo non è ancora sotto controllo. Le fiamme, come ha spiegato il capo dei vigili del fuoco Ali Ahmed, hanno avvolto l’area di Chawk Bazar, propagandosi da un edificio ad un altro. In alcuni locali degli edifici, inoltre, erano presenti plastiche e materiali chimici.
21 febbraio 201904:39

– DACCA

– Sale a 69 vittime il bilancio del devastante incendio che ha colpito cinque edifici alla periferia di Dacca, in Bangladesh. Molte delle persone sono rimaste intrappolate nei palazzi, come riferiscono fonti ufficiali locali. “Le nostre squadre sono al lavoro, ma molti dei corpi che sono stati rinvenuti sono ancora in fase di identificazione.
E’ davvero una situazione molto difficile”, ha spiegato all’AP Mahfuz Riben, un ufficiale della centrale operativa della Protezione Civile a Dacca. L’area in cui si sono sprigionate le fiamme è caratterizzata dalla presenza di numerosi edifici, l’uno accanto all’altro, separati da vicoli stretti. In molti casi, il piano terra dei palazzi è adibito a negozi, ristoranti o magazzini.

21 febbraio 201906:35

– Un ufficiale della Guardia Costiera Usa è stato arrestato alle porte di Washington con l’accusa di preparare una serie di attentati contro politici anti-Trump e giornalisti, per portare a termine i quali aveva accumulato un vero e proprio arsenale. Christopher Paul Hasson è stato smascherato nel corso di un’operazione sotto copertura dell’Fbi e si sarebbe autoproclamato “bianco nazionalista”. Si ispirava al terrorista norvegese Andres Breivik.         

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MONDO TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Venezuela: blindati a frontiera Brasile Per bloccare l’ingresso degli aiuti umanitari

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DELLE 00:31 DI GIOVEDì 21 FEBBRAIO 2019

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Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha inviato blindati verso la città di Santa Elena de Uairén, alla frontiera con il Brasile, per evitare l’ingresso degli aiuti umanitari internazionali da Pacaraima, la città brasiliana dall’altra parte del confine. Lo hanno reso noto residenti del luogo, che hanno pubblicato immagini dei blindati sui social, rilanciate dai media locali.         

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