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POLITICA

Pedofilia: summit in Vaticano, il dolore dei vescovi. ‘Spesso ciechi’
Seconda giornata dei lavori alla presenza del Papa, commosso davanti alle testimonianze delle vittime. Mons. Cupich: “Madri e padri ci hanno chiamato a rendere conto”

CITTA’ DEL VATICANO22 febbraio 2019 14:41

Seconda giornata del summit sula pedofilia in Vaticano con la testomonianza delle vittime degli abusi. Il cardinale arcivescovo di Chicago, Blase J. Cupich, nella sua relazione ha sottolineato come ” i vescovi siano stati spesso ciechi davanti ai danni degli abusi”. “Madri e padri ci hanno chiamato a rendere conto, semplicemente perché non riescono a capire come noi, vescovi e superiori religiosi, siamo stati spesso ciechi di fronte alla portata e ai danni degli abusi sessuali sui minori. I genitori stanno testimoniando la duplice realtà che deve essere perseguita oggi nella Chiesa: uno sforzo incessante per sradicare gli abusi sessuali del clero e il rifiuto della cultura clericale che tanto spesso ha generato quell’abuso”. “Anche il Papa ieri si è commosso” davanti alle video-testimonianze delle vittime .” Non so se ha pianto ma era coinvolto anche lui”. Lo dice ai giornalisti mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente di Comece all’uscita dei lavori del summit sulla Protezione dei minori in corso in Vaticano. “È una grazia – ha aggiunto – poter ascoltare queste testimonianze. C’è qualche vescovo che dice che i giornali attaccano la Chiesa ma non è vero, se ne parlate ci fa del bene”. Sul tema del giorno ha osservato: “E’ una cosa importante che abbiamo questa accountability, non è una cosa di forma”.

Tav: Berlusconi, Salvini si è correttoImportanza infrastruttura va oltre collegamento con Lione

CAGLIARI22 febbraio 201915:51

– “Matteo Salvini si è corretto, la Tav si deve fare”. Così Silvio Berlusconi, conversando con i giornalisti in Sardegna. Il presidente di Fi era intenzionato a chiedere conto al leader della Lega della Tav che secondo il Cavaliere è un’infrastruttura che non solo collega Torino con Lione ma che collega Lisbona a Kiev.
Manovra bis: Giorgetti, non servirà”È già tutto scritto nella legge di bilancio”

22 febbraio 201915:51

– “Pensiamo di no, peraltro è già tutto scritto nella legge di bilancio”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto se sarà necessaria una manovra correttiva, a margine di un evento sull’industria aerospaziale lombarda a Palazzo Pirelli.
Formigoni: M5s, pugno duro a corruzioneDa governo M5S dichiarata guerra a corruzione

22 febbraio 201915:59

– “Grazie al Movimento 5 Stelle questo governo ha dichiarato guerra alla corruzione. Guerra a un cancro che prosciuga l’Italia da decenni, perpetrato da una politica corrotta, da clientele, amici di amici, appalti e favori. Da oggi in Italia c’è un Governo che usa il pugno duro, durissimo”.
Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Stefano Buffagni per il quale “Formigoni è solo il primo di tanti che verranno colpiti dalla legge SpazzaCorrotti voluta dal M5S.
Niente più favori per i colletti bianchi e la politica, se sei un corrotto o un corruttore finisci dritto in carcere e ci rimani. Punto. Altro che servizi sociali come avvenuto per qualcuno in un recente passato…”.
Conte, Pil non è unico dato benessereNon concentrare programma governo solo su homo economicus

22 febbraio 201916:03

– “Non possiamo solo concentrarci sul Pil, che ci serve perché è un parametro fondamentale, che però dobbiamo integrare con indicatori del benessere equo e sostenibile che abbiamo già peraltro introdotto nel Def”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte all’evento “Lo Stato dei beni comuni: i sindaci nell’aula di Montecitorio”. “Non dobbiamo basare la programmazione economica solo sull’homo economicus”, insiste il premier.
Regione sarda porta Governo in tribunaleAzione per ottenere 285 milioni trattenuti dallo Stato

CAGLIARI22 febbraio 201916:14

– La Regione Sardegna porta il Governo in tribunale sulla vertenza accantonamenti. E’ stato depositato oggi a Cagliari il ricorso contro il Ministero dell’Economia e contro il presidente del Consiglio Giuseppe Conte “per l’accertamento del diritto di credito pari a 285,3 milioni di euro per il 2018 oltre a 33,4 milioni per ogni annualità 2016, 2017, 2018”.
Una decisione all’indomani dall’impugnazione, sempre da parte della Giunta regionale, dell’ultima legge di stabilità nazionale a seguito della sentenza dell’11 gennaio scorso con cui la Corte Costituzionale invitava il Governo a trovare un accordo equo in termini di accantonamenti senza esercitare “principi tiranni” per la necessità di salvaguardare le casse nazionali.
Renzi, andremo a processo, non scappiamoFiero della difesa dei miei genitori, vedremo chi ha ragione

RINO22 febbraio 201920:01

– “Sono fiero e orgoglioso che mio padre e mia madre vogliano difendersi in un processo. Sono orgoglioso di essere loro figlio e ai magistrati dico: noi non vogliamo impunità, immunità, scambi per non andare a processo.
Noi non scappiamo come fanno gli altri, vogliamo andare in quell’aula. Perché lì vedremo chi ha ragione e chi torto”. L’ex premier Matteo Renzi torna a parlare così dell’arresto dei genitori dal palco del Lingotto di Torino.
Renzi, non molliamo, non siamo finitiAuguri a Chiamparino, si contrappone a cialtroni nazionali

TORINO22 febbraio 201920:14

– “Di fronte alle difficoltà tutti ci dicono che siamo finiti, ma noi siamo quelli che restano e che non mollano mai”. Matteo Renzi ha ripreso con queste parole, al Lingotto di Torino, il tour per la presentazione del suo libro, che aveva interrotto per l’arresto dei genitori. L’ex premier è stato accolto dalla standing ovation di una Sala Gialla gremita.
Tra i primi ringraziamenti quello a Sergio Chiamparino: “In bocca al lupo per la campagna che nei prossimi mesi lo vedrà contrapporsi ai cialtroni nazionali”.
Autonomia: Buffagni, va fatta beneNon giocare su aspettative persone. Nodi anche su scuola-risorse

22 febbraio 201920:23

– “Qualcuno si è dimenticato di due nodi fondamentali, istruzione e risorse e sulla scuola non si scherza!Non mi piace che si giochi sulla pelle delle persone, per me le cose se si vogliono fare le si deve fare bene e in trasparenza, non a titoli”. Lo afferma il sottosegretario M5S Stefano Buffagni, interpellato sul dossier Autonomia. “I cittadini di tutta Italia vanno rispettati”, spiega Buffagni che, quando era consigliere regionale lombardo, è stato tra i sostenitori del referendum sull’Autonomia.
Berlusconi, Ppe si allei a ConservatoriSfida del mondo adesso è Cina contro Occidente

22 febbraio 201920:24

– “Il Ppe deve lasciare i socialdemocratici e mettersi con i conservatori di destra, e poi cambiare l’Europa. Io con le conoscenze che ho posso aiutare a cambiare l’Europa”. Lo dice Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, ospite di Pomeriggio Cinque. Più in generale, sulla politica estera, l’ex premier afferma: “Dobbiamo mettere insieme una forza occidentale che includa la Russia e sappia contrastare il dominio della Cina. La grande sfida che il mondo ha davanti è questa: Cina contro Occidente. E il signor Berlusconi che ha un po’ di esperienza da statista – aggiunge parlando di sé in terza persona – si rende nuovamente utile per far sì che non si realizzi”.
L’Espresso rinasce tra Europa e veritàDal 24/2 settimanale si rinnova, ‘luogo dove confrontarsi’

22 febbraio 201917:36

Nasce il nuovo L’Espresso e sarà come ”un luogo di carta dove confrontarsi”, nello spirito guida di due parole che davano anche il titolo alla serata di presentazione dello storico settimanale: Europa e Verità. ”Parole fuori moda”, sottolinea dal palco il direttore Marco Damilano, ma il nuovo L’Espresso – in edicola da domenica 24 febbraio con La Repubblica – non punta certo ad essere glamour quanto a indagare la sostanza dei fatti, ”raccontare sempre qualcosa che non si sapeva prima”, difendere i diritti ”che non sono mai del tutto acquisiti”, perchè ”il giornalismo è prima di tutto un lavoro di ricerca”. E allora spazio alle inchieste (questa volta in copertina quella dedicata a Matteo Salvini e al suo viaggio in Russia), ma anche ai Reportage , alle Idee nel paginone centrale, alla Parola della settimana (qui è Insieme), per concludere con le Storie, racconti lunghi, quasi sempre veri ma a volte di fantasia, dall’Italia e dal mondo. Parte così una fase nuova, che vuole percorrere nuove strade non soltanto per la testata nata nel 1955 ma per ritrovare il senso stesso del fare giornalismo oggi: ”coniugando insieme fedeltà alla tradizione e modernità, con cambiamenti importanti”, chiosa l’editore, il presidente del Gruppo Gedi Marco De Benedetti. Di questo si è parlato nell’affollato Teatro Argentina di Roma, dove in una serata intervallata dalle letture di Isabella Ragonese – a partire simbolicamente dalle pagine di Anna Politkovskaja – si sono confrontati sul palco intellettuali e giornalisti, da Marcelle Padovani a Roberto Saviano, da Javier Cercas a Massimo Cacciari, con ovviamente la parola della testata a partire dal direttore Marco Damilano e dal vicedirettore Lirio Abbate. Se Padovani snocciola i numeri negativi del suo Nouvel Observateur ad ostentare una doccia di realtà (”abbiamo adottato una linea simile e negli ultimi cinque anni siamo passati da 530 mila copie a 230 mila ma ci siamo stabilizzati”) e invoca come un miraggio ”la notizia, perchè di notizie ne vedo troppo poche”, in conclusione Cacciari spiega che a suo avviso ”la notizia non esiste più e non ha più senso”. Nel mezzo si colloca la ricerca della verità che per Saviano è travolta dal fattore dinamico della velocità, in un mondo in cui il presidente degli Stati Uniti twitta insulti contro i giornalisti senza che nessuno si scomponga, in cui ”il web ha preso il posto del quotidiano, i quotidiani quello dei settimanali e ai settimanali è affidato un ruolo tutto da definire”. C’è lo spazio di quel ”ritardo che è fondamentale per pensare”, dice lo scrittore citando un libro di Thomas Friedman, e in cui ”bisogna resistere”, per ”creare un punto di vista non istantaneo”. ”La verità è nel dire no”, sostiene invece Cercas, che cita l’esempio di Pasolini e Sciascia per l’Italia, ma non nasconde che ”oggi la menzogna ha un potere straordinario”. ”Il giornalismo oggi è impotente – aggiunge lo scrittore – non bisogna solo dire la verità ma anche smascherare la menzogna”. Un baluardo contro la menzogna certo, che però conclude Massimo Cacciari, deve avere come missione ”quella di far capire l’utilità e la necessità dell’Europa. Bisogna spiegare ai cittadini che serve per il loro benessere”.

 

POLITICA

Martina al Lingotto, vicini a Renzi
Di fronte al pericolo destre non possiamo dividerci

TORINO22 febbraio 201920:34

– “Esserci era doveroso, innanzitutto sul piano umano. Un partito è una comunità, quando ci sono leadership come quella di Matteo Renzi, che vivono passaggi delicati, è importante essere presenti”. Così Maurizio Martina, candidato segretario Pd, al Lingotto di Torino per la ripresa del tour dell’ex premier. “Di fronte a questa destra pericolosa, non possiamo permetterci il lusso di dividerci – aggiunge -. Se tocca a me, dal 4 marzo si lavora unitariamente. I veri avversari sono Salvini, Di Maio e Berlusconi”.
Berlusconi, M5s incapace, Lega strapperàI 5 Stelle sono un grave pericolo per l’Italia e per l’Europa

22 febbraio 201920:35

– “I grillini sono buoni a nulla ma capaci di tutto: un grave pericolo per l’Italia e per l’Europa”.
Lo dice a Pomeriggio Cinque Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia. Secondo l’ex premier “saranno i fatti a costringere la Lega” a lasciare il M5S “e a venire con noi” dopo le europee.
“Ci saranno molti leghisti – scommette – che imporranno un cambiamento”.
Ue: Meloni, da urne fine patto Ppe-SdConservatori saranno anello alleanza popolari-populisti

22 febbraio 201920:39

– “Spero che dalle urne possa uscire un segnale chiaro che ponga fine a quel patto scellerato tra i socialisti e i popolari che ha tradito gli ideali europei e ci ha consegnato un’Unione che ha calpestato le identità e la dignità dei popoli per fare gli interessi dei burocrati e della finanza speculativa”. Così Giorgia Meloni alla Convenzione di Acre, l’alleanza dei conservatori e riformisti europei che si riunisce a Roma dopo aver formalizzato l’ingresso di Fdi. “Noi non siamo antieuropeisti: lo sono quelli che hanno trasformato un sogno in un comitato d’affari” premette dal palco della convention la presidente di Fdi.         

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POLITICA

Formigoni, ascesa e declino del governator Celeste
Per quasi 20 anni a capo della Lombardia, con aspirazioni nazionali

22 febbraio 2019 04:41

Per tutti in Regione Lombardia Roberto Formigoni è, o per lo meno era, il Celeste, lo stesso appellativo tributato all’imperatore cinese. D’altronde per quasi vent’anni – dal 1995 al 2013 – l’ormai ex governatore, condannato
ieri sera in via definitiva dalla Cassazione a cinque anni e dieci mesi per corruzione, ha guidato la Regione con piglio e un consenso di ampia portata, costruendone la nuova sede, un grattacielo di 161 metri, e plasmandone l’attività.Nato a Lecco nel 1947, politicamente Formigoni è cresciuto nella Dc. Si è laureato in Filosofia alla Cattolica. Ma sulla sua formazione l’impronta forte è stata soprattutto quella di don Luigi Giussani, il fondatore di Cl, di cui Formigoni è allievo, tanto da consacrare la sua vita ai precetti del movimento, un aspetto su cui gli oppositori hanno ironizzato per via delle vacanze di lusso al centro dei processi. Fondatore del Movimento Popolare, alle elezioni europee del 1984 Formigoni è stato recordman di preferenze (450mila). Rieletto nel 1989, per un periodo è stato anche vicepresidente del Parlamento europeo finché nel 1993 è arrivata la nomina a sottosegretario all’Ambiente del governo Ciampi.Con l’arrivo di Silvio Berlusconi, Formigoni ha fatto la sua scelta di campo: fuori dal Ppi per fondare il Cdu con Rocco Buttiglione, e poi confluire in Forza Italia e nel Pdl. Un lungo rapporto con il Cavaliere (non sempre idilliaco, tanto che Celeste inizialmente era un aggettivo usato ironicamente anche per distinguerlo dai veri azzurri) fino all’adesione all’Ncd di Angelino Alfano, poi Alternativa popolare e infine in Noi per l’Italia. Negli anni in cui ha guidato la Lombardia, a più riprese si è parlato di un suo salto alla politica nazionale. Per due volte – nel 2006 e nel 2008 – Formigoni è stato eletto al Senato ma ha deciso di rimanere a Milano. È in questi anni che ha maturato quella che sembra una svolta ‘pop’ con l’abito da cerimonia sostituito da cravatte sgargianti, camicie hawaiane, giacche dalla foggia poco convenzionale. Negli anni ha portato avanti una serie di riforme in Lombardia, la più importante quella del sistema sanitario, con l’apertura al settore privato. Le indagini – proprio riguardo un giro di tangenti nella sanità – lo hanno travolto nel 2012.L’anno dopo, eletto al Senato, ha abbandonato il Pirellone per diventare presidente della commissione Agricoltura. Alle scorse elezioni, candidato Noi per l’Italia, non è stato invece rieletto. Nel frattempo il processo a suo carico è andato avanti con una condanna a sei anni in primo grado, salita a sette anni e sei mesi in appello lo scorso settembre, per arrivare infine al giudizio definitivo della Cassazione con la condanna a cinque anni e dieci mesi.

POLITICA

Post sessista su Emma, Lega lo espelle
Dopo che cantante aveva detto “aprite porti” durante concerto

AMELIA (TERNI)22 febbraio 201909:45

– “Faresti bene ad aprire le tue c… facendoti pagare per esempio” è il post su Facebook di un consigliere comunale di Amelia della Lega, Massimiliamo Galli a commento del link di una notizia su un sito riguardante la cantante Emma Marrone che durante un concerto avrebbe urlato dal palco la frase “aprite i porti”. Il partito ha annunciato oggi che il suo iscritto sarà espulso.
“La Lega Umbria si dissocia dal commento sessista espresso dal consigliere comunale di Amelia” ha sottolineato il segretario regionale, l’onorevole Virginio Caparvi. Il quale ha annunciato la decisione “irrevocabile” di avviare sin da subito le procedure per l’espulsione di Galli dal partito.
“Anche il dissenso più forte – ha continuato Caparvi – non può mai scadere in simili commenti. Le affermazioni del consigliere non solo sono inaccettabili, ma assolutamente distanti dallo spirito e dai valori espressi dalla Lega e dunque chiunque utilizzi questo linguaggio non può rappresentare il nostro movimento”.

Salvini: ‘La Tav si farà, pastori non bloccheranno voto in Sardegna’Reddito di cittadinanza: ‘Aiutare 5 milioni di poveri è giustizia sociale’

22 febbraio 201912:33

“Non c’è alcun blocco della Tav, c’è solo una revisione del progetto con l’obiettivo di portare a termine il progetto”. Lo ha detto a ‘Mattino 5′ il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ribadendo la sua posizione sull’alta velocità. “Faccio e farò tutto il possibile – ha aggiunto – perché la Tav si faccia, il progetto può essere rivisto e si possono risparmiare dei soldi, ma il treno inquina meno e costa meno delle auto”. Al momento però i cantieri si fermano. “Erano già fermi – ha risposto Salvini – e spero ripartano prima possibile”. Rispondendo alla proposta del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiampartino di verificare la possibilità di indire una consultazione popolare sulla Tav, Salvini  ha detto di essere “sempre e comunque favorevoli ai referendum”. Commentando la misura bandiera dei cinquestelle, il reddito di cittainanza, Salvini ha cosi commentato: “Abbiamo messo tutti i paletti possibili per evitare i furbetti e vedremo i fatti. Ma aiutare i 5 milioni di poveri e i 3 milioni di disoccupati è un atto di giustizia sociale.  E’ giusto pensare agli imprenditori – ha aggiunto – ma dobbiamo pensare anche a chi non ce la fa.     Aiutare gli ultimi, i disoccupati, i dimenticati è un atto di giustizia di cui vado fiero”.    Salvini ha poi sostento che con la manovra gialloverde sono state messe a punto “contromisure sufficienti” per poter “ridurre gli effetti di una crisi che è a livello mondiale”.    “C’è una situazione mondiale difficile – ha aggiunto – l’economia rallenta e per questo abbiamo fatto una manovra economica opposta, che non taglia e anzi mette dei soldi nelle tasche dei cittadini italiani”. I risultati, ha concluso, “li vedremo nei prossimi mesi”.E dopo aver bollato come “uno scherzo di carnevale” la richiesta di risarcimento danni avanzata da 41 eritrei arrivati in Italia con la nave Diciotti lo scorso agosto, in merito alla vicenda del maestro umbro accusato di aver additato un alunno di colore e averlo definito “brutto” perché nero, ha detto: “Sono vicino a quel bambino, ma non può essere sempre tutta colpa di Salvini, come pensano i professoroni e dei commentatori di sinistra”. “Ci sono tante Regioni nuove che stanno chiedendo autonomia, fortunatamente anche al Sud. Se c’è bisogno di più regioni e di coinvolgere il Parlamento per fare le cose per bene, siamo pronti ad ascoltare tutti”. Lo afferma il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, commentando le parole del premier Giuseppe Conte secondo il quale per la riforma serviranno mesi.Dopo la lite di ieri tra migranti finita a coltellate in un centro di accoglienza a Sinnai (Cagliari), Salvini ha assicurato di essere al lavoro “per espellere i finti profughi che arrivano per delinquere e portarci la guerra in casa. E soprattutto per evitare che altri ne arrivino. Siamo orgogliosi di aver fatto crollare gli sbarchi dei clandestini in Italia e in Sardegna” . “Come ministro – ha detto ancora – garantirò la libertà e il diritto di un voto trasparente pacifico e democratico. Penso che sia l’ultimo degli interessi dei pastori e degli allevatori bloccare il voto di domenica, anche perchè ormai quasi ci siamo. In questi giorni hanno dimostrato tutti buon senso, quindi non penso che nessuno faccia qualcosa di strano domenica. Non è un appello – aggiunge – è un grazie per come si sono comportati i pastori nei giorni scorsi e per come si comporteranno nei prossimi giorni”.

Il premier Conte incontra i sindaci alla Camera – Assieme ai rappresentanti dell’Anci per l’evento “Lo Stato dei beni Comuni”

22 febbraio 201912:48

Al via, con l’Inno di Mameli, nell’Aula di Montecitorio impavesata di Tricolori e di una bandiera della Ue la manifestazione “Lo Stato dei Beni comuni”.

eL’Emiciclo è pieno di sindaci con la fascia Tricolore. Ai banchi del governo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

Scuola: studenti in piazza a Cagliari”Scarso preavviso sul test”. E solidarietà a pastori sardi

GLIARI22 febbraio 201910:47

– In piazza contro il nuovo esame di maturità e di nuovo a sostegno dei pastori. Centinaia di studenti si sono ritrovati in piazza Repubblica a Cagliari per sfilare nelle strade della città con striscioni e cartelli.
Emblematici i due messaggi che aprono il corteo diretto verso piazza Giovanni XXIII: “Contro tagli e nuova maturità bocciamo il governo” e “La maturità non è un telequiz”. I ragazzi lo dicono e lo ripetono: “Non siamo cavie”. Le ragioni della protesta? Per gli studenti la novità è stata introdotta con “scarso preavviso”.
Tra le modifiche dell’esame – spiega Eureka, Rete Degli Studenti Medi Cagliari – a causare maggiore malcontento vi sono l’abolizione della tesina, che eliminerà qualunque possibilità di espressione degli interessi degli alunni, e la trasformazione della seconda prova in multidisciplinare. “Variazioni del genere – continuano i ragazzi – annunciate con un preavviso minimo, rappresentano solo un esperimento sulla pelle dei maturandi, trasformandoli da studenti a cavie”.
Salvini, garantirò voto SardegnaNon penso nessuno faccia cose strane, siamo vicini a accordo

SAN GAVINO (CAGLIARI)22 febbraio 201910:58

– “Come ministro garantirò la libertà e il diritto di un voto trasparente pacifico e democratico. Penso che sia l’ultimo degli interessi dei pastori e degli allevatori bloccare il voto di domenica, anche perchè ormai quasi ci siamo”. Lo afferma Matteo Salvini.
“In questi giorni hanno dimostrato tutti buon senso, quindi non penso che nessuno faccia qualcosa di strano domenica. Non è un appello – aggiunge – è un grazie per come si sono comportati i pastori nei giorni scorsi e per come si comporteranno nei prossimi giorni”.
Tav: Salvini, favorevoli a referendumVicepremier dopo ipotesi governatore Piemonte

SAN GAVINO (CAGLIARI)22 febbraio 201911:04

– “Ai referendum siamo sempre e comunque favorevoli”. Lo afferma il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, oggi in Sardegna, commentando la proposta del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino di verificare la possibilità di indire una consultazione popolare sulla Tav.
Tav: Chiamparino, pronti a consultazioneE bacchetta Salvini che replica, sempre favorevoli ai referendum

TORINO22 febbraio 201911:39

– “Martedì in Consiglio regionale porterò la richiesta di una consultazione popolare, perché i cittadini possano liberamente pronunciarsi”: il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, dà seguito a quanto promesso nelle scorse settimane. E, all’indomani dell’approvazione alla Camera della mozione Lega-M5S che chiede la “revisione integrale” della Torino-Lione, annuncia di avere chiesto di fare comunicazioni sulla Tav nella seduta del Consiglio regionale di martedì.
Lo scopo, spiega, è quello di “verificare la possibilità di indire una consultazione popolare sull’opera”.
“Ai referendum siamo sempre e comunque favorevoli”, risponde dalla Sardegna il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che Chiamparino bacchetta: “Se vuole essere coerente, sblocchi i bandi, tutto il resto sono balle…”.
Fratellini Foligno regolarmente a scuolaNon è invece al lavoro il loro maestro, sarà sospeso

FOLIGNO (PERUGIA)22 febbraio 201911:44

– Sono regolarmente nelle loro classi della scuola elementare frequentata nel folignate i due fratellini di colore che sarebbero stati derisi da un insegnante supplente. Ad accompagnarli sono stati i genitori.
Non è invece al lavoro il maestro, rimasto a casa. A suo carico il Ministero dell’Istruzione ha già annunciato la sospensione in via cautelare.
I genitori si sono quindi recati alla procura della Repubblica di Spoleto per formalizzare una denuncia. Con la coppia l’avvocato Silvia Tomassoni, legale della famiglia.
Barchino con 13 migranti bloccato da GdfTerzo tentativo di sbarco nell’Isola dall’inizio dell’anno

CAGLIARI22 febbraio 201912:26

– Dopo i 14 migranti bloccati ieri nel Sulcis, un’altra piccola imbarcazione di fortuna, con a bordo 13 migranti, è stata intercettata da una motovedetta del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza a Sant’Antioco. L’imbarcazione si trovava a circa 11 miglia dall’isola del Toro, nel Sud ovest della Sardegna.
La motovedetta classe 2000 della Sezione navale delle Fiamme gialle di Sant’Antioco l’ha raggiunta e i migranti sono stati trasferiti in porto a Sant’Antioco. Dopo le visite mediche e le operazioni di identificazione sono stati portati al centro di prima accoglienza di Monastir. Quello di oggi è il terzo tentativo di sbarco di migranti dall’inizio dell’anno.
Berlusconi,Formigoni miglior governatoreEx premier oggi in Sardegna per campagna elettorale

CAGLIARI22 febbraio 201912:33

– “Formigoni è stato il miglior governatore in assoluto di tutte le regioni italiane”. Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi a Cagliari per la giornata conclusiva della sua campagna elettorale.
Conte, spero confronto su acquaE’ scritto anche in contratto di governo

22 febbraio 201913:14

– “L’acqua pubblica è un bene comune per eccellenza, è scritto anche nel contratto di governo, e auspico, nel rispetto delle Camere, che l’esame possa procedere sulla base di un sereno e proficuo confronto”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte all’evento “Lo Stato dei beni comuni: i sindaci nell’aula di Montecitorio”.
Presidente Ceu, su bimbo episodio triste”Rivela clima che si sta diffondendo nel Paese”

PERUGIA22 febbraio 201913:45

– “Un episodio triste e gravissimo.
Mi sembra riveli un pò quello il clima che si sta diffondendo sempre di più anche nel nostro Paese”: mons. Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra, commenta così quanto avvenuto in una scuola elementare di Foligno.
Per il presule “è vero che c’e’ un crescendo preoccupante di episodi, chiamiamoli razzisti, che ci fanno temere per la convivenza civile del nostro Paese”. “Un clima di diffidenza e di opposizione – ha aggiunto – riguardo alle differenze.
Pensiamo alla tragedia dei migranti che diventa un po’ emblematica di tutto il resto. Mi fa piacere però che un episodio di questa portata susciti delle reazioni a livello locale e nazionale, perché vuole dire che gli italiani hanno ancora una coscienza e hanno ancora una attenzione e una sensibilità che apparentemente sembra venire meno ma che nel fondo costituisce il grande patrimonio del nostro Paese”.         

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ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE: Antitrust: multe a Ryanair e Wizz Air Per policy adottata su bagaglio a mano grande Borsa Tokyo apre in calo (-0,41%)Nikkei segue contrazione indici Usa, yen più forte Tav: Camera, cosa prevede la mozione M5S-LegaRapporto di collaborazione e condivisione con la Francia e con la Commissione europea

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L’Antitrust ha irrogato a Ryanair e Wizzair una sanzione rispettivamente, di 3 milioni e 1 milione di euro, accertando che le modifiche rispettivamente apportate alle regole di trasporto del bagaglio a mano grande, il trolley, costituiscono “una pratica commerciale scorretta in quanto ingannano il consumatore sull’effettivo prezzo del biglietto, non includendo più nella tariffa base un elemento essenziale del contratto di trasporto aereo quale è il “bagaglio a mano grande”. Lo riferisce una nota dell’Antitrust. Come emerso dalle istruttorie svolte, le due imprese consentono ai passeggeri di trasportare una sola borsa piccola, da posizionare sotto il sedile, e non il trolley, – con una significativa riduzione dello spazio a disposizione (rispettivamente -65% e -52%) – ed utilizzano per il nuovo servizio a pagamento proprio lo spazio dedicato negli aeromobili al trasporto del bagaglio a mano grande, le cappelliere.
– TOKYO

– L’ultima seduta della settimana parte col segno meno per la Borsa di Tokyo, appesantita dalla correzione in atto a Wall Street, in scia alle ultime indicazioni deludenti sui consumi e gli investimenti aziendali negli Stati Uniti. L’indice Nikkei cede lo 0,41% a quota 21.376,36, con una perdita di 87 punti. Sul mercato dei cambi lo yen prosegue la manovra di apprezzamento sul dollaro a un valore di 110,70, e a 125,40 sulla moneta unica. –

“La Camera impegna il governo

a ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”. E’ l’impegno della mozione dei M5S e Lega sulla Tav approvata dall’Aula di Montecitorio. La premessa ricostruisce la vicenda della Tav, ricordando anche l’Accordo Italia-Francia sul tema; descrive il progetto in dettaglio e ricorda che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha dato mandato alla ricostituita struttura tecnica di missione di predisporre una nuova valutazione dell’adeguamento dell’asse ferroviario Torino-Lione mediante l’uso dell’analisi costi/benefici per consentire un’allocazione delle risorse più efficiente per supportare il procedimento decisionale, con cognizione di causa, in modo da definire se attuare o meno una proposta di investimento o se optare per eventuali alternative”.”Al contempo – si legge ancora – il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e l’omologa francese Elisabeth Borne hanno firmato congiuntamente una lettera indirizzata al soggetto attuatore Telt per posticipare i bandi di gara relativi al tunnel di base. Tale iter, secondo quanto espresso dal Ministro, persegue dunque l’obiettivo di avere un rapporto di collaborazione e condivisione con la Francia e, contestualmente, con la Commissione europea. Del resto, secondo la Corte dei conti europea, l’analisi costi/benefici è per definizione lo strumento analitico utilizzato per valutare una decisione di investimento, confrontando i relativi costi previsti e i benefici attesi”.

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Centrodestra in Sardegna: ‘Successo qui non cambia niente a Roma’
Tra i temi centrali quello del latte. Salvini: ‘Nessuno faccia il furbo’. Berlusconi annuncia l’arrivo di fondi Ue

21 febbraio 2019 17:58

Centrodestra in Sardegna in vista del voto delle Regionali di domenica. ‘Al livello nazionale non cambia niente: sarà una bella notizia per i sardi, ma il governo va avanti fino in fondo’, ha detto Matteo Salvini. “Se vinciamo in Sardegna mi limito a dire che lunedì chiamerò Matteo Salvini…”: E’ la battuta ironica con cui Silvio Berlusconi replica al vicepremier che aveva appena confermato che anche in caso di successo sardo del centrodestra il governo gialloverde sarebbe andato avanti. A quel punto anche Giorgia Meloni ha detto che ci saranno tante telefonate a Salvini. E il vicepremier ha chiosato: “lunedì stacco il telefono…”.LA CONFERENZATra i temi centrali quello della protesta del latte. “Abbiamo avuto io e Tajani – ha detto Silvio Berlusconi – un colloquio interessante con il ministro dell’Agricoltura europeo: invierà una commissione di esperti in Sardegna. Ci ha detto che metterà a disposizione fondi europei per pubblicizzare il pecorino romano in tutte le tv europee”. Lo ha annunciato il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi a Cagliari, nella conferenza stampa del centrodestra.
“Questa è fuori tema”. Così Matteo Salvini ha risposto laconico a una cronista che gli chiedeva se si troverà un’intesa sulla Tav. Ma subito Silvio Berlusconi è intervenuto, insistendo sul punto: “Questa fa parte delle domande che gli farò da martedì…Non potrà stare con il cellulare spento per due giorni…”.

POLITICA

Referendum: Camera, ok alla riforma, va al Senato
A favore M5s e Lega, contro Pd, Fi e Svp, astenuti Fdi e Leu

21 febbraio 201918:23

Sì dell’Aula della Camera alla proposta di legge costituzionale in materia di referendum. Il testo, approvato con 272 voti a favore, 141 contrari e 17 astenuti, ora passa al Senato. A favore della riforma hanno votato M5S e Lega, contro Pd, FI, minoranze linguistiche, mentre Leu e Fdi si sono astenuti.Dopo che il presidente Roberto Fico ha proclamato l’approvazione, tutti i deputati di M5s hanno lungamente applaudito e alcuni di essi si sono alzati in piedi per farlo. Nella Lega solo tre deputati hanno applaudito il via libera al testo. Trattandosi di una riforma costituzionale la proposta richiede quattro passaggi parlamentari.
Tav: ok Camera a mozione maggioranzaRidiscutere integralmente il progetto

21 febbraio 201918:20

– L’Aula della Camera approva la mozione di M5S e Lega sulla Tav. Il testo, passato a Montecitorio con 261 voti a favore, 136 contrari e due astenuti, impegna tra l’altro il governo a “ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”.
Otto impresentabili a regionali SardegnaCinque centrodestra, due del Pd e un autonomista

CAGLIARI21 febbraio 201920:03

– Sono otto i candidati risultati non conformi al Codice di Autoregolamentazione della Commissione antimafia o condannati per la legge Severino. Cinque impresentabili sono del centrodestra, due del Pd e uno di una lista autonomista. I nomi li ha comunicati lo stesso presidente dell’Antimafia Nicola Morra Morra ha spiegato che per cinque candidati “la candidatura non risulta conforme alla disciplina del Codice di autoregolamentazione dell’antimafia perché rinviati a giudizio e con fase dibattimentale in corso. Mentre sono tre i nominativi di candidati che, avendo sentenza di condanna in primo grado, vedrebbero, qualora eletti, sottoposta a sospensione di diritto la loro carica”.
Consob: Savona, voglio usare intelligenza artificiale’Se incompatibile non brigherò per mantenere l’incarico, e sull’età faccio gli scongiuri’

21 febbraio 201920:08

Se la nomina a presidente della Consob sarà giudicata “legittima sarò felice di esercitarne le funzioni altrimenti non brigherò come non ho brigato per mantenere l’incarico”, dice Paolo Savona, in Senato, rispondendo a domande su una eventuale incompatibilità.Sulla sua età in vista di un mandato di sette anni dice: “Per l’età non posso che fare i debiti scongiuri, io me la sento”. E se un giorno l’età dovesse pesare, “vedremo al momento opportuno cosa fare”.”La prima fase della mia ipotetica azione” in Consob, afferma Savona, sarà “creare un gruppo di lavoro per studiare l’applicazione dell’intelligenza artificiale nella gestione delle informazioni ricevute e quelle raccolte, del processo decisionale interno e dell’attività ispettiva al fine di oggettivizzare queste operazioni”.  L’obiettivo: “Cercare di ridurre la fase interpretativa e soggettiva che è sempre esposta al dubbio”.Paolo Savona garantisce che “se avrà questa carica”, la presidenza della Consob agirà “con molta prudenza. Non è che ora arriva il dittatore che cambia tutto, non è nel mio carattere”.

Di Maio,cittadini indicheranno la stradaNon più pochi a decidere per tanti, ma scegliere insieme

21 febbraio 201920:26

– “Oggi alla Camera abbiamo compiuto il primo passo per approvare il referendum propositivo. È la prima di quattro letture, ma di un’importanza cruciale: quando la riforma sarà conclusa, gli italiani potranno proporre leggi e il Parlamento sarà obbligato a discuterle entro un anno e mezzo, poi si attiverà il referendum. Faremo in modo che la voce dei cittadini possa indicare alla politica la strada da seguire”. Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio, commentando l’approvazione alla Camera della riforma che introduce il referendum costituzionale.
“È una riforma costituzionale – aggiunge – che dà più potere alle persone. Anche per questo vogliamo ridurre drasticamente il numero dei parlamentari: meno poltrone, più democrazia diretta.
Un sogno del Movimento 5 Stelle che piano, piano diventa realtà.
Non più pochi a decidere per tanti, ma scegliere insieme”.

POLITICA

Battisti: commutare ergastolo in 30 anni
Difesa a Corte Milano, vale accordo estradizione Italia-Brasile

21 febbraio 201921:06

– Cesare Battisti, l’ex terrorista dei Pac arrestato a gennaio in Bolivia ed estradato in Italia per espiare l’ergastolo per 4 omicidi, ha chiesto di cancellare la pena del carcere a vita e di commutarla in 30 anni. Il suo legale, Davide Steccanella, ha depositato alla Corte d’Assise d’Appello di Milano l’istanza con cui richiede, tramite un incidente di esecuzione, di applicare gli accordi di estradizione Italia-Brasile che prevedevano una pena di 30 anni.
La difesa, da quanto si è saputo, nella sua istanza fa valere il fatto che l’Italia si è impegnata con il Brasile con un accordo per commutare la pena di Battisti da ergastolo in 30 anni e quell’accordo, che risale all’ottobre 2017, per la difesa è l’unico titolo valido di estradizione presente.
Il sostituto pg Antonio Lamanna ha dato parere negativo all’istanza. “Non intendo commentare le istanze che vengono presentate ai giudici – ha detto l’avvocato Steccanella – e non intendo trattare questa questione sui media”.         

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POLITICA

Corea Nord: Salvini, non c’entro nulla
E’ questione di ambasciate, chiedete a ministero Esteri

21 febbraio 201908:36

– “Chiedetelo al ministero degli esteri, è una questione di ambasciate. Io non ne sapevo nulla, non c’entro nulla”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha risposto a ‘Radio Anch’io’ ad una domanda sulla vicenda della figlia dell’ex ambasciatore nord coreano a Roma che è stata rimpatriata dopo la diserzione dei genitori. Il ministro ha sottolineato che non andrà dunque a riferire sulla vicenda in Parlamento, come chiesto da diversi esponenti dei Cinquestelle.
“Se c’è una ragazza che è voluta tornare dai nonni nel suo paese – ha detto – ha preso un aereo di linea arrivando tranquillamente in aeroporto, superando i controlli di polizia e facendo il check in senza dire nulla, cosa c’entra il ministro dell’Interno?”. Dunque “è un problema di rapporto tra ambasciate” e la questione va posta al ministro degli esteri.
“Io vado a riferire su quello che è di mia competenza e di mia conoscenza – ha concluso Salvini – Qui non ne sapevo un accidente e non c’entravo un accidente. Cosa vado a riferire?”

Pedofilia, al via summit in Vaticano. Il Papa: ‘Concretezza non scontate condanne”’Ascoltiamo il grido di giustizia dei piccoli’ ha detto il Pontefice sottolineando che bisogna trasformare il male in ‘un’opportunità di purificazione’. La gente aspetta misure concrete

CITTA’ DEL VATICANO21 febbraio 201912:26

Sono iniziati in Vaticano i lavori dell’Incontro su “La Protezione dei Minori nella Chiesa”, che hanno luogo presso l’Aula nuova del Sinodo da oggi al 24 febbraio, presieduti da papa Francesco. Il Pontefice ha chiesto di trasformare “questo male in un’opportunità di consapevolezza e di purificazione”. “Maria ci illumini per cercare di curare le gravi ferite che lo scandalo della pedofilia ha causato sia nei piccoli sia nei credenti”, ha aggiunto il Pontefice, invitando ad “ascoltare il grido dei piccoli che chiedono giustizia”.Francesco ha chiesto dunque ai vescovi ‘concretezza’ nelle decisioni:i fedeli attendono misure concrete ed efficaci da predisporre”.”Dinanzi alla piaga degli abusi sessuali perpetrati da uomini di Chiesa a danno dei minori, ho pensato di interpellare voi, patriarchi, cardinali, arcivescovi, vescovi, superiori religiosi e responsabili, affinché tutti insieme ci mettiamo in ascolto dello Spirito Santo e con docilità alla Sua guida ascoltiamo il grido dei piccoli che chiedono giustizia”, ha detto papa Francesco. “Grava sul nostro incontro il peso della responsabilità pastorale ed ecclesiale che ci obbliga a discutere insieme, in maniera sinodale, sincera e approfondita su come affrontare questo male che affligge la Chiesa e l’umanità”, ha proseguito. “Il santo Popolo di Dio ci guarda e attende da noi non semplici e scontate condanne, ma misure concrete ed efficaci da predisporre – ha aggiunto -. Iniziamo, dunque, il nostro percorso armati della fede e dello spirito di massima parresia, di coraggio e concretezza. Ci vuole concretezza”. “Come sussidio – ha detto ancora -, mi permetto di condividere con voi alcuni importanti criteri, formulati dalle diverse Commissioni e Conferenze Episcopali. Sono delle linee-guida per aiutare la nostra riflessione che vi verranno consegnate. Sono un semplice punto di partenza”.    Partecipano all’Incontro i presidenti delle Conferenze Episcopali della Chiesa Cattolica, i capi delle Chiese Orientali Cattoliche, i rappresentanti dell’Unione dei Superiori Generali e dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali, membri della Curia Romana e del Consiglio di Cardinali.

POLITICA

Tav: Salvini, rivedere i costi ma avanti
Voto di scambio? Renzi e Pd non sanno più a cosa attaccarsi

IGLESIAS21 febbraio 201910:37

– “L’obiettivo è rivedere il progetto, risparmiare dove si può risparmiare e andare avanti”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini sulla Tav, al suo arrivo questa mattina a Iglesias per un incontro elettorale in vista delle regionali di domenica prossima in Sardegna. E sull’accusa di voto di scambio mossa da Matteo Renzi, il leader della Lega ribatte: “Renzi e il Pd mi fanno tenerezza, non sanno più a cosa attaccarsi. Non commento, non perdo tempo a commentare le sciocchezze del Pd”.
Altra scritta contro Salvini a CagliariStriscione appeso nella piazza del comizio elettorale di stasera

CAGLIARI21 febbraio 201910:41

– Nuove scritte contro Matteo Salvini a Cagliari: uno striscione è stato appeso al muro del palazzo delle Poste in piazza del Carmine, dove alle 18 il leader della Lega chiuderà la campagna elettorale in vista delle regionali di domanica 24 febbraio. sul telone una sola parola “Bairindi”, cioè “vattene” in lingua sarda.
Casapound: Patuanelli, Salvini sapevaPer M5S non esistono sgomberi di serie A e di serie B

ROMA21 febbraio 201911:30

– “Sullo sgombero dell’immobile di via Napoleone III a Roma occupato abusivamente dal partito di CasaPound, l’unica forza politica ad essersi espressa sempre in maniera coerente è il Movimento 5 Stelle. Per noi non esistono sgomberi di serie A e di serie B. La nostra unica stella polare è quella della legalità. Il solo vero strumento per risolvere l’emergenza abitativa, a Roma come nel resto d’Italia. Così in una nota il capogruppo del M5S al Senato, Stefano Patuanelli che ricorda come il ministro dell’Interno Matteo Salvini sia stato “sollecitato più volte” a far eseguire lo sgombero.

POLITICA

Mattarella, Italia ha bisogno di studio
Presidente Repubblica, rifuggire dall’approssimazione

21 febbraio 201915:42

– In Italia c’è bisogno della “capacità di comprendere la realtà, di studio, di approfondire”. E di rifuggire dall'”improvvisazione” e dall'”approssimazione”. Il “nostro paese ne ha grande bisogno”. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prendendo la parola al termine dell’apertura dell’anno accademico della Luiss a Roma.
Tav: Di Stefano, va fermata del tuttoSottosegretario M5S, opera costerebbe 7 miliardi a perdere

21 febbraio 201911:43

La Tav “è un’opera che costerebbe a tutti gli italiani sette miliardi a perdere. Per noi è un’opera che va fermata del tutto”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano interpellato dai cronisti sulla Tav mentre lasciava palazzo Chigi prima che iniziasse il consiglio dei ministri.
Sulla Tav ministri ai ferri corti, la Lega chiede chiarezzaSalvini: “Rivedere i costi ma si va avanti”. Juncker: ‘ Decidono Italia-Francia, vediamo chi vince’. Tajani: ‘Il governo del No congela tutto il Paese’

BRUXELLES21 febbraio 201917:24

Ministri ai ferri corti sulla Tav, con il leghista Centinaio che annuncia la richiesta in Cdm di fare chiarezza sulla mozione a firma M5s e Lega al voto alla Camera, che prevede un rinvio al contratto di governo: “Chiederò se la Tav è stata congelata o no”.  Dal M5s il sottosegretario De Stefano attacca l’opera: “Costerebbe a tutti gli italiani 7 miliardi a perdere. Va fermata del tutto”.  Matteo Salvini precisa: “L’obiettivo è rivedere il progetto, risparmiare dove si può risparmiare e andare avanti”.  E sull’accusa di voto di scambio mossa da Matteo Renzi, il leader della Lega ribatte: “Renzi e il Pd mi fanno tenerezza, non sanno più a cosa attaccarsi. Non commento, non perdo tempo a commentare le sciocchezze del Pd”. Ma il Consiglio dei ministri, durato meno di un’ora, non ha affrontato il tema. “Non se n’è parlato” precisano i ministri Costa e Toninelli. “Massimo due settimane e troveremo una soluzione con gli alleati di governo” dice Toninelli. “Basta parlare di Tav, i cittadini vogliono sentir parlare di tanti altri progetti”, aggiunge.Nel dibattito interviene anche il presidente della Commissione Ue Juncker: “Decidono Italia e Francia, vedremo alla fine chi la spunterà”. “Il Governo del No, dei temporeggiatori, degli incapaci, è l’ultima cosa di cui ha bisogno un Paese in recessione, dove la prima emergenza si chiama lavoro. Dai ponti alle strade, alla Tav, passando per la Pedemontana Veneta, l’alta velocità Brescia-Padova, la terza corsia A11 o la Gronda di Genova, solo per citare alcuni tra i progetti più noti, si sta fermando tutto. Ci sono 270 opere pubbliche bloccate, con i cantieri fermi per i più svariati motivi: dall’aperta ostilità del Governo, fino alla manifesta incapacità di sbloccare i lavori”. Lo afferma il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “Dei 150 miliardi disponibili, è stato speso meno del 4%. Il Governo ha detto stop a 21 miliardi di euro già destinati alle grandi opere in corso. Rischiamo, inoltre, di perdere, 4.3 miliardi di finanziamenti Ue – prosegue – i primi a pagare questa follia sono i lavoratori. Stime attendibili indicano che sono a rischio 420.000 posti, senza contare le conseguenze negative sull’intera economia italiana della mancanza d’infrastrutture moderne e 15 tra le più grandi imprese edili italiane sono già in amministrazione controllata”. Tajani precisa che “il mondo galoppa, mentre noi tiriamo il freno. Il confronto con il resto dell’Europa è impietoso. Nel solo 2018 negli altri Paesi Ue sono state fatte opere per 400 miliardi. Negli ultimi 10 anni, la Spagna ha speso una media di 40 miliardi l’anno per infrastrutture. La sola Germania, ha approvato un piano d’investimento per infrastrutture di trasporto di 270 miliardi. Prima cambia il governo del No al lavoro, al progresso, al futuro, meglio sarà per gli italiani”.

Diciotti: 41 migranti chiedono un risarcimento all’Italia Per essere rimasti a bordo diversi giorni. Lo annunciano fonti del Viminale. L’entità del risarcimento varia tra i 42 e i 71 mila euro. Sedici di loro risultano nati il 1 gennaio

21 febbraio 201916:55

Alcuni migranti che erano a bordo della nave ‘Diciotti’ hanno presentato un ricorso al tribunale civile di Roma per chiedere al governo italiano un risarcimento per essere stati costretti a rimanere a bordo diversi giorni. Secondo quanto si apprende da fonti del Viminale, il ricorso è stato presentato da uno studio legale a nome di 41 migranti, tra cui un minore, che erano a bordo della nave e che ora chiedono al premier Giuseppe Conte e al ministro dell’Interno Matteo Salvini un risarcimento tra i 42mila e i 71mila euro. Dei 41 migranti che si sono rivolti allo studio legale, dicono ancora le fonti del Viminale, 16 risultano essere nati l’1 gennaio. Dopo esser scesi dalla Diciotti, gli stranieri si erano poi rifugiati presso le strutture di Baobab Experience. Il ricorso è stato presentato prima di Natale al Tribunale civile di Roma dagli avvocati della Rete legale del centro Baobab Experience, coordinati da Giovanna Cavallo e contestualmente è stato presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. L’udienza davanti al tribunale romano si terrà in primavera.Non tarda la risposta del ministro Salvini: “Permettetemi di rispondere con una grassa risata, tutti nati il primo gennaio, tutti scomparsi, non prendessero in giro gli italiani, la pacchia è finita, i barconi non arrivano più, al massimo gli mandiamo un Bacio Perugina”. Ma Baobab, annunciando una conferenza stampa per domani, precisa:’ Salvini è al Vimunale non a Masterchef’.”L’Italia ha rispettato ogni convenzione internazionale e dato cura ed assistenza a tutti i migranti della Diciotti, come hanno confermato gli stessi organismi internazionali. Spiace per loro ma i 41 migranti che hanno chiesto un risarcimento si sono fatti strumentalizzare dai ‘soliti noti’ della politica che ha favorito il business dell’immigrazione”: lo dichiara in una nota Sabrina De Carlo, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Esteri della Camera. Il vicepremier Di Maio sottolinea : “Io non parlo di un voto dei senatori che ancora deve esserci. Dico che la nostra forza è la partecipazione della democrazia diretta. Il voto su Rousseau è un momento di unione e non credo che bisogna usare quel 40%” che ha detto sì al processo a Salvini “con discorsi alla Cirino Pomicino. E sono contento che ci siano dei senatori che hanno detto che si adeguano al voto degli iscritti”.

Don Albanesi, io abusato in seminarioRivelazione a Tv2000, ‘mi è rimasto dentro per 50 anni’

21 febbraio 201914:16

– Rivelazione choc di don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, durante lo speciale “Diario di papa Francesco” su Tv 2000, l’emittente della Cei. Don Vinicio ha denunciato pubblicamente gli abusi subìti da ragazzo in seminario da parte di altri sacerdoti.
“Erano da mandare al diavolo – ha aggiunto – perché non erano degni. E tutto questo mi è rimasto dentro per 50 anni. Ma non ho avuto sensi di colpa e questo mi ha aiutato invece a guardare al sacerdozio con lo spirito aperto, solare, bello”.
“Io mi sono salvato con questo pensiero: i vigliacchi erano loro, non io. Non mi sono mai sentito vittima perché le persone malevoli, subdole e delittuose erano loro, adulti, presunti o veri educatori”, ha concluso don Vinicio.
Puglia:Loizzo,sede Consiglio costa 70mln’Noi consumato qualcosa come 60-70 milioni,altri 400-500milioni’

BARI21 febbraio 201914:22

– “Io non demonizzo chi ha pensato di sollecitare problemi e sollevare dubbi, era nelle loro prerogative. Non ho io tutti gli elementi tecnici perché c’erano i responsabili del procedimento che hanno tutte le valutazioni sull’avanzamento dell’opera. Posso dire che avremo consumato qualcosa come 60-70 milioni di euro rispetto ad altre Regioni che per la loro sede hanno consumato 400-500 milioni di euro. Mi pare un costo complessivamente abbastanza modesto per una sede bella ed efficiente”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo, aprendo la prima seduta del Consiglio nella nuova sede in via Gentile, a Bari, che da mesi è al centro di polemiche e inchieste giudiziarie (penale e contabile) per i costi di realizzazione. Su “quello che è avvenuto in tutti questi anni – ha proseguito Loizzo – ci sono gli organi competenti che stanno valutando, e siamo qui rispettosi delle prerogative di tutti”. “Finalmente – ha concluso – la Puglia ha una sede propria”.
Ok commissione Camera a pdl voto scambioSarti, abbiamo migliorato il testo

21 febbraio 201915:19

– Via libera della Commissione Giustizia della Camera alla proposta di legge che modifica il reato di voto di scambio politico-mafioso. E’ stato dato il mandato alla relatrice Piera Aiello a riferire in Aula da lunedì prossimo. “Il testo – spiega la presidente della commissione Giulia Sarti – è migliorato. Ora chi prende i voti dai mafiosi rischia una condanna fino a 15 anni di carcere”. “Seguendo anche le indicazioni degli esperti auditi, tra i quali ricordo il procuratore nazionale Antimafia Cafiero De Raho – aggiunge Sarti – abbiamo apportato alcune modifiche al testo approvato in Senato per eliminare l’inciso che aveva destato preoccupazioni ovvero “sia a lui nota” e abbiamo reintrodotto oltre all’ appartenenza all’associazione mafiosa, anche le “modalità mafiose” come alternativa, per rendere più efficiente l’ applicazione della legge e la possibilità di colpire duramente l’illecito rapporto tra mafie e politica”.
Conte, non ci facciamo dettare agendaRispondiamo con azioni concrete non su ipotesi e previsioni

febbraio 201915:23

– “Non intendiamo farci dettare l’agenda da ipotesi o previsioni di sorta. Alle ipotesi rispondiamo con azioni concrete. Stiamo seguendo un percorso ben chiaro, e non ci lasciamo distrarre dalle voci dissonanti che si levano dal dibattito politico ed economico”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al Question time in Senato sulla situazione economica.
Conte, nessuna manovra correttivaAbbiamo già adottato misure prudenziali che ci mettono al riparo

21 febbraio 201915:24

– “Non riteniamo necessaria alcuna manovra correttiva, dobbiamo solo continuare nel razionale ed efficace utilizzo delle risorse già stanziate”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in Senato. “Peraltro abbiamo già adottato misure prudenziali che ci mettono al riparo da interventi correttivi. A garanzia degli obiettivi di finanza pubblica, la legge di bilancio contiene misure di monitoraggio dei conti e un meccanismo di accantonamento di risorse sino a 2 miliardi” da utilizzare “o meno a seconda dello stato del ciclo economico”.
Marini, caso bambino estraneo culturaPer presidente Regione “episodio gravissimo”

PERUGIA21 febbraio 201915:28

– “L’episodio così come ora emerge dalla ricostruzione giornalistica è gravissimo ed estraneo ad una cultura diffusa di rispetto che la terra umbra e la sua gente ha sempre avuto”: la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini parla così di quanto sarebbe avvenuto in una scuola del folignate. Lo fa con un post su Facebook.
Marini spiega di essere “in attesa” della “comunicazione degli organismi preposti”, sottolineando come sia “opportuno che arrivi in tempo rapido”. “Siamo anche preoccupati – afferma la presidente umbra – di un clima crescente di ostilità e razzismo che si diffonde anche nelle nostre comunità e che ogni giorno proviamo a contrastare. Lo faremo anche questa volta esprimendo non solo solidarietà ai bimbi e alla loro famiglia ma reagendo con decisione a comportamenti così gravi e diseducativi. So il lavoro immenso che ogni giorno fa la scuola pubblica con i suoi docenti e personale e so che la scuola troverà la giusta e ferma risposta a questa gravissima vicenda”.

Conte, disinneschiamo clausole IvaPer anni 2020 e 2021 come già fatto per il 2019

21 febbraio 201915:28

– “Il Governo ribadisce infine la determinazione a disinnescare le clausole di salvaguarda dell’Iva per gli anni 2020 e 2021, così come già avvenuto per il 2019 nella Legge di Bilancio”. Lo dice il premier Giuseppe Conte al Question time in Senato.
Porzi, caso bambino è preoccupantePer presidente Assemblea legislativa “gravità inaudita”

PERUGIA21 febbraio 201915:33

– “Estremamente preoccupante e da condannare l’episodio che si sarebbe verificato a Foligno, in una scuola elementare, dove un bambino di colore sarebbe stato costretto dal maestro a voltarsi verso la finestra e additato come ‘brutto'”: così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi.
“Si tratterebbe di un fatto di una gravità inaudita – dice Porzi – che avrebbe riguardato un ambiente, come quello della scuola, in cui gli insegnanti dovrebbero essere baluardi nei valori di convivenza civile, rispetto delle regole e rispetto reciproco. Nonostante il docente abbia parlato di un ‘esperimento sociale’, il gesto resta di una gravità e di una pericolosità impressionante. E’ il momento di fermarsi – conclude la presidente dell’Assemblea legislativa – e di provare a riflettere su dove stiamo andando”.

POLITICA

Maestro ‘indica’ colore pelle alunno
Accertamenti Ufficio scolastico, ministero chiede relazione

FOLIGNO (PERUGIA)21 febbraio 201915:41

– “Siamo stati informati di questo presunto caso e stiamo predisponendo tutti gli accertamenti necessari”: la dirigente dell’ufficio scolastico regionale Antonella Iunti ha commentato così

, quanto sarebbe successo in una scuola elementare del folignate dove un maestro supplente avrebbe indicato ai compagni un alunno di colore dicendo “guardate quanto è brutto”. Il bambino sarebbe poi stato fatto mettere davanti alla finestra, con le spalle alla classe. Il maestro si sarebbe quindi giustificato sostenendo di avere messo in atto un esperimento sociale. La vicenda sarebbe stata segnalata anche con un post su Facebook, poi rimosso, di uno dei genitori degli alunni.
Su quanto successo il ministero dell’Istruzione ha chiesto una relazione attraverso l’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria.
Il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni di LeU ha invece presentato un’interrogazione parlamentare.

POLITICA

Grillo, mai litigato con Di Maio
A chi ricorda sua frase “Di Maio ha solo 32 anni” comico ride

21 febbraio 201915:52

– “Non c’è mai stato un bisticcio”. Lo afferma Beppe Grillo, uscendo dall’hotel Forum, a chi gli chiede se abbia fatto pace con Luigi Di Maio. E a chi gli ricorda le sue parole di ieri (“Di Maio ha solo 32 anni ci vuole un po’ di pazienza”) Grillo risponde con una risata.
Autonomia: Conte, Parlamento è coinvoltoForme saranno definite a giorni in rispetto prerogative Camere

21 febbraio 201916:03

– “Il Governo è disponibile ad aprire un confronto con il Parlamento in merito al contenuto” delle intese sulle Autonomie, “nelle forme che verranno nei prossimi giorni definite nel rispetto delle prerogative del Parlamento.
Il Governo è ben consapevole della centralità delle Camere nell’ ambito di un processo di trasferimento di competenze legislative che assume un rilievo costituzionale e che vede il Parlamento necessariamente coinvolto”. Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al question time in Senato. “Le risorse finanziarie allocate dallo Stato nelle altre Regioni rimarranno invariate” e “non è previsto il riferimento a indicatori collegati all’introito fiscale” delle singole regioni. Sui livelli essenziali e i fabbisogni standard, precisa che si “tratterà di fabbisogni su indicatori comuni a tutte le regioni” definiti da “un Comitato paritetico composto da rappresentanti di Regioni e Stato, rispondendo a criteri unitari per l’ erogazione dei servizi in ogni angolo del Paese”.
Pd, Richetti e l’audio contro Martina: ‘Era uno sfogo, basta filiere di comando”Non è il problema più serio che abbiamo’ – L’AUDIO

21 febbraio 201917:01

“Il mio audio è uno sfogo in ambito privato, dico e ripeto che sono incazzato nero per la costruzione delle liste delle primarie in alcune regioni. In alcune realtà Lotti e Faraone hanno imposto filiere di comando, non si può ripartire da De Luca. A me dei posti non interessa ma da un anno e mezzo lavoro all’aggregazione di giovani ragazzi alla politica per portare innovazione vera”. Così Matteo Richetti

, spiega il suo audio pubblicato su Repubblica, ribadendo però di “voler restare al fianco di Martina”. “Il problema più serio che abbiamo – scrive poi su Facebook – non è il file audio. Ma che in un Paese che è sull’orlo di una nuova crisi economica e sociale, la democrazia che traballa e l’Europa che ci guarda come i prossimi naufraghi della globalizzazione, la notizia sia un mio file audio”. “Un file – continua – nel quale, in maniera molto arrabbiata, dico esattamente ciò che dico pubblicamente. Che per me il rinnovamento e il protagonismo dei giovani sono ragioni imprescindibili del mio impegno, che mi sento preso in giro se mentre giro ovunque predicando impegno comune per il cambiamento, questo non trova spazio in alcune regioni d’Italia e che io non ci sto a spezzarmi la schiena per poi vedere ‘i soliti noti’ giocare al risiko delle poltrone. E mi arrabbio ancora di più perché so che Maurizio Martina la pensa come me. Siamo #fiancoafianco in ragione di questo obiettivo. E lo ‘mando a cagare’ come facciamo noi modenesi quando una persona a cui vuoi bene sta commettendo un errore innanzitutto contro il suo interesse e diventando lui stesso vittima di quelle stesse logiche che vogliamo combattere. E non capisco perché vi stupite se dico che non metto la mia faccia in realtà in cui i nomi scelti sono indigesti a chiunque creda nella buona politica, fritture o meno che siano. Sarò al fianco di Maurizio Martina con ancora più convinzione”.
The Voice, Fremantle si sfila dal progettoNuova tegola sul cammino di The Voice of Italy, il talent atteso su Rai2 per il 16 aprile

21 febbraio 201916:35

Nuova tegola sul cammino di The Voice of Italy, il talent atteso su Rai2 per il 16 aprile. Dopo l’altolà dell’ad Rai Fabrizio Salini sulla presenza di Sfera Ebbasta tra i quattro giudici del programma, Fremantle – si apprende da ambienti della produzione – si è sfilata dal progetto.
La decisione – si apprende ancora – sarebbe legata al fatto che la società di produzione aveva raggiunto un accordo con la Rai sul cast, Simona Ventura alla conduzione e i quattro coach (oltre a Sfera Ebbasta, Gué Pequeno, Morgan, Elettra Lamborghini). Non a caso per questa mattina era previsto uno shooting fotografico a Milano con la conduttrice e la squadra di giudici al completo.
Ieri il ripensamento su Sfera Ebbasta, chiesto da Salini perché, dopo la strage nella discoteca di Corinaldo, il rapper non aveva fornito chiarimenti ai parenti delle vittime che lo avevano accusato di non mostrare cordoglio di fronte alla tragedia, anzi aveva risposto di voler andare avanti sulla sua strada. A destare perplessità – secondo fonti di Viale Mazzini – anche i testi delle canzoni. The Voice of Italy è un format Talpa Global, che la Rai aveva annunciato come prodotto da Rai2 con Wavy, una unit di Fremantle.
Salvini consegna a Cc villa confiscata22mila i beni sottratti in Italia alle mafie

VILLASIMIUS (CAGLIARI)21 febbraio 201916:46NE

– “Mi piace finire le cose, ero venuto qui quando eravamo in corso d’opera e adesso già da quest’estate questo sarà un presidio di sicurezza e un bel punto d’appoggio per i ragazzi dell’Arma. E’ uno dei 22mila beni confiscati alle mafie in tutta Italia, che piano piano con testardaggine stiamo restituendo ai cittadini”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, questo pomeriggio a Villasimius, dopo la cerimonia ufficiale di consegna ai Carabinieri di una villa a pochi metri dal mare confiscata negli anni scorsi a un trafficante di droga cagliaritano.
“Nei giorni scorsi – ha ricordato il vicepremier – ero a Bari a visitare un’altra villa confiscata: ogni pezzetto riconquistato dallo Stato è una piccola grande vittoria”. Alla cerimonia erano presenti, insieme a Salvini, la Prefetta e il Questore di Cagliari, vertici provinciali dell’Arma e della Guardia di Finanza, e il sindaco di Villasimius.

Governo convoca sindacati su pensioniSi auspica l’apertura di una vera base di trattativa

21 febbraio 201917:25

– Lunedì, 25 febbraio, alle ore 10.00, Cgil, Cisl e Uil sono stati convocati dal Governo, al Ministero del Lavoro, sul tema della previdenza. Lo si apprende da una nota. I sindacati auspicano che il confronto di lunedì “possa porre le basi per una vera fase di trattativa con il Governo su temi che rappresentano il futuro del paese e delle persone che noi rappresentiamo e che possa estendersi a tutti i temi che sono alla base dell’attuale mobilitazione sindacale”.
I sindacati “ribadiscono che Quota 100 rappresenta, nel prossimo triennio, un’opportunità per i lavoratori e le lavoratrici che ne potranno usufruire. Rimangono però fuori migliaia e migliaia di uomini e, soprattutto, di donne che per la loro tipologia occupazionale difficilmente riescono ad arrivare a 62 anni e 38 di contributi. Si pensi al lavoro stagionale e discontinuo, ai lavori nei settori del commercio, turismo, agricoltura, edilizia.

Gup,nessun dolo per sindaci Banca MarcheCollegio non inattivo ma filiera credito banca asservita vertici

CONA21 febbraio 201917:04

– Per le accuse relative al crac di Banca Marche, tra cui il concorso in bancarotta fraudolenta, “non è configurabile dolo” a carico dei tre componenti del collegio sindacale in carica fino aprile 2012. Lo scrive il gup di Ancona Carlo Cimini nella motivazione della sentenza con cui ha assolto in abbreviato Franco D’Angelo, Marco Pierluca e Piero Valentini perché il fatto non costituisce reato. La Procura contestava il concorso al dissesto, con 13 ex vertici rinviati a giudizio, omettendo i “poteri di vigilanza”. Dagli atti il gup evince che il collegio sindacale era in “buona fede”, ha “esercitato i poteri di vigilanza e controllo e i vari interlocutori aziendali addetti ai controlli interni non hanno mai rappresentato situazioni allarmanti o critiche nell’area della concessione, monitoraggio, recupero del credito”. La “filiera” della concessione del credito per il giudice, era “caratterizzata da una sorta di asservimento di strutture periferiche e subordinate agli esponenti apicali” di BM.
Di Maio, accordo M5s su organizzazioneCosì leader Movimento dopo vertice con Grillo-Casaleggio

21 febbraio 201915:21NE

– “Abbiamo pranzato assieme e concordiamo tutti che serva un’organizzazione del M5S sia a livello nazionale che territoriale” per essere “più competitivi” alle amministrative. Lo afferma Luigi Di Maio al termine del vertice con Beppe Grillo e Davide Casaleggio.

Pedofilia: le testimonianze delle vittime di abusi in VaticanoI vescovi ascoltano in silenzio le videointerviste. “Voi siete i medici dell’anima e tuttavia, vi siete trasformati in assassini dell’anima

CITTA’ DEL VATICANO21 febbraio 201912:22

Sono drammatiche le testimonianze di vittime di abusi proiettate in video in Vaticano all’Incontro sulla protezione dei minori. “Voi siete i medici dell’anima e tuttavia, salvo rare eccezioni, vi siete trasformati – in alcuni casi – in assassini dell’anima, in assassini della fede. Quale terribile contraddizione”.
“L’abuso sessuale lascia conseguenze tremende a tutti”, “le conseguenze sono evidenti, sotto tutti gli aspetti, e rimangono per tutta la vita”, premette il primo testimone, un cileno, che però vuole soprattutto parlare di sé “in quanto cattolico”. “Per un cattolico, la cosa più difficile è riuscire a parlare dell’abuso sessuale; ma una volta che hai preso coraggio e inizi a raccontare – nel nostro caso, parlo di me – la prima cosa che ho pensato è stata: vado a raccontare tutto a Santa Madre Chiesa, dove mi ascolteranno e mi rispetteranno”. Invece, “la prima cosa che hanno fatto è stata di trattarmi da bugiardo, voltarmi le spalle e dirmi che io, e altri, eravamo nemici della Chiesa. Questo è uno schema che non esiste soltanto in Cile: esiste in tutto il mondo, e questo deve finire”.
Nel racconto del sopravvissuto, “il perdono falso, il perdono forzato non funziona. Le vittime hanno bisogno che si creda loro, che le si rispettino, che ci si prenda cura di loro e si guariscano. Bisogna far guarire le vittime, esser loro vicini, bisogna credere loro e accompagnarle”. La richiesta è “di collaborare con la giustizia”, e ciò “che il Papa sta facendo in Cile si ripeta come modello in altri Paesi del mondo”.
Inoltre, “vediamo tutti i giorni la punta dell’iceberg: nonostante la Chiesa affermi che è tutto finito, continuano a emergere casi: perché?”. “Non serve estirpare il tumore e basta”, afferma la vittima cilena, che chiede “che aiutiate a ristabilire la fiducia nella Chiesa” e che coloro “che vogliono continuare a coprire, se ne vadano dalla Chiesa”.
I vescovi ascoltano in silenzio i tragici racconti. Un’altra testimone, un’africana, spiega che “dall’età di 15 anni ho avuto relazioni sessuali con un prete. Questo è durato 13 anni. Sono stata incinta tre volte e mi ha fatto abortire tre volte, molto semplicemente perché egli non voleva usare profilattici o metodi contraccettivi. All’inizio mi fidavo così tanto di lui che non sapevo potesse abusare di me. Avevo paura di lui e ogni volta che mi rifiutavo di avere rapporti sessuali con lui, mi picchiava”. “Sento di avere una vita distrutta”, aggiunge.         

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Renzi contrattacca: ‘Se la prendano con me, io sto qui’
‘Mia madre al gabbio, di più non potevano fare. Sarà un boomerang’

20 febbraio 2019 07:47

“Vorrebbero giudicarci tutti nelle piazze populiste e aspettare un mio fallo di reazione. C’è una tale campagna di odio contro di me… Lo sanno anche i sassi dove vogliono andare a parare. Però è da vigliacchi mettere in mezzo la mia famiglia. Se la prendessero con me, avessero questo coraggio. Io sto qui, non mi muovo e non ho paura”. Lo afferma l’ex premier Matteo Renzi in un colloquio con il Corriere della Sera, in cui commenta la vicenda giudiziaria che coinvolge i suoi genitori.”Hanno messo al gabbio mia madre, di più non potevano fare. Ora loro hanno finito e inizio io”. “Se anche i miei venissero condannati, e così non sarà, riceverebbero comunque una pena meno pesante dell’arresto, così dicono gli avvocati. E quindi perché metterli ai domiciliari? Solo per lo spettacolo mediatico”, osserva Renzi, secondo cui “tutta questa storia si rivelerà un boomerang”.”Anche se in tanti cercano parole di consolazione, io conosco la verità che nessuno vuole dire. Se non avessi fatto politica, oggi i miei genitori non subirebbero questo”, ribadisce Renzi. “Se loro sono in questa situazione umiliante è colpa del mio impegno politico di questi anni”.

Nessun accordo, Salvini e Di Maio vanno da soli alle EuropeeSalvini: ‘Nessun gruppo unico per le europee’

20 febbraio 201919:49

Nessun accordo Lega-M5s alle Europee del 26 maggio. Liste e gruppi separati a Strasburgo. Salvini smentisce le indiscrezioni sulle volontà di confermare l’intesa di governo anche all’Europarlamento. ‘Abbiamo già i nostri alleati a livello internazionale’, dice il leader leghista. E un post del M5s afferma che ‘non esiste e non è mai stata presa in considerazione l’idea di entrare nel gruppo della Lega’. Grillo chiede di ‘influenzare Salvini sui nostri temi, ambiente, ecologia, mobilità: questioni che M5s ha tralasciato’.”Non sto ragionando – ha detto Salvini – di gruppi unici di alleanze: le europee saranno un’opportunità di cambiamento, come Lega abbiamo le idee chiare su come deve cambiare l’Europa”. Nessun gruppo unico?, gli è stato chiesto: “Assolutamente no, abbiamo già i nostri alleati a livello internazionale”, ha detto. “Sugli equilibri politici scopro sui giornali di pensare cose che non sapevo che io pensassi”.”Il M5S nel prossimo Parlamento Europeo farà parte di un nuovo gruppo fondato sui valori della democrazia diretta – afferma in un post sul blog, il M5S -. Le prime 4 forze politiche che lo comporranno sono state presentate a Roma da Luigi Di Maio. Siamo in contatto con altre forze politiche di altri Paesi per allargare ulteriormente il gruppo. Non esiste e non è mai stata presa in considerazione l’idea di entrare nel gruppo della Lega e Le Pen o in altri gruppi che propongono da decenni la stessa vecchia ricetta”. Poi sui domiciliari ai genitori di Renzi, ha detto: “Non conosco l’inchiesta” e “non mi permetto di giudicare il lavoro dei magistrati. Da avversario politico non ho niente da festeggiare perché le battaglie le voglio vincere con le idee, con i fatti, voglio che gli italiani scelgano Salvini non perché hanno arrestato due anziani genitori. Io festeggio quando arrestano i camorristi”, ha spiegato.”Evidentemente è stato un eccesso, ma sentirsi insultare dai senatori del Pd può far perdere i nervi. Conosco Giarrusso, è tutt’altro che un manettaro”, ha detto ancora commentando il gesto delle “manette”, incrociando i polsi, fatto dal senatore M5S Mario Michele Giarrusso verso i senatori dem fuori dell’Aula della Giunta per le Immunità.Poi il ministro Salvini ha anche detto, ad Agorà, che “non ci sarà una manovra aggiuntiva” rispondendo al fatto se per disinnescare le clausole di salvaguardia potrebbe esserci una manovra bis. Salvini ha detto che “non ci saranno nuove tasse, non ci sarà una patrimoniale o tasse sulla nuova casa”. “Stiamo lavorando invece a una revisione delle aliquote Irpef, per esempio per portare quella al 23% al 20%”.”A me interessa – aveva detto in mattinata a Rtl 102.5 – che chi deve arrivare in Italia ci arrivi: il turismo per noi è come il petrolio per l’Arabia Saudita. Mi interessa che non ci sia una compagnia di bandiera venduta o svenduta a compagnie estere che poi farebbero gli interessi dei loro paesi. Senza commettere gli errori del passato, è troppo importante avere una compagnia di bandiera che punti sull’Italia e che riapra alcune rotte che sono state chiuse”.

Autonomia: Salvini, prevista da CartaNon è idea della Lega, ne guadagnerà soprattutto il sud

20 febbraio 201910:23

– Sulle autonomie “la strada maestra è la Costituzione, noi stiamo applicando quanto previsto dalla Costituzione: non c’è un’idea della Lega, è la Costituzione che prevede che le Regioni possano chiedere fino a 23 competenze. A guadagnarne sarebbe soprattutto il sud”. Lo ha detto Matteo Salvini, intervistato ad Agorà. Ma la proposta potrà essere modificata?”Il Parlamento è sovrano: c’è proposta del governo su cui il Parlamento potrà dire la sua, poi si discuterà con le Regioni. Poi l’accordo viene o bocciato o ratificato”.
Fico, Parlamento legiferi su eutanasiaDare seguito a sollecitazione della Corte Costituzionale

20 febbraio 201911:04

– “In coerenza con il mio ruolo istituzionale, ritengo che la sollecitazione” da parte della Corte Costituzionale ad aggiornare la normativa con disposizioni sul fine vita, “non possa essere in alcun modo lasciata senza adeguata, compiuta e tempestiva risposta dalle Camere”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico che ha incontrato oggi Beppino Englaro, padre di Eluana, nel giorno in cui ricorre anche l’anniversario della morte di Luca Coscioni.
M5S, nessun eurogruppo con LegaSaremo con altre forze sulla base valore democrazia diretta

20 febbraio 201911:12

– “Il M5S nel prossimo Parlamento Europeo farà parte di un nuovo gruppo fondato sui valori della democrazia diretta. Le prime 4 forze politiche che lo comporranno sono state presentate a Roma da Luigi Di Maio. Siamo in contatto con altre forze politiche di altri Paesi per allargare ulteriormente il gruppo. Non esiste e non è mai stata presa in considerazione l’idea di entrare nel gruppo della Lega e Le Pen o in altri gruppi che propongono da decenni la stessa vecchia ricetta”. E’ quanto afferma in un post sul blog, il M5S.
Striscione contro Salvini a CarboniaStasera leader Lega nel Sulcis, rimarrà nell’Isola tre giorni

CAGLIARI20 febbraio 201912:21

– Ancora scritte contro il vicepremier Matteo Salvini in visita in Sardegna per un tour in vista delle elezioni regionali di domenica. Questa mattina uno striscione è stato appeso sul ponte di Sirai lungo la strada provinciale a Carbonia, dove il leader della Lega sarà questa sera per un incontro all’hotel Tanit. Nello striscione viene riportato in parte un vecchio slogan del Carroccio e poi, in sardo la scritta “Salvini vattene” (“Salvini Bairindi”). Il vicepremier è atteso domani a Iglesias, Assemini e Cagliari e chiuderà la campagna elettorale a San Gavino Monserale, nel Medio Campidano.
Crosetto:Sardegna a c.destra,primato FdiRicetta per l’Isola Zona economica speciale e meno burocrazia

GLIARI20 febbraio 201914:00

– “La sensazione è che, come in Abruzzo, anche qui in Sardegna possa replicarsi la vittoria del centrodestra. Tuttavia, c’è una tale quantità di liste che è difficile avere gli stessi risultati”. Così il coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto, a Cagliari per un incontro elettorale a sostegno del candidato della coalizione Christian Solinas.
“Il senso politico di questa tornata elettorale per noi è che anche qui Fdi punta a fare la seconda gamba del centrodestra”, ha spiegato. Per il resto, “questa Regione necessita di un profondo cambiamento. L’intellighenzia della sinistra e una visione improntata sul pauperismo hanno bloccato l’Isola”. Qual è la sua ricetta? “Le possibilità per la Sardegna sono straordinarie. L’unione intelligente di zona economica speciale, la Zes, burocrazia e tasse abbattute farebbe fare la fila ai più grandi investitori al mondo”.
Anm,inammissibile dire giustizia a tempoSindacato toghe replica a reazioni su inchiesta genitori Renzi

20 febbraio 201914:49

– “Riteniamo sia inammissibile parlare di ‘giustizia ad orologeria’: l’azione della magistratura non si arresta mai e non e’ mai rivolta a una contingenza politica o a favorire o danneggiare una parte politica”. La Giunta dell’Anm replica alle reazioni all’inchiesta sui genitori di Matteo Renzi e definisce “non accettabile” parlare di “interventi orientati, mediaticamente pilotati o aventi finalità politiche”. I provvedimenti della magistratura “hanno sempre un unico obiettivo, la tutela dei diritti dei cittadini, senza distinzioni”. Per questo non si può dire che “sono giusti quando trovano il nostro gradimento o che sono politici quando non ci piacciono”, afferma ancora l’Anm che invita a “evitare dannosi tuffi in un passato che non vogliamo più rivivere”

Attentati Sardegna:telecamere 370 ComuniCompletata valutazione richieste per contributi Regione

CAGLIARI20 febbraio 201916:28

– Sono 370 su un totale di 377, i Comuni sardi che beneficeranno dei contributi della Regione destinati alle nuove reti di videosorveglianza. I sette esclusi non hanno presentato domanda. Il finanziamento complessivo è di 23,9 milioni di euro, 7 stanziati in una prima fase per le reti di 110 Comuni, e 16,9 nella seconda. “Obiettivo degli interventi – spiega la Giunta Pigliaru, che ha appena concluso la valutazione di tutte le richieste – garantire ai centri dell’isola la possibilità di disporre di un sistema avanzato per il controllo del territorio, soprattutto alla luce degli attentati agli amministratori locali”.
I Comuni dovranno avviare le fasi progettuali della propria rete di sicurezza entro 30 giorni dalla data di ricezione dei finanziamenti. I progetti dovranno essere condivisi per l’approvazione prima con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, quindi quelli definitivi dovranno essere inviati per la valutazione alla direzione generale degli Affari Generali

Ex M5s Favia condannato per diffamazioneE’ una vergogna, ho solo raccontato i fatti, protesta

20 febbraio 201916:56

– Il giudice monocratico di Roma ha condannato a una pena pecuniaria di 500 euro, l’ex consigliere regionale M5S dell’Emilia Romagna, Giovanni Favia accusato di diffamazione dopo alcune affermazioni fatte nel 2014. Favia aveva definito come poco chiari i rapporti economici tra il blog di Grillo e la Casaleggio Associati. Alla luce di questa affermazione Gianroberto Casaleggio lo aveva querelato, in quanto titolare della società. Il giudice ha anche disposto una provvisionale di 10 mila euro in favore della Casaleggio Associati e di 5 mila euro in favore di Davide Casaleggio. “E’ una vergogna – ha commentato Favia – Io mi sono limitato a raccontare solo fatti”.
Diciotti: archiviare Conte e ministri 5SFonti Palazzo Chigi, arrivata notifica procura Catania

20 febbraio 201917:04

– Questa mattina è stata notificata la richiesta di archiviazione sul caso Diciotti da parte della Procura di Catania per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per il vicepremier Luigi Di Maio e per il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. E’ quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.
Governo: Grillo, M5s influenzi SalviniAmbiente, ecologia, mobilità: questioni che M5s ha tralasciato

20 febbraio 201917:05

– “Dobbiamo noi influenzare Salvini sui nostri temi che forse abbiamo un po’ tralasciato, che sono l’ambiente, l’ecologia, la mobilità e come questa si evolverà tra 10 anni”. E’ quanto affermato da Beppe Grillo lasciando il tribunale di Roma dove è stato ascoltato in veste di testimone in un processo a carico dell’ex consigliere regionale degli M5S dell’Emilia Romagna, Giovanni Favia, imputato per diffamazione.
Berlusconi, via chi non condivide valoriBerlusconi ad assemblea parlamentari, falso che non ha direzione

20 febbraio 201917:07

– “Quando sento che Forza Italia non sa dove andare, ricordo a tutti che Forza Italia è un movimento missionario di libertà e chi non condivide i nostri valori é pregato di andare fuori dal partito”. Così Silvio Berlusconi all’assemblea dei parlamentari di Forza Italia al Senato, secondo quanto si apprende, parole che hanno fatto alzare in piedi tutti i presenti per un lungo applauso.
Corea Nord: M5s, Salvini venga in AulaVice presidente Camera, a Roma accaduto fatto gravissimo

20 febbraio 201917:24

– “L’Intelligence nord coreana ha sequestrato su suolo italiano la figlia dell’ambasciatore Jo Song-Gil? Episodio gravissimo. Matteo Salvini venga a riferire in aula quanto prima”. Lo scrive in un tweet la vice presidente della Camera M5S Maria Edera Spadoni. Favorevoli ad audire il Ministro anche i deputati e i senatori M5s delle Commissioni esteri di Montecitorio e palazzo Madama.
Autonomia: Giuristi, Camere emendinoIntese per Veneto, Lombardia e Emilia Romagna siano emendabili

20 febbraio 201917:28

– Le intese per il regionalismo differenziato di Veneto, Lombardia e Emilia Romagna devono poter essere “pienamente emendabili” dal Parlamento, altrimenti ogni singolo parlamentare potrà fare un ricorso alla Consulta sollevando conflitto di attribuzione, come la recente ordinanza della stessa Corte ha indicato come possibilità. E’ quanto è emerso ad un incontro in Senato organizzato dai capigruppo di Leu, Loredana De Petris e Federico Fornaro al quale hanno partecipato giuristi come Massimo Villone e Gianfranco Viesti e parlamentari di diversi gruppi.

POLITICA

Cav, non scordo Remzi mi disse game over
Quando venni estromesso da Senato. Ma noi siamo garantisti

20 febbraio 201917:28

– “E’ una vicenda dolorosa e noi siamo quello che siamo, garantisti nel profondo. Anche se non dimentico che quando venni estromesso dal Senato Renzi commentò con un ‘Game over'”. Così Silvio Berlusconi parlando del caso dei genitori di Matteo Renzi all’assemblea dei parlamentari di Forza Italia al Senato, secondo quanto si apprende.
Eutanasia: Fico, ora risposta ParlamentoSollecitazione Consulta non può essere trascurata

20 febbraio 201917:50

– “In coerenza con il mio ruolo istituzionale, ritengo che la sollecitazione” da parte della Corte Costituzionale ad aggiornare la normativa con disposizioni sul fine vita, “non possa essere in alcun modo lasciata senza adeguata, compiuta e tempestiva risposta dalle Camere”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico che ha incontrato oggi Beppino Englaro, padre di Eluana, nel giorno in cui ricorre anche l’anniversario della morte di Luca Coscioni.
Pittella lascia, Trerotola al suo postoIn serata l’annuncio a Potenza dell’ex governatore lucano

POTENZA20 febbraio 201919:42

– Il farmacista potentino Carlo Trerotola è il candidato del Centrosinistra alle elezioni regionali in programma in Basilicata il 24 marzo. Lo ha annunciato poco fa a Potenza Marcello Pittella (Pd), che ha detto di aver fatto un passo indietro “per unire il centrosinistra”. Trerotola – ha precisato Pittella – è stato scelto in una rosa di nomi in virtù anche del suo essere “esterno alla politica vissuta istituzionalmente”.
Conte, con investimenti cresceremoCon sostegno alle imprese e attenzione al territorio

febbraio 201920:31

– “Investimenti, attenzione al territorio, sostegno alle imprese: il nostro obiettivo è tornare a crescere”. Lo scrive in un post su facebook il premier Giuseppe Conte.

Chiamparino,mozione Tav è pietra tombaleLa Lega svela il suo vero volto dopo salvataggio Salvini

RINO20 febbraio 201920:53

– “Alla luce delle dichiarazioni di ieri del rappresentante della Ue che chiedeva di fare in fretta nell’avvio dei bandi, questo vuol dire una sola cosa: se la maggioranza approverà questa mozione, sarà come mettere una pietra tombale sulla Torino-Lione”. Così in una nota il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. “La Lega svela il suo vero volto – aggiunge – non a caso dopo il salvataggio del ministro dell’Interno da parte dei cinquestelle”.

Ponte: a marzo sfollati ancora in caseMa il recupero dei beni avverrà a spese dei privati

GENOVA20 febbraio 201920:12

– Ci sarà un quarto ingresso degli sfollati di ponte Morandi nelle case abbandonate e avverrà a marzo, ultimate le torri temporanee che metteranno in sicurezza le pile 10 e 11 del moncone est. E’ stato deciso nell’incontro tra il sindaco e commissario Marco Bucci e il Comitato degli sfollati. Il recupero dei beni questa volta sarà a carico dei privati. “Abbiamo anche avuto rassicurazioni sullo sblocco degli indennizzi per gli inquilini non proprietari delle case – dice il presidente del Comitato Franco Ravera – sabato, all’assemblea degli sfollati, sapremo quando arriveranno”. Erano presenti anche l’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi, delegato ai rapporti con la struttura commissariale, e il consigliere delegato alla protezione civile Sergio Gambino. “La condizione – dice Gambino – è che non portino via arredi o infissi, che erano compresi nella i valutazione degli appartamenti acquisiti dalla struttura commissariale. Trasporto e recupero saranno a spese dei privati, noi gestiamo ingressi e sicurezza”.

Mozione concordata, tregua armata M5s-Lega sulla Tav Si vota alla Camera. Chiamparino: “Se passa è pietra tombale opera”

20 febbraio 201922:10

“Ridiscutere integralmente il progetto della Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”: rimanda al contratto di governo la mozione sulla Tav, a firma del capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, che sarà messa in votazione domani, quando l’Aula di Montecitorio esaminerà anche la mozione sì Tav di Forza Italia. La maggioranza sceglie così di non scegliere, in barba all’ultimatum dell’Unione Europea sul rischio fondi.Per il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, approvare il documento significa “mettere una pietra tombale” sull’opera, ma a chiarirne il senso arrivano le parole dello stesso Molinari: la posizione della Lega, dice, “resta la stessa”, ovvero “valutare come realizzare quest’opera nel rispetto degli accordi internazionali”. In sostanza, dopo il caso Diciotti, i due partiti di governo hanno deciso per una tregua armata in vista della conclusione della tornata delle elezioni amministrative e delle prossime europee. Il progetto rimane nel cassetto di Matteo Salvini,si ragiona in ambienti della maggioranza, pronto per essere tirato fuori al momento opportuno.

Legge dignità: protesta Sapar, ‘a rischio 150mila posti lavoro’Manifestazione davanti a Montecitorio

20 febbraio 201919:07

Manifestazione davanti a Montecitorio della delegazione di Sapar, Servizi e Apparecchi per le Pubbliche attrazioni Ricreative contro le nuove disposizioni del decreto dignità con il quale il Governo “rischia di far perdere il lavoro a 150.000 persone”.”Dalle ultime dichiarazioni del Ministro Luigi di Maio ci siamo resi conto che non a tutti è chiaro chi rappresenta l’esercito Sapar: 5000 piccole e medie imprese del settore con oltre 150.000 dipendenti – dichiara il presidente Sapar Domenico Distante – noi siamo una fetta significativa di piccole e medie imprese di gestione degli apparecchi di intrattenimento, di baristi, di tabaccai, di sale giochi e di agenzie di scommesse che seguendo iter formativi importanti hanno messo impegno e risorse nel settore. Portiamo alla casse erariali un indotto di oltre 5 miliardi di euro. Siamo la parte buona e pulita di un settore troppo spesso mortificato e bistrattato”.         

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POLITICA: M5S, Grillo: ‘Basta con scontrini… è ora di fare politica vera’ Gruppo di contestatori al Teatro Brancaccio: ‘Ci avete tradito, Grillo si dimetta da Garante’

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“Ci avete tradito, Grillo si dimetta da Garante”. Con tanto di cartelli un gruppo di attivisti, che fanno riferimento all’associazione del M5S del 2009, attende Beppe Grillo al teatro Brancaccio, dove il Garante terrà il suo show Insomnia. A guidare la protesta Francesca Benevento, consigliera del Municipio XII di Roma. “Hanno tradito i nostri valori per le poltrone, sono diventati dei portavoce di Salvini”, spiega Benevento esponendo un cartello con un elenco di dossier dove, a suo parere, il M5S ha voltato faccia ai suoi elettori: dalla Tav al Tap, dalla libertà vaccinale al “no” all’immunità fino al “no” alla lottizzazione della Rai”. “No Casaleggio, No Di Maio dal M5S”, recita un cartello mentre un’altra attivista, su un foglio, esprime il proprio dissenso sul voto online sul caso Diciotti: “Rousseau-Trouffeau”. A pochi metri, davanti all’ingresso, due attivisti questa volta fedeli alla linea di Luigi Di Maio espongono la bandiera del M5S. “Abbiamo salvato il governo dal pericolo che in Italia torni Berlusconi”, spiegano.

“Basta con sti c…di scontrini, è ora di fare politica vera”. Lo afferma Beppe Grillo in un passaggio del suo show al Teatro Brancaccio.

“Ma a chi la devo menare ora, vi rendete conto? Sono diventato un comico governativo…oggi alla televisione ho sentito che gridavano “onestà, onestà, e ho pensato che era il M5S e invece cazzo era il Pd”.

“Noi ora siamo al potere, abbiamo una missione quasi impossibile, di far diventare leggermente intelligenti quelli della Lega, perché non è mica possibile coadiuvare i programmi così, perché vivono all’altro mondo”. Poi Grillo si sofferma su Matteo Salvini. “L’unica volta che andava in Europa l’ho incontrato io in aeroporto. Salvini mi ha passato sua madre, io ho detto signora perché non ha preso una pillola? Poi Salvini mi ha scritto una settimana fa con un tweet, l’ha capita una settimana fa….”.

“Macron è uno psicopatico, violentato da una quarantenne quando di anni ne aveva 15…qui sarebbe da Don Mazzi. E quando noi diciamo qualcosa loro dicono “les italiens…”.. ma “vaffanculon…”. Lo afferma Beppe Grillo nel suo show Insomnia facendo riferimento al recente scontro tra Italia e Francia.

Ora “apriamo l’angolo dell’invettiva”.  Grillo, a fine show, apre uno spazio in teatro “dedicato” all’ingiuria. E il primo ad alzarsi, è l’ex senatore Antonio Razzi, vestito con un giaccone rosso. “Ma non ti avevo riconosciuto, sembri Salvini…”, scherza Grillo. Ma Razzi si fa serio e citando la battuta del garante del M5S dopo il voto in Abruzzo (“restituite i 700mila euro donati con ambulanze, turbina e spazzaneve”, aveva detto Grillo a Bologna), afferma: “hai detto qualche cazzata sugli abruzzesi….”. Parole alle quali seguono quelle di uno spettatore abruzzese in sala che si alza e prova a difendere Grillo. “Non litigate”, li ferma l’ex comico nel siparietto che sembra preparato. Poi Grillo scherza: “ma io voglio la turbina, non le ambulanze”. E prima di congedare Razzi, saluta l’Abruzzo: “grande il popolo abruzzese!”.         

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Salvini con berritta, “che spettacolo”
Il regalo di una artigiana ad Alghero

ALGHERO19 febbraio 2019 12:59

– “Che spettacolo!”. Matteo Salvini entusiasta per la berritta sarda ricevuta in dono, e subito indossata, da una artigiana. Il copricapo confezionato in stoffa di orbace o semplice panno di colore nero, parte integrante dell’abito tradizionale maschile tipico della Sardegna, è stato regalato al leader della Lega all’ingresso della caserma dei vigili del fuoco di Alghero, che poi ha visitato.
Salvini a processo per vilipendioNel 2016 definì la magistratura una ‘schifezza’

TORINO19 febbraio 201915:36

– La procura di Torino ha chiesto e ottenuto dal tribunale l’individuazione di una data per celebrare l’eventuale processo a Matteo Salvini per il reato di vilipendio all’ordine giudiziario. Lo si è appreso negli ambienti del Palazzo di giustizia. L’iniziativa dei pm è solitamente il preludio di una citazione diretta a giudizio (per questo reato non è prevista la celebrazione dell’udienza preliminare). La causa, se approderà in tribunale, comincerà prima dell’estate.
Salvini è indagato per le frasi pronunciate in un discorso a Collegno il 14 febbraio 2016. Riferendosi agli sviluppi di un’inchiesta della procura di Genova sulla Rimborsopoli dei consiglieri regionali liguri, aveva detto “difenderò qualunque leghista venga indagato da quella schifezza che è la magistratura”.
Diciotti, protesta senatori Pd a GiuntaCartelli come ‘Decide Casaleggio’ e ‘La chiamavano onestà’

19 febbraio 201915:52

– Una folta delegazione di senatori del Pd ha protestato dentro il cortile di Sant’Ivo alla Sapienza, davanti all’aula della Giunta per le Immunità del Senato, chiamata a votare sul caso Diciotti e l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. ‘Armati’ di cartelli con le scritte “#Vergogna”, “#decideCasaleggio” “#Lachiamavanoonestà i parlamentari stanno sfilando nel cortile davanti ai giornalisti.
“Siamo molto preoccupati – dichiara la senatrice Simona Malpezzi – perché siamo di fronte a una democrazia di un blog che sconfigge la democrazia parlamentare”.
Diciotti: Giunta, no processo a SalviniA favore 6 senatori, in 16 dicono no al processo. Gasparri vota

febbraio 201916:28

– La Giunta per le Immunità del Senato dice no alla richiesta del Tribunale dei ministri di Catania di processare il ministro dell’Interno Matteo Salvini per “sequestro di persona aggravato” per non aver fatto sbarcare per 5 giorni 177 migranti dalla nave Diciotti. I voti a favore della proposta del presidente della Giunta Maurizio Gasparri di dire “no” alla richiesta dei magistrati sono stati 16 e 6 i contrari.
I favorevoli sono stati i 4 senatori di FI: Gasparri, Malan, Modena e Paroli; i 4 della Lega: Pillon, Tesei, Pellegrini, Augussori; Meinhard Durnwalder del gruppo Autonomie; Balboni di FdI; i 6 esponenti del M5S: Giarrusso, Crucioli, Evangelista, Gallicchio, Riccardi, Urraro. La senatrice D’Angelo (M5S) ha appena partorito e non si è presentata in Giunta. Per un totale di 16 voti. Hanno votato invece a favore dell’autorizzazione a procedere e quindi contro la proposta di Gasparri i 4 senatori del Pd: Cucca, Rossomando, Ginetti e Bonifazi; Grasso di LeU e De Falco (ex M5S) ora al gruppo Misto.
Diciotti,senatori Pd attaccano GiarrussoDem urlano”vergogna”,lui fa gesto manette “miei genitori liberi”

19 febbraio 201916:36

– Appena il presidente della Giunta per le Immunità di Palazzo Madama Maurizio Gasparri e i commissari escono dall’Aula di Sant’Ivo alla Sapienza, dopo aver detto no all’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini sul caso Diciotti, i senatori del Pd che protestavano nel cortile cominciano a gridare “Vergogna!”, “Onestà!” e “Giarrusso vergogna!” all’indirizzo del parlamentare pentastellato. “Mio padre e mia madre sono regolarmente a casa: altri sono ai domiciliari – ribatte il senatore M5S – e poi sono loro che parlano di onestà…”. Giarrusso fa quindi il gesto delle manette verso i senatori dem. “Sono loro che dovrebbero vergognarsi per quello che hanno fatto loro e i loro parenti per distruggere l’Italia”, aggiunge. In un clima accesissimo, mentre Giarrusso parla ai cronisti, i dem urlano “buffone!”, “Restituisci lo stipendio!”, “dimettiti”.
Europee, ipotesi stesso gruppo M5S-LegaAvanzata da leghista Borghi. Ribatte Battelli (M5s): ‘Le nostre campagne opposte’

febbraio 201917:49

“Ci potrebbero essere equilibri sorprendenti nel prossimo Parlamento europeo”, afferma il deputato leghista Claudio Borghi, presidente della Commissione Bilancio della Camera, secondo cui la Lega potrebbe essere il primo partito in assoluto. In questo caso, “sono convinto che tantissimi rappresentanti di altri Paesi che in questo momento sono” in gruppi differenti “potrebbero convergere. Mi piacerebbe anche che convergessero gli amici del M5s” e “si creerebbe un fortissimo gruppo eurocritico, chiamiamolo così – sostiene Borghi – che potrebbe davvero spostare gli equilibri in questo Parlamento”. “Parla a titolo personale e, sistematicamente, viene smentito – risponde il presidente M5S della Commissione per le Politiche Ue della Camera Sergio Battelli -. Abbiamo sempre detto che M5S e Lega alle prossime Europee faranno campagne diametralmente opposte e non mi risulta che qualcuno abbia cambiato idea”.
Diciotti: la Giunta dice No al processo a Salvini. M5s, chi non è d’accordo lasciBagarre fuori dall’aula, dopo che la Giunta ha negato l’autorizzazione a procedere. Senatori Pd contro quelli M5s ma Giarrusso fa il segno delle manette al loro indirizzo

19 febbraio 201918:52

La Giunta per le Immunità del Senato dice no alla richiesta del Tribunale dei ministri di Catania di poter processare il ministro dell’Interno Matteo Salvini con l’accusa di “sequestro di persona aggravato” per non aver fatto sbarcare per 5 giorni 177 migranti dalla nave Diciotti. I voti a favore della proposta del presidente della Giunta, Maurizio Gasparri, di dire no all’autorizzazione sono stati 16, 6 i contrari.Non appena il presidente della Giunta e i commissari sono usciti dall’Aula di Sant’Ivo alla Sapienza, i senatori del Pd che protestavano nel cortile hanno cominciato a gridare “Vergogna e onestà. Giarrusso vergogna” all’indirizzo del parlamentare pentastellato. “Mio padre e mia madre sono regolarmente a casa: altri sono ai domiciliari. E poi sono loro che parlano di onestà”, ha replicato Mario Michele Giarrusso. “Sono loro che dovrebbero vergognarsi per quello che hanno fatto loro e i loro parenti per distruggere l’Italia”replica Giarrusso ai cronisti. E mentre continuano le proteste il senatore M5s fa il gesto delle manette. Dei sette senatori M5s componenti della Giunta, sono stati sei i presenti alla seduta chiamata a decidere sul caso Diciotti. Ma l’unica assente è assolutamente giustificata: si tratta di Grazia D’Angelo, vicepresidente della Giunta stessa, che alle 3 della scorsa notte ha partorito.”Per me prima viene la difesa dei confini e la sicurezza della mia gente quindi lavoravo tranquillo ieri e lavoro tranquillo oggi – ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini -. I senatori hanno fatto e faranno le loro scelte. Avrei accettato qualunque risposta, consapevole del fatto che quello che sto e stiamo facendo lo facciamo per il bene del nostro Paese. Quindi ero e sono pronto a qualsiasi tipo di giudizio”. “Siamo una squadra. Al governo c’è una squadra, non ci sono dei singoli, quindi ringrazio per la fiducia alla squadra”, ha detto ancora Salvini. LE POLEMICHE DOPO IL VOTO ON LINE SUL CASO DICIOTTI”La democrazia diretta è sempre stato un principio fondante del MoVimento 5 Stelle – spiega in una nota Francesco Silvestri, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei deputati sulle polemiche all’interno dei pentastellati sul voto sul caso Diciotti -. Anche sul caso Diciotti abbiamo fatto decidere i nostri iscritti, che è esattamente quello che non hanno mai fatto le altre forze politiche. Per questo ci stupiscono le parole di alcuni parlamentari che si lamentano per questa decisione. Ricordo, ad esempio, alla senatrice Fattori e a quanti cercano giornalmente visibilità sui giornali, che è proprio grazie a Rousseau che sono potuti entrare in Parlamento, ben conoscendo le regole che hanno sottoscritto. Il dialogo all’interno del MoVimento è sempre aperto, ma se Fattori e gli altri non condividono più questo modus operandi, potrebbero semplicemente restituire quanto dovuto e dimettersi”.Critica la senatrice pentastellata Paola Nugnes: “La rete aveva già votato su questo punto quando abbiamo votato il programma. È una contraddizione forte, perché questa votazione è fuori regolamento – ha detto a ‘Circo Massimo’ -. Nell’articolo 4 dello Statuto, che è quello che regola le votazioni, quelle di questo tipo non sono previste”. “Con questo voto il M5S ha perso una parte della sua natura, dal punto di vista elettorale dovrebbe costare caro. Nella mia bolla di percezione il dissenso è ampissimo”, aggiunge. “Per me bisogna cercare un altro mezzo per trovare le convergenze e non cedere passo passo a ricatti. Condivido l’idea di voler andare avanti per portare avanti il programma, ma questo cedere può essere deleterio per il M5S e per il Paese. Si sta disegnando un’idea di società respingente, che fa leva sui più deboli. Siamo in recessione etica e morale, si sta dando adito a una visione di chiusura e di respingimento che non appartiene al vero Movimento”.”La #piattaformaRousseau decide che i senatori grillini devono impedire ai giudici di procedere – scrive su Twitter l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni -. Milioni di elettori M5s si chiedono dove sia andato a finire il loro voto. Tutti gli italiani resteranno col dubbio che Salvini chiudendo i porti abbia abusato del proprio potere”.

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Parla il 15enne che ha ‘beffato’ Salvini
Il suo racconto a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1

CAGLIARI19 febbraio 201919:40

– Valerio Obino, il 15enne sardo che ha Ozieri (Sassari) ‘beffato’ Matteo Salvini con la scusa di un selfie, a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, ha raccontato com’è nata l’idea che lo ha reso famoso sui social. “Siamo usciti un’ora prima da scuola e siamo andati al comizio di Salvini, che stava finendo di parlare. Quando ha dato il via al momento dei selfie, insieme a due miei compagni, ci siamo messi in fila e abbiamo atteso il nostro turno”.
Quando è arrivato il tuo momento, cosa hai fatto? “Quando ero con Salvini per prima cosa ho attivato la modalità video-selfie sul cellulare”. E cosa gli hai detto? “Più accoglienza e più 49 milioni. Avevo deciso di dirgli queste cose, mi ero ripromesso che gli avrei dato il mio parere, il mio pensiero”. Lo hai voluto provocare? “No, l’ho detto per stimolarlo ad un confronto e per capire la sua possibile risposta”. Come ti ha risposto il Ministro degli Interni? “Sembrava che non avesse realizzato bene cosa stesse succedendo e cosa gli avevo appena detto”.
Sardegna impugna finanziaria GovernoRivendicati i 285 mln di accantonamenti dopo sentenza Consulta

CAGLIARI19 febbraio 201920:08

– La Giunta regionale della Sardegna ha impugnato l’ultima legge di stabilità nazionale. Il motivo è sempre lo stesso: la finanziaria del Governo Conte fissa a carico della Regione la quota di 285 milioni di accantonamenti anche per il 2019, nonostante fin dal 2015 la Corte Costituzionale abbia più volte ribadito che, nel caso delle Regioni a statuto speciale, le quote devono essere stabilite sulla base di intese politiche Stato-Regione. Per lo stesso motivo la Giunta Pigliaru aveva impugnato anche le precedenti manovre nazionali del 2016, 2017 e 2018. Il nuovo ricorso è anche forte della sentenza dell’11 gennaio con cui la Consulta invita il Governo a trovare un accordo equo in termini di accantonamenti senza esercitare “principi tiranni” per la necessità di salvaguardare le casse nazionali.
Reddito, ok a controlli anti ‘furbetti’ del divorzio Approvato emendamento in commissione Lavoro al Senato

19 febbraio 201921:35

Arriva una stretta contro i ‘furbetti’ del divorzio: la commissione Lavoro del Senato ha approvato l’emendamento della Lega che prevede che qualora la separazione o il divorzio sia avvenuto dopo il primo settembre 2018, gli ex coniugi che facciano domanda di reddito di cittadinanza devono certificare di non risiedere più nella stessa casa con “apposito verbale della polizia municipale”.

M5S: gruppo contestatori, ‘Ci avete tradito, Grillo si dimetta da Garante’Protesta a Teatro Brancaccio. Compaiono anche attivisti filo-5S

19 febbraio 201922:11

“Ci avete tradito, Grillo si dimetta da Garante”. Con tanto di cartelli un gruppo di attivisti, che fanno riferimento all’associazione del M5S del 2009, attende Beppe Grillo al teatro Brancaccio, dove il Garante terrà il suo show Insomnia. A guidare la protesta Francesca Benevento, consigliera del Municipio XII di Roma. “Hanno tradito i nostri valori per le poltrone, sono diventati dei portavoce di Salvini”, spiega Benevento esponendo un cartello con un elenco di dossier dove, a suo parere, il M5S ha voltato faccia ai suoi elettori: dalla Tav al Tap, dalla libertà vaccinale al “no” all’immunità fino al “no” alla lottizzazione della Rai”. “No Casaleggio, No Di Maio dal M5S”, recita un cartello mentre un’altra attivista, su un foglio, esprime il proprio dissenso sul voto online sul caso Diciotti: “Rousseau-Trouffeau”. A pochi metri, davanti all’ingresso, due attivisti questa volta fedeli alla linea di Luigi Di Maio espongono la bandiera del M5S. “Abbiamo salvato il governo dal pericolo che in Italia torni Berlusconi”, spiegano.

“Noi ora siamo al potere, abbiamo una missione quasi impossibile, di far diventare leggermente intelligenti quelli della Lega, perché non è mica possibile coadiuvare i programmi così, perché vivono all’altro mondo”. Lo afferma Beppe Grillo in un passaggio del suo show in cui si sofferma su Matteo Salvini. “L’unica volta che andava in Europa l’ho incontrato io in aeroporto. Salvini mi ha passato sua madre, io ho detto signora perché non ha preso una pillola? Poi Salvini mi ha scritto una settimana fa con un tweet, l’ha capita una settimana fa….”.

“Macron è uno psicopatico, violentato da una quarantenne quando di anni ne aveva 15…qui sarebbe da Don Mazzi. E quando noi diciamo qualcosa loro dicono “les italiens…”.. ma “vaffanculon…”. Lo afferma Beppe Grillo nel suo show Insomnia facendo riferimento al recente scontro tra Italia e Francia.         

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Renzi, “Non grido ai complotti, l’arresto un capolavoro mediatico, oscurato il caso Diciotti’
L’ex premier ha annullato la conferenza stampa convocata per oggi. ‘Il processo sia rapido. E’ abnorme privare i miei della libertà’

19 febbraio 201910:11

“Tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge. I miei genitori, come tutti, hanno diritto a un processo giusto e spero rapido. Non grido ai complotti: chiedo che i processi si facciano nelle aule dei tribunali e non sul web o nelle redazioni dei giornali. Noi aspettiamo le sentenze, ma le sentenze si pronunciano in tribunale e non nelle piazze populiste”. Così Matteo Renzi nell’enews  che ha annunciato al posto della conferenza stampa che aveva convocato per oggi alle 16 in Senato e che ha poi annullato.  “Chi ha letto le carte e ha un minimo di conoscenza giuridica sa che privare persone della libertà personale per una cosa come questa è abnorme. Chi conosce la realtà sa che quelle carte, peraltro, non corrispondono al vero. Ma per questo ci sarà il processo” prosegue l’ex premier.”Inutile dire che la vicenda dei miei genitori ha totalmente oscurato tutto ciò che è accaduto ieri nel mondo della politica. Basta leggere i quotidiani di oggi per rendersene conto. Un capolavoro mediatico, tanto di cappello” scrive Renzi in riferimento al voto del M5s sulla piattaforma Rousseau sul processo Diciotti.Intanto a Torri di Rignano (Firenze) la casa dei genitori di Matteo Renzi è ‘presidiata’ dai giornalisti e dalle tv. Tiziano Renzi e Laura Bovoli, da ieri sera agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta e false fatturazioni. Verso le 7.30 i Renzi hanno acceso le luci e cominciato la giornata sapendo di non poter uscire dall’abitazione finché resta attiva la misura del gip. Quando si sono accorti del capannello dei media, hanno richiuso parte delle persiane che avevano aperto, soprattutto sul lato della porta di ingresso. Al momento non risulta che qualcuno sia andato da loro. Anche i pochi abitanti della piccola frazione di Torri, che ieri sera sembrava deserta, hanno lasciato le proprie case per andare al lavoro ma per ora non si sono avvicinati alla villa dei Renzi. I residenti però si sono accorti della presenza delle telecamere, fatto inusuale per una zona della campagna fiorentina molto appartata.

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Renzi, abnorme arresto miei genitori
In me amarezza. Ho fiducia nella Giustizia, processo sia rapido

19 febbraio 201910:50

– “Chi ha letto le carte e ha un minimo di conoscenza giuridica sa che privare persone della liberta’ personale per una cosa come questa e’ abnorme. Chi conosce la realtà sa che quelle carte, peraltro, non corrispondono al vero.
Ma per questo ci sarà il processo”. Lo afferma Matteo Renzi riferendosi agli arresti domiciliari disposti per i genitori. “Da figlio – sostiene – ho il cuore gonfio di amarezza. Mi basta che lo sappiano i miei figli e i loro cugini. E vedere la loro chat whatsapp di queste ore mi commuove e mi fa pensare che i dieci nipoti conoscono bene i loro nonni. E sanno che persone sono”.
“Da uomo delle istituzioni dico: mi fido della giustizia.
Questo e’ un grande Paese e io credo nell’Italia, sempre. Non riusciranno a farmi parlar male dell’Italia, non riusciranno a farmi parlar male dei giudici. Chi vuole il mio fallo di reazione, non lo avrà. Nè oggi, nè mai”, conclude l’ex segretario del Pd, chiedendo un “processo rapido”.
Diciotti: Nugnes, voto fuori regolamento. M5s, chi non è d’accordo lasciIl portavoce del Movimento Silvestri risponde ai dissidenti: democrazia diretta principio fondante. Gentiloni:’Resterà il dubbio sull’abuso di potere di Salvini’

19 febbraio 201912:20

“La democrazia diretta è sempre stato un principio fondante del MoVimento 5 Stelle. Anche sul caso Diciotti abbiamo fatto decidere i nostri iscritti, che è esattamente quello che non hanno mai fatto le altre forze politiche. Per questo ci stupiscono le parole di alcuni parlamentari che si lamentano per questa decisione. Ricordo, ad esempio, alla senatrice Fattori e a quanti cercano giornalmente visibilità sui giornali, che è proprio grazie a Rousseau che sono potuti entrare in Parlamento, ben conoscendo le regole che hanno sottoscritto. Il dialogo all’interno del MoVimento è sempre aperto, ma se Fattori e gli altri non condividono più questo modus operandi, potrebbero semplicemente restituire quanto dovuto e dimettersi”. Così in una nota Francesco Silvestri, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei deputati sulle polemiche all’interno dei pentastellati sul votosul caso Diciotti.   “La rete aveva già votato su questo punto quando abbiamo votato il programma. È una contraddizione forte, perché questa votazione è fuori regolamento. Nell’articolo 4 dello Statuto, che è quello che regola le votazioni, quelle di questo tipo non sono previste”. Così la senatrice M5S Paola Nugnes critica a ‘Circo Massimo’. “Con questo voto il M5S ha perso una parte della sua natura, dal punto di vista elettorale dovrebbe costare caro. Nella mia bolla di percezione il dissenso è ampissimo”, aggiunge.   “Per me bisogna cercare un altro mezzo per trovare le convergenze e non cedere passo passo a ricatti. Condivido l’idea di voler andare avanti per portare avanti il programma, ma questo cedere può essere deleterio per il M5S e per il Paese. Si sta disegnando un’idea di società respingente, che fa leva sui più deboli. Siamo in recessione etica e morale, si sta dando adito a una visione di chiusura e di respingimento che non appartiene al vero Movimento”.”La #piattaformaRousseau decide che i senatori grillini devono impedire ai giudici di procedere. Milioni di elettori M5s si chiedono dove sua andato a finire il loro voto. Tutti gli italiani resteranno col dubbio che Salvini chiudendo i porti abbia abusato del proprio potere”. Lo scrive su Twitter l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

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Pedofilia: religiosi, abbassiamo il capo per la vergogna
Giovedì incontro in Vaticano con i leader delle conferenze episcopali

19 febbraio 201912:01

“Abbassiamo il capo per la vergogna quando ci rendiamo conto che tali abusi si sono verificati nelle nostre Congregazioni e Ordini e nella nostra Chiesa”. Questo uno dei passaggi della dichiarazione che religiosi e religiose hanno redatto in vista dell’incontro sulla pedofilia che prenderà il via giovedì in Vaticano e al quale parteciperanno i leader delle conferenze episcopali di tutto il mondo.

“La nostra vergogna è ancora maggiore perché non ci siamo accorti di quanto stava accadendo – si legge nella nota dall’Unione Internazionale delle Superiore Generali e dall’Unione Superiori Generali -. Quando guardiamo alle Province e alle Regioni nei nostri Ordini e Congregazioni in tutto il mondo, riconosciamo che la risposta di coloro che sono in autorità non è stata come avrebbe dovuto essere. Non hanno riconosciuto i segnali di allarme o non sono riusciti a prenderli in seria considerazione”. Sull’incontro che prenderà il via giovedì, e al quale parteciperà anche una delegazione di religiosi e religiose, si auspica che possano “essere identificati nuovi passi in avanti e prese decisioni, la cui attuazione può aver luogo rapidamente e universalmente con il giusto rispetto per le diverse culture. L’abuso di bambini è un male ovunque e in ogni tempo: questo punto non è negoziabile”.  Francesco Zanardi, fondatore della Rete-L’abuso, associazione che riunisce alcune vittime di abusi da parte del clero, ha annunciato per domani mattina un incontro privato con papa Francesco. “Finalmente ci incontreremo domani – spiega -. Con me ci saranno una decina di rappresentanti delle associazioni di tutto il mondo”.    L’incontro non è stato confermato dal Vaticano che, però, ha invece ribadito la disponibilità da parte del comitato organizzatore del summit sulla pedofilia, che prenderà il via giovedì, ad incontrare le vittime degli abusi. Video-testimonianze saranno trasmesse durante i quattro giorni di lavori in Vaticano, ai quali prenderà parte anche lo stesso Bergoglio.
Senato, ok a ddl collegi con 136 sìIl testo passa ora alla Camera

19 febbraio 201912:07

– Via libera dall’Aula del Senato al ddl sui Collegi, che riforma in parte le regole elettorali per le Camere per assicurare l’applicabilità delle leggi elettorali indipendentemente dal numero dei parlamentari. Il provvedimento ha incassato 136 sì, 101 no e nessun astenuto. Ora il testo passa alla Camera.
Diciotti: Nugnes,voto fuori da norme M5SSilvestri (M5S), chi non condivide modus operandi si dimetta

febbraio 201912:16

– “La rete aveva già votato su questo punto quando abbiamo votato il programma. È una contraddizione forte, perché questa votazione è fuori regolamento. Nell’ articolo 4 dello Statuto, che è quello che regola le votazioni, quelle di questo tipo non sono previste”. Così la senatrice M5S Paola Nugnes critica al ‘Circo Massimo’ il voto sulla piattaforma Rousseau per il caso Diciotti. “Con questo voto – aggiunge – il M5S ha perso una parte della sua natura, dal punto di vista elettorale dovrebbe costare caro. Nella mia bolla di percezione il dissenso è ampissimo”, aggiunge. “La democrazia diretta è sempre stato un principio fondante del M5S – ribatte Francesco Silvestri, portavoce M5S alla Camera – anche sul caso Diciotti abbiamo fatto decidere gli iscritti, che è esattamente quello che non hanno mai fatto le altre forze politiche”. “Il dialogo nel MoVimento – conclude – è sempre aperto, ma se alcuni non condividono più questo modus operandi potrebbero restituire quanto dovuto e dimettersi”.

Renzi, non parlerò male dei giudiciDa uomo delle istituzioni dico che mi fido della giustizia

19 febbraio 201912:31

– “Da uomo delle istituzioni dico: mi fido della giustizia. Questo è un grande Paese e io credo nell’Italia, sempre. Non riusciranno a farmi parlar male dell’Italia, non riusciranno a farmi parlar male dei giudici.
Chi vuole il mio fallo di reazione, non lo avrà. Né oggi, né mai”. Così Matteo Renzi nell’enews in cui afferma che bisogna “mantenere la calma” commentando la notizia dell’arresto ai domiciliari dei suoi genitori.         

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