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DALLE 12:26 ALLE 20:48 DI DOMENICA 29 MARZO 2020

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Di Maio, Papa ha tracciato la via
Il cammino è quello della solidarietà, soprattutto tra i popoli
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29 marzo 2020
12:26
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“‘Nessuno si salva da solo’. Sono le parole di Papa Francesco, parole profonde, che tracciano il cammino, la via da intraprendere. Quella della solidarietà e dell’amicizia, soprattutto tra popoli. È ciò che stiamo facendo.
Restiamo uniti. Non molliamo proprio adesso”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a proposito dell’emergenza coronavirus.
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Coronavirus: ‘Via dalle case di residenza’, falso volantino Ministero
A Roma e in altre città. Polizia, forse mossa malitenzionato
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29 marzo 2020
17:41
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“Si invitano eventuali non residenti di questo edificio a lasciare le abitazioni ospitanti per rientrare nel loro domicilio di residenza”. Dopo le prime segnalazioni arrivate nei giorni scorsi dal quartiere Appio a Roma, il falso volantino del Ministero dell’Interno è stato trovato in androni di condomini di altre zone della Capitale come Eur, Ponte Milvio, centro storico e non solo. Gli stessi avvisi sono stati individuati in altre città italiane, tanto che oggi la polizia ha diffuso un vero e proprio ‘alert’ ai cittadini: “Vi invitiamo a fare attenzione. Potrebbe essere l’astuta mossa di qualche malintenzionato per entrare nelle le case in questo periodo di emergenza per covid 19” sottolinea la polizia raccomandandosi: “Chiunque si imbatta in simili volantini è pregato di segnalarne la presenza alle forze di polizia e di non seguire le indicazioni in essi contenute”. Il messaggio è scritto su carta intestata del “Ministero dell’Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza”, con il logo della Repubblica Italiana. E’ stato trovato affisso negli androni dei palazzi e sui muri dei quartieri. Il volantino invita eventuali non residenti degli stabili a lasciare le abitazioni che li ospitano, per rientrare nel proprio domicilio di residenza, perché sarebbe in corso l’attività di controllo delle autorità. Riporta anche l’obbligo di presentare, a richiesta, la documentazione di affitto della casa e i propri documenti con foto. Si parla, inoltre, di un’ammenda da 206 euro e “reclusione da 3 a 12 anni nei casi più gravi”. Per gli investigatori potrebbe essere la scusa per intrufolarsi nelle case e, approfittando di un attimo di distrazione degli occupanti, derubarli. Tra le ipotesi che dietro al finto avviso ci sia un solo autore, ma che dopo i primi casi di Roma, circolando l’immagine sui social e nelle chat, altri li avrebbero riprodotti e poi affissi in altre città italiane. “Questo volantino è assolutamente falso – sottolinea Massimo Improta, dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Roma – I cittadini non devono cadere nell’errore. Per questo raccomandiamo che se ci fosse qualcuno che suona alla porta con questa scusa si contatti immediatamente il numero di emergenza per segnalarne tempestivamente la presenza e consentire alle forze dell’ordine di intervenire con tempestività. Pensiamo che dietro al volantino ci sia un’unica mano, nel senso di un unico ideatore, ma che altri se ne siano poi approfittati”.
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Coronavirus, Pella (Anci): ‘Bene i 400 milioni ma serve 1 miliardo
‘I Comuni italiani sono 8mila e le prime risorse bastano solo fino a metà aprile’
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29 marzo 2020
15:14
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“Bene i 400 milioni per la prima fase ma credo che, per dare una risposta più adeguata, serva lo stanziamento di almeno 1 miliardo di euro”: è quanto puntualizza il vicepresidente dell’Anci Roberto Pella sulle risorse da destinare ai Comuni per consentire ai cittadini l’acquisto di alimenti.
“Apprezzo lo sforzo del governo, ma credo che 400 milioni possano bastare soltanto per la prima metà di aprile; invece, bisogna pensare anche ai mesi che verranno e la cifra di 1 miliardo può essere una prima risposta efficace per i comuni italiani che, lo ricordo, sono circa 8mila”.
“Lo strumento messo in campo dal governo è apprezzabile, ma – lo dico in maniera costruttiva – non bisogna illudere i cittadini: i 400 milioni sono insufficienti per il fabbisogno mensile”, aggiunge Pella. “Bisogna pensare che ogni singolo territorio ha necessità diverse, tanto più nel raffronto tra nord e sud, anche se stanno già intervenendo anche le Regioni con risorse aggiuntive. Gli aiuti sui territori per l’emergenza cononavirus funzioneranno meglio nei comuni più piccoli, dove i sindaci e i servizi sociali conoscono bene le necessità dei cittadini”.
Tornando allo stanziamento dei 400 milioni è importante capire, osserva ancora il vicepresidente vicario Anci, “che le famiglie sono molto provate e che il numero delle richieste di aiuto sarà molto alto”.
“Il Fondo di solidarietà comunale viene utilizzato dai sindaci per le tante necessità che ogni singolo territorio deve affrontare. Si tratta di 4,3 miliardi preziosi e quasi sempre insufficienti, perciò ritengo che queste risorse, che in questa fase vengono utilizzate per far fronte all’emergenza coronavirus nei territori, debbano per forza di cose essere rifinanziate”.
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Coronavirus: medici albanesi, ‘è il minimo essere qui’
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“Sono 30 anni che ci ha aiutate, ho vissuto 15 anni a Napoli”. Sono destinati agli ospedali di Brescia e Bergamo
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29 marzo 2020
16:58
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“Sono 30 anni che ci aiutate e supportate ed è il minimo che potevamo fare per questa nazione”. Lo ha detto un infermiere di Pronto soccorso di 35 anni di Tirana che fa parte della delegazione di 30 persone di medici e infermieri arrivati a Brescia dove prenderanno servizio nel principale ospedale della città per l’emergenza Coronavirus. “Sono consapevole di quanto sta accadendo negli ospedali bresciani, ma non mi spavento”, ha detto l’infermiere che ricorda “ho vissuto anche 15 anni a Napoli”.
E’ atterrato all’aeroporto “Valerio Catullo” di Verona, riaperto in via straordinaria per l’occasione, il volo che trasporta il team, arrivato ieri a Fiumicino, composto da una trentina di medici albanesi sbarcati in Italia per aiutare il nostro Paese nell’emergenza Coronavirus. A bordo anche il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. Questo nucleo di medici sarà destinato agli ospedali di Brescia e Bergamo, nella zone più colpite dalla pandemia.
“Grazie”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, pubblicando il video del premier albanese Edi Rama che, in italiano, annuncia l’invio in Italia di 30 medici e infermieri albanesi. Conte commenta con un “grazie” e una immagine della bandiera albanese:

Hanno voluto essere presenti sia il presidente della Lombardia Attilio Fontana che il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia all’arrivo all’aeroporto Catullo di Verona del contingente di 10 medici e 20 infermieri provenienti dall’Albania per aiutare l’ospedale di Brescia ad affrontare l’emergenza Coronavirus. Con loro anche il vicepresidente della Lombardia Fabrizio Sala, il viceministro dell’Interno Vito Crimi e il parlamentare Pd Alfredo Bazoli. “Vi ringrazio per questa volta collaborazione che sarà sicuramente importante. Stiamo affrontando un momento difficile per la regione e il paese e sapere che ci sono paesi che ci dimostrano vicinanza è doppiamente utile” ha sottolineato il governatore. “Spero che voi siate l’inizio della discesa verso la normalità” ha aggiunto il governatore. “Volevo dirvi il grazie a nome del governo” ha sottolineato Boccia ricordando la vicinanza fra Albania e Italia per “questo gesto di fratellanza”. Anche Crimi, che come Bazoli vive a Brescia, ha voluti ringraziarli per l’aiuto. “Ne avevamo davvero bisogno”.

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Hanno voluto essere presenti sia il presidente della Lombardia Attilio Fontana che il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia all’arrivo all’aeroporto Catullo di Verona del contingente di 10 medici e 20 infermieri provenienti dall’Albania per aiutare l’ospedale di Brescia ad affrontare l’emergenza Coronavirus. Con loro anche il vicepresidente della Lombardia Fabrizio Sala, il viceministro dell’Interno Vito Crimi e il parlamentare Pd Alfredo Bazoli. “Vi ringrazio per questa volta collaborazione che sarà sicuramente importante. Stiamo affrontando un momento difficile per la regione e il paese e sapere che ci sono paesi che ci dimostrano vicinanza è doppiamente utile” ha sottolineato il governatore. “Spero che voi siate l’inizio della discesa verso la normalità” ha aggiunto il governatore. “Volevo dirvi il grazie a nome del governo” ha sottolineato Boccia ricordando la vicinanza fra Albania e Italia per “questo gesto di fratellanza”. Anche Crimi, che come Bazoli vive a Brescia, ha voluti ringraziarli per l’aiuto. “Ne avevamo davvero bisogno”.
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E’ scontro Boccia-Regioni sull’emergenza
Fontana, parole inopportune. Caparini, governo incapace
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MILANO
29 marzo 2020
18:32
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Non sono piaciute in Lombardia le parole del ministro degli Affari regionali Francesco Boccia secondo cui “se non ci fosse lo Stato non ci sarebbe quasi nulla”. Il presidente della Lombardia Attilio Fontana le ha definite “avventate e inopportune”, prima di trovarsi con il ministro all’aeroporto di Verona per accogliere un contingente di sanitari albanesi diretti all’ospedale di Brescia. Molto più deciso l’assessore al Bilancio Davide Caparini. “La Lombardia – è sbottato – sta uscendo dalla crisi malgrado questo governo incapace di gestire l’ordinarietà, figuriamoci l’emergenza”. Noi “ci siamo procurati tutto da soli”. “Spero che quello del ministro sia stato uno scivolone o un’uscita infelice La Regione Veneto sta comprando mascherine, sta facendo quello che deve fare”, afferma il governatore del Veneto Luca Zaia.
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Sala,riapertura? non è stupido ottimismo
Sindaco Milano, vogliamo esser pronti a ricominciare
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MILANO
29 marzo 2020
13:55
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– “Io devo presidiare la situazione giorno per giorno, devo avere in testa delle azioni di riapertura e di rilancio, il mio non è uno stupido ottimismo ma la volontà di essere pronti e dare una mano a chi dovrà ripartire”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, replicando alle critiche sulle suo proposte per il post crisi
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Bagnasco (Fi), decreto Conte è vasellina
Sindaco Rapallo,’Misure insufficienti che scaricano sui sindaci’
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GENOVA
29 marzo 2020
16:27
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– Un flacone di paraffina liquida, conosciuta come vasellina, con la scritta ‘Grazie Conte’: è il selfie usato dal sindaco di Rapallo (Genova) e coordinatore regionale di Forza Italia in Liguria Carlo Bagnasco per sintetizzare cosa pensa del nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a sostegno dei Comuni per fronteggiare l’emergenza coronavirus. “Misure economiche insufficienti, che non tengono conto di tante categorie e che scaricano su sindaci e Comuni responsabilità e scelte difficili senza strumenti adeguati”, dice Bagnasco.
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Anci Umbria, più responsabilità sindaci
“Non sindaci Pd, Lega o M5s ma ‘i sindaci'” dice De Rebotti
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NARNI (TERNI)
29 marzo 2020
19:05
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– “Non esistono sindaci del Pd, della Lega o del M5s. Esistono ‘i sindaci’ che sono stati chiamati a caricarsi sulle spalle un pezzo in più di responsabilità. Lo faremo al meglio con le risorse che ci sono state messe a disposizione”: lo ha sottolineato Francesco De Rebotti, presidente di Anci Umbria e sindaco di Narni (Pd). Il quale in un’intervista alla TgR regionale ha ricordato il richiamo allo spirito dell’unità nazionale da parte del presidente della Repubblica.
“Noi – ha detto De Rebotti – intendiamo operare come indicato dal Capo dello Stato. Opereremo per soddisfare le domande soprattutto dei soggetti più in difficoltà. Con un unico obiettivo, permettere loro di fare la spesa in attesa che gli altri strumenti abbiano il tempo di diventare operativi”. Fai una donazione

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DALLE 17:52 DI SABATO 28 MARZO 2020

ALLE 01:45 DI DOMENICA 29 MARZO 2020

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Coronavirus, Conte: ‘4,3 miliardi ai Comuni e 400 milioni per la spesa’ 17:52

“Ci confronteremo a inizio settimana con gli esperti e confidiamo che ci portino ottime notizie. Noi ci manteniamo sempre vigili per adeguare le nostre valutazioni sulla base delle loro raccomandazioni”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
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“Ho appena firmato un dpcm che dispone 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà dei Comuni”. Lo dice il premier parlando delle misure per fare fronte all’emergenza Coronavirus.
“Con ordinanza della protezione civile aggiungiamo a questo fondo 400 milioni, un ulteriore anticipo che destiniamo ai comuni col vincolo di destinarlo alle persone che non hanno i soldi per non fare la spesa. Da qui nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari”.
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“Oggi segnaliamo il numero più alto di guariti. Ci confronteremo a inizio settimana con gli esperti e confidiamo che ci portino buone notizie”.

“La ministra Catalfo e l’Inps stanno lavorando senza sosta. Vogliamo mettere tutti i beneficiari della Cassa integrazione di accedervi subito, entro il 15 aprile e se possibile anche prima”, afferma il premier.

“Lo ha detto Azzolina e confermo anche io che la sospensione delle attività didattiche proseguirà ragionevolmente: non c’è una prospettiva di tornare dopo il 3 aprile alle attività didattiche ordinarie. Quanto alla sospensione delle attività produttive non essenziali non sappiamo ancora, è ancora troppo presto. Dall’inizio della settimana inizieremo a lavorarci: il governo ha adottato questa misura col massimo senso della responsabilità”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

“Stiamo lavorando per rendere fruibile il prima possibile” gli indennizzi e “dal 1 aprile con un click si potrà fare domanda e saranno erogati i 600 euro, che vogliamo rafforzare e allargare. Non è tanto il momento di riformare strumenti ordinari ma di far fronte a una situazione straordinaria”. Così il ministro Roberto Gualtieri rispondendo a una domanda sull’ipotesi di Reddito di emergenza. Il bonus sarà reso “più rapido, più efficace e più universale per chi non usufruisce di una fonte di reddito”.
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Sassoli, von der Leyen chiarisca
‘Noi in parlamento avevamo capito un’altra cosa’
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28 marzo 2020
21:39
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“Penso che debba arrivare un chiarimento dalla Von der Leyen, noi in parlamento avevamo capito un’altra cosa”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli a Skytg24 a proposito della dichiarazione della presidente della Commissione sul fatto che “i coronabond sono solo uno slogan”.
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Papa: nell’incontro con Raggi parlato di poveri e anziani
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28 marzo 2020
17:52
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Al centro dell’incontro tra Papa Francesco e al sindaca di Roma Virginia Raggi, secondo quanto si è appreso, si è parlato della condizione dei poveri, delle periferie e soprattutto, degli anziani, soggetti deboli che rischiano di pagare doppiamente l’emergenza coronavirus.
Nell’incontro è stata affrontata anche al situazione di conventi e case generalizie dove risiedono anziani, suore e sacerdoti: anche queste sono comunità fortemente colpite dall’emergenza sanitaria.
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Coronavirus, Von der Leyen gela l’Italia sugli eurobond. Poi chiarisce: tutte le opzioni sul tavolo
Asse di Conte con Macron per convincere Merkel
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28 marzo 2020
23:58
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La questione dei coronabond tiene banco nel dialogo-scontro con l’Europa. Nel pomeriggio la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, in un’intervista alla Dpa, afferma che nella crisi del coronavirus la Commissione europea non pianifica l’emissione di bond propri sui debiti. E aggiunge: ‘La parola è uno slogan, dietro c’è una questione di garanzie’. Immediata la reazione del governo italiano, ‘l’Europa sia all’altezza, le proposte le farà l’Eurogruppo, non la presidente’, afferma il premier Conte.
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“Le parole di Von Der Leyen” sui Coronabond “sono sbagliate”, rincara il ministro Gualtieri. Poi in serata arriva il chiarimento. “In questo momento, la Presidenza non esclude alcuna opzione entro i limiti del trattato”, sostiene una nota della Von der Leyen .

Fonti Mef, bene Von der Leyen, nessuna opzione esclusa – Positivo il chiarimento fornito dalla presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, che ha sottolineato come non sia esclusa nessuna opzione all’interno dei limiti definiti dai trattati. Così fonti Mef dopo la nota con cui la presidente della commissione Ue ha precisato la sua posizione sugli eurobond.

Gualtieri, ora commissione Ue lavori davvero a ogni opzione  – “Prendiamo atto del chiarimento fornito dalla Presidente della Commissione europea Von Der Leyen rispetto alle parole sbagliate sui Coronabond. Ora la Commissione lavori davvero a tutte le opzioni possibili, nessuna esclusa. Non c’è tempo da perdere”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Von der Leyen, spazio fiscale nuovi strumenti limitato – “In questo momento, la Presidenza non esclude alcuna opzione entro i limiti del trattato”. Così la presidente della Commissione Ue. “Come primo passo stiamo lavorando a una piena flessibilità dei fondi esistenti, come i fondi strutturali. Ciò fornirà supporto immediato. Per garantire il recupero, la Commissione proporrà modifiche alla proposta del Mff che consentiranno di affrontare le conseguenze della crisi coronavirus”, aggiunge la nota della commissione Ue.
“Il Consiglio europeo ha incaricato l’Eurogruppo di presentare proposte entro le prossime settimane. La Commissione parteciperà a tali discussioni e sarà pronta a fornire assistenza, se sostenuta dall’Eurogruppo. Ciò è necessario poiché lo spazio fiscale per i nuovi strumenti è limitato, poiché siamo nell’ultimo anno del Mff (bilancio Ue pluriennale)”. Così la presidente della Commissione Ue von der Leyen. “Parallelamente, la Commissione sta lavorando a proposte per la fase di recupero nell’ambito dei trattati esistenti”.
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Macron,’Francia al fianco di Italia, basta Ue egoista’ – “Non voglio un’Europa egoista e divisa”: lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron, in un’intervista riportata dall’agenzia AFP in cui sottolinea che “la Francia è al fianco dell’Italia”. “Non supereremo questa crisi – dice Macron – senza una solidarietà europea forte, a livello sanitario e finanziario”. “L’Ue, la zona euro, si riducono a un’istituzione monetaria e a un insieme di regole che consentono a ogni Stato di agire per conto suo? O si agisce insieme per finanziare le nostre spese, i nostri bisogni in questa crisi vitale?”. VAI ALL’ECONOMIA

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DALLE 09:47 DI VENERDì 27 MARZO 2020

ALLE 17:52 DI SABATO 28 MARZO 2020

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Coronavirus: Crimi, estendere reddito
Da oggi riunione permanente ministri M5S per proposte
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27 marzo 2020
09:47
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“Noi non possiamo più aspettare, nei prossimi giorni bisogna subito iniettare liquidità alle persone.
Da oggi pomeriggio sarò in riunione permanente con i ministri 5 Stelle finchè non riusciremo a trovare proposte per fare in modo che dall’inizio della prossima settimana gli italiani possano andare in banca e trovare sul conto corrente i soldi per continuare a sopravvivere. Altrimenti fra 3 mesi non avremo un motore con cui ripartire. Il reddito di cittadinanza sta salvando milioni di persone in questo momento, se non ci fosse oggi avremmo 3-4 milioni di persone ancora più in difficoltà.
Dobbiamo estenderlo a tutte le persone che in questo momento non hanno un reddito perchè hanno perso il lavoro o perchè non possono lavorare a causa delle restrizioni”. Così il capo politico M5s Vito Crimi in un’intervista a Radio Cusano Campus.
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Gelmini, Italia autonoma su mascherine
Bisogna trovare soluzione immediata
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27 marzo 2020
10:25
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– “A medio termine, cosa molto importante, l’Italia deve essere autonoma nella produzione delle mascherine, dei guanti in lattice, dei ventilatori polmonari, di tutta quella strumentazione che abbiamo imparato a conoscere in queste settimane”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo ad Omnibus, su La7.
“Bisogna trovare una soluzione immediata, bisogna farlo per tutti gli italiani e in primo luogo per coloro che stanno affrontando questa emergenza in prima linea: medici, infermieri, operatori sanitari – spiega – Mi fa piacere che il commissario Arcuri si occupi di queste faccende, ma bisogna fare presto, mettere da parte la burocrazia e agire in velocità”.
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Al via cabina regia governo-opposizioni
Presenti D’Incà, Gualtieri e i capigruppo minoranza
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27 marzo 2020
10:58
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– Nella sede del ministero per i Rapporti con il Parlamento è iniziata la prima riunione della cabina di regia fra governo e opposizioni sui provvedimenti economici per affrontare l’emergenza coronavirus. Sono presenti i capigruppo e i responsabili economici dei partiti di opposizione. Fra i rappresentanti del governo, ci sono il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (in video collegamento), i viceministri Laura Castelli e Antonio Misiani, le sottosegretarie Cecilia Guerra e Simona Malpezzi.
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Coronavirus: Iv, servono 200 mld
Bisogna fare presto
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27 marzo 2020
11:00
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– “I 50 miliardi annunciati non bastano, ne servono almeno il quadruplo e non possiamo andare avanti ‘a tappe’. Siamo passati da 3,6 a 7,9, a 25 poi a 50 miliardi: non bastano, è chiaro già da subito”. Lo ha detto il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone, intervenendo a Mattino 5. “Siamo convinti che adesso bisogna fare presto azzerando la burocrazia – spiega – che la cassa integrazione debba essere erogata direttamente dalle banche, che bisogna pensare subito ad una soluzione per bollette e pagamenti di utenze domestiche, così come agli affitti e a chi resta senza reddito. Non vogliamo che dal prossimo mese ci possano essere due italie, perché ai problemi della salute non possiamo aggiungere quelli per mangiare”.
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Decaro,31/3 bandiere mezz’asta in Italia
Un minuto silenzio dei sindaci per lutto per tante vittime
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27 marzo 2020
11:23
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– “Martedì 31 alle 12 bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio osservato dai sindaci d’Italia con la fascia tricolore davanti al proprio Comune. Ci uniamo al presidente della Provincia di Bergamo in segno di lutto per le tante vittime dell’epidemia”. Lo scrive su twitter il presidente dell’Anci Antonio Decaro.
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Castelli, useremo risorse necessarie
Nessuno resterà senza reddito
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27 marzo 2020
11:52
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– “Nessuno resterà senza reddito, utilizzeremo tutte le risorse necessarie. Tutti potranno tranquillamente far fronte alle spese necessarie. Esistono già alcuni strumenti, che velocemente possiamo potenziare. Stiamo lavorando a questo. È una giusta esigenza messa sul tavolo da maggioranza e opposizioni in queste ore”. Lo ha detto Laura Castelli, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, entrando a Palazzo Chigi.
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Coronavirus: Conte incontra opposizioni
Lo annuncia ministro D’Incà a riunione cabina regia
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27 marzo 2020
12:42
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Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, nel corso della cabina di regia con le opposizioni ha annunciato che il premier Giuseppe Conte incontrerà nella prossima settima i leader politici delle forze di opposizione: Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani per rapportarsi direttamente sulle misure discusse in queste ore al tavolo tecnico con i capigruppo di opposizione.
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Gualtieri: ‘Decreto di aprile sarà con più di 25 miliardi’
Ministro Economia lo spiega alle opposizioni durante la riunione della cabina di regia
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27 marzo 2020
13:37
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Conterrà una previsione di oltre 25 miliardi il decreto di aprile sul coronavirus. In base a quanto si apprende, lo avrebbe detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri alle opposizioni nel corso della cabina di regia. Gualtieri avrebbe poi spiegato che nel decreto di aprile il governo intende includere tutti gli ulteriori necessari interventi di emergenza e sostegno all’economia, facendo quindi intendere che non ce ne saranno altri immediatamente successivi.
Gualtieri avrebbe poi aggiunto che con il decreto di aprile il governo intende rafforzare i 600 euro dati ai lavoratori autonomi nel decreto Cura Italia.
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Salvini, se serve anche saluti a Ue
E senza ringraziare. Altro che unione, è covo serpi e sciacalli
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27 marzo 2020
13:00
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“Pazzesco. L’Europa si prende altri quindici giorni di tempo per decidere che fare, se, chi e come aiutare. In piena emergenza, con la gente che muore, ora di polmonite, domani magari di povertà”. Lo afferma al quotidiano online Affaritaliani.it il segretario della Lega Matteo Salvini.
“Altro che ‘unione’, questo è un covo di serpi e sciacalli.
Prima sconfiggiamo il virus, poi ripensiamo all’Europa. E, se serve, salutiamo. Senza neanche ringraziare”, conclude.
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Salvini, se Ue è questa è una schifezza
Leader Lega, ‘andate a zappare’
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27 marzo 2020
14:23
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– “Dedico un pensiero di schifo e vergogna all’Europa, si sono presi 15 giorni di tempo per decidere, perché a Berlino e Bruxelles non hanno capito che la gente sta morendo”. Lo ha detto il senatore e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo in diretta a TeleLombardia. “Quindi si sono riuniti e hanno deciso che ci penseranno per due settimane, se e come aiutare. Se questa è l’Unione europea è una schifezza. Ma andate a zappare”, ha concluso.
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Meloni, altre autodichiarazioni,e aiuti?
Ma nessuno spiega a italiani come governo li aiuterà
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27 marzo 2020
14:33
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– “Abbiamo una certezza. Se c’è un ufficio che nel Governo funziona benissimo è l’Ufficio Complicazione Affari Semplici. Mentre si produce la quarta cervellotica autocertificazione per gli spostamenti, nessuno ha ancora provveduto a spiegare agli italiani come il Governo aiuterà le persone ad arrivare a fine mese. Zero informazioni chiare e semplici sui tempi e i modi di erogazione della cassa integrazione, sul congedo parentale e il voucher baby sitter, come attivare la moratoria sui mutui o il bonus una tantum per gli autonomi e le Partite Iva. Gli italiani sono allo stremo delle forze e hanno bisogno subito di risposte chiare”.È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Fico, diffondiamo la “spesa sospesa”
Donazione prodotti che saranno consegnati a più bisognosi
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27 marzo 2020
14:40
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– “Le giornate difficili che stiamo vivendo vanno affrontate con spirito di comunità. E il nostro Paese lo sta dimostrando fino in fondo. Si moltiplicano in tutte le regioni progetti di solidarietà per aiutare chi si trova in condizioni di maggiore difficoltà. Una di queste è la “spesa sospesa”. In vari quartieri, città, piccoli comuni in Italia è possibile, quando si va a fare la spesa in questi giorni, decidere di donare alcuni prodotti che saranno poi consegnati ai più bisognosi e alle persone più fragili”. Lo scrive il presidente della Camera Roberto Fico.
“Iniziative simili sono già attive in Campania, Puglia, Sicilia e Toscana. Se volete potete segnalarle qui tra i commenti in modo da diffonderle e farle conoscere ulteriormente.
Grazie a tutti”, conclude.
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Maturità: Azzolina, sei commissari interni, serve buonsenso
“Momento difficile per tutti, per i maturandi in particolare”
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27 marzo 2020
15:09
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“Sugli Esami di Stato serve buon senso. Sono convinta che la soluzione migliore sia quella di avere una commissione esaminatrice formata da soli membri interni, più un presidente esterno. Solo per quest’anno quindi, a parte il presidente che resta esterno, proporrò una commissione di sei commissari tutti interni, invece di averne tre interni e tre esterni”. Lo scrive la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina su Fb.
“Così facendo, i professori che in queste settimane stanno seguendo i ragazzi potranno valutare gli esiti delle prove con la piena consapevolezza della preparazione effettivamente svolta. Allo stesso tempo, un presidente esterno si potrà fare garante della regolarità dell’intero percorso d’esame. È una situazione molto difficile per tutti, per i maturandi in particolare. A loro dico: vi aggiornerò sui provvedimenti che decideremo di prendere. Tutta la scuola è con voi, non siete soli”, conclude.
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Coronavirus: Martella, sanzioni certe contro le fake news
Sottosegretario all’Editoria: ‘Per avere notizie vere e bussole precise bisogna rivolgersi ai professionisti dell’informazione’
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27 marzo 2020
20:30
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“Dobbiamo studiare seriamente un’iniziativa istituzionale, forse anche un meccanismo sanzionatorio più efficace per evitare il diffondersi delle fake news. Sono convinto che queste vadano combattute con forza, intervenendo a vari livelli”. Lo afferma il sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella, rispondendo, in un’intervista a Articolo 21, ad alcune domande sulla diffusione delle fake news nel corso dell’emergenza legata al Coronavirus.
“Ciò significa ad esempio rafforzare il già importante ruolo della Polizia postale nell’individuazione delle ‘fonti tossiche’ e, al tempo stesso, fare leva sull’attività di debunking, di smascheramento delle notizie false – prosegue Martella – i responsabili di questa informazione nociva devono sapere che, a fronte di un danno procurato alla comunità, corrisponde un dazio certo da pagare”. “Il Coronavirus cambia e cambierà il mondo. E deve spingere a scrivere la parola fine all’epoca del ‘tutti sanno fare tutto’. Se per curarsi bisogna rivolgersi ai medici, per avere notizie vere e bussole precise bisogna rivolgersi ai professionisti dell’informazione – sottolinea ancora Martella – mi conforta il fatto che sempre più cittadini cerchino sicurezze e protezione dalla buona informazione. Segno che abbiamo avuto ragione, come Governo, a garantire la piena attività di tutta questa filiera, dai stampatori ai giornalisti alle edicole, ritenuta fornitrice di un servizio essenziale.
Insomma, il varco per il cambiamento è stato aperto: ora bisogna andare avanti e non mollare di un centimetro”.
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Coronavirus: Da ‘separati’ a denunce, la nuova autocertificazione
Il nuovo modello prevede motivazioni più dettagliate
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27 marzo 2020
15:26
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Dall’assistenza al familiare disabile alla visita medica, dalla necessità di denunciare un reato al diritto-dovere per il genitore separato di vedere il proprio figlio, fino ai tanti volontari, veri e propri ‘angeli custodi’ che si muovono per aiutare le perone in difficoltà: il nuovo modello di autocertificazione per uscire da casa, dopo le nuove norme di contenimento legate all’emergenza coronavirus contenute dell’ultimo decreto, non si limita alle grandi casistiche in cui sono consentite le uscite, come lavoro o ragioni di necessità.
Chiede ai singoli la motivazione specifica che li ha portati fuori dalle quattro mura domestiche. Lo spostamento non potrà essere in ogni caso generico perché nel modulo andrà indicato l’indirizzo di partenza e l’indirizzo di arrivo, relativo al luogo in cui ci si sta recando per “comprovate esigenze lavorative”, “assoluta urgenza”, “situazioni di necessità”, “motivi di salute”.
Nella dichiarazione bisognerà non solo scegliere una di queste motivazioni ma anche dare qualche dettaglio in più, indicando dove si lavora, per fare un esempio, o il fatto che si deve effettuare una visita medica.
Ma più chiarezza è richiesta anche per chi si muove per motivi di solidarietà, come i tanti volontari, dalla Caritas a Sant’Egidio, dall’Unitalsi alle singole parrocchie, che portano da mangiare ai senzatetto e alle famiglie in difficoltà. Tra i ‘suggerimenti’ indicati nel nuovo modello di autocertificazione c’è infatti anche “esecuzioni di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità”. Analogo discorso è per chi si sposta perché chiamato ad assistere un disabile, non necessariamente componente della sua famiglia, o un congiunto che per altri motivi ha bisogno di aiuto. Pensiamo a quanti familiari oggi fanno la spesa o portano i farmaci alle persone più anziane per evitare loro contatti con l’esterno. Uno dei grandi quesiti presenti nelle ‘faq’ in questi giorni era poi quello di poter vedere i figli in caso di separazione.
E’ possibile ma occorre motivarlo: “obblighi di affidamento di minori”. Come anche è una giustificazione accettata all’uscita di casa quella per “denunce di reati” o “rientro dall’estero”. Tuttavia le possibilità potrebbero non esaurirsi nella casistica indicata dal nuovo modello, tanto che si lascia la possibilità di indicare anche “altri motivi particolari”.
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Di Maio: ‘Sono arrivati 6 milioni di mascherine dalla Cina’
Il ministro degli Esteri dà l’annuncio su Fb
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27 marzo 2020
16:50
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“Come ministero degli Esteri stiamo continuando a raccogliere milioni e milioni di mascherine e migliaia di ventilatori polmonari in tutto il mondo. Anche questa notte a Fiumicino è arrivato un altro carico da 6 milioni di mascherine dalla Cina. Grazie al lavoro del Dipartimento Protezione Civile e del commissario straordinario Arcuri, che stanno lavorando senza sosta e ce la stanno mettendo davvero tutta, si provvederà alla distribuzione”. Lo scrive su Fb il titolare della Farnesina, Luigi Di Maio.
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Crimi, immediata iniezione liquidità
Oggi confronto delegazione membri governo, domani parlamentari
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27 marzo 2020
17:11
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– – “Rispetto alla necessità per il nostro Paese di una immediata iniezione di liquidità ho convocato la delegazione dei ministri del M5S: da oggi saremo in riunione permanente. Domani faremo un’assemblea congiunta con i gruppi parlamentari, utilizzando la rete per connetterci a distanza. Attendere l’Ue richiede tempo, tempo che non abbiamo.
Dobbiamo immettere tutta la liquidità necessaria, che si tratti di erogazioni dirette, o dell’apertura di linee di credito, di buoni da spendere o ancora di un allargamento del reddito”. Lo annuncia su Fb il capo politico Vito Crimi.
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Fraccaro, Ue non usi strumenti passato
Serve liquidità immediata e un cambio di passo dell’Europa
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27 marzo 2020
17:11
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– “La crisi globale causata dal Coronavirus richiede risposte concrete e immediate. La priorità è immettere tutta la liquidità necessaria per consentire ai cittadini di fronteggiare quest’emergenza. È il momento di un cambio di passo da parte dell’Ue, che di fronte a questo scenario ha il dovere di superare le logiche del passato”. Lo dichiara il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro. “L’Italia non accetterà mai la proposta di meccanismi finanziari superati e di strumenti inadeguati a fronteggiare l’emergenza”, aggiunge.
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Tajani, un’Europa pavida sarà travolta
Egoismo masochista rigoristi è miope
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27 marzo 2020
17:17
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– “Un’Europa pavida, come quella che si è vista ieri, sarà travolta dal coronavirus. Mentre si muore e l’economia precipita, vengono rinviate le decisioni di due settimane. L’egoismo masochista dei rigoristi è miope e pericoloso per tutti”. Lo scrive Antonio Tajani su Facebook, spiegando di voler “ribadire la mia posizione critica nei confronti di quei paesi che stanno dimostrando di non avere coraggio”.
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Conte accelera sul decreto e studia un piano B antifalchi Ue
Gualtieri: ‘Misure da 30 miliardi in deficit a inizio aprile’. La strada in salita dell’Europa divisa, Eurogruppo decisivo. Merkel in difficoltà, critico Sassoli
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28 marzo 2020
11:14
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L’Europa intervenga prima che sia troppo tardi, tutti comprendano la gravità della minaccia del coronavirus. Per la seconda volta dall’inizio dell’emergenza il presidente Sergio Mattarella parla alla nazione. E, dopo la fumata nera al Consiglio europeo, dal Quirinale arriva un monito a tutti i Paesi membri dell’Ue: “serve un’azione comune e concreta”. Mattarella non nasconde che l’Italia stia vivendo “una pagina triste” della sua storia. Invita, nuovamente, maggioranza, opposizioni, parti sociali e enti locali all’unità. E da’ anche un messaggio di speranza: “iniziamo a pensare al dopo emergenza, nella ricostruzione il popolo italiano ha sempre saputo dare il meglio di se'”. Il capo dello Stato torna inoltre a chiedere agli italiani di rispettare “con scrupolo” le misure restrittive messe in atto dal governo. “Misure rigorose ma indispensabili”, prese “con norme di legge, quindi sottoposte all’approvazione del Parlamento”, precisa il presidente della Repubblica forse con un riferimento implicito alle polemiche sui numerosi dpcm emanati in merito alle restrizioni. “Il mondo ammira il nostro senso di responsabilità, la risposta collettiva del popolo italiano”, sottolinea Mattarella scegliendo di soffermarsi “sulla generosa solidarietà che attraversa l’Italia” segnata dall’emergenza. E riservando la “riconoscenza della Repubblica” a chi sta “fronteggiando la malattia con instancabile abnegazione”. E’ l’Europa uno dei punti chiave dell’intervento del capo dello Stato.
“La Bce e la Commissione hanno assunto importanti e positive decisioni, sostenute dal Parlamento Europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei capi dei governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni”, sottolinea Mattarella. Parole che arrivano mentre, a Palazzo Chigi, si studia già il piano B, “antifalchi Ue”, per il decreto aprile con cui tentare il rilancio dell’economia. Il premier Giuseppe Conte ha deciso di accelerare e punta a concretizzare il provvedimento nei primissimi giorni di aprile. Una parte delle risorse verrà comunque dall’Ue (fondi per l’emergenza, come alcuni miliardi che l’Italia avrebbe dovuto restituire a Bruxelles e, con l’ok della commissione non lo farà). Una parte sarà erogata facendo altro deficit, come ha spiegato anche Roberto Gualtieri alle opposizioni, e facendo votare al parlamento un nuovo scostamento di bilancio. Allo stesso tempo il premier ritiene che assicurare liquidità per famiglie e imprese in tempi brevissimi sia di assoluta necessità: da qui il pressing per un piano che con garanzie dello Stato assicuri prestiti a medio e lungo termine consentendo l’erogazione di denaro fresco a imprese famiglie.
E, il ruolo di garante di “ultima istanza”, potrebbe essere riservato a Cassa Depositi e Prestiti. Di certo, per il governo italiano, i 14 giorni che l’Europa si è data per organizzare una proposta comune sono troppi. Conte, in ogni caso, non farà mancare il suo pressing e la voce delle richieste del governo sarà quella del titolare del Mef Roberto Gualtieri, visto che a organizzare una proposta comune sarà l’Eurogruppo. La sensazione è che un compromesso alla fine potrebbe essere trovato. Ma c’è un rischio: l’utilizzo del Mes, unico strumento sul quale i falchi Ue hanno dato piena disponbilità. Strumento che, tuttavia, contiene condizionalità ritenute inaccettabili non solo dall’opposizione, ma anche dal M5s e da buona parte del governo. L’opposizione Intanto si scaglia con violenza contro l’Ue. “Prima sconfiggiamo il virus, poi ripensiamo all’Europa. E se serve salutiamo. Ma andate a…”, sottolinea Matteo Salvini. “Non vogliamo elemosina ma i nostri soldi”, incalza Giorgia Meloni. “Ha ragione Mattarella, l’Ue non può essere miope”, rileva Silvio Berlusconi. Sul dl aprile, invece, ci sono i primi segnali di una collaborazione. Dopo l’incontro tra i ministri Federico D’Incà e Roberto Gualtieri nuove riunioni ci saranno nei prossimi giorni, ma solo dopo che saranno pervenuti gli emendamenti al Cura Italia (e il segnale del non ostruzionismo di Fdi, Lega e FI). In queste ore, inoltre, anche Vito Crimi riunirà prima i ministri e poi i gruppi M5s per elaborare le sue proposte, a partire dall’allargamento del reddito di cittadinanza. E, sull’ombra del governissimo, per Conte oggi arriva l’assist di Romano Prodi: “non vedo il Paese pronto”, spiega l’ex presidente del consiglio. VAI ALL’ECONOMIA

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Ok al congedo anche se l’altro genitore è smart worker
Circolare su modalità di richiesta del congedo straordinario
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27 marzo 2020
14:59
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Il congedo parentale straordinario per prendersi cura dei figli a casa a causa della chiusura delle scuole per l’emergenza coronavirus può essere chiesto anche se uno dei due genitori è in smart working e quindi al lavoro da casa. E’ quanto emerge dalla circolare dell’Inps sul congedo parentale previsto dal decreto del 17 marzo. Non si può chiedere il congedo invece se l’altro genitore è disoccupato o titolare di un sostegno al reddito (come ad esempio la Naspi o il reddito di cittadinanza).
Il congedo introdotto dal decreto del 17 marzo per la cura dei minori durante il periodo di chiusura delle scuole – ha ricordato l’Inps – è di 15 giorni anche frazionabili, è indennizzato al 50% della retribuzione e coperto da contribuzione figurativa e può essere utilizzato alternativamente dai due genitori. E’ fruibile dai genitori lavoratori dipendenti del settore privato, dai lavoratori iscritti alla Gestione separata, dai lavoratori autonomi iscritti all’Inps e dai dipendenti pubblici.
Può essere chiesto per figli fino a 12 anni solo nel caso che l’altro genitore lavori e non sia né disoccupato né beneficiario di un sostegno al reddito. Puà quindi essere chiesto se l’altro genitore è in smart working e lavora da casa. In alternativa al congedo è stata prevista la possibilità per i genitori di richiedere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per un limite di 600 euro. Inoltre è stato previsto l’incremento del numero di giorni di permesso retribuiti della legge 104 (tre al mese), di 12 giornate nel complesso usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.
E’ stata infine prevista la possibilità di accedere al congedo, senza retribuzione e senza contribuzione (con richiesta solo al datore di lavoro) anche per quei lavoratori con figli tra i 12 e i 16 anni mentre per chi ha figli in situazione di gravità sarà possibile avere il congedo indennizzato anche oltre i 12 anni di età purché questi frequentino la scuola o un centro diurno.
Nelle more dell’adeguamento delle procedure informatiche per la presentazione della domanda – spiega l’Inps – come ad esempio nel caso in cui il lavoratore abbia già utilizzato interamente il congedo parentale ordinario, datori di lavoro devono consentire la fruizione del congedo Covid-19 e pagare la relativa indennità, fermo restando l’onere per i genitori, non appena sarà completato l’adeguamento delle procedure informatiche, di presentare la domanda all’Istituto. La domanda potrà riguardare anche periodi di astensione antecedenti alla data di presentazione della stessa, purché non anteriori alla data del 5 marzo 2020.
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Salvini, se l’Europa è questa è una schifezza
Il leader della Lega: ‘La gente sta morendo ora. Andate a zappare’ (2)
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27 marzo 2020
14:11
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“Dedico un pensiero di schifo e vergogna all’Europa, si sono presi 15 giorni di tempo per decidere, perché a Berlino e Bruxelles non hanno capito che la gente sta morendo”. Lo ha detto il senatore e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo in diretta a TeleLombardia. “Quindi si sono riuniti e hanno deciso che ci penseranno per due settimane, se e come aiutare. Se questa è l’Unione europea è una schifezza. Ma andate a zappare”, ha concluso.
“Altro che ‘unione’, questo è un covo di serpi e sciacalli. Prima sconfiggiamo il virus, poi ripensiamo all’Europa. E, se serve, salutiamo. Senza neanche ringraziare”, afferma.
“Il problema è il numero di tamponi, ma anche di mascherine e bombole di ossigeno. Lavoro da giorni perché da Roma non arrivano, ma non solo in Lombardia anche in Sicilia mancano mascherine, guanti, camici, ossigeno. I rifornimenti promessi dallo Stato non stanno arrivando”, aggiunge Salvini. “Sto passando parte delle mie giornate cercando di aiutare a trovare ossigeno e mascherine. Stiamo cercando di fare da tramite, ci sono milioni di mascherine comprate dalle Regioni, ad esempio dalla Liguria, che sono bloccate dall’altra parte del mondo perché lo Stato ha la precedenza. Le Regioni tirano fuori i soldi e trovano le mascherine, che sono bloccate perché prima devono arrivare quelle dello Stato che però non stanno arrivando”.
“Ai sindaci di qualunque colore politico dobbiamo solo dire grazie perché stanno facendo un lavoro incredibile soprattutto nei piccoli comuni”, prosegue. “Se uno accende la tv nazionale però vede per la Lombardia il sindaco di Milano, Sala, e il sindaco di Bergamo, Gori che ogni tanto fanno pure polemica dimenticandosi che andavano agli aperitivi e al ristorante cinese a Bergamo con tutta la giunta”.
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Opposizioni, per il decreto di aprile anche un nostro relatore
Lo hanno chiesto i rappresentanti delle minoranze durante la riunione della cabina di regia con il governo
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27 marzo 2020
17:29
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Gli ordini del giorno con le richieste delle opposizioni “siano vincolanti e il decreto di aprile abbia un doppio relatore, uno di maggioranza e uno di opposizione, per garantire un percorso comune”. In base a quanto si apprende, sarebbero state queste alcune delle richieste ‘tecniche’ delle opposizioni, formulate nel corso della riunione della cabina di regia con il governo, per fare in modo che le loro richieste vengano recepite nel nuovo decreto per gli interventi sul coronavirus.
Tutti gli esponenti di opposizione hanno poi chiesto che la somma da stanziare con il decreto di aprile sia di molto superiore ai 25 miliardi di euro annunciati dal premier Giuseppe Conte.
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Coronavirus: il Papa, già si sente la fame, conseguenza della pandemia
Il Pontefice ha rivolto la benedizione ‘Urbi et Orbi’ con l’indulgenza plenaria pregando per la fine della pandemia
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CITTA’ DEL VATICANO
28 marzo 2020
09:56
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Un pensiero speciale alle famiglie che già soffrono la fame, una delle conseguenze della pandemia, è stato rivolto dal Papa nella messa a Santa Marta. “In questi giorni, in alcune parti del mondo – ha detto Papa Francesco nell’introduzione della celebrazione – si sono evidenziate alcune conseguenze della pandemia. Una di queste è la fame. Si comincia a vedere gente che ha fame perché non può lavorare, perché non aveva un lavoro fisso e per tante circostanze. Si comincia già a vedere il dopo, quello che avverrà più tardi, ma incomincia adesso. Preghiamo per le famiglie che cominciano a sentire il bisogno a causa della pandemia”, è stato l’invito del pontefice.
Ieri sera il Pontefice, sotto la pioggia e in una piazza San Pietro vuota, ha rivolto la benedizione ‘Urbi et Orbi’ con l’indulgenza plenaria pregando per la fine della pandemia. L’immagine passerà alla storia.
Il Papa ha lanciato il proprio grido di dolore: “Non lasciarci in balia della tempesta”. Francesco chiede a Dio di guardare alla “dolorosa condizione” in cui versa l’umanità a causa della pandemia.
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“Ti imploriamo: ‘Svegliati Signore!'”, dice richiamando il passo del Vangelo in cui discepoli sono atterriti dalla tempesta e Gesù dorme. Chiede anche a tutti di cambiare “rotta” tornando a Dio e ai valori veri, primo tra tutti quello della solidarietà, perché pensavamo “di rimanere sempre sani in un mondo malato”, afflitto da guerre e “ingiustizie planetarie”.
Invita a confidare nel Signore perché “sappiamo, tu hai cura di noi”. A sostenere la preghiera del Papa, che arriva nella piazza visibilmente commosso, ci sono sul sagrato della basilica le icone care ai romani, dal crocifisso ‘miracoloso’ di San Marcello alla Salus Populi Romani. E nella invocazione di Francesco passano in rassegna tutte le persone in prima linea nella lotta al coronavirus, dai “medici stremati” ai politici che sono chiamati a sostenere il peso delle scelte. Il Papa parla e in sottofondo si sente solo la pioggia, i gabbiani, qualche ambulanza che passa.
“Da settimane – dice Francesco – sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante” e “ci siamo ritrovati impauriti e smarriti”, “presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa”.  “Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme”.
Il mondo è chiamato a dare “un significato” a questo tempo così difficile riscoprendo nuovi spazi per la solidarietà, osserva il Papa nella preghiera a piazza San Pietro. “Il Signore ci interpella e, in mezzo alla nostra tempesta, ci invita a risvegliare e attivare la solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno e significato a queste ore in cui tutto sembra naufragare. Abbracciare la sua croce – sottolinea – significa trovare il coraggio di abbracciare tutte le contrarietà del tempo presente, abbandonando per un momento il nostro affanno di onnipotenza e di possesso per dare spazio alla creatività che solo lo Spirito è capace di suscitare. Significa trovare il coraggio di aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati e permettere nuove forme di ospitalità, di fraternità e di solidarietà”.
Il Papa ha pronunciato la sua preghiera in un silenzio assordante. La sua voce aveva come sottofondo solo il battere della pioggia e il verso dei gabbiani. Una situazione del tutto inedita.
Nella preghiera speciale a San Pietro il Papa “implora” Dio. “Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: ‘Svegliati Signore!'”, “non lasciarci in balia della tempesta”. “Da questo colonnato che abbraccia Roma e il mondo scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio. Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori. Ci chiedi di non avere paura. Ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta”.
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LA PREGHIERA DI PAPA FRANCESCO:

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Ue, non passano i Coronabond. Germania: ‘Ma noi siamo solidali, curiamo pazienti italiani’
Di Maio e Patuanelli: ‘Ci vogliono far indebitare per poi punirci successivamente”. Perplessi sulle scelte dei Paesi del Nord Europa
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27 marzo 2020
17:50
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“La Germania è solidale”, afferma la portavoce di Angela Merkel, Ulrik Demmer, rispondendo a una domanda sull’indignazione dell’opinione pubblica italiana di fronte alla rigidità della posizione tedesca espressa ieri al consiglio Ue contro la proposta sui Coronabond. “Ci sono stati grandi segnali di solidarietà europea ieri. La Germania sostiene i suoi partner Italia e Francia anche attraverso l’accoglienza dei pazienti che non possono più essere curati nelle terapie intensive dei due Paesi”.
Ma di Coronabond soprattutto la Germania e l’Olanda non vogliono sentir parlare e l’Europa si è presa altre due settimane di tempo per decidere il da farsi nel contrasto alla pandemia.
“L’avversione di alcuni Paesi del Nord Europa alla prospettiva degli Eurobond – ovvero alla condivisione del debito a livello europeo – mi lascia perplesso, per usare un eufemismo. Non vorrei che qualcuno in Europa stesse pensando di lasciar fare debito all’Italia per poi punirla successivamente”. Così Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico, sulla sua pagina Facebook dopo che il Consiglio Ue non ha trovato un accordo sulle ipotesi di finanziare la risposta alla crisi del coronavirus con i coronabond o gli eurobond.
Interviene anche Luigi Di Maio. “Se non interveniamo in maniera decisa, non risolleveremo la nostra economia. E questo non possiamo nemmeno immaginarlo”, scrive il ministro degli Esteri su Facebook. “Abbiamo detto agli altri Stati membri che l’Italia spenderà tutti i soldi necessari, non è questo il momento di tener conto di parametri, scartoffie e burocrazia”, aggiunge. Davanti all’emergenza economica “ci aspettiamo lealtà da parte dei partner europei. Ci aspettiamo che l’Europa faccia la sua parte. Abbiamo imprese, lavoratori e famiglie che hanno bisogno di un sostegno concreto. Noi questo sostegno glielo vogliamo dare”, scrive Di Maio.
“Voglio essere molto chiaro: i governi nazionali non sono l’Europa”, dice il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. “Ci saremmo aspettati una più forte assunzione di responsabilità dai leader. Ora abbiamo due settimane di tempo per lavorare, sperando che si sciolgano le riserve e vengano date risposte”, ha aggiunto. “Ci sono le istituzioni europee che stanno combattendo per difendere i nostri cittadini, le nostre vite e la nostra democrazia nessuno può uscire da solo da questa emergenza”.
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Coronavirus: la pubblicità è troppo leggera? No, va bene così
Ma ci sono anche gli ‘infastiditi’, secondo una ricerca Conic e Hokuto
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27 marzo 2020
19:45
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Come è cambiata l’attenzione dei telespettatori nei confronti degli spot pubblicitari ai tempi del coronavirus? Una risposta la offre una ricerca realizzata da Conic e Hokuto, ed è, in parte, una risposta sorprendente. La maggioranza degli italiani, nemmeno adesso, chiede alla pubblicità di tradire la propria natura, il proprio tono di voce. Anche se, naturalmente, alcuni adattamenti (più di contenuto che di forma) sono richiesti.
“La pubblicità – è la premessa della ricerca – racconta un mondo di allegria e spensieratezza: una sorta di realtà parallela che non risente del contesto e continua per la sua strada, come se niente fosse. Ma adesso che la tragedia è di tutti, senza limiti di spazio e di tempo, qualcosa è cambiato? Come reagiscono le persone alla realtà metafisica raccontata dagli spot, mentre c’è una realtà fisica invadente, che non sembra lasciare spazio ad altri argomenti, ad altri pensieri?  Come vivono il cambiamento che molte aziende stanno applicando alla propria offerta? E infine: fanno bene le aziende a trasformare radicalmente il proprio storytelling, o addirittura a cancellare i propri spot, in attesa di tempi migliori?”
“Lo sguardo leggero della pubblicità  – spiega l’ad di Conic, Alberto De Martini – e il suo eterno sorriso non sembrano rappresentare una provocazione, o una mancanza di sensibilità. Semmai un momento di svago accettabile e perfino gradito”. Solo una componente del campione indagato segnala qualche disagio, a volte generico, a volte derivante da specifiche modalità di rappresentazione della realtà, troppo distoniche rispetto al nostro attuale e inedito stile di vita.  “Si tratta degli ‘infastiditi’ – sottolinea Simone De Battisti, fondatore di Hokuto – ovvero uno dei tre gruppi che abbiamo individuato. Esistono, hanno un profilo preciso e ci dicono chiaramente che cosa si aspettano dalle aziende e dai loro brand”.
In sostanza, la ricerca Conic/Hokuto conferma che, anche in quarantena, il mondo della tv appare agli italiani come un’ipersfera in cui la dimensione ludico-gioiosa dello spot, con qualche doverosa attenzione in più, può convivere con quella dei bollettini di guerra che arrivano ogni giorno dal fronte del Corona Virus.
Webinar di presentazione della ricerca: giovedì 2 aprile, h.17.30. Per partecipare: info@conic.agency
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Coronavirus: militari per distribuire materiali sanità
Saranno utilizzati anche gli elicotteri oltre ai camion
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27 marzo 2020
18:09
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Da domani, per velocizzare i tempi di consegna del materiale sanitario, verranno utilizzati non solo i camion ma anche gli elicotteri dell’Esercito. Lo ha annunciato il commissario Domenico Arcuri sottolineando che il personale militare sarà utilizzato anche “per aumentare il numero degli uomini che lavorano nei depositi e sono preposti alla distribuzione dei materiali”.
“Oggi consegniamo 136 ulteriori impianti di terapia intensiva, negli ultimi 2 giorni ne abbiamo consegnati 142. Negli ultimi 3 giorni abbiamo consegnato complessivamente 9,6 milioni di mascherine”. Così il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa alla Protezione civile. “Un’impresa italiana che produce ventilatori dalla prossima settimana raddoppierà la produzione, da 25 a 50 ventilatori al giorno – ha aggiunto -. La logica è diventare in fretta autosufficienti”. “Quanto all’incentivo ‘Cura Italia’ (50 milioni, ndr), molte centinaia di cittadini e imprese si appalesano per contribuire a produzione dispositivi di protezione individuale. Altre aziende italiane hanno raddoppiato la produzione di caschi per attenuare il rischio che i pazienti finiscano in terapia intensiva. Un consorzio di imprese nazionali intorno al settore della moda ha avviato la produzione di 1,5 milioni mascherine in una settimana a partire da lunedì”.
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Conferenza stampa della Protezione civile
LA DIRETTA
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27 marzo 2020
17:58:Sono 10.950 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 589 in più di ieri. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 999.
Per quanto riguarda il numero dei morti, sono 9.134 in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 969. E’ l’incremento più alto dall’inizio dell’emergenza. Giovedì l’aumento era stato di 662. 50 sono vittime relative a ieri e non conteggiate.
Sono complessivamente 66.414 i malati, con un incremento rispetto a ieri di 4.401. Giovedì l’incremento era stato di 4.492. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 86.498.
Dai dati della Protezione civile emerge che sono 23.895 i malati in Lombardia (1.706 più di ieri), 9.361 in Emilia-Romagna (+511), 6.648 in Veneto (+508), 6.347 in Piemonte (+397), 2.850 nelle Marche (+55), 3.170 in Toscana (+197), 2.060 in Liguria (+33), 2.013 nel Lazio (+178), 1.292 in Campania (+123), 1.027 in Friuli Venezia Giulia (+73), 1.164 in Trentino (+70), 833 in provincia di Bolzano (+42), 1.236 in Puglia (+141), 1.158 in Sicilia (+63), 925 in Abruzzo (+65), 824 in Umbria (+54), 413 in Valle d’Aosta (+35), 496 in Sardegna (+34), 469 in Calabria (+97), 86 in Molise (+5), 147 in Basilicata (+14). Quanto alle vittime, se ne registrano 5.402 in Lombardia (+541), 1.267 in Emilia-Romagna (+93), 313 in Veneto (+26), 569 in Piemonte (+120), 336 nelle Marche (+26), 177 in Toscana (+19), 331 in Liguria (+51), 98 in Campania (+15), 118 nel Lazio (+12), 76 in Friuli Venezia Giulia (+4), 69 in Puglia (+4), 60 in provincia di Bolzano (+12), 39 in Sicilia (+6), 68 in Abruzzo (+5), 21 in Umbria (+1), 37 in Valle d’Aosta (+9), 102 in Trentino (+16), 18 in Calabria (+4), 21 in Sardegna (+2), 9 in Molise (+1), 3 in Basilicata (+2). I tamponi complessivi sono 394.079, dei quali quasi 227mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
Questa è una “crisi mondiale” nella quale “c’è bisogno di collaborazione, senza egoismi e senza particolarismi”, ha detto il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa sottolineando che “i dati che ci arrivano dall’Italia ma anche da altri luoghi del mondo, ci dicono quanto sia globale e vasta la crisi sanitaria”. Una “pandemia senza precedenti che colpisce i paesi più forti del mondo, che progressivamente stanno adottando le stesse misure messe in campo dall’Italia da qualche tempo”.
“Il nostro sforzo è a 360 gradi – ha spiegato il commissario Arcuri -: continuiamo a collaborare con molti Paesi, acquisiamo dispositivi medici da Francia, Germania, Cina, Russia, trattative sono in corso con altri Paesi spesso lontani da noi, dove questi prodotti vengono realizzati. Senza nessuna implicazione di natura politica, geografica; per noi è il tempo della cooperazione, non quello delle divisioni. Ovunque si trovano soluzioni per nostri cittadini è giusto andarci per acquisirle”.
Da domani, per velocizzare i tempi di consegna del materiale sanitario, verranno utilizzati non solo i camion ma anche gli elicotteri dell’Esercito, ha annunciato il commissario Arcuri sottolineando che il personale militare sarà utilizzato anche “per aumentare il numero degli uomini che lavorano nei depositi e sono preposti alla distribuzione dei materiali”. “L’Esercito – ha aggiunto – ci aiuterà a fare più in fretta possibile a portare le apparecchiature”.
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Di Maio: ‘Forze politiche italiane unite per Eurobond’
‘Per l’Europa grande occasione di dimostrare che sa reagire’. Macron: ‘Francia al fianco dell’Italia, basta Ue egoista. Non supereremo questa crisi senza una solidarietà europea forte, a livello sanitario e finanziario’
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28 marzo 2020
12:17
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“È importante vedere tutte le forze politiche, anche quelle che magari erano state tentate dall’uscita dall’Unione europea, chiedere oggi tutte insieme gli Eurobond”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’intervista con Euronews. “Gli Eurobond – ha aggiunto – sono una grande occasione per l’Europa di dimostrare che sa reagire a una crisi come questa. È vero che oggi tutti dobbiamo condividere dei rischi con gli Eurobond, ma potremo anche condividere delle grandi opportunità domani”.
“Se dobbiamo lavorare a un vaccino che possa tutelare le nostre popolazioni per sempre, non possiamo permetterci ritardi. E come si fa ad accelerare il processo per arrivare a un vaccino? Con una grande alleanza internazionale sui vaccini. Non possiamo neanche permettere che il vaccino possa essere di pochi: deve essere di tutti”, ha ribadito Di Maio.
“Non voglio un’Europa egoista e divisa”: lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron, in un’intervista riportata dall’agenzia AFP in cui sottolinea che “la Francia è al fianco dell’Italia”. “Non supereremo questa crisi – dice Macron – senza una solidarietà europea forte, a livello sanitario e finanziario”. “L’Ue, la zona euro, si riducono a un’istituzione monetaria e a un insieme di regole che consentono a ogni Stato di agire per conto suo? O si agisce insieme per finanziare le nostre spese, i nostri bisogni in questa crisi vitale?”.
Al Consiglio europeo di giovedì scorso, continua Macron, “dieci Paesi dell’eurozona, rappresentanti del 60% del suo PIL, hanno esplicitamente sostenuto” l’idea di “Coronabond”, di “una capacità di indebitamento comune, quale che sia il suo nome, oppure di un aumento del bilancio dell’Unione europea per permettere un sostegno reale ai paesi più colpiti da questa crisi”. “Alcuni Paesi, tra cui la Germania – ha continuato Macron nell’intervista a tre quotidiani italiani – hanno espresso le loro reticenze. Abbiamo deciso di continuare questo fondamentale dibattito, al più elevato livello politico, nelle prossime settimane. Non possiamo abbandonare questa battaglia.
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Preferisco un’Europa che accetti divergenze e dibattiti piuttosto che un’unità di facciata che conduce all’immobilismo. Se l’Europa può morire, è nel non agire. Come Giuseppe Conte, non voglio un’Europa del minimo comune denominatore. Il momento è storico: la Francia si batterà per un’Europa della solidarietà, della sovranità e dell’avvenire”.
Quanto alla crisi sanitaria e al modello di reazione dell’Italia e della Francia all’epidemia, Macron ricorda che in Francia “abbiamo preso le misure più forti e al più presto; abbiamo adottato, dinanzi a un numero di casi simile, le misure di restrizioni sociali qualche giorno prima dei nostri partner europei. Non me ne do alcun merito – aggiunge – perché la scienza ci ha illuminato e l’Italia ci ha preceduto in questa crisi che abbiamo potuto trarne le lezioni per noi stessi.
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Abbiamo imparato dalle esperienze dolorose del vostro Paese e dalle decisioni coraggiose prese dal vostro governo: molti paesi europei giudicavano eccessive tali restrizioni, oggi tutti le attuano perché sono indispensabili nella nostra guerra contro il virus”.
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Fuori onda Mattarella, anche io non vado più dal barbiere…
Sfugge ai tecnici un passaggio in cui il presidente si interrompe per un colpo di tosse e deve ricominciare la registrazione
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27 marzo 2020
20:47
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“Giovanni, non vado dal barbiere neanche io…”. Spopola sui social un fuori onda della registrazione del messaggio agli italiani del presidente della Repubblica. Nella concitazione della registrazione in orario da telegiornali è sfuggito ai tecnici un passaggio in cui Sergio Mattarella prima si interrompe per un colpo di tosse e deve ricominciare la registrazione. Poi un suo consigliere gli fa notare come sia leggermente spettinato. Pronta la risposta del capo dello Stato che gli ricorda come le regole valgano anche al Quirinale. Niente barbiere anche per il presidente, quindi. Come per tutti gli italiani.
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Coronavirus: fake news contro Italia,Copasir si muove
Volpi,c’è campagna di ‘entità statuali’.007 rafforzano contrasto
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27 marzo 2020
20:31
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Il Coronavirus? E’ stato creato dall’Italia per ridurre la popolazione degli anziani. Il Governo italiano potrebbe alimentare l’epidemia per guadagnare benefici dai fondi dell’Unione Europea. Sono solo alcune delle innumerevoli fake news sul Covid-19 circolate nelle ultime settimane sui media mondiali. E proprio l’Italia è uno dei target di questa “infodemia” che può essere ricondotta ad “entità statuali esterne” all’Europa, spiega il presidente del Copasir, Raffaele Volpi, annunciando un’indagine sul tema da parte del Comitato.
Sarà Enrico Borghi (Pd), a svolgere la ricognizione sentendo anche l’opinione degli 007. “Abbiamo deciso di agire – spiega Borghi – perchè c’è evidenza certa di una campagna di disinformazione che ha come bersaglio soprattutto Italia e Spagna, i Paesi europei che hanno finora subito il maggior impatto dal Coronavirus”.
Le caratteristiche della campagna in corso, osserva Volpi, “condotta secondo modalità già oggetto nel recente passato di comunicazioni da parte dell’European External Action Service (Eeas) dell’Ue, possono essere ricondotte all’azione di entità statuali esterne. Il Copasir esprime il proprio sostegno all’azione in corso da parte degli apparati di sicurezza nazionali, finalizzato a salvaguardare e rafforzare i livelli di contrasto alle minacce ibride nei confronti dell’Italia e dei propri alleati”.
EUvsDisinfo, la task force per la lotta alla disinformazione del Servizio Ue per l’azione esterna (Eeas) ha censito solo nell’ultima settimana 152 esempi di fake news sul Coronavirus.
Da parte di siti riconducibili prevalentemente alla Russia (perchè affiliati a strutture dello Stato o perchè registrati lì o perchè sostengono comunque l’agenda di Mosca), come Sputnik, News Front, South Front. Nella testa dei disorientati cittadini chiusi in casa, si affastellano quotidianamente una miriade di informazioni (vere, verosimili, false) sul virus. E, come già accaduto in passato con i tentativi di influenzare le campagne elettorali, la pandemia potrebbe essere l’occasione per uno Stato di provare ad influenzare l’opinione pubblica di altre nazioni propalando notizie false.
Questa campagna avviene mentre diversi Paesi, resi vulnerabili dalla crisi-Covid, devono già affrontare la minaccia di scalate ostili ad asset strategici. Anche su questo il Copasir si è mosso, chiedendo al Governo l’allargamento del golden power a tutela delle aziende più importanti. “Sono due fronti diversi – sostiene Borghi – e per ora non ci sono evidenze di collegamenti” tra gli attacchi economici al sistema Paese e la diffusione di fake news. L’effetto della disinformazione, sottolinea il deputato, “è comunque quello di destabilizzare i Paesi colpiti, indebolendo la tenuta dei Governi, già alle prese con l’emergenza Coronavirus. Ora – aggiunge – prenderemo contatti con le autorità preposte per fare luce”.
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Coronavirus, in Calabria 494 positivi
Due le persone decedute, ventidue i pazienti in rianimazione
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CATANZARO
27 marzo 2020
17:35
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– Salgono di 101 rispetto al dato di ieri, e si portano a 494 i casi positivi al coronavirus in Calabria. Lo riferisce il bollettino della Regione Calabria dal quale emerge che, ad oggi, sono stati effettuati 5385 tamponi.
con 4891 soggetti risultati negativi.
Territorialmente i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: 15 in reparto, 12 in rianimazione, 101 in isolamento domiciliare; Cosenza: 41 in reparto, 3 in rianimazione, 74 in isolamento domiciliare e 8 deceduti; Reggio Calabria: 25 in reparto, 6 in rianimazione, 95 in isolamento domiciliare, 7 guariti e 7 deceduti; Vibo Valentia: 3 in reparto, uno in rianimazione, 21 in isolamento domiciliare e un deceduto; Crotone: 19 in reparto, 53 in isolamento domiciliare e 2 deceduti.
I soggetti in quarantena volontaria sono 7505: Cosenza ((1787), Crotone (825), Catanzaro (874), Vibo Valentia (593), Reggio Calabria (3426). Le persone giunte in Calabria che si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 11.958.
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Meloni: ‘L’ Ue è inconsistente, a tratti cattiva’
La leader di FdI: ‘Un’ Europa così è destinata a non esistere domani’
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27 marzo 2020
17:47
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“Un’Europa così è destinata a non esistere domani. L’Europa adesso decide se deve avere un futuro. Purtroppo, fin qui non siamo andati bene. Anche nell’emergenza coronavirus. L’Europa ha tirato fuori tutta la sua drammatica inconsistenza, a tratti la cattiveria di alcuni”. Lo ha detto la leader di Fdi, Giorgia Meloni, in una diretta Facebook in cui ha commentato la decisione presa ieri dal Consilgo europeo di rinviare di almeno due settimane la decisione sugli strumenti economici da adottare per far fronte alla crisi dettata dal Coronavirus.

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Coronavirus, Mattarella: ‘Serve un’azione comune Ue prima che sia troppo tardi’
Il capo dello Stato: “Mi auguro che tutti comprendano gravità minaccia a Europa”
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28 marzo 2020
00:00
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Nuovo messaggio dedicato all’emergenza coronavirus del presidente Sergio Mattarella.”Mi permetto nuovamente, care concittadine e cari concittadini, di rivolgermi a voi, nel corso di questa difficile emergenza, per condividere alcune riflessioni. Ne avverto il dovere. La prima si traduce in un pensiero rivolto alle persone che hanno perso la vita a causa di questa epidemia; e ai loro familiari. Il dolore del distacco è stato ingigantito dalla sofferenza di non poter essere loro vicini e dalla tristezza dell’impossibilità di celebrare, come dovuto, il commiato dalle comunità di cui erano parte. Comunità che sono duramente impoverite dalla loro scomparsa”.
“Sono indispensabili ulteriori iniziative comuni, superando vecchi schemi ormai fuori dalla realtà delle drammatiche condizioni in cui si trova il nostro Continente. Mi auguro che tutti comprendano appieno, prima che sia troppo tardi, la gravità della minaccia per l’Europa. La solidarietà non è soltanto richiesta dai valori dell’Unione ma è anche nel comune interesse”.
“Nell’Unione Europea la Banca Centrale e la Commissione, nei giorni scorsi, hanno assunto importanti e positive decisioni finanziarie ed economiche, sostenute dal Parlamento Europeo. Non lo ha ancora fatto il Consiglio dei capi dei governi nazionali. Ci si attende che questo avvenga concretamente nei prossimi giorni”.
GUARDA IL VIDEO:

“Stiamo vivendo una pagina triste della nostra storia – ha detto ancora il presidente della Repubblica in un messaggio agli italiani -. Abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare. Alcuni territori – e in particolare la generazione più anziana – stanno pagando un prezzo altissimo. Ho parlato, in questi giorni, con tanti amministratori e ho rappresentato loro la vicinanza e la solidarietà di tutti gli italiani”.
“Nel nostro Paese, come ho ricordato, sono state prese misure rigorose ma indispensabili, con norme di legge – sia all’inizio che dopo la fase di necessario continuo aggiornamento – quindi, sottoposte all’approvazione del Parlamento.”
“Il senso di responsabilità dei cittadini è la risorsa più importante su cui può contare uno stato democratico in momenti come quello che stiamo vivendo. La risposta collettiva che il popolo italiano sta dando all’emergenza è oggetto di ammirazione anche all’estero, come ho potuto constatare nei tanti colloqui telefonici con Capi di Stato stranieri”, ha sottolineato il presidente Mattarella.
“Mentre provvediamo ad applicare, con tempestività ed efficacia, gli strumenti contro le difficoltà economiche, dobbiamo iniziare a pensare al dopo emergenza – ha concluso il presidente Sergio Mattarella -: alle iniziative e alle modalità per rilanciare, gradualmente, la nostra vita sociale e la nostra economia. Nella ricostruzione il nostro popolo ha sempre saputo esprimere il meglio di sé”.
“In questo momento difficile, dobbiamo tutti cogliere l’invito del Presidente Mattarella all’unità e alla coesione sociale – così su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri -. Dobbiamo convogliare tutte le nostre energie per superare al più presto l’emergenza e subito lavorare alla ricostruzione. Una sfida che deve essere europea”.
“Grazie Presidente. Un Paese unito insieme al suo Capo dello Stato. Un Paese solidale, forte, orgoglioso. Fortemente europeo, ma di un’Europa della solidarietà e non degli egoismi. Ce la faremo”, ha commentato il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
“Ringrazio il capo dello Stato Sergio Mattarella per aver indicato, ancora una volta, la strada da percorrere. L’Italia forse non è mai stata così unita. Questo è un bene. Non molliamo”, ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Credo che Mattarella abbia giustamente rappresentato l’unità della nazione e delle istituzioni. Noi siamo pronti alla collaborazione istituzionale, non a quella politica, siamo in guerra e in guerra ci si stringe attorno a chi è chiamato a governare, Altra cosa è il nostro giudizio sul governo Conte che non è cambiato”, ha detto Silvio Berlusconi, presidente di Fi, intervistato a Rete 4.
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Coronavirus, Conte: ‘Rafforzeremo difesa asset strategici’
Nostra proposta sul tavolo: piano e bond per ricostruire economia
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28 marzo 2020
15:30
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Il giorno dopo la battaglia al Consiglio europeo e il “confronto duro e franco” con Angela Merkel, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in una intervista al Sole 24 Ore, esorta l’Europa tutta a “non compiere errori tragici” e avverte che “l’intero edificio europeo rischia di perdere la sua ragion d’essere”. L’Italia andrebbe avanti lo stesso. Viceversa “l’inerzia – dice il premier – consegnerebbe ai nostri figli il costo immenso di un’economia devastata”. “Non stiamo proponendo forme di mutualizzazione del debito – chiarisce quindi Conte -. Il nostro sforzo di bilancio arriverà a 50 miliardi”.
Conte illustra la proposta italiana all’Europa: un piano straordinario di ricostruzione che sia all’altezza almeno di quello di americani e cinesi, e uno European Recovery Bond, vale a dire uno strumento di debito comune europeo che ci permetta di ricostruire il tessuto economico-sociale del Vecchio continente. Esprime invece la netta opposizione a quei colleghi europei che hanno riproposto il Mes. Conte conferma anche che con il decreto legge di aprile “il nostro sforzo complessivo di bilancio arriverà a una soglia ben superiore ai 50 miliardi” (comprendendo i 25 già varati). “Metteremo in campo – fa sapere – un sostegno senza precedenti ai finanziamenti per la nostra economia, pari a quello offerto dai pacchetti di politiche più ambiziosi approvati in questi giorni in Europa”. “Più che un litigio – spiega a proposito del confronto con Merkel – è stato un confronto duro e franco, perché stiamo vivendo un’emergenza che sta mietendo un alto numero di vittime tra i nostri cittadini e sta producendo una severa recessione economica. Io rappresento una comunità nazionale fortemente sofferente e non posso permettere tergiversazioni. In Italia, ma anche negli altri Stati membri, siamo costretti a operare scelte tragiche. Dobbiamo evitare di compiere in Europa errori tragici.
Se l’Europa non dovesse dimostrarsi all’altezza di questa sfida epocale, l’intero edificio europeo rischia di perdere, agli occhi dei nostri stessi cittadini, la sua ragion d’essere”. “Ai colleghi che ragionavano di Mes – continua -, ho replicato che non v’è ragione di affannarsi, perché non è di questo che adesso abbiamo bisogno. Il Mes è uno strumento costruito per prestare soccorso a singoli Stati membri che attraversano tensioni finanziarie ricollegate a shock asimmetrici. Il coronavirus sta invece causando uno shock simmetrico, con l’effetto di deprimere, in modo sincrono e completamente inatteso, i nostri sistemi economici e sociali”.
“Nel decreto di aprile potenzieremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per proteggere gli asset strategici del paese, alla luce di un’ampia serie di rischi epidemiologici, ambientali, sismici, informatici e geopolitici. Tutelare le nostre aziende strategiche è una priorità per il governo e siamo disponibili a introdurre anche nuovi e più sofisticati strumenti”, afferma Conte nell’intervista a Il Sole 24 Ore parlando della necessità di difendere le aziende strategiche da scalate ostili.
“Al momento è prematuro fare previsioni. Ma ci auguriamo di poter tornare quanto prima alla normalità: ridurremo le restrizioni fino alla loro completa eliminazione ma lo faremo gradualmente per evitare che gli sforzi fin qui compiuti siano vani”.
“Possiamo già dire che, come anticipato dal ministro Azzolina, la sospensione delle attività scolastiche proseguirà anche dopo il 3 aprile. Queste settimane di emergenza ci hanno mostrato quanto sia irrinunciabile l’impulso alla trasformazione digitale del paese. Con il decreto Cura Italia abbiamo stanziato 85 milioni per potenziare la didattica a distanza, soprattutto a beneficio degli studenti meno abbienti. Inoltre, abbiamo appena sbloccato 200 milioni di finanziamenti da parte del comitato per la diffusione della Banda ultra-larga”.
Ma il dibattito politico si allarga. “Chi fino a ieri voleva abolire il Reddito di cittadinanza, oggi vuole estenderlo. Dunque avevamo ragione – spiega su Twitter il capo politico del M5s Vito Crimi -: se 2,5 milioni di persone resistono, è grazie alla misura voluta dal Movimento 5 stelle. Ora lavoriamo insieme a uno strumento analogo per chi è senza reddito: un Reddito di emergenza”.
Interviene anche il leader di Iv Matteo Renzi nella sua newsletter Enews. “Mario Draghi indica la strada dicendo che si può e si deve fare nuovo debito. Ma i soldi non vanno buttati via. I soldi – dice – vanno dati alle imprese per creare posti di lavoro. A me terrorizza la disoccupazione”. “Se mettiamo tutti i soldi solo per tamponare l’emergenza, avremo un reddito di cittadinanza per qualche settimana ma non avremo più un lavoro per anni. C’è chi propone di estendere il reddito di cittadinanza. È una scelta legittima ma non è la mia: perché serve creare lavoro, serve investire, serve uno shock economico per l’Italia per evitare di condannarla al declino per sempre”, aggiunge.
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Frigoriferi vuoti e file alle Poste, scatta la solidarietà
I Comuni si mobilitano. Chiamate ai Carabinieri: ‘Non posso più fare la spesa’
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28 marzo 2020
13:08
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Frigoriferi vuoti e richieste d’aiuto, lunghe file davanti alle poste per il ritiro di pensioni o risparmi e accese proteste nei supermercati, da parte di chi non può più pagare la spesa. Gli effetti collaterali del coronavirus sulle tasche delle famiglie più povere cominciano a farsi sentire soprattutto nel Mezzogiorno, dove aumentano sempre di più gli episodi di disagio per la mancanza di soldi dopo l’inevitabile stop a gran parte dell’economia del Paese. Per questo alcuni Comuni corrono ai ripari con iniziative di sostegno a chi, dopo quasi una ventina di giorni di quarantena, non riesce ad arrivare alla fine del mese: dalla ‘spesa sospesa’ a Napoli ai ‘buoni acquisti Covid-19’ in Sicilia.

Casi che spingono spesso anche a gesti di solidarietà estemporanei e urgenti, come quelli nell’hinterland napoletano, dove a Sant’Antimo un 37enne ha chiamato i carabinieri invitandoli a casa per mostrare il frigo vuoto e l’unico pacco di pasta nell’armadietto della cucina. L’uomo, che vive con il padre e la madre anziani, ha confessato di avere sempre avuto lavori saltuari e di essere ora in difficoltà per la chiusura delle attività. I militari hanno donato decine di prodotti alimentari e non. A San Vitaliano, i carabinieri hanno dato cibo e mascherine a una coppia di anziani che li aveva contattati per lo stesso motivo, mentre a Villaricca i militari del’Arma hanno aiutato un uomo senza più un lavoro, che non poteva più mantenere la sua famiglia. Episodi simili anche a l’Aquila, Cremona e in altre città. E si moltiplicano le code davanti ad alcuni uffici postali in diverse città, dove i disagi sono acuiti perché in questi giorni è partito il pagamento delle pensioni, con tante persone anziane in fila. In alcuni casi, come a Pescara, si registrano attese di alcune ore per poter effettuare le operazioni. A Palermo, invece, alcune persone si sono date appuntamento in un supermercato attraverso il tam tam dei social: sono entrati, hanno riempito i carrelli di generi alimentari e, raggiunte le casse, hanno cercato di forzarle.
Alcuni Comuni, enti e associazioni stanno rispondendo mobilitandosi per garantire cibo e beni di prima necessità a chi non può più permetterselo. A Napoli dopo il ‘caffè sospeso’ nasce la ‘spesa sospesa’: l’iniziativa prevede l’adesione di esercizi commerciali e farmacie nei quali è possibile lasciare una somma in denaro da utilizzare per gli acquisti di chi ha bisogno. In Sardegna sono stati aperti dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura dei bandi per l’acquisto di formaggio pecorino dop da destinare alle persone indigenti. Nella Capitale, invece, centinaia di volontari dell’associazione ‘Nonna Roma’, girano per i quartieri portando cibo e medicinali a domicilio alle famiglie povere. A Salemi, nel Trapanese, viene offerto un servizio di assistenza psicologica che aiuti ad affrontare paure e incertezze dovute al periodo di quarantena, ma anche l’erogazione di ‘buoni spesa Covid-19’ per sostenere le famiglie difficoltà. A Isernia è stata messa in piedi una task force per l’aiuto dei più deboli in queste settimane di emergenza. L’associazione Avvocati di strada ha invece diffuso un vademecum per chi non ha una casa o vive in strutture che sono aperte solo di notte, “di fatto impossibilitato a rispettare le disposizioni del governo”. Loro la multa non potrebbero proprio pagarla anche perchè una casa per restarci non ce l’hanno.
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Coronavirus, in arrivo più fondi a Comuni per aiuti alimentari
Fonti governo, in preparazione ordinanza protezione civile. Bellanova: ‘Aiuti alimentari a indigenti. Serve coordinamento per assistenza alimentare’
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28 marzo 2020
16:49
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In arrivo, secondo quanto si apprende, una ordinanza di protezione civile, messa a punto insieme ai vari ministeri coinvolti, per dare più risorse ai Comuni per finanziare le iniziative di solidarietà alimentare. Proprio oggi il Banco alimentare ha spiegato che si sta registrando un forte aumento delle richieste a causa dell’emergenza Coronavirus.
Agire subito per impedire che quanto accaduto in alcune città italiane rischi di ripetersi. Avere cura di tutti, non lasciare indietro nessuno. Così, la Ministra alle Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova che lancia la proposta di un Coordinamento alimentare per l’assistenza agli indigenti. “Bisogna provvedere subito a un coordinamento per l’assistenza alimentare agli indigenti”, dice la Ministra.
“Ancora oggi migliaia di volontari insieme agli enti caritativi in tutta Italia stanno garantendo il sostegno ai più deboli, dice la Ministra. Dobbiamo essere al loro fianco e rafforzare in ogni modo la loro azione. Come Ministero stiamo lavorando per aumentare subito le quantità di cibo da distribuire, ma serve uno sforzo collettivo istituzionale mai fatto prima. Le immagini drammatiche che arrivano dalle nostre città ci dicono che, certo, la priorità è l’emergenza sanitaria a cui bisogna fare fronte in tutti i modi. Contemporaneamente rischia di ingenerarsi una emergenza alimentare che dobbiamo impedire in tutti i modi. Abbiamo reti di volontariato che in decine e decine di occasioni hanno dato il meglio di sé. Vanno garantiti tutti i presidi di sicurezza sanitaria ai volontari perché possano continuare a fare assistenza in tranquillità”. “Le persone più fragili, dice la Ministra, che in queste ore si stanno moltiplicando, devono sapere che siamo già al lavoro per garantire a tutti l’accesso al cibo. Abbiamo previsto 50 milioni di euro inseriti nel decreto Cura Italia: saranno spesi fino all’ultimo euro. Il Coordinamento servirà anche a questo: a utilizzare tutti gli strumenti a disposizione, metterne in campo di nuovi, predisporre il funzionamento delle mense in questo momento ferme per la chiusura delle scuole, chiamare a disponibilità anche i luoghi della ristorazione se necessario. Su questo sto inviando una proposta al Presidente Conte da discutere nel più breve tempo possibile. Va fatto di tutto per non lasciare solo nessuno. Insieme ce la faremo”.
L’emergenza sanitaria sta facendo sentire le sue conseguenze nelle famiglie più povere. Il Banco Alimentare stima a livello nazionale un aumento del 20% delle richieste di cibo con punte fino al 40%, come in Campania. “Ci arrivano nuove domande di aiuto, per esempio anche dai sindaci, soprattutto dai Comuni del Sud. Ci aspettiamo una esplosione del bisogno”, dice il presidente della Fondazione Banco Alimentare Giovanni Bruno. Il Banco già normalmente assiste attraverso 21 banchi regionali e circa 7500 strutture oltre un milione e mezzo di poveri ogni giorno.
Aiuti a chi non riesce a pagare l’affitto di casa, Cig in deroga anche per colf e badanti, interventi più consistenti e mirati per il settore alberghiero e le agenzie di viaggi, tra i settori più danneggiati a causa dell’emergenza Coronavirus. Sono alcune delle proposte che avanza il Pd per il prossimo decreto di aprile, presentando 37 ordini del giorno al decreto Cura Italia, all’esame del Senato. Tra le proposte quella a firma Mirabelli per finanziare con almeno 100 milioni il fondo inquilini morosi incolpevoli.
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Coronavirus, riaprire a breve o no? Gli scienziati contro Renzi
Burioni: ‘Irrealistica la riapertura a breve. Ora bisogna stare tappati in casa per non vanificare sacrifici’
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28 marzo 2020
17:15
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In questo momento la situazione è “ancora talmente grave da rendere irrealistico qualunque progetto di riapertura a breve. Al momento bisogna stare tappati in casa, altrimenti si vanificano i sacrifici che abbiamo fatto fino ad ora, punto e basta”: così su Fb il virologo Roberto Burioni, dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, in merito alle ipotesi sulla tempistica per la riapertura di aziende e scuole.
“Dobbiamo cominciare a pensare a una ripresa delle nostre vite: non possiamo continuare a stare in casa al fine di rimanere in casa per sempre. Però – afferma Burioni -dobbiamo anche sapere in questo momento la situazione è ancora talmente grave da rendere irrealistico qualunque progetto di riapertura a breve”.
Per la fine delle misure di isolamento sociale e per una riapertura di aziende e scuole “è ancora presto, realisticamente bisognerà aspettare almeno fine aprile”, ha detto il virologo Fabrizio Pregliasco, dell’Università di Milano. Di fatto, afferma, “non ci sarà un unico picco di casi ma ci saranno presumibilmente vari picchi sul territorio, in tempi diversi. Dunque l’arma più efficace per ora restano l’isolamento e le misure restrittive”.
Critiche erano arrivate alla proposta di Matteo Renzi, in un’intervista a Avvenire, di riapertura graduale di scuole e fabbriche. “Caro Matteo Renzi, la tua dichiarazione che bisogna riaprire prima di Pasqua è poco seria”, commenta Carlo Calenda. Per Crimi “non vorrei che l’uscita di Renzi sia del tipo ‘chiudiamo tutto, apriamo tutto’. Conte ha dimostrato di saper affrontare tutto con la dovuta moderazione del caso’. “Vedo che Renzi propone di riaprire scuole e imprese prima di Pasqua. Su quale base scientifica lo fa?, si chiede Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu. Replica l’ex premier: “Molti commentano la mia intervista a Avvenire senza averla letta. Per favore prima LEGGETE l’intervista e poi dite la vostra. Commentare senza aver letto è populismo, discutere su idee diverse é politica”.
“Se andiamo a vedere i dati di ieri, mi viene da pensare che la data del 3 aprile sia troppo ravvicinata per dire che verrà riaperto tutto”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese a ‘L’intervista’ di Maria Latella’ su Sky Tg 24. “La situazione – ha aggiunto – è seguita a vista e quindi le decisioni verranno prese man mano che la situazione sarà più tranquilla come numeri di decessi e contagi”.
“Leggo di un mio collega senatore che pensa alla riapertura. E’ giusto ragionare sul domani ma non credo sia il momento”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, su Fb, commentando le parole di Matteo Renzi. “Non si possono riaprire da domani scuole e fabbriche”, aggiunge.
L’INTERVISTA A MATTEO RENZI – “Serve un piano per la riapertura e serve ora. Le fabbriche devono riaprire prima di Pasqua. Poi il resto. I negozi, le scuole, le librerie, le Chiese. Serve attenzione, serve gradualità. Ma bisogna riaprire”. Così Matteo Renzi in un’intervista ad Avvenire. Anche per quanto riguarda le scuole, il leader di Iv sostiene la necessità che “si torni a scuola il 4 maggio. Almeno i 700 mila studenti delle “medie” e i duemilionisettecentomila delle “superiori”. Tutti di nuovo in classe dopo aver fatto un esame sierologico: una puntura sul dita e con una goccia di sangue si vede se hai avuto il virus”. “Bisogna garantire gli esami”, osserva ancora: “il sei politico fa male. I ragazzi hanno il diritto di essere valutati e il governo ha il dovere di permetterlo”. Secondo Renzi poi “ogni tipo di richiesta di denaro va sospesa: tasse, affitti, mutui. Chi è stato chiuso regge se gli elimini le scadenze o se gli offri una straordinaria iniezione di liquidità”. “Il governo – prosegue – ha bloccato le libertà di sessanta milioni di italiani ma non è stato capace di bloccare il virus della burocrazia. Il ‘Cura-Italia’ è un incomprensibile fiume di parole”. Infine, per l’ex premier è necessario “immaginare una strada per far emergere le sacche di “irregolarità” e immaginare anche per queste precise garanzie. Penso ai lavoratori in nero a cominciare dalle badanti fuori regola e penso agli immigrati regolari che chiedono cittadinanza. Facciamo emergere la verità. E diamo cittadinanza a chi lavora”.
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Coronavirus: ‘Spagna verso picco della curva’
Autorità sanitarie, ‘pressione per terapia intensiva si aggrava’
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28 marzo 2020
16:51
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– “Stiamo raggiungendo (in Spagna ndr) il picco della curva. Non si sa ancora esattamente quando ne avremo conferma ma lo stiamo raggiungendo”. Lo ha sottolineato in conferenza stampa il direttore del Centro per le Emergenze Sanitarie in Spagna, Fernando Simón, riferisce la Cnn.
Simon ha in particolare messo in evidenza le cifre che mostrano la leggera flessione dell’aumento percentuale delle vittime anche se in termini assoluti i numeri continuano a crescere. Simon ha inoltre rimarcato che la pressione sulle unità di terapia intensiva si aggraverà: i pazienti contagiati oggi -ha detto- potranno aver bisogno di un posto in terapia intensiva nei prossimi sette o 10 giorni. Il picco quindi potrebbe arrivare la prossima settimana, ha spiegato.
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Zaia, daremo farmaci sperimentali a casa
Veneto autorizzato da Aifa,in ospedale Padova anche plasma
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VENEZIA
28 marzo 2020
14:28
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– Il Veneto, su autorizzazione dell’Aifa, inizierà la somministrazione in via precoce ai malati sintomatici dei farmaci sperimentali contro il Covid-19 (come clorochina, idrossiclorochina, e anti-reumatoidi) direttamente a casa. Lo ha annunciato il governatore Luca Zaia. Lo scopo è quello di “rallentare la malattia ed evitare i ricoveri in ospedale”. “Siamo riusciti, tramite Aifa, a far passare il protocollo della sperimentazione dei farmaci precoci già a domicilio – ha aggiunto Zaia – Immagino che inizieremo la prossima settimana”. Zaia ha confermato anche l’avvio della sperimentazione del farmaco giapponese Avigan. L’Istituto Superiore di Sanità, inoltre, ha autorizzato l’ospedale di Padova all’utilizzo del plasma trattato degli infetti sui ricoverati nella terapia intensiva.
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Rogo Palagiustizia: pm Nobili, disastro
Presidente ufficio Gip, cancelleria centrale distrutta
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MILANO
28 marzo 2020
10:13
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– Ha causato “un bel disastro” l’incendio scoppiato al settimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano, secondo il pm Alberto Nobili che ha fatto un sopralluogo insieme al Procuratore Francesco Greco. “La cancelleria centrale è distrutta” ha aggiunto il presidente dell’Ufficio gip di Milano Aurelio Barazzetta Di “disastro” hanno parlato anche magistrati e personale, che lavorano al settimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano dove hanno sede gli uffici della sezione Gip e del Tribunale di Sorveglianza. Allo stato è inagibile anche il sesto piano del Palazzo, dove si trovano gli uffici della Dda e di alcune sezioni civili, per l’intervento di spegnimento delle fiamme da parte dei vigili del fuoco al settimo piano, così come il quinto piano.
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Ministra Egitto, al fianco dell’Italia
Responsabile della Cultura, gli egiziani sono al vostro fianco
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IL CAIRO
28 marzo 2020
09:59
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– La ministra della Cultura egiziana, Inas Abdel Dayem, in una lettera a un filantropo siciliano molto legato all’Egitto ha espresso il proprio dolore per i lutti causati dal coronavirus in Italia e ha affermato che gli egiziani saranno al fianco del popolo italiano sino al superamento della pandemia.
“Invio queste mie parole a Voi e a tutto il popolo italiano, così caro al mio cuore. Provo tanto dolore per la bellissima Italia”, ha scritto la ministra in una missiva a indirizzata a Eugenio Benedetti Gaglio, presidente della Fondazione S.I.B. (la Società Italiana di Beneficenza), riferendosi al “paese dell’arte, della cultura e della bellezza, il paese dei grandi filosofi, degli scienziati e dei grandi talenti dell’arte, la culla della civiltà”. “Posso affermare a Voi e al beneamato Popolo Italiano – ha aggiunto la ministra – che Noi saremo sempre al Vostro fianco, fino al superamento di questo calvario”.
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Azzolina, da prof lavoro titanico
La ministra, “scuola oggi è presidio dello Stato”
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27 marzo 2020
19:22
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– “Didattica a distanza non è solo trasmettere conoscenze, gli insegnanti sono punti di riferimento eccezionali, stanno facendo un lavoro titanico, soprattutto in territori come Bergamo e in tutta la Lombardia, nel Veneto in Emilia Romagna, gli insegnanti stanno vicini agli studenti dando loro conforto. La scuola è un presidio dello stato, rappresenta in molti momenti la parte più sana della giornata. I ragazzi riacquistano il sorriso, la didattica a distanza rappresenta per ora soprattutto questo”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a La Vita in Diretta.
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Papa: Dio, non lasciarci nella tempesta
Chiamati a dare un senso, pensavamo essere sani in mondo malato
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CITTA’ DEL VATICANO
27 marzo 2020
18:49
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– Nella preghiera speciale a San Pietro il Papa “implora” Dio. “Ora, mentre stiamo in mare agitato, ti imploriamo: ‘Svegliati Signore!'”, “non lasciarci in balia della tempesta”. “Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori”.
Il Papa ha anche invitato a dare “un significato” a questo tempo sperimentando forme nuove di solidarietà. Ha indicato come esempi medici, infermieri, addetti ai supermercati, forze dell’ordine che stanno dando la loro vita. Poi ha sottolineato che pensavamo “di rimanere sempre sani in un mondo malato”, afflitto da guerre e “ingiustizie planetarie”. “Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite” e “ci siamo ritrovati impauriti e smarriti”. “Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme”.
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Bassetti,tante figure eroiche sul fronte
Presidente Cei prega per le vittime nel cimitero di Perugia
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PERUGIA
27 marzo 2020
18:25
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– Il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia, card. Gualtiero Bassetti, accompagnato dal sindaco Andrea Romizi, ha scelto il cimitero monumentale del capoluogo umbro – che potrebbe accogliere nel suo impianto di cremazione alcune delle persone decedute in Lombardia – per pregare per le vittime del coronavirus.
“Purtroppo il mondo intero sta attraversando una crisi epocale – ha detto – dovuta a questa terribile pandemia. Come in tutte le guerre i primi a cadere sono quelli sul fronte, perché sono i più esposti. Abbiamo in prima linea, anche per il numero di morti, medici, infermieri, sacerdoti e tutti coloro che prestano un servizio diretto alle persone colpite. Io sono convinto che, quanto tutto sarà passato, perché non ci mancherà lo sguardo misericordioso di Dio Padre e l’intercessione della Madre delle Grazie, emergeranno tante figure, che, nell’adempimento eroico del loro dovere, hanno sacrificato la vita sapendo di sacrificarla. Un medico, un infermiere, un sacerdote sanno bene cosa rischiano”.
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Abuso ufficio di Fontana, gip archivia
Giudice accoglie richiesta della Procura di Milano
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MILANO
27 marzo 2020
17:33
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– Il gip di Milano ha accolto la richiesta della procura e ha archiviato l’inchiesta per abuso d’ufficio a carico del presidente della Lombardia Attilio Fontana, che era indagato in un filone dell’indagine ‘Mensa dei poveri’. Per il governatore, difeso dal legale Jacopo Pensa, è la fine della vicenda giudiziaria iniziata nel maggio dello scorso anno.
Fontana era accusato d’abuso d’ufficio per la nomina in un organismo regionale del suo ex socio di studio legale Luca Marsico.
“Sono lieto che la vicenda giudiziaria abbia avuto buon esito con l’accoglimento dell’archiviazione per Fontana, in particolare in questo periodo in cui sta gestendo questa terribile emergenza del Coronavirus”, ha spiegato l’avvocato Pensa.
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Coronavirus: Mibact, il 29 flash mob del patrimonio cultura
“ArT you ready?” italiani postate vostre foto fatte ai musei
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27 marzo 2020
15:51
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– Un grande evento digitale su Instagram per riempire idealmente i musei italiani che l’emergenza coronavirus ha svuotato dei loro visitatori. Si intitola “ArT you ready?” la nuova campagna lanciata dal ministero di beni culturali e turismo, di fatto un grande flash mob online che coinvolgerà domenica 29 marzo gli igers italiani che in questi anni hanno partecipato alle call promosse da diversi istituti statali in un grande evento digitale su Instagram.
Con gli hashtag #artyouready e #emptymuseum, le comunità igers, gli influencer, ma anche tutti i fotografi professionisti o amatoriali e, naturalmente i visitatori di tutte le generazioni, spiegano dal ministero guidato da Dario Franceschini, “sono invitati a pubblicare per l’intera giornata le foto realizzate all’interno di musei, parchi archeologici, biblioteche e archivi d’Italia, dando preferenza a quelle prive di persone”.
Immagini prima inconsuete come quelle dei luoghi della cultura deserti, protagoniste in tutto il mondo dei popolari eventi social noti come #emptymuseum, sono oggi drammaticamente attuali e servono a ricordare che il patrimonio culturale, sebbene momentaneamente chiuso al pubblico, è vivo e rappresenta l’anima pulsante della nostra identità.
Che si tratti di andare a ripescare le foto nella galleria del proprio smartphone, di aprire i cassetti e sfogliare album fotografici di tanti anni fa o di rifotografare vecchie immagini in bianco e nero, la giornata su Instagram sarà un modo per raccogliere e condividere sul web la bellezza e l’unicità del patrimonio culturale italiano e mostrarla al mondo intero. ArT you ready?
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Gualtieri, dl sarà più di 25 miliardi
Ministro a opposizioni durante riunione cabina regia
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27 marzo 2020
12:50
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– Sarà più di 25 miliardi il decreto di aprile sul coronavirus. In base a quanto si apprende, lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri alle opposizioni nel corso della cabina di regia. Gualtieri avrebbe poi spiegato che nel decreto di aprile il governo intende includere tutti gli ulteriori necessari interventi di emergenza e sostegno all’economia, facendo quindi intendere che non ce ne saranno altri immediatamente successivi. Gualtieri avrebbe poi aggiunto che con il dl di aprile il governo intende rafforzare i 600 euro dati ai lavoratori autonomi nel decreto Cura Italia.
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Catalfo, più risorse Cig e partite Iva
Tuteleremo anche gli iscritti alle casse presidenziali private
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27 marzo 2020
10:58
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– Il governo sta studiando un aumento del bonus di 600 euro previsto come indennizzo per le partite Iva e più risorse per Cig. Lo ha detto la ministro del Lavoro Nunzia Catalfo parlando a Circo Massimo su Radio Capital. “Sto emanando – annuncia – un ulteriore decreto ministeriale per tutelare tutti gli autonomi iscritti alle casse di previdenza private. Ora stiamo scrivendo le nuove misure e sicuramente i 600 euro per le partite Iva saranno confermati, anzi è allo studio un aumento. Stiamo prevedendo un indennizzo per tutti, per coprire tutti i lavoratori”. Per la Cig “ci saranno tutte le risorse necessarie e già nel primo provvedimento da 25 miliardi di euro, 11 erano sul tema lavoro. Lo stanziamento per il prossimo decreto sarà almeno della stessa cifra con una attenzione a tutti i lavoratori”.

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ALLE 18:21 DI GIOVEDì 26 MARZO 2020

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Di Maio al G7: ‘Emergenza globale seguite il modello Italia’
Il titolare della Farnesina in teleconferenza con i ministri degli Esteri degli altri Paesi
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25 marzo 2020 13:21
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“L’emergenza coronavirus va affrontata a livello mondiale. In queste settimane anche gli altri Stati hanno riconosciuto che l’approccio dell’Italia è il modello da seguire”. Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Fb: “Sono in videoconferenza al G7 con i ministri degli Esteri degli altri Paesi, ai quali ribadirò un concetto chiaro: questa è una guerra contro un avversario invisibile, ma comune. E tutti gli Stati devono dimostrare coesione. Si vince solo insieme”, ha sottolineato il ministro.
Con l’aiuto di tutti usciremo da questa crisi più forti di prima”. Aveva poi sottolineato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nella sua pagina Fb, parlando dell’impegno per fronteggiare l’epidemia di coronavirus. “Lo sforzo che l’Italia sta sostenendo in queste settimane è grandissimo. E come Governo abbiamo il dovere di dare risposte concrete, soprattutto verso medici, infermieri e operatori sociosanitari”, aggiunge Di Maio: “L’Italia non è sola e oggi tutto il mondo deve parlare una sola lingua: quella dell’umanità”.
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Conte, no al blocco dei trasporti
Consentire distanze sicurezza tra i viaggiatori
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25 marzo 2020
13:21
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Per quanto riguarda l’organizzazione nelle città e ai trasporti, “abbiamo in ogni caso chiesto alle autorità locali di riprogrammare le corse e gli orari in base ai nuovi picchi di affluenza, in modo da consentire il rispetto della distanza di sicurezza tra i viaggiatori. Il trasporto pubblico non può essere bloccato: impediremmo a medici e infermieri di raggiungere gli ospedali e renderemmo difficoltoso muoversi per chi è investito di servizi di pubblica utilità”. Lo spiega il premier Giuseppe Conte in un passaggio dell’intervista a Famiglia Cristiana.
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Conte, stop a polemiche strumentali
Con dl Cura Italia primo passo importante, ce ne saranno altri
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25 marzo 2020
13:26
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“Con il “Cura Italia” abbiamo fatto un primo passo importante, a cui ne seguiranno altri. Alle opposizioni chiedo di contribuire costruttivamente allo sforzo messo in campo dal governo, con responsabilità e amor di patria, mettendo da parte contrapposizioni pregiudiziali o polemiche strumentali”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un’intervista a Famiglia Cristiana.
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Conte a Ue, risposta tardiva e inutile
Paesi marcino all’unisono, con coraggio
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25 marzo 2020
13:27
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“Devo riconoscere che negli ultimi giorni iniziano ad assumere concretezza le dichiarazioni di intenti delle istituzioni europee. Ma questo non basta. Bisogna proseguire con coraggio e forte determinazione per vincere la sfida del Covid-19. L’Italia ora sente l’Europa vicina. Sono grato ai nostri partner europei per tutte le iniziative di sostegno, non solo morale ma anche materiale, messe in atto in questi giorni durissimi”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un passaggio della sua intervista a Famiglia Cristiana.
“Gli Stati membri e le istituzioni europee devono adesso marciare all’unisono per coordinare gli sforzi, nella consapevolezza che le risposte tardive sarebbero inutili”, sottolinea.
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Italia e 8 Paesi chiedono i Coronabond, alt da Berlino
Anche Lagarde preme: ‘Siano una tantum’. Battaglia al vertice Ue
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26 marzo 2020
11:42
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Ormai molti in Europa, almeno nove Paesi tra cui l’Italia, credono sia arrivato il momento di dimostrare vera solidarietà e spirito comunitario di fronte alla nuova crisi innescata dall’epidemia. Tradotto in termini economici, significa creare gli eurobond. Ma tutti gli altri, Germania e Olanda in testa, non sono pronti a superare il tabù della condivisione delle risorse e tantomeno dei debiti. Sullo schermo del vertice europeo virtuale si presenterà quindi un’Unione più divisa e tormentata che mai, ma consapevole di dover trovare una strada comune per evitare di farsi cogliere impreparata quando e se la crisi economica dovesse trasformarsi in crisi finanziaria. Intanto, secondo indiscrezioni rilanciate da un’agenzia internazionale, la Banca Centrale Europea sarebbe disponibile ad attivare il piano anti-spread Omt (Outright monetary transaction) per l’acquisto illimitato di titoli di Stato per sostenere l’economia dell’Eurozona. Lo strumento fu messo a punto nel 2012 dall’ex presidente della Bce, Mario Draghi, durante la crisi dei debiti sovrani ma finora non è stato mai utilizzato. Per attivare l’Omt serve comunque che i Paesi facciano richiesta al Mes. Sul piano politico, invece, dopo un Eurogruppo inconcludente che non è riuscito nemmeno a mettere nero su bianco nelle sue conclusioni la parola ‘Coronabond’, la palla passa ora agli unici in grado di risolvere politicamente l’impasse in cui si trova l’Europa chiamata a mettere in campo tutte le sue armi per arginare gli effetti di una recessione che si annuncia pesantissima già dal primo semestre. Finora, l’unica vera risposta comune è stata la sospensione del Patto di Stabilità e l’allentamento delle regole degli aiuti di Stato. Le due decisioni hanno consentito ai Governi Ue di preparare piani di intervento da miliardi di euro per tenere a galla le proprie economie. L’ultimo in ordine di tempo è il piano varato dal Bundestag oggi, che prevede nuovi debiti per 156 miliardi. La Francia ne ha messi sul piatto oltre 200, l’Italia, per ora, soltanto i 25 del Cura Italia ma sta lavorando al nuovo dl di aprile che dettaglierà anche le risorse necessarie alle aziende oltre a quelle per la cassa integrazione. Si tratta, però, di interventi nazionali. E anche se non peseranno sul deficit, perché il Patto è sospeso e queste spese verranno scorporate, andranno ad ingrossare i debiti. Paesi come la Germania, con un debito al 60%, possono permettersi interventi più ampi. Chi come Italia, ma anche Portogallo, Spagna, Francia, Belgio avevano i debiti già in salita, avranno giocoforza margini minori se non vogliono vedere schizzare i loro debiti/Pil oltre le soglie di guardia. Prima degli interventi, quello italiano si avviava verso il 140% del Pil, quello francese e belga avevano superato il 100%, il portoghese il 120%. E tutti avevano ricevuto richiami dalla Ue, da sempre convinta che debiti fuori controllo nella zona euro siano un fattore di instabilità per tutti i 19 Paesi dell’euro. Proprio sulla consapevolezza che la zona euro sia un mercato unico, con una moneta unica e quindi vada trattato come un’unica economia, fanno leva i nove premier che hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, che presiede il vertice. Secondo Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Slovenia, Grecia, Irlanda, Belgio e Lussemburgo è arrivato il momento di mettere in campo “uno strumento di debito comune emesso da una istituzione dell’Ue per raccogliere risorse sul mercato sulle stesse basi e a beneficio di tutti gli Stati Membri, garantendo in questo modo il finanziamento stabile e a lungo termine delle politiche utili a contrastare i danni causati da questa pandemia”. Prima di tutto, scrivono i nove leader, “bisogna riconoscere la gravità della situazione e la necessità di una ulteriore reazione”, perché aspettare e sperare che la crisi non si aggravi non è molto saggio. In sostanza i leader fanno capire che le attuali linee di credito del Mes, che l’Eurogruppo è pronto a sostenere, non sono sufficienti. Bisognerebbe chiederle individualmente, ammettendo di avere una crisi maggiore di altri, mentre invece “stiamo tutti affrontando uno shock simmetrico esogeno, di cui non è responsabile alcun Paese, ma le cui conseguenze negative gravano su tutti”. L’unica soluzione è quindi uno strumento nuovo, e per i nove è il Coronabond. La presidente della Bce Christine Lagarde appoggia l’idea, la vede come uno strumento da usare ‘una tantum’ e ha già provato a spingere l’Eurogruppo ad esplorarla. Ma si è scontrata con il muro innalzato da Germania e Olanda. “Sugli eurobond l’idea del governo tedesco e della cancelliera non è cambiata: anche in tempi di crisi è ancora necessario che controllo e garanzia restino nella stessa mano”, ha detto il portavoce della cancelliera Merkel. I Paesi del Nord non vedono fattibile una messa in comune dei rischi sovrani, ma potrebbero essere disposti ad alleggerire le condizionalità del Mes.
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5S, fiducia in Conte,no a ipotesi Draghi
Premier figura di garanzia, Esecutivo compatto a sostegno Italia
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25 marzo 2020
14:24
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“L’attuale governo ha la piena fiducia del M5S e così anche Conte, il quale sta gestendo con capacità e determinazione una situazione senza precedenti. Il presidente del Consiglio è per noi una figura di garanzia, alla guida di un esecutivo che sta lavorando compatto e in sintonia con un unico obiettivo: aiutare il nostro Paese a uscire dalla crisi. Altri nomi fatti circolare per la guida di Palazzo Chigi, come quello del Governatore Draghi, per noi non sono neppure ipotizzabili”. Lo sottolinea il M5S facendo riferimento a un retroscena apparso oggi sul Corsera. “Che le opposizioni contestino, in modo spesso strumentale, il presidente Conte e l’esecutivo è un dato di fatto che non stupisce, ma nel caso in cui tra le fila della maggioranza qualcuno dovesse avere idee in linea con quelle del centrodestra, lo dichiari apertamente o taccia. Il Paese non ha bisogno di divisioni, indiscrezioni, pettegolezzi, ma di lavorare compatti e uniti”, spiega ancora il M5S.
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Coronavirus: Marcucci,serve condivisione
Dl di aprile valorizzi sforzo unitario di tutti i gruppi
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25 marzo 2020
14:31
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“Il mio obiettivo è quello di arrivare ad un percorso parlamentare il più condiviso possibile con le opposizioni, partendo da un maggior senso di responsabilità. Il decreto di aprile dovrà valorizzare lo sforzo unitario di tutti i gruppi parlamentari per aiutare l’Italia ad uscire dall’emergenza sanitaria senza lasciare indietro nessuno”. Così il capogruppo del Pd Andrea Marcucci entrando alla riunione dei capigruppo da lui proposta.
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Meloni, sul Mes governo alzi la testa
Germania vuole commissariare Italia e imporre rigore tedesco
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25 marzo 2020
14:36
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“La Germania vuole imporci il MES. La Merkel ha appena fatto sapere che non è disposta a concedere l’accesso al Fondo “ammazza Stati” senza condizionalità, svelando – qualora ce ne fosse bisogno – qual è il vero piano della Germania: approfittare dell’emergenza coronavirus per commissariare l’Italia, imporre il rigore tedesco alla nostra economia ed espropriare le sue aziende e i suoi asset strategici. L’emergenza Covid-19 sta mostrando a tutto il mondo il vero volto della UE a trazione tedesca. Spero che sia chiaro il messaggio a tutti gli europeisti di casa nostra: è ora che prendano definitivamente atto anche loro della situazione. A questo punto non rimane che andare all’Eurogruppo e pretendere immediatamente la restituzione dei soldi che l’Italia ha versato al MES. Abbiamo un’emergenza sanitaria e una crisi economica da affrontare: il Governo italiano alzi la testa e risponda oggi stesso alla cancelliera tedesca”. È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Bernini, collaborazione non ubbidienza
Indispensabile lavorare insieme, servono più soldi
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25 marzo 2020
14:43
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“La cabina di regia è una proposta che Forza Italia da due settimane ha avanzato al Governo. Ora più che mai è indispensabile lavorare insieme. Se dobbiamo prendere decisioni che impattano gravemente sulle libertà dei cittadini, dobbiamo farlo in maniera compatta. Se però qualcuno concepisce la collaborazione come obbedienza, allora noi non ci stiamo. In questo momento ci stiamo privando di grandi diritti di libertà e di grandi libertà economiche. Quando diciamo che servono più soldi non lo facciamo per una questione di consenso, ma per far capire che faremo ‘whatever it takes’, ovvero tutto il necessario per spiegare ai mercati che non siamo un Paese debole. E per fare questo serve la collaborazione di tutti”. Lo ha detto Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, ai microfoni di Radio anch’io.
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Orlando, Parlamento vada avanti
L’attività democratica non si ferma, polemiche stupide
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25 marzo 2020
14:58
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“No, il Parlamento deve andare avanti e deve andare avanti lì, dimostrando che l’attività democratica non si ferma. Si sono fatte polemiche stupide, è stato giusto prendere provvedimenti come si sono presi in tutte le grandi imprese, altrimenti il Parlamento lo scioglieva il Coronavirus. Ora però prese le contromisure bisogna muoversi rapidamente”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Andrea Orlando, vicesegretario e deputato del Pd, sulle voci di uno spostamento del Parlamento al Palazzo dei Congressi dell’Eur.
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Coronavirus:Monti,Draghi nome eccellente
Ci vuole personalità forte fuori da agone politico
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25 marzo 2020
14:59
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“Siamo venuti fuori dalla crisi del 2011/2012 perché tutti i partiti presenti in Parlamento, il M5S non era c’era ancora, ad eccezione della Lega hanno accettato di mettere l’interesse del Paese davanti ai propri interessi elettorali. In questo modo hanno approvato provvedimenti, che poi avranno anche rinnegato, che hanno permesso all’Italia di salvarsi. In genere ci vuole una personalità fuori dall’agone politico per dirigere uno sforzo comune di questo genere, il nome di Mario Draghi è sicuramente un nome molto eccellente”. Lo ha detto a Sky TG24 il senatore a vita ed ex presidente del Consiglio Mario Monti rispondendo a una domanda sulla possibilità di Mario Draghi alla guida di un Governo di ‘salute pubblica’.
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Inps: Lega, Tridico non semini panico
Pensi a lavoratori in cig e a congedi parentali
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25 marzo 2020
15:05
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“Non bastava il governo a seminare incertezze tra gli italiani, ora ci si mette anche il presidente dell’Inps Tridico. Dire che ci sono i soldi per le pensioni fino a maggio e poi si vedrà è un’affermazione gravissima che getta nel panico milioni di pensionati. In un momento difficile come questo non è il caso di allarmare ancora di più una nazione già fortemente martoriata dall’emergenza. Tridico, invece di andare in tv a seminare il panico, pensi invece ai milioni di lavoratori che sono in cassa integrazione e ai congedi parentali che la gente attende quanto prima per poter andare avanti.
Faccia il presidente dell’Inps e non il politico”. Così in una nota il Dipartimento Economia della Lega.
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Blog 5S, ad aprile intervento su aziende
Cura Italia primo passo, lotta a emergenza economica
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25 marzo 2020
15:08
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“Cura Italia è il primo passo di un lungo percorso per portare il Paese fuori dall’emergenza. Al primo posto c’è l’emergenza sanitaria, c’è la vita dei nostri concittadini, c’è il sostegno a medici e infermieri che stanno gettando il cuore oltre l’ostacolo nella trincea degli ospedali.
Di pari passo, stiamo lavorando per contrastare l’emergenza economica: ad aprile interverremo in modo poderoso per ristorare le imprese in difficoltà, sbloccare cantieri per miliardi di euro e aiutare lavoratori e famiglie. Vinceremo questa battaglia, uniti, da grande Paese quale siamo”. Così il M5s in un post sul blog delle Stelle.
“Nessuno deve sentirsi abbandonato” perché il decreto Cura Italia “contiene una serie di provvedimenti senza precedenti per aiutare il Paese ad affrontare tutti i disagi dovuti alla diffusione del coronavirus e alle misure restrittive. Abbiamo fatto un primo passo fondamentale per sostenere famiglie, lavoratori, commercianti e professionisti travolti dalla crisi”.
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D’Incà, entro il 5/4 50mila rimpatri
Dal 10 marzo ad ora sono già stati 30 mila
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25 marzo 2020
15:51
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“Nel periodo compreso tra il 24 marzo ed il prossimo 5 aprile, anche grazie al supporto ed alla disponibilità degli operatori economici privati, si stima il rientro in Italia di un numero di connazionali compreso tra i 45 mila e i 50 mila, prevalentemente tramite vettori aerei e, in misura minore, mediante pullman”. Lo dice nell’Aula della Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà rispondendo al question time. “Dal 10 marzo, data in cui è stato effettuato il primo trasporto da Malta a Pozzallo al 23 marzo scorso sono rientrati, tramite mezzi aerei ed altri mezzi di trasporto, in Italia circa 30 mila connazionali che si trovavano temporaneamente all’estero”, prosegue. “Lavoriamo per garantire il rientro in Italia di tutti i connazionali all’estero che ne fanno richiesta”.
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Coronavirus: Gasparri, mai governo di unità con i “grillini”
Senatore FI: ‘Giusto collaborare in Parlamento per affrontare l’emergenza ma mai si potrebbe fare un governo insieme a certe persone’
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25 marzo 2020
17:50
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“È giusto e doveroso collaborare in Parlamento per le migliori soluzioni per affrontare l’emergenza sanitaria e quella economica che si prospetta ancora più duratura e devastante. Questo è l’atteggiamento di Forza Italia che peraltro partecipa al governo della maggior parte delle Regioni e fa parte di uno schieramento che rappresenta la maggioranza degli italiani. Ma fare un governo di unità nazionale insieme ai grillini è per me una prospettiva impossibile”. Lo dichiara il senatore di Fi Maurizio Gasparri.
“Mai potrei immaginare un governo o una maggioranza con la Taverna, che sosteneva le tesi Novax, con Di Stefano, che sostiene Maduro dittatore del Venezuela, con il resto dei grillini che sostengono tesi aberranti. Affrontare l’emergenza nazionale e internazionale con spirito costruttivo e propositivo è un dovere patriottico di tutti. E io lo sto facendo in Parlamento, andandoci ogni giorno, perché il Parlamento è aperto. Ma mai si potrebbe fare un governo insieme a certe persone. Io a una ipotesi di questo genere mi opporrei in maniera strenua. Ed è ovvio che è una ipotesi irreale. Un conto è il confronto parlamentare su misure utili alla Patria, altro sarebbe mischiarsi a certa gente. Cosa che non avverrà”.
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Conte, ci giudicherà la storia
Verrà il tempo dei bilanci, tutti potranno sindacare
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25 marzo 2020
18:20
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“Saremo all’altezza? La storia ci giudicherà, verrà il tempo dei bilanci, tutti avranno la possibilità di sindacare”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel corso dell’informativa alla Camera.
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Conte, governo ha agito con speditezza
Ci sarà tempo per tutto, ora tempo dell’azione
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25 marzo 2020
18:45
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“Ci sarà tempo per tutto, ma questo è il tempo dell’azione. Il governo ha agito con la massima determinazione, con assoluta speditezza”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel corso dell’informativa alla Camera.
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Conte, misure adeguate ad obiettivo
Decisioni basate su relazioni comitato tecnico-scientifico
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25 marzo 2020
18:45
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“La scelta degli interventi effettuati si è sempre basata sulle relazioni del Comitato tecnico-scientifico. I principi ai quali ci siamo attenuti sono stati quelli della massima precauzione ma contestualmente anche quelli della proporzionalità dell’intervento all’obiettivo. E’ questa la ragione della gradualità delle misure”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel corso dell’informativa alla Camera.
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Conte, coinvolgimento Camere doveroso
Informative governo ogni quindici giorni
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25 marzo 2020
18:46
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“Sono consapevole della necessità del coinvolgimento del Parlamento”, che ritengo “doveroso”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel corso dell’informativa alla Camera ricordando che il governo informerà le Camere “ogni quindici giorni” e che tutti i “decreti” sono stati trasmessi” al Parlamento.
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Fico, è il momento dell’unità nazionale
Maggioranza e opposizione lavorino insieme per uscire dal tunnel
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26 marzo 2020
09:12
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“Questo è il momento dell’unità nazionale, il momento in cui tutti dobbiamo lavorare per il bene comune di tutti i cittadini: lo deve fare la maggioranza e lo deve fare l’opposizione per uscire dal tunnel dell’emergenza”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, intervenuto questa mattina su Rtl 102,5 dove, a proposito della seduta della Camera ha commentato: “Ieri i toni sono stati pacati”.
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Renzi, con Conte ma liberi di criticare
Sono stato accusato di ‘fuoco amico’, ma criticare è un diritto
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26 marzo 2020
09:46
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“Conte ha fatto bene a venire in Parlamento; bisogna dargli atto che ha interrotto le dirette su Facebook di Casalino. Conte ha un compito difficile sulle spalle. Noi possiamo dirgli che siamo a disposizione per lavorare insieme”. Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi in una intervista a Radio Capital, nella quale ha però anche rivendicato il diritto di critica e di proposta per superare la crisi per il coronavirus.
“Io ho mosso delle critiche a Conte e sono stato accusato di ‘fuoco amico’. Va bene l’unità ma non si può smettere di fare politica, il diritto di dire cose serve, va mantenuto”, ha aggiunto.
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Il Parlamento torna ad essere protagonista
Prima dell’intervento del Premier nell’Aula di Montecitorio c’è stato il Question Time ‘rafforzato’
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25 marzo 2020
19:20
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Il Parlamento torna protagonista dopo due settimane di pausa per colpa dell’emergenza Coronavirus: era il 12 marzo quando le aule di Montecitorio e Palazzo Madama si riunirono, a ranghi ridotti e con modalità ad hoc per rispettare la distanza di sicurezza tra i parlamentari, per approvare la richiesta del governo sullo scostamento di bilancio necessario a trovare le risorse per approntare le prime misure di emergenza.
Oggi, dopo giornate di dibattito anche polemico sulla effettiva apertura o chiusura dei due rami del Parlamento, entrambe le Camere tornano a riunire le rispettive Assemblee. Il premier Giuseppe Conte ha riferito in Aula alla Camera sull’emergenza Coronavirus, mentre domattina alle 10 sarà in Senato. E si presenterà in Parlamento ogni 15 giorni per aggiornare sulla crisi.
Procede intanto anche l’iter del decretone che racchiude il Cura Italia e alcune delle successive misure prese dal governo per affrontare l’emergenza, e sul quale sono già in corso le audizioni. Le Commissioni di merito dovranno votare il loro parere in sede consultiva e la Bilancio in referente. Per l’esame del testo è stato messa sul piatto anche la disponibilità ad una collaborazione fattiva tra maggioranza ed opposizione: al Senato una riunione informale dei capigruppo, che precede quella ufficiale, è stata convocata con questo scopo nel primissimo pomeriggio. L’obiettivo della maggioranza è quello di favorire la velocizzazione dell’iter legislativo per poter approvare il testo finale il prima possibile.
Proprio l’Aula del Senato riunita oggi per le comunicazioni della presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, sarà chiamata a votare il calendario dei lavori.  “Domani alle 10 il premier Giuseppe Conte renderà in Aula una informativa sulle iniziative assunte dal governo contro il coronavirus – ha detto Casellati – e sempre domani alle 15,30 il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, terrà una informativa sulla prosecuzione dell’anno scolastico in corso”.
Al via, intanto, nell’Aula della Camera, anche il question time trasmesso in diretta televisiva. In base alle decisioni assunte dalla Conferenza dei Capigruppo, diversamente dalle volte precedenti, ciascun gruppo parlamentare potrà porre due interrogazioni al governo e non una sola.
Nell’emiciclo, durante il Question Time, sono stati presenti circa cinquanta deputati: tutti seduti abbastanza distanziati tra loro.
Alcuni hanno indossato le mascherine ed i guanti, che sono stati distribuiti all’ingresso.
Daniele Belotti della Lega ha illustrato la sua interrogazione visibilmente commosso.
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Ministro Azzolina: ‘La scuola sta dando grande prova di responsabilità’
‘Per quanto riguarda l’esame di Maturità daremo informazioni quando il quadro anche temporale sarà più definito’
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26 marzo 2020
15:31
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“La scuola sta dando prova di responsabilità, assicurando la continuità della didattica attraverso i mezzi digitali a disposizione. Alcune istituzioni scolastiche avevano già sperimentato la didattica a distanza e, per questo, non sono in particolare difficoltà; altre, invece, si trovano ancora agli inizi, per cui è necessario sostenerle”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina rispondendo al Question Time alla Camera, ad un’interrogazione del parlamentare M5S Manuel Tuzi. “Oggi la didattica, anche nella modalità a distanza imposta dall’epidemia – aggiunge – non è solo lo strumento che permette al percorso di apprendimento degli studenti di non interrompersi, ma è anche il modo per portare la voce rassicurante di un insegnante a ragazze e ragazzi che si trovano in un momento di disorientamento, che hanno un particolare bisogno di sostegno e normalità. In questi giorni difficili, dare continuità alla didattica mantiene viva la funzione della scuola quale comunità e contrasta l’isolamento e la demotivazione, dando continuità al diritto all’istruzione, protetto dalla Carta costituzionale. Sono convinta che sapremo trasformare questo momento drammatico in un’opportunità per rendere il nostro Sistema d’istruzione migliore”, ha assicurato la ministra.
Questi alcuni dei temi affrontati dalla responsabile del dicastero di Viale Trastevere, Lucia Azzolina, durante il Question Time:
Lezioni online:  “Le istituzioni scolastiche che hanno attivato sistemi di didattica a distanza sono riuscite a coinvolgere circa il 94% degli studenti utilizzando molteplici strumenti e l’89% delle scuole ha predisposto specifici materiali per gli alunni con disabilità. I dati del monitoraggio confermano quindi una grande solidarietà della comunità scolastica, testimoniata dal 41% delle istituzioni interpellate che hanno attivato forme di collaborazione”, dice rispondendo al deputato Alessandro Fusacchia (Gruppo Misto).
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“A fronte di scuole meno attrezzate nell’uso delle tecnologie, altre realtà si sono rivelate più pronte ed hanno saputo attingere a competenze più ampie e solide. Tale situazione, che si mostra ‘a macchia di leopardo’, è strettamente connessa al fenomeno più esteso del digital divide, e impone di impegnarci ancor più fortemente per il suo superamento, nella convinzione che la nostra scuola saprà trasformare questo momento drammatico in un’opportunità di miglioramento”.
Risorse per i meno abbienti:  “Ho insistito affinché nel decreto-legge n. 18 si reperissero risorse – pari a 85 milioni di euro – per consentire alle istituzioni scolastiche, che ne fossero prive, di dotarsi immediatamente di piattaforme e di strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza e per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti dispositivi digitali individuali e connessione alla rete per garantire la parità di accesso alla didattica a distanza, salvaguardando così il diritto allo studio di tutti. Firmerò a breve, una volta terminati tutti i passaggi previsti dalle disposizioni normative e contrattuali vigenti, il decreto di riparto delle risorse a favore delle istituzioni scolastiche improntato a criteri equi: il numero degli studenti, il dato sulla condizione socioeconomica delle famiglie”, dichiara Azzolina. “Non ho voluto una ripartizione risorse “a pioggia” ma che tenga conto della concreta condizione degli studenti, per supportare nei termini dell’eguaglianza sostanziale quelli che ne hanno più bisogno. E’ stato disposto anche un incremento di 2 milioni del Fondo per l’emergenza del Piano scuola digitale.
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In merito, alla formazione dei docenti, voglio rimarcare il lavoro importante che stanno facendo nelle scuole i circa 8.200 animatori digitali, unitamente ai circa 24.000 docenti dei team per l’innovazione presenti in ciascun istituto, nonché l’impegno dei 120 docenti delle équipe formative territoriali e delle reti di scuole dei Future Labs, che stanno utilizzando tutte le risorse disponibili per promuovere webinar e seminari online per lo sviluppo delle competenze digitali dei docenti. Nei giorni scorsi è stato altresì erogato un contributo di mille euro a ciascuna istituzione scolastica, per un totale di 8,2 milioni di euro, che potranno essere spesi per l’anno 2020 anche per il potenziamento dell’apprendimento a distanza. Stiamo approntando tutte le misure necessarie affinché nessuno resti indietro”. “Il Governo – prosegue rispondendo al deputato Piccoli Nardelli – ha stanziato adeguate risorse affinché le scuole possano tempestivamente provvedere al potenziamento delle piattaforme e degli strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza e a mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme stesse”. “Le scuole con tali risorse potranno, inoltre, fornire agli studenti ove necessario la connettività alla rete, formare il personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza, e assumere assistenti tecnici informatici che nelle istituzioni scolastiche del primo ciclo favoriscano l’uso della strumentazione informatica.
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È mia intenzione continuare a profondere ogni energia per accogliere le richieste che vengono dalle famiglie e per rispondere alle piccole e grandi esigenze rappresentate dai nostri istituti scolastici”.
Esami di Maturità: “Ho chiesto agli uffici del Ministero di predisporre più piani d’azione in base a diversi scenari possibili legati alla data di riapertura delle scuole. I docenti, gli studenti e le loro famiglie, ai quali forniremo il massimo supporto, saranno messi nelle condizioni migliori per svolgere un esame serio e riceveranno tutte le informazioni in merito alle modalità che saranno adottate, non appena avremo un quadro anche temporale più definito”.
Mense scolastiche: “La frequenza delle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado e delle scuole paritarie dell’infanzia a gestione pubblica è gratuita. Pertanto, è a carico delle famiglie degli studenti che frequentano queste scuole, la sola retta per la fruizione del servizio mensa, utilizzata prevalentemente dai bambini delle sezioni a tempo normale della scuola dell’infanzia e dagli alunni delle classi a tempo pieno della scuola primaria. Tali rette vengono versate, in forma diretta o indiretta, all’ente locale quale soggetto titolare della gestione del servizio di refezione scolastica che, nel periodo di sospensione delle attività didattiche in presenza, non è evidentemente, erogato”.  “Nel caso in cui si riferisca al contributo volontario versato dalle famiglie degli alunni delle scuole statali, nella quota deliberata dal Consiglio di istituto dell’istituzione scolastica – aggiunge – i relativi fondi potranno essere utilizzati nei modi previsti dalla specifica delibera degli organi collegiali al momento della ripresa delle attività didattiche in presenza e opportunamente rendicontati”.
Rette scuole private: “Non rientra nelle competenze del Ministero dell’Istruzione consentire l’esenzione dal pagamento delle rette nelle scuole primarie, secondarie di primo grado e di secondo grado a gestione privata, la cui entità è determinata dalla singola istituzione scolastiche”. “Anche la frequenza dei servizi educativi sia pubblici che privati per bambini dalla nascita sino ai tre anni di età è soggetta al pagamento di una retta da parte delle famiglie. In merito l’Associazione Nazionale Comuni italiani (Anci) ha comunicato che la quasi totalità dei comuni, di fatto, ha già sospeso le rette per tutti i servizi educativi, anche quelle relativi al servizio di trasporto e mensa e in taluni casi è stato disposto il recupero, a favore delle famiglie, delle rette versate in anticipo”, ha proseguito.
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Coronavirus, in vigore il nuovo decreto. Prevista chiusura frontiere
Conte: nuovo dl da almeno 25 miliardi, Ue agisca subito
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26 marzo 2020
10:48
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E’ entrato in vigore da mezzanotte l’ultimo decreto, che prevede anche la chiusura delle frontiere italiane.
Conte ne annuncia un altro ad aprile “da almeno 25 miliardi”.

Limitazioni o divieto di ingresso e di uscita dall’Italia. E’ questa una delle modifiche previste dall’ultima versione del decreto legge – pubblicato in G.U. – sulle restrizioni per il coronavirus. Nel testo si prevedono “limitazioni o divieto di allontanamento e di ingresso nei territori comunali, provinciali o regionali, nonché rispetto al territorio nazionale”. Rispetto al testo approvato in Cdm compare l’accezione delle limitazioni e quindi non solo il divieto, ma la misura si estende anche ai confini nazionali.

Un nuovo decreto da almeno 25 miliardi, la necessità che l’Ue agisca subito, il tributo alle vittime e a chi è in prima linea a combattere, la promessa che “uniti, ne usciremo preso”. Nel suo primo intervento alla Camera nell’emergenza coronavirus il premier Giuseppe Conte ribadisce l’opportunità delle misure messe in campo dal governo, avverte l’Europa su un coordinamento indispensabile sul piano economico e sanitario e, replicando agli attacchi delle opposizioni di questi giorni, assicura di ritenere “doveroso e necessario” la stretta collaborazione tra governo e Parlamento.

IL VIDEO dell’intervento del premier, Giuseppe Conte, in Aula alla Camera:Conte, nel suo lungo intervento, non risparmia una frecciata alle critiche delle opposizioni, in primis a Matteo Salvini. “Del senno del poi son piene le fosse”, scandisce Conte citando i Promessi Sposi e sottolineando: “Ci sarà un tempo per tutto. Ma oggi è il tempo dell’azione, della responsabilità”. Le sue parole però, non placano le tensioni, acuite anche dallo scontro tra Pd e Lega sul servizio del Tgr Leonardo del 2015 su un virus nato in laboratorio in Cina. “Non ho ancora sentito un appello alla collaborazione della opposizione, protesta il leghista Guido Guidesi. “Nessuna novità. Noi siamo pronti a collaborare, ma il governo?”, twitta l’azzurro Antonio Tajani. “Se è vero che siamo in guerra noi non vogliamo disertare”, è il punto posto in Aula da Giorgia Meloni. Un tavolo permanente con le opposizioni è evocato, con nettezza, dal Pd. E’ Graziano Delrio a citarlo in Aula e, con il passare delle ore, il pressing su Palazzo Chigi potrebbe crescere. Con un’appendice . Che il tavolo di crisi si trasformi nell’ombra del governissimo, si ragiona in ambienti parlamentari. Il nome di Mario Draghi, ormai da giorni circola non solo sui media ma anche nei Palazzi. “Fantapolitica”, tagliano corto dalla maggioranza, anche se i vertici del M5S la prendono un pò più sul serio, tanto che in una nota ufficiale dicono “no” all’ipotesi di un governissimo Draghi. E avvertono: “Nel caso in cui tra le fila della maggioranza qualcuno dovesse avere idee in linea con quelle del centrodestra, lo dichiari apertamente. E, tra le file della maggioranza resta l’incognita Iv. “La responsabilità pesa meno se condivisa. Noi ci siamo e credo che ci siano anche le opposizioni per evitare altri errori”, sottolinea la Boschi criticando, duramente, la comunicazione del premier e proponendo una commissione parlamentare d’inchiesta per accertare eventuali responsabilità. Conte, davanti a un’Assemblea ridotta di un sesto e segnata dalla mascherina anti-Covid-19, rivendica la “determinazione e la speditezza” dell’azione del governo, difende la scelta dell’utilizzo dei dpcm (“per modulare le misure al meglio”), sottolinea che il coinvolgimento delle Regioni “è stato sempre assicurato”. Promette, tra gli applausi dell’Aula, che il contributo di medici e infermieri non sarà mai dimenticato. E avverte sul rischio più temuto, “la iattura” del contagio di ritorno. Un rischio possibile, sottolinea Conte, se i Paesi, europei innanzitutto, non ricorreranno alla “soglia massima di precauzione” presa dall’Italia. Sul piano economico il premier dà una prima certezza sul decreto aprile: il provvedimento conterrà l’estensione del golden power a scudo degli asset del Paese. Sarà un provvedimento corposo, per imprese e cittadini, su credito e liquidità, anticipa Conte. “Con il nuovo intervento normativo che confidiamo di pervenire ad uno strumento complessivo altrettanto significativo” rispetto al decreto di marzo, assicura Conte prevedendo “non meno di 25 miliardi” per il provvedimento. Resta il tema di dove reperirli. Il pressing perché una buona parte delle risorse venga dal fondo Salva-Stati europeo – senza condizionalità – è forte. In caso contrario l’Italia rischia di fare almeno un altro punto di deficit. “Lavoriamo a strumenti di debito comune dell’eurozona”, spiega non a caso Conte. Eurobond, insomma. Altrimenti la ricostruzione economica post-virus sarà molto più difficile.
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Da Bankitalia 20,9 mln per emergenza
Di contributi straordinari per fronteggiare pandemia
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25 marzo 2020
19:21
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“La Banca d’Italia desidera contribuire a fronteggiare la pandemia da coronavirus con l’avvio di un programma di contributi straordinari destinati a diverse aree del territorio nazionale”. Lo annuncia una nota di Via Nazionale in cui si precisa che una somma complessiva di 20,9 milioni di euro è a disposizione di un primo gruppo di soggetti impegnati nel contrasto al coronavirus con progetti immediati; altri interventi sono in via di definizione, in coordinamento con le autorità sanitarie e la rete delle Filiali della Banca, e saranno annunciati nei prossimi giorni.
I primi destinatari delle erogazioni straordinarie di Bankitalia sono a Roma l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani, per l’approntamento di un ulteriore reparto di terapia intensiva da 40 posti letto e il Policlinico Gemelli, per l’acquisto di sistemi di diagnostica per analisi microbiologiche, dispositivi di protezione per il personale e apparecchi per la gestione dei pazienti da COVID-19. C’è poi l’Istituto Superiore di Sanità, per la realizzazione di sale attrezzate per la gestione delle comunicazioni di crisi con le strutture periferiche del Sistema Sanitario Nazionale e l’allestimento di un laboratorio volto ad ampliare la capacità di rapida diagnostica e valutazione delle analisi condotte dalle strutture sul territorio. Tra i destinatari del contributo di Bankitalia c’è anche la Regione Campania, per la realizzazione di due campi modulari per l’allestimento di posti letto di terapia intensiva nelle aree di Caserta e Salerno, destinati ad accogliere complessivamente fino a 48 pazienti affetti da COVID – 19. Poi altre erogazioni vanno alle Municipalità di Milano, Bergamo, Brescia e Cremona, per l’attuazione di interventi a sostegno dei soggetti che versano in condizioni di fragilità economico-sociale acuite dall’attuale situazione d’emergenza sanitaria. Altro destinatario è la Regione Veneto, per l’allestimento di un reparto di terapia nel COVID Center nell’ospedale di Schiavonia (PD) e la realizzazione di un progetto di ricerca epidemiologica.
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Coronavirus: Il caso del video del Tgr Leonardo 2015 sul supervirus creato in Cina
Il virologo Burioni: ‘È l’ultima scemenza che venga da un laboratorio ‘. La virologa Capua:’ Virus deriva da un serbatoio selvatico’. Il premier Conte: ‘Non è così’
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25 marzo 2020
21:21
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“Scienziati cinesi creano un supervirus polmonare da pipistrelli e topi. Serve solo per motivi di studio ma sono tante le proteste”. Comincia così il servizio del Tg3 Leonardo del 16 novembre 2015; l’introduzione di copertina si conclude con una domanda: “Vale la pena rischiare?”. “E’ un esperimento certo ma preoccupa tanti scienziati – un gruppo di ricercatori cinesi innesta una proteina presa dai pipistrelli sul virus della Sars, la polmonite acuta, ricavato da topi. E ne esce un supervirus che potrebbe colpire l’uomo”.   “Resta chiuso nei laboratori, ovvio. Serve solo per motivi di studio; ma vale la pena correre il rischio, creare una minaccia così grande solo per poterla esaminare”, viene detto in studio dopo la sigla e prima di lanciare il servizio di Maurizio Menicucci. “Vecchio quanto la scienza il dibattito sui rischi della ricerca – viene spiegato nel video – in fondo è il mito di Icaro che cade per avere sfiorato il sole con le ali di cera progettate dal padre Dedalo. Lo rilancia un esperimento realizzato in Cina, dove un gruppo di studiosi è riuscito a sviluppare una chimera, un organismo modificato innestando la proteina superficiale di un coronavirus trovato nei pipistrelli della specie piuttosto comune, detta ‘naso a ferro di cavallo’, su un virus che provoca la Sars, la polmonite acuta, anche se in forma non mortale nei topi si sospettava che la proteina potesse rendere l’ibrido adatto a colpire l’uomo, e l’esperimento lo ha confermato”.
“E’ proprio questa molecola, detta SHCO14 – prosegue il servizio – che permette al coronavirus di attaccarsi alle nostre cellule respiratorie, scatenando la sindrome. Secondo i ricercatori inoltre l’organismo, quello originale, e a maggior ragione quello ingegnerizzato, può contagiare l’uomo direttamente dai pipistrelli, senza passare da una specie intermedia come il topo. Ed è appunto questa eventualità a sollevare molte polemiche. Proprio un anno fa il governo Usa aveva sospeso i finanziamenti alle ricerche che puntavano a rendere i virus più contagiosi ma la moratoria non aveva fermato il lavoro dei cinesi sulla Sars che era già in fase avanzata e si riteneva non così pericoloso; secondo una parte del mondo scientifico infatti non lo è: le probabilità che il virus passi alla nostra specie sarebbero irrilevanti rispetto ai benefici. Un ragionamento che molti altri esperti bocciano. Primo, perché il rapporto tra rischio e beneficio è difficile da valutare, e poi perché specie di questi tempi è più prudente non mettere in circolazione organismi che possano sfuggire o essere sottratti al controllo dei laboratori”.
“L’ultima scemenza e’ la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, e’ naturale al 100%, purtroppo”. Lo spiega il virologo Roberto Burioni che sui suoi profili social replica alla preoccupazioni nate per la circolazione di un servizio della trasmissione Leonardo dedicato nel 2015 alla nascita di un virus chimera da laboratorio, una vicenda che ha acceso nuove preoccupazioni sull’origine del coronavirus pandemico, smentite gia’ da diversi studi. L’ultimo, ricorda Burioni è quello uscito lo scorso 17 marzo su Nature Medicine “nel quale c’e’ scritto che le analisi eseguite mostrano chiaramente che il virus non e’ costruito in laboratorio. Basta con le fake”.
Conte: ‘Ho referenze che non è così’ – “Non ho visto il servizio, ma ho referenze che non è così”. Lo dice il premier Giuseppe Conte rispondendo, mentre lascia l’Aula della Camera, a chi gli chiede dell’ipotesi che coronavirus sia stato creato in laboratorio dopo la diffusione di un servizio del Tg Leonardo del 2015.
Salvini, Conte-Di Maio chiariscano su virus 2015  – “Incredibile!!! Da Tgr Leonardo (Rai Tre) del 16.11.2015 servizio su un supervirus polmonare Coronavirus creato dai cinesi con pipistrelli e topi, pericolosissimo per l’uomo (con annesse preoccupazioni). Dalla Lega interrogazione urgente al presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri”. Lo scrive sulla propria pagina Facebook, il leader della Lega, Matteo Salvini.
Casarin, servizio Tgr Leonardo ripreso da Nature – “Il servizio del 16 novembre 2015 andato in onda nella rubrica “Leonardo” della TgR è tratto da una pubblicazione della rivista Nature”. Lo fa sapere il direttore della testata regionale Rai, Alessandro Casarin, che spiega: “Proprio tre giorni fa la stessa rivista ha chiarito che il virus di cui parla il servizio, creato in laboratorio, non ha alcuna relazione con il virus naturale Covid-19”.
Capua,virus deriva da serbatoio selvatico – “Il Covid-19 è un virus che deriva dal serbatoio selvatico. Non sappiamo ancora quante specie animali abbia colpito prima di arrivare all’uomo. Vorrei dire ai complottisti che il codice a barre, la sequenza, di quel virus di cui si parla nel TgrLeonardo, è parte integrante della pubblicazione”. Lo ha detto al Tg1 delle 20.00 la virologa Ilaria Capua che dirige l’One Health Center of Excellence, all’Università della Florida, in merito alle polemiche nate da un servizio del Tg Leonardo del 2015. La trasmissione parlava di un pericoloso supervirus creato in Cina. “Quindi – ha detto Capua al Tg1 – se il Covid-19 fosse stato vicino a quel virus lì lo avremmo saputo subito il giorno dopo”.
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L’opposizione critica Conte e non lo applaude
Il deputato della Lega di Codogno: ‘Non bastano le risorse nè gli strumenti’. Tajani: ‘Nessuna novità dal suo discorso’
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25 marzo 2020
19:44
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“Il fondo per come è strutturato non può funzionare per le aziende. Non bastano le risorse nè gli strumenti. Non ho ancora sentito un appello alla collaborazione della opposizione cui non si può solo chiedere di non fare polemiche”. Lo dice nell’Aula della Camera Guido Guidesi della Lega, il deputato di Codogno che attacca il premier Conte sulle critiche da lui fatte all’ospedale della zona rossa. “Avete creato nei cittadini solo confusione, a cominciare dalle autocertificazioni, tre tipi, ve le potevate risparmiare…”, conclude prendendo la parola dopo le dichiarazioni del Presidente del Consiglio sull’emergenza Coronavirus. Un intervento che è stato applaudito dai soli esponenti della maggioranza.
“Nessuna novità dal discorso di Conte. Annuncia di voler lavorare per il nuovo decreto. Ma da solo o con le opposizioni? Oggi non è giunta risposta. Noi siamo pronti a una collaborazione istituzionale per l’Italia. E il governo?”. Lo scrive su Twitter, Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia commentando l’intervento di Conte alla Camera.
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Coronavirus: Bce,serve reazione ambiziosa
Le prospettive sono peggiorate, la ripresa sarà modesta
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26 marzo 2020
10:46
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“La pandemia del coronavirus costituisce un’emergenza collettiva di sanità pubblica pressoché senza precedenti nella storia recente. È anche uno shock economico estremo, che richiede una reazione ambiziosa, coordinata e urgente delle politiche su tutti i fronti”. Lo scrive la Bce nel suo bollettino, spiegando che l’Istituto ha annunciato l’avvio di un nuovo programma di acquisto per l’emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme, PEPP) per rispondere alla situazione senza precedenti ed è “determinato a fare la sua parte per sostenere famiglie, imprese, banche e amministrazioni pubbliche in questo momento di estrema difficoltà”. Francoforte sottolinea che “l’evolvere dell’epidemia Covid-19 sta peggiorando le prospettive per l’economia mondiale contenute nelle proiezioni macroeconomiche di marzo 2020 formulate dagli esperti della Bce”. Quindi spiega che “in un orizzonte di più lungo periodo la prevista ripresa dell’economia mondiale dovrebbe acquisire una trazione non più che modesta”.
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Conte: ‘Si vince o si perde tutti, in sintonia con le parole di Draghi’
Premier in Aula al Senato: ‘Favorevole a condividere le misure con i partiti”
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26 marzo 2020
16:03
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Informativa del Presidente del Consiglio dei Ministri sulle iniziative del Governo per fronteggiare l’emergenza derivante dal diffondersi dell’epidemia da COVID-19:“Siamo in sintonia, serve uno shock, un’azione straordinaria” di fronte ad un’emergenza che “è simmetrica” ha detto il premier Giuseppe Conte lasciando l’Aula del Senato, sull’intervento dell’ex numero uno della Bce che ha affermato: “Ci troviamo di fronte a una guerra contro il coronavirus e dobbiamo muoverci di conseguenza: il costo dell’esitazione potrebbe essere irreversibile. E’ chiaro – ha aggiuto Draghi – che la risposta è un aumento del debito pubblico”.
“Nel lavoro per il decreto di marzo abbiamo incontrato i leader dell’opposizioni e nel testo sono state raccolte alcune delle loro indicazioni, e anche ieri alla Camera ho ricevuto ampie aperture al confronto. Ora c’è un nuovo decreto e possiamo riprodurre questa metodologia di lavoro, anzi darò mandato al ministro D’Inca’ di elaborare un percorso di più intenso confronto”. Lo ha detto il premier, nella sua informativa sull’emergenza coronavirus, parlando al Senato. Conte ha anche precisato che “il governo è favorevole ad un percorso di condivisione con le forze politiche” per le misure di rilancio del Paese. “Dobbiamo riuscire a trasformare quest’emergenza in momento di opportunità per una crescita equa e sostenibile”. Nel decreto aprile prevediamo “stanziamenti non inferiori ai 25 miliardi già stanziati, consentiteci di lavorare, vorremmo potenziare ancor di più quest’intervento”, ha spiegato, confermando che per il decreto aprile il governo metterà in campo almeno le stesse risorse del dl marzo.
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Si tratta di una battaglia che “in Europa si vince tutti insieme altrimenti a perdere saremo tutti. Ribadirò questa posizione fra qualche ora, ad una video conferenza a livello di G20 e poi al vertice del Consiglio europeo”, ha proseguito Conte ribadendo che “l’Italia è favorevole allo strumento dei Covid-bond, sottolinenado di non apprezzare la terminologia “coronabond”, “preferirei chiamarli European Recovery bond”.
“In merito alle forniture di mascherine dall’estero “ho letto di qualche uscita polemica. E’ impensabile che la nostra collocazione geopoliticapossa essere condizionata da queste forniture”, ha detto inoltre circa le polemiche per gli aiuti dalla Cina.
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“La diffusione dell’epidemia da coronavirus ha innescato, in Italia e in Europa, una crisi senza precedenti, che sta esponendo il nostro Paese a una prova durissima. La necessità di contenere il contagio ci sta costringendo a misurarci con nuove abitudini di vita, con un impatto negativo sull’intero sistema produttivo, che coinvolge imprese, famiglie, lavoratori”. Ha detto Conte. Un applauso unanime dell’Aula, con tutti i senatori in piedi, ha segnato il ricordo di chi ha perso la vita per il contagio da coronavirus. Questa “è una prova durissima che proviene da fattori esogeni per i quali non possiamo imputarci nulla: questo virus è un nemico invisibile, non conosce confini è come il vento, soffia dove vuole”. ha aggiunto Conte sottolineando “l’orgoglio di appartenere ad una comunità di rara forza e bellezza”.
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“La responsabilità massima compete al Governo, senz’altro. Ne siamo consapevoli. Ed è per questo che sono qui a riferire delle nostre azioni, nella sede dove operate Voi rappresentanti del popolo. Ma la responsabilità, non mi stanco di dirlo è di tutti i cittadini, anche di Voi membri del Parlamento, perché mai come in questa condizione di assoluta emergenza, siamo chiamati a conformare tutte le nostre azioni verso il “bene comune”, al quale siamo chiamati a contribuire attraverso il rispetto delle regole, con pazienza, fiducia, responsabilità”, ha proseguito, precisando che “La nostra è una battaglia che va da Nord a Sud, che non coinvolge solo le regioni del Nord.”
“Pensiamo a Regioni del Centro come le Marche. Abbiamo sperimentato – primi in Europa – un percorso normativo volto a contemperare, da una parte, l’esigenza di tutelare al massimo grado il bene primario della salute dei cittadini e, dall’altra, la necessità di assicurare adeguati presidi democratici”, ha affermato il premier.
“Guardiamo al futuro per rispetto ai problemi immediati di chi vuole sapere se la Cassa integrazione arriva ora o fra due mesi”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando nell’Aula di Palazzo Madama. “Chiediamo al governo risposte immediate: il 70% dello stipendio dei medici sia esente da tasse. Ora impegni concreti: mascherine, bombole d’ossigeno. L’emergenza si sposterà alle case”, aggiunge.
“Se il governo cinese sapeva e ha coperto l’epidemia s’è reso colpevole di un crimine ai danni dell’umanità. Non si può far passare per salvatore chi ha contagiato il mondo” ha anche detto aggiunto Salvini, aggiungendo: “Se non diamo i soldi alla gente quella esce di casa: subito liquidità. Dico al governo che se ci vuole collaborativi bene, ma non ci stiamo a fare gli spettatori, ci ascolti”.
“Grazie Draghi per le sue parole: è caduto il mito del non si può fare debito..Si può fare. Benvenuto, ci serve l’aiuto di tutti, anche del suo. Sono contento di quello che potrà nascere da questa intervista”, ha affermato Salvini.
“Penso che Conte abbia fatto bene a venire in Parlamento, oggi voglio dare atto al presidente del Consiglio di essere qui in Aula e di essersi aperta una discussione vera chiara”. Queste le parole di Matteo Renzi intervenuto in Aula a Palazzo Madama. Il senatore Iv ha anche detto: “Lei presidente, ha fatto una citazione manzoniana, “del senno di poi son piene le fosse”. C’è un’altra citazione manzoniana, sempre nel capitolo della peste, che ‘il buon senso c’era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune’. Mi domando se non sia successo questo. Propongo di istituire una commissione d’inchiesta. Si sono fatte commissione d’inchiesta su tutto, penso si possa fare di fronte a 8mila morti. Ci sarà tempo, dopo le vacanze estive”.
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Conte, responsabilità di tutti
Mai come ora siamo tutti chiamati ad agire per il bene comune
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26 marzo 2020
10:24
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“La responsabilità massima compete al Governo, senz’altro. Ne siamo consapevoli. Ed è per questo che sono qui a riferire delle nostre azioni, nella sede dove operate Voi rappresentanti del popolo. Ma la responsabilità, non mi stanco di dirlo è di tutti i cittadini, anche di Voi membri del Parlamento, perché mai come in questa condizione di assoluta emergenza, siamo chiamati a conformare tutte le nostre azioni verso il “bene comune”, al quale siamo chiamati a contribuire attraverso il rispetto delle regole, con pazienza, fiducia, responsabilità”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’informativa al Senato.
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Senato, applauso per vittime
Conte ricorda chi ha perso la vita per il Coronavirus
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26 marzo 2020
10:40
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Un applauso unanime dell’Aula del Senato, con tutti i senatori in piedi, ha segnato il ricordo del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di chi ha perso la vita per il contagio da coronavirus.
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Conte, su dl aprile confronto con tutti
Mandato a D’Incà di elaborare percorso di intenso confronto
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26 marzo 2020
10:55
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“Nel lavoro per il decreto marzo abbiamo incontrato i leader dell’opposizioni e nel testo sono state raccolte alcune delle loro indicazioni, e anche ieri alla Camera ho ricevuto ampie aperture al confronto. Ora c’è un nuovo decreto e possiamo riprodurre questa metodologia di lavoro, anzi darò mandato al ministro D’Inca’ di elaborare un percorso di più intenso confronto”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’informativa al Senato.
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Conte, favorevole a condivisione misure
Trasformiamo emergenza in momento di opportunità
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26 marzo 2020
11:00
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“Il governo è favorevole ad un percorso di condivisione con le forze politiche” per le misure di rilancio del Paese. “Dobbiamo riuscire a trasformare quest’emergenza in momento di opportunità per una crescita equa e sostenibile”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nell’informativa al Senato.
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Conte,favorevole a European RecoveryBond
Ma preferisco che non li si chiami “coronabond”
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26 marzo 2020
11:10
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L’Italia è favorevole allo strumento dei Covid-bond. Lo ribadisce il premier Giuseppe Conte nell’informativa al Senato e sottolinea di non apprezzare la terminologia “coronabond”. “Preferirei chiamarli European Recovery bond”, spiega il premier.
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Renzi, commissione inchiesta su virus
E cita Manzoni, “buon senso nascosto per paura senso comune”
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26 marzo 2020
11:36
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“Lei presidente, ha fatto una citazione manzoniana, “del senno di poi son piene le fosse”. C’è un’altra citazione manzoniana, sempre nel capitolo della peste, che ‘il buon senso c’era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune’. Mi domando se non sia successo questo. Propongo di istituire una commissione d’inchiesta. Si sono fatte commissione d’inchiesta su tutto, penso si possa fare di fronte a 8mila morti. Ci sarà tempo, dopo le vacanze estive”. Lo dice il senatore Iv Matteo Renzi intervenendo a Palazzo Madama.
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Salvini, grazie Draghi, suo aiuto serve
Contento intervista e di quello che ne potrà nascere
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26 marzo 2020
12:25
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“Grazie Draghi per le sue parole: è caduto il mito del non si può fare debito..Si può fare.
Benvenuto, ci serve l’aiuto di tutti, anche del suo. Sono contento di quello che potrà nascere da questa intervista”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando nell’Aula di Palazzo Madama.
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Salvini, collaborativi ma non spettatori
Se non diamo soldi alla gente, escono di casa….
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26 marzo 2020
12:32
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“Se non diamo i soldi alla gente quella esce di casa: subito liquidità. Dico al governo che se ci vuole collaborativi bene, ma non ci stiamo a fare gli spettatori, ci ascolti”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando nell’Aula di Palazzo Madama.
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Casellati, ora dialogo e cooperazione
Aula osserva minuto di silenzio per le vittime
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26 marzo 2020
12:40
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“Auspico cooperazione e dialogo tra le forze politiche e tra governo e Parlamento. Lo dobbiamo alla memoria dei defunti e all’interesse superiore della salute di tutti gli italiani”. Lo ha detto nell’Aula del Senato la presidente Elisabetta Alberti Casellati chiedendo un minuto di silenzio in memoria delle vittime del coronavirus.
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Conte, Draghi? Siamo in sintonia
Premier, è crisi simmetrica, ora azione straordinaria
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26 marzo 2020
12:45
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“Siamo in sintonia, serve uno shock, un’azione straordinaria” di fronte ad un’emergenza che “è simmetrica”. Lo dice il premier Giuseppe Conte lasciando l’Aula del Senato, sull’intervento di Mario Draghi.
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Salvini ringrazia Draghi: ‘Ci serve il suo aiuto’
“Contento dell’intervista e di quello che ne potrà nascere”
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26 marzo 2020
13:57
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“Grazie Draghi per le sue parole: è caduto il mito del non si può fare debito… Si può fare.  Benvenuto, ci serve l’aiuto di tutti, anche del suo. Sono contento di quello che potrà nascere da questa intervista”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando nell’Aula di Palazzo Madama, con riferimento all’intervista di Mario Draghi sul Financial Times.
L’ex numero uno della banca centrale europea ha affermato: “E’ una guerra, ogni esitazione avrebbe un costo irreversibile. Avanti quindi con decisi interventi pubblici per aumentare la liquidità, anche a costo di far aumentare il debito pubblico”.
“Draghi le ha indicato, la strada, serve liquidità. O siamo in grado di immaginare il futuro economico o faremo gli stessi errori” fatti “sull’emergenza sanitaria”, ha detto al premier Conte il senatore Iv Matteo Renzi intervenendo a Palazzo Madama. “Convivremo con quest’emergenza per due anni, noi ci siamo presidente, anche per gesti simbolici come riaprire le librerie, che come le edicole, curano l’anima”, ha aggiunto.
In precedenza  Renzi aveva detto in una intervista a Radio Capital: ‘Bene la ricetta indicata da Mario Draghi e l’esempio dato da Donald Trump che “ha riunito l’opposizione dei Democratici e alcuni top manager e ha poi varato un piano da 2.000 miliardi di dollari”, ha detto il leader Iv in una intervista a Radio Capital. “Le idee che ha espresso Mario Draghi – ha affermato – sono quelle giuste”. “Draghi ha detto ‘Whatever it takes’, che detta in romano suona ‘quanno ce vo, ce vo’; e anche Trump ha fatto lo stesso, ha detto ‘Everything’ e ha messo in campo 2.000 miliardi. Ecco, dobbiamo fare anche noi così”.
“Importantissime parole di Mario Draghi sul Financial Times: “The cost of hesitation may be irreversible”. Esitare e dividersi sarebbe fatale. Italia e altri paesi UE si salvano solo con scelte coraggiose e solidali. Messaggio ai leader europei: basta egoismi e miopie nazionali”, scrive invece su Twitter Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.
Il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova, afferma: “La necessità, come indicato da Draghi, di un ricorso massiccio a nuovo debito pubblico per affrontare la crisi trova l’Italia più fragile di tutti gli altri paesi europei, a causa di un livello di indebitamento già al limite. Le risorse e le garanzie per affrontare questa fase, salvo l’uscita dall’Euro, dovranno essere europee (Bce, Mes e altro da inventare): nel confronto che si sta aprendo, il Governo deve sapere che se le risorse saranno europee, anche la gestione sarà europea”.
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Coronavirus: Gelmini, stop pagamenti
Solo allora si paghino mutui tasse versamenti ed Equitalia
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26 marzo 2020
14:39
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“Agli italiani in difficoltà sia data la possibilità di pagare solo quando l’emergenza Coronavirus sarà finita, e tutti saranno realmente in sicurezza. Stop a mutui, tasse, versamenti e cartelle Equitalia. Subito aiuti concreti per imprese, lavoratori e famiglie”. Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
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Tajani,Ue segua strada che Draghi indica
Unico percorso per difendere lavoratori, imprese, famiglie
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26 marzo 2020
14:52
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“L’Europa deve seguire le indicazioni di Mario Draghi. Il percorso da lui indicato, ancora una volta, è l’unico possibile per difendere lavoratori, imprese e famiglie. Il Consiglio europeo adotti le scelte adeguate per vincere il COVID-19”. Lo scrive su Twitter, Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia e Presidente delle Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo.
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Sondaggio: Lega primo partito al 30,1%, segue il Pd al 21%
Terzo M5s al 14,9% . Conte primo per gradimento al 39%, poi Salvini e Meloni pari
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26 marzo 2020
15:27
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Se si votasse oggi la Lega sarebbe il primo partito con il 30,1%, seguito dal Pd al 21,0% e dal M5S al 14,9%. Sono i dati che emergono da un sondaggio EMG Acqua realizzato per la trasmissione Agorà, in onda su Rai3.
Sempre secondo il sondaggio presentato stamane, Fratelli D’Italia si attesta al 12,7%, Forza Italia al 6,0%. Italia Viva è al 5,3%, La Sinistra 2,3%, Azione (Calenda) al 1,9%, Più Europa al 1,9%, Europa Verde al 1,7%.
Quanto alla fiducia nei leader, sempre secondo il sondaggio è il premier Conte il leader che riscuote maggiore fiducia tra gli  intervistati con il 39% dei consensi, seguono Giorgia Meloni e Matteo Salvini al 35%, Nicola Zingaretti al 23%, Luigi Di Maio al 20%, Mattia Santori e Silvio Berlusconi al 18%. Poi Matteo Renzi al 15%, Carlo Calenda e Giovanni Toti al 14%, Vito Crimi al 12%.
Nota Metodologica: Autore:EMG Acqua Committente/Acquirente: RAI PER AGORA’ Criteri seguiti per la formazione del campione:Campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione telematica su panel Numero delle persone interpellate, universo di riferimento, intervallo fiduciario: Universo: popolazione italiana maggiorenne; campione: 1.756 casi; intervallo fiduciario delle stime: ±2,3%; totale contatti: 2.000 (tasso di risposta: 88%); rifiuti/sostituzioni: 244 (tasso di rifiuti: 12%). Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 24-25 MARZO 2020 Per info completa: CLICCA QUI.

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Conte, chiesto pagamenti Cig entro 15/4
Sforzo straordinario. Da 30/3 datori lavoro possono far domanda
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26 marzo 2020
15:27
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“Abbiamo esteso la Cig in deroga all’intero territorio nazionale, a tutti i settori produttivi.
Da lunedì 30 marzo i datori di lavoro possono fare domanda e il bonifico arriverà direttamente sull’iban del lavoratore. Ho chiesto al Ministero del Lavoro e all’Inps di mettere in campo uno sforzo straordinario affinché i pagamenti siano attivati entro il 15 aprile e, se possibile, anche prima: voglio che siano dimezzati rispetto alla scadenza fissata”. Lo scrive, in un post su Fb il premier Giuseppe Conte.
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“Ho dato chiara indicazione a tutti gli uffici pubblici affinché si superino gli ordinari passaggi burocratici, si abbrevino al massimo i tempi normali. Il Decreto Cura Italia è stato solo un primo, pur importante, passo: oltre 11 miliardi di euro sono destinati agli ammortizzatori sociali, agli indennizzi e ai bonus in favore di autonomi e professionisti. Una prima risposta per 11 milioni di cittadini”, continua il premier.
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Coronavirus: Azzolina, membri interni e presidente esterno per la Maturità
Informativa della ministra dell’Istruzione su come la scuola sta affrontando l’emergenza
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26 marzo 2020
17:23
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“Anticipo sin d’ora quella che può essere una diretta conseguenza di questo approccio di valorizzazione dei percorsi di ognuno, che riguarda la composizione delle commissioni d’esame per la scuola secondaria di II grado. Il mio orientamento è di proporre una commissione formata da soli membri interni, con presidenti esterni. Da un lato, ciò vale a tutelare gli apprendimenti effettivamente acquisiti. Dall’altro, un presidente esterno si fa garante della regolarità dell’intero percorso d’esame”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in una informativa in Senato:“Il Ministero è già al lavoro e stiamo predisponendo tutte le misure necessarie per intervenire, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, in materia di: valutazione intermedia e finale degli studenti; modalità di recupero degli apprendimenti; requisiti di accesso e struttura degli Esami di Stato, per il I e II ciclo di Istruzione; ridefinizione del calendario scolastico nazionale e dei calendari regionali, nel rispetto delle prerogative delle Regioni”, ha affermato la ministra.

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Maturità, solo presidente dall’esterno
Azzolina, al lavoro su interventi per valutazioni ed esami
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26 marzo 2020
17:46
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“Il Ministero è già al lavoro e stiamo predisponendo tutte le misure necessarie per intervenire, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, in materia di: valutazione intermedia e finale degli studenti; modalità di recupero degli apprendimenti; requisiti di accesso e struttura degli Esami di Stato, per il I e II ciclo di Istruzione; ridefinizione del calendario scolastico nazionale e dei calendari regionali, nel rispetto delle prerogative delle Regioni”. Lo ha detto in Senato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.
“Il ministero è già al lavoro e stiamo predisponendo tutte le misure necessarie per intervenire, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, in materia di: valutazione intermedia e finale degli studenti; modalità di recupero degli apprendimenti; requisiti di accesso e struttura degli Esami di Stato, per il I e II ciclo di Istruzione; ridefinizione del calendario scolastico nazionale e dei calendari regionali, nel rispetto delle prerogative delle Regioni”.

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DALLE 09:33 DI MARTEDì 24 MARZO 2020

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Mattarella, italiani uniti per rinascita
Omaggio del Capo dello Stato ai martiri delle Fosse Ardeatine
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24 marzo 2020
09:33
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“L’eccidio delle Ardeatine ha costituito una delle pagine più dolorose della storia recente del nostro Paese. I valori del rispetto della vita e della solidarietà che ci sorreggono in questo periodo, segnato da una grave emergenza sanitaria, rafforzano il dovere di rendere omaggio a quei morti innocenti”. Così Sergio Mattarella in una nota per il 76° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, dopo il quale l’Italia unita rinacque.”La stessa unità che ci è richiesta, oggi, in un momento difficile per l’intera comunità”.
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Coronavirus: al via confronto Patuanelli-Gualtieri-sindacati
Videoconferenza su attività e sicurezza lavoratori
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24 marzo 2020
19:30
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Videoconferenza tra i ministri dell’Economia, Roberto Gualtieri, e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, che chiedono la sospensione di tutte le attività non essenziali per contenere l’emergenza coronavirus e tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori insieme al rispetto del protocollo del 14 marzo. Il clima, riferiscono, “è costruttivo”. Intanto, prima della ripresa, andrà avanti il confronto tecnico tra gli stessi sindacati. Si lavora ad una proposta per ridurre l’elenco delle attività previste dall’ultimo Dpcm.
“Alcune imprese stanno cambiando il loro codice Ateco per poter continuare a produrre. Non è possibile giustificarle. Il primo passo è di mettersi a lavorare sull’elenco delle attività essenziali e su quelle che ad oggi possono fermarsi per qualche giorno”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel corso della videoconferenza dei sindacati con il governo.
“Tutti vogliono stiracchiare il codice Ateco, noi vogliamo il codice del buon senso. Prima viene la salute, poi i problemi economici. Salvaguardiamo i lavoratori, i pensionati e i cittadini e facciamo riprendere l’economia al momento opportuno”. Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo.
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Coronavirus, Barillari: ‘domani sera sarò espulso dal M5s’
‘Il sito sanitario è un pretesto, la verità è che do fastidio al Pd’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
24 marzo 2020
12:47
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“Oggi è il mio ultimo giorno nel Movimento 5 Stelle. Domani verrò espulso, in videoconferenza”. Lo annuncia su Facebook il consigliere regionale M5s del Lazio Davide Barillari.
Ieri Barillari aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook il link a un sito sulla sanità che era stato apertamente sconfessato prima dal suo gruppo consiliare, poi dal Blog delle Stelle. “E’ un pretesto – spiega il consigliere – la verità è che do fastidio al Pd’. Barillari pubblica oggi sul social il testo di una convocazione da parte della capogruppo Roberta Lombardi di una videoconferenza del gruppo prevista per domani sera alle 21. All’ordine del giorno si legge ‘espulsione dal Gruppo Consiliare e dall’Associazione del consigliere Davide Barillari’. “Io – prosegue Barillari – invece ho chiesto che all’ordine del giorno come primo punto ci sia la mozione di sfiducia a Roberta Lombardi. La motivazione ufficiale è aver creato un sito internet che ‘confonde’ i cittadini, ma che in realtà contiene solo atti presentati in Regione e informazioni sull’emergenza coronavirus. Un pretesto. La vera motivazione è che do fastidio al Pd e non mi sono mai allineato a Zingaretti, svolgendo il mio ruolo di opposizione senza mai abbassare la testa. Dieci anni di battaglie nel M5s. Ci ho messo sempre anima e cuore. Ho lavorato con migliaia di attivisti, denunciando sempre impicci, ingiustizie e corruzione. Sono stato il primo candidato presidente che ha sfidato Zingaretti. Ma il M5S ormai è cambiato, e abbiamo perso oltre a milioni di voti anche la coerenza e l’onestà che ci caratterizzava. Oggi è il mio ultimo giorno nel M5S – conclude Barillari – e dedico a tutti voi, che credete in me, ogni attimo di lavoro di oggi. Vi assicuro che non smetterò mai di combattere”.
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Gentiloni in isolamento, lavora da casa
Commissario sta bene, uno del suo staff ha sintomi
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BRUXELLES
24 marzo 2020
17:26
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“Il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni è da alcuni giorni in isolamento a casa in seguito al manifestarsi di sintomi di contagio in una persona del suo staff. L’ex Presidente del Consiglio sta bene e prosegue la sua attività dall’abitazione di Bruxelles”: lo fa sapere l’ufficio di Gentiloni.
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Conte: ‘Presto per previsioni, ne usciremo’
Lettera del premier alla comunità italiana negli Usa
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24 marzo 2020
17:59
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Lettera del premier Giuseppe Conte al quotidiano America Oggi rivolta alla comunità italiana che vive negli Stati Uniti d’America. “E’ ancora presto per fare previsioni sulla fine di questa emergenza – ha scritto -, ma ne usciremo, ne usciremo grazie all’impegno di tutti. Anche a tutti voi rinnovo il mio saluto e rivolgo lo stesso messaggio di coraggio e di speranza. Uniti ce la faremo”.
“Abbiamo tratto veloce consapevolezza della gravità della situazione e ci siamo mossi rapidamente per contenere il più possibile la diffusione del contagio del virus. Abbiamo preso decisioni politiche dolorose sulla base di indicazioni scientifiche, e adesso molti altri Paesi stanno seguendo l’Italian way”.
”Abbiamo chiesto sacrifici importanti ai cittadini. Abbiamo chiesto loro di sospendere le loro attività, le loro abitudini più consolidate, di rimanere in casa. E la risposta arrivata dal popolo italiano è straordinaria. E’ la risposta di una grande comunità, che ci deve riempire d’orgoglio”. ”Così come ci riempiono di orgoglio l’abnegazione e il coraggio dei nostri medici e infermieri – aggiunge – che senza sosta lavorano in prima linea per curare i malati e per salvare vite umane. Sono l’immagine più bella del nostro Paese, un’immagine di grande forza e generosità che sta facendo il giro del mondo”.
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Coronavirus, conferenza stampa di Conte
Al termine del Cdm
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24 marzo 2020
19:16
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Conferenza stampa del premier Giuseppe Conte:D’Incà, rapporto stretto con opposizioni
Ma basta con le ipocrisie, il Parlamento sta lavorando
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24 marzo 2020
10:02
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“Non sopporto più le ipocrisie che spesso in politica la fanno da padrone. Il parlamento sta lavorando e ringrazio tutti i parlamentari di maggioranza e opposizione per il contributo che stanno dando. Nell’ultimo incontro di ieri sera con i leader del centrodestra abbiamo concordato di avere ancora un maggiore rapporto con le opposizioni. Per il resto, basta passarci davanti e si nota che Montecitorio e Palazzo Madama sono aperti”. Lo dice, intervistato da Radio Cusano Campus, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
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Coronavirus, Cdm approva decreto con nuove sanzioni. Rischia fino a 5 anni di carcere chi positivo viola la quarantena
Il premier spiega il nuovo decreto
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25 marzo 2020
10:44
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Multe salate, da 400 a 3000 euro, per chi viola le regole anti contagio. E la possibilità per singole Regioni di adottare misure più dure di quelle nazionali se il contagio si acuisce, ma in coordinamento con il governo.
Non solo. Viene punito col carcere da uno a cinque anni chi è in quarantena perché positivo al Coronavirus ed esce intenzionalmente di casa violando il divieto assoluto di lasciare la propria abitazione. Lo prevede, a quanto comunica Palazzo Chigi all’esito del Cdm, il nuovo decreto che inasprisce le sanzioni per le misure anti Coronavirus. Si incorre in un reato contro la salute pubblica, provocando il diffondersi dell’epidemia.
Ecco il decreto legge con cui il premier Giuseppe Conte prova a mettere ordine tra le ormai tante norme anti coronavirus, a un mese dalla creazione delle prime zone rosse.
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Coronavirus: 29 regole e multe salate: ecco il nuovo decreto
Da spostamenti a fabbriche.Regioni potranno fare scelte più dure
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25 marzo 202012:10
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Multe da 400 a 3000 euro e il rischio del carcere fino a 5 anni per chi viola volontariamente la quarantena essendo positivo e che incorre in un reato contro la salute pubblica, provocando il diffondersi dell’epidemia. Un elenco di 29 gruppi di regole e limitazioni anti contagio che il governo potrà adottare fino alla fine dell’emergenza, con provvedimenti da rinnovare mese per mese. E che le Regioni potranno anche inasprire, ma solo negli ambiti di loro competenza.
Con il nuovo decreto anti-Coronavirus il governo dà copertura normativa a tutti i divieti introdotti finora con i Dpcm e delimita il campo d’azione proprio e dei governatori, facendo salve le ordinanze locali per altri 10 giorni.
Per le sanzioni si prevede anche il raddoppio per i recidivi e l’aumento di un terzo se si circola in auto senza ragione. E’ possibile chiudere da 5 a 30 giorni, una volta superata l’emergenza, l’attività dei negozi che restano aperti nonostante i divieti. E le nuove regole saranno valide anche per chi sia già stato sanzionato, limitando così anche il rischio di ricorsi a raffica in tribunale.
Ecco i 28 ambiti di azione per contenere il virus:
– limitazione della circolazione delle persone, compresa la possibilità di allontanarsi dalla propria residenza, domicilio o dimora, o di entrare o uscire dal territorio nazionale se non per spostamenti individuali, limitati nel tempo e nello spazio e motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni;
– chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici;
– divieto di allontanamento e di ingresso in territori comunali, provinciali o regionali;
– quarantena per chi ha avuto contatti stretti con contagiati – divieto assoluto di uscire di casa per i positivi;
– limiti o stop a riunioni o assembramenti in luoghi pubblici
– niente eventi e riunioni anche culturali, ludiche, sportive, ricreative e religiose;
– sospensione delle cerimonie civili e religiose, limitazione dell’ingresso nelle chiese;
– chiusura di cinema, teatri, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;
– sospensione di congressi e convegni, solo videoconferenze;
– limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, compresa la possibilità di disporre la chiusura temporanea di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori e impianti sportivi, anche se privati;
– limiti o stop ad attività ludiche o sportive all’aperto; – possibilità di ridurre o sospendere i trasporti pubblici;
– sospensione o chiusura di tutte le scuole e le università, anche per gli anziani, i master e i corsi professionali, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;
– stop a gemellaggi e viaggi di istruzione;
– limitazione o chiusura dei musei e luoghi culturali;
– limitazione della presenza fisica negli uffici pubblici, salve le attività indifferibili e i servizi essenziali puntando prioritariamente sullo smart working;
– limitazione o sospensione dei concorsi, salvo a distanza;
– limitazione o sospensione per i negozi, ad eccezione di quelle che garantiscono beni alimentari e di prima necessità che devono comunque assicurare le distanze anti contagio;
– limitazione o sospensione per bar e ristoranti;
– limitazione o sospensione di ogni altra attività d’impresa o di attività professionali e di lavoro autonomo con possibilità di esclusione dei servizi di pubblica necessità previa assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e con adozione di adeguati strumenti di protezione individuale;
– limitazione a fiere e mercati, salvo quelli alimentari;
– specifici divieti o limitazioni per gli accompagnatori dei pazienti al pronto soccorso;
– limitazione dell’accesso di parenti in ospedali, hospice, residenze sanitarie e per gli anziani, nonché nelle carceri;
– obblighi di comunicazione al servizio sanitario nazionale per chi è transitato o ha sostato in zone a rischio epidemiologico indicate da Oms o Ministro della salute;
– disporre misure di informazione e di prevenzione;
– lavoro agile anche in deroga alle discipline vigenti;
– previsione che le attività consentite si svolgano evitando assembramenti e rispettando distanza e protocolli anti contagio;
– possibilità per il prefetto di autorizzare deroghe alle varie limitazioni.
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Il decreto elenca 28 restrizioni e regole, accorpando quelle adottate con i diversi dpcm: dallo stop agli spostamenti alla possibile chiusura di strade e parchi, cinema e ristoranti. L’orizzonte temporale è il 31 luglio, perché a fine luglio è ad ora fissata la fine dell’emergenza, dichiarata a gennaio. Ma Conte tranquillizza gli italiani: non staranno chiusi in casa fino a luglio. Sulle singole misure si deciderà di mese in mese, in base ai dati del contagio.
Ma il premier, alla terza giornata di leggero calo dei contagi ma con aumento dei morti, spera di “allentare prestissimo la morsa”:
“Più rispettiamo le regole prima ne usciamo tutti, con uno stile di vita migliore”. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con nuove sanzioni per chi viola le norme anti contagio da Coronavirus e uniforma il quadro normativo.
“Abbiamo deliberato l’adozione di un decreto legge che riordina la disciplina anche dei provvedimenti che stiamo adottando in questa fase emergenziale. Il nostro assetto non prevedeva un’emergenza di questo tipo”, ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa. “Con questo decreto legge abbiamo regolamentato più puntualmente e in modo più trasparente i rapporti tra l’attività del governo e del Parlamento. Prevediamo che ogni iniziativa venga trasmessa ai presidenti delle Camere e che io vada a riferire ogni 15 giorni”.
“Si è creata discussione sul fatto che l’emergenza sarebbe stata prorogata fino al 31 luglio 2020: nulla di vero, assolutamente no. A fine gennaio abbiamo deliberato lo stato di emergenza nazionale, un attimo dopo che l’Oms ha decretato l’emergenza un’epidemia globale. L’emergenza è stata dichiarata fino al 31 luglio. Non significa che le misure restrittive saranno prorogate fino al 31 luglio”.
“Siamo pronti in qualsiasi momento e ci auguriamo prestissimo di allentare la morsa delle misure restrittive e superarle”, ha detto Conte.
“Non c’è fermo amministrativo per i veicoli, solo le multe”, ha poi spiegato.
Il premier a chi gli ha chiesto se il governo ricorre alla precettazione in caso di sciopero, ha risposto: “Sono convinto che non arriveremo a questo perchè ho visto nel mondo sindacale un senso di responsabilità, dobbiamo tutelare la salute dei lavoratori ed è per questo che siamo stati 18 ore con i sindacati a Chigi. La De Micheli sui carburanti adotterà un’ordinanza in modo da assicurare i rifornimenti nella penisola E’ chiaro che in questo momento dobbiamo presidiare le attività essenziali”.
“Fin qui abbiamo sempre seguito le indicazioni del comitato tecnico scientifico, abbiamo sempre seguito le loro indicazioni e mai disattese. Continueremo a farlo, al momento non c’è ragione di cambiare la nostra modalità sia di conteggiare i contagiati che di procedere ai test, abbiamo una linea di massimo rigore e massima trasparenza”.
“Ben venga l’aiuto dell’esercito ma i cittadini non devono pensare che la tenuta dell’ordine pubblico sia affidata solo a una militarizzazione dei centri abitati, le forze dell’ordine stanno già agendo in modo molto efficace”, ha detto Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi confermando che ci sarà comunque un intervento dei militari nei controlli.

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Faraone, Azzolina venga in Parlamento
Paese attende risposte ma risposta è “Ministro non ce la fa”
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24 marzo 2020
10:32
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“Abbiamo chiesto ieri alla Presidente Casellati di far venire il Ministro dell’istruzione in Senato: in Aula o in Commissione purché riferisse sulle modalità della fine dell’anno scolastico interrotto dal Coronavirus. Una richiesta subito accordata dalla Presidente e fatta propria da tutta la maggioranza. Accade però che nella tarda serata di ieri il Governo comunichi che ‘il ministro non ce la fa’. È in discussione il diritto costituzionale all’istruzione, c’è una intera comunità di insegnanti, studenti e genitori in attesa delle determinazioni del Governo e ‘il Ministro non ce la fa? “. Così in una nota il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone che aggiunge: “Il Senato esige risposte immediate sulla maturità, sulla didattica, sulla fine dell’anno scolastico. Il Parlamento non è un optional”
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Aula ‘contingentata’ per discorso Conte
Parteciperà a informativa 1/6 deputati per ogni gruppo
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24 marzo 2020
12:03
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La presenza dei deputati nell’Aula della Camera all’informativa urgente del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sull’emergenza Coronavirus, prevista per domani alle 9,45, sarà contingentata: lo si apprende dai gruppi parlamentari di Montecitorio i quali danno conto di una intesa in tal senso raggiunta e che sarà ratificata nel pomeriggio dalla conferenza dei capigruppo, convocata per le 18.
In particolare, in Aula entrerà un sesto dei deputati per ciascun gruppo. Ciascun gruppo avrà a disposizione 10 minuti per intervenire.
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Fosse Ardeatine: Fico, ricordare aiuta
Nostri valori siano strumento per affrontare emergenza sanitaria
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24 marzo 2020
12:05
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“Ricordare e trasmettere ai giovani il senso di orrore e di ingiustizia per i tanti episodi della violenza nazifascista è un doveroso omaggio nei confronti delle vittime e anche un compito civile non negoziabile. Ed è, soprattutto, un modo per non smarrire le coordinate della nostra identità, nazionale ed europea: le ragioni della solidarietà, del rispetto, della giustizia e della responsabilità civile che ci aiutano a mantenere solide, anche nei momenti più avversi e più difficili, le fondamenta delle nostra democrazia e dello Stato di diritto. Sono questi i valori che ancora oggi ci tengono saldi e ci danno gli strumenti per affrontare l’emergenza sanitaria in cui si trova oggi il nostro Paese”.
Così il presidente della Camera Roberto Fico nell’anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine
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Salvini, su lavoro nero cadono braccia
Da aiutare ci sono pensionati, precari, disabili, operai a casa
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24 marzo 2020
14:17
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Con il governo “stiamo insistendo giorno notte per avere garanzie economiche immediate per tutti o almeno per tantissimi” perché “dopo questa emergenza nulla sarà più come prima”. Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, a 7Gold parlando dell’emergenza Coronavirus. “Poi leggiamo interviste di un ministro che dice che bisogna aiutare i lavoratori in nero e mi cadono le braccia”, ha aggiunto commendano le parole del ministro per il Sud Giuseppe Provenzano. “Tra pensionati, precari, disabili, operai a casa c’è un popolo che sta soffrendo e poi sentiamo che bisogna aiutare chi lavora in nero: mi chiedo se siamo in momento normale”, ha concluso.
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Bozza dl, informativa a Camere ogni mese
Sulle misure adottate per contenimento del contagio Coronavirus
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24 marzo 2020
14:18
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Il presidente del Consiglio o un ministro da lui delegato riferiscono mensilmente alle Camere sulla misure adottate per il contenimento del contagio da Coronavirus. Lo prevede una bozza del decreto che sarà oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri.
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Fosse Ardeatine: Casellati, resta ferita
Emergenza ferma la commemorazione ma memoria è dovere e valore
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24 marzo 2020
14:23
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“L’eccidio delle Fosse Ardeatine rappresenta ancora oggi una delle ferite più dolorose della nostra storia e di tutta la Seconda Guerra Mondiale. La grave emergenza sanitaria in atto nel Paese non consente quest’anno alcuna commemorazione, ma il dovere e il valore della memoria restano immutati”. Lo ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati, ricordando il massacro avvenuto il 24 marzo 1944 nel quale vennero brutalmente trucidati 335 italiani, in gran parte civili.
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Bozza dl, previste multe e stop attività
Il testo sarà all’esame del Consiglio dei ministri di oggi
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24 marzo 2020
14:25
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Chi non rispetta le misure di contenimento contro il Coronavirus, “è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 4.000”. E’ quanto prevede la bozza del dl decreto, ancora in fase di messa a punto, che sarà oggi all’esame del Cdm. A quanto si apprende, nel governo c’è chi ritiene sia opportuno abbassare a 2000 euro la sanzione massima. E’ prevista inoltre la “chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni” se si violano gli obblighi previsti per le attività commerciali.
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Conte domani pomeriggio alla Camera
Anticipata informativa, era prevista per giovedì mattina
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24 marzo 2020
15:16
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Si terrà domani alle 17,30 e non dopodomani mattina come inizialmente previsto, nell’Aula della Camera l’informativa urgente del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Si apprende dai gruppi parlamentari di Montecitorio.
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Iv, 3 miliardi cuneo vadano a emergenza
Marattin, si possono non toccare i 5 mld per taglio tasse 2021
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24 marzo 2020
15:18
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“Destiniamo i 3 mld del cuneo fiscale 2020 (attualmente destinati ad incrementare leggermente da luglio la busta paga dei lavoratori dipendenti) all’emergenza in corso e lasciamo che il Parlamento decida se quello stanziamento è ancora il migliore utilizzo delle risorse possibile, data la situazione in atto”. Lo propone Luigi Marattin, vicepresidente dei deputati di Italia Viva. “Potremmo invece non toccare i 5 mld attualmente previsti sul 2021 sul cuneo, in modo che – spiega – quel leggero aumento sia posticipato di sei mesi”.
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Casellati, stop quote Casse professioni
E’ agevolazione necessaria per tutti i liberi professionisti
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24 marzo 2020
16:34
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“In questa drammatica emergenza sanitaria voglio rivolgere un appello alle Casse Professionali affinché sospendano tutti i versamenti dovuti per l’anno 2020.
Un’agevolazione necessaria per tutti i liberi professionisti italiani, un grande capitale umano che da sempre supporta l’ossatura economica del sistema-Paese. In questo momento, al pari delle famiglie e delle aziende, stanno soffrendo gli effetti di una grave congiuntura, la cui durata purtroppo, supererà la fine dell’emergenza sanitaria”. Lo dichiara il presidente del Senato Elisabetta Casellati. “Sono certa che anche le Casse Professionali faranno la loro parte, dando un segnale di forte attenzione e di responsabilità nei confronti dei propri iscritti”, conclude il presidente del Senato.
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Cdm approva decreto con nuove sanzioni
Il provvedimento uniforma il quadro normativo anti contagio
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24 marzo 2020
17:52
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Il Consiglio dei ministri ha approvato, a quanto si apprende, il decreto legge che introduce sanzioni più dure per chi viola le norme anti contagio da Coronavirus e uniforma il quadro normativo. Lo si apprende a Cdm ancora in corso. VAI ALLA CRONACA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALL’ECONOMIA

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Delrio, avanti con dialogo opposizioni
Ieri scritta buona pagina politica. Ora necessario collaborare
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24 marzo 2020
17:53
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“Ieri la politica ha scritto una buona pagina con l’incontro tra Conte e i leader dell’opposizione. Questo è il tempo dell’unità di intenti e della collaborazione nel nome del bene di tutti gli italiani. A tutti noi, governo maggioranza e opposizione, è chiesto di agire, nel rispetto dei propri ruoli, perché questa difficilissima stagione del Paese venga superata prima possibile. E per questo è importante che il dialogo e la collaborazione proseguano”. Così il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio.
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Conte, decisioni dolorose, tracciato via
Abbiamo tratto veloce consapevolezza gravità della situazione
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24 marzo 2020
18:23
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“Abbiamo tratto veloce consapevolezza della gravità della situazione e ci siamo mossi rapidamente per contenere il più possibile la diffusione del contagio del virus.
Abbiamo preso decisioni politiche dolorose sulla base di indicazioni scientifiche, e adesso molti altri Paesi stanno seguendo l’Italian way”. Lo scrive il premier Giuseppe Conte in una lettera al quotidiano America Oggi, rivolta alla comunità italiana che vive negli Stati Uniti d’America.
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Coronavirus: Positivi 4 soldati italiani in Afghanistan
Difesa,”stanno bene”.”Al momento” contingente continua a operare
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24 marzo 2020
21:56
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Il coronavirus colpisce anche i militari italiani impegnati nelle missioni all’estero. Tre soldati dell’Esercito e un militare dell’Aeronautica di stanza ad Herat, in Afghanistan, sono risultati positivi al Covid 19: “stanno bene”, assicura lo Stato maggiore della Difesa. L’operatività del contingente di circa 700 uomini – inserito nella missione Nato Resolute Support, di addestramento delle forze di sicurezza afgane – è, “al momento”, garantita.
E’ lo Stato maggiore della Difesa a rendere noto che i militari sono risultati positivi al Covid 19. Tuttavia, viene subito precisato, i quattro erano già in quarantena preventiva (come previsto dalle direttive della Nato per questa missione) al momento della loro immissione in teatro operativo, mentre erano risultati negativi allo screening effettuato in Italia alla partenza. “Non hanno quindi avuto contatti con il personale sul campo”, afferma la Difesa, che ha subito attivato le procedure di assistenza previste. I quattro militari hanno cominciato il periodo di isolamento e sorveglianza sanitaria presso la base di Herat, durante il quale saranno assicurate le cure dal personale medico del contingente.
Il Comando italiano assicura che “in nessun modo, al momento”, questa situazione ha ridotto l’operatività del contingente, che “continua ad operare regolarmente nell’ambito della missione Nato Resolute Support tesa a garantire l’assistenza, la consulenza e l’addestramento alle Forze di sicurezza afghane”.
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Coronavirus, Di Maio: ‘In arrivo 100milioni di mascherine’
Conte: ‘Da consorzio italiano 2 milioni di mascherine al giorno’
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24 marzo 2020
22:41
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“L’Italia in questo momento ha bisogno di 100milioni di mascherine ogni mese, ha bisogno di migliaia di ventilatori polmonari. Proprio la settimana scorsa dopo aver lavorato con ambasciate e consolati in tutto il mondo abbiamo firmato un contratto da cento milioni di mascherine che inizieranno ad arrivare dalla fine di questa settimana”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in collegamento a Tg2 Post.
“Intanto – ha aggiunto il ministro – abbiamo lavorato a sbloccare le mascherine che erano bloccate nelle dogane di tutto il mondo e ne sono arrivate nelle ultime ore 2 milioni e mezzo dal Brasile, un milione e mezzo dall’Egitto, altri tre milioni dalla Cina, 40mila dall’india, 120mila dalla Repubblica Ceca e ne stiamo sbloccando 120mila dalla Polonia”. Ma dobbiamo continuare a lavorare, per questo “ho dato mandato a ambasciatori e uffici consolari di continuare a lavorare per reperire nuove commesse”. Poi, ha aggiunto, “stiamo lavorando per la conversione delle aziende italiane per produrre le mascherine in Italia. Ma intanto senza approvvigionamento estero non ce l’avremmo mai fatta”.
Intanto il premier Conte ha fatto sapere parlando al Tg5 che: “”Oggi stiamo distribuendo 4,9 milioni di mascherine e 1,9 mln di quelle specialistiche per personale sanitario. Tra 96 ore un consorzio di produttori italiani produrrà 2 mln di mascherine chirurgiche al giorno, coprirà il 50% del nostro fabbisogno: è la reazione del sistema Italia”.
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Coronavirus: 29 regole e multe salate: ecco il nuovo decreto
Da spostamenti a fabbriche.Regioni potranno fare scelte più dure
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25 marzo 2020
12:48
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Multe da 400 a 3000 euro e il rischio del carcere fino a 5 anni per chi viola volontariamente la quarantena essendo positivo e che incorre in un reato contro la salute pubblica, provocando il diffondersi dell’epidemia. Un elenco di 29 gruppi di regole e limitazioni anti contagio che il governo potrà adottare fino alla fine dell’emergenza, con provvedimenti da rinnovare mese per mese. E che le Regioni potranno anche inasprire, ma solo negli ambiti di loro competenza.
Con il nuovo decreto anti-Coronavirus il governo dà copertura normativa a tutti i divieti introdotti finora con i Dpcm e delimita il campo d’azione proprio e dei governatori, facendo salve le ordinanze locali per altri 10 giorni.
Per le sanzioni si prevede anche il raddoppio per i recidivi e l’aumento di un terzo se si circola in auto senza ragione. E’ possibile chiudere da 5 a 30 giorni, una volta superata l’emergenza, l’attività dei negozi che restano aperti nonostante i divieti. E le nuove regole saranno valide anche per chi sia già stato sanzionato, limitando così anche il rischio di ricorsi a raffica in tribunale.
Ecco i 28 ambiti di azione per contenere il virus:
– limitazione della circolazione delle persone, compresa la possibilità di allontanarsi dalla propria residenza, domicilio o dimora, o di entrare o uscire dal territorio nazionale se non per spostamenti individuali, limitati nel tempo e nello spazio e motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni;
– chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici;
– divieto di allontanamento e di ingresso in territori comunali, provinciali o regionali;
– quarantena per chi ha avuto contatti stretti con contagiati – divieto assoluto di uscire di casa per i positivi;
– limiti o stop a riunioni o assembramenti in luoghi pubblici
– niente eventi e riunioni anche culturali, ludiche, sportive, ricreative e religiose;
– sospensione delle cerimonie civili e religiose, limitazione dell’ingresso nelle chiese;
– chiusura di cinema, teatri, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;
– sospensione di congressi e convegni, solo videoconferenze;
– limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, compresa la possibilità di disporre la chiusura temporanea di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori e impianti sportivi, anche se privati;
– limiti o stop ad attività ludiche o sportive all’aperto; – possibilità di ridurre o sospendere i trasporti pubblici;
– sospensione o chiusura di tutte le scuole e le università, anche per gli anziani, i master e i corsi professionali, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;
– stop a gemellaggi e viaggi di istruzione;
– limitazione o chiusura dei musei e luoghi culturali;
– limitazione della presenza fisica negli uffici pubblici, salve le attività indifferibili e i servizi essenziali puntando prioritariamente sullo smart working;
– limitazione o sospensione dei concorsi, salvo a distanza;
– limitazione o sospensione per i negozi, ad eccezione di quelle che garantiscono beni alimentari e di prima necessità che devono comunque assicurare le distanze anti contagio;
– limitazione o sospensione per bar e ristoranti;
– limitazione o sospensione di ogni altra attività d’impresa o di attività professionali e di lavoro autonomo con possibilità di esclusione dei servizi di pubblica necessità previa assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e con adozione di adeguati strumenti di protezione individuale;
– limitazione a fiere e mercati, salvo quelli alimentari;
– specifici divieti o limitazioni per gli accompagnatori dei pazienti al pronto soccorso;
– limitazione dell’accesso di parenti in ospedali, hospice, residenze sanitarie e per gli anziani, nonché nelle carceri;
– obblighi di comunicazione al servizio sanitario nazionale per chi è transitato o ha sostato in zone a rischio epidemiologico indicate da Oms o Ministro della salute;
– disporre misure di informazione e di prevenzione;
– lavoro agile anche in deroga alle discipline vigenti;
– previsione che le attività consentite si svolgano evitando assembramenti e rispettando distanza e protocolli anti contagio;
– possibilità per il prefetto di autorizzare deroghe alle varie limitazioni.
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Salvini ,no a uscita anticipata detenuti
‘Perché in galera chi viola decreti e fuori chi ha pena?’
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MILANO
25 marzo 2020
11:46
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“Va bene penalizzare chi è in giro senza motivo perché mette a rischio anche la vita degli altri.
Ma abbiamo fatto presente al governo una cosa inaccettabile, nel decreto Cura Italia si prevede l’uscita anticipata dal carcere per migliaia di detenuti che possono avere uno sconto di pena dai 6 ai 18 mesi”. Così il senatore della Lega, Matteo Salvini.
“Dimmi perché devi mandare in galera gli italiani che sono fuori casa oggi senza motivo – ha detto riferendosi all’inasprimento delle misure per chi non rispetta le norme – e devi fare uscire di galera alcune migliaia di persone che se sono in galera qualche problema l’hanno creato”. La tutela della salute dei carcerati e dei poliziotti “passi attraverso le mascherine, i guanti, le protezioni, l’utilizzo delle strutture che oggi sono vuote o poco utilizzate. Sicuramente fare uscire 5 mila carcerati, molti dei quali non hanno un domicilio -ha concluso- e a Milano c’è anche qualche genio che dice di requisire gli hotel per metterci i carcerati. Stiamo scherzando”.
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Gallera, non mi candido a sindaco di Milano
L’assessore della Regione Lombardia al Welfare smentisce così di essere il candidato del centrodestra al Comune di Milano
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25 marzo 2020
12:25
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“No, non mi candido a sindaco di Milano. Resto in prima linea a fianco di medici e infermieri per sconfiggere l’emergenza sanitaria. Siamo in guerra e resto al mio posto”. E’ quanto chiarisce l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, in un post su Facebook a proposito di alcune indiscrezioni di stampa che lo davano in corsa per la poltrona di sindaco Milano in quota centrodestra.
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Coronavirus: Gelmini, subito cabina regia con opposizioni
“Il coinvolgimento del Parlamento e dell’opposizione deve essere fattivo, non solo teorico” dice il capogruppo di FI alla Camera
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25 marzo 2020
12:29
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“Il coinvolgimento del Parlamento e dell’opposizione deve essere fattivo, non solo teorico. Dagli incontri preliminari passiamo adesso ai fatti concreti. Il governo istituisca subito una cabina di regia con tutte le forze politiche presenti in Parlamento e con le parti sociali: associazioni di categoria e sindacati. Non se ne esce con provvedimenti a saldi immodificabili, come vorrebbero fosse il decreto ‘Cura Italia’, o con conferenze stampa riparatrici”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati che aggiunge: “Il premier Conte prenda una volta per tutte l’iniziativa e dia una svolta all’azione del suo esecutivo. Forza Italia è pronta a collaborare, ma non a farsi prendere in giro. Bisogna fare presto e bene per il Paese, non ci possiamo permettere ulteriori perdite di tempo”.
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Conte: ‘Golden power? Pronti ad agire’
Premier: ‘Nessuna preclusione ad allargare l’intervento ad altri settori strategici’
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25 marzo 2020
12:44
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“Stiamo studiando dettagliatamente il provvedimento dello scudo del golden power e, sotto la regia di palazzo Chigi, siamo pronti ad agire per difendere gli asset industriali e aziendali del nostro Paese senza precluderci di allargare l’intervento ad altri settori strategici”. Così il premier Giuseppe Conte nell’intervista concessa a ‘Famiglia Cristiana’, in edicola domani.
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Papa, rilanciare il ‘Vangelo della vita’
Così Francesco nel corso dell’udienza generale
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CITTA’ DEL VATICANO
25 marzo 2020
11:14
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“Venticinque anni fa, in questa stessa data del 25 marzo, che nella Chiesa è festa solenne dell’Annunciazione del Signore, San Giovanni Paolo II promulgava l’Enciclica ‘Evangelium vitae’, sul valore e l’inviolabilità della vita umana. Il legame tra l’Annunciazione e il ‘Vangelo della vita’ è stretto e profondo, come ha sottolineato San Giovanni Paolo nella sua Enciclica. Oggi, ci troviamo a rilanciare questo insegnamento nel contesto di una pandemia che minaccia la vita umana e l’economia mondiale”. Così il Papa nell’udienza generale trasmessa in streaming dalla Biblioteca del Palazzo apostolico.
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Panuanelli convoca associazioni benzinai
Riunione in conference call per scongiurare lo stop
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25 marzo 2020
10:20
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Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha convocato una conference call con i presidenti delle associazioni di categoria dei distributori di carburanti. La conference, secondo quanto si aprende, dovrebbe tenersi nel pomeriggio.
Ieri le associazioni avevano lamentato problemi alla sicurezza e alla sostenibilità economica del servizio e annunciato che “di conseguenza gli impianti di rifornimento carburanti semplicemente cominceranno a chiudere: da mercoledì notte quelli della rete autostradale, compresi raccordi e tangenziali; e, via via, tutti gli altri anche lungo la viabilità ordinaria”.
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Barbagallo(Uil), accolte molte richieste
Elenco Ateco modificato. Attendiamo ora il decreto ministeriale
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25 marzo 2020
09:53
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“Molte delle nostre richieste sono state accolte: l’elenco Ateco è stato modificato; attendiamo ora il testo scritto del relativo decreto ministeriale”. È quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, al termine delle riunioni tra Cgil, Cisl, Uil e i ministri Gualtieri e Patuanelli, per la revisione dell’elenco delle attività considerate essenziali dal decreto dello scorso 22 marzo. Tra pause prolungate, incontri intersindacali, contatti telefonici con i singoli ministri, il confronto è durato oltre tredici ore, sino a notte fonda.
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In banca solo con appuntamento
Istituti si impegnano ad acquisto delle mascherine
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24 marzo 2020
18:43
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In banca solo per appuntamento, acquisto di mascherine per i dipendenti e altre misure per far rispettare la distanza di almeno 1 metro. E’ quanto prevede l’accordo fra Abi e sindacati, raggiunto oggi, che integra il protocollo già firmato dalle parti lo scorso 16 marzo. La riunione si era resa necessaria dopo alcune criticità denunciate dai sindacati in alcuni istituti di credito nelle misure di sicurezza.
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Gualtieri, eurobond senza condizionalità
Per dl di aprile chiederemo scostamento deficit
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24 marzo 2020
18:27
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Fra le risorse a cui guarda il governo per finanziare le misure contro lo shock economico del coronavirus c’è l’ipotesi “di usare l’emissione di eurobond da parte del Mes, senza alcuna condizionalità”. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in audizione sul decreto Cura Italia. E sul prossimo provvedimento cui lavora il governo per contrastare l’impatto del coronavirus, Gualtieri ha puntualizzato che “è del tutto evidente che ora dovremo rapidamente tornare in Parlamento per chiedere l’autorizzazione a un ulteriore scostamento (del deficit, ndr) per finanziare il decreto di aprile”.
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Alitalia:rinvio confronto su cigs al 3/4
Lo ha deciso il ministero per dare piu tempo per trattare
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24 marzo 2020
18:17
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Il confronto tra Alitalia e i sindacati sulla proroga della cigs per 3.960 dipendenti, secondo quanto si apprende, è rinviato al 3 aprile. Lo ha deciso il Ministero del lavoro nell’incontro di oggi, che avrebbe dovuto essere quello conclusivo, per concedere alle parti più tempo per la trattativa.
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Delrio, avanti con dialogo opposizioni
Ieri scritta buona pagina politica. Ora necessario collaborare
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24 marzo 2020
17:53
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“Ieri la politica ha scritto una buona pagina con l’incontro tra Conte e i leader dell’opposizione. Questo è il tempo dell’unità di intenti e della collaborazione nel nome del bene di tutti gli italiani. A tutti noi, governo maggioranza e opposizione, è chiesto di agire, nel rispetto dei propri ruoli, perché questa difficilissima stagione del Paese venga superata prima possibile. E per questo è importante che il dialogo e la collaborazione proseguano”. Così il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio.
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Casellati, stop quote Casse professioni
E’ agevolazione necessaria per tutti i liberi professionisti
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24 marzo 2020
16:34
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“In questa drammatica emergenza sanitaria voglio rivolgere un appello alle Casse Professionali affinché sospendano tutti i versamenti dovuti per l’anno 2020.
Un’agevolazione necessaria per tutti i liberi professionisti italiani, un grande capitale umano che da sempre supporta l’ossatura economica del sistema-Paese. In questo momento, al pari delle famiglie e delle aziende, stanno soffrendo gli effetti di una grave congiuntura, la cui durata purtroppo, supererà la fine dell’emergenza sanitaria”. Lo dichiara il presidente del Senato Elisabetta Casellati. “Sono certa che anche le Casse Professionali faranno la loro parte, dando un segnale di forte attenzione e di responsabilità nei confronti dei propri iscritti”, conclude il presidente del Senato.
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Landini,imprese cambiano codice attività
Non è possibile giustificarle. Così perde senso provvedimento
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24 marzo 2020
16:10
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“Alcune imprese stanno cambiando il loro codice Ateco per poter continuare a produrre. Non è possibile giustificarle. Il primo passo è di mettersi a lavorare sull’elenco delle attività essenziali e su quelle che ad oggi possono fermarsi per qualche giorno”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel corso della videoconferenza dei sindacati con il governo, a proposito dell’attività industriale dopo l’ultimo Dpcm. Secondo Landini, “aver introdotto nel decreto la deroga a livello territoriale per le aziende la cui attività è agganciata a quelle consentite, previa informazione e decisione prefettizia, ha scatenato una malsana rincorsa. Il rischio è che tutte le aziende che hanno un minimo collegamento con attività consentite chiedano comunque di produrre al 100%. Non è possibile consentire la produzione al 100% di quelle imprese che lavorano al 5% per aziende ritenute essenziali. Così perde senso il provvedimento”.
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Misiani, fare tutto per evitare sciopero
Possibile escludere da lista apertura altre categorie
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24 marzo 2020
13:59
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“Il governo deve fare tutto il possibile per evitare che ci sia lo sciopero, dialogando con i sindacati e con le imprese per trovare il miglior punto di incontro possibile in una situazione di emergenza nazionale”.
Così il viceministro all’Economia Antonio Misiani a Skytg24 sottolineando che “se dal confronto emergeranno” categorie di codici Ateco che “è condivisibile” escludere dalle attività ‘essenziali’ “queste categorie andranno escluse dalla lista”.
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Coronavirus, confermati gli scioperi dei metalmeccanici
Agitazione in Lombardia e nel Lazio
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25 marzo 2020
11:32
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Gli scioperi dei metalmeccanici della Lombardia e del Lazio proclamati per oggi sono confermati. Lo riferiscono i sindacati spiegando che si va verso l’accordo con il Governo sulle attività da chiudere per l’emergenza Coronavirus ma che un nuovo incontro è previsto per le 12. Gli scioperi sono in corso e riguardano tutta l’industria metalmeccanica i cui comparti non sono stati chiusi al di fuori delle attività legate a quella ospedaliera e sanitaria e alla produzione di macchine per questa attività.
Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha convocato una conference call con i presidenti delle associazioni di categoria dei distributori di carburanti. La conference, secondo quanto si apprende, dovrebbe tenersi nel pomeriggio. Ieri l’appello di Conte ai benzinai, che vorrebbero incrociare le braccia a partire da oggi.
Anche la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha invitato “le Organizzazioni sindacali FAIB Confesercenti, FEGICA Cisl, FIGISC ANISA Confcommercio, a revocare immediatamente l’astensione, dandone tempestiva comunicazione anche alla Commissione”.

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DALLE 09:29 ALLE 19:10 DI LUNEDì 23 MARZO 2020

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Salvini, chiediamo incontro a Colle
Vogliamo collaborare e lavorare con proposte
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23 marzo 2020
09:29
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“Oggi conto di avere, a nome di tutto il centrodestra, una risposta per un incontro positivo e costruttivo. La nostra voglia è quella di collaborare, di metterci a disposizione, di andare in Parlamento che è il nostro luogo di lavoro, come il supermercato per le cassiere. Di ascoltare in Parlamento i ministri, il Presidente del Consiglio, di poter fare suggerimenti, proposte migliorative”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini, intervenuto ai microfoni di Rtl 102.5 questa mattina durante “Non Stop News” alla domanda sull’incontro per tutte le opposizioni con il Presidente della Repubblica, chiesto ieri dal leader della Lega.
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Coronavirus: Renzi, Parlamento discuta
Nulla sarà più come prima, ci giochiamo tutto
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23 marzo 2020
09:57
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“Tutti litigano sulla chiusura delle fabbriche: sindacati contro industriali, governo contro regioni.
Ma la vera sfida dell’Italia è chiarirsi bene su come e quando RIAPRIRE. Nulla sarà più come prima: ci giochiamo tutto.
Spero che il Parlamento possa almeno discuterne #COVID19”. Così su Fb il leader di Iv Matteo Renzi.
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D’Incà, strumentali polemiche su Camere
C’è stata seduta Camera mercoledì e capigruppo a Senato
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23 marzo 2020
10:15
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“Le polemiche sulle attività parlamentari sono strumentali. C’è stata una seduta d’Aula alla Camera mercoledì scorso ed è intervenuta anche Giorgia Meloni.
Nello stesso giorno al Senato c’è stata capigruppo di 4 ore per decidere il percorso dei 4 decreti sul coronavirus”. Così il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Inca a Radio 24.
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Salvini: ‘Chiamato da Conte, stasera centrodestra a palazzo Chigi’
‘Non ci mancano idee, consigli e proposte concrete da portare sui tavoli del governo’
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23 marzo 2020
16:58
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“Dopo la cordiale telefonata del Presidente Mattarella, è arrivata anche quella di Conte, che dopo le nostre sollecitazioni ha invitato le opposizioni di centrodestra stasera alle 19 a Palazzo Chigi per un confronto sulla situazione. Non ci mancano idee, consigli e proposte concrete da portare sui tavoli del governo!”.  Lo scrive su facebook il leader della Lega Matteo Salvini.
Telefonata “cordiale e cortese” tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il segretario della Lega Salvini dopo la richiesta del centrodestra di essere ricevuti dal capo dello Stato. Ne dà notizia la Lega. “Ringrazio il Presidente per la disponibilità – dice Salvini – e per l’impegno a favorire un’interlocuzione tra il governo e l’opposizione per creare quel clima giusto di una vera collaborazione per il bene del paese e uscire insieme dall’emergenza. Ho informato del colloquio Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi”.
“Chiedo di andare domani in Parlamento per ascoltare, modificare, suggerire, emendare, collaborare. La storia insegna: in Gran Bretagna, durante la Seconda Guerra Mondiale, visto che c’era un nemico, il virus di allora si chiamava nazismo, si istituì un gabinetto di guerra dove tutti furono coinvolti e tutti fecero la loro parte, tutti furono ascoltati, finita la guerra ci si dimise, si andò a votare e il popolo scelse”. Così Salvini a Rtl 102.5.
“Oggi conto di avere, a nome di tutto il centrodestra, una risposta per un incontro positivo e costruttivo. La nostra voglia è quella di collaborare, di metterci a disposizione, di andare in Parlamento che è il nostro luogo di lavoro, come il supermercato per le cassiere. Di ascoltare in Parlamento i ministri, il Presidente del Consiglio, di poter fare suggerimenti, proposte migliorative”.
“Tutti litigano sulla chiusura delle fabbriche: sindacati contro industriali, governo contro regioni. Ma la vera sfida dell’Italia è chiarirsi bene su come e quando RIAPRIRE. Nulla sarà più come prima: ci giochiamo tutto. Spero che il Parlamento possa almeno discuterne #COVID19”. Così su Fb il leader di Iv Matteo Renzi.
“Le misure restrittive introdotte ci costringono a modificare le nostre più consolidate abitudini di vita. Incidono sulle nostre libertà più amate. Stiamo vivendo un esperimento del tutto inedito nelle democrazie occidentali. Stiamo seguendo un percorso graduale e condiviso per resistere a questa emergenza, senza stravolgere i nostri valori, rispettando i nostri presidi democratici. Teniamo costantemente informate le forze di opposizione e in questi giorni sarò in Parlamento per riferire in dettaglio”. Lo dice in un’intervista a La Stampa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Quando finirà questa crisi? “È presto per dirlo. Questi saranno i giorni più difficili perché non abbiamo raggiunto la fase più acuta del contagio e i numeri cresceranno ancora. Siamo in attesa, nei prossimi giorni, degli effetti delle misure adottate”, aggiunge il premier. “Lo avevo detto da subito che non si sarebbero visti nell’immediato”. “Molto dipende dal comportamento responsabile di ciascuno di noi: se tutti, e ribadisco tutti, rispettiamo i divieti, se ognuno fa la propria parte, usciremo prima da questa prova difficilissima”.
La notizia è che da martedì Camera e Senato saranno riuniti. Comicia l’iter del decreto Cura Italia in commissione Bilancio a Palazzo Madama, Salvini e Meloni dedichino il loro tempo a migliorare i provvedimenti per gli italiani, invece che a raccontare fake news. Il Parlamento fa il suo lavoro”.
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Lo afferma il capogruppo dei senatori Pd Andrea Marcucci.
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Orlando, da Ue o bond o fondi da Mes
Serve piano investimenti
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23 marzo 2020
10:54
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Dall’Europa l’Italia ha bisogno di “un piano di investimenti”. Lo ha detto a Rainews 24 il vicesegretario del Pd Andrea Orlando.
“Fino a qui – ha sottolineato Orlando – abbiamo avuto la copertura della Bce, è stato superato il patto di stabilità, ma noi non possiamo indebitarci oltre un certo segno, abbiamo bisogno di altre risorse. Discutiamo da dove prenderle, se dal Mes o con dei bond, ma questo problema oggi tocca l’Italia ma da qui a poche settimane toccherà il resto d’Europa”.
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Coronavirus: Conte,oggi 4 mln mascherine
Decine di imprese stanno riconvertendo le loro produzioni
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23 marzo 2020
11:22
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“Nei giorni scorsi sono stati acquistati più di 6.500 respiratori e dalla prossima settimana arriveranno 120 milioni di mascherine, grazie all’incessante lavoro fatto all’estero. Solo in questa giornata (lunedì, ndr) distribuiremo 4 milioni di mascherine e 125 ventilatori. Decine di imprese italiane stanno riconvertendo le loro produzioni per rispondere all’emergenza, anche con il supporto dello Stato e delle risorse economiche inserite nel decreto Cura Italia. Il Paese sta rispondendo con tutta la sua forza. Ce la faremo”. Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un’intervista a La Stampa.
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Coronavirus: Marcucci, Camere al lavoro
Salvini e Meloni la smettano con fake news
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23 marzo 2020
11:49
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“La notizia è che da martedì Camera e Senato saranno riuniti. Comincia l’iter del decreto Cura Italia in commissione Bilancio a Palazzo Madama, Salvini e Meloni dedichino il loro tempo a migliorare i provvedimenti per gli italiani, invece che a raccontare fake news. Il Parlamento fa il suo lavoro”.
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Lo afferma il capogruppo dei senatori Pd Andrea Marcucci.
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Crimi, condivido appello economisti
Europa dei vincoli purtroppo non ha ancora mollato gli ormeggi
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23 marzo 2020
12:15
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“Questo è l’appello sottoscritto da 67 economisti italiani e rivolto all’Europa e alle sue istituzioni. Lo sottoscrivo a mia volta, perché molti dei punti da loro proposti mi trovano assolutamente d’accordo. Purtroppo, l’Europa dei vincoli e dell’austerità resiste, non ha ancora mollato gli ormeggi. Se non si deciderà a farlo una volta per tutte, questa sarà la sua condanna. Il Mes è una delle zavorre di cui ci dobbiamo definitivamente liberare per costruire finalmente l’Europa del XXI secolo, un’Europa che sia in grado di sopravvivere ai cambiamenti che stiamo vivendo e di dare risposte ai popoli che ne fanno parte”. Lo scrive su Facebook il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi, facendo riferimento a un appello pubblicato sulla rivista Micromega e rivolto ai vertici della Ue e alla Bce.
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Prodi, patto di stabilità è stupido
In economia non si possono dare delle leggi aritmetiche
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23 marzo 2020
12:25
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“La sospensione del Patto di stabilità da parte dell’ Ecofin è una mia vendetta personale perché quando ero presidente della Commissione europea dissi che il Patto di stabilità era stupido. In economia non si possono dare leggi aritmetiche. Finalmente dopo 18 anni e una pandemia lo abbiamo capito”. Lo ha detto l’ex premier Romano Prodi, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei.
“L’Europa – prosegue – purtroppo andrà avanti attraverso le crisi. Il nazionalismo è così forte che o c’è una crisi che ti dimostra che stai sbagliando oppure i singoli Paesi sono troppo egoisti. Non per nulla l’Europa è stata lanciata dopo la Guerra mondiale. Dopo il coronavirus non aboliremo la globalizzazione ma ci sarà un cambiamento verso una semi-autosufficienza regionale cioè tutte le grandi visione economiche, e parlo dell’Europa, dovranno trovare in se stesse una semi-autosufficienza avendo i prodotti base che garantiscano la sicurezza in futuro”.
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Telefonata Salvini-Mattarella
Ho informato Berlusconi e Meloni del colloquio
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23 marzo 2020
13:55
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Telefonata “cordiale e cortese” questa mattina tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il segretario della Lega Matteo Salvini dopo la richiesta del centrodestra di essere ricevuti dal capo dello Stato. Ne dà notizia la Lega.
“Ringrazio il Presidente per la disponibilità – dice Salvini – e per l’impegno a favorire un’interlocuzione tra il governo e l’opposizione per creare quel clima giusto di una vera collaborazione per il bene del paese e uscire insieme dall’emergenza. Ho informato del colloquio Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi”
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Salvini, stasera c.destra a P.Chigi
Faremo un confronto sulla situazione, non ci mancano idee
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23 marzo 2020
14:59
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“Dopo la cordiale telefonata del Presidente Mattarella, è arrivata anche quella di Conte, che dopo le nostre sollecitazioni ha invitato le opposizioni di centrodestra stasera alle 19 a Palazzo Chigi per un confronto sulla situazione. Non ci mancano idee, consigli e proposte concrete da portare sui tavoli del governo!”. Lo scrive su facebook il leader della Lega Matteo Salvini.
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È morto Carlo Casini, fondatore del Movimento per la Vita. Aveva 85 anni
Avvenire: ‘Tra i protagonisti del cattolicesimo impegnato’
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23 marzo 2020
17:01
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Al termine di una lunga malattia è morto nella sua casa romana Carlo Casini, 85 anni, fondatore del Movimento per la Vita. Lo scrive Avvenire. “Tra i protagonisti del cattolicesimo impegnato nella società, nella cultura e nella politica tra XX e XXI secolo, magistrato, giurista, parlamentare, eurodeputato, promotore di iniziative pubbliche di straordinario rilievo ed efficacia che hanno portato negli anni a una immensa fioritura di bene”, sottolinea il quotidiano della Cei nel ricordarlo. Era nato a Firenze il 4 marzo del 1935.
“A nome di tutto il Family Day desidero esprimere la vicinanza alla famiglia di Carlo Casini, che è morto oggi dopo oltre 40 anni di impegno per la tutela della vita nascente e della maternità. Magistrato, politico e attivista cattolico, le battaglie di Carlo Casini hanno dato tantissimi frutti; dalla Fondazione del Movimento per la Vita italiano alla creazione della rete territoriale dei Centri di Aiuto alla Vita (Cav) che hanno consentito la nascita di oltre 200mila bambini”. E’ quanto dichiara il leader del Family Day Massimo Gandolfini.
“Il suo impegno instancabile e il suo stile di vita e di azione in favore delle famiglie e della vita umana in tutte le sue molteplici forme e dimensioni – afferma in una nota il Forum delle associazioni familiari – continueranno a vivere e a ispirare l’opera di tanti politici, intellettuali, volontari e attori del mondo della Chiesa, della società e della cultura”.
“Oggi ci lascia Carlo Casini, fondatore e guida storica del Movimento per la Vita. Un uomo straordinario che ha dedicato tutta la sua esistenza alla difesa della vita e ha animato un volontariato appassionato, che in oltre 40 anni di attività ha dimostrato con i fatti che è possibile salvare una vita, offrire un’alternativa all’aborto e aiutare le donne ad affrontare la bellissima avventura della maternità. Casini è stato e sarà un esempio da seguire. Alla sua famiglia, al Movimento e a tutti i volontari giungano il mio abbraccio e la mia vicinanza”. Lo afferma la leader di Fdi Giorgia Meloni. VAI ALLA CRONACA VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Fontana: ‘Chiesto al Viminale se prevale l’ordinanza della Regione o il Dpcm’
Il governatore lombardo: ‘Ho inviato una nota formale al ministro Lamorgese’
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23 marzo 2020
18:50
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“Ho inviato una nota formale al ministro dell’Interno Lamorgese, con la quale ho avuto anche una telefonata prima dell’invio, con la quale chiedo che il ministero esprima il suo parere se si debba applicare l’ordinanza della Regione o il Dpcm”, dove c’è un conflitto, perchè quella della Regione prevede limitazioni maggiori. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Il nostro ufficio legale e i giuristi che abbiamo consultato – ha aggiunto – ci dicono che deve prevalere la nostra ordinanza, ma abbiamo chiesto al ministro perché in questo momento non si deve creare alcun conflitto”. I dati di oggi della Lombardia, aggiunge, “credo che siano abbastanza in linea con quelli di ieri”. E ieri si è registrato un dimezzamento nella regione dei contagi e un calo significativo anche nei decessi.
“Con il governatore Fontana abbiamo collaborato fin dall’inizio, ogni decisione che abbiamo preso è stata valutata insieme, seguendo le indicazioni del comitato tecnico-scientifico. Stiamo facendo tutti degli sforzi straordinari”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un’intervista a La Stampa. “Dall’inizio dell’emergenza sono aumentati del 50 per cento i posti letto di terapia intensiva su tutto il territorio nazionale, e di oltre il 70 per cento in Lombardia. E nei prossimi giorni aumenteranno ancora. Siamo al fianco dei milanesi, dei lombardi e di tutti coloro che lottano negli avamposti di questa durissima battaglia. E’ una battaglia che riguarda il Paese intero e che va combattuta da tutti, restando uniti”.
“Io non ho mai avuto nessun problema con il Governo, sento i ministri Boccia, Speranza, il Presidente del Consiglio a volte anche due volte al giorno. Ci sono dei problemi che io avrei risolto in modo diverso. Se dicessi che nel momento in cui il Dpcm supera la mia ordinanza io vado al Tar farei una cosa sbagliata e dimostrerei di volere la guerra. Ma io non voglio nessuna guerra”, così il governatore lombardo su Radio 24 rispondendo alla domanda se l’ordinanza emanata venerdì dalla Regione Lombardia e il nuovo decreto del Governo siano sovrapponibili. “Oggi faremo degli approfondimenti e cercheremo di chiarire quale dei due è in vigore. Se dovesse prevale il loro Dpcm ne prendo atto. Con ciò credo di poter legittimamente dire che secondo me era il più giusta la mia ordinanza”.
“Le nuove misure” per ridurre il contagio “che abbiamo adottato sabato sera, le abbiamo decise dopo un lungo confronto con i sindaci, in condivisione con loro che ci chiedevano anche di fare qualcosa in più ma è chiaro che i poteri della Regione arrivano fino ad un certo punto”. Lo ha spiegato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, facendo il punto dell’emergenza Coronavirus in collegamento con la trasmissione Uno Mattina su Rai1. “C’è un’ulteriore stretta sulle attività commerciali, sugli uffici pubblici che non svolgono un’attività essenziale, e sugli studi professionali che non hanno scadenze previste per legge. – ha concluso -. Poi è arrivata quella del governo che su alcune cose dà un’indicazione leggermente diversa ma quello che vale in Regione Lombardia è ciò che è stato approvato dalla Regione”.
“Dobbiamo chiudere davvero, non per finta, ma leggendo l’ultimo decreto del governo ho il timore che tante realtà possano ancora restare aperte”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in video conferenza dall’Unità di crisi, dove si è recato nel pomeriggio dopo avere annunciato di essere guarito dal coronavirus. “Sin dall’inizio abbiamo adottato la linea del rigore, perché solo restando a casa si sconfigge il virus – sottolinea il governatore – e invece temo che ci siano ancora troppe eccezioni”.
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Azzolina, sulla maturità ipotesi al vaglio, anche prova diversa tra classi
Ministro dell’Istruzione: ‘Sulla didattica a distanza no differenze tra nord e sud, la situazione è a macchia di leopardo’
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23 marzo 2020
15:15
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“Sulla didattica a distanza ci siamo attivati immediatamente: ci sono aspetti positivi” da parte di quelle scuole che si erano mosse da tempo, anche cogliendo l’opportunità dei finanziamenti messi in campo “e ci sono realtà più deboli a cui abbiamo provato a dare risposta mettendo varie soluzioni in campo. Non è una differenza nord-sud, ma una situazione a macchia di leopardo”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina intervenuta a Tutti in classe a Radio Uno con Paola Guarnieri.
Per quanto riguarda la maturità ogni scuola, ogni classe, si regolerà in base al programma effettivamente svolto? “Non in tutte le prove”, ha risposto Azzolina, aggiungendo: “Stiamo pensando a possibili soluzioni relative al momento in cui si ritornerà a scuola”.  La maturità dovrà “tenere in considerazione cosa gli studenti hanno fatto in questo periodo di didattica a distanza e cosa non hanno fatto”, ha spiegato, rispondendo alla mail di uno studente che diceva che in alcune materie la didattica a distanza nella sua scuola è stata attivata, in altre no.
“Ci stiamo riflettendo, abbiamo già in mente possibili soluzioni che garantiscano agli studenti di fare un esame serio, giusto, in cui non si perda il sapore dell’esame ma devo tutelare gli studenti rispetto agli apprendimenti degli ultimi mesi – ha aggiunto Azzolina – Tuttavia l’esame di Stato riguarda il percorso sviluppato in tutti i 5 anni di studio. Io devo tranquillizzare rispetto a quella parte di programma, da febbraio a giugno, e garantire un esame che sia reale, rispetto alla parte di programma non realizzata. Stessa cosa vale per gli studenti delle medie”.
“L’anno scolastico sarà valido e gli insegnanti hanno la piena libertà di valutare come ritengono; moltissimi lo stanno già facendo, stanno già valutando” grazie alla didattica a distanza “ma io non ho l’ossessione del voto”, l’importante “è stare vicino ai ragazzi che sono smarriti, non hanno più la loro routine, ha proseguito la ministra – Gli insegnanti sono fondamentali dal punto di visto emotivo, soprattutto in quelle zone come la Lombardia in cui l’isolamento e la tristezza si stanno combattendo anche grazie alla scuola; i prof regalano momenti di serenità in momenti tristissimi”.
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Crimi sente Conte: ‘Ok bond Ue ma senza condizionamenti’
Colloquio su emergenza e Mes tra il premier e il capo politico M5S
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23 marzo 2020
16:31
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Questa mattina il premier Giuseppe Conte e il capo politico M5S Vito Crimi hanno avuto un lungo colloquio telefonico. Nel confronto, costruttivo e cordiale – si apprende da fonti qualificate M5S – sono state affrontati dossier come le misure più restrittive adottate e i prossimi interventi di rilancio dell’economia. La telefonata è occasione da per Crimi per ribadire la posizione M5S rispetto ai confronti in corso in Ue: sul Mes la condizione avanzata è quella dell’emissione di bond ma senza condizionamenti. In caso contrario, sarà necessario lavorare ad altri strumenti.
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Coronavirus: in corso sciopero lavoratori Safilo
Negli stabilimenti di Martignacco e Longarone
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UDINE
23 marzo 2020
16:35
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È in corso uno sciopero di 8 ore dei lavoratori Safilo degli stabilimenti di Martignacco (Udine) e Longarone (Belluno). La protesta è stata indetta ieri in maniera unitaria dalle sigle sindacali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil a seguito della decisione dell’azienda di continuare la produzione in un contesto di emergenza sanitaria come quello attuale. “E’ vero che il codice dell’azienda permetterebbe di lavorare, per l’occhialeria da vista – spiega Andrea Modotto, segretario della Filctem-Cgil Fvg – ma ci sono altre grandi aziende del settore che, alla luce dell’attuale situazione, hanno deciso di chiudere per mettere in sicurezza gli stabilimenti”.
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Domani call Mise-Mef con sindacati
Videoconferenza convocata dopo lettera leader Cgil Cisl e Uil
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23 marzo 2020
17:01
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I ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia, Stefano Patuanelli e Roberto Gualtieri, si apprende, hanno convocato per domani mattina alle 11 una videoconferenza con Cgil, Cisl e Uil, dopo che i segretari generali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno inviato loro una lettera chiedendo “con urgenza un incontro” sul Dpcm emanato ieri con le nuove restrizioni anti-Coronavirus. I sindacati ritengono che molte delle attività industriali e commerciali non sospese non siano indispensabili o essenziali e, per questo, chiedono di rivedere l’elenco.
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Fontana,dati in linea con quelli di ieri
Ieri primo dimezzamento della crescita dei contagi
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MILANO
23 marzo 2020
15:14
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“I dati credo siano abbastanza in linea con quelli di ieri”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Ieri si è registrato un dimezzamento in Lombardia della crescita dei contagi e un calo significativo anche nei decessi.
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Papa, si salvi chi può non è soluzione
Sbagliato licenziare per crisi coronavirus, occorre solidarietà
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CITTA’ DEL VATICANO
23 marzo 2020
12:32
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“Si salvi chi può non è la soluzione. Più che licenziare bisogna accogliere e far sentire che la società è solidale”. E’ il messaggio di Papa Francesco alle imprese lanciato nel corso del programma spagnolo ‘Lo de Evole’ su La Sexta. Se si parla delle difficoltà delle imprese, legate alla crisi del coronavirus, “ci sono le difficoltà del dipendente, della dipendente, dell’operaio, dell’operaia. Occorre farsi carico di queste realtà”, ha detto il pontefice collegato via Skype con il giornalista catalano suo amico Jordie Evole.
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Boccia, perderemo 100 mld al mese
Con Dl per chiusura aziende entriamo in una economia di guerra
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23 marzo 2020
12:11
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“Con questo decreto si pone una questione che dall’emergenza economica ci fa entrare nell’economia di guerra”. Lo afferma il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, dopo lo stop a tutte le attività economiche non essenziali. “Il 70% del tessuto produttivo italiano chiuderà. Se il Pil è di 1.800 miliardi all’anno vuol dire che produciamo 150 miliardi al mese, se chiudiamo il 70% delle attività vuol dire che perdiamo 100 miliardi ogni 30 giorni”, sottolinea il leader degli industrial parlando a Circo Massimo dell’ultimo decreto della presidenza del Consiglio dei ministri.
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Confronto Patuanelli-Gualtieri-sindacati
Videoconferenza convocata dopo lettera di leader Cgil Cisl e Uil
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23 marzo 2020
18:34
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I ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia, Stefano Patuanelli e Roberto Gualtieri, si apprende, hanno convocato per domani mattina alle 11 una videoconferenza con Cgil, Cisl e Uil, dopo che i segretari generali Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno inviato loro una lettera chiedendo “con urgenza un incontro” sul Dpcm emanato ieri con le nuove restrizioni anti-Coronavirus. I sindacati ritengono che molte delle attività industriali e commerciali che non sono state sospese non siano indispensabili o essenziali e, per questo, chiedono di rivedere l’elenco contenuto nell’allegato del decreto del presidente del consiglio dei ministri.

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DALLE 08:20 ALLE 23:48 DI DOMENICA 22 MARZO 2020

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Coroinavirus, maxi stretta del governo. Cosa prevede il nuovo decreto
Attivi market, farmacie, raccolta rifiuti. Ridotta Pa
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22 marzo 2020
08:20
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Tre giorni in più alle imprese per prepararsi e smaltire le merci già in consegna. E una lista alla fine di 80 voci delle attività riconosciute come “essenziali” che quindi continueranno a restare in funzione. Arriva dopo quasi un giorno intero di trattativa il Dpcm che chiude le fabbriche per fermare il contagio del Coronavirus. Nonostante l’annuncio notturno del premier, Giuseppe Conte, il braccio di ferro sulle attività da includere e da escludere dalla lista è andato avanti a lungo, con le imprese in pressing per tenere aperto il più possibile, evitando dimenticanze vitali per le filiere ‘strategiche’, e i sindacati in allarme per il rischio che alla fine troppe attività restassero aperte vanificando gli intenti di preservare la salute dei lavoratori.
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La tensione sale quando circola un elenco che include anche i codici 24 e 25, cioè “metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo” che di fatto avrebbe significato lasciare aperto “il 70% delle imprese metalmeccaniche”. Goccia che fa traboccare il vaso per i sindacati che, nonostante le due voci spariscano dall’elenco definitivo, mandano un messaggio forte e unitario a Conte: se si dovessero allargare troppo le maglie i sindacati sono pronti anche allo sciopero generale. La lista in effetti, il compromesso finale, potrà essere aggiornata in un secondo momento con decreto del ministero dello Sviluppo economico (sentito il Mef) e anche i prefetti avranno potere di bloccare eventuali aperture ‘fuori schema’.
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Gli studi dei professionisti, dopo i vari allarmi lanciati dalle categorie, resteranno aperti (commercialisti, avvocati, ma anche ingegneri e architetti), così come l’intera filiera della stampa, dalla carta al commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali fino ai servizi di informazione e comunicazione. Oltre alle edicole, comunque, continueranno a operare anche i tabaccai, nonostante lo stop a Lotto e scommesse. Mentre le famiglie potranno continuare ad avere colf e badanti conviventi e pure a servirsi del portiere in condominio.
Scorrendo la lista compare una serie di servizi, a partire dai call center, che potranno continueranno ad operare rispettando ovviamente le regole sulle distanze e i protocolli siglati la scorsa settimana sull’uso di guanti e mascherine per ridurre il più possibile il rischio contagio (regola che vale per tutte le attività aperte). Nell’ambito delle aziende restano attive tutte le filiere ritenute essenziali, e quindi legate al settore alimentare, a quello farmaceutico e biomedicale, compresa la fabbricazione forniture mediche e dentistiche. Inclusa anche la filiera del legno e, la fabbricazione delle bare.
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Netta, invece, la riduzione delle attività della Pubblica amministrazione: restano di fatto aperte gli esercizi legati a sanità, difesa e istruzione, rigorosamente a distanza. In ‘vita’ anche i servizi dell’Inps, e l’assistenza sociale residenziale e non residenziale. Sul fronte agroalimentare restano attive l’industria delle bevande, le industrie del cibo, la zootecnia. Anche l’industria tessile potrà continuare a operare escluso, però, l’abbigliamento.
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Le produzioni gomma, materie plastiche e prodotti chimici non saranno interrotte, così come le raffinerie petrolifere non saranno fermate. “Salve” anche le attività legate all’idraulica, all’installazione di impianti elettrici, di riscaldamento o di condizionatori, oltre alle diverse forniture, dall’energia elettrica all’acqua al gas.
Previste anche la manutenzione sia di pc e telefoni sia di elettrodomestici E, come attività legate ai servizi essenziali, restano attive anche le riparazioni della strumentistica utilizzata nella filiera alimentare, farmaceutica o dei trasporti (comprese le riparazioni di auto e moto). Questi ultimi, infatti, saranno assicurati anche da lunedì. Il Dpcm lascia libero il trasporto terrestre, marittimo e aereo, oltre al trasporto merci. Attive anche la gestione fognaria e quella della raccolta dei rifiuti, oltre alle attività bancarie, postali, assicurative e finanziarie. Non sono intaccati nemmeno i servizi di vigilanza privata oltre alle attività di pulizia e disinfezione
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MATTARELLA: PER L’ITALIA È UN DOLOROSO PERCORSO
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22 marzo 2020
11:30
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“Come Ti ho detto nel corso della nostra conversazione telefonica, spero che l’esperienza che, per prima, l’Italia si è trovata a sviluppare per contrastare il contagio possa risultare utile per tutta Europa e a livello globale. Mi auguro fortemente che alla Germania e agli altri Paesi sia risparmiato il doloroso percorso dell’Italia”: sottolinea il presidente Sergio Mattarella in una lettera al presidente tedesco Frank-Walter Stenmeier, pubblicata sul sito del Quirinale.
“Qui, in numerosi territori, con tante vittime, viene decimata la generazione più anziana, composta da persone che costituiscono per i più giovani punto di riferimento non soltanto negli affetti ma anche nella vita quotidiana”,  scrive Mattarella nella lettera, nella quale lo ringrazia della solidarietà ricevuta dal popolo tedesco e sottolinea come “tutti – Germania, Italia e tanti altri Paesi – questo pericolo, inatteso e grave”.
“Abbiamo bisogno di uno spirito veramente europeo di concreta solidarietà. L’Unione Europea, con i suoi vertici, sta operando con serietà e determinazione di fronte a questa drammatica condizione, nuova e generale. Sono certo che continuerà a farlo: i nostri concittadini europei hanno bisogno di avvertire l’efficace vicinanza dell’azione dell’Unione”
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Coronavirus, il testo della lettera di Mattarella a Stenmeier
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22 marzo 2020
12:00
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Signor Presidente e caro amico Frank-Walter,
desidero ringraziarTi molto per la lettera con cui mi hai rinnovato la solidarietà del popolo tedesco e la Tua personale per le sofferenze che l’epidemia del coronavirus sta provocando in Italia.
Stiamo affrontando tutti – Germania, Italia e tanti altri Paesi – questo pericolo, inatteso e grave.
Ecco il testo della lettera di Mattarella a a Stenmeier pubblicata sul sito del Quirinale
Come Ti ho detto nel corso della nostra conversazione telefonica, spero che l’esperienza che, per prima, l’Italia si è trovata a sviluppare per contrastare il contagio possa risultare utile per tutta Europa e a livello globale. Mi auguro fortemente che alla Germania e agli altri Paesi sia risparmiato il doloroso percorso dell’Italia.
Qui, in numerosi territori, con tante vittime, viene decimata la generazione più anziana, composta da persone che costituiscono per i più giovani punto di riferimento non soltanto negli affetti ma anche nella vita quotidiana.
Sono altamente riconoscente – e, con me, l’intera Italia – per la solidarietà manifestata e concretamente posta in essere dalla Germania. L’intesa tra i nostri Ministeri della Salute con l’invio dalla Germania in Italia di forniture di dispositivi medici è di grande importanza anche come segno della profonda amicizia che lega i nostri Paesi.
Come hai scritto nella Tua lettera abbiamo bisogno di uno spirito veramente europeo di concreta solidarietà. L’Unione Europea, con i suoi vertici, sta operando con serietà e determinazione di fronte a questa drammatica condizione, nuova e generale. Sono certo che continuerà a farlo: i nostri concittadini europei hanno bisogno di avvertire l’efficace vicinanza dell’azione dell’Unione.
Grazie ancora, caro amico, con tanta cordialità.
Tuo
Sergio Mattarella
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Coronavirus, Salvini: il Colle convochi le opposizioni unite
Il leader della Lega, Matteo Salvini, in un video postato su facebook
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22 marzo 2020
19:30
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All’indomani della nuova stretta decisa dal governo per arginare l’emergenza coronavirus, opposizione all’attacco per le scelte fatte e per i modi con cui sono state comunicate.
Il leader della Lega Matteo Salvini parla di ‘improvvisazione e confusione’ e chiede un incontro urgente al presidente della Repubblica per tutte le opposizioni perché, dice, ‘l’uomo solo (o la coppia sola) al comando non bastano per salvare il Paese’.
Pressing anche della leader di FdI Giorgia Meloni, secondo la quale quella di Conte è una ‘comunicazione da regime totalitario’. E chiede “la convocazione immediata e ad oltranza del Parlamento” perché “L’Italia è nel caos”.
“Forza Italia ha offerto collaborazione istituzionale ed è impegnata a dare il suo contributo al superamento della doppia emergenza, sanitaria ed economica. Il governo invece non ha sinora accettato un concreto confronto e non sembra voler tenere in considerazione le proposte moderate e approfondite del centrodestra. Come centrodestra chiediamo di essere ascoltati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”. Lo scrive, su twitter, il presidente di FI Silvio Berlusconi.
”Verrà il tempo dell’analisi e degli scontri, ma ora non possiamo permetterci le polemiche, mentre migliaia e migliaia di cittadini stanno al fronte”. Lo dichiara il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, in un video su Twitter. ”Lo dico ai leader dell’opposizione, a Berlusconi, Salvini, Meloni, ai sindaci e ai presidente delle regioni di tutti i colori politici: tornerà il tempo dello scontro, ma adesso stiamo giocando tutti nella stessa squadra, la Nazionale. Siamo italiani e basta. Se ognuno di noi farà semplicemente il proprio dovere presto ce la faremo”.
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Coronavirus: il discorso del presidente del Consiglio
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22 marzo 2020
10:17
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Ecco il testo del discorso del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, pubblicato sul sito del governo:
Buonasera a tutti, sin dall’inizio ho scelto la linea della trasparenza, la linea della condivisione, ho scelto di non minimizzare, non nascondere la realtà che ogni giorno è sotto i nostri occhi. Ho scelto di rendere tutti voi partecipi della sfida che siamo chiamati ad affrontare, è la crisi più difficile che il Paese sta vivendo dal secondo Dopoguerra.
In questi giorni durissimi, siamo chiamati a misurarci con immagini, con notizie che ci feriscono, ci lasciano un segno che rimarrà sempre impresso nella nostra memoria, anche quando questo, ci auguriamo presto, sarà finito. La morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova, questi decessi per noi, per i valori con cui siamo cresciuti, per i valori che ancora oggi noi condividiamo, non sono semplici numeri, quelle che piangiamo sono persone, sono storie di famiglie che perdono gli affetti più cari. Le misure sin qui adottate, l’ho già detto, richiedono tempo prima che possano spiegare i loro effetti, dobbiamo continuare a rispettare tutte le regole con pazienza, con responsabilità, con fiducia.
Sono misure severe, ne sono consapevole, rimanere a casa, rinunciare a radicate abitudini, non è affatto facile ma non abbiamo alternative, in questo momento dobbiamo resistere perché solo in questo modo riusciremo a tutelare noi stessi e a tutelare le persone che amiamo. Il nostro sacrificio di rimanere a casa è per altro minimo, se paragonato al sacrificio che stanno compiendo altri concittadini, negli ospedali, nei luoghi cruciali per la vita del Paese c’è chi rinuncia, chi rischia molto di più.
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Penso in particolare innanzitutto ai medici, agli infermieri ma penso anche alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, agli uomini e alle donne della Protezione Civile, ai commessi dei supermercati, ai farmacisti, agli autotrasportatori, ai lavoratori dei servizi pubblici, anche ai servizi dell’informazione, donne e uomini che non stanno andando semplicemente a lavorare, ma compiono ogni giorno un atto di grande responsabilità verso l’intera nazione. Compiono un atto di amore verso l’Italia intera.
Oggi abbiamo deciso di compiere un altro passo: la decisione assunta dal Governo è quella di chiudere, nell’intero territorio nazionale, ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali. Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio con i sindacati, con le associazioni di categoria, per stilare una lista dettagliata in cui sono indicate le filiere produttive delle attività dei servizi di pubblica utilità, quelli che sono più necessari per il funzionamento dello Stato in questa fase di emergenza.
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Continueranno a rimanere aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di generi alimentari e di prima necessità.
Quindi, fate attenzione, non abbiamo previsto nessuna restrizione sui giorni di apertura dei supermercati. Invito tutti a mantenere la massima calma, non c’è ragione di fare una corsa agli acquisti, non c’è ragione di creare code che in questo momento non si giustificano affatto. Continueranno a rimanere aperte anche farmacie, parafarmacie, continueranno a venire assicurati i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari. Assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali, ad esempio i trasporti. Assicureremo ovviamente anche tutte le attività connesse, accessorie, funzionali a quelle consentite, a quelle essenziali.Assicureremo ovviamente anche tutte le attività connesse, accessorie, funzionali a quelle consentite, a quelle essenziali. Al di fuori delle attività ritenute essenziali, consentiremo solo lo svolgimento di lavoro modalità smart working e consentiremo solo le attività produttive ritenute comunque rilevanti per la produzione nazionale.
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Rallentiamo il motore produttivo del Paese, ma non lo fermiamo.
È una decisione non facile, ma è una decisione che ci consente, ci predispone ad affrontare la fase più acuta del contagio. È una decisione che si rende necessaria, oggi in particolare, per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell’epidemia. L’emergenza sanitaria – ma lo avevamo previsto – sta tramutando in piena emergenza economica, ma a voi tutti dico: “Lo Stato c’è. Lo Stato è qui”. Il Governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di rialzare la testa e ripartire quanto prima. Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte, come una catena a protezione del bene più importante: la vita. Se dovesse cedere anche solo un anello, questa barriera di protezione verrebbe meno, esponendoci a pericoli più grandi, per tutti. Quelle rinunce che oggi vi sembrano un passo indietro, domani ci consentiranno di prendere la rincorsa e ritornare presto nelle nostre fabbriche, nei nostri uffici, nelle nostre piazze, fra le braccia di parenti, di amici. Stiamo rinunciando alle abitudini più care, lo facciamo perché amiamo l’Italia, ma non rinunciamo al coraggio e alla speranza nel futuro. Uniti ce la faremo.
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IL VIDEO:

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Bassetti, obbedire per vincere tempesta
“Operatori sanità prestate mani a Dio”, dice presidente Cei
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PERUGIA
22 marzo 2020
13:05
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“Purtroppo siamo nel cuore di una tempesta, ormai così vasta, che solo può essere vinta con tanta preghiera e carità, obbedendo a ciò che, per il bene di tutti, ci viene chiesto”: lo ha sottolineato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia dove oggi ha celebrato messo. Rivolgendo “un pensiero particolare agli infermieri, ai medici, a tutti i gli operatori sanitari, ai sacerdoti: voi, carissimi, in questi giorni state prestando le vostre mani a Dio”.
“La vostra scienza, il vostro cuore è al servizio del prossimo” ha detto ancora il cardinale Bassetti.
“Penso, con tanta commozione – ha detto ancora il presidente della Cei -, a tutti coloro che il Signore ha chiamato a sé, in totale solitudine, senza una carezza, senza un bacio, senza una preghiera dei loro cari, coloro che non hanno potuto nemmeno accompagnarli al cimitero. Ma io sono certo che al capezzale di ciascuno c’era Gesù, che continuamente Lui sta vicino a chi è in agonia”.
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Coronavirus: stop agli spostamenti Nord Sud
Consentiti solo per salute eìo esigenze di lavoro
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22 marzo 2020
17:40
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Da oggi è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Lo stabilisce l’ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell’Interno che rimarrà efficace fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di cui all’articolo 3 del decreto legge numero 6/2020.
La ratio è quella di evitare le fughe di persone verso Sud dopo l’ulteriore stop alle attività produttive annunciato ieri al premier Giuseppe Conte. La misura sarà contenuta nel nuovo decreto che andrà domani in Gazzetta Ufficiale. Nel frattempo, è in vigore questa ordinanza.
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Centrodestra, convocare le Camere
E Presidente della Repubblica ci riceva
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22 marzo 2020
20:07
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Convocazione immediata e a oltranza delle Camere e possibilità di essere ricevuti dal Presidente della Repubblica nei modi e nelle forme ritenute più opportune, alla luce delle nuove regole. Sono le richieste dell’opposizione avanzate in maniera unitaria da Matteo Salvini (Lega), Silvio Berlusconi (FI) e Giorgia Meloni (FdI). “È fondamentale restituire al Parlamento la sua centralità – è la posizione dei tre leader – affinché eserciti appieno i poteri affidatigli dalla Costituzione, legiferare e controllare l’attività del Governo”.
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Coronavirus, Flai/Cgil: ‘Tutelare la salute dei migranti nei ghetti’
In una lettera al presidente Mattarella, l’inquietudine del sindacato agricolo
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22 marzo 2020
20:11
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“Agire subito per tutelare la salute dei migranti costretti a vivere in insediamenti rurali informali e nei ghetti”. È l’appello che lancia, in una lettera indirizzata al presidente della Repubblica il segretario della Flai-Cgil, Giovanni Mininni in collaborazione con Terra Onlus.
“Esprimiamo profonda inquietudine e sentimenti di estrema preoccupazione – si legge nella missiva – per le migliaia di lavoratori stranieri che abitano nei tanti ghetti e accampamenti di fortuna sorti nel nostro Paese. Molti di loro sono impiegati nel settore agricolo, più che mai indispensabile per la sicurezza alimentare della cittadinanza e la tenuta collettiva.  Come è noto, le condizioni dei braccianti che oggi raccolgono i prodotti destinati alle nostre tavole sono spesso inaccettabili: le baraccopoli in cui sono costretti a vivere sono luoghi insalubri e indecenti, agli antipodi del valore stesso dei diritti umani. Il rischio che il Covid-19 arrivi in quegli aggregati, tramutandoli in focolai della pandemia, è motivo di fondata apprensione”.
Nel video che arricchisce questo appello, la condizioni extrema di vita in cui sono costretti dei migranti in un ghetto nella piana di Gioia Tauro, in Calabria. Sono circa 300 i braccianti che vivono in queste condizioni. E si tratta di uno dei ghetti più piccoli di quanti ce ne sono soprattutto nel Mezzogiorno
“Riteniamo che i Prefetti, alla luce degli ulteriori poteri loro conferiti dal decreto legge de l’11 marzo – suggeriscono poi Flai e Terra Onlus – possano assumere autonomamente iniziative o adottare disposizioni volte alla messa in sicurezza dei migranti e richiedenti asilo presenti sul territorio, mediante l’allestimento e/o la requisizione di immobili a fini di sistemazione alloggiativa. Le risorse necessarie per gli eventuali interventi di rifacimento e adeguamento degli immobili requisiti potrebbero essere attinte dalla dotazione del Piano Triennale contro lo sfruttamento e il caporalato”.
La lettera-appello ha registrato sinora le adesioni di don Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, Luigi Manconi, Roberto Barbieri (direttore Oxfam Italia), Riccardo Vito (presidente Magistratura Democratica), Valentina Calderone (direttrice ‘A Buon Diritto’), Medici per i diritti umani (Medu), Marco Omizzolo (Ricercatore Eurispes e Presidente Tempi Moderni), Danilo Chirico (presidente DaSud), Antonello Mangano (Terrelibere.org), Marina Galati (vicepresidente Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), Csc Nuvola Rossa, Co.S.Mi.  (Comitato solidarietà migranti), e Sanità di Frontiera.
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Coronavirus: Conte firma il nuovo Dpcm su restrizioni
Il provvedimento con le nuove misure restrittive
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22 marzo 2020
23:30
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Dpcm che dispone nuove misure restrittive per l’emergenza coronavirus.
“Riteniamo inadeguato rispetto a questo obiettivo il contenuto del decreto e inaccettabile il metodo a cui si è giunti alla sua definizione”. E’ quanto affermano in un comunicato unitario Cgil, Cisl e Uil evidenziando che i sindacati “in questa fase difficile del Paese, hanno rappresentato sempre la necessità di mettere al primo posto la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici” e con il protocollo ha sollecitato “il Governo a sospendere tutte le attività non essenziali rispondendo così alla necessità di contenimento del contagio”.
La validità dei Dpcm e delle ordinanze finora emanate viene uniformata al 3 aprile. E’ quanto prevede il Dpcm varato dal governo con le nuove restrizioni. “Le disposizioni del decreto producono effetto dalla data del 23/3/20 e sono efficaci fino al 3/4/20. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio 11/3/20 nonché a quelle previste dall’ordinanza del ministro della Salute del 20/3/20 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020”, si legge nel testo.
E’ di 80 voci l’elenco delle attività che continueranno a rimanere aperte dopo la nuova stretta per contenere l’epidemia del Coronavirus. L’allegato al Dpcm precisa che continueranno a essere consentita anche attività legate alle famiglie, dalle colf e badanti conviventi ai portieri nei condomini. Resteranno in funzione l’intera filiera alimentare per bevande e cibo, quella dei dispositivi medico-sanitari e della farmaceutica e, tra i servizi, quelli dei call center. La lista potrà essere aggiornata con decreto del Mise sentito il Mef.
“È fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati dal comune in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all’articolo 1 comma 1 lettera a) del dpcm 8 marzo 2020 le parole “. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse”.
“Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza”. Le attività che, con il provvedimento, vengono sospese, “possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile”. “Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali”.
Le attività professionali non saranno sospese per le prossime due settimane. Lo prevede il Dpcm con le nuove restrizioni per contenere il Coronavirus. Nell’elenco compaiono, tra l’altro, le attività legali e contabili oltre a quelle finanziarie e assicurative, ma anche gli studi di architetti e ingegneri. Attiva anche l’intera filiera della stampa, dalla carta al commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali fino ai servizi di informazione e comunicazione.
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Da Cig a congedi, da auto a tasse, ecco cosa sapere
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22 marzo 2020
19:27
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Dalle regole per ottenere il congedo familiare alle norme che riguardano i diversi ammortizzatori sociali, pensati per aiutare i lavoratori e le imprese colpite dal fermo dell’attività. E poi: le cose da sapere se si possiede un’auto e le decisioni prese sul fronte delle tasse, dallo stop delle cartelle esattoriali al rinvio di alcuni versamenti. Sono alcune delle norme previste dall’ultimo decreto del governo che hanno un impatto diretto sulla vita delle famiglie e dei lavoratori.
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Coronavirus: ‘Parlamento sia attivo’
Presidente emerito Consulta, governo ha supremazia su misure
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22 marzo 2020
19:49
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“E’ illusorio pensare che il 3 aprile questa situazione drammatica, senza precedenti a livello nazionale e internazionale, possa essere risolta. Per questo anziché inseguire quotidianamente i diversi provvedimenti dettati dall’emergenza del Coronavirus sarebbe meglio avere un provvedimento unico, un quadro organico complessivo, delineato in base ai dati e ai saperi epidemiologici. Adesso che è superata la fase della gradualità, occorre parlare con una voce sola e la responsabilità maggiore nell’indicare la strada è del governo che, anche nelle materie a competenza concorrente con le Regioni, conserva il suo spazio e potere di supremazia su base costituzionale”. A dirlo, in questi giorni in cui proliferano ordinanze e decreti di sindaci, governatori, Protezione civile e Presidenza del Consiglio, è il presidente emerito della Consulta Cesare Mirabelli che richiama il Parlamento ad essere “attivo perchè non è in quarantena e non può entrarci”.
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Sindacati,sciopero se ok troppe aperture
Nota congiunta dei segretari di Cgil, Cisl e Uil
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22 marzo 2020
20:11
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“A differenza di quanto indicato ieri in queste ore sembrerebbe avanzare l’ipotesi che, nel decreto in discussione, l’Esecutivo intenda aggiungere all’elenco dei settori e delle attività da considerare essenziali nelle prossime due settimane attività produttive di ogni genere”. Lo affermano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo spiegando di essere pronti alla “mobilitazione, fino ad arrivare allo sciopero generale” in difesa della salute dei lavoratori.
“Se tali notizie fossero confermate – aggiungono i leader delle tre confederazioni in una nota unitaria – a difesa della salute dei lavoratori e di tutti i cittadini, Cgil, Cisl e Uil, sono pronte a proclamare in tutte le categorie d’impresa che non svolgono attività essenziali lo stato di mobilitazione e la conseguente richiesta del ricorso alla cassa integrazione, fino ad arrivare allo sciopero generale”
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Dpcm, 80 attività aperte, anche le Colf
In funzione filiera alimentare, sanità, trasporti, call center
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22 marzo 2020
20:02
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E’ di 80 voci l’elenco delle attività che continueranno a rimanere aperte dopo la nuova stretta per contenere l’epidemia del Coronavirus. L’allegato al Dpcm precisa che continueranno a essere consentita anche attività legate alle famiglie, dalle colf e badanti conviventi ai portieri nei condomini. Resteranno in funzione l’intera filiera alimentare per bevande e cibo, quella dei dispositivi medico-sanitari e della farmaceutica e, tra i servizi, quelli dei call center. La lista potrà essere aggiornata con decreto del Mise sentito il Mef.
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Di Maio, servono 100 mln mascherine mese
‘Le stiamo reperendo in tutto il mondo, e stanno arrivando’
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22 marzo 2020
19:41
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“L’Italia ha bisogno di 100 milioni di mascherine al mese, come ministero degli Esteri abbiamo messo al lavoro ambasciatori e consoli in tutto il mondo chiedendo di reperire materiale. Da ieri sera ne sono arrivate tante da diversi Paesi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in collegamento con ‘Domenica In’ da Pratica di Mare, in attesa degli aerei russi con a bordo personale medico, mascherine e respiratori.
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Confindustria a Conte, consideri imprese
Da Confindustria senso di responsabilità, e indica esigenze
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22 marzo 2020
17:35
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Confindustria “sta affrontando con senso di responsabilità” la decisione del Governo di sospendere le attività produttive non essenziali. E sottolinea, con una serie di indicazioni precise, “l’esigenza di contemperare la stretta decisa ieri con alcune esigenze prioritarie del mondo produttivo”. E’ necessario, per esempio, “consentire la prosecuzione di attività non espressamente incluse nella lista e che siano però funzionali alla con tenuità di quelle ritenute essenziali”. Il presidente Vincenzo Boccia lo scrive in una lettera al premier Giuseppe Conte. Tra i passaggi uno riguarda al tutela delle imprese sui mercati finanziari: “Sarà importante valutare i necessari provvedimenti relativi all’operatività della Borsa e del mercato finanziario per evitare impatti negativi sulle nostre società quotate”.
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Gentiloni, impossibile rapida ripresa
Non abbiamo altre analisi sull’impatto di lockdown così ampi
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BRUXELLES
22 marzo 2020
17:35
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“Questa idea di una recessione a forma di V (un crollo del Pil seguito da una rapida ripresa, ndr) che si può vedere nel primo semestre del 2020 è ora completamente impossibile. Non abbiamo analisi precedenti sull’impatto di un così ampio lockdown nelle grandi economie”: lo ha detto il commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni in un’intervista al Financial Times. “Non dobbiamo solo rassicurare i mercati”, ha detto, “ma dare alla Ue la forza di rilanciare l’economia”. ECONOMIA

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Boccia in conferenza con la mascherina, attacchi sui social
Il ministro si difende: ‘Stop a polemiche inutili e sciacallaggio’
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21 marzo 2020 12:19
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La scelta del ministro Boccia di presentarsi in conferenza stampa con una mascherina appesa all’orecchio ha creato scalpore e monta la polemica.
“Fare ironia sulle mascherine è assurdo, un atteggiamento indegno delle nostre istituzioni. A maggior ragione dopo ciò che sta accadendo sulle mascherine dalla Lombardia alla Sicilia e dopo le giuste proteste di Fontana e Musumeci”. Lo scrive Matteo Renzi su Facebook, postando una foto della conferenza stampa di ieri alla protezione civile con il ministro Francesco Boccia che ha una mascherina su un orecchio:POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Boccia – twitta Calenda – ha dimostrato di non avere le qualità per ricoprire un ruolo istituzionale in questo momento. Non esiste sulla faccia della terra che un ministro si metta a fare pagliacciate durante una pandemia nella sede della Protezione civile. Conte dovrebbe chiedere le dimissioni”.
“Penso che in questo momento gli italiani abbiano bisogno di risposte e non di sterili polemiche – risponde Boccia – La mascherina che ho indossato durante la conferenza stampa e’ del tipo che indosso quotidianamente e che indossano i miei collaboratori. Inutile e indegno lo sciacallaggio che leggo sui social su una cosa che facciamo ogni giorno dalla mattina alla sera. Borrelli sorrideva perche’, dopo il primo click, c’erano già le prime dieci domande di medici volontari! Ma nemmeno in un momento cosi’ si riescono ad evitare polemiche inutili?”.
“Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ora cacci Francesco Boccia dal suo Governo e lo faccia subito, senza perdere tempo”. Lo dichiara Roberto Calderoli (Lega), vicepresidente del Senato. “Un ministro che in conferenza stampa fa lo show ridendo con la mascherina a metà viso nel giorno in cui l’Italia ha il picco di 627 morti e supera i 4000 decessi è indegno della sua carica – spiega – Conte, che in questi giorni ha telefonato alle istituzioni di Bergamo per manifestare la sua vicinanza, ora la dimostri nei fatti: stamattina a Bergamo i militari stanno portando via altre 74 salme. Di fronte a questa tragedia non ci possono essere in sottofondo le risate del ministro Boccia che dovrebbe avere la dignità di dimettersi subito.”.
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Coronavirus: Conte, grazie a medici eroi
Ennesima risposta di cui italiani devono andare fieri
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21 marzo 2020
17:04
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“Ieri abbiamo lanciato un appello straordinario per creare una task force di 300 medici. Sono già oltre 3.500 i medici che hanno risposto all’appello, un numero che sta crescendo di ora in ora. In un momento così difficile, questa è l’ennesima risposta generosa di cui tutti noi italiani possiamo andare fieri. Grazie a tutti, eroi in camice bianco”.
Così su Fb il premier Giuseppe Conte.
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Coronavirus: Fico, Camere lavorano
Sono centrali e devono dare risposte a cittadini
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21 marzo 2020
17:13
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“Ieri abbiamo parlato del ruolo del Parlamento in questo momento difficile per tutti: le Camere sono e devono restare centrali, ma soprattutto devono lavorare per dare risposte alle persone. Chi parla di Parlamento chiuso è confuso o distratto: non abbiamo mai chiuso e non chiuderemo.” Lo scrive su facebook il presidente della Camera Roberto Fico in un post in cui rilancia una sua intervista di ieri a Radio24.
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Coronavirus: Renzi a Boccia, no a ironie
Così leader Iv su conferenza stampa di ieri del ministro
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21 marzo 2020
17:25
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“Fare ironia sulle mascherine è assurdo, un atteggiamento indegno delle nostre istituzioni. A maggior ragione dopo ciò che sta accadendo sulle mascherine dalla Lombardia alla Sicilia e dopo le giuste proteste di Fontana e Musumeci”. Lo scrive il leader di Iv Matteo Renzi su Facebook, postando una foto della conferenza stampa di ieri alla protezione civile con il ministro Francesco Boccia che ha una mascherina su un orecchio.
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Coronavirus: appello Salvini a Colle
Leader Lega, fornire di mascherine operatori sanità
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21 marzo 2020
17:25
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“Riaprire il Parlamento, pace fiscale per il 2020 e chiudere le attività non vitali. Sono alcune dei 5 “interventi immediati” che il leader della Lega, Matteo Salvini, ha chiesto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un video a lui indirizzato. “Ci rivolgiamo a lei – dice Salvini – perché altri non ci ascoltano”. Salvini chiede anche di “obbligare il governo a fornire di mascherine agli operatori della sanità, i medici in trincea e le forze dell’ordine” e di “svegliare un’Europa che si ricorda dell’Italia solo quando deve incassare”.
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Il ministro Castelli: ‘Nuove risorse dal governo per le imprese’
“La sospensione del Patto di Stabilità europeo apre nuovi scenari”
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21 marzo 2020
20:28
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“Molti mi scrivono la rabbia che hanno dentro, perché 25 miliardi non bastano a far vivere in serenità tutti, e noi abbiamo provato a fare il possibile per questo primo step. Oggi lo scenario cambia e questa sospensione di una regola assurda (Patto di stabilità, ndr), cappio al collo per tutti noi, ci permette di pensare di nuovo a sostenere sanità, imprese, famiglie”. Così su Fb il viceministro al Mef Laura Castelli. “Stiamo già lavorando al prossimo Dl in cui prevederemo, sulla base del calo dei fatturati, un ristoro per le imprese”, aggiunge.
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Conte: ‘Chiuderemo le attività non essenziali. Aperti alimentari e farmacie’
“Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo. Non è una decisione facile”
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22 marzo 2020
00:09
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Intervento in tarda sera di Giuseppe Conte che, su Facebook annuncia, la chiusura di tutte le attività produttive non strategiche. “Al di fuori delle attività ritenute essenziali consentiremo solo lo svolgimento di lavoro in modalità smart working e consentiremo solo le attività produttive ritenute comunque rilevanti per la produzione nazionale”, spiega. Quelle messe in atto sono “misure severe, ne sono consapevole, ma non abbiamo alternative. In questo momento dobbiamo resistere, perché solo così riusciamo a tutelare noi stessi”  continua  il premier. Sono misure “che richiederanno tempo per far vedere i loro effetti”, sottolinea. “E’ la crisi più difficile che il paese sta vivendo dal secondo dopoguerra. la morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova”.
“Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo. Non è una decisione facile, ma si rende necessaria oggi per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell’epidemia” ha poi aggiunto il premier.
Le nuove misure restrittive annunciate sono valide fino al 3 aprile.  “Abbiamo deciso di chiudere in tutta Italia ogni attività produttiva che non sia cruciale, indispensabile, a garantirci beni e servizi essenziali” ha spiegato Conte. “Continueranno a venire assicurati i servizi bancari, postali, assicurativi e finanziari” ha anche detto.
“Mai come ora la nostra comunità deve stringersi forte come una catena a protezione del bene più importante, la vita. Se dovesse cedere un solo anello questa catena saremmo esposti a pericoli più grandi, per tutti. Quelle rinunce che oggi ci sembrano un passo indietro domani ci consentiranno di prendere la rincorsa”. ha concluso il presidente del Consiglio
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RIVEDI L’INTERVENTO DEL PREMIER CONTE DA YOUTUBE:“In merito alla notizia della positività al Covid 19 di un uomo della scorta del Presidente del Consiglio, si precisa che nelle ultime settimane non c’è stato alcun contatto diretto con lo stesso Presidente, non avendo mai viaggiato neppure sulla stessa auto. Anche i contatti con gli altri uomini della scorta non destano preoccupazione, in quanto sono sempre state rispettate le distanze sociali di sicurezza e tutte le precauzioni. Il Presidente Conte nei giorni scorsi, ha effettuato un tampone che ha dato esito negativo”. Lo rendono noto fonti di P. Chigi. VAI ALLA CRONACA

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DALLE 09:19 DI VENERDì 20 MARZO 2020

ALLE 12:19 DI SABATO 21 MARZO 2020

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Cura Italia: Fico, ok a dl entro 1/5
Politica sia unita, noi servitori dello Stato
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20 marzo 2020
09:19
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“Credo che entro l’1 maggio il superdecreto sarà convertito”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico a Mattino 24 su Radio 24 riferendosi al dl Cura Italia. Il presidente di Montecitorio ha fatto un appello alla politica “a essere uniti più che mai in una emergenza che coinvolge tutti” perchè “noi siamo semplici servitori dello Stato”.
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Coronavirus, Von der Leyen annuncia: ‘Attivata clausola di stop Patto’
Fmi stima -0.6% Pil Italia. Pesa la crisi, bene il governo
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21 marzo 2020
08:14
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La Commissione Ue ha attivato la clausola di salvaguardia del Patto di stabilità, che consentirà ai Governi di “pompare nel sistema denaro finché serve”: lo ha annunciato oggi la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un videomessaggio.

“Il Coronavirus ha un impatto drammatico sull’economia, molti settori sono colpiti. Il lockdown è necessario ma rallenta severamente l’attività economica. La scorsa settimana ho detto che faremo tutto il possibile per sostenere l’economia e i cittadini, e oggi rispettiamo quanto detto. Gli aiuti di Stato sono i più flessibili di sempre e i vostri Governi possono dare i soldi che servono a ristoranti, negozi, imprese piccole e medie”, ha detto von der Leyen. Inoltre, “cosa mai fatta prima, abbiamo attivato la clausola di salvaguardia (general crisis clause)”, ovvero “stiamo allentando le regole” per consentire ai Governi di spendere, ha spiegato.

“In periodi di severa recessione per la Ue e la zona euro gli Stati possono temporaneamente allontanarsi dall’aggiustamento verso l’obiettivo di medio termine (OMT), posto che ciò non metta a rischio la sostenibilità di bilancio nel medio termine”: è quanto prevede la clausola di salvaguardia che la Commissione Ue ha proposto al Consiglio di attivare, considerando che “sussistono le circostanze” che la prevedono, ovvero “la severa recessione che ci si aspetta”.
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Il premier Giuseppe Conte esprime soddisfazione per la decisione riguardante la sospensione del Patto di stabilità e di crescita. Si tratta “di un ulteriore, importante strumento che tornerà utile a integrare la strategia di risposta europea alle gravi conseguenze sociali ed economiche dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. Bisogna continuare a lavorare – afferma Conte in una nota – per arricchire il ventaglio degli strumenti messi in campo in modo da rendere la reazione europea coordinata, forte, tempestiva”.
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“Stiamo facendo un ulteriore passo senza precedenti. Attivare la clausola di salvaguardia apre la strada a una risposta fiscale forte e coordinata all’immensa sfida che affrontiamo collettivamente. Sono fiducioso che il Consiglio darà rapido consenso a questa proposta necessaria”: lo ha detto il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni.
E il premier Conte chiede di utilizzare le risorse del Mes, 500 miliardi per sostenere le economie dei paesi membri. “Si può anche pensare di utilizzare le risorse del Mes trasformandolo in una sorta di “coronavirus Fund” perché le sue risorse possano essere utilizzate da tutti gli stati europei per fronteggiare gli effetti economici prodotti dalla pandemia. Queste risorse devono pertanto essere concesse a tutti gli Stati, senza alcuna condizionalità presente o futura”. E’ quanto scritto in una nota di Palazzo Chigi.
“Leggo in queste ore che il presidente Conte chiede l’intervento del Mes. Assolutamente no, infilerebbe l’Italia nel tunnel di “lacrime e sangue”. Anche per questo chiediamo la riapertura di Camera e Senato come parlamentari vogliamo e dobbiamo dare il nostro contributo”. Lo scrive su facebook il leader della Lega Matteo Salvini.
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Secondo le stime del Fondo Monetario internazionale il pil italiano è atteso calare nel 2020 dello 0,6% mentre il debito pubblico salirà al 137% del pil e il deficit al 2,6%. Le stime sono contenute in una nota datata 11 marzo e allegata all’Article IV sull’Italia, e includono quindi in parte l’effetto del coronavirus. Nel rapporto, stilato invece sulla base dei dati a disposizione fino al 28 gennaio, si prevede una crescita per l’Italia dello 0,4%. Il Fmi loda la risposta decisa delle autorità italiane al coronavirus, “incluse le azioni più recenti” e raccomanda “azioni coordinate regionali e internazionali per affrontare gli effetti della pandemia”. Nella nota allegata all’Article IV sull’Italia, il Fondo “riconosce e sostiene le priorità delle autorità” che sono “giustamente concentrate nel combattere la pandemia e sostenere la sanità, i lavoratori, le aziende e le famiglie”.Il Fmi plaude alle autorità italiane per la “loro prudente attuazione della politica di bilancio nel 2019 che è stato meglio delle attese” e per i progressi “nel rafforzamento delle banche”. Il Fondo comunque “riconosce che il bilancio quest’anno peggiorerà” a causa degli effetti della pandemia e “dà il benvenuto al piano delle autorità di portare avanti un risanamento di bilancio di medio termine, una volta che la pandemia” sarà passata. Secondo il Fmi servono misure pro-crescita e inclusive, inclusa quella fiscale. Le previsioni del Fondo Monetario per l’Italia
Intanto il REF Ricerche rivede nettamente al ribasso la stima sulla contrazione del Pil italiano nel primo semestre -8% (dal -1/-3% indicato in precedenza). La caduta -si legge nella nota del centro di ricerche – riguarda con questa intensità solamente l’ultima parte del primo trimestre, che potrebbe chiudere con un possibile decremeto del 3 per cento  sul quarto 2019, e manifestarsi pienamente nel secondo, quando la caduta sarebbe di un altro 5 per cento sul primo trimestre”.  Un rimbalzo è possibile, secondo il Ref, a partire dal terzo trimestre.
Il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, ha avvertito che se l’Unione europea abbandona l’Italia, l’Ue “non si riprenderà più”. Intervistato dalla tv Lci, Le Maire ha lanciato un appello ai Paesi Ue a “essere uniti” per far fronte al Coronavirus. “Se sarà ognun per sé” – ha ammonito – se si abbandonano alcuni Stati, se ad esempio si dice all’Italia ‘cavatevela da soli’, l’Europa non si riprenderà”.
“Serve maggiore severita’. Non so se ci sara’ un nuovo provvedimento, la catena di comando e’ netta e Conte fa la sintesi, ma lo auspicherei almeno nelle zone come la Lombardia”, ha detto il capo politico del M5s, Vito Crimi a Radio 1. “Tutto quello che non e’ essenziale andrebbe chiuso. Ma tante aziende hanno scelto di proprio la chiusura”, cosi’ rispondendo alla domanda se sia necessario chiudere tutte le aziende. “Circa il ricorso al Mes senza condizionalita’ – conclude Vito Crimi – purtroppo non ci credo”.
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Fico, sanità è stata depredata
Dobbiamo aumentare posti in terapia intensiva
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20 marzo 2020
09:23
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– “Io sono per la sanità pubblica. La sanità pubblica è stata depredata negli anni, dobbiamo ripartire dalla sanità pubblica, valorizzarla con una spesa pubblica adeguata. Abbiamo pochi posti in terapia intensiva a causa dei tagli e dobbiamo aumentarla”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico a Radio 24.
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Berlusconi, nostro compito è cooperare
Più avanti discuteremo errori commessi
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20 marzo 2020
09:28
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– “Da opposizione seria, responsabile, oggi il nostro compito è cooperare. Più avanti, ad emergenza finita, discuteremo degli errori se degli errori sono stati commessi”. Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi a Radio 1.
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Gallera,mezzi in città chiusi fortemente
‘Metro e treni strapieni, è elemento dirimente’
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20 marzo 2020
10:02
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Secondo l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera “va chiuso fortemente il trasporto pubblico locale”. Lo ha detto durante la trasmissione televisiva Agorà. “Oggi vediamo sempre le metropolitane o i treni strapieni di persone. Questo è un elemento dirimente: chi vuole si sposta con il mezzo proprio o si organizza” ha detto Gallera. Per l’assessore, poi, ad essere chiuso dovrebbe essere “tutto ciò che non è filiera agroalimentare ed energia” ma anche “alcuni uffici pubblici” o oppure alcune “attività di liberi professionisti”. “Si può fare molto di più. Noi le soluzioni le vogliamo condividere con il Governo” con il quale “c’è un dialogo positivo”, ha concluso.
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Fontana,parlato a Mattarella di militari
‘Presenza soldati ha effetto dissuasivo’
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20 marzo 2020
11:28
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– “Io credo di si” che l’esercito in Lombardia sia necessario, “la presenza di militari ha un grande effetto dissuasivo uno magari prima di scendere in strada se vede passare una pattuglia dell’esercito ha qualche ripensamento”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con Mattino Cinque, parlando del rispetto dei divieti per limitare il contagio da Coronavirus. “Ne parlavo stamattina con il presidente della Repubblica, ho chiesto proprio che anche lui si impegni a fare in modo che vengano applicati in maniera più rigorosa i protocolli”.
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Ilaria Alpi:Fico,declassificheremo atti
Già consultabili atti, farò interpello a autorità competenti
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20 marzo 2020
11:30
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Attraverso l”Archivio digitale Ilaria Alpi e Miran Hrovatin’, pubblicato sul sito della Camera, sono stati infatti resi accessibili direttamente sia i documenti già in origine liberamente consultabili sia quelli sinora declassificati per iniziativa della Presidenza della Camera.
Continueremo a lavorare in questa direzione e mi impegno ad avviare una nuova procedura di interpello alle autorità competenti per la declassificazione di atti che riguardano questa tragica vicenda. Perseguire la verità e la giustizia, con determinazione e senza esitazioni. Solo in questo modo potremo rendere il doveroso omaggio a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, due straordinari protagonisti del giornalismo di inchiesta della nostra epoca, che hanno fatto della ricerca costante della verità e della sua narrazione la loro missione sino al sacrificio della propria vita”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico sottolineando a distanza di ventisei anni dall’uccisione.
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Coronavirus: Oggi la decisione sulla nuova stretta a Roma controlli a tappeto
L’appello alla responsabilità del presidente della Camera Fico e del ministro D’Inca. Berlusconi: ‘Pronti a cooperare’.
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20 marzo 2020
21:59
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Dovrebbe arrivare in giornata una nuova stretta alle misure per il contrasto del Coronavirus. La decisione del premier Giuseppe Conte è attesa ad ore: le norme preciserebbero l’ultimo Dpcm dunque, secondo fonti di governo, potrebbero essere inserite non in un nuovo Decreto del presidente ma in un provvedimento correttivo più snello. Tra le misure al vaglio ci sarebbe lo stop all’attività fisica all’aperto,lo stop ai supermercati nei centri commerciali nel weekend, lo stop agli spostamenti nelle seconde case. Palazzo Chigi precisa però che “i supermercati, gli ipermercati e i negozi di generi alimentari resteranno aperti durante il fine settimana”.
Il premier sta incontrando i capi delegazione dei partiti di governo. L’incontro, spiegano fonti di maggioranza, serve tra l’altro a definire il nuovo intervento, che dovrebbe essere contenuto in una circolare, sulle regole per limitare i rischi di contagio da Coronavirus. Durante il vertice Matteo Salvini ha provato a contattare telefonicamente il premier che, evidentemente impegnato, non ha potuto rispondergli.
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Controlli per tutte le auto a circolazione, previo incolonnamento, e non più solo verifiche a campione. E’ quanto ha disposto la polizia locale di Roma nell’ambito dei controlli circa le prescrizioni per contenere il coronavirus. La nuova modalità dei controlli scatterà domani “e fino a nuova diversa disposizione”
Nella disposizione di servizio decisa oggi dal Comando generale della Polizia locale di Roma si raccomanda anche “fermezza nei controlli” degli “spostamenti a piedi”. Inoltre si prevedono maggiori verifiche nei parchi. “Esiste un preciso divieto di ingresso nei parchi ed anche l’esercizio di attività motoria deve essere svolta nel rispetto del distanziamento interpersonale ed evitando aggregazione di persone”, si legge nella disposizione di servizio.
“Non vorremmo che complice il fine settimana e il bel tempo i romani andassero a fare la classica gita fuori porta oppure al mare. Restare a casa significa restare a casa. Sulle principali strade ci sarà un presidio rafforzato”. Lo ha affermato la sindaca di Roma Virginia Raggi a Tagadà su La7. “Stamattina nel parco dove ho fatto un sopralluogo – ha aggiunto – c’erano runner, persone con il cane, ma anche persone che tornavano dalla spesa con un pacchetto di caffè. Chi fa la spesa la deve fare per la settimana, non usarla come pretesto per uscire comprando una cosa al giorno.
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Cassieri e commessi sono esposti”. Dunque estendere le prescrizioni per Raggi è una misura utile: “Serve – ha spiegato – perché c’è chi si è approfittato delle prescrizioni. La corsetta diventa la passeggiata, poi la chiacchierata sulla panchina, e a pagare sono tutti”. Riguardo alla apertura dei supermercati nei weekend Raggi ha commentato che, a seguito della riduzione degli orari, “si sono intensificate le file per gli orari più ridotti, c’è stata una concentrazione delle persone”.
Con la rimodulazione dei servizi, decisa stamane in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con la presenza degli assessori regionali Riccardo De Corato e Pietro Foroni, secondo le indicazioni del Ministro dell’Interno, 114 unità di militari dell’Esercito di Strade Sicure verranno impiegate direttamente nel controllo delle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19. Lo fa sapere la Prefettura di Milano
Per il governatore Fontana i militari disposti dalla Prefettura sono ancora pochi: “Una delle richieste che ho fatto ieri, cioè quella legata all’uso dell’esercito, è stata accolta, anche se in maniera sicuramente limitativa: si parla di 114 militari, il che vuole dire praticamente niente – ha detto – . Bisogna aggiungere almeno uno zero a quella cifra per discutere seriamente del problema, ma è positivo che la mia richiesta è stata accolta”. “Abbiamo fatto il nostro consueto incontro con i sindaci e abbiamo deciso di predisporre un elenco delle richieste che siano compatibili con le nostre possibilità, con le nostre competenze, che avanzeremo al presidente del Consiglio. Se saranno disattese, prenderemo provvedimenti che abbiamo stabilito essere congiunti per limitare comunque queste attività che riteniamo incompatibili”, ha detto Fontana.
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Fontana ha spiegato che verranno chieste “limitazioni all’attività fisica, lo stop di tutte le attività negli uffici e studi professionali, nei cantieri, nelle attività commerciali, e la valutazione delle filiere che posano ritenersi assolutamente estranee con quelle essenziali per l’attività della nostra regione”.
“Lo ribadisco ancora una volta: bisogna rimanere a casa. Dobbiamo rispettare le regole e più qualcuno sarà irresponsabile, più metteremo altre norme ferree e stringenti. Quando c’è di mezzo la salute dei nostri cittadini dobbiamo essere categorici. Chiedo il massimo impegno a tutti gli italiani, nessuno escluso”. E’ quanto scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Non fermiamoci – aggiunge -, non bisogna abbassare la guardia. Lo Stato ha il dovere di reagire alla irresponsabilità di alcuni cittadini”
“Sento ancora di persone che praticano jogging, si riuniscono, escono da casa senza validi motivi. A tutti loro chiedo e chiediamo un ulteriore sacrificio e senso di rispetto. Questo è un momento critico se vogliamo abbattere la curva dei contagi”. Così il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Inca’ a Uno mattina su Radio Rai.
Un appello alla responsabilità viene anche dal presidente della Camera Fico, che plaude alla collaborazione tra le forze politiche. “Ieri alla capigruppo ho visto massima collaborazione come sullo scostamento di bilancio. Auspico che questa collaborazione continui e sono sicuro che debba continuare. Dobbiamo essere uniti più che mai in una emergenza che coinvolge tutti. Noi siamo semplici servitori dello Stato” ha detto Roberto Fico a Radio24.
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“Sono convinto che questa epidemia vada combattuta con la serietà e la responsabilità di tutti i cittadini italiani, un popolo unito che lotta. Oggi la maggior parte agisce in modo stupendo e li ringrazio. Chi non rispetta le prescrizioni lo deve fare”. “Io sono per la sanità pubblica. La sanità pubblica è stata depredata negli anni, dobbiamo ripartire dalla sanità pubblica, valorizzarla con una spesa pubblica adeguata. Abbiamo pochi posti in terapia intensiva a causa dei tagli e dobbiamo aumentarla” dice Fico.
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusoni tende la mano e parla di coooperazione. “Da opposizione seria, responsabile, oggi il nostro compito è cooperare. Più avanti, ad emergenza finita, discuteremo degli errori se degli errori sono stati commessi”. “Siamo in guerra e in questi momenti ci si stringe tutti attorno a chi governa. Ci sono stati ritardi ma non e’ il momento delle polemiche. Noi chiediamo misure piu’ restrittive, soprattutto in Lombardia. Poi piu’ sostegno all’economia che rischia di collassare. chiediamo al governo di fare di piu’ su quel fronte”. “Ce la faremo ma dobbiamo prepararci a mesi molto difficili: il governo deve essere all’altezza degli italiani e preparare la ripresa”
Per il capo politico di Italia Viva, Matteo Renzi non è d’accordo con la riduzione degli orari dei negozi. “Non sono giorni facili. Serve molta lucidità. Invito coloro che hanno responsabilità a decidere senza rincorrere gli umori ma seguendo il buon senso. Ridurre gli orari dei negozi crea solo più problemi: più calca, più code, più contagi. Aiutiamoci tutti e insieme ce la faremo”.
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha parlato con il  presidente della Repubblica Mattarella dell’impiego dei militari in Lombardia.  “Io credo di si”, che l’esercito in Lombardia sia necessario, “la presenza di militari ha un grande effetto dissuasivo uno magari prima di scendere in strada se vede passare una pattuglia dell’esercito ha qualche ripensamento” ha detto il governatore Fontana  in collegamento con Mattino Cinque, parlando del rispetto dei divieti per limitare il contagio da Coronavirus. “Ne parlavo stamattina con il presidente della Repubblica, ho chiesto proprio che anche lui si impegni a fare in modo che vengano applicati in maniera più rigorosa i protocolli”.
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Quella di chiudere in Lombardia alcuni settori produttivi e comparti industriali “è una decisione che va presa entro il fine settimana perchè scade il Dpcm precedente. E poi bisogna cercare di rispettare le regole attuali” ha detto il presidente della Regione Lombardia. “Questa è una scelta che non può essere presa da me, ne ho parlato ieri con il presidente Conte e gli ho sottoposto la valutazione di alcune filiere. Il difficile della chiusura delle attività produttive è che sono delle filiere così interconnesse che c’è il rischio che, andando a chiudere qualcosa che apparentemente non ha collegamenti, si rischia poi di incidere su una delle filiere che non possono essere toccate – ha concluso Fontana – come quella alimentare, farmaceutica, dell’energia. E’ sicuramente una scelta difficile. Stiamo valutando questa ipotesi”.
Il Papa all’inizio della messa di Santa Marta stamattina ha chiesto di pregare per medici e autorità.
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“Preghiamo per le autorità, che per loro non è facile gestire questo momento, e tante volte soffrono delle incomprensioni”, ha aggiunto. “Sia i medici, il personale ospedaliero, i volontari della salute, sia le autorità in questo momento sono colonne che ci aiutano ad andare avanti e ci difendono in questa crisi. Preghiamo per loro”, ha concluso Francesco.
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Conte, Mes diventi coronavirus fund
Risorse siano utilizzate da Stati Ue per aiutare economia
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20 marzo 2020
12:27
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“Si può anche pensare di utilizzare le risorse del MES trasformandolo in una sorta di “coronavirus Fund” perché le sue risorse possano essere utilizzate da tutti gli stati europei per fronteggiare gli effetti economici prodotti dalla pandemia. Queste risorse devono pertanto essere concesse a tutti gli Stati, senza alcuna condizionalità presente o futura”. E’ quanto scritto in una nota di Palazzo Chigi in cui si evidenzia il pensiero del premier Giuseppe Conte.
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Renzi, stretta negozi crea problemi
Serve lucidità, chi decide non rincorra umori
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20 marzo 2020
12:50
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“Non sono giorni facili. Serve molta lucidità. Invito coloro che hanno responsabilità a decidere senza rincorrere gli umori ma seguendo il buon senso. Ridurre gli orari dei negozi crea solo più problemi: più calca, più code, più contagi. Aiutiamoci tutti e insieme ce la faremo”. Lo scrive su Twitter il leader di Iv Matteo Renzi, con riferimento alla possibile nuova stretta alle regole anti-contagio da Coronavirus che è al vaglio del governo.
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Dai governatori al M5s, il pressing sul governo per nuove misure
Fontana chiede l’esercito, Salvini rincara la dose: ‘Se governo non risponde chiudere tutto’
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20 marzo 2020
13:32
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Da molte parti del mondo politico arrivano richieste per misure di contenimeto ancora più stringenti, da applicare presto, entro questo fine settimana. Capofila del fronte di pressione è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana che ieri ha lanciato un forte allarme spiegando che gli ospedali e il personale medico sanitario della regione sono allo stremo e presto non sarà possibile prendere in carico molti altri malati, sebbene proseguano le operazioni per potenziare il sistema ospdeliero.
Questa mattina Fontana è tornato a chiedere che il governo autorizzi l’invio dell’esercito in Lombardi. “Io credo di si”, che l’esercito in Lombardia sia necessario, ha detto in collegamento con Mattino Cinque.  “La presenza di militari ha un grande effetto dissuasivo uno magari prima di scendere in strada se vede passare una pattuglia dell’esercito ha qualche ripensamento”. “Ne parlavo stamattina con il presidente della Repubblica, Mattarella ho chiesto proprio che anche lui si impegni a fare in modo che vengano applicati in maniera più rigorosa i protocolli”.
Fontana non è il solo a portare avanti un duro pressing sull’esecutivo. I deputati lombardi della Lega in commissione Difesa della Camera Roberto Paolo Ferrari, Raffaele Volpi, Luca Toccalini e Fabio Massimo Boniardi sostengono con convinzione le richieste del governatore Fontana.
Anche la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli è dello stesso parere: “Lo diciamo da giorni: servono misure più rigide – ha detto – . Ha ragione il presidente Berlusconi, sopratutto in Lombardia c’è bisogno di misure ancora più drastiche. Il governo ascolti l’appello di Fontana e Gallera che sono sul campo e denunciano le difficoltà di debellare questa epidemia perché c’è troppa gente ancora in giro”.
Dal canto suo il leader di Forza Italia, Berlusconi a Radio 1 ricorda che “da opposizione seria, responsabile, oggi il nostro compito è cooperare. Più avanti, ad emergenza finita, discuteremo degli errori se degli errori sono stati commessi”.
Netto il parere del capo politico della Lega, Matteo Salvini: “A Fontana dirò che se non arrivano risposte dal governo, chiudete tutto – ha detto a Sky Tg 24 – . Bisogna fare di più è l’appello dei nostri governatori al governo. Quando è a rischio la salute bisogna chiudere di propria iniziativa. Troppe attività sono aperte”. Salvini si dice invece contrario alla chiusura di Camera e Senato.
Forza Italia in Sardegna: Con l’incremento dei contagi in Sardegna – si è superata quota 200 – il capogruppo FdI in Commissione Difesa della Camera, Salvatore Deidda, sollecita l’intervento della Brigata Sassari per “garantire eccellenti risultati in termini di tutela e controllo dell’ordine pubblico”. Primo firmatario di un’interrogazione presentata insieme ai colleghi del gruppo, Deidda ritiene che “Aeronautica, Esercito e Marina stanno già dando un loro contributo ma ritengo che la Brigata Sassari che con tutte le loro specialità possano ora dare un valore aggiunto per sconfiggere il virus”.
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Coronavirus: Meloni, no a svuota-carceri
Si tutelino agenti della Polizia Penitenziaria
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20 marzo 2020
13:20
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“Trovo surreale che in piena emergenza coronavirus si pensi a tutelare più i carcerati che gli agenti della Polizia Penitenziaria. Non si può utilizzare un’emergenza sanitaria come giustificativo per l’ennesimo svuota-carceri”. Lo scrive su facebook la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Coronavirus: governo decide oggi stretta
Nuovi limiti a sport all’aperto, negozi e spostamenti
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20 marzo 2020
13:39
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Dovrebbe arrivare in giornata una nuova stretta alle misure per il contrasto del Coronavirus. La decisione del premier Giuseppe Conte è attesa ad ore: le norme preciserebbero l’ultimo Dpcm dunque, secondo fonti di governo, potrebbero essere inserite non in un nuovo Decreto del presidente ma in un provvedimento correttivo più snello. Tra le misure al vaglio ci sarebbe lo stop all’attività fisica all’aperto,lo stop ai supermercati nei centri commerciali nel weekend, lo stop agli spostamenti nelle seconde case.
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Salvini, no a intervento del Mes
Chiediamo la riapertura del Parlamento
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20 marzo 2020
15:57
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“Leggo in queste ore che il presidente Conte chiede l’intervento del Mes. Assolutamente no, infilerebbe l’Italia nel tunnel di “lacrime e sangue”. Anche per questo chiediamo la riapertura di Camera e Senato come parlamentari vogliamo e dobbiamo dare il nostro contributo”. Lo scrive su facebook il leader della Lega Matteo Salvini.
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Renzi, -8% dato pil stima eccessiva
Fare di tutto per fermare epidemia
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20 marzo 2020
15:59
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“La previsione del Pil a -8%? Forse è un dato eccessivo ma sicuramente il Pil sarà un disastro. Ma prima occupiamoci della salute delle persone. Adesso bisogna fare di tutto per fermare questa epidemia”. Lo dice il leader di Iv Matteo Renzi in una diretta sui social. VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLA CRONACA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE

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Sdegno per la macabra vignetta degli Schuetzen
Il disegno circolato sui profili social di esponenti dell’organizzazione paramilitare anti-italiana ironizza sulla frase “siam pronti alla morte” dell’inno italiano
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20 marzo 2020
16:23
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“In queste ore sui siti e profili social degli Schuetzen dell’Alto Adige, organizzazione paramilitare anti taliana, sta girando una vignetta aberrante che ironizza sulle drammatiche morti per coronavirus giocando sull’inno di Mameli e sulla frase siamo pronti alla morte. Un atto indegno che denunciamo a tutte le Istituzioni preposte affinché in rispetto dei nostri connazionali che hanno perso la vita vengano rimosse queste forme di violenza anti italiana”. Lo afferma Alessandro Urzì, consigliere della provincia di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige per Fratelli d’Italia – L’Alto Adige nel cuore
“È a dir poco disgustosa, volutamente ambigua e quanto mai lontana dalla satira la vignetta che da ieri circola sui siti e sui profili social degli Schuetzen dell’Alto Adige. Già scherzare sulla morte e sulla sofferenza è di per sé fuori luogo, ma farlo sulla pelle di migliaia di italiani che stanno pagando il tributo di sangue più alto al mondo per il coronavirus, è vomitevole e merita una presa di distanza netta e durissima”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.
“Il nostro popolo sta vivendo uno dei momenti più drammatici della propria storia: da una parte conta tante, troppe vittime cadute sul campo, dall’altra sta facendo leva su milioni di cittadini che uniti dalla forza e dai simboli, tra cui l’Inno nazionale sulla cui strofa del “siam pronti alla morte” gli Schuetzen fanno la chiosa, stanno coraggiosamente affrontando l’emergenza con sacrificio e profondo spirito di appartenenza identitaria. C’è solo da prendere rispettosamente esempio, altro che schernire e umiliare nascondendosi dietro a un presunto diritto di satira. Pretendiamo scuse pubbliche immediate e la rimozione della vignetta da tutti i siti web e dalle pagine social”, conclude Lollobrigida.
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Coronavirus,Rossi,a via test sierologici
Prima partita da 10.000 pezzi per medici e infermieri ospedali
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FIRENZE
20 marzo 2020
19:12
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“In Toscana partiamo con la prima fase di test sierologici che riguarderanno un campione di professionisti del mondo sanitario. I test saranno utilizzati per effettuare una prima valutazione del dosaggio anticorpale tra medici, infermieri, Oss, tecnici ed altri.
Quando arriveranno tutti gli altri kit estenderemo l’analisi a tutto il personale sanitario della regione”. Lo annuncia il presidente della Toscana Enrico Rossi dopo che una partita di test, circa 10 mila pezzi, è stata donata all’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi, in attesa che il ministero della Salute validi gli altri test e dia il via libera alla commercializzazione. “La valutazione tecnica delle specificità del test – aggiunge Rossi – sarà effettuata dai laboratori autorizzati delle Aou di Siena, Firenze e Pisa. In ogni caso a breve arriveranno anche precise indicazioni da parte del ministero della Salute sulle modalità d’uso di questo strumento di valutazione che non sostituisce il tampone come strumento diagnostico”.
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Pil, debito e deficit, le stime del Fmi per Italia
Il fondo loda la risposta decisa del governo italiano all’emergenza coronavirus
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NEW YORK
20 marzo 2020
14:23
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Il Pil italiano calerà nel 2020 dello 0,6% mentre il debito pubblico salirà al 137% del pil il deficit al 2,6%, secondo le stime del Fondo monetario internazionale. Il fondo loda la risposta decisa delle autorità italiane al coronavirus, ‘incluse le azioni più recenti’ e raccomanda ‘azioni coordinate regionali e internazionali per affrontare gli effetti della pandemia’. ‘Una volta che la crisi sanitaria sarà passata’, avverte inoltre, sarà necessario un ampio pacchetto di misure per aumentare il potenziale di crescita’.
Per il Fmi,  l’Italia rischia che si riaccenda il contagio debito-banche, se le infezioni dovessero continuare, e una ulteriore contrazione dell’attività economica con il possibile “riaccendersi del nesso fra debito sovrano e banche”.
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Papa Francesco prega per le famiglie chiuse in casa: ‘Vincano le angosce’
La messa di stamane a Casa Santa Marta, trasmessa in diretta streaming
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21 March 2020
10:04
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“Oggi vorrei ricordare le famiglie che non possono uscire da casa. Forse l’unico orizzonte che hanno è il balcone. E lì dentro, la famiglia, con i bambini, i ragazzi, i genitori, perché sappiano trovare il modo di comunicarsi bene, di costruire rapporti di amore nella famiglia. E sappiano vincere le angosce di questo tempo, insieme in famiglia. Chiediamo per la pace delle famiglie, oggi in questa crisi, e per la creatività”. Lo ha detto papa Francesco all’inizio della messa di stamane a Casa Santa Marta, trasmessa in diretta streaming.
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Coronavirus: Steinmeier a Mattarella, ‘Vi siamo vicini’
Lettera da Berlino: serve spirito europeo, si vince solo assieme
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21 marzo 2020
11:36
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La crisi innescata dal coronavirus, che non ha precedenti, si può superare solamente assieme, c’è bisogno di uno spirito veramente europeo di solidarietà umana e pratica. Scrive così il presidente della Repubblica federale tedesca Frank-Walter Steinmeier, in una lettera al capo dello Stato Sergio Mattarella, di cui dà notizia il Corriere della Sera, nella quale esprime la vicinanza tedesca al popolo italiano. Con un pensiero agli ammalati e alle vittime e ‘alle tante eccezionali persone’ che in questi momenti prestano il loro aiuto facendo l’impossibile per salvare vite umane.

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DALLE 09:45 DI MERCOLEDì 18 MARZO 2020

ALLE 16:00 DI GIOVEDì 19 MARZO 2020

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Coronavirus: Gallera, o curva scende o m
‘L’entrata sui mezzi pubblici va contingentata’
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MILANO
18 marzo 2020 09:45
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– “Domenica o la curva scende o probabilmente bisognerà valutare l’assunzione di misure un po’ più rigide”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera su 7 Gold parlando dell’andamento dei contagi da Coronavirus. “Io spero che i sacrifici di molti e l’atteggiamento consapevole dei lombardi possa essere sufficiente”, ha aggiunto. “Io penso che da un lato o si cerca di aumentare le corse nelle ore di punte o magari chiuderlo in altre momenti, o se questo non è possibile va contingentato, cioè dovrebbero essere consentito di entrare nei vagoni solo un numero ridotto di persone e gli altri aspetteranno. Non vedo alternative”.
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Borsa:Tajani,bene stop vendita scoperto
Si poteva decidere prima
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18 marzo 2020
11:25
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– “Finalmente la Consob sospende per tre mesi le vendite allo scoperto. Bene, ma si poteva decidere prima evitando disastrose speculazioni. Alla fine ci siamo riusciti. Continuiamo a difendere risparmiatori, imprenditori e investitori”. Lo scrive su twitter, Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia.
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Riunione Conte con Borrelli-Arcuri
In collegamento col premier i ministri Speranza e Boccia
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18 marzo 2020
12:00
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– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è collegato questa mattina in videoconferenza da Palazzo Chigi con i commissari per l’emergenza Coronavirus Angelo Borrelli e Domenico Arcuri e i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza. Lo si apprende da fonti della presidenza del Consiglio.
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Coronavirus: Verducci, Parlamento lavori
Sì a innovazioni, no a deroghe garanzie Parlamento
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18 marzo 2020
12:33
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– “Il decreto varato dal Governo è di vitale importanza per il Paese. Adesso tocca al Parlamento fare la sua parte. Nessuna emergenza può inficiare la nostra democrazia parlamentare. Tutto il Parlamento e tutti i singoli parlamentari, nell’iter di Commissioni e Aula, vengano messi nelle condizioni di svolgere la propria funzione così come sancito dalla Costituzione. Si utilizzino tutti gli accorgimenti e le innovazioni dei regolamenti necessari, ma senza mai derogare dalle garanzie costituzionali imperniate sulla centralità del Parlamento nella sua interezza e sulle funzioni di rappresentante della nazione di ogni singolo parlamentare”.
Così in una nota il senatore Francesco Verducci, vice presidente Commissione Cultura del Senato.
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FdI, Azzolina come Ponzio Pilato
Italia che lotta ha bisogno di certezze, non di ambiguità
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18 marzo 2020
12:43
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“Delegare ai singoli dirigenti l’apertura di un istituto significa far circolare persone per strada e andare nella direzione opposta a quella necessaria per contenere il contagio. Dopo 20 giorni di sospensione delle lezioni il ministro Azzolina che sostiene che c’è ancora qualche studente che ha dimenticato i libri in classe, fa come Ponzio Pilato lavandosi le mani e lasciando decidere ad altri. Ma siamo la Repubblica Italiana o siamo su ‘Scherzi a parte’?”. Lo dichiarano i deputati di Fratelli d’Italia Carmela Ella Bucalo, Paola Frassinetti e Federico Mollicone secondo i quali “la scuola esige risposte certe: gli assistenti alla comunicazione restano nel limbo, così come gli esami di maturità e si continua a parlare di concorsi ma sarebbe più facile immettere in ruolo i precari storici. L’Italia che sta lottando per vincere la battaglia della vita ha bisogno di certezze e non di ambiguità”.
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Coronavirus: Salvini, dl va cambiato
Decreto è solo primo passo, 600 euro a autonomi insufficienti
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18 marzo 2020
12:54
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– “Il decreto del governo, a cui abbiamo dato suggerimenti, è solo un primo passo e non basta, è impensabile far pagare le tasse agli italiani già da questo venerdì, è impensabile che 600 euro per gli autonomi siano sufficienti ed è inaccettabile lo svuota-carceri. E’ urgente migliorare e cambiare il decreto anche perchè la Borsa ha perso 300 miliardi nell’ultimo mese non vorremo che qualcuno stesse prendendo accordi a Bruxelles senza che i parlamentari siano coinvolti e ascoltati”. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini.
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Coronavirus:Carfagna,più soldi da Bce-Ue
Senza interventi Italia rischia fallimento
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18 marzo 2020
13:52
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– “La Banca centrale e l’Unione devono immettere, secondo le loro modalità, più soldi destinati alle singole economie nazionali. Il decreto Cura Italia è necessario, ma non è sufficiente. Esclude intere categorie lavorative e professionali da un sostegno concreto che ne eviti la morte, come le partite Iva a cui è concessa appena una mancia, esigua e quasi offensiva”. Lo afferma la vicepresidente della Camera Mara Carfagna (Fi) “La verità è che – sostiene Carfagna – persino per la cassa integrazione le risorse non sono abbastanza, perché purtroppo la crisi durerà ben oltre l’emergenza sanitaria. Siamo consapevoli che per finanziarie le misure previste e tutto ciò che non c’è – ad esempio un sostegno reale alle partite IVA – occorre fare più deficit e più debito. In questa fase drammatica, a cui purtroppo arriviamo con una crescita già stagnante e dopo anni di politiche economiche fallimentari, l’Italia rischia seriamente il default. In parole semplici, il fallimento”.
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Di Maio, se serve chiudiamo frontiere, in arrivo 2 milioni di mascherine
Il ministro avverte:”Nuovi voli per il rimpatrio degli italiani”
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18 marzo 2020
20:30
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“Sta succedendo che nel mondo ci sono Paesi che ci vogliono aiutare e Paesi che pensano a se stessi.
Noi stiamo denunciando questi ultimi, quelli che si prendono le nostre mascherine”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ‘L’Aria che tira’ su La7. “In queste ore sono state sbloccate 800.000 mascherine che stanno arrivando verso l’Italia”, ha detto. “Stanno inoltre arrivando 68 respiratori dagli Stati Uniti”, ha annunciato Di Maio.
Mentre il ministro per i Trasporti Paola De Micheli, intervenendo ad Agorà su Rai 3, ha non ha escluso che il governo possa estendere i provvedimenti presi contro il Coronavirus a oltre il 3 aprile.  “Valuteremo sulla base dei numeri” ha detto “sono valutazioni che faremo nei prossimi giorni ma non lo escludo”.
Il ministro degli Esteri ha anche affermato che “sulla chiusura o meno delle frontiere ci affideremo alla comunità scientifica senza proclami”. “Le merci – ha assicurato Di Maio – continueranno sempre a viaggiare, perché le nostre aziende devono lavorare. Compriamo Made in Italy al supermercato per aiutare le nostre aziende e i nostri lavoratori”.  “L’Unità di crisi della Farnesina riceve decine di migliaia di telefonate al giorno, gli ultimi numeri parlano di 30.000. La priorità sono i nostri studenti, Erasmus o non Erasmus, e i cittadini che erano andati temporaneamente in altri Paesi”. “Ho sollecitato Alitalia a istituire nuovi voli da Madrid e da Malaga a Roma. E inizieranno nelle prossime ore”, ha annunciato, precisando che anche da Londra Alitalia passerà da tre a quattro voli al giorno. Più un nuovo volo da Bucarest da venerdì.
Ma Di Maio ha parlato anche dei medici, comprese “alcune eccezioni” che si sono avute a Napoli con dottori che si sarebbero messi in congedo.  Si tratta di “eccezioni – ha spiegato – che vanno controllate, verificate e punite. Ma la stragrande maggioranza del personale medico è costituita da eroi”. “Se un medico e un infermiere possono stare 24 ore senza mangiare, noi possiamo restare a casa. Ai nostri nonni è stato chiesto di andare in guerra, a noi viene chiesto di stare sul divano”, ha poi ribadito Di Maio. L’esponente del M5S al governo ha poi annunciato che “partirà un altro volo cargo per la Cina che porterà in Italia altri 100 ventilatori polmonari e almeno altre 2 milioni di mascherine, in parte già acquistate dalla Protezione Civile e dal commissario straordinario per le strutture ospedaliere, in parte oggetto di donazioni”. Mentre “dalla Germania sono in arrivo oltre 1.500 tute mediche destinate agli ospedali della Lombardia”.
Per quanto riguarda il funzionamento del Parlamento, il leader della Lega Matteo Salvini chiede “l’immediata convocazione delle Camere”, mentre il senatore di Leu Pietro Grasso dice che chi in questo momento parla di voto a distanza e commissioni speciali rivela un’idea riduttiva del Parlamento”. “Deputati e senatori – sottolinea l’ex presidente del Senato – non sono solo coloro che votano i provvedimenti: sono chiamati, rappresentando la nazione, a scriverli e a modificarli attraverso la presentazione di emendamenti e la discussione. Non tutto può passare all’unanimità, nemmeno in momenti gravi come questo, ed è giusto garantire il dibattito e il confronto tra le posizioni”.
“Ai parlamentari – insiste Grasso che parla della necessità di dover dare ‘l’esempio – è chiesto di fare la propria parte, con tutte le cautele previste e doverose per ogni lavoratore. Perché la democrazia non deve e non può conoscere eccezioni”.
Salvini critica quindi il decreto del governo: “E’ solo un primo passo e non basta, è impensabile far pagare le tasse agli italiani già da questo venerdì, è impensabile che 600 euro per gli autonomi siano sufficienti ed è inaccettabile lo svuota-carceri. E’ urgente migliorare e cambiare il decreto anche perchè la Borsa ha perso 300 miliardi nell’ultimo mese non vorremo che qualcuno stesse prendendo accordi a Bruxelles senza che i parlamentari siano coinvolti e ascoltati”.
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Cronache della pandemia – Africa
Primo caso Gibuti, strategico Stato-base militare sul Mar Rosso
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IL CAIRO
19 marzo 2020
14:07
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18 MARZO
Il coronavirus è arrivato pure in uno degli angoli più strategici dell’Africa: l’orientale Gibuti, all’estremità meridionale del Mar Rosso. Il primo caso viene segnalato da un comunicato del ministero della Salute: si tratta di un militare delle Forze speciali spagnole arrivato sabato assieme a 31 commilitoni all’aeroporto del minuscolo Stato del Corno d’Africa sullo stretto Bab al-Mandab, passaggio per le petroliere che trasportano greggio dal Golfo persico all’Europa.
Gibuti è un rilevante punto strategico-militare che fra l’altro ospita una base statunitense che lancia attacchi con droni su Somalia e Yemen, una base cinese e la prima allestita all’estero dal Giappone dopo la Seconda guerra mondiale.
L’Italia ha la ‘Amedeo Guillet’, base operativa avanzata interforze che ospita mediamente circa cento militari-
Per proteggersi dal contagio, il contingente spagnolo è stato messo in quarantena in una base aerea francese, ha annunciato su Twitter il ministro degli Affari Esteri di Gibuti, Mahamoud Ali Youssouf. E, come riportano i media locali, Gibuti ha subito chiuso al traffico passeggeri il proprio aeroporto. Anche il treno che collega l’ex Somalia francese ad Addis Abeba, la capitale della confinante Etiopia, è stato sospeso sine die.
Con una strategia simile a quella asiatica, molti stati africani stanno prendendo misure per contrastare il virus che, se si propagasse nel cuore del continente, sarebbe impossibile poi da arginare a causa di disordinati agglomerati urbani e fragili sistemi sanitari.
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Cronache della pandemia – Israele
Quarantena nei grandi alberghi per alleggerire gli ospedali
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TEL AVIV
19 marzo 2020
13:29
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18 MARZO
Nella lotta all’infezione da coronavirus anche gli alberghi, oggi totalmente privi di clienti, dovranno fare la loro parte. In Israele, il Fronte del Comando Interno – struttura militare che lavora in stretto contatto con le autorità civili nei casi di emergenza – ha deciso di destinare almeno quattro hotel di varie parti del Paese come luoghi di quarantena per pazienti con lievi sintomi da Covid-19 in modo da alleggerire gli ospedali. Ognuno di essi, ha spiegato il generale Tamir Yadai, dovrà ospitare circa 500 persone, per arrivare anche a 2.000 in caso di necessità. E non si tratta di alberghi di poco conto: quello scelto a Tel Aviv, ad esempio, è il ‘Dan Panorama’ che si trova sul lungomare della città e, in tempi normali, è una struttura di lusso. Lo stesso a Gerusalemme dove è stato scelto il ‘Jerusalem’s Dan Hotel’, altra location di prestigio in centro. Gli altri due individuati si trovano nel sud e nel nord del Paese. Sono stati già effettuati i preparativi di sanificazione e di isolamento necessari: un’area totalmente sterile è stata realizzata all’ingresso e la sicurezza degli alberghi insieme alla polizia vigilerà che nessuno dei malati già ammessi nei luoghi lasci la quarantena. Anche a Gaza – dove finora non è segnalato alcun caso di infezione, contrariamente alla Cisgiordania, dove i positivi sono 44, soprattutto a Betlemme – si pensa alla stessa cosa. Secondo fonti locali, l’uomo d’affari Abdel Aziz alKhaldi, proprietario dell’hotel di lusso ‘Commodore’ a pochi passi dal mare, ha informato i responsabili della sanità locali che potranno usare il luogo per ospitare i convalescenti.
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Coronavirus: a Camera seduta tecnica
Deputati assenti
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18 marzo 2020
14:59
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– Palazzo deserto a Montecitorio, dove sta per avere inizio la prima seduta dopo il ‘lock down’ per l’emergenza coronavirus. All’ordine del giorno ci sono comunicazioni del presidente, che dovrebbero limitarsi all’annuncio e all’assegnazione in commissione del decreto legge sulle olimpiadi invernali. In vigore tutti i controlli in atto dall’inizio dell’emergenza.
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Cronache della pandemia – Francia
Il confinamento con un sms del governo, il primo in assoluto
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PARIGI
19 marzo 2020
13:47
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18 MARZO
Con 35,3 milioni di spettatori, Emmanuel Macron ha battuto tutti i record lunedì sera in tv con il suo annuncio che tutta la Francia sarebbe stata confinata in casa per arginare il coronavirus. Se qualcuno, però, se lo fosse perso, le misure restrittive per la prima volta applicate al Paese gli sono state comunicate dal governo con un sms.
‘Alerte COVID-19’, così si presentava il messaggino che decine di milioni di francesi hanno visto fare capolino dal loro cellulare. E con un mittente che – per una volta – non era né nell’elenco dei contatti né veniva classificato come ‘Numero sconosciuto’. L’sms – il primo che sia mai stato mandato a tutti i cellulari francesi dal governo – aveva come mittente ‘gouv.fr’. “Il presidente della Repubblica – vi si legge – ha annunciato regole rigide che dovete imperativamente rispettare per lottare contro la propagazione del virus e salvare delle vite”. Seguono tutte le istruzioni principali con le sanzioni, più un rinvio all’informazione completa sul sito web del governo.
In molti hanno pensato subito ad un fake o una ‘catena’, che nei giorni del coronavirus proliferano più del solito. Ma l’iniziativa, si è scoperto nelle ore successive, è stata di palazzo Matignon, il palazzo Chigi francese, su volere del presidente, determinatissimo ad evitare che anche un solo francese venisse escluso dall’informazione.
In Francia, è stato spiegato poi a chi ha storto il naso per la violazione della privacy, la legge prevede che lo Stato possa intervenire presso tutti gli operatori telefonici per diffondere messaggi ufficiali, in base a un articolo del Codice delle Poste e Telecomunicazioni che prevede “l’avvertimento di pericoli imminenti o l’attenuazione degli effetti di grandi catastrofi”.
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Salvini: ‘Questo decreto non lo votiamo. Pronti a parlare con Colle’
Il leader della Lega: ‘Gli italiani sono insoddisfatti del decreto del governo. Non firmiamo deleghe in bianco”
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18 marzo 2020
19:40
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“Ci coordiniamo come centrodestra. Faremo tutto come opposizione unita e compatta. Se non verrà risposta dall’esecutivo chiederemo risposte ad altri”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, risponde alla domanda se tornerà a parlare con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Il 2020 sia un anno bianco fiscale perche’ siamo di fronte a un anno drammaticamente straordinario. Lo Stato non può bussare alle porte delle attività chiedendo quello che non c’è. Serve più coraggio”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in diretta Fb. E alla domanda se ci siano i soldi per consentire che non si paghino le tasse lui ribatte: “I soldi ci sono in Italia. Non stiamo chiedendo soldi agli altri Paesi, ma una moratoria di almeno un anno per gli impegni fiscali. Ipotizzare che tutto il 2020 sia un anno a rischio è di buon senso. La Bce ha il suo ruolo altrimenti ci saranno lavoratori dimenticati”.
“Contro il decreto sento tanti cittadini. I primi a parlare sono i sindaci della zona rossa: loro dicono che il decreto ignora le loro richieste”, aggiunge Salvini, attaccando il provvedimento del governo soprattutto sulla questione tasse. E, per l’esponente leghista sarebbero “insoddisfatti anche gli imprenditori. E anche un sindaco del Pd, poi la Coldiretti e i commercialisti”.  “E’ fondamentale – insiste – che il governo sia in funzione. In queste 70 pagine di decreto manca tanto per curare l’Italia”.
“La Lega e’ pronta a migliorare questo decreto, ma è inaccettabile che ci sia un indulto mascherato. Non è possibile mettere tutto e il contrario di tutto. Se c’è la voglia di migliorarlo noi della Lega ci siamo, ma per ora ci sono misure per italiani di serie A e di serie B. O si migliorano i passaggi sul fisco, sugli autonomi, su tante materie, o noi non ci stiamo a deleghe in bianco”, assicura Salvini.  “Stiamo raccogliendo tutte le proposte dal mondo produttivo che hanno letto il decreto e ci dice che cosi’ non basta. Se il decreto migliora c’è l’ok della Lega, se rimane questo, non firmiamo deleghe in bianco” avverte. “Conte venga al più presto in Aula”, è la sua richiesta.
E per quanto riguarda la possibilità di rifarci al modello coreano per la mappatura dei contagi Salvini osserva: “Sono d’accordo con la modalità coreana per seguire e tracciare i soggetti positivi e contagiati ed evitare che girino il mondo. Nessun complotto, ma ricordiamoci che il paese da cui è partito tutto è la Cina e non è il ‘salvatore della patria’, tecnologicamente parlando. Non vorrei dare i dati privati degli italiani ad un regime che non è un regime democratico. Tracciabilità si, ma proteggendo la sicurezza nazionale”
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‘Il 3 maggio serie A possibile’, Lega lavora su date
Gravina, playoff se non riusciamo a completare tutte le gare
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19 marzo 2020
12:37
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Paralizzato dal coronavirus, il calcio italiano pensa a come ripartire, fra tanti scenari e incertezze. “Ritengo che la serie A possa riprendere il 3 maggio, almeno questo è quello che speriamo. Valuteremo poi se a porte aperte o chiuse, dipenderà dalla situazione”, ha detto il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, esplicitando però la previsione più ottimistica fra quelle valutate dalla Lega e dai club nei vari tavoli di lavoro aperti in conference call, in una sorta di assemblea permanente. Negli scenari analizzati dal tavolo tecnico/sportivo (aperto a tutti i club, coinvolgerà anche la Figc), il fine settimana del 16-17 maggio è considerato spartiacque: oltre è praticamente impossibile disputare gli ultime 12 turni (più recuperi) entro il 30 giugno, con quattro club in Champions ed Europa League.
Anche perché la Uefa vuole ricominciarle fra metà aprile e inizio maggio (finali il 27 e 24 giugno), giocando anche nei fine settimana. In ultima istanza le coppe potrebbero ripartire il 13 giugno, modificando il format, con finale a quattro o a otto. Tornando in campo oltre metà maggio, sarà inevitabile ritoccare anche il format della Serie A. “Lavoriamo sull’ipotesi di ripartire il 2 maggio e completare i campionati, eventualmente sforando a luglio se non dovessimo farcela al 30 giugno”, ha detto Gravina, che preferisce “spingere sull’acceleratore dell’ottimismo” ma aggiunge: “Non vogliamo penalizzare nessuno, sappiamo benissimo che in caso di impossibilità di completamento di tutte le gare ricorreremo probabilmente all’opzione playoff e playout”.
“Un’analisi lucida” l’ha definita il n.1 del Coni, Giovanni Malagò, annunciando per il 26 marzo una Giunta straordinaria con Spadafora. Playoff e playout non piacciono a molti dei club ancora in lotta per un obiettivo, dallo scudetto alla salvezza. Ancor più agita l’idea di un campionato tronco, e così nel tavolo tecnico/sportivo si affronta anche il tema di cosa succederebbe in quel caso a scudetto, qualificazioni alle coppe e retrocessioni, fermo restando che su ciò decide il Consiglio Figc. Ad ogni modo, la crisi determinata dall’emergenza sanitaria avrà forti impatti finanziari su tutti i protagonisti. La Uefa cercherà di spalmare i danni derivanti dal rinvio al 2021 dell’Europeo anche su federazioni, leghe e club, e non sono immuni i calciatori.
Il taglio degli ingaggi “in questo momento di emergenza non è un tabù”, ha notato Gravina. Il confronto fra Lega e l’Assocalciatori non è ancora entrato nel vivo. La Figc sta predisponendo poi una serie di richieste al governo. In Serie A puntano a una sorta di paracadute per i mancati introiti dalle tv, previsti sotto la soglia delle 304 partite su 380. Finora ne sono state giocate 257. CALCIO SPORT

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Coronavirus, vertice a palazzo Chigi
Il premier Conte ha convocato una riunione sull’emergenza Coronavirus
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18 marzo 2020
17:23
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Il premier Giuseppe Conte ha convocato una riunione sull’emergenza Coronavirus con il capo delegazione Pd Dario Franceschini, la capo delegazione di Iv Teresa Bellanova, con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e con il titolare degli Esteri Luigi Di Maio.
In collegamento video ci sono il deputato Luigi Marattin di Iv e Maria Cecilia Guerra di Leu, il viceministro al Mef Antonio Misiani. Presente anche il sottosegretario Riccardo Fraccaro.
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Presidente Commissione Finanze Trano espulso dal gruppo M5S alla Camera
Il 4 marzo, Trano era stato eletto al vertice della Commissione battendo per un solo voto il candidato ufficiale Nicola Grimaldi
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18 marzo 2020
17:17
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Il deputato Raffaele Trano è stato espulso dal gruppo parlamentare del M5S alla Camera. Lo si apprende da fonti della maggioranza a Montecitorio.
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Il 4 marzo Trano era stato eletto presidente della commissione Finanze di Montecitorio, battendo per un solo voto (20 a 19) il collega di gruppo Nicola Grimaldi che il M5S aveva indicato come candidato ‘ufficiale’.
Il capogruppo Davide Crippa aveva definito “inaccettabile” l’esito della votazione.
La decisione di espulsione dal gruppo M5s del deputato e presidente della Commissione Finanze della Camera Raffaele Trano è stata accolta dal direttivo del Gruppo a Montecitorio che ha preso atto dell’invito del Capo Politico del Movimento 5 Stelle al Presidente del Gruppo Davide Crippa ad “avvalersi della previsione di cui all’art. 21, comma 4, dello Statuto del Gruppo della Camera”.
Pertanto, si legge, “ai sensi dell’articolo 21 dello Statuto, sentito il Comitato Direttivo, è stata disposta l’espulsione dal Gruppo Parlamentare del deputato Raffaele Trano, senza necessità di ratifica degli iscritti”.
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Saltano comunicazioni Conte alla Camera
Dopo annullamento Consiglio. Erano previste per il 25/3
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18 marzo 2020
17:38
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– Annullate nell’Aula della Camera le comunicazioni del presidente del Consiglio in vista del prossimo Consiglio europeo, previste per il prossimo 25 marzo. Lo ha comunicato all’Assemblea di Montecitorio il vicepresidente Fabio Rampelli. Le comunicazioni sono saltate, spiega, “a seguito dell’annullamento del Consiglio europeo del 26 e 27 marzo”.
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Casellati, Camere lavorino, no forzature
Tenendo conto di provvedimenti a salvaguardia salute pubblica
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18 marzo 2020
17:42
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– “Trovandoci in una grave emergenza come quella del Coronavirus abbiamo la necessità di proseguire l’attività legislativa senza nessuna forzatura, o meglio limitazione, delle nostre prerogative parlamentari e tenendo altresì conto dei provvedimenti del governo che salvaguardano la salute e la sicurezza do tutti i cittadini”. Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.
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Salvini, al Colle? Se Conte non risponde
Ci coordineremo come opposizione compatta e unita
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18 marzo 2020
17:47
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– “Ci coordiniamo come centrodestra.
Faremo tutto come opposizione unita e compatta. Se non verrà risposta dall’esecutivo chiederemo risposte ad altri”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, risponde alla domanda se tornerà a parlare con il Presidente della Repubblica se il governo non ascolterà le sue richieste sulla gestione della crisi per il coronavirus.
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Coronavirus: Oss.Rizzotto, migliaia di migranti abbandonati
Il coordinatore Bilongo, ‘loro sorti non interessano ad alcuno’
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18 marzo 2020
19:06
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“I migranti e i richiedenti asilo fuoriusciti dalla chiusa dei Centri di Accoglienza Straordinaria (Cas) a seguito dell’applicazione del Decreto Sicurezza di Salvini continuano a lavorare sfruttati nei campi come se non ci fosse il Covid-19. Le loro sorti non interessano né le aziende né le autorità. Eppure mai come ora, sono fondamentali per la quiete collettiva”. È quanto denuncia Jean-René Bilongo, Coordinatore dell’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil.
“Il lockdown del paese – spiega Bilongo – non pregiudica, com’è giusto, il rifornimento dei reparti di frutta e verdura dei supermercati che devono essere in grado di soddisfare i bisogni degli italiani. Tuttavia, nel cataclisma che scuote il paese, ci si è dimenticati che per avere tanta disponibilità di prodotti freschi, c’è la fatica e il sudore di un esercito di decine di migliaia di lavoratori. Sono in buona parte immigrati e richiedenti asilo condannati all’emarginazione dai famigerati decreti sicurezza. Lavorano sodo, senza diritti né coperture di nessun tipo. E’ curioso che nessuno dei provvedimenti assunti per contenere la propagazione del coronavirus li prenda minimamente in considerazione. Il rischio vero è di segnare tanti destini e non possiamo accettarlo. Una colpevole svista che richiede rimedi. Ci si deve rendere conto della loro essenzialità in questa fase in cui la nave Italia beccheggia tremendamente”.
In molti distretti agricoli, testimonia Bilongo, il quotidiano degli immigrati non è mutato: uscita all’alba dai ghetti in cui si accalcano a centinaia in condizioni disperate, lunghe giornate nei campi senza nessun dispositivo di protezione individuale, misure di sicurezza inesistenti, paghe da fame.  In tanti luoghi della Penisola, gli invisibili sembrano ancora più spettrali del solito. In questi ghetti, si continua ad arrangiarsi per sbarcare il lunario. Nessuna parvenza, nessuna eco di alcuno straccio di disposizioni tarate sulla loro condizione soggettiva. I comportamenti precauzionali che girano sui telefonini sono un’iniziativa sussidiaria spontanea di note sigle dell’assistenza umanitaria. Non è accettabile questo stato di abbandono. “Non hanno neanche l’acqua per potersi lavare le mani. L’ingiunzione di restare a casa per loro è una chimera visto la casa non ce l’hanno.
“Ora – conclude Bilongo – sono più che mai indispensabili due cose. Da una parte che i prefetti requisiscano caserme dismesse o strutture simili per poterli ospitare, disponendo contemporaneamente piani di monitoraggio da parte delle aziende sanitarie. Dall’altra, occorre accelerare l’implementazione delle misure già previste dal Piano Triennale contro lo sfruttamento. L’interesse collettivo alla tutela della salute pubblica non può ignorare le loro presenze”. VAI ALL’ECONOMIA

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Berlusconi, votiamo il decreto ‘Cura Italia’ solo se migliora
Il leader di FI: ‘Ora è assolutamente insufficiente. Fare di più per imprese e lavoro’
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18 marzo 2020
19:41
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“Il decreto appena varato è assolutamente insufficiente: non consentirà in alcun modo la sopravvivenza delle aziende e la salvaguardia dei posti di lavoro né favorirà una successiva ripresa. Bisognerà fare molto di più a sostegno delle categorie economiche e del mondo dell’impresa e del lavoro. Deve essere ampiamente modificato e migliorato in Parlamento perché possa avere il nostro appoggio”. Cosi’ il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi nell’anticipazione di una intervista a ‘Il Giornale’.
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In E-R stretta su bici-passeggiate
Chiusi tutti i parchi: ‘necessari provvedimenti più stringenti’
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BOLOGNA
18 marzo 2020
23:09
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– Nuova stretta dell’Emilia-Romagna sui luoghi di potenziale aggregazione. Con un’ordinanza emessa in serata, la Regione dispone la chiusura di parchi e giardini pubblici, misura già presa da più sindaci. Inoltre, l’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per lavoro, ragioni di salute o necessità come gli acquisti alimentari. E per le attività motorie come passeggiate o uscite con animali di compagnia, “si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione”.
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Cronache della pandemia – America latina
In pieno Oceano misure anti-virus per Rapa Nui e Galapagos
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BUENOS AIRES
19 marzo 2020
09:22
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L’emergenza per evitare una diffusione del coronavirus è generalizzata in moltissimi Paesi dell’America latina, e lo provano le stringenti misure adottate da Cile ed Ecuador perfino per due territori, l’Isola di Pasqua e l’arcipelago delle Galapagos, che si trovano rispettivamente a 3.700 e 1.000 chilometri dalla terraferma continentale.
Guardando a quello che succede nel mondo, Pedro Edmunds, sindaco di Rapa Nui (nome indigeno dell’Isola di Pasqua famosa per le misteriose statue Moai), ha deciso di proteggere i 7.000 abitanti da lui amministrati, tutti indenni dal contagio. E quindi ha chiesto alla compagnia Latam, l’unica che collega il territorio vulcanico con Santiago del Cile e Tahiti, di sospendere il servizio aereo per 14 giorni.
Gli ultimi passeggeri, giunti ieri in due voli che si sono incrociati in direzioni opposte, sono stati fatti scendere e messi in rigida quarantena.
Per non essere da meno con il suo gioiello turistico principale, l’arcipelago delle Galapagos, il governo di Quito ha disposto, nel quadro della dichiarazione di stato di emergenza su tutto il territorio ecuadoriano, “la restrizione completa di visitatori nel Parco Nazionale e nella Riserva marina”, a tempo indeterminato.
Fu questo arcipelago, dove non è stato riscontrato neppure un caso di contagio da Covid-19 (contro i 155 confermati sul territorio continentale ecuadoriano), che permise al naturalista britannico Charles Darwin di elaborare la sua rivoluzionaria teoria sull’evoluzione delle specie.
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Cronache della pandemia – Belgio
File ai mercati prima del ‘coprifuoco’, poi il deserto
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BRUXELLES
19 marzo 2020
09:27
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Il Belgio è entrato in letargo, almeno fino al 5 aprile. Ed emulando quanto fatto in Italia, si dà appuntamento la sera per affacciarsi alle finestre e sostenere con un applauso il personale medico in prima fila nella lotta contro il coronavirus. Il ‘tutti in casa’ annunciato dalla premier Sophie Willmes è scattato a mezzogiorno in una giornata insolitamente soleggiata e calda che stamane, secondo tanti testimoni, ha ispirato a molti lunghe passeggiate prima che scattasse il lungo confinamento a casa.
Ma la patria del surrealismo non si smentisce mai. Da un lato ci sono le scuole chiuse, la mobilità ridotta all’essenziale, il telelavoro e sanzioni fino a 500 euro per chi non rispetterà il divieto di assembramenti. Dall’altro ci sono parchi chiusi alle auto e aperti all’esercizio fisico e ospedali in stato d’allerta dove però, secondo le preoccupazioni postate sui social, ancora non sono state adottate, almeno in misura adeguata, misure di sicurezza come mascherine, guanti e quant’altro.
Poche ore prima che scattasse il ‘coprifuoco’ lunghe file si sono registrate per le strade davanti a negozi e alimentari e non sempre la distanza fra le persone è stata osservata alla lettera, come hanno testimoniati le tv locali. Passato il ‘mezzogiorno di fuoco’ il Paese è entrato nel suo letargo forzato. Deserta la piazza centrale del mercato, solitamente piena di turisti ed anche intorno alla statua di Manneiken pis si è creato un silenzio surreale. Passeggiate a parte, i belgi non rinunciano però alla gola.
Le friggitorie che servono le patatine fritte, piatto di cui il Paese va orgoglioso, potranno rimanere aperte. Ma solo se rispetteranno le regole della distanza di oltre un metro, ha annunciato il presidente dell’Unione Nazionale delle friggitorie, Bernard Lefevre. “I negozi di patatine sono come le panetterie, le macellerie o gli alimentari”.
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Cronache della pandemia – Istituzioni Ue
Inedite girandole di videoconferenze per superare l’emergenza
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BRUXELLES
19 marzo 2020
09:29
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Ai tempi del coronavirus – per la prima volta nella storia dell’Ue – i commissari, sotto la guida di Ursula von der Leyen, si sono riuniti in videoconferenza per la loro riunione settimanale, ed il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha cancellato il consueto appuntamento del vertice dei leader di fine marzo, per sostituirlo, anche in questo caso, con un appuntamento virtuale, ciascuno di fronte al proprio schermo.
Col numero dei contagi che sale di giorno in giorno, le cautele sono d’obbligo, ma Bruxelles serra i ranghi e lavora sodo per cercare di dare una risposta, la più coordinata possibile, di fronte all’emergenza. Perché a queste latitudini non sfugge che in mancanza di un reale sforzo di concertazione, la pandemia potrebbe squassare la nave europea, ben oltre quanto fatto dalle precedenti crisi, dalla Grexit, al terrorismo, alle pressioni migratorie.
Anche per questo, dopo la riunione dei 27 leader di ieri, che dalle rispettive capitali hanno dato il loro ok alla proposta della Commissione di blindare le frontiere dell’Unione, oggi è stata la volta dei ministri dei Trasporti, alle prese con la priorità di creare corsie rapide per la circolazione delle merci. Domani l’appuntamento in videoconferenza è fissato per i responsabili del Lavoro, e anche i negoziatori dell’Ue e del Regno Unito, Michel Barnier e David Frost, stanno valutando di imboccare la stessa strada per avanzare nei negoziati post-Brexit sulle relazioni future, già messi alle strette dallo scarso orizzonte temporale di fronte.
Così l’epidemia, che sta trasformando lo stile di vita degli europei nelle metropoli in lock down, impone nuove modalità anche ai vertici di governo, in un inedito test – che complici le nuove tecnologie – potrebbe portare i suoi frutti anche quando tutto questo pandemonio – si spera – finirà.
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Cronache della pandemia – Brasile
Il virus avanza, proteste a suon di pentole contro Bolsonaro
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SAN PAOLO
19 marzo 2020
09:36
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Brusco risveglio per i brasiliani. Dopo che per settimane il presidente Jair Bolsonaro ha minimizzato e irriso con toni sprezzanti la pandemia di coronavirus, il colosso sudamericano si risveglia con notizie che stanno allarmando la popolazione: i primi due casi mortali, aumento dei contagi, ospedali insufficienti, mancanza di tamponi per i test e il governo che corre ai ripari chiedendo al Congresso di Brasilia di decretare lo stato di calamità nazionale per attingere risorse aggiuntive senza vincoli di bilancio. Aumentano anche i contagiati all’interno del governo: è infatti risultato positivo al test anche il ministro per la Sicurezza nazionale Augusto Heleno, facendo salire a 16 il numero dei positivi al coronavirus tra i partecipanti all’incontro in Florida tra il capo di stato brasiliano e il presidente Usa Donald Trump, risultati entrambi negativi al test.
All’interno del governo aumentano anche le divergenze tra Bolsonaro e il ministro della Salute, Luiz Henrique Mandetta, un tecnico accusato dal capo dello Stato di diffondere il panico tra la popolazione per aver dichiarato che “le prossime 20 settimane saranno molto dure”. La diffusione interna del coronavirus è da oggi l’apertura di tutti i notiziari tv e dei siti online, che finora seguivano i contagi in Europa e, in particolare, in Italia.
E con la diffusione dell’epidemia, sale anche lo scontento verso il governo Bolsonaro, criticato platealmente la notte scorsa con ‘panelacos’, rumorose proteste a colpi di pentole, a San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte e Recife. E stasera sono previste repliche. Preso in contropiede dalle proteste anche in zone considerate tradizionalmente suoi feudi elettorali, Bolsonaro oggi ha goffamente paragonato l’Italia al quartiere di Copacabana: “In ogni palazzo ci sono vecchietti…”, ha detto parlando ai giornalisti.
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Mattarella al Papa: ‘Suo invito a solidarietà e collaborazione indica la via’
Il Presidente della Repubblica in un messaggio a Bergoglio: ‘L’Italia guarda a lei con fiducia’
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19 marzo 2020
13:24
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“In un contesto drammaticamente segnato dalla pandemia la comunità internazionale trova nella Sua illuminante Missione Pastorale e nella Sua viva e paterna testimonianza dei più alti valori evangelici un pressante invito a riscoprire le ragioni della collaborazione e della solidarietà tra gli stati e tra i popoli, in adesione all’esigente messaggio di attenzione ai più vulnerabili che Vostra Santità propone con instancabile determinazione all’umanità tutta”. Così il Capo dello Stato, Sergio Mattarella in un messaggio al Papa.
“I Suoi costanti appelli ad abbracciare il dialogo e a rifuggire dalla “cultura dello scarto” suggeriscono il cammino per affrontare le emergenze globali e perseguire uno sviluppo autenticamente integrale. Auspico vivamente che tale prospettiva possa essere prontamente accolta al fine di poter meglio superare la drammatica sfida dell’oggi e tracciare un luminoso cammino verso il futuro”, si legge ancora nel messaggio inviato a Francesco in occasione del settimo anniversario del Pontificato.
“In molteplici occasioni – prosegue il Presidente della Repubblica – Ella ha manifestato la sua speciale vicinanza nei confronti dell’Italia, vicinanza confermata, anche nelle ultime ore, in occasione delle Sue recentissime visite a luoghi di culto che per secoli hanno rappresentato fonti di consolazione e di speranza. L’Italia, oggi impegnata a fronteggiare circostanze eccezionali, sa di poter guardare sempre con fiducia e gratitudine alla sollecitudine particolare del Suo primate”.
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Questo il messaggio integrale inviato dal Capo dello Stato a Papa Francesco:
“Santità, a nome del popolo italiano – scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio inviato a Papa Francesco – desidero unirmi a quanti, nel mondo intero e nella Chiesa universale, desiderano farLe giungere oggi le più sincere espressioni di affetto e vicinanza in occasione del VII anniversario dell’inizio solenne del Pontificato. Tale ricorrenza coincide quest’anno con un periodo di speciale prova per la diffusione globale del coronavirus Covid-19. In un contesto drammaticamente segnato dalla pandemia la comunità internazionale trova nella Sua illuminante Missione Pastorale e nella Sua viva e paterna testimonianza dei più alti valori evangelici un pressante invito a riscoprire le ragioni della collaborazione e della solidarietà tra gli stati e tra i popoli, in adesione all’esigente messaggio di attenzione ai più vulnerabili che Vostra Santità propone con instancabile determinazione all’umanità tutta.
I Suoi costanti appelli ad abbracciare il dialogo e a rifuggire dalla “cultura dello scarto” suggeriscono il cammino per affrontare le emergenze globali e perseguire uno sviluppo autenticamente integrale. Auspico vivamente che tale prospettiva possa essere prontamente accolta al fine di poter meglio superare la drammatica sfida dell’oggi e tracciare un luminoso cammino verso il futuro.
In molteplici occasioni Ella ha manifestato la sua speciale vicinanza nei confronti dell’Italia, vicinanza confermata, anche nelle ultime ore, in occasione delle Sue recentissime visite a luoghi di culto che per secoli hanno rappresentato fonti di consolazione e di speranza. L’Italia, oggi impegnata a fronteggiare circostanze eccezionali, sa di poter guardare sempre con fiducia e gratitudine alla sollecitudine particolare del Suo primate.
Con questi sentimenti, Santità, Le rinnovo i migliori auguri per il Suo benessere personale e per la continuazione della sua altissima Missione”.
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Cronache della pandemia – Germania
I ‘Coronaparty’ dei ragazzi che indignano i tedeschi
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BERLINO
19 marzo 2020
10:13
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Il neologismo è invitante, li chiamano ‘Coronaparty’ e sono l’ultima moda in Germania, fra i giovanissimi. In un Paese in cui il virus ormai dilaga – i casi ufficiali sono oltre 8.200 e il sistema sanitario tocca i propri limiti – c’è chi non ha ancora capito. Un po’ come in Italia, prima dei decreti che hanno costretto la gente a restare in casa. Scuole chiuse? Tutti nei parchi, a festeggiare.
Discoteche, locali notturni blindati? Si ripiega nelle abitazioni private o anche in piena notte all’aria aperta, fra litri di birra e musica. Un fenomeno diffuso, che riguarda Berlino come le città nel sud, della Baviera. Intervistati su questa condotta, i ragazzi dimostrano di non aver compreso la gravità della situazione: “Non siamo nella fascia a rischio e abbiamo sempre con noi il disinfettante”, risponde una di loro in un video postato su Twitter. E poi non “coccolerà” nessuno a fine serata. Insomma, un esercito d’inconsapevoli. Per fermare i Coronaparty, a tutela di tutti, arriva la polizia, che fino a inizio settimana ha sciolto gli assembramenti “con le buone”, invitando tutti ad andare a casa.
“Comportamenti del tutto irresponsabili”, è la denuncia bipartisan di molti politici. L’indignazione è esplosa sul web. La Germania che richiama i medici dalle pensioni e costruisce ospedali negli hotel per raddoppiare i posti letto di terapia intensiva mal sopporta l’incoscienza dei giovanissimi. “Gli farei pagare fino a 5.000 euro di multa”, commenta qualcuno su Twitter. “Per ogni Coronaparty andrebbero fatte scorrere le immagini che arrivano dall’Italia. Grazie a voi, presto così anche da noi”.
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Cronache della pandemia – Grecia
A Salonicco migliaia sul lungomare nonostante i divieti
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ATENE
19 marzo 2020
10:17
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Superlavoro per la polizia municipale di Salonicco – seconda città della Grecia – e per le squadre motorizzate dette Dias: agenti in gran numero sono stati dispiegati sul lungomare della città ‘contro’ i moltissimi cittadini che, incuranti delle norme che impongono di limitare al massimo gli spostamenti, passeggiavano serenamente e in gruppo oppure facevano jogging.
Secondo la stampa greca, gli abitanti del capoluogo della Macedonia centrale ellenica si sono anche riversati numerosi in campi da basket, calcio e pallavolo all’aperto per fare sport.
La polizia ha chiuso molti di questi impianti. Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, parlando in tv, ha detto che altre misure restrittive sono in arrivo e già da stamane le frontiere del Paese sono chiuse, eccetto che per i greci e i cittadini dell’Ue residenti in Grecia. Nel Paese, secondo l’ultimo bilancio, si contano 387 contagiati e cinque morti. “Siamo in guerra contro un nemico invisibile, ma non invincibile”, ha detto Mitsotakis.
L’esecutivo ha varato un piano da 2 miliardi di euro per contrastare gli effetti nefasti del coronavirus sull’economia greca, che stava faticosamente emergendo dopo anni di crisi profonda. Tra i provvedimenti, slittamento degli obblighi fiscali per le aziende, anche piccolissime, e un assegno di 800 euro in aprile per chi perde il lavoro nel settore commerciale (sono chiusi tutti i negozi, salvo farmacie e supermarket), con lo Stato che si accollerà previdenza e copertura sanitaria.
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Salvini,chiudere tutto se non essenziale
Se non produci rossetti adesso, puoi farlo tra due mesi
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MILANO
19 marzo 2020
10:28
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“E’ esattamente quello che ha chiesto il governatore della Lombardia Fontana è che stiamo chiedendo anche noi della Lega a Roma: chiudere tutto quello che non è essenziale”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini su Telelombardia, rispondendo a una domanda sullo stop all’attività di alcune fabbriche. “Se non produci rossetti, calze o profumi in questo momento, penso che si possa fare tra due mesi. Spero che ci ascolteranno”, ha aggiunto.
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Conte: “Auguri a tutti i papà, torneremo a stringerci più forte”
Il premier si rivolge “in particolare a quelli che oggi sono distanti dai propri figli”
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19 marzo 2020
10:54
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“Questo è il tempo della riscoperta. Del valore di un abbraccio, dell’importanza di guardarsi negli occhi, del calore di una stretta di mano. Il mio augurio a tutti i papà d’Italia, in particolare a quelli che oggi sono distanti dai propri figli. Presto torneremo a stringerci più forte di prima. Buona festa del papà”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, pubblicando una foto che lo ritrae con il padre:

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Mattarella, solidarietà fra popoli
Messaggio del Capo dello Stato al Papa
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19 marzo 2020
11:46
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– “In un contesto drammaticamente segnato dalla pandemia la comunità internazionale trova nella Sua illuminante Missione Pastorale e nella Sua viva e paterna testimonianza dei più alti valori evangelici un pressante invito a riscoprire le ragioni della collaborazione e della solidarietà tra gli stati e tra i popoli, in adesione all’esigente messaggio di attenzione ai più vulnerabili che Vostra Santità propone con instancabile determinazione all’umanità tutta”. Così il Capo dello Stato Sergio Mattarella in un messaggio in occasione del settimo anniversario dell’inizio del Pontificato.
“I Suoi costanti appelli ad abbracciare il dialogo e a rifuggire dalla “cultura dello scarto” suggeriscono – dice ancora il presidente della Repubblica – il cammino per affrontare le emergenze globali e perseguire uno sviluppo autenticamente integrale. Auspico vivamente che tale prospettiva possa essere prontamente accolta al fine di poter meglio superare la drammatica sfida dell’oggi”.
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Coronavirus: Salvini,ho sentito Colle
Sì a collaborazione con maggioranza ma sia reciproca
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19 marzo 2020
13:02
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– Colloquio del Presidente della Repubblica con il leader della Lega, questa mattina. Lo ha rivelato lo stesso Matteo Salvini durante il collegamento con l’Aria che Tira su La7 dove ha detto di aver sentito “poco fa il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E’ stato cortese. Da noi c’è una totale disponibilità a collaborare come abbiamo fatto nelle ultime settimane, ma bisogna essere in due a farlo” ha detto parlando del governo.
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Crimi, è ora di parlare di voto online
Parlamento deve funzionare ma esamini misure principali
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19 marzo 2020
13:05
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– “Le aule parlamentari devono funzionare, non c’è dubbio, ma rispettando i criteri principali: riunirsi per i provvedimenti essenziali e usare degli accorgimenti. Le commissioni hanno anche la facoltà di votare in deliberante: cioè esprimendo su un testo il voto finale, se ce’è unanimità dei gruppi su questa procedura”. Lo dice il capo politico del M5S Vito Crimi, ad Agorà, sottolineando come per quanto riguarda “il voto telematico sia ora di cominciare veramente a discuterne, così come di identità digitale”.
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Tajani, bene Bce ma non basta
Serviranno altri interventi a tutela imprese e cittadini
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19 marzo 2020
13:14
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– “Era ora! Finalmente la Banca Centrale Europea ha deciso di usare il bazooka e di immettere centinaia di miliardi sul mercato. Bene, ma non sarà sufficiente. Serviranno altri interventi per battere il coronavirus e tutelare attività produttive e cittadini anche per il futuro”. Lo scrive su Twitter, Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia.
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Cura Italia: Delrio, serve esame rapido
Misure vitali per il Paese,rischiamo che a pagare siano italiani
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19 marzo 2020
13:15
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– “L’opposizione si dimostri all’altezza della situazione. Non ostacoli, ma dia il suo contributo per l’approvazione di misure vitali per il paese. La rapidità delle decisioni è parte della soluzione. Rischiamo che a pagare siano gli italiani”. Lo ha scritto su Twitter Graziano Delrio Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
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Zingaretti, Bce dà speranza,vince Italia
Scudo da 750 mld difende imprese e famiglie
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19 marzo 2020
13:15
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– “Con lo scudo da 750 miliardi di euro della Bce l’Europa difende le imprese e le famiglie. C’è tanta Italia in questa vittoria. Ora guardiamo con più speranza al futuro. Vinciamo la guerra al coronavirus e poi ripartiremo. Con un’Europa finalmente più unita e solidale”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
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Fico, lotta a camorra senza cedimenti
E’ un dovere per la politica e le Istituzioni
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19 marzo 2020
13:19
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“Ricordare Don Peppe Diana esorta tutti a continuare ad impegnarsi in questa direzione, senza cedimenti o compromessi. È un dovere per la politica e le Istituzioni, che devono sostenere con tutti i mezzi questo impegno, ma anche per ciascun cittadino che deve poter coltivare l’ambizione di migliorare il nostro Paese, liberandolo dalla rassegnazione rispetto alla prepotenza e alla violenza della criminalità organizzata”. Lo dive il presidente della Camera Roberto Fico. “Don Peppe Diana è stato un parroco coraggioso. In prima linea contro la criminalità organizzata nel territorio aversano-casertano. Per questo fu ucciso 26 anni fa dalla camorra nella sacrestia della chiesa di San Nicola di Bari a Casal di Principe. Il suo impegno costante e incondizionato, a difesa di una collettività di cui condivideva paure, speranze e il desiderio di riscatto, ha lasciato un segno indelebile, un’eredità morale che tutti noi dobbiamo raccogliere e conservare”, conclude.
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Coronavirus: Renzi, Bce su strada giusta
Ora affrontiamo emergenza sanitaria e industriale tutti insieme
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19 marzo 2020
13:20
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– “La Banca Centrale Europea ha finalmente preso la strada giusta. Un messaggio chiaro ai populisti: l’Europa non è il nostro problema, l’Europa è parte della soluzione. Ora affrontiamo l’emergenza sanitaria e quella industriale. Tutti insieme”. Lo scrive in un post su Facebook il leader di Italia Viva Matteo Renzi.
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Mattarella, da Biagi impegno prezioso
Solidarietà verso familiari, amici e studiosi
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19 marzo 2020
13:23
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– “A diciotto anni dal brutale assassinio, le qualità di studioso di Marco Biagi e il suo appassionato impegno riformatore costituiscono un patrimonio prezioso”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione.
“In questa giornata di memoria – prosegue – rivolgo anzitutto il pensiero alla signora Marina Orlandi Biagi, ai figli, agli amici e a quanti hanno continuato in questi anni ad approfondire la ricerca, nel campo del diritto del lavoro e delle relazioni industriali, e a camminare sul solco dell’impegno civile di Marco Biagi. A tutti desidero esprimere i sensi della mia solidarietà”.
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Mattarella a opposizioni: ‘Serve più collaborazione’
Salvini: ‘Ho sentito il Colle. Noi siamo pronti a collaborare, ma bisogna essere in due..’ ha detto riferendosi al governo
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19 marzo 2020
14:33
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“Capacità d’ascolto reciproca”, senso dell’unità nazionale e collaborazione nel bene del Paese. Sergio Mattarella, preoccupato dalla fase critica dell’emergenza Coronavirus e dai primi segnali di ripresa di conflittualità politica, alza il telefono e dal Quirinale chiama i leader dell’opposizione per verificare di persona le posizioni dei vari partiti sulle misure che si stanno mettendo in campo – e che saranno rafforzate nelle prossime ore – per contrastare l’epidemia.
Contestualmente – a quanto si apprende – il capo dello Stato tiene contatti serrati con il Governo.
La linea del presidente è semplice: ora bisogna collaborare. Una raccomandazione che si diffonde a 360 gradi: le opposizioni dimostrino flessibilità in questa fase ma anche il governo irrobustisca la sua capacità d’ascolto delle istanze altrui.
E’ la richiesta di uno sforzo ulteriore di comprensione dell’emergenza in atto, di seguire il Paese in quella dimostrazione di unità nazionale che ha commosso il mondo in questi giorni. Una raccomandazione, si ragiona al Quirinale, a guardare la Luna e non il dito, a lavorare insieme perchè ogni idea può essere utile al Paese.
“Poco fa mi ha chiamato Mattarella, è stato cortese”, ha spiegato infatti Salvini subito dopo il colloquio. “Io gli ho detto che servono subito medici a Bergamo e Brescia. Ho dato la massima disponibilità a collaborare, ma dobbiamo esserlo tutti a farlo. Spero di essere chiamato oggi stesso da Conte”, ha aggiunto.
Dello steso tenore la risposta della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni dopo la telefonata dal Quirinale: “Ho confermato al capo dello Stato, che ringrazio, che il nostro lavoro continuerà in questa direzione. Ci auguriamo che il Governo abbia il nostro stesso atteggiamento e che si possa davvero lavorare insieme per dare risposte concrete a famiglie, imprese e lavoratori”. Analoga conversazione c’è stata con il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.
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Mattarella, unità e collaborazione
Capo dello Stato sente tutte le forze politiche
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19 marzo 2020
13:51
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– Unità e la maggiore collaborazione possibile. E’ quanto ha chiesto – si è appreso – il presidente Sergio Mattarella a tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione. In questi ultimi giorni, infatti, il presidente ha avuto contatti telefonici con tutte le forze politiche. Oltre che con diversi capi di Stato esteri
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Fico: ‘Il Parlamento lavora a pieno regime, i futuri risparmi della Camera andranno all’emergenza’
Lo ha deciso all’unanimità la Conferenza dei Capigruppo. Si lavorerà in ambienti più grandi per evitare contagi. Raddoppia il ‘Question Time’
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19 marzo 2020
15:06
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“Il Parlamento svolgerà la sua attività e garantirà in pieno l’esercizio delle sue funzioni per dare pieno supporto al Paese in questa fase così delicata e complessa, contribuendo a migliorare i provvedimenti approvati dal governo”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico in un post su facebook al termine della conferenza dei Capigruppo di Montecitorio. “L’attività delle Camere – ribadisce – è quanto mai necessaria e preziosa in una situazione di emergenza come questa”.
“Adotteremo un procedimento ordinario per l’esame dei decreti: prima il lavoro nelle commissioni competenti e poi in Aula. Ciò – prosegue Fico – testimonia la centralità del Parlamento. Per poter rispettare tutte le precauzioni e le prescrizioni delle autorità sanitarie per prevenire la diffusione del contagio, adotteremo particolari modalità logistiche e di lavoro. Le commissioni si riuniranno in spazi più ampi al fine di rispettare la distanza tra le persone e tutelare così la salute dei deputati e dei dipendenti di Montecitorio”.
E proprio la Conferenza dei Capigruppo, che per la prima volta si è tenuta in videoconferenza, ha deciso di destinare i risparmi del bilancio della Camera per il 2019 all’emergenza Coronavirus.  Prossimamente verranno definite le modalità di destinazione di queste risorse. In passato i risparmi della Camera erano stati destinati alle popolazioni colpite dal terremoto.
“Tutti i capigruppo – ha spiegato il presidente della Camera Roberto Fico in un post su facebook – sono d’accordo nel destinare i futuri risparmi della Camera in favore di interventi utili in questo momento di emergenza, ovvero alla Protezione civile per le spese sanitarie. Nei prossimi giorni, inoltre, valuteremo la possibilità di allestire a Montecitorio un punto per le donazioni di sangue, che anche in questo momento sono estremamente importanti”, conclude. La prossima capigruppo della Camera si terrà nella Biblioteca del Presidente (e non, come oggi, in videoconferenza) martedì 24 marzo alle ore 18. In quella sede bisognerà stabilire come esaminare i decreti in arrivo.
La prossima settimana alla Camera il Question time “raddoppia”: la conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha deciso che mercoledì prossimo ogni gruppo potrà presentare due interrogazioni a risposta immediata invece che una, come da sempre avviene. La proposta del raddoppio del question time, spiega uno dei partecipanti alla riunione, è stata avanzata dal rappresentante di Fratelli d’Italia.

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Di Maio lavora a fornitura di 100 milioni di mascherine
Il ministro degli Esteri in un post su Fb ha scritto: ‘Coraggio, l’Italia non si ferma’
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19 marzo 2020
15:39
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sta lavorando ad una fornitura diretta da parte di un’azienda cinese di 100 milioni di mascherine verso l’Italia. Lo si apprende da fonti di governo, secondo le quali Di Maio avrebbe già parlato dell’operazione al premier Conte, al ministro Speranza e ai commissari Borrelli e Arcuri.
Il contratto della commessa, si spiega, sarebbe già stato siglato. Dopo l’arrivo di diversi ventilatori polmonari dalla Cina e altri Paesi, l’emergenza ora riguarda anche le mascherine in dotazione soprattutto a medici, infermieri e operatori sanitari.
Senza mascherine al personale sanitario, si osserva, verrebbero meno le condizioni di sicurezza negli ospedali per poter continuare a operare. Da qui, e dopo alcuni blocchi doganali registrati in questi giorni su aiuti diretti al nostro Paese, la linea di azione che sta portando avanti la Farnesina per individuare una fornitura diretta e affidabile che garantisca l’arrivo di mascherine in Italia.
Il ministro Di Maio, intervenendo a ‘L’Aria che tira’ ha poi lanciato l’appello a comprare “prodotti italiani”. “Mentre il governo è al lavoro per varare nuove misure economiche, tutti noi possiamo aiutare le nostre aziende e i nostri lavoratori: compriamo e mangiamo prodotti Made in Italy”, afferma. “Comprare italiano – prosegue il ministro – significa dare ossigeno alle nostre imprese. Un gesto simbolico ma importante a sostegno del nostro Paese, perché anche la nostra economia ha bisogno del contributo di tutti noi”.
“Il nostro Paese non si ferma – è poi il post su Fb del ministro – Scienziati, medici e ricercatori italiani stanno lavorando giorno e notte. E stanno dimostrando, ancora una volta, grande professionalità e competenza. Questa emergenza passerà, ma loro resteranno, resteranno per rendere l’Italia ancora più forte, per renderci sempre più orgogliosi di essere italiani. Coraggio”
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Cronache della pandemia – Messico
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PARIGI
19 marzo 2020
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19 MARZO
Qualcuno potrebbe mai credere che, oltre agli effetti nefasti, il coronavirus possa sviluppare talvolta una funzione ‘terapeutica’ in campo sociale? All’interrogativo sta rispondendo un convinto sì l’opinione pubblica in Messico, dove l’espansione del virus e delle misure per arginarlo ha generato negli ultimi giorni una tregua della violenza che da anni flagella il Paese.
Anche se ancora non vi sono statistiche che sostengano questa ipotesi, basta sfogliare i quotidiani per rendersi conto che dalle pagine di cronaca nera stanno scomparendo le notizie di massacri, scontri a fuoco ed omicidi. Alejandro Hope, specialista in sicurezza, ha osservato semplicemente che “una minore presenza di persone nelle strade comporta una riduzione delle potenziali vittime di atti violenti”. Per cui, ha aggiunto, “non è assurdo ipotizzare che in presenza di restrizioni imposte per la pandemia diminuiscano i reati, dato che anche le persone propense a commetterli debbono rispettare le regole”.
L’impatto non sarà però lo stesso per tutti i delitti. Ad esempio, “è prevedibile che se le strade si svuotano diminuiranno scippi e assalti ai mezzi pubblici, e si ridurranno i furti negli appartamenti”. Al contempo “è probabile che aumentino i reati domestici, come la violenza familiare o le aggressioni sessuali”. Proprio quello che è accaduto nella provincia cinese dell’Hubei, dove le telefonate alla polizia per denunciare episodi di violenza domestica sono triplicate durante la quarantena
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Salvini: ‘Ho appena sentito Mattarella’
Leader della Lega: ‘Da noi totale disponibilità a collaborare ma bisogna essere in due’
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19 marzo 2020
13:18
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Colloquio tra il Presidente della Repubblica e il leader della Lega, questa mattina. A rivelarlo è stato lo stesso Matteo Salvini durante il collegamento con l’Aria che Tira su La7 dove ha detto di aver sentito “poco fa il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E’ stato cortese. Da noi c’è una totale disponibilità a collaborare come abbiamo fatto nelle ultime settimane, ma bisogna essere in due a farlo” ha detto parlando a proposito del governo.
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Di Maio: coraggio, non ci fermiamo
Scienziati,medici e ricercatori italiani lavorano giorno e notte
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19 marzo 2020
11:41
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– “Il nostro Paese non si ferma.
Scienziati, medici e ricercatori italiani stanno lavorando giorno e notte. E stanno dimostrando, ancora una volta, grande professionalità e competenza. Questa emergenza passerà, ma loro resteranno, resteranno per rendere l’Italia ancora più forte, per renderci sempre più orgogliosi di essere italiani”. Questo il messaggio postato questa mattina dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio con un’esortazione: “Coraggio”.
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Bce, i commenti della politica italiana
Zingaretti: ‘Guardiamo con più speranza al futuro’. Salvini: ‘Maglio tardi che mai’
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19 marzo 2020
11:35
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La politica italiana giudica per lo più positivamente l’intervento della Bce in questo momento di emergenza per l’epidemia che sta colpendo duramente anche l’Europa.  Anche se in molti pensano che si possa fare di più.
Questi alcuni dei commenti:
Paolo Gentiloni (Pd):  “Una decisione importante, la forza dello scudo europeo”.
Nicola Zingaretti (Pd): “Con lo scudo da 750 miliardi di euro della Bce l’Europa difende le imprese e le famiglie. C’è tanta Italia in questa vittoria. Ora guardiamo con più speranza al futuro. Vinciamo la guerra al coronavirus e poi ripartiremo. Con un’Europa finalmente più unita e solidale”.
Davide Sassoli (Pd): “E’ stata una decisione molto importante. E’ un intervento che mette in sicurezza le nostre economie, che mette in sicurezza il sistema del risparmio, delle banche, quindi famiglie, lavoratori e imprese. Mi pare uno sforzo notevole e anche un po’ inaspettato, che è arrivato al momento giusto”.
Marina Sereni (Pd):  “L’Europa si fa sentire! Un segno chiaro e forte”
Matteo Salvini (Lega): “Meglio tardi che mai. Intanto in questo mese la Borsa Italiana ha perso 350 miliardi di euro di capitale, e questo non è un problema solo per Agnelli e Berlusconi” ma anche per i piccoli risparmiatori. “Vediamo se l’Europa si ricorda di esistere. In questo primo mese d’emergenza la famosa solidarietà e amicizia europea chi l’ha vista…”.
Piernicola Pedicini (M5S):  “La Bce si sveglia, finalmente a Francoforte hanno capito. Un Quantitative Easing da 750 miliardi è la risposta che avevamo chiesto fin dall’inizio per riportare fiducia nei mercati e mettere in salvo gli sforzi dei Paesi membri alle prese con la più grave crisi sanitaria del secolo. Accogliamo favorevolmente anche la soluzione introdotta sui flussi di acquisto che potranno essere indirizzati anche verso le aziende private più in difficoltà così da tutelare in futuro la crescita, i consumi e il lavoro”.
Carlo Cottarelli: “Le decisioni prese qualche giorno fa dalla Bce, al di là dell’enorme problema di comunicazione insorto durante la conferenza stampa sulla questione degli spread, non sono irrilevanti. Due quelle più importanti: la prima, le banche potranno prendere a prestito dalla Bce importi illimitati di risorse per prestare a piccole e medie imprese; la seconda, i vincoli che condizionano l’erogazione del credito relativi al capitale proprio delle banche sono stati attenuati; decisioni che “rendono di fatto molto più facile l’erogazione del credito”, dice l’ex ministro in un intervento su ‘La Stampa’.
Antonio Tajani (FI): “Era ora!Finalmente la Bce ha deciso di usare il bazooka e di immettere centinaia di miliardi sul mercato. Bene, ma non sarà sufficiente. Serviranno altri interventi per battere il coronavirus e tutelare attività produttive e cittadini anche per il futuro”.
Maria Stella Gelmini (FI): “Finalmente la Bce si sveglia. Il nuovo quantitative easing da 750 miliardi di euro sarà una boccata d’ossigeno per l’Europa. Adesso Lagarde, dopo lo scivolone della scorsa settimana, copia la strategia adottata da Draghi nel 2012: tempi straordinari richiedono azioni straordinarie!”.
Mara Carfagna (FI): “La Bce finalmente si sveglia e si muove nella giusta direzione: più risorse e coordinamento, meno dichiarazioni demenziali.Ora però va aiutata l’economia reale: imprese, lavoro, infrastrutture e ricerca.Serve più coraggio”. Lo dice Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.
Licia Ronzulli (FI): “Dopo la stecca iniziale, finalmente la Bce si muove. Non è il bazooka, ma, almeno, l’Italia e l’Unione europea non combattono più a mani nude contro crisi e recessione. Tra questo ultimo piano da 750 miliardi per l’anno in corso e i precedenti, l’Italia potrebbe contare in totale su un sostegno pari a 155 miliardi per quest’anno: potrebbero non bastare alla luce delle previsioni nefaste sulla nostra economia, ma consentono di guardare con maggiore ottimismo all’andamento delle Borse e dello spread”.
Giorgio Mulè (FI): “Oggi finalmente ci sono i primi 750 miliardi della Bce che non basteranno perché non siamo davanti a una crisi locale. Il nostro mantra è sempre stato: a una crisi globale non si possono dare risposte locali”.
Sandro Gozi (Renew Europe): “Nuovo piano acquisti titoli Bce di 750 miliardi per il 2020, 80 al mese: siamo sulla strada giusta. Per l’Italia saranno 100 miliardi in 10 mesi. Prossimo passo: Eurobond e aiuti finanziari senza condizioni”.
Benedetto Della Vedova (+Europa): “L’Europa s’è desta! Quando il gioco si fa duro, giocano i duri. Ieri la BCE ha annunciato un nuovo piano straordinario e aggiuntivo di acquisti di titoli pubblici e privati per 750mld di euro per quest’anno. Una misura potente. Il segnale, purtroppo, della gravità drammatica e inedita della crisi economica che si prospetta, a causa di una epidemia di cui si conoscono i rischi letali ma non ancora tempi e modi di superamento”.
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Fraccaro, con ‘Cura Italia’ attivati 350 mld, stop polemiche
Il sottosegretario: ‘Rimbocchiamoci tutti le maniche per il bene del Paese. E’ il momento dell’unità, non della propaganda’
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18 marzo 2020
19:30
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“Combattiamo le fake news sul Coronavirus. Con il ‘Cura Italia’ abbiamo varato una vera e propria manovra. Così abbiamo attivato 350 miliardi da beneficio del Paese, pari al 19,6% del Pil: la percentuale più alta rispetto a tutti gli altri grandi Paesi, compresa la Germania. Ora basta con le sterili polemiche, rimbocchiamoci tutti le maniche per il bene del Paese. È il momento dell’unità, non della propaganda anti-italiana”. Lo scrive su Facebook il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro.
“L’Italia sta attraversando una delle fasi più difficili della sua storia e per questo il Governo ha fatto ricorso a misure eccezionali. Con il Cura Italia siamo andati oltre il mero stanziamento di risorse”, prosegue Riccardo Fraccaro. “Abbiamo varato una vera e propria manovra economica basata sul sostegno al sistema sanitario e all’economia reale, sulla liquidità alle imprese e sulle misure a favore dei cittadini. Abbiamo previsto una moratoria per i prestiti delle aziende che vale 220 miliardi, rifinanziato il Fondo per le Pmi che vale 110 miliardi e introdotto misure per allentare la stretta creditizia pari ad altri 20 miliardi di euro. Ora basta con le sterili polemiche, rimbocchiamoci tutti le maniche per il bene del Paese. È il momento dell’unità, non della propaganda anti-italiana”, conclude.
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Sprint per attuare Cura Italia. Dl aprile, fondi da Ue
Gualtieri, bonus è per tutti gli autonomi ma siate responsabili
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19 marzo 2020
10:43
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Proroga, ma rimodulata, del ‘bonus’ per gli autonomi, possibile liquidità anche per le imprese più grandi, semplificazione delle procedure per gli investimenti pubblici, possibile rafforzamento del golden power.
Il decreto Cura Italia è appena entrato in vigore, ma il governo – al lavoro giorno e notte da fine febbraio a oggi – già pensa al secondo intervento annunciato per aprile, con il quale arriveranno nuove misure di lotta al coronavirus e di tutela dell’economia probabilmente finanziate, almeno in parte, con i Fondi strutturali europei. A Palazzo Chigi e al Mef già si comincia a pensare a cosa mettere in campo, anche se ora la priorità è sicuramente quella di attuare il più velocemente possibile quanto varato lunedì, dall’assunzione di nuovi medici alla diffusione di mascherine, fino alla distribuzione del ‘bonus’ da 600 euro destinato agli autonomi. Anche perché opposizioni e categorie, nonostante i 25 miliardi di manovra appostati, sono già con il fiato sul collo dell’esecutivo per apportare correttivi e modifiche, chiedendo insistentemente di fare di più.
Confindustria approva le misure del decreto ma chiede ‘uno shock’ fatto soprattutto di liquidità, proponendo l’istituzione di un comitato nazionale per l’emergenza. I piccoli di Confesercenti rivendicano interventi più incisivi sul fisco, i proprietari di Confedilizia chiedono cedolare secca per tutti e riduzione dell’Imu, gli autonomi si aspettano più garanzie sui 600 euro, i professionisti iscritti agli ordini e alle Casse temono di non rientrare nel bonus elargito dall’Inps.
La lista è lunga e le richieste complesse, anche perché di ogni categoria si fa interprete una diversa parte politica, pronta a cavalcare le insoddisfazioni. Iv si erge a paladina dei professionisti, Fdi degli artigiani, ma su tutte spiccano Forza Italia e soprattutto la Lega di Matteo Salvini che, a dispetto dei richiami all’unità e nonostante il dialogo tra opposizioni e maggioranza portato avanti nella fase di scrittura del dl, si dicono pronte a non votare il decreto se non cambierà. Le modifiche, al momento, potrebbero essere affidate in gran parte ai decreti attuativi su cui il governo si è già messo a lavorare “pancia a terra”, come annunciato dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, convinto che l’Italia potrebbe essere “la prima a uscire dall’epidemia”.
Anche perché con le sedute del Parlamento ridotte al lumicino e l’idea di far confluire in un maxiemendamento sia il Cura Italia che i precedenti decreti su sanità e giustizia, il tempo per esaminare le norme sarà scarsissimo. Un vertice convocato dal premier, Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi con ministri e vice è servito proprio per dare un’accelerata all’attuazione delle misure e a valutare possibili aggiustamenti per norme nate velocemente e varate nel clima emergenziale degli ultimi giorni. Una soluzione potrebbe quindi essere trovata ad esempio per garantire un’indennità anche ai lavoratori domestici, per tutelare i rider ancora al lavoro e particolarmente esposti al rischio contagio e per elargire i 600 euro degli autonomi anche ai professionisti che non fanno riferimento all’Inps ma alle loro rispettive Casse. Per loro ci sono 300 milioni, ha chiarito il ministro dell’Economia, va solo chiarito come distribuirli. Quello del bonus resta uno dei temi chiave per i settori più colpiti dalle chiusure imposte per legge.
Gualtieri ha ribadito che non sarà una tantum, ad aprile ci sarà una proroga ma il meccanismo sarà probabilmente rimodulato in base al reddito o alle perdite accumulate. L’intervento ‘a pioggia’ del Cura Italia, mai visto in queste dimensioni e destinato a 6 milioni di lavoratori, ha tenuto a precisare il ministro, potrebbe insomma diventare più mirato. Del resto anche oggi Gualtieri ha ribadito il suo appello: nel richiederlo serve senso di responsabilità. Giovani avvocati sì, ricchi studi no.
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18 marzo 2020
17:48: