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Mes: accordo su risoluzione
Necessario approfondire punti critici

11 dicembre 201909:28

– “Mantenere la logica di pacchetto (MES, BICC, Unione bancaria) alla quale accompagnare ogni tappa mirata ad assicurare l’equilibrio complessivo dei diversi elementi al centro del processo di riforma dell’Unione economica e monetaria, approfondendo i punti critici”. E’ uno dei principali impegni che si chiedono al governo nel testo definitivo della risoluzione di maggioranza sul Mes che sarà votata dal Parlamento.

Mes, risoluzione,Camere sempre coinvolteTrovato accordo maggioranza su testo di 8 pagine

11 dicembre 201909:32

– Nel testo della risoluzione di maggioranza sul Mes, 8 pagine in tutto, su cui si è trovato un accordo di maggioranza, si rimarca anche l’impegno ad “assicurare la coerenza della posizione del Governo con gli indirizzi definiti dalle Camere, e il pieno coinvolgimento del Parlamento in tutti i passaggi del negoziato sul futuro dell’unione economica e monetaria e sulla conclusione della riforma del Mes”. In particolare, si prevede “il pieno coinvolgimento del Parlamento in un’eventuale richiesta di attivazione del Meccanismo europeo di stabilità con una procedura chiara di coordinamento e di approvazione”.

M5s si spacca sul Mes, ma il governo supera il votoOk del Senato alla risoluzione di maggioranza, 164 sì, 122 no

11 dicembre 201920:02

Dopo il sì dell’Aula della Camera alla risoluzione unitaria di maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in vista del prossimo Consiglio europeo, è arrivato l’ok anche del Senato. A Palazzo Madama 164 voti favorevoli, 122 contrari e 2 astensioni. A Montecitorio il testo è stato approvato con 291 voti a favore, e 222 contrari.Entrando a Palazzo Madama il premier Conte aveva detto di ‘non essere preoccupato’ dei numeri al Senato. Con la massima prudenza e il massimo rispetto delle prerogative del Parlamento ma non sono preoccupato”. Già il senatore del Movimento 5 Stelle Stefano Lucidi aveva parlato a Un giorno da Pecora dicendo, in merito alla sua posizione sul voto alla risoluzione del Mes, ‘è contraria, voterò no, io ne faccio una questione di metodo, che è dipeso da chi ha scritto questo documento. Farò una dichiarazione in dissenso esponendo le mie ragioni”. Dopo questo ‘no’ uscirà dal M5S? “E’ una riflessione che faremo nelle prossime ore, vediamo quello che succederà”, ha aggiunto. “La mia dichiarazione di dissenso non è prodromica all’uscita dal gruppo”, ha detto il senatore M5s Gianluigi Paragone durante la sua dichiarazione di voto. “Questa Europa con le sue politiche ci impedisce di crescere. Come pensiamo di salvare i lavoratori, i posti di lavoro? Con gli spiccioli che ci lascia l’Europa? Io – annuncia – dico No a questa risoluzione”. Francesco Urraro, senatore di M5S, ha annunciato il suo voto in dissenso dal gruppo nell’Aula di Palazzo Madama rispetto alle risoluzioni sulle comunicazioni del presidente del Consiglio in vista del Consiglio Ue. “Annuncio il mio voto in dissenso e constato di non riconoscermi più nelle politiche del mio Movimento”, ha detto il senatore del M5s Ugo Grassi intervenendo in Aula sulla risoluzione di maggioranza sul Mes. Per Grassi, “si tratta di un testo riformato del quale non abbiamo avuto tempestiva contezza, non in quanto singoli partiti ma non è stato informato per tempo il Parlamento, dandogli modo di intervenire”. E ha concluso: “Questo non significa essere sovranisti ma difendere la democrazia e non di un solo popolo”.”Noi non abbiamo progetti per far uscire l’Italia dall’euro e dall’Europa ma semplicemente vogliamo difendere il lavoro e il risparmio degli italiani”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini durante le dichiarazioni di voto sulle comunicazioni del premier al Senato sul prossimo consiglio europeo.Matteo Salvini “ha deciso di aprire il mercato delle vacche – ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rispondendo a una domanda sul senatore M5S Stefano Lucidi – Mi auguro che a questo mercato non partecipi nessuno”.CONTE ALLA CAMERA”Il Governo italiano intende promuovere, in seno al Consiglio Europeo, una maggiore coesione fra i leader europei. Non è, questo, nella famiglia europea il tempo per dividersi o per lasciarsi dividere”, dice Conte. “L’Italia – ha puntualizzato il premier – non ha nulla da temere anche perché il suo debito è pienamente sostenibile, come dimostrano le valutazioni delle principali istituzioni internazionali, inclusa la Commissione, e come confermano i mercati”. “La revisione del trattato sul Mes – ha puntualizzato Conte nel suo intervento – non apporta modifiche sostanziali al trattato già esistente e – in particolare – non introduce, ed è nostra ferma intenzione che questo non accada, alcun automatismo nella ristrutturazione del debito di uno Stato, ma lascia alla Commissione europea il fondamentale ruolo di valutarne la sostenibilità e di assicurare la coerenza complessiva delle analisi macroeconomiche effettuate sui Paesi membri”.”Bisogna stare attenti a insinuare dubbi e paure nei cittadini italiani, tanto più che quantomeno alcune delle posizioni che si sono delineate nel corso del dibattito pubblico hanno disvelato il malcelato auspicio di portare il nostro Paese fuori dall’euro-zona o, addirittura, dall’Unione europea. Se questo è l’obiettivo allora converrebbe chiarirlo in modo esplicito, affinché il dibattito pubblico sia trasparente e i cittadini italiani possano essere informati di tutte le implicazioni che tali posizioni portano con sé”, dice Conte.”Nessuno è intenzionato ad uscire dall’euro. Però il signor Conte non è titolato a firmare o a dare la parola degli italiani su accordi internazionali pericolosi per l’Italia: quindi se c’è qualcuno che sta mettendo a rischio il risparmio e il futuro degli italiani è lui”. La replica: il leader della Lega Matteo Salvini confermando l’intenzione di presentare una risoluzione unica del centro destra: “Sarà una risoluzione unica e compatta”.”La posizione del Governo in sede europea sarà sempre coerente con gli indirizzi definiti dalle Camere”, ha detto Conte. “Non posso che ribadire quanto già auspicato nelle Comunicazioni alle Camere il 2 dicembre scorso, ovvero “che il Parlamento con la sua autorevolezza, in virtù della sua legittimazione democratica, contribuisca a portare in Europa la voce di un Paese forte, di un Paese coeso, che si impegna a rafforzare le istituzioni europee””, aggiunge Conte.”Venduti, venduti”, hanno urlato in coro i deputati della Lega al termine dell’intervento di Lia Quartapelle. Dal centrosinistra proteste e una reprimenda del presidente Fico, attaccato a sua volta da Fdi.L’accordo sulla risoluzione della maggioranza è stato ottenuto nella notte. “Accordo chiuso nella notte, intorno alle 2.30”, dice Luigi Di Maio. “Confermata la logica del pacchetto Siamo soddisfatti per la risoluzione di maggioranza che prevede le modifiche richieste dal Movimento”. Le stesse fonti precisano che precisano inoltre che “la logica di pacchetto è stata confermata, ci sarà un nuovo round in parlamento a gennaio, prima del prossimo Eurogruppo”. Le stesse fonti garantiscono che “ci sarà il pieno coinvolgimento del Parlamento prima dei prossimi passi sul Mes. Ogni decisione verrà presa ascoltando le Camere, non firmeremo nulla al buio”.Ma Luigi Di Maio ribadisce che per quanto riguarda l’approvazione della riforma “finché non avremo un quadro chiaro della situazione non si firma e non si approva niente”. Abbiamo ottenuto, ha detto, che prima dei prossimi passaggi sul Mes a gennaio o febbraio “si torni in Parlamento e che questo venga pienamente coinvolto. E anche questo è dentro la risoluzione” di maggioranza. “L’Italia deve essere sicura al 200% e come ministro degli Esteri mi accerterò di questo prima di qualsiasi firma”.IL TESTO DELLA RISOLUZIONE – “Mantenere la logica di pacchetto (MES, BICC, Unione bancaria) alla quale accompagnare ogni tappa mirata ad assicurare l’equilibrio complessivo dei diversi elementi al centro del processo di riforma dell’Unione economica e monetaria, approfondendo i punti critici”: è uno dei principali impegni che si chiedono al governo nel testo definitivo della risoluzione di maggioranza sul Mes che sarà votata dal Parlamento. Nella risoluzione si chiede di “escludere interventi di carattere restrittivo sulla detenzione di titoli sovrani da parte di banche e istituti finanziari e comunque la ponderazione dei rischi dei titoli di Stato attraverso la revisione del loro trattamento prudenziale”, oltre a “escludere qualsiasi meccanismo che implichi una ristrutturazione automatica del debito pubblico”. E’ quanto si legge nel testo definitivo della risoluzione. La maggioranza impegna il governo a “proporre nelle prossime tappe del negoziato sull’Unione bancaria l’introduzione dello schema di assicurazione comune dei depositi (Edis), di un titolo obbligazionario europeo sicuro (cosiddetto common safe asset – ad esempio eurobond) e di una maggiore ponderazione di rischio delle attività di livello 2 e livello 3 (strumenti maggiormente illiquidi), che sia legata al loro grado di concentrazione sul totale degli attivi del singolo istituto di credito”. 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Ue: Conte, più coesione tra leader
E non è tempo per lasciarsi dividere

11 dicembre 201909:55

– “Il Governo italiano intende promuovere, in seno al Consiglio Europeo, una maggiore coesione fra i leader europei. Non è, questo, nella famiglia europea il tempo per dividersi o per lasciarsi dividere”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.

Conte, rivedere proposta FinlandiaE’ schema a ribasso e complessivamente sbilanciato

11 dicembre 201909:58

– “La ‘scatola negoziale’ sul Quadro Finanziario Pluriennale è stata presentata dalla Presidenza finlandese solo lo scorso 2 dicembre. Essa contiene alcune ipotesi di allocazione dei fondi, peraltro non esaustive, che il Governo italiano reputa insoddisfacenti. Si tratta di una proposta al ribasso, poiché comporta riduzioni di spesa rilevanti, ma soprattutto risulta complessivamente sbilanciata”.
Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.

Mes: Conte, Italia non temaDebito è pienamente sostenibile

11 dicembre 201910:35

– “L’Italia non ha nulla da temere anche perché il suo debito è pienamente sostenibile, come dimostrano le valutazioni delle principali istituzioni internazionali, inclusa la Commissione, e come confermano i mercati”. Così il premier Giuseppe Conte riferendo sul Mes alla Camera.

Mes:Conte,sospetti da dibattito confusoCosì si danneggia risparmio degli italiani

11 dicembre 201910:38

– “Vero è che un dibattito portato avanti in modo molto confuso rischia di indurre il sospetto, nei mercati e nelle istituzioni internazionali, che siamo noi stessi a dubitare dell’impegno assunto di mantenere il debito su un sentiero di piena sostenibilità: questo sì che sarebbe un modo per danneggiare il risparmio degli italiani”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue soffermandosi sulle polemiche in Italia sul Mes.

Mes: Conte, no a automatismi su debitoEd è nostra ferma intenzione che ciò non accada

11 dicembre 201910:40

11 DIC – “La revisione del trattato sul Mes non apporta modifiche sostanziali al trattato già esistente e – in particolare – non introduce, ed è nostra ferma intenzione che questo non accada, alcun automatismo nella ristrutturazione del debito di uno Stato, ma lascia alla Commissione europea il fondamentale ruolo di valutarne la sostenibilità e di assicurare la coerenza complessiva delle analisi macroeconomiche effettuate sui Paesi membri”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.

Mes: Lega urla, ‘venduti, venduti’Proteste da centrosinistra, Fico cerca di calmare Aula

11 dicembre 201910:47

– “Venduti, venduti”: lo urlano in coro i deputati della Lega al termine dell’intervento di Lia Quartapelle. Dal centrosinistra arrivano proteste, e una reprimenda del presidente Fico, attaccato a sua volta da Fdi.

Dl Sisma: posta la fiducia al SenatoLo ha annunciato in Aula D’Incà. Protestano le opposizioni

11 dicembre 201911:48

– Il governo ha messo la fiducia sul decreto sisma, che è all’esame del Senato e approvato in prima lettura alla Camera. Ad annunciarlo in Aula, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà tra le proteste delle opposizioni. L’aula è stata sospesa e convocata la conferenza dei capigruppo per decidere le modalità del voto.

Bonafede, no a scontri su prescrizioneAperto proposte ma dopo 1/o grado cittadini abbiano risposte

11 dicembre 201912:16

– “Da parte mia non c’è alcuna volontà di scontro. Mi dicono che ci siano proposta dalle altre forze che io vaglierò insieme a loro ma non si può reintrodurre principio secondo cui dopo il primo grado di giudizio, dopo una certa data un cittadino può non avere una risposta di giustizia”. Lo afferma, interpellato a Montecitorio dai cronisti sul tema della prescrizione, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. “Il 1 gennaio in termini concreti non succede nulla gli effetti concreti non si avranno prima del 2024”, aggiunge Bonafede.

Fontana: ‘Non ho dubbi su Galli’Sicuro sia specchiato, sono assolutamente tranquillo

MILANO11 dicembre 201912:29

– “Ho appreso questa notizia, conosco troppo bene Stefano per avere dei dubbi sul fatto che sia specchiato, quindi si difenderà, farà quanto di sua competenza, e la magistratura altrettanto. Sono assolutamente tranquillo circa l’esito”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine del seminario Cio su Milano-Cortina, ha commentato l’indagine della Procura di Genova su Stefano Bruno Galli, assessore all’autonomia e alla cultura della sua giunta, per il presunto riciclaggio dei 49 milioni dei fondi della Lega.

Sala: ricorderò Pinelli con MattarellaSindaco, domani Capo dello Stato a Milano, un grazie preventivo

MILANO11 dicembre 201912:50

– “A volte le ricorrenze particolari possono anche indurre a un certo tipo di riflessione, a me sembra giusto e al di là dell’albero” che oggi verrà piantato in memoria di Giuseppe Pinelli “troverò anche il modo domani alla presenza del presidente Mattarella di ricordarlo”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a Radio Popolare, parlando della commemorazione dei 50 anni della strage di piazza Fontana che si terrà domani e della figura del ferroviere anarchico, Giuseppe Pinelli, accusato ingiustamente e morto dopo essere precipitato da una finestra della Questura di Milano. Mattarella, che domani sarà a Milano per un Consiglio comunale speciale dedicato a piazza Fontana, “è una persona straordinaria e devo dire che magari è anche normale pensare che, visto che sono i 50 anni venga a Milano, ma niente è normale oggi bisogna aver dentro alcune cose e quindi lo ringrazio in modo preventivo”.

P.Fontana,Fico: verità non può attenderePresidente Camera in Aula su strage a vigilia 50/o anniversario

11 dicembre 201913:54

– Sulla strage di Piazza Fontana “la diffusa aspettativa di verità e giustizia non può più essere ulteriormente disattesa”. Lo ha detto nell’Aula della Camera il presidente Roberto Fico, aggiungendo che “la democrazia di un Paese ha sempre bisogno, per restare salda, di trasparenza, di verità e di giustizia”. Domani cadrà il 50/esimo anniversario dell’eccidio alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano, che il 12 dicembre 1969 provocò 17 morti e 88 feriti.
“La ricostruzione storica – ha detto Fico – ha ricondotto le responsabilità di quell’evento a gruppi eversivi, mossi dall’intento di promuovere in Italia una svolta autoritaria attraverso una serie di sanguinosi attentati. Ma mezzo secolo non è stato sufficiente per fare pienamente chiarezza anche sul piano giudiziario sui colpevoli di quella strage. Ciò è inaccettabile per le vittime, per i loro familiari, per uno Stato democratico”.

Mes, ok Camera a risoluzione maggioranzaCon 291 sì e 222 no. Bocciati documenti centrodestra e +Europa

11 dicembre 201913:59

– Sì dell’Aula della Camera alla risoluzione unitaria di maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in vista del prossimo Consiglio europeo. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 291 voti a favore, e 222 contrari. L’Assemblea di Montecitorio ha successivamente bocciato la risoluzione del centrodestra e quella di +Europa, su cui il governo aveva espresso parere contrario. Su quest’ultimo documento i deputati di Fi si sono astenuti.

Decreto sisma è legge, ok finale SenatoNorme per accelerare ricostruzione, governo aveva posto fiducia

11 dicembre 201914:05

– Via libera definitivo al decreto sisma: è stato approvato dal Senato con il voto di fiducia chiesto dal governo, con 160 voti favorevoli, 119 contrari e nessun astenuto. Il provvedimento che prevede norme per l’accelerazione e il completamento della ricostruzione nei paesi colpiti dal sisma, aveva avuto l’ok della Camera il 28 novembre scorso. Diventerà legge con la pubblicazione del testo sulla Gazzetta ufficiale.

Decaro, superato il turn over nei Comuni’Obiettivo storico’, anche recupero di 560 mln tagliati a comuni

11 dicembre 201914:07

– “Oggi centriamo due obiettivi storici, fondamentali nella trattativa col governo condotta negli ultimi anni dai sindaci: il recupero strutturale di 560 milioni, tagliati ai Comuni nel 2014 e mai restituiti, e il superamento del turn over con il reclutamento di 40 mila nuovi dipendenti, da considerare in aggiunta alla sostituzione del personale che va in pensione. Se pensiamo che dal 2010, per effetto della spending review, i Comuni hanno perso circa ottantamila dipendenti, pari al 20 per cento del totale, andati in pensione e non rimpiazzati, oggi iniziamo un recupero necessario per migliorare l’offerta di servizi diretti ai cittadini”. Commenta così il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, il via libera in conferenza Stato città di due provvedimenti per i Comuni, grandi e piccoli: il decreto attuativo sulla nuova disciplina delle assunzioni dei Comuni a tempo indeterminato, e il decreto sul riparto del fondo di solidarietà comunale, riformulato con le ulteriori risorse previste in legge di bilancio.

Bonifiche La Maddalena,ok fase operativaGovernatore Sardegna, sarà istituita unità progetto con esperti

CAGLIARI11 dicembre 201914:23

– Perfezionato l’iter amministrativo da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che conferma la Regione Sarda nel ruolo di soggetto attuatore delle opere di bonifica a La Maddalena: ora diventa pienamente operativa anche la nomina del presidente Christian Solinas come Commissario Straordinario.
Il governatore ha annunciato che presto sarà istituita una unità di progetto, composta da esperti del settore, che dovrà affiancarlo nella pianificazione e nell’immediata realizzazione delle azioni di bonifica ambientale e ripristino nell’area dell’ex Arsenale militare.
“Ora finalmente – dice Solinas – si può procedere immediatamente a sbloccare i cantieri delle bonifiche e procedere nelle attività di recupero e riconversione dell’area.
Si apre la fase operativa di un percorso che unirà la salvaguardia del prezioso patrimonio ambientale dell’isola a concrete prospettive di sviluppo e lavoro a La Maddalena”.

Mes, Lucidi: voto no,poi forse lascio 5SSenatore dissidente, “sbagliato il metodo per testo risoluzione”

11 dicembre 201914:51

– “La mia posizione sul voto di oggi pomeriggio alla risoluzione del Mes? E’ contraria, voterò no, io ne faccio una questione di metodo, che è dipeso da chi ha scritto questo documento. Farò una dichiarazione in dissenso esponendo le mie ragioni”. Così a Un Giorno da Pecora, il senatore del Movimento 5 Stelle Stefano Lucidi. Dopo questo ‘no’ uscirà dal M5S? “E’ una riflessione che faremo nelle prossime ore, vediamo quello che succederà”, aggiunge Lucidi.

Mes,Conte: a Senato prudente,ma non temoPremier a Palazzo Madama per voto su risoluzione maggioranza

11 dicembre 201915:37

– “Non sono preoccupato. Con la massima prudenza e il massimo rispetto delle prerogative del Parlamento ma non sono preoccupato”. Lo dice il premier Giuseppe Conte a chi gli chiede, mentre entra a Palazzo Madama, se è preoccupato dei numeri al Senato sulla risoluzione di maggioranza sul Mes.
Dopo il voto favorevole alla Camera, stamani, il presidente del Consiglio è stato a pranzo al Quirinale con il capo dello Stato Sergio Mattarella, come di consueto alla vigilia di un vertice europeo. Domani e dopodomani Conte sarà infatti a Bruxelles.

Mes, M5S: 12 assenti giustificati CameraIn tutto 14 non votanti. Voci su 3-5 senatori pronti a lasciare

11 dicembre 201916:39

– “Oggi 12 colleghi non hanno potuto partecipare alla votazione sulla risoluzione Mes ed hanno comunicato in anticipo al gruppo la loro impossibilità ad essere presenti alla votazione odierna. Fra i motivi delle loro assenze giustificate ci sono, ad esempio, la malattia e la maternità”.
E’ quanto affermano in una nota congiunta i tre delegati D’Aula del MoVimento 5 Stelle alla Camera, Cosimo Adelizzi, Daniele Del Grosso e Davide Zanichelli. Al momento del voto finale, tra i pentastellati, si erano registrati 14 non votanti.
Intanto sarebbero tre, forse cinque, i senatori del M5s pronti a lasciare il MoVimento oggi, in occasione della presentazione della risoluzione di maggioranza sul Mes. Per passare, probabilmente, alla Lega. Le voci su questa possibilità sono circolate con insistenza in Transatlantico a palazzo Madama prima e durante il dibattito.

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P.Fontana:Sala, scuse a famiglia Pinelli
Anarchico indagato morì cadendo da una finestra della questura

MILANO11 dicembre 201917:10

– Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha chiesto “scusa e perdono” da parte di tutta la città alla famiglia di Giuseppe Pinelli, il ferroviere anarchico coinvolto ingiustamente nelle indagini sulla strage di piazza Fontana e che morì cadendo da una finestra della questura di Milano alcuni giorni dopo l’esplosione. “La mia presenza qua ha soprattutto il significato di chiedere scusa e il perdono della città per quello che è stato” ha detto Sala nel corso della piantumazione di un albero dedicato a Pinelli nel quartiere di San Siro, a cui hanno partecipato le due figlie Silvia e Claudia. “Facciamo anche una promessa, cioè che come Milano continueremo ad essere quello che siamo. Milano sta cercando di lasciare un segno profondo politico e sociale”.
Quella tragedia – ha aggiunto Sala – “non doveva succedere, anche perché Pinelli era uno dei cittadini che faceva il suo dovere e si impegnava politicamente”.

Mes:ok Senato risoluzione maggioranzaDue le astensioni. Domani Conte al Consiglio europeo

11 dicembre 201919:50

– Con 164 voti favorevoli, 122 contrari e 2 astensioni l’Aula del Senato ha approvato la risoluzione presentata dalla maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in vista del Consiglio europeo di domani.

Piazza Fontana: Poniz, parti istituzioni ostacolarono conoscenza della veritàPresidente Anm, anche ruolo magistratura si presta a critiche

MILANO11 dicembre 201917:13

“Parti delle istituzioni repubblicane hanno pervicacemente ostacolato l’accertamento della verità, quando non cospirato al suo occultamento e finanche alla costruzione artificiosa di una verità falsa”. Lo ha detto il presidente dell’Anm Luca Poniz, parlando ad un convegno nell’aula magna del Tribunale di Milano sulla strage di piazza Fontana e sulle relative indagini e sui processi. Per Poniz, “anche il ruolo della magistratura si presta a una lettura critica”. Al convegno,nell’aula magna del tribunale milanese gremita, il presidente Poniz ha parlato della strage di pizza Fontana come di una “ferita mai chiusa e ancora sanguinante”. Sul fronte del ruolo della magistratura, il presidente della Anm ha spiegato che ci sono state “decisioni che a molti apparivano criticabili già allora ed appaiono oggi sconcertanti: la vicenda del trasferimento del processo a Catanzaro” è, secondo Poniz, “una delle tante singolarità sul versante giudiziario che restituisce una idea, oggi largamente diffusa, di un atteggiamento tutt’altro che incalzante della magistratura milanese” all’epoca. Per Poniz, però, ben diverso fu “l’atteggiamento e l’impegno della magistratura milanese” negli anni ’90 quando le indagini ripresero con vigore “scontrandosi tuttavia con persistenti ostacoli e la difficoltà di una ricostruzione a ritroso”.

A.Mittal:dopo fermo Afo2 3500 in CigAzienda ha informato le organizzazioni sindacali

TARANTO11 dicembre 201916:21

– “L’azienda ha informato le organizzazioni sindacali che, in seguito al rigetto dell’istanza avanzata dai Commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria di proroga allo spegnimento di Afo2, a breve invieranno alle stesse l’avvio della procedura di cassa integrazione straordinaria per 3.500 unità”. Lo annuncia la Fim Cisl Taranto-Brindisi, precisando che “nelle 3.500 unità sono compresi 1.273 che sarebbero stati collocati in Cigo”.
I commissari straordinari dell’Ilva in As stanno valutando il ricorso al Tribunale dell’appello contro la decisione del giudice Francesco Maccagnano, che ieri ha respinto l’istanza di proroga della facoltà d’uso che scadrà venerdì 13 dicembre.
L’impianto fu sequestrato nel giugno del 2015 dopo l’incidente sul lavoro costato la cita all’operaio Alessandro Morricella, investito da una fiammata mista a ghisa incandescente mentre misurava la temperatura del foro di colata dell’Altoforno 2.

Al Quirinale presepe moderno e ‘interattivo’ dalla Val GardenaGrande opera moderna in legno di diversi elementi e gruppi di figure, realizzata dagli scultori Filip Moroder Doss e Thomas Comploi

11 dicembre 201915:18

Quest’anno il presepe al Quirinale si può visitare e anche, in un certo modo, vi si può partecipare. Nella Palazzina Gregoriana è infatti esposta una grande opera moderna in legno di diversi elementi e gruppi di figure, realizzata dagli scultori della Val Gardena, in Alto Adige, Filip Moroder Doss e Thomas Comploi. I visitatori possono entrare nel presepe, che si estende per otto metri e raggiunge un altezza di quasi due metri e mezzo delle figure, appena sagomate e stilizzate. Il fulcro è la sacra famiglia, con il bambino rivestito di laminatura d’oro in un blocco compatto di Giuseppe e Maria.Moroder Doss nell’illustrare l’opera alla stampa ha iniziato il discorso in ladino, “perchè la nostra radice è ladina”, ha detto. Comploi ha invece parlato di “un presepe interattivo. Lo abbiamo portato nel moderno, astraendo le facce dei personaggi: ognuno può metterci quel che vuole”. I re magi non ci sono, al loro posto quattro figure, “che non sono re, ma rappresentano il popolo”. I due artisti hanno realizzato l’opera in sei mesi, usando legno di tiglio.Per il Quirinale è il quinto anno del presepe in esposizione, in questo caso all’interno della mostra ‘Natività – L’arte del presepe della Val Gardena’.

In arrivo bonus per assumere lavoratori ex Ilva’Tra le misure allo studio un esonero contributivo triennale al 100%’ annuncia la ministra Catalfo

11 dicembre 201917:25

Arriva un bonus speciale per favorire le aziende che decidono di assumente i lavoratori dell’ex Ilva. “Il ministero sta studiando diverse norme, ve ne posso anticipare una: un esonero contributivo triennale al 100% per i datori di lavoro che volessero assumere i lavoratori in amministrazione straordinaria e quindi in cassa integrazione”, ha annunciato la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, parlando proprio dei dipendenti dell’ex Ilva a margine di un convegno al Cnel. In generale per l’Arcelor Mittal “c’è un pacchetto di misure che stiamo studiando e – spiega – che sono pronte per essere portate all’ordine del giorno”.

Manovra: atlete diventano sportive professionisteTutele equiparate e sconto contributi 100% per 3 anni. Tagli alle indennità per i dirigenti che non rispettano gli obblighi di trasparenza. Ok a emendamento che innalza sanzioni fino al 60%

11 dicembre 201919:08

Arriva una stretta alle sanzioni per i dirigenti e funzionari che non rispettano gli obblighi di trasparenza nella Pubblica Amministrazione: la commissione bilancio del Senato ha approvato un emendamento a prima firma del presidente Antimafia Nicola Morra che cambia le sanzioni. Per chi non pubblica i dati, la sanzione amministrativa va dal 30 al 60% dell’indennità di risultato o dell’indennità accessoria del responsabile della trasparenza e il provvedimento viene pubblicato online. Attualmente le sanzioni arrivano ad un massimo di 10mila euro.Le atlete diventano sportive professioniste, anche dal punto di vista contrattuale. La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla manovra che equipara le donne ai colleghi maschi, estendendo le tutele previste dalla legge sulle prestazioni di lavoro sportivo, e per promuovere il professionismo nello sport femminile introduce un esonero contributivo al 100% per tre anni per le società sportive femminili che stipulano con le altete contratti di lavoro sportivo.Secondo il timing fissato, la legge di bilancio dovrebbe arrivare domani in Aula al Senato ma è possibile che l’approdo slitti a venerdì.Pressing del Pd per asciugare le proposte di modifica alla manovra che continuano a arrivare, sottoforma di subemendamenti, in commissione Bilancio al Senato: solo una sforbiciata sostanziosa – è il ragionamento – potrebbe consentire di dare il cosiddetto mandato al relatore (che tradotto vuol dire completare l’esame degli emendamenti in commissione) e mettere la fiducia, che tutti a Palazzo Madama danno già per scontata, su un maxiemendamento che rispecchi il lavoro di questi giorni.Si tratta quindi – viene osservato – di ridurre i temi, anche da parte del governo, sui quali si vuole intervenire rinviando al prossimo anno alcune questioni anche considerate importanti e concentrarsi esclusivamente sulle modifiche formalizzate dalle proposte dei relatori che recepiscono tra l’altro l’intesa nella maggioranza su plastic e sugar tax.

Carica di micromisure in manovra, dalle Alpi al Pci Un milione contro il randagismo. Fondi per carnevali e Fiere

11 dicembre 201912:10

Il giro d’Italia a suon di emendamenti tocca i piccoli borghi e le grandi città, isole comprese, e si porta dietro la storia, il folclore, le tradizioni e le grandi passioni italiane. Il rush finale della manovra in commissione Bilancio al Senato incappa nelle misure famose, come la plastic e la sugar tax, ma anche in una miriade di anonime voci che, milione dopo milione, si aggiungono alla vera ossatura del provvedimento.Pd e Leu chiedono di finanziare le iniziative culturali in vista dei cento anni del Pci, che nacque in un teatro livornese nel 1921: vale 400 mila euro.E c’è lo stanziamento di un milione per combattere il randagismo, specie nelle regioni del sud.Il volo sulla Penisola può partire dalla Sicilia, con l’emendamento che chiede un commissario straordinario per gli interventi sulle strade provinciali in condizioni di “maggiore degrado”, e salire fino alla Valle d’Aosta, con i 15 milioni stanziati in tre anni per salvaguardia delle Alpi.Sempre al nord ci sono i 300 mila euro per il restauro della Villa Alari Visconti di Saliceto in Cernusco sul Naviglio, che nel 2020 sarà Città europea dello Sport, e la richiesta di tre milioni per la manutenzione di una strada gestita dalla provincia di Lecco, in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026.Ci sono poi gli interventi spalmati lungo tutto il Paese, come i 2 milioni per le infrastrutture al servizio della Fiera del Levante di Bari, della Fiera di Verona, della Fiera di Foggia e della Fiera di Padova, o i 4 milioni per aumentare la sicurezza delle città, a partire da Matera, con un sistema automatico contro gli attentati terroristici compiuti lanciando bus e camion sulla folla. Dalla terra al mare, con il via libera all’emendamento che destina ulteriori 12 milioni in tre anni per le bonifiche dall’amianto, anche per le navi militari. Il capitolo ‘radici e tradizioni’ comprende invece un milione l’anno alla ricerca sulle scienze religiose. E un milione di euro all’anno dal 2020 al 2022 per il finanziamento dei carnevali storici. C’è pure il nuovo Fondo per i piccoli musei, con una dotazione di 2 milioni di euro all’anno. Un paio di norme riguardano progetti al palo da un po’, come i 15 milioni in 3 anni destinati all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale per completare la carta geologica ufficiale italiana, o la promozione della cultura italiana all’estero: un emendamento destina 9 milioni, dal 2020 al 2023, per la partecipazione dell’Italia alla Fiera internazionale del libro di Francoforte.

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Franceschini, il 2020 sarà l’anno del treno turistico
“Esistono 800 chilometri di tratte ferroviarie in disuso”

11 dicembre 201917:42

– “Il 2020 sarà l’Anno del treno turistico”. Ad annunciarlo è il ministro per i Beni le Attività culturali e il Turismo, Dario Franceschini, nel corso dell’audizione alla Commissione attività produttive della Camera dei Deputati.
“Dopo il 2016 Anno nazionale dei cammini, il 2017 Anno nazionale dei borghi, il 2018 Anno del cibo italiano e il 2019 Anno del turismo lento – ricorda il ministro – è ora di promuovere un’altra forma di turismo che permetta al viaggiatore di percorrere il nostro paese in modo sostenibile e lungo le tratte storiche delle ferrovie, ammirando paesaggi magnifici e toccando località di struggente bellezza. Esistono 800 chilometri di tratte ferroviarie in disuso e abbandonate che attraversano parchi nazionali, aree protette e territori densi di storia e cultura”. “Nel 2020 investiremo per potenziare, promuovere e valorizzare questa forma di turismo – conclude Franceschini – rispondendo all’esigenza di governare la crescita impetuosa dei flussi turistici che registreremo nei prossimi anni e che non potrà concentrarsi nelle sole grandi città d’arte, che già stanno vivendo fenomeni di sovraffollamento e che vanno tutelate. Dobbiamo promuovere un turismo sostenibile, fatto di persone che vengano in Italia a cercare le eccellenze e rispettino la fragilità del nostro patrimonio”.

Mes:Michel,consideriamo dibattito ItaliaQuanto accade nei Parlamenti nazionali ha impatto

BRUXELLES11 dicembre 201913:20

– “In linea generale penso che si debba considerare la situazione interna, perché so bene che quanto accade nei parlamenti nazionali ha un impatto sulle posizioni europee. Sull’Unione economica e monetaria spero” che all’Eurosummit “ci sarà un dibattito strategico per quanto faremo nei prossimi mesi potremo progredire in modo realistico.
Sono al corrente del dibattito in Italia, prendo in considerazione la natura del dibattito in Italia”. Così il presidente del Consiglio europeo Charles Michel sul Mes.

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Padiglione Italia, un asse con le impreseIntesa con Assolombarda, Alisei, Clan. Glisenti: ‘Grande occasione’

MILANO10 dicembre 201918:37

L’Italia prova a fare sistema in vista dell’appuntamento con Expo 2020 Dubai, a dieci mesi dall’avvio della prima esposizione universale ospitata da un Paese del Medio Oriente, evento verso cui confluiranno 25 milioni di visitatori ma su cui accenderanno i propri fari anche tanti investitori da tutto il mondo.
Il Commissario per l’Italia, Paolo Glisenti, ha siglato due protocolli di intesa, uno con le aziende italiane del settore life sciences e agroalimentare, rappresentate dai cluster Alisei e Clan, e uno con Assolombarda, con l’obiettivo di coinvolgerle nella costruzione di un evento che rappresenta una ‘vetrina’ importante per il nostro Paese e le sue eccellenze nel campo della nutrizione, della sicurezza alimentare e della salute.
La collaborazione con Alisei e Clan “apre la strada a un partenariato” con imprese, università e centri di ricerca “che potranno fare della partecipazione del sistema agroalimentare e di ricerca italiano un pilastro dell’Esposizione Universale di Dubai” ha dichiarato Glisenti in occasione della firma dei protocolli con Diana Bracco (Alisei), Luigi Scordamaglia (Clan) e Carlo Bonomi (Assolombarda). “Oggi – ha aggiunto – l’Italia può davvero ambire a mostrare una leadership internazionale nella parte innovativa che mette insieme il meglio della ricerca scientifica, della salute con il meglio della produzione, della capacità tecnologica anche delle imprese agricole e alimentari”.
Ma il protocollo impegnerà la delegazione italiana anche a favorire contatti e relazioni tra le imprese tricolori e gli altri Paesi, allo scopo di non sprecare le “grandissime opportunità di business” legate a un evento che, secondo uno studio del Politecnico di Milano, potrebbe attrarre sull’Italia 1,6 miliardi di euro all’anno di investimenti in cinque anni.
“L’Expo – ha spiegato Glisenti – sarà visitata da grandi fondi di investimento, fondi sovrani, private equity. Credo che sarà un’occasione davvero irripetibile per le nostre imprese”.
Visione condivisa da Bonomi: con il protocollo d’intesa, ha affermato, “ci mettiamo a disposizione di Padiglione Italia convinti che Dubai 2020 sarà una grande vetrina, una grande occasione per le nostre imprese che noi vogliamo sfruttare”.
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Segre: Sala, pronti a tornare in piazza
Sindaco, marcia è un no all’odio e all’antisemitismo

MILANO10 dicembre 201919:50

– “Mandiamo un messaggio ai fomentatori di odio: avete visto stasera la mobilitazione di sindaci e cittadini e siamo pronti a tornare in piazza se questo clima di odio non cambierà”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dal palco della manifestazione ‘L’odio non fa futuro’ in sostegno alla senatrice a vita Liliana Segre. Secondo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, esiste un rischio razzismo in Italia. “E come no – ha risposto a chi glielo ha chiesto – Siamo qua anche per questo, certo che c’è.
Io voglio continuare a credere nella bontà degli italiani. Però è chiaro che viviamo in un’epoca in cui è facile far montare le tensioni e gli odii e per cui noi sindaci più di altri ce ne accorgiamo, ed è prima di tutto nostro dovere essere qua”. “Il nostro è un no all’odio e all’antisemitismo. Seicento sindaci non si muovono per niente, si muovono perché credono in qualcosa”, ha concluso parlando della marcia.

Future cities modello da esportare per ambiente e inclusioneProgetto a breve sul tavolo di Benessere Italia a Palazzo Chigi

10 dicembre 201918:21

Molto più che ‘smart cities’: l’Italia punta sulle ‘Future cities’, città del futuro che saranno sempre più ispirate alla sostenibilità, al rispetto dell’ambiente, all’inclusione e all’accessibilità per i disabili, in modo da creare un nuovo modello di intervento per la riqualificazione del territorio da esportare all’estero. Il progetto sarà a breve sul tavolo di ‘Benessere Italia’, la cabina di regia della Presidenza del Consiglio dei Ministri avviata in estate, che a fine gennaio si rinnoverà con i nuovi delegati dei ministeri e si riunirà in sessione plenaria con il comitato scientifico. A riferirlo è Andrea Battistoni, consulente della cabina di regia, tra gli ospiti di Microsoft per il lancio dell’iniziativa ‘Ambizione Italia per l’Inclusione e l’Accessibilità’.”Il nostro obiettivo è costruire politiche attive e non assistenziali, per dare alle persone la possibilità di esprimere le loro potenzialità e inserirsi meglio nel mondo del lavoro: una svolta culturale che può fare da volano all’economia”, afferma Battistoni. Uno dei pilastri su cui si basa l’attività della cabina di regia è la “rigenerazione equa e sostenibile dei territori”. L’idea è quella di coinvolgere 10-20 città dove riqualificare singoli edifici o piccoli quartieri per arginare il degrado ambientale, sismico, energetico, idrogeologico e sociale. Dalla gestione sostenibile dei rifiuti agli asili aziendali, dalle tecnologie per il telerilevamento delle malattie all’assistenza domiciliare, saranno diversi gli aspetti che verranno affrontati “mettendo insieme le migliori expertise, per definire un modello di intervento che possa essere esportato anche all’estero”, spiega Battistoni, sottolineando che i primi casi pilota potrebbero essere avviati già in estate.”Coinvolgeremo non solo i ministeri competenti, ma anche le maggiori controllate dello Stato come Cassa depositi e prestiti e Fincantieri, le amministrazioni locali, le aziende e le università. Sono previsti finanziamenti, ma lavoreremo soprattutto in un’ottica di politiche di sostenibilità”.

Corteo di 600 sindaci a Milano, Segre: lasciamo l’0dio agli anonimi della tastieraIn Galleria Vittorio Emanuele II si canta Bella Ciao

10 dicembre 201920:11

“C’è una grande musica in questa piazza, il tempio della musica oggi è all’aperto. Siamo qui per parlare di amore e non di odio. Lasciamo l’odio agli anonimi della tastiera”. Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre a Milano, al termine della marcia dei sindaci ‘L’odio non ha futuro’. “Voi avete una missione difficile e apprezzo tantissimo che per qualche ora abbiate voluto lasciare i vostri compiti per questa occasione. Il vostro impegno può essere decisivo per la trasmissione delle memoria”. “Stasera non c’è indifferenza, ma c’è un’atmosfera di festa, cancelliamo tutti le parole odio e indifferenza e abbracciamoci in un catena umana che trovi empatia e amore nel profondo del nostro essere”.

Il corteo dei 600 sindaci ha attraversato la Galleria Vittorio Emanuele II cantando le note di Bella Ciao. Al passaggio del corteo le persone schierate ai lati della Galleria applaudono la Segre, affiancata dai sindaci di Milano e Pesaro, Giuseppe Sala e Matteo Ricci, urlando il suo nome in segno di sostegno. PER TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA CONSULTA QUESTA SEZIONE

 

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Manovra: stop lavori Commissione
In serata le prime approvazioni di proposte dei senatori

10 dicembre 201900:44

– Lavori sospesi in Commissione Bilancio del Senato sulla manovra. Su richiesta delle opposizioni, la Commissione si è aggiornata alle nove per riprendere l’esame degli emendamenti. In serata le prime approvazioni di proposte dei senatori, dai fondi per i corsi anti-bullismo all’equiparazione dei monopattini elettrici alle bici fino al raddoppio dei fondi aggiuntivi per le borse di studio universitarie.

Mattarella, tutelare Diritti dell’UomoServe per preservare nostre libertà ma anche per giovani

10 dicembre 201910:03

– “Proteggere, tutelare e promuovere tale patrimonio significa non solo preservare noi stessi e le nostre libertà, ma soprattutto assicurare un avvenire di pace, sicurezza e sviluppo alle nuove generazioni. Ai giovani, in particolare, è dedicata la celebrazione della Giornata dei Diritti Umani di quest’anno”. Lo scrive il Presidente della Repubblica in un messaggio per l’anniversario della dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo da parte dell’assemblea Onu che “riconosceva a ciascun essere umano” diritti e libertà fondamentali.

Renzi, in 2020 piano choc Iv e IrpefDopo vittoria su nuove tasse ora tema è crescita

10 dicembre 201910:05

– “Vinta la sfida su Iva e nuove tasse ora il grande tema è la crescita. Italia Viva proporrà per il 2020 due grandi punti: il piano shock da 120 miliardi per le infrastrutture e il piano Marattin su nuova Irpef. Ci aiutate a far girare il piano #ItaliaShock?”. Cosi Matteo Renzi su twitter.

Mattarella, tutelare i Diritti dell’Uomo è necessario per la paceServe per preservare le nostre libertà ma anche per giovani. (2) Lo dice il presidente della Repubblica in occasione dell’anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo

10 dicembre 201916:42

“Proteggere, tutelare e promuovere tale patrimonio significa non solo preservare noi stessi e le nostre libertà, ma soprattutto assicurare un avvenire di pace, sicurezza e sviluppo alle nuove generazioni. Ai giovani, in particolare, è dedicata la celebrazione della Giornata dei Diritti Umani di quest’anno”. Lo scrive il Presidente della Repubblica in un messaggio per l’anniversario della dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo da parte dell’assemblea Onu che “riconosceva a ciascun essere umano” diritti e libertà fondamentali. Un’occasione, l’anniversario della dichiarazione universale, “unica che – sostiene Mattarella – invita a riflettere sulla necessità che ragazze e ragazzi abbiano piena coscienza dei propri diritti e possano così contribuire consapevolmente alla crescita della nostra democrazia. Guardo a loro con speranza e fiducia, affinché si facciano promotori di iniziative, individuali e collettive, utili a evitare il perpetrarsi di violazioni dei diritti umani”. “La tutela e la promozione dei principi di libertà e uguaglianza – scrive il Capo dello Stato – è per l’Italia un irrinunciabile aspetto della vita della comunità internazionale. In qualità di membro del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, il nostro Paese continua a proseguire con impegno lo sviluppo del dialogo e della cooperazione tra i popoli per contrastare ogni forma di discriminazione e sostenere – a beneficio soprattutto dei più vulnerabili – il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali”.Mattarella ricorda, in apertura del messaggio, che “il 10 dicembre 1948 l’Assemblea Generale della Nazioni Unite approvava e proclamava solennemente la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. La comunità internazionale, in tal modo, riconosceva a ciascun essere umano – senza distinzione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione – diritti e libertà fondamentali. Un identico patrimonio di valori ispirò i Padri Costituenti, che posero gli stessi principi a fondamento della nostra Repubblica”.

Fico, politica dei like non è credibileInternet va usato con grande responsabilità

10 dicembre 201910:08

– “La rete ha una potenzialità straordinaria. E per questo è un mezzo che deve essere impiegato con grande responsabilità. Perché ricercare il consenso non può tradursi unicamente in un’ansia propagandistica che può disinformare e confondere. Anzi, svilisce proprio lo strumento del social che invece può essere molto valido per la diffusione di informazioni, opinioni, progetti”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico al Socialcom 2019. “Trasformare ogni commento in slogan vuoti, assecondare la sola logica di accumulo di like, mettere in secondo piano ciò che è vero rispetto a ciò che è utile: sono atteggiamenti che porteranno alla perdita totale di credibilità di chi li compie.
È una questione di tempo. Seguendo questo tracciato non sarà solamente il singolo politico a perdere credibilità. Sarà tutta la politica. E a seguire le istituzioni. E se la politica perde forza, autorevolezza e credibilità – ammonisce – sarà sempre meno capace di ascoltare e dare risposte. E così risolvere i problemi”.

Sale al 40% quota rosa in quotateApprovato emendamento a manovra

10 dicembre 201910:28

– Portare al 40% la ‘quota rosa’ nelle società quotate. E’ quanto prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio del Senato. La richiesta, prima firmataria Donatella Conzatti (Iv), ha ottenuto un consenso trasversale. L’emendamento di fatto estende quanto previsto dalle legge del 2011 Golfo-Mosca che introduceva una quota rosa per consigli di amministrazione e di controllo delle società quotate.

Manovra:più 12 mln contro violenza donneEmendamento approvato da commissione Bilancio

10 dicembre 201910:45

– Quattro milioni di euro in più per ogni anno dal 2020 al 2022 per il piano straordinario “contro la violenza sessuale e di genere”. E’ quanto stanzia un emendamento approvato dalla commissione Bilancio del Senato.

A Mattarella Lampada pace frati AssisiPresidente Repubblica sabato si recherà su tomba S. Francesco

ASSISI (PERUGIA)10 dicembre 201911:33

– Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà sabato prossimo ad Assisi dove i frati del Sacro Convento gli doneranno la “Lampada della pace di San Francesco”. Lo ha annunciato la stessa comunità francescana.
La cerimonia si terrà dalle 10.30 nella Basilica Superiore di San Francesco e verrà trasmessa in diretta su Rai1 a cura del Tg1.
Il Capo dello Stato sarà accolto dal Custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti. Farà visita alla Tomba di San Francesco e parteciperà quindi al 34/o concerto di Natale e incontrerà la comunità francescana.
La lampada della pace è già stata assegnata al presidente delle Repubblica Colombiana, Juan Manuel Santos, alla Cancelliera tedesca, Angela Merkel e al Re di Giordania, Abdullah II.

Mes:Paragone, voterò no a risoluzioneSiamo in Parlamento sulla base di un programma elettorale

10 dicembre 201911:51

– “Stiamo stravolgendo il nostro programma elettorale, al 90% il mio voto alla risoluzione sul Mes sarà negativo”. Così il senatore M5s Gianluigi Paragone parlando in Transatlantico della risoluzione sul fondo salva Stati che sarà votata domani. “Non si può dire che si fa solo ‘un pochino di Mes’ e non tutto. Se anche il Movimento decide di stare da quella parte, significa che ha deciso di diventare europeista – ha aggiunto – Ma non siamo arrivati in Parlamento in questo modo, l’abbiamo fatto sulla base di un programma elettorale. Io non mi sono mai sognato di dire che avrei migliorato il Mes”. E ha concluso: “Poi qualcuno si chiede perché perdiamo voti..Perché stanno cambiando idea progressivamente”.

Fan fuori del Tribunale di Torino pregano per SalviniIl leader della Lega Matteo Salvini è stato accusato di vilipendio ma non sarà presente in Aula

10 dicembre 201913:22

Una preghiera per Matteo Salvini davanti all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Torino. L’iniziativa è stata presa dal gruppo ‘I Cinque sassi’ in occasione della ripresa del processo in cui il leader della Lega è imputato di vilipendio alla magistratura. A differenza di quanto previsto in un primo momento, Salvini non sarà presente all’udienza per impegni in Parlamento ma l’iniziativa si è tenuta ugualmente. “Noi siamo fieri di lui e del lavoro che sta facendo per l’Italia e gli italiani” ha detto la promotrice, Angela Ciconte, che ha anche raccontato di avere incontrato Salvini sabato sera alla presentazione di un libro e di avere ottenuto il suo ‘via libera”. “Sappiamo – ha spiegato – che lui prega come preghiamo noi. Ma non ci saremmo mai permessi di fare qualcosa senza il suo consenso”. Quanto al movimento delle sardine, che questa sera manifesteranno a Torino, Ciconte ha voluto precisare che il loro non è una contrapposizione: “Noi al massimo siamo i salmoni che vanno controcorrente verso la sorgente della vita”. PER TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA: FAI RIFERIMENTO A QUESTA SEZIONE

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Libia: vertice a Palazzo Chigi
Si è svolto stamattina

10 dicembre 201913:29

– Un vertice sulla situazione in Libia si è tenuto questa mattina a palazzo Chigi. Secondo quanto si apprende, alla riunione hanno partecipato oltre al premier Giuseppe Conte, i ministri degli Esteri Luigi di Maio, quello della Difesa Lorenzo Guerini e quello dell’Interno Luciana Lamorgese.

Mattarella, le paure sono contagiose e creano contrapposizioni Il Presidente della Repubblica sottolinea però come sia ‘contagiosa anche la pace’ e come questa vada ‘difesa ogni giorno con l’impegno quotidiano’

10 dicembre 201913:55

“I cambiamenti che il mondo sta attraversando creano disorientamento e paure, e le paure generano contrapposizioni pericolose. Le paure sono contagiose, ma anche la pace lo è. La pace non è raggiunta una volta per tutte, va sviluppata, difesa, consolidata, e aggiornata. La pace richiede impegno e lavoro attivo”. Così il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel saluto per i 55 anni del Sermig di Torino. “Un impegno costante attivo e concreto per la pace è quello che garantisce e puòßdifendere da tanti pericoli”.

Calabria: M5S, domani voto su RousseauQuesito su scelta Francesco Aiello e sui candidati consiglieri

CATANZARO10 dicembre 201914:26

– Domani gli iscritti al Movimento 5 Stelle residenti in Calabria potranno votare, tramite la piattaforma Rousseau, per la scelta dei candidati consiglieri e del candidato Governatore. Lo rende noto il deputato Paolo Parentela, coordinatore della campagna elettorale per le regionali in Calabria. “Invito tutti gli iscritti al Movimento residenti in Calabria – afferma Parentela – a partecipare al voto. Con tre preferenze a disposizione gli iscritti potranno scegliere i nostri candidati al Consiglio regionale e, a parte, potranno approvare o meno il progetto politico che abbiamo proposto come portavoce parlamentari della Calabria, che prevede una coalizione civica, guidata da Francesco Aiello, ordinario di Politica economica all’Università della Calabria, tra il M5S e liste con soli rappresentanti della società civile. In ogni caso il nostro candidato Governatore e quelli al Consiglio saranno presentati ufficialmente venerdì 13 dicembre, a Catanzaro, con la presenza del capo politico Luigi Di Maio”.

Di Maio: ‘Dopo la manovra al lavoro sul contratto di governo”Senatori compatti, andiamo avanti così’, ha detto uscendo dal Senato, dopo l’incontro sul Mes e la manovra

10 dicembre 201918:19

“Sul contratto di governo, che vogliamo fare dal prossimo anno, è arrivato il momento di mettere nero su bianco tempi e temi. Siamo tutti d’accordo di lavorarci appena si approva la legge di bilancio”. L’ha detto il leader del M5s uscendo dal Senato. “Credo che sia utile che, subito dopo, il premier convochi i capi delegazione del governo – ha continuato – Ci facciamo una giornata di pianificazione e poi mettiamo i gruppi parlamentari a lavorare per dire come, quando e dove faremo le cose nei prossimi 3 anni”.”Li ho trovati molto compatti, stiamo lavorando al meglio, quindi avanti così”. L’ha detto il leader del M5s Luigi Di Maio uscendo dal Senato, dopo l’incontro sul Mes e la manovra e rispondendo a una domanda sulla compattezza dei senatori 5S.

Sud: Conte, rilancio investimentiPremier a tavolo con sindacati, marciare in stessa direzione

10 dicembre 201916:49

– “Il Governo è determinato a riportare l’Italia sulla strada del rilancio degli investimenti: è un tema a cui attribuiamo la massima priorità e urgenza”. Così il premier Giuseppe Conte in apertura del tavolo con i sindacati su investimenti pubblici e Sud, a quanto si apprende. “L’incontro di oggi nasce come primo step di un progetto comune per il lavoro, lo sviluppo e l’innovazione nel nostro Paese – ha aggiunto -. Fondamentale cercare di far marciare tutti nella stessa direzione. Il confronto sul piano degli investimenti pubblici è aperto”.

Sardine, siamo antifascisti’Scivolone’ leader sardine romane, stop promotori Bologna

10 dicembre 201916:57

– “Le piazze delle sardine si sono fin da subito dichiarate antifasciste e intendono rimanerlo. Nessuna apertura a CasaPound, né a Forza Nuova. Né ora né mai”. A scriverlo è il movimento con un post sulla propria pagina Facebook firmato dai quattro ragazzi promotori della prima manifestazione di Bologna. A far scattare la polemica era stato in particolare un passaggio dell’intervista di Ogongo sul Fatto Quotidiano in cui il plenipotenziario delle sardine romane non ha chiuso all’idea che anche un esponente di estrema destra possa scendere in piazza sabato: “Per ora è ammesso chiunque, pure uno di CasaPound va benissimo. Basta che in piazza scenda come Sardina”. Parole che poi il coordinamento del movimento ha voluto ulteriormente chiarire, dopo la decisione del leader di Casapound di accettare l’invito.

Casapound, con le sardine a Roma. La replica: ‘Né ora né mai’Stephen Ogongo in un’intervista a Il Fatto aveva aperto la piazza anche a Casapound

BOLOGNA10 dicembre 201917:55

”Le sardine ci invitano in piazza? Ci andiamo, ma non canteremo di certo Bella Ciao”, risponde così, su twitter, il leader di Casapound Simone Di Stefano a Stephen Ogongo considerato leader delle Sardine di Roma che, in un’intervista al Fatto, ha aperto piazza San Giovanni anche all’estrema destra (‘Per me chiunque vuol scendere in piazza è il benvenuto’).A Di Stefano replica il movimento su Facebook: ‘Le piazze delle sardine si sono fin da subito dichiarate antifasciste e intendono rimanerlo. Nessuna apertura a CasaPound, né a Forza Nuova. Né ora né mai’.

Giochi luce su facciata della FarnesinaIl 14 dicembre con il progetto ‘Digital Art Experience’

10 dicembre 201915:37

– Si chiama ‘Farnesina digital art experience’ lo spettacolo di videomapping organizzato per il 14 dicembre che avrà come sfondo e tema la facciata del Palazzo della Farnesina. Sull’austero edificio che ospita il ministero degli Affari Esteri, giovani ma già affermati artisti proietteranno giochi di luce e video, in modo da ottenere un sorprendente effetto di movimento sulle superfici interessate, ridisegnando la facciata del Ministero degli Esteri in un modo del tutto nuovo e straordinario. Il palazzo che rispecchia i canoni del Monumentalismo o Neoclassicismo semplificato, con le sue geometrie razionali e con richiami neoclassici, dalla simmetria al bianco marmoreo del travertino, con una facciata lunga 169 metri e alta 51 metri, che da sola copre una superficie di 120.000 metri quadri, diventerà subito dopo il tramonto un palcoscenico ideale per i giochi di luce.

Nella manovra sconto per i figli a scuola di musicaDetrazione del 22% per i redditi sotto i 36mila euro

10 dicembre 201918:06

Una detrazione del 22% delle spese sostenute per iscrivere bambini e ragazzi ai conservatori, alle scuole di musica ai cori e alle bande. E’ quanto prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio del Senato. La detrazione si applica per spese inferiori ai mille euro e per contribuenti con redditi fino a 36 mila euro. La cedolare secca al 21% introdotta lo scorso anno sugli affitti di immobili commerciali, nonostante le diverse proposte di maggioranza e opposizione, non sarà confermata anche per il 2020.

Chi riceva bollette ‘pazze’ per la fornitura di energia elettrica, gas, acqua, servizi telefonici, televisivi e internet, “oltre al rimborso delle somme eventualmente versate” e non dovute, ha diritto a ricevere anche una somma “pari al 10% dell’ammontare contestato e non dovuto e, comunque, per un importo non inferiore a 100 euro”. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio al Senato. Il rimborso può avvenire o con lo “storno nelle fatturazioni successive” o con “un apposito versamento”.

Quattro milioni di euro in più per ogni anno dal 2020 al 2022 per il piano straordinario “contro la violenza sessuale e di genere”. E’ quanto stanzia un emendamento approvato dalla commissione Bilancio del Senato.

“L’azione di governo non si esaurisce nella manovra economica che ci apprestiamo a varare, ma con essa traccia primi passi importanti”. Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte in apertura del tavolo con i sindacati su investimenti pubblici e Sud. Conte cita “7 miliardi aggiuntivi nel triennio 2020-2022 per gli investimenti pubblici”, circa 3 miliardi nel triennio al Fondo per l’attuazione del Green New Deal, contributi agli investimenti privati per circa 3,2 mld nel triennio e 2 mld alle pmi.

Manovra: Bernini, governo contro PaeseImpedire al Parlamento di discuterla è scandalo senza precedenti

10 dicembre 201916:59

– “E’ assolutamente paradossale che il Pd accusi l’opposizione di fare ostruzionismo, quando a causa della litigiosità interna ha ritardato fino all’inverosimile la stesura della stessa Legge di Bilancio, battendo così ogni record negativo e impedendo di fatto al Parlamento di discuterla. E’ uno scandalo precedenti: la verità è che il governo giallorosso sta facendo ostruzionismo contro l’interesse del Paese”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

Renzi, calo produzione colpa Quota 100Nel 2020 faremo di tutto per invertire la rotta con piano shock

10 dicembre 201917:06

– “ISTAT: La produzione industriale in Italia cala del 2.4% in un anno. È un pessimo segnale, figlio di scelte come reddito di cittadinanza e quota 100. Nel 2020 faremo di tutto per invertire la rotta cominciando con il piano #ItaliaShock #ItaliaViva”. Cosi Matteo Renzi su Twitter.

Pranzo Natale con detenute per BassettiPresidente Cei in visita a struttura di Capanne

PERUGIA10 dicembre 201918:30

– Pranzo di Natale nella sezione femminile del carcere di Perugia per il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo del capoluogo umbro e presidente della Cei.
Il porporato visiterà infatti la struttura nella mattinata del 25 dicembre per poi pranzare (a mezzogiorno) con le detenute, con il personale di sorveglianza e con i volontari.
Il cardinale – si sottolinea in una nota della diocesi di Perugia -, molto sensibile alla realtà carceraria dove si reca in visita più di una volta nel corso dell’anno pastorale, ha ringraziato fin d’ora “quanti si sono prodigati a vario titolo per questa iniziativa accolta dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia, in particolar modo la direttrice, Bernardina Di Mario, e il comandate della Polizia penitenziaria, il commissario capo Fulvio Brillo”.

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Bellanova, sugar tax va eliminata
Incide su un pezzo importante della filiera agroalimentare

09 dicembre 2019 06:02

– “C’è una battaglia che voglio continuare a portare avanti. Che è quella di eliminare la tassazione sulla sugar tax”. Lo ha detto il ministro per le Politiche Agricole, Teresa Bellanova a Cetara (Salerno). “Voglio continuare a combattere per convincere il ministro dell’Economia e tutto il Governo che quella non è una tassa che educa all’alimentazione – ha aggiunto – quella è una tassa che incide purtroppo su un pezzo importante della filiera agroalimentare”.

Conte, ripresa investimenti è essenzialeInvestimenti al di sotto dei livelli precedenti alla crisi 2008

09 dicembre 201911:42

– Gli investimenti in Italia sono, nel loro complesso, ancora ben al di sotto dei livelli precedenti la crisi finanziaria del 2008. Nonostante il positivo andamento del nostro export, la domanda aggregata rimane debole e la crescita della produttività ancora fiacca. L’Italia è tornata a crescere, ma stenta a stare al passo dei partner europei e presenta persistenti sacche di disoccupazione, soprattutto tra i più giovani e al Sud”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo al Rome Investment Forum 2019.
“In questo contesto, una ripresa degli investimenti pubblici e privati e un ambiente favorevole all’attività di impresa sono essenziali per recuperare il terreno perduto e avviare un processo virtuoso: gli investimenti sono domanda di beni e di lavoro nell’immediato, ma sono anche il volano dell’innovazione e i “mattoni” con i quali determiniamo la nostra crescita potenziale nel futuro”, aggiunge.

Santelli si dimette da v.sindaco CosenzaParlamentare indicata possibile candidato presidente c.destra

COSENZA09 dicembre 201911:47

– La deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia Jole Santelli, indicata come possibile candidato alla presidenza della Regione Calabria per la coalizione di centrodestra, si è dimessa dalla carica di vicesindaco di Cosenza. A renderlo noto è stata la stessa parlamentare.
Il nome di Santelli, numero due del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, sulla cui candidatura la Lega ha posto un veto, sarebbe già emerso nel corso del vertice che si è svolto ad Arcore venerdì al quale hanno partecipato Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Ieri Mario Occhiuto aveva scritto un post sul proprio profilo Facebook in cui lamentava che, sulla sua candidatura, si era scatenata “una manovra di palazzo” aggiungendo “il dispiacere e l’amarezza del tradimento da parte di persone che ritenevi amiche e che hai sempre gratificato e che trovi oggi impegnate, con manovre davvero misere, nel tentativo di sostituirti”.

Conte, cambiare regole concorrenza UeRegole erano state elaborate in un contesto economico diverso

09 dicembre 201911:48

– “Le regole per la concorrenza in Ue sono state elaborate in un contesto socio-economico diverso. E’ importante modificarle e tener conto che in un alcuni segmenti di mercato la competizione è globale, quelle regole rischiano di frenare i nostri campioni europei”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo al Rome Investment Forum 2019.

Conte, dopo ok manovra piano riformeRegole più semplici, meno oneri burocratici, spese più efficaci

09 dicembre 201912:05

– “Consentiteci di completare l’ultimo miglio la manovra, una volta che sarà approvata ci dedicheremo a progetto un futuro migliore per il mostre Paese e a progettare le riforme strutturali necessarie, e una magna pars del tavolo sarà dedicata a un programma per realizzare in modo più efficace gli investimenti. Tre le direttrici: una razionalizzazione delle risorse pubbliche rafforzando il partenariato tra pubblico e privato, semplificare il quadro regolatorio e ridurre gli oneri burocratici”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo al Rome Investment Forum 2019.

Governo, Conte apre alla verifica a gennaio: avanti fino al 2023Sulla manovra si annunciano solo due letture in Parlamento, Fico: ‘Intollerabili tempi troppo stretti’

09 dicembre 201921:18

“Un minuto dopo l’approvazione della legge di bilancio ” dovrà aprirsi la verifica di governo che è “necessaria” e che dovrà indicare “un cronoprogramma fino al 2023″. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a margine di un convegno dell’Eni.”Vedo tanta voglia di partecipazione, tanti giovani. E’ una cosa bellissima”, ha affermato Conte con un gruppo di cittadini che lo ha avvicinato all’uscita da una caffetteria nel centro di Roma, dopo il convegno. “Consentiteci di completare l’ultimo miglio la manovra, una volta che sarà approvata ci dedicheremo a progetto un futuro migliore per il nostro Paese e a progettare le riforme strutturali necessarie, e una magna pars del tavolo sarà dedicata a un programma per realizzare in modo più efficace gli investimenti. Tre le direttrici: una razionalizzazione delle risorse pubbliche rafforzando il partenariato tra pubblico e privato, semplificare il quadro regolatorio e ridurre gli oneri burocratici”, dice il premier intervenendo al Rome Investment Forum 2019.”Chiudiamo bene la manovra economica. Poi, con il Presidente Conte, lavoriamo ad una nuova Agenda 2020 per riaccendere i motori dell’economia, per creare lavoro, per sostenere la rivoluzione verde, per rilanciare gli investimenti, per semplificare lo Stato, per sostenere la rivoluzione digitale, per le infrastrutture utili, per investire su scuola, università e sapere. Alleanza vuol dire condivisione e avere a cuore gli interessi dell’Italia”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti.”C’è una battaglia che voglio continuare a portare avanti. Che è quella di eliminare la tassazione sulla sugar tax”:  ha detto il ministro per le Politiche Agricole, Teresa Bellanova a Cetara (Salerno). “Voglio continuare a combattere per convincere il ministro dell’Economia e tutto il Governo che quella non è una tassa che educa all’alimentazione – ha aggiunto – quella è una tassa che incide purtroppo su un pezzo importante della filiera agroalimentare”.”Graduatorie idonei 2011 valide fino a fine marzo e quelle 2012-2017 fino al 30 settembre. Elenchi 2018-2019 con pieno scorrimento per 3 anni. Dal 2020 in poi per 2 anni. Spazio così in manovra a richieste enti su reclutamento rapido accanto a nuovi concorsi per rinnovare la Pa”. E’ quanto spiega in un tweet la ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, illustrando un emendamento del governo, in vista delle votazioni al Senato sulla legge di Bilancio.

Manovra:Fico, preoccupazione per i tempiPresidente Camera ha scritto una lettera a presidente del Senato

09 dicembre 201912:57

– Il presidente della Camera Roberto Fico ha scritto una lettera alla presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati per esprimere “preoccupazione” sui tempi di esame della Manovra. Lo ha comunicato Fico ai capigruppo di Montecitorio.
Giovedì 12 dicembre alle 14 si terrà a Montecitorio una nuova riunione della conferenza dei capigruppo per riorganizzare i tempi di esame della Manovra alla Camera. PER TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA: CLICCA QUI

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Ruby ter, teste:da ragazze minacce a Cav
‘Guerra parlava di video a giornalisti, Berlusconi era triste’

MILANO09 dicembre 201913:57

Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, due delle giovani ospiti alle serate a luci rosse nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi, anni fa andarono a vivere “in comodato d’uso” e senza nemmeno “pagare le utenze” in due ville realizzate dall”archistar’ Mario Botta a Bernareggio, nel Monzese, comprate dal leader di FI “per circa 800mila euro l’una, per un totale di 1,6 milioni”. Lo ha raccontato, testimoniando nel processo milanese sul caso ‘Ruby ter’, a carico tra gli altri dello stesso ex premier, l’architetto Ivo Redaelli spiegando che Guerra “dava in escandescenze” in quel periodo e che gli disse che se l’ex Cavaliere “non le dava i soldi che chiedeva lo minacciava di andare dai giornalisti con dei video”. Berlusconi, stando alla testimonianza di Redaelli “si sentiva molto triste, è una persona sensibile, aiuterebbe chiunque, le vedeva in mezzo alla strada, senza lavoro dopo lo scandalo, sperava si rifacessero una vita”.

Zingaretti,dopo manovra, agenda 2020Alleanza vuol dire condivisione per interessi dell’Italia

09 dicembre 201912:59

– Chiudiamo bene la manovra economica.
Poi, con il Presidente Conte, lavoriamo ad una nuova Agenda 2020 per riaccendere i motori dell’economia, per creare lavoro, per sostenere la rivoluzione verde, per rilanciare gli investimenti, per semplificare lo Stato, per sostenere la rivoluzione digitale, per le infrastrutture utili, per investire su scuola, università e sapere. Alleanza vuol dire condivisione e avere a cuore gli interessi dell’Italia”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti

Manovra, Casellati: rispettare le CamerePresidente Senato, “Fico ha ragione,deve esserci tempo di esame”

09 dicembre 201914:08

– “Un appello al Governo affinché la programmazione dei tempi di esame dei provvedimenti consenta al Parlamento di interpretare appieno quella centralità che gli riconosce la Costituzione” dal Presidente del Senato Elisabetta Casellati in risposta alla lettera del Presidente della Camera, Roberto Fico. “Il presidente Fico ha ragione nell’esprimere preoccupazione sui tempi di esame della manovra di bilancio. La stessa preoccupazione che ho espresso nella mia lettera di risposta e che riporterò nella capigruppo delle ore 15 per i 3 decreti pervenuti al Senato, dalla Camera, pochi giorni fa e in scadenza il 23, il 25 e il 29 dicembre – prosegue Casellati -.
Alla luce di questa situazione non resta che fare un appello al Governo affinché la programmazione dei tempi di esame dei provvedimenti consenta al Parlamento di interpretare appieno quella centralità che gli riconosce la Costituzione”.

Conte: ok verifica gennaio,poi fino 2023Così il premier che chiede “un cronoprogramma” di legislatura

09 dicembre 201914:09

– “Un minuto dopo l’approvazione della legge di bilancio” dovrà aprirsi la verifica di governo che è “necessaria” e che dovrà indicare “un cronoprogramma fino al 2023”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a margine di un convegno dell’Eni a Roma.

De Raho, senza contante niente mafieMa evidentemente in Italia non si vuole eliminare evasione fisco

NAPOLI09 dicembre 201916:24

– “Eliminare del tutto il denaro contante sarebbe la soluzione migliore per eliminare le mafie.
In tanti Paesi del mondo anche il giornale si paga con la carta di credito e si tracciano tutti i pagamenti”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho al corso di economia all’Università Federico II di Napoli. “Mi chiedo perché non si interviene sulla legislazione tributaria prevedendo che tutte le spese si debbano inserire nella dichiarazioni di redditi e perché l’imposta non si paga sul reddito conservato anziché sul reddito speso. Questo consentirebbe di controllare tutti i pagamenti. Evidentemente non si vuole eliminare l’evasione, una parte degli italiani pensa che si deve consentire l’evasione come forma di arricchimento per una parte della popolazione. Combattere l’evasione sarebbe anche lo strumento per combattere la criminalità organizzata”.

Manovra:Fico,intollerabili tempi strettiGoverno la mandi a Camere per tempo, ora serve cambio di passo

9 dicembre 201916:35

– “Sulla manovra, il governo deve capire che va mandata alle Camere nei tempi previsti. Se andiamo troppo oltre il tempo diventa pochissimo e ci troviamo in questa situazione, che non è tollerabile”. Così il presidente della Camera Roberto Fico incontrando la stampa parlamentare. “Con la Presidente Casellati vogliamo far rispettare le prerogative dei parlamentari – aggiunge-. Ci deve essere un cambio di passo, anche se il problema c’era anche in altre legislature”.

Mattarella: ‘Evasione fiscale indecente, sfrutta chi paga’Presidente a studenti, servono controlli ma è problema cultura

09 dicembre 201917:26

L’evasione fiscale “è una cosa davvero indecente, perché i servizi comuni, la vita comune è regolata dalle spese pubbliche. Se io mi sottraggo al mio dovere di contribuire sto sfruttando quello che gli altri pagano, con le tasse che pagano”. Così Sergio Mattarella rispondendo a una domanda di studenti ospiti al Quirinale, secondo una nota della Presidenza della Repubblica. “Il problema è di norme, di interventi, di controlli, di verifiche – che stanno dando qualche risultato – ma è soprattutto di cultura e di mentalità”.

Papa visita a sorpresa i “100 presepi”Pontefice saluta artisti e famiglie, poi rientro a Santa Marta

CITTA’ DEL VATICANO09 dicembre 201917:45

– Visita a sorpresa di papa Francesco alla mostra “100 presepi” in Vaticano. Dopo la firma, a Greccio, il 1 dicembre, della Lettera Apostolica Admirabile signum, il Papa ha voluto dare un ulteriore segno della sua attenzione a questa tradizione di fede.
Bergoglio è stato accolto all’ingresso da monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, che lo ha accompagnato illustrando le opere presenti. Nel corso della visita il Pontefice ha salutato individualmente i presepisti e gli artisti accompagnati dalle loro famiglie. Ha quindi ha recitato una preghiera e benedetto i presenti.
Il coro da camera della Scuola Coristica “Kodály” di Budapest, giunto in Vaticano con una delegazione ungherese, ha eseguito alcuni brani natalizi. Intorno alle 16:50 il Santo Padre ha fatto rientro a Casa Santa Marta.

Consigliere Lega su Fb, sono razzistaSegretario Umbria, contenuto completamente fuori linee partito

PERUGIA09 dicembre 201920:31

– Polemica per un post su Facebook del consigliere comunale della Lega a Perugia David Bonifazi che ha scritto “Sono razzista. Sì sono razzista e me ne vanto”, su uno sfondo tricolore, sormontato da un crocifisso.
“Sono razzista perché amo l’Italia. Amo gli italiani dalle Alpe alla Sicilia”, le parole dell’esponente del carroccio. Che ha concluso il lungo post, poi rimosso, sottolineando “Ebbene datemi pure del razzista. Felicemente orgoglioso di esserlo”.
Parole dalle quali ha preso le distanze il segretario regionale della Lega, l’on. Virginio Caparvi che ha parlato di “una leggerezza”, sottolineando comunque di condannare “in toto” il contenuto “perché completamente fuori dalle linee del partito”.
Nel corso della seduta odierna del Consiglio comunale aperto da un minuto di silenzio in ricordo di Piero Terracina, la capogruppo Pd Sarah Bistocchi ha proposto una mozione di sfiducia nei confronti del consigliere della Lega.

P.a: Gualtieri, in manovra 100mln in piùRisorse ammontano a 200 milioni in 2021. A regime 3,37 mld

09 dicembre 201918:02

– Risorse in più per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. Nel corso di un incontro tra governo e sindacati a Palazzo Chigi, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha annunciato per la P.a l’arrivo di 100 milioni in più già nella manovra per il 2020. Uno stanziamento che ammonterà a 200 milioni nel 2021. L’importo per i rinnovi a regime quindi sale a 3 miliardi e 375 milioni.
La ministra della P.a., Fabiana Dadone, ha invece annunciato la proroga di un anno dei termini per poter stabilizzare i precari, dal 2020 al 2021.

A.Mittal: ok dei pm a proroga uso Afo2Giudice Taranto deciderà entro il 12 dicembre

TARANTO09 dicembre 201914:31

– Parere favorevole dei pm di Taranto alla richiesta di proroga presentata dai commissari dell’Ilva in As sull’uso dell’Altoforno 2, sequestrato e dissequestrato più volte nell’inchiesta sulla morte dell’operaio Alessandro Morricella. I commissari chiedono un anno di tempo per ottemperare alle prescrizioni di automazione del campo di colata. La decisione spetta al giudice Francesco Maccagnano, dinanzi al quale si svolge il processo sulla morte di Morricella, che si esprimerà tra l’11 e il 12 dicembre.
Venerdì 13, se non dovesse essere autorizzata la proroga della facoltà d’uso di Afo2, scatterebbe lo spegnimento dell’altoforno 2 perché scadono i tre mesi concessi dal Tribunale del Riesame per ottemperare alle prescrizioni. La Procura ha dato parere favorevole alla richiesta di proroga avanzata dai commissari di Ilva in As dopo aver letto la relazione depositata dal custode giudiziario del siderurgico Barbara Valenzano.

A.Mittal: Conte per partecipata pubblicaIl premier lo annuncia per la trattativa con l’azienda

09 dicembre 201914:20

– Nella trattativa con Mittal per lo stabilimento ex Ilva di Taranto, il governo propone l’ingresso “di una partecipata pubblica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a margine di un convegno dell’Eni. “Non mi fate dire i dettagli, dovete avere pazienza”, ha aggiunto: “Quello che posso anticipare, però, è che è prevista anche la partecipazione di aziende pubbliche, a partecipazione pubblica. Questo senz’altro. Quando ho parlato di ‘sistema Italia’ intendevo questo, noi siamo pronti a fare la nostra parte per rendere questo progetto ancora più efficace, credibile, per rendere il piano industriale ancora più sostenibile”.

Lavoro: gender gap cala ma ancora a 7,4%Notevole differenza anche tra lavoratori italiani e stranieri

09 dicembre 201912:16

– Il gap di genere, ossia la differenza nelle retribuzioni fra uomini e donne, “mostra un trend in calo nel 2017 (+7,4%) rispetto al 2014 (+8,8%) per effetto di una maggiore crescita della retribuzione oraria mediana delle donne (+2,4%) rispetto a quella degli uomini (+1%)”. Lo rileva l’Istat nel suo Report sui differenziali retributivi in Italia per l’anno 2017 in cui si aggiunge che i rapporti di lavoro che riguardano gli uomini sono il 59% del totale e registrano una retribuzione oraria mediana di 11,61 euro, superiore del 7,4% rispetto a quella delle donne (10,81 euro). L’Istituto nazionale di statista, poi, fa notare anche che è “notevole” il differenziale retributivo – pari al 13,8% – tra i lavoratori nati in Italia e quelli nati all’estero. La retribuzione oraria mediana dei rapporti di lavoro dei primi (l’83,3% del totale) “è pari a 11,53 euro, superiore di 1,4 euro rispetto a quella dei lavoratori nati all’estero, con un differenziale del 13,8%”, spiega l’Istat.

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DALLE 09:35 DI DOMENICA 08 DICEMBRE 2019

ALLE 06:02 DI LUNEDì 09 DICEMBRE 2019

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Governo: Orlando, Di Maio dica se ha fiducia in Conte manovra
‘Lavoriamo ad un’intesa sulla prescrizione, pronti al confronto’ dice il vicesegretario del Pd

08 dicembre 2019 09:35

“La domanda è se Di Maio pensi di Conte ancora quello che pensava quando lo ha proposto premier. Perché in una coalizione, con forze molto diverse, il presidente del Consiglio è il punto di equilibrio. Se è venuta meno la fiducia sarebbe più onesto intellettualmente dirlo, così che si possano produrre altre forme di gestione delle tensioni”. Lo dice il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, intervistato dal Corriere della Sera, sulla tenuta del governo.
“Non hanno interessi né Renzi a votare, né Di Maio a tornare con Salvini, il quale ha appena chiuso un accordo organico con Meloni e Berlusconi. Siamo sempre dentro il giochino delle minacce – afferma -, della ricerca di visibilità e dei segnali indiretti. Senza rendersi conto che così si rischia di arrivare alle elezioni, quasi inavvertitamente”.
Quanto alla sua proposta sulla prescrizione, “lavoriamo a un’ intesa – dice -, sapendo che per noi la stella polare è tenere insieme vigenza della prescrizione e tempi certi del processo.
Proporremo una soluzione che possa rappresentare una quadratura del cerchio e su cui in settimana cominceremo a confrontarci.
Ricordo che l’attuale squilibrio è frutto di una scelta del ministro Bonafede, realizzata anche con i voti di Salvini.
Vogliamo sbloccare l’impasse, anche perché la riforma del processo proposta contiene molte cose buone”.

Mes: Gualtieri, da Salvini-Borghi campagna terroristicaMa chi non riesce a essere serio su Nutella non è credibile

08 dicembre 201918:32

“Quella sul Mes è una discussione che ci sarebbe stata comunque, a prescindere da questo dibattito sopra le righe, ma è avvenuta in un contesto in cui la Lega, Salvini e Borghi con cinismo hanno iniziato a fare una campagna terroristica per spaventare le persone. Certo, se non ci si riesce a esprimersi con competenza e serietà sulla Nutella è evidente che la credibilità su ciò che si dice sul Mes sia piuttosto scarsa”. Lo dice il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a “Mezz’ora in più”.”Il rinvio è un fatto, ci sono anche dei miglioramenti che vanno valutati, c’è un orizzonte più largo sul pacchetto. Auspico che ci sia una risoluzione positiva che guardi in avanti e che raccolga il sostegno delle forze responsabili, anche non della maggioranza. Certo, chi vuole l’incidente, chi spaventa le persone in modo molto cinico dicendo che ci tolgono i soldi dai conto correnti, dubito possa convergere”.”A proposito di terrorismo della Lega contro il Mes ci tengo a citare Luca Ricolfi che sul ‘Messaggero’ scriveva che questo trattato è pericoloso. Non credo che lui sia un terrorista”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, sempre a “Mezz’ora in più”, su Rai 3. “E’ evidente che non voteremo la risoluzione di maggioranza sul Mes”, aggiunge.”Se il governo va in crisi è perchè litigano su tutti, non per Salvini. Io non li vado a cercare. Poi ci sono tanti eletti ed elettori dei Cinque Stelle che sono coerenti e non vogliono il Mes”, ha rispsoto Salvini alla domanda se la Lega sta raccogliendo una fronda M5S sul voto sul Mes. “La crisi succede non perché la vuole l’opposizione, ma perché sono litigiosi e incapaci”. In particolare sulla manovra, il ministro Gualtieri ha detto che “c’è stato un dibattito vivace per usare un eufemismo, c’è spesso una attenzione eccessiva al giorno per giorno e troppa poca capacità di tenere i nervi saldi e di guardare le cose un po’ più in prospettiva. Alla fine abbiamo saldato il conto del Papeete, siamo riusciti a fare un miracolo” con una manovra che “rilancia la crescita e l’equità dell’Italia”.

Manovra: Gualtieri,daremo parere negativo a stretta Imu E’ emendamento dei relatori non del governo

08 dicembre 201918:04

“Penso che daremo parere negativo a questo emendamento ma dovremo esaminarlo, questo non è un emendamento del governo”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a Mezz’ora in più su Rai3 sulla stretta contro le finte prime case. “Stiamo parlando di un emendamento del relatore che vuole adeguare il regime delle regole alle sentenze della Cassazione che si può avere solo una prima casa. Ci sono anche fenomeni di false doppie prime case ma bisogna assolutamente evitare di colpire famiglie che ad esempio legittimamente lavorano in posti diversi”. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Conte posta foto con figlio e albero di Natale: “Buona domenica”
Il premier addobba il simbolo delle Feste nel suo studio a Palazzo Chigi

08 dicembre 201917:51

“Anche noi ci dedichiamo agli addobbi natalizi. Buona domenica a tutti!”. Lo scrive, sui suoi account social, il premier Giuseppe Conte pubblicando una foto che lo ritrae, sorridente, mentre con il figlio addobba l’albero di Natale a Palazzo Chigi.

Femminicidio: chiesti soldi alle orfane, stop di Mattarella. Retromarcia dell’Inps La vicenda risale al 28 luglio 2013, a Marina di Massa

08 dicembre 201917:41

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo per parlare della richiesta di risarcimento avanzata dall’Inps nei confronti di due ragazzine, divenute orfane per l’assassinio della madre a opera del padre poi suicidatosi, colpite più di ogni altro dalle conseguenze del delitto.”Il fatto che il presidente della Repubblica si sia interessato alle mie nipoti mi rassicura, finalmente, su una vicenda che non ci ha fatto dormire” a lungo. “Per noi Mattarella è un faro e ci commuove apprendere che una figura del suo spessore abbia deciso di aiutarci. Grazie”, afferma Alessio Biagi, lo zio delle minori, oggi di 14 e 12 anni. Il Governo sta seguendo da vicino il caso di Massa Carrara. E’ quanto si legge in una nota del ministero del Lavoro: già ieri le ministre Elena Bonetti e Nunzia Catalfo, hanno avuto un colloquio dal quale è nata l’intenzione di convocare un tavolo tecnico. Nei prossimi giorni le ministre, insieme a Roberto Gualtieri, incontreranno il Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, per trovare una soluzione che tuteli tutte le persone coinvolte nella vicenda, a cui lo Stato è umanamente vicino.Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, interviene a Radio Capital: “La lettera con la richiesta di risarcimento è un atto dovuto, ma l’Inps ha già contattato i familiari avvisandoli che non ci sarà alcun atto esecutivo”.  LA VICENDA Uccise l’ex moglie, feri’ gravemente l’uomo che credeva erroneamente essere il suo rivale in amore e si suicido’. Una tragedia avvenuta il 28 luglio 2013 a Marina di Massa (Massa Carrara), che ha reso orfane due bambine le quali ora, in quanto eredi dell’uomo che sparo’, sono state chiamate dall’Inps a pagare 124.000 euro. Questa la spesa sostenuta dall’Istituto come indennita’ di malattia e per l’assegno di invalidita’ erogato all’uomo sopravvissuto. Marco Loiola, 40 anni, operaio, quel giorno d’estate di sei anni fa uccise la ex moglie, Cristina Biagi, 38 anni, sparandole all’interno del ristorante dove la donna lavorava suicidandosi subito dopo. Poche ore prima Loiola aveva tentato di uccidere un amico della coppia: raggiunto da sei colpi di pistola l’uomo riusci’ a sopravvivere, con conseguenze per le quali l’Inps ha ora chiesto il conto alle due figlie di Loiola. Una “richiesta legittima, anche se immorale – spiega Francesca Galloni, avvocato della famiglia Biagi -. Se Loiola fosse stato ancora in vita, ovviamente l’Inps avrebbe chiesto a lui la somma. La legge prevede che si rifaccia sulle eredi”. Le due ragazzine, dopo la morte dei genitori, hanno ereditato un immobile, la cui vendita tra l’altro non copre la cifra dovuta all’Inps e “una pensione che il nonno, loro tutore, mette da parte per il loro futuro”, spiega l’avvocato. “Purtroppo – aggiunge – e’ previsto anche il recupero coattivo, se la somma non verra’ erogata nei tempi. Per questo ho chiesto un incontro con Inps, sperando che, valutando la situazione, receda dalla richiesta o che si arrivi a transare una cifra inferiore, che possa essere pagata nel tempo dalle figlie di Cristina Biagi, che ricordo essere una vittima di femminicidio”. Lo zio delle due ragazzine, Alessio Biagi, in un post su Fb firmato anche dai nonni materni, si rivolge pure al Capo dello Stato Sergio Mattarella, parlando di una “vicenda legale umanamente orribile”. “Questa e’ la nostra battaglia”, spiega: spesso si dimentica “cio’ che queste tragedie lasciano indietro: figli, in molti casi minorenni, affidati alle cure dei nonni, degli zii, che hanno il difficile compito di crescere, educare, arginare con tutto l’amore possibile un vuoto ed un dolore comunque impossibile da colmare. Nel nostro caso” si “e’ aggiunta una richiesta di risarcimento. Questa e’ la vicenda della famiglia Biagi, invitata a pagare una cifra mostruosa per evitare un procedimento giudiziario, che rendiamo pubblica per sensibilizzare l’Italia”. Gia’ intervenuta la vice presidente della Camera, Mara Carfagna, chiedendo al presidente dell’Inps Pasquale Tridico di occuparsi personalmente del caso: “La richiesta dell’Inps e’ legittima”, spiega, ma “in sostanza si tratta di una grave ingiustizia e di un’ulteriore sofferenza inflitta a due ragazzine gia’ travolte da una immane tragedia”.

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Intesa sulla manovra, Zingaretti:’Ha vinto l’Italia’. Renzi: ‘Ora la crescita’
Scontro al vertice fiume, Iv subito rilancia con il piano #ItaliaSchock dedicato alla crescita. Di Maio rivendica al governo la battaglia sugli stipendi dei Vigili del Fuoco

07 dicembre 2019 08:50

Tra minacce di crisi di governo, scontri furibondi e un braccio di ferro fino all’ultimo centesimo, la maggioranza sigla quella che dovrebbe essere l’intesa finale sulla manovra. Slitta a luglio la tassa sulla plastica da 50 centesimi al chilo, parte da ottobre la “sugar tax”, arrivano 65 milioni per i Vigili del fuoco. L’intesa, che secondo alcune stime porta il valore totale della manovra a 32 miliardi, arriva al termine di riunioni fiume che vanno avanti a singhiozzo per quindici ore a Palazzo Chigi. Alle dieci di sera Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri scendono in sala stampa per annunciare “l’accordo completo”, inclusi “i dettagli”: “Nessuno dica più che questo è il governo delle tasse”, afferma il premier. Da Italia viva Matteo Renzi, che era arrivato a ventilare la crisi di governo, conferma il “compromesso” ma già annuncia la prossima battaglia: “Nel 2020 cancelleremo plastic e sugar tax”. “Così il governo non va avanti ancora a lungo”, ripetono dal Pd.”In queste settimane Italia Viva ha lottato con forza per evitare l’aumento delle tasse, a cominciare dall’Iva. Dalle auto aziendali fino al rinvio della Sugar e Plastic Tax il risultato è stato raggiunto. Da gennaio ci sarà da fare uno sforzo in più: rilanciare la crescita. Ecco perché abbiamo lanciato il Piano #ItaliaShock. Questa è la vera svolta per il 2020. Abbiamo vinto la battaglia delle tasse. Ora tutti insieme concentriamoci sulla crescita. E l’unico modo per raggiungerla è sbloccare i cantieri. Finirà come sulle tasse: prima ci criticano, poi ci ignorano, poi ci daranno ragione. Buon weekend e buon Sant’Ambrogio”. Così il leader Iv Matteo Renzi su facebook all’indomani dell’accordo di maggioranza sulla manovra.‘Si intesta il successo anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti. “Con questa manovra abbiamo iniziato a rimettere i soldi nelle tasche degli italiani e investire sul futuro del nostro Paese. Ha vinto l’Italia. Niente Salvini Tax, cioè il tanto temuto aumento dell’Iva per 23 miliardi, che sarebbe costato 500 euro in più di tasse ad ogni famiglia. Stipendi più alti per i lavoratori, con 3 miliardi di sgravi fiscali sulle tasse sul lavoro. E poi 59 miliardi di investimenti pluriennali per l’economia verde, giusta, competitiva e per le infrastrutture”. “Un sostegno alle imprese, al cuore pulsante del Paese. Una finanziaria – prosegue il segretario dem, Nicola Zingaretti – per i più deboli e per fare ripartire l’Italia. Ora tutti insieme prepariamo una nuova agenda di Governo per lo sviluppo, il lavoro e la giustizia sociale”.
Il ministro degli esteri Luigi Di Maio invece sottolinea la battaglia sugli stipendi dei vigili del fuoco. “Ieri sera durante il vertice di governo abbiamo raggiunto un accordo che è il coronamento di una grande battaglia dei vigili del fuoco e un successo di tutto il governo, abbiamo finalmente stanziato 165 milioni di euro per garantire nei prossimi anni l’equiparazione stipendiale dei vigili del fuoco alle altre forze di polizia”. Lo ha detto il capo politico M5S, in diretta su Facebook, assicurando che si tratta di un risultato raggiunto dal “governo unito”. Dall’opposizione si fa sentire  Matteo Salvini che torna a chiedere le dimissioni di Conte. Il premier “tolga il disturbo perché è il governo sbagliato nel posto sbagliato”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini rispondendo a una domanda sulla manovra a margine del gazebo per la raccolta firme contro il Mes. Conte dice è stata scongiurata la recessione? “Guardate l’economia italiana, è la penultima in Europa”, ha commentato Salvini. “Questo è il governo delle tasse – ha aggiunto – se le rinvii di tre mesi sempre tasse sono”.

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Sala: al Paese Milano indica il coraggio
‘E’ il più necessario in questo non semplice momento’

MILANO07 dicembre 201912:57

– “Il valore che Milano indica al Paese come il più necessario in questo non semplice momento è il coraggio. Coraggio per non lasciarsi condizionare troppo dalle difficoltà che ci sono, ma che si possono superare”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato ai cittadini nel corso della consegna delle civiche benemerenze, gli Ambrogini d’oro, al teatro Dal Verme. “Coraggio per inventare una storia nuova, per andare oltre i condizionamenti che ci vengono dalla crisi e dalle paure del passato. Coraggio perché dobbiamo veramente pensare che abbiamo tante frecce al nostro arco come città, come paese, come continente- ha concluso – Questi valori milanesi, italiani ed europei io spero che ci condurranno presto a scrivere pagine belle e nuove a partire da Milano”.

Un ‘Salvini Sardini’ compare ai NavigliNuova opera TvBoy,accanto Liliana Segre con cartello ‘Stop hate’

MILANO07 dicembre 201915:04

– Una sardina con al posto della testa il volto di Matteo Salvini e accanto la scritta: “Matteo Sardina”. E’ la nuova opera dello street artist TvBoy, apparsa stavolta sul muro del ponte di ferro pedonale sui Navigli a Milano, con un chiaro riferimento al movimento che sta riempiendo le piazze italiane proprio in opposizione al leader della Lega.
Accanto al ‘Matteo Sardina’, Tvboy ha realizzato altre due opere, postandole poi tutte e tre sui social: nella prima è raffigurata la senatrice a vita ed ex deportata ad Auschwitz Liliana Segre, che tiene un cartello stradale con la scritta ‘Stop Hate’; nella seconda, invece, il protagonista è sempre Salvini: il leader leghista in jeans, camicia verde e giubbotto, tiene in mano un cartello con una sardina, stavolta vera, e la scritta ‘Matteo Sardina’. “Liliana Segre ‘Stop Hate’ e Matteo Salvini in manifestazione con le Sardine. Milano Navigli. Pont de Fer” scrive Tvboy presentando le due opere sui social.

Prescrizione, Fi: ‘Mia proposta in Aula o Consulta’Deputato azzurro chiede voto pdl per bloccare riforma Bonafede

07 dicembre 201915:22

“Noi non molleremo. Se non ci verrà concesso il diritto di discutere in aula la nostra proposta blocca-Bonafede entro la fine dell’anno ci rivolgeremo alla Corte Costituzionale e giorno per giorno proseguiremo la nostra battaglia di civiltà giuridica”. Così il deputato e responsabile del Dipartimento Giustizia Fi Enrico Costa, promotore della proposta di legge per bloccare l’entrata in vigore della nuova prescrizione.

Lombardi, Di Maio? Vorrei meno tweet e più mediazione

07 dicembre 201916:25

“Io so che Di Maio sta cercando di porre all’attenzione del governo dei punti di vista tipici del M5S ma preferirei ci fosse molto meno la ricerca del tweet e molto più la voglia di conciliare punti di vista diversi che però hanno pari dignità e devono trovare una forma di mediazione”. Lo dice la capogruppo M5S in Regione Lazio Roberta Lombardi, ospite de L’Intervista su Sky Tg 24 di Maria Latella. E Lombardi ricorda come anche Beppe Grillo abbia sempre detto che “ci sono dei temi” su cui Pd e M5S possono trovare un punto di caduta.”Più che parlare di una fronda, parlerei del fatto che come M5S abbiamo fatto un investimento su questo Governo perché volevamo fare delle cose utili per il Paese. Quindi sicuramente questo modo continuo di porre dei distinguo, anche semplificando il messaggio politico alla ricerca sempre del titolo o dell’agenzia che ti ponga più in evidenza, è stancante”, spiega la Lombardi
“L’atteggiamento di Di Maio – ha concluso Lombardi – è quello del capo politico di una forza che sta cercando di mantenere la propria identità all’interno del Governo ma lo fa in una modalità molto muscolare che non condivido, preferirei che fosse più mediata”, aggiunge.

Di Maio, Italia con norme 5G più rigide’Via della Seta non è stata sottoscritta per quello’

07 dicembre 201919:14

– “L’Italia è il paese europeo che ha la normativa più rigida sul 5G, la via della Seta non è stata sottoscritta per fare accordi sul 5G”. Lo ha detto il ministro Luigi Di Maio incontrando la stampa estera alla Farnesina. “La Via della Seta l’abbiamo sottoscritta perche’ dobbiamo recuperare tempo perso sulle relazioni commerciali con la Cina.
Il 30% del Pil dell’Italia è rappresentato dall’export”, ha spiegato Di Maio. “L’Italia ha sempre avuto una vocazione di dialogo con tutto il mondo, che ha avvantaggiato in passato anche i nostri alleati”, ha detto ancora.

Di Maio, ‘migrazioni sono strutturali”Uscire dalla logica emergenziale’

ROMS07 dicembre 201922:03

– “I flussi migratori rappresentano una sfida strutturale. Dobbiamo uscire da una logica emergenziale e lavorare tutti assieme – Unione Europea, Paesi di origine e transito – per una risposta incentrata su rimpatri e ridistribuzione, oltre che sulla responsabilità condivisa dei Paesi dell’Unione Europea, abbandonando la logica di Dublino per cui sono i Paesi di primo approdo a dover gestire un fenomeno che riguarda tutti, che ci richiama alla necessità di governare le crisi anziché subirle e dare risposte concrete ai cittadini”.
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel suo intervento conclusivo dei Med Dialogues a Roma.

Manovra: addio alle finte prime case, una sola a famiglia Depositati in commissione Bilancio al Senato e che saranno votati a partire da lunedì

07 dicembre 201918:59

Arriva una stretta sulle ‘finte prime case’: ogni nucleo familiare potrà indicare una sola abitazione come principale, sulla quale non pagare l’Imu, anche se la seconda casa si trova fuori dal territorio comunale di residenza. Lo prevede un emendamento dei relatori alla manovra depositato in commissione Bilancio. Nella relazione che accompagna la proposta si precisa che si interviene “sulle case turistiche, spesso considerate come abitazione principale a causa dello spostamento fittizio della residenza di uno dei due coniugi”.Il decreto Alitalia sarà ‘travasato’ in manovra. La decisione arriva attraverso un nuovo pacchetto di una trentina di emendamenti dei relatori, depositati in commissione Bilancio al Senato e che saranno votati a partire da lunedì. Tra le proposte anche assunzioni nei ministeri, nelle capitanerie di porto e nell’avvocatura, fondi per gli Istituti tecnici, per i quali andranno determinati ogni due anni gli standard organizzativi, le Zes, zone economiche speciali, in Veneto. Una proroga delle norme per la stabilizzazione dei precari del Servizio sanitario nazionale, medici, infermieri e tecnici, fino al 2022. E lo scorrimento delle graduatorie in sanità per l’assunzione anche di idonei non vincitori. Sono due misure per coprire le carenze di organico nella sanità proposte nel pacchetto di emendamenti alla manovra che i relatori hanno depositato in commissione Bilancio al Senato. Per superare il precariato si include anche chi ha maturato i 3 anni di anzianità fino al 30 giugno del 2019.

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Prescrizione:Orlando, intesa è possibile
Interlocutore è Bonafede ma a chiudere sarà Conte

06 dicembre 2019 09:02

– “La questione che noi poniamo è che se si decide di lasciare l’interruzione della prescrizione al primo grado di giudizio, ci sia anche una modifica del processo che garantisca che il processo abbia tempi certi. Questo è il punto fondamentale. Sono convinto del fatto che ora si tratti di lavorare e cercare un punto d’intesa che mi pare sia possibile”.
Così Andrea Orlando a Start su sky Tg24: “Mi sembra fisiologico che su questo tema l’interlocutore sia Bonafede poi alla fine una chiusura dovrà essere fatta dal Presidente del Consiglio”

Striscioni anti-Sardine a SienaNel pomeriggio movimento si ritrova in piazza Duomo

SIENA06 dicembre 201910:24

– Striscioni contro il movimento delle Sardine, che si è dato appuntamento a Siena oggi alle 18.30 per un flash mob in piazza Duomo, sono comparsi nella notte in alcune zone della città.
‘Ma quali sardine siete pesce fradicio’, ‘Si scrive sardine si legge Pd’ e ancora ‘Ieri compagni oggi sardine. Stessa puzza stessa fine’, sono alcune delle scritte leggibili sugli striscioni ‘anonimi’, che non riportano alcuna sigla o firma e che sono stati messi in strade di accesso a Siena.
Per la manifestazione di oggi pomeriggio gli organizzatori attendono almeno 2.000 persone.

Borghi, Fico chieda rispetto per CameraNon vorrei che con maxiemendamento al Senato si chiuda lì

06 dicembre 201910:51

– “La presidenza della Camera insista con viva forza perchè le prerogative di questa Camera siano rispettate. Non vorrei che sulla Manovra il governo voglia procedere con un maxi emendamento al Senato, chiudere lì il testo e farlo arrivare qui con la fiducia. Se succedesse non ci sarebbero precedenti e allora altro che l’intervento della Consulta dell’anno scorso…”. Lo ha detto nell’Aula della Camera il presidente della commissione Bilancio Claudio Borghi, deputato della Lega.

Mes: Fraccaro, seguiamo indicazione AulePotremo valutare solo con una visione d’insieme del pacchetto

NAPOLI06 dicembre 201911:05

– “Sul Mes facciamo quello che ci ha chiesto il Parlamento, cioè valutare il Mes con gli altri punti all’ ordine del giorno, l’ Unione bancaria e con il sistema di garanzia dei depositi. Non puo’ essere valutato singolarmente.
Solo con una visione d’ insieme di tutto il pacchetto potremo valutare se e’ un bene o male per il Paese”. Lo ha detto Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio rispondendo ai giornalisti a margine degli Stati Generali dello Spazio in corso a Napoli.

Kompatscher, casa comune dell’autonomiaBilancio 2020 record di 6,2 mld punta su sostenibilità

BOLZANO06 dicembre 201911:29

– Il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha presentato in consiglio provinciale il bilancio 2020, il più ‘ricco’ della storia con 6,2 miliardi di euro. Tali risorse – ha detto – costituiscono il fondamento della “casa comune dell’Autonomia”.
Decisiva è stata in questo senso la possibilità di ricorrere all’avanzo di amministrazione grazie al Patto di garanzia tutelato bilateralmente da Italia e Austria. “Ciò ha consentito di redigere un bilancio sicuro e flessibile allo stesso tempo”, ha ribadito. Proprio della flessibilità ci si è serviti per garantire investimenti nell’edilizia pubblica, per introdurre sgravi fiscali per il ceto medio e per dare “un segnale politico per una maggiore coesione sociale e solidarietà”. Il bilancio conferma le penalizzazioni Irap per le imprese che retribuiscono i propri dipendenti meno di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali. La vera sfida del 21/o secolo, secondo Kompatscher, è la sostenibilità, che è stato il tema chiave della sua relazione.

Manovra: Bellanova, no a microbalzelliImpegnati per accordo in manovra, no microbalzelli, sì al lavoro

06 dicembre 201912:06

– “Plastic tax e Sugar tax determineranno un disastro occupazionale. Ora al lavoro per trovare un accordo che dica no a microbalzelli e sì al lavoro”.
Lo scrive su Twitter il ministro dell’Agricoltura e capo delegazione di Iv al governo, Teresa Bellanova.

Zingaretti da Callipo, si cambia pagina”Appello a Oliverio e forze governo,non regalare terra a destre”

MAIERATO (VIBO VALENTIA)06 dicembre 201913:14

– “Dobbiamo voltare pagina. In Calabria è tempo del lavoro e del riscatto. Nel mondo tantissimi figli di questa terra stanno creando ricchezza e prosperità e questa credo sia una grande forza che rappresenta la novità di una personalità come Pippo Callipo che è il simbolo di questa terra e di chi ha scelto di rimanere per creare ricchezza e lavoro”. Lo ha detto Nicola Zingaretti in visita a Maierato nello stabilimento per la lavorazione del tonno dall’imprenditore. “Callipo – ha aggiunto – non è il candidato del Pd, è un candidato che sosteniamo perché aderiamo alla sua idea di allargare il campo e garantire alla Calabria un futuro di crescita, viluppo, lavoro e legalità. L’appello che faccio, non solo a Mario Oliverio, ma a tutte le forze che sostengono il Governo, è all’unità perché non possiamo regalare una terra bellissima alle destre. Il problema non è Tizio o Caio ma creare le condizioni per mettere in campo una proposta credibile, quella che intorno a Callipo è possibile”.

Ex leghista, AAA è la Svp degli italianiVettori presenta Alto Adige Autonomia dopo uscita dal Carroccio

BOLZANO06 dicembre 201916:47

– Si chiama “Alto Adige Autonomia” il nuovo gruppo del consigliere provinciale Carlo Vettori, che nei giorni scorsi aveva comunicato la sua uscita dalla Lega. “Ho scelto Alto Adige Autonomia perché volevo dare un’impronta chiara e inequivocabile al gruppo – ha spiegato Vettori -. Il nome è semplice e richiama in modo deciso l’appartenenza al territorio e la spinta autonomistica che ha orientato la mia decisione di abbandonare un partito sempre più lontano da Bolzano e sempre più vicino a Roma”.
“A chi mi domanda il motivo per cui non ho riportato anche la scritta in tedesco rispondo, scherzando, che la traduzione c’è già da cinquant’anni ed è Svp”, ha aggiunto Vettori. “Alto Adige Autonomia vuole essere la risposta all’elettorato italiano che, in Sudtirolo, cerca una realtà politica che si faccia carico delle sue istanze specifiche, che partendo dalla tutela della nostra specialità in tutte le sue forme persegua il suo rafforzamento, senza lasciare indietro tedeschi e ladini”. PER TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE: FAI CLICK QUI

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Rapporto Censis, italiani ansiosi, domina l’incertezza
Da sfiducia nascono pulsioni antidemocratiche

06 dicembre 201911:22

Lo stato d’animo dominante tra il 65% degli italiani è l’incertezza. Dalla crisi economica, l’ansia per il futuro e la sfiducia verso il prossimo hanno portato anno dopo anno ad un logoramento sfociato da una parte in “stratagemmi individuali” di autodifesa e dall’altra in “crescenti pulsioni antidemocratiche”, facendo crescere l’attesa “messianica dell’uomo forte che tutto risolve”. Lo rileva il Censis nell’ultimo Rapporto sulla situazione sociale del Paese. Per il 48% degli italiani ci vorrebbe “un uomo forte al potere” che non debba preoccuparsi di Parlamento ed elezioni.Il 62% degli italiani è convinto che non si debba uscire dall’Unione europea, ma il 25%, uno su quattro, è invece favorevole all’Italexit, emerge dall’ultimo rapporto Censis. Se il 61% dice no al ritorno della lira, il 24% è favorevole e se il 49% si dice contrario alla riattivazione delle dogane alla frontiere interne della Ue, considerate un ostacolo alla libera circolazione di merci e persone, il 32% sarebbe invece per rimetterle.Negli ultimi tempi sembra essere montata una pericolosa deriva verso l’odio, l’intolleranza e il razzismo nei confronti delle minoranze. Il 69,8% degli italiani è convinto che nell’ultimo anno siano aumentati gli episodi di intolleranza e razzismo verso gli immigrati. Un dato netto, confermato trasversalmente, con valori più elevati al Centro Italia (75,7%) e nel Sud (70,2%), tra gli over65 (71%) e le donne (72,2%). Lo si evince dal 53° rapporto del Censis che indica come per il 58% degli intervistati è aumentato anche l’antisemitismo.L’aumento dell’occupazione nel 2018 (+321.000 occupati) e nei primi mesi del 2019 è un “bluff” che non produce reddito e crescita. Secondo il Censis il bilancio della recessione è di -867.000 occupati a tempo pieno e 1,2 milioni in più a tempo parziale. Il part time involontario riguarda 2,7 milioni di lavoratori, con un boom tra i giovani (+71,6% dal 2007). Dall’inizio della crisi al 2018, le retribuzioni del lavoro dipendente sono scese di oltre 1.000 euro ogni anno. I lavoratori che guadagnano meno di 9 euro l’ora lordi sono 2,9 milioni.Il 25,8% di chi possiede uno smartphone non esce di casa senza il caricabatteria al seguito. Oltre la metà (il 50,9%) controlla il telefono come primo gesto al mattino o l’ultima attività della sera prima di andare a dormire. Sono alcune istantanee scattate nel 53/o Rapporto Censis che dimostrano come la diffusione su larga scala dei telefonini ‘intelligenti’ nell’arco di dieci anni abbia finito con il plasmare i nostri desideri e i nostri abitudini. Nel 2018 il numero dei cellulari ha superato quello delle tv.L’aumento dell’occupazione nel 2018 (+321.000 occupati) e nei primi mesi del 2019 è un “bluff” che non produce reddito e crescita. Per il Censis, il bilancio della recessione è di -867.000 occupati a tempo pieno e 1,2 milioni in più a tempo parziale. Il part time involontario riguarda 2,7 milioni di lavoratori, con un boom tra i giovani (+71,6% dal 2007). Dall’inizio della crisi al 2018, le retribuzioni del lavoro dipendente sono scese di oltre 1.000 euro ogni anno. I lavoratori che guadagnano meno di 9 euro l’ora lordi sono 2,9 milioni.Il 73,2% degli italiani è convinto che la violenza sulle donne sia un problema reale della nostra società che evidenzia come in Italia sia ancora presente una forte disparità tra uomini e donne, mentre il 23,3% ritiene che sia un problema che riguarda solo una piccola minoranza, emarginata dal punto di vista economico e sociale. Solo il 3,5% della popolazione ritiene che non si tratti di un problema e che siano casi isolati cui viene data una eccessiva attenzione mediatica. Ma nel periodo tra il 1° agosto 2018 e il 31 luglio 2019 in Italia ci sono stati 92 omicidi di donne maturati in ambito familiare e affettivo. Nello stesso periodo le denunce di stalking sono state 12.733 e nel 76% dei casi la vittima era una donna. Le denunce per maltrattamenti contro familiari e conviventi erano 15.626 nel 2017 e nell’80% dei casi la parte offesa era una donna. Le violenze sessuali denunciate nel 2018 sono state 4.887, aumentate del 5,5% in un anno.Nel 2017 il 31,1% degli emigrati italiani con almeno 25 anni era in possesso di un titolo di studio di livello universitario e il 53,7% aveva tra i 18 e i 39 anni (età media di 33 anni per gli uomini e di 30 per le donne). Tra il 2013 e il 2017 è aumentato molto non solo il numero di laureati trasferiti all’estero (+41,8%), ma anche quello dei diplomati (+32,9%). Tra il 2008 e il 2017 i saldi con l’estero di giovani 20-34enni con titoli di studio medio-alti sono negativi in tutte le regioni italiane. Quelle con il numero più elevato di giovani qualificati trasferiti all’estero sono Lombardia (-24.000), Sicilia (-13.000), Veneto (-12.000), Lazio (-11.000) e Campania (-10.000). Il Centro-Nord, soprattutto Lombardia ed Emilia Romagna, ha compensato queste perdite con il drenaggio di risorse umane dal Sud.Gli “arrabbiati” si informano prevalentemente tramite i tg (il 66,6% rispetto al 65% medio), i giornali radio (il 22,8% rispetto al 20%) e i quotidiani (il 16,7% rispetto al 14,8%). Tra gli utenti dei social network “compulsivi” (coloro che controllano continuamente quello che accade sui social, intervengono spesso e sollecitano discussioni) troviamo punte superiori alla media sia di ottimisti (22,3%) che di pessimisti (24,3%). Per leggere le notizie scelgono Facebook (46%) come seconda fonte, poco lontano dai telegiornali (55,1%), e apprezzano i siti web di informazione (29,4%). Facebook (48,6%) raggiunge l’apice dell’attenzione tra gli utenti “esibizionisti” (pubblicano spesso post, foto e video per esprimere le proprie idee e mostrare a tutti quello che fanno). I “pragmatici” (usano i social per contattare amici e conoscenti) si definiscono poco pessimisti (14,6%) e più disorientati (30,7%). Mentre gli “spettatori” (guardano post, foto e video degli altri, ma non intervengono mai), sono poco pessimisti (17,1%). I media influenzano gli umori degli italiani, come dimostra il 53/o Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. In generale, le diete mediatiche – rileva l’istituto di ricerca – hanno subito una grande trasformazione. Nel 2009 le persone con diete mediatiche solo audiovisive (radio e televisione tradizionale), cioè gli utenti con le diete più povere, erano il 26,4% degli italiani. Il loro numero è sceso progressivamente e nel 2018 rappresentano il 17,9% del totale. Il 73,5% della popolazione ha superato il digital divide (erano il 48,7% nel 2009: +24,8% in dieci anni) e un terzo degli italiani ha una dieta mediatica ricca ed equilibrata, al cui interno trovano spazio tutti i principali media (audiovisivi, a stampa e digitali): sono il 35,5% nel 2018, ma il dato è stabile perché erano il 35,8% anche dieci anni fa. Le diete mediatiche più complete sono appannaggio della classe dei 30-44enni (41,5%), seguiti da chi ha tra i 45 e i 64 anni (39%), mentre i giovani under 30 si collocano, con il loro 34,4%, al di sotto del dato medio. La spiegazione di questa carenza tra i più giovani è data dal numero di quanti utilizzano tutti i media eccetto quelli a stampa, che in questa fascia d’età arrivano al 52,8%, nettamente al di sopra del 38% riferito alla popolazione totale.

Ha 16 anni la più giovane inviata italiana alla Cop25Lara Attiani presente per la testata Giornalisti Nell’Erba

06 dicembre 201917:28

– Si chiama Lara Attiani, ha 16 anni, Giornalista Nell’Erba fin dalla nascita e co-fondatrice del gruppo Fridays For Future Castelli Romani, ed è la più giovane giornalista italiana presente alla Cop25, la Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici in corso a Madrid, e con tutta probabilità sarà la più giovane giornalista italiana (e forse anche del resto delle delegazioni). Lo riferisce la stessa testata Giornalisti Nell’Erba che seguirà i lavori, come ogni anno dal 2015.
“Il mio scopo principale alla Cop – ha detto Lara – è di informare i miei coetanei su cosa succede durante la Conferenza perché ritengo che la comunicazione fatta da una ragazza con un linguaggio semplice sia più efficace, che abbia maggior impatto fra giovani e non. Questa volta la redazione ha pensato che fosse giusto portare anche una ragazza reporter come me, proprio per parlare ai più giovani”.
Poi, ha aggiunto la giovanissima giornalista, studente al Liceo Linguistico Mamiani, “sono preoccupata”. “I report scientifici che sono stati pubblicati negli ultimi tempi ci dicono che le emissioni non si sono ridotte, che andando avanti così rischiamo di arrivare, secondo alcuni scenari, persino a 6/7 gradi al 2100. Penso che i giovani abbiano sempre più diritto e ragione di alzare la voce è chiedere ai governi di agire immediatamente e con decisione”.
Il team degli inviati di Giornalisti Nell’Erba sarà presente a Madrid nella seconda settimana, grazie al supporto di Lucart, azienda leader in Europa nel settore delle carte per l’igiene, pluripremiata per il suo impegno in sostenibilità, l’Associazione di cittadini e ricercatori Frascati Scienza, che si occupa di diffusione di cultura scientifica e da 14 anni organizza la Notte Europea dei Ricercatori, e il Servizio Cristiano Valdese di Riesi, l’opera diaconale della Chiesa Valdese in Italia che fonda le sue azioni su tre principi: solidarietà attiva, contrasto all’illegalità ed alla mafia, sviluppo sostenibile. Per la testata saranno a Madrid, oltre a Lara Attiani, Giorgia Burzachechi, vicedirettore, Giuseppe Toninelli, inviato, Paola Bolaffio, direttore.

Manovra:si tratta su plastic e sugar taxIpotesi far slittare entrambe tasse a luglio.Iv chiede settembre

06 dicembre 201917:21

– Si tratta sul rinvio dell’entrata in vigore di sugar e plastic tax, al tavolo di maggioranza sulla manovra. La proposta di mediazione sarebbe quella di far partire entrambe le misure da luglio, quindi a metà del 2020 e abbassare la plastic tax da 0,50 a 0,40 euro al chilo. L’ipotesi alternativa sarebbe quella di abbassare la plastic tax da 0,50 a 0,40 euro al chilo senza rinviarla e far slittare la sugar tax al 2021.
Iv avrebbe rilanciato, chiedendo uno slittamento di entrambe le imposte almeno a settembre. La riunione di maggioranza sarebbe in questi minuti alle battute finali.

Manovra: lavori al Senato ancora fermiUfficio presidenza valuterà calendario votazioni

06 dicembre 201917:24

– Lavori del Senato sulla manovra in stand by. La commissione Bilancio, che si è riunita brevemente, è convocata di nuovo per le 18.30 ma con l’ufficio di presidenza che deciderà il timing delle votazioni.

Regionali: intesa c.destra su candidatiNota Salvini-Berlusconi-Meloni, ma accordo da perfezionare

06 dicembre 201917:26

– “Con grande spirito di coesione e di collaborazione, dopo un lungo e costruttivo confronto tra i leader, i tre partiti hanno raggiunto un accordo sui profili dei candidati governatori e sulla composizione delle liste per le Regioni che andranno al voto e che sarà perfezionato nei prossimi giorni”. Lo riferisce una nota congiunta dei leader di Lega, Matteo Salvini, Fi, Silvio Berlusconi e Fdi, Giorgia Meloni diffusa dopo il vertice di oggi ad Arcore.

Renzi, non vorrei voto ma se costretti..Partita è in mano al governo, io non ho alcun tipo di paura

06 dicembre 201917:30

“Non vorrei andare al voto ma se ci costringono lo faremo”. Così Matteo Renzi, intervenuto nell’approfondimento di Tgcom24 ‘Fatti e Misfatti’. “Ieri ho detto che c’è il 50% di possibilità di andare avanti e il 50% di andare a votare. Io non vorrei andare a votare, ma se ci costringono lo faremo. È un peccato ma dobbiamo prenderne atto.
Questa partita – afferma – è in mano al governo, a Conte e alle forze di maggioranza. Non ho nessun tipo di paura, ci mancherebbe”.

Manovra: Zingaretti, si può far bene”Predisporre con Conte nuovo programma per rinascita italiana”

MAIERATO (VIBO VALENTIA)06 dicembre 201917:31

– “Credo ci siano tutte le condizioni per fare una buona manovra di bilancio, evitare la catastrofe, riaccendere i motori dello sviluppo e preparare insieme per il 2020 un nuovo programma per la rinascita italiana”. Lo ha detto a Maierato, parlando con i giornalisti, il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
“Un programma – ha aggiunto Zingaretti – che scommetta sul lavoro, sugli investimenti, sulla rivoluzione verde, sulla scuola, sull’università, sulle nuove politiche industriali e sulla necessità di rendere l’Italia più semplice. Tutto questo è possibile. Però bisogna crederci e soprattutto predisporre con il presidente Conte un programma per realizzare questi intendimenti”.

Renzi, aberrante cancellare prescrizioneC’è il rischio di un giustizialismo pazzesco

06 dicembre 201917:32

– “Io ho fatto il Presidente Consiglio, non faccio una battaglia per me, ora posso fare battaglia per le mie idee. C’è il rischio di un giustizialismo pazzesco. Le correnti di pensiero che dicono che un cittadino non è una persona innocente, ma un colpevole non ancora giudicato tale. È aberrante. Non è facile spiegare in tempi di populismo che la cancellazione di prescrizione è una cosa aberrante”. Lo ha detto Matteo Renzi, intervenuto nell’approfondimento di Tgcom24.
“Il processo senza fine – ha aggiunto – non permette di avere giustizia ma nega la giustizia. Con questo sistema di comunicazione uno indagato è già mezzo colpevole, poi magari si becca una sentenza di primo grado e chi se ne frega di fare l’appello. Questo meccanismo è atroce”.

Regionali:Salvini,entro settimana quadroTrovato candidati vincenti in tutte le Regioni

06 dicembre 201918:31

– “Abbiamo trovato candidati vincenti in tutte le Regioni. Entro la settimana ci sarà il quadro su tutto”. Lo ha detto il leader della Matteo Salvini arrivando alla presentazione di un libro a Milano, a chi gli ha chiesto se è stato raggiunto l’accordo sul nome del candidato in Calabria dopo il vertice del centrodestra ad Arcore.

Dl fisco: Camera approva, va al SenatoIeri sul provvedimento fiducia a Montecitorio

06 dicembre 201918:35

– L’Aula della Camera ha approvato il decreto legge fiscale, su cui ieri il governo aveva incassato la fiducia a Montecitorio. I voti a favore sono stati 248, 87 i contrari. Il testo ora passa al Senato.

Attacco di Salvini alla Nutella, è polemica Il leader leghista e le nocciole turche, bufera sui social

06 dicembre 201919:25

L’attacco di Matteo Salvini alla Nutella, rea a suo dire di usare le nocciole turche, è uno dei main trend su Twitter, ed ha scatenato la reazione non solo di esponenti politici suoi avversari, ma anche di economisti e del più ampio popolo della rete.

Nel primo pomeriggio si registrano ben 13.600 tweet con l’hashtag #Nutella, e altri replicano alle parole del leader leghista con l’hashtag #noccioleturche o #nocciole.

Molti tweet, quelli di economisti, manager o esperti, sottolineano come la produzione di Nutella della Ferrero assorba il 40% del mercato mondiale di nocciole e che quelle italiane non basterebbero.
Molti altri, come la sottosegretaria Alessia Morani ricordano il progetto di Ferrero per impiantare in varie Regioni, specie al Sud, nuovi noccioleti. Moltissimi altri “cinguettii” sottolineano semmai la contraddittorietà tra le affermazioni di ieri di Salvini e le precedenti sue foto da lui postate mentre mangiava proprio la Nutella: “Con le nocciole turche la giravolta di oggi di Salvini ricorda le sue posizioni sull’Euro”, scrive Enrico Letta.

Ma la stragrande maggioranza del popolo della rete si prende gioco di Salvini attraverso l’Ironia: su tutti l’account fake di Vujaidin Boskov: “#salvini ha detto che non va più da meccanico perché visto che lui usa chiave inglese invece di quella italiana”.

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Pm Milano, a processo tesoriere Lega
Chiesto rinvio a giudizio Centemero per 40mila euro da Caprotti

MILANO05 dicembre 2019 16:11

– I pm di Milano Stefano Civardi e Gianluca Prisco hanno chiesto il rinvio a giudizio per il tesoriere della Lega Giulio Centemero per un presunto finanziamento illecito da 40mila euro concordato, tra il 2015 e il 2016, con il patron di Esselunga Bernardo Caprotti (morto nel 2016). Finanziamento che doveva andare all’associazione ‘Più voci’, di cui Centemero era legale rappresentante, ma che sarebbe andato al Carroccio per rimpinguare le casse di Radio Padania. L’inchiesta era stata chiusa a ottobre.

Meloni,candidati Regioni entro settimanaFdi chiede guida cd Marche. Sardine? ‘Io politica per amore’

ANCONA05 dicembre 201918:10

– “Nei prossimi giorni saranno ufficializzati i candidati del centrodestra di tutte le regioni nelle quali si vota tra ora e la prossima primavera”. Lo ha detto ad Ancona la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, arrivata nelle Marche anche se “in condizioni fisiche non al massimo” per lanciare nel pomeriggio da Macerata un manifesto di Fdi contro le dipendenze. Meloni ha precisato che conta di dare una “comunicazione definitiva” la prossima settimana ma che c’è necessità prima di “incrociare le agende” per un incontro con gli altri leader. Fdi “chiederà possibilità di guidare la coalizione, tra le altre, anche nelle Marche dove pensiamo di poter fare molto bene e abbiamo una classe dirigente straordinaria che può fare la differenza. Dovranno essere d’accordo anche gli alleati”. Quasi in contemporanea la manifestazione delle Sardine ad Ancona: “io faccio politica per amore…”; “il simbolo è azzeccato: pesci tutti uguali, seguono corrente senza domande e finiscono in bocca a uno squalo…”.

Manovra, salta l’intesa nella maggioranza, la Camera vota la fiducia sul dl fiscoIl vertice è stato rinviato a stamattina. Stoccata da Renzi: ‘Il governo dura? al 50%, litigano su tutto’. Verso il rinvio dell’entrata in vigore della plastic tax

06 dicembre 201908:07

Un nuovo stallo sulla manovra. Un altro vertice, ancora liti, un infinito braccio di ferro. Nel giorno in cui la Camera vota la fiducia al decreto fiscale con 310 sì, Iv torna ad alzare la posta sulla legge di bilancio. La richiesta è quella di abrogare del tutto la “plastic tax”, la “sugar tax” e la tassa sulle auto aziendali. Il centrodestra minaccia di votare la proposta di Iv: la maggioranza sarebbe battuta. E in serata, dopo due ore di vertice assai tese, scende in campo il premier Giuseppe Conte e chiede ai tecnici del ministero dell’Economia e della Ragioneria dello Stato di fare “un ulteriore sforzo” per trovare le risorse per ridurre le imposte rimaste in quella che “già adesso è una legge di bilancio che non aumenta la tassazione”.Il premier in serata assicura che il clima “è buono” e che servono solo approfondimenti, anche della Ragioneria. E convoca un nuovo vertice per la mattina. Ma, parallelamente, Matteo Renzi in televisione mostra meno ottimismo prevedendo una crisi di governo al 50 per cento: “litigano su tutto, ci sta che si voti”, sottolinea. “E’ un pessimista cosmico”, ribatte subito il premier Conte assicurando che il governo va avanti. L’ennesimo braccio di ferro si consuma al Senato, dove ancora non si è iniziato a votare in commissione sul testo della manovra, atteso lunedì in Aula.In mattinata la maggioranza siede attorno a un tavolo per trovare un’intesa sulle modifiche. Italia viva si presenta battagliera e rilancia i suoi emendamenti per abrogare del tutto la tassa sulla plastica e la tassa sulle auto aziendali, sebbene siano state drasticamente ridotte dall’esecutivo. I renziani vogliono cancellare anche la tassa sulle bevande zuccherate, cara al M5s. Di fronte al no degli alleati, i senatori di Iv abbandonano il tavolo. La tensione si alza. Il presidente del Consiglio convoca tutti nel pomeriggio a Palazzo Chigi, al ritorno del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri dall’Ecofin. L’agenzia di rating Fitch dirama la propria “preoccupazione” sul clima di “incertezza politica” creato dalle “tensioni politiche” nella maggioranza: è un fattore di rischio – avverte – per una economia che resta praticamente in stagnazione. Ed è nelle divisioni della maggioranza che prova a incunearsi l’opposizione. La Lega, che ha presentato suoi emendamenti soppressivi della plastic tax, valuta di mettere la firma sotto le proposte di Iv. Già alla Camera i renziani hanno votato contro il carcere agli evasori del decreto fiscale: la differenza è che in Senato i numeri sono risicati e se Iv si smarca, manca la maggioranza. A ridosso del vertice a Palazzo Chigi Matteo Renzi fa capire che non intende deporre le armi: “Le tasse contro la plastica e lo zucchero “funzionano” mediaticamente per i populisti – avverte con implicito riferimento al M5s – ma sono un autogol per le aziende” e rischiano di “far licenziare 5.000 persone”.Al vertice con Conte e Gualtieri, la delegazione di Iv punta i piedi: le urla si sentono anche fuori dalla stanza. Finisce in un nulla di fatto: ci si rivedrà a ore e intanto si lavora a una mediazione. La tassa sulla plastica, prevista da aprile, potrebbe slittare almeno alla metà del prossimo anno, anche se Iv punta a un rinvio al 2021. Conte non ci sta a far vincere la narrazione di una manovra di tasse: “Siamo tutti d’accordo che va fatto un ulteriore sforzo per abbassare le tasse”, afferma chiedendo un supplemento di lavoro al ministero dell’Economia. Ma il tempo corre. Maurizio Lupi fa già sapere che è pronto a ricorrere alla Consulta (come fece l’anno scorso il Pd) se alla Camera non sarà dato tempo adeguato per esaminare la legge di bilancio. E a Palazzo Madama ancora si ragiona di emendamenti. Roberto Speranza lavora per aumentare di almeno mille le borse di studio per le specializzazioni in medicina. Dario Franceschini ipotizza di estendere anche agli alberghi il “bonus facciate” al 90%. Il M5s propone un emendamento per equiparare gli stipendi dei Vigili del fuoco a quelli delle altre forze dell’ordine e rilancia la proposta di un bonus fino a 250 euro per gli airbag delle moto. Elio Lannutti denuncia però il “veto del Pd sull’emendamento per far pagare 5 miliardi di Imu alla Chiesa”.

CONFERENZA STAMPA DI CONTEFiducia su dl fisco, le novità dal carcere al 730
Arriva Rc auto familiare, niente multe ai commercianti sui Pos
Rc auto familiare, che si potrà chiedere solo alla scadenza della polizza. Carcere per gli evasori più soft per i reati minori, stretta sugli appalti sulle commesse oltre i 200mila euro. Il decreto fiscale collegato alla manovra ha ottenuto il primo via libera, con fiducia, da parte della Camera. Numerose le novità approvate dai deputati: si va dalla riscrittura del calendario del 730 allo slittamento della lotteria degli scontrini, dalla proroga per le imprese della compensazione tra debiti e crediti con la P.a alle norme per la parità di genere nei Cda fino alla riduzione della tampon tax, l’Iva sugli assorbenti femminili, che scende al 5% ma solo su quelli ‘bio’. Saltano, però, alcune delle modifiche votate nella maratona notturna: restano fuori il bonus per gli airbag da moto, la tassa sui container, il rinvio delle norme di trasparenza per le associazioni e le fondazioni legate ai partiti, che aveva scatenato forti polemiche all’interno della maggioranza. Via anche il prestito ponte per Alitalia, ‘superato’ dal decreto ad hoc varato dal governo a inizio settimana. Ecco in sintesi le principali novità.
DA RC A CASA E TARI, AIUTI ALLE FAMIGLIE: per venire incontro alle esigenze dei cittadini più in difficoltà arriva un bonus sociale per la tassa rifiuti. Per la Tari e gli altri tributi locali, arriva anche il ravvedimento operoso, con i ritardatari che potranno ottenere uno sconto sulle sanzioni. In più chi si è visto la casa pignorata dalla banca negli anni della crisi potrà chiedere un nuovo mutuo per riscattarla. E calerà anche l’assicurazione per auto e motorini, con tutti i mezzi ‘di famiglia’ che potranno ottenere, dal rinnovo della polizza, la classe più favorevole (e quindi un premio più basso).
LOTTERIA SCONTRINI DA LUGLIO, VIA MULTE POS: la lotteria doveva partire a gennaio e invece slitta a luglio, allineata al resto del ‘Piano cashless’. Saltano le multe per chi rifiuta il Pos. Viene invece esteso anche ai pagamenti digitale via smartphone il credito d’imposta concesso agli esercenti.
8×1000 A SCUOLA, PIU’ FONDI PER MESSA IN SICUREZZA: aumentano le risorse per le scuole, che dalle dichiarazioni 2020 (sui redditi 2019) potranno beneficiare anche dell’otto per mille.
STRETTA SUI FURBETTI DEL BOLLO: la spinta alla lotta all’evasione passerà anche da una banca dati unica, all’Aci, e dai pagamenti obbligatori attraverso PagoPa. In chiave green cala al 4% per i disabili l’Iva sulle auto ibride o elettriche.
730 FINO A SETTEMBRE, INTERESSI SUI DEBITI MASSIMO AL 3%: non si amplia la platea, come previsto inizialmente, ma la scadenza per il 730 slitta dal 23 luglio al 30 settembre. I rimborsi saranno più rapidi e per pensionati e dipendenti pubblici scatteranno già da giugno. Tetto agli interessi sui debiti con il fisco da un minimo dello 0,1 a un massimo del 3%.
ASSUNZIONI DA AG.ENTRATE A SANITA’: arrivano 800 assunzioni in tutto all’Agenzia delle Entrate e alle Dogane ma anche per 300 milioni l’anno in più per medici e infermieri. Per gli straordinari di polizia e vigili del fuoco ci sono 180 milioni, più risorse per Mef e Ragioneria.
PACCHETTO COMUNI, DA INDENNITA’ SINDACI A TASSA SOGGIORNO: i sindaci che amministrano meno di 3mila abitanti guadagneranno 1.400 euro al mese. La tassa di soggiorno potrà raddoppiare a 10 euro nei capoluoghi come Firenze e Rimini che accolgono un numero di turisti 20 volte il numero dei residenti. Risolto anche il contenzioso (con Milano e Siena in particolare) sull’Imu dell’Accademia dei Lincei: l’istituto non deve pagarla.
460 MLN A FERROVIE, STOP TOILETTE A SCARICO APERTO SU TRENI: anticipato al 2019 il finanziamento per la rete ferroviaria. Entro il 2026 andranno sostituiti i vecchi convogli con gli scarichi dei bagni aperti sui binari. PER TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO: CLICCA QUI

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Mattarella concede la grazia a Umberto Bossi, insultò Napolitano nel 2011
L’ex leader della Lega aveva chiamato “terrone” il presidente emerito Giorgio Napolitano

06 dicembre 201908:29

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato un Decreto di concessione della grazia in favore di Umberto Bossi. Lo rende noto il Quirinale. L’atto di clemenza individuale ha riguardato la pena detentiva ancora da espiare (un anno di reclusione) inflitta per il delitto di offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica (c.d. vilipendio: art. 278 c.p.), in riferimento a fatti commessi nel 2011 quando al Colle c’era Giorgio Napolitano.Nella nota del Quirinale si ricorda che a seguito di provvedimento della Magistratura di sorveglianza Bossi è stato affidato in prova al servizio sociale. “Nel valutare la domanda di grazia, in ordine alla quale il Ministro della Giustizia a conclusione della prevista istruttoria ha formulato un avviso non ostativo, il Presidente della Repubblica ha tenuto conto del parere favorevole espresso dal Procuratore generale, delle condizioni di salute del condannato, nonché della circostanza che in relazione alle espressioni per le quali è intervenuta la condanna il Presidente emerito Giorgio Napolitano – si legge ancora nella nota – ha dichiarato di non avere nei confronti del condannato “alcun motivo di risentimento”. Aveva dato del “teru’n'” all’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante il suo comizio sul palco della festa invernale della Lega Nord, la “Be’rghem frecc” di Albino nel dicembre del 2011. Facendo anche battute nei confronti dell’allora premier Mario Monti. Per questo il fondatore della Lega, Umberto Bossi era stato condannato dal tribunale di Bergamo ad un anno e 6 mesi di reclusione per vilipendio del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio dei ministri. Quella sera il senatur stava parlando dal palco della festa provinciale del Carroccio bergamasco: “Abbiamo subìto anche il presidente della Repubblica che è venuto a riempirci di tricolori, sapendo che non piacciono alla gente del Nord” aveva detto Bossi che aveva quindi alluso alle origini partenopee dell’ex Capo dello Stato. “Mandiamo un saluto al presidente della Repubblica. Napolitano, Napolitano, nomen omen, non sapevo fosse un teru’n”, aveva detto accennando il gesto delle corna con la mano destra. Il comizio era stato filmato e poi trasmesso sia da televisioni sia su Youtube, e molti cittadini (oltre un centinaio) da tutta Italia avevano presentato denunce contro Bossi: alcuni di loro erano anche stati sentiti come testimoni nel corso del processo a Bergamo. Bossi era stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver offeso l’onore e il prestigio del Capo dello Stato, oltre che di vilipendio alle istituzioni con l’aggravante della discriminazione etnica.

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Legge elettorale, la maggioranza opta per il proporzionale
Lo ha annunciato il ministro per le riforme D’Inca’ al termine del vertice

04 dicembre 2019 22:36

La maggioranza ha optato per una riforma elettorale con un modello “proporzionale con un meccanismo antiframmentazione”. Lo ha annunciato il ministro per le riforme Federico D’Inca’ al termine del vertice di maggioranza. D’Inca’ ha ribadito che “entro la fine dell’anno” la maggioranza “incaricherà un testo”. “È stato un incontro molto positivo – ha detto D’Inca’ – in cui abbiamo ribadito la volontà di rispettare l’impegno a incardinare il testo in Parlamento entro la fine dell’anno”. Per quanto riguarda il merito, il ministro ha riferito che non è stato ancora deciso se si opterà per una soglia nazionale (esempio 4 o 5%) o per una soglia circoscrizionale o naturale. La prossima settimana ci sarà una nuova riunione. “C’è un grande raccordo nella maggioranza- ha concluso il ministro- poi la discussione in Parlamento cercherà di coinvolgere anche gli altri partiti, anche dell’opposizione”.

Ex capo 007 Ministero Giustizia indagatoConcorso in corruzione con armatore ed ex senatore Forza Italia

NAPOLI05 dicembre 201909:16

– La Procura della Repubblica di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati il magistrato Andrea Nocera, ex capo dell’ufficio ispettorato del ministero della Giustizia, con l’accusa di concorso in corruzione con l’ex senatore di Forza Italia Salvatore Lauro e l’armatore Salvatore Di Leva. Lo riportano organi di stampa.
Nocera si sarebbe reso disponibile a dare informazioni segrete riguardo un’inchiesta su Lauro in cambio di biglietti di viaggio e del rimessaggio gratis di un gommone. La vicenda sarebbe emersa da una conversazione captata dal telefono cellulare dell’armatore (socio di Salvatore Lauro, in quanto amministratore della società Alilauro Gruson) sul quale è stato inoculato dagli investigatori un virus captatore. Una conversazione risalente allo scorso aprile nel cantiere navale di Di Leva, a cui avrebbero partecipato il magistrato Nocera, Salvatore Lauro e il commercialista del gruppo, Alessandro Gelormini, quest’ultimo già in carcere nell’ambito di un altro procedimento giudiziario.

Mes, Gualtieri: ho bloccato Eurogruppo per definire puntiM5s: bene ministro dell’Economia, non ha dato luce verde al Mes. Ora risoluzione maggioranza’

05 dicembre 201909:56

Durante la stesura delle conclusioni, l’Italia ha bloccato il negoziato per qualche tempo. “Abbiamo impedito di concludere finché tutti i punti che ritenevamo essenziali fossero stati definiti”, ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al termine dell’Eurogruppo. In particolare sulle clausole di azione collettiva “ho detto con chiarezza che non avrei acconsentito di chiudere finché non si sarebbero esplicitate le condizioni” che poneva l’Italia, e “c’è stato un negoziato intenso”.

“Io sono fiducioso che su questa base sia possibile raggiungere un consenso nella maggioranza perché complessivamente è una situazione migliore di quella di partenza”. Gualtieri ha poi definito “demagogia priva di fondamento la campagna di Salvini e della destra”.

“E’ stata una giornata lunga ma positiva, è stato definito un accordo di principio che dovrà essere finalizzato in linea con le procedure nazionali quindi non è finalizzato stasera”. Tre gli obiettivi raggiunti: “la possibilità di una subaggregazione dei titoli” (nell’ambito delle clausole Cacs, ndr), le ipotesi di “condizionalità sul backstop” e “l’eliminazione dalla roadmap a riferimenti al trattamento prudenziale dei titoli sovrani”.

Il “Ministro Gualtieri ha tenuto fede all’ accordo, non ha dato luce verde al Mes. Ora risoluzione di maggioranza in Parlamento, noi non firmiamo finché non conosceremo le altre riforme nel dettaglio. Ci vorranno mesi per capire se il pacchetto va a favore dell’Italia”. Lo afferma in una nota il sottosegretario M5s agli Affari europei Laura Agea , incaricata da Luigi Di Maio di mettere a punto la risoluzione.

“Ma sono pericolosi sovversivi anche i banchieri? Noi sabato e domenica saremo in piazza prima di tutto per spiegare e poi per chiedere agli italiani di darci il mandato per andare in parlamento a dire ‘Fermi tutti'”. Così Matteo Salvini, a Sky tg24 Start, alle critiche contro di lui del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri sul Mes. “Rinvio? Ricordo che il 2020 inizia a gennaio e finisce a dicembre, chissà magari entra in vigore dopo le elezioni in Emilia Romagna…Cambiamenti? maddai cambieranno qualche avverbio, qualche aggettivo al massimo…”.

Salvini, no a riforma BonafedeMinistro ci garantì garanzie ma poi è sparito

05 dicembre 201910:18

– “Se c’è da votare qualcosa che eviti danni agli italiani voto anche con topolino. Noi votammo la riforma con il rinvio di un anno per inserirlo in un pacchetto più ampio, Bonafede garantì ma poi è scomparso”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, a Sky tg 24 Start, alla domanda se voterebbe con il Pd e Iv la riforma di Fi per bloccare la nuova prescrizione, voluta da M5S.

Conte, Madre Terra è a rischioRipensare modello sviluppo, uomo non padrone ma parte integrante

05 dicembre 201911:06

– “Il rischio di compromettere la nostra ricchezza, quella della ‘Grande Madre Terra’, è una prospettiva molto concreta, e questo riguarderebbe la qualità della nostra vita e delle nostre produzioni apprezzate in tutto il mondo”.
Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso della conferenza dedicata alla Giornata mondiale del suolo che si celebra oggi.
“Viviamo uno scenario particolarmente preoccupante – aggiunge Conte – il nostro modello di sviluppo fin qui non ha tenuto cura di questi rischi, è un modello lineare. Se non lo ripensiamo integralmente ci ritroviamo con una prospettiva distruttiva”.
“Il modello va superato – rileva – bisogna andare verso un modello che veda l’uomo non come padrone della della Terra ma come parte integrante”. Dobbiamo, osserva il premier, “ridurre i rifiuti prodotti e riciclare le risorse, senza utilizzarne di nuove quando non è strettamente necessario”.

M5S a Pd, lealtà su prescrizioneChiudiamo ‘era Berlusconi’

05 dicembre 201911:07

– “Con le minacce non si va da nessuna parte. È opportuno, invece, dimostrare chiaramente di essere leali e andare avanti in maniera compatta. Con la riforma della prescrizione abbiamo la possibilità di mettere la parola fine all’era Berlusconi che ha fatto solo del male al nostro Paese.
Siamo certi che il Pd farà la scelta giusta pensando all’interesse dei cittadini”. Così fonti M5S.

Prescrizione:Meloni, tema spinosoArgomento mi sembra più insidioso per il governo

05 dicembre 201911:17

– “Il tema della prescrizione mi sembra più insidioso per il governo rispetto a quello del MES, perché sul tema del meccanismo europeo di stabilità la maggioranza farà il gioco delle tre carte, diranno che lo sottoscrivono all’interno della cosiddetta logica di pacchetto, che poi è un pacco per me perché noi sottoscriviamo il MES, in cambio l’Unione Europea ci dà l’unione bancaria, che è cosa che all’Italia interessa di più. Ma tutti i documenti dicono che sull’unione bancaria non c’è niente di più di una road map, che vuol dire tutto e niente. Vedremo il Movimento 5 Stelle che cosa farà. La prescrizione, invece, sarà un tema più spinoso per la maggioranza”. Lo afferma Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia a Mattino 24 su radio 24.

Prescrizione: Pd, decide ConteServe correttivo o si esprime Parlamento

05 dicembre 201911:24

– “La riforma della prescrizione è nelle mani del Presidente Conte, non certo delle veline del M5S. Serve un intervento correttivo, decida Di Maio se vuole condividerlo con la maggioranza, o lasciare che il Parlamento si esprima liberamente”. Lo afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci.

Gentiloni,un onore cantare Bella ciaoCosì commissario Ue replica alle polemiche di Salvini e Meloni

05 dicembre 201911:39

– “Mi dicono che qualcuno si è scandalizzato perchè a una festa dei socialisti europei abbiamo cantato #BellaCiao. Per me, un onore”. Così il commissario agli affari economi Paolo Gentiloni su twitter dopo le polemiche sollevate da Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

Prescrizione:Delrio,no governo per forzaMa troveremo soluzione, Conte è garanzia per la coalizione

05 dicembre 201912:05

– “Sono molto convinto che troveremo una soluzione perché sono convinto della ragionevolezza degli interlocutori a partire dal ministro Bonafede. Conte è il presidente del Consiglio ed è di garanzia per tutta la coalizione e per il coordinamento dei ministri. Ognuno faccia il suo mestiere. Così il capogruppo Pd Graziano Delrio a Omnibus su La7 aggiungendo che “il Pd non entra e non resta al Governo a tutti i costi perché se i problemi non si risolvono è chiaro che noi non stiamo lì a scaldar le poltrone”.

Napoli, ex capo dell’ispettorato del ministero della Giustizia indagato Concorso in corruzione con armatore ed ex senatore Forza Italia
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NAPOLI05 dicembre 201912:06

La Procura della Repubblica di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati il magistrato Andrea Nocera, ex capo dell’ufficio ispettorato del ministero della Giustizia, con l’accusa di concorso in corruzione con l’ex senatore di Forza Italia Salvatore Lauro e l’armatore Salvatore Di Leva. Lo riportano organi di stampa.
Nocera si sarebbe reso disponibile a dare informazioni segrete riguardo un’inchiesta su Lauro in cambio di biglietti di viaggio e del rimessaggio gratis di un gommone. La vicenda sarebbe emersa da una conversazione captata dal telefono cellulare dell’armatore (socio di Salvatore Lauro, in quanto amministratore della società Alilauro Gruson) sul quale è stato inoculato dagli investigatori un virus captatore. Una conversazione risalente allo scorso aprile nel cantiere navale di Di Leva, a cui avrebbero partecipato il magistrato Nocera, Salvatore Lauro e il commercialista del gruppo, Alessandro Gelormini, quest’ultimo già in carcere nell’ambito di un altro procedimento giudiziario. PER TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA: CLICCA QUI

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Bonafede,non voglio rompere o fare crisi
Mi rifiuto di pensare che maggioranza M5s-Pd cada su questo

05 dicembre 201913:16

– “Non voglio rompere con nessuno o provocare una crisi di governo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, parlando dei giornalisti della prescrizione: “C’è una maggioranza con cui si può dialogare meglio su questi temi, dico lavoriamo”.
“Mi rifiuto di pensare che una maggioranza in cui ci sono M5s e Pd possa mettere in crisi un governo sulla prescrizione”, ha aggiunto, precisando che “non ci sono veline 5S, ma dichiarazione trasparenti”.

Ue: Salvini, nessuna uscita dall’euro”Lega vuole fermare un governo che mette a rischio democrazia”

05 dicembre 201915:31

– “Nessuna uscita dall’Euro o dall’Europa, la Lega vuole solo fermare un governo che mette a rischio la democrazia, la sovranità e i risparmi degli Italiani.
Sabato e domenica saremo in più di 1.000 piazze italiane per informare e raccogliere firme: #stopmes”. Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini replica al ministro Roberto Gualtieri secondo il quale “è noto che Borghi e la Lega vogliono uscire dall’euro, quindi si confermano nemici degli interessi dell’Italia”.

Prescrizione: Orlando, dialogo con M5s”Ma per ora interlocuzione vaga, non ci sono elementi di merito”

05 dicembre 201915:33

– “Si è riaperta una interlocuzione” con il Movimento 5 stelle sulla prescrizione ma per ora è una interlocuzione “vaga: non ci sono ancora elementi di merito.
Vogliamo tenere aperto un dialogo”. Lo dice Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, interpellato al telefono sul confronto con il M5s sulla riforma della giustizia.

Bonafede, lavorare con Pd su giustizia”Ma ci dobbiamo trovare d’accordo sull’obiettivo”

05 dicembre 201915:38

– “Sono convinto che con questa maggioranza ci siano praterie per lavorare insieme sulla giustizia, se ci troviamo d’accordo sull’obiettivo che dopo la sentenza di primo grado ci sia una risposta di giustizia”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, parlando coi giornalisti a margine della presentazione del calendario della Polizia Penitenziaria.

Prescrizione: Bonafede: ‘Non voglio fare la crisi’. M5s: ‘Lealtà stop con l’era Berlusconi’. Pd: ‘Decide Conte’Marcucci: “La riforma è nelle mani del premier, non certo delle veline M5S. Serve un intervento correttivo’

05 dicembre 201915:40

“Con le minacce non si va da nessuna parte. È opportuno, invece, dimostrare chiaramente di essere leali e andare avanti in maniera compatta. Con la riforma della prescrizione abbiamo la possibilità di mettere la parola fine all’era Berlusconi che ha fatto solo del male al nostro Paese. Siamo certi che il Pd farà la scelta giusta pensando all’interesse dei cittadini”. Così fonti M5S. “La riforma della prescrizione è nelle mani del Presidente Conte, non certo delle veline del M5S. Serve un intervento correttivo, decida Di Maio se vuole condividerlo con la maggioranza, o lasciare che il Parlamento si esprima liberamente”:afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci.”Se ci sono altre proposte sono pronto a vagliarle” ma “no a strumenti per far rientrare la prescrizione con un altro nome”, ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, rispondendo ai giornalisti sulla prescrizione. La proposta di dare tempi certi oltre i quali decade il processo “è un modo per far rientrare la prescrizione dalla finestra”, “la rispetto ma non posso condividerla”, ha aggiunto.”Non voglio rompere con nessuno o provocare una crisi di governo”, ha affermato Bonafede, parlando dei giornalisti della prescrizione: “C’è una maggioranza con cui si può dialogare meglio su questi temi, dico lavoriamo”. “Mi rifiuto di pensare che una maggioranza in cui ci sono M5s e Pd possa mettere in crisi un governo sulla prescrizione”, ha aggiunto, precisando che “non ci sono veline 5S, ma dichiarazione trasparenti”. “Sono convinto che con questa maggioranza ci siano praterie per lavorare insieme sulla giustizia, se ci troviamo d’accordo sull’obiettivo che dopo la sentenza di primo grado ci sia una risposta di giustizia”, ha affermato ancora Bonafede, parlando coi giornalisti a margine della presentazione del calendario della Polizia Penitenziaria.

Mittal, Conte: ‘Progetto non va bene, lo respingiamo’Ex Ilva prepara battaglia su posti di lavoro

05 dicembre 201914:43

Per quanto riguarda l’ex Ilva, “il progetto che è stato anticipato in un incontro non va assolutamente bene, mi sembra sia molto simile a quello originario. Lo respingiamo e lavoreremo come durante questo negoziato agli obiettivi che ci siamo prefissati col signor Mittal e che il signor Mittal si è impegnato personalmente con me a raggiungere, e ci riusciremo”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a margine di una iniziativa a Roma.

Una trattativa sulle basi presentate ieri nel piano di ArcelorMittal, che prevede 4700 esuberi, non può nemmeno iniziare, perché il caposaldo del contratto è l’aspetto occupazionale e il gruppo un anno fa si è impegnato a garantire, indipendentemente dalla situazione del mercato, 10mila posti di lavoro fino al 2023 con una penale prevista di 150mila euro su ogni lavoratore messo alla porta sotto quella cifra. E’ la posizione, da fonti qualificate, dell’ex Ilva nella causa in corso a Milano.

Riunione ambasciatori italiani area MedCon Di Maio, in occasione dei Med Dialogues a Roma

05 dicembre 201910:59

– I temi caldi che riguardano i Paesi del Mediterraneo e dell’area medio orientale sono sul tavolo della riunione degli ambasciatori italiani nei Paesi dell’area, in occasione della loro partecipazione alla quinta edizione dei Rome MED – Mediterranean Dialogues 2019. Ad aprire i lavori del ‘tavolo’ è stato il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Elisabetta Belloni. L’incontro, cui interviene il Ministro Di Maio, è l’occasione per un fattivo scambio di opinioni sulle sfide e opportunità per il ruolo che l’Italia è chiamata a svolgere in questa area del mondo.

Pacco bomba destinato a Viminale disinnescato a Roma Bloccato in ufficio smistamento Poste centrali a fine ottobre

05 dicembre 201915:50

– Un pacco bomba destinato al Viminale è stato intercettato nell’ufficio smistamento delle Poste in via Ostiense, a Roma, e disinnescato dagli artificieri della Polizia. Il ritrovamento, di cui scrive il sito di ‘Leggo’, risale a fine ottobre. Stando a quanto confermano gli investigatori, il pacco poteva esplodere: all’interno c’era innesco con batterie collegato ad un contenitore con della polvere pirica. Sono in corso le indagini ma dai prima accertamenti si escluderebbe una matrice anarcoinsurrezionalista.Il plico era indirizzato genericamente al ‘ministero dell’Interno’, senza che vi fosse indicato un destinatario. Ad intercettarlo è stato uno degli impiegati delle Poste, insospettito da quanto aveva visto quando il pacco è stato esaminato ai raggi x. Dall’ufficio postale hanno immediatamente chiamato gli artificieri, che hanno analizzato il pacco e disinnescato l’ordigno. Gli accertamenti svolti dalla Digos e dall’Antiterrorismo, coordinati dalla procura di Roma, sono ancora in corso ma al momento sarebbero già emersi una serie di elementi che escluderebbero un coinvolgimento di cellule anarco-insurrezionaliste.

Lite su manovra: alle 17 vertice a ChigiIv punta i piedi sulle tasse e chiede incontro con governo

05 dicembre 201915:41

– Tensione nella maggioranza sulla manovra. Alle 17 a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte vedrà tutti i partiti di maggioranza, per un’intesa sugli emendamenti alla manovra che si voteranno da domani in Senato. A puntare i piedi in particolare è Italia Viva, che dopo aver annunciato l’arrivo di emendamenti per eliminare del tutto plastic tax e revisione della tassazione delle auto aziendali, ha posto il tema anche nel corso delle riunioni in Senato e ha chiesto un incontro con il governo.

Giustizia: Di Maio, ben accette proposteMa non minacciare iniziative individuali alimentando divisioni

05 dicembre 201915:43

– “Non vedo motivo di alimentare tensioni inutili all’interno del governo e non comprendo i toni duri usati negli ultimi giorni da parte di qualcuno. Sulla prescrizione ogni buona proposta che punti a far pagare chi deve pagare e vada dunque nella direzione auspicata dal M5S è ben accetta. Siamo al governo per fare le cose e le cose si fanno insieme, non minacciando proposte individuali con l’unico fine di alimentare spaccature interne che, a mio modesto avviso, fanno solo male al Paese”. Così in una nota il capo politico M5S Luigi Di Maio.

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Disabili: Mattarella, energia per Paese
‘Vero problema non è assistenza ma consentirgli realizzazione’

03 dicembre 2019 20:24

– “Il nostro Paese ha nei nostri concittadini con disabilità un giacimento di energie, risorse e contributi di cui si priva perché non li mette in condizione di potersi esprimere: è l’obiettivo sociale e politico”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presentazione del Rapporto Istat sulla disabilità. “Da questo rapporto emerge con chiarezza – ha proseguito – che il problema della disabilità non è di assistenza ma soprattutto di sostegno, per consentire l’opportunità di realizzazione” di queste persone.

Regeni: Fico, Commissione lavorerà duroBuon lavoro a presidente Palazzotto

03 dicembre 201920:28

– “Si è insediata questa mattina la commissione d’inchiesta sulla morte di Giulio Regeni. La attende un compito duro e importante. Buon lavoro al presidente Palazzotto, all’ufficio di presidenza e a tutti i deputati che ne fanno parte”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico.

Zingaretti, su prescrizione ddl del PdO un accordo nei prossimi giorni o proposta legge del Pd

03 dicembre 201920:28

– “Rivendichiamo l’idea di una politica non urlata o egoista e oggi sul tema della prescrizione il Pd si è confermato forza leale con la maggioranza. Ma, come abbiamo sempre detto, riteniamo inaccettabile l’entrata in vigore delle norme sulla prescrizione senza garanzie sulle durate dei processi. Non si può rimanere sotto processo per un tempo indefinito, per lunghissimi anni. Senza un accordo nei prossimi giorni, il Pd presenterà una sua proposta di legge. Lavoriamo dunque insieme per trovare una soluzione credibile e cambiare in meglio le cose”. Lo dice il segretario Pd Nicola Zingaretti.

Mes: risoluzione M5s, cambi o votiamo noSalva Stati così come è non conviene a Italia

03 dicembre 201920:28

– “Come ha affermato il nostro capo politico, Luigi Di Maio, il Mes va migliorato perché, con questo contenuto, non conviene al nostro Paese e, per noi, non è possibile votarlo. Confidiamo, quindi, in una correzione e in un miglioramento in sede europea in modo che il meccanismo europeo di stabilità non presenti un pericolo per l’Italia”. E’ quanto il deputato dei 5s, Michele Gubitosa: “Il M5s sta lavorando ad una risoluzione di maggioranza, che tenga conto di tutte le nostre perplessità, in modo che siano portate ai tavoli dell’Unione europea”.

De Vito: Campidoglio sarà parte civileAccusato di corruzione in uno dei filoni sul nuovo stadio

ROMA04 dicembre 201910:08

– Il Comune di Roma si costituirà parte civile nel processo che vede imputato il presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito e l’avvocato Camillo Mezzacapo accusati di corruzione in uno dei filoni del procedimento sul nuovo stadio.
La prima udienza, fissata per oggi, è saltata per lo sciopero dei penalisti. La Procura ha comunque annunciato la richiesta di riunione del processo con quello principale che vede imputato, tra gli altri, l’imprenditore Luca Parnasi e già in corso davanti alla ottava sezione penale. Per il pm Luigia Spinelli ci sono “oggetti e ragione di connessione e fonti di prove analoghe”. Il processo è stato aggiornato al prossimo 8 gennaio.

Renzi, su sindaco Bibbiano fango Lega-5sGiustizia in mano a giustizialisti rende paese barbaro

04 dicembre 201911:08

– “Vi ricordate la storia di Bibbiano? L’attacco violento di Lega e Cinque Stelle al sindaco? Le pagliacciate in Parlamento e sui social con lo slogan “Parlateci di Bibbiano?”. Bene. Ieri la Cassazione ha detto che quel sindaco NON doveva essere arrestato. Una montagna di fango vergognosa contro un uomo che non meritava quel trattamento.
Ricorderete come l’arresto venne usato: il grimaldello per costruire la battaglia politica di chi ha più a cuore i sondaggi che la verità”. Così Matteo Renzi su fb.
“La giustizia è una cosa seria. Lasciarla in mano – aggiunge – ai giustizialisti rende questo Paese un posto barbaro. In attesa che qualcuno chieda scusa, un abbraccio a quel Sindaco.
Non smetteremo mai di chiedere giustizia e verità contro il populismo e gli slogan. No, non smetteremo MAI”.

Prescrizione:Di Maio, Pd per Nazareno 2?La nostra riforma dal primo gennaio diventa legge

04 dicembre 201911:09

– “Sulla prescrizione credo sia opportuno mettere le cose in chiaro. La nostra riforma dal primo gennaio diventa legge. Su questo non discutiamo. Se qualcuno sbaglia deve pagare, non può farla franca perché il processo si è dilungato. Dalle dichiarazioni di ieri ho capito che il Pd vorrebbe votare una legge con Salvini e Berlusconi per far tornare la prescrizione com’era ideata da Berlusconi. Sarebbe un Nazareno 2.0, ma avrò capito male io…”. Così il ministro e capo politico M5S Luigi Di Maio su fb.

Prescrizione: Di Maio, il primo gennaio è legge, no a Nazareno 2.0. Ira Pd (2)

Marcucci: ‘La smetta con le provocazioni’

04 dicembre 201915:53

Insiste sulla prescrizione e sul Mes prova a stemperare dicendo di non aver mai parlato di crisi. Interviene così il capo politico M5s Luigi Di Maio parlando al Gr1.”La nostra riforma dal primo gennaio diventa legge. Su questo non discutiamo. Se il Pd poi vuol votare una legge con Salvini e Berlusconi per far tornare la prescrizione com’era ideata da Berlusconi sara’ un Nazareno 2.0, ma non credo avverra’”, avverte.”Non ho mai parlato di crisi Di governo semplicemente chiediamo un rinvio per migliorare questo meccanismo”. “La cosa incredibile e’ che noi assistiamo a una Lega che attacca su questo fondo quando tutto questo è patito dal governo Berlusconi-Lega, alla faccia dei sovranisti”, aggiunge Di Maio.Dura la replica del Pd sulla vicenda della prescrizione. “Di Maio forse non ha capito la gravità della situazione. Sulla prescrizione, non faremo passi indietro. Non si può accettare una norma anticostituzionale come il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Non si possono sottoporre i cittadini a processi infiniti. Ci sono diverse soluzioni tecniche da affrontare ora, consiglio al capo del M5S di smetterla con le provocazioni”. Lo afferma il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci replicando al leader M5s.”Ha ragione Luigi, la norma che blocca la prescrizione entrerà in vigore il 1 gennaio. Punto. Se poi il PD, con Salvini, Meloni, Berlusconi e Renzi dovesse bloccarla se ne assumerà le responsabilità. Io non credo che questo accadrà anche perché se si andasse al voto anticipato molti renziani resterebbero a casa (dentro e fuori il PD), senza immunità parlamentare, a rischio intercettazioni e, mai come oggi, questo non gli conviene. Avanti tutta Movimento, pensate a quelle vittime di Eternit e a nient’altro”. Lo scrive su facebook Alessandro Di Battista a proposito dell’entrata in vigore della riforma sulla prescrizione.Sulla prescrizione c’è “un tavolo tecnico dove stiamo trovando una soluzione” per elaborare “un sistema di garanzie che assicurino la durata ragionevole del processo”, ha detto il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa finale del vertice Nato.

Mes, Centeno: ‘Non c’è alcuna ragione per riaprire il testo’

04 dicembre 201919:52

Mentre nella maggioranza il dibattito sulla riforma del meccanismo Salva Stati è tutt’altro che tranquillo, a complicare la partita arriva la dichiarazione del presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno che osserva che non ci sono ragioni per cambiare il testo e annuncia che la firma del nuovo Trattato avverrà “ad inizio del prossimo anno” dopo gli eventuali aggiustamenti derivanti dal dibattito in corso.Il premier Conte, intanto, apre all’ipotesi di un rinvio e avverte: “Io ancora non ho firmato nulla”. Al Corriere della sera spiega che “ci stiamo muovendo in una logica di pacchetto”, che significa che “il progetto comprende unione bancaria e monetaria: è giusto che l’Italia si esprima solo quando avrà una valutazione complessiva su dove si sta andando, io ancora non ho firmato nulla, tantomeno una cambiale in bianco. Già domani si entrerà nel vivo sul dossier dell’unione bancaria, io non ho nessuna intenzione di firmare in bianco”.Nessuna figuraccia per l’Italia: “Nemmeno per sogno, ci sono 19 Paesi che stanno scrivendo una riforma, c’è una sintesi nazionale da fare e poi una europea” e “non è un ricatto”, e “state sicuri che non ci faremo fregare”. Non esclude un rinvio sul Mes, ma osserva: “Abbiamo evitato già tante insidie, io non ho abbracciato in Parlamento fideisticamente il Mes”, ma bisogna evitare “la fanfara propagandistica che fa salire lo spread”.Poi Conte, dalla conferenza stampa al termine del vertice Nato, ha detto che ‘non vedo né il primo né il secondo rischio. Quando il Mes sarà firmato decideranno i responsabili politici dei singoli Paesi, ci sono tempi e modi che decideremo in seguito’, rispondendo a chi gli chiedeva se vedeva il rischio di dover mettere un veto in Ue o rischiare una spaccatura nella maggioranza sul Mes.Sul fronte politico, Cinque stelle in pressing, con Di Maio che ribadisce la volontà di un rinvio per “migliorare il meccanismo”.Attacca il leader della Lega, Matteo Salvini: “E’ l’ennesima bugia di Conte. Da Bruxelles continuano a dire pacchetto chiuso. E Conte dice invece che è aperto. Non mi stupirebbe l’ennesima bugia, bisogna fermare la firma contro qualcosa che è contro l’interesse nazionale”. Ma dai Dem arriva un messaggio: “Ricattare gli alleati non può essere un metodo. Non abbiamo paura delle elezioni”, dice il capogruppo Delrio.”Il modo migliore per convincere tutti dell’utilità della riforma è usarla come punto di partenza per riprendere con convinzione il percorso di integrazione europea”, ha detto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco in audizione alle commissioni Bilancio e Politiche Ue della Camera sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes). Quello che continua a mancare, secondo Visco, è “un disegno organico di completamento dell’unione monetaria” nonché il completamento dell’unione bancaria. “Le modifiche introdotte per la riforma del Meccanismo di Stabilita – osserva Visco – “sono di portata complessivamente limitata. La riforma non prevede né annuncia un meccanismo di ristrutturazione dei debiti sovrani. Come nel Trattato già in vigore, non c’è scambio tra assistenza finanziaria e ristrutturazione del debito. Anche la verifica della sostenibilità del debito prima della concessione degli aiuti è già prevista dal Trattato vigente. È una clausola a tutela delle risorse dell’ESM, di cui l’Italia è il terzo principale finanziatore”.

Manovra, spunta ‘Robin tax’ per finanziare progetti socialiIn arrivo emendamento, sale del 2% l’Ires sugli utili delle concessionarie

04 dicembre 201915:53

Aumenterà del 2% l’Ires sugli utili di tutte le società concessionarie dello Stato: i ricavi saranno destinati a finalità sociali. La novità, a quanto si apprende, spunta in manovra con un emendamento del governo, anticipato dal Sole 24 ore e in via di definizione, che dovrebbe tassare per tre anni gli utili dei concessionari che gestiscono servizi come autostrade, porti, aeroporti, servizi di telefonia. L’idea è una sorta di “Robin tax” per finanziare progetti per il sociale e dovrebbe sostituire la stretta degli ammortamenti sui soli concessionari autostradali.

Consulta: il mafioso che non parla non può essere punito’Con il divieto assoluto di concessione dei benefici penitenziari’

04 dicembre 201915:14

Il detenuto per un reato di mafia può essere “premiato” se collabora con la giustizia ma non può essere “punito” ulteriormente – negandogli benefici riconosciuti a tutti – se non collabora. In questo caso, la presunzione di pericolosità resta ma non in modo assoluto perché può essere superata se il magistrato di sorveglianza ha acquisito elementi tali da escludere che il detenuto abbia ancora collegamenti con l’associazione criminale. Queste le motivazioni con cui la Consulta ha dichiarato incostituzionale l’articolo 4 bis, primo comma, dell’ordinamento penitenziario.

L’incostituzionalità della norma – derivante dal contrasto con i principi di ragionevolezza e della funzione rieducativa della pena (articoli 3 e 27 della Costituzione) – è stata estesa a tutti i reati compresi nel primo comma dell’articolo 4 bis, oltre a quelli di associazione mafiosa e di “contesto mafioso”, anche puniti con pena diversa dall’ergastolo.    Prima della dichiarazione di incostituzionalità, la disposizione censurata presumeva che la mancata collaborazione con la giustizia dopo la condanna per certi delitti dimostrasse in modo inequivocabile la persistenza di rapporti con la criminalità organizzata. Questa presunzione era assoluta, nel senso che poteva essere superata soltanto dalla collaborazione stessa. Sulla base di questa disciplina, la richiesta del detenuto non collaborante di ottenere i benefici previsti dall’Ordinamento penitenziario (nella fattispecie, il permesso premio) non poteva mai essere valutata in concreto dal magistrato di sorveglianza, ma doveva essere dichiarata inammissibile.

Ora la sentenza sottolinea che non è la presunzione in sé ma la sua assolutezza ad essere in contrasto con la Costituzione.

Mentre non è irragionevole presumere che il condannato non collaborante non abbia rescisso i legami con l’organizzazione criminale di originaria appartenenza, lo è invece impedire che quella presunzione sia superata da elementi diversi dalla collaborazione.

Si sblocca Rdc cittadini extracomunitariPrevista anche erogazione arretrati

04 dicembre 201916:29

– Si sblocca la procedura per l’erogazione del reddito di cittadinanza alle famiglie di extracomunitari che ne hanno diritto. Lo chiarisce l’Inps spiegando che il decreto del ministero del Lavoro di concerto con gli Esteri ha definito l’ambito di applicazione della norma sui documenti da produrre per ottenere la carta Rdc. Solo i cittadini provenienti da 19 Paesi dovranno produrre la documentazione aggiuntiva mentre per gli altri, se ci sono i requisiti, si sblocca la domanda e arriva la carta. Con cadenza quindicinale arriveranno anche gli arretrati. Nella legge che istituisce il Rdc si chiedeva una certificazione dell’autorità estera competente, tradotta in italiano e legalizzata dall’autorità consolare italiana per comprovare i requisiti reddituali e patrimoniali. Il decreto interministeriale successivo stabilisce che i cittadini degli Stati tenuti a produrre l’apposita certificazione (solo sul patrimonio immobiliare all’estero) sono 19: per gli altri (la grande maggioranza) la domanda viene sbloccata.

Affidi: Zingaretti, campagna indecenteChi chiederà scusa al sindaco?

04 dicembre 201911:09

– “La campagna indecente contro il Pd e il sindaco di Bibbiano non si dimentica. Ma oggi c’è una altra domanda. Chi chiederà scusa ad Andrea Carletti e alle persone messe alla gogna ingiustamente? La Giustizia sta facendo chiarezza e ha tutto il nostro sostegno. A chi ha utilizzato una storia di cronaca giudiziaria per organizzarci una campagna politica dico nuovamente: vergognatevi!”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti, su fb, dopo la sentenza della Cassazione. PER TUTTE LE NOTIZIE DI ECONOMIA: CLICCA QUI, MENTRE PER TUTTE LE NEWS DI CRONACA CLICCA QUI

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Traversi, entro 2019 si decide su Aspi
Sottosegretario, su caducazione della concessione

GENOVA04 dicembre 201913:07

– Entro fine 2019 sarà convocato un Consiglio dei ministri per decidere sulla “caducazione della concessione ad Aspi”. Lo afferma il sottosegretario al Mit Roberto Traversi stamani a Genova a margine della messa per Santa Barbara nei cantieri del Terzo Valico. “Penso che Aspi meriti una decisione determinata e soggettiva”, dichiara aggiungendo che il Cdm interverrà anche sulla “revisione generale delle concessioni” autostradali”.
E’ una pratica che ha in mano il premier Conte – ha aggiunto Traversi -. Il Mit farà una proposta però è una decisione che sarà presa dal Consiglio dei ministri. Siamo arrivati alla conclusione. Quello che è successo è gravissimo, ci sono state vittime, solo per questo era necessario giungere a una conclusione dolorosa. Dalle indagini pare ci sia stato anche del dolo, la procura ha fatto trapelare qualcosa, mettendo nero su bianco che ci sono state mancanze gravi. Adesso bisogna correre perché questa situazione ne blocca altre, tra cui la Gronda”.

Lesbix, a Torino si ribattezzano stradeFdi, Comune multi organizzatori per affissioni abusive

TORINO04 dicembre 201916:05

– Strade di Torino ribattezzate con i nomi di femministe, lesbiche e trans che hanno lasciato il segno nella storia. Le targhe sono state affisse in vista della seconda edizione di Lesbicx, la tre giorni dedicata al mondo lesbico in programma dal 6 all’8 dicembre. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Maurice glbtq con il sostegno del Coordinamento Torino Pride e il patrocinio del Comune di Torino.
“Le nostre strade – spiega Roberta Padovano, storica militante del Maurice – sono troppo piene di generali e condottieri, mentre la storia è fatta anche da donne che hanno aperto il cammino di liberazione per i diritti civili, le arti, il cinema, la letteratura”.
Gli esponenti Fdi Maurizio Marrone e Augusta Montaruli chiedono però “multe salate contro i responsabili”, accusati di affissione abusiva. “Ci auguriamo – affermano – che la Polizia Municipale intervenga e multi i responsabili e applichi le sanzioni previste, che vanno da euro 206,58 a euro 1549,37”.

Affidi: Salvini, si scusi chi ha copertoE chi senza motivo ha portato via bambini da famiglie

04 dicembre 201917:13

– “Bibbiano? Le uniche scuse devono farle coloro che senza motivo hanno portato via i bambini alle loro famiglie e coloro che hanno coperto questo indegno sistema”: così il leader della Lega Matteo Salvini.

Mes: Salvini, ennesima bugia ConteDa Bruxelles dicono che invece pacchetto è già chiuso

04 dicembre 201917:24

– “E’ l’ennesima bugia di Conte. Da Bruxelles continuano a dire pacchetto chiuso. E Conte dice invece che è aperto. Non mi stupirebbe l’ennesima bugia, bisogna fermare la firma contro qualcosa che è contro l’interesse nazionale”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, commentando le parole di Centero, all’Eurogruppo.

Autonomia: Boccia apre a correttiviNuova riunione prossima settimana, obiettivo ddl collegato

04 dicembre 201917:25

– Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha aperto, nella riunione con i capigruppo di maggioranza, a correttivi condivisi al testo sull’Autonomia differenziata ma nel rispetto di “tempi certi” e dell'”unitarietà delle Regioni e con il coinvolgimento delle città metropolitane”. Nella riunione, pur in uno spirito costruttivo, Iv, M5s e Leu hanno chiesto una riflessione su alcuni punti, alla quale Boccia ha teso la mano assicurando che non c’è alcuna intenzione di “fare forzature”. Una nuova riunione sulla riforma è stata prevista per la prossima settimana ma l’obiettivo del ministro è, come scritto nel Def, di presentare il ddl come collegato alla manovra mentre il fondo di perequazione per il sud, le aree interne e montane dovrebbe già essere nella legge di bilancio.

Dl fisco:verso revisione norme su RcAutoTesto tornerà in commissione. Attesa riformulazione emendamento

04 dicembre 201917:30

– In arrivo una revisione delle norme sulla nuova Rc auto familiare, prevista nel decreto fiscale.
Secondo quanto si apprende da fonti di governo si sta aspettando una riformulazione dell’emendamento già approvato dalla commissione Finanze della Camera. Il decreto dovrebbe tornare in commissione, anche per lo stop per le coperture a diverse modifiche arrivato dalla commissione Bilancio, e in quella sede dovrebbe essere corretta anche la norma che estende la classe più favorevole a tutti i veicoli assicurati in famiglia, anche in occasione dei rinnovi.

Dl fisco: salta bonus airbag motoStop commissione Bilancio, rivedere 16 emendamenti già approvati

04 dicembre 201917:32

– Cancellare il bonus per l’acquisto di airbag per la moto perché mancano le coperture. E’ una delle 16 condizioni contenute nel parere favorevole della commissione Bilancio della Camera sulle modifiche apportate dalla commissione Finanze al decreto fiscale. Tra gli emendamenti da rivedere per sistemare le coperture la tassa sui container, i ritocchi all’esterometro e agli sgravi per i lavoratori impatriati, il fondo per le vittime dell’amianto, il credito d’imposta per le commissioni anche sui pagamenti via smartphone.

Commissari Ue S&D cantano ‘Bella Ciao’. Meloni: ‘Scandaloso’ Gentiloni e colleghi ripresi in un video circolato sui social

BRUXELLES04 dicembre 201917:48

I commissari del gruppo dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici (S&D) cantano “Bella Ciao” al Parlamento europeo la scorsa settimana dopo aver ottenuto il via libera dell’assemblea. È il video circolato sui social, che immortala il commissario Ue per gli Affari economici Paolo Gentiloni mentre intona insieme ad altri commissari S&D le parole del famoso canto partigiano. Oltre a Gentiloni, anche i vicepresidenti della Commissione Ue Frans Timmermans e Maros Sefcovic, il commissario al Lavoro Nicolas Schmit, la commissaria per i Partenariati internazionali Jutta Urpilainen, la commissaria alla coesione Elisa Ferreira, e la presidente del gruppo S&D Iratxe García Pérez.Il commento del presidente di Fdi Giorgia Meloni non si è fatto attendere. In un tweet Meloni scrive: “Solo io reputo scandaloso questo ridicolo teatrino da parte delle più alte istituzioni europee?” Non hanno nulla di più importante di cui occuparsi?”. Anche l’europarlamentare Fulvio Martusciello (Fi), dal canto suo, ha scritto in una nota:”Ma pensassero a lavorare che sono pagati per questo. Bonino, Frattini o Tajani che pure sono stati commissari europei non lo avrebbero mai fatto. Non e’ un caso che i commissari che cantano sono tutti socialisti. Noi popolari siamo seri e una cretinaggine del genere non l’avremmo mai fatta”.

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Clima: Mattarella,rafforzare iniziative
Contrasto a cambiamenti climatici e perdita biodiversità

NAPOLI04 dicembre 201917:55

– “A vent’anni dalla legge di ratifica del trattato, l’appuntamento che riunisce 22 Paesi impegnati in un percorso di collaborazione strategica per la tutela del Mediterraneo, conferma l’intento di rafforzare iniziative mirate allo sviluppo sostenibile e al contrasto ai cambiamenti climatici e alla perdita della biodiversita’”. É quanto ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato ai partecipanti della Cop 21 in svolgimento a Napoli. “Il piano d’azione costituisce quindi uno strumento cruciale che, affermando la centralità della lotta all’inquinamento e alle altre criticità ambientali a garanzia del futuro delle giovani generazioni, consolida l’adozione di approcci condivisi per affrontare i gravi problemi dell’ecosistema. Con questo spirito formulo un sentito augurio di buon lavoro”, si legge ancora nel messaggio.

Unicredit: Zingaretti, no a esuberiCrisi come questa indicano le priorità vere da affrontare

04 dicembre 201917:55

– “Le notizie che arrivano da Unicredit sono inaccettabili e quelle che vengono da tante crisi industriali segnano quali sono le vere priorità italiane, alle quali guardare anche come maggioranza di governo”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a margine dell’inaugurazione di Più libri più liberi rispondendo a una domanda sugli esuberi di Unicredit.
“Scommettiamo molto di più su questa manovra economica che inizia ad affrontare i problemi e restringiamo lo spazio delle polemiche che non serve a niente. Noi esistiamo e questo governo e questa maggioranza si è costituita per costruire speranze e non polemiche” ha sottolineato Zingaretti.

Sindaco Bibbiano, riprenderò il cammino’Con la dovuta gradualità e cautela, lo devo agli elettori’

BOLOGNA04 dicembre 201919:28

– “Nei prossimi giorni, con la dovuta cautela, con la dovuta gradualità, riprenderò un cammino interrotto il 27 di giugno. Questo lo devo innanzitutto a chi a maggio mi ha rinnovato la mia fiducia”. Così il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, sulla possibilità di tornare nel municipio del Comune in provincia di Reggio Emilia.
All’indomani della sentenza della Cassazione che ha revocato l’obbligo di dimora, Carletti dichiara che “riassaporare dopo cinque mesi il gusto della libertà è una sensazione indescrivibile”. “Da domani ritornerò al silenzio”, “per il doveroso rispetto di chi sta ancora conducendo le indagini e soprattutto delle famiglie e dei minori coinvolti”, dice riferendosi all’inchiesta della Procura reggiana sui presunti affidi illeciti in Val d’Enza. “Quando si ha la coscienza a posto si trova la forza per andare avanti. Non ce l’avrei mai fatta senza il sostegno della mia famiglia, degli avvocati, di tantissimi cittadini”.

Prescrizione: Bonafede, crisi? AssurdoSu una conquista di civiltà di questo tipo

04 dicembre 201919:34

– “E’ assurdo che su una conquista di civiltà di questo tipo ci si possa interrogare sulla durata del governo”. Lo afferma il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede interpellato dai cronisti a Montecitorio sul rischio della crisi sulla prescrizione.

Brambilla con un maialino davanti MontecitorioL’ex ministro promuove una proposta di legge sugli allevamenti

04 dicembre 201920:00

A spasso davanti Montecitorio con un maialino rosa al guinzaglio. Vittoria Brambilla, presidente e fondatrice della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, ha scelto il “piccolo” Dior, un lindo suino da compagnia, come testimonial della proposta di legge che intende promuovere e che è volta migliorare le condizioni di vita dei suini che vengono allevati a scopo alimentare.

“E’ arrivato il momento di affrontare seriamente il problema delle condizioni degli animali che vivono in allevamento” annuncia la ex ministro del governo Berlusconi che, seduta con il suino davanti gli scalini della Camera dei deputati, protesta: “Loro purtroppo non muoiono mai di vecchiaia ma finiscono nelle tavole degli italiani: le torture fisiche e psicologiche alle quali sono sottoposti sono inimmaginabili”.

Brambilla con il suo movimento ha fatto anche delle “investigazioni sotto copertura” all’interno dei allevamenti suini: “un’operazione verità importante che vogliamo mettere sotto gli occhi di tutti. Questi animali sono intelligenti e sensibili, molto simili ai cani, e vengono costretti in situazioni terribili da un sistema di allevamento che li considera solo materie prima. Credo sia arrivato il momento di promuovere un’alimentazione vegana, rispettosa di tutte le creature ma anche che agli animali che ancora arrivano nelle nostre tavole venga garantito il diritto di veder rispettata la loro dignità e le loro caratteristiche”.

Cirio, Tav riporterà Piemonte in EuropaSanta Barbara, governatore ringrazia lavoratori cantiere

TORINO04 dicembre 201920:42

– La Torino-Lione è “il più grande progetto infrastrutturale degli ultimi decenni” e “porterà il Piemonte nel cuore dell’Europa”. Lo afferma il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel messaggio inviato ai lavoratori del cantiere di Chiomonte in occasione della tradizionale cerimonia di Santa Barbara, la protettrice dei minatori.
“Confidiamo che possa arrivare ad ognuno il nostro auguri – scrive Cirio nel messaggio firmato anche dall’assessore ai Trasporti, Marco Gabusi – affinché non solo Santa Barbara continui a proteggervi, ma anche perché possiate davvero sentirvi artefici di un’opera epocale, che aiuterà il Piemonte a tornare ad essere una regione trainante”.
Il messaggio di Cirio è stato letto da una lavoratrice, dopo la messa del priore dell’abbazia di Novalesa e il ringraziamento della direttrice del cantiere. Al governatore, in segno di ringraziamento, i lavoratori hanno firmato un casco che gli sarà donato.

Salvini,conferenza c.destra il 25 aprileVinceremo in Calabria e Emilia Romagna e la storia cambierà

04 dicembre 201921:03

– “A gennaio conto di vincere come centrodestra in Calabria ed Emilia-Romagna e cambia la storia”.
Lo ha detto Matteo Salvini, a un convegno sull’Ue.
A Marcello Pera che ha proposto una conferenza di tutto il centrodestra, il leader della Lega ha risposto: “Facciamola.
Magari un 25 aprile, in risposta a ‘Bella ciao'”.

Unicredit: Zingaretti, no a esuberiCrisi come questa indicano le priorità vere da affrontare

04 dicembre 201917:55

– “Le notizie che arrivano da Unicredit sono inaccettabili e quelle che vengono da tante crisi industriali segnano quali sono le vere priorità italiane, alle quali guardare anche come maggioranza di governo”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a margine dell’inaugurazione di Più libri più liberi rispondendo a una domanda sugli esuberi di Unicredit.
“Scommettiamo molto di più su questa manovra economica che inizia ad affrontare i problemi e restringiamo lo spazio delle polemiche che non serve a niente. Noi esistiamo e questo governo e questa maggioranza si è costituita per costruire speranze e non polemiche” ha sottolineato Zingaretti.

Togati Csm, Renzi delegittima pm FirenzeChiesta pratica a tutela magistrati, firma anche Cavanna (Lega)

04 dicembre 201917:41

– Le dichiarazioni fatte da Matteo Renzi dopo le perquisizioni disposte dai pm Firenze nell’ambito dell’inchiesta sulla fondazione Open “alimentano un clima di delegittimazione nei confronti dei magistrati della procura di Firenze”. Per questo “si impone l’esigenza dell’intervento del Consiglio a tutela dell’indipendenza e dell’autonomia della giurisdizione”. Lo scrivono tutti i componenti togati del Csm e il laico della Lega Stefano Cavanna nella richiesta al Comitato di presidenza di aprire una pratica a tutela dei pm fiorentini.
“Penso che siamo in presenza di un vulnus, di una ferita al gioco democratico” aveva detto Renzi. Frase riportata nel documento presentato al Comitato di presidenza.

Dl fisco:verso revisione norme su RcAutoTesto tornerà in commissione. Attesa riformulazione emendamento

04 dicembre 201917:30

– In arrivo una revisione delle norme sulla nuova Rc auto familiare, prevista nel decreto fiscale.
Secondo quanto si apprende da fonti di governo si sta aspettando una riformulazione dell’emendamento già approvato dalla commissione Finanze della Camera. Il decreto dovrebbe tornare in commissione, anche per lo stop per le coperture a diverse modifiche arrivato dalla commissione Bilancio, e in quella sede dovrebbe essere corretta anche la norma che estende la classe più favorevole a tutti i veicoli assicurati in famiglia, anche in occasione dei rinnovi.