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Di Maio, dl dignità non si tocca
Chi vuole ampliare contratti a termine si rivolga a Renzi

17 giugno 2019 14:16

– “Il decreto dignità non si tocca. Chi rivuole ampliare la portata dei contratti a termine, sottopagando i lavoratori e altro può rivolgersi a Renzi. Il Jobs Act è stata una delle peggiori legge mai fatta negli ultimi 20 anni”. Così, secondo quanto risulta, Di Maio ai ministri M5S.
Conte sfida regole Ue ma si tratta su rinvio proceduraVertice con i vice mercoledì per la lettera

17 giugno 201921:36

“No al primato della finanza in Europa”. Giuseppe Conte pone questo messaggio, tutto politico, al centro della lettera che invierà, probabilmente giovedì, alle istituzioni e ai partner europei. Vuol dire no a un’Europa di soli vincoli e regole. E’ il messaggio che Matteo Salvini e Luigi Di Maio sposano, in un clima che Conte definisce di “rinnovata fiducia e dialogo” nel governo. Ma fuori dal perimetro dei principi, c’è la via strettissima di una procedura d’infrazione imminente. Salvini, dagli Usa, piccona: accusa la Ue di voler far fare all’Italia la fine della Grecia. Il timore è che la levata di scudi del leader leghista irrigidisca l’Ue e impedisca di ottenere anche l’obiettivo minimo di un rinvio della decisione europea. Ma il premier prova a smorzare i toni e convoca per mercoledì un vertice con i suoi vice per aprire, a margine del Consiglio Ue di giovedì e venerdì, la trattativa.Conte e Salvini, come rivela lo stesso premier da Parigi, si sono sentiti domenica al telefono, prima della partenza del ministro dell’Interno per Washington. Sono d’accordo che leggeranno insieme il testo della lettera all’Ue preparata dal presidente del Consiglio, prima che lui la invii. Conterrà una dichiarazione di principio condivisa dai due azionisti di governo: bisogna cambiare le regole Ue perché le politiche di austerità non si traducano in tagli ai servizi per i cittadini. Ma nel governo si pesano anche le virgole perché – i Cinque stelle ne sono convinti – sulla trattativa con l’Ue Salvini cerca un pretesto per rompere. Dagli Usa il leader leghista nega di cercare un’investitura trumpiana per tornare alla Casa Bianca da premier, ma gli attacchi alla Francia e alla Germania, le prese di posizione su Cina, Iran, Venezuela, inducono gli alleati a sospettare che stia cercando uno “sponsor” forte.E’ per questo che anche nel riunire i ministri M5s, Di Maio è attento a rilanciare l’azione pentastellata nel governo, senza fornire alla Lega appigli per rompere. Il leader del Movimento rilancia su tre priorità che sono salario minimo, conflitto d’interessi e taglio del cuneo fiscale. Serve a riaffermare la impronta M5s e ribattere alle critiche dei movimentisti alla Di Battista. Ma vengono scelti terreni su cui un’intesa con la Lega si può trovare. Di Maio ferma per ora il tentativo leghista di modificare il decreto dignità. Mentre sullo spinoso dossier giustizia, che vedrà mercoledì al tavolo Alfonso Bonafede e Giulia Bongiorno, l’idea è prendere tempo. Guadagnare un mese o due è l’ipotesi che fonti di Bruxelles reputano la più realistica anche nella trattativa con la Commissione europea. Con il no fermo di Salvini a una manovra correttiva, quello che il governo sembra oggi disposto a concedere all’Ue è l’impegno, nell’assestamento di bilancio di fine giugno, a impiegare i risparmi di quota 100 e reddito di cittadinanza per abbassare il deficit. In più, si confida di poter mettere a verbale maggiori entrate e minori spese.

Giunta Piemonte subito al lavoroCirio presenta nuovi assessori,altra velocità nostra prerogativa

TORINO17 giugno 201917:05

– Subito al lavoro sull’autonomia, per “portare il Piemonte almeno alla pari con le altre regioni del Nord”. Con “la prerogativa della velocità”, dimostrata dall’avere “nominato la giunta in sette giorni” e averla così da oggi “pienamente operativa”. Sono i primi passi annunciati dal nuovo governatore del Piemonte Alberto Cirio, oggi all’insediamento dei nuovi assessori.
In settimana, ha sottolineato Cirio, ci sarà l’annunciato incontro con i vertici di Fca “per capire l’iter reale della vicenda che ha riguardato anche Renault e la Francia”. Sarà pure, ha detto, “una occasione per rimarcare che come Regione siamo pronti a sostenere chi fa investimenti in Piemonte, soprattutto quando investimenti vuol dire lavoro”.
Non a caso, la prima di una serie di giunte itineranti sarà quella monotematica sul lavoro in programma in luglio a Novi ligure. Sul fronte risorse, Cirio è all’opera sui fondi Ue con una “ricognizione di ciò che resta in cassa” mirata a rimodularli in base alle nuove esigenze.
Salvini: l’Italia è il più credibile interlocutore degli Usa in Ue”Tratteremo con l’Ue da pari a pari”

17 giugno 201922:38

“L’Italia è il primo, più credibile, più solido interlocutore degli Usa nell’Unione europea”. Lo afferma il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in un punto stampa a Washington.”Condivido le preoccupazioni dell’amministrazione americana sia nei confronti della Cina che nei confronti dell’Iran”, ha detto Salvini. “La posizione del’Italia con l’Iran – ha aggiunto il vicepremier – è già cambiata: nessuno si può permettere di dire di voler cancellare uno stato dalla faccia dalla terra, come Israele, e avare relazioni normali”.

Ci sono “visioni e soluzioni comuni” con l’amministrazione Trump sui temi di politica estera dall’Iran al Medio Oriente, dal Venezuela alla Libia, ha spiegato il vicepremier.”L’ostinazione dell’Ue sui vincoli, sull’austerità non aiuta – ha proseguito Salvini -. Per questo ci apprestiamo a trattare con l’Unione europea da pari a pari senza timori reverenziali”.

“L’Italia è il più grande Paese europeo con cui gli Stati Uniti possono e vogliono dialogare: sono qui per aprire un canale che può essere enorme, e di grandissimo interesse per entrambi”.
Tittino Cau, “io folgorato da Salvini”Annuncia e promette, “con il suo progetto ripopolo il mio paese”

SASSARI17 giugno 201919:11

– “Ho sposato il progetto di Salvini perché lui è l’unico che tutela quei valori che in Italia e in Sardegna si stanno disperdendo”. Tittino Cau è il nuovo sindaco di Illorai, il primo della Lega nella storia della Sardegna.
Artigiano in pensione, un passato al seguito di Corrado Passera e un’esperienza da vicesindaco e assessore dell’Ambiente dal 2009 al 2014, va fiero delle sue origini e delle scelte. “Sono figlio di un operaio, un uomo povero, sono cresciuto nella povertà e ho imparato valori come il rispetto” racconta all’indomani del successo che lo ha portato alla ribalta in tutta Italia proprio per il primato conseguito con il Carroccio.
“Non sempre apprezzavo quel che sosteneva Salvini – confessa Cau – ma poi mi sono reso conto dell’amore che ha per la nostra terra e che quando dice prima gli italiani o i sardi è l’unico che cerca di tutelare la dignità dei nostri figli costretti a cercare lavoro altrove mentre qui si danno soldi e case agli immigrati”, è la sua considerazione.
Salvini, governo durerà quattro anniQuesto il messaggio consegnato dal vicepremier a Washington

WASHINGTON17 giugno 201919:32

– “Il governo in Italia durerà quattro anni”: questo il messaggio che il vicepremier Matteo Salvini afferma di aver consegnato nelle mani dei suoi interlocutori a Washington, allontanando ogni possibile preoccupazione legata all’incertezza politica nel nostro Paese.
Di Maio, salario minimo e cuneo fiscalePlatea lavoratori stimata sarebbe di 4 milioni di persone

17 giugno 201919:32

– “Bisogna restituire dignità a milioni di lavoratori sottopagati, ma al contempo occorre aiutare anche le imprese uccise dalle tasse”: lo ha detto, secondo quanto si apprende, il vicepremier Luigi Di Maio durante la riunione convocata a palazzo Chigi sul salario minimo. Le due proposte, sul salario e sulla riduzione del cuneo, saranno dunque parallele e la proposta sul cuneo fiscale verrà inserita nella legge di bilancio. La platea dei lavoratori interessata dal salario minimo dovrebbe essere di 4 milioni di persone.

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Ue: possibile vertice governo mercoledì
L’incontro non è fissato ancora ma sarebbe il primo giorno utile
17 giugno 201919:35

– Non c’è ancora un incontro fissato, ma potrebbe essere mercoledì il primo giorno utile per un vertice di governo tra il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini sulla trattativa con l’Ue per evitare una procedura d’infrazione. Lo affermano fonti di Palazzo Chigi, interpellate al riguardo. L’incontro, alla vigilia del Consiglio europeo, servirà al premier anche per condividere con i suoi vice i contenuti della lettera che invierà nei prossimi giorni all’Europa.
Di Maio, ok flat tax per ceto medio”Il calo delle tasse è indispensabile per rilanciare l’economia”

Di Maio, ok flat tax per ceto medio”Il calo delle tasse è indispensabile per rilanciare l’economia”

17 giugno 201919:37

– “La Flat tax si farà e sarà rivolta al ceto medio. L’abbassamento delle tasse è indispensabile e vogliamo rilanciare la nostra economia. Quindi su questo punto avanti come un treno”. Lo ha detto, a quanto si apprende, il vicepremier Luigi Di Maio ai ministri M5S che ha incontrato a palazzo Chigi.
Zedda, è mancata la voglia di vincereEx sindaco Cagliari, “ma adesso aspettiamo il riconteggio”

CAGLIARI17 giugno 201919:49

– “Ora vediamo il riconteggio. Se si va al ballottaggio Francesca Ghirra vince di sicuro: lo dimostrano i risultati. Il centrodestra ha vinto per le liste, non per il candidato sindaco. Truzzu, così come successo per Solinas alle regionali, non ha portato un voto in più. Ghirra invece sí, ha preso più voti delle liste”. E’ l’analisi di Massimo Zedda, ex sindaco di Cagliari e ora portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale.
Per il momento, però, è una sconfitta. “Forse è mancata, non certo in Francesca, la convinzione di poterci giocare davvero questa sfida – spiega Zedda – Non sto puntando il dito contro nessuno. Ma questo è stato un pò il clima. Si è creduto alla favoletta della battaglia impossibile e del centrodestra vincitore prima ancora di andare al voto. Non si è creata, insomma, l’illusione della vittoria. E sarebbe bastato davvero pochissimo: non si è andati al ballottaggio per 80 voti”.

Occupazione Casapound, danno da 4,6 mlnInchiesta Corte Conti, 9 dirigenti Demanio-Miur devono risarcire

17 giugno 201919:20

– Una occupazione da parte di Casapound, un vero e proprio esproprio di un palazzo nel cuore di Roma, protratto da oltre 15 anni, che ha generato un danno alle casse dello Stato di 4 milioni e mezzo di euro. Mancate entrate che per i giudici della Corte dei conti di Roma vanno imputate a 9 dirigenti del Demanio e del Miur che con la loro “inerzia” hanno “determinato una perdita economica per le finanze pubbliche”. E’ la sintesi dell’invito a dedurre, paragonabile alla chiusura delle indagini nel procedimento penale, notificato oggi dai magistrati contabili e relativo all’indagine svolta dalla Gdf sul palazzo di sei piani in via Napoleone III, nel rione Esquilino a Roma, da oltre tre lustri quartier generale del movimento di estrema destra. Nella vicenda non è però coinvolta Casapound, in quanto soggetto di diritto privato. A risarcire il danno erariale, per omessa disponibilità del bene e mancata riscossione dei canoni per 15 anni, dovranno essere alcuni dirigenti dell’Agenzia del Demanio e del Miur.

Conte, ok riforma giustizia, non a caldoDeve essere meditata bene, netta demarcazione con politica

LE BOURGET (FRANCIA)17 giugno 201919:00

– Quella della giustizia è una riforma da fare, anche con l’opposizione, “ma non a caldo”. Così il premier, Giuseppe Conte da Le Bourget.
“Lavoreremo con Bonafede e i nostri alleati per elaborare una riforma che deve essere meditata per bene, non bisogna agire per reazioni emotive, a caldo. Bisogna – prosegue – lavorare nel segno di una netta linea di demarcazione tra politica e giurisdizione, non devono esistere zone di contiguità”. Conte ha aggiunto che “sarebbe bello anche l’apporto dell’opposizione”.
Salario minimo:Garnero,9 euro cifra altaPiù alto di altri paesi Ocse

17 giugno 201917:06

– Un salario orario minimo fissato a 9 euro lordi sarebbe al momento “il più elevato tra i Paesi Ocse” e “anche della maggioranza dei contratti collettivi esistenti”.
Così Andrea Garnero, economista del dipartimento lavoro e affari sociali dell’Ocse, nel corso di un’audizione sul tema in commissione Lavoro alla Camera. La cifra di cui si parla in Italia è quindi, sottolinea l’economista, “molto elevata”.

Csm: plenum straordinario il 21 giugno, ci sarà MattarellaAll’ordine giorno tra l’altro l’insediamento dei nuovi componenti

giugno 201919:55

Il vicepresidente del Csm David Ermini ha convocato un plenum straordinario per il 21 giugno che sarà presieduto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.All’ordine giorno tra l’altro l’insediamento dei nuovi componenti del Csm, l’indizione delle elezioni suppletive dei due componenti del Csm tra i pm e la nomina dell’Ufficio elettorale centrale presso la Corte di Cassazione. Si tratta di passaggi tecnici che seguono le dimissioni dei componenti coinvolti nell’inchiesta di Perugia.

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Truzzu (c.destra) sindaco di Cagliari
Eletto al primo turno col 50,1%, Ghirra (c.sinistra) al 47,7%

CAGLIARI17 giugno 2019 08:51

– Paolo Truzzu, consigliere regionale di FdI, è il nuovo sindaco di Cagliari. Il candidato del centrodestra vince al primo turno, con il 50,1% dei voti, il testa a testa con la candidata del centrosinistra Francesca Ghirra – assessora uscente all’Urbanistica – che si è fermata al 47,7%. Il terzo candidato, Angelo Cremone (lista Verdes), ha ottenuto il 2,1%. Era assente il M5s.
Dopo otto anni, dunque, Cagliari ritorna al centrodestra che aveva governato la città ininterrottamente dai primi anni Novanta con Mariano Delogu prima ed Emilio Floris poi, sino al successo, nel 2011, dell’allora 35enne Massimo Zedda, riconfermato poi tre anni fa al primo turno.
A Cagliari si è tornati a votare, con due anni d’anticipo, perché lo stesso Zedda, candidato presidente del centrosinistra alle regionali di febbraio, ha optato per il seggio in Consiglio regionale dimettendosi dalla carica di sindaco.
Pd: Ascani, segreteria non è il nuovoNomine diritto del segretario ma non è quanto promesso

17 giugno 201910:45

– “La segreteria la fa il segretario che ha il diritto e dovere di nominarla. La mia opinione è che questa segreteria non è il nuovo Pd che aveva promesso Zingaretti”. Lo ha dichiarato Anna Ascani, vice Presidente del Partito Democratico ad Agorà, Rai Tre, commentando le nomine di Nicola Zingaretti alla segreteria del partito.
Zingaretti, c’è qualcuno al ViminalePestaggio fascista a Roma e guerra di camorra a Napoli

17 giugno 201911:15

– “Pestaggio fascista a Roma, guerra di camorra a Napoli. C’è qualcuno al Viminale?”. Lo chiede su facebook il segretario Pd Nicola Zingaretti.
Comunali: Meloni trionfo sardo di FdiUn grande in bocca al lupo a Truzzu storico esponente partito

17 giugno 201911:22

– “Trionfo in Sardegna. A Cagliari risultato senza precedenti: Fratelli d’Italia raggiunge il 12%, è il primo partito della coalizione di centrodestra e trascina la vittoria al primo turno di Paolo Truzzu, storico esponente di FdI. Al neosindaco di Cagliari un grande in bocca al lupo e un grazie di cuore a tutti i sardi per la loro fiducia. Non la tradiremo”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Comunali Sardegna, Sinnai al c.sinistraSassari e Monserrato al ballottaggio, eletti altri 23 sindaci

CAGLIARI17 giugno 201911:23

– Oltre a Cagliari e Alghero, dove ha vinto il centrodestra, e Sinnai, che è andato al centrosinistra con Tarcisio Anedda (50,3%), sono due gli altri comuni della Sardegna con popolazione superiore ai 15mila abitanti che andranno al ballottaggio il prossimo 30 giugno: si tratta di Sassari e Monserrato, dove nessun candidato sindaco ha raggiunto il 50%+1 delle preferenze.
Nel frattempo sono 14 i sindaci dei piccoli paesi che risultano eletti, oltre ai nove primi cittadini che hanno conquistato la guida dei rispettivi municipi al raggiungimento del quorum del 50% dei votanti, in quanto era stata presentata una sola lista.
Di Maio,cordoglio per carabiniere uccisoVicino ai sui cari e alla famiglia dell’Arma dei Carabinieri

17 giugno 201911:44

– “Il mio cordoglio per la tragica morte del carabiniere travolto nella notte da un uomo alla guida in stato di ebbrezza. Sono vicino ai suoi cari e a tutta la famiglia dell’Arma dei Carabinieri. Non si può morire così. Chi sbaglia deve pagare”. Lo scrive su twitter il vicepremier Luigi Di Maio commentando la notizia della morte di un carabiniere travolto e ucciso da un auto ad un posto di blocco a Bergamo.
Mattarella,triste per carabiniere uccisoSolidale vicinanza a Arma e a famiglia

17 giugno 201912:02

– “Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso dell’Appuntato scelto Emanuele Anzini, investito da un’autovettura in provincia di Bergamo mentre era impegnato in attività di servizio. Nella circostanza desidero esprimere a lei, signor Comandante Generale, e all’Arma dei Carabinieri la mia solidale vicinanza. La prego di far pervenire ai familiari del militare le espressioni della mia commossa partecipazione al loro dolore”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il generale Giovanni Nistri.
Riunione Di Maio-ministri M5S a P. ChigiPresenti anche Toninelli e Giulia Grillo

17 giugno 201912:11

– È in corso a Palazzo Chigi una riunione del vicepremier e capo politico M5s Luigi Di Maio con i ministri M5S. A Palazzo Chigi sono arrivati, tra gli altri i ministri Danilo Toninelli e Giulia Grillo.

Guardiamo al Paese e non al nostro ombelico

17 giugno 201912:21

– “Di Maio mente spudoratamente sulle crisi aziendali che conosceva e non ha saputo gestire, Salvini fallisce miseramente con la sua propaganda securitaria, il paese è sotto procedura d’infrazione per le scelte folli di questo governo, e qualcuno nel Pd sembra preso solo da una logica ossessiva di polemica su tutto”. Lo ha detto l’ex segretario del Partito democratico Maurizio Martina, uscendo da Montecitorio. “Vi prego – ha aggiunto Martina – fermatevi. Fermiamoci. Sui social e non solo. Basta. Ci si parla e ci si confronta con spirito collaborativo se si vuole costruire davvero l’alternativa. E lo si fa nelle sedi giuste. Non così. Così siamo solo tutti respingenti. E invece dovremmo avere tutti l’ossessione di aprire, unire e rinnovare. E guardare al paese reale anziché al nostro ombelico”.

Comunali Cagliari, Ghirra, “riconteggio””Serve prudenza, circa 1.300 nulle e 20 contestate”

CAGLIARI17 giugno 201912:41

– “Chiederemo il riconteggio. Ci sono ottanta voti per il ballottaggio. Serve prudenza per valutare cosa succederà nei prossimi giorni: ci sono milletrecento schede nulle e oltre venti contestate”. Lo ha dichiarato Francesca Ghirra, candidata del centrosinistra a Cagliari, poco prima della conferenza stampa convocata dopo la sconfitta elettorale contro il candidato del centrodestra Paolo Truzzu.
La speranza del centrosinistra è tutta in questi numeri: un eventuale riconteggio – questo è il ragionamento – porterebbe al ballottaggio.
“Il margine sopra il 50% – ha detto l’ex senatore Luciano Uras, referente di Campo progressista – è ulteriormente sceso e stiamo parlando di una sessantina di voti che potrebbero fare la differenza e portare i candidati al ballottaggio”. Il centrosinistra aspetta la proclamazione ufficiale. Ma nel frattempo sarebbe stato già contattato uno staff di avvocati per studiare il da farsi.

Tocco (Fi) il più votato a CagliariNeo sindaco Truzzu stravince nelle periferie
CAGLIARI17 giugno 201913:43

– Il candidato più votato a Cagliari è stato Edoardo Tocco, ex consigliere regionale di Forza Italia, che ha ottenuto 1.286 preferenze. Oltre i mille voti c’è soltanto Matteo Lecis Cocco Ortu, del Pd, con 1.095.
Partito democratico che rimane anche il primo in città con il 16,3%, pur dimezzando i consensi delle Europee (30%), mentre fa un deciso balzo in avanti Fdi, partito trainato dal candidato sindaco Paolo Truzzu, che è secondo con l’11,6% ma diventa il primo della coalizione di centrodestra.
Tra i candidati più votati spiccano anche Alessandro Sorgia del Psd’Az, con 891 voti, Matteo Massa di Campo progressista (860) e l’assessora uscente al Turismo Marzia Cilloccu (civica) con 758. Le schede nulle sono state 1.297, le bianche 258, 22 le schede contestate.
Il successo di Truzzu è arrivato soprattutto dal voto nelle periferie, mentre nelle sezioni del centro ha avuto nettamente la meglio la sfidante del centrosinistra Francesca Ghirra.

Di Maio riunisce i ministri M5s: ‘Conflitto di interessi tra le priorità’In agenda anche il salario minimo e il calo delle tasse

17 giugno 201913:30NE

C’è anche il conflitto di interessi nell’agenda di governo al centro dell’incontro tra il vicepremier e il capo politico del M5s Luigi Di Maio con i ministri del Movimento 5 Stelle. Al centro del confronto con i responsabili dei diversi dicasteri guidati dal M5s, compreso il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ci sono poi le altre priorità come le misure sul salario minino e per il taglio della pressione fiscale.

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Berlusconi, c.destra modello vincente
Centrodestra unico modello vincente, Fi è cuore del progetto

17 giugno 201914:08

– L’esito delle Amministrative in Sardegna dimostra che il centrodestra è l’unico modello vincente e ritenuto credibile dagli elettori. Forza Italia si dimostra ancora il cuore del progetto di centro-destra, quel centro-destra che proprio noi abbiamo creato 25 anni fa.
Voto dopo voto, coi nostri programmi chiari e scegliendo donne e uomini di qualità, abbiamo sfrattato la sinistra dalla maggioranza dei Comuni italiani archiviando una stagione di governi locali che non hanno saputo difendere gli interessi dei cittadini, e dimostrato che il progetto dei Cinquestelle è velleitario: la loro stagione politica può dirsi conclusa.
Congratulazioni ai nuovi sindaci e consiglieri comunali di Forza Italia e di tutti i partiti della coalizione.

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COMUNALI SARDEGNA: RISULTATI AGGIORNATI

Ultimo aggiornamento

COMUNALI SARDEGNA: RISULTATI AGGIORNATI

COMUNALI SARDEGNA: I RISULTATI AGGIORNATI

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA” DELLE 08:51 DI LUNEDì 17 GIUGNO 2019

COMUNALI SARDEGNA: RISULTATI AGGIORNATI

A Cagliari candidato c.destra avanti
Truzzu al 50,72% con 133 su 174 sezioni scrutinate

– Aumenta il vantaggio del candidato del centrodestra a Cagliari, con 133 sezioni scrutinate su 174: Paolo Truzzo è avanti con il 50,72% (25.345 voti) contro il 47,20 dei voti per l’avversaria di centrosinistra Francesca Ghirra (23.586 voti). Solo il 2,08% per il terzo candidato, Angelo Cremone, dei ‘Verdes’ (1.040 voti). Se fossero confermate queste percentuali, non ci sarebbe neanche bisogno del ballottaggio. A Sassari, con 54 sezioni scrutinate su 136, è invece in vantaggio il candidato del centrosinistra, Mariano Giovanni Agostino Brianda, con il 33,52%, seguito di misura da quello sostenuto da un gruppo di liste civiche, Gian Vittorio Campus (31,01%). Il candidato del centrodestra, Mariolino Andria, è al terzo posto, con il 16,78%.

Comunali: Sassari al ballottaggioAd Alghero il nuovo sindaco è Mario Conoci (centrodestra)

– CAGLIARI

– Quando sono state scrutinate 82 sezioni su 136, alle elezioni comunali di Sassari è in testa il candidato sindaco del centrosinistra, Mariano Brianda, magistrato, con il 33,86% delle preferenze, seguito dall’ex parlamentare Nanni Campus (30,63%), alla guida di cinque liste civiche, mentre il candidato del centrodestra, Mariolino Brianda, si attesta al 16,23% e quello del M5s, Maurilio Murru, al 14,57%. Si andrà, dunque, al ballottaggio.
Ad Alghero, invece, vince il centrodestra. Non è ancora ufficiale perché mancano tre sezioni (50 su 53) ma il candidato sindaco Mario Conoci è saldamente in testa da inizio scrutinio con il 53,03% dei voti. Sconfitto il sindaco uscente Mario Bruno del centrosinistra (31,98%), mentre il candidato del M5s, Roberto Ferrara, si ferma al 14,98%.

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SALVINI PARLA DA WASHINGTON

Ultimo aggiornamento

SALVINI PARLA DA WASHINGTON

SALVINI PARLA DA WASHINGTON DI UE, POLITICA ESTERA ED ALTRO: LEGGI

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA” DELLE 03:42 DI LUNEDì 17 GIUGNO 2019

SALVINI PARLA DA WASHINGTON

WASHINGTON
– “Faccio parte di un governo che in Europa non si accontenta più delle briciole”. Questo il messaggio che Matteo Salvini intende dare all’amministrazione Trump durante la sua visita a Washington, durante la quale – ha spiegato – “ragioneremo anche dei problemi che si stanno vivendo all’interno dell’Ue”. Da Washington il vice premier ribadisce anche la volontà di realizzare la flat tax: “Possiamo decidere come modularla negli anni, ma un taglio delle tasse ci deve essere assolutamente. Convinceremo la Ue – ha aggiunto – con i numeri, la cortesia, altrimenti le tasse le taglieremo lo stesso, e la Ue se ne farà una ragione”. Salvini parla poi di politica estera: “L’Italia vuole tornare a essere nel continente europeo il primo partner della più grande democrazia occidentale”, ha detto prima di incontrare il vice presidente americano Mike Pence e il segretario di Stato Mike Pompeo.
Tuttavia, precisa, “sarebbe un errore strategico sia commerciale sia geopolitico allontanare la Russia dall’occidente”.

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COMUNALI CAGLIARI: PRIMI RISULTATI

Ultimo aggiornamento

COMUNALI CAGLIARI: PRIMI RISULTATI

COMUNALI CAGLIARI: DAI PRIMI RISULTATI SI PROFILA SCONTRO CENTRO-SINISTRA/CENTRO-DESTRA

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA” DELLE 02:42 DI LUNEDì 17 GIUGNO 2019

COMUNALI CAGLIARI: PRIMI RISULTATI

CAGLIARI

– Primi risultati dai quartier generali dei candidati sindaci alle comunali di Cagliari. Le sezioni di cui i rappresentanti di lista hanno comunicato i dati sono ancora poche, ad ogni modo si profila un testa a testa tra Francesca Ghirra (centrosinistra) e Paolo Truzzu (centrodestra): 49,10% (4.630 voti) per l’assessora all’Urbanistica uscente, 49,27% (4.646) per il consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Il terzo candidato Angelo Cremone è all’1,62% (153 voti).

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COMUNALI SARDEGNA: AFFLUENZA IN CALO

Ultimo aggiornamento

COMUNALI SARDEGNA: AFFLUENZA IN CALO

COMUNALI SARDEGNA: AFFLUENZA IN CALO, PERCENTUALE VOTANTI 55,3%

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA” DELLE 01:22 DI LUNEDì 17 GIUGNO 2019

COMUNALI SARDEGNA: AFFLUENZA IN CALO

CAGLIARI

– E’ in calo di circa otto punti l’affluenza alle comunali in Sardegna alla chiusura dei seggi alle 23. La percentuale dei votanti si attesta sul 55,3%, rispetto al 63,1% della precedente tornata elettorale per le amministrative. A Cagliari ha votato il 51,7% (60,2% nel 2016) degli aventi diritto, a Sassari il 54,7% (63,8%), mentre ad Alghero il 58,6% (63,9% cinque anni fa).
Su base provinciale, nel Nuorese si arriva al il 61,4% (69% nelle elezioni precedenti), nella provincia del Sud Sardegna al 61,6% (69,1% prec.) e in quella di Oristano al 59,3% (64,2%).
Nella città metropolitana di Cagliari hanno votato il 52,0% (60,5% nella scorsa tornata) degli aventi diritto, mentre in quella di Sassari il 56,8% (64,2% precedente).

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Boschi, a Lotti attacchi dentro il Pd
Più che da avversari. Da lui scelta di generosità

ASSISI (PERUGIA)16 giugno 2019 14:16

– “Sono arrivati più attacchi a Lotti dall’interno del Pd che dagli avversari politici. Autosospendendosi ha fatto una scelta che non era scontata e dovuta, di grande generosità verso la comunità del Pd e va quindi rispettato”: Maria Elena Boschi, oggi ad Assisi per intervenire al primo incontro nazionale della mozione “Sempre Avanti”, ha parlato dell’ex sottosegretario e della vicenda toghe del Csm.
Migranti: Gelmini, governo immobileSiamo isolati e subiamo effetti negativi Trattati

16 giugno 201915:10

– “Perché il governo gialloverde non ha mosso un dito in Europa per modificare il Trattato di Dublino? Il peso specifico dell’Esecutivo Conte-Salvini-Di Maio è pari a zero, siamo isolati e continuiamo a subire gli effetti negativi di Trattati pensati e varati in tempi dove i fenomeni migratori non erano ancora ben compresi e pertanto non adeguatamente governati”. Così, in una nota, la presidente del gruppo Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini.
“Il caso dei migranti sedati e rispediti dalla Germania in Italia – aggiunge – è emblematico di cosa siano certe regole, ormai non più praticabili e che il nostro governo, se fosse stato autorevole e rispettato, avrebbe imposto di cambiare. E invece si limita a chiudere i porti, lasciare la povera gente disperata in mare e si batte in un duello rusticano con le Ong.
Serve altro. Serve cambiare le regole Ue ma la pochezza del nostro esecutivo è un limite oggettivamente insormontabile”.
Migranti: Sensi, è fallimento SalviniDovrà venire in Parlamento a rispondere

16 giugno 201915:11

– “Svelato il fallimento della politica di Salvini sui trasferimenti dei profughi dalla Germania all’Italia. Effetto perverso dell’accordo dello scorso giugno a Bruxelles che ha penalizzato il nostro paese”. Lo scrive su Twitter il deputato del Pd Filippo Sensi commentando l’inchiesta di Repubblica sui cosiddetti ‘dublinanti’ che Berlino rimanda nel nostro paese.
“Aumentano vertiginosamente i trasferimenti in aereo in Italia, dati alla mano. Ai proclami e alla faccia feroce del ministro degli Interni – aggiunge – non corrispondono i fatti.
Chiacchiere a zero, propaganda sgonfiata. Un saldo negativo pesante sul quale dovrà venire in Parlamento a rispondere”.
“Fare i bulli con le navi – conclude Sensi – lasciando zitti zitti gli aeroporti aperti, non mi pare corrisponda alla maschera ganassa esibita in questi mesi”.
Ue: Bagnai, si cerca incidente, rischio modi mafiosiSe così fosse Tria opporrebbe fermo ‘no’

16 giugno 201917:46

“In questo momento c’è evidentemente bisogno di creare un incidente che tenga l’Italia sotto un sostanziale potere di ricatto: ti faccio la procedura se tu non accetti una serie di cose. A questo atteggiamento ricattatorio, mafioso, se dovessero evidenziarsi dinamiche di questo tipo, non dico che siano di questo tipo, ma se si dovesse vedere che l’attacco al nostro paese è pretestuoso, sono il primo a dire, ma lo farebbe senza che nessuno glielo dica, che il ministro Tria opporrebbe un fermo no”. Così il presidente della Commissione finanze del Senato Alberto Bagnai a ‘1/2 h in più’.”Non penso di poter decidere da solo i destini del mio paese. Scientificamente non rinnego nulla di quello che ho scritto nelle sedi scientifiche, in particolare, ma politicamente devo tener conto del contratto di Governo che sto aiutando a realizzare”, ha affermato il presidente della Commissione Finanze del Senato Alberto Bagnai a ‘1/2 h in più’ su Rai3 a proposito della sua posizione sull’uscita dall’euro. “Un economista non può dire che l’euro sia una buona idea, e nessuno l’ha detto tranne qualche fenomeno da talk show, ma un politico deve fare altre cose”, ha puntualizzato.”Per quel che ne so io, ad oggi sono fonti giornalistiche. Io in Senato sto molto bene, sto lavorando anche su temi europei, quindi non avrei particolari né reticenze né ambizioni, se mi verrà chiesto, dovesse venirmi chiesto…”, ha risposto Bagnai a chi gli ha chiesto dell’ipotesi di una nomina a ministro degli Affari europei.”Oggettivamente, per vicende di vario tipo, nel Governo si sono liberate alcune posizioni, quindi a prescindere del rimpasto ci sono un ministro, quello degli affari europei, e due sottosegretari, che devono essere sostituiti, e attribuibili all’area Lega”, ha spiegato Bagnai, che ha quindi puntualizzato: “Io sono entrato in politica non per affermare le mie idee ma per mettermi a disposizione”.

Pd: Rosato, manca leadershipScelta legittima, a immagine del partito che vuole

16 giugno 201916:20

– La nuova segreteria Pd? “Scelta legittima di Zingaretti, che l’ha costruita ad immagine del partito che vuole”. Così Ettore Rosato (Pd), che è stato ospite all’incontro della minoranza renziana di Roberto Giachetti ad Assisi.
“Se partiamo dal principio che la politica richiede leadership, io dico che di leadership in giro se ne vedono tante, ma di quelle che muovono il Paese ne ho vista una”, ha detto Rosato riferendosi a Matteo Renzi.
Comunali Sardegna, 37% affluenza alle 19A Cagliari ha votato il 32,7% degli aventi diritto

CAGLIARI16 giugno 201919:49

– Sale al 37,7% l’affluenza nei 28 Comuni chiamati al voto per l’elezione del sindaco in Sardegna.
Alle 12 aveva votato solo il 17,8%. A Cagliari la percentuale dei votanti è arrivata al 32,7%, a Sassari al 37.9%, mentre ad Alghero al 41.9%. I dati sono stati pubblicati sul sito del ministero dell’Interno.
Su base provinciale, nel Nuorese si arriva al il 44,5%, nella provincia del Sud Sardegna al 44,7% e in quella di Oristano al 44,2%. Nella città metropolitana di Cagliari hanno votato il 33,5% degli aventi diritto, mentre in quella di Sassari il 39,8%.
La prossima rilevazione sarà fatta alla chiusura dei seggi alle 23.
Sale a 9 anni flat tax 7% per pensionatiOk a emendamento durante esame Commissioni. Salvini: è buonsenso

16 giugno 201920:09

– Sale da cinque a nove anni la durata della flat tax modello Portogallo introdotta con la manovra dello scorso anno. L’opzione per passare al 7% vale per i pensionati che dall’estero si trasferiscono al Sud Italia. Lo prevede un emendamento a prima firma Laura Cavandoli (Lega) al decreto legge crescita approvato nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. “Flat tax al 7% per far tornare dall’estero i pensionati italiani – commenta Matteo Salvini su Twitter -. Più entrate per lo Stato e più soldi che girano nella nostra economia, mi sembra solo BUONSENSO”.

Ue: tempi stretti per disinnescare la procedura. Negoziato in salita, le tappe
16 giugno 201917:40

Appare sempre più serrato il ritmo assunto sulla questione relativa all’applicazione o meno di una procedura d’infrazione all’Italia per debito eccessivo.Dopo la decisione della Commissione nei giorni scorsi, la riunione degli sherpa martedi’, venerdì scorso è  stata la volta dell’Eurogruppo ad appoggiare la posizione di Bruxelles ritenendo giustificata la applicazione della procedura.All’orizzonte resta un appuntamento con il Consiglio dei capi di stato e di Governo in programma per i prossimi 20 e 21 giugno.Dopo le riunioni del 14 tuttavia e, secondo quanto emerso al termine degli incontri, al Governo italiano resterebbe più o meno una settimana di tempo per rispondere ai dubbi dell’Ue sui conti, portando i nuovi elementi che ha promesso.I tempi si starebbero quindi stringendo, perché la Commissione ha bisogno di tempo per valutare i nuovi dati prima di preparare la eventuale raccomandazione di apertura della procedura contro l’Italia sul debito.Si guarda quindi adesso piu’ specificamente all’ultimo mercoledi’ di giugno, il 26, come data possibile per adottare la raccomandazione sulla procedura. La quale dovra’ poi essere comunque approvata dall’ Eurogruppo e dall’ Ecofin dell’8-9 luglio.Cruciale, quindi, sara’ il vertice europeo di giovedì e venerdì prossimi, dove il premier Conte incontrerà il presidente Juncker.Bruxelles ha bisogno di nuovi elementi da valutare, ma non potra’ accontentarsi dei risparmi gia’ materializzati sull’attuazione delle misure nel primo semestre dell’anno. risparmi maggiori e di rassicurazioni concrete sul 2020.

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Appendino, sospetto concorso in peculato
Per consulenza suo portavoce per Salone del Libro

TORINO16 giugno 2019 09:00

– La sindaca di Torino Chiara Appendino ha ricevuto un avviso di garanzia con riferimento alle indagini per la consulenza affidata dalla Fondazione per il Libro al suo ex capo ufficio stampa Luca Pasquaretta, indagato per peculato. Lo ha reso noto, in serata, la stessa sindaca sul suo profilo Facebook.- “Quando,- scrive Appendino – alcuni mesi prima dello svolgimento del Salone del Libro, circolò sui giornali questa ipotesi, risposi in aula a un’interpellanza dichiarando che non era assolutamente intenzione dell’amministrazione procedere in tal senso. Nonostante questa posizione, quella consulenza venne comunque affidata dalla Fondazione”. Appendino aggiunge che “secondo la ricostruzione dei pm, questa consulenza non fu poi svolta dall’interessato e, per questo, viene ipotizzato il peculato. Nel mio caso si ipotizza il ‘concorso’ nello stesso reato poiché, secondo i Pm, la consulenza sarebbe stata affidata e pagata, cito testualmente, con il mio ‘accordo’. Sono tranquilla”, dice, spiegherà tutto.
Migranti: Repubblica, dalla Germania 1.200 in Italia in 6 mesi. Pd all’attaccoArrivati in aereo.’Mancata intesa con Berlino un danno per Roma’. In mattinata Salvini in un tweet cita Wojtyla: ‘Necessario controllo flussi’
16 giugno 201911:34

In sei mesi la Germania ha mandato in Italia quasi 1.200 profughi via aereo. Trasferimenti che avvengono a ritmo regolare: sono stati 1.114 solo tra novembre e marzo. Sono i dati forniti da ‘Repubblica’ che oggi apre il quotidiano con un’inchiesta intitolata “Porti chiusi aeroporti aperti, la beffa tedesca”, che sottolinea come la mancata firma dell’Italia all’intesa con la Germania sui ‘dublinanti’, i migranti cioè che secondo le regole Ue dovrebbero essere trasferiti nei paesi di primo approdo, abbia finito per penalizzare Roma. Secondo i dati del ministero dell’interno tedesco, citati da Repubblica, nel primo trimestre del 2019 sono state 4.602 le richieste di trasferire profughi in Italia, il 33% del totale fatte arrivare a tutti i partner Ue. Ma sono aumentate anche le risposte positive da parte del ministero guidato da Matteo Salvini: 3.540 tra gennaio e marzo, contro i 2.629 del periodo precedente.L’inchiesta mette inoltre a confronto i dati con quelli della Grecia di Tsipras che ha firmato l’accordo con Berlino. Sempre secondo i dati del ministero dell’Interno tedesco, il quotidiano spiega che tra gennaio e marzo, a fronte di 557 trasferimenti all’Italia, verso la Grecia ne sono avvenuti 4.”Svelato il fallimento della politica di Salvini sui trasferimenti dei profughi dalla Germania all’Italia. Effetto perverso dell’accordo dello scorso giugno a Bruxelles che ha penalizzato il nostro paese”, scrive su Twitter il deputato del Pd Filippo Sensi commentando l’inchiesta. “Aumentano vertiginosamente i trasferimenti in aereo in Italia, dati alla mano. Ai proclami e alla faccia feroce del ministro degli Interni – aggiunge – non corrispondono i fatti. Chiacchiere a zero, propaganda sgonfiata. Un saldo negativo pesante sul quale dovrà venire in Parlamento a rispondere”. “Fare i bulli con le navi – conclude Sensi – lasciando zitti zitti gli aeroporti aperti, non mi pare corrisponda alla maschera ganassa esibita in questi mesi”. In mattinata il ministro dell’Interno Matteo Salvini Mentre il Papa è a Camerino per una visita nei territori colpiti dal terremoto del 2016 twitta il suo “buona domenica” con una foto del predecessore di Francesco, Giovanni Paolo II, e una sua citazione in tema di migranti presa dalla ‘Ecclesia in Europa’ del 28 giugno del 2003. “E’ responsabilità delle autorità pubbliche esercitare il controllo dei flussi migratori in considerazione delle esigenze del bene comune – scriveva Wojtyla – L’accoglienza deve sempre realizzarli nel rispetto delle leggi e quindi coniugarsi, quando necessario, con la ferma repressione degli abusi”Si trova – intanto – ancora ad una quindicina di miglia da Lampedusa la Sea Watch 3: la nave della ong tedesca continua a mantenersi al limite delle acque territoriali italiane in attesa di poter sbarcare i migranti soccorsi martedì scorso a 47 miglia dalle coste libiche. A bordo della nave, dopo lo sbarco autorizzato ieri dal Viminale di 10 migranti, restano 43 persone, tra cui tre minori di cui uno con meno di 12 anni. Ieri mattina il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane, come previsto dal nuovo decreto sicurezza. Provvedimento che in serata è stata controfirmato dai ministri della Difesa e dei Trasporti, Trenta e Toninelli.

Bufera procure: Pasquale Grasso si dimette da presidente Anm’Ma rivendico la correttezza della mia azione’, ha detto di fronte ai componenti del Comitato direttivo dell’associazione

16 giugno 201913:49

Si è dimesso il presidente dell’Anm Pasquale Grasso. Dopo aver ascoltato gli interventi dei rappresentanti dei gruppi all’interno all’Anm nel Comitato direttivo centrale, Grasso ha rassegnato le proprie dimissioni come aveva anticipato in apertura nel caso avesse avuto sentore di una richiesta in tal senso. “Vi ho ascoltato – ha detto – vi comprendo e ovviamente rassegno le mie dimissioni””Vi ho ascoltato tutti. Vi comprendo e vi rispetto. Vi rispetto e vi ringrazio. Vi rispetto molto più di quanto abbiate dimostrato di rispettare me”, ha detto Grasso annunciando le sue dimissioni. “Potrei osservare che le vostre considerazioni hanno deliberatamente trascurato la prospettiva cronologica degli avvenimenti. Potrei dolermi di convenienti fraintendimenti della mia condotta”, ha aggiunto, ma “vi ho ascoltato e compreso”.”Ovviamente rassegno le mie dimissioni. Lo faccio serenamente, dicendo no a me stesso. Nel ricordo di un grande intellettuale del passato, che ricordava che i moralisti dicono no agli altri, l’uomo morale dice no a se stesso”. “Rivendico – ha detto in apertura del Comitato direttivo dell’Associazione – con forza la correttezza e la coerenza della linea di azione, politica, giuridica e morale, che, come presidente dell’Anm, componente di questo Comitato direttivo centrale e come magistrato, ho proposto e seguito”. “Nell’iniziale deflagrare di notizie di stampa, la chiara affermazione e rivendicazione di un principio non negoziabile: no a qualsiasi forma di ‘cessione dell’autogoverno’, centralità del Consiglio, decisa affermazione del fatto che coloro i quali avessero operato nel modo descritto dalla stampa non potevano essere o rimanere rappresentanti dei magistrati nel Consiglio. Questo – ha affermato – il chiaro senso di ogni mia dichiarazione privata e pubblica”, fino all’abbandono del gruppo di Magistratura Indipendente, per “una netta frattura tra il sottoscritto e la dirigenza di MI”.
Comunali Sardegna, 17% affluenza alle 12A Cagliari ha votato il 15% degli aventi diritto

CAGLIARI16 giugno 201912:52

– Si attesta sul 17,8% l’affluenza registrata alle 12 negli 28 Comuni chiamati al voto per l’elezione del sindaco. Un lieve calo, circa tre punti percentuali in meno, rispetto al 2016, quando però le amministrazioni al voto erano 99. A Cagliari la percentuale dei votanti è del 15,06%. I dati sono stati pubblicati sul sito del ministero dell’Interno.
L’affluenza più alta è stata registrata nei cinque Comuni della provincia Nuoro con il 22,9%, seguiti dai nove dalla provincia del Sud Sardegna con il 22,3%, e dai quattro della provincia di Oristano con il 21,7%. Subito dietro i sette centri del Sassarese con il 19,6%, dove spiccano le grandi città di Sassari e Alghero rispettivamente con il 17,6% e con il 19,9%.
Ghirra (c.sinistra) vota a CagliariAssessora comunale uscente al seggio alle 12

CAGLIARI16 giugno 201913:32

– Ha votato alle 12, proprio mentre veniva registrata l’affluenza, la candidata sindaca a Cagliari per il centrosinistra Francesca Ghirra. L’assessora comunale uscente all’urbanistica ha espresso la propria preferenza all’interno del seggio numero 116 allestito nell’Istituto Pacinotti.
Bufera procure: Boschi, a Lotti attacchi dentro Pd ‘Più che da avversari, da lui scelta di generosità’

ASSISI (PERUGIA)16 giugno 201913:48

“Sono arrivati più attacchi a Lotti dall’interno del Pd che dagli avversari politici. Autosospendendosi ha fatto una scelta che non era scontata e dovuta, di grande generosità verso la comunità del Pd e va quindi rispettato”: Maria Elena Boschi, oggi ad Assisi per intervenire al primo incontro nazionale della mozione “Sempre Avanti”, ha parlato dell’ex sottosegretario e della vicenda toghe del Csm.Boschi si è augurata però che “in una comunità come il Pd, vista anche la disponibilità di Lotti, ci si possa parlare guardandosi negli occhi”. “E non – ha concluso Boschi – con interviste che sparano addosso ai compagni del proprio partito”.

Piano sicurezza, oltre 3mila fuori casaPiù di 3mila fuori casa, red zone e security zone a 250 e 300 m.

GENOVA16 giugno 201913:52

– Oltre 3.100 residenti che dovranno lasciate temporaneamente casa, una ‘red zone’ a 250 metri (che dovrà essere completamente sfollata) e a 300 metri (estensione a scopo cautelativo con rimozione di ogni tipo di veicolo fino a cessate esigenze) dal punto dell’esplosione, una terza fascia tra i 300 e i 400 metri interdetta al traffico veicolare, 8 punti di accoglienza, trasferimento volontario in altre strutture di persone anziane, donne incinte, persone con invalidità temporanee. E’ capillare il piano di sicurezza della struttura commissariale previsto per il giorno in cui le microcariche di esplosivo faranno saltare le pile 10 e 11 dell’ex viadotto Morandi. Per adesso è confermata la ‘best option’ del sindaco Marco Bucci per il giorno dell’esplosione: il 24 giugno, tra le 10 e le 11. Per le persone che abbandoneranno temporaneamente casa sono stati allestiti punti di accoglienza al coperto. Ogni nucleo familiare avrà il suo di riferimento. Predisposto da Amt anche un sistema di trasporto pubblico ad hoc.
Migranti, Open Arms nel porto di NapoliIncontri con cittadini per settimana mondiale del rifugiato
NAPOLI16 giugno 201914:01

– E’ approdato nel porto di Napoli il rimorchiatore della ong Open Arms, che restera’ attraccata allo scalo partenopeo per una serie di incontri con la cittadinanza e le associazioni del territorio in occasione della settimana mondiale del rifugiato. Le porte della nave, si annuncia, saranno aperte a chi vorrà salire a bordo per conoscere la storia dell’Open Arms e l’attività della ong.
L’iniziativa si ripropone di aprire nuove occasioni di dialogo e confronto, mettere al centro la discussione sui diritti umani e sulle loro violazioni. Per sabato 29 giugno a Napoli il sindaco Luigi de Magistris ha promosso il corteo di barche nel segno del Mediterraneo come mare di pace e per rilanciare l’attenzione sul tema della accoglienza dei migranti.         

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Papa oggi a Camerino con terremotati
Visita alle ‘casette’, pranzo con sacerdoti,incontro con bambini

– Papa Francesco oggi sarà a Camerino, in provincia di Macerata, per condividere le sofferenze e le speranze della gente colpita tre anni fa dal terremoto.
Francesco lascerà l’eliporto vaticano alle 8.00 per atterrare al Centro sportivo dell’Università di Camerino alle 8.45. Dopo l’accoglienza delle autorità civili ed ecclesiastiche locali, Francesco, come prima tappa, si recherà alle Sae, le strutture abitative emergenziali, per incontrare alcune famiglie. Seguirà la visita in cattedrale e l’incontro con i sindaci di tutta la diocesi di Camerino-San Severino Marche.
Alle 10.30 celebrerà la messa a piazza Cavour; a seguire l’Angelus. Poi, dopo una breve sosta davanti alla chiesa di Santa Maria in Via, un po’ il simbolo del terremoto di Camerino con il suo campanile crollato, Francesco pranzerà con i sacerdoti della diocesi al Centro di Comunità San Paolo.
L’ultimo incontro alle 15.00 con i bambini della Prima Comunione.

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Sardegna, seggi aperti in 28 Comuni
Al voto Cagliari, Sassari e Alghero. Urne aperte sino alle 23

– Seggi aperti in Sardegna per l’elezione del sindaco in 28 Comuni dell’Isola, tra i quali Cagliari, Sassari e Alghero. Quasi 400mila elettori, suddivisi in 482 sezioni, sono chiamati alle urne per la terza volta dall’inizio dell’anno dopo le Regionali di Febbraio e le Europee di fine maggio. Tre le città con popolazione superiore ai 15mila abitanti, che quindi potrebbero andare all’eventuale ballottaggio fissato per il 30 giugno, ci sono anche Monserrato e Sinnai, entrambe facenti parte della Città metropolitana di Cagliari.
Le amministrazioni al voto sarebbero dovute essere 29, ma nessuna lista è stata presentata ad Austis, in provincia di Nuoro, il cui Comune sarà guidato per la quinta volta consecutiva da un commissario nominato dalla Regione. Le urne resteranno aperte sino alle 23, mentre lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.         

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DALLE 11:20 ALLE 22:18 DI SABATO 15 GIUGNO 2019

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Migranti: la Sea Watch resta a largo, ok allo sbarco di donne e bambini
Scendono in 10, “In Libia non torniamo”. Salvini: delinquenti

15 giugno 2019 11:20

Ancora fermi al largo delle coste di Lampedusa, con il ministro dell’Interno Matteo Salvini che firma il divieto di ingresso nelle acque italiane e i controlli medici a bordo per valutare le condizioni dei migranti. Dieci di loro – donne, bambini e persone malate – possono scendere, gli altri 43, tra cui quattro minori non accompagnati, “possono restare lì fino a Capodanno”, minaccia Salvini. “In Libia non torneremo, mai”, le parole dell’ong che continua a invocare un “porto sicuro” e non il ritorno in un Paese dove “negli ultimi dieci giorni sono stati bombardati un ospedale e un aeroporto”. Continua, per il quarto giorno consecutivo, il braccio di ferro tra la Sea Watch e le autorità italiane. La giornata si apre con l’annuncio, da parte di Salvini, della firma del divieto di “ingresso, transito e sosta” dell’imbarcazione nelle acque italiane, un provvedimento – controfirmato in serata dai ministri Toninelli e Trenta – rafforzato dall’entrata in vigore, proprio oggi, del decreto sicurezza bis. La violazione del divieto, infatti, costerebbe all’equipaggio una multa da 10 a 50 mila euro e il rischio anche di confisca della nave. Nel primo pomeriggio sulla Sea Watch arrivano medici e sanitari, per sincerarsi delle condizioni di salute dei 53 migranti salvati martedì scorso a 47 miglia dalle coste libiche: tre minori, tre donne di cui due incinte, due accompagnatori e due uomini malati vengono autorizzati allo sbarco dal ministro Salvini. Per gli altri continua l’incubo in mare. “Questi dovevano andare in Libia, potevano andare in Tunisia o a Malta: sono arrivati in Italia – l’accusa del vicepremier -. L’hanno chiesto loro il porto alla Libia, la Libia lo ha dato e loro hanno disobbedito”. “Il fatto che la Libia non sia un porto sicuro non è una nostra valutazione – la replica della portavoce dell’Ong, Giorgia Linardi -. Riportando indietro queste persone commetteremmo un respingimento collettivo, un crimine per cui l’Italia è già stata condannata. La Libia è internazionalmente non riconosciuta come un porto sicuro e lo dice la stessa missione Onu in Libia, l’Unhcr, la commissione Europea, la nostra Farnesina, lo stesso nostro ministro dell’Interno in tv lo scorso 25 maggio e il presidente libico Al Serraj”. La replica di Salvini non si fa aspettare e arriva in serata. “Ci sono persone a bordo per scelta di questi delinquenti, per scelta di questi sequestratori di esseri umani – denuncia -. Bambini, donne incinte e malati scendono, questi delinquenti risponderanno alle loro coscienze di eventuali problemi”.

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Sardegna,si insediano seggi in 28 Comuni
Tra le grandi città al voto Cagliari, Sassari e Alghero

CAGLIARI15 giugno 201912:32

– Giornata di silenzio elettorale nei 28 comuni sardi chiamati al voto, domenica 16, per il rinnovo dei consigli comunali e l’elezione del sindaco. Sono quasi 400mila gli elettori sardi che potranno recarsi nelle 482 sezioni elettorali che saranno allestite a partire dalle 16 con l’insediamento dei componenti di seggio. Tra gli elettori ci sono anche i cittadini di cinque città con popolazione superiore ai 15mila abitanti: le principali sono Cagliari, Sassari e Alghero a cui si aggiungono Monserrato e Sinnai, all’interno della Città metropolitana di Cagliari.
Il capoluogo isolano va al voto con due anni di anticipo per le dimissioni del sindaco Massimo Zedda, che ha optato per il Consiglio regionale dove siede all’opposizione dopo aver perso la sfida per la guida della Regione contro Christian Solinas.
Niente elezioni invece ad Austis, in provincia di Nuoro: qui per la quinta volta consecutiva non è stata presentata alcuna lista.
Pd: Zingaretti nomina la nuova segreteriaVice segretari Orlando (vicario) e De Micheli

15 giugno 201921:16

Nicola Zingaretti ha nominato la nuova segreteria del Pd: coordinatore sarà Andrea Martella, vicesegretari Andrea Orlando (vicario) e Paola De Micheli; Marco Miccoli sarà il capo della segreteria politica del segretario.Gli altri incarichi vanno a Enzo Amendola (Esteri e Cooperazione internazionale), Chiara Braga (Agenda 2030/Sostenibilità), Pietro Bussolati (Imprese e professioni), Andrea Giorgis (Riforme istituzionali), Maria Luisa Gnecchi (Welfare), Roberto Morassut (Infrastrutture Aree urbane e periferie), Nicola Oddati (Mezzogiorno), Roberta Pinotti (Politiche della sicurezza), Giuseppe Provenzano (Politica del Lavoro), Marina Sereni (Enti Locali/Autonomie), Camilla Sgambato (Scuola), Stefano Vaccari (Organizzazione), Antonella Vincenti (Pubblica amministrazione), Rita Visini (Terzo settore/Associazionismo). Partecipano alla segreteria per funzione: Paolo Gentiloni, Presidente del Pd; Gianni Cuperlo, Fondazione Nazionale, oltre a Orlando e De Micheli. Inoltre la responsabile donne del Pd, che verrà eletta dalla Conferenza Nazionale delle donne; i Capigruppo di Camera e Senato, Graziano Delrio e Andrea Marcucci; il tesoriere Luigi Zanda; il Rappresentante dei Giovani Democratici.E’ istituito il Dipartimento Economia e Sviluppo diretto da Antonio Misiani. Nei prossimi giorni verranno affidati gli incarichi dei nuovi Responsabili dei Dipartimenti. Si avvia inoltre la costituzione di “Forum Aperti” alla partecipazione di personalità e rappresentanti del mondo dell’associazionismo, del volontariato, delle imprese, delle forze sindacali e degli amministratori, delle professioni. Coordinatore: Marco Furfaro. I primi tre Forum saranno presieduti e coordinati da Giorgio Gori (Forum Amministratori Centrosinistra); Alessandra Bailo Modesti (Forum Sostenibilità Ambientale e sviluppo); Elisabetta Nigris (Forum Conoscenza). E’ stato affidato l’incarico di responsabile dell’ufficio stampa del Partito Democratico a Luigi Telesca.”La segreteria del Pd resa nota da Zingaretti non assomiglia al partito del noi. Vedo un’unica matrice identitaria in un partito che è nato per valorizzare i riformismi. È una scelta che non condivido”: così su Twitter il capogruppo dei senatori Pd Andrea Marcucci.

Giustizia: Bernini, riforma è chimeraNo a intercettazioni a strascico e a pubblicazioni dati privati

15 giugno 201921:04

– “La riforma della giustizia della Lega è quella storica del centrodestra e punta a ripristinare un minimo di civiltà giuridica: evitare le intercettazioni a strascico e la pubblicazione dei verbali nelle fasi precoci del procedimento, oltre al divieto assoluto di pubblicazione di ciò che attiene alla vita privata delle persone. Non solo: intervenire sulla durata dei processi imponendo un limite perentorio alle indagini preliminari e prevedere conseguenze processuali e disciplinari in caso di ritardi ingiustificati da parte dei magistrati. Dulcis in fundo: separazione del Csm in due con separazione delle carriere dei magistrati. Tutto quasi perfetto, ma c’è un ma grande come una casa: mercoledì infatti il ministro Bonafede presenterà la sua riforma della giustizia, che non è azzardato prevedere andrà nella direzione esattamente opposta a quella della Lega. Le proposte della ministra Bongiorno finiranno quindi nel libro dei sogni”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.
Bufera procure: 5S, pubblicare tuttoTrame magistrati e politici è fatto di interesse di tutti

15 giugno 201921:07

– “In questi giorni dagli articoli dei giornali stanno venendo fuori i colloqui notturni in cui alcuni magistrati e alcuni politici concordavano su come spartire le poltrone dei più importanti uffici giudiziari d’Italia. A quanto pare, si tratta solo di una minima parte di quanto gli investigatori hanno potuto registrare grazie ai nuovi strumenti forniti dalla legge “Spazzacorrotti”. E noi, come cittadini, vogliamo sapere tutto. Perché paghiamo i consiglieri del Csm affinché si occupino dei tanti problemi della giustizia.
Paghiamo i politici per fare leggi e, se all’opposizione, affinché controllino la maggioranza. In un Paese civile si pubblica tutto, perché i cittadini hanno il sacrosanto diritto di sapere. E, come vuole la nostra Costituzione, hanno il diritto di essere correttamente informati”. E’ quanto si legge in un post del blog delle Stelle dal titolo “Giornalisti pubblicate tutto”.

Il governo accelera sulla riforma della Giustizia. Csm, Lotti: ‘Informai il Colle’. Il Quirinale: ‘E’ falso’I contenuti delle intercettazioni pubblicati oggi dai quotidiani

15 giugno 201921:45

Vertice sulla riforma della giustizia a Palazzo Chigi previsto per mercoledì 19 giugno. A quanto si apprende da fonti di governo, il premier Giuseppe Conte incontrerà il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e il ministro della P.a Giulia Bongiorno per fare un punto sulla riforma dei processi sulla base dello schema di provvedimento che presenterà il Guardasigilli. Non è escluso – spiegano le stesse fonti – che il vertice sia allargato anche ad altri esponenti di governo, vicepremier inclusi.Intanto in alcune intercettazioni pubblicate dai quotidiani Luca Lotti dice di aver informato il Quirinale sul Csm. “E’ falso”, replica il Colle. E’ quanto scrivono oggi alcuni quotidiani. Nei servizi sono pubblicati alcuni estratti di intercettazioni dell’ex ministro Pd col sistema “Trojan”, si scrive. Durante la riunione convocata il 9 maggio in un albergo romano per pianificare il voto sul procuratore di Roma, si ribadisce la necessità di puntare su Marcello Viola ed escludere Francesco Lo Voi, ritenuto troppo contiguo alla linea di Giuseppe Pignatone, si legge nei servizi dei quotidiani. Lotti racconta quindi i dettagli della sua visita al Quirinale.”Io ci sono andato – si legge nell’intercettazione pubblicata – e ho detto: “presidente la situazione è questa” e gli ho rappresentato quello che voi mi avete detto più o meno cioè Lo Voi…”. Frasi che il Colle – interpellato al riguardo – smentisce categoricamente.
“Appaiono totalmente fuorvianti alcune frasi e ricostruzioni legate al Presidente della Repubblica. Come è evidente dalle intercettazioni io non ho commesso alcun reato, pressione o forzatura. Per il resto, mi sono autosospeso dal Pd in attesa che la situazione si chiarisca. Non c’è altro da aggiungere, se non che una verità sarà sempre più forte di mille bugie”. Così in una nota Luca Lotti, che assicura come “in tanti saranno chiamati a risponderne nelle sedi opportune”. “Anche oggi – prosegue – i principali quotidiani pubblicano intercettazioni senza che nessuno si chieda se sia lecito oppure no. Alcuni giornali poi – utilizzando una frase di Palamara, non mia – provano a raccontare un mio interessamento sulla vicenda Consip: come si capisce bene leggendo, niente di tutto questo è vero. Ancora una volta la verità viene presentata in altro modo e si conferma quanto ho già detto due giorni fa. Peraltro, alcune frasi che mi vengono attribuite non sono assolutamente riferite al vicepresidente del Csm David Ermini.

“Smentisco in modo fermo di aver partecipato ad incontri con Palamara, Ferri e Lotti riguardanti le nomine di alcuni procuratori. Ribadisco che dal giorno della mia elezione il mio unico e costante punto di riferimento é sempre stato il Presidente della Repubblica”. Lo sottolinea in una nota il vicepresidente del Csm, David Ermini, spiegando che l’incontro di cui si parla su alcuni quotidiani risale al 2018 “ma – ribadisce – non ho partecipato a vertici con quelle persone per parlare di nomine”.

Marò Latorre si sposa, presente ministroPensiero su social a collega Girone, che non può essere presente

BARI15 giugno 201919:01

– Fiori d’arancio a Roma per il marò tarantino Massimiliano Latorre: il fuciliere di Marina si è sposato nella Chiesa dell’ordinariato militare della Capitale, ornata di fiori tricolori, con Paola Moschetti, sempre al suo fianco nella querelle internazionale con l’India. Alle nozze ha partecipato il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. Assente, perché non possono avere contatti per il divieto del Tribunale dell’Aja, l’altro marò, Salvatore Girone, che Latorre chiama ‘fratello mio’ in un post sui social: “Caro Salvo, oggi non potremo festeggiare con te il mio matrimonio e di Paola, ma ti assicuro che, se non fisicamente, sarai e sarete tu, Vania, Michele e Martina, con noi”. I due marò, in missione di protezione della nave mercantile italiana Enrica Lexie furono coinvolti il 15 febbraio 2012 nella morte di due pescatori indiani al largo del Kerala, scambiati per pirati. L’8 luglio cominceranno all’Aja le udienze arbitrali che dovranno stabilire se spetti all’India o all’Italia processarli.           

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