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DALLE 10:08 ALLE 13:46

DI MERCOLEDì 17 OTTOBRE 2018

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Fischler, Lega rischio per Euregio
Ex commissario Ue, freno per collaborazione transfrontaliera

Bucci, Aspi in campo per tante cosePer la ricostruzione inviteremo il mercato, anche estero

Dl Genova: M5S, Aspi non ci saràRospi,smentisco categoricamente che si stia riammettendo società

Mattarella, sì a politiche lotta povertàIn Italia si traducano in investimenti su persone e formazione

Tajani, Italia faccia marcia indietroMonito presidente Pe, ‘rischio bocciatura è forte’

Padoan, allibito da ricerca scontroPreoccupa che non si rendono conto peggioramento economia

Manovra: Mulè, flat tax sarà flop taxCi saranno più tasse per i cittadini perchè costi a loro carico

M5S, Tria chiarisca su emendamento CriIl Ministro parla di ‘proposta’ ma non si è capito da chi arriva

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BOLZANO

– In caso di un successo delle Lega alle elezioni provinciali di domenica in Trentino Alto Adige, l’ex commissario Ue Franz Fischler teme effetti negativi per l’Euregio di Trento-Bolzano-Innsbruck. L’esponente del partito popolare austriaco sul quotidiano Tiroler Tageszeitung afferma che “le tendenze sovraniste e eurocritiche delle Lega potrebbero frenare la collaborazione transfrontaliera”. “Quando cala l’impegno e l’interesse, rallenta ovviamente anche lo sviluppo dell’Euregio”, aggiunge Fischler.
Il governatore altoatesino Arno Kompatscher (Svp) ribadisce invece sul giornale tirolese che “Europa, autonomia e pacifica convivenza sono le condizioni imprescindibili per un’entrata in giunta”. “Nessuno potrà fare a meno dell’Euregio”, afferma. Per quanto riguarda la questione del doppio passaporto per i sudtirolesi, Kompatscher sottolinea che “la linea di rottura non passa a Salorno (il confine con il Trentino, ndr.), ma all’interno dello stesso Alto Adige e questo va evitato”.
– GENOVA

– “Tutti quanti tornano in campo: non è che torna in campo solo Aspi che è fuori dalla ricostruzione ma non per la demolizione. Ci sono tante altre cose come per esempio la rimozione dei detriti. Autostrade è in campo per tante altre cose”. Così il sindaco e commissario per la ricostruzione Marco Bucci commenta l’emendamento al dl Genova che potrebbe far rientrare in gioco Aspi. “In vita mia ho sempre lasciato tutte le porte aperte: dovevo andare a vivere a Carcare (Savona) e uno mi ha detto ‘vai in Usa’. Così sono andato in America”.
“Per la ricostruzione del ponte Morandi noi inviteremo il mercato. Magari alcune società potrebbero accordarsi con alcune aziende che hanno la filiale in Italia ma che sono estere. Ce ne sono parecchie”, aggiunge Bucci. “Ci sono parecchie aziende che hanno l’attestazione Soa, però magari sono aziende straniere che hanno una filiale in Italia e sono certificate qui”.
– “Smentiamo categoricamente che in Parlamento si stia agendo per ammettere Autostrade per l’Italia ai lavori di ricostruzione di Ponte Morandi a Genova”. Lo afferma Gianluca Rospi, portavoce M5S alla Camera e relatore del decreto Emergenze all’esame delle commissioni congiunte Ambiente e Trasporti di Montecitorio. “Sarebbe infatti assurda una marcia indietro su questa decisione dopo che sia l’Autorità garante della concorrenza sia l’Anac ha ritenuto plausibile e fondata la decisione di escludere Autostrade”, prosegue Rospi.
– Anche in Europa “le disuguaglianze si sono approfondite e la forbice sociale si è ampliata. In Italia sia i casi di povertà assoluta, sia i casi di povertà relativa sono aumentati. Per questo è indispensabile continuare con politiche di sostegno a quanti vivono in povertà o vi sono fortemente esposti. Gli interventi devono avere la capacità di tradursi in un investimento sulle persone, sulle loro abilità e la loro formazione, al fine di promuovere un percorso di crescita individuale e di evitare che la povertà si traduca in crescente marginalità sociale”. Lo scrive il presidente Sergio Mattarella nel ventiseiesimo anniversario della Giornata delle Nazioni Unite dedicata alla lotta alla povertà.
– BRUXELLES

– “L’Italia è ancora in tempo per fare marcia indietro. Lo faccia rapidamente, nell’interesse degli italiani”. Così oggi a Bruxelles il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, rispondendo a chi chiedeva se fosse realistica l’ipotesi di una bocciatura della manovra. “Mi auguro che questo non accada, ma il rischio è forte”, ha avvertito Tajani sottolineando che la manovra “non va nella direzione dell’interesse” dell’Italia.
– “Sono molto preoccupato del fatto che non ci si renda conto che, piano piano, tutti i giorni, c’è un peggioramento costante della situazione economica. Magari un giorno ce ne renderemo conto e proveremo a prendere contromisure ma sarà troppo tardi. E poi sono allibito dal fatto che il governo cerca lo scontro anziché il dialogo. Questa manovra si basa su prospettive di crescita poco credibili. Quindi se non si cresce ci sono problemi di finanza pubblica. Lo dice Piercarlo Padoan (Pd) intervenendo a Radio anch’io.
L’ex titolare del Tesoro guarda poi alla “dubbia qualità” delle misure che – dice – accompagnano questa manovra. E come esempio porta la riforma della legge Fornero. “Malgrado gli impegni sulla crescita – sottolinea infine – i cantieri restano chiusi. Questa manovra aumenta fortemente le tasse per le banche e le imprese. Per le imprese si cancellano IRI e ACE – strumenti di agevolazione importanti – per finanziare quello che alla fine è un condono”.
– “È la manovra degli inganni: la FlatTax sarà la flop tax perché riguarderà poche persone e la pressione fiscale rimarrà invariata, le imprese non avranno nessun beneficio e anzi meno strumenti per crescere. Ci saranno più tasse per i cittadini perché banche e assicurazioni scaricheranno i costi delle nuove tasse su di loro. Rimane la manovra dei sussidi che non crea lavoro ma stimola il lavoro nero e dell’attacco ai risparmi degli italiani”. Lo scrive su Facebook Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.
– “Sul caso Garofoli e l’emendamento ‘manina’ chiedo al ministro Tria di chiarire la paternità del provvedimento contestato. Il Ministro ha parlato di ‘proposta’ ma non si è capito da chi arriva questa proposta e perché il Ministro competente ed il nostro Premier Giuseppe Conte non ne sapessero niente. Se il nostro attacco è privo di fondamento, come Tria lo ha definito, perché Movimento 5 Stelle e Lega si sono ritrovati a discutere di qualcosa di cui non sapevano nulla? Il capo di gabinetto del Mef Garofoli non può non conoscere i dettagli che abbiamo richiesto e ci sembra legittimo avere delle risposte chiarificatrici affinché episodi come questi, probabilmente prassi di un passato anche recente, non si verifichino più”. Lo dichiara il capogruppo M5S alla Camera Francesco D’Uva.

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DALLE 11:24 ALLE 20:45

DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018

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Manovra:Tajani, non aiuta gli italiani
Reddito cittadinanza è bluff, a dare dignità è il lavoro

Shoah: Segre, impensabile per ItaliaPortati via mio zio, sua moglie e i loro tre bambini

Bucci, Autostrade? Tutte le porte aperteSindaco su ricostruzione, alla fine faremo la scelta migliore

Federico,nomina Commissario a vaglio MefParlamentare, norma incompatibilità Dl fisco passo fondamentale

Manovra: Martina, condono è vergognaIn una notte governo brucia 20 mld recuperati da evasione

Comunità Ebraica Ancona,morta Franca FoàComunità, ci ha illuminati con cultura, saggezza e buon senso

Dl Genova: Orlando, no a norme antimafiaIn commissione Trasporti-Ambiente Camera.Indebolite difese Stato

Manovra: riunione Conte, Tria e Di MaioAnche Salvini a palazzo Chigi ma non partecipa all’ incontro

Vitalizi: ok Senato, Pd-FI non votanoDelibera approvata con 10 voti a favore, un astenuto

Medicina: Salvini, no a numero chiusoVicepremier, c’è bisogno di ingegneri e medici

Vitalizi: Di Maio, promessa mantenutaQuesto privilegio non esisterà più per nessuno

Stop a numero chiuso, #Medicina vola su twitterPro e contro: ‘Libertà di scelta per gli studenti’ ma ‘strutture non adeguate’

Zuppi: costruiamo ponti senza pregiudiziVescovo di Bologna alla preghiera che chiude evento di S.Egidio

Vitalizi: Conte, taglio è equità socialeSegno attenzione che buona politica offre per essere credibile

Raggi, “rimuovere manifesti pro vita”Nei cartelli la scritta “Due uomini non fanno una madre”

Colloquio telefonico tra Conte e Juncker
Al centro della conversazione la manovra economica

Femminicidio: ok Senato a commissioneApprovato all’unanimità ddl per istituirla

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“Il primo giudizio è negativo. Non c’è nulla che possa aiutare gli italiani a vivere in condizioni economiche migliori. Il reddito di cittadinanza è un grande bluff. E credo che sia immorale pagare 780 euro chi sta seduto sul divano e 1200 euro un vigile del fuoco o un poliziotto che rischiano la vita. Non è il reddito di cittadinanza ma il lavoro che dà dignità”. Lo afferma Antonio Tajani, presidente del parlamento europeo e vice presidente di Fi a circo massimo su radio capital.
– “In quella retata furono portati via mio zio, sua moglie e i loro tre bambini. Per i legami che aveva mio zio, avvocato della Sacra Rota, furono aiutati e nascosti in Vaticano. Si erano salvati dopo aver assistito a scene spaventose, ai pianti e alla disperazione di queste persone che venivano portate via. Si sentirono sempre miracolati ma quasi colpevoli di aver assistito a queste scene di panico, averle fatte loro stessi, e poi di essere stati in Vaticano tutto il tempo della guerra”. Lo racconta a Radio Capital la senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah a 75 anni dal 16 ottobre 1943, giorno del rastrellamento del ghetto di Roma da parte della Gestapo.
“I vecchi e i bambini – continua Segre – erano i più increduli. Lo capisco adesso che sono vecchia: i vecchi diventano come bambini, hanno lo stesso stupore davanti al male”. Quel giorno Segre aveva 13 anni ed era “nascosta in casa di una famiglia eroica, di conoscenti, che rischiava la fucilazione per nascondermi”.
– GENOVA

– “Lascio sempre tutte le porte aperte, non ne chiudo mai una, alla fine cercheremo di fare la scelta migliore”. Così il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione, Marco Bucci, replica al presidente di Confindustria Genova, Giovanni Mondini, sull’esclusione di Autostrade dalla ricostruzione del ponte Morandi prevista dal Decreto Genova. Quando al rischio di ricorsi da parte della società, il sindaco e commissario per la ricostruzione sostiene che “trasparenza e onestà sono le migliori armi”.
Durante gli Stati generale dell’economia, organizzati dal Comune di Genova nel quartiere Certosa, la zona cosiddetta ‘arancione’ dopo il crollo del viadotto, Mondini ha ricordato che “Autostrade è il concessionario e aveva il dovere e le competenze per farlo”. Il suo coinvolgimento, ha sostenuto, “avrebbe evitato possibili ricorsi e avrebbe permesso di procedere senza gare, in collaborazione con il commissario.
“Lascio sempre tutte le porte aperte”, è stata la risposta di Bucci.
– CAMPOBASSO

– “Le nomine di commissario e sub commissario per il Molise sono già sul tavolo del ministero dell’Economia, come del resto quelle che riguardano la Calabria, a conferma dell’interesse che il ministro Grillo ha per la situazione sanitaria in Molise”. Così il parlamentare molisano Antonio Federico (M5s) a margine dell’incontro di oggi con il ministro della Salute, Giulia Grillo, nel quale ha parlato anche della norma inserita nel Dl fisco che reintroduce l’ incompatibilità del ruolo di presidente della Regione e commissario ad Acta, provvedimento criticato dal governatore Donato Toma (centrodestra). “L’iter previsto dalla legge infatti – spiega Federico – vuole che la nomina sia espressione del Mef d’intesa con il ministero della Salute, sentito il parere non vincolante della Conferenza delle Regioni, con approvazione finale da parte del Consiglio dei ministri. Bisogna quindi sollecitare il ministro Tria affinché possa sbloccarsi questa fase di stallo”.
– Il condono fiscale inserito nella manovra dal Governo “è una vergogna”. Lo ha detto il segretario del Pd Maurizio Martina in una conferenza stampa con i capogruppo del Pd Andrea Marcucci e Graziano Delrio.
“Noi abbiamo recuperato 20 miliardi nella lotta all’evasione – ha proseguito – e il Governo in una notte brucia tutti gli sforzi fatti”. “Di Maio e Salvini sono due facce della stessa medaglia – ha aggiunto – sono entrati a Palazzo Chigi al grido ‘onestà, onestà’ ed escono con un codicillo con un condono per gli evasori”.
– ANCONA

– La Comunità Ebraica di Ancona annuncia “con tristezza infinita la perdita della sua grande Presidente Onoraria Franca Ascoli Foà. Per tanti anni – scrive in una nota – ci ha illuminati con la sua grande cultura ebraica, la sua saggezza, il suo buon senso e la sua grande affabilità che, assieme alla sua enorme attività a favore della nostra Comunità e della città di Ancona, hanno costituito e costituiranno sempre un punto di riferimento per tutti noi”.
Le esequie si svolgeranno il 17 ottobre alle 11 presso il Cimitero ebraico delle Tavernelle ad Ancona.
– “Le commissioni Trasporti e Ambiente riunite sul dl Genova, su proposta del relatore e del governo, hanno bocciato gli emendamenti che prevedevano il ripristino della normativa di prevenzione antimafia. Un errore gravissimo che indebolisce le difese dello Stato”. Lo segnala su twitter l’ex ministro della Giustizia e componente della commissione Ambiente della Camera, Andrea Orlando (Pd). A richiamare l’attenzione sull’assenza di disposizioni sulle interdittive antimafia nel decreto era stato la scorsa settimana il presidente dell’Anac.
– Si è svolta questa mattina a Palazzo Chigi, a quanto si apprende, una riunione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Anche il vicepremier Matteo Salvini è stato in mattinata nella sede della presidenza del Consiglio ma non ha preso parte all’incontro

– Via libera del Senato alla delibera sui Vitalizi. Il provvedimento approvato dal Consiglio di presidenza di Palazzo Madama passa senza i voti dei senatori di Forza Italia e del Partito Democratico che al momento del voto sono usciti. La delibera è stata approvata con 10 voti favorevoli e un astenuto: Meinhard Durnwalder del gruppo Autonomie.
– “Io sono da sempre contrario al numero chiuso nelle facoltà scientifiche. C’è bisogno di ingegneri e medici”. Lo afferma il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini.
– Detto, fatto. Promessa mantenuta.
Bye bye vitalizi anche per gli ex senatori. Questo privilegio non esistera’ piu’ per nessuno. Evviva!”. Cosi’ il vicepremier Luigi Di Maio commenta su Instagram il via libera del Consiglio Di Presidenza Di Palazzo Madama sul taglio dei Vitalizi per gli ex senatori.
Il consiglio di presidenza del Senato ha approvato la delibera sul taglio dei vitalizi con 10 voti favorevoli, un astenuto. Sono usciti al momento del voto i senatori di Pd e Fi. “La riduzione di sprechi e costi della politica è anch’essa una misura di equità sociale, un segno di attenzione che la ‘buona’ politica deve offrire per poter parlare con credibilità ai cittadini!”. Così il premier Giuseppe Conte in un tweet seguito dall’hashtag #ByeByeVitalizi. “Sui vitalizi noi siamo favorevoli, come abbiamo sempre detto; siamo usciti dall’aula per evitare ricorsi, che saranno tantissimi. Temo che sia incostituzionale. E’ giusto farlo ma bisogna farlo bene”, ha detto il segretario del Pd Maurizio Martina a Otto e mezzo, su La7.Un salvadanaio gigante e di colore giallo e senatori dei 5 Stelle che a turno infilano finte monete da 1 euro, per restituire soldi ai cittadini: è la messa in scena, simbolica, di alcuni senatori che così hanno festeggiato, davanti a Palazzo Madama e a favore di telecamere e decine di cellulari. Un primo festeggiamento c’era stato poco prima nel cortile del Senato, dove alcuni senatori si erano fotografati tra loro mostrando cartelli (gialli) con la scritta ‘Byebye vitalizi anche al Senato’, le finte monete e un doppio striscione con la scritta “56 milioni di euro risparmiati”. Il flashmob è stato interrotto dai commessi del Senato, per il divieto di fare foto all’interno del Palazzo.”Detto, fatto. Promessa mantenuta. Bye bye vitalizi anche per gli ex senatori. Questo privilegio non esisterà più per nessuno. Evviva!”. Così il vicepremier Luigi Di Maio commenta su Instagram.”Anche il Senato dice stop a vecchi e assurdi privilegi. Abbiamo agito in tempi rapidissimi, per portare avanti una battaglia della Lega e per mantenere una promessa che le forze del Governo del Cambiamento hanno fatto ai cittadini. Dalle parole ai fatti, contro i privilegi di pochi, in favore di tutti gli italiani”, dichiarano i senatori della Lega Paolo Arrigoni, Roberto Calderoli, Tiziana Nisini e Paolo Tosato, a margine del Consiglio di Presidenza di Palazzo Madama che ha approvato il taglio dei vitalizi per gli ex parlamentari.

Il governo annuncia l’abolizione del numero chiuso per l’accesso alla facoltà di Medicina e il popolo del web si scatena in commenti seri ed ironici facendo volare l’hashtag #Medicina in testa ai trending topic più chiacchierati. Subito dopo però Palazzo Chigi è costretto a precisare che si tratta di un obiettivo di medio termine da perseguire gradualmente aumentando via via i posti disponibili. “Ipotizzo che l’anno prossimo le lezioni di #Medicina si terranno all’arena di Verona o a San Siro” è uno dei commenti più ricorrenti, accompagnati da foto e Gif di autobus stracolmi di passeggeri o di scatole zeppe di sardine. La pensa così anche una studentessa che si firma @wontbebambie: “Continuate a dare aria alla bocca urlando all’ingiustizia: nel mio corso di #medicina siamo in 120 ed è un numero che considero già al limite. Mi dispiace, ma da esterni non sempre si riesce a comprendere l’importanza della qualità della didattica, del rapporto studente-docente”.
Tra i favorevoli all’abolizione del numero chiuso c’è invece chi scrive: “Ma a voi che dite che se il test d’ingresso a #Medicina verrà tolto riusciranno a laurearsi anche gli incompetenti, sapete che per laurearsi bisogna avere una certa preparazione? O credete che ora le lauree le regalino tipo il diplomino alla fine del saggio di danza?”. “Anche a economia (aziendale) al primo anno – scrive un’altra studentessa universitaria – mi sono spesso seduta a terra e al terzo sì e no si riempiva mezza aula! La selezione naturale c’è ovunque”. L’argomento della libertà di scelta è uno dei più ricorrenti.
“Mi fanno troppo ridere queste persone che sono contrarie all’abolizione del numero chiuso a Medicina, ma voi come vi sentireste a vedervi svanire la possibilità di poter svolgere il lavoro dei vostri sogni?”, scrive un navigatore. Un altro utente, Fulvio, è sulla stessa linea: “Il numero chiuso va abolito completamente e immediatamente da tutte le facoltà delle università italiane. #Medicina, se fosse vero, non basta. C’è da impegnarsi ad abolire del tutto questa infame forma di esclusione agli studi classista e ingiusta”. Una docente, Liliana Amerise, scrive: “Ho visto molti miei studenti bravi, preparati, motivati soffrire e rinunciare al sogno di fare il medico! Lasciamo ai giovani la scelta, la selezione avviene naturale! Si parte in tanti, pochi arrivano, ma buoni”.
Sara chiede al Governo, via twitter, “Perché piuttosto non ci fornite adeguate strutture scolastiche? Perché prima non pensate a mettere in sicurezza ed ampliare gli spazi adibiti allo studio ed a renderli più vivibili? A che serve abolire il numero chiuso di #medicina se NON CI STIAMO?”. Da twitter a facebook, una pioggia di commenti e un dibattito interminabile, con qualcuno che ipotizza anche “un affarone con un bel po’ di tasse in più con più iscritti e fuori corso”, ma il pensiero più condiviso con l’hashtag #Medicina non è né di uno studente né di un prof: è un tweet del profilo satirico Le frasi di Osho che prende la palla al balzo e scrive: “Piuttosto sarebbe ora di introdurre il numero chiuso nei social” ottenendo subito più di mille ‘mi piace’.
– BOLOGNA

– “Siamo in cammino per costruire ponti. Diventiamo uomini del cielo costruendo ponti, liberandoci dai pregiudizi, guardando tutti con simpatia, tendendo la mano anche a colui che non sappiamo se la stringerà”. Così monsignor Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, ha iniziato la sua meditazione in occasione della preghiera dei cristiani, nella Cattedrale di San Pietro, uno degli eventi conclusivi della manifestazione ‘Ponti di pace’ organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. Da domenica, ai diversi eventi e seminari in città, hanno partecipato oltre trecento leader di tutte le religioni, umanisti e giovani. “Niente é impossibile per chi ha fede – ha aggiunto Zuppi – ci sono tante sirene di guerra, continuiamo a costruire ponti anche se adesso vediamo rive lontane.
Proseguiamo il cammino, spezzando il pane questo si moltiplica.
Ognuno per la sua vis, facciamo emergere il meglio di noi”.
– “Il Senato ha appena dato il via libera al taglio dei vitalizi. La riduzione di sprechi e costi della politica è anch’essa una misura di equità sociale, un segno di attenzione che la ‘buona’ politica deve offrire per poter parlare con credibilità ai cittadini!”. Così il premier Giuseppe Conte in un tweet seguito dall’hashtag #ByeByeVitalizi.
– ROMA

– La sindaca di Roma Virginia Raggi ha richiesto agli uffici competenti la rimozione dei “manifesti omofobi riconducibili all’associazione onlus Provita”. Lo annuncia il Campidoglio riferendosi alla campagna choc con cartelli che ritraggono due giovani che spingono un carrello con dentro un bambino disperato e la scritta: ‘Due uomini non fanno una madre. #StopUteroinAffitto’. Per il Campidoglio “il messaggio e l’immagine veicolati dal cartellone – mai autorizzato da Roma Capitale e dal Dipartimento di competenza – violano le prescrizioni previste al comma 2 dell’art. 12 bis del Regolamento in materia di Pubbliche affissioni di Roma Capitale, che vieta espressamente esposizioni pubblicitarie dal contenuto lesivo del rispetto di diritti e libertà individuali”. “La strumentalizzazione di un bambino e di una coppia omosessuale nell’immagine del manifesto offendono tutti i cittadini”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.
– Colloquio telefonico, questo pomeriggio, tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker. Al centro della conversazione, secondo quanto confermano fonti di governo italiane, la manovra varata dal governo.
– L’Aula del Senato ha detto sì praticamente all’unanimità al disegno di legge che istituisce la commissione d’inchiesta monocamerale contro il femminicidio. I voti a favore sono stati 257. 

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DALLE 09:25 ALLE 11:24

DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018

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Mattarella, martirio monito a civiltà
Ogni giorno chiamati a svuotare depositi di intolleranza

Migranti,Conte, serve gestione condivisaCittadini attendono dall’Ue risposte concrete

Conte,ridurre gap di crescita con UeOrientare spesa verso stabilità

Manovra: Conte, basta austerityItalia è fondatore e contributore netto dell’Unione

Lodi: bimbi extra-Ue tornano in mensaCoordinamento Uguali Doveri metterà differenza da raccolta fondi

Conte, Italia in Ue è irrinunciabileServe a migliorare condizione socio economica cittadini

Svp, Lega in giunta non è scontata”Salvini ha dimostrato di capire poco della nostra terra”

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Il sacrificio, la tribolazione, il martirio di tanti innocenti, e’ un monito permanente alla nostra civilta’, che si e’ ricostruita promettendo solennemente “mai piu'” e, tuttavia, ogni giorno e’ chiamata a operare per svuotare i depositi di intolleranza, per frenare le tentazioni di sopraffazione, per affermare il principio dell’eguaglianza delle persone e del rispetto delle convinzioni di ciascuno”.
Cosi’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della ricorrenza della deportazione degli ebrei a Roma.
– “Il Consiglio europeo arriva in un momento in cui i cittadini attendono dall’Ue risposte concrete.
Le elezioni europee porteranno a una nuova Commissione: dovremo lavorare per una gestione condivisa flussi migratori”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervenendo in Aula al Senato, in vista del Consiglio europeo del 18 ottobre.
– “E’ fondamentale per il nostro Paese ridurre il gap di crescita con l’Ue orientando la spesa verso equilibrio e stabilità”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervenendo in Aula al Senato.
– “L’Italia è fondatore Ue e contributore netto: forte di questa posizione andiamo a Bruxelles con una manovra economica di cui siamo orgogliosi e su cui vogliamo dialogare senza pregiudizi. L’austerity non è più percorribile”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante le comunicazioni in Senato in vista del prossimo Consiglio europeo del 18 ottobre.
– LODI

– Da oggi tornano in mensa i bambini extracomunitari che nei giorni scorsi avevano pranzato su un tavolo a parte c n cibo portato da casa. Il Coordinamento Uguali Doveri, infatti, ha contattato le famiglie che denunciano l’impossibilità o la difficoltà ad accedere alle agevolazioni per pagare meno il buono mensa, spiegando che quando ci sarà da pagare, loro potranno saldare al costo ridotto. Il resto lo metterà lo stesso Coordinamento grazie agli oltre 60 mila euro avuti in donazione in una raccolta fondi.
– “L’appartenenza all’Europa è parte irrinunciabile del programma di miglioramento della condizione socio-economica dei cittadini italiani ed europei”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervenendo in Aula al Senato.
– BOLZANO

– Non è scontata l’entrata in giunta della Lega in Alto Adige, dopo le provinciali di domenica prossima. Lo sottolinea in un’intervista al quotidiano Dolomiten Philipp Achammer, il segretario del partito di raccolta dei sudtirolesi di lingua tedesca e ladina. Salvini – afferma – durante la sua visita in Alto Adige “ha dimostrato di capire poco della nostra terra”.
Achammer si riferisce ad una frase pronunciata dal ministro dell’interno dal palco del concerto dei Kastelruther Spatzen sulla “difesa dei confini”. “La battuta sarà anche stata riferita ai migranti, ma suona comunque molto nazionalista”, dice il segretario Svp. “Non faremo salti mortali” per riconfermare il Pd in giunta, prosegue. Dal partner di coalizione la Svp pretende “un chiaro sì all’autonomia e all’Europa” e proprio questo – aggiunge – “è piuttosto difficile con le posizioni eurocritiche di questo governo”. “Il governo dà l’idea di non saper governare”, afferma Achammer. “L’Alto Adige in tempi incerti necessita di stabilità”, conclude.   

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DALLE 15:03 DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

ALLE 00:03 DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018

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Dl fisco:nuovo vertice Conte-vicepremier
Al tavolo anche il ministro dell’Economia Tria

Fonti M5s, pace fiscale? Non per evasoriNon è nel contratto misura che strizza occhio a capitali occulti

Cassazione: badge con impronta mano, serve ok Garante privacyMulta 66mila euro a società che aveva ‘schedato’ dipendenti

Giorgetti, si chiude su fondamentaliPensioni d’oro non saranno nel decreto fiscale

Salvini, non siamo vincolati da norme UeCi saranno flat tax, riforma Fornerno e reddito cittadinanza

Sinodo: petizione on line per il voto alle donneAl momento sono state raccolte oltre 4.500 firme

Fondi Lega: Cassazione, non violati i diritti del CarroccioRespinto dalla Cassazione il ricorso del Carroccio

Elezioni Trentino: 21 ottobre, ore 6-22Prima seduta del Consiglio a 20 giorni da proclamazione eletti

Messner, Salvini rovinerà il Paese”A festa Castelrotto come un elefante che appare nella savana”

Lodi: Lega, Fico pensi a MontecitorioMolinari, ultimo presidente Camera che faceva cosi’ era Fini

Renzi presenza la LeopoldaMa non si parlerà del congresso del partito

Lega – M5s, tregua su pensioni e FiscoAccordo per via libera in cdm al decreto fiscale e manovra

Università: le più innovative in Usa, Italia fuori da top 100Elaborazione di Skuola.net su classifica Reuters

Il ministro Lezzi: “Il sentiero per lo stop della Tap è stretto, ancora verifiche”Il Movimento contrario all’opera: “Chiediamo le dimissioni in blocco degli eletti del M5s”

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“Dopo giorni di tensioni e una mattinata particolarmente convulsa, un nuovo vertice è in programma a Palazzo Chigi alle 15.30: al tavolo con il premier Giuseppe Conte dovrebbero sedere i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, per trovare l’intesa politica in vista del varo in Cdm del decreto fiscale. Al momento una soluzione di sintesi non sarebbe ancora stata trovata.
– Aiutare i cittadini che sono in difficoltà nelle grinfie di Equitalia è nel contratto. La pace fiscale intesa come misura che strizza l’occhio ai grandi evasori e ai capitali occulti non è nel contratto”. E’ quanto affermano voci vicine al vicepremier Luigi Di Maio.
Confermata, dalla Cassazione, la multa di 66mila euro per violazione delle norme sulla privacy a carico di una società di Catania – la ‘Dusty’ che opera nel settore della raccolta dei rifiuti – ‘colpevole’ di non aver chiesto al Garante della riservatezza l’autorizzazione alla raccolta delle impronte della mano per rilevare, tramite un badge, le presenze dei dipendenti. Con il verdetto, la Suprema Corte ha accolto il ricorso del Garante contro il Tribunale di Catania che aveva ritenuto la ‘Dusty’ non avesse violato norme poichè che non era stato effettuato alcun trattamento dei dati, non essendoci una banca dati. E poi, perchè “non ogni volta che in qualunque attività vengano coinvolti dati personali e/o biometrici si ha per ciò solo trattamento di quei dati nei modi rilevanti per la normativa”. Per la Cassazione, è “irrilevante, ai fini della configurabilità del trattamento di dati personali, la mancata registrazione degli stessi in apposita banca dati, essendo sufficiente anche una attività di raccolta ed elaborazione temporanea”.
– “Sulle cose fondamentali si chiude stasera”. Lo ha assicurato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, spiegando che “non è opportuno” spacchettare la manovra in più decreti. “Sarebbe difficile poi convertirli”. A margine di un evento al Quirinale, ai giornalisti che gli chiedevano se le pensioni d’oro saranno inserite nel decreto fiscale, Giorgetti risponde: “Assolutamente no, fate tutto voi.
– Flat tax, reddito di cittadinanza e abolizione della riforma Fornero “saranno tutte e tre nella prossima manovra finanziaria. Siamo stati eletti per cambiare le cose. Non ci sentiamo vincolati dalle norme sul deficit pubblico decretate da Bruxelles e che tanti governi europei hanno bellamente ignorato, a cominciare da Francia, Germania e Spagna”: lo dice il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in una lunga intervista che verrà pubblicata il 18 ottobre prossimo sulla rivista Politique Internationale.
Alcune organizzazioni hanno lanciato una petizione on line per consentire alle donne che stanno partecipando al Sinodo, in particolare ci sono sette religiose, di votare. Al momento sono state raccolte oltre 4.500 firme.
“Due fratelli religiosi ma nessuna suora religiosa, membri dell’attuale Sinodo sui giovani, possono votare. Esortiamo vescovi, cardinali, la leadership del Sinodo dei vescovi, e il Papa a fare in modo che le donne, superiori religiose, lavorino e votino, allo stesso modo, insieme ai loro fratelli in Cristo alle riunioni del Sinodo dei vescovi”: così comincia la lettera che sta raccogliendo in queste ore firme. A promuovere l’iniziativa sono alcune organizzazioni internazionali che da anni sono impegnate per le pari opportunità nella Chiesa tra uomini e donne: Catholic Women Speak, Donne per la Chiesa, FutureChurch, New Ways Ministry, Quixote Center, Rapport, Voices of Faith, We Are Church International, Women’s Ordination Conference, Women’s Ordination Worldwide.

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E’ stato respinto dalla Cassazione il ricorso della Lega che chiedeva di essere ammessa, in qualità di “parte destinataria di provvedimento di sequestro” – figura non riconosciuta dal nostro ordinamento giuridico -, al processo d’appello in corso a Genova nei confronti di Bossi e altri quattro imputati per la maxitruffa sui rimborsi elettorali per 49 milioni di euro. Secondo i legali del Carroccio, ai danni del partito di Salvini ci sarebbe stata violazione dell’articolo 7 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, in base a una sentenza di Strasburgo sull’ecomostro di Punta Perotti.

– TRENTO

– In Trentino si vota il 21 ottobre per le provinciali, dalle 6 alle 22, come ricorda il Consiglio provinciale in una nota. L’elezione è contestuale come giornata all’Alto Adige, ma regolata da norme in parte differenti, a partire dagli orari.
In Trentino lo scrutinio sarà il giorno successivo e la prima seduta del Consiglio è prevista entro 20 giorni dalla proclamazione ufficiale degli eletti, presumibilmente entro metà novembre. Una seduta dedicata all’elezione del presidente, del vicepresidente e dei segretari questori del Consiglio, ma anche alla presentazione della Giunta e all’illustrazione del programma di legislatura da parte del governatore.
Il sistema elettorale è proporzionale con correttivi (premio di maggioranza) nell’unico collegio elettorale che comprende l’intera provincia. A garanzia di rappresentanza della minoranza ladina, un seggio è attribuito alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti nei comuni ladini. L’assemblea è di 35 componenti: 34 consiglieri più il governatore.
– BOLZANO

– “E’ stato come quando nella savana appare l’elefante, nessuno si è alzato per contraddirlo. Al contrario, gli spettatori e gli ospiti della festa hanno guardato quest’uomo stupiti, ammirati e, allo stesso tempo un po’ impauriti”. Reinhold Messner descrive con queste parole l’impressione provata guardando alla tv l’apparizione del ministro degli interni e leader della Lega, Matteo Salvini, alla Spatzenfest di Castelrotto.
Intervistato dal portale news salto.bz, il re degli ottomila si dice “spaventato” dal fatto che Salvini sia salito sul palco della festa. “Quello non era il suo palcoscenico, non era la sua tenda, non era il suo pubblico e non erano i suoi elettori”, dice Messner. Escludendo di poter mai salire su un palco con Salvini, Messner afferma: “Ci sono molti politici che rispetto. Ma non posso rispettare Salvini. La mia preoccupazione è che quest’uomo rovinerà il Paese”.
– L’ultimo Presidente della Camera che ricordo entrare così tanto nel dibattito politico era Fini, spero che Fico abbia più fortuna. Ci auguriamo che invece che lanciarsi in polemiche gratuite contro la Lega si dedichi a tempo pieno all’organizzazione dei lavori di Montecitorio, restando super partes”. Lo afferma Riccardo Molinari capogruppo della Lega alla Camera.
– Matteo Renzi presenta la Leopolda con la e-news e promette un deciso ritorno alle origini annunciando che sarà dato ampio spazio agli interventi del popolo avendo “scelto di ridurre al minimo i discorsi dei presunti Big: cinque minuti e torna il Gong per chi la fa troppa lunga”.
Ricordando il titolo della kermesse – “Ritorno al Futuro” – l’ex premier spiega la scelta sottolineandone il perché: “ne abbiamo bisogno noi ma ne ha bisogno soprattutto l’Italia”. E ne traccia gli appuntamenti principali dai quali – categoricamente – è escluso ogni accenno al congresso del Pd, perchè “la Leopolda – spiega – non è un appuntamento del Pd”.
Dal venerdì sera – con gli interventi di Padoan e degli Under 30 – alla chiusura di domenica – con il suo intervento “poco prima di pranzo così da terminare per le 13-13.30”, il programma annunciato da Renzi prevede anche i contributi, tra gli altri, del medico Roberto Burioni, “Federica Angeli la giornalista che combatte la mafia a Ostia

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Lega ed M5s trovano un compromesso su pensioni e fisco, accordandosi sulle soglie variabili per il condono fiscale. Un compromesso che consente di dare il via libera questa sera in cdm al decreto e alla stessa legge di bilancio.
Promuovere la scienza, inventare nuove tecnologie alimentando così nuovi mercati e industrie.
Impegnarsi per portare a termine questi lodevoli obiettivi non è sicuramente impresa semplice. Alcune università, però, ci riescono alla perfezione. A loro è dedicata l’annuale classifica Reuters che indica i 100 atenei più innovativi al mondo: otto posizioni delle prime 10 sono occupate da università americane. Vince Stanford, seguita dal MIT di Boston e da Harvard. L’Italia arranca anche nel ranking ‘europeo’: appena 3 atenei figurano nella graduatoria del ‘vecchio continente’ e sottolinea il sito Skuola.net, è fuori dalla top 100.
Nella top ten anche due europee: al settimo posto il Katholieke Universiteit di Leuven (in Belgio). Segue, subito dietro (ottavo posto), l’Imperial College di Londra. Chiudono la top ten, di nuovo, due strutture degli Usa. Considerando l’intera classifica, isolando le varie aree geografiche, il Nord America può vantare ben 48 presenze, l’Europa 27, l’Asia 23 e il Medio Oriente solamente 2. Totalmente assenti gli atenei dell’America del Sud, dell’Oceania e dell’Africa.
Per conoscere le università italiane più all’avanguardia bisogna consultare la classifica che raggruppa gli atenei più innovativi a livello europeo. Al primo e secondo posto ci sono i già citati KU Leuven e il London Imperial College; terzo posto per l’Università di Cambridge. Per imbatterci in un ateneo italiano si deve scendere fino al 44/mo posto, dove troviamo il Politecnico di Milano, al 66/mo c’è la Statale di Milano e alla posizione numero 81 La Sapienza.
“Purtroppo il sentiero” per lo stop al gasdotto Tap “è molto stretto ma ancora verifiche verranno fatte dal ministro Costa nelle prossime 24-36 ore”. Lo dice il ministro per il Sud Barbara Lezzi al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulla Tap.”Nelle prossime 24-36 ore prenderemo una decisione” ha anche detto Lezzi. “Abbiamo le mani legate” dal “costo troppo alto che dovremmo far pagare al Paese” per fermare l’opera, un costo che “per senso di responsabilità non possiamo permetterci””Ci saranno verifiche sulle cartografie” del progetto del gasdotto Tap. Lo dice il ministro dell’Ambiente Costa all’uscita da Palazzo Chigi. “Parlo in particolare di eccesso di potere”. “E’ una scelta fatta dal precedente governo”, sottolinea Lezzi in risposta ai giornalisti che le chiedono se non senta di contraddirsi, dal momento che era contraria all’opera. “La battaglia continua e pure la richiesta di dimissioni in blocco degli eletti del Movimento 5 Stelle in caso ricomincino i lavori di Tap”. Lo dice

Gianluca Maggiore, portavoce del Movimento No Tap, dopo aver appreso gli esiti della riunione svoltasi a Roma con il premier Conte. “Quello che è chiaro – afferma – è che si sta giocando. I ministeri non hanno i documenti, non sanno nulla”.   

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ULTIM’ORA Lega – M5s tregua su pensioni e Fisco

DELLE 22:13

DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

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ULTIM’ORA Lega – M5s tregua su pensioni e Fisco

Lega – M5s, tregua su pensioni e Fisco
Accordo per via libera in cdm al decreto fiscale e manovra

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ULTIM’ORA Lega – M5s tregua su pensioni e Fisco

Lega ed M5s trovano un compromesso su pensioni e fisco, accordandosi sulle soglie variabili per il condono fiscale. Un compromesso che consente di dare il via libera questa sera in cdm al decreto e alla stessa legge di bilancio. 

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DALLE 11:18 ALLE 15:03

DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

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Salvini, fino in fondo su pace fiscale
Vicepremier, Stato normale ragiona con disperati per Equitalia

Russia: Salvini, sanzioni sono assurditàVicepremier a Mosca mercoledì, ci stanno precludendo un mercato

Di Maio non va vertice,tensioni su fiscoVicepremier è a P. Chigi dove è in corso riunione governo

Salvini, combattiamo a colpi di spreadVicepremier, meglio nostre aziende finite in mani straniere

Manovra: Fico,non ho letto di condoniCommenterò i provvedimenti quando saranno scritti

Salvini, oggi dl fiscale, domani manovraHo ben chiaro quali sono i nodi

Migranti senza biglietto giù da treno, Salvini posta video

Martina, governo sostiene evasoriNell’esecutivo si stanno scannando Lega ed M5s

Caso Lodi, Fico: “chiedere scusa e poi bimbi a mensa”Replica il sindaco: la delibera resta. Caso simile in Veneto con il contributo sui libri per i figli degli immigrati

Migranti arrivati a bordo di un velieroSono iracheni e pachistani. Soccorsi durante un temporale

Salvini in Sardegna a inizio novembreZoffili (Lega), verrà ad ascoltare i cittadini dell’Isola

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MONZA

– “Sui furbetti nessuna transigenza, però ci sono milioni di italiani che convivono con le cartelle di Equitalia che li stanno portando alla disperazione e al suicidio. Uno Stato normale con questa gente ragiona, non continua a condannarla”. Lo ha detto il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, parlando all’assemblea nazionale di Confimi Industria. “Mi dicono non si può fare? Ma volere è potere, quindi noi andremo fino in fondo”, ha aggiunto Salvini.
– “Mercoledì torno per l’ennesima volta in Russia perché è in corso a livello europeo il dibattito se rinnovare a tempo indefinito le sanzioni economiche contro la Russia che ritenevo, e ritengo, un’assurdità sociale, culturale ed economica”. Lo ha detto il vicepremier Salvini all’assemblea di Confimi Industria a Monza. Parlando degli effetti della sanzioni rispetto all’export italiano verso la Russia, “ci stanno precludendo un mercato non vado lì perché mi pagano in rubli, come scrive qualcuno, ma perché ne sono assolutamente convinto”.
– Tensioni sul decreto legge fisco.
Luigi Di Maio, secondo quanto si apprende da fonti ministeriali, diserta il vertice in corso a Palazzo Chigi in vista del Consiglio dei ministri che si deve tenere in giornata per approvare il provvedimento che contiene tra l’altro la pace fiscale. Il vicepremier è nella sede del governo ma ha deciso di non partecipare alla riunione.
– Un ipotetico governo tecnico in questi mesi di settembre e ottobre dove ci avrebbe portato? Noi stiamo combattendo a colpi di spread”: così dice il vicepremier Matteo Salvini. “Guardo ai mercati, è mio dovere, però, mi viene il dubbio che se le ricette degli ultimi anni hanno portato a questa situazione significa che dal punto di vista economico dobbiamo cambiare. E’ mio dovere pormi la domanda se abbiamo sbagliato medico o terapia. Seguire indicazioni internazionali ha portato il meglio delle nostre aziende e dei nostri grandi marchi a finire in mani straniere”.
– “Non ho letto di alcun condono fiscale”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, rispondendo a chi a Napoli gli chiedeva della manovra.
“Commenterò i provvedimenti quando saranno scritti – ha aggiunto Fico – fino a quando non saranno scritti non si può parlare di condono fiscale”.
– “C’e’ il decreto fiscale nel pomeriggio, la manovra di bilancio domani”. Lo ha detto il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini nel suo intervento all’assemblea nazionale di Confimi Industria, aggiungendo di avere “ben chiaro quali sono i nodi”.
Almeno sette migranti, tre uomini e quattro donne, una con un bambino in braccio, sono stati fatti scendere dal treno Iglesias-Cagliari da una capotreno che li ha sorpresi senza biglietto. La scena, avvenuta sabato, è stata ripresa con uno smartphone da un altro passeggero e postata su Facebook. Il video è diventato virale quanto è stato rilanciato anche dal vicepremier Matteo Salvini. “Questo non lo vedrete nei tigì, facciamo girare! Onore a questa capotreno che, in Sardegna, fa scendere un gruppo di scrocconi – scrive sulla sua pagina Fb – Il clima è cambiato, #tolleranzazero con i furbetti, anche con un uso massiccio delle Forze dell’ordine. Se vuoi viaggiare, PAGHI come tutti i cittadini perbene!”.

 Prima qualche parola in inglese, poi la spiegazione in italiano: “Dovete scendere dal treno, siete senza biglietto”. Non sono servite le rimostranze dei sette migranti a far recedere dalla decisione la capotreno sul convoglio Iglesias-Cagliari, che ha lasciato a piedi il gruppo che non aveva pagato il ticket tentando di raggiungere Cagliari gratuitamente. “Ha fatto il suo dovere e ha fatto rispettare il regolamento”, fanno sapere da Trenitalia.
I migranti hanno tentato di rimanere sul treno, inutilmente.
“Siete in grado di lavorare – ha detto la capotreno ripresa nel video di un passeggero rilanciato poi su Fb dal vicepremier Salvini – devono pagare tutti allo stesso modo. Dai il buon esempio a tuo figlio”, ha aggiunto, rivolgendosi alla donna con il bimbo in braccio.
Poi, fuori campo, il tentativo di alcuni migranti senza biglietto di salire da un’altra porta del convoglio e l’esasperazione della capotreno che aveva già fatto scendere parte di loro qualche fermata prima per poi ritrovarli, ancora senza ticket, seduti sulle poltrone del treno: “non ci provare: vi tiro giù a calci nel c…”.

 

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“Nel governo si stanno scannando tra Lega e Cinque Stelle ma la cosa incredibile è che alla fine stanno sostenendo gli evasori fiscali contro i contribuenti onesti e il lavoro nero contro il lavoro nelle regole”. Così il segretario del Pd, Maurizio Martina, arrivando a Torino all’iniziativa del partito su istruzione, sanità, lavoro e welfare, la seconda piazza tematica dopo quella di Palermo sull’Europa, in vista del Forum di Milano.
“Nel momento in cui si fa una delibera che in modo conscio o in modo inconscio crei delle discriminazioni così importanti si deve solamente chiedere scusa. Dopo le scuse questi bambini potranno rientrare tranquillamente nella mensa scolastica”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, a Napoli in merito alla vicenda della mensa di Lodi.”Nel momento in cui è accaduta questa situazione, questi 200 bambini non potevano andare in mensa perché non se lo potevano più permettere essendosi ritrovati all’improvviso nella fascia più alta; sono stati raccolti circa 60mila euro per permettere di andare a scuola fino alla fine di dicembre e questo è un gesto fondamentale – ha sottolineato Fico  – ci rendiamo conto come ogni volta si crei una ingiustizia, una discriminazione il nostro Paese è sempre pronto a rispondere”. “La nostra Repubblica è forte i nostri valori sono saldi a partire da quelli costituzionali e questo è un dato fondamentale” ha concluso il presidente della Camera. Intanto il sindaco di Lodi Sara Casanova precisa che ” il regolamento rimane in vigore”. “Dispiace – aggiunge – che non tutti condividano il principio di equità che sta alla base di questa delibera, che vuole mettere italiani e stranieri nella stessa condizione di partenza per dimostrare redditi e beni posseduti, né il successivo impegno preso dall’Amministrazione nei confronti dei cittadini che sono nell’oggettiva impossibilità di presentare la documentazione richiesta”.Intanto oggi in Veneto  un caso simile ma sul contributo per i libri, per il quale la Regione ha chiesto un certificato aggiuntivo.

– CROTONE

– Sessantanove migranti, in gran parte di nazionalità irachena e pachistana, sono sbarcati la notte scorsa da un veliero sul litorale di Crotone, in località Gabella, a nord del capoluogo.
Il natante sul quale i migranti hanno viaggiato è una barca a vela arenatasi davanti alle coste sabbiose della località mentre imperversava un temporale. A lanciare l’allarme è stato un residente nella zona. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia di Stato.
I migranti, tutti in discrete condizione di salute, sono stati accompagnati nel Cara (Centro accoglienza richiedenti asilo) di Isola Capo Rizzuto.
– CAGLIARI

– Il leader della Lega, Matteo Salvini, sarà in Sardegna entro il 15 novembre. Lo ha dichiarato il commissario per la Lega nell’Isola, il deputato Eugenio Zoffili, al termine del tavolo della coalizione di centrodestra che si è tenuto oggi a Cagliari, in vista delle regionali del 24 febbraio 2019.
“Salvini verrà per ascoltare i cittadini sardi e incontrare i rappresentanti del tavolo regionale”, ha precisato il parlamentare. Come da accordi stretti a livello nazionale, sarà la Lega a scegliere il candidato governatore per la Sardegna. In pole position c’è già un nome, quello del senatore Lega Psd’Az e leader del Partito Sardo d’Azione, Christian Solinas.   

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DALLE 10:01 ALLE 11:18

DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

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Manovra, manca l’intesa. Oggi nuovo vertice
Non c’è ancora un’intesa tra M5s e Lega sulla “pace fiscale”

Fonti M5S, nomine Rai non le fa SalviniBasta fare i fenomeni. Stop pressioni politiche su azienda

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Non c’è ancora un’intesa tra M5s e Lega sulla “pace fiscale”. E’ quanto spiegano fonti di governo al termine del pre-Consiglio riunitosi ieri sera a Palazzo Chigi. Assenti sia Luigi Di Maio che Matteo Salvini, non sarebbe emersa una soluzione condivisa su uno dei nodi principali del decreto fiscale, atteso oggi in Consiglio dei ministri. Sarà dunque un nuovo vertice politico, che dovrebbe svolgersi prima del Cdm, con il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier a dover trovare la sintesi.

Questa mattina, alle 10,30, si terrà a Palazzo Chigi una riunione di governo dedicata alla manovra. Assente Matteo Salvini, a Monza, per la Lega sarà presente il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Lo rendono noto fonti della Lega. Il ministro dell’Interno partirà comunque per Roma prima del previsto, per partecipare, dal primo pomeriggio, al vertice di maggioranza.
Alla riunione di governo saranno presenti il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il vicepremier e ministro per lo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria e i sottosegretari Giancarlo Giorgetti, Laura Castelli e Massimo Garavaglia.

“Sì ci sono”: così il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto se ci sono i fondi per abbassare le tasse alle imprese, al suo arrivo all’assemblea nazionale di Confimi Industria a Monza. Salvini non ha voluto commentare le voci di frizioni nella maggioranza in vista del vertice di questa mattina pre Cdm. “Sono qui per parlare di impresa e di industria” ha risposto.

Stallo su pace fiscale, M5S e Lega trattano a oltranza – I tempi stringono ma un accordo ancora non c’è. Il punto cardine del decreto fiscale collegato alla manovra, la “pace” voluta dalla Lega, è ancora un capitolo tutto da scrivere nell’articolato del provvedimento, tanto che Lega e M5S, coordinati dal premier Giuseppe Conte, andranno avanti ad oltranza in serata e poi ancora nella giornata di domani per cercare di far quadrare i conti, ma anche – e soprattutto – di rispettare ciascuno la propria linea politica, a maglie larghe per la Lega e strettissime per il Movimento.

Giovanni Tria e i sottosegretari al Mef, insieme a mezzo governo (ma non ai due vicepremier, entrambi fuori Roma), sono stati convocati a Palazzo Chigi in un apposito pre-consiglio per cercare di sciogliere la matassa e riuscire a chiudere domani sia il Draft Budgetary Plan, la ‘bozza’ di manovra attesa a Bruxelles entro la mezzanotte, che il decreto collegato alla legge di bilancio. Un pacchetto che secondo Luigi Di Maio dovrebbe comprendere anche il varo immediato della manovra, cosa ritenuta molto complicata invece da Matteo salvini. I nodi dunque restano: per i pentastellati il concetto di pace fiscale non può minimamente confondersi con quello di condono. La linea accettabile per il Movimento è quella del ravvedimento operoso, strumento già esistente, che prevede sanzioni e interessi ridotti in caso di errori o omissioni nei versamenti. La soluzione potrebbe essere rafforzarlo, ampliandone le modalità e la validità temporale. La Lega punta però più in alto, non al ravvedimento ma alla dichiarazione integrativa, considerata inaccettabile dai 5S. Per venire incontro ai pentastellati, si è cercato di alzare al 25% (e non più il 15%) la percentuale da pagare sul debito totale. Sempre che si riesca a trovare un’intesa sulla soglia anche di questo importo: 500.000 euro, 200.000 o 100.000. Sul tavolo c’è poi anche il problema, tutt’altro che indifferente agli occhi dei pentastellati, dell’emersione dei contanti. Tema di cui si è parlato finora meno, ma che, secondo quanto si apprende, sarebbe ancora tra quelli sponsorizzati dalla Lega.

L’urgenza di affrontare la questione pace fiscale è legata alla necessità di trovare le coperture per la manovra 2019 che il governo dovrà necessariamente indicare nel Documento programmatico da inviare a Bruxelles. Gli aumenti di entrate al momento previsti ammontano a 8 miliardi (cifra dove la pace dovrebbe fare la parte del leone), mentre i tagli sono quantificati in circa 7 miliardi. Non a caso il tema della riduzione della spesa pubblica, a partire da quella spinosa dei ministeri, è al centro anche dei colloqui della serata, cui partecipano infatti Riccardo Fraccaro, Paolo Savona, Alfonso Bonafede, Barbara Lezzi e Giulia Bongiorno. Ma una fetta importante di risorse, pari a 1 miliardo di euro, arriverà secondo Luigi Di Maio, anche dal taglio delle pensioni d’oro. La misura, finora affidata ad un ddl all’esame del Parlamento, rientrerà nel decreto fiscale con un intervento che, come stabilito, riguarderà gli assegni sopra i 4.500 euro e non quelli più bassi. Una precisazione voluta dai 5S dopo indiscrezioni su una possibile revisione al ribasso della soglia, fino a 3.500 euro, necessaria per far quadrare i conti. Non è un’indiscrezione ma un dettaglio in più quello fornito invece da Conte sul reddito di cittadinanza. “Stiamo pensando a come modulare le offerte di lavoro anche su base geografica”, ha spiegato il premier. In pratica, valutando a chi far perdere o meno il sostegno dopo il rifiuto di posti di lavoro, si cercherà di non penalizzare chi non accetterà come prima offerta un’occupazione al di fuori della propria città o regione. Capitoli in bilico con la manovra ma che potrebbero ancora rientrare nel testo di domani sono infine anche quello del ‘caso Bramini’, l’imprenditore preso a simbolo dei fallimenti “per colpa dello Stato”, e degli appalti. La volontà del governo è quella di alzare il limite dei 40.000 euro per gli affidamenti senza gara portandolo sui livelli europei, sui 200.000 euro.

– “La Rai deve restare libera dalle pressioni politiche. Questo è l’unico modo per rilanciarla realmente. Fabrizio Salini e Marcello Foa sono garanzia di imparzialità e competenza. Le nomine non le fa Salvini. Basta fare i fenomeni”. E’ quanto affermano fonti del M5S commentando alcune dichiarazioni di Salvini sulla Rai riprese anche da “Il Messaggero”.   

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DALLE 15:11 ALLE 23:52

DI DOMENICA 14 OTTOBRE 2018

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Lodi, stop raccolta fondi per immigrati
Raccolti 60mila euro per i bimbi extra Ue esclusi dalla mensa

Di Maio: lunedì anche la manovra. Reddito solo agli italiani, aiuterà un milione di bambini Su 10 miliardi 6 andranno a famiglie con minori

Il ministro Fontana: “I migranti diluiscono le identità” “La battaglia che bisogna fare è questa – ha aggiunto il ministro per la Famiglia – e i mass media saranno fortemente contrari, ci sono molti interessi in gioco”

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LODI

– Il coordinamento ‘Uguali Doveri’, nato per protestare contro il nuovo regolamento comunale di Lodi che impone agli extracomunitari di produrre un certificato per far accedere i figli a scuolabus e mense a tariffe agevolate, ha raccolto donazioni per 60mila euro e con oggi ha sospeso la raccolta fondi. “Tutte le minoranze in consiglio comunale – spiega il consigliere Stefano Caserini – con le associazioni Asgi e Naga hanno promosso un ricorso non al Tar, come è stato erroneamente detto, ma al tribunale di Milano contro il regolamento considerato ‘discriminatorio ai sensi del diritto nazionale e/o del diritto Ue’. Questo ricorso verrà analizzato in breve tempo e quindi la raccolta fondi è stata sospesa perché ci aspettiamo che il tribunale accolga il ricorso: fino a quel momento i fondi saranno sufficienti”. A donare sono state più di 2.000 persone.
Il coordinamento ha inoltre invitato tutti a scrivere via mail al sindaco Sara Casanova per chiedere l’annullamento delle modifiche.
Con il reddito di cittadinanza “aiutiamo quasi un milione di bambini. Su 10 miliardi, 6 miliardi andranno a famiglie con minori”, ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a Domenica Live. “Queste famiglie – ha assicurato – avranno genitori che potranno ritrovare lavoro”. Inevitabilmente, ha quindi aggiunto, il reddito “andrà solo agli italiani”. Il ministro ha confermato, quindi, che la manovra e il decreto fiscale saranno approvati domani. “Nessuno si deve spaventare per lo spread, dimostreremo che i soldi ci sono ed è una manovra per il bene dell’Italia”, parlando a Domenica Live. “Sono sicuro che come gli italiani hanno creato un terremoto politico il 4 marzo inaspettato, – ha affermato – allo stesso modo i popoli europei creeranno un altro terremoto politico nell’Unione europea a maggio che cambierà di nuovo tutto, che riporterà di nuovo al centro la persona e le sue sofferenze”.

“Quando dici che bisognerebbe aiutare i nostri giovani ad avere più figli ti danno del fascista. Ci sono parti politiche che dicono: cerchiamo di aiutare i giovani e le coppie ad avere un lavoro stabile e una casa con politiche per la natalità. Poi ci sono altri che dicono ‘avanti con l’immigrazione’. Ma nessuno di questi ultimi si è reso conto che con l’immigrazione si diluiscono le identità e l’omologazione avanza”. Lo ha detto il ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana, parlando alla Scuola di formazione politica della Lega. “La battaglia che bisogna fare è questa – ha aggiunto Fontana – e sarà una battaglia dove i mass media saranno fortemente contrari, visto che ci sono molti interessi in gioco. Ci massacreranno, lo hanno fatto con me, lo fanno con Matteo (Salvini, ndr) ma sarà una battaglia per il futuro, non quello da qui a 5 anni ma dei nostri figli”.Intanto, anche alla luce dei fatti di Lodi e della circolare di Salvini su Riace, il segretario del Pd Maurizio Martina ha lanciato un appello al mondo delle associazioni ad organizzare insieme una manifestazione nazionale antirazzista.   

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POLITICA: Renzi: ‘Alla Leopolda con Padoan faremo la nostra controproposta sulla manovra’

DELLE 15:11

DI DOMENICA 14 OTTOBRE 2018

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POLITICA: Renzi: ‘Alla Leopolda con Padoan faremo la nostra controproposta sulla manovra’

Renzi: ‘Alla Leopolda con Padoan faremo la nostra controproposta sulla manovra’
L’ex segretario ha parlato a Firenze dove è andato a votare per le primarie per la segreteria regionale

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POLITICA: Renzi: ‘Alla Leopolda con Padoan faremo la nostra controproposta sulla manovra’

“Il problema di questo Paese non è il Pd ma un governo che rischia di far andare a sbattere l’Italia”. Lo ha detto Matteo Renzi uscendo dal seggio elettorale per le primarie dei democratici in Toscana. “Con questa manovra il governo penalizza le famiglie e i lavoratori, premia e avvantaggia gli speculatori – ha aggiunto -. Io credo che il Pd debba smettere con le guerre interne e reagire. Noi la prossima settimana alla Leopolda, con Padoan, presenteremo una contro proposta di legge di bilancio”.
“Il clima sta cambiando: il consenso è molto facile da ottenere e da disperdere. Lo sappiamo noi e credo lo sappia anche questo Governo”, ha detto inoltre replicando a chi gli chiedeva come mai la gente non capisca la proposta del Pd. Renzi ha parlato brevemente con i giornalisti uscendo dal seggio allestito nel circolo Arci in san Niccolò, a Firenze, per le primarie del Pd toscano, dove poco prima delle 9.30 è arrivato in bicicletta per votare, “credo sia facile capire per chi”, ha detto sorridendo mentre riconsegnava la scheda, riferendosi all’europarlamentare Simona Bonafè candidata alla segreteria regionale contro Valerio Fabiani, dell’area orlandiana. L’ex segretario aveva annunciato ufficialmente, nei giorni scorsi, il suo appoggio a Bonafè.
“Quello che mi stupisce, sconvolge e preoccupa è che mentre Salvini e Di Maio discutono su come portare fuori l’Italia dall’euro, c’è un sacco di gente che sta portando gli euro fuori dall’Italia, che sta disinvestendo, che sta portando via i soldi perchè ha paura della manovra, della legge di bilancio”. “Siccome questo sta accadendo – ha aggiunto – noi dobbiamo avere la forza non solo di opporsi, cosa che stiamo facendo tutti i giorni… Alla Leopolda ne vedremo delle belle”.   

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DALLE 14:02 ALLE 23:27

DI SABATO 13 OTTOBRE 2018

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Ceriscioli, Regione senza colpe su fondi
Su mancata erogazioni statali. Da Borrelli avute rassicurazioni

Lodini:Salvini,non devono esserci furbi”chi potrebbe pagare e non lo fa insulta quelli che pagano”

Cucchi.Salvini,si processa con legge’Porte ministero aperte a famiglia e a 60 mln italiani per bene’

Cucchi: Conte, chi ha sbagliato paga’Ancora più grave perché con la divisa si rappresenta lo Stato’

Riace: sindaco, vogliono distruggerci”Contro di noi un tiro incrociato, presenteremo ricorso al Tar”

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ANCONA

– “Assurdo e scorretto tirare in ballo la Regione quale colpevole per la mancata erogazione dei fondi statali destinati ai Comuni del cratere”. Il Presidente Ceriscioli è netto nel ribattere alle accuse rivolte alla Regione quale presunta responsabile della mancata erogazione dei fondi Cas dopo la nota inviata dalla Protezione civile ai Comuni per far presente che le casse di contabilità speciale sono vuote e informare che la richiesta dei fondi necessari già inoltrata al Dipartimento di protezione civile della Presidenza del consiglio è in fase di istruttoria. Il capo dipartimento Angelo Borrelli, riferisce il presidente, ha “rassicurato comunque sul celere arrivo dei fondi”. “Questo maldestro tentativo di scaricabarile su di noi – attacca Ceriscioli – o è sintomo di ignoranza o di malafede. In entrambi i casi non siamo messi bene. Non è la prima volta che si esauriscono i fondi. Per questo dal primo anno del sisma, abbiamo messo a disposizione della Protezione civile una riserva di 40 milioni di euro”.
– TRENTO

– “Non devono esserci furbetti: tutti devono pagare, tutti devono essere trattati alla stessa maniera”. Così il vicepremier Matteo Salvini sul caso delle mense scolastiche a Lodi, parlando da Ala, in Trentino. “Il fatto che qualcuno, certamente non i bambini ma i genitori, che potrebbe pagare ritiene di non doverlo fare, rappresenta un insulto a genitori italiani e stranieri, che invece pagano quello che devono”, ha concluso Salvini.
– TRENTO

– “Chiunque venga arrestato deve essere processato rispettando la legge e non con altre maniere”.
Così il vicepremier Matteo Salvini sul caso Cucchi, parlando da Ala, in Trentino, dov’è impegnato in un tour elettorale per il candidato leghista a governatore, Maurizio Fugatti.
“Le porte del ministero degli Interni – ha aggiunto Salvini – sono aperte alla famiglia Cucchi e a 60 milioni di italiani per bene. Se qualcuno invece preferisce fare polemiche e attaccare un ministro e centinaia di agenti sono sue scelte”.
– BOLOGNA

– “Chi ha sbagliato dovrà pagare, perché ovviamente indossava la divisa dello Stato e rappresentava lo Stato, quindi la cosa è ancora più grave”. Così il premier Giuseppe Conte rispondendo a una domanda sul caso Cucchi. “Dobbiamo accertare le responsabilità individuali – aggiunge – non possiamo scaricare le responsabilità sull’intero corpo dei carabinieri e delle forze dell’ordine in generale, che tutti i giorni si impegnano per tutelare le nostre vite, la nostra incolumità, la nostra sicurezza”.
– RIACE (REGGIO CALABRIA)

– “Vogliono soltanto distruggerci. Nei nostri confronti é in atto ormai un vero e proprio tiro incrociato. I nostri legali, comunque, stanno già predisponendo un ricorso al Tar contro la decisione del Viminale”. Lo dice il sindaco di Riace, Domenico Lucano, in relazione alla circolare con cui il Ministero dell’Interno ha disposto il trasferimento dei migranti accolti nel Comune calabrese e chiesto la rendicontazione di tutte le spese sostenute.   

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