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FRATI ASSISI SUGLI ATTACCHI AI CRISTIANI

FRATI ASSISI SUGLI ATTACCHI AI CRISTIANI

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA”

DELLE 14:55 DI LUNEDì 22 APRILE 2019

FRATI ASSISI SUGLI ATTACCHI AI CRISTIANI

Frati Assisi, cristiani sotto attacco
P. Fortunato, ‘martirio in molti Paesi, anche in Iraq’

– “La comunità francescana di Assisi è attonita dinanzi all’immane tragedia che colpisce i cristiani in Sri Lanka e in diverse parti del mondo.
Oggi per molti andare in chiesa è un atto di indomito coraggio”.
Lo afferma

padre Enzo Fortunato, direttore della rivista ‘San Francesco’, di ritorno da Mosul, Iraq, “dove i cristiani sono ancora perseguitati e sono stati decimati”.
“In Sri Lanka – sottolinea padre Fortunato – viene colpita non solo la comunità cristiana ma anche la pacifica convivenza tra fedi e culture diverse. Le chiese sono diventate un bersaglio in molti luoghi: Egitto, Pakistan, Nigeria, Iraq da dove sono appena tornato. I cristiani diventano i nuovi martiri: pensavamo fosse una pagina della Chiesa nascente ma oggi questo martirio continua, e insieme ai cattolici anche altre realtà vengono messe alla prova”.
Per il francescano “la comunità internazionale è chiamata ad agire in fretta perché tutto questo non diventi una escalation senza controllo”.         

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AGGIORNAMENTO DELLE 23:49 DI DOMENICA 21 APRILE 2019

POLITICA

“Morisi decide di minacciare l’opposizione con un’immagine che lascia poco all’immaginazione: Salvini armato e con dietro uomini in divisa. Messaggio chiaro per chiunque lo critichi. Messaggio eloquente e agghiacciante. Luca Morisi è una persona pericolosa, ma di questo pericolo dovrebbe occuparsi il suo datore di lavoro. Difficilmente lo farà”. Così su facebook lo scrittore Roberto Saviano critica il post di Luca Morisi, spin doctor di Matteo Salvini che ha postato una foto del ministro dell’Interno che imbraccia un mitra e ha corredato l’immagine con una frase in cui dice: “Vi siete accorti che fanno di tutto per gettare fango sulla Lega? Si avvicinano le Europee e se ne inventeranno di ogni per fermare il Capitano. Ma noi siamo armati e dotati di elmetto!”.
“Noi, Morisi – aggiunge Saviano – non abbiamo paura. Un giorno lei risponderà del male che sta seminando. Nel frattempo spero che qualcuno la cacci via e la processi per istigazione a delinquere, reato procedibile d’ufficio e che quindi ognuno di noi può denunciare. Vi invito a farlo”.
Protesta Nicola Fratoianni de La Sinistra.”Un consigliere ministeriale del ministro dell’interno non si può permettere di scrivere sui social “noi siamo armati “, postando una foto su Facebook con Salvini con un mitragliatore in mano. Ha lanciato un messaggio minaccioso, pericoloso, istigatore di possibili future violenze”.
Pina Picierno europarlamentare del Pd chiede: “Salvini prenda le distanze dal post che il suo social media manager ha pubblicato. Lo faccia immediatamente e con chiarezza. Il ministro dell’interno non può permettere che oggi si istighi alla violenza, specie sui social. Non c’è nessuna guerra in corso contro la lega, né bisogno di armarsi con mitra ed elmetto.”           

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DALLE 12:26 DI SABATO 20 APRILE 2019

ALLE 05:27 DI DOMENICA 21 APRILE 2019

POLITICA

Chiamparino schiera ‘madamin’ Giordano
In listino come rappresentante lista civica presidente

TORINO20 aprile 201912:26

– Sergio Chiamparino arruola le madamin per le elezioni regionali del 26 maggio. Giovanna Giordano, tra le organizzatrici delle manifestazioni sì Tav dei mesi scorsi, sarà la candidata della lista Chiamparino per il Piemonte del sì nel listino del presidente. L’obiettivo “è quello di portare nelle istituzioni le forze migliori della società civile”, spiega Mario Giaccone, consigliere regionale uscente e capofila della lista civica di Chiamparino.
“Ci sono istanze, come quella delle infrastrutture, che non sono di destra o di sinistra e il presidente Chiamparino ha sempre avuto coerenza e si è sempre detto a favore della Tav”, sostiene Giordano, che con Chiamparino condivide anche “la visione del Piemonte del futuro – dice – e un tono, pacato, in cui mi riconosco”. Giordano, che ha sospeso la propria attività con le madamin, non teme che la piazza sì Tav venga strumentalizzata: “con la mia candidatura vogliamo portare le istanze della piazza nei luoghi in cui si decide, mantenendo i valori del civismo”.
Papa: ‘Superare chiusure e paure, denaro non è senso vita’ Veglia di Pasqua, ‘Evitiamo la psicologia del sepolcro’

20 aprile 201923:52

Superare le paure e le chiusure: anche questo è il “passaggio” che con l’aiuto di Dio dobbiamo fare in questa Pasqua. E’ l’invito di Papa Francesco che nella veglia pasquale nella basilica vaticana è tornato a parlare della carriera e del denaro, che allontanano dalla “luce vera” dalla vita vera che è Cristo. Poi il pontefice ha parlato della “psicologia del sepolcro”, della paura che tutto finisca con la morte e che ci fa essere “portatori di malsano scoraggiamento”. Ma con la resurrezione Cristo indica la speranza. E allora il pontefice dice: “Non seppellire la speranza!”.

E nell’omelia cita anche una “certezza non negoziabile”, quella dell’amore di Dio che non cambia. Un messaggio a tante delle persone che dall’interno della Chiesa qualche volta utilizzano, nelle critiche, proprio la questione dei valori non negoziabili. La Veglia Pasquale nella basilica vaticana era cominciata, come tradizione, con il rito del fuoco e la preparazione del cero pasquale. Papa Francesco, nel corso della messa, ha anche battezzato e impartito gli altri sacramenti dell’iniziazione cristiana ad otto adulti, provenienti da cinque Paesi: Italia, Albania, Ecuador, Perù, Indonesia. “Gesù è specialista nel trasformare le nostre morti in vita, i nostri lamenti in danza. Con Lui possiamo compiere anche noi la Pasqua, cioè il passaggio” “dalla chiusura alla comunione, dalla desolazione alla consolazione, dalla paura alla fiducia”.

Ex pm Ingroia in stato d’ebbrezza a Parigi, niente voloAssistito dalle autorità consolari italiane in aeroporto

PARIGI20 aprile 201923:50

Disavventura ieri, al rientro da Parigi in Italia, per l’ex pm Antonio Ingroia. Secondo fonti attendibili, l’ex magistrato era in stato d’ebbrezza ed è stato costretto a prendere un volo successivo a quello sul quale si sarebbe voluto imbarcare. Ingroia, a quanto si apprende, è stato assistito – da privato cittadino italiano – dalle autorità consolari italiane ed ha successivamente proseguito il suo viaggio..         

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DALLE 11:10 ALLE 20:20 DI VENERDì 19 APRILE 2019

POLITICA

Mattarella,esistenza Ue non è minacciata
Logica integrazione è più forte delle deviazioni

19 aprile 201911:10

– “Vi è un gran numero di paesi che si trovano in situazioni senza precedenti. Ma non credo che questi cambiamenti possano avere conseguenze sul funzionamento del Parlamento, della Commissione e del Consiglio europeo, e meno ancora minacciare l’esistenza dell’Unione. La logica storica che sottende all’integrazione è più forte di tutte le polemiche, di tutte le contestazioni e di tutte le deviazioni”. Lo afferma il presidente Sergio Mattarella in una intervista a Politique Internationale parlando del “vento del sovranismo”.
Mattarella, su migranti soluzione UeFenomeno rischia di scuotere continente, solidarietà è mancata

19 aprile 201911:18

– “Soltanto una soluzione europea può consentirci di padroneggiare un fenomeno che rischia di scuotere il continente. Questo sarà uno dei temi principali della prossima legislatura europea”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una intervista a Politique Internationale. “Che la solidarietà sia mancata è un fatto di cui non si può che prendere atto. La maggior parte dei governi ha reagito in funzione di preoccupazioni elettorali interne, e ciò ha impedito loro di dare una risposta comune a questo fenomeno senza precedenti”.
Mattarella firma sblocca-cantieriDecreto approvato ieri per seconda volta in consiglio ministri

19 aprile 201911:22

– Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge “sblocca-cantieri”. Lo si è appreso al Quirinale. Il decreto è stato approvato ieri per la seconda volta in consiglio dei ministri.

POLITICA

Salvini, Lega non vuole crisi
Vogliamo governare a lungo, M5S controlli a chi va reddito

19 aprile 201911:37

– “Macché crisi di governo! La Lega vuole solo governare bene e a lungo nell’interesse degli italiani, la crisi di governo è solo nella testa di Di Maio che farebbe bene a non parlare di porti aperti per gli immigrati e a controllare che il reddito di cittadinanza non finisca a furbetti, delinquenti ed ex terroristi”. Lo afferma in una nota Matteo Salvini.
Cantone e il caso Siri: “Bancarotta un reato grave ma per Salvini no”Il presidente dell’Anticorruzione commenta la vicenda di Armando Siri e il fatto che il ministro dell’Interno lo abbia definito “persona onesta e specchiata”

19 aprile 201913:50

“Il giudizio di specchiatezza ha anche un che di soggettivo. Per me uno che patteggia una bancarotta è colpevole di una bancarotta. Poi io ho le mie valutazioni ritenendo che la bancarotta sia un reato grave, evidentemente il ministro Salvini la pensa diversamente”. Lo ha detto il presidente dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone, in un’intervista su Radio Capital, commentando la vicenda di Armando Siri e il fatto che il ministro dell’Interno Salvini lo abbia definito “persona onesta e specchiata”.

Massoneria: denuncia Goi contro Bindi; Procura, ‘archiviare’Coinvolti componenti ex Commissione Antimafia. Gup si riserva

19 aprile 201916:53

– Si è tenuta stamattina l’udienza dinanzi il Gup presso il Tribunale di Roma, Valerio Savio, del procedimento che vede coinvolti gli ex vertici della Commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi e Claudio Fava ed i componenti Davide Mattiello (Pd) e Mario Michele Giarrusso (M5s) per abuso di ufficio e diffamazione. Il fascicolo fu aperto dal capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone nell’ottobre 2017 dopo una denuncia presentata dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (Goi) Stefano Bisi che lamentava un “animo persecutorio” dell’ Antimafia della passata legislatura ai danni dei massoni del Grande Oriente d’Italia e del suo leader. La prova di questa “massofobia” – dal titolo di un pamphlet edito dallo stesso GOI – sarebbe il sequestro degli elenchi degli iscritti alla massoneria (non solo del Goi, ma tutte le 4 principali obbedienze) della Calabria e della Sicilia, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Commissione allora presieduta dalla Bindi.
Non la pensa così la Procura di Roma, che, con atto sottoscritto da Pignatone e dai tre vice Ielo, Prestipino e Sabelli, ha chiesto l’archiviazione del procedimento cui il Goi si è opposto con una memoria sottoscritta dal cielo difensivo della Loggia, gli avvocati Fabio Federico e Raffaele D’Ottavio.
Le difese (l’ex parlamentare Pd Marco Di Lello per Fava, Filippo Cocco per Giarrusso e Giorgio Beni per Bindi e Mattiello) hanno in udienza sottolineato l’assoluta legittimità del sequestro degli elenchi e la fondatezza di quella indagine sui rapporti Mafia e Massoneria, rapporti considerati, anche dagli inquirenti, rilevanti anche alla luce della lunga latitanza di Matteo Messina Denaro. Il Gip, riservandosi, comunicherà la propria decisione, archiviazione o nuove indagini, nei prossimi giorni.
Nei giorni scorsi una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Trapani – che segue lo scioglimento del Consiglio comunale disposto dal Ministero degli interni nel giugno scorso – ha visto l’arresto di 27 esponenti politici e massoni di Castelvetrano e dintorni.

Lega Campidoglio,stop Salva Roma”in 3 anni da M5S nessuna visione della città, tutto peggiorato”

19 aprile 201917:23

– “Il ‘Salva Roma’ non ci convince perché il sindaco non ha dato alcuna reale prospettiva di sviluppo della città. Il governo è disposto ad aiutare Roma, la Lega in primis, ma il problema vero è che in tre anni il M5S non ha offerto alcuna visione della città, è tutto peggiorato. E la Raggi non è in grado di amministrare”. Lo afferma il capogruppo della Lega in Campidoglio Maurizio Politi.
Zingaretti: via Salvini-Di Maio,elezioni”Basta giochi di palazzo, hanno portato il Paese nel pantano”

19 aprile 201917:38

– “Se non ce la fanno e litigano su tutto è meglio che vadano a casa e che si torni al voto, dando la parola agli italiani. Basta con le ipocrisie e i giochi di palazzo”, scrive su Fb Nicola Zingaretti. “I “complici e alleati” Salvini e Di Maio litigano su tutto ma non mollano le poltrone. Il prezzo di questa paralisi è drammatico e lo pagano gli italiani – così il leader Pd -. Mettono più tasse, più Iva, tagli ai servizi sociali e hanno isolato l’Italia nel mondo.
Hanno portato il Paese nel pantano”. “Servono lavoro, investimenti, infrastrutture, incentivi alle imprese, una politica estera degna e l’aumento dei salari – scrive il segretario del partito democratico -. Occorre una visione per il futuro fondata sulla sostenibilità ambientale e sociale”.
M5S,stop Lega su debito regalo a bancheAlla Lega non interessano i conti in ordine ma fare polemica

19 aprile 201918:05

– “La Lega vuole stoppare il “Salva-Italia” e regalare 2,5 miliardi di euro alle banche pur di attaccare Roma e il M5S. Ha gettato la maschera. Grazie all’amministrazione Raggi e del M5S abbiamo trasformato ‘Roma Ladrona’ in una città che tiene finalmente i conti in ordine. Ma si vede che a loro non interessano i conti in ordine ma solo fare polemica per speculare sulle elezioni”. Lo dichiara il capogruppo M5S in Campidoglio Giuliano Pacetti.

Voto Ue, Salvini: Mattarella stia sereno”Finalmente l’Europa cambierà, dovrebbero essere tutti contenti”

19 aprile 201918:58

– “La democrazia è l’esercizio più bello del mondo. Non vedo di cosa debba essere preoccupato Mattarella”: così il vicepremier Matteo Salvini ha risposto a una domanda dei giornalisti sulle parole del Capo dello Stato in vista delle europee del 26 maggio. “Finalmente l’Europa cambierà – ha aggiunto Salvini – dovrebbero essere tutti contenti”.
Foto ‘rubate’, compagna Di Maio diffidaLegale Virginia Saba, “scatti intimi e privati non autorizzati”

CAGLIARI19 aprile 201918:58

– La giornalista cagliaritana Virginia Saba, compagna del vicepremier Luigi Di Maio, ha formalizzato l’incarico al suo avvocato per adire alle vie legali dopo la pubblicazione di vecchie foto private sul settimanale ‘Chi’, poi riprese anche da altri siti di informazione. “La dottoressa Virginia Saba – ha detto

l’avvocato Giovanni Dore – mi ha conferito l’incarico di tutelare i suoi diritti, anche in via giudiziaria, e la propria riservatezza e dignità in merito alle recenti vicende della pubblicazione di foto intime e private con ampia risonanza su tutti gli organi di informazione nazionale. Si tratta di foto scattate per scherzo con un amico fotografo nel lontano 2010 e senza il rilascio di alcuna autorizzazione per la pubblicazione e, tantomeno, per lo sfruttamento economico da parte di chicchessia”.

POLITICA

Siri, Buffagni: Salvini non sottovaluti
Sottosegretario M5S: “Giù i toni, ma problema non è elettorale”

19 aprile 201919:40

– “L’interesse del paese deve essere messo sempre al primo posto. Quando si parla di corruzione e soggetti legati a mondi mafiosi il ministro degli interni che fino ad oggi ha fatto così bene sono certo non potrà che tenerne conto. Corruzione e mafia non sono problemi elettorali ma sostanziali, abbassiamo i toni e lavoriamo: non si può mettere a rischio il governo di un paese sulla corruzione e sulla Mafia dove il governo del cambiamento non deve avere tentennamenti”.
Lo scrive su Fb il sottosegretario agli Affari Regionali Stefano Buffagni (M5S). “Tutti possono sbagliare, io sono un garantista e ritengo che la giustizia deve fare il suo corso; auguro si riesca a spiegare tutto con trasparenza – aggiunge -. Ma ogni caso si valuta politicamente a se”. “Non è che se non ci lamentiamo per ogni situazione imbarazzante significa che il problema non esiste – conclude Buffagni -. C’è un limite a tutto, e noi siamo il Movimento 5 Stelle, a maggior ragione al governo del paese”.
P.Chigi, a lavoro per ok risparmiatoriTerminato incontro tecnici Esecutivi e associazioni

19 aprile 201919:41

– “Si è appena svolto a Palazzo Chigi un incontro tra tecnici del Governo e rappresentanti del ‘coordinamento Don Torta’ e ‘Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza’, per confrontarsi in merito alle perplessità avanzate da quelle associazioni sulle proposte normative, già prospettate direttamente dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella riunione della scorsa settimana con tutte le associazioni, in materia di indennizzo dei risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie. Il Governo è al lavoro per chiudere rapidamente questa partita in maniera ampiamente condivisa”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Siri, non ho preso un centesimoE non ho sentito Conte, per ora non mi ha chiesto incontri

19 aprile 201919:41

– “Io non so nulla. Ho presentato un emendamento che mi ha chiesto una filiera di piccoli produttori che mi dicevano di essere in difficoltà. Io non ho fatto altro che portarlo negli uffici, li è finito il mio ruolo”. Così il sottosegretario della Lega Armando Siri, sottolineando di non aver “mai preso un centesimo”.
“Il presidente del Consiglio non l’ho sentito – dice ancora – io sono sempre a disposizione, con il cellulare acceso, ma allo stato non ci sono state richieste di incontri o di colloqui…..
Ora richieste di incontri in agenda non ne ho ma se ci saranno sarò ben lieto di aderire a queste richieste. L’agenda di questi giorni è legata alla pausa di Pasqua”, dice ancora il sottosegretario che passerà in famiglia queste festività”.

Conte, norme per Genova, presto ci tornoMisure per erogazione indennizzi a cittadini e imprese

19 aprile 201919:42

– “Mentre procedono alacremente a Genova i lavori di demolizione delle pile del ponte Morandi e siamo tutti con gli occhi puntati sulla fase di ricostruzione, ieri in Consiglio dei ministri abbiamo approvato una norma tanto attesa dai cittadini della ‘zona arancione'”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Avevo preso l’impegno agli inizi di marzo quando mi sono recato nel quartiere di Sampierdarena: nel ‘decreto sblocca cantieri’ pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale abbiamo introdotto norme per l’erogazione degli indennizzi ai cittadini e alle imprese che tutti i giorni stanno subendo disagi a causa del cantiere per la ricostruzione del Ponte”, sottolinea. “Tornerò presto a Genova, il governo è sempre al fianco dei genovesi e del commissario Bucci per il rilancio della città”.

Barberini, emergerà io estraneo accuse”Sanità umbra funziona bene e continuerà a funzionare bene”

PERUGIA19 aprile 201918:33

– “Ho avuto modo di chiarire la mia posizione, ho sempre avuto grande fiducia nella magistratura e sono certo che verrà presto accertata la mia totale estraneità ai fatti contestati”: a dirlo è l’ex assessore alla Sanità della Regione Umbria Luca Barberini dopo la revoca degli arresti domiciliari. “Nella mia vita, come persona e come professionista – ha aggiunto – ho sempre praticato valori come il rispetto, l’onestà, l’equità, la giustizia”.
“In politica – ha sottolineato ancora Barberini – ho svolto il mio ruolo di consigliere e assessore regionale sempre con grande passione e spirito di servizio. Ho lavorato tanto per contribuire ad assicurare servizi sanitari e sociali di qualità, con risultati positivi che ci vengono riconosciuti al livello nazionale. Mi preme ribadire ai cittadini umbri che la sanità umbra funziona bene e continuerà a funzionare bene, vanta strutture e professionisti di grande qualità ed è riconosciuta come riferimento in Italia per la qualità e l’efficienza dei servizi”.
Pm Roma indagano su conti ArataInquirenti analizzano documenti acquisiti durante perquisizioni

ROMA19 aprile 201917:39

– I pm della Procura di Roma che indagano sulla vicenda che vede coinvolto il sottosegretario Armando Siri, accusato di corruzione, sono al lavoro sulle centinaia di pagine e documenti acquisiti ieri nel corso delle perquisizione svolte in appartamenti e uffici riconducibili all’imprenditore Franco Paolo Arata, indagato anch’egli per corruzione per avere “dato o promesso” 30 mila euro all’esponente della Lega. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Mario Palazzi, dovranno analizzare i bilanci delle società (Etenea Srl, Alquantara Srl, Solcare Srl amministrata dal figlio Franesco e Solgesta Srl amministrata dalla moglie Alessandra Rollino) dell’imprenditore ligure e i file presenti in una serie di pc acquisiti durante l’attività istruttoria. All’attenzione degli investigatori anche i telefoni di Arata oltre ai flussi bancari e dei conti correnti.
Legale Raggi, querela per BagnacaniSul bilancio Ama dice, “era irregolare e garantiva premi”

19 aprile 201917:28

– “Attendiamo di leggere l’esposto presentato dall’ex ad di Ama, Bagnacani, per valutare se ci sono profili penali, come ad esempio la calunnia o la diffamazione, da parte dell’autore della denuncia”. E’ quanto afferma l’avvocato Emiliano Fasulo, legale del sindaco di Roma, Virginia Raggi. E tornando sul caso del bilancio Ama Raggi dice: “Io non approvo un bilancio che viene dichiarato irregolare nel quale viene chiesto di riconoscere e approvare un credito che il Comune di Roma non riconosce e che soprattutto garantisce premi a pioggia a quei dirigenti anche se la città è sporca. Mi dispiace, non funziona così”.
Torna libero ex assessore BarberiniPer gip inalterati gravi indizi ma mutate esigenze cautelari

19 aprile 201916:18

– Torna libero l’ex assessore regionale alla sanità della Regione Umbria, Luca Barberini, che era agli arresti domiciliari nell’ambito dell’indagine sui presunti concorsi ‘pilotati’ all’ospedale di Perugia. Lo ha deciso il gip all’esito dell’interrogatorio di garanzia. La revoca dei domiciliari era stata chiesta dal difensore di Barberini, avvocato David Brunelli.
Per il gip comunque rimane “inalterato il grave quadro indiziario” a carico di Barberini. Secondo il giudice infatti “si è limitato a fornire una ricostruzione alternativa poco persuasiva del contenuto di una conversazione telefonica avuta con il coindagato Maurizio Valorosi”, anche lui ai domiciliari.
Nell’ordinanza si osserva poi che l’indagato “ha documentato” di avere lasciato l’incarico di assessore. Circostanza ritenuta “idonea” a mutare il quadro cautelare. In quanto avere lasciato la carica “rende assai più difficile se non improbabile la ripetizione dei medesimi delitti nell’ambito del settore sanitario”.
Zingaretti, Raggi non può ordinare ad Ad’Problema è città sfuggita di mano a chi la sta governando’

19 aprile 201912:55

– “Ho sentito gli audio della Raggi, mi tiro fuori dal gioco giustizialista di dare colpe. Ma c’è una verità che dice Bagnacani (Amministratore delegato di Ama, municipalizzata romana dei rifiuti, all’epoca delle conversazioni registrate, ndr): un presidente di Regione o un sindaco non può dire a un amministratore di una società pubblica ‘io sono il socio e tu devi ubbidire’, perché l’Ad di un’azienda sta lì esattamente a garante della funzionalità dell’azienda. E come dice Bagnacani nell’intercettazione il suo dovere è prima di tutto verificare e tutelare i bilanci dell’azienda”.ßCosì il leader Pd Nicola Zingaretti in un’intervista ieri, in tarda serata, a Piazza Pulita.
“Il problema comunque è che questa città è scappata di mano a chi la sta governando – ha aggiunto Zingaretti, governatore del Lazio -: in tre anni abbiamo avuto 9 assessori che se ne sono andati”.   –

Cantone: ‘Sblocca-cantieri è norma pericolosa’
‘Non dico che è sblocca-tangenti ma non farà partire gli appalti’. Pd annuncia: ‘Durissima opposizione’

19 aprile 201917:06

in un’intervista su Radio Capital, parlando di appalti e sblocca-cantieri, in particolare sull’aumento del livello degli appalti affidati. “Credo che questa norma non sia corretta, soprattutto sul piano di garantire migliori servizi per la pubblica amministrazione – ha aggiunto – . Mantengo le mie riserve, non mi va di dire che è una norma sblocca tangenti, è esagerato, ma non va nella giusta direzione. E non credo che servirà davvero a sbloccare gli appalti”.”Se facciamo un preventivo per fare un lavoro a casa nostra, facciamo un minimo di sondaggio di mercato? Credo che vada fatto anche per la pubblica amministrazione. Credo che la previsione di un numero più alto di preventivi crei anche un minimo di concorrenza. Secondo Cantone, che ha parlato a “Circo Massimo” Su Radio Capital, la norma “non servirà davvero a sbloccare gli appalti. A me non risulta che ci siano mai stati blocchi per gli appalti sotto i 200mila euro. Il vero problema del Paese sono i grandissimi appalti, per i quali spesso viene fatta una progettazione non corretta o gare fatte male. La norma fino ai 200mila euro non so che effetti avrà, ma non sono quelli gli appalti che rappresentano i problemi del Paese”. Dell’ampliamento del subappalto, invece, Cantone è “meno preoccupato. L’Europa ci ha chiesto di essere meno rigorosi, anche perché forse conosce meno i rischi del subappalto, ma dobbiamo tenerne conto”.E scattano da oggi le norme contenute nel decreto Sblocca Cantieri. Il provvedimento è stato pubblicato ieri nella Gazzetta Ufficiale, che indica espressamente l’entrata in vigore da oggi 19 aprile.”Il cosiddetto decreto sblocca cantieri – dice il capogruppo del Pd Graziano Delrio – è un provvedimento di estrema gravità. Dopo tre anni di crescita degli investimenti, il governo in un anno ha bloccato tutto. Non solo il decreto non risolve il problema che pomposamente proclama di voler risolvere, ma contiene misure che possono riaprire la strada alla corruzione e ad allarmanti inquinamenti. Rappresentano anche un passo indietro sulla strada della trasparenza e della salvaguardia delle aziende che operano correttamente e sui diritti dei lavoratori. Il governo ci ripensi e lo ritiri o troverà nel Pd una durissima opposizione”.

Papa stasera alla Via Crucis, ‘migranti nuovi crocifissi’Celebrazione del Venerdì Santo prima in basilica poi al Colosseo

19 aprile 201920:19

Stasera la Via Crucis del Papa al Colosseo, con la preghiera per i migranti come ‘nuovi crocifissi’.

Troppi sono oggi i “calvari sparsi per il mondo”, tra cui “i campi di raccolta simili a lager nei Paesi di transito, le navi a cui viene rifiutato un porto sicuro, le lunghe trattative burocratiche per la destinazione finale, i centri di permanenza, gli hot spot, i campi per lavoratori stagionali”. Sono dirette e forti, come un pugno nello stomaco, le meditazioni per la Via Crucis del Papa di questa sera al Colosseo scritte da suor Eugenia Bonetti, religiosa impegnata da una vita nell’aiuto alle vittime della tratta di esseri umani e dello sfruttamento sessuale. “Il deserto e i mari sono diventati i nuovi cimiteri di oggi”, dice a proposito dei drammi dei migranti. E “di fronte a queste morti non ci sono risposte. Ci sono, però, responsabilità. Fratelli che lasciano morire altri fratelli. Uomini, donne, bambini che non abbiamo potuto o voluto salvare”. “Mentre i governi discutono, chiusi nei palazzi del potere – denuncia suor Bonetti -, il Sahara si riempie di scheletri di persone che non hanno resistito alla fatica, alla fame, alla sete. Quanto dolore costano i nuovi esodi! Quanta crudeltà si accanisce su chi fugge: i viaggi della disperazione, i ricatti e le torture, il mare trasformato in tomba d’acqua”. La preghiera levata al cielo, la sera del Venerdì Santo, è che “possa la morte del tuo figlio Gesù donare ai Capi delle Nazioni e ai responsabili delle legislazioni la consapevolezza del loro ruolo a difesa di ogni persona creata a tua immagine e somiglianza”. L’autrice delle meditazioni fa ripercorrere la “via dolorosa” insieme “a tutti i poveri, agli esclusi dalla società e ai nuovi crocifissi della storia di oggi, vittime delle nostre chiusure, dei poteri e delle legislazioni, della cecità e dell’egoismo, ma soprattutto del nostro cuore indurito dall’indifferenza”. “Ti preghiamo per coloro che ricoprono ruoli di responsabilità, perché ascoltino il grido dei poveri che sale a te da ogni parte del globo”, prosegue. E invitando a “incontrare e riconoscere i nuovi crocifissi di oggi”, vi include “i senza fissa dimora, i giovani senza speranza, senza lavoro e senza prospettive, gli immigrati costretti a vivere nelle baracche ai margini della nostre società, dopo aver affrontato sofferenze inaudite”. “Accampamenti senza sicurezza”, che “vengono bruciati e rasi al suolo insieme ai sogni e alle speranze di migliaia di donne e uomini emarginati, sfruttati, dimenticati”.

Sulla tragedia della tratta, suor Bonetti chiede “pietà delle tante, troppe mamme che hanno lasciato partire le loro giovani figlie verso l’Europa nella speranza di aiutare le loro famiglie in povertà estrema, mentre hanno trovato umiliazioni, disprezzo e a volte anche la morte”. Ricorda bambini e bambine “sfruttati nelle miniere, nei campi, nella pesca, venduti e comperati da trafficanti di carne umana, per trapianti di organi, nonché usati e sfruttati sulle nostre strade da molti, cristiani compresi, che hanno perso il senso della propria e altrui sacralità”: “creature usate come merce di poco valore, vendute e comperate a piacimento”, anche da chi ha figlie di quell’età. E se la tratta va denunciata come “crimine contro l’umanità”, “tutti noi, specialmente i cristiani, dobbiamo crescere nella consapevolezza che tutti siamo responsabili del problema”. Inoltre, “il povero, lo straniero, il diverso non deve essere visto come un nemico da respingere o da combattere ma, piuttosto, come un fratello o una sorella da accogliere e da aiutare. Essi non sono un problema, bensì una preziosa risorsa per le nostre cittadelle blindate”. L’invito è quindi “a farci promotori di cammini arditi e nuovi di accoglienza del diverso”. Si ripetono, nei testi della Via Crucis i racconti e gli appelli sulle “tante ragazze, costrette sulle strade da gruppi di trafficanti di schiavi”. “Quanti si fanno ricchi divorando la carne e il sangue dei poveri!”, punta il dito la religiosa, per cui “tutto è acquistabile, compreso il corpo dei minorenni”. Ma suor Bonetti non manca di spezzare una lancia a favore di volontari e Ong: “Mentre nel mondo si vanno alzando muri e barriere, vogliamo ricordare e ringraziare coloro che con ruoli diversi, in questi ultimi mesi, hanno rischiato la loro stessa vita, particolarmente nel Mar Mediterraneo, per salvare quella di tante famiglie in cerca di sicurezza e di opportunità. Esseri umani in fuga da povertà, dittature, corruzione, schiavitù”.

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DALLE 01:25 DI GIOVEDì 18 APRILE 2019

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Sala, nuovo decreto di Salvini è inutile
‘Sindaci e prefetti collaborano già benissimo’

MILANO18 aprile 2019 01:25

– “Devo confessare che guardo con poco interesse all’ennesimo decreto del ministero dell’Interno.
Nel merito, mi sembra essere tra l’inutile e l’autolesionista”.
Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato sulla sua pagina Facebook la diretta anti degrado urbano del ministero. “Perché oggi sindaci e prefetti, come avviene per esempio a Milano, collaborano già benissimo senza bisogno di indicazioni dall’alto”, ha aggiunto. “Quello che mi incuriosisce è capire se l’arroganza salviniana avrà o meno un limite”, aggiunge Sala. “‘Distratto’, come definisce un sindaco che non fa quello che vuole lui, è un aggettivo fuori luogo – ha concluso commentando alcune parole del ministro -. Gli consiglierei di chiedere scusa a tutti i primi cittadini che ogni giorno ci mettono la faccia per il bene della comunità”.

POLITICA

Tesei, presto per parlare guida Umbria
“Fare riflessioni” dice dopo che Salvini lanciato candidatura

PERUGIA18 aprile 201911:11

– Il leader della Lega Matteo Salvini ha “lanciato” la candidatura della senatrice e sindaco di Montefalco, Donatella Tesei, per la presidenza della Regione Umbria per il centro-destra. Ma la stessa parlamentare invita alla calma: “Prendiamo atto delle parole del ministro Salvini, ma credo che sia ancora prematuro parlare di una mia candidatura ufficiale alla presidenza della Regione”.
“Occorre fare tutte le riflessioni del caso” aggiunge.
Sul fatto che l’investitura sia arrivata in un comizio del leader del Carroccio in una piazza stracolma e davanti alla sede dell’Assemblea legislativa, la senatrice afferma sorridendo: “Diciamo che Matteo Salvini ha una simpatia per me”.
Sull’inchiesta che ha toccato la sanità umbra Tesei spiega che lei è una “garantista per natura”, aggiungendo che “gli umbri devono valutare più il sistema che le vicende giudiziarie”. “Quella emersa – conclude la senatrice Tesei – non è una bella pagina, ma tutto andrà accertato nei tempi e modi previsti”.

Salvini: conosco Siri, piena fiduciaAscani (Pd): leader Lega giustizialista a fasi alterne?

LAMEZIA TERME18 aprile 201911:39

– “L’ho sentito oggi, l’ha letto dai giornali, è assurdo. Lo conosco, lo stimo, non ho dubbio alcuno, peraltro stiamo parlando di qualcosa che non è finito neanche nel Def”. Così il vicepremier Matteo Salvini scendendo la scaletta dell’aereo che lo ha portato in Calabria per il Consiglio dei ministri, commenta con i cronisti la notizia delle indagini per corruzione nei confronti del sottosegretario leghista Armando Siri. A chi gli chiede se ha piena fiducia in Siri Salvini risponde: “Assolutamente sì”.
“Dopo lo sciacalaggio in Umbria, vada a fare un comizio anche sotto l’ufficio di Siri – dice Anna Ascani, vicepresidente Pd -.
O farà il giustizialista a corrente alternata, come i suoi amici M5s?”.
Pd, Salvini voleva chiudere prefettureLeader Pd: Lo disse in campagna elettorale,è solo trasformismo

18 aprile 201911:44

– “Più poteri ai prefetti? E’ l’ennesimo esempio di trasformismo. Ricordo che Salvini in campagna elettorale diceva che le prefetture andavano chiuse perché antidemocratichee bisognava stare vicino ai sindaci, che erano l’unica autorità democratica. Oggi leggo che sostiene esattamente l’opposto, che la sicurezza va data ai prefetti”.
Così il segretario Pd Nicola Zingaretti a margine di una riunione in prefettura di Roma. “E’ quello che accade – ha aggiunto – quando invece che un progetto per il Paese si privilegiano la demagogia e le chiacchiere senza costrutto. Ha cambiato idea ancora una volta: dalle prefetture da sciogliere alle prefetture alle quali si dà addirittura in mano la sicurezza urbana”. “Ci vuole più polizia, più controllo dei territori, più garanzie per la sicurezza – ha detto ancora il leader Pd -, ma questa si dà anche con più investimenti sul sociale, più servizi e non tagliando i fondi alle periferie come è stato fatto da questo governo”.
Casellati: grazie Greta per tuo coraggioPresidente accoglie a Senato paladina clima, sala Koch stracolma

18 aprile 201911:49

– “Un grazie speciale a Greta, che ha percorso migliaia di chilometri per essere oggi qui con noi”.
Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati accoglie la giovane paladina svedese delle battaglie per l’ambiente a Palazzo Madama per il convegno “Clima: il tempo cambia. E’ tempo di cambiare” organizzato in sala Koch. “Senza di te, – aggiunge – senza il tuo coraggio, senza il tuo esempio, cara Greta, la strada per portare i temi ambientali al centro del dibattito politico internazionale sarebbe stata più difficile, più tortuosa”. Tutto completo in sala Koch, esauriti anche i posti in piedi per Greta Thunberg. La sala era al completo tanto che i vigili del fuoco hanno verificato che non fosse superata la capienza di sicurezza. Non tutti i giornalisti in fila all’entrata del palazzo già dalle 9 sono potuti entrare.
M5S vuole far votare 18/enni per SenatoBrescia: proposta legge costituzionale condivisa da opposizione

18 aprile 201912:21

– Il presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera Giuseppe Brescia (M5S) ha consegnato ai rappresentanti di tutti i gruppi una prima bozza di proposta di legge costituzionale che abbassa l’età anagrafica per l’elettorato attivo e passivo. Tra i punti della proposta, il voto ai diciottenni al Senato. “Nel dibattito in commissione sulla riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari – spiega Brescia

– i gruppi di opposizione hanno sottolineato l’esigenza di un intervento in tal senso.
Un’esigenza che la maggioranza condivide pienamente e che è pronta a sostenere concretamente presentando una proposta di legge trasversale. Da presidente della commissione ho dunque consegnato ai miei colleghi una prima bozza aperta per ricevere ogni utile indicazione e arrivare in tempi brevi a una proposta condivisa. Si tratta di un segnale importante per le giovani generazioni”.
Siri, respingo ogni accusa, mi ascoltinoSe qualcuno mi ascrive condotte ignobili non esito a denunciarlo

18 aprile 201913:13

– “Respingo categoricamente le accuse che mi vengono rivolte. Non ho mai piegato il mio ruolo istituzionale a richieste non corrette”. Lo afferma in una nota il sottosegretario Armando Siri. “Chiederò di essere ascoltato immediatamente dai magistrati e se qualcuno mi ha accusato di queste condotte ignobili non esiterò a denunziarlo”, aggiunge.
Il 7 maggio Aula su dimissioni MariniAssemblea legislativa deve decidere se accogliere o respingere

PERUGIA18 aprile 201913:42

– Fissata per il 7 maggio la riunione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria per la discussione delle dimissioni della presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini. La data è stata fissata dalla presidente di Palazzo Cesaroni, Donatella Porzi, sentiti l’Ufficio di presidenza e la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari.
Secondo lo Statuto regionale (art. 64, comma 3) nella ipotesi di “dimissioni volontarie non determinate da ragioni personali”, il presidente della Giunta deve motivarle di fronte all’Assemblea legislativa che, a maggioranza assoluta dei componenti, può invitarlo a recedere. Entro quindici giorni il presidente comunica, quindi, davanti all’Assemblea – si legge in un suo comunicato – se intende confermare le dimissioni o recedere dalle stesse.

Chi è il sottosegretario Siri,”ideologo” flat taxTra protagonisti svolta nazionale Salvini,segue dossier Alitalia

18 aprile 201914:16

Dalla flat tax, al saldo e stralcio, passando per la Tav e Alitalia. Il nome di Armando Siri è comparso in primo piano, in questo anno, ai tavoli principali del governo gialloverde. Senatore leghista e sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ha spesso travalicato le sue deleghe e varcato il ministero dell’Economia, tanto da far sbottare il viceministro M5s Laura Castelli: “Sono certa che anche al Mit c’è tanto da fare…”. Ma di energia e di eolico – sottolineano dal suo staff, commentando a caldo quanto emerge dall’inchiesta di Palermo – “non si è mai occupato”.
Genovese trapiantato a Milano, Siri ha 47 anni e una figlia.
Giornalista di Mediaset e socialista craxiano, si avvicina a Forza Italia prima di scrivere un libro (“L’Italia nuova, l’inizio”) e fondare nel 2010 un suo movimento, il Partito Italia Nuova (Pin). Dal 2014 entra nell’orbita salviniana, diventa consigliere economico oltre che responsabile della scuola di formazione politica della Lega. E’ tra i protagonisti della svolta nazionale del partito fondato da Bossi. Al fianco di Salvini in incontri come quello con Steve Bannon, è considerato l’ideologo della flat tax, con aliquota al 15%. Nel 2018 viene eletto senatore e il suo nome entra subito in lizza per un posto nel governo, ma è osteggiato dal Movimento 5 Stelle perché ha patteggiato una pena per bancarotta fraudolenta riguardo al fallimento della società Mediaitalia. Alla nascita dell’esecutivo, Siri giura da sottosegretario al ministero guidato da Toninelli, con numerose deleghe (ora sospese): dai sistemi informativi e statistici, allo sviluppo del territorio, al sistema delle città. E ancora: riqualificazione urbana, navigazione, aeroporti e trasporto aereo.
Al ministero siede ai tavoli di Alitalia ed Air Italy, segue la vertenza Enav. Nelle ore del braccio di ferro sulla Tav, si fa promotore della cosiddetta “clausola della dissolvenza” per far partire i bandi. Ma nel governo si fa notare, entrando a volta in contrasto con gli alleati, soprattutto per le proposte sulla flat tax e sulla cosiddetta “pace fiscale”, che entra e esce dalla legge di bilancio in un tira e molla lungo mesi: alla fine Salvini insiste e fa passare la norma, anche se in versione ridotta.

POLITICA

Lega: su marchi storici M5S ci copia
Molinari: Di Maio ha perso mesi preziosi, ora procedere a tutela

18 aprile 201915:42

– “Siamo lieti che il Ministro Di Maio e i suoi collaboratori abbiano deciso di inserire la norma a tutela dei marchi storici del Made in Italy all’interno del Decreto Crescita. I 5 Stelle hanno sostanzialmente copiato la nostra proposta di legge, dopo aver perso mesi preziosi. Ma l’importante è procedere senza altri indugi, a tutela delle imprese italiane”. Così Riccardo Molinari, capogruppo Lega alla Camera, smentisce che “la Lega è contraria alla rapida approvazione della cosiddetta ‘Norma Pernigotti'”. Molinari “smentisce le voci di chi vorrebbe far credere che la Lega è contraria alla rapida approvazione della cosiddetta ‘Norma Pernigotti’ – si legge in un comunicato -, o meglio di una legge che vada ad offrire immediato sostegno a tutte le aziende ‘storiche’ del nostro paese, e ai loro lavoratori, rispetto ad operazioni di svendita, speculazione, cessioni improprie dei marchi, che rappresentano evidentemente un impoverimento per tutto il paese”.
Via libera del Cdm al decreto sblocca cantieri Da Consiglio dei ministri riunito a Reggio Calabria ok all’unanimità anche al decreto sanità Calabria

REGGIO CALABRIA18 aprile 201915:56

Via libera del Consiglio dei ministri, riunito a Reggio Calabria, al decreto legge sblocca cantieri. Lo si apprende da fonti di governo.Via libera all’unanimità da parte del Cdm anche al dl sulla sanità definito “decreto Calabria”, secondo quanto si apprende dalle stesse fonti.

Conte, con Colle rapporto lealeFalso che su decreti ci sia stato veemente sollecitazione

REGGIO CALABRIA18 aprile 201917:29

– Sui decreti “addirittura i giornali hanno rappresentato una sollecitazione veemente del presidente della Repubblica nei miei confronti per il ritardo” su sblocca-cantieri e dl crescita. Nulla assolutamente di vero, il rapporto con il presidente della Repubblica è quello di una leale collaborazione tra alte istituzioni dello stato, ed è un rapporto eccellente e cordiale dal punto di vista umano”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa dopo il Cdm in Calabria.
Def: ok Camera a risoluzione maggioranzaA favore 272 voti, contrari 122, astenuti 3

18 aprile 201918:51

– La Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sul Documento di economia e finanza (Def), con 272 voti favorevoli, 122 contrari e 3 astenuti. Hanno votato a favore M5S e Lega, contro tutti gli altri gruppi.
Conte: chiarirò con Siri, poi valuteremo”Corruzione tra reati gravi, no a sottosegretari sotto processo”

REGGIO CALABRIA18 aprile 201919:40

– “Io non esprimo una valutazione, come premier avverto il dovere e la sensibilità di parlare con il diretto interessato, Armando Siri. Chiederò a lui chiarimenti e all’esito di questo confronto valuteremo”. Così il premier Giuseppe Conte. “Il contratto prevede che non possono svolgere incarichi ministri, e io dico sottosegretari, sotto processi per reati gravi come la corruzione” e che “questo è un governo che ha l’obiettivo di recuperare la fiducia di cittadini per le istituzioni e ha un alto tasso di sensibilità per l’etica pubblica”.
Lega chiede stralcio norma salva RomaMisura contenuta nel decreto legge Crescita

ROMA18 aprile 201919:49

– La Lega ha chiesto di stralciare la norma “Salva Roma” dal dl crescita. E la misura potrebbe alla fine non comparire in quel testo anche perché esula dalla materia del decreto. Lo riferiscono

fonti governative.
La versione finale del provvedimento, che tornerà in Cdm il 24 aprile, non è però ancora pronta. E al momento trova conferma, da fonti governative leghiste, solo la richiesta dello stralcio.
Da giorni, ricordano le stesse fonti, Matteo Salvini ha espresso dubbi sulla norma.
Def: ok Senato a mozione maggioranza161 voti favorevoli, 73 no e un solo astenuto

18 aprile 201920:48

– L’Aula del Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sul Def 2019 con 161 sì, 73 no e un astenuto. Respinti tutti i quindici emendamenti presentati.
L’approvazione della mozione di maggioranza ha precluso l’esame di quelle delle opposizioni.
Conte, in Libia rischio crisi umanitariaGuardia alta su terrorismo, non cambia flusso migranti

18 aprile 201921:14

– “Sono oltre 18 mila gli sfollati” in Libia e di fronte a questi dati “il rischio di crisi umanitaria è concreto”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, riferendo al Senato sulla Libia. Il premier ha poi ribadito che “la soluzione politica continua ad essere l’unica possibile” e ha affermato che “c’è un rischio di recrudescenza del fenomeno terroristico”, rispetto al quale il governo tiene “alta l’attenzione anche attraverso i servizi di intelligence”.
“Per quanto riguarda le possibili conseguenze sui flussi migratori verso l’Italia o altro territorio dell’Ue, al momento – al di là delle cifre circolate nei giorni scorsi, anche a fini propagandistici – dalle informazioni in nostro possesso non emerge allo stato un quadro di imminente pericolo”, ha concluso.
Conte, per ora nessun rischio migranti dalla Libia ‘Ma fermare la crisi umanitaria’, avverte il premier in Senato

18 aprile 201922:26

Nessuna invasione di migranti dalla Libia, ma il rischio “concreto” di una crisi umanitaria che si può e si deve fermare. Perché nessun interesse geopolitico può giustificare una guerra”. Il premier Giuseppe Conte ha aggiornato la sua informativa al Senato, dopo quella della scorsa settimana alla Camera, dopo le polemiche seguite alle parole del premier libico Fayez al Sarraj sugli 800mila migranti pronti a partire. Ed ha rassicurato che non c’è alcun rischio “imminente”, parlando allo stesso tempo di 18mila persone costrette dagli scontri ad abbandonare le loro case in un paese già duramente provato, nel quale il bilancio di morti e feriti resta incerto. Nel giorno in cui cui Tripoli ha annunciato il blocco della collaborazione con la Francia, accusata di sostenere il generale Khalifa Haftar, Conte ha inviato più di un messaggio a Parigi, tornando a ribadire che “l’unica soluzione possibile della crisi è quella politica” e che “non ci sono interessi economici o geopolitici che possano giustificare scorciatoie militari”. “In più occasioni ho discusso il dossier libico con il presidente Macron”, ha ricordato il premier, sottolineando che “una Libia instabile non può soddisfare alcun interesse nazionale di nessun Paese”. E rilevando che “divergenze sul tema non solo appaiono illogiche, ma soprattutto non sono ammissibili”.

Conte, inammissibile divergere su Libia’Paese instabile non soddisfa l’interesse nazionale di alcuno’

18 aprile 201921:26

– “In più occasioni ho discusso il dossier libico con il presidente Macron, da ultimo a Bruxelles.
Rimaniamo in stretto contatto anche a livello di staff, con l’obiettivo comune di perseguire la stabilità e lo sviluppo della Libia. Una Libia instabile, del resto, non può soddisfare alcun interesse nazionale di nessun Paese. Divergenze sul tema non solo appaiono illogiche, ma soprattutto non sono ammissibili”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in Senato, precisando di avere avuto nei giorni scorsi anche “uno scambio di valutazioni con la cancelliera Merkel, che come me e con me ritiene imprescindibile ed urgente la cessazione delle ostilità e il riavvio del dialogo ai fini di una soluzione politica”.
Bassetti,migranti no problema ma risorsaPer presidente Cei “problema che manca lavoro, manca seriamente”

PERUGIA18 aprile 201922:33

– “I migranti non sono un problema, sono una risorsa”: lo ha sottolineato il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, nell’omelia pronunciata questa sera durante la messa del Giovedì Santo nella cattedrale di Perugia, città della quale è arcivescovo. “Il problema è che manca il lavoro e manca seriamente” ha aggiunto il porporato.
Il cardinale ha compiuto la Lavanda dei piedi a giovani, lavoratori e profughi integrati.
“Quanti dei nostri giovani, anche dall’Umbria – ha detto ancora Bassetti -, devono emigrare perché da noi manca il lavoro e non avrebbero un’avvenire. Il fatto emigratorio è un’osmosi, è uno scambio che deve fare riflettere soprattutto noi cristiani anche negli aspetti negativi”.
Riferendosi alla Lavanda dei piedi, il porporato ha ricordato che “con i giovani ci sono alcuni lavoratori, per richiamare l’attenzione al mondo del lavoro particolarmente caro alla Chiesa, in un’epoca non facile per chi è in cerca di occupazione, e dei profughi anch’essi giovani”.

Alitalia: Uilt, pronti a scioperoFilt-Cigl, novità entro il 30/4 o mobilitazione. Frena Fit-Cisl

18 aprile 201915:32

– Su Alitalia “se non ci saranno risposte in termini urgenti potremmo anche pensare ad uno sciopero nel mese di maggio”. Così il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, al termine dell’incontro con i commissari in cui non ci sono state novità, aggiungendo che “se non dovessero arrivare in tempi brevi informazioni dal governo sulla strategia per il piano industriale saremo costretti a mobilitarci”. Nelle prossime settimane “potremmo avere delle novità, ma è chiaro che, se entro il 30 aprile non arrivano, ci muoveremo con una mobilitazione”, afferma anche il segretario nazionale della Filt-Cgil, Fabrizio Cuscito. Frena, invece, la Fit-Cisl: “Prima di assumere una decisione del genere, vogliamo avere chiara la situazione”, dice il segretario generale Salvatore Pellecchia, secondo cui “fare annunci per eventuali mobilitazioni significherebbe danneggiare la compagnia e non riteniamo che adesso sia utile”.

Murgia contro Salvini: ‘Io radical chic? Confrontiamo il curriculum’La scrittrice risponde su Fb ad un tweet del ministro

18 aprile 201915:51

La scrittrice Michela Murgia va allo scontro con Matteo Salvini  dopo che il ministro dell’Interno la aveva definita radical-chic. “Le propongo un gioco, signor Ministro: si chiama sinossi dei curriculum'” scrive la Murgia in un post su Facebook,  giudicandosi attaccata da un tweet di Salvini che la definiva “intellettuale radical chic e snob” , e ricordando  la sua lunga storia di precariato, prima di diventare una scrittrice di successo.
“Nel 1991, anno in cui mi diplomavo come perito aziendale – scrive – mi pagavo l’ultimo anno di studi lavorando come cameriera stagionale in una pizzeria. Purtroppo feci quasi due mesi di assenza perché la domenica finivo di lavorare troppo tardi e il lunedì mattina non sempre riuscivo ad alzarmi.   A causa di quelle assenze alla maturità presi 58/60esimi.
Nel ’92 lavoravo in una società di assicurazioni per sostenermi gli studi all’istituto di scienze religiose, mentre lei prendeva 48/60 alla maturità classica in uno dei licei di Milano frequentati dai figli della buona borghesia. Sono contenta che non abbia dovuto lavorare per finire il liceo. Nessuno dovrebbe”. La scrittrice prosegue con i raffronti: “Nel ’93 iniziavo a insegnare nelle scuole da precaria, lavoro che ho fatto per sei anni. Nel frattempo lei veniva eletto consigliere comunale a Milano e iniziava la carriera di dirigente nella Lega Nord, diventando segretario cittadino e poi segretario provinciale. Non avendo mai svolto altra attività lavorativa è lecito supporre che la pagasse il partito. Chissà se prendeva quanto me che allora guadagnavo 900mila lire al mese. Nel ’99 consegnavo cartelle esattoriali a domicilio con un contratto co.co.pro. Ero pagata 4mila lire a cartella e solo se il contribuente moroso accettava di firmarla. Lei invece prendeva la tessera giornalistica facendo pratica alla Padania e a radio Padania, testate di partito che si reggevano sui finanziamenti pubblici, ai quali io non ho nulla in contrario, ma contro i quali lei ha invece costruito la sua retorica”. E così Murgia continua raccontando il suo curriculum da precaria anno dopo anno.
“Se adesso le è chiaro con chi è che sta parlando quando virgoletta il mio nome nei suoi tweet – conclude – forse le sarà altrettanto chiaro che è lei, signor Ministro, quello distaccato dalla realtà. Tra noi due è lei quello che non sa di cosa parla quando parla di vita vera, di problemi e lavoro, dato che passa gran tempo a scaldare la sedia negli studi televisivi, travestirsi da esponente delle forze dell’ordine e fare selfie per i social network a dispetto del delicatissimo incarico che ricopre a spese dei contribuenti. Lasci stare il telefonino e si metta finalmente a fare il ministro, invece che l’assaggiatore alle sagre. Io lavoro da quando avevo 14 anni e non mi faccio dare lezioni di realtà da un uomo che è salito su una ruspa in vita sua solo quando ha avuto davanti una telecamera”.           

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DALLE 13:48 DI MERCOLEDì 17 APRILE 2019

ALLE 01:25 DI GIOVEDì 18 APRILE 2019

POLITICA

Salvini a Di Maio, direttive sono utili
“Sbarchi,partenze,morti e dispersi in calo, stiamo facendo bene”

17 aprile 2019 13:48

– “Vedo i numeri e i numeri dicono il contrario. Il numero degli sbarchi, delle partenze e fortunatamente dei morti e dei dispersi dicono che stiamo gestendo bene il tema immigrazione”. Lo dice il vicepremier Matteo Salvini, replicando a Luigi Di Maio che ieri ha detto che centinaia di migliaia di migranti “non si fermano con le direttive” del ministro degli Interni.
Pd: Orlando-De Micheli vice ZingarettiEx ministro Giustizia sarà vicario, scelte al voto in Assemblea

17 aprile 201916:45

– “Il Segretario del Pd Nicola Zingaretti ha indicato oggi Andrea Orlando e Paola De Micheli vicesegretari del Pd. Orlando sarà il vicesegretario vicario. La nomina sarà poi messa al voto nella prima assemblea utile del partito”. E’ quanto si legge in un comunicato del Pd. “Dopo l’elezione del Presidente e del Tesoriere, la chiusura delle liste per le europee e il confronto nei gruppi parlamentari, si allarga il gruppo dirigente del Pd. La segreteria nazionale sarà formata nei prossimi giorni e verranno ufficializzati anche i responsabili dei Forum tematici del Partito”.
Orlando, 50 anni, deputato ed ex ministro della Giustizia, é il leader della sinistra interna. De Micheli, 45 anni, è stata sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, poi coordinatrice della campagna di Nicola Zingaretti per le primarie e dello staff operativo dopo la sua elezione a segretario.
Redditi: Conte dichiara 370 mila euro e una Jaguar del 1996Da venerdì consultabili dichiarazioni patrimoniali

17 aprile 201920:13

I Bollettini delle dichiarazioni patrimoniali, dei redditi e delle spese elettorali di tutti i Senatori della XVIII legislatura, di tutti i Ministri, Viceministri e Sottosegretari di Stato non parlamentari del Governo Conte, nonché dei tesorieri e dei dirigenti non parlamentari di associazioni, movimenti o partiti politici sono consultabili secondo le modalità tradizionali da venerdì 19 aprile 2019, oltre ad essere già diffusi online nel sito www.parlamento.it e nel sito www.senato.it.E’ la ministra della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, avvocato, a guidare la classifica della squadra di governo per quanto riguarda le dichiarazioni dei redditi presentate nel 2018 e relative al periodo d’imposta 2017: il suo imponibile, secondo quanto si legge sui documenti pubblicati online sul sito del Parlamento, è pari a 2.833.488 euro. Secondo si piazza il premier Giuseppe Conte, anche se ad una certa distanza dalla collega con un imponibile pari a 370.314 euro. A chiudere il podio è il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli con un imponibile pari a 211.845 euro. In coda alla graduatoria si trova invece la ministra della Difesa Elisabetta Trenta con 42.670 euro di reddito imponibile, seguita, al penultimo posto, dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti che registra un imponibile pari a 65.940 euro e dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, terzultimo, che ha dichiarato redditi per 88.574. In mezzo, gli altri colleghi di governo: il titolare della Farnesina Enzo Moavero Milanesi ha dichiarato, sempre nel 2018, un reddito di poco più di 170 mila euro (170.395), seguito dal Guardasigilli Alfonso Bonafede con quasi 159 mila euro (158.982). Solo qualche gradino più sotto nella classifica la ministra della Salute Giulia Grillo con 124.369 euro mentre il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini si aggira intorno ai 100mila euro (102.492, guadagnati come parlamentare europeo nel corso del 2017), esattamente come il collega di partito Lorenzo Fontana. Per il capo politico del M5S Luigi Di Maio, parlamentare nella scorsa Legislatura, l’asticella del reddito imponibile si ferma a quota 98.471. Una cifra vicina a quella di altri colleghi di governo: sono 95.853 gli euro dichiarati dalla ministra per il Sud Barbara Lezzi, 95.852 quelli della ministra per gli Affari Regionali Erika Stefani, 95.371 quelli dichiarati dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa mentre il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio ha dichiarato 94.945 euro, il titolare delle Infrastrutture Danilo Toninelli (94.022) e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro 93.437.

Il premier Giuseppe Conte nel 2018 dichiara un reddito di 370.314 euro. E’ quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi del periodo d’imposta del 2017 pubblicate on line sul sito Parlamento.it. Fra i beni del presidente del Consiglio, Una Jaguar Xj6 del 1996. Non risulta, invece, che abbia partecipazioni in società.

Il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini nel 2018 dichiara un reddito di 102.402 euro per l’incarico di europarlamentare ricoperto nel 2017, oltre a 13 mila euro per altre attività. E’ quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi pubblicati on line sul sito Parlamento.it. Salvini è titolare di 3.500 azioni di A2A, 250 di Acea, 392 di Enel e 3.094 di Bg Selection, società lussemburghese di investimento a capitale cariabile di diritto.

Il vicepremier e ministro del lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio nel 2018 ha dichiarato un reddito di 98.471 euro, identico a quelli dichiarati nei due anni precedenti. Il vicepremier ha dichiarato anche la titolarità del 50% della società di famiglia Ardima Srl e la proprietà di una Mini Cooper del 1993.

Il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati nel 2018 ha dichiarato un reddito di 414.206 euro. Il presidente della Camera Roberto Fico nel 2018 ha dichiarato un reddito di 98.470 euro.

Il senatore Matteo Renzi nel 2018 ha dichiarato un reddito di 28.345 euro. E’ quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi pubblicati on line sul sito Parlamento.it. Il reddito è riferito al 2017, quando Renzi non aveva incarichi: ha dato le dimissioni da presidente del consiglio nel dicembre 2016 ed è stato eletto al Senato nel marzo 2018. L’anno precedente, Renzi aveva dichiarato un reddito imponibile pari a 107.100 euro, in leggero aumento rispetto all’anno precedente, quando il reddito dichiarato era di 103.283 euro.

Prefetti potranno sostituire i sindaci sul degrado, è scontroAnci: ‘Sindaci non saranno commissariati’

17 aprile 201920:28

I prefetti possono ‘supplire’ ai sindaci ‘distratti’ se il contrasto al degrado non è efficace: è la sostanza della direttiva ai prefetti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, cui il vicepremier, Luigi Di Maio, replica subito: ‘E’ il voto a scegliere chi governa’. Intervengono anche i sindaci: “Noi sindaci amministriamo ogni giorno, tra mille difficoltà e non abbiamo bisogno di essere commissariati da nessuno”, dice il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, che aggiunge: “Il ministro non perde occasione per prendersela con i sindaci che invece dovrebbe considerare come suoi alleati, perché sono gli unici a conoscere il territorio”. Nella direttiva si chiede di contrastare in modo più efficace il degrado urbano e rafforzare la sicurezza delle città affiancando le ordinanze prefettizie agli strumenti previsti dal decreto sicurezza. Salvini chiede a  tutti i prefetti di convocare i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica nell’ambito dei quali “dovrà essere avviata una disamina delle eventuali esigenze di tutela rafforzata di taluni luoghi del contesto urbano”.”L’esperienza nei territori – si legge nella direttiva – ha evidenziato l’esigenza di intervenire con mezzi ulteriori ogni qual volta emerga la necessità di un’azione di sistematico ‘disturbo’ di talune condotte delittuose che destano nella popolazione un crescente allarme sociale.Le ordinanze prefettizie, scrive ancora Salvini, devono dunque essere “funzionali a potenziare l’azione di contrasto al radicamento di fenomenologie di illegalità e di degrado che attentano alla piena e civile fruibilità di specifici contesti cittadini. L’invito è quello dunque di seguire l’esempio di città come Bologna e Firenze dove i prefetti hanno emesso provvedimenti che “vietano lo stazionamento a persone dedite ad attività illegali, disponendone l’allontanamento, nelle aree urbane caratterizzate da una elevata densità abitativa e sensibili flussi turistici, oppure che si caratterizzano per l’esistenza di una pluralità di istituti scolastici e universitari, complessi monumentali e culturali, aree verdi ed esercizi ricettivi e commerciali”.In sostanza vere e proprie zone rosse in cui è vietato l’accesso a determinati soggetti. La convocazione dei Comitati per l’ordine pubblico è funzionale ad individuare le zone a maggior degrado. Un’analisi che dovrà essere svolta con “la massima celerità” in modo da mettere in campo “una complessiva strategia di intervento”. I risultati dell’attività dei Comitati, dice ancora la Direttiva, dovranno essere comunicati “tempestivamente” al gabinetto del ministro, “segnalando mediante una articolata relazione i provvedimenti adottati”, mentre a partire da giugno ogni 3 mesi i prefetti dovranno inviare al Viminale un report trimestrale “sul monitoraggio condotto in relazione alle ricadute delle ordinanze adottate”.Alt dei sindaci – “Noi sindaci amministriamo ogni giorno, tra mille difficoltà e non abbiamo bisogno di essere commissariati da nessuno”, dice il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, sulla direttiva ai prefetti anti-degrado urbano firmata dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Il ministro, aggiunge Decaro, “non perde occasione per prendersela con i sindaci che invece dovrebbe considerare come suoi alleati, perché sono gli unici a conoscere il territorio”.

Venezuela: Conte-Trump, subito elezioniServe nel Paese effettivo processo democratico

17 aprile 201920:46

– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha informato il presidente Usa Donald Trump sull’esito della missione del suo consigliere diplomatico in Venezuela, concordando circa l’urgenza di indire elezioni presidenziali nel Paese attraverso un effettivo processo democratico. Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Redditi: Berlusconi supera 48 milioniRisulta da dichiarazioni dei redditi

17 aprile 201920:47

– Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi nel 2018 ha dichiarato un reddito di 48.011.267 euro.
E’ quanto risulta dalle dichiarazioni dei redditi pubblicati on line sul sito Parlamento.it. L’ex Cavaliere è tornato ad essere censito in quanto dirigente di partito. La sua ultima dichiarazione dei redditi da parlamentare o premier è quella relativa ai redditi del 2012, che fu di poco più di 4,5 milioni, contro gli oltre 35 milioni del 2011. Nel 2010 Berlusconi aveva dichiarato un reddito di circa 40 milioni.
Europee: Carfagna, sarò in prima filaChi pensa che Fi sia in svendita si ricrederà, siamo in campo

17 aprile 201920:47

– “Ho sempre messo il mio impegno al servizio del Paese sotto le bandiere di Forza Italia. Non ho mai mancato gli appuntamenti importanti. Io non sarò candidata, ma come sempre sarò in prima linea”. Lo scrive la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, nel suo blog pubblicato da Huffington Post. “Non risparmierò energia a sostegno del Presidente Silvio Berlusconi, di tutte le nostre candidate e candidati. Lo farò – aggiunge la dirigente di Forza Italia – per il partito che rappresento con orgoglio, ma anche per una visione nuova dell’Italia e dell’Europa”.
Direttiva Salvini a prefetti su degradoAzione contro delitti che destano allarme sociale in popolazione

17 aprile 201919:27

– Contrastare in modo più efficace il degrado urbano e rafforzare la sicurezza delle città affiancando le ordinanze prefettizie agli strumenti previsti dal decreto sicurezza. Sono le indicazioni contenute nella direttiva inviata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini a tutti i prefetti con la quale si chiede di convocare i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica nell’ambito dei quali “dovrà essere avviata una disamina delle eventuali esigenze di tutela rafforzata di taluni luoghi del contesto urbano”. “L’esperienza nei territori – si legge nella direttiva – ha evidenziato l’esigenza di intervenire con mezzi ulteriori ogni qual volta emerga la necessità di un’azione di sistematico ‘disturbo’ di talune condotte delittuose che destano nella popolazione un crescente allarme sociale”.
Offensiva della Lega,Roma non merita ciòMinistro Grillo difende Raggi, “ha ripristinato la legalità”

ROMA17 aprile 201914:32

– Continua l’offensiva della Lega su Roma. “Ai romani sono tenuto a garantire più poliziotti, sgomberi di palazzi occupati, faccio tutto il possibile per la sicurezza. Ma è una città pulita, organizzata, che funziona, con strade senza buche? Non mi sembra. Spero che tutti facciano il loro, Roma è stupenda e non merita la situazione in cui versa”, ha detto oggi Matteo Salvini. “E’ sotto gli occhi di tutti la situazione”, ha aggiunto il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio. “L’impegno che ha messo la sindaca Raggi per Roma è importante: è stata riportata la legalità ed i conti sono stati messi in ordine, ma sul tema dei rifiuti ci sono difficoltà oggettive che non si risolvono da un giorno all’altro, tanto più che la Procura sta indagando”, ha aggiunto il ministro Giulia Grillo a difesa della sindaca.
Morto Massimo Bordin, storico direttore di Radio Radicale Voce storica dell’emittente, sua la rassegna stampa mattutina

17 aprile 201918:10

E’ morto stamattina a Roma Massimo Bordin, storico direttore di Radio Radicale e “voce” conosciutissima tra gli addetti ai lavori e non solo per la sua rassegna stampa mattutina.Bordin, 67 anni, era malato da tempo ma fino al 2 aprile ha fatto la rassegna radiofonica mattutina con il suo piglio e il suo sarcasmo.  ASCOLTA IN ESCLUSIVA L’annuncio della scomparsa di Massimo Bordin (17.04.2019)

Per ricordare il “grande maestro” la radio ha trasmesso le note del Requiem, che introduceva la mattina la messa in onda della rassegna stampa condotta dallo stesso Bordin.

Il giornalista aveva 67 anni, è morto a Roma, la città dove era nato. Direttore dell’emittente dal 1991 al 2010, poi curatore della storica rubrica ‘Stampa e Regime’, una seguitissima rassegna stampa mattutina dal lunedì al venerdì, che era da molti anni il più autorevole e importante programma radiofonico di anticipazione dei quotidiani. Curava anche una rubrica su ‘Il Foglio’ dal 2012, ‘Bordin Line’.
Quando nel 2010 lasciò l’incarico da direttore a Radio Radicale fu per divergenze con Marco Pannella, ma Bordin continuò comunque a lavorare per la testata e ad essere interlocutore di Pannella nella conversazione domenicale con lui. Ma non finì mai l’affetto con il leader radicale, scomparso nel 2016.           

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DALLE 07:02 ALLE 13:48 DIMERCOLEDì 17 APRILE 2019

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Migranti: Salvini: ‘Sugli sbarchi decido io. Terroristi su barconi è certezza’
‘Il ministro dell’Interno è l’autorità nazionale di pubblica sicurezza e deve autorizzare lo sbarco’. Bongiorno: ‘E’ una direttiva di competenza del Viminale’

17 aprile 2019 07:02

“Il ministro dell’Interno è l’autorità nazionale di pubblica sicurezza e deve autorizzare lo sbarco. Ho tutta l’autorità di decidere. Il porto lo assegna il ministro dell’Interno, può piacere o no, gli italiani mi pagano per difenderli e questo sto facendo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a ‘Radio anch’io’ su Radio1 Rai. Quanto alla presa di posizione contraria da parte dei generali, il ministro replica: “non ho tempo per rispondere a polemiche. Mi si citi nome e cognome di un generale che mi ha criticato. Si dice, pare, sembra… per questo non leggo i giornali”.”Il problema è che in Libia ci sono migliaia di terroristi islamici – ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini – : il rischio di infiltrazioni sui barchini è una certezza. Per questo devo ribadire che in Italia non si sbarca. Non si arriva senza permesso”. “Quest’anno abbiamo ridotto del 92% gli arrivi via mare e dimezzato il numero di morti e dispersi. Evidentemente una politica seria e rigorosa dà risultati”.E’ “una direttiva di competenza di Salvini”, del “ministro che si deve occupare di ordine pubblico”. Così il ministro della P.a, Giulia Bongiorno, parlando del documento del Viminale sugli sbarchi, intervistata da ’24 Mattina’ su Radio24. “E’ ovvio che il ministro che ha la competenza è il ministro degli Interni, per ciò che riguarda la sicurezza. Altrettanto ovvio è il momento molto particolare, in cui ci possono essere degli sbarchi con problemi legati al caos libico, all’arrivo quindi anche di terroristi islamici”, spiega Bongiorno.Dunque per il ministro della P.a una “direttiva che si inserisce in questo contesto” è “una direttiva di competenza di Salvini”, visto che si “invita a far rispettare le regole anche in mare”, dove “c’è un problema di ottemperanza-non ottemperanza degli ordini. Con quella direttiva Salvini ha sollecitato l’ottemperanza a quelli che sono gli ordini che vengono dati in mare”. Quanto alle critiche, Bongiorno risponde di “non essere in grado di esaminarle” avendole viste solo come riportate dagli organi di stampa.
Fi: Tajani, Carfagna? Ognuno è risorsaMi preoccupo di cercare consensi, non amo polemiche interne

17 aprile 201910:20

– “Io mi sto preoccupando di cercare consensi. A me non piacciono le polemiche interne. Ognuno rappresenta una risorsa”. Così Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo e vice Presidente di Forza Italia, ad Agorà RaiTre, sulla possibile candidatura di Carfagna alle europee.
Vicepresidente a guida Regione UmbriaDopo dimissioni Marini che dovranno essere ratificate Assemblea

PERUGIA17 aprile 201910:40

– E’ il vicepresidente Fabio Paparelli, anche lui del Pd, a guidare da stamani la Giunta regionale dell’Umbria dopo le dimissioni della presidente Catiuscia Marini in seguito all’indagine sui concorsi all’ospedale di Perugia. La rinuncia all’incarico dovrà essere ora esaminata dall’Assemblea legislativa che potrà accettarlo o respingerlo. Marini avrà quindi 15 giorni per decidere se revocare o confermare le dimissioni come ha già annunciato di volere fare.

Def: Zingaretti, governo aumenta IvaMa italiani vogliono lavoro

17 aprile 201911:21

– “Gli Italiani hanno bisogno di lavoro, salari più alti, infrastrutture più moderne, più investimenti sulla scuola e conoscenza. Invece oggi il governo gialloverde conferma che l’unica cosa che aumenterà è l’iva.
Costruiamo un altra possibilità per salvare l’Italia dai bugiardi”. Così il leader Pd Nicola Zingaretti dopo l’audizione del ministro Tria sul Def.
Def: Di Maio, con noi Iva non aumenteràSul tavolo già soluzioni. Ridurre fisco su imprese e famiglie

17 aprile 201911:23

– “Con questo governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, deve essere chiaro. Finché il M5S sarà al governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, al contrario.
L’obiettivo è ridurre il carico fiscale su famiglie e imprese.
Serve la volontà politica. Noi ce l’abbiamo. Mi auguro ce l’abbiano anche gli altri. Fermo restando che ci sono già soluzioni sul tavolo volte ad evitare un aumento”. Lo dice Luigi Di Maio.
Finanze, Tasse Luigi Di Maio

Marini, riappropriata della mia vitaPrimo giorno da ex presidente a Todi, tra libri e passeggiate

TODI (PERUGIA)17 aprile 201911:41

– “Mi sono riappropriata della mia vita quotidiana, sono ancora a casa, l’ho presa comoda”: il giorno dopo le dimissioni da presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini ha deciso di trascorrerlo, come racconta, nella sua casa di Todi. “Nel pomeriggio infilerò la tuta da ginnastica e andrò a camminare – aggiunge – poi farò un salto dal parrucchiere e prima di cena incontrerò delle persone. Infine credo che uscirò a mangiare con alcuni amici”. “Mi ritaglierò comunque anche il tempo per continuare la lettura del libro ‘Il figlio del secolo’ di Antonio Scurati”, dice ancora Marini, elencando le cose da fare da ormai ex governatrice.
La notte, la prima dopo le dimissioni arrivate ieri sera per via dell’indagine sulla sanità umbra che la vede coinvolta, racconta di averla passata “serena”. “E’ la serenità – sottolinea – che mi viene dalla mia coscienza”.
Gelmini, l’Iva nell’uovo di PasquaPiù tasse, meno consumi. Altro che anno bellissimo, sarà pessimo

17 aprile 201912:27

– “La sorpresa che gli italiani troveranno dentro l’uovo di Pasqua del governo sarà l’aumento dell’Iva. Questo significa: più tasse e meno consumi. La propaganda si scontra con la realtà. Altro che anno bellissimo, quello in corso rischia di essere il peggiore dell’ultimo decennio”. Così Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando ai Tg.
Marini, non torno indietro da dimissioni”Consiglio è libero di esprimersi ma sono irrevocabili”

TODI (PERUGIA)17 aprile 201912:41

– “La decisione di dimettermi è presa e non tornerò indietro nemmeno se il Consiglio regionale dovesse invitarmi a un ripensamento attraverso un voto contrario alle dimissioni”: lo ha detto l’ormai ex presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Lo ha fatto in un’intervista.
“Il Consiglio regionale – ha sottolineato Marini – sarà ovviamente libero di esprimersi come meglio ritiene opportuno fare, ma le mie dimissioni sono irrevocabili”.

Tajani, Carfagna rappresenta una risorsaMi sto preoccupando di cercare consensi

17 aprile 201912:53

– “Io mi sto preoccupando di cercare consensi. A me non piacciono le polemiche interne. Ognuno rappresenta una risorsa”. Così Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo e vice Presidente di Forza Italia, ad Agorà RaiTre, sulla possibile candidatura di Carfagna alle europee.
Fico, carabinieri difendono la legalitàPresidente commemora in Aula della Camera il maresciallo ucciso

17 aprile 201912:54

– “È più mai necessario oggi ribadire con forza la gratitudine e l’apprezzamento a tutte le donne ed a tutti gli uomini dell’Arma dei Carabinieri che, con professionalità e dedizione, sono impegnati ogni giorno su tutto il territorio nazionale nella difesa della legalità, della sicurezza, della giustizia e della democrazia nel nostro Paese”.
Lo ha detto nell’Aula della Camera il presidente Roberto Fico commemorando il maresciallo Vincenzo Carlo Di Gennaro, ucciso nel Foggiano, di cui ha ricordato “il coraggio, il senso di umanità e l’impegno con cui ha messo la propria capacità professionale al servizio dell’intera comunità, fino a sacrificare la propria vita”. Fico, che ha espresso solidarietà a nome della Camera all’altro carabiniere Pasquale Casertano, rimasto ferito nello stesso agguato, ieri ha partecipato ai funerali di Di Gennaro in Puglia.
Orfini: mai più bambini esclusi da menseDeputato Pd deposita proposta di legge. L’ultimo caso in Veneto

17 aprile 201912:54

-“Nessun bambino resti più a digiuno. Ho depositato una proposta di legge per vietare alle scuole la possibilità di distinguere, ridurre o impedire l’accesso alla mensa in qualunque caso, compreso il mancato pagamento della retta. Nascere in una famiglia in difficoltà o di evasori non è una colpa. I bambini non c’entrano nulla”. Lo annuncia Matteo Orfini, deputato Pd. “Il diritto al servizio di mensa scolastica deve essere un livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione – afferma -. L’accesso alla mensa sia garantito dai Comuni in modo uguale a tutti minori presenti negli istituti scolastici, senza eccezione alcuna, prevedendo ulteriori rafforzamenti delle leggi in vigore in materia di sgravi e attenzione alle situazioni di fragilità”.
“Siamo chiamati a reagire come Istituzioni – aggiunge -.
Cominciando a coprire una falla tutt’oggi presente nel nostro sistema. I Comuni possono applicare, di città in città, diverse tariffe e diversi regolamenti. Ma i bambini sono senza colpa”.
Salvini, Iva non aumenta, è impegno LegaSiamo al governo per abbassare le tasse, non per aumentarle

17 aprile 201912:55

– “L’Iva non aumenterà. Punto. Questo è l’impegno della Lega. Siamo al governo per abbassare le tasse, non per aumentarle come hanno fatto gli altri governi”. Lo afferma in una nota il vicepremier leghista Matteo Salvini.
Vescovo, Taranto paga debito ecologicoPrecetto pasquale, vescovo ha ricevuto telefonata ministro Costa

TARANTO17 aprile 201913:08

– “Taranto particolarmente ha pagato quello che papa Francesco chiama ‘debito ecologico’. Ha prodotto acciaio per tutto il Paese ed ora piangiamo per i nostri morti adulti e bambini”. Così l’arcivescovo di Taranto Filippo Santoro nell’omelia della messa di precetto pasquale celebrata nello stabilimento siderurgico ArcelorMittal (ex Ilva) di Taranto.
Mons. Santoro è anche presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Conferenza episcopale italiana. Alla funzione religiosa hanno preso parte l’ad dell’azienda, Mattheiu Jehel, il prefetto di Taranto Antonella Bellomo, autorità politiche, civili, militari e religiose, oltre a una folta rappresentanza di dipendenti del Siderurgico e loro familiari. Il vescovo ha comunicato di avere avuto in mattinata una telefonata da parte del ministro dell’Ambiente Sergio Cista, che lo ha pregato di portare il suo saluto alla proprietà, ai lavoratori e ai loro familiari, alle autorità presenti e alla città di Taranto.
Marini, solo a me chiesta responsabilità”Altri presidenti, uomini e Pd, indagati ma nessuna richiesta”

TODI (PERUGIA)17 aprile 201912:38

– “Sono l’unica presidente di Regione donna del Pd. Altri presidenti del mio partito sono indagati, ma solo a me viene chiesto un gesto di responsabilità”: è lo sfogo, della presidente umbra dimissionaria, Catiuscia Marini. “Fermo restando che nessuno mi ha chiesto di dimettermi e che la scelta è avvenuta in totale autonomia – spiega Marini – faccio fatica a comprendere perché il segretario a me che sono donna chiede di essere responsabile, mentre non lo fa con i presidenti uomini”.
L’ex presidente non nasconde la sua “amarezza”.
Spiega comunque che l’idea di rassegnare le dimissioni l’aveva già maturata nella giornata di lunedì. “Chi guida le istituzioni – sottolinea – non può avere nessuna ombra e questo è un principio a cui ho sempre fatto fede. E poi dovevo sottrarmi alla gogna mediatica alla quale sono stata sottoposta, come se il fulcro di tutto fossi io e all’uso strumentale da parte della politica. Uso strumentale – conclude Marini – che considero grave”.
Viminale esclude dissapori con militariDirettiva ricalca documento analogo di poche settimane fa

17 aprile 201913:24

– “Continuano le interlocuzioni dirette e ai massimi livelli tra Viminale e vertici militari, anche per definire le prossime strategie operative. Sono esclusi dissapori, polemiche o malumori anche per la direttiva diffusa ieri, che infatti ricalca alcuni passaggi già esplicitati in un analogo provvedimento di poche settimane fa”. Così fonti del Viminale. “Non solo. La Marina Militare – aggiungono le fonti – ha dichiarato in documenti ufficiali trasmessi al Viminale di svolgere ‘l’importante attività di polizia dell’alto mare al fine di garantire la sicurezza anticipata delle frontiere marittime esterne’, e in base a questa attività ha chiesto (e già ricevuto in passato) significativi finanziamenti”.
Moavero, 800mila migranti? Non risulta’Cifra esorbitante rispetto ai nostri numeri, qualche migliaio’

17 aprile 201913:08

– “La cifra” di 800mila migranti pronti a partire dalla Libia “non ci risulta”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi parlando a Radio Capital dell’allarme lanciato nei giorni scorsi dal premier libico Fayez Al Sarraj. “Noi non abbiamo notizie di questo tipo”, ha proseguito il capo della diplomazia italiana sottolineando che “è una cifra esorbitante rispetto ai numeri estremamente inferiori che ci risultano che sono nell’ordine di qualche migliaio”.         

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DALLE 14:45 DI MARTEDì 16 APRILE 2019

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POLITICA

Chiesta commissione su sanità Umbria
Istanza depositata da alcuni gruppi opposizione in Regione

PERUGIA16 aprile 2019 14:45

– I consiglieri regionali dei gruppi consiliari “Misto Ricci presidente – Italia civica”, Claudio Ricci, Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, e “Misto Fiorini per l’Umbria” Emanuele Fiorini, hanno annunciato di avere depositato formale richiesta di istituzione di una Commissione di inchiesta sul sistema dei servizi sanitari. Lo hanno fatto secondo quanto previsto dall’articolo 54 dello Statuto della Regione Umbria.
Nella richiesta, gli esponenti dell’opposizione motivano la propria iniziativa con l’inchiesta in corso sui concorsi all’ospedale di Perugia e con “la necessità di una ricognizione immediata politico-istituzionale e organizzativo-gestionale sul sistema dei servizi sanitari regionali, per definire atti legislativi e di gestione per un sistema preventivo di monitoraggio e controllo”.

Forlì commemora Ruffilli, ucciso da BrSenatore Dc fu sorpreso in casa da terroristi vestiti da postini

FORLÌ16 aprile 201916:47

– La città di Forlì ha commemorato il trentunesimo anniversario della morte del senatore Roberto Ruffilli, assassinato da un commando delle brigate rosse il 16 aprile 1988, proprio pochi giorni dopo la nascita del nuovo governo presieduto da Ciriaco De Mita, di cui il senatore forlivese era influente consigliere. I terroristi, travestiti da postini, si fecero aprire da Ruffilli, che viveva solo, per consegnare un pacco. Poi lo uccisero a colpi di mitraglietta dotata di silenziatore. Il lavoro degl’investigatori e della magistratura portò all’identificazione e alla condanna di tutta la colonna brigatista. In mattinata si è svolta una messa di suffragio nella chiesa posta proprio di fronte all’abitazione di Ruffilli e da lui giornalmente frequentata. E’ seguita, alla presenza di tutte le autorità cittadine e dei famigliari, la deposizione di una corona commemorativa ai piedi delle lapidi che, al numero 116 di Corso Diaz, ricordano il suo sacrificio.

POLITICA

Incontro Mattarella-Conte al Quirinale
Il premier al Colle per un colloquio con il capo dello Stato

16 aprile 201917:20

– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è salito oggi al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo si è appreso da fonti parlamentari.
Al via commissione inchiesta su RegeniLega presenterà emendamenti. Provvedimento in Aula entro maggio

16 aprile 201917:29

– Via libera in commissione Esteri della Camera al testo base per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul ricercatore friulano Giulio Regeni. A votare a favore il Movimento 5 stelle, il Pd, Liberi e uguali e anche la Lega che, secondo quanto viene riferito, dovrebbe presentare emendamenti. Si sblocca così l’esame del provvedimento, atteso in Aula fra la fine del mese e gli inizi di maggio. Il testo sul quale il M5S, riferiscono fonti pentastellate, ha voluto puntare con decisione è formulato sulla falsariga di quello presentato la scorsa legislatura.
Chiuse indagini su Oliverio,anche BossioGovernatore Calabria e deputata Pd indagati per corruzione

CATANZARO16 aprile 201918:22

– La Procura di Catanzaro ha emesso l’avviso di chiusura indagini nei confronti del Governatore della Calabria Mario Oliverio nell’ambito dell’inchiesta “Lande desolate”. Il provvedimento è stato emesso anche nei confronti della deputata del Pd Enza Bruno Bossio e del marito, l’ex consigliere regionale del Pd Nicola Adamo. I tre sono indagati per corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio aggravata dalla finalità di stipula di contratti e corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio.
L’indagine riguarda presunti illeciti in a tre appalti: l’impianto di risalita di Lorica, nella Sila cosentina, l’aviosuperficie di Scalea (Cosenza), e la realizzazione di piazza Bilotti a Cosenza. In particolare, per quanto riguarda piazza Bilotti, a maggio 2016 Oliverio, insieme ad Adamo, Enza Bruno Bossio, al direttore dei lavori Francesco Tucci, e all’imprenditore Giorgio Ottavio Barbieri avrebbero stretto, secondo l’accusa, un “accordo illecito” per rallentare i lavori.
Europee: scontro dentro FI su CarfagnaMa per vicepresidente Camera nessun blitz, è partito che decide

16 aprile 201918:43

– Scontro dentro Forza Italia sul ruolo di Mara Carfagna, esponente del partito e vicepresidente della Camera. Secondo quanto riferito da un big del partito, quanto starebbe facendo Carfagna rappresenterebbe un golpe per tentare di rottamare Silvio Berlusconi e sfilargli il partito a 24 ore dalla consegna in Corte d’Appello delle liste che sono state già compilate. Immediata la replica di ambienti vicini alla Vicepresidente della Camera, secondo cui chi parla di golpe invece di rispondere nel merito vuole solo alzare polvere. E’ una semplice disponibilità, aggiungono le medesime fonti, è il partito che decide.
Inchiesta su sanità umbra, Catiuscia Marini si è dimessa Indagata per assunzioni pilotate in alcuni concorsi all’ospedale di Perugia. Zingaretti: ‘Ha pensato al bene dell’Umbria’

PERUGIA16 aprile 201921:05

Si è dimessa la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini (Pd). L’annuncio è arrivato oggi pomeriggio al termine di una lunga riunione nel palazzo che ospita la sede della Giunta, nel centro di Perugia.
Marini è indagata nell’inchiesta della procura di Perugia su alcuni concorsi per assunzioni che sarebbero stati pilotati all’ospedale del capoluogo umbro. Le dimissioni sono state comunicate con una lettera inviata alla presidente dell’Assemblea Legislativa, Donatella Porzi. Marini le ha comunicate ai sensi dell’art.64, comma 3, dello Statuto regionale.
“Io sono una persona perbene, per me la politica è sempre stata ‘fare l’interesse generale’, da sindaco della mia Città (Todi – ndr), da Europarlamentare, ed in questi anni da Presidente di Regione”: così la presidente della Regione Umbria Marini nella sua lettera pubblica di dimissioni. “Quello che sta accadendo non solo mi addolora, ma mi sconvolge e sono sicura che ne uscirò personalmente a testa alta” ha sottolineato ancora.

“Voglio ringraziare Catiuscia Marini, che con le sue dimissioni ha scelto di mettere al primo posto il bene della sua Regione. Ora, sebbene in presenza di un’indagine che è ancora allo stato preliminare, ha scelto con responsabilità di fare un passo indietro proprio allo scopo di evitare imbarazzi e strumentalizzazioni per la sua Umbria. Da garantisti, aspetteremo che la giustizia faccia il suo corso prima di emettere giudizi definitivi. Spero lo facciano tutti”. Lo dichiara in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

“Dopo averlo sollecitato per giorni, Zingaretti non ha avuto nemmeno il coraggio di mandarla a casa. E alla fine la Marini, messa all’angolo, si è dovuta dimettere. Felici? No, siamo delusi da questa vecchia politica che giorno dopo giorno prova a spacciarsi come il nuovo ma rimane sempre la stessa: attaccata agli interessi personali e affaristici, sacrificando il merito e i diritti dei cittadini. Non basta cambiare l’abito del Pd per spacciarlo come nuovo. Stiamo ripulendo il sistema da queste mele marce”. Così il Movimento 5 Stelle alla Camera.

Direttiva di Salvini sui migranti, tensione con M5s’Rischio terroristi dalla Libia’. Lo stop di Di Maio

16 aprile 201923:50

Si alza la tensione sulla direttiva Salvini sulla Mare Jonio che è stata inviata anche ai vertici della Difesa e della Marina. Dal ministero della Difesa emerge irritazione per uno sconfinamento del Viminale. E’ stata superata una linea rossa, osservano fonti della Difesa.

Il ministro della Difesa Trenta l’accusa di ingerenza per la direttiva sui porti? “Mio compito è difendere i confini, combattere terroristi e scafisti”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini arrivando alla Camera per l’assemblea dei gruppi della Lega. Ma i porti sono chiusi o aperti? “Io ho il diritto-dovere di decidere in quale porto sbarca tizio o caio: finché sarò io a decidere non c’è nessun porto disponibile per far sbarcare tizio o caio”.

“Al momento non c’è guerra, ci sono scontri e noi stiamo lavorando affinché non ci sia la guerra”, ha affermato Salvini a ‘Di Martedì’ su La7 parlando della situazione in Libia sostenendo dunque che chi parte oggi non è un profugo. In ogni caso, ha ribadito “siccome sui barconi c’è la possibilità che ci siano dei terroristi, rischio dei processi ma non mi interessa: se è a rischio la sicurezza italiana, io non do l’autorizzazione allo sbarco neanche ad un barcone”.

La direttiva sui porti è “doverosa, oltre che legittima e lecita, a fronte di un pericolo imminente”. Così fonti della Lega difendono la scelta del ministro Matteo Salvini che avrebbe provocato l’irritazione del ministero della Difesa. Al Viminale, spiegano le stesse fonti, sono “tranquillissimi”, perché il ministero dell’Interno è “la massima autorità per la sicurezza interna”.

Il tema della direttiva Salvini e delle tensioni tra Viminale e ministero della Difesa non è stato affrontato – si è appreso – nell’incontro di oggi al Quirinale tra il presidente Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte.

Con una direttiva datata 15 aprile e firmata dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si danno indicazioni alle forze di polizia e ai capi di Marina e Guardia costiera di “vigilare” affinché il comandante e la proprietà della “Mare Jonio” – la nave della piattaforma Mediterranea Saving Humans salpata domenica scorsa da Marsala – “non reiterino condotte in contrasto con la vigente normativa nazionale ed internazionale in materia di soccorso in mare, di immigrazione, nonché con le istruzioni di coordinamento delle competenti autorità”. Secondo la direttiva, “gli interventi da parte di imbarcazioni private in determinate e circoscritte aree di mare, che si risolvono nel preventivato ed intenzionale trasporto dei migranti verso le coste europee” incentivano “gli attraversamenti via mare di cittadini stranieri non in regola con il permesso del soggiorno” e ne favoriscono “obiettivamente l’ingresso illegale sul territorio nazionale”. Inoltre, questa attività “accresce il pericolo di situazioni di rischio per la vita umana in mare e determina la violazione delle norme nazionali ed europee in materia di sorveglianza delle frontiere marittime e di contrasto all’immigrazione illegale”. A cioò si aggiungano, si legge sempre nella direttiva, “i rischi di ingresso sul territorio nazionale di soggetti coinvolti in attività terroristiche o comunque pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Nella direttiva firmata da Salvini si intima dunque alla Mare Jonio di attenersi “alle vigenti normative nazionali ed internazionali in materia di coordinamento delle attività di soccorso in mare e di idoneità tecnica dei mezzi impiegati per la citata attività”, e di rispettare “le prerogative di coordinamento delle Autorità straniere legittimamente titolate ai sensi della vigente normativa internazionale al coordinamento delle operazioni di soccorso in mare elle proprie acque di responsabilità dichiarate e non contestate dai paesi costieri limitrofi”.

“Se veramente abbiamo il problema di 800mila migranti in Italia, di certo non li fermi con una direttiva che nessuno ha mai ascoltato”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio ad Abu Dhabi commentando gli annunci in tal senso fatti dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Se vogliamo aiutare l’Italia – ha proseguito – molliamo quei Paesi (che non accolgono i migranti), invece di allearci con essi”, come fa Salvini, “da Orban in giù”.         

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DALLE 10:35 ALLE 14:45 DI MARTEDì 16 APRILE 2019

POLITICA

Sindaco Norcia, Notre Dame come Basilica
Alemanno, “monumenti sono fragili, impegno per difenderli”

NORCIA (PERUGIA)16 aprile 201910:35

– “Notre Dame come la Basilica di San Benedetto ci dicono che i monumenti simbolo della nostra Europa sono fragili e occorre un maggiore impegno quotidiano per difenderli e preservarli”: così, il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, commentando l’incendio che ha pesantemente danneggiato la cattedrale di Parigi. E ricordando la ‘casa di S. Benedetto’ quasi completamente distrutta dal terremoto del 2016.
“Occorre lavorare sulla ricerca di strutture solide da rivedere nel tempo – ha detto ancora Alemanno – perché non possiamo più continuare a dare tutto per acquisito. Non possiamo più permetterci di perdere identità e valori che sono patrimonio di tutti”.
Come per San Benedetto, il sindaco non ha dubbi sul fatto che “Notre Dame debba essere ricostruita così come era”.
Alemanno esprime quindi “vicinanza a tutti i parigini e a tutti quelli che vogliono bene al patrimonio culturale, perché conosciamo bene il dolore che si prova in queste circostanze”.

POLITICA

 

Calenda, via Marini se coinvolta”La situazione in Umbria è vergognosa, intercettazioni chiare”

16 aprile 201910:53

– “La situazione in Umbria è vergognosa, le intercettazioni sono molto chiare, dal punto di vista giudiziario è chiaro che si è sempre innocenti fino a prova contraria ma la responsabilità politica è gravissima. La rimozione del segretario (regionale, ndr) Bocci non è sufficiente e, in caso di coinvolgimento provato, la Presidente della Regione Marini si deve dimettere come si fa in ogni paese normale. Perderemo l’Umbria? Perderemo l’Umbria, ma lo faremo con onore, perchè in politica mantenere onore è la prima cosa”.
Così Carlo Calenda intervistato a Radio Anch’io.

POLITICA

 

Europee: debutta Partito Pirata ItalianoDepositata lista candidati a ufficio Corte d’Appello di Milano

16 aprile 201911:04

– Il Partito Pirata Italiano, fondato nel 2006 su ispirazione di quello svedese, si presenta per la prima volta in Italia alle elezioni europee con una propria lista.
Gli esponenti hanno depositato la lista dei candidati per le elezioni del 26 maggio, all’ufficio della circoscrizione Italia nord occidentale della Corte d’Appello di Milano. Capolista dei ‘pirati italiani’ è Luigi Di Liberto, noto per essere il fondatore della community sul web Tnt Village, una sorta di grande database per la condivisione di file di ogni tipo, in particolare video. “I partiti Pirata di tutta Europa hanno concordato insieme il programma per le europee – ha detto Alessandro Ciofini, candidato che ha depositato la lista – In Italia siamo l’unico partito veramente della conoscenza a trazione tecnologica, fondato sull’importanza dei diritti civili a tutto tondo, e su diritti digitali”. Secondo ‘i pirati’, “la conoscenza ha bisogno di libertà e quindi siamo contro ogni forma di censura nella società e su internet”.

POLITICA

Libia: Gentiloni, soluzione diplomatica
Ma Italia è debole per isolamento in Ue

16 aprile 201911:48

– “E’ giusto chiedere una soluzione diplomatica. E’ giusto chiedere un cessate il fuoco. Registro purtroppo una debolezza che deriva da un certo isolamento del nostro paese quindi una difficoltà a coinvolgere l’Unione europea, a coinvolgere gli Stati uniti. E quindi richieste giuste ma una certa debolezza nel sostenerle”. Così Paolo Gentiloni al Giornale Radio Rai-Radio1. Nell’intervista si è parlato anche di migranti: “E’ difficile che la guardia costiera libica continui ad operare. C’è il rischio di una ripresa di nuovi arrivi. Certamente il governo non se la può cavare con questa meschina propaganda della chiusura dei porti. D’altra parte arriverebbero in Italia rifugiati che hanno il diritto di asilo sarebbe automatica la necessità di tenere aperti i porti”.
Prossimi giorni esame sfiducia MariniPer Assemblea “ricevibili” tre mozioni, seduta rinviata

PERUGIA16 aprile 201911:52

– Saranno discusse nei prossimi giorni dall’Assemblea legislativa le tre mozioni di sfiducia nei confronti della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, Pd, presentate dalle opposizioni dopo l’indagine sui presunti concorsi ‘pilotati’ all’ospedale di Perugia. Lo ha deciso l’Ufficio di presidenza dopo avere considerato “ricevibili” i documenti.
La presidente Donatella Porzi ha quindi annunciato che è stata sospesa l’attività dell’Aula e delle Commissioni.

Libia: Conte, siamo preoccupatiLavoriamo per scongiurare crisi umanitaria

16 aprile 201912:03

– “Siamo molto preoccupati per la crisi libica, abbiamo sempre lavorato e continueremo a lavorare per scongiurare una crisi umanitaria che può esporre al rischio dell’arrivo di foreign fighters sul nostro territorio. Bisogna assolutamente evitare l’escalation “. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a margine di un’iniziativa del Dis.
Ferita Notre Dame come Assisi per sismaFrancescani, sgomento e dolore ma risorgerà come accaduto qui

ASSISI (PERUGIA)16 aprile 201912:10

– “Sgomento e dolore” sono i sentimenti dei frati di Assisi nel vedere la volta di Notre Dame a Parigi squarciata dal fuoco, un’immagine che ricorda tantissimo quella del crollo delle vele della Basilica superiore di San Francesco per il terremoto del settembre del 1997. A parlarne è padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento.
“Notre Dame risorgerà come la nostra Basilica” ha sottolineato il francescano. “Come Assisi – ha aggiunto – è uno dei simboli dell’identità cristiana. Per questo vedere Notre Dame divorata dalle fiamme provoca sgomento e dolore che attraversano l’anima e la carne”.

Riforme: Pd abbandona commissioneDurante esame pdl per la riduzione numero parlamentari

16 aprile 201912:21

– Il Pd abbandona i lavori della commissione Affari costituzionali della Camera, dove è in corso l’esame delle modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari. I lavori sono stati sospesi. “Ci prendete in giro”, ha detto Stefano Ceccanti dopo che la presidenza aveva comunicato una serie di inammissibilità ed aveva iniziato le votazioni sul primo articolo del testo, che è stato già approvato dal Senato.
Il 23 aprile in Aula sfiducia MariniMozioni presentate da opposizioni dopo indagine su concorsi

PERUGIA16 aprile 201912:55

– Saranno esaminate il 23 aprile dall’Assemblea legislativa dell’Umbria le tre mozioni di sfiducia nei confronti della presidente della Regione Catiuscia Marini, Pd, presentate dalle opposizioni dopo gli arresti per i presunti concorsi pilotati all’ospedale di Perugia. La decisione è stata ufficializzata dalla presidente dell’Assemblea, Donatella Porzi, sentito l’Ufficio di presidenza e la Conferenza dei capigruppo.
Le mozioni di sfiducia – dichiarate ricevibili – sono state presentate dai gruppi di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, M5s, e i misti Umbria Next, Ricci presidente-Italia Civica e Fiorini per l’Umbria.

Alitalia: Conte, piano per rilancioFaremo tavolo a Palazzo Chigi. Vogliamo chiudere a breve dossier

16 aprile 201913:10

– “Su Alitalia a breve vogliamo chiudere il dossier. Di Maio ed il ministro dell’economia ci stanno lavorando, è un dossier molto complesso. Faremo un tavolo a Palazzo Chigi, io voglio rilanciare la compagnia di bandiera con un piano industriale, stiamo lavorando a quello”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a margine di un’iniziativa del Dis.
Libia: Salvini, c’è rischio terroristi500 in carceri libici, porti restano chiusi

16 aprile 201913:42

– “Ho letto che Conte parla di un rischio foreign fighters. Anche Maitig mi ha confermato che almeno 500 terroristi sono nelle carceri libiche e mai vorremmo vederli arrivare via mare. Quindi i porti restano chiusi, non si cambia”. Così il vicepremier Matteo Salvini a margine di un’iniziativa sul pesto ligure alla Camera.
Libia: Salvini, blitz Haftar fallito”Non considero profughi tutti quelli che arrivano da lì”

16 aprile 201913:51

– “Stiamo lavorando perché non ci sia guerra, speriamo che il peggio sia passato, il blitz di Haftar è fallito e noi siamo al lavoro perché si fermino i missili”. Così il vicepremier Matteo Salvini, a margine di un’iniziativa alla Camera, alla domanda sul rischio di arrivo di profughi dalla Libia e ribadendo che la linea sulla chiusura dei porti non cambia. “Non considero profughi tutti quelli che arrivano dalla Libia”, ha chiarito il ministro dell’Interno.
Liguria vuole pesto patrimonio Unesco”E’ seconda salsa al mondo, simbolo di eccellenza Made in Italy”

16 aprile 201914:06

– “Il pesto è la seconda salsa più famosa al mondo, dopo solo quella al pomodoro. E’ un simbolo di eccellenza nel Made in Italy, della Liguria, della sua cultura, del suo settore agroalimentare”. Giovanni Toti, affiancato dal sindaco di Genova, Marco Bucci, e dal Viceministro delle infrastrutture leghista, Edoardo Rixi, rilancia alla Camera la richiesta di includere il pesto genovese tra i patrimoni da tutelare da parte dell’Unesco, come già accaduto con la pizza.

POLITICA

Zingaretti, Marini sia responsabile
Faccia ciò che è meglio per l’Umbria e la sua comunità

16 aprile 201914:08

– “Confido nel senso di responsabilità e nelle valutazioni della presidente Marini perché faccia ciò che è meglio per l’Umbria e la sua comunità”: lo dice Nicola Zingaretti, rispondendo alla Stampa estera ad una domanda sull’inchiesta sulla sanità e ricordando che “tra poche ore c’é un Consiglio regionale”.
False comunicazioni sociali,Soru assoltoSentenza a Cagliari, assolti anche gli altri vertici azienda

CAGLIARI16 aprile 201913:59

– Il fatto non sussiste.
Assoluzione con formula piena per Renato Soru e gli altri vertici di Tiscali dall’accusa di false comunicazioni sociali.
La sentenza è stata emessa in tarda mattinata dai giudici del tribunale di Cagliari. I fatti si riferiscono ai bilanci del 2005 e sono legati alla cessione di un ramo di azienda. Soru, presente in aula, non ha rilasciato dichiarazioni, ma ha ricevuto l’abbraccio degli avvocati. Cadute tutte le imputazioni anche per gli altri vertici di Tiscali.
Non sono stati commessi illeciti. Nonostante molti dei reati contestati fossero ormai prescritti, i giudici della Seconda sezione penale del Tribunale di Cagliari hanno assolto nel merito con la formula più ampia, “il fatto non sussiste”, sia Renato Soru che Luca Scano, il primo fondatore di Tiscali, il secondo componente del Cda dell’azienda, assieme agli altri vertici dell’azienda: Salvatore Pulvirenti, Andrea Podda e Roberto Lai, l’ex ad Mario Rosso e gli allora amministratori Romano Fischietti e Ernesto Fava.
Zaia: trovati nuovi Pfas nel PoDal Veneto segnalazione a Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte

VENEZIA16 aprile 201913:06

– E’ stata riscontrata nel Po la presenza di c6o4, Pfas di nuova generazione: lo rende noto l’Arpav. “Questa è la conferma che la questione Pfas interessa tutto il Paese, è una primaria questione ambientale nazionale”, sottolinea il presidente del Veneto, Luca Zaia. La Regione Veneto sta predisponendo una segnalazione alle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte. Le campionature sono state eseguite dall’Arpav dopo la contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova. L’inquinante era stato trovato in passato nelle acque contaminate nei pressi dello stabilimento della Miteni, che lo utilizzava nel processo produttivo a sostituzione dei Pfas tradizionali. A marzo è stata riscontrata una positività presso la stazione di acque superficiali sul fiume Po in località Corbola con la determinazione di un quantitativo di alcune decine di nanogrammi litro. Il campionamento è stato ripetuto il 2 aprile scorso         

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DALLE 13:25 ALLE 22:18 DI LUNEDì 15 APRILE 2019

POLITICA

M5S, Salvini decide quando non rischia
Quando teme invece dice che le cose si fanno insieme

15 aprile 2019 13:25

– “E’ curiosa la posizione del ministro dell’Interno. Quando teme di essere processato dice che le cose si fanno insieme, quando invece è in campagna elettorale dice che decide da solo sui porti. Hai capito Salvini…”. Lo affermano fonti del M5S replicando al vicepremier della Lega.
Libia, Conte: ‘Cessate fuoco immediato e ritiro forze Lna’Il premier: ‘Al lavoro su una soluzione politica’. Salvini-Di Maio, lite sui porti chiusi

15 aprile 201918:20

Giro di consultazioni a Roma sulla crisi della Libia. Arrivano nella Capitale il premier vede Mohammed Al Thani, vicepremier del Qatar, Stato sponsor dell’esecutivo Sarraj, e Ahmed Maitig, numero due del Consiglio presidenziale. Lite M5s e Lega su porti chiusi e rifugiati. IL PREMIER CONTEAl vicepremier Al Thani “ho ribadito la nostra forte preoccupazione per questa deriva militare” in Libia, non riteniamo che questa possa essere la soluzione. Auspichiamo un cessate il fuoco immediato e il ritiro delle forze dell’Lna”: così il premier Giuseppe Conte nelle dichiarazioni alla stampa dopo il bilaterale con il vicepremier qatarino Mohammed al Thani. “Si conferma in queste ore che, chi pensava che un’opzione militare potesse favorire una soluzione alla stabilità della Libia, viene smentito. Le soluzioni di forza affidate all’uso delle armi non portano mai a soluzioni sostenibile. Il dialogo politico si rivela ancora una volta l’unica opzione sostenibile”, ha detto ancora Conte.
“Dobbiamo scongiurare una crisi umanitaria che potrebbe preannunciarsi devastante non solo per le ricadute sull’Italia e dell’Ue ma nell’interesse delle stesse popolazioni libiche”, ha detto ancora Conte nelle dichiarazioni alla stampa dopo il bilaterale con il vicepremier qatarino Mohammed al Thani.
“L’appello che io lancio a Italia e Francia è chiudere la stagione del braccio di ferro e arrivare a una soluzione per stabilizzare la Libia”. A chiederlo è Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo ai microfoni di Rai Radio1. “Andando avanti così ci saranno solo morti e migranti che scapperanno e arriveranno sulle nostre coste – continua – Bisogna intervenire subito. Il dovere dell’Unione è di mettere insieme francesi e italiani per trovare un accordo. I francesi hanno commesso degli errori ma l’Italia ha una presenza troppo debole per essere incisiva”.
“Stiamo sempre seguendo l’evoluzione in Libia, oggi è una giornata molto impegnativa, siamo preoccupati, dobbiamo assolutamente scongiurare che possa proseguire questo conflitto armato. Abbiamo una precisa strategia, vogliamo una soluzione politica, farò di tutto perché tutti gli attori libici, ivi compresi gli esponenti della comunità internazionale, lavorino con noi per una soluzione pacifica”, aveva detto il presidente del Consiglio in mattinata a Campobasso per un incontro sul Contratto istituzionale di sviluppo.
Intanto è ancora scontro tra M5s e Lega sui porti chiusi e i rifugiati. “Rispetto il lavoro del collega di Maio che si occupa di lavoro, ma sui temi di controllo dei confini e di criminalità organizzata sono io a decidere”:  ha detto a Monza il ministro dell’Interno Matteo Salvini, rispondendo al ministro del Lavoro, secondo il quale la chiusura dei porti è una soluzione “solo temporanea”. “Se il ministro Di Maio e Trenta la pensano in modo diverso lo dicano in Cdm e faremo una franca discussione – ha proseguito – I porti con me rimangono indisponibili chiusi e sigillati ai mercanti di esseri umani”.
“I rifugiati non possono essere respinti – ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico -, coloro che scappano da una guerra non possono essere respinti. Questo è il diritto internazionale, quindi mi sembra davvero scontato. È il diritto e così è”.

POLITICA

Conte, Autonomia non danneggi Regioni
Obiettivo è riscatto del Meridione, chiave per rilancio Italia

15 aprile 201914:16

– Quello dell’Autonomia “ritengo sia uno strumento vantaggioso sia per le Regioni del Nord sia per quelle del Sud. Mi farò garante del fatto che questo percorso di valorizzazione delle autonomie regionali non sarà mai a scapito di altre Regioni. Il nostro obiettivo è il riscatto del Meridione perché questo significa anche il rilancio dell’Italia”. Lo ha affermato il premier Giuseppe Conte nel corso del suo intervento alla firma del Contratto istituzionale di sviluppo per il Molise.
Zingaretti, 18 mld dismissioni è bluff”Non basta vendere San Marco, Colosseo e Duomo Milano”

PADOVA15 aprile 201914:19

– “Nel Def si ammette che il debito pubblico del Paese salirà al 132% nel 2019, sapendo che dentro ci sono voci di bilancio che non saranno mai realizzate, come i 18 miliardi di euro per dismissioni patrimoniali”. Lo ha detto a Padova il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, nel corso di un incontro elettorale.
“Anche se vendono Piazza San Marco, il Colosseo e il Duomo di Milano non ci arrivano – ha aggiunto – quindi e’ chiaro che si tratta di un bluff”.

POLITICA

Di Maio, no a polemiche
Il mio scopo è prevenire un’altra emergenza migratoria

15 aprile 201916:12

– “Non mi interessano le polemiche, non voglio polemizzare, fa male al Paese. Il mio unico scopo è proteggere l’Italia, le sue aziende e prevenire un’altra emergenza migratoria”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio in una nota.
Polanco, forse darò versione diversa’Voglio dire la verità, mia posizione no diversa da Fadil’

15 aprile 201916:15

– “Può darsi che la mia versione davanti ai giudici sarà diversa rispetto a quella del processo Ruby bis, ho deciso di dire le cose come stanno, adesso mi sento una donna con dei figli e voglio dire la verità”. Lo ha detto ai cronisti Marysthell Polanco, una delle giovani ospiti alle serate ad Arcore, in una pausa dell’udienza del processo Ruby ter, dove è imputata per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza assieme a Silvio Berlusconi e ad altri 26 imputati. “Magari la mia posizione non è tanto diversa da quella di Imane Fadil”, ha aggiunto.
Grillo, con M5S risultati straordinariGrazie al Movimento rivoluzione antropologica della politica

15 aprile 201916:20

– “La rete ha portato un Movimento nato spontaneamente e senza grandi velleità a governare ora il Paese con un’altra forza politica. Siamo passati dall’essere un partito di opposizione, di grido contro la politica a trovarci a farla la politica, una politica nuova. E adesso, in setto otto mesi, stiamo portando a casa dei risultati straordinari”. Lo ha detto Beppe Grillo durante una conferenza alla Camera Alta del Parlamento giapponese dove ha parlato di democrazia diretta e della rivoluzione “antropologica” che ha indotto.
Europee: Capolista M5s Danzì indagata a Brindisi Il reato è ‘invasione di terreni pubblici’. M5s non ritirerà la candidatura

15 aprile 201917:22

La capolista del M5s nella circoscrizione Nord Ovest, Mariangela Danzì, è indagata dalla procura di Brindisi in concorso con tecnici comunali e dell’autorità portuale e il presidente dell’autorità portuale del Levante, per il reato di “invasione di terreni pubblici”.L’indagine ruoterebbe attorno alla realizzazione di un varco dogane in area comunale. I fatti si riferiscono a quando Danzì era sub commissario prefettizio al Comume di Brindisi. A quanto si apprende, non avrebbe ricevuto informazioni di garanzia.Il M5s, a quanto si apprende, non sarebbe intenzionato a ritirare la Danzì dalla corsa alle europee in quanto il suo coinvolgimento sarebbe in una “indagine irrilevante”. La Danzì è tra le 5 donne indicate dal capo politico M5s come capolista, nel suo caso per la circoscrizione Nord-occidentale e sarebbe indagata dalla procura della Repubblica di Brindisi per un intervento eseguito dall’Autorità di Sistema Portuale per delimitare il circuito doganale.

Papa visita Ratzinger per gli auguriDomani Benedetto XVI compie 92 anni

CITTA’ DEL VATICANO15 aprile 201918:19

– “All’inizio della Settimana Santa, Papa Francesco si è recato questo pomeriggio al Monastero Mater Ecclesiae per rivolgere a Benedetto XVI gli auguri di Pasqua. L’incontro ha offerto anche l’occasione al Santo Padre di porgere, con particolare affetto, gli auguri di compleanno al Papa emerito, che domani compirà 92 anni”. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Alessandro Gisotti.
Salvini, espulsi 54 tifosi dell’Ajax’Nessuno può permettersi di venire qui per creare disordini’
15 aprile 201919:47

– Saranno espulsi per motivi di ordine pubblico e scortati alla frontiera domani mattina 54 tifosi olandesi, arrivati in Italia nelle ultime ore. Lo fa sapere il Viminale, spiegando che “l’allontanamento dal territorio nazionale è reso possibile dal Decreto Sicurezza”. Il gruppo era in Italia per assistere a Juve-Ajax ed è stato trovato in possesso di armi, fumogeni, petardi. “Grazie alla Polizia: nessuno può permettersi di venire in Italia per creare disordini. I nostri stadi e le nostre città sono chiuse per i violenti!”, commenta il ministro Salvini.         

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