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DALLE 08:35 ALLE 21:50 DI VENERDì 16 AGOSTO 2019

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Delrio: con M5S serve patto alla tedesca
“Hanno difeso istituzioni, noi saremo compatti con Zingaretti”

16 agosto 2019 08:35

– “Ciò che serve è un accordo alla tedesca, come Cdu e Spd, una cosa scritta. Ci si mette a sedere, si tratta, si analizza ogni punto per il bene del Paese, convocando le menti migliori, per dare un’impronta diversa.
Questo Paese finora è stato ossessionato da argomenti che non hanno portato bene, come l’immigrazione. Mi fa piacere che Conte ne abbia preso atto”. Così il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio su un’intesa con il M5s. “Mattarella detta i tempi, non Salvini. Il leghista è stato arrogante e ha sbattuto contro il muro mentre i M5S hanno difeso le istituzioni”, ancora Delrio, “noi a Mattarella parleremo di lavoro e svolta verde per l’emergenza ambientale. E’ un lavoro duro, serio, e non è detto che non permetta, questo percorso, di chiarire punti di convergenza con il M5S”. A Matteralla “verrà presentata la sintesi della direzione del 21 agosto. Il segretario farà questa sintesi e io sono fiducioso – prosegue Delrio – Dovremo convincere i nostri elettori che non stiamo facendo un gioco di palazzo”.

Renzi: M5S che fa? Può accadere di tuttoSalvini ha paura e offre tutto a Di Maio,peggio di calciomercato

16 agosto 201913:59

– “Tutto bellissimo. E tutto anche assurdo: mai vista una crisi gestita così. Se non fosse una cosa seria ci sarebbe da ridere! Salvini sente scivolarsi via la poltrona e sa che solo con il potere potrà avere ancora un (breve) futuro. Il capitano si è impaurito di brutto. E dunque offre tutto a Di Maio. Scene da far impallidire il calciomercato”. Così Matteo Renzi su Fb. “Adesso vedremo che cosa farà il M5S: può davvero accadere di tutto. Noi abbiamo una sola stella polare: il rispetto delle Istituzioni. Solo quello”.
“Prima l’Italia. Poi il Pd, le correnti, le esigenze personali: prima l’Italia – prosegue -. Prima le Istituzioni. Siamo pronti a un Governo Istituzionale per salvare le famiglie dall’aumento dell’IVA e per evitare che l’Italia sia isolata in Europa. E siamo ancora più pronti a fare un’opposizione ancora più dura se grillini e leghisti si rimetteranno insieme per una banale esigenza di poltrone. Per noi la difesa degli italiani viene prima di qualsiasi cosa, anche dei nostri risentimenti personali”.

Fonti Pd, Salvini pronto Di Maio premierTentativo per evitare nuova maggioranza e far rientrare crisi

16 agosto 201915:53

– Matteo Salvini sarebbe pronto a offrire perfino la presidenza del Consiglio a Luigi Di Maio pur di riappacificare gli alleati e far rientrare la crisi di governo, per evitare la formazione di una nuova maggioranza: è quanto sostengono fonti parlamentari Pd, secondo le quali nel frattempo i contatti dei Dem con il M5S sono sospesi in attesa degli sviluppi della crisi. “Ci sono voci insistenti che Salvini stia facendo un tentativo di ricucire con il Movimento – affermano le fonti – Il M5S tiene in piedi tutte le ipotesi, per quanto ci risulta. Ma noi nel frattempo siamo alla finestra, totalmente. Aspettiamo il 20 per vedere cosa farà Conte, se di dimette o meno. Potrebbe esserci un rimpasto o anche un nuovo incarico”.

M5s, Di Maio premier? Sono fake news5 Stelle smentiscono voci di una offerta di Salvini per P.Chigi

16 agosto 201916:05

– “Quanto riportato da alcuni organi di stampa è totalmente falso. Non solo, nessuno dei quotidiani ha contattato fonti ufficiali del M5s con l’intento di verificare questa clamorosa fake news. Sono cascati nel giochino di qualcuno, ma siamo abituati ormai. Non ci interessano poltrone, non ci interessano giochi di palazzo”. Così in una nota il M5S commenta le voci circolate in ambienti del Pd, e riprese dalla stampa, che Matteo Salvini abbia offerto al leader 5 stelle la poltrona di Palazzo Chigi per ricomporre la frattura.
E subito dopo in un post su Facebook Di Maio ribadisce che si tratta di “fake news su futuri ruoli, incarichi, strategie”, e taglia corto: “Tutte cose che non ci interessano”.

M5s, priorità è taglio parlamentariLa Lega ha fatto piombare l’Italia in crisi senza precedenti

16 agosto 201916:08

– “Per noi è importante il taglio dei 345 parlamentari per dare un grande segnale di cambiamento.
Punto. Abbiamo sempre lavorato per fare il meglio del Paese e soprattutto in questo momento, dopo che la Lega ha fatto piombare l’Italia in una crisi senza precedenti, nel pieno di agosto”. Lo scrive il M5s in una nota in cui smentisce le voci di una trattativa con il partito di Salvini, per dare la premiership a Luigi Di Maio. Concetto espresso poco prima sul profilo Facebook del Movimento, anche con l’immagine di una poltrona barrata e, accanto, la scritta -6 giorni. Sotto la scritta ‘Tagliamo i parlamentari’ con il simbolo del M5s.

Toti presenta simbolo di ‘Cambiamo’Governatore ligure su lancia il simbolo del suo nuovo movimento

16 agosto 201916:16

– “Ecco il simbolo di CAMBIAMO, realizzato grazie ai vostri suggerimenti, che potrete scegliere alle prossime elezioni per cambiare insieme a noi. Prima si vota meglio è!”. Lo scrive il governatore della Liguria Giovanni Toti presentando su Facebook il simbolo della sua nuova forza politica, un cerchio metà azzurro e metà arancione, con dentro un tricolore stilizzato e la scritta “Cambiamo con Toti”.

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Il taglio dei parlamentari, sì di Salvini alla richiesta del M5s
Abbiamo già votato e voteremo ancora il taglio dei parlamentari’, afferma il leader della Lega. Di Maio però esclude trattative per le poltrone e dice: ‘Chi vota la sfiducia esclude il taglio’.

16 agosto 201918:39

“Da quel che leggiamo i partiti già pensano alle poltrone. È più forte di loro. Non ce la fanno a pensare ai contenuti e alle proposte. Noi pensiamo al taglio di 345 parlamentari. Parliamo di una proposta, manca un voto. E vedremo chi se la sentirà, perché finora abbiamo sentito solo parole”. Lo dicono fonti M5s.

Salvini, Lega ha già votato taglio parlamentari, Pd no – “A differenza del PD, la Lega ha già votato e voterà ancora per il taglio dei parlamentari. Bene il risparmio di mezzo miliardo di euro per gli Italiani. Ancora meglio il risparmio di due miliardi di euro grazie alla politica seria e coraggiosa dei PORTI CHIUSI, che qualcuno in queste ore vorrebbe cancellare tornando agli sbarchi di massa gestiti dalle ONG. Ma io non mollo, statene certi. Vi voglio bene”. Lo scrive il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini su twitter.Fonti segreteria Pd,no governicchi,solo alto profilo  – “Non si capisce più se c’è la crisi di governo o se Lega e 5Stelle hanno fatto la pace in nome delle poltrone. La posizione del Pd è chiara: no a governicchi per fare la manovra e basta. Prepariamoci al voto senza paura se Salvini e Di Maio ci portano alle urne”. E’ quanto si apprende da fonti della segreteria Pd. “Se ci sono condizioni per un’altra maggioranza le verificheremo insieme al Presidente Mattarella nelle consultazioni, ma devono essere condizioni vere e serie di alto profilo – proseguono -. Per dare una speranza all’Italia, non solo per non votare”.Matteo Salvini sarebbe pronto a offrire perfino la presidenza del Consiglio a Luigi Di Maio pur di riappacificare gli alleati e far rientrare la crisi di governo, per evitare la formazione di una nuova maggioranza: è quanto sostengono fonti parlamentari Pd, secondo le quali nel frattempo i contatti dei dem con il M5S sono sospesi in attesa degli sviluppi della crisi. “Ci sono voci insistenti che Salvini stia facendo un tentativo di ricucire con il Movimento – affermano le fonti -. Il M5S tiene in piedi tutte le ipotesi, per quanto ci risulta. Ma noi nel frattempo siamo alla finestra, totalmente. Aspettiamo il 20 per vedere cosa farà Conte, se di dimette o meno. Potrebbe esserci un rimpasto o anche un nuovo incarico”. Stamani in un post su Fb Matteo Renzi ha scritto: “Il capitano (Salvini) si è impaurito di brutto. E dunque offre tutto a Di Maio. Scene da far impallidire il calciomercato”. M5s, Di Maio premier? Fake news, non vogliamo poltrone – “Quanto riportato da alcuni organi di stampa è totalmente falso. Non solo, nessuno dei quotidiani ha contattato fonti ufficiali del M5s con l’intento di verificare questa clamorosa fake news. Sono cascati nel giochino di qualcuno, ma siamo abituati ormai. Non ci interessano poltrone, non ci interessano giochi di palazzo”. Così in una nota il M5S commentano le voci circolate in ambienti del Pd, e riprese dalla stampa, che Matteo Salvini abbia offerto al leader 5 stelle la poltrona di Palazzo Chigi per ricomporre la frattura.Di Maio, su ruoli e incarichi solo assurdità – In questa estate surreale, in cui la Lega ha fatto cadere il governo in pieno agosto fregandosene del Paese e degli italiani, leggo continue fake news su futuri ruoli, incarichi, strategie. Tutte cose che non ci interessano. Tutte assurdità veicolate ad arte da qualcuno sui giornali per nascondere la verità”. Lo scrive Luigi Di Maio in un post su Fb. “A noi interessa una sola cosa arrivati a questo punto: che il 22 agosto – quando è fissata la seduta della Camera – si voti il taglio dei parlamentari. Aspettiamo le forze politiche il 20 agosto in aula. Chi sfiducerà Conte lo farà per evitare che si voti il taglio dei parlamentari. Questa è la realtà. Possiamo far risparmiare mezzo miliardo di euro agli italiani” aggiunge Di Maio.

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Zingaretti, si discute solo con il Colle
“No a un governo di corto respiro che nasca da paura del voto”

16 agosto 201920:22

– “Diciamo no a qualsiasi ipotesi di Governo pasticciato e di corto respiro. Solo nello sviluppo dell’eventuale crisi di Governo sotto la guida autorevole del Presidente Mattarella si potranno verificare, se esistono, le condizioni numeriche e politiche di un Governo diverso con una larga base parlamentare che nasca non a tutti i costi per la paura delle urne, che non abbiamo, ma dalla reale possibilità di trasformare l’Italia, cambiare e rifondare l’Europa e ricostruire una speranza”. Così su Fb Nicola Zingaretti.

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DALLE 13:30 DI GIOVEDì 15 AGOSTO 2019

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Conte a Salvini: “Porti chiusi non risolvono tema migranti”
Lettera aperta al ministro, ‘è l’ennesima, non l’accetto’

15 agosto 2019 13:30

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte duro con Matteo Salvini sul tema migranti:  c’è stato “un chiaro esempio di sleale collaborazione, l’ennesima a dire il vero, che non posso accettare”, scrive il premier  in una ‘lettera aperta’ su Facebook al ministro degli Interni.
“Siamo ormai agli sgoccioli di questa nostra esperienza di governo. Abbiamo lavorato fianco a fianco per molti mesi e ho sempre cercato di trasmetterti i valori della dignità del ruolo che ricopriamo e la sensibilità per le istituzioni che rappresentiamo. La tua foga politica e l’ansia di comunicare, tuttavia, ti hanno indotto spesso a operare ‘slabbrature istituzionali’, che a tratti sono diventati veri e propri ‘strappi istituzionali’, scrive Conte
“Questo è il momento di insistere in direzione di una soluzione sempre più europea, altrimenti l’Italia si ritroverà completamente isolata in una situazione che diventerà, nuovamente, via via sempre più ingestibile”, dice Conte  riferendosi in particolare al caso Open Arms. “In definitiva, se davvero vogliamo proteggere i nostri “interessi nazionali”, non possiamo limitarci a esibire posizioni di assoluta intransigenza”, scrive Conte. “Francia, Germania, ORomania, Portogallo, Spagna e Lussemburgo mi hanno appena comunicato di essere disponibili a redistribuire i migranti. Ancora una volta, i miei omologhi europei ci tendono la mano”.
“Il consenso politico a cui ogni leader politico aspira si nutre della fiducia degli elettori. Ma se non alimentiamo la fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche si crea un cortocircuito e alla fine prevalgono rabbia e disaffezione. Dobbiamo tutti operare per riconoscere piena dignità alle istituzioni che rappresentiamo, nel segno della leale collaborazione. Hai alle spalle e davanti una lunga carriera politica. Molti l’associano al potere. Io l’associo a una enorme responsabilità”.

“Comprendo la tua fedele e ossessiva concentrazione nell’affrontare il tema dell’immigrazione riducendolo alla formula ‘porti chiusi’ – conclude Conte -. Sei un leader politico e sei legittimamente proteso a incrementare costantemente i tuoi consensi” ma “il tema dell’immigrazione è un tema complesso. Va affrontato con una politica di ampio respiro, come ho provato a fare sin dal primo Consiglio Europeo al quale ho partecipato, a fine giugno 2018, evitando di lasciarci schiacciare dai singoli casi emergenziali”.

“Conte ha fatto uno sfogo umorale io devo rispondere con le leggi: per questo è partita dal Viminale una lettera in punta di diritto”. Lo ha detto il ministro Salvini al termine del Comitato per l’ordine pubblico a Castel Volturno. “Una nave straniera in acque internazionali non si capisce che attinenza abbia con l’Italia. A che titolo chiede l’intervento alle autorità italiane? Qual è la ratio della domanda e della risposta? in silenzio abbiamo fatto scendere chi aveva necessità, senza letterine”, ha aggiunto Salvini.

“Con me i porti sono e rimarranno CHIUSI ai trafficanti e ai loro complici stranieri. Ed è chiaro che, senza questa fermezza, l’Unione Europea non avrebbe mai mosso un dito, lasciando l’Italia e gli Italiani soli come ha fatto negli anni dei governi di Renzi e del Pd”. Così il ministro Matteo Salvini replica alla lettera aperta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Sulla questione dell’assistenza ai minori a bordo “la Spagna, stato costiero che ha giurisdizione sulla Open Arms, compreso per ciò che riguarda la tutela dei diritti delle persone a bordo, andrebbe investita della questione posta nella nota”. E’ quanto ha scritto il ministro Salvini in una lettera al premier Conte che ieri in una nota ha richiamato l’attenzione sulla presenza a bordo della nave “di alcune decine di presunti minorenni in condizioni di emergenza e in pericolo di vita”.

“Secondo me non c’è possibilità, poi se qualcuno vuole dialogare io sono qua, sono la persona più paziente del mondo e il mio telefono è sempre acceso e in questi giorni squilla parecchio”. Così il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini ha risposto a chi gli chiedeva se ci fosse ancora la possibilità di un’apertura ai 5S.

“Sono disposto a fare un patto con Di Maio, io gli consegno i miei computer e lui in cambio permette agli italiani di andare a votare subito. Così Armando Siri su Affaritaliani dopo che il vicepremier M5s ha accusato la Lega di far cadere il governo per evitare che il Senato votasse l’autorizzazione al sequestro del computer dell’ex sottosegretario della Lega. “I miei computer sono a disposizione anche domani mattina. Non ho niente da nascondere. Non ho niente a che fare con la mafia, con i rubli, con pseudo complotti sovranisti e altre scemenze di questo tipo. Siamo al ridicolo di chi non ha argomenti seri da utilizzare e cerca del becero gossip” afferma l’ex sottosegretario accusato di corruzione.

Di Maio, Salvini pentito, ma frittata è fattaSiri: ‘Il mio Pc ai 5s se andiamo a votare subito’

15 agosto 201917:30

Salvini “ora è pentito, ma ormai la frittata è fatta. Ognuno è artefice del proprio destino. Buona fortuna!”. Lo scrive il vicepremier Luigi Di Maio su Fb. “Il 20 agosto noi Ministri del Movimento 5 Stelle saremo al fianco di Giuseppe Conte in aula per sostenerlo contro la sfiducia della lega. Li aspettiamo al varco!” aggiunge Di Maio.  Salvini “adesso ha chiesto anche di sfiduciare il governo stesso di cui fa ancora parte, visto che non si e’ dimesso. Anche su questo, giorni fa aveva tuonato ‘siamo pronti a dimetterci tutti, vedrete…’. Sono passati 5 giorni ma stanno ancora tutti lì attaccati alla poltrona… Deve far comodo, evidentemente, avere l’auto blu e i voli di Stato mentre si fa campagna elettorale nelle spiagge!” scrive sempre il capo politico dei 5sSiri, mio Pc a Di Maio se andiamo a votare subito – “Sono disposto a fare un patto con Di Maio, io gli consegno i miei computer e lui in cambio permette agli italiani di andare a votare subito. Così Armando Siri su Affaritaliani dopo che il vicepremir M5s ha accusato la Lega di far cadere il governo per evitare che il Senato votasse l’autorizzazione al sequestro del computer dell’ex sottosegretario della Lega. “I miei computer sono a disposizione anche domani mattina. Non ho niente da nascondere. Non ho niente a che fare con la mafia, con i rubli, con pseudo complotti sovranisti e altre scemenze di questo tipo. Siamo al ridicolo di chi non ha argomenti seri da utilizzare e cerca del becero gossip” afferma l’ex sottosegretario accusato di corruzione. “Chi fa le indagini è giusto che abbia tutti gli strumenti per fare chiarezza su qualunque genere di sospetto, in tempi i più veloci possibili. Perché fino adesso tutta questa campagna diffamatoria, che purtroppo dura da mesi, si regge solo su congetture prive di ogni connessione con la realtà. Siamo in un Paese in cui si può inventare una storia, anche la più infamante, appiccicarla addosso all’avversario politico di turno e il gioco è fatto. Se poi non è vero nulla, tutti rimarranno impuniti. È questo un Paese civile?” si lamenta Siri che poi attacca: “quelli che calunniano e diffamano sia nella pubblica piazza sia a mezzo stampa, sono quelli che invocano il rispetto per la magistratura. Ma questo modo di agire non rispetta affatto la magistratura perché queste persone dovrebbero sapere che i processi si fanno in tribunale dinnanzi ai giudici, e non in piazza o sui giornali. Quella è solo gogna preventiva. Una volta funzionava. Tra quelli che sono stati presi di mira in passato qualcuno si è ucciso o si è ammalato. Vite distrutte di persone innocenti messe sulla graticola nel tentativo di invalidare l’avversario e con il solo gusto di provocare dolore e sofferenza”. “Io sono tranquillo, ho sempre agito nel rispetto della legge, delle istituzioni e del mio ruolo. L’unica colpa che ho per i miei detrattori è essere al fianco di Matteo Salvini in una battaglia giusta per la crescita, lo sviluppo e il progresso economico, sociale e civile del Paese. Una battaglia che ha tra le sue bandiere principali l’introduzione di una Flat Tax al 15% che darebbe una spinta ai consumi, alla produzione e al lavoro, facendo tornare l’Italia tra i protagonisti industriali del mondo” si difende l’ex sottosegretario che ripete: “Non ho nulla da temere da un processo giusto qualora si decidesse di farlo, ma trovo assolutamente ingiusta e disgustosa questa campagna strumentale di delegittimazione preventiva”.

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DALLE 11:23 ALLE 13:30 DI GIOVEDì 15 AGOSTO 2019

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Open Arms: Salvini, siamo soli contro tutti. Trenta, non firmo divieto in nome umanità
La nave è giunta davanti a Lampedusa, con un veliero che le fa da supporto

15 agosto 2019 11:23

Al largo di Lampedusa ci sono per ora ormeggiate due imbarcazioni che si chiamano entrambe Open Arms. La prima è quella che ospita i 147 migranti, l’altra è un veliero con lo stesso nome che fa da supporto all’altro natante.

La nave Open Arms con i migranti a bordo è arrivata quindi all’alba nelle immediate vicinanze di Lampedusa. Diverse motovedette della guardia di finanza e della capitaneria di porto stanno monitorando i movimenti dell’imbarcazione della Ong catalana che si è diretta verso l’isola delle Pelagie, scortata da due navi militari, dopo che il Tar del Lazio ha accolto un suo ricorso, sospendendo il divieto di ingresso nelle acque italiane disposto da Salvini. Provvedimento rinnovato ieri dal ministro dell’Interno che ha presentato ricorso contro la decisione del Tar ribadendo il suo ‘no’ alla sbarco dei migranti. Al momento la Open Arms è all’ancora a ridosso dell’isola, nella zona di Cala Francese, a poche Centinaia di metri dall’entrata del porto. Le condizioni del mare non sono buone e, stando alle previsioni, permarranno così per tutta la giornata.
Il nuovo divieto di ingresso per Open Arms nelle acque territoriali italiane, deciso dal Viminale dopo che il Tar del Lazio ha sospeso il precedente stop, riporta solo la firma del ministro Matteo Salvini a non quella della ministra della Difesa Elisabetta Trenta e del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. La mancata firma dei due ministri M5S ha di fatto reso inefficace il secondo divieto di ingresso perchè, in base a quanto prevede il decreto sicurezza bis, il provvedimento deve essere adottato dal responsabile del Viminale “di concerto con il Ministro della difesa e con quello delle infrastrutture e dei trasporti, secondo le rispettive competenze, è data notizia al Presidente del Consiglio dei ministri”. Diverso è il permesso di sbarcare, negato allo stato a Open Arms, che tecnicamente è concesso dalla Prefettura, dunque dal Viminale, che poi deve predisporre l’accoglienza. Dunque ora la Open Arms si trova in acque italiane, davanti Lampedusa. “al riparo non abbiamo il permesso di entrare in porto” fanno sapere dalla ong spagnola. Contro la decisione monocratica del Tar del Lazio di sospendere il divieto di ingresso nelle acque italiane per la Open Arms, perchè si ravvisa “una situazione di eccezionale gravità e urgenza” nonchè “un vizio di eccesso di potere per travisamento dei fatti e di violazione delle norme di diritto internazionale del mare in materia di soccorso”, il ministro Salvini ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato.

“Gli Italiani hanno bisogno di un governo forte, non è ammessa timidezza quando sono in gioco la sicurezza e i confini della Patria. Che è dovere di ogni cittadino, e a maggior ragione di ogni ministro, difendere”. Lo scrive in un Tweet il ministro dell’Interno Matteo Salvini a proposito della vicenda della Open Arms.
“Sul divieto di sbarco alla Open Arms siamo soli contro tutti. Contro Ong, tribunali, Europa e ministri impauriti.E col PD al governo, immigrazione di massa e Ius Soli tornerebbero realtà”, scrive il ministro Salvini in un post su Facebook.
“Umanità non significa aiutare trafficanti e ong. Per me umanità significa investire seriamente in Africa e non certo aprire i porti italiani”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando le parole della collega alla Difesa Elisabetta Trenta.

“Non si può ritenere che siano rinvenibili nuove cogenti motivazioni di carattere generale ovvero di ordine e sicurezza pubblica tali da superare gli elementi di diritto e di fatto nonché le ragioni di necessità e urgenza posti alla base della misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria, che anzi si sono verosimilmente aggravati”.Così il ministro della Difesa Trenta spiega la decisione di non firmare il nuovo decreto di Salvini che vieta l’ingresso nelle acque territoriali italiane dell’Open Arms.
La mancata adesione alla decisione del giudice amministrativo “potrebbe finanche configurare la violazione di norme penali- avverte Trenta- fermo restando, in ogni caso, che in adesione al dictum iuris sarebbe stato eventualmente necessario inserire nel dispositivo del provvedimento un’esplicita disponibilità all’assistenza delle persone maggiormente bisognevoli”. “Ho preso questa decisione, motivata da solide ragioni legali, ascoltando la mia coscienza – sottolinea ancora il ministro- Non dobbiamo mai dimenticare che dietro le polemiche di questi giorni ci sono bambini e ragazzi che hanno sofferto violenze e abusi di ogni tipo. La politica non può mai perdere l’umanità . Per questo non ho firmato”.

“Avevo già firmato il decreto di Salvini che vietava l’ingresso della Open Arms nelle acque italiane. Avevo firmato anche stavolta, per ribadire che chi non rispetta il diritto del mare non può sbarcare in Italia. Quel decreto è stato bocciato dal Tar ed emetterne un altro identico esporrebbe la parte seria del Governo, che non è quella che ha tradito il contratto, al ridicolo. Salvini che cerca solo il consenso facile, noi agiamo con senso di Stato concretezza”.Così il ministro delle infrastrutture Toninelli in un post su Fb.

“Questo non significa che dobbiamo accogliere tutti i migranti della Open Arms. La mia, la nostra, linea non cambia: mettiamo in sicurezza la nave come ci chiedono i giudici; poi l’Europa, e in primis la Spagna la cui bandiera sventola sulla Open Arms, inizino ad assumersi le proprie responsabilità facendosi carico di accogliere 116 migranti a bordo della nave”, si legge nel post.

La nave con 147 migranti a bordo è arrivata all’alba nelle immediate vicinanze di Lampedusa ma ‘non abbiamo il permesso per entrare in porto’, precisa la Ong in un tweet.

Salvini, umanità non è aiuto trafficantiMinistro replica a Trenta e dice ‘serve governo forte’

15 agosto 201912:50

– “Umanità non significa aiutare trafficanti e ong. Per me umanità significa investire seriamente in Africa e non certo aprire i porti italiani”. Ed “è grazie a questo presunto concetto di ‘umanità’ che negli anni dei governi Pd l’Italia è diventata il campo profughi d’Europa”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini replica con una dichiarazione e diversi tweet alla collega alla Difesa Elisabetta Trenta sul caso Open Arms. “Sul divieto di sbarco alla Open Arms siamo soli contro tutti. Contro Ong, tribunali, Europa e ministri impauriti” , “gli Italiani hanno bisogno di un governo forte, non è ammessa timidezza quando sono in gioco la sicurezza e i confini della Patria”, scrive tra l’altro.

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OPEN ARMS: TRENTA NON FIRMA DIVIETO

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OPEN ARMS: TRENTA NON FIRMA DIVIETO

OPEN ARMS: TRENTA NON FIRMA IL DIVIETO D’INGRESSO ALLE ACQUE TERRITORIALI ITALIANE DA PARTE DELLA ONG

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA”/”CRONACA”/”MONDO”/”ULTIM’ORA” DELLE 02:12 DI GIOVEDì 15 AGOSTO 2019

OPEN ARMS: TRENTA NON FIRMA DIVIETO

Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta non ha firmato il divieto all’ingresso nelle acque territoriali per la Open Arms come chiesto dal collega dell’Interno Matteo Salvini. Lo si apprende da fonti del Viminale, secondo cui “la scelta non sorprende, visto che la titolare della Difesa ha ordinato alle navi della Marina Militare di scortare verso il nostro Paese l’imbarcazione spagnola”.

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FIRMATO DIVIETO PER OPEN ARMS DAL MINISTRO SALVINI

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FIRMATO DIVIETO PER OPEN ARMS

FIRMATO DIVIETO PER OPEN ARMS DAL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO SALVINI IN MERITO ALL’INGRESSO NELLE ACQUE TERRITORIALI ITALIANE

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”/”POLITICA” DELLE 00:24 DI GIOVEDì 15 AGOSTO 2019

FIRMATO DIVIETO PER OPEN ARMS

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane per la Open Arms. “Solo in Italia c’è una situazione di questo genere: una nave di una ong spagnola in acque maltesi per cui un giudice del Tar del Lazio dice che deve sbarcare in Italia. La mia risposta è no, no, no. Ne sono arrivati già a sufficienza di clandestini negli anni passati. Caro il mio giudice, lo stipendio te lo pagano gli italiani e devi difendere i confini italiani”, aveva detto Salvini in serata durante un comizio alla Spezia.

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DALLE 14:31 ALLE 20:56 DI MERCOLEDì 14 AGOSTO 2019

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Salvini, il 20 agosto sfiduciamo Conte
Stiamo facendo di tutto perché si possa votare prima possibile

14 agosto 201914:31

– “Il 20 agosto sfiduceremo il premier”. L’ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Non Stop News su Rtl 102.5. “In tantissimi chiedono che non ci siano giochini di palazzo, governi tecnici. La via maestra, democratica, trasparente, lineare, è quella delle elezioni.
Stiamo facendo tutto il possibile perché gli italiani possano votare. No a governi strani, prima si vota, meglio è”, aggiunge.

Salvini, con voto nessun aumento IvaSarebbe in vigore dal 2020, c’è tempo per manovra senza rialzi

14 agosto 201914:31

– “Chiarisco: con le elezioni a ottobre o novembre non c’è in ballo nessun aumento dell’Iva. Entrerebbe in vigore dal primo gennaio 2020, il governo avrebbe tutto il tempo per fare una manovra senza aumentare l’Iva”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, ospite di Rtl 102.5.

Giorgetti,voto più facile se crisi primaSalvini ha deciso da solo. Conte doveva dimettersi,vedremo il 20

14 agosto 201914:31

– “Probabilmente sì”, sarebbe stato più facile andare a votare se si fosse aperta prima la crisi di governo. Lo dice Giancarlo Giorgetti ai cronisti di Fattoquotidiano.it, Fanpage e Repubblica Tv. Salvini ha sbagliato i tempi della crisi? “Quando è diventata conclamata la diversità di vedute su alcune cose, dalla giustizia alla Tav, Salvini ha deciso di aprire la crisi. Ma sono le decisioni di un capo, un capo decide sempre lui da solo”, risponde. “Io ho sempre detto e lo ribadisco che secondo me, con le condizioni date, un voto” per sfiduciare Conte “non avrebbe senso: avevano senso le dimissioni di Conte ma deciderà lui. Noi pensavamo che Conte si dimettesse l’altro ieri. Però vuole aspettare il 20”, dichiara il sottosegretario.

Ponte: Fico, privati rispettino obblighiNon fu tragedia inevitabile. Istituzioni facciano loro parte

14 agosto 201914:32

– “Il nostro pensiero va innanzitutto alle 43 vittime, alle loro famiglie, ai feriti, a chi ha perso affetti, la propria casa, il lavoro in una catastrofe che ha suscitato dolore profondo e solidarietà in tutto il nostro Paese. A distanza di dodici mesi da quel 14 agosto resta aperta la questione grave e seria dell’accertamento delle responsabilità. Sarà l’autorità giudiziaria ad accertare se vi siano stati errori o omissioni e, soprattutto, se siano state rispettate tutte le normative sulla sicurezza e la manutenzione”. Così il presidente della Camera Roberto Fico ricorda su Facebook, il crollo del ponte Morandi a Genova.
“Quella di Genova non è stata una tragedia inevitabile – aggiunge – Quanto accaduto chiama in causa risposte di giustizia, ma anche un impegno serio e costante nel tempo da parte delle istituzioni affinché sciagure del genere non si ripetano mai più. Lo Stato deve fare la sua parte, e quindi anche pretendere che i privati adempiano ai propri obblighi in modo esemplare”.

Salvini, il 20 sfiduciamo Conte, poi no a governi straniStiamo facendo di tutto perché si possa votare prima possibile

14 agosto 201914:44

“Il 20 agosto sfiduceremo il premier”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini a Non Stop News su Rtl 102.5. “In tantissimi chiedono che non ci siano giochini di palazzo, governi tecnici. La via maestra, democratica, trasparente, lineare, è quella delle elezioni. Stiamo facendo tutto il possibile perché gli italiani possano votare. No a governi strani, prima si vota, meglio è”, aggiunge.

“In tante realtà, soprattutto del Sud” il reddito di cittadinanza “si sta trasformando in incentivo in lavoro nero. Lo cancello? No, ma sono situazioni che vanno monitorate. Preferisco crescita e sviluppo all’assistenza”, sottolinea Salvini.

Su Open Arms braccio di ferro tra Salvini e il Tar. Navi marina scortano nave Ong in acque italianeSalvini: ‘Conte vuole lo sbarco, non capisco perchè. E’ una ong straniera in acque straniere’. Lettera di Conte al ministro

14 agosto 201920:15

Braccio di ferro tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Tar del Lazio sull’ingresso nelle acque italiane di Open Arms.Il Tar ha disposto la sospensione del divieto d’ingresso nelle acque territoriali italiane della Open Arms. E’ quanto sostiene la stessa Ong sottolineando che sulla base della decisione dei giudici “ci dirigiamo verso il porto sicuro più vicino in modo che i diritti delle 147 persone, da 13 giorni sul ponte della nostra nave, vengano garantiti”. “Alla luce della documentazione prodotta (medical report e relazione psicologica” e “della prospettata situazione di eccezionale gravità ed urgenza” si giustifica “la concessione della richiesta” per “consentire l’ingresso della nave Open Arms in acque territoriali italiane e quindi di prestare l’immediata assistenza alle persone soccorse maggiormente bisognevoli”. E’ quanto rileva il Tar del Lazio accogliendo il ricorso di Open Arms e sospendendo il divieto di ingresso in acque italiane.Il Viminale invece contesta la decisione del Tar del Lazio sulla sospensione del divieto di ingresso in acque italiane della Open Arms e proporrà ricorso urgente al Consiglio di Stato. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini inoltre, si apprende, è pronto a firmare un nuovo provvedimento di divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane. La decisione di ricorrere al Consiglio di Stato, secondo quanto si apprende, sarebbe motivata dal fatto che agli avvenimenti citati nel provvedimento del Tar se ne sono aggiunti altri. Per giorni, si osserva, “Open Arms si è infatti trattenuta in acque Sar libiche e maltesi, ha anticipato altre operazioni di soccorso e ha fatto sistematica raccolta di persone con l’obiettivo politico di portarle in Italia”.Intanto, due navi della Marina Militare stanno scortando a distanza verso le acque territoriali italiane la Open Arms, che attualmente naviga a tre nodi in direzione di Lampedusa. Lo si apprende da fonti della Difesa secondo le quali già dalla serata di ieri il ministro Elisabetta Trenta sta seguendo la vicenda. Dopo aver preso contatti con il Tribunale dei minori di Palermo ed essersi accertata delle condizioni dei 32 minori a bordo, il ministro nella giornata di ieri ha dato mandato al capo di stato maggiore dalla Difesa Vecciarelli di far avvicinare le due navi della Marina in modo da essere pronti ad un eventuale trasferimento. Il ministro è stato inoltre in contatto con le altre autorità di governo competenti per poter arrivare allo sbarco dei 32 miniori che si trovano in mare da 13 giorni.

In serata Salvini rincara la dose: “Continuo e continuerò a negare lo sbarco a chi pretende di portare dei clandestini sempre e solo in Italia. Se qualcuno la pensa diversamente se ne assuma la responsabilità”. La Open Arms, “nave spagnola di ong spagnola – aggiunge – era in acque maltesi e non si capisce perché un giudice italiano possa consentire l’ingresso nelle nostre acque”.

Il Cenacolo a Brera, Bonisoli blinda la sua controriformaMinistro firma dm, A Firenze l’Accademia passa agli Uffizi

14 agosto 201918:16

– La novità più eclatante riguarda forse il Cenacolo Vinciano a Milano, che passa in gestione a Brera. La più nota e già preceduta dalle polemiche, l’affidamento delle Gallerie dell’Accademia di Firenze agli Uffizi. Con la crisi di governo nel pieno del suo svolgimento il ministro della cultura Alberto Bonisoli blinda la sua controriforma firmando i decreti attuativi della legge di riorganizzazione del ministero che entrerà in vigore il 22 agosto. E se dal Collegio Romano sottolineano che si tratta semplicemente di “ordinaria amministrazione”, critiche e malcontento non mancano con lamentele che arrivano dalle fila dei sindacati e dal consiglio superiore dei beni culturali, che il ministro non ha consultato.
A sancire le novità, è un decreto ministeriale che Bonisoli ha firmato il 13 agosto, e che oltre a chiarire il destino di alcune strutture che erano rimaste ‘appese’ nel decreto di riorganizzazione del Mibac licenziato a luglio dal Consiglio dei ministri, comporta novità per i musei di gran parte d’Italia.
Il punto di partenza è la riorganizzazione della rete museale pubblica, con l’abolizione dei poli museali regionali sostituiti da 10 direzioni territoriali. E qui viene sottolineata da alcuni la prima criticità dell’intervento, perché alcune di queste direzioni sono anche accorpate tra loro (per esempio Piemonte e Liguria, Lombardia e Veneto, Puglia e Basilicata) con un direttore che dovrà occuparsi di realtà anche fisicamente molto lontane tra loro. In alcune regioni le direzioni territoriali non vengono istituite: è il caso del Friuli, delle Marche e dell’Umbria dove i musei territoriali vengono affidati ad un museo a gestione autonoma. Ecco quindi che a Trieste il Castello di Miramare (al quale dopo le polemiche è stata lasciata l’autonomia) si dovrà occupare anche di tutti i musei friulani.
Lo stesso a Perugia dove il Museo Nazionale dell’Umbria, autonomo, diventa plurale e si trasforma nei Musei Nazionali dell’Umbria, assumendo la gestione degli altri musei prima affidati al polo.
E nelle Marche, dove nascono i Musei Nazionali delle Marche.
A Roma dove il Museo Nazionale Etrusco era stato privato – anche qui tra le polemiche – della sua autonomia, il complesso di Villa Giulia risale in sella ritrasformandosi in autonomo, ma questa volta in forma di ‘rete di musei’ (Musei Nazionali Etruschi). Il direttore verrà scelto con un concorso internazionale, nel frattempo  il museo al momento diretto da Valentino Nizzo resterà nell’orbita della direzione generale archeologia. A Venezia la Galleria Franchetti alla Ca’ d’Oro viene affidata al museo autonomo dell’Accademia.
Il caso che fa più scalpore riguarda comunque Milano, e la fragile opera di Leonardo Da Vinci- attualmente gestita dal polo museale della Lombardia- in ogni stagione super gettonata dai turisti anche se le visite, proprio per la grande delicatezza dell’opera, sono da anni contingentate. L’affidamento della sua gestione a Brera, attualmente diretta dall’inglese James  Bradburne, arriva il giorno dopo la notizia del via libera del ministero al progetto di restyling di Palazzo Citterio pensato per ospitare le collezioni del Novecento, con l’obiettivo di farne una ‘Brera Modern’, su modello della britannica Tate Modern. La trasformazione copernicana è avviata. Sempre che un possibile nuovo ministro della cultura non decida di cambiare ancora.

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Scontro Lega-M5s su reddito cittadinanza
Pentastellati, lo difendiamo con tutte le nostre forze

14 agosto 201914:36

– Scontro Lega-M5s sul reddito di cittadinanza. “Il 70% di chi lo chiede probabilmente non ne ha diritto. Bisogna rivedere la misura dando di più a chi ne ha più bisogno e intervenire in favore delle imprese abbassando pesantemente il cuneo per chi assume”, afferma il viceministro leghista all’Economia Massimo Garavaglia. Pronta la risposta del M5s: “Il reddito di cittadinanza è una misura che difendiamo con tutte le nostre forze”. E quella detta da Garavaglia “è la più grande cretinata mai sentita!”.

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Il Senato boccia la proposta della Lega sul voto di sfiducia a Conte il 14 agosto
Salvini accetta il taglio dei parlamentari ‘Poi subito al voto’. La replica del Movimento: ‘Prima ritiri la sfiducia’

13 agosto 2019 12:30

Il Senato ha bocciato la proposta della Lega sul voto di  sfiducia il 14 agosto al governo Conte.

M5S, Pd, LeU e Autonomie votano insieme contro le proposte del centrodestra di mettere ai voti nell’immediato la mozione di sfiducia a Conte. Il Senato respinge così la richiesta di modifica del calendario e conferma indirettamente il timing votato in conferenza dei capigruppo ieri che prevede che Conte terrà le comunicazioni a Palazzo Madama il prossimo martedì 20 agosto alle 15. Questo dopo che Matteo Salvini ha aperto al taglio dei parlamentari caro a M5s con una mossa imprevista: ‘votiamolo la prossima settimana e poi andiamo subito al voto’. Non senza aver ammonito i pentastellati: pensate 3 volte prima di allearvi con il Pd. In giornata anche Matteo Renzi aveva rilanciato: ‘ho voluto lanciare un appello alle forze politiche che oggi ha lo spazio per poter essere accolto. Non darò alibi a nessuno per far saltare l’accordo che il tabellone di Palazzo Madama rende possibile’. E intanto Forza Italia dice no all’ipotesi di un accordo con Salvini che comporti una lista elettorale unica. Per il capogruppo M5S in Senato Stefano Patuanelli, Salvini “ha tolto qualsiasi valenza politica al dibattito in corso: la proposta di votare immediatamente la prossima settimana la quarta lettura della riforma” per tagliare i parlamentari “è possibile esclusivamente se domani non viene votata la sfiducia al governo, mi aspetto che venga ritirata la proposta Romeo, in alternativa voteremo contro”.

L’Aula del Senato ha confermato indirettamente, bocciando le proposte di modifica al calendario presentate dal centrodestra, il timing votato in conferenza dei capigruppo ieri che prevede che Conte terrà le comunicazioni a Palazzo Madama il prossimo martedì 20 agosto alle 15.

“La Lega conferma quello che abbiamo ribadito alla conferenza dei capigruppo – ha detto il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama -: chiediamo all’Aula di votare un calendario diverso. Crediamo che per la crisi politica in atto sia necessario votare la nostra mozione di sfiducia domani alle ore 16 per rispetto” alle celebrazioni che si terranno domani a Genova nell’anniversario del crollo del ponte.”Noi proponiamo che la mozione di sfiducia” al premier Giuseppe Conte “sia votata in coda al calendario, chi è vera opposizione dimostri di esserlo”: così in Aula al Senato Anna Maria Bernini, capogruppo di Fi. “Noi siamo qui in 55 e siamo qui per votare subito questa mozione. C’è chi “invece sta preparando nuovi progetti assolutamente contrati alla volontà popolari. La vera barzelletta sarà quando partito di Bibbiano e del vaffa day si metteranno insieme per governare l’Italia. Ci sarà da ridere”.L’INTERVENTO DI SALVINI IN SENATO – “Come sono lontani i riti della politica dal Paese reale con l’idea che non si debbano disturbare i poveri parlamentari a ferragosto”, ha detto Matteo Salvini in Aula al Senato. “Non capisco visto che per bocca del senatore Renzi avete già vinto tutta questa agitazione nervosismo, maleducazione”, ha detto Matteo Salvini in Aula parlando delle proteste all’inizio del suo intervento. “Invidio un po’ alcune abbronzature…”, aggiunge. “L’Italia vuole avere certezze e cosa di più bello, democratico, trasparente, lineare, dignitoso che dare la parola al popolo. Cosa c’è di più bello. Non capisco la paura, il terrore, la disperazione”, ha detto ancora. “Capisco il terrore da parte del senatore Renzi, comprensibilissimo: perché sa che con i disastri che ha fatto gli italiani lo mandano a casa immediatamente quindi piuttosto che lasciare la poltrona sta qua col Vynavil”, ha aggiunto Matteo Salvini in Aula al Senato. “Il bello è che saremmo noi gli antidemocratici e i fascisti che non vogliono andare alle elezioni e non vogliono far parlare la gente…”, ha detto ancora Salvini.

Salvini, ok taglio eletti poi al votoSi chiude in bellezza.Per dignità, onestà e coerenza subito urne

13 agosto 201919:04

– “Sono arrivate alcune proposte, le raccolgo: ho sentito l’amico e collega Luigi Di Maio più di una volta ribadire in questi giorni ‘votiamo il taglio di 345 parlamentari e poi andiamo subito al voto’. Prendo e rilancio: tagliamo i parlamentari la prossima settimana e poi andiamo subito al voto”. Cos’ Matteo Salvini in Aula al Senato. Domani i capigruppo della Lega alla Camera voteranno “per anticipare il taglio dei parlamentari, si chiude in bellezza e poi per dignità onestà e coerenza subito al voto”.

Renzi: ‘Il voto del Senato mostrerà accordo possibile”Salvini in minoranza, non vuole voto Senato’. ‘Mio appello a tutti poi tocca ai segretari’

13 agosto 201918:40

Matteo Renzi in conferenza stampa al Senato. “Alzate le terga – ha detto il senatore del Pd -, come ha detto il ministro dell’Interno, e raggiunta Roma i senatori scoprono che il ministro dell’Interno non vuole votare oggi in Senato perché si è accorto che è in minoranza”. “Siamo di fronte a un fatto clamoroso che non va sottovalutato, la prima crisi in pieno Ferragosto nella storia della Repubblica”, e “da ex presidente del Consiglio ho voluto lanciare un appello alle forze politiche che oggi ha lo spazio per poter essere accolto. Toccherà ai segretari di partito e ai capigruppo” vedere come ma “è evidente l’occasione, testimoniata dal voto sul calendario”. “Se si va a votare non so se il Pd prende il 25% ma so che l’Iva va al 25% ed è un disastro per il Paese, è sicura la recessione”, ha detto ancora Renzi in conferenza stampa al Senato.”Io non darò alibi a nessuno per fare saltare l’accordo che il tabellone di Palazzo Madama mostrerà stasera essere possibile”, ha detto Matteo Renzi in conferenza stampa al Senato. “Contro la deriva del Papeete c’è la democrazia parlamentare”.

“Zingaretti ha invocato unità e che sia la segreteria a gestire questo passaggio: mi sembrano due richieste comprensibili e da accogliere”. “Non ho mai parlato con tanti avversari politici come nelle ultime 72 ore”, ha detto ancora il senatore Pd in conferenza stampa al Senato.”Salvini si deve dimettere: costa fatica, ci vuole grandissimo coraggio. Ma oggi Salvini ha scelto di imprimere una svolta che è miseramente fallita: torni ai suoi mojito, nelle forme che riterrà più opportune”.”Salvini si deve dimettere: costa fatica, ci vuole grandissimo coraggio. Ma oggi Salvini ha scelto di imprimere una svolta che è miseramente fallita: torni ai suoi mojito, nelle forme che riterrà più opportune”. “Sono orgoglioso di ciò che ho detto nell’aprile del 2018” sul no al dialogo con il Movimento 5 stelle. “Sia M5s che Lega avevano detto di non voler fare accordi con nessuno”, aggiunge. “Sono orgoglioso di quello che ho detto ad aprile 2018 e penso che la stragrande maggioranza delle persone la pensi come me”.”Io vedo il Pd che ha decisamente aperto, che c’è discussione in corso”, ha detto Renzi in conferenza stampa al Senato rispondendo a chi chiede cosa succederebbe se il Pd dicesse no all’accordo per un governo istituzionale.

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Governo: Cgil,Cisl,Uil, basta alchimie
Servono soluzioni per vertenze industriali, P.a, blocco cantieri

13 agosto 201914:56

– C’è bisogno “di risposte immediate, di un Governo nel pieno delle sue funzioni e non si possono più aspettare le alchimie della politica”. Lo dicono in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil che esprimono “grande preoccupazione per la situazione di instabilità politica prodotta in pieno periodo feriale che, se non risolta rapidamente, può ulteriormente ridurre le condizioni per la crescita del Paese”.
I sindacati rilanciano così le loro proposte a partire da una soluzione per le vertenze industriali, la P.a, il blocco dei cantieri.

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Salvini, non ritiro ministriLeader della Lega lo annuncia prima del suo intervento al Senato

13 agosto 201919:04

– Ritirare i ministri? “No, perché mai.
Ora parlo in Aula e sentirete”. Lo dice Matteo Salvini ai cronisti che lo hanno interpellato a Palazzo Madama prima del suo intervento in Aula.

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DALLE 12:35 DI LUNEDì 12 AGOSTO 2019

ALLE 00:44 DI MARTEDì 13 AGOSTO 2019

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Sant’Anna di Stazzema, Mattarella: ‘Chi dimentica è più debole’
Il capo dello Stato invia un messaggio in occasione dei 75 anni della strage nazista

12 agosto 201912:35

“Il 75/o anniversario dell’atroce eccidio di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) è giorno solenne di raccoglimento e di memoria. In quel terribile 12 agosto 1944 furono massacrate 560 persone inermi, tra queste 130 bambini: non dovrà mai essere dimenticato quanto è accaduto perché chi dimentica è più debole, più esposto ai pericoli che intolleranza, ostilità, violenza ripropongono”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio per il 75/mo della strage. “Sono esemplari la tenacia e la forza morale con cui la comunità di Sant’Anna ha saputo tenere vivo il ricordo, trasmetterlo ai più giovani, trasformare quella ferita profonda in un impegno di ricostruzione, di convivenza, di sviluppo democratico. E’ questo lo spirito che ha animato l’Italia della Liberazione, della Costituzione, dell’affermazione dei diritti inviolabili. E’ lo spirito dei fondatori dell’unità europea”, “di quei valori abbiamo sempre bisogno, oggi come allora” ha scritto sempre Mattarella.Moavero, la pace passa attraverso la memoria  – “La condanna morale è importante ma nel concetto di giustizia non basta ed è triste vedere che la giustizia non ha potuto avere il suo corso con la punizione meritata dei colpevoli. Noi dobbiamo mantenere la memoria”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi nella sua orazione solenne per le celebrazioni del 75mo anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) in cui morirono 560 persone. “Ci sono sempre meno persone che potranno dare testimonianza diretta di questi fatti – ha aggiunto Moavero Milanesi – ma ciascuno di noi deve tramandare e trasmettere il ricordo non per coltivare il rancore ma per la lezione che avvenimenti terribili come questi rappresentano per ciascuno di noi. La costruzione della pace passa attraverso la conoscenza tramandata di ciò che rappresenta la guerra”.

Governo, scontro sui tempi della crisi. Salvini verso prova di forzaLa capigruppo ha approvato a maggioranza la decisione che il premier parli il 20 agosto

12 agosto 201922:48

Scontro sui tempi della crisi al Senato. La capigruppo – con il voto di M5s, Pd e Misto – ha fissato per martedì 20 agosto le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il conseguente voto sulla mozione di sfiducia della Lega. Ma sul calendario dovrà votare domani alle 18 l’Aula per una decisione della presidente Casellati fortemente criticata da Cinque Stelle e Dem. Il centrodestra, tornato unito intorno alla Lega, aveva infatti chiesto il dibattito dal 14 agosto.
Tornato a Roma dalla Sicilia, Salvini riunisce i parlamentari della Lega: ‘Pronto a ritirare la delegazione dal governo? Pronto a tutto’. “Non siamo attaccati alle poltrone, lo vedrete presto…”, dice il leader leghista. “Mi affido alla saggezza del Presidente della Repubblica: è evidente che non c’è un’altra maggioranza”, sottolinea Salvini.La capigruppo del Senato ha fissato per martedì 20 agosto le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla crisi di governo e il conseguente voto sulla mozione di sfiducia presentata dalla Lega. Ma sul calendario – che è stato approvato a maggioranza da M5s, Pd e gruppo Misto – dovrà votare domani alle 18 l’Aula, secondo la norma del regolamento fatta valere dalla presidente Elisabetta Casellati. Il centrodestra di nuovo unito – con Lega, Fi e Fratelli d’Italia – aveva proposto infatti la riunione di Palazzo Madama mercoledì 14 agosto, dopo la commemorazione della tragedia del ponte di Genova, per ascoltare Conte e anticipare il voto sul governo il più possibile. ‘Uno spettacolo indegno, una forzatura gravissima, un ennesimo oltraggio al Parlamento’, definisce la decisione di far votare domani l’aula sul calendario il capogruppo del Pd Andrea Marcucci. ‘Nella capigruppo c’era l’accordo della maggioranza su Conte che avrebbe riferito il 20 in Aula, la Casellati non doveva prestarsi’. Anche Leu, con Loredana De Petris, denuncia la scelta di ‘piegare il regolamento a chi ha deciso dalla spiaggia, attentando alla possibilità dei senatori di svolgere il proprio mandato’. Secondo la presidente dei senatori di Fi Anna Maria Bernini, invece, ‘le comunicazioni fanno parte di un traccheggiamento di M5s e Pd per creare una rampa di lancio per un Conte bis o un nuovo governo. Il Pd dica subito se vuole votare a favore della mozione di sfiducia a Conte o creare un nuovo governo. Noi non vogliamo creare accordicchi di palazzo. Casellati ha seguito il percorso giusto’.

La conferenza dei capigruppo del Senato, prende atto il capogruppo del M5s Stefano Patuanelli, ha mostrato ‘il centrodestra unito che vota allo stesso modo’. Movimento Cinque Stelle, Pd e gruppo Misto hanno annunciato intanto che 159 senatori – contro i 136 di cui possono disporre Lega, Fi e FdI – sono pronti a votare domani il calendario che prevede l’informativa di Conte il 20. In aula, sarebbero 102 senatori M5s su 107, 45 Pd su 51 e 12 del Misto. Dopo la riunione dei capigruppo, la Lega ha spostato al Grand Hotel Palatino l’assemblea dei gruppi parlamentari con Matteo Salvini: ‘Abbiamo chiesto di votare al più presto la mozione di sfiducia a Conte: siamo disponibili a votare anche il giorno di ferragosto per parlamentarizzare la crisi e poi andare a votare. Loro vogliono solo a prendere tempo per mantenere le poltrone’, dice il capogruppo del Carroccio al Senato Massimiliano Romeo.Buffagni (M5s): “Alleanza con Pd non e’ il tema”

Nasce una nuova maggioranza M5s-Pd-Leu? ‘Quando si vedranno i voti sulla sfiducia capiremo. Fi e Fdi sono sempre stati coerenti. E’ giusto che domani l’Aula voti sul calendario, anche se sembriamo non avere numeri’. ‘Nessuno vuole sedersi al tavolo con Renzi. Sento parlare di aperture o di chiusure ma il M5s vuole solo una cosa: che si apra al taglio dei parlamentari. Ci aspettiamo che la Camera possa votare la legge’, è la posizione che Luigi Di Maio ha presentato invece in una diratta su Fb, nella quale ha accusato Salvini di ‘mettere a rischio l’Italia, portando il Paese all’esercizio provvisorio’.

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Di Maio: nessuno vuol trattare con Renzi
‘M5S vuole il taglio dei parlamentari, Camera voti questa legge’

12 agosto 201917:42

– “Nessuno vuole sedersi al tavolo con Renzi. Sento parlare di aperture o di chiusure ma il M5s vuole solo una cosa: che si apra al taglio dei parlamentari. Ci aspettiamo che la Camera possa votare la legge”. Lo ha detto il vicepremier e capo politico M5s Luigi Di Maio in una diretta Fb.

Di Maio: rischio esercizio provvisorio”Salvini ci mette in pericolo. Faccia dimettere ministri Lega”

12 agosto 201918:02

– “”Salvini ha deciso di mettere a rischio il Paese: un governo che nasce dopo il voto a ottobre non avrà il tempo di fare le cose. Se tutto va bene un nuovo governo ci sarà a dicembre e non avrà il tempo per fare tante cose come il taglio dell’Iva o di confermare il reddito e la pensione di cittadinanza. Andremo in esercizio provvisorio: un rischio assurdo”. Lo ha detto il vicepremier e capo politico M5s Luigi Di Maio in una diretta Fb. “La Lega si è presa “la responsabilità di far cadere un governo che aveva più del 51% di gradimento del Paese – ha affermato ancora -. Lo hanno buttato giù e ora siamo nell’assurda situazione in cui la Lega presenta una mozione di sfiducia ad un governo che ha dentro i suoi ministri. Per questo credo sia giusto che si dimettano i ministri della Lega”.

Il 20 Conte al Senato, ma serve ok AulaDecisione capigruppo a maggioranza. C.destra,voto sfiducia il 14

12 agosto 201918:29

– La conferenza dei capigruppo del Senato ha fissato per il 20 agosto le comunicazioni del premier Giuseppe Conte. Sul calendario, approvato a maggioranza, voterà però domani l’Aula di Palazzo Madama, alle ore 18. Lo ha riferito al termine della riunione la presidente del Gruppo Misto Loredana De Petris. La stessa senatrice di Leu ha detto che la Lega insieme con Forza Italia e Fratelli d’Italia “ha chiesto di votare la sfiducia a Conte mercoledì dopo Genova”, la commemorazione a un anno dal crollo del Ponte Morandi.

Strage S.Anna:Mattarella,mai dimenticarePer 75/o anniversario eccidio orazione del ministro Moavero

SANT’ANNA DI STAZZEMA (LUCCA)12 agosto 201920:08

– “Il 75/o anniversario dell’atroce eccidio di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) è giorno solenne di raccoglimento e di memoria. In quel terribile 12 agosto 1944 furono massacrate 560 persone inermi, tra queste 130 bambini: non dovrà mai essere dimenticato quanto è accaduto perché chi dimentica è più debole, più esposto ai pericoli che intolleranza, ostilità, violenza ripropongono”.
Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio per il 75/mo della strage.
L’orazione solenne a S.Anna è stata tenuta dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi secondo il quale “la condanna morale è importante ma nel concetto di giustizia non basta ed è triste vedere che la giustizia non ha potuto avere il suo corso con la punizione meritata dei colpevoli. Noi dobbiamo mantenere la memoria”. Presente a S.Anna, oltre al sindaco di Stazzema Maurizio Verona, il governatore toscano Enrico Rossi secondo il quale l’eccidio “non fu guerra. Né una rappresaglia. Fu puro terrorismo”.

Stazzema: 10 ergastoli, nessuno eseguitoI condannati sono nel frattempo tutti morti, l’ultimo nel 2017

12 agosto 201920:16

– Per la strage di Sant’Anna di Stazzema nessuno ha pagato: la magistratura militare italiana ha condannato 10 ex militari nazisti all’ergastolo, ma le pene non sono mai state eseguite. I mandati di cattura europei sono stati ignorati, né hanno avuto successo le istanze volte a far scontare le condanne in Germania. Nel frattempo i 10 ergastolani, che non hanno mai fatto un giorno di galera o di arresti domiciliari, sono tutti morti nei loro letti. L’ultimo, Gerard Sommer, classe ’21, che nel 2015 fu archiviato dai giudici di Amburgo perché incapace di intendere e di volere: è deceduto nel 2017. In tutto sono 60 gli ex criminali di guerra nazisti condannati all’ergastolo in Italia rimasti impuniti. Di questi, solo tre oggi sarebbero ancora vivi. Ma se la strada dell’esecuzione delle pene è ormai preclusa, è ancora possibile in sede civile arrivare a un risarcimento, come hanno evidenziato in più occasioni il procuratore militare di Roma Antonio Sabino e il pg presso la Corte d’Appello Marco De Paolis.

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DALLE 04:57 ALLE 19:35 DI DOMENICA 11 AGOSTO 2019

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Renzi: ‘Governo istituzionale per arrivare al voto’. Zingaretti: ‘Mattarella ci guiderà, Pd stia unito’
Ex leader Pd, vanno tutelati i risparmi e le regole

11 agosto 2019 04:57

Un governo istituzionale che permetta di assolvere gli impegni necessari per il bene del Paese e gestire le elezioni “senza strumentalizzazioni”. E’ la ricetta di cui il Paese ha bisogno prima di andare al voto, secondo Matteo Renzi, intervistato dal Corriere della Sera.Secondo l’ex premier votare subito “è folle” per tre motivi: bisogna evitare l’aumento dell’Iva (” Vanno trovati 23 miliardi di euro”); serve un governo di garanzia elettorale, che traghetti al voto (“Salvini deve lasciare il Viminale, Conte deve lasciare palazzo Chigi. I due saranno i leader di Lega e Cinque Stelle alle elezioni? Auguri. Ma, sfiduciati, non possono essere loro i garanti elettorali”, osserva l’ex segretario dem); si deve votare in Aula la riduzione dei parlamentari per poi andare al referendum. Una riforma, quella voluta dal M5s, che Renzi trova “incompleta e demagogica” ma “devo ammettere che hanno ragione loro quando dicono che sarebbe un assurdo fermarsi adesso”, aggiunge.Per arrivare a questo risultato, Renzi fa appello a tutte le forze politiche: “Dalla Lega ai 5 Stelle, da Forza Italia alla sinistra radicale, dalle Autonomie ai sovranisti fino ai gruppi parlamentari del Pd, della cui tenuta non dubito”. L’ex leader del Pd pensa che “quando Mattarella inizierà le consultazioni una parte dei parlamentari dovrà aver già espresso la propria adesione a questo disegno. Così il presidente potrà valutare l’ eventuale incarico a un premier autorevole”. Qui, sottolinea “non stiamo tutelando qualche poltrona, ma i risparmi e le regole”.Quanto alla crisi, Renzi dice di non spiegarsi il comportamento del leader leghista: “Per me Salvini ha paura e non sta bene. Lo si capisce guardandolo in spiaggia, e ascoltandone le farneticanti parole: “Italiani, datemi pieni poteri”. Renzi riflette anche sul confronto con le altre correnti nel Pd: “Leggo che il gruppo dirigente vorrebbe votare subito perché almeno si cambiano i parlamentari renziani: sono pronti a dare cinque anni di governo a Salvini pur di prendersi i gruppi parlamentari d’opposizione. Nobile motivazione, per carità, ma riduttiva – commenta-. Zingaretti dice: Renzi ci dia una mano. Accolgo volentieri l’appello, ma per me la mano va data al Paese più che alla Ditta”. “Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni, per fortuna nei passaggi ci guiderà la saggezza e l’autorevolezza del presidente Mattarella”. Lo scrive Nicola Zingaretti su Huffington post. “Dovremo discutere senza demonizzare idee diverse, senza accuse o invettive perché c’è e ci sarà bisogno del contributo di idee e di lavoro di tutte e di tutti. Se concordiamo sul pericolo Salvini il primo assoluto bene da preservare è l’obiettivo dell’unità”, aggiunge il segretario del Pd.”Se concordiamo sul pericolo Salvini il primo assoluto bene da preservare è l’obiettivo dell’unità. Ma il primo passaggio per costruire l’unità è evitare di instillare veleno tra noi: non si dica chi sostiene queste idee è per far fuori qualcuno, perché ripeto gli avversari io li ho sempre considerati e li considero fuori di noi”. Lo scrive Nicola Zingaretti su Huffington post dicendo no a un accordo di governo con M5s e sottolineando che “non ci sono scorciatoie”.”Salvini ora chiede le elezioni. Tutto il Partito Democratico in questi lunghi mesi ha escluso con toni diversi qualsiasi ipotesi di accordo con il Movimento 5 stelle. Io sono stato accusato ingiustamente, per mesi, di essere il fautore di questo progetto nascosto. Ricordo, non per polemica ma per ricostruzione storica, il rifiuto assoluto anche solo di voler discutere di questo tema. In molti casi si è arrivati a teorizzare che in realtà con Lega e 5 stelle ci si trovasse di fronte a due destre, due facce della stessa medaglia entrambe pericolose e illiberali da sconfiggere. Ho combattuto con tutte le mie forze questa analisi che però ha sicuramente contribuito a ridurre i margini di manovra della nostra iniziativa politica”, aggiunge.

Cerca cacciare nomadi, sindaco picchiatoSolidarietà Zaia, ‘colpevole di aver fatto l’amministratore’

VENEZIA11 agosto 201911:52

– Il sindaco di Caerano San Marco, in provincia di Treviso, Gianni Precoma, ha denunciato di essere stato aggredito da un gruppo di nomadi, nei cui confronti era intervenuto per far smantellare un accampamento abusivo.
L’episodio – secondo quanto riportano i quotidiani locali – è avvenuto ieri sera in una zona in cui il primo cittadino si era recato di persona, anziché inviare la Polizia locale. Sul posto è intervenuta l’ambulanza che ha portato Precoma al pronto soccorso dell’ospedale di Montebelluna (Treviso), per far medicare botte, graffi e lividi sul volto.
Solidarietà nei confronti di Precoma è stata espressa dal presidente del Veneto, Luca Zaia, secondo cui “è allucinante che un sindaco di quelli che ama la propria terra, il decoro urbano e vuole tutelare i suoi cittadini, intervenuto soltanto per far osservare leggi e regolamenti, venga pestato brutalmente a sangue. Solidarietà assoluta e fraterna al sindaco, ‘colpevole’ di aver fatto il bravo amministratore”.

Sindaco Norcia, la crisi ci preoccupa”Da ogni avvicendamento rallentamenti per ricostruzione”

NORCIA (PERUGIA)11 agosto 201912:02

– “La crisi di Governo preoccupa molto. Ogni avvicendamento ha comportato ulteriori rallentamenti nella ricostruzione post terremoto”: lo ha sottolineato il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. Commentando quanto sta accadendo a livello nazionale.
E sull’ipotesi se andare al voto subito o ad anno nuovo non ha avuto dubbi: “Meglio la soluzione più rapida, prima ricominciamo meglio è”. “Magari – ha aggiunto – troveremo finalmente l’attenzione di cui non abbiamo fin qui potuto godere”.
Sull’avvicendamento tra un governo e l’altro – nel post sisma si sono susseguiti tre presidenti del Consiglio, Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Giuseppe Conte – il sindaco ha ricordato che “ogni passaggio ha creato mesi e mesi di fermo totale e un lentissimo riavvio con grandi difficoltà da parte dei territori colpiti nel trovare interlocutori in grado di far mantenere a Governo e Parlamento le azioni che dichiaravano necessarie dopo averci incontrato”.

Qualche ora di relax per Mattarella, in barca a La Maddalena Il presidente della Repubblica è salito a bordo della Chaplin

11 agosto 201917:26

La crisi del governo Conte non ha al momento modificato il programma delle vacanze in Sardegna del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Alle 16 in punto, così come pianificato, il presidente ha lasciato l’Ammiragliato militare dell’isola della Maddalena, dove è ospite da due giorni, per andare a fare una piccola gita in barca a vela tra le isole minori dell’arcipelago a nord della Sardegna.Preceduta da un’altra imbarcazione a bordo della quale ha viaggiato la figlia, Mattarella è salito a bordo della Chaplin, una vela della Marina militare, e dopo aver salutato tutti i componenti dell’equipaggio si è accomodato per godersi qualche ora di relax al largo. Polo blu scura e Bermuda grigi, nascosto dietro un paio di occhiali da sole, il capo dello Stato ha cercato lontano da occhi indiscreti di ricaricarsi in vista di giorni che per lui si annunciano particolarmente impegnativi.

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Di Maio: ‘Via alla raccolta delle firme per il voto sul taglio degli eletti’
Appello ai partiti del leader Cinquestelle: ‘Approviamo la riforma prima dell’intervento di Conte’

10 agosto 2019 05:50

Due giorni fa l’inizio della crisi del governo giallo-verde.

In mattinata Matteo Salvini scrive su Twitter “agli insulti di grillini e kompagni rispondiamo solo con la forza delle nostre idee. Bacioni e prima gli italiani”. Poi prosegue con un nuovo messaggio via social: “Il tg del primo canale pubblico tedesco sostiene che ‘Salvini premier sarebbe da pelle d’oca’. In Europa si devono rassegnare: l’Italia ha rialzato la testa e vuole decidere liberamente del proprio futuro”.  Sempre via social arriva l’annuncio del leader M5s: “Tagliamo 345 poltrone di parlamentari e i loro stipendi – dice su Facebook Luigi Di Maio -. Che sia la Lega, il Pd, Forza Italia o chiunque altro ad appoggiare” il taglio “non ci importa. Ci importa che si faccia prima delle dichiarazioni di Conte alle Camere. Il nostro appello è a tutte le forze politiche. Stamattina inizieremo a raccogliere le firme tra i parlamentari per chiedere la calendarizzazione d’emergenza alla Camera del taglio dei parlamentari”.”Noi siamo stati

chiari – prosegue Di Maio -. Il M5S non ha paura delle elezioni, anzi. Anzi, in questo momento siamo ancora più uniti, con Alessandro” Di Battista, “Davide” Casaleggio, “Max Bugani, Paola Taverna, Nicola Morra, i capigruppo, i nostri ministri e tutti coloro che per il MoVimento hanno dato l’anima. Andiamo a votare subito”. Poi definisce una “bufala” le ipotesi di dialogo tra pentastellati e Pd.

“Non esistono le condizioni politiche per un altro governo, almeno con il Pd: è la linea che la direzione nazionale ha approvato 15 giorni fa all’unanimità”, ha precisato la vicesegretaria del Pd Paola De Micheli, a Rainews24. “La manovra che ci aspetta, da 23 miliardi, ritengo debba essere fatta dopo un chiaro mandato popolare”, ha aggiunto. “Si ci sono le elezioni, come auspichiamo, siamo pronti”. “Stiamo già lavorando alla manovra”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando sulla spiaggia di Policoro. “Dialogheremo – ha aggiunto – in maniera costruttiva con l’Europa e li convinceremo a tagliare le tasse agli italiani, certo non a tutti gli italiani”.”L’unica cosa che mi aspetto è che il Parlamento si esprima il prima possibile, non dopo Ferragosto ma prima di Ferragosto”. “Io – ha aggiunto – guardo avanti e sto preparando un Governo stabile, coraggioso e serio per gli italiani. Se non fossero arrivati tutti No, non avremmo fatto quello che abbiamo fatto”.”Non è stata mai in cantiere l’ipotesi di uscita dall’Europa e dall’euro”, ha detto Salvini, rispondendo a una domanda dei cronisti. “Questa – ha concluso – è l’ennesima fantasia di Repubblica e la lascio su Repubblica”.

Grillo torna in campo: ‘Mi elevo a salvare l’Italia da nuovi barbari”Lasciamoci alle spalle Psiconani e Ministri propaganda’

10 agosto 201918:17

“Mi eleverò per salvare l’Italia dai nuovi barbari, non si può lasciare il paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non sopravviveremmo. Un complesso di Edipo in avvitamento che è soltanto un’illusione. Lasciamoci quindi alle spalle Psiconani, Ballerine e Ministri Propaganda a galleggiare come orridi conglomerati di plastica nei mari: per loro quella è vita, una gran vita, per noi soltanto sporcizia non biodegradabile”. Lo scrive Beppe Grillo sul blog.”Il mondo politico europeo ha un “punto fisso rispetto alle stelle”: il M5S è biodegradabile, e ci contano così tanto che non resta da fare altro: deluderli.La vita scorre per cicli: prima eri uno che tentava di tenere duro con Salvini e adesso, solo perché lui è nel pieno del suo ciclo di vuoto intamarrimento tu devi morire? Io non vorrei che la gente abbia confuso la biodegradabilita’ con l’essere dei kamikaze”.”Tamarro? Cosa rispondi a uno che ti definisce così. Non vedo una grande contestazione politica. Oggi ho ricevuto attacchi da Grillo e da Richard Gere. Me ne farò una ragione. Io rispondo agli italiani non a Grillo e Gere”: ha detto il vice ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini, parlando con i giornalisti al suo arrivo a Isola Capo Rizzuto.

Prima la mozione, poi le consultazioni: le tappeVerso sfiducia a Conte il 19 agosto,possibili urne il 27 ottobre

10 agosto 201918:00

La prima mossa l’ha fatta la Lega, annunciando la crisi e presentando la mozione di sfiducia in Senato, e ora toccherà alla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama decidere il giorno della votazione. Poi la partita si sposterà al Colle e i partiti, anche di opposizione, torneranno protagonisti.Ecco le tappe principali da qui alle urne.- PRIMA LA CAPIGRUPPO, POI IL VOTO SULLA MOZIONE: La Lega ha presentato oggi la mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte. Il regolamento del Senato non prevede una scadenza per la discussione e il voto: a decidere sarà la conferenza dei capigruppo convocata dal presidente Elisabetta Casellati lunedì 12 agosto alle 16. Qui, a maggioranza, i gruppi parlamentari dovranno trovare un’intesa su quando andare in Aula. La Lega vorrebbe andare al voto subito ma convocazione dell’Assemblea potrebbe slittare a dopo ferragosto: il 19 al momento sembra la data più probabile.- DOPO LA SFIDUCIA, CONSULTAZIONI SPRINT: una volta sfiduciato, il premier salirà al Quirinale per rimettere il proprio mandato. A quel punto partiranno le consultazioni del presidente della Repubblica che – al momento – si prevedono veloci.- POSSIBILE UN MANDATO ESPLORATIVO: il Capo dello Stato potrebbe decidere di affidare un mandato esplorativo, anche al presidente del Senato, per verificare la possibilità di dare vita a un governo diverso da quello giallo-verde.- CAMERE SCIOLTE, ARRIVANO LE URNE: le Camere vengono sciolte da un decreto del Presidente della Repubblica, che poi firma il decreto con cui il presidente del Consiglio indice le elezioni in un arco di tempo compreso tra i 45 e i 70 giorni. In genere ne servono 60, a causa delle pratiche per il voto all’estero.- GOVERNO PER GLI AFFARI CORRENTI: In assenza di un altro Esecutivo, anche solo che traghetti il Paese al voto, resta in carico il Governo Conte dimissionario. Dalle opposizioni c’è chi fa notare l’inopportunità del doppio ruolo di Matteo Salvini che sarebbe al contempo candidato premier e titolare del Viminale da dove si gestiscono le operazioni di voto.- ELEZIONI IN AUTUNNO: la data del voto anticipato dipenderà dunque dal timing della crisi. Potrebbero essere a ottobre: con il passare delle ore il giorno cerchiato di rosso è sempre di più il 27.- NUOVO GOVERNO A NOVEMBRE: Chiuse le urne, ci vorrà qualche settimana prima che si formi un nuovo Esecutivo e che entrino in funzione a pieno regime di nuovo le Camere. Se tutto filasse liscio il nuovo governo potrebbe nascere a metà novembre e a quel punto dovrebbe ingaggiare una corsa contro il tempo per varare la manovra ed evitare l’esercizio provvisorio.

Contestazione vicino palco Salvini, anche bandiere M5S Danni dolosi a impianto, stop momentaneo comizio. Identificato e denunciato il colpevole

10 agosto 201922:50

Ci sono anche alcune bandiere del Movimento 5 Stelle tra i contestatori del ministro Matteo Salvini che a breve terrà un comizio a Soverato. I manifestanti sono oltre un centinaio. Alcuni di loro si sono avvicinati fin sotto il palco e sono stati spinti indietro dalle forze dell’ordine che hanno creato un cordone per tenere a distanza i contestatori. Rumorosa la protesta messa in atto con grida e fischi.Salvini a contestatori, dove eravate quando c’era sinistra? – “Chi è qua a contestare dov’era prima con la sinistra che per anni ha rubato i soldi dei calabresi non facendo niente, non facendo strade, ferrovie, ospedali? Evidentemente è più comodo pensare sia colpa di qualcun altro”. Così Matteo Salvini ha risposto al gruppo di persone che, da sotto il palco di Soverato dal quale sta parlando, lo stanno contestando. “Noi ci stiamo mettendo l’anima – ha aggiunto – per dare un futuro a 60 milioni di italiani e permettere anche a migliaia di donne calabresi, che per una pessima politica ogni anno devono andare a farsi curare in altre regioni, di rimanere qua a farsi curare in ospedali decenti, con strade decenti, scuole decenti, università decenti. Chi fischia evidentemente non ha problema di liste d’attesa, non fa la statale 106 che non è degna di un paese civile. Dove sono finiti i soldi della Regione, invece di investire in strade, scuole e ospedali? L’abbiamo visto nelle ultime settimane dove sono finiti”.Danni a impianto, stop momentaneo comizio Salvini  – Un improvviso blackout ha costretto il ministro dell’Interno Matteo Salvini ad interrompere temporaneamente il comizio che stava tenendo a Soverato. I contestatori ne hanno approfittato per far sentire ancora più forte le loro grida che Salvini ha “diretto” dal palco come un direttore. Alla ripresa, Salvini ha detto che un “cretino ha danneggiato l’impianto audio ed è stato bloccato e identificato” dalle forze dell’ordine. “Se questo è il modo di agire dei nostri contestatori è evidente che abbiamo già vinto”. L’autore del danneggiamento all’impianto audio del comizio di Matteo Salvini è stato sorpreso in flagranza dalla polizia. Il giovane, ha spiegato il questore di Catanzaro Amalia Di Ruocco, è stato trattenuto il tempo necessario per l’identificazione e sarà poi denunciato in stato di libertà.