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Apple riapre 10 dei 17 negozi in Italia
Chiusi in Lombardia e Piemonte. Riaperti 100 store nel mondo
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16 maggio 2020
00:16
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Apple riaprirà domani dieci dei 17 Apple Store in Italia. A restare chiusi saranno quelli in Lombardia e in Piemonte. In settimana si rialzeranno le saracinesche anche in altri 25 negozi statunitensi e 12 canadesi, portando a un centinaio le riaperture complessive. La compagnia di Cupertino aveva annunciato la chiusura di tutti i suoi negozi nel mondo, esclusi quelli in Cina, il 13 marzo scorso, a causa dell’emergenza sanitaria.
In una nota ai clienti, la vicepresidente di Apple responsabile per il retail e le risorse umane, Deirdre O’Brien, ha assicurato che ogni riapertura è stata ponderata: “Esaminiamo tutti i dati disponibili, inclusi casi locali, tendenze a breve e lungo termine e linee guida da parte di funzionari sanitari nazionali e locali. Queste non sono decisioni nelle quali ci precipitiamo – ha evidenziato – e l’apertura di un negozio non significa in alcun modo che non lo chiuderemo nuovamente se le condizioni locali lo giustificheranno”. In Italia torneranno accessibili domani i punti vendita di Via Rizzoli a Bologna, I Gigli e piazza della Repubblica a Firenze, Porta di Roma, Euroma2 e RomaEst nella capitale, Nave de Vero a Mestre, Le Befane a Rimini e gli store a Marcianise (Caserta) e a Misterbianco (Catania).
“Siamo orgogliosi di essere al fianco dei nostri clienti italiani che cominciano ad emergere da questo momento incredibilmente difficile”, ha detto un portavoce di Apple. “I nostri negozi appena riaperti avranno importanti procedure di sicurezza, tra cui controlli della temperatura, distanziamento sociale e mascherine per il viso per garantire che i clienti e i dipendenti continuino a rimanere in salute. Il nostro pensiero – ha aggiunto – va a tutti coloro che sono stati colpiti dal Covid-19 e a coloro che lavorano 24 ore su 24 per curare, studiare e contenerne la diffusione”.
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Huawei, bando Usa minaccia l’economia del mondo
‘Mossa arbitraria e perniciosa, colpirà operazioni per miliardi’
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PECHINO
18 maggio 2020
12:57
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Huawei “si oppone categoricamente alle modifiche” apportate dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, con motivazioni sulla sicurezza nazionale, contro l’export di componenti hi-tech americani che si “rivolge in modo specifico” contro il gruppo cinese. La mossa, si legge in una nota, “è stata arbitraria e perniciosa e minaccia di colpire l’intero settore nel mondo: questa nuova regola avrà un impatto sull’espansione, la manutenzione e le operazioni di rete per centinaia di miliardi di dollari che abbiamo implementato in oltre 170 Paesi”.
Il governo Usa ha inserito Huawei nella sua ‘lista nera’ del commercio il 16 maggio 2019 “senza giustificazione”, ma la società è riuscita ad adempiere gli “obblighi contrattuali con clienti e fornitori”. Tuttavia, Washington “ha deciso di procedere e di ignorare le preoccupazioni di molte società e associazioni di settore”. La mossa avrà “un impatto sui servizi di tlc per i più di 3 miliardi di persone che usano prodotti e servizi Huawei nel mondo”.
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Huawei, da Cina 2,2 mld a produttore chip
Bloomberg, punta a quintuplicare produzione dopo restrizioni Usa
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18 maggio 2020
12:52
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Lo Stato cinese ha iniettato, attraverso fondi controllati, 2,25 miliardi di dollari in uno stabilimento cinese che produce processori. Si tratta dello stabilimento della Semiconductor Manufacturing International, che in conseguenza ha dichiarato un aumento di capitale sociale da 3,5 a 6,5 miliardi di dollari. Lo riferisce Bloomberg, secondo cui l’obiettivo della Cina è quintuplicare la produzione dell’impianto in modo da far fronte alle nuove restrizioni imposte dagli Stati Uniti per colpire Huawei.
Venerdì scorso il dipartimento del Commercio americano ha annunciato che imporrà la richiesta di una licenza alle aziende internazionali che vendono a Huawei prodotti realizzati con software, componenti o macchinari statunitensi. Lo scopo è rendere difficile l’approvvigionamento di chip necessario alla società cinese.
Tra le aziende interessate dalla nuova restrizione Usa c’è il colosso taiwanese dei chip Tsmc. Secondo quanto riferisce stamani il quotidiano asiatico Nikkei citando una fonte anonima, Tsmc avrebbe smesso di accettare ordinativi da Huawei dopo l’annuncio delle nuove regole Usa. Regole che comunque non avrebbero impatto sui chip già ordinati dall’azienda cinese.
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Facebook si popola di avatar
Possono essere usati nei commenti o nelle conversazioni
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18 maggio 2020
12:59
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cebook si sta popolando di avatar, arrivati in Italia dopo il lancio negli Stati Uniti. Sono speciali riproduzioni degli utenti che è possibile creare direttamente all’interno dell’applicazione. Gli avatar possono poi essere utilizzati nei commenti o nelle conversazioni Messenger anche come adesivi, in maniera simile a quanto accade con le Memoji di Apple.
Per creare il proprio avatar su Facebook basta selezionare la sezione commenti di un post qualsiasi e premere sull’icona a forma di faccina. Qui, se è arrivata sul proprio profilo, si dovrebbe trovare la nuova opzione per costruire il proprio clone digitale. Si può scegliere il colore della pelle, la forma del viso e del corpo, occhi, capelli, bocca e abbigliamento. Una volta creato, l’avatar sarà disponibile sia all’interno dei commenti ai post su Facebook, ci si accedere sempre attraverso l’icona a forma di faccina.
E’ l’ennesima novità lanciata dal social in questo periodo di quarantena. Arriva dopo le Messenger Rooms e l’ampliamento delle videochiamate di WhatsApp a 8 partecipanti, e pochi giorni fa la scoietà ha annunciato di aver comprato Giphy, la più popolare piattaforma di Gif, che sarà integrata su Instagram.
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Coronavirus, in Nuova Zelanda app in arrivo
Premier Ardern: ‘un diario digitale,dati visibili solo a utenti’
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18 maggio 2020
12:54
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La Nuova Zelanda lancerà mercoledì la propria app per il tracciamento dei contatti contro la diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato oggi – secondo quanto riferisce il sito di Reuters – la premier Jacinda Ardern, spiegando che l’applicazione sarà una sorta di “diario digitale” per aiutare le persone a tracciare i loro spostamenti, e assicurando che i dati saranno visibili solo agli utenti.
La app servirà solo nel caso in cui una persona contragga il Covid-19, così da poter ricostruire e riferire facilmente i propri spostamenti, ha detto Ardern. “E’ per voi, è sui vostri dispositivi, sono i tuoi dati e le tue informazioni”, ha affermato.
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Netflix, qualità streaming torna a normalità
Anche Apple Tv+, giù in quarantena per non sovraccaricare web
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18 maggio 2020
13:03
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Netflix e Apple Tv+ stanno riportando la qualità dello streaming agli standard normali in Europa, come riporta il sito 9To5Mac. Le due società, insieme ad Amazon Prime Video, YouTube e Disney+, lo avevano abbassato a marzo, rispondendo ad una richiesta dell’Ue di ridurre la larghezza di banda per non intasare la rete durante la quarantena con tante persone che lavoravano da casa.
L’impegno preso dalle società era per 30 giorni.
L’abbassamento del bit rate del 25% era arrivato dopo un confronto delle aziende americane con il commissario Ue per il Digitale, Thierry Breton. Anche Apple Tv+, secondo il sito 9To5Mac, sta riportanto gli standard della qualità video alla situazione pre-lockdown. Le piattaforme streaming in questo periodo di epidemia hanno anche sospeso tutte le riprese di film e serie tv in corso.
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Kevin Mayer è il nuovo AD di TikTok
Manager entra nella chinese Bytedance come direttore operativo
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NEW YORK
19 maggio 2020
10:21
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Kevin Mayer, il manager di Walt Disney, è il nuovo amministratore delegato di TikTok. Fino a poco tempo fa alla guida di Disney+, Mayer entra nel gigante cinese Bytedance come direttore operativo (Coo), ruolo in cui guiderà l’app di video TikTok che, come Disney+, ha sperimentato un balzo della sua popolarità con il coronavirus che ha costretto a casa miliardi di persone nel mondo.
Mayer è stato ritenuto per lungo tempo come il successore di Bob Iger alla guida di Walt Disney, visto il ruolo giocato nel corso degli anni nell’orchestrare i maggiori accordi di Topolino. Disney ha però annunciato in febbraio che l’amministratore delegato sarebbe stato Bob Chapek.
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Square come Twitter, telelavoro a vita
Le due società hanno come amministratore delegato Dorsey
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NEW YORK
19 maggio 2020
10:24
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Square, la società di pagamenti elettronici guidata da Jack Dorsey, consentirà ai suoi dipendenti di lavorare da casa per sempre, anche una volta che l’emergenza coronavirus sarà passata.
Dorsey è anche l’amministratore delegato di Twitter, e la società che cinguetta ha fatto da apripista la settimana scorsa nella Silicon Valley, annunciando di permettere ai suoi dipendenti di lavorare da casa in modo permanente.
“Vogliamo che i nostri dipendenti siano in grado di lavorare dove si sentono più creativi e produttivi”, afferma Square.
“Andando avanti potranno lavorare a casa in modo permanente anche quando gli uffici inizieranno ad aprire”, mette in evidenza Square.
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Arcuri, app in fase di test, pronta a fine maggio
Ministero Salute sta elaborando documento per Garante Privacy
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20 maggio 2020
09:43
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L’app ‘Immuni’ per il contact tracing sarà pronta a fine mese. Lo ha ribadito il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri in audizione in Commissione Giustizia al Senato. “All’attuale stato dell’arte – ha spiegato – la app verrà messa in campo a cavallo della fine di questo mese. In questo momento è in fase di testing, sarà messa a sistema e fruibile per i cittadini a fine mese”
L’app per il tracciamento dei casi, insieme ai tamponi per individuare i positivi e ai test sierologici per ‘mappare’ la diffusione del nuovo coronavirus sul territorio nazionale sono le misure per ripartire davvero
Per app e test ematici bisognerà ancora attendere, mentre carenze si registrano per i tamponi: questo secondo gli esperti potrebbe far aumentare il rischio, proprio nel momento in cui i dati della curva epidemiologica indicano iniziali segnali positivi relativi ai primi giorni del post lockdown dal 4 maggio ed un calo significativo dei decessi.
Per la app ‘Immuni’, in particolare, si dovrà attendere che il documento di valutazione sull’impatto per la protezione dei dati personali, che il ministero della salute sta elaborando, arrivi nei prossimi giorni sul tavolo del Garante della privacy.
“L’auspicio per l’app – dice il ministro della Salute Roberto Speranza – è che da fine maggio posa avviarsi la sperimentazione”.
Ma potrebbe non bastare: “Senza che siano ancora stati attivati la app, i test sierologici ed un rafforzamento mirato dei tamponi, diventano più rischiose le ulteriori riaperture al via da oggi”, avverte Pregliasco. Test, tamponi e app “rappresentano infatti la ‘linea di reazione’ all’eventuale incremento dei contagi, che segue al fondamentale monitoraggio dei 21 parametri di rischio fissati dal ministero da parte delle regioni. Se non si fa presto a renderla operativa – conclude l’esperto – il rischio aumenta”.
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Virus, in Usa il primo processo su Zoom
Esperimento in Texas, selezione della giuria in diretta YouTube
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19 maggio 2020
12:34
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Con i tribunali fermi per la pandemia, negli Stati Uniti arriva il primo processo online, in videoconferenza su Zoom. L’idea, come riferisce il sito di Reuters, è di un tribunale del Texas.
Nel tribunale distrettuale della contea di Collin, ieri gli avvocati impegnati in una causa assicurativa hanno scelto una giuria a cui illustrare il caso via Zoom, in quello che i funzionari ritengono essere il primo processo con giuria virtuale a livello statale. Una ventina di potenziali giurati si sono collegati da smartphone, tablet e pc per la selezione della giuria, che è stata trasmessa in in diretta su YouTube. L’esperimento ha avuto luogo in un cosiddetto “processo sommario con giuria”, un processo che dura un solo giorno in cui i giurati ascoltano una versione condensata di un caso ed emettono un verdetto non vincolante, alla luce del quale gli avvocati provano a negoziare un accordo evitando il processo vero e proprio.
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Il doodle di Google dedicato a Israel Kamakawiwo’ole
VIDEO
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20 maggio 2020
10:39
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Il doodle di Google oggi è dedicato a Israel Kaʻanoʻi Kamakawiwo’ole (nato ad Honolulu, Hawaii, il 20 maggio 1959 e morto, sempre ad Honolulu, il 26 giugno 1997).
Il cantante e musicista è divenuto famoso nel 1993 con la pubblicazione dell’album Facing Future contenente il medley delle canzoni Over the Rainbow (interpretata da Judy Garland e inserita nella colonna sonora del film Il mago di Oz) e What a Wonderful World (standard portato al successo da Louis Armstrong) eseguito in una versione con accompagnamento all’ukulele.
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Coronavirus: a Singapore prima condanna a morte su Zoom
Sentenza in videoconferenza. Amnesty: ‘Crudele e inumana’
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20 maggio 2020
15:18
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Un cittadino delle Malaysia accusato di traffico di droga è stato condannato a morte dalla Corte Suprema di Singapore durante un’udienza tenuta in videoconferenza sulla app Zoom. Secondo quanto riporta il Guardian, è la prima volta che nella città-Stato viene emessa una sentenza capitale online.
Si tratta del 37enne Punithan Genasan, accusato di avere coordinato due corrieri nel 2011 nel traffico di almeno 28,5 grammi di eroina. L’uomo aveva negato qualsiasi coinvolgimento con i corrieri ma la Corte aveva respinto l’argomento della difesa venerdì scorso. Amnesty International ha subito duramente criticato la sentenza: “Una condanna a morte è sempre crudele e inumana, sia via Zoom sia in persona”, ha detto Chiara Sangiorgio, consigliera dell’organizzazione per le questioni relative alla pena capitale.
Un portavoce della Corte Suprema di Singapore, riferendosi alla pandemia di coronavirus, ha spiegato che il caso Genasan è stato condotto online “per la sicurezza di tutte le parti coinvolte nel procedimento”. Tuttavia, secondo Sangiorgio “questo caso ci ricorda di nuovo che Singapore continua a sfidare la legge e gli standard internazionali imponendo la pena di morte per traffico di droga e come punizione obbligatoria. Questo deve finire adesso (…). È giunto il momento che il governo riveda il suo approccio draconiano e abolisca la pena di morte una volta per tutte”.
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Coronavirus: anche italiano in team tracciamento digitale
E’ il DP3T, sistema decentralizzato che usa il bluetooth
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22 maggio 2020
13:48
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C’è anche un ricercatore italiano, il 32enne di Pesaro Daniele Antonioli, nel team internazionale di scienziati che ha messo a punto il DP3T, il sistema per il tracciamento digitale del Covid-19 mediante l’uso di un’app per smartphone Android e iOS.
Il DP3T ha un’architettura decentralizzata che tutela la privacy e la sicurezza degli utenti ed ha un modello di sviluppo ‘open-source’ che ha permesso alla comunità internazionale di ricercatori di analizzare il progetto e dare feedback. Sul DP3T si baseranno le app di tracciamento messe a punto da stati europei come Germania, Austria, Svizzera ed Estonia. Anche Apple e Google hanno messo a disposizione una tecnologia prendendo ispirazione dal DP3T.
Antonioli, laureato in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni all’Università di Bologna, con un dottorato di ricerca in Computer Science alla Singapore University of Technology and Design, sta svolgendo un post-dottorato al Politecnico Federale di Losanna (Epfl) e, da oltre due mesi, sta lavorando con il “team DP3T” occupandosi Bluetooth. “Stiamo testando la catena degli algoritmi di prossimità in varie situazioni come un pranzo o un party tra amici – ha spiegato Antonioli in un’intervista a RSI (Radiotelevisione svizzera) – Raccogliamo dati per validare il nostro algoritmo di prossimità.
Nel progetto DP3T i dati non vengono generati e mantenuti in un server centrale, ma ogni dispositivo in cui la app è installata genera i dati in forma privata e li conserva all’interno del dispositivo stesso. In caso di necessità tutti i contatti che una persona ha avuto negli ultimi 14 giorni possono essere trasmessi, anonimizzati, all’ente sanitario”.
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Coronavirus: app Usa condivide dati con Foursquare e Google
Esperti trovano problema di privacy in applicazione Nord Dakota
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22 maggio 2020
13:49
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Nuovo problema di privacy per una delle app che nel mondo stanno cercando di tracciare gli spostamenti delle persone per poter contenere l’epidemia di coronavirus. A finire sotto la lente d’ingrandimento è l’applicazione dello stato americano del Nord Dakota: secondo gli esperti di Jumbo Privacy, la app invierebbe la posizione geografica e l’identificativo utente a Foursquare, e dati pubblicitari anche a Google.
La app si chiama Care19 ed è sviluppata dalla società ProudCrowd. Secondo i termini di utilizzo, “i dati sulla posizione sono privati, sono conservati sui server di ProudCrowd e non saranno condivisi con nessuno” né aziende né governo.
Tuttavia, scrivono gli esperti, la posizione degli utenti viene condivisa con Foursquare, che fornisce i dati geolocalizzati agli inserzionisti.
Sempre secondo Jumbo Privacy, Care19 non garantirebbe l’anonimato, ma al contrario condividerebbe anche con Google, attraverso la sua app Firebase, l’Identify for Advertisers (Idfa), che identifica un dispositivo mobile e consente di tracciare gli utenti a fini pubblicitari.
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Apple: stampa,produce anche in Vietnam per tensioni Usa-Cina
Diversifica i Paesi di costruzione di iPhone e AirPods
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22 maggio 2020
13:50
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Apple avrebbe chiesto ai partner asiatici che costruiscono l’iPhone di spostare parte della produzione dalla Cina al Vietnam e all’India. Lo riferisce il quotidiano taiwanese DigiTimes citando fonti interne all’industria. La mossa punterebbe a diversificare i luoghi di produzione, anche alla luce delle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina.
Il Vietnam sembra essere il Paese scelto da Apple anche per produrre parte degli auricolari AirPods. A darne notizia è stato due settimane fa il quotidiano giapponese Nikkei, secondo cui la produzione degli AirPods in Vietnam sarebbe iniziata a marzo. La conferma è arrivata negli ultimi giorni da alcuni utenti che su Twitter e forum specializzati hanno mostrato gli AirPods Pro acquistati con la scritta “assemblato in Vietnam”.
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Google porta i nuovi Chromebook in Italia
I computer sono sviluppati con Acer, Asus, HP e Lenovo
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26 maggio 2020
11:53
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Google porta in Italia una nuova generazione di Chromebook, i computer portatili con il sistema operativo Chrome OS di Mountain View alternativo a Windows di Microsoft. L’ultima linea di Pc è stata sviluppata con quattro produttori – Acer, Asus, HP e Lenovo – che hanno ampliato l’offerta di laptop e “2-in-1”.
“Quando usiamo un computer vogliamo concentrarci sull’attività che stiamo svolgendo, non sugli aggiornamenti software, sulle patch di sicurezza o sulla gestione di un documento”, osserva in un post Marc de Verdelhan, Head of Business and Operations di Chrome OS in Francia e Sud Europa. “È stato con questa visione che abbiamo deciso di sviluppare un’esperienza informatica completamente nuova: più veloce, più intelligente e più sicura. Un computer diverso da qualsiasi altro”.
Google ha lanciato i Chromebook nel 2010. I computer sono diffusi soprattutto negli Usa, dove nel quarto trimestre 2019 hanno rappresentato il 24% dei notebook venduti al dettaglio. I pc puntano molto sul mondo scolastico. Tra gli utenti, spiega infatti la compagnia, ci sono “oltre 40 milioni di studenti e insegnanti che utilizzano Chromebook in tutto il mondo”.
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Facebook, il portafoglio digitale di Libra ora si chiama Novi
Permetterà l’invio denaro con un’app, ma ancora non è nota la data di rilascio
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26 maggio 2020
18:52
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Facebook cambia il nome a Calibra, il portafoglio digitale legato alla criptovaluta Libra – presentata un anno fa ma non ancora operativa – che aiuterà a inviare denaro con un’app. Il nuovo nome è Novi, dalle parole latine ‘novus’ e ‘via’. “Sebbene abbiamo cambiato il nome non abbiamo cambiato il nostro impegno a lungo termine nell’aiutare le persone in tutto il mondo ad accedere ai servizi finanziari”, spiega in un post ufficiale David Marcus, ex manager PayPal, a capo di Novi. Il portafoglio della società è destinato a contenere le varie valute digitali di Libra, una volta che l’iniziativa guidata da Facebook sarà attiva. Con Novi si potrà inviare denaro ad amici o parenti in maniera “facile come l’invio di un messaggio”, funzionerà come app autonoma ma sarà integrata anche in WhatsApp e Messenger.
Secondo l’annuncio non ci saranno “addebiti nascosti”. Tutti i clienti Novi, viene poi spiegato, verranno verificati utilizzando un documento di identità rilasciato dal governo e le protezioni antifrode saranno integrate in tutta l’app. “La nostra speranza è di introdurre una versione iniziale di Novi in una serie di paesi quando sarà disponibile Libra”, osserva Marcus.
Libra è la criptovaluta lanciata il 18 giugno 2019 da un consorzio di imprese di cui fa parte anche Facebook (indipendente dalla società di Menlo Park) ma il progetto non è ancora attivo perchè nel tempo ha incontrato lo scetticismo delle autorità di regolamentazione mondiali. Di recente è stato anche reclutato come Ceo Stuart Levy, ex componente dell’amministrazione Bush, esperto in terrorismo finanziario e intelligence finanziaria, iniziera’ il suo nuovo incarico a luglio.

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Twitter censura Trump: ‘Esalta la violenza’
Ma il messaggio sui disordini di Minneapolis resta visibile
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29 maggio 2020
10:39
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Twitter censura un tweet del presidente Usa Donald Trump, accusandolo di violazione dei propri standard sull”esaltazione della violenza’. Il presidente, parlando dei disordini per l’uccisione dell’afroamericano George Floyd, aveva scritto: “Non posso star qui a guardare quel che succede in una grande città americana, Minneapolis. Una totale mancanza di leadership. O il debolissimo sindaco di estrema sinistra Jacob Frey si dà una mossa, o manderò la Guardia nazionale per fare il lavoro che serve”. Il tweet resta però visibile.
Il tweet presidenziale proseguiva così in una seconda parte: “… questi TEPPISTI stanno disonorando il ricordo di Goerge Floyd, e io non permetterò che accada. Ho appena parlato con il governatore Tim Walz e gli ho detto che le forze armate sono totalmente con lui. Se ci sono difficoltà, assumeremo il controllo, ma quando parte il saccheggio, si inizia a sparare. Grazie!”. “Questo tweet viola le regole di Twitter sull’esaltazione della violenza – ha scritto il social network sulla pagina di Trump – Ma Twitter ha stabilito che è nell’interesse pubblico che resti accessibile”. La censura avviene dopo che due tweet del presidente erano stati segnalati come contenuti aventi bisogno di ‘fact-checking’ di Twitter nell’ultima settimana, scatenando l’ira di Trump e di molti suoi sostenitori. In risposta, il presidente aveva firmato un ordine che mira a togliere alle maggiori reti sociali l’immunità legale per quello che scrivono i loro utenti.
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Successivamente la Casa Bianca ha ritwittato il controverso post di Donald Trump su Minneapolis accusato di ‘istigare alla violenza’. In risposta Twitter, cosi’ come aveva fatto sull’account del presidente americano, ha ‘censurato’ il post con la stessa motivazione. La frase controversa del tycoon e’: “Quando partono i saccheggi si inizia a sparare”.
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L’app TikTok sposta centro potere in Usa
Mossa arriva in una fase di tensioni tra Washington e Pechino
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29 maggio 2020
12:59
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l crescendo di tensioni tra Washington e Pechino, l’app TikTok punta a spostare il suo centro di potere dalla Cina agli Usa. ByteDance, la compagnia che possiede TikTok, negli ultimi mesi avrebbe fatto una serie di mosse per trasferire centri decisionali e di ricerca fuori dal paese natale, e la nomina a Ceo dell’ex manager di Disney, Kevin Mayer, sarebbe solo la parte più visibile di una strategia precisa. Lo riferisce in esclusiva il sito di Reuters, che cita alcune fonti a conoscenza della situazione.
La strategia include non solo TikTok, ma tutte le attività di ByteDance che non sono focalizzate sulla Cina, incluso il social indiano Helo. Sempre stando alle fonti, ByteDance avrebbe ampliato le attività ingegneristiche e di ricerca e sviluppo per TikTok Mountain View, in California, dove avrebbe assunto oltre 150 ingegneri.
ByteDance avrebbe assunto anche un direttore delle relazioni con gli investitori con sede a New York, per rimanere in contatto con i principali investitori tra cui General Atlantic e KKR. Tali relazioni in precedenza erano gestite attraverso Pechino.
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Cavo sottomarino di 37mila km connetterà l’Africa
Progetto di Facebook e di grandi società Tlc
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18 maggio 2020
18:31
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Un cavo sottomarino si estenderà per 37mila kilometri per connettere a internet molte regioni di Africa e Medio Oriente. Il progetto ambizioso si chiama 2Africa e vede la partecipazione di Facebook e alcune tra le più grandi società di telecomunicazione tra cui China Mobile International, Mtn GlobalConnect, Orange e Vodafone.
Il progetto sarà pronto tra fine 2023 e inizio 2024 e connetterà 23 Stati, di questi 16 nel continente africano e 2 in Medio Oriente.
“E’ un elemento importante del nostro investimento in corso in Africa per portare più persone online”, ha spiegato al sito TechCrunch Najam Ahmad, vicepresidente delle infrastrutture di rete di Facebook. Sarà Alcatel Submarine Networks, società di proprietà di Nokia, a compiere i lavori di posa del cavo 2Africa. Per il presidente Alain Biston, “con questo sistema sottomarino all’avanguardia, l’Africa compirà un balzo in avanti nell’era digitale grazie alle migliori tecnologie del settore”.
Secondo TechCrunch, Google, Microsoft, Facebook e Amazon ora possiedono o prendono in affitto quasi metà della banda che sfruttano attraverso i cavi di telecomunicazioni sottomarini.
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Cybercrime colpisce sempre più il cloud
Rapporto Verizon, 86% delle violazioni ha finalità finanziarie
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20 maggio 2020
12:38
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Il guadagno resta lo scopo principale del crimine informatico che colpisce sempre di più il ‘cloud’ delle aziende e le dotazioni personali, in un momento in cui molti sono a casa per la pandemia, con meno protezioni sul front sicurezza. Sono alcune delle riflessioni contenute nell’annuale rapporto di Verizon sulle violazioni (Data Breach Investigations Report 2020) che esamina gli attacchi avvenuti in 81 paesi del mondo.
Secondo la ricerca, quasi 9 violazioni su 10 (86%) sono motivate da finalità finanziarie. La maggioranza di queste continua a essere causata da attori esterni – il 70% – con il crimine organizzato che ne rappresenta il 55%. Il furto di credenziali e gli attacchi come il phishing e le compromissioni delle e-mail aziendali causano la maggior parte delle violazioni (oltre il 67%). Rispetto al rapporto 2019, questo mette in evidenza il raddoppio delle violazioni su cloud, ma anche il ransomware ha visto un leggero aumento, rilevato nel 27% degli attacchi malware (rispetto al 24% del 2019).
Inoltre, secondo il rapporto, il phishing è la principale minaccia per le piccole organizzazioni e rappresenta oltre il 30% delle violazioni, seguita dall’uso di credenziali rubate (27%). infine, riguardo i diversi settori, in quello manifatturiero il 23% degli attacchi è stato causato da ransomware, rispetto al 61% nel settore pubblico e all’80% nell’istruzione. Gli errori hanno rappresentato il 33% delle violazioni nel settore pubblico, ma solo il 12% di quelle nel settore produttivo.
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Coronavirus, su Instagram guide al benessere
Nuova sezione ragguppa i post con suggerimenti e consigli
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19 maggio 2020
12:52
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Instagram pensa al benessere mentale degli utenti, messo a dura prova dall’epidemia, lanciando la sezione Guide su cui trovare consigli e suggerimenti. Le Guide raggruppano in un unico luogo i post di organizzazioni, figure pubbliche, creatori di contenuti ed editori, in modo da essere più facilmente consultabili per gli utenti.
Le prime Guide saranno dedicate proprio all’equilibrio mentale. “Consentiremo ai creatori di connettersi con organizzazioni di esperti per condividere risorse durante questo periodo, inclusi suggerimenti su come prendersi cura del proprio benessere, mantenere il contatto con gli altri, gestire l’ansia o il dolore”, si legge in un post di Instagram.
Tra le Guide c’è ad esempio quella curata dalla Fondazione americana per la prevenzione dei suicidi che si chiama “Salute mentale e Covid-19”, e quella britannica della Heads Toghether, che riunisce i post in cui si invita a essere gentili con gli altri, prendersi cura di sé e parlare di come ci si sente.
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EasyJet, cyber-attacco a 9 milioni di utenti
Non precisata data. Infiltrati dati oltre 2000 carte di credito
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19 maggio 2020
17:14
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EasyJet, compagnia aerea britannica low cost, ha reso noto oggi d’aver subito in data non precisata “un sofisticato cyber attacco” di provenienza per ora ignota attraverso il quale sono stati infiltrati nomi e dati di viaggio di 9 milioni di clienti. L’attacco, denunciato alle autorità e al coordinamento delle agenzie d’intelligence del Regno Unito, ha permesso agli hacker anche di carpire i dati delle carte di credito di 2.208 utenti, frattanto informati. E avviene nel pieno della crisi dei vettori aerei innescata dal coronavirus.
Secondo la Bbc, l’azienda ha comunque scoperto l’accaduto a gennaio. “Fin dal momento in cui siamo venuti a conoscenza dell’incidente, ci è stato chiaro di dover innalzare l’allarme sui rischi di truffe oline e abusi dei dati personali” dell’utenza, ha detto Johan Lundgren, chief executive di EasyJet, mettendo in relazione l’allerta anche con lo scenario legato ai contraccolpi economici “del Covid-19”.
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Arriva Facebook Shops per aiutare le Pmi online
Vetrine unificate sul social e su Instagram, anche in Italia
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22 maggio 2020
11:50
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
Facebook fa un altro passo nell’eCommerce. Lancia ‘Facebook Shops’, vetrine virtuali per aiutare le piccole e medie imprese a potenziare le vendite online, in un periodo in cui l’epidemia del coronavirus ha fermato tanti negozi fisici. La funzione, disponibile anche in Italia, ha l’obiettivo “di rendere lo shopping sempre più immediato e consentire a chiunque, dal piccolo imprenditore al marchio globale, di usare le nostre app per connettersi con i propri clienti”, spiega la società.
Le aziende potranno realizzare un unico negozio online: i clienti potranno accedere sia su Facebook sia su Instagram, potranno scegliere i prodotti da inserire nel catalogo virtuale e personalizzare la propria vetrina online. Sarà possibile trovare i Facebook Shops sulla pagina Facebook o sul profilo Instagram di un’azienda, oppure scoprirli nelle storie o negli annunci pubblicitari. Negli Stati Uniti si potrà anche fare un acquisto direttamente sull’app, non solo sul sito dell’azienda.
E’ ipotizzabile che questa funzione arrivi a cascata in altri paesi.
La nuova funzione di ‘social commerce’ prevede anche, come in un negozio, di chiedere aiuto ad un commesso, inviando domande e messaggi ad un’azienda attraverso WhatsApp, Messenger o Instagram Direct. Con il Live Shopping si potrà comprare un prodotto durante una presentazione video, come in una televendita.
Altra possibilità che Facebook sta testando nell’ambito di questo progetto, è quella di collegare i programmi fedeltà di alcuni esercizi commerciali al proprio profilo social. Partner di questa iniziativa sono Shopify, BigCommerce, WooCommerce, Channel Advisor, CedCommerce, Cafe24, Tienda Nube and Feedonomics.
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Google riprogetta Chrome, più controlli sicurezza e privacy
Per cookie, password e navigazione in incognito nella versione desktop
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
20 maggio 2020
10:59
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Google riprogetta la versione desktop del suo motore di ricerca Chrome, dedicando più attenzione alla privacy e alla cybersicurezza. Sarà ad esempio più semplice la gestione dei cookie, con opzioni per bloccare quelli di terze parti sia nella navigazione normale sia in incognito, o anche di bloccare tutti i cookie su alcuni o tutti i siti web. Inoltre nelle ‘Impostazioni sito’ ci saranno due sezioni distinte per facilitare l’individuazione delle autorizzazioni più sensibili come l’accesso a posizione, fotocamera omicrofono e le notifiche.
In cima alle impostazioni del browser sarà poi visibile la sezione ‘Tu e Google’ dove si potrà decidere quali dati voler condividere con il motore di ricerca. Un nuovo strumento dirà poi all’utente se le password memorizzata in Chrome è stata compromessa ed eventualmente come risolvere il problema. E se sono installate estensioni dannose, dirà dove trovarle e come rimuoverle.
Google rafforza la modalità di navigazione in incognito: oltre a eliminare i cookie ogni volta che si chiude la finestra del browser in incognito, inizierà anche a bloccare per impostazione predefinita i cookie di terze parti in ogni sessione di navigazione in incognito e inserirà un controllo ben visibile nella pagina ‘Nuova scheda’.
Ci sono poi due principali ‘upgrade’ sicurezza. Il primo è la protezione avanzata di ‘Navigazione sicura’ che offre più protezioni contro phishing, e malware. L’altra è ‘Dns sicuro’, per migliorare la sicurezza e la privacy mentre si naviga: utilizza il protocollo DNS-over-HTTPS per impedire a malintenzionati di osservare quali siti un utente visita o di indirizzarlo su siti di phishing.
Questi aggiornamenti per la versione desktop saranno disponibili nelle prossime settimane.
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Coronavirus: Facebook, la presenza negli uffici sarà al 25%
Per il rientro postazioni distanziate e più turni di lavoro
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20 maggio 2020
12:47
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Facebook sta organizzando il rientro al lavoro, a partire dal 6 luglio, con una serie di misure che prevedono tra le altre cose di limitare la densità di presenza negli uffici al 25%, spalmare i dipendenti su più turni e controllare la temperatura all’ingresso. Lo riferisce Bloomberg citando persone a conoscenza della situazione.
Le postazioni di lavoro saranno distanziate tra loro di circa due metri e ci saranno limiti al numero di persone nelle sale riunioni; le palestre interne saranno chiuse e nelle caffetterie i buffet verranno sostituiti da pasti pronti. I dipendenti dovranno usare le mascherine e, inizialmente, non sarà consentito l’accesso ai visitatori.
Sempre in base alle indiscrezioni, Facebook non sottoporrà i dipendenti al test per il Covid-19 ma potrebbe farlo in futuro, quando saranno reperibili i test rapidi. La compagnia di Menlo Park di recente ha reso noto che gli impiegati in condizione di farlo potranno lavorare da casa fino alla fine del 2020.
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Microsoft, servizi cloud per la medicina
Nuova piattaforma, si potrà testare nei prossimi sei mesi
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20 maggio 2020
12:36
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Con la pandemia che “ha colpito tutti gli aspetti del sistema sanitario”, Microsoft ha annunciato la prima offerta di strumenti cloud per un’industria specifica. Si chiama “Microsoft Cloud for Healthcare” e si rivolge al settore medico. Annunciata nel corso della Build 2020, la conferenza annuale per gli sviluppatori, la nuova piattaforma sarà testabile gratuitamente nei prossimi sei mesi.
L’offerta sarà arricchita in futuro con strumenti e servizi che supporteranno “la trasformazione dell’assistenza sanitaria”, spiegano in un post i vicepresidenti di Microsoft per la Salute Tom McGuinness e Gregory J. Moore. Tra gli obiettivi, migliorare il coinvolgimento del paziente, rafforzare la collaborazione del team sanitario, ottimizzare la gestione e l’analisi di dati clinici e operativi.
Per i pazienti, ad esempio, si ipotizzano interazioni con chatbot – chat automatiche basate sull’intelligenza artificiale e programmate da professionisti sanitari – per ricevere le prime risposte ed essere indirizzato agli operatori più idonei; visite virtuali in collegamento video attraverso l’applicazione Teams e e monitoraggio della salute a distanza.
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Officina Innovazione supporta le startup
Grazie ad accordo tra Ministero Ricerca e Ente Microcredito
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20 maggio 2020
12:36
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Nasce l’Officina dell’Innovazione, un polo per supportare lo sviluppo di progetti e startup fortemente innovative operanti in diversi settori, dalle costruzioni, al biomedicale, fino ad agroalimentare, turismo, e attività finanziarie e assicurative.
L’iniziativa è frutto di un accordo tra il ministero dell’Università e della Ricerca e l’Ente Nazionale per il Microcredito ed è stata annunciata a seguito di una video conferenza tra il Ministro Gaetano Manfredi e il Presidente dell’Ente, Mario Baccini.
Tra gli obiettivi primari ci sono anche la strutturazione e il finanziamento degli spin off universitari e il rafforzamento dei processi di trasferimento tecnologico. Il progetto sarà presentato nelle prossime settimane in una videoconferenza, introdotta dal Ministro Manfredi, a cui parteciperanno i rettori delle università italiane e i presidenti dei principali centri di ricerca.
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Fase 2: nasce centro stampa 3d per settore medico
Firenze, investimento da 5 mln di euro in tre anni
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FIRENZE
20 maggio 2020
18:25
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Nasce a Firenze un centro specializzato nelle applicazioni della stampa 3D al mondo della medicina. Roberto Rizzo, presidente di The3dgroup, gruppo specializzato nella progettazione e stampa 3D per le aziende, ha deciso di investire in Bio3dmodel, una nuova divisione dell’azienda, con sede a Firenze, specializzata nell’applicare le soluzioni della stampa 3D in ambito medico. “Un investimento di 5 milioni di euro in 3 anni – si spiega in un comunicato -, per portare tecnologie, software e soprattutto personale che sia in grado a sua volta di formare i medici per l’utilizzo di questi nuovi strumenti”. “The3d group – si afferma sempre nella nota – già da alcuni anni era presente in ambito biomedicale, ma la volontà di creare una sede e personale dedicato si è consolidata negli ultimi mesi, anche per ‘merito’ del Coronavirus”. “In queste settimane infatti – viene precisato – le aziende del gruppo, a partire da un progetto della controllata Solid Energy, hanno creato protezioni per gli operatori sanitari impegnati nella lotta al Covid19, coinvolgendo i loro clienti, a cominciare da Ferrari, a mettere a disposizione gratuitamente le loro stampanti 3D professionali.
Una catena di solidarietà che ha messo in evidenza come il mondo della stampa 3D, con la sua rapidità di sviluppo e l’alta qualità di realizzazione, possa portare soluzioni importanti al mondo medico”.
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Coronavirus: pronto sistema tracciamento Apple-Google
“Chiesto da 22 paesi, abbiamo lavorato con autorità sanitarie”
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21 maggio 2020
09:23
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La tecnologia di tracciamento del contagio da coronavirus “è da oggi nelle mani delle autorità sanitarie di tutto il mondo, con cui abbiamo lavorato e che decideranno come usarla”. Lo rendono noto Apple e Google che lavorano insieme al progetto dal 10 aprile. Il sistema è stato richiesto da 22 paesi, tra cui l’Italia, la sua ufficializzazione prelude al lancio dell’app Immuni. La componente fondamentale è la notifica di esposizione al contagio che userà il blutooth e sarà “volontaria, anonima e rispettosa della privacy”.
“Abiamo collaborato per costruire la tecnologia di notifica di esposizione al contagio che consentirà alle app delle autorità sanitarie di funzionare in modo più accurato, affidabile ed efficace sia su telefoni Android che iPhone – aggiungo Apple e Google – Nelle ultime settimane, le nostre due società hanno lavorato insieme ad autorità sanitarie, scienziati, organizzazioni sulla privacy e leader dei governi di tutto il mondo per raccogliere contributi e indicazioni. La notifica di esposizione ha come obiettivo specifico l’avviso tempestivo, particolarmente importante per rallentare la diffusione della malattia dal momento che il virus si può diffondere in modo asintomatico”.
Le due società ribadiscono che alla base del sistema c’è il rispetto della privacy, l’uso del bluetooth con basso impatto sulla batteria del telefono, volontarietà e anonimato. In particolare, gli utenti devono scegliere esplicitamente di attivare le notifiche di esposizione e possono disattivarle in qualsiasi momento; il sistema non raccoglie né usa la posizione del dispositivo; sono gli utenti a decidere se vogliono segnalare una diagnosi positiva; le identità degli utenti non sono note ad altri utenti, Google o Apple; la corrispondenza per le notifiche di esposizione viene eseguita solo sul dispositivo, sotto il controllo dell’utente. Inoltre, il sistema viene utilizzato esclusivamente da parte delle autorità sanitarie pubbliche ufficiali e non è monetizzato. Google e Apple disattiveranno il sistema su base regionale quando non è più necessario.
“Le notifiche di esposizione non sostituiscono il tracciamento tradizionale dei contatti, ma mirano ad aumentare tali sforzi”, concludono le due società.
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Gli Apple Glass arriveranno nel 2021
Indiscrezioni, gli occhiali della Mela costeranno 500 dollari
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
22 maggio 2020
12:13
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i occhiali di Apple per la realtà aumentata di cui si vocifera da qualche tempo potrebbero chiamarsi semplicemente Apple Glass e costare circa 500 dollari nella versione base, senza lenti graduate. Le ultime indiscrezioni arrivano dal “leaker” Jon Prosser, secondo cui gli occhiali si abbineranno all’iPhone in modo simile all’Apple Watch, e si ricaricheranno in modalità wireless.

Sempre secondo i rumors, gli Apple Glass non saranno svelati in autunno come previsto in precedenza, ma in un evento nel marzo del 2021. Per l’arrivo sugli scaffali ci sarà da aspettare un po’ di più: la fine del 2021 o l’inizio del 2022.

Le indiscrezioni che circolano online parlano anche di un visore per realtà virtuale e aumentata targato Apple, simile all’Oculus Quest di Facebook, e che potrebbe debuttare sul mercato prima degli occhiali.
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TikTok Vola, ByteDance oltre i 100 miliardi
Valutazione del colosso cinese aumenta del 33% nonostante crisi
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22 maggio 2020
12:17
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valutazione di ByteDance, il colosso cinese proprietario della piattaforma di video TikTok, ha superato i 100 miliardi di dollari. Lo riporta Bloomberg, che calcola il valore della società sulla base di alcune recenti transazioni tra privati, non essendo la società quotata. In alcuni di questi passaggi azionari la valutazione di ByteDance si è spinta fino a 140 miliardi di dollari.

Il valore del gruppo cinese è aumentato del 33% rispetto a quello che le era stato attribuito circa due anni fa, in occasione di una grossa raccolta di fondi, e riflette le attese che il proprietario di TikTok, diventato un vero fenomeno negli Usa, continuerà ad attrarre inserzionisti nonostante l’epidemia di coronavirus.

ByteDance è in grado di attrarre qualcosa come 1,5 miliardi di utenti attivi grazie a una famiglia di app che include, oltre a TikTok, il suo ‘gemello’ cinese Douyin, il servizio di informazioni Toutiao e il social media indiano Helo, oltre ad altre piattaforme.
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Natura 2000 Day, matarona Lipu su Fb
Il 24/5 anche liberazioni di animali e visite guidate nelle Oasi
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
21 maggio 2020
11:09
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La Lipu non si ferma: nell’epoca del Covid-19 celebra il Natura 2000 Day, il giorno della biodiversità europea istituito il 21 maggio del 1992, con una maratona online aperta a tutti gli amanti della natura e degli animali. “L’emozione delle liberazioni di animali curati e guariti che tornano a volare – in diretta Facebook -, le visite guidate a distanza con alcune delle più spettacolari Oasi della Lipu, dibattiti online con grandi esperti di natura, testimonianze dai giovanissimi volontari europei che scelgono di dedicare il loro tempo all’ambiente, e persino la possibilità di parlare con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa”, spiega la Lega italiana protezione uccelli. La maratona sarà trasmessa in live streaming sul canale Facebook della Lipu dalle 10 alle 19 di sabato 24 maggio (anteprima giovedì 21 maggio alle 11 per la sezione domande e risposte con il ministro Costa). Insieme alla Lipu e ai suoi ospiti, annuncia una nota dell’associazione animalista, si parlerà di biodiversità, uccelli migratori, futuro, cambiamenti climatici, bellezza, citizen science, Green Deal, sostenibilità, salute, speranza, birdwatching, impegno, politica, ricerca scientifica, animali, volontariato, Europa. La rete Natura 2000 “è uno dei più importanti traguardi raggiunti da quando esiste l’Unione europea. Si tratta – spiega la Lipu – del più grande network di parchi, riserve e aree di natura protetta al mondo. I siti Natura 2000 comprendono luoghi di montagna e di mare, fiumi, laghi, boschi, ma anche altri luoghi abitati dall’uomo. Tutte queste aree sono scelte perché ospitano ambienti ed esemplari eccezionali di fauna e flora, dall’orchidea rara al martin pescatore, dal geco al giglio di mare, specie importantissime anche per la nostra vita”.
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Twitter,utente decide chi può rispondere
Si potrà scegliere di far replicare solo amici o i menzionati
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
21 maggio 2020
11:42
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Contro il cyberbullismo, Twitter sta testando una nuova funzione che consentirà agli utenti di limitare la ricezione di messaggi sgradevoli, decidendo chi può rispondere ai loro tweet. Lo ha annunciato in un post la direttrice del product management di Twitter, Suzanne Xie, che aveva già anticipato la novità lo scorso gennaio al Ces di Las Vegas.
Una volta scritto un tweet, e prima di pubblicarlo, l’utente potrà scegliere fra tre opzioni: possono rispondere tutti come al solito, solo le persone che l’utente segue oppure solo quelle menzionate nel messaggio. Tutti i frequentatori del microblog saranno comunque in grado di leggere, mettere il like e condividere i tweet.
La nuova funzione è solo l’ultima di una serie di novità messe in campo per favorire una conversazione civile e proficua su Twitter. Alcuni mesi fa la piattaforma ha iniziato a consentire di nascondere i tweet ricevuti in risposta e non graditi, mentre nelle scorse settimane ha iniziato ad avvisare gli utenti che stanno scrivendo tweet con parole offensive, suggerendo di cambiare modo di esprimersi.
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YouTube ci dice quando è ora di dormire
Nuova funzione per gestire il tempo online in assenza di routine
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
21 maggio 2020
12:00
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Con la pandemia che ha stravolto la routine quotidiana, YouTube ha introdotto una nuova funzione per aiutare gli utenti a mantenere le proprie abitudini ed evitare di trascorrere troppo tempo a guardare video sullo smartphone togliendo ore al sonno. La novità, annunciata dall’azienda in un post, ricorda infatti quando è ora di andare a letto.
La funzione consente di impostare un orario in cui smettere di guardare video e mettersi a dormire. Per attivarlo basta andare sulle impostazioni, dove si può scegliere di essere avvisati all’ora precisa che è stata scelta, oppure aspettare fino al termine del video in esecuzione.
“Con molti di noi a casa, può essere particolarmente difficile attenersi alla propria routine. Per questo è più importante che mai stabilire dei limiti, per aiutarsi a gestire quanto tempo si passa online”, si legge nella nota.
L’impostazione si aggiunge a diverse altre funzioni lanciate nel 2018 e volte a limitare il tempo trascorso davanti allo schermo. Tra queste la possibilità di impostare una pausa, con lo stop alla riproduzione dei video che scatta dopo un tempo prefissato tra i 15 minuti e le 2 ore.
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Samsung, il Galaxy S20 va sotto le armi
In arrivo la versione militare, potenziata e personalizzata
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
21 maggio 2020
12:35
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Samsung manda sotto le armi il suo smartphone top di gamma. L’azienda sudcoreana svela negli Stati Uniti una versione del Galaxy S20 pensata per equipaggiare gli operatori del governo e del dipartimento della Difesa. Si chiama Galaxy S20 Tactical Edition (TE), e ha un software personalizzato sulle esigenze di chi scende sul campo.
Tra i punti di forza, spiega Samsung, c’è l’architettura DualDAR, che offre due livelli di crittografia dei dati basati sugli standard della Nsa, l’agenzia Usa di sicurezza nazionale, per proteggere i dati top-secret nelle missioni.
Oltre al software personalizzato, alla crittografia potenziata e alla compatibilità con le reti e con altri dispositivi impiegati in ambito militare, il Galaxy S20 TE è un “rugged phone”, cioè un telefono resistente, pensato per reggere agli urti, polvere e acqua, grazie anche a una scocca ad hoc. Lo smartphone sarà disponibile nel terzo trimestre.
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Facebook Shops: arrivano e-commerce gratuiti su Facebook
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22 maggio 2020
12:24
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Si chiamano Facebook Shops e sono le nuove vetrine virtuali per aiutare le piccole e medie imprese a potenziare le vendite online con i nuovi e-commerce gratuiti su FACEBOOK. GoBrand ne analizza i dettagli, illustrati nelle righe che seguono.
Ad annunciare il lancio di Facebook Shops è stato lo stesso Mark Zuckerberg in una diretta:

Se non si riesce ad aprire fisicamente il negozio o il ristorante, si possono ancora prendere ordini online e spedirli alle persone”
“Stiamo vedendo molte piccole imprese che non hanno mai avuto un’attività online farlo ora, per la prima volta

 

Dichiarando così che l’espansione dell’e-commerce sarà importante per iniziare a ricostruire l’economia durante la pandemia.
Mark Zuckerberg punta al commercio elettronico. La piattaforma sta attuando una nuova importante spinta verso l’e-commerce dopo le funzioni “checkout” e i tag Shopping per Instagram, lanciando i Facebook Shops.
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Entra quindi in concorrenza con Amazon, eBay e Alibaba, che da anni offrono la loro piattaforma ad altri rivenditori, e si allea con la canadese Shopify.
Facebook Shops: nuove opportunità per le imprese
Il lancio di Facebook Shops arriva nel pieno boom per l’e-commerce, a livello globale, legato al lockdown.
La pandemia ha causato gravi danni alle piccole imprese che hanno capito l’importanza di uno spazio virtuale dove vendere i propri prodotti o servizi.
Facebook dunque scommette di portare un maggior numero di imprese locali online per aiutarle a sopravvivere, creando al tempo stesso nuove grandi opportunità di business per l’azienda. Già lo scorso anno, infatti, Zuckerberg aveva mostrato interesse verso l’e-commerce.
Nelle intenzioni di Zuckerberg, Facebook Shops dovrebbe migliorare l’esperienza standard del commercio online, memorizzando le credenziali di pagamento degli utenti in un unico luogo, per poi utilizzarle su qualsiasi vetrina di Facebook o Instagram. Un potenziale enorme, considerando che attualmente ci sono più di 160 milioni di piccole imprese che utilizzano le app della società.
Come funziona Facebook Shops
La creazione di un negozio su Facebook è gratuita. Le aziende possono scegliere i prodotti che vogliono inserire nel loro catalogo e poi personalizzare il look and feel del loro negozio con un’immagine di copertina e colori in linea con il brand.
Qualsiasi imprenditore può portare l’attività sul social network gratuitamente. Le persone possono trovare i negozi Facebook Shops sulla pagina Facebook di un’azienda o sul profilo Instagram, oppure scoprirli attraverso storie o annunci.
Da qui è possibile sfogliare l’intera collezione, salvare i prodotti ai quali si è interessati, fare un ordine. Quest’ultimo, per il momento, si dovrà completare sul sito Web del negozio. Solo negli Stati Uniti il pagamento verrà effettuato nell’app.
WhatsApp, Messenger e Instagram Direct diventano i canali di comunicazione fra cliente e venditore. Proprio come in un negozio fisico, per chiedere assistenza basterà inviare un messaggio all’azienda attraverso questi canali.
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Secondo quanto si legge sulla nota diffusa dall’azienda, in futuro sarà possibile visualizzare il negozio di un’azienda e fare acquisti direttamente in una chat di WhatsApp, Messenger o Direct.
I vantaggi
Facebook Shops è gratuito al contrario di altri servizi simili.
Stesso su Shopify gli spazi virtuali hanno un costo di 26 euro al mese, più una commissione sui pagamenti.
Su Amazon invece si paga sia l’account che la percentuale sulle vendite, che può andare dai 6 al 20 per cento.
Per Facebook invece il sistema potrebbe iniziare a fruttare grazie al pagamento diretto, che sarà praticabile con la funzione “checkout” già sperimentata su Instagram lo scorso anno.
Quest’estate, sempre a partire dagli Stati Uniti, verrà introdotto Instagram Shops, che funziona come i negozi virtuali di Facebook.
Un nuovo modo per scoprire e acquistare i prodotti amati nella sezione “Esplora” di Instagram.
Le persone possono lasciarsi ispirare dalle collezioni, sfogliare le selezioni dei propri brand e creator preferiti, filtrare per categorie come “bellezza” e “casa“, e acquistare i look che amano, tutti in un unico posto.
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E nel corso dell’anno sarà aggiunta una nuova tab per shop nella barra di navigazione, in modo da poter arrivare a Instagram Shop con un solo clic.
Non solo. Gli influencer e i negozianti potranno applicare un tag ai video che stanno per pubblicare così che si possa acquistare il capo indossato nel filmato.
E con il Live Shopping si potrà comprare un prodotto durante una presentazione video, così come in una televendita.
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Il mercato dell e-commerce nel 2022 dovrebbe raggiungere i 900 miliardi di dollari e con la pandemia ha fatto un netto salto in avanti.
Facebook sta cominciando ad aprire un nuovo filone per generare utili a fianco a quello pubblicitario. In realtà il colosso dei social network ci stava lavorando da tempo, ma ha accelerato i tempi in seguito alla crisi causata dal coronavirus, che ha costretto molti negozi a chiudere e a potersi appoggiare solo alla vendita online.
Tutto questo stravolgerà il mondo dell’e-commerce.

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Groupon riparte, ma dal detox digitale
Il 22 maggio una giornata intera con connessione disattivata
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21 maggio 2020
18:02
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Una giornata con la connessione disattivata per tutte le persone dell’azienda che in questi mesi non si sono mai fermate per dare un supporto concreto ai clienti e ai commercianti di zona con cui Groupon collabora costantemente. È il primo Global Digital Detox Day che Groupon lancia per domani, 22 maggio, “Siamo il più grande marketplace delle esperienze e sappiamo bene il valore che il restare connessi ha generato per tutti noi”, dice Valentina Manfredi, Managing Director di Groupon. “Ed è proprio per questa ragione che nella nostra azienda, 100% digitale, è nata quest’idea non convenzionale: dedicare una giornata esclusivamente al mondo offline. Consapevoli di quante ore abbiamo passato in connessione, abbiamo deciso che è giunto il momento di staccare e ricaricarci”. “Siamo degli entusiasti del mondo digitale e siamo affascinati dall’accelerazione che la crisi ha dato al suo sviluppo; allo stesso tempo è necessario – prosegue Manfredi – restare saldamente in contatto con il mondo che ci circonda, fatto dei tanti piaceri di ogni giorno: un caffè al bar, una passeggiata al parco o in giro per le nostre città con il naso all’insù osservando le meraviglie del nostro Paese. Crediamo che il bello della vita nasca proprio all’integrazione della nostra vita online con quella offline e speriamo che in tanti raccolgano la nostra simpatica provocazione – conclude – e decidano di unirsi all’idea di ‘dis-connessione'”.
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App aiuta ipovedent9
(speriamo aiuti anche i non vedenti totali, si parla sempre degli ipovedenti, ma ci sono anche i ciechi come me; e comunque la App non è disponibile per android, ancora; ho sollecitato gli sviluppatori con i quali sono in contatto.)
a ‘sentire’ ambiente circostante
Disponibile da oggi in Italia grazie a Microsoft
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22 maggio 2020
12:27
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Da oggi è disponibile anche in Italia Seeing AI, app gratuita ideata per persone con disturbi visivi che trasforma l’ambiente circostante in un’esperienza completamente uditiva grazie all’intelligenza artificiale. Lo ha annunciato Microsoft, che ha sviluppato il software.
Introdotta per la prima volta nel 2017 e presente in oltre 70 Paesi, Seeing AI arriva oggi in Italia grazie anche alla collaborazione di associazioni come l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) che hanno lavorato con Microsoft per il suo perfezionamento e messa a punto. Il suo utilizzo è molto semplice: facendo leva sulla fotocamera del proprio dispositivo mobile, l’app può leggere un testo, identificare per esempio un cartello stradale, descrivere ciò che ci circonda indicando la distanza tra gli elementi inquadrati, distinguere i colori, riconoscere il valore delle banconote. Grazie alla funzionalità di riconoscimento facciale è anche in grado di descrivere l’aspetto fisico di una persona e di riconoscere i volti amici.
Il lancio è avvenuto in occasione della Giornata Mondiale dell’Accessibilità e degli Accessibility Days, evento annuale in programma domani e sabato 23 maggio in versione completamente digitale. “I fatti concreti nascono da lavori fatti con pazienza e serietà – ha commentato Mario Barbuto, Presidente Nazionale UICI -. A seguito di tantissime richieste, da parte dei nostri soci, abbiamo deciso di collaborare con Microsoft per realizzare una versione italiana dell’app”. “Le nuove tecnologie, sottolinea Luba Manolova, Direttore della Divisione Microsoft 365 di Microsoft Italia, possono offrire opportunità straordinarie. “In Italia attualmente sono oltre 360.000 i non vedenti mentre gli ipovedenti superano quota 1,5 milioni. L’AI in particolare può aiutare ad essere più connessi con gli altri, attraverso strumenti che agevolano la lettura, l’ascolto e la scrittura, potenziando così le capacità umane e contribuendo ad acquisire nuove competenze.
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Zuckerberg, metà dipendenti a lavoro remoto nel 2030
Facebook da luglio farà assunzioni per lo smart working
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NEW YORK
22 maggio 2020
14:09
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La metà dei dipendenti di Facebook potrebbe lavorare da remoto entro il 2030. Lo afferma Mark Zuckerberg precisando comunque che non si tratta né di un “target” né di un “obiettivo”.
“La verità è che la maggiore parte di noi sta lavorando da remoto a questo punto”, aggiunge Zuckerberg annunciando sul fronte delle assunzioni che Facebook a partire da luglio inizierà a selezionare attivamente persone per il lavoro da remoto e adottare misure per iniziare ad aprire il lavoro a distanza anche agli attuali dipendenti.
“Inizieremo ad assumere prima nelle aree vicine ai nostri centri ingegneristici e poi in alcune aree metropolitane del Nord America”, spiega Facebook osservando come questo “poterà opportunità che vanno oltre una manciata di città, soprattutto in questo periodo di crisi economica”. Facebook ha 48.000 dipendenti a livello globale, la maggior parte dei quali nel campus di Menlo Park, in California.
Intanto Facebook ha lanciato anche i video per Workplace, il suo social dedicato ai dipendenti delle aziende. ‘Workplace Rooms’ è una nuova modalità per rimanere in contatto fra i colleghi e sentirsi e lavorare anche a distanza. Ha raggiunto oltre 5 milioni di utenti a pagamento.
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Arrivano in Italia le Storie di Twitter, si chiamano Fleet
Scompaiono nel giro di 24 ore
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22 maggio 2020
13:53
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Ancora una novità per Twitter che lancia in Italia il test di Fleet, una funzione simile a le Storie di Facebook e Instagram. I Fleet scompaiono nel giro di 24 ore e non c’è la possibilità di retwittarli, mettere Mi Piace o di rispondere pubblicamente. Per creare un Fleet, basta toccare la propria immagine profilo, ai testi si possono aggiungere anche foto, video o Gif.
La nuova funzione sarà disponibile per tutti in Italia nelle versioni aggiornate delle applicazioni per iOS e Android che verranno rilasciate nei prossimi giorni.
“Siamo curiosi di scoprire come gli italiani useranno i Fleet, perché nelle nostre ricerche preliminari abbiamo rilevato che le persone si sentono più invogliate a condividere i propri pensieri con questa funzione, proprio perché consente di farlo in maniera temporanea”, ha spiegato Mo Aladham, Product Manager di Twitter.
Ieri il microblog ha annunciato una nuova funzione, in fase di test, contro il cyberbullismo. Consentirà agli utenti di limitare la ricezione di messaggi sgradevoli, decidendo chi può rispondere ai loro tweet.
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Su Google Maps i luoghi accessibili in sedia a rotelle
Arriva Action Block, app per semplificare l’uso dello smartphone
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Su Google Maps i luoghi accessibili in sedia a rotelle
Arriva Action Block, app per semplificare l’uso dello smartphone
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23 maggio 2020
16:40
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Google ha arricchito le sue mappe in modo da segnalare i luoghi fruibili dai 130 milioni di persone che nel mondo sono sulla sedia a rotelle. La novità si chiama “luoghi accessibili” ed è disponibile in Usa, Regno Unito, Australia e Giappone, con altri Paesi in arrivo.
Per sfruttare la nuova funzione occorre andare sulle impostazioni e selezionare la voce “luoghi accessibili”. Una volta fatto, per ogni ricerca effettuata su Google Maps saranno evidenziati i posti accessibili in sedia a rotelle, dal bar al cinema, dal ristorante al museo.
Sempre sul fronte dell’accessibilità, Google ha presentato Action Block, una nuova app per Android che consente di creare dei tasti personalizzati per la schermata home dello smartphone.
Pensata per gli anziani, per chi ha disabilità intellettive o motorie, la app permette di avere subito a disposizione sullo schermo, con un solo tocco, le funzioni più usate, dalla videochat con la famiglia al meteo e alle news.
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Apple compra vecchi film per Tv+
A febbraio 10 milioni di utenti ma solo la metà lo usa
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20 maggio 2020
16:06
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Apple sta comprando vecchi film e serie tv per ampliare il catalogo del suo servizio in abbonamento Apple Tv+, al momento concentrato su pochi contenuti originali, in modo da renderlo competitivo con giganti come Netflix, Amazon e Disney. Lo riferisce Bloomberg.
Stando alle indiscrezioni, Apple avrebbe avuto incontri con gli studios hollywoodiani e avrebbe già acquistato la licenza per alcuni vecchi contenuti. La compagnia di Cupertino sarebbe intenzionata a mantenere il focus sui film e le serie tv originali, che al momento sono meno di una trentina, ma punterebbe ad arricchire l’offerta per poter competere con i rivali come Netflix, che contano migliaia di titoli.
Apple Tv+ ha un abbonamento mensile da 4,99 euro, una cifra inferiore rispetto ad altri servizi, ed è gratis per un anno per chi acquista un dispositivo Apple, ad esempio un iPhone. Sempre secondo Bloomberg, il servizio a fine febbraio contava 10 milioni di utenti registrati, ma solo la metà ne farebbe realmente uso.
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In Italia crescono TikTok e Twitch
Blogmeter, Facebook e WhatsApp tra preferiti degli ‘over 45’
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25 maggio 2020
13:27
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Crescono tra i giovanissimi TikTok e la piattaforma di giochi Twitch, Facebook e WhatsApp restano tra i preferiti tra gli ‘over 45’. Sono alcuni dati che emergono dall’indagine ‘Italiani e social media’ di Blogmeter alla sua quarta edizione e condotta su oltre 1700 persone.
Tra le principali novità della ricerca di quest’anno l’inserimento nell’analisi della fascia dei giovanissimi (+12 anni) e dei ‘silver’ (fino 74 anni d’età). Dai dati si può dedurre siano i più giovani, più precisamente i 15-24enni, i maggiori utilizzatori di TikTok, considerato sempre di più un “social di cittadinanza”, “cioè usato più volte a settimana dall’utente e che contribuisce a definire la sua identità relazionale”, spiega Blogmeter. Mentre per gli over 45 i social preferiti rimangono Facebook e WhatsApp.
Più in generale, Facebook e YouTube fanno ancora da padroni tra i social, WhatsApp resta imbattuto per i servizi di messaggistica e crescono, appunto, TikTok (+3%) e Twitch la piattaforma di live streaming di giochi di Amazon ora usata dal 12% degli intervistati.
La ricerca dimostra come i social siano innanzitutto un grande palcoscenico per gli italiani: il 48% li usa prevalentemente per guardare foto e video, mentre il 12% li utilizza come un canale di visibilità, postando i propri contenuti.
I social si dimostrano, inoltre, fondamentali per la formazione delle opinioni dei consumatori: ben il 19%, infatti, dice di aver cambiato idea su un prodotto (e il 16% su un marchio) dopo aver letto o visto un contenuto social. Anche quest’anno Blogmeter si è concentrata sugli influencer. La maggior parte degli intervistati ha dichiarato di seguirli per comunione di interessi e di essere influenzato da queste figure.
In generale, la decisione di acquistare un prodotto o un servizio è influenzata da più fattori, tra questi è rilevante sottolineare come, oggi, il peso del social sia importante per 4 italiani su 10, e degli influencer per 3 italiani su 10.
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App Immuni, pubblicato il codice sorgente
Disponibile da oggi sul sito del ministero, altra tappa verso il lancio
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25 maggio 2020
15:16
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È disponibile il codice sorgente delle versioni Ios e Android dell’app Immuni, il sistema di notifica delle esposizioni al virus Covid-19 che aumenterà precisione e tempestività nel ricorso a misure di prevenzione e cura”. Così il ministero dell’Innovazione in una nota sul sito istituzionale. Il codice sorgente è il profilo dell’app espresso nel linguaggio informatico di programmazione. La sua pubblicazione, con il link presente sul portale del dicastero, rappresenta un’altra tappa del percorso che guarda al lancio di Immuni.
L’app Immuni “sarà disponibile tra 10-15 giorni, per i primi di giugno”, ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. “L’app immuni rientra in una riorganizzazione della medicina territoriale e della medicina preventiva – ha aggiunto – è un tracing importantissimo e quando sarà attivo darà ulteriori informazioni su tracciamento e diffusione della malattia”
Parlando della App Immuni nel corso si un’audizione nella Commissione parlamentare per la semplificazione, il Garante per la Privacy, Antonello Soro, ha detto: “In queste ore sta per arrivare al Garante per la privacy la documentazione relativa alla valutazione di impatto sulla privacy sulla quale dovremo esprimerci”.
“Allo stato la norma trasmessa dal governo al Parlamento risponde alle richieste che avevamo fatto – ha sottolineato Soro -, in merito alla scelta volontaria. Non è prevista, inoltre, la geolocalizzazione, che è un altro elemento che avevamo sconsigliato anche perché meno efficace. Una serie di interlocuzioni avvenute in queste settimane dovrebbero essere servite a rimuovere i dubbi e dovrebbero consentirci di consigliare agli italiani di scaricare l’app. Lo decideremo comunque nei prossimi giorni”.
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L’app Immuni pronta a giugno, sperimentazione in 3 regioni
Pubblicato il codice sorgente, arrivata al Garante Privacy la relazione del ministro Speranza
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25 maggio 2020
20:35
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L’app Immuni “sarà disponibile tra 10-15 giorni, per i primi di giugno”. Lo ha detto Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. “Rientra in una riorganizzazione della medicina territoriale e della medicina preventiva – ha aggiunto – è un tracing importantissimo e quando sarà attivo darà ulteriori informazioni su tracciamento e diffusione della malattia”.
La sperimentazione dell’app partira’ in tre regioni, al nord, al centro e al Sud. E’ quanto si apprende mentre e’ in corso l’incontro tra i ministri dell’Innovazione Pisano, della Salute Speranza e le regioni proprio sulle ultime fasi di avvio. Al via libera si e’ aggiunto anche l’invio della attesa relazione da parte del ministero della salute al garante della privacy.
Il Garante Soro ha detto in una audizione che “allo stato la norma trasmessa dal governo al Parlamento risponde alle richieste che avevamo fatto”.
Intanto il ministero dell’Innovazione ha pubblicato il codice sorgente dell’app “delle versioni iOS e Android, il sistema di notifica delle esposizioni al virus Covid-19 che aumenterà precisione e tempestività nel ricorso a misure di prevenzione e cura”. Dai documenti si vede il logo dell’app, un omino bianco in un cerchio blu. Il codice sorgente è il profilo dell’app espresso nel linguaggio informatico di programmazione. La sua pubblicazione, con il link presente sul portale del dicastero, rappresenta un’altra tappa del percorso che guarda al lancio di Immuni.
E sull’app è intervenuto anche il sindaco di Milano, Beppe Sala. L’app da sola “non serve a niente – ha detto – servono i tracciatori, cioè migliaia di persone che prendono ciò che la app segnala, la decifrano e da ciò permettono di intervenire. All’estero ne stanno assumendo a migliaia, da noi non se ne parla. Come si parla ancora poco di test e tamponi. E io insisterò fino alla noia”, ha sottolineato.
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Google, tracciamento ok se lo usa 10-20% utenti
Con Apple hanno aggiornato i sistemi operativi in vista dell’app
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25 maggio 2020
15:15
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Il sistema di tracciamento del contagio da coronavirus “avrà un impatto positivo anche se solo il 10%-20% degli utenti lo userà. Più saranno, meglio funzionerà”: lo ha detto il Ceo di Alphabet e di Google, Sundar Pichai, in una intervista a Wired, parlando della piattaforma messa a punto insieme a Apple, che sarà la base delle app di tracciamento che stanno sviluppando diversi governi del mondo, tra cui l’italiana Immuni.
Nei giorni scorsi Apple e Google hanno consegnato la versione definitiva del loro progetto ai governi che ne hanno fatto richiesta. E successivamente hanno aggiornato i loro sistemi operativi (Android di Google e iOS di Apple) per predisporre gli smartphone all’uso del sistema di tracciamento che sarà volontario e basato sul bluetooth. Al sistema di tracciamento le due aziende stavano lavorando separatamente ma poi – racconta Pichai a Wired – hanno capito che per funzionare bene c’era bisogno di un’integrazione delle loro piattaforme.Così i dirigenti di Google e Apple hanno trovato un acordo e iniziato a lavorare insieme. Per velocizzare il tutto, Pichai e il suo omologo Apple Tim Cook hanno deciso di parlarsi direttamente per dare le linee guida del progetto.
Nell’intervista, Pichai ammette anche che ci sono delle possibilità che le due aziende collaborino in futuro anche su altri temi.
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Dagli aeroporti agli ospedali, i robot contro la crisi
Esperti, l’Italia può costruirli, ma servono programmi e contratti
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25 maggio 2020
15:21
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Dalle aziende ai centri commerciali fino a ospedali e residenze per anziani, i robot potrebbero essere un aiuto concreto per una Fase 2 in sicurezza e potrebbero dare una spinta all’economia per superare la crisi generata dalla pandemia. In Italia ci sono le competenze scientifiche perche’ questo accada, non ci sono pero’ gli strumenti per fare in modo che i robot diventino una realta’ e i maggiori esperti del settore scendono in campo chiedendo programmi e investimenti.

Per Paolo Dario della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, “servirebbe un pre commercial procurement”, ossia un appalto per contratti di ricerca e sviluppo da attivare prima della commercializzazione, mentre il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) Giorgio Metta, pensa a un grande programma europeo sulla robotica, confrontabile al Programma Apollo che ha portato l’uomo sulla Luna.

“La sfida della pandemia non era inattesa, era un evento prevedibile”, osserva Dario, delegato della rettrice Sabina Nuti per la terza missione, il cui obiettivo e’ fare in modo che la ricerca scientifica abbia un impatto positivo sulla societa’. Mai come adesso, prosegue, “torna attuale l’idea dei robot companion”, le macchine capaci di aiutare gli esseri umani sul lavoro o in casa. “Quando lo avevamo coniato, dieci anni fa, questo termine sembrava fantascienza, ma ora sta diventando una percezione comune”.

Per questo sarebbe necessario un accordo che metta in grado le aziende italiane specializzate in robotica e automazione di fornire macchine utili per affrontare l’emergenza della pandemia. Algoritmi e sistemi di calcolo si stanno utilizzando molto nella ricerca di farmaci e vaccini anti Covid-19, ma “i robot – osserva Dario – sono diversi perche’ hanno un corpo e, a differenza degli algoritmi di intelligenza artificiale possono sollevare pesi. L’umanita’ ha bisogno di sensori, modelli, cure e vaccini, ma ha anche bisogno di macchine che ci aiutino”.
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Mentre per cure e vaccini bisogna ancora aspettare, “i robot potrebbero essere pronti. Non si devono fare scoperte: sono macchine che possiamo fabbricare e utilizzare per fare operazioni utili, come quelle per garantire pulizia e igiene”. Secondo l’esperto potremmo avere “schiere di robot che puliscono dalla mattina alla sera superfici e aria, utilizzarle per operazioni di screeening con telecamere a infrarosso 24 ore su 24 o per fare i tamponi, per intubare i pazienti in terapia intensiva o come interfaccia fra medico e paziente”. Potrebbero anche aiutare anziani e pazienti a dialogare con le famiglie grazie a connessioni video, servire cibo e farmaci, portare via lenzuola o indumenti infetti.

Anche per Giorgio Metta “la pandemia avrebbe avuto bisogno di molta piu’ robotica” e “in molti, in questo periodo di emergenza, ci hanno chiesto perche’ i robot non fossero gia’ disponibili per aiutare nel servizio quotidiano”, per esempio nella misura della temperatura. Al momento, pero’, “non esiste robot per andare in corsia” e “c’e’ sempre bisogno dell’essere umano per compiere operazioni semplici”.

Qualche anno fa, ha osservato, “c’e’ stato tentativo di lanciare un’iniziativa europea, un progetto flagship sulla robotica, che poi non e’ selezionato. Sarebbe stato progetto su scala abbastanza grande per realizzare robot abbastanza flessibili”, come quelli necessari negli ospedali. Era un progetto che vedeva alla guida l’Italia, con Iit e Scuola Superiore Sant’Anna. Adesso, ha proseguito, un progetto simile “potrebbe essere rilanciato, come un programma Apollo della robotica, grazie a una collaborazione su larga scala”.
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Tribunale Olanda, avanti sul 5G, ‘non vi sono rischi salute’
Rigettate richieste del gruppo ‘Stop 5GNL’
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26 maggio 2020
17:54
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Lo Stato olandese può continuare con l’installazione delle antenne 5G. Lo ha deciso il Tribunale distrettuale dell’Aja in una causa intentata dal gruppo di azione Stop 5GNL, convinto che l’uso del 5G possa avere effetti negativi sulla salute, citando una serie di studi. Secondo la Corte non vi è motivo di ritenere che il governo stia ignorando la salute pubblica nel permettere questa rete che consentirà una maggiore capacità e connessioni più veloci per la comunicazione digitale mobile. Lo scrivono i media olandesi.
Secondo il tribunale la politica dello Stato olandese è determinata sulla base della consulenza di esperti e delle linee guida dell’Icnirp, (un istituto specializzato sugli effetti sulla salute e sull’ambiente delle cosiddette ‘radiazioni non ionizzanti’). Tale istituto ha concluso che, sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, non vi sono rischi per la salute se l’esposizione ai campi elettromagnetici rimane al di sotto dei limiti prescritti. E le misurazioni effettuate dall’Agenzia delle telecomunicazioni dimostrano che l’esposizione al 5G è ben al di sotto di questi limiti, riferisce il sito nltimes.nl.
La Corte ha stabilito che non vi sono indicazioni del fatto che gli esperti del governo siano stati negligenti o abbiano ignorato le critiche, come invece sosteneva Stop 5GNL. “Lo Stato ha indicato che continuerà a verificare che i limiti dell’Icnirp non vengano superati e interverrà in tal caso. Ha inoltre dichiarato che interverrà se nuovi approfondimenti dimostrano che i limiti applicati devono essere adeguati”, ha dichiarato il tribunale. Sulla base di questo, la corte olandese ha stabilito che il governo può continuare a rendere possibile l’introduzione del 5G nei Paesi Bassi.
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Su WhatsApp arrivano i codici QR
Per aggiungere contatti senza digitare numero di telefono
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26 maggio 2020
11:53
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Sono in fase di test su WhatsApp i codici QR che serviranno per aggiungere contatti senza dover digitare manualmente il numero di telefono. La chat – secondo il sito WeBetInfo – cercherà di semplificarne l’inserimento utilizzando semplicemente la fotocamera degli smartphone.
Nelle schermate di test pubblicate dal sito, si può vedere un piccolo codice QR sulla propria pagina delle impostazioni che potrà essere inquadrato da un amico per ottenere il numero e l’ID. Non è la prima volta che WhatsApp utilizza i codici QR, vengono già usati per l’accesso alla piattaforma online, ossia a WhatsApp Web. Al momento non ci sono date di rilascio previste per la nuova funzione.
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Il 27 maggio la Festa delle donne matematiche
Evento in streaming per celebrare i traguardi femminili
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26 maggio 2020
13:57
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Fare della matematica il proprio mestiere, l’importanza di periodi di formazione e lavoro all’estero, la carriera delle donne nella ricerca e nelle istituzioni: sono questi i temi della Giornata Internazionale delle Donne in Matematica promossa che si celebra il 27 maggio per iniziativa dall’Unione Matematica Italiana. La giornata internazionale ricorre in realtà l’11 maggio, ma gli eventi e le celebrazioni quest’anno, complice la pandemia, sono stati distribuiti nell’arco del mese e fatti sfruttando le piattaforme internet.
Complessivamente sono 125 i Paesi in cui si sono organizzati eventi per ispirare le donne a celebrare i loro traguardi nella matematica e per incoraggiare a un ambiente di lavoro aperto e inclusivo per tutti. Nel comitato organizzatore della Giornata internazionale di quest’anno c’è anche l’italiana Elisabetta Strickland; con lei colleghe da tutto il mondo, come Nikita Agarwal (India), Carolina Araujo (Brasile), Mojgan Mahmoudi (Iran), Marie Francoise Ouedraogo (Burkina Faso), Olga Paris-Romaskevich (Francia/Russia), Marie-Francoise Roy (Francia), Petra B. Taylor (Usa), Andrea Vera Gajardo (Cile).
L’appuntamento per l’Italia è per il 27 maggio con una diretta streaming organizzata dall’Unione matematica italiana, con Roberto natalini, direttore dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M. Picone’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).L’evento è organizzato in tre sessioni, in ognuna delle quali quattro persone, in maggioranza donne, racconteranno la propria storia ed esperienza.
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App Immuni, assessore sanità Liguria contro sperimentazione
Sonia Viale, ‘I liguri non saranno cavie’
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26 maggio 2020
13:58
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“Per quanto mi riguarda i liguri non saranno le cavie di un governo che improvvisa anche sull’app Immuni. Perché non inizia la sperimentazione la regione Lazio che ha come suo Presidente il segretario del PD? Se poi anche il Presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini in pratica ha bocciato l’app immuni presentata ieri dal Governo alle Regioni dicendo che fa fatica a capire cosa è e cosa sarà, ci sarà un motivo”. Lo afferma l’assessore alla Sanità e vicepresidente della Liguria Sonia Viale sul Facebook.
“Il Governo è corso ai ripari tentando di sbolognare il progetto ad alcune Regioni tra cui la Liguria con una sperimentazione che dovrebbe partire a giorni quando ancora non ci sono pareri definitivi e con una serie di quesiti non risolti sollevati addirittura dal Copasir e senza aver informato i medici di medicina generale che saranno protagonisti e coinvolto gli uffici di prevenzione che dovranno sovrapporre il lavoro dell’App Immuni a quello già svolto. I liguri saranno le cavie del Governo PD Cinque Stelle”.
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Realme, ecco lo smartphone col SuperZoom
In arrivo anche il primo smartwatch, bracciale e auricolari
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26 maggio 2020
17:58
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Realme tiene il suo primo evento di lancio globale in Europa, mercato in cui l’azienda cinese nata da Oppo è in sensibile crescita, per presentare il suo nuovo smartphone top di gamma, insieme a una serie di device ormai immancabili nel catalogo dei costruttori di telefoni: smartwatch, smartband, auricolari senza fili e anche una powerbank.
Pezzo forte dell’evento online è il Realme X3 SuperZoom. “E’ il primo smartphone al mondo equipaggiato sia di processore Snapdragon 855 Plus sia di Super Zoom 60x”, sottolinea la compagnia, che propone il dispositivo a un prezzo di fascia media (500 euro circa). Lo smartphone ha uno schermo Fhd da 6,6 pollici, con frequenza di aggiornamento a 120Hz, in cui trovano posto due fotocamere da selfie (32 megapixel più grandangolare da 8 mp). Sul retro un modulo verticale ospita una quadrupla fotocamera posteriore: sensore principale da 64 mp targato Samsung, teleobiettivo a periscopio da 8 mp (zoom ottico 5x, digitale 60x), ultra-grandangolare da 8 mp e macro da 2 mp.
Lo smartphone andrà in vendita il 2 giugno ma è già prenotabile, in due colori – Arctic White e Glacier Blue – e un’unica configurazione: 12 GB + 256 GB. Realme ha poi mostrato il suo primo smartwatch, chiamato Realme Watch, dal design che ricorda l’Apple Watch. Si presenta come “assistente alla salute” e ha un prezzo di circa 50 euro. Accanto c’è la Realme Band, un bracciale da fitness economico (circa 20 euro).
Sul palco anche gli auricolari senza fili Buds Air Neo: anche qui il design ricorda Apple e i suoi AirPods, ma la fascia di prezzo è nettamente diversa (circa 40 euro), e accanto al bianco ci sono anche le varianti nei colori rosso e verde.
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Da Xiaomi un poker di nuovi smartphone
Svela il Redmi Note 9 e porta in Italia per la prima volta le tv
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27 maggio 2020
10:03
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Xiaomi va in scena online in un Live Show in cui svela quattro nuovi smartphone, insieme ai primi televisori dell’azienda che arrivano in Italia. Protagonisti dell’evento in streaming i telefoni Redmi Note 9, anche in versione Pro, il Mi Note 10 Lite, il Mi 10 Lite 5G e 4 modelli di tv da 32 a 65 pollici.
Il Redmi Note 9 Pro ha uno schermo da 6,67 pollici con forellino centrale per la fotocamera da selfie, sensore laterale per le impronte e, sul retro, una quad camera con sensore principale da 64 mp, ultra-grandangolare da 8 mp, macro da 5 mp e sensore di profondità. La batteria da 5020 mAh a ricarica rapida promette due giorni di autonomia. Con processore Qualcomm Snapdragon 720G, arriva con 6GB di Ram e 64 o 128 GB di memoria interna a prezzi tra 270 e 300 euro.
Il Redmi note 9 ha display da 6,53 pollici con forellino laterale per la fotocamera da 13 mp. Il sensore delle impronte passa sul retro, dove c’è una fotocamera principale da 48 mp, ultra-grandangolare da 8 mp, macro e sensore di profondità. Il processore è il MediaTek Helio G85, mentre la batteria è la stessa del fratello maggiore. Il prezzo è di 200-230 euro.
La carrellata dei televisori smart vede sul palco quattro modelli di Mi TV da 65, 55, 43 e 32 pollici, con interfaccia semplice e una vasta libreria di contenuti multimediali. I prezzi spaziano dai 200 ai 700 euro circa.
Tornando agli smartphone, il Mi Note 10 Lite monta un display Amoled 3D curvo da 6,47 pollici e un retro in vetro 3D curvo. La quad camera ha un sensore principale Sony da 64 mp. Il processore è lo Snapdragon 730G; la batteria è da 5.260 mAh. Il prezzo, in base al taglio della memoria, è di 370-400 euro circa.
Infine il Mi 10 Lite 5G, con un Oled da 6,57 pollici, dispone di una quad camera da 48 mp e integra il processore Snapdragon 765 5G. Sarà nei negozi a inizio giugno a 370-400 euro.
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Google testa gli acquisti con la voce
Funzione in fase di prova e per gli smart speaker
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27 maggio 2020
10:02
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ogle sta testando la possibilità di autorizzare alcuni acquisti con l’assistente vocale. Lo riporta il sito Android Police, che nel riquadro delle impostazioni ‘Pagamenti e sicurezza’ dell’assistente vocale ha scoperto una nuova impostazione di ‘Voice Match’, che riconosce il tono della voce. Secondo Android Police, Google ha confermato che la nuova funzione fa parte di un progetto pilota al momento limitato agli ordini dei ristoranti e agli acquisti digitali in-app tramite Google Play.
La funzionalità sarebbe inoltre pensata per gli smart speaker e gli smart display. Basandosi appunto sulla tecnologia Voice Match, che aiuta a convalidare l’identità del relatore, sarebbe infatti utile agli altoparlanti da salotto su cui sono assenti le funzionalità di sicurezza come le impronte digitali o gli scanner facciali.
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Amazon punta a comprare i robo-taxi Zoox
Vuole rafforzarsi nel settore dei veicoli a guida autonoma
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
27 maggio 2020
15:00
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Amazon sta trattando l’acquisizione di Zoox, una startup californiana di robo-taxi. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti a conoscenza della situazione.
Le trattative sarebbero in fase avanzata, anche se l’operazione potrebbe non concludersi. L’accordo in discussione valuterebbe Zoox meno dei 3,2 miliardi di dollari che la startup ha raggiunto in un round di finanziamenti nel 2018, evidenzia il quotidiano.
Con l’acquisizione Amazon si rafforzerebbe nel settore dei veicoli a guida autonoma che vede in campo, oltre alle case automobilistiche, compagnie come Alphabet (Google), Uber e Tesla. Il colosso dell’e-commerce nel luglio scorso haveva già investito nella startup di auto autonome Aurora Innovation.
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La Svizzera testa l’app basata sul sistema Apple-Google
SwissCovid sarà estesa a tutta la popolazione a metà giugno
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27 maggio 2020
14:50
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Mentre in Italia si attende la data di lancio di Immuni, in Svizzera alcune migliaia di persone possono già testare la prima applicazione basata sul sistema Apple-Google per tracciare i contatti e prevenire la diffusione del Covid-19 (lo stesso sistema su cui si baserà il contact tracing italiano). L’app si chiama SwissCovid ed è a disposizione di militari, del personale di ospedali selezionati e di alcuni funzionari pubblici, prima di essere estesa a tutta la popolazione a metà giugno.
“Questa è la prima volta che gli aggiornamenti del sistema operativo di Google e Apple consentono l’implementazione e il test su così vasta scala”, ha detto Edouard Bugnion, vicepresidente dei sistemi informatici alla Scuola politecnica federale di Losanna.
L’applicazione funziona in modo decentralizzato, cioè conserva i dati degli utenti sui loro dispositivi e non in un server esterno. Si basa sul protocollo open source Dp3t – tracciamento decentralizzato di prossimità a tutela della privacy – al cui sviluppo hanno contribuito i politecnici di Losanna e Zurigo.
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Web-sommelier contro le barriere Covid
Ragazzi siciliani promuovono vini Made in Italy a casa
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
27 maggio 2020
13:54
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Degustare vini di alto livello seguiti passo passo da un esperto sommelier. Difficile farlo in tempi di Covid ma possibile grazie a due ragazzi siciliani che, unendo la passione per il vino alle capacità tecnologiche, hanno realizzato l’uovo di Colombo: degustazioni direttamente a casa seguiti via web cam da un professionista.
“TastingTrip – spiegano i promotori dell’iniziativa, Marco ed Elisa Tiranno di Caltanissetta, i due fratelli ‘enoappassionati’ – dà la possibilità di partecipare ad una degustazione guidata da un esperto a casa, in una room virtuale con poche altre persone, ed in alcuni casi solamente insieme ai propri amici, che magari non possono vedersi perché sono dall’altro capo dell’Italia. Durante gli incontri – spiegano – non si ha l’inibizione di parlare e si possono porre domande in tempo reale all’esperto; sentendosi in un ambiente familiare si ha la possibilità di soddisfare le proprie curiosità senza avere il timore che la domanda possa sembrare stupida agli occhi degli altri (ogni partecipante può anche decidere di restare anonimo e non aprire la propria webcam).
Tutti i percorsi – spiegano – comprendono vini, rigorosamente Made in Italy, molti siciliani, di alta qualità, di piccoli produttori e non solo, ma comunque vini che sono stati ricercati attentamente tra le eccellenze che il panorama italiano offre, di difficile reperibilità sul mercato. I cubi-wine si trovano sul sito http://www.tastingtrip.it e sono stati pensati per gruppi di 2, 4 o 6 persone e contengono oltre ai vini selezionati accuratamente, anche tutto l’occorrente per la degustazione (calici esclusi). Speriamo con la nostra iniziativa di aumentare la consapevolezza dei consumatori e contemporaneamente dare spazio ai produttori anche più piccoli”.
Marco ed Elisa reagiscono con questa iniziativa imprenditoriale (sono iscritti nel registro delle start up innovative) ad un momento di netta contrazione economica e annunciano di aver già iniziato a distribuire i primi 100 ‘cubi’.

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Google, rientro in ufficio dal 6 luglio
Pichai, indennità di mille dollari per spese smart working
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27 maggio 2020
13:53
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Google inizierà a riaprire le sue sedi in più città a partire dal 6 luglio, se le condizioni esterne lo consentiranno, ma sfruttando inizialmente solo il 10% della capienza degli uffici, per poi salire al 30% nel mese di settembre. Lo ha reso noto il Ceo Sundar Pichai in un post rivolto ai dipendenti.
Chi avrà bisogno o desiderio di tornare al lavoro, potrà farlo in modo limitato e a rotazione, ha spiegato Pichai precisando che, tra chi farà domanda, sarà data priorità a chi ha necessità di lavorare in ufficio. Nel post si ribadisce che il ritorno alla scrivania sarà su base volontaria fino alla fine dell’anno.
“Poiché prevediamo che la maggioranza dei dipendenti lavorerà in gran parte da casa per il resto di quest’anno, daremo a ognuno un’indennità di mille dollari, o il valore equivalente nel proprio Paese, per le spese di attrezzature e mobili da ufficio necessari”, ha scritto Pichai.
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Trump su Twitter minaccia di chiudere i social media
‘Censurano i conservatori. Faremo regolamenti o li chiuderemo’
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27 maggio 2020
17:10
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“I repubblicani sentono che le piattaforme dei social media mettono completamente a tacere le voci dei conservatori. Faremo dei regolamenti oppure li chiudiamo, perché non possiamo permettere che questo accada. Abbiamo visto cosa hanno cercato di fare, e non è riuscito loro, nel 2016. Non possiamo permettere che ciò accada di nuovo, in maniera più sofisticata. Proprio come non possiamo permettere che elezioni per posta mettano radici nel Paese”: lo scrive in un tweet Donald Trump dopo che Twitter lo ha corretto in due cinguettii in cui il presidente evoca il rischio di frode elettorale dopo che il governatore della California ha introdotto la possibilita’ del voto per posta a causa del coronavirus.
“Twitter ha dimostrato ora che tutto quello che abbiamo detto su di loro (e gli altri loro compatrioti) è corretto. Seguiranno grandi provvedimenti!”, scrive ancora il presidente Usa su Twitter.
La societa’ ha segnalato i due tweet con l’avviso di “verificare i fatti” e un link in cui si spiega che le dichiarazioni del tycoon sono priva di fondamento, secondo la Cnn, il Washington Post e altri media.
La società guidata da Jack Dorsey in calo a Wall Street in apertura, dove ha perso l’1,51%. E in calo anche i titoli degli altri colossi della Silicon Valley: Facebook cede l’1,29%. Google arretra dello 0,53%, Amazon dell’1,61% e Microsoft dell’1,29%. Si salva solo Apple che sale dello 0,27%.
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L’iPhone 11 è il cellulare più venduto al mondo
Trimestre da record nonostante il Covid, meglio di XR un anno fa
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29 maggio 2020
12:25
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iPhone 11 è diventato lo smartphone più popolare al mondo, superando i risultati messi a segno un anno fa dall’iPhone XR nonostante l’epidemia di coronavirus abbia contratto il mercato. Secondo gli analisti di Omdia, nel primo trimestre dell’anno l’iPhone 11 è stato il telefono più gettonato su scala globale, con 19,5 milioni di unità consegnate. L’iPhone XR nel primo trimestre del 2019 si era fermato a 13,6 milioni di unità.
Al secondo posto tra gli smartphone più venduti nei primi tre mesi del 2020 c’è il Galaxy A51 di Samsung con 6,8 milioni di pezzi. Seguono il Redmi Note 8 e il Redmi Note 8 Pro di Xiaomi con 6,6 e 6,1 milioni di smartphone rispettivamente.
Al quinto posto l’iPhone XR (4,7 milioni) precede l’iPhone 11 Pro Max (4,2 milioni). La classifica prosegue con il Galaxy A10s (3,9 milioni), l’iPhone 11 Pro (3,8 milioni), il Galaxy S20 Plus 5G (3,5 milioni) e il Galaxy A30s (3,4 milioni).
Guardando agli smartphone 5G, il Galaxy S20 Plus 5G di Samsung apre la classifica, davanti al Mate 30 5G (2,9 milioni) di Huawei e al Mate 30 Pro 5G (2,7 milioni), al Galaxy S20 5G (2,4 milioni) e al Galaxy S20 Ultra 5G (2,3 milioni).
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Il mercato degli smartphone a -13,7% nel 2020
Analisti, le consegne di computer diminuiranno del 10,5%
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28 maggio 2020
10:11
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Nel 2020 le vendite di pc, tablet e telefoni subiranno una flessione del 13,6% su scala globale, a quota 1,9 miliardi di unità, e il comparto telefonico sarà il più colpito. Le consegne di cellulari diminuiranno del 14,6% scendendo sotto gli 1,5 miliardi di pezzi, mentre gli smartphone registreranno un -13,7% a 1,3 miliardi. Lo prevedono i ricercatori di Gartner.
Con la pandemia si fa sempre più affidamento su telefoni e computer per lavorare e rimanere in contatto con amici e familiari, ma questo non si traduce in una maggiore spesa in tecnologia, osservano gli analisti. Tutt’altro: l’impatto dell’emergenza sanitaria sull’economia fermerà gli acquisti. “La minore disponibilità economica farà sì che meno persone cambieranno telefono. Come risultato, il ciclo di vita degli smartphone si allungherà, passando da 2,5 a 2,7 anni”, spiega il direttore della ricerca Ranjit Atwal.
La contrazione del mercato dei computer sarà meno marcata, fermandosi al 10,5%. “Il declino avrebbe potuto essere molto più marcato, ma i lockdown hanno forzato imprese e scuole ad abilitare il lavoro e la didattica da casa, spingendo l’acquisto di nuovi dispositivi”, osserva Aatwal. Per questo alcune tipologie di prodotto – portatili, tablet e Chromebook – subiranno un calo inferiore alla media.
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Dorsey,avanti nel segnalare info errate
Ceo spiega intervento sui post di Trump, risponde a Zuckerberg
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28 maggio 2020
16:24
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“Continueremo a segnalare informazioni errate o contestate sulle elezioni a livello globale”. Lo scrive il Ceo di Twitter, Jack Dorsey, in tre tweet in cui interviene sulla vicenda che contrappone Donald Trump ai social network, dopo che Twitter ha corretto due post del presidente Usa in merito al rischio di brogli nel voto via posta in California. Il tycoon ieri ha minacciato di chiudere i social, e per oggi si attende un decreto in materia.
I tweet di Trump “potrebbero indurre le persone a pensare erroneamente che non è necessario registrarsi per ottenere una scheda elettorale”, scrive Dorsey spiegando l’intervento di Twitter.
Segnalare le informazioni errate sulle elezioni “non ci rende un ‘arbitro della verità'”, evidenzia Dorsey rispondendo a Mark Zuckerberg. Il Ceo di Facebook ha rilasciato un’intervista alla Fox che andrà in onda in forma integrale oggi, in cui dichiara che la sua piattaforma “non deve essere arbitro della verità di quello che la gente dice online”.
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Google, nuovi strumenti a sostegno Pmi
Imprese potranno chiedere donazioni e acquisto gift card
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28 maggio 2020
11:58
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Google si muove in supporto delle piccole imprese, colpite dalle conseguenze economiche del Covid, introducendo nuovi strumenti con cui chiedere sostegno ai cittadini. Le imprese potranno aggiungere al loro profilo “link di supporto”, attraverso cui chi vuole potrà fare una donazione o acquistare una gift card. La novità, introdotta nei primi sei Paesi nelle scorse settimane, ora arriva anche in Italia e in altre 17 nazioni.
“Le persone nel mondo stanno cercando di dare una mano. Le ricerche online globali su ‘come aiutare le piccole imprese’ hanno raggiunto il livello più alto mai registrato a marzo 2020, con un +700% da febbraio”, ha scritto in un post Jen Fitzpatrick, vicepresidente di Google Maps.
Cercando online il profilo di un’azienda, si potrà vedere se ha usato i link di supporto per chiedere aiuto. E nelle prossime settimane – ha spiegato Fitzpatrick – si potranno usare le mappe e il motori di ricerca di Google per vedere tutte le imprese nelle vicinanze che stanno chiedendo sostegno.
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Moda e AI, progetto Yoox con Unimore
Gruppo donerà anche sua capacità di calcolo per ricerca su Covid
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MODENA
28 maggio 2020
12:45
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Il gruppo del fashion online Yoox Net-a-porter scommette sulle nuove tecnologie e insieme all’Università di Modena e Reggio Emilia (Unimore) crea un laboratorio dedicato all’intelligenza artificiale e alla ‘computer vision’ applicate nel campo della moda. Inoltre attraverso lo stesso ateneo il gruppo parteciperà al progetto Folding@Home che permette a cittadini e aziende di “donare” la propria capacità di calcolo per la comunità scientifica per progetti legati alla ricerca sul Covid-19.
La collaborazione triennale di Yoox Net-a-porter con AlmageLab, il centro di ricerca sull’intelligenza artificiale di Unimore, ha dato vita a un programma di ricerca che sarà guidato da Rita Cucchiara, direttrice del Laboratorio nazionale di intelligenza artificiale. La ricerca si focalizzerà in primis sulla ‘Visual Search’, la ricerca per immagini, e sul ‘Virtual Try-On’, per migliorare l’esperienza virtuale di prova dei capi.
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Samsung svela la carta di debito
Si chiama ‘Samsung Money by SoFi’, arriverà in Usa in estate
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29 maggio 2020
12:49
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msung sfida la Apple Card e svela un sistema di gestione dei pagamenti da smartphone chiamato Samsung Money. Si appoggia al Samsung Pay e sfrutta una carta di debito del circuito Mastercard, chiamata “Samsung Money by SoFi”. La carta sarà a disposizione dei possessori di smartphone Galaxy in Usa nel corso dell’estate.
A differenza della Apple Card, quella di Samsung non è una carta di credito ma di debito. “L’account è sicuro, senza costi e premia gli utenti per il risparmio, guadagnando un interesse maggiore rispetto alla media nazionale dei conti transazionali”, si legge in una nota dell’azienda coreana. Al pari della Apple Card, la carta di Samsung non ha sovrimpressi il numero, la data di scadenza e il Cvv, informazioni accessibili attraverso la app.
Nella partita potrebbe presto entrare anche Google. Secondo le indiscrezioni trapelate il mese scorso, infatti, il colosso californiano starebbe sviluppando una sua carta di debito, sia ‘fisica’ che virtuale. Si appoggerebbe al sistema di pagamento ‘mobile’ Google Pay, e sarebbe utilizzabile per pagare sia nei negozi, sia online e via smartphone.
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Spot su Igtv, parte dei ricavi a creatori
In arrivo i ‘badge’, acquistabili da utenti per sostenere i Live
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29 maggio 2020
12:25
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Instagram introdurrà la pubblicità su Igtv, la app per ospitare i video più lunghi di 60 secondi, e condividerà le entrate con i creatori dei filmati. Lo ha annunciato la piattaforma in un post. Le inserzioni pubblicitarie arriveranno su Igtv la prossima settimana, in un test che coinvolgerà 200 creatori e un numero ristretto di inserzionisti negli Usa.
Gli spot dureranno un massimo di 15 secondi e inizialmente non potranno essere saltati. Altri tipi di formati saranno sperimentati nel corso dei prossimi mesi. Quanto alle entrate per i creatori, Instagram darà loro il 55% delle entrate, ha spiegato il direttore operativo del social, Justin Osofsky, al sito The Verge.
I creatori di video avranno inoltre un’altra forma di remunerazione durante le dirette. Oltre a fare donazioni, chi guarda i Live potrà acquistare dei badge per sostenere chi è in diretta, dal cantante all’insegnante di yoga. I badge saranno testati a partire da giugno, e nei prossimi mesi arriveranno in nove paesi tra cui l’Italia.
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Raggiungerà 24 mila unità immobiliari
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29 maggio 2020
12:26
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Al via i lavori di Open Fiber a Ragusa per la realizzazione di una rete di telecomunicazioni interamente in fibra ottica che raggiungerà 24 mila tra case e uffici della città siciliana . L’avvio dei cantieri segue la convenzione stipulata tra l’amministrazione comunale e l’azienda, patto finalizzato a regolare le modalità dell’intervento d’innovazione tecnologica. La società guidata dall’amministratore delegato Elisabetta Ripa ha pianificato per la “perla” del Barocco siciliano un investimento di circa 8 milioni di euro.
A suggellare l’accordo il Comune di Ragusa insieme agli esponenti di Open Fiber Clara Distefano (regional manager Sicilia), Dorotea Lo Greco (Affari Istituzionali Area Sud) e Francesco Ricca (field manager e responsabile dei lavori di cablaggio in città).
Il progetto delineato per Ragusa, con la finalità di limitare il più possibile l’impatto e gli eventuali disagi per la comunità, prevede il riuso di infrastrutture già esistenti: dei 132 chilometri che formeranno la nuova e capillare rete di telecomunicazione a banda ultralarga, 105 chilometri saranno costituiti da impianti interrati o aerei già presenti in città.
Complessivamente verranno stesi circa 14mila chilometri di cavi in fibra ottica, con conclusione dei lavori prevista entro 18 mesi.
“Il lockdown che abbiamo vissuto – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Ragusa, Gianni Giuffrida – ha evidenziato come sia ormai improrogabile il potenziamento delle reti di comunicazione. L’intervento che si andrà a compiere da qui alle prossime settimane apporterà cospicui benefici alla cittadinanza proprio in quest’ottica, sostenendo una digitalizzazione che è ormai presupposto alle attività più disparate.” “Smart working e didattica a distanza sono divenuti indispensabili di fronte all’emergenza coronavirus. Soltanto una rete a banda ultralarga interamente in fibra ottica – evidenzia Clara Distefano, regional manager Sicilia di Open Fiber – permette di garantire l’accesso stabile e performante a questi e altri servizi a beneficio dell’intera collettività. Parliamo infatti di telemedicina, Industri…
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Lo smartphone legge le emozioni a fior di pelle
Interpreta i segnali elettrici della cute misurando lo stress
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29 maggio 2020
12:30
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Una spirale colorata sullo schermo: così lo smartphone ci svelerà in tempo reale le nostre emozioni, dopo averle catturate a fior di pelle grazie a un braccialetto elettronico che misura i segnali elettrici della cute. Una volta raccolti, i dati vengono rielaborati e visualizzati in maniera semplice e intuitiva grazie al nuovo sistema ‘Affective Health’, che permette di monitorare anche il livello di stress e le prestazioni durante l’attività fisica. Il prototipo è stato sviluppato dall’università britannica di Lancaster e dall’Istituto reale di tecnologia svedese (Kth) nell’ambito del programma europeo Horizon 2020.

“Il nostro corpo produce una vasta gamma di segnali che possono essere misurati”, spiega il coordinatore dello studio, Pedro Sanches del Kth. “Negli anni sono stati sviluppati diversi dispositivi per misurare questi segnali che chiamiamo biodati: pensiamo al cardiofrequenzimetro che misura il battito cardiaco durante l’attività sportiva. Tuttavia ci sono anche altri biodati che possono essere sfruttati, come la conduttanza cutanea o il livello di traspirazione. Dar loro un senso non è semplice: le persone non hanno familiarità con queste informazioni, non è chiaro come vorrebbero usarle né come potrebbero interagire con i dispositivi che le mostrano”.

Per approfondire questo aspetto, i ricercatori hanno chiesto a 23 volontari di provare Affective Health per un mese: dopo aver spiegato loro come il sistema rileva le reazioni fisiche ed emotive sulla pelle, li hanno lasciati liberi di sperimentarlo affinché ciascuno trovasse il modo più congeniale per impiegarlo. Alla fine alcuni partecipanti aveva imparato a usare lo strumento per misurare e gestire lo stress, altri lo avevano adottato per monitorare l’attività fisica e i tempi di recupero, mentre altri ancora lo usavano come un diario delle emozioni. Pochi si erano abituati a usare il sistema per più di uno scopo.

I risultati serviranno alla seconda fase del progetto per perfezionare il sistema specializzandolo a seconda delle diverse funzioni che può assolvere.
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App Immuni ancora in salita, Friuli ritira disponibiltà
Crisanti, ‘soldi buttati. Ma sperimentazione parte in 6 Regioni
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29 maggio 2020
17:55
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Data per certa la partenza entro i primi di giugno come asset imprescindibile per la ripartenza definitiva post lockdown, la app Immuni trova pero’ ancora una strada che appare tutta in salita. Mentre infatti, si fa sapere, che la App verrà testata non in 3 ma in 6 regioni, arriva la decisione del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga di ritirare la disponibilità alla sperimentazione. Fedriga ha scritto una lettera da inviare alla Conferenza delle Regioni per motivare la scelta.
“A quanto si apprende – spiega Fedriga – Immuni prevederà non la ricostruzione della catena di contatti dei soggetti risultati positivi, come peraltro richiesto dalla Regione al fine di integrare in modo omogeneo il lavoro oggi svolto manualmente, bensì l’invio di un sms ai cittadini entrati a contatto con un contagiato”. “Ciò significa – sostiene ancora il governatore – che si passerà da una gestione affidata ai Servizi sanitari a un’azione diretta (e priva del supporto di professionisti) dei cittadini, a cui competerà l’onere di chiamare il medico di base: una soluzione poco avveduta che rischia di ingenerare panico o, nel caso in cui il cittadino decidesse di non rivolgersi al medico curante, di vanificare l’efficacia dell’app”.

Ad essere perplesso e’ anche Andrea Crisanti direttore del dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova e virologo che ha lavorato fianco a fianco con il Governatore Zaia per far fronte all’epidemia di coronavirus che ha pesantemente investito il Veneto. “Sono perplesso sull’app Immuni – dice – se la scarica il 60% della popolazione, avrà capacità di mostrare solo il 9% dei casi. Insomma una montagna di soldi buttati”. A completare il punto di vista delle regioni del Nord sulla app arriva anche il commento del sindaco di Milano Giuseppe Sala.
“Sulla idea della app Immuni dice – c’è un punto di cui nessuno sta parlando: l’app da sola non fa nulla, servono migliaia di persone che prendono i risultati, li decifrano e, quindi, orientano i comportamenti”. Persone – conclude – “che in qualche modo trascrivono i segnali”, i cosiddetti “tracciatori”.
Non si spengono neppure le osservazioni sul fronte etico e della privacy. Arriva, infatti, una lettera pubblicata sulla rivista Nature degli esperti di etica digitale dell’Università di Oxford Jessica Morley, Josh Cowls, Mariarosaria Taddeo e Luciano Floridi che chiedono un coordinamento sovranazionale per armonizzare le condizioni d’uso dell’app per il tracciamento dei contagi. “Oltre alla privacy, scrivono i ricercatori, la raccolta di dati personali sensibili deve considerare aspetti etici fondamentali come l’uguaglianza e l’equità. Questo significa che l’app deve essere in grado di funzionare indipendentemente dalle caratteristiche tecniche del dispositivo che si utilizza e dal tipo di connessione. Certamente, osservano i ricercatori, l’urgenza dell’app ha imposto di lavorare con molta fretta, e per questo è opportuno che vengano chiamati supervisori, come è accaduto in Francia, Italia e Gran Bretagna.
Sono almeno quattro, secondo gli esperti, i principi da rispettare: l’app deve essere uno strumento necessario, proporzionale, scientificamente valido e limitato nel tempo.
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Facebook verificherà l’identità dei profili virali
Controlli su chi ha uno schema di comportamento non autentico
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29 maggio 2020
17:50
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In un nuovo passo contro la disinformazione, Facebook ha reso noto che verificherà l’identità degli utenti che “hanno uno schema di comportamento non autentico” nel loro profilo, e i cui post “iniziano a diventare rapidamente virali negli Stati Uniti”. L’iniziativa, annunciata dai product manager di Facebook Anita Joseph e Michele Paselli, arriva a pochi mesi dalle elezioni presidenziali statunitensi. La mossa fa seguito a quella messa in campo nel 2018, quando la compagnia di Menlo Park ha iniziato a verificare l’identità dei gestori delle Pagine con un’ampia audience.
“Vogliamo che le persone si sentano sicure di capire chi c’è dietro i contenuti che vedono su Facebook. Questo è particolarmente importante quando si tratta di contenuti che raggiungono molte persone”, spiegano Joseph e Paselli.
Chi si rifiuterà di verificare la propria identità, o chi si rivelerà avere un’identità che non combacia con il profilo su Facebook, vedrà diminuire la diffusione dei post, evidenziano i manager. Inoltre, se la persona in esame è amministratore di una pagina Facebook, dovrà eseguire il processo di verifica apposito per poter pubblicare nuovi post.
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Twitter: post programmabili anche dal pc
Si potranno salvare anche le bozze dei tweet
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29 maggio 2020
16:21
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itter sta estendendo anche alla sua web app, e cioè ai pc, la possibilità di programmare i post, predisponendone la pubblicazione in una data e a un orario successivi a quelli della composizione. La funzione, in fase di test dall’autunno scorso, era stata estesa alle app per Android e Apple un paio di settimane fa.
Oltre a programmare, si potranno salvare le bozze dei post.
Tuttavia, come spiega la compagnia in un tweet, non ci sarà sincronizzazione tra le bozze scritte sullo smartphone e sul computer.
La novità si rivolge principalmente a social media manager e organi di informazione, che potranno programmare i tweet senza dover ricorrere a software sviluppati da aziende esterne.
A livello pratico, la funzione prende la forma dell’icona di un calendario con sopra un orologio, mostrata in basso nella finestra di composizione di un nuovo tweet. Selezionandola, si apre una scheda che permette di scegliere il giorno e l’ora in cui pubblicare il post, fino a un massimo di 18 mesi di distanza. La scheda consente anche di vedere tutti i tweet che si sono già programmati.
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Google misura la distanza sociale con la realtà aumentata
Nuovo strumento sfrutta la fotocamera per delimitare i due metri
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29 maggio 2020
16:20
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Per aiutare a mantenere la corretta distanza sociale, Google ha creato uno strumento chiamato “Sodar”, che usa la realtà aumentata (AR) per disegnare intorno all’utente un confine dal raggio di due metri.
Lo strumento funziona solo su smartphone Android, e solo attraverso il browser Chrome. Per utilizzarlo basta accedere con Chrome dal dispositivo mobile cliccando qui, sul sito di Sodar e accettare le condizioni d’uso.
Sodar sfrutta la fotocamera posteriore dello smartphone per riprendere ciò che l’utente ha davanti a sé. Per calibrarlo è sufficiente inquadrarsi i piedi, dopo di che sullo schermo apparirà una linea bianca che delimita, con un po’ di approssimazione, i due metri di distanza.

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Caporalato su rider, Tribunale commissaria Uber Italia
Indagine Gdf e pm Milano. Disposta amministrazione giudiziaria
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29 maggio 2020
19:27
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La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria, ossia il commissariamento, di Uber Italy srl, la filiale italiana del gruppo americano, per caporalato, in particolare per lo sfruttamento dei rider addetti alle consegne di cibo per il servizio Uber Eats.
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Su Uber Italy è in corso un’indagine condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf e coordinata dal procuratore aggiunto Alessandra Dolci e dal pm Paolo Storari.

Nell’inchiesta, che ha portato anche ad una serie di perquisizioni, viene contestato il reato previsto dall’articolo 603bis del codice penale, ossia la “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro” per la gestione dei fattorini che fanno le consegne di cibo a domicilio per il servizio Uber Eats. Fattorini che, stando a quanto ricostruito, formalmente non lavorano per Uber ma per altre due società di intermediazione del settore della logistica, tra cui la Flash Road City che risulta indagata nel procedimento.

“La mia paga era sempre di 3 euro a consegna indipendentemente dal giorno e dall’ora”. Lo ha messo a verbale un rider che ha lavorato per il servizio Uber Eats, come emerge dal decreto con cui è stata commissariata per caporalato la filiale italiana del gruppo americano. Per i giudici di Milano, Uber, attraverso società di intermediazione di manodopera, avrebbe sfruttato migranti “provenienti” da contesti di guerra, “richiedenti asilo” e persone che dimoravano in “centri di accoglienza temporanei” e in “stato di bisogno”.
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“Ho solo minacciato di venirti a rompere la testa e lo ribadisco (…) ti vengo a prendere a sberle, ti rompo il….”. Sono le minacce rivolte da uno degli indagati nell’inchiesta della Procura di Milano su Uber Italy, che lavorava per una società di intermediazione di manodopera, ad un rider che lo aveva definito “schiavista”. Si legge in una chat riportata nel decreto di commissariamento. “Da noi non lavorerai, perché ho bloccato il tuo account”, diceva ancora l’uomo. I giudici parlano anche di “sottrazione ‘legalizzata’ delle mance” e “punizioni” economiche per i rider.
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La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria, ossia il commissariamento, di Uber Italy srl, la filiale italiana del gruppo americano, per caporalato, in particolare per lo sfruttamento dei rider addetti alle consegne di cibo per il servizio Uber Eats. Su Uber Italy è in corso un’indagine condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf e coordinata dal procuratore aggiunto Alessandra Dolci e dal pm Paolo Storari.
“La mia paga era sempre di 3 euro a consegna indipendentemente dal giorno e dall’ora”. Lo ha messo a verbale un rider che ha lavorato per il servizio Uber Eats, come emerge dal decreto con cui è stata commissariata per caporalato la filiale italiana del gruppo americano. Per i giudici di Milano, Uber, attraverso società di intermediazione di manodopera, avrebbe sfruttato migranti “provenienti” da contesti di guerra, “richiedenti asilo” e persone che dimoravano in “centri di accoglienza temporanei” e in “stato di bisogno”.
Il “regime di sopraffazione retributivo” ai danni dei rider del servizio Uber Eats, “reclutati in una situazione di emarginazione sociale”, si è aggravato con “l’emergenza sanitaria a seguito della quale l’utilizzo” dei fattorini “è progressivamente aumentato a causa della richiesta determinata dai restringimenti alla libertà di circolazione”, tanto che “potrebbe aver provocato anche dei reclutamenti a valanga e non controllati”. Lo scrivono i giudici di Milano nel decreto con cui è stata commissariata Uber Italy.
“Uber Eats ha messo la propria piattaforma a disposizione di utenti, ristoranti e corrieri negli ultimi 4 anni in Italia nel pieno rispetto di tutte le normative locali. Condanniamo ogni forma di caporalato attraverso i nostri servizi in Italia”. Lo si legge in una nota del gruppo dopo il commissariamento di Uber Italy da parte del Tribunale di Milano. “Inoltre partecipiamo attivamente al dibattito sulle regolamentazioni che crediamo potranno dare al settore del food delivery la sicurezza legale necessaria per prosperare in Italia. Continueremo a lavorare per essere un vero partner di lungo termine in Italia”, aggiunge la nota.
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Google scrive a Commissione Ue sull’Intelligenza Artifciale
Sviluppo della tecnologia generi fiducia e sia etico
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2020
17:54
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Costruire un “ecosistema di eccellenza europeo” sull’Intelligenza Artificiale (AI), un sostegno ai piani della Commissione Ue per aiutare le imprese a sviluppare le competenze in materia, creare un quadro per lo sviluppo di questa tecnologia che generi fiducia e ne guidi “lo sviluppo etico”. Sono queste le proposte e il soStegno all’azione di Bruxelles presentate da Google all’Ue dopo la consultazione europea sull’Intelligenza artificiale e, a gennaio, la visita del Ceo Sundar Pichai a Bruxelles.
“Il processo di sviluppo dell’Intelligenza Artificiale – spiega Google nel documento alla Commissione – deve dare alle persone la sicurezza che il sistema che stanno utilizzando sia affidabile e sicuro. Ciò è particolarmente vero per applicazioni come le nuove tecniche diagnostiche mediche, che potenzialmente consentono ai medici qualificati di offrire diagnosi più accurate, interventi precedenti e migliori risultati per i pazienti. Tuttavia, i requisiti devono essere proporzionati al rischio e non dovrebbero limitare indebitamente l’innovazione, l’adozione e l’impatto. Alcuni usi richiedono un controllo e garanzie supplementari per affrontare sfide autentiche e complesse in materia di sicurezza, equità, spiegabilità, responsabilità e interazioni umane. Per i rari casi in cui le applicazioni ad alto rischio dell’AI non sono coperte dalle normative esistenti, Google è a favore di linee guida chiare sui criteri di due diligence che le aziende dovrebbero usare nei loro processi di sviluppo”, conclude la società.
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Trump, Twitter non fa nulla sulle bugie della Cina
‘Congresso deve abolire norma su immunità per social’
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29 maggio 2020
18:39
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“Twitter non sta facendo nulla su tutte le menzogne e la propaganda fatte circolare dalla Cina o dalla sinistra radicale del partito democratico. Hanno messo nel mirino i repubblicani, i conservatori e il presidente degli Stati Uniti. La sezione 230 deve essere revocata dal Congresso. Fino a quel momento, sarà regolamentato”: lo twitta Donald Trump, riferendosi alla normativa che garantisce l’immunità legale ai social contro eventuali cause per i contenuti postati sulle loro piattaforme.
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Antitrust: Tar conferma multa Apple per pratiche scorrette
10 milioni per rilascio aggiornamenti e caratteristiche batterie
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2020
17:53
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È legittima la multa da 10 milioni di euro inflitta nel settembre 2018 dall’Antitrust ad Apple per pratiche commerciali scorrette in relazione al rilascio di alcuni aggiornamenti del firmware dei cellulari, nonché per l’insufficiente informazione su alcune caratteristiche essenziali delle batterie a litio.
L’ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso proposto da Apple Inc., Apple Distribution International, Apple Italia e Apple Retail Italia. Nonostante la sanzione già pagata nel novembre 2018, restava pendente il maxi ricorso amministrativo, corredato da motivi aggiunti allo stesso.

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Facebook supporta le Pmi, anche in Italia
Buoni regalo, ordini di cibo su Instagram e raccolta fondi
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12 maggio 2020
09:18
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Buoni regalo, ordini di cibo su Instagram, raccolta fondi, hashtag dedicati. Sono alcune delle inziative messe in campo da Facebook per aiutare le piccole e medie imprese che in questo periodo “stanno affrontando enormi sfide a causa dell’emergenza Covid-19”. In Italia, ad esempio, il social sostiene dal punto di vista della comunicazione e della formazione digitale l’iniziativa ‘Il negozio vicino’ promossa da Gruppo Giovani di Confcommercio-Imprese per l’Italia.
E’ una piattaforma che mette in luce tutti i piccoli esercizi di vicinato e la loro offerta offrendo all’acquirente la possibilità di contattarli facilmente e vedersi recapitare gli acquisti a domicilio. Ma ci sono anche le gift card, con cui gli utenti possono accedere ai buoni regalo dei commercianti della loro città che partecipano all’iniziativa attraverso l’annuncio ‘Supporta le imprese locali’ nel flusso delle notizie. E gli ordini di cibo su Instagram, su questa piattaforma c’è pure l’adesivo ‘Compra a km 0’ per esprimere sostegno alle attività locali. Ha lo stesso tema l’hshtag #CompraKm0 su Facebook.
Inoltre, in un unico spazio ci sono i post delle aziende vicine o più rilevanti per un utente, più facili per la consultazione, si possono anche ricevere notifiche settimanali.
Infine, la piattaforma mette a disposizione delle Pmi un business center unificato per accedere a consigli e risorse per aiutare le loro imprese durante la pandemia.
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Twitter, etichette contro le fake news
Social introduce anche avvisi, rimanda utenti a fonti affidabili
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12 maggio 2020
10:39
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Twitter fa un nuovo passo nella lotta alla disinformazione sulla pandemia che accomuna i social e introduce etichette e messaggi di avviso per post che contengono “informazioni contestate o ingannevoli” sul coronavirus.
Le etichette, spiega il microblog, conterranno un link a una pagina curata dalla società oppure a “fonti affidabili”, per fornire informazioni aggiuntive in materia. L’uso delle etichette, già adottato nei mesi scorsi per mettere in guardia sui video manipolati, in futuro riguarderà anche il contrasto alla disinformazione su altri argomenti, ha dichiarato Twitter.
Accanto alle etichette, in alcuni casi il social pubblicherà anche un avviso che oscura il tweet considerato ingannevole, in cui si evidenzia che il contenuto pubblicato è in conflitto con le linee guida delle autorità sanitarie. Gli utenti potranno comunque scegliere di leggere il tweet.
Avvisi ed etichette non riguardano i post che rappresentano un pericolo, ad esempio quelli che consigliano di bere candeggina, che vengono direttamente eliminati dalla piattaforma.
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Facebook e YouTube, no al film cospirazionista
Via il trailer da 26 minuti di Plandemic, ‘fa disinformazione’
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12 maggio 2020
10:44
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YouTube, Facebook e Vimeo hanno rimosso il lungo trailer, divenuto virale, di un film chiamato Plandemic, che riporta teorie cospirazioniste sul coronavirus. Le tre piattaforme hanno eliminato il video, della durata di 26 minuti, in cui si sostiene che dei miliardari abbiano aiutato la diffusione del coronavirus per dare slancio alla diffusione dei vaccini, e che le mascherine siano pericolose.
Il trailer propone un’intervista a Judy Mikovits, esponente del movimento anti-vaccinista americano, e contiene anche dichiarazioni fuori contesto dell’immunologo Anthony Fauci, il volto più noto della task force Usa sul Covid-19.
Come riferisce il Washington Post, un portavoce di YouTube ha spiegato di aver rimosso il video perché l’azienda vieta la presenza di “consigli diagnostici non comprovati dal punto di vista medico”. Un responsabile di Facebook ha osservato: “Suggerire che indossare la mascherina faccia ammalare può causare un danno imminente”. Un portavoce di Vimeo ha evidenziato che la piattaforma vieta “i contenuti che diffondono informazioni dannose e ingannevoli sulla salute”.
Twitter ha invece dichiarato al quotidiano di aver rimosso dalle ricerche e dai trend gli hashtag #PlagueofCorruption e #PlandemicMovie.

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In Francia software controlla chi ha la mascherina
Basato su intelligenza artificiale, primo test in metropolitana
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12 maggio 2020
13:02
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In Francia l’intelligenza artificiale, integrata con le videocamere di sicurezza, controllerà se i passeggeri della metropolitana indossano le mascherine. La ricognizione, riferisce Bloomberg, non avrà effetti punitivi, ma servirà a generare statistiche anonime.
Il test durerà tre mesi, e inizierà nella stazione di Chatelet-Les-Halles, che in periodi normali è frequentata da 33 milioni di passeggeri l’anno. In Francia la mascherina è obbligatoria nella metropolitana da ieri, primo giorno di allentamento del lockdown, e il software, spiegano gli ideatori della start up Datakalab’s, fornirà come unico output una percentuale delle persone dotate del dispositivo di protezione, che verrà utilizzato dalle forze dell’ordine.
Il progetto ha già suscitato polemiche per i rischi per la privacy, a cui hanno risposto gli stessi ideatori. “Non raccogliamo nè conserviamo i dati – spiega Xavier Fischer, l’ad dell’azienda -. Inoltre ci sono 15 minuti di differenza tra quando i dati vengono raccolti e quando vengono inviati alle autorità”.
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Realme in Italia con due nuovi smartphone
Lancia l’economico 6 Pro e X50 Pro, il suo primo 5G europeo
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12 maggio 2020
12:57
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Realme porta in Italia due nuovi smartphone. L’azienda cinese, nata da una costola di Oppo, ha mostrato online un dispositivo di fascia media, il Realme 6 Pro, e il suo primo smartphone 5G che arriva in Europa, l’X50 Pro.
L’X50 Pro 5G, svelato a fine febbraio in occasione del Mobile World Congress, è un device di fascia alta dal prezzo abbordabile. Ha uno schermo Super Amoled da 6,44 pollici prodotto da Samsung, con refresh rate a 90Hz e lettore di impronte integrato. Il processore è lo Snapdragon 865, il top di Qualcomm, con Ram da 8 o 12 GB e memoria interna da 128 o 256 GB.
La quadrupla fotocamera posteriore ha un sensore principale da 64 megapixel, affiancato da un teleobiettivo da 12 mp, un ultra-grandangolare da 8 mp e un sensore in bianco e nero per i ritratti. Nella parte frontale c’è una doppia fotocamera (sensore principale da 32 megapixel più ultra-grandangolare da 8 megapixel) inserita in un foro nello schermo.
Tra le altre particolarità, la batteria a doppia cella da 4.200 mAh con ricarica veloce da 65W che promette di andare da zero a cento in 35 minuti. In due finiture particolari – verde muschio e rosso ruggine – sarà disponibile dal 18 maggio in tre configurazioni e prezzi a partire da 600 euro circa.
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Più economico (350 euro di listino) il Realme 6 Pro, con display Lcd da 6,6 pollici a 90 Hz e processore Snapdragon 720G di Qualcomm coadiuvato da 8 GB di Ram e 128 GB di memoria interna. Il comparto fotografico posteriore composto da 4 sensori: uno principale da 64 megapixel cui si aggiungono un ultra-grandangolare da 8 mp, una lente macro da 2 mp e un teleobiettivo da 12 mp, Nella parte anteriore c’è una fotocamera da 16 mp targata Sony insieme a un grandangolare da 8 mp. La batteria è da 4.300 mAh e si ricarica a 30W in 60 minuti.
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Su TikTok videotestimonianze degli infermieri
Per sensibilizzare su lavoro e prevenzione, oggi giornata mondiale
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12 maggio 2020
12:57
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Videotestimonianze e ringraziamenti degli utenti. Così su TikTok in questi due mesi di pandemia la community ha celebrato il ruolo degli infermieri – di cui oggi ricorre la giornata mondiale – raccogliendo tanti video che con l’hashtag #grazieavoi hanno totalizzato 32mila visualizzazioni.
I “grazie” sono stati trainati dal messaggio di @fedeasso, indirizzato ai genitori medici e a tutti gli operatori sanitari in prima linea. Deborah Pescara @deborahpescara, invece, ha condiviso l’affetto e l’orgoglio per il padre infermiere da oltre 30 anni colto sul momento di uscire di casa per recarsi in ospedale. Sirene sì, ma questa volta usate come sottofondo di un applauso generale nel video di Stefania Guarnera @stefania_guarnera. A colpire anche la minuziosa vestizione a inizio turno condivisa da Elisabetta Farfalla @elisabettafarfalla3, o raccontata sulle note della colonna sonora di Sailor Moon da Alice @alicekimerarognon o de The Avengers da Zini @zinithevoice.
“Gli infermieri – spiega una nota – condividendo su TikTok un vivido racconto settimana dopo settimana dall’inedita prospettiva dei reparti, hanno svolto la più efficace delle sensibilizzazioni verso l’importanza di seguire scrupolosamente le norme di prevenzione. I loro video hanno inoltre dato risalto all’importanza del lavoro svolto e dei meticolosi dettagli, alla forza paragonabile a quella di un eroe. A raccogliere i momenti di vita negli ospedali, sono stati proprio gli hashtag #eroiincorsia e #iorestoincorsia”.
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Ecco il Poco F2 Pro, flagship accessibile
Lo smartphone di Xiaomi punta sul rapporto performance-prezzo
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12 maggio 2020
16:42
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Xiaomi svela il successore del Poco F1, il primo smartphone del marchio Poco lanciato nell’autunno 2018, di cui sono stati venduti 1,64 milioni di unità su scala globale. In una conferenza online l’azienda cinese ha presentato il Poco F2 Pro, un flagship che punta sul rapporto tra performance e prezzo.
Lo smartphone ha uno schermo Amoled da 6,67 pollici senza notch né fori: la fotocamera frontale, da 20 megapixel, è infatti a comparsa. Il display ha un triplo sensore di luce ambientale a 360 gradi per regolare la luminosità, e integra un lettore di impronte. Sul retro trova posto una quadrupla fotocamera: sensore principale Sony IMX686 da 64 megapixel, ultra grandangolare da 13 mp, macro da 5 mp e sensore di profondità da 2 mp.
Sotto la scocca c’è il processore 5G Snapdragon 865, il più potente di Qualcomm, con 6 o 8 GB di Ram e 128 o 256 GB di memoria interna. Pensato anche per gli amanti de videogiochi, ha tra le caratteristiche il sistema di raffreddamento LiquidCool Technology 2.0. La batteria è da 4.700 mAh con ricarica rapida da 30 W (64% in 30 minuti, 100% in 63 minuti).
Il prezzo internazionale del Poco F2 Pro è di circa 500 euro per la versione 6GB+128GB, e di 600 euro per la variante 8GB+256GB. Il prezzo italiano – fa sapere Xiaomi – sarà reso noto contestualmente all’arrivo sugli scaffali.
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Coronavirus: Lincei, app discrimina analfabeti digitali
Solo 44% italiani fra 16 e 74 anni ha competenze tecnologiche
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12 maggio 2020
16:41
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Rischia di discriminare chi non ha competenze digitali, l’app per il tracciamento prevista dal governo fra gli strumenti cruciali per affrontare la riapertura. Lo indica il documento elaborato dalla Commissione di Bioetica dell’Accademia dei Lincei, nel quale si rileva che “il digital divide non deve diventare un divide biologico”, considerando che “solo il 44 % degli italiani tra i 16 ed i 74 anni possiede competenze digitali di base”.
Riaprire in sicurezza utilizzando l’app per il tracciamento con tamponi e test di massa costerebbe meno del dover affrontare una seconda ondata dell’epidemia, rileva ancora la Commissione di Bioetica dell’Accademia dei Lincei. “Il costo di questa operazione – si legge – sarebbe più che bilanciato dai risparmi derivanti dall’apertura con maggiore sicurezza e dalla riduzione del rischio di nuove ondate di epidemia”
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Spotify, in arrivo le sessioni di gruppo
Nuova funzione per ascoltare musica insieme ma su device diversi
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13 maggio 2020
09:30
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Spotify sta introducendo una nuova funzione per ascoltare musica insieme, anche se ciascuno dal proprio dispositivo. Si chiama “Sessioni di gruppo” e consente a due o più abbonati al servizio in streaming che sono vicini – ad esempio nella stessa casa – di ascoltare le medesime canzoni contemporaneamente e modificare la playlist.
Alla novità gli utenti Premium possono accedere dalla sezione “Connetti a un dispositivo”. Qui si può avviare una sessione di gruppo, generando un codice che gli amici o i familiari dovranno scansionare per poter partecipare. Gli utenti potranno abbandonare in qualsiasi momento la sessione di gruppo, che si concluderà automaticamente dopo un’ora di inattività.
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Amazon svela il nuovo tablet Fire HD 8
Processore più veloce e batteria con 12 ore di autonomia
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13 maggio 2020
16:50
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Amazon lancia il nuovo Fire HD 8, un tablet da 8 pollici che punta sulla buona qualità del display per fruire dei contenuti offerti dalla compagnia – come le serie tv di Prime Video – e sul prezzo competitivo. Il dispositivo ha uno schermo da 8 pollici ad alta definizione incastonato in una cornice marcata. Il processore, assicura Amazon, è del 30% più veloce rispetto al modello precedente. Integra 2 GB di Ram e lo spazio di archiviazione è da 32 o 64 GB, espandibile fino a un TB.
Il sistema operativo è Fire OS, basato su Android, e il negozio di applicazioni è quello di Amazon (non il Google Play). La batteria promette 12 ore di autonomia.
“Il nuovo tablet Fire HD 8 offre contenuti di qualità, maggiore spazio di archiviazione, maggiore durata della batteria, e il tutto a un prezzo incredibilmente conveniente”, afferma Eric Saarnio, vicepresidente di Amazon Devices in Ue.
“Con accesso a milioni di film, serie TV, eBook, canzoni, riviste e tanto altro, Fire HD 8 è il tablet perfetto per l’intrattenimento”. Il tablet è prenotabile da oggi sul sito di Amazon a 99 euro, con consegna dal 3 giugno.
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Fb, 52 mln ai moderatori traumatizzati
Accordo nell’ambito di una class action, riguarda 10mila persone
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13 maggio 2020
12:01
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Facebook si è accordata, nell’ambito di una causa legale, per pagare 52 milioni di dollari destinati a compensare i moderatori di contenuti, traumatizzati dalle immagini violente che hanno dovuto vedere nell’ambito del proprio lavoro per il social. L’accordo, presso un tribunale californiano, arriva a seguito di una class action intentata contro Facebook nel 2018, e riguarda 10mila attuali ed ex moderatori di contenuti impiegati da aziende ingaggiate dal colosso di Mark Zuckerberg..
Nella causa collettiva si sostiene che i moderatori – cioè le persone chiamate a visionare, e in caso a eliminare dalla piattaforma, i contenuti non consentiti – sono soggetti a traumi psicologici a causa della ripetuta esposizione a immagini violente, come abusi sessuali su minori, decapitazioni, terrorismo, crudeltà sugli animali, stupri e omicidi. Tutti i querelanti della class action riceveranno un minimo di mille euro, e fino a un massimo di 50mila euro in caso di diagnosi sulla salute mentale, ad esempio per disturbo da stress post-traumatico. Facebook – riferisce lo studio legale Joseph Saveri – ha anche acconsentito ad adottare misure per offrire supporto e consulenza ai moderatori.
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Facebook, rimossi 2,5 mln contenuti mascherine e test
E ‘alert’ a utenti su circa 50 milioni di post a tema Covid-19
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12 maggio 2020
18:46
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Dal primo marzo Facebook ha rimosso più di 2,5 milioni di contenuti relativi alla vendita di mascherine, disinfettanti per le mani e kit di test per il coronavirus. E ad aprile ha messo una etichetta di avvertimento per gli utenti su circa 50 milioni di contenuti a tema Covid-19 frutto dell’analisi di 7500 articoli da parte dei fact checker partner. Sono alcuni dati del ‘Community Standards Enforcement Report’ pubblicato periodicamente dalla società di Mark Zuckerberg, che da’ conto delle azioni messe in campo in alcune aree sensibili, anche linguaggio d’odio e bullismo.
“Ad oggi – sottolinea Facebook – abbiamo indirizzato oltre 2 miliardi di persone verso le fonti messe a disposizione dalle autorità sanitarie attraverso il nostro Centro Informazioni sul Covid-19 e i pop-up su Facebook e Instagram e rimosso centinaia di migliaia di contenuti di disinformazione che potrebbero portare a danni fisici imminenti”.
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Il Community Standards Enforcement Report mette in chiaro anche le altre aree di azione della piattaforma sui contenuti dannosi. In sei mesi ha rimosso 6,3 milioni di contenuti relativi a organizzazioni che diffondono odio, 2,8 miliardi di account fake, 4,8 miliardi di contenuti spam. E grazie ai sistemi di Intelligenza Artificiale – spiega – è migliorato il rilevamento ‘proattivo’, cioè quello che consente di rilevare questo genere di post prima che li segnalino li utenti. Per l’hate speech, in particolare, Facebook è ora “in grado di rilevare quasi il 90% dei contenuti” prima che ne vega informato. Su Instagram, invece, oltre a lanciare nuovi strumenti anti-bullismo la società sottolinea di aver apportato miglioramenti alla tecnologia di corrispondenza di testo e immagini per trovare più contenuti su suicidio e autolesionismo.
In questo modo “è aumentata del 40% la quantità di contenuti” su cui ha preso provvedimenti e “del 12% la percentuale di rilevamento proattivo”. Mentre riguardo il bullismo in sei mesi la piattaforma è intervenuta su 1,5 milioni di contenuti.
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Twitter consentirà lo smart working sempre
“Puo’ funzionare, ritorno solo per chi vuole”
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13 maggio 2020
11:30
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Twitter intende consentire ai suoi dipendenti di lavorare a casa per sempre, almeno a coloro che possono effettuare le loro funzioni lontano dall’ufficio.
“Gli ultimi mesi hanno dimostrato” che il lavoro da casa “può funzionare. Se i nostri dipendenti sono in un ruolo e in una situazione che consente loro di lavorare da casa e se vogliono continuare a farlo per sempre lo renderemo possibile”, afferma Twitter sul suo blog. “Aprire gli uffici sarà una nostra decisione, quando e se i nostri dipendenti vogliono rientrare sarà loro”, mette in evidenza la società che cinguetta.
Facebook e Google hanno invece deciso che lo smart working resta fino a fine 2020.
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Uber vuole big consegne Grubhub
L’app vuole crescere in pranzi e cene a domicilio
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13 maggio 2020
11:31
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Uber punta al posto a capotavola. L’app per auto con conducente ha avviato trattative per acquistare la rivale nella consegna di pranzi e cene Grubhub. Un’operazione tutta in azioni con la quale convolerebbero a nozze due colossi delle consegne in un momento come quello del coronavirus che ha fatto schizzare la richiesta di tali servizi.
L’indiscrezione mette le ali ai titoli Uber, che chiudono a Wall Street in rialzo del 2,40% a fronte del +29,07% di Grubhub.La trattative, iniziate nei mesi scorsi, sono ancora in corso.
Uber, che controlla Uber Eats, di recente ha proposto 2,15 dei suoi titoli per ogni azione Grubhub, per un valore di 68 dollari per azione. Non è garantito che le trattative si traducano in una intesa, ma al momento procedono spinte anche dalla pandemia che ha fatto balzare la domanda di servizi per la consegna di pranzi e cene a domicilio con miliardi di persone costrette a casa.”Valutiamo sempre modalità per offrire maggiore valore ai nostri clienti, in tutte le aree di business in cui operiamo”, afferma Uber in una nota.
“Stiamo valutando opportunità per una crescita del nostro valore”, dice Grubhub, spiegando comunque di avere fiducia nell’attuale strategia e nelle recenti iniziative messe in campo a sostegno dei ristoranti in questo contesto di difficoltà. Nel settore delle consegne di pranzi e cene la concorrenza è accesa, con i nuovi attori che cercano di conquistare quote di mercato con sconti e promozioni. Allo stesso tempo i ristoranti si stanno opponendo alle commissioni chieste dalle società di consegne, creando difficoltà a Grubhub e alle sue rivali. Secondo gli investitori nel settore c’è bisogno di consolidamento e in questo quadro si inserisce la volontà di Uber, con i suoi 54,4 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, di mangiarsi i 4,4 miliardi di valore di Grubhub.

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Coronavirus: da Twitter una emoji per dire grazie
Gratitudine soprattutto a personale sanità
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13 maggio 2020
17:49
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Twitter lancia una nuova emoji per esprimere gratitudine e ringraziare in particolare chi sta affrontando in prima linea l’emergenza sanitaria. Raffigura le mani unite a forma di cuore e si attiverà ogni volta che in un post verà utilizzato l’hashtag #grazie. Da una ricerca del microblog iniziata lo scorso 15 marzo è stato rilevato un aumento del 37% nell’uso della parola grazie rispetto al mese precedente. Nello stesso periodo, in tutto il mondo sono stati pubblicati oltre 265 milioni di tweet contenenti espressioni riconducibili alla parola grazie. Inoltre, è stata osservata anche una crescita rispettivamente del 50% e del 10% nell’uso delle emoji preghiera e applauso.
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Apple, al via primi rientri dei dipendenti
Ritorno alla scrivania in 2 fasi, la prima già a maggio e giugno
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13 maggio 2020
16:59
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Apple potrebbe iniziare a far tornare i dipendenti in ufficio già nelle prossime settimane, prima di altri colossi tecnologici come Facebook e Google. Secondo le indiscrezioni riferite da Bloomberg, il rientro avverrà nel giro di qualche mese, e si articolerà in due fasi.
La prima fase, già iniziata, riguarda il ritorno alla scrivania dei dipendenti che non possono lavorare da casa o hanno difficoltà a farlo. Tra la fine di maggio e il mese di giugno, questo rientro coinvolgerà gli uffici principali. La seconda fase, al via da luglio, vedrà tornare in sede un maggior numero di dipendenti su scala globale. Le tempistiche potrebbero tuttavia cambiare in base alla situazione sanitaria e alle disposizioni delle autorità nei vari Paesi.
Nei giorni scorsi Google e Facebook hanno reso noto che consentiranno ai propri lavoratori di protrarre lo smart working fino a fine anno, mentre ieri Twitter ha annunciato che i dipendenti che possono e vogliono potranno lavorare da casa in modo permanente.
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Singapore, obbligo tracciamento per locali al chiuso
Check-in digitale verrà esteso anche ai taxi
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13 maggio 2020
16:58
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Singapore va oltre l’app di tracciamento del coronavirus, rende obbligatori i controlli agli ingressi dei locali con un sistema digitale che si chiama SafeEntry. Il compito di eseguire il controllo è dei gestori che potranno farlo tramite smartphone e un’app dedicata o con un lettore di codice a barre portatile. Chi vi accede dovrà esibire per la scansione il documento di identità o in alternativa un QR code memorizzato sullo smartphone.
Per il momento – scrive il sito ZdNet che riporta la notizia – sono oltre 16.000 i locali tenuti ad adottare SafeEntry. Sviluppato dalla Government Technology Agency (GovTech), SafeEntry è stato implemanetato dal 12 maggio. L’elenco dei posti in cui è obbligatorio comprende tutti i luoghi di lavoro, centri commerciali, hotel, scuole e istituti scolastici, strutture sanitarie, supermercati e parrucchieri.
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Il sistema di check-in digitale verrà esteso anche ai taxi. “È importante che tutti facciano la loro parte e utilizzino SafeEntry, in modo che possiamo prevenire collettivamente la formazione di nuovi focolai”, ha detto il ministero della Sanità.
Il lancio di questo sistema segue a quello ad aprile dell’app TraceTogether che stima la distanza tra gli smartphone e la durata delle interazioni e avverte in caso una persona sia entrata in contatto con un contagiato. I dati vengono poi acquisiti, crittografati e archiviati localmente sul telefono dell’utente per 21 giorni, che copre il periodo di incubazione del virus. Ad oggi, oltre 1,4 milioni di persone hanno scaricato TraceTogether, ma questa cifra è lontana dall’obiettivo del governo di raggiungere almeno i tre quarti della popolazione locale di circa 5,8 milioni.
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Ecco il braccialetto ‘anti assembramento’
Sviluppato da ricercatori dell’Iit di Genova
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GENOVA
13 maggio 2020
16:52
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E’ stato presentato il prototipo del braccialetto ‘intelligente’ iFeel-You, sviluppato dai ricercatori dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova e in grado di monitorare la distanza da un altro braccialetto segnalando con vibrazione se si riduce troppo.
“Lo smartband è una delle idee tecnologiche su cui Iit ha lavorato con l’obiettivo di mettersi a disposizione della comunità, del Paese e delle istituzioni in un momento complesso come quello che stiamo vivendo”, ha spiegato il direttore scientifico dell’Iit Giorgio Metta.
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Uber, controllo mascherine per autisti e corrieri
Con nuova tecnologia, società investe in protezioni a personale
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13 maggio 2020
20:22
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Una nuova tecnologia per controllare che autisti e corrieri indossino la mascherina, stanziamenti per dispositivi di protezione individuale, anche per i lavoratori in Italia. Sono le iniziative messe in campo da Uber a tema sicurezza per l’emergenza coronavirus. In particolare la società stanzia 50 milioni di dollari a livello globale per dispositivi di protezione individuale, tra cui sono inclusi oltre 7 milioni di mascherine destinati ad autisti e corrieri in Europa.
Ed è prevista per l’Italia una dotazione di 30mila mascherine per gli autisti e 50mila per i corrieri, queste ultime incluse in 2mila kit contenenti anche altri prodotti.
La nuova tecnologia “Mask Verification” di Uber, in funzìone dalla prossima settimana e al momento fino a fine giugno, mira ad accertare che autisti e corrieri indossino la mascherina o una copertura per il viso prima di intraprendere il servizio.
Prevede che prima di andare online, si scattino un selfie per dimostrare di indossarla, chi non indosserà le protezioni non potrà collegarsi online. Infine, Uber e Unilever hanno avviato una collaborazione per distribuire kit igienici agli autisti e ai corrieri del Regno Unito, che sarà presto estesa ad altri paesi in Europa, al Medio Oriente e all’Africa. I kit includeranno, per esempio, spray antibatterico multiuso e gel per mani a base di alcol.
“Oggi, mentre le città e le persone iniziano a rimettersi in moto, vogliamo investire ulteriormente in misure importanti per aiutare tutti a utilizzare Uber in sicurezza”, dichiara Dara Khosrowshahi, Ceo di Uber.

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Niente app, in Francia ci sono ‘gli angeli custodi’
Per ora 5mila volontari per tracciare
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PARIGI
04 maggio 2020
07:56
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Niente da fare in Francia per StopCovid, l’app per smartphone che avrebbe dovuto tracciare i positivi al Covid-19 e chiunque fosse venuto a contatto con loro: polemiche a non finire fra garanti della privacy e sostenitori del primato della salute pubblica hanno avuto ragione dei tentativi di varare l’applicazione. Che per l’11 maggio, giorno della riapertura, non sarà pronta.
La Francia si affida quindi alle “brigate di angeli custodi”, gruppi di volontari che si stanno formando in fretta e furia. Saranno loro ad andare a reperire i positivi indicando loro il percorso di protezione.
Nella sede e negli uffici territoriali della Previdenza sociale è cominciato il conto alla rovescia per mettere a punto il contact tracing, un dispositivo inedito per delicatezza del compito e per dimensioni. La legge in votazione in questi giorni in Parlamento prevede per gli “angeli custodi” componenti delle “brigate” la possibilità di accedere ai dati medici personali di chi risulta positivo al Covid-19 da analisi di laboratorio. I dati potranno essere conservati fino ad un anno prima della distruzione: “Il tracciamento sarà il perno della riapertura su scala nazionale.
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E la app StopCovid, se sarà varata, sarà il suo complemento”, ha spiegato Vèran. Il lavoro del GPS lo faranno i medici curanti e i pazienti risultati positivi, con i primi che consegneranno un formulario ai contagiati con la raccomandazione di riflettere e riportare tutte le persone che ricordano di aver potuto infettare, risalendo fino a 48 ore prima della comparsa dei sintomi.
Completata la lista (che il paziente non può essere obbligato a stilare), il medico attiverà la piattaforma e i “casi contatto” prenderanno forma, ammesso che i contatti e le indicazioni per raggiungerli siano completi. I 5.000 angeli custodi, a quel punto – formati fra il personale medico, della previdenza, della Croce rossa e delle unità di assistenza sociale – dovranno recarsi dal paziente positivo per chiarire di che entità sia stato ogni contatto.
Quindi, rintracciare ognuno dei contatti a rischio per informarli della loro potenziale esposizione al virus e consigliare loro tampone immediato e 14 giorni di confinamento. Ammesso che la persona contattata accetti e che la Francia sia in grado per l’11 maggio di effettuare i 700.000 test settimanali – finora merce introvabile – che sono indispensabili per far funzionare tutto il sistema.
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Usa raccomanda tracciamento Apple-Google
Documento dei Cdc, piattaforma sarà pronta a metà maggio
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04 maggio 2020
12:48
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Negli Stati Uniti i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc), l’organismo di controllo della sanità pubblica, raccomanda la piattaforma di tracciamento del coronavirus messa a punto da Apple e Google e adottata da diversi paesi che stanno sviluppando un’app, tra questi anche l’Italia. La versione definitiva dela piattaforma sarà pronta a metà maggio. Lo si evince da un documento dei Cdc riportato dal sito AppleInsider.
Nel documento che si chiama ‘Preliminary Criteria for the Evaluation of Digital Contact Tracing Tools for Covid-19’ sono indicati i requisiti da implementare in app e piattaforme per il tracciamento dei contatti. Oltre all’anonimato nel riportare il contagio e nelle notifiche, i Cdc raccomandano anche una sincronizzazione in tempo reale dei dati con le autorità sanitarie pubbliche, un’architettura open source e la possibilità per l’utente di cancellare o revocare il consenso in qualsiasi momento. Il documento è frutto di ricerche e discussioni con informatici ed esperti di contact tracing.
La piattaforma di tracciamento di Apple e Google è stata annunciata lo scorso 10 aprile e rappresenta la base per la scrittura, da parte dei governi, di app specifiche che sfruttando il Bluetooth e preferendo un sistema decentralizato (cioè i dati rimangono sui dispositivi degli utenti) danno la possibilità di verificare se e quando si è stati in prossimità di una persona colpita dal coronavirus. L’Italia e la Germania stanno seguendo questa strada, il Regno Unito no. In questo paese le sperimentazioni dell’app partono da questa settimana nell’Isola di Wight.
La scorsa settimana Apple e Google hanno distribuito agli sviluppatori dei diversi paesi del mondo che stanno lavorando sull’app di tracciamento una versione prova della loro piattaforma, quella definitiva sarà pronta a metà maggio. Data in cui nei diversi paesi che l’hanno adottata, compresa l’Italia, potrà forse essere messa in campo una sperimentazione dell’app.
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Ha 20 anni il virus ‘Iloveyou’, colpì milioni di Pc
Identificato il 4 maggio 2000, in allegato email lettera d’amore
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06 maggio 2020
17:44
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Compie 20 anni ‘Iloveyou’, il virus informatico che inviava una lettera d’amore in allegato alla mail, aprendola si infettava i computer e la vittima dava accesso alla rubrica dei contatti. Non fu il primo virus di massa ma quello che grazie a questo stratagemma psicologico si diffuse rapidamente: secondo le stime del tempo contagiò 45 milioni di computer solo nelle prime 24 ore e in totale fece danni 10 miliardi di dollari. Fu identificato la prima volta il 4 maggio 2000, inviato come allegato di posta, a Hong-Kong.
Molti utenti dell’epoca ricevettero una email che in cui era scritto ‘controlla la mia lettera d’amore in allegato’, ma in allegato c’era uno script dannoso che infettava i file della vittima appesantendo il computer e inserendosi nella rubrica dei contatti. In molti caddero nel tranello, oltre a normali utenti anche aziende e istituzioni come il Pentagono e il parlamento britannico. Il virus è stato anche fonte d’ispirazione per il gruppo musicale Pet Shop Boys per la canzone del 2002 ‘Email’.
“Non è stato il primo worm email di massa ma senza dubbio quello che ha colpito la maggior parte dei computer a livello globale, uno dei primi esempi di come l’ingegneria sociale svolga un ruolo vitale nella criminalità informatica”, spiega Jens Monrad, manager della società di sicurezza FireEye. “Oggi il malware gioca un ruolo vitale nell’ecosistema dei cyber criminali – aggiunge – e, mentre ‘Iloveyou’ non è stato progettato per far guadagnare soldi ai suoi creatori, il metodo dell’ingegneria sociale e di cercare di attirare gli utenti a cliccare su un link o ad aprire un allegato è probabilmente l’eredità più significativa che ha lasciato”.
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Coronavirus, mercato smartphone giù del 13%
Samsung mantiene il primo posto, Huawei cresce in Cina
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06 maggio 2020
17:44
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L’epidemia di coronavirus ha colpito il mercato mondiale degli smartphone, che ha chiuso il primo trimestre con una flessione del 13% su base annua a quota 272 milioni di unità consegnate. A riferire i dati sono gli analisti di Canalys, secondo cui una contrazione pesante ha interessato la Cina: -18% a 72,6 milioni di unità, la cifra più bassa registrata dal 2013.
A febbraio, quando il Covid-19 ha colpito la Cina e quindi le fabbriche di smartphone, le aziende erano preoccupate di come produrre abbastanza dispositivi per soddisfare la domanda globale, spiega l’analista Ben Stanton. Ma a marzo “mezzo mondo è entrato in lockdown, e le vendite sono precipitate”.
Tra le aziende, a livello globale Samsung mantiene il primo posto con 59,5 milioni di smartphone consegnati e un calo del 17%. Contrazione del 17% anche per Huawei (ma cresce in Cina), seconda con 49 milioni di dispositivi. Segue Apple con 37,1 milioni di iPhone (-8%). Xiaomi, al quarto posto, va in controtendenza e cresce del 9%, a 30,2 milioni di consegne. Quinta è Vivo, con un +3% a 24,2 milioni di unità.
La situazione cambia molto in Cina, dove Huawei continua a guadagnare terreno spinta dalla solidarietà del Paese dopo il bando Usa che ha colpito gli affari della società in Occidente.
Huawei nel mercato cinese è prima con 30,1 milioni di smartphone consegnati e un incremento dell’1%. Segue a distanza Oppo con 12,5 milioni di unità e un calo del 26%. Vivo è terza a 12,1 milioni di dispositivi (-19%) e Xiaomi quarta a 7,8 milioni (-26%). Al quinto posto c’è Apple con 6,2 milioni di iPhone (-4%).
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Apple, fornitore pronto a lasciare Cina
Produttore valuta trasferimento per assecondare volere azienda
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07 maggio 2020
16:15
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Apple sarebbe intenzionata a spostare parte della produzione dei suoi dispositivi fuori dalla Cina, e un costruttore partner sarebbe disposto ad accontentarla trasferendosi in un altro Paese asiatico. E’ quanto riferisce il giornale tecnologico taiwanese Digitimes, citando fonti interne all’industria.
Il grosso della produzione di iPhone e altri device, comunque, resterebbe fortemente ancorato in Cina. Stando alle indiscrezioni un produttore di chassis metallici che lavora per Apple, Catcher Technology, starebbe valutando la fattibilità della creazione di un nuovo impianto nel Sudest asiatico per soddisfare la richiesta di Apple di spostare la produzione fuori dalla Cina. Il fornitore, riporta ancora Digitimes, starebbe considerando la possibilità di vendere i propri impianti cinesi.
Nel febbraio scorso il Ceo di Apple, Tim Cook, aveva dichiarato in un’intervista alla Fox di non avere intenzione di dar vita a un rapido allontanamento della produzione della Cina a causa del coronavirus. “Stiamo parlando di regolare alcune manopole, non un cambiamento radicale”, aveva detto.
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Oggi è il World Password Day, 53% non le cambia anche dopo attacco
Il 44% utenti ne usa una uguale per tutti i servizi online
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07 maggio 2020
16:16
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Oggi è il World Password Day, una ricorrenza annuale che mira a sensibilizzare gli utenti sulle proprie parole chiave, quanto mai importanti in un periodo di esplosione nell’uso dei servizi Internet, smart working e scuola online dovuto alla clausura per il coronavirus e al moltiplicarsi di account di app, negozi online, social network e siti vari che prevedono password.
Secondo un report di LastPass, il 53% degli iutenti non ha modificato la parola chiave negli ultimi 12 mesi, nemmeno dopo aver appreso la notizia di una violazione; il 44% ne usa ovunque una simile o uguale, sebbene sia consapevole che possa tradursi in un rischio maggiore per la sicurezza individuale. Il 41% non ritiene che i propri account valgano il tempo di un pirata informatico.
La ricorrenza nasce dall’idea del ricercatore di cybersecurity Mark Burnett e ha assunto un carattere mondiale da quando Intel nel 2013 ha cominciato a sostenerla nell’ambito delle proprie iniziative sulla sicurezza. Per la maggior parte nelle persone nel mondo la password preferita resta oramai imbattuta da anni ‘123456’, come si evince dalla lista complita annualmente da SplashData sulla base delle password rubate in rete. Proprio questa cattiva abitudine rende popolari gli attachi hacker ‘a dizionario’ che usano un elenco prestabilito di termini provando varie combinazioni e variazioni delle parole. Elenchi spesso arricchiti, appunto da password rubate e reperite tramite il deep web.
I consigli di base degli esperti sono sempre gli stessi: cambiare password spesso, cercare di diversificarle per i vari servizi online che usiamo, utilizzare un codice alfanumerico, ed eventualmente usare programmi di password manager dedicati che consentono di salvare, generare e aggiornare tutte le password in una posizione crittografata protetta da un’unica password primaria.
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Twitter avvisa,’non usare quelle parole’
Nuova funzione avverte quando si sta usando linguaggio offensivo
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07 maggio 2020
10:34
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Twitter sta testando una nuova funzione per ridurre l’uso di un linguaggio “dannoso” da parte degli utenti. Si tratta di un “esperimento limitato” su iPhone e iPad, spiega l’azienda, che punta a spingere le persone a fare marcia indietro quando stanno per pubblicare un commento offensivo e capace di infiammare gli animi.
Se l’utente sta scrivendo un testo con parole offensive, vedrà comparire un “suggerimento che dà la possibilità di rivedere la risposta prima che venga pubblicata, se utilizza un linguaggio che potrebbe essere dannoso”, si legge in un tweet dell’azienda. La mossa di Twitter non è una novità nel mondo dei social.
Nel luglio scorso Instagram ha iniziato ad avvisare gli utenti in procinto di postare commenti “potenzialmente offensivi”.
L’utente può comunque decidere di ignorare il suggerimento e pubblicare il messaggio senza modificarlo.
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Ex amministratore Bush guiderà Libra
E’ esperto di terrorismo finanziario, dovrà convincere autorità
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07 maggio 2020
10:33
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L’ex dell’amministrazione Bush, Stuart Levey, è stato scelto alla guida di Libra, la criptovaluta di Facebook. Esperto in terrorismo finanziario e intelligence finanziaria, Levey inizierà il suo nuovo incarico di amministratore delegato in luglio.
La sua maggiore sfida sarà convincere le autorità di regolamentazione e la politica che la valuta digitale non diventerà un paradiso per gli spacciatori e il riciclaggio di denaro.
“Una delle cose che intendo fare quando inizierà alla Libra Association è vedere nel dettaglio i piani attuali per la compliance finanziaria penale e per tutti gli altri controlli critici”, afferma Levey in un’intervista al Financial Times. La scelta di Levey è un importante passo in avanti per LIbra per operare in modo indipendente da Facebook, il cui iniziale coinvolgimento diretto ha preoccupato le banche centrali e le autorità sul potenziale uso di Libra per propositi illeciti.
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Microsoft svela un poker di Surface
In arrivo due nuovi computer 2-in-1, auricolari e cuffie
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07 maggio 2020
16:17
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Microsoft cala un poker di Surface. La compagnia di Redmond ha svelato quattro nuovi prodotti della linea: il Surface Book 3, il laptop più potente e destinato ai professionisti; il Suface Go 2, un 2-in-1 leggero e pratico da portare in giro; più un paio di auricolari e un paio di cuffie.
Il Surface Book 3, da 13 o 15 pollici, è un prodotto pensato per professionisti. Ha processore Intel di decima generazione, fino a 32 GB di Ram e 2 TB di memoria, display staccabile di qualità elevata. Tra i punti di forza c’è la batteria, che promette fino a 17 ore e mezzo di autonomia. Arriverà nei negozi il 5 giugno con un listino che parte dai 1.850 euro.
Più piccolo, anche nel prezzo, il Surface Go 2, con schermo da 10,5 pollici rispetto ai 10 del modello precedente e un ingombro più sottile. Ha una fotocamera frontale da 5 megapixel e posteriore da 8 mp, con la app Camera per scansionare documenti e lavagne di lavoro. L’autonomia è di 10 ore. Disponibile dal 12 maggio a partire da 470 euro.
A completare la linea le cuffie Surface Headphones 2, che vantano un’autonomia di 20 ore e 13 livelli di cancellazione del rumore regolabili dalla cuffia, e gli auricolari true wireless Surface Earbuds, che si caratterizzano per i molteplici controlli touch. Entrambi disponibili dal 12 maggio a 280 e 220 euro rispettivamente.
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Coronavirus, bluetooth può creare falsi positivi nel tracciamento
Inventori tecnologia, segnale meno potente se ci sono ostacoli
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07 maggio 2020
16:34
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Il bluetooth non è una tecnologia precisa e nel tracciamento dell’esposizione al contagio da Covid-19 potrebbe generare falsi positivi e falsi negativi. E’ il parere di Jaap Haartsen e Sven Mattisson che insieme, quando lavoravano per Ericsson, hanno inventato la tecnologia su cui si basa anche la piattaforma messa a punto da Apple e Google e su cui stanno lavorando, per lo sviluppo di un’app, i governi di molti paesi del mondo compresa l’Italia.
“Un problema è l’incertezza nel raggio di rilevamento, con la potenza del segnale grezza e non ben calibrata se ci sono ostacoli”, ha spiegato Mattisson al sito The Intercept. Gli ostacoli possono essere alberi, case, automobili, muri o anche altre persone che assorbono e poi riflettono il segnale bluetooth, influenzando così la potenza del segnale. Di conseguenza potrebbero esserci imprecisioni nel rilevamento generando falsi positivi e falsi negativi.
Anche Swarun Kumar, professore di ingegneria elettrica e informatica presso la Carnegie Mellon University, ha recentemente stimato che i fattori ambientali potrebbero far apparire un dispositivo bluetooth a due metri di distanza da un altro dispositivo mentre in effetti era a 20 metri di distanza, o viceversa.
“In tutto il mondo si sta lavorando su app che ci aiutino a tornare alla vita normale, il bluetooth anche con le sue imprecisioni può tenere traccia del contagio ma è solo una parte di un grande puzzle – riflette Haartsen – Così come è importante che un certo numero di persone attivi l’app, se viene usata a malapena, sarà inutile”. VAI ALLA POLITICA VAI ALLA CRONACA VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLEL NOTIZIE DAL MONDO ACQUISTA SU AMAZON Fai una donazione se ti piace il sito, sostienilo: GRAZIE! 😀

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In Italia progetto di Spotify a sostegno della musica
Un euro a Music Innovation Hub, un euro versato da piattaforma
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07 maggio 2020
17:39
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Approda anche in Italia il progetto di Spotify “Covid-19 Sosteniamo la musica”, lanciato dalla piattaforma in collaborazione con i partner dell’industria musicale per portare soluzioni a sostegno degli artisti e della comunità di creatori maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia di coronavirus. Sebbene lo streaming rimanga ancora per gli artisti una fonte di ricavi ed un modo per mantenere un contatto con i propri fan, la crisi in corso ha bloccato molte altre opportunità di guadagno fino a poco fa essenziali per molte persone attive nel settore della musica.
All’estero Spotify collabora con MusiCares e Music Health Alliance negli Stati Uniti, Centre National de la Musique in Francia, la PRS Foundation e Help Musicians nel Regno Unito, Deutsche Orchester Stiftung in Germania. In Italia il partner individuato è Music Innovation Hub spa (MIH), un’impresa sociale che crede nella musica come strumento di emancipazione, inclusione e integrazione, forma espressiva in grado di sprigionare nuove energie e rompere le barriere sociali.
Al fianco di Spotify e di Music Innovation Hub scendono in campo anche le principali associazioni del settore musicale, come FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), AFI (Associazione Fonografici Italiani), PMI (Produttori Musicali Indipendenti) con la collaborazione di Comune di Milano e Milano Music Week. Per ogni euro donato a MIH attraverso la pagina Spotify Covid-19 Sosteniamo la Musica, Spotify ne donerà un altro, fino a un totale complessivo di 10 milioni di dollari a livello globale (includendo tutte le organizzazioni partner fino ad oggi).
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Facebook cambia, si rifà il look sui computer
Aspetto più pulito e funzionale e arriva il ‘dark mode’
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08 maggio 2020
18:07
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Facebook cambia look sui computer. Il social ha infatti deciso di distribuire progressivamente a tutti gli utenti la sua nuova versione desktop. La novità era stata preannunciata l’anno scorso durante la conferenza degli sviluppatori, e in seguito era stata messa a disposizione degli utenti, che potevano scegliere di adottarla e di inviare un feedback alla compagnia.
“Abbiamo fatto qualche ricerca sul campo, parlando con gli utenti per comprendere come migliorare l’esperienza web, e oggi siamo felici di presentarvi il nuovo sito, un nuovo punto di partenza per i prossimi anni di Facebook.com”, spiega la compagnia di Mark Zuckerberg. Nel dettaglio il nuovo Facebook consente di impostare il “dark mode”, cioè lo sfondo nero – già presente su svariate app e sui sistemi operativi – che affatica meno la vista e permette di risparmiare un po’ di batteria. Tra gli altri cambiamenti, un nuovo layout porta foto e video a tutto schermo.
Il look in generale è più ordinato, con un’impaginazione semplificata e testi più grandi. Ad essere semplificata è anche la navigazione. L’home page si carica in modo più veloce, così come risulta più scattante il passaggio da una pagina all’altra. Rivista nell’ottica della semplificazione è infine la creazione e la gestione di Eventi, Pagine, Gruppi e inserzioni.
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Coronavirus: dal Mit pagelle alle app, bene Immuni
Poca attenzione a uso dati anche in alcuni paesi Ue
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11 maggio 2020
09:09
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Con la pandemia di Covid-19 che ha raggiunto ormai tutto il pianeta, in diversi paesi sono state già adottate le app per il contact tracing, che anche l’Italia dovrebbe lanciare a breve. Se ci si può aspettare la bocciatura dal punto di vista del trattamento dei dati per quelle di regimi autoritari come Cina o Iran, il monitoraggio messo in piedi dal Mit di Boston, pubblicato sul sito, dà giudizi negativi anche sui sistemi di paesi europei come Francia o Irlanda. Tra i promossi invece, oltre alle app dei paesi del nord Europa, c’è anche Immuni, il sistema allo studio in Italia.
Per giudicare le varie app sono stati utilizzati cinque criteri: la volontarietà nell’adozione, le limitazioni messe ad un utilizzo improprio dei dati, la presenza di politiche per la distruzione dei dati, la quantità dei dati immagazzinati, e se sono o no quelli strettamente necessari, e infine la trasparenza della gestione. Per ogni criterio ‘superato’ dalla app è stata assegnata una stella. Le peggiori applicazioni risultate dal primo screening appartengono, come ci si poteva aspettare, a regimi totalitari, ma non solo. Se la Cina è l’unica che ha zero stelle, e l’Iran e la Turchia ne hanno una sola, una sonora bocciatura è arrivata anche per quella francese, quella irlandese, entrambe con una sola stessa relativa alla volontarietà nell’adozione.
I primi della classe, secondo l’analisi del Mit, sono gli australiani, gli austriaci, gli islandesi, i norvegesi e gli abitanti della Repubblica Ceca, le cui app ha ottenuto il punteggio massimo. L’analisi ha censito anche la app Immuni, che però è ancora in sviluppo, che secondo le informazioni rese note fin qui otterrebbe quattro stelle su cinque, con l’unica mancante che riguarda la politica di distruzione dei dati. “Ci sono opinioni differenti su se queste app sono solo un sogno tecnocratico o, se usate correttamente, possano aiutare il contact tracing ‘umano’, in cui le persone positive vengono intervistate da operatori per trovare i contatti recenti. Ma la realtà è che questi servizi in molti casi sono già attivi, e molti altri arriveranno nei prossimi mesi”.
In generale Dall’analisi delle prime 25 app prese in esame emergono grandi differenze, spiegano gli esperti. “Non c’è un approccio standard – spiegano – da parte dei politici e degli sviluppatori: cittadini di paesi diversi vedono livelli molto diversi di sorveglianza e trasparenza. Alcune sono prodotte da piccole realtà, altre si appoggiano a grandi compagnie”.
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Zoom batte TikTok, è l’app più scaricata di aprile
Analisti, al settimo posto la app indiana per tracciare contagi
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11 maggio 2020
13:36
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Nuovo record per Zoom, la videochat divenuta popolarissima in seguito all’epidemia di coronavirus. Secondo gli analisti di Sensor Tower, ad aprile è stata la app più scaricata – esclusi i videogiochi – a livello mondiale, superando il social TikTok. Tra le new entry, al settimo posto si è piazzata la app indiana per il tracing del coronavirus.
I download di Zoom dai negozi App Store per iPhone e iPad e Google Play per dispositivi Android hanno sfiorato i 131 milioni, 60 volte di più rispetto all’aprile 2019. Il 18,2% del download complessivi è avvenuto in India, il 14,3% in Usa.
La cinese TikTok si è piazzata al secondo posto con 107 milioni di download (2,5 volte di più di un anno fa), di cui il 22% in India e il 9,4% in Usa. Il dato però è presumibilmente sottostimato perché non include i download effettuati da negozi per Android diversi dal Google Play, che in Cina non è disponibile.
Facebook, WhatsApp, Instagram e Messenger occupano dalla terza alla sesta posizione. Al settimo posto si trova Aarogya Setu, la app indiana per tracciare i contagi di Covid-19 che il governo di Nuova Delhi ha reso obbligatoria per buona parte della popolazione.
Ottava e decima sono rispettivamente Google Meet e Microsoft Teams, cioè le app per videoconferenze dei due colossi hi-tech. In nona posizione c’è Netflix.
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WhatsApp, stesso account su più dispositivi
Novità in arrivo, app fruibile su tablet e altri smartphone
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04 maggio 2020
17:49
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Dopo le videochiamate con otto partecipanti, WhatsApp si prepara a introdurre un’altra new entry: la possibilità di usare l’applicazione, con uno stesso account, su più dispositivi contemporaneamente. La novità, di cui la compagnia sarebbe al lavoro dal 2019, è stata scovata nel codice della app da WeBetaInfo.
La nuova funzione dovrebbe permettere di usare la app di WhatsApp anche sul tablet, oppure su due smartphone contemporaneamente. Adesso invece, quando si cambia telefono o comunque si vuole accedere a WhatsApp su un altro smartphone, la app smette di funzionare sul dispositivo precedente.
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Apple svela il nuovo MacBook Pro 13
Nuova tastiera Magic Keyboard e maggiore spazio di archiviazione
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04 maggio 2020
17:48
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Apple svela l’ultimo nato della famiglia di portatili della Mela. E’ il MacBook Pro da 13 pollici, che si aggiorna con una nuova tastiera: la Magic Keyboard con meccanismo a forbice, che sostituisce la problematica tastiera con meccanismo a farfalla.
Il computer, con display Retina, integra processori Intel di decima generazione, che promettono prestazioni grafiche fino all’80% più veloci rispetto ai MacBook precedenti. La memoria è da 8 o 16 GB, in base al modello scelto, e lo spazio d’archiviazione minimo passa da 128 a 256 GB sul modello base, per raggiungere i 512 GB sugli altri due disponibili.
Non mancano Touch Bar, Touch ID e altoparlanti stereo. Il MacBook Pro da 13 pollici è disponibile da subito nel negozio online di Apple, con consegna in settimana. Il prezzo parte d 1.530 euro per il modello base e da 2.230 per il modello con processore più potente, e sale fino a oltre i 4mila euro in base alla configurazione scelta.
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Apple-Google, come funziona alert esposizione al rischio
Per far scattare allarme contagio serve esposizione di 5 minuti
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05 maggio 2020
09:26
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Si va definendo il sistema di tracciamento del contagio del coronavirus che stanno mettendo a punto Apple e Google, sarà la base per diversi paesi, compresa l’Italia, per sviluppare un’app. I due colossi tecnologici pubblicano su GitHub il codice sorgente del loro progetto ed esempi delle schermate che appariranno sui dispositivi sia se si vuole comunicare la propria positività al Covid-19, sia se si vuole essere avvisati dell’esposizione al contagio con una persona positiva che dovrà essere di cinque minuti. Per entrambe le situazioni ci sarà l’adesione volontaria dell’utente.
Il sistema dovrebbe essere completato a metà maggio, da quella data in poi a cascata potranno essere pronte presumibilmente le app di tracciamento di tutti paesi che hanno adottato il sistema, quindi anche l’Italia che dal 18 maggio potrebbe predisporsi a nuovi allentamenti.
In sostanza – si capisce dalla schermate che appariranno sia sugli iPhone, sia sui dispositivi Android – sarà una scelta volontaria dell’utente inserire il proprio referto di positività, così come abilitare il sistema che potrà avvisare che in una determinata data si è stati in prossimità di una persona positiva e quindi probailmente esposti al contagio. Le fasi successive a questo avviso – viene chiarito – saranno a cura dell’autorità sanitaria del paese.
Queste comunicazioni avvengono attraverso un codice indentificativo che genera il proprio dispositivo e scambia in forma anonima attraverso il bluetooth con gli altri dispositivi che usano il sistema. Questi codici rimangono sullo smartphone dell’utente (il cosiddetto approccio decentralizzato che sta perseguendo anche l’Italia) e quindi sono sotto il suo controllo. Il sistema – precisano Apple e Google – non usa la localizzazione anche per gli utenti risultati positivi; l’identità non è nota a nessun altro utente, neanche alle stesse società.

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Uber richiede mascherina a autisti e clienti
Lavora su tecnologia che controlla se obblighi rispettati
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NEW YORK
04 maggio 2020
19:11
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Uber intende chiedere ai suoi autisti e ai suoi clienti di indossare la mascherina o coprirsi il volto per contenere il coronavirus e rendere le corse più sicure.
Secondo quanto riporta la Cnn, l’app per auto con conducente punta a imporre l’obbligo di mascherina negli Stati Uniti e in alcuni altri mercati. E sta mettendo a punto una tecnologia per sapere se i suoi autisti indossano la mascherina prima di accettare una corsa.
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Coronavirus, da Google motore ricerca per scienziati
Permette di rintracciare oltre 50mila studi sul Covid-19
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06 maggio 2020
17:44
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Un motore di ricerca per rintracciare e consultare gli oltre 50mila studi, articoli e pubblicazioni sul coronavirus messi a punto da scienziati e ricercatori di tutto il mondo in queste settimane di pandemia. Lo ha messo in piedi Google e si chiama Covid-19 Research Explorer, usa la ricerca semantica che mira non solo a catturare le parole chiave ma anche la rilevanza di una frase. Un elemento ancora pù importante se si parla di ricerche mediche.
Quando l’utente pone una domanda iniziale, la piattaforma restituisce una lista di documenti, ma anche frammenti del testo (snippet), in modo che ci si possa fare un’idea veloce del risultato della ricerca. La tecnologia di ricerca semantica utilizzata per questa piattaforma è basata su Bert, acronimo di Bidirectional Encoder Representations from Transformers, un sistema introdotto nel 2018 da Google nell’algoritmo del motore di ricerca che elabora le informazioni in una lingua naturale, cioè nel modo in cui parliamo comunemente. Il sistema funziona tramite una rete neurale artificiale, un modello al computer che imita il più possibile il funzionamento dei neuroni e il modo in cui comunicano e collaborano tra loro.
Covid-19 Research Explorer è disponibile gratuitamente per la comunità di ricerca. Nei prossimi mesi – spiega Google – verranno apportati numerosi miglioramenti nell’utilizzo.
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Il 21% delle aziende mondiali usa l’hitech per la sicurezza
Da smartwatch che vibrano se troppo vicini a app dedicate
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06 maggio 2020
17:44
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Nel mondo fino a un’azienda su cinque sta valutando di utilizzare dei mezzi tecnologici, dai braccialetti che vibrano per segnalare se si è troppo vicini a un collega a delle app di tracing specifiche, per poter riaprire in sicurezza dopo i vari lockdown. Lo afferma una survey di PricewaterhouseCoopers (PwC), condotta intervistando 871 dirigenti in 24 paesi (tra cui non c’è l’Italia), il 21% dei quali ha affermato di voler adottare dispositivi ‘hi tech’.
L’azienda Ford, riporta il rapporto, sta sperimentando degli smartwatch che vibrano quando due lavoratori si avvicinano troppo. La stessa PwC ha sviluppato una app per il contact tracing aziendale, che avverte se si è stati esposti a un collega risultato positivo. altre aziende pensano di puntare sui ‘wearables’, dispositivi indossabili, per aumentare la sicurezza.
“Nel momento in cui pianificano come e quando riaprirei luoghi di lavoro – si legge – il 64% degli intervistati pianifica di cambiare le misure di sicurezza interne, e il 46% di accelerare sull’automazione e su forme diverse di lavoro. Il 49% degli intervistati inoltre crede che le operazioni torneranno normali in tre mesi una volta riaperto, mentre il 70% è fortemente preoccupato per l’impatto della crisi”.
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India, app tracciamento obbligatoria per lavoro
Decisione del governo in fase di allentamento misure
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05 maggio 2020
14:08
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Continua l’espansione dei metodi di tracciamento del contagio da coronavirus in diversi paesi del mondo e con diverse modalità. In India l’app è obbligatoria per tutti i lavoratori, sia nel settore pubblico sia nel privato, che devono tornare in ufficio.
E’ una misura decisa dal governo con l’arrivo della fase di allentamento del lockdown che permetterà a varie attività di ripartire. Come riferisce il sito Zdnet, l’app è obbligatoria anche per i residenti che vivono in ‘zone di contenimento’ e non possono allontanarsi, se non per esigenze mediche e acquisto di prodotti e beni di prima necessità.
L’applicazione indiana è stata rilasciata a fine aprile, e invia avvisi agli utenti che sono entrati in qualche modo in contatto con persone che hanno contratto il Covid-19. Dalla data della sua disponibilità, è stata scaricata 75 milioni di volte.
Altri paesi che hanno già messo in campo app per il tracciamento sono Australia e Singapore, mentre il Regno Unito da oggi sta testando la sua app sull’Isola di Wight.
In Italia è attesa entro fine mese l’app Immuni, che sfrutterà la piattaforma di tracciamento co-sviluppata da Apple e Google. In un decreto approvato dal Consiglio dei Ministri sono state fissate le linee guida per il funzionamento del sistema, basato sulla volonatrietà e la privacy, e senza limitazioni per chi non la scarica.
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Bruxelles spinge su digitale per rispondere a crisi coronavirus
In estate prima normativa su istruzione, poi regolamentazione web
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BRUXELLES
05 maggio 2020
16:57
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La Commissione Ue accelera sulla digitalizzazione per rispondere alla crisi del coronavirus. Dall’istruzione online alla regolamentazione delle grandi aziende digitali come Facebook, Google e Netflix, passando per i media: da qui alla fine dell’anno il calendario di Bruxelles è fitto.
Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio sarà pubblicato il Digital Education Act, con standard per tutti gli Stati membri per garantire una migliore connettività in Ue, mettere a disposizione corsi online comuni e sostenere i governi nella fornitura di tablet per gli studenti. Sempre in estate arriveranno per il settore audiovisivo le prime linee guida in attesa di un pacchetto per la ‘competitività e il pluralismo dei media’ che la Commissione Ue intende presentare entro la fine dell’anno.
A novembre sarà poi il momento dell’attesa regolamentazione del web. Con il Digital Service Act, Bruxelles stabilirà gli standard a cui le grandi piattaforme dovranno adeguarsi. “Ci prepariamo a un nuovo paradigma in cui le Big Tech devono adeguarsi all’Europa, non saremo noi ad adeguarci a loro”, ha detto il commissario Ue Thierry Breton in un intervento al Parlamento Ue.
Al centro della direttiva anche l’art.17 della legge sul diritto d’autore, che conferisce agli editori il diritto a una remunerazione per la ripubblicazione dei loro contenuti online da parte delle grandi piattaforme.
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Bezos potrebbe essere il primo a valere 1.000 mld nel 2026
Lo studio Comparisun, Zuckerberg può centrare obiettivo in 2036
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NEW YORK
05 maggio 2020
16:59
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Jeff Bezos è stato il primo a valere 100 miliardi di dollari e potrebbe essere il primo a valere 1.000 miliardi. Certo ci vorrà del tempo: il patron di Amazon potrebbe superare l’obiettivo nel 2026 se la sua fortuna continuerà a crescere ai tassi attuali.
Lo prevede la società di ricerca Comparisun, secondo la quale Mark Zuckerberg di Facebook potrebbe centrare l’obiettivo dei 1.000 miliardi nel 2036 mentre Larry Page e Sergei Brin di Google dovrebbero attendere fino al 2051. Bernard Arnault potrebbe arrivare a valere 1.000 miliardi nel 2033 e Jack Ma di Alibaba nel 2030.
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Apple WWDC20 online dal 22 giugno
Una settimana eventi, anche sezione dedicata a studenti
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06 maggio 2020
09:14
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La 31/ma conferenza degli sviluppatori di Apple (Wwdc) l’annuale appuntamento in cui Cupertino fa vedere le novità future, soprattutto sul fronte dei sistemi operativi, si terrà online a partire dal 22 giugno. Sarà disponibile gratuitamente per tutti gli sviluppatori tramite l’app Apple Developer e sul sito Apple Developer.
Ci sarà inoltre la Swift Student Challenge, un’opportunità per gli studenti di mettere in mostra la loro passione per la programmazione.
“La Wwdc20 sarà l’edizione di maggior respiro nella nostra storia, per un’intera settimana nel mese di giugno, riunirà in un formato senza precedenti la nostra comunità globale di oltre 23 milioni di sviluppatori, che saranno proiettati nel futuro delle piattaforme Apple”, dice Phil Schiller, Senior Vice President Worldwide Marketing di Apple. Per la sezione dedicata agli studenti che riguarda il linguaggio di programmazione Swift, i ragazzi posso inviare fino al 18 maggio la loro candidatura.
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Coronavirus: da Facebook funzioni per sostegno comunità
In arrivo strumenti per donare denaro, sangue e trovare lavoro
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05 maggio 2020
17:50
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Facebook espande ancora il “Community Help”, un servizio per le emergenze lanciato nel 2017 – e potenziato poco più di un mese fa in ragione della pandemia – pensato per far fronte a catastrofi naturali come incendi e terremoti. Lo strumento, che consente ai membri di una comunità di chiedere e offrire aiuto ad esempio portando la spesa o donando cibo, si arricchisce con nuove funzioni per dar modo agli utenti di sostenere piccole imprese, no profit, banche del sangue e anche cercare lavoro.
Come riporta il sito TechCrunch la novità, non ancora disponibile in Italia, fa parte dell’azione di Facebook in occasione del “Giving Tuesday” la giornata della solidarietà che usualmente ricorre in Usa il martedì successivo al Giorno del ringraziamento, ma di cui è stata indetta una edizione speciale per oggi a causa del coronavirus.
Nel dettaglio, la novità raggrupperà le funzioni per dar modo agli utenti di comprare carte regalo per sostenere aziende locali, donare a enti no profit, partecipare a raccolte fondi, segnarsi come donatore alla banca del sangue di zona e anche trovare le opportunità di lavoro nelle vicinanze.
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Arcuri: ‘App pronta a fine maggio. Serve solo se facciamo tamponi tempestivi’
Nelle prossime settimane ne saranno distribuiti distribuiremo 5 milioni, ma sono le Regioni a farli
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06 maggio 2020
09:15
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La App ‘Immuni’ per il contact tracing dovrebbe essere pronta per la fine di maggio. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri in audizione alla Commissione Trasporti e telecomunicazioni. “A cavallo della fine del mese l’App sarà pronta per essere utilizzata” ha affermato precisando però che “si tratta di una mia opinione”: “gli interlocutori che possono sciogliervi questo dilemma sono altri”. “Dobbiamo fare molti più tamponi, io deve mettere in condizioni le Regioni di farli”, rifornendole. La App funziona se il tempo di attraversamento (dall’alert al tampone, ndr) sarà accorciato e se ad essa si accompagnerà la somministrazione dell’unico agente per individuare un individuo contagiato, che è il tampone”, ha aggiunto. “La App ha il fine di rendere più veloce e più certa natura, dimensione e popolazione dei contagi. Se non si fa subito un tampone la App non consegue il risultato per cui è stata pensata”, ha premesso Arcuri. “La App dà un alert a un device, a un telefono, e gli dice ‘sei stato in contatto per più di 15 minuti negli ultimi 14 giorni con un altro device – anch’esso non è un nome – che risulta contagiato’. Il ricevitore del device deve attivarsi e se il sistema sanitario regionale non è in grado di sottoporlo in fretta un tampone, non ha fatto il suo lavoro e nessuno di noi lo ha fatto”.
Finora sono stati distribuiti ai sistemi sanitari regionali 3,7 milioni di tamponi e “nelle prossime settimane daremo altri 5 milioni di tamponi, che sono stati già acquisiti”, ha detto il commissario per l’emergenza sottolineando che è però necessario che i “sistemi sanitari regionali sottopongano il numero più alto dei cittadini ai tamponi”. E per questo, ha aggiunto, “vi suggerisco di guardare i dati dei tamponi per singola regione e scoprirete delle importanti asimmetrie. E vi suggerisco di dividere il numero di tamponi fatto in ogni regione per il numero della abitanti di quella regione e scoprirete altre asimmetrie. Noi possiamo solo mettere a disposizione dei tamponi, non somministrarli ai cittadini”.
Entro il 31 dicembre 2020 tutti i dati personali trattati per la App di contact tracing vanno cancellati o resi definitivamente anonimi” ha spiegato Arcuri in videoaudizione. Si parla di dati “pseudoanonimizzati” (‘tecnica che consiste nel trattamento dei dati personali in modo tale che non possano essere più attribuiti a una persona specifica senza informazioni aggiuntive’, ha citato Arcuri). “La locuzione definitivamente anonimi se non correlata a pseudoanonimizzati non si comprende bene – ha concluso rispondendo ai commissari -. Non facciamo un servizio a nessuno nel dire che i dati non sono anonimi. I dati sono anonimi o come recita la norma pseudoanonimizzati”.
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Microsoft lancia piano da 1,5 mld per Italia
Prevede espansione partnership con Poste italiane
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08 maggio 2020
13:38
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Microsoft lancia un piano di investimento quinquennale da 1,5 miliardi di dollari in Italia “a supporto dell’innovazione e della crescita locali”, portando anche il primo data center regionale nella penisola. Il progetto si chiama ‘Ambizione Italia #DigitalRestart’ e punterà tra l’altro sull’accesso ai servizi cloud locali, espanderà la partnership con Poste Italiane, avvierà “nuovi progetti di competenze digitali” e smart-working, con attenzione alle Pmi.
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Tom Cruise-Elon Musk, un film nello spazio
Rivista Deadline, riprese in collaborazione con la Nasa
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06 maggio 2020
17:36
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Altro che Sandra Bullock in Gravity e Brad Pitt in Ad Astra, per citare solo due recenti film ambientati sullo spazio, qui si tratta di Tom Cruise un attore che rende tutto possibile e che dovrebbe davvero girare in orbita sopra la Terra.
Secondo il magazine Deadline, Cruise starebbe portando avanti il progetto di un film che prevede riprese in collaborazione con la Nasa e la società SpaceX dell’imprenditore Elon Musk.
Per ora nessuna major di Hollywood sembra legata al progetto, ma nessuno mette in dubbio che Cruise possa accettare la sfida. D’altronde già James Cameron in una intervista con Empire, aveva rivelato che già dal 2000 pensava a un film del genere con protagonista proprio Cruise.
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Esperto, l’app indiana per il tracciamento è vulnerabile
Il governo nega, nessuna informazione a rischio
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06 maggio 2020
17:42
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L’applicazione indiana per il tracciamento del coronavirus, chiamata Aarogya Setu, ha falle di sicurezza che espongono ad attacchi hacker i dati dei suoi 90 milioni di utenti. A lanciare l’accusa, via Twitter, è Elliot Alderson, all’anagrafe Baptiste Robert, un ricercatore di sicurezza informatica e hacker etico francese. Il governo indiano ha però respinto l’addebito, assicurando: “Nessuna informazione personale è stato dimostrato che sia a rischio”.
“Ho esaminato Aarogya Setu per la prima volta un mese fa. Con una riga di comando è stato possibile aprire ogni file interno dell’app. Al momento non è più possibile, lo hanno corretto silenziosamente”, ha twittato Robert. L’esperto ha però aggiunto che l’app consente a chiunque di vedere la concentrazione di persone contagiate in un raggio da 500 metri fino a 10 chilometri.
In una nota, il team di Aarogya Setu ha spiegato che l’applicazione è stata sviluppata per raccogliere dati sulla posizione degli utenti, come esplicitato nelle norme sulla privacy della app, e che tali dati sono conservati sul server “in modo sicuro, criptato e anonimizzato”.
La risposta non ha soddisfatto Robert, che ha twittato: “Ancora ieri sono stato in grado di vedere se ci fosse qualcuno malato nell’ufficio del primo ministro o nel Parlamento”, e anche “in una qualsiasi casa”.
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Microsoft Teams, la chat si espande a 250 utenti
Aumentato il limite massimo dei partecipanti, novità in arrivo
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06 maggio 2020
17:47
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Microsoft insegue i rivali nel settore delle applicazioni per videoconferenze, che vive il suo periodo d’oro per via dello smart working e della didattica a distanza. La compagnia di Redmond ha fatto sapere di essere prossima ad alzare – da 100 a 250 – il numero massimo di partecipanti alle chat di gruppo nella sua app Teams.
“A volte è necessario avviare una chat per un grande progetto con un gruppo numeroso, o organizzare una discussione ad hoc con il personale durante un evento”. Per questo, ha spiegato Microsoft, “le chat di gruppo saranno in grado di ospitare fino a 250 utenti”.
La novità, attesa nel corso di questo mese, rende Microsoft Teams più competitiva con rivali come Google Meet, che ha temporaneamente alzato a 250, per tutti gli utenti, il numero massimo di partecipanti, e Zoom, su cui le videochiamate arrivano anche a mille utenti nella versione a pagamento per aziende.
Microsoft Teams conta 75 milioni di utenti giornalieri, ha reso noto la compagnia la settimana scorsa. A confronto Google Meet ha 100 milioni di utenti quotidiani e Zoom ne conta 300 milioni, secondo quanto riferito recentemente dalle due società.
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Anche su Tinder arriveranno le videochat
Nuova funzione entro l’anno. Record di swipe durante la pandemia
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06 maggio 2020
17:39
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Non solo telelavoro, scuola a distanza e riunioni di amici: in tempi di coronavirus le videochat serviranno anche agli approcci amorosi. A pensarci è la app di incontri Tinder, che si prepara a introdurre lo strumento nella sua app. Ad annunciare la novità, in arrivo nel corso dell’anno, è stata la compagnia controllante, Match Group, durante la comunicazione dei risultati trimestrali.
Ai tempi della pandemia, Tinder ha raggiunto un nuovo record di swipe giornalieri, ovvero di profili sfogliati dagli utenti.
Ad aprile – ha fatto sapere – il numero di swipe delle donne sotto i 30 anni è aumentato del 37% rispetto a febbraio. A crescere è stato anche il numero di messaggi inviati su tutte le piattaforme del gruppo – oltre a Tinder, ok Cupid, Match.com e Hinge – con un +27% che sale al 35% per gli utenti sotto i 30 anni.
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Facebook, utenti potranno fare appello su decisioni
Nasce Comitato 20 esperti internazionali, saranno indipendenti
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06 maggio 2020
22:24
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Nasce ufficialmente il ‘Comitato di Controllo’ chiamato a giudicare le decisioni di Facebook e Instagram sulla cancellazione di contenuti e profili, a cui gli utenti potranno fare ricorso. Venti membri che inizieranno ad operare da fine anno in “piena trasparenza e autonomia” dal social. L’annuncio nel corso di una conference call. “Le dimensioni della nostra piattaforma implicano grandi responsabilità. Questo è un cambiamento fondamentale, implementeremo le decisioni del Comitato”, dice Nick Clegg, vice presidente Facebook.
La nascita ufficiale del Comitato di controllo, l’Oversigt Board, è stata precedeuta nei mesi scorsi dalla pubblicazione di una specie di Carta fondante dell’organismo, che ha natura internazionale. I 20 membri sono stati scelti con selezionatori professioni e una consultazione publica, a regime diventeranno 40. Parlano oltre 29 lingue e “rappresentano contesti e punti di vista professionali, culturali, politici e religiosi differenti”. Ci sono, tra gli altri, Tawakkol Karman, politica e attista yemenita che nel 2011 ha ricevuto il Nobel per la pace. Alan Rusbridger, ex direttore del Guardian che ha vinto il Pulitzer per il reportage su Edwared Snowden. Michael McConnell, ex giudice federale degli Stati Uniti ora professore di diritto costituzionale a Stanford, specializzato in libertà di parola, religione e associazione.
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“I casi che sceglieremo di trattare potrebbero essere controversi e le nostre decisioni non potranno accontentare tutti – spiega il Comitato – ci aspettiamo migliaia di segnalazioni, daremo priorità ai casi che potenzialmente possono influire su più utenti”.
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Cresce il mercato degli smartwatch, +20%
Coronavirus non frena le consegne. Apple consolida la leadership
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08 maggio 2020
09:52
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L’epidemia di coronavirus che ha fatto crollare le vendite di smartphone non ha invertito la tendenza nel mercato degli smartwatch, che continua a crescere. Per il primo trimestre i ricercatori di Strategy Analytics certificano un incremento del 20% su scala mondiale, a quota 14 milioni di unità.
“Nonostante i forti venti contrari del Covid-19, la domanda globale di smartwatch ha continuato a crescere. Gli smartwatch stanno vendendo bene attraverso i canali online, con molti consumatori che hanno utilizzato questi dispositivi per monitorare la salute e l’attività fisica durante il lockdown”, spiega l’analista Steven Waltzer.
Tra le aziende, Apple consolida la prima posizione. Da gennaio a marzo la compagnia di Cupertino ha consegnato 7,6 milioni di Apple Watch, pari a un aumento del 22,6%, portando la quota di mercato dal 54,4 al 55,5%. Segue Samsung con 1,9 milioni di device (+11,8%). La market share dell’azienda coreana è scesa di un punto al 13,9%.
Al terzo posto torna Garmin, dopo due anni di assenza dal podio, grazie a una crescita del 37,5% a quota 1,1 milioni di unità. La società statunitense ha chiuso il trimestre con una quota di mercato pari all’8%.

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Facebook e Google, smart working fino a fine 2020
Dipendenti potranno scegliere
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10 maggio 2020
18:29
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Facebook e Google in smart working almeno fino alla fine del 2020.
Come riporta Cnbc, la società di Mark Zuckerberg consentirà alla maggior parte dei suoi dipendenti di scegliere se lavorare da casa fino alla fine dell’anno.
Facebook inizierà a riaprire i suoi uffici il 6 luglio dopo lo stop legato al coronavirus, consentendo ai dipendenti che hanno bisogno di rientrare per svolgere il loro lavoro di farlo.
Il ceo di Google Sundar Pichai ha precisato che gli uffici della compagnia riapriranno a inizio luglio, con nuove misure di sicurezza, per i dipendenti che hanno bisogno di lavorare in sede. Ma il lavoro da remoto, originariamente previsto fino al primo giugno, è stato esteso fino a fine 2020
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Google a rinuncia a città del futuro a Toronto
Progetto abbandonato, troppa incertezza per coronavirus
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08 maggio 2020
09:53
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Google abbandona il suo progetto per una città del futuro a Toronto a causa del coronavirus. Sidewalks Lab, divisione di Mountain View, fa marcia indietro dopo due anni e mezzo di trattative citando l’incertezza legata all’epidemia.
“E’ diventato troppo difficile rendere il progetto finanziariamente sostenibile senza sacrificarne parti essenziali per una comunità inclusiva”, afferma Dan Doctoroff, l’amministratore delegato di Sidewalks Lab. Trattative che, nonostante le polemiche e le critiche, stavano andando avanti con un accordo atteso in giugno.
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Uber in profondo rosso, 2,9 mld perdite
I ricavi salgono con boom domanda Uber Eats
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
08 maggio 2020
13:44
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Il coronavirus fa lievitare le perdite di Uber che, nel primo trimestre, sono più che raddoppiate a 2,94 miliardi di dollari dagli 1,09 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi sono saliti a 3,54 miliardi dai 3,1 miliardi del 2019. Il rosso pesa sui titoli Uber a Wall Street, dove nelle contrattazioni after hours arrivano a perdere il 2,81%.
“Anche se le nostre attività sulle corse” in auto “sono state colpite duramente” dal coronavirus “abbiamo preso azioni rapide per preservare la forza del nostro bilancio, concentrare ulteriori risorse su Uber Eats e prepararci per ogni possibile scenario”, afferma Dara Khosrowshahi, l’amministratore delegato di Uber. Il coronavirus ha di fatto fatto precipitare la domanda di corse in auto condivise dalla metà del mese di marzo, penalizzando la società. A ‘salvare’ l’app per auto con conducenti è stata Uber Eats, la divisione per la consegna di pranzi e cene a domicilio, la cui domanda è schizzata con miliardi di persone costrette in casa ma senza voler rinunciare ai servizi del loro ristorante preferito. Le prenotazioni su Uber Eats sono così salite a 4,68 miliardi di dollari, il 52% in più rispetto all’anno scorso e il 7% in più rispetto agli ultimi tre mesi del 2019. “Insieme al balzo delle consegne” di pranzi e cene, “siamo incoraggiati dal vedere i segnali iniziali dei mercati che stanno riaprendo – mette in evidenza Khosrowshahi -.
La nostra struttura dei costi altamente variabile resta un vantaggio importante mentre prevediamo che la ripresa delle corse varierà da città a città e da paese a paese”. Uber ha annunciato nelle ultime ore un taglio della sua forza lavoro del 14%, per complessivi 3.700 dipendenti e avvertito che potrebbe procedere con ulteriori tagli dei costi.
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Per 7 paesi Ue tracciamento Apple-Google
Gb ci ripensa, starebbe convergendo su questo sistema
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08 maggio 2020
15:33
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Sette paesi europei stanno lavorando sul sistema di tracciamento del contagio da coronavirus basato sulla piattaforma che stanno mettendo a punto Apple e Google.
Come riporta il sito di Reuters, sono Austria, Estonia, Finlandia, Germania, Portogallo, Svizzera e anche l’Italia come già specificato da ministro dell’Innovazione Paola Pisano. Si sono chiamate fuori la Francia con un sistema autonomo e inizialmente l’Inghilterra, che sembra però ci stia ripensando.
La ‘coalizione europea’ userà il bluetooth e l’approccio di Apple e Google, i cui sistemi operativi iOS e Android sono sul 99% degli smartphone del mondo. Questo sistema consentirà anche alle loro app nazionali di “dialogare” tra loro e gestire le infezioni quando le persone viaggeranno all’estero.
“La cosa importante di questi progetti è come possono funzionare a livello internazionale”, ha detto a Reuters Marcel Salathe dell’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Losanna.
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La Francia al momento sta sviluppando una soluzione indipendente, con i dati dei cittadini conservati su server centrali anzichè restare sugli smartphone degli utenti (come prevede invece il sistema Apple e Google). La Gran Bretagna inizialmente ha adottato un sistema autonomo che sta già testando sull’Isola di Wight ma, a quanto scrive il Guardian, il governo starebbe considerando l’idea di abbandonare la propria app di tracciamento in favore del modello decentralizzato dei due colossi del web, tanto che sarebbe in corso uno studio di fattibilità su tale cambiamento.
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Twitter non riesce a rimuovere fake news
Lo rivela uno studio di NewsGuard citato dal Financial Times
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
08 maggio 2020
15:32
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“Twitter non riesce a rimuovere le fake news sul coronavirus”. Lo segnala un report di NewsGuard che monitora l’affidabilità delle notizie sui siti web, ripreso dal Financial Times. La ricerca ha rilevato che “continuano a restare online molteplici post di account su Twitter con oltre 100mila follower che promuovono disinformazione su cure discutibili che violano le politiche introdotte dai social media, Facebook e YouTube, per contrastare la pandemia sul covid-19”.
Secondo la ricerca, “questi post hanno raggiunto oltre 3 milioni di persone”. In particolare, il rapporto – si legge su FT -, ha osservato che un “account Twitter, con 125.000 follower e collegamenti al gruppo di estrema destra QAnon, avrebbe diffuso studi falsi sull’efficacia dell’idrossiclorochina per il coronavirus”. Altri account promuovono cure con il biossido di cloro, la radice di liquirizia e lo zinco. “Twitter, scrive FT, respinge le accuse dichiarando che dall’introduzione del 18 marzo delle nuove politiche, ha rimosso oltre 2.400 tweet”. Eppure, uno studio condotto dall’università di Oxford tra gennaio e marzo, scrive FT, ha sottolineato che il 60% delle notizie false è rimasto online sulla piattaforma, rispetto al 27% su YouTube e il 24% su Facebook.
“Da quando abbiamo introdotto le nuove policy, il 18 marzo, abbiamo rimosso oltre 2400 tweet e contestato 3,4 milioni di profili potenzialmente spam che interagivano nelle conversazioni sul Covid-19. Diamo priorità alla rimozione di contenuti che promuovono o incentivano azioni che potenzialmente potrebbero creare danni. Come detto in altre occasioni, non agiremo su ogni tweet contenente informazioni incomplete o controverse sul Covid-19”, questa la replica di un portavoce di Twitter.
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Nei giorni scorsi NewsGuard ha lanciato lo stesso allarme su un gruppo di pagine Facebook che diffondevano disinformazione sul coronavirus, molte di queste sono state cancellate dopo la pubblicazione dell’indagine.
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Telelavoro, 73% dipendenti senza guida su cybersicurezza
Kaspersky, 24% ha ricevuto email malevole che sfruttano il Covid
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
08 maggio 2020
15:34
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Alle prese con il telelavoro, tre dipendenti italiani su quattro (73%) non hanno ancora ricevuto una guida o una formazione specifica sulla cybersicurezza per proteggersi dai rischi. A dirlo è l’ultimo report della società di sicurezza informatica Kaspersky, basato su un sondaggio che ha coinvolto 6mila lavoratori su scala globale di cui 550 in Italia.
Stando all’indagine, quasi un quarto (24)% dei dipendenti italiani ha detto di aver già ricevuto e-mail di phishing a tema Covid-19. Il download accidentale di contenuti malevoli da questo tipo di email – ribadiscono gli esperti – può portare all’infezione dei dispositivi e anche alla compromissione dei dati aziendali.
Sempre in base al sondaggio, molti dipendenti hanno dichiarato di aver aumentato l’uso di servizi online non approvati dai reparti IT delle loro aziende, come le app per le videoconferenze (35%), per la messaggistica istantanea (39%) o per l’archiviazione dei file (35%).
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Lombardia regione con più siti sulla pandemia
Analisi Registro .it disegna geografia web legata a contagio
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PISA
08 maggio 2020
18:22
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La Lombardia e la provincia di Milano sono i luoghi dove negli ultimi mesi sono stati maggiormente registrati siti internet con dominio.it legati alla pandemia e ai suoi effetti. Lo rivela un’analisi del Registro .it, l’anagrafe dei domini con suffisso “.it”, con sede operativa al Cnr di Pisa, che ha monitorato il “contagio” in rete attraverso i nomi a dominio a targa italiana legati alla pandemia: i nuovi siti web ad hoc registrati da febbraio a oggi sono 3.922.
La top ten dei termini usati in questi domini è coronavirus, covid19, covid, mascherine, mask, virus, mascherina, Italia, free, antivirus e la distribuzione geografica dei nuovi domini “pandemici”, spiega il Registro .it, “fotografa la Lombardia al primo posto in Italia come regione, con Milano prima come provincia” seguita da Lazio ed Emilia-Romagna, mentre l’ultimo posto di questa speciale graduatoria va alla Valle d’Aosta.
“Tuttavia, a correlazione tra il numero di registrazioni e i casi di infezione – spiega il responsabile del registro e direttore dell’istituto di informatica e telematica, Marco Conti – la correlazione tra il numero delle registrazioni sul tema e i casi di Coronavirus registrati localmente risulta debole: le regioni che contano più registrazioni sul Covid sono quelle che registrano normalmente più domini .it”.
L’analisi evidenzia che, in maggioranza, questi nomi sono stati registrati da persone fisiche italiane e straniere, seguite da società/imprese individuali e liberi professionisti. Molto bassa la percentuale di domini assegnati a enti no-profit. Per lo più si tratta di siti di news, informazioni sanitarie e legati alle vendite online. “Non è da escludere – conclude Conti – che dietro ad alcuni di questi nuovi domini, si celino registrazioni speculative e malevoli: anche a livello internazionale è stato appurato che dietro ad alcuni nuovi domini legati alla pandemia si possano celare spammer o cyber criminali”.

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Facebook e Google, smart working fino a fine 2020
Dipendenti potranno scegliere
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10 maggio 2020
18:29
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Facebook e Google in smart working almeno fino alla fine del 2020.
Come riporta Cnbc, la società di Mark Zuckerberg consentirà alla maggior parte dei suoi dipendenti di scegliere se lavorare da casa fino alla fine dell’anno.
Facebook inizierà a riaprire i suoi uffici il 6 luglio dopo lo stop legato al coronavirus, consentendo ai dipendenti che hanno bisogno di rientrare per svolgere il loro lavoro di farlo.
Il ceo di Google Sundar Pichai ha precisato che gli uffici della compagnia riapriranno a inizio luglio, con nuove misure di sicurezza, per i dipendenti che hanno bisogno di lavorare in sede. Ma il lavoro da remoto, originariamente previsto fino al primo giugno, è stato esteso fino a fine 2020
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Google a rinuncia a città del futuro a Toronto
Progetto abbandonato, troppa incertezza per coronavirus
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08 maggio 2020
09:53
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Google abbandona il suo progetto per una città del futuro a Toronto a causa del coronavirus. Sidewalks Lab, divisione di Mountain View, fa marcia indietro dopo due anni e mezzo di trattative citando l’incertezza legata all’epidemia.
“E’ diventato troppo difficile rendere il progetto finanziariamente sostenibile senza sacrificarne parti essenziali per una comunità inclusiva”, afferma Dan Doctoroff, l’amministratore delegato di Sidewalks Lab. Trattative che, nonostante le polemiche e le critiche, stavano andando avanti con un accordo atteso in giugno.
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Uber in profondo rosso, 2,9 mld perdite
I ricavi salgono con boom domanda Uber Eats
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08 maggio 2020
13:44
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Il coronavirus fa lievitare le perdite di Uber che, nel primo trimestre, sono più che raddoppiate a 2,94 miliardi di dollari dagli 1,09 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi sono saliti a 3,54 miliardi dai 3,1 miliardi del 2019. Il rosso pesa sui titoli Uber a Wall Street, dove nelle contrattazioni after hours arrivano a perdere il 2,81%.
“Anche se le nostre attività sulle corse” in auto “sono state colpite duramente” dal coronavirus “abbiamo preso azioni rapide per preservare la forza del nostro bilancio, concentrare ulteriori risorse su Uber Eats e prepararci per ogni possibile scenario”, afferma Dara Khosrowshahi, l’amministratore delegato di Uber. Il coronavirus ha di fatto fatto precipitare la domanda di corse in auto condivise dalla metà del mese di marzo, penalizzando la società. A ‘salvare’ l’app per auto con conducenti è stata Uber Eats, la divisione per la consegna di pranzi e cene a domicilio, la cui domanda è schizzata con miliardi di persone costrette in casa ma senza voler rinunciare ai servizi del loro ristorante preferito. Le prenotazioni su Uber Eats sono così salite a 4,68 miliardi di dollari, il 52% in più rispetto all’anno scorso e il 7% in più rispetto agli ultimi tre mesi del 2019. “Insieme al balzo delle consegne” di pranzi e cene, “siamo incoraggiati dal vedere i segnali iniziali dei mercati che stanno riaprendo – mette in evidenza Khosrowshahi -.
La nostra struttura dei costi altamente variabile resta un vantaggio importante mentre prevediamo che la ripresa delle corse varierà da città a città e da paese a paese”. Uber ha annunciato nelle ultime ore un taglio della sua forza lavoro del 14%, per complessivi 3.700 dipendenti e avvertito che potrebbe procedere con ulteriori tagli dei costi.
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Per 7 paesi Ue tracciamento Apple-Google
Gb ci ripensa, starebbe convergendo su questo sistema
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08 maggio 2020
15:33
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Sette paesi europei stanno lavorando sul sistema di tracciamento del contagio da coronavirus basato sulla piattaforma che stanno mettendo a punto Apple e Google.
Come riporta il sito di Reuters, sono Austria, Estonia, Finlandia, Germania, Portogallo, Svizzera e anche l’Italia come già specificato da ministro dell’Innovazione Paola Pisano. Si sono chiamate fuori la Francia con un sistema autonomo e inizialmente l’Inghilterra, che sembra però ci stia ripensando.
La ‘coalizione europea’ userà il bluetooth e l’approccio di Apple e Google, i cui sistemi operativi iOS e Android sono sul 99% degli smartphone del mondo. Questo sistema consentirà anche alle loro app nazionali di “dialogare” tra loro e gestire le infezioni quando le persone viaggeranno all’estero.
“La cosa importante di questi progetti è come possono funzionare a livello internazionale”, ha detto a Reuters Marcel Salathe dell’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Losanna.
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La Francia al momento sta sviluppando una soluzione indipendente, con i dati dei cittadini conservati su server centrali anzichè restare sugli smartphone degli utenti (come prevede invece il sistema Apple e Google). La Gran Bretagna inizialmente ha adottato un sistema autonomo che sta già testando sull’Isola di Wight ma, a quanto scrive il Guardian, il governo starebbe considerando l’idea di abbandonare la propria app di tracciamento in favore del modello decentralizzato dei due colossi del web, tanto che sarebbe in corso uno studio di fattibilità su tale cambiamento.
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Twitter non riesce a rimuovere fake news
Lo rivela uno studio di NewsGuard citato dal Financial Times
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08 maggio 2020
15:32
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“Twitter non riesce a rimuovere le fake news sul coronavirus”. Lo segnala un report di NewsGuard che monitora l’affidabilità delle notizie sui siti web, ripreso dal Financial Times. La ricerca ha rilevato che “continuano a restare online molteplici post di account su Twitter con oltre 100mila follower che promuovono disinformazione su cure discutibili che violano le politiche introdotte dai social media, Facebook e YouTube, per contrastare la pandemia sul covid-19”.
Secondo la ricerca, “questi post hanno raggiunto oltre 3 milioni di persone”. In particolare, il rapporto – si legge su FT -, ha osservato che un “account Twitter, con 125.000 follower e collegamenti al gruppo di estrema destra QAnon, avrebbe diffuso studi falsi sull’efficacia dell’idrossiclorochina per il coronavirus”. Altri account promuovono cure con il biossido di cloro, la radice di liquirizia e lo zinco. “Twitter, scrive FT, respinge le accuse dichiarando che dall’introduzione del 18 marzo delle nuove politiche, ha rimosso oltre 2.400 tweet”. Eppure, uno studio condotto dall’università di Oxford tra gennaio e marzo, scrive FT, ha sottolineato che il 60% delle notizie false è rimasto online sulla piattaforma, rispetto al 27% su YouTube e il 24% su Facebook.
“Da quando abbiamo introdotto le nuove policy, il 18 marzo, abbiamo rimosso oltre 2400 tweet e contestato 3,4 milioni di profili potenzialmente spam che interagivano nelle conversazioni sul Covid-19. Diamo priorità alla rimozione di contenuti che promuovono o incentivano azioni che potenzialmente potrebbero creare danni. Come detto in altre occasioni, non agiremo su ogni tweet contenente informazioni incomplete o controverse sul Covid-19”, questa la replica di un portavoce di Twitter.
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Nei giorni scorsi NewsGuard ha lanciato lo stesso allarme su un gruppo di pagine Facebook che diffondevano disinformazione sul coronavirus, molte di queste sono state cancellate dopo la pubblicazione dell’indagine.
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Telelavoro, 73% dipendenti senza guida su cybersicurezza
Kaspersky, 24% ha ricevuto email malevole che sfruttano il Covid
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08 maggio 2020
15:34
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Alle prese con il telelavoro, tre dipendenti italiani su quattro (73%) non hanno ancora ricevuto una guida o una formazione specifica sulla cybersicurezza per proteggersi dai rischi. A dirlo è l’ultimo report della società di sicurezza informatica Kaspersky, basato su un sondaggio che ha coinvolto 6mila lavoratori su scala globale di cui 550 in Italia.
Stando all’indagine, quasi un quarto (24)% dei dipendenti italiani ha detto di aver già ricevuto e-mail di phishing a tema Covid-19. Il download accidentale di contenuti malevoli da questo tipo di email – ribadiscono gli esperti – può portare all’infezione dei dispositivi e anche alla compromissione dei dati aziendali.
Sempre in base al sondaggio, molti dipendenti hanno dichiarato di aver aumentato l’uso di servizi online non approvati dai reparti IT delle loro aziende, come le app per le videoconferenze (35%), per la messaggistica istantanea (39%) o per l’archiviazione dei file (35%).
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Lombardia regione con più siti sulla pandemia
Analisi Registro .it disegna geografia web legata a contagio
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PISA
08 maggio 2020
18:22
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La Lombardia e la provincia di Milano sono i luoghi dove negli ultimi mesi sono stati maggiormente registrati siti internet con dominio.it legati alla pandemia e ai suoi effetti. Lo rivela un’analisi del Registro .it, l’anagrafe dei domini con suffisso “.it”, con sede operativa al Cnr di Pisa, che ha monitorato il “contagio” in rete attraverso i nomi a dominio a targa italiana legati alla pandemia: i nuovi siti web ad hoc registrati da febbraio a oggi sono 3.922.
La top ten dei termini usati in questi domini è coronavirus, covid19, covid, mascherine, mask, virus, mascherina, Italia, free, antivirus e la distribuzione geografica dei nuovi domini “pandemici”, spiega il Registro .it, “fotografa la Lombardia al primo posto in Italia come regione, con Milano prima come provincia” seguita da Lazio ed Emilia-Romagna, mentre l’ultimo posto di questa speciale graduatoria va alla Valle d’Aosta.
“Tuttavia, a correlazione tra il numero di registrazioni e i casi di infezione – spiega il responsabile del registro e direttore dell’istituto di informatica e telematica, Marco Conti – la correlazione tra il numero delle registrazioni sul tema e i casi di Coronavirus registrati localmente risulta debole: le regioni che contano più registrazioni sul Covid sono quelle che registrano normalmente più domini .it”.
L’analisi evidenzia che, in maggioranza, questi nomi sono stati registrati da persone fisiche italiane e straniere, seguite da società/imprese individuali e liberi professionisti. Molto bassa la percentuale di domini assegnati a enti no-profit. Per lo più si tratta di siti di news, informazioni sanitarie e legati alle vendite online. “Non è da escludere – conclude Conti – che dietro ad alcuni di questi nuovi domini, si celino registrazioni speculative e malevoli: anche a livello internazionale è stato appurato che dietro ad alcuni nuovi domini legati alla pandemia si possano celare spammer o cyber criminali”.
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Apple riaprirà alcuni negozi in Usa la prossima settimana
Lo riporta in Cnbc, in punti vendita accesso limitato
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NEW YORK
10 maggio 2020
18:25
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Apple riaprirà alcuni dei suoi punti vendita negli Stati Uniti la prossima settimana. Lo riporta Cnbc, sottolineando che Cupertino riaprirà i negozi in Idaho, South Carolina, Alabama e Alaska. I punti vendita saranno muniti di controlli della temperatura e consentiranno l’ingresso di un numero limitato di persone.
E riapriranno l’11 maggio prossimo gli Apple Store in Germania. Questi si aggiungeranno, così, ai negozi Apple già aperti in Corea del Sud, Austria e Australia. In Italia ancora negozi chiusi.
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Ericsson alza le stime sugli utenti 5G
Saranno 2,8 miliardi nel 2025. Aumento in 2020 grazie alla Cina
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11 maggio 2020
10:32
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Alla luce dell’impatto del coronavirus sulle reti di tlc, Ericsson corregge al rialzo le previsioni sulla diffusione del 5G su scala globale. Nel 2025 ci saranno 2,8 miliardi di abbonati ai servizi 5G, contro i 2,6 miliardi previsti nel novembre scorso. Lo ha reso noto Ericsson stamani, nel corso di una conferenza online in sostituzione di quella che la compagnia svedese avrebbe dovuto tenere a fine febbraio al Mobile World Congress di Barcellona, annullato per l’emergenza sanitaria.
A inizio anno Ericsson aveva stimato che il 2020 si sarebbe concluso con 100 milioni di abbonati al 5G, a fronte dei 13 milioni a fine 2019. Patrik Cerwall, direttore esecutivo dell’Ericsson Mobility Report, ha spiegato che la cifra sarà lievemente più alta grazie al traino della Cina, nonostante il fatto che il lockdown abbia fatto rallentare gli altri mercati, compresi quelli europei.
I dati resi noti oggi sono un’anticipazione del Mobility Report che l’azienda pubblicherà il mese prossimo, e che fotografa un “picco” delle chiamate vocali da smartphone in coincidenza con il lockdown e un incremento “fino al 20%” del traffico dati mobile, ha detto Cerwall.
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Ceo Ericsson: legame Covid-5G? È stupido
Stabili grazie a 3 mld liquidità, in telelavoro 85mila impiegati
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11 maggio 2020
10:59
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Le teorie cospirazioniste sul legame tra le reti 5G alla diffusione del coronavirus, che hanno portato alla distruzione di torri di tlc e alle minacce ad alcuni lavoratori, sono idee “stupide” e smentite dall’Oms, che “riflettono la paura che si avverte nella nostra società”. Lo ha affermato stamani il presidente e ceo di Ericsson, Borje Ekholm, nel corso di una videoconferenza dell’azienda svedese.
“Il 5G sbloccherà il potenziale della quarta rivoluzione industriale”, ha detto Ekholm, evidenziando che lo sviluppo del 5G è nell’Interesse pubblico, perché consentirà di erogare servizi servizi in settori come sanità, istruzione e trasporti, e permetterà ai governi di ridurre il digital divide.
In merito all’impatto del Covid-19, “i 3 miliardi di dollari di liquidità ci danno stabilità. Continueremo a investire in ricerca e sviluppo”, ha detto Ekholm. Al momento sono 85mila i dipendenti di Ericsson in smart working. La compagnia a fine 2019 contava poco meno di 100mila dipendenti.
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Da Iit Genova software per distanziamento aeroporti
Con telecamere videosorveglianza, usa intelligenza artificiale
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11 maggio 2020
13:32
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Nasce “Social distancing” ed è un progetto che l’Aeroporto di Genova avvia con l’Istituto Italiano di Tecnologia per sviluppare un software capace di monitorare automaticamente il rispetto del distanziamento sociale. Usando le telecamere di sorveglianza puo’ generare una mappa dell’ambiente sfruttando l’intelligenza artificiale e circoscrivere un raggio intorno a tutte le persone presenti, segnalando quando sono troppo vicine. In caso di rischio assembramento genera avvisi per il rispetto del distanziamento.
Il software è stato creato dal gruppo di ricerca Pavis di IIT che nei prossimi giorni, guidati dal coordinatore, Alessio Del Bue, ottimizzeranno il programma. Grazie agli algoritmi di Intelligenza Artificiale, la privacy di passeggeri e addetti aeroportuali sarà garantita, perchè tutti i video verranno modificati grazie a un programma che trasforma l’immagine in sagome bidimensionali. La sperimentazione si è servita dell’impianto di videosorveglianza standard dell’aerostazione.
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Coronavirus: da Oms un’app per i paesi senza risorse
Entro maggio e basata sul bluetooth
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11 maggio 2020
13:34
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità lancerà un’app Covid-19 per i paesi che non hanno i mezzi per svilupparne una propria. Lo ha detto Bernardo Mariano, Chief Information Officer dell’Oms, in una intervista a Reuters e pubblicata online, dichiarando che l’applicazione verrà rilasciata entro fine maggio.
L’app, che dovrebbe essere basata sul bluetooth, chiederà alle persone i loro sintomi e offrirà indicazioni sull’eventuale contagio. Altre informazioni, come ad esempio i test da fare, verranno personalizzate in base al Paese dell’utente.
L’applicazione, che verrà rilasciata sugli store digitali a livello globale, potrà essere adottata da qualsiasi governo che potrà aggiungere le propria funzionalità e rilasciare la propria versione negli app store, ha spiegato Mariano dell’Oms.
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Numerosi paesi stanno accelerando nelle tecnologie di contact tracing, con il Regno Unito, l’Australia e l’India che stanno già testando una loro app. L’Oms si aspetta che la sua applicazione susciti interesse in paesi come Sud America e Africa, dove il numero dei casi è in aumento e potrebbero mancare risorse, tecnologia e ingegneri per sviluppare un’app.
“Lasceremmo indietro quei paesi che non sono in grado di fornire un’app e hanno sistemi sanitari fragili”, ha aggiunto Mariano.
Ingegneri e tecnici, compresi alcuni che hanno lavorato presso Google e Microsoft, si sono offerti volontari per sviluppare la nuova app con il codice sorgente ‘open-source’, visibile a tutti sulla piattaforma per sviluppatori GitHub.
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Calcoli di un supercomputer su smartphone, ci pensa algoritmo
E’ lo studio del prof Rozza (Sissa), destinatario di un Grant
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TRIESTE
11 maggio 2020
15:43
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Se in sala operatoria un chirurgo avesse a disposizione un supercomputer, la lettura della “geometria vascolare” di un paziente potrebbe essere pressoché immediata. Ma questo oggi non è possibile: in sala operatoria non ci sono i supercomputer e per i calcoli serve tempo. Diverso sarebbe se le potenzialità di questi apparecchi venissero trasferite, attraverso algoritmi, su tablet e smartphone.
Sarebbero fruibili da ciascuno nella quotidianità, “con importanti sviluppi in ambito medicale e biomedicale, in quello industriale e ambientale”. Ed è proprio questo che intende realizzare uno studio di matematica applicata avviato dalla Scuola internazionale superiore di Studi avanzati (Sissa), finanziato dall’Erc e destinatario di un Grant.
“Abbiamo decomposto le operazioni di calcolo in vari passaggi – spiega lo sviluppatore, Gianluigi Rozza, professore di analisi numerica alla Sissa – in modo tale che il supercomputer, come un cuoco, preparasse ingredienti e portate. A servirli a tavola ci hanno pensato poi metodi numerici immediati, che hanno permesso di portare il cosiddetto calcolo in tempo reale su tablet e smartphone”.
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Su Twitter arrivano i post programmabili
Nuova funzione consente di scegliere data e ora di pubblicazione
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12 maggio 2020
09:00
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Twitter sta estendendo a più utenti la possibilità di programmare i post, predisponendone la pubblicazione in una data e a un orario successivi a quelli della composizione. La funzione, in fase di test dall’autunno scorso, si rivolge principalmente a social media manager e organi di informazione, che potranno programmare i tweet senza dover ricorrere a software sviluppati da aziende esterne.
La novità, già disponibile per alcuni utenti anche in Italia, prende la forma dell’icona di un calendario con sopra un orologio, mostrata in basso nella finestra di composizione di un nuovo tweet. Selezionandola, si apre una scheda che permette di scegliere il giorno e l’ora in cui pubblicare il post. La scheda consente anche di vedere tutti i tweet che si sono già programmati.

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DALLE 05:26 DI SABATO 02 MAGGIO 2020

ALLE 07:56 DI LUNEDì 04 MAGGIO 2020

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Apple resiste a coronavirus, reggono i servizi
Saliti di quasi il 17% a 13,35 miliardi, bilanciano calo iPhone
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NEW YORK
02 maggio 2020
05:26
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Apple resiste al coronavirus che l’ha costretta a chiudere i suoi impianti e i suoi punti vendita. Nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale i ricavi di Cupertino sono saliti dell’1% a 58,3 miliardi di dollari. L’utile netto è calato del 3% a 11,25 miliardi di dollari.
La performance di Apple mostra come il riorientamento della società verso i servizi sta dando i suoi frutti. I ricavi dai servizi sono infatti saliti di quasi il 17% a 13,35 miliardi, bilanciando almeno in parte il calo del 3,4% a 44,97 miliardi dei ricavi da iPhone, iPad e Mac.
“Nonostante l’impatto senza precedenti del Covid-19 siamo lieti di comunicare che Apple è crescita nel trimestre, spinta dai servizi e dai dispositivi elettronici da indossare”, afferma l’amministratore delegato Tim Cook.
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Nell’annunciare i risultati trimestrali Apple ha comunicato un aumento del dividendo del 6% a 82 centesimi per azione e del programma di buyback per ulteriori 50 miliardi.
“Abbiamo generato un cash flow di 13,3 miliardi di dollari nel trimestre, in aumento di 2,2 miliardi rispetto allo scorso anno – osserva Luca Maestri, il chief financial officer di Apple -. Abbiamo fiducia nel nostro futuro e continuiamo a effettuare significativi investimenti in tutte le aree della nostra attività per arricchire le vite dei nostri clienti, sostenere i nostri piani di lungo termine, incluso il nostro impegno a contribuire per 350 miliardi di dollari in cinque anni all’economia americana”.
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Camera Usa alza il tiro, chiede l’audizione di Bezos
Nell’ambito dell’indagine antitrust in corso su Amazon
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NEW YORK
03 maggio 2020
14:06
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La Camera americana alza il tiro e chiede di sentire Jeff Bezos nell’ambito dell’indagine antitrust in corso su Amazon. Un’audizione consentirebbe ai deputati di chiedere direttamente a Bezos di rispondere alle accuse di abuso di mercato, di carenze nel trattamento dei lavoratori nei magazzini e di penalizzazione delle piccole aziende.
Negli ultimi anni diversi amministratori sono stati sentiti in Congresso, fra questi Tim Cook di Apple e Mark Zuckerberg di Facebook. Finora Bezos è invece riuscito a evitare un’audizione.
La richieste presentata dai deputati mostra come l’inchiesta antitrust non si è fermata con il coronavirus.
Intanto, la trimestrale di pochi giorni fa ha rilevato come i ricavi di Amazon volano con il coronavirus che costringe a casa miliardi di persone in tutto il mondo. Il colosso di Jeff Bezos ha chiuso il primo trimestre con ricavi in aumento del 26% a 75,5 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti e pari a circa 33 milioni all’ora. Un boom che però ha un costo: l’utile netto è calato del 29% a 2,5 miliardi di dollari, sotto le attese degli analisti.
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E i costi continueranno: nei tre mesi in corso Amazon stima di spendere 4 miliardi di dollari o più per le spese legate al coronavirus, che includono quelle per la sicurezza dei suoi dipendenti.
Per il secondo trimestre Amazon prevede ricavi fra i 75 e gli 81 miliardi di dollari, con una crescita fra il 18% e il 28% rispetto allo stesso periodo del 2019. Alla luce dell’attesa spesa di 4 miliardi, Amazon stima che il risultato operativo potrebbe oscillare fra una perdita di 1,5 miliardi e un utile di 1,5 miliardi. Home Mappa del sito ACQUISTA SU AMAZON

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DALLE 08:45 DI MARTEDì 28 APRILE 2020

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Coronavirus, al via test droni per disinfezione
Con il progetto Robotica REstart, previsto in settembre a Pisa
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28 aprile 2020
08:45
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Droni per disinfettare gli ambienti in modo da garantire la totale sicurezza per gli operatori, che possono controllare i robot volanti distanza: è quanto prevede il progetto Robotica REstart, la cui sperimentazione è prevista entro settembre a Pisa, presso la Fondazione Monasterio e l’Azienda ospedaliero-universitaria Pisana.
Il progetto è sostenuto e finanziato da Reale Mutua, capogruppo di Reale Group, attraverso la fondazione filantropica “Il Talento all’Opera”, lanciata dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “E’ un’esperienza importante di collaborazione fra imprese e università pubblica, da replicare”, osserva Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “Abbiamo sviluppato in sinergia un progetto di ricerca subito applicabile, abbiamo raccolto risorse tutte private tramite fundraising e ci accingiamo a offrire alla collettività uno strumento immediatamente utilizzabile nelle strutture sanitarie”, ha aggiunto. Nuti si è in particolare riferita allo spirito di squadra, che fa rientrare il progetto nelle attività di “terza missione”.
Il drone, osserva la Scuola Superiore Sant’Anna in una nota, sarà il risultato della riconversione di tecnologie sviluppate nell’ambito della robotica per ispezione all’interno di una piattaforma robotica per la disinfezione degli ambienti, e sarà equipaggiato con lampade UV-C o erogatori spray di soluzioni disinfettanti. “E’ cruciale investire già oggi nello sviluppo delle nuove tecnologie che garantiranno la nostra sicurezza di domani nei luoghi e spazi condivisi, quali gli ambienti sanitari, di lavoro o di attività culturali e sociali”, ha detto il responsabile scientifico del progetto, Antonio Frisoli, del Laboratorio di Robotica Percettiva dell’Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
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Pdf pirata giornali e libri, Telegram blocca 20 canali
E lo comunica via mail a Procura Bari. Ieri sequestro della Gdf
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BARI
28 aprile 2020
13:01
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Telegram ha bloccato 20 canali attraverso i quali venivano diffuse illecitamente decine di migliaia di copie pirata di giornali, riviste e libri. Lo ha comunicato il gestore dell’applicazione di messaggeria istantanea con una mail firmata ‘Telegrama DMCA’, inviata alla Procura di Bari, dopo che ieri la Gdf ha eseguito il sequestro preventivo d’urgenza di quei canali, ipotizzando i reati – a carico di persone da identificare – di riciclaggio, ricettazione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, furto e violazione della legge sul diritto d’autore.
Rispetto ai canali individuati dalla Procura, manca quello dal nome “Edicola Settimanali”, con 1.049 utenti, che Telegram comunica di non aver trovato, forse perché già rimosso. Secondo il procuratore aggiunto di Bari Roberto Rossi, che coordina l’inchiesta aperta dopo la denuncia di Fieg e Agcom, questo sistema di pirateria digitale avrebbe causato al settore dell’editoria danni per 670 mila euro al giorno (250 milioni di euro all’anno).
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Coronavirus, Agcom: ‘In crescita le fake news online, tra il 5 e il 6%’
Ma diminuiscono le ricerche in rete e le interazioni social sul Covid
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29 aprile 2020
10:06
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Nel secondo mese dell’emergenza epidemiologica in Italia, l’attenzione attribuita dalle fonti di disinformazione al coronavirus rimane elevata (37% del totale, nella settimana dal 13 al 19 aprile), pur attestandosi su valori inferiori rispetto a quelli registrati tra il 10 e il 20 marzo.
Un trend in calo si osserva anche per l’offerta di informazione, mentre torna ad aumentare l’incidenza della disinformazione sul totale delle notizie online relative al coronavirus (con un valore compreso tra il 5% e il 6%). È quanto emerge dal secondo numero dell’Osservatorio sulla disinformazione online – Speciale Coronavirus, pubblicato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
L’analisi del contenuto testuale di tutti gli articoli di disinformazione sul coronavirus – fa notare l’Autorità – evidenzia l’emergere di alcune narrazioni prevalenti sull’epidemia, quali i rischi, le teorie complottiste e la cronaca, imperniate su una comunicazione basata sull’utilizzo ricorrente di termini atti a far leva sulle emozioni negative.
Dal lato degli utenti, dopo aver toccato valori molto elevati nelle settimane più critiche dell’emergenza, si registra una diminuzione delle ricerche effettuate in rete sul coronavirus, così come delle interazioni dei cittadini sui social con i contenuti inerenti all’argomento, e del tempo speso nella visione di video online sul tema.
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In linea generale, durante l’epidemia, in Europa si riscontra un’impennata dei consumi dei servizi di comunicazione online. Nelle settimane dell’emergenza, l’Italia è il Paese che mostra i tassi di crescita più elevati sia per la fruizione di informazione online, sia per l’utilizzo di social network e siti e app di messaggistica.
A livello globale, inoltre, nei primi mesi del 2020 si rileva un cospicuo incremento di minacce e attacchi informatici, molti dei quali fondati sullo sfruttamento del veicolo socio-psicologico della pandemia in atto. Dall’inizio dell’anno, sono stati registrati 16.000 nuovi domini internet legati al Covid-19, di cui circa il 20% con finalità malevole.
Il secondo numero dell’Osservatorio è stato realizzato con la collaborazione di alcuni soggetti aderenti al Tavolo Piattaforme digitali e Big data – Emergenza Covid-19, in particolare Auditel, Comscore, Newsguard, Sensemakers-Shareablee e Sogei, nonché delle prime elaborazioni svolte dalla Task force di data science, attivata da Agcom sul tema della disinformazione online durante l’emergenza Covid-19.
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Videogiochi, da giovani di Napoli un game sul virus in laboratorio
Ideato quattro anni fa, pronto ad uscita al tempo del coronavirus
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29 aprile 2020
12:56
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Un esperimento andato male in un laboratorio di ricerca si tramuta in un virus letale trasmissibile per via aerea. Sembra il racconto di una teoria un po’ complottista sul coronavirus invece è la trama di “Follia Dear Father”, videogame horror survivor, realizzato da due giovani napoletani e che sarà a disposizione dal 30 aprile su tutte le piattaforme (Steam, PlayStation, XBox) a un prezzo tra i 20 e i 25 euro Il videogame arriva sulle piattaforme dopo quattro anni di lavoro del 24nne Mirko Scarici e del 23nne Alfonso Prota che hanno lavorato in questi anni in una veranda nel quartiere napoletano di Pianura al videogioco che avevano proposto Vincenzo e Giacomo Barbato, due imprenditori napoletani che due anni fa divennero noti per aver vinto la causa contro la Apple visto il nome scelto per la loro società “Steve Jobs”. I fratelli Barbato dopo il successo in tribunale hanno deciso di investire sul talento dei giovani napoletani e così è fato il finanziamento delle attrezzature necessarie per lo sviluppo del videogame. “Quando raccontammo – dicono i due fratelli imprenditori – della vittoria contro gli avvocati della Apple, invitammo giovani talenti del nostro territorio a proporre le loro idee. Siamo stati contattati da due ragazzi, dei quartieri di Pianura e Quarto, che si sono presentati con un foglio a quadretti con la lista delle cose che avevano bisogno per sviluppare questa idea. Ci siamo entusiasmati, abbiamo creato la Real Game Machine per produrre il videogioco. Un’opera che di solito comporterebbe l’impiego di decine di persone, invece ci sono riusciti da soli”.
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“Abbiamo studiato insieme al liceo Giordani – raccontano Mirko e Alfonso – e lì fantasticavamo sulla realizzazione di un videogame. Siamo autodidatti e per poter produrre la nostra idea avevamo bisogno di un investitore. Non abbiamo proseguito gli studi ma ci siamo fiondati su manuali di programmazione, game design in inglese, giocando tanto, ispirandosi al cinema». E per sviluppare il progetto si sono divisi i ruoli: Mirko si è occupato di sceneggiatura, ambientazione, concept di gioco, Alfonso di programmazione, animazione e sonoro. Il protagonista del videogame è Marcus Pitt, un adolescente come tanti, che una sera riceve una e-mail dell’università in cui lavorano i suoi genitori che racconta di qualcosa di grave accaduto all’interno della struttura, e i suoi genitori sono lì. I due ragazzi sono già a lavoro per la scrittura di un secondo capitolo di “Follia Dear Father”.
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Ricavi Facebook resistono al coronavirus
Bene anche Microsoft e Google con trimestri sopra attese
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NEW YORK
30 aprile 2020
09:25
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Facebook chiude il primo trimestre in forte crescita nonostante il coronavirus. Il boom degli utenti compensa infatti almeno in parte il calo dei prezzi e il rallentamento della raccolta pubblicitaria, rassicurando gli investitori e confermando il trend già osservato con Google.
I ricavi di Facebook nei primi tre mesi dell’anno sono saliti del 18% a 17,7 miliardi di dollari. L’utile netto si è attestato a 4,9 miliardi, o 1,71 dollari per azione, in forte aumento rispetto agli 0,85 dollari dello stesso periodo dello scorso anno. Gli utenti attivi mensili sono stati 2,60 miliardi, sopra le attese degli analisti. Risultati positivi che mettono le ali ai titoli Facebook a Wall Street, dove nelle contrattazioni after hours arrivano a guadagnare il 9,83%, e stemperano i timori sui possibili effetti negativi del coronavirus sul social. Facebook precisa comunque di aver sperimentato un calo della domanda di pubblicità alla fine si marzo ma di aver intravisto segnali di stabilizzazione nelle prime tre settimane di aprile. Di fronte al quadro incerto il social di Mark Zuckerberg non offre alcuna guidance sui ricavi per il secondo trimestre.
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Facebook quindi tiene di fronte al coronavirus, così come tengono Microsoft e Google. Mountain View ha chiuso il primo trimestre con ricavi in aumento del 13% a 41,2 miliardi di dollari. L’utile netto è salito a 6,8 miliardi di dollari dai 6,65 miliardi del 2019. “La perfomance è stata solida nei primi due mesi del trimestre, ma in marzo abbiamo sperimentato un significativo rallentamento dei ricavi pubblicitari”, ha affermato Ruth Porat, chief financial officer di Alphabet.
Trimestre sopra le attese anche per Microsoft, che registra ricavi in aumento del 15% a 35,02 miliardi di dollari e un utile per azione di 1,40 dollari.
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Arriva app tracciamento, privacy e cancellazione dati
Piattaforma al Ministero Salute, si basa su modello Apple-Google
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30 aprile 2020
15:22
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Garanzie sulla privacy e la cancellazione dei dati entro dicembre 2020, una piattaforma gestita dal Ministero della Salute che si appoggerà ad un server pubblico, l’adeguamento al modello proposto da Apple e Google che sarà pronto a metà maggio. L’app Immuni non è sparita dal radar del governo, anzi si delineano i paletti e la roadmap grazie al decreto giustizia in cui è inserito un capitolo sul tracciamento del contagio da coronavirus. Dunque, una “norma di rango primario” per la legittimazione dell’app, così come chiesto dal Parlamento e dal Garante della Privacy.
Il decreto prevede che i dati dovranno essere resi “anonimi” o se non è possibile “pseudonomizzati” ed entro il 31 dicembre 2020 dovranno essere cancellati e non possono essere utilizzati per finalità diverse da quella del tracciamento. Inoltre viene ribadito che l’app sarà volontaria e non ci saranno limitazioni per chi non la scarica, verranno inoltre adottate “misure tecniche e organizzative per garantire un livello di sicurezza adeguato ai rischi per i diritti e le libertà degli interessati”.
Da un punto di vista tecnico l’applicazione non userà la geolocalizzazione ma traccerà solo “i contatti stretti”, quindi userà il bluetooth. E come ha chiarito la ministra Pisano, capofila della task force che ha scelto l’app Immuni, il sistema italiano dovrà tenere conto del modello di Apple e Google ispirato alla decentralizzazione (nello specifico al protocollo DP-3T), con i dati conservati sui dispositivi degli utenti. I due big dell’hi-tech proprio oggi hanno iniziato a distribuire le versioni di prova agli sviluppatori di diversi paesi del mondo. Il rilascio della versione definitiva è prevista a metà maggio, di conseguenza l’app italiana dovrebbe essere lanciata dopo quella data.
Il sistema dovrebbe funzionare in questo modo: ogni dispositivo su cui è scaricata l’app genera un codice identificativo temporaneo e anonimo che viene scambiato tramite bluetooth con i dispositivi vicini (in base a parametri che saranno fissati). A intervalli di tempo i cellulari scaricano da un server, che da noi sarà a gestione pubblica molto probabilmente di Sogei, i codici dei cellulari di chi è risultato positivo. Se l’app ritrova questo codice all’interno della propria memoria fa apparire un messaggio a cura dell’autorità sanitaria.
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Il decreto prevede anche una piattaforma istituita presso il Ministero della Salute – in coordinamento con Protezione Civile, Iss e le strutture sanitarie pubbliche e private – che si occuperà degli “ulteriori adempimenti necessari al tracciamento dei contatti e per l’adozione di correlate misure di sanità pubblica e di cura”. Al momento, secondo Pisano, Immuni “non si occupa del diario clinico” e Bending Spoons, la società che l’ha ideata, ha dato la disponibilità a “sviluppare pro bono il software per una durata di sei mesi” in funzione della sua messa in esercizio. Per la ministra l’app funzionerà anche se l’adotterà il 25-30% degli italiani.
“L’adozione di una norma primaria e la valutazione d’impatto dell’app sono delle garanzie dal punto di vista della privacy. Resta ancora poco chiara la fase successiva alla comunicazione del contagio, quella che dovrebbe prevedere l’avvio di test e tamponi”, spiega Fulvio Sarzana, avvocato ed esperto di diritto dell’informatica e delle telecomunicazioni.
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Google: stop a 2,7 mld annunci dannosi, decine mln su Covid
Team interno ha scovato 35 mln pubblicità con phishing
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30 aprile 2020
15:20
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Nel 2019 Google ha eliminato 2,7 miliardi di annunci pubblicitari dannosi, più di 5.000 al minuto. Ha inoltre bloccato e rimosso decine di milioni di annunci legati al coronavirus che speculavano sui prezzi delle forniture mediche, davano dichiarazioni fuorvianti sulle cure, oppure promuovevano sussidi alla disoccupazione illeciti. Sono i numeri del rapporto che l’azienda di Mountain View pubblica annualmente.
“Il nostro impegno è ancora più importante in un periodo di incertezza come quello che stiamo affrontando. Abbiamo un team dedicato al Covid-19 che ha lavorato per realizzare nuove tecnologie di rilevamento e per migliorare il nostro sistema di intervento per fermare malintenzionati”, spiega Scott Spencer, Vice Presidente sicurezza annunci di Google. Big G, inoltre, da quando vieta gli annunci di trattamenti medici sperimentali o non autorizzati ne ha eliminati oltre 2,5 milioni non conformi.
Riguardo il phishing e il ‘trick-to-click’ (cioè annunci truffa con la dicitura ‘clicca qui’) Google nel 2019 ha formato un team interno e ha visto una diminuzione di quasi il 50% degli annunci ingannevoli rispetto al 2018, bloccandone in totale 35 milioni nella prima categoria e 19 milioni nella seconda.
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Altro settore colpito è quello degli annunci finanziari, è stata aggioranta la policy che ha permesso di rimuovere 9,6 milioni di annunci ingannevoli nel 2019, il doppio rispetto al 2018. La società ha anche chiuso 1,5 milioni di account di inserzionisti per violazione delle policy, 500mila in più rispetto al 2018.
Google, infine, ricorda che ha introdotto in una serie di paesi un programma di certificazione per gli inserzionisti che offrono servizi di negoziazione per rimediare a problemi di debiti o crediti; garantisce che solo gli inserzionisti registrati presso le autorità locali di regolamentazione possano servirsi di annunci di questo tipo. VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLA POLITICA VAI ALLA CRONACA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE

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Amazon: a Ny tutela inadeguata dipendenti
Procuratore generale dello Stato indaga anche su licenziamento
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28 aprile 2020
13:47
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Amazon potrebbe aver violato le norme federali sulla sicurezza per aver fornito protezioni “inadeguate” ai lavoratori dei suoi magazzini nello Stato di New York. Lo ha scritto l’ufficio del procuratore generale di New York, Laetitia James, in una lettera ad Amazon di cui riferisce il sito di Npr.
“Mentre continuiamo a indagare, le informazioni finora a nostra disposizione sollevano preoccupazioni sul fatto che le misure per la salute e la sicurezza adottate da Amazon in risposta alla pandemia di Covid-19 siano così inadeguate da poter violare diverse disposizioni della Legge sulla sicurezza e la salute sul lavoro” e altre linee guida federali e statali, ha scritto lo staff di James nella lettera, datata 22 aprile.
Sotto la lente d’ingrandimento del procuratore ci sarebbe anche il licenziamento di un dipendente dello stabilimento di Staten Island, Christian Smalls, che avrebbe aiutato a organizzare una protesta chiedendo la chiusura del magazzino dopo alcuni casi di contagio.
Secondo Amazon il licenziamento è avvento perché l’uomo non ha rispettato la quarantena. Tuttavia le indagini preliminari della procura, che chiede il reintegro di Smalls, “sollevano serie preoccupazioni sul fatto che Amazon possa aver licenziato il dipendente per mettere a tacere i suoi reclami e inviare ad altri dipendenti il messaggio, minaccioso, che dovrebbero tacere su eventuali problemi di salute e sicurezza”.
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Coronavirus, su TikTok l’adesivo per donazioni
Croce Rossa inaugura novità. La app raddoppia le offerte
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28 aprile 2020
13:48
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Per sostenere la lotta al coronavirus, l’applicazione TikTok lancia un adesivo per le donazioni con cui da oggi si può contribuire a raccogliere fondi a favore di organizzazioni in campo contro l’epidemia. Gli “Sticker Donazione” sono al momento disponibili in Usa, Regno Unito, Francia, Germania e Italia.
Nel Belpaese a inaugurare la nuova funzionalità è la Croce rossa italiana, cui TikTok fa sapere di aver donato nelle ultime settimane 440mila mascherine e 50mila paia di guanti protettivi.
TikTok, si legge ancora in una nota, raddoppierà tutte le donazioni effettuate da parte degli utenti tra il 27 aprile e il 27 maggio.
Il funzionamento degli sticker è semplice: chi crea un video da condividere su TikTok, oppure trasmette in diretta, può aggiungere l’adesivo al suo filmato, selezionando l’organizzazione benefica che vuole sostenere. Chi guarda il video dovrà solo toccare l’adesivo per poter fare una donazione senza uscire dalla app. Le donazioni sono abilitate dalla piattaforma di raccolta fondi Tiltify.
Alcuni creator popolari su TikTok – da Cecilia Cantarano a Martina Socrate e Daniele Davì – sosterranno l’iniziativa, che il 2 maggio avrà anche il supporto di Chiara Ferragni.
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Microsoft sana una falla nella chat Teams
Esperti, hacker avrebbe potuto accedere all’account degli utenti
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28 aprile 2020
13:50
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Microsoft ha sanato una falla di sicurezza nella app per videoconferenze Teams, divenuta molto popolare negli ultimi mesi per lo smart working. La vulnerabilità, scovata dalla società di sicurezza informatica CyberArk, avrebbe consentito a un hacker di accedere ai dati e all’account di un utente attraverso l’invio di un’immagine malevola.
“Abbiamo scoperto che, sfruttando una vulnerabilità di acquisizione di un sottodominio in Microsoft Teams, gli aggressori possono utilizzare una Gif malevola per rubare i dati degli utenti e, in ultima analisi, assumere il controllo dell’intera lista di account Teams di un’organizzazione”, ha spiegato CyberArk, precisando che non è necessario che gli utenti condividano la Gif per essere colpiti, ma è è sufficiente vederla.
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Coronavirus, 1 mese di ritardo per nuovi iPhone
Apple avrebbe ridotto del 20% la produzione nel secondo semestre
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28 aprile 2020
17:41
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Apple avrebbe ritardato di un mese l’avvio della produzione di massa dei suoi nuovi iPhone, che usualmente vengono lanciati sul mercato nel mese di settembre ma che quest’anno potrebbero arrivare a fine ottobre. Lo ha riferito il Wall Street Journal, secondo cui il posticipo è dovuto all’epidemia di coronavirus che ha colpito le fabbriche asiatiche di smartphone, oltre ad avere un impatto negativo sulla domanda di nuovi dispositivi. Secondo il quotidiano, Apple avrebbe ridotto del 20% il numero di iPhone che saranno prodotti nella seconda metà del 2020.
L’iPhone 12 dovrebbe rappresentare l’aggiornamento più significativo del melafonino dopo l’iPhone X del 2017. Stando alle indiscrezioni dovrebbe avere un nuovo design, ispirato all’iPad Pro, ed essere disponibile in quattro modelli, anche compatibili con le nuove reti 5G. L’attesa è per un iPhone da 5,4 pollici, uno da 6,7 pollici e due intermedi da 6,1 pollici.
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Amazon apre una Regione Web Services a Milano
Vogels, aiutiamo l’Italia ad affrontare le sfide della pandemia
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30 aprile 2020
15:22
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Amazon Web Services (Aws), l’azienda di Amazon che fornisce servizi di cloud computing, ha annunciato l’apertura della “Regione Aws Europe (Milano)”, la sesta in Europa dopo quelle di Dublino, Francoforte, Londra, Parigi e Stoccolma.
Con la nuova Regione, spiega la società, da oggi sviluppatori, startup e imprese, organizzazioni governative, educative e no profit possono eseguire le loro applicazioni e offrire i servizi agli utenti finali direttamente dai data center situati in Italia.
“In Italia, molte organizzazioni stanno facendo leva su Aws per affrontare le sfide che questa pandemia ci pone, sia che si tratti di potenziare la ricerca scientifica, di facilitare il lavoro e l’apprendimento a distanza e ancora di fornire nuovi e innovativi servizi per rispondere all’emergenza”, ha scritto in un post Werner Vogels, direttore tecnico e vicepresidente di Aws.
Tra gli esempi citati c’è quello di Codogno, il paese lombardo del “paziente 1”. Usando Amazon Connect, il Comune in meno di una settimana ha costruito un call center per indirizzare le chiamate direttamente al personale del Comune, “aiutando a rispondere alle domande dei cittadini su Covid-19, in un momento in cui la velocità si è rivelata fondamentale”, ha evidenziato Vogels.
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Google: aumentano ricavi primo trimestre, sale a Wall Street
Bene i primi due mesi poi rallentati in marzo, 6,8 mld utile
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29 aprile 2020
07:53
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Alphabet, la holding a cui fa capo Google, chiude il primo trimestre con ricavi in aumento del 13% a 41,2 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti.
L’utile operativo è salito a 8 miliardi di dollari dai 6,6 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. L’utile per azione è stato di 9,87 dollari, sotto le previsioni del mercato. Mentre l’utile netto è salito a 6,8 miliardi di dollari dai 6,65 miliardi del 2019.
“La perfomance è stata solida nei primi due mesi del trimestre, ma in marzo abbiamo sperimentato un significativo rallentamento dei ricavi pubblicitari”, afferma Ruth Porat, chief financial officer di Alphabet. Il balzo dei ricavi spinge i titoli Google a Wall Street, dove nelle
contrattazioni after hours arrivano a guadagnare il 2,86%.
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Tripadvisor licenzia il 25% degli impiegati
Nuovo ricorso a cassa integrazione, tagli orario e paga in estate
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29 aprile 2020
12:29
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Tripadvisor ha annunciato il licenziamento di oltre 900 dipendenti, pari a circa un quarto della forza lavoro complessiva. Lo ha reso noto il cofondatore e ceo della piattaforma online di recensioni e prenotazioni di ristoranti e hotel, Steve Kaufen, in una nota, spiegando che i tagli sono causati dall’impatto del coronavirus sul settore turistico.
Oltre 600 licenziamenti riguardano USA e Canada, mentre i restanti 300 interessano i lavoratori fuori dal Nord America.
Tra le altre misure di riduzione dei costi, alla maggior parte degli impiegati sarà chiesto di passare a una settimana lavorativa da 4 giorni, con un taglio del 20% sullo stipendio, nei tre mesi da giugno ad agosto. Saranno inoltre chiuse in modo permanente due sedi a Boston e San Francisco.
Kaufen ha aggiunto che la compagnia farà ricorso alla cassa integrazione per un certo numero di dipendenti di Tripadvisor e della controllata Viator, in aggiunta alle centinaia di lavoratori di The Fork già cassintegrati in Europa.
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App Germania avrà sistema Google-Apple
Approccio decentralizzato, opposto a quello scelto da Gb
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29 aprile 2020
12:31
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La Germania appoggia la tecnologia proposta da Apple e Google per l’app di tracciamento del contagio da coronavirus, preferendo quindi un approccio decentralizzato.
Secondo quanto riporta Reuters online, Helge Braun, medico e ministro della Cancelleria federale, tedesca, insieme a Jens Spahn, ministro della Salute, hanno riferito in una dichiarazione congiunta che Berlino adotterà un approccio decentralizzato abbandonando l’alternativa prevista inizialmente che avrebbe consentito alle autorità sanitarie il tracciamento centralizzato. Una decisione che va nella direzione opposta a quella assunta dal servizio sanitario britannico (Nhs) che userà un proprio sistema centralizzato di tracciamento dei contratti.
L’approccio di Apple e Google sembra ofrire più garanzie dal punto di vista della privacy e anche semplificare il lavoro degli sviluppatori grazie a specifiche interfacce di programmazione (Api) che aiutano l’attivazione del tracciamento dei contatti sia per iPhone sia per i dispositivi Android.
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Zoom, riunioni online pesano sulla psiche
Troppa attenzione sulle parole e sulle immagini multiple
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29 aprile 2020
12:32
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È già stato coniato un termine specifico, ‘Zoom Fatigue’, affaticamento da Zoom, per uno degli effetti collaterali del lockdown che molti Paesi del mondo stanno vivendo. Grazie ad app che offrono la possibilità di riunioni e meeting a distanza, come appunto Zoom, si trova un’elegante soluzione per il lavoro da remoto, ma il peso sulla psiche si fa sentire, in diversi modi.
Mezzi come questo sottraggono alle conversazioni con altre persone molto dell’aspetto non verbale, ‘costringendo’ a prestare fin troppa attenzione alle parole. A evidenziarlo è un recente articolo sulla versione internazionale di National Geographic.
Nell’articolo si sottolinea che in una conversazione di persona, il cervello si concentra in parte sulle parole pronunciate, ma trae anche un significato aggiuntivo da segnali non verbali: se l’interlocutore sta di fronte o si allontana leggermente, se si agita mentre si parla.
Una videochiamata altera queste capacità e richiede invece un’attenzione costante e intensa alle parole. Se una persona è inquadrata solo dalle spalle in su, viene eliminata la possibilità di vedere i gesti delle mani o altri segnali del corpo. La qualità scadente del video, poi, può fare il resto.
“Per chi è dipendente da questi segnali non verbali – evidenzia Andrew Franklin, esperto di cyberpsicologia della Virginia’s Norfolk State University -, può essere un grosso problema non averli”.
Il contatto visivo prolungato è diventato l’indizio più forte disponibile e può sembrare minaccioso o eccessivamente intimo se sostenuto troppo a lungo. Schermate con più persone ingigantiscono il problema. La vista della galleria – in cui appaiono tutti i partecipanti alla riunione – mette alla prova la visione centrale del cervello, costringendola a decodificare così tante persone contemporaneamente che su nessuno ci si sofferma in modo significativo, nemmeno su chi parla.
Per chi soffre di problemi dello spettro autistico, invece, talvolta le riunioni online possono essere meglio di quelle di persona. C’è meno confusione percepita e si parla uno alla volta.
NOTA DI MAURIZIO BARRA:
Una volta per tutte, sarebbe bene che ci si concentrasse non soltanto sulle parole, ma anche sulla loro pronuncia, sulla modalità di esposizione e dunque sui singoli dettagli. anche molto efficaci ed espressivi.
Io che sono non vedente, molto modestamente ed umilmente, ne sono un chiaro e lampante esempio: tutto ciò che gli atteggiamenti, lo sguardo, i movimenti non mi dànno, lo colgo e percepisco da una miriade di altre cose legate al tono, alla fermezza, alla sicurezza vocale e conseguentemente mentale, l’accorata o meno espressività, conglobata dalle caratteristiche vocali, dirigono verso particolari di norma a tutti sconosciuti e suggerisco di valutarli con attenzione.
Inoltre, è necessario concentrarsi concretamente su lavoro e progetti, tralasciando i fronzoli, questo aiuterà di sicuro ad essere più concreti, reattivi e creativi.
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Software spia per tracciare contagio
Da Cellebrite che hackerò iPhone attentatore Usa
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29 aprile 2020
12:46
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Anche dei software spia, normalmente usati per entrare in un dispositivo, strumenti usati anche nelle indagini di polizia, potrebbero essere utilizzati per tracciare il contagio del coronavirus andando quindi molto oltre l’app di cui si sta dibattendo. Ad aprire uno scenario controverso è una inchiesta di Reuters pubblicata online, che spiega come l’azienda israeliana Cellebrite, balzata agli onori delle cronache per aver hackerato su incarico dell’Fbi l’iPhone del killer di San Bernardino che Apple si era rifiutata di fare, stia lavorando per alcuni governi ad un sistema di tracciamento occulto.
Una pratica che di solito andrebbe fatta con il consenso dell’utente ma che Cellebrite mette in atto – spiegano fonti a Reuters – in casi legalmente giustificati come ad esempio quando c’è una violazione della quarantena o di provvedimenti governativi. “Non abbiamo bisogno della password del telefono per raccogliere i dati”, ha detto alla testata una persona che lavora nell’azienda. La società offre anche una versione dei suoi software rivolta agli operatori sanitari per tracciare la diffusione del Covid-19, ma gli strumenti possono essere utilizzati solo con il consenso del paziente, quindi non hackerando i telefoni.
I dirigenti della società israeliana hanno rifiutato di specificare quali paesi hanno acquistato i loro prodotti di sorveglianza ma hanno dichiarato di essere in procinto di installarli in una dozzina di paesi in America Latina, Europa e Asia. Secondo la testata oltre a Cellebrite, circa otto aziende di cyber intelligence starebbo facendo la stessa cosa. Cellebrite è diventata nota dopo la strage di San Bernardino, in California, il 2 dicembre del 2015, in cui vennero uccise 14 persone. Apple si oppose all’Fbi di entrare nell’iPhone di uno dei killer fino a quando l’Fbi pagò Cellebrite per sbloccare il dispositivo.
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Google Meet ha 3 mln nuovi utenti al giorno
La app per videochiamate gratuita per tutti fino al 30 settembre
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29 aprile 2020
15:24
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Spinta dalla quarantena, la app per videoconferenze Google Meet cresce ancora: registra circa 3 milioni di nuovi utenti al giorno, mentre sono 100 milioni le persone che quotidianamente partecipano a una videochat, prendendo parte a riunioni della durata complessiva di 3 miliardi di minuti al dì. Lo ha scritto il Ceo Sundar Pichai in un post successivo alla presentazione dei risultati finanziari, in cui ha evidenziato che l’uso della chat è aumentato di 30 volte dagli inizi di gennaio a oggi. Lo stesso Pichai il 9 aprile scorso aveva dichiarato che i nuovi utenti giornalieri erano 2 milioni.
Tra gli altri strumenti che hanno registrato un incremento in seguito all’epidemia di Covid-19 c’è Google Classroom: studenti e docenti che usano la piattaforma sono 100 milioni, il doppio rispetto agli inizi di marzo. E ancora, il numero di app scaricate dal negozio per dispositivi Android è aumentato del 30%.
Google ha annunciato che nelle prossime settimane, e fino al 30 settembre, Meet sarà gratis per tutti. Con l’aggiornamento – si legge in una nota – si potranno organizzare riunioni fino a un massimo di 250 partecipanti (250 per chi è già cliente G Suite, 100 per gli utenti singoli) per una durata illimitata, mentre dopo il 30 settembre il limite sarà di 60 minuti e 100 partecipanti per tutti.
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Instagram, raccolte fondi anche nei Live
Donazioni per enti no profit, riceveranno il 100% delle offerte
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29 aprile 2020
15:23
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Nel pieno dell’emergenza coronavirus, Instagram facilita le raccolte fondi in favore degli enti no profit, estendendole anche ai video in diretta.
Gli utenti che fanno i Live possono lanciare una raccolta, e il 100% delle donazioni – assicura la società in una nota – andrà all’organizzazione scelta. Chi decide di dar vita a una raccolta fondi deve selezionare l’ente a cui destinare le offerte ricevute, e durante la diretta, in tempo reale,potrà vedere a quanto ammonta la cifra racimolata e chi sono le persone che stanno donando, così da poterle ringraziare.
Chi dona, se vuol farlo sapere agli altri, potrà usare l’adesivo “ho donato”, che sarà a disposizione per un periodo limitato di tempo dopo aver effettuato la donazione.
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App tracciamento, dati cancellati entro 31 dicembre
Presso Ministero Salute sarà istituita piattaforma
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29 aprile 2020
15:22
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L’uso dell’app per il tracciamento del coronavirus e i relativi dati cesseranno entro il 31 dicembre 2020, così come la piattaforma istituita presso il Ministero della Salute in coordinamento con la Protezione Civile, l’Iss e le strutture sanitarie pubbliche e private “per gli ulteriori adempimenti necessari al tracciamento dei contatti e per l’adozione di correlate misure di sanità pubblica e di cura”. Lo prevede la bozza di un decreto legge sulla giustizia atteso in Cdm nelle prossime ore.
I dati relativi ai contatti stretti dell’app di tracciamento saranno conservati “anche nei dispositivi mobili degli utenti, per il periodo strettamente necessario al trattamento”. L’app sarà volontaria ed è esclusa la geolocalizazione in favore del “tracciamento di prossimità”.Il mancato uso dell’app, infine “non comporta alcuna limitazione o conseguenza in ordine all’esercizio dei diritti fondamentali dei soggetti interessati ed è assicurato il rispetto del principio di parità di trattamento”. La piattaforma del Ministero della Salute, infine, è “realizzata esclusivamente con infrastrutture localizzate sul territorio nazionale e gestite da amministrazioni o enti pubblici o in controllo pubblico”.
A confermare che l’Italia sceglie una soluzione “decentralizzata” il ministro dell’Innovazione Paola Pisano. Il sistema di tracciamento “dovrà tenere in considerazione l’evoluzione di sistemi internazionali oggi ancora non completamente definiti, in particolare i modelli annunciati da Apple e Google” ha detto in una audizione al Senato, spiegando che si lavora a un’app “unica a livello nazionale e interoperabile anche a livello europeo”.
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Braccialetto intelligente misura distanza
Vibra se troppo vicini e registra codici per risalire contagio
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GENOVA
30 aprile 2020
09:21
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Un braccialetto ‘intelligente’ da indossare nella fase 2 dell’emergenza COVID19, per potere monitorare la distanza di sicurezza tra persone e la temperatura corporea. Lo ha messo a punto l’Istituto Italiano di Tecnologie di Genova che ora cerca aziende e investitori per la produzione su vasta scala. Nominato iFeel-You, il braccialetto sfrutta i risultati di ricerca ottenuti nell’ambito del progetto europeo An.Dy dedicato anche allo sviluppo di una tuta sensorizzata capace di monitorare alcuni parametri del corpo umano.
Il prototipo, realizzato dal gruppo di ricerca Dynamic Interaction Control Lab dell’IIT a Genova, coordinato da Daniele Pucci, utilizza parte degli algoritmi e delle tecnologie che i ricercatori hanno ideato per la tuta sensorizzata per leggere il movimento del corpo ed emettere un segnale radio: quando due braccialetti si trovano in prossimità, vibrano emettendo un segnale di allerta e facilitando il rispetto della distanza di sicurezza.Inoltre, in caso di superamento della distanza di sicurezza, può memorizzare l’identificativo del braccialetto vicino, dando così la possibilità di ricostruire, se necessario, i contatti con una persona risultata positiva al SARS-CoV-2.
Nello stesso tempo, lo smartband è munito di sensori per la registrazione della temperatura corporea, permettendo di diagnosticare in modo rapido uno dei principali sintomi dell’infezione.
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L’ecosistema Facebook ha 3 miliardi di utenti
In Italia videochiamate di gruppo a +1.000% a marzo
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30 aprile 2020
20:11
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L’ecosistema Facebook – che oltre al social network include Instagram, Messenger e WhatsApp – ha superato i 3 miliardi di utenti mensili, e ogni giorno 2,3 miliardi di persone usano almeno una di queste piattaforme. Lo ha scritto Zuckerberg in un post successivo alla presentazione dei risultati trimestrali. Gli utenti mensili del solo Facebook sono 2,6 miliardi.
In merito al coronavirus, Zuckerberg ha evidenziato l’incremento dell’uso delle applicazioni generato dalla quarantena. Nei paesi più colpiti dal Covid-19 il volume dei messaggi inviati è cresciuto di oltre il 50%, e le chiamate vocali e video sono più che raddoppiate su Messenger e WhatsApp.
In Italia il tempo trascorso sulle app è aumentato del 70%, le visualizzazioni delle dirette su Instagram e Facebook sono raddoppiate in una settimana, e il tempo trascorso in videochiamate di gruppo è cresciuto di oltre il 1.000% nel mese di marzo.
Sul fronte della lotta alla disinformazione, oltre alla rimozione delle fake news pericolose, 4mila notizie sul Covid sono state etichettate come false, con il risultato che 40 milioni di etichette sono state viste dagli utenti.
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Microsoft Teams cresce, ha 75 milioni utenti
Ceo Nadella, a marzo 34 milioni di riunioni in ambito sanitario
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30 aprile 2020
13:41
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Telelavoro e didattica a distanza mettono le ali a Microsoft Teams. La piattaforma per fare videochiamate ha raggiunto i 75 milioni di utenti attivi giornalieri, con una crescita del 70% rispetto ai 44 milioni di utenti annunciati sei settimane fa.
A evidenziare il dato è stato il Ceo di Microsoft, Satya Nadella, in occasione della presentazione dei risultati fiscali trimestrali. A confronto, Google Meet ha 100 milioni di utenti quotidiani e Zoom ne conta 300 milioni, secondo quanto riferito nei giorni scorsi dalle due società.
“Questo mese abbiamo visto partecipare alle videoriunioni 200 milioni di persone in un solo giorno, generando 4,1 miliardi di minuti di riunioni”, ha detto Nadella.
Nel mese di marzo, ha aggiunto, i meeting su Teams in ambito sanitario sono stati 34 milioni. A usare la app sono stati anche 183mila istituti scolastici e 20 grandi organizzazioni con più di 100mila impiegati.
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TikTok supera i 2 miliardi di download
Record nel primo trimestre a causa del coronavirus
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30 aprile 2020
13:42
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L’applicazione TikTok ha superato i 2 miliardi di download su scala globale, dai negozi App Store per iPhone e Google Play per dispositivi Android. A dirlo sono gli analisti di Sensor Tower. La app aveva superato gli 1,5 miliardi di download cinque mesi fa.
Nel primo trimestre di quest’anno TikTok ha riportato oltre 315 milioni di download dai due negozi. Si tratta del numero più alto mai fatto registrare da un’applicazione in un trimestre, evidenziano gli analisti, che attribuiscono il record all’epidemia di coronavirus e alle misure di isolamento sociale.
L’India è il primo Paese per TikTok, con 611 milioni di download. Il secondo è la Cina, dove la app si chiama Douyin, con 196,6 milioni di installazioni. Il dato, tuttavia, appare molto sottostimanto perché non include i download effettuati da negozi per Android diversi dal Google Play, che in Cina non è disponibile. Negli Usa, terzo Paese, l’applicazione è stata scaricata 165 milioni di volte.
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Smartphone 5G in aumento, traina la Cina
Primo trimestre supera i volumi del 2019, Samsung-Huawei al top
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30 aprile 2020
13:41
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Nonostante il coronavirus abbia avuto un impatto negativo sul settore degli smartphone, i dispositivi 5G hanno messo a segno una crescita robusta nel primo trimestre. Nel periodo gennaio-marzo le consegne si sono attestate a 24,1 milioni di unità, più dei 18,7 milioni consegnati nell’intero 2019. Lo riferiscono i ricercatori di Strategy Analytics, secondo cui a trainare è stata la Cina, sebbene la domanda stia crescendo anche in Corea del Sud, Europa e Usa.
Tra le aziende, al primo posto c’è Samsung con 8,3 milioni di smartphone 5G consegnati; segue Huawei a quota 8 milioni. Le due compagnie insieme rappresentano oltre i due terzi del mercato complessivo.
Seguono a distanza altre tre aziende cinesi: Vivo con 2,9 milioni di unità, Xiaomi con 2,5 milioni e Oppo con 1,2 milioni.
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Facebook introduce l’emoji dell’abbraccio
Nuova ‘reazione’ per “trasmettersi affetto a distanza”
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30 aprile 2020
17:17
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Facebook ha introdotto in Italia una nuova “reazione”, e cioè l’emoji con cui è possibile mostrare apprezzamento per post, video e commenti sul social network. Si tratta dell’abbraccio, che si affianca al classico pollice all’insù, al cuore, alla risata e alle faccine stupita, triste e arrabbiata.
L’arrivo dell’emoji era stato preannunciato due settimane fa su Twitter da Alexandru Voica, manager di Facebook per la regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), che aveva descritto il pittogramma come uno strumento per “darsi supporto a vicenda in questo periodo senza precedenti”.
“Anche se stiamo distanti, uniti ce la faremo”, si legge nel messaggio che compare selezionando l’emoji su Facebook.
L’obiettivo è dar modo agli utenti di “trasmettere ancora più affetto in questo periodo in cui molti di noi sono distanti”.

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ALLE 08:45 DI MARTEDì 28 APRILE 2020

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WhatsApp, cala condivisione dei messaggi dopo stretta
-70% dopo che la chat ha deciso inoltri solo a 1 utente per volta
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25 aprile 2020
23:35
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La circolazione dei messaggi più condivisi su WhatsApp – quelli che rimbalzano velocemente da una chat all’altra a suon di inoltri e che sovente contengono fake news – è diminuita del 70% da quando, agli inizi di aprile, la chat ha introdotto nuove limitazioni all’inoltro dei messaggi per contrastare la disinformazione. Lo ha comunicato stamani WhatsApp al ministero indiano delle Tecnologie elettroniche e informatiche, secondo quanto riferisce L’Indian Express.
Il calo si è verificato in 20 giorni. Il 7 aprile scorso, infatti, WhatsApp aveva stabilito che i messaggi che sono stati inoltrati molte volte, e che vengono identificati con l’etichetta di una doppia freccia, possono essere inoltrati a una sola chat alla volta. Tale limitazione rende più impegnativo condividere quei messaggi con molte persone.
“WhatsApp è stata concepita come uno strumento di messaggistica privata e nel corso degli anni abbiamo adottato diverse misure che hanno contribuito a proteggere la natura privata delle conversazioni dei nostri utenti”, aveva spiegato in quell’occasione la società in un post.
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App tracciamento, in Australia 1 mln downolad
Nelle prime 24 ore, lanciata domenica sera
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SYDNEY
27 aprile 2020
12:38
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Oltre un milione di australiani hanno scaricato l’app di tracciamento del coronavirus nelle prime 24 ore da quando è stata lanciata, domenica sera, dal primo ministro Scott Morrison.
L’app COVIDSafe è sostenuta da organizzazioni di medici, infermieri, imprenditori e bancari e registra le connessioni Bluetooth che il telefono di una persona fa con telefoni di persone con cui sia stata in contatto ravvicinato.
Basata sul software ‘Trace together’ usato da Singapore, è collegata a un server governativo e gestita da Amazon.
Secondo un sondaggio Newspoll citato dal quotidiano The Australian, gli australiani sono pronti ad allinearsi e sarà facilmente superato il 40% di partecipazione, pari a circa 10 milioni di persone, ritenuto necessario per l’efficacia dell’app e quindi per l’allentamento delle restrizioni. Secondo il sondaggio il 54% degli australiani è disposto a installare l’app nel proprio cellulare.
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Record di diretta youtube per Luca&Katy, 12 giorni online
In quarantena forzata hanno composto un puzzle di oltre 40mila pezzi. Oltre 2 milioni di visualizzazioni
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27 aprile 2020
20:03
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Una diretta da record per Luca and Katy: i due youtubers Luca Lattanzio e Katia Brivio sono stati in onda su Youtube per più di 12 giorni, un totale di 271 ore, 2 minuti e 13 secondi. L’evento, che è durato dal 14 al 25 aprile, ha accompagnato la composizione di un enorme puzzle, tra i più grandi che esistano in commercio (40320 pezzi), tenendo compagnia alle persone a casa con un totale di 2.100.000 views.
La diretta si è appoggiata agli Hashtag #distantimauniti e a casa #conme. Il famoso duo di YouTube ha occupato il tempo chiacchierando con personaggi del mondo del web e non solo: Martha Rossi, Il Signor Franz, Nicolò Balini, Lilly Meraviglia, Lello Kappa, Matt & Bise, Adriana Spink, Chiara Facchetti, Alessandro Montesi, The Dopes, Chef Stefano Barbato, Kevin Believe, Quello che non sai, Marcello Ascani, PIT – Paranormal Investigation Team, Pimot, Jakidale, Heller Channel, Leonardo Decarli, Nick Radogna, Daniele Doesn’t Matter, Gianmarco Zagato, il vostro caro Dexter, Violetta, Gigi. Gli ultimi a intervenire nella diretta sono stati gli youtuber Ninna e Matti e la stylist Nange Nagro.
A supportare Luca&Kati online Valentina Lattanzio.
“Una impresa – dice Luca – che è servita amche a noi a superare con più leggerezza questo momento difficile per tutti”.
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Mercato indiano smartphone in controtendenza, +12%
Analisti, risultati eccellenti ma mercato calerà in II trimestre
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27 aprile 2020
15:55
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Nonostante il lockdown nelle ultime settimane di marzo, il mercato indiano degli smartphone ha chiuso il primo trimestre con “risultati eccellenti”, in controtendenza rispetto al trend mondiale. Stando agli analisti di Canalys, da gennaio a marzo nel Paese le consegne di telefoni smart sono aumentate del 12% su base annua, a quota 33 milioni di dispositivi. I ricercatori prevedono però una flessione nel secondo trimestre, visto che la quarantena si protrarrà fino agli inizi di maggio.
Tra le aziende della top-five crescono le quattro cinesi, mentre perde terreno la coreana Samsung, che scivola dal secondo al terzo posto. In testa Xiaomi conferma la prima posizione con 10,3 milioni di smartphone consegnati (+8,4%). Alle sue spalle sale Vivo grazie a un balzo del 48,9%, a quota 6,7 milioni di dispositivi. Chiude il podio Samsung, che registra un calo del 13,7% a 6,3 milioni di unità.
Al quarto posto si piazza Realme, che triplica i volumi (+200%) raggiungendo 3,9 milioni di smartphone. Quinta è Oppo – azienda da cui Realme è nata – con 3,5 milioni di device consegnati e un incremento del 22,4%.
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Kyriakides, coordinare uso app in Ue
Commissaria, bene strumenti digitali con rispetto norme privacy
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BRUXELLES
27 aprile 2020
17:39
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“Il tracciamento dei contatti è essenziale per interrompere le catene di trasmissione” del nuovo coronavirus, “e le app mobili possono svolgere un ruolo cruciale in questo senso”. Lo ha detto la commissaria europea alla Salute Stella Kyriakides ai ministri della salute Ue in teleconferenza.
Gli strumenti digitali “che rispettano le norme Ue in materia di diritti fondamentali e protezione dei dati – ha aggiunto la commissaria -, potrebbero contribuire in modo sostanziale a contenere e invertire la diffusione del virus”. “L’uso di questi strumenti – ha concluso Kyriakides – deve essere ben coordinato, sia tra gli Stati membri che con l’industria”. VAI A TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO

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Apple Watch ha 5 anni, è re del mercato
Primo prodotto dell’era Cook, ha lanciato il settore smartwatch
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24 aprile 2020
10:45
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L’Apple Watch festeggia i suoi primi 5 anni. Era infatti il 24 aprile del 2015 quando l’orologio della Mela, ora campione di vendite, ha debuttato sugli scaffali degli Apple Store in Usa e in altri otto mercati, arrivando poi a giugno anche in Italia.
Primo prodotto dell’era Tim Cook, che ha ereditato le redini dell’azienda da Steve Jobs, l’Apple Watch ha avuto un esordio fortunato. A prenotarlo, prima ancora di poterlo vedere in negozio, sono stati 1,7 milioni di statunitensi: una domanda che ha superato di gran lunga l’offerta iniziale di dispositivi, contribuendo a far crescere l’appeal del nuovo gadget.
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L’Apple Watch è entrato un mercato già presidiato da alte aziende – Samsung Sony, Lg, Asus, Motorola -, ma non ancora decollato. Il 2014 si era chiuso con 29 milioni di smartwatch e smartband venduti, una cifra quasi triplicata nel 2015, con 82 milioni di unità.
Il mercato degli indossabili è poi cresciuto e si è evoluto. Nel 2019, per Idc, le vendite sono balzate a 336 milioni di unità. Circa la metà (170 milioni) sono auricolari e cuffie, seguiti da smartwatch (92 milioni). Apple ne è regina con 106 milioni di pezzi tra Apple Watch, AirPods e cuffie Beats.
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L’anno scorso, certifica Strategy Analytics, con 30,7 milioni di unità messe in commercio l’Apple Watch ha superato l’intera industria orologiera svizzera, ferma a 21,1 milioni.
A evolversi è stato anche il prodotto. Atteso come “l’iPhone al polso”, consente sì di telefonare, leggere notifiche, parlare con Siri, pagare in cassa e ottenere indicazioni stradali senza prendere in mano lo smartphone. Ma ha trovato una sua ragion d’uso specifica nella salute. L’Apple Watch monitora attività fisica, battito e vari altri parametri. Chiama i soccorsi se si cade e fa persino l’elettrocardiogramma. Una cosa che nemmeno il più costoso degli orologi sa ancora fare.
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Facebook elimina pseudoscienza da target spot
Categoria rimossa dopo la segnalazione di un sito d’informazione
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24 aprile 2020
14:44
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Facebook ha eliminato la “pseudoscienza” tra le categorie utilizzabili dagli inserzionisti per scegliere il pubblico dei loro spot sul social network. Lo ha reso noto l’azienda al sito d’informazione The Markup, che aveva dimostrato la possibilità di fare inserzioni scegliendo come target le persone interessate alla pseudoscienza.
L’esperimento del sito è stato fatto in seguito alle parole del Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, che la scorsa settimana ha scritto un post spiegando le misure messe in campo per contrastare la disinformazione sul tema Covid-19. The Markup spiega di aver pubblicato un contenuto a pagamento su Facebook e Instagram, scegliendo come categoria a cui mostrarlo le persone interessate alla pseudoscienza.
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La categoria, in cui in base alla piattaforma pubblicitaria di Facebook rientrano i profili di 78 milioni di utenti, potrebbe essere usata da chi intende diffondere disinformazione, anche sul coronavirus. Una portavoce di Facebook ha confermato a Reuters che la voce pseudoscienza è stata rimossa mercoledì, dopo la segnalazione di The Markup.
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Bezos e Musk più ricchi con la pandemia
Il fondatore di Amazon ha 25 mld in più,cresce anche Ceo Zoom
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24 aprile 2020
14:54
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Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, e il Ceo di Tesla, Elon Musk, sono tra i miliardari che, in tempi del Covid, vedono crescere le proprie ricchezze. Lo rileva un rapporto del think tank progressista Institute for Policy Studies, da cui emerge che, tra il 1/o gennaio e il 10 aprile, 34 dei 170 uomini più facoltosi d’America hanno aumentato le proprie fortune di decine di milioni di dollari. Otto di questi paperoni hanno aggiunto al loro capitale almeno un miliardo di dollari, e i primi cinque appartengono al mondo dorato della tecnologia.
Al primo posto c’è Bezos, che al 15 aprile ha incrementato le sue ricchezze di 25 miliardi di dollari rispetto all’inizio dell’anno. Terza è l’ex moglie MacKenzie Bezos, con 8,6 miliardi. In mezzo c’è Musk, con 5 miliardi in più al 10 aprile.
Seguono Eric Yuan, fondatore della gettonatissima app Zoom, con 2,58 miliardi, l’ex Ceo di Microsoft Steve Ballmer con 2,2 miliardi.
Tra il 18 marzo e il 10 aprile la ricchezza dei miliardari Usa è aumentata di 282 miliardi, con un guadagno di quasi il 10%, mentre nelle stesse tre settimane – evidenzia il think tank – 22 milioni di statunitensi hanno perso il lavoro.
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Zoom cresce ancora, ha 300 milioni di utenti
Ceo Yuan, offriamo un servizio prezioso in un momento difficile
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24 aprile 2020
14:43
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Nonostante alcuni inciampi sulla privacy e la sicurezza, Zoom continua a crescere. La app per videoconferenze – usata per riunioni di lavoro, didattica a distanza e chat con gli amici – il 21 aprile ha superato i 300 milioni di utenti giornalieri, il 50% in più rispetto ai circa 200 milioni registrati l’1 aprile. A fornire i dati è stato il Ceo di Zoom, Eric Yuan, nel corso di un webinar sulla sicurezza, secondo quanto riferito da Bloomberg.
“Chiaramente la piattaforma Zoom sta fornendo un servizio incredibilmente prezioso ai nostri amati utenti in questo momento difficile”, ha dichiarato Yuan. “Siamo entusiasti e onorati di continuare a guadagnare la fiducia di così tante aziende, ospedali, insegnanti e clienti in tutto il mondo”.
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Apple-Google, più privacy su tracciamento
Modificato il sistema, più facile per governi creare l’app
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24 aprile 2020
21:03
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Apple e Google modificano il sistema di tracciamento annunciato due settimane fa, per incrementare la privacy e rendere più facile lo sviluppo di app da parte delle autorità nazionali. In un incontro online con alcune testate internazionali, i rappreentanti delle due
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compagnie hanno reso note alcuni cambiamenti tecnici volti a blindare i dati degli utenti e al contempo migliorare l’efficacia del sistema di “notifica dell’esposizione” al Covid-19, terminologia scelta al posto di “tracciamento del contatto”.
Sulla privacy, un aggiornamento dell’interfaccia di programmazione delle app (Api) fa sì che i codici attribuiti agli utenti siano generati casualmente, e non derivati da altri dati; inoltre diventano criptati anche i metadati associati al Bluetooth. Il tutto rende più difficile tracciare l’utente e risalire alla sua identità.
La stretta sulla privacy è in linea con quanto chiesto in settimana dal commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, al Ceo di Apple Tim Cook.
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Facebook lancia Rooms, stanze per vedere amici
Videochat multipiattaforma subito in Italia, sfida Zoom
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24 aprile 2020
21:09
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Facebook lancia un nuovo servizio di videochiamate di gruppo multipiattaforma. Si chiama Messenger Rooms e dà modo all’utente di creare una stanza in cui entrare da Facebook, Messenger e, a breve, da WhatsApp, Instagram Direct, Portal (lo schermo smart di Facebook), e anche senza avere un account. Disponibile da subito in Italia, che avuto priorità per via del coronavirus, consente di fare videochat tra 16 persone, che in futuro saliranno a 50.
Presentato dal Ceo Mark Zuckerberg, Messenger Rooms è utilizzabile per scuola e lavoro ma si pone come luogo in cui incontrare gli amici, grazie anche alla presenza di filtri e alla possibilità di personalizzare la location, dalla spiaggia a una festa di compleanno, con realtà virtuale e aumentata.
La novità sfida app come Zoom e HouseParty, gettonatissime in questo momento di quarantena e distanziamento sociale. Rooms va in direzione dell’integrazione delle piattaforme perseguita da Facebook.
Il social ha presentato anche una serie di novità per “aiutare le persone a restare connesse”, che si sposano con il periodo di quarantena e il distanziamento sociale che ha fatto crescere i numeri della compagnial.
In Italia le chiamate di gruppo su Messenger e WhatsApp sono aumentate, in termini di tempo, di oltre il 1.000%, e le visualizzazioni delle dirette – Instagram e Facebook Live – a fine marzo sono raddoppiate nell’arco di una settimana, con gli utenti che usano i live per gli scopi più disparati, dalle lezioni di fitness alle ricette, fino alle funzioni religiose.
Su WhatsApp la novità, già trapelata, è l’ampliamento delle videochat, che passano da 4 a un massimo di 8 partecipanti. Più interessanti i nuovi sviluppi su Facebook, come le dirette in cui invitare un ospite, gli Eventi che sono solo online e che ospitano anche i live, con le Pagine che possono chiedere un accesso a pagamento per vedere le dirette (un concerto, una lezione o un corso ad esempio).
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Facebook espande Messenger Kids, l’app per under 13
In 70 nuovi paesi, ma al momento non in Italia e Ue
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22 aprile 2020
23:14
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Dopo Stati Uniti e Canada, Facebook lancia Messenger Kids in 70 nuovi paesi, ma non in Italia e in Europa. L’app è rivolta a ragazzini ‘under 13’ ed è controllata dai genitori. “Con le scuole chiuse e le persone fisicamente distanti, i genitori si rivolgono alla tecnologia più che mai per aiutare i loro figli a connettersi con amici e familiari – spiega il capo della sicurezza di Facebook Antigone Davis sul blog della società – Messenger Kids è un’app di videochat e messaggistica che aiuta i bambini a connettersi con amici e familiari in uno spazio divertente e controllato dai genitori”.
L’app è stata lanciata negli Stati Uniti nel 2017, poi estesa a Canada e pochi altri paesi e si rivolge agli ‘under 13′ il cui ingresso è vietato in Facebook. I genitori possono consentire ai propri figli di rendere visibili nome e foto del profilo, i bambini potranno inoltrare le loro richieste di amicizia. Con la funzione “amicizia supervisionata” viene consentito ai genitori di approvare le nuove connessioni. Così come è sotto il controllo dei genitori – assicura Facebook – anche la partecipazione dei bambini ai gruppi, come quelli scolastici o sportivi.
Negli Stati Uniti, alcuni attivisti sul fronte privacy hanno sostenuto che l’app potrebbe essere dannosa per i bambini assorbendoli troppo in attività online e potenzialmente raccogliendo dati.
In Europa, dove è in vigore da maggio 2018 la legge europea sulla privacy (Gdpr) è previsto per chi ha meno di 16 anni e vuole usare i servizi digitali che “un genitore o un tutore debba acconsentire a suo nome ai termini d’utilizzo”. I singoli Paesi membri possono decidere autonomamente di abbassare il limite d’età fino ai 13 anni. Limiti anagrafici spesso aggirati da bambini e ragazzi, a cui basta mentire dicendo di essere più grandi.
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Instagram, account commemorativi a morti
Novità in arrivo. L’azienda, acceleriamo a causa del Covid-19
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23 aprile 2020
10:28
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Instagram aggiungerà a breve una scritta commemorativa per contraddistinguere gli account degli utenti deceduti. Lo ha detto la portavoce di Instagram Liza Crenshaw al sito BuzzFeed News, spiegando che la compagnia sta accelerando sull’introduzione della novità a causa del coronavirus.
“Stiamo lavorando su questo aggiornamento da qualche tempo, ma è uno di quelli su cui abbiamo accelerato alla luce del Covid-19, per contribuire a sostenere la nostra comunità in un momento difficile”, ha spiegato Crenshaw.
In concreto gli account degli utenti deceduti, se gli eredi lo vorranno, saranno identificati con la scritta “in memoria di” sopra al nome. La modalità è analoga a quella di Facebook, che da anni consente di rendere commemorativi i profili delle persone decedute.
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Falla in iPhone e iPad, utenti a rischio
Esperti scovano vulnerabilità in Mail. La Mela,’patch’ in arrivo
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23 aprile 2020
11:18
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Una falla di sicurezza nell’applicazione Mail di Apple potrebbe aver lasciato per anni gli utenti di iPhone e iPad esposti al rischio di furto dei dati. A renderlo noto è la società di sicurezza informatica californiana ZecOps, che ha informato Apple nel mese di marzo.
La compagnia di Cupertino ha assicurato che è in arrivo un aggiornamento per risolvere il problema.
La vulnerabilità è stata individuata su tutte le versioni del sistema operativo di iPhone e iPad a partire almeno da iOS 6, lanciato nel 2012 insieme ad iPhone 5. Gli esperti di ZecOps spiegano di aver scoperto la falla indagando su un incidente di sicurezza e sostengono che sia stata usata per carpire informazioni in almeno sei attacchi a “vittime di alto profilo”.
Tra queste, dipendenti di una grande azienda Usa e di compagnie tecnologiche saudite e israeliane, un top manager di un operatore mobile giapponese, un vip tedesco e un giornalista europeo.
Per sfruttare la falla, gli hacker hanno inviato un messaggio di posta apparentemente vuoto che, una volta aperto dall’utente, manda in crash l’applicazione Mail e ne determina il riavvio, durante il quale gli hacker riescono ad accedere ai dati.
Apple ha dichiarato a Reuters di aver messo a punto una patch di sicurezza, che sarà rilasciata con il prossimo aggiornamento.
Nell’attesa, ZecOps consiglia di disabilitare Mail e di usare servizi di posta alternativi come Gmail di Google e Outlook di Microsoft.
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Twitter elimina tweet su legame Covid-5G
Aggiorna norme, no a post che portano danneggiamenti e disordini
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23 aprile 2020
12:17
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Dopo YouTube, anche Twitter mette nel mirino i post che propugnano teorie cospirazioniste legando l’epidemia di Covid-19 alle torri delle reti 5G. Il social network spiega in un tweet di aver aggiornato le linee guida contro “affermazioni non verificate che incitano le persone a compiere attività pericolose e che potrebbero portare al danneggiamento e alla distruzione di infrastrutture critiche 5G, o a panico diffuso, agitazioni sociali e disordini su vasta scala”.
Le nuove norme si aggiungono a quelle messe in campo a metà marzo per eliminare i post contrari alle linee guida offerte dalle fonti autorevoli di informazione sulla salute pubblica. Ad essere cancellati sono i post che vanno contro le raccomandazioni delle autorità per evitare il contagio e in questo modo incentivano comportamenti rischiosi, sostenendo ad esempio che la distanza di sicurezza è inutile. Via anche i tweet che descrivono misure protettive e trattamenti inefficaci, soprattutto se pericolosi come suggerire di bere candeggina.
Sono poi banditi i tweet che negano fatti scientifici accertati sulla trasmissione del virus, che sostengono teorie complottiste e propongono metodi non scientifici di auto-diagnosi.
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Google, Covid usato da hacker di Stato
Scovata dozzina attacchi, in mirino pure dipendenti governo Usa
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23 aprile 2020
13:25
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L’emergenza coronavirus è sfruttata anche da hacker sponsorizzati dai governi, allo scopo di rubare credenziali e fare spionaggio. Lo riferisce il gruppo di analisi di Google sulle minacce informatiche (Threats Analysis Group, Tag), che ha identificato almeno una dozzina di cyberattacchi contro target specifici.
Uno di questi attacchi, si legge nel rapporto, ha preso di mira gli account personali di impiegati del governo Usa, sfruttando il nome di qualche catena di fast food. Alcuni messaggi di posta inviati offrivano coupon e pasti gratuiti in risposta alla crisi innescata dalla pandemia, altri indirizzavano i malcapitati su falsi siti dove ordinare pasti con consegna a domicilio. Cliccando, si veniva indotti a dare agli hacker le proprie credenziali dell’account di Google. Gli esperti spiegano che non sono note vittime dell’attacco, e che la stragrande maggioranza di queste email è finita nella cartella di spam e quindi non è stata vista dai destinatari.
“Gli hacker guardano frequentemente alle crisi come a un’opportunità, e il Covid-19 non fa eccezione”, si legge nella nota. La settimana scorsa la stessa Google ha reso noto di bloccare ogni giorno oltre 240 milioni di messaggi di spam a tema Covid-19 sulla posta elettronica di Gmail. Inoltre i sistemi automatizzati di Big G fermano quotidianamente 18 milioni di email di phishing e malware sull’epidemia, che fanno parte dei 100 milioni di messaggi di phishing bloccati al giorno.
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In quarantena è record mercato videogame
Analisti, a marzo spesa globale vola a 10 miliardi di dollari
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23 aprile 2020
13:30
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La quarantena fa decollare il mercato dei videogiochi. Nel mese di marzo la spesa mondiale è aumentata dell’11% su base annua raggiungendo la cifra record di 10 miliardi di dollari. Lo rendono noto gli analisti di SuperData, società Nielsen specializzata in videogame.
Con le persone costrette a casa, ad aumentare sono soprattutto i segmenti dei videogiochi per computer e console, specialmente in Europa e Nord America. La spesa globale in titoli per console da gioco ha raggiunto gli 1,5 miliardi di dollari a marzo, il 64% in più rispetto agli 883 milioni di febbraio. Re dei titoli è “Animal Crossing: New Horizons”, che con 5 milioni di copie acquistate in un solo mese diventa il gioco per console più venduto di sempre. Su fronte Pc, la spesa è cresciuta del 56% mese su mese, da 363 a 567 milioni.
Continua a godere di buona salute il segmento dei videogame per smartphone, che il mese scorso ha registrato ricavi per 5,7 miliardi, il 15% in più del marzo 2019. Tra i titoli si segnala l’incremento di Pokemon Go, che ha generato entrate per 111 milioni (+ 18% mese su mese) dopo che l’editore Niantic ha apportato modifiche al gioco per renderlo più facile da giocare senza doversi muovere fisicamente. Home Mappa del sito

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Usa 2020, Fb mostra nazione delle pagine
Novità anche su Instagram, nei post il Paese di chi pubblica
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23 aprile 2020
14:01
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Contro le interferenze straniere nelle elezioni, Facebook inizierà a mostrare il Paese di provenienza dei post pubblicati dalle pagine con molto séguito.
La novità prende il via negli Stati Uniti, dove a novembre si terranno le Presidenziali, e riguarda anche Instagram. Si tratta di un’operazione di trasparenza – spiega la compagnia – per far capire agli utenti chi c’è dietro i post che leggono.
Sapere da quale nazione è stato scritto un post “è particolarmente importante quando si tratta di elezioni”, evidenzia Facebook. Il social network negli ultimi anni è stato duramente criticato per avere ospitato post sponsorizzati di provenienza straniera e volti a interferire nelle elezioni di vari Stati. Il caso più eclatante sono i numerosi post del 2016 riconducibili a una fabbrica di troll russa e ritenuti capaci di aver influenzato la campagna elettorale statunitense che si è conclusa con l’elezione di Donald Trump.
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Sistema Google-Apple pronto il 28 aprile
Ue a Tim Cook, ‘per lo sviluppo della app si ispetti la privacy’
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BRUXELLES
23 aprile 2020
16:30
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Il sistema di tracciamento messo a punto da Apple e Google sarà messo a disposizione degli sviluppatori il 28 aprile. Lo ha affermato il commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, riferendo quanto dettogli dal ceo di Apple Tim Cook ieri, nel corso di una videoconferenza.
“Tim Cook mi ha detto che una prima versione della tecnologia che Apple sta preparando in collaborazione con Google sarà disponibile per gli sviluppatori il 28 aprile, è essenziale per loro poter lavorare”, ha dichiarato Breton, sottolineando che la cooperazione tra le due società “deve rispettare le linee guida Ue sull’uso dei soli dati anonimi, con il consenso dell’utente e per un periodo limitato”.
Breton ha esortato Cook a collaborare con i governi nazionali sull’app per il tracciamento del coronavirus e a garantire il pieno rispetto della privacy. “È responsabilità di aziende come Apple fare del proprio meglio per sviluppare soluzioni tecniche adeguate a far funzionare le app nazionali. Il coordinamento con le autorità sanitarie degli Stati membri è fondamentale”, ha affermato.

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In Olanda falla nell’ app tracciamento Covid, esposti dati utenti
E il Liechtenstein sperimenta un braccialetto elettronico
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19 aprile 2020
23:05
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In tutto il mondo, compresa l’Italia, i paesi si stanno dotando di un’app di tracciamento del contagio del coronavirus e si è aperto un dibattito sulla privacy e la sicurezza. E proprio in questi giorni, una delle applicazioni proposte al governo olandese, Covid19 Alert!, ha subito un ‘data breach’, cioè una esposizione di dati. Mentre il Liechtenstein sperimenta anche un braccialetto elettronico.
Stando a quanto scrive il quotidiano DeStandard, circa 100-200 nomi, email, password criptate sono state rese pubbliche. “Un errore umano, in mezz’ora abbiamo risolto”, dice uno dei creatori dell’app Covid19 Alert!. I dati, non si comprende la causa, erano accessibile da una diversa app degli sviluppatori, un problema causato, secondo gli stessi, dalla fretta e “da un errore umano”. L’app consente di comprendere se con il telefono si è stati vicini a quello di un paziente con il coronavirus, esattamente come accade per altre applicazioni, compresa Immuni, quella scelta dal governo italiano. Gli sviluppatori hanno invitato le persone che hanno usato l’app ad eliminare i dati memorizzati ed è stato anche informato il Garante privacy olandese.
Oltre alle app, alcuni paesi sperimentano il tracciamento del Covid-19 con i braccialetti. Accade nel Liechtenstein dove è in corso uno studio su base volontaria che coinvolge oltre duemila persone tra i 33 e i 52 anni che useranno un braccialetto elettronico per monitorare la salute. Se funziona, l’esperimento verrà esteso. A metà marzo a Hong Kong è stato imposto il braccialetto elettronico ai viaggiatori provenienti da altri paesi.
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Australia, i colossi tecnologici pagheranno per le news
Canberra imporre codice di condotta sulle piattaforme digitali
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SYDNEY
20 aprile 2020
14:32
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I colossi It Google e Facebook saranno obbligati a pagare gli organi australiani dei media per il contenuto di notizie ‘rubato’ e postato nei propri siti, dopo la decisione del governo di Canberra di imporre un codice di condotta obbligatorio sulle piattaforme digitali. Il ministro del Tesoro Josh Frydenberg ha annunciato che sarà imposto un codice obbligatorio ai colossi It, dopo aver perso fiducia in un accordo negoziato con le compagnie dei media, che dovrebbe formulare un codice volontario entro novembre.
Quello australiano diventerà così il primo governo a imporre un regime legale, che include penalità finanziarie attorno al comportamento delle piattaforme digitali che usano spazio non regolato per cannibalizzare e per profittare di contenuti prodotti dai media di news. Il codice obbligatorio correggerebbe lo squilibrio e costringerebbe le compagnie a pagare per i contenuti che utilizzano, a condividere i dati sui propri consumatori e ad essere soggetti a regole sulla gerarchia di notizie pubblicate sulle piattaforme.
La decisione di accelerare è seguita all’opinione dell’ente di vigilanza Australian Competition and Consumer Commission (Accc). Il collasso del mercato pubblicitario legato alla pandemia da coronavirus ha aggravato l’urgenza di un problema che già minacciava il futuro del giornalismo australiano.
Secondo il ministro, la questione fondamentale è che le compagnie dei media che producono i contenuti, solo per vederli replicati e offerti gratis su piattaforme digitali, meritano di essere pagate adeguatamente.
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Facebook svela app per videogiochi
Partite trasmesse in streaming. Lancio anticipato per quarantena
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20 aprile 2020
15:12
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Facebook è pronto a fare concorrenza a YouTube di Google e a Twitch di Amazon nel settore dei videogiochi trasmessi online. Come anticipato dalla stessa Facebook al New York Times, il social lancia oggi un’applicazione dedicata a trasmettere in streaming, a e guardare, le partite ai videogame. Facebook Gaming – versione mobile del servizio Giochi interno al social network – arriva oggi su smartphone e tablet Android, mentre è attesa l’approvazione di Apple per portarlo su iPhone e iPad.
La novità sarebbe dovuta uscire a giugno, ma l’emergenza sanitaria e la conseguente quarantena hanno spinto l’azienda di Mark Zuckerberg ad anticipare il lancio della app, sperimentata per 18 mesi in Asia e in America Latina.
“Stiamo vedendo una grande crescita della fruizione dei videogiochi durante la quarantena”, ha detto al Nyt la responsabile della app Facebook, Fidji Simo. Il social ha reso noto che, dei suoi 2 miliardi e mezzo di utenti, sono 700 milioni quelli che fruiscono di contenuti legati ai videogame.
“Investire nei giochi in generale è diventata una nostra priorità, perché sono una forma di intrattenimento che connette davvero le persone”, ha affermato Simo. “Non è solo una forma passiva di consumo, ma un intrattenimento interattivo che unisce le persone”.
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Google lavora a una carta di debito
In partnership con le banche, si appoggerebbe su Google Pay
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20 aprile 2020
15:18
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Google sta sviluppando una sua carta di debito, sia ‘fisica’ che virtuale, rivale della Apple Card. A riferirlo è il sito tecnologico americano TechChrunch, che cita fonti anonime e pubblica foto del prodotto.
Stando alle indiscrezioni, la carta si appoggerebbe sul sistema di pagamento ‘mobile’ Google Pay, e riporterebbe anche il brand della banca partner. Tra questi istituti ci sarebbero Citi e Stanford Federal Credit Union.
La carta sarebbe utilizzabile per pagamenti sia nei negozi, sia online e via smartphone. A supportarla ci sarebbe una app, sempre sviluppata da Google, per monitorare gli acquisti, controllare il saldo e bloccare il conto in caso di necessità.
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Microsoft, software per raccolta plasma
Individua persone guarite e le indirizza ai centri
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20 aprile 2020
15:19
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Microsoft sta lavorando insieme ad un consorzio di aziende farmaceutiche per reclutare pazienti guariti dal Covid-19 e far loro donare il plasma per ricavarne farmaci contro il virus. L’azienda di Redmond, riporta un post sul blog, ha messo a punto e lanciato un ‘plasmabot’, un software in grado di simulare una conversazione con un essere umano. Il bot pone una serie di domande per determinare se le persone raggiunte sono possibili candidati per la donazione, oltre ad indirizzarle verso il centro di raccolta più vicino e a fornire informazioni sulle procedure. Il plasma, spiega il post, può essere usato o attraverso trasfusioni fatte direttamente ad un paziente o raccogliendo gli anticorpi per sviluppare una terapia. Anche in Italia sono state avviate diverse sperimentazioni del primo tipo di utilizzo, e molte Regioni si stanno attrezzando anche per la raccolta di plasma per ricavarne le immunoglobuline, gli anticorpi che il sistema immunitario produce quando affronta il virus.
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Facebook, dopo Usa lancia tracciamento Covid-19 nel mondo
Attraverso sondaggio con ricercatori, a Ny 2-3% ha manifestato sintomi
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20 aprile 2020
16:47
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Facebook, dopo una sperimentazione negli Stati Uniti, annuncia il lancio a livello globale di un sistema di traccaimento del coronavirus.
“Comprendere come si sta diffondendo il Covid-19 è fondamentale per i governi locali e la sanità anche per decidere quando è sicuro riaprire. I dati se usati in maniere responsabile possono essere d’aiuto per rispondere alla crisi”: scrive Mark Zuckerberg in un post su Facebook e in un editoriale sul Washington Post, rendendo noti i risultati di un sondaggio volontario tra gli utenti statunitensi, che verrà esteso a livello globale, fatto in collaborazione con i ricercatori di Carnegie Mellon nell’ambito del progetto ‘Data for Good’.
Nel sondaggio è stato chiesto agli utenti statunitensi se hanno sintomi come febbre, tosse, mancanza di respiro o perdita dell’olfatto associati al Covid-19. Le risposte sono state inviate ai ricercatori; Facebook non ha avuto accesso se non in forma aggregata per mettere in piedi mappe interattive. I ricercatori “stanno ricevendo circa 1 milione di risposte alla settimana negli Usa e i risultati sono promettenti. Indicano ad esempio – spiega Zuckerberg – che in alcuni sobborghi di New York dal 2 al 3% delle persone sta manifestando sintomi simili a quelli del Covid-19”.
“Il prossimo passo – conclude – è iniziare questi sondaggi a livello globale da questa settimana. Questo ci consentirà di espandere le mappe dei sintomi per fornire dati regione per regione in quasi tutti i paesi del mondo in cui opera Facebook”.
Il programma ‘Data for Good’, con cui Facebook mette a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo, anche in Italia, i dati della piattaforma per trarne statistiche, è già stato messo in campo per comporre mappe mondiali sulla mobilità già svelate nei giorni scorsi. Una iniziativa intrapresa anche da Google e Apple.
Nel suo editoriale su Washington Post, Zuckerberg cita ad esempio anche uno studio italiano che ha preso in considerazione gli effetti del lockdown sull’economia dei comuni.
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Coronavirus: studio, lockdown ha penalizzato Comuni poveri
Realizzato da ricercatori italiani su base dati Facebook
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20 aprile 2020
18:42
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In Italia il lockdown ha penalizzato i comuni con reddito pro-capite più basso, quelli con forti disuguaglianze economiche e le zone periferiche di tutto il paese. Sono i principali risultati di uno studio messo a punto da un ‘pool’ di ricercatori italiani di diversi atenei – Politecnico Milano, Ca’ Foscari Venezia, CNR-ISC, Università di Bari, Università di Brescia, Human Technopole – e condotto sulla base dei dati sulla mobilità resi noti da Facebook nell’ambito del progetto Data For Good.
Lo studio italiano è citato anche ad esempio dal fondatore della piattaforma, Mark Zuckerberg, nel suo editoriale odierno sul Washington Post, in cui ha annunciato un sistema di tracciamento del Covid-10 in tutto il mondo sulla base di un sondaggio volontario. I dati sulla mobilità, resi noti nei giorni scorsi, hanno documentato un calo del 90% degli spostamenti nel nostro paese, il primo dopo la Cina a decretare misure restrittive dal 9 marzo.
“Abbiamo effettuato un’analisi approfondita dei dati della mobilità italiana forniti da Facebook per studiare in che modo le restrizioni sugli spostamenti abbiano colpito le varie aree locali, associandole ad alcuni indicatori economici”, spiega Walter Quattrociocchi, esperto di newtork e sistemi complessi all’Università Ca’ Foscari di Venezia e componente della task force di 74 esperti del ministero dell’Innovazione.
“Le analisi mostrano che non c’è un’area italiana più colpita dal lockdown, ma gli effetti sono piuttosto omogenei – prosegue Quattrociocchi -. L’effetto delle restrizioni è stato più forte nei comuni con una maggiore capacità fiscale. Si evince inoltre un effetto asimmetrico di segregazione. Le restrizioni alla mobilità sono più forti nei comuni per i quali la disuguaglianza è più elevata e in cui le persone hanno un reddito pro capite inferiore”.
Lo studio, infine, suggerisce “misure fiscali asimmetriche e che, in assenza di linee di intervento mirate, il blocco rischierebbe di indurre un ulteriore aumento della povertà e della disuguaglianza”.
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Da fondatori Instagram andamento del Covid Usa
Systrom e Krieger pubblicano sito sulla velocità del contagio
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20 aprile 2020
18:50
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I fondatori di Instagram Kevin Systrom and Mike Krieger sono tornati a unire le forze per monitorare la diffusione del coronavirus negli Usa, Stato per Stato. La piattaforma si chiama rt.live e mostra il numero di riproduzione effettivo (Rt), cioè il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ogni individuo contagiato in un dato momento, in presenza di misure di contenimento. Quanto più il valore di Rt è superiore a 1, tanto più la diffusione del contagio è veloce, mentre un valore inferiore a 1 indica che l’epidemia può essere contenuta.
In base al sito, lo Stato più virtuoso è il Connecticut, con un valore di Rt pari a 0,42. Dal lato opposto c’è il Nord Dakota con 1,7. Un valore inferiore a 1 si registra in 15 Stati americani: oltre al Connecticut, Vermont, Colorado, Alabama, Hawaii, Michigan, Alaska, Oregon, Montana, Tennessee, Missouri, Wyoming, Arkansas, Kentucky e Florida.
Lo Stato di New York, duramente colpito dal Covid-19, ha raggiunto il suo livello massimo – 4,3 – il 16 marzo. Dall’8 al 17 aprile si è attestato sotto l’1, mentre il 18 aprile, ultimo dato disponibile, l’Rt risulta pari a 1.
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Coronavirus, battaglia sulla App. Pd e Fi, ‘Confronto in Parlamento’. Salvini: ‘Tecnologia utile ma garanzie’
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20 aprile 2020
18:53
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“È importante che si stia procedendo con la scelta del contact tracing come parte della strategia per condurre in sicurezza la ‘fase due’. Ma un terreno tanto delicato, che riguarda i diritti e le libertà costituzionali delle persone, non può essere affrontato esclusivamente con lo strumento dell’ordinanza commissariale”. Lo afferma il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio.
“Si deve procedere in fretta – spiega Delrio – e confrontarsi col governo ma come in altri paesi e tenendo conto delle indicazioni del Garante della Privacy, sulla sicurezza dei dati sensibili delle persone tracciate dall’app è necessario che la materia venga esaminata dalle Camere, come già richiesto dalla Commissione Trasporti di Montecitorio, nell’auspicio di giungere a una norma condivisa. Vanno assicurati la proprietà e la gestione pubblica dei dati e l assenza di discriminazioni fra cittadini nel pieno rispetto della privacy”.
“Con la scelta del Governo dell’utilizzo dell’app ‘Immuni’ per tracciare i contatti dei contagiati da coronavirus, in modo da contenere gli effetti di un’eventuale seconda ondata, il tema della privacy –  afferma Fiammetta Modena di Fi – torna prepotentemente, perchè riguarda da vicino il trattamento dei dati personali di tutti i cittadini italiani. Già lo scorso primo aprile il sito dell’Inps, che doveva gestire le domande per il bonus partite IVA previsto dal decreto “Cura-Italia”, è andato in crash, impedendo l’accesso alle persone.
In molti hanno anche segnalato che, dopo essere entrati con i propri username e password, potevano vedere le domande di altri utenti con le relative informazioni personali e riservate. Questa volta il governo ce la farà a garantire il rispetto della privacy? Da chi verranno gestiti tutti i dati sensibili? Il Governo pensa anche a delle limitazioni alla circolazione per chi sceglierà di non fare il download dell’app”. . “Urge un confronto serio in Parlamento sulla libertà e tutela della privacy, non può cadere sulle nostre teste per circolari e Dpcm una semplice ordinanza che il commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri ha firmato qualche giorno fa”, conclude.
“Usare le nuove tecnologie per combattere il virus è utile, ma con tutte le garanzie dovute ai cittadini italiani. Un commissario non può certo derogare dai diritti costituzionali senza che sia il Parlamento, e quindi il Popolo, ad essere investito di decisioni così delicate. Inoltre sulla “app Immuni” sono evidenti alcune gravi criticità, da molti sollevate, tra le quali: chi gestisce i dati raccolti, dove vengono conservati e per quanto e di chi è la proprietà dei dati? Garantire la protezione di diritti e dati privati degli italiani per la Lega è fondamentale, la strada scelta dal governo è pericolosa. La nostra libertà non è in vendita”. Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini a proposito dell’app Immuni.
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Coronavirus, da 150 scienziati 8 regole per introdurre l’app
Utilizzarla dall’inizio della fase 2, su 40 milioni di utenti
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20 aprile 2020
18:55
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Dovrà partire all’inizio della fase 2, essere distribuita a un minimo di 40 milioni di utenti e i dati andrebbero distrutti: sono alcuni degli otto punti sull’app per tracciare i contatti dei casi positivi al coronavirus SarsCoV2 indicati da “Lettera 150”, il gruppo che riunisce i 150 ricercatori firmatari dell’appello a favore della riapertura rapida in sicurezza dopo il lockdown, promosso dal giurista Giuseppe Valditara, dell’Università di Torino.

Gli esperti indicano che si dovrà nominare un responsabile della distribuzione dell’app, “capace di portare accordi con soggetti come Amazon, Apple, Facebook, che farebbero mantenere attiva la app per milioni di utenti”, e convincere gli utenti a utilizzare l’app anche con incentivi.
Indicano poi la necessità di nominare un responsabile del trattamento dati che sia indipendente e di “un soggetto dello Stato” che ne curi la gestione; dovranno essere previsti poi un call center per le richieste di informazioni e un help desk per le richieste tecniche, che “prolificheranno come i tanti modelli di smartphone”. Si dovrà inoltre chiarire “dove risiederanno i dati e se auspicabilmente verrà usato il cloud governativo”.

L’app dovrebbe partire all’inizio della fase 2, “richiedendone l’uso a tutti i soggetti come condizione per uscire dal lockdown”, distribuita a un minimo di 40 milioni di utenti secondo un piano che fissi obiettivi e tempi. Secondo gli esperti si potrebbe partire con un minimo di 20 milioni di utenti entro giugno. Poiché i dati permettono di ricostruire la rete delle frequentazioni personali di ciascuno, dovrebbero essere distrutti “in pochi giorni”, evitando “nuove discriminazioni” e l’accesso da parte di “altri soggetti della pubblica amministrazione”.

Riguardo al collegamento con il Servizio Sanitario Nazionale, l’app dovrebbe permettere di richiedere consigli e visite mediche, tampone e test; perché le risposte siano tempestive non basteranno automatismi, come gli sms.

In vista della ripresa dei viaggi internazionali, è infine importante stabilire uno scambio di dati con l’Europa, sulla base sulla raccomandazione della Commissione Europea sullo scambio di dati transfrontaliero, che l’Italia dovrà incorporare nel suo sistema e nella sua gestione”.
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Cina testa in 4 città app su moneta digitale di Stato
Attraverso banche statali, ma non ancora ufficialmente lanciata
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PECHINO
21 aprile 2020
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Se Facebook ha appena rivisto le ambizioni della sua criptovaluta Libra, la Cina fa altri passi verso la moneta digitale (“De/Ep”) di Stato, “non ufficialmente lanciata”.
Il Digital Currency Research Institute della Banca centrale ha detto che il lavoro di ricerca e sviluppo procede e i test pilota interni sono in corso in quattro città (Shenzhen, Suzhou, Xiongan e Chengdu) attraverso le banche di Stato e una app, mentre le Olimpiadi invernali di Pechino 2022 potrebbero essere l’occasione di altri test, secondo il South China Morning Post.
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Vodafone-Microsoft per aziende digitali
Partnership triennale, dallo smart working al cloud computing
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21 aprile 2020
12:15
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Vodafone Business e Microsoft Italia hanno annunciato stamani una partnership per accelerare la digitalizzazione di imprese e Pubbliche amministrazioni di ogni dimensione. L’intesa triennale, si legge nella nota, prevede un approccio congiunto al mercato italiano con un portafoglio di servizi che spaziano dallo smart working alle soluzioni Cloud per la business continuity, passando per i servizi a supporto della produttività.
“L’emergenza che stiamo vivendo ha acuito l’importanza per il Paese di disporre di una infrastruttura di telecomunicazioni moderna e ha accelerato l’adozione di modelli digitali da parte di imprese e amministrazioni”, ha detto l’amministratore delegato di Vodafone Italia, Aldo Bisio. “Le tecnologie digitali si stanno dimostrando essenziali per la sostenibilità dei modelli di business. E questo sarà ancora più evidente nella definizione della nuova normalità nella vita delle persone e delle organizzazioni”.
“Continuare ad accompagnare le realtà italiane nel percorso di trasformazione digitale è un imperativo e mai come ora le nuove tecnologie si stanno rivelando degli alleati preziosi per ripensare le modalità di lavoro e i modelli di business, rilanciando la produttività delle singole imprese e la stabilità dell’intero Paese”, ha aggiunto l’ad di Microsoft Italia, Silvia Candiani.
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Virus: Fiera Radioamatore sarà virtuale
Collegati con Pordenone massimi esperti internazionali
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PORDENONE
21 aprile 2020
10:55
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Sabato 25 aprile si sarebbe dovuta inaugurare la storica Fiera del Radioamatore, nei padiglioni di Pordenone: un appuntamento che ogni anno porta in Friuli decine di migliaia di appassionati italiani e stranieri.
Nell’impossibilità di allestire gli stand per le limitazioni imposte, si è deciso di organizzare la “prima fiera virtuale” che si svolgerà interamente online su Facebook e YouTube, in diretta.
Dalle 14.30 alle 18.30 del 25 aprile, ci sarà un incontro organizzato in collaborazione con la sezione di Pordenone dell’Associazione Radioamatori Italiani e il supporto di FvgTech e MacPremium. Parteciperanno i massimi esperti del settore italiani e internazionali. Ci saranno anche dimostrazioni di apparati e strumentazione radio, racconti epici delle edizioni storiche della fiera, aneddoti dei radioamatori, racconti legati al terremoto del 1976, immagini e video d’annata del mondo della radiantistica, collegamenti radio con diverse parti del mondo.
L’aspetto forse più coinvolgente è che chiunque si collegherà potrà partecipare attivamente all’evento da casa, raccontando le proprie esperienze e facendo domande e osservazioni in diretta attraverso il sistema dei commenti, che poi saranno letti e a cui verrà data risposta in tempo reale.
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Apple espande i servizi in Africa e Asia
Negozio di app e videogame in 20 Paesi,Apple Music in 52 mercati
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22 aprile 2020
19:31
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Apple annuncia un’espansione del suo crescente business legato ai servizi in decine di nuovi mercati, soprattutto in Africa e Asia. In 52 Paesi la compagnia porterà la musica in abbonamento di Apple Music, mentre in 20 nazioni debutteranno anche il negozio di applicazioni App Store e i videogiochi di Apple Arcade, oltre a Apple Podcasts e al servizio di archiviazione iCloud.
Tra i venti Paesi che potranno accedere all’insieme dei servizi, otto sono in Africa (Camerun, Costa d’Avorio, Repubblica democratica del Congo, Gabon, Libia, Marocco, Ruanda e Zambia). A questi si aggiungono cinque Stati dell’Europa orientale (Bosnia ed Erzegovina, Georgia, Kosovo, Montenegro e Serbia), due del Medio Oriente (Iraq e Afghanistan) e altri mercati in Asia Pacifico e Oceania.
L’ampliamento di Apple Music, che così arriva ad essere presente in 167 mercati, interessa altri 17 Stati africani, tre europei (Islanda, Croazia e Macedonia del Nord), tre medio-orientali (Kuwait, Qatar e Yemen), nove mercati in America Latina e Caraibica e altri in Oceania e Asia Pacifico.
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Soro, app Immuni utile solo se si fanno tamponi
“Bene uso bluetooth, invasività sia la minore possibile”
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22 aprile 2020
14:33
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“Le valutazioni fatte ieri dal presidente del Consiglio vanno nella direzione giusta, cioè di un utilizzo della tecnologia che fa parte di una strategia più complessa. Ma non basterà tracciare i contatti senza un intervento efficiente del sistema sanitario e test diagnostici puntuali. Se non si fanno i tamponi immediatamente dopo aver individuato i potenziali infetti, è tutto inutile.
Il fondamento di questo sistema è la fiducia. Per raggiungere una percentuale molto alta di adesione, i cittadini devono avere grande fiducia, non ci può essere improvvisazione da parte di regioni, province, comuni”. E’ il punto di vista del Garante per la Privacy, Antonello Soro, intervistato questa mattina da Radio Capital.
Per Soro, “la scelta condivisa di una tecnologia bluetooth, che misura i contatti ravvicinati, va nella giusta direzione. Sarà bene che questo avvenga con l’invasività minore possibile rispetto alla vita privata dei cittadini. Conta molto la fiducia, se questa app viene percepita come obbligo non gradita, a quel punto il cittadino lascia lo smartphone a casa e viene meno qualunque efficacia di questa strategia”.
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Linkedin, assunzioni in Italia -62%
Dati sulla piattaforma professionale con 13 milioni di membri
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22 aprile 2020
10:41
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I tassi di assunzione in Italia nella prima parte di aprile (aggiornati al 10 del mese) sulla piattaforma Linkedin sono in calo del 62% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, contro il ribasso del 40% segnato in marzo. Sono dati basati sul LinkedIn Hiring Rate, che secondo la società on line offre approfondimenti in tempo reale rispetto agli oltre 13 milioni di membri della piattaforma in Italia.
“Mentre la traiettoria seguita dalla Cina, un paese che sta lentamente cercando di tornare alla normalità pre-COVID19, sembrerebbe suggerire che la crescita economica possa tornare positiva nel corso del 2020 – aggiunge LInkedin – per molti Paesi un pieno recupero del Pil e dell’occupazione ai livelli pre-COVID19 potrebbe richiedere alcuni anni e dipenderà dal superamento definitivo della crisi sanitaria”.
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Per l’Earth Day 7 ore live streaming con National Geographic
Parmitano, Verdone, Buy fra protagonisti Cosa ci dice la Terra
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22 aprile 2020
19:45
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Sette ore di live streaming non stop, 17 panel, oltre 30 ospiti e un’orchestra insieme per fare il punto sulla situazione che il Pianeta sta vivendo in questo momento e valutare problemi e soluzioni da qui al 2030. Questo è ‘Cosa ci dice la Terra’, la maratona in live streaming organizzata da National Geographic per celebrare il 50esimo anniversario dell’Earth Day (Giornata della Terra).
Sul sito web di National Geographic e su quelli dei partner dell’evento, Gedi Gruppo Editoriale e Sky TG24) interventi, interviste e momenti di confronto:A fare da padroni di casa, Marco Cattaneo e Susan Goldberg direttori, rispettivamente, delle edizioni italiana e internazionale del mensile National Geographic, insieme ai ricercatori italiani di National Geographic Federico Fanti, Giovanni Chimienti, Martina Capriotti, Martina Panisi e Nicole Schwab (Director for International Relations for National Geographic Society’s Campaign for Nature). Fra i protagonisti della maratona: l’astronauta Luca Parmitano; Carlotta Sami, portavoce Unhcr in Italia; attori e registi come Margherita Buy, Carolina Crescentini, Alessandro Gassman e Carlo Verdone; gli scrittori Erri De Luca e David Quammen; Piero Pelù, Claudio Marchisio, Giovanni Soldini, Paola Maugeri e Mario Tozzi.
Confronto su temi come il cambiamento climatico e le sue conseguenze; l’importanza delle fonti rinnovabili; l’economia circolare, la produzione sostenibile; i consumi consapevoli e ridotti; le nuove problematiche sanitarie e il rapporto emotivo tra uomo e ambiente. Ad arricchire il palinsesto anche un breve concerto di apertura offerto dalla World Youth Orchestra ensemble formato da giovani musicisti di tutto il mondo, fondata nel 2011, che eseguirà, tra gli altri, il brano O’ Sole Mio.
Presente anche il mondo dell’industria con Antonio Cammisecra CEO of Enel Green Power; Paul Dilinger, Head of Global Product Innovation di Levi Strauss & CO; Massimiliano Di Silvestre Presidente e A.D. di BMW Italia e Massimo Monti Amministratore Delegato di Alce Nero, in un confronto coordinati da Alberto Mattiacci, docente della Sapienza Università di Roma e della Luiss Business School.
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Esperti, dati tracciamento app siano su smartphone
“Per essere usata da popolazione necessaria la trasparenza”
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21 aprile 2020
12:24
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Nelle app di tracciamento bisogna adottare “approcci decentralizzati” con i dati conservati localmente sui dispositivi. Dovrà essere “esclusa la geolocalizzazione” e i dati dovranno essere “tutti cancellati al termine del periodo di utilità degli stessi ai fini della ricostruzione del contagio”.
Sono alcuni dei punti messi nero su bianco in una lettera aperta, una iniziativa intrapresa dal Nexa Center for Internet and Society del Politecnico di Torino a cui hanno aderito accademici, esperti e scrittori, da Juan Carlos de Martin del Politecnico di Torino a Stefano Zanero del Politecnico di Milano, dal giurista Vladimiro Zagrebelsky allo scrittore ed editorialista Evgeny Morozov. La lettera è rivolta “ai decisori” alla vigilia dell’audizione, domani al Copasir, del commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. Per essere ampiamente usata dalla popolazione si legge nella lettera, “è essenziale che tale tecnologia sia trasparente, sicura e rispetti i diritti e le libertà fondamentali delle persone”.
Oltre a decentralizzazione e conservazione dei dati, per i firmatari della lettera è necessario che l’uso dell’app sia “volontario e libero, nessuna limitazione o discriminazione potrà essere determinata dal mancato utilizzo”. E che “il software delle tecnologie da adottare deve essere disponibile pubblicamente” così come “il protocollo su cui si basa l’applicazione, i documenti che hanno portato alle scelte dei decisori, incluso il parere del Garante della Privacy” e deve essere “trasparente il governo complessivo dell’intero processo di tracciamento inserito nelle più ampie strategie di contenimento del virus nella “fase 2”.
“Tale tecnologia – si legge nella lettera – dovrà essere inserita in una efficace strategia sanitaria ed essere largamente accettata e usata dalla popolazione. Le scelte politiche che faremo in questo particolare momento saranno determinanti nel disegnare domani il rapporto tra cittadini e Stato. Siamo preoccupati che nell’effettiva messa in campo dell’app si possano insinuare interessi che hanno priorità diverse da quella della tutela dei diritti fondamentali dei cittadini”.
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Usa, app tracciamento nel mirino degli hacker
Sms chiede di cliccare su link sospetto
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21 aprile 2020
12:19
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Le app di tracciamento diventano una occasione per i criminali informatici. Nel Maine, uno stato degli Usa, la polizia sta avvisando gli utenti attraverso i suoi profili Facebook di una truffa che si sta diffondendo durante la pandemia attraverso un sms. Chiede di cliccare su un link se si è entrati in contatto con una persona contagiata col Covid19. Ma il messaggio è un falso, non arriva né dal governo né da nessuna autorità sanitaria, per cui cliccando su quel link i malcapitati entrano in un ambiente gestito da cybercriminali, una tipica tattica di phishing per rubare dati o soldi.
“Il virus non è l’unico nemico invisibile, siate vigili contro tutte le minacce”, ha spiegato la polizia. I truffatori hanno anche preso di mira gli anziani con messaggi di testo che arrivano da un presunto Dipartimento della Salute degli Stati Uniti e chiedono di sottoporsi online a un test del Covid19, obbligatorio per ricevere il pagamento del sussidio recentemente approvato dal governo.
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Jack Ma e Alibaba, oltre 100 mln mascherine all’Oms
La donazione sarà distribuita dall’organizzazione in vari Paesi
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21 aprile 2020
16:49
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La Fondazione Jack Ma e la Fondazione Alibaba doneranno un carico di forniture mediche all’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Lo ha annunciato oggi Jack Ma, fondatore del Gruppo Alibaba.
La donazione comprende 100 milioni di mascherine chirurgiche, 1 milione di mascherine N95 e 1 milione di kit di test per il nuovo coronavirus. Il carico sarà distribuito dall’Oms a vari Paesi in tutto il mondo sulla base delle valutazioni urgenti dell’organizzazione. Questo dono è soltanto l’ultimo degli sforzi delle due fondazioni per sostenere la lotta globale contro la pandemia di COVID-19.
Da febbraio, le due istituzioni benefiche hanno spedito vari tipi di forniture sanitarie in oltre 150 Paesi in Africa, Asia, Europa, Medio Oriente, Nord e Sud America.
“E’ una lotta che il mondo intero deve affrontare insieme”, ha scritto Jack Ma in un post su un microblog. “Per superare tutte le sfide, dobbiamo agire in modo sempre più rapido, cooperativo e con maggiore fiducia”.
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Earth day: 1 milione tweet su ambiente e coronavirus
Piattaforma lancia emoji dedicato a Giornata Terra
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22 aprile 2020
16:41
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Oltre 1 milione i tweet dedicati all’impatto sull’ambiente dovuti alla quarantena per l’emergenza Covid-19. E’ il dato reso noto da Twitter in occasione della 50/ma Giornata della Terra, il microblog lancia anche un emoji dedicato alla ricorrenza. “Tra il 2016 e il 2019 negli Stati Uniti – spiega Twitter – è stato rilevato un incremento del 173% delle conversazioni riguardanti il cambiamento climatico. Allo stesso tempo, il volume delle conversazioni sulla sostenibilità contenenti le parole ‘azione’ e ‘innovazione’ è cresciuto del 285%. Mentre per l’Earth Day del 2019 sono stati pubblicati 20 milioni di tweet unici sul tema ambiente”.
“Nel corso dell’ultimo anno, anche in Italia la conversazione su Twitter relativa ai temi del cambiamento climatico ha coinvolto sempre più persone – spiega la piattaforma – Tra gli hashtag più utilizzati si segnalano #ambiente, #ClimateChange e #clima, seguiti da #GretaThunberg, la giovane attivista svedese che ha mobilitato tantissimi studenti e cittadini in tutto il mondo per prendere parte ogni venerdì ai #FridaysForFuture. Ma, oltre alle ricorrenze come #EarthDay, l’attenzione delle persone che usano Twitter è rivolta anche a temi più generali come #sostenibilità, #rifiuti, #inquinamento e #plasticfree”.
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Google, piattaforma calcolo ‘carbon intelligent’
Userà fonti energia alternative per le elaborazioni data center
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2020
19:35
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Una piattaforma di calcolo ‘carbon intelligent’ per i data center di grandi dimensioni, che sposta l’esecuzione di molte attività di elaborazione nei momenti in cui le fonti di energia a basse emissioni, come quella eolica e solare, sono più abbondanti. E’ l’iniziativa lanciata oggi da Google in occasione del 50/mo Earth Day che dedica anche un doodle alla giornata.
“E’ un sistema senza precedenti implementato per i nostri data center di grandi dimensioni, che consentono di portare i nostri servizi a miliardi di persone in tutto il mondo – spiega Big G – Questo viene fatto senza alcun hardware aggiuntivo e senza influire sulle prestazioni dei servizi di Google.
Riorganizzare le tempistiche di attività non urgenti come la creazione di nuovi filtri su Google Foto, l’elaborazione di video YouTube o l’aggiunta di nuove parole a Google Translate, aiuta a ridurre l’impronta di carbonio della rete elettrica, permettendoci di avvicinarci all’uso di energia carbon-free 24×7”.
Il progetto è stato sviluppato da un piccolo team di ingegneri e confronta quotidianamente due tipi di previsioni: una come cambierà l’intensità media oraria delle emissioni della rete elettrica locale nella giornata; l’altra prevede l’ammontare orario delle risorse di alimentazione necessarie ad un data center per eseguire le attività di elaborazione nello stesso periodo. Si utilizzano insieme per ottimizzare le attività di calcolo. “I primi risultati – conclude Google – suggeriscono che spostando le operazioni di elaborazione possiamo aumentare l’uso di energia a basse emissioni”.
L’azienda è carbon neutral dal 2007 e il 2019 è stato il terzo anno consecutivo in cui ha acquistato “un quantitativo di energia rinnovabile pari alla totalità dei consumi”.
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Con sistema Apple-Google, no tracciamento per 2 mld persone
Fuori telefoni vecchi e senza Bluetooth
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21 aprile 2020
20:14
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Il sistema di tracciamento che ha visto Google e Apple unire le forze lascerà fuori due miliardi di persone. A lanciare l’allarme sono alcuni analisti, secondo cui ad essere esclusi saranno soprattutto i meno abbienti e i più anziani nelle aree più povere del pianeta, dove gli smartphone compatibili sono meno diffusi, insieme agli utenti cinesi di dispositivi Android, che non hanno accesso al negozio di app di Google.
Circa un quarto degli smartphone attivi nel mondo non ha il tipo di chip Bluetooth a basso consumo necessario al tracciamento. Agli smartphone tropo vecchi, e con sistema operativo obsoleto, si aggiungono 1,5 miliardi di persone che usano i telefonini tradizionali, senza app e connessione. “Nel complesso circa due miliardi di persone a livello globale non beneficeranno di questa iniziativa”, ha spiegato l’analista di Counterpoint Research, Neil Shah, al Financial Times.
A livello geografico, osserva il ricercatore Ben Wood di Ccs Insight, la situazione varia da Paesi come il Regno Unito, in cui l’80% degli adulti ha uno smartphone, all’India, dove “il 60-70% della popolazione potrebbe essere immediatamente escluso”.
Stando all’ultimo rapporto della Gsma, l’associazione mondiale degli operatori mobili, a fine 2019 ad avere uno smartphone erano il 76% degli europei, l’83% dei nordamericani e il 72% dei cinesi. In altre aree i numeri scendono di molto; in Asia Pacifico è il 64%, nell’Africa subsahariana il 45%.
Il sistema di tracciamento, inoltre, non funzionerà sui circa 600 milioni di smartphone Android in Cina, che non hanno accesso al negozio di applicazioni di Google, così come sui nuovi smartphone di Huawei (Mate 30, P40) lanciati dopo il bando degli Usa e sprovvisti dei servizi di Big G. Google rilascerà però una guida per consentire di replicare il sistema di tracciamento sui dispositivi non supportati.
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Arcuri, app rispetterà privacy ma senza la stretta non si allenta
Server pubblico e italiano. Riservatezza diritto inalienabile
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21 aprile 2020
14:17
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L’app per il contact tracing risponderà a due requisiti fondamentali: la sicurezza e la privacy. Lo ha garantito il commissario Domenico Arcuri in conferenza stampa sottolineando che i dati anagrafici e sanitari dei cittadini dovranno essere conservati su una “infrastruttura pubblica e italiana”. “La privacy e la riservatezza dei dati – ha aggiunto – è un diritto inalienabile ed irrinunciabile”.
Dunque “non sarà da parte mia possibile allocare queste informazioni in un luogo che non sia un’infrastruttura pubblica e italiana”. “Il contact tracing – ha poi aggiunto Arcuri – è una modalità per garantire che in qualche modo vengano conosciuti e tracciati i contatti che le persone hanno, molto importante se qualcuno si contagia. Possono essere usati per contenere la diffusione del virus. In tutto il mondo alleggerire il contenimento significa essere in grado di mappare tempestivamente i contatti delle persone; l’alternativa sarebbe non alleggerire le misure, privandoci di quote importanti della nostra libertà come in queste settimane è accaduto”.
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Arriva braccialetto misura distanza
Persone troppo vicine, dispositivo azienda Marche vibra e suona
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ANCONA
21 aprile 2020
15:42
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Un dispositivo portatile che ci avverte se non si rispettano le distanze tra persone, uno dei pochi punti sicuri al momento per aziende ed enti locali in vista della Fase 2. E’ il Safety Bubble Device (SBD), un dispositivo di protezione individuale ideato dalla VeSta, azienda marchigiana con sede operativa milanese al Polihub. Il dispositivo – inseribile in porta badge, cucito o applicato a coccarda su tute e gilet da lavoro – è capace di vibrare (o suonare) a una determinata distanza da un secondo device. Se le persone non mantengono la distanza di sicurezza impostata, il bracciale, attraverso un segnale elettrico, rileva la situazione di rischio e avverte chi lo indossa. SBD è anche in grado di immagazzinare le informazioni di contatto tra dispositivi nel pieno rispetto della privacy, senza registrare nominativi e senza tracciare i percorsi. Nel caso un dipendente segnalasse la sua positività al Covid-19, i dati delle collisioni verrebbero trattati dall’Autorità competente.
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Governo rassicura su app, volontaria e con privacy
Conte, sarà coinvolto il Parlamento. Niente limitazioni se non si scarica
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22 aprile 2020
19:31
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L’utilizzo dell’app Immuni sarà volontaria e non ci saranno penalizzazioni per chi non la scarica. Sarà garantita privacy e sicurezza e per la sua autorizzazione servirà una legge. Il governo fa chiarezza sull’applicazione per il tracciamento del contagio da coronavirus che insieme ad altre misure aiuterà a gestire la Fase 2 della ripresa, mentre maggioranza e opposizione incassano la disponibilità a coinvolgere il Parlamento. E la ministra dell’Innovazione mette in chiaro le informazioni tecniche e i passaggi che hanno portato alla selezione della società Bending Spoons, creatrice di Immuni.
“L’applicazione sarà su base volontaria e faremo in modo che chi non vorrà scaricarla non subirà limitazione nei movimenti o altri pregiudizi. Un team composto dal Ministero dell’Innovazione, della Salute e da esperti in sicurezza cibernetica sta affiancando il Commissario Arcuri al fine di implementarla nel migliore dei modi e con le più elevate garanzie”, spiega il premier Giuseppe Conte sciogliendo i dubbi che si erano generati sulle limitazioni alla libertà. “Mi riservo in una fase più avanzata – aggiunge – di riferire alle Camere sui dettagli, il coinvolgimento del Parlamento deve essere pieno e stringente”.
“Il sistema di tracciamento è fondamentale per la Fase 2 , senza la mappatura tempestiva dei contatti le misure di contenimento non possono essere alleggerite – sottolinea il commissario per l’emergenza Arcuri che domani sarà audito dal Copasir – I dati anagrafici e sanitari dei cittadini dovranno essere conservati in una infrastruttura pubblica e italiana”. Per la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese “la privacy è una esigenza irrinunciabile”.
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Coronavirus, Kickstarter prepara licenziamenti
Il Ceo: ‘nuovi progetti in calo del 35%, nessun segnale ripresa’
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22 aprile 2020
09:12
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Il coronavirus pesa anche su Kickstarter, la piattaforma online più famosa per le raccolte fondi “dal basso” volte a finanziare nuovi progetti. In un memo interno, riportato dal sito The Verge, il Ceo Aziz Hasan ha preannunciato la possibilità di licenziamenti tra i 140 dipendenti dell’azienda. I progetti presenti sul sito, che rappresentano la fonte di entrate della società, sono infatti in calo del 35%, e al momento “non c’è nessun segno evidente di ripresa”.
“Dobbiamo esaminare in modo più ampio le modalità per ristrutturare il business, compresi i potenziali licenziamenti tra i team e a tutti i livelli”, si legge nel documento.
La necessaria “riduzione significativa dei costi”, ha scritto ancora Hasan, passa anche da una serie di misure già adottate: “La riduzione dei compensi per i dirigenti senior dell’azienda, tra cui me stesso e il consiglio di amministrazione; l’istituzione di un limite alle assunzioni e una politica che non preveda automaticamente il riempimento delle posizioni lavorative che si liberano. Ma la verità – ha evidenziato il Ceo – è che queste misure non sono abbastanza”. Home Mappa del sito ACCESSIBILITà

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Germania testa tracciamento con braccialetti
Oltre a Liechtenstein, dati raccolti dal Robert Koch Institut
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22 aprile 2020
14:13
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Oltre alle app anche gli smartwatch e i braccialetti fitness possono contribuire al tracciamento del coronavirus. E dopo il Liechtenstein ci sta pensando anche la Germania. Secondo il sito Ndr, da qualche settimana il Robert Koch Institute, che si occupa di gestire ogni aspetto della diffusione del Covid-19 nella Repubblica Federale, sta testando la possibilità di portare l’app Corona Datenspende anche sui dispositivi indossabili che già registrano parametri sanitari di un utente come il battito cardiaco e la temperatura corporea.
“Gli indicatori dell’infezione del virus che derivano dai sensori sono più affidabili dell’input manuale dei sintomi nello smartphone”, ha osservato Oliver Amft che presiede la cattedra di salute digitale alla Università Friedrich Alexander di Erlangen e Norimberga.
Secondo Ndr, dopo il download dell’app viene richiesto un codice postale e creato un profilo con un ID utente univoco, pseudoanonimizzato, così come chiede la legge europea sulla privacy. I parametri corporei vengono inviati direttamente al Robert Koch Institute. L’app funziona sia su dispositivi Apple, sia su dispositivi Android ed è volontaria.
Da qualche giorno è partito un progetto pilota nel Liechtenstein grazie al quale sono stati distribuiti braccialetti biometrici ad un campione della popolazione (il 5%), per scoprire in tempo utile eventuali contagi e contenerne la diffusione. Se avrà successo, il modello sarà replicato su tutti i cittadini in autunno, quando secondo le autorità del Principato sarà altamente probabile una seconda ondata pandemica.
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WhatsApp, a breve videochat tra 8 persone
Innalzato illimite dei partecipanti, sfida a Zoom e Skype
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22 aprile 2020
14:23
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Sfruttando la scia del telelavoro, che ha fatto crescere in modo esponenziale il ricorso alle videochiamate, WhatsApp si prepara a fare concorrenza a Zoom e Skype nelle videochat di gruppo. L’applicazione dell’ecosistema Facebook sta infatti per aumentare il numero dei possibili partecipanti, portandolo a otto.
WhatsApp consente di fare videochiamate dal 2018, ma al momento sono limitate a 4 persone. Nella versione beta – cioè non definitiva – dell’applicazione, questo limite è stato innalzato. La novità, attesa prossimamente sugli smartphone di tutti gli utenti, renderà la app più utile per le riunioni in videoconferenza, oltre che per le videochat tra amici.
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App segnala affollamenti con i satelliti
Sviluppata da start-up britannica collegata a Esa
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22 aprile 2020
14:26
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Un’app segnala i luoghi affollati grazie ai dati da satellite e intelligenza artificiale per aiutare a osservare il distanziamento sociale e rallentare la diffusione del coronavirus: si chiama “Crowdless”, che in italiano significa senza folla, e l’ha sviluppata una start-up britannica collegata all’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
In pratica chi deve uscire di casa per andare al supermercato o in farmacia può verificare prima di partire se questi luoghi si stanno affollando. Se ci sono troppe persone, per esempio, può decidere di uscire più tardi o scegliere un altro negozio meno affollato. L’app utilizza come informazioni di base dati anonimi raccolti da piattaforme esistenti basate su dati da satellite, come Google Maps e Google Places, che tracciano i movimenti dei dispositivi mobili, e grazie all’Intelligenza artificiale combina queste informazioni con i dati provenienti dagli utenti che hanno scaricato l’app.
Lanterne l’ha sviluppata applicando le competenze e le conoscenze acquisite durante lo sviluppo del loro prodotto principale, un’app progettata per aiutare le persone nelle zone di conflitto a spostarsi in sicurezza. “La nostra speranza è che Crowdless possa aiutare le persone ad osservare il distanziamento sociale in modo più efficace, stare al sicuro e contribuire a rallentare il tasso di diffusione di Covid-19. Ci impegniamo inoltre a garantire che questa app resti gratuita al 100% affinché tutti possano utilizzarla”, rileva Yohan Iddawela, tra i co-fondatori della start-up. Per Nick Appleyard, a capo del settore Business Applications dell’Esa, “una delle principali priorità dell’Esa è la sicurezza, garantita dallo spazio. Ci stiamo tutti preoccupando di mantenere le distanze sociali e di evitare la folla, e non vediamo l’ora di poter riprendere una vita quotidiana più normale. Questa app può aiutare a proteggerci mentre aspettiamo che arrivi quel giorno”.
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Samsung, app per fitness sulle smart tv
Lancio anticipato per poter fare attività fisica in quarantena
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22 aprile 2020
13:22
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Samsung ha annunciato l’arrivo sulle sue smart tv, in anticipo rispetto a quanto pianificato, di alcune applicazioni per fare attività fisica a casa. Le app sono sei, e fanno parte della piattaforma Samsung Health che la compagnia coreana lancerà entro quest’anno. Con le persone costrette a casa a causa del coronavirus, si legge in una nota dell’azienda, “abbiamo deciso di dare un accesso anticipato a oltre 5mila ore di contenuti gratuiti per il benessere”.
Le applicazioni per il fitness sono Barre3, Echelon, Fitplan, Jillian Michaels Fitness, Obé Fitness e Calm. Quest’ultima al momento risulta l’unica disponibile in Italia.
“Le persone sono alle prese con un’interruzione senza precedenti della loro routine quotidiana. Per questo è importante per i consumatori avere accesso a offerte gratuite di salute e benessere di alta qualità”, ha dichiarato Salek Brodsky, vicepresidente di Samsung Electronics responsabile delle partnership strategiche e dello sviluppo commerciale.
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eCommerce e WhatsApp, le abitudini digitali in quarantena
Cosenza, YouTube centro nevralgico intrattenimento
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22 aprile 2020
15:56
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eCommerce, informazione, lavoro e scuola, intrattenimento, social, messaggistica. Sono le sei tipologie di servizi esplose in Italia in quarantena. E’ diminuito l’utilizzo della rete mobile mentre è aumentata la navigazione da desktop. Sono le principali considerazioni che emergono da un’analisi dell’esperto di social media Vincenzo Cosenza su come il coronavirus ha cambiato le abitudini digitali degli italiani.
“A marzo – spiega – Facebook ha fatto registrare 41 milioni di accessi unici da desktop (+43% su febbraio). Cresce anche Twitch, il sito di giochi in streaming, che totalizza 25 milioni di visite (+25%). L’app più scaricata è stata TikTok (oltre 1,6 milioni di volte, +50%) seguita da Instagram (oltre 1,1 milioni). In questo periodo di isolamento la chat preferita dagli italiani è WhatsApp, unica a crescere in termini di tempo di utilizzo (55 minuti a persona). La chat più scaricata è Messenger (1,6 milioni di download a marzo), seguita da Telegram (1,5 milioni). Marzo segna la comparsa della novità Houseparty con 1 milione di download e una crescita di utenti giornalieri dell’8000%.
I dati di marzo della fruizione di contenuti da desktop mostrano che YouTube, con i suoi 33,7 milioni di visitatori unici, “è il centro nevralgico dell’intrattenimento perché permette la massima libertà di costruzione del proprio palinsesto”. L’app per videoconferenze più scaricata dagli italiani è Zoom (oltre 2,3 milioni di volte) anche quella che ha subito il maggiore incremento di utenti giornalieri insieme a Hangouts Meet. Ma la più utilizzata dagli italiani resta Skype, usata quotidianamente da oltre 300.000 utenti Android, seguita da Zoom (120.000).
“Quando riprenderemo la routine della vita pre Covid19 – osserva Cosenza – l’utilizzo di molti servizi si attenuerà, ma alcune abitudini rimarranno perché l’ostacolo psicologico all’utilizzo è stato rimosso, anche se forzatamente”.
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Motorola svela gli smartphone Edge
Nuovi top di gamma hanno schermo da 6,7 pollici coi bordi curvi
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22 aprile 2020
19:36
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Motorola svela i suoi nuovi smartphone top di gamma. In una presentazione online la compagnia mostra l’Edge e l’Edge+, che si caratterizzano per il comparto fotografico performante e una sensibile curvatura dello schermo. I dispositivi, 5G, erano attesi al MWC di Barcellona, la fiera della telefonia mobile che era in programma a fine febbraio ed è stata annullata a causa del coronavirus.
I due smartphone montano entrambi uno schermo Oled da 6,7 pollici con aggiornamento a 90 Hz e un piccolo foro dove è alloggiata la fotocamera frontale da 25 megapixel. Il display ha i lati curvati con un’angolazione di quasi 90 gradi, creando due bordi laterali con funzioni personalizzabili. Scorrendo il dito verso l’alto o il basso, ad esempio, si può consultare il pannello delle notifiche o passare da una app all’altra. Quando non si usa il telefono, i bordi si illuminano mostrando lo stato di carica della batteria, chiamate in arrivo, sveglie e notifiche.
Il Motorola Edge+ è il più performante. Il comparto fotografico ha un obiettivo principale da 108 megapixel affiancato da un teleobiettivo da 8 mp, un ultra-grandangolare da 16 mp con Macro Vision e sensore Tof. Registra video in 6K, con stabilizzatore ottico e digitale. Sotto al cofano c’è il processore 5G Snapdragon 865, il migliore di Qualcomm, insieme a 12 GB di Ram e 256 GB di memoria interna. La batteria da 5mila mAh promette un’autonomia di due giorni. Presentato nei colori Smoky Sangria e Thunder Grey, sarà disponibile in Italia a maggio a un prezzo di circa 1.200 euro.
Più economico il Motorola Edge, con processore Snapdragon 765, 4 o 6 GB di Ram e 128 GB di memoria. Sul retro ha una fotocamera principale da 64 mp, un teleobiettivo da 8 mp, un ultra grandangolare con Macro Vision da 16 mp e sensore Tof. La batteria è da 4.500 mAh. Nei colori Midnight Magenta e Solar Black, arriverà a maggio a 700 euro.

Arriva AI FOR HEALTH il progetto Microsoft per la salute
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ARRIVA AI FOR HEALTH: IL NUOVO PROGETTO MICROSOFT PER LA SALUTE CON L’AUSILIO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Ultimo aggiornamento

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ARRIVA AI FOR HEALTH

ARRIVA IL NUOVO PROGETTO MICROSOFT AI FOR HEALTH: PROGRAMMA DI 5 ANNI CON INVESTIMENTO DI 40 MILIONI DI $

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA”/”SCIENZA”/”MEDICINA SALUTE E BENESSERE” DELLE 05:53 DI DOMENICA 02 FEBBRAIO 2020

ARRIVA AI FOR HEALTH

Un programma di cinque anni e un investimento di 40 milioni di dollari che farà leva sull’Intelligenza Artificiale (AI) per aiutare ricercatori e organizzazioni ad affrontare le sfide in ambito medico e sanitario. Lo ha lanciato Microsoft, si chiama ‘AI for Health’ e si focalizzerà su tre aree chiave: Ricerca, Dati sanitari globali e Salute equa, per ridurre le disuguaglianze. “Con l’Intelligenza Artificiale abbiamo la possibilità di risolvere alcuni dei più grandi problemi dell’umanità – ha spiegato Brad Smith, Presidente di Microsoft – Dare la possibilità di utilizzare uno strumento così potente agli esperti che ogni giorno affrontano sfide può accelerare senz’altro la creazione di nuove soluzioni e migliorare l’accesso alle cure da parte delle popolazioni più svantaggiate”.
Grazie ad AI for Health, spiega l’azienda, “Microsoft lavorerà per garantire che le organizzazioni no-profit, le università e gli istituti di ricerca abbiano accesso alle tecnologie più avanzate, a risorse ed esperti affinché possano implementare l’AI e accelerare così la Ricerca, agevolando il raggiungimento di risultati e migliorando l’accesso alle cure”.
Microsoft, inoltre, “potenzierà le collaborazioni già consolidate con le diverse organizzazioni per contribuire a risolvere le problematiche più urgenti come la sindrome della morte in culla, la lebbra, o rilevare la retinopatia diabetica per prevenire la cecità e costruire un ecosistema che consenta la condivisione sicura dei dati biomedici”. Le prime organizzazioni a entrare nel programma AI for Health sono BRAC, Fred Hutchinson Cancer Research Center, Intelligent Retinal Imaging Systems (IRIS), Novartis Foundation, PATH e il Seattle Children’s Research Institute. TECNOLOGIA  MEDICINA, SALUTE E BENESSERE SCIENZA