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SCOPERTE CINQUE BARRIERE CORALLINE IN MESSICO

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SCOPERTE CINQUE BARRIERE CORALLINE

SCOPERTE CINQUE BARRIERE CORALLINE NEL GOLFO DEL MESSICO

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”SCIENZA” DELLE 06:58 DI DOMENICA 21 LUGLIO 2019

SCOPERTE CINQUE BARRIERE CORALLINE IN MESSICO

CITTA’ DEL MESSICO

– Dei ricercatori messicani hanno annunciato la scoperta di cinque barriere coralline finora sconosciute nel Golfo del Messico. Il dipartimento federale per la Ricerca ha fatto sapere che il banco ricopre un’area sottomarina di oltre 1.100 ettari, situata in parte all’interno e in parte all’esterno di una riserva marina protetta. Gli scienziati chiedono ora che l’intera zona sia sottoposta a stretti vincoli e protetta da qualunque progetto di estrazione petrolifera o altri piani di sfruttamento. Una delle barriere è lunga cinque chilometri e larga 700 metri, e si trova al largo della laguna di Tamiahua, vicino alla città di Tampico, finora la più lunga e la più settentrionale censita nell’area. Le barriere coralline – ricordano i ricercatori – sono una parte fondamentale della catena alimentare marina e un importante rifugio per le specie in fuga dall’aumento della temperatura del mare.

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EQUIPE DONNE REIMPIANTA MANO: AL CTO DI TORINO

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EQUIPE DONNE REIMPIANTA MANO:

UNA EQUIPE DI SOLE DONNE, GUIDATE DAL CHIRURGO DELLA MANO MADDALENA BERTOLINI, REIMPIANTA MANO MOZZATA DA SEGA CIRCOLARE

AGGIORNAMENTO IN “PIEMONTE”/”CRONACA”/”SCIENZA”/”MEDICINA SALUTE E BENESSERE” DELLE 19:55 DI SABATO 20 LUGLIO 2019

EQUIPE DONNE REIMPIANTA MANO

TORINO

– Con un intervento di nove ore al Cto di Torino, una equipe di sole donne ha riattaccato la mano sinistra di un uomo, mozzata da una sega circolare. In sala operatoria la chirurga della mano Maddalena Bertolini, con un aiuto e una specializzanda.
Il paziente è un cuneese di 62 anni, sportivo e amante della montagna, che ha avuto l’incidente a causa di una disattenzione mentre tagliava la legna nel giardino di casa. E’ stato trasportato in elicottero al Cto, dove è stato operato.
“Una mano che funziona – sottolinea Maddalena Bertolini – è meglio della protesi più avveniristica. Interventi di questo tipo hanno un buon margine di successo, diciamo fra il 96% e il 98%, ma bisogna intervenire entro poche ore”.
“Il Cto – aggiunge – è centro regionale di riferimento per la chirurgia della mano e la microchirugia. Purtroppo negli ultimi anni i centri di questo tipo in Italia si sono dimezzati: con il Ministero stiamo lavorando per metterli in rete, è fondamentale per intervenire con efficacia”.

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EGITTO RIAPRE 2 PIRAMIDI DOPO 54 ANNI

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EGITTO RIAPRE 2 PIRAMIDI

L’EGITTO RIAPRE 2 PIRAMIDI DOPO 54 ANNI, LOCALIZZATE A CIRCA 40 CHILOMETRI A SUD DEL CAIRO, SONO 2 DELLE PIù ANTICHE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”SCIENZA” DELLE 19:06 DI DOMENICA 14 LUGLIO 2019

EGITTO RIAPRE 2 PIRAMIDI

IL CAIRO
– L’Egitto ha riaperto al pubblico due delle sue più antiche piramidi, situate a circa 40 chilometri a sud del Cairo, per la prima volta dal 1965. Si trovano nella necropoli di Dahshur, che fa parte della necropoli di Menfi, un sito del patrimonio mondiale dell’Unesco. La cosiddetta piramide romboidale, che fu costruita durante l’Antico Regno del Faraone Snefru, intorno al 2600 a.C., è unica in quanto ha due strutture interne. Il ministro delle Antichità Khaled el Anany ha spiegato che rappresenta una forma di transizione tra la piramide a gradoni di Djoser (2667-2648 a.C.) e la piramide di Meidum (2600 a.C.). Gli archeologi egiziani, inoltre, hanno scoperto una raccolta di pietre, sarcofagi di argilla e legno, alcuni dei quali con mummie, nella zona. Oltre a maschere funerarie di legno e strumenti usati per tagliare pietre, risalenti al Periodo Tardo dell’Egitto (664-332 a.C.).

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ISS: RIENTRANO 3 ASTRONAUTI

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ISS: RIENTRANO 3 ASTRONAUTI

ISS: RIENTRANO 3 ASTRONAUTI, DOPO AVER TRASCORSO 204 GIORNI NELLO SPAZIO

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”SCIENZA”/”TECNOLOGIA” DELLE 07:03 DI MARTEDì 25 GIUGNO 2019

ISS: RIENTRANO 3 ASTRONAUTI

MOSCA

Hanno fatto rientro oggi sulla Terra tre astronauti che hanno trascorso più di sei mesi a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss).
La loro capsula Soyuz è atterrata nelle steppe del Kazakistan alle 8:47 ora locale (4:47 in Italia), poco meno di un minuto prima dell’orario previsto, dopo un volo di 3 ore e mezza dalla stazione orbitante. Per due di loro è stata la prima missione spaziale: l’americano Anne McClain e il canadese David Saint-Jacques. Per il comandante della spedizione, il russo Oleg Kononenko, è stata invece la quarta. Tutti e tre hanno trascorso 204 giorni nello spazio.
Sono rimasti a bordo della Iss gli americani Nick Hague e Christina Koch e la russa Alexey Ovchinin rimangono a bordo della stazione spaziale.

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ATLANTE DELLE CELLULE UMANE (HUMAN CELL ATLAS): ARRIVANO 68 MILIONI DI DOLLARI DALLA CZI DI ZUCKERBERG

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ATLANTE DELLE CELLULE UMANE

ATLANTE DELLE CELLULE UMANE (HUMAN CELL ATLAS) BEN 68 MILIIONI DI DOLLARI DA MARCK ZUCKERBERG E PRISCILLA ZUCKERBERG

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA”/MEDICINA/SCIENZA” DELLE 03:38 DI MARTEDì 25 GIUGNO 2019

ATLANTE DELLE CELLULE UMANE

Un nuovo, imponente, contributo, arriva all’Atlante delle cellule umane, l’iniziativa che vede la partecipazione di centinaia di ricercatori in tutto il mondo e punta a catalogare le 30 milioni di cellule dell’organismo umano. Dalla Chan Zuckerberg Initiative (Czi), la fondazione di Mark Zuckerberg e sua moglie Priscilla Chan, arriva un ulteriore finanziamento di ben 68 milioni di dollari, che serviranno a finanziare 38 progetti pilota di ricerca, selezionati dalla fondazione per aiutare a sviluppare strumenti e tecnologie per l’Atlante.
È la cosiddetta rete dei Czi Seeds, cioè dei gruppi di ricercatori, fisici, biologi e ingegneri informatici, che nell’arco di tre anni lavoreranno per mappare alcuni particolari tessuti di un corpo umano sano, come quello del cuore, occhio o fegato. I risultati di queste mappe molecolari e cellulari aiuteranno a capire cosa non funziona quando ci si ammala.

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LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

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LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

AGGIORNAMENTO IN “MEDICINA SALUTE BENESSERE” E “SCIENZA”

DELLE 14:45 DI MARTEDì 26 MARZO 2019

LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

Un materiale che si auto-assembla e diventa un’impalcatura su cui far crescere le cellule staminali del cervello è la nuova strada, nata in Italia, per poter riparare in futuro le lesioni nervose. Dopo i risultati positivi sui topi sono in corso test sui maiali e, alla luce dei nuovi dati, fra tre anni potrebbero cominciare quelli sull’uomo.
Pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, la ricerca è stata condotta tra Lombardia e Puglia da Fabrizio Gelain in collaborazione con Angelo Vescovi. TUTTI I DETTAGLI:

LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

 

Una ricerca italiana ha portato allo sviluppo in laboratorio di biomateriali che potrebbero avere un ruolo importante nella cura delle lesioni spinali. La ricerca ha unito la scienza innovativa dei nanomateriali biomimetici e la medicina neuro-rigenerativa basata sulle cellule staminali cerebrali umane. In questo modo è stato creato un tessuto nervoso tridimensionale e composto da neuroni umani maturi e relative cellule di supporto (glia) funzionalmente attive.
Il CNTE (Center for Nanomedicine and Tissue Engineering) dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo insieme a ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, l’Università di Milano Bicocca e le Associazioni No profit per la ricerca e la cura delle malattie degenerative Revert Onlus, annunciano i risultati della ricerca realizzata dal Team italiano del CNTE (Center for Nanomedicine and Tissue Engineering). La ricerca ha portato allo sviluppo in laboratorio di biomateriali di natura biologica sintetizzati in laboratorio che potrebbero avere un ruolo importante nella cura delle lesioni spinali.

LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

La ricerca, di cui è corresponding author il Dr. Fabrizio Gelain, coadiuvato dal Prof. Angelo Vescovi, è stata pubblicata il 25 marzo 2019 sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale PNAS con il titolo “Idrogel multi-funzionalizzati supportano la maturazione di cellule staminali neurali umane in colture cellulari tridimensionali e la rigenerazione nervosa in lesioni al midollo spinale” .

LESIONI NERVOSE: NOVITà DA ITALIA

La ricerca ha fuso due grandi branche della ricerca – la scienza innovativa dei nanomateriali biologici e la medicina neuro-rigenerativa basata sulle cellule staminali cerebrali umane. Partendo da questi due componenti basilari è stato letteralmente sintetizzato in laboratorio nuovo tessuto nervoso umano le cui caratteristiche sono state pre-determinate dai ricercatori proprio grazie alla possibilità di progettare al computer e poi sintetizzare in laboratorio i nanomateriali biologici. Sintetizzando tali materiali come gel e dotandoli delle proprietà meccaniche e biomimetiche necessarie a supportare e direzionare lo sviluppo delle staminali cerebrali, è stato creato un tessuto nervoso tridimensionale e composto da neuroni umani maturi e relative cellule di supporto (glia) funzionalmente attive. Questi costrutti rappresentano vere e proprie “protesi nervose”, le quali sono state quindi testate in animali con lesioni al midollo spinale. I risultati sono stati eccellenti poiché, non solo si è ottenuto un miglioramento dell’attecchimento del trapianto rispetto alle tecniche precedenti, ma un oggettiva rigenerazione del tessuto midollare e recupero delle funzioni motorie. Va sottolineato come i materiali disegnati da Fabrizio Gelain siano biocompatibili, sintetici e composti al 99% da acqua e quindi utilizzabili in ambito clinico. Poiché le cellule utilizzate in questi studi sono le stesse staminali cerebrali di grado clinico in uso sui pazienti delle sperimentazioni in pazienti SLA e Sclerosi Multipla dal prof. Angelo Vescovi, l’applicabilità sul paziente è molto vicina. Lo studio, infatti, è ramo essenziale del progetto congiunto IRCCS Casa Sollievo e Revert Onlus per una sperimentazione clinica su pazienti mielolesi programmata entro i prossimi 2-3 anni.
Informazioni aggiuntive
La possibilità di una progettazione “custom” dei biomateriali nei confronti della patologia di interesse, in questo caso delle lesioni midollari, potrebbe ispirare altre terapie promettenti per la medicina rigenerativa anche nell’ambito della ricostruzione di pelle, cartilagine e tessuto cardiaco infartuato.
La ricerca
I peptidi auto-assemblanti (SAP) sono da tempo il fiore all’occhiello della nanomedicina internazionale applicata alla ricostruzione dei tessuti biologici grazie alle loro uniche qualità come biocompatibilità, purezza e versatilità. Lo studio dimostra, per la prima volta, che ,con tali materiali interamente sintetici e progettati a livello molecolare in laboratorio, è possibile ottenere strutture cellulari nervose complesse. Le stesse sono dotate di attività elettrica e ottenute da cellule staminali neurali umane. Ciò consente di avere un modello di network di cellule nervose in laboratorio su cui testare futuri farmaci, minimizzando così la sperimentazione animale. E’ stato così costituito un primo “patch” nervoso (neuroprotesi) potenzialmente utilizzabile in clinica in futuro, utilizzando solo componenti già approvati in tal senso (es. cellule staminali neurali umane, materiali peptidici sintetici), evitando ad esempio ogni derivato animale. La neuroprotesi, fatta maturare in laboratorio e successivamente trapiantata in lesioni al midollo spinale, incrementa la rigenerazione nervosa. Tutto ciò dimostra come, grazie alla tecnologia dei peptidi auto-assemblanti, è possibile customizzare un biomateriale per la specifica applicazione.
Colture cellulari 3D e ingegneria dei tessuti
Le colture cellulari 3D si prefiggono, tra le altre cose, di poter realizzare in laboratorio modelli di tessuto utili a predire l’effetto che avrebbero farmaci o materiali una volta utilizzati nell’organismo. Affinare tali modelli consente di diminuire significativamente la sperimentazione animale e di migliorare la nostra comprensione di meccanismi legati alla biologia dello sviluppo ed a quella cellulare in generale. Al tempo stesso lo scopo dell’ingegneria dei tessuti è di ripristinare le funzionalità perse di un organo o tessuto a seguito di trauma o patologia. Il denominatore comune alle strategie adottate nell’ingegneria dei tessuti è l’impiego di biomateriali, eventualmente “caricati” con cellule, che siano ben tollerati dal paziente e che siano in grado di fornire, una volta impiantati, un microambiente favorevole alla rigenerazione del tessuto esistente prima della lesione. Tale ricerca apporta pertanto un contributo significativo in entrambi gli ambiti.
Prossimi sviluppi
La missione prioritaria del CNTE è sempre stata quella della ricostruzione delle lesioni croniche e sub-acute al midollo spinale: rispetto al precedente lavoro in quest’ambito, pubblicato anni fa, ora si hanno due preziosissimi vantaggi: 1) poter utilizzare bioprotesi interamente composte da peptidi “custom”, cioè progettate specificatamente per la rigenerazione del midollo spinale; 2) avere sondato le nuove potenzialità offerte dal trapianto di cellule staminali cerebrali umane pre-differenziate. Questi miglioramenti devono ora essere combinati, in un approccio unico al mondo, per finalizzare la nostra ricerca preclinica. In caso di esito positivo potremo avviare la sperimentazione clinica in pazienti mielolesi. Vista la trasversalità della tecnologia di questi biomateriali innovativi, è oramai ben avviata la formazione di un network di ricerca di eccellenza con altri gruppi di ricerca con lo scopo di sviluppare nuove neuroprotesi per la rigenerazione di altre lesioni nervose (es. trauma cranico), di altri tessuti (es. pelle, cuore) e per il miglioramento di terapie cellulari già utilizzate in clinica (es. trapianto isole pancreatiche).
Qualche dato sulle lesioni midollari in Italia e nel mondo
In Italia, secondo dati forniti da varie associazioni di pazienti, vivono circa 100.000 mielolesi. L’epidemiologia e la letteratura scientifica affermano che ogni anno sul nostro territorio nazionale ci sono circa 1.200 nuovi casi di lesione midollare; ciò significa che ogni giorno, solo nel nostro Paese, almeno tre persone diventano para o tetraplegiche. Questo dato, per altro, è analogo a quello di altri paesi della Comunità Europea. Ogni anno quindi vi sono circa 3 – 4 nuovi casi di paraplegia ogni 100.000 abitanti. Circa la metà di questi casi ha subito un grave trauma stradale, il 10% un trauma sportivo mentre nel 20% l’origine della lesione è un infortunio sul lavoro o una caduta, nel 15% una malattia neurologica o altre cause ed infine nel 5% la causa è stata scatenata da una ferita d’arma da fuoco o da tentato suicidio. Nel mondo vi sono circa 2.5 milioni di persone mielolese, con 130.000 nuovi pazienti ogni anno.
Chi ha finanziato la ricerca
La ricerca è stata ed è tuttora finanziata dall’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e dalla Associazione Revert Onlus con il supporto dell’associazione Vertical, e dall’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano.
Dichiarazione del dott. Fabrizio Gelain
“Il risultato conseguito con questo lavoro è un tassello prezioso che si va ad aggiungere agli altri importanti risultati da noi ottenuti in quasi due decenni nell’ambito della nanomedicina, della scienza dei materiali e soprattutto della neuro-rigenerazione: abbiamo con pazienza e caparbietà composto un mosaico unico nel suo genere” dichiara Fabrizio Gelain “e sta a noi ora verificare se anche gli ultimi pezzi verso una futura sperimentazione clinica andranno finalmente al loro posto”.
“E’ doveroso” continua Gelain “ ringraziare l’impegno di giovani promettenti come Amanda Marchini ed Andrea Raspa, co-primi autori della ricerca, e il supporto e la lungimiranza di Casa Sollievo della Sofferenza e di Revert Onlus che, in convenzione con l’Ospedale Niguarda da anni sostengono l’attività del Centro di Nanomedicina ed Ingegneria dei Tessuti.”
L’Associazione Revert Onlus, www.revertonlus.org,è nata nel 2003 con il fine di trovare una cura alle malattie neurodegenerativeche, al momento, non lasciano alcuna speranza di guarigione. Per questo scopo s’impegna a finanziare, promuovereed incentivarela ricercasulle cellulestaminalicerebralie la sperimentazioneclinicasull’uomo.

le Casa Sollievo della Sofferenza, dal luglio del 1991, è riconosciuto dal Ministero della Sanità come un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS). L’originario decreto per le “malattie genetiche ed eredo-familiari” ha visto nel 2012 un ampliamento del riconoscimento per le “malattie genetiche, terapie innovative e medicina rigenerativa”. La ricerca clinica e preclinica dell’Istituto si svolge quindi principalmente nell’ambito di questa classificazione.

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DALLE 09:15 DI GIOVEDì 07 FEBBRAIO 2019

ALLE 06:31 DI VENERDì 08 FEBBRAIO 2019

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Google controlla sicurezza password
Suggerisce modifica in caso di compromissione

07 febbraio 2019 09:15

Google lancia uno strumento che controlla se le nostre password sono sicure. Si chiama Password Checkup ed è un’estensione del browser Chrome volta a proteggere

gli account da violazioni di dati esterne. Lo ha annunciato la compagnia di Mountain View sul suo blog.”Se notiamo che un username o password su un sito che usate fa parte di uno dei 4 miliardi di credenziali che sappiamo sono state compromesse, l’estensione farà partire un preavviso automatico e vi suggerirà di modificare la password”, ha evidenziato Google.”Abbiamo creato Password Checkup in modo che nessuno, neanche Google, possa avere accesso ai vostri dati”, ha aggiunto l’azienda, spiegando di aver sviluppato tecniche di protezione della privacy insieme a ricercatori dell’università di Stanford esperti in crittografia.
‘Nerd Show’ tra fumetti, web e videogamesDuecento ospiti e 150 appuntamenti il 9 e 10/2 a BolognaFiere

BOLOGNA07 febbraio 201914:52

‘Nerd Show’, tra i più seguiti appuntamenti italiani dedicati alla cultura nerd, torna per la seconda edizione il 9 e 10 febbraio a Bologna. Per bissare il successo di pubblico del 2018, BolognaFiere ha allestito un evento ricco e originale, frutto della passione dei direttori artistici Lucio Campani e Christian Borghi, impegnati per dare voce e spazio alla cultura nerd che ha “contaminato” moltissimi aspetti della vita quotidiana nell’ambito della tecnologia, del cinema, della moda e della scienza. In uno spazio complessivo di 24mila mq sono previsti 115 stand in tre padiglioni, 200 ospiti, un palinsesto con 150 appuntamenti e oltre 60 ore di spettacoli tra tornei di videogames, gare tra cosplay, show musicali, workshop, proiezioni di serie tv.Tra le novità, un ring allestito per celebrare il ritorno del grande wrestling – tipo di lotta che mescola spettacolo, intrattenimento e sport – con protagonisti i personaggi dei cartoon, dei fumetti e dei videogames. Gli appassionati potranno vedere all’opera i disegnatori di Tex, Dylan Dog e Batman passeggiando lungo il ‘vicolo degli artisti’ (artist alley), con ben cento autori tra cui Geoff Darrow, Lee Bermejo, Giuseppe Camuncoli, Marco Checchetto e Leo Ortolani. Oppure percorrere a ritroso la storia dei videogames con l’Atari, il Commodore 64, il Sega Mega Drive, ritrovando i ‘mitici’ Pac-Man, Super Mario Bros, Sonic. Tra i pilastri della manifestazione c’è infatti un’area retrogaming allestita con 100 console e home computer e 70 videogiochi arcade giocabili senza gettoni. Ampia e rinnovata anche l’area Indie, dovesarà possibile provare in anteprima i giochi degli sviluppatori indipendenti.I visitatori potranno inoltre applaudire i Mates, il gruppo di youtuber più seguito in Italia con oltre 10 milioni di follower, o LaSabri (un milione 600mila iscritti), vivere un’esperienza creativa sotto la guida di Giovanni Muciaccia, presentatore di Art Attack, ascoltare Giorgio Vanni con una suggestiva versione in acustico delle più amate sigle cartoon, o assistere allo show condotto da Manuela Blanchard e Roberto Ceriotti, volti noti della trasmissione tv per ragazzi ‘Bim Bum Bam’.
Facebook: più informazioni agli utenti su pubblicità miratePer capire come gli inserzionisti usano i dati di contatto

07 febbraio 201914:51

Facebook introdurrà maggiore trasparenza su come i dati degli utenti sono usati per mostrare pubblicità mirate sul social. A partire dal 27 febbraio – si legge in un post della pagina Facebook dedicata agli inserzionisti – gli utenti potranno avere accesso a più informazioni su chi sta usando quei dati a fini pubblicitari.La novità riguarda la voce “Perché visualizzo questa inserzione?”, che è accanto a ogni spot mostrato sulla piattaforma. Al momento dà modo di sapere poche cose sull’azienda che paga l’inserzione e sul target demografico. Ad esempio, l’azienda X “desidera raggiungere le persone che hanno visitato il suo sito”, oppure “le donne tra i 20 e i 64 nni”.A partire da fine mese, invece, si saprà quale azienda o agenzia di marketing ha usato l’indirizzo email o il numero di telefono di una persona per individuarla su Facebook in modo da mostrarle uno spot, in che data lo ha fatto e anche quando ha eventualmente condiviso quelle informazioni di contatto con altre aziende o agenzie.Lo scopo, ha spiegato un portavoce di Facebook al sito TechCrunch, è fare in modo che l’utente possa capire meglio come gli inserzionisti usano i suoi dati.
Flickr, c’è tempo fino al 12 marzo per salvare fotoGli utenti gratuiti ora possono archiviare solo mille scatti

07 febbraio 201914:51

Flickr dà più tempo agli utenti per salvare le loro fotografie prima che vengano cancellate. Chi usa la piattaforma, ha più di mille foto e non intende pagare per avere uno spazio d’archiviazione illimitato, avrà fino al 12 marzo – e non più il 5 febbraio – per salvare i suoi scatti.”Sulla base dei riscontri dei nostri membri e delle complicazioni che alcuni di loro hanno riscontrato durante il download delle foto, abbiamo deciso di estendere i tempi”, ha spiegato Scott Kinzie, vicepresidente della società SmugMug, che nell’aprile scorso ha rilevato Flickr da Verizon, già proprietaria di Yahoo.Flickr ha annunciato a novembre un cambiamento importante, che porta da un terabyte a mille foto il limite massimo di scatti archiviabili in modo gratuito. Per questo, gli utenti con più di un migliaio di foto devono procedere a scaricarle e a memorizzarle altrove, se non vogliono perderle.L’alternativa è diventare un utente Pro, a pagamento: con una tariffa annuale di 50 dollari, si caricano foto foto e video senza limiti e si naviga sulla piattaforma senza pubblicità.
Huawei: Mise, nessun blocco per il 5G, neanche per ZteNessuna prova pericolo sicurezza nazionale, se emerge valuteremo

07 febbraio 201919:19

“Con riferimento agli articoli di stampa su una presunta messa al bando delle aziende Huawei e ZTE dall’Italia in vista dell’adozione della tecnologia 5G, il Ministero dello Sviluppo Economico smentisce l’intenzione di adottare qualsiasi iniziativa in tal senso”. Lo si legge in una nota del Mise, in cui si aggiunge che “la sicurezza nazionale è una priorità e nel caso in cui si dovessero riscontrare criticità – al momento non emerse – il Mise valuterà l’opportunità di adottare le iniziative di competenza”.L’indiscrezione sulla messa al bando di Huawei e Zte è della Stampa, secondo cui “fonti qualificate della Difesa e della Farnesina chiudono ‘definitivamente’ all’ipotesi di affidare ai due colossi cinesi delle tlc lo sviluppo delle infrastrutture su cui viaggerà la tecnologia 5G. Per farlo, Palazzo Chigi è pronta a utilizzare il golden power”. Gli Stati Uniti e alcuni Paesi europei hanno deciso o stanno valutando di non utilizzare le reti Huawei temendo casi di cyberspionaggio.E la casa cinese prova una mossa riparatrice in Polonia: si rende disponibile ad aprire un centro di cybersicurezza nel Paese, dove qualche settimana fa è stato arrestato un dipendente della società (poi licenziato) ed un ex funzionario della sicurezza polacco con l’accusa di spionaggio.Mentre, a Bruxelles, si dice disponibile a lavorare insieme e accettare la “supervisione” e i “consigli” di stati, clienti e partner, annunciando l’apertura di un centro per la cybersicurezza nella capitale belga a marzo. Nonostante gli “attacchi” subiti finora, non ultimo quello dell’ambasciatore Usa presso l’Ue Gordon Sondland che è un “insulto all’intelligenza”, il gigante tech cinese ribadisce di “non avere mai causato nessuna grave violazione della cybersicurezza” come certificato da regolatori e operatori europei, ma al contrario “di essere parte della soluzione, non del problema”.

Facebook-Cambridge Analytica, Garante Privacy verso sanzioniConclusa l’istruttoria, emersi trattamenti illeciti dei dati

07 febbraio 201919:58

Il Garante per la privacy ha concluso l’istruttoria avviata nei confronti di Facebook per il caso Cambridge Analytica.Al termine delle verifiche effettuate è risultato che i dati dei cittadini italiani acquisiti tramite l’App “Thisisyourdigitalife”, benché non siano stati trasmessi a Cambridge Analytica, sono stati comunque trattati in modo illecito, in assenza di idonea informativa e di uno specifico consenso.Pertanto il Garante ne ha vietato l’ulteriore trattamento e si è riservato di avviare un separato procedimento sanzionatorio.Il provvedimento è stato trasmesso all’Autorità di protezione dati dell’Irlanda, Paese dove è insediato lo stabilimento principale di Facebook in Europa, per le valutazioni di competenza, in cooperazione con il Garante italiano.”Stiamo esaminando la decisione del Garante Privacy e risponderemo a breve. L’indagine è nata dalla preoccupazione che i dati dei cittadini italiani potessero essere stati impattati da Cambridge Analytica ma, come abbiamo già chiarito, le prove mostrano che il dottor Kogan (creatore dell’app ‘thisisyourdigitallife’, ndr) ha condiviso con Cambridge Analytica solo i dati relativi agli utenti statunitensi”. Così un portavoce di Facebook commenta la chiusura dell’istruttoria del Garante Privacy italiano.

Motorola si fa in quattroSvelata la gamma economica di smartphone, in Italia a febbraio

07 febbraio 201919:19

Motorola gioca d’anticipo rispetto al Mobile World Congress di Barcellona e alza il velo sulla sua nuova offerta. A San Paolo, in Brasile, l’azienda presenta il Moto G7, uno smartphone economico che si fa in quattro per venire incontro alle diverse esigenze degli utenti. La gamma include Moto G7, G7 Plus, G7 Power e G7 Play, che arriveranno in Italia nel corso del mese a prezzi compresi tra i 190 e i 320 euro.Il più economico è il Moto G7 Play, con schermo da 5,7 pollici e classico notch simile a quello di iPhone. Ha una fotocamera posteriore da 13 megapixel e una frontale da 8 megapixel, Ram da 2 GB e memoria interna da 32 GB espandibile.Il processore è lo Snapdragon 632 di Qualcomm, la batteria da 3mila mAh. Il Moto G7 Power punta sulla batteria da 5.000 mAh che promette 2 giorni e mezzo di autonomia. Il display sale a 6,2 pollici, mentre il processore è lo Snapdragon 632, lo stesso del Play, così come la Ram e la memoria. La fotocamera sul retro è da 12 megapixel, quella da selfie da 8 megapixel.Il Moto G7 si presenta con uno schermo da 6,2 pollici Full HD, processore Snapdragon 632 ma con 4 GB di Ram e 64 GB di memoria interna. Ha una doppia fotocamera posteriore da 12 e 5 megapixel, e una frontale da 8 megapixel. La batteria è da 3mila mAh.Il Moto G7 Plus punta tutto sulla fotocamera posteriore, che ha due sensori da 16 e 5 megapixel con stabilizzatore ottico dell’immagine e intelligenza artificiale.Il sensore frontale è da 12 megapixel. Lo schermo da 6,2 pollici Full HD ha un notch a goccia. La batteria da 3mila mAh con ricarica veloce assicura 12 ore di autonomia con 15 minuti di collegamento alla rete elettrica. Il processore è lo Snapdragon 636, la Ram da 4 GB e la memoria da 64 GB.
L’Intelligenza Artificiale termina l’Incompiuta di SchubertIniziativa di Huawei, la sinfonia è stata eseguita a Londra

07 febbraio 201914:58

Completare la Sinfonia No. 8 in Si minore di Schubert, conosciuta come l’Incompiuta, a distanza di 197 anni dal suo componimento, grazie all’intelligenza artificiale. L’idea è di Huawei, che unendo l’AI alla creatività umana del compositore Lucas Cantor ha portato a termine gli ultimi due movimenti della sinfonia. La compagnia cinese ha quindi portato in scena l’esecuzione, alla Cadogan Hall di Londra. I 66 elementi della English Session Orchestra si sono esibiti di fronte ad una platea di oltre 500 ospiti, rappresentando per la prima volta la conclusione della celebre Sinfonia No. 8 di Schubert.L’Incompiuta firmata da Huawei è stata creata usando un modello di intelligenza artificiale che sfrutta la potenza di elaborazione dello smartphone Mate 20 Pro. Analizzando il timbro, il tono e il metro del primo e del secondo movimento della sinfonia, l’AI è stata in grado di generare la melodia per i mancanti terzo e quarto movimento. Con questa melodia, Cantor ha quindi creato una partitura orchestrale.”Il mio ruolo è stato quello di estrarre il meglio dall’AI, affinarlo e renderlo pronto per essere suonato da un’orchestra sinfonica. Il risultato dimostra ancora una volta che la tecnologia offre incredibili possibilità”, ha commentato Cantor.Per il compositore Giovanni Allevi “è l’inizio di una collaborazione musicale tra l’uomo e il computer, che va giudicata in vista di sviluppi futuri, come se fosse il primo volo dei fratelli Wright. D’ora in poi molta nuova musica sgorgherà dai circuiti di un microchip, ma fortunatamente il genio proviene da una scintilla divina: culliamoci nell’idea che assai difficilmente potrà mai essere riprodotto da un computer”.          [print-me title=”STAMPA”]

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Facebook-Airbus, drone a energia solare
Test a fine 2018 in territorio australiano

23 gennaio 201910:17

Facebook starebbe lavorando con il gigante dell’aeronautica Airbus per testare nuovi droni a energia solare, in territorio australiano. Un documento ottenuto dalla testata NetzPolitik mostra le due società impegnate in un accordo con alcuni voli di prova programmati a novembre e dicembre 2018. Il social network ha già portato avanti il progetto Aquila, poi abbandonato, per lo sviluppo di un drone a energia solare, in grado di portare la connessione internet in luoghi del mondo scoperti o colpiti da disastri naturali.

Nei documenti NetzPolitik si parla dell’impiego dell’unità Zephyr S prodotta da Airbus: apertura alare di 25 metri e peso di 75 chilogrammi, il drone sarebbe capace di rimanere in volo a lungo grazie al sistema di pannelli che ne ricoprono la superficie. I droni operano ad un’altitudine di 20 chilometri e si collegano a terra tramite radio a onde millimetriche.

Facebook ha già portato avanti il progetto Aquila, un drone in grado di portare la connettività nei paesi in via di sviluppo e collegato al progetto Internet.org. Ma il progetto è stato poi abbandonato perché si trattava di un concept sperimentale.

Più soli se esperienza social è negativaIsolamento associato a malattie cardiache e ipertensione

23 gennaio 201916:13

Se da una parte i social network permettono maggiori contatti con le persone, dall’altra le esperienze negative aumentano le probabilità di solitudine e di isolamento sociale. E non è solo una questione psicologica, ma questa condizione peggiora diverse malattie dell’organismo. E’ quanto emerge da uno studio condotto sui ragazzi dai 18 ai 30 anni da parte del Centro di ricerca sulla tecnologia e la salute dell’Università di Pittsburgh e pubblicato sull’American Journal of Health Promotion.

Allo studio hanno partecipato 1.178 studenti della West Virginia University: per ogni 10% di aumento delle esperienze negative sui social media, i partecipanti hanno riportato un aumento del 13% dei sentimenti di solitudine. Questa modifica, però, non è stata riscontrata all’opposto per le esperienze positive: a ogni loro aumento del 10%, infatti, non c’è stato alcun cambiamento.

“L’isolamento sociale percepito, che è sinonimo di solitudine, è associato a cattive conseguenze sulla salute, come l’ipertensione, le malattie cardiache e la depressione – ha spiegato l’autore principale della ricerca, Brian Primarck -. I social network sono così pervasivi che è fondamentale capire meglio in che modo possiamo aiutare le persone a navigare nei social, senza le tante conseguenze negative”.
Robot umanoidi negli ospedali italianiParte sperimentazione di almeno due anni a San Giovanni Rotondo

23 gennaio 201916:14

– Pepper controllerà le stanze, avvertendo i medici se ci sono emergenze; R1 ‘dialogherà’ invece con i pazienti per catturarne le emozioni e fare le prime diagnosi: sono i robot umanoidi che in Italia si preparano a entrare negli ospedali. Dopo un primo test presso la Casa Sollievo della Sofferenza di Giovanni Rotondo (Foggia), sta per partire una sperimentazione di 2-3 anni nello stesso istituto e poi in altri ospedali italiani e francesi. La ricerca nasce dalla collaborazione dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova, dove è nato R1, con le aziende Konica Minolta, specializzata in intelligenza artificiale, e la giapponese Softbank, produttrice di Pepper.

“Abbiamo deciso di provare entrambi i robot perché hanno caratteristiche diverse: R1 è un robot di ricerca, mentre Pepper è già un robot commerciale”, precisa Francesco Puja, del laboratorio di Roma della Konica Minolta.
Governo Usa denuncia Oracle, discrimina donne e minoranzeCausa per disparità di trattamento salariale

23 gennaio 201918:43

Il dipartimento del lavoro Usa ha denunciato il colosso della Silicon Valley Oracle per una diffusa discriminazione verso le donne e le minoranze etniche, con una crescente esclusione di neri e ispanici e una perdita di 400 milioni di dollari legata a differenze di stipendio. Su circa 500 assunti per lavori tecnici negli ultimi 4 anni, la società ha ingaggiato solo 5 ispanici e 6 neri. Inoltre sono stati sottopagati 11 mila dipendenti asiatici, con disparità salariali dell’8%, e 5000 donne, con un gap del 20%.L’azione del dipartimento del lavoro rafforza le prove evidenziate in una recente class action intentata da 4200 lavoratrici per discriminazioni retributive. Oracle fornisce servizi di cloud computing a livello mondiale e ha vari contratti con il governo federale, per oltre 100 milioni di dollari l’anno: questo significa che, come Google, à soggetta alla legge anti discriminazione e ai controllo del dipartimento del lavoro.
Amazon Echo Input, porta Alexa su altri altoparlantiIl dispositivo ha 4 microfoni

23 gennaio 201916:12

Arriva Amazon Echo Input, consente di integrare l’assistente vocale Alexa a qualunque altoparlante esterno attraverso un cavo audio da 3,5 mm incluso o via Bluetooth. Echo Input ha quattro microfoni che consentono di accedere ad Alexa da qualsiasi punto della stanza, anche durante la riproduzione della musica. Basta chiedere e Alexa risponderà alle domande, riprodurrà la musica, leggerà le notizie, controllerà la casa intelligente, aggiungerà voci alla lista delle cose da fare.Se connessi a Echo Input, gli speaker possono essere aggiunti ad un nuovo gruppo di riproduzione Musica multi-stanza oppure a uno già esistente, creando una riproduzione in streaming sincronizzata tra alcune stanze o in tutta la casa. “Inoltre – spiega Amazon – con più dispositivi Echo a portata di ascolto, la tecnologia Echo Spatial Perception (ESP) di Amazon calcola in modo intelligente la chiarezza della voce e determina quale Echo sia il più vicino per rispondere alla richiesta”.Echo Input ha 12,5 mm di spessore, si può ordinare al costo di 39,99 euro con consegna a partire dal 30 gennaio.
Netflix fa la storia ed entra nella lobby di HollywoodPrima volta per un big del web nella Motion Picture Association

NEW YORK23 gennaio 201918:44

Netflix come Disney, Fox, Paramount, Sony, Universal e Warner Bros, ossia i più grandi studi cinematografici al mondo. Fresco di dieci candidature agli Oscar per ‘Roma’ di Alfonso Cuaron, Netflix ha avuto un altro riconoscimento, entrare a far parte della Motion Picture Association of America (Mpaa). Una decisione senza precedenti e che per la prima volta fa sì che nei quasi cento anni di storia dell’Associazione, che promuove gli interessi degli studi cinematografici, si aprano le porte per un big del web.”Da parte della Mpaa e dei suoi membri – ha spiegato il presidente e ceo Charles Rivkin – sono onorato di dare il benvenuto a Netflix come partner. Tutti i nostri soci sono impegnati nella promozione dell’industria cinematografica e televisiva e l’aggiunta di Netflix ci consentirà di sostenere in modo ancora più effettivo la comunità globale dei creativi”.”Essere soci della Motion Picture Association – ha detto Ted Sarandos, chief content officer di Netflix – esemplifica ulteriormente il nostro impegno a sostenere la vivacità di queste industrie creative e delle persone di talento che ci lavorano in tutto il mondo”.Secondo Hollywood Reporter, Mpaa starebbe corteggiando anche Amazon, perché la fusione tra Disney e Fox ha ridotto il numero dei membri, da sei a cinque, il che ha significato una perdita tra i 10 e i 12 milioni di quote perse all’anno.

A Pisa appuntamento con la cybersecurity

23 gennaio 201918:15

Dal 12 al 15 febbraio la città di Pisa ospiterà ITASEC19, la terza conferenza nazionale sulla sicurezza informatica. Organizzata dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI – in collaborazione con il CNR, la Scuola IMT Alti Studi di Lucca, le Università di Pisa, Firenze e Siena – la conferenza si svolgerà nelle sale del Consiglio Nazionale delle Ricerche del capoluogo toscano con l’obbiettivo di riunire ricercatori e professionisti provenienti dal mondo accademico, industriale e governativo per discutere le sfide emergenti nel campo della cybersecurity.Molte le presenze istituzionali: la conferenza sarà aperta dal discorso della ministra della Difesa Elisabetta Trenta, a cui seguiranno gli interventi di Roberto Viola, direttore generale DG connect della Commissione Europea, del prof. Roberto Baldoni, vicedirettore generale del DIS della Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla cybersecurity, e del presidente del CNR, prof. Massimo Inguscio.Tra le istituzioni che partecipano anche la Consob, l’Autorità garante per la protezione dei dati personali e Bankitalia.“I numeri di Itasec19 sono di tutto rispetto – dice il prof. Paolo Prinetto in qualità di rappresentante degli organizzatori – sessanta speaker, quaranta relazioni scientifiche, cinque workshop, quindici start-up e venti sponsor rendono Itasec19 la conferenza di cybersecurity più importante sul territorio italiano. E ci auguriamo possa fare la differenza per il sistema paese.”

Spotify consentirà di bloccare gli artisti indesideratiFunzione in fase di test su dispositivi iOS

23 gennaio 201916:28

otify copia una funzione di Facebook e Twitter. La popolare piattaforma di streaming di canzoni consentirà a breve di bloccare artisti e band indesiderate. La funzionalità – avvistata dal sito Thurrott – è in fase di test per un gruppo di utenti che usano dispositivi con sistema operativo iOS. Secondo il sito, il pulsante di blocco è una funzione richiesta dagli utenti di Spotify e arriverà con un aggiornamento “imminente”.Consentirà di bloccare la musica di un determinato artista nella propria libreria musicale, nelle playlist, nei grafici, nelle radio e in tutte le funzioni della piattaforma. Il funzionamento ricorda esattamente quello degli utenti bloccati su un qualunque social network.Se gli utenti iOS potranno usare questa funzione per primi, quelli che usano i dispositivi Android potranno usufruire di una modalità dell’app dedicata all’utilizzo in auto. Lanciata in questi giorni, facilita l’utilizzo mentre il telefono è fissato al cruscotto.

Wsj, prossimo iPhone sarà ‘made in India’Fornitore Foxconn investe nel paese, si riduce dipendenza Cina

23 gennaio 201916:11

Il prossimo iPhone potrebbe essere fatto in India. Ad avanzare l’ipotesi è il Wall Street Journal, che spiega come l’azienda taiwanese Foxconn il più grande fornitore di Apple, sta pensando di trasferire l’assemblamento dei melafonini in India riducendo così la dipendenza di Cupertino dalla Cina.Per la testata, un altro paese asiatico, il Vietnam, potrebbe essere coinvolto nel progetto. Le prime indiscrezioni in tal senso sono arrivate a fine dicembre scorso grazie all’Economic Times, secondo cui Foxconn prevede di creare 25mila di lavoro in India proprio per il nuovo stabilimento. Il nuovo report pubblicato dal Wall Street Journal conferma che Apple è sempre più intenzionata a produrre in India anche gli iPhone di fascia alta. Al momento sta producendo i soli iPhone SE e iPhone 6S nel paese grazie alla collaborazione con Wistron. Sembra che alcuni dirigenti Foxconn saranno in India a febbraio per ultimare le questioni burocratiche e partire con gli investimenti. Foxconn potrebbe mettere sul piatto 400 milioni di dollari.Il progetto limiterebbe l’impatto della guerra commerciale in atto tra Stati Uniti e Cina su Apple che ha portato ad un taglio della produzione di iPhone e ad una contrazione dei ricavi.

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IN ITALIA L’ANNO PIù CALDO DAL 1800 è STATO IL 2018

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IN ITALIA L’ANNO PIù CALDO DAL 1800 è STATO IL 2018

AGGIORNAMENTO DELLE 14:50

DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019

IN ITALIA L’ANNO PIù CALDO DAL 1800 è STATO IL 2018

Il 2018 è stato in Italia l’anno più caldo da oltre due secoli: lo indicano i dati raccolti nel nostro Paese a partire dal 1800 e contenuti nella banca dati di climatologia storica dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Isac). “I dati indicano che siamo in presenza di un cambiamento climatico importante e che in Italia l’aumento di temperatura è più forte rispetto al trend della media globale”, ha detto il responsabile della banca dati, Michele Brunetti.        [print-me title=”STAMPA”]