Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 6 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI!

DALLE 11:34 DI GIOVEDì 15 AGOSTO 2019

ALLE 03:51 DI SABATO 17 AGOSTO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Notte Taranta, Galatina a tutta Pizzica
Qui i ‘tarantolati’ venivano a rendere grazia della guarigione

LECCE 15 Agosto 2019 11:34

– La Notte della Taranta fa tappa il 17 agosto a Galatina, dove la Pizzica assume un profondo significato culturale: qui la vigilia di San Pietro e Paolo i tarantolati rinnovavano in processione la grazia ricevuta di guarire dal tarantismo. Una visita guidata dell’Archeoclub Terra D’Arneo entrerà anche nella cappella di San Paolo a loro dedicata. Alle 19, in piazza Dante, c’è il laboratorio di pizzica del Corpo di Ballo della Notte della Taranta, aperto a tutti. Alle 20, conferenza per ‘De Martino 60′, sezione con due mostre a sessant’anni dal viaggio in Salento dell’antropologo Ernesto De Martino, che diede una svolta nello studio del tarantismo. Alle 21 al via i concerti, con l’ensemble Accipiter dalla Basilicata, poi il Corpo di Ballo nel Castello Castriota e il concerto clou in piazza Dante alle 22: Orchestra del Liceo Da Vinci di Maglie (48 elementi), il salentino Antonio Castrignanò, Taranta Sounds & Sona Jobarteh, prima donna di una famiglia di cantastorie africani Griot a suonare la tradizionale Kora.

Milano regina della letturaPer top ten Amazon, seguono Padova e Pisa, in vetta libro Totti

16 agosto 201913:03

– E’ Milano la regina della lettura: per il 7/o anno consecutivo conquista lo scettro di città più appassionata di libri. Padova guadagna la seconda posizione, rispetto al 2018, scalzando Torino che scivola al sesto posto della classifica delle città che leggono di più. Ma la vera rivelazione del 2019 è Pisa in terza posizione. Questo secondo la classifica, stilata da Amazon.it, delle città italiane che acquistano più libri, prendendo in esame il numero di titoli in formato cartaceo e digitale acquistati durante l’ultimo anno, su base pro capite nei centri abitati con più di 90.000 abitanti. I 3 titoli di libri cartacei più apprezzati dagli italiani sono ‘Un capitano’ (Rizzoli) di Francesco Totti, seguito da ‘Vivere 120 anni. La verità che nessuno vuole raccontarti’ (WTE Editore) di Adriano Panzironi e ‘Il Piccolo Principe’ di Antoine de Saint-Exupéry. In formato digitale al top c’è Laurie di Stephen King seguito da Eleonor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman e Tre cadaveri di Raffaele Malavasi.

Bonisoli, con crisi a rischio assunzioni3mila a ottobre, 1000 a dicembre, più investimenti per 10 mln

16 agosto 201913:22

– Con la crisi di governo aperta dalla Lega “sono a rischio alcuni importanti provvedimenti messi in campo dal ministero dei beni culturali, a partire dalle assunzioni di personale” insieme a “investimenti per un totale di 10 milioni di euro in finanziaria”. Lo denuncia in un post video sui suoi social il ministro della cultura Bonisoli: “E’ un danno per il Paese”. Nel concreto, precisa, “Noi abbiamo pronto un concorso ad ottobre per circa 3 mila persone, un concorso per 28 dirigenti sempre ad ottobre, mille assunzioni di funzionari a dicembre e 250 persone che dovrebbero arrivare dai centri per l’impiego”. Tra le norme previste in finanziaria: “30 dirigenti di seconda fascia in più a partire dal 2020. L’incremento del Fondo delle risorse decentrate, l’ex Fua, usando il 5% dei ricavi dei musei statali a beneficio di tutti i dipendenti, del ministero” oltre alla maggiorazione della indennità di amministrazione sempre per i dipendenti Mibac, fondi per la formazione e le qualifiche per gli idonei.

‘Fellini e il sacro’ tra Rimini e RomaConvegno, mostra, pubblicazione, docufilm nel centenario nascita

RIMINI16 agosto 201915:53

– Chi non ricorda la suora nana di ‘Amarcord’? E la sfilata di moda di abiti per vescovi e cardinali in ‘Roma’? Nei film di Federico Fellini la religione è molto presente e viene raccontata con tratti ironici, spregiudicati, stravaganti. Alla maniera di Fellini, insomma. Al tema ‘Ho bisogno di credere. Federico Fellini e il sacro’ sarà dedicato un progetto nel marzo 2020 (centenario della nascita del regista) che si svolgerà tra Rimini e Roma. La presentazione e qualche anticipazione sull’iniziativa si avranno domenica 18 agosto a Rimini, in occasione dell’evento ‘La città di Fellini’, al parco Marecchia, che comprende anche la proiezione di ‘Amarcord’ nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna.
Il progetto prevede un convegno, una mostra, una pubblicazione, un docufilm.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Notte Taranta: Emiliano balla la pizzica
‘Sfidato’ in Salento dai bambini della Piccola Ronda

TORREPADULI (LECCE)16 agosto 201915:54

– La danza è stata protagonista la serata di Ferragosto al festival itinerante della Notte della Taranta anche a Torrepaduli, con la Piccola Ronda dei 63 bambini tra 4 e 14 anni della tappa Fuori Festival.
E alcuni bambini hanno sfidato a ‘danza a scherma’ anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che era a Torrepaduli insieme a Geppi Cucciari. I danzatori del corpo di Ballo della Notte della Taranta erano invece impegnati a Lecce in brani della tradizione salentina, nell’appuntamento a Porta Rudiae, con la “Pizzica in scena”.
Tra i progetti speciali della Fondazione La Notte della Taranta, giunto ormai al quarto anno, Piccola Ronda è frutto della collaborazione tra la Fondazione e realtà territoriali che si occupano della tutela di minori: ‘Il giardino della luna’ della cooperativa sociale ‘Una mano per te’, Coccinella (Comunità per minori) e la cooperativa sociale Libellula.

Matera vuole la sede del polo musealeSindaco della Capitale europea della Cultura scrive a Bonisoli

MATERA16 agosto 201915:55

– L’accorpamento del polo museale Puglia-Basilicata è una “scelta penalizzante”: se non può essere rivista, sia Matera – Capitale europea della Cultura 2019 – la sede della direzione territoriale. E’ la richiesta che il sindaco della città dei Sassi – che sono Patrimonio dell’Umanità dal 1993 – Raffaello De Ruggieri, al Ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli. In una lettera al Ministro, De Ruggieri ha sottolineato la “grave incoerenza storica” di privare la Basilicata e Matera di “un presidio culturale”, così “mortificando la dimensione internazionale oggi raggiunta da Matera.

Toffa, Le Iene la salutano con un ballo al tramontoSu Twitter video della collega scomparsa a 40 anni per un cancro

16 agosto 201917:41

Nadia Toffa che balla rilassata sulla spiaggia mentre dietro la sua sagoma scura il sole tramonta in una miriade di colori. Nel giorno del suo funerale, le Iene salutano – con questo video pubblicato sul profilo Twitter della trasmissione di Italia 1 – la collega scomparsa i giorni scorsi a 40 anni per un tumore. E oggi nel Duomo di Brescia dove sono state svolte le esequie della conduttrice, alla presenza di tanti parenti, amici e colleghi ma anche di migliaia di persone e fan che l’hanno conosciuta grazie ai suoi servizi in tv, i colleghi l’hanno poi salutata uno ad uno sfilando sul sagrato davanti alla bara bianca sulla quale l’ideatore del programma Davide Parenti ha poggiato la cravatta nera delle Iene.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tra album d’autunno Ferro, Zero, Nannini
Tra gli stranieri ci sono Mika e i fratelli Gallagher da solisti

16 agosto 201916:35

– Il mercato discografico è pronto a rimettersi in moto. Dal 30 settembre sul mercato arrivano le prime novità autunnali. Annunciato con un anno di anticipo, tra i più attesi, c’è il nuovo disco di Tiziano Ferro, che uscirà il 22 novembre, prodotto da Timbaland, lo storico produttore di Justin Timberlake e Nelly Furtado. Il nuovo lavoro, dal titolo Accetto Miracoli, arriva a tre anni di distanza da Il Mestiere della Vita. Il nuovo disco, che guarda a Natale, anticipa poi il tour negli stadi della prossima estate. Qualche settimana prima, a ottobre, sarà Renato Zero ad agitare le acque con il disco di inediti “Zero Il Folle”, registrato a Londra con la produzione e gli arrangiamenti di Trevor Horn (produttore di Paul McCartney, Rod Stewart, Robbie Williams), con cui il re dei sorcini torna a collaborare dopo l’album “Amo” del 2013. Gianna Nannini ha annunciato per il 15 novembre il disco di inediti “La differenza”, due anni dopo “Amore gigante”.

Massimo: Bonisoli firma nomina GiambroneDopo che Cdi aveva ribadito designazione sovrintendente

PALERMO16 agosto 201918:53

– Il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli ha firmato il decreto di nomina di Francesco Giambrone a sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo. Due giorni fa il Consiglio d’indirizzo della fondazione lirica aveva ribadito all’unanimità la scelta dell’uscente Giambrone, già designato lo scorso 1 agosto. Il ministro, lo scorso 13 agosto, in una lettera al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, aveva invitato il Cdi a riconsiderare la designazione, considerando che Giambrone è fratello di Fabio, vicesindaco de Comune di Palermo, uno dei soci della Fondazione.

è MORTO PETER FONDAè MORTO PETER FONDA, ICONA DI “EASY RIDER”, AVEVA 79 ANNIAGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”CINEMA” DELLE 01:22 DI SABATO 17 AGOSTO 2019è MORTO PETER FONDANEW YORK– E’ morto a Los Angeles Peter Fonda. Aveva 79 anni. Due volte nominato all’Oscar, Peter Fonda è il leggendario interprete di ‘Easy Rider’, il film che ha segnato una generazione. Fonda, che è deceduto nella sua abitazione, era figlio di Henry Fonda e fratello di Jane Fonda.

PER LEGGERE TUTTI GLI ARTICOLI DI QUESTA SEZIONE CLICCA QUI

Annunci
Aggiornamenti, Cinema, Mondo, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

è MORTO PETER FONDA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 1 minuto

è MORTO PETER FONDA

è MORTO PETER FONDA, ICONA DI “EASY RIDER”, AVEVA 79 ANNI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”CINEMA” DELLE 01:22 DI SABATO 17 AGOSTO 2019

è MORTO PETER FONDA

NEW YORK

– E’ morto a Los Angeles Peter Fonda. Aveva 79 anni. Due volte nominato all’Oscar, Peter Fonda è il leggendario interprete di ‘Easy Rider’, il film che ha segnato una generazione. Fonda, che è deceduto nella sua abitazione, era figlio di Henry Fonda e fratello di Jane Fonda.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 13 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: SEGUILE!

DALLE 06:35 DI GIOVEDì 14 AGOSTO 2019

ALLE 11:34 DI GIOVEDì 15 AGOSTO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Rof, ovazioni per Equivoco Stravagante
Regia conquista Pesaro, acclamati cantanti e direttore Rizzi

PESARO14 agosto 2019 06:35

– Applausi, risate e ovazioni hanno accompagnato ieri sera il debutto al Vitrifrigo di Pesaro dell’Equivoco Stravagante di Rossini, ultima opera in cartellone dopo Semiramide e Demetrio e Polibio dei tre grandi allestimenti realizzati quest’anno dal Rossini Opera Festival.
L’apprezzamento del pubblico è andato sia ai cantanti – Teresa Iervolino (Ernestina), Paolo Bordogna (Gamberotto), Davide Luciano (Buralicchio), Pavel Kolgatin (Ermanno), Claudia Muschio (Rosalia) e Manuel Amati (Frontino) – che ai registi Moshe Leiser e Patrice Caurier e al direttore d’orchestra Carlo Rizzi, sul podio dell’Orchestra Sinfonica della Rai, che in linea con l’edizione critica dell’opera della Fondazione Rossini hanno eliminato tutte le sovrapposizioni e le volgari licenziosità con cui spesso è stata rappresentata per far ridere, lasciando che parlasse solo la comicità scritta nella partitura e nel testo.

Matera, un giardino, l’arte e l’ambienteUn attrattore turistico nel cuore del Parco della Murgia

MATERA14 agosto 201912:58

– Per i bambini è un’occasione per giocare, rincorrendosi in un labirinto fatto di sacchi multicolori, per gli adulti è un luogo dell’anima, immerso nel cuore del Parco della Murgia, dove arte e simboli del dialogo interculturale invitano a superare pregiudizi, barriere e a tendere la mano della fratellanza tra i popoli. E’ il giardino di Zyz, la più grande installazione di arte contemporanea per l’anno di Matera Capitale europea della cultura 2019 e che è diventata un forte attrattore turistico.
Consente – grazie a una scaletta panoramica – di effettuare foto o selfie con lo sfondo dei rioni Sassi, patrimonio dell’Unesco dal 1993 con il Parco delle chiese rupestri. Il Giardino di Zyz, termine fenicio che significa splendente, indica anche il fiore primigenio della conoscenza e della cultura. E’ stato ideato dall’artista veneziano Gianfranco Meggiato e curato dalla critica e storica dell’arte Daniela Brignone.

Salsi,Verdi è attuale e a teatro meglioInternet o smart phone? Una serata all’opera è diversa

14 agosto 201914:37

– Luca Salsi ha 42 anni, gli piace ascoltare Vasco e il pop “cantato bene” ma è soprattutto uno dei baritoni più quotati del mondo. E a Ferragosto sarà protagonista al festival di Salisburgo della nuova produzione di Simon Boccanegra con la direzione di Valery Gergiev e la regia di Andreas Kriegenburg. Un allestimento moderno, che, assicura il baritono parmigiano, “funziona”. D’altronde “Verdi sono 150 anni che si fa e visto che lui era moderno ci sta la modernizzazione”, è “sempre attuale”. La cosa più importante secondo Salsi è che arrivino le emozioni. Questo cerca di trasmettere quando canta e per questo, è convinto, è meglio andare a teatro che seguire su uno smart phone. “”Un po’ per fortuna, un po’ purtroppo abbiamo la tv, il cinema, internet, la radio – osserva – quindi perché uno dovrebbe andare a teatro? per trascorrere una serata diversa da ogni altra. Quello che funziona è la trasmissione dal vivo delle emozioni” altrimenti bastano i dischi.

Nadia Toffa, la famiglia: ‘Non ci sono parole’. Folla alla camera ardenteI funerali si terrano il 16 agosto. L’ultimo saluto nella cattedrale di Brescia

14 agosto 201916:36

La famiglia di Nadia Toffa, l’inviata delle Iene morta ieri per un cancro IL PROFILO ha affidato ai social un messaggio di saluto: “Cara piccola grande Nadia, figlia amata, adorata sorella, dolcissima zia, guerriera potente in ogni sfida, coraggiosa anche nell’ultima, la più difficile. Non ci sono parole per dire il vuoto che lasci in tutti noi”. comincia così il pensiero della famiglia di Nadia Toffa affidato a Twitter. “Si spegne con te una luce calda, cristallina, ma rimane tutto l’amore che ci hai donato, resta ciò che hai costruito con tanta dedizione e determinazione per noi, per tanti. Siamo forti della tua forza. Già un angelo in vita, ora sei libera e serena nell’Amore più grande. Riscaldati dall’abbraccio di tutti”, hanno scritto i genitori e le sorelle della presentatrice, morta a 40 anni dopo una lunga battaglia con il tumore.Intanto procede senza sosta l’omaggio alla camera ardente. La storica conduttrice e inviata delle Iene aveva 40 anni. La camera ardente è stata allestita al teatro Santa Chiara di Brescia. I funerali saranno celebrati venerdì nella cattedrale della città lombarda. A officiare la funzione Padre Maurizio Patriciello, il parroco simbolo della lotta alla “Terra dei Fuochi”: “Nadia ha voluto che fossi io a celebrare il suo funerale. Vado a Brescia volentieri e con grande riconoscenza”.Le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi mesi, e da inizio luglio era ricoverata alla Domus Salutis di Brescia, dove si è spenta nelle prime ore del mattino. Le Iene sui social hanno dedicato un post commosso. “Qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, non perde mai – scrivono -. Hai combattuto a testa alta col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi”. “Fiorire d’inverno”, nel periodo più difficile dell’anno. Nadia Toffa aveva intitolato così il suo libro, uscito a ottobre scorso per Mondadori, in cui aveva raccontato la battaglia contro il cancro, provando a lanciare un messaggio di rinascita e di speranza.

Famiglia di Nadia,si è spenta luce caldaGenitori e sorelle su Twitter, resta l’amore che ci hai donato

BRESCIA14 agosto 201916:58

– “Cara piccola grande Nadia, figlia amata, adorata sorella, dolcissima zia, guerriera potente in ogni sfida, coraggiosa anche nell’ultima, la più difficile. Non ci sono parole per dire il vuoto che lasci in tutti noi” comincia così il pensiero, affidato a Twitter, della famiglia di Nadia Toffa la conduttrice delle Iene morta ieri a 40 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore. “Si spegne con te una luce calda, cristallina, ma rimane tutto l’amore che ci hai donato, resta ciò che hai costruito con tanta dedizione e determinazione per noi, per tanti. Siamo forti della tua forza. Già un angelo in vita, ora sei libera e serena nell’Amore più grande. Riscaldati dall’abbraccio di tutti” hanno scritto i genitori e le sorelle della presentatrice diventata simbolo della lotta al cancro.

Tony Driver, antieroe tra Usa e ItaliaAl Lido per la Sic la docu biopic di Ascanio Petrini

14 agosto 201920:31

– Pasquale Donatone, in arte Tony Driver, protagonista assoluto di questo film omonimo di Ascanio Petrini, girato tra Stati Uniti, Messico e Puglia, ha la faccia popolare di chi alla fine non ci sta e si ribella. Un miscuglio perfetto, il suo, di ingenuità e di ostinazione che lo rende alla fine un loser simpatico pieno di buon cuore e sempre pronto al vaffa verso i potenti (su tutti Donald Trump). Questo, in estrema sintesi, il protagonista di ‘Tony Driver’, proposto dalla Settimana Internazionale della Critica al Festival di Venezia, che mette in campo la biopic di questo antieroe destinato inevitabilmente a suscitare simpatia. Ma chi è davvero Tony Driver? All’anagrafe Pasquale Donatone, nato a Bari a metà degli anni Sessanta, a nove anni vola oltreoceano con la famiglia e cresce da vero americano tanto che un giorno decide di cambiare nome e farsi chiamare Tony. Per oltre quarant’anni non torna mai in Italia, fino a quando, ormai tassista di professione a Yuma, un blitz anti-immigrazione alla frontiera con il Messico lo costringe a scegliere: la galera in Arizona o la deportazione in Italia per dieci anni. Tony, responsabile di aver trasportato alcuni clandestini messicani sul suo taxi, decide così di essere estradato ma, rientrato in Puglia, si ritrova a vivere, come un eremita, in una grotta a Polignano a Mare. Per quanto aiutato dalla vicina comunità, Tony resta di fatto un emarginato e guarda ormai all’Italia, da americano, come un piccolo Paese immobile, senza opportunità e senza sogni. “In lui e nella sua storia – racconta il regista nelle sue note – ho trovato un nuovo personaggio capace di muoversi tra il Trevis Bickle di Taxi Driver e Willy il Coyote di Road Runner: un antieroe destinato a perdere, ma anche a provarci. Quando ci siamo incontrati – continua Petrini – Tony viveva in una grotta sul mar Mediterraneo, nel completo rifiuto di ogni cosa, come ‘se la sua astronave fosse precipitata su un altro pianeta e lui fosse bloccato li’, tra rocce e acqua. Ho cominciato a filmarlo per conto mio ma presto mi sono reso conto che i paesaggi profondamente contraddittori della sua storia meritavano una restituzione visiva: doveva essere ambientata qui in Italia ma anche lì, in America”. “Il film – spiegano invece i selezionatori della Settimana Internazionale della Critica – è l’epopea al contrario di un anti italiano che potrebbe essere una sceneggiatura dimenticata di Age e Scarpelli, un film mai fatto di Dino Risi o Ettore Scola. Una commedia all’italiana decostruita, amara e impossibile, un film fuori norma, impossibile da classificare sull’assoluta inutilità delle frontiere”.

Al Rof, risate e ovazioni per Equivoco StravaganteRegia conquista Pesaro, acclamati cantanti e direttore Rizzi

PESARO14 agosto 201920:37

–  Applausi, risate, ovazioni. Questa la ‘colonna sonora’ che ha accompagnato ieri sera il debutto al Vitrifrigo di Pesaro dell’Equivoco Stravagante di Rossini, ultima opera in cartellone dopo Semiramide e Demetrio e Polibio dei tre grandi allestimenti realizzati quest’anno dal Rossini Opera Festival.
L’apprezzamento del pubblico è andato sia ai cantanti: Teresa Iervolino (Ernestina), Paolo Bordogna (Gamberotto), Davide Luciano (Buralicchio), Pavel Kolgatin (Ermanno), Claudia Muschio (Rosalia) e Manuel Amati (Frontino), che ai registi Moshe Leiser e Patrice Caurier e al direttore d’orchestra Carlo Rizzi, sul podio dell’Orchestra Sinfonica della Rai, che in linea con l’edizione critica dell’opera della Fondazione Rossini hanno eliminato tutte le sovrapposizioni e le volgari licenziosità con cui spesso è stata rappresentata per far ridere, lasciando che parlasse solo la comicità scritta nella partitura e nel testo. Composto da Rossini quando non aveva ancora vent’anni, il ‘dramma giocoso per musica in due atti su libretto di Gaetano Gasbarri’ fu rappresentato per la prima volta al Teatro del Corso di Bologna il 26 ottobre del 1811, ma dopo tre sole repliche venne censurato e bloccato dalla prefettura per la sua scabrosità. La storia è quella di Gamberotto, villano ripulito che vuol sistemare la figlia Ernestina, aspirante filosofa, col ricco e vanesio Buralicchio. Ma la fanciulla è ambita anche dal giovane e squattrinato Ermanno, che con l’aiuto dei servi Frontino e Rosalia riesce a farsi assumere come precettore in casa dell’amata conquistandola. I due camerieri per scongiurare il matrimonio combinato ‘informano’ Buralicchio che Ernestina è in realtà Ernesto, un musico castrato che ha cambiato identità per non fare il servizio militare, con conseguente denuncia per diserzione di Ernestina (che non sa nulla del complotto) da parte di Buralicchio, cui seguono l’imprigionamento e la fuga della fanciulla liberata da Ermanno, con lieto fine a fianco dell’amato.
La vicenda si svolge in un’unica scena realizzata da Christian Fennouillat: la casa di Gamberotto, dove troneggia, memento e orgoglio delle sue origini, un quadro agreste raffigurante mucche, e dove gli interpreti si muovono in costumi ottocenteschi realizzati da Agostino Cavalca e ispirati alle caricature del vignettista Honoré Daumier che ne ridicolizzano le fattezze con lunghi nasi, grandi pance e grossi sederi. La scrittura, infarcita di doppi sensi e di trovate, è mirabilmente ‘recitata’ dai cantanti grazie ad una regia al limite del perfezionismo che cura ogni dettaglio. I fermi immagine che bloccano come in un quadro vivente le scene di gruppo, gli ammiccamenti mai volgari, e perfino quello studiatissimo uscire e rientrare sul palco alla fine dello spettacolo, hanno fatto dell’Equivoco pesarese un’opera raffinata e rara da vedere, che nonostante la difficoltà di capire i doppi sensi della lingua ha fatto ridere anche i moltissimi stranieri presenti alla prima.

Venezia: premio a regista Costa-GavrasPresente fuori concorso alla Mostra con ‘Adult in the Room’

VENEZIA14 agosto 201912:09

– E’ stato attribuito al regista francese di origine greca Costa-Gavras il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2019 della Mostra del Cinema di Venezia. Lo annunciano la Biennale di Venezia e Jaeger-LeCoultre. Il nuovo film doi Costa-Gavras, “Adults in the Room”, con Christos Loulis, Alexandros Bourdoumis, e Ulrich Tukur, sarà presentato Fuori Concorso alla 76/A Mostra del Lido (28 agosto-7 settembre).
La consegna del premio avrà luogo sabato 31 agosto in Sala Grande (Palazzo del Cinema) alle ore 22, prima della proiezione in prima mondiale di “Adult in the Room”. “Sono molte – ha detto il direttore della Mostra, Alberto Barbera – le ragioni per le quali Costa-Gavras merita di essere annoverato fra i grandi registi della modernità, ma una prevale su tutte: l’aver saputo fare della politica un tema affascinante, un soggetto come un altro, da affrontare non fra iniziati consapevoli e già convinti, ma da somministrare al grande pubblico”.

Libertà, la mappa di Salvatore VecaL’agile saggio nella collana Voci di Treccani

14 agosto 201912:32

– SALVATORE VECA, LIBERTA'(TRECCANI LIBRI VOCI, PP 96, EURO 10.00). Libertà positiva e negativa, secondo la famosa distinzione di Isaiah Berlin, libertà dalla paura e dal bisogno, libertà individuale. Salvatore Veca in una preziosa mappa di viaggio tra le teorie sul concetto di ‘Libertà’ mostra come ogni discorso su questo tema connetta “a suo modo la libertà con qualche altra cosa”. E questo qualcos’altro sono cose che contano, che noi consideriamo valori, come la giustizia, la tolleranza, la democrazia, conquistati nel corso del tempo ma non per questo salvi dal rischio della loro perdita e dissipazione.”Anche i valori che più contano per noi possono a un certo punto, in una varietà di circostanze, essere messi ‘in saldo’ sul mercato delle idee, delle credenze e delle convinzioni” spiega Veca nel libro, pubblicato nella collana ‘Voci’ di Treccani che, a partire dall’enorme patrimonio dell’Istituto, “intende diffondere in volumi concisi e di consultazione un sapere che è insieme radice storica e necessità contemporanea, con la riproposizione di temi e parole chiave”.Tra i maggiori filosofi italiani, presidente onorario della Fondazione Feltrinelli, Veca sostiene che la libertà può essere messa a fuoco come fatto, come valore e come senso e ripercorre la sua straordinaria importanza nel nostro lessico civile, etico e politico. Allo studioso piace ricordare anche la lezione di Giorgio Gaber che invitava a riflettere sul fatto che “libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”. Ma cosa significa per noi essere liberi o libere? E soprattutto “qual è l’area entro la quale una persona è o dovrebbe essere lasciata fare o essere ciò che aspira a fare o essere, senza interferenze da parte di altre persone?” si domanda il filosofo che fa notare, sempre rifacendosi a Berlin, come nessuna libertà sia gratis. In questo percorso che tocca i punti fondamentali di uno dei temi più urgenti del dibattito politico e sociale contemporaneo Veca fornisce gli strumenti e le coordinate per orientarsi tra le diverse teorie con riferimenti anche a John Stuart Mill, Norberto Bobbio e John Rawls.Il filosofo approfondisce il significato di libertà democratica, riflette sulla dimensione etica della libertà e l’idea di uguaglianza e sul suo valore sociale con precisi richiami all’illuminismo che “non è una costruzione dottrinaria priva di connessioni, ma il continuo, rischiarante colloquio che dobbiamo fare con noi stessi e con gli altri” dice nel libro che propone anche tre casi di libertà moderne: quello della libertà religiosa, della libertà economica e della libertà politica. Un viaggio in cui alla fine mostra che “i confini fra noi e gli altri non devono contare. Spesso sono muri fra le persone, ma dovrebbero essere ponti fra le persone. E dovrebbero includere, non escludere. Perché a chiunque può accadere di essere straniero rispetto a qualcuno” dice il filosofo che nei suoi studi ha affrontato i temi della cittadinanza, della giustizia e della laicità.

Il Cenacolo a Brera, Bonisoli blinda la sua controriformaMinistro firma dm, A Firenze l’Accademia passa agli Uffizi

14 agosto 201918:16

– La novità più eclatante riguarda forse il Cenacolo Vinciano a Milano, che passa in gestione a Brera. La più nota e già preceduta dalle polemiche, l’affidamento delle Gallerie dell’Accademia di Firenze agli Uffizi. Con la crisi di governo nel pieno del suo svolgimento il ministro della cultura Alberto Bonisoli blinda la sua controriforma firmando i decreti attuativi della legge di riorganizzazione del ministero che entrerà in vigore il 22 agosto. E se dal Collegio Romano sottolineano che si tratta semplicemente di “ordinaria amministrazione”, critiche e malcontento non mancano con lamentele che arrivano dalle fila dei sindacati e dal consiglio superiore dei beni culturali, che il ministro non ha consultato.
A sancire le novità, è un decreto ministeriale che Bonisoli ha firmato il 13 agosto, e che oltre a chiarire il destino di alcune strutture che erano rimaste ‘appese’ nel decreto di riorganizzazione del Mibac licenziato a luglio dal Consiglio dei ministri, comporta novità per i musei di gran parte d’Italia.
Il punto di partenza è la riorganizzazione della rete museale pubblica, con l’abolizione dei poli museali regionali sostituiti da 10 direzioni territoriali. E qui viene sottolineata da alcuni la prima criticità dell’intervento, perché alcune di queste direzioni sono anche accorpate tra loro (per esempio Piemonte e Liguria, Lombardia e Veneto, Puglia e Basilicata) con un direttore che dovrà occuparsi di realtà anche fisicamente molto lontane tra loro. In alcune regioni le direzioni territoriali non vengono istituite: è il caso del Friuli, delle Marche e dell’Umbria dove i musei territoriali vengono affidati ad un museo a gestione autonoma. Ecco quindi che a Trieste il Castello di Miramare (al quale dopo le polemiche è stata lasciata l’autonomia) si dovrà occupare anche di tutti i musei friulani.
Lo stesso a Perugia dove il Museo Nazionale dell’Umbria, autonomo, diventa plurale e si trasforma nei Musei Nazionali dell’Umbria, assumendo la gestione degli altri musei prima affidati al polo.
E nelle Marche, dove nascono i Musei Nazionali delle Marche.
A Roma dove il Museo Nazionale Etrusco era stato privato – anche qui tra le polemiche – della sua autonomia, il complesso di Villa Giulia risale in sella ritrasformandosi in autonomo, ma questa volta in forma di ‘rete di musei’ (Musei Nazionali Etruschi). Il direttore verrà scelto con un concorso internazionale, nel frattempo  il museo al momento diretto da Valentino Nizzo resterà nell’orbita della direzione generale archeologia. A Venezia la Galleria Franchetti alla Ca’ d’Oro viene affidata al museo autonomo dell’Accademia.
Il caso che fa più scalpore riguarda comunque Milano, e la fragile opera di Leonardo Da Vinci- attualmente gestita dal polo museale della Lombardia- in ogni stagione super gettonata dai turisti anche se le visite, proprio per la grande delicatezza dell’opera, sono da anni contingentate. L’affidamento della sua gestione a Brera, attualmente diretta dall’inglese James  Bradburne, arriva il giorno dopo la notizia del via libera del ministero al progetto di restyling di Palazzo Citterio pensato per ospitare le collezioni del Novecento, con l’obiettivo di farne una ‘Brera Modern’, su modello della britannica Tate Modern. La trasformazione copernicana è avviata. Sempre che un possibile nuovo ministro della cultura non decida di cambiare ancora.

La strada di Casa2, nulla è come sembraA Cascina Morra, tornano Boni, Della Rovere, sempre più mistery

14 agosto 201912:50

– A Cascina Morra è accaduto qualcosa. C’è un silenzio pesante nell’aria, mentre agenti e uomini in tuta bianca si muovono accorti, dietro i nastri gialli che delimitano la scena del crimine. Gloria (Lucrezia Lante della Rovere)e i ragazzi assistono sgomenti, sul viso il riflesso azzurrognolo dei lampeggianti. Ma dov’è Fausto (Alessio Boni)? L’uomo siede teso davanti ad un magistrato, nella sala interrogatori. “Cominciamo dall’inizio”, scandisce il magistrato. Il suo atteggiamento è accusatorio e Fausto sembra nascondere qualcosa. Lo spettatore, allora, assisterà a un flashback che riporta i personaggi a tre mesi prima di quella scena, quando Fausto è stato scarcerato. L’uomo viene accolto dalla famiglia che gli dà una splendida notizia: Lorenzo Morra (Eugenio Franceschini) e Irene, che Baldoni (Sergio Rubini) considera sua figlioccia, stanno per sposarsi. Sei prime serate su Rai1 per la fortunata serie La Strada di Casa 2 – primi due episodi lunedì 16 e martedì 17 settembre – coprodotta da Rai Fiction e Casanova Multimedia S.p.A con la regia di Riccardo Donna. Anche in questa seconda stagione l’ambientazione è prevalentemente quella di Cascina Morra, magnifica tenuta agricola nelle vicinanze di Torino, con aperture a scenari internazionali, che ci porteranno in Repubblica Ceca, a Praga e dintorni. Come spiega il regista: “la storia sembra iniziare sulla scena di un crimine, pensiamo di sapere chi sia l’assassino, lo vediamo in piedi con un’arma in mano, è Fausto Morra! Ma non vediamo chi sia la vittima. Invece tutto comincia tre mesi prima, quando tutto deve ancora succedere. Forse quel delitto non è l’inizio, ma la fine della storia. Forse non è un delitto. Un racconto su più piani temporali che si inseguono fino a ricongiungersi al termine della quarta puntata, per poi correre insieme verso l’esplosivo e commovente finale. Tutti, nessuno escluso, possono essere colpevoli in questa storia”. La seconda serie si preannuncia ricca di colpi di scena.La prima puntata si aprirà con Fausto, che verrà ritrovato in un bagno di sangue vicino a un corpo esanime. A rendere ancora più intricato il mistero, ci sarà un suicidio. Tra le new entry troveremo anche il Commissario Concetta Leonardi (Roberta Caronia), donna determinata a risolvere il nuovo mistero che coinvolge la famiglia Morra. Come ci ha già abituato la prima stagione de La strada di casa, anche le nuove puntate mescoleranno l’elemento thriller con quello sentimentale e tematiche di attualità. Elemento di forte originalità lo sguardo che si è voluto dare a tematiche di attualità come l’uso di pesticidi o le truffe nell’ambito dei marchi bio. Il giorno delle nozze tra Irene e Lorenzo, tuttavia, le cose non vanno affatto per il verso giusto. Irene non si presenta all’altare. Intanto, viene fatta un’importante scoperta. Nelle stesse ore in cui Irene è sparita, un bambino è scomparso dalla casa famiglia dove la donna lavorava. Fausto sospetta che i due eventi siano collegati e tenta di approfondire. Ma la verità sembra essere altrove. Irene, affranta dopo aver scoperto un tradimento di Lorenzo, ha lasciato un biglietto d’addio e si è suicidata gettandosi nel fiume.
Ritroviamo Ernesto Baldoni, (Sergio Rubini) che nella prima serie era ossessionato dalla ricerca della verità, che da grande accusatore si è tramutato in grande amico di Fausto. Sarà proprio Baldoni la spalla su cui Fausto potrà contare nell’indagine volta a ritrovare Irene, che per Baldoni ormai è come una figlia, e a capire chi stia mettendo in pericolo l’azienda di Cascina Morra. E così come Fausto, anche Baldoni si scoprirà capace di lottare fino in fondo pur di difendere la propria famiglia. Brillante studentessa di medicina, Milena figlia di Fausto (Benedetta Cimatti) vive un periodo di forte crisi personale: ha infatti intrecciato una relazione con un uomo sposato, e a tratti perfino violento. Fausto, intanto, farà un’altra scoperta che lo porterà a dubitare di una persona di cui pensava di potersi fidare. E’ accanto al cadavere di questa persona che lo ritroviamo all’inizio della prima puntata della seconda stagione.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 7 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGILE!

DALLE 09:51 DI MARTEDì 13 AGOSTO 2019

ALLE 06:35 DI MERCOLEDì 14 AGOSTO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Notte Taranta:a Lecce vigilia Ferragosto
Il festival itinerante invade la città barocca

LECCE13 agosto 2019 09:51

– Tra mostre, danza e musica, il festival itinerante per la Notte della Taranta arriva a Lecce per la vigilia di Ferragosto. La serata del 14 si aprirà alle 19 alla Biblioteca Bernardini del Convitto Palmieri con due mostre, una itinerante sulle ricerche in Salento dell’antropologo Ernesto De Martino, capostipite degli studi sul tarantismo, l’altra sulle ‘Menadi Danzanti’ promossa proprio al Convitto Palmieri dalla sinergia tra Regione Puglia, Polo Biblio Museale di Lecce e Fondazione La Notte della Taranta (ceramiche antiche greche e magno greche, con immagini legate alla musica). Poi il centro storico di Lecce sarà invaso dalla pizzica del Corpo di Ballo della Notte della Taranta che, a ritmo di tamburello, partirà alle 21 da Porta Rudiae, per fare diverse tappe in vie e piazze fino ad arrivare nelle vicinanze di piazza Duomo. Oltre alla visita guidata all’Abbazia di Cerrate (biglietto 10 euro), il concerto clou è alle 22 in piazza Sant’Oronzo: Enzo Petrachi & Folkorkestra, e chiude l’Orchestra Popolare.

Nadia Toffa: camera ardente in teatroL’ultimo addio nella cattedrale di Brescia il 16 agosto

MILANO13 agosto 201911:18

– Sarà allestita al teatro Santa Chiara di Brescia la camera ardente di Nadia Toffa, la conduttrice delle Iene morta questa mattina a quarant’anni dopo una lunga battaglia con il tumore.
I funerali saranno celebrati la mattina del 16 agosto nella cattedrale della città.
Toffa era ricoverata da inizio luglio alla Domus Salutis di Brescia. Le condizioni della conduttrice delle Iene, che a Brescia era nata 40 anni fa, si erano aggravate a maggio e agli amici bresciani aveva riferito di sentirsi sempre più debole.

Nadia Toffa:Taranto piange sua cittadinaLegata rione Tamburi vicino ex Ilva e Oncoematologia Pediatrica

TARANTO13 agosto 201911:58

– Taranto piange Nadia Toffa, la conduttrice e inviata delle Iene morta la notte scorsa dopo una lunga battaglia contro il cancro. Il 14 gennaio le era stata conferita la cittadinanza onoraria perché aveva legato il suo nome al quartiere Tamburi, il più esposto alle emissioni del Siderurgico, sposando la raccolta fondi “Ie jesche pacce pe te” (Io esco pazzo per te), organizzata da “Tutti gli amici del Mini Bar”, che con ‘Arcobaleno nel Cuore’ ha contribuito all’assunzione a tempo determinato di una pediatra nel reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale SS.Annunziata.
Migliaia i messaggi d’affetto sui social media che la ricordano: “Mi mancherai Fort Fort TaranToffa…Grazie”, scrive Ignazio D’Andria, titolare del mini bar del Tamburi. “Con Nadia Toffa – sottolinea il sindaco Rinaldo Melucci – Taranto perde uno dei suoi guerrieri più forti. Chi combatte con il coraggio e la grinta con cui lei ha combattuto, non perde mai”. Trasmetteva “positività e grinta solo passandoti accanto”.

Demetrio e Polibio incantano il RofOvazioni per cast, direttore Arrivabeni e regia Livermore

PESARO13 agosto 201913:16

– Ovazioni e applausi per lo spettacolo Demetrio e Polibio di Rossini, andato in scena ieri sera nel teatro storico intitolato al compositore, secondo titolo in cartellone del 40/o Rossini Opera Festival.
L’entusiasmo del pubblico ha abbracciato sia la direzione di Paolo Arrivabeni, alla testa dell’Orchestra Filarmonica Rossini, che la regia di Davide Livermore che ha riproposto l’allestimento presentato al Rof nel 2010, arricchito da un cast equilibrato e affiatato che comprende Jessica Pratt nel ruolo di Lisinga. Il soprano anglo-australiano ha magnetizzato gli spettatori con un canto limpido. Ma anche Cecilia Molinari (Demetrio-Siveno), Juan Francisco Gatell (Demetrio-Eumene) e Riccardo Fassi (Polibio) hanno ottenuto scroscianti applausi sia a scena aperta che nel finale. Si replica il 15, 18 e 23 agosto.

Tre stelle per galà Costa SmeraldaParty-concerto esclusivo al Cala di Volpe per 500 vip

PORTO CERVO (ARZACHENA)13 agosto 201914:08

– Giovane e stilosa, esclusiva e pop, elegante, sobria e divertente. La serata di gala nell’hotel più glamour della Costa Smeralda, il Cala di Volpe, è stata uno spettacolo di suoni, effetti, colori, balli, coreografie e, non ultimi, sapori. Un mix che ha incantato i 500 ospiti del party più esclusivo dell’estate in Sardegna. Una scelta in perfetta sintonia con la nuova linea dettata dal management di Marriot per prendere per la gola un pubblico di giovani di tutte le età, amanti della raffinatezza, delle mode e della voglia di lasciarsi andare un pò, almeno d’estate, in vacanza in una delle mete preferite dagli amanti del lusso.
Ieri sera l’isola è stata protagonista a sorpresa anche sul palco sospeso sulla piscina del Cala di Volpe grazie alla voce, alla grinta e alla bellezza della giovanissima Luna Melis che ha fatto da apripista alle due protagoniste dell’evento organizzato dalla società che gestisce gli alberghi della Qatar Holding: Jess Glynne e Rita Ora.

Nadia Toffa: primo malore a TriesteRicovero a Cattinara, poi trasferita al San Raffaele di Milano

TRIESTE13 agosto 201914:09

– Si trovava a Trieste Nadia Toffa il giorno in cui, circa due anni fa, fu colta dal primo malore.
Era il 2 dicembre 2017 quando da un hotel del centro città fu trasferita in gravi condizioni all’ospedale di Cattinara e ricoverata nella Terapia Intensiva dell’Anestesia rianimazione terapia antalgica. Una notizia che fece presto il giro dei social, allarmando il grande pubblico che settimana dopo settimana seguiva Toffa nel programma Le Iene. Diversi i messaggi di incoraggiamento e affetto. Non si conosceva, all’epoca, da quale patologia fosse affetta l’inviata e conduttrice del programma Mediaset. Lo scarno bollettino medico diffuso dall’azienda sanitaria locale si limitava a confermare che la prognosi era “riservata per patologia cerebrale in fase di definizione”. Dopo qualche ora Toffa fu trasferita in elisoccorso al San Raffaele di Milano.
Il giorno successivo era stata la stessa conduttrice a rassicurare i suoi fan con un post sul profilo Fb de Le Iene: “Ho preso una bella botta, ma tengo duro”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Crawl, quando l’alligatore fa paura
In sala il thriller-horror di Aja prodotto da Sam Raimi

13 agosto 201915:21

Nel titolo, ‘Crawl. Intrappolati’, c’è già tutto. Crawl si riferisce infatti sia al seminterrato (in inglese ‘crawl space’), dove si svolge gran parte del film, che al verbo to crawl, ovvero strisciare, che descrive il movimento degli alligatori. Sì perche’ in questo thriller-horror di Alexandre Aja (già autore di ‘Piranha 3D’) e prodotto da Sam Raimi, in sala dal 15 agosto con la Fox, c’è d’aver paura proprio di questi rettili dall’anima preistorica (sono in circolazione da oltre 37 milioni di anni).
Solo un’ora e mezzo, e più di qualche sobbalzo sulla sedia, per raccontare la storia complicata di una figlia e un padre che si incontrano dopo anni nel posto sbagliato. Haley Keller (Kaya Scodelario) infatti non parla da tempo con suo padre Dave (Barry Pepper), per anni anche suo allenatore di nuoto. Esattamente da quando i suoi genitori si sono separati e il papà è rimasto nella casa di famiglia in Florida, incapace di accettare che sua moglie ora abbia un altro.
Ma quando un potentissimo uragano colpisce la costa sud-est degli Stati Uniti, la ragazza decide di tornare dal padre trovandolo però intrappolato e ferito: un coccodrillo si è infilato nel sottoscala e nuota indisturbato in quello spazio in genere dedicato al bricolage.
Aja, figlio d’arte, è considerato uno dei giovani talenti del cinema horror-splatter. Dopo il debutto con il cortometraggio Over the Rainbow, presentato al Festival di Cannes, e il primo lungometraggio Furia, film di fantascienza ispirato alle opere dello scrittore Julio Cortazar, raggiunge il successo con Alta tensione, prima di girare nel 2008 Riflessi di paura e nel 2010 Piranha 3D. Crawl è stato trasmesso in anteprima il 27 luglio nella Cinepiscina di Cinecittà World, con mille ospiti circondati, nel buio della notte, dall’acqua e… dagli alligatori. I coccodrilli, informa una scheda della produzione, sono capaci di una manovra rotante chiamata “death roll” per sottomettere e smembrare la preda: i coccodrilli hanno una naturale visione notturna, ben 80 denti affilati come rasoi e il loro morso è uno dei più potenti del regno animale, con una forza di 2,125 psi (Poundforce per pollice quadrato). Possono poi raggiungere una velocità di 45 chilometri orari su distanze brevi (si stancano facilmente), mentre in acqua possono nuotare a 40 chilometri orari senza stancarsi. L’alligatore medio, infine, è lungo tre metri, ma può crescere fino a quattro metri e mezzo e pesare fino a 450 kg.

Bonisoli, inopportuna nomina GiambroneMinistro scrive a sindaco Palermo, ‘è fratello del vicesindaco’

PALERMO13 agosto 201916:49

– Il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli

ha inviato una lettera al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che è presidente della fondazione lirica Teatro Massimo, nella quale solleva una ragione di opportunità sulla riconferma nella sua carica del sovrintendente uscente Francesco Giambrone, decisa all’unanimità dal Consiglio d’indirizzo della fondazione. “Mi risulta – spiega il ministro – che Francesco Giambrone sia fratello di Fabio Giambrone, da alcuni mesi vicesindaco del Comune di Palermo”.
Al ministro spetta la nomina del sovrintendente, indicato dal Consiglio d’indirizzo, ed è a questo organismo (composto da cinque membri, oltre al sindaco) che il ministro chiede se abbia tenuto conto dell’effetto che “la stretta parentela tra vicesindaco e sovrintendente potrebbe avere su chi partecipa alla vita del teatro” e domanda se in questo modo non si rischia di “dare un segnale sbagliato alla città”.

50 anni Woodstock, mostra A.RothschildOltre 50 scatti ‘di pace, amore e musica’ a Firenze dal 3/10

FIRENZE13 agosto 201917:01

– Oltre 50 fotografie per rivivere alcuni dei principali appuntamenti musicali rock del 1969: è ‘Woodstock e gli altri. 50 foto di pace amore e musica’ una mostra che raccoglie gli scatti di Amalie Rothschild, fotografa americana che vive a Firenze. La rassegna si svolgerà dal 3 ottobre al 3 novembre nello spazio espositivo del Consiglio Regionale della Toscana intitolato a Carlo Azeglio Campi ed è patrocinata dalla dodicesima Florence Biennale, mostra internazionale di Arte contemporanea e design. Ideata da Marco Ferri, vuole celebrare i 50 anni dal festival di Woodstock, 4 giorni rimasti nella storia della musica per la presenza di artisti come Jimi Hendrix, Janis Joplin, Santana, gli Who. In tutto una ventina di immagini che raccontano il prima, il durante e il dopo Woodstock. Una seconda sala sarà invece dedicata ad altri festival musicali di spicco dal festival di Newport a quello dell’Isola di Wight con gli Who e Bob Dylan, il live dei Rolling Stones, e i vari concerti del Fillmore East.

La strada di Casa2, nulla è come sembraa Cascina Morra, tornano Boni, Della Rovere, sempre più mistery

13 agosto 201919:09

– Come per la prima stagione, anche nelle seconda, composta da sei prime serate su Rai1, l’elemento thriller si mescola a quello relazionale e tematiche di stringente attualità, come l’uso dei pesticidi o le truffe nell’ambito dei marchi bio, diventano spunto per una trama ricca di colpi di scena, tra un omicidio dai contorni mistery, un suicidio, svolte ed emozioni forti. La Strada di Casa 2 con Alessio Boni (Fausto Morra), Lucrezia Lante Della Rovere (Gloria), Sergio Rubini e Massimo Poggio, con regia di Riccardo Donna. La serie tv, coprodotta da Rai Fiction e Casanova Multimedia, sarà in prima visione su Rai 1 Lunedì 16 e martedì 17 settembre, a seguire tutti i martedì alle 21:25.
L’ambientazione è prevalentemente quella di Cascina Morra, magnifica tenuta agricola nelle vicinanze di Torino, con aperture a scenari internazionali, che ci porteranno in Repubblica Ceca, a Praga e dintorni

Oltre 200mila per cinema a BolognaDa giugno 50 serate, in piazza Maggiore anche Coppola

BOLOGNA13 agosto 201913:47

– Più di 200mila spettatori hanno riempito piazza Maggiore, a Bologna, per assistere davanti al maxi schermo alla 33esima edizione di ‘Sotto le stelle del cinema’, la rassegna organizzata dalla Cineteca nell’ambito di ‘Be Here. Bologna Estate 2019’. Dal 17 giugno oltre 50 appuntamenti, tra film restaurati, ospiti e approfondimenti tematici, hanno animato il “cuore” della città e stasera si conclude con Bud Spencer e Terence Hill, protagonisti della pellicola cult ‘Lo chiamavano trinità’.
Grazie anche alle proiezioni in versione originale e ai sottotitoli in inglese la rassegna ha attirato un pubblico sempre più internazionale e a giugno, in occasione de ‘Il cinema ritrovato’, a Bologna sono arrivate star come Francis Ford Coppola, che ha portato in prima europea il final cut del suo ‘Apocalypse Now’, e Jane Campion con il restauro di ‘Lezioni di piano’. Tra gli altri ospiti protagonisti del cartellone estivo della Cineteca spiccano Oliver Stone, Matteo Garrone e i fratelli Antonio e Pupi Avati.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA: Placido Domingo accusato di molestie. é morta Nadia Toffa

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 4 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI!

DALLE 05:08 ALLE 09:22 DI MARTEDì 13 AGOSTO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Placido Domingo accusato di molestie
Il tenore smentisce: sempre rapporti consensuali

WASHINGTON13 agosto 2019 05:08

– Numerose donne hanno riferito all’agenzia di stampa americana Associated Press (Ap) che la celebrata superstar dell’opera Placido Domingo ha cercato di costringerle ad avere rapporti sessuali con lui promettendo loro ingaggi o in alcuni casi maltrattandole se rifiutavano le sue avance.
E altre circa 30 persone del mondo dell’opera hanno dichiarato all’Ap di aver assistito a comportamenti inappropriati a sfondo sessuale da parte di Domingo.
Il tenore spagnolo ha definito le accuse “profondamente preoccupanti e poste in modo inesatto”, aggiungendo: “Ho sempre creduto che tutte le mie interazioni e relazioni siano state sempre ben accette e consensuali”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

E’ morta Nadia Toffa
Lo hanno annunciato Le Iene, aveva 40 anni

13 agosto 201907:55

– Dopo una lunga battaglia contro il cancro è morta a 40 anni Nadia Toffa, storica conduttrice e inviata delle Iene. Lo ha annunciato stamattina lo staff della trasmissione tv sulle proprie pagine social.
“Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi”, si legge sulla pagina Facebook de Le Iene. “Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la nostra Toffa – prosegue il post della trasmissione Mediaset -, la più tosta di tutti. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta: il cancro. Non ci resta che sperare che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso potrebbe consolarci.
Niente per noi sarà più come prima”.“Fiorire d’inverno”, nel periodo più difficile dell’anno. Nadia Toffa aveva intitolato così il suo libro, uscito a ottobre scorso per Mondadori, in cui aveva raccontato la battaglia contro il cancro, provando a lanciare un messaggio di rinascita e di speranza, come ha continuato a fare anche sui social durante i lunghissimi mesi di una battaglia alla quale oggi ha dovuto arrendersi. E’ morta, a 40 anni compiuti a giugno, e ad annunciarlo sono state le Iene, il programma di Italia 1 di cui era inviata e conduttrice, uno dei volti più amati. “Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi”, è il messaggio sulla pagina Facebook del programma.
“Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta: il cancro. E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima”.
Toffa ha provato a trasformare il cancro “in un dono, un’ occasione, una opportunità”, aveva scritto nel suo libro, attirandosi attacchi dagli hater del web e critiche, ma conquistando il plauso del mondo della scienza per l’invito ai malati a seguire le uniche cure certe, la chemio e la radioterapia. E aveva instaurato un filo diretto con i suoi fan, tra sorrisi e immagini postate anche dal letto d’ospedale. Un dialogo che si era interrotto da alcune settimane, mettendo in allarme il suo pubblico, preoccupato per il possibile aggravarsi delle sue condizioni. Del resto, a maggio non aveva partecipato all’ultima puntata delle Iene: “La conduttrice – aveva spiegato il programma – ha intrapreso una cura un po’ stancante e ha deciso di conservare le energie riposandosi a casa”. A gennaio 2017 il primo malore, a Trieste: Nadia fu trasferita in elisoccorso al San Raffaele di Milano per iniziare gli accertamenti. Due mesi dopo tornò dietro il bancone delle Iene e raccontò ai colleghi e al pubblico di avere il cancro: “Non lo sapeva nessuno. Ho pensato tanto a questo momento… Fra di noi c’e’ sempre stata sincerità”.
“La fortuna è stata proprio che dopo lo svenimento ho fatto un accertamento, un check-up completo”. E aveva rassicurato tutti: “Ora sto benissimo. E rispetto a quello che mi è successo penso non ci sia assolutamente niente di cui vergognarsi, anzi. Ho solo perso qualche chilo, non mi vergogno neanche del fatto che sto indossando una parrucca”. E aveva concluso lanciando un monito contro le false cure e i millantatori di guarigioni alternative”
Nata a Brescia il 10 giugno 1979, dopo il debutto nell’emittenza locale Nadia Toffa era diventata inviata delle Iene nel 2009, segnalandosi per importanti inchieste sulle truffe ai danni del servizio sanitario nazionale, sulle slot machine, sullo smaltimento del traffico di rifiuti illegali in Campania, sull’Ilva di Taranto (che le ha conferito la cittadinanza onoraria), sull’infanzia violata. Nel 2016 era stata promossa alla conduzione del programma. Ha raccontato il suo impegno sociale e di denuncia in libri come Quando il gioco si fa duro, uscito nel 2014, dedicato al problema dell’azzardopatia, e ha ricevuto tra l’altro il Premio internazionale Ischia di giornalismo nel 2015 e il premio Luchetta nel 2018.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 12 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI!

DALLE 05:40 DI LUNEDì 12 AGOSTO 2019

ALLE 05:08 DI MARTEDì 13 AGOSTO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Brera 210 a Ferragosto, ingresso libero
Coincide con nascita Napoleone, che la trasformò in museo

MILANO12 agosto 2019 05:40

– A Ferragosto la pinacoteca di Brera compie 210 anni e per festeggiarli organizza una giornata a ingresso gratuito, il 15 agosto stesso, dalle 8.30 alle 22.15.
Dalle 18, oltre ad ammirare l’intera collezione, sarà possibile anche ascoltare gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.
L’anniversario della Pinacoteca – fanno notare da Brera – coincide anche con il giorno della nascita di Napoleone Bonaparte, figura fondamentale per la nascita e la storia del museo. La Pinacoteca di Brera venne ufficialmente istituita nel 1809, sebbene una prima eterogenea raccolta di opere fosse già presente a partire dal 1776 – e ampliata negli anni successivi- con finalità didattiche, a fianco dell’Accademia di Belle Arti voluta da Maria Teresa d’Austria. Quando Milano divenne capitale del Regno Italico la raccolta, per volontà di Napoleone, si trasformò in un museo.

A Pompei spunta il tesoro della fattucchieraAmbre e pietre preziose ma anche amuleti di ogni tipo

12 agosto 201916:07

Morbide ambre, lucidi cristalli, ametiste. Ma anche bottoni in osso, delicate fayence, scarabei dell’oriente. A Pompei, negli scavi ancora in corso nella Regio V, la Casa col Giardino restituisce un nuovo strabiliante tesoro, di nome e di fatto: i resti di uno scrigno in legno e metallo pieno di oggetti femminili, specchi, collane. Ma soprattutto tantissimi amuleti, dalle bamboline alle campanelle, una spiga di grano, un piccolo teschio, falli, pugni chiusi. Decine di portafortuna accanto ad altri oggetti ai quali si attribuiva il potere di scacciare la malasorte, sottolinea

Massimo Osanna l’archeologo direttore del Parco. Meraviglie che certo potrebbero essere appartenute alla padrona di casa. Ma non è detto. Perché quella cassetta di legno, la cui impronta è rimasta impressa nella cenere indurita di duemila anni fa, si trovava in un ambiente di servizio, lontano dalla stanza da letto della matrona e anche dall’atrio della domus dove gli archeologi hanno ritrovato gli scheletri di dieci persone, praticamente l’intera famiglia, sterminata dalla violenza dell’eruzione mentre tentava di mettersi in salvo.Non solo: in questo tesoro non ci sono gli ori,  che a Pompei  tutte le donne amavano esibire e che certamente non potevano mancare nel portagioie di una giovane signora benestante, tanto che sulla parete di una delle stanze di rappresentanza della casa è sopravvissuto il delicato ritratto di una giovane donna, quasi certamente la proprietaria, che sfoggia ai lobi un paio di brillanti e raffinati orecchini.

Le collane contenute nel piccolo forziere, certo bellissime ma non di grandissimo valore economico, sembrano quindi raccontare un’altra storia, ancora più intrigante:  Si potrebbe trattare, spiega Osanna,  “di monili da indossare  per occasioni rituali, più che per mostrarsi elegante”.Oggetti preziosi, ma in un senso diverso dai gioielli. Una raccolta di piccole cose in qualche modo legate alla magia  che potrebbero essere state l’armamentario di una persona, forse anche una schiava, dotata di particolari  capacità taumaturgiche, di un rapporto privilegiato con gli aspetti più magici del vivere quotidiano.Si potrebbe spiegare così la presenza di tanti strani oggetti, tutti per un verso o o per l’altro legati mondo romano con la fertilità, la seduzione, il buon esito di un parto o di un matrimonio, dai falli alle pigne, dalla spiga alle ambre. Anche gli specchi, del resto, potevano avere una funzione nei rituali.Osanna allarga le braccia. Gli studi sulla Casa del Giardino – la stessa nella quale è stata ritrovata l’iscrizione che ha cambiato la data dell’eruzione del Vesuvio  posticipandola dal 24 agosto al 24 ottobre del 79 d.C-  sono di fatto ancora agli inizi.  Gli oggetti dello scrigno sono appena stati ripuliti e restaurati, soltanto ora si potrà cominciare ad esaminarli e studiarli uno ad uno.La squadra di esperti del Grande Progetto Pompei sta lavorando anche per fare luce sulla composizione della famiglia, il primo passo per cercare di ricostruirne la storia. “Gli esami sui resti delle dieci persone ritrovate nell’atrio – racconta il direttore – hanno dimostrato che si tratta di un gruppo interamente composto da donne e fanciulli”. Gli uomini erano andati in avanscoperta, due sono morti a pochi metri dalla porta di casa. “Stiamo cercando di ricostruire il dna di tutti e i rapporti di parentela. Pensiamo si trattasse di un’intera familia nel senso romano del termine , comprensiva quindi degli schiavi al servizio”.Tant’è. Tra loro forse c’era una donna alla quale la famiglia, se non addirittura la comunità, riconosceva poteri in qualche modo magici, il talento di aiutare gli altri , in particolare le fanciulle e le signore, ma non è detto soltanto loro, nelle piccole cose della quotidianità come nei momenti più delicati dell’esistenza. Una capacità di attirare il bene e di tenere lontana la malasorte che purtroppo nulla ha potuto davanti al nemico più grande.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Applausi e fischi per Semiramide al Rof
Ovazioni per direttore Mariotti e cantanti, ‘buu’ a regia Vick

PESARO12 agosto 201912:32

– E’ stata accolta da 9 minuti di applausi la prima della Semiramide che ha inaugurato a Pesaro la 40/a edizione del Rossini Opera Festival, con ovazioni anche durante l’esecuzione, soprattutto per il direttore d’orchestra Michele Mariotti e per i cantanti, tra cui Salome Jicia (Semiramide), Vardhui Abrahamyan (Arsace), Nahuel di Pierro, Antonino Siragusa e Martiana Antonie. Ma all’arrivo sul palco del regista Graham Vick la platea si è scatenata in una serie di fischi e ‘buu’, nonostante parte del pubblico della Vitrifrigo Arena, soprattutto giovanile, abbia continuato ad applaudire, seppure timidamente anche dopo la chiusura del sipario. A non convincere i tradizionalisti è stata soprattutto la sovrabbondanza di simboli nell’allestimento che, nelle intenzioni di Vick, doveva liberare l’opera dalle pomposità orientaleggianti della sua origine per ridurla a un intimo colloquio tra i protagonisti, giustificato dal continuo susseguirsi di duetti che animano la partitura, eseguita in versione integrale.

Il figlio di Delon, ”Papà sta meglio”Su instagram la foto dell’attore seduto e sorridente

PARIGI12 agosto 201913:18

– Nuovo messaggio rassicurante sullo stato di salute di Alain Delon. Questa volta, a postare una foto del grande attore francese dopo l’ictus di cui è stato vittima qualche settimana fa, è stato il figlio Alain-Fabien Delon.
“Grazie per i vostri numerosi messaggi che mi vanno dritti al cuore. Come potete vedere, sta sempre meglio e vi abbraccia”, ha scritto ieri sera Alain Fabien, in un post pubblicato sul suo profilo Instagram, allegando una foto del papà, in polo rossa, seduto e sorridente. Venerdì scorso, la figlia Anouchka Delon aveva scritto sempre su Instagram che il padre “pensa già ai suoi futuri progetti”.”Ciò che conta – ha aggiunto- non è la caduta, ciò che conta è rialzarsi, a proprio ritmo, ma rialzarsi”.

Restauro scalinata San Miniato al MonteOtto mesi lavori, via piante infestanti e nebulizzazioni d’acqua

FIRENZE12 agosto 201913:19

– Concluso a Firenze il restauro della parte sud-ovest della scalinata in travertino che porta alla Basilica di San Miniato al Monte, i colle sopra la città.
La scalinata è stata ristrutturata, ripulita e sistemata grazie ad un intervento progettato e seguito dalle Belle Arti e dalla Fabbrica di Palazzo Vecchio e costato quasi 80mila euro. I lavori sono durati otto mesi e stamani il sindaco di Firenze Dario Nardella e gli assessori Tommaso Sacchi e Alessia Bettini hanno fatto un sopralluogo insieme a padre Bernardo, abate della Basilica. Le superfici di travertino sono state prima pulite con tecniche restaurative che hanno previsto anche l’uso di resine a scambio ionico e risciacqui con acqua demineralizzata nebulizzata a bassa pressione e poi liberate dalle piante infestanti. “Un intervento molto importante per la manutenzione e la conservazione del patrimonio artistico-culturale della nostra città – dice Nardella – e si inserisce nel progetto di recupero che ha interessato anche le rampe del Poggi”.
“Siamo molto orgogliosi di questo intervento che ha riguardato la grande scala binata in travertino, realizzata nel periodo di costruzione del viale dei colli e consegnata dal Poggi all’Ufficio d’Arte Municipale in data 28 luglio 1876 – ha detto l’assessore Sacchi -. Il nostro impegno per questo monumento proseguirà con tanto di nuovi investimenti per andare avanti nei restauri di parti così antiche, così preziose e così belle di Firenze. Lanciamo per questo un appello per trovare nuovi investitori e aiutarci a completare il restauro”.
“Si tratta di un recupero prezioso, che ha riguardato anche la pavimentazione a mosaico, e con ciottoli di fiume – ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici Alessia Bettini -.
Voglio ringraziare gli uffici delle Belle Arti del Comune e la Fabbrica di Palazzo Vecchio, parte integrante dei servizi tecnici del Comune, per portare avanti con tanta maestria e bravura interventi così importanti”.

Mibac, ok progetto Citterio di BradburneDirettore ha proposto sua idea restyling per Brera Modern

12 agosto 201913:28

– Il progetto proposto dal direttore di Brera James Bradburne per Palazzo Citterio – che dovrà ospitare Brera Modern – dovrebbe essere approvato dal Mibac. Lo si apprende da fonti qualificate. La previsione è che i nuovi lavori si concludano entro la primavera del 2021: al termine dell’installazione degli impianti seguirà una fase di test, superata la quale, la nuova sede Museale potrà essere aperta.
Per Bradburne il restauro del palazzo gestito dalla Soprintendenza non ha tenuto conto della funzione museale e il direttore ha quindi proposto la sua idea di restyling.

Giovanna Marini, Taranta va custoditaA prima documentario ‘A sud della musica-La voce libera’

LECCE12 agosto 201913:39

– “Il Salento è un luogo benedetto per la musica. Questa cultura è viva e la cosa che mi consola è vedere che qui non si dimenticano le radici”. Lo dice Giovanna Marini, musicista e ricercatrice etnomusicale, che ieri sera a Zollino (Lecce), alla nona tappa itinerante de ‘La Notte della Taranta’, ha presentato in anteprima il documentario ‘A sud della musica-La voce libera’, del regista Giandomenico Curi e prodotto da Meditfilm. “Nel Salento nessuno ha dimenticato niente – dice – è rimasto tutto vivo e vissuto. In questi canti quello che si privilegia è il modo di raccontare senza parole le emozioni. Gli scontri di queste note, queste voci che si incontrano, si superano, progrediscono pian pian facendo una serie di passaggi rivoluzionari tutti fuori dalla portata del pentagramma. Tutto questo trasmette emozioni”. “Penso cose molto positive della Taranta – aggiunge – ho cantato qui con De Gregori anni fa. ‘La Notte della Taranta’ è un cesto di buone intenzioni, bisogna custodirlo, è importante”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Trionfo Bosso Arena, nel 2020 Beethoven
Ieri orchestra da 320 elementi per Carmina Burana

VERONA12 agosto 201915:21

– Ben 320 esecutori hanno fatto risuonare i Carmina Burana di Carl Orff all’Arena di Verona, per la direzione di Ezio Bosso, che ha annunciato il ritorno nell’anfiteatro per dirigere la nona Sinfonia di Beethoven il 23 agosto 2020. Il debutto areniano di Bosso ha visto un pubblico di 14 mila persone, e alla fine il maestro ha svelato il suo ritorno nel Festival areniano 2020, per i 250 anni dalla nascita del compositore tedesco, che da sempre egli chiama “padre”.
“Sono fiera e felice – commenta Cecilia Gasdia, sovrintendente e direttore artistico – del grande successo, del clima speciale che si è venuto a creare in un’Arena gremita di pubblico entusiasta, attento e caloroso, e ovviamente dell’annunciato ritorno del Maestro Bosso in occasione dell’unico evento sinfonico del Festival 2020, dedicato al titanico Ludwig van Beethoven”.

“Cinemadamare”, premiato regista indianoOttantasette registi da 13 Paesi diversi hanno girato 23 film

POTENZA12 agosto 201915:44

– Il corto “Protagonista”, del regista indiano Mukund Subramanian, si è aggiudicato il premio per la regia e per la sceneggiatura tra quelli girati a Nova Siri (Matera) nella settimana di Cinemadamare, la rassegna itinerante dedicata a giovani filmaker di tutto il mondo, con 23 film girati da 87 registi di 13 Paesi diversi. Ad indicare il corto vincitore sono stati gli stessi cineasti che hanno partecipato alla manifestazione: miglior attore Cristian Moriconi con il film “Alone/Solo” (Italia); miglior fotografia Travers Jacobs, con il film “Dolce far niente” (Usa); miglior montaggio Luca Debenedetti, con il film “Dolce far niente” (Italia); migliore produzione Giorgio Paoletti in “Dolce far niente” (Italia); miglior colonna sonora Javice Baires in “Alone” di Rogeiro Correira (Brasile).

I libri di Salinger in versione ebookPer decenni gli eredi non hanno voluto

NEW YORK12 agosto 201920:01

Dopo decenni di resistenza da parte degli eredi, i libri di J.D. Salinger saranno pubblicati come e-book. ‘Il giovane Holden’, ‘Nove Racconti’, ‘Franny e Zooey’, ‘Alzate l’architrave, carpentieri’ e ‘Seymour. Introduzione’ usciranno domani in formato digitale, mentre tanti scritti inediti di uno degli autori americani più elusivi e restii alla pubblicità vedranno la luce nei prossimi sette-otto anni. Il ‘New York Times’ spiega che e’ stato il figlio dello scrittore, Matt Salinger, a cambiare idea e dare luce verde alle iniziative editoriali. “E’ l’ultimo tassello a cadere in termini di opere di autori classici” ha detto Terry Adams, vice presidente di Little, Brown and Company per il settore paperback ed e-book. Tra gli irriducibili, avevano ceduto quattro anni fa gli eredi di Raymond Carver. “Salinger era rimasto solo. Matt finora era stato molto prudente”, ha detto Adams. La pubblicazione fa parte di una serie di iniziative legate al centenario dalla nascita dello scrittore (1 gennaio 1919) e all’imminente decennale dalla morte a 91 anni il 27 gennaio 2010. Salinger aveva pubblicato la sua ultima opera – “Hapworth 16, 1924” – nel 1965 e dal 1980, dopo aver dato la sua ultima intervista, si era chiuso in auto-esilio a Cornish, tra i boschi del New Hampshire. E’ da poco che suo figlio ha cominciato a pensare di produrre edizioni digitali dei libri. Tanti i fattori che lo hanno convinto a cambiare idea: l’aver ricevuto, ad esempio, cinque anni fa, la lettera di una donna che gli spiegava come le sue disabilità di apprendimento le impedivano di leggere in formati non digitali, ma anche la constatazione che le nuove generazioni di lettori in paesi come la Cina leggono quasi esclusivamente su smartphone e tablet. La decisione, e Matt Salinger ne è consapevole, fa a pugni con i desideri di J.D.: “Mio padre odiava internet e era orripilante per lui l’idea della condivisione on line”, ha spiegato il figlio al New York Times. Ma se è rivoluzionario pensare che romanzi congelati per decenni perfino nella copertina possano sbarcare nel mondo di Internet, per i fan l’altra grande notizia è che gli scritti inediti, sulla cui esistenza si sono da tempo arrovellati i critici, stanno per vedere la luce con l’imprimatur della famiglia. Gli archivi Salinger, un “Santo Graal” per la letteratura americana del Novecento, sono stati finora un segreto ben custodito, sotto chiave nella casa di Matt in Connecticut e quella in New Hampshire della vedova dello scrittore, Colleen. “Avrebbe voluto tornare a pubblicare, ma non voleva dover far fronte a una tempesta mediatica”, ha spiegato il figlio. Matt, che conosce i contenuti di questi scritti, non ha voluto dare dettagli se non confermare che J.D. continuo’ a scrivere della famiglia Glass protagonista di ‘Franny and Zooey’ e ‘Seymour’.

Summer Jamboree, 400mila in 12 giorniNumeri da record per l’America anni ’40-’50 a Senigallia

SENIGALLIA (ANCONA)12 agosto 201916:41

– Numeri da record per il Summer Jamboree. In 12 giorni il Festival Internazionale di musica e cultura dell’America degli anni ’40 e ’50 ha riscosso un enorme successo confermando le 400 mila presenze, oltre 30 mila al giorno. Senigallia si è trasformata per metà agosto in una piccola capitale del Rock’n’Roll, del rockabilly, dello swing, del jazz e del doo wop. In tanti hanno ballato grazie ai 40 concerti – tra cui quello di Jimmy Gallagher e di Jimmy Clanton – e altrettanti dj set sparsi tra il foro annonario, i giardini della Rocca roveresca, piazza Garibaldi, la Rotonda a mare, il teatro La Fenice e i vari locali che hanno ospitato una parte di questa grande festa. Tantissimi i sold out registrati, a partire dal Burlesque Show. Migliaia anche le presenze in spiaggia per l’Hawaiian Party che ha visto suonare in esclusiva europea i Los Lobos, i padri de “La Bamba”. Ancora aperta fino al 29 settembre la mostra realizzata per il ventennale, “Rock and Roll is a State of the Soul”.

Fast & Furious subito in vettaSecondo ‘Bring the soul: the movie’, slitta al quarto Spider man

12 agosto 201913:47

– ‘Fast & Furious – Hobbs & shaw’, il primo spin off della saga, diretto da David Leitch, saldo in vetta al box office americano conquista anche il primo posto dei film più visti nel weekend italiano con 1.991.292 euro di incasso. Debutta al secondo posto ‘Bring the soul: the movie’ di Jun-Soo Park, il film concerto dedicato al tour europeo di una band coreana diventata icona tra i giovanissimi di tutto il mondo, con 231.760 euro. Slittano dal primo al quarto posto ‘Men in Black International’, spin off della saga diretto da F. Gary Gray, con Chris Hemsworth e Tessa Thompson che rastrella 199.337 euro nel week end per un totale di 2.246.673 euro e dal secondo al terzo posto ‘Spider man: far from home’ con 200.745 euro nel fine settimana, toccando quota 11.149.932 euro. Nuovo ingresso al quinto posto dove si piazza ‘The Quake -Il terremoto del secolo’ di John Andreas Andersen con un esperto in terremoti che scopre che Oslo rischia di sprofondare a causa di un movimento sismico senza precedenti, con 85.862 euro.

Richard Gere in centro buddista a PomaiaAttore è in vacanza in Toscana

POMAIA (PISA)12 agosto 201916:43

– Richard Gere, col figlio 19/enne Homer, è stato ieri in visita all’istituto buddista Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pisa) al quale è legato da anni e dove era già stato in passato. La notizia è stata pubblicata al quotidiano Il Tirreno. Gere ha trascorso alcune ore insieme ai vertici e subito dopo pranzo è tornato in Maremma dove soggiornerà per alcuni giorni di vacanza.
L’attore, spiega una nota diffusa dall’istituto, “di fede buddhista e grande sostenitore del Dalai Lama, ha supportato diverse campagne a favore dell’indipendenza del Tibet: prima di visitare il Centro e portare i suoi saluti a chi stava partecipando alle attività, ha pranzato con Ghesce Tenzin Tenphel, maestro residente dell’Istituto, il figlio Homer, con Paola Maugeri, giornalista, cantante e conduttrice televisiva che si trova in istituto per un ritiro, e con il direttore Michele Cernuto”. Gere ha anche parlato “della sua ultima esperienza con l’ong Open Arms, quando nei giorni scorsi è salito a bordo della nave Ocean Viking”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Diamantino, campione che ricorda Ronaldo
Calcio, fama, populismi in film Abrantes-Schmidt con C. Cotta

12 agosto 201920:01

Lo chiamavano ”il Michelangelo del calcio”. Talento assoluto del pallone. Fino a quel rigore fallito ai Mondiali di Russia 2018. A una settimana dall’inizio del campionato italiano, arriva al cinema il 15 agosto ”Diamantino – Il calciatore più forte del mondo”, il film scritto e diretto da Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt che ha conquistato la Settimana della Critica al Festival di Cannes arrivando fino alla candidatura agli European Film Awards.Una favola surreale e pop, coproduzione franco-brasiliano-portoghese distribuita da I Wonder Pictures, costruita intorno alla figura di Diamantino Matamouros, campione di calcio di fama mondiale interpretato da Carloto Cotta (31, Tabu) che potrebbe ricordare, almeno nelle intenzioni iniziali, il campione portoghese Cristiano Ronaldo. Come lui Diamantino è un piede d’oro, un inarrestabile genio del pallone. Che (chissà se capita anche al CR7 juventino) quando entra in campo non vede più altri giocatori avversari, ma si immagina correre tra giganteschi cuccioli di cane rosa.”Chi è Diamantino? Un divoratore di Nutella – sorride rispondendo Carloto Cotta – Di certo, è stato molto divertente vestire i suoi panni, anzi, indossare i suoi scarpini: molte scene le abbiamo girate sul campo della mia squadra di calcio. Ho dovuto segnare anche un goal a porta vuota. Una piccola rivincita personale”. In realtà, tra effetti speciali, visioni mistiche, due terribili sorelle (Anabela e Margarida Moreira), problemi con il fisco e pedinamenti di superagenti (Aicha Brito e Filipa Vargas) le bizzarre vicende di Diamantino si allontanano presto dalle glorie strettamente calcistiche per giocare con i conflitti della contemporaneità, dal culto delle celebrità alla perdita della fama, la clonazione, i migranti, l’ascesa dei pensieri antieuropeisti e dei populismi xenofobi, l’evocazione dei muri. ”È un film politico non tanto negli intenti, quanto forse in quello che percepisce il pubblico – prosegue Cotta – È importante riflettere su cosa stia accadendo nel mondo.A volte anche una commedia, ridere, può indurre a porsi domande. Nel film – prosegue – si parla di un Portogallo immaginario. Nella realtà non abbiamo movimenti politici così estremi come magari vedo crescere in altri paesi europei. Ma in assoluto non credo che questi siano problemi che appartengono a una sola nazionale piuttosto che a un’altra. Va rivisto tutto in una prospettiva più universale, non locale. Non sono nessuno per dirlo o per affrontare questi temi, sono solo un attore. Ma forse le radici del problema sono proprio nella volontà di dividere, separare”. Ma alla fine, tra corse in Lamborghini, desideri di avere figli, grandi successi e sonore sconfitte, Diamantino assomiglia davvero al mitico Ronaldo? ”Chissà – ride l’attore – A me sembra assomigli a Carloto Cotta”.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 9 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI!

DALLE 13:33 DI DOMENICA 11 AGOSTO 2019

ALLE 05:40 DI LUNEDì 12 AGOSTO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

La mia esagerata famiglia rom
Il racconto di Valeriu Nicolae per cambiare il mondo dal basso

11 agosto 2019 13:33

– VALERIU NICOLAE, LA MIA ESAGERATA FAMIGLIA ROM (RUBBETTINO, PAG. 194, EURO 14,00) – Forse non è nemmeno esagerata come dice lui la sua famiglia rom, è come è con le sue originalità e i problemi, l’alcolismo degli uomini e la violenza sulle donne. La povertà, soprattutto la povertà e le condizioni di vita insostenibili. Lui, Valeriu Nicolae, la racconta così come è, senza sconti né mitizzazioni con la sua scrittura brulla, quasi arida, a volte al limite dell’infantile.
Piccole incursioni nel passato e nel presente nella vita di un bambino, poi ragazzo, poi uomo di quelli che guardano se stessi e il mondo che li circonda quasi vedendolo sempre dall’esterno riuscendo così a raccontare e vivere la propria vita come fosse quella di un altro. E’ un po’ l’inconsapevolezza dei bambini, quando tutti, esattamente come Valeriu, non si sentono più bianchi o più neri, più ariani o più rom, più romeni o più zingari. Sono solo bambini magari anche vestiti da donna perché la madre gli fa indossare gli abiti dismessi dell’anziana tedesca da cui lavora, e loro non notano nemmeno la differenza.
E’ poi il mondo, ad un certo punto, che gliela fa notare. Arriva il momento dell’agnizione, della consapevolezza ed è lì che allora bisogna decidere da che parte stare, ed è lì che Valeriu Nicolae ha deciso di combattere la sua battaglia, anche solitaria, perché è convinto che non bisogna aspettare che il mondo cambi dall’alto ma che ognuno di noi, ogni giorno, possa fare qualcosa. Per questo lui attivista dei diritti umani a Bucarest ha aperto e gestisce con una cinquantina di volontari una scuola per i ragazzi del quartiere Ferentari dove in un ambiente dalla violenza inaudita sniffano colla, rubano e si prostituiscono già ad otto anni. Ma non è impossibile aiutarli e lui lo fa senza aspettare che la mano della politica e del contributo pubblico calino dall’alto. Valeriu Nicolae ce l’ha fatta, si è laureato come voleva sua madre nonostante l’opposizione del padre alcolista e violento come (pare) gran parte degli uomini. Cresciuto con una madre dalla forza straordinaria, una zia veggente, uno zio imprenditore, in una stanza con cinque fratelli (o forse di più) e la consapevolezza di essere di una stirpe nobile espressa nelle scarpe di vernice lucida, quando riusciva ad avere le scarpe.
Soprattutto una volta raggiunta una posizione ed un ruolo nel mondo altro, quello non rom, lui a differenza di tanti altri, non ha nessuna intenzione di negare le sue origini. Spesso infatti i rom di successo che lui vorrebbe citare ad esempio perché dimostrano con i fatti che gli stereotipi che la società cuce addosso agli ‘zingari’ non sono veri, non vogliono essere citati, rinnegano le loro origini perché hanno paura che questo li condizioni. Ma a volte anche il razzismo – racconta Nicolae – è uno stereotipo al contrario da cui liberarsi. Nel senso che anche a lui è capitato di avere paura di essere discriminato e poi invece nessuno ha fatto caso al colore della sua pelle che era indiscutibilmente scura.
‘Uno straniero. Credo che sia questa la parola che mi definisce meglio. Lo sono sempre stato, anche se on sempre mi sono sentito tale. Sono zingaro ed esteuropeo. E’ difficile sentirmi parte di qualcosa. Ma importa davvero cosa sono?’.

Jova Beach a Roccella,qui California SudMegaconcerto davanti a 30 mila persone, ospiti Brunori e Cutugno

ROCCELLA JONICA (REGGIO CALABR11 agosto 201914:30

– “Qui, in questa fetta di territorio della Calabria, siamo davanti ad un posto pazzesco. Questa è la California d’Italia. Qui c’è un mare fantastico che ti spacca il cuore dalla bellezza e dalla gioia e un entroterra meraviglioso. Grazie a Roccella e alla Calabria per l’ospitalità e l’accoglienza”. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha salutato tutti dal palco di Roccella Jonica del suo “Jova Beach Party”, poco prima che il megaconcerto in spiaggia si concludesse dopo avere mandato spesso in delirio le migliaia e migliaia di spettatori. Anche se i biglietti disponibili erano 25 mila, alla fine ad assistere al fantastico e coinvolgente show di Jovanotti sono stati oltre 30 mila spettatori.
Persone di tutte le età e interi nuclei familiari provenienti da Calabria, Sicilia e da altre regioni del sud. Ospiti a sorpresa il cantautore cosentino Brunori Sas e Toto Cutugno.

Boez, dopo la pena cammino di rinascitaDa 2/9 su Rai3, 6 ragazzi detenuti in cammino su via Francigena

11 agosto 201919:52

”Io non tengo libertà, non mi ricordo neanche più da quando. Mi sa da quando tenevo 14 anni. Perché tra sorveglianza e carcere la libertà vera non l’ho mai avuta”, racconta Francesco, cresciuto all’ombra del padre boss della malavita locale, quasi un enfant prodige per il suo curriculum di reati. ”Nella strada non sei libero, mai. Anche se sei libero per la giustizia, non sei libero dentro te”, dice. ”A me piaceva incutere il terrore nelle persone e adesso se ci ripenso mi faccio schifo da solo”, confessa invece Alessandro, che dopo un’esistenza in strutture per minori e carceri, oggi sogna di studiare per diventare astrofisico.E poi ancora, Maria, cresciuta in una comunità Rom, costretta a sposarsi ancora bambina a 14 anni e poi a rubare; Omar, metà napoletano e metà tunisino, che l’obesità ha mortificato a lungo, mentre entrava e usciva dal carcere minorile; Kekko, corpo tatuato e un passato di violenze e privazioni; Matteo, che dopo cinque anni di carcere spera di far contenta sua madre, almeno ora che non c’è più. Sono i sei ragazzi protagonisti di ”Boez – Andiamo via”, serie tv di forte impatto sociale, un po’ documentario un po’ reality, realizzata da Rai Fiction e Donatella Palermo per Stemal Entertainment con la collaborazione del Ministero della Giustizia. In onda dal 2 al 13 settembre alle 20.20 su Rai3, la serie racconta, senza filtri ne’ falsi paternalismi, il singolare esperimento di recupero di sei ragazzi, tutti condannati per aver infranto la legge e in regime di detenzione, interna ed esterna, ora letteralmente in cammino.Scarponi ai piedi e zaino in spalle, accompagnato da Marco Saverio, guida ambientale escursionistica Aigae, e da Ilaria D’Apollonio, educatrice di comunità ad orientamento psico dinamico, il gruppo ha percorso in 50 tappe e 10 puntate oltre 900 km, lungo la Via Francigena dei pellegrini medioevali, da Roma a Santa Maria di Leuca in Puglia, come misura di pena e recupero alternativi sul modello di iniziative già praticate in altri paesi europei, abbattendo fortemente la percentuale di recidive. ”Chi è nato in montagna come me – racconta Roberta Cortella, autrice di Boez insieme a Paola Pannicelli e regista con Marco Leopardi – cresce con i sentieri che scorrono sotto i piedi e guardando alla cima come a un’impresa dura e faticosa”. Il progetto Boez, che prende il nome dalla firma di un writer ”nel nome del quale raccontiamo una storia di speranza e rinascita”, è nato con l’obbiettivo di ”portare in Italia il metodo del cammini come strumento di rieducazione e reinserimento sociale di giovani con trascorsi criminali. Una misura già praticata in Belgio e Francia da quasi quarant’anni”.La serie racconta così la ”realizzazione di un sogno: quello di sperimentare il metodo in Italia, ma anche il sogno di sei giovani che per due mesi hanno lasciato il loro contesto sociale per ripartire verso una nuova consapevolezza di se’ e del mondo”. Il cammino diventa infatti un percorso di conoscenza, un gesto quasi rivoluzionario in un quotidiano comune sempre più sedentario, ancora più per chi è vissuto ristretto nei limiti di un contesto marginale e deprivato. Un viaggio pieno di meraviglie, dagli incontri alla sorpresa di dormire sotto le stelle, con la libertà che fa quasi paura. Ma anche di ostacoli, brusche frenate: il caldo asfissiante, lo zaino che pesa tantissimo, momenti di sconforto personale, dinamiche interpersonali (e sentimentali) tutte da imparare. Ma il seme del cambiamento è piantato. E chissà che una volta arrivati al mare, cominci a germogliare.

Polemica per t-shirt Versace in CinaSu maglietta Macao e Hong Kong indicati come stati indipendenti

11 agosto 201917:02

– Nuova polemica per una casa di moda italiana in Cina, dopo quella su Dolce e Gabbana. I media cinesi hanno denunciato che su una t-shirt venduta da Versace nel Paese apparivano nomi di città con la nazione di appartenenza sbagliata, in particolare non venivano elencate Hong Kong e Macao come parte della Cina. Sui social Versace è stata accusata di attentare alla sovranità nazionale. “Mi dispiace profondamente per lo sfortunato errore – scrive Donatella Versace su Fb -. Non ho mai voluto mancare di rispetto alla sovranità Nazionale della Cina”.

Al via la mostra “Goya in Italia”Inaugurazione con due lectio magistralis, esposti due inediti

11 agosto 201919:33

– Inaugurata a Castiglione della Pescaia la mostra “Goya in Italia. Due capolavori tra luce ed ombra”. Grazie a questa esposizione il pubblico potrà ammirare, per la prima volta, due opere recentemente attribuite al pittore: un dipinto ispirato al verso 61 del VI libro dell’Eneide di Virgilio, che rappresenta lo sbarco di Enea sulla costa laziale, e uno che ritrae l’uomo politico spagnolo Don Miguel Cayetano Soler, non solo nel suo aspetto esteriore ma anche nella sua psicologia.
Le tele verranno esposte 13 agosto al 7 settembre al Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia e dall’8 al 30 settembre al Polo Espositivo Clarisse Arte di Grosseto, gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura. L’inaugurazione è stata introdotta da una lectio magistralis di Lorenza Mochi Onori, ex direttrice della Galleria Nazionale di Palazzo Barberini a Roma ed una delle massime conoscitrici dell’artista aragonese, e di Daniel Josè Carrasco De Jaime, storico dell’arte ed insigne studioso di Goya, con un intervento di Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale. “Uno degli obiettivi che si è prefissato questa Amministrazione Comunale – dice soddisfatto il sindaco di Castiglione della Pescaia, Giancarlo Farnetani – è quello di valorizzare la cultura locale ed implementarla con mostre tematiche: un indirizzo vincente confermato dalle esposizioni che ogni anno attirano migliaia di turisti al Museo Archeologico di Vetulonia. Quest’anno abbiamo la possibilità, grazie a Viveterna, di ospitare due preziose tele di Francisco Goya, uno dei massimi artisti della cultura occidentale: una magnifica presenza che ci rende orgogliosi”.
“La nostra amministrazione – conferma Susanna Lorenzini, Assessore alla Cultura di Castiglione della Pescaia – lavora incessantemente per sviluppare un turismo culturale, che si affianchi all’offerta balneare”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Cinema: box office Usa, Fast & Furious resta in vetta
Debutta al secondo posto Scary Stories to Tell in the Dark

11 agosto 201919:01

– Fast & Furious – Hobbs & Show, primo spin off della saga, diretto da David Leitch, resta in vetta al box office americano. Il film, con Dwayne Johnson e Jason Statham ex acerrimi nemici costretti ad allearsi, in sala dall’8 agosto in Italia, ha rastrellato nel week end altri 25,4 milioni di dollari per un totale in due settimane di 108 milioni di dollari. Al secondo posto l’horror Scary Stories to Tell in the Dark, prodotto da Guillermo del Toro, che fa suoi al debutto 20,8 milioni. Continua la sua marcia Il re leone versione live action, che guadagna altri 20 milioni di dollari nel week end e con un totale di 473 milioni sul mercato nord americano e di oltre 1,3 miliardi a livello globale, si avvicina alla top ten nella classifica degli incassi di sempre (ora è dodicesimo).

Crawl, quando la paura è un coccodrilloIn sala il thriller-horror di Aja prodotto da Sam Raimi

11 agosto 201919:51

Nel titolo, ‘Crawl. Intrappolati’, c’è già tutto. Crawl si riferisce infatti sia al seminterrato (in inglese ‘crawl space’), dove si svolge gran parte del film, che al verbo to crawl, ovvero strisciare, che descrive il movimento dei coccodrilli. Sì perche’ in questo thriller-horror di Alexandre Aja (già autore di ‘Piranha 3D’) e prodotto da Sam Raimi, in sala dal 15 agosto con la Fox, c’è d’aver paura proprio di questi rettili dall’anima preistorica (sono in circolazione da oltre 37 milioni di anni). Solo un’ora e mezzo, e più di qualche sobbalzo sulla sedia, per raccontare la storia complicata di una figlia e un padre che si incontrano dopo anni nel posto sbagliato.Haley Keller (Kaya Scodelario) infatti non parla da tempo con suo padre Dave (Barry Pepper), per anni anche suo allenatore di nuoto. Esattamente da quando i suoi genitori si sono separati e il papà è rimasto nella casa di famiglia in Florida, incapace di accettare che sua moglie ora abbia un altro. Ma quando un potentissimo uragano colpisce la costa sud-est degli Stati Uniti, la ragazza decide di tornare dal padre trovandolo però intrappolato e ferito: un coccodrillo si è infilato nel sottoscala e nuota indisturbato in quello spazio in genere dedicato al bricolage. Aja, figlio d’arte, è considerato uno dei giovani talenti del cinema horror-splatter. Dopo il debutto con il cortometraggio Over the Rainbow, presentato al Festival di Cannes, e il primo lungometraggio Furia, film di fantascienza ispirato alle opere dello scrittore Julio Cortazar, raggiunge il successo con Alta tensione, prima di girare nel 2008 Riflessi di paura e nel 2010 Piranha 3D.Crawl è stato trasmesso in anteprima il 27 luglio nella Cinepiscina di Cinecittà World, con mille ospiti circondati, nel buio della notte, dall’acqua e… dagli alligatori. I coccodrilli, informa una scheda della produzione, sono capaci di una manovra rotante chiamata “death roll” per sottomettere e smembrare la preda: i coccodrilli hanno una naturale visione notturna, ben 80 denti affilati come rasoi e il loro morso è uno dei più potenti del regno animale, con una forza di 2,125 psi (Poundforce per pollice quadrato). Possono poi raggiungere una velocità di 45 chilometri orari su distanze brevi (si stancano facilmente), mentre in acqua possono nuotare a 40 chilometri orari senza stancarsi. L’alligatore medio, infine, è lungo tre metri, ma può crescere fino a quattro metri e mezzo e pesare fino a 450 kg.

A sorpresa Manu Chao sul Monte CaninAl No Borders Music Festival, tra Austria, Italia, Slovenia

TRIESTE11 agosto 201920:00

– Per il suo unico concerto del 2019 in Italia e in Europa il cantastorie del mondo ha scelto il Mystery Concert sul Monte Canin al confine tra Italia, Austria e Slovenia, il concerto a sorpresa di cui non si conosce il protagonista, al quale hanno assistito oltre 5.000 persone. La manifestazione si è svolta oggi pomeriggio, come sempre nella natura, sui monti del comprensorio del Tarvisiano, al confine tra Italia, Austria e Slovenia. Solo alle 14, quando è salito sul palco, si è scoperto che l’ospite era Manu Chao, accolto da un applauso interminabile. Per lui, l’unica data italiana ed europea degli ultimi due anni; l’artista si è esibito in Italia l’ultima volta tre anni fa. Con lui si è esibito il chitarrista argentino Luciano Falico. Il cantastorie ha eseguito una performance durata oltre 2 ore spaziando da i brani dei Manonegra (Malavida) ai brani da solista che lo hanno reso icona mondiale (Clandestino; Me Gustas Tu; Bienvida Tjiuana; La Vida es una tombola e tantissimi altri).

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 8 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI!

DALLE 12:30 DI SABATO 10 AGOSTO 2019

ALLE 13:33 DI DOMENICA 11 AGOSTO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Notte Taranta: tre ‘etoile’ della danza
Sul palco di Melpignano tra tecnica classica e Pizzica salentina

LECCE10 agosto 2019 12:30

– Tre ‘etoile’ salentine della danza internazionale saranno ospiti del Corpo di ballo della Notte della Taranta nel Concertone del 24 agosto a Melpignano. Sono Gabriele Corrado di Casarano, ballerino del teatro La Scala di Milano, poi Elena Marzano di Lecce che danza con Les Ballets di Montecarlo e il danzatore di formazione scaligera impegnato in produzioni internazionali Luigi Campa, di Bagnolo del Salento.
Si uniranno al Corpo di ballo, composto da dieci danzatori popolari e dieci accademici. Sotto la direzione del coreografo Davide Bombana, interpreteranno alcuni brani della tradizione popolare unendo alla loro straordinaria tecnica il ritmo della pizzica.
“Le dodici coreografie complessive – spiega Bombana – si svilupperanno su tematiche principali che saranno portate sul palco reinterpretando il tema dell’amore, del duello, della cultura contadina in una connessione sempre presente, ma quasi impalpabile tra stili diversi che dialogano tra loro creando arte”.

Greco a Miss Italia, omaggio alle donne’Mai stato questo un concorso che mercifica figura femminile’

10 agosto 201915:40

– “Questo concorso ci aiuterà a ribadire, qualora ce ne fosse bisogno, che le donne italiane sono le più belle e le più brave del mondo, capaci di rivestire ad altissimo livello i ruoli più disparati”: sarà una grande “serata di festa” quella del 6 settembre per Alessandro Greco, scelto poche ore fa per condurre in diretta su Rai1 alle 21.15 la finale di Miss Italia, nell’ottantesimo compleanno del concorso. Reduce dal successo del quiz “Zero e lode!”, Greco afferma, che in questa edizione “verrà esaltata la bellezza italiana in tutte le sue forme, anche quella dell’Italia stessa: un’occasione per celebrare la storia del concorso ma anche quella della società e del costume italiani”. A chi sostiene che il concorso proponga un’immagine mercificata della donna, il conduttore replica che “Miss Italia non è mai stato un concorso solo sulla bellezza, anche quando è stato contestato: la mercificazione della donna appartiene ad altri ambiti. Lo proveremo a fine serata”, afferma.

Matera, stanza d’albergo il set di BondPrende forma a valle di uno degli affacci sui rioni Sassi

MATERA10 agosto 201916:11

– E’ una stanza d’albergo, con tre grandi finestre con vista spettacolare sugli antichi rioni “Sassi”, il set in costruzione a Matera – Capitale europea della cultura 2019 – per ospitare una delle scene di “Bond 25”, titolo provvisorio del prossimo film con l’agente segreto di sua maestà britannica “007”. La struttura sta ormai prendendo una forma definitiva, al di sotto di uno dei punti panoramici sugli antichi rioni di tufo. Il set ovviamente si è trasformato in un’attrazione nell’attrazione per i tanti turisti che affollano Matera in questi giorni. Sono tantissimi quelli che, dopo aver fotografato i Sassi, non rinunciano ad un selfie con lo sfondo della stanza dove si muoverà James Bond.

Jess Glynne e Rita Ora a Porto CervoConcerto e parata di stelle il 12 agosto all’hotel Cala di Volpe

PORTO CERVO10 agosto 201916:17

– Le voci di due star internazionali per suggellare il momento clou dell’estate in Costa Smeralda: il concerto di Jess Glynne e Rita Ora all’Hotel Cala di Volpe, il 12 agosto a Porto Cervo, rappresenta l’evento più atteso del 2019. Le due stelle si esibiranno sul palco fronte piscina dell’iconico albergo che Marriott Costa Smeralda gestisce per la proprietà di Qatar Holding. Ad aprire il concerto delle regine della musica internazionale sarà Luna Melis, giovanissima cantante sarda che, dopo il successo raggiunto al talent show X Factor, ha iniziato a collaborare con artisti di fama.
Subito dopo toccherà a Jess Glynne e Rita Ora, due tra le più acclamate interpreti dell’universo musicale femminile.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Zorro fa 100 anni, tra fumetti e film
Nel 1919 ‘All-Story Weekly’ introdusse figura di Don Diego

10 agosto 201916:47

– Festeggia cento anni tondi il cavaliere mascherato Zorro senza superpoteri, armato cappa e sciabola e cappello a falde personaggio a fumetti nato dalla penna di Johnston McCulley e baciato da un successo enorme, che ha propiziato la comparsa in film, serie TV, spettacoli teatrali, videogame e ovviamente gli immancabili pupazzetti in scala. La prima avventura di Zorro venne pubblicata nell’agosto del 1919, all’interno del fumetto ‘All-Story Weekly’, e introdusse ai lettori la figura di Don Diego de la Vega, figlio del più ricco proprietario terriero della California all’epoca del dominio spagnolo (1769-1821). Disgustato dal comportamento dispotico dei governanti locali, diventa il giustiziere Zorro, abilissimo spadaccino e difensore dei più deboli. Dopo la sua prima avventura, La maledizione di Capistrano, l’autore ha scritto altre 60 storie, facendo diventare Zorro uno dei primi eroi con mantello e spada nella letteratura americana.

Film afgano vince Cervino film festivalPremio assegnato a “A thousand girls like me” di Sahra Mani

AOSTA11 agosto 201913:12

– “A thousand girls like me” della regista afgana Sahra Mani ha vinto il Grand Prix des Festivals – Conseil de la Vallée d’Aoste al Cervino Cinemountain film festival. L’ambito riconoscimento è riservato ai film già premiati nei principali festival di settore provenienti dal circuito dell’International Alliance for Mountain Film.
“Vincitrice del Grand Prix festival di Kathmandu – si legge in una nota – la pellicola racconta, con grande intensità, l’ostinata battaglia di una donna per difendere i propri diritti” cercando “giustizia dopo anni di abusi sessuali da parte del padre”.
All’irlandese Katrina Costello è stato assegnato il Premio Montagnes du Monde per il miglior film straniero, con “The silver branch”. “La patente” di Giovanni Gaetani Liseo ha conquistato il Premio Montagne d’Italia mentre Il Premio Montagnes Tout Court al miglior cortometraggio è andato a “Brotherhood”, di Meryam Joobeur. Infine “Gamba in spalla” di Romuald Desandré ha vinto il Premio per il miglior film valdostano.

Ultimo ciak per film di Ficarra e PiconeSarà distribuito nelle sale il 12 dicembre da Medusa Film

10 agosto 201917:45

– Dopo 10 settimane di riprese, chiude il set del nuovo film di Ficarra e Picone (ancora senza titolo).
Il nuovo lungometraggio, il settimo per gli attori e registi palermitani, prodotto da Attilio De Razza per Tramp Limited, sarà distribuito nelle sale il 12 dicembre da Medusa Film. Scritto dagli stessi Salvo Ficarra e Valentino Picone con Nicola Guaglianone e Fabrizio Testini, ha visto protagonisti i magnifici scenari naturali di Ouarzazate, in Marocco, e alcune location in Italia, ad Arpino (Frosinone) e Roma. Il nuovo film, racconta la storia di Salvo e Valentino, un ladro e un prete, che si ritroveranno a fare un viaggio nel tempo, fino all’Anno Zero. In questo viaggio, avranno a che fare con tanti personaggi incontrati lungo il cammino, tra cui un inedito Erode interpretato da Massimo Popolizio. Il direttore della fotografia è Daniele Cipri, ai costumi Cristina Francioni, la scenografia è affidata a Francesco Frigeri.

Locarno, Hilary Swank ‘mai arrendersi’All’attrice il Leopard Award, ‘abusi su transgender anche a NY’

LOCARNO10 agosto 201918:31

– “Mi sono sempre identificata in personaggi forti, che non si arrendono, che fanno la differenza.
Non so se ho cercato quei ruoli, ma è certo che li ho trovati. E vorrei che fossero riconosciuti anche i direttori dei casting, la loro funzione è fondamentale”. Forse è questa frase che sintetizza più di tutti il carattere di Hilary Swank, umili origini rivendicate senza protervia, due premi Oscar come migliore attrice per ‘Boys Don’t Cry’ e ‘Million Dollar Baby’, Leopard Club Award al 72/o Locarno Film Festival. “Ho già più di 20 anni di carriera, incredibile. Quando ho vinto il primo Oscar nel 2000 tutti hanno parlato di ‘sorpresa’ e ‘sconosciuta’ invece erano già 9 anni che lavoravo duro nell’ambiente” spiega l’attrice, 45 anni. “Come Brandon Teena di ‘Boys’ sono diventata – racconta – un punto di riferimento della comunità transgender e mi sono accorta che anche oggi a New York ci sono persone che subiscono abusi persino in una città inclusiva”.

Tu come me, il cancro si vince insiemeNel corto studenti universitari, amicizia arma contro malattia

10 agosto 201916:24

Insieme si è più forti di tutto, anche di una bestia nera come il cancro che distrugge la vita delle persone, e non solo di quelle malate: è questo il messaggio di “Tu come me”, cortometraggio di Maria Teresa Carpino e Roberto Orazi che sarà presentato il 31 agosto alla 76/a Mostra del Cinema di Venezia (28 agosto – 7 settembre). Realizzato dalla Mati Group e dall’Associazione Pancrazio di Roma con il Patrocinio della Regione Veneto, dello Ieo, della Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO), dell’Università Tor Vergata che ha ospitato le riprese, il film si ispira alla storia vera di Giacomo Perini, giovane malato oncologico che dall’età di 17 anni combatte contro un sarcoma osseo, e al suo incontro con Francesco Bugamelli, studente di medicina, e i ragazzi dell’Associazione Pancrazio. Nel racconto, Francesco e Giacomo sono entrambi studenti fuori sede, diversi per carattere ma molto amici: il primo, che studia per diventare medico, è poco dedito ai suoi doveri universitari e sempre pronto a divertirsi; il secondo invece è metodico e rigoroso, e riesce bene sia nello sport che nello studio.Quando la loro amicizia viene messa in crisi da futili motivi, sarà proprio la malattia che colpisce Giacomo, all’inizio anch’essa causa di allontanamento, a farli ritrovare: i ragazzi, messi alla prova, si scoprono trasformati ma ancora più forti insieme. Con un linguaggio che punta all’emozione, il corto vuole far comprendere quanto sia importante l’amicizia per affrontare nel migliore dei modi la malattia e per aggredirla con tutta l’energia possibile: un obiettivo che i ragazzi dell’Associazione Pancrazio (presieduta da Bugamelli e costituita da studenti di medicina desiderosi di dare una mano concreta ai pazienti) perseguono già da tempo, e con ottimi risultati. “Tu come me”, realizzato in 10 giorni di riprese (all’Università e al Policlinico di Tor Vergata e al circolo di canottaggio di Roma) infatti è un progetto che segue l’esperienza de “I fuori sede”, commedia teatrale con cui l’Associazione ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti irrinunciabili degli oltre tre milioni di pazienti oncologici italiani: il punto di partenza è sempre lo stesso, la voglia di ascoltare chi è malato e di dare voce alla sofferenza, ma soprattutto alla speranza, guardandosi in faccia tra ragazzi per scoprirsi uguali, pur nelle differenze.”L’Associazione Pancrazio fa incontrare quelli che saranno i medici di domani con i pazienti, affinché i primi, ancora studenti universitari, possano già iniziare a comprendere i reali bisogni di chi affronta la malattia, lungo le diverse fasi”, spiega Maria Teresa Carpino, regista e Art Director dell’Associazione, “è un’emozione grande vedere quanti benefici traggono i ragazzi malati che si rivolgono a noi. Ci scrivono, si sfogano e raccontano in piena libertà ciò che vogliono: poi nascono le amicizie. Chiudersi nella malattia fa male: noi infatti cerchiamo di arrivare a quanti più ragazzi malati possibile”. “E’ uno scambio continuo tra gli studenti e i ragazzi malati con cui entriamo in contatto”, prosegue, “proprio come accade nel corto, in cui Francesco impara da Giacomo a essere più serio, mentre quest’ultimo apprende dall’amico un po’ di leggerezza”. I progetti dell’Associazione non si fermano qui: “Il prossimo anno vogliamo organizzare corsi di teatro per pazienti a Milano, Roma e Padova, sempre con l’ausilio degli studenti di medicina”, dice, “e poi riprenderemo la tournée con I fuori sede. Infine saremo a New York, per la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo”. Intanto, il prossimo appuntamento sarà a Venezia con la presentazione ufficiale del film all’Hotel Executive (alle 19.30 in programma la proiezione e un dibattito aperto).

A Venezia il corto Tu come meNel corto studenti universitari, amicizia arma contro malattia

10 agosto 201912:31

– Insieme si è più forti di tutto, anche di una bestia nera come il cancro: è questo il messaggio di “Tu come me”, cortometraggio di Maria Teresa Carpino e Roberto Orazi che sarà presentato il 31 agosto alla Mostra del di Venezia.Realizzato dalla Mati Group e dall’Associazione Pancrazio di Roma, il film si ispira alla storia vera di Giacomo Perini, giovane malato oncologico che dall’età di 17 anni combatte contro un sarcoma osseo, e al suo incontro con Francesco Bugamelli, studente di medicina, e i ragazzi dell’Associazione Pancrazio. Nel racconto, Francesco e Giacomo sono entrambi studenti fuori sede, diversi per carattere ma molto amici: il primo è poco dedito ai suoi doveri universitari e sempre pronto a divertirsi; il secondo è metodico e rigoroso, e riesce bene sia nello sport che nello studio. Quando la loro amicizia viene messa in crisi da futili motivi, sarà proprio la malattia che colpisce Giacomo a farli ritrovare: i ragazzi, messi alla prova, si scoprono trasformati ma ancora più forti insieme.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 46 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI!

DALLE 12:43 DI MERCOLEDì 07 AGOSTO 2019

ALLE 12:30 DI SABATO 10 AGOSTO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ad Assisi l’addio ad Alberto Sironi
In chiesa Zingaretti e gli altri attori del suo Montalbano

ASSISI (PERUGIA)07 agosto 2019 12:43

– Commosso, silenzioso e partecipato addio ad Alberto Sironi: in tanti questa mattina ad Assisi, nella cattedrale di San Rufino, hanno voluto dare l’ultimo saluto al regista che ha portato in tv il commissario Montalbano.
Cerimonia alla quale non ha voluto mancare Luca Zingaretti che ha interpretato il personaggio creato da Andrea Camilleri.
Con lui altri volti del mondo della tv, come Flavio Insinna, e del cinema, ma anche gli altri protagonisti della trasposizione televisiva dei romanzi del celebre scrittore siciliano, anche lui recentemente scomparso. Accanto a tanti amici, parenti e familiari.
Assisi si è così stretta ancora una volta attorno a Sironi.
Il regista viveva nella città umbra dopo avere sposato circa tre anni fa l’organizzatrice di eventi Lucia Fiumi.
Nell’omelia, il parroco della cattedrale, don Cesare Provenzi, ha parlato del regista come di “un gentiluomo, un uomo trasparente e sincero”. “Umiltà, mitezza, amore e impegno per le cose giuste – ha aggiunto – sono le beatitudini che appartengono ad ogni uomo, in un percorso di ricerca interiore che ogni persona porta dentro di sé. Quando ci impegniamo a metterle in pratica allora ci avviciniamo al Vangelo. Queste sono state anche le beatitudini di Alberto”. “È stato un bravo regista – ha sottolineato ancora don Cesare – ma anche marito e padre”.

Mercato musicale +5%, vola lo streamingI ricavi dagli abbonamenti alle piattaforme online +32%

07 agosto 201913:48

– Buone notizie per il mercato discografico italiano che nei primi sei mesi dell’anno è in crescita del 5%, avendo generato 86 milioni di euro. A spingere è lo streaming musicale: il segmento, che ormai da solo rappresenta il 63% di tutti i ricavi dell’industria discografica, è cresciuto ancora con percentuali elevate, generando oltre 54 milioni di euro nel primo semestre. In particolare, una buona performance è arrivata dagli abbonamenti, che hanno prodotto un ricavo in crescita del 32% rispetto al 2018. Segno positivo anche per i ricavi dall’ad-supported audio, che hanno superato quelli del video sharing. Complessivamente il digitale rappresenta oggi il 73% del mercato italiano, in rapporto anche al continuo declino del supporto fisico, sceso del 26%. Discorso a parte per il vinile, che con +4,8% ha proseguito la sua curva di crescita coprendo il 31% di tutto il mercato dei supporti fisici. Complessivamente, dunque, il segmento fisico rappresenta il 27% del mercato, oltre il 12% in meno sul 2018.

Alle Gallerie degli Uffizi pittura, scultura e storiaSchmidt, una proposta per tutte le categorie di visitatori

FIRENZE08 agosto 201910:16

– La prima mostra monografica dedicata al pittore Giuseppe Bezzuoli, la contemporaneità romantica di Neo Rauch ma pure un viaggio nella storia della calzatura nei secoli, l’arte del Rinascimento di Pietro Aretino e la festa delle donna celebrata con Giovanna Garzoni: sono alcune delle mostre in programma alle Gallerie degli Uffizi dall’autunno 2019 all’estate 2020. Una proposta espositiva che, spiega il direttore delle Gallerie, Eike Schmidt tiene in considerazione “tutte le categorie di visitatori”.La nuova stagione di mostre parte il 18 settembre a Palazzo Pitti con ‘Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici’ (fino al 12 gennaio) che propone un quadro della scultura nel periodo degli ultimi granduchi di casa Medici. Segue la mostra ‘Neo Rauch. Opere dal 2006 al 2019’ (Palazzo Pitti dal 16 ottobre al 12 gennaio) dedicata al maggior esponente della pittura della Germania dell’Est dopo la caduta del muro di Berlino. Un centinaio di opere, da Sebastiano del Piombo a Tiziano, oltre a manoscritti e oggetti prestati da musei di tutto il mondo, ricostruiranno invece il mondo di Pietro Aretino agli Uffizi (dal 26 novembre al 3 marzo). Segue ‘I Cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento’ (Uffizi, dal 10 dicembre all’8 marzo) per mettere in mostra i soffitti del Rinascimento.La storia, il ruolo sociale e la valenza simbolica della calzatura a partire dal mondo classico sino al contemporaneo saranno al centro di ‘Ai piedi degli dei. Le calzature dal mondo classico al contemporaneo’ (Palazzo Pitti, 16 dicembre 19 aprile). E’ poi dedicata alle statue del gruppo dei Niobidi degli Horti Laminai e della villa di Valerio Messalla Corvino la mostra agli Uffizi dal titolo ‘Il mito ritrovato’ (dal 18 dicembre al 15 marzo). Per la festa della donna Palazzo Pitti propone ‘La grandezza del universo’ nell’arte di Giovanna Garzoni con le sue opere collezionate dai Medici. Celebra il lavoro svolto dai carabinieri dell’Ntpa ‘Storie di pagine dipinte. Manoscritti e miniature recuperati dal Nucleo tutela del patrimonio di Firenze’ (Palazzo Pitti 21 marzo, 23 giugno 2020).Il 2 aprile si apre poi la prima mostra monografica dal titolo ‘Giuseppe Bezzuoli – Un grande protagonista della pittura romantica’ (Uffizi, fino al 31 luglio) che ripercorre l’attività dell’artista dagli esordi neoclassici alla fase matura. Infine torna l’appuntamento estivo nella Limonaia del Giardino di Boboli con la ricostruzione, virtuale e reale di ‘Hierapolis, Signora delle Ninfe. Miti e realtà di una città d’Asia’ (dal 26 maggio al 18 ottobre 2020). Per il direttore Schmidt si tratta di “un caleidoscopio di esposizioni. Tutto – aggiunge – si basa su ricerche nuove, e spesso anche su acquisti recenti delle Gallerie degli Uffizi, che nei confronti della città, dei visitatori e dei giovani continuano ad attivare un dialogo propositivo”.

Prosegue sciopero troupe, anche 12-14/8Slc-Cgil e Fistel-Cisl confermano lo stop. Domani assemblea

07 agosto 201916:59

– Altre cinque giornate di sciopero per i lavoratori delle troupe del cine-audiovisivo nei set, teatri di posa, laboratori di preparazione e post-produzione: incrociano le braccia il 7 e 8 agosto, ma anche il 12, 13 e 14.
Lo annunciano Slc Cgil e Fistel Cisl. Si fermano così troupe e/o reparti di montaggio di film come ‘Hammamet’ di Gianni Amelio; ‘I Predatori’ prodotto da Fandango; ‘Noi’ di Elisa Fuksas; ‘I migliori anni’ di Gabriele Muccino; ‘E’ per il tuo bene’ di Rolando Ravello; ‘Fic&Pic7’, titolo provvisorio del nuovo film di Ficarra e Picone; ‘Favolacce’ dei fratelli D’Innocenzo; ‘La mia banda suona il pop’ di Fausto Brizzi; ‘Tolo Tolo’ di e con Checco Zalone.
Tra le serie tv interessate dallo stop, i sindacati citano ‘Vivi e lascia vivere”di Pappi Corsicato; ‘L’amica geniale 2’ di Saverio Costanzo; ‘Il commissario Ricciardi’ di Alessandro D’Alatri; ‘Nero a metà 2’ diretta da Marco Pontecorvo; ‘Oltre la soglia’ con Gabriella Pession; ‘La guerra è finita’ di Michele Soavi.

Ok a progetto definitivo ‘Museo Fellini’Apertura prevista nel 2020. Coinvolto tutto il centro storico

RIMINI07 agosto 201916:59

– Ad Hollywood lo chiamerebbero ‘Fellini Experience’, un luogo dove sperimentare ciò che fu l’opera del Maestro del cinema in tutte le sue forme e dimensioni. E’ questa l’inclinazione del progetto che la Giunta comunale di Rimini ha approvato in via definitiva, il primo di quattro stralci previsti per la realizzazione del ‘Museo Fellini’, che – se si rispetteranno i tempi – sarà aperto nel 2020. Non avrà un solo luogo espositivo, ma tutto il centro storico sarà coinvolto in una ristrutturazione culturale più ampia.
Tre gli assi portanti: Castel Sismondo, la rocca del Quattrocento al cui progetto contribuì Filippo Brunelleschi; Palazzo Valloni, un edificio di origine Settecentesca recentemente restaurato, dove a piano terra c’è il cinema Fulgor caro al registra riminese e ‘Piazza dei Sogni’, con un percorso di installazioni e scenografie felliniane e la creazione di aree a verde, arene per spettacoli all’aperto.

A Muti il Premio speciale Viareggio 90Ad assegnarlo il Viareggio-Repaci, cerimonia finale 24 agosto

VIAREGGIO (LUCCA)07 agosto 201917:15

– Premio speciale Viareggio 90 per Riccardo Muti: ad assegnarlo il Viareggio-Repaci arrivato alla sua novantesima edizione a cui il 23 agosto è dedicata una tavola rotonda. La cerimonia di consegna sarà il 24 agosto al Principino di Viareggio e verrà condotta dallo scrittore Paolo Di Paolo. Walter Veltroni illustrerà i premi speciali che oltre a Muti sono stati assegnati a Marco Bellocchio (premio internazionale Viareggio-Versilia), Sabino Cassese (premio del presidente), Gino Paoli (Città di Viareggio) ed Eugenio Scalfari (premio giornalistico). Il riconoscimento a Muti è stato assegnato per onorare “la sua straordinaria militanza artistica, il suo impegno a difendere i valori della cultura e a promuovere il dialogo fra i popoli attraverso la musica, la sua capacità di disegnare un futuro per i giovani nel quale memoria e speranza si incontrino nel nome dell’arte, dello studio, della passione”. Il 24 agosto si conosceranno anche i vincitori del premio Viareggio-Repaci.

Matteo Bocelli firma per Capitol RecordsL’anno prossimo il suo primo album solista in tutto il mondo

07 agosto 201917:20

– Matteo Bocelli ha firmato un accordo discografico per lo sviluppo internazionale con la storica etichetta americana Capitol Records. La notizia è stata ufficializzata dalla stessa etichetta. Un riconoscimento importante per il figlio del tenore Andrea che attualmente è al lavoro al suo primo album da solista, pubblicato in tutto il mondo nel 2020. Per l’Italia, il giovane Bocelli è un progetto Sugar, in linea con il percorso artistico iniziato del padre, legato alla casa discografica da più di vent’anni.
L’artista ventunenne, che attualmente studia al Conservatorio di Musica di Lucca, entra così nella scuderia della celebre label internazionale che nel suo roster vanta tra gli altri artisti come Sam Smith, Bastille, Katy Perry, Nine Inch Nails, Quavo, Migos, Disclosure, Beck, Eagles, Erykah Badu, Norah Jones, Marshmello, Mark Knopfler, Paul McCartney e molte altre star della musica mondiale, mentre nei suoi Studios registrano nomi come Muse e Imagine Dragons.

Kafka, originali a biblioteca IsraeleOttenuti di recente in Svizzera, dopo una battaglia legale

TEL AVIV07 agosto 201917:23

– La Biblioteca nazionale israeliana ha presentato alla stampa una raccolta di lettere e di documenti originali di Franz Kafka – in parte sconosciuti – ottenuta di recente in Svizzera in seguito ad una battaglia legale protrattasi per anni. Essa include centinaia di lettere, manoscritti, giornali di viaggio, appunti ed anche scritti sia di Kafka sia del suo intimo amico Max Brod. Fra le opere di Kafka vi sono: tre diverse versioni di ‘Preparativi di nozze in campagna’, una versione della ‘Lettera al padre’ – mai giunta a destinazione – un quaderno in cui lo scrittore si esercitava nella scrittura dell’ebraico e una collezione di schizzi.
In un’intervista alla radio pubblica Kan il direttore della Biblioteca nazionale israeliana David Blumberg ha anticipato che i documenti di Kafka e di Brod saranno digitalizzati e poi messi al più presto a disposizione sul web per chi volesse studiarli.
“Se non fossero giunti a Gerusalemme – ha aggiunto – c’era il rischio che si volatilizzassero per sempre”.

Un’opera ispirata a delitto AvetranaProdotta da Lirico sperimentale e tratta da tanti fatti cronaca

SPOLETO (PERUGIA)07 agosto 201917:37

– C’è anche il delitto di Avetrana (l’omicidio di Sarah Scazzi per il quale sono state definitivamente condannate la cugina e la zia, Sabrina Misseri e Cosima Serrano) tra i “tanti fatti di cronaca” dai quali è “liberamente tratta” l’opera il “Re di donne” prodotta dal Teatro lirico sperimentale di Spoleto. Dove andrà in scena, al Caio Melisso, il 6, 7 e 8 settembre.
Lo spettacolo è affidato al compositore britannico John Palmer, con la regia di Alessio Pizzech e la direzione di Vittorio Parisi mentre autrice del libretto è la giornalista e autrice Cristina Battocletti. Interpreti i cantanti del Lirico sperimentale accompagnati dall’Ensemble strumentale.
“L’intreccio morboso che lega i personaggi che vivono in una città di provincia della Toscana – spiega il Teatro spoletino – esploderà in un cruento femminicidio”.
“L’opera non è solo polvere e passato ma anche creazione contemporanea collegata con la cronaca” ha detto

il direttore del Teatro, Claudio Lepore.

Valzer conduttori per reality e talent MediasetTornano Gf e Isola, Blasi a Eurogames, Hunziker ad Amici Vip

08 agosto 201912:24

Valzer di conduzioni per le punte di diamante dei programmi Mediaset, parliamo dei reality e dei talent : da Alessia Marcuzzi a Ilary Blasi, da Alfonso Signorini a Michelle Hunziker e Maria De Filippi, si mescolano le carte sul banco.
Marcuzzi ci riprova con l’Isola dei famosi su Canale 5. Sarà lei la conduttrice anche della prossima edizione, che Mediaset ha comunque deciso di proporre, nonostante l’ultima stagione un po’ stanca, perché porta audience. La conduttrice sarà anche al comando di Temptation Island Vip. Il reality (di cui è in onda da qualche giorno il promo in cui Marcuzzi dice: “è nella separazione che si capisce la forza con cui si ama, ha inizio un nuovo viaggio nei sentimenti.. e io non vedo l’ora di iniziare”) andrà in onda, salvo spostamenti, dal 17 settembre in prima serata su Canale 5: saranno sei coppie famose a mettersi alla prova.
Ilary Blasi dice invece addio al Grande Fratello Vip. Il direttore di Chi, Alfonso Signorini, fa un upgrade sul campo e da opinionista diventa conduttore del reality a trazione vip: il suo compito è risollevare le sorti del programma. Il reality show non andrà in onda a partire da settembre, ma due mesi dopo, a novembre, per dare spazio ad un nuovo talent show, Amici Vip, che in base ai recenti palinsesti, dovrebbe andare in onda lunedì 23 settembre per sei settimane. Al timone è attesa Michelle Hunziker, che ha accettato la proposta di Maria De Filippi: in gara personaggi del mondo del cinema, della musica, della moda che dovranno dimostrare le proprie doti artistiche sottoponendosi ogni settimana a una serie di prove in diverse discipline. La conduttrice svizzera sarà anche a Striscia la Notizia e manterrebbe anche All Togheter Now. Ilary Blasi invece, dopo una serie di clamorosi rifiuti a Mediaset, ha accettato Eurogames, la versione 3.0 di Giochi senza frontiere, riproposto dopo tanti anni non dalla Rai ma da Canale 5. In pista atleti di Italia, Spagna, Germania e Svizzera, in sei puntate in onda da Cinecittà World. In attesa di presidiare la primavera con Amici, versione giovani talenti, e C’è posta per te, De Filippi intanto torna nella giuria di Tu sì que vales con Rudy Zerbi, Gerry Scotti e Teo Mammucari, con Sabrina Ferilli giudice popolare e Belen Rodriguez. Le novità riguardano invece Italia 1. I volti di punta del canale più giovane sono Pio e Amedeo, con Low Cost, progetto completamente inedito che dopo Emigratis vedrà i due comici affrontare una sfida nuova e gustosa. Tra le new entry della rete c’è poi Diego Abatantuono, padrone di casa di un’inedita sfida tra comici (il titolo è ancora da definire). Proposta inedita è anche Social, un nuovo progetto di infotainment che incrocia pubblico tv e social network.

Jova beach party a Praia, ‘bellissimo’Artista: questa terra regala sempre nuove emozioni

PRAIA A MARE (COSENZA)07 agosto 201919:13

– Almeno 10mila persone hanno già preso posto sulla spiaggia di Praia a Mare per il Jova beach party. “Siete più belli del tramonto. È un posto incredibile, non c’ero mai stato. Abbiate cura, è un posto incredibilmente bello e stasera ne avremo cura insieme” ha detto Jovanotti appena salito sul palco per presentare uno dei gruppi che si esibirà in attesa del suo concerto. Jovanotti, arrivato in motoscafo, ha elogiato la Calabria definendola “una terra bellissima, migliore della California”. Terra che “regala sempre nuove emozioni. Sarà una grande giornata che costruiremo insieme fino a notte fonda”. Sulle polemiche degli ambientalisti ha detto che lo scopo di questi eventi è valorizzare le spiagge italiane e ha promesso che “domattina la spiaggia sarà più pulita di come è stata trovata oggi”. Per stasera gli organizzatori si attendono almeno 30mila persone. Diversi i palchi allestiti nel villaggio sul quale si esibiscono varie band in attesa dell’inizio del concerto di Jovanotti.

Helen Mirren fa le orecchiette in piazzaA Melissano nel Salento durante manifestazione di Slow Food

MELISSANO (LECCE)08 agosto 201911:06

– L’attrice premio Oscar Helen Mirren ha sorpreso ieri sera quanti si trovavano nel centro storico di Melissano trasformandosi in una massaia pugliese e provando a fare a mano le tipiche orecchiette di pasta fresca in uno degli stand allestiti per la manifestazione “CiboPerBacco” di SlowFood. L’attrice britannica, seguendo le indicazioni della titolare di un pastificio artigianale di Aradeo che stava mostrando al pubblico come procedere, ha provato con successo a realizzare una ‘orecchietta’ suscitando gli applausi dei numerosi presenti. L’attrice passa ormai molto tempo nel Salento dove col marito, il regista Taylor Hackford (ieri rimasto a casa per una indisposizione), possiede una masseria cinquecentesca a Tiggiano (Lecce). L’attrice in giro per gli stand ha ribadito il suo amore per il Salento dove partecipa a numerose iniziative per la salvaguardia dell’ambiente. “E’ una terra meravigliosa – ha detto – e ci sono molte ragioni per restarci, come il suo cibo ma soprattutto la sua gente”.

Nasce ‘Il Festival delle Idee’Dal 24 al 27 ottobre 2019 all’M9 di Mestre

08 agosto 201912:48

– Nasce ‘Il Festival delle Idee’ dedicato al ‘900, il grande secolo delle innovazioni. La manifestazione si svolgerà nello scenario speciale dell’M9, il nuovo Museo del Novecento di Mestre, nella terraferma di Venezia, una innovativa officina del sapere che dialoga con il passato ma guarda al futuro tecnologico e interattivo che coincide perfettamente con lo spirito del festival. La prima edizione, dal 24 al 27 ottobre 2019, vedrà ospiti – i primi saranno annunciati a settembre – del mondo della cultura, dello sport, della scienza e dell’imprenditoria che dialogheranno sulle grandi idee del passato che hanno rivoluzionato il presente. L’arte, la musica, il cinema, la letteratura, lo sport, e le rivoluzioni che hanno provocato saranno le protagoniste di un evento dinamico che punta alla forza innovativa delle idee, aperto ad ogni tipo di pubblico, ma che si rivolge in modo particolare alle nuove generazioni. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito su prenotazione.
Promosso e organizzato da Fondazione di Venezia, M9, Associazione Il futuro delle idee, con il sostegno della Regione del Veneto e il patrocinio del Comune di Venezia, “è un’iniziativa che mette insieme passato, presente e futuro – sottolinea l’assessore alla Cultura della Regione del Veneto Cristiano Corazzari – che racconta il ‘come eravamo’ in qualche modo attualizzandolo, indagando alcuni aspetti della metamorfosi della nostra società dalla fine di un millennio all’inizio di un altro”. “Ma si tratta di un passato vicino, che continua a condizionare concretamente le nostre esistenze e i nostri modi di vivere: analizzarlo – afferma Corazzari – non significa solo svolgere un’operazione culturale e non è solo un esercizio di rimembranza”. “Siamo felici che a Venezia si svolga un festival, che non ha precedenti nel territorio per contenuti e format” dice Luca Battistella, consigliere delegato all’Innovazione e Smart City del Comune di Venezia.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

In 6mila per Leonardo e Raffaello
Primo bilancio per le esposizioni di Fano, Pesaro e Urbino

PESARO08 agosto 201913:29

– Dal genio di Leonardo al De Architectura di Vitruvio, dalla delicatezza di Raffaellino del Colle alle visioni oniriche di Agostino Iacurci. Ad un mese dall’apertura di tutte e tre le Mostre per Leonardo e per Raffaello a Fano, Pesaro e Urbino, il positivo bilancio è di 6.126 visitatori. Un dato, secondo quanto riferiscono gli organizzatori, che si mostra in crescita giorno per giorno.
Le tre mostre, visitabili con un biglietto unico, rientrano nel progetto diffuso e messo in campo di concerto dai tre Comuni nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Mibac per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci nel 2019 e di Raffaello Sanzio nel 2020.
Con il ciclo ‘Mostre per Leonardo e per Raffaello’ le tre città tornano unite nel rendere omaggio ai due grandi geni del Rinascimento, con una valorizzazione policentrica del patrimonio locale, favorevole alla formazione di un’identità culturale e allo sviluppo turistico.
A Fano si celebra Leonardo riscoprendo il legame con Vitruvio grazie alla mostra, a cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini, ‘Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell’armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico’ al Museo del Palazzo Malatestiano, Sala Morganti.
A Pesaro l’artista Agostino Iacurci sperimenta una visione contemporanea del De Architectura di Vitruvio con un progetto originale. A Palazzo Mosca – Musei Civici è allestita la mostra “Agostino Iacurci Tracing Vitruvio. Viaggio onirico tra le pagine del De Architectura”, a cura di Marcello Smarrelli.
A Urbino si è completata la mostra “Da Raffaello. Raffaellino del Colle”, a cura di Vittorio Sgarbi, con l’arrivo delle ultime opere provenienti da Cagli e Mercatello sul Metauro. La mostra rende omaggio al ‘divin pittore’ riletto tramite le opere di uno dei suoi più fedeli seguaci, il delicatissimo Raffaellino del Colle.
Nell’ambito delle tre mostre, sono stati organizzati una serie di eventi collaterali rivolti ad un pubblico di ogni età, tra spettacoli, visite a tema, attività esperienziali e laboratori per famiglie.

Renzo Rubino con brano, video e tourDolcevita, omaggio alla sua Puglia, tra luci e ombre

08 agosto 201914:00

– Renzo Rubino è tornato con Dolcevita, il brano (Giungla Factory distribuito da Artist First) già disponibile, ora illustrato anche per immagini con il video: un racconto visivo dedicato a una terra, la Puglia, dove Rubino ha le sue radici più profonde. La clip, che è girata tra Martina Franca, città natale del cantautore, e Manduria, mantiene il ritmo scanzonato della ballade tipiche dei canti del Sud: dal tamburello alle aperture melodiche nei ritornelli.
Con Dolcevita Rubino canta le contraddizioni del vivere in una terra bella e dannata dove gli angoli bianchi dei vicoli si scontrano con le tinte scure della sopravvivenza, per il lavoro o il fumo nero industriale che sporca vite e nuvole (“I vecchi guai son sempre e solo nuvole di fumo che ci fa morire angeli”, canta Rubino). L’inno alla Puglia continua anche con un tour su un gozzo partito da Polignano a Mare, Porto Rubino, che si ferma in alcuni porti lungo la costa adriatica: 10 agosto Torre Canne, il 14 Tricase, il 30 Locorotondo. Concerti gratuiti.

Il ‘poeta’ di Ecce Bombo a VeneziaAlvaro Rissa guest star pre-apertura delle Giornate degli Autori

08 agosto 201914:27

– Alvaro Rissa, al secolo Cristiano Gentili, sarà il 27 agosto al Lido la guest star del Premio Bookciak, Azione!, evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori con il Sindacato nazionale giornalisti cinematografici che, dedicato all’intreccio tra cinema e letteratura attraverso i bookciak – corti ispirati ai libri -, punta questa sua ottava edizione sulla poesia. Chi è Alvaro Rissa? Bisogna tornare agli esami di maturità di Ecce Bombo, esattamente 41 anni fa, quando, evocato da un maturando come suo poeta di riferimento, compare davanti alla commissione Alvaro Rissa “poeta contemporaneo”, pronto a sostenere davanti ai professori le sue teorie.
Il poeta sarà così alla Villa degli Autori per raccontare cosa è accaduto nella poesia in questi ultimi quarant’anni, per svelare segreti incredibili (dove ha conservato i suoi lunghi capelli neri da apache che ha tagliato molti anni fa) e parlare del look del poeta contemporaneo (“smalto sulle unghie, rossetto, ciglia finte. Va bene tutto tranne il tatuaggio”).

I Beatles, 50 anni fa la foto sulle strisce di Abbey RoadUno scatto diventato iconico, ma realizzato quasi per caso

08 agosto 201915:15

Chissà se quando hanno scattato quella foto, i Beatles, immaginavano che sarebbe diventata una delle più iconiche (e delle più riprodotte) della loro storia, nonché della storia della musica. Una giornata d’estate, in una Londra che sembra semideserta; un attraversamento pedonale ad Abbey Road, dove avevano sede gli studi della celebre Emi Recording; 4 ragazzi dai capelli lunghi, già delle star mondiali, che vanno dritti per la loro strada. Una strada che da lì a pochissimo avrebbe portato i Fab Four a dividersi per sempre.

Sono passati 50 anni da quello scatto, che diventò la copertina del disco Abbey Road. Era l’8 agosto dell’anno magico 1969 (tra Woodstock e alcuni degli album più importanti di sempre). John Lennon, Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison stavano registrando l’album, che, uscito poi il 26 settembre di quell’anno, sarebbe stato l’ultimo della band.Abbey Road arrivava in un momento complicato della storia del gruppo: dopo gli insuccessi dovuti soprattutto agli screzi interni e alla ‘cattiva influenza’ che Yoko Ono aveva su John Lennon, l’alchimia si era persa e i Beatles non facevano un tour da tre anni. Erano tornati alla ribalta dopo il famoso concerto sul tetto della Apple Records, e allora i quattro avevano deciso che Let It Be, un grande flop al debutto, ma diventata anni dopo una delle canzoni più rappresentative dei Beatles, non poteva essere l’ultimo lavoro insieme. Insomma, durante le registrazioni di Abbey Road i Beatles erano già consapevoli che quella era la fine di un’epoca. Fu un’idea di McCartney quella di intitolare l’album come la strada che li vedeva lavorare a pieno regime. Non volevano rubare troppo tempo alle registrazioni e così Paul disegnò su un foglio uno schizzo di quello che immaginava e lo sottopose agli altri tre che accettarono di buon grado.La strada fu bloccata per appena dieci minuti e il fotografo, Iain Macmillan, scattò solo sei volte, arrampicato su una scala posizionata al centro di Abbey Road. Fu lo stesso McCartney a scegliere tra le sei. Lennon apre la fila, in completo bianco e scarpe da ginnastica, poi Ringo, elegantissimo in abito scuro, quindi Paul, in blu e camicia bianca a piedi scalzi, infine George, in jeans. I piedi scalzi di McCartney alimentarono la leggenda sulla sua morte (sulla base di alcune religioni orientali che seppelliscono i defunti senza scarpe) e della sua sostituzione con un sosia, e la fila indiana dei quattro fu interpretata come un corteo funebre. Tra le altre curiosità legate allo scatto, quella del maggiolino sullo sfondo: fu identificato dai fan e la targa rubata molte volte. Alla fine, i proprietari decisero di metterlo all’asta. In lontananza, si vede anche un uomo: è Paul Cole, un turista americano finito per caso nell’inquadratura. Le strisce pedonali di Abbey Road, diventate una delle mete turistiche più frequentate di Londra, sono state messe sotto lo stato di protezione da parte del governo britannico.

Perdonanza, eventi su rinascita L’AquilaDirettore artistico, in decennale sisma settimana di emozioni

L’AQUILA08 agosto 201914:52

– Una settimana di emozioni, un contenitore di momenti laici e spirituali che prendono vita grazie alla voce e ai sentimenti di chi ha sostenuto L’Aquila nel dramma e ora vuole contribuire ad accelerarne la rinascita.
Leonardo De Amicis, direttore d’orchestra, sente tutta la responsabilità di essere direttore artistico della ‘Perdonanza Celestiniana’ nel decennale del terremoto che devastò il capoluogo abruzzese: per l’edizione 725, dal 23 al 29 agosto, “è stato importante partire dal contenuto e scrivere qualcosa di diverso per ogni sera. Con i cantanti de Il Volo “c’è un affetto lontano”. “Ho detto loro ‘ragazzi, questo è l’anno’, ed è nata la serata del 26 agosto ‘il Volo per L’Aquila’”. La serata di apertura, il 23, è incentrata sui temi della rinascita, delle radici, dell’appartenenza alla terra. “Ho chiamato Gianni Morandi, gli ho detto ‘andiamo a dire cosa è accaduto in questi dieci anni’. Per la serata finale tornerà Fiorella Mannoia, “la prima artista che ha donato un concerto alla città”.

Domingo a Caracalla, inno alla SpagnaCanti e balli celebrano la zarzuela, 30 anni dopo il grande trio

08 agosto 201915:53

– Una notte per la sua amata Spagna, le sue tradizioni e la sua storia, le musiche alle quali i suoi genitori, entrambi cantanti, hanno dedicato una vita. Placido Domingo ci mette tutto il cuore e la passione in un concerto unico alle Terme di Caracalla, dove 29 anni fa si esibì con Luciano Pavarotti e Josè Carreras. Quella storica serata riecheggia ancora, ma in questo caso è lui la star. Non è solo. Ci sono le grandi voci del soprano di origini cubane Ana María Martínez e del tenore messicano Arturo Chacón-Cruz, la grazia e l’esplosività della compagnia di ballo Antonio Gades, un direttore affermato come Jordi Bernacer alla guida dell’orchestra dell’Opera di Roma. Le standing ovation sono però tutte per Domingo, che riesce a emozionare un pubblico internazionale con la sua potenza e intensità vocale, anche con un repertorio non noto a tutti: la zarzuela, il genere lirico popolare spagnolo che ha accompagnato la giovinezza del grande tenore.

Il docu degli Obama sbarca su NetflixIl 21/8 l’opera prima prodotta dall’ex coppia presidenziale

NEW YORK09 agosto 201911:05

– Dalla Casa Bianca alle produzioni televisive. E’ iniziato il conto alla rovescia per ‘American Factory’, l’opera prima di Barack e Michelle Obama che debutterà su Netflix il 21 agosto. Il documentario prodotto dalla casa di produzione dell’ex coppia presidenziale Higher Ground è un grido di solidarietà per gli operai di tutto il mondo. La première mondiale c’era già stata al Sundance Festival lo scorso gennaio ed ora è la prima uscita al di fuori del circuito dei festival, circa 15 mesi dopo l’accordo firmato dagli Obama con Netflix per produrre film e serie televisive.Diretto da Steven Bognar e Julia Reichert, American Factory segue la storia della chiusura nel 2008 di uno stabilimento della General Motors a Dayton in Ohio, il luogo – tra l’altro – dove si è verificata l’ultima sparatoria di massa con un killer che in trenta secondi ha ucciso nove persone. Migliaia di persone rischiano di rimanere a casa, ma poi l’impianto viene acquistato da un miliardario cinese. Grazie all’accordo con la piattaforma di streaming, con oltre 150 milioni di abbonati in tutto il mondo, la coppia è la prima di alto profilo politico a entrare nel mondo di Hollywood dopo la presidenza. Finora era successo il contrario. Ad esempio sia Ronald Reagan che Arnold Schwarzenegger hanno usato la loro popolarità da attori cinematografici per candidarsi ad una carica istituzionale.Barack e Michelle Obama puntano a sfruttare la fama del loro nome e di Netflix come una sorta di soft power, un mezzo per ispirare e sensibilizzare gli Stati Uniti e il mondo su argomenti a loro cari. Tra i progetti presentati ci sono temi come il cibo, le disabilità, la discriminazione e l’industria americana in crisi. Ad esempio Listen to Your Vegetables & Eat Your Parents (Ascolta le tue verdure e mangia i genitori) è una serie tv rivolta a bambini e adolescenti e in linea con la campagna contro l’obesità infantile di Michelle da first lady. All’epoca creò appositamente un orto alla Casa Bianca per incentivare i più piccoli a mangiare verdure invece di junk food.E sulle orme di Barack e Michelle Obama anche Hillary e Chelsea Clinton potrebbero fare il loro ingresso nel mondo di Hollywood. Prima dell’estate l’Hollywood Reporter ha scritto che l’ex first lady nonché segretario di Stato e la figlia stanno pensando di creare una società di produzione per film e contenuti tv incentrati sulle donne. Al momento, tuttavia, le Clinton sarebbero solo in fase di trattativa.

In scena 100 anni di Primo LeviPer scienziato-scrittore Herlitzka, Malosti, Lo Cascio

08 agosto 201919:33

– ‘Nel mio scrivere, nel bene o nel male, sapendolo o no – confessava Primo Levi nei suoi Racconti e saggi – ho sempre teso a un trapasso dall’oscuro al chiaro, come (mi pare che lo abbia detto Pirandello, non ricordo più dove) potrebbe fare una pompa-filtro, che aspira acqua torbida e la espelle decantata: magari sterile”. Chimico e divulgatore scientifico per professione. Ma per il mondo intero tra i più grandi scrittori del Novecento, lucido testimone dalla tragedia dell’Olocausto e dei profondi abissi dove può precipitare l’animo umano. Così Primo Levi è omaggiato nel centenario della nascita (Torino, 19 luglio 1919 – 11 aprile 1987), tra riedizioni dei suoi lavori, convegni, pubblicazioni. Ma anche dal teatro, proprio lui che, già scienziato ”prestato” alla letteratura, per il palcoscenico mai aveva scritto.A partire da un maestro della scena come Roberto Herlitzka che il 31 agosto debutta in prima nazionale al XXXIII Todi Festival con ”Il canto di Ulisse”. Diretto da Teresa Pedroni, lo spettacolo cuce insieme alcune pagine da L’ultimo Natale di guerra – la raccolta di racconti ”dispersi” scritti tra il 1977 e il 1987 per giornali e riviste ed editi postumi – e le pagine di ”Se questo è un uomo” in cui Levi, citando Dante, più intensamente e consapevolmente racconta i personaggi elevarsi al di sopra dell’atmosfera del lager e Ulisse incarna l’aspirazione umana più alta, il desiderio di conoscenza. Un viaggio in cui un canguro partecipa ad una cena borghese, a una fanciulla spuntano le ali, frammenti di ricordi di infanzia si mischiano a ricordi di vita del lager, con quel 174517 marchiato sull’avambraccio sinistro. A portare in palcoscenico per la prima volta (quasi) integralmente e senza filtri il capolavoro assoluto di Levi è invece Valter Malosti, regista e interprete di ”Se questo è un uomo”, prima coproduzione TPE – Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Torino e Teatro di Roma, con la consulenza del Centro Internazionale di Studi Primo Levi e la collaborazione del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della sua nascita, del Polo del ‘900 e di Giulio Einaudi editore. In scena, nella ”condensazione” a cura dello stesso Malosti e Domenico Scarpa, la babele di voci dal campo di Asuchwitz in un monologo ininterrotto in cui tornano a suonare le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte (tournée al via a ottobre dal Franco Parenti di Milano).E ancora, Luigi Lo Cascio dà voce a ”Il sistema periodico”, l’autobiografia chimica di Primo levi, pubblicata nel 1975 e che nel 2006 The Guardian proclamò ”il miglior libro di scienza di tutti i tempi”. Un’autobiografia in ventuno storie brevi intitolate ciascuna a un elemento della tavola periodica, tra le quali lo spettacolo (a novembre all’Argentina di Roma e a maggio al Franco Parenti di Milano, sempre prodotto dal TPE – Teatro Piemonte Europa) sceglie i due racconti di giovinezza: Idrogeno, in cui Levi ripercorre la nascita della sua vocazione di scienziato; e Zinco, che con tono lieve e, forse, inatteso ricorda una amicizia femminile ai tempi dell’università. Proseguendo poi con Cerio, sulla grande amicizia con Alberto Dalla Volta; Vanadio, sull’incontro, vent’anni dopo Auschwitz, con il dottor Muller; e Carbonio, con la storia di un atomo di carbonio. Un’ideale galleria teatrale in cui debutta anche il Primo Levi uomo del duo Fanny&Alexander con ”Se questo è Levi”, performance-reading itinerante a novembre a Roma negli spazi del Burcardo, del Teatro Valle e dell’Argentina. Con Andrea Argentieri che, a partire dai documenti audio e video delle teche Rai, veste infatti i panni dello scrittore.

Pratt, la mia Lisinga guerriera al RofIl soprano debutta in Demetrio e Polibio il 12 agosto a Pesaro

PESARO08 agosto 201919:31

– “La mia Lisinga sarà una donna guerriera che affronta il nemico con la spada, decisa a riprendersi il marito a tutti i costi”. Così il soprano Jessica Pratt in un’ intervista, a pochi giorni dal suo debutto pesarese nel ruolo al Rossini Opera Festival in Demetrio e Polibio, opera giovanile del compositore pesarese datata al 1806, quando Gioacchino aveva 14 anni, ma secondo gli ultimi studi scritta nel 1810.”A dare a Lisinga uno spessore psicologico che l’avvicina a quello di una donna contemporanea – continua – non è la lettura registica di Davide Livermore, ma la partitura che vede la giovane nell’aria finale del secondo atto scagliarsi contro Eumene cantando ‘Si sveni il traditor’. Di più, nonostante si pensi che i personaggi del primo Rossini siano quasi sempre più votati alle acrobazie belcantistiche piuttosto che all’interpretazione drammaturgica, devo dire che non è così perché anche nell’aria cosiddetta ‘del sonno’ al termine del primo atto (‘Mi scende sull’alma un dolce sopore’), dopo la sua prima notte di nozze, Lisinga è turbata e non riesce a dormire. Nel primo atto è semplicemente una donna felice che ama il suo sposo. Nel secondo, dopo essere stata rapita, diventa una giovane battagliera e risoluta”. Ma le difficoltà dell’esecuzione non sono certo nella parte drammaturgica, piuttosto in quella canora. “Ho l’impressione – prosegue Pratt – che essendo la prima opera di Rossini, il compositore non conosca ancora la voce umana e abbia scritto dei passaggi così veloci e in crescendo come se fossero quelli di un pianoforte che non consentono ai cantanti di respirare. Per questo bisogna provare moltissimo”. E di prove Pratt ne fa tantissime da sempre, studiando e allenando la voce molte ore al giorno, cosa che l’ha fatta diventare uno dei soprani più richiesti del mondo per il repertorio barocco e belcantistico, quello Rossiniano in primis.”Quando studiavo con Renata Scotto – racconta – mi diceva sempre che cantavo Rossini molto meglio di Donizetti o Bellini, perché essendo più difficile mi concentravo di più. Tra l’altro trovo i ruoli femminili del compositore pesarese più appaganti perché consentono di sfogare i sentimenti, mentre le donne di Bellini e Donizetti sino più compresse, soffrono di più, se non diventano addirittura pazze come Lucia di Lammermoor. Rossini – continua – è la mia casa, non solo perché l’ho interpretato al Rof molte volte (nelle vesti di Adelaide di Borgogna, Amira in Ciro in Babilonia e Zenobia in Aureliano in Palmira ndr), ma anche perché è una sfida, un allenamento quotidiano, e tra le otto-nove produzioni che presento ogni anno in giro per i mondo, cerco sempre di mettere un titolo rossiniano. Ma oggi – conclude – i cantanti non sono più trattati come una volta perché si pensa che tutti possano fare tutto col ricatto di dover lavorare. Ci si dimentica che per arrivare ad eseguire un ‘trillo’ servono almeno due anni di lavoro. Spesso, anche se questo al Rof non succede, non possiamo disporre neppure di un camerino per allenare la voce prima di provare. La colpa è nostra, dobbiamo farci sentire di più”. In attesa della prima, la bella cantante anglo-australiana che ha appena compito 40 anni, si gode una pausa dalle prove in una casa a Pesaro in riva al mare assieme al marito informatico, da lei definito “di nazionalità napoletana”, e a tre gatti e tre cani, tutti trovatelli. Con la sua figura statuaria, la sua simpatia, e la sua grande versatilità, è la gioia di tutte le truccatrici del Rof che riescono a trasformarla alla perfezione nel personaggio da interpretare.

Cento festival ed eventi per Umbria JazzDalla Regione spilla di “Ambasciatori dell’Umbria nel mondo”

PERUGIA08 agosto 201916:24

– Umbria Jazz fa cento. Cento edizioni di festival, tra quelli estivi a Perugia (46), invernali ad Orvieto (26), i 7 a Terni e i tanti altri eventi in giro per il mondo, dagli Stati Uniti alla Cina. In occasione di questo importante traguardo, la Regione Umbria ha promosso una conferenza stampa di celebrazione per consacrare la manifestazione come “ambasciatrice umbra” della cultura e dello spettacolo in Italia e nel mondo. Un riconoscimento ai principali rappresentanti di un festival che, è stato ricordato, “è uno dei più importanti brand dell’Umbria all’estero e ambasciatore del Made in Italy nel mondo”.
A mettere la spilla di “Ambasciatori dell’Umbria nel mondo” al petto di Carlo Pagnotta (direttore artistico), Stefano Mazzoni (vicepresidente della Fondazione di Umbria Jazz) e Giampiero Rasimelli (direttore amministrativo) è stato il presidente della Regione Fabio Paparelli.

Brosnan in Eurovision, film di NetflixVa ad affiancare Will Ferrell e Rachel McAdams, già nel cast

08 agosto 201917:01

– Anche Pierce Brosnan nel cast di Eurovision, film diretto da David Dobkin (Due Single a Nozze, The Judge) attualmente in fase di produzione e in arrivo prossimamente solo su Netflix.
L’attore irlandese va ad affiancare Will Ferrell e Rachel McAdams, che interpretano rispettivamente Lars Erickssong e Sigrit Ericksdottir, aspiranti musicisti islandesi. Pierce Brosnan reciterà nei panni di Erick Erickssong, il padre di Lars e uomo più bello dell’Islanda. Il film racconta la storia di Lars e Sigrit, aspiranti musicisti, ai quali viene data la possibilità di rappresentare il loro paese alla più grande competizione musicale del mondo. I due avranno così la possibilità di dimostrare che ogni sogno che si ha è un ideale per cui valga la pena lottare.
L’Eurovision Song Contest, la celebre competizione musicale internazionale, è ora un fenomeno globale con fan in tutto il mondo. Tra i vincitori Abba (nel 1974 per la Svezia) e Celine Dion (nel 1988 per la Svizzera). La prima edizione è stata in Svizzera nel 1956.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Pesaro Urbino candidate Capitale Europea
L’annuncio dei sindaci Ricci e Gambini in vista del 2033

PESARO URBINO08 agosto 201917:02

– “È una giornata importante per il futuro del nostro territorio, perché oggi lanciamo ufficialmente la candidatura delle città di Pesaro e Urbino a Capitale Europea della Cultura 2033”. Questa mattina, nell’ex sala del Consiglio del Comune di Urbino, il sindaco Matteo Ricci e quello di Urbino Maurizio Gambini hanno reso nota la volontà di concorrere al riconoscimento che per un anno attribuisce la possibilità ad una città europea di mettere in mostra la vita e il suo sviluppo culturale. A turno, infatti, una città europea si fa portabandiera della cultura: il 2019 è l’anno di Matera, nel 2033 la protagonista sarà di nuovo un’italiana.
“Lo facciamo insieme ad Urbino con l’intento di costruire un pezzo di sviluppo culturale, turistico ed economico del nostro territorio” afferma Ricci, ricordando gli anniversari di Rossini e Raffaello da celebrare tra il 2019 e il 2020. “Crediamo – aggiunge Gambini – che le nostre città, unite, possano avere le caratteristiche giuste per arrivare all’obiettivo”.

Beatles,edizione speciale per Abbey RoadUscì il 26 settembre 1969, oltre ai 17 brani anche 23 demo

08 agosto 201917:25

– Per i 50 anni dall’uscita di Abbey Road, l’iconico album dei Beatles uscito il 26 settembre 1969, in calendario edizioni speciali in tutto il mondo per Apple Corps Ltd./Universal Music (in arrivo il 27 settembre).
I 17 brani dell’album vengono presentati con un nuovo mix del produttore Giles Martin e di Sam Okell, in stereo, stereo in alta risoluzione, 5.1 surround e Dolby Atmos, a cui sono state aggiunte oltre 23 tracce tra sessioni di registrazione e demo, la maggior parte dei quali era rimasta finora inedita. “Il viaggio dei Beatles nella registrazione si sviluppò attraverso tornanti e svolte, curve formative e percorsi interessanti. Eccoci qui ad ammirare ancora tutta quella magia”, afferma McCartney nella sua prefazione per le edizioni del 50/o anniversario di Abbey Road. Abbey Road non è l’ultimo album dei Beatles, con Let It Be pubblicato nel 1970, ma fu l’ultimo che John, Paul, George e Ringo registrarono insieme.

E’ morto il regista francese MockyHa firmato 60 film, è stato anche attore e sceneggiatore

08 agosto 201919:06

– Addio al regista francese Jean-Pierre Mocky. Aveva 86 anni. Lo ha annunciato la famiglia. Personalità inclassificabile e autore prolifico del cinema d’Oltralpe, Mocky ha realizzato 60 lungometraggi e una quarantina di telefilm.
Durante la lunga carriera è stato anche attore, sceneggiatore e produttore. I suoi attori feticcio sono Jean Poiret, Michel Serrault, Michael Lonsdale, ma Mocky ha diretto anche grandi star come Bourvil, Philippe Noiret, Catherine Deneuve o Jeanne Moreau.
Dopo alcune comparsate per il cinema e il teatro, il ragazzo dal “bel faccino” – come si autodefinì una volta – frequenta i corsi di Louis Jouvet al Conservatorio. All’inizio degli Anni Cinquanta va poi a cercare fortuna in Italia. Tra l’altro, nel 1954 sarà ‘stagista’ di Federico Fellini sul set di ‘La Strada’ e poi di Luchino Visconti sul set di ‘Senso’. Nel 1959 torna in Francia dove realizza il suo primo film da regista, ‘Dragatori di donne’, con Charles Aznavour. L’inizio di una lunga serie.

Ictus per Delon, si riposa in SvizzeraIl figlio: ‘Operato a Parigi. Sue funzioni vitali sono perfette’

PARIGI08 agosto 201922:12

L’attore francese, Alain Delon, 83 anni, ha avuto un ictus qualche settimana fa, con una “leggera” emorragia cerebrale, e si “riposa” attualmente in una clinica della Svizzera: lo ha detto alla stampa francese il figlio, Anthony Delon, aggiungendo che le funzioni vitali dell’attore sono “perfette” e il suo “stato, secondo i medici, è stabile”.
Anthony Delon ha precisato che prima del ritiro in Svizzera il padre è stato “operato alla Pitié-Salpétriere (ospedale di Parigi, ndr.) dove è rimasto tre settimane in terapia intensiva”.

Goldstone, un sorprendente thriller dall’AustraliaIn sala film di Sen con gli indipendenti di Movies Inspired

09 agosto 201911:07

Un thriller costruito su un impianto collaudato (due poliziotti che si detestano ma dovranno fare fronte comune contro malavita e corruzione), ma sorprendente per il taglio narrativo e la qualità del regista. E’ Goldstone – Dove i mondi si scontrano’ di Ivan Sen, con Aaron Pedersen, Alex Russell, Jacki Weaver, David Wenham, David Gulpilil, Pei-Pei Cheng, Michelle Lim Davidson, Tommy Lewis, Max Cullen, Steve Rodgers. Il film è in sala con gli indipendenti di Movies Inspired.
Sullo sfondo di un’Australia in cui anche la polizia ha i suoi scheletri nell’armadio, il poliziotto di origini aborigene Jay (Pedersen) arriva nella cittadina mineraria di Goldstone alla ricerca di una donna scomparsa. Fin da subito finisce nel mirino di un giovane collega locale, Josh (Russell) che si permette perfino di arrestarlo, e subisce minacce più o meno evidenti dal sindaco Mrs Maureen e dal direttore della miniera Furnace Creek, protetti da un violenti servizio di sicurezza violentissimo e invischiati in loschi interessi. Alla lunga Josh deve accettare che il nuovo venuto sta portando allo scoperto una rete di corruzione ben più inquietante e che solo con il suo aiuto potrà individuare i responsabili. Niente di nuovo sotto il sole, ma il talento c’èe si vede.

Amore e alchimia, il sole di TrevisaniIl secondo romanzo dell’autore di ‘Libro dei fulmini’

09 agosto 201911:51

– MATTEO TREVISANI, LIBRO DEL SOLE (ATLANTIDE, PP 185, EURO 20.00) – Matteo Trevisani consolida quella via misteriosa ed esoterica percorsa in ‘Libro dei fulmini’ e si spinge oltre nel suo secondo romanzo, ‘Libro del sole’ dove mette in dialogo alchimia e astronomia, cielo e terra attraverso la voce di una ragazza alla ricerca del suo amore scomparso. Eva, il cui nome rimanda alla sigla con cui si definiscono le passeggiate spaziali degli astronauti Extra Vehicular Activity, è una giovane astronoma che deve la sua passione per lo spazio ai genitori. Si innamora di Andrea, come lei appassionato di pianeti, il giorno in cui la biblioteca della loro università prende fuoco, lo perde e poi lo ritrova. Vive con lui un amore assoluto, tocca la felicità ma Andrea scompare in modo misterioso durante un’aurora boreale provocata da una tempesta solare. Eva lo cerca disperata fino a quando capirà che così, come lo aveva conosciuto, non lo rivedrà mai più. Tutto accade in una Roma segreta, nascosta, dove gli antichi misteri e i luoghi riacquistano nel presente il loro fascino e valore antico.    “L’orizzonte bruciava tra le fiamme di un fuoco gelido, come se un’enorme tenda fosse calata sulla città e si muovesse al soffio di un vento fantasma. Era un’aurora boreale. Improvvisamente ebbi la certezza che Andrea in quel momento stesse guardando lo stesso cielo pazzesco che si specchiava nei miei occhi. Ciò che ancora non sapevo era che quello era il suo modo per dirmi addio” scrive Trevisani. E sono proprio il fuoco, il sole con tutti i suoi antichi misteri, a legare Eva e Andrea.    Dopo il successo inaspettato di ‘Libro dei Fulmini’, arrivato alla quarta ristampa, di prossima uscita in Germania e i cui diritti per la trasposizione cinematografica e televisiva sono stati ceduti, adesso Trevisani sfida la via dell’amore e della conoscenza, esplora le trasformazioni alchemiche, mettendo in dialogo il cielo e la terra. Laureato a Roma, appassionato di filosofia, letteratura, storia antica e delle religioni, redattore di ‘Nuovi Argomenti’ e collaboratore di Edizioni Tlon, Trevisani, 33 anni, nato a San Benedetto del Tronto nel 1986, mostra nei suoi libri una conoscenza approfondita di Roma e dei suoi luoghi inediti che non si direbbe abbia origini marchigiane. Si capisce che i suoi libri sono frutto di grandi ricerche e documentazioni. Il suo talento narrativo si misura con la spiritualità, materia di non facile approccio che fa dei suoi libri delle opere fuori dal comune tanto che il suo è stato considerato uno degli esordi più originali degli ultimi anni. Tra segni magici ed ermetismo, con Eva e Andrea incontriamo anche la cieca e sapiente Margherita, l’ex fidanzata Chiara e l’astronauta Stefano. E’ quest’ultimo a dire alla ragazza alla ricerca del suo amore: “senza di te non ce l’avrebbe fatta a fare il salto. Sei tu il principio femminile della sua storia, il suo ultimo passo. Sei stata questo per lui, un ingrediente segreto da miscelare nel suo alambicco”. Ma la vera prova a cui sottopone Trevisani in ‘Libro del sole’ è quella di sapersi perdere e di saper scegliere la via dell’amore.

‘Bay Fest’ con The Offsprings a BellariaDal 12 agosto tre giorni di concerti con artisti internazionali

RIMINI09 agosto 201911:36

– Punk rock e folk punk al centro di tre giorni di concerti, dal 12 al 14 agosto, a Bellaria Igea Marina (Rimini): l’edizione 2019 di ‘Bay Fest’ propone come nomi di punta The Offsprings, Ska-P e Nofx, ma in cartellone ci sono anche colonne portanti della storia del punk rock come Pennywise, Dead Kennedys, Sick of It All e Good Riddance, accanto a band emergenti come The Story So Far, Pup e Masked Intruder, per abbracciare tutte le generazioni e gli stili del genere. A coronamento, il punk rock cantautorale di Frank Turner e lo ska-punk dei Less Than Jake, oltre a band italiane come Punkreas, Persiana Jones e Shandon.
Sul palco acustico denominato Acoustic Beach Stage, direttamente sulla spiaggia presso il Beky Bay, si alterneranno altri nomi internazionali: Joy Cape, frontman dei Lagwagon, Dave Hause, il francese Mike Noegraf, gli inglesi Brightr e San Chalcraft, il cantautore romano Palm Down. Gli show si terranno dalle 15, per entrare poi nell’area main stage con i concerti degli artisti principali.

Trenodia, un successo la prima ChiamataMatera 2019, opera d’arte pubblica curata dai fratelli Capossela

MATERA09 agosto 201912:12

– “Matera 2019, fin dalle origini della candidatura, ha sempre voluto lanciare un messaggio ai cittadini. La lamentela e il pianto potranno anche avere un valore e un significato antropologico, ma oggi è quanto mai opportuno riflettere su questi temi per passare dall’attesa alla proposta, al fare. La numerosa adesione di cittadini a questo progetto ci dice che siamo sulla strada giusta”. Nelle parole di Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, c’è tutta la soddisfazione per il successo della prima ‘Chiamata pubblica’ rivolta ai cittadini interessati a diventare protagonisti dell’opera d’arte pubblica Trenodia, ideata e curata da Mariangela e Vinicio Capossela, e coprodotta dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 insieme a Sponzfest Sottaterra 2019.

Il concerto di Jovanotti a Vasto non si faràDalla Prefettura di Chieti arriva lo stop definitivo

09 agosto 201913:22

Il concerto di Jovanotti a Vasto non si farà. La notizia è appena stata annunciata da Maurizio Salvadori, amministratore delegato Trident e organizzatore da trent’anni dei concerti di Jovanotti uscito dal comitato per la sicurezza che si appena concluso presso la Prefettura di Chieti.Dalla Prefettura di Chieti arriva lo stop definitivo al concerto di Jovanotti che si sarebbe dovuto tenere il 17 agosto sulla spiaggia di Vasto Marina. Questa mattina la riunione congiunta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha pronunciato la parola fine alle speranze dei fan di assistere al “Jova Beach Party”. Per il prefetto di Chieti Giacomo Barbato permangono le criticità sulla sicurezza e sulla paventata chiusura della Statale 16.

Uffizi gratis 11/8 a ricordo rogo 1762Schmidt, ‘Così ribadiremo valore sicurezza, mai più Notre Dame’

FIRENZE09 agosto 201913:36

– Apertura gratuita straordinaria agli Uffizi di Firenze domenica 11 agosto per commemorare un evento particolare della sua storia, l’incendio che il 12 agosto 1762 danneggiò gravemente il corridoio di Ponente distruggendo molte opere. “Con la giornata ad ingresso gratuito – spiega il direttore degli Uffizi Eike Schmidt – ribadiremo l’immenso valore della sicurezza per i beni culturali. Vanno scongiurati, infatti, disastri come quello avvenuto il 15 aprile a Notre-Dame a Parigi” che “purtroppo non è stato l’unico caso in tempi recenti. Dobbiamo ricordare il tragico incendio al Museo Nazionale del Brasile, raso al suolo dalle fiamme insieme a tutta la memoria materiale del paese il 2 settembre 2018, e il rogo al Museo di Arte Moderna di Francoforte. È di vitale importanza promuovere la sensibilità e l’impegno di tutti su questa fondamentale tematica”.

Movieitaly, il cinema italiano su AmazonIl progetto mira ad estendersi ad altri paesi

09 agosto 201914:10

– Si chiama Movietaly ed è il primo canale di cinema italiano su Amazon Prime Video Usa: Minerva Pictures lo presenterà il 31 agostonel corso della 76/a edizione della Mostra del cinema di Venezia. Il progetto, che punta ad estendersi ad altri Paesi, rappresenterà un importante veicolo per divulgare la cultura cinematografica italiana all’estero.
Un percorso che si dispiega dal cinema muto al futurismo al neorealismo, dalla commedia all’italiana al cinema sociale, dai polizieschi anni ’70 ormai divenuti cult ai western, agli horror, ai film d’azione fino alle attuali commedie e al cinema ‘verità’. L’offerta spazia da Pier Paolo Pasolini a Federico Fellini, da Roberto Rossellini a Dino Risi fino Vittorio De Sica, Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, solo per citare alcuni nomi. progetto ad altri paesi tra cui Regno Unito, Australia, Giappone e America Latina a partire dal 2020.

In Italia dipinto “Madonna col Bambino”Attribuito al Pinturicchio. Fu trafugato nel 1990 a Perugia

PERUGIA09 agosto 201914:29

– È tornato in Italia, a Perugia, il dipinto su tavola ‘Madonna col Bambino’, attribuito al Pinturicchio, trafugato nel 1990 nel capoluogo umbro, finito all’asta a Londra e recuperato dai carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale. Un quadro rubato 30 anni fa, durante un furto commesso in un’abitazione privata, ritrovato tramite il monitoraggio delle aste e rientrato in Italia grazie all’opera di diplomazia culturale condotta dal Mibac.
Questo capolavoro sarà ora, da sabato 10 agosto, in esposizione alla Galleria Nazionale dell’Umbria e fino al 26 gennaio, per poi essere riconsegnato ai proprietari.
Proprio alla Galleria è stata presentata questa tempera su tavola (il quadro per il suo valore storico-artistico era recensito nella Banca dati delle opere d’arte da ricercare dei Interpol) e sono state illustrate le attività di recupero nel corso di una conferenza stampa a cui ha partecipato il generale comandante dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, Fabrizio Parrulli.

Busto di Settimio Severo è al ColosseoRecuperato dalle Fiamme Gialle, il prezioso reperto in mostra

09 agosto 201915:03

– Dal portabagagli di un Suv, dove è stato ritrovato due anni fa dalle Fiamme Gialle, al II ordine del Colosseo dove apre la mostra temporanea “Roma Universalis”, allestita fino al 25 agosto. E’ la storia dello “straordinario” busto di Settimio Severo “finalmente restituito alla pubblica fruizione dopo essere stato protagonista di una incredibile vicenda”. La racconta il Parco Archeologico del Colosseo che sottolinea il felice esito “di un’operazione di recupero che risale al settembre del 2017”. “Al termine di un pedinamento, i militari della Guardia di Finanza di Roma rinvengono il prezioso reperto all’interno del portabagagli di un Suv, avvolto in una coperta, nella centralissima piazza Esedra, tra decine di turisti incuriositi.
L’opera proveniva dall’area di Guidonia – Montecelio, comune della città metropolitana di Roma, e dopo il recupero è stata consegnata alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale”.

Vick, Semiramide è una donna in carrieraOpera di Rossini l’11 agosto a Pesaro in versione originale

PESARO09 agosto 201915:44

– “La mia Semiramide sarà un’opera intima e psicologica che mette in scena i rapporti familiari tra le persone indipendentemente dal loro sesso e vede nella protagonista una donna che, per fare carriera in un mondo di uomini, abbandona il figlio”. Così il regista inglese Graham Vick intervistato a pochi giorni dalla prima della Semiramide di Rossini che andrà in scena l’11 agosto al Rof di Pesaro nella versione integrale curata da Elberto Zedda e Philip Gosset, per la direzione d’orchestra di Michele Mariotti.
Regista sempre in grado di far discutere per le sue messe in scena di volta in volta amatissime o detestate, Vick ha scelto questa volta di offrire allo sfondo dell’opera la cameretta di un bambino: Ninia, il figlio di Semiramide, che tornato in patria a 20 anni ripercorre quasi fosse una seduta psicoterapeutica i suoi traumi infantili, quando a cinque anni aveva visto uccidere il padre. “Il libretto dell’opera non è realistico – conferma Vick – e dunque è una scenografia che può funzionare”.

Maternal, la maternità negata in ArgentinaL’opera prima di Maura Delpero unica italiana in corsa per Pardo

LOCARNO09 agosto 201918:53

– Una madre adolescente che abbandona la sua piccola di 5 anni, un’altra coetanea incinta anaffettiva con il figlioletto che dice “ora siamo una famiglia” solo quando la giovane partorisce un fratellino e sente finalmente l’affetto della genitrice, una suora novizia che mette in dubbio la sua fede totale in Dio perché prova il desiderio di diventare mamma. E’ un film che dice molto e con una pluralità di chiavi di lettura ‘Maternal’ (Hogar), unica pellicola italiana in corsa per il Pardo d’Oro al Festival del cinema di Locarno, opera prima di Maura Delpero.E’ una storia di finzione, ma basata su una realtà vera, dolente. In un hogar, una casa famiglia, gestito da religiose cattoliche italiane a Buenos Aires si intrecciano due mondi. Ragazzine incinte per inesperienza, povertà e brutte avventure vivono un passaggio che, invece di essere bello e fondante di una vita, è vissuto in maniera disturbata e infelice. E le suore, che pure tanto fanno per aiutarle, non vivranno però mai la maternità e per questo motivo forse hanno dubbi e dolori. In questo contesto dall’Italia arriva la bella suor Paola (l’attrice di origine ucraina Lidiya Liberman) che interagisce con Luciana (Augustina Malale, che in una struttura simile vive davvero) e Fatima (Denise Carrizo). Lu e Fa hanno un rapporto intenso; la prima però è insofferente, aggressiva, ribelle tanto da scappare dietro all’ennesimo hombre abbandonando la sua bimba (tra i pregi di ‘Maternal’ una ricostruzione onesta del rapporto fra giovanissime violento e volgare), mentre Fa in attesa del secondogenito odia il primo nato. Suor Paola diventa quindi una seconda mamma della bambina di Luciana e qui si apre un altro tema importante. La suora superiora comprende il suo stato d’animo – nel film la regista sembra agire per sottrazione, pochissimi sono i dialoghi – e la perdona perché ne vede l’amore non solo in Dio: è probabile che anche lei o tutte le religiose abbiano desiderato un figlio. Tuttavia quando Lu torna piena di lividi, dimentica della parabola del Figliol prodigo che cita con le consorelle, non la accoglie più e demanda allo Stato la decisione se lasciarle la patria potestà. E qui Suor Paola farà la sua scelta.”Ho portato la mia esperienza personale nel film – spiega Maura Delpero -: per quattro anni ho insegnato cinema in una casa d’accoglienza per ragazze madri proprio nella capitale argentina. E mi è piaciuto raccontare di queste suore migranti, io poi faccio la spola fra Italia e Argentina. E’ un cinema di realtà, volevo raccontare ciò che conoscevo profondamente. Il cast è da film neorealista: Lu non aveva mai recitato, Fa aveva un po’ di esperienza di teatro”. “Io ho tre figli – dice Lidiya Liberman – e quindi mi sono molto immedesimata nel desiderio di essere madre che però io ho soddisfatto. La scelta di Suor Paola se continuare ad essere suora o avere un figlio non è spiegata. E’ un interrogativo che rimane aperto”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Abbagnato, in 4 anni grandi risultati
“Delusa da polemica con sindacati. Ci aspetta grande stagione”

10 agosto 201911:33

– “Certo è stato un percorso non semplice e irto di difficoltà, che ha messo tutti alla prova, ma che ha consentito al Teatro di raggiungere risultati innegabili”: tempo di bilanci per Eleonora Abbagnato, dal 2015 alla direzione del Corpo di ballo dell’Opera di Roma e in questi giorni colpita da un duro attacco delle rappresentanze sindacali del teatro che l’hanno definita “irrispettosa e inadeguata”. Una brutta vicenda che dovrà essere chiarita e che l’ha delusa, ma che l’ha resa ancor più battagliera: pur “non potendo affrontare nello specifico i termini della vicenda che sarebbe dovuta rimanere interna al Teatro”, dice, “viene da pensare, però, che siano proprio coloro che hanno divulgato all’esterno quel documento a voler creare una frattura tra me e il Corpo di ballo, per ragioni che stento a comprendere, alla luce dei risultati sin qui raggiunti tutti insieme”.”Certamente sono una persona esigente, prima di tutto verso me stessa, ma questa determinazione nasce dal desiderio di far raggiungere al Corpo di ballo un notevole livello tecnico-interpretativo, che ho potuto trasmettere grazie alle mie esperienze con i grandi maestri con cui ho avuto la fortuna di crescere e lavorare all’Opéra de Paris e nel mondo”, puntualizza. La grande ballerina, a poche settimane dalla ripresa del lavoro in teatro, ci tiene dunque a sottolineare quanto la sfida professionale affrontata in questi anni al Costanzi sia stata vinta, insieme ai suoi ballerini: “Con entusiasmo e grande dedizione sono riuscita a portare in questi 4 anni la compagnia ad un livello internazionale, coinvolgendo tutti i più prestigiosi coreografi del mondo. Mi sono impegnata affinché i ballerini più giovani e quelli aggiunti potessero lavorare con la massima continuità. Ho gratificato il loro lavoro facendoli nominare, in accordo con il sovrintendente, étoile, primi ballerini e solisti e ho arricchito l’esperienza professionale di ciascun elemento con la presenza in Teatro di coreografi importanti, che sono venuti a Roma per la prima volta”, spiega. “Oltre al repertorio classico e neoclassico, ho inserito nuovi coreografi contemporanei come ad esempio Jiri Kyliàn, William Forsythe, Angelin Preljocaj con creazioni pensate per il Corpo di ballo di Roma”, sottolinea, “devo dire che il sovrintendente ha sempre voluto dare seguito alle mie idee artistiche e gli spettacoli da me proposti hanno ottenuto il favore della critica e del pubblico, facendo registrare spesso il tutto esaurito: obiettivo molto difficile da raggiungere. Ho cercato di ottenere il massimo anche per la città e a favore degli appassionati di danza e del pubblico più giovane, che rappresenta il futuro”. Quanto conta aprirsi alle collaborazioni internazionali? “Conta molto, sia per il Teatro, che per i ballerini”, dice. “Ho accettato che étoile, primi ballerini e solisti potessero partecipare ad eventi e a gala internazionali, facendoli danzare assieme a grandi artisti e partecipando a tournée internazionali con il Teatro. Queste esperienze consentono di avere uno sguardo aperto sul mondo della danza e della sua evoluzione”. E aggiunge di aver voluto privilegiare “i talenti italiani dal primo giorno, non solo scegliendo allievi diplomati nella nostra scuola, ma dando loro fiducia e mettendoli in condizione di crescere”.Cosa si aspetta per la ripresa delle attività? “Vorrei trovare a settembre i ragazzi carichi di energia positiva così come lo sarò io per lavorare assieme al Don Quichotte di Baryshnikov che è stato con noi in Teatro nei giorni scorsi e le cui prove continueranno a settembre con il maestro e coreografo Laurent Hilaire, adorato dai miei ballerini”. Oltre al cartellone pensato per la prossima stagione, tra grandi coreografi (da Pech a Petit, da Robbins a Martínez) e ospiti sul palco (“guest internazionali non mancano, ma non si sostituiscono ai talenti del Teatro, si alternano a essi”, spiega), anche una sorpresa per il pubblico, ‘Eleonora Abbagnato racconta’: “Condurrò io stessa un ciclo di incontri in cui racconterò due grandi titoli, Il Corsaro e Notre-Dame de Paris. Insieme a Benjamin Pech, primo maître e mio assistente, e ai protagonisti di ogni balletto, farò scoprire al pubblico lo spettacolo che verrà poi a vedere”.

Salta concerto a Vasto, Jovanotti ‘vince il no’Il manager dell’artista, “la parola alla magistratura”

PESCARA09 agosto 201919:50

Un’altra tegola si abbatte sul Jova Beach Party. Dopo la data di Albenga, in Liguria (annullata a causa delle mareggiate che si sono mangiate parte del litorale), salta anche il concerto di Vasto, in calendario il 17 agosto. Un tira e molla durato giorni, tra riunioni, analisi e documenti presentati. Oggi la doccia fredda. Al termine della riunione del comitato per la sicurezza, la prefettura di Chieti non ha dato il via libera. Un no senza appello, che lascia a bocca asciutta i circa 30mila fan attesi tra una settimana sulla spiaggia di Vasto Marina. Alla base dello stop deciso dal prefetto Giacomo Barbato, ci sarebbero le criticità sulla sicurezza e sulla chiusura della Statale 16, in un giorno da bollino nero sulle strade per il traffico da controesodo. Ma Jovanotti, ben più che amareggiato, non ci sta. “A Vasto ha vinto il fronte del ‘no’, quello di cui l’Italia è pervasa. Quello che rende il Paese immobile – scrive polemico in un lungo post su Facebook, appena appresa la notizia -. La ragione è intessuta nelle dinamiche assurde che hanno trasformato un’occasione di festa, gioia ed opportunità di sviluppo di un territorio in scontro di forze locali in ‘bagarre. Chi alla fine ha ‘vinto’ ottenendo la cancellazione combatte una sua personale battaglia politica locale in affannosa ricerca di visibilità a buon mercato che evidentemente una cosa grande e bella come Jova Beach Party offre”. Il Jova Beach Party doveva essere la festa dell’estate, all’insegna del divertimento, della leggerezza, del rispetto dell’ambiente: in parte così è stato, ma non sono mancati i problemi. Jovanotti ha dovuto, in questi mesi, fronteggiare gli attacchi degli ambientalisti che lo accusano di distruggere i delicati equilibri di flora e fauna nelle zone scelte per i concerti, nonché la polemica con Reinhold Messner per la data a Plan de Corones. E la cancellazione di Albenga (in parte risarcita con la nuova data annunciata per il 21 settembre a chiusura del tour all’aeroporto milanese di Linate) per cause di forza maggiore. Ma su Vasto rimane l’amaro in bocca: “JBP è un luogo sicuro, la sicurezza è sempre stata al primo posto, ma a Vasto non hanno voluto verificare. A Vasto la commissione ha detto no, a prescindere. Non ci sono ragioni oggettive – scrive ancora il cantante – le centinaia di documenti prodotti non sono stati esaminati e nessun riscontro è stato dato alle migliaia di testimonianze relative alle 9 tappe già fatte. Non sono mai state interpellate le prefetture che si sono complimentate con noi per il lavoro svolto fino ad ora”.
La cosa non si chiuderà solo con una tirata sui social.
Maurizio Salvadori, manager di Jovanotti e organizzatore del tour, annuncia battaglia. Anche per vie legali. “Sono esterrefatto – ha detto uscendo dalla riunione che ha deciso per il no -. La documentazione presentata non è stata ritenuta idonea. Ma i vari enti sapevano già dal mese di dicembre di questa data scelta per il concerto. Della questione si occuperanno ora magistratura e avvocati”.

Figlia Delon, papà è un combattenteAnouchka su Instagram, pensa ai progetti futuri

PARIGI09 agosto 201917:50

– Alain Delon, vittima di un ictus nelle scorse settimane, “pensa già ai suoi futuri progetti”: lo ha detto la figlia, Anouchka Delon, sul suo profilo Instagram.
“Ciò che conta non è la caduta, ciò che conta è rialzarsi, a proprio ritmo, ma rialzarsi… pensa già ai suoi futuri progetti”, è scritto nel messaggio aperto al pubblico. Anoucka Delon aggiunge inoltre che il padre, 83 anni, “ha avuto molta fortuna perché tutto è andato bene. Nulla di sorprendente, è un combattente”. Inoltre, per lei, il protagonista del Gattopardo e di Rocco e i suoi Fratelli è “sempre ben circondato” e si “sta rimettendo dalle sue difficoltà”. “Tiene a ringraziare il pubblico, come anche gli amici per il sostegno e i loro numerosi messaggi d’amore”.

A Milano con scavi metrò una necropoliGli archeologi, primo caso sepoltura equina rinvenuta in città

MILANO09 agosto 201917:50

– A Milano i lavori per la realizzazione della nuova linea 4 della metropolitana hanno portato alla luce una necropoli, con oltre 250 scheletri, che appartengono a sepolture di epoche diverse. Tra i resti ritrovati c’è anche quello di un cavallo che secondo gli archeologi è “il primo caso di sepoltura equina rinvenuta a Milano”.
I ritrovamenti sono stati fatti di fronte alla Basilica di San Vittore al Corpo, nei pressi del cantiere per la Stazione Sant’ Ambrogio di M4, dove si è conclusa la prima fase degli scavi archeologici. Gli scavi hanno portato alla luce anche lo scheletro di un cavallo: l’archeologa Giuliana Cuomo, responsabile di cantiere per la Cooperativa Archeologia, ha chiarito come sia “il primo caso di sepoltura equina rinvenuta a Milano”. Questa fase di scavi archeologici è terminata, tutti i ritrovamenti sono stati rimossi dal cantiere per essere catalogati e studiati.

7500, terrorismo e dilemma ad alta quotaGordon-Levitt in film iper-realistico,’La verità non è semplice’

LOCARNO09 agosto 201917:54

– Non è gradevole per un pilota di aereo trasmettere alla torre di controllo un codice di emergenza per atti illegali a bordo come ‘7500’, titolo quanto mai evocativo della pellicola claustrofobica tedesca di Patrick Vollrath, magistralmente interpretata da Joseph Gordon-Levit, losangelino fuori dagli schemi dello star system, che arriva in Piazza Grande al 72/o Film Festival di Locarno preceduto dalla consegna del Leopard Club Award all’attrice premio Oscar Hilary Swank.
Tobia (Gordon-Levitt) è il copilota statunitense trapiantato in Germania con tanto di compagna hostess turco-tedesca, anche lei sull’aereo, e figlioletto di due anni. I dirottatori vogliono prendere possesso dell’A319 per scopi inizialmente non chiari: uno scambio di detenuti con gli ostaggi, un modo per finanziare la lotta, un atto simbolico per punire l’Occidente? Tobia sarà messo di fronte a interrogativi morali distruttivi.
Aprire la porta della cabina per non fare morire un passeggero o la sua stessa compagna?

“Concerto dell’Aurora” di MastriniA Passignano sul Trasimeno l’evento clou del Green Music 2019

PERUGIA09 agosto 201918:19

– Da una posizione privilegiata che abbraccia il territorio del lago Trasimeno in tutte le sue sfaccettature, risuoneranno le note del concerto più atteso del Festival internazionale Green Music 2019: sarà infatti la Rocca medievale di Passignano sul Trasimeno ad accogliere mercoledì 14 agosto alle 6 del mattino il “Concerto dell’Aurora” eseguito dal compositore e pianista Maurizio Mastrini, ideatore e direttore artistico del Festival.
Qui, immersi nel silenzio e nelle prime luci dell’alba, in una posizione sopraelevata rispetto al centro storico, gli spettatori potranno ascoltare i brani originali del pianista visionario ed eclettico, noto per saper eseguire le più famose composizioni classiche “al contrario”, partendo cioè dall’ultima nota fino all’inizio del brano. Sarà dunque l’apice di una serie itinerante di concerti dal tutto esaurito, in programma da giugno fino a settembre, che hanno portato la musica d’autore nei teatri naturali e luoghi storici poco conosciuti dell’Umbria.

Hit parade, Machete Mixtape sempre primoUltimo si piazza al secondo, terzo e sesto gradino del podio

09 agosto 201918:42

– Nell’immobilità dell’agosto musicale, Machete Mixtape n.4, progetto di una delle crew più longeve d’Italia di cui fanno parte Salmo, Slait, Hell Raton, Nitro, Dani Faiv e Jack The Smoker, non ne vuole sapere di lasciare la vetta, per la quinta settimana consecutiva, della classifica dei dischi più venduti della settimana secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. In attesa che a fine mese riprendano le uscite discografiche, la top ten offre solo qualche movimento di posizione. Come quelle che riguardano Ultimo, che occupa il resto del podio con Colpa delle Favole al secondo posto e Peter Pan al terzo. Risale di due posizioni anche Pianeti, ora sesto.
Ed Sheeran è quarto con No.6 Collaborations Project, il nuovo album del cantautore inglese, con 15 inediti e 22 collaborazioni con artisti del calibro di Cardi B, Camila Cabello, Eminem, 50 cent, Bruno Mars, Khalid, Travis Scott, Justin Bieber, Stormzy.
Dietro di lui, stabile, Salmo con Playlist. Presidia la sua posizione, la settima, anche Bruce Springsteen con Western Stars. Ottavo posto per Jovanotti, con l’ep Jova Beach Party, colonna sonora della festa sulle spiagge italiane. Chiudono la classifica Elettra Lamborghini, che scivola di tre posizioni, con Twerking Queen, e il fenomeno americano Billie Eilish con When we all fall asleep, where do we go?.
Tra i singoli, il più venduto è il brano Una volta ancora di Fred De Palma con Ana Mena, mentre tra i vinili si riprende la vetta l’intramontabile The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd.   Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 2 all’8 agosto:1) MACHETE MIXTAPE 4, MACHETE (EPIC-SONY)2) COLPA DELLE FAVOLE, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)3) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)4) NO.6 COLLABORATIONS PROJECT, ED SHEERAN (ATLANTIC-WMI)5) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)6) PIANETI, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)7) WESTERN STARS, BRUCE SPRINGSTEEN (COLUMBIA-SONY)8) JOVA BEACH PARTY, JOVANOTTI (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)9) TWERKING QUEEN, ELETTRA LAMBORGHINI (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)10) WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?, BILLIE EILISH (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)   Questa la classifica dei singoli digitali più venduti:1) UNA VOLTA ANCORA, FRED DE PALMA FEAT. ANA MENA (WM ITALY-WMI)2) DOVE E QUANDO, BENJI & FEDE (WM ITALY-WMI)3) SENORITA, SHAWN MENDES & CAMILA CABELLO (ISLAND/SONY-UNI)4) JAMBO, TAKAGI & KETRA, OMI & GIUSY FERRERI (COLUMBIA-SME)5) YOSHI, MACHETE, DANI FAIV & THA SUPREME FEAT. FABRI FIBRA (EPIC-SME)   Questa, infine, la classifica dei vinili:1) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)2) WESTERN STARS, BRUCE SPRINGSTEEN (COLUMBIA-SONY)3) JOVA BEACH PARTY, JOVANOTTI (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)4) GREATEST HITS I, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC)5) THE WALL, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI).

Al via Taormina Opera StarsDal 18 al 25 agosto al Teatro Antico anche danza e lirica

TAORMINA (MESSINA)10 agosto 201911:27

– Al via, al Teatro Antico di Taormina, il quinto festival internazionale della musica: dal 18 al 25 agosto Taormina Opera Stars propone tre eventi d’eccezione. Si comincia con la compagnia di danza tra le più prestigiose al mondo, K-Arts Dance Company, il 21 con replica il 24 una spettacolare edizione dell’opera lirica, Carmen con un cast di spessore per la regia di Antonio De Lucia.
A conclusione, il 25 agosto il concerto di un vero mito della musica: la pianista Martha Argherich in recital con Daniel Rivera. Il Festival 2019 sarà inaugurato il 18 agosto presentando sul palcoscenico del Teatro Antico un balletto classico: “Song of the Mermaid”, liberamente ispirato all’affascinante favola della Sirenetta di Hans Christian Andersen. In scena al Teatro Antico “K-Arts”, la più importante compagnia di danza della Corea, applaudita nei teatri di tutto il mondo. Lo spettacolo, per la prima volta in Italia, sarà in esclusiva nazionale a Taormina.

Morto il costumista Piero TosiPremio Oscar alla carriera, lavorò con Visconti e Zeffirelli

FIRENZE10 agosto 201912:07

E’ morto a Roma il costumista e premio Oscar alla carriera 2013 Piero Tosi: era nato a Sesto Fiorentino (Firenze) nel 1927. A darne notizia la Fondazione Franco Zeffirelli che ricorda la lungo amicizia e il proficuo sodalizio tra Tosi e il regista fiorentino. Tosi è stato storico costumista di Visconti.

Venezia, Parker e Scott in ‘Sconfini’Terence Nance completa la giuria della sezione Opera Prima

VENEZIA07 agosto 201914:22

– Due nuovi titoli in prima mondiale, ‘American Skin’ del regista, attore, sceneggiatore e produttore statunitense Nate Parker, e ‘Beyond the Beach: The Hell and the Hope’, documentario sul lavoro di Emergency, debutto nella regia del produttore inglese Graeme A. Scott e del direttore della fotografia americano Buddy Squires, completano nella sezione ‘Sconfini’ il programma della 76/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
La proiezione di American Skin sarà accompagnata dalla presenza di Spike Lee, che presenterà il film insieme a Parker e dialogherà con lui al termine della proiezione.
E’ stata inoltre completata la composizione della giuria del premio Venezia Opera Prima-Luigi De Laurentiis, con il regista statunitense Terence Nance. La giuria è presieduta da Emir Kusturica, dalla regista Antonietta De Lillo, dall’attrice Hend Sabry e dal produttore Michael J. Werner.

Ginevra Elkann, la mia sfida da registaApre ‘Magari’, storia autobiografica di figli genitori separati

LOCARNO07 agosto 201919:06

– “E’ stata una grande sfida, una bellissima avventura, è il mestiere che voglio fare da quando avevo 14 anni e finalmente ce l’ho fatta ora che ne ho quasi 40″: è una Ginevra Elkann chiaramente felice, anche se si esprime con misura, semplicità e modestia, la cineasta che presenta il suo primo film, ‘Magari’, con Riccardo Scamarcio e Alba Rohrwacher. Lavoro che apre questa sera il 72/o Film Festival di Locarno, in una giornata di pioggia, in uscita in Italia nel marzo del 2020.La nipote di Gianni Agnelli ha raccontato una storia – con mano delicata e ispirata – di tre figli di genitori separati, Alma (la più piccola, quasi una voce narrante), Jean e Sebastiano che vivono a Parigi con la madre dalla fede russo-ortodossa, costretti a un periodo di vacanza per le feste natalizie teoricamente a Courmayeur, ma in realtà in una villetta a Sabaudia via Roma insieme al padre (Scamarcio), sceneggiatore scombinato con una nuova ennesima compagna (Rohrwacher). Ne emergono sofferenze profonde e incomprensioni, con la bambina che più di tutte desidera la ricostituzione della famiglia, ma al centro il tema è l’amore.”Non è del tutto una storia autobiografica, ma non nego che anche io fin da piccola ho avuto il desiderio che ci si potesse riunire tutti insieme di nuovo. Non sono io Alma e Jean non è Lapo. Però l’inconscio può avere avuto un suo ruolo”, sottolinea l’ex assistente alla regia di Bernardo Bertolucci e produttrice con la Good Films, che nella pellicola mette per brevi istanti anche i suoi figli e il fratello John come generici, mentre i tre attor giovani sono i pargoli di amici di famiglia. “Diversi riferimenti sono al mio passato – precisa rispetto al personaggio della moglie di Scamarcio che è ossessionata dalla fede e dai riti -, nella mia famiglia sono convissute diverse culture, lingue e religioni”. Difficoltà in un’opera prima? “Beh all’inizio ce ne sono state tante, ma devo dire che si sono tutte risolte senza grandi problemi”. I registi che le piacciono? “Francesca Archibugi, Comencini padre per esempio per Incompreso, Eric Rohmer e Mike Nichols. Rohmer lo consideravo noiosissimo quando ero piccola, poi quando sono diventata più grande l’ho capito e mi può avere ispirato”.”I miei genitori hanno visto il film ed è loro piaciuto, del resto non ho rivelato nulla, ho raccontato con naturalezza quello che ho anche vissuto, anche la sofferenza per la separazione di papà e mamma. Ma comunque i personaggi sono di finzione, anche se sono ‘veri,’ e rappresentano un nucleo al cui centro c’è la ricerca di famiglia nel senso di un luogo d’amore”, sottolinea. “Credo che il pregio maggiore del film sia l’indulgenza nel rendere i personaggi, è una famiglia sfasciata e io sono un padre incapace di fare il genitore e solo con il tempo riesco a capire i figli. Ma sono comunque narcisista ed egoista. L’obiettivo è raccontare una storia con la quale ci si può identificare”, spiega Scamarcio, protagonista con Alba Rohrwacher in conferenza stampa di un simpatico e continuo duetto.

A Locarno giovani tra chat e sesso’La ragazza con il braccialetto’, tra i temi il revenge porn

LOCARNO08 agosto 201919:27

– Con l’escamotage di una cruda storia giudiziaria, La fille au bracelet (La ragazza con il braccialetto), il 72/o Locarno Film Festival affronta il tema caldissimo del mondo adolescenziale: non la delinquenza, ma le modalità di interazione dei ragazzi fra libertà sessuali, revenge porn, bisessualità femminile, ma soprattutto carnalità senza amore della piccola e media borghesia. Una generazione bruciata che appare amorale, anaffettiva, chiusa in una realtà insondabile per gli adulti fatta di codici, parole senza significato, voracità fisica ma nessuna vera passione.Nella pellicola franco-belga, Lise, 16 anni, viene accusata di aver ucciso un’amica: sei mesi di carcerazione preventiva, quindi arresti domiciliari con braccialetto alla caviglia e infine, a due anni dall’omicidio, il processo in Corte d’Assise. La giovane, figlia di due professionisti, fredda, distaccata, silente non fa nulla per difendersi dalle accuse. Anzi non si giustifica nemmeno rispetto ad alcuni comportamenti che potrebbero farla condannare. E non mostra dolore o sofferenza nei confronti della vittima uccisa con sette coltellate, una sola mortale al collo. Il pubblico ministero tenta di inchiodarla asserendo che è colpevole perché infuriata dopo che l’amica aveva messo su internet un video con lei intenta ad un rapporto orale con un ragazzo frequentato, ma non amato, da entrambe. Ma poi si scopre che è stata proprio la ragazza assassinata a filmare la scena e fra loro due c’era stata una relazione fisica e un atto corporale perfino la notte prima della morte.Molto rapidamente emerge uno spaccato giovanile sconosciuto ai genitori di Lise (Chiara Mastroianni è la convincente madre che non riesce, se non all’ultimo, ad andare alle udienze in tribunale), sempre più sconcertati, ma sconosciuto anche ai giudici e ai giurati. In sostanza alla società. E’ rappresentata (“non giudicata”, spiega il regista Stephane Demoustier) la gioventù di cui l’imputata non pare un caso limite, anzi: “Ti amo non vuole dire niente, tutti dicono ti amo’”, spiega lei candidamente ai magistrati. Strategia processuale o ammissione di un disagio inconscio? Il verdetto si conoscerà solo alla fine. “Nessuno sa se Lise sia colpevole o innocente, nemmeno l’attrice (peraltro algida e silenziosa anche in conferenza stampa, ndr). La storia è presa da un episodio vero avvenuto in Argentina – chiarisce il cineasta -. E i video erotici che gli amici si mandano su internet e le dinamiche sessuali libere sono ormai una realtà”

Sveva Alviti madrina dei premi KineoIl 1 settembre al Lido la 17/a edizione

09 agosto 201912:10

– Domenica 1 settembre si terrà alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il premio Kinéo, riconoscimento al cinema italiano votato dal pubblico, prevalentemente delle sale cinematografiche Anec (sul sito www.kineo.info), e da una giuria internazionale di personalità.
La 17/a edizione del premio, dedicato all’ambiente e con la partecipazione dell’ufficio regionale Unesco per la scienza e la cultura in Europa, presenterà in anteprima mondiale ‘Ocean Literacy for All’, un tool kit tradotto in cinque lingue e diffuso in 35 paesi nel mondo, che aiuterà gli insegnanti a formare i ragazzi di tutte le età ad avere rispetto per il mare.
Madrina del premio Kinéo 2019, l’attrice Sveva Alviti, candidata come miglior attrice emergente ai premi Cesar nel 2018 per l’interpretazione di Dalida di Liza Azuelos, primo al box office in Francia per settimane, trasmesso come evento speciale in prima serata da Rai1.

Venezia, a Bigazzi il ‘Passion for film’E’ il direttore della fotografia di The New Pope

VENEZIA09 agosto 201912:14

– La Biennale di Venezia e Campari hanno attribuito al direttore della fotografia Luca Bigazzi (La grande bellezza, Così ridevano, Pane e tulipani) il premio Campari Passion for Film della 76/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il premio si propone di valorizzare il contributo che i collaboratori più stretti del regista offrono al compimento del progetto artistico rappresentato da ciascun film. La consegna del premio a Luca Bigazzi avrà luogo domenica 1 settembre in Sala Grande (Palazzo del Cinema), prima della proiezione fuori concorso, in prima mondiale, del suo nuovo lavoro, la serie The New Pope di Paolo Sorrentino (episodi 2 e 7) con Jude Law, John Malkovich, Silvio Orlando, Cécile de France, Javier Cámara, Ludivine Sagnier, prodotta da Sky con Hbo, Canal+, realizzata da Wildside e distribuita nel mondo da Fremantle.

Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

MASHROU’: CONCERTO SOLIDALE IN LIBANO

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 1 minuto

MASHROU’: CONCERTO SOLIDALE IN LIBANO

MASHROU’ leila: concerto SOLIDALE tenuto in libano A FAVORE DELLA BAND CHE DOVEVA ESIBIRSI AL FESTIVAL DI BIBLOS, PERFORMANCE PERò ANNULLATA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 03:52 DI SABATO 10 AGOSTO 2019

MASHROU’: CONCERTO SOLIDALE IN LIBANO

Circa mille persone hanno assistito ieri sera ad un concerto a Beirut in solidarietà con la band Mashrou’ Leila, che stasera avrebbe dovuto esibirsi al festival di Byblos, ma la cui performance è stata annullata a causa di pressioni – e in qualche caso minacce – di gruppi religiosi cristiani che considerano blasfemi alcuni loro testi. Lo scrive il quotidiano libanese Daily Star.
Il cantante dei Mashrou’ Leila è apertamente gay e le liriche del gruppo spesso toccano temi considerati tabù nel mondo arabo, dove i loro concerti sono spesso stati oggetto di controversie. Il concerto, chiamato ‘La musica è sempre più forte’, ha visto musicisti eseguire brani dei Mashrou’ e in discorsi dal palco studenti, accademici ed attivisti hanno difeso la libertà di espressione e i diritti delle persone Lgbt. I componenti della band non sono intervenuti.
E’ stato anche proiettato per la prima volta il video di animazione che accompagna l’ultimo singolo del gruppo, ‘Radio romance’.