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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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DALLE 09:58 DI LUNEDì 14 OTTOBRE 2019

ALLE 17:09 DI MARTEDì 15 OTTOBRE 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Flaiano giornalista e gli italiani
articoli 1941-1972 per scoprire l’oggi nelle analisi di ieri

14 ottobre 2019 09:58

– ENNIO FLAIANO, ”L’OCCHIALE INDISCRETO” (ADELPHI, pp. 280 – 15,00 euro).
”Quei discorsi erano contro ogni logica e ogni verità, ma apodittici, pieni di invettive e di fumosa oratoria.
Sollecitavano il becero e l’intollerante che sonnecchiano in troppi italiani: quegli stessi che oggi danno ai partiti la colpa della nostra situazione, dimenticando quel che c’è stato prima”: parole non di oggi, ma scritte nel gennaio 1945 sul ‘Risorgimento liberale’ a proposito dei discorsi di Mussolini da uno scrittore e giornalista trentenne, capace di cogliere quei caratteri fondamentali e quel senso non effimero delle cose.
Eppure Ennio Flaiano (1910-1972), intellettuale finissimo e scrittore di qualità, essendo anche uomo di notevole spirito e ironia per molti oggi è solo il creatore citato di continuo di tante battute o definizioni fulminanti (molte per di più apocrife) in cui si sintetizzano spesso caratteri e difetti nostri e del nostro paese. Insomma passa più o meno per un freddurista, mentre è un moralista che dietro un occhio ironico spesso fulminante, rivela un consapevole e dolente pessimismo, un amaro disincanto nella coscienza dell’assurdità e la vanità del mondo d’oggi sapendolo vedere in quel quotidiano che è specifico della scrittura giornalistica. Per capire allora chi sia stato davvero basta leggere la raccolta di articoli che dalle cronache del 1941 arrivano ai pezzi di costume primi anni ’70 in cui ritroviamo, grazie al suo ‘occhiale indiscreto’ (titolo della sua rubrica sul Secolo d’Italia del 1945 e ora di questo volume a cura di Anna Longoni) il mettersi a fuoco proprio di quei caratteri e difetti, ma in pezzi articolati, in riflessioni intelligenti, anche quando c’è lo sberleffo leggero e feroce assieme o il sorriso sotto i baffi (che Flaiano del resto portava). E poi c’è la poesia e il dolore esistenziale e non solo dei suoi libri di narrativa e teatro.
In tutti questi articoli, usciti su diverse testate, da quando c’era ancora la guerra, quel che colpisce è appunto che ci parlano e spesso parlano di noi con chiarezza ancora oggi,proprio per quella capacità di Flaiano di cogliere il senso profondo delle cose, così da poter scrivere quando una simile riflessione pareva quasi inaudita qualcosa che oggi ci appare contemporanea e assodata, ovvero che il fascismo per gli italiani ”è una malattia del sangue, sottile, antica, che colpisce anche le migliori famiglie”, che è bene ricordarci quando si cita come una battuta la sua celebre e cinica affermazione ”In Italia i fascisti si dividono in due: fascisti e antifascisti”. C’è quindi in queste pagine un ritratto dell’Italia e degli italiani negli anni Quaranta, tra guerra e dopoguerra, e poi dei primi anni Settanta, oramai in pieno boom economico (la grande crisi del 1973 sarebbe arrivata quando Flaiano era oramai da poco scomparso). Si comincia dagli Uomini poveri sulle strade della guerra che ”quando l’autocolonna è passata, sono un poco più impolverati di prima. E questo è tutto”, si passa per il racconto di un ex imboscato e vile che gli ”batte una mano sulla spalla, dicendo: Finalmente si respira. Quel che mi consola è che la mia libertà è diversa dalla sua”, e si arriva a riflessioni sulla parità uomo-donna, che si concludono con l’ironia che fotografa la realtà vera: ”Sicché può dirsi che la donna trova la sua realizzazione non nel matrimonio o nella maternità, ma nella vedovanza; quando cominci a vivere la sua vita, in modo maschile, cioè libero e fantastico”.
Articoli e pagine ricchi di vere e proprie chicche che ognuno scoprirà leggendo (”Dall’inizio del secolo i critici italiani si sono sempre battuti per un teatro stabile; nessuno si è invece mai preoccupato di un pubblico stabile”), tra cui è facile identificare quello che pare quasi un godibilissimo capitolo a parte, esemplare del benessere raggiunto, composto dai pezzi che riguardano il boom e l’invasione dell’automobile: si va dalla curva che ”per l’automobilista è un’insidia che nasconde la pattuglia della stradale… e che va percorsa in modo da fra stridere i pneumatici sull’asfalto” sino a uno swiftiano ”Manifesto del pedone” all’inizio del quale si dice come sia ”chiaro che col tempo gli automobilisti dovranno essere eliminati” e si descrive il percorso e i vari passaggi cruenti per arrivare a tale risultato.

Vanzina, non abbiamo più cinema popolareTerni pop film fest gli ha conferito premio alla carriera

TERNI14 ottobre 201914:34

Masterclass e premio alla carriera per Enrico Vanzina nella giornata finale della seconda edizione del Terni pop film fest, festival del cinema popolare, concluso domenica al Cityplex Politeama. “Ormai i produttori fanno i film con i soldi degli altri. Anche per questo non abbiamo più il cinema popolare” ha affermato il regista e sceneggiatore durante l’affollata masterclass, dal titolo Viaggio nella storia del cinema popolare.
Nell’incontro Vanzina ha sottolineato come “negli ultimi 15 anni non abbiamo più una rappresentazione di questo Paese attraverso i giovani”. “I giovani – ha aggiunto – si sono molto allontanati dal cinema. Non solo sono diffidenti nell’andare in sala ma anche nel raccontare il cinema. Si sta creando un enorme vuoto generazionale che non riusciamo a riempire in nessun modo.
Un cinema così diventa formalista, sparisce. Questa è davvero una cosa drammatica”.

Cavalli ricoverato in ospedale a MilanoPost su FB foto con fidanzata, “niente di male ma sono nervoso”

14 ottobre 201914:34

“Sono all’ospedale di Milano, niente di male, ma sono comunque nervoso, sono solo molto fortunato ad avere vicino a me la mia adorabile Sandra e i miei angeli Cristiana e Rachele. Ora mi aspetto molte belle parole da tutte le persone che mi amano in tutto il mondo e ho dimenticato di inviare milioni di baci a tutti i miei più cari amici, questa è la mia più grande ricchezza”.
E’ quanto ha scritto il 13 ottobre in un post sulla sua pagina Facebook lo stilista Roberto Cavalli, classe 1940, per informare i suoi amici del suo stato di salute e del ricovero.
Nella foto postata, Cavalli mostra in primo piano di avere un tubo medicale nelle narici. Si stringe a lui la giovane fidanzata, Sandra Nilsson, ex coniglietta di Playboy, che fa coppia fissa con lo stilista fiorentino da qualche anno.
Cristiana e Rachele sono le figlie di Cavalli.

Fiera ‘Musica Antiquaria’ torna a CesenaIl 19 e 20 ottobre, ospiti i violinisti Saccon e Lawson

CESENA14 ottobre 201914:23

– Dopo una pausa di un anno, torna a Cesena Fiera il 19 e 20 ottobre ‘Musica Antiquaria’, l’unica fiera in Italia completamente dedicata all’antiquariato di settore: una due giorni in cui alla proposta espositiva e commerciale di pregio si affiancherà un ricco programma di eventi e momenti di ascolto dal vivo. Ospiti della manifestazione i violinisti di fama internazionale Christian Josef Saccon, docente al conservatorio di Torino, ed Eliot Lawson, musicista e compositore.
Protagonisti sono liutai restauratori, commercianti di alta liuteria e di strumenti musicali di vario tipo, scuole di musica e conservatori, librerie specializzate.
Musicisti e allievi avranno la possibilità di provare a cimentarsi con preziosi strumenti d’epoca messi a disposizione dagli espositori. Inoltre durante la manifestazione sarà possibile usufruire, per chi possiede uno strumento a corda ma non ne conosce il valore, di una perizia del maestro Artemio Versari, collezionista e direttore artistico della fiera.

Trovata morta la popstar coreana Sulli, 25 anni. In passato vittima di cyber-bullismoDeceduta in casa. Vittima in passato di cyber-bullismo

15 ottobre 201911:43

La stella del pop sudcoreano Sulli è stata trovata morta nella sua casa a sud di Seoul. 25 anni, membro della band al femminile “f (x)” era nota anche come attrice (Persona su Netflix il suo ultimo lavoro). Il suo nome vero è Choi Jin-ri e la polizia indaga sulle cause. La giovane non rispondeva alle telefonate del suo agente che ha poi avvisato le autorità. Secondo i media locali potrebbe trattarsi di suicidio. Sulli è stata vittima in passato di cyber-bullismo e sono in molti, nei commenti social, a collegare la sua morte a questa esperienza. Ed era attesa nel programma tv ‘The Night of Hate Comments’ in cui vengono invitate star e celebrità che hanno subito cyber bullismo per parlare delle loro vicende. “La morte di Sulli non dovrebbe essere segnalata come un suicidio ma un omicidio”, ha twittato un fan, aggiungendo che la pop star “è stata attaccata costantemente”.

L’ensemble Zipangu per artisti ShoahIl concerto il 17 ottobre all’auditorium Mast di Bologna

BOLOGNA14 ottobre 201915:04

– Giunto alla quinta edizione, il progetto Terezin 17/10 torna per ricordare i 1390 artisti imprigionati nel ghetto nazista di quella che una volta era la Cecoslovacchia e poi uccisi il 17 ottobre 1944 a Birkenau. Il 17 ottobre alle 18.30 all’Auditorium Mast di Bologna (via Speranza 42) l’Ensemble Zipangu diretto da Fabio Sperandio renderà omaggio a tutti quei musicisti, artisti, poeti, letterati che la macchina nazista aveva concentrato in un unico luogo, concedendo loro una surreale libertà di pensiero e di azione. Terezin 17/10 vivifica l’eredità artistica e morale di questi artisti, dedicando loro ogni anno una settimana, intorno al 17 ottobre, ridando voce a quelle musiche abbandonate, e creando una rete tra musicisti, istituzioni, organizzazioni culturali, semplici appassionati, che possa interrogarsi regolarmente su questo enorme lascito musicale e filosofico.

Mostre, World Press Photo al MANNFino all’11 novembre i 144 scatti finalisti a Napoli

NAPOLI14 ottobre 201915:37

– Il grande fotogiornalismo incontra l’arte classica: e’ il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ad ospitare ‘World Press Photo Exhibition 2019’ che porta in cento città e più di 45 Paesi le opere finaliste da tutto il mondo. Nell’atrio del MANN apre il percorso di 144 foto la ‘Photo of The Year 2019’: ‘Crying Girl on the Border’ di John Moore (Getty Image), immagine di una bambina honduregna di due anni che piange disperatamente mentre sua madre viene perquisita da un agente della polizia di frontiera americana al confine con il Messico. ”Guerre, violenza, migrazioni, ma anche bellezza e solidarietà, sfide con la natura, popoli in cammino, dimostrano che la storia umana si ripete, letta oggi attraverso la potente fotografia di cronaca così come ieri raffigurata in dipinti, mosaici, affreschi. Diamo quindi il benvenuto a questa straordinaria mostra e ai suoi protagonisti” dichiara il Direttore dell’Archeologico, Paolo Giulierini.

Lucarelli lascia Bottega FinzioniDa lui fondata quasi 10 anni fa, ‘idee differenti sul futuro’

BOLOGNA14 ottobre 201915:44

– Carlo Lucarelli lascia Bottega Finzioni, la scuola di scrittura e sceneggiatura di Bologna da lui fondata quasi 10 anni fa. Insieme a lui escono anche Beatrice Renzi, co-direttrice fin dall’inizio e lo scrittore Giampiero Rigosi, che con Lucarelli contribuì a creare la scuola. “La scelta condivisa anche dai soci restanti – si legge sul sito di Bottega Finzioni – tra i quali il direttore, Michele Cogo, nasce da diverse visioni sullo sviluppo della scuola”.
Per il giallista e autore della serie tv ‘L’ispettore Coliandro’ “è stata una esperienza bellissima, ma avevamo idee differenti sul futuro della scuola. Alcuni di noi si sono chiesti dove stavamo andando – ha spiegato Lucarelli – e cosa fare domani, altri avevano idee diverse sulla didattica, sulle scelte e sull’organizzazione. Ce ne siamo andati senza sbattere la porta”, ha aggiunto, augurando il meglio agli ex compagni di viaggio. “La società si presenterà nelle prossime settimane – si legge ancora sul sito di Bottega Finzioni – con nuove iniziative e una nuova struttura”.

Opera Roma omaggia Elisabetta TerabustAbbagnato commossa, attesa invano Raggi bloccata in Campidoglio

14 ottobre 201915:46

– Non è riuscita a trattenere le lacrime Eleonora Abbagnato, direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, inaugurando il 13 ottobre al fianco del sovrintendente Carlo Fuortes la Sala intitolata a Elisabetta Terabust (ex sala ballo A), grande ballerina scomparsa nel 2018.
All’inaugurazione avrebbe dovuto essere presente anche la sindaca Virginia Raggi che, dopo un’attesa di oltre un’ora, ha dato infine forfait perché bloccata in Campidoglio. “Mi emoziona ricordare Elisabetta perché lei era come me, dura ma generosa e amava la danza sopra ogni cosa. Mi ha seguito nei primi anni qui a Roma, mi diceva che non sarebbe stato facile e aveva ragione”, ha detto la direttrice Abbagnato, che ha confermato di aver superato tutti i recenti dissidi con la compagnia capitolina. Nel corso della mattinata è stato presentato anche il balletto Don Chisciotte con la coreografia di Laurent Hilaire, ispirata alla versione di Mikhail Baryshnikov, che sarà in scena al Costanzi dal 15 al 20 ottobre.

Alla Scala un Giulio Cesare da filmDe Niese sostituisce Bartoli. Pereira, da restar a bocca aperta

14 ottobre 201920:24

Debutterà il 18 ottobre alla Scala Giulio Cesare in Egitto di Haendel e non era scontato. Lo scorso giugno infatti Cecilia Bartoli – superstar per cui il teatro aveva concepito un progetto in tre opere dedicato al compositore barocco per eccellenza – si era chiamata fuori in polemica con la decisione di non confermare come sovrintendente Alexander Pereira.
Ma Pereira, che da dicembre guiderà il Maggio Fiorentino, ha trovato una sostituta di pregio, Danielle De Niese, confermando gli altri elementi di valore del cast, dal regista Robert Carsen, al direttore Giovanni Antonini, al controtenore Behjun Mehta. Il risultato, ha assicurato in conferenza stampa, è “da rimanere a bocca aperta”.
Lui al debutto non sarà presente: “per la prima volta da quando guido la Scala” sottolinea. Il motivo è la tournée della Scala (teatro e accademia) in Cina, ad aprire il festival di Shanghai con Il flauto magico e La finta giardiniera, prima opera eseguita in Cina con strumenti d’epoca. “Ma a Milano ci sarò per la seconda del Giulio Cesare” assicura.
Quello che cambierà nel progetto Haendel è invece la seconda parte: al posto di Semele verrà messa in cartellone Agrippina (una decisione “condivisa” anche dal futuro sovrintendente Dominique Meyer).
Resta comunque il tributo a un compositore che alla Scala è stato poco rappresentato, resta la ‘novità’ di un cast “in cui si capisce che ciascun controtenore – ha spiegato Mehta – ha un suo timbro, una sua estensione”, e che esistono opere barocche adatte a grandi teatri.
Una di queste è Giulio Cesare che Carsen ha definito un’opera “epica storica” e che come un colossal è messa in scena, con una Cleopatra “donna con istinto politico – come la descrive De Niese -, furba e capace di usare tutte le armi a sua disposizione, inclusi i suoi lombi” per ottenere ciò che vuole.
Una Cleopatra di cui vengono proiettate anche immagini cinematografiche ormai entrate nell’immaginario: da Vivien Leigh a Elizabeth Taylor.
“Non si poteva mettere in scena Giulio Cesare ambientato al tempo dei romani o nel ‘700, quando fu scritto – osserva Carsen – Come registi vogliamo che il pubblico senta che la storia è ancora vitale ma assicuro, non è Full Metal Jacket”.

‘Miglior videoclip italiano’ a RovazziConsegnato a Ravenna al Festival internazionale ‘IMAGinACTION’

RAVENNA14 ottobre 201915:48

– Fabio Rovazzi ha ricevuto il Premio Miglior Videoclip Italiano 2018-2019, per il video del singolo ‘Faccio quello che voglio’, al festival internazionale del videoclip ‘IMAGinACTION’, che si è concluso al teatro Alighieri di Ravenna. “I video sono l’elemento a cui tengo di più tra tutte le cose che faccio, e ‘Faccio quello che voglio’ è il video che mi ha impegnato di più mentalmente e fisicamente”, ha commentato l’artista.
Durante i tre giorni della rassegna si sono raccontati, attraverso i video che hanno segnato la loro carriera, protagonisti della scena italiana come Alessandra Amoroso, Antonello Venditti, Elisa, Francesco Guccini, Nek, Piero Pelù, Roby Facchinetti, Tiromancino.
Ospite internazionale è stato il produttore e musicista Trevor Horn, autore con il duo The Buggles di ‘Video Killed the Radio Star’, il primo video trasmesso da Mtv 40 anni fa. Durante il suo talk è intervenuto con una telefonata in diretta Renato Zero, al quale Horn ha prodotto anche l’ultimo album ‘Zero il folle’.

Thom Yorke torna in Italia nel 2020Lo storico frontman dei Radiohead a Milano il 9 luglio

14 ottobre 201916:10

– Dopo il successo del tour 2019, Thom Yorke, storico frontman dei Radiohead, annuncia nuove date per la prossima estate con il suo Tomorrow’s Modern Boxes, il progetto live che include Yorke, Nigel Godrich e il visual artist Tarik Barri.
Un solo appuntamento in Italia: il 9 luglio a Milano per il Milano Summer Festival. Le date in Europa e UK, 11 in tutto, delle quali 2 festival, seguiranno nuove date aggiunte anche negli Usa.
In Tomorrow’s Modern Boxes, il trio composto da Yorke, Godrich e Barri mette in scena le canzoni tratte dai diversi progetti musicali solisti di Thom. Il programma spazia quindi fra The Eraser, prima prova datata 2006 e prodotta da Godrich, già produttore dei Radiohead, Tomorrow’s Modern Boxes (2014), Amok uscito nel 2013 a firma Atoms For Peace, Suspiria, colonna sonora composta per il remake del film di Dario Argento a cura di Luca Guadagnino (2018), e naturalmente da Anima, la sua ultima pubblicazione, uscita il 27 giugno scorso su etichetta XL Recordings.

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Primo ciak per GlassBoy a Bracciano
Regia di Samuele Rossi, ispirato al Bambino di Vetro

14 ottobre 201916:22

– Primo ciak per “GlassBoy” il nuovo film di Samuele Rossi, prodotto da Solaria Film di Emanuele Nespeca, sul Lago di Bracciano. Loretta Goggi sarà la dispotica nonna Helena del giovanissimo Andrea Arru (già noto nella moda per foto con Oliviero Toscani e per Armani) nei panni del protagonista Pino. Il cast comprende inoltre Giorgio Colangeli, Giorgia Wurth, Massimo Di Lorenzo, David Paryla e Pascal Ulli.
Accanto ad Arru, divisi tra bande rivali, molti dei ragazzini protagonisti sono alla prima prova di attori. Si tratta di Rosa Barbolini (Mavi), Stefano Trapunzano (Ciccio), Gabriel Mannozzi (Domenico), Mia Polemari (Mei Ming), Luca Cagnetti (Gianni), Stefano Di Via e Emanuele De Paolis (i compari).
Il film, di cui Rossi è regista e sceneggiatore, è liberamente ispirato al romanzo “Il Bambino di Vetro” di Fabrizio Silei, successo editoriale e vincitore del Premio Andersen 2012.
Le riprese proseguiranno nel Castello di Gradish e St.Veit (Austria), in Liguria (Albenga) in Toscana e Sila (Camigliatello Silano).

Torna a Torino il Festival del ClassicoDa Luciano Canfora a Moni Ovadia, con Lella Costa e Damilano

TORINO14 ottobre 201916:35

– Torna il Festival del Classico, a Torino dal 17 al 20 ottobre, titolo La verità ci renderà liberi.
Progetto della Fondazione Circolo dei lettori e Regione Piemonte, presieduto da Luciano Canfora e curato da Ugo Cardinale e Massimo Arcangeli, il Festival accende i riflettori sulle sfide e i bisogni della contemporaneità, legati alla distinzione tra verità e opinione, fatti e interpretazioni, notizie vere e fake, potere persuasivo della parola e suo uso pubblico. Tra gli ospiti il filologo classico e storico Luciano Canfora e il filosofo Massimo Cacciari (inaugurazione, ore 18, Cavallerizza Reale) e l’attore Moni Ovadia (giovedì alle 21, Aula Magna, Cavallerizza Reale). Venerdì 18 il linguista Gian Luigi Beccaria con una riflessione sull’eredità classica della lingua italiana (ore 17, Circolo dei lettori), il filosofo Salvatore Natoli (18.30, Circolo dei lettori) e l’attrice Lella Costa e il suo reading dalle commedie di Aristofane Lisistrata, Le Tesmoforianti e Donne all’assemblea (21 Cavallerizza Reale).

Green Day a Siviglia per Mtv Music WeekIl 2 novembre, il giorno dopo in programma gli Mtv Emas 2019

14 ottobre 201916:35

– I Green Day saranno gli artisti principali di MTV World Stage Seville, l’evento che chiuderà la MTV Music Week nella Plaza de España, sabato 2 novembre. Il concerto si terrà il giorno prima degli MTV EMAs 2019, in onda domenica 3 novembre dal FIBES, Centro Fiere e Congressi di Siviglia, in Spagna e trasmessi in diretta sul network globale di canali MTV. “I Green Day sono, senza dubbio, una delle rock band mondiali con più successo. Dopo 3 decadi, la loro musica è ancora attuale e rilevante – ha detto Bruce Gillmer, global head of music and talent, Viacom e co-brand head, MTV International -. Siamo molto contenti di averli sul palco di Siviglia dove regaleranno quello per cui sono sempre stati famosi: una performance iconica e molto coinvolgente!”.
Premiati con l’MTV EMA Global Icon Award nel 2016, i Green Day di recente hanno pubblicato il loro nuovo singolo Father Of All…, brano che anticipa l’omonimo e 13/o album in studio in uscita il 7 febbraio 2020 con la Reprise/Warner Records.

James Morrison,nuovo brano con MichielinIl cantautore britannico il 17 ottobre live a Milano

14 ottobre 201916:45

– Oltre quattro milioni di album venduti, quattro tour mondiali, un Brit Award ricevuto a 21 anni come “miglior artista maschile”, James Morrison è salito alla ribalta più di dieci anni fa grazie al singolo “You Give Me Something”. Il cantautore britannico torna ora con una nuova versione del brano Glorious (contenuto nel suo ultimo album) in uscita il 18 ottobre per Artist First, nel quale duetta con Francesca Michielin.
“Quando la casa discografica mi ha proposto Francesca per una cosa speciale in Italia – racconta Morrison -, sono rimasto affascinato e sorpreso dalla sua voce e dalla sua cultura musicale. Francesca Rocks!”.
“Le sue canzoni sono in qualche modo diventate la colonna sonora dei miei ricordi d’infanzia e di adolescente – racconta Michielin -. Sono onorata di far parte di questo progetto internazionale, di cantare in inglese con un grande artista”.
Morrison è pronto a tornare anche dal vivo: il 17 ottobre sarà all’Alcatraz di Milano.

Nuovo singolo per Giusy FerreriIl 18 ottobre esce il brano Momenti perfetti

14 ottobre 201917:07

– Dopo l’estiva Jambo, il brano di Takagi & Ketra che è diventata colonna sonora dei mesi scorsi, Giusy Ferreri torna con un nuovo singolo. Il 18 ottobre esce Momenti Perfetti (Sony Music Italy).
“Momenti perfetti”, scritto da Roberto Casalino e Niccolò Verrienti, prodotto da Katoo, è un’esortazione a concentrarsi sul “qui ed ora”, saper cogliere l’attimo e vivere nel presente e apprezzare le cose semplici che in realtà costituiscono i “momenti perfetti” della vita.

Richard Gere in visita agli UffiziPrima di ricevere Chiavi Città di Firenze

FIRENZE14 ottobre 201917:34

– L’attore Richard Gere è stato in visita agli Uffizi di Firenze in attesa di ricevere dal sindaco Dario Nardella le Chiavi della Città nell’ambito di una cerimonia prevista in Palazzo Vecchio. Nel primo pomeriggio Gere, fa sapere il museo, ha visitato la Galleria delle Statue e delle Pitture in un tour, durato circa un’ora e condotto dal direttore Eike Schmidt. Gere, che ha firmato autografi e voluto anche una foto di gruppo coi dipendenti degli Uffizi che lo hanno accolto con Schmidt, ha ammirato, tra i capolavori, la Pala di Ognissanti di Giotto, il doppio ritratto dei Duchi di Urbino, la Primavera del Botticelli, l’Annunciazione di Leonardo e il Tondo Doni di Michelangelo. “Gere è un visitatore davvero attento e curioso – ha detto Schmidt – si è soffermato su ogni opera, studiando con pazienza i dettagli e facendo molte domande. Ha apprezzato moltissimo la Tebaide del Beato Angelico, sottolineando la somiglianza tra le figure dei santi padri in ritiro nel deserto e i monaci buddisti tibetani”.

Mika ‘mixato’ con Pupo su Radio2 Social Club ASCOLTAIl ma-shup tra il suo nuovo brano ICE CREAME e GELATO AL CIOCCOLATO

15 ottobre 201912:30

Durante la puntata di Radio2 Social Club che andrà in onda in versione special tv, martedì 15 ottobre, alle 8.45 su Rai2, ospite di Luca Barbarossa e Andrea Perroni, è stato Mika. Ecco il momento in cui Mika acconsente al ma-shup tra il suo nuovo brano ICE CREAME e GELATO AL CIOCCOLATO di Pupo

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Video di Sofia Coppola per mostra Chanel
Mademoiselle Privè (19/10- 1/12) nella capitale nipponica

14 ottobre 201917:47

– La regista americana Sofia Coppola ha realizzato un video-collage in omaggio a Gabrielle Chanel, in occasione della mostra “Mademoiselle Privé”, che dopo Londra (2015), Seul (2017) Hong Kong (2018) e Shanghai nell’aprile 2019, farà tappa a Tokyo, dal 19 ottobre al 1 dicembre.
Composto da immagini e video dagli archivi, pubblicità e estratti di film, il video di Coppola offre una visione contemporanea della creazioni Chanel, dalle sue collezioni di alta moda, del profumo N.5, dell’alta gioielleria con la collezione “Bijoux de Diamants”. Apre il filmato una giovane Catherine Deneuve che presta il suo volto ad uno spot per Chanel Nel mezzo foto e frammenti di video con Marylin Monroe, prima involontaria testimonial del profumo Chanel N.5, Romy Schneider, Kate Moss e Gigi Hadid in passerella, Karl Lagerfeld ovviamente, storico couturier della maison. La collaborazione artistica è il frutto dell’incontro di Sofia Coppola con Virginie Viard, direttore artistico di Chanel.

Elio Germano è L’uomo senza gravitàIn sala dal 21-23 ottobre e dal 1 novembre su Netflix

14 ottobre 201920:23

Una favola piena di leggerezza, come ricorda il titolo, e con quell’appeal transnazionale che piace tanto a Netflix. È ‘L’Uomo senza gravità’ di Marco Bonfanti con Elio Germano, Michela Cescon, Elena Cotta, Silvia D’Amico, film di preapertura alla Festa del Cinema di Roma per poi approdare su Netflix dal 1 novembre, preceduto da un’uscita evento in sala dal 21 al 23 ottobre con Fandango.
Il protagonista è Oscar (Pietro Pescara e, da grande, Elio Germano) un bambino che viene alla luce negli anni Ottanta in una notte tempestosa, nell’ospedale di un piccolo paese del nord Italia. Da subito si capisce che c’è qualcosa di straordinario in lui: non obbedisce alla legge di gravità. Già neonato fluttua in aria, davanti a madre Natalia (Michela Cescon) e nonna, Alina (Elena Cotta), librandosi nella stanza più leggero di un palloncino. Tra le due donne è subito patto: decidono di tenere nascosto il bambino agli occhi del mondo per molti, troppi anni. Solo la piccola Agata (Jennifer Brokshi e, da grande, Silvia D’Amico) conosce il suo segreto. Ma un giorno Oscar decide che è arrivato il tempo di fuggire dal paesino tra le montagne in cui è nato e che tutto il mondo deve conoscere chi è davvero: L’Uomo senza gravità. Partecipa così a un concorso internazionale per uomini e donne straordinarie ed entra, grazie ai suoi poteri, nel mondo rutilante dello spettacolo con l’aiuto di un manager poco cristallino (Vincent Scarito) che monetizza tutto e che pensa, ad esempio, che la tv sia un bancomat. La storia di Oscar, un uomo affetto da ‘leggerezza’- dice il regista alla sua opera prima – racconta la difficoltà di essere puri, ingenui e leggeri (in tutti i sensi) in un mondo opaco votato alla pesantezza. Una vicenda in equilibrio tra fiaba e realtà. Nonostante Oscar abbia un potere speciale – continua Bonfanti -, L’Uomo senza Gravità non è un film sul ‘super eroismo’, ma la storia di un uomo semplice e puro che vuole essere accettato dal mondo. La vicenda di un essere umano dall’infanzia negata che, al termine di un lungo percorso alla ricerca del sé e dell’amore, comprenderà come il tornare bambini sia l’unico modo per vivere una vita davvero ‘senza gravità'”. “Oscar è un supereroe molto particolare – dice Elio Germano in un video messaggio da Malta dove sta girando ‘L’incredibile storia dell’isola delle rose’ di Sibilia – . È un personaggio che ha qualcosa di sbagliato, forse un’eccessiva leggerezza, questo è il suo errore. Oscar insomma resta un anti supereroe perché, ad esempio, non utilizza mai i suoi superpoteri”.

Jesus Sneaker, è ‘caso’ scarpe religioseCrocifisso ai lacci, acqua santa nella suola, diventa virale

14 ottobre 201918:28

– C’è un crocefisso legato ai lacci e l’acqua santa nella suola: è la “Jesus Sneaker”, rivisitazione di un classico modello della Nike con tanto verso del vangelo stampato sulla scarpa e stemma pontificio sulla suola. Blasfema? MSCHF, brand di Brooklyn, ha customizzato le sneaker Air Max 97 con alcuni elementi religiosi e le ha regalate a sei celebrities di YouTube e al cantante Asap Rocky che hanno rilanciato le scarpe con post sui social e poi sono andate in vendita sul sito StockX, piattaforma americana di vendite all’asta di sneakers.
Il New York Post si è occupato del caso: “Volevamo dimostrare quanto sia diventata assurda la moda delle collaborazioni nel mondo della moda”, ha raccontato Daniel Greenberg, il direttore commerciale dell’agenzia che ha creato la scarpa benedetta, definita Jesus Sneaker. Gli analisti di Lyst hanno registrato un picco nelle ricerche a livello globale. Le scarpe religiose sono diventati virali, le ricerche per il brand MSCHF sono cresciute del 270% dopo il lancio

Caravaggio e Bernini conquistano ViennaInaugurata una grande mostra al Kunsthistorisches Museum

VIENNA14 ottobre 201921:37

Con l’emozione, lo sanno i politici di tutto il mondo, si raggiungono prima i cuori e poi le teste. Lo sapevano anche Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571-1610) e Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) che, in piena controriforma, cambiarono radicalmente il modo di rappresentare i santi, riportandoli a terra, raffigurandoli con le loro paure e sentimenti, toccando in questo modo le corde emozionali dello spettatore. Nulla fu come prima. Da Roma partì un’onda che cambiò il modo di fare arte in tutta l’Europa. Il Kunsthistorisches Museum di Vienna ospita fino al 19 gennaio 2020 una grande mostra di Caravaggio e Bernini. Il filo rosso dell’esposizione di un’ottantina di opere sono infatti ‘la scoperta dei sentimenti’ – questo il sottotitolo – e la rivoluzione artistica che è partita proprio dalle due super star del barocco. Si tratta della prima mostra di questa portata fuori dall’Italia con le più importante opere del pittore e dello scultore. Per realizzarla sono arrivate opere dagli Stati Uniti alla Russia, dall’Italia all’Olanda. “Siamo felici di avere qui a Vienna il nucleo più importante della pittura caravaggesca fuori dall’Italia”, ha detto la curatrice Gudrun Swoboda durante la presentazione della mostra. Swoboda ha evidenziato soprattutto l’importanza di aver portato al Kunsthistorische Museum la Incoronazione di spine, “una delle opere più significative”, che arriva dalla collezione Vincenzo Giustiani di Roma. Sabine Haag, direttrice sempre meno ad interim del museo sulla Ringstrasse (dopo l’annuncio di Eike Schmidt di voler restare a Firenze), con nonchalance ha risposto alle domande dei giornalisti dicendo che “in questo momento di grandi emozioni ci siamo concentrati sul nostro lavoro”. La mostra mette in dialogo le opere di Caravaggio e Bernini e di altri artisti della loro epoca. Non mancano le tele del Narciso e San Giovanni Battista, come neppure la Medusa e un modello dell’Elefante della Minerva. Per la prima volta vengono esposte anche quattro piccole teste in bronzo che ornavano un tempo la carrozza dello scultore. Di particolare rilievo artistico anche la Maria Maddalena di Artemisia Gentileschi, l’unica rappresentante donna della pittura italiana di inizio Seicento. Il valore di questa esposizione è stato sottolineato anche dall’ambasciatore italiano a Vienna, Sergio Barbanti. “Questa mostra – ha detto – celebra due geni della cultura universale, perché il rilievo di questi due artisti trascende le frontiere dell’Italia. L’ambasciata italiana ha lavorato attivamente, assieme al museo, all’organizzazione di questa mostra, soprattutto per quanto riguarda i prestiti dall’Italia”. Attraverso l’Istituto di cultura vengono organizzati, fino a gennaio, una serie di eventi collaterali, concerti e conferenze. “Siamo molto soddisfatti di questo evento come indicatore dello stato di salute dei rapporti con l’Austria, in cui la parte culturale gioca un ruolo enorme. L’Italia da questo punto di vista è una super potenza. Come disse il grande poeta russo del Novecento Richter, ‘tutti i cittadini del mondo hanno due patrie, la propria e l’Italia’ “, ha ribadito Barbanti. Dopo la tappa viennese, l’esposizione si trasferirà dal 14 febbraio al 7 giugno al Rijksmuseum di Amsterdam.

Fai riapre zona rossa Camerino1.300 visitatori per Giornate d’Autunno si ‘riprendono’ città

CAMERINO (MACERATA)14 ottobre 201920:01

– Record di presenze a Camerino per le Giornate d’Autunno del Fai, che hanno riaperto le porte della zona rossa, inaccessibile dalla fine di ottobre 2016. Oltre 1.300 le presenze, tra cui molti visitatori venuti da fuori, ma anche cittadini e residenti che non vivono più nele abitazioni nel centro storico. Gli alunni dei Licei sono stati le guide per le vie di Camerino e la Contram ha messo a disposizione un servizio gratuito di bus elettrico che ha accompagnato nei diversi luoghi. Non solo la zona rossa, ma anche l’Orto Botanico è stata una meta di grande attrattiva mostrando la meraviglia delle diversità delle piante presenti.
Un grande successo anche per le visite all’Archivio di Stato, dove è stata inaugurata la mostra “Il Cuore dell’Europa” proprio venerdì con tanti curiosi che hanno voluto ripercorrere la storia della città ducale attraverso i documenti. “E’ stata una grandissima emozione vivere la città in queste giornate e vederla piena di persone che hanno potuto visitare il centro storico che resta il cuore della nostra città e non va né può essere dimenticato – ha detto Giovanna Sartori, assessore alla Cultura di Camerino -. Il Fai protegge la bellezza del nostro Paese e si prende cura dei luoghi, di far conoscere beni particolari, generalmente inaccessibili. Sono i nostri luoghi del cuore, quelli che parlano di noi e conoscerli e averne cura significa occuparci della nostra stessa vita”.

Gigi D’Alessio, oggi superati pregiudizi sul mio lavoro’Noi due’ è nuovo album in uscita, con Mannoia, Pequeno, Ferreri

14 ottobre 201920:26

“Alla mia prima volta a Sanremo non volevano che cantassi in napoletano, ma dopo aver cambiato le parole di una frase, sul palco l’ho cantata come doveva essere”.
A raccontare è Gigi D’Alessio, a proposito della sua prima partecipazione al Festival di Sanremo, quando la canzone in gara era quella ‘Non dirgli mai’ che oggi compie vent’anni ed è nella scaletta del nuovo album di D’Alessio, ‘Noi due’, in uscita venerdì.
“Da quella canzone in avanti – ha raccontato la voce partenopea – la mia vita è cambiata. Però ci sono voluti tanti anni per superare i pregiudizi nei confronti della mia musica.
Ci sono voluti anche ventisette anni prima di poter pensare ad un album con duetti importanti”. Il lavoro da studio a cui D’Alessio si riferisce è proprio quello in uscita venerdì e che contiene diverse collaborazioni: se la scaletta dell’album si apre con ‘Domani vedrai’, il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album con le sue sonorità mediterranee, in ‘Non sono parole’ ha messo lo zampino Giusy Ferreri, mentre per ‘L’ammore’ Gigi D’Alessio ha pensato alla voce di Fiorella Mannoia che si è cimentata con le parole in napoletano. “E’ stata una sorta di sfida – ha raccontato la voce della nuova ‘Cosa vorresti davvero’ – perché una volta l’ho sentita dire che lei ha cantato tutti i grandi cantautori ma avrebbe cantato anche una mia canzone se gliel’avessi proposta. Così ho fatto e quando le ho rivelato il testo l’ho anche vista commossa”.
‘La Milano da bere’ è invece il titolo scelto per la collaborazione con il rapper Emis Killa, mentre con Guè Pequeno, D’Alessio ha voluto cantare ‘Quanto amore si dà’. “Queste sono collaborazioni nate dalla frequentazione – ha spiegato il cantautore – soprattutto a Milano”. Altra collaborazione in salsa rap è quella che è finita nel disco con il titolo di ‘Come me’, sorprendente duetto con Luchè. “All’inizio volevamo cantare in napoletano – ha detto D’Alessio – ma alla fine abbiamo deciso di fare una cosa nuova e realizzare un duetto nel quale due napoletani cantano in italiano”. Quella dei rapper, per D’Alessio, è stata una scelta precisa, mirata a confrontarsi con un universo musicale apparentemente molto lontano dal suo. “Mi sono voluto aprire per far entrare loro nel mio mondo – ha spiegato l’autore di ‘Puorteme cu tte’, anche questa in scaletta nel nuovo disco – ma devo dire che nel corso della mia carriera sono riuscito ad arrivare prima ai duetti con musicisti internazionali, piuttosto che con quelli italiani”.
In occasione dei vent’anni della sua canzone simbolo, ‘Non dirgli mai’, D’Alessio ha voluto inserire anche questo titolo nella scaletta nel nuovo lavoro, scegliendo però una versione fatta con la London Symphony Orchestra. “Oggi la mia musica sta vivendo una seconda era e se per ventisette anni sono arrivato fino a qui senza critiche positive – ha scherzato D’Alessio – adesso che si parla anche bene di me non vorrei che le cose cambiassero”. Sul fronte della musica suonata dal vivo, Gigi D’Alessio tornerà in scena assieme a Nino D’Angelo con lo spettacolo ‘Figli di un Re minore’, che dopo il successo del concerto lo scorso settembre a Napoli, replicherà ancora nella città partenopea (Palapartenope, 26 dicembre), poi a Milano (Mediolanum Forum, 20 gennaio) e a Roma (Palazzo dello sport, 24 gennaio).

De Carlo, Due di due ha 30 anni e tornaEdizione speciale con i disegni a matita dello scrittore

15 ottobre 201909:33

– ANDREA DE CARLO, ”DUE DI DUE.
Illustrato dall’autore” (LA NAVE DI TESEO, PAG. 500, EURO 20,00). ”La prima volta che ho visto Guido Laremi eravamo tutti e due così magri e perplessi, così provvisori nelle nostre vite da stare a guardare come spettatori mentre quello che ci succedeva entrava a far parte del passato, schiacciato senza la minima prospettiva”. Sono passati trent’anni da quando un giovane Andrea De Carlo, ammaliava con la sua prosa fluida, quasi neutrale, i suoi lettori affidandoli al disincanto del giovane (anche lui) protagonista e del suo ‘miglioreamico’, si direbbe oggi. Mario, borghese e triste come la sua famiglia che si dissolve nella noia, incontra Guido, compagno di liceo che lo calamita verso problematiche e orizzonti completamente diversi in un gioco di apparente normalità fino alla tragica fine, dopo vent’anni e 500 pagine che si leggevano con piacere come sospinte dal vento marino della novità. Ora, trent’anni dopo, ‘Due di due’ torna in una edizione speciale che celebra questa ricorrenza e soprattutto celebra un libro che non solo non è invecchiato ma forse mostra tutta la sua capacità di leggere il presente. Edizione speciale illustrata dai poetici disegni a matita dello stesso scrittore.
”Non volevo illustrare specifiche scene – scrive in una prefazione a mano con la sua calligrafia minuta Andrea De Carlo – ma rappresentare situazioni, luoghi, persone, animali, oggetti che mi venivano in mente”. Così è nato il delicato gioco di queste pagine, con la moto verde a tratto, la classe di liceali in posa con i grembiuli, i paesaggi notturni, i cieli tratteggiati appena in modo incerto. Un po’ infantili, un po’ volutamente lasciati incompiuti, titubanti mi verrebbe da dire. ”Dal 1989 ad oggi – scrive ancora De Carlo – Due di due ha incontrato molti più lettori di quanti ne avessi immaginati mentre lo scrivevo; e ancora ne incontro”. Del resto Guido era un biondino scarmigliato di grande fascino, allora ed ancora oggi, che attraversa nel libro un ventennio restando fedele a se stesso, un po’ maledetto un po’ bohemienne, insomma l’incarnazione dell’immaginazione al potere. Ma ne incarna anche il fallimento, il disincanto finale dopo una vita di viaggi, di ricerca, di donne sempre diverse e mai come lui le vorrebbe (ma forse in fondo non le vuole veramente), tutto sempre dolorosamente effimero. Eppure tutti i personaggi che affollano Due di due, e questo forse continua ad affascinarne i lettori ancora oggi, sembrano alla ricerca di uno stato di quiete come se fossero costretti a ruoli e situazioni che non gli appartengono. Un mondo di ideali che non sono i loro. Fino al falò finale. ”Ma ho quattordici anni e odio i vestiti che ho addosso, odio il mio aspetto in generale, e l’idea di essere qui in questo momento”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Apocalypse Now, in sala esce la ‘versione perfetta’
40 anni dopo Coppola monta di nuovo, restaura suono e immagine

15 ottobre 201909:41

Nel 1979, 40 anni fa usciva nelle sale uno dei capolavori della storia del cinema, Apocalypse Now, considerato il più grande film sulla guerra in Vietnam.
Quarant’anni dopo quello stesso film, diretto da Francis Ford Coppola, esce in una nuova versione, restaurata ed in 4K. E dopo l’anteprima al Tribeca di New York e a Bologna per Il Cinema Ritrovato arriva in sala distribuito dalla Cineteca di Bologna come film evento il 14, 15 e 16 ottobre. E’ Apocalypse Now-Final Cut, ossia il montaggio finale, ed ha una durata di poco oltre tre ore.
Apocalypse Now-Final Cut è il film che Coppola stesso ha definito la ‘versione perfetta’. Era infatti convinto che la versione originale del 1979 fosse troppo tagliata e mentre Redux (una versione non integrale) risultasse troppo lunga. Cosi’ ha deciso di rimettere mano non solo al montaggio, ma anche di restaurare suono e immagine a partire dal negativo originale.
La storia di “Apocalypse Now” e’ di per se’ un’epopea di gigantismo e dramma: tifoni sul set, follie divistiche (Brando torna a recitare solo per un milione di dollari alla settimana), drammi coniugali (la separazione dalla moglie che portera’ Coppola sull’orlo del suicidio), crisi nervose, malattie (un infarto in piene riprese per Martin Sheen), eccessi per alcool e droga in tutta la troupe. Nel cast ritornano vecchie conoscenze: Robert Duvall, Frederic Forrest, Dennis Hopper, l’omaggio al compagno di scuola Jim Morrison con “The End” dei Doors nei memorabili titoli di testa. Inizialmente avrebbe dovuto essere girato nel 1970 da George Lucas, mentre era ancora in corso il conflitto nel Vietnam. Le scene furono girate nelle Filippine e si dice anche che durante le riprese del film, anche a causa dello stress psicofisico, Coppola ebbe una crisi epilettica.
Temeva anche che non venisse completato. Lui stesso investi’ molti soldi nella produzione e in tre diverse occasioni minaccio di volersi uccidere. Per completare il montaggio del film ci vollero ben due anni. “Dato che l’originale di Apocalypse Now non era solo lungo ma anche insolito nello stile e nella sostanza per un film dell’epoca – ha spiegato Coppola – abbiamo pensato di tagliare []”. Il regista ha aggiunto che alcuni anni fa gli e’ capitato di guardarlo di nuovo e si e’ reso conto che il film era diventato piu’ ‘contemporaneo’. Apocalypse Now ha ancora qualcosa da dire, anzi nel ‘Final Cut’ restaurato esprime al meglio il ‘suo’ tema, “la moralita’”, con un’eredita’ cinematografica che il suo papa’ Francis Ford Coppola vuole infondere anche al progetto personale piu’ ambizioso, piu’ che mai in fieri: la saga Megalopolis che, in cantiere da decenni, e’ in attesa di coinvolgere nuovi “pionieri” del cinema, attori e finanziatori capaci di affidarsi al rischio e alla scoperta di orizzonti inattesi e imprevisti.

Torna La Voce di ogni Strumento9 eventi da Grosseto a Milano tra jazz, lirica e fotografia

GROSSETO15 ottobre 201911:06

– Il jazz di Enrico Rava, il “baRock” tra Bach e i Metallica di Alter Echo String Quartet, le fotografie in movimento di Luca Bracali, e poi il patrimonio classico con Il Barbiere di Siviglia di Rossini, la Messa di Gloria di Puccini e la rilettura della Per Elisa di Beethoven con Violante Placido e i musicisti Davide Alogna e Giuseppe Greco: torna La Voce di ogni Strumento, rassegna di musica e solidarietà diretta da Gloria Mazzi che dal 20 ottobre inizierà il suo tour italiano, con 9 eventi in programmazione fino a maggio. Partendo da Grosseto, per poi toccare altre città, tra cui Torino, Milano e Bologna, la manifestazione si svolge anche in questa nona edizione in luoghi inusuali come strutture musicali, ma anche chiese e teatri. L’accesso ai concerti è differenziato in base all’evento: alcuni sono a offerta, altri invece prevedono l’acquisto di un biglietto. Il ricavato sarà comunque sempre in parte devoluto in favore delle associazioni La Farfalla, AVIS, ADMO, AISM, AIPAMM e COMPASSION.

Avril Lavigne, show a Milano il 16 marzoPopstar porta in Europa e Asia il suo “Head Above Water Tour”

15 ottobre 201911:30

– Avril Lavigne partirà dall’Italia per portare il suo “Head Above Water” World Tour in Europa. L’icona del pop-rock sarà a Milano il 16 marzo al Fabrique, poi date ad Amsterdam, Parigi, Berlino e Manchester (ultima tappa il 2 aprile). La superstar, nominata 8 volte ai Grammy Awards, proseguirà con concerti in Cina, Giappone e Sud-Est Asiatico, toccando Shanghai, Tokyo e Bangkok.
“Mi sono divertita tantissimo durante il tour negli Stati Uniti. Non posso credere che sia già finito! Vedere i volti dei miei fan ogni sera e sentire la loro energia era ciò di cui avevo davvero bisogno. Mi mancava salire sul palco e cantare con il mio pubblico. Tutto ciò mi ha dato una gioia inimmaginabile per cui sono felicissima di annunciare che porterò Head Above Water Tour in giro per il mondo il prossimo anno in Europa, Giappone, Cina e Sud-Est Asiatico”, ha raccontato Avril Lavigne che ha appena terminato la leg nordamericana del suo tour che comprendeva 15 concerti, arrivati dopo una pausa di 5 anni dalle scene.

Spiritualità in brano inedito BattiatoVoce registrata due anni fa. Esce brano e cd ‘Torneremo ancora’

15 ottobre 201914:08

– Trascendenza, poesia, rapporto con l’Altro e con l’Alto, con mondi visibili e invisibili: in ‘Torneremo ancora’, unico brano inedito che dà il nome al nuovo cd – uscita venerdì – di Franco Battiato, c’è tutto questo: un tema esistenziale sempre presente nella importante produzione del Maestro. Forse un testamento spirituale, un campo spesso battuto dal grande cantautore che manifesta ancora una incredibile potenza espressiva e musicale.
La voce è stata registrata un paio di anni fa – è stato spiegato oggi in conferenza stampa a Milano dove l’artista, a causa delle condizioni di salute, era assente – arrangiata da lui (scrittura e composizione con Juri Camisasca) e con l’aggiunta degli archi, sempre di suo copyright, ma suonati dalla inglese Royal Philharmonic Concert Orchestra nel maggio scorso. Le altre 14 canzoni proposte, registrate sempre con la Royal in concerti live, sono una summa di stampo sinfonico del tanto bello di Battiato, da La Cura a E ti vengo a cercare.

Alberto Urso, 31/10 esce nuovo albumDal titolo “Il Sole ad Est”, tra autori Silvestre, Briga, Meta

15 ottobre 201914:15

– Esce il 31 ottobre su etichetta Polydor/Universal il secondo progetto discografico dell’ultimo vincitore di Amici, Alberto Urso, dal titolo “Il Sole ad Est”.
Il nuovo album segue il successo di “Solo” e il live tour con l’orchestra diretta da Celso Valli (due sold out a Roma e a Milano e ora altre sette date nei teatri italiani).
“Ho scelto questo titolo perché come Il Sole ad Est la mia carriera è appena all’alba, ma il mio amore per la musica e l’affetto che mi dimostra la gente mi hanno dato la spinta creativa e l’energia per lavorare a questo nuovo progetto. Sono e sarò sempre grato agli autori e ai professionisti che mi hanno seguito in questa nuova avventura”, racconta il giovane tenore.
L’album raccoglie le grandi emozioni vissute da Alberto in questi ultimi intensi mesi. Le canzoni sono state scritte da autori di spicco, tra cui Kekko Silvestre, Briga ed Ermal Meta, oltre a rinnovare la collaborazione con Giordana Angi, con cui ha scritto “Solo con te”.

Morto il critico letterario Harold BloomPredico’ superiorità maschi bianchi da Shakespeare a Kafka

NEW YORK15 ottobre 201914:47

– Harold Bloom, considerato uno dei più famosi critici letterari statunitensi che diventò noto al grande pubblico quando nel 1994 pubblicò ‘The Western Canon’ (‘Canone americano’ uscito in Italia per Rizzoli) mettendo al centro la superiorita’ di autori bianchi e maschi come Shakespeare, Chaucer e Kafka, è morto in un ospedale di New Haven a 89 anni. La morte è stata confermata dalla moglie, Jeanne Bloom. I suoi libri – inconsueto per un accademico – erano finiti sulla lista dei bestseller: tra questi “The Book of J” del 1990 in cui, sfidando le convenzioni degli studi biblici, aveva suggerito che il Dio della tradizione giudeo-cristiana era un personaggio letterario inventato da una donna della corte di re Salomone che avrebbe scritto i primi cinque libri del Vecchio Testamento. Nato nel Bronx e cresciuto a New York in una famiglia ebrea ortodossa, Bloom aveva imparato l’inglese a sei anni. Aveva scritto più di 40 libri: 20 di critica letteraria, diversi in cui discute di religione e un romanzo.

Lupita Nyong’o con Kors contro la fameL’attrice premio Oscar volto campagna Watch Hunger Stop

15 ottobre 201915:07

– L’attrice Lupita Nyong’o ha aderito a Watch Hunger Stop, campagna filantropica promossa da Michael Kors per combattere la fame nel mondo. A sette anni dal suo lancio, Watch Hunger Stop continua a sostenere il World Food Programme delle Nazioni Unite (WFP) e in particolare il programma di alimentazione scolastica. La campagna Watch Hunger Stop ha già aiutato il WFP a consegnare più di 18 milioni di pasti ai bambini bisognosi. Ogni anno, per la Giornata mondiale dell’alimentazione il 16 ottobre, Kors mette a disposizione alcuni prodotti in edizione speciale per raccogliere fondi per il WFP. Quest’anno, sul tema FOOD IS LOVE i prodotti includono una T-shirt e una shopping con la parola LOVE disponibili per l’acquisto online e in alcuni store del brand in tutto il mondo.
Michael Kors donerà 100 pasti aggiuntivi al WFP se chi acquista questi prodotti li indosserà e condividerà facendo un selfie con la T-shirt o la borsa e pubblicando la foto con l’hashtag #watchhungerstop.

Radio Rai sempre più digitalMinoli su Radio1, Venier a gennaio, Costanzo su Isoradio

15 ottobre 201915:14

– Studi interamente digitali, contenuti inediti e una forte attitudine alla dimensione visual come nuova frontiera dello sviluppo tecnologico e crossmediale.
Radio Rai veste sempre più digital. E’ “multipiattaforma e multiforme, sempre più contaminata e contaminante”. Lo ha sottolineato l’Ad Rai, Fabrizio Salini, insieme al direttore della Radio, Roberto Sergio, l’evento nello Sala B di Via Asiago 10 ‘ dove sono stati presentati i programmi della nuova stagione. In sala nuova tecnologicamente molto avanzata che ha accolto, i direttori Luca Mazzà (Rai Radio1), Paola Marchesini (Rai Radio2), Marino Sinibaldi (Rai Radio3), Danilo Scarrone (Rai Isoradio) e Marco Lanzarone (Responsabile dei Canali Digitali) per ascoltare le novità, tra queste l’arrivo di Gianni Minoli a Radio 1 con ‘Il Mix delle 5’ già on air, di Mara Venier a Radio 2 dal 6 gennaio con ‘Chiamate Mara 3131’ (Venier seguirà anche Sanremo per Radiodue) e di Maurizio Costanzo a Isoradio con ‘Strada facendo’ che ha preso il via ieri

Il Collegio al via, 20 studenti nel 1982Simona Ventura ricorderà i suoi anni ’80

15 ottobre 201915:34

– E’ diventato un fenomeno di costume tra i giovanissimi e gli adolescenti e ora da martedì 22 ottobre alle 21.20 su Rai2 partirà la quarta edizione del Collegio, il docu-reality esperimento televisivo e sociale. Questa volta 20 studenti saranno catapultati nella scuola del 1982, un anno in cui molti dei loro genitori – probabilmente – frequentavano la scuola media. Come si troveranno questi adolescenti nati negli anni 2000 nei panni che furono di mamma e papà? Scelti tra più di 22 mila ragazzi che si sono iscritti ai provini, il doppio rispetto allo scorso anno, venti studenti che formeranno la classe più rigorosa della tv provengono da tutta Italia. A capo del corpo docente, Paolo Bosisio (Il Preside), con i volti già presenti nelle precedenti edizioni le new entry Daniele Calanna (Educazione fisica); Giovanna Giovannini (Educazione musicale), Valentina Gottlieb (Aerobica), Carlo Santagostino (Informatica) e Carmelo Trainito (Breakdance).
Simona Ventura riporterà i telespettatori nei mitici anni ’80.

Marracash, il 31 ottobre esce “Persona”Nuovo album a 3 anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio

15 ottobre 201915:50

– Si chiamerà “Persona” (Island/Universal Music) il nuovo album di Marracash, in uscita il 31 ottobre, a 3 anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio. “Il disco è finito. I brani rappresentano parte del mio corpo; sono fatti di carne, fatti di ossa, fatti di sangue. Lo stesso corpo di Marra, lo stesso corpo di Fabio in condivisione da tempo. Non è la prima volta che li vedete insieme ma è la prima volta che Marra e Fabio si parlano e l’unica in cui sarò io a raccontarli”, afferma il rapper.

Note di viaggio, le hit di GucciniProdotte da Mauro Pagani e interpretate da grandi voci

15 ottobre 201915:56

– Il 15 novembre uscirà per BMG Note di Viaggio, una raccolta delle più belle e indimenticabili canzoni di Francesco Guccini prodotta e arrangiata da Mauro Pagani, storico musicista e produttore al suo fianco per la prima volta, e interpretate dalle grandi voci della musica italiana. L’album vedrà la partecipazione (in ordine alfabetico) di Manuel Agnelli, Malika Ayane, Samuele Bersani, Brunori Sas, Luca Carboni, Carmen Consoli, Elisa, Francesco Gabbani, Ligabue, Giuliano Sangiorgi, Margherita Vicario e Nina Zilli. Un progetto che non vuole essere celebrativo, ma guarda al futuro attraverso le canzoni del Maestro di Pavana. “Questo disco non è un semplice tributo a un gigante della musica e della nostra cultura – racconta Dino Stewart, Managing Director di BMG – ma è un progetto unico proprio perché realizzato con il prezioso intervento del Francesco Guccini “autore”. Sono convinto che, con questo valore aggiunto, l’album potrà essere apprezzato ancora di più”.

Booker Prize a Atwood ed EvaristoEccezionale assegnazione ex aequo non prevista da regolamento

15 ottobre 201916:10

– Doppia vittoria in rosa al Booker Prize 2019, il più importante premio letterario britannico che, ignorando le sue stesse regole, ha assegnato a pari merito due premi: a Margaret Atwood e Bernardine Evaristo.
La Atwood, già vincitrice nel 2000 con ‘L’assassino cieco’, ha vinto per la seconda volta con ‘I Testamenti’, il seguito de ‘Il racconto dell’ancella’ pubblicato in Italia da Ponte alle Grazie. Mentre la scrittrice anglo-nigeriana Bernardine Evaristo è stata premiata per il romanzo in versi sciolti ‘Girl, Woman, Other’ (Hamish Hamilton).
Già assegnato ex aequo nel 1974 e nel 1992, il Booker aveva poi cambiato le regole che non prevedono più due vincitori a pari merito ma in questo caso sono state ignorate dalla giuria.

Incassi: Joker ancora “re” supera 15 mlnEsordisce secondo Gemini Man, quinto Brave ragazze con Angiolini

14 ottobre 201914:36

Joker si conferma ancora saldamente in testa alla top ten dei titoli del box office italiano: con un calo solo del 4% rispetto alla scorsa settimana il film con Joaquin Phoenix guadagna altri 6 milioni 47 mila euro raggiungendo un totale di 15 milioni 511 mila euro, con l’altissima media di 7.024 euro su 861 sale. E’ il secondo miglior incasso della stagione dopo il Re Leone. Esordisce al secondo posto Gemini Man con Will Smith con 959 mila euro (la media è 2.090 su 459 schermi) mentre al terzo posto regge Il piccolo yeti (Abominable) con 490 mila e un complessivo di 1 milione 386 mila. Tante le altre nuove uscite: al quinto posto la commedia Brave ragazze di Michela Andreozzi con Ambra Angiolini, Ilenia Pastorelli, Silvia D’Amico e Serena Rossi, rapinatrici contro il commissario Luca Argentero: l’incasso è di 320 mila euro. Sesto posto per Non succede… ma se succede con Charlize Theron, settimo Hole – L’abisso, ottavo Le verità, decimo A spasso col panda.

Consegnate Chiavi Firenze a Richard GereDa sindaco Nardella durante cerimonia nel Salone dei Cinquecento

FIRENZE14 ottobre 201920:48

Consegnate all’attore americano Richard Gere le ‘Chiavi della Città’ di Firenze, onorificenza pubblica, da parte del sindaco del capoluogo toscano, Dario Nardella, durante una cerimonia tenuta nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Richard Gere, è stato detto nella cerimonia, si è conquistato il riconoscimento per il suo impegno nella difesa dei diritti umani, ricordando anche che lo scorso agosto si è recato a Lampedusa ed è salito a bordo della nave Open Arms. La cerimonia si è svolta alla presenza di una parte del consiglio comunale di Firenze e si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco Dario Nardella e del presidente del consiglio comunale Luca Milani. Parte dei consiglieri comunali, dei gruppi del centrodestra e di M5s, hanno lasciato Palazzo Vecchio e hanno protestato contro l’iniziativa in piazza della Signoria.

Primo aeroporto nell’altopiano del Pamir in XinjiangInvestimenti per 230 milioni di dollari

15 ottobre 201913:31

Le autorità cinesi hanno approvato il progetto di costruzione del primo aeroporto nell’altopiano della Regione Autonoma dello Xinjiang Uygur, in Cina nord-occidentale. Situato nella Contea autonoma tagika di Taxkorgan, il nuovo aeroporto è stato progettato per gestire 160.000 passeggeri e 400 tonnellate di merci e posta all’anno. Lo comunica l’Amministrazione regionale dello Xinjiang, parte dell’Amministrazione dell’aviazione civile cinese. L’investimento è stato pari a circa 1,63 miliardi di yuan, 230 milioni di dollari.
Il progetto è stato recentemente approvato dalla Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma. Secondo le previsioni, renderà più facile il viaggio per i residenti locali, migliorerà le capacità di soccorso di emergenza e promuoverà lo sviluppo economico e sociale regionale. Situato nella parte orientale dell’altopiano del Pamir, la Contea di Tajik ha un’altitudine media di oltre 4.000 metri.

Fioramonti, pagare meglio i prof, così è imbarazzanteIl ministro della Scuola in Senato illustra le linee del suo programma

15 ottobre 201915:30

Bisogna dare valore e ruolo al corpo docente, agli studenti e al personale: “Abbiamo bisogno di docenti più formati e pagati meglio. Non possiamo consentire, anche per orgoglio nazionale, che i nostri docenti siano pagati meno degli altri paesi, anche di Paesi simili al nostro come la Spagna. Diventa imbarazzante, anche per la credibilità del paese”. Così il titolare del Miur Lorenzo Fioramonti in Senato davanti alle Commissioni Istruzione di Camera e Senato riunite per ascoltare le linee del suo mandato.

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‘I Ritratti delle Rock Star by Kokokid’
La personale alla Fabbrica del Vapore dal 17 al 20 ottobre

12 ottobre 2019 05:19

– Il suo ritratto di Lady Gaga ha ricevuto i complimenti via social della stessa regina del pop. E quello di Miss Germanotta è solo uno dei quadri dedicati ai grandi della musica, da John Lennon a Freddie Mercury, da Mina a Lucio Battisti, realizzati con arte materica, ironica e originale, che Kokokid Massimo Malpezzi, in collaborazione con Mostrami Factor, inaugura giovedì 17 ottobre nella sua personale ‘I Ritratti delle Rock Star by Kokokid’ alla Fabbrica del Vapore a Milano. La rassegna prosegue fino al 20 del mese. L’artista definisce la sua tecnica del tutto personale Brilliant Pop: “È difficile racchiudere i miei dipinti in una una categoria stilistica – spiega -. Un po’ di grafica, astrattismo, materie sovrapposte e molto colore, sicuramente uno stile unico influenzato dalla pop art ma con una personalissima visione. Uso materiale plastico, raccolto ovunque, per creare grandi tele in cui il personaggio raffigurato viene scaraventato in primo piano circondato da mille colori”.
“Celluloide, poliuretano, brillantini, smeraldi, che, sapientemente incollati creano stratificazioni sulla superficie della tela dipinta ad acrilico, formando fantasmagoriche scene”, specifica. L’esito è una tridimensionalità delle opere che cattura letteralmente chi le osserva. Malpezzi, che è anche giornalista, fotografo e grafico editoriale, ha iniziato a dipingere sin da piccolo: “Osservavo mio padre, ceramista a Faenza e pittore futurista negli anni 60. Un inevitabile imprinting verso le avanguardie e le sperimentazioni, ma l’influenza maggiore è per me arrivata dalla pop art anglo-americana e dai graffitari”.

Teatro: ‘Dal Vivo Sono Molto Meglio’Da venerdì 18 ottobre tournee show prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo

12 ottobre 201913:00

– Paola Minaccioni torna in teatro con ‘Dal Vivo Sono Molto Meglio’, spettacolo prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con la Stefano Francioni Produzioni e diretto da Paola Rota. La tournee partirà il 18 ottobre con un triplo appuntamento al Teatro Tor Bella Monaca di Roma e molte date in diverse regioni fra cui la Lombardia a Botticino (Brescia) il 27 dello stesso mese.
Un monologo che ci conduce in un universo comico e paradossale, un flusso di coscienza, in cui Paola Minaccioni si racconta sera per sera, passando da aneddoti personali ai personaggi nati in tv, al cinema o alla radio. Uno spaccato dei nostri tempi, sulle relazioni umane, sugli amori contemporanei e l’eterno conflitto tra uomini e donne. Cercando di colmare questo gap l’attrice prova a scavare dentro se stessa mettendosi in gioco in un’esilarante autoanalisi. Fra le tappe il 26/10 Predappio (Forlì-Cesena), il 18/4 dell’anno prossimo Oleggio (Novara), il 26/4 Latina e il 15/5 Cerignola (Foggia).
Tra altre date del calendario: il 16/4 Gessopalena (Chieti), il 24/4 Martina Franca (Taranto). Dal Vivo Sono Molto Meglio è definito dalla produzione uno spettacolo fuori dagli schemi che ci invita a prendere coscienza dell’assurdità della società in cui viviamo. Sentimenti ed esperienze intime dati in pasto ai social, fan vicini di casa con richieste assurde, razzisti inconsapevoli, improbabili assistenti telefoniche, poetesse Instagram, fino ad arrivare alle imitazioni: da Giorgia Meloni a Loredana Bertè a Sabrina Ferilli e Melania Trump.

Addio all’attore Carlo CroccoloLa notizia su sua pagina FB. Aveva 92 anni. Napoli in lutto

12 ottobre 201912:10

– Ancora un lutto nel mondo dello spettacolo: è morto l’attore Carlo Croccolo, aveva 92 anni.
La notizia della sua scomparsa è stata comunicata sulla pagina Facebook dell’attore dalla sua famiglia. Napoli, sua città Natale, è in lutto. “Questa mattina – è scritto su FB – alle prime luci dell’alba, si è spento il maestro Carlo Croccolo. Ha vissuto una vita straordinaria come straordinario è stato il suo talento. I funerali si terranno domani, domenica 13 ottobre, alle ore 16, nella Chiesa di San Ferdinando a Piazza Trieste e Trento”, a Napoli.

Bambine Ribelli, arriva nuova collanaStorie Buonanotte nel 2020 su migranti, autrici si dividono

12 ottobre 201912:28

– Tornano le Bambine Ribelli con una nuova collana dedicata a donne straordinarie della storia, curata questa volta da Elena Favilli senza Francesca Cavallo. Le due autrici di ‘Storie della Buonanotte per bambine ribelli’ hanno intrapreso strade e progetti diversi, tanto che nel 2020 uscirà negli Stati Uniti un nuovo volume di ‘Good Night Stories for Rebel Girls’ (Storie della Buonanotte per bambine ribelli), anche questo firmato solo dalla Favilli. Il libro, del quale è appena stata annunciata l’uscita, includerà 100 storie di donne migranti che hanno lasciato le loro case e patrie per cercare rifugio e per inseguire i loro sogni e progetti di cambiamento del mondo. I primi due titoli, in uscita il 22 ottobre, annunciati dalla Mondadori nella giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze, indetta dall’Onu l’11 ottobre, sono: ‘Madam C.J. Walker e la Formula della Bellezza’ (euro 13) di Denene Millner e e ‘Ada Lovelace e la macchina del futuro’ (euro 13) di Corinne Purtill.’Madam C.J. Walker e la Formula della Bellezza’ racconta della prima donna a essere diventata milionaria grazie a una formula di bellezza specifica per i capelli delle afroamericane e Ada Lovelace e la macchina del futuro è dedicato alla madre dell’informatica moderna.
La nuova serie di monografie, scritte da autrici diverse, per continuare a ispirare e spronare le bambine e i bambini a costruirsi il futuro con le proprie forze, spinti dalla propria curiosità e voglia di affermarsi, saranno arricchite dalle più importanti illustratrici di tutto il mondo come Marina Muun per ‘Ada Lovelace’ e Salini Perera per ‘Madam C.J. Walker’.
La serie ‘Storie della Buonanotte’ con i primi due libri ha venduto più di 4 milioni di copie in tutto il mondo, di cui 800.000 solo in Italia, ed è tradotta in 49 lingue. In Turchia il libro è stato vietato ai minori di 18 anni perché “considerato diseducativo”.

Lavezzi, brano scritto con CalifanoRientra nel progetto per i 50 anni di carriera, in uscita 25/10

12 ottobre 201912:29

– E’ in radio “Canti di sirene”, nuovo brano nato dall’incontro di due grandi autori come Mario Lavezzi e Franco Califano (poco prima della scomparsa dell’artista romano) accomunati dalla passione per le donne, uno per la sua attività di produttore e l’altro per la vita e gli amori che ha vissuto. La canzone è disponibile anche in digitale sulle principali piattaforme di streaming e download.
“Canti di sirene” è contenuto nel progetto discografico, ricco di collaborazioni artistiche e sorprese, in uscita il 25 ottobre (su etichetta Nar International/Artist First) per festeggiare i 50 anni di carriera di Lavezzi. L’artista sarà poi protagonista di quattro eventi speciali in teatro: il 20 gennaio a Milano (Teatro Dal Verme); il 24 gennaio a Bologna (Teatro Duse); il 25 gennaio a Roma (Auditorium Parco della Musica) e il 31 gennaio a Torino (Teatro Colosseo).

Croccolo, quando rivelò di aver avuto una storia con Marilyn

12 ottobre 201913:22

Quando Croccolo rivelò di aver avuto una storia con MarilynEra l’Aprile del 2008

– Carlo Croccolo playboy e nientemeno
che di Marilyn Monroe. L’attore, 81 anni, in tv nel ruolo del
pescatore Totonno nella fiction Capri rivela: ”Si’, purtroppo
e’ vero. Marilyn Monroe e io abbiamo avuto una storia d’amore. þ
durata soltanto tre mesi ma io ero pazzamente innamorato di lei.
Solo che stare con lei era un inferno e io, alla fine sono
fuggito”.
L’attore ha svelato i curiosi dettagli della breve e
tormentata love story in un’intervista a Tv Sorrisi e canzoni,
in edicola domani.
”Ho conosciuto Norma Jean Baker – dice Croccolo – nel
periodo peggiore della sua vita: sarebbe morta circa un anno
dopo, nel 1962. Lei era appena uscita da una casa di cura e
stava combattendo con una brutta depressione arrivata dopo la
fine della storia con Yves Montand. Lui l’aveva trattata
malissimo e lei aveva sofferto molto, come era accaduto anche
con Arthur Miller, il suo terzo marito, un mascalzone che la
maltrattava e la picchiava. L’ho incontrata a una festa a Los
Angeles, attraverso Sammy Davis e l’entourage del presidente
John Fitzgerald Kennedy. Io me ne stavo in disparte finche’ non
ho visto lei. abbiamo iniziato a parlare e poi… þ cominciata
cosi’, come cominciano tante storie”.
L’attore, poi, rivela un dettaglio fisico: ”Marilyn era
stupenda anche se aveva un po’ di cellulite. Quando e’ iniziata
la nostra storia, Norma gia’ prendeva eccitanti e beveva. Il suo
fisico aveva cominciato a risentirne. Per tutto il tempo che
siamo stati insieme ho fatto di tutto per farla smettere.
Purtroppo non ci sono riuscito. Certo, non era facile fare il
cavalier servente, nemmeno per una donna cosi’ straordinaria, ma
era l’unico modo per stare insieme a Norma. Dovevi accettare
tutto di lei, anche il fatto che, magari ubriaca, conosceva uno
e spariva con lui per giorni. Io l’ho accettato finche’, un
giorno, non ce l’ho fatta piu’ e sono fuggito”.

Matera 2019 e le Giornate Fai d’autunnoTra il telero ‘Italia 61’ di Carlo Levi e le opere di Ortega

MATERA12 ottobre 201913:03

– I volti contadini del telero “Italia 61” di Carlo Levi a Palazzo Lanfranchi e quelli dei bassorilievi policromi delle opere in cartapesta dell’artista spagnolo Josè Ortega, nella “Casa” dei rioni Sassi, fino alle immagini dell’arte ispanica negli Ipogei Motta: sono alcuni dei 14 luoghi e attrazioni aperti a Matera, Capitale europea della cultura 2019, per le Giornate Fai d’autunno. Ad apprezzarli sono i numerosi turisti, molti dei quali stranieri, accompagnati da ciceroni in erba delle scuole medie superiori e inferiori. Come ha fatto una coppia di ragazzi agli ipogei Motta, vestiti in abiti tradizionali.

Mostra Venturi, fisico reggiano a ParigiStudiò i manoscritti di Leonardo requisiti a Milano dai francesi

REGGIO EMILIA12 ottobre 201913:17

– Allestita per il quinto centenario dalla morte di Leonardo da Vinci, una mostra alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia dal 19 ottobre al 19 gennaio vuole far conoscere la figura del reggiano Giovanni Battista Venturi (1746-1822), che per primo studiò a Parigi, nel 1797, i manoscritti di Leonardo requisiti a Milano dai francesi.
Il percorso si articola in sei sezioni che, con manoscritti, carteggi, libri antichi e moderni, incisioni e altro materiale iconografico, offrirà un profilo biografico e intellettuale di Venturi, specie come studioso di Leonardo, fisico, storico della scienza e collezionista. La mostra illustra anche l’eredità e l’immagine di Leonardo, attraverso testimonianze manoscritte, edizioni a stampa e facsimili delle opere, incisioni con ritratti dell’artista, episodi della vita, riproduzioni da disegni e dipinti, false attribuzioni e opere di scuola, e ricostruisce a campione la ‘biblioteca ideale’ di Leonardo con autori e opere che concorsero a determinarne la formazione.

Salma Montale ‘a rischio sfratto’Scaduta concessione tomba a cimitero S.Felice a Ema a Firenze

FIRENZE12 ottobre 201914:06

– La salma di Eugenio Montale, sepolta al cimitero di San Felice a Ema a Firenze, potrebbe correre il rischio di essere sfrattata e di finire nell’ossario comunale.
La concessione del loculo di famiglia del poeta premio Nobel per la letteratura, dove è sepolta anche la moglie Drusilla Tanzi, è scaduta da otto anni. E pare che nessuno abbia risposto all’ultimo bando del Comune di Firenze per la conferma. Lo scrive il quotidiano on-line Nove da Firenze.
Rassicurazioni sono arrivate da Emanuele Moggia, sindaco di Monterosso al Mare (La Spezia), luogo centrale nella lirica di Montale, nato a Genova esattamente 123 anni fa. “La nipote – spiega Moggia – mi ha spiegato” che il rischio che la salma finisca nell’ossario comunale, “è scongiurato, perchè la concessione sarà allungata da 70 anni dalla morte del poeta” avvenuta nel 1981. “Ho espresso comunque – aggiunge il sindaco – la disponibilità di Monterosso a ospitare sin da subito la tomba di una figura così prestigiosa”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Apre Stagione da Camera S. Cecilia
Il 28 ottobre il pianista Andrea Lucchesini con Schumann

12 ottobre 201914:08

– Il pianista Andrea Lucchesini aprirà lunedì 28 ottobre la Stagione da Camera dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia con un recital interamente dedicato a Robert Schumann, tra i massimi esponenti della musica romantica.
In programma Papillons op. 2, suite per pianoforte composta tra il 1829 e il 1832; Carnaval op. 9, scritta nel 1835 per Ernestine von Fricken di cui Schumann era innamorato, e le Tre Romanze op. 28, invece, tra le opere pianistiche che Schumann scrisse nei due anni (1838-1839) che precedono il suo matrimonio con Clara Wieck. Completerà il mosaico la Fantasia op.17, composta nel 1836. L’ ultima esibizione romana di Andrea Lucchesini, accademico di Santa Cecilia dal 2008 e considerato tra gli interpreti romantici più importanti della scena internazionale, è del 2017. A Santa Cecilia esordì a 30 anni fa, quando eseguì tre brani di Chopin e Carnaval op. 9 di Schumann.

Teatro, ‘Premio Riccione’, 5 i finalistiSono Aldrovandi, il duo Frosini-Timpano, Gallucci, Motta e Sarti

BOLOGNA12 ottobre 201915:13

– Individuati i finalisti del 55/o ‘Premio Riccione per il Teatro’, concorso dedicato ai testi teatrali in lingua italiana o in dialetto non ancora rappresentati in pubblico. A contendersi il più antico riconoscimento italiano per la drammaturgia sono 5 autori: Emanuele Aldrovandi con ‘La morte non esiste più’; il duo Elvira Frosini-Daniele Timpano con ‘Ottantanove’; Christian Gallucci con ‘La vita delle piante’; Tatjana Motta con ‘Notte bianca’ e Renato Sarti con ‘Il rumore del silenzio’.
Il vincitore sarà proclamato domenica 3 novembre allo Spazio Tondelli di Riccione. Alla cerimonia parteciperanno i componenti della giuria, presieduta da Fausto Paravidino e composta da Renata M. Molinari, Claudio Longhi, Isabella Ragonese e Graziano Graziani.
Il concorso – con cadenza biennale, diretto da Simone Bruscia – attribuisce, inoltre, il 13/o Premio Riccione ‘Pier Vittorio Tondelli’ al miglior testo di un autore under 30. Cinque, anche in questo caso, i finalisti: Tommaso Fermariello con ‘Fantasmi’; Stefano Fortin con ‘George II’; Valeria Patota con ‘Minotauropatia’; Pablo Solari con ‘Woody è morto’ e Luca Tazzari con ‘Il gallo del mal di testa’.
Nella cerimonia del 3 novembre, sarà consegnato il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica dedicato a personalità o compagnie che abbiano aperto nuove prospettive al mondo della scena. A Chiara Lagani, vincitrice nel 2017, succedono Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, premiati “per il loro sguardo acuto sulla realtà e sull’arte, per la capacità di raccontare la febbre di un tempo stanco ma ancora carico di desiderio, attraverso drammaturgie originali che dai dettagli minuti di vite singolari fanno fiorire la sostanza più autentica del presente”.
Al loro lavoro, nel 2020, sarà dedicata una retrospettiva all’interno del 25/o ‘Riccione TTV Festival’, la manifestazione biennale che si alterna al ‘Premio Riccione per il Teatro’.

Guerra dei Mondi, 2 adattamenti 2 seriedal capolavoro fantascienza di H.G Ells. su LaF (Sky) e su Fox

12 ottobre 201919:51

Due versioni per la tv de La Guerra dei Mondi di H.G. Wells, un classico della letteratura di fantascienza (la prima pubblicazione è del 1897). Una più classica e l’altra una trasposizione più moderna ambientata ai nostri giorni che andrà in onda in otto puntate su Fox il 4 novembre. La prima War of the Worlds, invece, è la miniserie omonima della Bbc dell’adattamento (in onda su LaF – canale 135 Sky) in onda il primo episodio il 16, per poi essere trasmesso il secondo il 18 ottobre alle 21.10 (visibili anche su Sky Go e su Sky On Demand). Entrambi gli show tv sono tratti dall’opera letteraria più famosa dello scrittore inglese Herbert George Wells, nonché il primo racconto fantastico incentrato su malefici extraterrestri decisi a conquistare il nostro mondo e spazzare via l’umanità. La miniserie Bbc ambienta la storia nell’Inghilterra edoardiana, nei primi anni del Novecento. George (Rafe Spall) e la sua fidanzata Amy (Eleanor Tomlinson) sono una coppia anticonformista che devono vedersela con le dure e rigide regole della società dei tempi. Le loro preoccupazioni, però, vengono superate da altri timori, di scala maggiore. completano il cast Robert Carlyle (premio BAFTA per Full Monty – Squattrinati organizzati) nei panni dello scienziato e astronomo Ogilvy, e Rupert Graves (Sherlock), che è invece Frederick, fratello maggiore di George. Insieme dovranno vedersela con i terrificanti tripodi provenienti da Marte, intenzionati a sottomettere la Terra e tutti i suoi abitanti.
L’intento è proprio quello di rispettare l’originale, dall’ambientazione ai personaggi, riproponendo in tv un classico sempre attuale.”La guerra dei mondi”, mix di fantascienza, costume drama e horror, è stata girata a Liverpool e vede come regista Craig Viveiros (Dieci piccoli indiani) e come sceneggiatore Peter Harness, già autore de L’ispettore Wallander con Kenneth Branagh.
Una postproduzione lunghissima che ha visto l’inserimento di molti nuovi effetti speciali ha ritardato l’uscita della serie, che adesso esce a ridosso della versione in otto episodi prodotta da da CANAL + e Fox Networks Group Europe & Africa (e infatti la vedremo su Fox dal 4 novembre novembre), ambientata nell’Europa contemporanea, xon protagonisti Gabriel Byrne (Hereditary e In Treatment), assieme alla candidata all’Oscar Elizabeth McGovern (C’era una volta in America; Downton Abbey). Siamo a Londra: per la prima volta la storia è ambientata in Europa, e non negli Stati Uniti. Nell’Europa di oggi, dove i superstiti guidati da Gabriel Byrne (I soliti sospetti) cercheranno di opporsi ai piani degli invasori.
Condannati a sopravvivere: è questo il destino dei superstiti all’attacco alieno in War of The Worlds, il nuovo adattamento televisivo del romanzo di H.G. Wells in arrivo su FOX. Nel nuovo poster dedicato alla serie, vediamo due dei sopravvissuti di spalle, mentre camminano in mezzo a ciò che resta del loro mondo.
Auto ed edifici abbandonati, cadaveri stesi per terra, e un cielo minaccioso. Il cielo che nasconde le astronavi aliene, gli invasori ostili determinati a cancellare per sempre l’umanità dal pianeta Terra. Nel cast anche Léa Drucker, Natasha Little, Daisy Edgar Jones, Stéphane Caillard, Adel Bencherif e Guillaume Gouix sono gli altri attori che saranno protagonisti della serie scritta e creata dal vincitore del premio BAFTA Howard Overman (Misfits, Crazyhead, Merlin). Gilles Coulier sarà il regista dei primi quattro episodi mentre Richard Clark è stato annunciato come regista per gli episodi dal quinto all’ottavo. Non è la prima volte che La Guerra dei mondi viene adattata; il più celebre è l’adattamento radiofonico che ne fece Orson Welles nel 1938 per Cbs. Tra gli innumerevoli anche il film del 2005 quello firmato da Steven Spielberg e interpretato da Tom Cruise.
Ha ispirato anche fumetti, composizioni musicali e non solo. Ai tempi alcuni ascoltatori non si resero conto che la cronaca dello sbarco di extraterrestri bellicosi nel New Jersey descritta dal geniale attore era una finzione ispirata al romanzo di Wells: l’evento rese il programma uno dei primi esempi del potere dei mass media e delle fake news (anche se l’effetto reale fu poi grandemente esagerato).
Su Fox Fox La Guerra gli episodi dei Mondi andranno in onda il lunedì alle 22.05, dopo quelli della stagione 10 di The Walking Dead in onda alle 21.00.

Premio Lattes Grinzane a PerissinottoCon Il silenzio della collina. A Grinzane Cavour la premiazione

TORINO12 ottobre 201918:02

– È Alessandro Perissinotto con Il silenzio della collina (Mondadori) il vincitore del Premio Lattes Grinzane 2019 per la sezione Il Germoglio, dedicata ai migliori libri di narrativa italiana o straniera pubblicati nell’ultimo anno. La cerimonia di premiazione oggi pomeriggio presso il Castello di Grinzane Cavour (Cuneo). Protagonisti gli studenti delle 25 giurie scolastiche italiane i cui 400 voti hanno determinato il vincitore.
Gli altri finalisti al Premio erano Roberto Alajmo con L’estate del ’78 (Sellerio), Jean Echenoz (Francia) con Inviata speciale (Adelphi, traduzione di Federica e Lorenza Di Lella), Yewande Omotoso (Sud Africa) con La signora della porta accanto (66thand2nd, traduzione di Natalia Stabilini), e Christoph Ransmayr (Austria) con Cox o Il corso del tempo (Feltrinelli, traduzione di Margherita Carbonaro).
Il Premio Lattes Grinzane 2019, sezione La Quercia, è stato invece consegnato ieri allo scrittore giapponese Haruki Murakami.

Colle Infinito, seguendo passi LeopardiGiornate d’Autunno Fai dedicate a 200 anni poesia

RECANATI (MACERATA)12 ottobre 201918:04

– ‘Entrare’ dentro L’Infinito: è la possibilità offerta a Recanati dalle Giornate d’Autunno del Fai, dedicate a Giacomo Leopardi, in occasione dei 200 anni dell’Idillio più famoso della poesia italiana, con aperture speciali anche a Napoli e Roma. Nel ‘natio borgo selvaggio’ è possibile affacciarsi sul panorama che ispirò il poeta, 21enne all’epoca della composizione. E’ l’Orto delle Monache sul Colle dell’Infinito, inaugurato il 26 settembre alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo un restauro curato dal Fai, a seguito di un accordo con Comune, Centro Nazionale di Studi Leopardiani e Centro Mondiale della Poesia e della Cultura ‘Giacomo Leopardi’. Un tempo era l’orto concluso del monastero di Santo Stefano: Giacomo, uscendo dal palazzo avito, passava lì vicino per raggiungere la sommità dell”ermo colle’. La visita proposta dal Fai inizia dagli spazi del Centro Nazionale di Studi Leopardi: da lì parte un percorso multimediale della durata di circa 25 minuti.

Kids trendsetter awards a creatore WinxIginio Straffi premiato durante MIp junior a Cannes

ANCONA12 ottobre 201919:32

– I Kids Trendsetter Awards hanno premiato a Cannes il fondatore e Ceo del gruppo Rainbow, Iginio Straffi, ideatore e creatore di classici mondiali quali Winx Club e la recente serie rivelazione 44 Gatti. Il premio corona una carriera di successi per il papà delle fatine più famose della tv, che hanno reso il made in Italy dell’animazione, in particolare made in Marche, famoso in tutto il mondo.
Straffi ha ricevuto il premio durante il Creators Superpanel, appuntamento annuale del MIPJunior di Cannes, un incontro al quale hanno preso parte personalità di spicco dell’industria dell’intrattenimento, intervistate sui temi centrali della produzione di contenuti e sull’evoluzione del mercato. “Sono onorato di ricevere il Kids Trensetter Award che premia il lavoro di questi anni – ha commentato Straffi, patron dell’azienda che ha sede a Loreto (Ancona) -. Le nostre produzioni hanno reso famosa l’animazione italiana in tutto il mondo instaurando empatia immediata e duratura con il target”.
I Kids Trendsetter Awards, alla 5/a edizione, sono assegnati da World Screen e Tv Kids in collaborazione con Reed Midem, e premiano le personalità di talento che guidano l’eccellenza moderna nell’intrattenimento per ragazzi, lanciando nuove tendenze globali. Questo importante riconoscimento a Straffi giunge dopo quello del 2018 di Variety, il prestigioso settimanale americano leader nel settore dell’editoria che ha inserito l’ideatore e creatore delle Winx nella classifica annuale dei 500 personaggi più influenti del mondo nel settore dell’intrattenimento.

Riace:Oliverio,Rai tolga veto su fiction”In quella produzione c’é messaggio di Calabria che accoglie”

COSENZA12 ottobre 201919:32

– “Rinnovo l’appello alla Rai a ripensare il veto posto alla messa in onda della fiction su Riace”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, intervenendo a Cosenza alla manifestazione “MoviEvento – la Calabria da girare”, svoltasi su iniziativa della stessa Regione e di “Calabria Film Commission”.
“In quella produzione – ha aggiunto Oliverio – c’è il messaggio di una Calabria che accoglie, di una terra che esprime i valori veri della sua gente. Il cinema, in questo senso, è uno strumento importantissimo per presentare al Paese e al mondo la nostra regione per quella che veramente è”.

Salma Montale a rischio sfratto. Firenze ‘resterà a cimitero San Felice’Sindaco Monterosso, se problemi pronti accogliere spoglie

FIRENZE12 ottobre 201919:36

Concessione del loculo scaduta, da otto anni. Con possibilità di ‘sfratto’ in caso di mancato rinnovo e il rischio di finire nell’ossario comunale. E’ quanto sembrava doversi paventare per i resti di Eugenio Montale, sepolto nel cimitero, comunale, di San Felice a Ema a Firenze, città dove il premio Nobel della letteratura, nato a Genova esattamente 123 anni fa, il 12 ottobre 1896, soggiornò a lungo e dove riposa dall’anno della sua morte, avvenuta nel 1981, insieme alla moglie Drusilla Tanzi.
Ma dopo l’allarme lanciato dal quotidiano on-line Nove da Firenze, Palazzo Vecchio ha rassicurato: le spoglie di Montale resteranno nel cimitero di San Felice a Ema. Sarebbe inoltre già stato pronto a farsene eventualmente carico il Comune di Monterosso al Mare (La Spezia), luogo centrale nella lirica montaliana, dove i Montale avevano una casa di famiglia e dove riposano i resti dei parenti del poeta. E comunque, ha dichiarato il sindaco Emanuele Moggia, “ho avuto conferma da parte di Bianca Montale, nipote ed erede universale del poeta, che la concessione del loculo sarà prolungata sino al 2051”.
Il caso era stato sollevato da Nove da Firenze dopo aver scoperto che il nome di Montale figurava nell’elenco, affisso al cimitero, delle bando pubblicato l’anno scorso dal Comune per la conferma delle concessioni scadute per le sepolture a San Felice a Ema. E da quanto pareva nessuno aveva risposto a quest’ultimo invito. Andrea Vannucci, assessore con delega anche ai cimiteri comunali di Palazzo Vecchio, dopo aver dichiarato che “siamo orati che il premio Nobel per la letteratura riposi nella nostra città”, ha poi spiegato che il Comune sta verificando le scadenze delle vecchie concessioni cimiteriali in tutti i cimiteri comunali. Per quello di S.Felice a Ema “siamo arrivati a controllare le concessioni delle persone morte nel 1978 quindi diversi anni prima” della scomparsa di Montale, risalente all’1981. “Quando arriveremo a quella data contatteremo Bianca Montale”. “In ogni caso – ha assicurato – ci saremmo adoperati con il sindaco Nardella e la giunta per trovare una soluzione” come “avviene per gli altri personaggi illustri che riposano a San Miniato al Monte. Ci impegneremo – ha concluso – perché le spoglie di Montale continuino ad essere custodite nel loculo che custodisce anche le spoglie della moglie”.

Franceschini riconferma i direttori stranieri dei museiSchmidt e Bellenger altri 4 anni ad Uffizi e Capodimonte

12 ottobre 201919:39

Il tedesco Eike Schmidt per altri quattro anni alle Gallerie degli Uffizi, il francese Sylvain Bellenger per un altro mandato al Museo e al Bosco reale della Reggia di Capodimonte, l’italiana Cristiana Collu che rimane alla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Tornato alla guida del ministero della cultura e del turismo, Dario Franceschini puntella la sua riforma e riconferma al loro posto tre figure di punta della pattuglia di super direttori scelti nel 2015 per concorso e chiamati a guidare “in autonomia” i musei più blasonati del Paese. Un altro, l’inglese James Bradburne, aveva già avuto una settimana fa l’ok a continuare il suo lavoro per la Pinacoteca di Brera. Per il ministro Pd, dopo le polemiche che hanno sempre accompagnato le sue scelte e dopo i “correttivi” non tutti di suo gusto operati dal governo giallo verde, un modo per ribadire le sue posizioni in campo di politica culturale: “L’autonomia dei musei funziona”, ripete, “in questi anni ha portato sicuramente maggiori visitatori ma è stata soprattutto un ottimo strumento per modernizzare i musei italiani e rafforzare la tutela e la produzione scientifica”.
In un clima di generale instabilità, la riconferma di un direttore per altri quattro anni dovrebbe aiutare anche un migliore svolgimento dei progetti. Lo sottolinea dalla Francia, dove si trova a presentare proprio due mostre napoletane, Sylvain Bellenger. Per lui che ne primi quattro anni di mandato è riuscito a far crescere del 47% il flusso di visitatori di Capodimonte, la sfida del prossimo mandato, racconta, sarà “la realizzazione del Grande Progetto Capodimonte”, ovvero la nascita di un ambizioso “campus multisciplinare che darà una specifica destinazione culturale a ciascuno dei diciassette edifici di epoca borbonica presenti nel sito reale”.
Anche Schmidt, che per rimanere a Firenze si è tirato addosso i malumori delle autorità austriache che lo attendevano a Vienna per dirigere il Kunsthistorische museum, guarda avanti con entusiasmo: “Le cose da fare sono ancora tante ma posso contare su collaboratori eccezionali e, per quanto mi riguarda, darò come sempre tutto me stesso per rendere gli Uffizi il museo più bello del mondo. Anche se già lo sono”. Mentre la storica dell’arte sarda Cristiana Collu pensa prima di tutto al “consolidamento dei risultati raggiunti”.
Tant’è. Se Bradburne aveva accolto anche lui giorni fa con toni entusiastici la rinnovata fiducia del ministro, c’è invece chi ha gettato la spugna senza ritorno come l’austriaco Peter Aufreiter che qualche mese fa – quando alla guida del Collegio Romano c’era il pentastellato Alberto Bonisoli – aveva annunciato il suo addio, non privo di polemica, alle Gallerie Nazionali delle Marche. Un addio confermato anche con il ritorno di Franceschini. Il motivo? In sintesi carenza di personale e troppa burocrazia: “Io sono un marketing manager e sono bravo a trovare i soldi per realizzare mostre e iniziative. Qui invece svolgo per l’80% del mio tempo compiti amministrativi riguardanti il personale, i contratti, le gare d’appalto ed altre mansioni che non mi competono, perche’ mancano i dipendenti amministrativi che devono farle”, denunciava anche qualche giorno fa. Il suo malcontento d’altronde non è isolato, altri musei restano da sistemare, come la Galleria dell’ Accademia di Firenze, a cui Bonisoli ha tolto l’autonomia accorpandola agli Uffizi (con Franceschini dovrebbe tornare autonoma), o anche il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia che si è visto togliere e rimettere l’autonomia e nel frattempo ha perso il suo direttore Valentino Nizzo (richiamato al ministero) e visto bloccare tutti i progetti di rilancio.
Franceschini va avanti: “l’incrocio tra riforma e qualità dei direttori si è dimostrato un mix vincente per il sistema museale italiano”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Avvolgenti e glamour, i cappotti-icona
Da Genny è bianco, beige da Max Mara, rosso da Emporio Armani

13 ottobre 201912:58

– Stilosi, avvolgenti, caldi come un abbraccio, glamour per le occasioni più importanti: sono i nuovi cappotti dell’inverno 2020, capi icona, immancabili nel guardaroba femminile della nuova stagione.
Da Genny il cappotto è disegnato per essere avvolto attorno al corpo, dove crea linee sinuose e nuance cromatiche luminose, quasi siderali. Le texture sono calde e le silhouette segnate, per cappotti dalle linee lievemente over, monopetto o in versione robe de chambre, che scelgono la purezza del bianco per flirtare con il gelo e garantire una nota sofisticata a ogni temperatura. La purezza delle silhouette diventa l’alleata per un’eleganza decontracté all’insegna del lusso quotidiano. La collezione Givenchy rivela un mix di romanticismo e una vocazione al retrò. I cappotti disegnati da Clare Waight Keller emergono come cigni, in black &white e piume. Lane pregiate e dal beige al cammello per i cappotti di Max Mara.Rosso passione da Emporio Armani. Cachemire modelli trench da Falconieri.

Morto a Milano Manuel FrattiniAveva 54 anni, malore fatale per divo del musical

MILANO13 ottobre 201919:00

– E’ morto ieri sera a Milano Manuel Frattini, 54 anni, ballerino e coreografo molto noto per i suoi musical. Frattini stava partecipando ad una serata di beneficenza quando ha avuto un malore che gli ha provocato un arresto cardiaco irreversibile, nonostante i soccorsi tempestivi dei presenti e del personale medico chiamato immediatamente.
Dopo aver mosso i primi passi come primo ballerino e coreografo in produzioni Rai e Mediaset, Frattini ha partecipato a numerosi musical, da A Chorus Line a Cantando sotto la pioggia. Dopo aver lavorato anche con Christian De Sica, Frattini debutta come protagonista assoluto in un musical inedito, Musical, Maestro!, e sempre con lo stesso ruolo partecipa poi a Pinocchio, con la regia di Saverio Marconi e le musiche dei Pooh. E’ poi Peter Pan, Robin Hood, Aladin e, più recentemente, è stato protagonista del musical di George Gershwin Crazy for you. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti e ha insegnato in diverse accademie.

Sgarbi, mafia in mercato arteAlla Biennale Milano, ‘istituzioni diano spazi per esporre’

MILANO13 ottobre 201914:23

– Assicurare il diritto alla creatività, dando l’occasione di mostrare le loro opere agli artisti che non sono nel giro dei ‘mercanti dell’arte’. E’ la proposta alle istituzioni lanciata da Vittorio Sgarbi alla Biennale Milano, evento che dà la possibilità a più di 200 artisti non famosi di esporre, e il cui tema di quest’anno è proprio “Ars Democratica, la democrazia nell’arte”.
“In Italia ci può essere la mafia a Milano o Palermo, ma sicuramente c’è la mafia nel mondo dell’arte che apre le Biennali e le Triennali solo a pochi artisti – osserva Sgarbi -, quelli che hanno un rapporto con il mercato”.
“Rispetto ad altre rassegne, in cui possono esporre solo certi artisti – ha confermato il curatore Salvo Nugnes -, alla Biennale di Milano abbiamo da sempre voluto dare spazio a tanti artisti molto promettenti, ma che in alcuni casi non hanno ancora raggiunto un grande successo di pubblico. E’ questo il senso di voler portare la democrazia all’interno dell’arte”.

Morto Cannatello, stop mostra a CubaIniziativa Ambasciata e “Filitalia International chapter”

CATANZARO13 ottobre 201916:33

– É morto a L’Avana il fotografo Alfredo Cannatello, originario di Vibo Valentia ma da molti anni trasferitosi a Cuba, dove aveva curato vari eventi culturali ed artistici. A causa della morte di Cannatello é stata sospesa la mostra di fotografie “Calabria tesoro del Mediterraneo”, che avrebbe dovuto essere inaugurata a L’Avana il 18 novembre prossimo. Lo rende noto la “Filitalia International chapter” di Vibo Valentia, che insieme all’Ambasciata d’Italia a Cuba aveva organizzato l’esposizione.
“Per ricordare Alfredo Cannatello e rendergli il dovuto omaggio – é detto in un comunicato – sarà organizzata un’esposizione anche per promuovere il patrimonio dei beni culturali calabresi che lo stesso fotografo, con tanto desiderio e felicità, voleva fare conoscere. Insieme alle autorità italiane, cubane e alla famiglia di Alfredo Cannatello, nel prossimo mese di novembre si discuteranno le modalità dell’iniziativa, che rientrerà sempre nei festeggiamenti per i 500 anni della città di Avana”.

Emma Carelli, La prima donna all’OperaAl Costanzi che gestì, sua storia evento preapertura Festa Roma

14 ottobre 201909:26

Una donna forte e indipendente, troppo forte e indipendente per il suo tempo e forse anche per oggi dove le donne non riescono ad avere lo spazio che meritano nella leadership. Invece lei, Emma Carelli – La prima donna del film di Tony Saccucci, interpretata da Licia Maglietta – ci riuscì, toccò vertici inimmaginabili per una donna ma la sua vita finì tragicamente e fu dimenticata.Iniziò con una carriera d’artista e divenne una diva assoluta del teatro d’opera, osannata in tutto il mondo – dall’Europa al Sud America – nei primi del ‘900. Nata a Napoli il 12 maggio del 1877, è stata una delle prime donne manager italiane, insieme al marito Walter Mocchi, politico socialista. Gestì e divenne direttrice del Teatro Costanzi (l’odierno Teatro dell’Opera di Roma) per un lunghissimo periodo: dal 1912 fino al 1926. Al Teatro dell’Opera, durante la sua gestione, diversi capolavori videro il proprio debutto romano; tra queste Elektra di Richard Strauss (in cui cantò il ruolo del titolo), La fanciulla del West, Turandot e Il trittico di Giacomo Puccini; Parsifal di Richard Wagner; Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai; Boris Godunov di Modest Petrovič Musorgskij; Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns. Esclusa Elektra, la sua unica performance come cantante durante il periodo di gestione del teatro fu come protagonista della Iris di Mascagni. Aprì il teatro per la prima volta in Italia a Picasso, ai Balletti russi, ai Futuristi. Non piegava la testa davanti a nessuno, ne’ ad Arturo Toscanini, ne’ tantomeno a Benito Mussolini. Ed è col fascismo che inizia la sua discesa.Nel 1926 il Governo la estromette improvvisamente dalla direzione del suo teatro, perché – recita un resoconto redatto dalla polizia segreta fascista – “come donna ha sviluppato un carattere indipendente che le fa assumere atteggiamenti di superiorità verso chicchessia”. Vede poi anche la fine del suo matrimonio con Mocchi, che alla sua morte avvenuta nel 1928 a causa di un’incidente d’auto, sposa Bidu Sayão, altra donna di grandissima personalità che diventerà star del Metropolitan. Muore appunto nel 1928, l’anno che registra il maggior numero di donne suicide nella storia d’Italia.La sua storia torna alla luce con il film La prima donna – una produzione Istituto Luce-Cinecittà in collaborazione con Teatro dell’Opera di Roma, regia di Tony Saccucci che ne firma anche la sceneggiatura da un’idea di Carlo Fuortes – che lunedì 14 ottobre segna l’evento di preapertura della Festa di Roma, e che si svolge proprio al Teatro dell’Opera dove Emma aveva espresso in molte forme il suo talento. ”Il dramma di Emma è la storia delle donne. E oggi – spiega il regista Tony Saccucci nelle note di regia – il tema della parità di genere è la questione politica per eccellenza, tornata di prepotenza alla ribalta. Perché c’è un procedere della storia che appiana tutte le ingiustizie. È l’astuzia della Ragione, la forza della Destino. Dio è maschio, e femmina. Questo film risveglia un fantasma senza pace e senza giustizia, con Licia Maglietta a dargli corpo e voce di verità, per provare a capire dove va cercata una giusta pace”.Saccucci è alla sua opera seconda dopo Il pugile del duce, menzione speciale ai Nastri d’Argento come migliore opera prima, ovvero un film documentario che racconta la storia della vittoria mutilata di un campione di boxe italiano di origini africane, nell’Italia di Mussolini. La prima donna è la sua opera seconda e coglie ancora una volta nel segno riportando alla luce una vicenda inghiottita dalla storia.

Gesualdo, l’uxoricida e i madrigaliprogetto europeo, incontri e concerti su principe di Venosa

13 ottobre 201916:57

– Parte lunedì 14 ottobre con un incontro col vincitore dell’ultimo Premio Campiello al teatro Valle e martedì 15 col primo concerto il Gesualdo Project all’interno della Iuc la Stagione dei Concerti nell’aula magna dell’Università la Sapienza di Roma, dedicato a Carlo Gesualdo principe di Venosa, uno dei più interessanti e più noti protagonisti della musica tra ‘500 e ‘600, ma anche uno dei più evocati, perché spesso si sovrappone alla sua musica la sua biografia, in particolare l’assassinio della moglie e del suo amante, sorpresi in flagrante adulterio. La sua musica è talmente audace da risultare oggi modernissima e non è un caso che abbia ispirato musicisti non solo classici ma anche pop e jazz, da Igor Stravinskij a Franco Battiato e Salvatore Sciarrino, e registi come Werner Herzog. Al centro del Progetto c’è naturalmente l’esecuzione dei suoi Madrigali a 5 voci da parte de Les Arts Florissants con la direzione di Paul Agnew, gruppo francese, fondato nel 1979 da William Christie.

L’abbraccio a Croccolo, ‘Salutaci Totò’Applausi al feretro ed un cartello ‘Salutaci Totò’

NAPOLI13 ottobre 201918:12

– L’ultimo abbraccio di Napoli a Carlo Croccolo, lo da una chiesa gremita, quella di San Ferdinando, e la folla di gente comune che nel pomeriggio assolato blocca il traffico in piazza Trieste e Trento all’uscita del feretro tra gli applausi. Croci di palloncini bianchi e due libri per raccogliere le firme con la foto di Croccolo sorridente e l’immagine di padre Pio all’ingresso, ai primi banchi la moglie, l’attrice Daniela Cenciotti, ‘compagna di vita e di arte’, la figlia Donatella (avuta dalla prima moglie Franca) con i nipotini, i parenti. Ad officiare e’ don Giulio affezionato cugino dell’attore scomparso ”’Ha avuto sempre un senso sacro della famiglia – sottolinea – sottolinea il sacerdote – ricordo il suo rapporto speciale con la madre Giuseppina. Nella sua vita intensa e significativa l’elemento fondamentale e’ stato il cuore”. Nella folla un anziano issa un cartello che accompagnera’ il feretro fino all’uscita della Chiesa ‘Carlo salutaci il grande Toto”.

Fai: Giornate autunno da record, 330 mila visitatori +30%

14 ottobre 201909:08

Si sono chiuse le Giornate FAI d’Autunno 2019, il fine settimana promosso dai Giovani del FAI dedicato alle bellezze dell’Italia, con itinerari inediti e luoghi eccezionalmente aperti al pubblico.
Le prime proiezioni evidenziano un grande successo di pubblico paria a 330.000 visitatori, con una crescita del 30% rispetto alle Giornate Fai D’Autunno del 2018”. Lo spiega una nota.
”Tra i luoghi più visti segnaliamo la Caserma Bergia di Bari con 7.000 visitatori, l’Arsenale Militare di La Spezia con oltre 6.000, seguiti dal Real Sito di Portici e la Corte Suprema di Cassazione a Roma con quasi 5.000 presenze ciascuno e Palazzo Regione Lombardia a Milano con circa 4000 visitatori.
Tra i Beni del FAI i più visitati risultano Parco Villa Gregoriana con 3.200 visite, seguito da Villa del Balbianello (CO) con 3.100. A Recanati l’appena inaugurato Orto sul Colle dell’Infinito ha registrato circa 2.000 presenze. Con le 770.000 presenze delle Giornate di Primavera, le Giornate Fai raggiungono nel 2019, con l’evento autunnale appena conclusosi, oltre un milione di visitatori, diventando il più grande evento di piazza italiano dedicato al patrimonio artistico e paesaggistico del nostro Paese”.

Cinema: L’isola delle rose del ’68 ora è a MaltaSibilia sul set la racconta con Germano e De Angelis

14 ottobre 201909:07

Finalmente arrivano i tempi moderni anche al cinema e c’è chi si ispira a una voce di Wikipedia scoperta random. ”Stavo cercando una voce scientifica per ‘Smetto quando voglio 2’ quando mi sono imbattuto in ‘L’isola delle rose’ e ho così scoperto questa cosa straordinaria che non conoscevo”. A parlare così è Sydney Sibilia a Malta sul set acquatico più grande d’Europa dove si gira ‘L’incredibile storia dell’isola delle rose’, ovvero il racconto di quella piattaforma di fronte a Rimini, fuori dalle acque territoriali, che nel 1968 divenne un vero e proprio stato indipendente che incarnò il sogno di una generazione, quella che ‘non voleva morire democristiana’. Su questa piattaforma, ricostruita nei minimi particolari nell’enorme vasca dei Malta Film Studios (91 x 122 metri) ai confini del mare con una prospettiva infinita sull’acqua, si è assistito al dialogo, in stretto dialetto bolognese, tra Giorgio Rosa (Elio Germano), il visionario ingegnere che fondò l’isola con tanto di acqua potabile, e Gabriella (Matilda De Angelis), che diventerà sua moglie e compagna di una vita.
Un dialogo ‘chiave’ del film fatto ripetere dal regista salernitano fino all’ossessione.
Lui dice a lei con orgoglio: “Vengono ormai tutti qui a buttare i loro abiti, camicie, cravatte. Potrebbero farlo dappertutto, ma lo fanno qui forse perché è più liberatorio”.
Poi la richiesta alla donna di restare per la notte sull’isola.
E Gabriella che replica con sospetto: “Ma non stai con la barista, la Marisa che è incinta?”. E Giorgio nega anche quando Gabriella gli dice che sta per sposarsi, ma si capisce che tra i due c’è qualcosa che li porterà lontano. Il film, co-produzione internazionale di Groenlandia e Netflix e scritto dallo stesso regista con Francesca Manieri, racconta appunto la storia vera di Giorgio Rosa e dello stato indipendente che fondò nel 1968 al largo di Rimini, fuori dalle acque territoriali. Una mini nazione che incarnò alla stesso tempo la sua utopia e il sogno di una generazione. Un sogno durato poco perché la Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose fu fatta brillare l’11 febbraio del 1969 dallo Stato Italiano. “Certo – dice il regista a Malta – per documentarmi ho incontrato Giorgio Rosa che, saputo del film, ha detto che non gli faceva per niente piacere, ma credo invece fosse contentissimo che parlassimo della sua utopia. La nostra versione della storia, va detto, ha le sue libertà e molte cose le abbiamo riempite con la nostra fantasia. E questo in un film che parla soprattutto di libertà e di come questa spaventi”.
E ancora Sibilia: “Sergio Rosa costruisce l’isola a costo zero con tubi telescopici di suo brevetto. E questa piattaforma diventa subito un successo in tutta Europa e raccoglie hippy che vengono da ogni parte del mondo. Una cosa che vide anche l’intervento della politica, sia da parte dell’allora presidente del Consiglio, Giovanni Leone (Luca Zingaretti), che del ministro degli Interni, Franco Restivo (Fabrizio Bentivoglio)”. Perché proprio questa storia? “Mi affascinava, dopo tanti film corali, la forza di questa vicenda personale di un uomo geniale, un proto nerd, che si era anche costruito un’auto da solo utilizzando come sedili il divano di casa”.
Girato per meno della metà a Malta e poi tra Strasburgo, Roma e Bologna, il film che dovrebbe essere pronto nell’autunno del 2020 “è fondamentalmente una commedia in cui si ride”. Dice, infine, Matteo Rovere, regista di film coraggiosi come ‘Primo Re’, in veste di produttore de L’incredibile storia dell’isola delle rose’: “Netflix ha avuto come al solito la lucidità di investire in questa storia tipicamente italiana, ma piena di spirito universale. Con Netflix abbiamo garanzia di qualità e diffusione internazionale. Possiamo parlare al mondo, certi che si riconoscerà in questa storia tutta italiana e ne sarà conquistato”.

Set in Alto Adige, da Curon a ‘Siberia’Roberto Faenza con Resilient da storia premio Nobel Capecchi

13 ottobre 201918:33

– Il campanile della Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria che spunta dal bacino artificiale, per la produzione di energia idroelettrica, del lago di Resia, è una traccia potente di Curon, villaggio altoatesino allagato nel 1950 (e ricostruito nel lato orientale della valle) con la creazione di una grande diga. Un’icona ‘local’ che sta conquistando una popolarità globale come simbolo (anche nel primo teaser trailer) della nuova serie italiana targata Netflix, ‘Curon’, mystery che ha fra gli autori Ezio Abbate. E’ solo uno dei titoli che hanno scelto il territorio, dove opera l’IDM Film Fund & Commission, per le produzioni audiovisive in Alto Adige. Fra le altre, è in preproduzione Resilient (il titolo è provvisorio) di Roberto Faenza, storia del Premio Nobel per la medicina Mario Capecchi (classe 1937), che da bambino si è trovato a vivere per strada prima di ricongiungersi con sua madre, sopravvissuta alla prigionia nel campo di Dachau.

Joker domina ancora il box office UsaBatte i nuovi arrivati, La famiglia Addams e Gemini man

13 ottobre 201918:59

– “Joker” continua a dominare incontrastato il botteghino Usa. La storia drammatica, interpretata magistralmente da Joaquin Phoenix, è irragiungibile in classifica e incassa questa settimana 55 milioni di dollari.
I nuovi arrivati si devono accontentare: come il film animato su “La famiglia Addams” e Will Smith in “Gemini Man”. Gli studi di stimano appunto che “Joker” abbia aggiunto 55 milioni nei cinema nordamericani, in calo solo del 43% dal suo debutto da record.
“La famiglia Addams” ha superato le aspettative e ha conquistato il secondo posto nel suo primo fine settimana nei cinema con 30,3 milioni. “Gemini Man” di Ang Lee debutta al terzo posto con 20,5 milioni. Il film è costato 140 milioni di dollari. “Il piccolo Yeti” e “Downton Abbey” sono a seguire.

Oltre 100 mila presenze per il Milano Linate Show

Si è concluso con il volo delle Frecce Tricolore nel cielo della città

MILANO13 ottobre 201918:17

Si è concluso il Milano Linate Show con più di 100 mila spettatori. Un “omaggio” che Sea ha voluto fare alla città di Milano prima della riapertura ufficiale dello scalo, prevista per il prossimo 27 ottobre. Le piste dell’aeroporto di Linate si sono animate per tutto il giorno con l’Air Show che si è concluso con il volo delle Frecce Tricolore sul cielo della città, lo spettacolo di cabaret di Zelig, il concerto di Cristina d’Avena e l’esposizione di aerei storici. Molto apprezzate le esibizioni di Rockin’ 1000, la più grande cover band del mondo, di Manuel Agnelli e dei Subsonica.

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Cinema: Brizzi, un film tra amicizia e autobiografia
In sala dal 17 ottobre con Medusa “Se mi vuoi bene”

14 ottobre 201909:25

‘Se mi vuoi bene’, in sala dal 17 ottobre con Medusa, è la realizzazione di un sogno personale di Fausto Brizzi, quello di girare una dramedy, una commedia con toni drammatici e, in questo caso, con risvolti favolistici. Ma è anche un un lavoro sull’amicizia che ti salva e in parte autobiografico. “Siamo in un’epoca in cui sembrano contare più gli emoticon di tutto.
Invece bisogna uscire di casa e andare a trovare gli amici”, dice il regista.
Il film, tratto da un libro omonimo di Brizzi del 2015, mette in campo un mega cast con al centro Diego (Claudio Bisio), avvocato di successo che sta attraversando un periodo di depressione cronica (vuole morire). Un giorno, però, incontra Massimiliano (Sergio Rubini), proprietario di un eccentrico negozio di Chiacchiere, che non vende nulla, ma accoglie chiunque entri con grande amicizia. Un luogo magico dove Diego capisce che, per uscire dalla sua palude emotiva, deve solo fare del bene a tutti i suoi cari: parenti e amici. Le cose non vanno come ha immaginato, ma alla fine, come accade nelle favole, non tutto è davvero perduto. Queste alcune persone che entrano nel campo di interesse di Diego: Luca (Dino Abbrescia), suo amico storico; Laura (Lorena Cacciatore), figlia di Diego e donna troppo in carriera; Olivia (Valeria Fabrizi), mamma di Diego circondata da gatti; Edoardo (Flavio Insinna), amico di Diego anche troppo entusiasta; Simona (Susy Laude), amica di Diego; Giulia (Maria Amelia Monti), ex moglie di Edoardo e proprietaria di una libreria; Loredana (Lucia Ocone), mamma single e un po’ Bridget Jones; Daniela (Elena Santarelli), barista super-tatuata e Alessandro (Gian Marco Tognazzi), tassista e artista allo stesso tempo.
“Quante volte un regista – dice Fausto Brizzi – può dire la frase ‘questo è il film che volevo fare da tanto tempo’? Ho scelto un mio romanzo che amavo nato in coincidenza della morte di mio padre e la nascita di mio figlio. Un libro che ha un tono in Italia davvero poco frequentato. Negli Usa lo chiamano dramedy, in Francia comédie dramatique, è il genere che amo di più e che forse ho sfiorato solo col mio esordio ‘Notte Prima Degli Esami’, non a caso il più autobiografico di tutti.”.
“Intorno a me – continua Brizzi – ho scelto una squadra di attori amici, in primis Claudio Bisio, comunque per me un film terapeutico che spero faccia bene al cuore di chi lo vede”. Per il regista non è più il tempo di ‘Modalità aereo’, film che raccontava in parte il periodo successivo alla tempesta giudiziaria: “Oggi – dice – sono invece in modalità iperattiva.
Ho appena finito le riprese de ‘La mia banda suona il pop’, film dal taglio squisitamente comico che uscirà il 7 febbraio”. La depressione di cui si parla in Mi vuoi bene? “Non l’ho attraversata direttamente – spiega – ma ne sono stato spettatore. Se ti spezzi una gamba la gente lo capisce, se sei depresso no. In questo film c’è un po’ la soluzione che sta tutta nel cominciare a fare del bene alle persone che ci sono vicine”.

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Brizzi, un film tra amicizia e autobiografia
In sala dal 17 ottobre con Medusa “Se mi vuoi bene”

11 ottobre 2019 13:22

– ‘Se mi vuoi bene’, in sala dal 17 ottobre con Medusa, è la realizzazione di un sogno personale di Fausto Brizzi, quello di girare una dramedy, una commedia con toni drammatici e, in questo caso, con risvolti favolistici. Ma è anche un un lavoro sull’amicizia che ti salva e in parte autobiografico. “Siamo in un’epoca in cui sembrano contare più gli emoticon di tutto. Invece bisogna uscire di casa e andare a trovare gli amici”, dice il regista.Il film, tratto da un libro omonimo di Brizzi del 2015, mette in campo un mega cast con al centro Diego (Claudio Bisio), avvocato di successo che sta attraversando un periodo di depressione cronica (vuole morire). Un giorno, però, incontra Massimiliano (Sergio Rubini), proprietario di un eccentrico negozio di Chiacchiere, che non vende nulla, ma accoglie chiunque entri con grande amicizia. Un luogo magico dove Diego capisce che, per uscire dalla sua palude emotiva, deve solo fare del bene a tutti i suoi cari: parenti e amici. Le cose non vanno come ha immaginato, ma alla fine, come accade nelle favole, non tutto è davvero perduto. Queste alcune persone che entrano nel campo di interesse di Diego: Luca (Dino Abbrescia), suo amico storico; Laura (Lorena Cacciatore), figlia di Diego e donna troppo in carriera; Olivia (Valeria Fabrizi), mamma di Diego circondata da gatti; Edoardo (Flavio Insinna), amico di Diego anche troppo entusiasta; Simona (Susy Laude), amica di Diego; Giulia (Maria Amelia Monti), ex moglie di Edoardo e proprietaria di una libreria; Loredana (Lucia Ocone), mamma single e un po’ Bridget Jones; Daniela (Elena Santarelli), barista super-tatuata e Alessandro (Gian Marco Tognazzi), tassista e artista allo stesso tempo. “Quante volte un regista – dice Fausto Brizzi – può dire la frase ‘questo è il film che volevo fare da tanto tempo’? Ho scelto un mio romanzo che amavo nato in coincidenza della morte di mio padre e la nascita di mio figlio. Un libro che ha un tono in Italia davvero poco frequentato. Negli Usa lo chiamano dramedy, in Francia comédie dramatique, è il genere che amo di più e che forse ho sfiorato solo col mio esordio ‘Notte Prima Degli Esami’, non a caso il più autobiografico di tutti.”.”Intorno a me – continua Brizzi – ho scelto una squadra di attori amici, in primis Claudio Bisio, comunque per me un film terapeutico che spero faccia bene al cuore di chi lo vede”. Per il regista non è più il tempo di ‘Modalità aereo’, film che raccontava in parte il periodo successivo alla tempesta giudiziaria: “Oggi – dice – sono invece in modalità iperattiva. Ho appena finito le riprese de ‘La mia banda suona il pop’, film dal taglio squisitamente comico che uscirà il 7 febbraio”. La depressione di cui si parla in Mi vuoi bene? “Non l’ho attraversata direttamente, ma ne sono stato spettatore. Se ti spezzi una gamba la gente lo capisce, se sei depresso no. In questo film c’è un po’ la soluzione che sta tutta nel cominciare a fare del bene alle persone che ci sono vicine”.

Mostre: Botero a Bologna, un visionario inno all’esistenzaCorpus costituito da 50 opere, esposizione in sette sezioni

BOLOGNA11 ottobre 2019 13:22

– Cinquanta opere uniche mai viste prima a Bologna, comprendenti una serie di disegni realizzati a tecnica mista e un insieme di acquerelli a colori su tela, compongono il corpus della mostra dedicata all’artista colombiano Fernando Botero, in programma dal 12 ottobre al 26 gennaio a Palazzo Pallavicini. L’esposizione, curata da Francesca Bogliolo e articolata in sette sezioni, rispetta i temi cari all’artista e pone la sua attenzione all’occhio poetico che Botero è capace di posare sul mondo, regalando una bellezza fatta di volumi abbondanti, colori avvolgenti e iconografie originali. Un visionario inno all’esistenza che approfondisce il disegno inteso come fondamento della forma, primario e imprescindibile strumento di bellezza.
Tra i soggetti selezionati compaiono personaggi legati alla tauromachia e al circo, silenti ed equilibrate nature morte, delicati nudi, personalità religiose, individui colti nella propria quotidianità. Una rassegna visiva che tiene conto dell’intensa ricerca visiva di Botero, tesa all’affermazione del suo caratteristico linguaggio. Tra le opere esposte si nascondono i segreti della vita, celati sotto presenze dai volumi corpulenti, persone o oggetti in attesa di un movimento casuale o volontario. In perfetto equilibrio tra ironia e nostalgia, atmosfere oniriche e realtà fiabesca, classicità italiana e cultura sudamericana, l’arte di Botero è creatrice e portatrice di uno stile figurativo e personale, capace anche in questa occasione di coinvolgere e affascinare chi guarda.
Libertà creativa e monumentalità rappresentano il fil rouge dell’esposizione, il cui allestimento è stato progettato con l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Arte: è morto lo scultore e pittore Ettore Spalletti Le sue opere esposte in tutto il mondo

11 ottobre 2019 20:40

E’ morto a 79 anni, nella sua casa di Spoltore (Pescara), Ettore Spalletti, scultore e pittore di fama internazionale, maestro dell’arte concettuale. Era nato nel 1940 nella vicina Cappelle sul Tavo, in provincia di Pescara.Le opere di Spalletti sono state presentate a Documenta di Kassel (1982, 1992), alla Biennale di Venezia (1982, 1993, 1995, 1997) e in mostre personali a Parigi (Musée d’art moderne de la Ville de Paris, 1991), New York (Osmosis, S. R. Guggenheim Museum, 1993, con Haim Steinbach), Anversa (Museum van Hedendaages Kunst, 1995), Strasburgo (Salle des fêtes, Musée d’art moderne et contemporain, 1998-99), Napoli (Museo nazionale di Capodimonte, 1999), Leeds (Henry Moore Foundation, 2005). Nel 2014 un circuito di musei formato dal Maxxi di Roma, dalla Gam di Torino e dal Museo Madre di Napoli, ha ospitato la più completa retrospettiva dell’opera dell’artista, “Un giorno così bianco, così bianco”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Harry Styles torna con un nuovo singolo
Esce Lights Up, sul web il video è già un successo

1 ottobre 201913:22

– A due anni di distanza dall’omonimo album di debutto solista, Harry Styles torna con il nuovo brano Lights Up, già disponibile. Il brano è accompagnato da un video girato in Messico che, in poche ore, ha già superato 2,2 milioni di visualizzazioni su YouTube. Lights up è stato prodotto da Tyler Johnson con la collaborazione di Kid Harpoon (Tom Hull), ed entrambi hanno partecipato alla scrittura del brano insieme allo stesso componente degli One Direction, band ormai in pausa dal 2016.

Longinus prima serie tv di Dario Argentoco-prodotta da Publispei e BIM Produzione

11 ottobre 201913:22

– Dario Argento si dà per la prima volta al mondo delle serie TV con Longinus. Il maestro del brivido regista e autore visionario del genere horror che nel corso degli anni ha tolto il sonno a varie generazioni, approda sul mondo delle serie televisiva per la prima volta, regalando una nuova, indimenticabile esperienza a tutti gli appassionati del genere.
Argento accompagnerà i telespettatori, episodio dopo episodio, nel suo immaginario oscuro e terrificante. In un thriller sospeso tra il reale e il soprannaturale, si susseguiranno misteriosi omicidi, suspence e disvelamenti, elementi esoterici e antichi enigmi, tra le Alpi francesi di Grenoble e la Siena del palio. Longinus, con le sue ambientazioni, i suoi riferimenti simbolici, i suoi personaggi in bilico fra il bene e il male si preannuncia come una serie d’autore internazionale.
Una co-produzione di Publispei di Verdiana Bixio e della BIM Produzione, società del gruppo Wild Bunch in associazione con Riccardo Russo e presieduta da Antonio Medici.

L’ira delle madri di Srebrenica, togliete il Nobel ad Handke’Ha difeso i carnefici’. Dalla Serbia complimenti allo scrittore

SARAJEVO11 ottobre 201920:27

SARAJEVO – Le ferite delle guerre fratricide nei Balcani, di cui portano i segni indelebili i popoli della regione, si sono riaperte dolorosamente con l’assegnazione ieri del Nobel per la letteratura a Peter Handke, il controverso scrittore austriaco del quale sono note le posizioni apertamente filo-serbe. Handke non ha mai nascosto il suo sostegno a Slobodan Milosevic, l’uomo forte jugoslavo per il quale nutrì ammirazione fino all’ultimo partecipando ai suoi funerali nel 2006, e in Bosnia è accusato di negare i crimini compiuti dai serbo-bosniaci di Ratko Mladic e Radovan Karadzic, a cominciare dal massacro di ottomila musulmani a Srebrenica nel luglio 1995 e dall’assedio di Sarajevo. Per questoi le ‘Madri di Srebrenica’, sdegnate e amareggiate, hanno chiesto ufficialmente al Comitato per il Nobel di revocare l’assegnazione del riconoscimento a Peter Handke.”Un uomo che ha difeso i carnefici delle guerre balcaniche non può ricevere un tale riconoscimento”, ha detto Munira Subasic, presidente delle ‘Madri di Srebrenica’, l’associazione che si batte per ottenere giustizia per i propri cari e per tutte le vittime dei crimini perpetrati dai serbi nel conflitto del 1992-1995 in Bosnia. E una petizione per il ritiro del premio Nobel a Handke è stata avviata sulla piattaforma Change.org. Di decisione “scandalosa e vergognosa” del Comitato per il Nobel ha parlato il membro bosgnacco musulmano della presidenza tripartita bosniaca Sefik Dzaferovic, mentre Zeljko Komsic, componente croato della presidenza e attuale presidente di turno di tale organo collegiale, ha annunciato l’invio di una lettera di protesta all’Accademia delle scienze svedese e al Comitato per il Nobel. Di tono diametralmente opposto la reazione di Milorad Dodik, il membro serbo della presidenza bosniaca che, congratulandosi con Handke, definito “grande amico dei serbi”, gli ha inviato un messaggio di auguri. Handke, ha detto, “quando in tanti nel mondo tacevano, si è opposto apertamente ai bombardamenti Nato contro i serbi in Serbia e in Bosnia”.Anche in Kosovo, teatro dell’ultima sanguinosa guerra nei Balcani, il Nobel a Peter Handke ha scatenato una serie di reazioni sdegnate e una condanna unanime. “Una persona che difende un mostro come Milosevic non merita alcun riconoscimento letterario, figuriamoci il premio Nobel”, si legge in una analoga petizione con la richiesta di revoca del riconoscimento allo scrittore austriaco. Handke si oppose ai raid decisi dalla Nato contro la Serbia nella primavera 1999 per indurre Milosevic a porre fine alle repressioni e alla pulizia etnica in Kosovo e a ritirare le sue truppe da quel territorio, provincia meridionale serba a maggioranza albanese che proclamò l’indipendenza nel febbraio 2008. Se Bosnia e Kosovo hanno reagito con sdegno e rabbia al riconoscimento, il Nobel a Peter Handke è stato accolto al contrario con gioia e soddisfazione a Belgrado, dove scrittori, intellettuali e esponenti politici, a cominciare dal ministro della cultura Vladan Vukosavljevic, si sono congratulati con lo scrittore austriaco.

Lenny Kravitz torna in Italia nel 2020Il 7 luglio a Mantova, il 9 a Nichelino (To), il 10 a Perugia

11 ottobre 201913:30

– Lenny Kravitz torna in Italia la prossima estate con il suo “Here to Love” Tour. Tre le date in programma: 7 luglio in Piazza Sordello per il Mantova Live Estate 2020, il 9 luglio alla Palazzina di Caccia Stupinigi per il Sonic Park a Nichelino (Torino) e il 10 luglio all’Arena Santa Giuliana per Umbria Jazz’20 a Perugia.
Noto per i suoi concerti super energici, Kravitz enfatizza ancora una volta l’unione di rock-and-roll, funk, blues e soul nel suo 11/o album, Raise Vibration. Trae ispirazione dai giovani, ma fa risplendere i suoi tre decenni di carriera.

Franceschini,al lavoro su legge editoriaIn intervista video in occasione del forum Passaparola a Lecce

11 ottobre 201913:33

– “La legge per la promozione e il sostegno per la lettura approvata alla Camera con un voto raro, quasi unanime, del governo precedente adesso è al Senato e spero che vada in porto in fretta. Ma non è l’ultima tappa”. Lo ha detto il ministro Dario Franceschini, in un’intervista video in occasione del forum del libro ‘Passaparola’ fino al 12 ottobre a Lecce. “Quello sui cui mi piacerebbe che lavorasse il Parlamento in questa legislatura – dice il ministro – parte da un’idea: il nostro ordinamento ha ritenuto che se un film è un prodotto culturale importante, merita di essere sostenuto attraverso i benefici di una legge che da diversi anni stabilisce che si aiuta tutta la filiera del cinema: le sale cinematografiche, gli autori, i distributori, i produttori, i giovani autori, i festival. Il libro è importante almeno quanto un film. Se è così, e io credo sia anche più importante, perché non fare la stessa operazione, con qualche decennio di ritardo, sull’intera filiera del libro”.

Calà, anni ’80 comicità molto più liberaAttore riceve premio Carriera al Terni pop film festival

TERNI11 ottobre 201913:38

– “Oggi nel cinema c’è poco di popolare rispetto alla commedia degli anni ’80, quando la comicità era molto più libera, non si aveva paura di disturbare con le battute. Ora invece, a parte Zalone, sono tutti tenuti, vogliono dare dei messaggi, strizzare l’occhio al politicamente corretto. Questo ammazza il cinema popolare, abbassa la capacità bella, genuina che faceva sganassare la gente”: parole di Jerry Calà, che ha aperto al Cityplex Politeama il Terni pop film festival, kermesse diretta da Antonio Valerio Spera e organizzata da Michele Castellani.
L’attore e regista ha ricevuto il premio alla carriera e presentato il suo ultimo film ‘Odissea nell’ospizio’, che vede la reunion dei Gatti di Vicolo Miracoli e che è appena uscito sulla piattaforma Chili. “Ringrazio questo festival del cinema popolare per esserci – ha detto Calà ai giornalisti -, perché penso che sia abbastanza unico. È bello vedere un festival dedicato ai film che forse la gente vede di più”.

Capri Style, morta Adriana Di FiorePiù di cento anni in Piazzetta con La Parisienne

CAPRI11 ottobre 201914:07

– Si è spenta questa notte nella sua villa di Tragara Adriana Di Fiore Settanni, l’ultranovantenne inventrice della Moda Capri adottata dalla clientela amica, da Grace Kelly a Sophia Loren, da Rita Hayworth a Marella Agnelli e Jacqueline Kennedy; per la first lady creò gli hot pants che divennero un’icona nel guardaroba di Jackie.
La Parisienne, la boutique che chiude come una quinta di teatro un angolo della Piazzetta, ha mantenuto sempre lo stesso nome sin da quando la capostipite Mariuccia aprì i battenti del suo atelier. Adriana ha saputo trasferire la sua eleganza anche alle figlie Francesca, Luciana e Cristina che hanno continuato a portare il marchio e il nome della Parisienne e lo “Stile Capri” nel mondo. La boutique ha superato il secolo di vita conservando sempre il nome La Parisenne ed oggi la terza generazione della famiglia continua la tradizione dei capistipite con Nicolò, Luca e Alessandro, i nipoti di Adriana. I funerali si terranno il 12 ottobre nella Chiesa di Santo Stefano in Piazzetta.

Matera 2019 e cinema, una mostra in 1/16Fino al 10/11 nella chiesa rupestre di Santa Maria De Armenis

MATERA11 ottobre 201914:08

– Un’antica lanterna luminosa e poi altre macchine rudimentali, come un mutoscopio, ricostruite da artigiani locali, camere di osservazione a focale fissa con il panno scuro da porre sul capo per non far entrare la luce, un fenachitoscopio, uno zootropio da azionare a mano per vedere disegni e immagini che prendono la velocità di sequenze cinematografie: aprono al viaggio ideale nel mondo pionieristico cinematografico della mostra “1/16 Origini”, inaugurata l’11 ottobre a Matera per il programma “Formula Cinema” nell’anno da Capitale europea della cultura 2019. La mostra sarà visitabile fino al 10 novembre nella chiesa rupestre di Santa Maria De Armenis.

Fumbleland, inglese si impara da erroriDa 14/10 su Rai Yoyo nuova serie animazione e live action

11 ottobre 201914:29

– E se si imparasse l’inglese dagli errori? Magari in un coloratissimo mondo popolato di creaturine come Pentolino Parcheggino, Mirtillo Appicchino e l’Aereo capellone? Debutta lunedì 14 ottobre su Rai Yoyo Fumbleland! Mi è scappato un errore, nuova serie in animazione e live action, scritta e condotta da Teresa Pascarelli e prodotta da JB Productions con Rai Ragazzi (tutti i giorni alle 15.50 e anche su RaiPlay Yoyo). Diretti da Paolo Alberto Tonoli, gli episodi raccontano le avventure di una classe di bambini e della maestra Mrs Spelling alle prese con gli strambi personaggi nati dagli errori di ortografia (come il Solar bear, l’orso solare che va in spiaggia) tra scene live e il mondo virtuale creato sulla nuova piattaforma di Philip Rosedale, il papà di Second Life.
Mentre si ride, si impara l’inglese. “Noi, la BBC e la tv pubblica scandinava siamo i primi a usare la realtà virtuale nei programmi per bambini”, dice Luca Milano, direttore Rai Ragazzi.
Già al lavoro RaiCom per nuove linee di merchandising.

Premio Tenco 2019, 28 artisti su palcoSerata presentata da Morgan e Silva

SANREMO (IMPERIA)11 ottobre 201914:49

– Gianna Nannini, Pino Donaggio e Eric Burdon (Premio Tenco artista) e Franco Fabbri (Premio Tenco operatore culturale): sono questi i Premi Tenco 2019 che assieme alle Targhe Tenco di Vinicio Capossela (disco assoluto), Daniele Silvestri, Manuel Agnelli e Rancore (canzone singola), Enzo Gragnaniello (album in dialetto), Alessio lega (interprete di canzoni), Fulminacci (opera prima) e Adorizia (album collettivo a progetto), si avvicenderanno sul palcoscenico del Teatro Ariston di Sanremo, dal 15 al 19 ottobre, in occasione della 43/a rassegna della canzone d’autore, quest’anno intitolata ‘Dove vola colomba bianca’ dal brano di Nilla Pizzi che si aggiudicò il Festival di Sanremo del 1952. Da segnalare anche il premio ‘I suoni della canzone 2019’ che va a Gaetano Curreri.
Ventotto gli artisti in cartellone. Sul palco saliranno anche Achille Lauro, Nina Zilli, Levante e Petra Magoni accompagnate dagli Gnu Quartet e poi Ron, Sergio Cammariere, gli Stadio e altri ancora.

Fiorello, niente Sanremo senza MollicaGiornalista va in pensione, showman si appella a Amadeus e Salini

11 ottobre 201918:26

– Giù le mani dal ‘Balconcino’ di Vincenzo Mollica a Sanremo: a lanciare la campagna è Fiorello, che posta su Twitter un ritaglio del Tempo in cui si ricorda che lo storico giornalista del Tg1 andrà in pensione il 27 gennaio 2020, a pochi giorni dall’inizio del festival (4-8 febbraio).
“”Il 70º @SanremoRai non può cominciare senza il mitico “Balconcino” di @doreciakgulp #VincenzoMollica!!!”, ha scritto lo showman, ‘chiamando in causa’ il conduttore e direttore artistico, Amadeus, e l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini: “Si faccia qualcosa. (contratto di consulenza esterna?) #amadeus #dgSalini #MollicaaSanremo! #nomollicanoparty”, conclude Fiorello. La risposta arriva poco dopo dal profilo Twitter dell’ufficio stampa Rai: “Raccolgo l’hashtag di @Fiorello: #NoMollicaNoParty. Non lasceremo il ‘balconcino’ vuoto, lavori in corso per #MollicaASanremo. Fabrizio Salini, Ad #Rai #IlBalconcinodiMollica”. E lo showman ‘festeggia’ postando su Twitter un emoji con il pollice rivolto verso l’alto.   L’appello in poche ore ha fatto il giro del web, raccogliendo retweet, ‘like’ e commenti. Tra i tanti, quelli di Giancarlo Leone (“Mollica, senza se e senza ma”) e di Lucio Presta, manager di Amadeus (“Non scherziamo”).

“Sopravvivere in Alto Adige” senza gaffeGalateo sudtirolese di Luisa Righi e Stefan Wallisch

BOLZANO11 ottobre 201915:47

– In una terra di confine è molto facile commettere gaffe e prendere cantonate. Grazie a “Sopravvivere in Alto Adige”, scritto a quattro mani da Luisa Righi e Stefan Wallisch, sarà più facile non compiere passi falsi. Con questo “manuale di sopravvivenza” i due autori offrono una guida lungo sentieri non meno impervi, si tratta infatti di una sorta di galateo sudtirolese.
Capitolo dopo capitolo, Righi e Wallisch suggeriscono cosa bisogna fare e cosa invece bisogna assolutamente evitare in Alto Adige per non infrangere regole non scritte. Gli autori spiegano, tra l’altro, perché la siesta è di casa nelle Dolomiti, sciolgono il dubbio se togliersi o meno le scarpe quando si è invitati in una casa altoatesina, consigliano i luoghi dove non si boccheggia d’estate e raccontano perché Gesù Bambino qui arriva in anticipo. Il libro, disponibile anche nell’edizione in lingua tedesca “Ueberleben in Südtirol” e pubblicato da Folio Editore.

Nobel Olga Tokarczuk, la letteratura deve unireParla la scrittrice polacca premiata per il 2018

11 ottobre 201919:59

– “Credo in una letteratura che unisce la gente e ci dimostra quanto siamo simili, che ci rende consapevoli del fatto che siamo tutti uniti da fili invisibili. Che racconta la storia del mondo come se fosse un tutt’uno vivo e unificato, che si sviluppa di continuo davanti al nostro sguardo: noi ne siamo solo una piccola parte, eppure al tempo stesso siamo una parte potente”. Lo ha detto Olga Tokarczuk, Premio Nobel 2018 per la Letteratura, in un incontro con i giornalisti a Dusseldorf.La grande scrittrice polacca è stata protagonista di un’edizione eccezionale del riconoscimento dell’Accademia di Svezia che quest’anno ha premiato lei per il 2018 e Peter Handke per il 2019, dopo l’annullamento dell’assegnazione l’anno scorso per lo scandalo molestie che aveva colpito il marito di una giurata, il fotografo e regista Jean-Claude Arnault. “Le mie congratulazioni a Peter Handke per il suo premio Nobel. Sono molto contenta che veniamo tutti e due dalla stessa parte del mondo” ha sottolineato la Tokarczuk mentre crescono le polemiche per il Nobel 2019 allo scrittore austriaco, che scatena l’ira di Rushdie e delle Madri di Srebrenica che lo accusano di aver appoggiato i crimini di Slobodan Milosevic, Radovan Karadzic e Ratko Mladic e annunciano la richiesta – alla quale si unisce il Kosovo – di ritirargli il premio.”Ho appreso la notizia del premio Nobel – ha raccontato la scrittrice polacca, 57 anni – in circostanze stranissime: ero in autostrada, in un punto imprecisato tra il qua e il là, in un luogo senza nome. Non riesco a pensare a una metafora migliore per definire il mondo in cui viviamo oggi”. “Noi scrittori dobbiamo affrontare sfide ancora più improbabili, eppure la letteratura è un’arte che si muove lenta; il lungo processo della scrittura rende difficile cogliere il mondo sul fatto”, ha sottolineato ancora l’autrice de ‘I Vagabondi’ (Bompiani), il libro con cui si è imposta all’attenzione in Italia e ha vinto, prima polacca, l’International Man Booker Prize 2018. “Mi chiedo spesso se è ancora possibile descrivere il mondo, o se siamo già troppo incapaci e disarmati davanti alla sua forma sempre più fluida, al dissolversi di punti fermi e alla scomparsa dei valori” ha concluso la Tokarczuk.

Pat Metheny al Bologna Jazz FestivalDal 25 ottobre 52 concerti anche a Ferrara, Modena e Forlì

BOLOGNA11 ottobre 201916:42

– Il chitarrista Pat Metheny, la cantante Dianne Reeves, il bassista Dave Holland con il percussionista Zakir Hussain, il pianista Fred Hersch e il polistrumentista Hermeto Pascoal saranno i nomi di punta del Bologna Jazz Festival, che dal 25 ottobre al 26 novembre ospiterà 52 concerti in 22 luoghi diversi, anche nelle province di Ferrara, Modena e Forlì.
Sostenuto da Regione Emilia-Romagna, Comune Bologna, Fondazione del Monte, Unipol ed Hera, sarà all’insegna degli incroci di stili e generi, dal jazz classico al pop, dalla fusion all’improvvisazione. Tra le iniziative di contorno il progetto didattico Massimo Mutti (che fondò il festival nel 2006), la mostra del fotografo Pino Ninfa, la presentazione della graphic novel ‘Io sono Michel Petrucciani’ nel ventennale della scomparsa, al museo della musica ‘Jazz insight’, incontri sui grandi del jazz. Altan ha disegnato un batterista, ‘marchio’ del festival, che con altri personaggi, come la Pimpa, decoreranno due autobus della rete urbana.

Charlie e la Fabbrica di cioccolatoMilano unica città italiana ad ospitare lo spettacolo

MILANO11 ottobre 201917:32

– Il mondo di Willy Wonka e della sua Fabbrica di cioccolato arriva a Milano dall’8 novembre con il musical ‘Charlie e la fabbrica di cioccolato’ basato sul romanzo di Roald Dahl. Milano sarà l’unica città italiana ad ospitare lo spettacolo, per tutta la stagione teatrale 2019/2020, alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore che per la prima volta si trasforma in teatro. Lo spettacolo, presentato a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, è diretto da Federico Bellone, regista reduce dai successi dei musical Mary Poppins, Dirty Dancing, Fame, per citarne solo alcuni. Gli spettatori saranno accompagnati in un viaggio surreale, insieme al protagonista Charlie, nella fabbrica di cioccolato più sorprendente che ci sia in oltre due ore di spettacolo, con musica dal vivo eseguita da 18 musicisti diretti dal maestro Giovanni Maria Lori e coreografie curate da Gillian Bruce.

Stéphane Lissner il 12/10 al San CarloA Napoli per l’inaugurazione della Stagione sinfonica

NAPOLI11 ottobre 201917:45

– Stéphane Lissner, nuovo sovrintendente del teatro di San Carlo. sarà presente il 12 ottobre all’inaugurazione della Stagione Sinfonica del Massimo partenopeo.
Per il concerto inaugurale come tradizione sul podio ci sarà il direttore musicale Juraj Valčuha (ore 20.00; in replica domenica 13 ottobre ore 18.00). In programma Lontano composizione di György Ligeti e Il canto della terra di Gustav Mahler, interpreti il contralto Daniela Sindram e il tenore Eric Cutler.
Lissner, direttore del’Opera di Parigi, la cui nomina proposta dal Consiglio d’Indirizzo della Fondazione è stata ratificata il 10 ottobre dal ministro per i Beni culturali Franceschini, incontrerà a teatro la sovrintendente Rosanna Purchia.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Pala del Perugino torna a Perugia
Dopo oltre due secoli. L’opera arriva dai Musei Vaticani

PERUGIA11 ottobre 201918:17

– Dopo oltre due secoli la Pala dei Decemviri di Pietro Vannucci, detto il Perugino, è tornata nello spazio per il quale era stata concepita, all’interno della Cappella dei Priori, cuore del principale organismo amministrativo della Perugia comunale. Fino al 26 gennaio si potrà ammirare alla Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia nella sua collocazione originaria.
L’esposizione – curata da Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani da dove proviene l’opera, e da Marco Pierini, direttore della Galleria nazionale, col patrocinio del Comune, la collaborazione della Regione e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – propone lo straordinario ricongiungimento tra la cornice e la cimasa, conservate alla Galleria nazionale, e la tavola centrale del Perugino.
Dopo l’esposizione perugina l’opera verrà presentata – ancora nella sua interezza – ai Musei Vaticani nel 2020, come evento legato alle celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della morte di Raffaello.

Musica Tazenda in film Pino e AnticorpiSingolo ‘Lieve’ diventa anche videoclip tratto da pellicola

SASSARI11 ottobre 201918:19

– Musica e cinema sardi insieme.
“Lieve”, il nuovo singolo dello storico gruppo dei Tazenda, è la canzone originale del secondo film di Pino e gli Anticorpi “Come se non ci fosse un domani”, di prossima uscita nelle sale. Il brano è scritto a quattro mani da Gino Marielli e Renato Cubo, il primo autore della musica e il secondo dei testi. Un connubio tra note e immagini nato quasi per caso, proprio durante il periodo di lavorazione del film che ha toccato varie città della Sardegna e vede nel cast come ospiti Rossella Brescia, Rita Pelusio, Alessandro Bianchi, Gianluca Impastato, Giovanni Cacioppo, Francesco Malcom, Tim Daish e Marina Kazankova. Più tre sardi doc: Benito Urgu, Massimiliano Medda e Francesca ‘Chicca’ Zar.

Renato Zero, il folle re della classificaVetta rinnovata con i nuovi lavori di Modà, Lazza e Levante

11 ottobre 201918:22

– Folle sì, ma anche re della classifica. Renato Zero, con il suo nuovo album di inediti, Zero Il Folle, conquista al debutto la testa della classifica dei dischi più venduti della settimana (e anche quella dei vinili), secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Dopo quattro anni di assenza, anche il ritorno dei Modà è stato accolto positivamente con un secondo posto per Testa o Croce, che segna un nuovo inizio per la band capitanata da Kekko Silvestre. La nuova versione di Re Mida (Aurum) di Lazza si inserisce al terzo posto. A rinnovare i vertici della classifica ci pensa anche Levante con il quarto album – e ormai una carriera da cantautrice sempre più salda – Magmamemoria, appena fuori dal podio. A pagare le spese di una vetta tutta nuova, è il power duo del rap Gemitaiz & Madman che una settimana fa erano primi con Scatola Nera, e ora sono quinti, seguiti da Mattoni di Night Skinny. Ultimo presidia sempre la top ten con Colpa delle favole in settima posizione. Il collettivo Machete con Machete Mixtape 4 scivola dal quarto all’ottavo posto. Chiudono Rocco Hunt con Libertà e Mika con il suo nuovo disco My name is Michael Holbrook. Tra i singoli, in vetta il brano Gigolò di Lazza e Sfera Ebbasta con Capo Plaza.   Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 4 al 10 ottobre:1) ZERO IL FOLLE, RENATO ZERO (TATTICA-INDIPENDENTE MENTE/BELIEVE)2) TESTA O CROCE, MODÀ (F&P-BELIEVE)3) RE MIDA (AURUM), LAZZA (333 MOB/ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)4) MAGMAMEMORIA, LEVANTE (PARLOPHONE-WMI)5) SCATOLA NERA, GEMITAIZ & MADMAN (TANTA ROBA LABEL/ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)6) MATTONI, NIGHT SKINNY (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)7) COLPA DELLE FAVOLE, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)8) MACHETE MIXTAPE 4, MACHETE (EPIC-SONY)9) LIBERTÀ, ROCCO HUNT (RCA RECORDS LABEL-SONY)10) MY NAME IS MICHAEL HOLBROOK, MIKA (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)   Questa la classifica dei singoli digitali più venduti:1) GIGOLÒ, LAZZA & SFERA EBBASTA FEAT. CAPO PLAZA (333 MOB/ISLAND-UNI)2) DANCE MONKEY, TONES AND I (ELEKTRA (NEK)-WMI)3) UNA VOLTA ANCORA, FRED DE PALMA FEAT. ANA MENA (WM ITALY-WMI)4) POOKIE (REMIX), AYA NAKAMURA FEAT. CAPO PLAZA (REC. 118-WMI)5) NON AVERE PAURA, TOMMASO PARADISO (ISLAND-UNI)   E infine la classifica dei vinili:1) ZERO IL FOLLE, RENATO ZERO (TATTICA-INDIPENDENTE MENTE)2) ABBEY ROAD, THE BEATLES (UNIVERSAL STRATEGIC-UNIVERSAL MUSIC)3) MAGMAMEMORIA, LEVANTE (PARLOPHONE-WMI)4) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)5) SCIALLA SEMPER, MASSIMO PERICOLO (PLUGGERS-SELF).

Casting MarieClaire, centinaia in filaTorino, Ovs presa d’assalto nella centrale via Roma

TORINO11 ottobre 201919:07

– Giovani, belle e con un sogno nel cassetto: sfondare nel mondo della moda. Sono arrivate in centinaia, oggi a Torino, per il casting di MarieClaire al negozio di abbigliamento Ovs. Accompagnate da fidanzate, amiche, mamme e qualche papà, sono in fila da ore in via Roma e attendono il proprio turno.
“È la prima volta che faccio un casting e non so cosa mi chiederanno”, ammette Veronica, 17 anni. Studentessa del liceo artistico, vorrebbe fare la modella per hobby. “Non credo possa diventare un lavoro – spiega – ma penso sia divertente”. Per Francesca, 15 anni, sarebbe realizzare il sogno della sua vita.
“Frequento una scuola di moda e sin da piccola amavo provare i vestiti, improvvisare sfilate, mettermi in posa per le foto”. Il loro punto di riferimento? Chiara Ferragni. “È riuscita a creare un stile e a proporlo al mondo – dice Sofia, 16 anni – Vorrei diventare come lei”.

S. Cecilia, Ezio Bosso dirige BeethovenPer l’ultimo appuntamento del 2019

11 ottobre 201919:52

– Per l’ultimo appuntamento del 2019 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sabato 21 dicembre e domenica 22 ore 20.30 (Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica) Ezio Bosso ritorna sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per dirigere due delle sinfonie più conosciute del genio di Bonn: la Sinfonia n. 5 e la Sinfonia n. 7, che faranno da preludio alle celebrazioni nel 2020 per i 250 anni dalla nascita del compositore. Ezio Bosso ha anche il merito di aver riportato la grande musica classica in tv, in prima serata, con il fortunato “Che storia è la musica” (Rai 3) in cui ha affrontato due grandi sinfonie, Quinta e Settima, alla testa della Europe Philharmonic Orchestra, offrendo spunti di riflessione e approfondimento nuovi e interessanti. Bosso ha debuttato a Santa Cecilia nel 2017 proprio con la Settima di Beethoven, invece nel 2018 ha diretto la sua Sinfonia n. 1 “Oceans” e la Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák.

Scarpa da Guinness del Calzolaio d’OroCosto 19,9 milioni di dollari, presentata al Mide

TORINO11 ottobre 201920:24

– E’ un sandalo con tacco in oro, impreziosito da 30 carati di diamanti. Si chiama Moon Stars ed è ispirato alla fontana del Burj Khalifa di Dubai. Valore 19,9 milioni di dollari, cifra che supera l’attuale calzatura nei Guinness dei primati, del valore di 15,5 milioni di dollari. La scarpa da record, firmata dal Calzolaio d’Oro Antonio Vietri, è stata presentata al Mide, Made in Italy Design in Emirates, rassegna di fashion design, organizzata con Stella Grossu, moldava, 40 anni, una carriera in ascesa nell’estetica, in Italia e all’estero. Sul retro della calzatura, di colore grigio chiaro, sono stati posizionati due frammenti di un meteorite di 4,5 miliardi di anni, scoperto nel 1576 in Argentina. Alla realizzazione della scarpa hanno collaborato 30 persone.
“L’obiettivo – spiega Vietri – è portare negli Emirati Arabi l’eccellenza italiana nella moda, ma anche unire le città di Torino e Dubai. Ci tenevo a portare questo record a Torino, città a cui devo molto per il supporto che mi ha dato”.

A Reggio Emilia Sting e BocelliSaranno alla festa-evento del flautista Griminelli

REGGIO EMILIA11 ottobre 201920:25

– Parata di stelle il 20 novembre a Reggio Emilia. Da Sting ad Andrea Bocelli per festeggiare i 60 anni del celebre flautista reggiano Andrea Griminelli, con un concerto live al palazzetto dello sport ‘Giulio Bigi’. Un compleanno che avrà tantissimi ospiti, amici del musicista di Correggio. Tra questi spiccano il leader dei Police che tornerà tra l’altro nella città emiliana dopo il mitico concerto dell’aprile 1980 e il grande interprete pop lirico, simbolo della musica italiana nel mondo. Ma ci saranno anche altre sorprese, tra cui le possibili presenze di Sumi Jo, Amii Stewart e Beppe Carletti dei Nomadi.
Di certo ad accompagnare ci sarà il coro Stradivarius-Lokomotion. Il ricavato dell’evento inoltre sarà devoluto in beneficenza ad alcune onlus.

X Factor: Sky, per fine Bootcamp 1 mln 72.000 spettatori Appuntamento giovedì 17 ottobre per Home visit a Berlino

11 ottobre 201921:24

Con le scelte di Malika Ayane e Mara Maionchi si è chiusa la fase dei Bootcamp di X Factor 2019: anche le categorie degli Under Uomini e degli Over hanno i cinque aspiranti concorrenti che voleranno a Berlino per gli Home Visit. La cantautrice milanese e la discografica hanno sottoposto i rispettivi talenti alla temuta Sfida delle sedie con gli switch che, anche stavolta, hanno provocato applausi e contestazioni da parte del pubblico del Mediolanum Forum di Assago. I cinque Over scelti da Mara Maionchi sono Tomas Tai, Marco Saltari, Gabriele Troisi, Eugenio Campagna e Nicola Cavallaro. Malika Ayane, invece, porta agli Home Visit gli Under Uomini Lorenzo Rinaldi, Enrico Di Lauro, Emanuele Crisanti (Nuela), Daniel Acerboni, Davide Rossi. Questi dieci, insieme agli altri dieci scelti la scorsa settimana da Samuel e Sfera Ebbasta, voleranno a Berlino per gli Home Visit di X Factor 2019: un unico luogo per tutti e 4 i giudici. Le cui scelte finali si vedranno nella puntata di giovedì prossimo, 17 ottobre, alle 21.15 su Sky Uno, disponibile on demand, visibile su Sky Go e, in streaming, su NOW TV. Ieri sera l’appuntamento di X Factor 2019 – talent di Sky prodotto da Fremantle – è stato visto nel complesso da 1 milione 72 mila spettatori medi, con il 3,7% di share per il primo passaggio su Sky Uno e con 1 milione 500 mila spettatori unici. Sui social, X Factor è stato il programma più commentato della giornata con 491.200 interazioni totali. Su Twitter l’hashtag ufficiale #XF13 è entrato nella classifica italiana dei Trending Topic e vi è rimasto fino alle prime ore di questa mattina (fonte: Nielsen Social/Trends24.in)

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Leonardo: museo riscopre moto perpetuo
Firenze, sezione realtà aumentata fa interagire con macchine

FIRENZE09 ottobre 2019 11:55

– Gli studi di Leonardo sul moto perpetuo delle sfere celesti sono al centro di una mostra in programma al museo Galileo di Firenze da domani al 12 gennaio. La rassegna dal titolo ‘Leonardo da Vinci e il moto perpetuo’ propone una galleria dei disegni di Leonardo e dei principali protagonisti delle ricerche sul moto perpetuo, affiancata dai modelli dei dispositivi e da filmati che ne illustrano il presunto funzionamento. Elemento di novità, spiega una nota, è la sezione dedicata alla realtà aumentata: grazie a questa tecnologia rivoluzionaria, i visitatori potranno interagire con l’ambiente circostante, visualizzando come se fossero reali le macchine a moto perpetuo concepite da Leonardo e dagli altri ingegneri e scienziati. Chi lo desidera, potrà cimentarsi con gioco didattico, dedicato ai principi fisici in base ai quali si ritenne a lungo che il moto perpetuo fosse possibile.

A Giosuè Calaciura il Marco Polo VenisePer il suo libro “Borgo Vecchio” tradotto in francese

PALERMO09 ottobre 201913:11

– Giosuè Calaciura col potente romanzo “Borgo Vecchio” e la traduttrice in francese dell’opera, Lise Chapuis, edita da Noir sur Blanc sono i vincitori della terza edizione del Premio per la narrativa ‘Marco Polo Venise’, iniziativa ideata dalla promotrice letteraria Christine Bach, volta a insignire il successo di un’opera italiana sul mercato francofono. Calaciura ha prevalso su una nutrita schiera di scrittori connazionali che si trovano ai primi posti nelle classifiche dei bestseller stranieri in Francia. La cerimonia di consegna avrà luogo nell’Auditorium della Venice International University sull’Isola di San Servolo (Ve), sabato 12 ottobre.
Giosuè Calaciura, giornalista e scrittore palermitano, collabora con giornali e riviste, ha scritto per il teatro e la radio. I suoi racconti sono stati tradotti in Spagna, Germania e Francia. Il libro premiato Borgo Vecchio (Sellerio 2017), Premio Volponi, Premio Presidi del Libro della Regione Puglia, è pubblicato in Francia da Noir sur Blanc.

Pelù, il mio rock abbraccia le parole di Greta’Picnic all’inferno’ è nuovo singolo che cita discorso Thunberg

09 ottobre 201919:43

– Un singolo che riporta in scena Piero Pelù con un occhio al rock e uno alla causa ambientalista. S’intitola ‘Picnic all’inferno’ il brano che sarà in radio, digital download e streaming dal 18 ottobre, per il quale il rocker toscano si è fatto ispirare dalla giovane attivista Greta Thunberg e da un suo discorso, che Pelù ha inserito nel testo. “Mi occupo di tematiche legate all’ambiente da sempre – ha spiegato Pelù in un incontro con la stampa – sia con i Litfiba (‘Peste’, ‘Woda Woda’, ‘Stesso Futuro’ per citare solo qualche titolo, ndr) ma anche da solo, tanto con le canzoni ma anche andando a ripulire le spiagge tutte le estati e collaborando con diverse associazioni ambientaliste”.Il discorso che Pelù ha inserito nella nuova ‘Picnic all’inferno’, è quello che Greta Thunberg fece nel dicembre del 2018 a Katowice (Polonia) in occasione della COP24. “E’ stato un flash – ha detto Pelù – per la potenza che ha assunto il discorso di una ragazzina davanti ai potenti del mondo. Le sue parole hanno avuto la forza di una sorta di bomba atomica verde. Ho scelto quel discorso, piuttosto che quello fatto all’Onu, perché più spontaneo e deflagrante, magari anche meno politicizzato rispetto ad altri più recenti. Greta, con il suo ‘non si è mai troppo piccoli per fare la differenza’, ha il grande merito di aver aperto una discussione che adesso deve essere sviluppata”. Il singolo è anche un primo anello di quello che potrebbe essere un nuovo progetto discografico di Pierò Pelù da solista, anche in vista del 2020 che per la voce dei Litfiba corrisponde con i quarant’anni di carriera musicale. L’artista ha cominciato a lavorare con il produttore Luca Chiaravalli già per il nuovo singolo e con sviluppi che fanno ben pensare alla prosecuzione della collaborazione. “Il prossimo anno sarà un traguardo speciale – ha detto Pelù – e sto lavorando ad un progetto che potrebbe prendere varie forme”.Nel frattempo, sul fronte del live, il rocker fiorentino tornerà a calcare i palcoscenici già il prossimo mese di novembre (cominciando dal 13 all’Atlantico di Roma, per finire il 22 alla Tuscany Hall di Firenze) con il ‘Benvenuto al mondo tour’, sei concerti nei club durante i quali sarà accompagnato dalla formazione dei Bandidos (Giacomo Castellano alla chitarra, Luca Martelli alla batteria e Dado Neri al basso). Venerdì 11 ottobre, poi, Pelù sarà anche ospite di IMAGinACTION, il festival internazionale del videoclip in programma al Teatro Alighieri di Ravenna dall’11 al 13 ottobre. Il rocker salirà sul palco alle 22.45 per raccontarsi attraverso i video che hanno affiancato la sua carriera, così come per presentare in anteprima il videoclip di ‘Picnic all’inferno’.

Afriche a Bookcity per l’8/a edizionePresentato l’evento in programma a Milano dal 13 al 17 novembre

09 ottobre 201914:03

– Oltre tremila autori per 1.500 eventi gratuiti, il coinvolgimento di 1.400 classi di scuole di vario grado, 400 volontari e 250 sedi sparse in tutti i quartieri di Milano, ma anche università, teatri e persino ospedali, carceri e case private. Sono questi i numeri di Bookcity, la festa del libro di Milano giunta all’ottava edizione e in programma dal 13 al 17 novembre. La manifestazione è stata presentata al Teatro Parenti nel corso di una conferenza-evento a cui hanno partecipato tra gli altri il presidente dell’Associazione Bookcity Piergaetano Marchetti, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente dell’Aie Ricardo Franco Levi. Tema chiave di questa edizione è quello delle ‘Afriche’. Farà inoltre tappa a Milano la prima tappa del Friendship Tour: quattro scrittori britannici (Lee Child, Ken Follett, Kate Mosse e Jojo Moyes) parleranno della loro preoccupazione nei confronti della Brexit. Fra gli autori attesi a Milano, anche due premi Nobel: Svetlana Aleksievic e Wole Soyinka.

Tornano le Lezioni di Storia a RomaAll’Auditorium da novembre a marzo, focus sulle opere dell’uomo

09 ottobre 201915:52

– Saranno “Le opere dell’uomo” al centro del 14/o ciclo delle Lezioni di Storia, ideate dagli Editori Laterza e organizzate in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma, che tornano all’Auditorium dal 10 novembre al 29 marzo. Il Colosseo e le Piramidi, il Teatro La Scala e Versailles, e poi il Partenone, Piazza San Marco, la Mezquita di Cordoba, la Statua della Libertà e il Muro di Berlino saranno raccontati nella Sala Sinopoli con un approccio inedito per svelare non solo cosa abbia portato all’ideazione e alla creazione di opere famose in tutto il mondo, ma anche quali implicazioni – con la storia, la cultura e il denaro, il potere e il consenso – siano connesse alla loro realizzazione. A condurre il racconto, guidati dall’introduzione dello scrittore Paolo di Paolo, nove studiosi d’eccezione: Giuseppina Capriotti Vittozzi, Luciano Canfora, Andrea Giardina, Amedeo Feniello, Alessandro Marzo Magno, Luigi Mascilli Singorini, Carlotta Sorba, Francesca Lidia Viano e Carlo Greppi.

Da Libeskind ai Mad, l’architettura in festival a RomaAl via il 10 Spam Dreamcity, nove giorni per la città del futuro

09 ottobre 201914:12

– Una super firma come Daniel Libeskind, autore del museo ebraico di Berlino e del masterplan per la ricostruzione dell’area di Ground Zero a New York. Ma anche la voce del giapponese Yosuke Hayano, che con i soci del suo Mad guida uno dei più noti giovani studi nel mondo e ha firmato musei dalle forme avveniristiche per lo più ispirate alla natura con tecniche innovative nell’uso dei materiali, dall’acciaio inossidabile all’alluminio. E poi Alessandro Melis, che curerà il Padiglione italiano alla Biennale architettura 2020, o il portoghese Pedro Campos Costa, che ha firmato l’ampliamento dell’oceanario di Lisbona.La grande architettura trova spazio e si racconta a Roma con Spam Dreamcity, festival organizzato dall’Ordine degli architetti di Roma e provincia. Appuntamento alla Casa dell’Architettura dal 10 al 18 ottobre per nove lunghe giornate fitte di incontri, interventi, tavole rotonde, workshop. Ma anche mostre, spettacoli, lezioni per bambini, persino cinema con una serie di pellicole dedicate, per un programma variegato che coniuga l’interesse per l’architettura e la cultura del progetto in tutte le sue forme. Obiettivo, spiegano gli organizzatori, portare l’attenzione sui problemi e le tematiche che regolano le trasformazioni urbane, sociali ed economiche delle grandi metropoli contemporanee, con un focus specifico sulla Capitale.
Acronimo della Settimana del Progetto di Architettura nel Mondo, Spam sta per “virale” mentre Dreamcity è il titolo scelto per questa prima edizione del festival che punta ad offrire una panoramica della progettazione su scala internazionale a partire dalla contaminazione delle idee intorno al tema dell’architettura. Tanti i nomi di spicco che parteciperanno alle diverse sezioni, dal tedesco Jurgen Mayer a Franco Purini, Mario Bellini, Rudy Ricciotti, Gerard Loozekoost, il duo Alvisi Kirimoto. Insieme a loro rappresentanti del mondo della politica, del cinema, dell’arte e del giornalismo.
La partenza il 10 ottobre con un evento di apertura al quale è stata invitata la sindaca di Roma Virginia Raggi e la partecipazione del Sottosegretario MIBACT Lorenza Bonaccorsi, del Rettore della Sapienza Eugenio Gaudio, la Preside della Facoltà di Architettura de La Sapienza Anna Maria Giovenale, il Direttore del Dipartimento di Architettura Roma Tre Giovanni Longobardi e Antonella Falzetti per l’Università di Tor Vergata.

Becky G presenta e si esibisce a Mtv EmaLa 22enne americana è anche in nomination per Best Pop

09 ottobre 201914:49

– Sarà la cantante, cantautrice e attrice Becky G a presentare e a esibirsi ai prossimi MTV EMAs, il 3 novembre al FIBES, Centro Fiere e Congressi di Siviglia, in Spagna, trasmessi in diretta sui canali MTV. “Non vedo l’ora di arrivare a Siviglia per presentare questa edizione del più grande evento globale che celebra la musica”, ha detto Becky G, che è anche in nomination per Best Pop insieme ad Ariana Grande, Camila Cabello, Halsey, Jonas Brothers e Shawn Mendes. “Ci vediamo presto, Beasters”.
“Becky G è un talento eccezionale e poliedrico che non è estranea alla scena mondiale”, ha affermato Bruce Gillmer, global head of music and talent, Viacom and co-brand head, MTV International. “Non vediamo l’ora di vederla sul palco degli MTV EMAs ed accendere Siviglia”.
Tra i successi della ventiduenne star americana ci sono due hit al n.1 di Billboard Latin Airplay (Mayores & Sin Pijama), uno ruolo da protagonista nel film Power Rangers e uno da guest star nella serie Empire di Fox TV, vincitrice di un Emmy.

Mary Poppins in musical ‘vola’ a RomaDa 17/10 a Sistina show da storie P.L. Travers e film Disney

09 ottobre 201915:35

– Dopo il successo da 200 repliche e 200 mila spettatori a Milano, con una scenografia ancora più grande, il volo con ombrello e l’inconfondibile borsa sottobraccio, arriva al Sistina di Roma Mary Poppins – Il musical, produzione kolossal di Cameron Mackintosh e Thomas Schumacher per Disney Theatrical Productions, su libretto del Premio Oscar Julian Fellows dai racconti di P.L. Travers e dall’indimenticabile film di Walt Disney con Julie Andrews.
Primo titolo della nuova stagione del Sistina, in scena dal 17/10 al 6/1 (e poi ancora a Milano dal 30/1) la versione italiana dello show presentata da Wec, è diretta da Federico Bellone con Giulia Fabbri nei panni della tata che tutti avremmo voluto e Davide Sammartano in quelli dello spazzacamin Bert, orchestra dal vivo e 32 attori e ballerini. ”Mary Poppins? Una donna con gran bisogno di amore”, dice Bellone. ”Per me un intero mondo di poesia e di colore – aggiunge la Fabbri – e un grande onore interpretarla”

Sculture di Demetz alla Nuvola LavazzaLe opere nel perimetro della necropoli paleocristiana

TORINO09 ottobre 201915:50

– Sette sculture dell’artista altoatesino Aron Demetz nel perimetro della necropoli paleocristiana, venuta alla luce durante i lavori della costruzione della Nuvola, sede della Lavazza. E’ una delle tappe della quinta edizione di Art Site Festival che propone un percorso attraverso arti visive, musica e scrittura, in 11 luoghi che di solito non sono dedicati all’arte contemporanea, con 120 opere di 40 artisti.
Le sculture di Demetz, alcune delle quali esposte nel sito archeologico a Napoli, sono figure vagamente umane, sei in legno e una in bronzo, in cui sono inseriti elementi naturali come funghi e muschi, in un caso il gesso. “La collocazione permette di apprezzare le opere sul piano emozionale. Le sculture emergono dai resti archeologici e dialogano con l’ambiente circostante”, sottolinea Francesca Lavazza, membro del board del gruppo. “Le sculture di Demetz offrono la chiave per cogliere il senso del luogo, la storia e la valenza sacra dello spazio”, dice Domenico Maria Papa, curatore della mostra.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Orchestra Rai, Conlon ancora sul podioProtagonista Beethoven, il 5 luglio la Nona con direttore Luisi

TORINO09 ottobre 201916:34

– Il direttore James Conlon salirà sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, giovedì 24 ottobre, con la grande forma sinfonica fra Ludwig van Beethoven e Sergej Prokofiev. Il concerto, in programma all’Auditorium Rai di Torino con diretta su Radio3 e in Euroradio, è il terzo appuntamento consecutivo di stagione per Conlon, protagonista anche del primo concerto del ciclo ‘Classica per tutti. Casa Beethoven’, che sabato 26 ottobre alle 16 inaugura il progetto in collaborazione con la Fondazione Teatro Ragazzi e rivolto ai giovani e alle famiglie. Tanto Beethoven, di cui nel 2020 ricorre il 250mo anniversario dalla nascita: sarà proposta anche la Nona, ma si sa per ora la data, il 5 luglio, e che ci sarà il direttore Fabio Luisi, mentre sono da scegliere luogo e coro.
L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai farà una grande tournee a marzo in Spagna con 5 date. “E’ un’orchestra nazionale, non solo di Torino. Abbiamo il privilegio di suonare per tutta l’Italia”, sottolinea Conlon.

Malika Ayane, dalll’11/10 nuovo singolo”Wow (niente aspetta)”, con sonorità black music anni ’80

09 ottobre 201917:12

– Esce l’11 ottobre il nuovo singolo di Malika Ayane “WOW (Niente aspetta)” firmato dalla stessa cantautrice con Shridhar Solanki per la musica.
Con sonorità che riprendono la black music degli anni ’80 degli Arrested Development e dei De La Soul, più contemporanea e meno di protesta, e la presenza di cori e fiati, “WOW (Niente aspetta)” è un brano contro l’imbruttimento dei tempi moderni.
“La vita è qui e adesso ed è fatta da milioni di adesso, tante volte sempre uguali, che possono sembrare pesanti, ripetitivi, persino angosciosi semplicemente perché siamo noi che viviamo la consuetudine, la costanza e la normalità come qualcosa da cui scappare e non la dimensione da cui trarre ogni giorno tutti gli spunti per fare qualcosa di nuovo ed eccezionale”, racconta Malika Ayane.

‘L’affare Modigliani’ in un libroEsce il 10 ottobre per Chiarelettere

09 ottobre 201917:17

– Una lunga inchiesta, un appassionante racconto, con una serie di testimonianze e documenti assolutamente inediti, che denuncia truffe, casi di riciclaggio, falsari e interessi illeciti all’ombra di Amedeo Modigliani. E anche un probabile e incredibile delitto fatto passare per una morte accidentale, quello di Jeanne Modigliani. Arriva in libreria il 10 ottobre ‘L’Affare Modigliani’ (pp, 306, euro 19) di Claudio Loiodice e Dana Mondini, pubblicato da Chiarelettere, con la postfazione dell’ex procuratore nazionale antimafia ed ex presidente del Senato Pietro Grasso, a pochi mesi dalle celebrazioni, il 24 gennaio 2020, per il centenario della morte dell’artista livornese. Il libro – che va oltre lo scandalo della mostra a Palazzo Ducale di Genova, pur ricostruito nel dettaglio – sarà presentato il 18 ottobre a Livorno, dove il 7 novembre si inaugura la grande mostra ‘Finalmente Modì’ a cura di Marc Restellini, uno dei maggiori esperti di Modigliani, del quale nel libro è riportata una lunga intervista.

Tornano leggibili i Papiri di ErcolanoRicerca Cnr in Biblioteca Napoli riporta alla luce testi antichi

09 ottobre 201917:20

NAPOLI

– Un rotolo di papiro ritrovato nella Villa dei Papiri a Ercolano, carbonizzato dall’eruzione del 79 a.C. torna leggibile grazie ad una serie di tecnologie non invasive a spettro infrarosso a onda corta. E’ il risultato della ricerca portata avanti nella biblioteca nazionale di Napoli da un team internazionale coordinato da Graziano Ranocchia, dell’Istituto per il lessico intellettuale europeo e storia delle idee del Cnr. Il lavoro, pubblicato su Science Advances, è iniziato a febbraio e ha portato il gruppo alla decifrazione del testo greco nascosto sul verso della celebre Storia dell’Accademia di Filodemo di Gadara (110-40 a.C.), uno dei 1840 rotoli conservati dalle ceneri del Vesuvio, nonché parte di un’opera più ampia intitolata Rassegna dei Filosofi, la più antica storia della filosofia greca in nostro possesso.
“Abbiamo letto testi – spiega Ranocchia – che erano persi da secoli, questa straordinaria collezione ci trasmette opere inedite di illustri filosofi greci come Epicuro e Crisippo”.

Orchestra Rai al via stagione 11 ottobreIl direttore Conlon protagonista dei primi 3 appuntamenti

TORINO09 ottobre 201917:31

– Prende il via una nuova stagione di concerti per l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai: il suo Direttore principale James Conlon sarà protagonista dei primi tre appuntamenti di ottobre per tre settimane consecutive di lavoro tutte nel segno di Beethoven, del quale ricorre nel 2020 il duecentocinquantesimo anniversario della nascita. La serata inaugurale è in programma venerdì 11 ottobre alle 20 all’Auditorium Rai di Torino. Il concerto è trasmesso in diretta da Rai Cultura sul canale Rai5, da Radio3, nel circuito Euroradio ed è replicato sabato 12 ottobre alle 20.30. L’omaggio del Direttore principale dell’Orchestra Rai James Conlon a Beethoven sarà il fil rouge sotteso anche ai due concerti successivi, che lo vedranno protagonista, con l’ouverture da Coriolano e il Concerto per violino e orchestra interpretato da Frank Peter Zimmermann – affiancati alla Prima Sinfonia di Čajkovskij – il 17 e 18 ottobre, e la Sinfonia Pastorale proposta il 24 e 25 ottobre, accanto alla Terza Sinfonia di Šostakovič.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Centro Venaria restaura Santo Sepolcro
Firmato accordo tra Custodia di Terra Santa e istituzioni Italia

TORINO09 ottobre 201917:33

– La Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale parteciperà ai nuovi lavori di restauro del Santo Sepolcro, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università La Sapienza di Roma. La firma dell’accordo con la Custodia di Terra Santa si colloca nel quadro dell’accordo fra le tre maggiori Comunità Cristiane, Custodi del Luogo Sacro e responsabili dello Status Quo all’interno del Santo Sepolcro, per iniziare una seconda fase di restauro delle fondazioni dell’Edicola e del pavimento della Basilica del Santo Sepolcro.
Alle due istituzioni accademiche sarà affidato il compito di svolgere uno studio di approfondimento sullo stato attuale, anche sotto l’aspetto storico archeologico e di preparare il progetto esecutivo degli interventi di restauro necessari. I lavori saranno finanziati dalle tre principali Comunità cristiane presenti all’interno del Santo Sepolcro: Patriarcato Greco-Ortodosso, Custodia di Terra Santa e Patriarcato Armeno.

Medardo Rosso tra materia e luceA Palazzo Altemps prima monografica a Roma dedicata all’artista

09 ottobre 201918:17

– I volti che affiorano dalla materia plasmata da Medardo Rosso e i marmi della classicità della splendida collezione Boncompagni Ludovisi di Palazzo Altemps. Un connubio suggestivo prende forma tra le sale preziose del Museo Nazionale Romano per la prima monografica che la capitale dedica al grande scultore torinese fino al 2 febbraio 2020. Ventinove opere in cera, gesso e bronzo scelte da Francesco Stocchi, curatore del Boijmans Museum di Rotterdam, e Paola Zatti, conservatrice della Galleria d’Arte Moderna di Milano, per raccontare l’evoluzione di un autore che seguì il suo percorso in solitudine, ossessionato da una ricerca sui soggetti che lo accompagnò per tutta la vita. La mostra, in collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Milano, il Museo Medardo Rosso di Barzio e con Electa, offre anche l’occasione per analizzare il rapporto con i modelli dell’antichità e come l’artista tra il 1890 e il 1910 intese il concetto di copia, non pura riproduzione ma interpretazione.

E’ morto Beppe Bigazzi, ex star della Prova del cuocoAveva 86 anni, l’annuncio sui social dell’amico chef Tizzanini

09 ottobre 201920:05

Addio a Beppe Bigazzi, giornalista appassionato di gastronomia. Amato dal pubblico tv per la partecipazione al programma televisivo “La prova del cuoco” con Antonella Clerici di cui, nel 2000, divenne pure co-conduttore.

Valdarnese di nascita, 86 anni, Bigazzi lottava da tempo contro una grave malattia.

Giornalista ed esperto di gastronomia, con un importantissimo passato da dirigente di aziende di spicco, volto amato dal grande pubblico per “La Prova del Cuoco” con Antonella Clerici di cui, nel 2000, divenne pure co-conduttore. Valdarnese di nascita, Bigazzi, 86 anni, lottava da tempo contro grave una malattia. L’annuncio della scomparsa è stato dato dall’amico chef Paolo Tizzanini, del ristorante L’Acquolina di Terranuova Bracciolini, il comune dove Bigazzi era nato il 20 gennaio 1933. Tizzanini, con cui Bigazzi aveva condotto un programma su Alice Tv, ha scritto su Facebook: “A cerimonia avvenuta vi comunico la perdita di un amico fraterno, un grande uomo in tutti i sensi”.

Il segreto della miniera sono le fosse comuniFilm di Slak su genocidio di Tito candidato a Oscar

10 ottobre 201909:51

– C’è nella storia del mondo una realtà di esseri ‘cancellati’, corpi senza sepoltura in fosse comuni e non. A volte, come racconta ‘Il segreto della miniera’ di Hanna Slak in sala dal 31 ottobre con Cineclub Internazionale, è appunto una miniera la loro tomba. Basato su una storia vera, il lungometraggio della Slak racconta la singolare vita del minatore sloveno di origine bosniaca Mehmedalija Ali che perse tutti i parenti maschi nella strage di Srebrenica del 1995 alla quale sopravvisse solo perché era già emigrato in Slovenia. Ora nel 2007 toccò proprio ad Ali scoprire un terribile segreto nascosto nella viscere della miniera di Huda Jama. Il minatore venne infatti inviato all’interno di una miniera, ormai sigillata da tempo, per riferire il contenuto alle autorità competenti. Dopo due anni di lavoro, l’uomo si ritrovò a rompere, in condizioni estremamente pericolose, ben undici barriere artificiali presenti in miniera. Cosa nascondevano quelle barriere? Proteggevano la tomba nascosta di 4000 profughi di guerra uccisi alla fine della seconda guerra mondiale dai vincitori.Si trattava di una delle più grandi fosse comuni finora scoperte piena zeppa, come era, degli eccidi perpetrati, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dai partigiani di Tito. La scoperta di “Huda jama”, ossia “grotta maligna”, sconvolse la società slovena che ancora oggi sembra non accettare la verità di questo crimine. Il minatore Mehmedalija Ali fu poi emarginato, durante tutta la vicenda, ritenuto colpevole di aver insistito affinché le vittime venissero identificate e di aver pubblicato poi nel 2013 la sua autobiografia, ‘No One’, in cui raccontava, tra l’altro, come si fosse rifiutato più volte di nascondere la verità. Presentato con successo a numerosi festival, Il segreto della miniera’ ha vinto, tra l’altro, come miglior film e il premio del pubblico all’Al Este International Film Festival di Buenos Aires e, infine, il premio della giuria giovani al Trieste International Film Festival. Il film ha ricevuto poi il patrocinio di Amnesty International Italia rappresentata all’incontro stampa da Riccardo Noury (Portavoce di Amnesty International) e Laura Petruccioli (Responsabile dell’Ufficio del Portavoce di Amnesty International.”La mia intenzione quando ho deciso di fare questo film – spiega la regista nata nel 1975 a Varsavia e attualmente residente a Berlino – è stata quella costruire una voce terza non appesantita da ideologia e questa terza voce l’ho trovata in Ali. Certo storie simili ci sono in diverse parti del mondo – aggiunge la regista -, ma questo film oltre che storico è anche sull’oggi”. “In Slovenia – conclude – mi hanno criticato per questo film perché qualcuno mi ha detto ricorda il massacro di Srebrenica del 1995 o l’olocausto, ma io ho solo raccontato quello che è avvenuto davvero in quella miniera nel dopoguerra. Tutto qui”.

Savall, a Rimini le sinfonie BeethovenVenerdì con ‘Concert de Nations’ a Sagra Musicale Malatestiana

BOLOGNA09 ottobre 201918:50

– Due tra i più celebri capolavori di Ludwig van Beethoven – la Sinfonia n.3 ‘Eroica’ la Sinfonia n.5 in do minore – risuoneranno, venerdì sera al ‘Teatro Galli’ di Rimini dalla ‘voce’ degli strumenti originali fondendo la ricerca filologica e l’energia del violista e direttore d’orchestra spagnolo Jordi Savall – che per oltre 40 anni si è dedicato alla scoperta di tesori musicali abbandonati – alla guida dei musicisti del ‘Concert de Nations’ in uno degli appuntamenti della 70/a edizione della Sagra Musicale Malatestiana.
Grazie alle sue attività di concertista, insegnante, ricercatore e creatore di nuovi progetti, sia musicali che culturali, Savall è diventato un punto di riferimento nella rinascita della musica storica e ha fondato, insieme a Montserrat Figueras, i complessi musicali ‘Hespèrion XXI’, ‘La Capella Reial de Catalunya’ e ‘Le Concert des Nations’.
Proprio con questa ultima formazione, coinvolta in un progetto pluriennale, Savall è impegnato nell’integrale delle sinfonie beethoveniane.

Pavarotti, in sala sua storia emozionaDocumentario Ron Howard con inediti a Festa Roma e evento cinema

09 ottobre 201919:09

– Luciano Pavarotti emoziona con la sua storia e la sua voce. A 12 anni dalla sua morte ci pensa il documentario evento di Ron Howard a raccontarlo riportandolo, se ce ne fosse bisogno, all’attenzione mondiale. Il 12 ottobre è il suo compleanno, pochi giorni dopo il film viene presentato alla Festa di Roma dallo stesso regista Premio Oscar. Poi in sala solo per tre giorni, il 28, 29 e 30 ottobre con Nexo Digital. La storia, la voce, i segreti e la leggenda del tenore di Modena sono al centro del film, ma soprattutto quello che emerge è il suo incredibile percorso di self made man grazie ad un talento eccezionale: dalle umili origini di figlio di un fornaio a superstar internazionale dell’opera.
Filmati mai visti prima e immagini delle esibizioni accanto a quelle più intime, con l’accesso esclusivo agli archivi di famiglia. Obiettivo di Howard: rivelare l’uomo, il marito e il padre, filantropo e artista sensibile, che ha avuto una relazione complessa con il suo talento e con il successo.

Schmidt guida cda fondo edifici cultoC’è stata prima riunione di insediamento

FIRENZE09 ottobre 201919:34

– Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt è il presidente del nuovo cda del Fondo edifici di culto (Fec) che resterà in carica per il quadriennio 2019-2022 e che è stato costituito con decreto dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini il 9 agosto. Il cda si è insediato il 7 ottobre ed, oltre a Schmidt, è composto dal direttore centrale per l’amministrazione del Fec, prefetto Angelo Carbone, dall’avvocato Biancamaria D’Agostino, dal dottor Pietro Di Natale, dalla dottoressa Lucia Foti, dall’architetto Federica Galloni, da don Renato Tarantelli Baccari, dal professor Andrea Bettetini e dall’avvocato Marcello Volpe. Il Fec è ente rappresentato legalmente dal ministro dell’Interno pro tempore cui è affidata la gestione del patrimonio di beni provenuti dalla soppressione di enti ecclesiastici nell’800. Il patrimonio conta circa 830 chiese, moltissime di inestimabile valore storico artistico. “Sono onorato di poter contribuire con la mia esperienza all’importante lavoro svolto dal Fec”, sottolinea Schmidt.

Bologna celebra il ‘compito’ di MozartUna sala dedicata all’esame che superò a 14 anni

BOLOGNA09 ottobre 201919:50

– L’Accademia Filarmonica di Bologna ha inaugurato la nuova Sala del compito di Mozart all’interno di Palazzo Carrati, sede storica dell’istituzione, dove è esposto il manoscritto redatto il 9 ottobre 1770 dal quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart, insieme ai principali documenti ed oggetti legati alla vicenda. Il superamento della prova d’esame consentì a Mozart di essere aggregato alla storica istituzione bolognese e di ottenere l’ambito titolo di “Maestro Compositore”. La sala è stata inaugurata da Loris Azzaroni, presidente dell’Accademia Filarmonica, e da Romano Vettori, archivista dell’Accademia.
“L’inaugurazione della Sala del compito di Mozart – ha detto – dà avvio, in anteprima, alle celebrazioni per il 250/o anniversario dall’aggregazione di Mozart all’Accademia Filarmonica che si svolgeranno nel corso del 2020. L’Accademia fu protagonista assoluta di quel primo viaggio in Italia che Mozart intraprese col padre, grazie all’esame che sostenne in questo palazzo”.

Volo di Leonardo rivive da stesso colleSarà lanciata macchina volante ricavata da disegni genio ‘500

FIRENZE09 ottobre 201919:53

T – Il mito di Zoroastro da Peretola, l’uomo che nel 1506 planò sulle alture del Monte Ceceri con una macchina da volo realizzata da Leonardo da Vinci, rivive grazie a una installazione realizzata dagli studenti della Scuola di Architettura dell’Università di Firenze. Si chiama ‘Il Nibbio’, un lavoro che riprende l’essenza di quella esperienza, e sarà visibile alla Fattoria di Maiano di Fiesole (Firenze), alle pendici del monte Ceceri, per i prossimi tre mesi a partire dal 12 ottobre, giorno dell’inaugurazione.
E’ un’opera realizzata in legno, costituita da dieci file di blocchi sovrapposti che evocano i macigni un tempo estratti dalle cave di Maiano. Affidandosi ai disegni del genio di Vinci, gli studenti hanno anche ricostruito e reinterpretato una macchina volante che, con apertura alare di 3,5 metri, volerà il giorno dell’inaugurazione appesa a un cavo dal piazzale alla base della rupe, compiendo una traiettoria di 30 metri di lunghezza e circa 10 di dislivello.

L’arte al tempo delle migrazioniEsposizione itinerante inaugura partnership Benetton-Aga Khan

LONDRA10 ottobre 201909:57

Una mostra per portare in giro per il mondo le opere e le suggestioni creative di immigrati o figli d’immigrati, dalle radici trasversali: come in un messaggio controcorrente rispetto a certe paure a certe chiusure, a certi slogan della politica globale. E’ l’iniziativa di esordio di una nuova partnership tra la Fondazione Benetton e l’Aga Khan Trust for Culture presentata a Londra da Luciano Benetton – già promotore del progetto internazionale e non profit Imago Mundi, che riunisce 26.000 artisti affermati ed emergenti da oltre 160 paesi del pianeta – e dal principe Amyn Aga Khan, businessman di altissimo lignaggio e guida riconosciuta dei musulmani sciiti di confessione ismailita.
La mostra, illustrata nella sede londinese dell’Aga Khan Centre, a King’s Cross, s’intitola significativamente ‘Don’t Ask Me Where I’m From’ (Non Chiedermi Di Dove Sono), e avrà un carattere itinerante, con l’apertura prevista il 27 novembre presso la Galleria delle Prigioni di Treviso. Seguirà una tappa negli spazi architettonicamente innovativi dell’Aga Khan Museum di Toronto e poi il trasferimento altrove in Nord America, in Medio Oriente e di nuovo in Europa fino a Londra. Il filo conduttore è quello della migrazione narrata attraverso opere commissionate a 15 artisti, tutti migranti di prima, seconda o terza generazione, espressione delle contaminazioni di ben 26 Paesi diversi. Con il privilegio, e la complessità, di poter veicolare nella loro arte questa ricchezza di esperienze per dare vita a inedite visioni contemporanee: come quella di Jeanno Gaussi, nata in Afghanistan e vissuta fin da piccola a Berlino, nelle cui opere l’identità culturale, lo spazio condiviso e la memoria sono filtrati attraverso l’esperienza migratoria, personale e collettiva; o ancora di Shinpei Takeda, artista visivo e film maker formatosi a cavallo fra le culture giapponese, messicana, austro-tedesca che si concentra in primis sul ricordo e sul concetto di appartenenza/improprietà raccontato con installazioni, immagini, interventi sonori, documentari e film visti come “un cancello” verso un luogo magari utopico in cui sentire finalmente di poter essere a casa. “Imago Mundi – ha sottolineato Luciano Benetton nel suo intervento a Londra – è un progetto culturale, democratico e globale che guarda alle nuove frontiere dell’arte in nome della coesistenza delle diversità espressive”. “Questa collaborazione con l’Aga Khan Foundation – ha aggiunto – è un nuovo passo per allargare la nostra comunità artistica. La consideriamo come un’ulteriore opportunità per favorire la promozione, la ricerca e la conoscenza delle realtà artistiche di tutto il mondo. E soprattutto il dialogo tra le culture”.

X Factor, le scelte di Mara e Malika al BootcampLa seconda parte del Bootcamp prevede le esibizioni di Over e Under Uomini

A10 ottobre 201917:03

È il momento delle scelte di Mara e Malika. Dopo quelle di Sfera Ebbasta per le Under Donne e di Samuel per i Gruppi, la seconda parte del Bootcamp di X Factor 2019 prevede le esibizioni di Over e Under Uomini, rispettivamente sotto la guida della produttrice musicale bolognese e della cantautrice milanese. L’adrenalinica sfida delle sedie del talent di Sky prodotto da Fremantle sarà oggi, alle 21.15 su Sky.Alessandro Cattelan quest’anno ha scelto le categorie da assegnare a ciascun giudice e come sempre a lui spetta il compito d’incoraggiare i 24 aspiranti concorrenti, 12 per ciascuna squadra, che si sfidano per accedere alle Home Visit.Non basta conquistare una sedia, ma bisogna dare il meglio per tenerla fino alla fine. La probabilità che il giudice cambi idea e decida per lo switch, ovvero per il cambio con un altro concorrente, è infatti dietro l’angolo. Solo 5 talenti di ogni squadra ce la faranno. E così, tra gli applausi e i dissensi del pubblico sugli spalti del Mediolanum Forum di Assago, l’accesso alla gara live di X Factor 2019 è sempre più vicino.

Ambra e Pastorelli ‘Brave ragazze’ da rapinaDal 10 ottobre in 300 copie il film della Andreozzi

10 ottobre 201914:31

Anni Ottanta, Gaeta. Quattro donne, dalle vite più o meno complicate, decidono di fare una rapina in banca, ma vestite da uomini. L’idea è semplice: chi mai potrebbe pensare a delle donne rapinatrici? Questa, in estrema sintesi, la commedia action tutta femminile ‘Brave ragazze’ di Michela Andreozzi (Nove lune e mezzo) in sala dal 10 ottobre in 300 copie distribuite da Vision.
Nelle vesti delle quattro rapinatrici improvvisate: Anna (Ambra Angiolini), ragazza madre, due figli da mantenere e nessun lavoro stabile; Maria (Serena Rossi), timida devota alla Vergine, vittima di un marito geloso e iper-violento e, infine, Chicca (Ilenia Pastorelli) e Caterina (Silvia D’Amico), sorelle di indole opposta che sognano un futuro migliore.
Insieme a loro nel cast Luca Argentero, nel ruolo del commissario Morandi, Stefania Sandrelli, in quello dell’affidabile madre di Ambra Angiolini, e Max Tortora che veste i panni dell’esuberante sacerdote Don Backy.
Queste quattro “brave ragazze” decidono di travestirsi da uomini e svaligiare la banca del paese, solo il primo passo di un’avventura dai molti sviluppi. Le rapine diventeranno piu’ d’una, e per alcune di loro arriva anche la prigione.
“Tanti anni fa mi venne l’idea leggendo un ritaglio di giornale di un fatto simile accaduto appunto in Francia negli anni Ottanta – spiega Michela Andreozzi – . E così mi sono detta, questa vicenda appartiene al mondo del cinema. C’era la storia, l’urgenza, il tema sociale: c’erano il travestimento e l’azione, la paura e il dubbio, c’erano l’inadeguatezza e la riscossa, la commedia e il dramma , gli abusi e la vendetta, la donna di ieri che e’ ancora – purtroppo – quella di oggi. Anche se era un film complicato perché in costume e con una parte action”.
Spiega invece Ambra Angiolini: “Faccio una donna abbastanza indipendente dalle formalità e che si inventa una vita senza rappresentarsela come una fiaba. Anna è insomma un personaggio forte e comunque tutto il film è, forse perché ambientato negli anni Ottanta, nel segno di una gentilezza a cui dovremmo aspirare nel futuro”.
Luca Argentero, che nel film è un simpatico commissario con i baffi dall’evocativo nome di Gianni Morandi, dice oggi all’incontro stampa a Roma: “Sono davvero felice di far parte di questo progetto che presuppone la voglia di voler raccontare la realtà dal punto di visto femminile. E tutto questo è stato fatto con precisione, senza lasciare nulla al caso”.

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Il premio Nobel per la letteratura a Olga Tokarczuk e Peter Handke
Scrittrice polacca per il 2018, l’autore austriaco per il 2019

11 ottobre 201910:10

Assegnato il permio Nobel per la Letteratura. L’Accademia svedese ha tributato il riconoscimento per l’anno 2018 alla scrittrice polacca Olga Tokarczuk, nata nel 1962 e, per il 2019, all’autore austriaco Peter Handke, nato nel 1942. Queste le motivazioni. A Olga Tokarczuk “per la sua immaginazione narrativa che con passione enciclopedica rappresenta l’andare al di là dei confini come forma di vita”. A Peter Handke “per un lavoro influente che con ingegnosità linguistica ha esplorato la periferia e la specificità dell’esperienza umana”. LA CERIMONIA

L’ultimo Nobel per la Letteratura era stato assegnato nel 2017 a Kazuo Ishiguro. Dopo lo scandalo per molestie che nel 2018 aveva colpito il marito di una giurata, il fotografo e regista Jean Claude Arnault e travolto l’Accademia di Svezia portando a una serie di dimissioni, il premio era stato sospeso e rimandato al 2019.

Il trailer de ‘Il cielo sopra Berlino’ di Wim Wenders, capolavoro sceneggiato da HandkeNel 2014 Peter Handke, in occasione dell’assegnazione del Nobel per la letteratura al francese Patrick Modiano, dopo aver dispensato grandi complimenti al collega, si espresse con parole molto dure nei confronti del Nobel e propose anzi di abolirlo. “Modiano è davvero un autore notevole con un’opera unica”, affermò, aggiungendo che il riconoscimento, con la sua “falsa canonizzazione” della letteratura, non porta nulla di buono: “Il Premio Nobel andrebbe finalmente abolito”, disse Handke in una dichiarazione all’agenzia austriaca Apa. Secondo lo scrittore austriaco, autore di capolavori come i romanzi ‘Prima del calcio di rigore’, ‘Breve lettera del lungo addio’, ‘Infelicità senza desideri’, il Nobel porta “un momento di attenzione, nelle pagine dei giornali”, ma per la lettura non porta nulla. Handke aveva ammesso che l’essere stato inserito nella rosa dei candidati al Nobel non lo aveva lasciato indifferente: “certo che ti prende, ti infastidisce, e allora ti infastidisci con te stesso perché ci pensi: è una cosa così indegna e al contempo si diventa per un po’ se stessi indegni”.

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Premio “La Cava”,in gara 37 opere
Giuria selezionerà terna finalista entro il 20 di novembre

BOVALINO (REGGIO CALABRIA)10 ottobre 201910:02

– Sono trentasette le opere in gara per la terza edizione del Premio letterario “Mario La Cava” che ha come tema “Il viaggio.
Percorsi vissuti, narrati e immaginati”. Il concorso è organizzato dal Comune di Bovalino in collaborazione con il Caffè letterario “La Cava” e con il patrocinio della Regione Calabria e il contributo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Locri.
Entro il 20 novembre i componenti della giuria composta da Andrea Di Consoli, Stefano Ercolino, Marco Gatto, Loredana Lipperini e Vito Teti valuteranno le opere e designeranno la terna finalista. La cerimonia di consegna è in programma il 14 dicembre e in quella sede, con voto segreto, sarà decretato il vincitore.
La prima edizione del “La Cava”, nel 2017, venne assegnata a Claudio Magris, premio speciale a Raffaele Nigro. La seconda edizione, nel 2018, fu appannaggio di Maria Pia Ammirati con il romanzo Due mogli – 2 agosto 1980 (Mondadori). Premio speciale a Raffaele La Capria.
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Libri, calcio e razzismo in 20 storieCastellani e Smulevich, un filo collega odii antichi e recenti

10 ottobre 201910:04

– MASSIMILIANO CASTELLANI, ADAM SMULEVICH, UN CALCIO AL RAZZISMO. 20 LEZIONI CONTRO L’ODIO (GIUNTINA, PP 108, EURO 10) Il rituale sembra essere ormai logoro: ululati razzisti contro giocatori con la pelle nera, insulti antisemiti se si vuole denigrare l’avversario, campagne d’odio sui social network. E, a seguire, le prevedibili condanne con la la sottolineatura che tutto questo “non c’entra con il calcio ed il tifo”. E invece, la Storia e le storie di questo libro ce lo insegnano, l’odio razzista e l’intolleranza hanno attraversato la vicenda del calcio, che da questo veleno sembra essere sempre stato contaminato. Un veleno troppo spesso sottovalutato e minimizzato.
Massimiliano Castellani e Adam Smulevich raccontano in ‘Un calcio al razzismo’ venti storie tra passato e presente. “C’è infatti un filo che collega i maestri danubiani della Serie A epurati dal regime fascista – scrivono – agli ignobili attacchi rivolti contro campioni di colore come Kalidou Koulibaly e Romelu Lukaku, per citare alcuni casi recenti che hanno colpito l’opinione pubblica. È quello che cerca di spiegare questo libro, in un percorso che spazia da Giorgio Bassani che inseguiva una suggestione calcistica alle colte citazioni di Lilian Thuram, dal ruolo salvifico di questo sport per i reduci dei lager all’abominio di chi ai giorni nostri oltraggia in curva la memoria di Anne Frank o ulula all’indirizzo dell’avversario di turno, gli dà del ‘negro’ o dello ‘zingaro di merda’”.
Il lettore impara quindi che fu una schedina, quella mitica del Totocalcio, il sogno di riscatto del giornalista Massimo Della Pergola quando si trovava in un campo di internamento in Svizzera. E fu un pallone che rotolava nel segno di una “Stella Azzurra” a ridare ad Alberto Mieli, sopravvissuto ad Auschwitz, la forza di restare in vita. Neppure i lager, infatti, riescono a fare a meno del calcio, come racconta Primo Levi in ‘I sommersi ed i salvati’ descrivendo la grottesca partita tra le SS e i membri del ‘Sonderkommando’, prigionieri che avevano l’atroce compito di aiutare i carnefici.
Il calcio non è dunque separato, in nessun modo, dalle tensioni e dai fantasmi della società in cui si gioca. ‘Un calcio al razzismo’ offre un racconto di consapevolezza: far finta che sia un mondo separato da politica, razzismo ed intolleranza lo mette solo a rischio di autodistruzione. Vedere i pericoli in tempo, e combatterli, offre una speranza di salvezza.

Canto per Europa all’Arena del SoleProtagonista il giornalista e narratore Paolo Rumiz, l’11/10

BOLOGNA10 ottobre 201910:29

– Uno spettacolo corale, Canto per l’Europa, aprirà la stagione dell’Arena del Sole di Bologna l’11 ottobre alle 21: protagonista il giornalista e narratore Paolo Rumiz con la European Spirit of Youth Orchestra – ESYO, un ensemble di 75 giovani musicisti internazionali, provenienti da 13 paesi europei diretti da Igor Coretti Kuret.
Canto per Europa è un viaggio in musica e parole alle origini dell’Occidente, che intreccia le parole con le musiche di compositori come Rimskij-Korsakov, Ravel e Beethoven. Un progetto artistico attento alla contemporaneità e ricco di spirito europeo, con un complesso giovanile fondato 25 anni fa da Coretti Kuret, con l’appoggio del violinista Yehudi Menuhin, e che ogni anno si ricostituisce coinvolgendo talenti, di età compresa tra 11 e 18 anni, sempre nuovi selezionati nei conservatori e nelle scuole di musica europee. Il concerto spettacolo propone una rilettura del mito fondativo del nostro continente, che narra della principessa fenicia Europa rapita da Giove, trasformato in placido toro bianco, su una spiaggia dell’attuale Libano. Il testo è composto da brani inediti, recitati da Rumiz e tratti dal suo libro Canto per Europa, che uscirà contemporaneamente in più lingue europee a partire da inizio 2020.

Riondino apre stagione Duse a BolognaProtagonista nel Maestro e Margherita l’11 ottobre

BOLOGNA10 ottobre 201910:30

– Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov aprirà l’11 ottobre la stagione di prosa del Teatro Duse di Bologna: Michele Riondino sarà il protagonista nel ruolo di Satana, assieme a Francesco Bonomo nel duplice ruolo del Maestro e di Ponzio Pilato e a Federica Rosellini nelle vesti di Margherita. La regia è firmata da Andrea Baracco.
“Il Maestro e Margherita, dove si passa dal registro comico alla tirata tragica – spiega il regista – è un romanzo pieno di colori potenti e assoluti, tutti febbrilmente accesi, quasi allucinanti. Un romanzo perturbante, complesso e articolato come il costume di Arlecchino, in cui si intrecciano numerose linee narrative, e dentro il quale prendono vita un numero infinito di personaggi, se ne contano circa 146, che costituiscono una sorta di panorama dell’umano e del sovraumano”. “Dal diavolo – aggiunge – nella figura seduttiva e mondana di Woland, una sorta di clown feroce che dirige una sarabanda demoniaca, a personaggi che rimandano all’universo grottesco di uno dei maestri di Bulgakov, Nikolaj Gogol”.

Mostre, Fornara e Divisionismo ad AostaEsposizione chiude celebrazioni 50/o anniversario morte pittore

AOSTA10 ottobre 201910:41

– Con una mostra ad Aosta su Carlo Fornara e il Divisionismo si chiude il percorso di celebrazioni per il cinquantenario della morte del pittore piemontese, aperte lo scorso settembre a Milano con una selezione degli autoritratti e proseguite nella storica Casa de Rodis a Domodossola.
Al Museo archeologico del capoluogo valdostano saranno infatti esposte da venerdì 25 ottobre prossimo 80 opere realizzate in particolare nei due decenni cruciali della parabola di Fornara: l’ultimo dell’Ottocento e il primo del Novecento, la stagione più intensa della sua produzione, in parallelo alla genesi e all’apice del Divisionismo in Italia.
L’esposizione, curata da Annie-Paule Quinsac e diretta da Daria Jorioz, è corredata da un catalogo bilingue italiano-francese con testi di Annie-Paule Quinsac, Daria Jorioz, Filippo Timo.

Fano Jazz Network vince bando SiaeCon progetto tour musicale ‘green’ da Mosca a Shangai

FANO (PESARO URBINO)10 ottobre 201911:45

– Un progetto per realizzare un tour musicale internazionale a emissioni zero e green, realizzato da Fano Jazz Network insieme al quartetto Satoyama, è risultato vincitore del bando Siae “Per chi Crea”, della sezione “Musica: Live e Promozione Nazionale e Internazionale”. Il progetto si è aggiudicato il secondo posto nella graduatoria generale, risultando l’unico nel settore più specifico della musica jazz. Il progetto, previsto per marzo 2020, vedrà coinvolti il quartetto jazz Satoyama, formato da giovani musicisti della provincia torinese, la pittrice cinese Lavia Lin, il regista Fabio Dipinto e il fotografo Davide Menarello in un tour musicale-antropologico-artistico da Mosca a Shanghai, utilizzando come mezzo di trasporto la Ferrovia Transmongolica. La spedizione sarà ospite di famiglie locali ed organizzerà masterclass in scuole sul legame tra musica ed ambiente. Sarà realizzato un documentario per sensibilizzare su tematiche ambientali, ecologiche ed interculturali.

Pompei e Santorini testimoni di eternitàDall’11/10 arte e storia di scena alle Scuderie del Quirinale

10 ottobre 201913:37

– Enorme eppure così fragile con quel suo corpaccione possente riverso in terra, il calco del cavallo pompeiano ritrovato qualche mese fa a pochi passi del parco archeologico è il primo biglietto da visita della grande mostra che fino al 6 gennaio 2020 racconta alle Scuderie del Quirinale le tante tragiche somiglianze tra due civiltà, la nostra Pompei e la greca Akrotiri, cancellate e nello stesso tempo consegnate all’eternità dalla furia di fuoco e cenere di un vulcano.
Dramma e meraviglia, fascino e terrore, storie di uomini e insieme di pensieri, che nei secoli non hanno mai smesso di intrigare, spaventare, spingere alla riflessione. E anche ispirare l’arte, dalle atmosfere tenebrose dei paesaggi di William Turner al Vesuvio pop di Andy Warhol, dal Leopardi della Ginestra alla Recherche di Proust, dalle sculture di Alviero Martini all’esplosione dei colori di Guttuso o al nero senza appello di Damien Hirst.

A Palazzo Lomellino inediti StrozziAnche 15 opere del grande genovese mai esposte

GENOVA10 ottobre 201914:19

– Oltre quaranta opere, di cui una quindicina mai esposte e cinque inediti, ripercorrono i momenti salienti della carriera del pittore seicentesco genovese Bernardo Strozzi, in una mostra dedicata dal titolo ‘La conquista del colore’, che inaugurerà domani a palazzo Nicolosio Lomellino a Genova. La mostra, promossa dall’associazione Palazzo Lomellino di Strada Nuova e curata da Anna Orlando e Daniele Sanguineti, festeggia i quindici anni di apertura al pubblico di palazzo Nicolosio Lomellino che al suo interno conserva uno dei capolavori del maestro genovese, l’affresco ‘Allegoria della Fede che giunge nel Nuovo Mondo’. Il percorso espositivo si svolge su cinque sale a partire dalla pala del ‘Martirio di Santa Lucia’, una delle opere degli esordi del pittore per poi passare a una serie di ritratti, tra sacro e profano, fino ad arrivare nella sala principale, dove la ricerca della spazialità è il fulcro. Uno specchio posizionato appositamente cattura l’affresco del soffitto, e il ciclo della ‘Allegoria delle Fede che giunte nel Nuovo Mondo’ diventa quadro, creando un concetto particolare di spazio. Il percorso porta poi lo spettatore nella sala della luce e si chiude con la sala didattica.

Apre mostra ‘Da impressionisti a PicassoOpere Johannesburg Art Gallery fino a febbraio 2020

TREVISO10 ottobre 201914:20

– Dagli Impressionisti a Picasso: sono questi i capolavori selezionati dalla Johannesburg Art Gallery, uno dei più importanti musei d’arte ad oggi esistenti nel continente africano, sono esposti da domani fino al 2 febbraio a palazzo Sarcinelli di Conegliano. Il nucleo di questa raccolta è il lascito di Lady Florence Phillips, appassionata collezionista che, grazie ai suoi contatti, riuscì ad acquisire capolavori di celebri artisti europei tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del secolo successivo.Dai capolavori dell’Ottocento inglese, passando per i maestri dell’Impressionismo, fino ai movimenti artistici rivoluzionari del Novecento: 60 opere, dipinte dai principali protagonisti della scena artistica internazionale del XIX e del XX secolo come Turner, Rossetti, Courbet, Monet, Cézanne, Warhol e molti altri. La mostra offre un importante strumento di interpretazione dell’evoluzione della pittura europea tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del secolo successivo.

Versace, dalla Medusa a sneakers SqualoAvvistate in passerella con la collezione Uomo ora sono unisex

10 ottobre 201914:29

– Se il logo della maison Versace è una Medusa, perché non proseguire con gli abitanti dei mari. Erano state avvistate per la prima volta nel corso della sfilata della collezione uomo Autunno/Inverno 2019, ma ora Versace lancia le nuove sneakers modello Squalo, che prendono ispirazione dall’omonimo predatore marino, e le propone anche per la donna.
Realizzate in Italia con materiali pregiati, le nuove calzature sono quindi unisex. Caratterizzate dal design innovativo della suola che si prolunga lateralmente a simulare la forma dei denti dell’animale. Le Squalo sneakers rispecchiano il dna di Versace, che si traduce nelle cuciture a vista sui dettagli in pelle, nel logo Versace ricamato sulla parte anteriore e nel volto della Medusa nascosto sotto la suola.

The Full Monty “si spoglia” a TorinoPiparo dirige nuova versione musical con Conticini-Ward-Fantoni

11 ottobre 201909:44

TORINO – ”Sono tutti strafelici di spogliarsi. Pensavo di trovare qualche resistenza, invece non vedono l’ora che arrivi il gran numero finale per ‘liberarsi”’. Ride Massimo Romeo Piparo al pensiero di Paolo Conticini e Luca Ward con Gianni Fantoni, Jonis Bascir e Nicolas Vaporidis impegnati con il celeberrimo spogliarello di ”The Full Monty”, il musical con libretto di Terence McNally e musica e liriche di David Yazbeck. A vent’anni dall’uscita del film di Peter Cattaneo e poi del debutto a Broadway dello spettacolo, Piparo lo riporta in scena con la sua PeepArrow, in Italia, in italiano e per di più ambientato in una nostra città: Torino.”Dopo le acciaierie di Sheffield del film e l’americana Buffalo nella versione originale del musical – racconta – Torino è la nostra città simbolo industriale e post industriale, dove la Fiat per generazioni ha creato tantissimi posti di lavoro e ora è emigrata a sua volta verso gli Stati Uniti”. Proprio all’ombra della Mole, lo spettacolo sarà in anteprima dal 17 al 20 ottobre al Teatro Colosseo, per poi debuttare ufficialmente dal 24 ottobre al 17 novembre al Teatro della Luna di Milano e arrivare al Sistina di Roma a febbraio (tournée fino a marzo con tappe a Brescia, Padova, Ancona, Firenze, Trento, Genova, Cremona, Bolzano, Udine, Reggio Emilia, Parma, Varese, Bologna, Roma, Bari, Brindisi). Per Piparo, che dopo Mammamia!, Billy Elliot o il suo storico Jesus Christ Superstar, prosegue sul filone dei musical cinematografici, quella con ”The Full monty” è in realtà una seconda volta, dopo averlo già diretto sette anni fa (ma “in una versione più ridotta”) con Paolo Calabresi, Pietro Sermonti e, anche allora, Gianni Fantoni. ”Dal 1997, quando è stato scritta la prima sceneggiatura, a oggi – dice – la storia è ancora attualissima. Si parla di lavoro, disoccupazione e riscatto sociale. Tutto sembra essere rimasto invariato”. Con la band dal vivo diretta dal maestro Emanuele Friello e le coreografie di Roberto Croce, si racconta di cinque disoccupati che pur di sbarcare il lunario si improvvisano spogliarellisti, sulle note di una colonna sonora travolgente e, ora, lo sfondo di una Torino che fa i conti con la fine di un mito, il tramonto di un’epoca in cui la città del Po richiamava lavoratori da ogni angolo del Paese. ”È anche la storia di un padre che per il mantenimento del figlio si deve inventare qualunque cosa pur di non andare a rubare”, prosegue Piparo.Gabriele, il ragazzino della storia, è interpretato da due ex allievi arrivati proprio dalla sua Accademia del Teatro Sistina, Tancredi Di Marco e Christian Roberto. Ma nella nuova messa in scena debutta anche Janette, ”ruolo che esisteva nel musical, ma non nel film”, affidato a una signora del teatro come Paila Pavese. ”Janette – spiega Piparo – è una vecchia star della musica, ora reclutata dai cinque per aiutarli a cantare. La Pavese in scena è spettacolare e nella ‘sua’ canzone, Janette Showbiz, ho inserito riferimenti al suo vero passato, con Peppino Di Capri, Little Tony, le serate a suonare in un pub a Pinerolo”. Il risultato è tale che lo stesso ”David Yazbeck verrà a vederla in Italia”. E poi, certo, c’è il ”Full Monty”, il ”servizio completo”, con (ironico) nudo integrale che i neo mattatori dello spogliarello promettono nel finale del loro numero. ”E’ uno spettacolo pensato per le donne: oggi sono loro soprattutto a venire a teatro – dice Piparo – Ma adatto a tutta la famiglia, perché si ride e si riflette. E, lo assicuro – ride – per quanto nudi, è assolutamente non proibito ai minori di 16 anni”.

Festa di Roma, premio speciale a TravoltaIl premio gli sarà consegnato il 22/10. Monda, ‘struggente’

ROMA10 ottobre 201920:54

– La quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma celebrerà John Travolta assegnandogli il Premio Speciale per la sua interpretazione in The Fanatic di Fred Durst prodotto da Oscar Generale p.g.a. L’attore, due volte nominato all’Oscar, vincitore del Golden Globe e del premio Emmy, riceverà il riconoscimento martedì 22 ottobre presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica in occasione dell’Incontro Ravvicinato che terrà con il pubblico della Festa.”Sono felice e onorato di premiare John Travolta per l’interpretazione in The Fanatic – ha detto il Direttore Artistico Antonio Monda – Una performance sorprendente e struggente che riesce a mostrare come a Hollywood i sogni si trasformano spesso in incubi”. Nel corso dell’Incontro Ravvicinato, Travolta presenterà The Fanatic, il thriller che lo vede protagonista e che sarà proiettato domenica 27 ottobre alle ore 18 presso il cinema My Cityplex Savoy: nel film è Moose, patito di cinema ossessionato dal suo attore preferito Hunter Dunbar.

Parma celebra il compleanno di VerdiCerimonia davanti al monumento con Leo Nucci e il coro del Regio

PARMA10 ottobre 201915:42

– La città di Parma ha festeggiato, come ogni anno, il compleanno di Giuseppe Verdi. Alla cerimonia per il 206/o anniversario della nascita del maestro di Busseto, davanti al monumento a lui dedicato in piazza della Pilotta, c’era il sindaco Federico Pizzarotti insieme ai vertici del teatro Regio, delle numerose associazioni musicali della città e di tanti appassionati. Presenti anche i cantanti lirici Leo Nucci, Michele Pertusi, Luca Salsi e Armando Gabba, il coro del Teatro Regio e la Corale Giuseppe Verdi che hanno infine intonato il “Va pensiero”, accompagnati da Claudia Zucconi al pianoforte e diretti da Massimo Fiocchi Malaspina.
A conclusione della cerimonia si è svolta, nell’ambito del Festival Verdiano, l’inaugurazione al Gran Caffè Teatro Regio della Mostra dedicata ai ritratti di Leo Nucci di Vittorio Ferrarini, alla presenza del Maestro, dell’artista e delle autorità.

Niccolò Fabi, ho girato in tondo, ora torno’Tradizione e tradimento’ è nuovo album in uscita l’11 ottobre

11 ottobre 201909:43

– “Ho provato a fare un altro tipo di canzoni, semplicemente belle ma senza tanti pensieri. Poi ho capito che non era quello che volevo fare”. Comincia a raccontarlo in questo modo, Niccolò Fabi, il nuovo album ‘Tradizione e tradimento’, in uscita domani e che riporta in scena il cantautore romano a tre anni e mezzo dal disco precedente. “Pensavo che un album come ‘Una somma di piccole cose’ – ha detto Fabi a proposito dell’ultimo lavoro da studio dato alle stampe – avesse chiuso un cerchio. Ho preso le distanze dalla musica per un anno, lasciando la chitarra chiusa nel suo fodero e dedicandomi a tutto quello che per me può essere extra musicale”. L’esigenza di scrivere, a quanto pare, è però stata più insistente e la penna di Fabi ha ricominciato a scrivere, anche se le intenzioni iniziali sul nuovo album erano ben diverse da quelle poi adottate.”L’idea era di staccarmi da quanto fatto in precedenza – ha spiegato la voce delle nuove ‘Scotta’, ‘Amori con le ali’ e ‘Prima della tempesta’ – dedicandomi anche a sonorità elettroniche. Ci ho provato davvero, ma il risultato non è stato quello che mi ero aspettato. Ho deciso quindi di ricominciare da capo e alla fine sono uscite le canzoni di questo album”. Le tracce in scaletta sono un totale di nove e Fabi le ha prodotte artisticamente assieme a Roberto Angelini e Pier Cortese, storici amici del cantautore, nonché compagni di viaggio musicale e spesso di palcoscenico. “Spesso le cose che davvero vogliamo le abbiamo già in tasca – ha commentato Fabi – ma per accorgercene ce ne dobbiamo allontanare. Io l’ho fatto e alla fine ho girato in tondo fino a tornare dal punto da cui sono partito. Non ho doti musicali particolari e se mi mettessi a fare qualcosa che non mi appartiene sarei uno dei tanti. Nel mio modo di fare canzoni, magari, ho invece qualcosa di speciale da dire e raccontare”.Con quello che il cantautore definisce “un disco più estroverso del solito, ma a modo mio”, Fabi tornerà anche ad esibirsi dal vivo per un tour teatrale, in programma dal prossimo mese di novembre e con data zero a La città del teatro di Cascina (Pisa). Poi sarà la volta dei teatri di alcune delle principali città italiane, tra le quali Ravenna, Milano e Vicenza i cui biglietti sono già andati esauriti. “Continuano a piacermi le canzoni sussurrate – ha detto Fabi – perché spesso i messaggi più forti non sono quelli che vengono urlati, ma quelli che necessitano di essere ascoltati da vicino, detti all’orecchio”.

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Torna Il paradiso delle signore daily
matrimoni e desideri, riapre il magazzino delle veneri su Rai1

11 ottobre 201909:47

“Una serie che diventa lo specchio dell’Italia di quegli anni, un Paese che rinasce grazie a chi guarda al futuro con lungimiranza, ma vedremo in questa nuova stagione anche donne che si fanno strada nell’Italia che cambia”. Lo dice una delle protagoniste, Vanessa Gravina, che impersona Adelaide di Sant’Erasmo. Per la gioia dei suoi fan e grazie all’amore del pubblico che ne ha impedito la chiusura (gli ascolti, già buoni la scorsa stagione quando si era parlato di uno stop, avevano subito una ulteriore impennata) lunedì 14 ottobre “Il Paradiso delle Signore” riapre le porte con 160 nuove puntate, in prima visione su Rai1, dal 14 ottobre, dal lunedì al venerdì alle 15.40, tornando con nuove storie e inaspettati colpi di scena. La regia di Isabella Leoni, Marco Maccaferri, Riccardo Mosca e Francesco Pavolin.
“Il Paradiso delle Signore – Daily”, la serie ambientata negli anni ’60, riporterà nel pomeriggio di Rai1 l’eleganza e la classe delle Veneri del più frequentato tempio dell’alta moda milanese. Per l’occasione il grande magazzino che fa da cornice alle vicende è stato ritinteggiato ed ora le pareti sono rosa.
“Abbiamo rinnovato il magazzino”, spiega Alessandro Tersigni che interpreta Vittorio Conti, uomo di successo che è riuscito a riportare in auge il paradiso ed ha una spiccata creatività, ma anche fiuto per gli affari. Alcuni cronisti sono stati invitati sul set con riprese in corso, che andranno avanti a oltranza anche durante la messa in onda. Tante le novità della fiction prodotta da Aurora TV nei maxi studi Videa, dove sono stati costruiti per l’occasione due teatri di 1.500 mq ciascuno, che contengono le scenografie degli ambienti principali: uno è occupato quasi esclusivamente dal grande magazzino, dagli uffici e dallo spogliatoio delle commesse che vestono una stupenda divisa verde avvitata con gonna al sotto al ginocchio, mentre nell’altro studio sono state costruite le case dei protagonisti (venti attori). È l’ottobre del 1960 e nel grande magazzino Il Paradiso delle Signore, diretto da Vittorio Conti, c’è fermento: “Si avvicinano le mie nozze – aggiunge Tersigni – con Marta Guarnieri (Gloria Radulescu) e le prime due puntate saranno incentrate molto sui preparativi: la madre di lei vuole una matrimonio sfarzoso, io opterei per qualcosa di più intimo”. Ritroviamo le giovani Veneri alle prese con vecchi e nuovi batticuori. Nicoletta, dopo la nascita di Margherita, cerca un difficile equilibrio sentimentale, divisa tra Cesare e Riccardo. Gabriella, tornata da Parigi con una nuova consapevolezza, diventa la stilista del Paradiso delle Signore e inizia a frequentare un mondo che non conosceva. Roberta attende il ritorno a Milano del fidanzato Federico, ma un incontro metterà in crisi la sua scala dei valori. A Villa Guarnieri è sempre difficile evitare i conflitti familiari e una nuova alleanza tra Umberto (Roberto Farnesi) e Adelaide è destinata ad affrontare continue prove di stabilità.
“Vi stupiremo questa volta davvero – aggiunge Vanessa Gravina – anche se c’è sempre qualche imprevisto in agguato, ma io sono una persona arguta, un personaggio il mio  che non annoia mai forse anche per questo suo essere avanti progressista rsieptto ai suoi tempi”. Il matrimonio di Luciano Cattaneo, spiega Giorgio Lupano, con Silvia sembra aver restituito serenità. “I coniugi Cattaneo sono uniti soprattutto nel proteggere la figlia Nicoletta dalla presenza di Riccardo per garantirle un futuro tranquillo con un uomo affidabile e premuroso come Cesare.
Luciano ha scelto di rimanere un bravo marito e la sua vita accanto a Silvia procede tranquilla fino a quando Clelia, per un evento imprevisto, fa ritorno a Milano”. La casa degli Amato accoglie un cugino, Rocco, che non era mai uscito prima dal paese, e sia Agnese che Salvatore dovranno affrontare con maggiore impegno il loro processo di emancipazione nel moderno ambiente milanese. Angela e Marcello Barbieri arrivano nel mondo del Paradiso delle Signore senza possedere niente, con segreti che preferirebbero non svelare, ricchi solo di ambizioni e sogni.
Riusciranno a realizzarli? Nella stagione 2018/2019 Il Paradiso delle signore – Daily ha appassionato il grande pubblico della rete ammiraglia raggiungendo, nell’ultima puntata in onda il 17 maggio 2019, un record di ascolti pari a 1,9 milioni di telespettatori con il 17,2% di share.

Nobel Handke, una decisione coraggiosa”Non avevo speranze, non sapevo di essere nella rosa”

10 ottobre 201917:01

– “E’ stata una decisione molto coraggiosa”: così Peter Handke, premio Nobel per la Letteratura 2019, in una dichiarazione raccolta in Francia, davanti alla casa di Chaville dove vive, e trasmessa in diretta da Rainews24.
Il narratore e drammaturgo austriaco si è detto “stupefatto” per la notizia: “Non avevo speranze, non sapevo di essere nella rosa”. “Ricordo quello che è successo quando scrivevo della guerra civile jugoslava: c’è stato molto rumore. Per questo è stata una decisione molto coraggiosa”, ha detto Handke ai giornalisti.
Evidente il riferimento alle sue posizioni pro-Serbia durante la guerra serbo-bosniaca e al discorso tenuto al funerale dell’ex presidente Milosevic nel 2006. “E’ un delitto aver parlato al funerale?”, gli è stato chiesto. “Non ho nulla da cambiare, la mia natura è la mia natura”. Quanto al futuro, Handke ha sottolineato che continuerà a scrivere: “Questa ormai è diventata la mia professione”. Andrà a Stoccolma a ritirare il Nobel? “Certo, se Dio mi lascerà andare”.

Inedito di Claudio Baglioni per MuccinoGli anni più belli diventa titolo del nuovo film del regista

10 ottobre 201920:46

Il brano inedito di Claudio Baglioni Gli Anni Più Belli, oltre a essere inserito nel nuovo lavoro di Gabriele Muccino, è diventato anche il titolo del film, nelle sale dal 13 febbraio 2020 in occasione di San Valentino (distribuito da 01 Distribution). “Con la sua meravigliosa canzone inedita Claudio Baglioni è il rappresentante più evocativo degli ultimi quarant’anni raccontati nel film e della storia d’Italia che scorre alle spalle dei protagonisti come un fiume, inesorabilmente”, ha dichiarato Gabriele Muccino.
Gli Anni Più Belli ha come protagonisti Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Nicoletta Romanoff e Emma Marrone ed è sceneggiato da Gabriele Muccino insieme a Paolo Costella. La colonna sonora del film sarà di Nicola Piovani.

Pacifico, 7 concerti con 7 ospitiBersani, De Gregori, Ayane, Bianconi,Sangiorgi al Filodrammatici

10 ottobre 201917:41

– Sette concerti, sette ospiti per Pacifico, protagonista al Teatro Filodrammatici di ‘La settimana pacifica” insieme a Malika Ayane (2 dicembre), Samuele Bersani (3 dicembre), Francesco De Gregori (5 dicembre), Giuliano Sangiorgi (6 dicembre), Francesco Bianconi (7 dicembre) e Neri Marcorè (8 dicembre). “Dal 2 all’8 dicembre 2019. Sette giorni al Teatro Filodrammatici, il piccolo ma inarrestabile cuore di Milano – racconta Pacifico sui suoi profili social – Sette miei concerti, le canzoni pescate da tutti i miei dischi. Sette magnifici ospiti. Uno a sorpresa, ma potete venire a scatola chiusa, sarà una serata grande al pari delle altre”.

Pitti Uomo, Jil Sander è guest designerLucie e Luke Meier ospiti 97/a edizione, in programma 7-10/1

10 ottobre 201918:01

– Jil Sander è il guest designer di Pitti Immagine Uomo 97, in programma a Firenze dal 7 al 10 gennaio 2020. Lucie e Luke Meier – marito e moglie co-direttori creativi del brand dalla primavera del 2017 – presenteranno la nuova collezione uomo con un evento speciale a Firenze, la cui data e location verranno comunicate a breve.
“Per noi sfilare a Firenze è al tempo stesso un onore e un completamento – hanno spiegato -. Ci siamo incontrati per la prima volta proprio a Firenze” dove entrambi hanno studiato al Polimoda “e non avremmo mai immaginato di tornare qui insieme per un evento di Pitti Uomo. E’ un’opportunità davvero speciale e non vediamo l’ora di dare il nostro contributo all’eredità creativa della città e di Pitti Uomo”.

Ozon, la mia storia di preti e pedofiliaIn sala ‘Grazie a Dio’. Regista, racconto fragilità degli uomini

11 ottobre 201909:41

– ‘Grazie a Dio’ di Francois Ozon è un film sorprendente, duro, che, nonostante il tema per nulla mainstream (preti e pedofilia), ti prende come il più appassionante dei thriller. Il fatto è che in questo film, tratto da una storia vera (il caso Preynat-Barbarin su abusi sessuali ai danni di minori commessi nella diocesi di Lione) e in sala dal 17 ottobre con Academy Two, le emozioni sono tante: uomini adulti che confessano nei minimi particolari, e tra mille imbarazzi, gli abusi subiti trent’anni prima e, soprattutto, la prepotenza della Chiesa nel negare i fatti, la sua ostentata impunità.”Non volevo fare un film sul cattolicesimo e sulla pedofilia, ma piuttosto sulla fragilità maschile. Una cosa che si vede poco al cinema” ci tiene a dire oggi a Roma il regista. Protagonista del film – che ha vinto il premio della Giuria al Festival di Berlino – è Alexandre (Melvil Poupaud) che un giorno scopre come padre Preynat (Bernard Verley), il prete che lo ha molestato durante l’infanzia, è tornato a dir messa nella regione di Lione. Una cosa assurda perché Alexandre, oltre ad essere una vittima, è anche un padre e non accetta che il sacerdote possa avere ancora contatti con altri bambini. Considerato che la Chiesa si rifiuta di sanzionare Preynat, grazie anche alla copertura dal cardinale Barbarin (Francois Marthouret), Alexandre è pronto ad agire per conto suo, e poi insieme ad alcuni amici di vecchia data ed ex vittime, Francois (Denis Ménochet) ed Emmanuel (Swann Arlaud). Iniziano così le denunce alla giustizia ordinaria, anche se nella maggior parte dei casi i reati sono andati in prescrizione. Lentamente le vittime degli abusi escono allo scoperto e prendono coraggio, anche grazie alla costituzione di un’associazione che raccoglie le testimonianze degli abusi, e così la battaglia all’omertà ecclesiastica prende forza fino a trovare giustizia.Questa la situazione giudiziaria ad oggi. Preynat è stato costretto dalla Chiesa alle dimissioni dello stato clericale, ma è ancora sotto processo per la giustizia ordinaria, mentre il cardinale Barbarin, colpevole di “omessa denuncia di maltrattamenti” in primo grado, ha presentato le sue dimissioni a Papa Francesco che le ha però rifiutate. “A Lione il film ha avuto un successo imprevedibile e inatteso – dice Ozon – come d’altronde in tutta la Francia dove ha ottenuto un milione di spettatori. Va detto che c’è stata una forte resistenza della Chiesa, una cosa che alla fine ci ha fatto anche pubblicità. Ma una cosa è certa, a pochi giorni dall’uscita prevista del film nessuno di noi era certo che sarebbe mai arrivato in sala”. “Da parte della Chiesa – spiega il regista – si continua a parlare di tolleranza zero verso queste cose, ma di fatto le azioni non sembrano seguire questa volontà. Ad esempio – conclude – dispiace pensare che Papa Francesco a tutt’oggi non abbia accettato le dimissioni di Barbarin”.

Morto Paolo Ferrari, dirigente cinemaE’ stato tra i più influenti dell’industria italiana

09 ottobre 201915:48

– E’ morto Paolo Ferrari, uno dei personaggi più influenti dell’industria cinematografica italiana e storico presidente dell’Anica che lo ricorda, rendendo nota la notizia della scomparsa e i funerali, a Roma il 10 ottobre alle 11 nella chiesa di San Roberto Bellarmino in Piazza Ungheria. Nato a Solero, Alessandria, nel 1934, già nel 1957 è in Metro-Goldwyn-Mayer, di cui diviene direttore generale nel 1969 e poi amministratore unico. Dirigente in Columbia Pictures Italia per 11 anni, nel 1989 è direttore generale per la divisione Pictures della Warner Bros. Entertainment Italia per poi diventarne presidente e amministratore delegato.
Presidente dell’Anica dal 2006, nel 2009 assume la carica di presidente della nuova Confindustria Cultura Italia e nel 2012 di presidente di Fondazione Cinema per Roma e del Festival Internazionale del Film di Roma.
L’Anica ne ricorda competenza, autorevolezza, umanità e capacità dimostrate

Giordana Angi, canto le sfumature dell’amore’Voglio essere tua’ è il nuovo disco con 10 brani

0 ottobre 201909:47

– La distanza, la mancanza, il desiderio, la leggerezza e anche la fragilità, la rabbia: Giordana Angi, cantante e autrice per sé e per grandi artisti (Tiziano Ferro, Nina Zilli, in cantiere anche un brano per Laura Pausini), torna con un nuovo album cantando “banalmente l’amore”. “Voglio essere tua”, prodotto da Carlo Avarello e pubblicato da Virgin Records (Universal Music Italia), esce il prossimo 11 ottobre, nello stesso giorno in cui si chiude il tour in sold out all’Atlantico di Roma.Dieci brani che, spaziando dal pop al soul, dal rock al reggae, hanno “tante sonorità – ha detto la cantante durante la presentazione alla stampa a Milano -, che rispecchiano i colori dell’anima: malinconia, gioie e anche forza” e che ci portano anche nei luoghi d’origine della cantautrice con il brano ‘Encore’, piano e voce in francese, lingua madre della Angi (oltre all’italiano) che è nata 25 anni fa in Bretagna. È una Giordana “felice”, un fiume in piena, quella che a soli sei mesi dall’uscita del primo album ‘Casa’ ha scritto questo nuovo disco “di cui sono molto fiera”, “più leggero e solare rispetto al primo”, in cui racconta che “in amore e in coppia si riesce a essere se stessi. Innamorandomi sono esplosa di colori, voglia di fare, vivere, conoscere e nelle canzoni c’è questo: la voglia di vivere attraverso il sentimento”. E per “scuotere un pochino” chi “giudica senza conoscere e chi giudica un amore diverso” c’è il brano ‘Sempre pronti a giudicare’: “Trovo assurdo parlare ancora nel 2020 di omosessualità, ma in alcune realtà questo è ancora un problema e mi sento in dovere di prendere una posizione su questo”, ha detto Giordana Angi.Nei progetti della 25enne lanciata dal talent Amici che ha come punti di riferimento Mia Martini e Mina, c’è anche Sanremo: “Dire che non ci penso sarebbe una bugia: è un palco importantissimo, una vetrina per gli autori e far sentire gli inediti. Voglio essere sicura della canzone che porto, ma sento che c’è”. Ma non c’è solo la musica: “Mi piacerebbe far vedere chi sono in una forma che non è la sintesi delle canzoni”, ha spiegato la cantautrice che pensa a un libro intimo con pensieri ed emozioni che scrive ogni sera sul suo diario, “un modo per capire i miei stati emotivi, mi aiuta a ricordare che la mia vita è una bella vita”.

Nobel Letteratura: Peter Handke disse ‘abolite quel premio’

10 ottobre 201914:01

Nel 2014 Peter Handke, in occasione dell’assegnazione del Nobel per la letteratura al francese Patrick Modiano, dopo aver dispensato grandi complimenti al collega, si espresse con parole molto dure nei confronti del Nobel e propose anzi di abolirlo.
“Modiano è davvero un autore notevole con un’opera unica”, affermò, aggiungendo che il riconoscimento, con la sua “falsa canonizzazione” della letteratura, non porta nulla di buono: “Il Premio Nobel andrebbe finalmente abolito”, disse Handke in una dichiarazione all’agenzia austriaca Apa.
Secondo lo scrittore austriaco, autore di capolavori come i romanzi ‘Prima del calcio di rigore’, ‘Breve lettera del lungo addio’, ‘Infelicità senza desideri’, il Nobel porta “un momento di attenzione, nelle pagine dei giornali”, ma per la lettura non porta nulla.
Handke aveva ammesso che l’essere stato inserito nella rosa dei candidati al Nobel non lo aveva lasciato indifferente: “certo che ti prende, ti infastidisce, e allora ti infastidisci con te stesso perché ci pensi: è una cosa così indegna e al contempo si diventa per un po’ se stessi indegni”.

Premio Nobel per la pace al premier etiope Abiy Ahmed Ali’Per i suoi sforzi per raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per la sua decisiva iniziativa per risolvere il conflitto di confine con la vicina Eritrea’

11 ottobre 201911:53

Il premio Nobel per la pace 2019 è stato assegnato al premier etiope Abiy Ahmed Ali “per i suoi sforzi  – si legge nella motivazione – per raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per la sua decisiva iniziativa per risolvere il conflitto di confine con la vicina Eritrea”.”Il premio Nobel per la pace 2019 – ha poi precisato il Comitato in un tweet – intende anche riconoscere tutte le parti interessate che lavorano per la pace e la riconciliazione in Etiopia e nelle regioni dell’Africa orientale e nordorientale”. “In stretta collaborazione con Isaias Afwerki, il presidente dell’Eritrea, il premiato di quest’anno ha rapidamente elaborato i principi di un accordo di pace per porre fine alla lunga situazione di stallo ‘nessuna pace, nessuna guerra’ tra Etiopia ed Eritrea”. “In Etiopia – ricorda il Comitato – anche se rimane molto lavoro da fare, Abiy Ahmed ha avviato importanti riforme per dare a molti cittadini la speranza per una vita migliore e un futuro più luminoso. Come primo ministro, Abiy Ahmed ha cercato di promuovere la riconciliazione, la solidarietà e la giustizia sociale”.L’Etiopia “è fiera in quanto nazione” dell’assegnazione del premio Nobel per la Pace al premier Abiy Ahmed Ali, fa sapere l’ufficio del primo ministro.

IL VIDEOIl premio Nobel per la pace al primo ministro dell’Etiopia Abiy Ahmed Ali riconosce il lavoro importante che ha fatto sul percorso di riforme nel campo dei diritti umani  – commenta Amnesty International – dopo decenni di repressione, “ma il suo lavoro è lontano dall’essere concluso”. Dopo aver ricordato la riforma delle forze di sicurezza, il cambiamento della legge sulle organizzazioni di volontariato, l’accordo di pace con l’Eritrea e il suo contributo all’accordo tra i leader militari del Sudan e l’opposizione civile, Amnesty afferma che “questo premio dovrebbe spingerlo e motivarlo a intraprendere le sfide sui diritti umani che minacciano di disperdere quanto ottenuto fino ad ora. Deve con urgenza assicurare che il suo governo affronti le tensioni etniche che rischiano di provocare instabilità e ulteriori abusi nel campo dei diritti umani” Amnesty aggiunge che dovrebbe rivedere la legislazione “antiterrorismo che continua ad essere usata come uno strumento di repressione”. Ora più che mai il primo ministro Abiy deve sposare pienamente i principi e i valori del premio Nobel per la pace per lasciare un eredità durevole nei diritti umani al suo paese alla regione e al mondo”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

“Diamo un nome alla forza della natura”, domenica grande festa al lago di Roma
Al parco dell’ex Snia concerti, spettacoli per “aiutare la natura a resistere alla cementificazione”

10 ottobre 201916:44

Diamo un nome al lago ex Snia, l’unico bacino idrico naturale di Roma, all’interno dell’anello del GRA. Sarà questo uno dei momenti clou della giornata definita “di festa e di lotta” che animerà, Domenica 13 ottobre, tutto il parco autogestito del lago nato circa 30 anni fa tra largo Preneste e via di Portonaccio a Roma.La giornata, organizzata dal Forum Parco delle Energie, sarà ricca di iniziative con momenti di intrattenimento, spettacoli teatrali e l’esibizione di alcuni gruppi musicali tra cui gli Assalti frontali autori della canzone ‘Il lago che combatte’ insieme al Muro del canto. I tre nomi da votare per dare un nome al lago sono ‘Lago Snia Viscosa’ (dal nome della grande fabbrica di finta seta ottenuta dalla cellulosa di cui nell’area del parco restano i ruderi), ‘Lago Bullicante’ (dal nome delle risorgive di acqua sulfurea che quando l’area era ancora campagna romana si trovavano lungo l’attuale via Acqua Bullicante) e ‘Lago Preneste’ (dal nome dell’antica città di Preneste con il suo tempio della Fortuna Primigenia e il profondo pozzo di acqua sacra per gli oracoli). Saranno tutti quelli che parteciperanno alla giornata a poter esprimere un voto.

In serata ci sarà uno spettacolo di burattini sulla storia fantastica del lago realizzato dalla Compagnia Mangiafuoco – Teatro dei Burattini Roma, dal titolo Bullicante. Per tutta la giornata saranno raccolti contributi per sostenere l’apertura quotidiana, le attività e la manutenzione del Lago.”La manifestazione promossa  – sottolineano gli organizzatori – è interamente autofinanziata e autorganizzata, è realizzata senza ricorrere a sponsor o finanziamenti istituzionali, con il lavoro volontario”.  “Il coinvolgimento popolare – rilevano – è la prima garanzia e legittimità che il lago non cada in nuove speculazioni. Si vuole invece che sia pienamente riconosciuto e tutelato il valore ecosistemico di questo luogo e il suo straordinario processo spontaneo di rinaturazione ancora in corso. La Regione Lazio, il Comune di Roma, il Demanio, dall’esproprio del 2014 ancora non hanno dichiarato tutta l’area Monumento Naturale che è il nostro primo obiettivo per la salvaguarda dello spazio. Nessun finanziamento è stato mai stanziato. Questa giornata è importante per raccogliere i fondi necessari a tenere aperto il lago, al meglio, per tutti, dalla mattina al tramonto, ogni mese, con Faty e Mamour due senegalesi custodi storici. Sarà una gioia sentire l’acqua respirare insieme al quartiere, con attenzione a particolari importante e in sintonia con il paesaggio che ci circonda partendo dalle nostro agire: partecipiamo evitando di generare troppi rifiuti inutili, non usiamo prodotti di plastica monouso e scegliamo di muoverci possibilmente in gruppo, con mezzi meno inquinanti, come il treno, l’autobus, il tram o meglio ancora, senza il minimo impatto sull’ambiente quindi con la bicicletta o le nostre gambe, se possiamo scegliere”. Lo slogan della giornata sarà: “Il lago è un tesoro. Vieni a prenderti il tuo pezzo di felicità”.

Pompei: scoperto affresco con combattimento due GladiatoriFranceschini, ‘sito è miniera inesauribile di ricerca’.

11 ottobre 201912:43

Due gladiatori al termine del combattimento, l’uno vince l’altro soccombe. E’ la scena dell’ultimo affresco rinvenuto a Pompei nell’area di cantiere della Regio V, nell’ambito dei lavori di messa in sicurezza e rimodulazione dei fronti di scavo, previsti dal Grande Progetto Pompei. Di cui oggi Il Venerdì di Repubblica anticipa nella storia di copertina le prime immagini. ”Si tratta della scena di un combattimento tra un “Mirmillone” e un “Trace”, due tipologie di lottatori distinti da armature differenti e classici avversari nelle lotte gladiatorie”, si legge nel sito del Ministero dei Beni Culturali.
”Su uno sfondo bianco, delimitato su tre lati da una fascia rossa, si compone la scena di lotta tra i due gladiatori. Quello sulla sinistra è un “Mirmillone” della categoria degli “Scutati”: impugna l’arma di offesa, il gladium, (corta spada romana) e un grande scudo rettangolare (scutum) e veste un elmo a tesa larga dotato di visiera con pennacchi, il cimiero.
L’altro, in posizione soccombente, è un “Trace”, gladiatore della categoria dei “Parmularii”, con lo scudo a terra. È rappresentato con elmo (galea), a tesa larga ed ampia visiera a protezione del volto, sormontato da un alto cimiero”.
L’affresco di circa 1,12 mt x 1,5mt, rinvenuto in un ambiente alle spalle dello slargo di incrocio tra il Vicolo dei Balconi e il vicolo delle Nozze d’Argento, ha forma trapeizodaile, in quanto era collocato nel sottoscala, forse di una bottega. Si intravede al di sopra della pittura, l’impronta della scala lignea. Molto probabilmente decorava un ambiente frequentato da gladiatori, forse una bettola dotata di un piano superiore, destinato ad alloggio dei proprietari dell’esercizio commerciale o come di frequente, soprattutto vista la presenza di gladiatori, destinato alle prostitute.
“Il sito archeologico di Pompei, fino a qualche anno fa, era conosciuto nel mondo per la sua immagine negativa: i crolli, gli scioperi e le file dei turisti sotto il sole. Oggi è una storia di riscatto e di milioni di turisti in più. Oggi è un sito accogliente, ma soprattutto è un luogo in cui si è tornati a far ricerca, attraverso nuovi scavi. La scoperta di questo affresco dimostra che davvero Pompei è una miniera inesauribile di ricerca e di conoscenza per gli archeologi di oggi e del futuro”. Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turimo, Dario Franceschini.
“E’ molto probabile che questo luogo fosse frequentato da gladiatori. – dichiara il Direttore Generale Massimo Osanna – Siamo nella Regio V, non lontani dalla caserma dei gladiatori da dove, tra l’altro, provengono il numero più alto di iscrizioni graffite riferite a questo mondo. In questo affresco, di particolare interesse è la rappresentazione estremamente realistica delle ferite, come quella al polso e al petto del gladiatore soccombente, che lascia fuoriuscire il sangue e bagna i gambali. Non sappiamo quale fosse l’esito finale di questo combattimento. Si poteva morire o avere la grazia. In questo caso c’è un gesto singolare che il trace ferito fa con la mano, forse, per implorare salvezza; è il gesto di ad locutia, abitualmente fatto dall’imperatore o dal generale per concedere la grazia. L’ambiente di rinvenimento è solo parzialmente portato in luce – su un lato emerge un’altra piccola porzione di affresco che rivela la presenza di un’altra figura- in quanto lo scavo dello stesso è stato possibile a seguito dell’intervento di rimodulazione dei pendii dei fronti e alla loro messa in sicurezza, che costituisce l’esigenza prioritaria di tutto il cantiere della Regio V”.

Architettura, Roma si anima con SpamFino al 18/10,incontri, letture e cinema per la città del futuro

10 ottobre 201919:16

– Accendere il dibattito (Think-Tank) sulla Bauhaus, in occasione del centenario, nonché su una serie di altri argomenti che incidono sulla vita sia materiale che spirituale. E’ l’obiettivo di Bauhaus Think-Tank, l’installazione di Guido Iannuzzi, che oggi ha aperto a Roma Spam, il Festival dell’Architettura promosso dall’Ordine degli architetti di Roma e provincia al via da oggi al 18 ottobre nel villino dell’Acquario, sede dell’Ordine. L’opera è una rivisitazione del carro armato sovietico T34 utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale e riprodotto in scala 1:1 per stimolare uno scambio di opinioni (il think-tank appunto) su concetti antitetici come il rapporto tra etica ed estetica, pensiero teorico ed azione concreta, libertà e oppressione, guerra e pace.
Al lancio della rassegna, nove giorni di incontri, lezioni, spettacoli, cinema e tanto altro con la partecipazione delle grandi firme dell’architettura da Libeskind a Yosuke Hayano di Mad architects, da Mario Bellini ad Alessandro Melis responsabile del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2020, ha partecipato Lorenza Bonaccorsi, sottosegretario ai beni culturali: “Importante un Festival per ridare protagonismo all’architettura come momento fondamentale per pensare gli spazi urbani del futuro”, ha sottolineato, “Una città non può essere cambiata e sviluppata se non viene prima pensata nelle sue trasformazioni”.

A Cucinelli premio America 2019Da Fondazione Italia-Usa per avere esportato il made in Italy

PERUGIA10 ottobre 201919:30

– Conferito a Brunello Cucinelli il premio America 2019 promosso dalla Fondazione Italia-Usa. La cerimonia di consegna si è svolta alla Camera dei deputati.
A premiare Cucinelli è stata Catia Polidori, direttore esecutivo della fondazione e imprenditrice umbra.
La fondazione si occupa di promuovere l’amicizia tra Italia e Usa. A Cucinelli il riconoscimento è stato assegnato per avere portato il made in Italy negli Stati uniti dove svolge gran parte della sua attività.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Mostra di Fernando Botero a BolognaCorpus costituito da 50 opere, esposizione in sette sezioni

BOLOGNA11 ottobre 201910:36

– Cinquanta opere uniche mai viste prima a Bologna, comprendenti una serie di disegni realizzati a tecnica mista e un insieme di acquerelli a colori su tela, compongono il corpus della mostra dedicata all’artista colombiano Fernando Botero, in programma dal 12 ottobre al 26 gennaio a Palazzo Pallavicini. L’esposizione, curata da Francesca Bogliolo e articolata in sette sezioni, rispetta i temi cari all’artista e pone la sua attenzione all’occhio poetico che Botero è capace di posare sul mondo, regalando una bellezza fatta di volumi abbondanti, colori avvolgenti e iconografie originali. Un visionario inno all’esistenza che approfondisce il disegno inteso come fondamento della forma, primario e imprescindibile strumento di bellezza.
Tra i soggetti selezionati compaiono personaggi legati alla tauromachia e al circo, silenti ed equilibrate nature morte, delicati nudi, personalità religiose, individui colti nella propria quotidianità. Una rassegna visiva che tiene conto dell’intensa ricerca visiva di Botero, tesa all’affermazione del suo caratteristico linguaggio. Tra le opere esposte si nascondono i segreti della vita, celati sotto presenze dai volumi corpulenti, persone o oggetti in attesa di un movimento casuale o volontario. In perfetto equilibrio tra ironia e nostalgia, atmosfere oniriche e realtà fiabesca, classicità italiana e cultura sudamericana, l’arte di Botero è creatrice e portatrice di uno stile figurativo e personale, capace anche in questa occasione di coinvolgere e affascinare chi guarda.
Libertà creativa e monumentalità rappresentano il fil rouge dell’esposizione, il cui allestimento è stato progettato con l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Favino, strada per Oscar è lunghissimaInterprete de Il traditore’ in Calabria per film di Claudio Noce

ROCCELLA IONICA (REGGIO CALABR11 ottobre 201911:39

– “Vivo questa attesa con grandissima gioia. Riuscire a fare qualcosa che va al di là dei nostri confini mi fa sentire felice e orgoglioso di poter rappresentare il nostro Paese”. Lo ha detto l’attore Pierfrancesco Favino interprete del film “Il traditore” di Marco Bellocchio, in corsa per l’Italia alla 92/ma edizione degli Oscar, nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Roccella Ionica per la presentazione del film “Padre Nostro” di Claudio Noce, in parte girato in Calabria.
“La strada per arrivare a quella serata è lunghissima – ha aggiunto Favino – ci sono 93 film che concorrono all’Oscar, noi come produzione e interpretazione italiana ce la metteremo tutta per arrivare in fondo”.
Il film di Bellocchio, unica pellicola italiana in concorso alla 72/a edizione del Festival di Cannes e reduce dal successo ottenuto al recente New York Film Festival, è ispirato alla collaborazione con la giustizia dello storico pentito della mafia siciliana, Tommaso Buscetta.

La ‘Rivolta della Dignità’ di Milo RauIn scena al Teatro Argentina, una nuova tappa con un Gesù Nero

11 ottobre 201912:10

– “Quando l’ingiustizia diventa legge la resistenza diventa un dovere”: è il testo di uno dei tanti striscioni appesi la sera del 10 ottobre al Teatro Argentina di Roma. Palcoscenico prestigioso e spazio occupato da un’assemblea politica, voluta dal regista svizzero Milo Rau, che ha messo in scena “La rivolta della dignità – Resurrezione”, penultima tappa del suo Nuovo Vangelo. Un progetto che unisce l’attualità con il teatro, il cinema con la politica, per raccontare un “nuovo messaggio” di fede, contemporaneo alla denuncia dell’immigrazione, del caporalato, del capitalismo sfrenato, dello sfruttamento il lavoro nero del Sud del Bel Paese.
Per farlo, Rau, celebrato come innovatore del teatro d’avanguardia internazionale, ha scelto come protagonista un Gesù nero, interpretato dall’attivista politico Yvan Sagnet, fondatore del progetto “No Cap” nelle campagne pugliesi per tutelare il lavoro dei migranti nella stagione della raccolta agricola.

S.Cecilia, Pappano trionfa con BerliozConcerto inaugurale. Applausi a orchestra e coro

11 ottobre 201912:52

– Una macchina formidabile di suoni e voci guidata da Antonio Pappano nella esecuzione della monumentale Grande Messe des Morts di Hector Berlioz ha trasformato in un evento il concerto inaugurale della stagione sinfonica di Santa Cecilia. Palcoscenico affollatissimo con 300 musicisti, tra orchestrali, il doppio coro dell’ Accademia Nazionale e del Teatro San Carlo di Napoli, e la Banda della Polizia di Stato per il colossale Requiem. L’imponente spiegamento di forze è giustificato dalla potenza della “cattedrale gotica commovente e poetica”, come l’ ha definita Pappano, costruita dal compositore francese. Vero protagonista è il coro, che anima senza interruzione i dieci movimenti dell’opera. “E’ stata una maratona vocale durissima”, ha detto Piero Monti, al debutto alla alla guida della compagine ceciliana. Di grande intensità nel Sanctus il tenore messicano Javier Camarena, per la prima volta a Roma.

Naspini, Ossigeno, soffocati dal maleIntenso e inquietante noir psicologico

11 ottobre 201912:54

– SACHA NASPINI, ”OSSIGENO” (E/O, pp. 212 – 16,00 euro). Questo nuovo romanzo di Sacha Naspini è all’apparenza tutt’altra cosa rispetto alle pagine forti, intense, all’amara e umanissima cattiveria maremmana, al nero ma col sorriso sotto i baffi, al vitale racconto collettivo di quel bellissimo libro che è ‘Le case del malcontento’. Se quello era un quadro, la costruzione di un mosaico del male, questo è l’indagine sulle conseguenze del male, capace di annidarsi dove uno meno se lo aspetta e insidioso nella sua capacità di riproporsi, di imprigionarti con i suoi meccanismi mentali. Ma tutti e due raccontano di animi prigionieri e hanno un apparente lieto fine tra l’onirico e la favola smentito dalla realtà. ”Ossigeno”, quell’aria che manca in modo diverso a tutti i personaggi, è un vero romanzo nero, di azione ma psicologico e non un poliziesco, che se morti e un’indagine vi è stata, qui non se ne parla e si parte dalla sua conclusione. Tutto subito si concentra nell’emblematico Insetto stecco che dà non a caso il titolo al primo capitolo, imprigionato in un bicchiere per osservarne le reazioni dal famoso antropologo e docente universitario Carlo Maria Balestri e subito liberato da suo figlio Luca, di cui si occupa amorevolmente dopo la morte della moglie. Capitolo che inizia con ”Vennero a prenderlo alle otto di sera” il 6 ottobre 2013, proprio lui, proprio l’illustre professore, che, si è scoperto per caso, teneva da 14 anni una ragazza rapita chiusa in un container. Il romanzo prende l’avvio subito, coinvolgente, spiazzante, inquietante, insinuante, aggiungendo i nuovi dati ai ricordi della vita normale del figlio, così, a proposito dell’estate del 1998: ”Mentre mi tuffavo dallo scoglio più alto per impressionare quel mio amoretto estivo un’altra ragazzina se ne stava al buio di un container. Con il caldo doveva trasformarsi in un forno. Una catena al collo…” Ed è il romanzo di Luca, che ha 27 anni la sera dell’arresto del padre, che sparisce dalla storia col mistero del suo animo malato. Luca che resta solo prigioniero di quel che è accaduto, della rivelazione di essere figlio di un mostro, crepa nera e profonda cui poco riescono a far fronte le parole di un’analista. La sua vita viene sconvolta sino a costringerlo a cambiare cognome per non essere subito identificato come il figlio del ”mostro del golfo”, dopo che è stato lasciato dalla sua fidanzata mentre lui si smarrisce e angoscia alla ricerca di un senso, di un’infanzia e adolescenza che gli paiono ora del tutto false.
Ed è il romanzo di Laura che è stata anni e anni chiusa in una scatola, oggetto del folle esperimento di un… maniaco, ma non sessuale, che non l’ha mai toccata. E’ il romanzo del suo ritorno alla vita e dei conti anche con l’impotenza di sua madre, con le sue amiche di un tempo. Quando Luca la pedina per vedere cosa è, come è diventata e vive, obbedisce a una necessità che non sa controllare. Lui e tutti gli altri sono prigionieri e si imprigionano, vittime del passato e di forze oramai più forti di loro in un gioco di specchi, come non avessero più in futuro. Così è naturale che ci si ritrovi a un certo punto a sorpresa sul luogo del delitto, in un percorso di colpi di scena, fatto di costrizioni, di bisogni insopprimibili, di vite infettate dal male. Una storia così, tutta invenzioni sorprendenti eppure consequenziali, una narrazione a incastri e ribaltamenti, ma che scorre piana e tenuta in continua tensione, non riuscirebbe a essere viva e arrivare nel profondo se non fosse per la qualità della scrittura, misurata, pulita, mai ad effetto a cominciare dall’uso di aggettivi, evitando metafore per raccontare col distacco di una cronaca. E della capacità di scegliere e creare la lingua e il tono giusto per un racconto Naspini aveva già dato mirabile prova in ”Le case del malcontento” (che tra l’altro stanno diventando una serie tv internazionale col titolo ”Grudgeville”).

Murakami ad Alba per il Bottari LattesTerrà la lezione magistrale ‘Un piccolo falò nella foresta’

TORINO11 ottobre 201913:00

– Lo scrittore giapponese Haruki Murakami è ad Alba, nella Langhe, dove oggi riceve il Premio Lattes Grinzane 2019, sezione La Quercia, un riconoscimento già andato a personaggi del calibro di McEwan, Amis, Vila-Matas.
Murakami terrà la lezione magistrale dal titolo ‘Un piccolo falò nella caverna’ in cui racconta come nascono i suoi libri, quali sono le ragioni della scrittura e il metodo. Tutto esaurito per l’evento, alle 18 al Teatro Sociale di Alba: potrà partecipare soltanto chi si è procurato già da tempo un biglietto o un accredito stampa. E’ il primo incontro pubblico in Italia di Murakami che è molto schivo e sfuggente e non ha mai partecipato a festival o presentazioni di libri. Lo scrittore, che ha chiesto la massima riservatezza, non firmerà copie dei suoi romanzi (in Italia pubblicati tutti da Einaudi).
Murakami resterà nelle Langhe un paio di giorni e ritornerà poi in Giappone.

Biennale Milano, 200 artisti in mostraA inaugurazione Morgan e Alberoni lanciano progetto musicale

MILANO11 ottobre 201913:01

– Le opere di oltre duecento artisti contemporanei provenienti da oltre 40 Paesi nel mondo sono esposte al Brera site per la terza edizione della Biennale di Milano. La rassegna, organizzata e ideata da Salvo Nugnes e presentata da Vittorio Sgarbi, aperta da ieri fino al 14 ottobre, si pone l’obiettivo “di valorizzare la democrazia nell’arte”, questo il tema scelto per l’ edizione 2019, per dare l’opportunità a quanti più artisti possibile di farsi conoscere attraverso il proprio talento. “A Milano una Biennale è necessaria – sostiene Vittorio Sgarbi – per intercettare il mondo di creatività variopinta che in quella stessa città si muove”. “In tutte le grandi città artistiche del mondo c’è una biennale d’arte – ha spiegato Nugnes -. Non ho mai capito perché solo Milano, con la sua storia e la sua tradizione legata all’arte, non avesse un appuntamento di questo tipo”. La provocazione lanciata durante l’inaugurazione è stata una futura produzione musicale di Morgan con i testi scritti dal sociologo Alberoni.

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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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DALLE 14:12 DI LUNEDì 07 OTTOBRE 2019

ALLE 11:55 DI MERCOLEDì 09 OTTOBRE 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Barbablù, un convegno su origini mito
Esperti riuniti a Pisa per discutere protagonista fiaba

PISA07 ottobre 2019 14:12

– Un convegno sull’aura “trasgressiva” che da sempre accompagna Barbablù, il protagonista della fiaba di Perrault (1697) e della variante offerta dai fratelli Grimm (1812), che si è affermato nella cultura occidentale con la forza del mito stimolando in scrittori, artisti e studiosi ciò che il racconto sembra sanzionare (curiosità, desiderio di conoscenza, l’infrazione del divieto e il confronto con verità terribili). L’appuntamento, promosso dall’Università di Pisa, si terrà nella città toscana dal 9 all’11 ottobre.
‘Barbablù: trasposizioni del mito in letteratura e nelle arti’ il titolo del convegno con esperti di diverse letterature nazionali, arti figurative e performative per fornire un quadro complesso e sfaccettato delle riscritture e interpretazioni del mito andando oltre la lettura più consueta, legata al conflitto tra i generi.

Museo Egizio riallestisce sale storicheTra novità una sala del Museo del 1800 e l’apparato multimediale

TORINO07 ottobre 201914:40

– Iniziano i nuovi lavori per riqualificare le sale del Museo Egizio che ha quasi duecento anni di vita (la ricorrenza cade nel 2024). Il cantiere, con circa due mesi di lavori durante i quali non saranno visibili al pubblico le sale via via interessate dagli interventi, attuerà la riprogettazione voluta per ampliare gli spazi dedicati alla storia del Museo e rendere il percorso maggiormente fruibile ai visitatori. Fra le novità dell’allestimento, sviluppato con la curatela scientifica di Beppe Moiso e Tommaso Montonati, spicca lo spazio che ospiterà la ricostruzione di come doveva presentarsi ai visitatori una sala del Museo nel 1800: uno spazio che riprodurrà l’allestimento tipico di un museo antiquario in cui sarà possibile osservare i reperti come accadeva nel XIX secolo.
La visita delle sale storiche sarà supportata da un apparato multimediale composto da video integrati nel percorso, che forniranno informazioni supplementari rispetto ai testi di sala e alle didascalie.

Linea 77, liberi di sperimentare con ‘Server sirena’Venerdì 11 ottobre il nuovo album con Salmo, Caparezza e altri ospiti

08 ottobre 201911:17

– Abbiamo messo insieme una squadra di campioni come il Real Madrid”. I Linea 77 raccontano così il nuovo album intitolato ‘Server Sirena’, in uscita venerdì 11 ottobre su tutte le piattaforme digitali e con il quale la band torinese mischia ancora le carte di una lunga e fortunata carriera. In scena dagli anni Novanta, la band di Davide ‘Dade’ Pavanello, Paolo ‘Chinaski’ Pavanello, Nicola ‘Nitto’ Sangermano, Christian ‘Tozzo’ Montanarella, Paolo Paganelli e Fabio ‘Maggio’ Zompa, ha messo in fila una scaletta di sei titoli, oltre ogni schema di genere e lontano dalle etichettature facili.”Siamo sempre stati lontani da un’etichetta di genere precisa – ha raccontato Dade – e anche se agli inizi ci siamo avvicinati al genere new metal, non lo siamo mai stati. Il termine crossover, invece, ci è sempre piaciuto di più perché significa mischiare più generi musicali”. Fuori dagli schemi di genere e alla ricerca del rinnovamento ad ogni fase della propria carriera, i Linea 77 questa volta si sono spinti anche oltre, con una serie di collaborazioni dai nomi noti, nati da una sorta di sfida accettata nel backstage dei concerti di Salmo, per i quale Dade è anche il bassista. Se infatti il rapper sardo appare tra le righe della fulminante ‘AK77’, Ensi ha messo lo zampino in ‘Sangue nero’, Samuel dei Subsonica fa capolino su ‘Cielo Piombo’, così come Caparezza ed Hell Raton sono tra i protagonisti di ‘Play & Rewind’. Su ‘Prison’ c’è invece Axos, mentre Jack The Smoker è l’ospite di ‘Senzalternativa’. “Altri nomi con i quali ci sarebbe piaciuto lavorare sono rimasti fuori dall’album – ha detto Dade – e chissà che in futuro non si possa recuperare. Quello che ci ha stupito è però il fatto che, anche tra episodi musicali molto diversi tra loro, il risultato è qualcosa di molto uniforme”.Un risultato ottenuto forse anche alla produzione di The Bloody Beetroots, che ha segnato un passo in avanti dei Linea 77 anche sul fronte dell’elettronica. “E’ un genere con il quale in realtà abbiamo sempre giocato – ha detto Pavanello – un po’ come con l’hip pop dal quale però siamo sempre stati un po’ più distanti. Il risultato è stato stupefacente perché dalle basi di partenza molto essenziali, la produzione ha portato ad un risultato potentissimo”. Con vent’anni di musica scritta e suonata alle spalle, i Linea 77 oggi si sono presi quindi la libertà di sperimentare l’ennesima strada nuova, con la sicurezza di avere alla base una solida identità conquistata di diritto sul campo. “Oggi siamo un gruppo di amici che si divertono tantissimo a suonare – ha commentato Dade – senza pressioni. Non dobbiamo suonare perché ce lo impone un contratto e anche dal vivo siamo più liberi”.Sul fronte live, i Linea 77 saranno i protagonisti di un concerto evento organizzato per il 6 novembre sul palco milanese dell’Alcatraz. In quell’occasione, sul palco si alterneranno gli artisti coinvolti in ‘Server Sirena’, oltre ad altri colleghi e amici che hanno condiviso la storia della band dalle origini fino ad oggi.

Schwarz, resto al Teatro RegioIn Francia avrei vita più facile, ma Torino mi ha accolto bene

TORINO07 ottobre 201915:39

– “Mi lusinga la notizia che sarei atteso a Lione, ma voglio chiarire che è una notizia vecchia di maggio, giugno. Nel frattempo è subentrata Torino e io ho fatto una scelta che ho comunicato a Lione e ribadita, non era stata compresa. Sono a Torino, rimango a Torino”. Lo ha detto il sovrintendente del Teatro Regio di Torino, Sebastian Schwarz, a proposito della notizia della sua candidatura alla guida dell’Opera di Lione.
“Il Regio di Torino ha una storia importante, questa è una città bellissima che mi ha accolto a braccia aperte. Il Fus (Fondo unico per lo spettacolo, ndr) è scioccante, ci vorrebbe una ripartizione dei fondi diversa. A Lione avrei la vita più facile, ma resto qui”, ha aggiunto Schwarz.

Tredici Pietro in tour dal 12 ottobreIl figlio di Gianni Morandi porta dal vivo l’Ep ‘Assurdo’

07 ottobre 201916:23

– Tredici Pietro (all’anagrafe Pietro Morandi, figlio d’arte dell”eterno ragazzo’ Gianni), dopo l’uscita del primo Ep dal titolo Assurdo è ora pronto a portare la sua musica dal vivo nei club. L'”Assurdo tour” partirà il 12 ottobre da Forlì, poi il 26 ottobre a Firenze, il 9 novembre a Milano, il 16 novembre a Bologna, il 30 novembre a Foggia, il 7 dicembre a Mantova, il 14 dicembre a Roma e il 27 dicembre a Teramo.
“Non vedo l’ora di partire in tour – racconta Tredici Pietro -. La dimensione live ti permette di interagire veramente con i tuoi fan, la prova del nove che ti ripaga di tutti i sacrifici fatti in studio. L’energia è al massimo così come la voglia di spaccare il palco per ricambiare il calore che mi hanno dato le persone che fino ad ora mi hanno seguito. Sarà una gran bella festa e uno scambio reciproco di sole good vibes”.

Rosy Abate muore? Puntata al montaggioValsecchi, “Taodue inondata da richieste fan. Stiamo rimontando”

07 ottobre 201916:31

– “Stiamo rilavorando al montaggio dell’ultima puntata di Rosy Abate, ma per favore ora non inondatemi più di messaggi”: così Pietro Valsecchi, produttore della seconda stagione di Rosy Abate, che sta riscuotendo un grande successo, risponde ai fan che stanno scrivendo alla Taodue. “Appena si è sparsa la voce che l’ultima puntata, che sarà trasmessa venerdì 11 ottobre su Canale 5, potrebbe vedere la morte di Rosy, i fan si sono scatenati sul web e con le email. Siamo tutti molto colpiti e riconoscenti per questa dimostrazione di affetto verso un personaggio entrato nell’immaginario collettivo: lo vediamo dai dati di ascolto Auditel, dai record di visualizzazioni delle puntate su Mediaset Play (quasi 3 milioni), dall’enorme riscontro sui social. E di fronte a tanto affetto ho deciso di rimettermi al lavoro per chiudere il montaggio della puntata spero nel modo migliore per tutti. Per sapere come finirà quindi appuntamento a venerdì e guardatela fino all’ultimo secondo per non perdervi le sorprese che riserverà”

A fine anno via macerie Basilica NorciaAnnuncio soprintendente, si lavora anche a concattredale

NORCIA (PERUGIA)07 ottobre 201916:31

– “Le macerie all’interno della Basilica di San Benedetto a Norcia saranno tutte rimosse entro la fine dell’anno”: lo ha annunciato la soprintendente alle Belle arti dell’Umbria, Marica Mercalli. “Al momento siamo arrivati a sgomberare fino al transetto, ma entro dicembre avremo rimosso tutti i materiali per poi consegnare il cantiere alla Soprintendenza speciale per la ricostruzione della stessa Basilica”, ha aggiunto.
Intanto sono in atto anche le operazioni di sgombero delle macerie nella concattedrale di Norcia, Santa Maria Argentea.
“Abbiamo già liberato la navata centrale – ha spiegato Mercalli – e di destra, presto interverremo anche su quella di sinistra”.

Al via restauro castelli Cannero RivieraSul lago Maggiore. Principe Vitaliano, c’è grande entusiasmo

VERBANIA07 ottobre 201916:32

– E’ stata posata la prima pietra del restauro dei castelli di Cannero Riviera (VCO). La famiglia Borromeo ha dato il via ai lavori, della durata triennale, che renderanno fruibili ai turisti i castelli per farne un museo interattivo sul loro passato. “Il recupero parte da una accurata indagine archeologica e da una scrupolosa ricerca d’archivio” spiega l’architetto Salvatore Simonetti, presentando l’intervento.
La storia dei castelli inizia nel 1519, quando Ludovico Borromeo s’insediò sui resti di un modesto castello, noto come Malpaga, e vi fece edificare la fortezza Vitaliana, in onore del capostipite della famiglia. “C’è grande entusiasmo per il progetto, di cui da tanti anni si parla in famiglia. Un impegno che ho preso con mia moglie Marina per riportare alla luce quello che fu un castello di difesa dello Stato Borromeo e che auspico possa ricoprire un ruolo di primaria importanza nel territorio del Verbano e non solo”, dichiara il principe Vitaliano Borromeo.

I musei statali valgono l’1,6% del PilFranceschini, investire in cultura fa bene all’economia

07 ottobre 201919:24

I 358 musei statali nel 2018 hanno prodotto 27 miliardi di euro pari all’1.6% del Pil, con 117mila posti di lavoro, generando 278 milioni di ricavi e portando 53 milioni di visitatori. Sono fra i dati della ricerca di Boston Consulting Group per il Mibact, Cultura: leva strategica per la crescita del Paese, presentata dal ministro Franceschini.
“Investire in cultura e nel nostro patrimonio museale fa bene alle menti, alle anime, ma fa anche molto bene all’economia del Paese – sottolinea Franceschini -. C’è ancora un grande lavoro da fare e servono risorse”, aggiunge. Stando ai numeri, il 20% dei turisti in Italia, pari a 24 milioni, viene proprio per visitare i musei statali. Fra questi, i 32 musei statali autonomi, nel 2018, hanno attratto il 58% dei visitatori e generato l’87% dei proventi dei musei statali. Fra le note meno positive, i contributi dei privati, ancora molto bassi, circa 3 milioni di euro l’anno scorso.

Palermo ricorda il Caravaggio rubatoDal 10 al 20 ottobre incontri, mostre e spettacoli

PALERMO07 ottobre 201917:27

– Attorno al giallo senza fine del Caravaggio rubato 50 anni fa all’Oratorio di San Lorenzo, e mai più ritrovato, Palermo vivrà per dieci giorni, dal 10 al 20 ottobre, un intenso programma di eventi, incontri, spettacoli, mostre, proiezione di documentari, concerti. “Caravaggio50” è stato ideato dall’associazione Amici dei musei siciliani, presieduto da Bernardo Tortorici di Raffadali. Da Palermo viene lanciato un appello per la tutela di migliaia di opere spesso conservate in chiese, cappelle, oratori senza adeguati sistemi di vigilanza. “Palermo – ha detto il sindaco Orlando – è orfana del suo Caravaggio. Non deve accadere mai più, in nessun luogo.
Per quanto riguarda la Natività, ammesso che sia ancora integro, sono convinto che il quadro non sia più in mano alla mafia perché se n’è liberata da tempo”. Sulla fine dell’opera i pentiti di mafia hanno fronito varie versioni. L’ultima di Gaetano Grado, raccolta dalla Commissione antimafia, dice che il quadro sarebbe finito in Svizzera tagliato in più parti.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

La Notte della Taranta a Buenos Aires
Tour internazionale si chiuderà a novembre a Cuba

BARI07 ottobre 201917:28

– La Notte della Taranta conquista Buenos Aires: 50 mila fan, secondo gli organizzatori, hanno partecipato al concerto in Avenida de Mayo, nel cuore della metropoli, nell’ambito della manifestazione “Buenos Aires celebra Italia” organizzata dal Governo della capitale argentina ed Enit, in collaborazione con Pugliapromozione, Fondazione La Notte della Taranta e Raiz Italiana. Un tour che dal 29 settembre al 5 ottobre ha portato i musicisti e i ballerini della Taranta ad esibirsi nel prestigioso club La Tangente nel quartiere Palermo e ad inaugurare, come ambasciatori ufficiali della pizzica nel mondo, la FIT fiera internazionale del turismo dell’America latina. “Questa musica, questa danza hanno la stessa capacità attrattiva e seduttiva del tango in Argentina”, ha detto l’Ambasciatore d’Italia a Buenos Aires, Giuseppe Manzo. “Il tour internazionale – ha sottolineato Massimo Manera presidente della Fondazione – nel corso dell’anno ha fatto tappa in Russia, Albania e Argentina e si chiuderà a novembre a Cuba.

A Roma arriva la Virtual RealityDue esposizioni dal 9 ottobre nell’ambito di Videocittà

ROMA07 ottobre 201917:35

– Il 9 ottobre aprono due mostre a Roma, a Videocittà, unite dall’utilizzo delle ultime tecnologie in fatto di visual.
La prima è Van Gogh + Monet Experience, un viaggio nel tempo alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato i due giganti della pittura. Grazie alla tecnologia VR il visitatore sarà immerso a 360 gradi nei paesaggi, nei colori, nelle atmosfere, ai tempi di Arles e Giverny, come se stesse vivendo all’interno del quadro.
La mostra, prodotta e distribuita a livello internazionale da Next Exhibition, è composta da quattro momenti.
L’altra mostra è “Living dinosaurs”, adatta a tutta la famiglia, che accompagna i visitatori in un viaggio nel passato.
Prodotta dalla Sudamericana Aurea Exhibitions, è organizzata per la prima volta a Roma da Next Exhibition. Ogni dinosauro presenta movimenti, colori e suoni realistici, offrendo incontri di “vita quotidiana” con queste enormi creature. Il team di esperti ha lavorato alla creazione di ogni singolo dinosauro considerando i minimi dettagli.

Roger Waters, in sala il concerto politico Us+ThemSolidarietà e diritti umani nel docu Pink Floyd amato da ragazzi

08 ottobre 201918:09

Musicista certo ma anche una sorta di ‘guru’ che a 76 anni riempie ancora gli stadi del mondo, riuscendo a dialogare con il pubblico con una musica immortale eppure cosi’ contemporanea, parlando di solidarieta’, pacifismo, ambiente, diritti umani con un alto, eppure accettabile, tasso di retorica. E’ Roger Waters, uno dei fondatori dei Pink Floyd al cinema con Us+Them, Noi e loro, film-concerto presentato fuori concorso all’ultima Venezia e nelle sale con Nexo solo dal 7 al 9 ottobre. Il film e’ la riproposizione senza alcun altro intervento, di una tappa del tour mondiale 2017-2018 di Roger Waters, brani leggendari con i Pink Floyd e dal suo ultimo lavoro da solista, Is This The Life We Really Want?. E’ la data di Amsterdam ad essere stata filmata: tra visioni dall’alto dello spettacolare concerto, maiali volanti compresi, e primi piani del pubblico, Us + Them e’ una di quelle classiche esperienze immersive che ti portano in prima fila, con tutti i dettagli anche minimi a portata di sguardo. Us + Them mostra in maniera inequivocabile l’incredibile seguito presso giovani adolescenti che non appartengono certo alla generazione cresciuta anzi ipnotizzata dai Pink Floyd: nel film ci sono tanti primi piani di questi ragazzi che piangono, sanno a memoria le canzoni. Waters ha con loro un rapporto incredibilmente speciale. “E’ vero, la maggior parte della musica pop – ha risposto Waters a Venezia – e’ completamente priva di significato, di emozioni, di contenuto. I ragazzi riconoscono la verita’ in questa mia musica. In ogni generazione ci sono stati i giovani in cerca della strada, del significato delle loro vite, di idee che non siano solo un like sull’iPhone. Quando vedo tante persone chine sullo smartphone mi chiedo: siamo nati per questo? A me sembra una perdita di tempo”. Il film, firmato con Sean Evans, e’, come pure il concerto piu’ politico che autobiografico, come fu invece The Wall Live nel 2013 in cui al centro c’era la vicenda paterna di Waters, morto soldato britannico durante lo sbarco di Anzio. “Mio padre e’ una figura eroica, era un obiettore di coscienza che poi ha cambiato idea convinto a lottare contro i nazisti. La sua storia – ha detto Waters – mi ha forgiato per tutta la vita. Mia madre poi era un’attivista e io credo di dover a lei e alla vicenda di mio padre questa empatia verso le persone che soffrono”. In Us + them nei filmati proiettati sul palco si vedono anche migranti in fuga, pronti a prendere il largo in mare, “partono perche’ vogliono far stare meglio i loro figli, partono perche’ sono perseguitati e sono disperati, non vengono certo per rubarti la pizza”. Waters parla dei pigs, dei maiali che governano il mondo – nel concerto vola sulla folla un gigantesco pallone a forma animale con scritto Restiamo Umani – cita Donald Trump, Boris Johnson, Bolsonaro, racconta che gli e’ stato impedito in Brasile di fare visita a Lula imprigionato per ridurlo al silenzio. Per Roger Waters bisogna “partire dal rispetto per la dichiarazione dei diritti umani, questo e’ l’inizio per ricominciare a riparare i danni del neoliberismo.
Rispettare l’uomo come stabilito nel’48 dopo la seconda guerra mondiale. L’ho sempre scritto nelle mie canzoni e in 50 anni di musica. Dovremmo essere tutti fratelli, costruire muri non serve, nessuno e’ piu’ schiavo di chi pensa di essere completamente libero. Bisogna mettersi insieme e resistere a chi vuole distruggere questo bellissimo pianeta, a chi controlla le nostre vite”.

Daniela Porro nuovo soprintendente RomaStorica dell’arte, prende il posto di Francesco Prosperetti

07 ottobre 201917:43

– Il ministro di beni culturali e turismo, Franceschini, ha nominato Daniela Porro a capo della Soprintendenza speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma. Dirigente storico dell’arte del Mibact dal 2009, Porro prende il posto di Francesco Prosperetti. Attualmente Direttore del Museo Nazionale Romano, negli anni 2009-2012 ha diretto il Servizio Tutela del patrimonio storico artistico ed etnoantropologico e circolazione internazionale delle opere della Direzione Generale Paesaggio, Belle Arti, Arte e Architettura contemporanee. Dal 2012 al 2015 è stata Soprintendente Speciale per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale di Roma e poi Direttore del Segretariato Regionale del Lazio (2015-2017), è stata Coordinatore dell’unità di crisi del Lazio dopo il terremoto del 2016 . Ha diretto ad interim il Parco Archeologico dell’Appia Antica. Presiede la Commissione per la cessione delle opere d’arte in luogo del pagamento delle imposte dirette e tasse di successione

Nobel Letteratura 2019,torna e raddoppiaDopo scandalo 2018 il 10/10 le nuove assegnazioni, podio a donne

07 ottobre 201920:18

– Saranno due i Nobel per la Letteratura assegnati quest’anno che verranno annunciati il 10 ottobre alle 13.00. Dopo lo scandalo per molestie che nel 2018 aveva colpito il marito di una giurata, il fotografo e regista Jean Claude Arnault e travolto l’Accademia di Svezia portando a una serie di dimissioni, il premio era stato sospeso e rimandato al 2019.
Come sempre è partito il totonobel che questa volta però si fa più complicato perchè si aspettano due vincitori. Chi vincerà il Nobel per la Letteratura 2018? E chi si aggiudicherà il Nobel per la Letteratura 2019? Quasi impossibile prevederlo ma stando agli scommettitori, il podio dovrebbe essere delle donne. La superfavorita è la canadese Anne Carson, della quale in Italia è uscito ‘Antropologia dell’acqua’ (Donzelli) e ‘Autobiografia del rosso’ (Bompiani), quotata da Ladbrokes 5 a 1. Al secondo posto, 6 a 1, la francese dell’Isola di Guadalupe Maryse Condé, pubblicata da E/O e al terzo la polacca Olga Tokarczuk, 8 a 1, autrice de ‘I Vagabondi’ (Bompiani).

Teatro Jesi ricorda tenore GiordaniCavaradossi in Tosca con Raina Kabaivanska nell’87,aveva 24 anni

JESI (ANCONA)07 ottobre 201918:18

– Il Teatro Pergolesi di Jesi ricorda con commozione Marcello Giordani, tenore di carriera internazionale prematuramente scomparso sabato scorso, “che proprio su questo palcoscenico debuttò il 6 ottobre 1987 uno dei suoi ruoli più distintivi, Mario Cavaradossi nella ‘Tosca’ di Puccini. Al suo fianco, per la Stagione Lirica di Tradizione, il celebre soprano Raina Kabaivanska, per la direzione di Michele Marvulli e la regia di Stefano Bracci. Aveva 24 anni – ricorda il Teatro -, un anno dopo essersi aggiudicato il primo premio del Concorso Lirico di Spoleto ed avere fatto il suo debutto professionale operistico nel ruolo del Duca in Rigoletto al Teatro Sperimentale di Spoleto”. Fu nel ruolo di Cavaradossi che, nel 2000, Giordani fece il suo debutto americano al Michigan Opera Theatre di Detroit, dove la sua interpretazione fu entusiasticamente acclamata dal pubblico e dalla critica. Da allora “Tosca” è stato uno dei suoi cavalli di battaglia, riscuotendo enorme successo nei teatri di tutto il mondo.

S.Carlo: Lissner indicato soprintendenteSindaco de Magistris, speriamo sia anche direttore artistico

NAPOLI07 ottobre 201919:27

– ”Sono molto molto soddisfatto. E’ andata benissimo. Su mia proposta il Consiglio di indirizzo indica all’unanimità al ministro dei Beni culturali, Stephane Lissner come prossimo soprintendente del Teatro San Carlo e auspichiamo anche che sia accolta la sua richiesta di adempiere non solo al ruolo di soprintendente ma anche a quello di direttore artistico”. Lo annuncia il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, lasciando il San Carlo al termine del Consiglio di indirizzo. Lissner è attualmente direttore artistico del Teatro dell’Opéra di Parigi.

Una serie tv dal fumetto cult Dylan DogAtomic Monster di James Wan sarà al fianco della Bonelli Editore

07 ottobre 201920:40

– Atomic Monster di James Wan sarà al fianco della Casa editrice di fumetti Sergio Bonelli Editore per realizzare una serie TV in lingua inglese basata sul fumetto cult Dylan Dog. “Dylan Dog”, creato da Tiziano Sclavi, si svilupperà come una serie live-action in 10 episodi, ispirata al popolare fumetto che vede protagonista il celebre “Indagatore dell’incubo” alle prese con mostri, fantasmi, vampiri, lupi mannari e zombi. La serie, nata 33 anni fa e pubblicata negli Stati Uniti da Dark Horse Comics, vanta un catalogo di oltre 500 storie a fumetti e dal suo debutto a oggi ha venduto oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo. Il prossimo appuntamento per Atomic Monster sarà con The Conjuring 3, con Vera Farmiga and Patrick Wilson, in uscita l’11 settembre 2020. “James Wan e Atomic Monster sono maestri del genere horror e hanno una profonda sensibilità circa il modo migliore di adattare i fumetti allo schermo” spiega Davide Bonelli. “Siamo entusiasti del fatto che una squadra come questa sia al lavoro su uno dei nostri personaggi più importanti”.
“Dylan Dog è uno dei miei fumetti preferiti di sempre” aggiunge James Wan (regista di Aquaman, dell’universo di The Conjuring e di Malignant, di prossima uscita). “Sono stato iniziato per la prima volta alle storie dell’Indagatore dell’Incubo al liceo, dai miei amici europei. Anche se in quel momento non ho capito il testo a causa della lingua, ho facilmente ricostruito la storia attraverso i bellissimi disegni e i riferimenti al genere horror”.
Fondata nel 1941, è una delle Case editrici di fumetto più importanti del mondo. Bonelli Entertainment, è attualmente impegnata nella realizzazione di un film live action, prodotto con Eagle Pictures e Brandon Box e in uscita nel 2020, che vedrà protagonista il personaggio di Dampyr. Per la tv, sta co-producendo con Rai la serie animata basata sul personaggio di Dragonero.

Bianca Berlinguer e la trans MarcellaEsce per La nave di Teseo memoir in prima persona dell’amica

08 ottobre 201909:55

– BIANCA BERLINGUER, STORIA DI MARCELLA CHE FU MARCELLO (LA NAVE DI TESEO, PP 110, EURO 12,75). La storia di un’amica speciale, diversa e di una vita all’avanguardia, libera. E’ quella di Marcella Di Folco, nata uomo e diventata donna in anni in cui le metamorfosi di genere erano impensabili. La racconta Bianca Berlinguer nel memoir ‘Storia di Marcella che fu Marcello’, pubblicato da La nave di Teseo, in cui ridà voce, in prima persona alla transessuale nata nel 1943 nel borghese quartiere Parioli di Roma, con un padre severissimo, ex gerarca fascista, morta nel 2010 con funerali religiosi. Da quando la incontrò, al Gay Pride del 1997 a Venezia, la Berlinguer non ha mai smesso di frequentare Marcella che la colpì per la sua “irresistibile gioia di vivere”. “Resterà sempre nel mio cuore come l’esempio di qualcuno che è riuscito a combattere contro tutto e tutti per affermare un diritto essenziale, quello all’identità sessuale, continuando a vivere con passione e felicità anche le prove più ardue” racconta la giornalista della Rai che dedica il libro a sua figlia Giulia che la chiamava zia e quando era bambina le chiedeva: “Ma tu sei maschio o femmina?” e Marcella “rideva fragorosamente”.
L’idea di scrivere questo libro sulla vita di Marcella era nata insieme a lei ma “nessuna delle due poteva immaginare che sarebbe stato pubblicato postumo. Solo più tardi si scoprì che aveva un tumore al colon ormai diffuso ovunque. E così la nostra conversazione ha accompagnato i suoi ultimi mesi” dice la Berlinguer che ci fa entrare nella vita di Marcella con una scrittura diretta, essenziale. A 14-15 anni Marcello-Marcella capisce di essere attratta dall’idea di essere donna, di giorno va a scuola e la sera frequenta la via Veneto della Dolce Vita, il Café de Paris dove ci sono Wanda Osiris, Raimondo Vianello, Alida Chelli e Walter Chiari e i primi playboy, Gigi Rizzi, Pierluigi Torri. Sono gli anni in cui furoreggia Gio Stajno, il locale gay per eccellenza è il Pipistrello di Roma, ma è quando va a lavorare nel ’68 al Piper che a Marcella si apre un mondo. Diventa amica di Renato Zero, tra le assidue frequentatrici ci sono Mia Martini e sua sorella Loredana Bertè. E durante una festa “in cima alla scala comparve Gina Lollobrigida con un cappotto di tigre lungo fino ai piedi. Uno schianto, rimasi a bocca aperta” racconta.
Pelosa come un orso, con il timbro di voce da baritono a Marcella piaceva mostrare le gambe e indossare i tacchi alti e quando, vestita da donna, andava a trovare le sue amiche che lavoravano sul marciapiede e i clienti le urlavano: “‘Quanto vuoi?’ ‘Io non lavoro’, rispondeva, però mi piaceva essere richiesta e desiderata” ricorda.
Alla sua “checcagine” come la definisce, sacrifica la carriera cinematografica lavora però con Fellini e interpreta, fra l’altro, il principe Umberto di Savoia in Amarcord e l’eunuco dell’harem in ‘La città delle donne’. Con Roberto Rossellini gira Cartesius e L’età di Cosimo de’ Medici dove interpreta Cosimo, “la parte che le è piaciuta di più” ed è anche nei panni del segretario del vescovo di Assisi in ‘Fratello sole, sorella luna’ di Franco Zeffirelli. “Meravigliosa” l’esperienza con Alberto Sordi, che la sceglie per ‘Finché c’è guerra c’è speranza’, dove è il luogotenente di un mercante d’armi. Nel 1980, l’anno dell’operazione a Casablanca, finalmente corona il suo sogno di diventare donna. Dopo, racconta, Fellini la chiama per Ginger e Fred, “voleva che facessi la parte di una travestita famosa che alla fine dello spettacolo si toglieva la parrucca e ridiventava uomo. Io ho visto i sorci verdi e gli ho detto: ‘No, no, no, io la parrucca non me la tolgo’. Ero finalmente donna, non mi andava di rimanere calva. Fellini si arrabbiò e non mi chiamò più”. Al contrario di tante star, racconta Marcella, lei non ha mai nascosto la sua omosessualità e ha portato avanti una battaglia “mai conclusa per l’affermazione della dignità di tutte e di tutti” dice la Berlinguer della sua amica che a Bologna è stata consigliera comunale dal 1995 al 1999 per i Verdi. “Bisogna riconoscere che se la possibilità di cambiare sesso è diventata una legge dello Stato, in tanti paesi del mondo, lo dobbiamo soprattutto alle puttane. Sono state loro che negli anni ottanta si sono unite e hanno creato i movimenti delle transessuali” dice Marcella che fu Marcello che di storie ne ha avute tante “ma ero sempre io ad amare e a donare” confida alla Berlinguer.

Da Filarmonica abbonamenti youngDuecento abbonamenti a 50 euro per gli under 26

08 ottobre 201912:54

– Duecento abbonamenti a 50 euro: la Filarmonica della Scala per la prossima stagione ha deciso di riservare due tipi di abbonamento a prezzo stracciato per gli under 26: cento per i cinque concerti invernali (Winter) e cento per i cinque successivi (Summer).
L’iniziativa, realizzata grazie ad Allianz, si chiama ‘Generazione Filarmonica’ e già questo spiega lo spirito dell’ iniziativa: allevare il pubblico del futuro. Certo non un modo per riempire il teatro dato che la Filarmonica può contare su 1.400 abbonati su 1.900 posti disponibili in teatro.
In realtà da tempo l’ensemble creato da Claudio Abbado insieme ai musicisti della Scala ha un occhio di riguardo per il pubblico del domani e quindi ha varato un programma con le scuole (Sound, Music!), ha organizzato una serie di prove aperte (i cui proventi vanno ad organizzazioni del sociale) e avviato la tradizione del concerto gratuito in piazza Duomo.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Mimmo Rotella e storia dell’arte
A Catanzaro fino al 31/8 2020 selezione di 19 opere dell’artista

CATANZARO08 ottobre 201913:01

– Un gioco di specchi che l’artista fa con se stesso e con i suoi colleghi passati e presenti. E’ la mostra “Mimmo Rotella e la storia dell’arte”, inaugurata a Catanzaro all’interno della Casa della memoria, a lui dedicata, che resterà nel capoluogo fino al 30 agosto 2020. L’esposizione, realizzata dalla Fondazione Mimmo Rotella e curata dal Mimmo Rotella institute, è una selezione di 19 opere che sottolineano il legame tra l’artista e i più importanti interpreti della storia dell’arte: Michelangelo, Caravaggio, Leonardo, Modigliani, Carrà, Picasso e De Chirico. “L’importanza della mostra – ha affermato Antonella Soldaini, curatrice e direttrice del Rotella institute – è l’aspetto didattico. L’idea di vedere come Rotella si sia rapportato con la storia dell’arte e con i personaggi nel tempo. Dovrebbe essere una mostra proprio per tutte le scuole perché Rotella era molto interessato non solo a se stesso ma anche al passato a partire dall’arte classica per arrivare proprio ai suoi contemporanei.

Amazon arruola Totti e Fedez, prima serie non fictionFormat real-life thriller Celebrity Hunted, caccia al vip

09 ottobre 201909:43

– La piattaforma di streaming Amazon comincia a fare sul serio sul nostro mercato e rende nota la produzione della prima serie italiana non-fiction, arruolando un cast di sicuro appeal a cominciare da capitan Totti. Tra alleanze e annunci di partnership e produzioni la partita italiana è in pieno svolgimento. Mettendo insieme i vari tasselli degli ultimi giorni, infatti, lo scenario televisivo (il termine è ormai riduttivo) sta cambiando con rapidità. Netflix si vedrà da domani dentro Sky, o meglio nell’ecosistema Sky Q e quelli che erano fino a pochi mesi fa competitor ora sono alleati. Mediaset non resta a guardare e oggi ha annunciato un primo accordo con Netflix per la produzione insieme di sette film italiani in due anni da trasmettere su entrambi. E ora la prima serie non fiction italiana Amazon Original che raggiungerà, tramite Amazon Prime Video, gli spettatori di oltre 200 paesi nel 2020.S’intitola ‘Celebrity Hunted – Caccia all’uomo’: è un real-life thriller in sei episodi in cui le celebrità dovranno scappare da un team di “cacciatori” esperti. Ed è l’ottavo adattamento del format inglese di ShineTV (Gruppo EndemolShine). Lo show unisce otto personaggi famosi: Francesco Totti, Fedez, lo YouTuber Luis Sal, Claudio Santamaria con la giornalista e scrittrice Francesca Barra, il presentatore Costantino della Gherardesca e gli attori Diana Del Bufalo e Cristiano Caccamo. Nella serie, unspcripted ossia senza sceneggiatura, le celebrità dovranno adoperarsi per restare anonimi, preservare la loro libertà, per 14 giorni, con limitate risorse economiche. A dar loro la caccia ci saranno analisti, investigatori professionisti, esperti di cyber security, profiler e human tracker provenienti dalle forze dell’ordine e dai servizi segreti militari. I ‘cacciatori’ potranno utilizzare solo mezzi legali per rintracciare le celebrità come ad esempio telecamere di videosorveglianza o sistemi di riconoscimento delle targhe e avranno libertà nella richiesta di informazioni. “Uno show innovativo” ha dichiarato Georgia Brown, Director European Amazon Original Series, Amazon Studios. “Celebrity Hunted è un format rivoluzionario, dal linguaggio innovativo, qualitativamente paragonabile a quello delle serie scripted, anche grazie agli elementi della suspense e del thriller. Una sfida unica nel panorama televisivo, un cast d’eccellenza, mai visto prima in un programma TV” ha concluso Leonardo Pasquinelli, Ceo di EndemolShine Italy.

Why We Hate, serie prodotta da SpielbergDisponibile dal 14 ottobre su DPLAY PLUS,

08 ottobre 201913:24

– L’odio ha sempre fatto parte della natura umana. Da tragedie terribili come l’Olocausto o il Genocidio del Ruanda, a episodi di violenza quotidiana come il bullismo nelle scuole o il trolling sui social media, l’odio può influenzare le nostre vite in molteplici modi. Ma perché odiamo? Prodotto dai registi premi Oscar Alex Gibney e Steven Spielberg e diretto da Geeta Gandbhir e Sam Pollard (vincitori del premio Emmy per “When The Levees Broke: A Requiem in Four Acts”) WHY WE HATE, disponibile dal 14 ottobre su DPLAY PLUS, analizza una delle emozioni umane più distruttive, l’odio.
Attraverso ricerche scientifiche, giornalismo d’avanguardia e studi approfonditi nel campo della psicologia, biologia e neuroscienza, la serie in sei puntate ricostruisce l’evoluzione di questo sentimento universale e l’impatto che ha avuto nella Storia. Da dove nasce l’odio? Come si diffonde?

Da McCartney reggiseno post-operatorioDisponibile gratuitamente anche modello post-mastectomia

08 ottobre 201914:17

– Michele Aboro, ex pugile che ora gestisce una palestra a Shanghai, Leanne Pero, insegnante di danza e fondatrice di Black Women Rising e Lauren Mahon, fondatrice dell’associazione benefica Girl vs. Cancer. Sono le protagoniste della campagna di sensibilizzazione di Stella McCartney nel mese della prevenzione al tumore al seno.
Nell’occasione viene anche presentato il nuovo reggiseno sportivo post-operatorio, lanciato insieme alla collezione Adidas by Stella McCartney AW19, che ha l’obiettivo di incoraggiare le donne che hanno sconfitto il cancro a praticare sport e fitness. Già disponibile il reggiseno post operatorio Louise Listening, pensato per le donne che hanno subìto una mastectomia e distribuito gratuitamente tramite Stella McCartney Cares. Questo modello sarà di nuovo disponibile su richiesta da questo mese, con una stima di 10.000 capi donati nel prossimo anno.

La Bohème apre stagione lirica a ModenaNel ricordo del debutto di Pavarotti come Rodolfo nel 1961

BOLOGNA08 ottobre 201914:17

– Sarà La Bohème di Giacomo Puccini ad aprire la nuova stagione lirica al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena. Lo spettacolo, venerdì 11 e domenica 13 ottobre, è prodotto dal teatro modenese in coproduzione con Fondazione Teatri di Piacenza e si vedrà in un nuovo allestimento coprodotto da Fondazione Pergolesi Spontini e Opéra de Marseille.
Il titolo è presentato nell’ambito delle celebrazioni dedicate a Luciano Pavarotti nel contesto di Modena Città del Belcanto e inaugura un nuovo progetto che prevede la rappresentazione delle opere liriche interpretate dal tenore in ordine di debutto. La regia è firmata da Leo Nucci, protagonista storico del panorama lirico internazionale. L’omaggio è al giovane Pavarotti che il 4 maggio 1961 calcava per la prima volta il palcoscenico del Teatro Comunale di Modena nel ruolo di Rodolfo, in una Bohème diretta da Leone Magiera. Il suo Rodolfo spalancò a Pavarotti le porte dei teatri più prestigiosi del mondo.

Tornano i Rolli Days a GenovaCon novità dei soggiorni e della app per navigare nei palazzi

GENOVA08 ottobre 201914:49

– Due nuovi palazzi da visitare, una app dedicata, una navetta dall’entroterra e, sopratutto, la possibilità di vivere una giornata come i nobili europei in visita alla città negli anni del ‘secolo dei genovesi’. Sono molte le novità dei ‘Rolli Days’ che il 12 e 13 ottobre apriranno a turisti e cittadini le porte dei palazzi della nobiltà genovese. “Abbiamo lavorato molto su un’edizione rinnovata – spiega l’assessore ai grandi eventi, Paola Bordilli – un modo nuovo di vivere i palazzi dei Rolli attraverso anche il tema dell’esperienza. I Rolli sono un format che funziona e che abbiamo deciso di innovare”. Tra le novità di questa edizione quella della ‘Rolli Experience’, prenotabile attraverso il sito Visitgenoa, che permette di vivere due giornate veramente particolari, anche pernottando in uno degli storici palazzi dei Rolli. “Chi aderisce a questa iniziativa – sottolinea l’assessore alla cultura, Barbara Grosso – potrà fare visite guidate in zone che non sono mai state aperte ai turisti. E poi soggiornare vivendo l’esperienza dei cibi, della musica, dei costumi d’epoca”. L’altra grande novità di quest’anno riguarda la app ‘Palazzi dei Rolli Genova’ che permetterà di navigare attraverso tutti i 42 palazzi attraverso mappe interattive e realtà aumentata.
Infine, la navetta che, nella giornata del 13 ottobre, collegherà gratuitamente la città alle sue vallate, permettendo anche a chi abita in quelle zone di partecipare all’evento.
Quest’anno saranno aperti 34 rolli e, per la prima volta, 9 piani nobili affacciati su via Garibaldi.

Fumetti e giochi protagonisti a BolognaIl 19 e 20 ottobre con mostra-mercato, eventi e molti ospiti

BOLOGNA08 ottobre 201914:52

– Bologna Comics, la fiera dei fumetti, figurine e giochi, nuova tappa del circuito Fiere del Fumetto di Blu Nautilus, arriva al Palanord sabato 19 e domenica 20 ottobre. Propone mostra mercato, eventi e molti ospiti.
L’appuntamento è interamente dedicato al mondo dei fumetti, di ieri, oggi e domani, tutto il mondo delle figurine rare e da collezione, antiquariato, collezionismo, rarità, originali, case editrici. Non mancheranno preziose ed esclusive action figures.
E tanti videogiochi, retrogames, giochi da tavolo, miniature, tornei di carte collezionabili, role playing games, kpop. La kermesse ospita i protagonisti del mondo del fumetto internazionale: autori, sceneggiatori, editori, case editrici, indipendenti. Tra le varie iniziative, domenica 20 ottobre, lo show acustico di Giorgio Vanni, Il ‘re’ delle sigle dei cartoni animati di Italia 1. Bologna Comics collabora con l’Associazione Figurine Forever, realtà nel panorama dei collezionisti di figurine ed appassionati di calcio e non solo. Sono confermate alcune partecipazioni: Giorgio Comaschi, al quale verrà consegnata la tessera onoraria numero 8 dell’Associazione, in omaggio allo storico capitano del Bologna Giacomo Bulgarelli.

‘Furor Mathematicus’ torna in libreriaMondadori ripropone l’edizione del ’50 dell’opera di Sinisgalli

POTENZA08 ottobre 201914:55

– “Furor Mathematicus” – una raccolta di brevi saggi, pensieri, dialoghi, lettere e scritti autobiografici di Leonardo Sinisgalli, il “poeta e ingegnere” nato a Montemurro (Potenza) nel 1908 e morto a Roma nel 1981 – torna dall’8 ottobre nelle librerie per i tipi di Mondadori, nella collana degli Oscar moderni Baobab.
Il volume, con un saggio introduttivi di Gian Italo Bischi, dell’Università di Urbino, “ripropone integralmente, e per la prima volta, l’edizione pubblicata da Mondadori nel 1950”, hanno spiegato la casa editrice e la Fondazione Leonardo Sinisgalli (che fu uno dei protagonisti della cultura italiana del Secondo Dopoguerra). E’ “una sintesi, delle molteplici pubblicazioni, riflessioni e attività culturali di Leonardo Sinisgalli su temi che includono matematica, poesia, pittura, architettura, design, fisica, filosofia, tecnologia, artigianato. È la massima espressione dell’eclettismo sinisgalliano”.

Ligabue premio Bertoli ed Emilia-RomagnaIl 18/10, riconoscimenti anche per Pfm, Gualazzi, Nigiotti

BOLOGNA08 ottobre 201915:18

– Luciano Ligabue è il vincitore del Premio Pierangelo Bertoli 2019 e al cantautore, regista e scrittore di Correggio è stato anche attribuito il primo Premio Emilia-Romagna. La Regione conferisce per la prima volta questo riconoscimento dedicato agli artisti emiliani che portano alto il nome emiliano-romagnolo e ne incarnano i valori, caratteristiche rispecchiate da Luciano Ligabue.
Il Premio verrà consegnato venerdì 18 ottobre dal presidente Stefano Bonaccini durante la finale del Premio Pierangelo Bertoli al Teatro Storchi di Modena e consiste in un dipinto del Maestro Franco Ori raffigurante un ritratto di Ligabue.
Oltre al Premio Pierangelo Bertoli, il 18 ottobre saranno assegnati riconoscimenti a PFM (Premiata Forneria Marconi), a Raphael Gualazzi e a Enrico Nigiotti.

Cocciante, il mio miracolo di Notre DameIn tournée in Italia opera che debuttò nel 1998

08 ottobre 201915:43

– “L’incendio della cattedrale è stato un dramma ma è stata anche una luce per tutto il mondo. Vedere tutta questa gente voler fare qualcosa mi ha fatto pensare: servono queste catastrofi per riunire le persone?”. Lo ha detto Riccardo Cocciante parlando a Milano della devastazione alcuni mesi fa della cattedrale di Notre Dame, che dà il titolo alla sua famosissima opera in musica, che debuttò nel 1998 e che ora sarà di nuovo in tournée.
Notre Dame de Paris, tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, sarà a Milano dal 17 ottobre al 17 novembre, per poi far tappa anche a Firenze, Napoli, Torino e Roma. “Il pubblico continua ad essere entusiasta e dopo tanti anni è come un miracolo – ha detto Cocciante – Tornano a vedere l’opera e non più come la prima volta come una curiosità, ma per capirla, ci sono persone che l’hanno vista 50 volte, ragazzini portati dalle madri. In alcune scuole è diventata un recital di fine anno: ecco è un miracolo entrare così profondamente nella cultura del Paese”.

Canova e Roma, una grande storia d’amoreOltre 170 opere a Palazzo Braschi e l’omaggio di Mimmo Jodice

ROMA08 ottobre 201915:44

– Prendere in mano un candela per cercare la perfezione delle forme, la leggerezza dell’armonia e la profondità del sentimento: c’è anche questa tra le suggestioni offerte dalla grande mostra “Canova. Eterna bellezza”, in programma a Palazzo Braschi dal 9 ottobre al 15 marzo e inaugurata alla presenza della sindaca di Roma Virginia Raggi. A cura di Giuseppe Pavanello, l’esposizione indaga il rapporto che tra ‘700 e ‘800 legò lo scultore veneto alla città di Roma attraverso ben 170 opere – tra sculture, disegni, gessi, modellini, bozzetti, del maestro e di artisti a lui contemporanei – distribuite in 13 sezioni. Del resto quella tra l’artista e la città fu davvero una storia d’amore che il percorso può raccontare anche grazie a importanti prestiti, come quelli provenienti dall’Ermitage di San Pietroburgo. Da non perdere, l’omaggio, al termine della mostra, che Mimmo Jodice ha voluto offrire allo scultore attraverso 30 scatti in cui i marmi di Canova vengono riletti in modo inedito.

Tar sospende prestito Uomo VitruvianoIl ricorso di Italia Nostra si discuterà il 16 ottobre

08 ottobre 201916:33

– Dopo il ricorso presentato da Italia Nostra, il Tar del Veneto ha sospeso il prestito al museo del Louvre dell’Uomo Vitruviano di Leonardo, conservato nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Tenendo conto dell’apertura della mostra parigina, prevista per il 24 ottobre, il tribunale amministrativo ha deciso di anticipare la discussione in camera di consiglio, annunciata per lo stesso giorno, al 16 ottobre.

Buchmesse, 252 editori italiani a fieraDa 16 a 20/10. Inaugura Spazio Italia sottosegretaria Orrico

08 ottobre 201915:59

– Saranno 252 gli editori e agenti letterari italiani presenti alla 71/ma edizione della Buchmesse, dal 16 al 20 ottobre a Francoforte. A inaugurare il padiglione italiano nella giornata di apertura, sarà il sottosegretario al ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Anna Laura Orrico, accompagnata dal presidente dell’Associazione Italiana Editori-Aie, Ricardo Franco Levi. Il 16 ottobre saranno presentati anche i dati del Rapporto sullo stato dell’editoria italiana 2019.
Lo Spazio Italia, stand collettivo italiano, riunirà 134 editori in oltre 500 metri quadrati e sarà la vetrina tricolore del più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti editoriali e per la promozione della cultura e dell’editoria italiana all’estero. Tra gli editori italiani presenti anche 4 aree regionali: Lazio, Piemonte, Sardegna e Veneto. La Buchmesse attende complessivamente più di 7.300 espositori da oltre 102 paesi, con la Norvegia paese ospite d’onore e un’offerta di circa 4.000 eventi.
La tradizionale collettiva italiana – organizzata dall’Aie, dal Ministero dello Sviluppo Economico e Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – si troverà nella Hall 5.0, stand C37 e C38.
All’interno dello stand italiano è stata realizzata un’area incontri di circa 40 metri quadrati grazie al supporto dell’Agenzia Nazionale del Turismo Enit in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura di Colonia e Berlino. In questo spazio si svolgeranno incontri dedicati al pubblico professionale e istituzionale dal mercoledì al venerdì, mentre sarà aperto al pubblico generico nel weekend in un’ottica di avvicinamento al 2023, quando l’Italia sarà l’ospite d’onore.

Mediaset-Netflix, insieme per due anni e sette filmReed Hastings, 2 milioni abbonati in Italia, apriremo una sede qui

09 ottobre 201910:10

Una finestra per portare la creativita’ italiana nel mondo con storie originali e produttori indipendenti. Netflix e Mediaset hanno firmato una partnership ”sperimentale” per i prossimi due anni che portera’ alla realizzazione di sette film. “Noi siamo complementari”, ha detto Reed Hastings fondatore e Ceo Netflix annunciando a Roma – tra le mura della Galleria Nazionale d’Arte Moderna – l’accordo per produrre i sette film che prima andranno in onda su Netflix e poi appena dopo 12 mesi in esclusiva free su Mediaset, probabilmente su Canale 5.”Potrebbe essere solo il preludio di un rapporto piu’ solido e duraturo che si potrebbe estendere anche ad altri paesi, forse a partire dalla Spagna. L’idea di collaborare insomma c’e”’, spiega Alessandro Salem, direttore generale contenuti Mediaset in una presentazione-show moderata da Marta Cagnola. Manca l’ad Pier Silvio Berlusconi, costretto a casa da una forte influenza, che manda un messaggio per dire che ”nel prossimo futuro grazie alla dimensione del nostro progetto europeo MFE punteremo a rafforzare accordi come questo, un’ottima notizia per tutta l’industria del cinema e della produzione italiana”. Si parlera’ di calcio, amore, sud nei primi cinque film dove un adolescente – pubblico di riferimento di Netflix ndr – non manca mai. Si tratta di “Sotto il sole di Riccione” con la sceneggiatura di Enrico Vanzina, storia di un gruppo di teenager sulla riviera romagnola che fa pensare a ‘Sapore di sale’. “Sulla stessa onda”, diretto da Massimiliano Camaiti, anche qui adolescenziale avventura estiva ma nata sotto il sole siciliano, presentato dalla produttrice Olivia Musini. “Il divin codino”, storia di Roberto Baggio con la regia di Letizia Lamartire, che racconta i 22 anni passati sul campo dal campione qui interpretato da Andrea Arcangeli. “Al di la’ del risultato”, diretto da Francesco Lettieri, vicenda di un ultras cinquantenne napoletano che si trova a fare un bilancio della propria esistenza in un confronto con un ragazzo adolescente. E infine “L’ultimo Paradiso” prodotto e interpretato da Riccardo Scamarcio. ”E’ un film ambientato in Puglia negli anni Cinquanta – ha spiegato lo stesso Scamarcio – con protagonista Ciccio Paradiso, che capo dei braccianti si innamora della figlia del latifondista. Un film intenso d’amore, di anarchia e di violenza”.Dovrebbero essere pronti per il prossimo anno, ”ma non abbiamo nessuna fretta – dice Hastings – l’importante e’ che vengano bene. Saremo pronti tra il 2020 e il 2021”. Una strategia di espansione nel nostro paese che il Ceo di Netflix non nasconde. “In Italia abbiamo raggiunto i due milioni di abbonati”, ha detto ancora Hastings. “Siamo cresciuti e continuiamo a crescere – ha aggiunto – e investiremo 200 milioni di euro nei prossimi due anni in contenuti italiani”. Ma non basta “Netflix aprira’ una sede in Italia” dice il fondatore della piattaforma, in merito anche ai rilievi fiscali avanzati alla societa’. “Come tutte le imprese internazionali e’ importante pagare le tasse e per questo apriremo in ufficio che sara’ stabile”, ha aggiunto senza pero’ voler dare dettagli sui tempi. Non lo spaventano nemmeno le critiche sulla tendenza di Netflix ad accumulare debito: ”noi non abbiamo il problema del debito perche’ anche se investiamo continuiamo a crescere”. Non e’ invece chiaro se i film avranno o meno un passaggio in sala, anche se Hastings ha spiegato: ”noi vogliamo creare contenuti e non siamo contrari a che vengano proiettati nelle sale. Abbiamo tanti concorrenti ma non ci spaventa, il nostro scopo e’ solo gratificare il cliente”. Cliente nel segno della ”grande varieta’. Siamo interessati a tutti i generi – dice – e sempre impegnati nella diversita”’.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Il Tar sospende il prestito dell’Uomo Vitruviano di Leonardo al Louvre
Dopo il ricorso di Italia Nostra. Per il ministero dei Beni culturali è una ‘decisione incomprensibile, procedura trasparente’. ‘No comment del Louvre’

09 ottobre 201910:07

Dopo il ricorso presentato da Italia Nostra, il Tar del Veneto ha sospeso il prestito al museo del Louvre dell’Uomo Vitruviano di Leonardo, conservato nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Tenendo conto dell’apertura della mostra parigina, prevista per il 24 ottobre, il tribunale amministrativo ha deciso di anticipare la discussione in camera di consiglio, annunciata per lo stesso giorno, al 16 ottobre.Nello stesso provvedimento, il Tar sospende anche il memorandum d’intesa siglato a Parigi tra il ministero dei Beni culturali e il museo del Louvre per lo scambio di opere di Leonardo e Raffaello nella parte “in cui viola il principio dell’ordinamento giuridico per cui gli uffici pubblici si distinguono in organi di indirizzo e controllo da un lato, e di attuazione e gestione dall’altro”.Dura la reazione del Mibact. ‘Da una prima lettura delle anticipazioni di stampa risulta del tutto incomprensibile il riferimento a una presunta violazione del ‘principio dell’ordinamento giuridico per cui gli uffici pubblici si distinguono in organi di indirizzo e controllo da un lato, e di attuazione e gestione dall’altro’ nello scambio di opere tra i musei italiani e il Louvre”. L’ufficio legislativo del Mibact commenta così la sospensione del prestito dell’Uomo Vitruviano, disposta dal Tar del Veneto, parlando di “procedura trasparente”. “L’accordo firmato a Parigi – è stato esclusivamente il riconoscimento da parte dei ministri di decisioni e atti tutti presi, per parte italiana, dai competenti uffici tecnici del Mibac. Il prestito di ogni opera italiana risultava già autorizzato al momento della sottoscrizione dell’accordo che prevede, peraltro, che lo scambio di opere avvenga secondo le specifiche prescrizioni di tutela dettate dai singoli musei. Una semplice lettura dei documenti dimostra facilmente tutto ciò e all’udienza del 16 ottobre – conclude la nota del ministero – tutto questo emergerà con assoluta chiarezza e trasparenza”.Un secco ‘no comment’ arriva dal Louvre. “Abbiamo appreso la notizia ma al momento non c’è nessun commento. E’ una decisione che spetta all’Italia”: questa la reazione del Louvre,

alla decisione del Tar del Veneto di bloccare il prestito dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci. Gli inviti del museo parigino per la mostra dedicata a Leonardo, e nella quale avrebbe dovuto essere esposto l’Uomo Vitruviano in base agli accordi fra i governi di Roma e Parigi, erano stati inviati già da ieri.”Fratelli d’Italia aveva denunciato l’inaccettabile e vergognoso spostamento dell’Uomo Vitruviano di Leonardo al Louvre. Un atto di sottomissione che il ministro Franceschini, appena giunto al ministero, aveva approvato parlando addirittura di ‘dimostrazione di qualcosa che non è solo nazionale ma è globale’. Invece, grazie al Tar l’opera del genio italiano, e a differenza di Franceschini non abbiamo paura di ribadirlo, di Leonardo da Vinci rimarrà in Italia. Un vero e proprio schiaffo per Franceschini e una lezione per chi come lui non passa giorno ad essere cantore di quel mondialismo, che punta a recidere le nostre radici e la nostra identità” ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia, Gaetano Nastri.

Guercino in mostra alla Morgan LibraryA New York i disegni dell’artista “mostrano sua mente al lavoro”

NEW YORK08 ottobre 201916:42

– Tutti i disegni di Guercino della Morgan Library più due in prestito da collezioni private: il museo newyorchese rende omaggio alla virtuosità del “più poliedrico artista del Barocco italiano” in una mostra aperta fino al 2 febbraio. Inclusi nella rassegna fogli che illustrano tutti i momenti della carriera del pittore autodidatta di Cento il cui vero nome era Giovanni Francesco Barbieri: dalla iniziale ammirazione per l’opera dei Carracci a Bologna, documentata in schizzi della vita di tutti i giorni, e brillanti caricature ai disegni preparatori per le prime pale d’altare. “Guercino non si limitava a un solo studio per progetto ma disegnava e disegnava, spesso cambiando radicalmente idea. E’ come vedere la sua mente al lavoro”, ha detto John Marciari, responsabile del Dipartimento disegni e stampe, che ha curato la mostra e il catalogo che la accompagna. Tra i pezzi della Morgan – oltre 35 – ci sono studi per incisioni e schizzi di paesaggi e lavori indipendenti creati per piacere personale.

Stipe, il tempo dei R.E.M. è finito”Per un nuovo disco da solista non ho fretta”

08 ottobre 201916:43

– “Domani sera a Londra sarò a cena con Mike, ma il tempo dei R.E.M. è finito. Basta”. Lo ha detto a Roma l’ex frontman della band, Michael Stipe, rispondendo alle domande dei giornalisti durante la presentazione al museo Maxxi di un suo libro di foto, “Our Interference Time”.
Alla domanda su quando uscirà un suo album da solista, Stipe ha risposto: “Ti dico di aspettare. Non ho fretta, perché per me la musica è una passione. Non sento la fretta di far uscire dei singoli. Ti chiedo di non trattenere il respiro, e di goderti il viaggio”.

Adriani e Rossi per il Nuovo OrionePresentata la stagione 2019-2020, porte aperte ad adulti e bimbi

08 ottobre 201916:48

– Il Nuovo Teatro Orione di Roma presenta la nuova stagione 2019/20 aprendo le porte ad adulti e bambini, secondo una policy cominciata quattro anni fa. Ricco il nuovo cartellone presentato in una conferenza stampa da Carlo Oldani e Claudio R. Politi, direttori del teatro. Tra i presenti, Laura Adriani, protagonista di Un Natale da favola, spettacolo che dopo il successo della scorsa stagione tornerà il 21 dicembre, e Riccardo Rossi, sul palcoscenico del Nuovo Teatro Orione con lo spettacolo di Capodanno “Rossi stasera, buon anno si spera!”. Ad aprire invece il 2020, il 26 gennaio, sarà in scena il vincitore del premio Scenario quartiere 2019, per la prima volta a Roma, con “Il colloquio”, racconto di un trittico di mogli partenopee in fila davanti al carcere, in attesa del convegno coi mariti detenuti. Per il sociale, Carlo Oldani, già in cartellone con Costellazione Cancro la scorsa stagione, annuncia una serata di solidarietà in programma il 12 novembre a sostegno dell’associazione aBRCAdaBRA onlus. Il 30 novembre evento dedicato alla danza di Alessandro Rende, BalletSchoolStars che porterà in scena, per la prima volta in Italia, le grandi accademie europee. Mentre il 26-27 febbraio spazio al primo concorso di danza indetto dal Nuovo teatro Orione “Duel Degas”, con due giorni di competizioni.
Il 14 marzo sarà in scena “Analisi Illogica” di Marco Predieri autore e regista, thriller con Giorgia Trasselli e Simone Marzola. Altra novità è Orionée, stagione dedicata alle scuole, con la collaborazione di Anna Maria Piva, direttrice de La Compagnia delle Stelle. Il primo sipario sarà il 27 novembre con Heathers – Schegge di follia – Rock-Musical, spettacolo che dice no al bullismo. A seguire, il 17 e 18 dicembre, andrà in scena Merry Christmas show e il 20 dicembre Un natale da favola. Il 24 e 25 febbraio 2020 sarà la volta del musical La Regina dei ghiacci, che concluderà il primo anno di Orionée con un altro musical, Il volo di Leonardo, in scena il 3 marzo.

Zakharova al Comunale di BolognaCon il recital ‘Amore’ a chiusura della stagione del balletto

BOLOGNA08 ottobre 201917:14

– ‘Amore’, interpretato dall’étoile del Teatro Bolshoi e del Teatro alla Scala Svetlana Zakharova, chiuderà il 14 e 15 ottobre la Stagione di Danza del Teatro Comunale di Bologna: un ritorno sul palcoscenico del Bibiena dove la ballerina russa si era già esibita alcuni anni fa per la stagione della Manzoni Space.
Contesa dai teatri più prestigiosi al mondo per l’avvenenza scenica, la perfezione tecnica e l’eleganza assoluta del suo stile, Zakharova darà vita a un trittico che comprende ‘Francesca da Rimini’, coreografia ideata dal russo Yuri Possokhov sull’omonima fantasia sinfonica di Ciajkovskij nel 2012. Seguirà ‘Rain Before it Falls’, balletto a tinte forti concepito nel 2014 dal tedesco Patrick de Bana appositamente per Zakharova su musiche di Bach, del bolognese Respighi e di Carlos Pino-Quintana, mentre la serata si chiuderà con Strokes Through the Tail, ideato nel 2005 per la Hubbard Street Dance Company di Chicago dall’irlandese Marguerite Donlon sulla base della Sinfonia N. 40 Mozart.
Con Svetlana Zakharova danzeranno alcune delle prime parti del Corpo di ballo del Bolshoi con le pagine musicali interpretate dall’Orchestra del Teatro Comunale diretta da Pavel Klinichev. I biglietti e gli abbonamenti già acquistati per le due recite di ‘Amore’ inizialmente previste per lo scorso febbraio restano validi per le date di ottobre e daranno accesso in sala senza bisogno di alcuna sostituzione. Lo spettacolo sarà preceduto, domenica 13 ottobre alle 11 nel Foyer Respighi del Comunale, dall’ultimo appuntamento del ciclo di approfondimento della stagione di danza intitolato ‘L’incontro con l’étoile’ aperto al pubblico. Interverranno Svetlana Zakharova e Vittoria Cappelli del settore danza del Comunale.

Lucca Comics 53/a edizione da 30 ottobreAraki e Zerocalcare tra gli ospiti

08 ottobre 201917:18

– Presentato a Milano il programma di Lucca Comics & Games 2019, che per il 53/o anno proporrà il meglio del fumetto, del cinema d’animazione, dell’illustrazione e del gioco. In programma dal 30 ottobre al 3 novembre 2019, la manifestazione porterà a Lucca molti ospiti dal mondo del fumetto e del fantasy: Hirohiko Araki, Chris Claremont, Jim Starlin, Don Rosa, Zerocalcare, Gipi, Sio, Leo Ortolani, Emil Ferris, Barbara Baldi.
Tra gli ospiti dell’Area Movie, a cura di QMI – Stardust: le giovani protagoniste di The Witcher, Anya Chalotra e Freya Allan, Rebecca Sugar, Alessandro Rak, Lorenzo Mattotti e molti altri. Oltre a numerose anteprime dal mondo del cinema e delle serie tv, tra cui Terminator: Destino Oscuro.
Tra le mostre: Le origini del Manga – Da Hokusai al manga moderno; Barbara Baldi – Lo spessore del silenzio; Emil Ferris – Mostri: non lo siamo tutti?; Suehiro Maruo – La luna è un buco nel cielo; Luca Carboni – Bologna è un’immagine.

Trevor Horn a festival IMAGinACTIONA Ravenna dall’11 al 13 ottobre

08 ottobre 201917:47

– Ci sarà anche il musicista e produttore britannico Trevor Horn tra gli ospiti della terza edizione di IMAGinACTION, festival internazionale del videoclip, a Ravenna dall’11 al 13 ottobre. Già annunciata la presenza di Alessandra Amoroso, Antonello Venditti, Elisa, Francesco Guccini, Nek, Piero Pelù, Roby Facchinetti e Tiromancino.
Horn, più di ogni altro artista, rappresenta l’esplosione del fenomeno videoclip essendo l’autore con il duo The Buggles di “Video Killed the Radio Star”, primo video trasmesso da MTV.
Sarà protagonista domenica 13 per ricordare i 40 anni della clip. È stato membro degli Yes, fondatore degli Art of Noise e ha lavorato con Paul McCartney, Tina Turner, Rod Stewart, John Legend, Grace Jones, Pet Shop Boys. Per il suo straordinario eclettismo è soprannominato “L’uomo che ha inventato gli anni ’80”. Il suo ultimo progetto è Trevor Horn Reimagines The Eighties Feat. The Sarm Orchestra (BMG), rilettura di brani degli anni ’80, con ospiti speciali come Robbie Williams e Simple Minds.

Parte stagione Le Musichall di BrachettiIl duo comico si è esibito davanti alla regina d’Inghilterra

TORINO08 ottobre 201918:25

– Lo spettacolo Don’t Explain del duo comico internazionale The Umbilical Brothers inaugura venerdì 11 e sabato 12 ottobre la stagione 2019-2020 di Le Musichall, il teatro delle varietà di Torino con la direzione artistica di Arturo Brachetti.
I fratelli The Umbilical Brothers, David Collins e Shane Dundas, sono stati nominati come due dei ‘100 Most Creative People In Entertainment’ di Entertainment Weekly, sono apparsi al David Letterman Show, si sono esibiti dopo James Brown a Woodstock ’99 e di fronte alla Regina d’Inghilterra. Sono stati negli stadi al fianco di Robin Williams, trascinando il pubblico della comedy nella Sydney Opera House. Tournée internazionali in 37 paesi e vincitori di un Emmy e un Logie per la loro serie tv The Upside Down Show, in Australia sono stati premiati con l’Helpmann Award nella sezione Comedy Performance of the Year.
Il 2019/2020 propone 25 spettacoli per 60 date alle quali si aggiunge la rassegna del giovedì sera, per celebrare il varietà in tutte le sue forme.

Jessica Lange, omaggio a DylanFoto su itinerario del cuore da Minnesota a New Orleans

NEW YORK08 ottobre 201918:46

– Jessica Lange rende omaggio a Bob Dylan con una serie di fotografie scattate sulla leggendaria autostrada 61 che collega il confine canadese con la Louisiana.
“Highway 61 Revisited”, l’album del 1965 di Dylan dedicato alla celebre strada, fu il primo che l’attrice due volte premio Oscar comprò quando aveva 16 anni. Allora Jessica viveva in Minnesota – Cloquet, dove è nata 70 anni fa, è a 25 minuti di macchina dalla Duluth di Dylan – e conosce la Highway bene, avendoci viaggiato innumerevoli volte da bambina per far visita alla famiglia che viveva lungo gli otto stati tagliati dalla strada. Oltre mezzo secolo dopo la Lange rivisita questo “itinerario del cuore” – la sua geografia delle emozioni – nel libro di fotografie “Highway 61” pubblicato da PowerHouse: 81 immagini in bianco e nero scattate in sette anni di viaggi in auto, complice la Mercedes del 1967, dono di Mikhail Barishnikov, la stessa usata da Milos Forman per scappare dalla Cecoslovacchia dopo l’invasione sovietica.

Broadway pensa allo stop ai cellulariStretta già in alcune sale contro il pubblico indisciplinato

NEW YORK08 ottobre 201918:55

– Contro il pubblico indisciplinato Broadway passa alle maniere forti e considera un divieto dell’uso degli smartphone durante gli spettacoli. E già alcuni teatri sulla Great White Way, dove sono concentrati gli show musicali, hanno adottato misure per impedire che qualsiasi uso della tecnologia disturbi la performance. Tra le misure l’uso di una pochette che chiude ermeticamente il cellulare e che può essere sbloccata solo all’uscita. Dunque, nono solo niente telefonate, ma niente foto o riprese durante i musical.
Non molto tempo fa, l’attore Joshua Henry era sceso giù dal palcoscenico strappando il cellulare dalle mani di uno spettatore, e poi gettandolo sotto una piattaforma. Il pubblico lo applaudì. L’anno scorso, durante l’opening dello show di Cher, anche Kanye West è stato bacchettato per aver usato il suo smartphone. Il rapper si è poi scusato.

Torino Fringe Festival cresce ancoraSei i bandi in partenza, il primo dedicato a compagnie e artisti

TORINO08 ottobre 201918:57

– Il Torino Fringe Festival crescerà ancora. Sulle orme dei più famosi festival di Edimburgo e Avignone, infatti, l’edizione 2020 durerà ben tre settimane. “La prima sarà dedicata alle altre arti che non sono collaterali al teatro ma rappresentano una delle anime del festival” annuncia la presidente dell’Associazione Torino Fringe Festival Aps Cecilia Bozzolini che è anche una dei sette direttori artistici della rassegna con Lia Tomatis, Pierpaolo Congiu, Michele Guaraldo, Luciano Faia, Valentina Volpatto, Costanza Frola. Il via all’edizione 2020 sarà l’11 maggio. Dal 21 al 31 maggio ci sarà poi il consueto cartellone teatrale: quest’anno gli appuntamenti sono stati 230. Il bando di selezione degli spettacoli è già stato aperto e artisti e compagnie nazionali e internazionali si possono candidare fino al 3 novembre prossimo.
I torinesi potranno offrire un posto letto nella propria abitazione a uno o più artisti che si esibiranno durante il Torino Fringe Festival 2020.

Madonna si fa male, niente live BrooklynProblema al ginocchio. Popstar su Instagram, non mollo

NEW YORK08 ottobre 201919:11

Madonna si fa male al ginocchio ed è costretta a rimandare una delle date del suo Madame X tour a Brooklyn. “Sfortunatamente – si legge in una comunicazione ufficiale – Madame X di Madonna questa sera al BAM Howard Gilman Opera House è rimandato. Al momento Madonna è alle prese con una lesione al ginocchio e le è stato consigliato di riposare per i prossimi tre giorni”.
Restano invariate le date del 10 e 12 ottobre sempre a New York mentre ancora non si ha una nuova data per il concerto previsto per lo scorso sette ottobre. Madonna, 61 anni, ha iniziato il suo tour intimo in sale concerto più piccole già con un mese di ritardo rispetto ai piani a causa di problemi organizzativi. In un post su Instagram la stessa popstar ha detto che non molla, tuttavia anche lei è fatta di carne e ossa e quindi deve riposare per tre giorni per riprendersi del tutto.

‘Di uomini e ferro’, storia Fs in mostraGrandi immagini esposte fino al 6 novembre

08 ottobre 201919:26

– Si chiama ‘Di uomini e ferro’ la mostra all’aperto fino al 6 novembre delle più significative immagini tratte dall’archivio della Fondazione FS Italiane con il patrocinio del Comune di Milano, inaugurata oggi da Luigi Cantamessa, direttore generale della Fondazione FS Italiane, e da Claudia Maria Terzi, assessore regionale ai Trasporti. Ospite d’eccezione Mara Venier, “orgogliosamente figlia di ferroviere”.
Si tratta di un vero e proprio patrimonio storico e documentale della Fondazione FS Italiane, gratuito e aperto a tutti, che consente in 38 immagini di grande formato di scoprire momenti, gesti, volti, attimi della vita a bordo e intorno ai treni.
“L’operazione ‘Di Uomini e Ferro’ fa riemergere pagine importanti della nostra storia, evidenziando quanta passione e quanto sacrificio è stato necessario per costruire e far funzionare la cosiddetta “strada ferrata” che ha modernizzato il Paese”, ha commentato l’assessore Terzi.

Brachetti riparte con SoloIl 19 ottobre prima tappa a Civitanova Marche

TORINO08 ottobre 201919:28

– Arturo Brachetti dal 19 ottobre torna in scena per la quarta stagione consecutiva con il suo one man show Solo, the Legend of quick change, finora applaudito da oltre 300.000 spettatori in Europa. Prima tappa Civitanova Marche (Macerata) in un tour che toccherà più di venti città italiane (a Torino dal 19 dicembre al 6 gennaio al Colosseo).
Brachetti, che nel 2019 festeggia 40 anni di successi internazionali, propone un varietà surrealista e funambolico.
Protagonista è il trasformismo, quell’arte che lo ha reso celebre in tutto il mondo e che la farà da padrone con oltre 60 personaggi, molti creati appositamente per questo spettacolo. Ma in Solo Brachetti propone anche un viaggio nella sua storia artistica, attraverso altre affascinanti discipline: grandi classici come le ombre cinesi, il mimo e la chapeaugraphie, e sorprendenti novità come il poetico sand painting e il magnetico raggio laser. Con un mix tra scenografia tradizionale e videomapping che coinvolge gli spettatori dello show.

Oscar grandi manovre, dall’inclusione alle piattaformeNumero record di film stranieri in gara, 93

09 ottobre 201909:57

– Oscar sempre più inclusivi, nel rispetto della grande esperienza collettiva del cinema in sala ma guardando anche ai nuovi metodi di fruizione e produzione, come le piattaforme, da Amazon a Netflix (che potrebbe fare incetta di candidature, con film come The Irishman di Martin Scorsese e Marriage Story di Noah Baumbach, ndr). Sono fra le linee che stanno seguendo l’Ad dell’Academy of motion Pictures, Art and Sciences, Dawn Hudson e il neopresidente David Rubin. Lo spiegano durante l’incontro con la stampa a Roma in occasione della presentazione della partnership con Luce Cinecittà per l’Academy Museum of Motion Pictures, che si aprirà a Los Angeles nel 2020, e del primo evento dell’istituzione Usa nella capitale, un omaggio/evento glamour per i nuovi membri dell’academy italiani (fra le new entry del 2019 Giancarlo Giannini, Carlo Verdone, Toni Servillo, Matteo Garrone) ed europei.L’impegno per l’inclusione passa anche per il cambio di nome per la statuetta al miglior film straniero, che quest’anno vede in gara un numero record di candidati, 93: tra gli avversari di Il traditore di Marco Bellocchio ci sono autori come Pedro Almodovar (Dolore e gloria) e la Palma d’oro a Cannes Parasite di Bong Joon Ho. “L’Academy ha deciso quest’anno che il premio si chiamerà Oscar per il miglior film internazionale, perché la parola ‘straniero’ evocava un’alterità che non appartiene all’Academy, per cui è sempre più fondamentale l’inclusione” dice Dawn Hudson. Lo dimostra anche il fatto, che fra i nuovi membri dell’Academy (che amplia la sua composizione ogni anno) “il 30% appartengono a minoranze e il 50% sono donne”. David Rubin, che viene da una brillante carriera come casting director, da Romeo + Juliet a Big Little lies, ha già introdotto dal suo arrivo ad agosto un’importante novità, cioè la possibilità per i votanti agli Oscar (circa 7000) di vedere i film candidati anche su una nuova piattaforma ad hoc online. Tra le ‘grane’ ancora da risolvere, c’è la poca apertura da parte di alcuni membri dell’istituzione, ai film prodotti e distribuiti sulle piattaforme. Un contrasto decisamente obsoleto considerando che due dei contender più forti per il 2020, come i film di Scorsese, che debutterà in Italia alla Festa del Cinema di Roma, e Baumbach, che è stato in gara alla Mostra del Cinema di Venezia, sono targati Netflix. “Siamo sempre grandi sostenitori del del cinema in sala – spiega Rubin, parlando delle sfide per l’Ampas – è un’esperienza collettiva che non si può rimpiazzare, ma sosteniamo anche il crescente dialogo con le nuove forme di fruizione”.Sembra invece definitivamente archiviata l’idea di un Oscar per il miglior film popolare, annunciata e poi archiviata ‘sine die’ nel 2018, dopo una reazione molto negativa da parte di autori e stampa, che vedevano il nuovo premio come una sorta di ‘ghetto’ per i blockbuster: “Abbiamo capito che non era un Oscar poi così popolare – commenta sorridendo Dawn Hudson, facendo riferimento alle polemiche -. L’avevamo proposto per ampliare sempre più lo spettro dei generi dei film in gara agli Oscar ma i votanti ci hanno pensato da soli. Le candidature del 2019 sono state le più ampie come generi, da sempre”. Resta l’incognita sul presentatore della serata di premiazione, prevista per il 9 febbraio 2020: l’edizione 2019 senza conduttore ha portato un lieve aumento di pubblico in tv rispetto al 2018, ma non è stata ancora ufficializzata una decisione sulla possibilità di ripetere la formula o tornare a un presentatore. Alla giornalista che gli fa una domanda sul tema, Rubin risponde con una battuta: “Lei sarebbe disponibile?”.

Alternativa, 160 eventi in FeltrinelliFocus su memoria, ecologia, lavoro e territori

08 ottobre 201920:30

– Memoria, sostenibilità, lavoro, territori, ecologia: parte da questi cinque pilastri il prossimo palinsesto della Fondazione Feltrinelli nella nuova sede di viale Pasubio, a Milano. Il calendario, svelato questo pomeriggio, comprende mostre, incontri, dibattiti, rassegne, momenti di musica, danza e teatro, da ottobre fino alla prossima estate. La nuova stagione, denominata ‘Alternativa’, si apre a 70 anni dalla nascita della Fondazione Feltrinelli, nel 1949.
“Con il nostro calendario vogliamo parlare a pubblici diversi. Il filo rosso che lega le stagioni sono le nostre attività di ricerca” ha spiegato il presidente Carlo Feltrinelli presentando con il direttore Massimiliano Tarantino il programma 2019/2020. Il primo appuntamento della stagione è la XXII edizione dei Colloqui internazionali di Cortona, dal 16 al 18 ottobre, con un programma di approfondimento sulle trasformazioni sociali, economiche e culturali innescate dal progresso tecnologico.

John Lennon, la ‘vita eterna’ di una star immortaleA quasi 40 anni dalla morte, nel giorno del suo compleanno vola su Twitter

09 ottobre 201909:30

La parabola di John Lennon si interrompe bruscamente il 9 dicembre del 1980,  quando quattro colpi di pistola sparati da uno squilibrato, Mark Chapman, mettono fine alla sua esistenza. Lennon viene sorpreso dall’ omicida davanti al portone del lussuoso residence Dakota di New York, dove si era trasferito con la moglie Yoko Ono e il loro figlio Sean. Da cinque anni John, che era nato l’ otto ottobre del 1940 a Liverpool, non incideva: proprio nei giorni immediatamente prima della morte aveva deciso di tornare ina ttivita’: non a caso l’ album che fu pubblicato postumo, lo riporto’ in testa alle classifiche.Basterebbe il gran numero di iniziative allestite per ricordarlo che da anni si susseguono a testimoniare l’ importanza avuta da Lennon nella musica e nell’ evoluzione della cultura giovanile. Perfino in Unione Sovietica si e’ svolto un festival, al quale hanno partecipato tutti i piu’ importanti gruppi sovietici, per celebrare l’ autore di ”Immagine”.La morte e’ ormai da tempo un viatico essenziale per accedere alla mitologia del rock, e lo dimostrano i casi di Hendrix, Jim Morrison e Janis Joplin, ma John ha avuto un ruolo decisivo per l’ evoluzione dell’ immaginario della cultura giovanile nel piu’ ampio senso. (John Lennon ha rappresentato l’ anima piu’ imprevedibile dei Beatles, e’ stato lui a portare il quartetto di Liverpool sulla strada di quella trasgressione che rappresenta uno degli elementi chiave per la definizione dei connotati della musica rock. Nei primi anni ’60, i ”beatles” rappresentavano la faccia pulita del rock: a rappresentare il lato scuro del beat inglese erano i Rolling Stones. Lennon e’ stato il primo a portare in pubblico quegli elementi di sregolatezza che i quattro di Liverpool tenevano serbati per la loro vita privata. Il mito dei Beatles ha pesato coem un macigno sulla vita di John: una volta sciolto il quartetto, ha lottato a lungo per potersi liberare dall’ immagine dell’ ”ex Beatles”. Eppure, in un certo senso, per molto tempo Lennon e’ stato l’ unico dei Beatles ad essere riuscito a costruirsi una carriera degna di essere raccontata al di fuori della storia dei ”fab four”. E non solo per motivi musicali. Grazie a una sensibilita’ non comune, John seppe intuire lo spirito dei tempi e si mise in prima fila nella pacifica battaglia dei movimenti non violenti. Una scelta di campo pagata a duro prezzo, che gli costo’ ad esempio l’ ostilita’ del governo degli Stati Uniti che attese molto tempo prima di concedergli il visto.Lennon divento’ addirittura una bandiera del pacifismo, con canzoni come ”Give Peace A Chance”, ”Immagine” che gia’ da sole basterebbero a giustificare il titolo di ”grande”, e con iniziative provocatorie come i ”Bed In” di Amsterdam e Toronto, quando lui e Yoko Ono ricevettero i giornalisti nudi nel letto. Gia’ prima aveva precorso i tempi dando spazio nelle sue canzoni agli elementi della cultura lisergica, alla passione per l’ India e per l’immaginario dell’ Lsd.L’ importanza acquisita dalla sua figura anche in campo extra musicale rischia pero’ di far passare in secondo piano le sue straordinarie doti di compositore. Insieme a Paul McCartney e al produttore dei Beatles George Martin, John Lennon e’ stato protagonista di un’ autentica rivoluzione musicale che ha cambiato radicalmente il modo di concepire e realizzare i dischi. Una rivoluzione condotta talvolta sulla spinta della visionareita’ che ha precorso i tempi e che e’ la sola strada per comprendere perche’ ancora oggi le canzoni dei Beatles continuano ad esercitare un’ influenza cosi’ profonda nella musica contemporanea. E perche’ e’ ancora possibile ritrovarsi a ricordare con commozione il decennale della sua morte.

Fois, Pietro e Paolo in guerra e paceUn teso, limpido racconto epico di uomini (sardi) esemplari

09 ottobre 201910:00

MARCELLO FOIS, ”PIETRO E PAOLO” (EINAUDI, pp. 148 – 17,50 euro).
Il ritmo del racconto procede spedito e ben ritmato come la camminata in una fredda mattinata di Pietro Carta da Lollove a Nuoro ”che voleva essere una città”. E’ un andare incontro al proprio destino, forse alla propria morte, per tener fede a un giuramento di amicizia e arrivare a una resa dei conti, occhi negli occhi, con Paolo Mannoni. Ed ecco che i capitoli sono numerati dal 16 allo 0 in una sorta di conto alla rovescia, durante il quale torna tutto il passato e il rapporto tra i due coetanei da quando erano bambini inseparabili, alla guerra e la vita che li ha divisi, nonostante il voto, l’augurio segreto fatto adolescenti da ognuno davanti alla bara dell’amica e amata Lucia Pirisi, che l’uno non ha mai rivelato all’altro e che scopriremo solo alla fine.
Il tutto coinvolgente perché narrato con una scrittura nitida, limpida come l’aria del mattino in cui viaggia Pietro, e una costruzione ben congegnata, una valenza mitica con qualcosa di letterario di troppo o la digressione sul miracolo di Fatima, che certo è metafora di illusioni e demistificazioni, ma troppo lunga e che può spezzare quella tensione, quel tono epico del rapporto dell’uomo con la vita, la natura e la storia, sarda in particolare, di cui Fois è maestro e basterebbe ricordare il bellissimo ”La memoria del vuoto”, oltre alla trilogia della famiglia Chironi. E allora anche in queste pagine, al di là o grazie al fascino del racconto, alla fine, affiora una qualche verità sull’essere uomini e l’impegno e il mistero dello stare al mondo.
Pietro e Paolo, nomi ovviamente non scelti a caso, sono il povero e il ricco, ambedue nati nel 1899, uno figlio del padrone che ha accumulato soldi, partendo dal pecorino, con speculazioni e anche qualche usura, e l’altro del contadino acquistato assieme alla terra e tollerato perché la coltiva, ma cresciuti assieme col primo, forte e vitale, spesso ospite, sotto l’occhio vigile e arrogante della governante Annica, a casa dell’altro, più fragile, bella testa e buon lettore. Tanto che quando Paolo sarà richiamato dopo Caporetto in guerra senza che il padre riesca a farlo riformare, questi chiederà a Pietro, per debito di riconoscenza, di arruolarsi volontario giurando di stargli sempre vicino e proteggerlo.
Sempre rimangono però di due mondi diversi, e Paolo non a caso un giorno gli spiega certi aspetti della vita attraverso la funzione dei verbi servili e ausiliari. E così, mentre Pietro ha un assoluto senso dell’onore e fedeltà ai propri impegni sino al sacrificio di sé, l’altro è debole, lo implora di ”non lasciarlo” e alla prima occasione, sentendosi abbandonato in pericolo, non perderà tempo a capire, prima di denunciarlo dal fronte come fedifrago al padre, che si affretterà a cacciare la sua famiglia dalle proprie terre.
Al ritorno dalla guerra Pietro scoprirà così che Paolo, creduto morto, è vivo, anche se reso gravemente paralitico da una ferita, e sono morti invece il padre e il fratello di stenti e per la febbre spagnola, mentre la madre Margherita vive mendica al gelo. Il suo destino, il suo senso di giustizia tradito ne fa un uomo senza più fede e fiducia, ribelle col ”demone di determinare le cose”, il quale, con molti soldi fatti rubando e tornando a casa da disertore sbandato, diviene allora mitico e imprendibile bandito. ”A distanza di molti anni, Pietro poteva dire che tutto ciò che aveva vissuto in quel luogo non era stato altro che vita vera, e non, come aveva a lungo creduto, un’apparizione miracolosa o, peggio, un segno del cielo. Il cielo non lascia segni. Semmai sono gli uomini che lasciano segni nel cielo”. Così sa che probabilmente, un anno dopo il ritorno, nel 1920, gli costerà la vita accettare l’invito di Paolo a Nuoro, dove gli viene preparata una imboscata per farlo arrestare. Al ritorno dalla guerra Pietro scoprirà così che Paolo, creduto morto, è vivo, anche se reso gravemente paralitico da una ferita, e sono morti invece il padre e il fratello di stenti e per la febbre spagnola, mentre la madre Margherita vive mendica al gelo. Il suo destino, il suo senso di giustizia tradito ne fa un uomo senza più fede e fiducia, ribelle col ”demone di determinare le cose”, il quale, con molti soldi fatti rubando e tornando a casa da disertore sbandato, diviene allora mitico e imprendibile bandito. ”A distanza di molti anni, Pietro poteva dire che tutto ciò che aveva vissuto in quel luogo non era stato altro che vita vera, e non, come aveva a lungo creduto, un’apparizione miracolosa o, peggio, un segno del cielo. Il cielo non lascia segni. Semmai sono gli uomini che lasciano segni nel cielo”. Così sa che probabilmente, un anno dopo il ritorno, nel 1920, gli costerà la vita accettare l’invito di Paolo a Nuoro, dove gli viene preparata una imboscata per farlo arrestare.

Al ritorno dalla guerra Pietro scoprirà così che Paolo, creduto morto, è vivo, anche se reso gravemente paralitico da una ferita, e sono morti invece il padre e il fratello di stenti e per la febbre spagnola, mentre la madre Margherita vive mendica al gelo. Il suo destino, il suo senso di giustizia tradito ne fa un uomo senza più fede e fiducia, ribelle col ”demone di determinare le cose”, il quale, con molti soldi fatti rubando e tornando a casa da disertore sbandato, diviene allora mitico e imprendibile bandito. ”A distanza di molti anni, Pietro poteva dire che tutto ciò che aveva vissuto in quel luogo non era stato altro che vita vera, e non, come aveva a lungo creduto, un’apparizione miracolosa o, peggio, un segno del cielo. Il cielo non lascia segni. Semmai sono gli uomini che lasciano segni nel cielo”. Così sa che probabilmente, un anno dopo il ritorno, nel 1920, gli costerà la vita accettare l’invito di Paolo a Nuoro, dove gli viene preparata una imboscata per farlo arrestare.

Gemini Man, Will Smith contro Will SmithIn sala dal 10 ottobre il thriller action di Ang Lee

09 ottobre 201909:58

– “Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria e’ sicura”, scriveva Sun Tzu ne ‘L’arte della guerra’. E’ un concetto che esplora da una prospettiva distopica/esistenziale Will Smith in Gemini man di Ang Lee, action thriller con un tocco di fantascienza che arriva in sala dal 10 ottobre con 20th Century Fox. Il divo interpreta un infallibile cecchino dell’intelligence Usa stanco di uccidere ma costretto a ‘tornare in azione quando si ritrova contro una versione di se’ piu’ giovane che ha la missione di eliminarlo.
Il film porta sul grande schermo una sceneggiatura di Darren Lemke, piu’ volte rivista e riscritta (qui ci mette le mani anche uno dei coautori dell’adattamento tv de Il Trono di Spade, David Benioff) che girava almeno da 20 anni a Hollywood, e alla quale vari registi e attori erano stati interessati (da Ridley Scott a Harrison Ford, da Mel Gibson a Clint Eastwood) per poi rinunciare viste le difficolta’ tecniche di realizzazione. Il regista taiwanese premio Oscar ha risolto il problema non ricorrendo al ringiovanimento digitale degli attori (come ha fatto Scorsese in The Irishman), ma creando attraverso la motion capture un doppio digitale di Will Smith. Inoltre per un maggiore realismo dell’immagine, Lee ricorre di nuovo a una versione perfezionata del 3D Hfr (High Frame Rate, che James Cameron proporra’ anche nei sequel di Avatar) gia’ utilizzata dal regista nel primo film realizzato con queste tecniche, Billy Lynn – Un giorno da eroe (2016).
Girato tra Savannah, Cartagena e Budapest, il film ci presenta le incredibili capacita’ di Henry Brogan (Smith), killer 51enne della Dia, in una potente scena d’apertura che coinvolge un treno a tutta velocita’. L’uomo ancora una volta porta a termine la sua missione, tuttavia, arrivato alla 72/a uccisione, gli incubi e i rimpianti sono ormai troppi. Si dimette, ma l’idea di passare il resto sua vita da tranquillo pensionato, va all’aria, quando Henry si ritrova trasformato in bersaglio da un suo ex capo, Clay Verris (Owen), diventato un imprenditore specializzato in eserciti mercenari, con un sogno: arrivare al soldato perfetto, tanto abile quanto privo di sentimenti. Motivo per il quale ha lanciato Gemini, progetto di clonazione, di cui Brogan scopre l’esistenza quando si ritrova di fronte, come killer venuto per ucciderlo, ‘Junior’ (Smith), sua versione ventenne, creata da Verris con il dna di Henry.
Brogan, tradito dalla sua agenzia, cerca di capire come sopravvivere in una sfida globale, grazie anche all’aiuto di un vecchio compagno d’armi il Barone (Benedict Wong) e una nuova amica, Danny (Mary Elizabeth Winstead), agente della Dia, mandata inizialmente a sorvegliarlo, ma che comprende presto da che parte stiano i cattivi.
Ang Lee, appassionato da sempre all’esplorazione dei generi, qui non e’ aiutato da una sceneggiatura superficiale e lacunosa, che propone temi e situazioni certo non nuovi (dalla ricerca del soldato perfetto ai cloni) e dialoghi con momenti involontariamente surreali. Il cineasta riesce comunque a regalare un esteso omaggio a maestri, anche orientali dell’action, come John Woo, e non lesina inseguimenti per terra e per mare, case bunker, duelli fra centinaia di colpi da western metropolitano in una divertente playlist di ambientazioni. Fra le chicche del film, prodotto da un altro esperto del genere (versione blockbuster) Jerry Bruckheimer, uno scontro diretto fra Brogan e Junior usando come ‘armi’ due moto.
Non mancano poi temi cari a Lee, come il confronto con la figura del padre o la complessita’ del rapporto fra maestro e allievo.
Per Will Smith “e’ stato bellissimo” guardare a se stesso dalla prospettiva di “giovinezza contro esperienza – ha spiegato a Total Film – e riflettere sull’eta’ alla quale vorresti realmente tornare, se potessi”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A Bologna si gira ‘Gli anni che cantano’
Filippo Vendemmiati racconta il Canzoniere delle Lame

BOLOGNA07 ottobre 201917:07

– Sono iniziate a Bologna le riprese di ‘Gli anni che cantano’, il docufilm di Filippo Vendemmiati sulla storia del Canzoniere delle Lame, il gruppo musicale nato nel 1967 che in vent’anni di attività ha proposto una nuova canzone politica e militante, con il recupero dei repertori politici e sociali della musica popolare. Con oltre mille concerti in Italia e all’estero, ha cantato con gli operai delle fabbriche occupate e gli emigrati italiani in Svizzera. Una storia di studenti e lavoratori che, partiti da una Casa del Popolo si sono trovati a incrociare la straordinarietà di un periodo storico come quello dal 1967 al 1987. Nel cast anche Alberto Cazzola (Albi) de Lo Stato Sociale e Giacomo Gelati (Jack) di Altre di B, per un dialogo ‘on the road’ tra passato e presente, tra i giovani musicisti e gli ex componenti del Canzoniere, con anche materiali provenienti dall’archivio storico del Canzoniere di Gianfranco Ginestri, tra i fondatori, tra cui dischi, bobine, pellicole super 8 e fotografie.

Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer regine a RomaLe due attrici nella capitale per la prima di “Maleficent 2″

08 ottobre 201910:53

Entrambe magrissime, belle e anche troppo professionali tanto da risultare algide, distanti.Delle vere star. Ma, nonostante questo, Angelina Jolie, 44 anni, e Michelle Pfeiffer, 61 anni, oggi a Roma per ‘Maleficent 2: Signora del Male’, diretto da Joachim Ronning in sala dal 17 ottobre e evento speciale di preapertura ad Alice nella Città, non hanno mancato in generosità nelle risposte.Tra i molti temi sollevati all’incontro stampa, l’inclusione, le donne e la famiglia. E, alla fine, ci sono state anche le domande da parte di un centinaio di ragazzini che hanno partecipato a una ristretta masterclass subito dopo l’incontro stampa.Prodotto dalla Walt Disney Pictures il fantasy, sequel di Maleficent, remake/spin-off del Classico Disney La bella addormentata nel bosco (1959), racconta come l’affettuoso legame tra Malefica (Jolie) e Aurora (Fanning) venga compromesso quando il Principe Filippo (Harris Dickinson) chiede la mano alla ragazza e quest’ultima accetta senza consultarsi con Malefica. Tutto precipita alla cena di fidanzamento quando la madre di Filippo, Ingrith (Pfeiffer), mostra una natura malvagia del tutto inaspettata e questo in un film in cui è molto forte lo scontro razziale.”Credo che l’inclusione – dice la Jolie oggi in conferenza stampa – sia estremamente importante. La prossima generazione sarà ancora più connessa e così questa rinascita dell’odio e della divisione cavalcata oggi dai politici fa parte di una battaglia che non potranno mai vincere. Il mondo – aggiunge – è infatti pieno di diversità e lo sarà ancora di più per i nostri figli e per quelli che verranno”. La famiglia, sempre per l’attrice figlia d’arte, “non dipende solo dal sangue. Io sono fortunata ad avere tanti figli (ne ha tre adottati e tre naturali) anche perché, devo dire, ho imparato qualcosa da ciascuno di loro”. E aggiunge: “E pensare che da ragazza non credevo che sarei stata capace di fare la madre. Anche nel caso di Malefica scoprire di essere madre salva la sua vita un po’ squilibrata e selvaggia”.Riguardo alle donne e Hollywood, spiega la Jolie: “In questo film ci sono alla fine tre donne protagoniste. La cosa importante è che sono tutte forti. In Maleficent, come nella realtà, una donna è forte anche quando legge favole ai bambini, come fa appunto Aurora”.”Hai avuto paura quando ti sei vista allo specchio vestita da Malefica?” chiede un bambino alla masterclass. “Farmi vedere dai miei figli mascherata non è stata una buona idea – spiega la Jolie divertita -. Si sono spaventati. Io che non l’avevo capito subito ho cominciato a inseguirli, ma poi mi sono resa conto del loro terrore così ho cominciato a togliermi il trucco per fargli capire che ero la loro madre”. Ma ad essere terrorizzati non sono stati solo i figli della Jolie: “Quando l’ho vista la prima volta travestita da Malefica – dice la Pfeiffer – sono rimasta scioccata per la sua bellezza e allo stesso tempo terrorizzata. Mi sono chiesta: che farei io se apparisse un essere così nella mia casa?”. Fare l’attrice? “È una professione molto divertente, ma devi essere anche molto forte per questo lavoro perché il mondo tende a vederti in modo sbagliato. Al Pacino ha detto una volta ai suoi fan: ‘Non mi dovete confondere con i personaggi che interpreto’. Io la penso come lui”.

Verdone guest director prossimo TFFPresenterà la sezione ‘Cinque grandi emozioni’

TORINO08 ottobre 201912:53

– Carlo Verdone è il Guest Director della 37a edizione del Torino Film Festival che si terrà dal 22 al 30 novembre prossimo. Il regista, sceneggiatore e attore sarà nel capoluogo piemontese nei giorni del festival e presenterà al pubblico ‘Cinque grandi emozioni’, la sezione da lui curata composta dai film Ordet di Carl Theodor Dreyer, Buon compleanno Mr. Grape di Lasse Hallström, Divorzio all’italiana di Pietro Germi, Oltre il giardino di Hal Ashby, Viale del tramonto di Billy Wilder.
“Accolgo con vero piacere l’invito di Emanuela Martini (direttrice della rassegna, ndr) ad essere Guest Director – dice Verdone – e ho scelto di presentare cinque film estremamente diversi fra loro, che resteranno per sempre nella mia memoria di spettatore. Cinque film che mi hanno rapito ed emozionato non solo per le perfette regie, ma soprattutto per le notevoli interpretazioni dei loro protagonisti”.

Favino sul set di Padre NostroDa una storia di cronaca il film diretto da Claudio Noce

08 ottobre 201913:24

– Pierfrancesco Favino è il protagonista di Padre Nostro, il terzo lungometraggio per il cinema di Claudio Noce. Ispirato a un fatto di cronaca, è la storia di due ragazzini, Valerio e Christian, e dell’estate in cui fanno una scoperta terribile, la violenza degli adulti, e una meravigliosa, la forza dell’amicizia.
Le riprese sono iniziate a Roma il 29 luglio e proseguono in Calabria, sulla costa tirrenica a Scilla e Palmi, in Sila a Lorica e sul lago Arvo, e sulla costa ionica a Camini, Riace e al castello San Fili a Stignano. Scritto dallo stesso Noce con Enrico Audenino, il film uscirà nelle sale cinematografiche distribuito da Vision Distribution. Nel cast anche Barbara Ronchi e i giovanissimi Mattia Garaci e Francesco Gheghi.

Diabolik sul set con Luca MarinelliNel cast Miriam Leone Eva Kant, Mastandrea ispettore Ginko

08 ottobre 201914:25

– Diabolik, il nuovo film dei Manetti bros., adattamento cinematografico delle avventure del personaggio creato da Angela e Luciana Giussani è sul set dal 30 settembre. Il Re del Terrore ha il volto di Luca Marinelli, l’affascinante Eva Kant quello di Miriam Leone e Valerio Mastandrea è L’ispettore Ginko. Nel cast anche alcuni degli attori cari al cinema dei Manetti, da Alessandro Roja a Serena Rossi e Claudia Gerini. Courmayeur, Bologna, Milano e Trieste i luoghi in cui si svolgeranno le riprese del film che racconterà la storia oscuramente romantica dell’incontro tra Diabolik e Eva, ambientata nello Stato fittizio di Clerville negli anni ’60. Uscirà nelle sale italiane nel 2020 distribuito da 01 Distribution. Il film è scritto da Michelangelo La Neve e Manetti bros., che hanno firmato il soggetto insieme a Mario Gomboli. E’ prodotto da Carlo Macchitella e Manetti bros. per Mompracem con Rai Cinema, con il sostegno delle Film Commission di Emilia – Romagna, Friuli Venezia Giulia e Valle D’Aosta.

Le Mans ’66, quando la Ford batté la FerrariIn sala storia vera gara con Bale, Damon e Girone

09 ottobre 201909:54

– ‘Le Mans ’66 – La grande sfida’ di James Mangold (Logan), in sala dal 14 novembre con la Fox, ti porta dentro la pista e non ti annoia mai nonostante la durata di oltre due ore. Dentro questo sport-movie ad alta velocità poi un pezzo di storia vera che il titolo originale sintetizza così: Ford V. Ferrari. Siamo negli anni 60 e il marketing della Ford è stanco di non avere appeal sul pubblico giovane che vuole la velocità. E la casa automobilistica é stanca di perdere la 24 ore di Le Mans contro la Ferrari. Così Henry Ford 2 si affida all’ex pilota e brillante ingegnere Carroll Shelby (Matt Damon) perché progetti un’auto capace di trionfare nell’impresa e, a sua volta Shelby chiede aiuto al pilota inglese Ken Miles (Christian Bale) che, dopo un iniziale scetticismo, accetta la proposta. I due inizieranno a collezionare vittorie in poco tempo dopo la messa a punto della mitica Ford Gt40 che vinse nello stesso anno la 12 ore di Sebring, poi la 24 ore di Daytona e, infine, la fatidica gara di Le Mans del 1966.Ed Enzo Ferrari? È reso molto bene da Remo Girone che mostra tutto il caratteraccio del costruttore di Modena specie quando, rifiutando la proposta d’acquisto della sua fabbrica da parte di Henry Ford, gli dimostra il suo disprezzo e in qualche modo lo sfida. Centrale in questo film, pieno di ritmo e cavalli motore, la lotta tra il corporate thinking della miliardaria Ford e l’artigianato creativo e artistico della Ferrari. “Con Le Mans ’66 – dice Mangold – volevo fare un film di corse dove le auto non fossero creazioni digitali e dove fossimo davvero sulla pista. E non solo per parlarne in conferenza stampa, ma perché fa la differenza vedere qualcosa di reale sullo schermo. E il regista di ‘Top Land’ più volte oggi ribadisce in conferenza stampa la sua filosofia di cinema: “Troppi dei nostri film ci fanno addormentare piuttosto che svegliarci e farci pensare alla vita. Io insomma non voglio anestetizzare il mio pubblico, piuttosto rinuncio a fare film”. E ancora Mangold: “Sono partito da una storia che ho amato subito. Un action movie con tanto di battaglia in pista e una sorprendente serie di eventi che si susseguono. Quel che accade in Le Mans poi non è come Rocky, non è così scontato. Eppure in tv – aggiunge – le corse sono spesso noiose. Così ho cambiato strategia, facendo entrare lo spettatore nell’abitacolo, coinvolgendo chi osserva direttamente nella guida”. “É stato bello girare un film interpretando un personaggio universalmente conosciuto come è ancora Enzo Ferrari – dice Remo Girone -. Un esempio su tutti per far capire quanto è ancora noto. Quando sul set hanno saputo che interpretavo Ferrari non c’è stato nessuno che non mi abbia chiesto di fare una foto con lui”.A completare il cast di Le Mans ’66 – La Grande Sfida, Jon Bernthal, Caitriona Balfe, Noah Jupe e Paul Sparks.

Tributo a Fellini a grande Museo dell’AcademyApre a Los Angeles nel 2020. Partnership con Luce Cinecittà

08 ottobre 201919:11

Un grande tributo a Federico Fellini, con retrospettiva e mostra sul cineasta per i 100 anni dalla nascita, sarà tra gli eventi d’apertura nel 2020 (si pensa in autunno), insieme a un tributo a Miyazaki e a ‘Regeneration: Black Cinema 1900-1970’, a Los Angeles, dell’Academy Museum of Motion Pictures. La struttura da 388 milioni di dollari, progettata da Renzo Piano, nasce per essere una ‘casa’ del cinema mondiale, fra storia e sviluppi più moderni (esperienze immersive comprese). Il tributo al maestro italiano è il primo capitolo di un accordo di partenariato quinquennale fra l’Academy e Luce Cinecittà. “E’ una collaborazione fra le istituzioni cinematografiche più consolidate in Italia e negli Usa, per proporre ogni anno un programma di proiezioni e eventi sul cinema italiano” spiega a Roma, annunciando l’accordo, l’amministratrice delegata dell’Academy of motion Pictures, Art and Sciences, Dawn Hudson.

S.Cecilia, Pappano apre con BerliozConcerto inaugurale con la monumentale Grande Messe des Morts

09 ottobre 201910:03

– “Berlioz, rivoluzionario e tremendo”. Il maestro Antonio Pappano sceglie con cura le parole per definire la monumentale Grande Messe des Morts che aprirà la stagione sinfonica di Santa Cecilia. Il direttore musicale dell’ Accademia Nazionale considera una “sfida enorme” dirigere l’opera mastodontica del compositore francese, con l’orchestra e il coro Ceciliani, il Coro del Teatro San Carlo di Napoli e la Banda Musicale della Polizia di Stato, in tutto 300 musicisti in scena, con l’ atteso debutto a Roma del tenore messicano Javier Camarena.Il concerto inaugurale nell’ Auditorium Parco della musica – giovedì 10 ottobre alle 19:30 con repliche venerdì 11 e sabato 12 – sarà quindi l’ occasione per lasciarsi travolgere dalla potenza del Requiem, composto da Hector Berlioz nel 1838 ed eseguito solo quattro volte in passato negli oltre cento anni di vita dell’ Accademia. “E’ un capolavoro di rarissimo ascolto -ha detto il presidente Emanuele dall’ Ongaro -. Pensavamo che oltre questo non si potesse andare ma per l’ inaugurazione dell’ anno prossimo ci supereremo presentando ‘I maestri cantori di Norimberga’ di Richard Wagner”. “Berlioz resta un innovatore, un rivoluzionario – ha commentato Pappano – un compositore moderno ed essenziale. Ha creato una grande partitura piena di sorprese – ha commentato Pappano -, di una grandiosità e poeticità formidabili. Sono felicissimo di poter eseguire questa cattedrale gotica commovente e poetica, ha un effetto terrificante sugli spettatori. E’ un’ opera tremenda nel senso che lascia senza fiato”. Il maestro ha insistito sui contrasti tra il pianissimo e i momenti “apocalittici” che rendono unica l’ opera, nella quale nove dei dieci movimenti sono pezzi corali.”Siamo in un flusso continuo di estremi – ha spiegato – Tutto va verso strade inaspettate, è questa la sorpresa di Berlioz”. I 150 anni dalla morte del compositore francese saranno celebrati con altri due concerti in programma nel mese di ottobre. L’ avvio della nuova stagione segna anche l’ inizio dell’ attività del maestro Piero Monti alla guida del Coro dell’ Accademia Nazionale. Proprio il Coro negli ultimi anni ha interpretato il Requiem a Parigi con l’Orchestre National de France nel 2008, e ad Amsterdam nel 2019 con la Royal Concertgebouw Orchestra, quest’ultima sotto la direzione di Pappano e con il tenore Javier Camarena, in una sorta di preview internazionale del concerto romano. Già nel 2006 ll direttore musicale aveva scelto Berlioz per inaugurare la stagione di Santa Cecilia dirigendo la Damnation de Faust con un cast internazionale composto da Jonas Kaufmann, Erwin Schrott, Roberto Valentini e Vesselina Kasarova. “Senza Pappano qui non si va da nessuna parte – ha detto Dall’ Ongaro, ringraziando tutta la squadra di Santa Cecilia, dai musicisti, ai tecnici, al personale degli uffici. “L’ anno prossimo – ha aggiunto – con Wagner porteremo un titolo fantastico, l’ unica opera che ancora manca nella storia di Santa Cecilia di cui Pappano a Londra ha dato una lettura straordinaria”. Il vice sindaco di Roma Luca Bergamo, assessore alla Crescita Culturale, ha ringraziato il maestro per “l’ empatia che vorremmo fosse messa a disposizione di tutti” e l’ Accademia Nazionale, “soggetto culturale nel mondo e grandissimo orgoglio della città”.

Le Verità di Deneuve e Binoche e l’amore per il cinemaEsce film di Kore-eda Hirokazu resa dei conti madre/figlia

08 ottobre 201918:06

Le Verita’, dal 10 ottobre in sala con Bim dopo l’apertura della Mostra del cinema di Venezia del giapponese Kore-eda Hirokazu è una resa dei conti con abbraccio finale tra una madre attrice (Catherine Deneuve) e una figlia (Juliette Binoche) poco vissuta per inseguire il vero amore, quello della recitazione.
“Ho messo molto di me stessa come donna nell’attrice protagonista della storia” ha ammesso Catherine Deneuve, 75 anni, che interpreta Fabienne, un monumento del cinema francese che riceve la visita della figlia sceneggiatrice Lumir (Juliette Binoche) attrice mancata con cui ha un rapporto a dir poco problematico, in occasione dell’uscita delle sue memorie autobiografiche e mentre e’ impegnata nelle riprese di un film con una nuova stella del cinema. “La sceneggiatura – ispirata ad una piece ambientata nel camerino di un’attrice – e’ stata creata con l’aiuto di noi attori nel corso di vari incontri, a Parigi, Cannes, Giappone. Ciascuno ha raccontato se stesso, andando alle cose essenziali della personalita’ e tralasciando il superfluo”, spiega.
Fabienne, circondata da persone che la amano e la temono per il suo essere distante, e’ una madre di fatto anaffettiva, concentrata solo sulla professione e sui suoi ricordi anche dolorosi. “Io la capisco perfettamente questa donna”, ha aggiunto la Deneuve sottolineando di non essere pero’ una ‘macchina d’interpretazione’ come la Fabienne del film.
La verita’ e la non verita’: ce n’e’ di piu’ sulla scena o nella vita reale? Nel film di Kore-eda e’ pur sempre Un Affare di Famiglia per citare il titolo con cui nel 2018 il maestro giapponese ha vinto la Palma d’oro a Cannes. L’incontro tra madre e figlia, con la complicita’ della nipotina Charlotte e del genero attore di serie B (Ethan Hawke), si trasformera’ in un confronto sul passato e i risentimenti reciprochi che le avevano allontanate, in una sorta di resa di conti persino prolifica: Fabienne e Lumir, al culmine delle rivelazioni, finalmente si abbracciano e si commuovono. “Tutta questa emozione sprecata per la vita privata!”, dice Fabienne/Deneuve che chiede al regista di rigirare la scena del film che sta girando per renderla piu’ vera.
“Nel 2011 mi ha contattato Juliette Binoche chiedendomi di fare un film con lei da una piece ambientata nel camerino di un’attrice”, ha detto il regista giapponese Kore-eda Hirokazu, Palma d’oro a Cannes nel 2018 con Un affare di famiglia. E si deve alla Binoche, 55 anni, una delle attrici francesi con piu’ film d’autore nel curriculum, la tessitura della tela che alcuni anni dopo ha portato al film. “Aspettavo di lavorare con Kore-eda da anni. Realizzo oggi tutti i miei sogni – ha raccontato la Binoche – perche’ nel film sono la figlia di Catherine Deneuve ed io ero piccola quando mi innamorai di lei, questo simbolo della femminilita’ e grande attrice. Oggi e’ una vera consacrazione”.

Alessandra Priante, al turismo Onu con studio e tenaciaItalia non sprechi opportunità offerte Unwto, imiti Portogallo

RIMINI09 ottobre 201910:07

– Tosta, resiliente e come lei stessa si definisce “caparbia” e perfezionista. In un mondo abbastanza maschile come quello del turismo, soprattutto ai livelli apicali, Alessandra Priante porta l’Italia ai vertici dell’Unwto, l’agenzia Onu attiva per la promozione del turismo, diventando la nuova responsabile, la prima italiana, della Commissione Regionale Europa che riunisce più di 40 Stati. Aquilana, laureata alla Bocconi, 6 lingue parlate e una lunga esperienza sul campo sia diplomatico che culturale e turistico la Priante, che ha superato un’agguerrita concorrenza di oltre 200 candidati e numerose prove da maggio ad agosto, parla del suo percorso e dei progetti futuri: “Tanto ha pesato l’impegno e lo studio ma anche il mio carattere e la mia “abruzzesità”. A noi abruzzesi non ci ammazza mai nessuno, non ci ferma nessuno (neanche i terremoti!). Ho avuto tante occasioni in cui ho avuto voglia e modo di mollare tutto ma ho resistito. Alle donne specie se capaci fanno pesare la competenza e non sempre ci viene riconosciuto ciò che ci spetta.
Ma non serve dirlo, è toccato a tutte”.
L’Europa è la Regione più vasta e di peso nel contesto dell’Unwto e nel turismo mondiale in genere: 4 dei 6 Paesi fondatori dell’ente sono europei (Italia, Francia, Germania, Spagna); come “Regione” genera oltre il 50% degli arrivi internazionali ed è in continua crescita (+4% nell’ultimo anno).
“Mi auguro – spiega la Priante – che l’Italia continui a crescere al meglio nel turismo e riesca a comunicarlo fuori. Il turismo internazionale, infatti, non lo fai solo con l’incoming ma soprattutto con le relazioni internazionali. Per questo sono molto felice del ritorno come ministro di Dario Franceschini che ha sempre creduto nella cosiddetta “diplomazia culturale” e in quella del turismo”. La Priante, che sarà tra i protagonisti del TTG Incontri di Rimini, spiega perché un organismo come quello che andrà a dirigere può essere determinante per il Paese: “Quando si fa parte di piattaforme internazionali come l’Unwto, bisogna capirne il senso. Quasi tutti i Paesi che sono emersi, sono quelli che hanno deciso di mettere il turismo al centro delle loro politiche nazionali e nello stesso tempo di sfruttare l’Unwto come una piattaforma globale. Banalmente se vuoi stabilire delle relazioni bilaterali basta che partecipi a un evento Unwto e ti fai incontri 10 bilaterali: però bisogna averlo in testa”. E fa degli esempi: “Ci sono paesi come la Grecia e il Portogallo che erano alla Bottom Line dell’economia e hanno fatto passi avanti solo grazie al turismo. Ad esempio in Portogallo il turismo è stato messo come linea guida in tutte le policy degli altri ministeri dai trasporti alla cultura, dalla digitalizzazione alla formazione. Ora questo paese è diventato una bomba, ha iniziato a ospitare grandi eventi. E che dire della Grecia che ha risollevato tutta l’economia? Stiamo parlando di esempi di virtuosi che hanno utilizzato l’Unwto per conoscenze, scambi, market intelligence. Sei nell’Onu, nella piattaforma multilaterale per eccellenza che ha oltretutto dei valori culturali mondiali come la sostenibilità che deve essere la base di tutto”.
Il futuro ma anche i successi passati: “Ho lasciato all’Italia una bella eredità. Abbiamo fatto riconfermare l’Italia nel consiglio esecutivo per altri 4 anni, abbiamo avuto la vicepresidenza, ospiteremo nel 2021 l’Unwto Global Conference on Wine Tourism e nel 2022 l’Unwto World Forum on Gastronomy Tourism. E nel 2020 anche il Consiglio Esecutivo. Non sfruttare queste opportunità, sarebbe davvero un peccato. E bisogna cominciare subito perché ci si deve muovere con almeno due anni di anticipo. Ma sono sicura che sia Franceschini che il sottosegretario al turismo Lorenza Bonaccorsi sfrutteranno al meglio queste opportunità”.

A teatro Huppert, Malosti, RiondinoTriplice omaggio ai 50 anni del Mistero Buffo di Dario Fo

09 ottobre 201910:56

– Isabelle Huppert per Robert Wilson in ”Mary Said What She Said” di Darryl Pinckney, a Firenze, e Milo Rau a Roma con ”La rivolta della dignità – Resurrezione”; triplice omaggio ai 50 anni del ”Mistero Buffo” di Dario Fo con Mario Pirovano a Milano, Ugo Dighero a Roma e Matthias Martelli a Torino. E ancora, Roberto Latini con ”In Exitu” di Giovanni Testori, a Roma, Valter Malosti a Milano per ”Se questo è un uomo”, nel centenario della nascita di Primo Levi; fino a Michele Riondino con ”Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov diretto da Andrea Baracco, tra Narni (TN) e Bologna: sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.

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ALLE 14:12 DI LUNEDì 07 OTTOBRE 2019

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10 anni fa il docu su Jackson This is it
Esce cofanetto su film musicale da record girato prima di morire

NEW YORK06 ottobre 2019 11:11

– Il docufilm ‘This Is It’ compie dieci anni e per l’occasione verrà messo in vendita un cofanetto musicale che ricorda gli ultimi giorni della carriera musicale di Michael Jackson prima della sua tragica morte il 25 giugno del 2009. ‘This Is It’, il documentario musicale con il maggior incasso di tutti i tempi, fu realizzato utilizzando il materiale girato nei giorni immediatamente precedenti la morte di Jacko mentre l’artista provava le canzoni e preparava le coreografie per lo show omonimo in programma a Londra a partire dal luglio 2009.
Il cofanetto musicale sarà disponibile dal prossimo 11 dicembre e solo in mille copie. Comprende quattro Lp in vinile blu translucido, un Blu-Ray del film in 3D, un libro di 60 pagine e un biglietto per il concerto che non si svolge mai del 24 luglio del 2009 a Londra.

Svelato ‘mistero’ legnaie artisticheSandro Savio realizza cataste legna artistiche,ultima è chiesa

BELLUNO06 ottobre 201912:56

– E’ stato svelato il nome dell’artista del bassorilievo in legno – la riproduzione di una chiesa – che sta spopolando sui social. E’ Sandro Savio, di Vallada Agordina, Dolomiti Bellunesi, il quale ama realizzare cataste di legna artistiche che riscuotono la curiosità di molti turisti. L’opera ripresa in tanti scatti pubblicati sui social, è la riproduzione della chiesa di San Simon, ed è visibile lungo la strada comunale, sulla parete del piccolo edificio del “forn”, a Sachet di Vallada. Un lavoro minuzioso fatto accostando legni di diversa tipologia: abete, frassino, acero, larice, in un gioco di colori e un mosaico di contrasti. Il bassorilievo di legno divenuto famoso graziea alle immagini postate in rete che hanno contribuito alla sua diffusione. Ma c’era il mistero suo autore: chi sosteneva fosse l’opera di un architetto trentino, chi la collocava in una non precisata località dell’Austria salisburghese. Era invece tutta ‘agorina’, come il suo autore, Sandro Savio, 61 anni, l’artista delle legnaie.

LaSabriGamer, vado in UgandaIn partenza per i campi con ‘Save the children’

06 ottobre 201913:49

– Le sliding doors per Sabrina Cereseto da Monza si aprono circa cinque anni fa: già finalista di Miss Italia, appassionata di videogiochi, sbarca su YouTube e diventa La Sabri. Ai racconti sugli sparatutto presto affianca l’intero suo mondo. La Sabri diventa una di casa per i follower sui social che salgono all’impazzata: sfiora i 2 milioni di iscritti al canale YouTube e altrettanti follower su Instagram. Un fenomeno che non accenna a fermarsi, con una particolarità rispetto ad altri YouTuber: La Sabri ha 31 anni, è una donna adulta, considera la sua presenza in Rete un lavoro, oltre che un piacere, e riesce a parlare con un pubblico dai 6 ai 40 anni.
“Fra un mese vado in Uganda. Parto con ‘Save the Children’ per conoscere i bambini in fuga dalla guerra del Sudan, dove sono costretti a 8 anni a imbracciare le armi. Per evitare quel destino assurdo, scappano e approdano nei campi profughi. Con i miei video, vorrei far conoscere come si vive lì per davvero”.

Nirvana, torna Mtv unplugged in New YorkIl 31 ottobre, in occasione del 25/o anniversario dall’uscita

06 ottobre 201913:56

– Inserito tra i 10 migliori album live di tutti i tempi da Rolling Stone, MTV Unplugged in New York dei Nirvana viene ristampato in vinile in occasione del 25/o anniversario della sua uscita, avvenuta il 1 novembre del 1994.
Si tratta della registrazione del concerto acustico del 18 novembre 1993 per la serie Unplugged di MTV. Il disco fu premiato con il Grammy Award come miglior album di musica alternativa nel 1996.
Questa nuova versione contiene cinque brani dalle prove dello show (prima disponibili solo in dvd).

Inverno monocromatico, i nuovi 7 coloriDall’acquamarina al rosso. Tornano il total black e total white

06 ottobre 201913:57

– Per il guardaroba femminile quello in arrivo sarà un inverno a tutto colore, anzi, anzi, dopo il color block, ovvero veri e propri blocchi di colore, intensi e vibranti, che riportano in qualche modo all’allegria dell’estate appena finita, sarà la volta della tendenza monocromatica, secondo cui, cappotto, abito, collant e stivali dovranno avere la stessa tonalità di colore. Che sia blu, acquamarina, ruggine, rosa, giallo, arancio, o rosso passione, come nel finale della collezione di Emporio Armani, oppure che si lasci andare a tenui colori pastello come suggerisce Max Mara, che non abbandona mai anche i toni neutri e naturali, non ha importanza. Ma la scelta è obbligata: una sola tonalità, possibilmente brillante.
Anche se, dal momento che la moda vive di contraddizioni, insieme ai colori al neon, tornano il nero e il bianco assoluto, esaltato da raffinati tuxedo candidi che fanno tanto Marlene Dietrich, dai look workwear lady

Mr.Robot, il capitolo finale del cyber-thrillerPremio oscar Malek è hacker Elliot. Su Premium Action da 15/10

06 ottobre 201919:32

Il claim della quarta e ultima stagione è “Goodbye, Friend” e l’incipit afferma “È l’ora di porre fine a questa guerra una volta per tutte”.
Il premio Oscar Rami Malek torna nel ruolo dell’hacker Elliot, nella serie cyber-thriller “Mr. Robot”, il personaggio grazie al quale, sarebbe ingeneroso non ricordarlo, ha potuto mostrare al grande pubblico le sue qualità, e non ha caso la popolarità è arrivata sin dalla prima stagione. Acclamato dalla critica. Plurinominato. Il capitolo finale, il quarto, si avvicina. Negli Stati Uniti debutta su USA Network il 6 ottobre.
In Italia arriva pochi giorni dopo: il 15 ottobre, alle ore 21.15, su Premium Action e prosegue in day&date per le successive. Premiato con due Emmy (Rami Malek, miglior attore protagonista, e Mac Quayle, per la miglior colonna sonora originale). Vincitore di due Golden Globe (miglior drama series e Christian Slater, miglior attore non protagonista).
Nel cast, Malek (Oscar come migliore attore protagonista nel biopic Bohemian Rhapsody), Slater, Bobby Cannavale, Grace Gummer (talentuosa figlia di Meryl Streep), Portia Doubleday, Carly Chaikin, Martin Wallström, Michael Cristofer e BD Wong.
Mr. Robot racconta la storia di Elliot, un hacker di grandissimo talento ma gravato da ansie sociali invalidanti (non gli piace essere toccato, ha difficoltà a stabilire relazioni) che lotta contro lo strapotere delle multinazionali. Il suo obiettivo principale è la E-Corp, la più grande corporation del mondo, apparentemente inattaccabile almeno fino a quando Elliot non viene contattato da Mr. Robot (Slater) e dalla sua Fsociety, un gruppo di hacker che ha un piano per smantellare l’ordine economico mondiale.
La terza stagione aveva esplorato le motivazioni di ogni personaggio e la disintegrazione della relazione tra Elliot Alderson e Mr. Robot.
Che fine faranno Elliot, Mr. Robot e la Fsociety? Tutto si svolge nella settimana di Natale del 2015: Elliot e Mr. Robot decidono di colpire l’élite dell’élite. Un proposito che li rende immediati obiettivi di entità come Whiterose e l’Armata Oscura, lo spietato Phillip Price e l’intero apparato della E Corp, oltre ad altre potenze del terrore. Qualsiasi pericolo attenda Elliot ed il suo folle alter ego, è abbastanza per far sì che persino il lato Robot dell’hacker si allarmi. Su Variety, Daniel D’Addario, che ha visto in anteprima Unauthorized, il primo episodio, scrive: “Esmail adopera la macchina da presa con una sicurezza mai vista prima. La quarta stagione è un film muscolare e, per inciso, con le migliori riprese di sempre di New York”. – “Dobbiamo tornare al lavoro”.
Si presenta così l’ultimo, attesissimo e assai breve trailer della stagione 4 di Mr. Robot, quello che il creatore Sam Esmail ha definito “l’inevitabile finale”. Le note di Silent Night, una delle canzoni natalizie più amate, introducono ciò che il pubblico dovrà aspettarsi dai 13 episodi conclusivi (la stagione più lunga della sua storia): Natale, hacking informatico e tanto caos. Ambientato durante il Natale del 2015.
Intervistato da Stephen Colbert al suo Late Show, l’attore premio Oscar non ha risparmiato le lodi alla serie, al suo personaggio e allo showrunner Sam Esmail. La prima stagione mi è piaciuta molto e l’ultima è allo stesso livello, se non addirittura migliore, ha commentato. Sarà un finale grandioso.
Dolceamaro.

Roger Waters, in sala concerto politicoSolidarietà e diritti umani nel docu Pink Floyd amato da ragazzi

07 ottobre 201911:46

Musicista certo ma anche una sorta di ‘guru’ che a 76 anni riempie ancora gli stadi del mondo, riuscendo a dialogare con il pubblico con una musica immortale eppure cosi’ contemporanea, parlando di solidarieta’, pacifismo, ambiente, diritti umani con un alto, eppure accettabile, tasso di retorica. E’ Roger Waters, uno dei fondatori dei Pink Floyd al cinema con Us+Them, Noi e loro, film-concerto presentato fuori concorso all’ultima Venezia e nelle sale con Nexo solo dal 7 al 9 ottobre.
Il film e’ la riproposizione senza alcun altro intervento, di una tappa del tour mondiale 2017-2018 di Roger Waters, brani leggendari con i Pink Floyd e dal suo ultimo lavoro da solista, Is This The Life We Really Want?. E’ la data di Amsterdam ad essere stata filmata: tra visioni dall’alto dello spettacolare concerto, maiali volanti compresi, e primi piani del pubblico, Us + Them e’ una di quelle classiche esperienze immersive che ti portano in prima fila, con tutti i dettagli anche minimi a portata di sguardo. Us + Them mostra in maniera inequivocabile l’incredibile seguito presso giovani adolescenti che non appartengono certo alla generazione cresciuta anzi ipnotizzata dai Pink Floyd: nel film ci sono tanti primi piani di questi ragazzi che piangono, sanno a memoria le canzoni.
Waters ha con loro un rapporto incredibilmente speciale. “E’ vero, la maggior parte della musica pop – ha risposto Waters a Venezia – e’ completamente priva di significato, di emozioni, di contenuto. I ragazzi riconoscono la verita’ in questa mia musica. In ogni generazione ci sono stati i giovani in cerca della strada, del significato delle loro vite, di idee che non siano solo un like sull’iPhone. Quando vedo tante persone chine sullo smartphone mi chiedo: siamo nati per questo? A me sembra una perdita di tempo”.
Il film, firmato con Sean Evans, e’, come pure il concerto piu’ politico che autobiografico, come fu invece The Wall Live nel 2013 in cui al centro c’era la vicenda paterna di Waters, morto soldato britannico durante lo sbarco di Anzio. “Mio padre e’ una figura eroica, era un obiettore di coscienza che poi ha cambiato idea convinto a lottare contro i nazisti. La sua storia – ha detto Waters – mi ha forgiato per tutta la vita. Mia madre poi era un’attivista e io credo di dover a lei e alla vicenda di mio padre questa empatia verso le persone che soffrono”.
In Us + them nei filmati proiettati sul palco si vedono anche migranti in fuga, pronti a prendere il largo in mare, “partono perche’ vogliono far stare meglio i loro figli, partono perche’ sono perseguitati e sono disperati, non vengono certo per rubarti la pizza”.
Waters parla dei pigs, dei maiali che governano il mondo – nel concerto vola sulla folla un gigantesco pallone a forma animale con scritto Restiamo Umani – cita Donald Trump, Boris Johnson, Bolsonaro, racconta che gli e’ stato impedito in Brasile di fare visita a Lula imprigionato per ridurlo al silenzio. Per Roger Waters bisogna “partire dal rispetto per la dichiarazione dei diritti umani, questo e’ l’inizio per ricominciare a riparare i danni del neoliberismo. Rispettare l’uomo come stabilito nel’48 dopo la seconda guerra mondiale.
L’ho sempre scritto nelle mie canzoni e in 50 anni di musica.
Dovremmo essere tutti fratelli, costruire muri non serve, nessuno e’ piu’ schiavo di chi pensa di essere completamente libero. Bisogna mettersi insieme e resistere a chi vuole distruggere questo bellissimo pianeta, a chi controlla le nostre vite”.

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Hollywood prepara la festa per l’Oscar a Lina Wertmuller
27 ottobre il premio, il 28 stella sulla Walk of fame

06 ottobre 201914:57

Hollywood in festa per l’Oscar a Lina Wertmuller che il 27 ottobre riceverà la statuetta per la carriera (Governors Award) e il giorno seguente festeggerà la sua Stella sulla Walk of fame. Come svelato da ‘The Hollywood Reporter’ il programma di iniziative organizzato nell’ambito del “Los Angeles Italia Festival” dall’Istituto Capri nel Mondo in associazione con la SIAE, il MIBACT e la Regione Basilicata, sotto l’egida del Consolato Generale d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura a LA, prevede, tra l’altro, la proiezione speciale de I Basilischi, al TCL Chinese Theatre, film esordio della regista italiana (sabato 26 ottobre). ”Grandi personalità di Hollywood renderanno omaggio a Lina nel corso di una cena di gala, padrino della cerimona della Stella sarà lo sceneggiatore premio Oscar Steven Zaillian”, svela Pascal Vicedomini, segretario generale dell’Istituto Capri nel Mondo, che ha coinvolto negli ultimi anni personalità come Vanessa Redgrave, Sofia Loren, Helen Mirren, Taylor Hackford per sostenere negli ambienti dell’Academy l’Oscar alla carriera per la prima donna ad essere nominata per la statuetta (con Pasqualino Settebellezze).”Il nostro è stato un impegno costante ed ora siamo felici di poter onorare insieme una grande italiana, autrice di cult come Mimì Metallurgico, La Classe operaia va in Paradiso, Film d’Amore e d’Anarchia. Immensa è la mia personale gratitudine: Lina è stata ‘fondatrice’ insieme a Gillo Pontecorvo del Festival Capri, Hollywood”. Wertmuller riceverà l’Oscar il 27 ottobre, nell’undicesima Edizione dei Governors Awards, quindi il 28 ottobre sarà onorata con la Stella sulla Walk of Fame ed avrà accanto Vicedomini e Steven Zaillian, sceneggiatore premio l’Oscar per Schindler’s List e ora autore di The Irishman di Martin Scorsese. “Siamo orgogliosi del grande lavoro svolto a Los Angeles dalle nostre associazioni, coinvolgendo la Camera di Commercio di Hollywood cosi come era accaduto per le assegnazioni delle stelle a Bernando Bertolucci, ad Andrea Bocelli e ad Ennio Morricone.” sottolinea Vicedomini. Los Angeles ospiterà proiezioni e una retrospettiva dedicata alla regista italiana.

Appena un minuto, la commedia per tutti i pubbliciMax Giusti, Loretta Goggi, Paolo Calabresi in film corale

06 ottobre 201919:39

Una commedia davvero trans-generazionale ‘Appena un minuto’ di Francesco Mandelli, in sala dal 3 ottobre con 01. Su soggetto e sceneggiatura di Max Giusti (che e’ anche il protagonista), Igor Artibani e Giuliano Rinaldi, la commedia cavalca sia la comicita’ piu’ tradizionale, che quella piu’ giovanile grazie forse alla sensibilita’ e allo spirito del regista Mandelli.
Questa la storia. Claudio (Giusti) e’ un agente immobiliare molto Alberto Sordi. Separato dalla moglie (Susy Laude) che l’ha lasciato per il “Re della Zumba” (Dino Abbrescia) e’ anche mal tollerato e criticato dai due figli.
Cosi’ vive con l’apprensiva madre (Loretta Goggi), separata da un marito fedifrago (Massimo Wertmuller), e ha come amici un confuso barman (Herbert Ballerina) e un altrettanto confuso aspirante cuoco (Paolo Calabresi).
Unica vera presenza, ma molto ‘immaginaria’, quella del campione del mondo Marco Tardelli.
Tutto sembra andare male per Claudio, ma arriva per lui un app magica di cui e’ fornito uno smartphone che gli ha venduto un misterioso anziano cinese: spingi un tasto e il telefono fa tornare il tempo indietro di un minuto.
Un tempo breve ma pieno di’ potenzialita’ per cambiare la propria vita come dimostra appunto il film.
Dice Mandelli del cameo di J -Ax che si mette a scherzare sulla musica trap amata dal figlio adolescente di Claudio (Francesco Mura): “J-Ax era perfetto perche’ e’ un vero rap e poteva dire delle cose con autorita’ e la giusta ironia su questo nuovo genere”.
“Certo – aggiunge il regista – in questo film c’e’, come in tanti lavori del passato, anche lo scontro generazionale tra giovani e anziani, che oggi pero’ e’ molto piu’ forte grazie a una tecnologia che ha creato un solco enorme”.
Dice invece Max Giusti: “Con Mandelli e’ stato un incontro magico. Non ci conoscevamo, ma e’ stato capace di farmi osare nella recitazione come non avevo mai fatto prima”.
Infine, sulla partecipazione ‘magica’ di Marco Tardelli al film (sembra sia stato convinto dall’amico Paolo Del Brocco, ad di Rai Cinema presente oggi all”incontro stampa) spiega: “Tardelli e’ anche il simbolo di un’Italia diversa da questa di oggi, un’Italia, come quella degli anni Ottanta, in cui c’era piu’ speranza e potevi aprire un negozio di cellulari riuscendo a campare”.

The Walking Dead, arriva la decima serieSu Fox dal 7 ottobre la serie zombie più amata

06 ottobre 201919:29

È iniziato il conto alla rovescia per la serie zombie più amata. The Walking Dead ritorna con la decima stagione da lunedì 7 ottobre alle 22:15 su Fox (112, Sky), a 24 ore dalla messa in onda americana.
I nuovi avversari da sconfiggere sono i Sussurratori, vestiti della pelle degli zombie guidati da Alpha (Samantha Morton), Beta (Ryan Hurst) e dalla new entry, Gamma (Thora Birch). La comunità rischia di dividersi per l’ennesima volta e il compito di tenerla unita sarà in mano al “bravo ragazzo” Negan (Jeffrey Dean Morgan). Mentre i protagonisti attraversano il territorio dei Sussurratori il rischio che si stia per combattere una battaglia tra la comunità e il nuovo nemico, sembra inevitabile.
Uno dei personaggi principali di questa stagione, protagonista anche di un bacio con Ezekiel (Khary Payton), sarà Michonne (Danai Gurira) come conferma anche la showrunner Angela Kang: “Michonne mostrerà la sua leadership e la sua forza, il suo amore per la sua gente e la sua famiglia. Sono entusiasta all’idea che il pubblico veda il lavoro di Danai durante il suo ultimo arco narrativo della serie perché è semplicemente fantastica. Aggiunge tantissimo a ogni episodio in cui è presente”.
Quindi, tanti colpi di scena per la serie tratta dai fumetti di Robert Kirkman che vuole continuare a sorprendere tra zombie e sopravvivenza.

Tex in Chianti con mostra di D’AgataA S.Donato in Poggio esposte illustrazioni in uscita nel 2021

SAN DONATO IN POGGIO (FIRENZE)06 ottobre 201917:17

– Tex arriva in Chianti con la personale di Fabio D’Agata, disegnatore di casa Bonelli e autore delle illustrazioni del celebre eroe western a fumetti che saranno pubblicate nel 2021.
‘Fra la via del Chianti ed il West’ il titolo della mostra, ospitata fino all’1 dicembre a Palazzo Malaspina a San Donato in Poggio, nel comune di Barberino Tavarnelle (Firenze).
A D’Agata, “new entry in casa Bonelli”, spiegano gli organizzatori, è stata affidata la realizzazione della nuova storia di Tex Magazine che uscirà nel 2021. Alcune delle tavole inedite della nuova pubblicazione, insieme ad una quarantina di lavori realizzati negli ultimi 3 anni, saranno esposti nella mostra a Palazzo Malaspina. “Disegno da una vita, coltivo questa passione da quando frequentavo la scuola elementare – racconta D’Agata – sono cresciuto con i classici della produzione fumettistica per ragazzi e dalla lettura sono passato al disegno con l’entusiasmo e la curiosità di un bambino che esprimeva idee, fantasia, creatività”. Spiega di amare Tex per “il suo spirito avventuriero” e si dice “onorato di far parte del team Bonelli. Tutto quello che so lo devo ai grandi maestri del fumetto come Claudio Villa, copertinista di Tex, che mi hanno affiancato e guidato lungo il mio percorso. Ho imparato andando ‘a bottega’, lavorando sodo, sul campo, sperimentando ogni giorno tecniche, esercitandomi costantemente. Ringrazio loro per questo importante risultato che mi stimola a crescere sul piano professionale e umano”.

New York di JR in mostra al BrooklynDe Niro tra mille volti grande rassegna su “photograffeur”

NEW YORK06 ottobre 201917:36

– I mille volti di New York in un affresco multimediale di cosa è oggi la metropoli linguisticamente più diversa del mondo e che nella sua storia riflette quella dell’immigrazione in America. Negli ultimi vent’anni l’artista noto con le iniziali di JR ha allargato l’idea di public art con ambiziosi progetti che danno visibilità e potenzialità di agire a un ampio spettro di persone in tutto il mondo. Murali, fotografie, video, diorami, e materiale d’archivio, “JR: Chronicle” dal 4 ottobre al Brooklyn Museum è la prima grande mostra in Nord America dedicata al “photograffeur” francese. Vincitore del Ted Prize 2011, candidato agli Oscar per “Faces Places” con Agnes Varda e uno dei 100 più’ influenti di Time del 2018, JR e’ un mix tra graffitista e foto-videografo. Robert De Niro e’ uno degli oltre mille protagonisti dell’opera al centro della mostra al Brooklyn Museum.

Rovazzi e Will Smith insieme in hotelStessa stanza prenotata ‘per errore’

06 ottobre 201919:30

Fabio Rovazzi e Will Smith insieme a Budapest… nella stessa stanza. L’artista italiano trovava nella capitale ungherese perche’ invitato alla premiere di Gemini Man diretto da Ang Lee che esce nelle sale italiane il 10 ottobre ed ha come attore protagonista la star americana.
Fabio Rovazzi, incidentalmente si è trovato coinvolto “in una situazione paradossale che lo ha visto costretto a condividere per una notte una stanza d’albergo con l’attore hollywoodiano per un errore di prenotazione”, fa sapere la sua agenzia. Il risultato? Uno sketch divertente su You Tube.

Record visitatori per Parco PaestumQuasi 14mila visitatori per prima domenica gratis

NAPOLI06 ottobre 201919:38

– Sono stati 13.865 i visitatori di questa prima domenica gratuita di ottobre al Parco Archeologico: un record assoluto nella storia di Paestum che ha superato anche gli 8.812 visitatori della prima domenica di ottobre nel 2017.
E’ quanto si legge in una nota del Parco archeologico di Paestum.
I tantissimi visitatori che hanno affollato sia il museo che l’area archeologica hanno potuto visitare la mostra “Poseidonia città d’acqua. Archeologia e cambiamenti climatici” che resterà aperta fino al 31 gennaio 2020 e che prevede anche una installazione di video mapping sul tempio di Nettuno a cura dell’artista Alessandra Franco. Inoltre negli scavi si è svolta la seconda tappa del Festival dell’Essere con la Direzione Artistica di Vittorio Sgarbi. Più che soddisfatto il direttore del Parco Archeologico di Paestum Gabriel Zuchtriegel che esprime il suo sentito ringraziamento a tutto il personale del Parco che è riuscito a fronteggiare e gestire un numero così elevato di visitatori.

La Casa di carta e Gomorra, Netflix-Sky parte l’alleanzaDal 9 ottobre contenuti Netflix nell’aggregatore Sky Q

07 ottobre 201909:34

La Casa di Carta e Gomorra, The New Pope e Tredici, Zerozerozero e Stranger Things: zapping o binge watching, l’abbuffata di serie, ma anche di film, show e intrattenimento è dietro l’angolo, dal 9 ottobre e soprattutto in un posto unico. Dopo l’annuncio dall’EY Digital Summit a Capri del responsabile di Sky Europe Andrea Zappia, l’ufficialità di oggi: Netflix sarà in Sky Q. Per la prima volta sarà possibile vedere, oltre ai contenuti Sky, anche Netflix dal super aggregatore di contenuti di intrattenimento, la piattaforma lanciata da Sky nel 2017. Grazie alla nuova offerta Intrattenimento plus, che unisce Netflix a Sky TV e Sky Famiglia, i clienti Sky Q – ha reso noto il gruppo – potranno guardare le novità del momento e per la prima volta passare da una serie su Sky a una serie su Netflix. Questi alcuni dettagli per l’abbonamento: i clienti Sky Q con Sky TV e Sky Famiglia potranno già sottoscrivere l’offerta al prezzo di 9,99 in più al mese nella fattura Sky. L’offerta Intrattenimento plus sarà inoltre disponibile entro dicembre anche per tutti i nuovi clienti. Chi ha già un abbonamento Netflix potrà decidere di sottoscrivere Intrattenimento plus, anche mantenendo il proprio profilo Netflix, per beneficiare dell’esperienza di visione di Sky Q e dei vantaggi di prezzo di questa offerta, oppure potrà fruire del servizio Netflix direttamente attraverso l’app disponibile su Sky Q. L’offerta include il piano Netflix Standard (visione in HD e su 2 schermi in contemporanea, del valore di 11,99).
La partnership è strategica per i due gruppi: si punta ad intercettare il pubblico dalla tv e da internet, dagli smartphone e da ogni device, a casa o in giro, un pubblico che oltre ai programmi Sky che in questi anni hanno rinnovato il linguaggio di intrattenimento e serie tv, è ora anche molto attirato dai prodotti Netflix, diventata in breve il più grande servizio di intrattenimento via Internet del mondo, con 151 milioni di abbonati in 190 paesi, e soprattutto portatrice sana di una rivoluzione, mai riuscita prima, in termini di diffusione delle serie tv local e in lingua originale.
In Italia Netflix sta mettendo radici: martedì sarà annunciata nel dettaglio l’alleanza Netflix-Mediaset per la produzione di sette titoli e oggi l’ufficializzazione dell’altro importante patto, con Sky per entrare nell’ecosistema Sky Q.
Nella sezione App della Home di Sky Q ora ci sono le app YouTube, DAZN, Spotify e da mercoledì 9 ottobre anche Netlix.
In questo modo l’offerta Sky recepisce i contenuti ‘cool’ di Netflix e propone agli abbonati una varietà impressionante, motivo per cui sarà più difficile decidere di lasciare il gruppo. Al tempo stesso Netflix si rafforza in vista di una eventuale maggiore concorrenza di Amazon Prime Video e Apple.
Partnership strategiche per entrambi dunque. “Vogliamo offrire ai nostri abbonati la possibilità di vedere le serie e gli show che amano in modo semplice e immediato. Ora l’intrattenimento con Sky Q diventa ancora più ricco e trovare tanti contenuti in un unico posto non è mai stato così facile”, ha dichiarato Francesco Calosso, Chief Marketing Officer di Sky Italia. “Siamo molto contenti di lavorare con Sky e rendere più facile ai clienti Sky e alle famiglie italiane l’accesso all’esperienza Netflix completa. Questa partnership rende tutto questo possibile”, ha aggiunto Filippo Zuffada, Partner Marketing Director EMEA di Netflix.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

F.Carofiglio, Miranda è un po’ mia madre
Nel nuovo romanzo ‘L’estate dell’incanto’

07 ottobre 201909:48

Miranda che ricorda, a 90 anni, la sua infanzia. Miranda che si vede bambina, a 10 anni, sulle colline pistoiesi con la mamma, in un’estate nella casa del nonno tra boschi magici e animali parlanti. E’ il 1939 e il mondo è sull’orlo dell’abisso, Hitler sta per invadere la Polonia, ma per lei è ‘L’estate dell’incanto’ e tornare a quei giorni è un antidoto. Ce lo racconta Francesco Carofiglio nel suo nuovo romanzo, pubblicato da Piemme, in cui è riuscito a far confluire tutti i suoi talenti, quello di attore, di illustratore e di architetto, oltre che di narratore che invita a un passo lento tra storia privata e pubblica. “La grande storia arriva come un eco, presente ma lontana” dice lo scrittore.
“Più di tutti gli altri che lo hanno preceduto, questo romanzo” spiega “è dedicato a mia madre, Enza Buono” morta nel 2014. A lei si ispira in parte l’affascinante donna protagonista della storia. “Quando ho iniziato a scrivere sapevo che mi sarei imbattuto più volte nel ricordo di mia madre. Era una intellettuale come Miranda, una donna per molti aspetti anticonvenzionale, con una memoria lunghissima e una straordinaria capacità affabulatoria, per me anche una grande scrittrice. Ci sono dei possibili incroci e collegamenti ma Miranda non è mia madre. Così come c’è qualche tratto in comune con l’immagine che ho di lei bambina attraverso i suoi ricordi, i suoi racconti. Forse è stato un modo per salutarsi nuovamente.
Per fare un percorso insieme” spiega Carofiglio che ricorda il gioco che da bambino faceva con la madre, con il fratello Gianrico e a volte con il padre. “Lei ci diceva dei versi a memoria della Commedia di Dante, di Leopardi. Ci rappresentava la letteratura italiana in alcuni indovinelli. Così ho cominciato a conoscere Dante prima di averlo letto. Non c’è mai stato imposto di leggere però avevamo una casa piena di libri. E di questo credo che Miranda abbia qualche tratto” racconta.
Ci sono anche alcuni elementi autobiografici dello scrittore, nato a Bari nel 1964, laureato in architettura, attore, illustratore e regista, nella scelta dell’ambientazione in Toscana. “Ho vissuto a Firenze, mi sono laureato lì in architettura. Mia zia aveva un casale sulle colline pistoiesi molto misterioso e bello che adesso non c’è più. Tutta la storia è un’invenzione fantastica ma ci sono alcuni dati che arrivano dall’esperienza vissuta”, spiega Carofiglio che è andato in quel casale quando era ragazzino e ricorda “un grande armadio nero con intagliate figure diaboliche. Ero convinto che quella fosse la casa del diavolo”. Quell’armadio torna in tanti suoi romanzi, ma non in questo dove però c’è quell’atmosfera. “La linea che univa Firenze a quel casale di campagna è una linea dell’anima” racconta. E aggiunge: “questa non è la storia di una bambina e di una anziana signora, ma di personaggi calati in un mondo che in quegli anni ha molto vissuto, combattuto, perduto e vinto, forse più che in altre regioni italiane. E il presente emblematico di questa donna novantenne è quello di una grande ascoltatrice, contemplatrice dei luoghi e delle persone”.
Il nonno paterno di Miranda dipinge animali bellissimi. La ragazzina nel bosco incontra una lince magica. Con il suo primo compagno di giochi, Lapo, vive avventure spericolate e scopre il primo innocente bacio. C’e’ un’atmosfera magica e indimenticabile nel romanzo e l’input “è arrivato proprio dal racconto di una bambina, figlia di una mia amica, che mi ha parlato di una vacanza in Toscana con la mamma durante la quale ogni giorno attraversava il bosco ed era convinta che ci fossero animali feroci ad osservarla” spiega Carofiglio che ha scritto anche due libri con il famoso fratello Gianrico: un graphic novel,’Cacciatori nelle tenebre’ e nel 2014 ‘La casa nel bosco’.
“Diciamo sempre che per fortuna abbiamo scritture differenti.
Ogni volta che facciamo qualcosa insieme giuriamo di non ripeterlo mai più. Arriviamo quasi allo scontro fisico, ma abbiamo un buon rapporto di fratelli, non siamo in conflitto” racconta Francesco che, vista la sua abilità nel disegno, scrive naturalmente per immagini e vedrebbe bene un film da questo libro. Autore anche di un romanzo per ragazzi ‘Jonas e il Mondo Nero’ (Battello a Vapore) ora sta scrivendo il seguito “che mi è stato chiesto a gran voce dai ragazzi. Sono felice quando scrivo e disegno. Non faccio parte della schiera dei sofferenti nella scrittura e nell’arte”.

Torna The Deuce con Franco e GyllenhaalUltima stagione dall’8/10 su Sky, industria porno entra in crisi

07 ottobre 201911:29

– James Franco torna per un’ultima volta nei panni dei gemelli Vincent e Frankie Martino nella terza e conclusiva stagione di The Deuce – La via del porno, dall’8 ottobre alle 21.15 su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv. Gli 8 episodi del drama creato da David Simon e George Pelecanos per Hbo portano a compimento il racconto dell’ascesa dell’industria del porno di New York e il decadimento della Times Square degli anni ’80, cuore del mercato americano del sesso. All’alba del 1985 la 42/a Strada si è trasformata nel covo di una criminalità sempre più violenta. La fine di un’era è alle porte: i Vhs hanno assunto il monopolio della produzione e della distribuzione della pornografia e la dilagante epidemia di Aids sta mettendo in ginocchio tutta New York. Vincent Martino (James Franco) è in cerca di una via d’uscita; Frankie (ancora Franco), fratello gemello di Vincent, sembra volersi autosabotare a tutti i costi; Candy (Maggie Gyllenhaal) lotta per mantenere una propria integrità artistica.
Riprendono i loro ruoli anche Margarita Levieva (Revenge), Emily Meade (The Leftovers), Lawrence Gilliard, Jr. (The Walking dead), Luke Kirby (La Fantastica Signora Maisel), Chris Bauer (True Blood), Michael Rispoli (I Soprano) e Chris Coy (Banshee – La città del male). Entrano a far parte del cast David Krumholtz (Numb3rs), Daniel Sauli (House of Cards), Olivia Luccardi (Orange is the New Black) e Sepideh Moafi (Falling Water). Tra le guest star Zoe Kazan (Olive Kitteridge), Mustafa Shakir (Luke Cage), Roberta Colindrez (I Love Dick), Kim Director (She’s Gotta Have It), Corey Stoll (House of Cards), Aaron Dean Eisenberg (Public Morals), Michael Gandolfini e Ralph Macchio (Per vincere domani – The Karate Kid).
The Deuce – La via del porno è una serie tv creata da George Pelecanos e David Simon, qui affiancati nella produzione da Nina K. Noble, James Franco, Richard Price e Alex Hall, ai quali si aggiungono per questa terza e conclusiva stagione anche Maggie Gyllenhaal, Laura Schweigman e Marc Henry Johnson.

Incassi, Joker strega tutti con 6,2 milioniInterpretazione struggente di Joaquin Phoenix

07 ottobre 201911:48

– Lo struggente e inquietante Joker, interpretato da Joaquin Phoenix, strega tutti. Il film, sulla discesa nell’abisso dell’alienazione, ha incassato nel weekend 6 milioni 263mila euro (con una media per schermo di 7.413 euro).
Spodestata dal podio la coppia d’oro Brad Pitt e Leonardo DiCaprio che con C’era una volta a.. Hollywood di Tarantino si devono “accontentare” solo di 911mila euro d’incasso alla terza settimana sugli schermi (10,5 milioni in totale). Debutta in terza posizione il film di animazione Il piccolo Yeti (778mila euro), davanti al fantascientifico Ad Astra (411mila, quasi 1,5 milioni in due settimane). Primo degli italiani è la commedia Tuttapposto, che entra al quinto posto con 376mila euro. La saga highlander Rambo con il capitolo Last Blood è sesta (1,2 milioni in due settimane). L’insolito ritratto di Leonardo da Vinci, interpretato da Luca Argentero in Io, Leonardo, incassa 288mila euro. Chiudono Dora e la città perduta, Yesterday e Appena un minuto. Incassi a quasi 11 milioni (+62%).

Aparicio ambasciatrice popoli autoctoniInterprete film ‘Roma’ di Cuaron, impegnata per diritti indigeni

07 ottobre 201911:55

– L’attrice Yalitza Aparicio, unica artista messicana candidata all’Oscar per la sua interpretazione nel film ‘Roma’ di Alfonso Cuaron, è la nuova ambasciatrice dell’Unesco per i popoli autoctoni. A nominarla è stata la direttrice generale dell’Unesco, Audrey Azoulay. Impegnata contro il razzismo, in favore dei diritti delle donne e dei popoli indigeni, Yalitza Aparicio è nata nel 1993 a Tlaxiaco, nello Stato di Oaxaca nel sud del Messico. Per interpretare il ruolo della bambinaia indigena nel film ‘Roma’, storia di una famiglia in una Città del Messico scossa dai tumulti degli anni ’70, l’attrice ha dovuto reimparare la lingua mixteca, dalla parola azteca mixtecapan ‘luogo del popolo delle nuvole’, parlata dalla famiglia paterna. Nel 2019 Time l’ha inserita tra le 100 personalità più influenti nel mondo. In un video per la Giornata internazionale dei popoli autoctoni 2019 ha detto che “l’odio e la discriminazione non hanno posto nel mondo. I diritti delle popolazioni indigene devono essere tutelati”.

Jolie, inclusione vincerà sui sovranismiL’attrice a Roma con Michelle Pfeiffer per Maleficent 2

07 ottobre 201912:46

– “Credo che l’inclusione sia estremamente importante. La prossima generazione sarà ancora più connessa e così questa rinascita dell’odio e della divisione cavalcata oggi dai politici fa parte di una battaglia che non potranno mai vincere. Il mondo è infatti pieno di diversità e lo sarà ancora di più per i nostri figli e per quelli che verranno”. Così a Roma Angelina Jolie, protagonista di Maleficent: Signora del Male, il film diretto da Joachim R›nning in sala dal 17 ottobre con Disney e evento speciale di preapertura di Alice nella Città.
Prodotto dalla Walt Disney Pictures, il fantasy è il sequel di Maleficent, remake/spin-off del classico Disney La bella addormentata nel bosco (1959). All’incontro stampa anche la new entry nella saga Michelle Pfeiffer nel ruolo della Regina Ingrid.

Italia Nostra al Tar su Uomo VitruvianoL’associazione presenta ricorso contro prestito opera al Louvre

VENEZIA07 ottobre 201913:27

– Italia Nostra ha depositato un ricorso al Tar Veneto perché “venga immediatamente sospesa l’uscita dal territorio nazionale del disegno noto come Uomo Vitruviano, di Leonardo Da Vinci, conservato dalle Galleria dell’Accademia di Venezia” e atteso al Louvre per la grande mostra sull’artista che si apre il 24 ottobre. “Con questo ricorso – spiega una nota dell’associazione – Italia Nostra chiede che venga annullato il provvedimento del direttore delle Gallerie dell’Accademia, Giulio Manieri Elia, di autorizzazione al prestito all’estero dello Studio di proporzioni del corpo umano, detto Uomo Vitruviano”. Italia Nostra ravvisa “la violazione dell’art. 66, comma 2, lett. b” del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio “che stabilisce che non possano uscire dal territorio della Repubblica i beni che costituiscono il fondo principale di una determinata ed organica sezione di un museo, pinacoteca, galleria, archivio o biblioteca o di una collezione artistica o bibliografica”.

Incassi Usa, record Joker 93.5 mln dlrIl clown di Phoenix è il debutto di ottobre migliore di sempre

06 ottobre 201919:28

Joker, il film di Todd Phillips con un eccezionale Joaquin Phoenix nella parte del clown cattivo, fa record agli incassi americani, risultando l’opening di ottobre più ricca di sempre e la quarta di tutti i tempi per un film R-rated ossia vietato ai 17 anni a meno di non essere accompagnato da un adulto: per il film Warner si stimano, fonte box office Mojo, 93.5 milioni di dollari in Usa e 140 nel mondo per un totale di 234 milioni di dollari al debutto. Ovviamente a grande distanza il film piazzatosi al secondo posto: il cartoon Universal Il piccolo Yeti con 12 milioni di dollari. Al terzo la commedia in costume Downtown Abbey con 8 milioni

Sky e Netflix, dal 9/10 la partnershipSky Q sempre più aggregatore di contenuti

06 ottobre 201914:06

Dopo le anticipazioni di ieri dall’EY Digital Summit di Capri del responsabile di Sky Europe Andrea Zappia oggi l’ufficialità della partnership in Italia Sky e Netflix con la data di partenza. Dal 9 ottobre Netflix sarà in Sky Q. Per la prima volta sarà possibile vedere, oltre ai contenuti Sky, anche Netflix da un unico posto. Sky Q diventa il super aggregatore di contenuti di intrattenimento con i titoli più premiati, le serie tv, gli show, in un’esperienza di visione unica e intuitiva.

La Casa di Carta e Gomorra, The New Pope e Tredici, Zerozerozero e Stranger Things: zapping o binge watching, l’abbuffata di serie, film, show e intrattenimento è dietro l’angolo. Dopo l’annuncio dall’EY Digital Summit a Capri del responsabile di Sky Europe Andrea Zappia, è ufficiale: dal 9 ottobre Netflix sarà in Sky Q. Per la prima volta sarà possibile vedere, oltre ai contenuti Sky, anche Netflix dal super aggregatore di contenuti di intrattenimento, la piattaforma lanciata da Sky nel 2017. La partnership è strategica per i due gruppi: si punta ad intercettare il pubblico dalla tv e da internet, dagli smartphone e da ogni device, a casa o in giro.

Un pubblico che oltre ai programmi Sky è ora anche molto attirato dai prodotti Netflix, diventata in breve il più grande servizio di intrattenimento via Internet del mondo, con 151 milioni di abbonati in 190 paesi, e soprattutto portatrice sana di una rivoluzione in termini di diffusione delle serie tv local e in lingua originale.

Nella sezione App della Home di Sky Q ora ci sono le app YouTube, DAZN, Spotify e da mercoledì 9 ottobre anche Netlix. In questo modo l’offerta Sky recepisce i contenuti ‘cool’ di Netflix e propone agli abbonati una varietà impressionante, motivo per cui sarà più difficile decidere di lasciare il gruppo. Al tempo stesso Netflix si rafforza in vista di una eventuale maggiore concorrenza di Amazon Prime Video e Apple.

Partnership strategiche per entrambi dunque. “Vogliamo offrire ai nostri abbonati la possibilità di vedere le serie e gli show che amano in modo semplice e immediato. Ora l’intrattenimento con Sky Q diventa ancora più ricco e trovare tanti contenuti in un unico posto non è mai stato così facile”, ha dichiarato Francesco Calosso, Chief Marketing Officer di Sky Italia. “Siamo molto contenti di lavorare con Sky e rendere più facile ai clienti Sky e alle famiglie italiane l’accesso all’esperienza Netflix completa. Questa partnership rende tutto questo possibile”, ha aggiunto Filippo Zuffada, Partner Marketing Director EMEA di Netflix.

The Dark Side, la verità oltre la pauraAl Musja artisti indagano nuove prospettive attraverso oscurità

07 ottobre 201913:53

– L’oscurità come strumento di conoscenza per indagare paure, incertezze, complessità: è la mostra “The Dark Side. Chi ha paura del Buio?”, che dal 9 ottobre al 1 marzo occuperà gli spazi del Musja, il nuovo museo privato di Roma dedicato all’arte contemporanea e presieduto da Ovidio Jacorossi. Sfruttando la particolare architettura del museo, che nasce sulle antiche rovine del teatro di Pompeo, tra stanze segrete, tende nere e giochi di luce, 13 artisti internazionali – da Boltanski a De Dominicis, da Dessì a Shiota, da Gowda a Chetwynd – presentano grandi installazioni site specific e imponenti opere per raccontare l’avventura umana, evocando ciò che ci spaventa ma che, al tempo stesso, può aprire nuove possibilità di comprensione. Il progetto espositivo, a cura di Danilo Eccher, è il primo appuntamento di una trilogia dedicata al tema della paura (dopo la “Paura del Buio”, arriveranno la “Paura della Solitudine” e la “Paura del Tempo”) che si svilupperà nell’arco di tre anni.

Triestebookfest:Calabresi, Faggin,HornbyNel capoluogo giuliano dal 18 al 20 ottobre

TRIESTE07 ottobre 201913:54

– Mario Calabresi, Federico Faggin, Simonetta Agnello Hornby, Paolo Rumiz. Sono alcuni degli ospiti di Triestebookfest 2019, il festival del libro e della lettura che si svolgerà dal 18 al 20 ottobre 2019 a Trieste, una delle città italiane in cui si leggono più libri. L’edizione 2019 è dedicata alle “storie di sogni possibili” e si rifà a quanto scrisse Shakespeare: “Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni”. La manifestazione sarà articolata in incontri con autori, laboratori per i più piccoli, passeggiate letterarie e si terrà in varie sedi cittadine. Avrà due eventi speciali: uno dedicato a Gianni Rodari (nel 2020 si celebrerà il 100/o anniversario dalla nascita), uno al teatro, organizzato in collaborazione con Il Rossetti. “Saranno storie di donne che hanno cambiato mondi prevalentemente maschili, come scienza o arte, di chi si è fatto promotore di cambiamenti sociali che sembravano impossibili, di chi ha aperto strade del sapere sconosciute” spiegano le organizzatrici Ursich, Derossi, Del Prete.

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Banksy da record, 11,1 milioni per ‘Devolved Parliament’
Venduto all’asta da Sotheby’s di Londra

03 ottobre 2019 20:39

Un dipinto di Banksy, è stato venduto all’asta da Sotheby’s di Londra a 11,1 milioni di euro, una cifra record per l’artista britannico noto soprattutto per i suoi provocatori murales da strada. Si tratta di “Devolved Parliament”, che raffigura, in stile accademico, la Camera dei comuni di Westminster in cui i deputati sono tutti scimpanzé. Il precedente record per un’opera di Banksy apparteneva a “Keep it Spotless”, che nel 2008 andò all’incanto per Sotheby’s a New York per 1,8 milioni di dollari.La base d’asta per il quadro, che, quando è apparso, ha fatto impennare l’interesse in sala e anche online dopo una seduta senza patemi, era stata fissata a 1,5-2 milioni di sterline al massimo. “Oggi abbiamo fatto la storia”, ha commentato il battitore quando la vendita per Banksy si è chiusa alla cifra record. Il dipinto, largo quasi quattro metri e mezzo e alto due e mezzo, raffigura un parlamento di scimmie, con un titolo che è un gioco di parole: “Devolved Parliament” cioè ‘devoluto’, ma con un’allusione a un regresso evolutivo rappresentato dalle scimmie. Fu dipinto nel 2009 ed esposto a Bristol, città natale di Banksy.Un anno fa esattamente, un’altra opera di Banksy, “Girl with Balloon” (Ragazza con palloncino) fece clamorosamente notizia quando, durante l’asta del solito Sotheby’s, davanti ai presenti esterrefatti, l’opera fu distrutta da un tritacarta nascosto nella cornice.

Paolo Jannacci, le mie canzoni tra inediti, Tenco e papà’Canterò’, album di debutto da cantautore in uscita venerdi 4/10

04 ottobre 201909:41

S’intitola ‘Canterò’ il debutto da cantautore di Paolo Jannacci in uscita domani. Non più solo musica suonata per il pianista, compositore e figlio di Enzo, con una consolidata carriera nel mondo del jazz, ma anche canzoni da cantare, tra brani inediti, collaborazioni e qualche cover. “Era il momento giusto per un lavoro del genere – ha detto Jannacci – e nell’album ho cercato di rappresentare le generazioni a cui sento di appartenere”. La scaletta di ‘Canterò’ contiene dieci brani, per un esordio che traccia anche un percorso, tra nuovi inediti nati dalla penna di Paolo Jannacci, testi nati dalla collaborazione con colleghi e amici incontrati nel corso degli anni e riarrangiamenti significativi e sentiti che il musicista ha voluto dedicare a ‘Com’è difficile’ di Luigi Tenco, così come a ‘E allora… concerto’ e ‘Fotoricordo… il mare’ del padre Enzo. “E’ successo tutto per gradi – ha raccontato Jannacci – cominciando ad usare la voce in qualche occasione. E’ il mezzo comunicativo più importante e ho capito che poteva essere interessante propormi anche in questa veste, magari cantando anche dei brani di papà che non volevo cadessero nell’oblio. In seguito ho cominciato a pensare a brani miei, coinvolgendo anche personaggi che ho avuto modo di conoscere negli ultimi anni. Il disco era già pronto un anno fa ma chi mi vuole bene mi ha consigliato su come migliorarlo”. Tra le persone coinvolte nella realizzazione di ‘Canterò’, ci sono J-Ax che ha messo lo zampino su ‘Troppo vintage’, il giornalista e scrittore Michele Serra, ma anche Claudio Bisio, co-protagonista alla voce per ‘Mi piace’ e i Two Fingerz che hanno messo il loro marchio nell’arrangiamento e nel rap di ‘L’unica cosa che so fare’. Tutte queste idee, energie e suoni sono stato elaborati all’interno di un prodotto discografico con il quale Paolo Jannacci ha cercato l’uniformità del prodotto, ma non solamente quella. “Dovevo raccontare quello che ho imparato da papà – ha spiegato – e l’energia di certa musica degli anni ’70 ma anche i suoni degli anni Duemila e il jazz. Insomma, tutto quello a cui in qualche modo sento di appartenere per motivi differenti”. Dal vivo, Jannacci e i suoi musicisti torneranno ad esibirsi a partire dal 4 novembre, in occasione di un concerto della rassegna JazzMi a Milano, per poi spostarsi a Torino, Roma e in provincia di Udine.

Il genio di Leonardo raccontato al cinemaIn sala con Lucky Red e a gennaio su Sky. Protagonista Argentero

04 ottobre 201910:04

Arriva il genio di Leonardo da Vinci in un film d’arte, ‘Io, Leonardo’, realizzato in occasione dei 500 anni dalla sua morte e che sarà in sala da mercoledì 2 ottobre con Lucky Red, ma questa volta non come evento (ovvero oltre i soliti tre giorni deputati in questi casi) per poi approdare a gennaio su Sky. Un segnale chiaro, quest’ultimo, che questo tipo di film d’arte, prodotto originale Sky con Progetto Immagine, cresca sempre di piu’ in appetibilità al box office come sulla piattaforma Sky.
Dedicato al genio toscano, il film firmato da Jesus Garces Lambert, già regista di ‘Caravaggio – l’anima e il sangue’, si mette sulle tracce dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore.
Ad interpretare Leonardo è Luca Argentero, impegnato per la prima volta in un film d’arte biografico, mentre la voce narrante e’ quella di Francesco Pannofino. Nel cast presenti anche: Angela Fontana, nei panni Cecilia Gallerani, e Massimo De Lorenzo che interpreta Ludovico il Moro.
Il film ha ricevuto il Patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e del Comitato Scientifico del Palinsesto Milano Leonardo 500 e anche il Riconoscimento dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. “Leonardo è uno dei personaggi più complessi di cui parlare – spiega oggi a Roma il regista messicano -, è stato per me come un viaggio iniziatico. L’intento era soprattutto quello di scoprire che uomo fosse davvero questo genio e tutto fatto poi con dialoghi originali, o meglio tratti dalle sue opere”.
Spiega invece Pannofino: “La mia più che una voce narrante è la voce della coscienza di Leonardo. Comunque – aggiunge l’attore – questo film mi ha conquistato perche’ resta un’operazione molto originale e mostra poi un Leonardo come non l’avevamo mai visto”. “Ho accettato questo ruolo solo perché non ho avuto abbastanza tempo per pensarci” dice con modestia Luca Argentero.
Per l’attore la lavorazione di questo film ha comportato “settimane sia di letture che di improvvisazione. L’intento era comunque quello di alzare l’asticella dal punto di vista umano”.
Leonardo oggi? “Certo che ci potrebbe essere. Potrebbe essere, ad esempio – una persona come Steve Jobs o Mark Zuckerberg”.

Casati Modignani, tornano le quattro amicheIn ‘Segreti e ipocrisie’ e annuncia: ognuna avrà un romanzo

04 ottobre 201916:21

Maria Sole che dopo aver scoperto l’omosessualità del marito e vissuto la fine del suo matrimonio forse ritrova l’amore vero. Andreina che è incinta di un uomo sposato e non sa se gli parlerà della gravidanza. Gloria che non sa più se ama il suo compagno dopo aver incontrato il medico che cura suo padre e Carlotta che deve decidere cosa fare quando il suo amante lascia la moglie e all’improvviso è sospettosamente tutto per lei. Tornano le quattro “amiche del giovedì” di Sveva Casati Modignani in ‘Segreti e ipocrisie’ – il seguito del fortunato ‘Festa di famiglia’ – pubblicato da Sperling & Kupfer e subito primo nella classifica di narrativa italiana. Nel nuovo romanzo, che si concentra maggiormente sulla figura di Maria Sole, siamo sempre vicini al Natale, l’anno sta per finire e tutte e quattro le amiche hanno nuove sfide da affrontare, ma una cosa resta immutata, la grande solidarietà fra loro. “Nelle loro vite qualcosa sta cambiando, ma tra loro è tutto come prima. Sono solidali l’una con l’altra, sono come quattro sorelle, una famiglia. Quando le donne riescono a fare squadra tra loro è bellissimo. Gli uomini sono bravissimi a farlo, noi dobbiamo superare ancora tanti preconcetti culturali”, dice Sveva Casati Modignani che sa conquistare i lettori raccontando temi eterni come l’amore, il tradimento e la vita che “è una battaglia”. “Quando racconto le mie storie mi diverto e il mio divertimento si trasmette sulla pagina scritta e diventa contagioso”, spiega la scrittrice che con i suoi romanzi, tradotti in venti Paesi, ha venduto oltre 12 milioni di copie. Nella sua tappa a Roma con il nuovo romanzo è andata a visitare il set della serie ‘Il paradiso delle signore’ di cui è una grande fan. “Ritrovo la Milano anni ’50. Mi sentivo Alice nel paese dei balocchi’, racconta sorridendo.
E della genesi delle “amiche del giovedì” – come le chiama la proprietaria del ristorante dove si incontrano una volta a settimana Maria Sole, Gloria, Carlotta e Andreina – spiega: “‘Festa di famiglia’ doveva essere la storia di quattro donne, ma scrivendolo mi ha preso la mano. Ho approfondito la figura di Andreina e alla fine ho sentito che il finale era aperto.
‘Segreti e ipocrisie’ parla maggiormente di Maria Sole”. Alla fine, annuncia la Casati Modignani “ci sarà un romanzo per ogni amica. Il terzo potrebbe essere dedicato a Gloria e il quarto a Carlotta o viceversa”. E’, sottolinea la scrittrice bestseller “tutto un caso. Le cose succedono per caso ma devi lavorare altrimenti non accade nulla”. Giovani, tra i 30 e i 40 anni, anche se Carlotta ne ha 44 ma è sempre una di loro, le protagoniste di ‘Segreti e ipocrisie’ ci mostrano come le donne oggi siano “molto più indipendenti e consapevoli delle loro scelte e molto meno portate al matrimonio” racconta la Sveva. “Mentre quando ero ragazza io una donna che non si sposava lo faceva per due ragioni, un difetto fisico o perché aveva ‘peccato’ e un uomo non la voleva più. E parliamo di 50 anni fa soltanto. Adesso siamo libere da quei preconcetti. L’aspetto economico gioca una parte importante: oggi nove donne su dieci lavorano. Hanno figli e spesso non hanno marito. Una donna riesce ad essere di più se stessa” sottolinea la scrittrice. Ma “per contrappeso, il maschio teme la consapevolezza e maturità delle donne e non sapendo come gestirle e manovrarle a suo piacimento le ammazza” afferma la Casati Modignani. Non bisogna però dimenticare che “la violenza sulle donne è sempre esistita ma non si ammazzava una donna e mezza al giorno come dicono le attuali statistiche” sottolinea e aggiunge: “il sistema maschilista troverà sempre nuove strategie per fare la guerra alle donne. Il ’68 un segno per fortuna lo ha lasciato ma bisogna sempre combattere, la vita è una lotta e i diritti non sono mai acquisiti per sempre. Le ragazze non conoscono la fatica fatta dalle loro mamme e nonne”. E di Greta afferma: “è un fenomeno molto importante. La voce tenera e acerba di una bambina ha smosso le coscienze. E’ stata attaccata perché ha parlato la voce dell’innocenza che ti accusa e perché è una ragazza”. E, mentre ci invita a combattere come le sorelle del suo ‘Segreti e ipocrisie’ la Casati Modignani ha “in mente una storia molto lunga per un nuovo romanzo”, ma non si sa quando arriverà.

‘I Sotteranei del Colosseo’ di OlivieriL’esordio come autore Newton Compton dopo selfpublishing

04 ottobre 201910:07

– Con un romanzo di fantascienza e avventura ‘I Sotterranei del Colosseo’ Massimo Olivieri esordisce come autore Newton Compton. Dopo il successo nell’edizione autopubblicata il thriller è stato acquisito dalla casa editrice romana in una versione arricchita da un sequel e modificata in alcune parti, confermando il ruolo di fucina di nuovi talenti della Newton Compton, da sempre attenta al mercato del selfpublishing. Ambientata tra Roma e il vicino Abruzzo, la storia si spinge dal centro storico della città eterna fino alle montagne. Il Colosseo diventa scenario di un’avventura paranormale in cui storia antica e futuro si incontrano. Gaspare, il metronotte in servizio notturno presso il monumento, scopre nei sotterranei un laboratorio segreto dove gli alieni operano giorno dopo giorno, rapendo persone di tutte le nazionalità che vengono sequestrate per qualche minuto. Nei loro corpi viene installato un microchip impossibile da individuare. L’obiettivo è il controllo a distanza, quando torneranno nei loro Paesi sparsi nel mondo. E l’imminente visita a Roma del presidente degli Stati Uniti, non fa che complicare ulteriormente le cose. In un’impresa disperata, Gaspare proverà a salvare il mondo trovando un insperato aiuto negli alleati più improbabili: un generale dell’aeronautica in pensione, l’amico Alfonso, la sua vicina Anna e persino l’amministratore del condominio in cui abita. Una bizzarra ma efficace squadra in azione, che proverà a sventare il sinistro piano di controllo alieno, in un intrigo che lega a doppio filo extraterrestri e società civile.

Mostre: retrospettiva Bohmer a ParmaDal 5/10 ‘L’illustrazione del libro come avventura interiore’

PARMA04 ottobre 201911:10

– La Biblioteca Palatina di Parma ospita, dal 5 ottobre al 15 novembre, una retrospettiva dedicata a Gunter Bohmer (1911-1986), artista della Mitteleuropa, noto per aver illustrato, tra gli altri, libri di Hermann Hesse, Thomas Mann, Franz Kafka, Luigi Pirandello, Stendhal, Gustave Flaubert e Guy de Maupassant, perseguendo una totale unità tra testo e immagini.
L’esposizione, che porta il visitatore “Nell’officina di Gunter Bohmer. L’illustrazione del libro come avventura interiore”, presenta alcuni degli esiti più significativi della ricca attività di illustratore di testi, soprattutto letterari, svolta da Böhmer: alcuni libri d’artista a tiratura limitata con litografie e incisioni originali; 150 volumi che recano la riproduzione di suoi disegni e di tecniche miste su carta; oltre mille copertine disegnate.
Numerosi sono gli autori cui Bohmer ha rivolto la propria attenzione, illustrandone alcune opere, a partire dal 1933, quando Hesse gli commissionò l’illustrazione del suo ‘Hermann Lauscher’.

Mostre: Da Kandinskij a Chagall, tra sacro e bellezzaA Vicenza 19 icone antiche a confronto con opere di ‘800 e ‘900

VICENZA04 ottobre 201911:49

Il mondo di astrazioni con cui Kandinskij sperimentava l’invisibile; il figurativismo essenziale di Gončarova, per rivelare la profonda ricchezza dei popoli russi; e poi le suggestioni mistiche di Chagall e gli spazi del ‘niente’, privi di ogni figurativismo, di Malevič: è il continuo riferimento alla secolare tradizione delle icone e alle tematiche del sacro che ispirarono molti grandi artisti dell’Avanguardia russa dalla fine dell’800 in poi il filo conduttore della mostra “Kandinskij, Gončarova, Chagall. Sacro e bellezza nell’arte russa”, allestita dal 5 ottobre presso Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza. In programma fino al 26 gennaio e curata da Silvia Burini, Giuseppe Barbieri e Alessia Cavallaro, l’esposizione presenta al pubblico l’affascinante confronto tra una selezione di 19 icone russe, tutte appartenenti alla collezione Intesa Sanpaolo, e una sceltissima sequenza di 45 opere, molte delle quali mai viste in Italia, realizzate tra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo, provenienti per la maggior parte dal più importante museo di arte russa di Mosca, la Galleria Tret’jakov, e inoltre dai musei di Yaroslav, Astrakhan, dal MMOMA e dal Museo dello Spettacolo Bakhrushin di Mosca, nonché dal Musée National Marc Chagall di Nizza e dal Museum of Modern Art Costakis Collection di Salonicco. Partendo dall’interesse di alcuni protagonisti dell’Art Nouveau di fine ‘800 – come Ivanov, Vrubel’, Vasnecov, Nesterov – che fecero ricorso a soggetti sacri, cristiani e pagani, la mostra indaga soprattutto quanto la spiritualità delle icone antiche e i loro modelli formali – la bidimensionalità e l’antinaturalismo, le figure ieratiche e rigide – siano stati in grado di influenzare gli artisti avanguardisti del secondo decennio del XX secolo, come appunto Kandinskij, Chagall, Gončarova o Malevič, desiderosi di superare nei dipinti l’idea di una pittura intesa come illusoria rappresentazione del visibile. L’esposizione celebra i vent’anni di attività della sede museale vicentina proprio attraverso la valorizzazione della raccolta di icone russe, una delle principali in Occidente, in essa custodita: un appuntamento importante che, come afferma Giovanni Bazoli, Presidente emerito di Intesa Sanpaolo, “grazie a prestiti eccezionali dalla Galleria Tret’jakov di Mosca e da altri musei internazionali, documenta come l’arte moderna russa abbia attinto linfa vitale dalla spiritualità degli antichi modelli iconografici. Le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Vicenza, in occasione del ventesimo compleanno, riaffermano la loro vocazione ad essere un luogo di incontro fra Oriente e Occidente europeo, che porti anche a riconoscere la fecondità delle comuni radici cristiane”.
A corredo dell’esposizione anche numerose iniziative rivolte ad appassionati d’arte, scuole e famiglie: un corso di storia dell’arte russa, una rassegna cinematografica, incontri, appuntamenti di musica e danza.

Tempio I secolo a.C. in domus a LuniDirettrice scavi, ha forma simile a tempio di Diana

GENOVA04 ottobre 201912:59

– Un tempio del primo secolo dopo Cristo, ricavato all’interno di una domus del I a.C. nell’area di porta Marina, nei pressi di quello che era un antico porto romano, è stato scoperto durante la campagna di scavo condotta dall’università di Pisa nel sito archeologico di Luni (La Spezia). Si tratta della quinta campagna di scavo e sta interessando due domus, una settentrionale più modesta e una meridionale più ricca, che si trovano lungo il cardo massimo dell’antica città. “Questo luogo di culto ha una forma simile al tempio di Diana presente nel sito – ha spiegato la direttrice dello scavo Simonetta Menchelli dell’Università di Pisa -. Nel costruirlo, tutto intorno sono rimasti i ricchi pavimenti preesistenti della domus”, ma anche affreschi, decorazioni con conchiglie, resti di anfore e altri reperti che saranno studiati e che testimoniano la ricchezza della vita a Luni. I dettagli dello scavo in corso sino a metà ottobre e che coinvolge studenti dell’università e liceali saranno illustrati in un open day sabato 12 ottobre dalle 15.30 alle 18.

Diventa audiolibro ‘Ritorno all’Amarina’Lanciata idea di creare ‘banca delle voci degli autori italiani’

04 ottobre 201914:36

– E’ anche in versione audiolibro il romanzo di Giuseppe Lazzaro Danzuso, ‘Ritorno all’Amarina’,, pubblicato da Fausto Lupetti e da poco ristampato in versione cartacea. Il libro sarò donato a ciechi e ipovedenti italiani che potranno così ascoltarlo attraverso il servizio on line curato dal Centro nazionale Libro parlato ‘Francesco Fratta’.
Alla presentazione del libro in versione audio è stata lanciata dal giornalista Alberto Sinigaglia l’idea di creare una “banca delle voci degli autori italiani” accolta con grande entusiasmo dal presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti- Uici, Mario Barbuto.
“Invito tutti gli autori italiani a donare la propria voce per i loro libri, registrandoli, magari con la collaborazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti” ha detto in collegamento da Torino Sinigaglia, ‘papà’ di ‘Tuttolibri’ della Stampa. L’iniziativa potrebbe portare a far nascere “una banca delle voci degli autori italiani” ha spiegato Sinigaglia. E il presidente Barbuto ha subito sottolineato: “gli audiolibri rappresentano una nuova frontiera della lettura e della diffusione del sapere: non solo il formato audio favorisce un allargamento della platea dei fruitori a non vedenti, ipovedenti, anziani, viaggiatori, ma trasmette emozioni nuove, derivanti direttamente dall’ascolto della voce stessa dell’autore con i suoi sentimenti, con le sue inflessioni dialettali, le sue sottolineature dei passaggi più significativi del testo”. È il caso dell’audiolibro di ‘Ritorno all’Amarina’ definito dal presidente delle Biblioteche di Roma Paolo Fallai “il pagamento gioioso e commosso di un debito emotivo gigantesco”. Un brano, dedicato agli aquiloni è stato letto da dall’autore che ha descritto “l’esperienza emotiva di leggere davanti a un microfono una vicenda che è la propria stessa storia, simile a quella di migliaia di ragazzi e bambini della generazione di Carosello, passati dalla preistoria alla fantascienza”. Pietro Piscitelli, presidente della Biblioteca Italiana per Ciechi Regina Margherita, ha messo a disposizione la propria struttura per stampare ‘Ritorno all’Amarina’ sia in Braille sia in large print per ipovedenti.

A Roma gli Impressionisti segretiApre a Roma Palazzo Bonaparte con 55 tele mai esposte in Italia

ROMA04 ottobre 201920:22

La vita vera che scorre davanti agli occhi e si ferma sulla tela, l’ossessione per l’en plein air, la luce brillante, il pennello che procede vibrando per frammenti e piccoli tocchi: sono ben 55 i capolavori esposti nella mostra “Impressionisti segreti”, che celebra a Roma l’apertura al pubblico di Palazzo Bonaparte, spazio Generali Valore Cultura.
In programma dal 6 ottobre all’8 marzo, la mostra, a cura di Marianne Mathieu e Claire Durand-Ruel, ripercorre la storia di uno dei movimenti artistici più noti e amati di sempre attraverso quadri davvero “segreti”, perché tutti appartenenti a collezioni private e mai esposti in Italia. Da Monet a Renoir, da Pissarro a Manet, e poi Sisley, Gauguin, Sisley, Cézanne: nel percorso le tele di questi maestri – luminose, sfumate, suggestive, tutte istantanee pittoriche del mondo di fine ‘800 – dialogano con gli stucchi, i pavimenti e le decorazioni barocche del meraviglioso Palazzo che fu residenza fino al 1836 di Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone.

Tom Walker, edizione speciale 1/o albumCantautore tornerà live in Italia il 15 ottobre a Torino

04 ottobre 201916:08

– L’8 novembre esce “What a time to be alive (Deluxe Edition)” (Relentless/Sony Music), edizione speciale dell’album d’esordio di Tom Walker, cantautore da 1 miliardo e mezzo di stream e oltre 1 milione di dischi venduti. Il disco contiene 4 brani inediti, il primo dei quali Better Half of me già disponibile, e le versioni rivisitate delle hit “Leave a Light On” (doppio platino in Italia) e “Just You and I” (platino in Italia). Tom Walker tornerà live in Italia il 15 ottobre all’OGR di Torino e successivamente partirà per un nuovo tour già completamente soldout nel Regno Unito il 24 ottobre dall’O2 Academy Brixton di Londra.

Morto Alberto Testa, ‘prof’ della danzaCoreografo e critico, aveva 97 anni. Grande amico Zeffirelli

TORINO04 ottobre 201920:21

E’ morto nella sua casa di Torino il maestro Alberto Testa, icona della danza internazionale. Il 23 dicembre avrebbe compiuto 97 anni. Attivo soprattutto come coreografo, ha curato i balletti per numerosi allestimenti operistici ma anche per il teatro di prosa. Fondatore del Premio Positano per l’Arte della Danza, tra i più importanti d’Italia, è stato autore di numerose pubblicazioni. Il ‘prof’, come lo chiamavano, ha iniziato a stare male lo scorso giugno, in seguito alla morte dell’amico Franco Zeffirelli.
Sin dalla fondazione, è stato presidente onorario del Giornale della Danza, che ricorda con un lungo articolo il “grande maestro”. Dopo la laurea in Lettere, studiò danza classica a Torino con Grazioso Cecchetti, figlio di Enrico Cecchetti, perfezionandosi con Susanna Egri e, in seguito, si esibì in alcuni dei principali teatri italiani e stranieri sotto la guida di grandi maestri.
Docente universitario, è stato critico di balletto di Repubblica.
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Note couture in collezione H&M by ValliIl 7 novembre il lancio degli abiti fotografati a Roma

04 ottobre 201918:12

– Profumo di couture nella nuova collezione di H&M disegnata da Giambattista Valli. Lo stilista romano che tutti ricordano per il vezzo di portare sempre un filo di perle al collo, era apparso al gala dell’amFAR al Festival di Cannes, con le sue muse, Kendall Jenner, Chris Lee, Chiara Ferragni e Ross Lynch, vestite coi capi della pre-collezione disegnata per H&M. Quei capi vennero messi in vendita in edizione limitata in store selezionati e online: due giorni dopo registravano il tutto esaurito. L’intera collezione verrà ufficialmente lanciata il prossimo 7 novembre, ma dalle prime immagini scattate a Roma, amata città Natale dello stilista, da Kyle Weeks, è evidente il tocco glamour sartoriale di Valli. Felpe col cappuccio impreziosite con motivi floreali di seta e cristalli, collane di tralci ricamate sul colletto delle felpe, abiti in organza plissè rosso fuoco, doppia lunghezza, corti davanti e con coda, bomber in pelle con colletto eco-shearling, cappotti tigrato in eco fur, abitini corti in merletto.

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Al via Portici di carta, 150 editori e librai in strada a Torino
Da Scurati a Manzini alla manifestazione dedicata a Camilleri

TORINO04 ottobre 201920:46

Una libreria lunga due chilometri, oltre 150 tra librai, editori piemontesi e bouquinistes, 120 bancarelle, 20 tratti tematici: ecco alcuni dei numeri della XIII edizione di Portici di Carta, manifestazione di promozione del libro e della lettura, a Torino sabato 5 e domenica 6 ottobre.
Un programma ricco e articolato che inizia già oggi, con l’anteprima al Circolo dei lettori, dove Antonio Scurati dialogherà con Cesare Martinetti ripercorrendo le tappe che hanno portato alla nascita di ‘M. Il figlio del secolo’ (Bompiani), fino alla vittoria del Premio Strega (ore 21). Il weekend di Portici di Carta si aprirà ufficialmente domani con l’inaugurazione all’Oratorio San Filippo Neri con Francesca Paola Leon, Stefano Benedetto e Antonio Damasco, occasione ideale per festeggiare il servizio bibliotecario pubblico torinese a 150 anni dalla fondazione della Biblioteca civica Centrale. Antonio Manzini e Antonio D’Orrico ricorderanno Andrea Camilleri, speciale “angelo custode” della manifestazione.
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Munizioni parte e ricorda Daphne CaruanaIl 16 ottobre i primi 2 titoli della collana diretta da Saviano

04 ottobre 201920:17

Saranno in libreria il 16 ottobre, giorno dell’anniversario dell’uccisione, nel 2017, della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, i primi due titoli della nuova collana ‘Munizioni’, diretta da Roberto Saviano e pubblicata da Bompiani. E sono proprio alcuni dei più importanti reportage di Daphne raccolti nel libro ‘Di’ la verità anche se la tua voce trema’, scelti dai figli della giornalista Andrew, Matthew e Paul, che firmano la prefazione, insieme a Saviano, autore della postfazione, ad inaugurare la collana. Il libro sarà presentato il 15 ottobre al Teatro Ambra Jovinelli di Roma da Saviano con i figli di Daphne, moderati da Massimiliano Coccia, con letture di Valeria Solarino.
Dagli esordi sulla carta stampata,, il libro arriva fino all’ultimo post su Running Commentary in cui la giornalista e blogger scriveva – il 16 ottobre 2017, poco prima che la Peugeot bianca su cui viaggiava saltasse in aria – “Ci sono corrotti ovunque si guardi, la situazione è disperata”. ‘Di’ la verità anche se la tua voce trema’ esce nella traduzione italiana di Mattia Faes Belgrado e Daniele Didero ed è una denuncia dei lati più scuri di Malta, dal narcotraffico al riciclaggio di denaro sporco, dall’influenza del regime azero sulla politica locale al ruolo di Malta nello scandalo dei Panama Papers, al sistema della vendita della cittadinanza maltese che vale il 2,5% del Pil dell’isola. ‘L’altro volume è ‘Fariña’ di Nacho Carrettero, giornalista investigativo per El País, messo al bando dall’autorità giudiziaria spagnola per aver raccontato la storia del narcotraffico in Galizia che poi è stato riabilitato e ha scalato le classifiche di vendita.

Hit parade al top Gemitaiz & MadmanSul podio Mattoni e Abbey Road dei Beatles, che compie 50 anni

04 ottobre 201920:14

Per la seconda settimana è Scatola nera, nuovo disco del duo rap italiano Gemitaiz & Madman, a stare in testa al primo posto della classifica dei dischi più venduti della settimana secondo i dati Fimi/Gkk Italia. Inoltre, tutti i brani dell’album sono ancora presenti nella hit dei singoli. L’album, arrivato a cinque anni dall’ultimo disco insieme, è il terzo lavoro in studio del duo che segue l’uscita di Detto Fatto (2012) e Kepler (2014). Inoltre, conta già oltre 65 milioni di stream e ha raggiunto il primo posto su Apple Music, iTunes e Amazon nel primo weekend. Infine, tutte le tracce del disco hanno debuttato nella top 15 della classifica di Spotify. Rimane saldo al secondo posto Mattoni, quarto album da studio del producer Night Skinny, con sedici tracce che fotografano la scena rap di oggi. Terza posizione per The Beatles con l’album Abbey Road il più venduto della band inglese, uscito 50 anni fa, il 26 settembre 1969, in un nuovo mix. In vetta ai singoli Una volta ancora di Fred De Palma con Ana Mena.

Rumori fuori scena apre stagione StabileIl 7 ottobre debutta in prima nazionale

TORINO04 ottobre 201919:31

– Rumori fuori scena dell’inglese Michael Frayn, traduzione di Filippo Ottoni per la regia di Valerio Binasco apre lunedì 7 ottobre al Teatro Carignano la stagione di Prosa del Teatro Stabile di Torino. Lo spettacolo, in prima nazionale, è interpretato da Francesca Agostini, Valerio Binasco, Fabrizio Contri, Andrea Di Casa, Giordana Faggiano, Elena Gigliotti, Milvia Marigliano, Nicola Pannelli, Ivan Zerbinati. Le scene sono di Margherita Palli, i costumi di Sandra Cardini e le luci di Pasquale Mari. Prodotto dal Teatro Stabile Torino-Teatro Nazionale con il sostegno di Fondazione Crt, sarà replicato fino al 27 ottobre e poi sarà in tournée in Italia.
Binasco, dal 2018 direttore artistico del Teatro Stabile di Torino, affronta un cult del teatro contemporaneo: Rumori fuori scena, celebrazione delle goffe imprese di una compagnia di scalcagnati teatranti. In tre atti, allestimento, debutto e tournée di una farsa erotica: gli spettatori assistono alla prova generale della pièce, con divertenti equivoci.
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Addio a Diahann Carroll, star di Julia e DynastySfondo’ barriera razza con ruolo afroamericana middle class

NEW YORK04 ottobre 201920:14

Diahann Carroll, l’attrice nera che fece da apripista per altre star di colore con le serie tv Julia e Dynasty e che per Claudine era stata candidata agli Oscar e’ morta nella sua casa di Los Angeles a 84 anni. La Carroll era gia’ famosa nei night di Las Vegas e per ruoli in musical di Broadway e Hollywood come Carmen Jones e Porgy and Bess quando alla fine degli ani Sessanta fu avvicinata dalla Nbc per la parte della protagonista di Julia. Inizialmente aveva rifiutato. “Non pensavo che sarebbe andata da nessuna parte”, aveva detto anni dopo. Diahann, aveva cambiato idea dopo aver appreso che lo sceneggiatore della serie, Hal Kanter, pensava che fosse troppo bella per il ruolo. Aveva modificato il taglio di capelli, memorizzato il copione e lo aveva convinto a affidarle il ruolo. Come avrebbe fatto anni dopo il comico Bill Cosby sfidando le convenzioni della razza in tv, Diahann Carroll, divenne cosi’ la prima afro-americana in una parte da protagonista non tradizionale in una serie di prime time. La sua Julia Baker, rimasta vedova con un bimbo piccolo quando il marito era morto in Vietnam, era una donna colta e emancipata, lavorava per un medico in una societa’ di aerospazio e usciva con altri uomini di successo. Attrici nere avevano recitato prima di lei in serie tv, ma sempre nella parte della cameriera.
“Io sono stata la prima nera della middle class emergente di colore, non una poveraccia confinata a soffrire nel ghetto”, aveva spiegato l’attrice che per la serie uscita nel 1968 aveva vinto un Golden Globe. A “Julia” era seguita “Dinasty” nel ruolo della sensuale fashionista Dominique Deveraux – ancora una volta la prima nera in una parte importante in una soap opera – e poi nello spin-off “The Colbys”, sempre ai ferri corti con la rivale Alexis interpretata da Joan Collins. Sul grande schermo il suo successo maggiore era stato in “Claudine” del 1974 (una madre di sei figli a Harlem che vive di assistenza pubblica e si innamora dello spazzino James Earl Jones). La parte doveva andare all’amica Diana Sands che pero’ si era ammalata di cancro e aveva suggerito che Carroll, prendesse il suo posto

Parigi svela i tulipani di KoonsOpera creata da artista Usa in omaggio a vittime attentati

PARIGI04 ottobre 201920:45

Dopo quasi tre anni di veleni e polemiche a ripetizione il vaso di tulipani giganti di Jeff Koons è stato svelato oggi a Parigi, in presenza dell’artista americano e della sindaca Anne Hidalgo. L’opera offerta dagli Usa alla città di Parigi in omaggio alle vittime degli attentati jihadisti che tra il 2015 e il 2016 colpirono la capitale doveva sorgere inizialmente nei pressi del Trocadéro, tra il Museo d’arte moderna e il Palais de Tokyo, una zona particolarmente frequentata dai turisti in visita. Ma dopo le polemiche per quell’ubicazione è stato scelto un luogo piu’ discreto, sul retro del Petit Palais, non lontano dall’avenue des Champs-Elysées. La monumentale scultura di 12 metri di altezza raffigura una mano che porge un vaso di tulipani. Presentando l’opera, Koons ha spiegato che ci sono “solo undici fiori. Il dodicesimo rappresenta la perdita nata dagli attentati”. Tra l’altro, l’artista ha detto che quella mano è stata pensata nello spirito di Bartholdi, lo scultore che concepì la statua della Libertà all’epoca offerta dalla Francia agli Stati Uniti. “Un regalo si accetta”, ha dichiarato la sindaca, Anne Hidalgo , aggiungendo che “tutto è grande a Parigi: le emozioni, come anche le polemiche…”. Sin dall’inizio il progetto da 3,5 milioni di euro finanziato interamente da donatori privati è stato oggetto di critiche e proteste. Non solo legate al luogo scelto inizialmente per sistemare l’opera, ma anche per la personalità dell’artista Usa genio del kitsch, spesso accusato di eccessivo senso del ‘marketing’ e del business. Tra i presenti all’inaugurazione, anche il tycoon francese e patron di Iliad Xavier Niel, il giornalista Nikos Aliagas e alcune famiglie delle vittime degli attentati del 13 novembre 2015, con cui Koons si è lungamente intrattenuto. Tra l’altro, l’artista si è impegnato a versare l’80% dei ricavi percepiti dai suoi diritti d’autore alle associazioni delle vittime degli attentati parigini. Il restante 20% andrà invece al comune di Parigi per la manutenzione dell’opera

Da Kandinskij a Chagall sacro e bellezzaA Vicenza 19 icone antiche a confronto con opere di ‘800 e ‘900

VICENZA04 ottobre 201920:13

E’ il continuo riferimento alla tradizione delle icone e alle tematiche del sacro che ispirarono molti artisti dell’Avanguardia russa dalla fine dell’800 in poi il filo conduttore della mostra “Kandinskij, Goncarova, Chagall.
Sacro e bellezza nell’arte russa”, allestita dal 5 ottobre presso Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza. In programma fino al 26 gennaio e curata da Silvia Burini, Giuseppe Barbieri e Alessia Cavallaro, l’esposizione presenta al pubblico il confronto tra 19 icone russe, tutte appartenenti alla collezione Intesa Sanpaolo, e 45 opere, molte mai viste in Italia, realizzate tra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo, provenienti per la maggior parte dal più importante museo di arte russa di Mosca, la Galleria Tret’jakov, e inoltre dai musei di Yaroslav, Astrakhan, dal MMOMA e dal Museo dello Spettacolo Bakhrushin di Mosca, nonché dal Musée National Marc Chagall di Nizza e dal Museum of Modern Art Costakis Collection di Salonicco.

In villa medicea opere su donne malateAlla Pietraia di Firenze ‘Le Scapate. Donne oltre le ferite’

FIRENZE04 ottobre 201920:38

– La Villa medicea della Petraia a Firenze, per la prima volta, si apre ai linguaggi dell’arte contemporanea con una mostra che parte da una riflessione sul corpo della donna in tutte le sue forme: sarà questo da domani ‘Le Scapate. Donne oltre le ferite’, progetto artistico di Eleonora Santanni e Serena Gallorini, curato da Elisabetta Rizzuto in collaborazione con Marco Mozzo. Le opere in mostra – installazioni, sculture in materiale plastico, quadri materici e foto – nascono da un’esperienza autobiografica di Eleonora Santanni legata alla malattia e alla perdita di una parte del proprio corpo, il seno, in seguito a un tumore alla mammella. Il progetto ‘Le Scapate’ racconta in particolare il corpo della donna segnato da eventi traumatici e dalla malattia, con la consapevolezza che oggi c’è un vuoto, un’incapacità connaturata nell’immaginario contemporaneo di restituire un’immagine a questi corpi che sono stati malati e che sono rinati.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Chailly, Karajan cercava colore suono
Convegno scaligero per i 30 anni dalla morte del direttore

04 ottobre 201920:38

– Herbert Von Karajan faceva “un gran lavoro sul colore del suono dell’orchestra”, voleva “un tipo di suono di una morbidezza e di una bellezza straordinarie”. Così Riccardo Chailly, direttore musicale del Teatro alla Scala, durante un convegno scaligero per i trent’anni dalla morte del grande direttore, nel quale è stato presentato il libro ‘L’Arte di Karajan, un percorso nella storia dell’interpretazione’.
Von Karajan era continuamente interessato ai giovani direttori e Chailly ha avuto la fortuna di essere uno di quelli che lui seguiva e con cui ha avuto molti contatti fra il 1980 e il 1989, l’anno della morte. “La sua tecnica nel dirigere, che poteva sembrare personale, anche nella gestualità, era frutto – ha raccontato Chailly – di anni e anni di esperienza. Non si è mai stancato di perfezionare se stesso”.

Libro racconta cent’anni penne AuroraStoria imprenditoriale e familiare in volume edito da Giunti

TORINO04 ottobre 201921:06

– Un libro a metà fra la storia imprenditoriale e familiare, fra la narrativa e il racconto storico, un romanzo nel romanzo, un viaggio nella storia di un’azienda ma anche dell’Italia. È tutto questo ‘Questione di stilo – Il romanzo delle penne Aurora’, il libro di Cesare Verona e Adriano Moraglio, edito da Giunti e presentato al Circolo dei Lettori di Torino, città che 100 anni fa ha dato i natali alla più famosa manifattura italiana di strumenti per la scrittura. “Questo libro è un po’ testimonianza e un po’ romanzo. Vuole dare ai giovani la voglia di intraprendere – spiega Cesare Verona, presidente e ad di Aurora -. Da un lato c’è un ragazzo, il mio bisnonno Cesare, che ha portato dall’America in Italia la macchina da scrivere Remington, dall’altro un imprenditore, un tycoon, Isaia Levi, il fondatore di Aurora”.
Dal loro incontro nasce la storia di questi 100 anni, racchiusa nel libro che Verona dedica “a chi crede nel segno dei sogni”.

Città d’arte protagoniste dell’autunnoConfturismo-Piepoli, indice fiducia a 69

05 ottobre 201910:40

– Le città d’arte italiane saranno le protagoniste dell’autunno turistico: quasi un intervistato su due ha intenzione di visitarne una. E i visitatori pensano sia necessario trascorrere oltre 3 notti per visitarne una. Emerge dall’Osservatorio di Confturismo Confcommercio realizzato con l’Istituto Piepoli. L’indice mensile di fiducia del viaggiatore italiano a settembre registra un valore di 69 punti. Oltre tre italiani su dieci fanno la vacanza principale nei mesi di settembre, ottobre e novembre: motivo principale, perché tutto è più tranquillo e si può viaggiare con un budget più limitato.
Musei e gallerie d’arte sono la motivazione di viaggio.
Rimangono importanti l’enogastronomia e la possibilità di visitare borghi e castelli vicini, a riprova del fatto che le grandi mete culturali rilanciano l’intero territorio, se ben collegato e fruibile.
Le prime tre mete citate sono Firenze, Roma e Venezia. Fra le destinazioni estere gli italiani prediligono Spagna, Regno Unito, Austria, Germania e Francia.

Laraba, in mostra “dietro” la mascheraFino al 12/10, 30 lavori artista algerina a Biblioteca Angelica

05 ottobre 201911:36

– La carta. I volti. L’essere o l’apparire. La natura. È la riflessione lunga 30 opere tra tele, sculture e installazioni dell’artista algerina Karima Laraba nella personale La maschera e il vortice, curata da Giuseppe Ussani d’Escobar, fino al 12/10 alla Galleria della Biblioteca Angelica a Roma.
Classe 1973, dopo aver esposto in patria e in Francia, ”Karima Laraba – racconta il curatore – si è innamorata dell’Italia, di Napoli e di Venezia in particolare, dove oggi vive. Non a caso, due città affacciate sull’acqua, dove la luce riflette in modo diverso e potente fino a invadere le opere.
Laraba – prosegue – lavora sull’arte occidentale attraverso la maschera tradizionale del carnevale veneziano ma anche sulla maschera africana che incarna gli spiriti della natura e che tanto influenzò l’arte occidentale del ‘900”. Nasce così, ad esempio, la scultura bifronte dedicata al Mistero dei fiori di Giano ma anche l’installazione con il grande manichino in maschera sull’Ossessione della bellezza

I 130 anni del Moulin RougeParigi festeggia uno dei monumenti della Belle Epoque

05 ottobre 201911:59

– Parigi non sarebbe Parigi senza il Moulin rouge, ancora oggi tra i più celebri locali al mondo.
Seconda casa di artisti come Toulouse-Lautrec e monumento alla Belle Epoque, oggi il Moulin Rouge continua a offrire due spettacoli a sera per 365 giorni l’anno. L’ultima rivista andata in scena ‘Feerie’ ha richiamato 12 milioni di spettatori. Sul palco salgono ogni giorno 60 artisti di 14 nazionalità diverse e la platea accoglie 900 persone nella mitica sala, con decorazioni Belle-Epoque, concepita da Henri Mahé nel 1951. Ma il Moulin Rouge nasce a Parigi ben prima, il 6 ottobre 1889. Per festeggiare i 130 anni di questo leggendario locale il 6 ottobre uno spettacolo di suoni e luci sarà proiettato sulla sua storica facciata per ricordare quel lontano 1889 quando, per la prima volta, si aprirono le porte di quello che sarebbe diventato il più importante monumento di Pigalle e della Belle epoque. Per festeggiare l’anniversario 60 ballerine tra la folla si produrranno in uno scatenato can can

Portici di carta è la libreria più lunga del mondoInaugurata la manifestazione quest’anno dedicata a Camilleri

TORINO05 ottobre 201912:12

Due chilometri di stand con oltre 150 espositori tra librai, editori piemontesi e bouquinistes, 120 bancarelle, 20 tratti tematici. Ha aperto i battenti questa mattina, 5 ottobre a Tornio la tredicesima edizione di Portici di Carta, manifestazione di promozione del libro e della letteratura che trasforma il centro di Torino nella libreria più lunga del mondo.
Un’edizione, quella del 2019, resa speciale dalla dedica ad Andrea Camilleri, a pochi mesi dalla scomparsa dell’inventore di Montalbano.
Il programma della manifestazione, che prosegue anche domenica 6 ottobre, è ricco e articolato. Dopo l’anteprima di ieri, con il dialogo tra Antonio Scurati e Cesare Martinetti, questa mattina l’inaugurazione all’Oratorio San Filippo Neri con Francesca Leon, Stefano Benedetto e Antonio Damasco per festeggiare il servizio bibliotecario pubblico torinese a 150 anni dalla fondazione della Biblioteca civica Centrale. Tanti gli appuntamenti, tra cui un evento speciale questa sera per i 90 anni di Bompiani.

8 autrici per Ovidio, ‘Le nuove Eroidi’Ero e Leandro oggi sono migranti morti in mare per Bernardini

05 ottobre 201912:34

– I. BERNARDINI, AA.VV. LE NUOVE EROIDI (HARPERCOLLINS 17,00 EURO, PP 208) “Quando ho letto la storia di Ero e Leandro, un uomo che ogni notte attraversa a nuoto un tratto del Mediterraneo per incontrare la sua amata sull’isola opposta, mi è subito venuta in mente l’immagine del Mediterraneo ora: un mare attraversato da migranti che perdono la vita”. Così Ilaria Bernardini racconta come è nato ‘Ero’, uno degli otto racconti di ‘Le nuove Eroidi’, una raccolta di brevi storie dove 8 scrittrici – Caterina Bonvicini, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Michela Murgia, Valeria Parrella, Veronica Raimo, Chiara Valerio – partono dall’attualità del classico di Ovidio per mettere al centro la prospettiva femminile.
Poco più di duemila anni fa Ovidio scrisse una raccolta di epistole in versi in cui le eroine del mito si rivolgevano ai loro (generalmente non irreprensibili) mariti e compagni, rovesciando il tradizionale punto di vista maschile sulle storie raccontate. Oggi otto scrittrici nate negli anni Settanta reinterpretano il classico di Ovidio: Antonella Lattanzi porta il lettore al processo in cui è coinvolta Fedra; Teresa Ciabatti immagina una nuova Medea in Maremma; Veronica Raimo mostra Laodamia impegnata in una chat erotica con il fantasma di Protesilao; per Caterina Bonvicini Penelope si è imbarcata per mare e salva rifugiati mentre Ulisse la attende a Itaca; Chiara Valerio reinventa il dramma di Deianira, fornendo una spiegazione nuova agli eventi che provocarono la follia di Ercole. Valeria Parrella, invece, sposa il punto di vista di Didone, in una lunga invettiva contro il pavido Enea, colpevole contro le leggi dell’amore. Michela Murgia dà voce a Elena, perché “quando bellezza e guerra diventano sinonimi, non c’è più differenza tra ammirare e prendere di mira”.
Ilaria Bernardini ha scelto di reinterpretare la storia di Ero, giovane sacerdotessa di Afrodite costretta a vedere di nascosto l’innamorato Leandro, che ogni notte attraversa lo stretto che li separa per incontrarla, fino a una notte di tempesta, in cui viene sopraffatto dalle onde. Al mattino Ero vede tra gli scogli il corpo del suo amato e, sconvolta, si getta dalla torre per raggiungerlo. Oggi Ero e Leandro sono due giovani innamorati, in fuga dal loro paese su un barcone nel Mediterraneo: “Grazie a Oxfam – racconta l’autrice – ho potuto leggere alcune testimonianze, e questo mio racconto – di due innamorati che partono insieme da casa ma attraversano il mare su due gommoni diversi – è costruito con le parole vere di Ada Moussa, Amadou, Idrissa Diallo, Jamal, Kaba. Ai loro ricordi di quel mare e a tutti quelli prima di quel mare. È anche costruito nell’assordante silenzio – nell’assenza di ricordi di quel mare e di tutti i ricordi prima di quel mare – dei quindicimila migranti morti dal 2014 al 2019”.

Nuto Revelli, eroe dell’Italia civileConfronto su figura scrittore partigiano in centenario nascita

CUNEO05 ottobre 201912:39

– “Era un eroe dell’Italia civile: guardare a esempi e vite come quella di Nuto Revelli serve a ricostruire il Paese, è un atto politico e di civiltà”. Così il fiorentino Valdo Spini, ex ministro, aprendo a Cuneo il convegno internazionale ‘Nuto Revelli protagonista e testimone dell’Italia contemporanea’, organizzato per i 100 dalla nascita dello scrittore partigiano cuneese.
Al cinema Massimo 5 e 6 ottobre si alternano 28 relatori provenienti da università italiane ma anche da Usa, Francia, Germania. Per Ezio Mauro, ex direttore di la Repubblica e La Stampa, Revelli era “un politico nel senso più alto e libero del termine, fu coscienza critica dell’epoca e di questa terra, dando voce a classi così subalterne che non sapevano neppure di essere classe, quindi potevano essere ignorati dal potere”.
Presiede i lavori Gastone Cottino, professore emerito dell’Accademia delle Scienze e presidente del Comitato nazionale del centenario, le cui celebrazioni in Italia e all’estero proseguono fino al 2021.

Flash mob in difesa Uomo VitruvianoItalia Nostra, perizie a nostro favore, pronti a ricorso Tar

VENEZIA05 ottobre 201914:14

– Hanno ‘occupato’ per qualche minuto lo spazio davanti alle Gallerie dell’Accademia a Venezia per dire ‘no’ al prestito al Louvre di Parigi dell’Uomo Vitruviano di Leonardo conservato nella pinacoteca lagunare. Protagoniste alcune decine di persone appartenenti a vari gruppi culturali, compresa Italia Nostra, che da qualche giorno hanno diffuso sui social l’hashtag “mi no vado via” riferito proprio al disegno leonardesco. Italia Nostra ha reso noto che sta per avviare un ricorso al Tar, dopo aver ricevuto la documentazione sullo stato di conservazione dell’opera. A favore del mantenimento in laguna ci sarebbero tre perizie che, secondo Italia Nostra, confermano “il grave stato di salute del disegno” e i rischi legati alla sua esposizione prolungata alla luce. L’Uomo Vitruviano è uscito dal suo spazio dedicato (buio e con controllo di umidità costante) poco tempo fa ed ora “necessita – dice Italia Nostra – del giusto tempo di riposo”.

Huppert è Maria Stuarda alla Pergola di FirenzeEsclusiva per Italia: monologo diretto R.Wilson, musiche Einaudi

FIRENZE05 ottobre 201915:54

Isabelle Huppert è Maria Stuarda in ‘Mary Said What She Said’, monologo diretto da Robert Wilson e con musiche originali di Ludovico Einaudi, in scena dall’11 al 13 ottobre al Teatro della Pergola di Firenze. Lo spettacolo, in francese con sovratitoli in italiano, è una coproduzione tra Pergola e Theatre de la Ville di Parigi, ed è un’esclusiva per l’Italia.
La vita e i tormenti, tra gloria, prigione e omicidi, della regina che ha combattuto le forze della storia per controllare il suo destino, rappresentano il terzo incontro artistico tra Huppert e Wilson dopo Orlando di V.Woolf, replicato dall’89 al 2009, e Quartett di Heiner Müller. Huppert ha già incontrato a teatro Maria Stuarda: nel dramma di Schiller al Royal National Theatre di Londra nel 1996. In ‘Mary Said What She Said’ è sola in scena, guidata da Wilson in un vortice di immagini che restituiscono una regina che ha combattuto per controllare il suo destino e che il giorno prima della sua esecuzione lotta ancora, cercando la giustizia divina.
L’opera è ambientata nel 1587; l’azione si svolge nel castello di Fotheringhay, nel nord dell’Inghilterra, alla vigilia dell’esecuzione. Il testo ripercorre la sua storia burrascosa: il disastroso matrimonio con Henry Stuart, lord Darnley, il padre di suo figlio, che era soltanto un bambino quando fu proclamato re al posto di Maria stessa. L’omicidio di Darnley e il successivo matrimonio di Maria con il suo amante, James, conte di Bothwell, il principale cospiratore della morte violenta di Darnley, costarono alla regina il suo trono. Ma anche mentre Maria si prepara a morire martire, dopo diciannove anni in cattività, non si incamminerà dolcemente verso la morte.
Ha in quel momento una visione di suo figlio, re Giacomo; dicono che le sue labbra erano ancora in movimento quando il boia teneva la testa mozzata in alto.
‘Mary Said What She Said’ fa parte di un’articolata partnership tra Pergola e il Théâtre de la Ville di Parigi, che sarà anche al centro di un incontro in programma l’11 ottobre a Palazzo Vecchio.

Da Brignano a Biaggi per piccoli malatiA Roma in scena per Ridiamoci su e Associazione Andrea Tudisco

05 ottobre 201914:59

– Enrico Brignano e le sue esilaranti riflessioni sul passare del tempo, e la compagna l’attrice Flora Canto, quest’anno anche in veste di concorrente a Tale e quale show. E poi i diversi modi di essere romani: quello scanzonato e musicale di Max Giusti e quello più graffiante e pungente di Antonio Giuliani. E ancora l’attrice Camilla Filippi, Andrea Perroni, Pablo e Pedro, Giobbe Covatta, Andrea Delogu. Più Max Biaggi, il campione in arrivo appositamente da Montecarlo, un po’ ”pesce fuor d’acqua tra tanti artisti”, sorride, ma pronto a fare la sua parte al fianco di Claudia Gerini. Sono alcuni degli amici attesi il 7/10 per Ridiamoci su, spettacolo di solidarietà organizzato dall’Associazione Andrea Tudisco, al Teatro Olimpico di Roma, per un gioioso e allegro evento di sensibilizzazione sul diritto alla salute dei bambini e di raccolta fondi a favore delle attività di accoglienza e clown terapia

Zappia (Sky), Netflix sarà su Sky QTanti contenuti, aggregatore fondamentale per spettatori

CAPRI (NAPOLI)05 ottobre 201915:53

“Annunciamo l’inserimento di Netflix nell’offerta di Sky Q, perché l’aggregazione è fondamentale: dato che il consumatore ha di fronte un’offerta gigantesca di contenuti, un aggregatore di contenuti che aiuti lo spettatore è fondamentale perché facilita la vita”. Lo ha detto a Capri, intervenendo all’EY Digital Summit, il responsabile di Sky Europe Andrea Zappia.

A Palermo Festival letterature migranti’Ultimanza’ e ‘1492/1942’ i temi della quinta edizione

PALERMO05 ottobre 201915:29

– Torna dal 9 al 13 ottobre, a Palermo, il Festival delle Letterature migranti, diretto da Davide Camarrone. Due i temi: “Ultimanza” e “1492/1942”, cinque le sezioni: letteratura, arti visive, cinema, teatro e musica.
Oltre 100 le personalità protagoniste di questa quinta edizione, 30 gli autori e mille gli studenti ai quali saranno dedicati incontri, laboratori e seminari. L’incontro inaugurale si terrà il 9 ottobre a Villa Trabia, dove entrerà in funzione la Casa delle letterature.
“Ultimanza” prova a definire un’epoca che rischia di bruciare le risorse vitali del pianeta e di interrompere i processi di trasmissione culturale. “1492/1942” sono date cruciali. Nel 1492, Ferdinando e Isabella, sovrani di Spagna e di Sicilia, emanano l’editto di espulsione degli ebrei dal Regno. Nel 1942 un gruppo di gerarchi nazisti mette a punto la “Soluzione finale” del problema ebraico.
Tra i presenti, Edith Hall, Anthony Cartwright, Ece Temelkuran, Leila Karami, Annalisa Camilli, Shahram Khosravi, Alia Malek.

Winter Journey opera poetica sul dramma dei migrantiApplausi a Palermo a prima opera Einaudi e Toibin, regia di Andò

PALERMO05 ottobre 201920:06

L’Europa ha smarrito la pietà, gli italiani non ricordano più di essere figli di Enea? Ma quando si vive al cospetto della morte, immersi nella tempesta, quel che resta è l’essenza dell’uomo, la sua fragilità, e viene fuori con dolente chiarezza da “Winter Journey”, in ‘prima’ mondiale al Teatro Massimo di Palermo, che coproduce lo spettacolo con il San Carlo di Napoli. Quando il sipario si alza sulla melodia che si ripete, mentre gli archi fanno da basso continuo, le onde alte, minacciose, investono il pubblico, dallo schermo gigante si viene travolti dall’angoscia, dagli ultimi istanti di vita di chi è caduto in mare. E quando ci si appende a un pezzo di legno per restare in vita ecco che la musica incalza, diventa ripetitiva, come i pensieri sott’acqua. Ma “Winter Journey” non cronaca, ma una preghiera ossessiva che nasce dalle cellule armoniche che si inseguono, frutto della commozione di Ludovico Einaudi, e del testo di Colm Toibin che conosce bene il rischio della morte, la miseria e la pietà.

Luisa Ranieri vince Fano Film FestivalMiglior attrice per corto ‘L’affitto’

FANO (PESARO URBINO)05 ottobre 201917:12

– Luisa Ranieri e Lino Guanciale sono i vincitori rispettivamente come migliore attrice e migliore attore della 31a edizione di Fano International Film Festival, rassegna di corti che si svolge nella città marchigiana dal 15 al 19 ottobre. L’attrice napoletana, moglie di Luca Zingaretti, è la protagonista del cortometraggio “L’affitto” (durata 7′, 2018) del regista Antonio Miorin, storia drammatica di una coppia nel bene e nel male, mentre Lino Guanciale è l’interprete di “Pepita’s” (durata 8′, 2018) per la regia dell’attore Alessandro Sampaoli. La cerimonia di premiazione dei corti italiani e stranieri vincitori del Fano Internationale Film Festival è in programma a Fano al cinema Politeama sabato 19 ottobre alle 20:45.

Barumini, 2019 anno dei record138mila visitatori nei primi 9 mesi, svetta Su Nuraxi (86mila)

CAGLIARI05 ottobre 201917:13

– Boom di visitatori nei primi nove mesi dell’anno per Barumini con 138.800 ingressi nei tre più importanti siti dell’area archeologica: Su Nuraxi, Polo museale Casa Zapata e Centro culturale Giovanni Lilliu. Con un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2018, il 2019 si presenta come l’anno dei record.
Meta più ambita è il sito di Su Nuraxi con oltre 86 mila ingressi registrati nel periodo gennaio-settembre, in aumento di oltre 7 mila visitatori rispetto all’anno precedente. A fine 2019 si dovrebbero raggiungere i 100 mila visitatori solo al nuraghe (alla fine dell’anno scorso al sito i visitatori furono 89.500). Numeri da primato anche per l’antica residenza dei baroni Zapata con il Polo museale che passa da 32 mila a oltre 36 mila visitatori. In attesa dell’Expo del turismo in Sardegna, edizione 2019, anche il Centro culturale Giovanni Lilliu si conferma meta apprezzata dai turisti, attestandosi anche quest’anno sui 17 mila visitatori.
“Il record di visite registrato fin ora conferma Barumini, con le sue bellezze storiche e archeologiche, punto di riferimento in Sardegna per il turismo culturale – commenta il sindaco e presidente della Fondazione Barumini, Emanuele Lilliu – un obiettivo raggiunto grazie al grande lavoro della Fondazione, dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità di Barumini. I turisti che arrivano da tutto il mondo possono godere delle bellezze del territorio attraverso un’offerta integrata di cultura, ricettività ed enogastronomia”.

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Francesco Carofiglio, io e Gianrico
“Non siamo in conflitto”. Esce romanzo L’estate dell’incanto

05 ottobre 201919:11

Francesco Carofiglio, di cui è uscito il nuovo romanzo “L’estate dell’incanto”, pubblicato da Piemme, racconta il rapporto con il fratello Gianrico, con cui ha scritto anche due libri: una graphic novel,’Cacciatori nelle tenebre’ e nel 2014 ‘La casa nel bosco’. “Diciamo sempre che per fortuna abbiamo scritture differenti. Ogni volta che facciamo qualcosa insieme giuriamo di non ripeterlo mai più. Arriviamo quasi allo scontro fisico, ma abbiamo un buon rapporto di fratelli, non siamo in conflitto”, racconta in un’intervista. La protagonista dell’Estate dell’incanto è Miranda, una donna che ricorda, a 90 anni, la sua infanzia. E’ dedicato alla madre Enza Buono, scomparsa nel 2014. Francesco ricorda il gioco che da bambino faceva con la madre, con il fratello Gianrico e a volte con il padre. “Lei ci diceva dei versi a memoria della Commedia di Dante, di Leopardi. Ci rappresentava la letteratura italiana in alcuni indovinelli. Così ho cominciato a conoscere Dante prima di averlo letto. Non c’è mai stato imposto di leggere però avevamo una casa piena di libri. E di questo credo che Miranda abbia qualche tratto” racconta. Miranda si vede bambina, a 10 anni, sulle colline pistoiesi con la mamma, in un’estate nella casa del nonno tra boschi magici e animali parlanti. E’ il 1939 e il mondo è sull’orlo dell’abisso, Hitler sta per invadere la Polonia, ma per lei è ‘L’estate dell’incanto’ e tornare a quei giorni è un antidoto. Francesco Carofiglio nel nuovo romanzo è riuscito a far confluire tutti i suoi talenti, quello di attore, di illustratore e di architetto, oltre che di narratore che invita a un passo lento tra storia privata e pubblica. “La grande storia arriva come una eco, presente ma lontana” dice lo scrittore. “Più di tutti gli altri che lo hanno preceduto, questo romanzo” spiega “è dedicato a mia madre”. A lei si ispira in parte l’affascinante donna protagonista della storia. “Quando ho iniziato a scrivere sapevo che mi sarei imbattuto più volte nel ricordo di mia madre. Era una intellettuale come Miranda, una donna per molti aspetti anticonvenzionale, con una memoria lunghissima e una straordinaria capacità affabulatoria, per me anche una grande scrittrice. Ci sono dei possibili incroci e collegamenti ma Miranda non è mia madre. Così come c’è qualche tratto in comune con l’immagine che ho di lei bambina attraverso i suoi ricordi, i suoi racconti. Forse è stato un modo per salutarsi nuovamente. Per fare un percorso insieme” spiega Carofiglio. Ci sono anche alcuni elementi autobiografici dello scrittore, nato a Bari nel 1964, laureato in architettura, attore, illustratore e regista, nella scelta dell’ambientazione in Toscana. “Ho vissuto a Firenze, mi sono laureato lì in architettura. Mia zia aveva un casale sulle colline pistoiesi molto misterioso e bello che adesso non c’è più. Tutta la storia è un’invenzione fantastica ma ci sono alcuni dati che arrivano dall’esperienza vissuta” spiega Carofiglio che è andato in quel casale quando era ragazzino e ricorda “un grande armadio nero con intagliate figure diaboliche. Ero convinto che quella fosse la casa del diavolo”. Quell’armadio torna in tanti suoi romanzi, ma non in questo dove però c’è quell’atmosfera. “La linea che univa Firenze a quel casale di campagna è una linea dell’anima” racconta. E aggiunge: “questa non è la storia di una bambina e di una anziana signora, ma di personaggi calati in un mondo che in quegli anni ha molto vissuto, combattuto, perduto e vinto, forse più che in altre regioni italiane. E il presente emblematico di questa donna novantenne è quello di una grande ascoltatrice, contemplatrice dei luoghi e delle persone”. Il nonno paterno di Miranda dipinge animali bellissimi. La ragazzina nel bosco incontra una lince magica. Con il suo primo compagno di giochi, Lapo, vive avventure spericolate e scopre il primo innocente bacio. C’e’ un’atmosfera magica e indimenticabile nel romanzo e l’input “è arrivato proprio dal racconto di una bambina, figlia di una mia amica, che mi ha parlato di una vacanza in Toscana con la mamma durante la quale ogni giorno attraversava il bosco ed era convinta che ci fossero animali feroci ad osservarla” spiega Francesco che, vista la sua abilità nel disegno, scrive naturalmente per immagini e vedrebbe bene un film da questo libro. Autore anche di un romanzo per ragazzi ‘Jonas e il Mondo Nero’ (Battello a Vapore) ora sta scrivendo il seguito “che mi è stato chiesto a gran voce dai ragazzi. Sono felice quando scrivo e disegno. Non faccio parte della schiera dei sofferenti nella scrittura e nell’arte”

Morto il tenore Marcello GiordaniColpito da infarto nella sua casa di Augusta

SIRACUSA05 ottobre 201918:13

– E’ morto il tenore Marcello Giordani, 56 anni. Un infarto fulminante lo ha colpito mentre si trovava nella sua casa ad Augusta, nel Siracusano. Giordani lascia una moglie e due figli. Immediati i soccorsi che hanno tentato di rianimarlo ma inutilmente.   Giordani solo un mese fa aveva indossato i panni di Calaf, nella “Turandot” di Giacomo Puccini per la regia di Enrico Stinchelli al teatro antico di Taormina e al teatro greco di Siracusa. Solo l’ultimo di una serie di successi che hanno coronato la sua lunga carriera. Giordani si è esibito nei teatri di tutto il mondo: Londra, Parigi, Berlino, Vienna, San Francisco solo alcuni dei palcoscenici che lo hanno visto protagonista come Cavaradossi in Tosca o Turiddu in Cavalleria rusticana o Don José in Carmen.

Teatro Maggio, Cortez apre stagioneOpera simbolo impero Napoleone in versione originale del 1809

FIRENZE05 ottobre 201918:48

– È con un titolo mai eseguito in Italia nella sua versione originale del 1809 e mai eseguito a Firenze prima d’ora, che il Teatro del Maggio apre il sipario sulla stagione lirica e balletto 2019/2020. E’ Fernand Cortez, tragedia lirica in tre atti di Gaspare Spontini su libretto di Victor-Joseph-Étienne de Jouy e Joseph-Alphonse d’Esmenard, che arriva al Teatro del Maggio il 12 ottobre 2019 alle 19 (4 ore e 20 minuti, in diretta su Rai Radio3), con la regia di Cecilia Ligorio, il maestro Jean-Luc Tingaud sul podio a dirigere l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino e il corpo di ballo della Compagnia Nuovo balletto di Toscana.
Spontini, musicista prediletto di Napoleone Bonaparte, fu chiamato dall’imperatore di Francia a comporre una nuova opera per il maggiore teatro di Parigi, l’Opèra. La scelta cadde sul soggetto di Fernand Cortez, storico condottiero spagnolo del XVI secolo alla prese con la conquista del Messico, che divenne l’opera simbolo dell’impero di Napoleone.

Verdone: “spero che le sale non muoiano mai””Cinema ha ancora più anima delle serie tv’

PISTOIA05 ottobre 201919:14

“Mi sembra un miracolo e un privilegio aver trascorso 42 anni di carriera nel mondo del cinema. Soprattutto oggi che si consuma tutto con grande rapidità. Oggi, per un attore, è difficile entrare nel cuore delle persone, il pubblico degli anni ’80 e ’90 non c’è più. I giovani usufruiscono dei film in modo diverso, con gli smartphone, ma io spero che la sala non muoia mai, con la sua aggregazione”. Così Carlo Verdone, attore e regista, a Pistoia al film festival ‘Presente Italiano’ che gli ha dedicato una retrospettiva e una mostra fotografica dei suoi film.”Ognuno se lo guarda come vuole – ha aggiunto rispondendo alle domande del pubblico -, ma il cinema, con il suo racconto, ha ancora più anima delle serie tv. Nelle serie girano 15 minuti al giorno e c’è molta post-produzione. Molte serie sono scritte benissimo, ma il cinema d’autore è un’altra cosa”. Verdone, spiega una nota, ha poi raccontato la sua carriera: “Ho cominciato con Sergio Leone e mi hanno insegnato cosa vuol dire sceneggiare un film”. E a chi gli ha chiesto cosa cambierebbe della sua carriera, il regista e attore ha risposto: “Io non cambierei niente della mia carriera, anche se il giudice supremo è sempre il pubblico. Ogni film mi è servito per affrontare quello dopo con maggiore concentrazione e coraggio. Serve prendere un gradino male, serve per prendere salita nella maniera migliore. Io non mi ritengo grande autore, scrivo commedie, ma ho sempre lavorato con serietà”. E poi sulla comicità nei cinema ha aggiunto: “Sorrentino? Mi ha chiesto di fare quel ruolo lì ne La Grande Bellezza e mi chiese di mettere un po’ della mia anima. Quindi ben venga una proposta non comica, magari un film drammatico ma deve essere consistente e venire incontro alle mie corde. I miei film comici hanno tanta malinconia”.

Festa Roma, non solo The Irishman, da ‘Pavarotti’ a ‘Judy’14/ma edizione. In selezione per Italia Guido Lombardi

ROMA04 ottobre 201914:38

The Irishman, il capolavoro di Martin Scorsese ma non solo. Alla Festa di Roma, 17-27 ottobre la 14/ma edizione ci sono tra i tanti titoli della selezione ufficiale gli attesi Hustlers, Downtown Abbey, Judy con Renee Zellweger, Pavarotti di Ron Howard e tra gli italiani Il ladro di giorni di Guido Lombardi, il doc Santa Subito di Alessandro Piva oltre al film di chiusura Tornare di Cristina Comencini. Nel festival con la direzione artistica di Antonio Monda e la presidenza di Laura Delli Colli, fondazione Cinema per Roma, gli Incontri Ravvicinati di questa edizione presentata oggi all’Auditorium Parco della musica saranno tra i tanti con Fanny Ardant,ß Olivier Assayas, Ethan Coen, Benicio Del Toro, Bertrand Tavernier, John Travolta.

Molestie, due donne accusano James Franco”sfruttamento sessuale” attraverso la scuola per attori Studio 4

NEW YORK04 ottobre 201920:19

L’attore americano James Franco e’ stato denunciato per “sfruttamento sessuale” da due ex studentesse della sua scuola di recitazione Studio 4. Nelle accuse presentate presso la Los Angeles Superior Court le donne affermano che Franco, candidato agli Oscar per “127 Hours”, aveva usato un programma del curriculum della sua scuola intitolato “Sex Scenes” per fare sesso con le studentesse. L’avvocato della star Michael Plonsker ha negato le accuse: “Non e’ la prima volta che vengono fatte e sono state sempre finora smontate. James non solo si difenderà, ma chiederà di essere risarcito per esser stato trascinato in questa azione giudiziaria volgare”. Le donne, Sarah Tither-Kaplan che nel 2014 fu una delle prime allieve di Studio 4 e Toni Gaal, sostengono che Studio 4 fu creato per dar vita a “un costante flusso di giovani donne da oggettivizzare e sfruttare”. L’azione legale prosegue che la scuola nacque anche per circonvenire le leggi della California che impediscono agli attori di pagare le audizioni

Allerta Fbi per la premiere di JokerVaghe minacce circolano da maggio. Nel 2012 la strage di Aurora

NEW YORK04 ottobre 201920:16

L’Fbi ha mandato in giro un bollettino in cui mette in guardia da possibili minacce di una strage di massa al debutto di “Joker” nelle sale cinematografiche. Vaghe minacce circolano online da maggio, riporta la rete tv Abc, anche se nessuna informazione specifica e’ stata mai messa in rete se non in relazione con gruppi che si definiscono “InCels”, una cultura online di uomini che affermano di essere “celibi involontari” e a un sottogruppo di questa cultura, i “Clowncels”. Molti recenti colpevoli di stragi di massa si sono autoidentificati come “InCels”, ma l’Fbi – secondo la Abc – non ritiene che il gruppo in se stesso sia violento. “Joker” con Joaquin Phoenix ha debuttato la notte del 3 ottobre in alcune sale, con 13.3 milioni di dollari e il 4 nel resto degli Stati Uniti. L’allarme è da collegarsi a quello che accadde nel 2012 con la strage di Aurora in Colorado alla prima del Cavaliere Oscuro in cui morirono 12 persone

Jennifer Lopez, la popstar latina punta all’OscarCon commedia ‘femminista’ Hustlers a Festa Roma e sala dal 7/11

05 ottobre 201919:08

E’ una storia di empowerment, affermazione al femminile, che sembra calzare a pennello a Jennifer Lopez, talmente su misura che potrebbe portarla dritta alla notte degli Oscar oltre che da più di un mese su tutti i media internazionali. Hustlers – Le ragazze di Wall Street, dalla premiere a Toronto non si è fermato, macinando incassi (835 milioni di dollari nelle sale Usa, a ieri) e facendo parlare molto grazie al coinvolgimento di JLo, 50 anni pop star di origine portoricana, attrice, ballerina, imprenditrice, showgirl, produttrice discografica e cinematografica statunitense. L’uscita a sorpresa alla fashion week milanese con lo stesso Jungle Dress di Versace che ai Grammy del 2000 aveva impallato internet e fatto nascere Google immagini tanto era cercata la foto, l’ha portata ulteriormente alla ribalta, fiera della sua bellezza. Dividerà con Rihanna l’intervallo del Super Bowl, da sempre il momento top di ascolto tv in America ed è già su un nuovo set, Marry Me di Owen Wilson dove avrà partner d’eccezione il rapper Maluma.
Pazzesco, alieno (sono due dei commenti usuali sui social rispetto al corpo statuario della cinquantenne) il fisico di JLo ha molto a che fare con Hustlers. Il film – con Cardi B, Constance Wu, Lizzo e Lili Reinhart – racconta di un gruppo di spregiudicate spogliarelliste di New York che, guidate da Ramona ossia Jennifer Lopez, uniscono le forze per attuare un piano criminale in grande stile: derubare i loro clienti, per la maggior parte ricchi broker di Wall Street. Il film, basato su un’incredibile storia vera raccontata sul New York Magazine e diventata subito virale, è un avvincente mix di umorismo, spettacolo e crime. Si vedrà alla Festa di Roma (17-27 ottobre), senza la protagonista però, impegnata a NY per le riprese del nuovo film, e poi in sala dal 7 novembre con Lucky Red e Universal.
La pop star si è allenata duramente per diventare esperta ballerina di pole dance. Scritto e diretto da scritto da Lorene Scafaria, il film tocca anche temi profondi. “Riguarda le persone, ma anche qualcosa di più grande”, ha detto la Lopez a Toronto. “È una storia universale sulla vita, l’avidità, la disperazione e quello che fanno le persone”. Qualcuno l’ha etichettata come commedia ‘femminista’, lei preferisce ‘sull’affermazione delle donne’. L’Oscar? “Lavori così duramente per tanti anni che è bello che se ne parli”, ha detto la Lopez a Toronto “Sono così orgogliosa di ciò che Lorene ha fatto”. Non è ancora chiaro se potrebbe essere candidata come protagonista o non protagonista. Ma incredibilmente, nessuna latina ha mai vinto l’Oscar per la migliore attrice (e solo quattro sono state le nomination nella storia degli Academy Awards: Fernanda Montenegro, Salma Hayek, Catalina Sandino Moreno e Yalitza Aparicio per “Roma” di Cuaron).

X Factor 2019, le scelte di Samuel e Sfera al BootcampPrima puntata dedicata alle categorie Gruppi e Under Donna

04 ottobre 201912:52

Prima puntata di Bootcamp per X Factor 2019. Ieri sera è stato il turno di Samuel e Sfera Ebbasta, che hanno riascoltato gli aspiranti concorrenti di questa edizione nelle rispettive categorie – Gruppi e Under Donna – sottoponendoli alla temutissima Sfida delle sedie, che al momento degli switch (i cambi per far posto agli altri candidati passati, una volta riempite le 5 sedie) ha infiammato gli animi del pubblico del Mediolanum Forum di Assago.

I cinque Gruppi che accedono agli Home Visit, scelti da Samuel, sono: Kyber, K_Mono, Sierra, Booda e Seawards. Le cinque Under Donna che Sfera Ebbasta porterà con sé nella fase successiva sono: Silvia Cesana (Sissi), Mariam Rouass, Beatrice Giliberti, Sofia Tornambene (Kimono) e Giordana Petralia. I Bootcamp degli Under Uomini, guidati da Malika Ayane, e degli Over, con Mara Maionchi, andranno in onda giovedì prossimo, 10 ottobre, alle 21.15 su Sky Uno

Tale e quale show, ex aequo Facciolini-PennaInterpretavano Loredana Bertè e Lucio Dalla

05 ottobre 201912:42

Con lo stesso punteggio nella classifica finaleSara Facciolini nei panni di Loredana Bertè e Agostino Penna, che imitava Lucio Dalla, hanno vinto la scorsa puntata di ‘Tale e quale show’. Giudici unanimi sulla somiglianza e standing ovation del pubblico.

8 autrici per Ovidio, ‘Le nuove Eroidi’Ero e Leandro oggi sono migranti morti in mare per Bernardini

05 ottobre 201912:36

I. BERNARDINI, AA.VV. LE NUOVE EROIDI (HARPERCOLLINS 17,00 EURO, PP 208) “Quando ho letto la storia di Ero e Leandro, un uomo che ogni notte attraversa a nuoto un tratto del Mediterraneo per incontrare la sua amata sull’isola opposta, mi è subito venuta in mente l’immagine del Mediterraneo ora: un mare attraversato da migranti che perdono la vita”. Così Ilaria Bernardini racconta come è nato ‘Ero’, uno degli otto racconti di ‘Le nuove Eroidi’, una raccolta di brevi storie dove 8 scrittrici – Caterina Bonvicini, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Michela Murgia, Valeria Parrella, Veronica Raimo, Chiara Valerio – partono dall’attualità del classico di Ovidio per mettere al centro la prospettiva femminile.
Poco più di duemila anni fa Ovidio scrisse una raccolta di epistole in versi in cui le eroine del mito si rivolgevano ai loro (generalmente non irreprensibili) mariti e compagni, rovesciando il tradizionale punto di vista maschile sulle storie raccontate. Oggi otto scrittrici nate negli anni Settanta reinterpretano il classico di Ovidio: Antonella Lattanzi porta il lettore al processo in cui è coinvolta Fedra; Teresa Ciabatti immagina una nuova Medea in Maremma; Veronica Raimo mostra Laodamia impegnata in una chat erotica con il fantasma di Protesilao; per Caterina Bonvicini Penelope si è imbarcata per mare e salva rifugiati mentre Ulisse la attende a Itaca; Chiara Valerio reinventa il dramma di Deianira, fornendo una spiegazione nuova agli eventi che provocarono la follia di Ercole. Valeria Parrella, invece, sposa il punto di vista di Didone, in una lunga invettiva contro il pavido Enea, colpevole contro le leggi dell’amore. Michela Murgia dà voce a Elena, perché “quando bellezza e guerra diventano sinonimi, non c’è più differenza tra ammirare e prendere di mira”.
Ilaria Bernardini ha scelto di reinterpretare la storia di Ero, giovane sacerdotessa di Afrodite costretta a vedere di nascosto l’innamorato Leandro, che ogni notte attraversa lo stretto che li separa per incontrarla, fino a una notte di tempesta, in cui viene sopraffatto dalle onde. Al mattino Ero vede tra gli scogli il corpo del suo amato e, sconvolta, si getta dalla torre per raggiungerlo. Oggi Ero e Leandro sono due giovani innamorati, in fuga dal loro paese su un barcone nel Mediterraneo: “Grazie a Oxfam – racconta l’autrice – ho potuto leggere alcune testimonianze, e questo mio racconto – di due innamorati che partono insieme da casa ma attraversano il mare su due gommoni diversi – è costruito con le parole vere di Ada Moussa, Amadou, Idrissa Diallo, Jamal, Kaba. Ai loro ricordi di quel mare e a tutti quelli prima di quel mare. È anche costruito nell’assordante silenzio – nell’assenza di ricordi di quel mare e di tutti i ricordi prima di quel mare – dei quindicimila migranti morti dal 2014 al 2019”.

Tuttapposto, commedia su mala universitàIn sala film con Roberto Lipari e Luca Zingaretti

05 ottobre 201911:01

Scollatura in bella vista per certi professori, pagamento per altri, raccomandazione, se possibile, e merito solo come optional.
Cosi’ si fanno gli esami in un’immaginaria universita’ siciliana raccontata da ‘Tuttapposto’ di Gianni Costantino, in sala dal 3 ottobre con Medusa in piu’ di 250 copie, e con protagonisti Roberto Lipari e Luca Zingaretti.
Prodotto da Attilio De Razza e con Ficarra e Picone come angeli custodi (presenti oggi in conferenza stampa), il film e’ nello spirito una sorta di spin off de ‘L’ora legale’, ovvero una satira che racconta con la giusta crudelta’ un pezzo di malcostume italiano.
Questa volta obiettivo dello scandalo e’ appunto l’universita’, dove i docenti hanno tutti lo stesso cognome e sono tutti imparentati, e dove si fa carriera lavando l’auto del proprio professore.
‘Tuttapposto’ e’ stato girato a Catania, ma non nella sua universita’ risultata poco disponibile anche per lo scandalo dei concorsi truccati (“solo una coincidenza spiega il regista”).
La commedia racconta la storia di Roberto Lipari (stesso nome e cognome dell’attore palermitano che si divide tra web e tv), studente universitario in un ateneo particolarmente corrotto e dedito alla raccomandazione.
Per Roberto la vita e’ facile, anche perche’ e’ figlio del magnifico Rettore (Zingaretti), ma a un certo punto il ragazzo, andando contro la sua famiglia, decide coi suoi amici di combattere il baronato. Realizza cosi’ un’app per smartphone denominata Tuttapposto che da’ la possibilita’ agli studenti di valutare l’operato dei professori.
Tutto cio’ portera’ a una chiara inversione di ruoli: gli studenti acquisiranno infatti un potere inaspettato e i professori saranno costretti a comportarsi onestamente pur di ottenere un buon voto.
Spiega Zingaretti che interpreta un macchiettistico rettore appassionato di bonsai e che parla in dialetto siciliano: “Sono davvero felice di aver fatto parte del film di Roberto che, come comico, mi ha sempre divertito. E io – aggiunge – non sono di gusti facili, ma lui e’ intelligente e mai volgare”.
Dice invece Lipari: “Sono cresciuto a pane e commedia.
Tirar su un film cosi’ non e’ stato facile. Quando abbiamo iniziato le riprese non sapevamo nulla di quello che era successo a Catania. Ma va detto che non volevamo fare certo una denuncia del baronato solo in Sicilia, questa e’ una realta’ presente in tutta Italia, come dimostra sempre la cronaca”.

Festa Roma: evento The Irishman in un’edizione monstreDal 17 al 27 ottobre la 14/ma edizione tra donne e musica

05 ottobre 201916:06

Basterebbe il solo THE IRISHMAN di Martin Scorsese per giustificare questa 14/ma edizione della Festa del Cinema Roma presentata stamani all’Auditorium Parco della Musica dal direttore artistico, Antonio Monda, e da Laura Delli Colli, presidente Fondazione Cinema per Roma. Sala Petrassi gremita per raccontare un evento che, grazie anche alla formula film non necessariamente in anteprima mondiale, continua ad essere un’efficace rassegna del meglio del cinema mondiale declinato quest’anno al mondo femminile (19 le registe donne), alla musica – dai Negramaro a Pavarotti – alla letteratura e con temi vicini all’emigrazione e l’ambiente.
Una festa con una doppia anima sintetizzata stamani con efficacia da Laura Delli Colli: “da una parte c’è una festa iconica e glamour, come è nel manifesto con Greta Garbo, e dall’altra, c’è uno spirito da adolescente, da quattordicenne, proprio come gli anni che compie quest’anno la festa”.
Da Monda toni trionfalistici a inizio presentazione: “Negli ultimi tre anni sono venuti, proprio dalla festa di Roma, ben due premi Oscar come è stato per GREEN BOOK e MOONLIGHT. Abbiamo poi avuto – aggiunge – un aumento del sei per cento del pubblico ma – ribadisce con orgoglio ancora Monda al suo quinto mandato – questa resta comunque una festa, un evento anche nazional-popolare e chi vorrà vedere invece un festival in quello che facciamo resterà deluso”.
Una manifestazione, comunque, in continua espansione “basti pensare – dice sempre Monda – che a Roma ci sono 18 luoghi deputati alla festa contro i sette dell’anno scorso a cui si aggiungono poi altre dodici ‘risonanze'”. E ancora restando ai soli numeri: sono 25 i paesi partecipanti, 37 le anteprime mondiali, tre le internazionali, 12 le europee e 18 le italiane.
Sul fronte dei film, a parte THE IRISHMAN che Monda definisce “il film più bello dell’anno, una sorta di epica saga della criminalità con tanto di contro storia americana sullo sfondo, come l’omicidio Kennedy e lo scandalo Watergate” ci sono in concorso film come DOWNTOWN ABBEY di Michael Engler, spin-off della famosa serie tv che segue le appassionanti vicende dell’aristocratica famiglia Crawley, il docu di Werner Herzog NOMAD. IN THE FOOTSTEPS OF BRUCE CHATWIN, sullo scrittore e viaggiatore.
E sempre da Monda la raccomandazione di non perdere assolutamente un film come WAVES di Trey Edward Shults con la storia di Tyler, giovane afroamericano, promettente campione nella squadra di wrestiling, a cui capita qualcosa di davvero inaspettato.
E, sempre tra gli imperdibili, WHERE’S MY ROY COHN?, ovvero la storia di questo personaggio, avvocato campione delle arti oscure della politica americana.
Per l’Italia invece tre film in selezione ufficiale: IL LADRO DI GIORNI di Guido Lombardi con Riccardo Scamarcio che, uscito di prigione, compare improvvisamente a un figlio di 11 anni che non ha mai conosciuto; SANTA SUBITO di Alessandro Piva ci porta a Bari a fine anni Ottanta con la storia appunto di Santa, venti anni, divisa tra fede cristiana e fame di vita e, infine, TORNARE di Cristina Comencini, film di chiusura, con protagonista Alice, quaranta anni, che rientra dall’America dopo una lunga assenza e trova nella sua casa una strana presenza.
Tanta musica poi in questa 14/ma edizione: si va da Pavarotti (PAVAROTTI di Ron Howard) ai Negramaro (NEGRAMARO. L’ANIMA VISTA DA QUI di Gianluca Grandinetti) incentrato sugli ultimi tre anni della band salentina, poi doc su Bruce Springsteen e Kurt Cobain per non parlare del biopic JUDY con Renee Zellweger nel ruolo di Judy Garland. Tra gli eventi speciali la storia dei CECCHI GORI di Simone Isola e Marco Spagnoli e INTERDEPENDENCE, un film progetto che affronta il tema dei cambiamenti climatici dando voce a 11 storie originali diretti da registi indipendenti dei 5 continenti.

Da Scorsese a Travolta, festa di incontri e ‘sfide’Arrivano Murray, Ardant, Ron Howard. Scrittori raccontano film

05 ottobre 201916:03

Al Pacino, Joe Pesci o Robert De Niro? Antonio Monda assicura che con Martin Scorsese ad accompagnare The Irishman, evento alla Festa di Roma (17-27/10) il 21 ottobre ci sarà uno dei tre protagonisti del film capolavoro, summa del cinema del grande regista italo americano. L’identità dell’edizione, tra il glamour evocato dal poster ufficiale di Greta Garbo e un cartellone “curioso da adolescente” come suggerito, sottolinea la presidente della Fondazione Cinema per Roma Laura Delli Colli, dai 14 anni della rassegna, si sedimenta anno dopo anno con gli Incontri Ravvicinati che all’Auditorium Parco della Musica fanno conoscere agli spettatori registi e attori in una esperienza immersiva tra racconti personali e citazioni cinematografiche. Alla formula si aggiungono due nuovi format sparsi per la città: Duel in cui due personalità del mondo della cultura si sfidano davanti al pubblico su due titoli o autori (Godard o Truffaut?, Fellini o Visconti? Il cacciatore o Apocalypse Now? e così via) e Fedeltà/Tradimenti in cui noti scrittori commentano la trasposizione cinematografica di celebri romanzi (Mazzucco racconta L’ultimo dei Mohicani, Fabrizio Gifuni Quer Pasticciaccio Brutto de Via Merulana, Francesco Piccolo Non Lasciarmi e così via).
Al di là delle star da tappeto rosso (“almeno una grande a sera”, anticipa Monda) l’irritualità degli incontri, la contaminazione delle forme d’arte sembrano la direzione di una rassegna che ribadisce di essere festa e non festival ma che in definitiva punta a ‘raccontare’ il cinema oltre che mostrarlo.
Quanto ai talenti è sicuro che non ci sarà Jennifer Lopez (Hustlers, il film che la vede protagonista è nella selezione ufficiale) ed è incerta anche la presenza di Renee Zellweger per Judy, biopic della Garland.
Agli Incontri Ravvicinati previsti i due premi alla carriera Bill Murray (il 19) e Viola Davis (il 26) e ancora Fanny Ardant (nel cartellone La Belle Epoque di Nicolas Bedos), Olivier Assayas (“da critico oltre che da regista celebrerà uno dei registi cui è più legato, Ludwig di Visconti”, dice Monda), Ethan Coen, Benicio Del Toro, lo scrittore californiano Bret Easton Ellis (“racconterà il suo amore per il cinema degli anni Settanta”), Ron Howard (alla Festa con la premiere del documentario Pavarotti), John Travolta (il 22 e presenterà The Fanatic di Fred Durst), il giapponese Kore-eda Hirozaku (cui è dedicatala retrospettiva curata da Mario Sesti), Edward Norton (per il film di apertura Motherless Brooklyn, I segreti diuna città), Bertrand Tavernier, la coppia cinese Jia Zhangke e Zhao Tao regista e attrice-ballerina. Sul tappeto rosso si vedranno tra i tanti John Turturro (The Jesus Rolls in preapertura il 16 ottobre), Riccardo Scamarcio (protagonista del Ladro di giorni di Guido Lombardi, nella selezione ufficiale), Kristin Scott Thomas (per Military Wives di Peter Cattaneo), Giovanna Mezzogiorno (protagonista del film di chiusura Tornare di Cristina Comencini).

Ilaria Cucchi e Anselmo, la battaglia per StefanoNe ‘Il Coraggio e l’Amore’ in libreria il 22 ottobre

04 ottobre 201916:29

– Ilaria Cucchi e l’avvocato Fabio Anselmo raccontano ‘Il Coraggio e l’Amore’ che ci sono voluti per arrivare alla verità sulla morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre 2009 mentre era in stato di arresto per detenzione di stupefacenti, in un libro in presa diretta che uscirà il 22 ottobre per Rizzoli. Una battaglia giudiziaria, durata dieci anni, che viene ripercorsa a voci alternate dalla sorella di Stefano e dal legale di famiglia, oggi compagni di vita, in ogni singolo momento del durissimo percorso in cui si sono dovuti districare, tra trappole e ingiurie. “Dopo dieci anni di menzogne e depistaggi in quest’aula è entrata la verità raccontata dalla viva voce di chi era presente quel giorno. Sentivo il carabiniere Tedesco descrivere come è stato ucciso mio fratello e il mio sguardo cercava quello dei miei genitori che ascoltavano raccontare come è stato ucciso il loro figlio. È stato devastante, ma a questo punto quanto accaduto a Stefano non si potrà mai più negare” afferma Ilaria Cucchi.

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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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DALLE 19:53 DI MARTEDì 01 OTTOBRE 2019

ALLE 20:39 DI GIOVEDì 03 OTTOBRE 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Da Garzanti 90 milioni ad anziani
Dopo vendita sede casa editrice, soldi ad associazioni a Milano 01 Ottobre 2019 19:53

– Un fondo di 90 milioni da destinare ad associazioni che si occupano di assistenza agli anziani: è quanto ha lasciato Livio Garzanti, scrittore ed editore scomparso 4 anni fa a Milano, nelle sue volontà testamentarie.
E’ quanto scrive il Corriere della Sera.
Garzanti ha lasciato disposizioni precise al professor Mario Cera, che si sta occupando della sua eredità che comprendeva la sede della storica casa editrice in via della Spiga a Milano.
Completata la vendita dell’edificio, si può dare ora attuazione alle volontà dell’editore con 90 milioni conservati in un fondo chiamato ‘Societas Societatum’ di cui Cera è presidente.
La Fondazione Garzanti devolverà ora questi soldi ad associazioni che si occupano di fornire assistenza agli anziani milanesi.

Raffaello 2020, mostra a MilanoRealtà aumentata per entrare nei luoghi delle opere

MILANO02 ottobre 201912:21

– Anteprima mondiale al Museo della Permanente di Milano, dal 4 ottobre al 2 febbraio 2020, per “Raffaello 2020”, una mostra multimediale immersiva organizzata nel cinquecentenario della morte del maestro di Urbino.
Prodotto da Crossmedia Group e curato dal professor Vincenzo Farinella, il progetto si articola in cinque sale, dal Teatro degli Ologrammi alla Realtà Aumentata, in una commistione di immagini, suoni, musiche e suggestioni. Cuore del percorso sensoriale multimediale è la Sala Immersiva, dove gli spettatori vengono avvolti da un racconto di 45 minuti che illustra la storia di Raffaello, le sue opere e i luoghi in cui ha realizzato la sua produzione artistica. Attraverso il video mapping, ideato e realizzato dai creativi e videomaker di WÖA, lo spettatore viene immerso all’interno dei luoghi cinquecenteschi dove hanno preso vita le opere raffaellesche.
Raffaello 2020 fa parte degli eventi selezionati dal ministero degli Affari Esteri nell’ambito delle celebrazioni dei cinquecento anni della morte di Raffaello, per rappresentare l’Italia e la sua arte in un tour espositivo, promosso in tre diversi continenti tramite ambasciate e Istituti Italiani di Cultura.

Eric Clapton torna in ItaliaIl 6 giugno al Forum di Assago e l’8 all’UnipolArena di Bologna

02 ottobre 201913:57

– Sulla scia del Crossroads Guitar Festival che è andato sold out e che ha riunito i più grandi chitarristi del mondo in una due giorni di collaborazione irripetibile, la leggenda della musica Eric Clapton ha annunciato la sua tournee spettacolo per la prossima estate, con 15 date nell’arco di un mese in 12 città europee e tre in Russia. La prima data sarà a Praga, il 29 maggio, e da lì proseguiranno i concerti in Germania, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, per concludersi il 30 giugno a Mosca.
Eric Clapton, che sarà accompagnato da una superlativa band di musicisti, compresi i compagni di una vita Nathan East (basso), Paul Carrack (tastiete), Chris Stainton (tastiere), Doyle Bramhall II (chitarra), Sharon White and Katie Kissoon (coriste), farà tappa, dopo più di un decennio, anche in Italia il 6 giugno al Forum di Assago (Milano) e l’8 all’UnipolArena di Bologna.

Roma Jazz Festival, per abbattere confini e muriDal 1 novembre al 1 dicembre, tra i nomi Shepp, Holland e Fresu

03 ottobre 201909:48

-Anche il jazz scende in campo contro muri, divisioni, discriminazioni. Si intitola No borders. Migration and integration l’edizione 2019 del Roma Jazz Festival, la numero 43 della sua storia, che animerà diversi luoghi della capitale (21 concerti tra Auditorium Parco della Musica, Casa del Jazz, Monk, Alcazar) dal 1 novembre al 1 dicembre. “In questo momento storico ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, è una tendenza generale quella di affrontare temi sociali e politici anche nei festival”, rivendica Mario Ciampà, direttore della manifestazione, che ha presentato la rassegna pensata per sottolineare come il jazz sia nato e si sia sviluppato come musica di immigrazione e di integrazione, come sia stata strumento per rivendicare diritti civili, come abbia abbattuto e superato confini stilistici e sociali, grazie alle contaminazioni e alle sperimentazioni. Calendario fitto, con artisti affermati e giovani emergenti. Icone della storia del jazz come Archie Shepp, Abdullah Ibrahim, Dave Holland, Ralph Towner e Gary Bartz ma anche i più interessanti esponenti della nuova scena come Kokoroko, Moonlight Benjamin, Donny McCaslin, Maisha e Cory Wong, in grado di far scoprire il jazz alle generazioni più giovani. Le grandi protagoniste femminili come Dianne Reeves e Carmen Souza al fianco dei talenti più recenti come Linda May Han Oh, Elina Duni e Federica Michisanti. Le esplorazioni mediterranee e asiatiche dei Radiodervish (ai quali è affidata l’apertura il 1 novembre all’Auditorium, in contemporanea ai Kokoroko al Monk), Tigran Hamasyan e dell’ensemble Mare Nostrum con Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren da un lato (che chiuderanno la manifestazione il 1 dicembre) e le contaminazioni linguistiche di Luigi Cinque con l’Hypertext O’rchestra dall’altro. Il batterista anti-Trump Antonio Sanchez e il suo jazz ai tempi del sovranismo e la nostalgia migrante raccontata in musica dalla Big Fat Orchestra. Il tributo a Leonard Bernstein di Gabriele Coen e il pantheon jazz evocato da Roberto Ottaviano. “I musicisti che abbiamo chiamato – sottolinea Ciampà – sono stati scelti anche per il loro impegno sociale e civile”. Il tema dell’abbattimento delle barriere sarà ribadito anche dall’installazione di Alfredo Pirri: una struttura trasparente che dividerà in due la Cavea, ma che potrà essere continuamente attraversata dal pubblico, in un ribaltamento del concetto del muro. “Continuiamo a lavorare per una Roma che sia sempre di più capitale mondiale della musica – tiene ad aggiungere Josè Dosal, amministratore delegato di Fondazione Musica per Roma -. La decisione di portare la manifestazione in più luoghi ha l’obiettivo di raggiungere diverse fasce di pubblico”

Esce ‘L’amico immaginario’ di ChboskyUn romanzo da brivido pubblicato da Sperling & Kupfer

02 ottobre 201914:44

– Torna Stephen Chbosky con un romanzo da brivido in cui il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta si compie attraverso una battaglia epica tra il bene e il male. E’ ‘L’amico immaginario’, che esce in Italia per Sperling & Kupfer nella traduzione di Chiara Brovelli, in corso di pubblicazione in 22 paesi.
Tra i libri più attesi dell’anno, scritto a vent’anni di distanza dal bestseller ‘Noi siamo infinito’ che, dopo aver venduto milioni di copie in tutto il mondo, è diventato un film di grande successo, scritto e diretto dallo stesso Chbosky con protagonisti Emma Watson, Ezra Miller e Logan Lerman, ‘L’amico immaginario’ è ambientato a Mill Grove, una tranquilla e isolata cittadina della Pennsylvania. Scrittore, sceneggiatore e regista, Chbosky, che è anche il regista del film ‘Wonder’, nelle 640 pagine del suo secondo romanzo ci racconta la storia di Kate Reese, in fuga da un compagno violento, che cerca di ricominciare una nuova vita a Mill Grove con il suo bambino Christopher, che ha 7 anni.
Nella nuova casa tutto sembra andare a meraviglia: Christopher incontra nuovi amici, Kate trova un nuovo lavoro. Ma poi, all’improvviso, Christopher scompare. Per sei lunghissimi giorni, nessuna traccia di lui. Finché, una notte, il bambino riemerge dal bosco di Mission Street, illeso, ma profondamente cambiato. Christopher sente una voce in testa e vede cose che agli altri sono impercettibili, conosce i segreti del passato, del presente e soprattutto del futuro tragico che sta per abbattersi su tutti loro. Non può parlarne a nessuno o lo prenderebbero per pazzo. Ma può e deve compiere la missione che quella voce amica gli detta: costruire una casa nel bosco, prima che arrivi Natale.

Torna a Rimini Festival del Mondo AnticoEdizione numero 21 della rassegna. Anteprima nel week-end 4-6

BOLOGNA02 ottobre 201915:06

– Torna a Rimini, per la 21/a edizione, il Festival del Mondo Antico, rassegna di conferenze, incontri e spettacoli nata nel 1999 con il titolo di Antico/Presente. Sotto lo slogan ‘Il genio del fare. Mestieri e talenti’, la kermesse 2019 – in programma dall’11 al 13 con un’anteprima nel week-end del 4-6 ottobre – si propone di trattare l’argomento del lavoro affrontato privilegiando la dimensione sociale e creativa, con uno sguardo rivolto verso i mestieri ‘antichi’ e un’attenzione particolare al lavoro nell’ambito dei beni culturali.
L’argomento spazierà attraverso le epoche e sarà affrontato da diversi punti di vista, fra storia, arte, archeologia, letteratura, filosofia, scienza e economia. Ad aprire ufficialmente il Festival sarà Tito Boeri cui è affidata una lectio magistralis sul tema ‘Vecchio e nuovo populismo’. La rassegna, inoltre, farà anche da cornice per un’anticipazione delle iniziative che Rimini dedicherà a Federico Fellini nel 2020, anniversario del centenario della sua nascita.
Tante le figure di spicco che parteciperanno all’appuntamento riminese tra cui Andrea Augenti, Lia Celi, Oreste Delucca, Mauro Felicori, Valerio Massimo Manfredi, Stefano Medas, Piero Meldini, Elisa Tosi Brandi, Brunella Torresin, Sergio Valzania, insieme agli ‘Amici del Festival del Mondo Antico’, Giovanni Brizzi, Franco Cardini e Maria Giuseppina Muzzarelli.
Il 12 e il 13 andrà in scena anche il ‘Piccolo Mondo Antico Festival’ rivolto ai più giovani con proposte inerenti il tema dell’edizione e appuntamenti già collaudati all’insegna del gioco, della creatività e del divertimento.
Come già avvenuto negli scorsi anni la manifestazione coinvolgerà oltre a quelli di Rimini, i musei di Cattolica, Riccione, Verucchio e Santarcangelo di Romagna.

Addio a Jessye Norman, dal ghetto a stella dell’operaLa soprano aveva 74 anni. Ha vinto quattro Grammy Award

NEW YORK02 ottobre 201918:37

A 74 anni si è spenta una delle più grandi star dell’opera degli ultimi cinquant’anni. Il soprano Jessye Norman è morta in un ospedale di New York per complicazioni legate ad una lesione al midollo spinale risalente al 2015. Norman è stata una pioniera nel suo campo e una delle poche cantanti nere ad ottenere la gloria a livello mondiale nel mondo dell’opera. Si è esibita infatti in teatri come la Scala a Milano e il Metropolitan Opera di New York. Ha incantato interpretando i ruoli principali in opere come Carmen e l’Aida e tanto Wagner. Le sue interpretazioni non si sono limitate solo all’opera o alla musica classica, ma si sono spinte anche verso il contemporaneo con brani ed esempio di Duke Ellington, considerato uno dei massimi compositori del ‘900. “Sono sempre stata attratta dalle cose che gli altri considerano insolite – disse in un’intervista del 2002 – è importante che i musicisti classici vadano oltre le tre B (Bach, Beethoven e Brahms). Sono compositori fantastici, ma sono diventati grandi tanto tempo fa. C’è tanta musica che vivrà per tanto tempo”. Non sorprende quindi che Norman non si ponesse limiti o barriere: lei stessa ruppe il famoso soffitto di cristallo sperando in una maggior diversità nel mondo dell’opera.Nata nel 1945 in una cittadina della Georgia e in epoca segregazionista, la Norman entrò in contatto con il mondo musicale sin da piccola grazie alla chiesa e alla famiglia, nella quale c’erano pianisti e cantanti. Dopo aver ottenuto una borsa di studio per studiare musica alla Howard University a Washington, D.C., si perfezionò poi al Peabody Conservatory di Baltimora e all’università del Michigan. Il suo debutto fu a Berlino nel 1969 per poi esibirsi sui palcoscenici di Milano, Londra e New York. Al Met debuttò con il ruolo di Cassandra ne Les Troyens di Berlioz durante l’apertura della stagione 1983-84. Con il teatro newyorkese si è esibita in oltre 80 recital. Nel 1997 a 52 anni divenne la persona più giovane a ricevere il Kennedy Center Honor (Premio Kennedy), conferito a coloro che si sono distinti per il loro contributo all’arte e alla cultura.
Il presidente Obama invece le conferì la National Medal of Arts, la più alta onorificenza ad un singolo artista conferita in nome del popolo statunitense. Università prestigiose come Yale, Harvard e la Juilliard le hanno dato lauree ad honorem.

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Levante, canto il tempo tra passato e futuro
‘Magmamemoria’ è nuovo lavoro in uscita venerdì

03 ottobre 201909:38

– ‘Magmamemoria’, un po’ come qualcosa che brucia e che arriva dal passato, ma che comunque è in movimento, ha un suo percorso e si crea i suoi spazi e i suoi tempi. E’ questo il titolo del nuovo album di Levante, in uscita venerdì 4 ottobre, che contiene un racconto, fatto per capitoli e canzoni, del tempo. C’è il tempo passato ma anche quello presente e quello che ancora deve venire, con un occhio alla propria storia da cantautrice e alle sue radici, anche geografiche, e l’altro rivolto ad un presente di nuovi impegni e cambiamenti.”Mi trovo in una fase del mio percorso – ha raccontato Levante, all’anagrafe Claudia Lagona – nella quale mi sento finalmente serena e consapevole, sia come artista sia come donna. Ho raggiunto una sicurezza personale che credo di essere riuscita a trasmettere in questo nuovo lavoro”. Nella scaletta di ‘Magmamemoria’ c’è un totale di tredici titoli, da quello che ha dato il nome al lavoro intero, fino ad ‘Arcano 13’, passando per ‘Andrà tutto bene’ (con il suo punto di vista un po’ provocatorio e un po’ disincantato sul futuro prossimo), ‘Regno animale’, ‘Se non ti vedo non esisti’ e ‘Questa è l’ultima volta che ti dimentico’ (questi ultimi ispirati ai due libri che Levante ha firmato come scrittrice). “Racconto anche di un futuro che ormai è diventato presente – ha commentato Levante – e nel quale stiamo ricadendo in tanti errori già commessi nel passato: violenza, razzismo, omofobia. Siamo già passati da tutto questo. Perché ricaderci?”. L’ultimo singolo estratto dall’album in ordine di tempo si intitola invece ‘Bravi tutti voi’, con il quale Levante si toglie qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di falsi maestri o aspiranti opinionisti, dalle opinioni non richieste e dalle basi tutte da dimostrare. “Sarei pazza se dicessi a chi è rivolta la canzone – ha commentato la voce delle nuove ‘Saturno’ e ‘Rancore’ – ma di sicuro è una critica a chi si erge ad essere maestro di qualunque cosa, dimostrandosi però in realtà approssimativo come molti altri. Quando ho scritto la canzone ho analizzato alcune personalità presuntuose, che però in realtà non possono permettersi di esserlo. Non basta avere un talento per sentirsi i numeri uno”.Canta del tempo, Levante, ma anche dell’amore e del suo contrario, il non amore. “E’ più facile cantare di un amore che c’è – ha spiegato la cantautrice – piuttosto che della sua assenza. E’ un po’ come quando è più facile essere lasciati che lasciare. Sono un’inguaribile romantica e le storie d’amore non mancano mai in quello che scrivo e canto, anche se mi piace raccontarle in modi differenti: la rincorsa al sentimento, la felicità di coppia come una sorta di allenamento, perché nell’amore bisogna giocare lo stesso sport, altrimenti non funziona (in ‘Regno animale’ scritta da Dimartino e Colapesce), ma anche il tradimento e il rancore”. Una delle ‘memorie’ più sentite, per Levante, è quella della Sicilia e della sua infanzia che appare nei versi di ‘Lo stretto necessario’, cantata nell’album con Carmen Consoli. “La mia è una Sicilia piena di contrasti e di bellezza – ha detto l’artista – che in tanti abbiamo dovuto lasciare per tornare ad amarla. C’è la tristezza ma anche l’amore gigante per una terra”. Per presentare le canzoni del nuovo album dal vivo (dopo qualche anteprima nella scorsa stagione estiva), Levante tornerà anche sul palco, il 23 novembre, per la sua prima volta al Forum di Assago. “Saremo in dieci sul palco e siamo già rodati – ha spiegato la cantautrice – e il Forum sarà per me una grande e bellissima prova”.

Karima Laraba, La maschera e il vorticeNella Galleria della Biblioteca Angelica a Roma

02 ottobre 201915:51

– Sulla tela e attraverso le sue installazioni la ‘certificazione’ dell’appartenenza a Venezia, alla quale si sente indissolubilmente legata, città che genera le sue riflessioni artistiche. E’ il filo conduttore della mostra “La maschera e il vortice” dell’artista algerina Karima Laraba, a cura di Giuseppe Ussani d’Escobar che dal 2 al 12 ottobre è allestita nella Galleria della Biblioteca Angelica, a Roma. In occasione dell’esposizione (inaugurazione venerdì 4 ottobre, alle 18) l’artista, che vive a Venezia, presenta una trentina di lavori pittorici di cui tre installazioni scelti dal curatore con l’obiettivo di raccontare la sua opera, diffondendo il suo messaggio in uno dei più grandi luoghi della cultura italiana. La maschera, i colori con cui si confronta, sono tra gli elementi che da subito tradiscono la sua vicinanza alla cultura della città. Karima rende sue le simbologie e le utilizza come mezzo per portare all’attenzione dello spettatore il dualismo dell’essere e dell’apparire.

Boss chiesero pizzo a Ignazio FlorioEra fra il 1906 e il 1907. Ma la mafia si vendicò dopo annni

PALERMO02 ottobre 201916:02

– Altri tempi modalità simili. Con le stesse velate minacce i boss tentarono, nel secolo scorso, una estorsione alla famiglia di imprenditori protagonista del periodo della cosiddetta Belle époque. “Fra il 1906 e il 1907 Ignazio Florio ricevette una missiva anonima contenente un’inequivocabile richiesta di pagamento di ‘pizzo’ da parte della mafia palermitana. Ma il cavaliere, secondo i nostri studi, si rifiutò di cedere al ricatto”. Lo sostiene lo storico Vincenzo Prestigiacomo, presidente del comitato scientifico di Casa Florio, anticipando una delle tante novità che saranno presentate il 7 ottobre alle ore 9,30, presso la sede della Banca popolare S. Angelo a Palermo. “Florio riteneva, infatti, – prosegue lo storico – di potere tenere testa all’organizzazione criminale grazie alla sua enorme popolarità”. Eppure Ignazio fece male i suoi conti, “infatti la mafia reagì al rifiuto alle loro richiesta di pizzo – aggiunge Prestigiacomo – nel 1908, un incendio doloso distrusse il Villino Florio”.

Giovanni Allevi, 15/11 esce album HopeDal 1 dicembre parte da Milano tour con coro e orchestra

02 ottobre 201916:29

– Giovanni Allevi torna con Hope, nuovo album legato alla magia del Natale in uscita nei negozi il prossimo 15 novembre. Nel suo ultimo progetto musicale, Allevi unirà al suo inconfondibile pianoforte una grandiosa formazione composta dal Coro dell’Opera di Parma, dall’Orchestra Sinfonica Italiana e dal Coro dei Pueri Cantores della Cappella Musicale del Duomo di Milano.
I concerti dell’Hope Christmas Tour nei teatri, al via da Milano il 1 dicembre, prevederanno l’esecuzione di alcune tra le più famose melodie del Natale, in una originale rilettura per pianoforte, coro e orchestra sinfonica, realizzata dallo stesso Giovanni Allevi per l’occasione. Queste le date: 1 dicembre Milano, 12 dicembre Lecce, 16 dicembre Perugia, 17 dicembre Napoli, 18 dicembre Bologna, 19 dicembre Catania, 20 dicembre Marsala (TP), 21 dicembre Palermo, 28 dicembre Firenze, 5 gennaio Roma, 11 gennaio Torino.

Raffaello, da Urbino alla modernitàIl pittore nel confronto con gli artisti del suo tempo

URBINO02 ottobre 201916:31

– Un lungo viaggio da Urbino verso la modernità, per conoscere conquiste e intuizioni di un genio della pittura mondiale: apre il 3 ottobre la grande mostra “Raffaello e gli amici di Urbino”, alla Galleria Nazionale delle Marche – Palazzo Ducale fino al 19 gennaio. Frutto di una approfondita campagna di studi, la mostra, a cura di Barbara Agosti e Silvia Ginzburg, conduce alla scoperta delle tappe principali della vita e della carriera di Raffaello Sanzio, alla luce delle relazioni che egli ebbe con artisti attivi a Urbino, come i concittadini Girolamo Genga e Timoteo Viti. Seguendo le peregrinazioni geografiche di Raffaello – tra Urbino, Firenze, Siena e Roma – il percorso documenta quale fu il contesto nel quale riuscì a emergere la sua genialità, quali le scelte formali e le influenze. Una mostra preziosa, con oltre 80 opere di cui 19 di Raffaello, che, come afferma il direttore uscente della Galleria Nazionale delle Marche Peter Aufreiter, “è un capolavoro realizzato in due anni di lavoro”.

Calvino inedito a rassegna fiorentinaAnna Benedetti presenta 39 appuntamenti

FIRENZE02 ottobre 201916:36

– Alberto Asor Rosa, Roberto Cotroneo, Francesco Carofiglio, Edmondo Bruti Liberati, Gianfranco Bertone sono tra gli autori protagonisti di ‘Leggere per non dimenticare’, la rassegna fiorentina dedicata al valore dei libri, ideata e curata da Anna Benedetti, che raggiunge la 25/a edizione e che terrà i suoi incontri alla Biblioteca delle Oblate di Firenze dal 9 ottobre fino al 13 maggio 2020.
Il calendario prevede 39 incontri con narratori, storici, filosofi, scienziati, psichiatri. Ogni autore sarà introdotto da un presentatore d’eccezione. Asor Rosa, autore protagonista con il suo libro ‘Machiavelli e l’Italia’ nella prima giornata della rassegna, ritornerà alle Oblate nei panni di presentatore per introdurre Giovanni Falaschi che, il 5 febbraio 2020, presenterà ‘Una lunga fedeltà a Italo Calvino’: il libro raccoglie lettere – molte inedite – in cui Calvino, nelle insolite vesti di editor, discute alcuni saggi dell’allora giovane critico letterario Falaschi.
“Non ho mai ricevuto pressioni dagli editori – ha detto Anna Benedetti durante la presentazione -. Seleziono i libri da inserire in rassegna seguendo il mio istinto di lettrice appassionata”. Alla presentazione dell’evento è intervenuto Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Firenze, che ha riconosciuto: “Firenze possiede un sistema bibliotecario straordinario, con le sue biblioteche storiche e con quelle di quartiere. Per questo rilancio l’idea di organizzare a Firenze gli Stati generali delle biblioteche. I dati dicono che in Italia si legge poco e credo che per invertire la rotta sia doveroso partire dalla valorizzazione dei luoghi della lettura, che devono essere efficienti e curati”.

Aufreiter, lascio anche con FranceschiniDirettore Galleria Marche va a dirigere Museo Tecnica a Vienna

URBINO02 ottobre 201916:37

– “Confermo la decisione di lasciare Urbino nonostante il ritorno di Dario Franceschini al vertice del ministero per i Beni Culturali, che con la sua riforma aveva consentito la mia nomina”. Lo ha detto il direttore della Galleria Nazionale delle Marche Peter Aufreiter alla vigilia della mostra-evento ‘Raffaello e gli amici di Urbino’.
anni dalla sua morte. Aufreiter è urbinate d’adozione e sua moglie è originaria della città feltresca. “La mia famiglia mi aspetta già a Vienna, dove dal gennaio prossimo andrò a dirigere il Technischen Museum (Museo della Tecnica)”. Aufreiter non ha masi nascosto che la sua scelta è stata influenzata dalle politiche dell’ex ministro Bonisoli, che preferiva direttori italiani e una valorizzazione centralizzata del patrimonio. ma c’è anche il fatto che quello che sto facendo non è il mio lavoro. Io sono un marketing manager. Qui invece svolgo per l’80% compiti amministrativi riguardanti personale, contratti, gare d’appalto e altre mansioni che non mi competono”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Franceschini, “Non farò controriforme, non serve”
In Parlamento lancia l’allarme organici, “A rischio il Know How”

03 ottobre 201909:57

In una giornata di nuvole e di sole, con il governo giallorosso ancora una volta in tormento per la manovra, Franceschini presenta al Parlamento le linee programmatiche del suo nuovo mandato, il secondo, alla guida di Cultura e Turismo. E subito tende la mano al  predecessore pentastellato Alberto Bonisoli, lo ringrazia, smussa con abilità le polemiche che poco più di un mese fa avevano visto sulle barricate i due partiti ora alleati. “Ci sono stati dei correttivi, ma senza toccare i cardini della riforma”, premette il ministro che non dimentica mai di parlare anche come capo delegazione Pd.Certo, ci sono stati i decreti di agosto, che lui appena rientrato al Collegio Romano ha fatto bloccare, ma anche qui Franceschini smussa, parla di decisione “cautelativa”, spiega di aver ascoltato i sindacati, si mostra aperto. Ad ascoltarlo e poi a fargli domande nella grande sala del Mappamondo ci sono del resto tanti esponenti dei 5stelle, che gli chiedono rassicurazioni e continuità. E anche uno Sgarbi in grande forma, che prima lo applaude per aver ottenuto due Raffaello in prestito dalla Francia e poi, sul tema Leonardo, si accapiglia venendo quasi alle mani con il collega Mollicone di Fratelli d’Italia, tanto da costringere il presidente Luigi Gallo (M5s) ad interrompere per dieci minuti la seduta.Tant’è. Nelle sue indicazioni il ministro ferrarese va giù liscio, apre con un argomento caro agli alleati, quello della tutela dei beni e del paesaggio, si mostra paladino delle soprintendenze aborrite dall’ex collega di partito ed ex premier Matteo Renzi (“vanno tutelate, valorizzate, difese”). Poi però chiarisce che continuerà sulla strada intrapresa cinque anni fa, conferma la scelta delle soprintendenze uniche (“Hanno aiutato cittadini e imprese, casomai vedremo come ridurle geograficamente”), ribadisce le scelte fatte per i musei (“Un’esperienza che va rafforzata”), sottolinea la necessità di puntare come mai sulla “diplomazia culturale” (quella che lo ha aiutato a riportare la pace con i francese accettando lo scambio Leonardo-Raffaello e che oggi lo fa rallentare sulla conferma di Schmidt agli Uffizi per non mettere a rischio i rapporti con l’Austria), annuncia che porterà avanti la sua legge Cinema.Anche su quella che definisce la sua sfida per il nuovo mandato si riconosce una comunanza con il mondo pentastellato: “Va bene il patrimonio, ma ora dobbiamo investire su quello che al ministero ancora non c’è, l’arte contemporanea, l’architettura, le industrie culturali e creative, la fotografia”. C’è il nodo del turismo, che torna al Mibact dopo la parentesi all’Agricoltura voluta dalla Lega. L’Italia “meriterebbe un ministero ad hoc”, dice, però mancano le risorse. Il decreto che decide il rientro delle competenze al Collegio Romano è all’esame del Parlamento, Franceschini forse anche per questo non si lancia in altri titoli. Sottolinea però le emergenze del suo ministero, innanzitutto l’investimento sulla sicurezza e sull’antisismico, la necessità di “migliorare la capacità di spesa”. Ma soprattutto l’urgenza di assumere, anche qui in continuità con il predecessore Bonisoli. Del resto su questo non c’è tempo davvero da perdere: “Ci sono 4mila carenze in organico ed è un problema destinato a crescere”, fa notare il ministro, c’è il rischio di perdere tanto prezioso know how. E’ proprio il suo predecessore a fine giornata a fargli notare che ci sono già pronti due concorsi e anche le risorse per farli. Almeno sulle questioni di cultura la pace nel governo sembra realtà. Anche Sgarbi e Mollicone, dopo gli insulti, si sorridono.

A Houston un Delacroix ‘perduto'”Donne di Algeri”, prima di tre versioni che ispirarono Picasso

NEW YORK02 ottobre 201917:20

– Ha trovato casa in Texas una prima versione, creduta perduta da 170 anni, del celebre dipinto di Eugène Delacroix “Donne di Algeri nei loro Appartamenti” attualmente al Louvre . La tela, alta quasi mezzo metro, esposta dal 3 ottobre al Museum of Fine Arts di Houston, mostra una donna vestita sontuosamente e la sua cameriera in un interno moresco: era rimasta in bella vista, ma solo per pochi intimi, in un appartamento di Parigi fino all’anno scorso, quando il suo ex proprietario, che sospettava si trattasse di un Delacroix, si era messo in contatto con il gallerista francese Philippe Mendes. Delacroix fu il primo pittore a mostrare scene del Nord Africa al Salon de Paris dell’Accademia di Belle Arti. “Non sapevamo che esistesse una prima composizione”, ha detto il direttore del museo Gary Tinterow che ha acquistato il dipinto per una cifra non precisata. Ad autenticare la tela di Houston è stata la maggiore esperta di Delacroix, Virginie Cauchi-Fatiba.

Schmidt, mi candido 2/o mandato a UffiziRinuncia al Kunsthistorisches. Franceschini, serve chiarezza

FIRENZE02 ottobre 201917:40

– “Mi candido a un secondo mandato” alla guida degli Uffizi. Lo ha detto Eike Schmidt, attuale direttore del museo fiorentino, il cui incarico scade il 31/10.
Lo storico dell’arte tedesco ha confermato di aver comunicato, la settimana scorsa, la sua rinuncia a diventare dal primo novembre capo del Kunsthistorisches Museum di Vienna.
“Sono stato a Vienna la scorsa settimana – ha detto – e ho annunciato al Kunstistorisches la mia volontà di rinunciare alla direzione. Non c’è stata nessuna telefonata con il ministro: ho solo comunicato questa mia volontà alla attuale direttrice del museo. Adesso si tratta di trovare una data per incontrare ufficialmente il ministro e formalizzare la mia rinuncia”.
Il ministro Franceschini precisa: “Ho risposto a Schmidt che per prendere in esame la sua riconferma, consentita dalla legge, avrei avuto necessità di sapere che questa decisione non avrebbe creato alcun problema con l’Austria e il governo austriaco. Sono in attesa di avere da lui piena chiarezza su questo”.

Cresce valore economico-sociale di UjDa ricerca emerge terzo festival più seguito al mondo sul web

PERUGIA02 ottobre 201918:18

– Cresce il valore economico e sociale che produce sul territorio Umbria jazz: emerge dal nuovo studio sull’impatto del festival perugino. Che sul web è l’evento umbro più seguito a livello internazionale, terzo al mondo tra i più seguiti dopo i festival di Montreux e Montreal.
La ricerca è stata promossa dalla Fondazione Umbria Jazz con la collaborazione del dipartimento di Economia dell’Università di Perugia, di Federalberghi e Confcommercio Umbria.
Per l’edizione 2019 i dati confermano quindi, anche più del 2018, come Umbria jazz sia un “efficace” strumento di marketing territoriale. Produce infatti effetti positivi in termini di notorietà della regione e di Perugia, sui flussi turistici, con incremento delle presenze nelle strutture ricettive, sul volume d’affari delle attività commerciali, sulle presenze in città e nelle strutture museali.
Dalla ricerca è emerso che Uj della scorsa estate ha registrato oltre 40.000 spettatori paganti.

Selena Gomez, ho paura per il MessicoPopstar racconta la storia di immigrazione della sua famiglia

NEW YORK02 ottobre 201918:21

– “Negli anni ’70 mia zia attraversò il confine tra Messico e Usa nascosta nel retro di furgone. Poi seguirono i miei nonni e mio padre nacque in Texas poco dopo”.
E’ la storia personale di immigrazione cosiddetta illegale di Selena Gomez, cantante e attrice statunitense di origini messicane. In un editoriale scritto per il Time e affrontando il tema della crisi dell’immigrazione, la Gomez dice di ritenersi fortunata di essere nata cittadina degli Stati Uniti grazie a un atto di coraggio e sacrificio (da parte della sua famiglia).
Tuttavia ora, leggendo ciò che succede al confine con il Messico o nei diversi Stati, sottolinea di aver paura per il suo paese e per coloro che si trovano in situazioni simili a quelle della sua famiglia anni fa.

Noa alla Villa romana del CasaleIl 19 ottobre il primo evento di un ciclo per valorizzare sito

PALERMO02 ottobre 201918:40

– Aprire ai visitatori la Villa romana del Casale anche di notte: è la svolta che, grazie al successo della sperimentazione in corso, sarà in programma già da aprile ad ottobre 2020, per iniziativa della direzione del Parco archeologico di Morgantina e Villa del Casale e del Comune di Piazza Armerina. Proprio per valorizzare e promuovere ufficialmente l’apertura in notturna, il sito sarà a breve scenario del primo spettacolo del ciclo “Notti alla Villa romana del Casale”, un format di eventi musicali e culturali che saranno offerti ai visitatori. L’appuntamento è per sabato 19 ottobre e vedrà protagonista la straordinaria voce di Noa. La serata partirà alle 19 quando avranno inizio le visite guidate. Alle 20 il pubblico confluirà nella Basilica, location per la prima volta utilizzata per una serata evento dove saranno illustrate le bellezze della Villa. Seguirà il concerto di Noa, la cantante israeliana che affronterà il repertorio a lei più caro.

Haruki Murakami l’11 ottobre ad AlbaAllo scrittore giapponese il premio Lattes Grinzane

TORINO02 ottobre 201919:09

– Arriva in Italia Haruki Murakami.
Venerdì 11 ottobre riceverà, al Teatro Sociale di Alba, il Premio Lattes Grinzane per la sezione La Quercia e terrà una lectio magistralis. L’appuntamento, organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, è sold out. I posti nel Teatro sociale di Alba sono 900, tra pubblico, studenti, istituzioni e stampa.
L’incontro sarà introdotto dallo scrittore Marcello Fois. Dopo la lectio Murakami, i cui libri in Italia sono editi da Einaudi, riceverà il premio dedicato a Mario Lattes.
E’ la prima volta che Murakami viene ufficialmente in Italia per ricevere un premio e, tra i motivi che lo hanno spinto ad accettare, “oltre al prestigio della Fondazione che lo ha prescelto, ci sono le attrattive enogastronomiche delle Langhe”, racconta la traduttrice Antonietta Pastore. “Sono molto contenta, è un grande scrittore in odore di Nobel. E’ un evento importante per la Fondazione Bottari Lattes che compie dieci anni e per l’Italia”, afferma Caterina Bottari, presidente della Fondazione.

A Jesi opera si promuove con volti donneStagione lirica ‘in rosa’ con Carmen, Butterfly e Turandot

JESI (ANCONA)02 ottobre 201920:05

– Ad un cartellone ‘in rosa’ con Madama Butterfly, Carmen e Turandot più Il Lato Nascosto.
CircOpera lunare, in prima assoluta, la 52/a Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi ha abbinato una innovativa campagna di comunicazione al via in questi giorni su social, manifesti e vetrine. ‘Io sono l’opera’ il claim del progetto curato dalla Fondazione Pergolesi Spontini (che organizza la stagione lirica, con direzione artistica di Cristian Carrara). Le donne di Jesi sono state invitate a mettere in ‘scena’ in un set fotografico il proprio temperamento di fronte all’obiettivo di Francesca Tilio: Carmen libera e ribelle, Turandot principessa guerriera, Madama Butterfly romantica e fedele. All’iniziativa gratuita e a posti limitati hanno partecipato 32 donne di varia età ed estrazione. Tra i 32 ritratti fotografici, sono stati selezionati i 4 volti femminili dei manifesti delle opere della prossima Stagione Lirica, ispirandosi ai grandi maestri delle affiche di inizio secolo come René Gruau.

Smith e Lawrence in poster Bad Boys 3Il terzo capitolo della saga nelle sale nel gennaio 2020

02 ottobre 201921:04

– A più di vent’anni dall’uscita dell’iconico Bad Boys, Will Smith e Martin Lawrence di nuovo insieme nel poster ufficiale del terzo capitolo della saga, Bad Boys for Life. I due attori tornano a interpretare i ruoli di Mike Lowrey e Marcus Burnett nel film diretto da Adil El Arbi & Bilall Fallah. Prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia, il film sarà nelle sale italiane dal 23 gennaio 2020. Nel cast anche Vanessa Hudgens, Alexander Ludwig, Charles Melton, Paola Nunez, Kate Del Castillo, Nicky Jam, Joe Pantoliano.

Bodrožić, Hotel TitoEchi della guerra jugoslava negli occhi di una ragazzina

03 ottobre 201910:01

IVANA BODROZIC, HOTEL TITO (Sellerio, pp.184, 15 Euro). E’ solo una ragazzina, ha fame di vita, di vedere e toccare, di scoprire il mondo ma soprattutto di metterci al centro se stessa, rivendicando il diritto di esprimere la propria personalità e conquistare i suoi sogni per essere felice. Eccola la piccola protagonista di “Hotel Tito”, interessante romanzo autobiografico di Ivana Bodroži? (edito da Sellerio, con la traduzione dal croato di Estera Mio?i?), mentre, con la mente affollata di domande, cerca di vivere una vita che normale non sarà più e osserva da lontano il conflitto che dilania la sua terra. Il libro è ambientato nel 1991 e racconta la storia di una bambina, mandata dai genitori in vacanza con il fratello maggiore perché nella sua città, Vukovar, al confine tra Croazia e Serbia, sta arrivando la guerra. Ben presto i ragazzi sono raggiunti dalla mamma: il padre invece no, resta in città, a combattere. Non lo rivedranno mai più, ma, nel dolore, ne malediranno l’assenza: perché quando la situazione si aggrava la vita della bambina, del fratello e della madre si trasforma in esilio. Un esilio che durerà anni, senza certezze, con pochissimi soldi in tasca, senza una casa vera, vissuto gomito a gomito in una stanza dell’Hotel Zagorje, un albergo costruito a Kumrovec, città natale di Tito, sede negli anni ’70 della Scuola del Partito Comunista, da loro ribattezzato “Hotel Tito”. La loro vita sembra andare avanti lentissima, tra mille umiliazioni, cercando di conservare una dignità strappata: in realtà il tempo scorre, e gli anni passano, come dimostra il racconto della bambina. che si sta trasformando in una giovane donna. Bodroži?, nata a Vukovar nel 1982 dove ha vissuto fino all’inizio della guerra nel 1991 (quando poi, come la protagonista del libro, è stata sfollata in un albergo a Kumrovec con la sua famiglia), con questo romanzo, tradotto in dieci Paesi, ha vinto il Prix Ulysse come migliore opera prima, mostrando la sua vocazione letteraria, e con essa la capacità di parlare di sé allargando lo sguardo per includervi quello di tutti i profughi del mondo. L’approccio dell’autrice croata è chiaro: nessun racconto della guerra, di cui arrivano solo echi lontani; nessuna immagine di violenza, nessuna concessione al sensazionalismo della tragedia. Ma il dramma c’è, ed è profondo, perché il punto di vista adottato è quello dei profughi, di chi ha avuto salva la vita, mentre tanti altri l’hanno persa, e nonostante questo non riesce a essere felice. Non per ingratitudine, semplicemente perché non può esserlo, visto che la guerra è riuscita a provocare ferite profonde, non nella carne, di certo nell’anima. E’ come se Bodroži? mescolasse alle sue parole, che la protagonista pronuncia in prima persona, i visi dimenticati delle migliaia di persone alle quali un conflitto fratricida, violento e crudele, ha tolto tutto e a cui ha chiesto di diventare altro, di rinunciare a ciò che un tempo erano state.
Nelle pagine di Hotel Tito trovano voce le speranze disilluse di chi ha vissuto sulla propria pelle le privazioni della guerra: magari senza subire la violenza diretta, ma quella subdola, che arriva a corrodere il quotidiano eliminando dall’orizzonte la speranza. Ecco perché il libro colpisce, e lo fa soprattutto con il non detto, chiarissimo, espresso dalla bambina croata in questa sorta di diario, una confessione fiume nel passaggio delicato e fragile tra infanzia e adolescenza. Lo sguardo della bambina protagonista è probabilmente lo stesso che aveva l’autrice, chissà: di certo è carico di verità e sconcerto, sa essere lieve e ingenuo, divertito e tragico, spietato e disincantato. Forse ha perso l’innocenza, mentre si posa sulle cose sentendo il peso dell’assenza di ciò che mai più tornerà.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Thanks!, Zingaretti trans in famiglia allargata
Film da pièce di Di Luca. Barbareschi polemico su distribuzione

03 ottobre 201910:03

– Un inedito Luca Zingaretti trans, capelli lunghi biondi, trucco giusto, vestito attillato e modi delicati. Perfetto insomma nel ruolo di Annalisa in ‘Thanks!’ , film tratto da ‘Thanks for vaselina’, l’opera teatrale di Gabriele Di Luca che è anche il regista di questo lungometraggio prodotto da Luca Barbareschi, in sala con Casanova dal 4 ottobre. Di scena una famiglia allargata, periferica, hashish addicted, animalista e del tutto alternativa.
Ci sono Fil e Charlie (Antonio Folletto e Massimiliano Setti), entrambi trentenni, che coltivano marijuana nell’appartamento in cui vivono al terzo piano di un condominio fatiscente (il film è stato girato a Roma, nel quartiere Ostiense). Il primo soffre di agorafobia, mentre il secondo è un animalista convinto pieno di autentica bontà. Entrambi hanno un sogno folle: coltivare e incrociare tra loro le migliori specie di marijuana esistenti per ottenere i semi rari da esportare a Porto Rico dove hanno intenzione di aprire un coffee shop.
“Contenitore” di ovuli per superare i controlli all’aeroporto sarà Wanda (Francesca Turrini), insospettabile “cicciona” conosciuta per caso e di cui si innamora Charlie. Nel frattempo Annalisa, in versione trans, torna a casa, dove incontra l’ex moglie Lucia (Beatrice Shiros) e il non troppo amato figlio Fil.
“Questo film è stato una grande esperienza umana oltre che professionale – dice oggi Luca Zingaretti all’incontro stampa – . Questa pièce è un piccolo miracolo che ha riempito tanti teatri. Io l’avevo vista appunto in scena ed ero rimasto subito colpito dalla genialità della scrittura. Confido ora che questo lavoro trovi la sua strada”, dice l’attore facendo riferimento alle difficoltà distributive di Thanks!.
E ancora Zingaretti: “Fare Annalisa mi è piaciuto tantissimo.
È una grande opportunità interpretare questo genere di ruoli. I premi, si sa, si vincono quando fai un diversamente abile, una persona con problemi mentali. Ho cercato di capire questo personaggio che portavo in scena, un uomo abusato in tutti modi, ma anche un essere di grande tenerezza”.
“Non è stato facile fare un compromesso tra linguaggio cinematografico e teatrale – dice subito Gabriele Di Luca -. Credo che in questo paese – aggiunge poi polemicamente – il rischio di un film come ‘Thanks!’ non sia visto come un investimento, si preferisce purtroppo la solita commedia più rassicurante”.
Il più polemico all’incontro stampa resta il produttore Luca Barbareschi che fa subito sapere che il titolo Thanks!, senza ‘For vaselina”, l’ha voluto Rai Cinema.
E ancora Barbareschi: “Cosa serve produrre i film se poi tutti si dileguano? ‘Thanks’ lo stiamo distribuendo da soli con grande fatica. Eppure un film come questo non avrebbe sfigurato a Berlino, Venezia o Locarno. Pensate – conclude – lo abbiamo proposto alla Festa di Roma e neppure ci hanno risposto”.
Frase cult del film quella che si legge all’inizio: “Dedicato a tutti i familiari delle vittime… e a tutte le vittime dei familiari”.

Pereira, senza Squinzi perdo un amico”Parlato con sindaco per organizzare un ricordo con la famiglia”

03 ottobre 201910:35

– “Giorgio Squinzi era un grandissimo amico della Scala e io personalmente perdo un grandissimo amico”: Alexander Pereira, il sovrintendente uscente del teatro, ha ricordato in questo modo l’ex presidente di Confindustria, membro del cda scaligero morto ieri, spiegando che sta lavorando per organizzare un suo ricordo.
“Ho parlato con il sindaco stamattina – ha detto – Stiamo cercando la famiglia per coordinarsi. Sono tristissimo”.

Modigliani torna a Livorno a 100 anni morteMostra evento con opere dalle collezioni Netter e Alexander

LIVORNO03 ottobre 201912:46

Amedeo Modigliani torna nella sua Livorno, a 100 anni dalla morte. La città toscana che ha dato i natali a uno dei più grandi e tormentati artisti del ‘900 in occasione del centenario della sua scomparsa avvenuta a soli 36 anni, il 24 gennaio 2020 a Parigi, promuove e ospita una mostra evento che accoglie 14 dipinti e 12 disegni di Modigliani appartenuti ai due collezionisti più importanti che lo sostennero, Paul Alexandre e Jonas Netter. Esposti poi un centinaio di altri capolavori, collezionati da Netter a partire dal 1915, rappresentativi della grande École de Paris: tra questi dipinti di Chaïm Soutine, Andrè Derain, Maurice Utrillo, Suzanne Valadon, Moïse Kisling.
‘Modigliani e l’avventura di Montparnasse – Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre’, il titolo della retrospettiva, visibile dal 7 novembre al 16 febbraio prossimi nel Museo della Città, organizzata dal Comune di Livorno e Istituto Restellini di Parigi con la partecipazione della Fondazione Livorno, e curata da Marc Restellini.

La voce di Mariele Ventre in concertoIl 4/10 raccolta fondi nella Basilica di San Francesco

BOLOGNA03 ottobre 201911:13

– ‘A tu per tu con Mariele’ è il titolo del ‘radio-concerto’ che si terrà venerdì 4 ottobre alle 19 per la raccolta fondi della Basilica di San Francesco, nella sala della biblioteca, in Piazza Malpighi a Bologna.
Durante il concerto, la voce di Mariele, estrapolata dalle registrazioni radiofoniche che trasmetteva su Radio Tau, l’emittente radiofonica collegata all’Antoniano di Bologna, intervalla le canzoni. I brani del repertorio storico dell’Antoniano sono interpretati dal coro ‘Vecchioni di Mariele’, una formazione di una trentina di ex ‘bambini’ del Piccolo Coro allora diretto dalla maestra bolognese.

X Factor, le scelte di Samuel e Sfera per Home VisitStasera le prime due categorie Gruppi e Under Donne

03 ottobre 201911:19

Prima parte dei Bootcamp dal Mediolanum Forum di Assago, si rimescolano le carte e per Malika Ayane, Mara Maionchi, Samuel e Sfera Ebbasta sarà difficilissimo scegliere: bisognerà essere selettivi, severi e anche un po’ competitivi. Inizia così, con il temutissimo “momento delle sedie”, la gara anche tra i giudici del talent di Sky prodotto da Fremantle e in onda stasera alle 21.15 su Sky. Under Donne per Sfera Ebbasta, Under Uomini per Malika Ayane, Gruppi per Samuel e Over per Mara Maionchi: questa l’assegnazione delle categorie compiuta da Alessandro Cattelan al termine della scorsa puntata. Per ognuna, sono stati anche selezionati i concorrenti: 16 per le Under Donne e 12 per le altre tre squadre. Al Mediolanum Forum è il momento di rivedere gli aspiranti partecipanti, di riascoltarli con attenzione, di fare sul serio.Le prime due categorie ad arrivare a questo fondamentale punto di svolta sono quelle dei Gruppi, con Samuel e delle Under Donna, con Sfera Ebbasta. Ciascun giudice ha a disposizione solo 5 sedie, ovvero 5 talenti da scegliere, e fino all’ultima esibizione potrà effettuare dei cambi e decidere di dare il posto a un altro concorrente. Non basta conquistarne una ma bisogna dare il meglio per tenerla. La probabilità che il giudice cambi idea e decida per lo switch, ovvero per il cambio con un altro concorrente, è dietro l’angolo. Il pubblico dagli spalti farà sentire la propria voce, pronto a dissentire o approvare le decisioni dei giudici. Al termine dei due appuntamenti con i Bootcamp, solo i migliori 20 aspiranti concorrenti avranno la possibilità di giocarsi il tutto per tutto agli Home Visit per diventare, così, i 12 protagonisti della gara live di X Factor 2019.

Stefano De Martino compie 30 anniCompleanno con famiglia al completo per ballerino-conduttore

03 ottobre 201911:42

– Stefano De Martino spegnerà oggi, giovedì 3 ottobre, 30 candeline, con tutta la sua famiglia al completo a Napoli. Il ballerino, showman e conduttore marito di Belen Rodriguez, lanciato dalla trasmissione Amici, di Maria De Filippi, è attualmente impegnato alla conduzione di “Stasera tutto è possibile” in onda ogni lunedì alle 21.20 su Rai2.
Il 2019 è stato un anno d’oro per De Martino che grazie a questa importante stagione televisiva ha saputo ritagliarsi il suo spazio nel prime time della seconda rete Rai.
Il suo nuovo percorso è segnato dopo il successo prima di “Made in Sud” e poi dell’attuale “Stasera tutto è possibile” che sta raccogliendo molti consensi con share e spettatori in continua crescita (dal 6.79% della prima al 7.8% della terza).
Non solo carriera al centro della vita dello showman, ma anche amore per la famiglia, soprattutto per suo figlio Santiago avuto con Belen, che oggi raggiungerà suo marito a Napoli, dov’è impegnato con le prove della trasmissione Rai, per festeggiare con lui. Stefano De Martino, nato a Torre Annunziata (Na) nel 1989, ha cominciato all’età di 10 anni a muovere i primi passi nel mondo della danza, contagiato dalla passione trasmessagli dal padre.
Dopo anni di consensi e premi in concorsi, nel 2007 Stefano vince una borsa di studio presso il “Broadway Dance Center” di New York, dove si avvicina alla danza moderna e contemporanea e dove incontra la coreografa Macia Del Prete con la quale lavora nella “Oltre Dance Company”. Nel 2009 il debutto ad “Amici” dove vince un contratto con la “Complexions Contemporary Ballet”, partecipando a un tour che tocca Nuova Zelanda, Australia e Hawaii. Nel 2010 ritorna al programma di Maria De Filippi come ballerino. Da qui comincia sua attività di coreografo. Dal 2015 ad “Amici di Maria De Filippi” ricopre il ruolo di supporter insieme a Marcello Sacchetta e nello stesso anno conduce il Day-Time della trasmissione. Nella stagione 2016-2017 è uno dei mentori di “Selfie – Le cose cambiano” in onda su Canale5 mentre nel 2018 è il nuovo inviato de “L’Isola dei Famosi”. Nel 2019 debutta alla Rai con Made in Sud.

Tornano le domeniche gratuite ai museiDal 6 ottobre in tutta Italia

03 ottobre 201912:46

Limitate dall’ex ministro Bonisoli, tornano in tutta Italia dal 6 ottobre, le domeniche gratuite nei musei, con l’entrata libera per tutti la prima domenica del mese nei luoghi della cultura statale, da Pompei a Miramare, dalla Reggia di Caserta al Colosseo. Lanciata nel 2014 da Franceschini, l’iniziativa è stata raccolta negli anni da oltre 15 milioni di visitatori. Per alcuni siti, anticipano da Mibac, sarà previsto un numero massimo di ingressi contemporanei.

Al via su Sky la serie “1994”Nel cast Stefano Accorsi, Guido Caprino, Miriam Leone

03 ottobre 201913:17

– Nel 1994 l’Italia cambia per sempre: è l’anno della restaurazione. Al via da domani, venerdì 4 ottobre, in esclusiva su Sky, “1994”, l’ultimo capitolo della trilogia Sky Original prodotta da Wildside, parte di Fremantle, che racconta gli anni che hanno cambiato il Paese a cavallo fra Prima e Seconda Repubblica. Gli otto episodi della serie sono ambientati in quello che è un anno cruciale della nostra storia recente, raccontato attraverso gli occhi e le storie di persone comuni, la cui vita s’intreccia con quelle dei protagonisti del terremoto politico, civile e di costume che segnò la prima metà degli Anni ’90. Nel cast della serie, diretta da Giuseppe Gagliardi e da Claudio Noce, ritroviamo Stefano Accorsi, Guido Caprino, Miriam Leone, assieme ad Antonio Gerardi, Giovanni Ludeno e Paolo Pierobon. “1994” è in onda da domani 4 ottobre ogni venerdì alle 21.15 su Sky Atlantic, in simulcast su Sky Cinema Uno. Anche in 4k HDR per i clienti Sky Q. Disponibile anche su Sky On Demand, Sky Go, in streaming su Now Tv.
Nella serie, Leonardo Notte (Stefano Accorsi) ha capito che conquistare il potere è difficile, ma mantenerlo è davvero una missione impossibile. Così come sembra impossibile per Pietro Bosco (Guido Caprino) riuscire a cambiare: anche ora che ha un ufficio al Viminale, non riesce ad abbandonare i suoi vecchi difetti, né riesce a dimenticare l’unica donna che ha davvero amato. Veronica Castello (Miriam Leone) deve infatti decidere chi sarà il suo compagno di vita, ma nel frattempo capisce che non vuole più essere solo la donna di uomini potenti e inizia così a giocare in prima persona la partita per il potere, diventando una parlamentare. Ritroveremo anche il PM di Mani Pulite Antonio Di Pietro (Antonio Gerardi), che continua la sua battaglia, Silvio Berlusconi interpretato da Paolo Pierobon e Dario Scaglia (Giovanni Ludeno).

Onu, un’italiana a capo turismo europeoAlessandra Priante nominata a capo Commissione Regionale Europa

03 ottobre 201917:03

– L’Onu ha scelto per la prima volta un’italiana per guidare il turismo europeo. Si tratta di Alessandra Priante nominata direttore della Commissione Regionale Europa dell’United Nations World Tourism Organization (Unwto) l’agenzia Onu attiva per la promozione di un turismo responsabile, sostenibile e universalmente accessibile.
La neo direttrice, selezionata tra circa 200 candidati provenienti da tutto il mondo, entra in carica dal mese di ottobre e avrà il compito di presiedere e coordinare l’attività della Commissione Regionale Europa che riunisce 48 Stati (compresi la Russia e svariati Paesi dell’area euro-asiatica) offrendo supporto ai rispettivi governi, ascoltandone le istanze e adoperandosi affinché le questioni relative al turismo siano presenti come priorità nelle agende politiche.

La natura di LaChapelle per ‘Lavazza’Gli scatti del fotografo americano per ‘Earth CelebrAction’ 2020

VENEZIA03 ottobre 201914:22

– Donne-divinità immerse nella natura prepotente delle Hawaii, immagini mitologiche dai colori pop, oceani che restituiscono le suggestioni di un mondo incontaminato. Sono le immagini firmate da David LaChapelle che Lavazza ha raccolto nel calendario 2020 ‘Earth CelebrAction’ presentato oggi a Venezia. Il progetto racchiude la volontà di celebrare il potere della bellezza insieme all’idea dell’azione, al convincimento che l’essere umano può agire in prima persona in difesa dell’ambiente. LaChapelle, alla terza esperienza con Lavazza, utilizza le Hawaii, quinta verde dei 12 scatti, per mettere in scena un racconto simbolico, dove gli elementi primari di fuoco, acqua, terra e aria si combinano alla presenza dell’uomo, inserito in scenari naturali che celebrano la bellezza della vita e la consapevolezza della reciprocità di tutte le cose viventi. ‘Earth CelebrAction’ porta con se’ l’idea di aprirsi alla terra, in una ideale riconnessione ottimistica, idilliaca, capace di guardare oltre l’emergenza ambientale.

Festival Idee,arrivate 4000 prenotazioniCi saranno anche Morgan, Corona, Daverio e Ferrucci, parte 24/10

03 ottobre 201914:23

– Arrivate a 4mila in dieci giorni le prenotazioni per la prima edizione del ‘Festival delle idee’, che si svolgerà dal 24 al 27 ottobre all’M9 – Museo del ‘900 di Mestre e per alcuni eventi si avvia verso il sold out. Il Festival, a ingresso gratuito su prenotazione, ha visto una significativa risposta dei giovani con oltre il 30% della richieste tra i 18-35 anni. Molte le prenotazioni, oltre che da tutte le province venete, dal Friuli Venezia Giulia e dall’Emilia-Romagna.
Annunciati il 3 ottobre i nomi che completano il calendario: Morgan in un doppio appuntamento, Mauro Corona, Philippe Daverio e Mauro Ferrucci. Tra i grandi ospiti: Pupi Avati, Gioele Dix, Mogol, Melania Mazzucco, Alan Friedman, Igor Sibaldi, Alessio Boni con Marcello Prayer, Francesco Moser e Sara Simeoni.
Ventisette gli eventi in quattro giorni, quattro le location con la possibilità di un maxischermo aggiuntivo al Chiostro dell’M9.
E un focus sui prodotti e l’arte culinaria del territorio a cura dello chef Tino Vettorello.
Nel giorno d’apertura, il 24 ottobre alle 17.00 all’Auditorium M9, verrà presentato alla presenza delle autorità il nuovo libro ‘Quattro Venezie per un Nordest’ realizzato dalla Fondazione di Venezia con il coordinamento del professor Paolo Costa. Un taglio del nastro simbolico per il ‘Festival delle idee’ che prenderà il via con Piergiorgio Odifreddi e nel primo giorno vedrà grandi ospiti Pupi Avati e Gioele Dix. Il 25 ottobre Daverio racconterà l’arte e l’architettura del ‘900. E lo stesso giorno Morgan, con il critico d’arte Carlo Vanoni, dedicherà una lectio speciale alla Pop Art che si fa materia sulle copertine di album musicali. Sempre il 26 ottobre Morgan racconterà in musica grandi cantautori e band, da Tenco, a Gaber eMauro Ferrucci ripercorrerà la storia della musica dance. Mauro Corona il 27 parlerà del “suo” Vajont, moderato da Matteo Strukul.
Sostenuto dalla Regione del Veneto, il progetto, ideato da Marilisa Capuano per l’Associazione Futuro delle Idee, fondata da Tommaso Santini, è realizzato con la collaborazione di Fondazione di Venezia, la co-organizzazione di M9 e il patrocinio del Comune di Venezia. Prenotazioni sul sito http://www.festivalidee.it presso M9.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Apocalypse Now torna in sala restaurato
Versione restaurata per i 40 anni del capolavoro di Coppola

BOLOGNA03 ottobre 201914:36

– Dopo la proiezione in anteprima europea in piazza Maggiore a Bologna lo scorso 28 giugno, la versione restaurata del Final Cut di ‘Apocalypse Now’ torna in sala dal 14 al 16 ottobre. Un’occasione per festeggiare i 40 anni del capolavoro di Francis Ford Coppola, che uscì nel 1979.
Il restauro è stato curato da American Zoetrope al laboratorio Roundabout, con la collaborazione del laboratorio bolognese de ‘L’Immagine Ritrovata’. “Dato che l’originale non era solo lungo, ma anche insolito nello stile e nella sostanza per un film dell’epoca, abbiamo pensato di tagliare, ove possibile, non solo per questioni di tempo, ma anche per tutto ciò che poteva sembrare strano”, spiega lo stesso Coppola: “Una quindicina di anni dopo lo davano in tv, mentre mi trovavo in albergo e mi sono messo a guardarlo: mi sono reso subito conto che il film non era strano come pensavo, ed era diventato più contemporaneo”.

View Conference, cinema e Silicon ValleyAlle Ogr dal 20 al 25 ottobre con Oscar Brad Bird e Peter Ramsey

TORINO03 ottobre 201915:26

– Hollywood e Silicon Valley stanno per sbarcare a Torino. Con questo biglietto da visita si presenta la ventesima edizione della View Conference, manifestazione di cinema digitale, animazione, effetti speciali, videogiochi e realtà virtuale, alle Ogr di Torino dal 20 al 25 ottobre. I numeri – 80 relatori, 7 grandi registi di Hollywood, 10 premi Oscar, 14 lectio magistralis. 100 ore di alta formazione, 50 corti – danno la misura dell’evento di portata mondiale. Lo dimostrano anche i nomi attesi: Brad Bird, il regista del film Gli incredibili, l’Oscar Peter Ramsey, regista di Spiderman, Dean Deblois, autore di Dragon Trainer, il mondo nascosto, Conrad Vernon, il regista alla guida del reboot animato della Famiglia Addams, Jill Culton che porterà il suo ultimo lavoro Il piccole Yeti.
Lunedì 22 ottobre il pluripremiato musicista e direttore d’orchestra italoamericano Michael Giacchino, vincitore di un Oscar e di un Golden Globe per le colonne sonore di Up e Ratatouille dirigerà un concerto alle Ogr.

Mika, un album per far pace con mio nome’My name is Michael Holbrook’ è nuovo lavoro in uscita

03 ottobre 201919:39

Quinto album da studio per Mika che domani pubblica il suo ‘My Name Is Michael Holbrook’. Scritto tra Miami, Londra e la campagna toscana, il lavoro al completo è composto da una scaletta di tredici canzoni, compresa la ballata ‘To Call This Love’ con Jack Savoretti. “Il titolo è una sorta di provocazione a me stesso – ha raccontato questa mattina Mika – perché dopo quattro anni senza un album ho sentito il bisogno di fare qualcosa che mi definisse come artista, anche in previsione dei prossimi anni. Volevo scrivere qualcosa che mi rappresentasse per intero”.
La lista delle canzoni finite nel nuovo capitolo discografico di Mika sono anche il frutto di un viaggio attraverso le proprie vicende personali e familiari, ricostruite anche attraverso un percorso a ritroso nel tempo. “Da subito dopo la mia nascita – ha commentato la voce inglese, di origini libanesi – mia mamma ha cominciato a chiamarmi Mika e così è stato sempre, fino ad oggi. Ho odiato il mio nome perché è lo stesso di mio padre, che è sempre stato presente per me ma allo stesso tempo è qualcuno a cui non ho voluto assomigliare. Avevo bisogno di fare pace con questo nome e venire a patti con la distanza che ho creato tra Michael e Mika. Sono anche andato alla ricerca delle radici della famiglia di mio padre, guidando da Miami fino a Savannah, in Georgia, per liberarmi di tante cose”.
Per dedicarsi interamente alla sua musica, Mika ha anche deciso di prendere le distanze dal mondo della televisione, frequentato per molti anni sia in Italia che all’estero.
“Parlare davanti alla gente in televisione – ha detto Mika – mi ha liberato tantissimo. Per sei anni ho partecipato a The Voice in Francia e ho smesso solo adesso per concentrarmi sulla musica. ‘Casa Mika’ (il programma andato in onda sulla Rai) è stato diverso perché era un progetto romantico. Da tutte queste esperienze ho imparato ad esprimermi senza timore delle conseguenze e a prendermi le responsabilità. Non sono cresciuto nella disciplina della TV e avevo pura di diventare troppo ripetitivo. Ho un progetto per tornare in televisione, ma, quando sarà, vorrei essere in compagnia di qualcuno di cui non voglio dire nulla per ora”.
Anticipato da ben cinque singoli, usciti tra la scorsa estate e le ultime settimane, l’album sarà anche il protagonista di un nuovo tour italiano nei palazzetti, al via il 24 novembre da Torino con il titolo di ‘Revelation Tour’. “Sarà uno degli show più importanti della mia carriera fino ad oggi – ha commentato Mika – con una formula diversa rispetto agli spettacoli che farò altrove. Ho scelto di cercare un rapporto più diretto e ‘bruciante’ con il pubblico, esattamente quello che non si può avere in televisione. Ci sarà una scenografia che racconta la mia vita e anche un ‘piano magico’ che farà cose incredibili.
Alla fine del concerto, se sarò riuscito a cantare anche un brano nel silenzio generale e senza musica, potrò dire che sarà stato un successo”.

Giornate Fai d’autunno dedicate Infinito12 e 13/10, 700 beni aperti e 140 percorsi, pensando ‘gree

03 ottobre 201915:35

– Dai luoghi di Giacomo Leopardi, come il Colle dell’Infinito a Recanati, la tomba a Napoli e la Chiesa di Sant’Onofrio a Roma dove si recò in visita, alle sedi della Spada e della bilancia, ovvero Legge e Giustizia, a Roma, con la Corte di Cassazione al Palazzaccio o la Caserma dei Corazzieri al Quirinale. Ma anche l’Headquarter Coima a Milano o i fari della Sardegna, la preziosa collezione di Palazzo Dolfin Manin a Venezia e la BoCs Art di Cosenza.
Sono i 700 luoghi e 140 itinerari in 260 città ‘svelati’ dalle Giornate Fai d’autunno, che tornano, dedicate proprio ai 200 anni dalla composizione dell’Infinito, il 12 e 13/10 a sostegno della campagna di raccolta fondi Ricordati di salvare l’Italia.
Un’edizione, spiega il presidente del Fondo, Andrea Carandini, ”organizzata dalle Delegazioni Giovani”. E che, dice il vicepresidente Marco Magnifico, ”tra riduzioni delle emissioni di Co2” e riscaldamenti eco sposa in pieno ”il tema della sostenibilità, una delle più grandi sfide cui è chiamata l’umanità”

Leonardo superstar all’Accademia Lincei5 esposizioni, eventi e convegni. Pezzo forte Gioconda Torlonia

03 ottobre 201915:43

– Sebbene non sia certo il capolavoro custodito al Louvre, la Gioconda Torlonia, uno dei “pezzi forti” della mostra “Leonardo a Roma. Influenze ed eredità”, dal 4 ottobre al 12 gennaio a Villa Farnesina, farà senz’altro discutere. Esposta dopo anni, in seguito al restauro la tela sembrerebbe infatti essere stata realizzata nella bottega di Leonardo, con un possibile intervento del maestro. E’ l’ipotesi sollevata da Roberto Antonelli e Antonio Forcellino, curatori della mostra organizzata da Accademia dei Lincei e Fondazione Primoli e dedicata agli anni in cui l’artista soggiornò a Roma.
Nel percorso sono presenti altri lavori restaurati: il San Giovanni Battista, La Gioconda Nuda e il Salvator Mundi della Basilica di San Domenico Maggiore di Napoli. In programma, oltre a convegni e lezioni, anche altre 4 mostre: “Leonardo in traduzione: dalla Gioconda di Calamatta all’attività editoriale dei Lincei”, la riproduzione della “Bottega di Leonardo”, “Leonardo, una mostra impossibile” e “Leonardo e i suoi libri”.

In mostra moda e lusso a GenovaRitratti e pizzo protagonisti a Invito a Palazzo a Banca Carige

GENOVA03 ottobre 201915:45

– Ritratti dipinti dai maggiori pittori liguri dell’epoca, molti provenienti da collezioni private, e rari esemplari di pizzo genovese, raccontano la moda e i vezzi di dame e gentiluomini a Genova nel Seicento. Banca Carige in occasione di “Invito a Palazzo” – l’iniziativa promossa dall’Abi, che per un giorno apre al pubblico le sedi e i tesori delle banche italiane – apre la propria pinacoteca e presenta la mostra “Sul filo del lusso nel Secolo dei genovesi”.
Un percorso che punta lo sguardo su come si vestivano, dentro e fuori le mura della città, aristocratici e borghesia della Superba, visti attraverso le opere di famosi ritrattisti liguri di Seicento e Settecento, da Bernardo Strozzi a Luciano Borzone, il Mulinaretto, Domenico Parodi e altri, con rari documenti di archivio che raccontano compravendite di pizzi e stoffe con tanto di scampoli. Seguendo appunto il “filo” del pizzo, che la Repubblica di Genova avrebbe iniziato a produrre prima di altri.

Comunale di Bologna investe sul futuroPresenta la stagione, progetto su Borgia con Abbagnato

BOLOGNA03 ottobre 201916:06

– Con il bilancio in pareggio per il quarto anno consecutivo, il Teatro Comunale di Bologna finalmente sta bene e proprio il 2 ottobre il Fus ha riconosciuto alla Fondazione di Piazza Verdi un incremento nei contributi: “Possiamo parlare di investimenti e di futuro e non più di risanamento – ha detto il sovrintendente Fulvio Macciardi nell’annunciare i nuovi cartelloni di opera e balletto del teatro. Per il secondo anno consecutivo, dunque, alla già annunciata stagione operistica se ne affiancherà una di danza con 4 appuntamenti che vedranno il debutto in prima assoluta proprio a Bologna di un progetto dedicato a Lucrezia Borgia, a 500 anni dalla morte, con protagonista Eleonora Abbagnato, commissionato al coreografo Giuliano Peparini (4 e 5 marzo). E poi il ritorno dopo 15 anni del Corpo di ballo del Teatro alla Scala che porterà la romanticissima Giselle (29 e 30 maggio), il galà internazionale Les Etoiles a settembre e in chiusura (9 e 10 ottobre) un classico di Maurice Bejart, Le Presbytère.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Auditel Censis, in casa 112 mln device
Over 65 sempre più ‘digitali’. Smartphone superano tv

03 ottobre 201916:12

– La forte spinta dei minori all’acquisizione e al consumo di media; gli over 65 sempre più vicini alle nuove tecnologie e la forte digitalizzazione delle famiglie straniere sono fra gli elementi che emergono dal secondo rapporto Auditel- Censis ‘Tra anziani digitali e stranieri iperconnessi, l’Italia in marcia verso la Smart tv’, presentato in sala Aldo Moro a Montecitorio. La ricerca, aggiornata sette volte l’anno, è basata sulle interviste nelle loro case a oltre 20.000 famiglie per un totale che supera i 41.000 individui. Stando ai numeri complessivamente nel 2018 nelle case degli italiani ci sono 111 milioni e 800.000 device, cresciuti dello 0,5% rispetto al 2017. Gli smartphone (43 milioni e 600.000) per la prima volta hanno superato i televisori, (42 milioni e 300.000). Pc fissi e portatili collegati a internet calano lievemente (-1,6%); più sostanziosa la diminuzione dei tablet (-4,9%), mentre c’è un boom delle Smart tv (+20,6%) cioè gli schermi televisivi collegati ad internet.

Ambra-Pastorelli Brave ragazze da rapinaDal 10 ottobre in 300 copie il film della Andreozzi

03 ottobre 201916:30

– Anni Ottanta, Gaeta. Quattro donne, dalle vite più o meno complicate, decidono di fare una rapina in banca, ma vestite da uomini. L’idea è semplice: chi mai potrebbe pensare a delle donne rapinatrici? E’ la commedia action tutta femminile ‘Brave ragazze’ di Michela Andreozzi (Nove lune e mezzo) dal 10 ottobre in 300 copie da Vision.
Nelle vesti delle quattro rapinatrici improvvisate: Anna (Ambra Angiolini), ragazza madre, due figli da mantenere e nessun lavoro stabile; Maria (Serena Rossi), timida devota alla Vergine, vittima di un marito geloso e iper-violento e, infine, Chicca (Ilenia Pastorelli) e Caterina (Silvia D’Amico), sorelle di indole opposta che sognano un futuro migliore.
Nel cast Luca Argentero, Stefania Sandrelli e Max Tortora.
L’ispirazione è una storia vera. “C’era l’urgenza, il tema sociale, il travestimento e l’azione, la paura e il dubbio, c’erano l’inadeguatezza e la riscossa, la commedia e il dramma, la donna di ieri che è ancora – purtroppo – quella di oggi”, ha detto la regista

In arrivo Ghost il MusicalShow made in Italy in tour da gennaio. Ora tiene banco a Madrid

MADRID03 ottobre 201919:46

Arriverà a fine gennaio nei teatri italiani “Ghost il musical”, pronto a commuovere schiere di cuori teneri come fecero Patrick Swayze e Demi Moore nel 1990 nel celebre film che ha sbancato i botteghini di tutto il mondo. La trasposizione di quella pellicola cult, una produzione tutta italiana della Show Bees di Gianmario Longoni in collaborazione con Colin Ingram e Hello Entertainment, si basa sul libretto di Bruce Joel Rubin, l’autore della sceneggiatura originale del film che ha curato l’adattamento per il palcoscenico, con una colonna sonora piena di ritmo firmata da due grandi nomi della musica, l’ex Eurythmics Dave Stewart e Glen Ballard, tra gli autori di Alanis Morrisette. A guidare gli attori-cantanti e i ballerini nelle due ore a ritmo serrato è Federico Bellone, giovane regista che ha diretto altri musical premiati dal pubblico come Mary Poppins, Dirty Dancing, The Bodyguard, A qualcuno piace caldo. Lo show con un cast spagnolo, in coproduzione con Letsgo, ha debuttato a Madrid conquistando gli spettatori. La favola d’amore di Molly e Sam, che dopo la morte violenta continua a comunicare con la ragazza grazie alla medium truffatrice Oda Mae (nel film la pirotecnica Whoopy Goldberg), l’ unica a dialogare con il fantasma del giovane, sul palcoscenico funziona e coinvolge. Al merito indiscusso della trama scandita nei momenti più intensi dal celebre brano “Unchained melody”, si aggiungono la musiche originali che alternano il pop-rock alla energia trascinante del soul nelle scene in cui primeggia la sensitiva, ma soprattutto gli effetti speciali, con il fantasma di Sam e degli altri personaggi che prendono forma entrando e uscendo dai corpi o passando attraverso le porte. Qui si vede la mano brillante di Paolo Carta, illusionista esperto che sorprende lo spettatore più che con la tecnologia con “trucchi” da vecchio artigiano dell’ inganno. Tra il pubblico che ha gremito la prima madrilena al Teatro Gran Via c’ erano anche i tre giovani del cast italiano dello spettacolo che dopo il debutto a Bologna il 26 e 27 gennaio, sarà al Sistina di Roma dal 28 gennaio al 9 febbraio, al Teatro degli Arcimboldi di Milano dall’ 11 febbraio al 1 marzo e poi in tour in una ventina di altre città. Sam sarà Mirko Ranù, 32 anni di Roma; Molly avrà il volto di Giulia Sol, bergamasca di 23 anni; Gloria Enchill, ventisettenne piacentina di genitori ghanesi, sarà Oda Mae. “E’ una storia più attuale che mai – ha detto il regista -. Con questo romantico thriller vorremmo che lo spettatore potesse stringere la mano della persona a cui tiene, per non perdere l’occasione di dirle ti amo perché i treni della vita passano una sola volta e non si può tornare indietro”. L’ aspetto più impegnativo sono stati proprio gli effetti speciali. “Abbiamo pescato dalla storia della magia – ha spiegato Bellone – i princìpi che ci erano necessari e li abbiamo trasformati in 21 nuove illusioni mai presentate prima in palcoscenico. Metterle insieme con i continui cambi di scena è stato molto difficile”. Gianmario Longoni ricorda che Ghost si lega al precedente successo riscosso con il musical “Dirty Dancing”, prodotto per l’ Italia e portato anche in Spagna e Messico. Lo show comporta un impegno importante, che si aggira sul milione di euro solo per arrivare al debutto. Il produttore ha colto l’ occasione della “contemporanea” spagnola – in cartellone fino a maggio – per mettere in luce le difficoltà del panorama teatrale italiano. “Uno spettacolo del genere a Madrid resta un anno, a Milano un mese, a Roma due settimane – osserva -. La gente qui in Spagna si diverte e va a teatro come al cinema, nonostante i biglietti costino dal 30 al 50 per cento in più rispetto all’ Italia. Molto dipende dall’ attitudine del pubblico ma da noi gli spettacoli di intrattenimento che ricevono finanziamenti pubblici spesso portano ad avere meno attenzione per gli spettatori”.

StoryRiders, vincitori racconti breviNel Cilento,tra premiati napoletano e comasco

03 ottobre 201916:43

– Assegnati anche quest’anno i premi di Story Riders, il concorso letterario di racconti non oltre le 5.000 battute, giunto alla quinta edizione e organizzato a Torchiara (Salerno).
Il vincitore è il 49/enne di Pozzuoli (Napoli), informatico, Gianluca Papadia, di cui sta per uscire un libro anche con il testo che ha vinto ‘La crociera’. Premiati inoltre Fabrizio Sani, uno studente universitario romano di 25 anni, Cristiano Fabris, 47 anni, residente a Milano fino a 5 anni fa quando decise di vivere in un camper e raccontare le sue storie di vita itinerante e Anna Pasquini, 45 anni, romana, segretaria, per hobby autrice di racconti. Per la sezione foto, il premio è andato ad un pensionato comasco di 63 anni, Agostino Scarabelli per una scatto fatto proprio mentre era in vacanza nel Cilento.

Cucchi, la battaglia di Ilaria e AnselmoNe ‘Il Coraggio e l’Amore’ in libreria il 22 ottobre

03 ottobre 201918:09

– Ilaria Cucchi e l’avvocato Fabio Anselmo raccontano ‘Il Coraggio e l’Amore’ che ci sono voluti per arrivare alla verità sulla morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre 2009 mentre era in stato di arresto per detenzione di stupefacenti, in un libro in presa diretta che uscirà il 22 ottobre per Rizzoli. Una battaglia giudiziaria, durata dieci anni, che viene ripercorsa a voci alternate dalla sorella di Stefano e dal legale di famiglia, oggi compagni di vita, in ogni singolo momento del durissimo percorso in cui si sono dovuti districare, tra trappole e ingiurie. “Dopo dieci anni di menzogne e depistaggi in quest’aula è entrata la verità raccontata dalla viva voce di chi era presente quel giorno. Sentivo il carabiniere Tedesco descrivere come è stato ucciso mio fratello e il mio sguardo cercava quello dei miei genitori che ascoltavano raccontare come è stato ucciso il loro figlio. È stato devastante, ma a questo punto quanto accaduto a Stefano non si potrà mai più negare” afferma Ilaria Cucchi.

Le foto celebrano il 1969 rockOltre 50 immagini di Amalie Rothschild in esposizione a Firenze

FIRENZE03 ottobre 201918:27

– Dal festival di Woodstock con Jimi Hendrix, Janis Joplin, Santana e gli Who, fino al tour di Bob Dylan, passando per il Newport Festival, il festival dell’Isola di Wight e il live dei Rolling Stones a New York: Amalie Rothschild, che allora faceva parte dello staff di Woodstock, ha fotografato alcuni dei più importanti appuntamenti musicali rock degli anni Settanta. Ora una cinquantina di quelle foto, alcune inedite per l’Italia, sono in mostra a Firenze, nello spazio espositivo Carlo Azeglio Campi, dal 3 al 29 ottobre. La rassegna vuole essere un omaggio ai 50 anni di Woodstock, che si svolse dal 15 al 18 agosto 1969 a Bethel, ma celebra anche altri appuntamenti musicali di quell’anno. La prima sala ospita una ventina di fotografie-testimonianze del festival con immagini del prima, durante e dopo. La seconda, chiamata ‘Altri eventi’, mostra foto scattate al festival di Newport, quello dell’Isola di Wight con gli Who e Bob Dylan, al live dei Rolling Stones, in cui compaiono Tina Turner e Janis Joplin

Maschere sonore a museo Marini a FirenzeMostra-installazione Avital fa dialogare artigiani e tecnologia

FIRENZE03 ottobre 201919:14

– Una mostra-installazione multisensoriale che mette in dialogo maestranze artigianali e nuove tecnologie: è quanto propone ‘Nephilìm – una moltitudine di maschere sonore’ dell’artista e compositore israeliano Yuval Avital, allestita nel museo Marino Marini di Firenze. Il percorso espositivo, una sorta di viaggio onirico aperto al pubblico dal 5 ottobre al 30 dicembre, si snoda interamente all’interno della cripta sotterranea nella quale sono state posizionate 60 maschere, ideate da Avital e realizzate da 24 maestri artigiani toscani con materiali come cuoio, pelle, cartapesta, piume, bronzo, vetro, ceramica, legno. La bocca delle maschere, inoltre, funge da altoparlante che emette un suono arcaico registrato da Avital e dagli artigiani.

Una cena 699 euro, bufera alla FossManager fa pagare a ente in crisi. Dopo richiesta restituisce

PALERMO03 ottobre 201920:19

– Il direttore amministrativo della Fondazione orchestra sinfonica siciliana, Massimo Provenza, ha messo in nota spese per l’ente un conto pagato in un ristorante romano di 699 euro. Oltre al cibo prelibato ha pagato tre bottiglie di vino 156 euro e tre bicchieri di distillato 15 euro l’uno. Il manager, che guadagna circa 3300 euro al mese, si è auto liquidato la somma con un ordine di pagamento firmato anche dal sovrintendente Antonio Marcellino e dal presidente Stefano Santoro protocollato l’11 settembre scorso. Qualcuno dalla Regione siciliana, che deve controllare la fondazione, ha fatto notare la fattura pesante – peraltro in un ente che non naviga nell’oro e che ha dovuto ricorrere a un prestito della Regione per coprire il buco di 7 mln – a Santoro. Il presidente ha disposto il rimborso della somma da parte di Provenza che è già avvenuto attraverso bonifico.

Salvatores, un viaggio per amare la diversitàL’autismo e l’essere padri in Tutto il mio folle amore, da 24/10

03 ottobre 201909:39

– “Visto da vicino, nessuno è normale. E si può scoprire che è possibile riuscire ad amare anche chi è diverso da noi. A patto di non aver paura di questa diversità”, ha detto Gabriele Salvatores parlando di ‘Tutto il mio folle amore’, già fuori concorso a Venezia 76 e ora in sala con 01 dal 24 ottobre.Tratto liberamente dal romanzo di Fulvio Ervas ‘Se ti abbraccio non aver paura’ (Marcos Y Marcos), il film, sceneggiato con Umberto Contarello e Sara Mosetti, racconta di Vincent (interpretato dal talentuoso esordiente Giulio Pranno), un ragazzo affetto da autismo, e del padre che non vede da 16 anni e non sa neppure della sua condizione. Sono passati sedici anni non facili per nessuno: né per Vincent, immerso in un mondo tutto suo, né per sua madre Elena (Valeria Golino) e per il suo compagno Mario (Diego Abatantuono), che lo ha adottato. Willi (Claudio Santamaria), che voleva fare il cantante, è il padre naturale del ragazzo e trova finalmente il coraggio di andare a conoscere quel figlio che non ha mai visto e scopre che non è proprio come se lo immaginava.”L’autismo è una delle caratteristiche di questo ragazzo, ma non è un film sull’autismo, piuttosto sugli incontri tra padri e figli, crescita e miglioramento per tutti”, ha detto Valeria Golino che curiosamente si ritrova in un film sul tema a distanza di molti anni da Rain Man che aveva girato in America con Tom Cruise e Dustin Hoffman nel 1988. “Trent’anni fa non se ne parlava affatto, ora sono altri tempi, abbiamo molta più consapevolezza e molti meno pregiudizi, anche se tanti persistono”, ha aggiunto. Di lato c’è un tema ricorrente nei film del premio Oscar Salvatores: “Il viaggio, quello esteriore e quello interiore”. E al centro il tema della paternità, anzi delle paternità, “racconto due modi di essere padri, l’istintivo Willi-Santamaria che agisce di pancia, non sa niente di suo figlio, dei problemi che ha, e il razionale Mario-Abatantuono, un orsone che si prende responsabilità non sue e adotta il ragazzo. La mancanza dei padri è uno dei grandi problemi, padri – ha sottolineato Salvatores – che diventano amici dei figli invece di essere i loro padri”. Claudio Santamaria (l’altro padre) racconta la bellezza della figura del suo personaggio che, proprio perché non conosce il figlio, lo tratta alla pari e senza falso pietismo, “per scoprire poi alla fine del viaggio tutto il folle amore per il ragazzo. Del resto padri non si nasce, si impara ad esserlo”.Giulio Pranno, al debutto, è andato in America a conoscere il vero Andrea Antonello, il giovane autistico del libro di Ervas: “Mi ha aperto gli occhi, io non dovevo esserne una copia, né una macchietta, ma vederlo, capire il suo magnetismo, la sua persona coraggiosa, briosa è stato decisivo”.

Massimiliano Bruno gira il nuovo filmCon Alessandro Gassmann, Giallini, Tognazzi, Leo, Buccirosso

02 ottobre 201915:52

– I criminali da ridere di Massimiliano Bruno tornano con una nuova avventura. Dopo il successo di Non ci resta che il crimine, sono appena partite le riprese (fra Roma e Napoli) della commedia ‘Ritorno al crimine’ con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gian Marco Tognazzi, Carlo Buccirosso, Giulia Bevilacqua. Per inseguire una donna che scappa possono esserci varie ragioni, o è la donna della vita oppure è una che ha trafugato un sacco di soldi. E così Sebastiano (Gassmann), Moreno (Giallini), Giuseppe (Tognazzi) e Gianfranco (Bruno) si ritrovano a Montecarlo sulle tracce della dirompente ragazza che aveva rapito il cuore di uno e i soldi di tutti. Ma nel frattempo la vita va avanti e prende strade inaspettate, e i quattro amici dovranno fare i conti con un marito, Ranieri (Buccirosso) spregiudicato mercante d’arte, un boss Renatino (Leo) e intenzioni tutt’altro che pacifiche.
Una produzione Italian International Film – società di Lucisano Media Group – con Rai Cinema.

Su Netflix L’uomo senza gravitàUscita evento e poi piattaforma per film con Elio Germano

03 ottobre 201913:59

– L’esordio al cinema di Marco Bonfanti con L’Uomo senza Gravità con protagonisti Elio Germano, Michela Cescon, Elena Cotta, Silvia D’Amico, andrà su Netflix a partire dall’1 Novembre, preceduto da una uscita evento in sala il 21, 22 e 23 ottobre, distribuito da Fandango. La storia ruota intorno ad Oscar (Elio Germano) che viene alla luce in una notte tempestosa, nell’ospedale di un piccolo paese e da subito si capisce che c’è qualcosa di straordinario in lui: non obbedisce alla legge di gravità. Fluttua in aria, si libra nella stanza più leggero di un palloncino. “La storia di Oscar, un uomo affetto da “leggerezza”, – dichiara il regista Marco Bonfanti – racconta la difficoltà di essere puri, ingenui e leggeri (in tutti i sensi) in un mondo opaco votato alla pesantezza. Una vicenda in equilibrio tra fiaba e realtà”.

Tv: Netflix e Mediaset è pronta l’alleanza, VarietySette film in coproduzione. Annuncio martedì a Roma

03 ottobre 201919:44

La coproduzione di sette film Netflix e Mediaset è alla base di un grande accordo, che potrebbe essere il più vasto, relativamente all’Italia, del gigante dello streaming nel nostro paese. Lo anticipa Variety svelando che Il Ceo di Netflix Reed Hastings annuncerà ufficialmente i titoli e i dettagli dell’alleanza pluriennale in occasione di un evento a Roma martedì 8 ottobre. Nessun altro dettaglio trapela al momento. Durante la presentazione dei palinsesti a Santa Margherita Ligure a luglio, l’amministratore delegato di Mediaset Piersilvio Berlusconi aveva dichiarato di essere in trattative avanzate per la coproduzione di contenuti con Netflix. E, a quanto scrive Variety, il patto è fatto. Come esempio del rapporto di collaborazione già in atto c’è la terza stagione di Stranger Things su Italia 1.I due gruppi non commentano le indiscrezioni di stampa. A luglio Pier Silvio Berlusconi aveva preannunciato che “con Netflix e Amazon abbiamo conversazioni e un buon rapporto”. In particolare, “non vediamo Netflix come un nemico” aveva ribadito, anche perche’ “il loro modello di business non e’ basato sulla pubblicita’” e poi perche’ “la tv generalista non morira’ mai”. Coproduzioni in vista? “Ci piacerebbe” si era limitato a rispondere. Si tratterebbe di una partnership come quelle che Netflix ha con altri grandi broadcaster dei paesi in cui e’ attiva: il colosso dello streaming potrebbe partecipare alla produzione di titoli Mediaset in cambio del lancio in anteprima, per un periodo di tempo determinato.

I capitelli marciani visti da M. CicognaCopertina Imitatio Vitae disegnata da Alessandro Michele (Gucci)

03 ottobre 201913:58

– Imitatio Vitae è il titolo del libro d’arte dedicato agli antichi capitelli marciani del veneziano Palazzo Ducale, scritto da Marina Cicogna, e presentato nella Biblioteca Angelica a Roma assieme a Gucci. Nel progetto editoriale confluiscono infatti la passione di Alessandro Michele (ha disegnato la copertina e collaborato al libro) per l’antico e l’incontro con la produttrice cinematografica, sceneggiatrice e fotografa. I capitelli marciani sono capolavori del Gotico Italiano che fino alla fine dell’Ottocento hanno decorato i colonnati del portico e del loggiato e che, sottratti allora alle ingiurie del tempo, smontati, riposti e obliati per oltre un secolo in qualche segreto interno del Palazzo veneziano, sono protagonisti delle immagini del libro: foto d’archivio Cameraphoto Arte scelte dall’autrice e scatti da lei stessa realizzati, che raccontano le opere nel volume concepito con la direzione artistico-creativa di Alessandro Michele e prodotto da Gucci in collaborazione con la casa editrice Marsilio.
I grandi capitelli di Palazzo Ducale, che il critico d’arte inglese John Ruskin descriveva come “un corso di storia sacra e naturale” nel suo celebre trattato “The Stones of Venice” del 1851, e proprio perché “potevano essere letti come le pagine di un libro da coloro che abitualmente passeggiavano all’ombra delle arcate”, portano indietro nel tempo, offrendo spaccati diversi della quotidianità trecentesca, tra colture dei campi e pratiche artigianali, cesti di frutta e animali, putti e scene d’amore, rapporti coniugali e gruppi di famiglia, cosmologia e case astrologiche. Realizzati da anonimi straordinari maestri, i bassorilievi paiono sollevarsi e proiettarsi verso di noi, eternamente emozionanti, reificando un passato lontano, che appare tuttavia vivace, avvincente, minuziosamente descritto e a noi vicini.
Nel libro i contributi di alcuni protagonisti del cinema e della cultura, come Marina Abramovic, Liliana Cavani, Ginevra Elkann, Rupert Everett, Pierfrancesco Favino, Dante Ferretti, Diane von Füstenberg, Valeria Golino, Salma Hayek, Jeremy Irons, Dacia Maraini, Giuseppe Tornatore, Valentino, Ornella Vanoni, Lina Wertmuller.

Joker punta all’Oscar, ma è allerta negli UsaIl film Leone d’oro con Joaquin Phoenix esce tra le polemiche

02 ottobre 201910:03

– Una risata incontrollabile e dolorosa, riflesso di una malattia mentale e di un disagio emotivo, tenuti ai margini, che nessuno vuole vedere. E’ uno dei segni con i quali Joaquin Phoenix connota la sua straordinaria interpretazione in Joker di Todd Phillips, intensa rilettura in chiave sociale della storia delle origini del ‘supercattivo’ nemico di Batman, nato sui fumetti Dc Comics. Il film, che all’ultima Mostra del Cinema di Venezia ha conquistato il Leone d’oro, arriva nelle sale italiane il 3 ottobre in 800 copie con Warner Bros. Il giorno dopo (anteprime a parte) debutta negli Usa, dove è stato investito negli ultimi giorni da furiose polemiche. Il dibattito è nato dopo i rilievi di qualche critico, secondo cui Joker offrirebbe un ritratto troppo benevolo del protagonista, risultando, per alcuni, addirittura, un implicito incitamento alla violenza. Le controversie hanno acquistato attenzione dopo che cinque famiglie delle vittime di Aurora (la strage del 2012 compiuta dall’allora 24enne James Holmes in un multiplex durante una proiezione de Il cavaliere oscuro – Il ritorno, terzo capitolo della trilogia su Batman di Christopher Nolan), in una lettera al’ad della Warner, Ann Sarnoff, avevano espresso preoccupazioni legate al film, chiedendo alla major di compiere azioni concrete per contribuire a “costruire comunità più sicure e con meno pistole”.La Warner ha risposto prontamente che “né il personaggio di finzione Joker, né il film sono un endorsement a qualunque tipo di violenza del mondo reale”. Intanto però il cinema di Aurora in Colorado, teatro della strage del 2012, ha annunciato che non proietterà il film e alcune grandi catene di sale vieteranno l’ingresso a chi si presenterà a vedere Joker, truccato, con la maschera, o con il costume del personaggio. Inoltre l’esercito Usa, pur non avendo notizie di minacce reali, come ha confermato l’Fbi, ma basandosi su alcuni post in una chat sul dark web (la parte più nascosta di internet), ha emanato un bollettino nel quale avverte gli uomini in servizio sul rischio nei cinema di possibili eventi violenti legati al film. Per lo stesso motivo, in particolare, la polizia di New York e quella di Los Angeles, prevedono, scrive Hollywood Reporter, un dispiegamento di agenti nelle sale.
Il clamore, comunque, non sembra scoraggiare il pubblico, visto che sulla base delle prevendite, Joker nel primo weekend si avvierebbe ad incassare oltre 80 milioni di dollari. Sembra invece più difficile il percorso del film agli Oscar, nonostante la prova eccelsa di Phoenix, che mescola rabbia e fragilità, riflessa anche da un corpo magrissimo.Joker mette in scena la cronaca del viaggio verso la perdita di controllo che compie Arthur Fleck, 40enne affetto da problemi psichiatrici, che in una Gotham City, sporca, violenta e indifferente, lavora come ‘uomo sandwich’ vestito da clown. Arthur, che ancora vive con una madre dai molti segreti (Frances Conroy), sogna di diventare un grande comico, come il suo idolo, conduttore di un famoso talk show, Murray Franklin, interpretato da Robert De Niro, che in un gioco di metacinema impersona un ruolo molto vicino a quello di Jerry Lewis in Re Per una notte. Fleck vorrebbe amore e successo, ma rimedia ingiustizie, rifiuti e umiliazioni, fino a quando lo squilibrio lo porta a ‘perdersi’ nella sua maschera e nella violenza. Todd Phillips si libera dagli stereotipi del genere, mescolando omaggio al cinema (da Chaplin a Scorsese) dramma sociale, thriller metropolitano e un tocco di commedia nerissima. “Non so perché le persone siano turbate dal fatto che qui la violenza abbia conseguenze come nel mondo reale, io sarei molto più turbato se non ci fossero state. In quel caso sarebbe stata una vera glorificazione della violenza” ha spiegato il regista all’Abc. Mentre per Joaquin Phoenix il film, pur nella ricerca del massimo realismo, “mantiene alcuni elementi del mito di Batman e del suo mondo. Ho trovato fosse un modo brillante di raccontare questa storia”.

Nesi, nuovo libro tra nostalgia e socialEsce ‘La mia ombra è tua’ per La nave di Teseo

02 ottobre 201909:57

– EDOARDO NESI, LA MIA OMBRA E’ TUA (LA NAVE DI TESEO, PP. 263, EURO 18). Uno scrittore, Vittorio Vezzosi, che vive del successo planetario avuto con l’unico romanzo che ha scritto ‘I lupi dentro’ e un brillante giovane laureato in lettere antiche, Emiliano De Vito, che dovrebbe aiutarlo a scrivere il secondo romanzo che l’editore aspetta da oltre vent’anni. Si gioca, con accenti tra il comico e l’epico, sul rapporto tra questi due personaggi il viaggio che ci fa compiere Edoardo Nesi nel suo nuovo romanzo ‘La mia ombra è tua’ che arriva in libreria per La Nave di Teseo.
“Non si vergogna neanche un po’ a essere ricco e adorato solo perché ha scritto un romanzo, un romanzo solo, quasi venticinque anni fa?” dice Emiliano, ribattezzato Zapata, al Vezzosi nei primi tempi ruvido e antipatico con il giovane studioso di 22 anni che lo considera una sorta di Mister Magoo e che senza esitazioni gli dice subito: “Io non la capisco, la nostalgia.
Anzi, mi fa schifo, la nostalgia”. E qui entra in scena il confronto fra generazioni, tra quelli che posso permettersi di essere nostalgici, di pensare a un’Italia che non c’è più e quelli come Emiliano che devono correre “in questo mondo di merda che odia me e tutti quelli come me”. Con tocchi sapienti Nesi ci mette di fronte anche alle cose grottesche del nostro mondo letterario, alle vanità ma anche alla profondità, fino ai gesti estremi di tanti grandi della letteratura con un elenco di suicidi da Hemingway a Sylvia Plath a Virginia Woolf a David Foster Wallace.C’è la morte, ma c’e’ anche e soprattutto l’amore in questo romanzo che sa presentarci le diverse facce della realtà, del nostro vivere, con tanti riferimenti letterari a partire da Ovidio che accompagna il primo amore di Emiliano. Il giovane studioso non ha mai letto ‘I lupi dentro’ che potrebbe essere anche il titolo di una canzone della Bertè, dice. Così alla staticità e disperazione che avvolge all’inizio Vezzosi nella sua villa sperduta in Toscana, dove si è ritirato dal mondo, si contrappone, nella seconda parte del libro, l’inaspettato viaggio verso Milano dove lo scrittore ha deciso tra lo stupore di tenere un discorso che scatena imprevedibilmente i social scatenati nell’ascoltare in diretta il Vezzosi che fa i conti col suo e col nostro passato. Premio Strega 2011 con ‘Storia della mia gente’, Nesi, che viene da una famiglia di imprenditori, è stato deputato, è il traduttore italiano del romanzo di Wallace Infinite Jest, e tra l’altro ha scritto e diretto il film ‘Fughe da fermo’, si concede in ‘La mia ombra è tua’ anche qualche espressione nel suo toscano e spiazza il lettore dandogli nello spazio di 263 pagine sempre una nuova prospettiva da considerare. Quella che porterà anche il giovane Emiliano a dire, alla fine, a Vezzosi “sei una superstar”. E grande protagonista è l’amore e le donne come “la madre di tutte le milf” Milena, “una formidabile fica di 54 anni, libera e sicura, e si vestiva come le pareva e come s’era sempre vestita”. E ci sono anche Anita Ekberg e Marcello Mastroianni nella bellissima scena finale che chiude il libro che più che raccontato va scoperto e vissuto. E che in fondo è “il racconto di un giorno che vale una vita intera”.

De Niro, da dipendente causa da 12 mlnLo accusa di discriminazione di genere

NEW YORK03 ottobre 201920:25

– Guai giudiziari per Robert De Niro: l’attore due volte premio Oscar ha ricevuto una denuncia da 12 milioni di dollari per “discriminazione di genere”. Ad accusare l’ex “Toro Scatenato” e adesso protagonista dell’ultimo Martin Scorsese “The Irishman”, e’ Graham Chase Robinson, una veterana ed ex dipendente della sua Canal Production costretta a licenziarsi lo scorso aprile dalla posizione di vice presidente dopo esser stata ripetutamente al centro di minacce, insulti e avance non volute. Si tratta di messaggi sulla segreteria telefonica in cui la star di “Taxi Driver” la chiamava “troia” e “ragazza viziata”. Contatti fisici “indesiderati”, commenti e battute a sfondo sessuale. L’azione legale e’ la seconda che divide De Niro e la Robinson: L’attore le aveva chiesto 6 milioni di danni per aver sottratto soldi alla società con un’appropriazione indebita e anche guardando le serie Netflix durante l’orario di lavoro: vicenda diventata virale.

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Napoli rende omaggio a Nanni Loy
Davanti Accademia dove fu girata fucilazione ‘Quattro Giornate’

NAPOLI30 settembre 2019 03:26

– La città di Napoli rende omaggio al grande regista Nanni Loy intitolandogli lo slargo antistante l’Accademia di Belle Arti sul cui scalone monumentale fu girata la scena della fucilazione del marinaio nel film ‘Le Quattro Giornate di Napoli’. Una cerimonia che cade proprio in occasione delle celebrazioni che si stanno svolgendo in città per il 76/o anniversario delle Quattro Giornate, rivolta di popolo con cui i napoletani si liberarono dal nazifascismo. E in concomitanza l’Accademia di Belle Arti ha presentato una videoguida realizzata dagli studenti che, attraverso le pellicole di Loy, si propone di narrare uno stralcio della storia cittadina in un periodo storico che ha segnato per sempre la cultura napoletana e italiana. Le due iniziative si devono al Comune di Napoli e all’Accademia di Belle Arti ed hanno visto la partecipazione, tra gli altri, del sindaco Luigi de Magistris, del presidente dell’Accademia, Giulio Baffi, dei figli del regista, Guglielmo e Tommaso Loy, e di Lina Sastri.

Spielberg e Springsteen in LiguriaCrociera sullo yacht Seven Seas di oltre 70 metri

GENOVA30 settembre 201914:17

– Steven Spielberg è in vacanza in Liguria insieme con Bruce Springsteen. Il regista, con il suo cagnolino, e il cantante, che ha appena festeggiato i 70 anni ed è accompagnato dalla moglie Patti Scialfa, sono arrivati il 30 settembre all’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova a bordo di un jet privato, un Gulfstream G4. Dallo scalo genovese hanno raggiunto via mare lo yacht, il Seven Seas, di oltre 70 metri, che il regista tiene ancorato al molo Vecchio del Porto Antico di Genova e che la sera del 29 settembre era stato portato alla fonda davanti alla Fiera. Spielberg e il Boss sono saliti a bordo e sono partiti per una crociera di fine stagione.

3mila presenze a Bellaria Film FestivalA Vincenzo Cerami dedicato il Premio alla Carriera

BOLOGNA30 settembre 201919:15

– Si è chiusa con 3.000 presenze la 37/a edizione del Bellaria Film Festival diretto per il secondo anno consecutivo da Marcello Corvino. La kermesse ha visto in gara 22 documentari italiani e internazionali, selezionati tra 1.100 candidature.
A vincere il concorso ‘Bei Doc’ per i documentari di qualsiasi formato con durata massima 90 minuti ‘Qualcosa rimane’ di Francesco D’Ascenzo, di Termoli, mentre il ‘Bei Young Doc’ dedicato ai documentaristi under 30 ha visto primeggiare ‘Noi’ della romana Benedetta Valabrega. A ‘Qualcosa rimane’, anche il Premio Luis Bacalov scelto dal pubblico per premiare la migliore colonna sonora. I riconoscimenti sono stati assegnati dalla Giuria internazionale presieduta da Moni Ovadia. Il Premio alla carriera è stato dedicato a Vincenzo Cerami, morto nel 2013, candidato agli Oscar per la sceneggiatura di ‘La vita è bella’ di Roberto Benigni che ha ricordato l’amico e collega con un videomessaggio in esclusiva per il festival. A Nicola Piovani il premio ‘Una vita da film’.

Incassi: Pitt re 2 volte con Tarantino e Ad Astra C’era una Volta… a 9 milioni totali, Il Re Leone supera i 37

01 ottobre 201913:25

Se c’è un vincitore assoluto nel box office italiano di questa settimana, è il fascinoso Brad Pitt, che è protagonista sia del film di Quentin Tarantino ‘C’era una Volta… a Hollywood’ sia dello sci fi di James Gray ‘Ad Astra’, che occupano rispettivamente la prima e seconda posizione della top ten. Il film di Tarantino – ambientato nel 1969, quando ci fu la strage di Charles Manson in cui fu uccisa fra gli altri Sharon Tate, e in cui recita anche Leonardo DiCaprio – resta saldo al vertice del box office e, nonostante un calo del 53% e tanti film “debuttanti” nella top ten, incassa altri 2 milioni 154mila euro arrivando a superare i 9 milioni complessivi in due settimane. Al secondo posto, invece, Ad Astra esordisce con un incasso di 816mila euro. Terza piazza per Rambo – Last Blood (a 37 anni dal primo capitolo “First Blood”) che in 4 giorni mette via 727mila euro.Seguono un altro debuttante: Yesterday – diretto da Danny Boyle, il regista di Trainspotting, The Beach e The Millionaire e in cui recita anche Ed Sheeran – quarto con 472mila euro. Quinta Dora e la città perduta con 417mila. Scende dalla seconda alla sesta posizione Il Re Leone che incassa altri 352mila per un totale di oltre 37 milioni in 6 settimane.Settimo Shaun, vita da pecora – Farmageddon – Il film, che parte con 303mila euro, e ottavo Vivere di Francesca Archibugi, con 248mila euro. Chiudono la classifica Tutta un’altra vita al nono posto e il secondo capitolo di It, dall’omonimo romanzo di Stephen King e sequel del film del 2017, che tocca la cifra totale di 9 milioni 345mila euro in 4 settimane. Il botteghino, con un incasso totale di 6 milioni 646mila euro, segna questa settimana un calo del 28% rispetto a una settimana fa e un lieve aumento dell’1.92% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ecco di seguito la top ten distribuita dal Cinetel, che monitora l’85% circa delle sale italiane:1) C’era una Volta… a Hollywood
2) Ad Astra
3) Rambo – Last Blood
4) Yesterday
5) Dora e la città perduta
6) Il Re Leone
7) Shaun, vita da pecora – Farmageddon – Il film
8) Vivere
9) Tutta un’altra vita
10) It – Capitolo 2

Nuovo film Sydney Sibilia per Netflixal via riprese L’incredibile storia dell’isola delle rose

01 ottobre 201912:29

– Sono iniziate il 16 settembre le riprese del film L’Incredibile Storia dell’Isola delle Rose, diretto da Sydney Sibilia, sceneggiato dallo stesso regista con Francesca Manieri e tratto dalla storia vera di Giorgio Rosa e dello stato indipendente che fondò nel ’68 al largo di Rimini, fuori dalle acque territoriali, incarnando il sogno di una generazione. Dopo il successo della saga di Smetto quando voglio, Sibilia affronta una nuova sfida con un film evento realizzato grazie ad una co-produzione internazionale.
L’Incredibile Storia dell’Isola delle Rose è infatti un film Originale Netflix prodotto da Groenlandia. Per dieci settimane la troupe si sposterà da Roma a Malta, da Rimini a Bologna. Il protagonista Giorgio Rosa è Elio Germano, affiancato da Matilda De Angelis, Fabrizio Bentivoglio, Luca Zingaretti, François Cluzet (Quasi Amici), Thomas Wlaschiha (Game of Thrones, Rush), Leonardo Lidi, Alberto Astorri, Violetta Zironi.

Nomination Eufa per Paranza dei bambiniA scegliere saranno università 25 paesi. Annuncio il 5 dicembre

01 ottobre 201912:40

– La paranza dei bambini, di Claudio Giovannesi, è tra i 5 film nominati per l’European University Film Award (EUFA). Il premio è assegnato da una giuria composta da studenti universitari di tutta Europa. Sulla base delle liste di selezione Lungometraggi e Documentari EFA 2019 un comitato composto dal produttore Carlo Cresta-Dina (Italia), dal membro del Board EFA Joanna Szymańska (produttrice/Polonia) e, in rappresentanza dell’Università, da Dagmar Brunow (Linnaeus University, Svezia) ha deciso le seguenti nomination: AND THEN WE DANCED (Svezia, Georgia, Francia), di Levan Akin ; GOD EXISTS, HER NAME IS PETRUNIJA (Macedonia del Nord, Belgio, Slovenia, Francia, Croazia), di Teona Stugar Mitevska; LA PARANZA DEI BAMBINI (Italia), di Claudio Giovannesi; PORTRAIT OF A LADY ON FIRE (Francia) di Céline Sciamma; SYSTEM CRASHER (Germania) di Nora Fingscheidt. Il vincitore sarà annunciato il 5 dicembre e la premiazione avverrà il 6 alla vigilia della 32ma edizione degli European Film Awards il 7 a Berlino.

Torna Giallini-Schiavone,’sempre più malinconico e solo’Dal 2 ottobre la terza stagione su Rai2. L’attore, ‘Fumo per fumà…’

01 ottobre 201910:11

“In questa terza stagione Rocco Schiavone non è depresso, è malinconico, si sente abbandonato da tutti, anche dagli amici. Non è un personaggio allegro, non lo è mai stato, ma piace anche per questo. Non ci saranno grossi cambiamenti nella nuova serie, si stringerà il rapporto con il suo giovanissimo vicino di casa Gabriele, che cerca di proteggere”.Marco Giallini torna ad indossare il loden di Rocco Schiavone, anticonformista vicequestore nato dalla penna di Antonio Manzini (tutti i libri sono editi da Sellerio). La terza stagione, con la regia di Simone Spada, che andrà in onda, per quattro settimane, su Rai2 (e non su Rai1, come annunciato alla presentazione dei palinsesti, ndr) da mercoledì 2 ottobre alle 21.20,  presentata dal direttore di rete Carlo Freccero e dal responsabile di Rai Fiction Eleonora Andreatta, alla presenza del cast capitanato da Giallini. Una coproduzione Rai Fiction, Cross Productions e Beta Film, con il sostegno di Film Commission Vallée d’Aoste.Tra i protagonisti Isabella Ragonese, Ernesto D’Argenio, Claudia Vismara, Christian Ginepro, Valeria Solarino, Lorenza Indovina, Massimo Reale, Massimiliano Caprara, Anna Bellato e Francesco Aquaroli.”Schiavone – ha sottolineato il direttore di Rai Fiction Andreatta – è diventato un personaggio simbolo della serialità che Rai Fiction produce per Rai2. Il testimonial vincente di una linea editoriale innovativa, di rottura, rivolta ai pubblici più giovani e abituati a un linguaggio seriale moderno, spinto, trasgressivo, sporco, anticonvenzionale. Un personaggio vincente per la sua originalità controcorrente”.New entry Valeria Solarino nelle vesti di una giornalista che indaga sul passato del vicequestore ma anche su altre vicende: “Sono felice di far parte di questo gruppo, ho sempre seguito Rocco Schiavone, sono una sua fan e quando mi è stato proposto di interpretare questo ruolo ho accettato con entusiasmo. Mi ha colpito molto la qualità della scrittura, del racconto, mia madre conosceva i libri di Antonio Manzini ed era da tempo che mi suggeriva di leggerli, per fortuna ho avuto questa occasione e ne sono rimasta folgorata. Lavorare con Giallini è stato un privilegio come con tutto il resto del cast”. La Solarino la vedremo anche in Maledetti Amici Mie, il nuovo Programma super atteso su rai2 con tra Gli altri Giovanni Veronesi, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Margherita Buy e tanti altri.
Per Freccero, “le cose belle in televisione sono rare, 24 ore su 24 non si possono fare sempre cose belle, è una legge fisica.
Rocco Schiavone è notevole, descrive molto bene il mondo di oggi, senza ideologie. Rai Fiction è una delle strutture più efficienti della Rai”. Le polemiche per l’uso delle sigarette? Giallini: “Ma che volete da me? Io fumo per fuma’, come diceva mio padre. Non è una battuta, magari lo fosse, camperei di più.
Quando ero ragazzino, papà mi chiedeva spesso di andare a comprarle per lui talvolta mi confondevo con il tipo di sigarette. Mi faceva rifare 10 chilometri a piedi per quelle giuste. Oggi vanno di moda ‘ste cose che aspiri vapore ad acqua, è come fare un duello con le spade di gomma, ma dai…”.Il direttore di rete ribadisce che Schiavone è sempre stato per Rai2: “Per questo ho messo le repliche, non ho mai creduto allo spostamento. Rai1 è più inclusiva: Schiavone impone una scelta, è fatto appositamente per Rai2, così come la serie Volevo essere una rockstar”. In questa terza serie, rispetto alla seconda, spiega il regista Spada, “torna prepotentemente protagonista l’ambientazione tra le montagne innevate e non della Val D’Aosta, ingrediente a mio modo di vedere fondamentale per Rocco e stimolante per noi che siamo stati chiamati a creare il mondo in cui farlo muovere. Un ambiente freddo e apparentemente inospitale per un ‘romanaccio’ come Rocco, che però in questa terza serie sente e vive con maggiore abitudine”.
La storia assume tinte più scure, e Schiavone è sempre più solo.Lo scrittore Manzini, che ha firmato anche la sceneggiatura insieme a Maurizio Careddu, ha sottolineato:: “La solitudine è un leit motiv di Schiavone, ma anche dell’uomo moderno del 2000”. Lo scrittore tornerà in libreria con un nuovo romanzo su Schiavone a gennaio, ma il titolo è top secret.
Tutto riparte dal finale drammatico della stagione precedente. Rocco è in profonda crisi esistenziale per essere stato tradito da Caterina, l’unica persona a cui aveva aperto il suo cuore. Sembra essere stato abbandonato anche dai suoi amici, che ormai vedono in lui più la figura dello “sbirro” che quella dell’amico. Rocco però va avanti e continua a indagare sulle umane disgrazie che spesso coinvolgono gli ultimi, gli sconfitti. Preti che nascondono segreti, barboni che si azzuffano per una manciata di verdura marcia, lasciata sui marciapiedi del mercato, croupier che sul tavolo da gioco hanno abbandonato più di qualche fiche.
Giallini è tra gli attori più richiesti al cinema: ha terminato il film è ‘È per il tuo bene’, di Rolando Ravello e sta iniziato a girare la commedia di Massimiliano Bruno sequel di Non ci resta che il crimine. Ma non si ferma mai? “Per fa’ che?”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

‘Non è quanto vivi ma come vivi’, il saluto di Nadia Toffa alle ‘Iene’
Oggi nella prima puntata il video della giornalista scomparsa in agosto

01 ottobre 201909:04

“Quest’anno per noi niente sarà più come prima. Inizieremo con uno speciale ricordo alla nostra Nadia Toffa. Un video inedito di 20 minuti che ha voluto, scelto e pensato lei. Un ricordo commovente e intenso”. Lo annuncia ‘Le Iene’ sul proprio sito spiegando che oggi la nuova stagione si aprirà con il ricordo della giovane giornalista morta in agosto.

“La sorpresa è incontrare amici, vecchi, nuovi, persone care, parenti, colleghi che hanno lasciato un segno in questo ultimo anno tremendo, persone che contano davvero”. Queste – si spiega dalle Iene – sono le parole intense e commoventi che la nostra Nadia ha scelto per questo momento per noi, tutti noi.

“Non è il quanto vivi, ma come vivi. Io sto facendo il possibile per ritardare la mia morte. Vedremo quanto tempo avrò ancora, ma non credo molto”. Per noi – spiega la redazione – sarà un testamento di gioia, un abbraccio caldo dove ritrovarci per avere la forza di ricominciare consapevoli che niente sarà più come prima. Il video che è l’eredità di sorrisi, energia e determinazione con cui Nadia ha sempre vissuto andrà in onda martedì. Sarà sempre lei a salutarci in ogni puntata nella sigla finale che le dedicheremo.

Cremona Musica premia Accardo e BossoMusic Award anche ad Amnon Weinstein e ai violini dell’olocausto

CREMONA30 settembre 201910:54

– Salvatore Accardo, Ezio Bosso, Richard Stoltzman, Paco Peña e Amnon Weinstein hanno ricevuto il Cremona Music Award durante la manifestazione internazionale Cremona Musica. “Il mio pensiero è rivolto ai giovani che intraprendono questa strada” ha detto Accardo, cittadino onorario di Cremona dal 1986. Ad Ezio Bosso il Cremona Musica Award nella categoria “comunicazione” perché ‘con la sua passione e il suo carisma è stato in grado di portare la musica classica al grande pubblico’. Il clarinettista Richard Stoltzman si è aggiudicato il Cremona Musica Award nella categoria “fiati”. Stoltzman è stato il primo clarinettista classico a tenere recital in templi della musica come la Carnegie Hall e l’Hollywood Bowl. Uno spazio privilegiato è stato dedicato alla tradizione della chitarra flamenca con il chitarrista Paco Peña: Per la categoria “progetto” il premio è andato al liutaio israeliano Amnon Weinstein per il suo “Violins of Hope”, la toccante esposizione di strumenti appartenuti alle vittime dell’olocausto.

Uffizi: visita star, Minogue e KidmanPopstar e attrice australiane ammirano opere della Galleria

FIRENZE30 settembre 201913:39

– ‘Doppietta’ di stelle australiane in visita agli Uffizi nel fine settimana. Venerdì pomeriggio, riferisce il museo, si è presentata la popstar Kylie Minogue, per un tour completo della Galleria durato circa due ore. Sabato c’è stata invece l’attrice Nicole Kidman, arrivata in compagnia del marito, il cantautore country rock (anch’egli australiano) Keith Urban. Ad accogliere in Galleria le star, entrambe le volte, è stato il direttore degli Uffizi Eike Schmidt.

Liu Bolin in mostra alla BocconiSalvemini, l’uomo invisibile coglie simboli iconici di un Paese

30 settembre 201914:09

– L’uomo invisibile, Liu Bolin, si esibirà in una delle sue performance di fotografia mimetica all’Università Bocconi e una selezione delle sue opere saranno esposte al Campus universitario fino al 15 gennaio 2020 nell’ambito della mostra personale dell’artista “La Forma Profonda del Reale”, organizzata in collaborazione con MIA Photo Fair. “Liu Bolin riesce a cogliere i simboli più iconici dei diversi Paesi, interpretandoli con la sua originale poetica”, spiega Severino Salvemini, presidente del Comitato per l’arte contemporanea in Bocconi presentando l’evento, riservato alla comunità Bocconi e che rientra nell’ambito di BAG – Bocconi Art Gallery. Bolin fa ricorso alla matrice prospettica per creare immagini come quelle della serie di scatti intitolata Hiding in the city (Nascondersi nella città). Il significato che dà l’artista al suo celarsi nello spazio è “attirare l’attenzione su determinati luoghi e paesaggi, rendendosi quasi invisibile”.

Renato Zero: ‘io portatore sano (e folle) di coraggio’ Il 4 ottobre esce album “Zero il Folle”, dal 1 novembre in tour

01 ottobre 201910:32

“Folle è chi sogna, chi è libero, chi provoca, chi cambia…”. Renato Zero ribadisce con forza, anche nel nuovo disco di inediti, Zero il folle (in uscita il 4 ottobre per Tattica), la sua voglia di essere fuori registro, di stupire, di essere se stesso in barba alle convenzioni sociali e agli schemi precostituiti. “Piume di struzzo e paillettes mi hanno tolto dal grigiore di mio padre, che voleva fare il tenore, ma non lo è mai diventato. Io – rivendica – ho un difetto: sono sempre stato avanti di 30 anni. E penso a Lindsay Kemp, Paolo Poli, Mozart, Lady Gaga. Penso a Gesù: oggi sarebbe tale e quale ad allora. Ci si nasce stravaganti, genio e sregolatezza”.Un disco, dalle sonorità di ampio respiro dove chitarre e assoli non mancano, che fotografa in maniera impietosa, a tratti malinconica e introspettiva, ma mai vittimistica, il mondo di oggi: l’ambiente, l’alienazione da nuove tecnologie, la morte, la crisi delle nascite e la fuga dei cervelli, l’aborto, Dio e la fede. “Ho sempre affrontato problematiche sociali, esistenziali, politiche. Ma adesso l’urgenza è quella che è. E siamo tutti costretti a esercitare il diritto ad aiutare nella riflessione”, dice Zero, sottolineando il potere delle canzoni di scuotere le coscienze, in una Sala Sinopoli, all’Auditorium Parco della Musica, aperta non solo agli addetti ai lavori ma anche ai fan, che nel giorno del suo 69/o compleanno non si lasciano sfuggire l’occasione di intonare per il loro vate la classica “Tanti auguri a te”.”Sono io che devo ringraziare il pubblico per avermi permesso di non allontanarmi dalla mia passione – dice Renato, dietro appariscenti occhiali scuri con strass che non lasciano trasparire alcuna emozione -. E devo festeggiare Zero per avermi strappato a 15 anni dalla noia, per avermi infuso il desiderio di cambiare vita. La nostra, quella di Renato e di Zero, è stata una convivenza contrastata. Zero ad un certo punto era diventato troppo invadente, l’ho dovuto rimettere a posto. Ormai dormiamo nello stesso letto e usiamo lo stesso rasoio. Ma è un bene che ci siano conflitti dentro di noi. Essere appagati sarebbe un vivere monocorde e insignificante”, confessa il “portatore sano di coraggio”, che ha fatto pace con il suo alter ego: “E’ una vita che ci frequentiamo, ma non giurerei sulle sue scelte”. Nel disco (nel quale ha chiamato a suonare gli ex Dire Straits Alan Clark e Phil Palmer, Trevor Horn, Ash Soan, Luis Jardim) non mancano le critiche alla società dell’apparire più che dell’essere, come in Mai più da soli. “C’è una propaganda all’esposizione, a offrirsi. C’è competizione insana a voler somigliare e superare Sara Ferragni. Ah, si chiama Chiara? Vedete che vuol dire non frequentare i social? Noi della jungla non siamo aggiornati”, ironizza.Nel brano La Culla è vuota c’è un affondo contro l’aborto. “Lo condanno quando diventa metodo anticoncezionale, usato al posto del profilattico o della spirale. Non certo quello che le donne affrontano dopo uno stupro”. Un pezzo che va di pari passo con Un uomo è: “In giro ci sono tanti maschi, ma pochi uomini… come in Parlamento – sibila -. La società va rifondata dalle basi. Dalla famiglia”. E poi l’ambiente: “Da romano, mi guardo intorno e mi rendo conto di come il disagio, la sporcizia, le buche intacchino non solo la nostra salute fisica ma anche quella mentale, il nostro umore. Ho scritto Il Cielo, ma il mio cielo non era questo. Gli acquazzoni servivano a pulire anche quello che non pulisce la Raggi”, affonda ancora, a ruota libera. “Greta? Non trovo scandaloso come fanno alcuni che dica di non voler morire intossicata. Non stiamo in poltrona a giudicare”. Se la prende anche con le multinazionali, lui che ormai si produce da sé dischi e spettacoli: “Prendono i soldi qui e li spendono a casa loro”. In Quattro passi nel blu, la protagonista è la morte. “E’ un omaggio dovuto agli amici che non ci sono più: a Lucio Dalla, Ivan Graziani, Mango. Io li indosso tutti i giorni, sono stati messaggeri di complicità e stimolazione, oggi che non li ho, li rappresento in questo disco”. E poi aggiunge: “Io, peccatore eccellente, non mi aspetto grandi cose dal piano superiore”.Il 1 novembre, il via da Roma, il nuovo lavoro sarà anche live con un tour nei palasport che vanta già 13 sold out. “Sarà uno spettacolo d’arte varia. Come potrebbe essere diversamente per Zero il folle?”

Leonardo, hashtag attivisti #minovadoviaAppoggio campagna Italia Nostra contro prestito Uomo Vitruviano

VENEZIA30 settembre 201915:36

– Gli attivisti dei gruppi contro lo spopolamento di Venezia “rispolverano” sui propri profili social l’hashtag #minovadovia (Io non vado via) in appoggio all’iniziativa di Italia Nostra contro il prestito alla Francia dell’Uomo Vitruviano di Leonardo, custodito alle Galleria dell’Accademia.
A lanciare la nuova ‘mobilitazione virtuale’ sono i gruppi “25 aprile” e “Venezia mio futuro”. Sulle pagine Facebook sono comparse dal 29 settembre le fotografie dell’opera di Leonardo, corredate dall’hashtag e con la didascalia “Nato a Milano da padre toscano nel 1490 circa, residente al civico numero 1050 del sestiere di Dorsoduro (Venezia) dal 1822 e mi ci trovo benissimo. Alla mia età non amo i traslochi”.
Nei giorni scorsi la sezione di Venezia di Italia Nostra aveva annunciato di valutare un ricorso al Tar del Veneto contro l’accordo sul prestito dell’opera per la mostra parigina che si apre il 24 ottobre al Louvre.

Due scheletri vicino a Piramide RomaUna donna e un bambini vicino a prima sepoltura (IV-VI sec.)

ROMA30 settembre 201915:36

– Dopo il ritrovamento del primo scheletro il 20 settembre, sono venute alla luce altre due sepolture di età tardo antica durante gli approfondimenti della Soprintendenza Speciale di Roma nello scavo Acea di Piazzale Ostiense, proprio di fronte all’uscita della Metro Piramide. I lavori di archeologia preventiva hanno portato alla luce i resti di una donna e di un bambino, vicino alla prima sepoltura. La presenza di numerosi chiodi porta a ipotizzare che la inumazione sia avvenuta in una cassa, il cui legno è deperito nel corso dei secoli: il fanciullo era deposto all’altezza dell’anca della donna. Le tre sepolture, prive di corredo, fanno parte della necropoli Ostiense, sorta nel I secolo a.C. ai lati della via consolare e sopravvissuta per molti secoli. Si tratta di tombe molto povere di età tardo antica (IV-VI secolo d. C.), già ampiamente compromesse da precedenti lavori per i sotto servizi (acqua, elettricità).

Biennale Musica,omaggio a genio AperghisDue concerti primo ottobre a Ca’ Giustinian e all’Arsenale

VENEZIA30 settembre 201916:05

– Il compositore greco Georges Aperghis, fra le personalità più atipiche del panorama musicale contemporaneo, sarà il protagonista dei prossimi due appuntamenti del 63/o Festival internazionale della Musica promosso dalla Biennale di Venezia, diretta da Ivan Fedele.
Aperghis sarà presente nei due appuntamenti di martedì 1 ottobre: nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian (ore 16.30) il Quartetto Prometeo – ensemble Leone d’argento nel 2012 – presenterà due brani di Aperghis: Dans le mur per pianoforte ed elettronica, in prima esecuzione italiana, e la novità assoluta “Scherzo per pianoforte”, interpretato da Mariangela Vacatello per cui è stato scritto. Accanto, musiche di Marco Momi e di Alessandro Solbiati, quest’ultimo autore della novità assoluta Quarto Quartetto. La sera al Teatro alle Tese (ore 20.00) andrà in scena Thinking Things, l’ultimo lavoro di teatro musicale firmato da Aperghis, presentato in prima italiana a Venezia.

Thanks!, Zingaretti trans in una famiglia allargataIn sala il film tratto dalla pièce di Gabriele Di Luca

01 ottobre 201910:24

Un inedito Luca Zingaretti trans, capelli lunghi biondi, trucco giusto, vestito attillato e modi delicati. Perfetto insomma nel ruolo di Annalisa in ‘Thanks!’ , film tratto da ‘Thanks for vaselina’, l’opera teatrale di Gabriele Di Luca che è anche il regista di questo lungometraggio prodotto da Luca Barbareschi, in sala con Casanova dal 4 ottobre. Di scena una famiglia allargata, periferica, hashish addicted, animalista e del tutto alternativa.Ci sono Fil e Charlie (Antonio Folletto e Massimiliano Setti), entrambi trentenni, che coltivano marijuana nell’appartamento in cui vivono al terzo piano di un condominio fatiscente (il film è stato girato a Roma, nel quartiere Ostiense). Il primo soffre di agorafobia, mentre il secondo è un animalista convinto pieno di autentica bontà. Entrambi hanno un sogno folle: coltivare e incrociare tra loro le migliori specie di marijuana esistenti per ottenere i semi rari da esportare a Porto Rico dove hanno intenzione di aprire un coffee shop. “Contenitore” di ovuli per superare i controlli all’aeroporto sarà Wanda (Francesca Turrini), insospettabile “cicciona” conosciuta per caso e di cui si innamora Charlie. Nel frattempo Annalisa, in versione trans, torna a casa, dove incontra l’ex moglie Lucia (Beatrice Shiros) e il non troppo amato figlio Fil.”Questo film è stato una grande esperienza umana oltre che professionale – dice Luca Zingaretti  – . Questa pièce è un piccolo miracolo che ha riempito tanti teatri. Io l’avevo vista appunto in scena ed ero rimasto subito colpito dalla genialità della scrittura. Confido ora che questo lavoro trovi la sua strada”, dice l’attore facendo riferimento alle difficoltà distributive di Thanks!. E ancora Zingaretti: “Fare Annalisa mi è piaciuto tantissimo. È una grande opportunità interpretare questo genere di ruoli. I premi, si sa, si vincono quando fai un diversamente abile, una persona con problemi mentali. Ho cercato di capire questo personaggio che portavo in scena, un uomo abusato in tutti modi, ma anche un essere di grande tenerezza”.”Non è stato facile fare un compromesso tra linguaggio cinematografico e teatrale – dice subito Gabriele Di Luca -. Credo che in questo paese – aggiunge poi polemicamente – il rischio di un film come ‘Thanks!’ non sia visto come un investimento, si preferisce purtroppo la solita commedia più rassicurante”. Il più polemico all’incontro stampa resta il produttore Luca Barbareschi che fa subito sapere che il titolo Thanks!, senza ‘For vaselina”, l’ha voluto Rai Cinema. E ancora Barbareschi: “Cosa serve produrre i film se poi tutti si dileguano? ‘Thanks’ lo stiamo distribuendo da soli con grande fatica. Eppure un film come questo non avrebbe sfigurato a Berlino, Venezia o Locarno. Pensate – conclude – lo abbiamo proposto alla Festa di Roma e neppure ci hanno risposto”. Frase cult del film quella che si legge all’inizio: “Dedicato a tutti i familiari delle vittime… e a tutte le vittime dei familiari”.

‘Oriente Mudec’,incontro Europa-GiapponeProgetti ed eventi al Museo delle Culture fino al febbraio 2020

30 settembre 201916:23

– L’Oriente e l’Occidente si incontrano nei due mondi e nelle due culture di Europa e Giappone con il progetto “Oriente Mudec”, che sarà inaugurato il 1 ottobre negli spazi del Museo delle Culture di Milano, in via Tortona. Un percorso che racconta con diverse mostre e iniziative gli scambi tra Giappone ed Europa da diversi punti di vista (artistico, storico ed etnografico).
Due le mostre cuore del progetto: “Quando il Giappone scoprì l’Italia. Storie d’incontri (1585-1890)”, che ricostruisce i primi rapporti tra l’Italia e il paese del Sol Levante ed espone la collezione del conte Passalacqua, e la mostra “Impressioni d’Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone” che ripercorre invece l’influenza che il Giappone ha esercitato sulla cultura occidentale, focalizzandosi sui maggiori artisti che hanno subito l’incanto del ‘giapponismo’ fra cui Rodin, Van Gogh, Gauguin, Fantin-Latour, Giuseppe De Nittis, Galileo Chini, Vincenzo Gemito, Federico Zandomeneghi e Giovanni Segantini.

No a proiezione ‘Papicha’ in AlgeriaTimori di censura governativa sul film applaudito a Cannes

PARIGI30 settembre 201916:40

– “La proiezione dell’anteprima del film ‘Papicha’ è momentaneamente annullata”: questo il messaggio su Facebook con il quale alcuni giorni fa la direzione del cinema Ibn Zeydoun, di Algeri, ha annunciato lo stop in Algeria al film di Mounia Meddour. Ne ha dato notizia il quotidiano francese Le Monde.
La Meddour e le attrici del film avevano fatto molto parlare di loro al Festival di Cannes, dove il film era stato selezionato nella sezione “Un Certain Regard”, per aver indossato dei badge con la scritta “che se ne vadano tutti”, uno degli slogan scanditi nelle manifestazioni che dal 22 febbraio. Del film sono poi saltate le due proiezioni in programma all’Institut français di Algeri e la stessa distribuzione nazionale del film, che pure è il candidato ufficiale dell’Algeria all’Oscar. “Papicha” è ambientato negli anni Novanta, all’arrivo dell’ondata di fondamentalismo religioso che precipiterà l’Algeria nel caos.

Dalla suonò da busker, targa a FerraraNell’agosto del 1989 alla 2/a edizione Ferrara Buskers Festival

FERRARA30 settembre 201916:53

– ‘Qui suonò Lucio Dalla il 22 agosto 1989 durante il Ferrara Buskers Festival’: il prossimo 4 ottobre sarà inaugurata in Piazzetta San Michele a Ferrara la targa dedicata al grande musicista che 30 anni fa a sorpresa suonò il clarinetto in stile buskers. È lo stesso luogo in cui l’artista bolognese si fermò a suonare ed è un ricordo d’onore semplice ed informale che la città e il Festival fanno al musicista: era il pomeriggio del 22 agosto del 1989 e il Ferrara Buskers Festival era nato solo da due anni.
Lucio Dalla volle rendergli omaggio, mettendosi a disposizione, offrendo la sua arte al pubblico casuale, tagliando ogni distanza creata dal palco o dai riflettori della tv, proprio come un vero busker, in un momento storico in cui non esistevano eventi di questo tipo: si esibì a sorpresa con il chitarrista Jimmy Villotti insieme al Trio Blues Jeans.

Regio Torino,Cascio segretario artisticoSchwarz, giovane con notevole esperienza e formazione

TORINO30 settembre 201916:56

– Il musicologo Paolo Cascio, 40 anni, è il segretario artistico del Teatro Regio di Torino.
“Sono onorato di poter continuare, all’interno del Teatro nel quale sono cresciuto, il mio percorso professionale con una nuova sfida e un nuovo incarico”, commenta Cascio, al Regio dal 2013. “La scelta ha convinto tutta la Commissione. Tra i vari candidati – spiega il sovrintendente Sebastian Schwarz – abbiamo selezionato un giovane con notevole esperienza e formazione alle spalle. Lavorerà a stretto contatto con me, con i miei collaboratori dell’Area artistica e dell’Ufficio produzione, con l’Orchestra e il Coro del Teatro”. Cascio si è laureato all’Università di Torino, ottenendo un master di II livello all’Università del Piemonte Orientale. Ha conseguito il dottorato europeo in Musicologia all’Universidad Complutense di Madrid ed è stato Visiting student alla University of Chicago. Ha lavorato al fianco di direttori d’orchestra quali Riccardo Muti, Alessandro De Marchi, Riccardo Frizza.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Alberto Urso, al via da Roma ‘Solo Live’
Anche De Filippi all’Auditorium. E ora gli Arcimboldi sold out

30 settembre 201917:11

– Successo per Alberto Urso, che ha scelto Roma per la prima data del tour ‘Solo Live’: oltre duemila persone hanno riempito il 29 settembre la sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, acclamando il tenore, vincitore dell’ultima edizione di Amici di Maria De Filippi, accompagnato da 17 elementi d’orchestra, e cantando con lui. In teatro anche De Filippi, emozionata e felice per Urso.
Il secondo appuntamento con il tour ‘Solo Live’, prodotto e organizzato da Friends&Partners, è previsto a Milano venerdì 4 ottobre agli Arcimboldi, già sold out.

Paolo Romano racconta i padri separatiEsce ‘La formica sghemba’ per Scatole Parlanti editore

30 settembre 201917:49

– Le avventure tragicomiche di un padre separato che perde la bussola e cerca nella memoria le ragioni per ripartire. Le racconta Paolo Romano nel romanzo breve ‘La formica sghemba’ pubblicato da Scatole Parlanti editore.
E’ il racconto intimo e crudo delle fragilità di un uomo che si ritrova da solo a crescere un figlio. Romano – che è nato a Roma nel 1974, ha studiato legge e chitarra jazz e scrive di musica su ‘l’Espresso’ e l”Huffington Post – mette in scena, attraverso un punto di vista destrutturato, tradimenti e femminicidi, curati di campagna, ragazzi padre, vita vissuta, vita che sarebbe dovuta essere vissuta e vita che verrà. E in mezzo tanta musica con alla fine del romanzo una playlist di riferimenti che suggeriscono il sottofondo per la lettura. Tra note a piè di pagina spesso lunghissime e romanzi nel romanzo lo stile balza dal vernacolo al formale, dal sentimentale al grottesco.
Perché proprio ‘La formica sghemba’? Schopenhauer racconta di questa curiosa specie di insetti che, se viene spezzata in due, entra in lotta con se stessa: la testa prova a mordere il corpo e quest’ultimo prova a difendersi pungendo la testa, finché altre formiche non le trascinano via. Ecco la percezione del conflitto: nella difficoltà di vivere non capendo l’attualità e il proprio tempo sta il senso di questo romanzo breve che sarà presentato, fra le varie tappe, il 15 ottobre a Roma e l’8 novembre a Cremona.

flash mob Federica Michisanti Horn TrioAll’aeroporto di Fiumicino per tour Fondazione Musica per Roma

30 settembre 201917:58

– Esibizione a sorpresa all’Aeroporto Leonardo da Vinci, dove i passeggeri in partenza dal molo B dedicato ai voli nazionali ed europei hanno potuto assistere alla performance del Federica Michisanti Horn Trio in partenza per un tour in Africa con la Fondazione Musica per Roma. I giovani musicisti in volo per la tournée che farà tappa in ben 6 paesi dell’Africa subsahariana, sono stati accolti da un grande entusiasmo. Moltissimi i viaggiatori che hanno filmato l’evento.
Il giovane jazz italiano vola così in Africa per il decimo anno consecutivo grazie alla Fondazione Musica per Roma, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dal 3 al 15 ottobre, Federica Michisanti (contrabbasso), accompagnata da Marco Colonna (clarinetto) e Francesco Lento (tromba e flicorno) porterà il suo ultimo progetto in Sudafrica, Namibia, Kenya, Congo, Gabon, Etiopia.

#leparolevalgono, Festival TreccaniLa prima edizione dal 4 al 6 ottobre a Lecco

30 settembre 201918:04

– Al via #leparolevalgono, il Festival della Lingua Italiana organizzato dalla fondazione Treccani Cultura. La prima edizione si svolgerà a Lecco dal 4 al 6 ottobre e vedrà tra gli ospiti Manuel Agnelli, Vinicio Capossela, il duo indie pop-rap Coma Cose e il Canzoniere Grecanico Salentino oltre a Valeria della Valle, Marco Damilano e il direttore generale della Treccani, Massimo Bray. Il manifesto è stato disegnato da Mimmo Paladino. Ogni giornata del Festival sarà dedicata a una parola, che avrà la funzione di guidare e mettere in relazione, trasversalmente, tutte le iniziative proposte. Le tre parole di quest’anno sono verità, ambiente ed empatia.
Questa la motivazione alla base del progetto: “Di fronte a un certo uso aggressivo, sguaiato, demagogico, razzista, sessista o banalmente seduttivo della parola, non di rado verrebbe voglia di invocare la virtù del pensiero elaborato, a lungo ponderato, e il ricorso al silenzio della riflessione”.”Treccani crede fermamente che la parola sia stata, sia e debba continuare a essere espressione di ragionamento, condivisione e anche, senz’altro, confronto sincero tra diverse posizioni, ma sempre rispettoso e costruttivo, finalizzato alla crescita della democrazia” viene spiegato nella presentazione.
Il nuovo appuntamento annuale ideato da Treccani rivolgerà una particolare attenzione alle nuove generazioni, “nella ferma convinzione che un uso consapevole della lingua sia un requisito necessario per far crescere cittadini veramente liberi, capaci di sviluppare un proprio pensiero critico originale” sottolineano gli ideatori.

Appello, “confermare Festival Aquila”Da Saviano a ZeroCalcare a Gifuni, “indignati con il sindaco”

30 settembre 201919:16

– Un appello ai cittadini dell’Aquila, in cui viene sottolineato che “per la prima volta un politico è riuscito a impedire lo svolgimento di un festival della cultura”, è stato scritto dagli ospiti che avrebbero dovuto partecipare al Festival degli Incontri, dal 10 al 13 ottobre, e che chiamano in causa come responsabile il sindaco Pierluigi Biondi. Fra i firmatari: Roberto Saviano, ZeroCalcare, Paolo Giordano, Michela Murgia, Ascanio Celestini, Marco Damilano, Donatella Di Pietrantonio, Marcello Fois, Giuseppe Genna, Fabrizio Gifuni, Paolo Repetti, Chiara Valerio e Daniele Vicari.
“Chiediamo a tutte le istituzioni coinvolte, a partire dal ministero della Cultura, di confermare il festival nella sua programmazione e nella direzione artistica, sia nel caso di spostamento della data che di un’eventuale edizione nel 2020.
Compiere una scelta diversa significherebbe accettare il principio che le direzioni artistiche devono avere una funzione ancillare e subalterna alla politica” viene sottolineato.

Maxi vocabolario a Torino per salvare le paroleProgetto Zanichelli per termini che rischiano esser dimenticati

TORINO01 ottobre 201911:38

TORINO – Oltre tremila parole della lingua italiana da salvare perché rischiano di essere dimenticate. Sono quelle che l’edizione 2020 del vocabolario Zingarelli accompagna con il simbolo grafico di un fiorellino. Termini della lingua comune sempre meno presenti nell’uso scritto, orale e nei mezzi di informazione.Proprio con la volontà di salvare queste parole – spesso trascurate a favore di sinonimi più comuni e intuitivi, ma più generici e meno ricchi di sfumature espressive – la casa editrice ha realizzato un maxi vocabolario, che è approdato a Torino, nella centrale via Garibaldi. Vi resterà fino a sabato 5 ottobre.

Concorso ‘F.Provenzale’a J.Povedano RuizA Napoli undicesima edizione dell’evento legato al canto barocco

NAPOLI30 settembre 201920:42

– È Javier Povedano Ruiz, giovane baritono spagnolo (classe 1990) ad aggiudicarsi il primo premio dell’undicesimo Concorso internazionale di Canto Barocco “Francesco Provenzale” svoltosi a Napoli, nell’antica Chiesa di Santa Caterina da Siena. La giuria, che ha deciso di non assegnare il secondo posto per contrassegnare ancor più la bravura di Ruiz, come rileva una nota, ha infine aggiudicato alla giovane soprano coreana Jiyeong Son il terzo premio previsto dal concorso.
Promosso dal Centro di Musica Antica Pietà dei Turchini con il sostegno della Fondazione Art Mentor di Lucerna, il Premio assegna a Ruiz una borsa di 1.500 euro nonché la possibilità di partecipare da professionista (dunque retribuito) ad una produzione per la stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini.
Per Ruiz, protagonista alla finale di una interpretazione dei brani “See the raging flames arise” di Händel e di “Ich habe genug” di Bach, all’unanimità anche la “menzione speciale del pubblico”.

Morta la soprano Jessye NormanVincitrice di quattro Grammy Award, aveva 74 anni

01 ottobre 201911:08

Il soprano Jessye Norman, stella di scuola wagneriana, è morta ieri a New York all’età di 74 anni: lo ha reso noto la portavoce di famiglia, Gwendolyn Quinn. Norman – vincitrice di quattro Grammy Award, della National Medal of Arts e del Kennedy Center Honor – era ricoverata all’ospedale Mount Sinai St. Luke per complicazioni legate ad una lesione al midollo spinale risalente al 2015.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Pompei, rafforzato servizio sicurezza
Primo checkpoint del sito, con scansione bagaglio e vigilanza

NAPOLI01 ottobre 201911:06

– Da domani sarà rafforzato il sistema di sicurezza del Parco di Pompei attraverso l’attivazione di un checkpoint all’ingresso di Piazza Anfiteatro. Un primo controllo sarà effettuato in corrispondenza dei cancelli di ingresso per la rilevazione della presenza di eventuali materiali pericolosi.
Poi attraverso un percorso delimitato da colonnine con nastro, si accederà al secondo controllo, in cui avverranno la scansione del bagaglio e i controlli radiogeni sui visitatori, mediante appositi macchinari. Saranno presenti alcune unità di personale specializzato di vigilanza armata. Contemporaneamente, sarà rafforzato anche il servizio di guardaroba per permettere il deposito obbligatorio dei bagagli più voluminosi. Inoltre, al fine di velocizzare l’ingresso dei visitatori al sito, il servizio di biglietteria sarà ampliato con nuove apposite apparecchiature self service per permettere l’acquisto automatico dei ticket di ingresso.

Vivere, amarsi da confusi e infeliciIn sala il film di Francesca Archibugi con Ramazzotti e Giannini

01 ottobre 201912:45

– Ordinarie scene di vita in villetta a schiera di una famiglia sul punto di implodere, fra mancanza di soldi, tradimenti, troppi sacrifici, malattia e l’arrivo di una ragazza alla pari dall’Irlanda che rischia di sconvolgere un faticoso gioco, ormai logoro, di equilibri di coppia. Sono tra i tasselli che compongono Vivere di Francesca Archibugi, scritto dalla regista con gli ormai abituali ‘complici’ di sceneggiatura Francesco Piccolo e Paolo Virzi, per un cast che comprende Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Roisin O’ Donovan, Massimo Ghini, Marcello Fonte, Valentina Cervi e Enrico Montesano. Il film, presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia, è ora in sala distribuito da 01.
Il film nasce da un soggetto “quasi piccolo romanzo” di Francesca Archibugi, che ruota intorno alla coppia formata da Luca (Giannini) depresso, infantile, maestro nel compiangersi e traditore seriale, giornalista freelance perennemente in bolletta, specializzato in articoli di colore ricchi di invenzioni, e Susi (Ramazzotti) ballerina che per mantenere la famiglia insegna danza a signore sovrappeso, votata al sacrificio perenne per il marito e la figlia Lucilla (Elisa Miccoli), saggia bambina di sei anni con un’asma cronica. Luca però è anche padre di Pierpaolo (Andrea Calligari), 17enne avuto dalla ricca prima moglie (Valentina Cervi). Il ragazzo, per aiutare il genitore, gli dà ogni mese una sorta di ‘paghetta’ che Luca non si vergogna a prendere. Tutto potrebbe cambiare con l’arrivo di Mary Ann (la convincente O’ Donovan), ragazza irlandese molto religiosa, che affascina sia Luca che Pierpaolo, pronta a mettere tutti i suoi valori a rischio per una passione inaspettata.
“Mary Ann è quasi un archetipo, il diverso che fa girare la storia al contrario”, ha spiegato a Venezia Francesca Archibugi, che nonostante torni a parlare in qualche modo di incontro/ scontro fra classi e posizioni etiche diverse, ha sottolineato: “Nei miei film i personaggi li considero pezzi unici, non vanno letti in chiave sociologica”. Luca e Susi “sono in fondo due sconfitti – ha aggiunto Piccolo -. E i maschi, da sconfitti sono più pericolosi. Luca è il peggiore fra i personaggi, ma a forza di compromessi ci si costruisce una personalità che può anche sorprendere”. Giannini ha chiesto clemenza per il suo personaggio: “Luca è come finito nello sprofondo di una grotta oscura e fredda, cerca qualche raggio di luce attraverso il suo lavoro e la sua ossessione per l’eros. Cerca di capire cosa sia la vita. Va giudicato con cautela”. Micaela Ramazzotti, che ha ricordato di aver girato il film nel quartiere romano dell’Axa dov’è nata, considera Susi “migliore” di se stessa: “Fa tutto per gli altri, investe tutto il suo tempo nelle persone che ama”. Resta con Luca “perché ne è innamorata, stanno male insieme ma stanno peggio divisi. Conosce gli altarini del marito ed è abbastanza libera da accettarli. Ho immaginato che fanno bene l’amore e abbiano trovato così un loro equilibrio”.

Sgrena, la guerra che uccide la veritàL’emergenza fake news tra violenza sulle donne e migranti

01 ottobre 201912:47

– GIULIANA SGRENA, MANIFESTO PER LA VERITA’ (IL SAGGIATORE, 264 PP, 15 EURO) – Violenza sulle donne, guerra, migranti. L’informazione può modificare il corso degli eventi, trasformare carnefici in vittime, essere piegata alla propaganda di leader e partiti. Se è vero che le fake news sono sempre esistite, in tempi di internet e social network il loro potenziale distruttivo è cresciuto fino a diventare una vera e propria emergenza. Giuliana Sgrena, giornalista e scrittrice, inviata del Manifesto, analizza nel suo Manifesto per la Verità, come è cambiato il mondo dei media e come le notizie possono essere costruite ad arte e piegate all’interesse del potente di turno. Un saggio diviso in tre sezioni, che parte dall’analisi del Movimento #MeToo, per passare poi al conflitto Mediorientale, che l’ha vista impegnata sul campo, e concludere con il fenomeno migratorio. Tutti campi nei quali l’informazione gioca un ruolo centrale e nei quali il giornalismo spesso deborda dai confini della deontologia professionale.L’autrice guarda al trattamento subito dalle donne che hanno denunciato violenze, a partire da quella “pornografia mediatica” che non lesina sui particolari e condiziona la vita quotidiana delle vittime. Così è nella vicenda di Asia Argento, che tra le prime ha denunciato le molestie subite da Harvey Weinstein e che, in particolar modo in Italia, soprattutto da giornali come Libero, è stata oggetto di pesanti accuse per aver denunciato in ritardo quelle violenze e non solo. Il doppiopesismo della stampa è diventato palese anche in vicende di cronaca, come nella diversa reazione al caso dello stupro di Rimini da parte di immigrati marocchini e di quello di due carabinieri nei confronti di due turiste americane a Firenze. E’ ancora la cronaca nera, con gli omicidi delle donne, a provocare un cortocircuito quando sui quotidiani e in trasmissioni tv si parla di un “amore assassino”, che in realtà non esiste.Il ruolo della stampa si fa evidente nella guerra. La propaganda – sottolinea l’autrice – è un’arma indispensabile in un conflitto, soprattutto per guadagnare il favore del popolo che deve sostenere i costi di una guerra. E’ successo nella guerra in Iraq, a partire dalla fake news delle armi di distruzione di massa del regime di Saddam Hussein e dalla “photo-opportunity” del celebre abbattimento della statua del dittatore in piazza a Baghdad. La giornalista analizza l’avvento di Al Jazeera, nata dalla rottura dell’omertà e della censura imposta dai governi ai giornalisti, per dare voce alle opposizioni e soprattutto a quella di matrice islamista. E poi, per sottrarre pubblico all’emittente qatariota, a quello di Al Arabiya. Oggi, in Italia e non solo, è anche il fenomeno migratorio a provocare sbandamenti dell’informazione. Quando si tratta di numeri – spiega l’autrice – gli zeri sembrano non contare: leggendo i giornali si trovano spesso milioni confusi con miliardi e viceversa. Nel racconto delle migrazioni, si assiste a una specie di sovrapposizione tra l’agenda della politica e quella mediatica. Ben più problematico e denso di conseguenze, perché riguarda la salute delle persone, appare poi il rapporto tra il giornalismo e l’informazione medico-scientifica.    La vittima di questa guerra mediatica – sottolinea Giuliana Sgrena – è la verità. E se la verità non è più verità, si mette in gioco la sopravvivenza della democrazia. Non esistono ricette salvifiche: l’unico modo per combattere le fake news e salvare i giornali – avverte – è garantire un giornalismo di qualità, opzione che, purtroppo, non viene tenuta in considerazione.

Festa Roma apre con Prima donna a OperaAnteprima al Costanzi il 14/10 con storia Carelli di Saccucci

01 ottobre 201912:07

– Grande evento di Preapertura della Festa del Cinema di Roma 2019 la sera di lunedì 14 ottobre al Teatro dell’Opera di Roma, per l’anteprima mondiale de La prima donna, film documentario di Tony Saccucci, con Licia Maglietta. Il film, prodotto da Istituto Luce-Cinecittà con il Teatro dell’Opera di Roma racconta la vicenda clamorosa di Emma Carelli: diva assoluta del teatro d’opera, osannata in tutto il mondo nei primi del ‘900, e una delle prime donne manager italiane, direttrice del Teatro Costanzi (l’odierno Teatro dell’Opera di Roma) dal 1912 fino al 1926. Soprano acclamata in Italia, in Europa, fino in Sudamerica, riuscì a trionfare anche come impresaria in un ambiente dominato esclusivamente da uomini portando nel suo teatro, per la prima volta in Italia, Picasso, i Balletti russi, i Futuristi. Saccucci la racconta attraverso documenti originali e inediti, preziose immagini di importanti archivi nazionali ed esteri, primo tra tutti l’immenso Archivio storico Luce.

Matera e gli Uffizi, mostra sul paneEike Schmidt, “Opportunità unica per gli appassionati di arte”

MATERA01 ottobre 201912:22

– Il pane come cibo e nutrimento dell’anima e l’importanza di “fare rete” fra istituzioni culturali per celebrare Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. Questi gli elementi che rendono “unica” la mostra “Il Pane e i Sassi”, che vede una selezione di opere provenienti delle Gallerie degli Uffizi, negli spazi espositivi della Fondazione Sassi (nel Sasso Barisano) dal prossimo 10 ottobre al 10 gennaio 2020. Con la progettazione di questa mostra, prosegue l’intento degli Uffizi di allargare i propri confini culturali e dialogare attivamente con altri territori: “È un’opportunità unica per gli appassionati d’arte – ha spiegato Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – quella di ammirare la bellezza originale di queste opere che raccontano un alimento simbolo nella città capitale Europea della Cultura 2019”.
La mostra si divide in quattro sezioni, ognuna delle quali “racconta”, grazie alle opere selezionale, il valore storico, allegorico e religioso del pane.

Morta la soprano Jessye NormanMetropolitan Opera NY, tra le più grandi degli ultimi 50 anni

Morta la soprano Jessye NormanMetropolitan Opera NY, tra le più grandi degli ultimi 50 anni (2)

NEW YORK01 ottobre 201912:40

– Il soprano Jessye Norman, stella di scuola wagneriana, è morta a New York a 74 anni: lo ha reso noto la portavoce di famiglia, Gwendolyn Quinn.
Norman – vincitrice di quattro Grammy Award, della National Medal of Arts e del Kennedy Center Honor – era ricoverata all’ospedale Mount Sinai St. Luke per complicazioni legate ad una lesione al midollo spinale risalente al 2015.
Norman, afferma il Metropolitan Opera di New York, è stata una delle “più grandi soprano dell’ultimo mezzo secolo. Si è esibita in più di 80 perfomance per la nostra società, affascinando il pubblico con la sua voce, la sua forza e la sua sensibilità musicale”.

Modà, siamo tornati più carichi di primaEsce Testa o croce. Kekko, “ero bollito, non mi divertivo più”

01 ottobre 201912:58

– “Avevamo bisogno di ricaricarci. Ero provato da 7 anni vissuti sempre in giro, ero bollito. Io sono un cantautore per passione, non per professione ed ero arrivato al punto di non divertirmi più”. Kekko Silvestre, cuore e anima dei Modà, spiega così l’assenza durata quattro anni e ora interrotta con la pubblicazione di un nuovo album di inediti dal titolo Testa o croce, in uscita il 4 ottobre (Friends & Partners/Believe). “Per scrivere bisogna vivere – ha aggiunto Kekko -. In questo periodo mi sono riappropriato della mia vita e le canzoni di questo disco nascono dall’incontro con tante persone”. Il disco continua nella direzione, già presa con gli ultimi lavori, del cantautorato intimista. “Sicuramente è lontano dalla musica di oggi, ma sono convinto che i dischi suonati siano quelli che durano nel tempo. Con questo disco inizia la terza vita dei Modà”.
La band tornerà anche dal vivo, a dicembre con una prima tranche del tour (6 date dal 2 dicembre da Bologna) e poi con una seconda tranche dal 6 marzo.

Mtv Emas, 7 nomination per Ariana GrandeBest Italian Coez, Elodie, Elettra Lamborghini, Mahmood, Salmo

01 ottobre 201913:13

– Ariana Grande, con sette presenze tra cui Best Artist, Best Video e Best Song, è l’artista con più nomination ai prossimi Mtv Emas 2019. Sei le nomination per Lil Nas X e Billie Eilish, cinque per la star latino-americana J Balvin. Subito dietro, in lizza in quattro categorie, Lizzo e Taylor Swift, anche loro tra le altre per la categoria Best Artist. Coez, Elodie, Elettra Lamborghini (scelta tramite Wild Card dai fan), Mahmood, Salmo sono gli artisti in nomination per il Best Italian Act.
Gli Mtv Emas si terranno il 3 novembre al FIBES, Centro Fiere e Congressi di Siviglia, in Spagna, e saranno trasmessi in diretta sul network globale di canali MTV in oltre 180 paesi e territori. In Italia saranno in onda su Mtv e in streaming su Now Tv. Votazioni aperte fino alle 23.59 del 2 novembre su mtvema.com.

Bonolis si racconta oltre lo schermoEsce il 1 ottobre per Rizzoli ‘Perché parlavo da solo’

01 ottobre 201913:27

Riflessioni ad alta voce diventate appunti scritti, quelli che ora aprono i diciotto capitoli di ‘Perché parlavo da solo’ (pp.336, euro 19), il libro in cui Paolo Bonolis svela per la prima volta il suo mondo oltre lo schermo. Un diario intimo e ironico alla ricerca del senso della vita che arriva in libreria il 1 ottobre per Rizzoli in cui Bonolis si interroga sul mondo, sulla felicità, sulla televisione, sullo stupore, sull’amore e la famiglia, sulla tecnologia che non rispetta i ritmi della biologia, sullo sport che è passione e su Roma.    Un libro da consegnare ai suoi figli e a tutti quelli che nel tempo l’hanno apprezzato o anche criticato che sarà presentato in un tour nei teatri italiani: il primo appuntamento è il 7 ottobre al Teatro Manzoni di Milano con Bonolis in dialogo con Mario Calabresi mentre a Roma sarà il 29 ottobre al Teatro Eliseo con Walter Veltroni. “Viaggia veloce il fiume del tempo, molto più di quanto scorreva in passato. E scava sempre più profondo il canyon che attraversa” scrive Bonolis.    “I miei figli sono dall’altra parte e potrebbero partire prima che possa raggiungerli” scrive. “Gli vorrei consegnare quello che ho conservato. Non c’è molto tempo e, senza il mio bagaglio, ho paura che il loro viaggio possa essere più faticoso di quello che intrapresi io. Ho 58 anni adesso che scrivo e, il mio viaggio, l’ho iniziato che ero ragazzo. A quei tempi anche mio padre mi consegnò il suo bagaglio, ma gli bastò allungare un braccio per passarmelo” dice Bonolis, nato a Roma nel 1961, che negli ultimi quarant’anni ha condotto sia per la Rai sia per Mediaset importanti trasmissioni tra cui il Festival di Sanremo ed è stato ideatore, autore e anima di programmi innovativi di straordinario successo che hanno segnato la storia dell’intrattenimento in tv.    Da sempre Bonolis, come racconta lui stesso, parla da solo per tornare sui suoi pensieri, elaborarli, rivoltarli. E’ nato così questo flusso appassionato e coinvolgente di riflessioni, ricco di ricordi di personaggi ed episodi, in cui Bonolis sorprende i lettori con le sue domande ora poetiche ora al vetriolo: leggerezza e accettazione sono antibiotici per l’esistenza? Un amore è un dato oggettivo o un fiume di farfalle?Per gentile concessione della Rizzoli pubblichiamo un brano tratto dal nuovo libro di Paolo Bonolis ‘Perché parlavo da solo’ che arriva in libreria oggi. Ecco il brano, in cui parla del rapporto con lo sport e con il passare del tempo”Invecchiando, si sa, il nostro corpo perde acqua ed elasticità, piano piano ci raggrinziamo, viene meno l’appetito, diminuisce la potenza sessuale, sparisce il desiderio, siamo sempre meno liberi perché compaiono fragilità che vanno assecondate. Pian piano, queste fragilità le noto anche su di me: lo sport mi è sempre piaciuto tanto, ma lo devo praticare in una maniera molto più ridotta. Adesso si innesca una specie di sfida col mio corpo e col tempo che passa: mi accanisco a fare sport e mi diverto a vedere dove riesco ad arrivare nonostante questa lenta decomposizione delle carni. A calcio, ho sempre giocato nel ruolo del mediano: è un po’ il furiere, quello che si fa carico di tutti gli altri. È colui che va a tamponare dove uno non ce la fa, o che assiste quello che ce la sta facendo per aiutarlo a concludere. È anche quello che si fa più chilometri perché si sposta ovunque. Giocare come mediano mi ha sempre dato grande soddisfazione anche grazie alla fortuna di avere un organismo particolare, che si affatica meno degli altri: a dispetto della generalità brucio il 25% in meno di ossigeno nello sforzo fisico. Almeno, questo succedeva PRIMA e non sentivo la fatica. Mo avoja se la sento. E sento pure i dolori! Quindi, con tutte le ‘afflizioni’ che mi porto appresso, quando gioco una partita che va a buon fine, sono contento e soddisfatto come se avessi giocato ai livelli di una volta, quando non c’erano acciacchi e i risultati probabilmente erano più lusinghieri. Quello che voglio dire è che, con le armi che mi sono rimaste a disposizione, sono contento di constatare che ancora ce la faccio. Certo, sebbene il corpo sia tutto sommato sano, non è immune dai segni del tempo. Specialmente da quelli esteriori. Il mio volto è solcato dalle tanto temute rughe. Niente di strano, fanno parte del processo di invecchiamento e le accetto, non c’è problema. Quando vedo il mio faccione sullo schermo, quei solchi non mi infastidiscono, anzi non dedico loro neanche un pensiero fugace. Non sono vanitoso. Non sono tipo da creme e trattamenti vari: non mi vedo con pappette verdi in faccia e cetrioli sugli occhi; rispetto chi si sottopone a quegli intrugli, ma mi sentirei piuttosto ridicolo a metterli. Cacchio, un Arcimboldo! Così come i trattamenti estetici non sono una mia preoccupazione, non lo è stata neanche mai lontanamente la moda. Quando esco con mia moglie la sera, è capitato diverse volte che davanti all’ascensore Sonia mi squadri dalla testa ai piedi e mi chieda: Da che ti sei vestito?. È una domanda molto maligna. C’è chi si veste casual, e chi si veste ‘a casual’. Ecco, io appartengo a quest’ultima categoria, senza dubbio. È che, per quanto mi sforzi, non capirò mai il senso della ‘moda’. Quest’anno, il must per la donna moderna e sicura di sé è il cappotto blu oltremare. Ma perché? Che vuol dire? Chi l’ha deciso? Mia moglie ci tiene tantissimo, è attenta agli abbinamenti, alle fogge, alle marche, ma non è mai riuscita a spiegarmi (o io a capire) il senso di questa febbrile rincorsa dello stile. A quanto sembra, anche mia figlia Adele, la più piccola, ha lo stesso mio atteggiamento di fronte ai vari brand modaioli. Brava, bella de papà. Non lasciarmi da solo, sostienimi! Scherzi a parte, la mia immagine è sempre stata secondaria ai miei occhi. Se la gente ha guardato in tutti questi anni quello che ho fatto, credo sia stato per ciò ciò che raccontavo, per come lo raccontavo e non di certo perché ero più o meno bello, meglio o peggio vestito”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Maledetti Amici Miei, show senza freni con cast all star
Su Rai2 dal 3/10 con Giovanni Veronesi, Rubini, Papaleo, Haber

01 ottobre 201919:16

Alessandro Haber dopo aver detto all’ospite Carlo Verdone che è da sempre il suo mito non solo come regista e attore, ma anche come musicista, lo prende a parolacce pesanti perché, gli spiega, “hai fatto recitare cani e porci, persino Max Tortora, e per me neanche una particina…”.
Giovanni Veronesi fa confessare a Rocco Papaleo il suo rapporto con il sesso prima e dopo la conduzione di Sanremo: “Poco davvero prima” è la risposta dell’attore, “ma frequentavo amici uomini accompagnati dalle donne. Dopo, il picco… se di picco vogliamo parlare”.
“Dopo i 50 anni vuotiamo il sacco”, senza freni e senza pudori, come si fa tra veri amici. Con questa premessa Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Sergio Rubini e Giovanni Veronesi danno vita a ‘Maledetti Amici Miei’, l’attesissimo e irriverente nuovo programma in onda su Rai2 in 7 prime serate da giovedì 3 ottobre in prime time, con la regia di Cristiano D’Alisera. Uno show televisivo – prodotto da Rai2 in collaborazione con Ballandi – in cui l’anima è il racconto che, sulle fondamenta della grande confidenza e del feeling tra i quattro protagonisti, mette in scena ogni sera uno spettacolo diverso, capace di ricreare quella magica atmosfera della commedia all’italiana (il titolo è un omaggio al film di Monicelli), fatta di storie, aneddoti e confessioni raccolte in 35 anni di vita e amicizia spietata. Accanto a loro la “maestra d’ansia” Margherita Buy e Max Tortora, pronti entrambi a mettersi in gioco e a sopportare l’irriverenza dei padroni di casa. In ogni puntata come ospiti grandi nomi dello spettacolo, invitati nelle vesti di cari amici dal mondo del cinema, della musica e del teatro. “Il programma – spiega Veronesi – è nato dalla nostra amicizia, siamo quattro amici veri, abbiamo iniziato per caso per un forfait all’Ambra Jovinelli uno spettacolo teatrale per scherzo senza un testo, ‘A ruota libera’, lo abbiamo fatto per un po’ di anni, in certe date particolari dell’anno, poi Freccero, il direttore di Rai2, che è pazzo, ci ha portato in tv”. In un intercalare di monologhi, impietosi trabocchetti, stacchi musicali e ricordi nostalgici, momenti di tenerezza e ironia. E benché non ci sarà un copione, i ruoli di ognuno ci sono. Veronesi sarà il padrone di casa, Haber una sorta di valvola di sfogo per tutti gli altri, Papaleo il responsabile musicale e Rubini l’imbucato.
Accanto al racconto, la musica ricopre un ruolo centrale in questo show: è Rocco ad aver riunito e a condurre una resident band formata da Roberto Dell’Era (basso chitarra e voce), Federico Poggipollini (chitarra e voce), Beppe Scardino (sax e flauto), Simona Norato (piano, chitarra e voce), Valeria Sturba (theremin, sinth e voce) e Sergio Carnevale (batteria e voce) “Ogni serata – spiega Veronesi (che ad opinione di Freccero ha un futuro da conduttore, perché ha tempi e ritmo da vendere, nel caso si stancasse di fare il regista ndr) – si apre con un vero e proprio gioiello musicale: ogni sera Paolo Conte reinterpreta uno dei suoi grandi successi da Azzurro a Messico e Nuvole, solo per i suoi Maledetti Amici. Ospiti del debutto Carlo Verdone e Giuliano Sangiorgi, primi tra i tanti che si alterneranno nel programma a raggiungere i padroni di casa, per un abbraccio, un racconto, una cantata, un pettegolezzo, il disvelamento di un segreto. Sangiorgi, leader dei Negramaro, sarà anche autore della sigla finale. Tra monologhi, trabocchetti spietati, altissimi momenti musicali, una kermesse e qualche nostalgia, quattro uomini “maturi solo all’anagrafe”, si guardano indietro e soprattutto dentro con disincantata e cattivissima tenerezza e una dose elevatissima di ironia. Sette serate con una scenografia definita ‘il borgo dell’amicizia’, con i quattro che si ritrovano sui tetti e parlano con i vari ospiti che intervengono dalle finestre. E tutto è improvvisato e prende spunto dai racconti che si sono fatti durante cene e incontri in oltre 30 anni di amicizia. “Faremo nomi e cognomi – dice ancora Veronesi – chissà se mi faranno più fare un film”. “A noi piace tanto l’idea di vuotare il sacco e non dire più bugie dopo i 50 anni, Haber ne ha 78 ma li porta bene” aggiunge il regista. Rubini precisa: “Non è facile per noi, perché gli amici sono una rottura di scatole mostruosa, non ci sono confini, non c’è un regista, una capo, un margine e non ci sono le dinamiche che ci sono sui set, ma quelle di un gruppo di amici; ogni giorno ci amiamo, litighiamo, ci tradiamo, torniamo indietro è un’esperienza forte dal punto di vista umano, non a caso ‘Maledetti’ ci sta benissimo”

Sgarbi, Raffaello tra donne e capolavoriDa 9/10 a Roma nel 500/o della morte. Poi Dante e Artemisia

01 ottobre 201914:47

– “Raffaello è la più rognosa di queste avventure. È un genio che non ha bisogno di me né del mio racconto. È il nostro più grande pittore, un filosofo, un sistematore di idee. Dipinge in presenza di Dio. Ha un solo punto dove appigliarsi: l’ossessione maniacale per le donne.
Vasari racconta che non poteva dipingere senza appagare i suoi sensi”. Così, dopo Caravaggio, Michelangelo e Leonardo, Vittorio Sgarbi prosegue nella sua galleria di grandi anniversari e porta in scena ‘Raffaello’, il maestro delle Madonne e della Scuola di Atene, alla vigilia dei 500 anni dalla morte (dal 9 al 13/10 al Teatro Olimpico di Roma). Uno spettacolo, dice, “che dovrò ridurre: al momento dura oltre 4 ore, tanti sono i capolavori realizzati in 37 anni di vita”. Ma già pensa ai prossimi capitoli. “Dante, nel 2021 – dice – Ci potrebbe essere un Canova nel 2022. Soprattutto vorrei dedicare uno spettacolo ad Artemisia Gentileschi e uno agli ‘invisibili’, maestri come l’Ortolano o Saturnino, bravissimi ma sconosciuti”.

Lavazza celebra la moka con una mostraPer la Giornata internazionale del caffè, fino a 3/11 a Milano

01 ottobre 201915:43

– La moka, oggetto di uso quotidiano per eccellenza, è protagonista del design nella mostra ‘Le caffettiere dei Maestri. Quando l’architettura e il design incontrano la Moka’ organizzata da Lavazza (fino al 3 novembre) in occasione della giornata internazionale del caffè nel flagship store di Piazza San Fedele, a Milano.
Giulio Iacchetti, industrial designer che con Lavazza ha collaborato nella collezione Paradiso e curatore dell’ esposizione, ha selezionato 24 caffettiere disegnate da archistar – da De Lucchi a Richard Sapper, da Zanuso ad Aldo Rossi, Cini Boeri e Gaetano Pesce – e anche da giovani promesse. Perché come disse anche Alessandro Medini “ogni grande architetto ne ha tentato il progetto, ambisce a costruire una caffettiera così come prima di morire vorrebbe fare una torre”, citato in apertura del piccolo catalogo della mostra ideata in collaborazione con Moleskine.

Torna in Arena di Verona ‘Notre Dame’Presentato sulle note di ‘Vivere per amare’

VERONA01 ottobre 201916:04

– Seduto al pianoforte per far risuonare le note di ‘Vivere per amare’, accompagnato dalla voce di Elhaida Dani, la nuova Esmeralda. Così, dal vivo nella hall del municipio di Verona, Riccardo Cocciante ha presentato il ritorno in Arena di Verona di ‘Notre Dame de Paris’. “Un gioiello nel gioiello”, secondo l’artista, il connubio tra la sua opera e l’anfiteatro scaligero. E, per l’occasione, anche il programma di Rai1 ‘Storie italiane’ era in diretta da Palazzo Barbieri.
L’opera moderna, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna dal 3 al 6 ottobre nell’Arena, facendo salire a ben 43 le repliche che nel corso degli anni sono state fatte solo a Verona. Dopo le date scaligere, lo spettacolo musicato da Riccardo Cocciante, sull’adattamento di Luc Plamondon e Pasquale Panella, sarà in scena a Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Torino, Roma, Genova, Eboli, Reggio Calabria, Catania e Ancona.

Scala, sindacati dichiarano scioperoCda non ha ratificato accordo su diaria tournee firmato a maggio

MILANO01 ottobre 201917:08

– I sindacati della Scala hanno annunciato scioperi a partire dal 18 ottobre, data della prima rappresentazione del Giulio Cesare di Haendel. Il motivo è che il 30 settembre il cda del teatro non ha ratificato l’accordo sulla diaria nelle tournée stipulato lo scorso maggio. Cgil, Cisl, Uil e Fials chiedono “un incontro urgente per affrontare – spiega la dichiarazione dello stato di agitazione – le questioni di merito compresi gli effetti retributivi per il personale che ha partecipato alle trasferte già effettuate”.

Torna JazzMi, c’è anche Herbie HancockDall’1 al 10 novembre concerti in tutta città, anche periferia

01 ottobre 201917:09

– E’ già sold out l’appuntamento con Herbie Hancock al Conservatorio di Milano, uno dei concerti di punta della quarta edizione di JazzMi, il festival diffuso che torna dal primo al 10 novembre con oltre 190 eventi, divisi tra la celebrazione dei maestri del jazz, uno sguardo attento ai protagonisti della scena contemporanea e lo spazio dato ai giovani talenti emergenti.
L’edizione 2019 vede tra i protagonisti il vecchio leone del free Archie Shepp, il duo pianistico Stefano Bollani e Chucho Valdés, Kenny Barron con un elegante piano solo, Enrico Rava, in cartellone con il progetto Special Edition che include Gianluca Petrella e Giovanni Guidi. Per il quarto anno consecutivo – dopo gli oltre 50mila spettatori della scorsa edizione – saranno Triennale Milano Teatro e Blue Note i luoghi principali del festival, che coinvolgerà oltre 80 differenti spazi culturali ma anche quartieri in periferia dove si terranno progetti speciali come le brass band itineranti a Gratosoglio, Casoretto e Via Padova.

Polizie Usa in allerta per prima ‘Joker’Mobilitazione agenti per il 4 ottobre, giorno del debutto

NEW YORK01 ottobre 201918:32

Le polizie di New York e Los Angeles sono in allerta per “Joker”, il controverso film di Todd Phillips che negli Usa uscirà il 4 ottobre (un giorno prima in Italia). Agenti saranno dispiegati nelle sale che proiettano la pellicola con Joaquin Phoenix, Leone d’Oro all’ultima Mostra di Venezia, secondo conferme ricevute dall’Hollywood Reporter. La decisione è stata presa sulla scia del malessere evocato dal film della Warner dopo tre sparatorie di massa nel corso dell’estate e alla luce del collegamento indiretto del protagonista con la strage del 20 luglio 2012 in un cinema di Aurora dove a mezzanotte doveva essere proiettato “Il cavaliere oscuro – il ritorno”, terzo capitolo della trilogia su Batman di Christopher Nolan. Nei giorni scorsi cinque famiglie di Aurora avevano scritto una lettera aperta alla Warner esprimendo preoccupazione per il contenuto violento del film. “Non ci sono minacce specifiche e fondate, ma continuiamo a tenere la guardia alta”, ha detto la polizia all’HR.

Incerti e sospesi, Anni Venti in ItaliaA Genova dal 5 ottobre il grande racconto di un’epoca cruciale

01 ottobre 201917:25

– Non solo ruggenti. Incerti, sospesi, dominati dall’inquietudine. Gli Anni Venti per l’arte italiana furono un tempo cruciale. Li racconta la mostra “Gli Anni Venti in Italia. L’età dell’incertezza”, a cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone, dal 5 ottobre al 1 marzo 2020, a Palazzo Ducale di Genova. E’ un viaggio affascinante attraverso un centinaio di opere provenienti da importanti musei, gallerie e collezioni private, per descrivere il passaggio dal trauma della Grande Guerra, con la fine dei punti fermi e dell’ottimismo, alla crisi mondiale degli Anni Trenta, anticipata dal crollo di Wall Street dell’ottobre del 1929 e l’ascesa dei regimi dittatoriali che portarono alla catastrofe della Seconda Guerra Mondiale. Il racconto si snoda in nove sezioni. Dai Volti del Tempo – una lunga galleria di ritratti per mano di Gino Severini, Giorgio de Chirico, Felice Casorati, Achille Funi, Baccio Maria Bacci, Ubaldo Oppi, Carlo Levi, Alberto Savinio, Fillia – al capitolo dedicato alla fine della guerra.

Zucchero, il 4 ottobre esce FreedomPrimo singolo del nuovo disco D.O.C. in uscita l’8 novembre

01 ottobre 201917:59

– È Freedom il nuovo singolo di Zucchero, in uscita il 4 ottobre. Un brano, scritto a quattro mani insieme all’artista britannico Rag’n’Bone Man, dal sound ricercato e internazionale figlio di una nuova ricerca musicale che si mescola al tradizionale stile Fornaciari. Freedom anticipa il disco di inediti D.O.C in uscita in tutto il mondo l’8 novembre (Polydor/Universal Music), con 11 brani e 3 bonus track. L’album sarà disponibile in 3 versioni: CD, Doppio Vinile e in un edizione limitata doppio vinile color arancio. D.O.C. sarà presentato live in tutta Europa a partire dal 6 giugno (il via da Glasgow) e arriverà in Italia a settembre con 10 concerti all’Arena di Verona (22, 23, 25, 26, 27, 29, 30 settembre e 2, 3 e 4 ottobre).

Fai, villa Balbianello la più visitataIn grande aumento arrivi India dopo matrimonio star Bollywood

COMO01 ottobre 201918:01

– Per il quinto anno consecutivo Villa del Balbianello a Tremezzina, sul lago di Como, si conferma il bene del Fai (Fondo Ambiente Italiano) più visitato d’Italia, con un nuovo record di 120mila presenze registrato a fine settembre, con provenienze principali da Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Cina, Thailandia, Europa dell’Est e moltissimi dall’India, sull’onda del clamore suscitato dal matrimonio in Villa, un anno fa, tra due famosi attori di Bollywood, Ranveer Singh e Deepika Padukone. Già dalla scorsa primavera, Villa del Balbianello aveva annunciato l’apertura cinque giorni su sette la settimana fino all’Epifania. Il bilancio è in costante crescita: due anni fa, erano stati 2.300 i visitatori invernali, lo scorso anno il numero è salito a 3.000. La dimora arroccata sul lago circondata dal suo parco sarà quindi aperta al pubblico fino a lunedì 6 gennaio 2020 tutti i giorni tranne i lunedì e i mercoledì non festivi.

Ferlinghetti, il mio ‘Little Boy’ è un lungo respiroParla il poeta centenario, arrivano libro e documentario

01 ottobre 201919:31

– Visionario, poetico, arriva in Italia ‘Little Boy’, l’atteso libro in cui, a 100 anni, Lawrence Ferlinghetti si racconta in un flusso di coscienza trascinante e senza punteggiatura. Uscito in Usa per il suo compleanno, festeggiato il 24 marzo scorso, è un memoir, un’autobiografia, un autoritratto in prosa. E’ il libro di un poeta in viaggio, di un ragazzino che vivrà per sempre, come tutti i giovani.
“La cosa più importante di una vita è imparare a respirare. Parole e respiro sono a volte due cose diverse. Little Boy è un lungo respiro. Come una vita intera” dice Ferlinghetti dalla sua abitazione di San Francisco, sopra la libreria e casa editrice City Lights da lui fondata.Il padre della Beat Generation, il testimone della Summer of Love e della rivoluzione hippy, primo editore di Jack Kerouac e Allen Ginsberg, di Gregory Corso e William Burroughs, da sempre non ama “dare risposte. Sono un poeta. Lascio alla critica – sottolinea – il compito di decidere se ‘Little Boy’ sia più memoir, più autobiografia, o anche altro. I poeti hanno sempre preferito che fosse la critica a farlo!”.
Dell’esperienza della Beat Generation dice ridendo “Beat chi?” e dei suoi amici racconta: “Mi manca il buffo senso dell’umorismo di Gregory Corso. Eppure la sua poesia era così piena di premonizioni di morte”. Mentre di quello che pensa del mondo di oggi perduto nella tecnologia, a cui più volte fa riferimento nel libro, tra smartphone, Facebook e droni, Ferlinghetti spiega: “E’ una domanda troppo grande. Domande, risposte. Dovrei scrivere un libro intero solo per rispondere a questa singola domanda. Sono solo – ribadisce – un poeta, le domande e le risposte sono più adatte agli storici, ai critici”. Dissidente romantico o romantico dissidente come parla di se stesso nelle ultime pagine del libro, Ferlinghetti, poeta, pittore, artista di origini italo-americane nell’edizione di Little Boy pubblicata da Edizioni Clichy e tradotta dalla sua fedele collaboratrice Giada Diano, saluta i lettori del paese d’origine della sua famiglia facendoci entrare nello spirito del libro: “Sono felice che Little Boy sia riuscito ad arrivare in Italia. Credo che Little Boy sia universale. Ci sono Little Boy ovunque nel mondo e Little Boy può essere di qualunque nazionalità”.Con il libro, che sarà presentato per la prima volta in Italia il 5 ottobre a Umbrialibri 2019, arriva il giorno prima al Festival, in anteprima nazionale, anche il film documentario ‘Lawrence. A Lifetime In Poetry’, diretto dalla stessa Diano ed Elisa Polimeni, il 4 ottobre alle 18.00 a San Pietro. “Questo meraviglioso film di Giada Diano e Elisa Polimeni è davvero prezioso come documento letterario perché nessuno ha mai raccontato così la mia figura di poeta. Sono felice e spero che lo vedano tutti” dice Ferlinghetti al quale è molto piaciuto il film. L’appuntamento di Umbrialibri dedicato a Ferlinghetti e alla cultura ‘On the road’ vedrà anche la partecipazione di Omar Pedrini, il cantautore e chitarrista ex leader dei Timoria, legato a Ferlinghetti da una lunga collaborazione artistica. Il viaggio che si compie con ‘Little Boy’ a cui Ferlinghetti ha lavorato per quasi tutta la vita ci porta dentro la realtà e il sogno dell’autore di ‘A Coney Island of the Mind’, ‘Il senso segreto delle cose’ e ‘Poesia come arte che insorge’.“Non sono memorie, le memorie sono per le signore vittoriane. Non è nemmeno un’autobiografia, è semplicemente un io immaginario, il tipo di libro che ho scritto per tutta la mia vita. Diciamo che è un romanzo sperimentale” come spiega Ferlinghetti di questa autobiografia di stampo quasi joyciano che ti trascina nella pagine e ti fa stare dentro la storia fin dalle prime parole: “Little Boy si sentiva completamente perso. Non sapeva chi fosse né da dove venisse”. E la sua è la vita di un ragazzino, little boy appunto, dall’infanzia travagliata: nato nel 1919 a Yonkers, New York, rimasto orfano di padre da piccolo, affidato dalla madre sconvolta nelle braccia della zia Emilie che lo porta in Francia, tornato con lei a New York, finito in orfanatrofio, ripreso dalla zia e adottato dalla facoltosa famiglia Bisland. Arruolato in Marina appena prima di Pearl Harbor. Duecentotrentasette pagine in cui tra poeti, folli, artisti, Ferlinghetti ci parla anche di noi e di quella paura dell’ignoto che genera nemici ovunque.

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Festa di Roma, Viola Davis premio carriera
Film di chiusura ‘Tornare’ di Cristina Comencini

ROMA01 ottobre 201919:33

– L’attrice statunitense Viola Davis riceverà il Premio alla carriera nel corso della 14/a edizione della Festa del Cinema di Roma (17-27 ottobre). Lo annunciano il direttore artistico Antonio Monda e Laura Delli Colli, presidente della Fondazione Cinema per Roma, d’intesa con Francesca Via, direttore generale. Film di chiusura sarà “Tornare” di Cristina Comencini.In occasione del Premio alla carriera, Viola Davis, uno dei volti più intensi e celebrati del cinema mondiale, sarà protagonista di un Incontro ravvicinato con il pubblico in cui ripercorrerà il percorso artistico che l’ha vista eccellere fra cinema, televisione e teatro. “Viola Davis è una attrice straordinaria, che è riuscita a trasformare la sincerità e la dignità in sublime arte recitativa – dice Antonio Monda – È un grande onore per me, e per tutta la Festa, celebrarne il formidabile talento e la sua profonda umanità”. Viola Davis è stata la prima attrice afroamericana ad aggiudicarsi i premi Oscar©, Emmy e Tony. Candidata per tre volte agli Academy Award, ha vinto nel 2017 il riconoscimento come miglior attrice non protagonista per Barriere. Ha inoltre ricevuto due Tony Award per il suo lavoro nelle opere teatrali “Barriere” e “King Hedley II”, mentre nel 2015 è stata la prima interprete afroamericana a ottenere il premio come miglior attrice protagonista in una serie drammatica per Le regole del delitto perfetto, per cui ha ricevuto altre due candidature nel 2016 e nel 2019. Come lo scorso anno, la Festa del Cinema assegnerà due Premi alla Carriera: già annunciato quello a Bill Murray che sarà consegnato da Wes Anderson.”Tornare”, il nuovo atteso film di Cristina Comencini, nominata all’Oscar© per il miglior film straniero (La bestia nel cuore), vincitrice di due Nastri d’argento, uno per la miglior sceneggiatura con Il più bel giorno della mia vita e uno Speciale per Latin Lover, è ambientato negli anni Novanta a Napoli. La protagonista è Alice, una donna di quarant’anni al suo rientro dall’America dopo una lunga assenza, a seguito della morte del padre. Alice e la sorella decidono di vendere la casa di famiglia, ma occorre svuotarla dagli oggetti di una vita. Inaspettatamente, Alice scopre che la casa è abitata da una ragazza giovane e bellissima. Con lei inizia un dialogo intenso e promettente, come il legame che si crea con Marc, un uomo affascinante e gentile incontrato alla commemorazione del padre. Intorno ad Alice prende forma un mondo nuovo, intrigante e pericoloso, che apre squarci sul suo passato e sulla sua esistenza. Tornare vede come interpreti principali Giovanna Mezzogiorno, che aveva già collaborato con Cristina Comencini ne La bestia nel cuore, affiancata da Vincenzo Amato (Respiro e Nuovomondo di Emanuele Crialese). Il film è una produzione Lumière & Co. con Rai Cinema ed è distribuito da Vision Distribution. “Sono onorato di chiudere la Festa del Cinema con il film di Cristina Comencini – sottolinea Monda -. Ammiro il coraggio e l’onestà con cui riesce a raccontare il dolore in una splendida Napoli assolutamente inedita nel cinema italiano”.

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Un mondo sostenibile in 100 foto
Il punto sullo stato del pianeta ed un percorso per salvarlo

29 settembre 2019 11:34

– ENRICO GIOVANNINI, DONATO SPERONI, UN MONDO SOSTENIBILE IN 100 FOTO (Pp 240 LATERZA, EURO 24) Una bambina in mezzo ad una distesa di ghiacci disciolti, un surfista che cavalca un’onda colma di rifiuti, lanterne solari per i contadini filippini; il prototipo di una casa ruotante ecologica: scatti di un pianeta che soffre e scatti che aiutano ad immaginare un pianeta più vivibile. Sono alcune delle immagini che compongono il volume “Un mondo sostenibile in 100 foto”, di Enrico Giovannini e Donato Speroni, foto a cura di Manuela Fugenzi, pubblicato dagli Editori Laterza. Il libro fa il punto, attraverso la combinazione di fotografie e testi, sullo stato del nostro pianeta non limitandosi alla denuncia ma offrendo piuttosto spunti per un mondo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Punto di partenza quell’ Agenda 2030 sottoscritta nel 2015 dai governi di 193 nazioni -compresa l’Italia- che è un programma di azione articolato in 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e che riguardano il clima e l’energia; la povertà e le diseguaglianze; l’economia, l’innovazione e il lavoro; il capitale umano, la salute e l’educazione; la qualità dell’ambiente; il capitale sociale.
L’obiettivo del libro, che nasce dalla collaborazione tra l’Asvis (l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, che riunisce oltre 240 soggetti della società civile), la casa editrice Laterza ed Enel, è di raggiungere il più vasto pubblico possibile: studenti e docenti infatti potranno scaricarlo in formato digitale gratuitamente sul sito http://www.unmondosostenibile.it. Quale sia il percorso suggerito si capisce fin dal titolo dell’introduzione, “La grande sfida”, nel quale Enrico Giovannini sottolinea “le straordinarie opportunità che abbiamo per rendere il nostro mondo sostenibile da tutti i punti di vista”. Giovannini ricorda che “nell’ultimo mezzo secolo il mondo ha fatto passi avanti straordinari, conseguendo un livello di ricchezza, educazione, salute, benessere, mai raggiunto nella storia dell’umanità” ma che “la consapevolezza dei rischi e dei costi che già oggi vengono sostenuti, soprattutto dai più deboli, deve stimolare l’agire comune a favore della sostenibilità, sapendo che il tempo disponibile è minimo”.

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Achille Lauro, viaggiando nelle epoche
‘Sono ritornato a Siae’, annuncia a Firenze. Chiude tour 13/10

29 settembre 201919:13

“Ho appena annunciato il mio nuovo lavoro” dichiara Achille Lauro al termine dello speech “Caos creativo” tenuto oggi durante l’edizione fiorentina del Wired Next Fest. “Dal 1969 passiamo al 1990, stiamo viaggiando nelle epoche. Sono molto contento, perché prima ci eravamo ispirati ai monumenti della musica mondiale, e ora siamo passati alle vecchie nostalgie. Aspettatevi la fine del mondo”.
Il musicista prosegue: “per me che sono un autore, che la mia passione è scrivere, che ho pubblicato dischi e libri con i miei pensieri, è molto importante che ci sia la tutela di un istituto come la SIAE in Italia. Sono molto contento di essere ritornato a SIAE, che sarà mio partner per tutti i lavori futuri” Nelle prossime settimane Lauro sarà impegnato nella chiusura del tour, che dal 3 al 13 ottobre sarà nelle più grandi città italiane: Napoli, Roma, Milano, Firenze, Torino e Bologna. Un live che passerà dal punk a momenti più intimi, malinconici, al rock’n’roll fino alla musica contemporanea.

Reggia Caserta: direttrice, torni magiaMaffei, manutenzione la priorità. Spenderemo subito 47 milioni

CASERTA29 settembre 201917:39

– “Questo parco deve diventare il parco più bello del mondo. Vorrei riuscire a farlo ritornare la magia di un tempo e che oggi soffre tanto perchè richiede interventi strutturali”. E’ il sogno nel cassetto di Tiziana Maffei, alla guida della Reggia di Caserta da poco più di due mesi. La direttrice del capolavoro progettato da Luigi Vanvitelli ha un compito non facile ma dimostra di avere le idee chiare. Architetto, esperta di restauro, paesaggio e tutela del patrimonio, è presidente del Comitato italiano di Icom, l’ International Council Museum. Nelle scorse settimane è stata a Kyoto per la Conferenza generale, un appuntamento che le ha dato l’ occasione di incontrare i responsabilidei musei cinesi per avviare un programma triennale di scambi e concordare la messa a punto della grande mostra dedicata all’ Esercito di Terracotta in programma nella Reggia da maggio a ottobre 2020.

Coez, pop tocca argomenti importantiAl via da Verona ‘E’ sempre bello in tour’ con video Open Arms

VERONA29 settembre 201918:38

– Comincia dall’Arena di Verona il nuovo tour di Coez, che da ottobre sbarcherà nei palazzetti. La carrellata di concerti intitolata ‘E’ sempre bello in tour’, è stata anticipata a maggio dalle tre date romane e segue l’uscita dell’album ‘E’ sempre bello’. Con una scaletta di ventisei brani, Coez presenta dal vivo un riassunto della sua storia musicale. In programma per il concerto anche un video dedicato ad Open Arms. “Ho sempre lavorato per questo – ha detto Coez – e ora chi viene ai miei concerti mi conoscerà sotto tanti punti di vista. Anche il pop può parlare di argomenti importanti”.

Box office Usa, vince Il piccolo yetiSegue Downton Abbey.

29 settembre 201920:13

– L’avventura animata di DreamWorks ‘Il piccolo Yeti’, ha conquistato il botteghino con una stima di 20,9 milioni di dollari, mentre la storia di Judy Garland interpretata da Renee Zellweger ‘Judy’ è partita in sordina su 461 schermi ma con un incasso di 3,1 milioni. Il piccolo Yeti è una coproduzione USA-Cina tra Universal DreamWorks e China Pearl Studios, quindi i risultati in Cina saranno fondamentali per il suo successo. A seguire il film numero uno della scorsa settimana, “Downton Abbey”, scivolato al secondo posto con 14,5 milioni. Il film poliziesco “Hustlers” è terzo con 11,5 milioni.

The Irishman, gangster movie di Scorsese verso OscarPer chi ha visto film è già multi-premi

29 settembre 201919:01

Se tutto dipendesse dalle prime entusiastiche reazioni critiche post-proiezione di ‘The Irishman’ di Martin Scorsese, visto venerdì in anteprima mondiale al NYFF, questa ode al gangster movie è già proiettata verso un multi-Oscar. Un esempio su tutti: questo film che attraversa il tempo con disinvoltura digitale, su Rotten Tomatoes ottiene il consenso dei critici al 100% mentre su Metacritic vola al 92%, percentuali, va detto, mai toccate da questi siti che si occupano di aggregare recensioni e notizie di cinema.
Come sintetizza poi il critico americano Chris Evangelista: “Il film è un capolavoro. Divertente, epico e, soprattutto, malinconico. Cosa racconta? È Scorsese che si confronta con vecchiaia, lasciti e mortalità”.
A rendere questo film una sorta di ibrido, tra classicità e avanguardia, è soprattutto il confronto con il tempo grazie alle tecnologie messe in campo per ringiovanire i protagonisti del film, che ha reso, tra l’altro, ‘The Irishman’ un lavoro più che travagliato a livello economico. Così, non a caso, il film è passato dalle mani di una Paramount, spaventata dall’elevato costo della pellicola, a quelle di Netflix.
“Per anni non siamo riusciti a trovare i finanziamenti necessari – ha spiegato Scorsese durante la conferenza stampa al Festival di New York -. Poi alla fine è arrivato Ted Sarandos. La ILM aveva trovato una soluzione per il procedimento di ringiovanimento digitale che non avrebbe interferito troppo con la recitazione di Bob, Al e Joe i quali non dovevano così interagire fra loro indossando degli elmetti o delle palle da tennis sulla faccia. Avevamo fatto un test qualche anno fa, un esperimento costoso. Ma Ted e tutti a Netflix – continua il regista – hanno detto che avrebbero sostenuto la spesa.
Effettivamente hanno poi fornito il budget, finanziato il film ed erano perfettamente allineati con noi dal punto di vista creativo”.
Per quanto riguarda la trama, Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci sono i protagonisti di questa epica saga sulla criminalità organizzata nell’America del dopoguerra.
Una storia raccontata attraverso gli occhi del veterano della Seconda Guerra Mondiale, Frank Sheeran – imbroglione e sicario – che ha lavorato al fianco di alcune delle figure più importanti del 20° secolo. Il film racconta insomma, nel corso dei decenni, uno dei più grandi misteri irrisolti della storia americana, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa. E questo attraverso un viaggio tra i segreti del crimine organizzato, i suoi meccanismi interni, le rivalità e le connessioni con la politica tradizionale.
Nel cast del film, che avrà la sua anteprima alla Festa di Roma e sarà a novembre in sala in alcuni cinema selezionati prima di approdare il 27 su Netflix, oltre Al Pacino,Robert De Niro e Joe Pesci, anche Ray Romano, Jack Huston, Bobby Cannavale, Stephen Graham, Harvey Keitel e Kathrine Narducci.

Ulisse con Leonardo Da Vinci supera Amici CelebritiesFranceschini, bene Rai di servizio. Salini, ‘sabato sera prestigioso’. Alberto Angela, ‘risultato magnifico’

29 settembre 201918:41

Ulisse con Leonardo da Vinci supera Amici Celebrities. Il programma di Alberto Angela, ha fatto trinfare il sabato sera culturale su Rai1 superando il nuovo appuntamento talent di Canale 5.  ”La puntata di Alberto Angela su Leonardo è vista da 3 milioni 614mila telespettatori con il 20% di share”, twitta con orgoglio il Ministro della cultura Dario Franceschini. ”Un grande successo – aggiunge – è un’altra prova che cultura e qualità possono e debbano essere al centro della programmazione Rai.  Questo è il servizio pubblico che ci aspettiamo”. Giustamente orgoglioso anche l’amministratore delegato di Viale Mazzini Fabrizio Salini:  “Il sabato sera di servizio pubblico realizzato ieri con “Ulisse” riempie l’intera Rai di orgoglio e soddisfazione”. Commenta: “Ringraziamo Alberto Angela e tutta la sua squadra di lavoro. E grazie a tutti i nostri telespettatori. Aver ottenuto un successo così importante con una puntata sul genio di Leonardo Da Vinci rende il nostro sabato sera davvero prestigioso. Sono i contenuti con cui la Rai ha scritto la storia del Paese e sui quali deve impegnarsi sempre di più”. Il programma di e con Alberto Angela, in onda ieri sabato 28 settembre su Rai1, con la puntata dedicata a Leonardo si aggiudica il prime time con 3 milioni e 614 mila telespettatori pari a 20 punti share. Supera Amici Celebrities che su Canale 5 ottiene il 19.45% di share e 3 milioni 066 mila telespettatori. ”È un risultato magnifico. Il giusto riconoscimento del lavoro di un gruppo straordinario con il quale ho la fortuna di lavorare e di un’azienda che ha creduto che l’impossibile fosse…possibile: la cultura in prima serata di sabato su Rai1”. Così Alberto Angela commenta la vittoria di ieri sera su Rai1. ”È una vittoria collettiva quindi. Ma di questo gruppo di lavoro – aggiunge – fa parte anche il pubblico. In effetti è solo assieme ai telespettatori che si può parlare di Arte del Rinascimento e vincere un prime time del sabato. Perché? La risposta è attorno a voi: la ricchezza del nostro paese, in tutte le città e in tutti i secoli. In Italia si è sviluppata una diffusa cultura…della cultura. Che spiega (in buona parte) i risultati di ieri. È un valore che bisogna a tutti i costi proteggere”