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Golf: Ryder Cup, Stricker “decisione entro 2-3 settimane”
Capitano Usa, “senza fan noiosa”. Ipotesi rinvio a ’21 attuale
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02 giugno 2020
20:23
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“Entro due-tre settimane verrà presa una decisione sulla Ryder Cup 2020”. Queste le dichiarazioni di Steve Stricker, capitano degli Stati Uniti alla super sfida di golf tra Usa ed Europa, attualmente in programma dal 25 al 27 settembre nel Wisconsin.
Il 53enne di Edgerton fissa una deadline prevista entro la fine di giugno e parla dell’ipotesi di un evento a porte chiuse a causa dell’emergenza sanitaria. “Questa competizione è caratterizzata dai tifosi, senza di loro potrebbe diventare noiosa. Vorrei una rassegna che possa esprimere tutto il suo potenziale”.
Il rinvio al 2021 non è dunque da escludere. “Spetterà alla PGA of America decidere. Ma sono certo che il commissario del PGA Tour, Jay Monahan, non ne sarebbe contento anche per quel che riguarda la Presidents Cup che si giocherebbe proprio il prossimo anno. Non so se sarà possibile avere due eventi di questo tipo nel 2021, che è anche un anno olimpico”.
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Golf: Texas Women’s Open, a Dallas le big partono forte
Knight in testa con la Szeryk. Boutier e Lang sono terze
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03 giugno 2020
10:34
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Nel Texas Women’s Open di golf le big cominciano forte. A Dallas, in Texas, l’americana Cheyenne Knight con un parziale di 67 (-4) colpi, al termine del primo giro condivide la leadership con la canadese Maddie Szeryk.
“E’ passato un po’ di tempo dall’ultima gara disputata. Sono stata paziente e ho cercato di giocare in maniera intelligente.
Il momento clou è stato il birdie realizzato alla prima buca, davvero un inizio perfetto dopo oltre 3 mesi dalla mia ultima gara”. Queste le dichiarazioni della Knight, campionessa 2019 del Volunteers of America Classic (LPGA Tour) e protagonista, come la Szeryk, di un round bogey free.
La coppia di testa è tallonata da un quartetto d’inseguitrici composto, tra le altre, da altre due favorite della vigilia: la statunitense Brittany Lang (vincitrice dello US Women’s Open nel 2016) e la francese Celine Boutier, 3/e (68, -3) al fianco di Kate Smith e Lindsey Weaver.
Mentre Stacy Lewis (ex numero 1 al mondo e protagonista di due successi Major in carriera) e Gerina Piller, tra le protagoniste annunciate della rassegna, condividono la 20/a piazza (71, par).
Delude invece la messicana Maria Fassi, solo 46/a (75, +4).
In attesa della ripartenza del LPGA Tour (prevista per il 23 luglio con il Marathon Classic), dopo lo stop per l’emergenza sanitaria, al GC at The Tribute (Old American course) di The Colony, alcune tra le interpreti del circuito americano si affrontano in un evento che va in scena, a porte chiuse (nonostante le disposizioni del governatore Greg Abbott, che consentono agli sport professionistici di organizzare eventi sportivi all’aperto ospitando fino a una percentuale massima del 25% di spettatori), sulla distanza di 54 buche (con taglio previsto dopo 36) e con in palio un montepremi di 50.000 dollari. In un torneo (che vede in campo 119 giocatrici, l’americana Maddy Rayner s’è infatti ritirata) non ufficiale che garantirà alla vincitrice una esenzione per giocare il Marathon LPGA Classic 2021 nell’Ohio. E che è stato giocato per la prima volta nel 1933. Nell’albo d’oro figurano leggende del calibro di Babe Didrikson-Zaharias e Betsy Rawls.
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Barcolana, Salone Nautico e Fiv fanno squadra per la vela
A ottobre passaggio del testimone da Genova a Trieste
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GENOVA
03 giugno 2020
13:20
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Federazione italiana vela, Barcolana e Salone Nautico di Genova si sono alleati per dare vita ad un “grande ottobre della vela”. Nella prima parte di ottobre, infatti, Salone Nautico e Barcolana porteranno l’attenzione degli appassionati su Genova e Trieste, in un ideale passaggio di testimone tra le due manifestazioni “che grazie alla FIV – che ha promosso nei giorni scorsi un incontro tra i vertici dei due eventi – rilanciano la propria, ormai storica partnership, e, in questo anno particolare, propongono una nuova strategia per una comune promozione internazionale dell’economia del mare “made in Italy”” spiega una nota congiunta. Dopo le polemiche, nate quando l’organizzazione della Barcolana aveva tuonato contro la scelta di spostare a ottobre il Salone Nautico, temendo una sovrapposizione, ora i due eventi fanno squadra grazie alla mediazione della Fiv che ha promosso nei giorni scorsi un incontro fra i vertici.
L’obiettivo è promuovere insieme, a livello internazionale, le due eccellenze. “Per noi il Salone e la Barcolana sono due tra i momenti più importanti per lo sviluppo del settore, è decisivo capitalizzarli, metterli insieme, creare una doppia velocità che aiuti la voglia di ripartire che abbiamo tutti” dice Francesco Ettorre, presidente FIV. “Confermo la volontà di Confindustria Nautica di consolidare la sinergia tra due grandi eventi del mare” dichiara Marina Stella, direttore generale Confindustria Nautica, sottolineando che “La data del Salone è stata una decisione condivisa dopo attente riflessioni con i cantieri”.
“Con questo accordo, che considero eccezionale, anche nel senso che auspichiamo tutti di poter tornare alla normalità nel 2021 – dice Mitja Gialuz, presidente di Barcolana – abbiamo scelto di mettere in primo piano gli interessi di tutto il mondo della nautica e della vela in particolare, creando una piattaforma comune e un’immagine coesa nella promozione internazionale”.
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Golf: PGA Tour “rimpiazza” il John Deere
Dal 9 al 12 luglio nuovo evento a Dublin, nell’Ohio
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03 giugno 2020
13:27
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Il PGA Tour di golf “rimpiazza” il John Deere Classic (cancellato per l’emergenza coronavirus) con un nuovo torneo, dal nome ancora sconosciuto, che con ogni probabilità si giocherà a porte chiuse dal 9 al 12 luglio al Murifield Village GC di Dublin, nell’Ohio, nello stesso campo dove, una settimana più tardi (16-19), si disputerà il Memorial Tournament.
A sponsorizzare l’evento “new entry” sarà la Workday, azienda californiana. Mentre a scendere in campo saranno 156 giocatori. L’intenzione del massimo circuito americano maschile del green è quello di limitare al massimo i rischi per tutti gli addetti ai lavori tutelandone la salute. Di qui la scelta di calare il “double” con una gara bis al Murifield.
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Atletica: via libera a idea Fidal su 800 in corsia o crono
Ente mondiale le approva. Ok anche omologazioni lanci virtuali
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03 giugno 2020
17:59
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Si può fare. Si possono correre gli 800 metri interamente in corsia, oppure si possono correre “a cronometro” con partenze distanziate di 8 secondi. A dare il via libera, fa sapere con una nota la federazione italiana di atletica, è stato ‘World Athletics’, il massimo organo mondiale dell’atletica leggera, nella lettera con cui ha risposto alle proposte della Fidal in merito ai possibili nuovi format di gara. Ovviamente, erano stati ideati nel pieno rispetto delle normative sul distanziamento dettate dalle autorità per fronteggiare l’emergenza Covid-19.
Tutti questi esperimenti sono stati considerati validi e adeguati per tornare a gareggiare dopo il prolungato stop all’attività agonistica. Nella nota firmata dal responsabile delle competizioni e degli eventi di ‘World’ Athletics, Jakob Larsen, si spiega che i risultati di tali competizioni sono omologabili ai fini delle graduatorie internazionali, ricordando che il Ranking è comunque sospeso fino a dicembre.
Ma ci sono novità anche per l’omologazione delle gare ‘virtuali’ di lanci, con più pedane collegate in contemporanea: i risultati saranno validi qualora siano rispettate alcune condizioni specifiche, come la presenza di un arbitro centrale che monitora l’intera gara, due giudici per ogni campo e la copertura video della pedana.
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Golf: in Texas Boutier è super, francese “vede” il titolo
Transalpina vola in testa, Knight ora è seconda. Gillman terza
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04 giugno 2020
10:33
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Dopo lo stop per l’emergenza sanitaria il LPGA Tour, massimo circuito americano di golf femminile, ripartirà solo il 23 luglio, ma in America è già sfida tra big.
A Dallas, nel secondo round del Texas Women’s Open – evento non ufficiale in scena, a porte chiuse, al GC at The Tribute (Old American Course, par 71) di The Colony – la sfida tra le favorite della vigilia è salita di colpi. Con la francese Celine Boutier che, con un parziale di 64 (-7) su un totale di 132 (68 64, -10) colpi, è volata in testa alla classifica.
A 18 buche dal termine la 26enne di Clamart, che vanta un successo nel LPGA Tour, due nel Ladies European Tour e altrettanti nel Symetra Tour, è stata protagonista di una prova bogey free, caratterizzata da 7 birdie, che le ha permesso di guadagnare una gap importante sulle inseguitrici. Le americane Cheyenne Knight (2/a con 135, -7 e leader dopo il primo giro) e Kristen Gillman (3/a con 136, -6) distano rispettivamente 3 e 4 colpi dalla transalpina, che punta il colpo grosso.
Sfida a tre in Texas dove sembrano tagliate fuori dalla volata finale la cinese Yu Liu e la canadese Maddie Szeryk (in testa dopo la prima manche con la Knight), entrambe 4/e con (139, -3).
Nessuna chance di gloria per le altre star della rassegna.
Brittany Lang è 6/a con 140 (-2), mentre Gerina Piller è 15/a (142, par). Rimonta la messicana Maria Fassi, da 46/a a 18/a (143, +1). Passo indietro per Stacy Lewis (ex numero 1 al mondo con dodici titoli sul LPGA Tour comprensivi di due Major), da 20/a a 27/a (145, +3).
E ora il rush finale in un evento, arrivato alla 39/a edizione, che la prima volta s’è disputato nel 1933 e che annovera, nell’albo d’oro, vincitrici del calibro di Babe Didrikson Zaharias e Betsy Rawis.
Il montepremi è di 50.000 dollari e la campionessa staccherà il pass per giocare il Marathon Classic (23-26 luglio) primo evento post pandemia del LPGA Tour.
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Ezpeleta, prossima settimana il calendario MotoGp
“Ceo Dorna, prima gara il 19 luglio a Jerez
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03 giugno 2020
23:12
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“Speriamo di presentare la prossima settimana il calendario del Mondiale della MotoGp: se tutto andrà bene, si comincerà il 19 luglio in Spagna, a Jerez, e l’ultima delle 12 o 13 prove sarà all’inizio di novembre”. Così il ceo della Dorna, Carmelo Ezpeleta, al sito della MotoGP, annunciando per la prima volta la possibile data di inizio del campionato mai partito a causa del coronavirus.
“Ci sono alcune gare non ancora cancellate fuori dall’Europa, come la Thailandia, la Malesia, gli Usa e l’Argentina – ha continuato Ezpeleta -. Entro la fine di luglio potremmo dire se quelle gare si faranno dopo i primi due gran premi vedremo se il calendario sarà di 12, 14 o 16 tappe”.
Anche nella MotoGp un rigoroso protocollo guiderà azioni e presenze nel paddock per evitare il rischio di contagi, oltre ai controlli sanitari che coinvolgeranno tutte le persone coinvolte, circa 1.300. “Ogni pilota sarà sottoposto a controllo medico ed eventualmente a test prima di arrivare alla prima gara in Spagna – ha spiegato il ceo di Dorna -. Un altro test sarà effettuato prima di entrare nel paddock, che sarà isolato, con controlli sugli spostamenti, i luoghi di ristoro e altro – ha concluso -. Non vogliamo creare contatti nemmeno tra chi lavora stabilmente nel circuito e la famiglia della MotoGP, che sarà composta da circa 1.300 persone”.
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F1: Wolff, “Vettel in Mercedes? Non escludiamo nessun nome”
Team principal “frecce d’argento”: “No al cambio di format”
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03 giugno 2020
23:11
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“Le nostre priorità sono i piloti della Mercedes: Lewis, Valtteri e George Russell ma a parte questo non escludiamo nessun nome, perché non sappiamo che cosa potrà succedere nei prossimi mesi. Con Vettel non sono solo parole di circostanza, prima di tutto perché bisogna rispettare un quattro volte campione del mondo. E poi perché mi è già capitato di vivere in prima persona situazioni completamente impreviste, come il ritiro di Nico Rosberg”: così in una intervista al sito ufficiale della Formula uno il team principal della Mercedes, Toto Wolff.
Wolff parla anche del futuro di Lewis Hamilton, anche se ancora non c’è il rinnovo del contratto: “Durante il lockdown non ci siamo visti – ha spiegato – ma ci siamo sentiti regolarmente. Non abbiamo ancora lavorato al rinnovo del contratto. Fra noi c’è un rapporto di fiducia solidissimo, quando ricominceremo a correre passeremo un po’ di tempo insieme e sono sicuro che tireremo fuori il contratto dal cassetto, spero molto presto».
Il team principal della Mercedes ha poi detto la sua sull’ipotesi di cambiare il format delle qualifiche, con l’introduzione della sprint race il sabato. “La F1 è e deve restare meritocratica – le parole di Wolff – succede sempre che rispuntino fuori vecchi progetti già bocciati. Non è il momento degli esperimenti e non c’è bisogno di inventarsi degli artifizi per aiutare chi è dietro. La trovo una mossa anti-sportiva e opportunistica per una cosa, che in base ai sondaggi, interessa solo al 15% dei tifosi”. E sul Mondiale ridotto di quest’anno, Wolff ha sottolineato che “l’affidabilità sarà decisiva. Le macchine usciranno dai container dopo l’Australia senza aver mai più girato sui banchi, sarà un test per tutti”.
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Minneapolis, nuovo appello di Hamilton: ‘F1, siamo con te’
La rabbia del campione del mondo, “basta razzismo”
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04 giugno 2020
13:48
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“Sono sopraffatto dalla rabbia”.  Lewis Hamilton torna a lanciare il suo grido di allarme per i fatti di Minneapolis. Il pilota inglese della Mercedes nei giorni scorsi aveva scosso il mondo della Formula1 puntando il dito contro i suoi silenzi di fronte alla morte di George Floyd, le accuse di razzismo alla polizia Usa, le fortissime tensioni in tutti gli States. Ora, con un lungo post ribadisce la sua presa di posizione e muove alla prima presa di posizione ufficiale della F1: “Siamo con te nella lotta a ogni forma di razzismo”, la dichiarazione “Sono completamente sopraffatto dalla rabbia, nel vedere il palese disprezzo della vita di altre persone – scrive il campione del Mondo – L’ingiustizia che vediamo nei confronti dei nostri fratelli e delle nostre sorelle, in tutto il mondo, e’ disgustosa e deve finire. Molti sembrano sorpresi, ma questi fatti non sorprendono noi. Chi di noi, nero o mulatto o di qualsiasi altro colore, vede queste cose ogni giorno non deve sentirsi come fosse colpevole di qualcosa alla nascita. Ci sono volute centinaia di migliaia di persone in strada e tanti edifici bruciati perche’ le autorita’ si muovessero e Chauvin venisse arrestato”, aggiunge poi Hamilton riferendosi al poliziotto che arresto’ Floyd e lo immobilizzo’ a terra soffocandolo. “Purtroppo, l’America non e’ l’unico luogo al mondo dove il razzismo vive: non restate fermi in silenzio”.
A questo post, ha fatto seguito una nota della F1: “Siamo con voi, e con tutte le persone che lottano contro il razzismo: e’ un male da cui nessuno sport o nessun settore della societa’ e’ immune, ed e’ solo insieme che possiamo opporci e sradicarlo”
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F1, Sainz: ‘Non ho firmato con la Ferrari per fare il secondo’
Lo spagnolo: ‘Darò tutto per vincere, ogni collega è un rivale’
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04 giugno 2020
13:40
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“Non ho firmato niente che mi stabilisca nella posizione di seconda guida. Nel mio contratto (con la Ferrari n.d.r.)c’è scritto, come in tutti quelli che ho sottoscritto, che il team sta sopra al pilota, però non c’è nulla a proposito di ‘secondo’ o appoggio a qualcun altro. Ciò che so è che darò tutto per la Ferrari”. Intervistato da Radio Marca, il neo ferrarista Carlos Sainz jr, che con la Rossa correrà dal 2021, chiarisce di non sentirsi il ‘secondo’ di Charles Leclerc, e di volersi giocare le proprie chance.
“Alla Ferrari darò tutto ciò che ho per tentare di vincere – dice ancora lo spagnolo- e per me è uguale il colore della vettura, nel senso che tratto ogni mio collega allo stesso modo e per me sono tutti dei rivali. Se poi ci sarà una situazione complicata, state sicuri che prenderò la decisione giusta”.
Sainz, che in questa stagione ancora non partita per via della pandemia continuerà a far parte della McLaren, non vede l’ora di tornare in pista: “manca solo un mese (al primo gran premio n.d.r.) e io non vedo l’ora. Ho un tale desiderio di gareggiare che mi è venuta voglia di stare sul simulatore, cosa che di solito non mi piace. Quindi immaginate quanto mi vada di tornare a competere. Voglio andare in Austria – aggiunge – prepararmi alla gara e sentire la pressione che aumenta. Se lo fai da una vita, poi ne senti la mancanza. Certo sarà strano un gp senza pubblico, però quando saremo dentro la vettura non ne avvertiremo l’assenza”.
Un’altra battuta sul contratto con la Ferrari. “Mi ha mandato solo quello e potete immaginare il sorriso che avevo quando l’ho firmato – dice Sainz -. Non ho guardato se c’era una postilla per avere uno sconto per l’acquisto di una Ferrari. Vedremo, ne parleremo quando sarò a Maranello”
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F1: Carey, in caso di un contagio si correrà lo stesso
L’ad del Circus: calendario definitivo entro fine di giugno
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03 giugno 2020
13:27
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I Gran Premi programmati per la ripresa della stagione di Formula 1 non saranno annullati se un pilota o un membro del team risultasse positivo al coronavirus.
Lo ha detto l’ad della F1 Chase Carey. “Avremo una procedura che nel caso di un’infezione non ci portera’ alla cancellazione”, le parole di Carey.
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Moto: 24 ore Le Mans ad agosto a porte chiuse
Annuncio degli organizzatori, si corre il 29-30/8
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04 giugno 2020
18:35
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Le 24 ore di Motos au Mans in programma il 29 e 30 agosto si svolgerà a porte chiuse a causa della pandemia di Covid-19. Lo ha annunciato oggi l’Automobile Club de l’Ouest (ACO). “Dato l’attuale contesto sanitario, le misure per limitare i viaggi tra alcuni paesi e il divieto di assembramenti in vigore in Francia, la 43a edizione delle 24 Heures di moto, in programma il 29 e 30 agosto, si terrà a porte chiuse”, hanno annunciato gli organizzatori in una nota. La gara, inizialmente programmata per aprile prima di essere rinviata, è valida per il campionato mondiale di endurance.
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Coronavirus: Tokyo 2020, verso semplificazione eventi
Governo già al lavoro per ridurre rischi contagi partecipanti
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TOKYO
04 giugno 2020
10:40
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Il governo giapponese punta a una semplificazione nell’organizzazione delle Olimpiadi di Tokyo, previste nell’estate del 2021, per contenere i rischi di un’espansione dei contagi di coronavirus e salvaguardare la salute degli atleti e del pubblico. Tra le variazioni al vaglio degli organizzatori, riferiscono i media nipponici, la possibilità di ridurre il numero degli spettatori e un accorciamento della durata della cerimonia di apertura e di chiusura dei giochi olimpici e paralimpici. Le nuove misure potrebbero inoltre prevedere accertamenti medici per tutti gli atleti l’intero staff al seguito e gli spettatori, e limitazioni alle uscite degli sportivi dal villaggio olimpico. “È estremamente importante organizzare l’evento nella forma più sicura per gli atleti e gli spettatori” ha detto il capo Gabinetto Yoshihide Suga, rispondendo alla stampa, senza fornire ulteriori spiegazioni su una possibile variazione della manifestazione con programma completo delle gare, un convincimento espresso di recente dal premier Shinzo Abe. Fonti citate dall’agenzia Kyodo riferiscono che gli organizzatori di Tokyo hanno già avviato dei colloqui con il Comitato olimpico internazionale per le programmate revisioni, una riduzione dei costi, e la garanzia delle appropriate misure contro il coronavirus. Il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo è stato deciso a fine marzo con la nuova data d’inizio dei giochi prevista il 23 luglio del 2021.
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Tokyo: membro Cio, 2021 sarà l’ultima possibilità
Australiano Coates: sarà una Olimpiade molto diversa
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04 giugno 2020
12:06
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Il 2021 è l’ultima possibilità di poter svolgere i Giochi olimpici di Tokyo. E’ l’avvertimento dell’austrliano John Coates, membro del Comitato olimpico internazionale (CIO) secondo cui sarà una Olimpiade “molto diversa” a causa delle misure che saranno adottate per il Coronavirus.
Per il governatore di Tokyo Yuriko Koike “far svolgere le Olimpiadi in queste condizioni richiederà pazienza e comprensione da parte dei cittadini. Per questo, dobbiamo razionalizzare ciò che deve essere razionalizzato e semplificare ciò che deve essere semplificato”.
Tra i provvedimenti in campo anche quello – scrive il Guardian – di rendere obbligatori i test per tutti gli spettatori – oltre che per gli atleti e lo staff – e limitare i movimenti all’interno e all’esterno del villaggio olimpico degli atleti.
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Atp verso ripartenza, 10 giugno annuncio a giocatori
Possibile spostamento del Masters 1000 di Cincinnati a New York
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04 giugno 2020
13:08
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La stagione del tennis professionistico, attualmente sospesa fino al 31 luglio, potrebbe forse ripartire prima del previsto dopo la pausa imposta dalla pandemia di Coronavirus. Secondo il quotidiano spagnolo Marca, l’ATP ha convocato i giocatori in una videoconferenza il 10 giugno alle 16.00 (ora italiana) per informarli della decisione che è stata presa per il prossimo futuro.
Durante la settimana sono previste molte riunioni per definire il destino del tour americano e che culmina con gli US Open (previsti dal 31 agosto al 13 settembre). Decisioni che influenzeranno anche il resto della stagione sulla terra battuta europea da Roma al Roland-Garros, per il momento ancora fissato dal 20 settembre al 4 ottobre, che potrebbe però slittare in aventi di una settimana.
Se i giocatori riceveranno le prime notizie il 10 giugno, per il 15 è prevista una comunicazione ufficiale dall’ATP. E il 18 giugno, dovrebbe essere la volta degli allenatori a essere chiamati a discutere le condizioni per la ripresa.
Intanto si parla anche di uno spostamento del Masters 1000 di Cincinnati a New York. Secondo il New York Times, c’è una proposta in questo senso presentata dalla Federazione americana (Usta), proprietaria del torneo, all’Atp e al Wta, i circuiti maschile e femminile. L’idea dell’Usta: riunire i giocatori in un posto per più di un mese per facilitare gli aspetti legati alle quarantene e limitare i viaggi. In questo modo la prova di Cincinnati, che si svolge al Lindner Family Tennis Center di Mason, Ohio, potrebbe rimanere nelle date previste, vale a dire dal 17 al 23 agosto, e dunque evitare il rischio dell’annullamento, proprio come gli US Open, per i quali una decisione finale sarà annunciata entro la fine di giugno.
Prima di Cincinnati ci sarebbe in programma il Masters 1000 di Toronto, mentre il corrispettivo femminile, cioè il Wta Premier 5 di Montreal è già stato cancellato perché il Quebec ha proibito tutti i grandi avvenimenti culturali e sportivi fino al 31 agosto
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Sport: Obiettivo Tricolore, la grande staffetta paralimpica
Viaggio a tappe degli atleti capeggiati da Zanardi da nord a sud
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04 giugno 2020
16:14
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Un messaggio di rinascita attraverso lo sport. E’ la finalità della staffetta di Obiettivo3*, un viaggio che, dal 12 al 28 giugno, vedrà oltre 50 atleti paralimpici, tra i quali Alex Zanardi, passarsi il testimone, da nord a sud. In un momento difficile, Obiettivo Tricolore vuol rappresentare l’Italia che riparte, dimostrando che si può resistere e lottare insieme. Gli atleti percorreranno il tragitto in handbike, bici o carrozzina olimpica.
La staffetta di Obiettivo Tricolore avrà tre partenze differenti: la prima venerdì 12 giugno da Luino, sul Lago Maggiore. Da qui la carovana percorrerà la Lombardia, sconfinerà in Emilia e arriverà a Firenze, in piazza della Signoria. La seconda, sabato 13, scatterà da Levico Terme, passerà da Friuli e Veneto, dalla Romagna sempre per arrivare a Firenze. La terza, partendo dalla provincia di Cuneo il 16 giugno, passerà per Genova e il Ponte Morandi, fino a sbarcare in Toscana. Il 19 giugno, riuniti i testimoni e i tre colori della bandiera, la staffetta riprenderà il viaggio verso il Lazio fino ad arrivare a Santa Maria di Leuca, dove domenica 28 giugno l’ultimo atleta isserà al cielo la bandiera della manifestazione. In totale 52 atleti paralimpici percorreranno 3 mila km, suddivisi in 43 tappe, toccando 14 regioni d’Italia, compresa la Sardegna, dove un atleta imbarcherà il proprio testimone per Civitavecchia.
“Obiettivo3 è nato con diverse ambizioni, tra le quali quella di provare a portare tre atleti ai Giochi paralimpici – spiega Zanardi -. Ma, fin dai primi passi, abbiamo unito le ambizioni di carattere agonistico a una vocazione più ampia che anima gli atleti. I ragazzi hanno una voglia enorme di sfruttare le opportunità che si trovano davanti per superare le difficoltà della vita. L’occasione è di compiere una piccola impresa”.
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Ripartono anche i rally, ad agosto al via quello del Tirreno
La gara messinese prima in calendario. Confermata la notturna
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04 giugno 2020
16:24
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Il 17° Rally del Tirreno si svolgerà l’8 e 9 agosto prossimi. La gara messinese organizzata da Top Competition sarà la prima della tre gare siciliane valide per il Campionato Rally di Zona 2020 ed avrà coefficiente 1,5, nell’ambito del nuovo calendario appena rimodulato dalla Federazione e annunciato dal Presidente della Commissione Rally Daniele Settimo. Il 4° Tirreno Historic Rally sarà valido per il Trofeo Rally di Zona, serie nazionale di cui sono protagoniste le autostoriche. Confermate tutte le caratteristiche più apprezzate della competizione che sin dalla prima edizione nel 2004, ha sempre trovato pieno sincronismo con l’intero territorio coinvolto, di cui continua ad essere riconosciuto come efficace strumento di promozione.
Nei prossimi giorni sarà confermata tutta la logistica, opportunamente pianificata con gli Enti preposti, nel pieno rispetto delle direttive del governo e di quelle Federali, per quanto riguarda il motorsport ed i rally in particolare.
Naturalmente la competizione sarà oggetto di qualche modifica, per garantire appieno innanzi tutto la sicurezza.
Molto entusiasmo è già emerso nel primo incontro virtuale che lo staff organizzatore ha avuto con l’Automobile Club Messina, gli ufficiali di gara, i volontari ed il Direttore di Gara Michele Vecchio. Tutti hanno espresso massimo favore verso lo svolgimento del rally. Grande fervore anche tra i piloti, che immediatamente dopo la fine della fase 1 dell’emergenza sanitaria, in congruo numero avevano contattato Top Competition per avere informazioni e annunciare la propria presenza.
-“Lo svolgimento del Rally del Tirreno è un importante segnale di completa ripresa – afferma Maria Grazia Bisazza, Presidente Top Competition – non abbiamo mai smesso di lavorare all’organizzazione della gara anche perché siamo circondati da grande entusiasmo e passione da tutte le componenti della squadra, sportive e non” Nel 2019 vittoria per Salvatore (Totò) Riolo e Gianfranco Rappa su Skoda Fabia R5 che hanno duellato con i giovani Alessio Profeta e Sergio Raccuia anche loro su Skoda Fabia R5.
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F1: piloti Mercedes torneranno in pista la prossima settimana
A Silverstone prima Bottas martedì e poi Hamilton mercoledì
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04 giugno 2020
18:34
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Dopo il calcio anche la Formula 1 ricomincia a fare sul serio. E così dalla prossima settimana i piloti Mercedes Lewis Hamilton e Valtteri Bottas scenderanno in pista sul circuito inglese di Silverstone la prossima settimana per prepararsi all’inizio della stagione di F1 il 5 luglio in Austria.
Martedì prossimo sarà la volta del finlandese Valtteri Bottas, mentre mercoledì toccherà al campione del mondo Lewis Hamilton guidare la Mercedes del 2018 in quanto i test privati ;;sono vietati con l’auto per la stagione in corso.
Questa sarà un’opportunità per il team di “mettere in pratica i (suoi) protocolli” prima del primo Gran Premio del 2020 sul Red Bull Ring. Secondo il sito ufficiale della F1, la Ferrari farà lo stesso in una data per ora sconosciuta e su un circuito, mentre le auto della F1 del 2020 non sono scese in pista dai test pre-stagionali di Barcellona a febbraio.
Il britannico Lando Norris (McLaren) si è messo al volante di una F3 mercoledì a Silverstone.
L’inizio della stagione è stato rinviato dalla pandemia di coronavirus e la F1 ha reso ufficiale martedì scorso un calendario per la ripresa di otto gare in Europa tra luglio e settembre. Il campionato dovrebbe poi continuare fuori dall’Europa.
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Spadafora, da lunedì pagamento bonus
“Firmato decreto 51 mln euro a fondo perduto per Asd e Ssd”
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04 giugno 2020
18:59
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“Da lunedì Sport e Salute è in grado di avviare i bonifici per tutti i 47 mila che aspettavano il bonus di marzo e poi quelli di aprile e maggio per tutti quanti.
Ringrazio la squadra di Sport e Salute, con il presidente Vito Cozzoli, loro erano fermi solo perché non c’erano le risorse, hanno fatto un lavoro ottimo. Anche la questione degli arbitri è risolta. Tutte le 131mila persone che hanno fatto domanda avranno il bonus”. Così il ministro per le politiche giovanili e lo sport in una diretta facebook durante la quale ha anche annunciato di aver firmato “oggi il devreto di 51 milioni di euro a fondo perduto per le Asd e Ssd”.
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F1: Aci firma accordo, Gp Italia 6 settembre a porte chiuse
Circus a Monza fino 2025,Sticchi’straordinario valore simbolico’
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04 giugno 2020
19:02
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“Grandissima soddisfazione”. Non nasconde l’entusiasmo il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, per la firma, avvenuta oggi, dei contratti tra Automobile Club d’Italia – la Federazione dello sport automobilistico – e “Formula 1”, per la realizzazione del Gran Premio d’Italia 2020, che si disputerà – a porte chiuse, salvo future differenti indicazioni dalle autorità preposte – domenica 6 settembre, nel “Tempio della Velocità” a Monza.
“Si tratta – ha sottolineato il presidente dell’Aci e vice presidente Mondiale della Fia per lo Sport – di una ripartenza importantissima, dallo straordinario valore simbolico. Le auto e i piloti che animano la Formula automobilistica più prestigiosa del mondo, tornano, infatti, in pista insieme a un Paese – l’Italia – che, lasciandosi alle spalle l’emergenza Covid, mette in campo tutte le sue energie e risorse migliori per tornare, velocemente, ad occupare il posto che gli spetta sulla scena europea e internazionale”.
“Siamo giunti a questa importante firma – ha concluso Sticchi Damiani – malgrado le difficoltà connesse al lockdown imposto dall’emergenza sanitaria, a dimostrazione del fatto che, quando si lavora insieme, con impegno, determinazione, professionalità e serietà, si può riuscire a superare qualunque ostacolo.
L’augurio di tutti noi è che il ‘semaforo verde’ dell’edizione 2020 del GP d’Italia possa rappresentare un importante segnale di ripartenza e rinascita per tutti”.
Con la firma di oggi, l’Aci ottiene anche un’estensione degli accordi raggiunti, lo scorso settembre, con Formula 1, con il diritto di organizzare il GP d’Italia a Monza anche per il 2025, insieme a nuovi spazi per una serie di importanti operazioni di promozione della cultura e dei prodotti dell’eccellenza italiana nel mondo. VAI AL CALCIO

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Ciclismo: Di Rocco, l’aspetto sanitario non ci preoccupa
N.1 Federazione: “Ripartenza calcio buon test per altri sport”
31 Maggio 2020
15:06
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“Sull’aspetto sanitario credo che il ciclismo non debba avere preoccupazioni. L’autorizzazione a far ripartire il calcio è un buon test per tutti gli altri sport, in quanto la disciplina del pallone è di forte contrasto, a differenza di quanto avviene nel ciclismo”. Così Renato Di Rocco, presidente della Federciclismo, in un’intervista a InBici Magazine.
“Partendo dal World Tour, i protocolli utilizzati sono sempre di massimo controllo per gli atleti, ora ci sono da aggiungere test specifici per il Coronavirus, ma si parte già da un’ottima base – aggiunge, parlando anche da vicepresidente dell’Uci -. Le squadre sono già ben attrezzate, non vedo grandi stravolgimenti rispetto al passato, perché le attenzioni dei gruppi sportivi sono sempre state molto alte. Poi, su strada il nostro disciplinare cercherà di venire incontro alle situazioni più a rischio”.
Diverso il discorso per il pubblico. “Il compito di gestirlo, più che a noi, spetta alle Prefetture, ma la raccomandazione è sempre quella di mantenere le distanze. Per fortuna il pubblico del ciclismo è sempre stato ordinato, episodi spiacevoli sono sempre stati molto pochi, come l’episodio dei fumogeni alla Milano-Sanremo dello scorso anno”.
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Golf: riaprono i campi anche a Porto Rico
Sei i percorsi di gara che sono fra i Top 50 di Golfweek
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01 giugno 2020
10:11
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Dopo lo stop per l’emergenza coronavirus riaprono i campi da golf anche nell’isola caraibica di Porto Rico. Questa la decisione della governatrice Wanda Vázquez Garced. Chiusi da marzo, nei 18 Club del territorio non incorporato degli Stati Uniti, gli appassionati sono tornati a giocare sui green.
La maggior parte dei percorsi di gara sono aperti a tutti, in altri invece attualmente sono ammessi solo i soci. Dal TBC Dorado Beach al Bahia Beach Resort. Sei dei campi dell’isola caraibica sono nella lista dei migliori 50 Club di Golfweek.
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F1: gp Silverstone,governo inglese toglie obbligo quarantena
Verso esenzioni speciali per far svolgere due tappe di agosto
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LONDRA
01 giugno 2020
11:58
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Il governo britannico ha intenzione di concedere speciali esenzioni dall’obbligo di quarantena per consentire lo svolgimento a Silverstone di due gare di Formula Uno. L’allentamento delle regole, che da lunedì 8 giugno obbligheranno chiunque entri nel Regno Unito ad osservare un periodo di due settimane di auto-isolamento, verrà esteso a tutti gli sport di élite, calcio compreso. Così da permettere ai club inglesi, ancora impegnati nelle competizioni europee, di partecipare in agosto alla Champions League e all’Europa League.
Per quanto riguarda la F1, il 5 luglio in Austria prenderà il via il mondiale 2020, che un mese dopo dovrebbe fare tappa nel Regno Unito, con due gare sul circuito di Silverstone. Manca ancora l’autorizzazione finale da parte delle autorità locali, attesa nel giro di qualche settimana, ma le indiscrezioni trapelate dal governo confermano l’intenzione di allentare le regole della quarantena per il personale sportivo di alto livello. “Accogliamo con piacere gli sforzi del governo britannico per consentire allo sport d’élite di tornare a competere, sostenendo il ritorno delle gare”, ha fatto sapere alla Bbc un portavoce del circus automobilistico.
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Minneapolis: Hamilton “silenzio F1, è dominata da bianchi”
Iridato, ‘siete superstar ma non parlate. Io so chi siete’
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01 giugno 2020
12:27
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Lewis Hamilton torna a parlare sui fatti di Minneapolis e la morte di George Floyd. Dopo quanto accaduto nel Minnesota, il sei volte campione del mondo di F1 aveva scritto sui propri social che “in un mondo come quello in cui viviamo, chi si assumerà la responsabilità di tutto questo? Sono sicuro che nessuno di questi poliziotti lo farà”. Ora invece, su Instagram, attacca il suo stesso mondo, quello del Circus delle 4 ruote, che afferma essere “dominato dai bianchi” e per questo è rimasto in silenzio sull’ “assassinio” (così l’aveva definito) di Floyd.
“Vedo quelli di voi che stanno zitti, alcuni di voi sono delle superstar, eppure state in silenzio in mezzo all’ingiustizia – è la riflessione del pilota britannico, primo campione del mondo di colore nella storia della F1 -. Nessun segnale da gente del mio settore che ovviamente è uno sport dominato dai bianchi: lì io sono una delle uniche persone nere, ma sono solo. Avrei pensato che qualcuno volesse vedere perché questo accade, e dire qualcosa al riguardo, ma non puoi stare al nostro fianco. So solo chi sei e ti vedo”.
Dopo aver specificato di essere al fianco di coloro che protestano pacificamente e non di chi saccheggia negozi, Hamilton continua così: “Non può esserci pace finché i nostri cosiddetti leader non cambiano. Questa non è solo l’America: è il Regno Unito, la Spagna, l’Italia e dappertutto: devono cambiare la maniera in cui vengono trattate le minoranze e il modo in cui educate le persone dei vostri paesi su uguaglianza, razzismo e classismo. Siamo nati tutti uguali, non siamo nati con il razzismo e l’odio nei nostri cuori è insegnato da coloro che guardiamo”.
La conclusione di Hamilton è che vuole “davvero, in qualche modo, far parte del cambiamento, lavorando in collaborazione con la F.1 e la Fia. Non so perché non ci siano abbastanza studenti universitari, ingegneri, meccanici e nemmeno operatori dei media provenienti da contesti più diversi: è sempre stato così come è oggi, ma vedo una reale opportunità di far parte del cambiamento”.
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Golf: Bastos passione green, in campo all’Olgiata
Difensore Lazio tra swing e gioco corto. Proto lancia sfida
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01 giugno 2020
15:16
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Look total white con la sola eccezione per cappello (all’indietro), cinta e calzini, tutti neri. Prima l’allenamento sul campo da calcio a Formello, poi quello sul green dell’Olgiata GC alle prese con lo swing e il gioco corto.
Bartolomeu Jacinto Quissanga, meglio noto come Bastos, ha una nuova passione: quella per il golf. Il difensore della Lazio, in attesa della ripresa del campionato di Serie A, si diletta sul green. Le “stories” e i post su Instagram scatenano le risate di molti compagni di squadra, da Joaquin Correa a Bobby Adekanye.
Mentre Silvio Proto, portiere di riserva del club biancoceleste e appassionato di golf, lo sfida. “Quando vuoi – l’invito – facciamo una partita”.
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Pallavolo: è ufficiale, Zaytsev lascia Modena e va in Russia
In prestito a Kuzbass Kemerovo.Non ha accettato taglio ingaggio
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MODENA
01 giugno 2020
16:41
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Ivan Zaytsev lascia l’Italia e nella prossima stagione sportivo giocherà in Russia nel Kuzbass Kemerovo. L’annuncio ufficiale è arrivato oggi dallo stesso club. Zaytsev, capitano della nazionale azzurra, lascia Modena dopo due stagione e sarà ceduto con la formula del prestito di un anno. Di conseguenza se non subentreranno cambiamenti, l’opposto tornerà alla base alla fine della stagione 2020-21.
Zaytsev che un anno fa sottoscrisse un triennale con Modena, lascia in quanto non ha accettato la riduzione del 50% del proprio ingaggio proposta dalla stessa Modena. Dal 2014 al 2016 Zaytsev aveva già giocato un Russia nella Dynamo Mosca.
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Minneapolis: Leclerc “disgustato, azioni contro il razzismo”
Sainz jr, ‘Basta, abbiamo tutti lo stesso sangue’
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01 giugno 2020
17:03
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Le considerazioni via social di Lewis Hamilton sul silenzio del mondo della F su quanto accaduto a Minneapolis (“nessun segnale da gente del mio settore, che ovviamente è uno sport dominato dai bianchi: lì io sono una delle uniche persone nere, ma sono solo. Avrei pensato che qualcuno volesse vedere perché questo accade, e dire qualcosa al riguardo”), non hanno lasciato indifferenti alcuni colleghi del sei volte campione del mondo, così, sempre sui social, ci sono le prese di posizione di altri piloti.
Il ferrarista Charles Leclerc manda tramite i suoi account social questo messaggio: “Ad essere onesto, non sono a mio agio nel condividere qui il mio pensiero circa quello che sta accadendo. Per questo non l’ho fatto in questi giorni”. “Ho sbagliato a non farlo – scrive Leclerc -. Sono rimasto disgustato dai video che ho visto su internet, non riesco a trovare le parole. Il razzismo ha bisogno di incontrare azione e non silenzio. Prego tutti di essere partecipativi e attivi, di incoraggiare gli altri nel sensibilizzare. E’ nostra responsabilità quella di parlare contro le ingiustizie. Non rimaniamo in silenzio” .
E a proposito di Ferrari, questo il pensiero di Carlos Sainz junior, che guiderà la Rossa dal prossimo anno: “E’ incredibile quanto sta accadendo nel 2020 – spiega lo spagnolo -, ci fa tornare indietro nel tempo. E’ pazzesco, abbiamo tutti lo stesso sangue. Nel nostro sport globale incontriamo persone di ogni razza, religione e condizione sociale. Lavoriamo insieme, in armonia: è un messaggio di sportività e umanità. Condanno ogni forma di razzismo”.
Anche Daniel Ricciardo ha voluto dire la sua suquanto acaduto a Minneapolis: “Vedendo le news degli ultimi giorni e quanto successo a George Floyd e quanto sta ancora accadendo, penso sia una disgrazia – sostiene l’australiano -. Ora più che mai dobbiamo stare uniti. Il razzismo è tossico e non si combatte con la violenza o con il silenzio, ma con unità e azione.
Dobbiamo alzarci e unirci, per essere persone migliori”.
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Sport: morto presidente del Coe, lo sloveno Kocijancic
Malagò “piango un grande amico dell’Italia”
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01 giugno 2020
21:36
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La famiglia olimpica piange la scomparsa di Janez Kocijancic. Il presidente dei Comitati olimpici europei (Coe) è morto a 78 anni dopo una lunga malattia. A darne notizia, informa il Coni, è il Comitato olimpico sloveno di cui Kocijancic è stato il primo presidente, dalla fondazione nel 1991 sino al 2014.
“Piango un grande amico dell’Italia e un grande dirigente a cui i Comitati Olimpici Europei devono molto – ha commentato il presidente del Coni, Giovanni Malagò – In questo momento di dolore mi stringo intorno alla sua famiglia”.
Profondamente legato all’Italia e sostenitore dell’assegnazione dei Giochi olimpici invernali del 2026 a Milano e Cortina, aveva più volte manifestato la sua amicizia nei confronti del Paese e del Coni. Simbolica fu la sua presenza a Redipuglia nel 2018, nel giorno in cui lo sport italiano rese omaggio ai caduti della Grande Guerra.
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F1: doppio Gp d’Austria e Gran Bretagna, il Mondiale riparte
Fia punta 18 prove. Italia si ricandida: Monza, Mugello o Imola
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02 giugno 2020
16:13
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La F1 accelera e si prepara al grande ritorno in pista: la Fia ha ufficializzato il calendario con i primi otto Gp in Europa. Aprirà il programma la prova del 5 luglio in Austria, sul circuito del Red Bull Ring, dove si correrà una seconda prova il 12. Doppio appuntameneto anche in Gran Bretagna, mentre il 6 settembre andrà in scena il Gp d’Italia, a Monza. Il 17 luglio sarà l’Hungaroring di Budapest a ospitare la terza gara, il Gp d’Ungheria. Successivamente ci sarà una prima sosta del Mondiale, che riaccenderà i motori il 2 a Silverstone (Gp di Gran Bretagna), nella quarta prova. Il 9 agosto si replicherà sull’asfalto di Silverstone e il 16 il ‘circus’ si sposterà in Catalogna, al Montmeló, per il Gp di Spagna. Il 30 agosto toccherà al Belgio, con il circuito di Spa, ospitare la settima prova Mondiale, e il 6 l’approdo a Monza.
“Abbiamo lavorato duramente per ripartire nella maniera più sicura – le parole di Chase Carey, ceo della F1 -. Speriamo di riuscire a pubblicare tutto il calendario nelle prossime settimane. Al momento i Gp saranno a porte chiuse, ma la speranza è quella di riuscire – non appena ci saranno le condizioni per la sicurezza – a riportare i tifosi alle gare”.
Nella nota della Federazione Internazionale Automobilismo emerge, inoltre, “l’auspicio, nelle prossime settimane, di riuscire a estendere la stagione fino a dicembre, arrivando a totalizzare fra i 15 e i 18 Gp”. Resta da stabilire se sarà possibile gareggiare anche negli altri continenti, altrimenti si dovranno inserire nuove tappe europee, con l’Italia già candidata a ospitare una seconda gara: a Monza, al Mugello, oppure a Imola, ex sede del Gp di San Marino.
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Basket: Delaney a Milano, stimolato dal progetto
Affare ufficiale, per ex Barcellona contratto di due anni
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MILANO
02 giugno 2020
19:37
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Malcolm Delaney ha ufficialmente firmato un contratto biennale con l’Olimpia Milano e sarà il compagno in cabina di regia di Sergio Rodriguez. “Voglio solo dire di essere felice ed entusiasta di cominciare questa nuova avventura – dice l’ex playmaker degli Atlanta Hawks al sito del club -. E’ una sfida nuova e stimolante quella di far parte di questo ambizioso progetto che un club storico come l’Olimpia sta costruendo. Non vedo l’ora di raggiungere Milano e la mia nuova casa”. “Delaney è un giocatore affermato, esperto, che porta alla nostra squadra mentalità vincente e grandi motivazioni – spiega il gm Christos Stavropoulos – Abbiamo subito identificato in lui il giocatore che cercavamo e siamo felici di averlo con noi”. Delaney l’anno scorso ha chiuso l’Eurolega a 10.2 punti e 5 assist di media. L’annuncio di Delaney segue di qualche giorno quello di Davide Moretti – che ha preso il posto di Amedeo Della Valle nello scacchiere di Messina – e anticipa quello di Kyle Hines dal Cska Mosca. Gli altri obiettivi dell’Ax Milano, tra le prime squadre ad essersi già mosse sul mercato, sono Shevon Shields, Derrick Williams e il capitano azzurro Gigi Datome.
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Moto: addio alla ‘volpe’ Ubbiali, vinse 9 mondiali
Agostini: “Astuto, era il mio idolo:sognavo di essere come lui”
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02 giugno 2020
18:26
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Il mondo dello sport piange la leggenda Carlo Ubbiali, detto la ‘Volpe’ per il suo modo astuto di gareggiare: l’ex centauro bergamasco si è spento oggi, aveva 90 anni. In carriera, Ubbiali riuscì ad aggiudicarsi nove titoli mondiali (sei nella Classe 125 e tre nella 250), ma anche otto Campionati italiani, vincendo in tutto 39 corse iridate sulle 74 alle quali prese parte.
Con Giacomo Agostini, che ne fu il successore, e Valentino Rossi, è a pieno titolo nel podio dei motociclisti italiani più amati e vincenti. Negli anni ’50 ingaggiò avvincenti duelli con Tarquinio Provini, il suo rivale più pericoloso e temuto. A dicembre dell’anno scorso, in una delle ultime cerimonie pubbliche prima dello stop per pandemia, aveva ricevuto il Collare d’Oro al merito sportivo del Coni, la più alta onorificenza conferita dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
Con lui erano stati premiati anche altri campioni del motociclismo, come Marco Lucchinelli e l’emiliano Luca Cadalora.
Ubbiali, nei primi giorni del mese scorso, era stato ricoverato per una serie di problemi respiratori, oggi è morto, lasciando un grande vuoto nel mondo dello sport e in particolare del motociclismo. “Ho un grande ricordo di Ubbiali: avevo 10-12 anni quando vinceva tutto e sognavo di diventare come lui un giorno – il ricordo commosso di Giacomo Agostini, che ne raccolse l’eredità sportiva, andando perfino oltre le vittorie di Ubbiali -. E’ stato per me un esempio, un incentivo e una grande fonte d’ispirazione. Un vero e proprio punto di riferimento. Era davvero un grande”. Agostini amava di Ubbiali il modo di correre. “Usava la testa, da grande campione, ma non solo: stava sulla moto con intelligenza e furbizia, era assai abile – ha detto, il pluricampione del mondo -. All’epoca il motociclismo si vedeva poco in tv, era tutto diverso, non era come oggi; io leggevo le sue imprese sui giornali e mi emozionavo, immaginandolo. Lo descrivevano con fosse un tutt’uno con la moto. Siamo accomunati dalla MV Agusta: quando ingaggiarono me chiesero informazioni sul mio conto a lui. Non so come andarono le cose nel dettaglio, ma mi presero”.
La carriera di Ubbiali non fu lunghissima. Il centauro bergamasco decise di farla finita con il motociclismo e le corse a soli 30 anni: lasciò da campione in carica, ma soprattutto al top della forma atletica, perché scosso dalla morte del fratello. VAI ALLEL NOTIZIE DI CALCIO

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Juve in the World: Plovdiv
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Gli anni ’60 e la Bulgaria
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Viaggiare per l’Europa e superare le frontiere è la nostra normalità da molti anni, prima che scoppiasse la pandemia che ha portato a un restringimento delle possibilità di movimento. C’è stata un’epoca, durata piuttosto a lungo, nella quale invece il continente era diviso dalla cortina di ferro e l’Ovest e l’Est erano due mondi rigidamente contrapposti, materialmente e ideologicamente. Anche nel calcio, ogni qualvolta ci si doveva confrontare con una squadra del mondo comunista, si oscillava tra il mistero, la scarsità di informazioni e la convinzione di un’alterità radicale che si sarebbe manifestata in campo. E se esistevano scuole di un certo peso e di prestigiosa tradizione – la Cecoslovacchia o l’Ungheria, giusto per citare i Paesi contro i quali l’Italia aveva vinto le finali Mondiali del 1934 o del 1938 -, di alcuni si sapeva davvero ben poco.
Tra questi, c’era la Bulgaria. Ultima del blocco sovietico ad arrivare alla ribalta, come testimonia la prima qualificazione ai Mondiali nel 1962, ha in quel periodo una buona continuità di prestazioni a livello di nazionale (nulla di lontanamente avvicinabile, però, a quella di Hristo Stoichkov del 1994 che approderà alle semifinali a Usa ’94). La Juve ne incrocia un club per la prima volta nel 1960, scendendo in campo contro il Cska di Sofia in Coppa dei Campioni. Poi, vi sono due incontri di Coppa delle Fiere nella seconda città del Paese, Plovdiv, disputati nel 1965 e nel 1969.
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Due partite che meritano di essere ricordate al di là del buon risultato conseguito. Come sempre, l’archivio di Hurrà Juventusci guida in un viaggio nel tempo che conserva curiosità che vanno oltre l’interesse puramente sportivo e ci permettono di capire meglio cosa significasse vivere in un mondo fatto di chiusure e conoscenza reciproca molto diversa dagli standard odierni.
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IL RITRATTO DI DIMITROV
Lokomotiv Plovdiv e Juventus si confrontano nel pomeriggio del 10 marzo del 1965 per la gara di ritorno degli ottavi di finale. Si ripete il risultato dell’andata, 1-1. Non prevedendosi i tempi supplementari, si rende necessario uno spareggio che vedrà i bianconeri prevalere 2-1. Sul mensile caro alla tifoseria della Signora, le foto della partita in Bulgaria e le relative didascalie dicono molto di ciò che colpisce gli osservatori italiani. Intanto, si sottolinea la presenza di una numerosa folla e di come “i campi non sono cintati” (per avere questa situazione comune in molti Paesi stranieri noi abbiamo dovuto aspettare la costruzione dello Stadium…).
La foto dell’ingresso delle squadre in campo ruba l’occhio per lo sfondo. “Sulla torre dell’orologio campeggia la fotografia di Dimitrov, il capo spirituale del popolo bulgaro che campeggia in tutti i negozi, uffici e luoghi pubblici”. Una vera icona per la Bulgaria, quella del primo ministro dall’inizio del secondo dopoguerra alla sua morte, avvenuta nel 1949. Il suo corpo è stato imbalsamato nel mausoleo della capitale e si è potuto vederlo fino al 1990. Infine, c’è anche un titolo che rivendica l’orgoglio juventino, Erano sicuri di batterci: la squadra ha infatti saputo resistere a “un combattimento in piena regola”, peraltro su un “terreno più simile ad una risaia che ad un campo per la pioggia che ha smesso di cadere dopo molti giorni soltanto all’inizio dell’incontro”.
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Va detto che al contempo, se si insiste sul “carattere piuttosto intimidatorio del gioco bulgaro, per contro deve essere dato atto al pubblico di un comportamento altamente sportivo, difficilmente riscontrabile su campi italiani. Dire che la gente bulgara è stata larga di ospitalità nei confronti degli italiani è dire poco”. Tanto affetto ha anche una spiegazione nel totocalcio locale, che vede in schedina la presenza di partite della Serie A, di conseguenza estremamente popolare. Della Juve molti sanno tanto e anche di più, visto che ai giornalisti italiani vengono poste domande di mercato inerenti alla possibilità dell’acquisto di Garrincha, mitica ala destra del Brasile.
AVVENTURA NELLA BOLGIA
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Si ritorna a Plovdiv quattro anni e mezzo dopo, stavolta forti di una vittoria guadagnata a Torino col risultato di 3-1, maturato dopo un gol lampo dei bulgari al primo minuto. Anche stavolta l’impegno è duro e l’editoriale di Hurràlo illustra in perfetta sintesi:  “ogni partita, specie all’estero e contro avversari scorbutici come i ferrovieri del Lokomotiv, è sempre un’avventura”. Tale in effetti si è rivelata, alla presenza di 25.000 spettatori. Nella bolgia di Plovdiv la Juve fa deragliare il Lokomotivè il titolo che accompagna i dati tecnici dei 90 minuti. Dove si viene a scoprire che i bianconeri vanno al riposo in vantaggio grazie al gol di Leonardi. Nella ripresa è Anastasi a regalare la vittoria dopo il momentaneo pareggio di Vasiliev. Ma che sia una battaglia lo certificano le due espulsioni di Castano e Furino e l’infortunio del portiere Tancredi (botta alla tibia destra) sostituto da Anzolin, che a sua volta subisce una contusione al costato.
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18 maggio 1975: il sedicesimo Tricolore!

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Black & White Stories | Altafini e il Derby (County)
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Un mercoledì pomeriggio al Comunale
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Ci sono partite che rimangono nel tempo – e nella memoria di chi ha avuto la fortuna di assistervi dal vivo – non solo per l’importanza della posta in palio o  per l’andamento dei 90 minuti e le emozioni che vi sono contenute. A renderle speciali vi è anche il contesto, l’atmosfera, persino la luce di quella giornata. Ed il caso dell’11 aprile 1973 rientra perfettamente in questa ristretta categoria di momenti unici e non solo perché la Juventus si gioca un pezzo di sogno o – per essere più prosaici – l’andata della semifinale di Coppa dei Campioni. Le due contendenti si presentano al cospetto del pubblico alle ore 15.30 di un mercoledì: nei 55.000 presenti sugli spalti è ipotizzabile che la stragrande maggioranza abbia rinunciato a un giorno di lavoro per dedicarsi a un appuntamento immancabile con la propria passione. E che sia davvero enorme basti la foto con i tifosi pericolosamente arrampicati su un traliccio della luce dello stadio.
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“Per vedere la Juve tutto è buono”, recita la didascalia di Hurrà Juventus. Viene da pensare come all’epoca non ci fossero certamente  le norme di sicurezza di oggi (o venissero brutalmente ignorate in occasioni dei big-match).
Juventus contro Derby County si può tradurre anche come Italia contro Inghilterra e non è una forzatura. Sicuramente i confronti tra club non sono riproducibili perfettamente in quelli delle nazionali e viceversa, ma occorre pur sempre ricordare che in quel periodo le squadre non presentavano stranieri (a eccezione di colui che si ritaglierà la parte del protagonista, presente nel nostro Paese da talmente tanto tempo da averci fatto dimenticare di essere brasiliano). E poi, va considerato che solo due mesi dopo, nello stesso scenario del Comunale, gli azzurri sconfiggeranno gli inglesi per la prima volta da quando esiste il calcio, sovvertendo in un bellissimo pomeriggio di giugno l’assioma che li pretende maestri del calcio. Non sarà un caso che in quell’Italia sospinta a gran voce dal pubblico torinese siano presenti quattro juventini, due dei quali – Pietro Anastasi e Fabio Capello – firmano le due reti della storica vittoria.
Come da tradizione, il mensile bianconero racconta Juventus-Derby County attraverso una fitta rassegna stampa che a distanza di anni permette di rivivere il fascino della partita.
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PRIMO TEMPO
Succede poco nella prima parte dell’incontro. E non per ragioni di studio tra le due formazioni, di eccessivo rispetto o tatticismo. L’analisi di Giglio Panza di Tuttosport parte da una considerazione: la Juve soffre “l’azione corale e atleticamente superlativa del Derby County”. Ma la Signora riesce a cambiare l’inerzia della partita dando “un senso alla sua frenesia, proponendo a McFarland e compagni temi di gioco assolutamente imprevedibili”. Tutto nasce da Anastasi, che va a salvare un pallone che sta andando in fallo laterale, vince un contrasto e lo indirizza rapidamente per Altafini. José – il brasiliano, ricordate? – stoppa di destro in corsa e conclude di sinistro imparabilmente. Gianni Brera de Il Giorno vede in questa e altre azioni la sua capacità di caricare “di pratica intelligenza” i pochi palloni che tocca. Due minuti dopo i britannici pareggiano con un gol di Hector, però, si va all’intervallo in una situazione complicata.
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RIPRESA
Al ventesimo minuto la Juve passa nuovamente. Il 2-1 è frutto di una lunga circolazione palla al limite dell’area, fino a quando Causio trova un destro rasoterra che sorprende il portiere. Ma il meglio arriva a 7 minuti dal fischio finale. Un’azione velocissima, con Anastasi che va via all’altezza del cerchio di centrocampo, serve ad Altafini il pallone, secco dribbling e tiro dal limite dell’area, ancora più bello e letale del gol dell’1-0. Italo Cucci, su Resto del Carlino, ne rimane così estasiato da scrivere: “Mi credete se vi dico che il terzo gol di Altafini mi ha colmato di gioia, mi ha addirittura commosso, mi ha fatto capire che il calcio – a volte – può entrarvi anche nell’anima, con dolce violenza, ed esaltarvi, farvi perdere la ragione, farvi trovare d’improvviso tifosi, cioè così vicini alla irrealtà da rasentare la follia?”. Con maggiore freddezza, ma con ancor più convinzione, gli inviati al Comunale convergono nell’idea che il 3-1 sia un risultato troppo stretto per quanto visto e quello più giusto sarebbe stato più rotondo: “Tiriamo le somme: parlare di un 5-1 mancato in parte per precipitazione nel tiro, in parte per mera sfortuna, è dunque tutt’altro che azzardato”, sostiene Alfeo Biagi su Stadio, ripensando a non poche occasioni fallite e a un palo centrato da Causio. Il vantaggio acquisito basterà comunque: in Inghilterra la Juve impatterà 0-0, dimostrando di meritare pienamente il passaggio del turno.
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19 Maggio 2020
«Noi siamo la gente della Juve»: Grazie, Presidente!
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Esattamente 10 anni fa Andrea Agnelli assumeva la guida della Juventus

Scrivere la storia significa anticipare il futuro.
Questo è il principio che ha ispirato Andrea Agnelli fin dal primo giorno alla guida della Juventus, esattamente dieci anni fa. Un’avventura da rivivere, momento dopo momento, con questo video, che inizia con una frase storica della Presidenza Agnelli: «Noi siamo la gente della Juve».
E da tutti noi, gente della Juve, arriva un grande grazie. Per quello che siamo tornati a essere, e per quello che saremo.
Fino Alla Fine!
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19 Maggio 2020
Riaprono gli Juventus Store: date e orari
Da lunedì 18 maggio sono nuovamente aperti gli Store di Torino; riapertura da mercoledì 20 per quello di Roma e venerdì 22 per quello di Milano.
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A partire da questa settimana tutti i tifosi e gli appassionati potranno finalmente tornare a visitare gli Juventus Store!
La prima città ad alzare le serrande è stata Torino, con la riapertura di tutti gli store (City Center, Megastore e Lingotto e anche dello Juventus Store presso Mondojuve Shopping Village) ieri, lunedì 18 maggio.
Poi, mercoledì 20 maggio sarà il turno dello Store Roma City Center nella Capitale, seguito dallo Store Milano City Center, che riaprirà invece venerdì 22 maggio.
Gli orari di apertura saranno i seguenti:
·         Torino City Center: 10.30 – 19.00
·         Stadium Megastore: 10.30 – 19.00
·         Torino Lingotto: 10.00 – 20.00
·         Roma City Center: 11.00 – 19.30
·         Milano City Center: 10.30 – 19.00
Nel rispetto della salute dei clienti e del personale, tutti gli Store adottano misure di sicurezza, tra le quali:
• Personale store dotato di mascherine e guanti protettivi monouso;

• Ingresso solo se provvisti di mascherina ben posizionata (a completa copertura di naso e bocca);

• Ingressi scaglionati in base alla dimensione dello store al fine di garantire un adeguato distanziamento interpersonale;

• Distributori di gel igienizzante a disposizione dei clienti e degli addetti alla vendita;

• Barriere protettive in cassa;

• Distanza di sicurezza alle presse.
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19 Maggio 2020
Today @ JTC | 19 maggio
Le immagini dell’allenamento di oggi alla Continassa

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20 Maggio 2020
Women
#WomenF1rst | Il primo Scudetto delle Juventus Women!
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Accade il 20 maggio 2018, a Novara!

20 Maggio 2020
Storia | Il Quindicesimo Scudetto
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Il 20 maggio 1973 arrivava per la Juve il tricolore numero 15!

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20 Maggio 2020
Black&White Stories | La prima punizione di Michel
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L’estate 1982 e l’attesa di Platini
Black&White Stories | La prima punizione di Michel
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L’estate 1982 e l’attesa di Platini
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Chi ha vissuto l’estate del 1982 e tifa Juventus sa benissimo quali giorni siano stati quelli tra giugno e luglio. Gli amanti della Signora, reduci dalla festa del secondo scudetto consecutivo, erano travolti – come tutto il Paese, del resto – dalle incredibili emozioni del Mundial vinto dagli azzurri, dove il contributo di 6 giocatori bianconeri risultava fondamentale. Ma non c’era “solo” una parata di Zoff, un contrasto di Gentile, una discesa di Cabrini, un colpo di tacco di Scirea, un urlo di Tardelli e un gol di Rossi, per racchiudere in un sommario elenco le imprese dei nostri rappresentanti in Nazionale. A rubare gli occhi ci pensavano anche i due nuovi acquisti stranieri che stavano facendo sognare. Zbigniew Boniek e Michel Platini venivano minuziosamente osservati per alimentare il sogno della Juve che ci sarebbe stata, con tutto il carico di aspettative che si portavano dietro anche per quanto di bello stavano mostrando in Spagna con la Polonia e la Francia.
Nel numero di luglio di Hurrà Juventus, Le Roi si guadagnava la copertina con tanto di maglia bianconera che non avrebbe mai vestito, perché è ancora quella con una stella e va aggiornata con la seconda, appena guadagnata e non ancora materialmente cucita. Sfogliando il mensile, uscito in edicola mentre ancora i destini del Mondiale non si erano compiuti, emerge piuttosto chiaramente come dal francese ci si aspetti sopra ogni altra cosa il gesto tecnico per il quale è famoso internazionalmente.
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Vladimiro Caminiti lo descrive così: “Attendo di vedere i calci di punizione di Platini dal vivo. Io non mi accontento della televisione. Così sciocco sono, così turineis da amare prima di tutto l’erba degli stadi di via Filadelfia, quell’erba che mi sembra sempre primaverile e lì voglio vedere il francese. Come ho visto in un quarto di secolo i tocchi vellutati e perfidi di Sivori, le bombe di Nestor Combino Miranda, o di Chito Vernazza, voglio vedere Michel Platini mettere il pallone sull’erba, dare la sua occhiata medianica al piazzamento del portiere e fregarlo imparabilmente ed impareggiabilmente con la sua esecuzione”. Probabilmente Camin, oltre ai tanti precedenti elencati,  ha in memoria anche l’amichevole tra azzurri e Bleus giocata a Napoli nel 1978: lì, il 10 transalpino disegna una pennellata impeccabile e trafigge in modo inesorabile il futuro compagno di club Zoff; e poiché gliela annullano, la ripete sull’altro palo e stavolta la rete è regolarissima, oltre che beffarda come solo lui sa essere.
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LE PUNIZIONI SONO UN CRONOMETRO
Esiste un segreto per tanta precisione? Prima di venire in Italia, Michel lo racconta a un settimanale non sportivo, Oggi, e Hurràriprende la sua articolata confessione. Intanto, colpisce come il giornalista Willy Molco, che va allo stadio di Saint-Etienne a raccontare l’ultima gara di Platini nel campionato francese, dia una definizione dei suoi calci di punizione mai sentita o letta successivamente: “a noce di cocco”. Per arrivare a battere perfettamente da fermo, c’è tanto lavoro, iniziato dal neo-bianconero già nell’infanzia: “A sette anni colpii per disgrazia una donna, con una pallonata. Lei cadde e finì in ospedale. Arrivarono le guardie, a casa. E da allora volli essere preciso, nel tiro. Mi fissai di colpire bersagli ben determinati. Per ore e ore centravo un albero. Mio padre diceva che la prima qualità di un giocatore è la perfezione nel tiro. Le sveglie si costruiscono subito, ripeteva, ma per preparare un cronometro ci vuole molto tempo. Voleva fare di me un cronometro”.
Il piccolo Michel, non ancora assurto al titolo di “Mozart del calcio” attribuitogli dopo, si esercita come si fa di solito: schiera dei manichini alti 1,85 davanti alla porta, creando delle barriere imperforabili, e calcia centinaia di volte il pallone fin quando non li supera. Un esercizio metodico che lo rafforza in autostima: quando arriva al calcio professionistico, ne ha quanto basta per andare dal capitano del Nancy a chiedergli di affidargli l’incarico. Una richiesta ardita per un minorenne, ma non per uno che si chiama Platini.
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LA PRIMA IN BIANCONERO
Anche in Italia, una volta vestita la divisa della Juve, Michel si affermerà nella sua specialità, regalandoci un campionario vario e sorprendente. Ed è curioso pensare che per assistere ad una delle sue meraviglie si è dovuto aspettare sette mesi, esattamente in Juventus-Udinese di fine febbraio 1983, a conferma di una reale difficoltà d’adattamento (che poi non gli ha impedito comunque di laurearsi capocannoniere al suo torneo d’esordio). Il bello è che la prima delle sue tante punizioni in gol è più una papera del portiere Corti – “maldestro intervento” lo definisce il servizio RAI – che su un tiro rasoterra non irresistibile si fa passare la palla sotto il corpo. Niente di lontanamente paragonabile alle parole dello scrittore Vassilis Alexakis a proposito dell’emozione regalata dalle parabole da fermo di Platini: “Senza saperlo, avevo da sempre atteso questo gol. Mi apriva le porte di un universo leggero e armonioso dove perfino la geometria diventava seducente“.
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20 Maggio 2020
Storia | Il Tricolore del 2005
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Il 20 maggio 2005: è Scudetto numero 28!

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21 Maggio 2020
Storia | Il Tricolore del 2017
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IL 21 Maggio 2017 è il giorno dello Scudetto #LE6END!

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21 Maggio 2020
Storia | La Juve torna Campione!
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L’indimenticabile Scudetto del 1995!

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21 Maggio 2020
La preparazione prosegue al JTC
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Ieri tutto il gruppo squadra ha effettuato test diagnostici, che hanno dato esito negativo.
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Continua il programma di lavoro della Juventus alla Continassa. Da qualche giorno, i calciatori bianconeri effettuano sedute di allenamento individuali a piccoli gruppi, con mantenimento delle distanze.
In applicazione delle indicazioni della Commissione medico scientifica federale della FIGC, ieri tutto il gruppo squadra ha effettuato i test diagnostici che hanno dato esito negativo; in questi giorni riprenderà il lavoro di allenamento con gruppi più numerosi.
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21 Maggio 2020
COVID-19, le misure adottate da Juventus
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I provvedimenti adottati da Juventus in ottemperanza ai DPCM ed ai decreti del Ministero della Salute
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A seguito del DPCM del 17 maggio 2020 recante “misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”,
la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deliberato di sospendere fino al 14 giugno 2020 tutte le competizioni sportive calcistiche organizzate sotto sua egida.
Juventus continua a monitorare la situazione relativa al Coronavirus (Covid-19) conformandosi alle disposizioni impartite delle Autorità competenti. Pertanto, preso atto dei DPCM e degli altri provvedimenti straordinari ancora in vigore per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, la Società ha adottato una serie di misure di prevenzione che abbracciano tutte le attività del Club.
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ATTIVITÀ APERTE AL PUBBLICO
Lo Juventus Museum è temporaneamente chiuso al pubblico.
Gli interventi di sanificazione delle superfici dei luoghi di lavoro vengono effettuati con regolarità attraverso l’utilizzo di prodotti disinfettanti a base alcolica od ipoclorito di sodio.
È stata infine operata la sanificazione di ogni sede Juventus, dei pullman delle diverse squadre e di ogni indumento utilizzato dagli atleti tramite tintorie industriali.
JUVENTUS STORE
Gli Juventus Store seguiranno un programma di riapertura.
La prima città ad alzare le serrande sarà Torino, con la riapertura di tutti gli store (City Center, Megastore e Lingotto) in programma lunedì 18 maggio.
Poi, mercoledì 20 maggio sarà il turno dello Store Roma City Center nella Capitale, seguito dallo Store Milano City Center, che riaprirà invece venerdì 22 maggio.
Gli orari di apertura saranno i seguenti:
·        Torino City Center: 10.30 – 19.00
·        Stadium Megastore: 10.30 – 19.00
·        Torino Lingotto: 10.00 – 20.00
·        Roma City Center: 11.00 – 19.30
·        Milano City Center: 10.30 – 19.00.
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ATTIVITà AGONISTICA
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A seguito del DPCM del 17 maggio 2020,
la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deliberato di sospendere fino al 14 giugno 2020 tutte le competizioni sportive calcistiche organizzate sotto sua egida.
Prima Squadra Maschile
A decorrere dal 18 maggio u.s. la squadra sta effettuando sedute di allenamento individuali a piccoli gruppi, con mantenimento delle distanze.
In applicazione delle indicazioni della Commissione medico scientifica federale della FIGC, ieri tutto il gruppo squadra ha effettuato i test diagnostici che hanno dato esito negativo; nei prossimi giorni, pertanto, riprenderà il lavoro di allenamento con gruppi più numerosi.
La partita di Champions League fra Juventus e Olympique Lione è rinviata a data da destinarsi

Il Responsabile del Settore Medico, Dott. Stefanini, in ottemperanza a quanto disposto dal Gruppo Scientifico dei medici sportivi di Serie A, ha comunicato, esplicato e disposto per le Prime Squadre Maschile e Femminile le seguenti 21 regole che valgono anche per dirigenti, personale tecnico e addetti ai lavori.
NON BERE DALLA STESSA BOTTIGLIA
Non bere dalla stessa bottiglietta, borraccia, bicchiere né in gara né in allenamento, utilizzando sempre bicchieri monouso o una bottiglietta nominale o comunque personalizzata, e non scambiare con i compagni altri oggetti come asciugamani, accappatoi, ecc.
NON MANGIARE NELLO SPOGLIATOIO
Evitare di consumare cibo negli spogliatoi.
GLI INDUMENTI
Riporre oggetti e indumenti personali nelle proprie borse, evitando di lasciarli esposti negli spogliatoi o in ceste comuni.
I FAZZOLETTI DI CARTA
Buttare subito negli appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc.
LAVARSI LE MANI
Lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile: il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi e poi, dopo averle sciacquate accuratamente, vanno asciugate con una salvietta monouso; se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%.
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SERVIZI IGIENICI
Evitare, nell’utilizzo di servizi igienici comuni, di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso.
DISPENSER E DISINFETTANTE
Favorire l’uso di dispenser automatici con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti, sia negli spogliatoi, sia nei servizi igienici.
NON TOCCARSI OCCHI, NASO, BOCCA
Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.
TOSSIRE NEL BRACCIO
Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto – preferibilmente monouso – o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca.
CAMBIO D’ARIA
Arieggiare tutti i locali il più spesso possibile.
PULIRE TAVOLI, SEDIE, RUBINETTI
Disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio.
COSA FARE IN PISCINA
In caso di attività sportiva o allenamento in vasca, richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici (cloro o altre soluzioni disinfettanti) e dei parametri fisici (fra cui il pH o la temperatura, che influisce sul livello di clorazione) .
COSA FARE AI PRIMI SINTOMI
Gli atleti che manifestino sintomi evidenti di infezione respiratoria e/o febbre devono immediatamente abbandonare il resto della squadra, possibilmente, isolarsi, e avvisare il medico sociale nelle squadre professionistiche o il responsabile medico della federazione nei raduni federali, che provvederà a rivolgersi, se ne sussistesse l’indicazione, al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso.
VACCINARSI CONTRO L’INFLUENZA
Per chi non fosse ancora vaccinato contro l’influenza, ricorrere il più rapidamente possibile il vaccino antiinfluenzale, in modo da rendere più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti.
I CONTATTI A RISCHIO
Informarsi dagli atleti e dal personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena.
LO SCREENING MEDICO SPORTIVO
Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening, attraverso un’attenta anamnesi ed esame obiettivo per l’individuazione di soggetti potenzialmente a rischio immunitario o con sintomatologia.
I RADUNI DELLE NAZIONALI
In caso di raduni nazionali o di atleti o di manifestazioni di circuito internazionale autorizzate anche all’estero, prevedere sempre la presenza di un Medico di Federazione che possa valutare clinicamente, a livello preventivo, tutti i partecipanti, identificando eventuali soggetti a rischio e adottando le più idonee misure di isolamento, seguendo adeguate procedure gestionali secondo gli indirizzi del Ministero della Salute.
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I MEDICI SOCIALI
Lo staff medico deve monitorare con attenzione i Paesi verso cui si è diretti o da cui si rientra, secondo le indicazioni del Ministero della Salute. La FMSI ha istituito un collegamento diretto e indirizzi di posta elettronica specifica per tutti i Medici Federali, che sono il punto di riferimento delle Società e degli Atleti, per un più efficace coordinamento delle informazioni grazie alla linea diretta fra Ministero della Salute, Ministero dello Sport, Coni e FMSI.
NIENTE PREMIAZIONI
Evitare premiazioni o altre forme di contatto con il pubblico (es. club o manifestazioni varie)
IL RISCHIO DELLE INTERVISTE
Utilizzare un unico microfono nelle interviste da disinfettare ogni volta (quindi non vari microfoni tenuti in mano dal giornalista)
EVITARE IL CONTATTO CON I TIFOSI
Uscire dal centro di allenamento e/o dallo stadio nel bus della squadra o sull’auto privata evitando il contatto fisico con tifosi (es. evitare selfie, autografi e abbracci).
Prima Squadra Femminile
E’ definitivamente sospesa l’attività FIGC della Divisione Calcio Femminile, ad eccezione del Campionato di Serie A e della Coppa Italia. Le giocatrici della Prima Squadra femminile si stanno allenando individualmente presso il JTC di Vinovo.
Under 23
Sospeso il campionato di Serie C; una selezione dei giocatori della Under 23 ha iniziato presso lo Juventus Training Center di Vinovo un programma di allenamenti individuali in vista della probabile ripresa degli allenamenti di gruppo della prima squadra, a cui alcuni di loro verranno aggregati
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Settore giovanile

A seguito del DPCM del 10 aprile 2020, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deliberato di sospendere definitivamente dei seguenti Campionati e Tornei giovanili organizzati dal Settore Giovanile e Scolastico, programmati per la stagione sportiva 2019/2020:
−      Campionati Giovanili Nazionali, Under 18 Serie A e B, Under 17 Serie A e B, Under 17 Serie C, Under 16 Serie A e B, Under 16 Serie C, Under 15 Serie A e B e Under 15 Serie C;
−      Tornei Giovanili a carattere nazionale, fasi interregionali e fasi finali Under 14 PRO e Under 13 PRO;
−      Fasi interregionali e fasi finali dei Campionati Giovanili Nazionali Femminili Under 17 e Under 15.
Settore giovanile maschile
UNDER 19 – Tutte le gare del Campionato Primavera 1 TIM, SONO sospese. Sospesi anche gli allenamenti, rinviata a data da destinarsi la partita di Youth League contro il Real Madrid, prevista inizialmente per l’11 marzo.
UNDER17-UNDER15 – attività ufficiale sospesa.
UNDER14-UNDER13 –  attività ufficiale sospesa.
UNDER12-UNDER7 –  attività ufficiale sospesa.

Settore giovanile femminile
A seguito del DPCM del 10 aprile 2020, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deliberato di sospendere definitivamente lo svolgimento del Campionato Nazionale Primavera organizzato dalla Divisione Calcio Femminile.
TUTTE le attività (Under 19 compresa) sono sospese.
ESPORTS
Le gare della sesta giornata del torneo eFootball.Pro, cui la Juventus partecipa con il suo team, inizialmente in programma per sabato 7 marzo, sono rinviate a data da destinarsi
DIPENDENTI
Di seguito, invece, il paragrafo finale sulle sedi di lavoro e i dipendenti, che abbiamo visto insieme a Fabio Tucci, che ci legge
I luoghi di lavoro Juventus sono stati riaperti ai dipendenti, pur con un contingentamento delle presenze: pertanto, si lavora a turni, privilegiando il lavoro agile domiciliare nel rispetto delle norme di legge vigenti.
Attualmente la Sede Principale ospita, a turnazione, un quarto dei dipendenti di Juventus (circa 50 persone).
L’ingresso avviene in modo flessibile da non creare assembramenti in ingresso, fino alle 10.30. All’arrivo viene rilevata la temperatura corporea e vengono consegnati al dipendente i dispositivi di protezione individuale necessari per la settimana lavorativa.
I luoghi di lavoro sono sanificati periodicamente e igienizzati quotidianamente. All’interno degli stessi è obbligatorio l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (mascherine), transitando nelle parti comuni o qualora la distanza di 1,5 m non possa essere rispettata. Tali regole sono contenute in uno specifico protocollo sanitario le cui  norme essenziali sono state riassunte e divulgate, sia attraverso pratiche “Golden Rules”, sia utilizzando un sistema interattivo digitale (comprensivo di F.A.Q.), che tutti i dipendenti hanno ricevuto via e-mail.
Juventus ha anche predisposto un servizio di mental health di supporto psicologico per i dipendenti in questo periodo di crisi dovuta all’emergenza Covid-19
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I dipendenti sono invitati ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni igienico sanitarie di seguito riportate:
• lavarsi spesso le mani e utilizzare le soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
• evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
• evitare abbracci e strette di mano;
• igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
• evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
• non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
• coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
• non assumere farmaci antivirali e antibiotici a meno che siano prescritti dal medico;
• pulire le superfici e gli strumenti aziendali di lavoro con disinfettanti a base di cloro o alcol;
• Mantenere il distanziamento fisico di almeno 1,5 metri;
• Non creare assembramenti.
E’ stata inoltre riaperta, presso la Sede Principale, la Club House interna che accoglie i dipendenti – secondo turnazione e con una limitazione del tempo massimo di presenza – assicurando per chi consuma il pasto un’area per postazione di 4 metri quadrati con una capienza massima di 15 persone.
E’ assicurata inoltre ai dipendenti anche la possibilità del servizio di asporto: i pasti, previa prenotazione, devono essere consumati nella corte esterna della sede, appositamente attrezzata con sedie e tavolini posizionati in modo da garantire il rispetto del richiesto distanziamento fisico.
I locali degli ambienti di lavoro Juventus sono areati e periodicamente sanificati.
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22 Maggio 2020
UCL:
1996: la Champions League!
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Quella notte, a Roma!

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22 Maggio 2020
Storia | 1977, lo Scudetto numero 17
Le immagini della vittoria tricolore!

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22 Maggio 2020
Black&White Stories | La cosa più semplice del mondo…
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La sicurezza di Lilian Thuram
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Ci sono giocatori che regalano un’impressione di sicurezza e la mantengono coerente nel corso del tempo. Vi riescono attraverso la totale naturalezza con la quale riescono ad esprimere al meglio le proprie doti fisiche. Tanto da far pensare in automatico che la loro dimensione atletica potrebbe essere trasferita tout court in un’altra disciplina e il risultato sarebbe identico. “Battilo tu, uno così, in qualunque sport”, ha scritto Sandro Veronesi a proposito di Thuram, individuando in lui un prodigio di armonia senza paragoni. Lilian ci ha regalato la suggestione che quella calcistica sia stata solo una delle innumerevoli possibilità avute per esprimere tutto il suo talento. Ed è un bene che sia andata così perché vederlo in campo impegnato in recuperi impossibili o in contrasti implacabili è stato uno spettacolo. Sembrava farlo senza sforzo, come se fosse la cosa più semplice del mondo. Solitamente per i difensori non è così. C’è tutta una motivata retorica che li descrive – e li pretende – come guerrieri. Lui no, non aveva bisogno della faccia cattiva per risultare insuperabile.
Peraltro, lo si era capito subito di che pasta fosse fatto. Negli anni di Parma Thuram si è guadagnato una considerazione internazionale partita dopo partita. Anche per il suo modo del tutto particolare di mettersi in mostra nelle situazioni che contano. Lo dicono i gol con la Nazionale francese, gli unici due che ha messo a segno in una carriera fatta di 142 presenze. Li va a fare nientemeno che nella semifinale di France ’98, nella sfida contro la Croazia. E la cosa che più colpisce è che sono due reti quasi identiche, come se – per l’appunto – fosse la cosa più semplice del mondo.
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Alla Juventus arriva nel 2001, nell’anno delle grandi operazioni di mercato. Gli fa compagnia Gigi Buffon, che con lui davanti si sente ancor più sicuro. E se il portiere straccia i record di quotazione nel suo ruolo (un investimento di lunga prospettiva, si è poi visto…), anche Thuram è fino a quel momento il difensore più pagato. I suoi 29 anni costituiscono una garanzia, non un limite. I 4 scudetti in 5 campionati sono la dimostrazione che il club ha fatto bene a puntare su di lui e che lui aveva ragione a presentarsi a Torino dicendo che “era facile scegliere questa destinazione. Parlando con i miei compagni e con altre persone ho fatto un po’ di domande: sono stato “costretto” a scegliere la Juventus perché è la società migliore che c’è”.
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Nel gennaio del 2005,Hurrà Juventuslo intervista, registrando un suo alto livello di soddisfazione. A partire dall’avere ritrovato al centro della difesa il partner dei primi tempi in Serie A, Fabio Cannavaro: “Abbiamo trascorso a Parma 5 anni fantastici, giocato assieme tantissime partite. Gli devo tanto perché quando arrivai in Italia ero un ragazzo di 24 anni e lui mi aiutò ad inserirmi in una realtà per me tutta nuova. E’ una persona solare, è sempre allegro, si diverte. Diciamo che se sono diventato quello che sono è grazie a quanto abbiamo vissuto assieme in quegli anni”.
IL VICE-CAPITANO
E’ un leader, Lilian Thuram, non può non esserlo chi riesce a stare su livelli d’eccellenza per lungo tempo. Eppure, c’è in lui una certa ritrosia di fondo a proporsi come tale. Alla sua quarta stagione in bianconero, viene nominato vice-capitano, pronto a indossare la fascia ogni qualvolta non c’è Alessandro Del Piero nell’undici di partenza. Una responsabilità non nuova, ma vissuta diversamente rispetto al passato: “Pensate che quando ero ragazzino, avrò avuto 15 anni, prima di una partita l’allenatore mi promosse capitano. Finita la gara gli dissi che non l’avrei fatto mai più perché mi sentivo diverso dagli altri con quella fascia al braccio. Rifiutai per molto tempo, era una sensazione strana. Poi mi capitò qualche volta a Monaco e a Parma e adesso qui alla Juventus. Ovviamente con gli anni sono cambiato, non mi sento più diverso, ma spesso ripenso a quell’episodio”. Ed a proposito di mister, questo è il ritratto di Fabio Capello, con il quale lavora da pochi mesi: “Mi dà l’idea di essere persona onesta. Non è facile fare delle scelte quando in una squadra ci sono tanti giocatori forti, le cose vanno bene solo quando l’allenatore ha lo stesso atteggiamento con tutti e dice le cose in faccia. Inoltre Capello stimola sempre i giocatori a migliorarsi, cerca di farci capire gli errori, le sue critiche sono sempre costruttive”.
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UNO SPOT PER TORINO
Un anno prima delle Olimpiadi invernali del 2006, Thuram è già uno spot per la città. Dei torinesi ama la virtù della “riservatezza”, allineandosi in questo a ciò che raccontano molti giocatori che a Torino vivono senza timori di eccessive intrusioni alla loro privacy. Ma Lilian va oltre e fa un ritratto del luogo in cui vive che farebbe felice l’Assessorato alla Cultura: “Mi piacciono anche il teatro e le mostre. L’anno scorso ho visitato più di una volta quella sull’Africa e ci ho portato anche i miei figli, che ora vorrei accompagnare a fare il giro della Torino sotterranea. Ho visto il Don Chisciotte, ho ascoltato volentieri una rassegna di musica etnica e ho avuto modo di andare all’auditorium del Lingotto, oltre che al Conservatorio e al Regio”.  Dimentica di citare solo un’altra meraviglia: la rete segnata al Milan due anni prima, l’unica della sua avventura in bianconero fatta di 204 partite, in una delle partite più belle vissute nella storia del Delle Alpi.
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22 Maggio 2020
Today @ JTC | 22 maggio
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Le immagini dell’allenamento di oggi al Training Center Continassa

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22 Maggio 2020
Rugani: «Un mese particolare che mi ha dato tanta forza»
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La scoperta e la guarigione dal Covid-19, nel mentre la gravidanza della compagna, e poi il ritorno in campo: il difensore bianconero racconta le sue ultime settimane
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E’ stato il primo calciatore in Serie A a risultare positivo al Covid-19, ne è guarito, insieme alla compagna, ed è ritornato in campo alla riapertura del JTC, con ancora più forza ed energia positiva.
L’ultimo periodo di Daniele Rugani è stato sicuramente «particolare», come lui stesso l’ha definito ai microfoni di Sky Sport, ai quali ha raccontato gli eventi delle ultime settimane, facendo anche il punto sugli obiettivi futuri.
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«Sto molto bene, sono di buon umore. Ho passato un “mesetto” particolare, ma l’importante è che sia andato tutto bene e mi ritengo fortunato. E’ iniziato tutto con una dose di paura nell’apprendere la notizia – spiega Daniele, commentando la scoperta della positività al Covid-19 – perché temevo di aver trasmesso la malattia alla mia compagna, che è incinta. Per sicurezza ho deciso di andare subito in ritiro in Continassa ed è stata la cosa migliore e più corretta per tutti; devo ringraziare i Dottori per la loro professionalità e per la bravura nel tranquillizzarci. Sicuramente uscire da questa situazione ha dato, a me e alla mia compagna, moltissima forza ed energia positiva».
«Ho visto la Bundesliga – commenta Rugani in merito alla ripresa dei campionati, iniziata già lo scorso weekend in Germania – e fa strano vedere gli stadi vuoti e i giocatori separati in panchina, ma giustamente bisogna fare il massimo per tornare in campo con la maggior sicurezza possibile, e le misure vanno seguite per la salute di tutti».
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«Il mio obiettivo – spiega il numero 24 – è quello di dare sempre il massimo contributo alla squadra. Dovessimo ricominciare, ci saranno tante partite ravvicinate quindi sarà fondamentale essere pronti ad aiutare, perché vogliamo portare a casa i traguardi collettivi che ci siamo prefissati».
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23 Maggio 2020
The Best | de Ligt, il primo anno in bianconero
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Le più belle giocate del campione olandese all’anno di esordio in bianconero

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23 Maggio 2020
Storia | 1997, lo Scudetto numero 24
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Le immagini della vittoria tricolore!

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24 Maggio 2020
Juve in The World: Bruges
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1978 e 2005: due gare per due epoche diverse
Il Belgio rientra tra quei Paesi che hanno deciso di interrompere lo svolgimento del campionato in seguito all’emergenza causata dal Coronavirus e di rendere ufficiale la situazione di classifica così come è maturata fino ad oggi. Non si giocheranno pertanto i play-off che designano la squadra campione e il titolo è stato assegnato al Club Bruges, che nella prima fase del torneo ha maturato 15 punti di vantaggio sul Gent, la concorrente più vicina. Per la squadra campione non è una novità trionfare: storicamente solo l’Anderlecht ha vinto più campionati.
Negli incroci con la Juventus – il primo in Coppa dei Campioni, il successivo in Champions League – il teatro della sfida è lo Jan Breydel Stadion. Poco meno di 30.000 posti, è stato costruito nel 1974 ed ha ospitato diversi momenti di ristrutturazione, la più importante delle quali è avvenuta in occasione dell’Europeo del 2000 che il Belgio ha organizzato con l’Olanda. Attualmente in città ferve il dibattito su un’ipotesi di edificazione di una nuova architettura sportiva, per la quale il Bruges costruirebbe un impianto di proprietà in un’area adiacente allo stadio esistente, ampliando la capienza di circa 10.000 unità e implementando l’area con l’inserimento di altri campi da gioco.
Quando la Juve si recò la prima volta, in ragione anche dell’importanza dell’evento – ci si giocava la conquista del biglietto per la finale – la sensazione immediata fu quella di un luogo che riusciva ad aiutare la squadra con la spinta dei suoi tifosi, grazie agli spalti attaccati al terreno di gioco. Anche se non va dimenticato che nel match d’andata il Comunale ruggì probabilmente anche di più, soprattutto nel finale, quando Roberto Bettega riuscì a trovare la via della rete e Antonio Cabrini andò vicino al punto del raddoppio con un’esaltante azione personale.
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LA PRIMA SFIDA
Chi l’ha vissuta, la gara del ritorno non l’ha certo dimenticata. Per il senso d’ingiustizia ad essa collegata e anche per l’andamento beffardo, visto che le due reti dei padroni di casa arrivano in testa e in coda dei 120 minuti che occorrono per decretare chi passa il turno. Su Hurrà Juventus è Angelo Caroli, storica firma nonché ex giocatore bianconero negli anni ’50, a raccontare le fasi salienti. A partire dall’ottima reazione della squadra trovatasi immediatamente in svantaggio: “La Juve non ne rimase traumatizzata. Giocò il suo più bel match all’estero. Dominò le operazioni a centrocampo, ma dimostrò di risentire ancora della psicosi del fuorigioco”. Per opporsi a questa mossa tattica, utilizzata in maniera rigorosa dal Bruges – e più in generale anche dalla nazionale belga – il calcio italiano non aveva ancora trovato le contromisure e gli accorgimenti, forse perché “indignato” moralmente, lo leggeva come una strategia scorretta. Lo si vide anche nell’Europeo due anni dopo, con gli azzurri incapaci di bucare la linea difensiva degli avversari e un Enzo Bearzot a commentare amareggiato per “l’atteggiamento dei belgi: hanno giocato per non perdere e per far ciò si sono dimenticati del pubblico che si attendeva un buono spettacolo”.
Bruges-Juventus si decide a 4 minuti dal termine con la rete del 2-0 ad opera di Vandereycken (futuro genoano) e c’è un che di ulteriormente assurdo perché arriva su contropiede. Prima e dopo, ci sono due decisioni dell’arbitro Eriksson che hanno un peso: il secondo cartellino giallo per Gentile e – soprattutto – il penalty non accordato per fallo su Cabrini, una decisione che fa urlare d’indignazione il pur moderato Bruno Pizzul, telecronista del match: “Il rigore c’era e c’era tutto!”
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TREZEGOL 100
La “vendetta” viene servita a decenni di distanza. Ci si ritrova nel 2005, stavolta nella gara d’avvio del girone, tre anni prima che a Bruges nasca il Museo delle patatine fritte, considerato dalla Lonely Planet tra i dieci “musei alimentari più strani al mondo”, una tappa curiosa per tutti coloro che si recano nella città nota anche come “Venezia del Nord” per la presenza di una fitta rete di canali.  Non è strano, invece, che la differenza di valori tra le due formazioni si esprima lungo i 90 minuti, dando modo alla Juve di prevalere per 2-1.  In gol vanno Pavel Nedved e David Trezeguet e la rete del francese ha un potente significato simbolico essendo la sua numero 100. Un traguardo che il bomber confessa a Hurrà di avere “accusato”: “Al di là del valore che aveva la prima partita in Champions League, c’era questo centesimo gol che, anche inconsciamente, continuava a girarmi in testa. D’altronde quando ti manca un passo per raggiungere un obiettivo così importante è normale sentirsi un po’ nervoso”. L’importanza della sfida non è paragonabile a quella precedente, anche perché il Bruges non riesce più a emergere nel contesto internazionale, mentre nel 1978 anche nella finale con il Liverpool fu riconosciuto il suo valore ed uscì sconfitto da Wembley solo per effetto di una rete dello scozzese Kenny Dalglish.
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25 Maggio 2020
Black & White Stories | Umberto Colombo, l’uomo che ha imparato a vincere
Un’intervista del 1995
Da sempre nella Juventus c’è una consistente schiera di giocatori che hanno imparato a vincere – per poi proseguire a farlo con continuità – riuscendo a emergere dopo anni non facili. E’ questa una dimostrazione tutt’altro che scontata di carattere, di capacità nel superare quelli che ad un certo punto sembrano limiti invalicabili. Si prendano le prime fasi delle grandi svolte nella storia della Signora, dal primo anno di Marcello Lippi a quello di Antonio Conte: in quei gruppi, non erano pochi i componenti che non avevano mai assaporato il piacere del successo. Anzi, non era piccola la parte di critica che li riteneva inadatti per dare consistenza alle prospettive di rinascita della squadra. Invece – ma non è una sorpresa per chi sa come nel calcio non ci sia mai nulla di definitivo, tanto meno le bocciature – sono stati proprio loro a costituire quello zoccolo duro rivelatosi necessario nel riuscire a dare quel qualcosa in più nel momento topico della stagione. Trovando energie insperate, regalate evidentemente dal desiderio di affermazione maturato nelle lunghe stagioni difficili.
Risalendo indietro nel tempo, una delle figure più significative in tal senso è Umberto Colombo, che proprio in questi giorni – esattamente il 21 maggio – ha appena compiuto 87 anni. Nato a Como, fa il suo esordio in bianconero nel 1954-55, meritandosi subito uno spazio d’attenzione: non è ancora un titolare fisso, ma i numeri parlano per lui perché non sono pochi 5 gol in 19 apparizioni nel suo primo campionato di Serie A. Gli exploit sono figli delle sue doti d’inserimento.
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In un calcio non esageratamente dinamico come quello praticato nella sua epoca si fanno notare le sue incursioni da centrocampista, bravo a rimanere freddi quando si presenta davanti al portiere. Sono anni difficili, però, per la squadra. Ma è proprio in questa situazione che Colombo si guadagna la stima necessaria per essere uno dei protagonisti della Juventus che dal 1957 – con l’innesto di John Charles e Omar Sivori – tornerà a trionfare con 3 scudetti in 4 anni, ai quali vanno aggiunte 2 Coppe Italia (e una – davvero storica – la alzerà con la maglia dell’Atalanta).
Nel 1995, quando la sua “seconda vita” è nel campo assicurativo, Hurrà Juventus lo va a incontrare per farsi raccontare la Juventus di ieri e anche quella che si sta apprestando a vivere un grande finale di stagione, impegnata com’è su tre fronti: campionato, Coppa Uefa e Coppa Italia.
LA BELLEZZA DI GIOCARE A CALCIO
C’è una ricetta per essere un calciatore professionista di buon livello, stare 7 anni alla Juventus e mettere in fila 193 presenze? Per Umberto sì: “Ho sempre saputo giocare con passione ed entusiasmo, senza mai pormi un traguardo diverso dal più puro e schietto divertimento”. Oltre alla “vocazione” personale, è fondamentale il contesto nel quale ci si trova: “La società era contraddistinta da un ambiente molto familiare, nel quale regnava una schietta amicizia tra tutti i giocatori, e ciò coinvolgeva anche Sivori, nonostante il suo carattere notoriamente non troppo facile. Eravamo davvero uniti, tant’è che si andava in vacanza insieme e la domenica o il lunedì sera era quasi obbligatoria per tutti i componenti della squadra una capatina alla discoteca “Arlecchino” o al night: venivamo dalla guerra, avevamo tanta voglia di libertà e di divertimento…”. La bellezza dei 20 anni o poco più combinata insieme a una professione bellissima. Volgendo lo sguardo all’indietro, diventa automatico proporre  una riflessione profonda su “un lasso temporale che mi sembra sia durato un secolo, mentre il resto dell’esistenza extracalcistica è volato via in un batter d’occhio…”.
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LA JUVE VINCERA’
Umberto Colombo è stato anche un appassionato opinionista televisivo, uno juventino combattivo in tante trasmissioni. Chiamato a rispondere sulle prospettive della formazione bianconera, appena dopo che ha conquistato il titolo d’inverno del campionato 1994-95, esprime ottimismo e convinzione circa l’esito finale sulla base di tre ragioni. La prima parte dall’esperienza diretta: “Conobbi Lippi qualche anno fa a Bergamo, e già allora mi impressionò favorevolmente. Ma ora lo ritengo ulteriormente migliorato, in quanto mi pare faccia tesoro di ogni esperienza aggiornando continuamente il suo bagaglio tecnico, che è assolutamente completo e di primo ordine”. Quindi si concentra su risorse aggiuntive che il mister ha a disposizione: “I vari Kohler, Baggio e Vialli sono veri e propri allenatori in campo, il che rappresenta un ‘ulteriore garanzia circa il rendimento della squadra”. Infine, la terza riproduce ciò che ha vissuto lui, a poco meno di 40 anni di distanza: “La “rosa” comprende soltanto ottimi giocatori che hanno una gran voglia di vincere qualcosa di importante, e per riuscirci sono certo che faranno gruppo anche fuori dal campo, come succedeva ai nostri tempi”. Come sia andata a finire, è noto a tutti: la Juve di Lippi, esattamente come quella di Colombo, ha conquistato 3 tricolori in 4 anni, per non fermarsi fino a quando non ha centrato tutti gli obiettivi in Europa e nel mondo.
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25 Maggio 2020
Today @ JTC | 25 maggio
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Squadra al lavoro alla Continassa!

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26 Maggio 2020
Tanti auguri, Juan!
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Cuadrado spegne 32 candeline: buon compleanno, Panita!
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Oggi in casa Juve si festeggia il compleanno di uno dei giocatori più rappresentativi di tutto il gruppo.
Parliamo di Juan Cuadrado, che compie 32 anni. Un compleanno che il nostro laterale trascorrerà al lavoro, dopo aver ripreso da qualche giorno gli allenamenti.
In due parole, Cuadra è allegria e qualità. Sono due ingredienti del suo essere campione che fin da subito abbiamo imparato ad amare. Sulla fascia del campo, che sia la destra o la sinistra, Juan non fa mai mancare un apporto fondamentale: un vero e proprio Jolly, che non si tira mai indietro, qualsiasi sia la posizione in cui in quel momento c’è bisogno di lui.
Qualità, assist, gol. E, si diceva, il sorriso: quell’allegria che esplode in un balletto quando c’è da esultare, ma è uno dei suoi tratti distintivi sempre, dentro e fuori dal campo.
Buon compleanno, Panita! Che sia una giornata di grande allegria!
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26 Maggio 2020
Juventus Academy World Cup … at Home!
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Il torneo internazionale dedicato alle Academy bianconere di tutto il mondo non si ferma e cambia location: anziché a Torino si terrà … online!
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Si avvicina il momento di quello che, da calendario, avrebbe dovuto essere l’evento più importante della stagione per il progetto Juventus Academy: la Juventus Academy World Cup.
Quanto è accaduto e sta accadendo in tutto il mondo ha ovviamente reso impossibile replicare, per questo 2020, il grande successo di un evento che lo scorso anno ha portato a Torino oltre 2500 persone tra ragazzi (1000 i giocatori che hanno preso parte alle attività), famiglie e accompagnatori, per un’indimenticabile settimana di calcio, amicizia e divertimento.
Ma l’entusiasmo, la voglia di continuare a condividere e giocare insieme, l’amicizia e il divertimento non si fermano e così seppur in una modalità diversa dal solito, il Club ha deciso di organizzare un’attività che coinvolgerà comunque i ragazzi bianconeri di tutto il mondo.
Quest’anno, dunque, la Juventus Academy World Cup si svolgerà … at Home! In questo modo forse non si potrà avere a Torino i partecipanti ma l’attività verrà portata direttamente nelle case dei ragazzi, in tutti i continenti.
Saranno infatti ben 64 le Juventus Academy che, in base all’età, si sfideranno su differenti tipologie di esercizi, trick e prove di abilità.
Originalità, impegno e, ovviamente, juventinità i parametri richiesti per superare le varie fasi a gironi ed aggiudicarsi il podio. In pieno spirito Academy, non sarà dunque sufficiente conquistare tutte le prove per diventare la vincitrice: occorrerà impegnarsi, collaborare e stupire nel produrre, in ogni fascia di età, i contenuti più interessanti.
Contenuti che verranno condivisi con tutti i tifosi bianconeri, attraverso i canali social di Juventus; un modo per coinvolgere tutti nella partecipazione a questa grande festa bianconera in tutto il mondo.
Un’ulteriore occasione, questa, per rafforzare il messaggio che, sebbene distanti, siamo tutti uniti.
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Ed è così che in queste settimane in cui, forzatamente, le Academy sono state costrette alla chiusura (eccezion fatta per la sede in Vietnam), i ragazzi si sono cimentati in divertenti challenge con i loro amici e i loro parenti, spaziando dal calcio alla cucina (una delle sfide più divertenti è stata quella della pizza… bianconera)
Al di là delle sfide più creative e fantasiose i ragazzi sono sempre stati seguiti dai loro tecnici e dallo Staff Juventus, che ha preparato per loro piani di lezioni tecniche e allenamenti online che culmineranno con la Juventus Academy World Cup…at home.
Di qui in poi ci si augura che i giovani calciatori possano pian piano tornare a giocare in campo. Ed è importante guardare avanti, con ottimismo: le Juventus Academy stanno infatti cominciando a riaprire, in alcuni luoghi del mondo, come Cina, Australia e Polonia (ovviamente seguendo le  indicazioni delle autorità locali) e i primi Training Camp post emergenza sono confermati, al momento, in Svezia, Repubblica Ceca e Serbia.
Inoltre il progetto Juventus Academy Year Round Training si allargherà ulteriormente: sono previste le aperture negli Stati Uniti (a St Louis), a Londra e a Istanbul.
Infine, in attesa di poter annunciare la vincitrice della Juventus Academy World Cup…at home il team è già al lavoro per l’edizione 2021 del torneo, un evento che non avrà eguali poiché vedrà il ritorno alla realtà di quello che non è semplicemente un evento, bensì un’espressione unica dei valori e della passione bianconera manifestata attraverso il calcio giocato dai ragazzi che in tutto il mondo indossano i colori del Club.
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27 Maggio 2020
Sedici anni fa l’addio al Dottore
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Il 27 maggio 2004 ci lasciava Umberto Agnelli
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Una vita per la Juventus e con la Juventus. Umberto Agnelli, il Dottore, ci lasciava sedici anni fa, dopo aver scritto, con eleganza e passione, pagine indimenticabili della nostra storia.
Con lui abbiamo vinto tutto, in un percorso condiviso durato una vita intera e cominciato formalmente nel 1955, quando divenne il più giovane presidente della nostra storia. Ruolo lasciato poi nel 1962 dopo aver conquistato tre Scudetti, tra cui quello della Prima Stella, e due Coppe Italia.
Il suo legame con la Juventus, però, andava oltre i ruoli formali e non si è mai spezzato, risaldandosi ulteriormente nel 1994, quando tornò a occuparsi in prima persona del club e condividere altri momenti indimenticabili, altre vittorie, fino ad arrivare sul tetto d’Europa e del mondo.
Cinque Scudetti, una Coppa Italia, quattro Supercoppe italiane, una Coppa Intertoto, una Supercoppa europea, la Champions League e la Coppa Intercontinentale: queste le aggiunte alla sua lista dei trofei in bianconero.
Una lista ricca, cui aggiungiamo, idealmente, anche tutti i titoli conquistati in questi anni. Dedicati al Dottore, che non dimenticheremo mai.
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27 Maggio 2020
Black&White Stories | I 7-0 in Europa
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La storia di 3 goleade di Coppa
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Nella storia delle competizioni europee ci sono tre partite dove la Juventus, davanti al proprio pubblico, ha travolto gli avversari con ben 7 gol. Coppa delle Coppe, Coppa dei Campioni e Champions League le manifestazioni. 1983, 1986 e 2003 sono gli anni nei quali il Comunale per due volte e il Delle Alpi nell’ultima hanno assistito al tiro a segno ai danni del Lechia Danzica, del Valur e dell’Olympiacos. Polonia, Islanda e Grecia le nazioni dei club. Nel primo e nel terzo caso un po’ di stupore per il divario così ampio è legittimo, tenendo conto di come il calcio polacco fosse in ottima salute all’epoca e di quanti incroci ben più sofferti ci siano stati con l’Olympiacos prima e dopo, valga per tutti quel 3-2 in rimonta vissuto allo Stadium nell’edizione che ci avrebbe poi portato fino alla finale di Berlino.
Ci sono elementi in comune alle tre goleade? Sebbene il campione preso in esame sia ridotto, si possono scorgere situazioni che ricorrono da una gara all’altra? Proviamo a indagare.
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I SEGNALI DELLA VIGILIA
Partiamo innanzitutto dalle condizioni di partenza. Contro il Lechia e il Valur, la Juve di Trapattoni fa il suo debutto stagionale in Europa. Legittimo sperare che la pratica si possa indirizzare a proprio favore già nei primi 90 minuti con un risultato corposo (il classico 3-0 in casa), ma di riuscire a rendere praticamente superfluo il match di ritorno non ne parla nessuno. Diverso, invece, è il contesto del match con l’Olympiacos: Lippi si è già guadagnato la qualificazione nel girone e si gioca il primo posto, una differenza di stimoli troppo ampia rispetto a un avversario ultimo in classifica e senza più traguardi da raggiungere.
Che segnali ci sono alla vigilia dell’incontro? Nel 1983 la Juve è reduce da 7 gol segnati all’Ascoli nella prima giornata di campionato tre giorni prima. Ma Jartrebowski, tecnico del Lechia, rivendica una vittoria dei suoi in patria altrettanto significativa (5-0) e si presenta ottimista: “Siamo in forma eccellente e speriamo di superare il turno”. Il Valur, invece, è rappresentante di un calcio che è ancora lontano anni luce dalle straordinarie gesta dell’Islanda dell’ultimo periodo, che l’hanno portata a raggiungere i quarti di finale all’ultimo Europeo e alla sua prima storica partecipazione a un Mondiale nel 2018. Le premesse della sfida con l’Olympiacos sono invece rappresentate dallo stato di forma della Juve, reduce da 3 sconfitte di fila (due in campionato, una in Champions con il Galatasaray). C’è perciò l’esigenza di dover dimostrare che una via d’uscita è possibile e una partita senza particolari tensioni può essere un’occasione da non lasciarsi sfuggire.
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L’EROE E IL PUNTO DI ROTTURA
Nei 21 gol messi a segno nei 3 incontri, emerge una linea tattica comune: la Juve trova con esagerata facilità la profondità, mettendo a nudo i limiti di una difesa che tiene la linea alta o che comunque non riesce a impedire agli attaccanti bianconeri di trovare spazi favorevoli per presentarsi a tu per tu con il portiere. Nel tiro al bersaglio, poi, vi è la compresenza di più attori, anche se uno dei bomber riesce a conquistare la parte del protagonista.
Nel 1983, Penzo fa il suo esordio in Coppa delle Coppe con un poker di gol, un exploit che illude un po’ sulle sue medie di realizzazione che poi non saranno più all’altezza di così tanta aspettativa. “La Coppa ha la stessa importanza del campionato”, dice alla fine il neo-acquisto bianconero, aggiungendo una sua forte convinzione: “Se poi dovessimo scegliere, io e credo i miei compagni sceglieremmo lo scudetto” (dilemma che verrà spazzato via dalla vittoria nell’una e nell’altra competizione). Con il Valur è Michael Laudrup a eccellere con una tripletta, mischiando una conclusione da fuori di esterno-collo destro che è un capolavoro a due reti di freddezza nordica in area di rigore. Profondamente diverso è il tabellino nel 7-0 all’Olympiacos: la partecipazione al gol è fortemente democratica, con ben 6 autori diversi. L’unico a ripetersi, tanto per cambiare, è David Trezeguet, per lui due reti sono la normalità.
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Infine, è interessante constatare in quale momento all’interno delle partite si è determinato il punto di rottura dell’argine avversario facendo capire che la sera sarebbe stata a senso unico. Per il Lechia il crollo è praticamente immediato: a metà del primo tempo passa dall’1-0 al 4-0 in soli 5 minuti. Una situazione non molto diversa per l’Olympiacos, che incassa la prima rete al quattordicesimo minuto ed esattamente nello stesso lasso di tempo successivo ne subisce altre tre. Il Valur frana inesorabilmente, invece, dopo l’ora di gioco: andata al riposo sul 3-0, la squadra islandese sembra tenere nel primo quarto d’ora della ripresa, salvo poi incassare 4 reti nei successivi 18 minuti prima di un finale di “tregua”.
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28 Maggio 2020
La Juventus saluta Roberto Sassi
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Arrivato nel 2011, il “Prof” terminerà la sua esperienza in bianconero il 30 giugno prossimo, dopo aver dato un contributo fondamentale ai successi e alla crescita del club
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Per il mondo dello sport e del calcio in particolare è uno dei massimi esperti di preparazione atletica, ma alla Juve, nello spogliatoio o nei corridoi della sede è, e sarà sempre, semplicemente “il Prof”. Roberto Sassi terminerà la sua esperienza in bianconero il prossimo 30 giugno, dopo aver dato un fondamentale contributo a questi anni di successi irripetibili, prima come responsabile del Training Check e poi della Sport Science.
Arrivato alla Juventus nel 2011, dopo le esperienze con il Varese, il Lecce, la Lazio, l’Avellino, il Torino, il Verona, la Salernitana, la Fiorentina, il Valencia, l’Atletico Madrid, il Chelsea, il Parma, la Sampdoria e la Dinamo Mosca, ha avuto un ruolo cruciale nella crescita del club, non solo sotto il profilo sportivo. L’applicazione di metodi di ricerca innovativi e l’istituzione e l’aggiornamento costante dei Corsi di Formazione hanno permesso lo sviluppo di un “metodo Juventus” di preparazione, oggi esteso a tutti gli staff e le formazioni bianconere.
A questo si aggiungono gli otto scudetti, le quattro Coppe Italia e le quattro Supercoppe italiane, conquistate anche grazie alla passione e alla professionalità che Roberto Sassi ha quotidianamente dimostrato.
Ecco allora che, nel momento di salutarlo, tutta la Juventus si unisce nel ringraziarlo per questi anni straordinari e nell’augurargli il meglio per il suo futuro professionale.
«Grazie di tutto Prof!».
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29 Maggio 2020
Trentacinque anni fa, l’Heysel
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In trentanove persero la vita a Bruxelles, il 29 maggio 1985. Il nostro ricordo.
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Sono passati trentacinque anni, ma la memoria di chi c’era, di chi ha assistito dai teleschermi di casa, e anche di chi non era ancora nato ma ha conosciuto i fatti leggendo i libri di storia, è qualcosa che si risveglia, immediatamente, al solo leggere o sentire quella parola.
Heysel.
Quel giorno a Bruxelles c’era il sole. Un sole che stava lasciando sul campo i suoi ultimi raggi, quando proprio su quel campo, e su quegli spalti, prima dell’inizio della Finale di Coppa dei Campioni fra Juve e Liverpool, si consumò l’incredibile.
Si consumò l’orrore.
Successe tutto in pochi istanti: le cariche, la corsa per scappare, quel muro che crolla. E il panico. Una notte, quella di Bruxelles, che si portò via 39 persone, quasi tutte italiane: il più giovane fra loro aveva solo dieci anni.
È alla loro memoria che oggi, come ogni giorno, dedichiamo il nostro raccoglimento, e il nostro dolore.
Perché passano gli anni, ma quella parola continua a evocare in noi lo stesso, immutato dolore.
Heysel.
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29 Maggio 2020
La Serie A riparte: il calendario della Juve!
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Ufficializzato il calendario di Serie A dall’8ª giornata di ritorno (Bologna-Juve) fino alla 16ª (Udinese-Juve)
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E’ ufficiale: il calcio italiano ripartirà, e lo farà da giugno, dopo la lunga sosta forzata, dovuta all’epidemia di Covid-19.
In attesa dell’ufficialità relativa alle date di Coppa Italia, la Lega Serie A ha oggi diramato il calendario della Serie A dall’ottava alla sedicesima giornata di ritorno.
Per tutti i bianconeri la data da cerchiare è quella di lunedì 22 giugno (alle ore 21:45), quando la Juve riprenderà il suo cammino in campionato in casa del Bologna.
A luglio invece sono in programma il derby della Mole all’Allianz Stadium (sabato 4 luglio ore 17:15) e le sfide con Milan (martedì 7 luglio ore 21:45 a San Siro), Atalanta (sabato 11 luglio ore 21:45 all’Allianz Stadium) e Lazio (lunedì 20 luglio ore 21:45 all’Allianz Stadium).
Di seguito il calendario completo:
8ª GIORNATA RITORNO – Lunedì 22 giugno ore 21:45 – Bologna-Juventus
9ª GIORNATA RITORNO – Venerdì 26 giugno ore 21:45 – Juventus-Lecce
10ª GIORNATA RITORNO – Martedì 30 giugno ore 21:45 – Genoa-Juventus
11ª GIORNATA RITORNO – Sabato 4 luglio ore 17:15 – Juventus-Torino
12ª GIORNATA RITORNO – Martedì 7 luglio ore 21:45 – Milan-Juventus
13ª GIORNATA RITORNO – Sabato 11 luglio ore 21:45 – Juventus-Atalanta
14ª GIORNATA RITORNO – Mercoledì 15 luglio ore 21:45 – Sassuolo-Juventus
15ª GIORNATA RITORNO – Lunedì 20 luglio ore 21:45 – Juventus-Lazio
16ª GIORNATA RITORNO – Giovedì 23 luglio ore 19:30 – Udinese-Juventus
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I tifosi della Juventus possono dunque prendere carta e penna e segnarsi gli appuntamenti di un’estate che si annuncia intensa ed emozionante.<

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Ramsey: «Il campo ci è mancato tanto»
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La vita in quarantena e la ripresa. Aaron Ramsey racconta come ha vissuto questi ultimi mesi a Torino
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Sono passati quasi tre mesi dall’ultima gara disputata dai bianconeri. Tre mesi di quarantena, allenamenti a casa, e poi, il ritorno al JTC Continassa, prima individualmente, e poi, di nuovo in gruppo. Tre mesi che Aaron Ramsey ha raccontato ai microfoni di Sky Sport.
«Sto molto bene – spiega il gallese – Abbiamo iniziato con sedute individuali all’inizio, che era un’esperienza molto strana per come eravamo abituati, ma era la cosa più giusta per la nostra salute e per il rispetto delle regole. Poi siamo tornati ad allenarci in gruppo, ed è stato bello perché è quello che amiamo di più»
Ramsey ha deciso di passare questo periodo interamente in Italia, cercando di trarre il meglio dalla situazione:
«L’Italia è stato uno dei primi paesi ad andare in lockdown e ho deciso di rimanere qui. E’ stato ovviamente difficile rimanere in casa per così tanto tempo, ma ci sono stati anche molti aspetti positivi: tra tutti, il tempo passato con la mia famiglia, per il quale sarò sempre grato».
«Sono molto entusiasta – commenta Aaron, parlando dell’evoluzione della situazione in Italia e della prospettiva del ritorno del calcio giocato – L’Italia ha gestito bene le cose e tutto sta ripartendo pian piano, tornando ad una nuova normalità. Siamo fiduciosi, seguiamo i protocolli e non vediamo l’ora di tornare a giocare. Sarà strano farlo a porte chiuse, come già abbiamo provato con l’Inter, ma è l’unico modo per riuscire a completare la stagione. Ci è mancato tanto il campo e ora ci mancano le partite».
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Una partita, quella con l’Inter, nella quale il numero 8 bianconero aveva lasciato il segno con il gol del vantaggio: «Una partita stranissima: una delle più importanti della stagione ma con un’atmosfera insolita. Abbiamo cercato di motivarci al massimo e far vedere tutta la nostra professionalità. E’ stato importante vincere – aggiunge Aaron – perché volevamo tantissimo quei tre punti che ci hanno permesso di tornare in testa alla classifica».
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29 Maggio 2020
+ 39 RISPETTO
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A 35 anni dalla tragedia di Bruxelles, la Mole Antonelliana si è illuminata per ricordare le vittime di quella follia. Durante il giorno, tante cerimonie di commemorazione
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La Mole Antonelliana illuminata con la scritta “+39 RISPETTO” ha concluso anche quest’anno la giornata dedicata alla memoria delle vittime della Tragedia dell’Heysel.
E, come ogni anno, sono state tante le iniziative cui Juventus ha partecipato, in un 29 maggio che per il Club significa memoria e raccoglimento.
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Questa mattina, si è tenuto a Bruxelles,al King Baudouin Stadium, quello che  nel 1985 era lo stadio Heysel, il  “Commemoration 35 years Heysel drama” . La Juventus ha inviato una composizione floreale e una lettera di ricordo da parte del Presidente Andrea Agnelli indirizzata al sindaco della città, Philippe Close. Erano presenti alla cerimonia anche l’Ambasciatore Italiano in Belgio, Elena Basile, l’assessore allo Sport per Bruxelles, Benoit Hellings, e l’ambasciatore del Regno Unito in Belgio, Martin Shearman.
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Nel pomeriggio, a più di mille chilometri di distanza, a Reggio Emilia, il Comitato “Per Non Dimenticare Heysel”, rappresentato  dalla Presidente, Iuliana Bodnari e dal Direttivo del Comitato si è riunito davanti al Monumento delle Vittime per depositare l’omaggio floreale della Juventus e leggerne il  messaggio di partecipazione al dolore delle famiglie.
Il Club ha partecipato anche alle commemorazioni tenutesi a Grugliasco, al”Giardino Vittime dell’Heysel”, e a Cherasco, presso il monumento dedicato ai caduti, inaugurato nel 2016 e situato nei giardini del santuario Madonna delle Grazie: Alessandro Siano, portiere della Juventus U23, ha presenziato in entrambe le occasioni, depositando i fiori  inviati dalla società.
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Anche lo Juventus Official Fan Club di Grugliasco “Alessio e Riccardo” ha onorato le vittime dell’Heysel, riunendosi in una celebrazione insieme al sindaco di Grugliasco, Roberto Montà, e all’assessore allo sport, Gabriella Borio.
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30 Maggio 2020
Classic Match: Juve-Milan, 2017
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Il lampo della Joya decide la sfida da rivivere dal primo all’ultimo minuto GUARDA L’INTERO MATCH!</blockquote>JUVENTUS TUTTE LE NOTIZIE
31 Maggio 2020
Juve in the World | Amsterdam
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Una frequentazione che parte da lontano
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Dici Amsterdam e non si può che pensare immediatamente all’Ajax, club con il quale la Juventus ha intrecciato il suo percorso svariate volte, comprese due finali “epocali”: la prima nel 1973, a Belgrado, dove hanno vinto i lancieri; la seconda nel 1996 a Roma, con la Signora ad aggiudicarsi la coppa dalle grandi orecchie ai calci di rigore. Se questi sono due appuntamenti unici, diversi sono stati i viaggi dei bianconeri nella città olandese, a partire dal 1974, nei confronti ad andata e ritorno. Sei gare con un bilancio più che positivo: tre successi, due pareggi e una sconfitta di misura che non ha comunque compromesso il passaggio del turno. Amaro è stato invece l’ultimo atto della Champions League del 1997-98, quando all’Amsterdam Arena – inaugurata due anni prima e oggi ribattezzata in onore del profeta del calcio totale Johan Cruijff – il Real Madrid ha prevalso con la rete di Mijatovic.
A precedere questo fitto quadro di impegni – sparso tra Coppa Uefa, Coppa dei Campioni, Champions League ed Europa League – c’è una gara amichevole molto lontana nel tempo. Risale al 7 settembre 1938, quando il club prepara il campionato rispondendo a una chiamata prestigiosa. Il Comitato dei festeggiamenti per il quarantesimo anno di regno della Regina Guglielmina invita la Juventus a effettuare un’amichevole con la Nazionale olandese (una consuetudine non rara nel tempo, anche a Torino si sono viste rappresentative di un Paese scendere in campo contro i bianconeri). Si può intuire il motivo di così tanta attenzione: gli Orange hanno partecipato ad entrambi i Mondiali vinti dall’Italia nel 1934 e – per l’appunto – nel 1938. Ospitare la Juventus significava pertanto confrontarsi con un bel po’ di giocatori affermati internazionalmente. La formazione bianconera arriva ad Amsterdam passando per Parigi e soggiornandovi una notte (un particolare importante che tornerà successivamente). La gara si conclude 1-1: vanno in vantaggio i bianconeri con Luigi Busidoni; per l’Olanda la rete è di Franciscus van der Veen, un diciannovenne, quasi a indicare come già ai tempi la politica dei giovani fosse la direttrice di un calcio che avrebbe poi trovato una stabile dimensione di vertice a partire dagli anni ’70 e che ha in oggi nel nostro Matthjis de Ligt uno degli esempi più evidenti.
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AMSTERDAM? NO, AJAX
Più volte vi abbiamo raccontato attraverso gli articoli di Hurrà Juventus come insieme all’evento agonistico ci fosse il desiderio di scoprire e narrare la città che lo ospitava. In un mondo molto meno connesso di quanto lo sia oggi, varcare le frontiere coincideva con il passaggio della soglia nella fiaba, la stranezza e le diversità che si proponevano davanti acuivano lo sguardo. Curiosamente, non è il caso di Amsterdam, nonostante di leggende – più o meno “metropolitane” – sull’originalità della città ne esistano in gran numero. Più del luogo, conta il club, il senso rivoluzionario che si porta appresso quell’Ajax delle meraviglie, che dal 1971 al 1974 infila un trittico di successi di fila in Coppa dei Campioni. Perciò, quando l’11 dicembre la Juve va ad affrontare gli olandesi in casa loro, 5 mesi dopo la consacrazione del nuovo calcio proposto anche dalla Nazionale al Mondiale tedesco, il focus d’attenzione è tutto rivolto al merito del confronto. “Cancellato dalla Coppa “il Grande Ajax”, si proclama felici dell’impresa in Coppa Uefa.
E a rafforzare il concetto, si dà spazio ai tifosi bianconeri che si sono gustati dal vivo l’impresa, non prima di avere fatto scalo a Parigi a issare le bandiere bianconere sulla Tour Eiffel,  proprio come dei conquistatori. Gli innamorati della Signora giungono da tutta Europa, tanti sono gli emigrati italiani che Beppe Barletti descrive così: “C’è gente che aspetta un anno per gridare “forza ragazzi, giocate stasera anche per noi, dateci stasera un po’ di gioia per scaldare il nostro cuore nei mesi a venire, quando scenderemo settecento, mille metri sottoterra a cavar carbone, per scaldare il nostro animo nei lettini che ci accoglieranno per riposi troppo brevi, mentre intorno altra gente con idiomi stranieri parlerà di cose che molti di noi non capiscono né vogliono capire”.
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AJAX? NO, JUVE
Un anno dopo il trionfo di Roma, la Juve affronta nuovamente l’Ajax in semifinale. La gara di Amsterdam è tra le più belle della storia europea, un manifesto sull’identità della squadra di Lippi. Stavolta gli “olandesi” – se si intende con il termine non un’appartenenza nazionale ma un’attitudine al coraggio, al rinnovamento e alla gioventù – siamo noi, trascinati dai gol della coppia Amoruso-Vieri e dalla sfrontatezza esuberante dei loro 45 anni in due. Hurrà esulta, non aspetta il verdetto del ritorno (ancor più rilevante, un 4-1 implacabile) per celebrare l’impresa. A partire dal riconoscimento del santone ajacide, il tecnico Louis Van Gaal, che dichiara: “Mai visto una squadra così!”. Per proseguire, poi, elencando gli attestati di stima della stampa di ogni dove, dall’Equipe al Daily Mirror, da Le Soir al Pais, dalla Bild Zeitung al De Telegraaf e chiudere con le testate italiane che associano alla Juve termini come “show”, “mito”, “infinita” e “irresistibile”.
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01 Giugno 2020
1967: lo Scudetto numero 13!
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La Juve conquista il Tricolore il 1 giugno 1967!

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01 Giugno 2020
Black&White Stories | Francesco Morini, il pirata
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Ritratto dello stopper nel 1972
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Come nascano e come attecchiscano certi soprannomi, quanta fortuna abbiano nel presente e quanto riescano a rimanere nel tempo: tra i tanti aspetti curiosi del mondo del calcio, quello del nuovo “battesimo” che vivono molti giocatori è tra i più intriganti. Anche perché apre diverse strade interpretative. Si prenda il caso di uno dei veterani bianconeri, Francesco Morini, undici anni a difendere la causa della Signora al centro dell’area di rigore, implacabile stopper – oggi si dice difensore centrale – raramente inquadrato da solo perché perennemente attaccato al centravanti da marcare. Il servizio che gli dedica Hurrà Juventus nel febbraio del 1972, è indicativo: la foto che lo vede impegnato in campo è emblematica di cosa fosse la marcatura a uomo. Praticamente, il numero 5 – e Morini è stato il 5 da definizione da dizionario – diventava l’ombra del numero 9: dove andava l’uno, lo seguiva l’altro. Letteralmente, il compito era quello di togliere il respiro.
Non è una conseguenza automatica che uno così venga chiamato con il nome di un pirata. Pensate a Marco Pantani, il Pirata più noto dello sport, ai suoi irresistibili scatti in salita volti a lasciare indietro gli altri a mordere il terreno. Una ricerca della solitudine vincente, esattamente il contrario di Morini, che ti si appiccica addosso e non ti molla più. Morini diventa per tutti Morgan, leggendario ammiraglio, corsaro, politico e per l’appunto pirata gallese del XVII secolo, celebrato da scrittori quali Emilio Salgari e John Steinbeck, immortalato in film di diverse epoche e scelto come nome d’arte dal cantante Marco Castoldi. Raffigurato con il consueto stile dalla caricatura di Franco Bruna, Francesco merita l’accostamento a Morgan per la sua bravura nel depredare gli avversari del pallone. A vederlo così è stato una firma storica del giornalismo italiano che ci ha lasciato recentemente, un grande narratore di calcio perché ne amava l’essenza tecnica: Bruno Bernardi, firma de La Stampa, cuore juventino e acuto spirito d’osservazione.
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IL FRANCOBOLLO
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Sul mensile bianconero Angelo Caroli celebra l’ottimo periodo di Francesco, che al suo terzo anno alla Juve si appresta a vincere il primo dei suoi cinque scudetti e con 45 presenze registra il suo record di permanenza in campo. “Un vero “pirata” del calcio, un francobollo rompiscatole che è meglio girargli alla larga. Non ha molta grazia (a che serve, dirà lui, l’importante è non far beccare il pallone agli altri!), nel senso che non tira di fioretto; preferisce le piattonate con tanto di spada o di scimitarra. E’ un vero “corsaro” e quando affonda i colpi, attaccante salvati! Ma non è cattivo. Tutt’altro. E’ piuttosto tignoso, appiccicaticcio, asfissiante, ossessivo, spigoloso e, soprattutto, concentrato al massimo”.
Lui conferma il ritratto. Ha 27 anni, una buonissima riserva d’esperienza per sapere descrivere bene la sua carta d’identità calcistica: “Il maggior pregio è quello di concentrarmi sempre, di non sottovalutare nessuna situazione e una grande forza di volontà”. Chi lo ha visto giocare, sa bene che Morgan non tradisce mai, ha nella costanza di rendimento ciò che lo rende un fattore di sicurezza per la squadra e l’allenatore. Da quando è alla Juve, Morini ne ha avuti già quattro e tutti lo hanno considerato un elemento di provata affidabilità. Non solo: uno di loro – Armando Picchi – lo ha inorgoglito con “il più bel complimento che io abbia ricevuto come calciatore”, dicendogli che nel passato glielo avevano dipinto come un “killer” e conoscendolo ha avuto modo  di farsi tutt’altra idea. Pirata sì, ma corretto. Perciò Morgan ce l’ha con certe maldicenze messe in giro da alcuni attaccanti: “Certe denigrazioni i colleghi non dovrebbero neppure sognarsele. Ma il calcio è strano a volte. Come la vita. C’è da aspettarsi di tutto. Io tiro avanti per la mia strada. E a conferma che sono nel giusto, faccio notare che nessun Giudice mi ha mai squalificato. Un bel record, non è vero, per un ammazza-tutti come me?”.
PIRATA A META’
La Juve del 1972 è un gruppo che offre una sensazione molto forte al calcio italiano: stanno emergendo nomi che andranno a costituire l’ossatura della Nazionale negli anni a venire. Morini reclama uno spazio.
“Se ha da puntualizzare qualcosa che non gli va giù, lo fa senza reticenze, però con un tal garbo da sguarnire anche il giornalista armato di veleno”, scrive Caroli, per il quale in definitiva Morgan “è pirata a metà, che non fa male, che sa difendersi; soprattutto dialetticamente, quando la concorrenza tenta l’arrembaggio”. La sua auto-candidatura all’azzurro è giustificata. Gli ci vorrà, però, ancora un anno, prima di indossare la meritata maglia dell’Italia, esordendo il 25 febbraio del 1973 in Turchia in una gara valevole per le qualificazioni Mondiali. Quel giorno il blocco Juve costituisce la spina dorsale della  squadra, come attesta la presenza insieme a Morgan di Dino Zoff, Luciano Spinosi, Giuseppe Furino, Franco Causio, Pietro Anastasi (autore del gol della vittoria) e Fabio Capello.
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01 Giugno 2020
Silvia Piccini guiderà l’Under 19 Femminile
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Cambia la guida tecnica della Primavera: Mister Spugna saluta i colori bianconeri
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La prossima stagione, sulla panchina dell’Under 19 Femminile ci sarà un volto nuovo. Sarà Silvia Piccini, già allenatrice nel nostro settore giovanile per le categorie Under 11 femminile e Under 9 maschile, a guidare la squadra. A lei, pronta a vivere questa esperienza con l’entusiasmo e con la professionalità che l’hanno sempre contraddistinta, auguriamo fin da subito buon lavoro.
«Apriamo un nuovo ciclo puntando su un gruppo molto giovane con un progetto di crescita biennale – il commento dell’Head of Juventus Women Stefano Braghin -. Abbiamo scelto di affidare il gruppo a Silvia perché ha talento e competenze, ma soprattutto ha dimostrato di essere un’ottima istruttrice e io penso che la crescita di una squadra giovanile passi innanzitutto dal miglioramento individuale».
Silvia raccoglie il testimone di Mister Alessandro Spugna, cui vanno i più sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto in questi anni ricchi di soddisfazioni. Un grazie sia per i risultati ottenuti sul campo, dove la sua Juventus è sempre stata assoluta protagonista, sia per la dedizione e professionalità nell’interpretazione del suo ruolo. Gli rivolgiamo, inoltre, un caloroso in bocca al lupo per la sua prossima avventura professionale. QUI TUTTI I VIDEO BIANCONERI!

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DALLE 03:08 DI SABATO 30 MAGGIO 2020

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Golf: KLPGA, So Young Lee fa cinquina
A Incheon ritorna al successo 2 anni dopo ultima volta
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30 maggio 2020
03:08
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Il pokerissimo è servito. So Young Lee vince a Incheon il “The 8th E1 Charity Open” e festeggia il quinto successo in carriera sul LPGA of Korea Tour (KLPGA), primo tra i cinque più importanti circuiti di golf femminile a ripartire dopo lo stop per l’emergenza sanitaria.
Trionfo in volata per la 23enne di Seul che, sul percorso del South Springs Country Club (par 72), con un parziale di 70 (-2) su un totale di 202 (-14), ha contenuto la rimonta di Ye Rim Choi, seconda con 203 (-13) e protagonista del miglior giro di giornata (66, -6).
Terzo posto per Hae Ran Ryu (204, -12), mentre Jeong Eun Lee6 (il cui numero sul cognome è dovuto a casi di omonimia), 10/a nel ranking mondiale, ha chiuso la gara in 4/a posizione (205, -11) al fianco di Hee Jeong Lim.
Ritorno al successo due anni dopo l’ultima volta per So Young Lee. Professionista dal 2015, fin qui aveva ottenuto 4 titoli sul circuito, uno nel 2016 e tre nel 2018, la sua migliore stagione. Ora un nuovo exploit in un evento, a porte chiuse, che ha visto in gara tutte giocatrici sudcoreane. Tra misurazione della temperatura corporea e mascherine obbligatorie solo per i caddy. E così dopo l’acuto di Hyun Kyung Park, a segno nel KLPGA Championship (primo evento del tour dopo il lockdown), è arrivato quella di So Young Lee. Che ha condotto la gara in lungo e in largo, prendendosi la leadership sin dalle prime battute di gioco.
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Coronavirus: golf; Mackenzie Tour, stagione annullata
Il direttore esecutivo del circuito, “unica scelta da prendere”
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30 maggio 2020
12:07
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Annullamento di tutta la stagione 2020 a causa della pandemia di coronavirus: il Mackenzie Tour, comunemente noto come PGA Tour Canada di golf, ha messo il punto finale su un’annata da cancellare. Le restrizioni al confine e la quarantena obbligatoria di 2 settimane per chi proviene dall’estero ha convinto l’organizzazione canadese a prendere l’unica decisione possibile, quella di cancellare la stagione.
“Non era possibile andare avanti e questa era la scelta migliore da prendere per tutti gli addetti ai lavori”. E’ l’amara riflessione di Scott Pritchard, direttore esecutivo del tour.
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Tennis: Fognini, doppio intervento chirurgico alle caviglie
Annuncio sulla sua pagina fb
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ARMA DI TAGGIA
30 maggio 2020
13:26
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Doppio intervento chirurgico alle caviglie per Fabio Fognini, il tennista imperiese, numero 11 della classifica Atp. L’intervento è avvenuto in artroscopia. Ad annunciarlo, sulla sua pagina fb, lo stesso atleta. “Da circa tre anni e mezzo – scrive il numero uno del tennis azzurro – soffro di un problema alla caviglia sinistra. È un risentimento con cui ho convissuto e, tra alti e bassi, sono riuscito a gestirlo. Sfortunatamente negli ultimi due anni anche la caviglia destra ha iniziato a farmi tribolare.
Dopo più di due mesi di stop per il lockdown ho ripreso ad allenarmi sul campo e i problemi che speravo si fossero risolti con il riposo, si sono ripresentati. Ho fatto l’ennesima visita specialistica e dopo un’attenta discussione con il mio team, ho deciso di sottopormi a un intervento in artroscopia su entrambe le caviglie. Penso sia la cosa giusta da fare in questo momento di stop forzato del circuito. Oggi -scrive Fognini- mi opererò in Italia. Non vedo l’ora di tornare a giocare! So che mi supporterete in questo percorso. Vi abbraccio”.
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Minneapolis: la tennista Coco Gauff “sono io il prossimo?”
Campionessa Usa, ‘uso la mia voce per combattere il razzismo’
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30 maggio 2020
13:34
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“Sono io il prossimo?”. Coco Gauff, stella nascente del tennis americano, scende in campo aggiungendo via social la sua voce a quelle del mondo dello sport oltraggiate dall’uccisione di George Floyd durante il suo arresto, lunedì a Minneapolis.
Mostrandosi con la testa coperta dal cappuccio della felpa, sguardo serio di fronte alla telecamera, in un video sul network TikTok, Gauff resta in silenzio e affida il suo pensiero ai sottotitoli che scorrono: “Uso la mia voce per combattere il razzismo. Userete la vostra?”. Poi scorrono le foto di George Floyd e di altre vittime nere di crimini a sfondo razzista. Si riconoscono Ahmaud Arbery, il jogger assassinato a colpi d’arma da fuoco il 23 febbraio a Brunswick, in Georgia, da un padre e suo figlio, o anche Breonna Taylor, un medico di emergenza di 26 anni, uccisa dalla polizia che aveva fatto irruzione nella sua casa in Kentucky, a marzo. Alla fine della sequenza Gauff, 16 anni, alza entrambe le mani mentre queste parole appaiono in conclusione: “Sono io il prossimo?”.
Il suo messaggio è solo l’ultimo di una lunga lista di atleti che hanno espresso la propria indignazione. Dalle star della NBA LeBron James e Magic Johnson, all’ex attrazione della NFL Colin Kaepernick
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Campione pattinaggio Cizeron “sono gay,voglio educare gente”
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Lettera del 4 volte iridato a L’Equipe “ma non mi basta dirlo”
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PARIGI
30 maggio 2020
16:03
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“Sono gay, ma non mi basta dirlo, voglio educare la gente”: Guillaume Cizeron, 25 anni, 4 volte campione del mondo di pattinaggio su ghiaccio, ha scritto una lettera al quotidiano L’Equipe in cui fa coming out e racconta con accenti particolarmente coinvolgenti tutti i momenti traumatici vissuti nella sua vita, dalla scuola al mondo dello sport. Fino a quando non ha deciso di dichiarare apertamente la sua omosessualità.
Cizeron aveva anticipato il suo gesto lo scorso 17 maggio, giornata internazionale contro l’omofobia, pubblicando, sul suo account Instagram, una foto al fianco del suo compagno, con la didascalia “Celebriamo l’amore”. Un atto che L’Equipe sottolinea, dedicando diverse pagine alla vicenda, come una rarità assoluta nel mondo dello sport.
“‘Sei una femmina o un maschio?’ mi chiedevano i compagni di classe quando ero piccolo – racconta nella lettera Cizeron, campione del mondo a ripetizione con la partner Gabriella Papadakis – a questo facevano seguito risate e battute. Mi ricordo molto chiaramente che chiedevo a mia madre, ‘Mamma, sono una bambina o un bambino?”. “Oggi – continua – nonostante i grandi passi avanti sulla strada della tolleranza, la battaglia non è finita. Il mio silenzio non servirebbe alla causa e sarebbe sinonimo più di indifferenza che di presa di posizione.
Anche se resto convinto che una vera tolleranza significherebbe non essere costretto ad uscire dall’armadio, come un eterosessuale non deve mai svelare il suo orientamento”.
“In un mondo ideale – conclude l’atleta – nessuno dovrebbe aver bisogno di dover giustificare le sue preferenze sessuali o romantiche…tutti meritano amore e dignità, sia che si identifichino come uomo, donna, o nessuno dei due, non importa che siano attirati da un uomo, da una donna o da tutti e due.
Vogliamo soltanto che ci si lasci vivere tranquillamente, con rispetto, amore e con i diritti che meritiamo. Ma in attesa che questo mondo esista, mi piacerebbe che le persone che si riconoscono nella lettura di queste parole sappiano che non sono sole”.
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Rugby: 6 Nazioni; Times,da Irlanda no a retrocessione Italia
Ora tesi che ‘tornei maggior successo sono tutti leghe chiuse’
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30 maggio 2020
17:17
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“Tutti i migliori tornei dello sport professionistico sono chiusi, dove tu puoi fare investimenti effettivi, nelle infrastrutture e nei giocatori. AFL, l’Australian Rules, la NFL e la NBA sono tutte leghe chiuse e sono i campionati che hanno maggiore successo”. A sottolinearlo, per spiegare che è giusto fare altrettanto nel 6 Nazioni di rugby che quindi non deve prevedere né promozioni né retrocessione, è l’autorevole quotidiano britannico ‘The Times’, lo stesso che, tramite un altro editorialista, l’ex nazionale inglese Stuart Barnes, aveva chiesto una ventina di giorni fa l’esclusione dell’Italia dal torneo. Ora invece il ‘Times’ ospita l’opinione del Ceo della federazione irlandese, Philip Browne, secondo il quale va lasciato tutto così com’è, anche se l’Italia fatica e non vince una partita da cinque anni. Ma è vero anche che alternative reali non ce ne sono. “Da anni si fa il nome della Georgia come alternativa all’Italia nel torneo – spiega il Ceo irlandese -. L’Italia ha battuto più volte la Georgia. Non credo che la Georgia darebbe qualcosa in più al torneo”.
Ma, secondo Browne, c’è anche una motivazione economica: pensando a un sistema di retrocessioni nel 6 Nazioni ora la principale ‘candidata’ sarebbe senz’altro l’Italia, ma va detto che negli ultimi anni hanno chiuso all’ultimo posto anche Scozia, Galles, Francia e Irlanda. E cosa succederebbe, si chiede il dirigente dei verdi, se in futuro fosse l’Irlanda a retrocedere? “Ci distruggerebbe – sottolinea -. Se l’Irlanda venisse retrocessa e finisse a giocare in un torneo con Georgia, Russia, Spagna e Germania, allora l’impatto sarebbe immediato e dovremmo cancellare subito due formazioni professionistiche per l’impatto devastante che avrebbe sulle nostre finanze”. Viene poi sostenuta la tesi secondo cui il fatto che il campionato di club inglese, la Premiership, e quello francese, il Top 14, abbiano promozioni e retrocessioni costituisce un danno per questi stessi tornei. Quindi rimanga tutto come ora, compresa l’Italia nel 6 Nazioni.
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F1: Renault pensa ad Alonso, team manager “è una opzione”
Abiteboul “non abbiamo fretta. Ci sono ottimi piloti”
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31 maggio 2020
12:28
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“Ci sono diverse opzioni, Alonso è una di queste, ma ci sono diversi ottimi piloti che sono disponibili in ottica 2021”. Così il team manager della Renault Cyril Abiteboul in una intervista alla radio francese RMC, non ha escluso la pista che porta al terzo capitolo della carriera di Fernando Alonso in Renault a partire dal 2021. La Renault ha confermato la presenza in F1 nonostante la crisi scatenata dalla pandemia legata al Coronavirus.
“Prenderemo il tempo necessario per riflettere – le parole di Abiteboul – perché è una decisione estremamente importante.
Troviamo strana la politica della Ferrari e della McLaren che hanno già stabilito piani diversi per il futuro quando la stagione non è ancora cominciata. Non vogliamo seguire questo esempio”.
Per Alonso si tratterebbe di un rientro nel circus con la scuderia con la quale ha vinto il mondiale del 2005 e nel 2006.
Il mercato piloti è aperto e su ‘piazza’ vi sono nomi importanti, a cominciare dal quello di Sebastian Vettel.
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F1: via libera governo Vienna, gp Austria 5 luglio
Una settimana dopo seconda gara, sullo stesso circuito
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31 maggio 2020
10:51
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Partirà dall’Austra il mondiale di F1 del 2020. Il governo di Vienna ha infatti dato il suo parere favorevole alla richiesta degli organizzatori. Ci saranno due gare, entrambe a porte chiuse, il 5 e il 12 luglio sul circuito Red Bull Ring, a Spielberg.
“Le due gare di Formula 1 del 5 e 12 luglio 2020 a Spielberg, si svolgeranno senza spettatori”, ha scritto in una nota il ministero della salute, sottolineando che “gli organizzatori hanno presentato un piano completo di sicurezza e prevenzione contro l’epidemia di nuovo coronavirus”. VAI AL CALCIO

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DALLE 17:27 DI DOMENICA 17 MAGGIO 2020

ALLE 03:08 DI SABATO 30 MAGGIO 2020

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Wolff, Vettel in Mercedes? bella mossa per il marketing
Responsabile team: ‘E ci interroghiamo su cosa fare con Russell’
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17 maggio 2020
17:27
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La Mercedes non esclude (anzi…) di prendere in considerazione la candidatura di Sebastian Vettel per un posto da pilota nel team che che disputerà il Mondiale 2021 di formula uno. Lo ha detto Toto Wolff, responsabile di Mercedes MotorSport, che ai microfoni di Orf, radiotelevisione nazionale austriaca, ha parlato del futuro di Vettel, che a fine anno lascerà la Ferrari.  “In questo momento ci stiamo interrogando su cosa fare con George Russell, è un’opzione – ha detto Wolff -. Poi c’e’ anche la variante Vettel. In Formula 1 ci sono ancora dei sedili interessanti e Vettel può decidere se continuare o smettere”.
“Certamente un pilota tedesco alla guida di una vettura tedesca sarebbe una bella storia per il marketing”, ha poi sottolineato il responsabile della scuderia vincitrice del Mondiale 2019 piloti (con Lewis Hamilton) e di quello costruttori. Le parole di Wolff sono interpretabili come un modo per mettere pressione su Hamilton per il rinnovo oppure una sentenza sul futuro di Valtteri Bottas, attuale seconda guida delle ‘frecce d’argento’. Di sicuro Vettel è un nome che stuzzica, senza dimenticare George Russell, britannico di 22 anni, dal 2019 è alla Williams, ma è sotto contratto con la Mercedes essendo arrivato nel circus come collaudatore grazie al percorso iniziato con lo Junior Program della casa tedesca.
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Coronavirus: Fpi, presto linee guida per riapertura palestre
Allenamenti consentiti da subito ad atleti interesse nazionale
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18 maggio 2020
14:20
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Le associazioni e società sportive dilettantistiche di pugilato i cui atleti sono ricompresi nell’elenco di interesse nazionale possono immediatamente far riprendere gli allenamenti individuali, facendo riferimento alle linee guida dell’Ufficio Sport della presidenza del Consiglio e del protocollo operativo già emanato dalla Fpi. Lo rende nota la stessa Federpugilato.
Quanto alla apertura generalizzata di tutti gli sport, a partire dal 25 maggio, a breve saranno emanate nuove linee guida che regoleranno le modalità di svolgimento delle attività sportive. Quindi sarà pubblicato un nuovo Protocollo Operativo per l’attività pugilistica predisposto dalla Federazione con l’obiettivo di integrarlo ed aggiornarlo recependo le nuove disposizioni .
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Pellegrini: giusto rinviare Tokyo, ma è dura senza gare
L’olimpionica si allena già da due settimane
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18 maggio 2020
19:39
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È stata tra le prime a tornare alla ‘normalità’ sportiva ma continua a vivere nell’incertezza di un ritorno alle gare, l’obiettivo resta sempre lo stesso anche se in posticipato di un anno: “La decisione di rinviare le Olimpiadi di Tokyo al 2021 è stata giustissima. In termini di longevità la faccio da padrona: avrei preferito gareggiare quest’anno, ma va bene così e aspetteremo un altro anno”.
E per far fede alla sua eterna giovinezza Federica Pellegrini ha scelto di associare il suo nome alla Michelin (“Fatti per durare” il claim della partnership). Chi meglio della Divina, olimpionica dei 200 stile a Pechino 2008, primatista mondiale in carica nei 200m ed europea nei 400 m e capace a 31 anni di ripetersi ai Mondiali di Gwangju 2019. “Psicologicamente è difficile allenarci tanti mesi senza obiettivo a breve termine”, ammette Pellegrini appena uscita dal suo allenamento in umido.
“Da quando è iniziato il lockdown ho visto il Paese più unito…” riconosce.
Qualcuno la paragona alla Ferrari come simbolo dell’Italia che riparte: “Mi fa un po’ paura, ma ne sono onorata. Spero di riuscire ad andare forte nei prossimi anni come la Rossa, questo sicuramente”, ammette alla videoconferenza di annuncio della nuova partnership con la nota multinazionale di pneumatici: “Speriamo che queste gomme reggano…”, sorride la Divina. Meno allegra invece quando si passa a parlare di ritorno alle gare: “Per ora abbiamo solo una data, la più importante, l’Olimpiade dell’anno prossimo. Ma tutte le tappe intermedie ci mancano.
Stiamo aspettando le date intermedie”, sentenzia.
“Purtroppo – aggiunge citando il ricordo della piscina del Foro Italico piena di pubblico – il supporto del pubblico mancherà per un po’ e fonti ufficiose dicono che noi torneremo a nuotare non prima dell’anno prossimo”. L’ipotesi al momento è che la Fin possa organizzare entro l’estate un campionato nazionale per soli italiani: “Se tutti i protocolli sanitari ci saranno, per noi iniziare a gareggiare sarebbe una buona cosa.
Da qui a Tokyo manca un anno e mezzo, è lungo passarlo solo di allenamenti”. Un problema che riguarda tutti anche se al momento a fare da apripista sembra esserci solo il calcio: “Penso che per i tifosi di calcio sia fondamentale che il campionato riprenda – ammette la veneta – ma lo stesse vale per i tifosi della pallavolo e degli altri sport di squadra. E sto vedendo che stanno facendo fatica un po’ tutti gli sport di squadra”.
Quanto agli obiettivi di Tokyo 2021, qualcuno le domanda se c’è anche l’idea di andare oltre i Giochi olimpici: “Nella mia testa Tokyo me la sono posta come obiettivo finale della mia carriera, finora me la sono cavata e per me ritardarla di un anno non è certo un problema”. Quella testa che al momento è focalizzata sull’unico obiettivo ufficiale, Tokyo: “Di fatto la sponsorizzazione dura due anni, fino al 2021 – sentenzia – Sono due anni di sponsorizzazione per il momento. Questo non significa per forza andare avanti insieme solo con il nuoto.
Vorrei fare anche altro dopo”.
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Ciclismo, Armstrong: ‘La prima volta che usai sostanze? Intorno ai 21 anni’
L’ex corridore: ‘Non posso escludere legami tra doping e cancro’
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19 maggio 2020
13:57
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“Non posso sapere con certezza se ci sia stato un legame tra doping e il cancro, ma certamente non posso escluderlo”. Lance Armstrong torna a parlare e le sue rivelazioni fanno notizia: “La prima volta che usai sostanze? Penso intorno ai 21 anni”, le parole del texano che si è raccontato in un documentario della Espn che uscirà il 24 maggio e del quale il tabloid inglese Sun e lo spagnolo Marca hanno diffuso un’anticipazione.
Armstrong venne squalificato a vita nel 2012 dopo l’ammissione di aver fatto uso di sostanze dopanti e privato a tavolino della vittoria di 7 Tour de France. Nell’ottobre ’96 gli era stato diagnosticato un tumore ai testicoli, poi sconfitto in circa due anni.
“L’unica cosa che dirò – aggiunge l’ex corridore – è che l’unica volta nella mia vita che ho fatto uso dell’ormone della crescita è stato proprio nel ’96. Già nella mia prima stagione da professionista assumevo il cortisone, ma l’Epo era di un altro livello. La prima volta che usai sostanze? Penso intorno ai 21 anni. Sapevo quello che stava succedendo. Ho sempre chiesto, sempre saputo ed ho sempre preso le mie decisioni da solo”.
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Golf: Texas, via libera sport professionistici dal 31 maggio
PGA Tour ripartirà senza intoppi 11 giugno col Charles Schwab
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19 maggio 2020
10:19
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Sì agli sport professionistici a partire dal 31 maggio, ma a porte chiuse. Il governatore del Texas, Greg Abbott, fuga ogni dubbio: il PGA Tour di golf ripartirà l’11 giugno, senza pubblico, da Fort Worth con il Charles Schwab Challenge.
“La sicurezza prima di tutto, ma lo sport deve tornare protagonista”, le dichiarazioni del governatore repubblicano.
Che ha fornito così un assist al massimo circuito americano, pronto a tornare ufficialmente sui green senza nessun ostacolo dopo lo stop per l’emergenza coronavirus arrivato lo scorso marzo.
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Germania; riparte anche campionato basket
Media, torneo al via nel primo week end di giugno
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BERLINO
19 maggio 2020
16:43
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La Bundesliga del basket tedesco può ripartire, e portare avanti la stagione interrotta a metà marzo a causa del coronavirus. Lo ha deciso il gabinetto del Land della Baviera, secondo quanto scrive la Dpa. Il campionato riprenderà nel primo weekend di giugno a Monaco. Le dieci squadre che ripartiranno potranno allenarsi nelle tre settimane precedenti.
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Golf: boom di ascolti per ritorno green mondiale in tv
2,35 mln telespettatori per evento in Florida con McIlroy
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19 maggio 2020
15:27
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Negli Usa il golf mondiale è tornato protagonista con un evento di beneficenza che domenica scorsa ha visto in Florida, tra i 4 protagonisti in campo, anche Rory McIlroy, numero 1 mondiale. Un’attesa lunga oltre due mesi per gli appassionati, dopo lo stop per l’emergenza coronavirus, che ha provocato un boom di ascolti in tutte le piattaforme: 2,35 milioni di telespettatori hanno infatti assistito – secondo quanto riportato da NBC Sports – al TaylorMade Driving Relief andato in scena al Seminole GC di Juno Beach. Per una percentuale del 16% più alta rispetto allo share fatto registrare da un evento clou del 2019 come il WGC-Dell Technologies Match Play, torneo del mini-circuito mondiale.
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F1, Gp Silverstone salta se Londra conferma quarantena
Portavoce circus,impossibile organizzare gara in tali condizioni
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19 maggio 2020
16:18
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Il progetto del governo di Londra di imporre una quarantena di 14 giorni a chi entrerà nel Paese renderebbe impossibile lo svolgimento del Gp di Gran Bretagna.
Lo afferma la Formula, che chiede pertanto un’esenzione per il personale dei team per confermare l’atteso appuntamento di Silverstone. “La quarantena, inoltre – afferma un portavoce alla Bbc – avrà un impatto notevole su decine di migliaia di posti di lavoro legati al mondo della Formula 1 e alle sistema dei fornitori”.
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Coronavirus: Phelps e la quarantena, mai sentito così a pezzi
‘In questo periodo mi sono fatto tante domande e avuto paura’
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19 maggio 2020
16:17
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“Prima delle Olimpiadi di Rio 2016 ho condiviso pubblicamente, e per la prima volta, i miei problemi di depressione: non è stato facile portarli alla luce. Aprirsi, però, mi ha tolto un peso enorme e mi ha semplificato la vita”.
Così, in una lunghissima intervista a ESPN, Michael Phelps, 23 ori ai Giochi, con il contorno di tre argenti e due bronzi, si è confessato a 360 gradi. “La pandemia è stata una sfida che non mi sarei mai aspettato – ha aggiunto il nuotatore originario di Baltimora -. Non mi sono mai sentito così impotente, a pezzi. Restare chiuso in casa a chiedersi: quando finirà? Come sarà la vita quando la pandemia sarà finita? Sto facendo tutto il possibile per essere al sicuro? La mia famiglia lo è? Tutto questo mi ha fatto impazzire”. “Molti di noi combattono contro i propri demoni e lo fanno in un momento così. La verità è che non finisce mai. Ci sono giorni buoni e altri meno, ma non c’è un momento in cui finisce”, aggiunge.
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Corsie alternate e crono 800, cosi’ l’atletica riparte
Giomi: nostre proposte piacciono a Coe, gia’ al vaglio mondiale
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19 maggio 2020
16:29
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Gare in pista a corsie alternate fino ai 400 metri, teli di nylon personali sul cuscino del salto con l’asta e negli 800 partenze scaglionate con microchip personalizzati in corse che di fatto diventano a cronometro.
Sono alcune delle idee messe a punto dalla federazione italiana per la ripartenza dell’atletica. “Tutti vogliamo tornare alla normalità, ma l’atletica deve inventare nuove soluzioni per ricominciare in sicurezza – spiega Alfio Giomi, presidente della Fidal – Ne abbiamo parlato con Sebastian Coe che apprezza; gli esperti della Iaaf stanno valutando le nostre idee. E chissà che, superata l’emergenza, all’atletica che tutti amiamo non si uniscano nuove discipline”.
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F1:Mercedes;Wolff’dati e personalità, così scegliamo piloti’
Anche Vettel in corsa per coppia driver da scegliere per il 2021
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19 maggio 2020
17:51
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“C’è una prima parte di dati si guarda ai risultati delle gare, indietro fino alle formule junior. Si guarda ai confronti con i compagni di squadra e a come questi compagni di squadra sono andati rispetto ad altri piloti”. Così il team principal della Mercedes, Toto Wolff, in un’intervista-video pubblicata sull’account YouTube della Stella d’Argento sui criteri con cui vengono abitualmente selezionati i piloti che siederanno poi nell’abitacolo della scuderia tedesca.
“Poi c’è il lato della personalità, che è molto importante, aggiunge il manager austriaco, capace di portare alla casa di Stoccarda 12 titoli mondiali in sei anni.
L’annuncio ufficiale della separazione tra la Ferrari e Sebastian Vettel a fine 2020, unito ai tantissimi contratti in scadenza quest’anno – compresi quelli di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas – ha messo la Mercedes al centro dell’attenzione per quello che riguarda il mercato piloti della prossima stagione. Oltre ai due attualmente sotto contratto con la scuderia di Brackley e al quattro volte campione del mondo tedesco, l’altro nome accostato recentemente alla casa della stella è stato quello di George Russell, giovane talento inglese in forza alla Williams ma già di proprietà della Mercedes. Negli ultimi giorni il team principal Toto Wolff ha fatto capire che difficilmente l’ufficialità sulla coppia scelta per il 2021 arriverà a breve.
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Sondaggio Csi, sport riparte anche per i giovanissimi
Ma solo 50% fino a 14 anni ha continuato attività nel lockdown
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19 maggio 2020
18:21
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La pandemia ha inciso in modo profondo sugli stili di vita motori di bambini e preadolescenti e lascerà strascichi pesanti sia sull’attività personale, sia su quella delle associazioni e società sportive. E’ quanto emerso da un sondaggio, non scientifico, effettuato dal Csi di Roma tramite un questionario on line su circa mille famiglie.
Solo la metà dei giovanissimi, secondo tale ricerca, ha trovato modo di continuare a svolgere una attività motoria – aggiungendosi ai già moltissimi sedentari ante “Covid” -, gestita per lo più con i familiari o da soli. Lo sforzo che il mondo dello sport ha profuso sul web per proporre allenamenti non sembra aver intercettato l’interesse dei più piccoli. Quanto alla ripresa dell’attività sportiva, le famiglie sono decise a farla, già da giugno o comunque a settembre. Solo il 2% rinuncerà per paura del contagio, mentre il 20% prederebbe in considerazione la possibilità di cambiare attività, optando per quelle individuali.
Infine, sempre secondo il sondaggio, molte associazioni non sarebbero state in grado di mantenere il filo relazionale con i propri giovani atleti, ma possono beneficiare ancora di un credito di fiducia. Un spunto per loro, sottolinea Csi Roma, per riflettere sulla propria progettualità, alla ricerca di uno sport più aderente alle esigenze dei ragazzi.
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Sport e salute: riunione Cozzoli-federazioni per ripartenza
Discusse linee guida per uso 17 mln per rilancio attività base
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19 maggio 2020
20:32
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Il presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, ha riunito in videoconferenza i 44 presidenti delle federazioni nazionali, concludendo così la prima fase di confronto con gli organismi sportivi dopo gli appuntamenti con gli enti di promozione, le discipline associate e le associazioni benemerite.
Nell’incontro, durato oltre due ore – informa Sport e Salute – si è discusso della ripartenza dello sport a tutti i livelli in vista di lunedì 25, giorno in cui anche le attività di base potranno riaprire ai praticanti dopo il lockdown per l’emergenza Coronavirus. In particolare, è stato affrontato il tema di come utilizzare il 5% del contributo pubblico (17 milioni di cui 12 per le Fsn) destinato inizialmente al programma Sport di tutti e che ora il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha deciso di destinare alle società e alle associazioni sportive dilettantistiche. Il presidente Cozzoli e i numeri uno federali si sono confrontati sulle linee guida da adottare per l’utilizzo del contributo per favorire il rilancio dello sport di base e la riapertura degli impianti.
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Golf: in Texas Scheffler ci riprova, c’è anche Pavan
Americano in testa con Palmer e Wu. L’azzurro rientra, è 43/o
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20 maggio 2020
10:07
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Avvio con sorpresa a Carrolton, in Texas, per l’edizione 2.0 del Maridoe Samaritan Fund Invitational (MSFI) di golf. Il torneo bis, in scena a porte chiuse e organizzato per sostenere quei caddie in difficoltà durante l’emergenza sanitaria, è cominciato allo stesso modo di come s’era conclusa la rassegna inaugurale, con l’americano Scottie Scheffler – tornato a difendere il titolo 19 giorni dopo il suo exploit – in testa alla classifica, con un parziale di 67 (-5), al fianco del connazionale Ryan Palmer e del cinese Brandon Wu.
Nel field anche Andrea Pavan (che vive in Texas), primo azzurro a tornare in campo in un evento, seppur benefico, dopo lo stop alle gare per il coronavirus. Il player romano ha chiuso il primo round in 43/a posizione (74, +2), distante 7 colpi dai leader. Due bogey, un doppio bogey e due birdie per il 31enne capitolino.
Sul percorso del Maridoe GC comincia forte Sebastian Munoz. Il colombiano, vincitore nel settembre 2019 del Sanderson Farms (PGA Tour), è 4/o con 68 (-4) e precede in graduatoria, tra gli altri, Austin Cook, 7/o con 70 (-2). Mentre il norvegese Viktor Hovland, promessa del massimo circuito americano del green e tra i favoriti della vigilia, è 14/o (71, -1).
Avvio in salita per Tony Romo, ex quarterback dei Dallas Cowboys, 76/o con 81 (+9).
Assente, invece, Jordan Spieth. Vincitore di 3 Major in carriera, il texano era tra i big annunciati della rassegna.
Andata in scena a porte chiuse, tra distanziamento sociale e gel disinfettante, ma senza mascherine sul volto dei giocatori che alle strette di mano hanno preferito il pugno contro pugno.
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Moto: piloti MotoGp e classi minori in pista ad Andorra
Sul Circuito del Principato Pas de la Casa
SPORT TUTTE LE NOTIZIE
19 maggio 2020
16:42
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Da Fabio Quartararo a Alex Rins passando per Joan Mir e Tito Rabat. Dovremo attendere ancora un po’ prima di rivedere i protagonisti delle tre classi del campionato MotoGP sfidarsi sui circuiti più famosi del mondo ma, intanto, arrivano i primi segnali positivi. A partire da mercoledì 13 maggio, il Circuito del Principato Pas de la Casa è tornato ad accogliere i piloti, dopo che il Governo del Principato di Andorra ha ufficializzato il passaggio alla Fase 2, passaggio che segue i due mesi di restrizioni imposte per fronteggiare la pandemia del coronavirus.
La riapertura del Circuito del Principato Pas de la Casa sta permettendo a tutti i piloti professionisti residenti ad Andorra di allenarsi di nuovo in pista. È stata determinante la collaborazione tra il Governo di Andorra, i ministeri dello Sport, dell’Economia e della Salute, senza dimenticare contributo della squadra Reale Avintia Racing e all’Automovil Club de Andorra che, insieme alla Federazione Motociclistica di Andorra e al Crèdit Andorrà, hanno creduto fin dall’inizio in questo progetto.
L’ottima gestione della crisi sanitaria da parte del governo andorrano ha fatto sì che i 22 piloti (tra cui nove della MotoGP oltre ad altri di Moto2, Moto3, MotoE e WorldSBK) che risiedono ad Andorra possano girare e allenarsi.
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Coronavirus: annullata edizione 2020 Ultratrail Monte Bianco
Gara corsa in montagna con 10.000 corridori ogni anno
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AOSTA
20 maggio 2020
11:55
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“Dopo aver esaminato attentamente tutte le opzioni in conformità con le normative del governo, ma anche dopo aver consultato i corridori, le autorità locali e i partner, l’organizzazione dell’Ultratrail du Mont Blanc si rammarica di annunciare che, a causa della pandemia Covid-19, l’edizione 2020, che era prevista dal 24 al 31 agosto, è stata cancellata”. E’ quanto si legge in una nota nella quale si comunica che la più importante gara di corsa in montagna dell’arco alpino quest’anno non si disputerà. “Questa decisione è stata presa anche previa consultazione con la commissione medica – si legge ancora – ed è stata ritenuta l’azione più responsabile per preservare la salute e la sicurezza di tutti i coinvolti. Questo include 10.000 corridori provenienti da 111 paesi, i 100.000 visitatori e gli abitanti delle regioni del Monte Bianco, i 500 fornitori di servizi, i 60 partner e i 2.300 volontari”. Nata nel 2003 l’Utmb attraversa tre paesi (Italia, Francia e Svizzera) e 18 comuni, incorporando sette eventi sportivi che vanno dai 300 km ai 15 km per i trail runner di tutti i livelli.
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Spadafora: ‘Dopo l’epidemia via a una riforma dello sport’
Il ministro assicura: ‘Presto tutti i collaboratori avranno il bonus, mi scuso per il ritardo’
20 maggio 2020
20:29
Il ministro Vincenzo Spadafora ha illustrato le misure economiche per lo sport in una diretta Facebook:

“Il mio primo impegno, superate le prossime settimane e portato a casa il risultato di aver messo in sicurezza tutte le realtà sportive, sarà quello di mettere mano a una riforma vera del mondo dello sport”, ha detto il ministro per lo Sport e le Politiche giovanili. Durante questo lockdown, ha aggiunto, sono emersi “molti dei problemi e delle difficoltà che il mondo dello sport ha da sempre e che in tempi normali nessuno ha mai affrontato”.
“I soldi ci sono e ci sono per tutti – ha poi assicurato a proposito del bonus Covid – Presto tutti i collaboratori sportivi che ne hanno fatto richiesta avranno il bonus di marzo e sarà automatico per tutti anche per aprile e maggio. Su 131.077 richieste, 75mila hanno già ricevuto il bonus di marzo; restano fuori 47.700 persone ed è una cosa di cui mi scuso, ma spero che il Mef trasferisca i soldi a Sport e Salute al massimo la settimana prossima”.
Infine, per gli eventi sportivi cancellati dall’emergenza Covid-19, “esiste la possibilità di ottenere dei voucher. Basterà fare richiesta di rimborso a chi ha emesso il ticket e si otterrà il voucher per il riutilizzo”.
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Spadafora a maggioranza, impegno per nuove risorse sport
Ministro: 1 miliardo già stanziato per il rilancio
21 maggio 2020
16:04
“Un miliardo di euro per lo Sport, il più grande investimento mai realizzato”: così scrive su fb il ministro dello sport Vincenzo Spadafora sottolineando “un piano di rilancio con mezzo miliardo di euro che il Governo ha stanziato con i recenti decreti, ai quali si aggiungono le risorse ordinarie che abbiamo destinato prevalentemente al rilancio del mondo dello Sport dopo questa terribile crisi sanitaria”.
” Mai -prosegue il ministro- lo Stato italiano aveva investito una cifra così importante per il mondo dello sport, un settore che saprà dimostrare di essere un motore per la ripartenza sociale ed economica del Paese”.
Spadafora si appella alle forze politiche soprattutto di maggioranza, ” chiedo di fare il massimo affinché, oltre il mezzo miliardo di risorse aggiuntive già stanziate dal Governo, riescano in sede di conversione del DL Rilancio a trovare nuove e ulteriori risorse per il mondo dello Sport”.
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F1:Sainz Jr e la Ferrari, trattativa fatta in casa
‘In Spagna pensano a mie vittorie in Rosso, ma ora c’è McLaren’
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20 maggio 2020
16:19
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Una trattativa ai tempi del Coronavirus davvero fatta in casa. E’ il particolare destino toccato al nuovo pilota della Ferrari a partire dal 2021 Carlos Sainz Junior. L’impossibilità di potersi parlare faccia a faccia a causa dell’emergenza e un risultato, al termine dei colloqui, più che soddisfacente, anzi ottimo. Carlos Sainz veste per un giorno già i panni da ferrarista e lo fa in collegamento con ‘Vamos Sobre Rueda’, la rubrica dedicata ai motori dalla tv spagnola Vamos. E lo fa, ovviamente, rigorosamente da casa per via del lockdown imposto in Spagna: “Sono state settimane molto particolari, fare una trattativa senza mai vedersi è una cosa strana – ha spiegato l’attuale pilota della McLaren – Ero in casa con mio padre e in costante contatto con il mio agente e alla fine ce la siamo cavata abbastanza bene”.
Il futuro di Sainz, a partire dalla stagione 2021 sarà tinto di rosso, ma il pilota spagnolo non dimentica il presente: “Se è arrivata l’offerta della Ferrari devo ringraziare la McLaren e tutto il team per ciò che hanno fatto per me, non vedo l’ora di vederli di persona per ringraziarli – ha precisato – Ho voglia di tornare a Woking e ricominciare a lavorare. Pensavo che dopo il mio annuncio qualcuno potesse rimanerci male e invece ho ricevuto tanti messaggi di affetto e di stima e voglio ripagare tutto questo in pista. So che qui in Spagna già stanno pensando al 2021 per vedermi al volante della Ferrari a lottare per podi e vittorie. Ma ora quello che voglio fare è mettere per un attimo la Ferrari nel cassetto e pensare solo alla McLaren”.
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Golf: PGA Tour senza Molinari “I viaggi sono un problema”
L’azzurro: “Non sarò in Texas, prima per me viene la famiglia”
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20 maggio 2020
18:59
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Adesso è certo: Francesco Molinari, l’11 giugno in Texas, quando ripartirà il PGA Tour di golf, dopo lo stop per l’emergenza sanitaria, non ci sarà. “La quarantena obbligatoria di 14 giorni prima negli Stati Uniti e poi una volta rientrati – spiega, da Londra, il campione azzurro – rende tutto molto complicato, specialmente per chi come me, ha una famiglia. Il golf è tra gli sport più sicuri, che può garantire il giusto distanziamento sociale. Ma il problema principale, per chi fa questa vita, adesso è rappresentato proprio dai viaggi. Speriamo che la situazione possa sbloccarsi presto e che la pandemia cessi”.
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Nuoto: slittano al dicembre 2021 Mondiali in vasca corta
Rassegna si svolgerà sempre a Abu Dhabi
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21 maggio 2020
09:46
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Slittano di un anno i campionati Mondiali di nuoto in vasca corta (25 metri). La rassegna originariamente in programma a dicembre del 2020 ad Abu Dhabi è stata infatti spostata al 2021, e si terrà sempre ad Abu Dhabi dal 13 al 18 dicembre. Lo ha reso noto la federnuoto internazionale, spiegando che la decisione è stata presa a motivo dell’incertezza ancora legata all’evoluzione della pandemia in tutto il mondo e alla necessità di operare per la salvaguardia della salute degli atleti e di tutto il personale.
“Abbiamo lavorato in stretta collaborazione durante le ultime settimane con le autorità degli Emirati Arabi Uniti su questo argomento e crediamo che questa sia la soluzione più adatta per tutti coloro che prendono parte a questa competizione” ha detto il presidente della Fina Julio C. Maglione, aggiungendo che “l’appuntamento di Abu Dhabi nel dicembre 2021 sarà un grande traguardo e sarà ancora una volta una forte fonte di ispirazione per lo sviluppo del nuoto e dell’acquatica nella regione “.
Si terrà invece a Doha in Qatar il 5 giugno 2021 il congresso generale della Fina che leggerà la sua dirigenza per il periodo 2021-2025. I nuovi dirigenti cominceranno il loro mandato subito dopo la conclusione dei Giochi olimpici di Tokyo.
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Golf: Scheffler è ancora l’uomo da battere in Texas
Evento benefico a Carrolton, americano punta il bis. Pavan 46/o
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21 maggio 2020
10:11
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Oggi come venti giorni fa, Scottie Scheffler a Carrolton, in Texas, è ancora l’uomo da battere. Il 23enne di Dallas con un parziale di 68 (-4), su un totale di 135 (-9) colpi, è rimasto da solo in testa alla classifica nell’edizione 2.0 del Maridoe Samaritan Fund Invitational (MSFI) di golf, evento benefico organizzato per sostenere quei caddie in difficoltà durante l’emergenza sanitaria.
Dopo l’exploit di tre settimane fa, a un giro dal termine, Scheffler sogna la doppietta nel torneo bis in scena, a porte chiuse – tra distanziamento sociale, nessuna mascherina sul volto dei giocatori e il pugno contro pugno preferito alla rituale stretta di mano -, sul percorso del Maridoe GC. Dove dopo lo stop per l’emergenza sanitaria Andrea Pavan, che è stato il primo azzurro a tornare sul green, è passato dalla 43/a alla 46/a posizione (148, +4). Ancora un parziale di 72 (+2) per il player capitolino (che vive in Texas con la famiglia), autore di un birdie e tre bogey.
Scheffler guida, Stephen Jaeger e Parker Coody, entrambi 2/i con 136 (-8), inseguono. Alla volata finale per il titolo partecipa anche il cinese Brandon Wu, 4/o con 137 (-7). Chance di vittoria pure per il colombiano Sebastian Munoz, 5/o con 138 (-6).
Prova sottotono per Viktor Hovland. Il norvegese, tra i favoriti della vigilia, è 23/o (144, par) senza alcuna possibilità di gloria. E’ invece nelle retrovie Tony Romo. L’ex quarterback dei Dallas Cowboys è 77/o (156, +12).
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Golf: LPGA, “caddy non obbligatori”. Scelta fa discutere
Per giocatrici possibilità di rinunciarvi fino termine pandemia
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21 maggio 2020
13:56
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Alle giocatrici la possibilità di scegliere a discrezione di poter contare o rinunciare ai caddy durante l’emergenza sanitaria. Questa la decisione, che fa già discutere, comunicata dal LPGA Tour di golf alle proettes del massimo circuito americano del green verso il ritorno alle gare previsto per il 23 luglio nell’Ohio con il Marathon LPGA Classic.
Le protagoniste del tour potranno dunque avere la facoltà di decidere di avere o no al loro fianco gli assistenti almeno fino al termine della stagione 2020. “Si tratta di una scelta temporanea, pensata anche per proteggere quelle giocatrici che non hanno caddy fissi ma saltuari, e che potrebbero sentirsi a rischio lavorando con operatori e operatrici del settore sconosciuti e locali, a seconda dei posti dove si giocheranno i tornei”. Questa la posizione del LPGA Tour, che non è affatto piaciuta a tanti “portaborse” del settore. Per Les Luark, prima caddie di Ariya Jutanguarn e ora al fianco di Lydia Ko, “così facendo si permetterà a tante giocatrici di trarre un maggiore vantaggio economico, contribuendo a mettere in difficoltà tanti professionisti del settore che già in questi mesi non hanno percepito alcunché per via dell’emergenza sanitaria. Sono consapevole – ha sottolineato ancora Luark – che la stragrande maggioranza delle giocatrici apprezzi il lavoro dei caddy e tutto quello che fanno per vivere. Ma quella del LPGA Tour non mi sembra davvero una scelta opportuna”.
Che va nella direzione diametralmente opposta da quella adottata dal LPGA of Korea Tour, tra i cinque principali circuiti di golf femminile al mondo che, già dal KLPGA Championship, primo evento post pandemia, non ha certo rinunciato ai caddy, tutti muniti di mascherina.
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Antiriciclaggio nel gaming, un manuale contro azioni crimine
Prevenzione e contrasto, in un volume norme e tipologie rischi
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21 maggio 2020
17:11
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Il GAMING – Prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose è la guida scritta a quattro mani da Antonio Arrotino, Avvocato e giurista d’impresa, AML Manager e MLRO di SKS365 – operante nel mercato italiano del betting – insieme al Professor Ranieri Razzante, Presidente dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio. Un manuale per gli operatori e gli addetti ai lavori che compongono la filiera del gioco in Italia, per raccogliere la normativa vigente, le tipologie di rischio e le misure da adottare per prevenire potenziali inferenze da parte della criminalità.
L’obiettivo che Arrotino e Razzante si sono posti nasce da due considerazioni: le dimensioni del danno che il reato di riciclaggio comporta per il sistema economico italiano – quasi 120mld l’anno – e il fatto che le infiltrazioni criminali avvengono a danno degli stessi concessionari. “Il comparto dei giochi risulta di altissimo interesse per la criminalità. Solo in Italia il gioco illegale vale un quinto della raccolta legale – commenta Arrotino – Tuttavia, sempre di più negli ultimi anni, un contributo fondamentale nel contrasto alla criminalità è arrivato proprio dagli operatori del settore, in primis dai concessionari, che sono diventati autentiche sentinelle di comportamenti illeciti o potenzialmente tali”. “Speriamo che questo testo contribuisca a smontare qualche pregiudizio secondo il quale il comparto del gioco è dominato dalla criminalità laddove, al contrario, la criminalità troverebbe alimento in un mercato non sufficientemente presidiato” ha aggiunto Razzante”.
Il volume è edito da Pacini Giuridica. SKS365 è uno dei principali operatori nel mercato internazionale del betting e gaming, presente anche in quello italiano, online e retail, per il tramite di SKS365 Malta Limited. Attraverso il brand Planetwin365, la società offre ai clienti standard di sicurezza e un’esperienza di gioco variegata sia online, sul sito planetwin365.it, sia offline attraverso una rete retail che conta più di 1000 punti vendita Planetwin365 su tutto il territorio nazionale.
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Basket: allarme Petrucci “crisi aziende, sport a rischio”
N.1 Fip vicino a imprenditori che hanno impegnato loro risorse
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21 maggio 2020
18:43
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“Stiamo attraversando uno dei peggiori momenti dal dopoguerra. Il settore che più ne risentirà, a mio avviso, sarà lo sport professionistico perché ad essere in crisi non è il basket, né lo sport in generale. Ma le aziende e gli imprenditori che sono costretti a dover fare tagli dolorosi alle imprese sportive che finanziano, pur di salvaguardare i propri dipendenti”. E’ l’allarme che il presidente della federbasket, Gianni Petrucci, ha lanciato al termine del consiglio federale. “Va portato all’attenzione del governo il tema del credito d’imposta sulle sponsorizzazioni sportive – ha aggiunto Petrucci -. E’ necessario inoltre intervenire con le risorse che lo sport genera in proporzione a ciò che le società producono, dopo la legge di assestamento del bilancio” I messaggi lanciati da diversi proprietari, ultimo in ordine di tempo Aldo Vanoli “non saranno inascoltati – fa sapere la federazione -. Il presidente Fip, l’intero Consiglio, è vicino a quanti hanno permesso al basket di continuare ad essere tra gli sport più popolari in Italia. Tra questi Claudio Toti, che con la sua famiglia ha rappresentato la pallacanestro a Roma per 20 anni e a cui va, unanime, il nostro ringraziamento”.
La federbasket ha già varato un cospicuo piano in aiuto delle società e nelle prossime settimane si impegnerà per supportare ancora, con ulteriori sconti attraverso le Leghe.
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Giochi di Tokyo, Bach ci crede ed esclude un nuovo rinvio
Il presidente del Cio: “Saremo pronti a qualsiasi scenario”
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21 maggio 2020
19:27
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O nell’estate 2021 o mai più. Le Olimpiadi di Tokyo non potranno più subire alcuna proroga, o spostamenti, se non altro “perché gli atleti – come ha ammesso il presidente del Cio, Thomas Bach – non possono vivere nell’incertezza”.
Il numero 1 dello sport mondiale, in una lunga intervista concessa alla Bbc, ha rivelato che non esiste un piano b e “non esisteva nemmeno quest’anno”, perché i “Giochi sono un evento che coinvolgono tante, troppe persone dal punto di vista organizzativo”. “Le Olimpiadi a porte chiuse non è quello che vogliamo o immaginiamo – ha spiegato, a proposito dell’evento a cinque cerchi previsto dal 23 luglio all’8 agosto dell’anno prossimo -. Quella giapponese potrà essere una manifestazione unica, in grado di inviare un messaggio di solidarietà tra tutti i Paesi del mondo, ma anche di celebrare il trionfo sul coronavirus”.
E in caso non potesse andare in scena? Bach non ha dubbi: “Verrà annullata, non spostata nuovamente. Tuttavia, adesso non è facile parlarne: quando avremo una visione su come sarà il mondo nell’estate 2021, prenderemo le decisioni più appropriate.
Ci affidiamo all’Oms, in modo da organizzare i Giochi in un ambiente sicuro per tutti. Però, dobbiamo essere pronti a ogni scenario”.
Il Cio ha stanziato 800 milioni di dollari per contribuire all’impatto finanziario causato dal rinvio di Tokyo 2020. Il costo aggiuntivo totale per il Giappone è stato stimato tra i 2 e i 6 miliardi di dollari. Bach ha detto che ci dovrebbero essere anche tagli ai Giochi di Tokyo. “Saranno sicuramente diversi, devono essere diversi – ha detto -. Se tutti abbiamo imparato qualcosa durante questa crisi, allora bisogna pensare all’essenziale e non tanto alle cose belle da avere. Questa concentrazione sull’essenziale dovrebbe riflettersi sull’organizzazione dei Giochi… Non ci dovrebbero essere tabù”.
Bach si è detto “felice” per la ripartenza della Bundesliga nella natia Germania. “Vorrei che tutti gli altri sport tornassero – ha detto – mi auguro che questo sia il primo passo.
Lo sport deve rispettare le regole, come qualsiasi altra organizzazione, però bisogna riprendere. L’importante è farlo in modo responsabile. Lo sport è un fattore economico molto importante. Abbiamo studiato che circa il 3% di tutti i posti di lavoro offerti in Europa sono legati allo sport; per questo esortiamo i Governi a onorare e riconoscere il ruolo dello sport, includendoli nei propri programmi di rilancio”.
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Sport: Malagò,’Siamo in astinenza, speriamo in trend numeri’
N.1 Coni, ‘Ora parliamo di ritorno allenamenti, non di partite’
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21 maggio 2020
19:28
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“Quanto mi manca lo sport giocato? Come tutti gli appassionati, siamo in astinenza. Sia per l’attività amatoriale, sia per quella da divano o da stadio.
Aspettiamo con frenesia e allo stesso tempo pazienza, quelle che saranno le dinamiche e l’evolversi del percorso di miglioramento dei dati e dei numeri, sperando di tornare il prima possibile alla normalità, nel vedere una partita di calcio o fare un calcetto tra amici”. Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò intervenendo al dibattito ‘Sporterò. Il futuro dello sport: tra cinque cerchi, giochi, ripartenze e tricolore’ organizzato online dal Csi.
“Ci siamo dovuti tutti adeguare a questa realtà, mi sembra che lo abbiamo fatto con grande prova di equilibrio, saggezza e rispetto”, ha proseguito Malagò, specificando che per il momento “stiamo parlando della ripresa delle attività di allenamento: una corsetta in solitudine o con amici. Un’altra cosa è la competizione. Bisogna stare molto attenti nel fare dei distinguo”.
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Golf: festa Wu, suo evento benefico in Texas
Scheffler beffato, Pavan 50/o. Festeggiamenti con tequila Ancer
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22 maggio 2020
10:11
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Brandon Wu beffa nel finale Scottie Scheffler e vince in Texas l’edizione 2.0 del Maridoe Samaritan Fund Invitational (MSFI) di golf, evento benefico su 54 buche organizzato (a porte chiuse) per sostenere i caddy locali in difficoltà economica a causa dell’emergenza sanitaria.
“Sapevo che sarebbe stato difficile battere Scheffler – le dichiarazioni di Wu -. E’ un giocatore promettente, reduce da un’annata incredibile, ma ce l’ho fatta”.
Di origini cinese ma nato a Scarsdale (New York), Wu a Carrollton con un parziale finale show (caratterizzato da 7 birdie e un bogey) chiuso in 66 (-6) su un totale di 203 (-13) colpi, ha superato al fotofinish Scheffler che, dopo l’impresa di tre settimane fa nella prima edizione della rassegna, s’è piazzato al 2/o posto (205, -11).
Terza piazza per Parker Coody (206, -10), 8/a per il colombiano Sebastian Munoz (212, -4), vincitore a settembre del Senderson Farms (PGA Tour). Mentre s’è classificato 11/o il norvegese Viktor Hovland (214, -2), favorito della vigilia.
Sul percorso del Maridoe GC (par 72) non è andato oltre la 50/a posizione Andrea Pavan. Residente in Texas, primo azzurro a tornare in gara dopo lo stop ai tornei per via della pandemia, il player capitolino per il terzo giro consecutivo ha siglato un parziale di 74 (+2) su un totale di 222 (+6).
Solidarietà, distanziamento sociale in campo ma non durante la premiazione dove alcuni protagonisti della rassegna si sono fatti ritrarre abbracciati nelle consuete foto di rito. E poi via ai festeggiamenti anche grazie alla tequila “Flecha Azul” del messicano Abraham Ancer (7/o nel torneo con 211, -5), che ha recentemente creato un marchio di distillati di lusso in bella mostra a Carrollton. Dove il 23enne Wu, alla prima gara da residente in Texas, ha festeggiato nella sua nuova “casa”.
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Golf: PGA Tour, Scott “scettico, per ora non gioco”
L’australiano, n.6 del mondo, in campo solo a fine luglio
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22 maggio 2020
10:45
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Dopo Francesco Molinari anche un altro campione Major come Adam Scott, numero 6 del golf mondiale, non sarà tra i protagonisti del Charles Schwab Challenge, primo evento ufficiale post pandemia del PGA Tour in programma in Texas l’11 giugno.
A differenza dei big europei, da Molinari a Tommy Fleetwood passando per Lee Westwood, per l’australiano Scott (vincitore del Masters Tournament 2013) il motivo dell’assenza sarà dettato non dalle restrizioni dei viaggi ma dallo “scetticismo” riguardo al piano di sicurezza e salute varato dal massimo circuito americano del green.
Il 39enne di Adelaide non solo non giocherà l’appuntamento di Fort Worth, ma salterà anche i cinque successivi per riprendere la sua stagione, stravolta dalla cancellazione di tanti tornei, il 30 luglio da Memphis con il WGC-Fed.Ex St. Jude Invitational.
Appuntamento clou che precederà il PGA Championship (6-9 agosto a San Francisco), primo Major 2020.
“Il piano del PGA Tour – ha rivelato Scott all’Australian Associated Press, agenzia di stampa con sede a Sidney – è sì abbastanza accurato, ma lo immaginavo diverso. Quello che più mi preoccupa è la questione relativa ai test rapidi per il coronavirus. Inizialmente non giocherò”.
Ancora un’assenza eccellente per il massimo circuito americano, che ripartirà sì con molti campioni ma dovrà fare i conti con i forfait di tanti big.
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Golf: LPGA, evento ShopRite slitta ancora
Coronavirus, si giocherà ad ottobre nel New Jersey
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22 maggio 2020
11:16
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Per la seconda volta nel giro di pochi mesi, e sempre a causa dell’emergenza sanitaria, lo ShopRite LPGA Classic cambia data. Originariamente in programma dal 29 al 31 maggio, poi posticipato al 31 luglio-2 agosto, l’evento è stato ora calendarizzato ad ottobre (2-4). La sede rimane la stessa, il torneo si giocherà dunque a Galloway, nel New Jersey.
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Atletica: anche Bologna Marathon lancia la sua gara virtuale
Dopo il rinvio al 2021, dal 5 al 7/6 si può correre dovunque
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BOLOGNA
22 maggio 2020
13:42
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In attesa di poter correre la Bologna Marathon 2021, nasce la Bologna Virtual Marathon in programma il 5, 6 e 7 giugno 2020, in occasione della Giornata Nazionale dello Sport: i partecipanti correrranno, insieme, dovunque si trovino nel mondo.
La ‘Bologna Marathon’ e la ’30 Km dei Portici’, previste lo scorso 1 Marzo 2020, sono state le prime due gare podistiche italiane annullate, a pochi giorni dalla partenza, a causa dell’emergenza Covid-19. Questi appuntamenti, già sold out con un totale di 3.700 iscritti, saranno riproposti il prossimo anno.
La Bologna Virtual Marathon – spiega una nota degli organizzatori – è una corsa virtuale gratuita alla quale si potrà partecipare da qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi momento, dal 5 al 7 Giugno. Un modo per gli atleti che si erano preparati per correre tra le strade di Bologna, di condividere la propria passione per il running e i propri allenamenti. Anche se si tratta di un appuntamento virtuale si correrà davvero e i partecipanti potranno scegliere di percorrere, in 3 sessioni, le distanze di 42,195 o di 30 Km.
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Basket: Nba;morto coach Sloan,con Jazz sfidò Bulls di Jordan
Trascinò Utah due volte alle finali,perse contro ‘Air’ e Chicago
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22 maggio 2020
17:46
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La Nba perde un’altra delle sue figure ‘storiche’. Gli Utah Jazz hanno infatti annunciato che è morto Jerry Sloan, 78 anni, allenatore dal 1988 al 2011 del team di Salt Lake City. Nel corso delle sue 23 stagioni alla guida dei Jazz, Sloan, che negli ultimi anni soffriva del morbo di Parkinson, era riuscito a portare la squadra ai playoff in 20 occasioni vincendo in totale 1.223 partite. Sempre con lui come ‘head coach’ i Jazz per due volte, nel 1997 e nel 1998 e quindi all’epoca delle ‘stelle’ John Stockton e Karl Malone , erano arrivati alle finali per il titolo, scontrandosi però con il Mito e perdendo con i Chicago Bulls di Michael Jordan, nelle sfide ‘immortalate’ in questi giorni dalla serie televisiva ‘The Last Dance’ dedicata al miglior giocatore di tutti i tempi.
“Jerry Sloan sarà sempre sinonimo di Utah Jazz – sottolinea la franchigia in un comunicato -. Farà parte per sempre della nostra organizzazione, e ci uniamo alla sua famiglia, agli amici e ai tifosi nel piangerne la scomparsa.
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Pallavolo: dg Kemerovo conferma, ‘Zaytsev da noi’
Lomako ‘firma sta arrivando’. Ingaggio 600mila euro a stagione
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22 maggio 2020
18:41
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“Ivan Zaytsev? I documenti sono pronti, e sta arrivando la firma”. Dalla Siberia, e più precisamente da Sergy Lomako, dg del Kuzbass Kemerovo, squadra della massima serie del volley russo, arriva la conferma che lo ‘Zar’ di Modena lascia i gialloblù e va nel campionato che lo ha già ‘ospitato’ dal 2014 al 2016, quando Zaytsev giocava nella Dinamo Mosca.
L’azzurro vincitore di due medaglie olimpiche (un argento e un bronzo) nei giorni scorsi ha fatto capire che la sua scelta è stata provocata dal taglio d’ingaggio prospettatogli da Modena (30% in questa stagione, 50% la prossima) dopo la crisi economica provocata dal coronavirus. Ora, secondo i media locali, a Kemerovo Zaytsev andrà a guadagnare 600mila euro all’anno. Ed è da notare che, sempre per i media locali, e in particolare ‘Sportbusiness Gazeta’, il suo trasferimento in Siberia avverrebbe non in prestito, come si sostiene in Italia.
Di sicuro c’è che il contratto firmato dallo ‘Zar’ con Modena è in scadenza nel 2023.
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Assosport “attività aiuta salute, ridurre Iva sui prodotti”
Appello al governo da presidente De Ponti: “Rilanciamo consumi”
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22 maggio 2020
19:38
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“Per un rilancio dell’attività fisica e un sostegno alle imprese chiediamo al governo che intervenga subito per ridurre l’Iva al 4% sull’acquisto di abbigliamento e articoli sportivi fino al 30 luglio e poi sui costi di fruizione degli impianti e delle palestre, per rilanciare immediatamente i consumi interni”. E’ l’appello alle istituzioni lanciato da Assosport per far ripartire il comparto che risente della crisi causa pandemia. “Veniamo da 3 mesi di inattività sia delle nostre aziende sia della pratica sportiva dei cittadini italiani – dice il presidente di Assosport (Associazione Nazionale fra i Produttori di Articoli Sportivi) Federico De Ponti -. Produzione e mercato fermi hanno messo in ginocchio anche il comparto dell’attrezzo, della calzatura e dell’abbigliamento sportivi.
Centinaia di migliaia di lavoratori in Italia, per un fatturato aggregato pari a 13 miliardi di euro che, in assenza di un rilancio adeguato, rischia di lasciare senza lavoro migliaia di addetti e di mandare in fumo il 20% del volume d’affari”. Tra le richieste l’estensione del bonus affitti “anche alle piccole e medie imprese con fatturato superiore ai 5 milioni di euro, ora ingiustamente escluse”. “Ad essere in pericolo – aggiunge De Ponti – è mezzo milione di lavoratori del settore terziario ed industriale. Siamo convinti che dallo sport possa arrivare un forte impulso alla ripartenza economica del Paese e a quella psicologica degli italiani, ma va aiutato”.
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F1: Sainz, alla Ferrari per fare qualcosa di speciale
Spagnolo al sito della Formula 1:”per sempre grato alla McLaren”
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22 maggio 2020
22:42
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“Stanno per trovare un ragazzo che lavora sodo, che andrà in Italia, passerà molto tempo a Maranello, così come ho trascorso molto tempo alla McLaren. E proverò a costruire qualcosa di speciale con la Ferrari, come ho provato a costruire qualcosa di speciale in McLaren”: così Carlos Sainz in una intervista al sito ufficiale della Formula uno parla della sua prossima scuderia. Lo spagnolo, che dal 2021 sostituirà Sebastian Vettel, ha sottolineato di voler dare il massimo questa stagione con la McLaren: “Voglio lasciare la McLaren nel miglior modo possibile. Farò del mio meglio quest’anno allo stesso modo in cui stavo dando il meglio dell’anno scorso”.
Sainz si è detto “molto motivato” parlando del suo futuro a Maranello. “Quando il prossimo anno sarò alla Ferrari, niente mi renderà più felice che vedere la McLaren sul gradino più alto del podio”, ha concluso.
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Vestiti da casa e sanificazioni,ecco linee palestre
L’Italia dello sport riparte. Il ministero dello Sport pubblica sul suo sito tutte le indicazioni
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21 maggio 2020
10:29
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L’Italia dello sport riparte, non solo quello di Cristiano Ronaldo o Federica Pellegrini. Palestre e centri sportivi hanno ora le linee guida per la riapertura, e un popolo di amanti del fitness o dell’attività sportiva in genere sanno cosa dovranno fare per poter tornare alla loro normalita’. Il ministero dello Sport pubblica oggi sul suo sito tutte le indicazioni, frutto di un lavoro con Sport e Salute e Federazione medico Sportiva, col supporto dello studio Coni-Cip-Politecnico di Torino, e anche i gestori dei centri hanno tutte le indicazioni per poter riaprire in sicurezza. In via preliminare si consiglia dove possibile ancora l’uso del telelavoro, e anche di soluzioni tecnologiche che consentano di tracciare l’accesso alle strutture; ogni centro sportivo deve procedere alla valutazione del proprio profilo di rischio, e gli operatori sportivi sono tenuti a comportamenti in linea con le norme sanitarie nazionali, come astenersi dal lavoro in caso di sintomi o segnalare eventuali contatti con persone contagiate.
Ecco in sintesi le attività da eseguire per i siti: – valutare la possibilità di riorganizzare il lavoro con l’obiettivo di ridurre il numero di operatori sportivi (ovvero sia chi pratica l’attività sia il personale autorizzato a stare nell’impianto) contemporaneamente presenti; – suddividere gli operatori in gruppi che svolgono la medesima mansione e nei medesimi luoghi; – formazione a distanza del personale; – determinare più dettagliatamente il rischio per area e la possibile dimensione degli spostamenti; – organizzare un sistema di sanificazione ad ogni cambio turno e una costante pulizia degli spazi; – indicare le corrette modalità e i tempi di aerazione dei locali; – esporre procedure informative nel sito, nelle zone di accesso, nei luoghi comuni, nelle zone di attività sportiva, nonché negli spogliatoi e nei servizi igienici; – predisporre un sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti (come fazzoletti e mascherine).

MISURE DI PROTEZIONE E PREVENZIONE: – utilizzo dei dispositivi di prevenzione del contagio (mascherine chirurgiche, guanti monouso); – pulizia e sanificazione dei luoghi e delle attrezzature; – realizzazione di segnaletica nel centro di entrata e uscita ben evidenziati; – preparazione dei locali con percorsi differenziati; – predisposizione di piani di evacuazione che evitino aggregazione in caso di necessità o urgenza; – divieto di scambio tra operatori e personale comunque presente nel sito di dispositivi (smartphone, tablet) e di attrezzi sportivi.
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PRATICHE DI IGIENE: – lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti; – mantenere la distanza interpersonale minima di 1 metro, in assenza di attivita’ fisica, e di 2 se si svolge quell’attivita’; – evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti; – disinfettare i propri effetti personali evitando di condividerli (borracce, fazzoletti, attrezzi); – arrivare nel sito già vestiti adeguatamente all’attività che si andrà a svolgere e muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti; – particolare igiene e sicurezza per l’utilizzo di docce, spogliatoi e servizi igienici, dove è previsto l’accesso contingentato; – evitare dispositivi comuni come l’asciugacapelli; – bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate; – gettare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati, ben sigillati.

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Golf:Woods batte Mickelson, rivincita solidale da 20 milioni
Tiger-Manning superano Lefty-Brady. Incasso per lotta Covid-19
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25 maggio 2020
09:44
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Una rivincita da 20 milioni di dollari per sostenere la lotta contro il coronavirus. Tiger Woods ha dovuto attendere 19 mesi ma alla fine in Florida s’è preso la rivincita contro Phil Mickelson (spalleggiato da Tom Brady) vincendo di misura (1 up il risultato finale), al fianco di Peyton Manning, lo show del “The Match II Champions for Charity”, andato in scena a porte chiuse.
“Sono davvero entusiasta – le parole di Woods al termine dell’incontro – per la buona riuscita dell’evento. Siamo venuti qui per sostenere tante persone colpite dall’emergenza sanitaria e abbiamo raggiunto l’obiettivo”.
Dopo 3 mesi lontano dal green, Woods è tornato alla sua maniera.
E sul percorso del Medalist GC di Hobe Sound, di cui è socio, ha messo al tappeto uno dei suoi grandi avversari di sempre, Mickelson, che nel 2018 l’aveva battuto a Las Vegas nella prima edizione del The Match.
A vincere stavolta è stata soprattutto la solidarietà, ma la voglia di primeggiare, tra i due rivali americani del green, non è mancata.
La pioggia ha condizionato l’incontro, iniziato con un’ora di ritardo. Ma l’importanza verso l’evento è stata percepita fin dall’arrivo al Club di Woods. Maglietta rossa, quella che il californiano indossa, dai tempi del college, in tutti gli incontri più importanti per scaramanzia. Nessuna mascherina sul volto dei giocatori, ma dei guanti indossati solo ed esclusivamente da Mickelson. L’inizio di gara, per le leggende NFL, Manning e Brady, è difficile. Se il primo, unico quarterback ad aver vinto dei Super Bowl con squadre diverse, uno con i Colts e uno con i Broncos, non sfigura, il secondo (Brady) non azzecca un colpo. E così a mettere ancor più pepe a una sfida già ricca di significati, è Brooks Koepka. Che mette in palio 100.000 dollari nel caso in cui Brady riuscisse a chiudere in par una delle prime 9 buche giocate. La risposta di Brady arriva con un birdie alla buca 7 che gli consente non solo di riscuotere la scommessa con l’ex numero 1 del green, ma anche di mettere a tacere Charles Barkley, ex star della NBA e ora analista sportivo, che tanto lo aveva criticato durante i primi colpi scagliati. “E adesso chiudi la bocca”, la stoccata di Brady.
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Sport: ripresa attività; Uisp live con Francesca Dallapè
Tuffatrice azzurra a secondo incontro’Nuove strade per lo sport’
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25 maggio 2020
12:05
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Come sarà la ripresa delle attività sportive? Il bene primario della salute, e quindi la necessitá per il futuro di maggior sicurezza in ogni aspetto della vita quotidiana, renderá migliori le nostre esistenze? A queste domande cercherà di rispondere l’incontro live in programma oggi lunedì 25 maggio, a partire dalle 17, dal titolo “La ripartenza dell’attività sportiva tra sicurezza, innovazione e trasformazione digitale. La sostenibilità economica degli impianti, la salute e la responsabilità”.
Si tratta del secondo appuntamento del ciclo “Nuove strade per lo sport” organizzato dall’Uisp come occasione di dialogo con i propri partner che, con attenzione e sensibilità, sostengono lo sport sociale e per tutti.
L’incontro cade all’indomani della diffusione da parte dell’Uisp del Protocollo applicativo, predisposto in coerenza con quanto stabilito dal recente DPCM del 17 maggio e dalle Linee-Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere, gli allenamenti degli sport individuali e di squadra, emanate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto della sicurezza. Questa crisi prolungata ha messo a nudo alcune contraddizioni del sistema di sviluppo al quale eravamo abituati. Quali innovazioni sostenibili e trasformazioni digitali sono auspicabili? L’economia circolare ci indica una strada, quella di un approccio integrato che combini economia, ambiente, intervento sociale. Una formula che può essere applicata agli spazi e agli impianti adibiti allo sport. Parteciperanno all’incontro: Cristiano Brunetti, Uniontech; Andrea Crociani, Marsh Affinity; Francesca Dallapè, campionessa olimpica di tuffi; Gian Antonio Filisetti, Idroconsult; Gabriele Luppi, Waterproofing; Giorgio Pisano, Ecopneus; Emma Togni, TechSoup; Tiziano Pesce, Vicepresidente Uisp.
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Pugilato:follia Mayweather,festa piscina a tempi Coronavirus
Ex pugile senza mascherina circondato da decine persone
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25 maggio 2020
13:01
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Floyd Mayweather non smette mai di stupire. L’ex pugile, per l’ennesima volta, ha fatto parlare di sé per il suo comportamento fuori dal ring non certo dentro le regole. Nel mezzo dell’emergenza Coronavirus – come riporta il sito americano ‘Blast’ – è tornato ad essere protagonista di un’immagine che ha scatenato polemiche: Floyd ha partecipato a una festa in piscina in Arizona, nel bel mezzo della pandemia, senza maschera o protezioni, circondato da decine persone. Non contento, ha pensato bene di condividere il video sui social network per poi cancellarlo quando evidentemente si è accorto di averla fatta grossa.
Nonostante gli Stati Uniti siano il paese con il più alto numero di contagi da Covid-19 al mondo, (1,6 milioni di persone infette e quasi 100.000 morti), Mayweather si è goduto la giornata in piscina con una maglia di Scottie Pippen ai tempi dei Chicago Bulls.
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Basket: Eurolega ed Eurocup annullate per coronavirus
Proposta del ceo dell’Eca ratificata in assemblea, ‘troppi rischi’
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27 maggio 2020
13:06
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Eurolega ed Eurocup sono annullate per coronavirus senza titoli, né premi individuali. E’ l’epilogo dell’assemblea dell’Eca, aperta da un intervento del ceo Jordi Bertomeu: il presidente ha messo in dubbio la possibilità di ripresa per i troppi rischi per la salute dei giocatori, apertamente contrari alla ripartenza, e proposto lo stop definitivo. Decisione che ha ratificato lo stop definitivo senza nemmeno una votazione. Si chiude così la stagione anche per le italiane Olimpia Milano, Virtus Bologna e Reyer Venezia.
Eurolega ed Eurocup erano state sospese il 12 marzo, ma il board dell’Eca aveva più volte ribadito la volontà di completare i tornei. Ora la decisione definita da Bertomeu come “la più difficile che abbiamo mai dovuto prendere in 20 anni di storia”.
L’Eca ha poi annunciato l’intenzione di iniziare la prossima stagione il 30 settembre, ovviamente continuando a monitorare l’evoluzione della pandemia. In Eurolega saranno confermate le 18 squadre di quest’anno, compresa l’Olimpia Milano che ha una licenza decennale; beffata, dunque, la Virtus Bologna che sperava di ottenere una wild-card. Le Vu Nere avranno però l’accesso garantito alla Eurocup, al pari della Reyer Venezia, perché arrivate quest’anno tra le migliori otto del torneo.
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Ciclismo: Milano ‘Cambia Giro’, flashmob in Duomo
Il 31 maggio pedalano con una rosa i ciclisti di ogni giorno
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ILANO
25 maggio 2020
15:05
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Milano “Cambia giro” e il 31 di maggio invece del Giro d’Italia che avrebbe dovuto arrivare a Milano ma l’emergenza sanitaria ha costretto a un rinvio, un flashmob organizzato dall’Associazione Cure, promossa da Associazione Tumb Tumb (Super il Festival delle Periferie), FIAB Milano – Ciclobby, Legambici APS, celebra chi la bici la usa nella sua quotidianità.
Gli organizzatori chiedono all’amministrazione di “impegnarsi a ridisegnare la mobilità della città” con “150 km di nuove ciclabili pop up (con almeno 10 radiali e 2 circolari su scala metropolitana), potenziamento Area C in una grande zona 20 con precedenza a bici e pedoni; una forte campagna di comunicazione volta al cambio di abitudini di mobilità da parte della cittadinanza e la creazione di una Consulta della bicicletta”.
“Con questi presupposti invitiamo alla mobilitazione tutti i cittadini di Milano – si legge in una nota – in sella per dimostrare che se la città delle bici è ancora da fare, il popolo delle bici è già pronto a supportare un piano di azioni dell’amministrazione comunale nel segno della mobilità e di stili di vita sostenibili”.
A chi vuol partecipare “chiediamo di inforcare la bicicletta e fare un qualsiasi percorso” indossando una rosa, simbolo del ciclismo all’italiana e alle 17.30 in Piazza Duomo avrà luogo un flash mob per mandare un messaggio all’amministrazione di Milano. All’iniziativa hanno aderito Legambiente Lombardia Onlus, Circolo Reteambiente, Associazione Giacimenti Urbani, Bikeitalia, AssoBici, Milano Bike Coalition Asd, Genitori Anti Smog, Cittadini per l’aria Onlus, ciclofficina MiRaggio – Officina delle Biciclette di Casa Jannacci, La Cordata s.c.s., Casa per la Pace, Shareradio, Associazione etc – Cascina Martesana, Associazione Terzo Paesaggio.
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Coronavirus: Motogp, cancellati i Gp britannico e di Australia
Le gare erano in programma a fine agosto e a fine settembre
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29 maggio 2020
19:57
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I Gran Premi di MotoGp di Gran Bretagna e d’Australia sono stati cancellati a causa del perdurare dell’emergenza coronavirus nei due Paesi ospitanti. Il Gp di Gran Bretagna si sarebbe dovuto svolgere dal 28 al 30 agosto sul circuito di Silverstone; quello australiano, invece, era in calendario dal 23 al 25 ottobre a Phillip Island. Entrambe le gare torneranno nel 2021.
Carmelo Ezpeleta, ceo della società organizzatice Dorna Sports, ha detto: “Siamo rattristati di dover annunciare la cancellazione di questi eventi iconici. Silverstone e Phillip Island sono sempre due dei weekend di gara più emozionanti della stagione, con entrambe le piste che non mancano mai nella loro promessa di offrire alcune delle corse più vicine nel nostro campionato. Ringrazio i fan per la loro comprensione e pazienza mentre aspettiamo che la situazione migliori. Non vediamo l’ora di tornare a Silverstone e Phillip Island l’anno prossimo per altre incredibili battaglie”.
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Nuove regole e niente Olanda, la F1 prova ad andare avanti
Ma ci sono anche i sogni dei figli d’arte. Sainz Jr: ‘Amo sfidare la gravità’
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29 maggio 2020
16:36
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Un altro Gran Premio che salta definitivamente, rimandando l’appuntamento al 2021, budget ridotti, limiti agli aggiornamenti tecnici delle vetture e restrizioni sui test, un figlio d’arte che sta per arrivare mentre un altro, Carlos Sainz Jr, già sogna in grande avendo coronato il sogno di un volante alla Ferrari. Per la Formula 1, con l’annuncio della cancellazione del Gp d’Olanda (che nel 2020 sarebbe tornato dopo 35 anni di assenza), è un momento di grandi fermenti, di strategie e anche di navigazione a vista, cercando di capire come sarà la stagione che non è ancora cominciata.
Intanto, niente Zandvoort (“abbiamo aspettato tanto, lo faremo per altri dodici mesi”, hanno commentato con stile gli organizzatori) e allora meglio cercare di capire come saranno le vetture di adesso e del 2021, visto che è stata ufficializzata l’introduzione di un nuovo tetto al budget stagionale: da 175 a 145 milioni di dollari, mentre nelle due annate successive si scenderà a 140 e quindi a 135, sempre considerando un programma di 21 gare. Bisognerà adeguarsi a tutto questo, così come alle limitazioni degli aggiormenti e alle gare a porte chiuse, la parte più triste della questione, che infatti è il motivo per cui a Zandvoort hanno preferito rinviare di un anno: dopo 35 anni, e con un pilota di casa come Max Verstappen, non si poteva fare a meno del pubblico.
Nel frattempo, sul suo canale Youtube si confessa il neoferrarista (dal 2021) Sainz junior: “In testa ho solo la Formula 1. Il mio obiettivo è vincere un Mondiale, poi semmai potrei pensare a Le Mans o Dakar: ma ora, vi assicuro, la mia testa è concentrata su un solo traguardo. Cosa mi piace più di ogni altra cosa della Formula 1? Sfidare la forza di gravità a 300 chilometri orari in curva”.
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Non imitatelo.
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Coronavirus: è il d-day per palestre e piscine
Ma in Lombardia si aspetta giugno. Più regole per chi fa nuoto
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25 maggio 2020
13:03
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Basta addominali, affondi o plank in salotto. Da oggi l’allenamento si fa di nuovo in palestra e i più fortunati potranno tornare a nuotare in piscina, dopo quasi tre mesi. E’ il d-day per palestre, piscine, circoli sportivi che riaprono in Italia, dopo l’interruzione imposta dal coronavirus in ambienti a forte rischio contagio.
Da qui la pioggia di restrizioni e norme introdotte per la fase 2, che in parte cambieranno il modo di allenarsi. Succederà ad esempio negli sport che prevedono attività a stretto contatto con un’altra persona, pur non essendo sport di gruppo, come la ginnastica ritmica che quindi eliminerà per ora quegli esercizi. Molti limiti anche per il nuoto, non a caso parecchie piscine si prenderanno altri giorni prima di ricominciare al 100% e in sicurezza. Di certo le attività sportive resteranno chiuse in Lombardia fino al 31 maggio. Lo prevede l’ordinanza firmata dal presidente Attilio Fontana che sceglie la prudenza, convinto della priorità sicurezza nella terra più colpita dal virus. Altra eccezione è la Basilicata: il governatore Vito Bardi ha rinviato l’apertura al 3 giugno. Tante le critiche ricevute, compresa quella del sindaco di Potenza Mario Guarente che ha definito l’ordinanza regionale “ingiustificata e immotivata”, per cui si valuteranno i dati per provare ad anticipare la ripresa al 26 maggio.
Prendono tempo anche le piscine e palestre comunali di Bologna, chiuse fino a fine mese per definire i protocolli di sicurezza con i gestori. Per tutti infatti sarà una nuova vita, fatta di obblighi di legge, cautele, tempi che si allungano e clienti che si riducono o si diradano. Il nuovo ‘codice’ sono le linee guida aggiornate e approvate dalla Conferenza delle Regioni e poi attuate nel dettaglio attraverso protocolli ad hoc per garantire l’allenamento in sicurezza per clienti e istruttori. D’ora in poi, parola d’ordine diventerà ‘prenotare’ corsi e lezioni, in modo da evitare il più possibile gli assembramenti e migliorare la gestione degli spazi. Le novità cominceranno dalla porta: sia in palestra che in piscina si entrerà con la mascherina. Altro obbligo, disinfettarsi le mani all’ingresso e uscendo, grazie ai dispenser, spesso preferiti ai guanti.
E’ prevista, ma non obbligatoria, la misurazione della temperatura con termoscanner per non far entrare chi ha più di 37 gradi e mezzo. In ogni caso, all’ingresso i clienti dovranno firmare un’autocertificazione sulle proprie condizioni di salute (se hanno contratto il Covid, se hanno fatto la quarantena ecc) e i gestori delle attività conserveranno i dati per 14 giorni. In palestra saranno richieste scarpe ginniche ‘dedicate’. Step successivo sono gli spogliatoi: si entrerà pochi per volta (ma alcuni potrebbero restare chiusi), si starà a un metro di distanza e i vestiti andranno messi nelle proprie borse, lasciate negli armadietti. Durante gli esercizi i clienti staranno lontani almeno 2 metri fra loro e non avranno l’obbligo della mascherina.
In piscina la superficie a disposizione di ognuno arriverà a 7 metri quadrati, mentre dovrà esserci almeno 1 metro e mezzo fra sdraio e lettini delle persone, se non sono conviventi. In più una differenza: gli istruttori di nuoto dovranno avere la mascherina anche se non a stretto contatto con gli utenti. Su questo molti gestori di piscine non nascondono le riserve, considerando il caldo che c’è normalmente a bordo vasca e il rischio che non si senta bene la voce dell’allenatore. Alle piscine sono richieste analisi chimiche, oltre alle batteriologiche e, per tutti vale l’obbligo di disinfezione degli attrezzi (da quelli in sala pesi ai galleggianti in acqua) a ogni uso o a fine giornata se presi solo da un cliente.
Cambierà pure l’accesso alle docce: consentito a ‘numero chiuso’, oppure nelle palestre ridotto al minimo ad esempio per chi fa sport in pausa pranzo e dovrà tornare in ufficio, non certo sudato o in tuta.
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F1: Leclerc gira cortometraggio in giorno Gp Monaco annullato
‘Le grand rendez-vous’ di Lelouch verrà presentato il 13 giugno
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29 maggio 2020
16:20
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È stato girato questa mattina all’alba nel Principato di Monaco “Le grand rendez-vous”, il cortometraggio diretto da Claude Lelouch nel giorno in cui era in programma il Gran Premio di Formula 1. Le telecamere del regista francese hanno seguito da vicino la Ferrari SF90 Stradale in un giro adrenalinico lungo lo stesso percorso del GP, guidata da Charles Leclerc fino a 240 km/h per arrivare a un misterioso “grande appuntamento”.
Al cortometraggio ha partecipato in via eccezionale Alberto di Monaco. Erano presenti inoltre il Presidente di Ferrari John Elkann, i Principi Andrea e Pierre Casiraghi con la moglie di quest’ultimo, la Principessa Beatrice Borromeo, oltre a un pubblico che, grazie al progressivo allentamento delle misure di lockdown, ha seguito le riprese da strade e balconi con l’attenta supervisione delle autorità locali.
Il suono della SF90 Stradale nelle strade del Principato, dove il traffico è stato sospeso per consentire di liberare il potenziale di una vettura che raggiunge i 100 km/h in 2,5 secondi, ha interrotto la lunga attesa di tifosi e appassionati del Cavallino Rampante. Il rombo del motore V8 ibrido, capace di sprigionare una potenza complessiva di 1000 CV, è stato soprattutto un messaggio di ottimismo e un primo segnale di ripartenza per il motorsport, il cinema e la vita sociale, nella speranza di superare la pandemia grazie al comportamento responsabile, all’impegno e alla solidarietà di tutti.
La presentazione del cortometraggio è prevista per il prossimo 13 giugno.
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Coronavirus: ex star Nba Ewing lascia l’ospedale, sta meglio
Il figlio “farà convalescenza a casa, grazie ai tanti fan”
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25 maggio 2020
21:49
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Scampato pericolo per Patrick Ewing, ex stella della Nba, che ha lasciato l’ospedale dove era stato ricoverato giorni con una diagnosi di Covid-19 per cominciare la convalescenza a casa. L’annuncio è stato dato su twitter dal figlio del 57enne, attuale allenatore della Georgetown University.
“Voglio ringraziare i medici e il personale ospedaliero per essersi presi cura di mio padre durante il suo ricovero, così come tutti coloro che ci hanno contattato con pensieri e preghiere – ha scritto Ewing Jr -. Papà è a casa e sta migliorando. Continueremo a monitorare i suoi sintomi e a seguire le linee guida del Cdc. Spero che tutti continuino a stare al sicuro e a proteggere se stessi e i loro cari.” Ewing, centro di 2.13 m, è considerato uno dei migliori 50 giocatori di sempre della Nba e dal 2008 fa parte della ‘Hall of Fame’ del basket. Idolo assoluto dei New York Knicks, ha giocato con la squadra della Grande Mela dal 1985 al 2000. Ha vinto un titolo Ncaa con Georgetown nel 1984 e due medaglie d’oro alle Olimpiadi, a Los Angeles 1984 e a Barcellona 1992 con il ‘Dream Team’.
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Tennis: Roland-Garros a fine settembre e non a porte chiuse
Federtennis francese: sarà edizione a scartamento ridotto
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26 maggio 2020
12:10
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Il Roland Garros si giocherà e non a porte chiuse: così il presidente della federtennis francese Bernanrd Guidicelli, intervistato per l’account twitter della federazione transalpina (Fft). Giudicelli si è mostrato ottimista in vista di un’edizione del Roland-Garros 2020 a settembre e senza gli spalti obbligatoriamente vuoti. Finora è stata indicata la data dal 20 settembre al 4 ottobre, ma potrebbe slittare tutto di una settimana.
“Mi sento di dire che abbiamo evitato il peggio: la sospensione, la cancellazione secca, dice il presidente della FFT. Abbiamo un rinvio di alcuni mesi, tutto qui: è un gran sospiro di sollievo! Ci faremo trovare all’appuntamento con tutti gli appassionati di tennis e questa è la cosa più importante. Penso che abbiamo salvato il più grande torneo del mondo su terra battuta e penso che sia il fatto principale”.
“Ci indirizzeremo -ha concluso Guidicelli- verso una forma di organizzazione a scartamento ridotto”, cioè con poco pubblico, ma sicuramente non a porte chiuse.
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Woods-Mickelson da record, 6 mln telespettatori
Bruciato primato Masters 2010, per terzo show spunta nome Jordan
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26 maggio 2020
12:27
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L’evento di golf più visto nella storia della tv via cavo americana, per uno show che ha attirato l’attenzione di 5,8 milioni (la media finale) di telespettatori, raggiungendo anche un picco di 6,3 mln tra le ore 17.45 e le 18 Eastern Time.
Ascolti da record per la seconda edizione del The Match: Champions for Charity andata in scena domenica scorsa a Hobe Sound, in Florida, col duo Tiger Woods-Peyton Manning che ha sconfitto di misura (1 up) il tandem composto da Phil Mickelson-Tom Brady sul green del Medalist GC.
Ai 20 milioni di beneficenza raccolti per sostenere la lotta al Covid-19 si aggiungono ascolti da capogiro, rivelati dalla Turner Sports che della esibizione ne aveva acquisito i diritti tv.
Il precedente primato di 4,9 milioni di telespettatori su ESPN al Masters 2010, l’anno in cui Woods tornò a giocare il Major di Augusta per la prima volta dopo lo scandalo a luci rosse arrivato proprio all’apice della carriera del californiano, è stato polverizzato.
E se il TaylorMade Driving Relief, che ha recentemente visto protagonisti in Florida Rory McIlroy (numero 1 mondiale), Dustin Johnson, Rickie Fowler e Matthew Wolff, aveva totalizzato ascolti totali per 2,35 milioni, per lo spettacolo firmato Woods-Mickelson la cifra è stata quasi quadruplicata.
E adesso l’America dopo quelli di Las Vegas (nel 2018) e Hobe Sound sogna la terza “serie” del The Match. Tra i nomi che potrebbero affiancare Woods e Mickelson spuntano quelli di Michael Jordan, Stephen Curry e Tony Romo.
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Pugilato: Holyfield apre a Tyson, ‘Se vuole sono pronto’
Iron Mike progetta il ritorno sul ring con un match benefico
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26 maggio 2020
17:26
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Si fa sempre più vicina la possibile sfida tra Mike Tyson e Evander Holyfield, due vecchi campioni del mondo, icone del pugilato, pronti a salire sul ring per una esibizione a scopo benefico. Se ne parla da giorni, e oggi -come riferisce l’edizione online della Bbc- Holyfield ha detto pubblicamente di essere pronto a combattere con il vecchio avversario, se questi glielo chiederà.
Holyfield compirà 58 anni a ottobre, si è ritirato nel 2014 ed ha vinto i due precedenti incontri con Iron Mike, compreso quello del 1997 quando Tyson con un morso assassino gli staccò un orecchio.
Tyson di anni ne avrà 54 il 30 giugno prossimo, ed è lontano dal ring dal 2005.
I due potrebbero affrontarsi sulla distanza delle tre riprese ed è quasi certo che dietro le quinte gli organizzatori stanno già lavorando allo show. Ma Holyfield mette le mani avanti: “Il match si può fare, se Tyson vuole farlo. Se glielo chiedessi io sarebbe come fare il bullo che vuole andare contro qualcuno già battuto due volte”, ha aggiunto l’ex campione del mondo, bestia nera del pugile più cattivo del pianeta.
Holyfield ha disputato l’ultimo dei suoi 57 incontri da professionista nel 2011 quando ha conquistato la sua 44esima vittoria con ko tecnico ai danni del danese Brian Nielsen a Copenaghen.
Tyson, che divenne il più giovane campione mondiale dei pesi massimi a soli 20 anni nel 1986, ha lasciato la boxe 15 anni fa, dopo il suo 58mo match, finito con la sesta sconfitta della carriera a opera di Kevin McBride.
Holyfield da tempo è impegnato con una Fondazione di beneficenza che aiuta i giovani, ed è anche a loro che lancia un messaggio in attesa che Tyson lo chiami alla sfida: “Quando mi vedranno boxare verso i 58 anni, diranno ‘wow, come fai?’ Abbi cura di te, ascolta tua mamma, ascolta tuo padre. Il motivo per cui sono arrivato così in alto è a causa di queste cose che i genitori mi hanno detto. Avevo dei buoni genitori e un buon allenatore”.
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Sport:da Di Francisca a Oxana Corso, ecco ‘Vite da campioni’
In un libro storie ed emozioni 20 atleti olimpici e paralimpici
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26 maggio 2020
14:29
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Storie di atleti e prima ancora di persone, simboli di riscatto, rinascita e integrazione. Vite da campioni, il titolo del libro scritto dalla giornalista Elisabetta Mazzeo edito da Bertoni Editore. Venti interviste tratte dall’omonimo format televisivo in una versione aggiornata e rivisitata per l’occasione.
Dietro alle vittorie conquistate su un campo di gara spesso ci sono vicende personali ed umane che meritano di essere raccontate, il desiderio dell’autrice di far conoscere al pubblico queste storie raccolte in un unico volume. Venti atleti, ognuno con il proprio bagaglio di esperienze, gli anni di gavetta, le sconfitte cocenti e le esaltanti vittorie, le loro emozioni.
Uomini e donne che grazie e attraverso lo sport sono diventati punto di riferimento per tanti giovani che oggi si avvicinano al mondo delle discipline cosiddette ‘minori’ e dello sport paralimpico. Atleti di ieri, di oggi e di domani: Vincenzo Abbagnale, Emanuele Blandamura, Sara Cardin, Matteo Cavagnini, Cristina Chiuso, Laura Coccia, Oxana Corso, Diego Crescenzi, Elisa Di Francisca, Fabrizio Donato, Rosalba Forciniti, Edwige Gwend, Daniele Masala, Annalisa Minetti, Carlo Molfetta, Maria Moroni, Paolo Pizzo, Massiliano Rosolino, Giuliana Salce, Alessio Sarri.
Storie di persone straordinarie che si sono raccontate a cuore aperto, senza filtri. Tra luci e ombre. Storie che danno voce ad una serie di discipline magari poco conosciute ai più ma non per questo meno spettacolari. Storie che parlano della disabilità come risorsa e non come ostacolo. Storie di Vite da campioni.
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Ginnastica:”Farfalle”,azzurre ritmica raccontate in un libro
200 pagine di racconti e fotografie
SPORT TUTTE LE NOTIZIE
26 maggio 2020
15:55
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Si passano cerchi, clavette e palle, maneggiano il nastro creando effetti straordinari. Quando le guardi danzare sembra quasi che possano volare. Sono le Farfalle della nazionale di ginnastica ritmica, dodici ragazze che fin da piccolissime hanno lavorato con impegno per realizzare un sogno: raggiungere i più alti livelli della propria disciplina. Il cammino delle azzurre della ritmica è raccontato nel libro “Farfalle” in uscita oggi (Fabbri editore in collaborazione con la Federginnastica). Gli allenamenti, i momenti di svago, la vita nella Casa delle Farfalle di Desio, le gioie e le delusioni. “Farfalle” racconta le storie di queste ragazze così straordinarie, che uniscono forza ed eleganza, determinazione e passione, con un unico, grande obiettivo: arrivare a quella agognatissima medaglia che potrebbe cambiare la loro vita per sempre. Duecento pagine di racconti e fotografie che faranno la gioia delle tante praticanti dei piccoli attrezzi.
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Coronavirus: McLaren taglia 1.200 posti, 70 in Formula 1
Ripercussioni per la crisi del mercato dell’auto
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LONDRA
26 maggio 2020
17:27
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Tagli in vista per la McLaren: a causa della pandemia da coronavirus la casa automobilistica britannica sta pianificando la riduzione di un quarto della sua forza lavoro. Secondo la Bbc, nelle prossime settimane la McLaren prevede ben 1.200 licenziamenti in tutto il gruppo, dopo la crisi finanziaria generatasi in seguito all’emergenza sanitaria da Covid.
Una drastica ristrutturazione che avrà un significativo impatto anche sul team di Formula 1: la scuderia di Woking, che attualmente impiega circa 800 lavoratori, verrà ridotta di 70 unità.
“A questo punto non abbiamo altra scelta che ridurre la nostra forza lavoro – ha dichiarato il capo della McLaren, Paul Walsh – Stiamo attraversando un periodo di grande crisi, per la nostra società e per la nostra gente. Ma puntiamo a riemergere come un’azienda sostenibile ed efficiente per tornare a crescere in futuro”.
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Golf: LPGA of Korea Tour torna protagonista a Icheon
Sei Young Kim e Jeong Eun Lee6 favorite. Kyung Park punta il bis
SPORT TUTTE LE NOTIZIE
27 maggio 2020
10:41
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E’ stato il primo tour professionistico d’alto livello di golf a tornare in gara dopo il lockdown. Il LPGA of Korea Tour, tra i 5 principali circuiti di golf femminile, ha ripreso la sua marcia due settimane fa con il KLPGA Championship, vinto in volata a Yangju da Hyun Kyung Park. E ora è pronto a tornare sul green con il “The 8th E1 Charity Open”.
A Icheon (da domani a sabato), in Corea del Sud, la 23enne Eun Bin Lim difenderà il suo unico titolo conquistato sul circuito.
Sul percorso del South Springs Country Club scenderanno in campo 144 concorrenti, tutte sudcoreane. In un evento che andrà in scena a porte chiuse, dove i caddy saranno chiamati a indossare la mascherina, non obbligatoria invece per le proettes.
Nel field anche due tra le prime dieci golfiste del ranking mondiale: Sei Young Kim, numero 6, e Jeong Eun Lee6 (il numero sul cognome è dovuto a casi di omonimia), decima.
Tra le favorite ecco poi Hyo Joo Kim (13/a) e Seon Woo Bae (33/a), che ha sfiorato il colpo grosso nel KLPGA Championship chiudendo al secondo posto dopo aver dominato i primi due giri.
Proverà invece a calare il bis la 20enne Hyun Kyung Park, professionista dal 2018.
Il torneo si giocherà sulla distanza di 54 buche e metterà in palio un montepremi complessivo di 800.000.000 Won (circa 590.000 euro).
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Schock Usa: Le Bron, ‘ecco perche’ protestiamo’
Asso Nba indignato per morte afroamericano a Minneapolis
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27 maggio 2020
10:43
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“Questo e’ il motivo per il quale protestiamo”: anche Lebron James, l’asso della Nba, si unisce all’indignazione che scuote l’America per la morte di un afroamericano a Minneapolis, dopo che alcuni agenti lo avevano fermato e bloccato a terra soffocandolo. Il campione dei Lakers posta sul suo profilo Instagram la foto del ragazzo trattenuto dal ginocchio di un agente di polizia, e accanto la foto di Colin Kaepernick, il giocatore di San Francisco che nel 2016 rimase in ginocchio all’inno americano intonato prima di una partita di football americano, per protestare contro le violenze ai danni degli afroamericani. “Svegliati, hai capito ora o non e’ ancora chiaro?”, il commento alle due foto
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Ciclismo: Firenze vuole tappa iniziale Tour de France
Sindaco Nardella: insieme con Emilia Romagna per progetto
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FIRENZE
27 maggio 2020
12:28
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“Vogliamo collaborare con l’Emilia Romagna per ospitare, a ridosso dell’Appennino, la tappa iniziale del Tour de France”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, nel corso della presentazione del piano ‘Rinasce Firenze’, oggi al Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. “La nostra volontà è attrarre nella città – ha ribadito – i grandi eventi sportivi internazionali, su questo penso anche alla collaborazione già avviata con l’Emilia Romagna per le Olimpiadi 2032”.
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Shock Usa: Steve Kerr, ‘disgustoso, è un omicidio’
Coach Golden State, ‘cosa c’è di sbagliato negli Usa?’
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27 maggio 2020
15:31
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“Questo è un omicidio. Disgustoso.
Seriamente, cosa cavolo c’è di sbagliato negli Usa?”. Con questo tweet Steve Kerr, 5 titoli Nba da giocatore con Chicago e San Antonio e 3 da capo-allenatore con Golden State, prende posizione sull’episodio della morte di un afroamericano a Minneapolis, dopo che alcuni poliziotti lo avevano fermato e bloccato a terra soffocandolo.
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MotoGp, la Ducati ingaggia Miller per il prossimo anno
Rossi fiducioso: ‘Yamaha cambiata, quest’anno posso vincere’
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27 maggio 2020
20:12
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A un mese e mezzo dall’avvio del Motomondiale 2020, che avverrà a metà luglio con il Gp di Spagna a Jerez, le scuderie già pensano al 2021: la Ducati, infatti, ha annunciato l’ingaggio di Jack Miller per la prossima stagione. Non è ancora stato formalizzato, invece, l’atteso passaggio di Valentino Rossi dalla Yamaha ufficiale alla Petronas. In queste ore il Dottore è concentrato sul campionato alle porte, nella speranza che il suo ultimo anno alla Yamaha sia anche quello del riscatto, dopo l’ultima deludente stagione.
“Nella seconda metà del 2019 – è l’analisi di Valentino al sito ufficiale della MotoGp – i miei risultati non sono stati quelli che ci aspettavamo. Dovremo essere più forti e più competitivi, trovando il modo per tornare al top. I test invernali non sono andati male, la moto è più potente e veloce. Molte cose sono cambiate dalla fine della stagione precedente e, se la Yamaha lavorerà al 100%, avremo una moto per vincere”.
Dopo lo stop forzato, non sarà un Mondiale come gli altri: “Intanto – osserva Rossi – ci sarà la metà delle gare e poi sarà strano dover disputare due corse sullo stesso circuito. In più avremo tante limitazioni, poche persone nel paddock e nessun tifoso. Non sarà una bella cosa”.
Alla Ducati, intanto, sono in corso grandi manovre per assemblare la squadra del 2021. Quella del 25enne australiano Miller, che da 3 anni guida le Ducati Pramac nella classe regina, è una promozione. “E’ un onore poter correre con la Ducati – sottolinea l’interessato che vanta già 140 gare nelle varie classi del Motomondiale con 7 vittorie e 16 podi – Non vedo l’ora di ricominciare a correre e sono pronto ad assumere con il massimo impegno la responsabilità di essere un pilota Ducati ufficiale nel 2021”.
Molto contento della scelta anche Claudio Domenicali, ad della scuderia, che giudica Miller “uno dei piloti più veloci e talentuosi del campionato, per cui siamo contenti che abbia accettato di pilotare la Desmosedici Gp ufficiale nel 2021”. Non è ancora chiaro, invece, chi degli attuali piloti farà posto a Miller nella scuderia di Borgo Panigale tra Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso.
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Atletica: Golden Gala 17/9 a Stadio dei Marmi Roma
Annuncio presidente Fidal, ‘decisivo supporto Sport’
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27 maggio 2020
19:26
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Il presidente della Fidal Alfio Giomi al termine del consiglio federale ha ufficializzato la nuova sede del merting ‘Golden Gala Pietro Mennea’ per il 2020: la tappa romana della Diamond League si svolgerà il prossimo 17 settembre e si terrà nella cornice dello Stadio dei Marmi di Roma, “con il decisivo supporto organizzativo di Sport e Salute”, come sottolinea una nota della federazione di atletica leggera.
“L’edizione 2020 del Golden Gala potrà diventare una vera e propria immagine di ripartenza per tutto lo sport italiano – le parole di Giomi -, ma in questo momento voglio anche ringraziare pubblicamente la Regione Campania e il Comune di Napoli per il supporto che ci hanno garantito nel progetto che avrebbe dovuto portare l’edizione di quest’anno al San Paolo di Napoli”.
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Doping: Magnini,accuse contro di me vissute come ingiustizia
Nuotatore, ‘Colpo durissimo, ho sofferto molto in questi 3 anni’
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27 maggio 2020
19:32
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“L’interruzione forzata dell’attività è stata un colpo durissimo, ma è stato l’aspetto meno importante. Ho sempre pensato all’ingiustizia che stavo vivendo, l’aver provato a rovinare la mia immagine dopo 27 anni di nuoto in cui ho sempre lottato contro il doping”. Filippo Magnini commenta così le sensazioni vissute durante la sua battaglia legale contro le accuse di doping che ha visto l’annullamento della squalifica solo in ultima istanza al Tas di Losanna.
“Sono stato bravo a trattenere tutto, ma è ovvio che ho sofferto molto in questi ultimi tre anni”, ha aggiunto il nuotatore azzurro nel corso della presentazione in video-conferenza del libro di Mike Maric, medico e campione mondiale di apnea. VAI AL CALCIO VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Domenicali,non è solo calcio ad essere messo sotto pressione
Ceo Lamborghini, ‘prodotto mascherine ma nostro business è auto’
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27 maggio 2020
19:37
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amborghini è stata la prima azienda che ha deciso per scelta propria di chiudere all’inizio di questo periodo surreale, immediatamente ci siamo posti l’obiettivo di dare un contributo fattivo in termini di responsabilità sociale e quindi abbiamo prodotto mascherine e strumenti medicali utili. E’ chiaro che il nostro business è l’automotive, e siamo stati tra i primi a riaprire perché non abbiamo avuto cancellazioni dai nostri clienti grazie alla forte relazione con loro. Abbiamo l’obbligo, anche sociale, di fare in modo che il mondo del nostro settore possa riprendere uguale a come avevamo lasciato prima della chiusura”.
Lo dice, nel corso del webinar di ‘Sport Leadership Vision di MGP Sports Consulting’ di Matteo Pastore, il Ceo di Lamborghini Stefano Domenicali spiega le strategie aziendali. e sulla ripresa del mondo sportivo post lockdown.
Sul mondo dello sport in generale, Domenicali dice che “è abbastanza logico che il focus, anche mediatico, sia sul calcio, però non dimentichiamoci che in questo momento è tutto il settore sport che è messo sotto pressione, proprio a partire dallo sport di base, che adesso non percepisco come al centro della ripartenza”.
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Ippica: torna il galoppo a S.Siro, fantini con la mascherina
Niente colpo cannone né premiazioni, Aspettatemi vince Apertura
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27 maggio 2020
20:02
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In tempi di coronavirus, la mascherina diventa obbligatoria anche per i fantini, che hanno ricominciato a gareggiare negli ippodromi italiani.
All’ippodromo Snai San Siro di Milano, nell’anno del centenario, la stagione del galoppo è partita senza il tradizionale colpo di cannone inaugurale, ovviamente a porte chiuse e con le presenze ridotte al minimo indispensabile per mantenere le distanze nelle scuderie, nel tondino e a bordo pista. Sono state cancellate anche le premiazioni delle dieci corse, inclusa quella clou, il Premio Apertura Centenario, vinta da Aspettatemi, montato da Carlo Fiocchi.
All’ingresso dell’ippodromo è stato predisposto un ‘check point’ per la misurazione della temperatura, ed erano consigliati anche i guanti di lattice, ma dopo le prime corse molti i fantini hanno scelto di non utilizzarli perché il caldo faceva sudare eccessivamente le mani. Obbligatoria invece la mascherina. A sentire i fantini, dà fastidio “soprattutto quando si sta fermi o si monta al tondino. Durante la corsa, invece – è l’opinione condivisa dai protagonisti delle corse -, l’adrenalina fa dimenticare tutto, non ci sono problemi per la respirazione”. E comunque ci si adatta, anche perché, ha notato il fantino Antonio Fresu, “almeno così abbiamo ripreso a lavorare e a fare quello che ci viene meglio”.
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Leclerc mostra le conseguenze delle distrazioni al volante
Campione di Formula 1 ospite di EPCC LIVE su Sky
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27 maggio 2020
21:04
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Nello studio di EPCC LIVE, il campione di Formula1 Charles Leclerc è salito sul suo simulatore per dimostrare cosa succede quando ci si distrae mentre si è alla guida. Una mano lì, sul volante, l’altra impegnata a scrivere dei messaggi ad Ale: la conseguenza è la peggiore possibile, anche per un campione come lui. Ecco perché è importante non distrarsi quando si guida. Leclerc è stato ospite martedì di EPCC LIVE. L’episodio di ieri sera dello show di Sky prodotto da Fremantle ha raccolto 166.000 spettatori medi
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F1: Consiglio Fia approva riduzione budget dal 2021
Passano altre regole, parola chiave ‘sostenibilità’
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27 maggio 2020
22:35
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Budget ridotti, limiti agli aggiornamenti tecnici alle vetture, restrizioni sui test, ma anche regole per le gare ‘a porte chiuse’. Il consiglio mondiale della Fia, riunito in teleconferenza, ha ratificato le modifiche proposte ai regolamenti sportivi, tecnici e finanziari della Formula 1, che, come sottolinea il presidente, Jean Todt, “sono un importante passo avanti per la sua sostenibilità” in un mondo travolto dalla pandemia.
Per il 2021, una delle principali novità sarà l’introduzione di un nuovo tetto al budget stagionale, argomento che aveva già trovato d’accordo i team, da 175 a 145 milioni di dollari. Nelle due annate seguenti, si scenderà a 140 e quindi a 135, sempre considerando un programma di 21 gare. Nella prossima stagione, che prevede monoposto uguali a quelle 2020, saranno limitati gli aggiornamenti, anche per quanto riguarda le power unit e sarà introdotto un limite anche per le sostituzioni dei sistemi di scarico.
Le restrizioni legate all’emergenza sanitaria prevedono che per le gare a porte chiuse ogni team potrà operare con un massimo di 80 persone, 60 delle quali delegate solo all’assistenza
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Basket: Hall of Fame, slitta al 2021 cerimonia per K.Bryant
Rinviata a data da fissare nel primo trimestre del nuovo anno
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LOS ANGELES
28 maggio 2020
13:55
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La cerimonia per l’arrivo postumo di Kobe Bryant nella Hall of Fame della NBA ad agosto è stata rinviato al 2021 a causa della pandemia di coronavirus.
L’introduzione della leggenda Kobe Bryant, morto il 26 gennaio all’età di 41 anni in un incidente in elicottero nel quale hanno perso la vita anche la figlia di 13 anni Gianna e altre sette persone, avrebbe dovuto svolgersi il 29 agosto nel Naismith Basketball Hall of Fame, in Massachusetts. “Stiamo cancellando la cerimonia, è certo – ha detto il presidente del consiglio della Hall of Fame, Jerry Colangelo – Si svolgerà nel primo trimestre del prossimo anno”.
Quello di Bryant è tra i nove nomi della classe 2020, insieme all’ex giocatore di San Antonio Tim Duncan, cinque volte detentore del titolo NBA, ed a Kevin Garnett, campione nel 2008 con Boston.
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Coronavirus: F1, annullato il GP d’Olanda
Zandvoort tornava dopo 35 anni
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28 maggio 2020
14:36
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Salta un altro gran premio di Formula 1 a causa del coronavirus. E’ quello d’Olanda, dove i bolidi della massima serie dell’automobilismo avrebbero dovuto tornare dopo 35 anni, sul circuito di Zandvoort: l’ultima volta era stata nel 1985. Gli organizzatori hanno fatto sapere con una nota che “a causa della pandemia del Covid 19 abbiamo deciso di rinviare di un anno il Gp d’Olanda Heineken, previsto per il 3 maggio. Infatti, dopo esserci consultati con il management della F1 abbiamo concluso che quest’anno sarebbe stato impossibile far svolgere la corsa con il pubblico. Abbiamo atteso 35 anni, ne attenderemo uno in più”.
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European Tour riparte il 22 luglio, Open d’Italia in dubbio
Ufficializzato il via. Fig: “Dipenderà da evolversi pandemia”
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28 maggio 2020
17:02
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E’ ufficiale: l’European Tour ripartirà il 22 luglio con il British Masters. I primi sei eventi di ripresa (dopo lo stop per l’emergenza sanitaria), denominati UK Swing, si giocheranno tutti nel Regno Unito.
Stravolgimenti anche per quel che riguarda i tornei delle Rolex Series, dove attualmente non figura l’Open d’Italia, originariamente in programma dall’8 all’11 ottobre (in quelle date si giocherà lo Scottish Open, altro evento Rolex Series).
La volontà della Federazione Italiana Golf, secondo quanto si apprende da fonti della Fig – è quella di voler organizzare il torneo entro la fine del 2020. Ma tutto dipenderà dall’evolversi della pandemia e dalle disposizioni governative.
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Pugilato: ok match a Las Vegas, si riparte il 9 giugno
Sul ring salirà anche peso massimo romano Guido Vianello
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28 maggio 2020
17:44
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La commissione atletica del Nevada, dopo consultazione con le autorità locali, ha approvato la richiesta della Top Rank che vuole organizzare due serate di pugilato al MGM Grand di Las Vegas. Dopo questo via libera è stato deciso che le riunioni si svolgeranno il 9 e l’11 giugno a porte chiuse e nell’osservanza dei protocolli di sicurezza.Ci sarà anche la diretta televisiva su Espn.
Il 9 giugno sarà quindi la data del ritorno della ‘nobile arte’ sul più importante palcoscenico statunitense, e a far parte del cartellone ci sarà anche il peso massimo romano Guido Vianello, che in America chiamano ‘Gladiatore’ e affronterà un avversario ancora da designare. Del match clou della riunione sarà protagonista Shakur Stevenson, campione mondiale dei piuma Wbo, che salirà di categoria e, da superpiuma, affronterà sulle dieci riprese il portoricano Felix Caraballo.
Annunciata anche la presenza del cubano Robeisy Ramirez, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra 2012 e di Rio 2016 dove in finale ebbe la meglio proprio su Stevenson.
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Usa: nero soffocato;Magic Johnson ‘lo hanno assassinato’
Ex asso Lakers, ‘considerare persone di colore come esseri umani
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28 maggio 2020
19:37
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“La polizia di Minneapolis lo ha chiaramente assassinato. Si vedono da ormai troppo tempo in tv uomini neri uccisi. E’ ora di iniziare a considerare le persone di colore come essere umani e non animali”.
E’ questo il durissimo tweet di Earvin ‘Magic’ Johnson su quanto accaduto a George Floyd, afroamericano morto soffocato a Minneapolis dopo essere stato bloccato da agenti della polizia.
Intanto nella capitale del Minnesota sono accaduti incidenti e scontri fra dimostranti e agenti delle forze dell’ordine, e i due team di basket della città, Timberwolves e Lynx (4 volte campione della Wnba), hanno rivolto un appello affinché cessino i disordini e hanno espresso “le più sentite condoglianze alla famiglia di George Floyd”.
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Vela: Gradoni vince il 26/o premio Velista dell’anno
A Lacorte il riconoscimento come miglior timoniere-armatore
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28 maggio 2020
20:00
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Marco Gradoni, 17 anni, romano, tre volte vincitore del Mondiale Optimist (2017, 2018 e 2019) si è aggiudicato il premio Velista dell’anno Fiv 2019, vero e proprio Oscar della vela, giunto alla 26/a edizione. Gradoni è stato incoronato dopo essere stato per tre volte finalista. A Roberto Lacorte, vincitore del Campionato del mondo dei Minimaxi 2019 su SuperNikka è andato il premio Armatore-Timoniere dell’anno-Trofeo Mercedes Benz Vans. Il premio Barca dell’anno-Trofeo Confindustria Nautica è stato consegnato da Marina Stella, dg di Confindustria nautica, a Marco Serafini, armatore del Tp52 Xio, vincitrice del Campionato del mondo Orc 2019 a Sebenico, con Tommaso Chieffi tattico. La Fiv ha premiato i 77 atleti che hanno ottenuto podi internazionali nel 2019.
Il 26/o Velista dell’Anno Fiv, organizzato da Acciari Consulting, con la Federvela in veste di partner istituzionale, il patrocinio e supporto di Confindustria Nautica e di Mercedes-Benz Vans partner tecnico, ha celebrato i campioni 2019 in streaming video. La diretta online dell’evento ha preso il via dalla sala Giunta del Coni, alla presenza dell’ideatore e organizzatore Alberto Acciari; del presidente della Fiv, Francesco Ettorre; del segretario generale del Coni, Carlo Mornati, membro della giuria del premio; dell’olimpionica Alessandra Sensini. Gli ospiti sono stati raggiunti dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha aperto la premiazione.
La cerimonia si è aperta con la consegna del premio speciale per l’Innovazione tecnologica a Luna Rossa Prada-Pirelli per “lo sviluppo di un progetto unico, caratterizzato da soluzioni innovative nella realizzazione dell’AC75, la classe di barche ideata per la 36/a America’s Cup”. Alberto Acciari ha aggiunto che “il Velista dell’anno Fiv non si è fermato neanche davanti alle grandi difficoltà del periodo. Due sono state le grandi motivazioni di questa edizione: un omaggio alle vittime di questa pandemia, un omaggio alla vita e allo sport testimoniato dall’impegno di tutti i velisti in gara”.
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Spadafora “firmati decreti bonus lavoratori sport e fondo”
“Ringrazio al ministro dell’Economia Gualtieri”
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28 maggio 2020
21:55
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ono contento di confermarvi che il ministro dell’economia Gualtieri oggi ha firmato i due decreti: sia quello per il bonus da 230 milioni per tutti i lavoratori sportivi che non avevano ancora ricevuto marzo e che automaticamente riceveranno anche aprile e maggio. E il sostegno a fondo perduto per le associazioni e le società dilettantistiche”. Così il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora al termine del consiglio dei ministri, annuncia il via libera ai provvedimenti in un video su facebook insieme al titolare dell’Economia.
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Golf: PGA Tour riparte, ma senza il ‘John Deere’
Coronavirus, cancellato dal calendario un altro torneo
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29 maggio 2020
09:16
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Doveva essere il primo torneo a porte aperte dopo i 4 inaugurali di ripresa senza pubblico. E invece il John Deere Classic, torneo del PGA Tour di golf originariamente in programma dal 9 al 12 luglio a Silvis, nell’Illinois, è stato cancellato dal calendario 2020 a causa dell’emergenza sanitaria.
“E’ stata una decisione difficile, dettata dalle continue preoccupazioni per la salute e la sicurezza di tutti gli addetti ai lavori”. Queste le dichiarazioni di Clair Peterson, direttore dell’evento.
Punto fermo del calendario del massimo circuito americano del green dal 1972, il torneo è stato vinto, tra gli altri, da big del calibro di Payne Stewart, Vijay Singh, Steve Stricker (capitano Usa alla Ryder Cup 2020) e Jordan Spieth. Nel 2018 l’azzurro Francesco Molinari dopo l’impresa nel Quicken Loans National sfiorò il bis chiudendo al 2/o posto il ‘John Deere’ conquistato poi da Michael Kim. Mentre nel 2019 il successo andò al sudafricano Dylan Frittelli. L’evento tornerà in programma nel 2021.
Il PGA Tour ripartirà dal Texas l’11 giugno col Charles Schwab Challenge, ma dovrà fare a meno di un altro torneo, il John Deere Classic.
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Golf: PGA Tour, al ‘Charles Schwab’ i primi 5 al mondo
Da McIlroy a Johnson, quante star in Texas. Woods verso forfait
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29 maggio 2020
09:58
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Le assenze sicure di big come Francesco Molinari, Adam Scott, Patrick Cantlay e Tommy Fleetwood. E quella probabile di Tiger Woods. Ma la presenza in campo dei primi cinque giocatori al mondo: dal re del golf Rory McIlroy allo spagnolo Jon Rahm (numero 2). Da Brooks Koepka (n.3 e per oltre un anno al vertice del ranking) a Justin Thomas (n.4) e Dustin Johnson, altri due ex padroni del ranking.
Per il PGA Tour l’11 giugno sarà comunque una ripartenza col botto dopo lo stop di marzo per l’emergenza sanitaria. A Fort Worth, in Texas, prenderanno parte al Charles Schwab Challenge, in scena a porte chiuse, molti totem della disciplina. Saranno in tutto 7, tra i primi 10 al mondo, i golfisti che si daranno battaglia sul percorso del Colonial CC, in un evento che metterà in palio 7.500.000 di dollari.
Oltre ai fuoriclasse annunciati, per quel che riguarda la Top 10 del ranking, all’appello ci saranno pure Patrick Reed (n.7) e Webb Simpson (n.9). E ancora: Xander Schauffele (n.12), Tony Finau (n.16) e Shane Lowry (n.20), per un totale di 15 tra i primi 20 delle classifiche mondiali.
Attualmente nel field non figura Woods. Il californiano avrà ancora una settimana di tempo per decidere se partecipare o no, ma la sua assenza è probabile. Ci sarà invece sicuramente Phil Mickelson, reduce dalla sconfitta col rivale di sempre (Tiger) nella seconda edizione solidale del “The Match”, in Florida.
Mentre l’americano Kevin Na, che ha avanzato l’ipotesi di Woods capitano alla Ryder Cup italiana del 2022, proverà a bissare il titolo conquistato nel 2019.
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Rally: salta 9/a edizione Terra Sarda, appuntamento al 2021
Manifestazione era in programma dal 2 al 4 ottobre
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ARZACHENA
29 maggio 2020
10:36
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Appuntamento al 2021 per il Rally Terra Sarda. Causa pandemia Covid 19 la Porto Cervo Racing è stata costretta a rinviare di un anno la nona edizione della gara in programma in autunno. “Tenuto conto della situazione critica causata dal coronavirus non ci sono le condizioni per confermare la nona edizione della gara che avrebbe dovuto svolgersi dal 2 al 4 ottobre prossimi. Con estrema amarezza, siamo costretti a rinviare al 2021 l’attesa e apprezzata competizione che ogni anno attira sempre numerosi equipaggi da tutta Italia – spiega il presidente della Porto Cervo Racing, Mauro Atze – È una situazione molto complicata, abbiamo analizzato tutti gli aspetti e le alternative, e la scelta più giusta riteniamo sia rinviare il Rally Terra Sarda al 2021, affinché sia una grande festa per tutti, come è sempre stata in tutte le edizioni e negli eventi organizzati dalla Porto Cervo Racing”.
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Golf: Ryder Cup 2020, Pelley “nessuna decisione definitiva”
CEO Eurotour glissa su ipotesi slittamento competizione al 2021
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29 maggio 2020
10:55
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“Quello che posso dire è che ancora non è stata presa una decisione definitiva. Per il momento non intendo dare adito ad altre speculazioni sulla Ryder Cup 2020 di golf”. Queste le dichiarazioni di Keith Pelley, CEO dell’European Tour, a Sky Sport News.
La Ryder Cup statunitense di settembre (25-27) nel Wisconsin, a causa della pandemia di coronavirus, resta in dubbio. L’ultima parola sull’evento, tra l’ipotesi di slittamento al 2021 e quella di mandarla in scena a porte chiuse (scenario fortemente criticato dai big americani ed europei), spetterà alla PGA of America in qualità di paese ospitante. Ma Pelley, ad dell’European Tour, preferisce glissare sull’argomento.
“Dobbiamo ancora discutere con i nostri partner della PGA of America e lo faremo a tempo debito. A oggi, comunque, la Ryder resta in programma”.
Per Rory McIlroy – numero 1 del golf mondiale che pochi giorni fa ha dichiarato di avere il “sospetto” che la Ryder 2020 possa essere posticipata di un anno, mostrandosi “favorevole” a questa ipotesi – solo parole di apprezzamento da parte di Pelley. “Ho parlato con lui molte volte negli ultimi mesi. E’ persona intelligente e brillante. Le sue dichiarazioni non rappresentano un problema”.
Mentre sulla questione relativa alle classifiche mondiali, ferme da marzo, Pelley ha dichiarato che potrebbero esserci “novità nei prossimi 7 giorni”.
Se infatti il PGA Tour riprenderà la sua corsa l’11 giugno a Fort Worth col Charles Schwab Challenge, l’European Tour ha annunciato ieri che i tornei del massimo circuito continentale ripartiranno il 22 luglio dal Regno Unito. Il dilemma riguarda dunque il “restart” relativo alle classifiche mondiali che, se dovessero tornare ad aggiornarsi dal 14 giugno, quando finirà il Charles Schwab, potrebbero penalizzare molti big del golf che non potranno essere presenti in America. Nonché i membri dell’European Tour.
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Formula 1: Zanardi, se potessi vorrei vivere sogno Leclerc
Paralimpico ed ex pilota, volevo guidare Ferrari fin da bambino
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29 maggio 2020
12:06
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“Io sono un po’ di parte e la vicenda di Leclerc la vivo con un’emozione particolare: se potessi rivivere in un altro corpo, forse entrerei nella pelle di Charles. Ha avuto una storia incredibile ed è arrivato a guidare la macchina che avrei voluto guidare io fin da bambino”. Così l’ex pilota e campione paralimpico Alex Zanardi, alla presentazione in videoconferenza di ‘Non mollare mai – Storie tricolori’, il charity show in prima serata su Rai 1 il prossimo 2 giugno, un evento in favore della Croce Rossa Italiana organizzato da Rai e Master Group Sport con la produzione esecutiva affidata ad Atomic.
Il programma racconterà tante storie di campioni di ieri e di oggi, compreso un confronto tra lo stesso Zanardi e il campione della Rossa: “È difficile sceglierne una in particolare, come quando fai zapping poco prima di uscire per un appuntamento e ti intrattieni troppo e poi fai tardi. Martedì 2 giugno se avete altri programmi non accendete la tv perché altrimenti non vi staccherete più dalla televisione. Abbiamo dovuto certo fare delle scelte”, conclude sorridendo Zanardi.
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Ciclismo: l’Appenninica Mtb è stata rinviata a settembre
La gara a tappe di 460 km è tra le più dure del suo genere
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BOLOGNA
29 maggio 2020
13:04
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È stata rimandata alla settimana dal 27 settembre al 3 ottobre la Appenninica Mtb Parmigiano Reggiano Stage Race, la sfida in Mountain Bike nel cuore dell’Appennino emiliano. Gli organizzatori della gara a tappe spiegano che, valutata la costante situazione di incertezza relativa alle condizioni e modalità di effettuazione di eventi sportivi in seguito all’epidemia da Covid-19, hanno deciso di posticipare la data della 2/a edizione della gara al prossimo autunno.
Originariamente collocata dal 19 al 25 luglio, la corsa si propone come una delle più dure nel suo genere del calendario internazionale, con l’Appennino emiliano a fare da cornice attraverso le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma.
“Abbiamo valutato la situazione giorno dopo giorno – spiega Beppe Salerno, capo del comitato organizzatore insieme a Milena Bettocchi – perché una gara a tappe di 460 km in sette giorni richiede pianificazione e coordinamento, e questa ci è sembrata la scelta migliore”. Le quote già pagate resteranno valide anche per le nuove date.
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F1, la Williams è in crisi: ipotesi di vendita del team
Effetto coronavirus dopo gli scarsi risultati in pista. Si cercano partner
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29 maggio 2020
16:12
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Intrappolato fra deludenti risultati sportivi e la crisi legata all’epidemia di Covid-19, il gruppo automobilistico britannico Williams ha annunciato la possibilità di vendere il team di Formula 1, che ha anche perso il suo sponsor principale.
In una nota, il Consiglio di amministrazione di Williams Grand-Prix Holding fa sapere di stare esaminando “tutte le opzioni strategiche disponibili per la società, ovvero la vendita della partecipazione di maggioranza in Wgph o una vendita totale della società”. Le altre opzioni prese in considerazione sono l’ingresso di un azionista di minoranza o di una raccolta fondi. La Williams ha anche indicato che sono già in corso “colloqui preliminari” con “un piccolo numero di interlocutori”.
Il team di Formula 1 annuncia poi l’immediata cessazione della partnership con Rokit e il suo sponsor principale Rok Drinks. E gran parte del personale della Williams è stato già collocato in un periodo prolungato nel sistema di disoccupazione parziale del governo britannico per mitigare gli effetti della crisi.
Il 2019 è stato un anno difficile per la scuderia, con una perdita operativa di 10 milioni di sterline (12 milioni di euro) contro un utile di 16 milioni di sterline (17,7 milioni di euro). “I risultati del 2019 – dichiara Mike O’Driscoll, ceo della Williams – riflettono il recente declino della nostra competitività nelle operazioni di Formula 1 e le conseguenti riduzioni delle entrate relative ai diritti commerciali. Dopo 4 anni di solidi risultati nel campionato di F1, dove abbiamo ottenuto due terzi posti e due quinti posti, abbiamo avuto due stagioni molto difficili. La stagione 2020 è stata interrotta dalla pandemia di Covid-19 e questo avrà un impatto sui nostri ricavi commerciali quest’anno”.
La Williams ha anche collocato gran parte del suo personale in un periodo prolungato nel sistema di disoccupazione parziale del governo britannico per mitigare gli effetti della crisi.
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Tagli alla Renault, ma l’impegno in F1 è confermato
Il dg Delbos: ‘I nuovi limiti di spesa sono per noi un elemento positivo’
SPORT TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2020
15:41
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La presenza della Renault in Formula 1 non è messa in discussione dal piano di risparmio presentato oggi. Lo ha annunciato il dg ad interim della Casa automobilistica francese, Clotilde Delbos. “Abbiamo detto pubblicamente e confermiamo che restiamo impegnati in F1”, ha detto Delbos, durante una teleconferenza, commentando il piano di risparmio che è accompagnato da 15.000 tagli dei posti di lavoro, 4.600 dei quali in Francia.
“L’annuncio di nuove regole sui limiti di spesa – ha sottolineato – è molto positivo per noi, perché dovremo investire meno in questa disciplina rispetto ad alcuni dei nostri concorrenti che spendono molti soldi. Quindi, siamo e restiamo in F1”. La Formula 1 ha appena deciso di circoscrivere il limite di spesa annuale a 145 milioni di dollari per il 2021 (132 milioni di euro), quindi a 140 milioni di dollari per il 2022 con un ulteriore calo a 135 milioni di dollari per il biennio 2023/’25, in base ad una stagione che preveda 21 Gp.
La Renault è tornata in F1 nel 2016, dopo essersi ritirata come produttrice nel 2010. Il marchio sta attualmente equipaggiando le monoposto francesi, ma anche le due della McLaren che, tuttavia, dal prossimo anno passerà alla tedesca Mercedes.
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‘Playboy e tocco di seta’,l’Equipe celebra il ’76 di Panatta
Il ricordo dell’impresa a Roland Garros,prima Borg e poi Solomon
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PARIGI
29 maggio 2020
17:00
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“Il playboy italiano, con una superba volée e un tocco di seta, esteta e con un tantino di nonchalance”: così il quotidiano francese L’Equipe descrive Adriano Panatta, rievocandone in due intere pagine l’impresa del 1976, quando vinse il Roland Garros dopo aver trionfato al Foro Italico. Battendo fra l’altro un mostro sacro come Bjorn Borg. “Panatta camminava sulle acque” è il grande titolo dell’articolo che ripercorre con i ricordi dello stesso Panatta e quelli del giornalista Ubaldo Scanagatta. Ed è proprio Adriano a sintetizzare quel suo incredibile momento: a maggio al torneo di Nizza annulla 8 match-ball al giapponese Jun Kuki, poi a Roma vince il torneo dopo aver annullato 11 match ball dell’australiano Kim Warwik, infine si aggiudica l’unico torneo del Grande Slam della sua carriera annullando un match-ball al ceco Pavel Hutka. “Sinceramente – commenta Panatta – non trovo dei motivi per spiegare tutto questo. Non ci sono segreti per riuscire a salvare 11 match-ball. Bisogna avere fortuna. E’ un po’ il destino…”. A L’Equipe, Panatta regala anche un aneddoto di quella memorabile stagione, relativo alla sua rivalità con l’americano Harold Solomon, con il quale aveva dato vita a un furioso litigio al Foro Italico. Fra i due non c’era simpatia e quando Panatta se lo ritrova di fronte in finale a Parigi non gli fa sconti già negli spogliatoi, prima di entrare in campo: “sono andato da lui, che era molto basso, 1 metro e 68 – ricorda Adriano – e gli ho detto ‘no, ma guardati, come puoi pensare di battermi oggi? Beh, non fu molto gentile, ma è successo davvero”. L’impresa vera l’aveva fatta, ai quarti, battendo Borg al quale era invece legato da stima e amicizia.
Aveva già vinto contro di lui nel 1973 e, come l’altra volta, lo domina. E resta l’unico ad aver battuto lo svedese al Roland Garros: “per questo ci sono dei motivi – spiega Panatta – a Bjorn non piaceva giocare contro di me. Perché non gli davo alcun ritmo. Variavo in continuazione, andavo spesso sotto rete.
Con me ogni punto era diverso dall’altro. E con le smorzate lo facevo soffrire tanto”.
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106 mln di dollari, Federer il ‘paperone’ dello sport 2020
La classifica di Forbes: lo svizzero precede Ronaldo e Messi
SPORT TUTTE LE NOTIZIE
29 maggio 2020
18:14
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La stella del tennis Roger Federer è in cima alla classifica degli atleti più pagati al mondo quest’anno con 106,3 milioni di dollari (95,5 milioni di euro) di guadagni. E’ quanto emerge dalla classifica stabilita dalla rivista americana Forbes e pubblicato oggi. Il detentore del record di titoli del Grand Slam (20) deve essenzialmente il suo posto ai suoi contratti pubblicitari e alle partnership private, che gli hanno garantito 100 milioni di entrate tra l’1 giugno 2019 e l’1 giugno 2020, il periodo preso in considerazione da Forbes. Il resto, 6,3 milioni di dollari, proviene dai suoi guadagni sul circuito ATP.
Federer è il secondo sportivo attivo dopo Tiger Woods a superare la soglia di 100 milioni di dollari di entrate pubblicitarie in un anno. È la prima volta che il 38enne tennista è in cima alla classifica, grazie in particolare alla sua recente collaborazione con il marchio tessile giapponese Uniqlo, che gli ha garantito 300 milioni di dollari in 10 anni.
Lo svizzero, che era solo quinto nella stessa classifica dell’anno scorso, è un passo avanti rispetto al portoghese della Juventus Christiano Ronaldo, che ha guadagnato 105 milioni di dollari negli ultimi dodici mesi. Nel suo caso, invece, lo stipendio, proveniente dal suo club, la Juventus, è la principale fonte di reddito, con 60 milioni di dollari, mentre i guadagni pubblicitari e promozionali raggiungono i 45 milioni. I primi tre nella classifica si trovano in un ‘fazzoletto’, poiché l’attaccante argentino del Barcelona Lionel Messi è terzo a quota 104 milioni di dollari, di cui 72 milioni di stipendio
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Tennis: Binaghi “Pronti coi tornei, aspettiamo via Governo”
N.1 Federazione: “Internazionali Roma a metà o fine settembre”
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29 maggio 2020
18:33
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“In Italia il Politecnico di Torino ha sancito che il tennis oggi è lo sport più sicuro. Lo avevamo intuito”. Così Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, in un’intervista a SuperTennis. “Avevamo capito che avrebbe avuto dei vantaggi nei confronti degli sport di squadra, di contatto e delle discipline indoor – aggiunge -. Stiamo discutendo con il Governo per cercare di avviare la nostra Fase 3, i tornei, anche se devo dire che eravamo molto più preoccupati per la Fase 2.
Non appena daranno il via libera, spero sia questione di giorni, abbiamo un intensissimo calendario di eventi individuali fra i quali il ritorno dei Campionati italiani Assoluti. Poi, c’è la grande novità di quest’anno: i campionati a squadre in estate”.
Sugli Internazionali d’Italia, Biraghi spiega che se ne saprà di più “a breve” e che “salvo grandi sconvolgimenti, andremo a riorganizzare gli Internazionali Bnl d’Italia fra la metà e la fine di settembre. Mi dicono che è un periodo straordinario, il migliore per il tennis. A breve avrò un colloquio col ministro dello Sport, per cercare di capire i termini della manifestazione. Ringrazio Spadafora, il Governo e il Parlamento, perché la conversione in legge del decreto sulle Atp Finals per noi fondamentale è stato approvata quasi all’unanimità”.
Binaghi conclude ricordando la vittoria al Roland Garros di Francesca Schiavone: sono passati 10 anni. “È un ricordo incredibile. Fu un vero e proprio shock – le sue parole -. Il tennis italiano forse non era ancora pronto all’exploit della Schiavone. Per il movimento fu un salto di categoria, essere consapevoli di poter raggiungere qualunque risultato da quel momento, come poi in realtà negli anni successivi accadde. Il ricordo è quello di uno stato di euforia collettiva. A un certo punto mi arrivò la telefonata di una persona che si presentò come Napolitano. Io pensai ‘Cosimo Napolitano (maestro e papà del giocatore Stefano, ndr) che mi telefona in questo momento’.
Stavo per dirgli di rinviare a un altro momento, ma mi accorsi che non era Cosimo, bensì il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che voleva congratularsi”.
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Sci: prosegue con successo asta cimeli Federica Brignone
Tortu:’un grazie da tutta l’atletica per bellissima iniziativa’
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29 maggio 2020
19:18
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Sta procedendo con successo l’asta on line su eBay iniziata lunedì scorso con l’intervento del campione di atletica Filippo Tortu che ha dichiarato: “Ringrazio Federica da parte di tutta l’atletica e degli sportivi italiani per questa bellissima iniziativa ed idea che ha avuto. Secondo me, oltre a fare del bene, fa dell’ottima pubblicità ai valori dello sport in generale”.
Federica Brignone è scesa in campo per dare il suo contributo allo sport ed in particolare a quello dilettantistico, colpito come tanti settori dall’emergenza sanitaria coronavirus in questo drammatico momento che sta vivendo il mondo anche in termini di crisi economica.
“Sono molto contenta di come sta proseguendo l’asta, siete stati in molti a visionare gli oggetti ed in lotta per aggiudicarveli.
Mancano tre porte all’arrivo, mi raccomando continuate ad attaccare e cerchiamo di vincere tutti assieme per lo sport” ha detto l’azzurra.
La campionessa di sci alpino, vincitrice della Coppa del Mondo Generale 2020, con il supporto della piattaforma di aste online eBay, ha deciso di donare 12 cimeli unici tra i quali l’abbigliamento, l’attrezzatura tecnica e tutto ciò che ha utilizzato in questa ultima bellissima e vincente stagione agonistica. Tra gli oggetti anche l’orologio Breitling e gli sci Rossignol da slalom gigante con i quali ha vinto la coppa di specialità oltre alla generale, diventando la prima atleta italiana ad aggiudicarsela, stabilendo il nuovo record di punti italiani superando Alberto Tomba.
Oltre ai 12 oggetti messi all’asta su eBay l’azzurra metterà a disposizione la splendida ed imponente Coppa del mondo Generale (in cristallo dal peso di 7 kg e mezzo) a fronte di un’offerta, per essere esposta a rotazione nelle Aziende o Club con l’obiettivo di diffondere un messaggio di ripartenza, vittoria ed energia positiva.

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F1: Wolff, la variante Vettel esiste
Capo Mercedes: “Ma ora dobbiamo decidere cosa fare con Russell”
14 Maggio 2020
18:34
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“Una variante Vettel c’è”. Parola di Toto Wolff, responsabile di Mercedes Motorsport, intervistato dall’emittente austriaca ORF, ripresa dal quotidiano sportivo tedesco Kicker.
Wolff ha parlato del futuro del pilota che a fine stagione lascerà la Ferrari, senza escludere un interessamento per lui nel 2021: “In questo momento ci stiamo interrogando su cosa fare con George Russell. Questa è un’opzione. Poi c’è anche la variante Vettel”.
“In Formula 1 ci sono ancora dei sedili interessanti e Vettel può decidere se continuare o smettere. Certamente un pilota tedesco alla guida di una vettura tedesca sarebbe una bella storia per il marketing” ha aggiunto Wolff.
Russell, britannico di 22 anni, dal 2019 è alla Williams, ma è arrivato in F1 come collaudatore della Mercedes grazie al percorso iniziato con lo Junior Program della casa tedesca.
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#Iomiproteggosempre,video Italia Team per la Fase2
Nuovo messaggio da 16 azzurri per sensibilizzare il Paese
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17 maggio 2020
16:20
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L’Italia Team di nuovo in campo. Gli atleti azzurri, dopo il messaggio di ringraziamento e di sostegno a medici e infermieri per l’impagabile lavoro durante la prima fase della pandemia, hanno voluto realizzare un altro video per sensibilizzare la collettività alla vigilia dell’inizio di una nuova fase nella lotta al Covid-19. Sedici campioni di varie discipline, da Marco Belinelli a Elia Viviani, salutano la ripartenza esortando gli italiani a non sottovalutare i rischi che si annidano dietro il graduale ritorno alla normalità. Un concetto chiaro e deciso, declinato in base alle specificità della loro attività, con un comune denominatore chiamato senso di responsabilità e promosso attraverso l’hashtag #iomiproteggosempre.
L’ItaliaTeam vuole con questo nuovo video richiamare il rispetto delle regole a tutela della salute, per ripartire “…con il cuore e con la testa” e vincere, tutti insieme, questa sfida contro un nemico invisibile.
Gli atleti che partecipano alla nuova campagna sono Marco Belinelli (pallacanestro), Vito Dell’Aquila (taekwondo), Francesco Di Fulvio (pallanuoto), Arianna Fontana (short track), Danilo Gallinari (pallacanestro), Sofia Goggia (Sci), Jessica Rossi (tiro a Volo), Daniele Lupo (beach volley), Alessandro Mazzara (skateboard), Francesco Molinari (golf), Aldo Montano (schema), Erika Piancastelli (softball), Irma Testa (pugilato), Filippo Tortu (atletica), Giuseppe Vicino (canottaggio) ed Elia Viviani (ciclismo). VAI AL CALCIO

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14 Maggio 2020
07:37
Classic Match | Triplice esordio!
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Juve-Venezia 4-0, 2001:

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Storia⎮Lo Scudetto 2006
14 Maggio 2020
Oggi, esattamente 14 anni fa, vincevamo il Tricolore numero 29!:

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Giovedì di allenamenti individuali
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Continuano le sessioni individuali al JTC, dove oggi è rientrato anche Mister Maurizio Sarri
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Proseguono i lavori al JTC. Come nei giorni scorsi, continua il programma di sedute individuali di allenamento.
La novità di giornata è il ritorno di Mister Maurizio Sarri, anche lui presente al centro d’allenamento bianconero.
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Bentancur: «Rimettere le scarpe da calcio sensazione bellissima»
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Il centrocampista, tra i primi bianconeri a cominciare gli allenamenti individuali in Continassa: «Servirà tempo per ritrovare il ritmo; dobbiamo lavorare al 150%»
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E’ un Rodrigo Bentancur carico e motivato quello che ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Il centrocampista Uruguayo, che questa settimana ha intrapreso un programma di allenamenti individuali al JTC, ha parlato delle sue sensazioni nel ritornare in campo, ha raccontato di come ha vissuto la quarantena a Torino e ha fatto un punto sulla sua crescita personale.
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IL RITORNO AL JTC
«Ripartire e ritornare in campo è stato bellissimo, una sensazione stupenda rimettere le scarpe da calcio – spiega Rodrigo, che da lunedì, come altri suoi compagni, si allena individualmente al JTC – Sto bene, per fortuna mi sono allenato anche a casa in questo periodo. Non vedo l’ora di ricominciare gli allenamenti in gruppo. Servirà tempo per ritrovare il ritmo, ma sarà bellissimo».
«Dovessimo ripartire – aggiunge il centrocampista -, sicuramente ci saranno delle difficoltà: il caldo, l’assenza dei tifosi che sono importantissimi per noi, e ritrovare il ritmo. Per questo dobbiamo lavorare al 150%. L’aspetto fisico farà la differenza, ma anche la nostra solidità mentale».
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LA QUARANTENA
«Ho deciso di rimanere a Torino, facendo la quarantena con la mia fidanzata e due miei amici che erano venuti a trovarmi e sono rimasti bloccati qui. Per fortuna è stato qui anche mio zio, che è anche il mio preparatore personale e mi ha “ammazzato” facendomi fare 70 allenamenti personalizzati in 50 giorni, ma mi ha fatto solo bene».
«Ho iniziato a fare qualche corso per migliorare il mio inglese – rivela Benta -, e ho guardato diverse serie. Non mi piace molto far vedere la mia vita sui social, sono riservato e tranquillo».
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SÉ STESSO
«Da ragazzino ammiravo Lampard e Gerrard che giocavano da mezz’ala, e come regista mi è sempre piaciuto Busquets – confessa l’uruguayano -. Ho visto un sacco di loro video e partite e ciò mi è servito per imparare».
«Il mio ruolo? Mi sento a mio agio nel ruolo di regista, ma a centrocampo mi piace ogni ruolo, mazz’ala, o davanti alla difesa. Non fa la differenza per me, l’importante è giocare. Da quando è arrivato, Mister Sarri mi ha sempre dimostrato la sua fiducia e ho cercato di ripagarla, ma devo ancora migliorare tanto».
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15 Maggio 2020
Your Icon… Your Call! La scelta finale sarà su Socios!
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L’Icon più votata sarà stampata su una t-shirt limited edition che verrà venduta in tutto il mondo attraverso lo Store Online di Juventus!

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Qualche settimana fa vi abbiamo chiesto di dare sfogo alla vostra arte e alla vostra fantasia, reinterpretando in modo originale l’Icon, il Logo di Juventus.
Avete dato prova di grande creatività, regalandoci tante bellissime interpretazioni della nostra identità visiva: l’elenco delle Icon preferite dagli utenti, che le hanno votate su YourIcon.Juventus.Com, si è adesso ristretto a cinque:

Quindi, siamo all’atto finale. E ancora una volta potrete votare con la piattaforma Socios.com, come avete fatto, per esempio, quando avete deciso la nuova canzone che risuona all’Allianz Stadium ai gol della Juventus, oppure come fate in queste settimane, scegliendo online la partita che volete rivedere ogni mercoledì e domenica, Your Juve Matchday.
Decidete allora quale sarà la “vostra” Icon della Juventus, grazie a Socios.com: la più votata verrà stampata su una t-shirt limited edition venduta in tutto il mondo attraverso lo Store Online di Juventus.
E sarà una votazione in due step: la prima restringerà il campo alle due Icon finaliste, che si sfideranno poi nello scontro finale, sempre su su Socios.com.
Potete cominciare adesso: la votazione è già aperta per tutti i fans che posseggono $JUV Fan Tokens
#YourIcon, your call: vota ora la tua “YourIcon” preferita su Socios.com!  SCARICA L’APP DI SOCIOS.COMJUVENTUS TUTTE LE NOTIZIEBlack And White Stories | La domenica dei Fratelli Bercellino
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1966, il giorno di Giancarlo e Silvino
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Tra le tante storie di eroi minori ospitate nella lunga vita della Juventus, quella di Silvino Bercellino è tra le più bizzarre. Anche perché all’epoca – metà degli anni ’60 – riuscì a incuriosire parecchio. Non capita spesso di vedere due fratelli giocare a calcio  ad alti livelli, per quanto non manchino esempi illustri. Molti si ricorderanno un Juventus-Piacenza con i due Inzaghi contro, Filippo e Simone, una bella foto di famiglia scattata al Delle Alpi. Ma Giancarlo e Silvino, detti altrimenti Bercellino I e Bercellino II, distanziati di 5 anni per età, hanno avuto il privilegio di vestire la stessa maglia e di militare insieme per due stagioni nella Juventus. Nati a Gattinara, in provincia di Novara, classe 1941 il primo e 1946 il secondo, la loro parabola è stata ben diversa.
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Di Giancarlo dice tutto il soprannome: Berceroccia. Difensore arcigno, dotato di un tiro molto potente che sfrutta sulle palle da fermo, siano esse calci di punizioni o penalty, rientra a pieno titolo nello spirito della Juve “operaia” che contrassegna buona parte del decennio con virtù quali lo spirito di sacrificio, il carattere agonistico,  la voglia di emergere. Si andrà a concretizzare il tutto nello scudetto del 1966-67. Un’impresa alla quale contribuirà con un buon monte presenze e con il suo record di gol in campionato, ben 4, l’ultimo dei quali nella gara con la Lazio che determina il sorpasso all’ultima giornata sull’Inter.
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Anche Silvino ha un soprannome indicativo: Torero Camomillo. E’ il protagonista molto amato di una canzone dello Zecchino d’Oro, “il matador tranquillo che dorme appena può”, cita il testo. Si sottolinea così una certa propensione a distrarsi durante la partita, salvo poi accendersi improvvisamente e trovare la via della rete con buona frequenza, lui gioca esattamente all’opposto del fratello, fa il centravanti invece dello stopper. Chi ha pensato a lui come a un prodotto del vivaio in grado di rilevare nientemeno che l’eredità di John Charles non può che rimanere deluso, ancor più pensando all’animus pugnandi del gallese, un modello irraggiungibile. Chi invece si limita ad osservarlo con attenzione, registrando il progressivo inserimento del ragazzo nella squadra, ne valuta realisticamente le caratteristiche. Tra questi c’è il Commissario Tecnico della Nazionale Edmondo Fabbri, che lo definisce “un autentico match-winner, l’uomo che risolve di getto con una spigliatezza che incanta, con una naturalezza che ammalia, una gara rognosa”. Parole importanti per un ragazzo di soli 20 anni, una valutazione espressa e dimenticata nel 1966, ultimo anno di Silvino in bianconero e traumatica chiusura della gestione azzurra di Fabbri in seguito alla bruciante uscita di scena dal Mondiale per mano della Corea del Nord.
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LA MEDIA GOL
Vive solo due stagioni in prima squadra Bercellino II. Ed è curioso registrarne la dimensione numerica. A dispetto della presunta indolenza, la media realizzativa è del tutto invidiabile, un gol ogni due apparizioni. Se la quota di presenze fosse ben più ampia, la permanenza insieme al fratello sarebbe garantita. Sono troppo poche 8 reti in 16 gare per fare curriculum in un calcio che non prevede ancora le sostituzioni, o si ha la capacità di ritagliarsi un posto da titolare o si sta nelle retrovie ad aspettare a lungo il proprio turno. E nel giudizio finale, che boccia un giovane promettente ma discontinuo e lo indirizza al Mantova e poi a una carriera in provincia, pesa proprio il tradimento del suo momento d’oro.
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Tra febbraio e marzo del 1966, Silvino diventa il personaggio del momento, 6 centri in 4 gare consecutive. Nelle successive 4, arriva l’eclissi e finisce così la sua esperienza in bianconero.
LA PARTITA DEI DUE FRATELLI
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C’è una gara speciale e bizzarra per la famiglia Bercellino. La racconta Hurrà Juventus nel marzo del 1966, dedicando proprio a Silvino la copertina, raffigurato nel momento in cui calcia un rigore contro il Catania. Con il Varese, che affida la maglia  numero 9 a Roberto Boninsegna, in gol al Comunale, i bianconeri prevalgono 3-1. Sono solo 5.000 gli spettatori presenti: la Juve è lontana dalla vetta, la partita non ha motivazioni di classifica, la giornata è fredda, il terreno è reso fangoso dalla pioggia. La sorte – o più laicamente la precisione – divide i due fratelli. Giancarlo colpisce due legni della porta quando si sposta in avanti per un infortunio che ne condiziona il movimento (una soluzione frequente non essendoci possibilità di cambio). Silvino invece firma la sua prima doppietta in Serie A in apertura e chiusura del secondo tempo.  “Già al primo minuto, in seguito ad un nutrito assalto alla porta varesina, impostato da Del Sol, Bercellino II ebbe la palla buona e realizzò la prima rete che era… maturissima”, racconta il mensile bianconero.
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Infine, “proprio all’ultimo minuto giungeva a premio di una partita tanto sofferta il terzo gol, autore ancora Bercellino II, che ha così ribadito il suo apprezzabile talento di realizzatore”.

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Golf: PGA Tour riparte con tamponi nasali e test saliva
Se giocatore positivo quarantena di almeno 10 giorni
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12 maggio 2020
18:57
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Un piano di 37 pagine che prevede tamponi nasali, test della saliva, screening prima di ogni viaggio e scanner termici.
Il PGA Tour di golf ha inviato a giocatori e caddie il protocollo verso la ripresa dei tornei prevista per l’11 giugno a Fort Worth, in Texas, col Charles Schwab Challenge.
Tamponi nasali e test sulla saliva saranno imprescindibili per chiunque vorrà partecipare a un evento del massimo circuito americano del green, almeno fino a che l’emergenza sanitaria non sarà finita. E in caso di positività i players saranno costretti a un isolamento di almeno 10 giorni con tanto di esclusione immediata dai tornei.
Come già rivelato dall’americano Kevin Streelman, il PGA Tour fornirà voli charter per consentire gli spostamenti dei protagonisti principali del circuito da uno stato all’altro, con giocatori e caddie chiamati a sottoporsi a test rapidi 24 ore prima di ogni partenza.
I primi 4 eventi di ripresa – il Charles Schwab Challenge (11-14 giugno), l’RBC Heritage (18-21 giugno a Hilton Head), il Travelers Championship (25-28 giugno a Cromwell e il Rocket Mortage Classic (2-5 luglio) – andranno in scena a porte chiuse.
Con gli accessi alle aree riservate limitate ai giocatori che non potranno portare con loro famiglie e affetti.
Lo staff dei giocatori dovrà mantenere sempre una distanza di almeno 6 piedi (circa 1,82 metri) dal proprio assistito. Ai caddie sarà invece consentito rastrellare i bunker, mentre il PGA Tour metterà a disposizione degli addetti ai lavori anche salviette igieniche, disinfettanti e dispositivi di protezione individuale. Restrizioni anche per quel che riguarda il numero dei giornalisti presenti agli eventi, con le interviste che verranno fatte solo ed esclusivamente all’aperto e con il giusto distanziamento sociale.
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Spadafora, per sport 1 miliardo risorse complessive
Erogato bonus già a oltre 75.000 lavoratori settore
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13 maggio 2020
11:42
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“Complessivamente tra risorse ordinarie e straordinarie arriviamo a circa un miliardo di euro di risorse complessive. Tra queste, il bonus ai lavoratori sportivi. Ad oggi già stato dato il bonus ad oltre 75.000 lavoratori sportivi”. Così il ministro dello sport Vincenzo Spadafora nell’informativa al Senato.
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Golf: PGA Championship, incognita porte chiuse
PGA of America, “Presto per dirlo”. Nel 2030 Major torna a Tulsa
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13 maggio 2020
11:58
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Il primo Major 2020 del golf, il PGA Championship, andrà in scena con o senza spettatori? E’ questo il dilemma della PGA of America. “Abbiamo un piano A e un piano A1, costruiremo le strutture necessarie nel caso dovessero esserci i supporter, in caso contrario ci adegueremo di conseguenza”. Questa la rivelazione di Kerry Haigh, Chief Championship Officer della PGA of America.
Sarebbe dovuto cominciare domani e concludersi domenica, ma l’emergenza coronavirus ha stravolto il calendario del golf mondiale e così il PGA Championship si giocherà dal 6 al 9 agosto a San Francisco (California), dove i campi da golf sono stati riaperti solo da pochi giorni. “La sicurezza di tutti – ha sottolineato ancora Haigh – è senza ombra di dubbio l’aspetto più importante. Per quel che riguarda l’evento, se si giocherà a porte chiuse o no, ancora non è possibile saperlo. Dipenderà dall’evolversi della pandemia”.
La PGA of America guarda al presente ma anche al futuro. Con l’edizione 2030 del PGA Championship che, per la quinta volta nella storia (dopo le edizioni 1970, 1982, 1994 e 2007), si giocherà al Southern Hills Country Club di Tulsa (Oklahoma).
Percorso che, negli anni, ha già ospitato anche tre edizioni dello US Open (1958, 1977 e 2001).
Lì dove nel 2007 Tiger Woods ha collezionato la sua quarta vittoria nel torneo, tra 10 anni si tornerà dunque a giocare il PGA Championship, evento del Grande Slam.
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F1: Piero Ferrari, Vettel? Come matrimonio giunto alla fine
Vicepresidente: “Storia bella che poteva essere molto più bella”
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13 maggio 2020
13:33
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“È una storia bella che poteva essere molto più bella. E che finisce” così Piero Ferrari, vicepresidente della scuderia di Maranello, ha commentato il divorzio fra la casa e il pilota tedesco Sebastian Vettel, durante lo speciale Q Talks organizzato da Quattroruote in occasione del 70° anniversario del primo Gp di Formula 1.
“Siamo arrivati alla fine del rapporto con Vettel -ha detto Ferrari- per vari motivi, da parte sua e da parte del team. Non viviamo più bene insieme e ci si separa: è come un matrimonio, è giunto alla fine. Non è questione di avere il pilota migliore o la macchina migliore. Ho avuto in tanti momenti grande fiducia e grande stima di Sebastian perché ha fatto delle gare bellissime poi non so se lui non ha capito la macchina o noi non abbiamo capito lui, ma possono succedere cose del genere. Non è il momento di dare delle responsabilità a nessuno”.
Quanto al futuro, il vicepresidente del Cavallino ha detto che è “giusto sostenere Leclerc perché è un ragazzo molto dotato e molto intelligente e poi è cresciuto nella nostra Academy Ferrari. Affiancargli un altro giovane? Sono sicuramente contento di farlo, per la Ferrari non un giovane che viene dalla Formula 2. Magari un giovane che ha già qualche anno di esperienza sarebbe molto meglio” ha spiegato Piero Ferrari a Quattroruote.
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Basket: la Reyer Venezia rimborsa gli abbonamenti 2019/20
Avverrà sotto forma di voucher spendibili nei prossimi eventi
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VENEZIA
13 maggio 2020
14:25
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I campioni d’Italia di basket dell’Umana Reyer Venezia hanno deciso di dare la possibilità a tutti i titolari di tessere d’abbonamento per la stagione 2019/20 di recuperare il valore economico delle partite annullate a causa del Coronavirus.
Il rimborso avverrà sotto forma di voucher spendibili per l’ingresso ai prossimi eventi sportivi organizzati della società. Per ottenere il voucher sarà necessario collegarsi al sito di Vivaticket.it e compilare online il relativo modulo.
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Ciclismo: Ulissi prolunga, fino al 2022 con la UAE Emirates
Il 30enne toscano: “Questa squadra per me è come una famiglia”
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13 maggio 2020
14:28
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Diego Ulissi non lascia, ma anzi raddoppia. Il 30enne corridore toscano ha firmato un nuovo accordo che gli consentirà di correre per la UAE Emitares fino al termine della stagione 2022. “Sono molto contento per aver rinnovato il contratto – le parole di Ulissi -. Sono anni che vesto la maglia di questa squadra, tanto che ormai è diventata per me come una seconda famiglia. Mi auguro di continuare a far parte del progetto dell’UAE Emirates nelle prossime stagioni, dando come sempre il 100%. Stiamo lavorando tutti bene e i risultati delle scorse annate lo confermano. Ringrazio Mauro Gianetti e Matxin per aver sempre creduto in me, ma anche tutto lo staff che mi mette nelle condizioni di dare il massimo in ogni occasione”.
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Golf: LPGA of Korea Tour riparte dopo stop coronavirus
Conferenza stampa all’aperto, non tutte proette con mascherina
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13 maggio 2020
16:54
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Conferenza della vigilia all’aperto, tra distanziamento sociale, gel disinfettante e mascherine per giornalisti, caddie ma non per tutte le giocatrici, alcune sprovviste di protezione personale sul volto almeno durante la rifinitura.
Tra poche ore, dopo il baseball e il calcio, in Corea del Sud ripartirà anche il golf professionistico femminile. Prima lo stop per la pandemia e ora il ritorno sul green a Yangju con il KLPGA Championship, evento del LPGA of Korea Tour, in programma da giovedì a domenica sul percorso del Lakewood Country Club.
In campo anche tre tra le prime dieci giocatrici al mondo. Da Sung Hyun Park (numero 3) a Kim Sei-young (n.6), passando per Jeongeun Lee6 (decima, il numero 6 aggiunto al suo cognome è dovuto a un fatto di omonimia). A contendersi il titolo e un montepremi di 2,45 milioni di dollari saranno 150 concorrenti, con l’evento che andrà però in scena a porte chiuse. E le interviste che verranno effettuate solo ed esclusivamente all’aperto, tra distanziamento e protezioni.
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Nuoto: Magnini, mio ritorno alle gare? Non chiudo la porta
‘La vicenda che mi ha riguardato ha fatto scattare l’adrenalina’
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13 maggio 2020
18:27
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“Prima di tornare alle gare bisogna tornare ad allenarsi, non lo so, non chiudo le porte”. Lo ha detto Filippo Magnini a Tutti convocati, in onda su Radio 24, all’indomani dell’uscita del proprio libro ‘La resistenza dell’acqua’ (Sperling & Kupfer), in cui racconta anche la vicenda della squalifica per doping e la battaglia legale poi vinta al Tas di Losanna con l’assoluzione.
“Anche Jordan quando si ritirò disse non chiudo la porta. Ho 38 anni, gareggerei con chi ne ha 20: quando ho smesso di nuotare ero stanco e anche tranquillo della scelta, ma chi lo sa. Forse, vicende come quella che è accaduta a me, aver vinto questa battaglia con la giustizia sportiva – continua – ha fatto riaccendere l’adrenalina; poi, sentire che hanno rimandato le Olimpiadi e avere ancora un anno a disposizione. Però, al momento, rimangono pensieri”.
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Sport: Uisp, ok riapertura 25 maggio, ma alcune incongruenze
Manco su intervento Spadafora’manca chiarezza su tema sicurezza’
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13 maggio 2020
18:29
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E’ positiva la prudenza e l’annunciata riapertura il 25 maggio dello sport di base, ma rimangono alcune incongruenze. L’Uisp-Unione Italiana Sport commenta così l’intervento del ministro dello sport Vincenzo Spadafora oggi in Senato: “Abbiamo ascoltato il ministro Spadafora, durante l’informativa al Senato per fronteggiare l’emergenza da Covid 19 – scrive Vincenzo Manco, presidente Uisp – condividendo la linea prudenziale adottata finora rispetto alla riapertura, accogliamo con favore la notizia che entro il 25 maggio potrà ripartire lo sport di base e potranno riaprire i ‘centri, le palestre, i centri danza e circoli sportivi. Le parole del Ministro tuttavia, sul tema della sicurezza, continuano a non offrire la chiarezza necessaria per subordinare i relativi comportamenti dei vari soggetti sportivi alla riapertura. Quando si fa riferimento ai protocolli adattabili alle diverse situazioni, si dice che devono garantire la sicurezza dei propri clienti, ovvero attraverso la disponibilità degli spazi a disposizione le imprese relative a palestre o altra tipologia d’impianto possono modulare la loro offerta agli utenti”.
Non è invece chiaro – secondo l’Uisp – come si faccia a garantire, a parità di disciplina sportiva, la stessa identica sicurezza a tutti i partecipanti stante che ciascuno potrà adattare le linee guida per poter ripartire, così come non è chiaro come si faccia ad adattare un protocollo quando nello stesso impianto, soggetti diversi organizzano e praticano la stessa disciplina sportiva. Queste due specificità non riguardano i clienti, bensì la stragrande maggioranza dei praticanti che sono i tesserati delle Asd/Ssd e dei diversi organismi sportivi, tra i quali la differenza tra la stessa disciplina non esiste se non nell’approccio alla pratica che può essere agonistica di prestazione o amatoriale”.
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Tennis: Berrettini ‘ripresa difficile a causa dei viaggi’
Azzurro: è strano pensare che a maggio non si giochi
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13 maggio 2020
19:17
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“La ripresa del tennis è difficile a causa dei viaggi”. Parola di Matteo Berrettini ospite di Sky Sport, nella settimana in cui si sarebbero dovuti giocare gli Internazionali d’Italia. Il numero 8 del mondo, in Florida dove è rimasto per tutto il periodo di lockdown, rimpiange la possibilità di bissare un’impresa al Foro come quella del 2019 con Zverev: “E’ strano pensare che a maggio non si giochi, è vero che prima viene la salute, ma per noi tennisti questi annullamenti sono stati un colpo duro”.
Berrettini a Roma è a casa sua: “E’ stato un colpo al cuore, è un torneo particolare per gli italiani e per me in particolare.
Dormo a casa con i miei, giro con la mia auto, è diverso rispetto al solito. Le emozioni che provo al Foro non le proverò da nessun’altra parte: mi ricordo l’esordio con Fognini e la vittoria con Zverev, mi viene ancora la pelle d’oca. Speriamo di rivivere presto queste emozioni”. Berrettini ricorda la finale Federer-Nadal del 2006, una maratona di oltre 5 ore: “Avevo 10 anni e pensavo che non finivano più, volevo vedere i film per ragazzi. Credo che per Roger sia stata una sconfitta importante, ero un suo tifoso. Ora tifo un po’ meno, siamo avversari e non posso tifare troppo per lui…”
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“Kobe e sua figlia conoscevano i rischi”
La società dell’elicottero caduto dice no al risarcimento
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WASHINGTON
14 maggio 2020
01:35
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Kobe Bryant e la figlia Gianna “avevano una conoscenza effettiva di tutte le circostanze, dei particolari pericoli implicati e della loro grandezza. E andarono incontro ad un rischio noto, assumendosi volontariamente quello di un incidente, di lesioni”: cosi’ Island Express, la societa’ proprietaria dell’elicottero schiantatosi nella nebbia vicino a Los Angeles causando la morte della leggenda Nba, della figlia tredicenne e di altre sei persone, ha risposto alla causa intentata dalla vedova del campione, Vanessa Bryant, chiedendo che la richiesta danni venga respinta o ridotta. Per la compagnia, insomma, volare in elicottero e’ “un pericolo di per se'”, come se chi sale su questo mezzo dovesse sapere che rischia ogni volta la vita. La societa’ si spinge anche in campo metafisico, definendo la nebbia un “atto di Dio”.
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F1:34 anni senza Elio De Angelis, ricordo speciale della Rai
La vita e la carriera del pilota romano tra pista e pianoforte
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14 maggio 2020
08:30
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34 anni senza Elio De Angelis, quello che era e quello che sarebbe potuto essere. Il tutto in uno speciale televisivo che, in occasione dell’anniversario della scomparsa durante un test di Formula 1 sul tracciato francese di Le Castellet, Rai-Sport HD trasmetterà domani, venerdì 15 maggio, alle ore 21 raccontando la vita e la carriera del grande pilota romano. L’ultimo suo successo nel Circus fu nel 1985 al Gran Premio di San Marino a Imola al volante della Lotus. Sul piccolo schermo saranno ricordate non solo le tappe di un convincente percorso di pilota, anche i risvolti di una straordinaria personalità per carattere e sensibilità che toccavano addirittura le corde dell’arte, della musica in particolare, compositore e pianista qual era. Pure a distanza di tanti anni, Elio De Angelis, pilota gentiluomo, continua a farsi amare da tutto il mondo sportivo, e non solo.
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Usa: NFL, centri allenamento chiusi fino al 29 maggio
Inizio della stagione resta fissato al 10 settembre
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14 maggio 2020
09:31
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NEW YORK
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La National Football League (NFL) ha prolungato il periodo degli allenamenti a distanza dei suoi giocatori di due settimane, ritardando una possibile apertura dei centri di allenamento almeno fino al 29 maggio o comunque fino a quando le autorità locali e governative non avranno allentato le misure di contenimento. Nelle ultime settimane i team sono stati in grado di organizzare sessioni di videoconferenza quattro giorni alla settimana, fino a quattro ore al giorno. Per il momento la NFL ha deciso di mantenere l’inizio della stagione il 10 settembre, con l’incontro tra i campioni in carica, Kansas City Chiefs, che ospiteranno Houston.
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Addio Renault, Ricciardo alla McLaren dall’anno prossimo
Il team ha ufficializzato anche la partenza di Sainz jr. con destinazione Ferrari
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14 maggio 2020
15:10
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La McLaren Racing ha ufficializzato di aver raggiunto con Daniel Ricciardo, che lascia la Renault, un accordo pluriennale per disputare con il pilota australiano il Mondiale di Formula 1 dal 2021. Il team ha contestualmente annunciato che Carlos Sainz jr. lascerà la squadra, dopo due anni di permanenza, alla fine della stagione 2020.
Ricciardo, 30 anni, australiano di Perth, farà coppia con il 20enne britannico Lando Norris, che nel 2021 inizierà la sua terza stagione alla McLaren. “La firma di Daniel è un altro passo avanti nel nostro piano a lungo termine e porterà una nuova eccitante dimensione al team, insieme a Lando – ha commentato Zak Brown, ceo di McLaren – E’ una buona notizia per il nostro team, i nostri partner e ovviamente i nostri fan”.
“Voglio anche rendere omaggio a Carlos – ha aggiunto Brown – per l’eccellente lavoro svolto alla McLaren, collaborando al nostro piano di recupero delle prestazioni. È un vero giocatore di squadra e gli auguriamo ogni bene per il suo futuro”.

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F1: è ufficiale, Carlos Sainz jr. alla Ferrari dal 2021
Pilota spagnolo correrà nel team di Maranello per due stagioni
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14 maggio 2020
11:51
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E’ ufficiale: Carlos Sainz jr.
correrà per la Ferrari. E’ la stessa scuderia di Maranello ad annunciare di aver raggiunto l’accordo con il pilota spagnolo “per le stagioni 2021 e 2022 del Campionato Mondiale di Formula 1”.
“Sono felice di poter annunciare che Carlos entrerà a far parte della Scuderia Ferrari a cominciare dalla stagione 2021 – ha commentato Mattia Binotto, team principal di Ferrari – Con già cinque campionati alle spalle, ha dimostrato di possedere un grande talento e ha messo in evidenza quelle doti tecniche e caratteriali che lo rendono il profilo ideale per essere parte della nostra famiglia”.
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F1: Sainz “entusiasta del mio futuro in Ferrari”
Pilota madrileno classe ’94 chiuderà la stagione in McLaren
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14 maggio 2020
12:01
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“Sono molto felice di avere l’opportunità di correre per la scuderia Ferrari dal 2021 in avanti e sono entusiasta pensando al mio futuro con questa squadra”. Sono le prime parole di Carlos Sainz dopo l’annuncio del team di Maranello dell’accordo con il pilota spagnolo. “Ho comunque ancora un anno importante da trascorrere con McLaren Racing e non vedo l’ora di tornare a gareggiare in questa stagione” ha aggiunto Sainz in una nota della Ferrari.
Nato a Madrid il primo settembre 1994, il pilota iberico ha disputato 102 Gran Premi nell’arco di cinque stagioni del mondiale di formula 1, ottenendo quale miglior piazzamento il sesto posto nella classifica piloti nel 2019, anno in cui è anche salito per la prima volta sul podio, in occasione del gp del Brasile.
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Basket: Nba, giocatori pronti a tornare in campo
Silver: entro 2 o 4 settimane prenderemo una decisione
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13 maggio 2020
13:37
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Le grandi star del basket americano sono pronte a tornare in campo e il commissione Adam Silver entro 2 o 4 settimane al massimo deciderà sulla ripartenza del campionato. Queste le notizie che rimbalzano dagli States dove continuano, anzi si fanno sempre più intense, le grandi manovre per riaprire la Nba ferma dall’11 marzo a causa della pandemia.
Silver ha ascoltato in videoconferenza il parere dei giocatori che in grande maggioranza non vedono l’ora di tornare a giocare, da Chris Paul, presidente del sindacato giocatori, a LeBron James, Kevin Durant, Giannis Antetokounmpo, Kawhi Leonard, Steph Curry, Russell Westbrook, tutti si sono detti pronti. Il passo successivo sarà quello di un protocollo di sicurezza dai rischi di contagio, con tamponi e controlli a tappeto e frequenti su giocatori e personale di staff.
Sul tappeto c’è anche il nodo economico: oltre il 40% dei ricavi della Nba passa per le arene, oggi forzatamente chiuse. Quindi sia per la stagione in corso, sia per la prossima si pone un problema per i club e anche per i giocatori, sui quali peserà una consistente riduzione degli ingaggi, che non sarà inferiore al 25%.
La previsione, confermata oggi da Silver, è che il campionato possa ripartire senza pubblico e in due sole località, in modo che i giocatori non debbano viaggiare per gli States con i rischi che questo comporta. Non è ancora invece definito il format del campionato, visto che se si dovesse riprendere a luglio non ci sarebbe il tempo per portare a conclusione la stagione nello stesso modo in cui era cominciata. In ogni caso sette club hanno già ripreso gli allenamenti, con i dovuti distanziamenti sociali, mentre gli altri club dovrebbero via via riprendere nelal prossima settimana.
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Diamond League fa tappa a Stoccolma
Atletica leggera
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12 maggio 2020
20:14
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World Athletics’, ente mondiale dell’atletica ha ufficializzato le nuove date (comunque provvisorie, in attesa degli sviluppi sul fronte Covid-19) per gli eventi della Diamond League. Le date sono queste: Montecarlo (14 agosto), Stoccolma (23), Losanna (2 settembre), Bruxelles (4), Parigi (6, da confermare), Gateshead (12), Roma-Napoli (17), Shanghai (19), Doha (9 ottobre), secondo meeting in Cina con sede da definire (17). Rimane da individuare la data per Eugene.
Cancellati i meeting di Rabat (31 maggio, sospeso a marzo), Londra (in programma il 4 luglio) e Zurigo (9-11 settembre), che avrebbe dovuto ospitare la finale del circuito e che organizzerà invece quelle del 2021 e 2022.
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Diamond League parte da Montecarlo
Atletica leggera
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12 maggio 2020
20:10
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World Athletics’, ente mondiale dell’atletica ha ufficializzato le nuove date (comunque provvisorie, in attesa degli sviluppi sul fronte Covid-19) per gli eventi della Diamond League. Le date sono queste: Montecarlo (14 agosto), Stoccolma (23), Losanna (2 settembre), Bruxelles (4), Parigi (6, da confermare), Gateshead (12), Roma-Napoli (17), Shanghai (19), Doha (9 ottobre), secondo meeting in Cina con sede da definire (17). Rimane da individuare la data per Eugene.
Cancellati i meeting di Rabat (31 maggio, sospeso a marzo), Londra (in programma il 4 luglio) e Zurigo (9-11 settembre), che avrebbe dovuto ospitare la finale del circuito e che organizzerà invece quelle del 2021 e 2022.
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F1: Binotto “Sainz ha grande talento e doti tecniche”
Tp Ferrari: con Leclerc coppia più giovane degli ultimi 50 anni
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14 maggio 2020
12:11
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Carlos Sainz jr. entrerà a far parte della Scuderia Ferrari a cominciare dalla stagione 2021. “Con già cinque campionati alle spalle, ha dimostrato di possedere un grande talento e ha messo in evidenza quelle doti tecniche e caratteriali che lo rendono il profilo ideale per essere parte della nostra famiglia”. Così Mattia Binotto, team principal della scuderia, ha salutato il prossimo arrivo del pilota spagnolo.
“Abbiamo iniziato un nuovo ciclo che ha come obiettivo ultimo tornare al vertice della Formula 1. Sarà un percorso lungo e non privo di difficoltà – ha aggiunto Binotto – soprattutto nello scenario di un quadro economico e regolamentare che sta cambiando in maniera repentina e che impone di affrontare questa sfida in maniera differente rispetto al recente passato. Siamo convinti che una coppia di piloti ricca di talento e personalità come quella formata da Charles e Carlos, la più giovane negli ultimi 50 anni di storia della Scuderia, sia la miglior combinazione possibile per consentirci di arrivare agli obiettivi che ci siamo prefissati”.
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Italiano Aichner vince titolo Wwe
Primo azzurro dopo 43 anni
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BOLZANO
14 maggio 2020
13:10
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Non succedeva dal 30 aprile 1977, da quando il leggendario Bruno Sammartino perse il suo allora Wwwf Championship contro Billy Graham. Ora, più di 43 anni dopo, c’è un italiano con un titolo Wwe in mano. Si tratta di Fabian Aichner, l’altoatesino di Falzes che ieri notte ha conquistato gli Nxt Tag Team Championship, al fianco del tedesco Marcel Barthel contro Matt Riddle e Timothy Thatcher. Gli europei hanno approfittato delle tensioni fra gli ex campioni, con Thatcher che ha abbandonato il compagno di coppia durante il match, lasciandolo 1 contro 2.
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Golf: PGA Tour, “Ottimismo per big che non vivono in Usa”
Quarantena 2 settimane, “lavoriamo per facilitare ingressi”
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14 maggio 2020
14:30
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“Stiamo lavorando col governo federale degli Stati Uniti per facilitare l’ingresso nel paese di quei golfisti e caddie, membri del tour, che risiedono al di fuori degli USA. Siamo ottimisti”. E’ questa la posizione del PGA Tour in vista del ritorno ai tornei, previsto a porte chiuse per l’11 giugno a Fort Worth (Texas) col Charles Schwab Challenge, che potrebbe non vedere in gara tanti big, specialmente europei, che non vivono negli States. Il tutto per via di una quarantena – questo lo scenario previsto attualmente dall’esecutivo americano – di due settimane prima dell’inizio di ogni evento per quei protagonisti che non risiedono negli States. Una ipotesi che ha scoraggiato i golfisti continentali, a partire da Tommy Fleetwood.
“Non ho intenzione – le dichiarazioni dell’inglese – di viaggiare in America e stare lontano dalla mia famiglia per 4 mesi”. Il PGA Tour è dunque al lavoro per trovare una soluzione per un totale di circa 70 persone, tra giocatori e caddie.