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Huawei rinvia lo smartphone pieghevole
Peng al Wsj, Mate X a settembre, non c’entra il bando Usa

14 giugno 2019 07:13

Huawei rimanda il lancio del suo smartphone pieghevole Mate X, che arriverà sugli scaffali a settembre e non a giugno, come annunciato in precedenza. Lo ha detto Vincent Peng, vicepresidente senior di Huawei, a margine della conferenza tecnologica D.Live del Wall Street Journal a Hong Kong.

Il posticipo dello smartphone, dal listino di 2.300 euro, è dovuto in parte alla volontà di migliorare la qualità dello schermo pieghevole, ha spiegato Peng secondo quanto riferito dal quotidiano. “Stiamo facendo molti test”, ha dichiarato.

Peng ha affermato che il bando Usa, in base a cui le aziende americane non possono vendere prodotti a Huawei, non è alla base del rinvio del Mate X, sebbene non sia ancora chiaro se lo smartphone sarà lanciato con la licenza di Google e quindi tutta la suite di app Android. Huawei sta lavorando allo sviluppo di un proprio sistema operativo, chiamato Hongmeng, che secondo Peng potrebbe essere pronto in 6-9 mesi.

Il rinvio del Mate X fa seguito a quello di Samsung, che avrebbe dovuto mettere in vendita il suo telefono pieghevole Galaxy Fold a fine aprile. Problemi allo schermo, evidenziati durante la prova di alcuni giornalisti, hanno portato l’azienda coreana a rimandare il lancio del dispositivo a data da destinarsi.

Visa e Mastercard nella criptovaluta targata FacebookOltre dieci grandi società, investiranno 10 milioni ciascuna

14 giugno 201912:43

Ci sono Visa, Mastercard, PayPal e Uber tra gli oltre dieci big che sostengono la nuova criptovaluta targata Facebook. Lo scrive il Wall Street Journal citando persone informate sui fatti. Ciascuna delle società investirà circa 10 milioni di dollari in un consorzio che governerà la moneta virtuale, chiamata “Libra”, che Facebook dovrebbe presentare la prossima settimana e mettere in circolazione l’anno prossimo.

Il denaro sarebbe usato per finanziare la creazione della moneta virtuale, che sarà ancorata a un paniere di valute emesse dai governi per evitare le forti oscillazioni già viste per altre criptovalute, a cominciare dalla più nota, il bitcoin.

Twitter, via migliaia di account IranLa nuova mossa del social contro la disinformazione online

NEW YORK14 giugno 201912:45

Twitter ha rimosso migliaia di account legati all’Iran e sospettati di spingere l’agenda del governo, in quello che rappresenta l’ennesimo sforzo della piattaforma nel tentare di contrastare la disinformazione online.

Twitter ha annunciato di aver rimosso 4.779 account che ha ritenuto associati o sostenuti dal governo di Hassan Rohani. I tweet pubblicati dagli account sono stati consegnati ai ricercatori per una valutazione e un esame.

Il social network ha aggiunto di aver eliminato un numero minore di account legati alla Russia, al Venezuela e alla Catalogna. Le rimozioni, ha spiegato l’azienda, sono volte a prevenire le interferenze nelle elezioni e a preservare un corretto dibattito politico.
Consob,276 iniziative anti-truffe onlineL’anno scorso erano state 271. Crescita del 59% lotta abusivismo

14 giugno 201915:18

– E’ aumentata sensibilmente nel 2018 l’attività di contrasto della Consob all’abusivismo finanziario, un fenomeno che prolifera soprattutto su internet e che genera un’offerta di investimenti dietro la quale spesso si nascondono truffe ai danni dei risparmiatori.
L’anno scorso l’authority di Borsa, si legge nella relazione annuale, ha visto aumentare da 271 a 276 gli accertamenti sulla prestazione abusiva di servizi di investimento via internet, dove si consuma il 70% degli illeciti, e ha svolto 555 approfondimenti su siti web, 25 in più del 2017. Le istruttorie svolte sono state 208, di cui il 74% relativo a ipotesi di intermediazione finanziaria abusiva.
La crescita continua delle truffe on-line è confermata dalle 265 iniziative di contrasto all’abusivismo (+59% sul 2017), che includono 98 ordini di cessazione dell’attività (una facoltà di cui la Commissione dispone da quest’anno) e 31 procedimenti sanzionatori. Sono state inoltre trasmesse 131 segnalazioni alla magistratura.
Ruote treni parlanti,avvisano dei guastiHi-tech e digitale al servizio del trasporto ferroviario

14 giugno 201915:21

– Le ruote dei treni ‘parleranno’ avvisando in tempo reale di eventuali guasti: se ne discute a Venezia dove, i colossi dell’industria ferroviaria si danno appuntamento, dal 16 al 20 giugno, per confrontarsi su “Le sale montate del futuro: un sistema integrato”. E’ questo il tema della 19 edizione dell’International Wheelset Congress, uno degli eventi triennali più influenti a livello mondiale, organizzato dall’UNIFE (Unione delle industrie ferroviarie europee) per conto di ERWA (European Railway Wheels Association). Oltre 350 i partecipanti provenienti dai cinque continenti che si scambieranno esperienze e conoscenze. Sala montata: così si definisce l’insieme di due ruote e un’asse corrispondente che fa correre i treni sulle rotaie. Ma focus di questa edizione è l’integrazione dei componenti che interagiscono con le sale montate e che contribuiscono ad una maggiore velocità, regolarità, riduzione dell’impatto acustico, aumento dell’affidabilità del veicolo e dell’infrastruttura.

Apple, integrativo per 17 store italianiSindacati soddisfatti, possibile conciliare lavoro e sviluppo

14 giugno 201917:15

– I sindacati di categoria Fisascat Cisl, Silcams Cgil e Uiltucs hanno siglato oggi l’accordo di rinnovo del contratto integrativo aziendale dei 17 store di Apple Italia. L’accordo riguarderà oltre 1.600 dipendenti. “Aver rinnovato il contratto con Apple Italia dimostra che la contrattazione può accompagnare lo sviluppo delle aziende e l’interesse dei lavoratori”, commentano Fisascat e Silcams.
L’accordo avrà durata quadriennale e partirà dal primo luglio 2019. Vengono migliorate – fanno sapere i sindacati – la flessibilità contrattata e concordata dell’orario di lavoro – anche per i lavoratori a tempo parziale – e confermato il meccanismo della banca delle ore introdotto con la precedente intesa. L’accordo migliora anche il trattamento economico del lavoro domenicale e della malattia, prevedendo un ulteriore periodo retribuito oltre a quanto previsto dal contratto nazionale del terziario, distribuzione e servizi. Sale anche il valore del buono pasto.
Nel dettaglio, aumenta la retribuzione del lavoro domenicale, prevedendo una maggiorazione del 50% dalla diciassettesima domenica lavorata. Sono riconosciuti buoni pasto di 8 euro. È confermata la retribuzione del 100% dei primi tre giorni di malattia. Inoltre le assenze per gravi patologie vengono retribuite per ulteriori 60 giorni, oltre i 240 già previsti dal Contratto Nazionale di lavoro.         

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DALLE 00:42 DI GIOVEDì 13 GIUGNO 2019

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Uber testa drone per i pasti a domicilio
Primo esperimento a San Diego, poi in altre città Usa

NEW YORK13 giugno 2019 00:42

– Pranzo e cena a domicilio con un drone. Uber ha lanciato l’esperimento a San Diego con l’obiettivo di espanderlo ad altre città americane entro l’anno.
Le consegne con i droni sono un nuovo fronte di scontro fra i giganti della Silicon valley. Wing Aviation, la divisione di Google, ha ottenuto il via libera delle autorità americane a testare le consegne commerciali con droni in un’area limitata della Virginia. Amazon si è impegnata ad avviare nel giro di alcuni mesi le consegne con droni. E ora Uber, che sta scommettendo pesantemente sulle consegne di cibo con Uber Eats.
“Il nostro obiettivo è quello di espandere le consegne con droni di Uber Eats in modo da offrire più opzioni ai nostri clienti. Riteniamo che Uber sia posizionata in modo unico per affrontare questa sfida grazie alla rete di ristornati e di partner di Uber Eats, e grazie all’esperienza nel settore dell’aviazione di Uber Elevate”, ha detto Luke Fischer, responsabile delle operazioni di Elevate, la divisione dell’aviazione di Uber.
L’app non cercherà comunque di risolvere il complicato problema logistico delle consegne alla porta di casa: i ristoranti caricheranno gli ordini su un drone che si incontrerà con un corriere di Uber Eats in un posto predefinito. Il corriere poi consegnerà a domicilio.

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AI aiuta a proteggere privacy e dati personali
Utile a scovare anomalie nell’accesso ai sistemi informatici

13 giugno 201918:25

L’intelligenza artificiale può rappresentare uno strumento utile per la protezione della privacy e dei dati personali, aumentando la capacità di un sistema di resistere agli attacchi informatici. È quanto emerge dal settimo forum annuale sulla privacy dell’Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (Enisa), che si è aperto oggi a Roma, all’Università Luiss.    “Grazie all’intelligenza artificiale è possibile analizzare una grande mole di dati, con positive ricadute per la privacy”, ha spiegato

Maurizio Naldi, che insegna sicurezza informatica all’Università di Roma Tor Vergata e alla Lumsa di Roma. “I cosiddetti sistemi di machine learning possono, infatti, individuare facilmente eventuali anomalie nell’accesso ai sistemi informatici”, ha chiarito l’esperto.    Il forum, organizzato dalla Luiss in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, è “un’occasione per discutere delle soluzioni tecniche e politiche da mettere in campo per la protezione dei dati dei cittadini”.

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Reti Vodafone down in Italia
Migliaia di segnalazioni da Torino a Palermo

13 giugno 201917:12

– In Italia Vodafone è colpita da un malfunzionamento che interessa sia la rete fissa sia quella mobile. Da circa un’ora il sito Downdetector sta registrando numerose segnalazioni, con picchi di oltre 8mila, che si concentrano nelle città più grandi e in particolare a Torino, Milano, Bologna, Perugia, Roma, Napoli e Palermo. Numerose le segnalazioni degli utenti anche su Twitter, dove l’hashtag #vodafonedown è al numero uno tra i trending topic e scalza #RadioRadicale. Le lamentele riguardano i clienti privati e business. La compagnia non ha ancora fatto annunci in merito.

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Xiaomi Mi 9T, la fascia alta è economica
Oltre allo smartphone, arriva in Italia la nuova MiBand 4

13 giugno 201918:24

– Xiaomi porta in Italia il Mi 9T.
L’azienda cinese, che in Europa è quarta per numero di smartphone venduti secondo gli analisti di Idc, ha lanciato il nuovo telefono, un dispositivo di fascia alta ma dal prezzo competitivo, come da tradizione del brand.
Lo smartphone ha un schermo da 6,39 pollici senza cornici, grazie alla fotocamera frontale a scomparsa da che evita la presenza di notch e fori. Il display integra inoltre un lettore di impronte digitali per lo sblocco del dispositivo. La fotocamera per i selfie è da 20 megapixel, mentre sul retro si trovano tre sensori, con il principale da 48 megapixel, un ultra-grandangolare da 13 e un teleobiettivo da 8 megapixel.
All’interno il Mi T9 monta il processore Snapdragon 730 di Qualcomm, 6 GB di Ram e 64 o 128 GB di memoria interna. La batteria è da 4.000 mAh. Sarà disponibile dal 19 giugno a poco più di 300 euro.
Xiaomi porta sugli scaffali anche la quarta generazione del MiBand, il bracciale per il fitness che è tra i best seller dell’azienda. A differenza del modello precedente, ha uno schermo a colori ed è in grado di tracciare anche il nuoto. La batteria promette fino a 20 giorni di autonomia. Sarà in vendita dal 26 giugno a 35 euro.           

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DALLE 07:03 DIMERCOLEDì 12 GIUGNO 2019

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Apple può produrre iPhone fuori da Cina
Huawei: media, Xiaomi e Oppo testano il suo sistema operativo

12 giugno 2019 07:03

Da un lato all’altro dell’Oceano Pacifico, o big tecnologici si preparano a far fronte agli esiti peggiori del braccio di ferro tra Washington e Pechino. Negli Usa, Apple ha un piano B nel caso in cui le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina sfuggissero di mano. Secondo quanto riportato dai media americani, uno dei principali fornitori di Cupertino ha infatti abbastanza capacità per produrre gli iPhone destinati al mercato americano fuori dalla Cina se necessario.    Il partner in questione è Foxconn, pronto ad aiutare Apple nel caso ne avesse bisogno di rivedere la sua produzione.
In Cina, invece, le aziende Xiaomi, Oppo e Vivo, tra i primi sei produttori al mondo di smartphone, starebbero testando il nuovo sistema operativo sviluppato da Huawei, e alternativo ad Android di Google. A scriverlo è il tabloid cinese Global Times.
I tempi di lancio del sistema operativo – che secondo indiscrezioni ricorrenti prenderebbe il nome di “HongMeng” in patria e di “Ark” in Europa – sono “un segreto”, avrebbe detto il chief strategy officer della divisione consumer di Huawei, Shao Yang. Nelle scorse settimane alcuni rumor avevano indicato il mese di ottobre come periodo di rilascio.    Il sistema operativo ‘made in China’ è la risposta di Huawei alle pressioni del governo Usa, che ha iscritto il colosso asiatico nella lista nera del commercio impedendo alle aziende americane di vendergli beni e servizi. Tale divieto, a meno di ulteriori proroghe o di un accordo tra Stati Uniti e Cina, dovrebbe diventare effettivo a fine agosto.

Con populismo cala fiducia in newsPremiati i più attendibili, però in pochi pagano per leggere

12 giugno 201910:39

– La crescita del populismo, la polarizzazione delle notizie e i timori sulla disinformazione fanno diminuire nel mondo la fiducia nei mezzi d’informazione, anche se lo spettro delle fake news spinge un numero crescente di persone a selezionare le fonti più tradizionali e affidabili

(come

Bbc News nel Regno Unito e il Wall Street Journal in Usa, considerati i più attendibili nei Paesi di riferimento). A delineare il quadro è il Digital News Report 2019 di Reuters, che ha preso in esame 38 nazioni nei sei continenti. Dal rapporto emerge anche una scarsa propensione a pagare per accedere alle news.
A livello globale la fiducia nelle notizie è in calo, dal 44% al 42%. In Italia la fiducia scende dal 42 al 40%, mentre in Francia crolla di 14 punti, a quota 24%, con i media presi di mira per come hanno seguito il fenomeno dei gilet gialli. Ad esprimere più fiducia sono le persone più istruite, mentre meno fiduciosi sono i populisti, che si informano in modo prevalente dalla tv e su Facebook (i non populisti prediligono Twitter).
In media, il 55% degli interpellati si dice preoccupato dalla sua capacità di distinguere tra realtà e fake news, mentre è scarsa la fiducia nel fatto che i mezzi d’informazione controllino il potere. In Italia lo crede solo il 33% (siamo sestultimi, davanti a Singapore, Taiwan, Corea, Ungheria e Giappone). Tra i giornalisti italiani, a crederlo è appena il 44%.

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Due su tre leggono notizie su smartphone
In Italia, tra chi lo usa al mattino, 1/3 si informa su Facebook

12 giugno 201910:42

notizie online si leggono anche sugli schermi del computer e del tablet, ma il mezzo preferito è lo smartphone, sempre a portata di mano. A dirlo è il Digital News Report 2019 di Reuters, che ha preso in esame 38 Paesi nei sei continenti.
Dall’indagine emerge che in media nel mondo due persone su tre (66%) leggono ogni settimana le news sullo smartphone.
In molti Paesi lo smartphone è il mezzo con cui si accede alle prime notizie del mattino: più della tv, della radio e dei quotidiani cartacei. In Italia, tra chi si informa di prima mattina sul telefono, oltre la metà (52%) lo fa su social media e app di messaggistica. Nel dettaglio, uno su tre (33%) legge le prime notizie su Facebook, l’8% su WhatsApp e il 5% su Instagram. Il 19% usa lo smartphone per entrare sul sito o nella app di un mezzo d’informazione, l’11% accede tramite alert e notifiche e un altro 11% con gli aggregatori di notizie come Google News. Nel mondo, il tema delle fake news circolate su Facebook ha penalizzato l’uso del social come fonte di notizie.
La percentuale di chi usa settimanalmente Facebook per leggere le news scende al 36% (era oltre il 40% nel 2015), mentre sale al 16% l’uso di WhatsApp e resta pressoché stabile al 10% quello di Twitter. Netta crescita di Instagram, al 9%, e di Messenger, all’8%. Snapchat si ferma al 3%.

Huawei annulla lancio pc per bando UsaCommercializzazione sospesa a tempo indefinito, è primo caso

12 giugno 201917:24

Huawei ha annullato il lancio di un nuovo computer portatile a causa delle restrizioni imposte alla società nell’acquistare prodotti da aziende americane. Lo ha detto il Ceo della divisione consumer di Huawei, Richard Yu, alla Cnbc. Si tratta del primo prodotto a marchio Huawei che la compagnia cinese si trova a dover cancellare in conseguenza dell’iscrizione nella ‘Entity List’, la lista nera del commercio Usa.    Yu ha spiegato che l’azienda aveva in programma la commercializzazione di un nuovo dispositivo della linea di pc Matebook, ora sospesa a tempo indefinito. “Non possiamo fornire il pc”, ha detto Yu, che ha definito “sfortunata” la situazione.
Sulla possibilità di lanciare il portatile in futuro, “dipende per quanto tempo persisterà la Entity List”, ha dichiarato, aggiungendo che se il divieto dovesse protrarsi, il pc non arriverà nei negozi.
A pesare è la dipendenza di Huawei dai prodotti americani. Il Matebook X Pro, ad esempio, ha sistema operativo Windows di Microsoft e processori Intel.

Facebook paga utenti per dati su uso appLancia applicazione per ricerca, assicura rispetto della privacy

12 giugno 201917:29

Facebook ha lanciato una app che remunera gli utenti disposti a condividere con il social i dati relativi al loro uso delle applicazioni sugli smartphone. Si chiama “Study from Facebook” e, assicura la compagnia di Mark Zuckerberg, rispetta la privacy: non raccoglie informazioni su credenziali e password, né dà accesso ai messaggi o ai siti web visitati.    “Abbiamo appreso che le aspettative delle persone quando si iscrivono per partecipare alle ricerche di mercato sono cambiate, e abbiamo creato questa app per soddisfare tali aspettative. Offriamo trasparenza, ricompensiamo tutti i partecipanti e conserviamo le informazioni personali al sicuro”, ha scritto in un post il product manager Sagee Ben-Zedeff.    In passato Facebook aveva lanciato due app simili. L’ultima, chiamata “Facebook Research”, è stata chiusa nei mesi scorsi dopo l’emergere di due criticità: l’applicazione era stata sottoscritta da minorenni, e violava le linee guida di Apple. In precedenza era stata chiusa la app ” Onavo Protect”.

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Smartphone a -2,7% in Europa,vola Huawei
L’azienda cinese ha un quarto del mercato. In calo Samsung-Apple

12 giugno 201917:28

Il mercato europeo degli smartphone ha chiuso il primo trimestre con consegne in calo del 2,74% su base annua, a quota 53,5 milioni di unità. A fornire i dati sono gli analisti di Idc, che evidenziano la performance robusta di Huawei e la crescita anche di un’altra azienda cinese, Xiaomi, mentre cala ancora Samsung e crolla Apple.    Da gennaio a marzo, dicono gli analisti, Samsung ha consegnato 15,7 milioni di smartphone in Europa occidentale, centrale e orientale, pari a una diminuzione del 6,82% su base annua. Al secondo posto si piazza Huawei, con consegne in crescita del 66,13% a quota 13,5 milioni di unità. L’azienda cinese in un anno ha portato la sua market share dal 15 al 25%: in altre parole è a marchio Huawei uno smartphone su quattro. Va tuttavia osservato che il periodo in esame è antecedente all’entrata in vigore del bando Usa, dal quale si attende un impatto negativo sui volumi della compagnia di Shenzhen.    Al terzo posto c’è Apple, con consegne in calo del 22,73% a 7,8 milioni di iPhone. Fuori dal podio Xiaomi, che cresce del 33% a 2,9 milioni di smartphone e fa scivolare in quinta posizione Hmd. L’azienda che produce i telefoni a marchio Nokia cede il -32%, scendendo a 2,2 milioni di unità.           

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Tempi incerti per il Samsung Galaxy Fold
Il pieghevole era atteso ad aprile, rinvio per problemi schermo

11 giugno 2019 06:02

– C’è ancora incertezza sulla data di lancio del Galaxy Fold. Un portavoce di Samsung ha infatti dichiarato al sito americano Cnet che i tempi per la commercializzazione saranno resi noti solo “nelle prossime settimane”. Il dispositivo sarebbe dovuto arrivare nelle mani dei consumatori americani il 26 aprile, ma la sua distribuzione è stata fermata per i problemi allo schermo emersi durante le prove di alcuni giornalisti. Il mese scorso Samsung aveva assicurato che la compagnia stava “facendo progressi” nel rendere il Galaxy Fold – un telefono da 2mila dollari – “conforme agli standard elevati” dell’azienda. Il responsabile della divisione Mobile di Samsung, DJ Koh, aveva affermato che il lancio non sarebbe avvenuto “troppo tardi”.
Il Galaxy Fold avrebbe già dovuto inaugurare il comparto degli smartphone pieghevoli, da cui in futuro si attende una rivitalizzazione del mercato telefonico. Della partita dovrebbe essere anche Huawei, con il dispositivo Mate X svelato nel febbraio scorso a Barcellona. I recenti problemi con il governo Usa, che intende vietare alle aziende americane di vendere prodotti e servizi a Huawei, pone però alcuni interrogativi sulla data di lancio dello smartphone e sul software che avrà a bordo. A cominciare dal sistema operativo, che potrebbe essere Android di Google oppure “Ark”, sviluppato dalla stessa Huawei e atteso entro l’anno.

Huawei rinvia la leadership smartphoneSorpasso Samsung era previsto entro 2019. Shao, serve più tempo

11 giugno 201916:22

Le pressioni del governo Usa pesano sulle vendite di Huawei, che rinvia l’obiettivo di diventare il primo costruttore mondiale di smartphone. Il sorpasso di Samsung era atteso alla fine di quest’anno, ma circostanze “inattese” hanno cambiato le carte in tavola, e ora per agguantare la medaglia d’oro “servirà un po’ più di tempo”.    Lo ha detto il chief strategy officer di Huawei, Shao Yang, parlando al Ces in corso a Shanghai.    “Se non avessimo incontrato nulla di inaspettato, saremmo diventati il numero uno al mondo entro il quarto trimestre”, ha affermato Shao. “Ma ora dobbiamo aspettare ancora un po’ per raggiungere questo obiettivo”, ha dichiarato senza riferirsi direttamente al presidente Usa Donald Trump né alla guerra commerciale in corso tra gli Stati Uniti e la Cina.
Secondo gli analisti di Gartner, ne primo trimestre 2019 Samsung ha venduto 71,6 milioni di smartphone, Huawei 58,4 milioni e Apple 44,56 milioni.

Alibaba: intesa con Audi,Renault e HondaSiglato accordo per portare a bordo l’assistente vocale asiatico

11 giugno 201912:19

– Il colosso asiatico delle vendite online Alibaba darà voce alle auto di Audi, Renault e Honda vendute in Cina. La “Amazon cinese” ha infatti annunciato un accordo con le tre case automobilistiche per portare i suoi smart speaker e l’assistente vocale a bordo dei veicoli.
La soluzione che sarà installata sulle vetture si chiama Tmall Genie Auto e si basa sull’intelligenza artificiale, spiega Alibaba in una nota. Sui modelli di auto che ne saranno dotati, gli utenti potranno usare i comandi vocali cercare ristoranti nelle vicinanze e comprare biglietti del cinema, ad esempio, o anche fare acquisti online e controllare lo stato di una spedizione, e ancora far leggere un libro ai bambini.
In un “prossimo futuro”, inoltre, il sistema consentirà anche di controllare i dispositivi connessi della casa, dalle luci all’aria condizionata.
L’accordo è stato presentato a Shanghai, in Giappone, nel corso dell’edizione asiatica del Consumer Electronics Show (Ces), la fiera dell’elettronica di consumo.

Facebook, in autunno i nuovi PortalBosworth, in arrivo nuovi fattori di forma

11 giugno 201919:25

autunno Facebook allargherà la famiglia dei Portal, i dispositivi con schermo pensati per fare videochiamate. Lo ha preannunciato Andrew Bosworth, vicepresidente di Facebook responsabile per la realtà virtuale e aumentata, nel corso della Code Conference a Phoenix, in Arizona. “C’è molto altro che sveleremo in autunno, nuovi fattori di forma che presenteremo”, ha detto Bosworth. “Lo facciamo perché riteniamo che ci sia un’intera nuova generazione di hardware in uscita”, destinato alle case, e “vogliamo assicurarci che la connessione tra due persone sia in primo piano su questo hardware”.    Bosworth non ha svelato dettagli sui nuovi prodotti. Secondo alcune indiscrezioni, tuttavia, in arrivo potrebbe esserci un prodotto chiamato “Ripley”, e pensato come una videocamera collegabile al televisore, in modo da consentire di usare l’ampio schermo del salotto per le videochiamate.
Facebook ha lanciato Portal e Portal Plus sul mercato statunitense nel novembre scorso. Si tratta di due schermi da 10 e 15 pollici, dotati di microfono e videocamera, e pensati per fare videochiamate attraverso Messenger. I dispositivi possono essere usati anche per ascoltare musica, ad esempio attraverso Spotify, e per guardare video.           

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DALLE 05:40 DI LUNEDì 10 GIUGNO 2019

ALLE 06:02 DI MARTEDì 11 GIUGNO 2019

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G20, accordo su tasse ai big del web
Nuovo regime guarda ai mercati in cui operano, non alle sedi

10 giugno 2019 05:40

Nel G20 di Fukuoka, in Giappone, i ministri delle finanze e i banchieri centrali hanno concordato sulla necessità di riformare le regole della tassazione internazionale sulle grandi industrie tecnologiche come Amazon, Google e Facebook. L’obiettivo è di arrivare entro la fine del 2020 alla piena operatività del nuovo regime fiscale con l’idea di tassare le multinazionali digitali superando il requisito della loro presenza fisica.    Detta in altri termini, il parametro non sarà più l’ubicazione dei loro uffici, spesso sistemati in Paesi a tassazione particolarmente premiale, ma in base a dove i big del web registrano le loro entrate.
Il G20 – si legge nel comunicato diffuso al termine dei lavoro – ha votato per continuare la propria cooperazione per un “sistema di tassazione internazionale globalmente equilibrato, sostenibile e moderno. Salutiamo favorevolmente gli obiettivi raggiunti nella trasparenza internazionale, inclusi i progressi negli scambi automatici sulle informazioni per finalità fiscali”.
Microsoft, Microsoft, videogame in streaming a ottobreNuovo servizio si chiama Project xCloud,trasforma Xbox in server

10 giugno 201919:15

Microsoft prova a battere sul tempo Google nel nascente mercato dei videogiochi in streaming, cioè resi disponibili a chi paga un abbonamento mensile in modo analogo a quanto avviene per la musica, ad esempio con Spotify, o per film e serie tv con Netflix. All’Electronic Entertainment Expo 2019 (E3), la fiera dei videogame che prende il via a Los Angeles, Microsoft ha annunciato che il servizio, chiamato “Project xCloud”, esordirà a ottobre.    Nei giorni scorsi Google ha fatto sapere che il proprio servizio di videogiochi in abbonamento, “Stadia”, arriverà a novembre. Della partita sarà anche Apple con “Arcade”, per il quale non c’è ancora una data di lancio.
Il servizio di Microsoft trasforma l’Xbox in una sorta di server. In pratica gli utenti potranno fruire dei videogiochi in streaming collegandosi direttamente alla console da gioco, invece che ai server di Microsoft. Stando all’azienda di Redmond, i clienti potranno accedere all’intera library di Xbox One, compresi i titoli di Xbox Game Pass, da diversi dispositivi come smartphone, tablet e computer.
Nel corso della conferenza, Microsoft ha annunciato anche “Project Scarlett”, la nuova generazione dell’Xbox che arriverà sugli scaffali durante il periodo natalizio del 2020.
Fca,intesa con Aurora per guida autonomaL’azienda è capitanata da ex manager di Google, Tesla e Uber

10 giugno 201919:14

iat Chrysler ha annunciato, negli Stati Uniti, il raggiungimento di un accordo sui veicoli autonomi con Aurora, società guidata da ex manager di Google, Tesla e Uber, e che ha già in corso partnership con Volkswagen e Hyundai.
Il memorandum d’intesa siglato da Fca Usa e Aurora riguarda esclusivamente i veicoli commerciali e non le auto a guida autonoma, settore iN cui Fca ha già in corso una collaborazione con Waymo, filiale di Google a cui fornisce i minivan ibridi Chrysler Pacifica.
In base all’intesa – si legge in una nota di Fca – le due aziende integreranno la piattaforma per la guida autonoma Aurora Driver nella linea dei mezzi commerciali di Fca, allo scopo di fornire “una varietà di soluzioni personalizzate ai clienti dei veicoli commerciali”.

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Google, da news 4,7 miliardi di dollari
Studio sul 2018, giornali Usa chiedono una fetta dei ricavi

NEW YORK10 giugno 201919:13

oogle ha realizzato 4,7 miliardi di dollari nel 2018 grazie alle news e all’informazione. Fondi di cui i “giornalisti meritano una fetta”, visto che la cifra è quasi pari ai 5,1 miliardi di dollari di ricavi pubblicitari realizzati dall’intera industria dei media americani lo scorso anno. E’ quanto emerge da uno studio realizzato da News Media Alliance, l’associazione che rappresenta più di 2.000 quotidiani americani, incluso il New York Times.
“Lo studio illustra chiaramente cose che tutti noi già sapevamo. L’attuale dinamica del rapporto fra la piattaforma” Google News “e la nostra industria è devastante”, mette in evidenza Terrance Egger, l’amministratore delegato del Philadelphia Enquirer.
Lo studio è stato diffuso in vista dell’audizione alla Camera sui rapporti fra i big tecnologici e i media.           

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ARRIVA SOS ALERT CON GOOGLE MAPS

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ARRIVA SOS ALERT

ARRIVA SOS ALERT CON GOOGLE MAPS ED ECCO ANCHE IL TACHIMETRO

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA” DELLE 05:40 DI LUNEDì 10 GIUGNO 2019

ARRIVA SOS ALERT

Non solo traffico e strade chiuse: le mappe di Google avviseranno gli utenti anche in caso di disastri naturali. Daranno notizia delle previsioni degli uragani, se l’utente è vicino all’area che sarà colpita; mostreranno l’epicentro e l’area interessata da un terremoto.
E in India, dove accadono il 20% dei decessi mondiali causati da inondazioni, ci saranno avvisi ad hoc. Il servizio si chiama SoS Alert e permette agli utenti di accedere in tempo reale a informazioni delle autorità in situazioni di crisi. E sul popolare servizio di Mappe, arriva anche il tachimetro che indica in tempo reale la velocità a cui si sta viaggiando e un allarme dice al guidatore se sta superando il limite in una certa zona. L’app, in alcune nazioni, è già in grado di mostrare i limiti di velocità sul tratto di strada che si sta percorrendo e anche di indicare la presenza di autovelox.           

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INSTAGRAM STORIE: ANCHE I TESTI DELLE CANZONI SARANNO VISUALIZZATI AUTOMATICAMENTE

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INSTAGRAM STORIE: ANCHE I TESTI DELLE CANZONI

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AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA” DELLE 02:18 DI DOMENICA 09 GIUGNO 2019

INSTAGRAM STORIE: ANCHE I TESTI DELLE CANZONI SARANNO VISUALIZZATI AUTOMATICAMENTE

Instagram lancia una nuova funzione che consente di aggiungere automaticamente i testi delle canzoni alla musica utilizzata nelle Storie. Su questa modalità di racconto, breve e a tempo, è già possibile aggiungere musica alle Storie, collegarsi con gli artisti o selezionare la parte di canzone che si vuole condividere scorrendo avanti e indietro sulle tracce disponibili. Per utilizzare questa nuova funzionalità è sufficiente scegliere, all’interno di una libreria di canzoni, quella che meglio rispecchia il nostro umore in un determinato momento. Se il brano contiene testi, questi verranno visualizzati automaticamente. Il testo che appare aiuta a individuare il punto preciso della canzone che si sta cercando. Per modificare l’animazione, lo stile o il carattere basterà un solo gesto: toccare il testo e scegliere in che modo personalizzarlo.
Questa funzionalità è disponibile solo per le aree geografiche in cui è già possibile utilizzare la musica nelle Storie.         

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Google Nest Hub arriva in Italia
L’assistente digitale con lo schermo da 7 pollici
07 Giugno 2019 02:39

Un aiuto in cucina, una cornice fotografica, le informazioni utili per la giornata, la musica di YouTube. Sono tutte le funzioni possibili con Google Nest Hub, l’assistente digitale di Big G con il display che arriva anche in Italia. Si può usare la voce per avere a portata di comando i principali servizi sullo schermo, dalla Ricerca a YouTube, dalle Foto al Calendar e alle Mappe.Schermo da 7 pollici ed angoli arrotondati in Italia è disponibile in due colori: grigio chiaro e grigio antracite. Nella parte superiore c’è l’equalizzatore ambientale, un sensore luminoso che permette di regolare automaticamente lo schermo in base alla luce presente nella stanza. In questo modo anche le foto mostrate su Nest Hub si integrano all’ambiente. Quando è ora di andare a dormire, il dispositivo oscura lo schermo.Inoltre, si possono controllare centinaia di dispositivi intelligenti per la casa, dalle lampadine alle prese smart.Tutta la famiglia può gestire i dispositivi da un’unico pannello di controllo, senza dover passare da un’app all’altra. Con Nest Hub si potranno avere tre mesi di YouTube Premium in regalo che, insieme a YouTube Music, vi offre tutto YouTube senza annunci pubblicitari. Si possono ascoltare anche Spotify e altri servizi di streaming musicali.

Ad aprile boom per la spesa onlineForte crescita (+14,5%) anche per il commercio elettronico

07 giugno 201911:30

Ad aprile il valore delle vendite al dettaglio registra un aumento annuo marcato per la grande distribuzione (+7,5%) mentre molto più contenuta è la crescita per le imprese operanti su piccole superfici (+0,6%). In forte crescita il commercio elettronico (+17,2%). Lo rileva l’Istat.

Guardando ai singoli settori, la Pasqua e i ponti di aprile hanno premiato gli ipermercati (+8,7%) i supermercati (+9,5%) ma soprattutto i discount di alimentari (+11,4%) che con le festività non hanno fatto altro che confermare i loro andamento, più che positivo. “Nel complesso dei primi quattro mesi dell’anno le vendite mostrano un contenuto profilo di crescita tendenziale (+0,6%) che riflette dinamiche divergenti della grande distribuzione (+1,1%) e soprattutto del commercio elettronico (+14,5%) rispetto al leggero calo registrato per le vendite degli esercizi operanti su piccole superfici”, riassumere l’Istat facendo il quanto della situazione.
Facebook non preinstallerà l’app sui telefoni HuaweiInteressati gli smartphone futuri, ma gli utenti potranno scaricarle

07 giugno 201912:16

Facebook non consentirà più la preinstallazione delle sue applicazioni sugli smartphone Huawei che usciranno sul mercato in futuro. Lo riporta in esclusiva l’agenzia Reuters sul suo sito. La mossa arriva in seguito all’iscrizione di Huawei nella lista nera del commercio Usa, che prevede il divieto per l’azienda cinese di comprare beni e servizi dalle aziende statunitensi.

Gli smartphone Huawei attualmente in commercio non saranno interessati, mentre quelli che la società lancerà in futuro arriveranno nei negozi senza avere a bordo le applicazioni dell’ecosistema Facebook e cioè, oltre al social blu, WhatsApp, Instagram e Messenger. Gli utenti, tuttavia, potranno scaricarle e installarle.

Google, bando Huawei è rischio sicurezzaFT, versione cinese di Android sarebbe più vulnerabile ad hacker

07 giugno 201916:10

Il bando contro Huawei mette a rischio la sicurezza nazionale. E’ questa, secondo il Financial Times, la posizione che Google sta sostenendo presso l’Amministrazione Trump, in merito al divieto per le compagnie americane di vendere prodotti all’azienda cinese. Se Huawei non potrà avere gli aggiornamenti del sistema operativo Android da Google – è il ragionamento del colosso californiano – la società cinese svilupperà una sua versione modificata di Android, che renderà gli smartphone meno sicuri e più suscettibili di essere hackerati, anche dalla Cina. Stando al FT, nelle ultime settimane Google avrebbe approcciato il Dipartimento del commercio per discutere dell’iscrizione di Huawei nella “lista nera”, che impedirà all’azienda di Shenzhen di comprare prodotti Usa una volta scaduta una licenza temporanea di 90 giorni. Google avrebbe chiesto un’ulteriore proroga della licenza, oppure di essere esonerata in toto dal divieto. Stessa richiesta è stata avanzata dai produttori di chip Usa come Qualcomm.

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Amazon punta sull’automazione con due nuovi robot
Pegasus e Xanthus, per razionalizzazione centri smistamento

07 giugno 201915:52

Amazon punta sempre di più sulla robotica e sull’automazione. All’evento re:MARS di Las Vegas, dedicato appunto a robotica, machine learning ed esplorazione spaziale, ha presentato due nuovi robot, Xanthus e Pegasus, che dovrebbero accelerare la corsa all’automazione nei centri di smistamento dell’azienda.Mentre il primo è una sostanziale riprogettazione dei robot sviluppati in passato da Amazon, Pegasus è pensato per razionalizzare e velocizzare lo smistamento dei pacchi che ad oggi ha percorso due milioni di miglia e ha già ridotto del 50% le merci smistate, come ha ricordato nel corso dell’evento Brad Porter, capo della robotica del colosso di Seattle.Al momento l’azienda può già contare su oltre 200.000 sistemi robotizzati distribuiti in tutto il mondo, sia propri che di terze parti. “Stiamo testando nuove soluzioni che migliorino la sicurezza, la qualità, la velocità di consegna e l’efficienza complessiva delle nostre operazioni. Riteniamo che l’aggiunta di robotica e nuove tecnologie alla nostra rete operativa continui a migliorare l’esperienza del cliente”, spiega l’azienda in una nota riportata dal sito VentureBeat.
In Italia la sede di un supercomputer del futuroProgetto europeo. Bussetti, orgoglioso per nostro Paese

07 giugno 201916:01

L’Italia è stata selezionata per ospitare uno dei supercomputer europei del futuro, capace di uno straordinario numero di operazioni al secondo. Bologna, rende noto il ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, è stata individuata come sede dal Comitato europeo sul calcolo ad alte prestazioni (EuroHPC). “L’assegnazione è motivo di orgoglio per il nostro Paese”, rileva il ministro Marco Bussetti. “Si tratta – ha aggiunto – di un’iniziativa strategica, volano di crescita e innovazione”.L’Italia aveva presentato la candidatura lo scorso 21 gennaio, grazie a un consorzio congiunto con la Slovenia, nell’ambito di un progetto guidato dal Consorzio Interuniversitario Cineca, con Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste.
La nomina dell’Italia è avvenuta nell’ultima riunione dell’organo voluto dalla Commissione europea per promuovere lo sviluppo di una rete di supercomputer, il comitato dell’EuroHPC JU (European High Performance Computing Joint Undertaking).Bologna è uno degli otto siti europei ad accogliere i centri di supercalcolo. Gli altri sette sono Sofia (Bulgaria), Ostrava (Repubblica Ceca), Kajaani (Finlandia), Bissen (Lussemburgo), Minho (Portogallo), Maribor (Slovenia) e Barcellona (Spagna).
Finanziato con 840 milioni di euro, il progetto prevede la creazione di una rete di supercomputer con elevatissime capacità di calcolo, di classe pre-esascala, in grado cioè di raggiungere la potenza di calcolo di un miliardo di miliardi di operazioni al secondo, una cifra da 18 zeri. Questi computer di ultima generazione troveranno molteplici applicazioni: dallo studio del funzionamento del cervello a quello dell’evoluzione dell’universo, dalla progettazione di nuovi farmaci alla lotta ai cambiamenti climatici.Per il ministro Bussetti, “questo risultato è il frutto di un importante lavoro di squadra. Un’iniziativa in cui ho fortemente creduto sin dal mio insediamento al Ministero, destinandovi risorse specifiche, pari a 120 milioni di euro”, ha aggiunto. “Si tratta di un progetto che riconosce la leadership del nostro Paese in questo settore e che – ha concluso – ci permetterà di sfruttare appieno le potenzialità offerte dai cosiddetti big data e dall’intelligenza artificiale”.

Giornata Oceani, Google fa ascoltare i canti delle balene’Pattern Radio: Whale Songs’, 8 ore di registrazione subacquee

07 giugno 201917:04

Google scende in campo per la Giornata Mondiale degli Oceani che si celebra l’8 giugno: lancia ‘Pattern Radio: Whale Songs’, un sito web che consente di ascoltare circa 8.000 ore di registrazioni subacquee con i canti delle balene.Questo nuovo strumento, nato dalla collaborazione con il National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), utilizza l’intelligenza artificiale.“Negli anni Sessanta, gli scienziati hanno scoperto per la prima volta che le megattere producono un canto che evolve nel tempo. Ma resta ancora molto da capire. Nell’ultimo anno – spiega Google in un post – abbiamo collaborato con il Noaa degli Stati Uniti per studiare attraverso l’intelligenza artificiale la vasta collezione delle loro registrazioni sottomarine. Questo progetto aiuta gli scienziati a comprendere il comportamento e le abitudini migratorie delle balene, per poter offrire loro una migliore protezione. L’attività si inserisce all’interno del programma AI for Social Good di Google, che applica le evoluzioni del machine learning per affrontare le maggiori sfide umanitarie e ambientali del nostro tempo”.
Su ‘Pattern Radio: Whale Songs’, aperto a tutti non solo agli scienziati, è possibile ingrandire le immagini fino a vedere singoli suoni sullo spettrogramma, “oltre ai canti delle megattere, si troveranno suoni di navi, di pesci e tutta una serie di suoni misteriosi o addirittura sconosciuti”.
“L’idea – conclude Google – è rendere possibile l’ascolto a tutti e forse arrivare a una vera e propria nuova scoperta. Se trovate qualcosa che pensate che anche altri dovrebbero sentire, potete condividere un link che porta direttamente a quel suono”. Ed a proposito di links… di certo sarete curiosi di esplorare tale sito! ECCOLO

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Cybersicurezza: Dis, aziende ci informino di attacchi
Vecchione, più consapevolezza. Si lavora a Csirt, team risposta

07 giugno 201917:15

Manca ancora nelle aziende italiane la consapevolezza dei rischi degli attacchi cibernetici, che possono talvolta minacciare, oltre “agli asset aziendali, la sicurezza nazionale”. L’allarme lo ha lanciato il direttore del Dis, Gennaro Vecchione, intervenuto ad un convegno all’Università Luiss di Roma su “Cybersecurity e social media”.”Attenzione – ha messo in guardia Vecchione – a chi fa entrare esterni nelle proprie aziende: società di consulenza composte magari da soggetti di Paesi esteri, che ti entrano dentro direttamente dalla porta principale. E’ pericolosissimo consegnare tutti gli asset aziendali a soggetti che non hanno alcuna capacità o sono in mano ad attori ostili stranieri”.Quest’estate, ha annunciato, “avvieremo una campagna di sensibilizzazione nei confronti degli imprenditori sul tema della sicurezza nazionale. In altri Paesi le aziende non si permettono di firmare contratti di consulenza senza l’assistenza dell’intelligence”. Il Dis sta intanto lavorando all’operatività del Computer security incident response team (Csirt), il Centro presso la Presidenza del Consiglio che riceve le notifiche degli attacchi cyber e definisce la risposta. A breve, inoltre, ha riferito il direttore, saranno reclutati 30 giovani esperti proprio nel settore cyber.         

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Microsoft, arriva il tablet a doppio schermo
Media, nome in codice Centaurus, sul mercato tra pochi mesi

6 giugno 2019 01:24

– Dopo gli schermi flessibili, il prossimo trend tecnologico potrebbe essere quello dei doppi schermi su un dispositivo. Dopo che Asus ha presentato nei giorni scorsi un computer portatile con questa caratteristica, la prossima azienda tecnologica a seguire il trend sembra sia Microsoft. Secondo indiscrezioni del sito The Verge, il colosso di Redmond starebbe lavorando da due anni al progetto di un Surface, un tablet di dimensioni grandi, con due schermi. Il nome in codice del progetto è Centaurus e potrebbe arrivare sul mercato entro i prossimi sei mesi. Il dispositivo ‘ibrido’, metà computer e metà tablet, dovrebbe avere a bordo Windows Lite, cioè una versione più leggera del sistema operativo di Microsoft.
Qualche giorno fa al Computex 2019 di Taipei, Asus ha presentato la nuova linea di computer ZenBook, tra cui cè il modello Pro Duo con uno schermo principale e uno secondario più piccolo che ha trovato posto sulla tastiera. Grazie al software ScreenXpert è possibile integrare comandi e funzioni.

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Huawei, nessun taglio alla produzione
Secondo indiscrezioni avrebbe ridotto ordinativi di componenti

06 giugno 201919:01

Huawei smentisce le indiscrezioni di stampa – riportate dal South China Morning Post e dal quotidiano economico giapponese Nikkei – secondo cui avrebbe ridotto la produzione di smartphone e apparecchiature di rete in seguito all’offensiva commerciale degli Stati Uniti. “I nostri livelli di produzione globali sono normali, senza alcun aggiustamento di rilievo”, ha detto un portavoce, che ha negato una correzione al ribasso delle stime di vendita dei telefoni.La smentita è alle voci raccolte tra i fornitori asiatici di Huawei. Secondo Nikkei, il colosso di Shenzhen avrebbe diminuito gli ordinativi fino al 30%. Tre aziende taiwanesi – Foxconn, Taiwan Semiconductor Manufacturing e Auras Technology – avrebbero confermato il taglio.Sempre in base a quanto riferito dal giornale nipponico, Huawei avrebbe ridotto “tra i 20 e il 30%” le stime sulle consegne mondiali di smartphone nel secondo semestre del 2019.
Amazon punta su abbigliamento, svela ‘Shazam’ della modaAll’evento Re:MARS mostra il nuovo drone per consegnare i pacchi

06 giugno 201919:24

Amazon punta a incrementare le vendite di capi d’abbigliamento e per farlo svela uno “Shazam dei vestiti”, in grado di consigliare cosa comprare partendo dalla foto di outfit. La novità si chiama StyleSnap ed è stata annunciata al re:MARS, l’evento di Amazon dedicato all’intelligenza artificiale in cui l’azienda ha presentato anche il suo nuovo drone per le consegne di pacchi.StyleSnap è una funzionalità integrata nella app di Amazon, che sfrutta l’intelligenza artificiale per fare ricerche partendo da un’immagine. Per usarla basta selezionare l’opzione e caricare la foto o lo screenshot di un capo oppure di un outfit visto su una rivista di moda o addosso a una influencer di Instagram.Il software analizza l’immagine e fornisce suggerimenti di capi simili acquistabili su Amazon, tenendo conto anche di marchi, prezzi e recensioni.E l’acquisto, nei prossimi mesi, potrebbe essere recapitato via drone. All’evento la compagnia ha infatti portato sul palco il suo ultimo drone per le consegne. Completamente elettrico, è in grado di volare per 24 chilometri e consegnare pacchi fino a un peso di circa 2 chilogrammi nell’arco di mezz’ora. Le consegne via drone, ha dichiarato Amazon, inizieranno “entro pochi mesi” negli Stati Uniti.

Occhi e cervello, una stampante 3D tuttofareGrazie alla startup di un ingegnere italiano a Boston

06 giugno 201918:40

Grazie all’intelligenza artificiale le stampanti 3D acquistano ‘occhi’ e ‘cervello’, per correggere gli errori di stampa in tempo reale e prevedere i capricci dei materiali più difficili: diventa così possibile realizzare su scala industriale oggetti mai stampati prima, aprendo la strada a una vera e propria rivoluzione per la produzione di moltissimi oggetti di uso comune che vanno dai dispositivi medici alle componenti per auto.L’idea è della startup Inkbit, nata dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) e guidata da un ingegnere italiano, Davide Marini, sbarcato a Boston vent’anni fa dopo

la laurea al Politecnico di Milano. “Sappiamo tutti che i vantaggi della stampa 3D sono enormi, ma spesso la gente ha problemi nell’utilizzarla: la tecnologia non è ancora al punto giusto”, spiega Marini. “La nostra macchina è la prima che può apprendere le proprietà di un materiale e prevedere il suo comportamento. Credo che sarà una svolta”.
Ecco il Nokia 2.2, l’Intelligenza Artificiale è per tuttiResponsabile vendite, ‘in due anni un successo enorme’

06 giugno 201919:18

L’intelligenza artificiale approda sugli smartphone super-economici. A mettercela è Hmd, l’azienda finlandese che ha riportato sugli scaffali lo storico marchio Nokia. In un evento a Milano, la compagnia ha svelato il Nokia 2.2, uno smartphone di fascia bassa con cui la società punta a consolidare la sua presenza sul mercato della telefonia mobile, nel quale ha debuttato solo un paio d’anni fa.”In questi primi due anni abbiamo avuto un successo enorme e siamo molto fiduciosi per il futuro”, ha detto

Per Ekman, a capo delle vendite globali di Hmd e responsabile dell’azienda per l’Europa, il Medio Oriente e il Nord Africa. “Nokia è il primo brand al mondo nei telefoni tradizionali ed è entrato nella top ten mondiale dei produttori di smartphone”.A certificarlo sono gli analisti di Counterpoint Research, secondo cui il marchio Nokia è al nono posto con 17,5 milioni di smartphone commercializzati nel 2018, più del doppio rispetto ai 7,7 milioni del 2017.Alla base della crescita, spiega Ekman, ci sono diversi fattori. “Innanzi tutto siamo un marchio davvero mondiale (l’azienda vende in oltre cento Paesi, tra cui tutta l’Europa, ndr), e grazie a un portfolio che va dal Nokia 1 al Nokia 9, diamo alle persone ciò che vogliono in ogni fascia di prezzo. C’è un Nokia per tutti”.La chiave, però, è “la cura del consumatore. Noi rendiamo il telefono migliore nel corso del suo ciclo di vita, perché offriamo aggiornamenti di sicurezza mensili per tre anni – siamo gli unici a farlo – e garantiamo due anni di aggiornamenti del sistema operativo. Perché è il cliente che deve scegliere quando vuole sostituire il telefono – sottolinea Ekman – e non il telefono a decidere quando va cambiato poiché inizia a funzionare male”.Gli aggiornamenti, che fanno parte del programma Android One di Google, sono garantiti anche sul Nokia 2.2. Lo smartphone usa l’intelligenza artificiale sia per scattare foto in condizioni di scarsa luminosità, sia nella fotocamera frontale, per lo sblocco del dispositivo con il riconoscimento del volto. Altra particolarità è il tasto dedicato all’assistente vocale di Google. Lo smartphone ha uno schermo da 5,7 pollici, processore Mediatek e una batteria che promette un giorno d’autonomia. Arriva in due colori, acciaio e nero tungsteno, a un prezzo sotto i cento euro. Contestualmente Hmd ha annunciato la disponibilità in Italia di altri due smartphone, il Nokia 3.2 e il Nokia 4.2.
Google Stadia in Italia a novembreC’è una versione gratis e una a pagamento, 9,90 euro al mese

6 giugno 201920:01

Google Stadia, il “Netflix” dei videogiochi annunciato qualche mese fa, debutterà in 14 Paesi, Italia compresa, il prossimo novembre. A darne l’annuncio è stata la stessa società durante lo “Stadia Connect” trasmesso in diretta su Youtube.Il servizio, che fa dello streaming il suo punto di forza, sarà disponibile in una versione a pagamento (cosiddetta Pro) e una gratuita. La prima, ad un costo di 9,99 euro al mese, consentirà di godere delle tecnologie più recenti, come il 4K, HDR a 60 fotogrammi al secondo, ed avere a disposizione una libreria di giochi gratuiti. La seconda, chiamata “Stadia Base”, arriverà solo il prossimo anno, non richiederà l’abbonamento ma non consentirà di avere i giochi gratuiti.Inoltre, durante la diretta, è stata annunciata la Founder’s Edition di Stadia, ad un prezzo 129,99 euro (disponibile in pre-order già da oggi), che comprende tre mesi di abbonamento Pro gratuito, un controller in edizione limitata (il night blue) e il ChromeCast Ultra, l’adattatore che consente di utilizzare lo schermo della tv come una vera e propria console. Google Stadia non richiede infatti hardware o sistemi operativi, ma utilizza lo streaming internet per mettere a disposizioni i propri videogiochi.Sarà dunque possibile divertirsi o rilassarsi anche sulla tv o sullo smartphone (al momento solo Google Pixel 3 and 3a, ma preso anche su Android e iOS), ma anche su Tablet o computer attraverso semplicemente una connessione internet. Il minimo richiesto da Stadia è 10 Mb/s, mentre per godere del 4K sarà necessario disporre di una connessione di 35 Mb/s. Tra i videogiochi compatibili sono stati annunciati blockbuster del calibro di Doom, Football Manager e Assassin’s Creed.

YouTube mette al bando video di negazionisti e suprematistiNuove regole, meno visibilità a cure miracolose e terrapiattisti

MA06 giugno 201915:11

YouTube continua a stringere le maglie per evitare la diffusione di video che propugnano odio, suprematismo ed estremismo violento. In un ennesimo aggiornamento delle regole – che sono state riviste più di trenta volte solo nel corso del 2018 – la piattaforma che fa capo a Google mette al bando chi “glorifica l’ideologia nazista, intrinsecamente discriminatoria”, e chi nega eventi ben documentati come l’Olocausto. Accanto a questo, si impegna a ridurre la visibilità di filmati che promettono cure miracolose e non scientifiche, o che sostengono teorie strampalate come il terrapiattismo.In un post, YouTube spiega che le nuove norme contro il linguaggio d’odio “proibiscono in modo specifico i video che sostengono la superiorità di un gruppo per giustificare discriminazioni, segregazioni o esclusioni basate su età, sesso, razza, casta, religione, orientamento sessuale”, come ad esempio l’ideologia del nazismo. Via anche i filmati negazionisti di eventi certi e violenti come la Shoah. La piattaforma sta tuttavia studiando il modo di rendere questi filmati disponibili a ricercatori e Ong per ragioni di studio.Ulteriore impegno di YouTube è di allargare a più Paesi, entro la fine dell’anno, un aggiornamento ai sistemi introdotto a gennaio in Usa e volto a limitare la “disinformazione dannosa”, come quella dei filmati che promettono cure prodigiose per malattie serie o che sostengono che la Terra è piatta. Se a questi contenuti verrà ridotta la visibilità, acquisteranno invece più raccomandazioni i contenuti provenienti da fonti autorevoli, come i canali di news.

Facebook ‘social cittadinanza’, il più usato da italianiRicerca Blogmeter, 32% preferisce guardare le Storie ad un post

6 giugno 201918:58

Facebook è il “social di cittadinanza”, quello più usato dagli italiani, seguito da YouTube e Instagram. Trip Advisor e Skype sono invece “social funzionali”, utilizzati saltuariamente poiché soddisfano un bisogno specifico. A fare le differenze e a dare un quadro di come stanno cambiando le abitudini di utilizzo di queste piattaforme nel nostro paese è la ricerca ‘Italiani e Social Media’ condotta da Blogmeter e presentata a Milano. Ha preso in esame un campione di oltre 1500 utenti di diversa età, sesso e area geografica.La principale novità della ricerca, arrivata alla terza edizione, è un capitolo dedicato alle storie su Facebook e Instagram, una modalità di racconto breve e a tempo diventata sempre più popolare. Dall’analisi emerge che il 32% degli italiani preferisce guardare le storie anziché leggere un post, percentuale che nella fascia 15-24 anni sale al 52%. Oltre a Facebook e YouTube, Blogmeter include tra i “social di cittadinanza” Pinterest che “conferma i propri trend di crescita in termini di diffusione”.In questa categoria rientrano i servizi di messaggistica come WhatsApp, Messenger e Telegram, poiché vengono utilizzati più volte al giorno dagli utenti. La principale ragione che spinge gli italiani a utilizzare i social media, spiega la ricerca, è leggere i contenuti altrui: lo fa infatti il 43% degli intervistati (il 69% della fascia d’età 15-24 anni), mentre il 12% li utilizza con il solo scopo di scrivere post originali.

Quale canzone porteresti sulla Luna? – IL SONDAGGIOVota il brano da inserire nella playlist lunare

06 giugno 201921:00

Quale canzone ti porteresti sulla Luna?  In vista dell’arrivo di astronauti sul suolo lunare, previsto per il 2024 la NASA, da qui al 28 giugno, chiede di proporre la propria canzone preferita da inserire nella ‘playlist lunare’. CLICCATE QUI PER PARTECIPARE AL SONDAGGIO NASA UFFICIALE

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Obama si lancia nei podcast, accordo con Spotify
Con Michelle realizzerà contenuti esclusivi

06 giugno 201918:56

Barack e Michelle Obama hanno siglato un accordo con Spotify per la produzione di podcast in esclusiva. Lo annuncia Spotify, che spiega di aver siglato l’intesa con Higher Ground, la società di produzione dell’ex coppia presidenziale.”Abbiamo sempre creduto nel valore dell’intrattenimento, provocando però il dibattito: questo ci aiuta a stabilire connessioni e ad aprirci a nuove idee” afferma Obama in una nota. “Siamo contenti perché i podcast ci offrono la straordinaria occasione di alimentare un dibattito produttivo, di far sorridere e pensare” aggiunge Obama. “Siamo contenti di aver l’occasione di amplificare le voci che troppo spesso sono ignorate o messe a tacere.Tramite Spotify possiamo raccontare storie al mondo” dice l’ex First Lady. L’accordo con Barack e Michelle Obama è un’importante vittoria per Spotify nella crescente industria dei podcast e nella battaglia per i diritti per contenuti originali. “Il presidente Barack Obama e Michelle Obama sono due delle voci più importanti al mondo, ed è un privilegio per noi lavorare con loro nell’identificare storie che possono ispirare il nostro pubblico” afferma il responsabile dei contenuti di Spotify, Dawn Ostroff.         

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HUAWEI: ASSEGNATE PRIME LICENZE 5G IN CINA

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HUAWEI: ASSEGNATE PRIME LICENZE 5G IN CINA

HUAWEI: ASSEGNATE PRIME LICENZE COMMERCIALI PER IL 5G IN CINA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO/TECNOLOGIA” DELLE 09:09 DI GIOVEDì 06 GIUGNO 2019

HUAWEI: ASSEGNATE PRIME LICENZE

PECHINO

– La Cina procede a passo spedito sul 5G, nonostante le turbolenze legate al caso Huawei: il ministero dell’Industria e dell’Information technology ha assegnato le prime quattro licenze a uso commerciale del nuovo standard di telefonia mobile, affidandole a China Telecom, China Mobile, China Unicom e China Broadcasting Network. Il 5G porterà “a una nuova e più ampia generazione di infrastrutture di telefonia mobile ad alta velocità e con più sicurezza”, ha affermato il ministro Miao Wei, durante la cerimonia di presentazione.         

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