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Bolzano capitale del software libero

BOLZANO15 novembre 2019 10:25

Bolzano per due giorni è centro del software libero. Un migliaio di persone, tra docenti, professionisti del settore informatico e studenti, hanno preso parte alla giornata di apertura della 19/a edizione del convegno internazionale “Sfscon”, organizzata presso il distretto dell’innovazione Noi Techpark di Bolzano.L’iniziativa, che si concluderà sabato 16 novembre, prevede l’intervento di un centinaio di relatori provenienti da tutta Europa. La convention, diventata un punto di riferimento a livello internazionale per il settore dell’innovazione delle nuove tecnologie dell’informazione e dei “free-software”, si concentra sul tema della privacy e della vulnerabilità della rete.”Il convegno è un’importante occasione di confronto sulla trasformazione digitale e sul futuro dell’innovazione nello sviluppo dei software liberi. Si tratta di un settore che ha significative ripercussioni a livello sociale e economico”, ha detto Patrick Onhewein, responsabile dell’Unità tecnologie digitali del Noi Techpark.

Facebook rimuove tre miliardi di profili fakeTransparency Report, prima volta dati autolesionismo e Instagram

15 novembre 201911:56

Facebook ha rimosso 3,2 miliardi di profili ‘fake’ e milioni di post riguardanti i minori. Sono alcuni dati che emergono dal TRANSPARENCY REPORT che viene pubblicato periodicamente dalla società di Mark Zuckerberg e da’ conto delle azioni messe in campo in alcune aree sensibili.
Per la prima volta nel rapporto viene inserita una sezione relativa ai contenuti di suicidio e autolesionismo e anche i dati su Instagram, vista la crescente popolarità della piattaforma. Rispetto allo scorso anno, raddoppia il numero degli account falsi rilevati su Facebook quando ne furono rimossi 1,55 miliardi. Secondo la società di Menlo Park, inoltre, sono stati rilevati in modo proattivo – cioè con la tecnologia e prima ancora prima che venissero segnalati dagli utenti – contenuti vicini ad organizzazioni terroristiche per il 98,5% delle volte su Facebook e per il 92,2% su Instagram. Riguardo questa categoria, i dati raccolti nel report riguardano l’applicazione della normativa per questi contenuti di tutte le organizzazioni terroristiche (non solo Al Qaeda, Isis e affiliati).
Sono stati rimossi sul social in blu oltre 11,6 milioni di contenuti che riguardano nudità e sfruttamento sessuale dei bambini, su Instagram 754mila. Inoltre, nel terzo trimestre 2019 Facebook ha rimosso circa 2,5 milioni di post che incoraggiavano il suicidio e all’autolesionismo. E 845mila su Instagram, che di recente ha annunciato una stretta sui post con questo genere di contenuti a seguito del suicidio, in Inghilterra, di una 14enne che secondo la sua famiglia prima del tragico gesto aveva visto sull’app post di autolesionismo.
Infine, sono stati eliminati circa 4,4 milioni di contenuti riguardanti la vendita di droga e 2,3 milioni relativi alla vendita di armi; su Instagram, nelle stesse categorie, 1,5 milioni e 58.600 contenuti. “Continueremo a perfezionare i procedimenti che utilizziamo per misurare le nostre azioni e creare un sistema solido per garantire che le metriche fornite siano accurate”, sottolinea Facebook. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Apple lancia Research App, si può partecipare a studi medici
Conferma il crescente interesse per il settore sanitario

15 novembre 201918:03

Apple lancia ‘Research App’, con la quale si augura di attirare milioni di utenti a partecipare a una serie di studi medici basati sulle informazioni raccolte tramite l’iPhone e l’Apple Watch. Da tempo Apple valuta modalità per incoraggiare l’attività fisica e monitorare la salute, e con l’app spera di riuscire a differenziarsi dalle rivali anche grazie al quasi miliardo di utenti iPhone e alla politica della “privacy first”.La nuova app dichiara la “privacy un fondamentale diritto umano” e consente agli utenti di decidere se voler o meno partecipare a degli studi medici, di scegliere eventualmente a quali fra quelli disponibili aderire e di ottenere i loro risultati.L’app non venderà dati a terzi. L’iniziativa di Apple conferma il crescente interesse della Silicon Valley per il settore sanitario e i dati che offre. Google e Amazon sono attive nel settore e Mountain View, secondo indiscrezioni, è di recente finita nel mirino delle autorità americane per la raccolta dati di milioni di pazienti ignari insieme a Ascension, il secondo operatore sanitario americano

Usa, si allarga indagine antitrust su GoogleNel mirino non solo la pubblicità ma anche Android

15 novembre 201915:42

I procuratori generali dei 50 stati americani che stanno indagando su Google si preparano ad ampliare la loro inchiesta antitrust alle attività di ricerca di Mountain View e ad Android. Lo riporta Cnbc citando alcune fonti, secondo le quali saranno inviate a Google richieste per la presentazione dei documenti. L’indagine finora era concentrata sulle attività pubblicitarie di Google che, con i suoi 900 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, è una delle società che vale di più al mondo.

Xiaomi vuole un pieghevole come il RazrIndiscrezioni su brevetto depositato ad agosto 2018

15 novembre 201915:38

Anche Xiaomi vuole un telefono pieghevole come il Motorola Razr, l’iconico dispositivo reinventato e lanciato pochi giorni fa. Secondo il sito Tiger Mobile l’azienda cinese avrebbe depositato un brevetto in Cina ad agosto 2018, da cui si vede uno smartphone pieghevole che riprende le linee generali del Razr.Il brevetto si concentra più sul design del dispositivo che sulle specifiche tecniche o sulle dimensioni. E non si sa, effettivamente se arriverà sul mercato poichè si tratta di un brevetto. Non sarebbe il primo tentativo dell’azienda di cimentarsi su un telefono pieghevole: ha mostrato un prototipo a inizio anno di cui poi si sono perse le tracce. Al momento Huawei e Samsung sono le aziende più avanti nel settore dei dispositivi pieghevoli.

Arriva legge e numero 114 contro bullismoIn casi gravi Tribunale può allontanare il bullo dalla famiglia

15 novembre 201913:34

Il ragazzo che compie atti di bullismo e che non modifica i propri comportamenti dopo un percorso di rieducazione, potrebbe essere allontanato dalla famiglia dal Tribunale dei minori e affidato a una casa famiglia se la permanenza con i genitori risulta controproducente alla sua rieducazione. E’ quanto prevede, per i casi più gravi di bullismo, la legge che la Commissione Giustizia della Camera ha approvato e che arriverà in Aula lunedì prossimo. La legge istituisce anche un numero verde, il 114, per le vittime.Il testo approvato prevede una parte penale per i maggiorenni che accomuna il bullismo allo stalking (articolo 612 bis del codice penale). Molto più articolata la parte rieducativa: nel caso in cui il bullo sia un minore, infatti, si interviene sul processo penale minorile. La legge prevede che nei casi di bullismo che emergono in ambiente scolastico, il preside promuova un dialogo con il “bullo”, la sua famiglia ed anche con gli altri ragazzi della classe.

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Spotify, inserire i testi nelle canzoni
Esperimento in alcuni paesi, funzione già in Apple Music

16 novembre 201918:27

– Spotify lavora per portare i testi delle canzoni nella piattaforma, una funzione tempo fa attiva nella versione desktop e poi abbandonata. Il test è in corso su un limitato numero di utenti in alcuni Paesi tra cui Canada, Indonesia e Messico dove è già possibile leggere il testo della canzone che si sta ascoltando per intero. Il servizio viene fornito in collaborazione con Musixmatch.

“Confermiamo che stiamo testando questa funzionalità in un ristretto numero di mercati, ma non abbiamo ulteriori informazioni da condividere in questo momento”, ha detto un portavoce della piattaforma di streaming al sito techCrunch.    L’inserimento dei testi nelle canzoni è una funzione diversa da ‘Behind the Lyrics’ che mira invece ad approfondire informazioni su un brano in alternanza a stralci del pezzo stesso. La mossa è una ulteriore sfida al principale concorrente Apple Music, che funziona solo su abbonamento, che ha introdotto i testi delle canzoni con un aggiornamento di iOS 13.

Spotify ha 105 milioni di utenti paganti (dati relativi al terzo trimestre 2019), Apple Music a giugno aveva 60 milioni di abbonati.

Gates supera Bezos, è il più ricco del mondoL’indice dei miliardari di Bloomberg certifica il sorpasso

16 novembre 201919:56

– NEW YORK – Bill Gates si riprende il titolo di paperone mondiale, strappandolo a Jeff Bezos. Secondo l’indice dei miliardari di Bloomberg, il fondatore di Microsoft vale 110 miliardi di dollari contro i 108,7 miliardi di Bezos. Al terzo posto Bernard Arnault con 102,7 miliardi.

Nelle scorse settimane Gates aveva superato per un breve lasso di tempo Bezos che, comunque, si era poi ripreso lo scettro.

Bertelé, 7 digitali su 10 con più valoreLamborghini, serve creare competenze e apprendimento continuo

VERONA16 novembre 201919:59

– “Sette delle dieci imprese che valgono di più al mondo sono digitali in senso stretto”. A evidenziarlo, al Festival del futuro, è stato Umberto Bertelè, professore emerito di strategia al Politecnico di Milano e presidente degli Osservatori Digital Innovation dell’ateneo. L’importanza del digitale è stata evidenziata anche da Bruno Lamborghini, economista industriale, già presidente Aica, Prometeia e Olivetti Tecnost. “Tra i catastrofisti, che col digitale parlano di fine del lavoro e i tecno-positivi, per cui è tutto bellissimo, la mia risposta a questa rivoluzione è che il tema per creare nuovo lavoro è costruire competenze digitali innovative in apprendimento continuo, comprese le soft skill”.

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Cina, mercato smartphone a -3,6%
Traina Huawei a scapito dei rivali, Apple torna a crescere

14 novembre 2019 08:13

Il più grande mercato mondiale, quello cinese, ha chiuso il terzo trimestre con 98,9 milioni di smartphone consegnati, pari a un calo annuo del 3,6%. Lo riferiscono gli analisti di Idc, che sottolineano una riduzione della perdita rispetto alla prima metà dell’anno (-6% nel secondo trimestre) grazie alla buona performance di Huawei.Da luglio a settembre Huawei ha messo in commercio 42 milioni di smartphone, con una crescita del 64,6% su base annua. La sua quota di mercato è salita al 42%. “Huawei ha guadagnato quote a scapito da quasi tutti gli altri player del settore”, commenta l’analista Will Wong. Al secondo posto c’è Vivo con 18,1 milioni di smartphone e una flessione del 18,9%. La medaglia di bronzo va sempre a Oppo, che vede le consegne scendere del 21,7% a quota 16,4 milioni di unità. Fuori dal podio Xiaomi, che registra un calo del 30,5% a 9,7 milioni di dispositivi.Apple, quinta, torna a crescere. Nel trimestre ha consegnato 8,1 milioni di iPhone, con un incremento del 5,6%. “Apple è stata in grado di invertire la tendenza con una strategia strategia dei prezzi competitiva e la forza del suo marchio, nonostante le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e la mancanza di un modello 5G”, osserva Wong.Sempre secondo Idc, nel terzo trimestre le consegne di smartphone 5G in Cina si sono attestate a 485mila unità. Tra le aziende, Vivo è in testa con il 53,4% del mercato, seguita da Samsung al 29% e da Huawei al 9,5%. Xiaomi ha il 4,6%, Zte l’1,5% e China Mobile l’1,1%.

Mercato digitale Italia, in 3 anni +2,8%Rapporto Anitec-Assinform 2019, per 2018 proiezioni +2,5%

14 novembre 201915:02

Il mercato digitale italiano crescerà nel triennio 2019-2021 a un tasso medio annuo del 2,8%, passando da 72,2 miliardi di euro quest’anno a 76,5 miliardi fra tre anni. E’ quanto emerge dal Rapporto Anitec-Assinform 2019, la cui proiezione segue a un 2018 chiuso in crescita del 2,5%. Il mercato digitale (informatica, telecomunicazioni, contenuti digitali ed elettronica di consumo) “cresce ed è solido, ma siamo ancora al di sotto delle potenzialità”, commenta il presidente di Anitec-Assinform, Marco Gay, segnalando il gap tra il Pil digitale e quello del Paese.”Questo divario non permette al settore Ict di crescere a doppia cifra – aggiunge – Per cui, bisogna riagganciare il pil generale, che sta crescendo poco, al pil digitale che sta crescendo bene, per creare valore aggiunto”. Secondo il numero uno dell’Associazione delle imprese Ict aderente a Confindustria, “la politica economica ancora sottovaluta la portata della trasformazione digitale e non affronta il problema di un sistema a due velocità, con imprese impegnate a innovare e ancora troppe entità, di piccole dimensioni, in netto ritardo e che frenano”.L’auspicio è che vengano “rafforzate le misure già varate, finanziandone di nuove già in legge di Bilancio, e dare operatività al Fondo per l’Innovazione, che può dare una marcia in più anche al settore Ict”. Più nel dettaglio, considerando le diverse componenti più innovative, da qui al 2021 cresceranno a tassi medi annui del 14,2% l’IoT, del 13,9% la Cybersecurity, del 22% il Cloud, del 14,7% l’ambito Big Data, dell’11,6% le piattaforme per la gestione web, del 9,1% il mobile business, dell’11,8% i prodotti e le applicazioni Wearable. In fortissima crescita anche lntelligenza Artificiale e Blockchain.

Facebook debutta nei pagamenti digitali, lancia PayA partire da Usa, valido pure per Messenger, Instagram, WhatsApp

14 novembre 201915:10

Facebook entra ufficialmente nel mondo dei pagamenti digitali. La società annuncia Pay, destinato agli utenti che usano l’ecosistema di app della società guidata da Mark Zuckerberg, cioè Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp, e che “offrirà alle persone un’esperienza di pagamento comoda, sicura e coerente” tra tutte le applicazioni.Facebook Pay debutterà questa settimana negli Stati Uniti, per poi diffondersi in altri Paesi, potrà essere utilizzato per fare acquisti, effettuare donazioni o trasferire denaro. “Facebook Pay si basa su infrastrutture finanziarie e su partnership già esistenti ed è separato dal portafoglio Calibra che si appoggerà al network Libra”, precisa la società. Il servizio supporterà la maggior parte delle principali carte di credito e debito, anche PayPal. Per utilizzare Facebook Pay, sarà necessario aggiungere il metodo di pagamento dalle impostazioni dell’applicazione oppure sceglierlo quando si effettua un pagamento.”Gli utenti già usano i pagamenti sulle nostre app per fare acquisti, fare donazioni per una causa oppure mandare denaro. Facebook Pay renderà più semplici queste transazioni, mentre continuerà a mantenere le informazioni di pagamento sicure e protette”, spiega in un post ufficiale Deborah Liu, Vice Presidente Marketplace and Commerce di Facebook, sottolineando che i numeri di carta e conto bancario verranno archiviati e crittografati in modo sicuro.

Twitter segnalerà video ‘deepfake’Proposta di nuova policy per avvertire gli utenti

14 novembre 201915:07

In futuro Twitter potrebbe avvertire gli utenti se stanno guardando o condividendo video, audio o foto ‘manipolati’, ad esempio i cosiddetti ‘deepfakes’, ma senza rimuoverli. La proposta è contenuta in una bozza di policy pubblicata dal social sul proprio blog.I ‘deepfakes’, video falsi resi indistinguibili dagli originali grazie all’intelligenza artificiale, sono considerati un pericolo ad esempio se utilizzati per diffondere false informazioni sui politici in prossimità di elezioni. Il 98% di quelli censiti in rete, ha scoperto uno studio pubblicato recentemente, riguarda finora soprattutto donne inserite in video porno. Le regole proposte da Twitter, che ha lasciato fino al 27 novembre la possibilità di commento agli utenti, prevedono che il social inserisca una nota ai tweet che contengono deepfake, e avvertano gli utenti prima che la condividano. I video sarebbero rimossi soltanto se considerati minacciosi per l’incolumità fisica di qualcuno o se possono portare a ‘danni gravi’.”Se si rivolge a Twitter per capire cosa succede nel mondo – si legge nel post – vogliamo che l’utente abbia un’idea del contesto del contenuto che sta vedendo. Tentativi deliberati di fuorviare o confondere le persone con media manipolati mettono a rischio l’integrità della conversazione”. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Baldoni (Dis), fare sistema su cybersicurezza
“In gioco sicurezza nazionale, stessa stregua terrorismo”

14 novembre 201917:09

“Sul fronte cyber si deve fare sistema perché la trasformazione digitale investe tutto, dall’agricoltura allo spazio. La sicurezza delle infrastrutture critiche è vitale. E’ in gioco la sicurezza nazionale, alla stessa stregua del terrorismo”. Lo ha detto Roberto Baldoni, Vicedirettore per la cybersecurity del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza della Presidenza del Consiglio, all’indomani dell’approvazione della legge sulla Cybersicurezza da parte della Camera dei Deputati, parlando a Roma al Cyber Security 360 Summit. “È importante fare sistema, non può essere coinvolta solo l’intelligence, anche il sistema industriale e di ricerca si devono muovere con noi – ha aggiunto – Se falliamo su questo punto abbiamo un problema di sicurezza geopolitica che ha impatti sul paese e sull’economia domestica. Significa perdere indipendenza e prosperità economica”. Per Baldoni, uno dei punti importanti della legge sulla cybersicurezza sono le norme più stringenti e tempi più brevi per la notifica degli incidenti informatici e l’accorciarsi della catena di comando nel passaggio delle informazioni a chi deve gestire un attacco informatico a livello nazionale. “La cybersecurity è un orizzonte – ha concluso Baldoni – non raggiungeremo mai la sicurezza assoluta poiché cambiano le tecniche d’attacco e di conseguenza ci dobbiamo adattare anche noi. E lo dobbiamo fare a livello normativo e di sistema pese, con questa consapevolezza faremo un buon lavoro sul perimetro della cybersicurezza”.

Pmi: +38% innovative, ma ancoraGrant Thornton, in media il loro fatturato cresce del 51%

14 novembre 201911:17

– Aumenta il numero delle Pmi innovative e cresce il loro fatturato. Tuttavia, a quattro anni dalla nascita del Registro del Mise che le riguarda, il loro numero è ancora contenuto così come le loro dimensioni. Questi i principali risultati della terza edizione del report dell’Osservatorio Open Innovative Pmi, realizzato da Grant Thornton in collaborazione con l’Università di Pisa, secondo il quale nell’ultimo anno il numero di Pmi innovative è aumentato del 38% mentre la crescita media del loro fatturato è stata del 50,82%. “Ad oggi il numero delle Pmi innovative è di oltre 1.200 unità ma la stima del bacino potenziale fatta dal Mise un paio di anni fa parlava di 19.000 imprese”, fa notare l’head of tax di Grant Thornton Alessandro Dragonetti spiegando che questo risultato “non può definirsi propriamente un insuccesso perché comunque le iscrizioni sono in aumento, ma sicuramente c’è un tema di scarsa conoscenza dei vantaggi che l’iscrizione a questo registro può comportare”. In continuità col 2018, “il 55% delle società monitorate rileva un valore della produzione inferiore al milione di euro e tre Pmi innovative su quattro possono qualificarsi come micro-imprese, avendo un valore della produzione inferiore ai 2 milioni di euro”, continua lo studio.

Canti come Freddie Mercury? Te lo dicono YouTube e i QueenArriva FreddieMeter, sfida canora con Intelligenza Artificiale

14 novembre 201917:35

Sai cantare come Freddie Mercury? I Queen e YouTube aiutano a scoprirlo con FreddieMeter, una sfida canora sviluppata da Google con il supporto dell’Intelligenza Artificiale e per beneficienza.
FreddieMeter è uno strumento creato per permettere ai fan di tutto il mondo di conoscere quanto la loro voce corrisponda a quella del leggendario frontman dei Queen. Analizza l’intonazione, il timbro e la melodia di chi canta, per poi assegnare un punteggio incluso fra 0 e 100. La sfida canora si sviluppa in quattro step. Il primo è Sing (si sceglie uno dei quattro brani dei Queen presenti tra Bohemian Rhapsody, Don’t Stop Me Now, Somebody to Love e We Are the Champions). Poi c’è Share (una volta ottenuto il punteggio si condivide) e Challenge (usando l’hashtag #FreddieChallenge sui canali social si possono sfidare tre amici). Infine l’opzione Donate, con cui si può supportare il Mercury Phoenix Trust.
Freddiemter, infatti è stato sviluppato con il sostegno di questa organizzazione benefica fondata da Brian May, Roger Taylor e Jim Beach per sensibilizzare e finanziare la lotta contro l’Hiv e celebrare il 44/mo anniversario della prima esecuzione live di Bohemian Rhapsody da parte della band.
Google Creative Lab e Google Research hanno creato FreddieMeter usando i nuovi modelli di machine learning disponibili su dispositivi. FreddieMeter è ottimizzato per voci singole e funziona su dispositivi desktop, Android e iPhone.

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Papa: più responsabilità società digitali verso i minori
“Atti concreti e urgenti verso abusi minori su web”

14 novembre 201915:34

“E’ ormai evidente” che le grandi compagnie del mondo digitale “non possono considerarsi completamente estranee all’uso degli strumenti che mettono nelle mani dei loro clienti. È ad esse quindi che rivolgo oggi il più impellente appello alla responsabilità nei confronti dei minori, della loro integrità e del loro futuro”. Lo ha detto il Papa al convegno “Promoting digital child dignity”. “Senza il pieno coinvolgimento delle società del settore, senza una piena consapevolezza delle ricadute morali e sociali della loro gestione e del loro funzionamento, non sarà possibile garantire la sicurezza dei minori nel contesto digitale”, ha aggiuntoIl pontefice ha poi puntato il dito sugli abusi ai minori: “La condanna morale dei danni inflitti ai minori per il cattivo uso delle nuove tecnologie digitali deve tradursi in iniziative concrete e urgenti. Più il tempo passa, più il male è radicato e difficilmente contrastabile. Bisogna quindi trovare un bilancio adeguato fra l’esercizio legittimo della libertà di espressione e l’interesse sociale ad assicurare che i mezzi digitali non siano utilizzati per commettere attività criminose a danno dei minori”.”L’identificazione e l’eliminazione dalla circolazione in rete delle immagini illegali e nocive ricorrendo ad algoritmi sempre più elaborati è un campo di ricerca molto importante, in cui scienziati e operatori del mondo digitale devono continuare ad impegnarsi in una nobile competizione per contrastare l’uso perverso dei nuovi strumenti a disposizione”, ha detto papa Francesco ai partecipanti al convegno. “Faccio quindi appello – ha concluso – agli ingegneri informatici, perché si sentano anch’essi responsabili in prima persona della costruzione del futuro. Tocca a loro, con il nostro appoggio, impegnarsi in uno sviluppo etico degli algoritmi, farsi promotori di un nuovo campo dell’etica per il nostro tempo: la ‘algor-etica’”.

Motorola svela il Razr pieghevoleNuovo smartphone ha schermo flessibile, si chiude a conchiglia

14 novembre 201915:03

Motorola rilancia il suo iconico telefonino a conchiglia, il Razr, aggiornandolo all’ultima innovazione nel mercato degli smartphone: lo schermo pieghevole. La filosofia è diversa da quella seguita da Samsung con il Galaxy Fold e da Huawei con il Mate X. Queste due aziende hanno puntato a uno dispositivo in grado di aprirsi per assumere le dimensioni di un tablet, mentre il nuovo device punta a ridurre l’ingombro, offrendo un telefono di dimensioni normali che si chiude su se stesso.Motorola, inglobata da Lenovo nel 2016, ha svelato uno smartphone con un display principale flessibile, da 6,2 pollici, più un piccolo schermo esterno da 2,7 pollici per leggere le notifiche, scattare selfie e usare altre funzioni del dispositivo senza doverlo aprire. Il Motorola Razr ha una singola fotocamera posteriore da 16 megapixel, cui si aggiunge una frontale da 5 megapixel.Sotto al cofano c’è una dotazione hardware di fascia media, con un processore Qualcomm Snapdragon 710, 6GB di Ram e 128GB di memoria interna. La batteria non è molto capiente, da 2.510 mAh, e il sistema operativo è Android 9. Il dispositivo sarà disponibile anche in Italia, a partire dal 4 dicembre, a un prezzo che supera i 1.500 euro, una cifra elevata che è dovuta al display pieghevole.

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Il phishing sfrutta anche i big della tecnologia
Rapporto Akamai, attacchi a email aziendali per frodi 09 Novembre 2019 10:23

Il phishing, la truffa su Internet che spesso ci persuade a lasciare informazioni personali e bancarie, non viaggia solo via mail e colpisce anche le grandi aziende tecnologiche. Sono alcuni dati che emergono dal rapporto 2019 di Akamai Technologies sulla Sicurezza in rete. Mentre in Italia si diffonde Maze, un virus che si camuffa da comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.La ricerca di Akamai sottolinea che il phishing ‘pesca’ vittime attraverso mail, social media e dispositivi mobili, è in perenne evoluzione e utilizza tecniche diverse. Una di queste è rappresentata dagli attacchi Bec (Business Email Compromise), che mirano ad accedere ad email aziendali, prevalentemente di dipendenti che maneggiano bilanci, buste paga, informazioni personali, per frodare l’azienda. Secondo l’Fbi, questo tipo di attacchi ha causato perdite superiori a 12 miliardi di dollari da ottobre 2013 a maggio 2018 in tutto il mondo.Secondo il rapporto Akamai, Microsoft, PayPal, Dhl e Dropbox sono stati i marchi più colpiti da questo tipo di phishing. “E’ un problema a lungo termine e prevediamo che i malintenzionati continueranno a colpire indistintamente consumatori e aziende fino a quando non verranno messi in atto programmi di formazione per aumentare la consapevolezza degli utenti riguardo ai rischi”, dice Martin McKeay, direttore editoriale del rapporto Akamai.

Maze, virus che si camuffa da Agenzia delle EntrateMail con allegato Word, se aperto fa installare ransomware

09 novembre 201917:08

Ricevere una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate non è sempre rassicurante, lo è ancora meno se nell’email si nasconde un virus informatico. Come segnala il Cert-Pa, il Computer Emergency Response Team della Pubblica Amministrazione, in Italia attraverso una campagna di spam si sta diffondendo il ransomware Maze che si presenta come una comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Il pericolo non è contenuto nella comunicazione, che copia il logo istituzionale dell’Erario, ma nell’allegato: è un file Word dal nome VERDI.doc, se aperto fa scaricare Maze. Il ransomware è un virus che prende in ostaggio i dispositivi, cripta i file contenuti e per riaverli bisogna pagare un riscatto ai cybercriminali. Tra i file cifrati, infatti, ne compare uno denominato DECRYPT-FILES.txt contenente le istruzioni per pagare il riscatto e acquistare la chiave privata necessaria per decriptare i file.
Per cercare di sembrare più verosimile, il messaggio che distribuisce Maze si appoggia a tre domini, registrati pochi giorni fa, che ad un occhio distratto potrebbero sembrare legittimi ma in realtà non lo sono: si tratta di agenziaentrateinformazioni.icu, agenziaentrate.icu e agenziainformazioni.icu.
Al momento non è stato creato uno strumento per difendersi, serve dunque la prevenzione. Il primo passo è aggiornare sia l’antivirus sia il sistema operativo, oltre ovviamente alla versione di Flash Player installata sul computer, visto che MAze sfrutta proprio una vulnerabilità presente in queste software Adobe. Poi è importante eseguire periodicamente un backup dei dati, cioè una copia dei propri file da ripristinare in caso di attacco. Infine, verificare che ogni email arrivi veramente dal mittente indicato: nel caso specifico, i domini usati non fanno capo all’Agenzia delle Entrate.

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Attacchi a mail aziendali per frodi, colpite Microsoft e PayPal

09 novembre 201918:33

– Il phishing, la truffa su Internet che persuade gli utenti a lasciare informazioni personali e bancarie, non viaggia solo via email e colpisce persino le grandi aziende tecnologiche come Microsoft e PayPal. Sono alcuni dati del rapporto 2019 di Akamai Technologies sulla Sicurezza in Rete. Mentre in Italia si diffonde Maze, un virus che si camuffa da comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
La ricerca sottolinea che il phishing ‘pesca’ vittime pure attraverso social media e dispositivi mobili, è in perenne evoluzione e utilizza tecniche diverse. Una di queste è rappresentata dagli attacchi Bec (Business Email Compromise), che mirano ad accedere ad email aziendali, prevalentemente di dipendenti che maneggiano bilanci, buste paga, informazioni personali, per frodare l’azienda. Secondo l’Fbi, in tutto il mondo, questo tipo di attacchi ha causato perdite superiori a 12 miliardi di dollari da ottobre 2013 a maggio 2018.
Il rapporto indica che i criminali informatici stanno prendendo di mira i principali marchi tecnologici e i loro utenti, attraverso operazioni “altamente organizzate e sofisticate messe in atto con kit di phishing”. Durante il periodo della ricerca, sono stati individuati oltre 6mila domini che hanno riguardato il settore tecnologico, quello più colpito dal phishing. A seguire il settore dei servizi finanziari (3.658 domini, poi l’e-commerce (1.979 domini) e il settore dei media (650 domini). Complessivamente, nel periodo di riferimento sono stati presi di mira oltre 60 marchi globali.
Secondo Akamai, il 60% dei kit di phishing osservati è stato attivo per 20 giorni o meno durante il periodo analizzato dal rapporto, un fenomeno che sta diventando sempre più comune negli attacchi di phishing. La breve durata, viene spiegato, è probabilmente dovuta al fatto che i criminali continuano a sviluppare nuovi metodi di elusione per impedire il rilevamento dei kit. “Il phishing è un problema a lungo termine e prevediamo che i malintenzionati continueranno a colpire indistintamente consumatori e aziende fino a quando non verranno messi in atto programmi di formazione per aumentare la consapevolezza degli utenti riguardo ai rischi”, afferma Martin McKeay, direttore editoriale del rapporto. La conferma che il panorama del phishing sia in continua evoluzione e crescita, arriva anche dalla società di sicurezza informatica Check Point: prevede che nel 2020 questo genere di aggressioni informatiche saranno sempre più strutturate e colpiranno anche via sms.

Spotify Kids, lo streaming i per bimbiDai tre anni in su, app a pagamento e senza pubblicità

11 novembre 201909:22

Spotify punta sui giovanissimi, ha lanciato lo streaming dedicato ai bambini. L’app Kids, a pagamento, è separata dalla piattaforma per adulti, senza pubblicità ed è rivolta ai bambini sopra i tre anni e alle loro famiglie. La playlist è composta da canzoni prese da show, film e cartoni più popolari tra i bambini come quelli trasmessi da Disney, Nickelodeon, Discovery Kids, Universal Pictures e BookBeat.”Spotify Kids è nata per creare un parco giochi sonoro solo per bambini, un luogo divertente dove possono esplorare la loro musica e le storie preferite”, ha spiegato Alex Norstrom, Spotify chief premium business officer. Il contenuto, spiega la società, è inserito a mano da redattori e l’interfaccia è diversa dalla versione per adulti, con navigazione più semplice e testo ridimensionato.Ogni bambino può anche selezionare un avatar e un colore per personalizzare la propria esperienza. Il servizio è disponibile al momento in Irlanda e per le famiglie che hanno l’abbonamento Premium Familyma si espanderà ad altri Paesi.Secondo i dati dell’ultima trimestrale, il numero degli utenti a pagamento di Spotify è aumentato di 5 milioni. Complessivamente a usare Spotify, inclusi coloro che lo fanno gratuitamente, sono invece 248 milioni.

Instagram, anche in Usa potrebbe nascondere i LikeEsperimento del social già in Italia e altri paesi

11 novembre 201912:58

Dopo l’esperimento in Italia e in altri paesi, Instagram potrebbe iniziare a nascondere i ‘Like anche negli Stati Uniti, una scelta che potrebbe avere un impatto sui numerosi influencer del paese. A rivelare il piano secondo il sito TechCrunch, è stato Adam Mosseri, a capo della società, durante la conferenza Wired25.”Vogliamo vedere come questo influenza il modo in cui le persone usano la piattaforma, come interagiscono e come questo cambia l’ecosistema della creazione di contenuti”, ha spiegato Mosseri.Instagram ha iniziato a nascondere i ‘Mi Piace’ ad aprile in Canada e ha esteso il programma anche in Irlanda, Italia, Giappone, Brasile, Australia e Nuova Zelanda a luglio. Facebook ha iniziato un esperimento simile in Australia a settembre.Uno studio di HypeAuditor, ha messo in evidenza che nascondere i Like ha fatto calare il loro numero. Sono scesi dal 3% al 15% per tutti gli influencer che avevano da 5mila a 20mila follower.L’idea è quella di provare a togliere pressione su Instagram, ha puntualizzato il Ceo, “renderlo meno competitivo e dare alle persone più spazio per concentrarsi sui loro contatti, ridurre l’ansia e il confronto sociale”. Nell’ambito della stessa conferenza Mosseri ha anche ribadito il crescente interesse di Instagram per lo Shopping e di come può dare nuova linfa agli influencer.

Huawei, conferenza degli sviluppatori in ItaliaAppuntamento a Milano il 26 novembre, ‘futuro tutto da scrivere’

12 novembre 201915:23

Arriva il primo Developer Day italiano di Huawei, una conferenza per gli sviluppatori in programma il 26 novembre a Milano. L’appuntamento mira a rafforzare anche in Italia l’ecosistema dei servizi per dispositivi mobili della compagnia cinese, alle prese con la difficoltà di portare l’ecosistema Google, comprese app popolari come Gmail e Mappe, sui suoi nuovi smartphone per via dell’iscrizione nella “lista nera” del commercio Usa voluta dall’Amministrazione Trump.Huawei proprio nei giorni scorsi ha ribadito l’impegno a investire un miliardo di dollari nel suo Programma di incentivi agli sviluppatori. “Un momento di profondo cambiamento pone di fronte a noi infinite possibilità. Un futuro tutto da scrivere e un ecosistema di servizi e prodotti da creare assieme ai nostri partner”, si legge sul sito di Huawei dedicato alla giornata.”Il nostro mantra, ‘Make it Possible’, ci ha insegnato a trasformare l’impossibile in azioni concrete. Ora, con Huawei Mobile Services, vogliamo ancora una volta riscrivere le regole, cambiare lo status quo e creare valore per il mercato”.Parlando al Web Summit di Lisbona, Huawei la settimana scorsa ha spiegato che Huawei Mobile Services – l’ecosistema alternativo alle app e servizi del Google Mobile Services – conta oltre un milione di sviluppatori. Il suo negozio di app per smartphone, chiamato AppGallery, ha raggiunto i 390 milioni di utenti attivi su base mensile, registrando 180 miliardi di download all’anno.

Mercato smartphone in controtendenza in India, +9%Consegne record nel terzo trimestre, boom dell’azienda Realme

11 novembre 201914:43

Il mercato indiano degli smartphone cresce ed è in controtendenza rispetto a quello globale. Secondo gli analisti di Idc, ha chiuso il terzo trimestre con una crescita del 9,3% su base annua pari alla cifra record di 46,6 milioni di dispositivi consegnati. Il mercato globale, invece, nello stesso periodo ha registrato un incremento dell’1-2% dopo due anni col segno meno. Tra le aziende si segnala la performance di Realme, nata da una costola della cinese Oppo, che ha messo a segno un +400%.L’80% del mercato indiano è costituito da smartphone sotto i 200 dollari, anche se è aumentata in modo considerevole (sei punti percentuali in più) la quota tra i 200 e i 500 dollari, ora al 18,9%. Il segmento 300-500 dollari, proseguono gli analisti, è cresciuto a cifra doppia grazie a modelli chiave come OnePlus 7, Vivo V15 Pro e Redmi K20 Pro di Xiaomi.Tra le aziende, Xiaomi è in testa con 12,6 milioni di smartphone (+8,5%), seguita da Samsung, che cede l’8,5% a 8,8 milioni di unità. Al terzo posto si conferma Vivo con 7,8 milioni e un incremento del 58,7%. Fuori dal podio, Realme conquista la quarta posizione grazie a una crescita del 401,3%, da 1,3 a 6,7 milioni di smartphone. Quinta è Oppo con 5,5 milioni e un +92,3%.A trainare il settore sono stati gli incentivi del canale di vendita online, che ha rappresentato il 45,4% degli acquisti complessivi grazie a offerte di cashback e buyback, spiegano i ricercatori, che evidenziano anche un calo del segmento dei cellulari tradizionali: -17,5% a quota 35,6 milioni di unità. In India, tuttavia, ancora oggi oltre 2 telefoni venduti su 5 (il 43,3% del totale) sono cellulari “non-smart”.

Tim, a Torino prima rete live 5G Edge con droni connessiE lancia accordo con Google per datacenter

TORINO11 novembre 201915:40

Tim e Comune di Torino lanciano inoltre la prima rete live 5G Edge Cloud d’Europa con droni connessi. È la chiave di svolta per lo sviluppo e la diffusione di servizi digitali della smart city: sicurezza dei cittadini, automobili a guida autonoma, monitoraggio ambientale e industria 4.0. “La trasformazione digitale del Paese è la missione di Tim. La tecnologia deve migliorare la vita delle persone. Il 5G ci cambierà la vita”, ha spiegato Gubitosi. “La piattaforma favorirà la creazione di un ecosistema virtuoso con la pubblica amministrazione per realizzare servitù digitali di ultima generazione”, ha sottolineato Elisabetta Romana, chief technology Innovation Officer di Tim.L’AD Luigi Gubitosi ha anche annunciato un accordo con Google su un data center. “La joint venture di Tim con Google farà a Torino il primo investimento su un data center”. “Ci piace pensare che sarà una cosa che faremo velocemente insieme”, ha aggiunto Gubitosi.”Il nostro obiettivo è avere un data center tra i più avanzati d’Europa. È un settore che sta crescendo molto velocemente, del 20% l’anno in Italia”, ha spiegato Gubitosi. “Non posso ancora quantificare l’investimento, sarà un impegno molto importante. Faremo molto velocemente”, ha detto l’ad di Tim che non ha indicato il luogo in cui sarà ma si è limitato a spiegare che potrebbe essere un’area industriale dismessa della città.”Quella tra Tim e Comune è una forte partnership che fa ogni volta un passo avanti. Dimostreremo che si può stare nei tempi, ci impegniamo a lavorare perché l’investimento Tim venga realizzato in fretta”, ha detto la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato. “È un mix molto positivo per governare il cambiamento della città perché dimostra che la sfida è collettiva. Torino ha fatto una scelta strategica di puntare sull’innovazione”.

Da dicembre bonus nuovi decoder e televisori smartIn vista di ingresso nuova tecnologia digitale DVBT2

12 novembre 201915:23

Al via da dicembre i nuovi contributi per l’acquisto di decoder e Smart TV in grado di supportare la tecnologia DVBT2 (passo avanti rispetto alla DVBT1 attuale). A breve, assicurano dal ministero dello Sviluppo economico, verrà infatti pubblicato il decreto interministeriale Mise-Mef che ne consentirà l’erogazione. L’obiettivo è di “incrementare gli attuali 151 milioni di euro” stanziati con la legge di bilancio 2019 richiedendo un nuovo finanziamento della misura per allargare la platea dei beneficiari. In base ai finanziamenti già previsti, il voucher ammonta a 50 euro.

Google, progetto segreto per raccolta dati sanitari milioni americaniWsj, pazienti e medici non ne sarebbero a conoscenza

NEW YORK12 novembre 201919:53

Google si sarebbe alleata con alcuni colossi della sanità americani per raccogliere i dati personali e le informazioni mediche di circa 50 milioni di cittadini in 21 stati americani.Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l’iniziativa segreta a cui Google starebbe lavorando è il ‘Project Nightingale’, è stata lanciata lo scorso anno in collaborazione con Ascension, secondo operatore sanitario del paese che conta una catena cattolica di 2600 ospedali, studi medici e altre strutture.Secondo il Guardian, tra i dati trasferiti segretamente, accessibili allo staff di Google, le generalità e la storia medica dei pazienti.Né i pazienti né i medici sarebbero però stati a conoscenza della raccolta dei dati.

Google Assistant aprirà i rubinettiAggiunte funzioni per la casa ‘smart’

12 novembre 201909:26

Google Assistant sarà sempre più integrato nella casa ‘smart’. L’azienda di Mountain View ha aggiunto infatti una serie di funzionalità al proprio assistente vocale comprendendo anche il supporto a rubinetti e vasche da bagno. Per esempio non sarà più necessario azionarli manualmente, ma si potrà fare a voce, magari mentre stiamo tornando a casa o cucinando, chiedendo ad esempio di prepararci un bagno caldo. Resta solo da capire quando le aziende potranno ideare questo tipo di prodotti al momento poco presenti sul mercato. Google ha già integrazione della tecnologia in ambito domestico con la linea Nest, tra cui altoparlanti intelligenti anche di piccoli dimensioni e con prezzi per tutte le tasche.

Video streaming, mercato raddoppia nel 2025Analisti, boom per Disney+ in rampa di lancio

12 novembre 201917:57

Il mercato dei servizi video in streaming e a pagamento è pronto al raddoppio nei prossimi cinque anni. Stando ad un’analisi di Digital Tv Research raggiungerà intorno ai 529 milioni di abbonati nel 2025. Netflix guiderà la lista per numero di abbonati, seguita da Amazon Prime Video e Disney+ in rampa di lancio, per cui si prevede un boom.Il mercato statunitense rimane il più importante ma è anche il più maturo. Nello specifico Netflix raggiungerà i 235,6 milioni di abbonati (con un incremento di solo sei milioni negli Stati Uniti), Amazon Prime Video 135,9 milioni, Disney+ 101,2 milioni, HBO Max 30,1 milioni e Apple TV+ 27,1 milioni.Gli Stati Uniti, sottolinea la società di analisi, sono “di gran lunga il paese più importante per queste piattaforme”, ma anche “il più maturo” con “i mercati internazionali che stanno diventando sempre più significativi”. “La concorrenza è intensa con una guerra dei prezzi in atto e offerte di distribuzione esclusive”, spiega Simon Murray, analista di Digital TV Research.

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Jeff Bezos vuole comprare una squadra di football
Avrebbe già l’appoggio della Nfl

12 novembre 201915:22

Jeff Bezos punta a una squadra di football. Il patron di Amazon starebbe accarezzando l’idea di acquistarne una e avrebbe gia’ l’appoggio della NFL per entrare a far parte dell’elite dei proprietari. Lo riportano i media americani citando alcune fonti.Al momento comunque non ci sono squadre in vendita. Bezos ha di recente sviluppato stretti rapporti con il proprietario dei Dallas Cowboys Jerry Jones, e con quello dei Washington Redskins Dan Snyder. I Redskins potrebbero essere una delle scelte preferite di Bezos, visto che il patron di Amazon ha il Washington Post e sta lavorando a un hub di Amazon vicino alla citta’.

Instagram copia TikTok su video musicali, testa nuova funzioneSi chiama Reels, editing di brevi filmati con colonna sonora

12 novembre 201918:27

Instagram insegue TikTok, la app cinese popolarissima tra gli adolescenti, sul terreno dei video con colonna sonora. Il social sta testando in Brasile una nuovo strumento per l’editing di brevi filmati chiamato Reels. La funzione consente di creare video di 15 secondi usando come sottofondo canzoni note. Per la piattaforma di Mark Zuckerberg non si tratta di una totale novità: un anno fa, grazie ad accordi con le case discografiche, ha iniziato a lanciare gli adesivi musicali in una serie di mercati, tra cui quello brasiliano.Con Reels gli utenti possono pubblicare i video nelle Storie, inviarli via messaggio diretto, e anche sperare di vederli all’interno della sezione “Top Reels” che, in modo analogo ai “Per te” di TikTok, raccoglie i filmati virali.”Il Brasile è un paese dove le Storie e la musica sono abbastanza popolari”, ha detto a Variety il direttore del prodotto di Instagram, Robby Stein, senza specificare se e quando Reels arriverà in altre nazioni.

Google metterà un’etichetta sui siti web lentiIl browser Chrome contrassegnerà anche le pagine veloci

12 novembre 201919:27

Google è pronta a imprimere il marchio della vergogna sui siti web colpevoli di caricarsi troppo lentamente. La compagnia ha annunciato che il browser Chrome per la navigazione in rete apporrà un’etichetta per contrassegnare siti lenti, in modo da avvisare gli utenti che, se vogliono accedere a quei contenuti, dovranno mettere in conto un po’ d’attesa.”In futuro Chrome potrà identificare con un badge chiaro i siti che in genere si caricano in modo veloce o lento”, si legge in un post dell’azienda. Su Chrome saranno sperimentate “diverse opzioni, per determinare quale fornisce il massimo valore ai nostri utenti”.Tra e opzioni potrebbe esserci un triangolo rosso d’allerta e la scritta “generalmente si carica in modo lento”. Sul fronte opposto, i siti veloci potrebbero vedere colorarsi di verde, al posto del classico blu, la barra che mostra lo stato di caricamento di una pagina.

Arriva Disney+ e si riapre la guerra dello streamingLa nuova app di Topolino su dispositivi mobili e smart tv

NEW YORK13 novembre 201917:45

Topolino va in streaming. Walt Disney lancia l’attesa Disney+ e apre una nuova era per l’intrattenimento dei suoi fan. Forte di migliaia di titoli di successo, da The Avengers a Toy Syory, dai Simpsons a X-Men, Topolino punta a strappare a Netflix e alle rivali fasce di mercato anche a grazie a un prezzo competitivo: negli Stati Uniti l’abbonamento costa 6,99 dollari al mese, circa la metà dei 12,99 dollari mensili chiesti da Netflix.Disney+ – disponibile per ora negli Stati Uniti, in Canada e nei Paesi Bassi, arriverà in Italia nel marzo del 2020 – è un “momento storico per la nostra azienda e segna una nuova era di innovazione e creatività” dice l’amministratore delegato Robert Iger. “Disney+ offre un’eccezionale esperienza di intrattenimento: il nostro archivio di amatissimi film, serie tv e contenuti originali esclusivi di Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic” aggiunge Iger. Con Disney+ Topolino amplia la sua offerta via streaming, finora concentrata su Hulu che continuerà con la sua proiezione e la sua offerta di film destinati a un pubblico adulto o ritenuti troppo ‘rischiosi’ per le tipiche famiglie che accedono ai contenuti di Walt Disney.Senza interruzioni pubblicitarie, Disney+ è disponibile su varie piattaforme – da Apple a Google, da Amazon a Roku – e consente di impostare profili dedicati per i più piccoli in modo che accedano solo ai contenuti adatti alla loro età.Al debutto ci sono stati però problemi tecnici, in seguito all’elevata domanda. Diversi consumatori hanno incontrato problemi a registrarsi e accedere al servizio, e sui social media hanno espresso la loro frustrazione per i lunghi tempi di attesa e i messaggi di errore. “La domanda dei consumatori per Disney+ ha superato le nostre attese. Siamo contenti di questa incredibile risposta e stiamo lavorando per risolvere rapidamente” i problemi, ha affermato un portavoce di Walt Disney, ringraziando per la pazienza.

Google, indagine Usa su privacy pazientiProgetto Nightingale avrebbe raccolto dati senza permesso

NEW YORK13 novembre 201912:58

Le autorità americane aprono un’indagine del progetto Nightingale di Google in partnership con il secondo operatore sanitario americano, Ascension. Un progetto per la raccolta di dati di milioni di pazienti ignari. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l’Office for Civil Rights del Dipartimento della Salute cercherà di ottenere informazioni su questa raccolta dati per assicurare che rispetti la legge.

Arriva Twitter Topics, per seguire argomenti d’interesseNuova funzione apparirà nella timeline

13 novembre 201912:55

Twitter lancia ‘Topics’, una nuova funzione che consente di seguire le conversazioni sulla base dei temi scelti dagli utenti, nella stessa maniera di come avviene per seguire gli account. I suggerimenti per ogni argomento appariranno nella timeline e nella ricerca a seconda di quelle più frequenti e di quello che già viene seguito sulla piattaforma.Quando si decide di seguire un argomento – sport, celebrities o un marchio – appariranno i tweet più coerenti con la ricerca pubblicati da esperti, appassionati o semplicemente da persone che parlano abitualmente di quel determinato tema su Twitter.”L’obiettivo di Twitter – spiega la società – è consentire alle persone di seguire i propri interessi nel modo più semplice e immediato possibile, rimanendo sempre aggiornati sulle ultime novità”.

Facebook, barra collegamenti personalizzabileNovità anche in Italia, meno notifiche

13 novembre 201912:56

Su Facebook la barra delle sezioni disponibili come Marketplace e Video diventa personalizzabile, dando la possibilità di escluderne alcune e di conseguenza anche le notifiche collegate. La nuova funzione, disponibile per Android e iOS è in distribuzione anche in Italia.Gli utenti potranno rimuovere le sezioni ritenuti superflue cliccando sul menu laterale (quello con le tre linee); poi Impostazioni; selezionando Barra dei collegamenti rapidi nella sezione “Collegamenti rapidi” e scegliere quali di questi visualizzare nella barra superiore del feed di Facebook.”Stiamo implementando i controlli della barra di navigazione per consentire agli utenti di connettersi alle informazioni desiderate e controllare le notifiche che ricevono all’interno dell’applicazione di Facebook”, conferma al sito TechCrunch un portavoce del social network.

Huawei ricompensa i dipendenti per alternative a prodotti UsaDopo il bando di Trump, 260 milioni a chi sviluppa servizi sostitutivi

13 novembre 201915:25

Huawei ricompenserà con 2 miliardi di yuan (circa 260 milioni di euro) i dipendenti che contribuiscono ad aiutare la società a trovare prodotti alternativi che aiutino a superare il bando di Trump. La compagnia cinese è stata infatti inserita a maggio nella lista nera del commercio Usa, rendendo così difficile acquistare prodotti e servizi dalle aziende americane. Lo riporta il giornale cinese South China Morning Post citando fonti informate sui fatti.
La ricompensa è destinata ai dipendenti che lavorano per minimizzare l’impatto negativo dei divieto, trovando soluzioni alternative a quelle vendute da società statunitensi. I principali destinatari – spiegano in modo anonimo alcuni impiegati – sono innanzitutto i dipendenti del settore ricerca e sviluppo come quelli di HiSilicon, che si occupano di sviluppare chip, o il team che sviluppa i sistemi operativi di Huawei, alternativi a quelli di Google.
Oltre alla ricompensa, scrive il giornale, ogni dipendente Huawei questo mese riceverà il doppio del normale stipendio, come apprezzamento degli sforzi fatti per l’azienda.

Apple tratta con ex Hbo per contenuti tvE’ Richard Plepler, amato dai talenti di Hollywood

13 novembre 201912:59

L’ex amministratore delegato di HBO, Richard Plepler, è in trattative per produrre contenuti per Apple. Lo riporta la stampa americana citando alcune fonti. Plepler ha lasciato a sorpresa HBO nei mesi scorsi nell’ambito di un’ondata di uscite dalla società in seguito all’acquisizione da parte di Time Warner da parte di AT&T. Il suo addio aveva allarmato molti osservatori, che lo ritengono uno dei geni del piccolo schermo amato dai talenti di Hollywood.Per Apple, che ha lanciato il suo nuovo servizio di tv in streaming all’inizio del mese, l’assunzione di Plepler sarebbe di un vero e proprio colpo nella guerra contro i rivali Netflix, Walt Disney e AT&T.

L’intelligenza artificiale prevede i fulmini Sa dove e quando colpiranno con un anticipo fino a 30 minuti

11 novembre 201913:23

L’intelligenza artificiale può prevedere dove e quando cadrà un fulmine entro un raggio di 30 chilometri con un anticipo che va da 10 a 30 minuti, lanciando in certi casi l’allerta ancora prima che inizi il temporale. L’algoritmo, sviluppato in Svizzera al Politecnico di Losanna, è il primo che usa semplici dati meteorologici invece che dati satellitari o radar, e per questo può essere applicato in ogni parte del mondo: grazie a calcoli eseguiti in tempo reale, ci azzecca 8 volte su 10, come dimostra lo studio pubblicato sulla rivista Climate and Atmospheric Science.L’algoritmo ha imparato a riconoscere le condizioni che favoriscono lo scoccare della saetta analizzando i dati raccolti in dieci anni da 12 stazioni meteo svizzere, distribuite in aree urbane o di montagna. Quattro i parametri che sono stati presi in considerazione: pressione atmosferica, temperatura dell’aria, umidità relativa e velocità del vento. I dati sono stati poi messi in correlazione con i fulmini registrati in passato dai sistemi di rilevazione e localizzazione.”I sistemi attuali sono lenti e complessi e richiedono dati esterni costosi acquisiti con radar o satelliti. Il nostro metodo – spiega l’inventore dell’algoritmo, Amirhossein Mostajabi – usa dati che possono essere ottenuti da qualsiasi stazione meteo. Questo significa che possiamo coprire anche regioni remote fuori dalla portata di radar e satelliti e dove le reti di comunicazione non sono disponibili”. Siccome i dati possono essere acquisiti facilmente e in tempo reale, le previsioni possono essere fatte molto velocemente, inviando l’allerta anche prima che si scateni il temporale.Secondo i ricercatori, questa tecnologia potrà essere utilizzata nel progetto europeo Laser Lightning Rod (Llr), lanciato nel 2017 con l’obiettivo di sviluppare un sistema di protezione dai fulmini basato sulla tecnologia laser: l’idea è quella di inviare in atmosfera dei potenti impulsi laser che creino un percorso preferenziale per il fulmine, in modo da guidarlo lontano da aree a rischio.

Google: punta su servizi finanziari, offrirà conti correntiWsj, progetto ‘Cache’, lancio atteso il prossimo anno

13 novembre 201918:21

Google si appresta a entrare nel mondo dei servizi finanziari. Mountain View sta lavorando a un progetto chiamato ‘Cache’, con il quale offrirà conti correnti insieme a Citigroup.Il lancio è atteso per il prossimo anno. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che Google diventa così l’ultimo colosso della Silicon Valley in ordine temporale ad affacciarsi ai servizi finanziari. Apple ha infatti introdotto una carta di credito.Amazon ha avuto contatti con le banche per offrire conti correnti, mentre Facebook sta lavorando a Libra, una criptovaluta con la quale spera di poter rivoluzionare i pagamenti.

Gb, siti salute condividono dati utenti con grandi compagnieInchiesta Ft, inviate informazioni da farmaci cercati a sintomi

13 novembre 201917:39

In Gran Bretagna molti siti popolari legati alla salute, da quelli che fanno diagnosi mediche a quelli che danno informazioni sulla fertilità, condividono i dati con le grandi piattaforme come Google e Facebook. Lo ha scoperto un’inchiesta del Financial Times, secondo cui la maggior parte delle informazioni finisce alla compagnia che vende le pubblicità per Google, DoubleClick. Il quotidiano ha analizzato 100 siti popolari nel paese, trovando che nel 79% la visita comportava l’installazione di un ‘cookie’, un piccolo programma che permette a terze parti di tracciare l’utente. DoubleClick era la destinazione principale dei dati, nel 78% dei casi, seguita da Amazon (48%), Facebook e Microsoft.”Questa scoperta è preoccupante – afferma al quotidiano Wolfie Christl, uno dei ricercatori coinvolti nello studio – dal mio punto di vista questo tipo di dati è altamente sensibile, e ha una protezione speciale grazie al regolamento Gdpr, e trasmetterli molto probabilmente viola la legge”.Tra le informazioni condivise, spiega il Ft, ci sono i nomi di farmaci inseriti nel sito Drugs.com, i sintomi cercati e le diagnosi ricevute nel portale WebMd, e addirittura le informazioni su ovulazione e ciclo mestruale fornite al sito Babycentre, specializzato nei problemi legati alla gravidanza. In alcuni casi veniva anche trasmesso un codice legato al browser, che permette l’identificazione dell’utente, a cui in nessun caso viene chiesto il permesso per la condivisione. Alcune delle compagnie coinvolte, come Amazon e Google, si sono difese assicurando che i dati non vengono usati a fini commerciali, mentre Facebook ha annunciato un’indagine interna sulla vicenda.Sullo stesso tema è di ieri la notizia che Google è oggetto di un’indagine negli Usa dopo l’acquisizione di un grande database di dati sanitari grazie ad un accordo con l’azienda Ascension.

Apple, nuovo MacBook Pro da 16 polliciPensato per professionisti, prestazioni fino all’80% più veloci

3 novembre 201917:42

Apple ha annunciato l’arrivo di un nuovo computer portatile, il MacBook Pro con schermo Retina da 16 pollici, che si rivolge a utenti professionali come sviluppatori, fotografi, registi, scienziati e produttori musicali. Il dispositivo, che prende il posto del MacBook Pro da 15 pollici, ha una nuova tastiera, la Magic Keyboard con meccanismo a forbice riprogettato.Il laptop promette prestazioni del’80% più veloci, nella configurazione top di gamma, rispetto alla configurazione high-end precedente. Il computer arriva in versione con processore Intel Core i7 6-core o i9 8-core, memoria DDR4 da 16, 32 o 64 GB e unità SSD nei tagli da 512 GB fino a 8 TB.Tra le altre caratteristiche, un sistema audio a sei altoparlanti, una batteria da 100 Wh che aumenta di un’ora l’autonomia portandola a 11 ore, un nuovo sistema di dissipazione del calore, Touch Bar, Touch ID, trackpad Force Touch e chip Apple T2 Security. Il listino parte da 2800 euro, con disponibilità a fine novembre.Contestualmente Apple ha annunciato anche il nuovo Mac Pro e l’Apple Pro Display XDR, entrambi attesi a dicembre. Il computer desktop si presenta con processori Xeon di classe workstation con fino a 28 core, 1,5 TB di memoria ad alte prestazioni e otto slot di espansione PCIe. Il prezzo parte da 6mila dollari. Lo schermo è un Retina 6K da 32 pollici, con un prezzo a partire da 5mila dollari.

Il traduttore di Google arriva su MapsDisponibile da questo mese in 50 lingue, anche l’italiano

3 novembre 201917:57

Le mappe e il traduttore, due tra le più popolari funzioni di Google, si uniscono in matrimonio per aiutare chi viaggia in un paese straniero nell’orientarsi ma anche nelle prenotazioni di un ristorante. La nuova funzione è disponibile a partire da questo mese, anche in Italia.La funzione consente al telefono di pronunciare il nome o l’indirizzo di un luogo nella lingua locale. È sufficiente toccare il nuovo pulsante con l’icona dell’altoparlante accanto al nome o all’indirizzo del luogo e Google Maps lo dirà ad alta voce, rendendo il viaggio più semplice. E quando si ha bisogno di fare una conversazione più articolata, Google Maps collega rapidamente all’app Google Traduttore. La tecnologia di sintesi vocale rileva automaticamente la lingua del telefono per determinare quali luoghi potrebbero richiedere un aiuto per la traduzione. Ad esempio, se il telefono è impostato sull’inglese e si stanno cercando luoghi di interesse a Tokyo, accanto al nome e all’indirizzo del luogo apparirà l’icona dell’altoparlante, così si potrà ottenere una traduzione in tempo reale. La nuova funzionalità sarà disponibile nel corso del mese sui sistemi Android e iOS con il supporto per 50 lingue, compreso l’italiano, a cui ne verranno aggiunte altre.”Quando ci si trova in un paese straniero di cui non si conosce la lingua, muoversi può essere ancora difficile, specialmente quando si presenta la necessità di parlare con qualcuno. Provate a pensare a quelle volte in cui avete provato a parlare con un tassista o a fermare un passante per chiedere un’indicazione – spiega la società – Ora potete perlustrare un quartiere prima di prenotare un hotel, trovare indicazioni stradali mentre siete in giro e anche vedere quali ristoranti nelle vicinanze sono consigliati dalla gente del posto grazie alle recensioni tradotte automaticamente”.

Nike rompe con Bezos, stop vendita prodotti su Amazon Mette fine a programma pilota, decisione segue nomina nuova AD

13 novembre 201918:17

Nike rompe con Amazon. Il colosso dell’abbigliamento sportivo mette fine alla vendita diretta dei suoi prodotti sul gigante di Jeff Bezos. La decisione rientra nella revisione della strategia delle vendite di Nike e rappresenta uno schiaffo pesante agli sforzi di Amazon nel corteggiare i grandi marchi per convincerli a preferire la sua piattaforma per le vendite.La separazione da Amazon segue la nomina di John Donahoe ad amministratore delegato di Nike. Ex numero uno di eBay, Donahoe se ne intende di vendite online e dietro la rottura sembrerebbe esserci proprio il suo zampino.Nel programma pilota siglato nel 2017 Nike aveva iniziato a vendere una serie limitata di prodotti su Amazon in cambio di politiche più stringenti contro i falsi e restrizioni sulle vendite non autorizzate. La decisione di Nike potrebbe influenzare altri marchi a prendere le distanze da Amazon, ma non è chiaro – secondo gli analisti – se l’effetto sarà questo. Nike ha infatti la forza e la portata per poter decidere di separarsi dal gigante Amazon, un lusso che altri marchi non hanno.

Camera approva in via definitiva il decreto sulla cybersicurezzaIstituito il Perimetro della sicurezza cibernetica nazionale. C’è golden power anche su 5G

13 novembre 201922:11

Via libera definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge in materia di Cybersicurezza. Il testo è stato approvato a Montecitorio con i voti della sola maggioranza: tutta l’opposizione si è astenuta.Il decreto istituisce il Perimetro della sicurezza cibernetica nazionale, al cui interno saranno incluse non solo tutte le Amministrazioni pubbliche, ma anche tutte le aziende che offrono servizi strategici (telefonia, trasporti ferroviari, fornitura di elettricita’ ecc). Gli enti che rientreranno nel Perimetro saranno identificati da un Decreto della Presidenza del Consiglio, sulla base delle indicazioni del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr). Quando una Amministrazione pubblica o una azienda inserita nel Perimetro intendera’ “procedere all’affidamento di forniture di beni, sistemi e servizi ICT destinati a essere impiegati sulle reti, sui sistemi informativi e per l’espletamento dei servizi informatici”, dovra’ comunicarlo al Centro di valutazione e certificazione nazionale (CVCN), istituito presso il Mise. Il Cvcn, valutando i rischi sulla sicurezza, “puo’, entro trenta giorni, imporre condizioni e test di hardware e software”; in questo caso i contratti “sono integrati con clausole” che pongono delle condizioni, che potranno portare alla sospensione o anche alla risoluzione del contratto.  Nell’esame del Senato è stato introdotto al Viminale un proprio Centro di valutazione accreditato per reti e forniture Ict di competenza. I compiti di certificazione restano in capo al Centro di valutazione e certificazione.Inoltre queste norme si applicano ai soggetti inclusi nel Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, anche per i contratti – ove conclusi con soggetti esterni all’Ue – relativi al 5G, rispetto ai quali le attuali leggi sulla golden power prevedono la possibilita’ che il governo possa esercitare il potere di veto o di imposizione di specifiche condizioni. In piu’ per i contratti, l’Autorita’ puo’ imporre che essi siano “modificati o integrati con misure aggiuntive necessarie al fine di assicurare livelli di sicurezza” adeguati, “anche prescrivendo, ove necessario, la sostituzione di apparati o prodotti che risultino gravemente inadeguati sul piano della sicurezza”. Il governo puo’ inoltre opporre la golden power contro “soggetti esterni all’Unione europea” che vogliano acquistare partecipazioni azionari in societa’ che detengono specifici beni e rapporti, fra cui le infrastrutture e le tecnologie critiche legate alla gestione dei dati e alla cybersicurezza, nonche’ le infrastrutture finanziarie, ivi compresa Borsa spa. Con un emendamento del governo inserito nel corso dell’esame, e’ stato rafforzata la golden power nei settori strategici, rispetto all’attuale legge del 2012. In particolare il potere di veto da parte dell’esecutivo viene esteso dalle “delibere” a “l’adozione di atti o operazioni” da parte delle societa’ che detengono gli asset strategici.

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Ue, da startup italiana occhiali ‘smart’
Azienda ha ottenuto il sostegno dell’Enterprise Europe Network

BRUXELLES08 novembre 2019 07:16

Occhiali dotati di intelligenza artificiale, a cui personale esperto si può collegare da remoto per agevolare il lavoro di addetti locali alla manutenzione di motori aerei, infrastrutture ferroviarie, oleodotti e gasdotti, permettendo così alle aziende di risparmiare sulle trasferte.Sono gli ‘smart glasses’ presentati al Web summit in corso a Lisbona dalla startup italiana Youbiquo, beneficiaria del supporto di Enterprise Europe Network, rete europea che facilita l’incontro tra Pmi e finanziatori, per raggiungere il mercato internazionale.”Più di 20 anni fa lavoravo come ricercatore per un’azienda che forniva servizi di manutenzione complessi. Da allora i componenti elettronici sono diventati molto più piccoli, leggeri e potenti e io vi ho visto un’opportunità per far fruttare la mia esperienza”, spiega Pietro Carratu, amministratore delegato e fondatore di Youbiquo, azienda che oggi conta oltre 15 dipendenti, con sede a Cava dei Tirreni (Salerno).

Facebook lancia il suo piano per proteggere le presidenziali Usa 2020Guerra a interferenze straniere, fake news e falsi account

WASHINGTON08 novembre 201909:13

Manca un anno alle elezioni presidenziali americane e stavolta Facebook non vuole arrivare impreparata e ripetere la debacle del 2016. Così il più famoso social media al mondo ha lanciato il suo piano per proteggere il processo democratico del voto da interferenze straniere e disinformazione, dichiarando guerra a fake news e falsi account.
“Abbiamo la responsabilità di fermare ogni abuso e interferenza sulla nostra piattaforma”, afferma il gruppo di Mark Zuckerberg, che ha messo a punto protocolli di sicurezza e trasparenza che vanno dalla difesa degli account dei candidati e dei partiti alla strettissima sorveglianza della rete attraverso il lavoro di una vera e propria war room già sperimentata per le elezioni di metà mandato nel 2018 e dove sarà all’opera una task force di esperti ed analisti ancor più efficiente.
Del resto le presidenziali americane del 2020 saranno più che mai le elezioni dei social media e quello che si vuole assolutamente evitare è ripetere gli errori del passato, quando la Russia nel 2016 ha fatto di Facebook l’attore principale per seminare discordia e incertezza, scoraggiare l’affluenza alle urne e dare impulso al nazionalismo bianco. Per questo Facebook è da anni nell’occhio del ciclone, con Zuckerberg costretto più volte a difendersi anche in Congresso. Soprattutto dopo lo scandalo di Cambridge Analytica, la società a cui sono stati affidati senza consenso i dati di decine di milioni di utenti per utilizzarli per scopi politici.
I cardini del piano messo a punto nel quartier generale di Menlo Park sono la lotta alle interferenze straniere con un programma in grado di individuare i cosiddetti ‘bad actors’ che agiscono nella rete, l’aumento della trasparenza delle pagine e della pubblicità, una severissima stretta su ogni forma di disinformazione e sui contenuti d’odio.
Questa dunque la risposta di Facebook dopo che Twitter, sempre in previsione delle elezioni americane del prossimo anno, ha deciso di risolvere il problema in maniera drastica vietando gli spot pubblicitari di carattere politico. Ma per Zuckerberg non è questa la strada giusta da seguire, perchè – sostiene il fondatore di Facebook – vietare la pubblicità politica vuol dire censurare la libertà di parola e di espressione.

Mercato smartwatch a +42%, Apple reginaLa Mela ha la metà del mercato, seguono Samsung e Fitbit

08 novembre 201915:12

Cresce a ritmo sostenuto il mercato mondiale degli smartwatch. Nel terzo trimestre le consegne sono aumentate del 42% su base annua, raggiungendo i 14 milioni di unità. Lo riferiscono i ricercatori di Strategy Analytics, secondo cui Apple ha consolidato la propria leadership nel settore.Tra luglio e settembre le consegne di Apple Watch hanno messo a segno un incremento del 51%, a quota 6,8 milioni di pezzi. Gli orologi della Mela detengono il 47,9% del mercato. “L’Apple Watch continua a respingere la forte concorrenza di rivali agguerriti come Samsung e Fitbit, detiene la metà del mercato e rimane leader indiscusso”, commenta l’analista Neil Mawston.Al secondo posto c’è Samsung, che ha visto le consegne crescere del 73% a 1,9 milioni di unità. La compagnia coreana ha una market share del 13,4% e, secondo gli analisti, potrebbe consolidare la propria posizione durante l’ultimo trimestre grazie al Galaxy Watch Active 2.Chiude il podio Fitbit con 1,6 milioni di unità pari a un incremento del 7%. L’azienda perde quote di mercato, passando dal 15 all’11,3%. “La recente acquisizione di Fitbit da parte di Google sarà un sollievo per l’azienda, sottoposta alle crescenti pressioni concorrenziali di Apple, Samsung, Garmin, Huawei, Xiaomi e altri”, osserva Mawston. “La grande domanda adesso è cosa Google intenda fare con Fitbit”.

Arriva in Italia Galaxy Fold, il pieghevole di SamsungOrdinabile online dal 13 novembre

08 novembre 201915:09

Arriva in Italia Galaxy Fold, lo smartphone pieghevole di Samsung, svelato a fine febbraio e poi perfezionato dopo che alcuni media americani hanno riscontrato fragilità nel doppio schermo, nel punto in cui viene piegato.Il device ha dato il via ad una nuova categoria di dispositivi mobili pieghevoli, a cui hanno fatto seguito il Huawei Mate X e il  Lg G8x ThinQ che punta su una soluzione a doppio schermo. Samsung Galxy Fold “è dotato del primo Display Infinity Flex da 7,3 pollici al mondo, che si ripiega in un dispositivo compatto con un display esterno da 4.6 pollici, spiega la società aggiungendo che “offre un modo nuovo e potente per lavorare in multitasking, guardare video, giocare”.“Samsung sta scrivendo un nuovo capitolo nella storia dell’innovazione mobile, ridefinendo ciò che è possibile con uno smartphone. Galaxy Fold introduce una categoria completamente nuova che offre funzionalità mai viste prima, grazie al nostro Display Infinity Flex – dice Carlo Carollo, Vicepresidente della divisione Telefonia di Samsung Electronics Italia – Abbiamo creato Galaxy Fold per chi desidera sperimentare ciò che può fare un dispositivo pieghevole Premium, al di là dei limiti degli smartphone tradizionali”.Il dispositivo è prenotabile online dal 13 novembre su samsung.com e sui siti dei principali retailer di elettronica di consumo e degli operatori telefonici. E’ disponibile nella colorazione Cosmos Black al prezzo di 2.050 euro. All’interno della confezione saranno presenti gli auricolari wireless Galaxy Buds e una cover protettiva per Galaxy Fold.

Brexit: Facebook, task force dipendenti per elezioni Gb ‘Assicurare l’integrità delle elezioni sulla piattaforma’

08 novembre 201915:10

Maggiore trasparenza su quello che gli utenti vedono online, più difese per combattere le interferenze straniere, investimenti per garantire questi principi, compresa una task-force di dipendenti per “assicurare l’integrità delle elezioni sulla piattaforma”. Sono queste le misure che sta prendendo Facebook in vista delle elezioni anticipate del 12 dicembre nel Regno Unito, annunciate in un post ufficiale.

. La task-force riunisce dipendenti del Regno Unito, Europa e Stati Uniti “che stanno già lavorando insieme” su temi come minacce, dati, informazioni, questioni legali. Il gruppo di lavoro includerà anche rappresentanti di WhatsApp e Instagram. “Man mano che ci avviciniamo alle elezioni queste persone saranno riunite in uno spazio fisico, quello che chiamiamo il nostro centro operativo”, sottolinea Facebook aggiungendo che la task-force “è un ulteriore livello di sicurezza oltre al monitoraggio continuo delle minacce sulla piattaforma che opera 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Proteggere le elezioni è una delle nostre priorità”, osserva il social network.
Nel post dedicato alle elezioni nel Regno Unito, Facebook torna sulla questione già affrontata se consentire o meno gli annunci politici sulla piattaforma – oramai vietati da Twitter – che “rappresentano solo lo 0,5% delle nostre entrate e sono sempre destinati a essere controversi”. “Riteniamo importante che candidati e politici possano comunicare con i loro elettori, gli annunci politici online sono importanti anche per i nuovi sfidanti. Il nostro approccio è quindi quello di rendere i messaggi politici sulle nostre piattaforme il più trasparente possibile, non di rimuoverli del tutto. Non pensiamo che una società privata debba censurare i politici”, ribadisce il social network.
“Questo non vuol dire – aggiunge – che i politici possono dire quello che vogliono, non possono incitare alla violenza e non consentiremo loro di condividere contenuti precedentemente sottoposti a fact checking, come parte del nostro programma di verifica di terze parti. E ovviamente eliminiamo i contenuti che violano le leggi locali. Qui nel Regno Unito, una democrazia aperta con una stampa libera, il discorso politico è sempre stato attentamente esaminato ma non regolamentato”, conclude Facebook ricordando che da tempo “chiede nuove regole per una nuova era di campagne digitali”.

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Usa, rispediti migliaia di vecchi messaggi San Valentino
Accade a molti utenti negli Usa, errore in manutenzione tlc

08 novembre 201915:12

Immaginate di ricevere un messaggio d’amore da un ex fidanzato, da una persona che non c’è più, o di aver scritto una frase romantica ad una persona che non vi ha risposto per mesi e lo fa ora. Non è la trama di una commedia sentimentale, ma quello che sta accadendo negli Stati Uniti nelle ultime ore. Molti utenti stanno ricevendo sui loro telefoni messaggi di testo inviati lo scorso San Valentino e mai recapitati compresi, quindi, quelli di ex fidanzati. L’errore sembra sia nel sistema di manutenzione della piattaforma di messaggistica delle principali compagnie telefoniche americane.I messaggi rimandati sarebbero oltre 168mila, secondo Syniverse, società che fornisce servizi tecnologici a diverse compagnie di telecomunicazioni. Ad accorgersi che qualcosa di strano stava accadendo sono stati diversi Media Americanidopo che decine di utenti commentavano sui social di aver ricevuto vecchi messaggi sentimentali. La maggior parte di questi esprimeva confusione, imbarazzo o tristezza per i misteriosi messaggi di testo postumi. In molti infatti, raccontano di frasi inviate da persone morte o da ex con cui avevano chiuso da tempo una storia. Come nel caso di Jamie, che si è vista recapitare alle 5 del mattino il messaggio di un suo ex fidanzato con cui ha riaperto “una breve conversazione”.
Ad essere investite del problema sono state le principali compagnie telefoniche statunitensi come Sprint e T-Mobile che si sono scusate “per l’eventuale confusione che ciò può aver causato” e hanno assicurato gli utenti che il problema è stato risolto. Non è ancora chiaro, però, perché sono stati conservati dal sistema e rimandati proprio i messaggi di San Valentino.

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YouTube cambia look su web e tablet
Homepage ridisegnata, meno video ma hanno più spazio

08 novembre 201917:01

YouTube cambia il look della sua homepage puntando su un design più pulito. Il restyling della piattaforma, in fase di distribuzione su desktop e tablet, mostra un minor numero di video, che però diventano più grandi e con più spazio per i titoli. Le anteprime dei filmati hanno anche una maggiore risoluzione, così da poter vedere meglio di cosa si tratta prima di cliccare. Viene inoltre mostrata l’icona dei canali, per renderli subito individuabili.Tra le novità, nella versione desktop di YouTube si possono mettere i video in coda, aggiungendoli senza dover interrompere la visione del filmato che si sta guardando in quel momento. I video aggiunti alla coda andranno però persi se si chiude il browser. Per conservarli in memoria, vanno salvati nella sezione “Guarda più tardi”.Sulla versione web, poi, arriva la possibilità di interrompere i suggerimenti di filmati da canali non graditi, un’opzione già introdotta nei mesi scorsi nella versione mobile di YouTube.In futuro, conclude l’azienda, arriverà infine la possibilità di scegliere gli argomenti preferiti per personalizzare la homepage, in modo simile a quanto si può già fare sulla app per dispositivi Android.

Alibaba punta 10-15 mld da ipo Hong KongMedia, la più grande operazione in Borsa ex colonia dal 2010

PECHINO08 novembre 201913:02

– Alibaba punta a raccogliere circa 10-15 miliardi di dollari dalla quotazione secondaria alla Borsa di Hong Kong, dopo quella record di Wall Street: lo riporta l’agenzia Bloomberg, cintando fonti vicine al dossier. Intanto, la prossima settimana è atteso un incontro tra la società e le autorità del listino di Hong Kong per definire i passaggi della procedura accelerata. Per la Borsa dell’ex colonia sarà la più grande operazione di offerta singola di titoli dal 2010.

Anima: in 9 mesi utile cresce del 5% a 102 milioniRicavi a 255 milioni , commissione gestione a 211 milioni

08 novembre 201912:51

– Anima chiude i 9 mesi con utile netto di 102 milioni in crescita del 5 per cento. Il normalizzato ammonta a 128,7 milioni (+4%). Salgono anche i ricavi a 255,2 milioni (+4%). Le commissioni nette di gestione ammontano a 211,5 milioni (+1%). “L’attuale contesto dei tassi ci ha dato l’opportunità di rinegoziare favorevolmente i finanziamenti contratti dalla Società per realizzare le diverse acquisizioni effettuate negli anni scorsi ampliando la flessibilità finanziaria del Gruppo con l’obiettivo di un più efficiente utilizzo delle risorse finanziarie anche in un’ottica di future possibili operazioni strategiche”, sottolinea l’amministratore delegato, Marco Carreri.

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Ricavi del Nyt salgono con gli abbonati online
In corsa per centrare obiettivo 10 milioni abbonamenti 2025

07 novembre 2019 02:48

Il New York Times chiude il terzo trimestre con un utile di 44 milioni di dollari, sopra le attese degli analisti. I ricavi sono saliti del 2,7% a 428,5 milioni, in linea con le previsioni del mercato. Nel periodo luglio-settembre il New York Times ha registrato 273.000 nuovi abbonati online, per un totale di quattro milioni di lettori in via digitale. Gli abbonati totali, inclusi quelli dell’edizione cartacea, sono 4,9 milioni.La società ribadisce l’obiettivo dei 10 milioni di abbonati entro il 2025, con “almeno due milioni” fuori dagli Stati Uniti. Attualmente gli abbonati a livello internazionale sono 500.000, la maggior parte in Gran Bretagna, Canada e Australia. Il terzo trimestre “è stato il nostro migliore di sempre per i nuovi abbonati digitali” afferma l’amministratore delegato Mark Thompson. La raccolta pubblicitaria è stata il punto debole del trimestre: è calata del 6,7%, con una flessione del 5,4% solo per quella digitale.

Omicidio in Florida, Alexa unico testimonePotrebbe essere chiamato in tribunale. Polizia esamina Echo, ha assistito a fatti

07 novembre 201912:32

Alexa, l’assistente vocale di Amazon, potrebbe essere chiamata in tribunale a ‘testimoniare’ in un processo per omicidio. Echo, lo smart speaker del colosso di Jeff Bezos, potrebbe infatti aver catturato informazioni cruciali sulla morte di Silvia Gala, deceduta lo scorso 12 luglio. Principale sospettato è il fidanzato Adam Reechard Crespo, che si dice però innocente e descrive la morte di Gala come un incidente. La sua versione dei fatti però non convince e per questo la polizia della contea di Broward, in Florida, chiede aiuto ad Alexa, ‘l’unica’ presente in casa quel fatidico 12 luglio. Gli investigatori hanno richiesto e ottenuto le registrazioni di Alexa e le stanno ora passando al vaglio. Il legale di Crespo si dice fiducioso: “Le registrazioni esonereranno il mio cliente. Ritengo che sia innocente al 100%”.Crespo ha raccontato alla polizia di aver avuto un litigio con Gala il 12 luglio. Tutti e due avevano bevuto. Nel corso del litigio Crespo ha riferito di aver trascinato la donna giù dal letto prendendola per le caviglie. Ai piedi del letto c’era però una lancia tagliente, che Galva ha afferrato. Crespo a quel punto si è allontanato ma poco dopo ha sentito uno strano rumore e quando si è girato Galva era stata trafitta dalla lancia al petto.Crespo, secondo la sua ricostruzione, è a quel punto intervenuto e ha rimosso la lancia augurandosi di poter evitare il peggio. Una ricostruzione che non convince la polizia, che ora chiede aiuto ad Alexa, nella consapevolezza che gli utenti dell’assistente vocale di Amazon hanno la possibilità di cancellare le registrazioni vocali, anche se non molti sanno di poterlo fare o come farlo. A questo si aggiunge il fatto che gli smart speaker, pur “sentendo” sempre, di solito non “ascoltano” tutte le conversazioni. Questo perché per farlo devono essere attivati con un comando preciso. La polizia di Hallandale Beach si augura che, anche inavvertitamente, il comando sia stato attivato e Alexa sia in grado di risolvere l’omicidio.

Usa accusa ex dipendenti di Twitter, ‘spie di Riad’Raccoglievano informazioni personali da account dei dissidenti

07 novembre 201912:33

Due ex dipendenti Twitter sono stati formalmente incriminati dal Dipartimento di giustizia Usa con l’accusa di essere due spie al servizio dell’Arabia Saudita. Secondo i capi di imputazione i due avevano il compito di raccogliere informazioni sugli account di alcuni dissidenti o critici di Riad. E tra i profili violati ci sarebbe anche quello di Omar Abdulazizi, una delle persone piu’ vicine a Jamal Kashoggi, il dissidente e giornalista del Washington Post barbaramente assassinato ad Istanbul l’anno scorso da agenti sauditi legati al principe ereditario Mohammed bin Salman.E’ la prima volta che le autorità federali Usa accusano pubblicamente Riad, uno dei principali alleati nel Medio Oriente e del mondo arabo, di spionaggio, rimettendo al centro del dibattito le ambigue relazioni tra l’;amministrazione Trump e il regime guidato da bin Salman. Inoltre il caso inevitabilmente fa riesplodere la polemica sulla privacy e sulla protezione dei dati personali da parte dei social media, da Twitter a Facebook.I numeri forniti dal Dipartimento di giustizia americano indicano come solo nel 2015 i due ex dipendenti di Twitter, agendo su ordine di Riad, avrebbero avuto accesso alle informazioni di oltre 6.000 account. Uno di loro, Ahmad Abouammo, cittadino americano, è stato arrestato, mentre il secondo, ali Alzabarah, cittadino saudita, e’ sfuggito alla cattura perche’ probabilmente ha lasciato il Paese. Secondo gli inquirenti, poi, un terzo individuo, Ahmed Almutairi, cittadino saudita, avrebbe agito da intermediario tra i funzionari di Riad e i due ex dipendenti di Twitter. Anche lui e’ accusato di spionaggio e anche lui sarebbe fuggito in Arabia Saudita.”I due ex dipendenti hanno minato i sistemi interni di Twitter violando le informazioni di migliaia di utenti”, afferma il Dipartimento di giustizia americano, aggiungendo come “non sara’ piu’ permesso alle societa’ americane di diventare strumenti in mano a Paesi stranieri che praticano una politica di repressione delle voci critiche in violazione delle leggi federali degli Stati Uniti”.

Operazione Darknet, arrestati gestori black marketOltre 100mila annunci, risorsa illegale ‘più affidabile’ dark web

07 novembre 201912:34

La Guardia di Finanza Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche ha concluso una operazione di polizia giudiziaria nel settore di traffici illeciti online che ha portato alla chiusura di un black market attivo nel dark web che, con oltre 100.000 annunci, veniva considerata la risorsa illegale più affidabile del dark web. Le indagini svolte hanno portato all’arresto di tre italiani che gestivano questo mercato illegale.I tre usavano nomi di politici per coprire le vere identità in Internet. Il black market era denominato ‘Berlusconi market’, un vero e proprio mercato online in cui numerosi venditori pubblicizzano e propongono in vendita merci e servizi illegali. Il sito era gestito da due nickname di cui uno “VladimirPutin” con il ruolo di amministratore e l’altro “EmmanuelMacron” quale moderatore. Da gennaio 2019 ‘Berlusconi market’ ha rappresentato il più importante mercato del dark web con oltre 100.000 annunci di prodotti illegali tra droga e armi. Venivano anche venduti documenti di identità false nazionali ed esteri. I tre arrestati in carcere sono residenti in Puglia.Il punto di riferimento del gruppo che gestiva il Berlusconi Market è un 19enne studente del Politecnico di Torino “e di buonissima famiglia” ha spiegato il pubblico ministero di Brescia Erica Battaglia. “I tre arrestati facevano da intermediari tra i clienti e i venditori. Mettevano a disposizione la piattaforma online”, ha detto il Comandante del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza colonnello Giovanni Reccia. Gli arrestati hanno 19, 26 e 27 anni. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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WhatsApp, più controllo gruppi con aggiornamento privacy
Si può scegliere a chi precludere possibilità di inserirci

07 novembre 201914:41

WhatsApp abilita un migliore controllo dei gruppi, croce e delizia degli utenti. Con un aggiornamento è disponibile una nuova voce all’interno del menu, sia per dispositivi iOS sia Android, che permette di scegliere manualmente a quali contatti precludere la possibilità di inserirci in un gruppo.È possibile anche selezionare tutti i contatti in un colpo solo, in modo da impedire a tutti di aggiungerci ai gruppi senza un invito privato. Per accedere a questa voce basta andare nel menu, poi scegliere Impostazioni, Account, Privacy, Gruppi. A questo punto basta selezionare la voce “i miei contatti escluso…” per iniziare a scegliere chi non potrà più aggiungere il nostro contatto a eventuali gruppi.Con questa funzionalità gli utenti avranno maggior controllo della propria privacy evitando così di finire in gruppi indesiderati o che sconosciuti possano entrare in possesso del proprio numero.

California indaga su privacy Facebook, ignorate richiesteDi presentazione documenti, chiede a giudice di intervenire

NEW YORK07 novembre 201912:44

La California indaga sulle politiche e sulle pratiche relative alla privacy di Facebook dal 2018. E ora chiede alla corte di San Francisco di intimare al colosso di Mark Zuckerberg di presentare i documenti richiesti dopo che Facebook non ha rispettato le citazioni.

In Cina il 70% degli utenti avrà il 5G nel 2020Analisti, ma in futuro i ricavi maggiori saranno negli Usa

07 novembre 201914:37

Le connessioni alle nuove reti 5G saranno 12 milioni alla fine del 2019, e saliranno a 205 milioni entro il 2020. A trainare sarà la Cina, che rappresenterà il 70% delle connessioni mondiali. Lo prevedono gli analisti di Abi Research.In base alle stime, alla fine del 2020 la Cina conterà 143 milioni di abbonati alle reti 5G, contro i 28 milioni degli Stati Uniti. Guardando al 2025, le connessioni 5G saranno circa 3 miliardi, e di queste 1,1 miliardi saranno in Cina e 318 milioni in Usa.A livello economico, i ricercatori prevedono che gli operatori mobili spenderanno globalmente circa 1.200 miliardi di dollari, nei prossimi cinque anni, per costruire le reti 5G, e genereranno quasi 6.200 miliardi di dollari di entrate soltanto nel mercato consumer.”Anche se la maggior parte degli abbonati sarà in Cina – scrive l’analista Dimitris Mavrakis – nel 2025 i ricavi degli operatori saranno più elevati negli Stati Uniti, principalmente a causa dei prezzi più alti degli abbonamenti”.

Google, alleanza contro le app malevolePartnership con tre aziende per proteggere i dispositivi Android

07 novembre 201914:38

Google scende in campo contro le applicazioni che mettono a rischio i 2,5 miliardi di dispositivi con sistema operativo Android attivi nel mondo. Il colosso californiano annuncia la “App Defense Alliance”, un’alleanza che la vede al lavoro insieme a tre società di sicurezza informatica per riuscire a identificare le app dannose – create allo scopo di infettare smartphone e tablet – prima che siamo messe a disposizione degli utenti.L’obiettivo principale è garantire la sicurezza del Play Store, cioè del negozio di applicazioni di Google, “scovando le app potenzialmente dannose in modo rapido per impedire che siano pubblicate”, spiega in un post Dave Kleidermacher, vicepresidente responsabile della sicurezza e della privacy su Android. Per farlo, Google integrerà il proprio sistema di rilevamento con quello delle società partner, che sono Eset, Lookout e Zimperium.”La condivisione delle conoscenze e la collaborazione industriale sono aspetti importanti per proteggere il mondo dagli attacchi”, scrive Kleidermacher. “Crediamo che lavorare insieme sia il modo migliore per battere i malintenzionati”.

Co-fondatore Wikipedia lancia social focalizzato sulle notizieJimmy Wales, si basa su donazioni, non ci sarà pubblicità

07 novembre 201916:09

Un social network che si chiama Wt.social focalizzato sulle notizie, che ha già raccolto 25mila utenti. E’ l’idea “che sta crescendo” di Jimmy Wales, co-fondatore di Wikipedia sempre schierato a favore della libertà della Rete.
“Mi sono reso conto che il problema delle fake news e della disinformazione ha molto a che fare con le piattaforme social”, spiega Wales dal suo profilo Twitter, specificando che questa nuova piattaforma è una evoluzione di WikiTribune, sito fondato nel 2017 in cui giornalisti e volontari, in stile Wikipedia, scrivono notizie neutrali e verificate.

“Gli attuali social network si reggono su un modello di business legato alla pubblicità. Questo porta ad una dipendenza, a rimanere incollati ad un sito e ad essere trasportati in discorsi di odio e radicali, non nella cura del lato umano”, aggiunge Wales. Per iscriversi alla piattaforma bisogna registrarsi ed essere maggiori di 13 anni.
“Non venderemo mai i vostri dati – specifica il sito – ci manterremo sulle donazioni per assicurare la protezione della privacy e che lo spazio social sia privo di annunci”. Insomma, lo stesso modello su cui si basa Wikipedia. L’interfaccia di Wt.social è solo in inglese ma si può pubblicare in qualsiasi lingua.

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Google cambierà policy sugli annunci politici
Indiscrezione del Wsj, dopo il bando di Twitter

07 novembre 201916:07

Google sta pensando di apportare modifiche alla sua policy riguardante gli annunci pubblicitari politici. L’indiscrezione arriva da Wall Street Journal ad un anno dalle prossime elezioni presidenziali del 3 novembre e a pochi giorni dalla decisione di Twitter di bloccare gli spot politici sulla propria piattaforma.Secondo il Wsj, Google avrebbe tenuto riunioni interne su possibili modifiche alla policy e prevede di condividere ulteriori informazioni con i propri dipendenti già questa settimana. Le modifiche potrebbero essere correlate all’individuazione del pubblico a cui sono destinate. E interesserebbero sia il motore di ricerca sia YouTube, la piattaforma video di proprietà della società californiana.Il dibattito interno a Google arriva mentre altri due giganti del web, Twitter e Facebook, affrontano la questione diversamente. A fine ottobre Jack Dorsey, numero uno del microblog, ha deciso di bloccare tutte le inserzioni pubblicitarie perché “comporta significativi rischi politici” e può “essere usata per influenzare voti”. Mentre la piattaforma di Mark Zuckerberg ha continuato a difendere la sua linea: Facebook è nata per dare voce a tutti e si schiera dalla parte della libera espressione.”Twitter ha fatto bene. Facebook dovrebbe fare la stessa cosa”, così Hillary Clinton promuove la decisione della società che cinguetta. “Durante la campagna del 2016” sui social “c’erano pubblicità da più fonti e poi hanno rivelato che le pubblicità pagate in rubli erano parte di quelle” che si vedevano sulle piattaforme, dice l’ex candidata alla Casa Bianca, definendo le sempre più numerose pubblicità politiche fuorvianti una “vera minaccia alla nostra economia.Dopo le elezioni presidenziali del 2016 e l’esplodere del fenomeno delle fake news, anche nel corso delle campagne elettorali di altri paesi, le piattaforme web sono finite spesso sul banco degli imputati.

Internet, più di 300 candidati ai Macchianera AwardGli Oscar del web assegnati da utenti, 31 categorie in lizza

07 novembre 201919:53

Tutto è pronto a Perugia per gli “Oscar del web” nell’ambito della Festa della Rete, dall’8 al 10 novembre, che assegnerà i ‘Macchianera Internet Awards’. ‘Connessi e sostenibili’ il tema dell’edizione di quest’anno. I migliori siti, blog e i protagonisti più amati del web italiano saranno scelti direttamente dagli utenti (oltre 300 candidature per 31 categorie). La premiazione è prevista la sera del 9 novembre al Teatro Morlacchi. Le nomination per ogni categoria sono state rese note dagli organizzatori. In lizza per il miglior sito Fanpage.it, Fotografie segnanti, Freeda, Giallo Zafferano, Il Post, la Repubblica, Lercio, L’Estetista Cinica, Salvatore Aranzulla. Il personaggio dell’anno uscirà tra Carola Rackete, Chiara Ferragni, Enrico Mentana, Giulia De Lellis, Giuseppe Conte, Greta Thunberg, Il Signor Distruggere, L’Estetista Cinica, Roberto Burioni, Selvaggia Lucarelli. Miglior Tweeter sarà scelto tra Alessandro Masala, Carlo Calenda, Diego Bianchi (Zoro), Dio, Fiorello, Gipi, Le frasi di Osho, Luca Bizzarri, Sofia Viscardi, Valentina Nappi. Per miglior Instagrammer le nomination sono per Camihawke, Chiara Ferragni, Diletta Leotta, Emanuele Ferrari, Estetista Cinica, Fedez, Frank Matano, Giulia De Lellis, Giulia Valentina, Paola Turani.

Facebook, piano per proteggere Usa 2020Guerra a interferenze straniere, fake news, e falsi account

WASHINGTON08 novembre 201901:49

– Manca un anno alle elezioni presidenziali americane e stavolta Facebook non vuole arrivare impreparata e ripetere la debacle del 2016. Così il piu’ famoso social media al mondo ha lanciato il suo piano per proteggere il processo democratico del voto da interferenze straniere e disinformazione, dichiarando guerra a fake news e falsi account.
“Abbiamo la responsabilità di fermare ogni abuso e interferenza sulla nostra piattaforma”, afferma il gruppo di Mark Zuckerberg.

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Huawei: Usa, presto le licenze di vendita
Ross, le aziende americane hanno inoltrato 260 richieste 03 Novembre 2019 21:14

Le licenze che consentiranno alle aziende statunitensi di vendere prodotti a Huawei “arriveranno molto presto”. Lo ha detto il segretario Usa al Commercio, Wilbur Ross, in un’intervista a Bloomberg in cui ha spiegato che sono state 260 le richieste da parte delle aziende americane, “più di quante pensassimo”.

Le licenze sono necessarie perché, nel maggio scorso, gli Usa hanno inserito Huawei nella ‘entity list’, la lista nera del commercio, per ragioni di sicurezza. Come conseguenza, qualsiasi società statunitense che intende vendere beni o servizi a Huawei – da Google a Intel – deve ottenere un’apposita autorizzazione.

Occhiali realtà aumentata, 20 milioni di unità vendute per il 2024Analisti, a trainare sono le innovazioni e il calo dei prezzi

04 novembre 201913:51

Il mercato degli occhiali smart per la realtà aumentata (AR) sta prendendo piede e nel 2024 arriverà a 20 milioni di unità annue vendute. Lo prevedono gli analisti di Abi Research, secondo cui a far decollare il settore saranno le innovazioni tecnologiche e la diminuzione dei prezzi.

Maggiore durata della batteria, processori potenti e un ampio campo visivo sono le innovazioni apportate quest’anno ai prodotti, spiegano gli esperti. “I prezzi più economici, uniti ai miglioramenti tecnologici e al supporto di soluzioni software e piattaforma end-to-end sono la prova che il mercato della realtà aumentata è più maturo”, rileva l’analista Eleftheria Kouri.

Tra i prodotti, gli X2 di ThirdEye e ThinkReality A6 di Lenovo sono “occhiali avanzati pensati per le aziende e dal prezzo più abbordabile”, osserva ancora Abi Research, che mette in evidenza anche i miglioramenti nel design dei dispositivi. I Focals prodotti da North, ad esempio, sono tra gli occhiali “più stilosi sul mercato”. L’aspetto è infatti quello di semplici occhiali da vista.

Apple, 2,5 miliardi per la crisi abitativa in UsaUn miliardo servirà a sostenere i mutui sulle prime case

04 novembre 201913:49

– Apple segue i passi di Google, Microsoft e Facebook per contrastare l’emergenza abitativa. La compagnia di Cupertino ha annunciato un piano da 2,5 miliardi di dollari per rispondere “alla crisi di disponibilità e accessibilità di case in California”. Della cifra, un miliardo è destinato a un fondo d’investimento per abitazioni economicamente abbordabili, e un altro miliardo riguarda un fondo d’assistenza per mutui rivolto a chi compra la prima casa.

Con i prezzi di affitti e vendita “alle stelle”, e la carenza di alloggi dal costo accessibile, membri della comunità come insegnanti e vigili del fuoco sono sempre più costretti ad andare via, evidenzia Apple, che ricorda come quasi 30mila persone abbiano lasciato San Francisco tra aprile e giugno di quest’anno.

“Alloggi a prezzi accessibili significano stabilità e dignità, opportunità e orgoglio. Quando queste cose sono fuori dalla portata di troppe persone, sappiamo che il corso che stiamo seguendo è insostenibile. Apple si impegna a far parte della soluzione”, ha dichiarato il ceo della compagnia, Tim Cook.  Apple non è la prima azienda tecnologica a scendere in campo.

Due settimane fa Facebook ha annunciato che spenderà un miliardo di dollari nei prossimi dieci anni per costruire fino a 20mila case accessibili per insegnanti, infermieri e altre categorie di lavoratori essenziali. In precedenza anche Google aveva messo sul piatto un miliardo per l’emergenza abitativa in California, mentre Microsoft ha destinato 500 milioni all’area di Seattle.

Lavorando 4 giorni a settimana, produttività a +40% Test Microsoft, anche risparmi su elettricità e carta

05 novembre 201914:29

Lavorare fino al giovedì non solo rende i dipendenti più felici, ma anche molto più produttivi. Lo dimostrano i risultati di un esperimento condotto da Microsoft in Giappone, pubblicati sul sito della società, in cui si è visto che con una settimana di quattro giorni la produttività aumenta del 40%. Il test è stato condotto in agosto su 2.300 dipendenti della compagnia, a cui è stato dato un giorno di ferie pagato tutti i venerdì. In questo periodo la produttività, misurata attraverso le vendite per ogni impiegato, ha visto un’impennata del 39,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.”Questo – scrive la società, riportata dal sito della Cnbc – è dovuto in parte al fatto che i meeting sono stati ridotti ad al massimo 30 minuti, e sono stati condotti di più tramite videoconferenza”. Tra gli altri risultati registrati si sono visti risparmi per il 23,1% dell’elettricità e del 58,7% della carta utilizzate nel periodo, ed è stato chiesto il 25% in meno di giorni liberi. Al termine del test, che verrà condotto di nuovo in inverno, il 92% dei dipendenti si è detto soddisfatto.La necessità di ridurre l’orario di lavoro, particolarmente sentita in Giappone dove molte aziende richiedono oltre 80 ore settimanali, ha già diversi fan nel mondo. Secondo l’università dell’Ohio, ad esempio, la produttività aumenterebbe anche con una riduzione a 6 ore al giorno. Tra gli imprenditori invece uno dei più grandi fan di questo tipo di iniziative è Richard Branson, patron di Virgin, che ha spesso affermato che la flessibilità del lavoro è la “chiave della creatività”, proponendo addirittura settimane lavorative di tre giorni.

TikTok lancia uno smartphone in CinaLa casa madre della app, ByteDance, svela un top di gamma

05 novembre 201914:32

ByteDance, la compagnia cinese che possiede la popolare app per giovanissimi TikTok, ha lanciato un suo smartphone in Cina. Il dispositivo, che era stato preannunciato da diverse indiscrezioni, si chiama Jianguo Pro 3 ed è prodotto da Smartisan, azienda da cui ByteDance ha acquisito diversi brevetti e dipendenti nel 2019.Lo smartphone è di fascia alta, ha una linea che ricorda il vecchio iPhone SE e ovviamente integra Douyin, la versione della app TikTok per il mercato cinese.Nel dettaglio monta uno schermo Amoled da 6,39 pollici e un processore top di gamma (Snapdragon 855 Plus di Qualcomm). Sul retro si presenta con una quadrupla fotocamera con sensore principale Sony da 48 megapixel, affiancato da un ultra-grandangolare (13 mp), un teleobiettivo (8 mp) e un sensore macro (5 mp). Potente anche la fotocamera frontale, da 20 megapixel.

Huawei, stima vendita 240-250 milioni smartphone nel 2019Ren, ma contrazione all’estero nel 2020 per il bando Usa

06 novembre 201916:21

Huawei prevede di vendere 240-250 milioni di smartphone nel 2019, in crescita fra il 16 e il 21% rispetto ai 206 milioni dello scorso anno. Lo ha detto il Ceo e fondatore del secondo gruppo al mondo di telefonini dietro a Samsung, Ren Zhengfei, nel corso di un evento a Shenzhen sulla sovranità digitale.Nel 2020 le vendite all’estero sono attese in contrazione, ha preannunciato Ren. Si farà sentire, a differenza di quanto avvenuto quest’anno, il bando imposto dagli Stati Uniti sull’acquisto di componenti e software Usa senza le necessarie licenze, che impedisce agli smartphone di Huawei di usare il sistema operativo Android di Google.

Wsj, Xerox valuta offerta in titoli e contanti per HPUnione marchi storici che hanno faticato a rinnovarsi

06 novembre 201916:20

Xerox valuta la presentazione di un’offerta per HP, in una “mossa audace” che unirebbe due ex colossi delle tecnologia.Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il consiglio di amministrazione di Xerox ha discusso di una possibile offerta in azioni e contanti per HP, che ha una capitalizzazione di mercato di 27 miliardi di dollari. Un accordo unirebbe due nomi popolari con passati storici che hanno però faticato a reinventarsi negli anni.I titoli delle due aziende salgono a Wall Street sulla notizia di possibili nozze.

Le star web ai Macchianera Awards

PERUGIA05 novembre 201918:40

Oltre cento star del web saranno a Perugia per gli Oscar del web e per tre giorni di eventi. Il capoluogo umbro ospiterà infatti dall’8 al 10 novembre la ‘Festa della Rete’ che terminerà con la consegna dei ‘Macchianera internet Awards’ ai personaggi più amati e scelti dal pubblico con le votazioni online.Appuntamento che torna per la seconda volta a Perugia. ‘Connessi e sostenibili’ è il tema scelto quest’anno, come annunciato dagli organizzatori Gigi Mazzeschi (ideatore insieme a Gianluca Neri), Claudia Alfonso e Matteo Grandi. Protagoniste le star della Rete. In programma, tra gli altri, eventi ed incontri con Estetista cinica, Camihawke, K4U, Jody Cecchetto, Emilife, Pinuccio, Fotografie Segnanti, Signor Distruggere, Trash Italiano, Lercio, Tegamini, Maccio Capatonda, Casa Surace, Commenti Memorabili, Human Safari, Sofia Viscardi, Alice Venturi, Riccardo Pirrone (Taffo), Muriel, Carletto’s Life, The Pozzoli’s family, Le frasi di Osho. Non mancheranno anche personaggi della cultura, dello spettacolo e del giornalismo.Sono infatti attesi Luca Telese, David Parenzo, Pierluigi Pardo, Riccardo Cucchi, Selvaggia Lucarelli, Mauro Casciari, Renza Castelli, Willie Peyote, Gio Evan, Il Pagante, The Andrè, Romina Falconi, oltre a padre Enzo Fortunato.La premiazione dei vincitori degli Internet Awards è prevista la sera del 9 novembre al Teatro Morlacchi. Tra oltre 300 candidature, di 31 categorie, saranno proclamati il miglior sito e quello più attendibile, il personaggio dell’anno e la rivelazione, i migliori articolo o post, community, pagina Facebook, trasmissione tv e radio, creator-videomaker, foodblogger e travelblogger, hashtag, miglior tweeter ed instagrammer. Saranno proprio gli utenti del Web, con le loro preferenze, a decretare i vincitori.

Nove milioni di italiani comprano cibo onlineComparto vale 1,6 miliardi, +42%. Trainano i pasti a domicilio

05 novembre 201914:32

In Italia 9 milioni di persone comprano generi alimentari online, un comparto che vale 1,6 miliardi di euro e che nell’ultimo anno ha registrato una crescita del 42%, trainato dalle consegne di pasti a domicilio.Sono alcuni dei dati che emergono dalla terza edizione di Netcomm Focus Food, in corso a Milano.A comprare cibo online sono oltre 1,5 miliardi di persone nel mondo, per un valore di 58 miliardi di euro. In Europa sono 167 milioni: 9 milioni in Italia, contro i 19 milioni del Regno Unito, i 18 milioni in Germania, i 13,5 milioni in Francia e i 10 milioni in Spagna.Negli ultimi 12 mesi un terzo degli italiani che fanno shopping online ha acquistato beni alimentari e bevande via web o app, e il 72% degli ordini alimentari con consegna in un giorno è rappresentato dal pasto a domicilio. Tuttavia il comparto del Food&Grocery online ha una incidenza ancora marginale in Italia, pari al 5% sul totale dell’e-commerce B2C (dall’azienda al consumatore) italiano, che nel complesso vale 31,6 miliardi di euro.

Facebook cambia logo aziendale, non per il socialTutto maiuscolo e in diversi colori, distingue i vari servizi

05 novembre 201914:27

Facebook ha un nuovo logo, o meglio un nuovo logo aziendale “che aiuta a fare miglior distinzione tra la società e l’app”. Il logo è costituito da una scritta tutta maiuscola (FACEBOOK) e sarà anche in vari colori, non solo nel classico blu. Il marchio contraddistinguerà app come Instagram e WhatsApp, si troverà nelle pagine iniziali o nelle impostazioni, o in prodotti come i virosi Oculus e l’altoparlante intelligente Portal. Non nel social network che manterrà l’attuale scritta in minuscolo nel colore blu. Insomma, servirà a chiarire in modo più evidente la proprietà dei vari servizi della piattaforma.”Stiamo aggiornando il brand della nostra compagnia per rendere più chiaro il fatto che tutti questi prodotti siano di Facebook – scrive la società di Menlo Park – Nelle prossime settimane cominceremo a utilizzare il nuovo marchio all’interno di tutti i nostri prodotti e materiali di marketing che comprendono anche un nuovo sito della compagnia”.Secondo il sito Buzzfeed, lo scopo della riprogettazione è scongiurare ulteriori complicazioni con la Federal Trade Commission, l’antitrust statunitense, da cui è stata già sanzionata a luglio per violazione della privacy.

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Il tempo passato sul display cambia il cervello dei bimbi
Cambia sostanza bianca, legata a capacità cognitive

05 novembre 201914:27

Il tempo passato davanti agli schermi modifica letteralmente il cervello dei bambini. Lo ha scoperto uno studio pubblicato da Jama Pediatrics basato sulle risonanze cerebrali, che ha messo in relazione le modifiche anche ad una perdita di capacità cognitive.I ricercatori del Cincinnati Children’s Hospital hanno sottoposto 47 bambini e bambine tra 3 e 5 anni ad un test per valutare le capacità cognitive, oltre che a una risonanza magnetica al cervello per stabilire la cosiddetta ‘integrità della sostanza bianca’, cioè di quella parte che garantisce il corretto passaggio delle informazioni fra le varie zone. Ai genitori invece è stato fatto compilare un questionario sulle ore passate davanti allo schermo e sui contenuti guardati, da cui è scaturito un punteggio.”Alti punteggi nel questionario sono associati significativamente ad un linguaggio meno espressivo, una minore abilità di dare il nome rapidamente agli oggetti e a più basse capacità di scrittura – scrivono gli autori -. All’aumentare del punteggio è risultata associata anche una minore integrità della sostanza bianca, in tratti che coinvolgono le funzioni del linguaggio e dell’alfabetizzazione”.Questo è l’ultimo di una serie di allarmi lanciati dagli esperti sui pericoli dovuti agli schermi, soprattutto sui ragazzi, a cui si è unito ad esempio anche Sean Parker, uno dei fondatori di Facebook. Dallo studio, precisa l’autore principale John Hutton, non emerge un ‘tempo minimo sicuro’. “E’ difficile dire quale siano l’età minima o il tempo più indicato – afferma alla rivista del Mit -. Il mio motto è ‘screen free’ fino ai tre anni, questo almeno fa sì che i bambini arrivino all’asilo con una solida base nel mondo reale”.

Con lo smartphone il mondo più accessibile ai disabiliLegge, ascolta e parla grazie alle nuove tecnologie di Google

06 novembre 201912:53

Per leggere un’email non servono gli occhi. Per conversare con una persona, si può fare a meno delle orecchie. Per accendere la tv e scegliere il film preferito, non bisogna muovere neanche un dito. L’esperienza quotidiana del mondo diventa più accessibile a chi soffre di disabilità, grazie alle nuove soluzioni sviluppate da Google per migliorare la fruibilità dei dispositivi Android. Su tutti troneggia lo smartphone, che grazie all’intelligenza artificiale può finalmente leggere, ascoltare e parlare al posto nostro.”Stiamo entrando in una nuova Età dell’oro, grazie ai progressi dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico, combinati alla possibilità di far vivere sul telefono gli algoritmi che un tempo operavano solo nei grandi cloud: così abbiamo nuove funzioni disponibili anche offline, non solo per chi ha disabilità, ma potenzialmente per tutti”, spiega Brian Kemler, responsabile della suite Accessibilità di Google, che fa esempi pratici.”Live Caption – sottolinea – che sottotitola in automatico i contenuti multimediali riprodotti sul telefono per chi ha problemi di udito, potrebbe essere usata per vedere i video sul telefono in metropolitana anche se abbiamo scordato gli auricolari. L’amplificatore, collegabile all’apparecchio acustico così come alle cuffie, potrebbe permetterci di ascoltare meglio un film senza disturbare chi ci sta accanto. TalkBack, che fa la lettura vocale dello schermo, ci permetterebbe di usare il telefono senza distrarci durante la guida dell’auto. O ancora l’accesso vocale, che consente di interagire col dispositivo senza toccare lo schermo, ci potrebbe essere utile per cercare una ricetta online quando cuciniamo e abbiamo le mani sporche”.Quello che nasce per pochi, diventa per tutti. Gli esperti del colosso di Mountain View lo chiamano “curb cut effect”, riferendosi agli scivoli dei marciapiedi che oggi usiamo tutti per portare più comodamente passeggini e valigie, ma che in origine erano stati pensati per aiutare i disabili. Lo stesso accade anche oggi con le nuove tecnologie, che diventano sempre più fruibili per tutti grazie agli adattamenti sviluppati pensando a quel miliardo di persone nel mondo che convivono con una disabilità, temporanea o permanente.”L’accessibilità è un diritto umano: il cuore della nostra missione non è solo rendere accessibili i prodotti, ma l’esperienza del web e del mondo, per rendere i disabili più autonomi e migliorare la loro interazione con le persone vicine”, osserva Kemler. Lo testimonia anche l’esperienza della giovane Geneviève Pedrini, ipovedente dalla nascita, ormai nota campionessa paralimpica di slalom gigante e violoncellista, da poco laureata con una tesi in Musicologia dedicata proprio all’accessibilità. “Grazie alla tecnologia ora posso fare cose che un tempo pensavo impossibili – spiega – posso muovermi in autonomia percorrendo anche strade sconosciute, posso navigare in Internet e postare contenuti sui social da sola, posso lavorare meglio grazie ai lettori dello schermo. Ci sono ancora molte criticità, ma l’approccio delle aziende che sviluppano questi prodotti sta cambiando”.

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Cresce la parità su Internet, in rete il 48% delle donne
Contro il 58% degli uomini, rapporto agenzia Nazioni Unite

06 novembre 201914:38

Cresce a piccoli passi la parità di genere su Internet: aumenta infatti il numero di donne ‘connesse’, il 48% del totale della popolazione femminile, contro il 58% del totale degli uomini. L’uso di internet sta crescendo anche a livello globale, con 4,1 miliardi di persone, pari al 53,6% della popolazione, che vi ha accesso. Lo indica il rapporto dell’Agenzia delle Nazioni Unite per le tecnologie della comunicazione Itu. “I rapporti dell’Itu sono un potente strumento per comprendere meglio i problemi di connettività, incluso il divario di genere digitale”, ha rilevato Houlin Zhao, segretario generale dell’Itu.Secondo il rapporto persiste ancora il gap tra donne e uomini nell’accesso a Internet, ma poco alla volta la situazione sta cambiando, considerando che nel 2017 le donne connesse erano il 44,9% del totale della popolazione femminile contro il 50,9% del totale maschile.In generale i dati mostrano che tra il 2013 e il 2019, il divario di genere si è quasi azzerato nelle Americhe e si è ridotto in Europa e Russia. Tuttavia, negli Stati arabi, in Asia e nel Pacifico e in Africa, il divario di genere è cresciuto.

Google, dipendenti chiedono una svolta “green”Zero emissioni e stop contratti con aziende cge usano combustibili fossili

06 novembre 201910:09

Google dovrebbe avere una vera e propria ‘svolta verde’, con un piano per arrivare a zero emissioni entro il 2030 e lo stop a tutti i contratti con società che favoriscono l’uso di combustibili fossili.A chiederlo all’azienda è una lettera aperta firmata finora da oltre 1100 dipendenti e pubblicata sul sito Medium.com, che prende anche di mira i finanziamenti di ‘big G’ a gruppi di pressione negazionisti dei cambiamenti climatici. Oltre alle richieste già citate la lettera, indirizzata al ‘Chief Financial Officer’ di Google Ruth Porat, richiede all’azienda di non collaborare con gruppi che mettano in pericolo i rifugiati o altre persone che sono alla ‘frontiera’ dei cambiamenti climatici.”Google è una compagnia globale – si legge nella lettera – con miliardi di utenti in tutto il mondo, molti dei quali stanno già subendo gli effetti del disastro climatico. Nel suo codice di condotta si richiede il rispetto per gli utenti e per le loro opportunità”. L’appello arriva dopo che un mese fa il Guardian aveva rivelato che la compagnia aveva finanziato in passato diversi gruppi negazionisti dei cambiamenti climatici. I dipendenti di Google, così come quelli di altre grandi aziende come Amazon e Microsoft, hanno aderito anche agli ‘scioperi per il clima’.

Apple lavora su occhiali a realtà aumentataDigiTimes, collabora con Valve per sviluppo questi dispositivi

06 novembre 201911:22

Apple starebbe collaborando con Valve per la produzione di visori a realtà aumentata, mercato che prenderà piede nei prossimi anni. Lo riporta il sito DigiTimes.Valve da tempo opera nel campo della realtà virtuale tramite la partnership con la taiwanese Htc, che ha portato alla progettazione e realizzazione dei visori della serie Vive. Apple e Vive hanno già lavorato assieme per poter portare il supporto ai visori sui computer Mac. Già a luglio, sempre il sito DigiTimes, aveva riferito che Apple aveva temporaneamente interrotto lo sviluppo di dispositivi di realtà virtuale e aumentata e che il team al lavoro su questo progetto era stato sciolto e riassegnato allo sviluppo di altri prodotti.E il mese scorso, l’analista Ming-Chi Kuo ha dichiarato che Cupertino stava collaborando con aziende di terze parti per lanciare il suo primo dispositivo AR. Kuo ritiene che il visore in realtà aumentata di Apple entrerà nella fase di produzione di massa già nel quarto trimestre 2019, in tempo per un lancio all’inizio del 2020.Per Abi Research il mercato degli occhiali per la realtà aumentata sta prendendo piede e nel 2024 arriverà a 20 milioni di unità annue vendute. A far decollare il settore saranno le innovazioni tecnologiche e la diminuzione dei prezzi.

Huawei, 1 miliardo di incentivi agli sviluppatoriAnnuncio al Web Summit di Lisbona

06 novembre 201916:26

Un miliardo di dollari alla comunità degli sviluppatori in tutto il mondo. Huawei conferma il proprio programma di sviluppo al Web Summit 2019 in corso a Lisbona.”Vogliamo creare un ecosistema favorevole all’innovazione, al quale possano unirsi i singoli sviluppatori. La nuova iniziativa guiderà l’innovazione non solo nell’ecosistema Huawei, ma permetterà agli sviluppatori di fare significativi passi avanti e scrivere le prossime tappe dell’innovazione”, spiega Jervis Su, Vice President Mobile Services, Huawei Consumer Business Group.Gli sviluppatori e l’economia che ruota intorno alle app è cresciuta negli ultimi anni a livello esponenziale. E secondo la società di analisi App Annie, entro il 2021, potrebbe diventare la terza a livello mondiale con una crescita del 385% rispetto al 2016 e un valore di 6.350 miliardi di dollari.A Lisbona, Huawei ha dato aggiornamenti anche su AppGallery, lo store digitale dell’azienda, preinstallato su tutti i dispositivi Huawei: ha raggiunto 390 milioni di utenti attivi mensilmente a livello globale e 180 miliardi di download all’anno.

Alleanza Nyt, Twitter e Adobe contro i ‘deepfake’Obiettivo, chiarezza su foto e video modificate

06 novembre 201912:14

Il New York Times, Twitter e Adobe si alleano per combattere i ‘deepfake’. L’alleanza punta a offrire chiarezza su chi crea foto e video, dicendo anche chiaramente quali modifiche sono state apportate. “Distinguere le vere news su internet è una delle maggiori sfide che i lettori si trovano ad affrontare. Combattere la cattiva informazione richiede che l’intero ecosistema – creatori, editori e piattaforme – lavori insieme”, afferma il responsabile della ricerca e sviluppo del New York Times.

Crea tecnologia per fratello disabile, ora è prototipo Google Messo a punto da italiano, “può ascoltare musica in autonomia”

06 novembre 201914:34

Può sembrare un semplice pulsante, ma è molto di più. E’ un interruttore che ‘accende’ i desideri: quelli di chi non può esprimerli con la propria voce. Desideri semplici, come ascoltare la musica preferita senza dover dipendere dagli altri. Una piccola idea nata in famiglia, per aiutare un fratello disabile, che oggi è diventata un prototipo targato Google che promette di aiutare molte altre persone.Ecco la storia di ‘Diva’ (DIVersely Assisted), il dispositivo realizzato in Italia per permettere a chiunque di interagire senza parlare con l’assistente di Google, per usare in autonomia la tv, il lettore musicale e i sistemi domotici della casa smart. Ad avere l’intuizione è stato Lorenzo Caggioni, sviluppatore di Google Italia, che dopo aver ricevuto il plauso dei colleghi a Mountain View, sta già lavorando ad un’app per inviare comandi semplificati dallo smartphone. Classe 1980, laureato in fisica delle particelle all’Università di Milano, Lorenzo è approdato a Google nove anni fa, per aiutare i clienti ad adattare le tecnologie del colosso californiano alle loro esigenze.Un lavoro creativo, che lo ha portato a cercare nuove soluzioni anche per suo fratello Giovanni, grande appassionato di musica. “Ha 22 anni ed è affetto da sindrome di Down: è cieco e non riesce a parlare”, racconta Lorenzo. “Non è sempre facile capire quali siano i suoi desideri e interessi, per questo volevo creare qualcosa che gli permettesse di scegliere quando ascoltare la sua musica preferita in totale autonomia, usando gli stessi dispositivi che usiamo noi: anche questa è inclusività”. La scintilla scocca con l’arrivo in Italia dell’assistente virtuale di Google. “Ho pensato che potevo usarlo come strumento per accedere alle tecnologie presenti in casa: dovevo solo trovare un modo per permettere a Giovanni di azionarlo anche senza la voce”.Così, due anni fa, Lorenzo ha iniziato a sviluppare l’idea del pulsante sfruttando la politica del ‘20% time’, con cui Google permette ai dipendenti di impiegare il 20% dell’orario di lavoro per dedicarsi ai progetti personali. Grazie al supporto dei colleghi che si occupano di accessibilità, ha così preso forma il prototipo del pulsante, declinato in diverse varianti, che ha vinto il concorso per idee innovative interno all’azienda. “La cosa più bella – racconta Caggioni – è stato vedere Giovanni usare il pulsante per la prima volta: ora si diverte perfino a fare i dispetti ai miei figli cambiando i cartoni alla tv”.

Telefono Xiaomi con fotocamera 108 megapixel, primo al mondoManager Liu, abbiamo 279 milioni di utenti attivi globalmente

06 novembre 201919:33

Xiaomi lancia la sfida a Apple e agli altri rivali. Il quarto produttore globale di smartphone ha convocato la stampa a Madrid per presentare il primo smartphone al mondo dotato di una quintupla fotocamera posteriore con un sensore principale da 108 megapixel, il più potente mai visto su un telefono. Il dispositivo si chiama Mi Note 10, e sarà commercializzato anche in Italia a partire dalla prossima settimana.“Il 2019 è stato un anno incredibile per Xiaomi. Nel mondo abbiamo 279 milioni di utenti di smartphone attivi al mese e anche in Europa occidentale, dove siamo presenti da due anni, abbiamo raggiunto il quarto posto nella classifica delle vendite”, ha detto dal palco Sally Liu, head of regional marketing di Xiaomi. La quarta posizione è anche in Italia, dove la compagnia nei giorni scorsi ha reso noto di aver venduto un milione di smartphone dall’inizio dell’anno.L’azienda cinese nel corso dell’evento spagnolo ha anche annunciato il suo debutto nel mercato europeo delle smart tv. I televisori dovrebbero arrivare nei negozi italiani tra gennaio e febbraio 2020.MI NOTE 10Il Mi Note 10, dall’aspetto che ricorda il P30 Pro di Huawei, ha il corpo interamente in vetro e uno schermo Amoled curvo da 6,47 pollici con lettore d’impronte digitali integrato nel display e ‘notch’ a goccia’, in cui è inserita la fotocamera frontale da 32 megapixel che serve anche per il riconoscimento facciale. Sulla scocca, oltre all’obiettivo principale da 108 megapixel sviluppato con Samsung, lo smartphone monta un teleobiettivo da 12 megapixel pensato per i ritratti (ha lunghezza focale di 50 mm) e uno da 5 megapixel per zoomare. C’è poi un ultra grandangolo da 20 megapixel e un obiettivo macro da 2 megapixel per scatti ravvicinati.Tra le altre caratteristiche, il jack per le cuffie una batteria molto capiente, da 5.260 mAh con ricarica veloce, che promette di fornire un’autonomia di oltre due giorni. Il processore è lo Snapdragon 730 G di Qualcomm; la Ram è da 6 GB e la memoria interna da 128GB.Il Mi Note 10 sarà disponibile in Italia dal 15 novembre nelle finiture Midnight black, Aurora Green e Glacier White a un prezzo di 600 euro. “Con il Mi Note 10 introduciamo un’innovazione dirompente, che porterà li altri produttori di smartphone a doversi adeguare. Da questo punto di vista – dice Davide Lunardelli, a capo del marketing di Xiaomi Italia – diamo un valore aggiunto a tutti gli utenti di smartphone, non solo ai nostri”.REDMI NOTE 8TAccanto al Mi Note 10, Xiaomi ha svelato anche il Redmi Note 8T, uno smartphone di fascia media, dal prezzo competitivo e anch’esso costruito attorno al comparto fotografico. Sul retro ospita una quadrupla fotocamera, con sensore principale da 48 megapixel e un ultra grandangolo da 8 megapixel, più un obiettivo macro e un sensore di profondità entrambi da 2 megapixel. Il risultato, ha evidenziato Xiaomi nel corso della presentazione spagnola, sono scatti “migliori del Galaxy A50 di Samsung”.Lo smartphone ha un display da 6,3 pollici con design in vetro curvo e ‘notch’ a goccia dove è alloggiata la fotocamera da selfie da 13 megapixel. Monta un processore Qualcomm Snapdragon 665, 4 GB di Ram e 64 GB di memoria. La batteria è da 4.000 mAh con ricarica veloce. Tra le altre caratteristiche, il lettore di impronte digitali sul retro e la presenza del jack per le cuffie. In Italia sarà disponibile dall’8 novembre nei colori Moonshadow Grey, Starscape Blue e Moonlight White a un prezzo di 230 euro.SMART TVDurante la presentazione a Madrid Xiaomi ha poi annunciato l’arrivo sul mercato europeo, per la prima volta, delle sue smart Tv. La più grande è la Mi TV 4S da 55 pollici, con risoluzione 4K Hdr, corpo in metallo, design pulito e Android Tv a bordo. Il televisore c’è anche in versione da 43 pollici. Per una fascia più bassa del mercato, l’azienda ha mostrato la Mi TV 4A da 32 pollici. Le tv sono attese in Italia tra gennaio e febbraio prossimi. Il prezzo del modello più potente dovrebbe attestarsi tra i 450 e i 500 euro.

Facebook testa verifica del profilo con i video-selfieRicercatrice scopre funzione e pubblica schermata su Twitter

06 novembre 201916:28

Facebook starebbe testando un sistema di verifica del profilo degli utenti con una specie di video-selfie che implica il riconoscimento facciale. A riportarne la notizia, sul suo profilo Twitter, è la sviluppatrice Jane Manchun Wong, non nuova a indiscrezioni sulle piattaforme tecnologiche. Ha mostrato il funzionamento di questo nuovo strumento grazie alla condivisione di diverse schermate.Il sistema potrebbe servire a contrastare il fenomeno dei ‘fake accounts’.Da quello che si capisce dall’immagine animata, per poter accertare la propria identità gli utenti dovrebbero registrare un breve video-selfie, muovendo il viso in diverse direzioni. Una volta completata la procedura, Facebook mostrerebbe un messaggio di avviso dove viene specificato che nessuno avrà la possibilità di visionare il video precedentemente registrato.Quest’ultimo, inoltre, verrebbe automaticamente cancellato trascorsi 30 giorni dalla verifica dell’account. Avvertenza utile per scongiurare eventuali polemiche sulla privacy.Il sistema di riconoscimento facciale non è nuovo all’azienda di Mark Zuckerberg. Nel 2017 la piattaforma ha confermato di aver iniziato a testare una funzionalità in grado di verificare l’identità degli utenti attraverso l’utilizzo della fotocamera anteriore. Al momento, però, il social network non ha rilasciato alcun commento a riguardo.Come sempre accade con le indiscrezioni, non è certo che la nuova funzione debutterà sull’applicazione di Facebook. Potrebbe anche trattarsi di uno strumento sperimentale, sottoposto a test interno e non destinata ad un lancio globale.  VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Il mercato smartphone torna a crescere
Analisti, bene terzo trimestre, da Huawei performance migliore

01 novembre 2019 09:48

– Il mercato mondiale degli smartphone torna a crescere per la prima volta in due anni. Nel terzo trimestre le consegne, secondo gli analisti di Canalys, sono infatti aumentate dell’1% a quota 352,4 milioni di unità. Gli esperti di Strategy Analytics quantificano l’incremento al 2%, a quota 366,3 milioni di pezzi.
Le due società di ricerca concordano nello stilare la classifica delle aziende, che vede come sempre al primo posto Samsung con consegne tra i 78,2 e i 78,9 milioni di unità, pari a un incremento stimato tra l’8 e l’11%.
Huawei si conferma medaglia d’argento e mette a segno la performance migliore, nonostante i problemi con il governo di Donald Trump. La compagnia cinese consegna tra i 66,7 e i 66,8 milioni di smartphone, con una crescita del 29%. A trainare per Huawei sono le vendite in Cina, che nel terzo trimestre sono aumentate del 66% a quota 41,5 milioni di telefoni. In terza posizione resta Apple, con consegne stimate tra i 43,5 milioni (-7%) e i 45,6 milioni (-3%) di iPhone.

Facebook,crittografia su video MessengerSistema rende comunicazioni segrete

02 novembre 201910:53

– Facebook sta testando la crittografia ‘end to end’, un sistema per secretare i messaggi già presente su WhatsApp, sui messaggi vocali e video della chat Messenger.
Lo riporta il sito TheNextWeb. La funzionalità, scovata dalla ricercatrice Jane Manchun Wong, sarebbe in fase di test e non ci sono indicazioni sul suo lancio ufficiale. A gennaio scorso il New York Times ha pubblicato una indiscrezione secondo cui tra i piani di Mark Zuckerberg c’era quello di unificare le sue app di messaggistica per integrare le funzioni di WhatsApp, Instagram e Messenger. Le tre app, tutte di proprietà di Facebook, continuerebbero ad essere separate ma per la prima volta sarebbe possibile scambiarsi messaggi da un’app all’altra. E sarebbe esteso a tutte, appunto, il sistema di crittografia ‘end to end’. Il progetto, secondo il Nyt, dovrebbe essere completato per l’inizio del 2020.

WhatsApp lavora a versione per iPadWebetaInfo, con aggiornamento la chat diventa ‘multidispositivo’

03 novembre 201912:24

– WhatsApp sarebbe vicina ad un aggiornamento che porterebbe funzioni da tempo richieste dagli utenti. Secondo il sito WeBetaInfo, per la popolare chat usata da oltre 1,5 miliardi di persone nel mondo, sarebbe vicino il lancio di una versione per iPad, legata ad un funzionamento dell’applicazione su più dispositivi e con diversi sistemi operativi.
Attualmente il profilo WhatsApp viene creato con la registrazione del numero di telefono, questo significa che non è possibile utilizzare lo stesso account contemporaneamente su due telefoni diversi. Esiste una versione della chat per computer, ma funziona solo in combinazione con il telefono sul quale è registrato il profilo. Con l’arrivo della nuova funzione ‘multidispositivo’, un account WhatsApp potrà essere usato su più dispositivi, sia con sistema operativo Android sia con sistema operativo iOS, quindi compreso l’iPad.

Cina verso la criptovaluta di StatoPresidente sollecita a’cogliere le opportunità’ della blockchain

PECHINO03 novembre 201918:02

– La Cina spinge sulla messa a punto della prima criptovaluta di Stato: i segnali si moltiplicano e da ultimo c’è l’incoraggiamento pesante del presidente Xi Jinping a sostegno dello sviluppo della blockchain, parlando a fine ottobre a una sessione di studio del Politburo.
Nell’occasione, Xi ha detto che la Cina dovrebbe “cogliere l’opportunità” dell’adozione della blockchain, la tecnologia che è alla base delle criptovalute. Non le ha menzionate apertamente, ma tanto è bastato per mandare durante lo scorso fine settimana alle stelle i valori dei Bitcoin, la criptovaluta per eccellenza, tornata sia pure brevemente sopra quota 10.000 dollari, e poi alla riapertura dei mercati le azioni di oltre 200 compagnie legate agli investimenti nel blockchain.
Le ricerche del blockchain di Pechino sono salite del 1.300% in seguito ai commenti di Xi, secondo Nathaniel Whittemore, un consulente nel settore delle criptovalute ripreso dai media Usa.

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Ricavi record per Apple ma iPhone frena
Spingono servizi. Cala utile ma Cook è ottimista

NEW YORK31 ottobre 2019 10:11

Apple cresce anche se le vendite di iPhone calano. Cupertino chiude il quarto trimestre dell’esercizio fiscale con ricavi record in crescita dell’1,8% a 64,04 miliardi di dollari grazie all’Apple Watch, agli AirPods e ai servizi che bilanciano il calo del 9,2% dei ricavi da iPhone a 33,2 miliardi. Per Apple si tratta di una dimostrazione di forza che rassicura Wall Street, dove i titoli nelle contrattazioni after hours salgono decisi. Sopra le attese degli analisti anche l’utile netto, calato comunque del 3,9% a 13,69 miliardi di dollari.

E’ la prima volta da quando Tim Cook ha assunto la guida di Apple nel 2011 che l’utile cala in tutti e quattro i trimestri di un esercizio fiscale. “Siamo molto ottimisti per il trimestre delle festività” natalizie con “i prodotti che abbiamo nei nostri punti vendita” dice Cook. Un ottimismo che trapela dalle stime per il quarto trimestre, quando Apple prevede ricavi per 85,5-89,5 miliardi di dollari, un margine lordo fra il 37,5% e il 38,5% e spese operative fra 9,6 e 9,8 miliardi di dollari.

“Riteniamo che la perfomance dell’iPhone migliorerà rispetto a quello che abbiamo visto nell’esercizio fiscale 2019” dice il chief financial officer, Luca Maestri, in un’intervista al Wall Street Journal. “Abbiamo registrato un utile per azione record nel quarto trimestre di 3,03 dollari e un cash flow operativo record di 19,9 miliardi di dollari – aggiunge Maestri -. Abbiamo restituito più di 21 miliardi di dollari agli azionisti”, di cui 18 miliardi con il riacquisto di azioni e 3,5 miliardi in dividendi”.

Spesa hi-tech indossabile a 41 miliardi di dollariAnalisti, trainano gli smartwatch, seguiti dagli auricolari

31 ottobre 201914:17

Nel 2019 le persone nel mondo spenderanno 41 miliardi di dollari per comprare gadget hi-tech indossabili come smartwatch, auricolari e vestiti. A formulare la stima sono gli analisti di Gartner, secondo cui la cifra salirà a 52 miliardi nel 2020 e a 63 miliardi nel 2021.

A trainare il mercato saranno gli smartwatch, per i quali quest’anno si spenderanno 17 miliardi di dollari. “Molti utenti di bracciali da fitness stanno passando agli smartwatch”, spiega l’analista Ranjit Atwal. I marchi leader sono Apple Watch e Samsung Galaxy Watch, che detengono la fascia premium del mercato, ma i “prodotti più economici come quelli di Xiaomi e Huawei controbilanceranno gli smartphone costosi. Di conseguenza, il prezzo medio degli smartwatch diminuirà del 4,5% tra il 2020 e il 2021”.

Al secondo posto tra gli indossabili più venduti ci sono gli auricolari e le cuffie ‘smart’, con 7,9 miliardi. Qui a dominare sono gli AirPods di Apple, seguiti dai Galaxy Buds di Samsung, gli AirDots di Xiaomi, i SoundSport di Bose e dalla new entry Amazon.

Al terzo posto si trovano i visori, con 7,2 miliardi. Fuori dal podio si piazzano gli sports watch (4,1 miliardi) e i bracciali da fitness (3,2 miliardi), due prodotti più a buon mercato rispetto agli smartwatch. Chiude la classifica l’abbigliamento smart. Tra scarpe e vestiti, la spesa in questa tipologia di dispositivi da polso si attesterà nel 2019 a 1,1 miliardi di dollari. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Facebook cresce, più forte delle critiche
Salgono ricavi e utenti, trimestre sopra le attese

NEW YORK31 ottobre 201914:11

Facebook più forte degli scandali e delle pressioni delle autorità. Il colosso di Mark Zuckerberg chiude il terzo trimestre con ricavi in aumento del 29% a 17,7 miliardi di dollari e l’utile netto salito del 19% a 6,09 miliardi di dollari. I risultati sopra le attese degli analisti, che scommettevano su 17,4 miliardi di ricavi e un utile di 5,53 miliardi, spingono i titoli Facebook a Wall Street, dove nelle contrattazioni after hours arrivano a guadagnare oltre il 3%.Motore della crescita di Facebook sono i suoi amici sempre più numerosi. Il social stima che circa 2,2 miliardi di persone al mondo usano ogni giorno uno dei servizi della ‘famiglia’, ovvero Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. Circa 2,8 miliardi di persone hanno usato nel terzo trimestre uno dei servizi di Facebook ogni mese.”Abbiamo avuto un trimestre positivo. La nostra comunità ha continuato a crescere. Siamo concentrati nel fare progressi su temi sociali importanti e sull’offrire esperienze in grado di migliorare le vite” afferma Zuckerberg che solo la scorsa settimana è stato duramente criticato in Congresso per la criptovaluta Libra. Facebook è inoltre nel mirino delle autorità americane: i procuratori di 47 stati americani hanno aderito all’indagine avviata da New York per accertare se il social network abbia violato o meno norme antitrust a danno dei consumatori.I risultati di Facebook arrivano in un contesto di luci e ombre per i conti delle società tecnologiche. I titoli Twitter hanno subito una forte battuta d’arresto la scorsa settimana dopo ricavi e utili più bassi delle attese. Google ha chiuso il trimestre con un utile in calo a causa dell’aumento dei costi.Bene invece Snap, la società a cui fa capo Snapchat, che ha ridotto le perdite ed è cresciuta più rapidamente delle attese.

L’intelligenza artificiale gioca a Starcraft e stravinceAiuterà auto autonome e assistenti vocali

31 ottobre 201914:13

Dopo aver sconfitto l’uomo a scacchi e alla dama cinese, l’intelligenza artificiale batte il 99.8% degli avversari umani nel popolare videogioco StarCraft II, affermandosi tra i migliori giocatori del mondo. E’ stato possibile grazie al nuovo algoritmo AlphaStar che, con il suo addestramento pari a 200 anni di partite, non conosce rivali e si propone come una palestra unica per le future auto a guida autonoma o per gli assistenti vocali.
Una sequenza del videogioco StarCraft nel quale uno dei giocatori è l’algortimo AlphaStar (fonte: DeepMind)Descritto sulla rivista Nature, l’algoritmo è stato messo a punto dagli informatici guidati da Oriol Vinyals, dell’azienda DeepMind di Google, la stessa che ha insegnato ai sistemi di intelligenza artificiale a giocare a Go e a poker, a risolvere il cubo di Rubik, nonché ad affrontare la versione semplificata di un gioco semplice come ‘Rubabandiera’.”Questo è un sogno diventato realtà: AlphaStar ha raggiunto il livello di Gran Maestro. Sono stato un giocatore di StarCraft piuttosto serio 20 anni fa e sono affascinato dalla complessità del gioco” ha rilevato Vinyals. Questo, ha aggiunto, “ci mostra che l’apprendimento attraverso l’imitazione può ottenere risultati migliori di quanto immaginato e non vedo l’ora di iniziare a esplorare i modi in cui possiamo applicare queste tecniche alle sfide del mondo reale”.Creare algoritmi in grado di affrontare giochi che richiedono strategie complesse apre infatti a molte applicazioni: “dalla guida autonoma, all’ambiente industriale dove c’è da sviluppare un processo, fino agli assistenti vocali, in modo che siano in grado di rispondere efficacemente alle domande degli utenti”, hanno detto gli esperti della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’ingegnere informatico Tommaso Cucinotta e l’informatico Marco Vannucci. In quest’ottica StarCraft II è un’ottima ‘palestra’ per l’intelligenza artificiale perché è un gioco di fantascienza molto complesso in cui i giocatori competono l’uno contro l’altro per controllare tre razze aliene.Precedenti giocatori artificiali non sono riusciti a competere con i campioni umani, neanche quando sono state semplificate le regole del gioco. Gli informatici di Google ci sono riusciti grazie all’algoritmo di apprendimento AlphaStar, in cui diversi giocatori virtuali, competono l’uno contro l’altro, generando una serie di strategie in continuo adattamento.
Una sequenza del videogioco StarCraft nel quale uno dei giocatori è l’algortimo AlphaStar (fonte: DeepMind)L’algoritmo si è allenato a imitare i giocatori più bravi: “è stato addestrato – hanno detto Cucinotta e Vannucci – su circa un milione di partite con l’uomo, nelle quali il giocatore virtuale ha imparato a imitare le mosse dei migliori giocatori. Quindi ha imparato a non fare le mosse di chi si trova a perdere ed è riuscito a sconfiggere molti avversari umani imparando la strategia migliore e mettendola in campo”. Nel complesso, l’algoritmo è stato addestrato per l’equivalente di 200 anni di partite e “va detto – hanno concluso i due esperti – che un’esperienza di gioco così lunga non ce l’ha nessun giocatore umano”.

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Nel 2020 3 iPhone con il 5G
Nikkei, in primavera un melafonino più economico

31 ottobre 201915:44

Nel 2020 Apple lancerà tre iPhone con a bordo il 5G. Sono queste le previsioni di Nikkei, i tre nuovi melafonini dovrebbero presentarsi anche con un design tutto nuovo, con possibile sensore di impronte digitali integrato nel display. E avrebbero prestazioni di rete elevate e una migliore efficienza energetica grazie al chip modem Qualcomm X55. Le stime di vendita sono di 80 milioni di iPhone 5G entro la fine del 2020. Nikkei conferma inoltre il possibile lancio di un iPhone economico entro i primi mesi del 2020, indiscrezione già trapelata nelle scorse settimane.Con gli iPhone aggiornati – osserva Nikkei – Apple spera di poter sorpassare la rivale Huawei secondo produttore mondiale di smartphone e già avanti sul 5G. Ma sulla nuova tecnologia hanno investito da tempo anche Samsung, Oppo e Xiaomi.

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WhatsApp, su iOS basta notifiche alle chat silenziate
La novità arriva con un aggiornamento

30 ottobre 2019 06:03

WhatsApp introduce una novità gradita a chi ha silenziato le chat, sia singole sia di gruppo, e non vuole essere spinto a riaprire l’app per controllarle. Con un aggiornamento per la versione 2.19.110, per iOS e quindi per iPhone, la chat non mostrerà più i badge di notifica quando si ricevono nuovi messaggi in una qualsiasi chat in modalità silenziosa. Prima dell’aggiornamento, silenziare una o più chat determinava la disattivazione del suono e della vibrazione di notifica, mentre il contatore dei messaggi non letti continuava a funzionare. La novità riguarda esclusivamente la versione iOS, mentre su Android è già possibile selezionare e deselezionare la spunta “Mostra notifiche” quando si attiva la modalità silenziosa.

Bbc va nel ‘dark web’ contro la censuraNotizie disponibili su Tor anche in Cina e in Iran

30 ottobre 201910:23

– La Bbc va nel dark web, l’internet oscuro a volte usato per traffici illeciti, per un buon motivo.  Il servizio radiotelevisivo pubblico britannico ha infatti deciso di aprire una versione del proprio sito di notizie visualizzabile solo tramite la rete anonima Tor.

Alla base della decisione – spiega la stessa Bbc – c’è la volontà di rendere disponibile la propria informazione anche in quei paesi in cui il normale sito web viene bloccato, come la Cina, l’Iran e il Vietnam. Il browser Tor è un software focalizzato sulla privacy utilizzato per accedere al web oscuro, può oscurare chi lo sta utilizzando e quali dati sono accessibili, caratteristiche che possono aiutare gli utenti ad evitare la sorveglianza e la censura dei governi. La versione della Bbc per il dark web è quella internazionale, vista dall’esterno del Regno Unito.

Comprenderà servizi in lingua straniera, anche il russo. La novità si aggiunge ad un’altra innovazione tecnologica annunciata dalla Bbc lo scorso agosto: un assistente vocale rivale di Amazon e Google che consente alle persone di trovare i loro programmi preferiti ed interagire con i servizi online del grande gruppo media. Si chiamerà Beeb, è sviluppato da un team interno della Bbc e verrà lanciato il prossimo anno.

Facebook fa causa a israeliana Nso, spiava tramite WhatsAppNel mirino 1.400 persone tra cui attivisti e giornalisti

30 ottobre 201913:34

Facebook ha fatto causa alla società di cybersicurezza israeliana Nso Group, accusandola di aver aiutato il governo a spiare i messaggi WhatsApp negli smartphone di 1.400 persone tra cui diplomatici, giornalisti, dissidenti e funzionari governativi, attraverso un software-spia. Nella causa, presentata alla corte federale di San Francisco, Facebook sostiene che l’Nso avrebbe sfruttato una falla di WhatsApp per entrare nei messaggi, che sono crittografati per garantirne la riservatezza.NSO “Ha preso di mira almeno un centinaio di difensori dei diritti umani, giornalisti e altri membri della società civile in tutto il mondo”, ha scritto Will Cathart, a capo di WhatsApp, in un intervento pubblicato sul Washington Post. Cathart ha spiegato che la compagnia aveva scoperto l’operazione malevola a maggio, riconducendola poi all’Nso, che è già stata accusata di vendere strumenti di sorveglianza a governi repressivi.In una nota, la Nso non ha negato direttamente di aver hackerato WhatsApp, ma ha affermato di contestare le accuse e ha promesso di “combatterle con vigore”. “L’unico scopo di Nso è di fornire tecnologia ad agenzie di intelligence e forze dell’ordine autorizzate, per aiutare a combattere terrorismo e reati gravi”, ha affermato l’azienda.

Instagram, stretta su immagini di autolesionismo Dopo la morte di una 14enne in Gran Bretagna

30 ottobre 201917:37

Stretta di Instagram sulle immagini con contenuti di autolesionismo. “Rimuoveremo anche altre immagini che potrebbero non mostrare autolesionismo o suicidio, ma che includono materiali o metodi associati”, spiega in un post ufficiale Adam Mosseri, a capo della piattaforma di proprietà di Facebook.La mossa intensifica gli sforzi già intrapresi a febbraio in questo senso dalla compagnia, dopo le forti pressioni in Gran Bretagna a seguito della morte di Molly Russel, una studentessa di 14 anni che si è suicidata dopo aver visto contenuti collegati al suicidio su Instagram. La famiglia della ragazza ha protestato pubblicamente con la piattaforma e ha reso pubblica la tragedia parlando alla Bbc.In seguito Mosseri ha anche incontrato il segretario alla Salute del Regno Unito per discutere della politica di Instagram in merito ai contenuti autolesionistici.”Abbiamo ulteriormente ampliato le nostre politiche per vietare più tipi di autolesionismo e contenuti suicidi. Ci vorrà del tempo per implementare tutto questo, ma non sarà l’ultimo passo che facciamo”, sottolinea Mosseri aggiungendo che la nuova politica della piattaforma si basa “sulla consulenza di esperti, accademici e organizzazioni per la salute mentale”.

Utenti segnalano difficoltà sulle app di FacebookIl picco alle 16, ora in via di risoluzione

30 ottobre 201920:48

Gli utenti di Facebook, Instagram e WhatsApp hanno segnalato in queste ore difficoltà ad aggiornare il flusso delle notizie, caricare foto e video. Secondo il sito DownDetector, che monitora i disservizi di diverse piattaforme tecnologiche, le difficoltà sono iniziate intorno alle 16 e sono state a macchia di leopardo in diversi paesi, anche in Italia, tanto che diversi utenti sono riusciti comunque a postare messaggi e foto. Altri invece segnalano problemi alle app da ieri.
Su Instagram c’è stata una prevalenza di disservizi tecnici relativi al sito (70%) e al log in (29%); su Facebook alla piattaforma (69%) e sull’app per dispositivi mobili (17%); su WhatsApp nell’inviare e ricevere messaggi (49%) e nella connessione con il server (44%). Su Twitter è comparso l’hashtag #instagramdown, che raccoglie segnalazioni di malfunzionamento e anche ironia.

Smartphone sull’ombelico monitora il cuoreStudio italiano apre a nuovi usi nell’ambito della salute

30 ottobre 201913:34

Lo smartphone appoggiato per 30 secondi sull’ombelico può monitorare il livello di stress psico-fisico. Non servono ulteriori periferiche o dispositivi indossabili: basta sfruttare i suoi normali sensori di accelerazione, con i quali è possibile misurare la frequenza cardiaca rilevando le vibrazioni meccaniche prodotte dal cuore a ogni battito.Si aprono dunque nuove prospettive per l’uso del telefonino come strumento di auto-monitoraggio della salute, secondo quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Sensors dal Politecnico di Milano in collaborazione con l’Irccs Istituto Auxologico Italiano. Il gruppo di ricerca di Enrico Caiani del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico, in collaborazione con l’equipe di Gianfranco Parati dell’Istituto Auxologico Italiano, si è focalizzato sull’utilizzo dello smartphone per un breve monitoraggio giornaliero di appena 30 secondi, da fare in posizione sdraiata al mattino prima di alzarsi dal letto.Elaborando in modo opportuno il segnale legato all’attività meccanica del cuore, i ricercatori hanno ottenuto misure sulla frequenza cardiaca e sullo stato di attivazione del sistema nervoso legato al livello di stress. La sperimentazione ha coinvolto 16 volontari, che hanno fatto la misurazione in condizioni di riposo e durante uno stato di stress indotto da calcolo mentale. In questo modo è stato possibile verificare la capacità dello smartphone di catturare l’aumento di stress, constatando tra l’altro un’ottima corrispondenza dei risultati con le misurazioni fatte in simultanea da un elettrocardiogramma.

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Mercato cinese smartphone, Huawei vola con +66%
Analisti, ma Vivo Oppo e Xiaomi in caduta libera nel III trimestre

30 ottobre 201916:48

Il mercato cinese degli smartphone chiude il terzo trimestre con una nuova perdita, seppure dimezzata rispetto al trimestre precedente. Da luglio a settembre – certificano gli analisti di Idc – nel Paese sono stati consegnati 97,8 milioni di smartphone, pari a una flessione del 3% su base annua. A cedere terreno sono tutte le aziende in campo a eccezione di Huawei, che mette a segno una crescita del 66% su base annua.In base ai dati forniti, nel trimestre in esame Huawei ha consegnato 41,5 milioni di smartphone, conquistando una quota di mercato del 42,4%. L’azienda, spiega l’analista Nicole Peng, “ha messo una grande distanza tra sé e i rivali”, e in futuro “potrà consolidare ulteriormente la sua posizione dominante con lo sviluppo delle reti 5G”.Dietro a Huawei si piazzano le cinesi Vivo con 17,5 milioni di smartphone consegnati (-23% su base annua), Oppo con 17 milioni (-20%) e Xiaomi con 8,8 milioni (-33%). Le consegne delle tre aziende “sono in caduta libera” osserva l’analista Louis Liu. E questo “nonostante portino costantemente nuovi prodotti sul mercato”.Apple, infine, mantiene la quinta posizione “grazie alla spinta dell’iPhone 11, che rappresenta il 40% degli iPhone consegnati nel trimestre”, afferma Liu. Tuttavia anche per Apple il calo è consistente: -28%, a quota 5,1 milioni di unità.

Samsung svela un pieghevole quadratoMostra il nuovo concept di uno smartphone, forse il Galaxy Fold 2

0 ottobre 201916:42

Dopo il Galaxy Fold, uno smartphone che si apre per offrire le dimensioni di un tablet, Samsung offre un’altra visione dei dispositivi pieghevoli: un telefono che si piega a metà diventando quadrato. A mostrare quello che potrebbe essere il Galaxy Fold 2 è la stessa Samsung, in un breve video diffuso in occasione della sua conferenza degli sviluppatori.Il filmato mostra il Galaxy Fold con accanto il nuovo dispositivo, che si chiude a conchiglia e assume le dimensioni compatte di un portamonete. “Questo nuovo fattore forma che stiamo esplorando non solo entrerà facilmente nelle vostre tasche, ma cambierà anche il modo in cui usate lo smartphone”, ha dichiarato Hyesoon Jeong, a capo della ricerca e sviluppo di Samsung. Nessuna informazione, tuttavia, su quando la compagnia intende portare il dispositivo sul mercato.Il concept sembra simile a quello scelto da Motorola, che il 13 novembre a Los Angeles dovrebbe presentare il suo Razr pieghevole.

Blockchain Forum, premiati progettiPer la diffusione del protocollo

30 ottobre 201917:59

– Si è chiuso con oltre 600 partecipanti il secondo Blockchain Forum Italia, tenutosi a Milano e organizzato da Pietro Azzara, Ceo di BlockchainItalia.io e Presidente di Italia4Blockchain. La kermesse ha visto protagoniste le più importanti istituzioni nazionali e internazionali, dai saluti del Ministro dell’innovazione Paola Pisano, agli interventi della Commissione Europea con Massimiliano Dragoni fino alle eccellenze aziendali.
La fiera, spiega la nota, ha avuto momenti importanti di confronto come Blockchain Pubblica Vs Privata, differenze tra le regolamentazioni europee, identità digitale, finanziamenti europei, rapporti tra università e imprese 4.0; dibattiti sul voting process, il ruolo del mining e diversi casi di successo.
“Infine l’occasione è stata impreziosita dalla consegna degli Italia4Blochain Awards che hanno visto tra i premiati l’omologa associazione spagnola Alastria che ospiterà a Malaga il Convergence – Global Blockchain Congress; il Comune di Milano, di Bari e di Cinisello Balsamo per l’impegno nella diffusione dei temi blockchain sul territorio e diverse eccellenze e personalità del mondo Blockchain”.

Twitter vieta tutti gli spot politiciLo ha annunciato l’amministratore delegato Jack Dorsey. Titolo in calo a Wall Street

NEW YORK30 ottobre 201922:05

– “Abbiamo preso la decisione di bloccare tutte le inserzioni pubblicitarie politiche a livello globale”. Lo ha annunciato Twitter.
“La pubblicità su internet è molto potente ed efficace, ma comporta significativi rischi politici laddove può essere usata per influenzare voti” ha affermato Jack Dorsey, l’amministratore delegato di Twitter. “Questo non ha nulla a che fare con la libertà di espressione. Ha a che fare con il pagare” per raggiungere il pubblico più ampio possibile e “questo ha significative ramificazioni che l’architettura democratica di oggi potrebbe non essere in grado di gestire” ha aggiunto Dorsey.  I titoli Twitter in calo a Wall street dopo l’annuncio

AI, investimenti 2019 a 37 miliardiA Milano dal 4 al 7 novembre 2/a edizione di Aixa

31 ottobre 201908:59

– Entro fine 2019 gli investimenti previsti in applicazioni di intelligenza artificiale a livello globale dovrebbero superare i 37 miliardi di euro, secondo i dati di una recente ricerca di IDC, dal titolo ” Worldwide Artificial Intelligence Systems Spending Guide”. E a Milano si torna a parlare di Intelligenza Artificiale dal 4 al 7 novembre con la seconda edizione di AIXA – Artificial Intelligence Expo of Applications, evento organizzato da Business International (divisione di Fiera Milano Media – Gruppo Fiera Milano) e MiCo – Milano Congressi. Si tratta di un appuntamento di livello internazionale che occuperà le sale del MiCo, con oltre 200 speaker, 100 ore di eventi e 70 incontri. Il programma sarà suddiviso in cinque momenti relativi a differenti segmenti, come l’interazione digitale tra uomo e macchina, la data analysis, il marketing, il retail e la ricerca e formazione. Un tema ‘caldo’ quello dell’intelligenza artificiale visto che, sempre secondo lo studio di Idc, la spesa globale mondiale in sistemi per l’intelligenza artificiale potrebbe raggiungere i 98 miliardi di dollari entro il 2023, con un tasso di crescita annuale del 28%, soprattutto per applicazioni nei settori banking, retail, manifatturiero, media e amministrazione pubblica, con gli Stati Uniti a fare da apripista e l’Europa secondo mercato globale per volumi di investimenti. In questo contesto, l’Italia, però, ha ancora molto da lavorare anche se fanno ben sperare gli operatori quell’insieme di azioni istituzionali volute dal governo per arrivare a ottenere una strategia nazionale sull’adozione dell’Artificial Intelligence.

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Apple lancia i nuovi AirPods Pro
La cancellazione attiva del rumore avviene 200 volte al secondo

29 ottobre 2019 03:03

Con un annuncio a sorpresa, che fa seguito a numerosi indiscrezioni, Apple ha svelato l’arrivo degli AirPods Pro, i nuovi auricolari con una tecnologia e un design diversi dai predecessori. Particolarità del nuovo gadget è la cancellazione attiva del rumore, che “utilizza due microfoni combinati a un software avanzato per un adattamento continuo ad ogni orecchio e auricolare”, spiega Apple. In questo modo si ottiene l’eliminazione dei rumori di fondo.Nel dettaglio, il primo microfono è rivolto verso l’esterno e rileva il suono proveniente dall’ambiente. Gli AirPods Pro producono quindi un suono equivalente opposto che cancella il rumore di fondo prima che raggiunga l’orecchio dell’ascoltatore.Il secondo microfono è invece rivolto verso l’interno e cattura i suoni trasmessi verso l’orecchio, così che gli auricolari possano cancellare il rumore residuo rilevato.”La cancellazione del rumore adatta in modo continuo il segnale audio 200 volte al secondo”, sottolinea l’azienda di Cupertino. Accanto all’eliminazione del rumore c’è la modalità Trasparenza, che consente di percepire i suoi ambientali, ad esempio quelli del traffico.Gli AirPods Pro si aggiungono alla gamma di auricolari Apple. Prenotabili online, saranno nei negozi dal 30 ottobre a 280 euro.

Uber Money, affondo sui servizi finanziariHa oltre 100 milioni utenti mensili che usano carte di credito

29 ottobre 201913:37

Affondo di Uber nei servizi finanziari. L’app per auto con conducente annuncia la creazione di Uber Money, che include anche un portafoglio elettronico con bancomat e carte di credito. Lo riporta Cnbc citando Peter Hazlehurst, il responsabile della nuova nata.”Vogliamo aiutare tutti a capire che c’è una nuova parte di Uber concentrata sui servizi finanziari, con la missione di offrire quell’accesso a quei servizi dai quali sono esclusi” dice Hazlehurst in un’intervista a Cnbc.Uber scommette così che creando un suo ecosistema finanziario sarà in grado di rafforzare la fedeltà di autisti e clienti alla sua piattaforma. Uber lo scorso anno aveva 100 milioni di clienti attivi ogni mese, molti dei quali usano la carta di credito per le loro corse o per gli ordini di pranzi e cene. Uber Money potrebbe rimuovere i costi legati all’intermediazione finanziaria o generare nuovi ricavi.

Allarme Ue, disinformazione online molto attivaPrimo rapporto big rete. ‘Resta da fare molto lavoro’

29 ottobre 201918:28

Continuano ad esserci fenomeni online “di propaganda e disinformazione automatizzate su larga scala” e c’è ancora “molto lavoro da fare in tutte le aree”.Questo l’allarme lanciato dalla commissaria Ue per l’Economia Digitale Mariya Gabriel presentando a Bruxelles il primo rapporto annuale di autovalutazione da parte delle piattaforme online Google, Microsoft, Mozilla, Twitter e di sette associazioni europee per il commercio che hanno firmato il codice di condotta contro la disinformazione. Dal documento emerge che restano anche differenze significative tra le azioni intraprese in tutti gli Stati membri nella cooperazione con le parti interessate e nell’approccio nei confronti delle campagne elettorali. Si segnalano progressi sugli impegni presi e monitorati dalla Commissione da gennaio a maggio, in vista delle elezioni del Parlamento Europeo del 2019, ma nel documento si osserva pure che le piattaforme sono ancora indietro nell’attuazione delle azioni per responsabilizzare i consumatori.Anche il conferimento dei dati e di strumenti di ricerca è ancora episodico e arbitrario e non risponde alle esigenze dei ricercatori per un controllo indipendente. Quindi, sottolinea Gabriel, “è ancora urgente la necessità che le piattaforme online stabiliscano una cooperazione significativa con una più ampia gamma di organizzazioni affidabili e indipendenti. Ci rammarichiamo che nessuna piattaforma aggiuntiva o attori aziendali del settore pubblicitario abbiano sottoscritto il Codice”.

Polizia Postale, il deep fake si presta a crimini gravissimiDirettrice Ciardi, il 96% è nel porno, ma rischi da non sottovalutare

29 ottobre 201919:52

Il deep fake, cioè la nuova tecnica che sfrutta l’intelligenza artificiale per sovrapporre il volto di una persona a un’altra ripresa in un video, “può essere usato per tanti scopi criminali gravissimi, nel mondo politico ma anche finanziario”. Lo ha detto Nunzia Ciardi, direttrice del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni, intervenendo alla conferenza “La minaccia del deep fake” organizzata oggi a Roma da Videocittà.”Le aziende negli ultimi anni sono preda di truffe informatiche sempre più sofisticate e in alcuni casi milionarie, portate avanti usando il social engineering, ad esempio con email che sembrano inviate dall’amministratore delegato dell’impresa”, ha spiegato Ciardi. “Con il deep fake, si potrebbe arrivare a simulare una videoconferenza dall’ad”.Ad oggi il 96% del deep fake si concentra nel mondo del porno, ma i rischi di questa tecnica “non vanno sottovalutati”, prosegue il capo della PolPost. “Siamo abituati a chattare con persone a cui attribuiamo l’immagine che vediamo in una foto, rischiando di incappare, ad esempio, in una truffa sentimentale.Attribuiamo credibilità alle immagini che vediamo, mala tecnologia – rileva – riesce ingannare i nostri sensi, e il deep fake è un’evoluzione che rende ancora più deflagrante questo impatto”.In un tale contesto, “va reso sufficientemente sicuro l’ecosistema digitale, e ciò spetta alle istituzioni, alle grandi aziende e alle forze come la PolPost, ma è necessario che anche il singolo cittadino sia culturalmente attrezzato e preparato”.

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Google, motore ricerca cambia con l’Intelligenza artificiale
Con software Bert, “più grande passo avanti degli ultimi 5 anni”

9 ottobre 201916:27

Il motore di ricerca di Google si appresta a fare un grande cambiamento grazie all’Intelligenza Artificiale.L’azienda di Mountain View ha avviato la sperimentazione negli Stati Uniti del software Bert, acronimo di Bidirectional Encoder Representations from Transformers: potrà analizzare una parola in relazione a tutte le altre presenti in una frase, in modo da avere una comprensione superiore del contesto in cui viene pronunciata. In sostanza, spiega Google in un post ufficiale, interpreterà le ricerche dell’utente in modo meno letterale favorendo il significato generale di una frase.Il nuovo sistema sarà inizialmente disponibile in lingua inglese e in Usa, al momento non vengono specificate tempistiche di rilascio in altri paesi. “E’ il più grande passo in avanti degli ultimi cinque anni e uno dei nella storia della ricerca”, spiega nel post Pandu Nayak, vice presidente di Google Search.

Internet del futuro sarà quantistica, superveloce e sicuraIn un video l’autore della prima trasmissione, Leonard Kleinrock

29 ottobre 201918:30

Il futuro di internet è il Web quantistico, in cui le comunicazioni tra computer saranno basate sulle proprietà del mondo degli atomi e delle particelle elementari. È quanto emerge dal convegno ‘I primi 50 anni di internet’ dedicato ai pionieri della Rete e al futuro della ricerca scientifica in questo settore, organizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e dall’Università di Pisa, in collaborazione conßil Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino.”Stiamo provando a immaginare nuove forme del Web, formate da computer quantistici collegati attraverso comunicazioni molto più veloci e sicure di quelle attuali, grazie alle proprietà del mondo subatomico, come la correlazione istantanea a distanza, il cosiddetto entanglement quantistico”, ha spiegato

il presidente del Cnr, Massimo Inguscio.”Con queste tecnologie potremmo ad esempio trasmettere grandi quantità di dati, come sequenze di Dna, o legati allo studio del clima”, ha aggiunto. L’Italia è stata tra le prime Nazioni al mondo a collegarsi alla Rete, nel 1986. A quell’avventura partecipò anche Luciano Lenzini, informatico dell’Università di Pisa.”Abbiamo tanti segnali stimolanti dal mondo della ricerca, l’internet quantistico rappresenterà un autentico cambio di paradigma”, ha spiegato

Lenzini. “La teoria c’è già, è la tecnologia che deve adesso fare passi avanti, ad esempio – ha concluso – per mantenere i futuri computer quantistici a temperature bassissime, più di quelle dello spazio, indispensabili per il loro funzionamento”.

In video l’autore della prima trasmissione dati, Leonard Kleinrock, in un’intervista del Politecnico di Milano