Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

vintage computer festival il 27 e 28 aprile

VINTAGE COMPUTER FESTIVAL

VINTAGE COMPUTER FESTIVAL IL 27 E 28 APRILE

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA”

DELLE 14:03 DI LUNEDì 22 APRILE 2019

VINTAGE COMPUTER FESTIVAL

Dall’Apple II al Commodore Pet 2001, dall’Olivetti Programma 101 del 1965 all’Altair 8800, il primo personal computer maneggevole e basso costo che rivoluzionò il mercato nel 1975. In mostra a Roma, il 27 e 28 aprile, una delle più grandi raccolte di computer che hanno fatto la storia del Pc.
Ala manifestazione si potranno conoscere e provare tanti esemplari d’epoca e rarità tuttora funzionanti che risalgono a metà anni Sessanta e vanno fino al 1990. Ci sono pure l’Imsai 8080, il computer di War Games, ma anche l’Osborne 1 il primo computer portatile, l’Ibm, Apple Lisa e Macintosh, Commodore Vic20 e 64, Sinclair Spectrum, Atari, Amstrad, i dimenticati MSX e tanti altri dispositivi poco conosciuti ai non addetti ai lavori.
Durante la manifestazione, oltre a poter vedere pezzi storici e rarità si potrà assistere a workshop e incontri. Ospite d’onore Liza Loop, pioniera americana della didattica digitale. Autrice di libri e manuali di informatica, è famosa per l’uso innovativo dei pc nelle scuole e per le sue riflessioni filosofiche sull’apprendimento multimediale. Nel 1975 ha creato a San Francisco due centri computer aperti al pubblico.
Il festival è organizzato dal Vintage Computer Club Italia (membro della Vintage Computer Federation Usa) che promuove a livello nazionale la conoscenza della storia dei personal computer. Si tiene nel Complesso Ex Cartiera Latina, in Via Appia Antica a Roma.         

STAMPA

Annunci
Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

GAME BOY COMPIE TRENT’ANNI

GAME BOY COMPIE TRENT’ANNI

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA”

DELLE 23:38 DI DOMENICA 21 APRILE 2019

GAME BOY COMPIE TRENT’ANNI

Ha fatto giocare intere generazioni di ragazzi in tutto il mondo: compie 30 anni il Game Boy, la storica console portatile che fu lanciata da Nintendo sul mercato giapponese il 21 aprile 1989. Questo dispositivo piccolo e portatile è ricordato non solo per aver aperto la strada ad un modo di giocare in mobilità, anticipando smartphone e app, ma anche per i giochi che ha fatto girare, da Tetris a Pokémon, da Super Mario a Donkey Kong.
In tutto il mondo il Game Boy ha venduto ben oltre 100 milioni di copie. Ed è tutt’ora molto cercato sui siti di commercio elettronico da appassionati e collezionisti.
Il 21 aprile del 1989 Nintendo iniziò la commercializzazione del Game Boy in Giappone. Nacque dalla felice intuizione del team di ricerca e sviluppo interno dell’azienda, frutto del lavoro del visionario Gunpei Yokoi e dei suoi collaboratori. Dopo il Sol Levante approdò in agosto dello stesso anno negli Usa e in Europa il 28 settembre 1990, con un successo che fu immediato. Pochi anni dopo, nel 1996 e nel 1998, è stato il turno delle riedizioni: Game Boy Pocket, Game Boy Light e in seguito di Game Boy Micro
Poi la console portatile si è trovata a competere con prodotti sempre più avanzati e che offrivano una esperienza immersiva, come la Playstation di Sony e l’Xbox di Microsoft. E gli scenari odierni, oltre alle app e ai giochi sugli smartphone, sono tutti proiettati sui visori e la realtà virtuale e soprattutto sullo streaming. Con Apple e Google sono scese in campo con due servizi, Stadia e Arcade, che propongono una sorta di Netflix dei videogiochi.
Per stare al passo, nel 2017 Nintendo ha lanciato la console Switch, un ibrido tra una console casalinga e una portatile. E le vendite del dispostivo nell’ultima stagione natalizia hanno spinto gli utili della società. Gli analisti di Strategy Analytics prevdedono che Nintendo tornerà a guadagnare la leadership del mercato.
Secondo indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, la casa di Kyoto avrebbe stretto un accordo con Tencent per sbarcare in Cina, mercato che ha stretto le maglie sui videogiochi. Dopo la notizia il titolo è salito in Borsa del 16% come non accadeva dal settembre 2016.         

STAMPA

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

AMY WEBB SULLE CASE SMART DEL FUTURO

AMY WEBB SULLE CASE SMART DEL FUTURO

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA”

DELLE 05:57 DI DOMENICA 21 APRILE 2019

AMY WEBB SULLE CASE SMART

Tra dieci anni le case potrebbero essere così connesse da automatizzare le nostre vite e decidere per noi cosa farci mangiare o se è il momento di fare più esercizio fisico o avviare una lavatrice. La previsione estrema e distopica è di Amy Webb, docente della New York University Stern School of Business e fondatrice del Future Today Institute.
“La tua casa intelligente è una prigione intelligente e non c’è via di scampo”, ha raccontato Amy Webb al festival South by Southwest che si è tenuto ad Austin, in Texas. “Puoi scollegare il tuo forno a microonde, ma non puoi scollegare l’intera famiglia dal sistema”, ha aggiunto, facendo intendere che la nostra futura vita tecnologica sarà sempre più dipendente da una grande azienda tech al punto che non saremo più in grado di sfuggire “al sistema operativo in cui viviamo”.
Sono tre, secondo Amy Webb, i fattori che favoriscono questo scenario. Il primo è la proliferazione dei dispositivi intelligenti. A questo si unisce la diffusione degli smart speaker, gli altoparlanti dotati di assistenti virtuali oramai sempre più diffusi nelle nostre case. Il terzo fattore, infine, sostiene l’esperta, è l’impegno di tutti i big della tecnologia nel settore della salute – spesso con partnership con ospedali e assicurazioni – che registrano sempre di più le nostre abitudini.
Secondo gli analisti Idc, la crescita del mercato della smart home è costante: tra il 2019 e il 2023 i dispositivi saranno nel mondo 1,6 miliardi. In Italia, secondo l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, il mercato ha raggiunto il valore di 5 miliardi di euro, con un aumento del 35%.           

STAMPA

Aggiornamenti, Calcio, Juventus, Notizie, Piemonte, Sport, Tecnologia, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

LIVE LA RADIOCRONACA DI JUVENTUS-FIORENTINA IN DIRETTA

LIVE LA RADIOCRONACA DI JUVENTUS-FIORENTINA

LA RADIOCRONACA LIVE IN DIRETTA DALL’ALLIANZ STADIUM JUVENTUS VS FIORENTINA

LIVE LA RADIOCRONACA DI JUVENTUS-FIORENTINA IN DIRETTA

Ascolta “LIVE LA RADIOCRONACA DI JUVENTUS-FIORENTINA IN DIRETTA” su Spreaker.

Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 04:58 DI VENERDì 19 APRILE 2019

ALLE 05:46 DI SABATO 20 APRILE 2019

TECNOLOGIA

Apple al lavoro su sensori auto autonome
Incontri con 4 aziende fornitrici

19 aprile 2019 04:58

Apple è ancora in pista nella corsa delle auto a guida autonoma. La compagnia di Cupertino avrebbe avuto incontri con quattro aziende fornitrici di sensori per auto autonome e starebbe contemporaneamente lavorando per riuscire a realizzarli in proprio. Lo ha riferito il sito della Reuters, citando tre persone a conoscenza dei fatti.

Gli incontri sono stati incentrati sui sensori di nuova generazione di tipo lidar, una tecnologia di telerilevamento che misura le distanze usando impulsi laser. Apple sarebbe in cerca di sensori più piccoli, economici e più facili da produrre rispetto agli attuali.I sistemi lidar ora esistenti, compresi quelli dell’azienda Velodyne che sono montati sulla flotta di auto di test targata Apple, costano fino a 100mila dollari e sono poco adatti all’uso nella produzione di massa di veicoli. Per questo la società californiana sarebbe in cerca di un “design rivoluzionario”.

Secondo le fonti la Mela, oltre a cercare all’esterno, starebbe anche portando avanti lo sviluppo interno dei sensori.
Google Maps ti dice quanti posti sul busAnche affollamento delle carrozze di treni e metropolitane

19 aprile 201917:55

Google Maps sempre più dettagliato, a breve fornirà anche le indicazioni sul numero dei posti a sedere su treni e metro, grazie all’aiuto degli utenti. Secondo alcune segnalazioni raccolte dal sito Android Police, infatti, l’azienda di Mountain View avrebbe chiesto aiuto alla propria community iniziando ad avviare una notifica, tipo test, che consente di specificare il grado di affollamento di una determinata tratta. Poi, incrociando i dati, li mette a disposizione di tutti.Al momento la notifica è arrivata agli utenti del sistema operativo Android in Svezia e secondo diverse segnalazioni è già operativa da diversi mesi per gli utenti iOS di Apple che viaggiano in metro o in treno a San Francisco, New York, Washington, Tokyo e Parigi. La notifica chiede agli utenti di indicare il livello di presenze sul mezzo di trasporto pubblico dando una serie di opzioni: molti posti disponibili, pochi posti disponibili, solo posti in piedi, solo posti in piedi con spazi angusti, insicuro.

Di recente Google Maps ha introdotto due nuove funzionalità utili per gli automobilisti: la segnalazione degli autovelox e la realtà aumentata per visualizzare i percorsi.
Amazon e Google sfidano Spotify, musica streaming gratisPossibile ascoltarla da smart speaker ma insieme alla pubblicità

19 aprile 201917:31

Amazon e Google abbracciano il “modello Spotify” per la musica in streaming. Accanto al servizio in abbonamento, hanno infatti deciso di consentire la fruizione gratuita dei brani, a patto che le persone siano disposte ad ascoltare anche la pubblicità. La mossa serve ad ampliare il bacino di utenti ma soprattutto a far crescere la popolarità e l’appeal degli smart speaker delle due compagnie, gli Echo di Amazon e i Google Home.

Amazon, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, ha annunciato il lancio della versione gratuita – sponsorizzata dalla pubblicità – di Amazon Music. Chiunque avrà accesso a una selezione di stazioni e playlist sui dispositivi compatibili con l’assistente vocale Alexa. Il servizio per ora riguarda solo gli Stati Uniti.

Un annuncio simile è arrivato anche da Google: YouTube Music sarà ascoltabile in modo gratuito (ma sempre con gli spot) sugli speaker Google Home e gli altri altoparlanti che integrano l’assistente di Big G. La novità è attiva in 16 Paesi, Italia inclusa.

Notre Dame, la sua copia 3D virtuale aiuterà a ricostruirlaFatta nel 2015 con una scansione laser, è precisa al millimetro

19 aprile 201913:17

Le speranze di ricostruire Notre Dame non sono bruciate insieme alla storica cattedrale: nel 2015 ne è stata fatta un’accuratissima copia 3D virtuale precisa al millimetro, grazie ad una scansione laser dell’intero edificio che è stata salvata in un archivio digitale. Il lavoro svolto da un gruppo di storici che ha studiato l’architettura delle grandi cattedrali gotiche per il National Geographic, è stato guidato da Andrew Tallon del Vassar College, Stati Uniti, che ha “registrato” ogni straordinario dettaglio con un margine di errore di pochi millimetri, fornendo una mappa da seguire per la ricostruzione della chiesa.

La scansione è stata fatta mettendo insieme i dati presi da 50 diverse postazioni, all’interno e fuori Notre Dame, che hanno prodotto l’impressionante cifra di un miliardo di misurazioni. Per ogni scansione il laser ha perlustrato l’area in ogni direzione, registrando l’esatta posizione di tutte le superfici incontrate, dai contrafforti alle colonne. Il risultato sono milioni di punti colorati che si uniscono a formare una replica tridimensionale perfetta della cattedrale.

Il lavoro di Tallon ha anche svelato tutti i segreti impiegati nella costruzione di Notre Dame, avvenuta tra il 1163 e il 1345, come ad esempio la progettazione delle sue altissime arcate. Gli sforzi per la ricostruzione della chiesa sono già iniziati: grazie alle donazioni sono già stati raccolti più di 450 milioni di dollari. Nonostante i danni molto estesi, la maggior parte delle straordinarie opere d’arte e delle strutture in pietra sono rimaste intatte. Ma solo il tempo dirà se l’edificio potrà essere riportato al suo antico e amato splendore.

TECNOLOGIA

Musk e Sec, più tempo per disputa tweet
Hanno tempo fino al 25 aprile per raggiungere intesa

19 aprile 201913:48

– Elon Musk e la Sec hanno ottenuto una settimana in più, fino al 25 aprile, per raggiungere un’intesa sulla disputa relativa ai tweet del miliardario visionario. Il giudice ha concesso più tempo per le trattative alla luce dei progressi compiuti. Secondo la Sec Musk ha violato il precedente accordo con le autorità con il quale si era impegnato a non pubblicare materiale informativo senza aver prima ottenuto il via libera dei legali della società al fine di non fornire informazioni fuorvianti. Musk ha respinto le accuse.
L’86% delle imprese pensano a trasformazione digitaleLo dice il direttore della Luiss Business School, Paolo Boccardelli

19 aprile 201914:27

Le sfide dell’innovazione tecnologica “sono molto impegnative, ma l’86% delle imprese in Italia ha attivato progetti di trasformazione digitale, si tratta quindi di un fenomeno già avviato nel nostro paese con diversi esempi molto significativi”.Lo ha detto il direttore della Luiss Business School, Paolo Boccardelli, al ‘Challenges for Innovation’ organizzato da Il Messaggero con il supporto di Atlantia, Ford, Leonardo, Sorgenia e Tim, dedicato all’innovazione e alle nuove tecnologie. In particolare, sono state analizzate alcune tematiche cruciali della rivoluzione digitale in atto, fra cui lo sviluppo del 5G, dei big data e dei servizi innovativi legati alle case, ai trasporti e alle città. L’opening speech è stato affidato a Francesca Bria, assessore all’innovazione tecnologica di Barcellona con la sindaca Ada Colau.”A Barcellona l’obiettivo del nostro lavoro è stato quello di uscire dall’idea tecnocratica della smart city, mettendo al centro i bisogni dei cittadini: il diritto alla casa, la sanità pubblica, la mobilità sostenibile, la creazione di nuovi spazi verdi e la lotta al cambiamento climatico”, ha spiegato Bria aggiungendo che per partire dalle questioni reali “abbiamo messo in campo un grosso processo di democrazia partecipativa, grazie al quale ad oggi il 70% delle proposte nella nostra agenda di governo della città viene direttamente dai cittadini”.
Apple amplia programmi di riciclo dell’hi-techNuovo laboratorio dedicato allo studio del recupero di materiali

19 aprile 201914:38

Apple aumenta gli sforzi nel campo della sostenibilità ambientale. La compagnia ha annunciato un ampliamento dei programmi di riciclo che quadruplica il numero di punti vendita a cui i clienti statunitensi possono restituire il proprio iPhone affinché venga smontato da Daisy, il robot della catena di riciclo. Apple ha anche reso nota l’apertura di un Material Recovery Lab che si dedicherà allo studio di nuovi processi di riciclo.Daisy – spiega in una nota l’azienda californiana – provvederà a disassemblare e riciclare gli iPhone idonei restituiti ai punti vendita di Best Buy negli Usa e ai punti vendita Kpn nei Paesi Bassi. Il robot può disassemblare 15 modelli diversi di iPhone a una velocità di 200 dispositivi all’ora, recuperando materiali che vengono immessi nuovamente nel processo produttivo come il cobalto, riusato nelle batterie, e l’alluminio con cui viene fatto il guscio dei MacBook Air.”Apple ha ricevuto quasi un milione di dispositivi tramite i suoi programmi di riciclo. Nel 2018, l’azienda ha ricondizionato oltre 7,8 milioni di dispositivi Apple e ha contribuito a evitare che più di 48mila tonnellate di rifiuti elettronici finissero nelle discariche”, evidenzia l’azienda.Ai processi di riciclo lavorerà il nuovo laboratorio con sede a Austin, in Texas, che “cercherà soluzioni innovative basate sulla robotica e l’apprendimento automatico per migliorare metodologie tradizionali quali il disassemblaggio mirato, lo smistamento e la triturazione” conclude Apple.
Zuckerberg nel mirino delle autorità Usa, rischia sanzioniPer ripetute violazioni privacy della societa’

NEW YORK19 aprile 201917:29

Mark Zuckerberg nel mirino delle autorità americane che stanno indagando sulla gestione dei dati personali da parte di Facebook. Gli investigatori starebbero valutando come sanzioni contro Zuckerberg per le mancanze di Facebook in termini di tutela dei dati.Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali le autorità di solito non prendono di mira i manager nei casi di infrazioni della privacy sul web.Ma colpire Zuckerberg invierebbe un messaggio anche agli altri colossi della Silicon Valley, ovvero che le autorità intendono ritenere i manager direttamente responsabili delle ripetute mancanze delle loro società.
Europee: Privacy, attenzione a messaggi per utenti socialLe regole del Garante per partiti politici e candidati

19 aprile 201917:41

Attenzione all’uso di messaggi politici e propagandistici inviati agli utenti dei social network (come Facebook e Linkedin) o su altre piattaforme di messaggistica (come Skype, Whatsapp, Messenger): devono rispettare le norme in materia di protezione dei dati.Come dimostrato da casi recenti di profilazione massiva degli elettori, è fondamentale proteggere il processo elettorale ed evitare rischi di interferenze e turbative esterne. Sono tra le indicazioni del Garante Privacy in vista delle prossime consultazioni elettorali europee, anche alla luce del nuovo quadro normativo introdotto dal Regolamento Ue in materia di protezione dei dati personali. Il Garante ha approvato uno specifico provvedimento che fissa le regole per il corretto uso dei dati degli elettori da parte di partiti, movimenti politici, comitati promotori, sostenitori e singoli candidati. Nel provvedimento, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, l’Autorità si sofferma, in particolare, su alcuni punti. Per contattare gli elettori ed inviare materiale di propaganda, partiti, organismi politici, comitati promotori, sostenitori e singoli candidati possono usare senza consenso i dati contenuti nelle liste elettorali detenute dai Comuni.Possono essere usati anche altri elenchi e registri pubblici in materia di elettorato passivo e attivo (es. elenco dei cittadini residenti all’estero aventi diritto al voto o degli elettori italiani che votano all’estero per le elezioni del Parlamento europeo) e altre fonti documentali, detenute da soggetti pubblici, accessibili da chiunque. Si possono utilizzare senza previo consenso anche i dati degli aderenti a partiti o movimenti politici o di soggetti che hanno con essi contatti regolari.E’ necessario il consenso informato invece per poter utilizzare recapiti telefonici contenuti negli elenchi telefonici e quindi per effettuare chiamate o inviare sms e mail. Obbligo di consenso anche per poter trattare i dati reperibili sul web, come, ad esempio: quelli presenti nei profili dei social network e di messaggistica; quelli ricavati da forum e blog; quelli raccolti automaticamente con appositi software (web scraping); le liste di abbonati di un provider; i dati pubblicati su siti web per specifiche finalità di informazione aziendale, commerciale o associative. Necessario il consenso anche per i dati raccolti nell’esercizio di attività professionali, di impresa o nell’ambito della professione sanitaria.Serve il consenso anche per l’utilizzo dei dati di persone contattate in occasione di singole specifiche iniziative (es. petizioni, proposte di legge, referendum, raccolte di firme) e di quelli di sovventori occasionali. Chi intende utilizzare, acquisendole da terzi, liste cosiddette “consensate” (dati raccolti previa informativa e consenso), è tenuto a verificare che siano stati effettivamente rispettati gli adempimenti di legge. Lo stesso vale per i servizi di propaganda elettorale curata da terzi a favore di movimenti, partiti, candidati.Non sono in alcun modo utilizzabili i dati raccolti o usati per lo svolgimento di attività istituzionali come l’anagrafe della popolazione residente; gli archivi dello stato civile; le liste elettorali di sezione già utilizzate nei seggi; gli elenchi di iscritti ad albi e collegi professionali; gli indirizzi di posta elettronica tratti dall’Indice nazionale dei domicili digitali. Non sono utilizzabili i dati resi pubblici sulla base di atti nomativi per finalità di pubblicità o di trasparenza come, ad esempio quelli presenti nei documenti pubblicati nell’ albo pretorio online; quelli relativi agli esiti di concorsi; quelli riportati negli organigrammi degli uffici pubblici contenenti recapiti telefonici ed indirizzi mail. Non si possono infine utilizzare dati raccolti da titolari di cariche elettive e di altri incarichi pubblici nell’esercizio del loro mandato elettivo o dell’attività istituzionale.Gli elettori devono essere sempre informati sull’uso che verrà fatto dei loro dati personali. Se i dati sono ottenuti direttamente presso gli interessati, l’informativa va data all’atto della raccolta. Per i dati acquisiti da altre fonti è necessario che gli interessati siano informati in un tempo ragionevole al massimo entro un mese. Qualora tale adempimento sia però impossibile o comporti uno sforzo sproporzionato, partiti, organismi politici, comitati promotori, sostenitori e singoli candidati possono esimersi dall’informativa, a condizione che adottino misure adeguate per tutelare i diritti e le libertà dei cittadini, utilizzando, per esempio, modalità pubbliche di informazione.Il Garante ricorda che la violazione della disciplina sui dati comporta sanzioni che possono essere anche molto onerose, come previsto dal Gdpr. Inoltre, in ragione delle recenti modifiche introdotte dal legislatore europeo al Regolamento Ue 1141/2014 sullo statuto e il finanziamento di partiti e fondazioni politiche europee, l’Autorità europea per i partiti politici e le fondazioni politiche europee – se viene a conoscenza di una decisione di un’Autorità nazionale di protezione dati da cui sia possibile evincere che la violazione delle norme sia connessa ad attività volte ad influenzare o a tentare di influenzare l’esito delle elezioni europee – è tenuta ad avviare una procedura di verifica, all’esito della quale potranno essere applicate sanzioni pecuniarie che potrebbero ammontare, nei casi più gravi, al 5% del bilancio annuale del partito o della fondazione.

TECNOLOGIA

Blue, il robot low cost guidato dall’intelligenza artificiale – VIDEO
Ha braccia da culturista ma sa compiere gesti di precisione

19 aprile 201919:34

Ha braccia meccaniche da culturista, ma le usa con delicatezza per piegare con cura asciugamani, disporre fiori in un vaso e afferrare piccoli oggetti, come delle viti. È Blue, il robot low cost progettato dall’Università americana di Berkeley per essere controllato dall’intelligenza artificiale e imparare dai propri errori. Secondo i progettisti, Blue potrebbe accelerare lo sviluppo di robot per la casa, che siano d’aiuto agli esseri umani nelle faccende domestiche. “Abbiamo voluto disegnare un robot che fosse sicuro per gli esseri umani e per se stesso, si adattasse perfettamente ai recenti sviluppi dell’intelligenza artificiale, e non fosse troppo costoso”, ha spiegato Pieter Abbeel, uno dei papà di Blue.Il costo complessivo per l’assemblaggio del robot è, infatti, di circa 5.000 dollari. Forza e al tempo stesso accuratezza sono le sue caratteristiche. Le sue braccia da culturista, malgrado l’aspetto, sono infatti molto flessibili, capaci di compiere movimenti di precisione modulando la potenza, e sensibili alle forze esterne, come la spinta di una mano.
I ricercatori di Berkeley pensano ad applicazioni su larga scala di Blue e sono già al lavoro per realizzare i primi 10 esemplari. Altri ricercatori potranno prenotarli sul sito dell’università americana, attraverso il suo spin-off Berkeley Open Arms.           

STAMPA

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 09:50 DI GIOVEDì 18 APRILE 2019

ALLE 04:58 DI VENERDì 19 APRILE 2019

TECNOLOGIA

Samsung: problemi allo schermo dello smartphone pieghevole
In alcuni modelli di prova si è rotto. L’azienda, ispezioneremo

18 aprile 2019 09:50

Lo spettro di un flop aleggia sul primo smartphone pieghevole, il Galaxy Fold di Samsung. Il telefono, che sarà in vendita a partire dal 26 aprile negli Stati Uniti a 2mila dollari, è stato messo a disposizione dei giornalisti, alcuni dei quali hanno riferito e documentato malfunzionamenti e rotture dello schermo dopo 1-2 giorni d’utilizzo. Un portavoce dell’azienda ha spiegato che i telefoni coinvolti saranno ispezionati. Il titolo di Samsung, intanto, ha ceduto il 3% alla Borsa coreana, mentre la stampa online richiama alla mente il flop del Galaxy Note 7, ritirato dal mercato a fine 2016 per un problema alla batteria.Dieter Bohn del sito The Verge ha scritto un pezzo dal titolo “Lo schermo del mio Galaxy Fold si è rotto dopo solo un giorno”, in cui mostra le foto del dispositivo con un rigonfiamento in corrispondenza della cerniera e ipotizza che un detrito sia finito sotto lo schermo. Steve Kovach della Cnbc ha pubblicato un video su Twitter in cui fa vedere lo schermo del Galaxy Fold che sfarfalla.

Mark Gurman di Bloomberg News, sempre su Twitter, mostra le foto del display dello smartphone pieghevole “completamente rotto e inutilizzabile in appena due giorni”. Il giornalista spiega che sullo schermo era presente un rivestimento che non avrebbe dovuto rimuovere, ma che questo non era stato specificato da Samsung.
Il problema ha interessato modelli di prova del telefono, che potrebbero essere meno collaudati e più fragili rispetto a quelli che arriveranno il 26 aprile sugli scaffali americani e il 3 maggio su quelli italiani. L’azienda ha assicurato che “ispezionerà accuratamente” i pochi dispositivi colpiti “per determinarne la causa”.

TECNOLOGIA

Facebook lavora ad un suo assistente vocale
Indiscrezioni, progetto in carico alla divisione hardware

18 aprile 201916:34

Facebook potrebbe sfidare Amazon, Google e Apple nel settore degli assistenti vocali. Il social network starebbe infatti lavorando allo sviluppo di un proprio assistente. Lo riferisce il sito dell’emittente americana Cnbc, che cita persone a conoscenza della situazione.Il progetto sarebbe in carico alla divisione di Facebook che si occupa di programmi a lungo termine e di hardware, incluso il visore per la realtà virtuale Oculus Rift.Stando a due ex dipendenti, un gruppo di Facebook con base a Redmond, nello Stato di Washington, sarebbe incaricato della realizzazione di un assistente dotato di intelligenza artificiale. Il team avrebbe contattato alcuni fornitori nel settore degli smart speaker.Al momento – rileva la Cnbc – non è chiaro come Facebook potrebbe sfruttare un proprio assistente vocale. Potrebbe ad esempio essere inserito in Portal, lo schermo ‘smart’ lanciato dal social network, o nel visore Oculus.Per Facebook non si tratta del primo tentativo in questo settore. Nel 2015 la società di Mark Zuckerberg aveva lanciato un assistente intelligente chiamato “M” e dedicato alla sua chat Messenger. Il progetto non ha mai preso piede ed è stato cancellato l’anno scorso.

TECNOLOGIA

Smartphone 5G a quota 5 milioni nel 2019
Analisti, ‘Apple stia attenta a non restare troppo indietro’

18 aprile 201916:23

Le consegne dei primi smartphone compatibili con le nuove reti 5G si attesteranno a 5 milioni di unità su scala globale nel 2019, una cifra pari a meno dell’1% delle consegne complessive. Lo prevedono i ricercatori di Strategy Analytics.Samsung sarà il primo leader del nascente mercato degli smartphone 5G nella prima metà dell’anno, grazie ai lanci iniziali di dispositivi in Corea del Sud e Stati Uniti, spiega l’analista Ville Petteri-Ukonaho. “Stimiamo che Lg, Huawei, Xiaomi, Motorola e altri seguiranno nel corso del 2019″, mentre Apple lancerà il primo iPhone 5G nella seconda metà del 2020.”L’iPhone sembra essere almeno un anno dietro a Samsung nella corsa degli smartphone 5G, e Apple – sottolinea l’esperto – deve stare attenta a non rimanere troppo indietro”.Nel 2019 il mercato dei telefoni 5G sarà ancora marginale, a causa della mancanza di reti e dell’alto costo dei dispositivi.Il settore è ancora in fase di sperimentazione, come dimostra la prima telefonata voce e video tra smartphone 5G e 4G annunciata in settimana dall’azienda cinese Zte. Ma “le opportunità a lungo termine restano molto grandi”, osserva l’analista Neil Mawston, secondo cui nel 2025 saranno un miliardo gli smartphone 5G consegnati nel mondo.
Il 20% del traffico web fatto da ‘bad bots’Ricerca, simulano comportamento umano per cyberattacchi

18 aprile 201916:24

Il 20% del traffico web nel mondo è rappresentato da bad bots, programmi che simulano il comportamento umano ma che hanno intenti malevoli come accaparrarsi un gran numero di biglietti dei concerti o lanciare un attacco coordinato per bloccare un sito. Lo afferma un rapporto della società di sicurezza Distil Network, secondo cui un altro 17% è rappresentato da bot ‘buoni’.”Tre quarti dei bot ‘cattivi’ sono classificati come Advanced Persistent Bots, spiegano gli esperti, programmi molto sofisticati che possono portare attacchi ripetuti cambiando identità. Quasi metà dei bot usa come veicolo il browser Chrome, mentre Amazon è il provider attraverso cui ne passano di più, circa il 20% del totale”. “Nonostante il 53,4% del traffico dei bot abbia origine dagli Usa – aggiungono – Russia e Ucraina insieme assommano il 48% delle richieste di blocco”.Il report, che ha analizzato centinaia di miliardi di richieste da parte di bot, ha anche stilato una classifica delle attività più bersagliate. Al primo posto ci sono i servizi finanziari, con tentativi di avere accesso ad account privati, seguiti proprio dai siti di ticketing e dalle università. Negli Usa sono molto presi di mira anche i siti di registrazione dei votanti, in cui questi programmi cercano profili da bombardare poi con informazioni per influenzare il voto.
Google: in Ue mostrerà una scelta di browser e ricercaSu telefoni e tablet Android gli utenti vedranno alternative

18 aprile 201917:38

Google inizierà a mostrare agli utenti europei di smartphone e tablet Android una scelta di browser e motori di ricerca alternativi a quelli di sua proprietà. La novità, annunciata in un post dal direttore del Product Management Paul Gennai, è motivata dalla necessità di ottemperare alla decisione presa nel 2018 dalla Commissione Ue, secondo cui la compagnia trae un vantaggio competitivo non corretto dal fatto di preinstallare il motore di ricerca Google e il browser Chrome sui dispositivi mobili Android.Gli utenti che risiedono nell’Unione europea visualizzeranno due nuove schermate, quando accederanno al negozio di applicazioni Google Play per la prima volta dopo aver ricevuto un aggiornamento. Una schermata servirà a scegliere la app di ricerca, e l’altra il browser. Ogni schermata proporrà cinque app, che saranno incluse in base alla loro popolarità e mostrate in ordine casuale.Gli utenti che risiedono nell’Unione europea visualizzeranno due nuove schermate, quando accederanno al negozio di applicazioni Google Play per la prima volta dopo aver ricevuto un aggiornamento. Una schermata servirà a scegliere la app di ricerca, e l’altra il browser. Ogni schermata proporrà cinque app, che saranno incluse in base alla loro popolarità e mostrate in ordine casuale.”Gli utenti sono sempre stati in grado di personalizzare i loro dispositivi Android in base alle loro preferenze. A seguito delle modifiche che abbiamo apportato per rispettare la decisione della Commissione europea dello scorso anno, inizieremo a presentare nuove schermate agli utenti Android in Europa con un’opzione per scaricare app di ricerca e browser”, spiega nel post Paul Gennai.           

STAMPA

Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 07:33 DI MERCOLEDì 17 APRILE 2019

ALLE 09:50 DI GIOVEDì 18 APRILE 2019

TECNOLOGIA

L’intelligenza artificiale ora crea una scultura
Si chiama Dio, fatta anche dai pezzi del computer

17 aprile 2019 07:33

L’intelligenza artificiale (AI) incontra ancora una volta l’arte, questa volta la scultura. L’idea è dell’artista newyorchese Ben Snell, che ha “addestrato” il suo computer allo scopo di trasformarlo in uno scultore. Per farlo, ha sfruttato un algoritmo di ‘machine learning’ a cui sono state sottoposte le immagini di oltre 1.000 sculture classiche, tra cui anche il David di Michelangelo. Basandosi su questo archivio, l’AI ha progettato un’opera d’arte originale che ora è in vendita presso la casa d’aste londinese Phillips.

La particolarità dell’opera immaginata da Snell è che, non solo è solo progettata da un algoritmo ma è fatta anche della polvere del computer che lo ha creato. Snell, infatti, dopo aver scritto il programma che ha progettato la scultura, ha smontato ogni elemento del Pc (scheda madre, scheda grafica, il processore) e ha polverizzato ogni pezzo con una levigatrice.”Ho usato la materia prima del calcolo per realizzare questa scultura: sia la sua potenza di elaborazione computazionale che la sua disponibilità materiale letterale”, ha spiegato l’artista al sito Fast Company. Il risultato finale, si chiama Dio perchè ispirato alla divinità greca Dioniso.
Google, i nuovi Pixel attesi il 7 maggioIl 3a e 3a XL, smartphone di fascia media con fotocamera singola

17 aprile 201914:49

I nuovi smartphone di Google, il Pixel 3a e il Pixel 3a XL di fascia media su cui da tempo circolano indiscrezioni, saranno svelati il 7 maggio, durante la giornata iniziale della Conferenza degli sviluppatori di Big G.

Lo lascia intendere la stessa Google su una pagina ad hoc del suo negozio online. “Arrivano i rinforzi”, si legge. “Il 7 maggio nell’universo Pixel farà il suo ingresso qualcosa di straordinario”.

Nella stessa pagina c’è un riferimento al film “Avengers: Endgame”. Google ha infatti rilasciato un nuovo pacchetto di Playmoji in esclusiva per dispositivi Pixel, che porta gli eroi della Marvel nella fotocamera del telefono grazie alla realtà aumentata. Stando alle voci circolate finora sui nuovi smartphone, il Pixel 3a avrà uno schermo da 5,6 pollici, fotocamera posteriore da 12 megapxel e frontale da 8 megapixel, processore Snapdragon 670, 4 GB di Ram e 32 GB di memoria interna. Il Pixel 3a XL dovrebbe avere specifiche analoghe ma un display più grande, da 6 pollici.
Ecuador, nel dopo Assange denunciati 40 mln cyber-attacchiL’11 aprile è stato revocato asilo politico a fondatore di Wikileaks

QUITO17 aprile 201915:28

Il governo dell’Ecuador ha denunciato che dopo la revoca dell’asilo politico nell’ambasciata ecuadoriana a Londra per Julian Assange, portali web di differenti istituzioni pubbliche del Paese hanno ricevuto oltre 40 milioni di cyber-attacchi. Lo scrive il quotidiano El Universo di Guayaquil.In una conferenza stampa il vice ministro delle Telecomunicazioni, Patricio Real, ha spiegato che “il principale risultato ottenuto dagli hacker è stata la indisponibilità dei portali a fornire i servizi previsti per la saturazione delle pagine web dovuta all’enorme numero di messaggi, e l’impossibilità quindi per gli utenti di accedervi”.Real ha menzionato i casi dei portali di almeno dieci istituzioni ecuadoriane che sono stati presi di mira nei cyber-attacchi, una attività, ha assicurato, che sarà esaminata dalla Procura per possibili denunce.In una intervista pubblicata domenica dal quotidiano britannico The Guardian, il presidente ecuadoriano Lenin Moreno ha assicurato che Assange tentò durante la sua permanenza nell’ambasciata di Londra di creare un centro di spionaggio.
Netflix cresce ma stime su abbonati deludonoPrimo trimestre sopra attese, ma outlook preoccupa. Cala a Ny

NEW YORK17 aprile 201914:41

Netflix continua la sua corsa nel primo trimestre, ma delude nelle stime per i tre mesi in corso alimentando i timori degli investitori per l’aumento della concorrenza nel settore della tv in streaming, dove sono attesi gli esordi di colossi come Apple e Walt Disney. Preoccupazioni che si riflettono nell’andamento dei titoli a Wall Street: Netflix arriva a perdere nelle contrattazioni after hours fino al 9,3% per poi recuperare. Il primo trimestre si chiude per Netflix con un utile sopra le attese degli analisti: è salito a 344 milioni di dollari dai 290 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. In aumento anche i ricavi, cresciuti del 22% a 4,52 miliardi di dollari.Il numero degli abbonati e’ salito di 9,6 milioni di unità, più delle attese. Ma la crescita negli Stati Uniti è stata contenuta: sono aumentati solo di 1,7 milioni, meno dei 2,3 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso e solo leggermente sopra gli 1,6 milioni previsti dal mercato. Una frenata in parte imputabile anche all’aumento dei prezzi scattato. Un rincaro che potrebbe continuare a farsi sentire nel trimestre in corso, quando Netflix prevede di veder crescere gli abbonati di soli 5 milioni di unità, un milione in meno delle attese. Negli Stati Uniti saliranno di sole 300.000 unità, all’estero di 4,7 milioni. Un dato che agita gli investitori, vista l’atteso ingresso sul mercato di Apple e Walt Disney e l’agguerrita concorrenza di Hollywood.Proprio Topolino ha annunciato un servizio in streaming alla meta’ del prezzo di Netflix. “Non ci attendiamo che gli ingressi avranno un impatto materiale sulla nostra crescita. Riteniamo che ci sia un’ampia domanda per guardare film e Netflix ne soddisfa solo una piccola parte” afferma il colosso della tv in streaming. Netflix ha chiuso marzo con 148,9 milioni di abbonati, più dei 140 milioni che Hbo e Cinemax ne hanno nel mondo. Hulu, disponibile solo negli Stati Uniti, ne ha 25 milioni.
Studiose intelligenza artificiale denunciano,manca diversitàPoche donne e neri nelle aziende, tecnologie pregiudizievoli

17 aprile 201914:50

L’intelligenza artificiale (AI) è una faccenda da uomini bianchi, sia in ambito accademico sia industriale, con una presenza molto esigua di donne, neri e ispanici. E’ quanto sostiene il rapporto di tre ricercatrici dell’AI Now Institute all’università di New York, secondo cui nel settore c’è una “crisi di diversità”. Oltre l’80% dei professori che si occupa di intelligenza artificiale è uomo, e nell’industria va anche peggio.Le donne – si legge nel documento – rappresentano solo il 15% dello staff di ricercatori sull’AI di Facebook, e il 10% in Google, mentre mancano dati sulla presenza di transessuali e altre minoranze di genere. Ancora più forte la disparità se si guarda al colore della pelle: i dipendenti neri di Google che si occupano di AI sono il 2,5% del totale, e arrivano al 4% in Microsoft e Facebook.Il trend, che ricalca quello dell’industria hi-tech, ha come conseguenza lo sviluppo di sistemi e tecnologie di intelligenza artificiale in cui è insito il pregiudizio, avvertono le studiose. Ne è un esempio il software sviluppato tra il 2014 e il 2017 da Amazon per valutare i curricula in modo obiettivo, e che è stato eliminato dall’azienda perché discriminava le donne.”La crisi di diversità nell’AI è ben documentata e di ampia portata. La si può vedere nella disparità dei posti di lavoro, delle assunzioni e promozioni, e nelle tecnologie che riflettono e amplificano stereotipi e pregiudizi”, scrivono le ricercatrici, che invitano a intervenire subito perché “i sistemi basati su AI influenzano già la vita di milioni di persone”.
Sony si schiera col #MeToo, via il sesso dai videogameWsj, nuovi standard non accolti con favore da tutti sviluppatori

17 aprile 201914:54

Sony ha introdotto nuove linee guida che limitano la presenza di contenuti sessualmente espliciti nei videogiochi della PlayStation 4, in una mossa che punta a tutelare la reputazione della compagnia ed evitare l’accusa di veicolare un’immagine degradante della donna. Lo riferisce il Wall Street Journal, secondo cui i nuovi standard non sono stati accolti con favore da tutti gli sviluppatori di videogiochi.Una portavoce di Sony ha spiegato al quotidiano che la società giapponese ha stabilito le proprie linee guida “in modo che gli sviluppatori possano offrire contenuti bilanciati” e il gioco “non inibisca una crescita e uno sviluppo sani” dei giovani.Funzionari di Sony hanno detto che l’azienda temeva di perdere la propria reputazione su scala globale a causa dei contenuti sessualmente espliciti presenti nei giochi venduti in alcuni Paesi tra cui il Giappone, dove c’è più tolleranza per i nudi e l’immagine di ragazze che potrebbero sembrare minorenni.A incidere è la diffusione di piattaforme online – come Twitch di Amazon e YouTube Gaming – che trasmettono in diretta le partite ai videogiochi, valicando i confini nazionali.Un secondo fattore che ha inciso sulla decisione – sempre secondo i funzionari – è stato la crescita in Usa del movimento #MeToo, che ha fatto temere a Sony di essere associata a contenuti che danno un’immagine degradante della donna.
Twitter, da giugno test per nascondere risposte nei tweetE sui contenuti offensivi il social dice: “Il 38% è ripreso proattivamente dal team”

17 aprile 201917:55

A partire da giugno, Twitter sperimenterà la possibilità di dare agli utenti maggior controllo sulle conversazioni, grazie ad un’opzione per nascondere le risposte nei loro tweet. Lo rende noto la stessa piattaforma che fa il punto sui risultati raggiunti per ripulire il social network da spam e contenuti offensivi. “Il 38% di questi ultimi – spiega Twitter – è stato ripreso proattivamente dal nostro team invece che affidarsi solo alle segnalazioni da parte degli utenti”.Tra le altre azioni messe in campo da Twitter, i “100.000 account sospesi per aver creato un nuovo profilo a seguito di una sospensione, un incremento del 45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”; c’è stato inoltre “un incremento del 60% nel rispondere alle richieste” e “rispetto allo scorso anno, è stato registrato un incremento del 3% di account sospesi nel giro di 24 ore a seguito di una segnalazione”. Infine, spiega la società, “grazie ad un nuovo processo di reporting, si è visto un incremento di 2,5 volte nella rimozione di informazioni private”.Tra le mosse future “per rendere Twitter un luogo più sano” è previsto un aggiornamento delle regole che “saranno rese più brevi e facili da comprendere”. Ma anche un miglioramento della tecnologia “per controllare più velocemente, e prima che vengano segnalati, i contenuti non conformi alle norme della piattaforma, nello specifico i tweet con informazioni private, minacce e altri tipi di abusi”. Infine, “per gli utenti sarà più facile condividere i dettagli quando segnalano contenuti critici, in modo da poter agire più velocemente, soprattutto quando riguardano la salvaguardia delle persone”.
Intel: abbandona attività modem 5G smartphone, avanti su reti”Non c’è una strada chiara per la redditività”

17 aprile 201917:49

Intel abbandona i suoi piani per i modem 5G per gli smartphone. Lo annuncia Intel comunicando la sua uscita dal settore.La societa’ continuera’ pero’ a investire nelle reti 5G. ”Siamo contenti delle opportunita’ offerte dal 5G, ma nelle attivita’ modem non c’e’ una strada chiara per la redditivita”’, afferma l’amministratore delegato Bob Swan.
Ue: no a 5G su auto connesse,avanti wifiRelatore Riquet,’potenza lobby’. Ultima chance 5G in mano ai 28

BRUXELLES17 aprile 201918:14

– L’Europarlamento ha bocciato il 5G a favore del vecchio wifi come tecnologia obbligatoria in Ue per il futuro delle auto connesse. La plenaria di Strasburgo ha infatti affossato la proposta del relatore, il francese Dominique Riquet, di respingere il controverso atto delegato della Commissione Ue a favore del wifi in quanto rompe con il principio di neutralità tecnologica. Con 270 voti a favore e 304 contro, il risultato va in controtendenza rispetto a quello in commissione trasporti. “L’obiezione che ho deposto è appena stata respinta in plenaria: nessun rispetto per la neutralità tecnologica e testimonianza dell’efficacia delle lobby”, ha twittato Riquet. La ‘guerra’ delle auto connesse vede infatti spaccature profonde in seno alla stessa Commissione, ai 28 e all’industria, con Germania e Volkswagen pro wifi, mentre le tlc, buona parte del settore auto e anche Confindustria sono a favore del 5G. Ora la palla passa nelle mani dei 28, gli unici che hanno ancora la possibilità di bloccare la decisione del wifi obbligatorio.
Anche Microsoft punta cuffie wirelessSfida a Apple e Samsung, mercato sempre più in crescita

18 aprile 201909:34

– Anche Microsoft potrebbe sfidare Apple nel campo degli auricolari wireless, starebbe lavorando a cuffiette smart con marchio Surface. L’indiscrezione arriva dal sito Thurrott.com. L’azienda di Redmond l’anno scorso ha presentato le prime cuffie Surface Headphones, secondo le indiscrezioni uno degli obiettivi sarebbe espandere questa nuova linea sfruttando lo sviluppo della tecnologia audio. Il nome in codice di questi probabili auricolari è Morrison, come Jim Morrison, il frontman dei Doors. Inoltre, i Surface Buds potrebbero integrare l’assistente virtuale Cortana.
Quello delle cuffie wireless è un settore in piena crescita.
Dopo Apple, sono entrati in partita anche Google, Samsung e Huawei. Il mercato della tecnologia indossabile – secondo gli analisti Idc – è in piena crescita. Le consegne mondiali hanno raggiunto i 172,2 milioni di unità, con un incremento del 27,5% su base annua. A trainare l’aumento proprio il comparto degli auricolari.           

STAMPA

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 00:44 DI MARTEDì 16 APRILE 2019

ALLE 07:33 DI MERCOLEDì 17 APRILE 2019

TECNOLOGIA

Huawei, Usa presseranno Alleati a Praga
Incontro su sicurezza reti 5G a inizio maggio tra 30 Paesi

16 aprile 2019 00:44

Gli Stati Uniti faranno nuovamente pressione sugli Alleati per escludere Huawei dal 5G in un incontro che si terrà a Praga il 2 e 3 maggio fra una trentina di Paesi, e che è dedicato a trovare un accordo sui principi di sicurezza per le nuove reti di telecomunicazione. Lo scrive l’agenzia Reuters sul suo sito, citando documenti e persone informate sulla situazione.

In occasione del meeting, si legge, la Casa Bianca spingerà per l’adozione di misure di sicurezza e politiche condivise che rendano più difficile per Huawei dominare il mercato del 5G. La proposta statunitense chiama i governi e gli operatori a considerare il contesto giuridico del Paese dei fornitori, l’eventuale supporto statale ricevuto da queste aziende, la trasparenza societaria e l’affidabilità delle apparecchiature.  Nel documento Huawei non è nominata direttamente.Stando a un funzionario americano, l’incontro di Praga segna un cambiamento strategico nel modo in cui il governo Usa intende fare pressione sui Paesi alleati per far fuori, dallo sviluppo delle reti 5G, Huawei e altre aziende che secondo Washington costituiscono un rischio per la sicurezza nazionale. Il funzionario ha descritto l’approccio come “più morbido”.
Antitrust indaga Amazon, abuso posizionePresunta violazione per servizi logistica

16 aprile 201912:04

L’Antitrust ha aperto un’indagine su Amazon circa l’ipotesi che sfrutti la sua posizione dominante per obbligare i venditori terzi ad appoggiarsi sui suoi servizi di logistica. “L’Autorità ha deliberato l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di cinque società del gruppo Amazon, Amazon Services Europe S.à r.l., Amazon Europe Core S.à r.l., Amazon EU S.à r.l., Amazon Italia Services S.r.l. e Amazon Italia Logistica S.r.l., per accertare un presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 del TFUE”.

“Nella giornata di oggi, i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi di alcune delle società interessate, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza”, sottolinea l’Authority in una nota, spiegando che “Amazon conferirebbe unicamente ai venditori terzi che aderiscono al servizio di logistica offerto da Amazon stessa (Logistica di Amazon o Fulfillment by Amazon) vantaggi in termini di visibilità della propria offerta e di miglioramento delle proprie vendite su Amazon.com, rispetto ai venditori che non sono clienti di Logistica di Amazon”. E “tali condotte potrebbero non essere proprie di un confronto competitivo basato sui meriti, quanto piuttosto sulla possibilità di Amazon di discriminare sulla base dell’adesione o meno da parte dei venditori al servizio di logistica FBA (self-preferencin), sottolinea l’Antitrust, specificando che “il procedimento si concluderà entro il 15 aprile 2020”.
Apple: stampa, Arcade costerà mezzo mldOfferti incentivi a sviluppatori per avere i giochi in esclusiva

16 aprile 201912:24

– Per il suo servizio di videogiochi in abbonamento, chiamato Arcade e annunciato il mese scorso, Apple spenderà alcune centinaia di milioni di dollari. Lo scrive il Financial Times, secondo cui l’investimento potrebbe superare il mezzo miliardo. La cifra servirà ad assicurare la presenza di nuovi videogame sulla piattaforma.
Arcade, presentato lo scorso 25 marzo come “il primo servizio di videogiochi in abbonamento per dispositivi mobili, computer e salotto”, sarà lanciato in autunno su scala globale, e consentirà agli utenti di giocare in modo illimitato a un centinaio di titoli da dispositivi Apple (iPhone, iPad, computer Mac e Apple Tv) sia online che offline.
Secondo il Financial Times, Apple starebbe offrendo incentivi extra agli sviluppatori che acconsentono a lanciare i loro videogame in esclusiva su Arcade per alcuni mesi, prima di distribuirli anche su altre piattaforme.

Microsoft accelera sull’ambienteL’azienda raddoppia la tassa interna sulle emissioni di carbonio

16 aprile 201919:03

Microsoft ha annunciato un incremento delle misure per ridurre la propria impronta di carbonio, in una accelerazione dettata dalla “grandezza e velocità dei cambiamenti ambientali”, che rendono chiara la “necessità di fare di più”.    In un post firmato dal presidente Brad Smith, Microsoft ha spiegato che raddoppierà la tassa interna che l’azienda applica alle proprie emissioni di carbonio, portandola a 15 dollari per tonnellata. Il denaro così raccolto servirà a rendere sostenibili le attività dell’azienda.    Smith ha reso noto che Microsoft raggiungerà in anticipo – entro quest’anno e non all’inizio del nuovo decennio – l’obiettivo di alimentare i propri data center al 60% con energie rinnovabili. Ha inoltre fissato al 2023 il raggiungimento del 70% dell’elettricità da fonti pulite. “Questa road map è lungi dall’essere completa, ma è un primo passo nel nostro rinnovato impegno per la sostenibilità”, ha scritto Smith. “Il tempo è troppo breve, le risorse troppo esigue e l’impatto troppo grande per aspettare. C’è un’incredibile opportunità da realizzare agendo – supportati da dati e tecnologia – sul cambiamento climatico”
OnePlus 7 è atteso il 14 maggioIndiscrezioni, ci sarà un modello Pro e una versione 5G

16 aprile 201910:54

Bisognerà aspettare solo un mese per vedere lo smartphone di OnePlus sfidare il Samsung Galaxy S10 e il P30 di Huawei. Secondo indiscrezioni provenienti dalla Cina, l’azienda asiatica il 14 maggio dovrebbe svelare la linea OnePlus 7, composta come negli ultimi anni da un modello normale e uno Pro, ma a cui quest’anno si aggiungerebbe anche una versione compatibile con le nuove reti 5G. Quest’ultima potrebbe però arrivare sul mercato in un secondo momento.

A rivelare la data è stato il “leaker” Ishan Argawal, attraverso una foto su Twitter. L’indiscrezione si aggiunge a quelle circolate nei giorni scorsi, e che descrivono uno smartphone con schermo da 6,5 pollici, processore Qualcomm top di gamma, lo Snapdragon 855, Ram da 8 o 12 GB e memoria interna da 128 o 256 GB.

Sul retro dovrebbe montare una tripla fotocamera posteriore, con un sensore principale da 48 megapixel, un ultra-grandangolare da 16 mp e un teleobiettivo da 8 mp. La fotocamera frontale sarebbe da 16 mp e soprattutto a scomparsa, in modo da liberare lo schermo dal notch.         

STAMPA

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 04:45 DI LUNEDì 15 APRILE 2019

ALLE 00:44 DI MARTEDì 16 APRILE 2019

TECNOLOGIA

Authority tedesca, Huawei può partecipare a corsa 5G
Nessuna esclusione nonostante le pressioni Usa sulla sicurezza

PECHINO15 aprile 2019 04:45

L’Authority tedesca sulle tlc dice che Huawei può partecipare alla corsa in Germania per costruire il network 5G, l’ultima generazione di telefonia mobile.
E’ il messaggio espresso da Jochen Homann, al vertice della Bundesnetzagentur (l’agenzia federale di regolamentazione), in un’intervista al Financial Times. Quello di Homann è il più chiaro segnale che il colosso di Shenzhen, nel mirino Usa per i timori sulla sicurezza, non sarà escluso dalla realizzazione del 5G in Germania, malgrado le forti pressioni di Washington. “La posizione che la Bundesnetzagentur prende è che nessun fornitore di equipaggiamenti, incluso Huawei, deve o può essere specificamente escluso”, ha osservato Homann.

TECNOLOGIA

Ecco Huawei P30 Lite con tripla fotocameraLo smartphone Huawei di fascia media ha schermo da 6,15 pollici

15 aprile 201918:30

Huawei svela il fratello minore del P30 e P30 Pro, i top di gamma lanciati sul mercato il mese scorso. L’azienda cinese annuncia il P30 Lite, uno smartphone di fascia media che – come da tradizione della linea P – punta tutto sulle performance della fotocamera.Il comparto fotografico sul retro si presenta con tre sensori potenziati dall’intelligenza artificiale. Il principale è da 48 megapixel, coadiuvato da un ultra-grandangolare da 8 mp e da un sensore di profondità da 2 mp per i ritratti con effetto bokeh.La fotocamera anteriore per i selfie è da 8 mp, e consente lo sblocco con il riconoscimento facciale dell’utente.Lo smartphone ha uno schermo curvo da 6,15 pollici senza cornici e con piccolo notch centrale a goccia. All’interno monta il processore octa-core Kirin 710, 4 GB di Ram 128 GB di memoria interna, espandibile. La batteria è da 3340 mAh con ricarica rapida.Il P30 Lite sarà disponibile dagli inizi di maggio, con preordini dal 25 aprile, in quattro colorazioni – nero, bianco perla, Breathing Crystal e Peacock Blue – a 370 euro. Con gli acquisti o ordini entro il 26 maggio, allo smartphone sono abbinate gratuitamente le cuffie senza fili Freebuds Lite di Huawei.

TECNOLOGIA

Smart speaker, a fine anno nel mondo ce ne saranno 208 mlnAnalisti, nel 2021 supereranno i tablet per diffusione

15 aprile 201914:52

Cresce la diffusione degli smart speaker, e cioè degli altoparlanti ‘intelligenti’ che integrano un assistente vocale come Alexa di Amazon, Google Assistant o Siri di Apple. Entro la fine di quest’anno nelle case del pianeta ce ne saranno 207,9 milioni. Il dato, previsto dagli analisti di Canalys, segna una crescita dell’82,4% rispetto ai 114 milioni di speaker sparsi per il mondo a fine 2018.Sempre secondo gli analisti, entro il 2021 ci saranno più altoparlanti smart che tablet. E nel 2023, sempre su scala globale, se ne conteranno oltre mezzo miliardo di unità.A trainare la crescita sarà la Cina, dove nel 2019 si registrerà un incremento del 166% con una base installata di circa 60 milioni di unità. A dominare nelle vendite saranno prodotti locali come Tmall Genie e Xiao Ai, mentre sono pressoché assenti le aziende occidentali.Il mercato più grande resta comunque quello Usa, dove a fine 2019 la base installata di speaker si avvicinerà ai 90 milioni di unità, con una crescita annua del 46%. Incrementi del 130% sono previsti in Giappone e Corea del Sud, dove la diffusione di altoparlanti smart è ancora contenuta.
TECNOLOGIA

Amazon sfida Spotify, pensa a musica streaming gratisBillboard, disposta anche a pagare case discografiche

15 aprile 201919:04

Amazon sfida Spotify, potrebbe lanciare un servizio di musica in streaming gratuito supportato dalla pubblicità. A riportare la notizia è Billboard, il debutto potrebbe avvenire già nei prossimi giorni.Il colosso dell’eCommerce al momento propone lo streaming musicale con i due servizi Amazon Prime Music (gratis per i clienti di Amazon Prime) e Prime Music Unlimited (che prevede il pagamento di una quota mensile come Netflix). Per lanciare l’offerta gratuita di canzoni, spiega Billboard, Amazon sarebbe anche disposta a pagare alcune etichette discografiche. Il servizio gratuito permetterebbe di riprodurre musica sull’ecosistema di altoparlanti di Amazon.Spotify, dunque, potrebbe non essere più il solo servizio che prevede un parte free per l’ascolto della musica in streaming. La società guidata da Daniel Ek può contare su 96 milioni di utenti paganti, nonostante negli Stati Uniti gli ultimi dati la vedano in affanno rispetto ad Apple Music.

TECNOLOGIA
L’intelligenza artificiale entra nella pubblicitàIntanto si prepara alla politica. Incontro a Napoli

15 aprile 201919:00

Dopo il giornalismo, l’intelligenza artificiale si prepara a entrare nella pubblicità, confezionando gli slogan più persuasivi attingendo da gigantesche banche dati; intanto studia per scrivere discorsi politici. E’ lo scenario presentato oggi a Napoli da Joseph Sassoon, docente di Brand storytelling all’Università di Pavia, nell’incontro dedicato al tema del suo libro “Storytelling e Intelligenza Artificiale” (Edizioni Franco Angeli 2019).

TECNOLOGIA

“Il Brand storytelling è la disciplina che studia il discorso della pubblicità, ma che oggi sta abbracciando molte altre dimensioni, come la politica”, ha detto il ricercatore, che oggi affronta il tema nell’incontro organizzato nell’ambito del ciclo di seminari #BitGeneration organizzati dal programma Societing4.0 Talk dell’Università Federico II di Napoli.

“Lo storytelling è tutto ciò che riguarda il racconto di storie ed è importante in molti settori diversi dalla pubblicità, come la politica e il giornalismo. La novità è nel fatto che l’intelligenza artificiale si sta impadronendo dei segreti dello storytelling”. Un cambiamento che per Sasson segna “un passaggio epocale” e non tarderà ad arrivare. Per questo fin da adesso, ha concluso, bisogna prepararsi al cambiamento con regole etiche.

TECNOLOGIA

I pc di casa aiuteranno a studiare le onde gravitazionali
Il progetto BlackHoles@Home studia quelle generate dai buchi neri

15 aprile 201919:00

Nasce il progetto BlackHoles@Home: i computer di casa potranno essere messi al servizio della ricerca sulle onde gravitazionali prodotte dalla collisione tra coppie di buchi neri. È un esempio di citizen science, cittadini che si fanno scienziati mettendo a disposizione della scienza il proprio tempo e le proprie risorse informatiche.L’appello per studiare questi oggetti misteriosi, lanciato al congresso della Società americana di fisica di Denver, in Colorado, arriva a pochi giorni dalla prima foto di un buco nero e dalla riaccensione dei cacciatori di onde gravitazionali Ligo e Virgo, ora molto più potenti ed efficienti.
Simulazione di una collisione tra coppie di buchi neri, che i cittadini scienziati potranno aiutare a studiare con i loro pc di casa (fonte: Ligo/Virgo Collaboration)Coordinati da Zachariah Etienne, dell’Università americana della Virginia Occidentale, i cittadini scienziati contribuiranno a “simulare con i loro pc di casa le collisioni tra i buchi neri che generano onde gravitazionali”, ha precisato Etienne. I ricercatori americani stanno mettendo a punto un sito web dal quale chiunque potrà scaricare i programmi necessari per partecipare al progetto BlackHoles@Home, in modo analogo a quanto avviene per il progetto SETI@Home (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), per la caccia al primo segnale di vita intelligente extraterrestre.

TECNOLOGIA

Arriva DinDonDan, l’app per conoscere orari messe
L’idea di 4 giovani nata durante l’ultimo Sinodo

15 aprile 201919:23

Un contributo per una Chiesa 4.0: è l’intento di 4 ragazzi milanesi, Alessandro e Angelo, studenti di Ingegneria, di Federico che frequenta Giurisprudenza, e di Giacomo, studente di scuola di Design, che hanno voluto dare concretezza all’indicazione di Papa Francesco, ovvero “abitare l’ambiente digitale”.Da qui l’idea, nata proprio durante il Sinodo dei giovani, di realizzare un’app gratuita che mostra la localizzazione delle chiese più vicine. Con “DinDonDan” è immediato trovare gli orari di apertura delle chiese, quello delle Messe feriali e festive e gli orari delle confessioni. L’idea – spiegano a Vatican News – èvenuta pensando agli studenti, ai professionisti, e anche alle famiglie di turisti di passaggio, che desiderano andare a messa e non sanno a che ora e dove. Il team di DinDonDan ha recentemente realizzato anche la versione web. “Dopo pochi mesi di debutto – spiegano – siamo a decine di migliaia di download, a significare la necessità sentita per un servizio di questo genere”.L’app èpartecipativa e può essere costantemente aggiornata. Ogni utente può segnalare modifiche e suggerire l’inserimento di nuove chiese; si trova infine una sezione con testi di Papa Francesco sul significato della messa.

TECNOLOGIA

Huawei: Ren Zhengfei apre a vendita microchip ad Apple
Sarebbe cambio strategie come potenziale rivale Qualcomm e Intel

PECHINO15 aprile 201915:22

Huawei è “aperta” all’ipotesi di vendere i suoi microchip 5G e altre componenti principali alla rivale Apple: lo afferma in un’intervista alla Cnbc il fondatore e Ceo Ren Zhengfei, configurando come un significativo cambio di strategie sulla proprietà intellettuale.Apple non ha presentato l’iPhone col 5G e Huawei potrebbe essere un potenziale venditore di modem. Il gruppo di Shenzhen ha usato esclusivamente i suoi microchip nella sua produzione, mentre con la vendita ad Apple potrebbe diventare un potenziale rivale di Qualcomm e Intel.Donald Trump è un ”grande presidente” ma le sue tattiche intimidatorie nei confronti di altri paesi e delle società potrebbero spaventare gli investimenti, con ripercussioni sull’economia, ha affermato nella stessa intervista Zhengfei, sottolineando che gli Stati Uniti sono ‘spaventati” da Huawei ma parlando troppo dei loro timori hanno finito per fare pubblicità al colosso cinese.

TECNOLOGIA

Apple contro Qualcomm, battaglia da 30 miliardi
Ft, si apre processo chiave a San Diego sui chip

NEW YORK15 aprile 201919:26

Una delle maggiori battaglie legali: in palio di sono circa 30 miliardi di dollari nello scontro fra Apple e Qualcomm che si apre al tribunale di San Diego. Un processo di quattro settimane – riporta il Financial Times – in cui è prevista anche la testimonianza di Tim Cook, l’amministratore delegato di Cupertino.Apple insieme a quattro altre società che fanno parte della sua catena di fornitori chiede 27 miliardi di dollari in danni a Qualcomm per aver fatto pagare troppo le royalty sui chip. Qualcomm ha più volte negato le accuse e chiede ad Apple e alle quattro società almeno 7 miliardi di dollari di pagamenti arretrati oltre a miliardi di dollari di danni.Il processo di San Diego è al centro della battaglia legale che vede Apple e Qualcomm sfidarsi in tutto il mondo. La disputa risale al 2017 quando Apple ha detto ai suoi fornitori di smetterla di pagare Qualcomm per i suoi prezzi troppo alti: Apple e i suoi fornitori accusano Qualcomm di aver fatto pagare troppo le royalty dal 2013 e che le gli alti prezzi imposti sono anti-competitivi.         

STAMPA

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA: Ricarica wireless, le opzioni per iPhone Dentro le Sfere, oasi privata di Amazon Superato il blocco, i social riprendono a funzionare Facebook, ‘ci scusiamo per l’inconveniente’

TECNOLOGIA

TECNOLOGIA:

Ricarica wireless, le opzioni per iPhone

Dentro le Sfere, oasi privata di Amazon

Superato il blocco, i social riprendono a funzionare Facebook, ‘ci scusiamo per l’inconveniente’

AGGIORNAMENTO DELLE 04:45 DI LUNEDì 15 APRILE 2019

TECNOLOGIA

L’AirPower di Apple, il tappetino per ricaricare smartphone, orologio e auricolari della Mela in modalità wireless, non vedrà mai la luce. Nei giorni scorsi la compagnia di Cupertino ha annunciato ufficialmente di aver abbandonato il progetto, per l’incapacità di raggiungere gli standard qualitativi dell’azienda. Svelato nel 2017 e con il lancio in programma nel 2018, l’AirPower era atteso dai clienti di Apple, che tuttavia possono contare su diverse alternative per ricaricare senza fili il melafonino.
Le prime opzioni sono vendute direttamente da Apple. La più economica (45 euro) è il tappetino rotondo e minimale prodotto da Mophie, compatibile grazie alla tecnologia wireless Qi e alla potenza di 7,5 Watt. Con 10 euro in più si porta a casa il “Boost Up” di Belkin, che ha un indicatore di carica Led e funziona anche se l’iPhone è in una custodia.
Sempre Belkin produce un dock più stiloso, costoso (160 euro) e in grado di dare energia anche all’Apple Watch. Si chiama sempre “Boost Up” e si presenta con due “cerchi” in verticale su base rettangolare. Ha poi un’uscita Usb-A per gli AirPods. Ne esiste anche una variante non wireless.
Uscendo dal negozio di Apple, una soluzione interessante si trova sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo. E’ il caricatore della cinese MongDa, dalla forma che ricorda un po’ un’astronave e un po’ Batman. E’ compatibile sia con iPhone (meno di 40 minuti per il 50% di carica) che con device Android, e si distingue per il sistema di raffreddamento che mantiene la temperatura degli smartphone sotto i 29 gradi. Si prenota su Indiegogo a 26 euro, con consegna gratuita da maggio.
Su questa fascia di prezzo si trovano online anche altri tappetini, ad esempio quelli di Anker e RavPower, disponibili sia in forma rotonda che quadrata.

– Una foresta in mezzo alla città, racchiusa in tre cupole avveniristiche che contengono decine di migliaia di piante provenienti da ogni parte del mondo. Sono le Spheres di Seattle, una struttura che sorge ai piedi del quartier generale di Amazon e che è destinata ai lavoratori del colosso dell’e-commerce, anche se è aperta ai visitatori.
Le Sfere sono state pensate da Jeff Bezos, il fondatore e Ceo di Amazon, come un luogo in cui i dipendenti possono “pensare e lavorare in modo differente, circondati dalla natura”. I lavori di costruzione sono iniziati nel 2015, con l’inaugurazione nel gennaio 2018. Le tre sfere – che in geometria hanno il nome specifico di esacontaedri pentagonali – sono state realizzate con 2.600 lastre di vetro e oltre 500 tonnellate d’acciaio. La cupola centrale è la più grande: ha un’altezza che supera i 28 metri, un diametro di 39 e una superficie di 300 metri quadrati.
Dentro le Amazon Spheres, soprannominate “Bezos’ balls”, ci sono tavoli, panchine, una caffetteria e spazi per meeting, per un totale di 800 posti a sedere. La maggior parte è però occupata dal verde: più di 40mila piante provenienti dalle foreste pluviali di una trentina di Paesi, e scelte per la capacità di vivere in condizioni ambientali confortevoli per l’uomo: temperatura di 22 gradi e umidità del 60%. Presenti anche una cinquantina d’alberi, tra cui un fico alto 17 metri e nativo dell’Australia.
La parte più interessante sono i “muri viventi” che si estendono in verticale per un totale di 370 metri quadrati, con 25mila piante di 200 specie tra cui alcune carnivore asiatiche.
Puntano ad essere una “dimostrazione innovativa di biodiversità”, e hanno un sistema di irrigazione sostenibile che rimette in circolo di continuo l’acqua e i nutrienti.
Hanno ripreso a funzionare regolarmente i social Instagram, WhatsApp e Facebook, come segnalato da numerosi utenti, dopo il blocco che si è verificato a partire dalle ore 12.00 di oggi. Il blocco aveva interessato l’Italia e l’Europa. Twitter ha invece funzionato regolarmente.

“Nel corso della giornata, alcune persone potrebbero aver riscontrato problemi d’accesso alle app della famiglia Facebook. Il problema é stato risolto. Ci scusiamo per l’inconveniente”, afferma un portavoce di Facebook.           

STAMPA