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Floppy con firma Jobs vale 84mila dlr
Era stato messo all’asta a 7.500 dollari 09 Dicembre 2019 22:40

Resta vivo il mito di Steve Jobs. Un floppy disk con la firma del co-fondatore di Apple è stato venduto alla cifra record di 84mila dollari, era stato messo all’asta a fine novembre con un valore stimato di 7.500 dollari.Il floppy di Macintosh era “in ottime condizioni”, firmato con un pennarello nero da Jobs che solitamente era riluttante a mettere il suo autografo. Il pezzo di storia dell’informatica è stato certificato e venduto dalla società RRAuction, la stessa che ha messo all’asta il biglietto da visita di Jobs, Ceo di Apple fino al 2011, quando si dimise per motivi di salute. Il valore stimato della business card è di 500 dollari, l’offerta migliore al momento si aggira a 636 dollari, più o meno quanto costa un iPad Air.

Le fake news più resistenti dei virusSimulatore dimostra che per arginarli non basta l’informazione

10 dicembre 201911:07

Altro che ‘virali’. Fake news e odio online si diffondono con meccanismi molto più complessi rispetto a quelli che determinano il contagio dei virus veri e propri: per arginarli potrebbe non bastare la sola informazione, perché la loro propagazione dipende anche da altri fattori umani come la volontà di imitare i propri simili e di diffondere una certa idea. A indicarlo è un nuovo software per la simulazione di fenomeni di propagazione nelle reti sociali, pubblicato sulla rivista Plos One dal ricercatore Marco Cremonini dell’Università di Milano insieme a Samira Maghool, dottoranda in fisica dell’Alzhara University di Teheran.
“Il nostro studio – spiega Cremonini – si è focalizzato su un tema ancora di nicchia ma di forte interesse: il rapporto tra il fenomeno che si propaga e la reazione delle singole persone coinvolte. Il nostro obiettivo è capire come la diffusione di una malattia virale, una dipendenza o una fake news, cambi il modo di agire delle persone e viceversa”. Questa mutua influenza è difficile da comprendere, “perché la consapevolezza delle persone varia in base a fattori che i modelli finora non avevano specificato in modo efficace”, sottolinea il ricercatore.
“Quando si diffonde una malattia, per esempio, le persone prendono consapevolezza e reagiscono per proteggersi, limitando il contagio. Nel caso di una dipendenza, vedere i miei amici che ne diventano schiavi mi può portare a imitarli oppure ad allontanarmi da loro. Nel caso di una notizia falsa online, la probabilità che venga diffusa non dipende solo dal fatto che ci creda e dalla voglia imitare i miei amici, ma anche dalla volontà di diffondere l’idea stessa”. Dire quindi che le fake news sono come virus “è un po’ semplicistico: aumentare la consapevolezza delle persone attraverso l’informazione può non essere sufficiente per arginarle. Per questo – conclude Cremonini – è importante affinare sempre più i nostri modelli, in modo da capire meglio le dinamiche e sviluppare strategie più efficaci per contrastare l’informazione negativa favorendo quella positiva”.

Nadia Toffa e Teresa Bellanova, il 2019 su TwitterIn Italia tra hashtag popolari c’è Salvini, nel mondo Notre Dame

10 dicembre 201915:41

Il ricordo de Le Iene per Nadia Toffa, la ministra Teresa Bellanova che ironizza sui propri look. Sono questi tra gli argomenti più popolari in Italia su Twitter nel 2019, secondo un’analisi che la piattaforma pubblica ogni anno, nel nostro paese e a livello mondiale. In Italia l’hashtag più menzionato in politica è Salvini, nel mondo nella sezione attualità c’è Notre Dame, la cattedrale di Parigi devastata da un grave incendio lo scorso 15 aprile.

In cima alla classifica dei tweet più ritwittati c’è l’addio da parte della redazione de Le Iene a Nadia Toffa, inviata e conduttrice del programma televisivo venuta a mancare ad agosto 2019. Il post è stato condiviso quasi 10 mila volte da parte degli utenti in tutta Italia. In seconda e in terza posizione dei tweet con il maggior numero di like c’è Teresa Bellanova, Ministro delle politiche agricole che ha ironizzato sui look sfoggiati durante il giuramento al Quirinale, lanciando l’hashtag #vestocomevoglio.

Visto che il blu di ieri ha elettrizzato molti, ho voluto provare con questa mise oggi, che ne dite? #vestocomevoglio oppure no? Secondo voi?

Nel nostro paese il movimento di Greta Thunberg e del Friday for future è solo quinto nella classifica dei tweet più ritwittati (quelli con la funzione “Retwitta con commento”), in particolare l’intervento della giovane attivista al Senato.Primo di questa categoria è invece un post di Laura Pausini. Gli hashtag più popolari nelle categorie intrattenimento e sport sono, rispettivamente, #amici18 e #juventus.Nel mondo il tweet più ritwettato è quello dell’immagine di un uovo che voleva toccare il record dei like (e ci è riuscito), tra i politici il primo è Trump seguito da Obama; tra gli sportivi al top c’è il calciatore brasiliano Neymar, tra le serie tv ‘Il trono di Spade’, mentre l’emoji più popolare su Twitter nel mondo nel 2019 è quella della faccetta che ride con le lacrime. PER TUTTE LE NOTIZIE DI POLITICA: CLICCA QUI PER SAPERE TUTTO CIò CHE ACCADE NEL MONDO: FAI CLICK QUI PER TUTTA LA CRONACA: LEGGI QUI

 

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Ue autorizza aiuti per progetto batterie
7 Stati erogheranno 3,2 miliardi di cui 570 milioni da Italia

10 dicembre 201915:38

La Commissione Europea ha autorizzato un ‘progetto importante di interesse comune’ (PIIEC) riguardante lo sviluppo e la produzione di batterie agli ioni di Litio da parte di sette Paesi membri; cioé Italia, Francia, Germania, Belgio, Svezia, Finlandia e Polonia. Con questa decisone vengono autorizzati aiuti di Stato per complessivi 3,2 miliardi di euro, che saranno erogati da singoli Governi. Nello specifico l’Italia è stata autorizzata a erogare 570 milioni.Conosciuto anche come ‘l’Airbus delle batterie’ – facendo riferimento l’esistente consorzio industriale in ambito aeronautico – il progetto punta allo “sviluppo di tecnologie altamente innovative e sostenibili per le batterie agli ioni di litio con elettroliti liquidi e semiconduttori, che hanno una vita più lunga, che si ricaricano più velocemente, sono più sicure e più rispettose dell’ambiente rispetto alle batterie attualmente sul mercato”. Il progetto dovrebbe anche affrontare l’importante problema dell’impronta di carbonio nella produzione e nel riciclaggio delle batterie: ”L’obiettivo è ridurre l’impronta di carbonio e la quantità di rifiuti – afferma la Commissione – che sono prodotti nelle diverse fasi della produzione e sviluppare processi di smontaggio, riciclaggio e raffinazione sostenibili ed ecologici in linea con i principi dell’economia circolare”.Le aziende coinvolte in questo progetto interverranno su quattro livelli della catena del valore delle batterie: materie prime e materiali avanzati (Basf, Eneris, Keliber, Nanocyl, Solvay, Terrafame, Umicore), celle e moduli (Acc, Bmw, Endurance, Eneris , Faam, Seel, Varta), sistemi di batterie (Bmw, Endurance, Enel X, Eneris, Kaitek, Seel); riallocazione, riciclaggio e raffinazione (Basf, Endurance, Elemental, Eneris, Faam, Fortum, Seel, Umicore). Di questi fanno capo all’Italia Solvay, Endurance, Faam, Enel X e Kaitek.

Microsoft lancia Ambizione Italia per cultura inclusioneGrazie a tecnologie con istituzioni e aziende

10 dicembre 201915:42

Fare sistema per rendere l’Italia un Paese più inclusivo e accessibile alle persone con disabilità, sfruttando le nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale per permettere a tutti di esprimere al meglio le proprie potenzialità, nella vita quotidiana come nel lavoro. È questo l’obiettivo di ‘Ambizione Italia per l’Inclusione e l’Accessibilità’, il progetto di ecosistema lanciato da Microsoft Italia in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani.L’iniziativa, presentata alla Microsoft House a Milano, si traduce in un’alleanza strategica con aziende, istituzioni e associazioni per sviluppare già entro la prossima estate dei progetti concreti che permettano di abbattere le barriere.Ability Garden, Amplifon,

Barilla, EY, Fondazione Accenture, Fondazione Adecco, Fondazione Vodafone, Fondazione Mondo Digitale, Gruppo Generali, Jointly – Il welfare condiviso, Kulta – Cervelli Ribelli, LinkedIn, Unicredit, Techsoup, Valore D e Wunderman Thompson sono le prime realtà che hanno raccolto la sfida e che si impegnano a mettere a fattor comune competenze ed esperienze per realizzare insieme a Microsoft iniziative per aiutare le persone con disabilità. Nei prossimi mesi tutti gli attori coinvolti in ‘Ambizione Italia per l’Inclusione e l’Accessibilità’ avranno l’opportunità di partecipare a sessioni formative, hackathon, incontri e condivisioni di best practice, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di progetti per l’inclusione e per la riduzione delle barriere in alcuni ambiti specifici, come prodotti e servizi, mondo dell’educazione e del lavoro.Un impegno importante se si considera che “in Italia ci sono oltre 3 milioni di persone con disabilità e solo poco più del 30% dei disabili tra i 15 e i 64 anni ha un’occupazione: un dato allarmante, sintomatico della difficoltà per queste categorie a integrarsi pienamente nella società”, sottolinea Barbara Cominelli, Direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia. “Le nuove tecnologie – aggiunge – possono offrire straordinarie opportunità: l’intelligenza artificiale, in particolare, può aiutare a essere più connessi con gli altri attraverso strumenti che agevolano la lettura, l’ascolto e la scrittura, potenziando così le capacità umane e contribuendo ad acquisire nuove competenze”.L’iniziativa fa parte di Ambizione Italia, progetto più ampio di formazione, aggiornamento e riqualificazione delle competenze in chiave digitale, avviato a settembre 2018, con il quale Microsoft ha già formato 500.000 persone e che si propone di coinvolgere entro la fine del 2020 oltre 2 milioni di giovani e professionisti in tutta Italia, per ridurre il divario tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle realmente disponibili

Boom dei dispositivi indossabili, trainano gli auricolariAnalisti, consegne in crescita del 94%. Apple regina del settore

0 dicembre 201915:49

Le consegne mondiali di dispositivi indossabili sono quasi raddoppiate nel corso del terzo trimestre, con un incremento del 94,6% su base annua, alla cifra record di 84,5 milioni di unità. A dirlo sono gli analisti di Idc, secondo cui a trainare il settore dei “wearable” è la forte domanda di auricolari e cuffie senza fili, che rappresentano quasi la metà delle consegne complessive. Un terzo del mercato è in mano a Apple, che ha triplicato le consegne.Da luglio a settembre, cuffie e auricolari smart hanno raggiunto i 40,7 milioni di unità commercializzate, con un incremento del 242,4% rispetto agli 11,9 milioni del terzo trimestre 2018.”Auricolari e cuffie sono diventati il nuovo prodotto di riferimento per il mercato dei dispositivi indossabili”, rileva il ricercatore Ramon T. Llamas. Il fenomeno è iniziato con i produttori di smartphone che hanno eliminato la presa jack per le cuffie, favorendo la domanda di cuffie senza fili, spiega l’analista. In seguito l’offerta si è arricchita con prodotti più funzionali e dalle forme diversificate. dai minuscoli auricolari “true wireless” alle grandi cuffie “over-the-air”.Al secondo posto in classifica ci sono i bracciali per il fitness (19,2 milioni di unità), seguiti dagli smartwatch (17,6 milioni). Tra le aziende, Apple si conferma regina grazie alla popolarità dell’Apple Watch, degli AirPods e delle cuffie Beats.L’azienda di Cupertino, con 29,5 milioni di dispositivi consegnati, triplica i volumi rispetto ai 10 milioni del terzo trimestre 2018, e arriva a detenere oltre un terzo del mercato. Xiaomi è seconda con 12,4 milioni, e Samsung terza a 8,3 milioni. Fuori dal podio Huawei (7,1 milioni, il triplo rispetto ai 2,3 milioni di un anno fa) e Fitbit (3,5 milioni).

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ALLE 22:40 DI LUNEDì 09 DICEMBRE 2019

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Di Maio, Italia paese europeo con norme 5G più rigide
‘Via della Seta non è stata sottoscritta per quello’ 07 Dicembre 2019 13:35 (anche in “Politica” l’08 Dicembre 2019 13:14)

“L’Italia è il paese europeo che ha la normativa più rigida sul 5G, la via della Seta non è stata sottoscritta per fare accordi sul 5G”. Lo ha detto il ministro Luigi Di Maio incontrando la stampa estera alla Farnesina. “La Via della Seta l’abbiamo sottoscritta perche’ dobbiamo recuperare tempo perso sulle relazioni commerciali con la Cina.
Il 30% del Pil dell’Italia è rappresentato dall’export”, ha spiegato Di Maio. “L’Italia ha sempre avuto una vocazione di dialogo con tutto il mondo, che ha avvantaggiato in passato anche i nostri alleati”, ha detto ancora.

Crescono i podcast e i big dell’hitech ci scommettonoAumenta fruizione dei contenuti, traino da Usa e smart speaker

09 dicembre 201913:18

In una società veloce ed iperconnessa i contenuti viaggiano in streaming e si può scegliere quando e come fruirli, su smartphone e smart speaker, facendo un proprio palinsesto sganciato da quello dei media tradizionali. E presto si potrà comporre una propria playlist, come per la musica. Dopo le canzoni, i film e gli spettacoli televisivi crescono i podcast, i contenuti informativi audio e video che si possono consultare anche in mobilità. E i big dell’hitech, da Facebook a Apple a Spotify, stanno puntando tutti su questo formato. “Il mondo del digital audio oggi in Italia è associato quasi esclusivamente a contenuti musicali.Gli abbonamenti a servizi di musica in streaming sono cresciuti significativamente negli ultimi anni, +37% lo scorso anno e hanno raccolto in un anno oltre 50 milioni di euro. Nei prossimi anni queste piattaforme di servizi in streaming si riempiranno di contenuti anche non musicali, in particolare podcast. – spiega, Andrea Lamperti, Direttore Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano – La fruizione di questi formati, infatti, sta registrando una crescita significativa nel mondo, trainata soprattutto dal mercato statunitense e potrebbe impattare in maniera importante sul mercato italiano”.Secondo una ricerca di Nielsen, in Italia si registrano oltre 12 milioni di ascoltatori, +16% sul 2018. E i fruitori di storie da ascoltare sono gli stessi che usano YouTube, Netflix, Prime Video Amazon. I big della tecnologia hanno fiutato l’affare e si stanno sfidando a distanza. Pioniera è Spotify, forte della sua piattaforma di streaming musicale nata oltre dieci anni fa. Secondo indiscrezioni, sta testando in alcuni paesi una nuova funzione che propone agli utenti contenuti scelti da un algoritmo che si basa sugli ascolti precedenti. La funzione si chiama Your Daily Podcast e permette di creare una playlist, al pari di quelle musicali, ma con contenuti audio. E sarebbe sempre in fase di test anche un tasto per semplificare la procedura di creazione di un podcast per permettere a chiunque di realizzarne uno proprio attraverso lo smartphone.Anche Apple, sempre più concentrata sui servizi come nuova forma di introito, starebbe puntando sui podcast. Avrebbe assunto Emily Ochsenschlager, attuale vicedirettore responsabile dei podcast presso National Geographic ed ex produttore e redattore di National Public Radio, l’organizzazione indipendente no-profit che comprende oltre 900 stazioni radio Usa. E Facebook, forte dei suoi due miliardi e passa di utenti, avrebbe messo in piedi – secondo il New York Times – un team ‘ad hoc’ che darà forma a progetti futuri, tra cui i podcast.”La fruizione di questi contenuti potrà crescere grazie anche alla diffusione degli smart speaker, gli altoparlanti intelligenti – conclude Lamperti – la cui presenza negli Stati Uniti è già capillare e in Europa sta aumentando molto velocemente. In Italia la diffusione è iniziata in maniera considerevole solo nel 2018 ed è quindi logico aspettarsi nei prossimi anni una crescita simile a quella degli altri paesi”.

Colla a base alimentare per elettronicaNoci, frutta e piante potranno sostituire i prodotti chimici

9 dicembre 201909:43

– Una colla rispettosa dell’ambiente, da usare per i dispositivi elettronici, può nascere dal cibo.
Specie da prodotti come frutta e verdura, seguendo lo stesso sistema che vede i molluschi come le cozze riuscire ad attaccarsi agli scogli. A sviluppare questa prospettiva è uno studio della Purdue University che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Advanced Sustainable Systems. Spiega Gudrun Schmidt, docente che ha condotto l’analisi, che tutte le colle utilizzate nell’elettronica e in altri prodotti di consumo sono derivate dal petrolio, e sono permanenti e spesso tossiche. Il gruppo di lavoro dell’università statunitense, invece, ha lavorato con i composti degli alimenti, come noci, frutta e piante, che potrebbero avere una chimica simile a quella dei sistemi adesivi dei molluschi che si attaccano alle rocce. “Abbiamo creato adesivi regolabili ad alte prestazioni non tossici e degradabili – ha detto Schmidt – Abbiamo scoperto che alcune combinazioni di proteine, la D e la zeina (contenute principalmente nei cereali e nel mais, ndr) e l’acido tannico potrebbero reagire insieme per generare adesivi ad alte prestazioni che potrebbero essere alternative alla formaldeide cancerogena usata nelle colle che tengono insieme molti mobili e altri oggetti domestici. Sarebbe un grande beneficio per la salute se potessimo passare agli adesivi a base biologica o anche a base alimentare”. PER TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO POLITICO: LEGGI QUI

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Snapchat rende il deepfake a portata di messaggi
Testa nuova funzione per sovrapporre la propria faccia nei video

09 dicembre 201913:14

Snapchat si prepara a rendere il deepfake a portata di messaggino. La nota chat sta infatti lavorando a una nuova funzione che consente all’utente di apporre un suo selfie al volto di una persona che compare in un video. La novità si chiama Cameo ed è appena arrivata – come test – nelle mani di alcuni utenti francesi.Il deepfake è una tecnica che sfrutta l’intelligenza artificiale per sovrapporre un volto diverso alla faccia di una persona che è ripresa in un video, creando uno scambio di identità. Lo strumento, usato fin dagli inizi per inserire il viso di attrici famose nei film porno, in Snapchat è in versione iper-semplificata e serve essenzialmente a creare immagini gif con la propria faccia per condividerle attraverso la app.La nuova funzione, sperimentata in Francia a partire dal weekend appena trascorso, sarà a disposizione degli utenti nel 2020. Come ha spiegato la società al sito TechCrunch, “i Cameo non sono ancora pronti a salire sul palco, ma restate sintonizzati per il loro prossimo debutto globale”.

Google dedica il doodle alla “Loteria Mexicana”È anche interattivo e permette di giocare in maniera istantanea

09 dicembre 201913:05

Il potente motore di ricerca Google omaggia la “Lotería Mexicana” con un doodle che è anche interattivo: infatti è possibile giocare nello stesso momento in cui si accede al sito cliccando sul doodle e dopo aver seguito un tutorla. Il doodle è attivo a Taiwan, in Vietnam, Bulgaria, Estonia, Lettonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Germania, Svizzera, Italia, Islanda, Canada, Stati Uniti e ovviamente Messico e tutta l’America centrale.
La Lotería Mexicana è ancora oggi estremamente popolare in tutte le comunità del Messico e dell’America Latina, sia come strumento di insegnamento della lingua spagnola che per passare una serata di gioco in famiglia. La Lotería Mexicana è stata inventata proprio in Italia nel XV secolo, per poi essere esportata in Spagna prima di raggiungere il Messico nel 1769. Una delle versioni più conosciute fu creata in Messico dal francese Clemente Jacques nel 1887. L’edizione “Don Clemente Gallo”, protetta da copyright nel 1913, presenta le immagini che sono diventate una forma di arte popolare sinonimo di Lotería Mexicana.

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Ecco app e siti per tracciare Babbo Natale
Si può vederlo in azione, scrivergli lettere o chiamarlo

9 dicembre 201915:41

A che punto è il viaggio di Babbo Natale per la consegna dei regali in tutto il mondo? L’adorabile vecchietto col pancione e la lunga barba bianca, vestito di rosso, può essere tracciato momento per momento il giorno della Vigilia di Natale tramite il GOOGLE SANTA TRACKER. Un altro modo di seguirne il volo, sin dalla partenza dal Polo Nord, è Norad Tracks Santaprogramma di intrattenimento natalizio organizzato sin dal 1955 dal North American Aerospace Defense Command (Norad). Secondo la leggenda, il programma sarebbe nato da un errore.
Sembra che un negozio di Colorado Springs all’epoca inserì un annuncio sul giornale per rendere noto a tutti i bambini che era possibile telefonare a Babbo Natale, fornendo il numero. I recapiti pubblicati però non corrispondevano a quelli forniti dal negozio (fu una bambina a telefonare per prima), ma erano quelli del centro di comando della Continental Air Defense. Il colonnello Harry Shoup, in servizio quella notte, promise allora di fornire a ciascuno dei bambini che avessero chiamato, la posizione attuale di Babbo Natale.
Oltre a questi programmi, se la Vigilia di Natale i bambini sono impazienti si può giocare con i vari villaggi di Babbo Natale guardare dal vivo cosa accade in quello di Santa Claus a Rovaniemi. Si può inoltre ricevere una chiamata da Babbo Natale (con l’app Call Santa, solo per Android), scrivergli una lettera e ricevere risposta immediata.
Con Santa’s Naughty or Nice List i dispositivi rivelano a Babbo Natale se si è stati bravi o meno. Infine, per la notte di Natale con SantApp i piccoli possono sentirne la voce mentre porta i doni e li chiama per nome e infine con delle app si può creare la prova che Babbo Natale è venuto a casa (una è Santa Spy Cam 3).

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Cina abolirà computer e software esteri entro il 2022
E’ la risposta al sabotaggio Usa verso la tecnologia di Huawei

9 dicembre 201915:38

La Cina ordina la rimozione “dei computer e dei software esteri entro il 2022″: lo riporta il Financial Times che dà conto dell'”editto del governo cinese per spingere gli enti pubblici ad adottare kit nazionali”, dando un “colpo ad Hp, Dell e Microsoft” in risposta al sabotaggio dell’ amministrazione di Trump all’uso di tecnologia cinese negli Usa, tra cui quella di Huawei.Pechino, nella ricostruzione del quotidiano della City, ha disposto che tutte le istituzioni pubbliche e gli uffici che fanno capo al governo eliminino computer e software stranieri per sostenere lo sviluppo delle tecnologie domestiche con un piano graduale, ma serrato, che prevede un primo taglio del 30% entro il 2020, del 50% nel 2021 e del residuo 20% nel 2022.

Deep fake nuova minaccia tecnologica, mancano le leggiCasellati, “sono un’arma pericolosa per creare notizie false”

09 dicembre 201919:56

Il deep fake “è una nuova e temibile minaccia che in futuro rischia di trasformare l’ecosistema digitale in un mondo in cui distinguere il vero dal falso sarà sempre più arduo. Le possibili conseguenze di un suo uso illegittimo sono angosciose: si possono ad esempio creare falsi video in cui politici e personaggi pubblici fanno dichiarazioni di un certo peso”. Lo afferma la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, aprendo il convegno “La minaccia del deep fake” a Palazzo Madama, promettendo che su questo argomento “il Senato farà la sua parte”.”La creazione di un video falso ma perfettamente credibile e la sua diffusione via internet rischia di far cadere l’ultimo baluardo della realtà”, avverte Casellati auspicando un intervento normativo. Il deep fake “è in grado di trasformarsi in un’arma pericolosa ed efficace per creare notizie false” che già oggi sono molto utilizzate “per manipolare l’opinione pubblica”.La tecnica consente di usare l’intelligenza artificiale per sovrapporre in un video un volto diverso al viso di una persona creando così uno scambio di identità. Rappresenta una minaccia per gli utilizzi illegittimi a cui si presta. E’ in grado di danneggiare la reputazione di persone e aziende, interferire nella politica a livello nazionale e internazionale e di fornire un nuovo strumento alla propagazione di fake news.Plauso alle parole di Casellati sono arrivate da parte di Francesco Rutelli, presidente di Anica e Videocittà, che accanto all’intervento legislativo ha auspicato la necessità di innalzare la consapevolezza dei cittadini. “Il deep fake è una minaccia insidiosa, si presta ad un inquinamento molto potente della realtà”, ha sottolineato Nunzia Ciardi, a capo della Polizia Postale, evidenziando che “non c’è una norma specifica che disciplini un fenomeno così grave”. Sulla stessa linea il commissario dell’Agcom Francesco Pasteraro: “E’ necessario colmare questa lacuna e adeguare le leggi al progresso tecnologico. Serve una norma penale, un reato perseguibile a querela di parte”.Sull’aspetto culturale ha insistito il giornalista Francesco Giorgino, protagonista di un deep fake creato per il convegno in cui il conduttore del Tg1 annunciava l’uscita dall’euro. “Serve una iper-responsabilizzazione di tutti gli emittenti – ha detto – ma è necessario coinvolgere il pubblico in questa battaglia culturale”

Ecco la prima smart tv a marchio NokiaLanciata da una società indiana, ha schermo da 55 pollici

09 dicembre 201913:15

Dopo una trentina d’anni, sugli scaffali sta per tornare un televisore a marchio Nokia. A portarcelo è la società indiana di e-commerce Flipkart, che si è aggiudicata la licenza per poter apporre l’iconico brand finlandese su una smart tv.Il prodotto in questione è un televisore connesso da 55 pollici, con risoluzione Ultra HD e sistema operativo Android.Le vendite inizieranno il 10 dicembre ma solo in India, dove la smart tv costerà 42mila rupie, più di 500 euro. Flipkart, che sulla sua piattaforma di e-commerce conta 200 milioni di clienti registrati, ha affermato di avere in programma il lancio di altri televisori Nokia in futuro.La prima smart tv a marchio Nokia arriva a trent’anni di distanza dai vecchi televisori a tubo catodico che l’azienda scandinava lanciò sul mercato negli anni Ottanta. Dal 2017 il noto brand è stato riportato anche sul prodotto più celebre di Nokia, i telefoni, dalla compagnia Hmd Global, che ha acquisito per dieci anni i diritti per l’uso del marchio sugli smartphone.

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Censis, italiani sempre con gli occhi sugli smartphone
E’ primo-ultimo gesto giornata. Nel 2018 sorpasso cellulari su tv

06 dicembre 2019 10:38

Il 25,8% di chi possiede uno smartphone non esce di casa senza il caricabatteria al seguito. Oltre la metà (il 50,9%) controlla il telefono come primo gesto al mattino o l’ultima attività della sera prima di andare a dormire. Sono alcune istantanee scattate nel 53/o Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese che dimostrano come la diffusione su larga scala dei telefonini ‘intelligenti’ nell’arco di dieci anni abbia finito con il plasmare i nostri desideri e i nostri abitudini. Nel 2018 il numero dei cellulari ha superato quello delle tv.Vero driver dell’innovazione digitale nel nostro Paese e responsabile del superamento del digital divide da parte di un’ampia fetta della società, lo smartphone – sottolinea il Censis – ha giocato un ruolo da protagonista nella rivoluzione compiuta dal sistema dei media nell’ultima decina d’anni. Oggi rappresenta un oggetto di culto: l’icona della disintermediazione digitale. La percentuale degli utenti in Italia è passata da un timido 15% nel 2009 all’attuale 73,8%.

Smartphone è un pericolo anche per il visoNegli Usa picco di accessi a Pronto Soccorso per queste lesioni

06 dicembre 201913:10

Tagli in viso, lividi e fratture. Ai potenziali rischi per la salute causati dal cellulare, soprattutto quando utilizzato con noncuranza, bisogna aggiungere quelli che interessano il volto. Lo rileva una ricerca della Rutgers New Jersey Medical School, pubblicata su Jama Otolaryngology, che ha scoperto un picco nel trattamento ai Pronto Soccorso degli Stati Uniti per queste lesioni per lo più lievi. L’idea di esaminare il problema è venuta al dottor Boris Paskhover, chirurgo plastico facciale, per la sua esperienza nel trattamento di pazienti con problematiche legate al cellulare.In particolare, tra coloro che si sono rivolti al dottor Paskhover vi era una donna che si era rotta il naso quando ha lasciato cadere inavvertitamente il cellulare sul viso. Lo studio ha analizzato 20 anni di dati sui Pronto Soccorso di circa 100 ospedali, riscontrando un aumento delle lesioni al cellulare a partire dal 2006, il momento in cui sono stati introdotti i primi smartphone. I ricercatori hanno preso in esame 2.500 pazienti con lesioni alla testa e al collo legate al cellulare dal 1998 al 2017. Alcune lesioni sono risultate causate dal fatto che ad esempio si viene colpiti da un telefono lanciato, ma molte da un uso distratto, incluso il mandare messaggi mentre si cammina, con la conseguenza di inciampare e cadere a faccia in giù sul marciapiede. La maggior parte dei pazienti nello studio non è stata ricoverata in ospedale, ma i ricercatori hanno affermato che il problema dovrebbe essere preso sul serio.A livello nazionale, hanno stimato che siano state circa 76.000 persone ferite durante il lasso di tempo esaminato. I casi annuali sono ammontati a meno di 2.000 fino al 2006, ma in seguito hanno subito un rapido aumento. Circa il 40% delle problematiche prese in esame riguardavano uomini e donne di un’età compresa tra 13 e 29 anni e molti sono rimasti feriti mentre camminavano, mandavano messaggi o guidavano.

Su Alexa di Amazon arrivano gli approfondimenti

06 dicembre 201913:13

A partire da questa settimana Alexa, l’assistente personale di Amazon basato sull’intelligenza artificiale e sui comandi vocali, darà agli utenti italiani una nuova esperienza per le notizie, fornendo contenuti aggiuntivi di approfondimento dei principali media italiani tra cui

Rai, TGCOM24, Radio 24, Rds, Rtl.

“Con le notizie di approfondimento, le persone potranno accedere non solo a brevi aggiornamenti sulle notizie ma a resoconti più dettagliati”, spiega la società in un comunicato. Ai nuovi utenti basterà chiedere “Alexa, dimmi le notizie di oggi” per accedere alle notizie di approfondimento.Per i clienti che hanno già impostato le fonti preferite di notizie nel Sommario Quotidiano, basterà aggiornare la lista dall’app Alexa, selezionando fornitori di notizie di approfondimento. Le notizie saranno fruibili su qualsiasi dispositivo con Alexa integrata; a seconda del dispositivo, l’assistente personale potrà riprodurre le notizie video sui dispositivi con schermo, come appunto, Echo Show. Gli altri dispositivi trasmetteranno invece le notizie in formato audio.

Generazione Z è su Tinder e pensa al ‘green’Nei profili dei giovani si parla di clima e giustizia sociale

06 dicembre 201914:10

Sull’app per incontri amorosi Tinder è sbarcata in massa la Generazione Z. I ragazzi sotto i 25 anni, a livello globale, ora sono la maggioranza sulla piattaforma, su cui – a differenza dei Millennial – mostrano una notevole attenzione alle tematiche green. E non a caso Greta Thunberg è tra i personaggi più gettonati sull’applicazione. A scattare la fotografia è The Year in Swipe, il rapporto annuale di Tinder sul 2019.Se i Millennial danno parecchio risalto ai viaggi, i giovani della Generazione Z risultano molto più propensi a parlare di cause e missioni quando si descrivono nei loro profili. E tra queste le più ricorrenti sono l’ambiente e il cambiamento climatico, insieme alla giustizia sociale e al controllo delle armi. “I Millennial entrano in contatto sull’avventura, la Generazione Z crea legami sul cambiare il mondo”, spiega Tinder nel rapporto.Sempre in base ai dati, il 2019 può essere descritto come l’anno del “facepalm”. Tra i 300 milioni di emoji usate quest’anno nei profili degli utenti di Tinder, il disegnino della mano sul viso – che si usa per esprimere stupore, dissenso, sgomento o frustrazione – è quello con l’incremento maggiore. Il suo utilizzo è infatti aumentato del 41% nel corso dell’anno.

TikTok si accorda per causa Usa sul trattamento dei datiL’app era accusata di aver raccolto dati di utenti under 13

06 dicembre 201914:11

TikTok non rischia più una class action negli Stati Uniti, almeno per ora. ByteDance, la compagnia cinese proprietaria della app che spopola tra i giovanissimi, ha infatti trovato un accordo per evitare di finire in tribunale, dove era accusata di raccogliere i dati di utenti con meno di 13 anni senza il consenso dei loro genitori.I termini dell’intesa con l’accusa non sono stati resi noti.”TikTok è fermamente impegnato a salvaguardare i dati dei suoi utenti, in particolare i nostri utenti più giovani”, ha detto un portavoce del social al sito The Verge. “Sebbene non siamo d’accordo con gran parte di quanto asserito nella denuncia, abbiamo lavorato con le parti coinvolte e siamo lieti di aver raggiunto una risoluzione dei problemi”.Nella causa legale si sosteneva che Musical.ly – app comprata da ByteDance nel dicembre 2017 per un miliardo di dollari e ribattezzata TikTok – avesse fallito nell’evitare che i ragazzini con meno di 13 anni usassero la app, e di aver raccolto e reso visibili agli altri utenti le loro informazioni personali senza il consenso dei genitori, obbligatorio per legge. Sempre secondo l’accusa, TikTok avrebbe anche raccolto i dati sulla posizione geografica degli utenti, inclusi i minorenni, tra il dicembre 2015 e l’ottobre 2016.

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Comunicazioni anti cyber-attacchi, è successo per test Italia
Esperimento quantistico per trasmettere dati sensibili

06 dicembre 201914:01

Successo del primo test italiano di comunicazione quantistica, apripista verso le future connessioni a prova di cyber-attacchi. Pubblicato su Epj Quantum Technology, è stato condotto nell’area di Firenze da Istituto nazionale di ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ino)e Lens con l’Istituto Nazionale di Ricerca in Metrologia (Inrim) di Torino e Università Tecnica della Danimarca.”Un passo strategico nella trasmissione di dati sensibili: è il futuro della comunicazione”, ha detto il presidente del Cnr Massimo Inguscio. Il test è stato condotto su una porzione di 40 chilometri della dorsale italiana in fibra ottica realizzata dall’Inrim, che si estende per 1.800 km da Torino a Matera e costituisce il passo iniziale della futura rete italiana di comunicazione quantistica (Italian quantum backbone, Iqb).

Attualmente la dorsale distribuisce un segnale assoluto di tempo-frequenza, utilizzato ad esempio presso la Borsa di Milano e che in futuro permetterà la distribuzione di chiavi quantistiche.

Arriva Amico, il robot che disegna la GiocondaA Torino alla mostra su Leonardo da Vinci

TORINO06 dicembre 201918:57

Un robot che disegna la Gioconda. Si chiama Amico ed è stato sviluppato da Comau, società del gruppo Fca, che rende omaggio all’ingegno di Leonardo da Vinci, a conclusione dell’anno dedicato a celebrare il cinquecentenario della sua morte. Amico è presente alla mostra Leonardo da Vinci – i volti del genio, dal 7 dicembre al 31 maggio 2020 presso il Museo Storico Nazionale d’Artiglieria (Mastio della Cittadella) di Torino. Il concept di robot mette a servizio dell’arte le sue capacità tecniche – come l’estrema precisione – disegnando la Gioconda su una tavola grafica.Insieme ad Amico, i visitatori possono vedere anche l’esoscheletro Mate realizzato da Comau con l’obiettivo di alleviare l’affaticamento durante lo svolgimento di compiti che impongono il mantenimento delle braccia sollevate per lunghi periodi di tempo, migliorando così anche la qualità dell’attività lavorativa.”Nell’arte di Leonardo – commenta Maurizio Cremonini, responsabile Marketing di Comau – si possono scorgere i prodromi della progettazione ingegneristica, del genio che ha permesso lo sviluppo di molte tecnologie presenti, in forma diversa, ancora oggi. Una figura che deve continuare ad ispirare le generazioni presenti e future. Allo stesso modo, attraverso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate, che nascono dall’ingegno e dalla passione del proprio team, Comau ha l’ambizione di stimolare in particolare le nuove generazioni a coltivare la creatività e lo spirito di innovazione per raggiungere sempre nuovi obiettivi”.

Apple, nel 2020 in arrivo 5 nuovi iPhoneQuattro Oled 5G più uno economico. E nel 2021 sparirà il cavo

07 dicembre 201910:52

– Nel 2020 Apple porterà sugli scaffali non tre, ma cinque nuovi iPhone. Ne è convinto l’analista Ming-Chi Kuo, noto esperto dell’azienda di Cupertino, secondo cui nel 2021 sul melafonino sparirà la porta Lightning insieme a qualsiasi cavo, in favore dell’esperienza wireless.
In base alle previsioni, il primo smartphone arriverà nei primi sei mesi del nuovo anno, e sarà un modello più piccolo ed economico. L’attesa è per un iPhone SE 2, con schermo Lcd da 4,7 pollici.
In autunno, invece, dovrebbe essere la volta di quattro nuovi melafonini, tutti 5G e con display Oled. Un iPhone da 5,4 pollici e uno da 6,1 pollici avranno una doppia fotocamera posteriore, mentre un altro modello sempre da 6,1 pollici, più uno più grande da 6,7 pollici potranno contare su un comparto fotografico composto da tre obiettivi più un sensore Tof. Quanto all’aspetto, secondo l’analista dovrebbe ricordare quello del vecchio iPhone 4.
Kuo si spinge fino al 2021, anno in cui l’iPhone potrebbe perdere l’ingresso Lightning per farsi totalmente wireless.
Nessuna porta quindi, ma ricarica e cuffie esclusivamente senza fili. La novità, tuttavia, non dovrebbe riguardare tutta la linea, ma solo il modello top di gamma.

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Rivoluzione Google, lasciano Brin e Page
Sundar Pichai diventa Ceo di Alphabet

WASHINGTON 03 Dicembre 2019 19:59

Larry Page e Sergei Brin, storici co-fondatori di Google, si dimettono dalla casa madre Alphabet, di cui erano rispettivamente ad e presidente. Sundar Pichai, che ha guidato Google per oltre quattro anni, manterrà il suo ruolo e diventerà anche ad di Alphabet, mentre il ruolo di presidente non verrà coperto. Sia Page che Brin hanno promesso di restare attivamente coinvolti come membri del board e azionisti.Page e Brin hanno annunciato la notizia in un blog, affermando che la societa’ si e’ evoluta ed e’ maturata dopo la sua fondazione 20 anni fa. “Se la compagnia fosse una persona, sarebbe un giovane adulto di 21 anni e sarebbe il momento di lasciare il nido. Pensiamo che sia arrivato il momento di assumere il ruolo di genitori orgogliosi, che offrono consigli e amore, ma non una fastidiosa sorveglianza quotidiana”, hanno scritto. “Sundar – hanno aggiunto – porta umiltà e una grande passione per la tecnologia ai nostri utenti, partner e dipendenti ogni giorno. Non avremmo potuto trovare di meglio per guidare Google e Alphabet nel futuro”.

I due co-fondatori, che insieme detengono oltre il 50% delle azioni di Alphabet con diritto di voto, si erano fatti da parte gia’ da tempo, non comparendo ad eventi importanti e lasciando che Pichai fosse il leader di fatto della holding. La capogruppo, creata nel 2015, e’ passata da 59 mila a 114 mila dipendenti e nel suo portafoglio ha progetti a lungo termine, come la societa’ di droni Wing e quella per l’auto senza pilota Waymo. Dopo l’annuncio del cambio della guardia nella casa madre, le azioni di Google sono aumentate di oltre l’1% nelle contrattazioni seguite alla chiusura della Borsa.

Adolescenti, piu’ insonnia da smartphoneIndagine, l’uso dei telefonini per il 60% gia’ a 10-11 anni

04 dicembre 201912:06

Smartphone e social usati sempre prima (il 60% già tra i 10 e 11 anni), contribuendo all’aumento dei casi di cyberbullismo e ad un sonno di cattiva qualità o una vera e propria insonnia: sono alcuni dei problemi degli adolescenti evidenziati dall’indagine ‘Adolescenti e Stili di Vita’, realizzata da Laboratorio Adolescenza e Istituto di Ricerca Iard e presentata oggi a Milano.La ricerca, condotta con l’Associazione Culturale Pediatri e l’Osservatorio Permanente Giovani ed Alcol, si è svolta tra 2018 e 2019 su oltre 2000 studenti di terza media. E’ così emerso che circa il 60% ha avuto il suo primo cellulare tra i 10 e gli 11 anni e oltre il 28% prima dei 10. Precoce anche l’uso dei social: il 54% inizia infatti tra gli 11 e i 12, e il 12% prima dei 10 anni.Tutto questo spesso senza utilizzare alcuno strumento di protezione del proprio profilo social. “L’essere costantemente in vetrina e psicologicamente dipendenti dal giudizio degli altri – afferma Maurizio Tucci, Presidente di Laboratorio Adolescenza – li rende insicuri al punto di modificare il modo di comunicare tra loro”. Tra i social calano Facebook e Ask Fm, mentre aumentano Instagram, Snap Chat, Telegram e This Crush. WhatsApp è praticamente ‘incorporato’.Uno degli effetti collaterali dell’uso precoce di social e telefonini è il cyberbullismo, con cui è entrato in contatto il 40%, e il sonno ‘on-line’. Solo il 6,8% degli intervistati dorme almeno 9 ore per notte, mentre il 20% meno di 7 ore. Inoltre il 72% delle femmine e il 58,5% dei maschi ha problemi ad addormentarsi e i risvegli notturni sono sempre più frequenti.Il telefonino e i social sono gli immancabili compagni di insonnia degli adolescenti. La maggioranza non lo spegne prima di andare a dormire e spesso la notte messaggia con gli amici o naviga su internet. Il 30% accende la tv e meno del 10% legge un libro.

5G, gli Usa finanzieranno i rivali di HuaweiRuolo dominante, rischi per sicurezza e spionaggio

04 dicembre 201915:32

Gli Stati Uniti stanno mettendo a punto un piano per evitare che i Paesi in via di sviluppo e le imprese acquistino tecnologie di telecomunicazione da aziende cinesi come Huawei e Zte. La mossa è dettata dalle preoccupazioni degli Usa per la sicurezza dopo che l’amministrazione Trump ha puntato il dito contro la tecnologia di Huawei e Zte che gioca un ruolo dominante nel 5G e potrebbe essere utilizzata nello spionaggio.Come riferisce Bloomberg, il piano prevede di utilizzare parte dei 60 miliardi di dollari di fondi della nuova agenzia International Development Finance Corporation (Dfc), creata un anno fa per “affrontare le sfide dello sviluppo e le priorità di politica estera”. Gli Stati Uniti potrebbero finanziare soluzioni alternative a Huawei attraverso prestiti o garanzie di prestito a nazioni e aziende in via di sviluppo, o addirittura acquisire partecipazioni di minoranza in aziende emergenti che sviluppano le tecnologie dei rivali cinesi.Huawei e ZTE “sono statali o sostenute da sovvenzioni pubbliche – ha detto a l’amministratore delegato dell’agenzia Dfc, Adam Boehler – e il vero problema di Huawei non è la Cina, ma la sicurezza dei dati. Vogliamo garantire che le aziende aderiscano a determinati standard di sicurezza dei dati e alla protezione dei dati personali”.

Sito web fa causa a Google, ‘ruba testi canzoni’Genius chiede 50 milioni di dollari, citata anche LyricFind

04 dicembre 201915:31

Google ruba i testi delle canzoni che mostra nel suo motore di ricerca, e così facendo toglie traffico ai siti web da cui attinge, e che hanno in quello la loro ragion d’essere. A formulare l’accusa è Genius Media Group, che dopo aver denunciato pubblicamente la situazione – l’ultima volta nell’estate scorsa – ha deciso di adire alle vie legali. La società ha fatto causa a Google e a uno dei suoi partner, LyricFind, chiedendo danni per non meno di 50 milioni di dollari.Nelle 50 pagine depositate presso un tribunale di Brooklyn, Genius ribadisce quello che aveva fatto presente a Google più volte e che nel giugno scorso aveva reso pubblico al Wall Street Journal. Il riutilizzo delle sue trascrizioni dei brani – evidenzia – viola i termini d’uso del suo sito, oltre che le leggi antitrust. Genius sostiene di poter dimostrare l’accusa perché dal 2016 usa alternativamente l’apostrofo dritto e curvo nei testi come fosse un codice morse, in modo da comporre sempre la stessa parola, “Red Handed”.All’articolo del quotidiano, Google aveva risposto che i testi mostrati sono forniti in licenza da partner e che avrebbe messo fine ai rapporti con quelli che non seguono “buone pratiche”. La compagnia ha inoltre iniziato a citare i nomi dei partner, tra cui LyricFind, come fonte dei testi.Il problema si è presentato solo in anni recenti, quando Google ha fatto una modifica al suo motore di ricerca. Prima, quando si cercava il testo di una canzone, i risultati mostrati da Big G rimandavano ai siti web specializzati come genius.com, che offre i testi musicali soprattutto nel genere hip hop.Adesso, a fronte della stessa ricerca, Google mostra direttamente il testo del brano cercato, rendendo inutile cliccare sui siti. A causa di questo, Genius ha lamentato un calo delle visite al suo sito.

Privacy: Garante Ue, urgente approvare nuove normePer regolare soggetti come Whatsapp. Bisogna superare stallo

BRUXELLES04 dicembre 201915:27

Il testo attualmente sul tavolo del Consiglio non va bene, ma non c’è più tempo da perdere per il varo delle nuove norme europee sull’e-privacy destinato a tutelare gli utenti di strumenti di comunicazione come Whatsapp, Skype e Messenger. Questo in sintesi il messaggio lanciato in un’intervista da Wojciech Wiewiórowski, garante aggiunto e principale candidato per il posto che fu di Giovanni Buttarelli – recentemente scomparso – quale Garante europeo della protezione dei dati (Gepd).”Non eravamo soddisfatti delle modifiche nella bozza del Consiglio e quindi non siamo dispiaciuti del mancato accordo tra gli stati, ma temiamo che si prenderà troppo tempo prima di arrivare a una approvazione o che la Commissione Ue ritiri la proposta e si ricominci da capo la discussione. Mentre il testo del Parlamento Ue era buono”. In questi ultimi giorni per ben due volte il Consiglio dei ministri Ue si è spaccato sul testo del regolamento senza riuscire a fare alcun passo in avanti. Il nuovo commissario per il mercato interno, Thierry Breton, ne ha preso atto ed ha detto che a questo punto “tutte le opzioni sono aperte” e tra queste anche il ritiro della proposta al centro della discordia e la presentazione di un nuovo testo.Il processo è iniziato oltre due anni fa con il regolamento sull’e-privacy presentato dalla Commissione per garantire che le società tecnologiche che offrono servizi di posta elettronica e di messaggistica online, come Facebook, WhatsApp, Microsoft, Skype, siano soggette alle stesse regole dei fornitori di servizi di telecomunicazione nel tentativo di creare un panorama di parità tra tutti gli attori del mercato. Secondo il garante aggiunto Gepd, anche se sarebbe auspicabile arrivare presto a una nuova regolamentazione anche in questo settore per avere una armonizzazione con la direttiva sulla protezione dei dati GDPR che si sta già applicando negli stati Ue, dopo le modifiche apportate in sede di Consiglio la proposta della Commissione presenta “troppe eccezioni”. Sull’e-privacy si resta quindi in attesa di capire se e come gli stati membri intendano proseguire durante la prossima presidenza di turno croata. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Prima causa negli Usa per TikTok
Studentessa accusa app raccogliere dati e trasferirli in Cina

04 dicembre 201917:23

Prima causa negli Usa contro TikTok. Una studentessa della California ha citato in giudizio il social media del momento accusandolo di aver utilizzato i suoi dati per trasferirli in Cina. Nella causa presentata nel Northern District of California da Misty Hong si afferma che TikTok ha raccolto i suoi video e le sue informazioni personali e le ha trasferite senza il suo consenso ai server nel paese di origine della startup che gestisce l’app, ByteDance.”TikTok ottiene ingiustamente profitti raccogliendo segretamente i dati degli utenti privati e poi utilizzandoli per guadagnare con pubblicità mirate”, hanno spiegato gli avvocati che hanno depositato il procedimento in tribunale. Con l’app, diventata popolarissima nell’ultimo periodo, si possono guardare video musicali oppure crearne di nuovi sino a un minuto inserendo anche degli effetti speciali.

Lottomatica-Università L’Aquila, progetto per il 5GServizi ai cittadini, coinvolto il Comune

L’AQUILA04 dicembre 201917:58

Lottomatica attraverso un progetto dedicato al contesto territoriale, ha definito un accordo con l’Università degli Studi dell’Aquila, in particolare con il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica, “per lo sviluppo di nuove tecnologie 5G, che impatteranno significativamente sullo stile di vita dei cittadini aquilani”. Contestualmente è stato sottoscritto un Memorandum of understanding con il Comune dell’Aquila per facilitare l’accesso ai servizi, tra cui il rilascio di documenti e certificazioni anagrafici, per il cittadino anche attraverso la rete telematica dei tabaccai, facendola emergere tra le “Smart city” italiane.L’intesa è stata firmata oggi all’Aquila nella prestigiosa sede dell’ateneo, nel centrale Palazzo Camponeschi, da poco tornato alla luce dopo il sisma di dieci anni fa, dal rettore, Edoardo Alesse, dal Responsabile delle Tecnologie e dell’Innovazione di Lottomatica, Roberto Saracino, alla presenza del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, dell’Amministratore delegato di Lottomatica Italia servizi, Francesco Marrara, e del presidente della Federazione italiana tabaccai (Fit), Giovanni Risso.”L’Aquila è da sempre un punto di eccellenza nel campo della ricerca scientifica, oltre che rinomata sede universitaria – è stato sottolineato -. Dopo anni di difficoltà dovuti all’assenza di riqualificazione industriale, il capoluogo abruzzese ritrova la sua centralità nella ricerca volta a favorire l’innovazione tecnologica”.L’accordo ha “come obiettivo la realizzazione di progetti innovativi e fornirà un valido contributo alla rinascita di un polo tecnologico di ricerca e sviluppo nell’area dell’aquilano”. In particolare, Lottomatica, attraverso la collaborazione con Wind Tre e ZTE presso l’Innovation and Research Center di ZTE (ZIRC) che è già insediato a L’Aquila, svilupperà una evoluzione della piattaforma di ERM (Experience Relationship Management), che permetterà un concreto miglioramento dei servizi al cittadino, sia online sia attraverso la rete dei Tabaccai. L’Aquila è tra le cinque città capoluogo nelle quali viene sperimentato il 5G.

Smartphone del futuro avranno sensori da 200 megapixelQualcomm ha svelato anche nuovo sensore impronte, legge 2 dita

05 dicembre 201909:22

Nel prossimo futuro gli smartphone potranno montare fotocamere fino a 200 megapixel, il quadruplo rispetto ai sensori migliori più diffusi, da 48 mp, e il doppio dell’obiettivo da 108 megapixel sviluppato da Samsung adottato dalla cinese Xiaomi sul telefono Mi Note 10. Ad assicurarlo è Qualcomm, che nel corso di un suo evento alle Hawaii ha annunciato l’arrivo del nuovo processore top di gamma per gli smartphone, lo Snapdragon 865. La compagnia ha mostrato anche un nuovo scanner di impronte digitali per cellulari che legge due dita contemporaneamente.Il processore, evoluzione dello Snapdragon 855 presente su buona parte dei telefoni di fascia alta oggi sul mercato, supporterà fotocamere fino ai 200 mp, oltre a promettere prestazioni nettamente superiori a quelle del suo predecessore.Il chip non integrerà però un modulo 5G, lo Snapdragon X55, che sarà esterno. L’integrazione riguarderà invece il processore Snapdragon 765, di fascia medio alta, che arriverà insieme al modem X52.Nel corso del summit, Qualcomm ha svelato anche il suo nuovo lettore di impronte digitali a ultrasuoni da inserire sotto i display. Si chiama 3D Sonic Max e amplia l’area del riconoscimento dell’impronta, consentendo uno sblocco più facile ma anche più sicuro. Sarà infatti possibile adottare la lettura in contemporanea di due polpastrelli.

Amazon, ecco lo smart speaker a batteriaPensato per essere spostato in casa, per ora è solo in India

05 dicembre 201909:25

Amazon lancia sul mercato uno smart speaker pensato per essere portato in giro per la casa. La compagnia di Jeff Bezos ha messo in commercio l’Echo Input Portable, un altoparlante che abbandona la dipendenza dalla presa elettrica grazie a una batteria integrata, al pari di uno smartphone.Dalle dimensioni contenute, lo speaker è stato ideato per essere spostato nelle varie aree della casa, dal piano della cucina al tavolo del salotto, dal mobiletto del bagno al comodino. La batteria da 4.800 mAh assicura 10 ore di autonomia, e le funzioni sono quelle classiche degli altoparlanti Echo: riprodurre musica, rispondere alle domande, controllare gli oggetti connessi della casa, ascoltare le notizie, le previsioni del tempo e così via.Lo speaker è al momento disponibile sono in India, ma è presumibile che in futuro sarà commercializzato in altri Paesi. Per Amazon non si tratta del primo speaker a batteria: nel 2016 la compagnia aveva lanciato l’Amazon Tap, un cilindro di dimensioni più grandi, che richiedeva di toccare un pulsante per attivare Alexa, e che è stato ritirato dal mercato l’anno scorso.

Huawei, nuova battaglia legale contro UsaGigante cinese contesta blocco acquisti in aree rurali

05 dicembre 201915:04

Huawei ha avviato una nuova azione legale contro gli Stati Uniti affermando di non rappresentare un rischio per la sicurezza. In questo caso, il gigante cinese delle telecomunicazioni contesta un bando della Federal Communications Commission (Fcc) americana, che ha imposto ai fornitori di servizi mobili nelle aree rurali di non accedere al fondo governativo di 8,5 miliardi di dollari per acquistare apparecchiature Huawei.La società cinese si è rivolta alla Corte d’appello per annullare tale bando. La Bbc riferisce che il Chief Legal Officer dell’azienda cinese Song Liuping, ha dichiarato che “Il governo degli Stati Uniti non ha mai presentato prove concrete per dimostrare che Huawei è una minaccia alla sicurezza nazionale. Perché queste prove non esistono”. Questo contenzioso è l’ultimo di una serie tra Huawei e le autorità americane, sullo sfondo della guerra commerciale Usa-Cina. Tanto più che il colosso cinese ha un ruolo di primo piano nel 5G, che l’amministrazione Trump teme possa diventare veicolo di spionaggio.

un’azione legale contro le restrizioni imposte dalla Commissione federale Usa per le Comunicazioni. Secondo quanto emerso durante una conferenza stampa tenuta a Shenzhen, il colosso cinese ha chiesto al tribunale di revocare un’ordinanza giudicata “illegale” che vieta ai gestori telefonici delle aree rurali degli Usa di avvalersi di fondi federali per acquistare apparecchiature prodotte da Huawei. In un’istanza depositata oggi presso la Corte federale d’Appello Usa, Huawei ha chiesto di dichiarare illegittima l’ordinanza della Commissione sulla base del fatto che non offre alla compagnia le dovute tutele per un giusto procedimento nell’etichettare Huawei come una minaccia alla sicurezza nazionale. “Mettere al bando una compagnia come Huawei solo perché ha avviato la propria attività in Cina, non risolve le sfide poste alla sicurezza informatica”, sostiene il responsabile dell’ufficio legale dell’azienda, Song Liuping. Secondo Glen Nager, consulente della società per le azioni legali, la Commissione Usa ha semplicemente adottato una norma senza criterio che, per sua stessa ammissione, è stata pensata solo contro Huawei e altre aziende cinesi.

Instagram, nuovi utenti dovranno dichiarare l’etàPer evitare iscrizione ‘under 13’, “tutelare i più giovani”

05 dicembre 201913:00

Instagram chiede ai nuovi utenti di comunicare la loro età al momento dell’iscrizione, per accertarsi che non ci siano ‘under 13’: sono le modifiche ai termini di utilizzo della piattaforma di proprietà di Mark Zuckerberg.”In passato Instagram non ha mai chiesto l’età delle persone perché si è sempre posta come un luogo dove potersi esprimere liberamente. Per questa ragione, non verrà comunque mostrata la data di compleanno alle altre persone della community – spiega l’app – Questi cambiamenti rappresentano un passo in avanti nello sforzo di tutelare i più giovani. Nel corso dei prossimi mesi verrà studiato come le nuove informazioni potranno contribuire ad accrescere ulteriormente i livelli di protezione. Ad esempio i più giovani verranno incoraggiati ad utilizzare tutti gli strumenti di controllo dell’account e della privacy che la piattaforma mette a loro disposizione”.Per verificare l’età “se gli account Facebook e Instagram sono collegati – specifica la società – verrà automaticamente aggiunta la data di nascita che si trova sul profilo Facebook. Se si modifica la data di nascita su Facebook, questa verrà cambiata anche su Instagram. Se non si possiede un account Facebook, o se i due account non sono collegati, è possibile aggiungere o modificare la propria data di nascita direttamente su Instagram”. “Questi cambiamenti – aggiunge – permetteranno a Instagram di adeguare le diverse esperienze offerte dalla piattaforma all’età dei suoi utenti con un’attenzione particolare ai più giovani e assicurando, allo stesso tempo, che i minori di 13 anni non vi possano accedere”.Nelle prossime settimane, annuncia inoltre la piattaforma, verrà introdotta una nuova impostazione nei messaggi ‘in direct’ che permetterà agli utenti di scegliere di non ricevere più messaggi o di non essere aggiunto ai gruppi di chat da persone che non seguono.

Doodle di Google dedicato agli stivali di gomma WellingtonUn curioso ricordo di una giornata particolare nel Regno Unito

05 dicembre 201911:53

Curiosamente Google dedica il suo doodle agli stivali di gomma Wellington. L’occasione è il quinto anniversario, oggi 5 dicembre, del giorno più piovoso nella storia del Regno Unito.

Samsung, il nuovo pieghevole costerà menoIndiscrezioni, Galaxy a conchiglia a febbraio a circa 750 euro

5 dicembre 201914:44

Dopo il Galaxy Fold, il primo pieghevole ad arrivare sugli scaffali italiani, Samsung si prepara a lanciare un nuovo ‘foldable’, più piccolo e soprattutto più economico. A fronte dei 2.000 euro del Galaxy Fold, il nuovo smartphone dovrebbe costare intorno al milione di won sucoreani, al cambio circa 750 euro. L’indiscrezione arriva dal Korea Herald.Il Galaxy Fold è pensato per aprirsi in modo da offrire le dimensioni di un tablet. Il nuovo pieghevole, il cui concept è stato mostrato dalla Stessa Samsung in un video a fine ottobre, ha invece un design a conchiglia. Il telefono si piega cioè a metà assumendo le dimensioni di un quadrato, in modo simile al nuovo Razr di Motorola.Il Galaxy a conchiglia dovrebbe essere svelato da Samsung a febbraio, in un evento in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, insieme ai muovi smartphone della serie Galaxy S11. Sempre secondo le indiscrezioni, il prossimo agosto la compagnia coreana potrebbe invece presentare il Galaxy Fold 2, la nuova versione del suo primo pieghevole.

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Collegamento wi-fi record, 700 chilometri
Esperimento Politecnico Torino tra Sardegna e Spagna

05 dicembre 201914:42

Record del Politecnico di Torino con un collegamento Wi-Fi tra un sensore e un ricevitore distanti più di 700 km, tra la Sardegna e la Spagna. La sperimentazione ha avuto inizio nel 2017 ed è stata condotta dagli iXem Labs dell’ateneo, da sempre impegnati nella ricerca per il superamento del divario digitale, con l’obiettivo di costruire un sistema autonomo e alternativo alla telefonia mobile per la raccolta di dati (l’internet delle Cose), applicabile in qualsiasi luogo, anche quello più remoto, indipendentemente dalla disponibilità di energia e dalle condizioni di copertura.Perché il sistema sia sostenibile e replicabile sono necessarie due caratteristiche essenziali: consumi energetici ridottissimi e collegamenti a lunga distanza. Per disporre di un campo di prova reale, le nuove tecniche di trasmissione sono quindi state implementate su alcuni dei sensori di iXemWine, il progetto del Politecnico finalizzato alla condivisione dei dati agrometeorologici raccolti nelle vigne e utilizzati per migliorare l’efficacia dei trattamenti fitosanitari.Per rendere l’esperimento reale, i sensori sono stati miniaturizzati, dotati di antenne molto piccole (inferiori a 2 cm) con l’energia fornita da due semplici batterie stilo, alcaline e non ricaricabili. Soprattutto, sono stati posizionati solo in contesti reali, nelle vigne, in mezzo ai filari. Fin dall’inizio, tutte le attività sono state autofinanziate e realizzate in economia: per ovviare alla mancata disponibilità di tralicci, le prime prove sono state effettuate appendendo i ricevitori a palloni meteostatici ancorati al suolo.

Anche Facebook lavora sui podcastNyt, prepara anche contenuti su viaggi e newsletter

05 dicembre 201916:51

– Nel futuro di Facebook ci sono anche i podacast. Secondo il New York Times, la società di Mark Zuckerberg sta dando vita ad un nuovo team chiamato ‘Npe’ che darà forma a progetti futuri. Secondo tre persone intervistate dalla testata americana, questo team sta lavorando ad un’applicazione per il podcast, un nuovo programma che ruota attorno al mondo dei viaggi, ma anche a numerosi servizi legati al lavoro e strumenti come le newsletter.
Al momento nessuno di questi progetti è stato rivelato o lanciato ufficialmente. Il mondo dei podcast sta attirando sempre più l’attenzione, in prima linea c’è Spotify. Secondo recenti indiscrezioni sta testando in alcuni paesi, non Italia, una nuova funzione che propone agli utenti contenuti scelti da un algoritmo, così come avviene per le canzoni. A luglio, Bloomberg, ha rivelato che anche Apple sarebbe in contatto con alcuni media per i diritti su trasmissioni e podcast. Nel caso di Facebook, la piattaforma potrebbe contare, per la distribuzione dei contenuti, su una potenza di fuoco di oltre due miliardi di utenti.

Uber, 3mila molestie negli Usa nel 2018Rapporto su sicurezza corse: 9 omicidi e 58 incidenti mortali

WASHINGTON06 dicembre 201901:47

– Uber ha reso noto che negli Usa nel 2018 si sono verificati oltre 3.000 casi di aggressioni sessuali durante le sue corse, con nove persone assassinate e 58 morte a causa d’incidenti stradali.
Gli scioccanti dati sono contenuti in un atteso rapporto sulla sicurezza messo a punto dall’azienda californiana, che però sottolinea come gli incidenti rappresentino una frazioni infinitesimale rispetto a un numero di corse negli Usa di oltre 1,3 miliardi ogni anno.
“Sono comunque numeri scioccanti e difficili da digerire”, ammette Tony West, responsabile legale Uber.

Smartphone Motorola con 38 ore autonomiaOne Hyper, fotocamera da selfie a comparsa

06 dicembre 201909:42

– Dopo essere tornata agli onori della cronaca grazie al pieghevole Razr, Motorola svela One Hyper, un nuovo smartphone di fascia media con fotocamera frontale a comparsa e una batteria che promette di durare fino a 38 ore.
Lo smartphone si presenta con uno schermo ampio, da 6,5 pollici, senza notch e forellini grazie al meccanismo ‘pop-up’ della fotocamera frontale, da 32 megapixel, che si estrae in meno di un secondo per scattare i selfie. Sul retro, oltre al sensore per l’impronta digitale, c’è una doppia fotocamera con un obiettivo principale da 64 megapixel e un sensore di profondità da 8 megapixel.
Sotto alla scocca, in materiale plastico dalla finitura lucida, c’è il processore Snapdragon 675 di Qualcomm, coadiuvato da 4 GB di Ram e 128 GB di memoria, espandibile fino a 1 TB. La batteria è da 4.000 mAh, con ricarica veloce che offre un’autonomia fino a 10 ore con 10 minuti di collegamento alla presa elettrica. One Hyper è stato lanciato in Usa a un prezzo di 400 dollari. E’ atteso in Italia nelle prossime settimane, nei colori Blu Oltremare e Fresh Orchid.

Esperto, Page e Brin si tirano fuori dai problemiBertelè (Polimi), fronti aperti antitrust, privacy e dipendenti

04 dicembre 201915:23

“Larry Page e Sergey Brin da tempo erano defilati dall’azienda e, pur facendo un passo indietro nella dirigenza, continueranno a mantenere il 51% delle azioni. Ma si tirano fuori dalla gestione corrente e dai problemi che Alphabet si trova ad affrontare, l’antitrust, la privacy e anche il fronte interno ribelle dei dipendenti”: è questo il parere di Umberto Bertelé, Chairman degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, riguardo la decisione dei due co-fondatori di Google.”L’azienda è sotto attacco da tutte le parti, in Europa e negli Stati Uniti per l’antitrust, per la privacy e in Francia c’è la bega del copyright – aggiunge – C’è poi una ribellione interna dei dipendenti per alcune attività dell’azienda che ha addirittura portato a cancellare un contratto con il Pentagono.Non è facile per un’impresa che diventa molto grande funzionare come quando era piccola e creativa”. “Qualche normalizzazione ora ci sarà – prosegue l’esperto – anche dal punto di vista economico. C’è un pezzo di Alphabet che fa soldi, prevalentemente Google, e un pezzo che li perde perché scommette su progetti nuovi”.
“C’è bisogno di un capo di seconda generazione – conclude Bertelè – come è accaduto per Apple e Microsoft. La prima generazione di manager della Silicon Valley aveva sogni e voglia di fare cose grandi, ora i big dell’hitech si trovano in mezzo ad una tempesta e ci vogliono manager tosti, con meno sogni e più concretezza”. Sunda Pichai, che subentra a Brin e Page, “è stato piuttosto bravo in questi anni, ora bisognerà capire come si muoverà sul fronte politico”.

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Cina, check-face per contratti telefonia
Disposizioni operative, dubbi sulla tutela della privacy

PECHINO 30 Novembre 2019 04:43

In Cina è necessario anche il riconoscimento facciale per avere un nuovo contratto di telefonia per assicurare la registrazione di “nomi reali”.    La mossa, anticipata a settembre dal ministero dell’Industria e dell’Information technology, punta a “tutelare i legittimi diritti e interessi dei cittadini online”, ma è stata criticata come un altro passaggio di violazione della privacy, sacrificata per il controllo di ciò che riguarda cyberspace e internet. Gli operatori telefonici devono usare “intelligenza artificiale e altri mezzi tecnologici” per accertare l’identità dei nuovi utenti al momento del rilascio dei numeri telefonici, secondo il ministero. Che aveva assicurato che avrebbe “rafforzato la supervisione e le ispezioni, promuovendo strettamente la gestione della registrazione di utenti reali per la telefonia”.    La campagna sugli utenti reali, iniziata nel 2013 con la semplice carta d’identità, può arricchirsi ora dell’intelligenza artificiale sulla scia di videocamere a riconoscimento facciale disseminate ovunque.

Huawei contro Pompeo,da Usa solo falsità’Accuse rivolte a noi sono un insulto alla sovranità Europea’

BRUXELLES02 dicembre 201914:29

Huawei “respinge categoricamente le accuse diffamatorie e false” diffuse dal governo statunitense. Sono maliziose e consumate, non fanno che del male alla reputazione degli Stati Uniti” e rappresentano “un insulto alla sovranità europea”. E’ quanto scrive in una nota Huawei in risposta al segretario di Stato Mike Pompeo, che in un lungo articolo sul sito di ‘Politico’ sottolinea quanto sia “importante che i Paesi europei non diano il controllo delle loro infrastrutture strategiche ad aziende come Huawei o ZTE”.
Secondo la società cinese, la posizione espressa da Pompeo è un insulto anche nei confronti delle “capacità tecniche” degli operatori europei del settore delle telecomunicazioni. “Ci teniamo – si legge tra l’altro nella nota – a essere assolutamente chiari: Huawei è una società privata al 100%, non controllata in alcun modo dallo Stato cinese e senza alcun massiccio sostegno da parte del governo”.
Quanto alle accuse di spionaggio, la società sottolinea di “non essere e non essere mai stata” coinvolta in attività di questo genere, e di avere una “reputazione straordinaria” nel campo della Cybersecurity e della protezione dati.
Per Huawei l’approccio giusto alla delicata questione del 5G è quello basato sui fatti, un approccio adottato dall’Europa ed anche da Angela Merkel ed Emmanuel Macron. “Huawei – conclude la nota – è il partner naturale dell’Europa per lo sviluppo del 5G e per sostenere la sovranità digitale” del continente con soluzioni “sicure ed innovative”.

Huawei: Australia, via 1500 posti lavoroAzienda ingaggia studio legale contro chi diffonde notizie false

02 dicembre 201914:17

– Se l’Australia non farà marcia indietro sul 5G, consentendo a Huawei di partecipare allo sviluppo delle reti, nel Paese salteranno 1.500 posti di lavoro nell’arco dei prossimi 18 mesi. Lo ha detto Jeremy Mitchell, direttore per gli affari pubblici di Huawei Australia, secondo quanto riporta il Financial Times. Il manager ha anche annunciato che l’azienda perseguirà legalmente chi diffonde notizie false e lesive della sua reputazione, in Australia e altrove.
“I nostri fornitori sono in gran parte piccole e medie imprese con circa 30 dipendenti, e in molti casi Huawei sta generando circa l’80% del loro fatturato, quindi senza di noi si trovano in grossi guai”, ha detto Mitchell. “Una volta presi in considerazione i subappaltatori impiegati dai nostri principali fornitori, siamo responsabili di circa 1.500 posti di lavoro nel settore delle costruzioni di telecomunicazioni locali. A meno che il divieto per Huawei sul 5G non venga annullato, questi posti andranno persi nei prossimi 18 mesi”.
Mitchell ha anche reso noto che Huawei ha assunto come consulente strategico Xenophon Davis, uno studio legale fondato dall’ex politico Nick Xenophon e dall’ex giornalista investigativo Mark Devis. “Xenophon Davis ci fornirà un’assistenza cruciale mentre cerchiamo di difenderci da attacchi malevoli da parte di entità intenzionate a causarci danni alla reputazione”, ha affermato Mitchell. “Vogliamo assicurarci che la discussione sulla sicurezza informatica sia basata su fatti e non su insinuazioni infondate che purtroppo stanno dominando il dibattito attuale”.

Google e Fb sotto la lente Ue per i datiBruxelles ha avviato un’indagine preliminare

BRUXELLES03 dicembre 201909:52

– Google e Facebook sono finite sotto la lente dell’antitrust Ue per le loro attività di raccolta, elaborazione e utilizzo dei dati. Lo ha reso noto un portavoce della Commissione confermando le anticipazioni del Financial Times online. L’inchiesta preliminare avviata, ha precisato il portavoce, riguarda anche commercializzazione dei dati a fini pubblicitari.
Secondo il FT la Commissione europea vuole capire quali sono le implicazioni, dal punto di vista della concorrenza, dell’enorme massa di dati che questi giganti del web sono in grado di raccogliere. E come tutto ciò può mettere a rischio la capacità dei concorrenti di competere e di accedere ai mercati online. Per quanto riguarda in particolare Facebook, Bruxelles vuole capire come vengono raccolti i dati online.
In questa ottica, la Commissione ha chiesto anche ai partner e ai concorrenti del social network informazioni sul valore e l’importanza dei dati condivisi con Facebook, nonché di sapere perché ciò avvenga.
Secondo diversi osservatori, l’iniziativa può essere letta come un chiaro segnale ‘politico’ lanciato dalla commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager che proprio oggi ha intrapreso il suo secondo mandato rafforzata dalla promozione a vicepresidente dell’esecutivo europeo e dall’assegnazione di nuove competenze per lo sviluppo della digitalizzazione. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Amazon rimuove decorazioni natalizie con immagini Auschwitz
Cnn, dopo la protesta del Memoriale

02 dicembre 201913:36

Amazon ha rimosso alcune decorazioni natalizie con immagini dei campi di concentramento di Auschwitz in vendita sul suo portale di shopping online, dopo una dura protesta del museo che gestisce il sito di sterminio nazista.
Lo riporta la Cnn spiegando che alcune foto e riproduzioni dei binari e del campo erano state utilizzate su una varietà di ornamenti per gli alberi di Natale ma anche impresse su alcuni gadget, come apribottiglie e tappetini per i mouse del computer.
Una vicenda “inquietante e irriverente” aveva denunciato via twitter il Memoriale di Auschwitz. Amazon ha ritirato i prodotti, che venivano offerti da venditori terzi: “Tutti devono seguire le nostre linee guida di vendita. I prodotti in questione sono stati rimossi”, ha spiegato un portavoce del sito online alla Cnn.

PlayStation ha 25 anni, rivoluzionò i VGCd e 3D hanno cambiato il mercato, che oggi vale 152 miliardi

02 dicembre 201914:30

La PlayStation compie 25 anni. Era il 3 dicembre 1994 quando Sony lanciò in Giappone la sua prima console, che rivoluzionò un mercato videoludico mondiale fino ad allora dominato dal Super Nintendo e dal Sega Mega Drive, e che oggi vale 152 miliardi di dollari.
La rivoluzione di Sony passa da tre parole chiave: Cd, 3D e marketing. La PlayStation abbandona le cartucce in favore del compact disc, un supporto che offre uno spazio decisamente maggiore per i contenuti (700 megabyte contro i 32 delle cartucce) e abbatte i costi di produzione (anche grazie alle royalty più basse praticate dall’azienda).
Quanto alla grafica tridimensionale dei giochi, le altre console avevano limiti tecnici per l’implementazione del 3D, su cui invece Sony punta da subito, offrendo anche agli sviluppatori una piattaforma su cui era semplice scrivere videogame.
E a cambiare con Sony è anche la concezione e la comunicazione del gioco stesso: non più un prodotto per bambini, venduto nei negozi di giocattoli, ma un prodotto “cool”, per giovani, da acquistare nei negozi di elettronica e di musica.
Oggi la PlayStation è giunta alla sua quarta versione – mentre circolano indiscrezioni sulla PlayStation 5 attesa nel 2020 – e si contende un mercato miliardario con Nintendo e con l’Xbox di Microsoft. Secondo gli analisti di Newzoo, nel 2019 i 2 miliardi e mezzo di videogiocatori mondiali spenderanno 152,1 miliardi di dollari in videogame (+9,6%) e un terzo di questa cifra, pari a 47,9 miliardi, riguarda i titoli per console. I videogame per smartphone e tablet sono a quota a 68,5 miliardi, quelli per Pc a 35,7 miliardi. Quanto alle console, nell’ultimo anno – stando ai dati di VGChartz – sono state vendute 13,4 milioni di Nintendo Switch, 10,7 milioni di PlayStation 4 e 2,9 milioni di Xbox One.

Trump all’Italia, no digital tax o daziParigi rischia fino al 100% su 2,4 miliardi di made in France

WASHINGTON03 dicembre 201910:03

– Donald Trump, alla vigilia del vertice Nato, minaccia di mettere dazi sul 100% delle importazioni dalla Francia, pari a 2,4 miliardi di dollari, come rappresaglia per la digital tax sui big Usa del web, da Google a Facebook, passando per Amazon. Lo rende noto la Casa Bianca, che mette in guardia anche altri Paesi come l’Italia, l’Austria e la Turchia.
Trump entra così in rotta di collisione con gli alleati europei alla vigilia di un vertice dei leader, a Londra, dove si terrà il summit della Nato. La minaccia del tycoon rende ancor più rovente del previsto il clima londinese nel quale si dovrebbero festeggiare i 70 anni dell’Alleanza Atlantica. Un clima reso già teso dalla questione dei finanziamenti alla Nato e dalle pressioni Usa perché gli alleati mollino Huawei per lo sviluppo del 5G.
Trump vedrà l’inquilino dell’Eliseo Emmanuel Macron nelle prossime ore, così come dovrebbe incontrare a margine del vertice di Londra il presidente del consiglio Giuseppe Conte.
Ripeterà loro che la digital tax viene considerata dagli Usa discriminatoria nei confronti delle società americane e che c’è ancora tempo per poter negoziare e trovare una soluzione in sede Ocse.

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Investimenti in startup hi-tech a 694mln
Politecnico Milano, crescita inferiore a quella del 2018

03 dicembre 201911:07

– Nel corso del 2019 le startup hi-tech italiane hanno raccolto finanziamenti per 694 milioni di euro.
La cifra è di circa 100 milioni superiore ai 593 milioni raccolti nel 2018, ma rappresenta una crescita più contenuta rispetto a quella dell’anno scorso, quando il capitale a disposizione era quasi raddoppiato nell’arco di dodici mesi. I dati sono forniti dall’Osservatorio Startup Hi-tech promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Italia Startup, e sono stati presentati stamani a Milano nel corso de convegno “Innovazione Digitale 2020: imprese e startup insieme verso l’open company”.
Stando all’Osservatorio, gli investimenti da attori informali – che includono tra gli altri venture incubator, family office e club deal – sono la prima fonte di finanziamento con 248 milioni di euro contro i 188 di consuntivo del 2018. Gli investimenti di attori formali – come i fondi di venture capital indipendenti e di corporate venture capital aziendali, e il governmental venture capital o finanziarie regionali – si attestano a 215 milioni dai 192 dell’anno scorso.
I restanti 231 milioni di euro (a fronte dei 213 del 2018) sono gli investimenti effettuati da attori internazionali. I capitali attratti dall’ecosistema startup hi-tech da parte di player esteri provengono prevalentemente da Europa (46,4%), Usa (41%), Cina (11,6%), Giappone (0,55%) e Taiwan (0,49%). Negli ultimi 12 mesi sono diminuiti i finanziamenti americani e sono aumentati quelli europei e cinesi. Nel 2018 infatti la classifica era Usa (72,73%), Europa (23,36%) e Cina (3,77%).

Fb,strumento per spostare foto su GoogleAl via in Irlanda, entro metà 2020 arriverà negli altri Paesi

03 dicembre 201912:38

– Facebook sta testando un nuovo strumento che consente agli utenti di trasferire facilmente le proprie foto e i video dal social a Google Foto. La funzione – spiega la compagnia in un post – per ora è attiva solo in Irlanda, ma sarà estesa su scala globale entro la prima metà del 2020. La novità arriva in un momento in cui Facebook, insieme a Google, è sotto la lente dell’antitrust Ue per le attività di raccolta, elaborazione e utilizzo dei dati degli utenti.
“Crediamo che, se condividi i dati con un servizio, dovresti essere in grado di spostarli su un altro. Questo è il principio della portabilità dei dati, che dà alle persone controllo e scelta, incoraggiando al contempo l’innovazione”, ha scritto nel post il direttore della Privacy di Facebook, Steve Satterfield.
Lo strumento, si legge, è basato su un codice sviluppato nell’ambito della partecipazione di Facebook al Data Transfer Project, un progetto nato nell’estate 2018 proprio per la portabilità dei dati, cui partecipano anche aziende come Apple, Microsoft, Google e Twitter.

Black Friday,su Amazon 37 ordini/secondoL’azienda, Cyber Monday da record a livello globale

03 dicembre 201913:10

– Durante il Black Friday gli italiani hanno fatto in media 37 ordini al secondo sul sito di Amazon.
Tra i prodotti più gettonati i giochi di società, i gadget hi-tech come smartphone, cuffie bluetooth e smart watch, prodotti per la casa e la cucina come aspirapolvere, lampadine smart, candele e stendibiancheria. Lo rende noto la compagnia di Seattle al termine degli otto giorni di sconti conclusi ieri con il Cyber Monday.
A livello globale, proprio il Cyber Monday è stato “ancora una volta la giornata di shopping di maggior successo nella storia dell’azienda, in base al numero di articoli ordinati a livello globale”, fa sapere Amazon, che quantifica in “centinaia di milioni” i prodotti venduti. Il record di vendita su scala globale va allo smart speaker Echo Dot e al dongle Fire TV Stick.
La compagnia di Jeff Bezos evidenzia di aver venduto, sempre a livello mondiale, quantità record di giocattoli e capi d’abbigliamento, insieme a 25 milioni di prodotti per la casa durante il Black Friday e il Cyber Monday, e a 4 milioni di prodotti di bellezza registrati nel solo “lunedì cibernetico”.

‘TikTok ha limitato la visibilità dei disabili’L’azienda si difende,prassi usata agli inizi contro i cyberbulli

03 dicembre 201918:37

TikTok catalizza nuove polemiche.
L’applicazione cinese molto popolare tra i giovanissimi, accusata più volte di censurare contenuti politici, avrebbe limitato la visibilità dei video di utenti disabili. La notizia, che arriva in concomitanza con la giornata internazionale dei disabili, emerge da un articolo del sito tedesco Netzpolitik, che cita documenti e fonti interne. TikTok ha confermato la notizia, spiegando però che si tratta di una pratica temporanea, usata in passato e ora superata, per prevenire il cyberbullismo in attesa di dotarsi di strumenti ad hoc.    Nel frattempo, dalla California sta partendo una causa legale che punta a ottenere lo status di class action, e che vede TikTok imputata di aver raccolto in modo illecito e nascosto un’ampia quantità di dati degli utenti, poi inviati in Cina. La causa, depositata venerdì scorso, bolla come “ambigue” le regole sulla privacy dell’azienda.    Secondo quanto scrive Netzpolitik, TikTok avrebbe istruito i suoi moderatori a identificare gli utenti con disabilità, autismo o sindrome di Down, ad esempio, e a ridurre la visibilità dei loro post. Ad essere coinvolti sarebbero stati anche gli utenti obesi e Queer. La norma prende il nome di “Immagini raffiguranti un soggetto altamente vulnerabile al cyberbullismo”, ed è dichiaratamente volta a proteggere le persone che potrebbero diventare vittime dei bulli a causa delle loro “condizioni fisiche o mentali”.    TikTok ha spiegato che questa prassi è stata usata “solo agli inizi” per contrastare il cyberbullismo. “Questo approccio non è mai stato inteso come una soluzione a lungo termine e, sebbene avessimo buone intenzioni, ci siamo resi conto che non era l’approccio giusto”.

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A Roma 100mila corse sulle bici di Uber
Percorsi 223mila km, il 73% dei noleggi è nei giorni lavorativi

ROMA 28 Novembre 2019 17:06

– Jump, il servizio di bici elettriche a noleggio di Uber, ha superato il traguardo delle 100mila corse a Roma in poco più di un mese di presenza. Lo rende noto l’azienda, precisando che le bici disponibili nella capitale sono arrivate a quota 2.500.
Dal giorno di lancio, 21 ottobre scorso, sono stati 223mila i chilometri percorsi nell’Urbe in sella alle biciclette Jump, pari a oltre cinque volte la circonferenza della Terra. La distanza media percorsa per ogni viaggio è di 2,2 chilometri, mentre il tragitto più lungo fatto registrare da un utente è stato di 28 km.
Tra gli utenti delle bici, che si rintracciano e si noleggiano attraverso la app di Uber, circa tre su quattro sono italiani. Il 73% delle corse avviene nei giorni lavorativi e il restante 27% nei weekend.
Guardando alle tratte più percorse, molte sono nel centro storico, ad esempio lungo Via del Corso da Piazza del Popolo a San Silvestro e a Montecitorio. Gettonate anche le tratte dai luoghi nevralgici del trasporto pubblico, come la Stazione Termini e la stazione Trastevere, e zone centrali come Palazzo Farnese e Piazza Trilussa.

Apple: Jony Ive ha lasciato l’aziendaL’uscita del designer era stata preannunciata nel giugno scorso

29 novembre 201914:08

– Jony Ive, il responsabile del design industriale di Apple che ha dato forma a molti prodotti della Mela dall’iMac all’iPhone, è ufficialmente uscito dalla compagnia. Il suo nome è infatti stato eliminato dalla pagina del sito web che raccoglie i profili dei dirigenti.
L’uscita di Ive era stata annunciata dall’azienda nel giugno scorso, ma senza precisare una data. Al momento non è stato ancora indicato un successore. Ive continuerà tuttavia a collaborare con Apple attraverso una sua azienda, chiamata LoveFrom e fondata dal designer insieme al collega e amico di vecchia data Marc Newson. In Apple dal 1992, Ive ha contribuito al rilancio della Mela plasmando una serie di prodotti iconici, dall’iMac del 1998 all’iPod, fino all’iPhone. Il designer ha progettato anche l’Apple Park, il nuovo avveniristico quartier generale dell’azienda a forma di astronave.

Huawei contro agenzia Usa comunicazioniAzione legale contro l’esclusione dai sussidi federali

29 novembre 201916:26

– Huawei starebbe preparando una causa legale contro la Federal Communications Commission (Fcc), l’agenzia federale statunitense responsabile delle Comunicazioni. Lo scrive il Wall Street Journal citando persone informate sulla situazione. L’azione giudiziaria è contro la decisione presa il 22 novembre scorso dalla Fcc, che impedisce alle società di telefonia mobile che operano nelle aree rurali americane di utilizzare i sussidi federali per acquistare le apparecchiature di Huawei e di un’altra compagnia cinese di telecomunicazioni, Zte.
Huawei dovrebbe depositare la causa la settimana prossima presso la Corte d’Appello di New Orleans. Il colosso asiatico dovrebbe rendere nota l’azione legale nei prossimi giorni con una conferenza stampa a Shenzhen. La stessa modalità è stata usata in marzo, quando Huawei ha annunciato di aver fatto causa agli Stati Uniti accusando l’amministrazione Trump e il Congresso di aver violato la costituzione americana mettendo al bando le sue tecnologie. PER CONSULTARE TUTTE LE NOTIZIE DI TECNOLOGIA: CLICCA QUI

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Consob oscura 6 siti finanziari abusivi
Da luglio 94 provvedimenti, ‘risparmiatori adottino precauzioni’

29 novembre 201916:57

– Consob ha ordinato l’oscuramento di 6 siti web che offrono abusivamente servizi finanziari. Sale così a 94 il numero dei siti oscurati da luglio scorso.
L’ultimo provvedimento dell’autorità riguarda Orion Consulting Ltd; CapitalTechFx; Game Capital Ads Limited; Maximus Global Markets Ltd; ActivBroker Ltd.
Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet che operano sul mercato italiano. Per motivi tecnici l’oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni, precisa la Consob, che richiama l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza di “effettuare le proprie scelte di investimento in modo accorto e consapevole, adottando precauzioni di buon senso, come per esempio la verifica preventiva che l’operatore tramite cui si investe sia autorizzato”.

Amazon, ambientalisti contro sede PadovaL’azienda replica, siamo impegnati su rinnovabili e taglio CO2

PADOVA29 novembre 201917:31

– Quindici persone vestite con tute bianche e “armate” di uova e bombolette spray hanno preso di mira la notte scorsa la sede di Amazon di Vigonza, a Padova. In una decina di minuti il gruppo ha scavalcato le recinzioni, lanciato uova e imbrattato con vernice i muri dell’azienda, chiudendo poi con catene e lucchetti gli ingressi usati dai furgoni per le spedizioni. Il tutto è stato ripreso e condiviso via twitter dal globalproject.it.
La contestazione è stata messa in atto in occasione del Black Friday. Il raid è stato rivendicato da un comunicato in cui si evidenzia la chiave ambientalista della protesta contro un “vampiro ancora assetato di soldi, di aria putrida, di cemento e asfalto. Oggi tingiamo di verde Amazon, mettiamo i lucchetti ai suoi cancelli – si legge – e freniamo quel flusso compulsivo di merce che percorre le strade di tutto il Veneto”.
Amazon ha replicato al raid sottolineando l’impegno dell’azienda su rinnovabili e taglio della CO2. “Lo scorso 19 settembre Amazon e Global Optmism hanno presentato The Climate Pledge, un impegno concreto a raggiungere i risultati dell’Accordo di Parigi con 10 anni di anticipo. Amazon è stata la prima azienda firmataria di tale impegno che prevede la riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2040 e l’utilizzo di energia al 100% rinnovabile entro il 2030”.

Amazon, clima è tema che riguarda tutti’Vogliamo raggiungere accordi Parigi con 10 anni di anticipo’

29 novembre 201918:36

– “Siamo fortemente impegnati nella battaglia ai cambiamenti climatici e non c’è tempo da perdere. È un tema urgente che riguarda tutti noi e che richiede azioni concrete e immediate”: è quanto ha dichiarato in una nota Mariangela Marseglia, Country Manager Amazon.it e Amazon.es, spiegando che “abbiamo preso un impegno ambizioso, raggiungere quanto prefisso dagli accordi di Parigi con 10 anni di anticipo”.
“Siamo convinti che aziende che operano su scala mondiale come la nostra possano fare la differenza nel guidare il cambiamento e spingendo altre aziende a fare lo stesso”, ha aggiunto Marseglia e per raggiungere in fretta gli obiettivi dell’accordo di Parigi “abbiamo ordinato 100.000 furgoni elettrici, alimenteremo la nostra infrastruttura globale con energie rinnovabili attraverso l’installazione di grandi impianti e copriremo l’80% del nostro fabbisogno con energie verdi entro il 2024 e il 100% entro il 2030, abbiamo creato un fondo di oltre 100 milioni di dollari per ripristinare e proteggere le foreste e rimuovere subito il carbonio dall’atmosfera”.
“Infine, continuiamo con il nostro impegno a ridurre gli imballaggi con dei programmi dedicati. Grazie a questi programmi solo dal 2015 a oggi abbiamo ridotto i rifiuti da imballaggio del 25%”, ha concluso Marseglia.

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FACEBOOK E INSTAGRAM “DOWN”

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FACEBOOK E INSTAGRAM “DOWN”

FACEBOOK E INSTAGRAM, DA CIRCA UN’ORA, RISULTANO “DOWN” PER DIVERSI UTENTI IN VARIE PARTI DEL MONDO

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA” DELLE 17:06 DI GIOVEDì 28NOVEMBRE 2019

FACEBOOK E INSTAGRAM “DOWN”

Da circa un’ora Facebook e Instagram risultano “down” per diversi utenti in varie parti del mondo.
Sul sito Downdetector sono migliaia le segnalazioni di malfunzionamento per i due social network, entrambi di proprietà di Mark Zuckerberg. A livello geografico, le segnalazioni coinvolgono l’Europa, il Nord America e il Sud America. Alcune centinaia di segnalazioni riguardano la chat Messenger. Su Twitter diversi utenti stanno postando messaggi con gli hashtag #facebookdown e #instagramdown. C’è chi non riesce ad accedere a Facebook e pubblica lo screenshot dell’avviso visualizzato sul social: “Facebook al momento non è disponibile a causa di un’operazione di manutenzione e dovrebbe tornare a essere disponibile tra pochi minuti”. PER LEGGERE TUTTO SULLA TECNOLOGIA: CLICCA QUI

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DALLE 11:55 DI DOMENICA 24 NOVEMBRE 2019

ALLE 13:47 DI GIOVEDì 28 NOVEMBRE 2019

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Spotify, playlist dedicata a podcast
Sperimentazione in alcuni paesi, contenuti scelti da algoritmo

24 novembre 2019 11:55

– Spotify punta sui podcast, sta testando una nuova funzione che propone agli utenti contenuti scelti da un algoritmo che si basa sugli ascolti precedenti. La funzione si chiama Your Daily Podcast e permette di creare una playlist, al pari di quelle musicali, ma con contenuti audio.
La sperimentazione non è disponibile in tutti i Paesi. E’ iniziata per ora in Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Svezia, Messico, Brasile, Canada, Australia e Nuova Zelanda.
Il popolare servizio di streaming, a inizio 2019, ha previsto che nel corso del tempo i contenuti non strettamente musicali avrebbero rappresentato il 20% degli ascolti totali. E ha iniziato a investire sui podcast. A fine agosto, grazie ad una indiscrezione su Twitter della ricercatrice Jane Manchun Wong, è emerso che la società abbia testato anche un tasto per semplificare la procedura di creazione di un nuovo podcast. Si chiama ‘Create your podcast’ e ha l’obiettivo di permettere a chiunque di realizzare il proprio podcast direttamente dallo smartphone, facilitando notevolmente le procedure per tutti coloro che vogliono avventurarsi in questo mondo. Al momento non ci sono dettagli sulla distribuzione di questa funzione a livello globale.

Uber perde licenza per operare a LondraAutorità comunali negano rinnovo, app non garantisce sicurezza

LONDRA25 novembre 201912:40

Uber non potrà più operare a Londra: le autorità municipali della capitale britannica hanno infatti annunciato oggi di aver negato il rinnovo della licenza al colosso americano dei taxi online evocando “violazioni” delle regole che mettono a rischio i passeggeri e la loro sicurezza.
L’azienda farà appello e potrà restare attiva finché questo non verrà esaminato. Transport for London (Tfl), l’agenzia comunale dei trasporti, aveva già sospeso Uber nel 2017, salvo concedere poi due proroghe, l’ultima scaduta ieri.
Tfl ha ricordato di aver contestato violazioni e negligenze a Uber nell’ambito del conflitto legale innescatosi già due anni fa, sottolineando come l’azienda vi abbia posto rimedio solo in parte. Mentre ha liquidato il modus operandi dell’app come tuttora “non adeguato né corretto” rispetto alla normativa locale. Uber, che ha ora 21 giorni per formalizzare l’appello di fronte alla giustizia britannica, ha replicato bollando la decisione dell’autorità municipale – con cui è entrata in conflitto fin dall’elezione a sindaco del laburista Sadiq Khan al posto del conservatore (e attuale primo ministro) Boris Johnson – “incredibile e sbagliata”. Lo stop imposto dal Comune nel 2017 era stato seguito da una prima estensione temporanea della licenza di 15 mesi e da una seconda di due, concesse dopo una serie di impegni assunti dall’azienda in materia di sicurezza dei passeggeri e della tutela del lavoro, nonché dopo la sostituzione dei vertici manageriali nel Regno. Circa 45.000 autisti lavorano a Londra per Uber, con un’utenza di oltre 3,5 milioni di persone.

Europa: smartphone a +8%, è recordSamsung consolida la leadership, frena Huawei. Boom di Xiaomi

25 novembre 201913:57

– Il mercato europeo degli smartphone è cresciuto dell’8% da luglio a settembre, mettendo a segno il suo terzo trimestre migliore di sempre, a quota 52,5 milioni di unità. A dirlo sono gli analisti di Canalys, che certificano il risultato dell’Europa anche come il migliore a livello globale, davanti al +6% riportato in Asia Pacifico.
Tra le aziende, Samsung consolida la leadership con una market share del 35,7%. Nel trimestre l’azienda coreana ha messo in commercio 18,7 milioni di smartphone, pari a un aumento del 26%. Huawei mantiene la seconda posizione ma registra una battuta d’arresto nel Vecchio Continente per via del boicottaggio Usa. La società cinese ha consegnato 11,6 milioni di dispositivi, cifra pressoché invariata rispetto agli 11,7 milioni del pari periodo del 2018. La sua quota di mercato è passata dal 23,9% al 22,2%.
Al terzo posto resta Apple, che cede il 4% a quota 9,8 milioni di iPhone. Fuori dal podio Xiaomi ottiene il risultato migliore: +73% a 5,5 milioni di smartphone.Quinta è Hmd Global, produttrice dei telefoni a marchio Nokia, che riporta una flessione del 21% a 900mila unità.

Apple produrrà l’iPhone XR in IndiaFornitore compra ex impianto Nokia. Ministro, export in Cina

25 novembre 201915:43

– Apple espanderà le proprie attività in India, dove produrrà l’iPhone XR sia per il mercato domestico sia per l’export in altri Paesi. Lo ha detto il ministro indiano per l’elettronica e l’IT, Ravi Shankar Prasad, secondo quanto riferiscono l’Economic Times e altre testate locali.
Salcomp, un produttore indiano di caricabatterie per Apple, ha comprato nel Paese, per 30 milioni di dollari, un ex stabilimento di produzione di telefoni di Nokia. Salcomp investirà circa 300 milioni di dollari nei prossimi cinque anni e creerà 10mila posti di lavoro diretti e 50mila indiretti, ha dichiarato Prasad, secondo cui l’export indiano di smartphone per il 2019-2020 varrà 1,6 miliardi di dollari.
Il 70% della produzione nel nuovo stabilimento di Salcomp – ha aggiunto il ministro secondo quanto riferito dal The Hindu Business Line – sarà destinato all’export, prevalentemente verso la Cina.

Samsung, il Galaxy S11 avrà 5 fotocamereNuovo smartphone atteso a febbraio con sensore da 108 megapixel

27 novembre 201914:19

Il Galaxy S11, il nuovo smartphone top di gamma targato Samsung e atteso tra febbraio e marzo del 2020, avrà una quintupla fotocamera posteriore. In questa direzione vanno infatti le diverse indiscrezioni che circolano online in questi giorni.
I cinque sensori – di cui il principale da 108 megapixel – più il flash dovrebbero essere posizionati in due colonne da tre su un rettangolo rialzato e posto in verticale nella parte sinistra della scocca. Sulla parte anteriore ci sarà invece una fotocamera posta in alto, in un forellino centrale, nello schermo da 6,7 pollici, che salgono a 6,9 pollici nel Galaxy S11 Plus. Le dimensioni sono sensibilmente superiori rispetto ai predecessori, l’S10 e S10 Plus, da 6,1 e 6,4 pollici rispettivamente.
I due smartphone avranno il processore Exynos 990 sviluppato da Samsung, e saranno disponibili anche in versione 5G. Ad affiancarli, come per l’S10, ci sarà un dispositivo più economico: il Galaxy S11e, atteso con display curvo da 6,2 o 6,4 pollici.
I nuovi smartphone potrebbero essere svelati da Samsung al Mobile World Congress, la fiera annuale della telefonia mobile che si terrà a Barcellona dal 24 al 27 febbraio, per poi arrivare sugli scaffali a marzo.

Alibaba vola all’esordio su Hong KongIl colosso dell’e-commerce guadagna subito in Borsa il 6,25%

PECHINO27 novembre 201914:20

Alibaba vola alla Borsa di Hong Kong nel giorno dei suo esordio alle contrattazioni: i titoli del colosso dell’e-commerce hanno registrato con un balzo del 6,25%, a 187 dollari di Hk, a fronte di un valore di collocamento di 176 dollari. La società ha raccolto 11,2 miliardi di dollari Usa totali dalla quotazione secondaria dopo i 25 miliardi dell’Ipo record al Nyse del 2014.

Huawei: 10 milioni di dollari a sviluppatori ItaliaInvestimento rientra in piano globale da 1mld per ecosistema app

27 novembre 201911:25

Huawei mette sul piatto 10 milioni di dollari (poco più di 9 milioni di euro) per gli sviluppatori italiani, come incentivo allo sviluppo di applicazioni per l’App Gallery, il suo negozio di app alternativo a quello di Google. Il piano di investimenti è stato annunciato oggi a Milano in occasione della prima edizione italiana del Huawei Developer Day, la giornata per gli sviluppatori.
L’investimento in Italia rientra nel piano globale rivelato a Monaco di Baviera lo scorso settembre dal Ceo di Huawei, Richard Yu, che prevede investimenti complessivi per 1 miliardo di dollari. L’obiettivo è far crescere rapidamente un ecosistema di app e servizi mobili parallelo – e potenzialmente alternativo – a quello di Google, che Huawei al momento ha difficoltà a portare su alcuni nuovi smartphone per via del bando deciso dal governo Usa.
Accanto al piano di investimenti, l’azienda cinese ha presentato il Huawei Developer Program, un programma per sostenere gli sviluppatori italiani. Il programma e le risorse economiche mirano a incentivare lo sviluppo di app ma anche a “promuovere l’integrazione dei servizi Hms (Huawei Mobile Service) nelle applicazioni dei partner”, spiega Huawei. Gli investimenti saranno erogati in parte attraverso incentivi monetari, e in parte attraverso attività di marketing per dare visibilità a app e servizi.
“Stiamo lavorando incessantemente, in tutto il mondo, per promuovere l’innovazione tecnologica e per arricchire il nostro ecosistema di servizi e prodotti. Siamo ad un punto di svolta e i Huawei Mobile Services sono cruciali per questo cambiamento”, ha detto Jervis Su, presidente di Hms.

Apple: espande attività in India, produrrà iPhone XRFornitore compra ex impianto Nokia. Ministro, export in Cina

6 novembre 201912:05

– Apple espanderà le proprie attività in India, dove produrrà l’iPhone XR sia per il mercato domestico sia per l’export in altri Paesi. Lo ha detto il ministro indiano per l’elettronica e l’IT, Ravi Shankar Prasad, secondo quanto riferiscono l’Economic Times e altre testate locali.
Salcomp, un produttore indiano di caricabatterie per Apple, ha comprato nel Paese, per 30 milioni di dollari, un ex stabilimento di produzione di telefoni di Nokia. Salcomp investirà circa 300 milioni di dollari nei prossimi cinque anni e creerà 10mila posti di lavoro diretti e 50mila indiretti, ha dichiarato Prasad, secondo cui l’export indiano di smartphone per il 2019-2020 varrà 1,6 miliardi di dollari.
Il 70% della produzione nel nuovo stabilimento di Salcomp – ha aggiunto il ministro secondo quanto riferito dal The Hindu Business Line – sarà destinato all’export, prevalentemente verso la Cina.

Entro 2025 con 5G metà traffico dati2,6 mld abbonamenti, copertura avanzerà più lentamente del 4G

26 novembre 201913:55

Entro il 2025 quasi la metà del traffico dati da dispositivi mobili nel mondo ‘viaggerà’ sul 5G, e la tecnologia coprirà il 65% della popolazione mondiale. La previsione è contenuta nel Mobility Report di novembre di Ericsson, secondo cui già alla fine del 2019 ci saranno 13 milioni di abbonamenti, la maggior parte dei quali in Cina. Il rapporto prevede 2,6 miliardi di abbonamenti entro il 2025, che costituiranno il 30% del totale mondiale, mentre la tecnologia Lte, il cosiddetto 4G, rimarrà ancora per diversi anni quella prevalente. “Il 4G sarà la tecnologia con la maggiore copertura per diverso tempo – spiega al sito TechRepublic Peter Linder, uno degli autori -. Per tutte le generazioni precedenti, dal 2G al 3G al 4G, abbiamo semplicemente aggiunto il ripetitore corrispondente alle torri già esistenti. Il passaggio al 5G avverrà per zone ed aree dove è realmente necessario, soprattutto se si parla delle versioni più potenti”. Tra qui e il 2025, aggiunge il rapporto, in generale il traffico dati da mobile aumenterà del 27% all’anno, con i video che rappresentano il 76% dei consumi”.

Twitter-FB,esposti dati di alcuni utentiProblema in qualche app per Android

27 novembre 201914:22

Alcuni utenti che hanno usato le credenziali di Facebook e Twitter per accedere a determinate applicazione Android, potrebbero aver dato inconsapevolmente, a sviluppatori esterni, l’autorizzazione a visualizzare i propri dati. Lo hanno reso noto i due social network, assicurando di aver eliminato il problema.
Twitter e Facebook hanno spiegato di essere stati informati dai ricercatori di sicurezza informatica. Gli esperti hanno scoperto che kit di sviluppo software di OneAudience e Mobiburn hanno permesso agli sviluppatori l’accesso ad alcuni dati personali degli utenti. Le persone che hanno usato Twitter o Facebook per entrare in applicazioni come Giant Square e Photofy potrebbero aver esposto il proprio indirizzo email, il nome utente e i tweet più recenti.
In un post, Twitter ha evidenziato che il problema non è dovuto a una vulnerabilità del suo software, e ha assicurato che informerà direttamente gli utenti eventualmente coinvolti. Un portavoce di Facebook ha spiegato che le app in questione sono state rimosse dalla sua piattaforma, e che informerà gli utenti.
Il social di Mark Zuckerberg ha invitato gli utenti a “essere cauti nella scelta delle app di terze parti a cui si concede l’accesso ai propri account sui social media”.

Intelligenza artificiale, a Lubiana centro mondiale UnescoApprovata all’unanimità proposta per Istituto internazionale

27 novembre 201914:24

Gli Stati membri dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’istruzione, la scienza e la cultura (Unesco) hanno approvato all’unanimità la proposta slovena di istituire a Lubiana l’Istituto internazionale di ricerca sull’intelligenza artificiale (Ircai) sotto l’egida dell’agenzia onusiana. Come informa un comunicato del ministero degli esteri, l’Istituto dovrebbe muovere i primi passi già a inizio 2020, anche se nella prima fase sarà messo in funzione all’interno dell’istituto Jozef Stefan (IJS), il maggiore istituto di ricerca applicata del Paese.    Compito dell’Ircai sarà di fornire un ambiente aperto e trasparente che, oltre alla ricerca e alle discussioni nel campo dell’intelligenza artificiale, fornirà alle parti interessate in tutto il mondo un supporto di politica pubblica nella preparazione degli orientamenti e dei piani d’azione.Il centro sosterrà gli studi dell’Unesco, fornirà consulenza ai governi, alle organizzazioni internazionali e al grande pubblico su soluzioni sistemiche e strategiche per lo spiegamento dell’intelligenza artificiale in vari settori. Importante sarà anche il contributo allo sviluppo di programmi di formazione e sensibilizzazione globale e alla creazione di una rete per lo scambio di ricerca e conoscenza. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Vendite mondiali di smartphone a -0,4%
Analisti, Huawei cresce a cifra doppia, giù Apple e Xiaomi

26 novembre 201917:47

– Da luglio a settembre, nel mondo, le persone hanno comprato 387,5 milioni di smartphone, un dato in calo dello 0,4% rispetto a un anno fa. Lo certificano gli analisti di Gartner, secondo cui molti consumatori stanno rimandando le proprie decisioni d’acquisto al 2020, quando la copertura delle reti 5G sarà più estesa.
Tra le aziende, Samsung nel terzo trimestre ha venduto 79 milioni di smartphone, 5,6 milioni in più rispetto a un anno fa.
Huawei, al secondo posto, è l’unica azienda a mettere a segno una crescita a cifra doppia: +26%, a quota 65,8 milioni di dispositivi, di cui 40,5 milioni venduti in Cina.
Al terzo posto si conferma Apple, che scende da 45,7 a 40,8 milioni di iPhone. In flessione, appena fuori dal podio, anche Xiaomi, da 33,2 a 32,3 milioni di unità. In quinta posizione è stabile Oppo con 30,8 milioni di smartphone venduti.

Twitter elimina gli account inattivi da 6 mesiIn arrivo email d’avviso, c’è tempo fino all’11 dicembre

27 novembre 201916:07

– Twitter si prepara a eliminare dalla piattaforma gli account inattivi. Il social network ha iniziato ad avvisare via mail le persone che non entrano nel proprio profilo da più di sei mesi. Se non eseguiranno un accesso entro l’11 dicembre, il loro account sarà cancellato, e in seguito il loro nome utente potrà essere assegnato ad altre persone.
“Come parte del nostro impegno a servire la conversazione pubblica, stiamo lavorando per eliminare gli account inattivi, in modo da presentare informazioni più accurate e credibili di cui le persone possano fidarsi”, ha dichiarato un portavoce della compagnia, spiegando che Twitter sta contattando gli utenti inattivi da più di sei mesi “per informarli che i loro account potrebbero essere eliminati in modo permanente a causa della prolungata inattività”.
Il procedimento di cancellazione dell’account, ha precisato il portavoce, non avverrà in un giorno, ma nell’arco di alcuni mesi.

Tesla, 250mila preordini per CybertruckIl pickup alla Blade Runner arriverànel 2022

27 novembre 201913:06

– Le prenotazioni del Cybertruck, il pickup elettrico di Tesla svelato cinque giorni fa, hanno raggiunto quota 250mila. Lo suggerisce un tweet di Elon Musk, che nelle ore scorse ha cinguettato la cifra. Lunedì l’imprenditore aveva twittato il raggiungimento dei 200mila preordini.
Il Cybertruck è stato protagonista di una presentazione con gaffe venerdì scorso: per dimostrare la resistenza antiproiettile del pickup, Musk ha tirato una palla di metallo contro un finestrino, che è andato in frantumi.
Il veicolo, il cui prezzo di partenza è di 40mila dollari, ha una forma trapezoidale e sembra uscito dal film Blade Runner.
Caratterizzato da una carrozzeria spigolosa di impostazione futuristica, viene proposto con uno, due o tre motori, e batterie di taglio differente che assicurano percorrenze per ciclo di ricarica dai 400 a agli 800 chilometri. Per prenotare il pickup, che sarà consegnato a partire della fine del 2022, al momento bastano 100 dollari.

Su Google Arts arriva il BauhausOnline le opere della scuola che ha rivoluzionato il design

27 novembre 201914:16

– La scuola artistica e architettonica tedesca del Bauhaus, a cento anni dalla sua fondazione, sbarca sul web. Un nuovo progetto di collaborazione con Google Arts and Culture – la piattaforma che mette online le opere di 2mila musei in 80 Paesi – rende infatti a portata di click la collezione digitale dagli archivi della Fondazione Bauhaus.
Nell’ambito del progetto sono stati digitalizzati oltre 10mila oggetti, creati tour virtuali di edifici iconici ed esposte oltre 400 opere d’arte fotografate con la Art Camera di Google. Il risultato sono 45 mostre online curate da sette partner, tra cui il Museo Guggenheim, grazie ai quali vengono presentati oggetti iconici del movimento.
Il progetto si chiama “Bauhaus Everywhere”, a sottolineare la pervasività del Bauhaus negli oggetti della vita quotidiana.
“Dai segnali stradali ai mobili per ufficio, la leggendaria scuola di design ha cambiato l’aspetto e le funzionalità del nostro mondo”, scrive Google sul suo blog.
“Cento anni dopo la nascita del movimento in Germania, siamo ancora circondati dalle idee del Bauhaus nell’arte, nella tecnologia e nell’artigianato”, si legge. “I progetti del Bauhaus miravano a migliorare la vita delle persone attraverso un design funzionale. Famosi membri della scuola, come il fondatore Walter Gropius, il controverso Hannes Meyer o Gunta Stoelzl hanno avuto sull’architettura, sul design dei mobili e persino sui caratteri tipografici un’influenza che dura negli anni”.

Niente Internet per 3,6 miliardi di personeOnu, in alcuni Paesi solo il 2% delle donne ha smartphone

27 novembre 201916:10

– Nel mondo 3,6 miliardi di persone non hanno ancora un accesso a Internet a prezzi accessibili. Nei 47 Paesi meno sviluppati, dove Internet potrebbe effettivamente avere un impatto per lo sviluppo, oltre l’80% della popolazione è ancora scollegato. Questo divario digitale è esacerbato anche dalla distribuzione disomogenea di know-how e competenze. Lo ha sottolineato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, intervenendo

al forum di Berlino sulla governance.
Il capo dell’Onu ha anche stigmatizzato il persistente divario di genere nella connettività che, ha detto, continua ad aumentare. Solo il 2% delle donne in America Latina e nei Caraibi, così come in Asia orientale e Pacifico, dispone di un telefono cellulare con accesso a Internet. Nel mondo le donne che possiedono uno smartphone e possono accedere a internet sono circa 327 milioni meno degli uomini; sono inoltre significativamente sottorappresentate nella tecnologia dell’informazione e della comunicazione, nella leadership e nelle carriere accademiche nel settore tecnologico.
“L’invenzione della stampa intorno al 1450 da parte del tedesco Gutenberg – ha sottolineato Guterres – ha richiesto cinque secoli per raggiungere la metà dell’umanità. Ci sono voluti solo 25 anni perché Internet raggiungesse mezzo mondo”. Resta ora l’obiettivo di collegare tutti i popoli del mondo entro il 2030 e questa, ha aggiunto, deve essere la priorità comune, “non solo per lo sviluppo sostenibile, ma anche per l’uguaglianza di genere”. Per questo è necessaria attenzione all’uso che si fa della rete, uno strumento che “può essere una forza potente per il bene, ma facilmente utilizzato per scopi dannosi” ha aggiunto Guterres. A trent’anni dalla caduta del muro di Berlino, simbolo della guerra fredda e della divisione del mondo in due blocchi, Internet secondo Guterres può contribuire a creare pareti virtuali che possono separare i popoli. Infatti, ha aggiunto, le tecnologie digitali, a seconda del loro utilizzo, possono essere un fattore di ampliamento o riduzione dei divari sociali. Per lavorare tutti ad un Internet sicuro ha annunciato che presto nominerà un inviato tecnologico che lavorerà a promuovere un “futuro digitale comune”.

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Giganti del web nani fiscali, in Italia solo 64 milioni di tasse
R&S Mediobanca rileva: ‘In 5 anni Apple risparmia 25 mld, Google 11, 6’

27 novembre 201916:37

Fra il 2014 e il 2018 i giganti del web hanno risparmiato oltre 49 miliardi di euro di tasse a livello globale, domiciliando circa la metà dell’utile ante imposte in Paesi a fiscalità agevolata. Il risparmio, rileva R&S Mediobanca analizzando i conti delle 25 WebSoft con fatturato superiore agli 8 miliardi di euro, sale a 74 miliardi se si includono i 25 di Apple, ‘regina’ dell’ottimizzazione fiscale, davanti a Microsoft (16,5 miliardi), Google (11,6 miliardi) e Facebook (6,3 miliardi). Nel 2018 l’aliquota media del campione è stata del 14,1%, ben al di sotto dell’aliquota ufficiale del 21% degli Usa e di quella del 25% della Cina, dove hanno la sede operativa gran parte delle aziende. Amazon, Google e Facebook sono riusciti a contenere il tax rate rispettivamente all’11%, 12% e 13%.  Nel 2018 i colossi di internet hanno pagato 17,6 miliardi di tasse, risparmiando 5 miliardi grazie al ricorso a paesi a fiscalità agevolata, 1,3 miliardi grazie alla riforma fiscale degli Usa e 6,3 miliardi per i crediti fiscali relativi alle attività di ricerca. Da notare che tutte le sette Websoft cinesi hanno sede fiscale alle Cayman mentre 13 delle 14 statunitensi, con l’eccezione di Microsoft, nel Delaware.Il meccanismo utilizzato dalle big tech per risparmiare sulle tasse è sempre lo stesso, quello di spostare il fatturato delle controllate italiane in Paesi deve le aliquote fiscali sono basse. Così i ricavi aggregati in Italia sono stati solo di 2,4 miliardi di euro, pari allo 0,3% di quelli globali, con utili fermi a 64 milioni, a fronte di 110 miliardi conseguiti in tutto il mondo. Gli ‘over the top’ continuano dunque per la loro strada, sfruttando l’assenza di una web tax e facendo lo slalom tra le norme fiscali. E continuando a trovare più conveniente pagare centinaia di milioni in transazioni – come hanno fatto Google nel 2017 (306 milioni), Apple nel 2015 (318 milioni), Amazon nel 2017 (100 milioni) e Facebook nel 2018 (100 milioni) – anziché fatturare nel nostro Paese il giro d’affari riferibile ai clienti italiani. A livello occupazionale i lavoratori in Italia delle Websoft sono aumentati dal 2017 di 1.770 unità, arrivando a quota 9.800, in stragrande maggioranza assunti da Amazon che nel nostro Paese dà lavoro a 4.608 persone.Conti giganti web da record, boom in Borsa – Un fatturato cresciuto nel 2018 a 850 miliardi di euro, con un aumento del 24,5% sul 2017 (e del 110% sul 2014), utili in crescita del 20,3% a 110 miliardi, che portano a 413 miliardi il saldo dei profitti incassati tra il 2014 e il 2018, dipendenti quasi raddoppiati (+91,6%) a quota 2 milioni in cinque anni, con la sola Amazon che, con i suoi 647 mila impiegati, ha determinato la metà di questo aumento. Sono i risultati impressionanti messi a segno dalle 25 multinazionali ‘WebSoft’ (web e software), analizzati da R&S Mediobanca. La crescita annua dei ricavi nel quinquennio è stata pari a quasi sei volte quella delle multinazionali manifatturiere (20,3% contro il 3,1%), ‘stracciate’ anche sul fronte degli utili (+20,3% all’anno per le websoft a fronte del +4,3% delle altre). La capitalizzazione di Borsa ha toccato a metà novembre del 2019 i 5.065 miliardi con un aumento medio annuo del 19,8% a fronte del +3,3% delle multinazionali della manifattura. A fine 2018 la capitalizzazione aggregata dei giganti websoft valeva 8 volte quella di Borsa Italiana, con tutta la ‘corporate Italia’ che vale meno di ciascuna delle tre società sul podio: Microsoft (1.027 miliardi), Google (821 miliardi) e Amazon (791 miliardi).

Honor svela il suo primo smartphone 5GEcco il View 30, anche in versione Pro. In Italia a inizio 2020

27 novembre 201917:18

– Honor svela il suo primo smartphone che supporta le nuove reti 5G. In un evento a Pechino, il brand giovane di Huawei ha mostrato la serie View30, attesa in Italia nei primi mesi del 2020. Non è tuttavia ancora noto se il dispositivo avrà a bordo le app e i servizi di Google, a causa del bando imposto dal governo Usa. “Il V30 sarà lanciato in Europa a prescindere dalla disponibilità dei Google Mobile Services e con una versione open-source di Android”, ha dichiarato durante la presentazione il presidente di Honor, George Zhao.
La serie comprende gli smartphone View 30 e View 30 Pro, entrambi con un display da 6,57 pollici, tripla fotocamera posteriore con sensore principale da 40 megapixel targato Sony, e una doppia fotocamera frontale, da 32 e 8 megapixel. Il processore è il Kirin 990 – il più potente prodotto da Huawei – supportato da 6 GB di Ram che salgono a 8 nel modello Pro, e fino a 128 GB di memoria interna.
Contestualmente Honor ha svelato il suo nuovo smartwatch, il MagicWatch 2 che promette fino a 14 giorni di autonomia, e i pc portatili MagicBook 14 e MagicBook 15.

Twitter, dietrofront su account inattiviIl social prima risolverà il nodo dei profili di utenti deceduti

28 novembre 201911:48

– Twitter frena sulla cancellazione degli account inattivi da oltre sei mesi e si scusa per “la confusione e le preoccupazioni generate”. Dopo le polemiche innescate dal suo annuncio, il microblog ha pubblicato alcuni tweet per rispondere agli interrogativi degli utenti, in primis quelli relativi ai profili di persone decedute. Su questo tema c’è “una mancanza da parte nostra”, ammette la compagnia, che annuncia: “Non rimuoveremo account inattivi fino a quando non creeremo un nuovo modo per renderli commemorativi”.
Su Twitter manca infatti la possibilità di decidere cosa fare degli account che sopravvivono a chi li ha creati. Facebook, invece, consente agli “eredi” di scegliere se cancellare il profilo del caro estinto oppure di renderlo commemorativo, facendone uno spazio virtuale di raccoglimento.
Twitter ha spiegato anche che l’eliminazione degli account inattivi riguarderà innanzi tutto gli utenti dell’Ue, a causa della necessità di ottemperare al nuovo regolamento sulla privacy (Gdpr). La cancellazione, che è prevista dalle politiche del social, in futuro potrebbe essere estesa ad altri Stati, sia per aderire ad altri regolamenti nazionali, sia per “assicurare l’integrità del servizio”, si legge.

Amazon: da Pmi 18mila posti di lavoroSono 12mila nel Paese, nel 2018 hanno esportato per 500 mln euro

28 novembre 201912:27

– Le piccole e medie imprese italiane che vendono sul Amazon.it hanno creato oltre 18mila posti di lavoro per supportare lo sviluppo della loro attività. Il 30% dei posti di lavoro si trova nel Nord-Ovest, un altro 30% al Sud, il 20% al Centro e quasi il 10% sia al Nord-Est che nelle Isole. Lo comunica Amazon in una nota diffusa oggi, alla vigilia del Black Friday.
Le Pmi italiane che vendono su Amazon hanno raggiunto quota 12mila nel 2018, con una crescita annua del 20%, si legge nella nota. Quasi il 30% di queste attività ha sede al Sud, il 25% al Nord-Ovest, quasi il 20% al Centro, il 15% al Nord-Est e il 10% nelle Isole.
Queste Pmi hanno realizzato vendite all’estero per oltre 500 milioni di euro nel 2018, con un percorso di crescita di oltre il 50% anno su anno. La maggior parte di queste vendite all’estero proviene dal Centro (30%), seguito dal Nord-Ovest (25%), Nord-Est (20%), dalle Isole (15%) e infine dal Sud (10%).
“L’e-commerce rappresenta oggi, in Italia, il 7,3% delle vendite al dettaglio online e ammonta a 31,6 miliardi di euro.
In Europa l’e-commerce vale l’11%”, dichiara Mariangela Marseglia, VP Country Manager di Amazon.it “Se l’Italia raggiungesse la percentuale europea crescendo solo del 3,7%, ci sarebbero ulteriori 16 miliardi di euro provenienti dalle vendite online da cui le Pmi potrebbero trarre vantaggio”.

Fs: Trenitalia sbarca in Spagna con alta velocitàPrimo operatore privato ad accedere nel mercato iberico

28 novembre 201909:57

Trenitalia sbarca in Spagna per i servizi alta velocità Madrid-Barcellona, Madrid- Valencia/Alicante e Madrid-Malaga/Siviglia. Il consorzio ILSA, composto da Trenitalia e Air Nostrum, è stato selezionato da ADIF, il Gestore dell’infrastruttura ferroviaria spagnola, come primo operatore privato ad accedere nel mercato iberico. L’inizio del servizio commerciale è previsto per gennaio 2022 e avrà una durata decennale. Il consorzio ILSA offrirà 32 collegamenti giornalieri con una flotta di 23 treni.

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La pelle sintetica per i videogiochi del futuro VIDEO
Trasmette vibrazioni con la connessione Wi-Fi

21 novembre 2019 03:54

Realizzata la pelle sintetica per la realtà virtuale, che grazie a una connessione wireless trasmette vibrazioni meccaniche e che in futuro potrà essere utilizzata per percepire le sensazioni tattili a distanza, oltre che nei videogiochi e nei social media, anche per potenziare le protesi. Potrebbe essere applicata anche ai telefoni cellulari del futuro per stringersi la mano a distanza. Descritta sulla rivista Nature, è stata messa a punto dal gruppo della Northwestern University coordinato da John Rogers.

“E’ un risultato dalle prospettive molto interessanti, ottenuto sotto la guida di uno dei principali scienziati e tecnologi al mondo sul tema dell’elettronica indossabile”, dice

Calogero Oddo, dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “Immagino questa tecnologia applicata per esempio ai cellulari del futuro che – prosegue – potrebbero essere ‘indossati’ sull’avambraccio, dando la possibilità, non solo di di parlarsi e vedersi, ma anche di stringersi la mano a distanza”.Il dispositivo ottenuto dai ricercatori è un foglio elettronico fatto di un materiale plastico morbido e leggero che aderisce alla pelle e si conforma alla forma del corpo. Contiene una serie di componenti meccanici (attuatori) che convertono l’energia elettrica in vibrazioni e che sono alimentati in modalità wireless, grazie a un’antenna. In questo modo si evitano cavi o batterie interne che rendono ingombranti gli altri sistemi indossabili ottenuti finora. “L’elemento molto innovativo della tecnologia – osserva Oddo – è che è flessibile e adattabile all’arto che la indossa, penso per esempio a una persona che ha perso un braccio e che ha una protesi robotica: l’arto residuo può essere rivestito di questa pelle, in modo che quando la protesi robotica tocca un oggetto le invia gli impulsi, permettendo a chi la indossa, di percepire la forma dell’oggetto”.“Un’altra applicazione – ha aggiunto – potrebbe riguardare i social media: due persone collegate a distanza attraverso il pc, se munite di questi dispositivi, potrebbero percepire una carezza a distanza, toccando l’immagine dell’altro sullo schermo”. Potrebbe giovarne anche la robotica di soccorso: grazie alla pelle elettronica,  un operatore potrebbe percepire a distanza le sensazioni tattili di un robot che opera in una situazione di pericolo, orientando meglio i soccorsi. Infine anche i videogiochi potrebbero diventare più immersivi, permettendo di avvertire le sensazioni tattili dei personaggi.

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Huawei: media, Usa concedono licenze di vendita
Al vaglio le 300 domande ricevute, via alle prime autorizzazioni

21 novembre 201911:22

Gli Stati Uniti hanno iniziato ad autorizzare alcune aziende americane a tornare a vendere prodotti a Huawei. Il Dipartimento del commercio – riferisce la stampa Usa – sta vagliando le richieste di licenze che ha ricevuto, licenze che sono obbligatorie da quando, a maggio scorso, il colosso cinese è stato inserito nella lista nera del commercio statunitense.Al momento, delle circa 300 domande ricevute, ne sono state analizzate intorno alle 150, e di queste la metà sarebbe stata accettata. Non è noto quali compagnie abbiano avuto già risposta. L’attenzione si concentra su Google e le sue applicazioni per smartphone, dalle Mappe a Gmail, a cui Huawei ha dovuto per ora rinunciare sui suoi nuovi smartphone come il Mate 30.Le licenze concesse, ha spiegato un portavoce del Dipartimento secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, “autorizzano attività limitate e specifiche che non comportano rischi significativi per la sicurezza nazionale o per gli interessi di politica estera degli Usa”.

Android, un bug fa accedere a fotocameraScoperta da ricercatori e segnalata a Google, c’è aggiornamento

21 novembre 201915:17

Una falla di sicurezza in Android di Google consentirebbe a potenziali malintenzionati di prendere il controllo della fotocamera e del microfono dello smartphone, senza alcun bisogno di permesso da parte dell’utente. Lo hanno scoperto i ricercatori di Checkmarks che hanno segnalato la falla a Google e altri costruttori di telefoni a luglio, le aziende sono corse ai ripari rilasciando degli aggiornamenti sicurezza.Gli esperti hanno individuato nell’app Camera di Google, nell’equivalente di Samsung e in diversi altri software di gestione della fotocamera per Android delle vulnerabilità che concedono ampi spazi di manovra ad eventuali malintenzionati.Hanno anche realizzato un video, in cui hanno dimostrato come era possibile sfruttare la falla di sicurezza.Un portavoce Google, ha ringraziato Checkmarx per la segnalazione, ha spiegato di aver risolto il problema a luglio 2019 con un aggiornamento per l’app Fotocamera e di aver rilasciato un’apposita soluzione a disposizione di tutti i partner. Il problema dovrebbe riguardare soprattutto gli smartphone con una versione di Android più datata che non regge gli aggiornamenti.

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Wsj, Facebook valuta modifiche sugli spot politici
Social sotto pressione dopo iniziative Google e Twitter

NEW YORK21 novembre 201918:15

Facebook sta valutando potenziali modifiche alla sua politica per gli spot politici per combattere le fake news e la disinformazione. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Facebook è in contatto con inserzionisti democratici e repubblicani per le potenziali modifiche. La valutazione avviata da Facebook riflette le crescenti pressioni sul social di Mark Zuckerberg dopo le modifiche per gli spot politici introdotte da Google e Twitter.Google sta mettendo in atto una stretta sulle pubblicità di carattere politico. In base alle nuove regole su tutte le piattaforme del big di Mountain View, compresa YouTube, in America e nel resto del mondo sarà vietato a politici e candidati di prendere di mira intere categorie di utenti ed elettori sulla base della loro affiliazione politica. Questo per stroncare il fenomeno delle fake news che circolano negli spot elettorali.Decisione più estrema di Twitter, che ha deciso di eliminare del tutto gli spot politici.

Twitter, ora si possono nascondere i tweet di rispostaNuova funzione in tutto il mondo, su ‘mobile’ e su desktop

21 novembre 201918:20

Più controllo nelle conversazioni su Twitter: il microblog lancia una nuova funzionalità per nascondere i tweet di risposta, da oggi è disponibile in tutto il mondo sia sull’app per dispositivi mobili sia su desktop. Con questa novità, ognuno può decidere di nascondere le risposte ai propri tweet e si possono vedere e interagire con le risposte nascoste cliccando l’icona grigia che apparirà nei cinguettii.In una fase di test – spiega la piattaforma – è emerso che di solito gli utenti nascondono le risposte che ritengono irrilevanti, fuori contesto o fastidiose. L’85% delle persone che ha nascosto le risposte non usa la funzione Blocca o Silenzia. In Canada, il 27% delle persone che hanno nascosto dei tweet hanno ammesso che potrebbero ripensare a come interagire con le altre persone in futuro. Mentre alcune persone hanno fatto presente di non voler nascondere le risposte per evitare ripercussioni, visto che l’icona grigia rimane visibile.Twitter, afferma la società in una nota, continuerà “a monitorare questa esigenza e a tenere sotto controllo i risultati man mano che la nuova funzione verrà utilizzata da un numero crescente di persone” e sta lavorando “per inserire nuovi controlli e rendere più chiare le regole per le conversazioni”. L’opzione ‘Nascondi risposta’ è stata lanciata a livello globale su iOS, Android, Twitter Lite, e twitter.com.

Google Earth, si possono scrivere storieUtenti possono creare percorsi corredati da foto

22 novembre 201914:10

– Google Earth diventa una piattaforma per raccontare storie, gli utenti possono creare dei percorsi corredati di foto. La piattaforma con le immagini satellitari dei luoghi della Terra amplia il suo programma Voyager, lanciato nel 2017, che comprendeva collaborazioni con editori, scienziati e media come Nasa e Bbc, per realizzare tour guidati multimediali contenenti testo, immagini, video a 360 gradi. Gli utenti possono anche inserire forme geometriche, viste 3D prese da Earth e punti d’interesse. E ci sono già le prime storie come Il tour del fiume Hudson negli Stati Uniti, Visita Vicenza in un singolo giorno, La cronologia della spedizione nell’Antartico di un insegnante d’arte giapponese. Le storie possono essere pure realizzate in collaborazione con altri utenti. Facendo clic sul nuovo pulsante ‘Presente’, gli utenti saranno in grado di percorrere i posti tracciati dal racconto.

Microsoft autorizzata a vendere software a HuaweiContrari 15 senatori Usa, timori per la sicurezza nazionale

22 novembre 201919:21

Microsoft ha ottenuto dal governo Usa la licenza per tornare a vendere software a Huawei. Lo ha confermato un portavoce dell’azienda di Redmond, secondo quanto riporta il sito di Reuters. “Il 20 novembre il Dipartimento del commercio ha concesso a Microsoft una licenza per esportare software per il mercato di massa a Huawei”, ha dichiarato il portavoce, senza specificare quali software sono inclusi nella licenza.Huawei, che ad esempio usa il sistema operativo Windows sui suoi Pc, ha difficoltà ad approvvigionarsi di prodotti Usa da quando, nel maggio scorso, l’amministrazione Trump ha inserito la compagnia nella lista nera del commercio per rischi sulla sicurezza. Tra questi prodotti ci sono anche i chip di Qualcomm e i servizi di Google, come le Mappe o Gmail, per gli smartphone.Il Dipartimento Usa del commercio in questi giorni sta vagliando circa 300 richieste di licenza inoltrate da società statunitensi per vendere beni e servizi a Huawei. Contro questa decisione sono scesi in campo 15 senatori bipartisan, che ieri, in una lettera, hanno chiesto lo stop alle licenze fino a quando il Dipartimento non riferirà al Congresso in merito ai criteri usati per stabilire se le licenze concesse comportino o meno una minaccia alla sicurezza nazionale.

Obama, tecnologia e social frantumano societàIl web dovrebbe unire, invece veicola omofobia e razzismo

WASHINGTON22 novembre 201913:02

Le nuove tecnologie e i social media stanno frantumando la società e rischiano di amplificare le diseguaglianze e sopraffare i valori comuni. Parola di Barack Obama, secondo cui al giorno d’oggi spesso “la gente non sa più cosa è vero e cosa no, e in cosa credere. Se guardi Fox vivi in una differente realtà che se leggi il New York Times, e questo non va bene”.L’atto di accusa di Obama è stato lanciato intervenendo a San Francisco all’annuale Dreamforce conference, dove l’ex presidente degli Stati Uniti ha sottolineato come questa, insieme ai cambiamenti climatici, sia la sua più grande preoccupazione per le nuove generazioni.Per Obama non bisogna demonizzare internet e l’hi-tech, “ma quando questi diventano distruttivi, diventano pericolosi”, ha detto, ricordando come il web spesso si trasformi in uno strumento per veicolare omofobia, razzismo e sessismo. “Invece di unire le persone, la tecnologia e i social stanno finendo per dividerle e per isolarle”, ha aggiunto Obama.

Conte, no censure ma regole per governare InternetCybercrime richiede revisione profonda sicurezza

22 novembre 201918:12

La rete “non deve rimanere uno spazio estraneo alla regole e impenetrabile da parte dell’ordine giuridico: L’autoregolamentazione non basta, internet deve essere governato percorrendo non la strada inammissibile del controllo o peggio ancora della censura, bensì con regole e garanzie con le quali bilanciare adeguatamente due valori primari, la sicurezza e la libertà personale e la riservatezza dei dati personali”. Così il premier Giuseppe Conte nel corso del suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola superiore di Polizia sottolineando che il cybercrime e il furto di dati rappresentano una “minaccia persistente e immanente, che va pervenuta e contrastata nella realtà quotidiana”.Dunque, ha aggiunto il presidente del Consiglio, La tutela dei dati è il “fondamento ineludibile della sicurezza individuale e collettiva”. “A minacce e attività criminali che viaggiano sulla rete e travalicano i confini nazionali – ha concluso – occorre contrapporre in modo convinto è coordinato un’altra rete, quella dei rapporti collaborativi, declinati all’insegna dell’efficacia e dell’immediatezza dei risultati.”La minaccia cibernetica e gli effetti dirompenti della trasformazione digitale sulle organizzazioni pubbliche e private sul tessuto produttivo e sulla vita di ciascuno di noi, impone una revisione profonda della nozione stessa di sicurezza”, ha poi aggiunto il premier nel suo intervento, ribadendo che la sicurezza nazionale è “un bene costituzionale che gode di tutela prioritaria, un bene supremo e immateriale” del quale “si avverte sino in fondo l’importanza solo quando viene a mancare”. Il premier ha poi ricordato che, nonostante un calo generalizzato dei delitti negli ultimi dieci anni, c’è comunque un “rilevante aumento della percezione di insicurezza da parte dei cittadini” che è dovuto proprio “all’incremento dei reati e degli attacchi nella sfera digitale”. Non è dunque “più procrastinabile” la partecipazione degli operatori economici allo sforzo comune per garantire la sicurezza anche in ambito cyber. E questo perché, ha concluso, “i pericoli originati “dal” e “nel” mondo virtuale possono poi velocemente propagarsi al mondo reale, comportando danni seri e duraturi”

Furto a banche dati istituzionali, arrestato un hacker Polizia postale, migliaia di interrogazioni illecite, un euro a dato

22 novembre 201919:20

Attraverso attacchi ai sistemi informatici di alcuni Comuni, si introduceva in banche dati di rilievo istituzionale – Agenzia delle Entrate, Inps, Aci, Infocamere – rubando preziose informazioni a cittadini ed imprese che poi rivendeva al prezzo di un euro a dato. Decine di migliaia le interrogazioni illecite su commissione già accertate. Un sospetto hacker di 66 anni, R.G., originario del Torinese ma residente a Sanremo (Imperia), è stato arrestato dalla Polizia postale su provvedimento del gip di Roma.Denunciati a piede libero, per le stesse violazioni, 6 complici dell’arrestato, tutti impiegati all’interno di note agenzie investigative e di recupero crediti operanti in varie città d’Italia.L’arrestato, indica la Polizia postale, ha “un know how informatico di altissimo livello e numerosi precedenti penali” e sarebbe riuscito ad intercettare illecitamente centinaia di credenziali di autenticazione (user ID e password). L’attività investigativa condotta dagli uomini del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) ha permesso di ricostruire come R.G., nel corso degli anni, avesse ingegnerizzato un vero e proprio sistema di servizi, tra cui il portale illecito ‘PEOPLE1’, commercializzato clandestinamente ed offerto alle agenzie interessate che, pagando una sorta di canone, potevano istallare il software con una semplice pen-drive Usb e riuscire così a connettersi clandestinamente alle banche dati istituzionali e fare interrogazioni dirette. Per ottenere l’accesso clandestino alle banche dati, il gruppo criminale utilizzava sofisticati virus informatici per infettare i sistemi degli uffici pubblici riuscendo ad ottenere le credenziali di login degli impiegati.L’uomo si è avvalso, nel corso della sua attività criminale anche della ‘consulenza’ di hacker freelance stranieri ingaggiati all’interno del Darkweb, allo stato in fase di identificazione. Non si escludono, riferiscono gli investigatori, ulteriori sviluppi con la completa ricostruzione della vasta rete di clienti del gruppo criminale.

Black Friday, italiani spendono 1,3 miliardiPoliMi, +25% sul 2018. Kaspersky, 15% aumento dei cyberattacchi

23 novembre 201914:48

– Si avvicinano le giornate del Black Friday e del Cyber Monday, che come ogni anno aprono la corsa ai regali natalizi. In Italia verranno spesi circa 1,3 miliardi di euro, il 25% in più rispetto al 2018. E’ lo scenario che prevede l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano.
Mentre gli esperti di cyber sicurezza raccomandano attenzione negli acquisti online. Secondo l’Osservatorio, diventa sempre più centrale il ruolo dello smartphone negli acquisti online, con il peso dello shopping dai dispositivi mobili che supererà il 40% del totale.
“Sono eventi di marketing che se ben utilizzati possono generare benefici sia per i consumatori sia per i venditori”, spiega Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio, che ricorda il caso della festa dei single in Cina, l’11 novembre. “In meno di un giorno i due giganti dell’eCommerce Alibaba e JD.com, hanno realizzato due volte il valore dell’eCommerce italiano annuale.
Questo successo fa riflettere sul fatto che la Cina è sempre più rilevante e in grado di influenzare le dinamiche del settore a livello mondiale”. Secondo la società di sicurezza Kaspersky, in queste occasioni gli utenti online sono sempre più esposti al rischio di attacchi informatici che sono aumentati del 15% rispetto allo scorso anno. Consigliano di evitare acquisti su siti che sembrano sospetti o difettosi, non importa quanto siano vantaggiosi i prezzi; e anche di non cliccare su link sconosciuti che si ricevono su mail o social media da persone mai conosciute.

Uber, registrazioni audio nelle corsePer autisti e passeggeri, memorizzabili sull’app

23 novembre 201912:27

– Per incrementare la sicurezza, Uber in futuro consentirà ad autisti e passeggeri di registrare un’audio mentre sono in auto. La novità – ha spiegato un portavoce di Uber alla Cnn – sarà testata in Brasile e Messico a partire dal mese prossimo. E a breve è attesa anche negli Usa.
A livello pratico, la registrazione dell’audio avverrà all’interno della app di Uber. I conducenti potranno decidere di abilitarla per tutte le corse, mentre gli utenti potranno scegliere di attivarla prima di entrare in auto. Le registrazioni, che potrebbero sollevare alcuni problemi legati alla privacy, saranno conservate, in modo da poter essere usate per dimostrare eventuali aggressioni di cui l’autista o il passeggero sono vittime.
In cronaca non mancano i casi di utenti che hanno accusato di violenza sessuale i conducenti di Uber, così come i casi di autisti che hanno denunciato di essere stati derubati. In Brasile, racconta il libro “Super Pumped: The Battle for Uber” uscito lo scorso settembre, sono stati almeno 16 i conducenti di Uber assassinati.

Italiani spenderanno 1,3 mld, sempre più centrale lo smartphone

23 novembre 201915:51

– Nonostante gli appelli a meno consumi per tutelare il clima, si rinnova come ogni anno il rito sempre più spettacolarizzato degli acquisti del Black Friday e del Cyber Monday. Le previsioni sono da record, con la Cina che ha dato già un assaggio segnando un boom nella giornata di shopping dell’11 novembre scorso, giorno dei single, altra festa commerciale. E la corsa sfrenata alla ricerca dell’affare in vista dei regali natalizi, è diventata “una stagione di caccia” per gli hacker. In Italia, tra il Black Friday del 29 novembre e il Cyber Monday del 2 dicembre, verranno spesi circa 1,3 miliardi di euro, il 25% in più rispetto al 2018. Con il ruolo dello smartphone che diventa sempre più centrale: il peso degli acquisti da dispositivi mobili supererà il 40% del totale. E’ lo scenario che prevede l’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano. “Sono eventi di marketing che se ben utilizzati possono generare benefici sia per i consumatori sia per i venditori”, spiega Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio, che porta ad esempio il caso della festa dei single in Cina. “In meno di un giorno – osserva – i due giganti dell’eCommerce Alibaba e JD.com, hanno realizzato due volte il valore dell’eCommerce italiano annuale. Fa riflettere sul fatto che la Cina è sempre più rilevante e in grado di influenzare le dinamiche del settore a livello mondiale”. Alle stime dell’Osservatorio si sommano quelle di una grande piattaforma di commercio elettronico, eBay che ha previsto una spesa media degli italiani di 116 euro, con più di 20 milioni di persone che faranno acquisti. Le categorie più gettonate sono l’elettronica (62%), seguita da abbigliamento, scarpe e accessori (43%), articoli per casa e giardino (14%) e ‘fai da te’ (12%). Mentre Amazon, altro grande sito di shopping online, ha iniziato le offerte una settimana prima del Black Friday e punta non solo sull’online ma anche su negozi fisici, come quello che aprirà per cinque giorni a Milano. Nella febbrile ricerca dell’offerta, spesso gli utenti abbassano la soglia dell’attenzione online e diventano facile vittima di malintenzionati. Un studio di Kaspersky evidenzia in questo periodo un aumento del 24% della probabilità di attacchi di phishing finanziario, rispetto al valore medio del resto dell’anno. “Di fatto questa è la stagione di caccia per i criminali informatici alla ricerca di dati personali, numeri di carte di credito o credenziali bancarie”, spiega la società di sicurezza che da’ qualche consiglio pratico per non diventare una facile preda. Come evitare di fare acquisti su siti che sembrano sospetti o difettosi, non importa quanto siano vantaggiosi i loro saldi per il Black Friday. Oppure non cliccare su link sconosciuti che si ricevono su mail e social media e attivare, e non superare, un limite sul conto corrente per le singole transazioni online. Protegge dagli hacker e anche il proprio portafoglio dalle spese compulsive.

Manovra: arriva il domicilio digitale, multe via webPisano propone piattaforma notifiche che supera la Pec

2 novembre 201912:59A

Una piattaforma per le notifiche digitali della P.a, su cui ricevere atti amministrativi come le multe e le comunicazioni dell’agenzia delle entrate (per ora restano esclusi gli atti giudiziari). A proporla è il ministero dell’Innovazione, guidato da Paola Pisano, con un emendamento alla manovra.Si tratterebbe del primo step per arrivare a realizzare un domicilio digitale, in modo da raggiungere la persona direttamente e non tramite un numero civico. Il progetto, che supera la Pec, è affidato a Pagopa ed è connesso alla diffusione dell’identità digitale (Spid).Pisano spinge identità digitale, a tutti entro 2022
Emendamento alla manovra sposta la regia alla presidenza del Consiglio
Entro il 2022 ogni cittadino avrà la sua identità digitale. E’ l’obiettivo a cui mira il ministero dell’Innovazione, guidato da Paola Pisano, che per sbloccare lo Spid (il sistema pubblico di identità digitale) ha presentato un emendamento alla manovra. Proposta che prevede di spostare la regia dall’Agid alla presidenza del Consiglio. Sarà lo Stato l’erogatore delle password che permetteranno di accedere ai servizi pubblici e non solo. Per accelerare la diffusione del Pin unico il suo rilascio sarà collegato a quello della Carta d’identità elettronica.

DeepRole, bot impara le regole giocandoMesso a punto dal Mit, ancora più sofisticato dei predecessori

21 novembre 201909:50

Inizia a giocare online senza conoscere le regole e con più giocatori senza sapere quali siano gli alleati e quali i nemici, ma rapidamente impara ogni cosa e vince: è il programma DeepRole messo a punto dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, capace di fare deduzioni. La ricerca che ha portato al programma, coordinata da Jack Serrino, fa parte di un progetto più vasto per realizzare modelli più efficienti sui processi con i quali gli esseri umani prendono decisioni. L’obiettivo è realizzare robot più flessibili e versatili nel lavorare accanto e con l’uomo.
DeepRole è un bot, ossia un programma in grado di collegarsi autonomamente alla rete, che il Mit prevede di presentare ufficialmente in dicembre, nella Conferenza sui sistemi di elaborazione delle informazioni neurali. I programmi che finora sono riusciti a battere l’uomo, a partire dagli scacchi fino alla dama cinese, il poker e i videogiochi, conoscevano fin dall’inizio regole e giocatori, mentre DeepRole è il primo in grado di cominciare a giocare senza avere alcuna informazione iniziale e di imparare molto rapidamente regole e ruoli grazie agli algoritmi che lo aiutano a fare deduzioni sulla base del calcolo delle probabilità.
Si è addestrato affrontando avversari umani in più di 4.000 partite di “The Resistance: Avalon”, il videogame nel quale i giocatori devono dedurre il ruolo segreto degli altri concorrenti mentre la partita avanza. Il prossimo traguardo da raggiungere sarà permettere al bot di comunicare durante il gioco con dei semplici testi, come dire a un giocatore se bravo o no, e poi in modo ancora più complesso così da discutere e persuadere gli altri giocatori.

Apple Watch potrebbe avere lo sblocco con Face IDDepositato brevetto, nei documenti anche telecamere e cinturini smart

1 novembre 201915:21

Apple Watch potrebbe avere lo sblocco con il sistema Face ID, quindi con il riconoscimento del viso del proprietario. Secondo il sito 9To5Mac, la casa di Cupertino ha depositato un brevetto che contiene anche indicazioni per telecamere e cinturini smart sul dispositivo.Le telecamere, in particolare sarebbero inserite nel quadrante dell’orologio e sarebbero in grado di acquisire codici QR e anche le immagini dell’utente. Nel brevetto si parla pure di videochiamate e, appunto, riconoscimento facciale tramite Face ID. In una parte del brevetto viene descritto anche un sistema a doppia fotocamera per gestire la distanza focale.Riguardo i cinturini smart, potrebbero essere utilizzati per analizzare prestazioni durante lo sport sfruttando una serie di sensori integrati.

Panasonic, dal 2021 addio a schermi LcdConcorrenti cinesi e sudcoreane sempre più agguerrite

TOKYO21 novembre 201910:51

– La Panasonic annuncia lo stop alla produzione degli schermi a cristalli liquidi (Lcd) entro il 2021 a causa della forte concorrenza delle aziende cinesi e sudcoreane, che rende l’attività non più redditizia. La società della tecnologia giapponese era già uscita dal settore commerciale degli apparecchi televisivi nel 2016, ma ancora produceva pannelli Lcd per il comparto dell’industria e per gli autoveicoli. “Panasonic considera il business non in linea con i suoi interessi economici, a fronte di un mercato globale sempre più competitivo”, ha reso noto l’azienda in un comunicato. La dirigenza ha inoltre aggiunto che condurrà trattative con i dipendenti degli stabilimenti di Himeji, nella prefettura di Hyogo, dove vengono prodotti gli schermi, per garantire il mantenimento dei posti di lavoro e le eventuali indennità di trasferimento all’interno del gruppo.

L’assistente di Google ora legge anche le notizieAlgoritmo sceglie contenuti in base a preferenze utenti

21 novembre 201914:33

L’Assistente Google legge anche le notizie. Al via negli Stati Uniti e in inglese, nel 2020 in altri paesi, la funzione ‘Your News Update’ che rende automatica la ricerca e l’aggregazione dei contenuti audio relativi alle ultime notizie. Queste possono essere riprodotte e ascoltate dall’utente attraverso un semplice comando vocale, indipendentemente dal dispositivo impiegato. Può essere uno smartphone, un altoparlante smart o anche il sistema di infotainment in auto.Il comando da pronunciare è ‘Hey Google, play me the news’ e in automatico l’intelligenza artificiale produrrà un flusso audio creato con le ultime novità, tenendo conto delle preferenze personali degli utenti, dei suoi interessi e del luogo in cui si trova. Se una notizia non viene reputata interessante si può chiedere di passare a quella successiva.L’iniziativa è stata messa in campo da Google in collaborazione con decine di testate e redazioni statunitensi. Tra queste anche Abc Audio, Cbs Local, PRX, Usa Today, Abc, Fox News, The Washington Post, Al Jazeera, Cnn, The Hollywood Reporter, Mashable, Reuters, Associated Press, Daily Beast, Nba, Axios, Billboard e Politico.

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Con Google le favole da genitori lontani
Nuova piattaforma registra storie da ascoltare su smart speaker

22 novembre 201917:09

Google aiuta a non lasciare senza favola della buonanotte i bambini che hanno i genitori lontani da casa per lavoro. Il colosso di Mountain View ha collaborato con la società americana Instrument per creare una piattaforma web, chiamata “My Storytime”, su cui ci si può registrare mentre si legge un racconto. La registrazione finisce direttamente sui Nest Home, cioè gli smart speaker di Google, a disposizione dei figli che possono ascoltarla.A dare l’ispirazione sono stati gli Oliver, una famiglia del Tennessee. Il padre, militare in servizio in Afghanistan, per stare vicino alle due figlie ha iniziato a registrarsi mentre legge a voce alta dei racconti. Dal 2001 più di 2 milioni di bambini americani hanno avuto un genitore militare in missione all’estero almeno una volta. Questi bambini – evidenzia Google citando i dati dell’organizzazione United Through Reading – hanno perso complessivamente 40 milioni di racconti della buonanotte ogni anno.
L’iniziativa guarda alle famiglie dei militari ma anche a tutti gli altri genitori che viaggiano per lavoro o che semplicemente svolgono turni serali e notturni. In pratica, il genitore può registrare la sua lettura di libri e racconti, divisi per capitoli, sul sito web di “My Storytime”. A casa, per ascoltarli, basta un comando a Google Assistant sullo smart speaker: “Hey Google, talk to My Storytime”. In questo modo si accede a tutti i racconti e ai vari capitoli, per poter scegliere la storia della buonanotte.

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Amnesty, Google e Facebook minacciano i diritti umani
Rapporto Ong riconosce ruolo nel connettere miliardi di persone

21 novembre 201913:06

La sorveglianza “onnipresente” operata da Facebook e Google su miliardi di persone rappresenta una “minaccia sistemica” ai diritti umani. L’accusa arriva da Amnesty International nel rapporto “I giganti della sorveglianza” appena pubblicato, dove si evidenziano i rischi per la privacy e si auspica una “trasformazione radicale” del loro modello di business.Nel rapporto, la ong riconosce il ruolo positivo di Google e Facebook nel “connettere il mondo e a fornire servizi cruciali a miliardi di persone”. Il prezzo è però elevato, perché il modello di business delle due compagnie – basato sulla raccolta dei dati degli utenti, sul tracciamento delle attività online e sulla loro categorizzazione a fini pubblicitari, consente alla gente di “godere dei diritti umani online solo sottomettendosi a un sistema basato sull’abuso dei diritti umani”.In questo, Amnesty ravvisa in primo luogo “un attacco al diritto alla privacy su una scala senza precedenti”, con effetti a catena che mettono a rischio una serie di altri diritti, dalla libertà di espressione e opinione, al diritto alla non discriminazione.”Google e Facebook dominano le nostre vite moderne, accumulando un potere senza pari sul mondo digitale con la raccolta e la monetizzazione dei dati personali di miliardi di persone”, afferma il segretario generale di Amesty International, Kumi Naidoo. “Il loro controllo insidioso della nostra vita digitale mina l’essenza stessa della privacy ed è una delle principali sfide per i diritti umani della nostra era”.
La replica di Facebook e Google”Siamo in disaccordo con il rapporto di Amnesty International. Facebook consente alle persone di tutto il mondo di connettersi in modi che proteggono la privacy, anche nei paesi meno sviluppati con strumenti come Free Basics. Il nostro modello di business è quello con cui gruppi come Amnesty International – che attualmente pubblicano inserzioni su Facebook – raggiungono i sostenitori, raccolgono fondi e portano avanti la loro missione”, è il commento di un portavoce di Facebook Company.”Riconosciamo che le persone si fidano di noi per le loro informazioni, e che abbiamo la responsabilità di proteggerle. Negli ultimi 18 mesi abbiamo apportato modifiche significative e creato strumenti per dare alle persone un maggiore controllo sulle loro informazioni”, è invece il commento di Google.

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Cortana, addio app su iPhone e Android nel 2020
Sarà sempre più integrata in Office 365

9 novembre 2019 11:02

All’inizio del 2020 l’app Cortana di Microsoft per iOS e Android non sarà più disponibile in numerosi paesi del mondo. L’assistente vocale della casa di Redmond è presente sotto forma di applicazione per gli smartphone Apple e del robottino verde fin dal 2015. La multinazionale guidata da Satya Nadella lo integrerà sempre di più nelle app di produttività Microsoft 365. Non sarà quindi la fine dell’assistente virtuale, ma piuttosto la migrazione verso altri servizi.Non è chiaro se Cortana continuerà a esistere in altri mercati, tra cui quello italiano e quello statunitense. Ne’ se diventerà un’applicazione indipendente nei computer Windows o continuerà a ricoprire il suo attuale ruolo nei tablet Surface dove viene utilizzata per la configurazione. La cosa certa è che Microsoft informa che il supporto per l’app Cortana cesserà di funzionare dal 31 gennaio 2020 in Australia, Canada e Regno Unito, oltre che il Cina, India, Messico, Germania e Spagna.

E’ il momento di Tik Tok, ma dubbi su sicurezza datiL’app cinese pensa a streaming ed eCommerce, faro degli Usa

20 novembre 201912:38

Un misto tra un social network e YouTube su cui si possono postare brevi video accompagnati dalla musica. E’ l’idea alla base di Tik Tok, l’app cinese che ha conquistato i ragazzini e sta diventando una delle start up più popolari tanto da meditare un ampliamento dei suoi servizi e uno sbarco in Borsa. E fa tremare Facebook. Ma negli Stati Uniti, impegnati in una guerra commerciale con la Cina, diversi parlamentari hanno chiesto l’apertura di una inchiesta sul funzionamento dell’app. E c’è attenzione anche in Italia.Tik Tok è stata lanciata nel 2017 dopo che la società proprietaria, ByteDance, ha acquistato Musical.ly altra app amata dagli adolescenti che permetteva di produrre video musicali in playback. Da allora ha vissuto una crescita vertiginosa, tanto da incalzare app dell’ecosistema Zuckerberg, come Instagram che le sta pure copiando delle funzioni. Secondo la società di analisi Sensor Tower, Tik Tok è stata scaricata un miliardo e mezzo di volte dai negozi digitali. E’ presente in oltre 150 Paesi, tradotta in 75 lingue. Negli Stati Uniti il 60% dei 26,5 milioni di utenti attivi mensilmente ha un’età compresa tra i 16 e i 24 anni.ByteDance sta pensando di capitalizzare questa popolarità aggiungendo servizi e andando all’assalto dei mercati emergenti. I media americani danno per imminente il lancio di un servizio di musica in streaming in competizione con Spotify e Apple Music. Avverrebbe in India e Brasile per poi estendersi in mercati più maturi come gli Usa. ByteDance avrebbe avviato contatti con le principali major, da Universal Music a Sony Music a Warner Music, per ottenere accordi di licenza globali. La società con sede a Pechino, avrebbe inoltre condotto un test per portare lo shopping online su Tik Tok. E per ampliare la sua platea di giovani sarebbe pronta anche a lanciare un proprio smartphone. Infine, secondo indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, e poi smentite, la compagnia tecnologica valutata da Softbank circa 75 miliardi di dollari avrebbe intenzione di quotarsi a breve sulla piazza di Hong Kong.La crescita di popolarità si accompagna però a critiche sulla sicurezza. Negli Stati Uniti, a febbraio scorso Tik Tok è stata condannata dalla Federal Trade Commission a pagare 5,7 milioni di dollari di multa per aver raccolto dati di bambini senza il loro consenso. E qualche settimana fa due senatori, Charles Schumer e Tom Cotton, hanno chiesto all’intelligence di aprire un indagine sul social cinese per possibili “rischi alla sicurezza nazionale”. Mentre, un altro senatore, Marco Rubio, accusa l’app di censura politica su argomenti sensibili come le proteste di Hong Kong.Anche in Italia c’è attenzione per Tik Tok, ad un anno di distanza dallo sbarco nel nostro paese che ha visto l’adesione di artisti e politici come Matteo Salvini. Giorgio Mule’ di Forza Italia ha chiesto al governo di accendere un faro sull’app “con milioni di video e dati personali caricati da ragazzini”. Mentre il presidente del Copasir, Raffaele Volpi, senza mai menzionare l’app ha parlato “di un social nuovo, creato ad arte da uno Stato per controllare i propri giovani”. “Io non lo scarico – ha precisato – e non lo utilizzo perché non ci tengo a far sapere a Pechino cosa faccio ogni giorno”.

Huawei vuole smartphone in OccidenteModello P40 potrebbe debuttare prima del previsto

20 novembre 201914:44

Huawei non ha rinunciato a lanciare un suo smartphone sul mercato occidentale, nonostante il bando dell’amministrazione Trump. Stando al sito Gizchina, sembra che l’azienda cinese stia puntando a portarvi i prossimi modelli P40 e P40 Pro, nella prima parte del 2020, forse addirittura prima del Mobile World Congress che si svolgerà dal 24 febbraio. Sul recente modello Mate 30 Pro lanciato a fine settembre a Monaco di Baviera non ci sono le applicazioni Google.Huawei è stata inserita a maggio scorso nella lista nera del commercio Usa, rendendo così difficile acquistare prodotti e servizi dalle aziende americane. Secondo recenti indiscrezioni dei media Usa, si potrebbe aprire una tregua di 90 giorni per le aziende statunitensi che fanno affari e hanno legami con la società. Il Dipartimento del Commercio americano si appresterebbe, infatti, ad estendere di fatto le licenze che consentono ai colossi statunitensi di continuare a lavorare con Huawei.Secondo le previsioni del Ceo e fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, la società prevede di vendere 240-250 milioni di smartphone nel 2019, in crescita fra il 16 e il 21% rispetto ai 206 milioni dello scorso anno. Nel 2020 le vendite all’estero sono attese invece in contrazione, ha preannunciato Ren. Si fara’ sentire, a differenza di quanto avvenuto quest’anno, il bando imposto dagli Stati Uniti.

Whatsapp segnala autovelox, 62 indagatiComunicavano anche la presenza di pattuglie nell’Agrigentino

AGRIGENTO20 novembre 201912:02

Avevano messo su un gruppo Whatsapp, chiamato in siciliano “Uomini immiezzu a via” (uomini in mezzo alla strada), per comunicare la presenza di autovelox e di posti di blocco delle forze dell’ordine.Oggi il pm di Agrigento, Paola Vetro, ha notificato un avviso di conclusione dell’inchiesta a 62 indagati, quasi tutti di Canicattì (Ag), tra i 30 e i 40 anni, che erano stati denunciati, dal commissariato di Canicattì per interruzione di pubblico servizio in concorso. L’indagine è scaturita dal ritrovamento casuale del cellulare di uno degli iscritti al gruppo. Nella lista degli indagati, nei cui confronti si profila la richiesta di rinvio a giudizio o la citazione diretta, anche autisti di ambulanze e camionisti.Con l’avviso di conclusione indagini, i difensori – fra gli altri gli avvocati Calogero Lo Giudice, Luigi Troja, Calogero Meli, Paolo Ingrao e Giovanni Salvaggio – potranno provare a evitare il processo producendo memorie difensive o chiedendo un interrogatorio dei propri assistiti.

Black Friday, gli italiani spenderanno in media 116 euroeBay, giro d’affari di oltre 2 miliardi, al top l’elettronica

20 novembre 201912:34

Si avvicina il Black Friday, il giorno dell’anno dedicato agli acquisti super scontati che apre la corsa ai regali natalizi. Il prossimo 29 novembre, giorno del Black Friday, gli italiani sono pronti a spendere in media 116 euro. In oltre 20,5 milioni faranno acquisti per un giro d’affari di 2 miliardi e 380 milioni di euro.Sono alcune previsioni di eBay. Le categorie più gettonate per gli acquisti sono l’elettronica (indicata dal 62%), seguita da abbigliamento, scarpe e accessori (43%), articoli per casa e giardino (14%) e ‘fai da te’ (12%).Secondo eBay, dal 2014 al 2018, gli acquisti degli italiani in questa giornata sono cresciuti del 60%, anche tra le persone più mature. Uno su due, nella fascia d’età fra i 55 e i 64 anni, ha comprato in occasione delle promozioni. E anche per il 2019 il trend non sembra cambiare: il 56% degli italiani conferma la sua intenzione di effettuare acquisti durante queste giornate dedicate allo shopping. secondo un sondaggio tra i venditori professionali di eBay in Italia, il 73% considera l’iniziativa positiva, con l’80% che riconosce come anche le aziende dei centri più piccoli possono beneficiarne.Infine, quest’anno il venerdì degli acquisti su eBay.it si veste di solidarietà con l’iniziativa #eBayDonaPerTe: durante il Black Friday per ogni oggetto acquistato nella pagina Imperdibili la piattaforma donerà 1 euro a favore di Make-A-Wish Italia Onlus, un’organizzazione non profit che realizza i desideri di bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 17 anni, affetti da gravi patologie.

Arriva anche in Italia Google Stadia, gioco in streamingGià disponibili 22 titoli e altri in arrivo

0 novembre 201913:13

Arriva anche in Italia Stadia, la piattaforma gaming di nuova generazione di Google che cambia il modo con cui si gioca. Basata su cloud, Stadia permette di usare giochi in HD su schermi diversi, in modo immediato e senza richiedere download o aggiornamenti. Basta il joypad, una connessione wi-fi e si può accedere in streaming. Sono già disponibili 22 giochi e altri titoli sono in arrivo entro la fine dell’anno. Tra questi ci sono Borderlands 3, Ghost Recon: Breakpoint, Dragon Ball: Xenoverse e Darksiders Genesis. E per il 2020-2022 sono già stati annunciati Doom: Eternal, WatchDogs: Legion, Gods & Monsters e Cyberpunk 2077.Inoltre, i giocatori con l’abbonamento Stadia Pro di novembre potranno richiedere anche Destiny 2: The Collection e Samurai Shodown. “Giocare su una Tv in 4K senza console, trasmettere i giochi in streaming su un semplice laptop tramite un browser Chrome o godersi i giochi più complessi mai realizzati sul proprio smartphone è la realtà. Sembra impossibile finché non lo si prova”, spiega Phill Harrison, VP e Direttore Generale di Stadia. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Peter 2.0, l’uomo più cibernetico del mondo
Ha una malattia degenerativa e compensa con la tecnologia

20 novembre 201915:03

Peter 2.0 è l’uomo più cibernetico del mondo, così si presenta Peter Scott-Morgan sul suo blog: esperto di robotica, soffre della stessa malattia neurodegenerativa che aveva colpito il fisico Stephen Hawking e che lo sta privando di funzioni primarie e compensa la perdita con la tecnologia. “Peter 2.0 è online”.

Ha messo a punto un avatar realistico del suo volto, che risponde al suo posto dallo schermo del p, ed è basato su un sistema di intelligenza artificiale che consente a Peter di controllarlo attraverso il movimento degli occhi. Lo ha sviluppato utilizzando la sua competenza scientifica, in collaborazione con altri esperti di robotica. L’uomo, che ha 61 anni ed è di Torquay (Devon), nel Regno Unito, soffre della malattia dei motoneuroni . Come acceda a Stephen Hawking, il sistema nervoso di Scott-Morgan sta lentamente perdendo la sua capacità di governare le funzioni chiave e i movimenti volontari, lasciandolo in uno stato di paralisi quasi totale.

Per superare queste difficoltà si sta affidando alla tecnologia ed è appena uscito da 24 giorni in terapia intensiva dopo una serie di interventi subiti per inserire un tubo di alimentazione direttamente nello stomaco, un catetere direttamente nella vescica e una sacca direttamente sul colon.”Il mini-ventilatore che mi fa respirare è molto più silenzioso di quello di Darth Vader, di Guerre stellari, scrive Peter 2.0.
Peter 2.0, l’uomo più cibernetico del mondo (fonte: Peter Scott Morgan)

Anche la sua nuova sedia a rotelle è hi-tech: gli permette di stare in piedi, di sdraiarsi e di spostarsi velocemente, come “brillantemente progettato”. Qualche mese fa l’uomo aveva annunciato che stava pianificando di diventare “l’organismo cibernetico più avanzato mai creato in 13,8 miliardi di anni”. Adesso vorrebbe aiutare anche altre persone a superare le proprie disabilità grazie alla robotica e all’intelligenza artificiale.

A questo scopo ha creato una fondazione e lanciato la campagna “Right to Thrive”. “Perché mi appassiono così tanto a questo? Semplice – scriveva qualche mese fa sul suo blog – statisticamente, entro la fine di quest’anno sarò morto. Ma non lo sarò perché l’eccezionale team che mi segue quest’autunno mi farà un intervento salvavita, un’incisione chirurgica della trachea per aprire una via respiratoria alternativa a quella naturale. Quindi, starò bene. Ma ho scoperto che altri malati come me sono stati dissuasi dal seguire un percorso come il mio e io mi rifiuto di lasciarli indietro”.

Big data analytics, mercato italiano vale 1,7 mld euroPoliMi, il 76% delle grandi aziende ha in organico Data Analyst

0 novembre 201915:36

E’ sempre più maturo il mercato italiano dei Big Data Analytics, cioè la raccolta e l’analisi di grandi volumi di dati in chiaro per estrarre informazioni utili a diversi settori lavorativi: nel 2019 ha raggiunto un valore di 1,7 miliardi di euro, in crescita del 23% rispetto allo scorso anno, oltre il doppio rispetto al 2015 (790 milioni). In pratica è cresciuto ad un tasso medio annuo del 21,3%.Sono alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Big Data Analytics and Business Intelligence della School Management del Politecnico di Milano.La principale voce di spesa in Analytics sono i software (47%), seguita dai servizi (33%) e dalla risorse infrastrutturali (20%). Tra i settori, le banche sono al primo posto per quote di mercato con il 28% della spesa, seguite da manifatturiero (24%), telco e media (14%), servizi, Gdo e retail (8%), assicurazioni (6%), utility (6%), Pubblica Amministrazione e sanità (5%).Resta però il divario fra le imprese di grandi dimensioni e le Pmi, in termini di investimenti e competenze di Data Science. Il 93% delle grandi imprese investe in progetti di Analytics, contro il 62% delle Pmi. E con la crescita degli investimenti in Analytics aumenta l’esigenza di competenze specifiche.La figura professionale più diffusa nelle grandi aziende è il Data Analyst, che si trova nel 76% delle grandi aziende, in crescita del 20% rispetto al 2018. Gli altri profili con l’incremento più significativo sono il Data Visualization Expert, presenti nel 21% delle grandi imprese (+12%), il Data Engineer, inserito in oltre un’azienda su due (51%, +9%), e il Data Scientist (49%, +3%).

Trump visita impianto Apple in Texas con Tim CookIncontro nel mezzo guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina

20 novembre 201917:46

Donald Trump ad Austin in Texas, dove visita l’impianto di Apple insieme all’amministratore delegato Tim Cook.Una visita importante che cade nel mezzo della guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina, della quale Apple rischia di restare vittima. Per Cook si tratta di raggiungere un equilibrio delicato: l’amministratore delegato di Apple non ha mai nascosto la contrarietà ad alcune delle politiche di Trump, soprattutto sul fronte dell’immigrazione. Ma allo stesso tempo è consapevole dell’importanza del mercato cinese per Apple.

Huawei, siamo certi Italia scelga approccio giusto su 5GCosì Abraham Liu direttore dell’Ufficio di rappresentanza dell’azienda

20 novembre 201917:45

“Siamo certi che le autorità italiane continueranno a scegliere un approccio basato sui fatti. Huawei è guida nella sicurezza informatica e accoglie con favore l’approccio dell’Ue sulla sicurezza del 5G”. Lo ha detto Abraham Liu direttore dell’Ufficio di rappresentanza di Huawei

a margine dell’evento “The Brussels 5G Assembly”, a Bruxelles, sul potenziale del 5G nella lotta contro il cambiamento climatico, la deforestazione e la povertà.Durante la conferenza Huawei ha affermato di aver inserito il criterio della sostenibilità, il “verde”, nei principali prodotti e servizi 5G: “La sovranità digitale europea e il suo sviluppo sostenibile sono obiettivi complementari” ha dichiarato Abraham Liu.Nel prossimo decennio che vedrà una nuova trasformazione digitale con una iper-connettività dove il 5G sarà la guida di una combinazione di tecnologie “sarà necessario un approccio multi-stakeholder che coinvolga i responsabili politici e le società private per liberare il potenziale valore della creazione, accelerare i progressi sugli obiettivi di sviluppo sostenibile e ridurre il divario digitale” ha affermato Mark Spelman, Direttore della leadership di pensiero del World Economic Forum.

Lenovo, a Milano il primo negozio europeoTecnologia ma anche uno spazio d’incontro

0 novembre 201915:37

Milano apripista di Lenovo per l’Europa. Aprirà nei primi mesi del nuovo anno il primo negozio esclusivo del colosso cinese dei personal computer. Insieme alle aree dedicate a prodotti e soluzioni tecnologiche, saranno presenti anche zone di confronto e incontro dove poter giocare e intrattenersi, anche partecipando a eventi e iniziative culturali.”Siamo orgogliosi di aprire a Milano uno spazio di incontro tecnologico, sociale, culturale ma anche di svago, in cui le persone possano provare nuove esperienze con il mondo digitale – spiega Emanuele Baldi, Amministratore delegato e Country General Manager di Lenovo per l’Italia – Ci auguriamo con questa iniziativa di dare un contributo alla creazione di un ecosistema dedicato all’innovazione, che possa offrire a Milano ulteriore impulso verso l’apertura e la crescita internazionali”.La multinazionale cinese aprirà il nuovo spazio nel centralissimo edificio su tre piani all’angolo fra corso Matteotti e via S. Pietro all’Orto.

Google, stretta sugli spot elettoraliNon potranno più essere mirati in base all’affiliazione politica

WASHINGTON21 novembre 201901:44

– Stretta di Google sulle pubblicità di carattere politico. In base alle nuove regole su tutte le piattaforme del big di Mountain View, compresa YouTube, in America e nel resto del mondo sarà vietato a politici e candidati di prendere di mira intere categorie di utenti ed elettori sulla base della loro affiliazione politica. Questo per stroncare il fenomeno delle fake news che circolano negli spot elettorali.
Sarà invece ancora possibile mirare le proprie pubblicità sulla base del genere e dell’età. Alcuni media come il Washington Post sottolineano però come la nuova policy non sembra in grado di poter ostacolare più di tanto il tipo di spot elettorali acquistati da Donald Trump per la campagna 2020, già visti da milioni di persone e in cui sono presenti diverse falsità sull’ex vicepresidente Joe Biden e sui suoi legami con l’Ucraina.