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TUTTE LE NOTIZIE TECNOLOGIA: LG

DELLE 14:00

DI DOMENICA 16 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

TUTTE LE NOTIZIE TECNOLOGIA: LG

LG, nuovo smartphone il 4 ottobre
Dovrebbe avere una tripla fotocamera posteriore

L’ARTICOLO

TUTTE LE NOTIZIE TECNOLOGIA: LG

LG entra nella corsa degli smartphone, riaperta da Apple e Samsung. La casa coreana ha annunciato che presenterà il modello V40 ThinQ il 4 ottobre, pochi giorni dopo, il 9 ottobre, Google ha fissato un evento e a seguire Huawei il 16 ottobre presenta il Mate 20. LG, per icuriosire gli appassionati, ha pubblicato un video di 10 secondi che andrebbe a confermare i rumors dei giorni scorsi riguardanti una tripla fotocamera posteriore. La configurazione è molto simile a quella dell’attuale Huaweri P20 Pro. Il V40 ThinQ dovrebbe avere a bordo un processore Snapdragon 845 coadiuvato da 6 GB di RAM. Per quanto riguarda il display, molto probabile la presenza di un pannello OLED da 6,4 pollici con risoluzione Quad HD+ (3120ž1440 pixel) con l’ormai immancabile notch nella parte superiore. Il taglio di memoria è di 64 o 128 GB..

TECNOLOGIA

TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

LG entra nella corsa degli smartphone, riaperta da Apple e Samsung. La casa coreana ha annunciato che presenterà il modello V40 ThinQ il 4 ottobre, pochi giorni dopo, il 9 ottobre, Google ha fissato un evento e a seguire Huawei il 16 ottobre presenta il Mate 20. LG, per icuriosire gli appassionati, ha pubblicato un video di 10 secondi che andrebbe a confermare i rumors dei giorni scorsi riguardanti una tripla fotocamera posteriore. La configurazione è molto simile a quella dell’attuale Huaweri P20 Pro. Il V40 ThinQ dovrebbe avere a bordo un processore Snapdragon 845 coadiuvato da 6 GB di RAM. Per quanto riguarda il display, molto probabile la presenza di un pannello OLED da 6,4 pollici con risoluzione Quad HD+ (3120ž1440 pixel) con l’ormai immancabile notch nella parte superiore. Il taglio di memoria è di 64 o 128 GB.   

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TECNOLOGIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Assistente Google diventa poliglotta Intelligenza artificiale potenzia schermi e speaker Google-Mastercard, intesa segreta per tracciare clientiMonitorate vendite al dettaglio di 2 miliardi di consumatori Usa, Microsoft premia congedo parentaleBeneficio già previsto per dipendenti, ora anche per fornitori

DELLE 16:34

DI VENERDì 31 AGOSTO 2018

L’assistente di Google diventa poliglotta. All’Ifa di Berlino l’azienda di Mountain View ha presentato la novità, spalmabile su più dispositivi compresi quelli per la casa ‘smart’: si possono fare e ottenere risposte in più lingue. Attualmente, l’Assistente può comprendere qualsiasi coppia di lingue in inglese, tedesco, francese, spagnolo, italiano e giapponese. “ci espanderemo a più lingue nei prossimi mesi”, spiega Big G.
L’intelligenza artificiale è alla base della strategia della società. Arriva anche Google Home Max: offre audio ad alta fedeltà e bilanciato ed è disponibile in Germania, Regno Unito e Francia. E dopo aver introdotto il primo Smart Display il mese scorso con Lenovo, Google ora espande la proposta con il lancio di Link View di JBL nelle prossime settimane, dedicato alla cucina. Si può usare la voce per scorrere lo schermo e seguire una ricetta, controllare la casa intelligente, guardare la TV in diretta su YouTube TV e fare videochiamate con Google Duo. Gli Smart Display sono inoltre integrati con Google Calendar, Google Maps, Google Foto e YouTube.
L’Assistente Google è così importante che Google dedica un tasto apposito, su più telefoni e cuffie Android. Alcuni dei più recenti dispositivi tra cui LG G7 One, SHARP Simple Smartphone 4 e Vivo NEX S, ora dispongono di pulsanti dedicati per accedere facilmente all’Assistente. Inoltre, il nuovo Xperia XZ3 di Sony e Blackberry Key 2 LE sfruttano anche le scorciatoie per attivare l’Assistente.

Google e Mastercard avrebbero concluso un accordo segreto che avrebbe permesso alla società di Mountain View e ai suoi inserzionisti di tracciare le vendite al dettaglio, quindi “offline”, di oltre due miliardi di carte. Google – secondo Bloomberg – avrebbe pagato milioni di dollari per avere i dati da Mastercard e le due società avrebbero discusso anche la divisione di una parte dei guadagni, secondo persone che hanno lavorato all’intesa. I portavoce di Google e Mastercard non hanno voluto commentare. L’intesa riguarderebbe solo gli Stati Uniti.Se l’accordo fosse vero (le due compagnie non ne hanno mai parlato pubblicamente), più di due miliardi di possessori di Mastercard sono stati inconsapevoli di questo tracciamento, fa notare Bloomberg. Lo scorso anno Google ha annunciato un servizio chiamato “Store Sales Measurement” spiegando di avere accesso ad “approssimativamente il 70%” delle carte di debito e credito Usa attraverso dei partner, senza menzionarli. La vicenda ancora una volta solleva questioni di privacy: “le persone non si aspettano che le cose comprate nei negozi fisici siano collegate a quelle comprate online, non c’e’ abbastanza informazione ai consumatori su cosa stanno facendo e che diritti hanno”, spiega Christine Bannan, dell’Electronic Privacy Information Center (EPIC). Qualche settimana fa Unicredit ha interrotto le interazioni con Facebook giudicando il social network “non etico”.“Prima di lanciare questo prodotto in versione beta lo scorso anno, abbiamo sviluppato una nuova tecnologia di crittografia in doppio cieco che impedisce sia a Google sia ai nostri partner di visualizzare le informazioni personali identificabili degli utenti. Non abbiamo accesso a nessuna informazione personale dalle carte di credito e di debito dei nostri partner, né condividiamo alcuna informazione personale con i nostri partner. Gli utenti Google possono fare opt out in qualsiasi momento utilizzando gli strumenti gestione Attività Web e App”, questo il commento di un portavoce di Google.

– Negli Usa Microsoft ha annunciato che lavorerà solo con compagnie che riconoscono il congedo parentale retribuito ai propri dipendenti, un benefit che la casa di Redmond già garantisce ai propri dipendenti ma non ai ‘contractor’. La rivoluzione, in un paese in cui il congedo esiste solo in cinque Stati, riguarderà oltre mille aziende, dalle ditte di pulizia ai fornitori.
Ai lavoratori, spiega in un post sul proprio blog il vicepresidente di Microsoft Dev Stahlkopf, dovrà essere riconosciuto almeno il 66% dello stipendio o un massimo di mille dollari a settimana per tre mesi. “Questo cambiamento – spiega – dovrà essere applicato a tutti i genitori impiegati dai nostri fornitori che non vanno al lavoro per una nascita o un’adozione.
Vale per tutte le aziende con più di 50 dipendenti”. Non è la prima volta che Microsoft fa da apripista nel settore dei diritti dei lavoratori. Come fa notare l’edizione Usa di Wired, nel 2015 la compagnia ha iniziato a chiedere ai fornitori di dare 15 giorni di ferie pagate l’anno ai dipendenti, oltre a riconoscere la malattia, iniziativa poi copiata da altri big della tecnologia come Facebook.   

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TECNOLOGIA/ANDROID: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Motorola One, sistema operativo Android in versione ‘light’ All’Ifa lo smartphone di fascia media da 5,9 pollici Panasonic, dopo Brexit si sposta ad AmsterdamPesano problematiche fiscali e libero flusso merci e persone Blackberry, il Key 2 si fa economicoAll’Ifa la versione LE, ha la tastiera fisica ed è meno caro

DALLE 10:00 ALLE 14:32

DI VENERDì 31 AGOSTO 2018

Motorola si unisce all’elenco delle compagnie – da Nokia a Samsung e Lg – che propongono uno smartphone Android One. La versione leggera del sistema operativo di Google equipaggia un dispositivo chiamato semplicemente Motorola One, e che sfrutta i vantaggi del robottino in versione “light”: aggiornamenti di sicurezza garantiti per tre anni, insieme a una fotocamera smart coadiuvata da Google Lens.
Svelato all’Ifa di Berlino, lo smartphone si presenta con un corpo in vetro curvo, schermo da 5,9 pollici con l’ormai classico notch, doppia fotocamera posteriore da 13MP più fotocamera frontale da 8MP.
All’interno monta il processore Snapdragon 625 di Qualcomm, 4 GB di Ram e 64 GB di memoria interna, espandibile fino a 256 GB. La batteria da 3.000 mAh promette d durare per tutta la giornata. Il sistema operativo è Android 8.1 Oreo in versione One e – assicura Motorola – sarà tra i primi ad aggiornarsi ad Android 9 Pie.
Il lancio del Motorola One è previsto in Europa a un prezzo di 300 euro; nei prossimi mesi sbarcherà anche in America Latina e in Asia Pacifico.

Panasonic sposterà il suo quartier generale da Londra ad Amsterdam per evitare potenziali noie fiscali dovute all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, decisa con il voto sulla Brexit. Lo anticipa il giornale Nikkei, citando l’amministratore delegato in Europa dell’azienda giapponese, Laurent Abadie, il quale ha spiegato che la Panasonic potrebbe comunque considerare la sede inglese come ‘paradiso fiscale’ se dovesse abbassare le imposte sui profitti delle imprese.La Gran Bretagna aveva anticipato un abbassamento delle tasse per le aziende che manterranno la loro sede nel paese dopo la Brexit, spiega il Nikkei, ma per alcune società la designazione di ‘tax heaven’ dove operano, potrebbe comportare un maggior carico fiscale nelle nazioni di provenienza. Considerate le varie implicazioni dovute al processo innescato dalla Brexit – incluso il trasferimento delle merci e il libero flusso delle persone -, Abadie ha aggiunto che la società ha impiegato 15 mesi per progettare un’eventuale trasferimento nel Vecchio continente. Le sedi amministrative di Panasonic in Europa sono divise principalmente tra la Germania e la Spagna, insieme ad altri paesi. Le 20-30 persone impiegate a Londra, il settore che si occupa di auditing e delle operazioni fiscali, verranno trasferite in Olanda. Solo lo staff dell’ufficio delle relazioni con gli investitori rimarrà a Londra.
All’Ifa di Berlino BlackBerry va incontro alle esigenze degli utenti che apprezzano la tastiera fisica ma non vogliono spendere oltre 600 euro per il top di gamma. Il marchio canadese, preso in licenza da Tcl, svela il Key 2 LE, una versione economica del Key 2 arrivato sugli scaffali nelle scorse settimane.La tastiera, peculiarità di BlackBerry, è presente anche sul nuovo smartphone, ma non ha il gesture touch che equipaggia il fratello maggiore. Il corpo in alluminio lascia il posto a una scocca in policarbonato, il processore Snapdragon 660 è sostituito dal 636, la Ram è da 4 invece che da 6 GB.Un po’ più piccola anche la batteria, da 3.000 invece che 3.500 mAh, che dovrebbe comunque garantire una giornata di autonomia. Il sistema Quick Charge di Qualcomm ricarica il 50% in 36 minuti. Il comparto fotografico vede la presenza di una doppia fotocamera posteriore da 13MP + 5MP (il Key 2 ha due sensori da 12MP), cui si aggiunge una fotocamera frontale da 8MP.Con schermo da 4,5 pollici, lo smartphone Android arriva in 3 varianti di colore – Slate, Champagne e Atomic – a 400 euro nella variante da 32GB di memoria interna, che salgono a 430 per i 64 GB.   

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TECNOLOGIA/ANDROID: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: LG, all’Ifa primo smartphone Android One Svelati due fratelli minori del G7 ThinQ, i modelli One e Fit

DELLE 09:52

DI GIOVEDì 30 AGOSTO 2018

Dopo Samsung anche un altro colosso hi-tech coreano, LG, si cimenta con uno smartphone equipaggiato con Android One, il sistema operativo “leggero” di Google. In occasione dell’Ifa di Berlino, l’azienda ha presentato il G7 One, versione economica del top di gamma G7 ThinQ.
Il dispositivo ha uno schermo da 6,1 pollici come il fratello maggiore, e si allontana dalla fascia alta per via del processore: il Qualcomm Snapdragon 835, presente sui telefoni più costosi dell’anno scorso (quest’anno il top è lo Snapdragon 845). Sul retro monta una fotocamera da 16 megapixel, mentre per i selfie c’è un sensore da 8 megapixel. Resistente ad acqua e polvere, ha 4 GB di Ram, 32 GB di memoria interna espandibile e una batteria da 3.000 mAh con ricarica veloce.
Simile al G7 One è il G7 Fit, anch’esso presentato in Germania. Lo schermo è lo stesso, così come le memorie e la batteria, e le fotocamere sono molto simili. A cambiare è il processore, che in questo caso è lo Snapdragon 821. Ma soprattutto il sistema operativo: il Fit ha Android 8.1 Oreo con interfaccia personalizzata LG UX, mentre il G7 One ha la versione ‘basic’ di Oreo, per cui Google garantisce aggiornamenti costanti.   

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TECNOLOGIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI DI SABATO 23 GIUGNO 2018: WhatsApp bollerà i messaggi inoltrati Manager società, aiutare fact-checkers sarà nostra mossa cruciale NOTA: Personalmente, essendo Beta Tester di WhatsApp per Android, ho già da almeno 15 giorni questa etichetta, visibile come “Messaggio inoltrato”, ancheben rintracciabile da Lettori di schermo quali Assistente vocale (nativo Samsung) e Talkback. FINE NOTA – DOPO BICI ARRIVA MONOPATTINO A NOLEGGIO

DELLE 12:16 E 12:23

WhatsApp sta ufficialmente testando una funzione contro spam e fake news: contrassegna un messaggio inoltrato per far capire che non è stato scritto dall’utente ma semplicemente copiato da un’altra conversazione, quindi non verificabile. Un possibile deterrente alla divulgazione di bufale o catene di Sant’Antonio.

A confermare un’indiscrezione circolata qualche settimana fa è Carl Woog, capo della comunicazione della chat di proprietà di Facebook, intervenuto al Global Fact-Checking Summit che si è tenuto a Roma.

 

“Aiutare i fact-checkers sarà una mossa futura cruciale per WhatsApp, abbiamo a cuore la sicurezza degli utenti”, aggiunge il manager della chat più popolare al mondo. Secondo gli ultimi dati la piattaforma conta 1,5 miliardi di utenti mondiali che inviano 65 miliardi di messaggi al giorno. Per Woog “il 9% dei messaggi sono mandati tra due persone, i gruppi contano in media 6 utenti”.

La startup americana Lime punta a rivoluzionare la mobilità in Europa portando nelle grandi città bici e monopattini elettrici a noleggio. La società californiana, che conta un milione di utenti in 60 città statunitensi, oggi ha inaugurato il servizio a Parigi, dopo il lancio a Zurigo della settimana scorsa.
Nelle strade della capitale francese sono comparsi centinaia di monopattini, e in futuro – spiega l’azienda – ne arriveranno migliaia, presumibilmente anche di bici. Il funzionamento è semplice: trovato il monopattino più vicino sulla app, lo si sblocca con lo smartphone, attraverso cui si fa il “check out” una volta giunti a destinazione. Il costo è di un euro a noleggio più 15 centesimi per ogni minuto di utilizzo, e il mezzo può essere parcheggiato in strada, senza bisogno di portarlo in aree apposite.
I monopattini di Lime, corredati da un casco, sono utilizzabili solo da maggiorenni muniti di patente. Hanno 32 chilometri di autonomia e una velocità massima di 24 chilometri all’ora. Stessa velocità per le bici, che però offrono un’autonomia di 80 chilometri e non richiedono la patente di guida. La startup intende espandersi in altre città europee entro l’anno.

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TECNOLOGIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: WHATSAPP: ECCO LA LISTA COMPLETA DI TUTTI GLI SMARTPHONE CHE NON SUPPORTERANNO PIÙ L’APP

DELLE 10:47

DI DOMENICA 17 GIUGNO 2018

Pochi giorni fa WhatsApp ha modificato la pagina web relativa agli smartphone supportati, andando ad indicare non solo quelli che sono già stati esclusi dal servizio, ma anche i modelli che verranno abbandonati a breve: tra questi non ci sono solo device equipaggiati con iOs ed Android.
Il servizio di messaggistica smetterà di funzionare a fine anno sul sistema operativo S40 di Nokia, ancora usato dalla gamma Asha, e su Symbian S60: gli utenti di queste due piattaforme non potranno creare un nuovo account, e nemmeno ri-verificare gli account esistenti.
Tutte le versioni di Android più vecchie della 2.3.3 non verranno più supportate; gli smartphone equipaggiati con Android 2.1 (Eclair) ed Android 2.2 (Froyo) verranno esclusi dal servizio, e non riceveranno più i relativi aggiornamenti. Discorso diverso invece per la release 2.3.7, ovvero Android Gingerbread, che verrà supportata per altri due anni, fino al primo febbraio 2020.
Per quanto riguarda Apple, WhatsApp ha già smesso di supportare iPhone 3GS e tutti gli iPhone con a bordo iOs 6, mentre iOs 7 non sarà più compatibile con l’app di messaggistica a partire dal primo febbraio 2020.
Si passa poi a BlackBerry OS, BlackBerry 10 e tutte le versioni precedenti del sistema operativo dell’azienda americana: il supporto all’app verrà interrotto in futuro, mentre continuerà per tutti i device equipaggiato con Android come PRIV, DTEK50, KEYone e KEY2.
Infine passiamo a Microsoft: WhatsApp non è più compatibile con Windows Phone 7, mentre l’app per Windows Phone 8.0 quest’anno non riceverà alcun aggiornamento. Ecco la fonte

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ANDROID P: ALCUNE NOVITà INTERESSANTI

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Google ha a cuore la tua salute. Al Google I/O Sundar Pichai l’ha fatto capire chiaramente introducendo lenovità di Android P, l’ultima versione del sistema operativo per smartphone più utilizzato al mondo, resa disponibile progressivamente come aggiornamento già da ora.
Il concetto di “benessere digitale” introdotto dal manager indiano è il contributo di Google alla tendenza di evidenziare nelle strategie di comunicazione dei big five (Apple, Amazon, Google, Facebook e Microsoft) il lato buono della tecnologia.
Android P, dunque, cercherà di promuovere la riduzione del tempo di accesso a uno smartphone a favore di attività più sane come giocare con i figli o dormire. Saranno così disponibili, e ben visibili, nuove informazioni sull’uso del terminale e delle applicazioni. Sarà possibile impostare avvisi e blocchi per limitare il tempo di utilizzo, soprattutto su YouTube.

Si potrà, poi, scegliere una modalità “silenziosa”, in verità già presente in alcuni modelli con sistema operativo personalizzato, per cui se si poggia su un piano il telefono con lo schermo rivolto verso il basso, si attiverà automaticamente una modalità “non disturbare”che silenzierà notifiche, messaggi e chiamate.Scegliendo la modalità “in dissolvimento” (le traduzioni ufficiali in italiano non sono ancora state rese pubbliche), le app automaticamente si presenteranno in scala di grigi per avvisare che è ora di spegnere tutto e dormire.Inoltre, il sistema operativo imposterà automaticamente il livello di luminosità giusto a seconda dell’applicazione che si sta usando.Altra novità interessante, la possibilità di scegliere se ruotare o meno lo schermo direttamente da un piccolo bottone virtuale. In questo modo si eviterà che la schermata ruoti dopo aver ruotato accidentalmente lo smartphone.La “batteria adattiva”, infine, vigilerà sul consumo della batteria da parte delle applicazioni attraverso un algoritmo di machine learning. Saranno disabilitate temporaneamente le applicazioni, o alcune funzioni di esse, in modo da riservare l’autonomia residua a quelle più utilizzate nelle ultime ore.

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Telelight il primo tutorial in italiano in ambito accessibilità Android con lettori di schermo per l’utilizzo di telegram con telelight

Telelight è la prima applicazione accessibile per chi ha problemi di vista e quindi utilizza un lettore di schermo come Talkback o assistente vocale che permette di gestire telegram e quindi è il primo Client Android accessibile per la gestione di telegram con uno screen reader qui di seguito potrete trovare tutte le informazioni le dimostrazioni sul campo per la sua installazione passo passo e l’addio al suo utilizzo Resto disponibile per qualunque approfondimento commento o domanda circa questa applicazione voi cosa ne pensate? Se vi è piaciuto condividete e fate conoscere questo tutorial!Cliccate qui per il Tutorial sul mio canale Youtube

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