Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 4 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: SEGUILE!

DALLE 03:08 DI MERCOLEDì 14 AGOSTO 2019

ALLE 01:10 DI GIOVEDì 15 AGOSTO 2019

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Facebook raccoglie dati audio e li fa trascrivere
Lo riporta Bloomberg. La replica, solo quelli degli utenti che lo autorizzano

WASHINGTON14 agosto 2019 03:08

Facebook ha raccolto i messaggi audio dei suoi utenti e li ha inviati a contrattisti esterni pagati per trascriverli. Lo riporta Bloomberg citando fonti anonime. I vertici del social media hanno spiegato di aver raccolto solo gli audio di quegli utenti che hanno optato per la trascrizione delle proprie chat. Facebook però – fanno notare alcuni osservatori – nella sua policy sull’uso dei dati privati non fa menzione della raccolta di dati audio e della loro successiva trascrizione da parte di terzi.

La piattaforma creata da Mark Zuckerberg di recente ha patteggiato con le autorità federali statunitensi il pagamento di una multa di 5 miliardi di dollari per l’uso improprio dei dati e delle informazioni personali degli utenti emerso con lo scandalo Cambridge Analytica. Catturare i file audio degli utenti facendoli trascrivere da società terze non sarebbe una novità. Fu proprio l’agenzia Bloomberg a svelare come questa sia una pratica messa in campo da diversi giganti del web e della Silicon Valley, da Amazon a Apple. Con le voci delle persone “catturate” da congegni vocali come Alexa o Siri. La spiegazione data dalle aziende è quella di migliorare sempre di più i propri servizi e, nel caso di Alexa e Siri, soprattutto di affinare la qualità di ricezione degli ordini impartiti dagli utenti.

Bitcoin, dalla Sec un nuovo schiaffoLa consob americana rimanda la decisione su Etf, attende info

NEW YORK14 agosto 201917:42

– Nuovo schiaffo al Bitcoin. La Securities and Exchange Commission (Sec), cioè la Consob americana, ha fatto slittare nuovamente la decisione sull’approvazione di due exchange-traded fund sulla criptovaluta.
La decisione sulla possibilità dei due fondi di essere scambiati è stata posticipata fino a ottobre, in attesa di nuove informazioni.

La Sec ha più volte ribadito il suo scetticismo sul Bitcoin per la sua mancanza di tutele per gli investitori. Proprio tale mancanza rende difficile un’approvazione in tempi brevi di un Etf in Bitcoin.

OnePlus rilancia, in arrivo una tvL’azienda cinese svela il nome e il logo del televisore smart

14 agosto 201917:40

Anche la cinese OnePlus, costruttrice di smartphone top di gamma, produrrà un suo televisore. Il progetto, che era stato preannunciato quasi un anno fa, torna ad avere nuove conferme. L’azienda ha infatti comunicato sul suo forum sia il nome della smart tv, “OnePlus TV”, sia il logo che accompagnerà il prodotto.

“Crediamo che non ci sia nessun altro nome che possa rappresentare il nostro valore, la visione e l’orgoglio meglio del nostro stesso marchio”, si legge sul forum.

OnePlus aveva reso noto il piano di entrare nel mercato dei televisori nel settembre scorso. La compagnia non ha ancora ufficializzato una data di lancio, ma secondo alcune indiscrezioni la smart tv potrebbe essere svelata alla fine del mese prossimo. Sempre in base alle voci, la smart tv potrebbe arrivare in varie dimensioni da 43 a 75 pollici, e usare il sistema operativo Android.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Twitter, più facile seguire gli argomenti
Nuova funzione usa intelligenza artificiale per filtrare i post

14 agosto 201917:44

– Twitter sta testando una nuova funzione che consente agli utenti di seguire gli argomenti alla stessa maniera in cui si seguono gli account. Il social network ha annunciato che sta usando l’intelligenza artificiale per filtrare la miriade di cinguettii che riguardano argomenti specifici, da una squadra di calcio a un evento, per dar modo alle persone di vedere solo post pertinenti e di qualità.L’obiettivo è “rendere semplice il seguire un interesse come è semplice seguire un account”, ha spiegato Sriram Krishnan, direttore senior del product management, in un evento al quartier generale di Twitter a San Francisco, secondo quanto riportato dalla Cnbc.

La nuova funzione è al momento in fase di sperimentazione su alcuni utenti Android, ma arriverà all’intera platea dei fruitori di Twitter entro la fine dell’anno, ha precisato l’azienda.

Vacanza è anche digital detoxMontagna russa emozioni,ma si scoprono anche luoghi inaspettati

14 agosto 201917:47

– Cellulari, laptop e tablet staccati.   Via anche i navigatori. Per chi li abbandonerà durante la vacanza, per più di un giorno, come compensazione del ‘digital detox’ ci saranno chiacchierate e condivisione, nuove conoscenze con la gente del posto e indicazioni su località fuori dalle guide turistiche, che talvolta non basta andare sul web per trovare ma che magari possono diventare luoghi clou dei viaggi.

Come ci si sente disconnessi? Come su una montagna russa. I sintomi iniziali sono di ansia, frustrazione e astinenza da parte di molti viaggiatori, ma in seguito crescono i livelli di accettazione, divertimento e il senso di liberazione. Lo rileva una ricerca dell’Università dell’East Anglia, di quella di Greenwich e della Auckland University of Technology, pubblicata sul Journal of Travel Research.

I ricercatori, che hanno anche preso

loro parte allo studio, hanno esaminato le emozioni prima, durante la disconnessione e dopo. In totale 24 partecipanti provenienti da sette paesi hanno viaggiato in 17 Stati e regioni. La maggior parte è stata disconnessa per più di 24 ore e i dati sono stati raccolti tramite diari e interviste. “Alcuni hanno abbracciato l’esperienza da subito – spiega Brad McKenna, uno degli autori dello studio – altri dopo aver inizialmente faticato. Molti hanno sottolineato che erano più concentrati sull’ambiente circostante da disconnessi”.

In pediatria arriva interprete robotAccade nel veneziano, favorisce rapporto pazienti-sanitari

VENEZIA14 agosto 201915:14

– E’ un simpatico robottino interprete reclutato per la stagione estiva allo scopo di garantire la migliore comunicazione tra paziente di lingua straniera, personale medico/sanitario e familiari, il tutto possibile attraverso un servizio di videochiamata con interpreti in 3 lingue (tedesco, inglese, spagnolo). E’ la novità che propongono i reparti di pediatria degli ospedali di San Donà di Piave e Portogruaro nel veneziano. Il robottino si chiama Eddy e si sposta autonomamente in corsia e nelle stanze di degenza seguendo il personale medico e infermieristico, con il volto e la voce di una persona reale. Il suo funzionamento è estremamente semplice. All’occorrenza il personale dell’Ulss4 attiva Eddy, sceglie sul suo amplio display la lingua di cui necessita traduzione e, in pochi secondi, appare un interprete che da remoto può vedere il reparto (mediante webcam), può quindi guidare il robottino dove serve, alzarlo ed abbassarlo a seconda dell’esigenza, e provvedere alla traduzione simultanea.

Annunci
Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 4 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI!

DALLE 07:34 DI SABATO 10 AGOSTO 2019

ALLE 01:10 DI MARTEDì 13 AGOSTO 2019

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Vola Samsung in Europa, in calo Huawei
Consegne totali a 45 mln di unità. Male anche l’iPhone di Apple
10 Agosto 2019 07:34

Il mercato europeo degli smartphone ha chiuso il secondo trimestre a quota 45,1 milioni di unità, praticamente invariato rispetto ai 45,2 milioni di un anno fa.
Al suo interno, tuttavia, è cambiata la quota delle varie aziende. Huawei ha pagato lo scotto del bando americano, e la conseguente incertezza dei consumatori sul funzionamento futuro dei telefoni. Ad approfittarne è stata Samsung, mentre anche Apple ha perso terreno. La fotografia è scattata dagli analisti di Canalys.
Da aprile a giugno Samsung ha messo a segno una crescita del 20%, raggiungendo i 18,3 milioni di smartphone consegnati (di cui 12 milioni della serie “A”) e una quota di mercato del 40,6%, la più alta degli ultimi cinque anni. Huawei ha mantenuto la seconda posizione nel Vecchio Continente, ma le sue consegne sono diminuite del 16% passando da 10,1 a 8,5 milioni di unità.
Giù anche Apple, terza con 6,4 milioni di iPhone commercializzati e un calo del 17%.
Fuori dal podio si consolida Xiaomi, forte di un incremento del 44% a 4,3 milioni di unità. Quinta è Hmd Global, l’azienda dei telefoni a marchio Nokia, che cede il 18% a 1,2 milioni di pezzi.
Gli analisti offrono anche la classifica degli smartphone più venduti in Europa. A trionfare è Samsung con il Galaxy A50 (3,9 milioni di unità) e il Galaxy A40 (2,2 milioni). Terzo è il Redmi Note 7 di Xiaomi (2 milioni). Seguono il Galaxy A20e (1,9 milioni) e l’iPhone XR (1,8 milioni).

La banca è online, il 76% usa smartphoneIndagine Abi, l’88% dei clienti fa operazioni via web

12 agosto 201912:35

E’ sempre più diffuso l’uso dell’online tra i clienti delle banche, e in particolare tra il pubblico più giovane. E’ quanto risulta da un’indagine dell’Abi condotta su un campione di cittadini che usano internet e il mobile banking, caratterizzato da una un quota del 29% di millenials.
Secondo la ricerca, l’88% degli utenti fa operazioni informative (come il saldo del conto corrente e la lista movimenti) e dispositive (bonifici e giroconti, ricariche del cellulare e della carta prepagata, pagamento bollette e F24) tramite PC. Lo smartphone è utilizzato dal 76%; il tablet ha un peso nettamente inferiore, pari al 30%.
L’uso dell’internet banking mediamente rimane predominante rispetto al mobile banking. Lo smartphone tuttavia si ritaglia uno spazio importante per specifiche operazioni come la prenotazione di appuntamenti in filiale e la ricarica del cellulare, in cui si registra una leggera preferenza rispetto al PC. Il 47% degli utenti dichiara inoltre di aver realizzato bonifici e giroconti da mobile.

L’iPad Pro avrà una tripla fotocameraSarà la stessa di iPhone XI. Sull’iPad classico attesi 2 sensori

12 agosto 201918:56

Da mesi ormai si vocifera di un nuovo iPhone con tre fotocamere posteriori, che dovrebbe essere presentato da Apple il mese prossimo. Ma secondo le indiscrezioni più recenti, la tripla fotocamera potrebbe equipaggiare anche i prossimi iPad. A riferirlo è il sito giapponese MacOtakara, secondo cui i tre sensori saranno montati sull’iPad Pro, mentre l’iPad “normale” da 10,2 pollici ne avrà due.
Apple quest’anno ha aggiornato gli iPad Air e Mini, ma entro la fine dell’anno sono attese le novità per gli altri due modelli di tablet della Mela. Stando ad alcune fonti interne alla catena di fornitori, l’iPad Pro dovrebbe montare la medesima tripla fotocamera attesa sull’iPhone XI, mentre sull’iPad dovrebbe vedersi la stessa doppia fotocamera dell’iPhone XI più economico, con schermo Lcd.
Per i tablet di Cupertino sarebbe una novità rilevante.
Finora, infatti, hanno montato una sola fotocamera posteriore: da 12 megapixel per l’iPad Pro e da 8 megapixel per gli altri modelli.

Supercomputer simula evoluzione galassieGenerati 8 milioni universi per capire meglio il nostro

12 agosto 201917:59

– Ricostruita l’evoluzione delle galassie grazie al supercomputer UniverseMachine, che ha permesso di generare la nascita oltre 8 milioni di universi. In questo modo i ricercatori dell’università dell’Arizona, guidati da Peter Behroozi, hanno scoperto alcune cose nuove sulla formazione delle stelle, come spiegano sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Si tratta della prima simulazione fatta su così larga scala, da circa 400 milioni di anni dopo il Big Bang fino ad oggi. In questo modo hanno scoperto che gli universi simulati, che più somigliano al nostro, hanno tutti leggi fisiche simili, mentre la nostra comprensione sulla formazione delle stelle va un po’ rivista.”Abbiamo perciò concluso che le galassie hanno formato le stelle in modo più efficiente agli inizi – conclude Behroozi – E ciò indica che l’energia creata dai buchi neri supermassicci e l’esplosione di stelle è meno efficiente del previsto nel bloccare la formazione delle stelle”.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Huawei, ecco la prima tv con Harmony OS
Il sistema operativo debutta sui televisori a marchio Honor

12 agosto 201916:16

Harmony OS – il sistema operativo open source di Huawei che in futuro potrebbe sostituire Android di Google sugli smartphone, se i rapporti tra Usa e Cina peggiorassero – ha fatto il suo esordio. Il software ha debuttato su due smart tv presentate da Honor, il marchio giovane di Huawei. Si chiamano Honor Vision e Vision Pro, hanno risoluzione 4k e schermo da 55 pollici.
I televisori montano il processore Honghu 818 sviluppato da Huawei, e si caratterizzano per una fotocamera pop-up, cioè a comparsa, dotata di intelligenza artificiale che riconosce il volto, rileva il corpo e la postura.
Gli schermi fungono anche da smart hub per gestire gli altri oggetti connessi della casa.

L’Honor Vision ha 2 GB di Ram e 16 GB di memoria interna, mentre nel Pro la memoria sale a 32 GB.
Il prezzo in Cina è di 3.799 e 4.799 yuan rispettivamente (480 e 600 euro).

Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 7 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI!

DALLE 07:05 DI MERCOLEDì 07 AGOSTO 2019

ALLE 03:52 DI GIOVEDì 08 AGOSTO 2019

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Nasce fotocamera raggi X
Politecnico partner progetto che rivoluzionerà studio materia

07 agosto 2019 07:05

– Fotografare atomi, proteine e virus ad altissima velocità da oggi è possibile: si è conclusa all’ European Xfel di Amburgo, una struttura di ricerca dove si generano flash di raggi X ultra intensi e ultra corti, la messa a punto del rivelatore Dssc (DePFET Sensor with Signal Compression). Si tratta della fotocamera per raggi X di bassa energia più veloce al mondo che rivoluzionerà il modo di studiare la materia a livello atomico e molecolare. La messa in opera di questo rivelatore di immagini unico nel suo genere rappresenta il culmine di oltre un decennio di ricerca condotta da un consorzio internazionale coordinato dall’European Xfel e guidato da Matteo Porro (European Xfel), ex-dottorando del Politecnico di Milano. Oltre al Politecnico, gli altri partner sono Desy, Università di Heidelberg, Infn e Università di Bergamo. Il team del Politecnico, con Andrea Castoldi, Carlo Fiorini e Chiara Guazzoni, ha coordinato lo sviluppo dell’ elettronica di lettura a basso rumore e la calibrazione del rivelatore Dssc.

Frode dei click, Facebook fa causaApp infettano smartphone per gonfiare le visualizzazioni di spot

07 agosto 201911:58

– Facebook ha annunciato di aver fatto causa a due sviluppatori di applicazioni, accusati di aver messo in atto una frode dei click. Si tratta della LionMobi con sede a Hong Kong e della JediMobi con base a Singapore. Secondo il social network, le due aziende avrebbero creato applicazioni che iniettano malware, cioè software malevolo, negli smartphone degli utenti, infettandoli.
Questo malware – spiega Facebook in un comunicato – ha lo scopo di generare “falsi click sulle pubblicità di Facebook che appaiono sui telefoni degli utenti, dando l’impressione che gli utenti abbiano cliccato su quegli spot”, in modo da intascare i relativi ricavi pubblicitari.
Le app sviluppate dalle due realtà asiatiche – e distribuite sul negozio di applicazioni di Google, il Play Store – fanno infatti parte di Audience Network, la rete di Facebook che consente agli editori di guadagnare mostrando, nelle loro applicazioni, le pubblicità degli inserzionisti di Facebook. In pratica, gonfiando in modo fittizio il numero di click su quelle pubblicità, LionMobi e JediMobi hanno ottenuto da Facebook compensi non dovuti.

In arrivo la carta di credito di AppleDisponibile per alcuni clienti, a breve per il grande pubblico

NEW YORK07 agosto 201912:02

– Apple ha invitato alcuni clienti selezionati negli Stati Uniti a presentare la propria domanda per ottenere la sua carta di credito, messa a punto in collaborazione con Goldman Sachs. Ai clienti che avevano chiesto di essere informati su quando la carta sarebbe stata disponibile, Apple ha notificato che la Apple Card è pronta.
Il lancio al grande pubblico della carta di credito, che era stata preannunciata nel corso di un evento nel marzo scorso, ci sarà più in avanti, nel mese di agosto. Non è ancora noto quando la carta sarà disponibile in altri mercati.
Apple ha pubblicato dieci video sul suo canale YouTube per consentire agli utenti di familiarizzare con la Apple Card, spiegandone il funzionamento e le caratteristiche.
La carta di credito rientra negli sforzi di Apple di ampliare la sua divisione servizi. Per Goldman Sachs, invece, è un’occasione per raggiungere un pubblico più vasto.

Snapchat punta a un bond da 1 miliardoLa cifra servirà anche per possibili acquisizioni

NEW YORK07 agosto 201912:15

– Snap, la società a cui fa capo Snapchat, punta a raccogliere 1 miliardo di dollari tramite l’emissione di un bond convertibile. Le risorse saranno usate per possibili acquisizioni di “business complementari, prodotti, servizi e tecnologie”, o per il riacquisto di azioni, ha spiegato la compagnia.
Il bond convertibile, che arriverà a maturazione nel 2026, segue di due settimane la presentazione dei risultati sopra le attese di Snap, che hanno lasciato intravedere come gli sforzi portati avanti dalla società per superare un 2018 nero – con la fuga di manager e utenti – stiano dando frutti.
Snap ha infatti chiuso il secondo trimestre con ricavi in aumento del 48% a 388 milioni di dollari, sopra le attese degli analisti. Gli utenti giornalieri attivi sono saliti del 7% a 203 milioni, oltre i 191,7 milioni previsti. Meglio delle attese anche le perdite, che sono scese a 255 milioni di dollari dai 353 milioni dello stesso periodo del2018.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Intel, nuova vulnerabilità sui processori
Simile a Meltdown e Spectre, interessa le Cpu dal 2012 in poi

07 agosto 201913:55

Non solo Spectre e Meltdown, le due falle di sicurezza di cui il mondo è venuto a conoscenza nel gennaio 2018: i processori prodotti da Intel hanno al loro interno un’altra vulnerabilità che permetterebbe a un criminale informatico di impossessarsi di informazioni rilevanti. A scoprire la nuova falla, simile alle due precedenti e chiamata SwapGs, è la società di sicurezza informatica Bitdefender.    Windows ha già rilasciato una patch di sicurezza per evitare lo sfruttamento della vulnerabilità, mentre i computer Mac e Linux non sarebbero interessati dal problema.    La falla riguarda tutte le Cpu prodotte da Intel a partire dal 2012, processori “che sfruttano la tecnica di esecuzione speculativa, consentendo agli hacker di accedere a password, token, conversazioni private, file crittografati e altri dati sensibili degli utenti, sia di tipo privato che professionale”, spiega Bitdefender in una nota. La vulnerabilità, si legge, apre a un “attacco laterale che fornisce all’aggressore un metodo per accedere a tutte le informazioni contenute nella memoria del kernel del sistema operativo”. L’attacco sfrutta l’esecuzione speculativa, una funzionalità che cerca di velocizzare la Cpu “educandola” a prevedere le istruzioni successive.    “I criminali a conoscenza di questi attacchi avrebbero il potere di individuare le informazioni più vitali e meglio protette sia di aziende che di privati in tutto il mondo, e la relativa facoltà di rubare, ricattare, sabotare e spiare”, ha affermato Gavin Hill, vicepresidente di Bitdefender.    La vulnerabilità è simile e collegata a Spectre e Meltdown, ma le misure di sicurezza messe in campo per neutralizzare quelle due falle sono inefficaci contro la nuova minaccia.
Microsoft ha tuttavia rilasciato una patch, e Bitdefender ha messo a disposizione una soluzione per mitigare l’attacco sui sistemi Windows senza patch.

Wiko lancia l’Y50, economico e capienteLo smartphone ha schermo da 5 pollici e fotocamere da 5megapixel

07 agosto 201918:55

Wiko porta sugli scaffali l’Y50, lo smartphone super-economico che completa la linea di prodotto “Y”, affiancandosi ai fratelli maggiori Y60 e Y80 svelati nella primavera scorsa. Il dispositivo ha un display da 5 pollici e arriva i due colorazioni con finitura lucida: grigio scuro e blu.
Lo smartphone monta una fotocamera posteriore da 5 megapixel con Led, funzione “Face Beauty” per migliorare gli scatti, time lapse, filtri Live e modalità Pro. La fotocamera anteriore per i selfie è anch’essa da 5 megapixel.
Le foto possono contare su uno spazio d’archiviazione capiente per uno smartphone di questa fascia. La memoria interna è infatti da 16 GB, espandibile fino a 32 GB. Lo smartphone ha sistema operativo Android 8.1 Oreo Go Edition, e 1 GB di Ram.
Dual sim, l’Y50 sarà disponibile nei prossimi giorni al prezzo “democratico” di 70 euro.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Caccia ad alieni, è giallo su Facebook
Cancellata e ripristinata la pagina dedicata all’evento virale

07 agosto 201917:12

– Cancellata per violazione degli standard di Facebook, anzi no, rimossa per errore e poi ripristinata: è la strana vicenda della pagina Facebook dedicata all’evento burla ‘Storm Area 51. They cant’ stop all of us’, che invita gli utenti del web a presentarsi in massa il prossimo 20 settembre nella segretissima base militare del Nevada per vedere gli alieni, schivando le pallottole dell’esercito correndo con le braccia all’indietro come il protagonista del manga giapponese Naruto. L’evento, nato per scherzo, aveva raccolto oltre due milioni di adesioni da buontemponi, ma anche cacciatori di alieni e complottisti. Il suo creatore, lo studente universitario Matthew Roberts, aveva dichiarato ai media americani che la pagina era stata rimossa da Facebook lo scorso 3 agosto per violazione degli standard del social network. Successivamente, Roberts aveva provato a pianificare sempre per il 20 settembre un festival (questa volta un evento vero) proprio per distogliere i follower dal primo invito burla. Il clamore suscitato, infatti, aveva fatto scomodare perfino l’aeronautica militare, che tramite la portavoce Laura McAndrews sul Washington Post aveva scoraggiato chiunque volesse entrare nell’Area 51 ricordando che si tratta di un’area deputata all’addestramento delle forze armate. Anche la pagina Facebook dedicata al festival, però, era stata rimossa con grande sconcerto di Roberts. Ieri, a sorpresa, è invece ricomparsa la pagina dedicata all’evento incriminato ‘Storm Area 51’: secondo quanto riportano vari siti americani, un portavoce di Facebook avrebbe affermato che era stata rimossa soltanto per errore.

Samsung svela il Note 10 e il Note 10+Per la prima volta 2 modelli, sfidano i prossimi iPhone e Huawei

07 agosto 201922:00

– Samsung svela il nuovo Galaxy Note.
In un evento a New York, la compagnia sudcoreana porta sul palco il suo ultimo smartphone top di gamma, il Note 10, che per la prima volta a arriva in due modelli, uno normale e uno Plus, con schermo più grande e anche in versione 5G.
Nel tradizionale appuntamento agostano che batte sul tempo i rivali Apple e Huawei (la presentazione del prossimo iPhone è attesa a settembre, mentre Huawei dovrebbe svelare il nuovo Mate a ottobre), il Ceo di Samsung, Dj Koh, ha mostrato al pubblico il Note 10 con display “Dynamic Amoled” da 6,3 pollici, e il Note 10+ da 6,8 pollici. Entrambi hanno uno schermo senza cornici e senza notch. La fotocamera frontale, da 10 megapixel, è infatti inserita in un forellino nella parte alta e centrale del display.
Il comparto fotografico posteriore, che promette foto nitide anche in notturna, è composto da 3 sensori per il Note 10 (uno principale da 12 megapixel, coadiuvato da un grandangolare da 16 megapixel e da un teleobiettivo da 12 megapixel) a cui nel Note 10+ si aggiunge un sensore di profondità.
Le novità riguardano anche la caratteristica più iconica del Note: il pennino. La SPen si aggiorna, e oltre a scrivere consente anche di controllare alcune funzioni del device con “gesture aeree”, senza toccare lo schermo. Per la produttività, il collegamento a un Pc con Windows 10 avviene in un click.
Sotto il cofano lo smartphone monta il nuovo processore Exynos 9825 di Samsung. Il Note 10 ha 8 GB di Ram e 256 GB di memoria interna, mentre il Note 10+ ha 12 GB di Ram e 256 o 512 GB di memoria, espandibile fino a 1 TB. La batteria è a ricarica veloce: nel Plus basta mezz’ora alla presa elettrica per avere autonomia fino a sera.
Gli smartphone saranno disponibili a partire dal 23 agosto nelle finiture Aura Glow, Aura Black e Aura White. I prezzi in Italia vanno da poco meno di mille euro a poco più di 1.200 euro.

Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 3 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, COMPLETE, DETTAGLIATE ED AFFIDABILI! STAY TUNED!

DALLE 10:15 DI GIOVEDì 04 LUGLIO 2019

ALLE 04:25 DI VENERDì 05 LUGLIO 2019

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

FB, risolto il problema per foto e video
Il malfunzionamento era anche su WhatsApp, Instagram e Messenger

04 luglio 2019 10:15

– Facebook ha risolto l’esteso malfunzionamento che dal pomeriggio di ieri ha interessato la pubblicazione e l’invio di foto e video sul social e sulle altre piattaforme dell’ecosistema di Mark Zuckerberg, e cioè Instagram, WhatsApp e Messenger. Il social network ha comunicato il ritorno alla normalità in un tweet pubblicato poco prima delle 2 di stanotte ora italiana.
“Alcune persone e aziende hanno avuto problemi a caricare o inviare immagini, video e altri file sulle nostre app. Da allora il problema è stato risolto e dovremmo tornare a funzionare 100% per tutti. Ci scusiamo per gli eventuali disagi”, si legge nel tweet.
Il problema era stato segnalato da molti utenti in varie parti del mondo, dall’Europa agli Stati Uniti e al Sud America, riportando in auge su Twitter gli hashtag #facebookdown, #instagramdown e #whatsappdown, e facendo tornare alla mente il blackout delle piattaforme avvenuto nel marzo scorso.
Quanto alle cause, Facebook ieri aveva spiegato che il malfunzionamento si era innescato “durante una delle operazioni di routine per la manutenzione”.

Hp-Dell pensano a produrre fuori da CinaProsegue la fuga dell’hi-tech Usa, nonostante tregua commerciale

PECHINO04 luglio 201919:28

La tregua della guerra commerciale tra Usa e Cina, firmata a Osaka per la seconda volta in sette mesi dai presidenti Donald Trump e Xi Jinping, non cambia i piani dei principali gruppi dell’elettronica di largo consumo sullo spostamento di parte della produzione fuori dal Dragone.
HP, Dell, Microsoft e Amazon stanno ingrossando l’esodo che minaccia la posizione di leadership mondiale della Cina nei gadget tecnologici, favorendo lo sdoppiamento della supply chain, il processo di produzione e distribuzione su scala globale, necessario a causa dei dazi incrociati tra Washington e Pechino. Un fenomeno che sembra confermare le affermazione di Trump “sulle molte compagnie che stanno lasciando” la Cina a favore di altri Paesi.
In base a diverse fonti, il quotidiano Nikkei Asian Review ha riportato che HP e Dell, rispettivamente numero 1 e 3 del pianeta nei personal computer con una quota aggregata di circa il 40% del mercato globale, puntano a delocalizzare fino al 30% della loro capacità di notebook.
Microsoft, Google, Amazon, Sony e Nintendo stanno valutando mosse simili per le console di videogame e la manifattura di smart speaker. Stesse misure sono al vaglio di altri costruttori di pc come la cinese Lenovo, Acer e Asustek.
Apple, sempre secondo le indiscrezioni di stampa, sta studiando gli effetti dello spostare fino al 30% della produzione degli iPhone.

Australia, Samsung mente sul waterproofAutorità dei consumatori denuncia spot ingannevoli sui telefoni

04 luglio 201919:27

La Commissione australiana per la concorrenza e i consumatori (Accc) fa causa a Samsung, accusata di aver mentito sulla resistenza all’acqua dei suoi smartphone.
L’autorità a tutela dei consumatori, in una nota diffusa oggi, imputa alla compagnia sudcoreana “rappresentazioni false e ingannevoli” nelle pubblicità, dove – dice – gli smartphone vengono mostrati non solo come “waterproof”, ma anche utilizzabili in piscina o mentre si fa surf, e quindi resistenti all’acqua salata e a quella addizionata di cloro.
Il caso, per cui Samsung rischia una multa milionaria, vede l’Autorità contestare circa 300 spot, dal febbraio 2016 – data di lancio del Galaxy S7 – in poi.
Secondo l’Accc, l’azienda non può reclamizzare in quel modo i suoi smartphone perché non ha testato le conseguenze sui dispositivi dell’esposizione ad acque diverse da quella dolce, e perché non fa valere la garanzia su danni causati dall’acqua. Ed è la stessa Samsung ad ammettere che gli smartphone non sono resistenti a tutte le acque. Sul suo sito, ad esempio, la compagnia scrive che il Galaxy S10 “non è consigliato per l’uso in spiaggia o in piscina”.

Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 4 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 03:37 DI SABATO 25 MAGGIO 2019

ALLE 05:00 DI DOMENICA 26 MAGGIO 2019

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Su tv Instagram anche video orizzontali
Nuovo formato risponde alle richieste di creatori e spettatori

25 maggio 2019 03:37

Sulla app Igtv, e cioè la tv di Instagram lanciata un anno fa per ospitare i video più lunghi di 60 secondi, arriva una novità. La piattaforma ha deciso di ampliare le possibilità offerte ai creatori di contenuti, che ora potranno caricare anche video orizzontali – il formato tipico del cinema e della tv – e non più solo verticali.

Il cambiamento deriva dalle richieste ricevute sia dai creatori sia dagli spettatori, spiega Instagram in un post in cui ne sottolinea la portata: “In molti modi, l’apertura di Igtv ai video non solo verticali è simile a quando nel 2015 abbiamo aperto Instagram ad altri formati di foto oltre a quelle quadrate. Ciò ha permesso alla creatività di prosperare e al coinvolgimento di crescere, e crediamo che lo stesso accadrà con Igtv”.

Il formato verticale è adatto a video ravvicinati, in prima persona, mentre l’orizzontale – rileva Instagram – ha altri punti di forza, che si rivelano ad esempio nelle riprese sportive dove c’è movimento e una pluralità di soggetti inquadrati.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Trump riapre a Huawei. L’azienda, l’Ue non eriga muri
Amazon ferma vendite in Giappone, verso stop anche Microsoft

PECHINO 25 Maggio 2019 03:37

– Il presidente Usa Donald Trump riapre lo spiraglio su Huawei il cui dossier potrebbe, in parte, essere risolto nel quadro di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina, pur ritenendo il gruppo “molto pericoloso”.
La risposta evasiva di Pechino è affidata al portavoce del ministero degli Esteri, Lu Kang: “Francamente, non sono sicuro del significato specifico che il leader Usa abbia voluto dare”, ha affermato, ribadendo che Washington dovrebbe “smettere di usare il potere statale contro le società di altri Paesi”.
La stretta sulla compagnia di Shenzhen, a seguito della sua iscrizione nella lista nera del commercio Usa, ha annoverato altre adesioni di peso, come assicurato ieri dal segretario di Stato Mike Pompeo. Il sito giapponese di Amazon, ad esempio, ha deciso lo stop alla vendita diretta online di prodotti Huawei, mentre, sia pure in base a indiscrezioni di stampa, dopo Google, Microsoft avrebbe iniziato a non accettare più nuovi ordini tra sistema operativo Windows e servizi vari, con il suo team dedicato che avrebbe lasciato il quartiere generale di Shenzhen.
La mossa dell’amministrazione Trump sta facendo sgretolare la rete di relazioni della compagnia: i media cinesi hanno puntato il dito soprattutto contro il chip designer britannico Arm, un partner strategico, il cui disimpegno è “un cattivo precedente perché mette lo spirito dei contratti e della libera competizione sui mercati dietro la politica”.
All’Europa, contrassegnata da posizioni più diversificate e meno oltranziste di quelle Usa, ha rivolto il suo appello il deputy chairman di Huawei, Ken Hu. “In Europa, circa tre quarti degli utilizzatori di smartphone si affida a un dispositivo basato su Android. Huawei detiene circa il 20% di questo mercato. Pertanto, questa decisione può avere gravi ripercussioni sui consumatori e sulle imprese che operano in tutta Europa”, ha detto Hu, parlando alla Conferenza sulla Cybersicurezza Nazionale di Potsdam e ponendo l’accento a non costruire “un nuovo muro commerciale, né tantomeno tecnologico”.
Gli operatori telefonici in Germania – Telekom, Vodafone e Telefonica – hanno assicurato la disponibilità dei prodotti del produttore cinese con la clausola affatto secondaria di previsioni impossibili da fare sui futuri update di Android.
A tal proposito, Huawei ha registrato i diritti di “Huawei HongMeng”, il nome scelto per il sistema operativo sviluppato internamente e che potrà essere usato fino al 13 maggio 2029.
Richard Yu, capo della divisione consumer business, ha ribadito che “HongMeng OS” sarà lanciato verosimilmente in autunno.
Lo scontro tra le due economie del pianeta resta frontale: la Cina ha accusato Pompeo di “costruire i rumor” per aver detto che il fondatore e Ceo di Huawei, Ren Zhengfei, non dice la verità sui legami esistenti tra la compagnia e il governo di Pechino.
“Recentemente, alcuni politici americani hanno di continuo costruito rumor su Huawei, ma non hanno mai prodotto le chiare evidenze che i Paesi hanno richiesto”, ha contrattaccato il ministero degli Esteri. Ultimo round di una sfida ancora lunga.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Usa,molte le armi fatte con stampanti 3D
Progetti diffusi sul web, New York sta per bandirle

25 maggio 201914:21

– Negli Usa le armi prodotte con le stampanti 3D continuano a diffondersi, ma a differenza di qualche anno fa non è più un singolo ‘paladino della giustizia fai da te’ a distribuire istruzioni e files per la costruzione.
Un gruppo anonimo che si fa chiamare ‘Deterrence Dispensed’, riporta un’inchiesta dell’edizione britannica di Wired, sta continuando l’opera di Cody Wilson, il ‘cripto-anarchico’ texano che aveva fondato una vera e propria azienda legata a questo ‘prodotto’ in un modo molto più difficile da fermare.
Il ‘gruppo’ lavora su Twitter e YouTube ma anche su social e app di messaggistica più di nicchia, come Signal o Discord.
Secondo ‘Ivan The Troll’, un membro intervistato dalla rivista, sono oltre 100 le persone che lavorano allo sviluppo di nuovi progetti di armi stampabili, mentre il network ha migliaia di ‘adepti’ in tutto il mondo. “Se il governo vuole prendermi deve prima trovare la mia identità – afferma -, sono uno di tanti individui che fanno questo lavoro, anche se il governo dovesse dirmi di smettere lo farei lo stesso. Qualcuno passa il tempo sui videogiochi, io preferisco passare ore a progettare armi”.
Il problema comincia ad essere preso in considerazione anche dai legislatori, riporta la Cbs, con lo stato di New York che sta per approvare una legge che bandisce totalmente queste armi, che oltre a poter essere prodotte e possedute da chiunque sfuggono ai controlli dei metal detector. Sono già stati registrati diversi sequestri di fucili e pistole stampati, l’ultimo dei quali due giorni fa in Connecticut.          [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 14 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 11:11 DI GIOVEDì 23 MAGGIO 2019

ALLE 03:37 DI SABATO 25 MAGGIO 2019

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Usa, Huawei non sta dicendo al mondo la verità
Così il segretario di Stato Mike Pompeo

23 maggio 2019 11:11

Huawei non sta dicendo al mondo la verita’. Lo afferma il segretario di Stato Usa Mike Pompeo in un’intervista a Cnbc. ”Mettere le proprie informazioni nelle mani del partito comunista cinese e’ ‘de facto’ un vero rischio” aggiunge Pompeo, osservando come la Cina presenta un rischio alla sicurezza nazionale. Per Huawei dire che non lavora per ”il governo cinese è un falso. L’amministratore delegato di Huawei su questo almeno non sta dicendo la verità agli americani” mette in evidenza Pompeo, dicendosi convinto che altre aziende americane taglieranno i rapporti con Huawei.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Intanto, la Cina ha presentato “una grave protesta formale” contro gli Usa lamentando la denigrazione e le azioni a danno di Huawei, a cui è stato impedito l’acquisto di componenti hi-tech da fornitori americani, quale ulteriore passo dell’escalation della guerra commerciale tra i due Paesi. “La Cina – ha affermato nella conferenza stampa settimanale il portavoce del ministero del Commercio, Gao Feng – prenderà tutte le misure necessarie per aiutare le compagnie cinesi a migliorare la capacità nella gestione di questi rischi”.E l’azienda conferma che il sistema operativo ‘made in Huawei’ sarà lanciato al più presto in autunno e non oltre la primavera del 2020. E’ quanto ha detto Richard Yu, capo della divisione consumer business del colosso di Shenzhen, a conferma delle indiscrezioni che circolano da ieri sui media cinesi.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

La mossa, scrive il Global Times, “riflette la strategia di Huawei di diventare indipendente e trovare soluzioni alternative” alle forniture di componenti hi-tech dopo l’ultima stretta alla vendita decisa dagli Usa.Mentre la giapponese Panasonic smentisce le notizie circolate in queste ore in merito alla sospensione delle forniture alla cinese Huawei in seguito al bando Usa. In una nota pubblicata nella sua pagina sul social network cinese Weibo, definisce “false” le notizie e assicura che continuerà a vendere beni e servizi a Huawei, definito “partner importante”.Secondo il Wall Street Journal, dopo Huawei gli Stati Uniti potrebbero inserire altre aziende cinesi nella “Entity list”, la lista nera del commercio. Tra le aziende al vaglio potrebbero esserci Hikvision e Dahua, due società cinesi che producono apparecchi di videosorveglianza e che sono state già segnalate da alcuni membri del Congresso.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Nel frattempo, riferisce sempre il Wsj, a Washington una proposta di legge bipartisan prevede di stanziare fino a 700 milioni di dollari per aiutare le aziende di telecomunicazioni, soprattutto nelle aree rurali, a rimuovere dalle loro infrastrutture, e a rimpiazzare, le apparecchiature di Huawei, Zte e aziende affiliate. La legge prevede anche il divieto usare i prodotti e i servizi di Huawei e Zte nelle reti 5G sviluppate in Usa.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Apple: il 3 giugno conferenza sviluppatori, novità software
Attesa per i nuovi sistemi operativi e per il Mac Pro

23 maggio 201914:18

Prenderà il via il 3 giugno a San Jose, in California, la conferenza degli sviluppatori di Apple. La compagnia ha diramato l’invito alla stampa per il keynote d’apertura dell’evento, che ogni anno richiama circa 5mila sviluppatori. L’attesa è per gli aggiornamenti dei sistemi operativi, ma anche per nuovi computer professionali.Il disegno degli inviti ha per protagoniste cinque animoji – le emoji animate – di Apple: l’unicorno, la scimmia, il teschio, il robot e l’alieno. Ognuno è raffigurato con una serie di simboli in testa, dalle note musicali alla “A” del negozio di applicazioni, che lasciano intuire le novità su cui verterà l’inizio della conferenza.Sul fronte dei dispositivi le indiscrezioni parlano dell’arrivo dei nuovi computer di fascia alta Mac Pro, ma la maggior parte dell’evento verterà sui software. Sul palco sarà annunciato l’aggiornamento del sistema operativo di iPhone e iPad, l’iOS 13, che porterà novità sulla gestione delle foto, nelle app Salute e Messaggi.Ci saranno nuove funzionalità per la posta e nuove emoji. Aggiornati anche i sistemi operativi dei computer Mac, dell’Apple Watch e della Apple Tv. E’ possibile, infine, che Apple rivelerà ulteriori dettagli sul Arcade, il servizio di videogiochi in abbonamento preannunciato lo scorso marzo.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Wiko etra nel mercato Usa con Sprint
Brand francese di proprietà cinese lancia telefono in esclusiva

24 maggio 201909:31

Wiko, il brand francese di proprietà della cinese Tinno, sbarca negli Stati Uniti. L’azienda con sede a Marsiglia venderà i suoi smartphone economici oltreoceano grazie alla partnership con Boost Mobile, consociata dell’operatore mobile Sprint. L’espansione in Usa, preannunciata nel febbraio scorso durante il Mobile World Congress di Barcellona, prende il via questa settimana.

Wiko – si legge in una nota – lancerà in esclusiva in America lo smartphone Wiko Ride con Boost Mobile, operatore che offre piani tariffari ricaricabili senza contratto. Il marchio francese è già presente in oltre 30 paesi in Europa, Africa, Medio Oriente e Asia.

“Il mercato nordamericano rappresenta un enorme potenziale per un marchio come Wiko”, ha detto Brandy Kang, Ceo di Wiko Usa. “Le nostre capacità industriali e di ricerca e sviluppo, così come la forza della nostra brand image europea, aprono molte opportunità per soddisfare la domanda degli operatori e dei partner locali”.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

SpaceX, lanciati satelliti per internet
I primi della costellazione Starlink, che ne prevede 12.000

24 maggio 201913:19

Lanciato con il Falcon 9 della SpaceX il primo nucleo di 60 satelliti della costellazione Starlink, che ne comprenderà quasi 12.000 per portare le connessioni internet ovunque. Il lancio è avvenuto dalla base di Cape Canaveral, in Florida, dopo due rinvii avvenuti la scorsa settimana a causa dei forti venti.Ogni satellite pesa 227 chilogrammi e per il Falcon 9 è stato il carico più pesante che abbia mai portato in orbita, hanno detto i rappresentanti della compagnia di Elon Musk. Dopo la partenza, il primo stadio del razzo riutilizzabile è atterrato come previsto sulla piattaforma galleggiante nell’Oceano Atlantico. Prima del primo tentativo di lancio, Musk aveva twittato un’immagine dei satelliti nell’ogiva del razzo: assomigliavano a un gigantesco mazzo di carte, riempendo quasi ogni centimetro dello spazio destinato al carico utile.Anche quando sono stati liberati, i satelliti sono stati sparsi come le carte da gioco su un tavolo: invece di utilizzare meccanismi a molla per rilasciarli, gli ingegneri di SpaceX hanno scelto di utilizzare l’inerzia propria dei satelliti. Dopo il rilascio, i satelliti hanno azionato i motori per raggiungere l’orbita operativa posta a 550 chilometri di altezza.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Amazon: 25 dollari per prenderci le misure, punta alla moda
Scannerizza i volontari, dati utili alla vendita d’abbigliamento

24 maggio 201915:07

Amazon dà 25 dollari a chi è disposto a farsi scannerizzare, fornendo una serie di dati potenzialmente molto utili per vendere vestiti online. Il colosso dell’e-commerce sta conducendo uno studio sulle diverse forme del corpo umano, e per questo ha diffuso un annuncio in cui offre un buono regalo, da spendere sul suo sito, ai maggiorenni che negli Stati Uniti si fanno prendere le misure.Misure utilizzabili in futuro, ad esempio, per far provare capi d’abbigliamento ai clienti in modo virtuale, facendo vedere loro come stanno non addosso ai modelli, ma a un fisico simile al loro.Nell’annuncio si spiega che le persone interessate dovranno recarsi negli uffici Amazon di New York per partecipare a un incontro di mezz’ora in cui saranno pesate e misurate, fotografate, filmate e scannerizzate sia vestite sia in costume da bagno. Le immagini – si precisa – saranno usate solo per fini di ricerca interna, e non per marketing. Lo studio è condotto da Amazon Body Labs, una startup acquisita due anni fa e specializzata in modelli 3D dettagliati del corpo per i settori dello shopping e del gaming.La ricerca di Amazon è presumibilmente legata alla moda. In futuro potrebbe consentire di provare vestiti restando a casa, o di ricevere consigli sul look in base al proprio fisico, magari attraverso prodotti come l’Echo Look, l’altoparlante di Amazon dotato di videocamera che analizza l’outfit dell’utente e dà suggerimenti.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Trump apre a Huawei, puo’ essere parte accordo con Cina
Amazon Giappone e Microsoft non accettano più nuovi ordini

24 maggio 201913:59

Il caso Huawei potrebbe essere risolto nell’ambito dell’accordo commerciale con la Cina: lo ha detto il presidente americano Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, pur definendo il colosso tecnologico cinese “molto pericoloso”.”Francamente, non sono sicuro del significato specifico che il leader Usa, la parte Usa, abbia voluto dare”. Lo dice il portavoce del ministero degli Esteri cinese sulle affermazioni del presidente Donald Trump, secondo cui il caso Huawei potrebbe essere risolto nell’ambito dell’ accordo commerciale con la Cina, pur definendo il gruppo hi-tech “molto pericoloso”. Lu ha ribadito che gli Usa dovrebbero smettere di usare il potere statale contro le società di altri Paesi. “La Cina vuole risolvere le differenze con dialogo e consultazioni amichevoli”.Intanto, il sito giapponese di Amazon ha deciso lo stop alla vendita diretta di apparecchiature con il marchio Huawei sul proprio negozio online, per ottemperare alle direttive del governo degli Stati Uniti. La divisione locale del sito dell’e-commerce americano consente ancora ai venditori esterni di pubblicare inserzioni, ma da oggi tutti i prodotti Huawei – dagli smartphone, ai tablet, fino ai personal computer, non saranno disponibili all’accesso diretto sulle pagine del sito. E anche Microsoft si adegua alla stretta: secondo il South China Mourning Post, il colosso di Redmond avrebbe iniziato a non accettare più nuovi ordini dal gruppo delle tlc di Shenzhen.”In Europa, circa tre quarti degli utilizzatori di smartphone si affida a un dispositivo basato su Android. Huawei detiene circa il 20% di questo mercato. Pertanto questa decisione può avere gravi ripercussioni sui consumatori e sulle imprese che operano in tutta Europa”. Lo ha affermato Ken Hu, Deputy Chairman di Huawei, durante il suo intervento alla Conferenza sulla Cybersicurezza Nazionale di Potsdam. “non vogliamo costruire un nuovo muro commerciale, né tantomeno tecnologico” ha aggiunto.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Stretta Facebook, rimossi 2,2 mld profili falsi in 3 mesi
Zuckerberg, ‘spendiamo in sicurezza più dei ricavi di Twitter’

24 maggio 201914:01

Nel mirino dei governi di tutto il mondo Facebook si fa più aggressiva nel ‘pulire’ la sua piattaforma e liberarla dai contenuti non appropriati. Un’aggressività che emerge chiaramente dagli ultimi dati diffusi dal social network: nei primi tre mesi dell’anno sono stati rimossi 2,2 miliardi di account falsi. Un bilancio che sale a oltre 3 miliardi se si considera il periodo ottobre-marzo.Si tratte di cifre elevate considerato che Facebook conta su 2,4 miliardi di amici. Ma – precisa la società – la maggior parte degli account è stata rimossa nei minuti successivi alla loro creazione e, quindi, non sono inclusi nei dati sugli utenti attivi mensili e quotidiani, parametro seguito da vicino dagli investitori. Si tratta quindi di account che molto probabilmente pochissimi sono stati in grado di vedere e accedervi.
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
Facebook constata comunque un forte aumento nella creazione di account falsi: la società stima che lo siano il 5% dei suoi 2,4 miliardi di utenti attivi mensili, ovvero circa 119 milioni. “Continueremo a trovare strade per bloccare i tentativi di violazione delle nostre politiche” assicura Facebook, che comunica di aver ricevuto da parte dei governi di tutto il mondo 110.634 richieste di dati di utenti, in aumento del 7%.”L’ammontare del nostro budget destinato alla sicurezza è maggiore dei ricavi annuali di Twitter” dice l’amministratore delegato Mark Zuckerberg commentando la pubblicazione del Community Standard Enforcement Report e del Transparency Report, i rapporti che scattano la fotografia degli sforzi di Facebook contro i ‘falsi’ e quelli sulla trasparenza. Zuckerberg si sofferma inoltre sulla proposta avanzata da alcuni candidati democratici alla Casa Bianca di smembrare Facebook perché divenuta troppo forte, un monopolio. ”Noi esistiamo in un contesto molto competitivo” visto l’elevato numero di piattaforme social esistenti. ”Dovrebbero esserci delle regole perchè siamo arrivati a un punto in cui non ritengo dovrebbero essere le società a prendere tutte le decisioni. Il rimedio di smembrare una società non risolverebbe i problemi”.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Europee: fake news meno condivise

Studio Oxford Internet Institute in sette paesi

24 maggio 201916:44

Le fake news più popolari ruotano attorno a temi populisti e anti immigrazione, meno del 4% delle notizie che circolano su Twitter sono spazzatura, su Facebook sempre più utenti interagiscono con i media tradizionali ma le bufale possono ancora attecchire.

Sono i risultati di una indagine condotta dall’Oxford Internet Institute in vista delle elezioni europee, in sette paesi (Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Svezia) e nel periodo compreso tra aprile e maggio.”In Europa c’è una preoccupazione diffusa che campagne coordinate di disinformazione e la propaganda computazionale stiano minando l’integrità dei processi politici”, spiegano gli autori del rapporto ricordando il piano d’azione della Commissione europea “per implementare le migliori pratiche di trasparenza e responsabilità”.Riguardo Twitter, lo studio ha trovato “proporzioni molto basse di notizie spazzatura” e quasi nessuna proveniente da siti russi conosciuti, piuttosto la provenienza viene segnalata da siti locali in particolare nelle sfere di lingua tedesca e inglese. Tra le sette lingue monitorate, gli hashtag polacchi hanno restituito il maggior volume di notizie spazzatura (21%). Mentre sorprendentemente, vista la natura delle elezioni, sono bassi i link a partiti politici e candidati rispetto al traffico complessivo, in particolare per i tweet associati alle elezioni italiane (14%), polacche (7%) e svedesi (6%).Secondo la ricerca, su Facebook le notizie spazzatura derivano principalmente da siti non professionali e tendono ad avere un engagement alto ma sono contrastare dall’editoria tradizionale. Ad esempio, le storie del Guardian, sono state condivise 3,4 milioni di volte tra inizio aprile e inizio maggio, circa sedici volte tanto le storie di tutti i siti di fake news messi insieme. Persino siti prolifici di news spazzatura tedeschi e italiani come journalistenwatch.com e e ilprimatonazianale.it, hanno ricevuto in totale meno Mi piace, commenti e condivisioni rispetto ai media professionali come tagesspiegel.de. In conclusione, spiega lo studio dall’Oxford Internet Institute “i risultati indicano che gli utenti hanno discusso sui social prima delle elezioni europee, condividendo link con contenuti di alta qualità, ma anche di cittadini, gruppi civici e organizzazioni della società civile, rispetto ad altre elezioni monitorate”.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Vodafone e Esl lanciano il primo torneo di eSports in 5G
Dal 31 maggio al 29 settembre 2019, la finale sarà live

24 maggio 201918:40

Vodafone e la società di eSport Esl, lanciano il primo torneo di mobile gaming in 5G che si concluderà con una finale live. Il torneo si chiama Vodafone 5G ESL Mobile Open, avrà inizio il 31 maggio e proseguirà fino al 29 settembre 2019. E’ aperto ai giocatori dei 17 paesi in cui Vodafone è presente. La competizione si baserà su due popolari giochi online per dispositivi mobili: l’arcade racing game Asphalt 9: Legends e il multiplayer battle royale PUBG MOBILE.Il torneo comprende una serie di qualificazioni solo online, oltre alle qualificazioni negli eventi targati Esl: ESL One Birmingham in UK, ESL One Cologne e Gamescom in Germania. Le qualificazioni online possono essere giocate su qualsiasi dispositivo mobile Android o iOS compatibile e su qualsiasi connessione Internet.Per entrambi i giochi, le Finali saranno disputate live-only sulla rete 5G di Vodafone alla Milan Games Week il 28 e 29 settembre, la più importante manifestazione di gaming in Italia.”E’ l’occasione per mostrare ai milioni di appassionati di videogiochi tutte le potenzialità della rete 5G real-time di Vodafone, con bassa latenza e velocità ultraelevate, che consente ai giocatori di raggiungere ovunque nuovi livelli di prestazioni di gioco su dispositivi mobile”, spiega Ahmed Essam, Chief Commercial Officer del Gruppo Vodafone. “Crediamo nella crescita degli eSport per dispositivi mobile e siamo entusiasti di lavorare con un partner straordinario come Vodafone, quando lancia il 5G a livello internazionale”, aggiunge Ralf Reichert, CEO di Esl.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Il robot capace di trainare un aereo da 3 tonnellate
E’ quadrupede e si chiama HyQReal, costruito in Italia

23 maggio 201912:29

E’ italiano il robot quadrupede che riesce a trainare un aereo di tre tonnellate. Pensato per aiutare l’uomo in situazioni di emergenza, come terremoti e incendi, si chiama HyQReal ed è stato realizzato da Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e società Moog con il supporto dell’Inail e dell’Ue nell’ambito del progetto Echord. Viene presentato nella Conferenza internazionale sulla robotica e l’automazione (Icra 2019) in corso in Canada, a Montreal.”Trainare un aereo ci ha permesso di dimostrare la forza del robot, l’autonomia energetica ed evidenziare un design adeguato agli utilizzi. Volevamo tentare qualcosa che non fosse mai stato fatto prima e la settimana scorsa ci siamo riusciti” ha commentato Claudio Semini, che ha guidato il gruppo dell’IIT. Il prototipo, che misura 90 centimetri di altezza 1,33 metri di lunghezza e pesa 130 chilogrammi, è stato infatti testato sul campo grazie al supporto dell’Aeroporto di Genova, dove ha dimostrato tutta la sua potenza trainando un aereo passeggeri.Il robot è l’ultima versione della serie HyQ, che comprende i robot quadrupedi azionati idraulicamente e sviluppati dall’Iit dal 2007, ispirati a cavalli e capre e studiati per muoversi su ogni tipo di terreno. L’obiettivo a lungo termine del progetto è infatti costruire robot quadrupedi capaci di accedere a zone impervie e di spostarsi su terreni accidentati, in modo da  intervenire per essere di supporto ai soccorsi in caso di catastrofi naturali, nello smantellamento di edifici, nelle ispezioni di strutture pericolanti e a supporto di attività gravose in agricoltura.A tal fine il robot è rivestito di una ‘pelle’ resistente in fibra di vetro e plastica ed è protetto da una gabbia in alluminio. Anche le sue zampe resistono all’acqua e alla polvere e sono dotate di una gomma speciale che permette un’elevata trazione sul terreno. Rispetto alle versioni precedenti, HyQReal sviluppa la propria potenza in totale autonomia attraverso l’idraulica di bordo, le batterie e la comunicazione wireless. Questo grazie a una batteria da 48 Volt che alimenta quattro motori elettrici collegati a quattro pompe idrauliche e a due computer, uno dedicato alla visione e l’altro al controllo del robot. La sua tecnologia gli permette di eseguire in autonomia alcune azioni, come evitare ostacoli e buche, in modo da completare i comandi impartiti dall’operatore che lo pilota da remoto.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Poste, accordo con Microsoft per l’innovazione digitale
Insieme anche progetti ‘innovazione Paese’ per Pmi, P.a e cybersecurity

23 maggio 201918:28

Poste ha siglato con Microsoft un accordo per accelerare la trasformazione digitale del gruppo Poste Italiane, rinnovando rete e servizi grazie al cloud computing di Microsoft.L’intesa prevede anche iniziative congiunte per “la competitività del Paese”, come indica una nota. Progetti rivolti a “pmi, pubblica amministrazione, e cybersecurity nell’ambito del progetto Ambizione Italia” di Microsoft, “facendo leva sul know how tecnologico di Microsoft e sul radicamento capillare di Poste Italiane” “Fattore strategico in questo percorso”, per Poste, è anche “la valorizzazione dei talenti che in modo trasversale arriverà coinvolgere i 134mila dipendenti, dal management, agli impiegati, ai commerciali, ai postini: non solo potranno utilizzare nuovi strumenti informatici e canali di comunicazione digitale, ma anche beneficiare di iniziative di formazione ad hoc” con “un approccio personalizzato su misura”. Un esempio, indica la società, “è il progetto ‘postino intelligente'” per migliorare l’organizzazione del lavoro.”La partnership con Microsoft”, commenta l’A.d. di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ” è coerente con la nostra missione ed è in linea con il nostro piano strategico Deliver 2022 centrato su un percorso di profondo cambiamento che punta sulla digitalizzazione dei servizi a sostegno dello sviluppo della pubblica amministrazione e del tessuto imprenditoriale del Paese, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alle nuove tecnologie in modo sempre più facile e sicuro”.     Poste, dice Del Fante, rivolge così “un’attenzione particolare alle fasce di popolazione che hanno una minore familiarità con il digitale attraverso lo sviluppo di programmi ad hoc che favoriscano l’inclusione. Stiamo inoltre avviando – aggiunge – un ampio piano di formazione per tutti i nostri dipendenti per accompagnarli verso nuovi modelli di lavoro collaborativo e relazione. Sul fronte della Cybersecurity, con Microsoft, puntiamo a favorire lo sviluppo di una cultura della sicurezza e della privacy. La nuova partnership segna dunque una tappa importante nel processo di sviluppo industriale e testimonia il rinnovato impegno dell’azienda nella digitalizzazione del sistema Paese.”   “Siamo orgogliosi di collaborare con Poste Italiane alla trasformazione digitale di un Gruppo che incarna il volto storico del Paese e che grazie alle nuove tecnologie potrà rinnovare la propria rete di oltre 12.800 uffici postali e il modo di lavorare di tutti i componenti dell’organizzazione. Un’innovazione a 360 gradi abilitata dal Cloud Computing, ove l’obiettivo non è solo l’efficienza, ma una maggior collaborazione tra le persone, accesso alle informazioni mirate e rilevanti per ogni individuo, con importanti benefici in termini di qualità del servizio offerto ad aziende, cittadini e pubblica amministrazione”, sottolinea  Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Snapchat, alcuni dipendenti hanno avuto accesso a dati utenti
Inchiesta Motherboard, con strumento pensato per forze ordine

24 maggio 201915:06

Alcuni dipendenti di Snapchat, l’app popolare tra i ragazzini soprattutto in Usa e famosa per i messaggi che scompaiono dopo un po’ di tempo, hanno ottenuto accesso in modo improprio alle informazioni degli utenti usando uno strumento interno originariamente pensato per soddisfare le richieste delle forze dell’ordine. La notizia è del sito di inchieste Motherboard, lo stesso che qualche settimana fa ha dato la notizia del licenziamento di un dipendente Facebook reo di aver violato la privacy di una ex sulla piattaforma.Motherboard ha raccolto le testimonianze di quattro ex dipendenti di Snapchat che hanno parlato dello strumento SnapLion che può rivelare la localizzazione, ma anche il numero di telefono e l’email di un utente. I dipendenti della società hanno riferito di episodi verificatisi “diversi anni fa” e “poche volte”. Non è noto se ciò avvenga ancora oggi, perché Snapchat non ha commentato. Un paradosso tecnologico è che l’uso di SnapLion non prevedeva procedure di accesso e ‘log in’ che di fatto avrebbero potuto permettere di risalire a chi lo ha sfruttato in modo improprio. Quello che colpisce è la facilità con cui alcuni dipendenti delle piattaforme social possano compiere abusi.Facebook ha licenziato un ingegnere della sicurezza per aver violato i dati personali di una donna. Mentre l’uso in Uber di uno strumento chiamato God View, che rivelava la posizione del pilota, ha fatto sì che venisse aperta una indagine del Procuratore generale dello Stato di New York. Entrambe le aziende hanno risposto promettendo controlli più severi sulla privacy: nel caso di Facebook, il dipendente in questione è stato licenziato.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Facebook punta a criptovaluta, contatti con i nemici Winklevoss
Potrebbe arrivare già nel 2020, riavvicinamento con ‘nemici’ Zuckerberg

24 maggio 201919:49

Facebook scalda i motori per il lancio della sua criptovaluta, che potrebbe arrivare già nei primi tre mesi del 2020. Il social network accelera dietro le quinte sul suo ambizioso progetto, quello di una valuta digitale non solo da usare sulle sue piattaforme ma su internet e nella vita reale. Un progetto, secondo indiscrezioni, che potrebbe segnare anche il riavvicinamento fra Mark Zuckerberg e i suoi ‘nemici’ di una vita, Cameron e Tyler Winklevoss.I gemelli ex compagni a Harvard di Zuckerberg sono infatti i fondatori di Gemini, una delle piattaforme più note per le criptovalute. Un’iniziativa che hanno lanciato grazie ai 65 milioni di dollari ottenuti dallo stesso Zuckeberg nell’ambito della disputa con la quale hanno accusato il fondatore di Facebook di aver rubato loro l’idea di creare un social network.Per le criptovalute l’ingresso di Facebook potrebbe essere la spinta finora mancata per diventare un fenomeno di massa. Il social ha infatti 2,4 miliardi di amici e questo gli concede una potente leva da giocare. Ma i critici guardano all’iniziativa come una modalità per distrarre l’attenzione dalle innumerevoli grane della società, nel mirino delle autorità mondiali per la privacy.          [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 13 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 00:40 DI MERCOLEDì 22 MAGGIO 2019

ALLE 11:11 DI GIOVEDì 23 MAGGIO 2019

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

#SMMdayIT: ‘Social sempre più oscuri, algoritmi in cambiamento’ –
22 Maggio 2019 00:40

“Gli algoritmi che governano i social network sono sempre più oscuri – dice Andrea Albanese, organizzatore di #SMMdayIT, il Digital Communication Strategy + Social Marketing Days Italia, nel suo intervento di apertura dell’evento che durerà dino al 24 maggio – e l’appiccichevolezza, ovvero quanto tempo si passa sui social, è diventata una sorta di unità di misura. Le persone si stanno allontanando dai social – sottolinea – a causa di eventi come Cambridge analitica, o perché i contenuti sono violenti e poco sicuri. E la politica si intrufola ovunque. Gli utenti, ormai, preferiscono micro community: parlano a pochi amici anziche d una piazza aperta. Oltretutto non capiscono perché se scrivono un messaggio pubblico, non tutti gli amici lo vedono”.

“Se il mondo avesse due internet? Sul web – spiega Albanese – si sono formati due blocchi che vedono gli Usa contro la Cina.
E in Italia come va? L’87 dei nostri connazionali è analfabeta funzionale. Le persone non vogliono più cercare, vogliono il lilnk preciso al prodotto da acquistare e garanzie da altri che lo hanno sperimentato. Pagine Facebook e contenuti, ormai, sono mediamente noiose e inutili. Immagini e testo, ormai è noto, attirano e fanno fare clic, mentre i video attirano e annullano in un continuo loop passivo.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

L’uomo passa da strumento attivo a strumento passivo. La libertà, l’eguaglianza su web sono un miraggio: senza il denaro da investire nell’advertising, non si va da nessuna parte.

E i social? Facebook è sempre più vecchio: gli under 25 anni non lo usano, per gli under 15 c’è Tik Tok.

La galassia dei social di Zuckerberg – Facebook, Instagram, WhatsApp vanno integrandosi sempre più e puntano all’ecommerce, Instagram, per esempio, sta sperimentando in USA il checkout per gli acquisti. Anche Whatsapp è pronto per i pagamenti diretti, e si appresta a diventare un competitor di wechat. Ma non basta: i social di Palo Alto si scambieranno reciprocamente i messaggi.

Linkedin  si sta dimostrando una miniera d’oro per il B2B e per alcuni B2C. Twitter è ormai l’unico social indipendente, ma non sembra avere un piano di sviluppo e rischia di implodere.

“Un tempo – fa notare Sergio De Luca (Direttore della Comunicazione e immagine Confcommercio Imprese per l’Italia) – per parlare alla politica era sufficiente trovare la persona giusta, apparire sui giornali. Un deputato o un senatore, di qualsiasi partito, leggeva quotidianamente il Corriere della Sera. Oggi, ad esempio, solo 11% dei deputati di M5S lo fa. Come faccio per parlare con loro? Devo scrivere sui social’.

Tutti siamo social e digital, ma pochi hanno successo perchè comunicare è difficile. Sulla scorta di questa affermazione, Albanese parla di alcuni casi  negtivi di comunicazione social.’INPS per la famiglia’: il social media manager risponde a un utente che non è capace di richiedere il pin di… chiederlo, se non è ‘troppo impegnato a farsi i selfie con le orecchie da coniglio’. E’ un modo ovviamente sbagliato di rapportarsi col pubblico da parte di una istituzione, che non sa nulla della storia di quella persona che sta cheidendo aiuto.
L’altro caso è quello della  Polizia di Stato, che replica a un post di Saviano: ‘Chi sbaglia paga, che pena leggere commenti ingenerosi’. A prescindere da quel che lo scrittore ha postato, non è una rusposta accettabile.
Un caso ancora, quello di Unicredit che ha deciso di chiudere il proprio account Facebook: perché non riescono ad avere una strategia che funziona? All’estero via social si possono addirittura aprire conti, ci sono operazioni strabilianti.
Dolce & Gabbana, altro caso negativo del made in Italy sui social: ricorderete lo spot nel quale vengono presi in giro i cinesi che mangiano con le bacchette. Poi furono costretti a scusarsi, dicendo che non avevano capito la portata del messaggio. Loro sono ambasciatori dell’Italia nel mondo, e hanno bruciato non si sa quanti milioni di euro.
Ancora: il caso di Intesa San Paolo, con il video ‘io ci sto’ girato dalla direttrice della filiale di Castiglione delle Stiviere. Quel giorno, non so se per questo motivo, il titolo è caduto del 15%. Esempi positivi, invece, Taffo – il cui messaggio è passato, piaccia o no – oppure Samsung che lancia il nuovo Galaxy grazie a una foto scattata durante la notte degli Oscar. Cosa muove tutto? La generazione delle notifiche, che portano curiosità. La gente non fa più ricerche su Google, vuole le notifiche. La sfida digitale è prevalere con la propria notifica su quelle degli altri. L’engagement, però, è diverso dal fatturato. La popolarità e basta diventa vanità. Warren Buffet sostiene che ‘L’investimento è razionale: se non lo conosci, non farlo’. Quindi: assieme alla visibilità, bisogna garantire il flusso economico. Una strategia di marketing sui social richiede l’utilizzo di tutti gli strumenti social a disposizione, lasciando spazio ai cambiamenti in corsa.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

La competizione internazionale digitale ha spostato il terreno di confronto in un mondo dominato dalla tecnologia e dalle tecniche di comunicazione e marketing digitale. Facebook, Instagram, Whatsapp, Messenger, Twitter, Linkedin sono solo alcuni degli strumenti Social che si possono utilizzare per avere accesso a quasi 4 miliardi di persone. Tutte raggiungibili da qualsiasi Stato, da qualsiasi azienda che sia in grado di ideare e costruire una strategia di Comunicazione Digitale e di Social Marketing. Tra i 40 relatori di rilievo nazionale che interverranno,
Sergio De Luca (Direttore della Comunicazione e immagine Confcommercio Imprese per l’Italia), Paola Pernigotti (direttrice della Comunicazione Globale e Marketing di Alcatel-Lucent Enterprise), Alberto Lupini (Direttore di Italia a Tavola), Filippo Poletti (Coordinatore della Comunicazione digitale di Fiera Milano Media), Emilio Bianchi (Direttore Generale di Senaf).

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Gli assistenti vocali rafforzano gli stereotipi di genere
Studio, voci femminili restituiscono immagine di donna sottomessa

22 maggio 201914:47

Le voci femminili preimpostate per gli assistenti vocali – Siri di Apple, Alexa di Amazon e Cortana di Microsoft, ma anche Google Assistente nella versione originale in lingua inglese – rafforzano gli stereotipi di genere. A dirlo è una ricerca dell’Unesco, secondo cui le risposte spesso sottomesse o civettuole che vengono date dagli assistenti vocali anche a domande inopportune, volgari o allusive restituiscono l’immagine di una donna servile e remissiva.
Lo studio si intitola “I’d blush if I could”, “Arrossirei se solo potessi”, che è la risposta fornita fino a qualche tempo fa da Siri a chi la insultava dandole della poco di buono. Attualmente, invece, l’assistente replica: “Non so proprio cosa rispondere”.
A sviluppare questi sistemi di intelligenza artificiale sono team composti prevalentemente da uomini (tra i ricercatori in AI, le donne sono solo il 12%), si osserva nell’indagine. I ricercatori evidenziano le potenziali implicazioni negative a lungo termine soprattutto nei bambini, che cresceranno interfacciandosi con gli assistenti vocali.
“Macchine obbedienti e cortesi che fingono di essere donne stanno entrando nelle nostre case, auto e uffici”, ha osservato Saniye Gulser Corat, direttrice per l’Uguaglianza di genere all’Unesco. “La sottomissione che è inculcata in loro influenza il modo in cui le persone parlano alle voci femminili, e modella il modo in cui le rispondono alle richieste e si esprimono”.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Ecco Doggo, il cane robot fai-da-te e low cost
Realizzato dagli studenti, ha un software libero

22 maggio 201912:51

(Prime passeggiate con salti acrobatici per Stanford Doggo, il cane robot fai-da-te realizzato negli Stati Uniti dagli studenti della Stanford University: costruito assemblando componenti a basso costo facili da reperire, è dotato di un software liberamente accessibile a tutti che può essere modificato in modo da istruirlo a eseguire i compiti più disparati.Presentato in Canada in occasione della Conferenza internazionale di robotica e automazione di Montreal, potrà diventare il primo di una serie di robot quadrupedi low-cost progettati per operazioni di salvataggio o per trasporto di carichi e oggetti. Grande quanto un beagle, Stanford Doggo può camminare, trotterellare, danzare, saltare e fare capriole all’indietro. Con le sue quattro zampe può mantenere l’andatura e la traiettoria desiderate anche quando il terreno cambia di consistenza. Ci riesce pur essendo privo di molle, grazie a motori che calcolano 8.000 volte al secondo le forze esterne che agiscono sul robot per determinare la forza da applicare in risposta.Nei test di laboratorio ha dimostrato di essere perfino più agile rispetto a molti dei robot quadrupedi usati nei laboratori, tanto da riuscire a spiccare salti di quasi un metro.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

La cinese ByteDance sfiderà Spotify e Apple Music
Bloomberg, l’azienda della app TikTok punta ai mercati emergenti

22 maggio 201912:52

Nel mercato della musica in streaming potrebbe affacciarsi un altro concorrente: la cinese ByteDance, la società che possiede la popolare app TikTok (chiamata Douyin in Cina), un social che consente agli utenti di caricare brevi video con musica o effetti sonori. Secondo Bloomberg, l’azienda vorrebbe lanciare un servizio di musica in abbonamento per sfidare Spotify e Apple Music nei mercati emergenti, dove questo tipo di servizi è ancora poco diffuso.Il servizio di ByteDance dovrebbe debuttare nell’autunno prossimo. La società avrebbe già fissato accordi con due delle principali case discografiche indiane, T-Series e Times Music.Sempre in base alle fonti, la novità non si chiamerà TikTok, ma ByteDance, e punta a convertire alcuni utenti della app in abbonati al servizio di musica in streaming. TikTok e Douyin sono state scaricate oltre 500 milioni di volte nel mondo, e i video che diventano virali sulla piattaforma riescono a influenzare il mercato musicale.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

 

Tornano i Google Glass, nuova versione per aziendeCostano 999 dollari, migliore videocamera e ricarica più veloce

22 maggio 201914:54

I Google Glass, uno dei principali fallimenti della casa californiana, che ha deciso di abbandonare il progetto degli occhiali ‘smart’ per tutti nel 2015, tornano in una versione dedicata ai professionisti.La nuova versione chiamata Glass Enterprise Edition 2, spiega un post sul blog, costa 999 dollari, ed è già a disposizione delle aziende interessate. “I lavoratori possono usare i Glass per accedere a checklist, vedere istruzioni, inviare foto o video di un’ispezione – spiega il post – e i nostri partner hanno riscontrato tempi di produzione più veloci, migliore qualità e costi diminuiti dopo aver adottato i Glass”.La nuova versione degli occhiali, che migliora quella sviluppata specificatamente per le aziende di cui non è stata interrotta la produzione, è equipaggiata con Android, ha una videocamera migliore, si ricarica più velocemente e ha una batteria che dura più a lungo, oltre ad altri miglioramenti tecnici. Il prezzo di lancio è comunque inferiore a quello che avevano i Glass destinati al pubblico che era di 1500 dollari.
Tencent, guerra commerciale non diventi tecnologicaFondatore colosso internet Pony Ma sollecita sviluppo ricerca

22 maggio 201915:25

I casi di ZTE e Huawei “si sono inaspriti: stiamo costantemente monitorando se la guerra commerciale si possa trasformare in una guerra tecnologica”. Sono i timori di Pony Ma, fondatore del colosso cinese Tencent, ripresi dalla rivista Caixin, insieme alle sollecitazioni ad adottare le misure necessarie.”Se non continuiamo a lavorare sodo sulla ricerca di base e sulle tecnologie chiave, la nostra economia digitale sarà soltanto un edificio alto costruito sulla sabbia, difficile da mantenere, per non menzionare poi il passaggio alle nuove linee di crescita dalle vecchie o la promozione dello sviluppo di alta qualità”, ha osservato l’uomo più ricco della Cina, secondo la calssifica di Forbes di marzo.Ma, al Global Digital Ecosystem Summit di Kunming, ha sottolineato che, dato che la Cina ha raggiunto la prima linea dello sviluppo, “c’è sempre meno spazio già solo per raccogliere le idee”. Tencent possiede la app di messaggistica WeChat, il relativo servizio di pagamenti e una a piattaforma di videogame.
Huawei: media, stop a forniture anche da britannica ArmBbc, i prodotti dell’azienda contengono tecnologia Usa

22 maggio 201915:29

Non solo le americane Qualcomm e Intel: la guerra degli Usa a Huawei potrebbe far perdere al colosso cinese anche i chip della britannica Arm. Lo si legge sul sito della BBCche cita un documento interno di Arm in cui si comunica ai dipendenti di interrompere “tutti i contratti attivi, i diritti di supporto e gli eventuali impegni in sospeso” con Huawei e le sue sussidiarie, per conformarsi alle nuove disposizioni del governo Usa. La scelta, si spiega nel documento, è motivata dal fatto che i prodotti Arm contengono tecnologia di origine statunitense.
Lo stop di Arm rappresenterebbe un problema per Huawei, perché l’architettura Arm è alla base dei processori Kirin, sviluppati da Huawei e montati sugli smartphone di fascia alta (come i telefoni Mate 20 e P30 che integrano il Kirin 980). Sugli smartphone più economici, attualmente l’azienda usa processori prodotti da Qualcomm.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Jeff Bezos, affascinato da sviluppi industria auto
Patron Amazon si riferisce a “uber-izzazione dell’elettrico”

NEW YORK22 maggio 201915:31

Jeff Bezos è affascinato dai recenti sviluppi nell’industria automobilistica. In un incontro con i dipendenti lo scorso marzo, il patron di Amazon ha spiegato come “l’Uber-izzazione, l’elettrico” rendono “l’industria affascinante. E’ qualcosa di molto interessante da guardare ma di cui anche da essere parte”.Secondo quanto riportato da Cnbc, le parole di Bezos sono un assaggio del suo interesse nel settore delle quattro ruote, in cui Amazon è entrata in febbraio con il suo investimento in Rivian.
Huawei twitta sul sistema operativo, poi elimina il postMistero sui tempi di lancio, in rete notizie contrastanti

22 maggio 201915:32

Il sistema operativo (OS) “fatto in casa” da Huawei arriverà nei prossimi mesi. O forse no. In rete circolano notizie contrastanti in merito ai tempi di lancio dell’OS che potrebbe essere installato sugli smartphone dell’azienda cinese al posto di Android di Google, qualora l’amministrazione Trump non facesse un definitivo passo indietro sui divieti commerciali imposti al colosso asiatico. Stamani Huawei, in un post su Twitter dell’account Huawei Facts, ha annunciato l’arrivo dell’OS entro l’anno e la compatibilità con le app Android. Il post è stato però eliminato a stretto giro, senza spiegazioni né nuove comunicazioni.Huawei presumibilmente rilanciava un post sul social network cinese Weibo, in cui la rivista locale Caijing cita Richard Yu, presidente della divisione consumer di Huawei, attribuendo al manager dichiarazioni precise: un OS di Huawei sarà disponibile entro l’autunno prossimo o al massimo in primavera.Di senso opposto è quanto scrive il sito The Information, che riferisce di un’intervista in esclusiva con Yu e sostiene che l’OS sia “lontano dall’esser pronto”.Le notizie sono contrastanti anche riguardo alla compatibilità o meno dell’OS con le app Android. Secondo Caijing, l’OS sarà compatibile con tutte le applicazioni Android e le applicazioni web, e funzionerà su telefoni, tablet, computer, tv, auto e dispositivi indossabili. The Information mette invece in dubbio la compatibilità, dato che l’OS avrebbe bisogno di app sviluppate ad hoc.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Privacy: studio Ue, italiani tra meno consapevoli sul Gdpr
Peggio solo i francesi. Ma sale informazione su ruolo Autorità

BRUXELLES22 maggio 201918:08

L’Italia, con la Grecia e il Belgio, è tra i Paesi della Ue dove si registra minor consapevolezza sull’esistenza del Regolamento generale della protezione dei dati (Gdpr), peggio fa solo la Francia. Emerge da un Eurobarometro diffuso dalla Commissione europea, in occasione dell’anniversario dell’entrata in vigore del Regolamento generale della protezione dei dati (Gdpr).Secondo il rilevamento i Paesi dove i cittadini sono più informati sono Svezia (90%); Olanda (87%); Polonia (86%); Cechia (85%) e Slovacchia (83%). Nella parte finale della graduatoria si trovano invece: Grecia e Cipro (58% ciascuno); Belgio (53%); Italia (49%); e Francia (44%). Dallo studio emerge inoltre che il 57% degli europei è a conoscenza che nel proprio Paese c’è un’Autorità responsabile per la protezione i loro diritti sui dati personali: il 20% in più rispetto a febbraio 2015.Più consapevolezza tra i cittadini “è un segnale molto incoraggiante. Quasi sei persone su dieci sanno che esiste un’autorità per la protezione dei dati personali nel loro Paese.E’ un aumento significativo rispetto al 2015, quando erano quattro persone su dieci. Il Gdpr fornisce alle autorità gli strumenti per combattere le violazioni. In un anno, il neo-costituito comitato europeo per la protezione dei dati ha registrato oltre 400 casi transfrontalieri in Europa. E questo conferma il vantaggio supplementare offerto dal regolamento, poiché la protezione dei dati non si ferma ai confini nazionali”, hanno sottolineato in una dichiarazione congiunta il vicepresidente della Commissione europea al Mercato unico digitale Andrus Ansip e la responsabile della Giustizia Vera Jourová.

Huawei, sistema operativo già in autunnoDopo stop Google su Android e stretta Usa su forniture hi-tech

PECHINO23 maggio 201906:03

– Il sistema operativo ‘made in Huawei’, dopo lo stop di Google su Android, sarà lanciato al più presto in autunno e non oltre la primavera del 2020. E’ quanto ha detto Richard Yu, capo della divisione consumer business del colosso di Shenzhen, a conferma delle indiscrezioni che circolano da ieri sui media cinesi.
La mossa, scrive il Global Times, “riflette la strategia di Huawei di diventare indipendente e trovare soluzioni alternative” alle forniture di componenti hi-tech dopo l’ultima stretta alla vendita decisa dagli Usa.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Su Facebook arrivano anche Le Storie di Compleanno
Biglietti personalizzati, si può aggiungere la musica

23 maggio 201910:03

Le Storie sono una modalità di racconto sempre più usata, Facebook lancia una evoluzione di questa funzione dedicata ad un giorno speciale: Le Storie di Compleanno. Permettono di creare biglietti personalizzati diversi dal semplice messaggio.Per creare una Storia di compleanno basta toccare la notifica che suggerisce il compleanno di un amico, scattare o caricare una foto o registrare un breve video utilizzando uno dei biglietti di auguri digitali disponibili. Si può aggiungere anche una colonna sonora. Una volta pubblicata, la Storia sarà visibile per tutto il giorno nella sezione dedicata sul profilo di chi compie gli anni. Trascorso il giorno del compleanno sarà possibile recuperare le storie nell’archivio del proprio account, come nel caso delle Storie tradizionali. E’ inoltre possibile definire non solo chi tra gli amici può visualizzare le Storie di compleanno, ma anche chi può aggiungere contenuti.Le Storie di Facebook sono state introdotte circa due anni fa e sono utilizzate quotidianamente da più di 500 milioni di persone in tutto il mondo.
Svolta verde LG, azzerare impronta CO2 entro il 2030Il piano prevede taglio emissioni e progetti di compensazione

23 maggio 201910:04

La coreana LG è pronta alla svolta “verde”. Il produttore di elettronica di consumo ha annunciato il programma “Zero Carbon 2030”, che la vede impegnata ad azzerare la propria impronta di carbonio entro il 2030. Il piano prevede di dimezzare le emissioni di CO2 e, al contempo, espandere i progetti di compensazione.LG ha reso noto che ridurrà le emissioni di carbonio in tutti i suoi siti di produzione globali, da quasi 2 milioni di tonnellate di CO2 registrate nel 2017 a 960mila tonnellate entro la fine del 2030.In aggiunta, l’azienda espanderà i progetti di Clean Development Mechanism, uno dei meccanismi flessibili previsti dal protocollo d Kyoto, che permette alle imprese dei Paesi industrializzati con vincoli di emissione di realizzare progetti che mirano alla riduzione delle emissioni di CO2 nei Paesi in via di sviluppo senza vincoli di emissione. Tali progetti servono a ottenere crediti per la Certified Emission Reduction, che sono emessi dalla Convenzione dell’Onu sui cambiamenti climatici.
Huawei, anche Panasonic ferma forniture
L’azienda giapponese si adegua al bando Usa

23 maggio 201903:24

– La giapponese Panasonic ha annunciato oggi di aver sospeso le spedizioni di alcuni componenti alla Huawei, per rispettare le restrizioni statunitensi sull’azienda cinese. “Panasonic ha comunicato ai suoi dipendenti di interrompere le transazioni con Huawei e le sue 68 filiali coperte dal bando degli Stati Uniti”, spiega la società in una nota.
L’azienda con sede a Osaka non ha grandi siti di produzione di componenti negli Usa, ma ha affermato che il bando si applica alle merci che hanno almeno il 25% di tecnologie o materiali originati negli Stati Uniti. Panasonic, che produce un’ampia gamma di dispositivi per smartphone, automobili e apparecchiature per l’automazione industriale, ha rifiutato di commentare quali specifici componenti sono soggetti al divieto e dove vengono prodotti.
Il dipartimento del Commercio degli Usa ha bloccato Huawei dall’acquisto di merci statunitensi la scorsa settimana, dicendo che l’azienda era coinvolta in attività contrarie alla sicurezza nazionale.
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
Huawei, possibile lancio sistema operativo in autunnoE Panasonic smentisce lo stop a forniture

23 maggio 201910:12

Il sistema operativo ‘made in Huawei’, dopo lo stop di Google su Android, sarà lanciato al più presto in autunno e non oltre la primavera del 2020. E’ quanto ha detto Richard Yu, capo della divisione consumer business del colosso di Shenzhen, a conferma delle indiscrezioni che circolano da ieri sui media cinesi.La mossa, scrive il Global Times, “riflette la strategia di Huawei di diventare indipendente e trovare soluzioni alternative” alle forniture di componenti hi-tech dopo l’ultima stretta alla vendita decisa dagli Usa.Nel frattempo l’azienda giapponese Panasonic smentisce le notizie circolate in queste ore in merito alla sospensione delle forniture alla cinese Huawei in seguito al bando Usa. In una nota pubblicata da Panasonic nella sua pagina sul social network cinese Weibo, l’azienda definisce “false” le notizie sullo stop alle forniture e assicura che continuerà a vendere beni e servizi a Huawei, definito “partner importante”.

Huawei: Wsj,altre cinesi rischiano bandoProposta legge che dà 700mln a telco per eliminare prodotti Cina

23 maggio 201910:44

– Dopo Huawei, gli Stati Uniti potrebbero inserire altre aziende cinesi nella “Entity list”, la lista nera del commercio. Lo scrive il Wall Street Journal, citando fonti secondo cui il Dipartimento del Commercio Usa starebbe valutando la questione. Tra le aziende al vaglio potrebbero esserci Hikvision e Dahua, due società cinesi che producono apparecchi di videosorveglianza e che sono state già segnalate da alcuni membri del Congresso. Nel frattempo, riferisce sempre il Wsj, a Washington una proposta di legge bipartisan prevede di stanziare fino a 700 milioni di dollari per aiutare le aziende di telecomunicazioni, soprattutto nelle aree rurali, a rimuovere dalle loro infrastrutture, e a rimpiazzare, le apparecchiature di Huawei, Zte e aziende affiliate. La legge prevede anche il divieto usare i prodotti e i servizi di Huawei e Zte nelle reti 5G sviluppate in Usa.          [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Android, ECONOMIA, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

HUAWEI: CONTINUA TAGLIO FORNITURE

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 1 minuto

HUAWEI: CONTINUA TAGLIO FORNITURE

CONTINUA TAGLIO FORNITURE A HUAWEI ANCHE DA INTEL ED ALTRI PRODUTTORI DI CHIP E MICROCHIP

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA” DELLE 08:19 DI LUNEDì 20 MAGGIO 2019

HUAWEI: CONTINUA TAGLIO FORNITURE

WASHINGTON

– Non solo Google. Anche le aziende Usa produttrici di chip e microchip – da Intel a Qualcomm, da Xilinx a Broadcom – si sono adeguate alla linea dettata dall’amministrazione Trump e hanno tagliato i ponti con Huawei, congelando le forniture destinate al colosso tecnologico cinese.
Lo riporta l’agenzia Bloomberg, che spiega come le varie società hanno già informato i propri dipendenti. Si tratta di sviluppi che rischiano di portare alle stelle le tensioni tra Washington e Pechino, già impegnate in un braccio di ferro sui dazi.         [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Android, ECONOMIA, Mondo, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

GOOGLE ROMPE CON HUAWEI

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 1 minuto

GOOGLE ROMPE CON HUAWEI

GOOGLE ROMPE CON HUAWEI: è LA CONSEGUENZA DEL BANDO TRUMP

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA”/”MONDO”/”ECONOMIA”/”ANDROID” DELLE 02:02 DI LUNEDì 20 MAGGIO 2019

GOOGLE ROMPE CON HUAWEI

WASHINGTON

– Google rompe con Huawei, sospendendo ogni attività portata avanti con il colosso tecnologico cinese, all’avanguardia nella realizzazione delle reti di nuova generazione 5G. Lo riporta in esclusiva Reuters.
Si tratta di uno schiaffo dolorosissimo per Huawei, dopo che l’amministrazione Trump ha inserito l’azienda nella lista nera vietandone l’uso per motivi di sicurezza nazionale.
Nel dettaglio – spiega Reuters – gli smartphone e gli altri apparati Huawei venduti fuori dalla Cina dovrebbero perdere l’accesso agli aggiornamenti del sistema operativo di Google, Android. Non solo, dovrebbero perdere l’accesso anche ad alcuni dei popolarissimi servizi di Google come il Google Play Store, YouTube e il servizio di posta elettronica Gmail.          [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 7 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 07:30 DI GIOVEDì 09 MAGGIO 2019

ALLE 08:36 DI VENERDì 10 MAGGIO 2019

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Google: l’assistente vocale aiuta anche chi non può parlare
Presentato il progetto Diva, creato da un ingegnere italiano

09 maggio 2019 07:30

L’assistente virtuale di Google può aiutare anche chi è muto e quindi non è in grado di impartire comandi vocali. A renderlo possibile è un ingegnere italiano, Lorenzo Caggioni. Nella sede milanese di Big G ha sviluppato il progetto che è stato presentato durante la Google I/O, la conferenza annuale degli sviluppatori in corso a Mountain View, in California.
Il progetto si chiama Diva (acronimo di DIVersely Assisted) e permette a chi è affetto da disabilità verbali di accedere all’assistente vocale di Google senza usare la voce. L’idea è nata dalla volontà di Caggioni di costruire un dispositivo che permettesse al fratello minore Giovanni – affetto da disabilità che gli impediscono di parlare – di poter ascoltare musica con maggiore autonomia sfruttando l’assistente virtuale. La soluzione è un pulsante collegato a una “scatola”, che ha il compito di convertire il segnale del pulsante in un comando da inviare all’assistente.TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

“Mio fratello Giovanni ha 21 anni e la sua passione sono la musica e i film. Ma essendo nato con cataratte congenite, sindrome di Down e sindrome di West, non riesce a parlare.
Questo significa che ha bisogno della famiglia o degli amici per far partire o per fermare una canzone o un video”, racconta in un post Caggioni, Strategic Cloud Engineer in Google dal 2010.
“Abbiamo cominciato con un pulsante che invia un singolo comando, ma le funzionalità potrebbero essere estese per far fronte a diverse situazioni”, spiega Caggioni. “Ora stiamo esplorando la possibilità di attaccare a diversi oggetti di tag Rfid – etichette elettroniche che possono essere individuate a radiofrequenza – in modo da associare un comando diverso a ciascuna etichetta. In questo modo, una persona potrebbe usare un pupazzo per far partire un cartone animato in Tv oppure un CD per attivare la musica, semplicemente avvicinando a Diva l’oggetto”.
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Google, lo schermo smart ha la videocameraNest Hub Max consente di fare videochiamate e sorvegliare casa

09 maggio 201910:34

Non solo gli smartphone Pixel 3a e la sfilza di novità sul fronte software. Alla Google I/O, la conferenza annuale degli sviluppatori organizzata da Big G, la compagnia ha presentato il suo primo schermo ‘intelligente’ dotato di videocamera. Si chiama Nest Hub Max e inaugura un cambio di nome nella linea di prodotti per la casa smart, che vengono ricondotti al brand Nest.
Il dispositivo riprende il Google Home Hub (ora ridenominato Nest Hub) e lo potenzia, con uno schermo in aumento da 7 a 10 pollici e l’aggiunta di una fotocamera frontale che apre a nuove funzioni. L’Hub Max consente infatti di fare videochiamate, ha il riconoscimento facciale e permette anche di interrompere la riproduzione di musica o filmati rivolgendo il palmo della mano al monitor. Può inoltre essere usato come videocamera di sorveglianza interna per la casa, a cui accedere da remoto attraverso pc e smartphone.
Accanto a questo, offre tutte le funzioni del fratello minore: è un hub con cui controllare gli altri dispositivi smart della casa, funge da album fotografico digitale e da schermo su cui guardare YouTube, oltre che da televisore per la cucina e da classico smart speaker con assistente vocale integrato.
Il Nest Hub Max esordirà in estate sugli scaffali americani, britannici e australiani a 229 dollari. In Italia – e in 11 altri Paesi dal Canada al Giappone – al momento è invece previsto l’arrivo del più piccolo Nest Hub.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Musica, Google supera 15 milioni di abbonati
Wsj, ha 16 milioni utenti paganti ma la crescita è in frenata

09 maggio 201920:07

el mercato della musica in streaming, Google ha superato il traguardo dei 15 milioni di abbonati su scala globale. Lo scrive Bloomberg, specificando che la cifra tiene conto degli utenti che pagano un abbonamento mensile al servizio YouTube Music e al più vecchio Google Play Music, ma anche delle persone che stanno testando il servizio e potrebbero disdirlo una volta terminato il periodo di prova gratuito.    Stando al Wall Street Journal, i servizi musicali in abbonamento di Google conterebbero 16 milioni di utenti, e la loro crescita starebbe ristagnando negli ultimi mesi. Citando fonti anonime, il quotidiano afferma che dal rilancio di YouTube Music, nel maggio 2018, allo scorso marzo, Google avrebbe acquisito 6 milioni di nuovi abbonati. Nello stesso periodo Apple ne ha aggiunti oltre 10 milioni e Spotify oltre 20 milioni.    Un portavoce di Google non ha confermato il numero di abbonati, ma ha dichiarato alle due testate che gli utenti paganti sono aumentati del 60% tra marzo 2018 e marzo 2019.
Leader del settore della musica in streaming resta Spotify, che ha dichiarato di aver superato i 100 milioni di abbonati a fine marzo. Apple Music nel dicembre scorso ne contava più di 50 milioni. Il servizio di Amazon – secondo le fonti del Wall Street Journal – conterebbe 30 milioni di abbonati.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Zte lancia il suo primo smartphone 5G
L’Axon 10 Pro è atteso a breve anche in Europa

09 maggio 201917:23

Zte ha lanciato il suo primo smartphone compatibile con le nuove reti cellulari 5G. Si chiama Axon 10 Pro 5G ed è stato presentato in settimana in Cina. Il dispositivo è atteso a breve anche in Europa, dove potrebbe iniziare ad arrivare già entro la fine del primo semestre partendo da Austria e Finlandia.    Lo smartphone è il primo al mondo con processore Qualcomm Snapdragon 855 equipaggiato con il modem Snapdragon X50 5G e il file System F2FS, che migliora in modo efficiente le funzionalità di archiviazione e memoria. Il telefono ha un display da 6,47 e arriva in due configurazioni, con 6 GB di Ram più 128 GB di memoria interna, oppure 8 GB di Ram e 256 GB di memoria.    Il comparto fotografico è composto da un sensore principale da 48 megapixel, cui si affiancano un grandangolare da 20 megapixel e un teleobiettivo da 8 megapixel. La fotocamera anteriore per i selfie è da 20 megapixel. La batteria è da 4.000 mAh con ricarica rapida.
Lo smartphone è disponibile anche in versione 4G, per ora solo in Cina e in Germania, dove ha un prezzo raccomandato di 600 euro.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

FB, co-fondatore attacca, ‘va separata’
Hughes, Zuckerberg ha troppo potere e questo e’ anti-americano

NEW YORK09 maggio 201919:28

Mark Zuckerberg è un “bravo ragazzo” ma “il suo potere è senza precedenti, è anti americano”. Lo afferma il co-fondatore di Facebook Chris Hughes in un editoriale sul New York Times,.
Hughes sottolinea che, a suo avviso, le autorità dovrebbero intervenire e ‘spezzare’, separare Facebook. “Mark Zuckerberg non può” risolvere i problemi di Facebook, “il nostro governo può”.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Huawei, minacce usa frenano governo GB
Via libera a colosso cinese resta in sospeso dopo visita Pompeo

LONDRA09 maggio 201919:31

Il governo britannico potrebbe rinviare, e forse ripensare, la decisione che anticipazioni mediatiche gli attribuiscono da giorni di aprire uno spiraglio a una partecipazione pur limitata di Huawei alla fornitura di componenti per il sistema di telecomunicazione 5G. Lo scrivono oggi alcuni giornali del Regno Unito all’indomani della visita a Londra del segretario di Stato Mike Pompeo, il quale ha ribadito l’ostilità dell’amministrazione Trump al colosso cinese, accusato dagli Usa di legami con l’intelligence di Pechino.    In pubblico, dopo gli incontri con il ministro degli Esteri Jeremy Hunt, e con la premier, Theresa May, la questione è stata toccata solo di sfuggita e senza annunci di sorta. Ma stando a testate come “I”, Pompeo ha confermato la minaccia di conseguenze sulla cooperazione d’intelligence con Londra se il più stretto degli alleati europei non si allineerà a Washington su questo dossier.
Il “Daily Telegraph” riferisce invece d’una battuta provocatoria rivolta alla May dall’ospite americano, secondo cui “Margaret Thatcher avrebbe già bloccato Huawei”.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Accordo Polizia-Cisco contro il cybercrime
Una collaborazione per prevenire la criminalità informatica

09 maggio 201919:32

E’ stato siglato a Roma un accordo tra Polizia e Cisco Systems Italia per migliorare la sicurezza della navigazione degli utenti in internet. La convenzione è stata firmata dal capo della Polizia Franco Gabrielli e dall’Ad di Cisco Systems Italia Agostino Santoni, e rientra nell’ambito iniziative per il potenziamento dell’attività di prevenzione della criminalità informatica attraverso la cooperazione con gli operatori che forniscono prestazioni essenziali.    L’accordo prevede una collaborazione aperta a tutti i livelli per iniziative volte alla condivisione delle rispettive competenze per migliorare i meccanismi di sicurezza offerti agli utenti della Rete durante la loro navigazione.
Per la Polizia la realizzazione dell’accordo sarà garantita dalla Polizia Postale, che si occupa di sicurezza in internet, anche attraverso le attività di prevenzione svolte dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Usa bloccano China Mobile per rischi di spionaggio
Le autorità vietano l’ingresso nel mercato telefonico americano

NEW YORK09 maggio 201919:54

La Federal Communications Commission ha votato all’unanimità il divieto di ingresso sul mercato americano di China Mobile per timori di spionaggio. Una decisione che va ad alimentare le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina. “Il governo cinese potrebbe usare China Mobile per trarre vantaggio dalla nostra rete telefonica per raccogliere intelligence contro le agenzie del governo americano e altri target. E’ un rischio inaccettabile”, ha affermato Ajit Pai, il presidente della Federal Communications Commission.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

L’AI sfila, crea una collezione di moda
In passerella gli outfit di Huawei con la stilista Anna Yang

09 maggio 201920:30

– L’intelligenza artificiale (AI) disegna una collezione di moda e arriva in passerella, grazie alla rielaborazione di una stilista cinese. Gli outfit nati nella mente di uno smartphone – il P30 Pro di Huawei – e traghettati nella realtà da Anna Yang, la direttrice creativa del brand Annakiki, sono stati i protagonisti di una sfilata milanese che stasera ha celebrato la prima linea di moda frutto della collaborazione tra la tecnologia e l’estro creativo umano.
Il progetto sperimentale si chiama “Fashion Flair” e ha visto Huawei lavorare insieme a un team di sviluppatori italiani, che hanno usato la doppia unità di calcolo neurale presente negli smartphone top di gamma del brand asiatico. L’AI è stata “allenata” mostrandole 30mila immagini rappresentative delle sfilate di moda più iconiche degli ultimi cento anni. Ne è nata un’applicazione in grado di disegnare abiti inediti in base alle preferenze dell’utente, che può scegliere colori, volumi, lunghezze e texture ottenendo lo spunto creativo per un capo.
Il risultato sono i 20 outfit della collezione Annakiki per Huawei visti in passerella e ora in vendita. “Perché non lasciarsi contaminare da ciò che può fare una macchina e incorporare la proposta dell’intelligenza artificiale all’interno del processo creativo che porta alla definizione di un look?”, ha osservato Yang. “Questa capsule collection è solo un esempio di ciò che sarà possibile realizzare in futuro”.
Per Huawei non è il primo esperimento creativo con protagonista gli smartphone. A febbraio l’AI del Mate 20 Pro ha completato la Sinfonia No. 8 in Si minore di Schubert, conosciuta come l’Incompiuta, insieme al compositore Lucas Cantor, e nel novembre scorso ha trasformato il canto d’amore delle megattere in una melodia comprensibile all’orecchio umano.            [print-me title=”STAMPA”]