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Citigroup, ipotesi robot nei call center
L’AD Corbat, tecnologia per servire meglio i consumatori

19 febbraio 2019 03:34

“Decine di migliaia” di persone che lavorano nei call-center di Citigroup negli Stati Uniti potrebbero essere sostituite da macchine e da robot in grado di “cambiare radicalmente” l’esperienza dei consumatore, consentendo allo stesso tempo un taglio dei costi. Lo afferma l’amministratore delegato di Citigroup, Mike Corbat, in un’intervista al Financial Times, durante la quale esclude che Citigroup possa partecipare a qualsiasi ondata di consolidamento nel settore bancario americano innescata dalla fusione da 66 miliardi di dollari di SunTrust-BB&T.

“Abbiamo ancora decine di migliaia di persone nei call center e sappiamo che quando digitalizzeremo questi processi non solo cambieremo e miglioreremo radicalmente l’esperienza per i consumatori, ma ci costerà meno” spiega Corbat, precisando che la banca non ha intenzione di liberarsi completamente degli esseri umani nei call center. “Ci sono sempre cose dove è richiesto l’intervento di qualcuno per risolvere il problema.  Non vogliamo che la gente sia frustrata”, conclude.

Amazon, 50% delle consegne green entro il 2030Lancia il progetto ‘Shipment zero’

19 febbraio 201911:16

Amazon diventa più verde. Il colosso di Jeff Bezos si impegna a rendere ‘pulite’, ovvero a zero emissioni nette, il 50% delle sue consegne entro il 2030. “Il nostro obiettivo di lungo termine è dare energia alla nostra infrastruttura globale usando al 100% energia rinnovabile. E siamo facendo progressi” su questo fronte, afferma Amazon in una nota. Nella svolta verde si inserisce il progetto ‘Shipment Zero’ per il 50% delle consegne a zero emissioni: “Non sarà facile ma la pena concentrarci nella nostra visione”.

Intelligenza Artificiale, solo 12% aziende italiane ha progettoPoliMi, mercato vale 85 mln euro, nel lavoro non è una minaccia

19 febbraio 201916:29

Il mercato dell’Intelligenza Artificiale (AI) è agli albori in Italia con una spesa per lo sviluppo di algoritmi di appena 85 milioni di euro nel 2018. Solo il 12% delle imprese del nostro paese ha portato a regime almeno un progetto in questo campo, quelli più diffusi riguardano gli assistenti virtuali.E restano interrogativi sull’impatto nel mondo del lavoro, dove è da considerarsi più una opportunità che una minaccia: se da un lato il 33% delle aziende intervistate dice di aver dovuto assumere nuove figure professionali qualificate, dall’altro il 27% ha dovuto ricollocare personale dopo l’introduzione di una soluzione di Intelligenza Artificiale. Sono i risultati della ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano.”La ricerca evidenzia un mercato dinamico ma ancora agli albori, caratterizzato da una scarsa consapevolezza da parte delle imprese delle opportunità dell’Artificial Intelligence – affermano Nicola Gatti, Giovanni Miragliotta e Alessandro Piva, Direttori dell’Osservatorio Artificial Intelligence -. Tutti gli attori del mercato devono prendere posto ai blocchi di partenza per una trasformazione di cui non si conoscono ancora appieno le regole e la durata, ma di cui si comprendono già l’enorme portata e le implicazioni”.Riguardo al mondo del lavoro, l’indagine rivela come l’Intelligenza artificiale sia da considerarsi più una opportunità che una minaccia: se è vero che 3,6 milioni di posti potranno essere sostituiti nei prossimi 15 anni dalle macchine, nello stesso periodo però ci sarà un deficit di circa 4,7 milioni di posti nel Paese dovuto prevalentemente a ragioni demografiche. “Oggi le esigenze e i bisogni delle aziende sono molteplici, per questo credo fermamente che sia necessario divulgare la cultura relativa agli strumenti di AI che possono essere adottati. – afferma Piero Poccianti, presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale – Senza una conoscenza approfondita dell’azienda, dei dati e del loro significato e, almeno superficialmente, delle tecniche di IA, il progetto aziendale è destinato al fallimento. Cultura significa capire quali siano le opportunità ma anche e soprattutto i limiti di questo grande ombrello quale è l’AI – che al suo interno racchiude vari ambiti proprio come l’intelligenza umana. Per questa motivazione è fondamentale creare una connessione, una sinergia fattiva tra industria e ricerca e, inoltre, trovare un linguaggio comune per favorire la comunicazione tra questi due mondi”.
Huawei: P30 il 26 marzo, lancio a ParigiIl nuovo top di gamma punterà su fotocamere, in primis lo zoom

19 febbraio 201913:11

Huawei svelerà i suoi prossimi smartphone top di gamma – il P30 e il P30 Pro – in un evento in programma a Parigi il prossimo 26 marzo. Lo ha annunciato l’azienda cinese, che stamani ha diramato l’invito stampa per la presentazione.#RidefinisciIlPossibile è l’hashtag scelto in Italia per il lancio (in inglese è “#RewriteTheRules, riscrivi le regole). Il richiamo sembra essere alle fotocamere, sviluppate come al solito con la tedesca Leica, e in particolare allo zoom ottico.A rinforzare l’ipotesi è un breve video twittato da Huawei, che mostra tre zoomate in altrettanti luoghi simbolo della capitale francese: la Torre Eiffel, l’Arco di Trionfo e la cattedrale di Notre-Dame.

I nuovi top di gamma non saranno quindi svelati al Mobile World Congress di Barcellona, dove comunque Huawei ha in programma un evento domenica 24 febbraio, il giorno prima dell’apertura ufficiale della fiera. In quell’occasione è attesa la presentazione del primo smartphone pieghevole dell’azienda di Shenzhen.

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Mappa mondiale social, Facebook guadagna utenti da ex Urss
Esperto, Instagram prende terreno e distanzia altri sfidanti

19 febbraio 201916:29

Facebook continua a crescere e sottrae utenti ai social dell’ex Unione Sovietica, Instagram prende terreno distanziando gli altri sfidanti. E’ la fotografia della mappa mondiale dei social media elaborata periodicamente dall’esperto di comunicazione digitale Vincenzo Cosenza. Facebook, che ha da poco compiuto 15 anni, ha continuato a crescere superando i 2,3 miliardi di utenti mensili di cui 1,5 connessi almeno una volta al giorno. Oggi è il social preferito in 153 dei 167 paesi analizzati, cioè il 92% del globo.Nell’ultimo anno è riuscito a sottrarre anche alcuni territori come Azerbaijan, Georgia, Moldova, a Odnoklassniki, uno dei due social dominanti nei territori dell’ex Unione Sovietica. “Potrebbe essere il segnale che quelle popolazioni sono pronte per il network di Zuckerberg e che il prossimo a capitolare potrebbe essere VKontakte, spiega l’esperto aggiungendo che “resta peculiare la situazione in Iran dove a causa della censura di stato riesce ad emergere a tratti solo Instagram”.Per scoprire cosa succede dietro le posizioni di leadership e in assenza di “dati ufficiali granulari”, Cosenza ha confrontato vari servizi di analisi del traffico, come SimilarWeb e Alexa, che danno una stima della popolarità per nazione. “Nelle 58 nazioni che sono riuscito ad analizzare – osserva – nell’ultimo anno ha preso terreno Instagram, raddoppiando la sua presenza e distanziando tutti gli altri sfidanti. Con il suo miliardo di utenti oggi è al secondo posto in 44 paesi, mentre Twitter resiste solo in 9, tra cui Spagna, Irlanda, Arabia Saudita e Reddit solo in Canada, Nuova Zelanda, Norvegia. Insomma – conclude – il mondo dei social è destinato a rimanere diviso in blocchi. Forse solo lo spostamento verso la fruizione dei social da dispositivo mobili e la crescita di realtà come TikTok, potrebbe in futuro spostare gli equilibri.
Samsung S10, tutte le novità da San Francisco Presentata anche la nuova gamma di dispositivi indossabili

21 febbraio 201916:11

Samsung celebra i 10 anni della linea Galaxy, quella dei telefoni top di gamma, con un evento a San Francisco, replicato a Londra, a partire dalle 20 ora italiana.

Samsung toglie la scena ai concorrenti a pochi giorni dall’apertura del Mobile World Congress, la più grande fiera della telefonia che si apre a Barcellona il 25 febbraio. In un evento a San Francisco, replicato a Londra, l’azienda sudcoreana rinnova la linea Galaxy S, che ha compiuto 10 anni, con quattro smartphone di cui uno supporta la rete del futuro 5G. Ma in Italia non sara’ al momento disponibile perche’ la tecnologia e’ in costruzione. La vera guest star dell’evento e’ il Galaxy Fold, il telefono pieghevole che diventa un tablet da 7,3 pollici. Sarà disponibile per gli utenti europei, quindi anche italiani, dal 3 maggio a duemila euro. “Oggi Samsung scrive il futuro capitolo nella storia dell’innovazione dei dispositivi mobili con il Galaxy Fold e il Galaxy S10 che offre innovazioni a livello di schermo, fotocamera e prestazioni e da’ il via a una nuova era per le tecnologie degli smartphone”, dice DJ Koh, Presidente e CEO della divisione IT & Mobile Communications di Samsung Electronics.Grande attesa per il telefono pieghevole, già mostrato alla conferenza degli sviluppatori di novembre in forma di prototipo. E che arriva sul mercato dopo quello lanciato dall’azienda Usa Royole. l telefono pieghevole Galaxy Fold ha uno schermo che chiuso misura 4,6 pollici e aperto 7,3 pollici come un tablet. Le app sono multitasking, ottimizzate per funzionare su entrambe le versioni. La linea Galaxy S10, oltre al dispositivo con a bordo il 5G, comprende tre modelli che saranno disponibili in Italia. La punta di diamante e’ il Galaxy S10+ con display da 6,4 pollici e bordi ridotti al minimo, comparto fotocamera potenziato (3 fotocamere posteriori e Dual Pixel anteriore ospitata in un foro in alto a destra del display), corpo in ceramica, riconoscimento facciale e lettore di impronta digitale 3D per lo sblocco, nella versione piu’ capiente ha un Terabyte di memoria, praticamente un computer (parte da 1029 euro, meno dell’iPhone). C’e’ poi il modello Galaxy S10 piu’ piccolo (6,1 pollici) e con qualche differenza anche nel prezzo (parte da 929 euro). Infine, il modello più economico, il Galaxy S10e con display piu’ piccolo (5,8 pollici), colorato anche di giallo e meno dotazione tecnologica (parte da 779 euro). I telefoni hanno una ricarica wireless veloce e saranno disponibili nei negozi e online a partire dall’8 marzo con preordini per Galaxy S10 e Galaxy S10+ da subito. Per un periodo di tempo limitato chi ordina questi due modelli riceverà a corredo un paio di cuffie senza auricolari, Galaxy Buds, in scia delle AirPods di Apple, del valore di 150 euro. All’evento di oggi Samsung ha allargato anche la linea dei dispositivi indossabili con il Galaxy Watch Active e il Galaxy Fit destinati al fitness e al benessere.

E’ boom degli altoparlanti, Amazon leaderBene anche Google. Apple cresce ma resta fuori dalla top five

20 febbraio 201919:24

E’ un boom di vendite per il mercato mondiale degli smart speaker: nel IV trimestre le consegne sono quasi raddoppiate (+95%) raggiungendo i 38,5 milioni di unità.
La cifra è superiore al numero di altoparlanti commercializzati nell’intero 2017. I dati sono forniti dalla società Strategy Analytics, secondo cui l’intero 2018 si è chiuso con 86,2 milioni di device consegnati. Gli analisti stimano che in oltre 60 milioni di case, nel mondo, ora sia presente almeno uno smart speaker.    Tra le aziende, Amazon e Google hanno messo a segno una crescita robusta nel periodo ottobre-dicembre, grazie alla forte domanda degli altoparlanti economici Echo Dot e Home Mini. Buon andamento anche per l’HomePod di Apple: consegne a +45%, ma la quota di mercato scende al 4,1% e non dà alla Mela un posto in top five.    Amazon è regina: con 13,7 milioni di speaker Echo consegnati (+91%) nel quarto trimestre, ha oltre un terzo del mercato mondiale (35%). Segue Google, con 11,5 milioni di dispositivi Home (+123%). La classifica prosegue con le cinesi Alibaba (2,8 milioni, +30%), Baidu (2,2 milioni, +19%) e Xiaomi (1,8 milioni, -5%). Apple è sesta a 1,6 milioni di speaker.
Usa,emoji citate come prove in tribunaleEsperto, corti tendono a considerarle irrilevanti, ma sbagliano

20 febbraio 201919:23

Le emoji e le loro ‘antenate’ emoticon stanno diventando sempre di più protagoniste dei processi, usate da accusa e difesa per dimostrare le proprie tesi. A rilevarlo è Eric Goldman, un esperto dell’università di Santa Clara, secondo il cui conteggio, iniziato nel 2004, la crescita è esponenziale, tanto da cogliere impreparati gli stessi tribunali. Il ricercatore ha fatto un monitoraggio su alcuni database sull’uso della parola emoji o emoticon nelle cause.In un caso ad esempio gli investigatori stavano cercando di provare che un uomo fosse responsabile di sfruttamento della prostituzione e hanno usato tra le prove anche una chat in cui l’accusato aveva inviato ad una donna l’immagine di tacchi a spillo e di una valigia piena di soldi, che invece secondo l’avvocato difensore era solo un tentativo di interrompere la relazione con la donna. Altri esempi riguardano ogni tipo di crimine, riferisce Goldman, dall’omicidio al furto, ma in molti casi le corti non considerano le ‘faccette’ come prove ammissibili. “Appaiono come prove, le corti devono prenderne atto, ma sono spesso considerate irrilevanti dai giudici – spiega l’esperto -. Ma sono una parte cruciale della conversazione, e devono essere comprese e non ignorate.
Immaginate se c’è una faccia che fa l’occhiolino prima di una frase, il modo di leggerla cambia radicalmente”.
La questione non riguarda soltanto gli Usa. In israele ad esempio un giudice ha condannato una coppia a pagare un soggiorno in un albergo perchè secondo lui gli emoticon festosi inviati alla struttura valevano come conferma della prenotazione.

Amazon lancia Echo Show, schermo da 10″L’altoparlante arriva in Italia

20 febbraio 201919:25

Amazon porta in Italia Echo Show, l’altoparlante ‘smart’ con schermo da 10 pollici per guardare film e programmi TV, notiziari

, foto e meteo, oltre alle videochiamate. Il dispositivo, da oggi in preordine, si unisce alla linea degli speaker Echo di Amazon, che secondo i ricercatori di Strategy Analytics sono stati i più venduti al mondo nel quarto trimestre 2018, con una quota di mercato globale del 35% a rispetto al 30% dei Google Home.
L’altoparlante, con a bordo l’assistente vocale Alexa, si pone come hub della casa, per visualizzare ad esempio le liste della spesa e delle cose da fare, le ricette mentre si cucina, accedere alle immagini delle videocamere di sorveglianza e collegarsi al videocitofono.
Il dispositivo integra una sistema audio stereo per ascoltare canzoni da Amazon Music, Spotify Premium, Deezer e dalle radio in streaming tra cui RTL 102.5, Radio Deejay, Radio 105 e RDS.
Ha inoltre una fotocamera da 5 megapixel per fare videochiamate “a mani libere” con Alexa. In futuro, spiega Amazon, arriverà il supporto a Skype. Lo schermo permette anche di navigare sul web, a mo’ di tablet, attraverso due browser – Firefox e Silk – e la tastiera virtuale sul display.
Echo Show è disponibile in preordine su Amazon.it a 230 euro, con le spedizioni che inizieranno il 27 febbraio.
Garante Privacy Ue, Huawei ci rassicuriButtarelli: incontrerò azienda, noi estranei a lotta Usa-Cina

21 febbraio 201913:25

“C’è un wrestling politico in corso tra Cina e Stati Uniti, un gioco comprensibile per quanto riguarda i rapporti commerciali, al quale però vogliamo essere estranei. Il dibattito riguarda anche Huawei, un grosso operatore che giustamente spinge a investire di più sul contesto europeo. Si tratta di vedere quali siano i rapporti tra questa società e lo Stato cinese”. Lo afferma Giovanni Buttarelli, Garante europeo della protezione dei dati, in un’intervista alla Stampa in cui spiega che ora “spetta all’azienda dimostrare che sono in grado di rispettare i diritti dei cittadini”.

In merito ai rischi dell’uso di apparecchiature Huawei nello sviluppo delle reti mobili 5G, “registro nel dibattito l’esistenza di punti che vanno chiariti. Incoraggiamo la società a fornire assicurazioni”, dichiara Buttarelli. “L’azienda mi ha chiesto un incontro e sarò felice di accordarlo a breve”.

“E’ necessario proseguire con questo dialogo. Non possiamo accettare una logica isolazionista, in ballo c’è l’evoluzione tecnologica. La cosa più importante per chiunque voglia operare è la fiducia”, prosegue il garante. “È indubbio che ci sia una domanda di chiarezza. Di sicuro non è possibile conquistare la fiducia degli utenti senza una serie di garanzie. Chi viene da lontano paga lo scotto della diversità del sistema, non può quindi che rispondere alle preoccupazioni con trasparenza”.
Cybersicurezza auto, a rischio la componentisticaPer Synopsys interessano RF, assistenza alla guida e telecamere

EOMA21 febbraio 201913:26

Con l’aumento della diffusione, anche sui modelli di fascia bassa, delle automobili ‘connesse’ cresce anche l’impegno da parte dei Costruttori per proteggere – attraverso specifiche tecnologie – la privacy e la sicurezza dei dati che vengono veicolati all’interno della vettura e nei collegamenti con l’ambiente esterno e le infrastrutture. Un recente studio condotto dal Ponemon Institute per conto di Synopsys e di SAE International – realizzando attraverso intervistate a 600 professionisti responsabili del contributo o della valutazione della sicurezza dei componenti automotive – evidenzia in questo ambito una situazione preoccupante. La maggior parte (63%) degli intervistati verifica meno della metà dell’hardware, del software e di altre tecnologie esposte a vulnerabilità. Quasi un terzo (30%) delle aziende rappresentate dai manager intervistati non ha, poi, un programma o un team dedicati alla sicurezza informatica del prodotto.

I maggiori rischi per la cibersicurezza – si legge nello studio Synopsys SAE International – arrivano dalle tecnologie RF (63%), tra cui WiFi e Bluetooth, seguite dalla telematica (60%), dai sistemi di assistenza alla guida (45%), dalle telecamere (29%) e dai componenti elettrici (17%). Gli autori dello studio hanno valutato anche i fattori primari che sono a monte di questa pericolosa vulnerabilità nelle tecnologie automobilistiche: al primo posto (71%) la pressione per rispettare le scadenze di consegna dei nuovi prodotti, al secondo (60%) la mancanza di formazione relativamente a procedure e pratiche sicure e al terzo (55%) errori accidentali di codifica dei software.
Siamo alla cyber-guerriglia permanenteRapporto Clusit, 2018 l’anno peggiore per minacce informatiche

21 febbraio 201913:25

Nell’ultimo anno c’è stato un graduale trasferimento dei conflitti nel cyberspazio da parte dei singoli Stati, con un innalzamento continuo del livello di scontro senza dover fare ricorso a eserciti e armamenti tradizionali. A descrivere il fenomeno è il rapporto annuale del Clusit, l’Associazione Italiana per la sicurezza informatica, secondo cui “la nostra società è entrata in una fase di cyber guerriglia permanente, che rischia di minacciare la nostra stessa società digitale”.

Il rapporto definisce il 2018 come “l’anno peggiore di sempre” per l’evoluzione delle cyber-minacce, dal punto di vista sia quantitativo che qualitativo. Sul primo fronte, nel 2018 si sono contati 1.552 attacchi gravi a livello globale, il 37,7% in più del 2017. Gli attacchi sono raddoppiati nella sanità (+99%, rivolti in larga parte al furto di dati personali), che insieme alle infrastrutture è il settore in cui i rischi cyber sono cresciuti di più. Nel settore pubblico sono aumentati del 41%, nelle banche del 33%.

A livello qualitativo, accanto alla cyber-guerriglia, aggrava lo scenario la rapida evoluzione delle minacce di spionaggio e sabotaggio. La cosiddetta “guerra della percezione”, che si basa sulla creazione di fake news e sulla loro amplificazione attraverso i social media, insieme alle infiltrazioni in infrastrutture critiche e ai furti di informazione per finalità geo-politiche, amplificano notevolmente i livelli di rischio – evidenziano gli esperti -, consentendo ai cybercriminali di finanziarsi per poter compiere poi crimini più importanti.

Preoccupa infine l’intelligenza artificiale, con l’apprendimento automatico che da un lato è usato per sferrare attacchi, e dall’altro è esso stesso oggetto di attacco.

Wang (Zte), il 5G cambierà il mondoPotenziale illimitato per servizi di realtà virtuale e aumentata

21 febbraio 201919:31

Le nuove reti mobili 5G, il cui sviluppo è iniziato nel 2019 in diversi Paesi del mondo inclusa l’Italia, “cambierà il mondo in tutti i suoi aspetti. Con l’implementazione di intelligenza artificiale, realtà virtuale e aumentata, il 5G promuoverà lo sviluppo di un’infrastruttura completa e intelligente in grado di integrare comunicazioni, cloud e applicazioni per spingere la digitalizzazione del mondo”. Lo ha detto Wang Xiyu, direttore tecnico della compagnia cinese Zte, a pochi giorni dall’avvio del Mobile World Congress di Barcellona, la più grande fiera mondiale dedicata al settore mobile.
“La rete 5G sarà dieci volte più veloce del 4G e collegherà un numero grandissimo di oggetti. La latenza diminuirà a un microsecondo, decine di volte meno del 4G”, ha osservato Wang.
“Con la virtualizzazione, il cloud computing e l’intelligenza artificiale, l’intera rete sarà più flessibile e agile”.
“Ci sarà un potenziale illimitato in nuovi servizi come la realtà virtuale e aumentata, e in nuovi mercati e applicazioni quali l’IoE, cioè l’internet di ogni cosa. L’IoE, nell’era del 5G, farà convergere il mondo virtuale e fisico”, ha concluso il manager.
Il mercato degli smartphone a +1,2% nel 2018, boom HuaweiAnalisti, giù Samsung e Apple, crescono le aziende cinesi

21 febbraio 201919:33

Il mercato mondiale degli smartphone è riuscito a chiudere il 2018 in crescita, sebbene di poco. A fronte delle precedenti stime, che vedevano le consegne in calo per la prima volta, gli analisti di Gartner certificano che le vendite globali agli utenti finali sono aumentate dell’1,2% l’anno scorso, raggiungendo gli 1,55 miliardi di unità.
Per gli esperti quello appena trascorso è stato “l’anno di Huawei”. A fronte delle difficoltà scontate dai primi in classifica, Samsung e Apple, la compagnia cinese ha infatti registrato una crescita robusta.
Samsung ha chiuso il 2018 con 295 milioni di smartphone venduti, in netto calo rispetto ai 321 milioni del 2017 (-8,2%).
Giù, ma in maniera meno marcata, anche Apple, passata da 215 a 209 milioni di iPhone (-2,7%). La casa di Cupertino è ora tallonata da Huawei, che in un anno è cresciuta del 30% passando da 150 a 203 milioni di dispositivi venduti.
Fuori dal podio altre due realtà cinesi. Al quarto posto c’è Xiaomi, in forte crescita da 89 a 122 milioni di smartphone, e al quinto Oppo, anch’essa col segno più, da 112 a 119 milioni.
“Oltre alle roccaforti di Cina ed Europa, Huawei continua ad aumentare gli investimenti in Asia-Pacifico, America Latina e Medio Oriente per crescere in modo ulteriore”, spiega l’analista Anshul Gupta, direttore della ricerca in Gartner. A contribuire all’incremento, aggiunge, c’è anche la “continua espansione del brand Honor, sempre di Huawei, nella seconda metà dell’anno, specialmente nei mercati emergenti”.
Tim e Vodafone si alleano per il 5GObiettivo è condividere la rete mobile e aggregare 22 mila torri

21 febbraio 201919:06

Tim e Vodafone, i rivali di sempre, si alleano nel 5G. I due gruppi hanno fatto sapere che “intendono avviare una partnership per la condivisione della componente attiva della rete 5G, per valutare la condivisone degli apparati attivi della rete 4G e per ampliare l’attuale accordo di condivisione passiva”. Inoltre Tim e Vodafone valutano “l’aggregazione in un’unica entità delle rispettive infrastrutture passive, per un totale di 22 mila torri in Italia”. La comunicazione è arrivata al termine del cda di Tim, nel corso del quale è stato approvato il piano industriale.         

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TECNOLOGIA TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Gli smartphone del 2019, pieghevoli e 5G Da Samsung e LG a Huawei e Xiaomi, una settimana di eventi

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DELLE 08:29 DI DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019

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Gli smartphone più innovativi del 2019 stanno per mettersi in mostra. La prossima sarà infatti una settimana di eventi, in cui tutte le aziende più importanti – a eccezione di Apple – presenteranno le novità del settore.
Inizierà Samsung il 20 febbraio in California, poi sarà la volta di Oppo il 23 e, il giorno seguente, di Xiaomi, Huawei, Nokia e LG, tutte a Barcellona per l’anteprima del Mobile World Congress.
L’innovazione seguirà tre direttrici: gli schermi pieghevoli, il supporto alle nuove reti 5G e le fotocamere, sempre più performanti e numerose, inserite in “notch” o in forellini del display.
Samsung gioca d’anticipo e chiama la stampa a San Francisco per svelare il Galaxy S10, lo smartphone che segna i 10 anni della linea top di gamma dell’azienda. I dispositivi saranno tre. Ai due modelli top – Galaxy S10 e S10 Plus, con schermi da 6,1 e 6,4 pollici e display forato in corrispondenza delle fotocamere da selfie – si affiancherà l’S10 Essential, più economico, da 5,8 pollici. L’attesa si concentra però sullo smartphone pieghevole e 5G, che si apre e chiude come un libro, passando dalle dimensioni di un telefono a quelle di un tablet.
A Barcellona, un pieghevole dovrebbe essere mostrato da Oppo, insieme a una fotocamera con zoom ottico 10X, e da Xiaomi e Huawei. Saliranno sul palco anche Hmd Global, con il primo top di gamma targato Nokia, e LG, con la sua idea di pieghevole: un secondo schermo che si attacca allo smartphone e ne raddoppia le dimensioni.         

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DALLE 09:10 ALLE 17:44 DI MARTEDì 12 FEBBRAIO 2019

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Google testa la realtà aumentata su Maps
Indicazioni sovrimpresse alle immagini inquadrate da fotocamera

12 febbraio 2019 09:10

Su Google Maps sta per arrivare la realtà aumentata, che consentirà di avere indicazioni stradali – mentre ci si muove a piedi – usando la fotocamera dello smartphone, così da vedere la direzione da prendere direttamente sulla strada inquadrata. La novità, che era stata anticipata da Google nel maggio scorso durante la conferenza degli sviluppatori, è in fase di test presso alcuni utenti, tra cui un giornalista del Wall Street Journal che l’ha sperimentata.https://imasdk.googleapis.com/js/core/bridge3.274.0_en.html#goog_160122753A First Look at Google Maps’ AR FutureA First Look at Google Maps’ AR FuturePer usare la realtà aumentata nelle mappe, si seleziona il tasto ad hoc oppure si alza il telefono in verticale. In questo modo, la schermata mostra in basso la normale mappa, mentre nella parte superiore del display si vedono le indicazioni – tipicamente delle frecce – sovrimpresse alle immagini riprese dalla fotocamera.La funzione è pensata per essere usata non durante tutto il tragitto, ma in alcuni momenti dove è più difficile orientarsi, ad esempio all’uscita dalla metropolitana oppure a un grande incrocio o rotatoria. Al momento Google non ha fornito indicazioni sui tempi di rilascio al pubblico.

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Spotify, stop agli account con l’ad-blocker
Cambio termini d’uso, in vigore dal primo marzo

12 febbraio 201914:23

Giro di vite di Spotify per chi usa gli adblocker, quei software che inibiscono la pubblicità. La piattaforma di streaming, con un aggiornamento dei termini di servizio e delle condizioni d’uso, sta mettendo un freno ai blocchi degli annunci che costituiscono la principale fonte di guadagno per la versione gratuita.Le nuove regole specificano che “l’elusione o il blocco degli annunci pubblicitari in Spotify o la creazione o la distribuzione di strumenti progettati per bloccare la pubblicità nel Servizio” possono comportare la sospensione dell’account.La data in cui questo giro di vite entrerà in vigore è il primo marzo, in questo lasso di tempo gli utenti potranno disabilitare gli adblocker, passare alla versione premium di Spotify oppure abbandonare totalmente il servizio.
Intelligenza Artificiale mette il camice da pediatraSa diagnosticare le malattie dei bambini

12 febbraio 201914:20

L’Intelligenza Artificiale (AI) mette il camice da pediatra: ha imparato a riconoscere e diagnosticare le malattie più comuni nei piccoli pazienti, grazie ad apprendimento automatico e Big Data. Il nuovo modello, pubblicato sulla rivista Nature Medicine da ricercatori dell’Università Medica di Guangzhou (Cina), dell’Università della California a San Diego e della Yitu Technology di Guangzhou, dimostra che i sistemi basati sull’AI potrebbero lavorare a fianco dei medici, aiutandoli a esaminare grandi quantità di dati e supportandoli nella diagnosi.Il nuovo sistema è stato addestrato e messo a punto su più di 100 milioni di dati provenienti da oltre 1 milione e 300.000 visite pediatriche fatte a Guangzhou. L’Intelligenza Artificiale è stata in grado di identificare le informazioni più importanti dal punto di vista clinico e di stabilire associazioni che altri metodi statistici non hanno rilevato. Inoltre il modello ha un livello di accuratezza molto elevato a confronto con pediatri in carne ed ossa.
In Cina vendite iPhone giù del 20% nel quarto trimestreAnalisti, mercato si flette del 9,7% ma Huawei cresce del 23%

12 febbraio 201914:30

In Cina, primo mercato mondiale della telefonia mobile, Apple ha chiuso il quarto trimestre 2018 con vendite di iPhone in calo del 20%. Il dato, fornito dagli analisti di Idc, quantifica la frenata dell’iPhone in Cina che era stata citata da Apple, all’inizio di gennaio, come causa per la correzione al ribasso delle stime sui ricavi trimestrali.Stando a Idc, da ottobre a dicembre nel Paese asiatico sono stati commercializzati 103,3 milioni di smartphone, il 9,7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Apple ha perso il doppio rispetto al mercato complessivo, segnando un -19,9%, a quota 11,8 milioni di iPhone, che valgono all’azienda di Cupertino il quarto posto in classifica. Secondo gli analisti, la Mela ha pagato “lo squilibrio tra le condizioni severe del mercato cinese e gli alti prezzi dell’iPhone”.In prima posizione c’è Huawei, che in un mercato in calo mette a segno un +23,3% e commercializza 30 milioni di smartphone. Seguono Oppo, in crescita dell’1,5% a 20,3 milioni di smartphone, e Vivo, in aumento del 3,1% a 19,4 milioni di dispositivi. Quinta è Xiaomi, che precipita: -34,9%, a quota 10,3 milioni di telefoni.
In Usa Facebook sotto pressione per i gruppi ‘no-vax’Guardian, esperti invitano il social a maggiore controllo

12 febbraio 201914:31

Facebook sotto pressione per i gruppi no-vax presenti sulla piattaforma. Negli Stati Uniti – spiega un articolo del Guardian – gli esperti di salute stanno incalzando il social per un maggiore controllo sull’informazione che viene veicolata.”Tra le priorità di Facebook ci dovrebbe essere la lotta alla disinformazione e le minacce alla salute umana, questo è un danno alla comunità”, dice Wendy Sue Swanson, portavoce dell’Accademia americana di pediatria che ha incontrato anche alcuni dirigenti di Facebook: “I genitori hanno bisogno di sapere la verità”, aggiunge. E anche Fiona O’Leary, attivista sui temi dell’autismo ha invitato la piattaforma a bloccare i gruppi anti-vaccino: “Se non li chiuderanno mi piacerebbe vedere un controllore di Facebook che rimuove la disinformazione che causa danni ai bambini”.I cosiddetti “anti-vaxxer”, spiega il Guardian, operano su Facebook in gruppi chiusi, dove i membri sono ammessi su approvazione. E sono grandi e strutturati. “Stop Vaccinazione obbligatoria”, riporta la testata, ha ad esempio più di 150.000 membri approvati. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha elencato la ‘riluttanza a vaccinare’ come una delle prime 10 minacce per la salute globale nel 2019.
L’italiano Davide Dattoli tra ‘under 30’ più influenti in UeLista Forbes divisa per categorie, ha inventato Talent Garden

12 febbraio 201916:24

L’italiano Davide Dattoli, bresciano di 28 anni, fondatore dello spazio di co-working Talent Garden, è nella lista degli ‘under 30′ più influenti compilata da”Stiamo cercando di creare un luogo in cui tutti gli ecosistemi possano incontrarsi, connettersi tra loro e cercare di stare insieme”, dice a Forbes Dattoli, che ad oggi ha raccolto 12 milioni di dollari per la sua impresa. “In Talent Garden – aggiunge – ciò che proviamo a fare non è solo creare il co-working, ma anche un luogo dove le persone si sentano a casa, stiano bene e crescano le connessioni”.Nella lista degli under 30 più influenti menzionati da Forbes, c’è anche Phoebe Hugh di Londra, fondatrice di Brolly, una sorta di assistente personale in campo assicurativo equipaggiato con un sistema di Intelligenza Artificiale. Ha raccolto 2 milioni da investitori come Pi Labs e il fondo di Peter Thiel, Valar Ventures. La lista ’30 Under 30’ è compilata da Forbes ogni anno da quattro anni. Forbes e selezionati tra 300 giovani innovatori di tutta Europa, divisi in 10 categorie, dalla tecnologia all’arte, dalle imprese allo sport. “Ringrazio Forbes per avermi selezionato e anche tutto il team di Talent Garden”, scrive Dattoli sul suo profilo Twitter.

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Nokia, 5 fotocamere per il top di gamma
Il 9 Pure View atteso al MWC, schermo da 6 pollici con cornici

12 febbraio 201916:29

Sugli scaffali sta per arrivare il primo smartphone top di gamma targato Nokia, marchio portato a nuova vita dalla Hmd Global. Il Nokia 9 Pure View, questo il nome, sarà svelato al Mobile World Congress in programma a Barcellona a fine mese, per poi essere messo in commercio.In attesa della presentazione, in programma il 24 febbraio, non mancano indiscrezioni e rendering che mostrano come sarà il nuovo smartphone. L’immagine pubblicata nei giorni scorsi dal sito 91mobiles fa vedere la caratteristica più appariscente del dispositivo: le cinque fotocamere a marchio Zeiss sul retro, cui si aggiungono un flash e un autofocus, per un totale di sette forellini sulla scocca posteriore che vanno a formare una sorta di cerchio.Sulla parte frontale c’è il lettore di impronte inserito sotto al display da 6 pollici, insieme a due cornici, alta e bassa, che risultano piuttosto marcate in un momento in cui gli altri costruttori puntano su notch e fori per lasciare più superficie utile possibile allo schermo.Stando alle indiscrezioni più recenti, il Nokia 9 PureView avrà 4 GB di Ram e 128 GB di memoria interna. Il processore sarà lo Snapdragon 845 di Qualcomm, il top del 2018. Secondo alcune voci, tuttavia, nel corso dell’anno potrebbe arrivare una versione dello smartphone con lo Snapdragon di ultima generazione, l’855.
Russia, primo ‘ok’ a ‘internet indipendente’ Web autonomo nel paese in caso di necessità

12 febbraio 201916:27

La Duma ha approvato in prima lettura una bozza di legge per consentire alle autorità russe di assumere il controllo sui punti di connessione che collegano la Russia alla rete internet mondiale.L’obiettivo dovrebbe essere quello di far funzionare il web russo in condizioni di isolamento dal resto del mondo in caso di necessità, come può essere quello di un attacco cibernetico. Secondo alcuni osservatori, è l’ennesimo giro di vite di Mosca sul web. Hanno votato a favore 334 deputati e contro 47.Il progetto di legge cerca di dirigere il traffico e i dati nazionali verso nodi controllati dalle autorità statali e propone di costruire un DNS nazionale per permettere al web di continuare a funzionare anche nel caso in cui dovesse essere tagliato fuori dalle infrastrutture straniere.La proposta viene presentata come una risposta alla strategia di cybersicurezza nazionale americana approvata l’anno scorso e considerata “aggressiva” da Mosca. La bozza di legge prevede inoltre l’installazione di tecnologie in grado di identificare le fonti del traffico internet e bloccare i contenuti proibiti.Per diventare legge, il progetto deve essere approvato in seconda e terza lettura dalla Duma, poi essere approvato dal Senato russo e quindi firmato dal presidente Putin. Secondo la testata Rbk, la Russia prevede entro aprile di staccare brevemente la sua rete da quella globale per verificare la fattibilità di questa misura di sicurezza.

Il rifugio ‘smart’ per gatti usa l’AIIdeato dalla compagnia cinese Baidu, apre la porta solo a micio

12 febbraio 201916:24

Il rifugio per gatti diventa ‘smart’ e usa l’intelligenza artificiale (AI) per creare un ambiente sicuro e controllato, tenendo fuori cani e altri animali. L’idea è del colosso tecnologico Baidu, la “Google della Cina”, che ha messo a punto un rifugio in grado di riconoscere i gatti e aprire loro la porticina.La videocamera potenziata dall’AI può riconoscere 174 tipi di gatto, anche di notte. Quando un micio si avvicina alla porta, il sistema la apre per lasciare entrare o uscire il quattrozampe. All’interno ci sono acqua, cibo e calore, con una temperatura mantenuta costante a 27 gradi.Oltre a riconoscere il gatto, la videocamera sembra capace di riscontrare la presenza delle malattie più comuni che possono colpire l’animale, e di controllare il segno all’orecchio che indica la sterilizzazione.Il rifugio è pensato per aiutare i gatti randagi a superare il freddo e la carenza di cibo della brutta stagione. In Cina, evidenzia l’azienda, solo il 40% dei gatti randagi sopravvive all’inverno.       

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Trump punta sull’Intelligenza Artificiale, oggi un decreto
Agenzie federali dovranno dare priorità alla ricerca nel settore

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe firmare oggi un ordine esecutivo per spingere le agenzie federali a investire in ricerca e sviluppo nel campo dell’intelligenza artificiale, in modo da aumentare la competitività americana in un settore in cui è forte la presenza cinese.Il piano, chiamato “American AI Initiative”, mira a potenziare la sicurezza nazionale e la sicurezza economica, e a migliorare la qualità della vita degli statunitensi.Il decreto indirizza le agenzie federali a rendere le risorse informatiche e informative più disponibili ai ricercatori che si occupano di intelligenza artificiale, pur tutelandone la riservatezza e la sicurezza. Le agenzie dovranno inoltre stabilire linee guida per garantire che le nuove tecnologie siano sviluppate in modo sicuro.
La cultura della leadership in Facebook è paragonabile a ‘Game of Thrones’, la serie tv nota per intrighi e lotte di potere anche truculente. A fare questo parallelo non una persona qualunque, ma l’ex capo della sicurezza del social network Alex Stamos in una intervista alla Cnn. Stamos ha ricoperto questo ruolo dal 2015 al 2018, anni cruciali per la società di Mark Zuckerberg travolta dal Russiagate e dal caso Cambridge Analytica. Ora lavora come professore alla Stanford University.”La verità è che c’è un po’ di cultura di Game of Thrones tra i dirigenti – ha sottolineato l’ex manager di Facebook – Uno dei problemi nell’avere un gruppo molto affiatato di persone che prendono decisioni è che poi è molto difficile ammettere di aver sbagliato”. Stamos ha anche spiegato nel corso dell’intervista alla Cnn che la responsabilità finale di alcuni dei problemi di Facebook risiede nel ruolo di Ceo di Mark Zuckerberg.Secondo Business Insider, l’ex manager durante il suo lavoro in Facebook si è spesso scontrato con la n. 2 Sheryl Sandberg soprattutto in merito all’interferenza russa sulla piattaforma, avendone informato il consiglio di amministrazione senza avvisarla. Non è la prima volta che un ex dirigente di Facebook, critica la società una volta andato via. C’è stato Sean Parker, fondatore di Napster e primo presidente di Facebook, che ha accusato il social di aver sfruttato le vulnerabilità della psicologia umana. “Abbiamo creato strumenti che stanno facendo a pezzi il tessuto sociale”, ha invece detto Chamath Palihapitiya, ex vicepresidente di Facebook.

Non solo Apple, anche Google premia chi scopre vulnerabilità nei propri software che possono aprire le porte agli hacker. Nel 2018 l’azienda di Mountain View ha distribuito 3,4 milioni di dollari (l’anno precedente erano stati 2,9) ripartiti fra 317 ricercatori di 78 paesi. Lo scopo è “incoraggiare i ricercatori a comunicare problematiche in modo tale che possano essere corrette velocemente per tenere i dati degli utenti al sicuro”. Dal 2010, anno di nascita del programma ad oggi l’azienda di Mountain View ha destinato più di 15 milioni di dollari alla causa.Il programma di Google si chiama ‘Vulnerability Reward Program’, la metà della cifra stabilita – 1,7 milioni di dollari – è stata destinata alle ricompense per la scoperta di vulnerabilità in Android e Chrome, rispettivamente il sistema operativo per dispositivi mobili e il browser per navigare su Internet, in pratica le due piattaforme più usate dagli utenti. Il premio singolo più alto distribuito ammonta a 41mila dollari. A ricevere un riconoscimento anche il 19enne Ezequiel Pereira, uruguayano, che ha scoperto una falla nella piattaforma Google Cloud. Oltre al ‘Vulnerability Reward Program’ ne esiste un secondo chiamato ‘Privacy and Security Research Awards’, destinato al mondo accademico: sono otto le università premiate, nessuna è italiana.La scorsa settimana Apple ha premiato un ragazzo americano di 14 anni, che ha scoperto e permesso a Cupertino di ripararla, una falla importante in FaceTime, l’app per fare videochiamate.         

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Cloud in crescita, vale 80 mld nel 2018
Analisti, Amazon è leader settore, seguono Microsoft e Google

06 febbraio 2019 07:48

– Il mercato globale delle infrastrutture per il cloud ha chiuso il 2018 in crescita. La spesa complessiva si è attestata a 80,4 miliardi di dollari, il 46% in più rispetto ai 54,9 miliardi del 2017. A dirlo sono gli analisti di Canalys. Nel quarto trimestre il settore ha totalizzato 22,7 miliardi, con un incremento del 45%.

Stando agli analisti, Amazon Web Services conferma la leadership del mercato, di cui detiene circa un terzo degli introiti (31,7%). La spesa dei clienti nei servizi di Amazon ha raggiunto l’anno scorso i 25,4 miliardi. Al secondo posto si piazza Microsoft Azure con 13,5 miliardi e una quota del 16,8%, seguita da Google Cloud con 6,8 miliardi e una market share dell’8,5%.

Fuori dal podio si trova la cinese Alibaba Cloud, che ha raddoppiato (+91,8% anno su anno) incassando 3,2 miliardi di dollari e ha superato Ibm Cloud, a 3,1 miliardi.

Privacy, 23% imprese adeguata a norme UePolitecnico Milano, sicurezza informatica vale 1,9 miliardi euro

06 febbraio 201911:45

– Il 23% delle imprese italiane si è adeguata al Gdpr, la nuova normativa Ue sulla privacy in vigore da fine maggio 2018, il 59% ha progetti in corso, l’88% ha un budget dedicato. E cresce il mercato della sicurezza informatica raggiungendo il valore di 1,9 miliardi di euro (+9% su anno). A scattare la fotografia e una ricerca dell’Information Security & Privacy della School of Management del Politecnico di Milano. Secondo l’analisi, le principali finalità dei cyber attacchi subiti dalle imprese sono truffe come il phishing (83%) e le estorsioni (78%), poi intrusione a scopo di spionaggio (46%) e interruzione di servizio (36%).

Ma nei prossimi tre anni le aziende temono soprattutto spionaggio (55%), truffe (51%), influenza e manipolazione dell’opinione pubblica (49%), acquisizione del controllo di sistemi come impianti di produzione (40%). I principali obiettivi degli attacchi sono oggi gli account email (91%) e social (68%), seguiti dai portali eCommerce (57%) e dai siti web (52%). Nel prossimo triennio, dice la ricerca, le imprese prevedono che gli hacker si concentreranno su dispositivi mobili (57%), infrastrutture critiche come reti elettriche, idriche e di telecomunicazioni (49%), la casa smart (49%) e i veicoli connessi (48%).

La principale vulnerabilità è costituita dal comportamento umano: per l’82% delle imprese la prima criticità è la distrazione e scarsa consapevolezza dei dipendenti, seguita da sistemi IT obsoleti o eterogenei (41%) e da aggiornamenti e patch non effettuati regolarmente (39%). Per minimizzare il rischio, l’80% delle imprese ha avviato piani di formazione del personale. L’analisi delinea infine un boom della figura del Data Protection Officer, presente nel 71% delle imprese, mentre il 59% ha inserito un Chief Information Security Officer.
Dal gufo allo squalo, in arrivo nuove animojiAnche giraffa e facocero, sono nell’aggiornamento Apple di iOS

06 febbraio 201913:52

– Sull’iPhone e iPad sono in arrivo quattro nuove animoji, le emoji tridimensionali di Apple che assumono le espressioni facciali dell’utente inquadrato dalla fotocamera TrueDepth dei dispositivi. La giraffa, il gufo, lo squalo e il facocero sono infatti presenti nella versione beta, non ancora pubblica, del sistema operativo iOS 12.2.

I quattro animali si uniscono alle 20 animoji già a disposizione per inviare messaggi e fare videochiamate su FaceTime. Tra le sembianze che si possono assumere c’è il robot, la scimmia, la volpe, il panda, l’unicorno e il leone, il drago, il teschio, il dinosauro e il fantasma.

Le animoji sono state lanciate da Apple a fine 2017, come una delle novità di iPhone X. Sono disponibili su iPad Pro e iPhone XS, XS Max e XR.
Ora Messenger fa cancellare i messaggiCome su WhatsApp, si potrà fare marcia indietro

06 febbraio 201913:53

– Dopo WhatsApp, anche Messenger ora consente agli utenti di avere un ripensamento. La chat di Facebook ha infatti deciso di andare incontro ai “messaggiatori” pentiti, o anche a chi ha inviato una frase o una foto al destinatario sbagliato, concedendo 10 minuti di tempo per fare marcia indietro.

Nell’arco dei 10 minuti, chi ha spedito un messaggio per errore o nell’impeto del momento può selezionarlo e scegliere l’opzione “Elimina per tutti”. La novità funziona sia nelle chat a due sia nelle conversazioni di gruppo, ed è inserita nell’ultima versione della app per iOS di Apple e dispositivi Android.

Il tempo a disposizione per correre ai ripari è inferiore rispetto a WhatsApp, che inizialmente concedeva solo 7 minuti, ma adesso dà oltre un’ora per ripensarci.

La possibilità di eliminare i messaggi era stata preannunciata dal social nella primavera scorsa, sulla scia di un caso scoppiato ad aprile: alcune testate giornalistiche avevano rivelato che Mark Zuckerberg, e altri top manager di Facebook, erano in grado di cancellare i messaggi inviati su Messenger, una possibilità non concessa agli utenti. A stretto giro il social aveva quindi assicurato che in futuro la funzione sarebbe stata offerta a tutti.
Con app non udenti conversano con tuttiTrasforma linguaggio in testo che appare su schermo smartphone

06 febbraio 201912:35

– Un’app trasforma i telefonini in uno strumento che permette di far conversare in diretta, a esempio a tavola o al bar, le persone non udenti con gli udenti. Questo perché converte il linguaggio parlato in un testo che compare sul display dello smartphone, offrendo alle persone con problemi di udito una maggiore indipendenza nelle loro interazioni quotidiane. Si chiama Live Transcribe, è destinata al sistema operativo Android, ed è stata realizzata da Google con il contributo dell’americana Gallaudet University, frequentata da persone non udenti e con problemi di udito, che l’ha testata sui suoi studenti. “Ora possiamo fare cose che non erano nemmeno lontanamente possibili qualche anno fa, come partecipare a una conversazione a tavola o ogni volta che se ne presenta l’opportunità”, ha detto Christian Vogler, della Gallaudet University. La app funziona in oltre 70 lingue, compresi alcuni dialetti, e inizialmente verrà resa disponibile in una versione beta, cioè non definitiva, tramite il Play Store. L’applicazione trasforma le conversazioni in un testo che appare in tempo reale sullo schermo dello smartphone e la persona non udente può partecipare alla conversazione digitando la risposta tramite una tastiera. Dimitri Kanevsky, un ingegnere di Google con problemi di udito sin dalla prima infanzia che ha contribuito a sviluppare la tecnologia, dice che la app gli permette di comunicare facilmente con le sue gemelle di sei anni senza l’aiuto di altri membri della famiglia.
Anche gli studenti che l’hanno testata sostengono che l’applicazione è in grado di raccogliere la maggior parte di ciò che viene detto durante una conversazione. Inoltre se la conversazione si ferma per un po’ e poi riprende, il telefono può vibrare per avvisare.

Da sbadiglio a orango, 230 nuove emojiTra i pittogrammi ampio spazio alle disabilità e all’inclusività

06 febbraio 201913:52

– Dallo sbadiglio allo yo-yo, dall’orango all’aquilone, con un’attenzione particolare alle disabilità e all’inclusività: nelle tastiere di smartphone e computer stanno per entrare 230 nuove emoji, che come ogni anno rispecchiano mode, costumi e umori del tempo. I pittogrammi del 2019 sono stati approvati dal consorzio Unicode, che si occupa della loro standardizzazione, e nei prossimi mesi potranno essere usati per colorare chat e messaggini.

L’infornata di quest’anno dà ampio spazio alle disabilità. Tra i disegnini spiccano infatti la sedia a rotelle manuale e quella a motore, la persona sorda e l’apparecchio acustico, il non vendente, il bastone bianco e il cane guida, il braccio e la gamba meccanici. Il reparto medico si arricchisce con il cerotto, la goccia di sangue e lo stetoscopio.

Altro tema evidenziato è l’inclusività, con l’introduzione delle coppie “gender inclusive”. E’ possibile scegliere tra varie combinazioni di due persone che si tengono per mano: uomini, donne o di genere neutro, con varie tonalità di incarnato e capelli. Nello zoo virtuale entrano l’orango e il bradipo, la lontra, la puzzola e il fenicottero; in cucina falafel, waffle, aglio, cipolla, mate e cubetto di ghiaccio.

Nel comparto musicale arriva il banjo, in quello sportivo il paracadute, la scarpetta da danza e la maschera con boccaglio. L’india è rappresentata con il sari, il tempio induista e la lampada diya. Tra i nuovi oggetti, infine, ci sono l’ascia, il rasoio e la sedia.

FB: bonus dipendenti legati al socialeFinora ha valutato il contributo degli utenti alla crescita

NEW YORK06 febbraio 201915:27

– Facebook lega i bonus ai dipendenti ai “progressi su importanti temi sociali”, prendendo le distanze dall’approccio tutto puntato sulla crescita che la società ha adottato fino ad ora. I criteri per i bonus diventano così legati a temi che hanno creato problemi alla società, quali la diffusione di fake news, la privacy e la sicurezza.
Finora Facebook ha valutato i suoi dipendenti sul contributo della loro perfomance alla crescita del numero degli utenti, e su fattori quali i risparmi ottenuti tramite una maggiore efficienza.

Instagram, sull’autolesionismo non abbiamo fatto abbastanzaCeo Mosseri, nuovi strumenti per proteggere i più vulnerabili

Instagram fa mea culpa e ammette: contro i contenuti che potrebbero incitare all’autolesionismo e al suicidio non abbiamo fatto ancora abbastanza. Lo ha scritto il Ceo del social, Adam Mosseri, in un intervento sul Telegraph in cui ha spiegato di aver iniziato una “rivisitazione” delle politiche adottate in modo da “proteggere i più vulnerabili”, e ha annunciato l’introduzione di nuovi strumenti.Mosseri si è detto molto colpito dai casi come quello di Molly Russell, una 14enne britannica che seguiva account di autolesionismo e suicidio sul Instagram, e che si è tolta la vita nel 2017. “Sui temi del suicidio e dell’autolesionismo non siamo ancora dove dobbiamo essere”, ha evidenziato Mosseri.”Dobbiamo fare tutto il possibile per tenere al sicuro gli utenti più vulnerabili”.La piattaforma vieta di pubblicare contenuti che promuovono autolesionismo e suicidio, e fa “affidamento sulla community per segnalarli”, ma non riesce “ancora a trovarne abbastanza prima che vengano visti da altre persone”, ha ammesso Mosseri.Proprio per questo, il Ceo ha spiegato che è in atto una rivisitazione delle politiche, insieme a maggiori investimenti in tecnologie per identificare le immagini da eliminare e alla formazione di ingegneri e controllori dei contenuti. Inoltre oscurerà le foto sensibili e metterà in contatto le persone che cercano questi contenuti con organizzazioni di sostegno.
Esperto, Facebook grande rete sociale ma ora cambiVincenzo Cosenza, “sfida è integrazione tra app e focus su trasparenza”

“Facebook ha rappresentato un tassello importante nell’educazione digitale della popolazione globale. Oggi si trova di fronte a naturali problemi di crescita, la sfida è arrivare ad un’integrazione dell’infrastruttura di WhatsApp, Messenger e Instagram. L’operazione non sarà facile, bisognerà farla digerire agli utenti e soprattutto agli enti regolatori”. E’ l’analisi disegnata da Vincenzo Cosenza, esperto di comunicazione digitale, in occasione dei 15 anni del social network che ricorrono il prossimo 4 febbraio.”Facebook ha spinto la massa delle persone ad adottare la rete fornendo loro un giardino recintato dove esprimersi, condividere, rimanere in contatto – spiega

Cosenza, autore del blog vincos.it e responsabile marketing di Buzzoole – Una grande infrastruttura di comunicazione sociale cresciuta a dismisura, perdendo di vista il valore della privacy. Questo aspetto negativo però ha anche generato una nuova e maggiore consapevolezza di tale valore nelle persone. Nel futuro ci deve essere sicuramente un maggiore focus sulla sicurezza e la trasparenza, sulla realtà virtuale e sui dispositivi casalinghi”. La società è infatti proprietaria del visore per la realtà virtuale e di recente ha lanciato Portal, per tenere in contatto i suoi utenti con chiamate e videochiamate, a bordo ha anche l’assistente digitale Alexa di Amazon.Secondo l’esperto, Facebook ha anche avuto un valore aggiunto per i ‘brand’ poiché è “un nuovo media, un nuovo canale per raggiungere un pubblico sempre più eterogeneo e frammentato e sempre meno attento ai messaggi pubblicitari tradizionali”. “Oggi Facebook – spiega Cosenza – si trova di fronte a naturali problemi di crescita ma Zuckerberg ha saputo corazzarsi adeguatamente, acquisendo Instagram e WhatsApp. Queste due piattaforme intercettano gli estremi della popolazione, cioè i giovani in cerca di novità e gli anziani poco avvezzi alla tecnologia, e dunque garantiscono nuove forme di guadagno. La sfida è quella di arrivare ad un’integrazione della messaggistica in modo da garantire agli utenti un’esperienza più fluida e, alle aziende, un più ampio ventaglio di pubblico raggiungibile con la pubblicità. Ovviamente l’operazione non sarà facile – conclude l’esperto – Bisognerà farla digerire agli utenti e soprattutto agli enti regolatori che potrebbero sollevare obiezioni, legittime a mio avviso, in merito all’abuso di posizione dominante”.

Safer Internet Day, Unicef: in Italia il 90% dei giovani è online’E’ importante prevenire il cyberbullismo e i pericoli della rete’

In occasione del Safer Internet Day, Unicef ricorda i pericoli online di violenza, cyberbullismo e molestie digitali; il 70,6% dei giovani tra i 15 e i 24 anni sono online a livello globale e questo richiede azioni concordate per affrontare e prevenire la violenza contro i giovani e i bambini online. In Italia il 90,2% dei giovani tra i 15 e i 24 anni sono online, in particolare le ragazze sono l’89,8% e i ragazzi il 90,6%. Su 80 paesi presi in esame, quelli con i giovani tra i 15 e i 24 anni meno connessi sono: Nigeria con il 4,6%, Bangladesh 11,8%, Pakistan 18,5%, Zimbabwe 25% e Kenya con il 29,7%. Al lato opposto, i paesi con i giovani tra i 15 e i 24 anni più connessi sono: Finlandia, Islanda, Lussemburgo, Malta e Slovenia con il 100%, Il Regno Unito e la Corea del Sud 99,8%. Il Portogallo e la Germania registrano il 99%, la Spagna 98%, la Francia il 97% e gli Stati Uniti l’85,2%.”Internet deve essere uno strumento a disposizione dei giovani, a prescindere dal loro livello di reddito. Secondo l’Unione Internazionale delle Tlc, mentre nei paesi più ricchi il 94% dei giovani tra i 15 ei 24 anni è online, nei paesi più poveri risulta connesso più del 65% dei giovani. Si tratta di un passo avanti rispetto al ritmo di utilizzo di Internet da parte della popolazione a livello generale. Nel mondo, metà del totale della popolazione, a prescindere dall’età, è online”. “Questa crescita – spiega Unicef – però comporta sempre più rischi.Secondo i dati Unesco sulla prevalenza del cyberbullismo nei paesi ad alto reddito, la percentuale di bambini e adolescenti colpiti dal cyberbullismo varia tra i 5% e il 21%, le ragazze sembrano avere maggiori probabilità di subire cyberbullismo rispetto ai ragazzi”. L’appello realizzato in occasione del Safer Internet Day è stato lanciato a seguito di un sondaggio tra i giovani, che in 5 settimane ha ricevuto più di 1 milione di risposte da più di 160 paesi e suggerimenti attraverso l’iniziativa svolta in tutto il mondo #ENDviolence Youth Talks, condotta da studenti.

Energizer a Barcellona con 26 nuovi telefoniPieghevole, con fotocamera a scomparsa e con super-batteria

Al Mobile World Congress in programma a Barcellona a fine mese, Energizer svelerà 26 nuovi modelli di cellulari e smartphone. Lo ha annunciato l’azienda famosa per le pile, che ha pubblicato una locandina in cui evidenzia il numero 26 e i disegni di alcuni dispositivi. Tra le attese, un modello pieghevole, uno con fotocamera a scomparsa e uno con super-batteria.Stando alle indiscrezioni che circolano online, i prodotti rientreranno in quattro linee: Power Max, Ultimate, Energy e Hardcase. Le ultime due sono quelle dedicate ai cellulari tradizionali, non smartphone, che costituiranno la maggior parte dei nuovi dispositivi.Nella linea Power Max sarà presente uno smartphone con batteria monstre, da 18mila mAh (tra il quadruplo e il sestuplo rispetto alle batterie che normalmente si trovano nei telefoni).La linea Ultimate dovrebbe invece ospitare uno smartphone con fotocamera a scomparsa. Il meccanismo è simile a quello visto sull’Oppo Find X. L’attesa, infine, è anche per uno smartphone con schermo pieghevole, una novità che diverse aziende porteranno sugli scaffali nel corso del 2019.        

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DALLE 14:03 DILUNEDì 28 GENNAIO 2019

ALLE 00:07 DI MARTEDì 29 GENNAIO 2019

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Il 30% italiani non ha mai limitato accesso a dati
Eurostat, sopra media Ue del 28%, francesi i più virtuosi

28 gennaio 201914:03

Nel 2018, il 75% delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni nell’Unione europea ha usato uno smartphone per scopi privati. Tuttavia, il 28% quando ha utilizzato o installato un’app non ha mai limitato o rifiutato l’accesso ai suoi dati personali. E’ quanto emerge dagli ultimi dati Eurostat per il 2018. L’Italia è al 30%, poco sopra la media Ue; la Francia è il paese dove i cittadini si proteggono di più in Europa, alla Repubblica Ceca il record negativo.Secondo Eurostat, il 7% dei possessori di smartphone nell’Ue non sa che è possibile limitare o rifiutare l’accesso ai propri dati personali quando si utilizza o installa un’applicazione sul proprio dispositivo. Meno della metà (43%) degli utilizzatori dei telefoni ha riferito di avere un sistema di sicurezza installato automaticamente o fornito dal sistema operativo. Un ulteriore 15% ha sottoscritto un sistema di sicurezza o ne ha usato uno installato da qualcun altro.Infine, due terzi degli utenti di smartphone nella Repubblica Ceca (67%) non ha mai limitato o rifiutato l’accesso alle app ai propri dati personali; sono seguiti da Bulgaria (49%), Cipro e Regno Unito (entrambi al 43%). Al contrario, solo il 10% degli utenti di smartphone in Francia non ha mai limitato o rifiutato l’accesso alle app, seguito da Germania (16%), Paesi Bassi e Lussemburgo (entrambi il 17%). L’Italia è al 30%.

Facebook, nuovi strumenti per le elezioni EuropeePiù trasparenza e contrasto a interferenze esterne in elezioni

28 gennaio 201919:18

Contrastare le interferenze esterne nei processi elettorali nell’Unione europea: è lo scopo dei ‘nuovi strumenti’ che Facebook lancerà nel mese di marzo in vista delle elezioni europee, per cercare di dare una risposta alle preoccupazioni espresse soprattutto dalla Commissione europea dopo il caso Cambridge Analytica.”A fine marzo lanceremo dei nuovi tool per aiutare a evitare l’interferenza esterna nelle prossime elezioni e per rendere più trasparenti le inserzioni politiche su Facebook”, ha scritto oggi in un post la responsabile del gruppo per le elezioni in Europa, Anika Geisel.Saranno inoltre rese accessibili molte più informazioni alle persone sulle inserzioni politiche. A dare l’annuncio oggi a Bruxelles il responsabile per gli affari globali di Facebook, Nick Clegg, che si trova nella capitale belga per un giro d’incontri in Commissione europea. Clegg ha precisato tra l’altro che chi vorrà pubblicare le inserzioni politiche su Facebook dovrà prima essere autorizzato dal gruppo per farlo.La responsabile del gruppo per le elezioni in Europa, Anika Geisel, ha chiarito inoltre che “per pubblicare annunci politici o relativi a tematiche di rilievo e molto dibattute legate alle elezioni del Parlamento Europeo, gli inserzionisti dovranno confermare la loro identità e includere informazioni aggiuntive su chi sia il responsabile dei loro annunci”.Gli strumenti che verranno lanciati a marzo riguarderanno non solo gli annunci delle campagne politiche, ma anche gli annunci relativi a “temi di interesse pubblico”, ossia “che non menzionano un candidato o un partito, ma che riguardano tematiche molto discusse e di rilievo”.”Continua a migliorare” anche “il nostro lavoro per combattere le notizie false”, in parallelo al programma di fact checking, che “stiamo continuando ad ampliare” e che attualmente copre contenuti in 16 lingue. “Per coordinare meglio le nostre attività nelle ultime settimane prima” delle elezioni Ue, “basandoci sul lavoro svolto nei mesi scorsi – ha annunciato quindi Geisel – abbiamo in programma l’apertura di nuovi centri operativi specializzati” per “l’integrità delle elezioni”, compreso uno a Dublino.

Google, arriva conferenza sviluppatori

28 gennaio 201918:20

La Google I/O, cioè la conferenza annuale degli sviluppatori di Big G, si terrà a Mountain View, in California, dal 7 al 9 maggio. Le date sono state scovate da un utente di Twitter, Till Kottmann, all’interno di un codice, partendo dal rompicapo sulla I/O twittato da Google.L’appuntamento, dedicato al software, avrà al centro la prossima versione del sistema operativo per dispositivi mobili, Android 10 Q, che secondo alcune indiscrezioni porterà diverse novità. Se la versione attuale, Android Pie, supporta il notch di moda sugli smartphone, consentendo di ospitare informazioni e icone ai suoi lati, Android Q dovrebbe strizzare l’occhio ai telefoni pieghevoli che arriveranno sugli scaffali nel 2019.Dovrebbe cioè consentire alle app di adattarsi in tempo reale alle dimensioni del display, che variano se il dispositivo è aperto o chiuso. La decima versione di Android dovrebbe poi fare largo uso del “dark mode”, che attutisce l’impatto dello schermo sugli occhi.Ci si aspetta che tutte le app precaricate supporteranno il “dark mode” nativamente. C’è inoltre attesa per nuove emoji, per un blocco delle chiamate avanzato, e per un’interfaccia che consenta di usare i tablet come fossero Pc. Android Q, infine, potrebbe avere un supporto nativo per il riconoscimento facciale, simile al Face ID di Apple.        

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DALLE 10:17 DI MERCOLEDì 23 GENNAIO 2019

ALLE 00:55 DI GIOVEDì 24 GENNAIO 2019

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Facebook-Airbus, drone a energia solare
Test a fine 2018 in territorio australiano

23 gennaio 201910:17

Facebook starebbe lavorando con il gigante dell’aeronautica Airbus per testare nuovi droni a energia solare, in territorio australiano. Un documento ottenuto dalla testata NetzPolitik mostra le due società impegnate in un accordo con alcuni voli di prova programmati a novembre e dicembre 2018. Il social network ha già portato avanti il progetto Aquila, poi abbandonato, per lo sviluppo di un drone a energia solare, in grado di portare la connessione internet in luoghi del mondo scoperti o colpiti da disastri naturali.

Nei documenti NetzPolitik si parla dell’impiego dell’unità Zephyr S prodotta da Airbus: apertura alare di 25 metri e peso di 75 chilogrammi, il drone sarebbe capace di rimanere in volo a lungo grazie al sistema di pannelli che ne ricoprono la superficie. I droni operano ad un’altitudine di 20 chilometri e si collegano a terra tramite radio a onde millimetriche.

Facebook ha già portato avanti il progetto Aquila, un drone in grado di portare la connettività nei paesi in via di sviluppo e collegato al progetto Internet.org. Ma il progetto è stato poi abbandonato perché si trattava di un concept sperimentale.

Più soli se esperienza social è negativaIsolamento associato a malattie cardiache e ipertensione

23 gennaio 201916:13

Se da una parte i social network permettono maggiori contatti con le persone, dall’altra le esperienze negative aumentano le probabilità di solitudine e di isolamento sociale. E non è solo una questione psicologica, ma questa condizione peggiora diverse malattie dell’organismo. E’ quanto emerge da uno studio condotto sui ragazzi dai 18 ai 30 anni da parte del Centro di ricerca sulla tecnologia e la salute dell’Università di Pittsburgh e pubblicato sull’American Journal of Health Promotion.

Allo studio hanno partecipato 1.178 studenti della West Virginia University: per ogni 10% di aumento delle esperienze negative sui social media, i partecipanti hanno riportato un aumento del 13% dei sentimenti di solitudine. Questa modifica, però, non è stata riscontrata all’opposto per le esperienze positive: a ogni loro aumento del 10%, infatti, non c’è stato alcun cambiamento.

“L’isolamento sociale percepito, che è sinonimo di solitudine, è associato a cattive conseguenze sulla salute, come l’ipertensione, le malattie cardiache e la depressione – ha spiegato l’autore principale della ricerca, Brian Primarck -. I social network sono così pervasivi che è fondamentale capire meglio in che modo possiamo aiutare le persone a navigare nei social, senza le tante conseguenze negative”.
Robot umanoidi negli ospedali italianiParte sperimentazione di almeno due anni a San Giovanni Rotondo

23 gennaio 201916:14

– Pepper controllerà le stanze, avvertendo i medici se ci sono emergenze; R1 ‘dialogherà’ invece con i pazienti per catturarne le emozioni e fare le prime diagnosi: sono i robot umanoidi che in Italia si preparano a entrare negli ospedali. Dopo un primo test presso la Casa Sollievo della Sofferenza di Giovanni Rotondo (Foggia), sta per partire una sperimentazione di 2-3 anni nello stesso istituto e poi in altri ospedali italiani e francesi. La ricerca nasce dalla collaborazione dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova, dove è nato R1, con le aziende Konica Minolta, specializzata in intelligenza artificiale, e la giapponese Softbank, produttrice di Pepper.

“Abbiamo deciso di provare entrambi i robot perché hanno caratteristiche diverse: R1 è un robot di ricerca, mentre Pepper è già un robot commerciale”, precisa Francesco Puja, del laboratorio di Roma della Konica Minolta.
Governo Usa denuncia Oracle, discrimina donne e minoranzeCausa per disparità di trattamento salariale

23 gennaio 201918:43

Il dipartimento del lavoro Usa ha denunciato il colosso della Silicon Valley Oracle per una diffusa discriminazione verso le donne e le minoranze etniche, con una crescente esclusione di neri e ispanici e una perdita di 400 milioni di dollari legata a differenze di stipendio. Su circa 500 assunti per lavori tecnici negli ultimi 4 anni, la società ha ingaggiato solo 5 ispanici e 6 neri. Inoltre sono stati sottopagati 11 mila dipendenti asiatici, con disparità salariali dell’8%, e 5000 donne, con un gap del 20%.L’azione del dipartimento del lavoro rafforza le prove evidenziate in una recente class action intentata da 4200 lavoratrici per discriminazioni retributive. Oracle fornisce servizi di cloud computing a livello mondiale e ha vari contratti con il governo federale, per oltre 100 milioni di dollari l’anno: questo significa che, come Google, à soggetta alla legge anti discriminazione e ai controllo del dipartimento del lavoro.
Amazon Echo Input, porta Alexa su altri altoparlantiIl dispositivo ha 4 microfoni

23 gennaio 201916:12

Arriva Amazon Echo Input, consente di integrare l’assistente vocale Alexa a qualunque altoparlante esterno attraverso un cavo audio da 3,5 mm incluso o via Bluetooth. Echo Input ha quattro microfoni che consentono di accedere ad Alexa da qualsiasi punto della stanza, anche durante la riproduzione della musica. Basta chiedere e Alexa risponderà alle domande, riprodurrà la musica, leggerà le notizie, controllerà la casa intelligente, aggiungerà voci alla lista delle cose da fare.Se connessi a Echo Input, gli speaker possono essere aggiunti ad un nuovo gruppo di riproduzione Musica multi-stanza oppure a uno già esistente, creando una riproduzione in streaming sincronizzata tra alcune stanze o in tutta la casa. “Inoltre – spiega Amazon – con più dispositivi Echo a portata di ascolto, la tecnologia Echo Spatial Perception (ESP) di Amazon calcola in modo intelligente la chiarezza della voce e determina quale Echo sia il più vicino per rispondere alla richiesta”.Echo Input ha 12,5 mm di spessore, si può ordinare al costo di 39,99 euro con consegna a partire dal 30 gennaio.
Netflix fa la storia ed entra nella lobby di HollywoodPrima volta per un big del web nella Motion Picture Association

NEW YORK23 gennaio 201918:44

Netflix come Disney, Fox, Paramount, Sony, Universal e Warner Bros, ossia i più grandi studi cinematografici al mondo. Fresco di dieci candidature agli Oscar per ‘Roma’ di Alfonso Cuaron, Netflix ha avuto un altro riconoscimento, entrare a far parte della Motion Picture Association of America (Mpaa). Una decisione senza precedenti e che per la prima volta fa sì che nei quasi cento anni di storia dell’Associazione, che promuove gli interessi degli studi cinematografici, si aprano le porte per un big del web.”Da parte della Mpaa e dei suoi membri – ha spiegato il presidente e ceo Charles Rivkin – sono onorato di dare il benvenuto a Netflix come partner. Tutti i nostri soci sono impegnati nella promozione dell’industria cinematografica e televisiva e l’aggiunta di Netflix ci consentirà di sostenere in modo ancora più effettivo la comunità globale dei creativi”.”Essere soci della Motion Picture Association – ha detto Ted Sarandos, chief content officer di Netflix – esemplifica ulteriormente il nostro impegno a sostenere la vivacità di queste industrie creative e delle persone di talento che ci lavorano in tutto il mondo”.Secondo Hollywood Reporter, Mpaa starebbe corteggiando anche Amazon, perché la fusione tra Disney e Fox ha ridotto il numero dei membri, da sei a cinque, il che ha significato una perdita tra i 10 e i 12 milioni di quote perse all’anno.

A Pisa appuntamento con la cybersecurity

23 gennaio 201918:15

Dal 12 al 15 febbraio la città di Pisa ospiterà ITASEC19, la terza conferenza nazionale sulla sicurezza informatica. Organizzata dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI – in collaborazione con il CNR, la Scuola IMT Alti Studi di Lucca, le Università di Pisa, Firenze e Siena – la conferenza si svolgerà nelle sale del Consiglio Nazionale delle Ricerche del capoluogo toscano con l’obbiettivo di riunire ricercatori e professionisti provenienti dal mondo accademico, industriale e governativo per discutere le sfide emergenti nel campo della cybersecurity.Molte le presenze istituzionali: la conferenza sarà aperta dal discorso della ministra della Difesa Elisabetta Trenta, a cui seguiranno gli interventi di Roberto Viola, direttore generale DG connect della Commissione Europea, del prof. Roberto Baldoni, vicedirettore generale del DIS della Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla cybersecurity, e del presidente del CNR, prof. Massimo Inguscio.Tra le istituzioni che partecipano anche la Consob, l’Autorità garante per la protezione dei dati personali e Bankitalia.“I numeri di Itasec19 sono di tutto rispetto – dice il prof. Paolo Prinetto in qualità di rappresentante degli organizzatori – sessanta speaker, quaranta relazioni scientifiche, cinque workshop, quindici start-up e venti sponsor rendono Itasec19 la conferenza di cybersecurity più importante sul territorio italiano. E ci auguriamo possa fare la differenza per il sistema paese.”

Spotify consentirà di bloccare gli artisti indesideratiFunzione in fase di test su dispositivi iOS

23 gennaio 201916:28

otify copia una funzione di Facebook e Twitter. La popolare piattaforma di streaming di canzoni consentirà a breve di bloccare artisti e band indesiderate. La funzionalità – avvistata dal sito Thurrott – è in fase di test per un gruppo di utenti che usano dispositivi con sistema operativo iOS. Secondo il sito, il pulsante di blocco è una funzione richiesta dagli utenti di Spotify e arriverà con un aggiornamento “imminente”.Consentirà di bloccare la musica di un determinato artista nella propria libreria musicale, nelle playlist, nei grafici, nelle radio e in tutte le funzioni della piattaforma. Il funzionamento ricorda esattamente quello degli utenti bloccati su un qualunque social network.Se gli utenti iOS potranno usare questa funzione per primi, quelli che usano i dispositivi Android potranno usufruire di una modalità dell’app dedicata all’utilizzo in auto. Lanciata in questi giorni, facilita l’utilizzo mentre il telefono è fissato al cruscotto.

Wsj, prossimo iPhone sarà ‘made in India’Fornitore Foxconn investe nel paese, si riduce dipendenza Cina

23 gennaio 201916:11

Il prossimo iPhone potrebbe essere fatto in India. Ad avanzare l’ipotesi è il Wall Street Journal, che spiega come l’azienda taiwanese Foxconn il più grande fornitore di Apple, sta pensando di trasferire l’assemblamento dei melafonini in India riducendo così la dipendenza di Cupertino dalla Cina.Per la testata, un altro paese asiatico, il Vietnam, potrebbe essere coinvolto nel progetto. Le prime indiscrezioni in tal senso sono arrivate a fine dicembre scorso grazie all’Economic Times, secondo cui Foxconn prevede di creare 25mila di lavoro in India proprio per il nuovo stabilimento. Il nuovo report pubblicato dal Wall Street Journal conferma che Apple è sempre più intenzionata a produrre in India anche gli iPhone di fascia alta. Al momento sta producendo i soli iPhone SE e iPhone 6S nel paese grazie alla collaborazione con Wistron. Sembra che alcuni dirigenti Foxconn saranno in India a febbraio per ultimare le questioni burocratiche e partire con gli investimenti. Foxconn potrebbe mettere sul piatto 400 milioni di dollari.Il progetto limiterebbe l’impatto della guerra commerciale in atto tra Stati Uniti e Cina su Apple che ha portato ad un taglio della produzione di iPhone e ad una contrazione dei ricavi.

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ARRIVA HONOR VIEW20. GOOGLE APRE SEDE A BERLINO

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AGGIORNAMENTO DELLE 22:57 in “TECNOLOGIA”

DI MARTEDì 22 GENNAIO 2019

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Foto, giochi e moda: ecco Honor View20, dedicato ai giovani
Il dispositivo ha schermo forato e sensore da 48mp

Honor svela il View20, nuovo smartphone di punta da 6,4 pollici con cui il marchio di Huawei dedicato ai giovani – al quarto posto delle vendite in Italia secondo i dati Gfk di novembre – mira a conquistare la fascia medio-alta del mercato. Portato sul palco in un evento parigino, il telefono scommette su fotografia, design e performance, grazie anche alle collaborazioni con il National Geographic, il brand italiano della moda Moschino ed Epic Games, sviluppatore del fortunato videogioco Fortnite.Nel comparto fotografico ci sono diverse novità, tra cui una fotocamera posteriore da 48 megapixel (il sensore è di Sony) che scatta più immagini contemporaneamente e le combina in un’unica foto, grazie al processore Kirin 980 a 7 nanometri dotato di AI, lo stesso montato sul top di gamma Huawei Mate 20.Sul retro c’è poi una fotocamera 3D in grado di scansionare e riconoscere gli oggetti (anche gli alimenti e le loro calorie) e permette di giocare a videogame motion-controlled. Sul davanti c’è invece un sensore da 25 megapixel integrato nel display: lo schermo non ha il notch, bensì un forellino di 4,5 millimetri di diametro.Tra le altre innovazioni spiccano la tecnologia Wi-Fi potenziata da AI con tripla-antenna per evitare che il segnale si indebolisca quando le mani dell’utente coprono il ricevitore, e il design effetto aurora in nanotexture, creato usando la nanolitografia per dare una sfumatura di colore luminosa a “V” al corpo curvo in vetro e metallo dello smartphone.L’Honor View20 arriva con 8 GB di Ram e 256 GB di memoria interna. Il sistema operativo è Android 9 Pie, la batteria capiente, da 4.000 mAh, ha la ricarica veloce. E’ disponibile da oggi in Italia nelle colorazioni midnight black, sapphire blue e nella versione Moschino color phantom blue. Il prezzo sale rispetto ai modelli Honor precedenti, arrivando a 700 euro.

Google apre una sede nel centro di BerlinoInaugurata dal numero uno di Big G, Sundar Pichai

Nel centro di Berlino è stata inaugurata la sede degli uffici di Google. Per il momento viene congelata l’ipotesi di un Campus del gigante del web per piccole start-up nel quartiere di Kreuzberg.Google ha deciso di aprire la sua sede a Berlino dando vita ad un progetto di formazione che si chiama “Officina futuro”, a cui partecipando il sindacato dei servizi Verdi, le Camere di Commercio di Monaco, dell’Alta Baviere e di Duesseldorf. “E’ un momento eccitante per essere a Berlino per Google” ha detto Sundar Pichai, alla guida del colosso del web. Berlino è da tempo una capitale della cultura e dei media “ma sempre di più si sta sviluppando anche come centro delle start-up e come motore dell’innovazione”, ha detto Pichai.In Germania Google ha oltre 1400 dipendenti in 4 uffici, di cui 700 nella centrale di Amburgo, 400 nel centro di sviluppo di Monaco, 150 a Berlino al momento, ma ne sono previsti in tutto 300. “In Europa abbiamo investito oltre 4,3 miliardi dal 2007”, ha detto il numero uno di Google.         

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DALLE 09:20 DI LUNEDì 21 GENNAIO 2019

ALLE 01:26 DI MARTEDì 22 GENNAIO 2019

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Facebook vuole riconquistare i giovani con l’app LoL
E in Usa faro sul social per gli acquisti ‘in-app’ dei ragazzini

21 gennaio 2019 09:20

Video divertenti e meme, cioè immagini che fanno riferimento ad un contenuto che diventa in poco tempo virale. Con questa idea Facebook cerca di riconquistare i giovanissimi che, secondo una ricerca del Pew Research Center di pochi mesi fa, non sono più attratti dalla piattaforma.Il social network di Mark Zuckerberg starebbe sperimentando l’applicazione LoL su un gruppo ristretto di 100 studenti delle scuole superiori che hanno firmato accordi di non divulgazione con il consenso dei genitori. L’app, secondo il sito TechCrunch, sarebbe divisa in categorie (For You, Animals, Fails, Pranks) con contenuti estratti da post e pagine degli utenti.In tema di giovanissimi – secondo il sito Reveal – saranno a breve resi pubblici alcuni documenti di una class action in corso dal 2012 che rivelano come dipendenti e dirigenti di Facebook fossero a conoscenza del problema degli acquisti in-app. Cioè quelli che i ragazzini fanno mentre giocano con le app sul social network, grazie alla carta di credito dei genitori. I documenti mostrerebbero come all’interno di Facebook questo fenomeno fosse tutt’altro che sconosciuto. Anzi, il social network appare intenzionato ad approfittare di questa situazione di confusione dettata anche dal fatto che in alcuni casi i più giovani “credevano che gli acquisti venissero fatti con denaro virtuale” anziché con addebiti su carta di credito.

Usa, sito raccoglie fondi per lavoratori colpiti da shutdownGoFundMe, in pochi giorni dati 90mila dollari, anche da Chopra

21 gennaio 201916:27

Una raccolta fondi per i dipendenti pubblici colpiti dallo shutdown, il blocco deciso dall’amministrazione Trump che va avanti dal 22 dicembre con conseguenze sugli stipendi. Ad avviare la raccolta il sito GoFundMe con una campagna di donazione che in due giorni ha superato i 90mila dollari dati da oltre mille persone. La donazione più sostanziosa – spiega il sito The Verge – al momento è di 10mila dollari ed è arrivata dal guru della New Age, Deepak Chopra.I soldi verranno distribuiti a diverse organizzazioni non profit che lavorano per aiutare i circa 800mila lavoratori interessati dallo shutdown. La World Central Kitchen di Washington DC, che attualmente fornisce pasti gratuiti ai lavoratori federali, è una di queste organizzazioni, così come la National Diaper Bank Network. Dall’inizio dello shutdown, più di 1.500 campagne su GoFundMe sono state lanciate da lavoratori federali in cerca di denaro per cibo, affitto e spese mediche. “I dipendenti della nazione più potente del mondo sono costretti a lavorare senza retribuzione e a mettersi in coda per il cibo o i pannolini. Tutto ciò non ha senso”, dice Rob Solomon, amministratore delegato di GoFundMe.Un insolito effetto collaterale del blocco dell’amministrazione Trump è il picco di traffico sulla piattaforma video Pornhub: durante il periodo che va dal 7 all’11 gennaio, negli Stati Uniti il traffico medio giornaliero del sito porno è aumentato del 5,94% con una crescita delle visite anche da parte del pubblico femminile.

Galaxy S10, ci sarà versione in ceramicaLa presentazione il 20 febbraio a San Francisco

21 gennaio 201916:53

Si avvicina la data di lancio del Galaxy S10, il prodotto di punta di Samsung, che si terrà il 20 febbraio e spuntano nuove indiscrezioni. Sembra quasi certo che il dispositivo sarà lanciato in tre varianti: una base, una col supporto alla rete 5G e una versione top con ben 12 Gb di memoria Ram e 1 Tb di memoria interna che avrà una parte posteriore in ceramica, resistente a graffi e cadute.Il Samsung Galaxy S10 con supporto alla rete 5G dovrebbe scostarsi dal modello “base” anche per il taglio minimo della memoria interna; secondo le ultime informazioni, infatti, questa variante di Galaxy S10 dovrebbe partire da un minimo di 256 GB. Riguardo la versione con la scocca in ceramica, questa dovrebbe essere realizzata con un processo speciale che permetta di resistere ai graffi e alle cadute, anche se tutto questo andrà ad incidere sul peso del dispositivo che potrebbe essere maggiore.Secondo il blogger Evan Blass la variante più economica del dispositivo Samsung dovrebbe chiamarsi Galaxy S10E, il modello principale, Galaxy S10, la variante pluri-accessoriata Galaxy S10 Plus (display da 6,4 pollici). La versione con modem 5G sarebbe denominata Galaxy S10 X.
In vendita scorte di un vecchio iPhone, vanno a rubaIl vecchio melafonino SE è stato prrsentato da Apple nel 2016

21 gennaio 201916:52

Sono andate a ruba, negli Usa, le scorte di iPhone SE, il vecchio melafonino non più in catalogo che Apple ha rimesso in vendita online nello scorso weekend. Lo smartphone, portato sul mercato nel 2016 e tolto dagli scaffali nell’autunno scorso con il lancio dei nuovi iPhone XS e XR, risulta infatti esaurito sul sito di Apple.L’iPhone SE si differenzia dai nuovi modelli per le dimensioni dello schermo, da appena 4 pollici, e per la presenza di un processore non di ultima generazione, l’A9. Lo smartphone è stato messo in vendita nella sezione “offerte” del sito Usa di Apple. I dispositivi – nuovi, non ricondizionati – sono stati venduti a un prezzo di circa il 30% inferiore rispetto a quello praticato fino a qualche mese fa (250 invece di 350 dollari il modello con memoria da 32 gigabite, 300 invece di 450 dollari il modello da 128 gigabite).La mossa non sembra dettata dalla volontà di rilanciare le vendite di iPhone, in frenata per il calo della domanda cinese, ma dalla volontà di svuotare i magazzini. Difficile, quindi, che la casa di Cupertino nel prossimo futuro intenda rimettere in commercio un iPhone piccolo e dal prezzo contenuto.

WhatsApp, contro fake news limita l’inoltro a 5 destinatariArgine alle condivisioni di notizie false, già testato in India

21 gennaio 201917:05

WhatsApp scende in campo contro la propagazione delle fake news attraverso la sua chat. L’azienda, di proprietà di Facebook, ha annunciato l’imminente introduzione di un limite alle persone con cui si potrà condividere un messaggino. Un testo, una foto o un video ricevuti su WhatsApp potranno essere inoltrati a un massimo di cinque destinatari contemporaneamente, in modo da porre un argine alla diffusione di bufale.La novità è già stata sperimentata in India, dove WhatsApp l’estate scorsa è stata usata per diffondere false notizie che hanno portato ad atti di violenza e al linciaggio di alcuni individui ingiustamente accusati di traffico di minori. In quell’occasione il governo indiano aveva chiesto “misure immediate” per contrastare la circolazione di fake news.L’estensione del limite a livello globale, ha spiegato la società sul suo blog, servirà a mantenere WhatsApp fedele al modo in cui è stata progettata: un applicazione per scambiarsi messaggi privati. “Abbiamo deciso il limite di cinque perché crediamo che sia un numero ragionevole per raggiungere gli amici e insieme prevenire gli abusi”, ha detto Carl Woog, a capo della comunicazione di WhatsApp, al quotidiano britannico The Guardian.       

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