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DALLE 10:54 DI SABATO 28 MARZO 2020

ALLE 10:59 DI VENERDì 03 APRILE 2020

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App aiuta negozi con consegna domicilio
Software gratis fa vendere anche chi ha dovuto chiudere bottega
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28 marzo 2020
10:54
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Arriva una app per i negozi che vogliono offrire anche la consegna a domicilio, ma soprattutto per quelli che hanno dovuto abbassare la saracinesca e che ora, per vendere, possono solo portare la merce a casa dei clienti.
Si chiama “ComproDaCasa” e mette a disposizione dei commercianti una piattaforma gratuita per mostrare i propri prodotti e trovare acquirenti.
Già scaricabile su dispositivi Android, e in arrivo il 31 marzo su iPhone e iPad, l’applicazione consente all’azienda di registrarsi e impostare come, dove e quando è in grado di consegnare i prodotti, fotografati e accompagnati da una scheda con prezzo e disponibilità. Dal lato cliente, basta scaricare l’app e impostare la posizione geografica per sapere quali negozi consegnano nella propria area, così da sostenere le attività di zona.
Le categorie di merci in vendita non si limitano alle medicine e al cibo, bar e ristoranti compresi, ma spaziano dai fiori all’abbigliamento, dalla cartoleria alla merceria, dai libri ai gioielli e all’arredamento. La transazione avviene tra negozio e cliente, senza commissioni.
“Sentiamo il dovere di provare ad aiutare le tante piccole aziende italiane vicine a noi che in questo momento, per superare l’enorme difficoltà in cui si sono trovate all’improvviso, provano a limitare i danni offrendo di portare a domicilio i loro prodotti”, spiega lo sviluppatore, AgeSoft, sul suo sito. “Quando tutto sarà finito, vogliamo poter tornare nei loro negozi e sapere che le loro famiglie e i loro dipendenti avranno un posto da dove ripartire per ricostruire il nostro paese”. NOTA: per quanto concerne la sua Accessibilità, non brilla di certo. Mal etichettati i campi da compilare per cui necessitano un buon intuito con la sequenza ed una pratica di senso logico, vengono indicati i campi da compilare ma non separatamente e non sono etichettati correttamente accanto a ciascun campo. La fretta, purtroppo, è sempre cattiva consigliera, se non si ha già un piano prestabilito e mi sembra che, di questo piano, gli sviluppatori abiano tenuto ben poco conto.
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Huawei: +19% ricavi 2019, pesa bando Usa
A quota 123 miliardi. Poco chiaro l’impatto del coronavirus
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PECHINO
31 marzo 2020
13:19
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Huawei chiude il 2019 con ricavi in rialzo del 19,1% pari a 858,8 miliardi di yuan (123 miliardi di dollari), in linea con i target definiti all’inizio dell’anno scorso, e un utile netto di 62,7 miliardi (+5,6%).
La società di Shenzhen aveva rialzato ad aprile l’obiettivo sui ricavi a 135 miliardi di dollari. Obiettivo non raggiunto – ha detto Eric Xu, presidente a rotazione di Huawei – a causa dell’iscrizione della società nella ‘lista nera’ del commercio Usa. Xu ha aggiunto che l’impatto del coronavirus sul business “resta poco chiaro”.
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Coronavirus: con quarantena boom notizie e messaggistica
Comsocore, In Italia bene app dieta e fitness, no librerie online
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31 marzo 2020
14:33
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Con la quarantena per il coronavirus cambiano i comportamenti dei consumatori online. In Germania sono esplose le visite ai siti e alle app di informazioni sulla salute (+199%); in Spagna (+299%)e Francia (+282%) quelle sui siti e app legati all’istruzione; l’Italia è interessata alle news generaliste ed economiche, vince con distacco nella categoria di siti e app che trattano dieta e fitness, ma è tra le ultime nelle librerie online.
Sono i risultati di una indagine condotta da Comscore in 5 paesi europei colpiti dall’epidemia (Italia, Spagna, Germania, Francia e Gran Bretagna). C’è un boom delle visite ai siti o alle app relative al mondo famiglia e ragazzi: +528% in Francia, +332% in Germania, +134% in Italia, +520% in Spagna e +209% nel Regno Unito. Mentre l’utilizzo di siti e app di messaggistica istantanea è quasi raddoppiato in Italia e Spagna. Infine, il business e la finanza sono le categoria di siti il cui numero di visite è aumentato già da gennaio, quando l’epidemia è esplosa in Asia.
“Crediamo sia utile analizzare e confrontare i cambiamenti dei comportamenti online nei maggiori paesi europei durante l’emergenza Covid-19. A fronte di molte tendenze comuni si rilevano infatti specificità legate al differente contesto socio-demografico e al diverso stadio di sviluppo della crisi con l’Italia, colpita prima e più duramente, che anticipa e amplifica alcuni fenomeni”, commenta Fabrizio Angelini, CEO di Sensemakers che rappresenta Comscore in esclusiva in Italia.
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World Backup Day, 42% aziende perde dati
Acronis, per conservarli vale la ‘regola del 3-2-1’
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31 marzo 2020
13:25
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Il 42% delle aziende ha subito perdite dei dati nel 2019, il 68% degli utenti perde ancora i dati a causa di eliminazione accidentale, guasti hardware o software o backup obsoleti, l’85% delle aziende non esegue il backup più volte al giorno, solo il 15% dichiara di farlo, il 26% lo fa una volta al giorno, il 28% settimanalmente, il 20% ogni mese e il 10% non esegue alcun backup, il che può comportare la perdita di dati senza possibilità di recupero completo.
Sono alcuni dati che emergono da una ricerca di Acronis in occasione del World Backup Day, risultati oggi più che mai significativi dato che lo smart working sta amplificando le possibilità di attacchi informatici e quindi di perdite di dati.
Secondo la ricerca di quegli utenti professionali che non eseguono il backup, quasi il 50% ritiene che non siano necessari, il 42% delle aziende quest’anno ha segnalato una perdita di dati con conseguente inattività, il 41% riferisce di perdere produttività o denaro a causa dell’inaccessibilità dei dati. E solo il 17% degli utenti finali e il 20% dei professionisti dell’information technology seguono le migliori pratiche, utilizzando backup ibridi su supporti locali e nel cloud.
“Questi risultati – spiega Acronis – sottolineano l’importanza di implementare una strategia di protezione informatica che includa il backup dei dati più volte al giorno e la pratica della regola di backup 3-2-1: creare tre copie dei dati (una copia primaria e due backup), archiviare le copie in almeno due tipi di supporti e una di queste copie archiviarla in remoto o nel cloud”.
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Nasce la task force tecnologica contro l’emergenza
Al vaglio del gruppo di 74 esperti anche l’app traccia-spostamenti
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31 marzo 2020
21:01
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Prendono ufficialmente il via i lavori della task force tecnologica, “un contingente multidisciplinare di 74 esperti”, istituita dal ministro per l’Innovazione, Paola Pisano, che ne dà notizia, in accordo con il ministero della Salute.
Il gruppo valuterà e proporrà soluzioni basate sui dati “per la gestione dell’emergenza sanitaria, economica e sociale” legata al Coronavirus. Al vaglio del team anche una possibile app in grado di tracciare gli spostamenti. Il gruppo di lavoro, previsto dal dl Cura Italia, diventa operativo a seguito del decreto ministeriale firmato da Pisano.
La task force tecnologica avrà il compito di individuare possibili soluzioni digitali per la gestione dell’emergenza e per il contenimento del contagio, “anche alla luce di una ricostruzione comparativa delle soluzioni adottate nel contesto Ue ed extra Ue”, si legge sul sito del ministero che, tra i Paesi, cita: Regno Unito, Germania, Singapore, Cina e Corea del Sud. In ballo c’è anche la messa a punto di un’app per il tracciamento degli spostamenti. Dei 74 componenti del contingente, il sottogruppo che si occuperà di selezionare un eventuale sistema di monitoraggio per il contenimento dell’epidemia è fatto da otto esperti, tra tecnologi, docenti universitari d’informatica, strategia aziendale, specialisti in telemedicina o analisi dei dati e persone con esperienza nel team per la trasformazione digitale. La stragrande maggioranza è fatta da uomini (Ciro Cattuto, Carlo Alberto Carnevale Maffè, Alfonso Fuggetta, Andrea Nicolini, Leonardo Favario, Alberto Eugenio Tozzi e Simone Piunno), si conta una sola donna (Francesca Bria).
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Videogiochi come terapia per quarantena
Oms insieme a industria settore lanciano #PlayApartTogether
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01 aprile 2020
15:37
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– I videogiochi possono essere una terapia e un passatempo durante la quarantena per l’epidemia del coronavirus. E’ il senso della campagna #PlayApartTogerther lanciata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) con l’industria dei videogiochi per rispettare le regole di distanziamento sociale e distrarsi mentre si è chiusi in casa. L’iniziativa vede l’Oms in campo come grandi aziende del settore come Activision Blizzard, Snap Games, Amazon Appstore, Twitch, Big Fish Games, Riot Games, YouTube Gaming e Zynga, solo per citarne alcune. L’organizzazione spera che l’industria possa “raggiungere milioni di persone con messaggi importanti per aiutare a prevenire la diffusione di Covid-19”, dice in una nota Ray Chambers, ambasciatore dell’Oms per la strategia globale.
“Non è mai stato così fondamentale garantire che le persone rimangano in sicurezza. I giochi sono la piattaforma perfetta.
Siamo orgogliosi di partecipare a un’iniziativa così utile”, spiega Bobby Kotick, Ceo di Activision Blizzard. “Il distanziamento fisico non deve significare isolamento sociale – aggiunge Nicolo Laurent, Ceo di Riot Games – Teniamoci fisicamente separati e adottiamo #PlayApartTogether per superare questa crisi”.
E’ abbastanza significativo che sia proprio l’Oms a prendere questa iniziativa. Solo pochi mesi fa, a fine gennaio, l’Organizzazione mondiale della sanità, ha acceso un faro sulla dipendenza da videogiochi inserendo il “gaming disorder” nell’International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems.
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iPhone economico forse il 15 aprile
Sito Appleinsider, spedizioni il 22 aprile
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01 aprile 2020
13:48
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– L’iPhone 9, lo smartphone economico di Apple previsto a marzo e il cui lancio è stato spostato per l’emergenza coronavirus, potrebbe essere svelato il 15 aprile ovviamente senza un evento fisico. L’indiscrezione è riportata dal sito AppleInsider, aggiunge che le spedizioni partiranno dal 22 aprile. Lo smartphone dovrebbe avere lo stesso design dell’iPhone 8, un display da 4,7 pollici, lo stesso processore degli iPhone 11, fotocamera di ultima generazione. Per quanto riguarda il prezzo, l’iPhone 9 potrebbe costare quanto l’iPhone SE rilasciato nel 2016: 399 dollari. Se tale notizia fosse confermata, significherebbe che l’iPhone 9 in Italia potrebbe costare intorno ai 500 euro.
Per il lancio del suo iPhone economico Apple stava organizzando un evento con la stampa che si sarebbe dovuto tenere il 26 marzo. L’epidemia di coronavirus ha poi obbligato l’azienda a cambiare i piani.
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Hackerata catena Marriott, dati di 5,2mln utenti
Nel novembre 2018 un’intrusione coinvolse 383 milioni di clienti
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01 aprile 2020
15:27
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La catena di hotel Marriott ha reso noto di aver subito un attacco hacker che ha esposto i dati di 5,2 milioni di utenti. L’attacco, si legge in una nota, è iniziato a metà gennaio ed è stato scoperto a fine febbraio, quando la compagnia si è resa conto che “può essere stato effettuato l’accesso a una quantità inattesa di dati dei clienti attraverso le credenziali di accesso di due dipendenti in una proprietà in franchising”. Per Marriott si tratta della seconda intrusione, dopo quella che nel novembre 2018 coinvolse i dati di 383 milioni di clienti.
Sebbene l’indagine sia all’inizio, scrive Marriott, “al momento non abbiamo motivo di ritenere che le informazioni in questione includessero password o Pin dell’account Marriott Bonvoy, informazioni sulle carte di pagamento e sui passaporti, numeri di patente e carta di identità”. Tra i dati esposti, invece, ci sono nomi, email e numeri di telefono, sesso, azienda, giorno e mese di nascita.
La notizia dell’intrusione nel database di Marriott arriva a 16 mesi di distanza da quando, nel novembre 2018, la compagnia rese noto un attacco hacker molto più esteso al database della catena di alberghi Starwood (filiale di Marriott) che coinvolse 500 milioni di utenti, cifra in seguito corretta a 383 milioni.
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Coronavirus, Apple dona 7mln dollari alla Cina
A sostegno degli ospedali e della sanità locale
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01 aprile 2020
15:26
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Apple ha donato 50 milioni di yuan, pari a poco più di 7 milioni di dollari, alla sanità cinese. Lo ha reso noto oggi il Ceo di Apple, Tim Cook, in un post sul social network cinese Weibo. L’elargizione arriva in un periodo di tensioni tra Washington e Pechino che coinvolgono anche il settore tecnologico, in primis con Huawei.
La donazione di Apple, divisa in due tranche, è alla Fondazione cinese per la riduzione della povertà. Una prima elargizione da 20 milioni di yuan, ha scritto Cook, è stata fatta per sostenere sei ospedali della provincia dello Hubei, la più colpita dall’epidemia. A questa si aggiungono altri 30 milioni di yuan destinati a sostenere la sanità cinese nel lungo periodo.
“La Cina ha dimostrato uno spirito e una resilienza ammirevoli durante l’epidemia di coronavirus”, ha scritto Cook ringraziando “i medici della Cina e nel mondo per aver ispirato tutti noi con altruismo e coraggio”.
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Facebook attiva servizi per le emergenze
Strumento per chiedere e offrire aiuto nella propria comunità
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01 aprile 2020
15:28
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Facebook mette in campo un nuovo strumento per rispondere al coronavirus. Il social network ha annunciato l’attivazione del “Community Help”, un servizio per le emergenze lanciato nel 2017 e pensato per far fronte a catastrofi naturali come incendi e terremoti. Consentirà ai membri di una comunità di chiedere e offrire aiuto durante l’epidemia, ad esempio portando la spesa o donando cibo e denaro.
Lo strumento sarà attivato nei prossimi giorni in cinque Paesi, Italia esclusa: Usa, Regno Unito, Francia, Canada e Australia. Altre nazioni – si legge in una nota di Facebook – saranno aggiunte nelle prossime settimane.
Allo strumento si accede attraverso il Centro informazioni sul Covid-19, una sezione informativa dedicata all’epidemia e presente su Facebook in una trentina di nazioni, compresa l’Italia.
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Coronavirus, sul Web in cerca di speranza e di svago
Analisti di Audiweb, sono soprattutto i 45-54enni a navigare
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02 aprile 2020
20:09
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L’emergenza coronavirus ha portato gli italiani a trascorrere più tempo online, soprattutto sui siti di news, la cui fruizione nelle ultime settimane è raddoppiata. Stando ai dati forniti da Audiweb, che ha preso in esame l’audience online tra il 2 e il 22 marzo, il tempo speso sul web è cresciuto del 61% dal 16 al 22 marzo, settimana in cui i brand di news online hanno fatto registrare un +96%, dopo il +102% messo a segno tra il 9 e il 15 marzo.
A livello demografico, l’incremento del tempo trascorso sui siti di informazione ha coinvolto sia le donne (+101%) che gli uomini (+91%) dai 13 anni in su. Guardando alle fasce d’età, il contributo maggiore alla crescita è arrivato dai 45-54enni (+118%), e dai 55-64enni (+114%) e dai 25-34enni (+110%). L’aumento è stato del 66% per i 13-17enni, del 60% per i 18-24enni e del 65% per gli over 65 anni.  Entrando nel dettaglio delle categorie dei siti rilevati, è emerso che nelle prime due settimane analizzate (dal 2 al 15 marzo) la curva dell’interesse della popolazione online si è indirizzata principalmente verso l’informazione.
In seguito, si è passati dall’inseguimento di informazioni autorevoli e tempestive sulle disposizioni governative comunicate a più riprese, all’organizzazione e gestione di attività ludiche, di servizio, o di apprendimento e studio nell’ultima settimana di rilevazione, tra il 16 e il 22 marzo. Gli l’interesse degli utenti inizia a crescere maggiormente verso l’offerta di contenuti utili a trascorrere il tempo in casa, tra lavoro o attività di differente natura. Forte quindi l’incremento per la categoria Home & Fashion (+114%), trainata dall’offerta dei brand raggruppati nella sotto-categoria Food & Cooking. In aumento anche l a categoria Family & Lifestyles (+23%), e l’Entertainment (+31%) che raggruppa video di intrattenimento, le radio online, infotainment contenuti per il pubblico femminile.
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Coronavirus: rete esperti contro cyberattacchi a ospedali
Oltre 500 da 40 paesi, crimini informatici in aumento
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30 marzo 2020
09:15
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Un gruppo di esperti di sicurezza informatica di tutto il mondo ha creato la ‘Cti League’, un gruppo specializzato nella protezione degli ospedali e delle altre organizzazioni impegnate nella risposta alla pandemia dai possibili attacchi informatici che sfruttano l’emergenza legata al coronavirus.
Oltre 500 persone da 40 paesi, riporta il sito specializzato Dark Reading, hanno già aderito all’iniziativa. La prima priorità del gruppo sarà aiutare le strutture sanitarie a difendersi dai ransomware, i virus che bloccano i dati chiedendo un riscatto, e dagli altri attacchi informatici che stanno subendo, di cui in questi giorni è stato riportato un aumento.
In generale però gli esperti cercheranno di trovare contromisure a tutti i cybercrimini che stanno sfruttando la pandemia. “I criminali stanno usando un mix di vecchie strategie aggiornate e di altre relativamente nuove – spiega Marc Rogers, vicepresidente alla sicurezza della società specializzata Okta -. Questa diversità indica un’estensione globale del problema e una grande varietà di campagne diverse. In essenza stiamo vedendo una ‘corsa all’oro’ del cybercrimine”.
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Coronavirus: Irlanda lavoro su app per tracciamento
Pronta tra 10 giorni, ma dubbi da esperti di privacy
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30 marzo 2020
14:33
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Anche l’Irlanda lavora ad un’app per il tracciamento del coronavirus, dovrebbe essere ‘volontaria’ e pronta tra una decina di giorni. Lo riporta The Irish Times sulla base di affermazioni dell’Health Service Executive (Hse) del paese. Secondo quanto riferito alla testata, l’applicazione utilizzerà la tecnologia bluetooth presente sugli smartphone.
Quando il proprietario di un dispositivo con questo sistema installato risulterà positivo al Covid-19, i dati dovrebbero consentire il tracciamento dei contatti in modo rapido. L’app, spiega un portavoce dell’Hse, è “uno sforzo intergovernativo con una parte importante di tecnologia” e coinvolge anche un certo numero di agenzie governative, tra cui il Commissario per la protezione dei dati personali, interpellato per la conformità del sistema di tracciamento al Regolamento generale europeo sulla protezione dei dati (Gdpr). Per essere usata, l’app prevede un sistema di ‘opt-in’, cioè l’utente deve essere volontariamente consenziente all’utilizzo.
Anche in Irlanda ci sono dubbi sui dati personali. Per Simon McGarr, avvocato ed esperto di privacy, il governo deve chiarire esattamente quali informazioni vengono raccolte, se gli utenti sono anonimizzati, dove vengono archiviati i dati e chi può averne accesso.
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Coronavirus: Wsj, Usa stanno usando dati tracciamento
Obiettivo è monitorare la diffusione in 500 città
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30 marzo 2020
14:32
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Negli Stati Uniti funzionari governativi stanno già utilizzando i dati sulla posizione di milioni di telefoni cellulari nel tentativo di comprendere meglio i movimenti degli americani durante la pandemia di coronavirus e come questi possono influenzarne la diffusione. A spiegarlo è il Wall Street Journal. Il governo federale, secondo fonti citate dalla testata, attraverso i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), i governi statali e quelli locali hanno iniziato a ricevere le analisi sulla presenza e il movimento delle persone in determinate aree di interesse geografico, attinte appunto dagli smartphone.
L’obiettivo è monitorare fino a 500 città degli Stati Uniti per pianificare una risposta alla pandemia. Non sono presenti dati sensibili come il nome dell’utente del cellulare. Il portale che raccoglie i dati mostrerebbe quali destinazioni sono ancora frequentate dalla folla, come la parte di Brooklyn di fronte a Manhattan che attira ancora tanti newyorkesi, informazione consegnata alle autorità. I dati, secondo gli esperti, mostrerebbero anche quanto le persone, in generale, stanno rispettando l’ordine di restare a casa.
L’analisi è condotta da un insieme di aziende tecnologiche e data provider. Il Cdc e la Casa Bianca, interpellati dal Wall Street Journal, non hanno risposto. I programmi commissionati dal governo destano preoccupazioni in merito alla tutela dei dati personali. “Sono obbligatorie forti garanzie giuridiche”, dice al Wsj Wolfie Christl, un attivista per la privacy.
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Riconoscimento volto,’ frenata’ Microsoft
Disinveste nell’israeliana Anyvision, accusata sorveglianza Cisgiordania
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30 marzo 2020
15:57
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Microsoft ha deciso di disinvestire in AnyVision, app israeliana di riconoscimento facciale, dopo un’indagine che ha messo in luce come la tecnologia usata da questa start up veniva utilizzata dal governo israeliano per sorvegliare i residenti in Cisgiordania. L’inchiesta – spiega il wall Street Journal – è stata condotta dall’ex procuratore generale americano Eric Holder e dal suo team di Covington and Burling, ha però evidenziato come la tecnologia “non abbia alimentato un programma di sorveglianza di massa”.
Il braccio di venture capital di Microsoft, M12 Ventures, ha supportato AnyVision nell’ambito del round di finanziamento da 74 milioni di dollari della società chiuso a giugno 2019. La decisione di togliere gli investimenti, fa parte di una più ampia strategia di Microsoft riguardo le start up che sii occupano di riconoscimento facciale. Il colosso di Redmond ha espresso per la prima volta la sua posizione su come avrebbe approcciato questo tipo di tecnologie.
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Coronavirus, da Facebook 100 mln per giornalisti
Zuckerberg, editori in difficoltà a causa dell’epidemia
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30 marzo 2020
15:58
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Facebook mette sul piatto 100 milioni di dollari di fondi per sostenere i giornalisti, con un focus particolare sulle notizie locali. Lo annuncia il Ceo Mark Zuckerberg in un post. “In questo momento i giornalisti stanno lavorando in condizioni molto difficili per tenere informate le loro comunità, e molti editori sono in difficoltà a causa dell’impatto economico dell’epidemia”, scrive Zuckerberg.
“L’informazione locale è particolarmente colpita dalla crisi, quindi stiamo impegnando 25 milioni per dare finanziamenti d’emergenza attraverso il Facebook Journalism Project, e altri 75 milioni in spesa pubblicitaria per sostenere giornalisti ed editori”.
La cifra, spiega Zuckerberg, è in aggiunta ai 300 milioni già stanziati per sostenere l’informazione, specialmente quella locale, nei prossimi anni.
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Microsoft, servizi cloud a +775%
Boom della app Teams per telelavoro,ridotta la risoluzione video
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30 marzo 2020
16:00
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Nelle regioni colpite dal coronavirus, dove è stato imposto il distanziamento sociale o lo stare a casa, l’uso dei servizi cloud di Microsoft è aumentato del 775%. Lo ha reso noto la compagnia, che ha riportato numeri in crescita per diversi servizi e ha introdotto piccole modifiche per evitare sovraccarichi.
L’applicazione Teams per il telelavoro, che consente di chattare, fare chiamate e collaborare, ha raggiunto i 44 milioni di utenti giornalieri, che nel complesso generano 900 milioni di minuti di chiamate e meeting al giorno. Di fronte a questa crescita, Microsoft ha annunciato “piccoli aggiustamenti temporanei”, tra cui una riduzione della qualità video, “che non avranno un impatto significativo sull’esperienza degli utenti”.
Cambiamenti riguardano anche altri servizi come i videogiochi dell’Xbox, su cui è stato al momento disabilitato il caricamento di nuove immagini giocatore per alleggerire il lavoro dei moderatori. Microsoft sta inoltre collaborando con gli editori di videogame per fare in modo di veicolare nelle ore non di punta le attività che richiedono più larghezza di banda, come gli aggiornamenti dei giochi.
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Zoom, stop condivisione dati con Facebook
L’azienda, non sono state raccolti info personali sugli utenti
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30 marzo 2020
16:02
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L’applicazione per videochiamate di gruppo Zoom, diventata popolare nelle ultime settimane per il telelavoro e la didattica a distanza, ha rimosso il codice che inviava a Facebook i dati degli utenti di iPhone e iPad. Lo ha reso noto il Ceo di Zoom, Eric S.Yuan, dopo che nei giorni scorsi la notizia della condivisione dei dati – senza un’adeguata informazione agli utenti – aveva fatto il giro del web.
La condivisione delle informazioni avveniva perché Zoom, al pari di molte altre applicazioni, ha sfruttato il kit di sviluppo software (Sdk) messo a disposizione da Facebook per consentire agli utenti di fare il login usando il loro account sul social network. “Il 25 marzo abbiamo saputo che l’Sdk stava raccogliendo informazioni a noi non necessarie per fornire il servizio”, ha scritto Yuan in un post, spiegando che ad essere raccolti erano non dati personali, ma informazioni sul dispositivo usato dagli utenti, come sistema operativo, dimensioni dello schermo e operatore mobile.
“La privacy per noi è molto importante, per questo abbiamo rimosso l’Sdk e abbiamo riconfigurato la app per consentire il login con Facebook attraverso il browser”, ha evidenziato Yuan.
Aggiornando la app per iPhone e iPad, i dati non saranno più raccolti.
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World Backup Day, l’importanza di salvare i dati
Il 30% utenti non l’ha mai fatto, ogni minuto persi 113 telefoni
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31 marzo 2020
10:03
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Ogni minuto vengono persi nel mondo 113 telefoni, il 30% degli utenti non ha mai fatto il backup, cioè una copia dei file più importanti, dai documenti di lavoro alle foto di famiglia, che consentirebbe di contenere il danno in caso di perdita o furto di un dispositivo. A ricordare l’importanza di questa operazione, ogni anno il 31 marzo, si celebra la giornata di sensibilizzazione chiamata World Backup Day. E c’è un sito dedicato che ricorda materialmente come fare questa operazione: su un disco esterno o sul cloud, cioè un disco esterno virtuale.
L’importanza del backup è quanto mai rilevante in un periodo storico in cui si intensificano sempre di più gli attacchi hacker che prendono di mira gli utenti. Come quelli condotti con il ransomware, un virus che sequestra i dati e chiede un riscatto. Uno dei modi consigliati dagli esperti per uscire indenni da questo tipo di attacchi è proprio avere una copia dei dati e recuperarli dal backup senza dover sottostare alle richieste dei cybercriminali.
L’azienda tecnologica Toshiba consiglia di approfittare della ricorrenza per fare “pulizie di primavera”, cioè liberare il computer da dati inutili o obsoleti rimuovendo le applicazioni inutilizzate, i file inattivi o frammentati e quelli temporanei e cancellando anche la cronologia dei download e i cookie.
Un’operazione che consente di aumentare lo spazio di memoria disponibile, ma anche di semplificare e velocizzare il processo di backup.
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Asur, monitoraggio informatico quarantene
Sinergia staff con Selda Ascoli, software controllo tempo reale
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ANCONA
31 marzo 2020
13:17
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Monitoraggio in tempo reale dei pazienti Covid-19 in quarantena attraverso un supporto informatico. Sta avvenendo nelle Marche grazie alla collaborazione tra Asur e l’azienda Selda informatica di Ascoli Piceno che ha messo a disposizione un software per monitorare i pazienti in quarantena attraverso rilevazioni in tempo reale.
Un gruppo di 300 operatori Asur, una parte di quelli in campo, fa sapere l’azienda sanitaria unica regionale, “ha la possibilità di condividere ed analizzare l’epidemia, seguire gli ammalati, predisporre analisi, ricercare dati per comprendere l’evoluzione e delineare scenari futuri. Asur e Selda già collaborano per gestire un patrimonio informativo con il quale, ogni giorno, viene analizzata una gran mole di dati delle cinque Aree Vaste.
L’attività consente di entrare nel dettaglio della singola prestazione ed è indispensbile per le indagini relative alle ‘Liste di garanzia’ per erogare prestazioni mediche. Il bagaglio di conoscenze e competenze scaturito è ora “a disposizione, con questo progetto informatico, per digitalizzare il monitoraggio e l’evoluzione della pandemia in corso”.
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Huawei lancia sito italiano d’e-commerce
Servizio gratuito di ritiro a domicilio per prodotti da riparare
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31 marzo 2020
14:07
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– Durante l’emergenza coronavirus, che ha chiuso le saracinesche dei negozi, Huawei lancia il suo sito italiano di e-commerce. La mossa, annunciata oggi, fa seguito alla recente apertura di siti analoghi in Francia, Spagna e Regno Unito. Il negozio virtuale propone in vendita tutti i prodotti dell’azienda, con sconti e concorsi per attrarre clienti. “Soddisfare le necessità dei nostri consumatori è l’obiettivo principale e oggi, grazie a questo spazio virtuale, abbiamo una modalità nuova e immediata per farlo, in un periodo in cui il ruolo della tecnologia è ancora più cruciale per rimanere connessi gli uni agli altri”, commenta Pier Giorgio Furcas, deputy general manager del ramo consumer di Huawei.
Accanto allo Store online, per far fronte alle limitazioni causate dall’emergenza sanitaria, Huawei ha introdotto anche un servizio gratuito di ritiro e consegna a domicilio dei dispositivi che necessitano di una riparazione.
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Coronavirus, in Italia spopola HouseParty
Analisti, in aumento anche Zoom, Microsoft Team e Hangouts Meet
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01 aprile 2020
10:04
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L’epidemia di coronavirus che ha chiuso le scuole, gli uffici e i portoni delle case sta facendo decollare le applicazioni per parlare e vedersi a distanza, siano esse per lo smart working, per la teledidattica o semplicemente per stare in contatto con gli amici. Il boom è sentito maggiormente nei due Paesi più colpiti dall’epidemia, l’Italia e la Spagna, dove a spopolare è la app HouseParty, che consente di frequentare gli amici in una casa virtuale, attraverso lo schermo dello smartphone.
In Italia, secondo gli analisti di App Annie, i download di HouseParty sono aumentati di 423 volte nella settimana tra il 15 e il 21 marzo, rispetto alla media degli ultimi tre mesi del 2019, cioè prima dell’emergenza sanitaria. In Spagna la app è stata scaricata 2.360 volte in più della media. Il successo è molto più alto rispetto a quello registrato in altri Paesi alle prese con il Covid-19: Francia (30 volte), Germania (26 volte), Regno Unito (17 volte) e Usa (8 volte).
Tornando all’Italia, a crescere sono anche le app rivolte al lavoro e alla scuola. Nella settimana in esame i download di Hangouts Meet, di Google, sono aumentati di 140 volte (64 in Spagna), 30 volte quelli di Microsoft Teams(15 in Spagna) e 55 volte quelli di Zoom (27 in Spagna).
A livello globale, riferisce ancora App Annie, i download di applicazioni per videochat e conferenze hanno riportato un incremento del 45% rispetto alla settimana precedente, e del 90% rispetto alla media del 2019.
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Da Realme un tris di smartphone
In Italia con tre nuovi dispositivi economici da 6,5 pollici
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01 aprile 2020
10:03
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Realme svela tre nuovi smartphone economici. In un evento online per il mercato italiano, l’azienda cinese ha presentato tre nuovi dispositivi in arrivo sugli scaffali. Il più potente è il Realmi 6, a cui si aggiungono il 6i e il 3C.
Il Realme 6 ha uno schermo da 6,5 pollici con frequenza di aggiornamento a 90 Hz. Sul retro è alloggiata una quadrupla fotocamera, con un sensore principale da 64 mp, un grandangolare da 8 mp, un obiettivo macro e uno monocromatico. La fotocamera anteriore è da 16 mp. All’interno c’è il processore MediaTek Helio G90T, insieme a 4 o 8 GB di Ram e a 64 o 128 GB di memoria interna. La batteria è da 4.300 mAh, con caricatore a 30 W che promette una ricarica completa in 60 minuti; ha un lettore laterale di impronta digitale. In due colori – Comet White e Comet Blue – sarà disponibile dal 6 aprile a un prezzo da 230 a 300 euro in base alla configurazione scelta.
Il Realme 6i ha display da 6,5 pollici e quadrupla fotocamera posteriore: 48 megapixel coadiuvato da un ultra grandangolare da 8 mp, una lente per ritratti e una macro. La fotocamera da selfie è da 16 mp. Capiente la batteria, da 5mila mAh con ricarica veloce a 18W e funzione di reverse charging. Tra le particolarità, lo slot per la sim card a 3 scompartimenti. L processore è il MediaTek Helio G80, con 4 GB di Ram e 128 GB di memoria. Sarà disponibile prossimamente nei colori Green Tea e White Milk a 200 euro.
Il Realme 3C, infine, è uno smartphone di fascia bassa. Ha schermo da 6,52 pollici con piccolo notch a goccia, tripla fotocamera posteriore (12 mp più lente per ritratti e macro), e una fotocamera anteriore da 5 mp. Il chip è il MediaTek Helio G70, con 3 GB di Ram e 64 GB di memoria . La batteria è sempre da 5mila mAh e con ricarica inversa. Arriverà nelle prossime settimane nei colori rosso e blu a 160 euro.
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Coronavirus e app, a giorni shortlist delle proposte
L’applicazione della Lombardia scaricata da oltre 200mila
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01 aprile 2020
19:35
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E’ entrato nel vivo il lavoro della task force tecnologica chiamata a selezionare il sistema di tracciamento del coronavirus, che tra le ipotesi vede anche un’app. L’obiettivo è arrivare ad una lista ristretta di soluzioni nei prossimi giorni, con il sistema che potrebbe diventare un’alleato nella fase di graduale allentamento delle misure restrittive prese per contenere l’emergenza. Mentre la piattaforma già messa in campo dalla Lombardia ha registrato l’interesse di oltre 200mila utenti in un giorno. “Abbiamo bisogno di raggiungere il traguardo di 1 milione”, dice il vicegovernatore Fabrizio Sala.
Dopo il decreto della ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, che ha nominato 74 esperti della task force tecnologica, l’obiettivo del sottogruppo composto da otto persone che si occuperà di individuare l’app è arrivare ad una shortlist di soluzioni nei prossimi giorni che poi verrà consegnato alla ministra. Posto che le decisioni saranno prese dal Governo nella sua collegialità. La prima scrematura dei meccanismi di monitoraggio potrebbe indicare più di una via: l’app è una delle possibilità, l’altra è quella dell’utilizzo delle celle telefoniche.
Resta la preferenza, espressa più volte da Pisano, per un’opzione volontaria. I progetti di ‘data tracing’ presentati al ministero sono in tutto 319 ma non tutte le offerte sono già strutturate. Vista l’urgenza c’è da aspettarsi che vengano prese in considerazione quelle più mature sui diversi fronti. Come ha tenuto a precisare la ministra nei giorni scorsi, c’è da pensare pure alla comunicazione e alla logistica. E il sistema di tracciamento si potrebbe rivelare fondamentale per gestire il monitoraggio del contagio nella fase di graduale ripresa dopo le misure restrittive.
Intanto la Lombardia, come altre regioni italiane, ha già messo in campo un suo sistema. Si chiama ‘AllertaLOM’, è un’app della Protezione civile aggiornata per l’emergenza e si basa su un questionario compilato volontariamente dai cittadini e riferito al proprio stato di salute delle ultime due settimane.
In 24 ore sono oltre 200mila quelli già compilati. “La partecipazione è anonima e l’app non prevede alcun meccanismo di localizzazione continua dei partecipanti”, spiega la piattaforma. “Funziona su tutti i cellulari ed è importantissima come forma di prevenzione per le misure che potremo prendere, ha fini statistici”, spiega il vicegovernatore Sala sottolineando però che l’app “non sostituisce il medico, né il tampone né l’assistenza sanitaria”. Home Mappa del sito

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Coronavirus: anche India usa app tracciamento
In Italia task force tecnologica sta esaminando proposte
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02 aprile 2020
13:56
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Anche il governo indiano lancia ufficialmente un’app per il tracciamento del contagio, funziona attraverso il bluetooth e la localizzazione. Si aggiunge così alla lista dei paesi che hanno o stanno adottando il metodo, al momento circa una ventina nel mondo, tra cui l’Italia che ha nominato una task force tecnologica.
L’app indiana, tradotto dal sanscrito si chiama “Un ponte di salute”, usa i dati sulla posizione del telefono e il Bluetooth per valutare se un utente è stato vicino ad una persona con Covid-19, i dati restano sul dispositivo in forma crittografata, cioè anonima. Vengono condivisi con il governo – spiega il sito The Next Web – solo nel caso in cui un utente è positivo al coronavirus o è entrato in contatto con una persona ritenuta positiva, ma non vengono condivisi con terze parti. L’app ha anche una funzione di ‘triage’ digitale per aiutare l’utente a riconoscere i sintomi del coronavirus. L’applicazione supporta 11 lingue ed è scaricabile dai principali negozi digitali.
L’iniziativa dell’India si aggiunge a quelle di oltre 20 paesi del mondo che usano o stanno per utilizzare un sistema di tracciamento del contagio. Nella lista ci sono Corea del Sud, Singapore, Russia, Stati Uniti, Germania, Regno Unito – solo per citarne alcuni – e anche la Cina che però ha messo in atto un vero e proprio sistema di sorveglianza che, oltre ai dati dei cellulari, include anche i droni e le telecamere.
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Dal Mit ventilatore polmonare a basso costo
Progetto ‘open source’ per un dispositivo manuale
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02 aprile 2020
13:53
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Mentre le strutture sanitarie mondiali fanno i conti con la carenza di ventilatori polmonari per affrontare l’emergenza da Coronavirus, il Massachusetts Institute of Technology di Boston (Mit) sta lavorando ad un progetto per un ventilatore di emergenza, che costa poche centinaia di dollari e può essere costruito usando materiali facilmente reperibili. Al progetto ‘open source’, cioè aperto a tutti, ci sta lavorando un team che si chiama E-Vent sulla base di ricerche già messe in campo dall’istituto da un decennio: si tratta di un ventilatore manuale con un sistema meccanico in grado di aiutare ad automatizzare il processo di pompaggio per la ventilazione artificiale, il costo si aggira intorni ai 400-500 dollari. Il progetto era inizialmente pensato per aree rurali o paesi in via di sviluppo.
Con l’emergenza sanitaria mondiale, il Mit ha ripreso in mano il progetto per la realizzazione di questo ventilatore che andrebbe utilizzato in situazioni di emergenza, fino a quando non si rende disponibile un macchinario in una struttura sanitaria. “Stiamo pubblicando una guida alla progettazione – spiega un componente del gruppo di lavoro – accogliamo con favore qualsiasi input che altri team possano avere”. “I dispositivi – aggiunge – devono essere fabbricati secondo i requisiti della Fda (l’agenzia del farmaco Usa, ndr) a cui chiederemo l’approvazione e utilizzati solo sotto la supervisione di un medico”.
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Space X vieta ai dipendenti l’app Zoom
“Importanti problemi di privacy e sicurezza”
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02 aprile 2020
13:59
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Space X, la compagnia spaziale di Elon Musk, vieta ai dipendenti di usare Zoom, l’app di videoconferenza che sta registrando un vero e proprio boom di download in tutto il mondo a seguito dello smart working per l’emergenza coronavirus. Secondo il sito Reuters, alla base del divieto ci sarebbero “importanti problemi di privacy e sicurezza”. “Comprendiamo che in molti stanno usando questo strumento per conferenze e riunioni, ma si prega di utilizzare e-mail, messaggi o il telefono come mezzo di comunicazione alternativo”, scrive Space X in una email rivolta i dipendenti, il 28 marzo, giorno in cui ha disabilitato l’uso di Zoom.
Secondo il sito Reuters, anche la Nasa, che è tra i clienti di Space X, ha proibito ai suoi dipendenti l’uso di Zoom, come ha affermato Stephanie Schierholz, portavoce dell’agenzia spaziale statunitense.
Lunedì l’Fbi ha lanciato un ‘alert’ su Zoom dopo aver ricevuto segnalazioni di individui non identificati che invadono le sessioni scolastiche, un fenomeno noto come “zoombombing”.
Mentre il sito The Intercept ha scritto che l’app non è crittografata e che la società potrebbe visualizzare le sessioni.
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In Italia al via fact checking su WhatsApp
Utenti potranno verificare notizie scrivendo a ‘Facta’
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02 aprile 2020
13:52
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Facebook lancia da oggi un progetto pilota in Italia per il fact-checking su WhatsApp, nell’ambito dell’iniziativa di co-regolamentazione definita da Agcom per affrontare la sfida della disinformazione sul Coronavirus attraverso le piattaforme digitali. Il servizio – spiega una nota – si basa sulla partnership con Facta, il nuovo progetto di Pagella Politica, firmataria dei Poynter International Fact Checking Principles, che è partner di Facebook in Italia dal 2018, nell’ambito del programma globale di fact-checking dell’azienda.
Permetterà agli utenti di WhatsApp di inviare a Facta messaggi condivisi sulla piattaforma riguardanti il Covid-19, in modo che il fact-checker possa verificarne l’accuratezza.
“Questa soluzione aiuterà anche Facta a creare e pubblicare, sul proprio sito web, un database di fatti e miti sul nuovo coronavirus, ad uso del pubblico e dei media come fonte di informazione”, aggiunge la nota. Per utilizzare il servizio gratuito il primo passo è salvare il numero di Facta nei contatti del proprio telefono (+39 345 6022504), si potranno così inviare i messaggi di testo o vocali, video o immagini dei quali si desidera verificare l’autenticità. Facta manderà una notifica all’utente che ha inviato la richiesta e, se si tratta di una nuova notizia falsa, la esaminerà e pubblicherà l’analisi sul suo sito. Il fact-checker, inoltre, aggiornerà costantemente il suo stato di WhatsApp con le ultime notizie verificate sul COVID-19, che gli utenti potranno consultare. Gli utenti che lo richiederanno potranno anche ricevere, via WhatsApp, un resoconto giornaliero di tutte le notizie verificate da Facta.

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Snapchat, chiamate e videochiamate a +50%
E’ record di messaggi, chat di gruppo e videogiochi
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02 aprile 2020
18:48
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– Tra le applicazioni per tenersi in contatto che stanno riportando una crescita durante l’epidemia c’è Snapchat. La app diventata famosa per i messaggi effimeri, che spariscono una volta letti, sta infatti registrando un forte incremento nell’uso da parte degli utenti.
Stando a quanto riferisce la società, nelle due settimane dal 16 al 29 marzo le chiamate e videochiamate sono aumentate del 50% rispetto al periodo dal 22 febbraio al 6 marzo. Gli “snap” inviati tra amici hanno raggiunto la cifra più alta mai registrata, superando i record di Natale e delle altre festività, evidenzia Snapchat. Da primato anche l’uso delle chat di gruppo.
Con i ragazzi in casa senza poter uscire, inoltre, il tempo trascorso sui giochi di Snapchat è il più alto mai riportato, dice ancora la società, e il tempo trascorso giocando con le lenti, cioè i filtri in realtà aumentata, è cresciuto del 25% nelle ultime due settimane di marzo.
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YouTube lavora a un rivale di TikTok
Si chiamerà Shorts, per video brevi con colonna sonora
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02 aprile 2020
18:50
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YouTube sta lavorando a un rivale di TikTok, la app molto popolare tra i più giovani che consente di creare e condividere video brevi. Si chiamerà Shorts e sarà a disposizione degli utenti entro l’anno. Lo riferisce il sito The Information, che cita due persone a conoscenza dei fatti.
Shorts non sarà una app a sé stante, ma uno spazio all’interno di YouTube dedicato ai video di breve durata. Tra i punti di forza della compagnia di Google, oltre all’avere più di due miliardi di utenti attivi su base mensile, anche il fatto di mettere a disposizione di chi creerà i video l’ampio catalogo di canzoni di YouTube Music, da inserire nei filmati.
YouTube non è l’unico colosso che sta cercando di rincorrere TikTok. A novembre Instagram ha lanciato in Brasile “Reels”, una funzione per creare video di 15 secondi con colonna sonora. E sempre in Brasile, Facebook sta testando Lasso, una nuova app per pubblicare video in cui si balla o si fa lip-sync sulle canzoni di tendenza.
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Coronavirus, boom device con controllo vocale
“Casa più intelligente è casa più sicura”
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03 aprile 2020
10:29
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La necessità del telelavoro, e la raccomandazione di evitare di toccare le superfici condivise della casa per non favorire il contagio, darà una spinta al mercato dei dispositivi che si controllano con la voce, dalle luci al telecomando del televisore. Nel 2019 le consegne di device a controllo vocale per la casa smart hanno registrato consegne per 141 milioni di unità su scala globale e – secondo gli analisti di Abi Research – nel 2020 la cifra crescerà di circa il 30%.
“Una casa più intelligente può essere una casa più sicura”, osserva l’analista Jonathan Collins. I consigli per proteggersi dal Covid-19 comprendono quello di disinfettare quotidianamente le superfici molto toccate della casa come tavoli, maniglie, interruttori e lavandini, rileva. “La voce ha già fatto notevoli passi in avanti nello spazio domestico intelligente, e il controllo vocale consente di evitare di toccare smartphone e telecomandi, interruttori della luce, termostati, maniglie delle porte e altro ancora, oltre a poter essere sfruttato – aggiunge l’analista – per fare shopping online e cercare informazioni sul web”.
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Apple: 10 anni fa l’esordio dell’iPad
Tablet come terza categoria di prodotto,vicino a pc e smartphone
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03 aprile 2020
10:35
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L’iPad compie 10 anni. Era il 3 aprile del 2010 quando la tavoletta della Mela arrivò per la prima volta sugli scaffali lanciando un prodotto – il tablet – che oggi è una presenza costante tra i dispositivi hi-tech, accanto a telefono e computer.
L’iPad era stato mostrato al mondo per la prima volta il 27 gennaio 2010 da Steve Jobs, che su un palco di San Francisco aveva svelato la novità davanti a un pubblico piuttosto scettico. All’epoca non si riusciva a immaginare a cosa potesse servire uno schermo più grande di un telefono, ma che non funzionava come un telefono, e che non aveva una tastiera per scrivere come un portatile. Una via di mezzo tra uno smartphone e un pc, apparentemente senza una ragione d’uso.
A fornire quella ragione fu Jobs, presentando il primo iPad come l’oggetto che offriva “la migliore esperienza di navigazione in rete”, oltre ad avere uno schermo abbastanza ampio (9,7 pollici) per poter leggere bene email e ebook, sfogliare foto, guardare filmati e giocare ai videogame. Non una via di mezzo, ma una terza categoria di prodotto.
Nel primo giorno di vendita gli iPad acquistati furono 300mila, e in meno di due mesi superarono i due milioni, per chiudere il 2010 a quota 7,5 milioni di unità. L’anno successivo raggiunsero i 32 milioni, poi 58 milioni nel 2012, e nel 2013 – l’anno migliore – 71 milioni. Ad oggi la cifra ha superato i 350 milioni.
Nel frattempo l’iPad è cambiato, si è fatto Air, Mini e Pro con diverse dimensioni e caratteristiche, ha aggiunto una matita per disegnare e una tastiera staccabile per scrivere, si è dotato di un proprio sistema operativo e si è candidato a sostituire il pc. “Il tuo prossimo computer non è un computer” è il claim dell’ultimo iPad Pro, lanciato sul mercato appena una settimana fa.
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Coronavirus: da Google mappa spostamenti 131 paesi
Anche Italia, “dati anonimizzati nel rispetto privacy”
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03 aprile 2020
10:26
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Google mette in chiaro gli spostamenti di 131 paesi colpiti da coronavirus, compresa l’Italia. “Sono dati aggregati e anonimi per mostrare quanto sono affollati determinati luoghi” e “cosa e’ cambiato a seguito delle limitazioni”, “sono sviluppati nel rispetto della privacy”, spiega in un post ufficiale. In Italia al 29 marzo l’affluenza a farmacie e alimentari è diminuita dell’85%, -94% bar e ristoranti, -87% i trasporti. -90% i parchi, -63% lavoro, e’ aumentata del 24% la residenzialità.
In Lombardia l’affluenza agli alimentari ha segnato un -81%, ai trasporti -89%, al lavoro -65%, ai parchi -91%, ristoranti e bar -95%, +24% la residenzialità. La mappa completa italiana e degli altri paesi del mondo è a questo indirizzo.

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I report mostrano in percentuale come si sono modificati gli spostamenti nel tempo e su diverse aree geografiche, in relazione a una serie di luoghi come “negozi e attività ricreative”, “generi alimentari e farmacie”, “parchi”, “stazioni di trasporto pubblico”, “luoghi di lavoro” e “abitazioni”.
Le informazioni vengono create a partire da un insieme di dati “aggregati e anonimizzati” degli utenti che hanno attivato la Cronologia delle posizioni, “un’impostazione che è disattivata per default – spiega Google – può essere disattivata in qualsiasi momento dal proprio Account Google e i dati si possono sempre eliminare dalla propria Cronologia”.

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DALLE 21:09 DI DOMENICA 22 MARZO 2020

ALLE 10:54 DI SABATO 28 MARZO 2020

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Coronavirus, anche Facebook riduce qualità video Ue
Mossa analoga a quelle di Netflix, YouTube, Amazon e Disney
22 Marzo 2020
21:09

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Facebook ha annunciato la riduzione temporanea della qualità dei video in Europa, per evitare di congestionare le reti internet. La mossa, che riguarda anche Instagram, fa seguito a quelle analoghe di Netflix, YouTube, Amazon e Disney.
“Per contribuire a limitare qualsiasi potenziale congestione della rete, ridurremo temporaneamente il bitrate per i video su Facebook e Instagram in Europa”, ha detto un portavoce del social network in una nota.
La decisione di abbassare la qualità dei filmati fa seguito alla richiesta formulata mercoledì scorso dal commissario Ue per il Digitale Thierry Breton, che ha chiesto alle piattaforme di contenuti in streaming di passare dall’alta definizione alla definizione standard, in modo da facilitare lo smart working e l’istruzione a distanza.
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Amazon assumerà camerieri licenziati
Andrà peggio prima di migliorare, concentrati su come aiutare
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23 marzo 2020
11:54
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Amazon apre le porte ai camerieri che hanno perso il lavoro a causa del coronavirus. Lo ha annunciato il ceo Jeff Bezos in un memo rivolto ai dipendenti, in cui ribadisce l’intenzione di assumere 100mila persone e spiega le difficoltà del reperire mascherine per i lavoratori.
“In tutto il mondo, le persone avvertono gli effetti economici di questa crisi, e sono triste nel dire che prevedo che le cose peggioreranno prima di migliorare”, ha scritto Bezos. “Stiamo assumendo 100mila persone e aumentando i salari per i nostri lavoratori a ore. Allo stesso tempo, altre aziende come ristoranti e bar sono costrette a chiudere le porte.
Speriamo che le persone licenziate vengano a lavorare con noi fino a quando non saranno in grado di tornare ai lavori che avevano”.
“Non c’è un manuale di istruzioni per come ci sentiamo in questo momento, e so che sta causando stress a tutti”, ha aggiunto, assicurando di essere “totalmente concentrato su come Amazon possa svolgere al meglio il suo ruolo ed essere d’aiuto”.
Nella lettera ai dipendenti, Bezos ha anche spiegato le difficoltà di reperire mascherine. Amazon ne ha ordinate milioni “per i dipendenti e i collaboratori che non possono lavorare da casa”, ha evidenziato, ma “pochissimi di questi ordini sono stati evasi”. Le mascherine scarseggiano a livello globale e adesso devono andare “alle strutture più bisognose come gli ospedali”, che “vengono al primo posto”, ha osservato. “Quando arriverà il nostro turno per le mascherine, la priorità sarà metterle nelle mani dei dipendenti”.
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Coronavirus, Google lancia un sito per gli Usa
Al centro di una frizione con Trump. Notizie da fonti autorevoli
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24 marzo 2020
14:54
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Dopo un rinvio, Google ha messo online nel weekend il suo sito informativo sul coronavirus dedicato agli statunitensi, che dieci giorni fa era stato al centro di una frizione tra la compagnia e il presidente Usa Donald Trump.
Il sito google.com/covid19, che sarebbe dovuto andare online una settimana fa secondo quanto dichiarato dall’azienda prima di annunciare un rinvio, offre una serie di schede informative provenienti da fonti autorevoli come l’Oms. In varie sezioni affronta, sintomi, prevenzione e trattamenti, offre statistiche, notizie locali e link al sito dei Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie.
Il sito è diverso da quanto preannunciato da Trump, che nel corso di una conferenza aveva lasciato intendere si trattasse di uno strumento per fare screening a distanza e indirizzare gli americani verso le strutture in cui eseguire il tampone. In realtà, come precisato da Google, a occuparsi di triage e test è un sito diverso, che riguarda solo l’area di San Francisco.
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Coronavirus: al via ricerca per app traccia-spostamenti
Call ministero Innovazione, anche tele-assistenza pazienti
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23 marzo 2020
16:22
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Un appello al mondo dell’impresa e della ricerca per trovare app che consentano di seguire in “teleassistenza” pazienti affetti da patologie legate a Covid-19 e per individuare “tecnologie e soluzioni per il tracciamento continuo, l’alerting e il controllo tempestivo del livello di esposizione al rischio delle persone”. A lanciare la call è il ministero dell’Innovazione, insieme a quello della Salute, all’Iss e all’Oms, con il supporto di un comitato scientifico multidisciplinare. L’obiettivo è selezionare, nei prossimi tre giorni, “le migliori” offerte.

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Coronavirus e app, 319 proposte in attesa task force
Pisano prudente, va prima testata. Zaia, sospendere norme privacy
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27 marzo 2020
17:18
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Sono 319 le proposte arrivate al Ministero dell’Innovazione per un’app che aiuti a contenere l’epidemia del coronavirus con il tracciamento, sulla scia di altri paesi. E dovrebbe arrivare il decreto per la nomina della task force tecnologica che esaminerà i progetti, mentre il ministro Paola Pisano invita alla prudenza su un sistema “che va prima testato” perché “non è la soluzione di tutto”. Il governatore Zaia chiede di sospendere le norme sulla privacy e l’Oms mette l’accento sui diritti delle persone. Una ricerca del Mit spiega che questi sistemi possono generare razzismo.
Le 319 proposte ricevute per l’app di tracciamento riguardano strumenti di analisi dei dati, a queste offerte se ne aggiungono ulteriori 504 relative alla telemedicina altro settore incluso nella ‘call’ di Innova Italia. “Bisogna essere molto prudenti e non pensare che l’app, se mai venisse selezionata e si decidesse di usarla, sarebbe la soluzione di tutto: per fare in modo che funzioni la prima cosa è testarla in un’area, non diffonderla subito su scala nazionale”, precisa la ministra Pisano.
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Leggere Dante in staffetta video e in smartworking al tempo del coronavirus
L’idea di un professore che insegna italiano e latino a Roma
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26 marzo 2020
19:05
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Leggere insieme il sommo poeta in tempi di smarworking producendo una video-staffetta per la fruizione comune sui Social network. È stata questa l’idea poi diventata un progetto reale del professor Pierluigi Di Clemente: abruzzese, classe ’79, docente di italiano e latino presso il Liceo Scientifico e Musicale ‘Farnesina’ di Roma. Il professor Di Clemente insegna da dodici anni e organizza anche eventi culturali. È un grecista, un attore e appassionato di teatro antico. I suoi poeti preferiti sono Dante Alighieri e Gabriele d’Annunzio
Professore, come ha pensato di unire Dante con lo smartworking ed arrivare ad una staffetta video? L’idea parte da un verso dantesco: “diverse voci fanno dolci note”. In questi giorni atipici, la cultura può mantenerci uniti. Ed ecco il nostro messaggio per celebrare il Dantedì: pur lontani, recitare un unico canto, in continuità, come se fossimo una sola voce. E lo schermo dello smartphone, non più semplice strumento di isolamento o evasione, è divenuto mezzo di condivisione.
Come giudica quest’esperienza costretta dall’emergenza di insegnare ini smartworking e qual è sinora la reazione degli studenti? E’ indubbiamente un grande cambiamento, sia per i docenti che per i ragazzi e le loro famiglie: abbiamo tutti dovuto riorganizzare il nostro lavoro e i nostri tempi. Di positivo c’è che, pur nella distanza, la collaborazione tra le parti si è rafforzata, così come la cooperazione all’interno del corpo docente. Tutti gli insegnanti hanno messo a disposizione le loro competenze, anche al di là del proprio istituto di appartenenza. La scuola, apparentemente trasferitasi nelle mura casalinghe, si è, invece, tuffata nella rete e si è aperta alla condivisione.
Infine, pensa che lo smartworking rappresenti il futuro dell’educazione? Non lo credo possibile. Lo sarebbe se l’educazione fosse una mera tra-smissione di informazioni. Nonostante questa esperienza sia utile per ri-pensare alcuni approcci metodologici e favorire la diffusione delle nuove tecnologie nella scuola, sono convinto che la didattica in presenza, il contatto visivo, la condivisione dell’apprendimento sono insostituibili. L’insegnamento è fatto di sguardi rassicuranti, di risate assordanti, di relazioni umane e interazione costante. Ed è proprio ciò che manca maggiormente ai ragazzi in questi giorni: il dialogo continuo, il diritto di alzare la mano e chiedere a voce “Non ho capito”, l’empatia dell’insegnamento, la scintilla che nessuno schermo, da lontano, potrà mai accendere.
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Furcas (Huawei), vendite colpite ma vedo ripresa
‘Superata l’emergenza ci sarà un’esplosione dei consumi’
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26 marzo 2020
17:15
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L’epidemia di coronavirus ha colpito il “cuore” della produzione degli smartphone e sta avendo un impatto sule vendite del settore, ma quando quest’emergenza verrà superata ci sarà “un’esplosione dei consumi”. E’ quanto si aspetta Pier Giorgio Furcas, deputy general manager di Huawei in Italia. In occasione del lancio dei nuovi smartphone P40, Furcas ammette che “il dato è tratto. Nel 2020 ci sarà una contrazione delle vendite, che colpisce principalmente gli smartphone. Tuttavia questa situazione – osserva – sta agevolando altre categorie di prodotto, a cominciare da tablet e pc”, per le esigenze innescate dallo smart working e la didattica a distanza. “Questo ci aiuta come azienda, perché abbiamo un ecosistema di prodotti fatto anche di tablet, computer, router…”.
“È chiaro che il coronavirus partendo dalla Cina ha colpito il cuore della manifattura dei device”, rileva Furcas. Tuttavia “sono convinto che all’indomani di questa brutta storia, nel momento in cui potremo riprenderci la libertà che ora ci è stata tolta, ci sarà un’esplosione dei consumi, dalla tecnologia ai vestiti e alle vacanze. Potremo recuperare tutto? Forse sì, forse qualcosina resterà un po’ a terra perché magari psicologicamente gli utenti finali saranno colpiti da questa esperienza, però – rimarca – mi aspetto un’esplosione della domanda”.
Per Furcas “la strada imboccata con l’Hms”, la piattaforma Huawei Mobile Services alternativa a quella di Google che l’azienda cinese non può più usare sui suoi nuovi smartphone per via di un bando Usa, “ci pone nella condizione di non essere soggetti a eventuali decisioni di parti terze sul nostro futuro”, cioè a possibili nuove restrizioni imposte dall’amministrazione Trump.
Il manager definisce “un discreto successo” l’Hms – su cui Huawei ha investito un miliardo di dollari per attrarre sviluppatori – e il negozio di applicazioni App Gallery, anch’esso alternativo a quello di Google. “Il nostro negozio di app ha oltre 400 milioni di utenti attivi mensili, di cui 26 milioni in Europa”.
In Italia, dove Huawei stando ai dati di febbraio “ha mantenuto il secondo posto nelle vendite” alle spalle di Samsung, “circa il 70% dei possessori di smartphone Huawei ha deciso di usare l’App Gallery anche se sui device era disponibile il negozio di app di Google. Questo per noi è un punto di forza – sottolinea Furcas – nel momento in cui lanciamo sul mercato i nuovi prodotti Hms”, cioè la linea di smartphone P40, svelata oggi, che arriva senza applicazioni e servizi di Google a bordo.
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Ecco i P40 Huawei, inizia l’era post-Google
Sfida Netflix e Spotify con servizi, lancia un assistente vocale
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27 marzo 2020
08:41
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Huawei sale sul palco di YouTube per mostrare la sua linea di smartphone P40, primo vero banco di prova dell’era post Google: senza app e servizi della compagnia californiana, a causa del bando imposto dall’amministrazione Trump, ma con la piattaforma alternativa Huawei Mobile Services e un suo negozio di applicazioni, in rapida crescita. Richard Yu, Ceo della divisione consumer di Huawei, svela i top di gamma P40, P40 Pro e P40 Pro+, che compongono la linea di nuovi smartphone insieme al più economico P40 Lite lanciato due settimane fa.
Ma i telefoni non sono l’unica novità: sotto i riflettori finiscono lo smartwatch GT2e, uno smart speaker (ma solo per la Cina), gli occhiali smart “Gentle Monster”. E, sul fronte software, un assistente virtuale chiamato Celia, il servizio di musica in streaming Huawei Music con 50 milioni di brani, analogo anche nel prezzo dell’abbonamento a Spotify, Apple Music e gli altri, e Huawei Video che punta a far concorrenza a Netflix & co.
Tornando agli smartphone, i P40 come da tradizione scommettono sul comparto fotografico – ma anche video – sviluppato con la tedesca Leica, e sulla forte integrazione di hardware e software, entrambi “fatti in casa”. I telefoni sono tutti 5G, poggiano sul processore Kirin 990 e si basano sulla versione open source di Android 10, con il negozio di applicazioni App Gallery.
Il più esclusivo è il P40 Pro+, con schermo Oled da 6,58 pollici, scocca in ceramica bianca o nera e comparto fotografico incentrato sul sensore Ultra Vision da 50 megapixel, coadiuvato da un ultra grandangolare da 40 mp, un sensore Tof e due teleobiettivi, con zoom ottico 3X e un 10X che porta lo zoom digitale fino a 100X.
Doppia fotocamera frontale da 32 e 2 mp. All’interno 8 GB di Ram e 512 GB di memoria interna. Prezzo e data di lancio italiana verranno comunicati nelle prossime settimane.
P40 e P40 Pro, in vetro, saranno invece in preordine fino al 6 aprile. Il P40 Pro è da 6,58 pollici, ha la stessa fotocamera anteriore del fratello maggiore, e sul retro lo stesso sensore da 50 mp e lo stesso grandangolare da 40 mp, cui si aggiungono un teleobiettivo da 12 mp (5X) e un Tof. Con 8 GB di Ram e 256 GB di memoria, ha un listino di 1.050 euro e porta in regalo il Watch GT2.
Il P40 ha schermo da 6,1 pollici e monta sul retro una tripla fotocamera: al sensore da 50 mp si affianca il grandangolo da 16 mp e un teleobiettivo da 8 mp (3X). Le fotocamere anteriori sono analoghe al Pro, così come Ram e memoria. Il prezzo scende a 800 euro.
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Coronavirus: esperto, non c’è un rischio black out Internet
C’è banda sufficiente, emergenza farà nascere nuove esigenze
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24 marzo 2020
14:53
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Ci sono “severi” aumenti di traffico sulle reti dovuti ai lockdown di diversi paesi a seguito del coronavirus. Ma il mondo non rischia un black out di Internet, anche in Italia siamo in grado di reggere. E’ il parere di Antonio Capone, professore di Telecomunicazioni al Politecnico di Milano, dopo che i colossi del web hanno ridotto la velocità dello streaming e dopo l’allarme lanciato da Mark Zuckerberg sul sovraccarico dei servizi Facebook.
“Ci sono significativi aumenti di traffico sulle reti che possono provocare dei disservizi ma nulla di drammatico. Con tutte le emergenze che abbiamo, da quella sanitaria a quella dell’economia futura, mi sentirei di scongiurare uno scenario apocalittico – spiega Capone – Abbiamo banda sufficiente nel mondo, che cresce in base alle esigenze di mercato e che continuerà a crescere perché questa emergenza farà nascere un aumento di traffico che non finirà col coronavirus perché ci sta aprendo a possibilità e strumenti che prima non usavamo”.
Per l’esperto, anche la situazione italiana resta contenuta, e cita i dati di Ookla, la società che fa test sulla velocità delle reti. “In Lombardia prima della crisi la velocità media delle linee fisse era di 70-75 megabit al secondo, dopo è scesa a 60-65, quindi un -15% – osserva Capone – Per quanto riguarda le linee mobili, sempre in Lombardia, la situazione è peggiore ma non drammatica (-21%). Siamo in grado di reggere e anzi in questo momento ci si accorge dell’importanza di un settore massacrato come le tlc e di quanto è fondamentale per un paese”.
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TikTok dona 10 milioni all’Oms
10 milioni anche dalla Fifa per aiutare medici e infermieri
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27 marzo 2020
17:25
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TikTok, la app cinese per realizzare video brevi diventata molto popolare tra i più giovani, ha donato 10 milioni di dollari all’Oms per contribuire alla lotta contro il coronavirus.
Lo ha annunciato l’Organizzazione, secondo quanto riportato dalla Cnn, precisando che la donazione verrà utilizzata per l’acquisto di equipaggiamento medico – mascherine, guanti e tute – da distribuire a medici e infermieri in tutto il mondo.
Anche la Fifa ha donato 10 milioni di dollari al fondo di solidarietà istituito dall’Oms per fronteggiare la pandemia.
Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha fatto sapere che in soli 10 giorni sono stati raccolti oltre 70 milioni di dollari in donazioni da parte di circa 187.000 tra individui e organizzazioni per aiutare gli operatori della sanità in prima linea.
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Siri di Apple aiuta nella diagnosi coronavirus
In Usa pone domande sui sintomi e suggerisce il da farsi
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24 marzo 2020
10:07
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Apple ha nuovamente aggiornato l’assistente vocale Siri per aiutare gli utenti alle prese con il Covid-19 e i rischi di contagio. A domande tipo “Ho il coronavirus? o “Come faccio a sapere se ho il coronavirus?”, l’assistente suggerisce un breve questionario e, se i sintomi sono in forma acuta, consiglia di chiamare il 911, cioè il numero unico per le emergenze negli Stati Uniti, unico Paese dove al momento è attivo questo strumento. In Italia e in altri Stati, se l’utente pone domande sul coronavirus, Siri lo indirizza al sito del ministero della Salute.
La novità, messa a punto seguendo le indicazioni della autorità sanitarie americane, prevede che Siri chieda all’utente se ha febbre, tosse secca o fiato corto, consentendo come risposte “no”, “sì”, “non sono sicuro”.
Se l’utente risponde “non sono sicuro”, Siri consiglia di monitorare i sintomi nei giorni seguenti e, alla eventuale comparsa, di auto-isolarsi. Se la persona ha più di 65 anni o è affetta da patologie pregresse come diabete o problemi cardiaci, il consiglio è invece quello di chiamare il medico o di usare una delle app disponibili per contattarne uno.
In caso di risposta affermativa, Siri pone una domanda sull’entità dei sintomi: se nono gravi e l’utente pensa di aver bisogno di aiuto, suggerisce di chiamare il 911.
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Asstel, nessun legame coronavirus-5G
In questo momento crisi da operatori Tlc massimo sforzo
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23 marzo 2020
09:41
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“Abbiamo letto con enorme stupore l’affermazione formulata da Gunter Pauli di un nesso tra la realizzazione delle reti 5G in Cina e il propagarsi della pandemia”, lo dice Asstel – Assotelecomunicazioni, l’Associazione di categoria che, nel sistema di Confindustria, rappresenta la filiera delle telecomunicazioni, a proposito del tweet del consigliere economico di Giuseppe Conte che lascia intendere un legame tra il virus e la tecnologia.
“Non possiamo non esprimere grande rammarico e dissenso per una tesi fantascientifica priva di alcun fondamento – aggiunge – Tutte le tecnologie delle telecomunicazioni, incluso il 5G, sono soggette a scrupoloso scrutinio da parte della comunità scientifica internazionale a tutela della salute delle persone e in nessun caso è stato neanche in ipotesi azzardato un nesso così grave con la pandemia. In questa fase di acuta criticità sanitaria e sociale per il Paese, le reti di telecomunicazioni e tutte le persone che vi lavorano stanno esprimendo il massimo sforzo possibile per venire incontro alle necessità di comunicazione per il lavoro, le istituzioni e le famiglie. Auspichiamo – conclude Asstel – che questo lavoro possa essere proseguito senza la turbativa di espressioni così palesemente infondate”.
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Coronavirus: crolla il mercato degli smartphone, -38%
A febbraio,”peggior calo nella storia”. Huawei perde terzo posto
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27 marzo 2020
17:25
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Il mercato degli smartphone fa i conti col coronavirus. Secondo Strategy Analytics a febbraio ha registrato un -38% rispetto allo stesso periodo 2019, “il più grande calo di sempre nella storia degli smartphone”. Le spedizioni di Huawei – già provate dal bando Usa – crollano a 5,5 milioni di unità e l’azienda cinese cede il terzo posto a Xiaomi. Al primo e secondo restano Samsung e Apple, in calo. In Cina molte aziende e negozi sono rimasti chiusi per l’epidemia.
“La fornitura e la domanda sono crollate in Cina, sprofondate in Asia e poi sono rallentate nel resto del mondo. E’ il più grande calo di sempre, un periodo che il settore vorrà dimenticare”, spiega Strategy Analytics. Si è passati da 99,2 milioni di unità spedite a febbraio 2019 a 61,8 milioni di febbraio 2020, un calo del 38%. Al primo posto restano Samsung (passa da 20,1 milioni di unità spedite a gennaio 2020 a 18,2 milioni di febbraio), seguita da Apple (da 16 a 10,2 milioni).
Xiaomi scalza Huawei con 6 milioni di spedizioni contro i 10 milioni di gennaio.
Le previsioni arrivano, non solo dopo le chiusure di fabbriche e negozi, soprattutto in Cina, ma anche dopo la cancellazione di tutte le manifestazioni tecnologiche che si sarebbero dovute tenere da febbraio a inizio estate, compreso il Mobile World Congress, la più grande fiera di telefonia mobile al mondo. Per gli analisti le spedizioni resteranno ben al di sotto di quanto inizialmente stimato anche a marzo, considerato il lockdown di tanti paesi europei, inclusa l’Italia.
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Il fumetto insegnato ai bimbi on line ai tempi del coronavirus
Iniziativa da Roma, unica in Europa, di Laura Scarpa dell’edizioni ComicOut
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Coronavirus: Zuckerberg, speriamo reti all’altezza
“Chiamate e video WhatsApp sono raddoppiate”
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23 marzo 2020
23:25
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“Le chiamate vocali e video su WhatsApp sono raddoppiati, ben oltre il tradizionale picco annuale dell’app che è Capodanno. Al momento la situazione non è fuori controllo ma dobbiamo davvero assicurarci di avere un’infrastruttura al di sopra di questa situazione per poter continuare a fornire il livello di servizio di cui le persone hanno bisogno un momento come questo”: lo ha detto Mark Zuckerberg in un conference call di qualche giorno fa a proposito del sovraccarico dei servizi dopo l’epidemia da coronavirus.
“In termini di statistiche – ha aggiunto Zuckerberg – stiamo riscontrando livelli di utilizzo molto elevati in tutti i paesi che sono stati colpiti. Non solo di WhatsApp anche di Facebook Messenger. Il picco normale per noi è Capodanno, giorno in cui praticamente tutti vogliono mandare messaggi e fare un selfie da inviare alla loro famiglia ovunque si trovino. E siamo oltre quel picco di Capodanno”.
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Giù qualità video in India e Sud America
Così Netflix, Amazon e Facebook per non congestionare le reti
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24 marzo 2020
14:43
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La riduzione temporanea della qualità dei video per non congestionare internet non riguarda solo l’Europa. Le aziende che forniscono contenuti in streaming stanno annunciando un abbassamento del ‘bitrate’ anche in altri Paesi, dall’India al Sud America, anch’essi alle prese con la diffusione del coronavirus.
Netflix ha annunciato che ridurrà del 25% il traffico generato in India per un periodo di 30 giorni. L’azienda ha adottato una misura analoga in Israele, su richiesta del governo. Sempre in India, anche Amazon ha risposto all’appello dell’Associazione degli operatori cellulari e si è impegnata a ridurre il bitrate per il servizio Prime Video, al pari di realtà locali come Hotstar e Mx Player.
Cambiando continente, Facebook ha reso noto di aver abbassato la qualità dei video sul social e su Instagram anche in America Latina “per contribuire ad alleviare una potenziale congestione della rete”. In Brasile due giorni fa la piattaforma GloboPlay ha deciso di interrompere lo streaming in 4K e Full HD “per preservare l’infrastruttura internet brasiliana”.
Apripista nella decisione di ridurre la qualità dello streaming è stata l’Unione europea, con la richiesta del commissario Ue per il Digitale Thierry Breton a cui hanno risposto Netflix, YouTube, Amazon, Disney e Facebook. VAI ALLO SPORT VAI AL CALCIO Home Mappa del sito

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Microsoft, una falla critica in Windows
Vulnerabilità già sfruttata, consigli per mitigare i rischi
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24 marzo 2020
14:31
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Microsoft ha riferito di aver individuato una falla critica nel sistema operativo Windows e Windows Server, per cui ancora non è disponibile un aggiornamento risolutivo, e che consente a malintenzionati “l’esecuzione di codice remoto”, cioè di prendere il controllo dei computer attaccati. La vulnerabilità riguarda tutte le versioni di Windows da 7 a 10, spiega Microsoft, che riferisce di essere a conoscenza di “un numero limitato di attacchi mirati” che hanno già sfruttato la falla, e offre alcuni consigli per mitigare i rischi.
Nel dettaglio il problema di sicurezza riguarda due vulnerabilità nella libreria Adobe Type Manager, usata per riprodurre i caratteri Postscript Type 1 in Windows. “Ci sono vari modi in cui un malintenzionato potrebbe sfruttare la vulnerabilità, ad esempio convincere un utente ad aprire un documento creato ad hoc, oppure a guardarlo nel Riquadro di anteprima”, scrive Microsoft.
In attesa di un aggiornamento di sicurezza – che esclude gli utenti di Windows 7 per cui è terminato il supporto – la compagnia di Redmond ha diffuso alcuni consigli per mitigare i rischi, tra cui disabilitare il Riquadro di anteprima e il Riquadro di dettagli in Windows Explorer, e spuntare l’opzione “Mostra sempre le icone, mai le anteprime”.
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Cnr, online i cartoni sul web per i bimbi
Iniziativa Registro.it, su YouTube e Facebook fino al 18 aprile
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PISA
24 marzo 2020
14:40
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Dal 28 marzo al 18 aprile i canali social YouTube e Facebook del Cnr ospiteranno i cartoni animati del Professor Ittì, e ogni sabato andrà in onda la serie “Navighiamo sicuri con il Prof.Ittì” della ludoteca di Registro.it, un progetto nato per diffondere la cultura di internet ai più giovani e nativi digitali. Lo rende noto il Cnr.
Nella serie si affrontano tematiche legate alla sicurezza informatica e alla navigazione sicura sul web. “Seguendo le avventure dei protagonisti Marco, Sofia e il Prof.Ittì, i bambini riflettono sui rischi e sui comportamenti corretti per superarli”, si spiega dal Cnr.
“L’idea di questa serie animata la si deve al Registro.it, che ha sede presso l’Istituto di informatica e telematica dell’area della ricerca di Pisa, che assegna e gestisce da oltre trent’anni anni i domini a targa italiana”, riferisce il Cnr.
Secondo Marco Conti, responsabile del Registro.it, “in questo momento emergenziale e di doverosa permanenza a casa, si può cogliere l’opportunità di insegnare l’uso consapevole di internet ai più piccoli, il tutto divertendosi”.
Il primo episodio dedicato ai social network sarà trasmesso il 28 marzo e a seguire ogni sabato fino al 18 aprile gli altri appuntamenti, visibili AI 2 SEGUENTI LINKS: LINK N. 1  LINK N. 2

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Blockchain ricrea l’arte per aiutare i Comuni
Raccolta fondi per i luoghi colpiti economicamente
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24 marzo 2020
19:02
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-Un progetto digitale senza scopo di lucro, ideato per coniugare il patrimonio artistico e storico italiano con la tecnologia blockchain, raccogliendo fondi per aiutare i comuni in difficoltà e i luoghi d’arte colpiti economicamente dalla pandemia del coronavirus: l’iniziativa, denominata Italian Wonders – Le Bellezze Italiane, è dell’azienda milanese Blockchain Italia, in collaborazione con l’associazione Italia4Blockchain e la Federazione Lavoratori Pubblici (Flp).

La piattaforma nasce per digitalizzare il Patrimonio culturale ed artistico Italiano, ricreando sulla blockchain pubblica di Ethereum opere d’arte e gioielli dell’architettura, chiese, piazze, monumenti, in una forma digitale particolare che viene denominata ‘token’: paragonabili a dei francobolli digitali o ad oggetti digitali da collezione, i token vengono scambiati nel web assumendo valore in quanto unici, non duplicabili e di numero limitato. Chiunque potrà contribuire alla raccolta fondi ed il trasferimento dei francobolli digitali ‘Italian Wonders’ avverrà a fronte di un piccolo contributo, che sarà interamente devoluto a favore delle singole regioni toccate dall’emergenza.
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Disponibili sul sito dedicato sono già oltre novanta i token rappresentanti alcune delle opere più iconiche dello Stivale. “Nell’attesa di poter tornare a visitare quei luoghi che oggi, purtroppo, sono irraggiungibili – spiega il Founder e CEO di Blockchain Italia srl, Pietro Azzara – collegandosi al sito, ogni cittadino può supportare e far suo il luogo che gli sta più a cuore, di cui potrà conservare la rappresentazione univoca. Speriamo di coinvolgere più artisti e stakeholders nel settore, anche rivolgendosi all’estero, per mostrare che possiamo supportare e prenderci cura, anche a distanza, dei luoghi simbolo della nostra cultura”.

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Coronavirus, Pisano: ‘App per il tracciamento meglio volontaria’
Funzionamento è legato ad alta percentuale di utilizzo
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24 marzo 2020
15:31
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“Noi stiamo cercando applicazioni anche per il tracciamento, queste applicazioni funzionano quando le usa una percentuale elevata di cittadini all’interno del Paese o dell’area che si deve monitorare”. Lo dice la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, a ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio 1.
Di app, spiega “ce ne sono di vario tipo, noi prediligiamo quelle volontarie. Con noi nella valutazione c’è il Garante della Privacy che ci aiuterà a definire la migliore”. Tra i paesi con cui ci si confronta ci sono anche “Germania e Inghilterra”, sottolinea.
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Coronavirus: raddoppiati in un mese attacchi a sito Oms
Hacker hanno cercato di rubare password al personale
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25 marzo 2020
09:07
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Nell’ultimo mese gli attacchi hacker al sito dell’Oms sono raddoppiati, anche se senza successo. Lo afferma, riporta il daily Mail, il capo della sicurezza informatica dell’organizzazione Flavio Aggio, secondo cui l’identità degli autori degli attacchi non è ancora stata chiarita. Gli hacker, spiega Aggio, hanno cercato di rubare diverse password dello staff.
“Non abbiamo dati precisi, ma il numero di questi attacchi contro di noi e dell’uso del nome dell’Oms per colpire altri soggetti è raddoppiato”. Un picco negli attacchi, ha rivelato una ricerca dell’azienda di cybersecurity Blackstone Law Group, è stato registrato il 13 marzo, quando un gruppo di hacker ha utilizzato un finto sito che riproduceva quello utilizzato dall’Oms per la posta interna.
Anche in Italia, riferisce l’esperto di cybersecurity Oren Elimelech, consulente del governo israeliano e della Level Ins Agency, il rischio si è alzato. All’inizio della crisi Elimelech aveva spiegato che ci troviamo davanti a “una delle più grandi campagne di phishing realizzata fino ad ora, cominciata proprio agli inizi di febbraio in concomitanza con la diffusione del Covid-19”. Di recente anche la Polizia di Stato ha invitato gli utenti a prestare particolare attenzione, specialmente per le donazioni a ospedali, essendo state segnalate pagine fake in tutto simili alle originali. Non mancano email di phishing contenenti link a virus che, se scaricati, criptano il contenuto dell’intero computer, esigendo un “riscatto” per liberare i dati in ostaggio. “Indispensabile – spiega l’esperto israeliano – mantenere la massima allerta e seguire alcune regole d’oro, fra le quali navigare in internet in modalità anonima,scegliere password complesse e diversificarle per ogni sito o servizio,mantenere il PC o lo smartphone aggiornati così come i software antivirus”.
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Facebook, in italia +1.000% chiamate di gruppo
Tempo trascorso sulle app è aumentato del 70%, +50% i messaggi
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27 marzo 2020
17:25
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Da quando il coronavirus ha colpito l’Italia, le chiamate di gruppo su Messenger e WhatsApp sono aumentate, in termini di tempo, di oltre il 1.000%. Lo rende noto Facebook in un post firmato da due vicepresidenti, Alex Schultz e Jay Parikh.
Il tempo trascorso dagli italiani sulle app dell’ecosistema Facebook – che comprende Instagram, Messenger e WhatsApp – è aumentato del 70% dall’inizio della crisi, si legge nel post.
Nell’ultimo mese lo scambio di messaggi è cresciuto del 50%, mentre le visualizzazioni delle dirette – Instagram e Facebook Live – sono raddoppiate nell’arco di una settimana.
A livello globale, “la crescita d’uso causata dal Covid-19 non ha precedenti in tutto il settore, stiamo riscontrando nuovi record di utilizzo quasi ogni giorno”, scrivono Schultz e Parikh. “Mantenere la stabilità durante questi picchi di utilizzo è più difficile del solito ora che la maggior parte dei nostri dipendenti lavora da casa”. Tuttavia, assicurano, “stiamo lavorando per mantenere le nostre app funzionanti senza problemi, rendendo i nostri sistemi più efficienti e aggiungendo la capacità richiesta”.
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Instagram, visibilità ai post ufficiali
In evidenza informazioni autorevoli, arriva adesivo #iorestoacasa
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25 marzo 2020
16:37
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Instagram rimuoverà dagli account raccomandati e dai post consigliati tutti i contenuti riguardanti il coronavirus, a meno che non provengano da fonti ufficiali, e darà una minore visibilità anche ai post che contengono informazioni valutate false da fact checker esterni.
Lo ha reso noto la piattaforma annunciando nuove misure nell’ambito dell’emergenza sanitaria.
Chi farà ricerche sul Covid-19 vedrà comparire come primi risultati i post di fonti autorevoli come l’Oms e i ministeri nazionali della Salute. Chi pubblica Storie avrà a disposizione nuovi adesivi per condividere informazioni corrette, tra cui quelli per ricordare di lavarsi le mani e mantenere la distanza di sicurezza. Sarà poi presente in un maggior numero di Paesi l’adesivo “Donazione”, e sarà più facile individuare le organizzazioni non profit.
L’ultima novità è l’adesivo Stay Home, #iorestoacasa: ogni account seguito che usa lo sticker entra a far parte di una Storia condivisa.
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Oms lancia hackathon con Facebook e Microsoft
Sviluppatori chiamati a creare app per combattere la pandemia
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25 marzo 2020
13:09
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L’Oms insieme a Microsoft, Facebook e altre aziende tecnologiche ha lanciato un hackathon, chiamando gli sviluppatori in tutto il mondo a “costruire soluzioni software che abbiano un impatto sociale, con l’obiettivo di affrontare alcune delle sfide legate all’attuale pandemia di coronavirus”. L’hackathon globale, dall’hashtag #BuildforCOVID19, prenderà il via il 26 marzo e si chiuderà il 30 marzo, mentre il 3 aprile saranno annunciati i vincitori. A supportarlo, oltre a Facebook e Microsoft, Ci sono Twitter, TikTok, WeChat, Pinterest, Slack e Giphy.
Vista l’attuale fase di isolamento, si legge nella pagina dell’iniziativa, “vogliamo creare uno spazio online in cui gli sviluppatori possano ideare, sperimentare e costruire soluzioni software per contribuire a far fronte a questa crisi”. Le aree di interesse spaziano dalla medicina (ad esempio telemedicina, supporto agli operatori sanitari, tracciamento dell’epidemia) alle soluzioni per le persone più vulnerabili come gli anziani, dai sistemi di insegnamento a distanza e di telelavoro a forme innovative di intrattenimento e di contatto con amici, familiari e vicini per combattere l’isolamento sociale.
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Apple Store potrebbero riaprire a aprile
Telelavoro esteso fino al 5 aprile, poi valutazioni settimanali
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25 marzo 2020
10:26
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Apple potrebbe riaprire alcuni dei suoi negozi nella prima metà di aprile, dopo averne chiusi 458 – cioè tutti gli Apple Store del mondo eccetto quelli in Cina, Hong Kong, Taiwan e Macao – a metà marzo. Lo scrive Bloomberg citando una nota interna firmata dalla vicepresidente responsabile per il retail e le risorse umane, Deirdre O’Brien, in cui si affronta anche il tema dello smart working.
“Per tutti i nostri punti vendita al di fuori della Grande Cina, riapriremo i negozi in modo scaglionato”, si legge. “Al momento prevediamo che alcuni negozi potrebbero essere in grado di aprire nella prima metà di aprile, in base alle condizioni della loro comunità. Forniremo aggiornamenti per ogni negozio non appena saranno stabilite date specifiche”.
Sul telelavoro, nel memo si estende almeno fino al 5 aprile la possibilità di lavorare da casa per tutti i dipendenti che possono farlo. In seguito ci saranno rivalutazioni settimanali in base alla situazione nei vari Paesi.
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Coronavirus, da Google piattaforma per docenti
Informazioni, consigli e tutorial per la didattica a distanza
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25 marzo 2020
13:10
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Google ha messo online la piattaforma “Insegna da casa”, un portale in lingua italiana (e in diverse altre lingue) per gli insegnanti, con informazioni, suggerimenti e formazione sugli strumenti del pacchetto Google for Education. Il progetto per l’insegnamento a distanza fa parte delle misure messe in campo dalla compagnia californiana per rispondere al coronavirus, e nasce con il supporto e la collaborazione dell’Istituto per le Tecnologie dell’informazione nell’educazione dell’Unesco.
Il sito propone una panoramica su come avvicinarsi alla didattica a distanza, dal fare lezione online al rendere le lezioni accessibili agli studenti e collaborare con altri insegnanti. Diversi i tutorial presenti, ad esempio per avviare una sessione di domande e risposte con la classe usando Google Presentazioni, trasmettere una lezione in live streaming e assegnare i compiti con Classroom, e ancora creare un sito web per la classe o mettere a punto un quiz online.
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Coronavirus: Ricciardi, grande ricchezza idee per app
Soluzione possibile e necessaria fra le centinaia di proposte
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25 marzo 2020
16:05
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“C’è una grande ricchezza di idee fra le proposte che stanno arrivando” per l’iniziativa Innova Italia, annunciata sabato dal Governo e che si rivolge a tutte le realtà in grado di fornire tecnologie utili per la prevenzione, la diagnostica e il monitoraggio del coronavirus. A spiegarlo è Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e rappresentante italiano all’Oms, riferendo di centinaia di proposte arrivo in queste ore.
“Il ministro dell’innovazione – ha aggiunto Ricciardi – ha già firmato il decreto per i gruppi di lavoro che da venerdì si riuniranno per il kick off – domani infatti si chiude la call – che dovrà portare ad una sintesi che sarà consegnata al Presidente del Consiglio. Un lavoro che si dovrà concretizzare in una soluzione operativa che tenga in considerazione efficacia e rispetto della privacy, che è possibile e necessaria”.
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Malware sfrutta pandemia per chiedere soldi
Fa credere di accedere a mappa positivi con pagamento
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26 marzo 2020
08:55
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Gli hacker non si fermano neanche in questo momento di emergenza sanitaria, come dimostrano gli attacchi al sito dell’Oms e agli ospedali. In particolare c’è un virus bancario che chiede soldi all’utente malcapitato attraverso l’installazione di una pagina che si chiama ‘Corona finder’ e promette di individuare le persone positive nelle vicinanze.
Secondo i ricercatori di Kaspersky Lab che hanno individuato il sistema, per conoscere il luogo esatto in cui si trovano queste persone viene chiesto alla vittima di pagare 0,75 euro.
Se accetta, viene reindirizzata ad una pagina sulla quale può effettuare il pagamento. Una volta inseriti i dati per il pagamento, tuttavia, la vittima non riceve né l’addebito della somma di denaro richiesta e né le informazioni relative alle persone “infette”. Lo scopo dei criminali informatici è entrare in possesso delle credenziali della carta di credito dell’utente nel momento in cui vengono inserite per effettuare il pagamento.
La truffa avviene con un ‘trojan’ che si chiama Ginp ed è l’evoluzione del Ginp banking trojan che a marzo ha attirato l’attenzione degli esperti per la capacità di ottenere l’accesso alle app per l’invio e la ricezione di sms con lo scopo di inserire, nella posta in arrivo, messaggi di testo falsi. Ora si è evoluto in chiave coronavirus e, fanno sapere gli esperti, che mentre in passato le vittime di questo attacco erano residenti prevalentemente in Spagna, quest’ultima versione suggerisce che gli attaccanti stiano pianificando di colpire anche altri Paesi.
“I criminali informatici approfittano della crisi generata dal coronavirus lanciando attacchi di phishing e creando malware a tema. Questa è la prima volta, però, che vediamo un trojan bancario tentare di capitalizzare sulla pandemia. È una situazione allarmante, soprattutto perché Ginp è un Trojan molto efficace. Per questo motivo incoraggiamo gli utenti di Android a prestare molta attenzione e a guardare con scetticismo a pop-up, pagine web sconosciute e messaggi sul coronavirus”, spiega Alexander Eremin, security expert di Kaspersky.
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App trasforma lo stare a casa in gioco
Zenly lancia una sfida tra amici, vince chi esce di meno
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26 marzo 2020
09:03
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Trasformare lo stare a casa in una sorta di sfida tra amici. E’ l’idea di una app, di proprietà di Snapchat, pensata per condividere la propria posizione geografica. Si chiama Zenly e ha lanciato la sfida “Stay At Home”, in cui vince chi esce di meno.
Zenly è nata per far sapere agli amici dove ci si trova, in modo da incontrarsi. Ai tempi del coronavirus, tuttavia, la app ha cambiato prospettiva, iniziando a monitorare il tempo in cui si rimane a casa. La sfida mostra la classifica dei 5 amici che negli ultimi giorni sono stati per più tempo senza uscire. La cifra è espressa in percentuale, e il 100% indica una persona che non ha mai lasciato la propria abitazione.
Sempre in tema coronavirus, l’applicazione mostra inoltre su una mappa il numero di persone contagiate, Paese per Paese.
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Apple valuta rinvio lancio iPhone 12
Analisti, vendite globali smartphone giù del 14% a febbraio
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26 marzo 2020
11:54
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A causa del coronavirus, Apple starebbe valutando la possibilità di rinviare di qualche mese il lancio dell’iPhone 12 – il suo primo iPhone 5G – atteso a settembre. Lo riferisce il sito del periodico economico Nikkei Asian Review, citando fonti a conoscenza della situazione. La compagnia californiana sarebbe preoccupata dell’impatto dell’epidemia sia sui piani di produzione, sia sulla domanda.
A parte i problemi nella catena produttiva, “Apple teme che la situazione attuale possa ridurre in modo significativo il desiderio dei consumatori di aggiornare i loro telefoni, il che potrebbe portare a una ricezione tiepida del primo iPhone 5G”, mentre l’azienda “ha bisogno che il primo iPhone 5G sia un successo”, ha spiegato una fonte.
Il calo delle vendite di smartphone generato dal Covid-19 ha già iniziato a manifestarsi. A febbraio, secondo i dati di Counterpoint Research riferiti dal sito di Reuters, le vendite mondiali di smartphone sono diminuite del 14%. In Cina, dove il mese scorso Apple e altri produttori hanno abbassato le saracinesche dei negozi, il calo è stato ancora più marcato: -38%.
In questo quadro Apple starebbe monitorando l’epidemia in Usa ed Europa, due mercati che insieme rappresentano oltre la metà delle vendite di iPhone. La decisione finale sull’eventuale rinvio – riporta ancora la testata giapponese – sarà presa al più tardi entro maggio.
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Coronavirus: per Google e Facebook -44 mld pubblicità
Analisti, colpite entrate inserzioni, stime corrette al ribasso
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27 marzo 2020
17:24
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Il coronavirus colpisce la pubblicità online e, a Google e Facebook, quest’anno potrebbe costare nel complesso 44 miliardi di dollari di minori entrate. Lo prevedono gli analisti di Cowen & Co, secondo quanto riporta Variety.
Google dovrebbe chiudere il 2020 con 127,5 miliardi di fatturato netto totale, 28,6 miliardi in meno (-18%) rispetto a quanto stimato in precedenza. Per Facebook l’attesa è di 67,8 miliardi di entrate pubblicitarie, 15,7 miliardi in meno (-19%) di quanto previsto precedentemente.
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Coronavirus: domani decreto task force tecnologica
Folto pool esperti dati, economisti, giuristi. Focus su app
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26 marzo 2020
14:09
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Ultimi ritocchi al decreto per l’insediamento della task force ‘tecnologica’ presso il ministero dell’Innovazione, che potrebbe arrivare domani. Si tratta di un folto pool, fatto di alcune decine di esperti, tra specialisti nell’analisi dei dati, economisti, giuristi.
L’individuazione del “contingente” spetta a un dpcm, che prevede un “gruppo di supporto digitale” in funzione anti-Covid. Gli esperti saranno incaricati di esaminare in prima battuta le app per il tracciamento degli spostamenti, ma non sarà l’unico compito.
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Con la quarantena più abbonati ai sevizi video
Analisti correggono al rialzo le stime, 949 milioni a fine 2020
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27 marzo 2020
12:10
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I ricercatori di Strategy Analytics hanno corretto al rialzo, causa coronavirus, le previsioni per il mercato globale dei contenuti audiovisivi in streaming. A fine 2020 gli abbonamenti a Netflix e servizi analoghi raggiungeranno i 949 milioni di unità su scala globale, 47 milioni in più (+5%) rispetto a quanto stimato in precedenza.
Nel lungo periodo, gli analisti prevedono una crescita di 621 milioni di abbonamenti tra il 2019 e il 2025, quando le persone che pagano un servizio di video in streaming saranno 1,43 miliardi. In Cina se ne conteranno 438 milioni, e 342 milioni si registreranno in Usa, dove ad essere abbonate ad almeno un servizio saranno tre famiglie su quattro.
“Un fattore significativo che influenza la futura crescita degli abbonamenti è l’impatto del coronavirus, sia a breve che a lungo termine”, spiega l’analista Michael Goodman. “Nel breve termine il coronavirus farà aumentare sia gli abbonamenti sia le visualizzazioni, poiché un numero crescente di consumatori manterrà la distanza sociale o sarà costretto alla quarantena”.
Nel medio-lungo termine, tuttavia, molto dipenderà dalla dal protrarsi della pandemia e dal conseguente danno economico. “Con le aziende chiudono e le persone che vengono licenziate, i consumatori dovranno prendere decisioni difficili su come spendere i loro soldi, e servizi come Netflix, Amazon Prime Video, Disney, per quanto meravigliosi possano essere, non sono essenziali”, conclude Goodman.
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Per l’app Zoom boom di download, a +1300%
Cresce anche HouseParty. Aumenta l’uso di WhatsApp e Facebook
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27 marzo 2020
12:09
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Telelavoro, didattica a distanza e isolamento sociale fanno decollare le app per tenersi in contatto mentre si è chiusi in casa. Il fenomeno del momento è Zoom, l’applicazione gratuita per fare videochiamate di gruppo via smartphone, tablet e pc: i download giornalieri della app sono passati, su scala globale, dai 171mila di metà febbraio ai 2,41 milioni del 25 marzo, con un incremento del 1.300%.
A calcolare il dato è Apptopia, secondo quanto riferito dal sito VentureBeat. HouseParty, un social in cui ci si incontra tra amici online, in video, ha raggiunto i 651mila download giornalieri, rispetto ai 24mila del 15 febbraio scorso, pari a un aumento del 2.500%.
In crescita anche Marco Polo, una sorta di Snapchat per persone mature. La app, che consente di inviare videomessaggi, è passata dai 12mila download di metà febbraio ai 73mila di mercoledì scorso (+480%).
L’incremento causato dal coronavirus non riguarda solo i download di nuove app, ma anche l’uso di quelle già presenti sui nostri telefoni. Stando alla società d’analisi Kantar, che ha preso in esame 25mila persone in 30 mercati, l’uso di WhatsApp è aumentato del 40%, una cifra che sale al 76% in Spagna. Facebook segna un +37%, mentre in Cina WeChat e Weibo registrano un +58%.
Più in generale, l’uso dei browser per navigare in rete è salito del 70%, la fruizione della tv tradizionale del 63% e i social media del 61%. Tv e giornali nazionali sono la fonte di informazione ritenuta più affidabile (52%) seguita dai governi (+48%), mentre solo l’11% ritiene una fonte affidabile i social.
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Amazon dona 3,5 mln euro a Italia
A Protezione Civile 2,5 mln, il resto a organizzazioni no profit
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27 marzo 2020
14:02
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Amazon dona 3,5 milioni di euro per l’emergenza Covid-19. La cifra – fa sapere l’azienda – include una donazione di 2,5 milioni alla Protezione Civile Italiana e una di 1 milione “per sostenere gli sforzi delle tante organizzazioni no profit e degli enti che operano nei territori e nelle comunità in cui vivono e lavorano i dipendenti Amazon e con cui l’azienda lavora da tempo”.
La società, inoltre, lancia un ‘pulsante per donare sul sito’ e una funzione di Alexa, il suo assistente vocale, per semplificare le donazioni alla Protezione Civile.
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L’app Zoom condividerebbe i dati con Facebook
Solo versione iPhone, anche se non hanno account social
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27 marzo 2020
17:13
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Zoom, l’applicazione per videochiamate di gruppo diventata molto popolare per il telelavoro e la didattica in seguito all’epidemia di coronavirus, nella sua versione per iPhone invia alcuni dati sugli utenti a Facebook, anche se gli utenti non hanno un account sul social, e senza renderlo chiaro nelle condizioni sulla privacy. A scoprirlo è stata un’analisi condotta dal magazine tecnologico Motherboard
La condivisione delle informazioni avviene perché Zoom, come molte altre applicazioni, usa il kit di sviluppo software di Facebook per implementare funzionalità del social nella app. Il problema – si evidenzia – è che nei termini d’utilizzo non viene ben specificato il tipo di dati condivisi, una cosa che è invece richiesta da Facebook come condizione d’uso del suo kit.
Zoom cita la possibilità di raccogliere dati relativi al profilo Facebook dell’utente, ma non menziona la possibilità di condividere i dati di persone che non hanno un account su Facebook. Zoom – riporta sempre Vice – notifica inoltre a Facebook quando la app viene aperta, il tipo di dispositivo usato dall’utente, la sua posizione e l’operatore con cui ha un contratto.
La replica di Facebook
“È prassi comune che gli sviluppatori condividano informazioni con un’ampia varietà di piattaforme per la pubblicità e l’analisi dei dati. Utilizziamo i dati che le aziende condividono con noi come indicato nella nostra Normativa sui dati e per fornire alle aziende i servizi standard del settore. Chiediamo agli sviluppatori di app di essere chiari con i loro utenti sulle informazioni che condividono con noi”. E’ quanto afferma un portavoce di Facebook.
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Xiaomi svela i nuovi top di gamma Mi 10
Quadrupla fotocamera posteriore con sensore da 108megapixel
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27 marzo 2020
17:17
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Xiaomi svela in una conferenza online i suoi ultimi smartphone top di gamma: il Mi 10 e il Mi 10 Pro, entrambi 5G, più il dispositivo di fascia media Mi 10 Lite, anch’esso 5G. Sul palco virtuale Shou Zi Chew, presidente di Xiaomi International, annuncia la donazione di un milione di mascherine in Europa, ed evidenzia che la compagnia “è presente in 90 mercati, e in 45 si piazza tra le prime cinque aziende”.
Dei nuovi smartphone, il Mi 10 e il Mi 10 Pro si presentano entrambi con uno schermo Amoled da 6,67 pollici, processore 5G Snapdragon 865, il più potente prodotto da Qualcomm. Uguale anche la fotocamera anteriore, da 32 megapixel.
Nella parte posteriore entrambi hanno un sensore principale da 108 megapixel, che nel Mi 10 Pro è affiancato da una lente ultra-grandangolare da 20 mp e da due teleobiettivi: uno da 12 mp (zoom ottico 2X), e uno da 8 mp (zoom ibrido 10X e digitale 50X). Il Mi 10 monta invece un ultra grandangolare da 13 mp, una lente macro e un sensore di profondità entrambi da 2 mp. Tra le altre caratteristiche degli smartphone, la registrazione di video in 8k e gli speaker stereo.
Il M10 Pro ha batteria da 4.500 mAh con ricarica veloce a 50 W (da 0 a 100% in 45 minuti), 8GB di Ram e 256GB di memoria interna. Nei colori Solstice Grey e Alpine White, con finitura opaca, costa circa 1.000 euro. Il Mi 10 ha batteria da 4.780 mAh con ricarica veloce da 30 W (al 100% in 56 minuti). Due i tagli di memoria (8GB+128GB o 256GB) e due i colori (Twilight Grey e Coral Green, con finitura lucida). Listino di 800 e 900 euro. Entrambi in preordine da domani fino al 6 aprile.
Il Mi 10 Lite 5G ha schermo Amoled da 6,57 pollici, quadrupla fotocamera posteriore con sensore principale da 48 mp, processore Snapdragon 765. Arriverà sugli scaffali italiani prossimamente, con prezzo che parte da 400 euro per la versione 6GB+64GB.
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Zuckerberg con Gates per trovare cure
Ceo Facebook dà 25 mln a iniziativa ‘Acceleratore terapeutico’
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27 marzo 2020
19:20
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La fondazione di Mark Zuckerberg sta collaborando con quella di Bill Gates per trovare cure per il Covid-19. Lo scrive Zuckerberg in un post in cui spiega che la sua fondazione si impegna a investire 25 milioni di dollari “per accelerare lo sviluppo dei trattamenti”. L’iniziativa a cui si unisce il Ceo di Facebook si chiama “Acceleratore terapeutico” ed è stata lanciata il 10 marzo scorso da Gates insieme a Wellcome e Mastercard con un impegno di 125 milioni di dollari.
Il lavoro, scrive oggi Zuckerberg, punta a “valutare rapidamente i farmaci esistenti più promettenti per vedere quali potrebbero essere efficaci nel prevenire e curare il coronavirus. Visto che questi farmaci hanno già attraversato studi clinici di sicurezza – osserva Zuckerberg – se sono efficaci, sarà molto più veloce renderli disponibili rispetto a sviluppare e testare un nuovo vaccino. Se tutto va bene, mesi, piuttosto che un anno o più”.
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Coronavirus: da Google 800 milioni di dollari
Destinati a Pmi, sanità, governi e Ong
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27 marzo 2020
19:37
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Google contribuirà con oltre 800 milioni di dollari a livello globale per supportare le Piccole e medie imprese, le organizzazioni sanitarie, le Ong e i governi durante l’emergenza Covid-19. “Continueremo a supportare le nostre comunità, di cui fanno parte milioni di aziende, insegnanti, ricercatori e organizzazioni no profit, per superare insieme le sfide che ci aspettano”, afferma il Ceo Sundar Pichai in un post ufficiale. I contributi – spiega Pichai – sono divisi in “250 milioni di dollari in crediti pubblicitari per aiutare l’Organizzazione Mondiale della Sanità e oltre 100 agenzie governative a livello globale affinché forniscano informazioni rilevanti su come prevenire la diffusione”.
Previsto “un fondo di investimento da 200 milioni di dollari a supporto delle Ong e delle istituzioni finanziarie di tutto il mondo per aiutare le piccole imprese nell’accesso al credito”, ma anche “340 milioni di dollari in crediti per Google Ads, disponibili per tutte le Pmi con account attivi nell’ultimo anno”.
Google spiega inoltre che saranno destinati “20 milioni di dollari in crediti Google Cloud destinati a istituzioni accademiche e ricercatori” per utilizzare le risorse computazionali e l’infrastruttura dell’azienda nello studio di potenziali terapie e vaccini, tenere traccia dei dati critici e identificare nuovi modi per contrastare il coronavirus.
Inoltre l’azienda ha deciso di aumentare fino a 10.000 dollari il contributo che “offre per raddoppiare le donazioni di ogni dipendente” (in precedenza il tetto massimo era di 7.500 dollari); ogni dipendente potrà così donare fino a 20.000 dollari ad organizzazioni no profit nella sua comunità, in aggiunta ai 50 milioni di dollari già donati da Google.org.
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Intelligenza Artificiale in campo contro il coronavirus
Consorzio finanzierà ricerche volte a mitigare l’epidemia
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27 marzo 2020
17:05
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L’intelligenza artificiale scende in campo contro il coronavirus: nato un consorzio chiamato C3.ai Digital Transformation Institute (C3.ai DTI) che finanzierà ricerche per un totale di quasi 6 milioni di dollari volte a mitigare la pandemia usando l’intelligenza artificiale.
Il consorzio è composto da istituzioni accademiche e non, tra cui le università di Princeton, Carnegie Mellon, il Massachusetts Institute of Technology, la University of California, la University of Illinois la University of Chicago, come pure i gruppi C3.ai e Microsoft.
Secondo quanto riferito sul sito della C3.ai DTI, la missione del consorzio è di attrarre i ricercatori più preparati del mondo nel campo dell’intelligenza artificiale affinché si uniscano in uno sforzo comune, coordinato e continuativo, in questa impresa. Il primo bando di ricerca lanciato dal consorzio, per un totale di 5,8 milioni di dollari, si intitola “Tecniche basate sull’intelligenza artificiale per mitigare la pandemia”.

Amazon: concentrazione su prodotti necessari
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AMAZON: CONCENTRAZIONE SU PRODOTTI NECESSARI

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AMAZON: CONCENTRAZIONE SU PRODOTTI NECESSARI

AMAZON HA DECISO LA CONCENTRAZIONE SUI PRODOTTI NECESSARI

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA”/”ULTIM’ORA” DELLE 21:09 DI DOMENICA 22 MARZO 2020

AMAZON: CONCENTRAZIONE SU PRODOTTI NECESSARI

Amazon ha deciso di concentrare la sua capacità “sui prodotti che hanno la massima priorità e, a partire da oggi, smetteremo temporaneamente di accettare ordini su alcuni prodotti non di prima necessità sia su Amazon.it che su Amazon.fr.”. Lo annuncia la stessa Amazon in una nota aggiungendo che “tutti gli ordini già confermati saranno regolarmente consegnati”. ACQUISTA SU AMAZON

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DALLE 17:21 DI SABATO 21 MARZO 2020

ALLE 09:57 DI DOMENICA 22 MARZO 2020

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Governo con aziende e università per combattere virus
Arriva progetto ‘Innova Italia’, mascherine ma anche algoritmi
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21 marzo 2020 17:21
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Il governo lancia un appello al mondo dell’industria e della ricerca per moltiplicare le armi per combattere contro il Coronavirus. Si cercano aziende, università, associazioni, cooperative volontarie per produrre mascherine, respiratori, tamponi e soluzioni tecnologiche, dalle app all’utilizzo dei droni.
Il progetto si chiama ‘Innova per l’Italia’ e parte da un’iniziativa dei ministeri guidati da Paola Pisano, Stefano Patuanelli e Gaetano Manfredi, insieme con Invitalia e il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri.
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E’ una chiamata urgente per dare un’accelerata alla produzione di strumenti che consentano “la prevenzione, la diagnostica e il monitoraggio”. Come le mascherine, i respiratori artificiali e singole componenti (valvole e display). La chiamata dell’esecutivo si rivolge inoltre ad aziende specializzate per il reperimento di tamponi e altri strumenti per la diagnosi facilitata e veloce, sempre nel rispetto degli standard di affidabilità. Fin qui materiale di prima necessità.
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Le candidature saranno raccolte dal ministero dell’Innovazione, le valuterà il commissario straordinario e, poi, per quelle selezionate, con cui si raggiunge un accordo, verrà data pubblicità sul sito del ministero. “Dopo solidarietà digitale ora chiediamo all’Italia di fare quello per cui è riconosciuta in tutto il mondo: essere innovativa, attraverso quest’iniziativa sono stati individuati alcuni dei problemi da affrontare”, dice la ministra Pisano.
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Con il coronavirus ‘stress test’ per Internet
Cala definizione YouTube-Netflix. Con smartworking traffico +40%
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21 marzo 2020
21:01
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Più smart working, videoconferenze, scuola digitale ma anche social network, videochiamate con famiglia e amici, film in streaming, videogiochi per riempire le lunghe giornate a casa. L’epidemia del coronavirus ha portato cambiamenti senza precedenti nella vita e nel lavoro di tutti con Internet che sta subendo uno ‘stress test’ che preoccupa.
Tanto che l’Europa ha chiesto a due colossi come YouTube e Netflix di abbassare la definizione per occupare meno banda. A cui si e’ aggiunto anche Disney+. Mentre in aree come Milano e Roma il traffico è aumentato del 40%.
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“Con questa decisione ci uniamo alle misure già adottate da Netflix e richieste da Bruxelles per far fronte al sovraccarico che le infrastrutture stanno affrontando dall’inizio della pandemia”, ha spiegato Google dopo la richiesta del Commissario Ue Thierry Breton.
“Abbiamo deciso di ridurre la velocità di trasmissione in Europa per 30 giorni, alleggerendo del 25% l’impatto del traffico sulle reti europee”, ha aggiunto Netflix, nei cui abbonamenti, però, l’alta definizione si paga. Tutti gli indicatori mondiali mostrano che la pressione sulla reti è forte.
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In Italia secondo uno studio del Garr, il consorzio della comunità dell’istruzione e della ricerca, in aree come Milano e Roma il traffico è aumentato del 40% e la saturazione comporta che dai 100 megabit garantiti dal gestore l’utente arrivi ad averne 40. E l’accesso degli studenti alle lezioni in video e ai contenuti online ha generato nell’ultima settimana un aumento del traffico in upload del 60% rispetto alla media annuale.
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“E’ indubbio che siamo di fronte a limitazioni della banda e che, se quello che abbiamo ora è frutto di dieci anni di investimenti, non possiamo girare la manopola in due settimane e fare ciò che richiederà, invece, dai 24 ai 36 mesi”, osserva Massimo Carboni, dirigente del Dipartimento Infrastrutture del Garr. Proprio ieri l’Agcom ha chiesto agli operatori tlc “di fare ogni sforzo” per “assicurare nel più breve tempo possibile un aumento della banda media per cliente, su rete fissa, di almeno il 30%”.
Secondo una rilevazione di Cloudflare, la società Usa che si occupa di reti e sicurezza, dal lockdown in Italia il traffico internet è cresciuto del 20-40%. A Milano il picco il 9 marzo (40%) inizio delle misure restrittive del governo. Invece in Asia, a Hong Kong, l’impennata si è avuta a fine di gennaio in coincidenza della chiusura del distretto di Hubei. Negli Stati Uniti il traffico Internet è salito dal 10 al 20% dalla prima settimana di febbraio, punte come solo nei grandi eventi come il Super Bowl.
In Italia, ha spiegato Mark Zuckerberg nei giorni scorsi, “gli spettatori dei Live su Facebook e dei video su Instagram sono raddoppiati, così come le chiamate su Messenger e WhatsApp”. L’unico servizio che registra un calo nel nostro paese è la musica in streaming, con l’ascolto delle canzoni più popolari diminuito del 23% (dati analizzati da Quartz. Ma la flessione è anche in altri paesi forse perché l’ascolto delle canzoni in streaming avviene prevalentemente mentre si va al lavoro o si fa sport, attività venute meno per l’epidemia.
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Tra tante offerte online, anche lezioni di documentario
L’iniziativa di Maxxi e Fondazione cinema per Roma per rimanere ‘aperti’
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21 marzo 2020
18:42
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A partire da oggi, sui siti del MAXXI e di Fondazione Cinema per Roma, 

saranno disponibili, una volta alla settimana, una serie di “microlezioni” in video sul cinema del reale, curate da Mario Sesti e legate a Extra Doc Festival, il concorso che Cinema al MAXXI dedica ai migliori documentari italiani, realizzato in collaborazione da Fondazione Cinema per Roma e dallo stesso MAXXI.

“Promuovere quest’iniziativa è, in queste giornate, il modo migliore che Fondazione Cinema per Roma possa avere per rispettare l’impegno preso con il suo pubblico nonostante l’inevitabile interruzione delle attività felicemente avviate nelle ultime settimane in collaborazione con il MAXXI – ha detto Laura Delli Colli, Presidente di Fondazione Cinema per Roma – Aver scelto in particolare di promuovere vere e proprie lezioni online sul tema del documentario significa tenere aperto il dialogo con gli studenti offerto loro attraverso il ‘cinema del reale’, uno sguardo mai come in questo momento utile a conoscere e approfondire ulteriormente. Un compito che rende viva, nelle difficoltà didattiche, la missione di tutte le istituzioni culturali”.
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Guarda la prima lezione:“È un mezzo per continuare l’attività del Festival che abbiamo dovuto interrompere, a causa della situazione corrente, a qualche giorno dalla conclusione e che stava registrando un successo notevole con il sold out di quasi tutte le proiezioni – ha spiegato il curatore Mario Sesti – Ma è anche un modo per continuare ad alimentare e a tenere viva la nostra attività di istituzioni culturali: queste lezioni, che costruiscono anche una sorta di introduzione al cinema della realtà e ad un genere oggi particolarmente innovativo, fanno parte anche di un programma realizzato in collaborazione con il MIUR che vedrà una platea di studenti delle scuole superiori vedere tutti i film del festival, da casa, e infine assegnare i premi di Extra Doc School dedicati ai migliori documentari italiani” SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Piccole librerie a rischio, volano vendite online
Indipendenti protestano contro chiusure, autori vanno sui social
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21 marzo 2020
20:25
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I tabaccai sono aperti, ma le librerie no. Eppure sappiamo che anche la lettura dà dipendenza e che in certi frangenti è assolutamente un bene necessario. E’ vero che siamo tutti chiusi in casa e ce la passiamo molto, molto meglio di quel che sarebbe stato non molto tempo fa, quando non c’era il web con le sue infinite possibilità di contatti a distanza, di gioco, di svago o l’enorme offerta tv, ma la lettura, il perdersi attraverso una pagina in mondi, storie, sentimenti virtuali coinvolgenti resta ancora uno ”strumento” essenziale per vivere queste giornate.
I librai protestano, molti ricordano come, prima dell’ultimo decreto, fossero rimasti aperti ”per impegno e testimonianza di civiltà” in gran parte d’Italia. ”Si deve essere trattato di un errore nella drammatica concitazione di questi giorni” dice Ambrosetti, presidente dell’Ali – Associazione Librai Italiani, cui si affiancano ovviamente gli editori, che chiedono aiuti come ogni altra attività produttiva, ma unendosi anche al coro di tutte le istituzioni culturali, dai cinema ai teatri e musica, che usciranno da questa situazione in gravissima sofferenza.
Chi ha avuto un libro uscito nei giorni scorsi è come non avesse pubblicato nulla e le case editrici hanno sospeso le nuove uscite in programma. Il pericolo è in particolare per le librerie indipendenti, che già vivono un periodo difficile e devono puntare tutto sul rapporto personale col cliente, assediate come sono dalle grandi catene e soprattutto dalle vendite online. C’è qualcuno che pare stia provando a tenere i contatti con i clienti via telefono o internet e recapitare i libri a domicilio nel quartiere, che è un metodo di cui è stata lasciata libertà alle pizzerie, per esempio.
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”E’ tutto vero, ma è inevitabile che in questo momento si finisca per puntare sull’elettronica e vengano spinti in ogni modo gli ebook e sulle piattaforme di vendita come Ibs ce ne sono molti gratuiti, specie di titoli classici che gli editori hanno messo a disposizione, e per i più tradizionali si ordinano ovviamente anche i libri cartacei che arrivano veloci sino a casa o ci si rivolge a supermercati e edicole, che però hanno un’offerta limitata in genere ai bestseller”, spiega Sandro Ferri, fondatore e patron con la moglie Sandra Ozzola delle Edizioni E/O e di Europa Editions Usa e UK, celebri come scopritori e editori di Elena Ferrante, ma noti anche per aver ritirato i propri titoli cartacei da Amazon che chiedeva sconti e percentuali ”offensivi e insostenibili”. Questo non ha impedito però che nelle settimane appena passate la E/O sia stata la seconda per vendite nella grande distribuzione (appunto supermercati e edicole) dopo il colosso Mondadori, proprio grazie ai volumi dell’Amica geniale’.
Le piattaforme di vendita online, a conferma di tutto questo, pare abbiano avuto un’impennata di ordinazioni di circa il 50%. E in mezzo comunque restano gli autori, che i sono viste annullate tutte le presentazioni. Se di un libro si comincia a parlare, ora che si legge di più, diventa però difficile reperirlo. Non parliamo poi di autori debuttanti, che spariscono nella confusione generale. Molti, come fanno appunto alla E/O, invitano e guidano i propri autori all’uso dei social, a farsi vedere, a parlare, a leggere brani dei propri libri, a colloquiare coi lettori, a partecipare alle iniziative collettive per far vedere che sono presenti in questo momento e partecipano alla particolare situazione mettendo in gioco la loro creatività, il loro carisma.

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Coronavirus: esperti italiani testano app per tracciamenti
Nel team il fisico Foresti e l’esperto privacy Vaciago
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19 marzo 2020 08:33
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Un’app che se installata sul telefono aiuta a ricostruire i movimenti delle persone positive al coronavirus e di chi è entrato in contatto con loro. La sta sviluppando un gruppo di esperti italiani, non è ancora scaricabile dagli store digitali e ci sono contatti con il governo “ma al momento non c’è nulla di nuovo”, spiega Luca Foresti, fisico e amministratore delegato della rete di poliambulatori specialistici Centro medico Santagostino.
All’applicazione stanno lavorando, oltre al Centro medico Santagostino, anche Giuseppe Vaciago, avvocato ed uno dei maggiori esperti nella protezione dei dati sensibili in Italia e le società tecnologiche Jakala, Bending Spoons e Geouniq.
“Vogliamo costruire un sistema tecnologico che possa andare nelle mani delle istituzioni per aiutarle a gestire la crisi, tenuto conto del fatto che non sarà breve e avrà una crescita, è importante avere strumenti che permettono di tracciare cosa succede sul territorio”, aggiunge Foresti.
La tecnologia alla base dell’app permette, a partire dai dati georeferenziati e anonimi, di individuare movimenti e interazioni delle persone, raccoglie un loro diario clinico come l’insorgenza della febbre e altri sintomi, e sulla base delle informazioni georeferenziate ad esempio capisce, molto prima dell’arrivo in ospedale, che in una zona c’è un focolaio. Il tracciamento, inoltre, permette di comprendere con quali persone il soggetto è entrato in contatto e se è scattata l’auto-quarantena.
“Le persone che scaricano e installano l’app sul cellulare diventano un nodo di raccolta di dati georefrenziata che aiuta tutti ma aiuta anche il singolo individuo ad avere informazioni puntuali su se stesso. Più persone ce l’avranno più l’app avrà un ruolo pubblico che farà capire tante cose”, sottolinea Foresti
“La privacy è tutelata – aggiunge – perché l’app è solo un punto di contatto tra il sistema e le persone senza rivelare dati personali, la stiamo testando e ci stiamo muovendo in modo rapido anche se ci sono tanti passaggi di tipo tecnologico e istituzionale. Nella situazione che sta vivendo l’Italia ci è sembrato un elemento da mettere in pista e lo stiamo facendo con le migliori competenze sul mercato. Il tempo è fondamentale in questo momento, è un momento delicato in cui devono parlare i fatti”, conclude Foresti.
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Youtube, stop alta definizione in Ue
Passaggio automatico a qualità standard per alleggerire reti
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20 marzo 2020
15:39
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YouTube sospende temporaneamente l’alta definizione dello streaming abbassando la qualità al livello standard per alleggerire il carico dei dati che viaggia sulle reti Internet. L’annuncio è arrivato direttamente da Google – proprietaria del social per la diffusione di video – e dal commissario Ue per il Digitale, Thierry Breton. Con questa decisione, i ceo di Google e Youtube, Sundar Pichai e Susan Wojcicki, si uniscono alle misure già adottate ieri da Netflix e richieste da Bruxelles per far fronte al sovraccarico che le infrastrutture stanno affrontando dall’inizio della pandemia.
“Ci impegniamo a trasferire temporaneamente tutto il traffico sulle reti europee alla definizione standard in modo predefinito e continueremo a lavorare con i governi degli Stati membri e gli operatori di rete per ridurre al minimo lo stress sul sistema, offrendo al contempo una buona esperienza agli utenti”, ha commentato un portavoce di Google, precisando che, dall’inizio dell’emergenza coronavirus, YouTube ha registrato “solo alcuni picchi di utilizzo”. L’iniziativa è stata accolta con favore da Bruxelles. “Apprezzo la forte responsabilità dimostrata da Pichai e Wojcicki”, ha detto il commissario Breton.
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Coronavirus: tlc e app anti epidemia ma serve legge
Esperto, con privacy e disponibilità utenti. App da team italiano
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20 marzo 2020
12:34
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Il tracciamento degli utenti per contenere l’epidemia del coronavirus si può fare con gli operatori di telefonia mobile, con le app, oppure chiedendo dati ai big della tecnologia come Facebook e Google. Ma deve essere stabilità una finalità ed è necessario un provvedimento legislativo. E nel caso delle app, vecchie e nuove, ci vuole una disponibilità dell’utente a installarla e farsi localizzare. E’ questo il parere di Antonio Capone, professore ordinario di Telecomunicazioni e preside della Facoltà di Ingegneria al Politecnico di Milano. Mentre in Italia un team di esperti ha messo a punto un’applicazione per il tracciamento che ha sottoposto al governo.
“Le soluzioni tecniche ci sono – osserva Capone – ma bisogna chiarire gli obiettivi di un’operazione del genere con un numero di contagi così elevato. Tracciare i flussi è una cosa, tracciare le persone con una sorta di braccialetto elettronico è un’altra, legalmente non si può fare e ci devono essere provvedimenti giudiziari appositi, come nel caso di rapimenti o indagini. Sono le autorità che si stanno occupando dell’emergenza, quelle sanitarie e la Protezione Civile, a dover stabilire di cosa hanno bisogno. Se vogliono informazioni sulla base di una cella telefonica e queste le possono fornire gli operatori tlc (ieri Asstel, l’associazione che li riunisce, si è detta disponibile a collaborare con il governo, ndr); oppure la localizzazione precisa da gps con un’app già esistente come Google Maps o Facebook, oppure un’applicazione nuova. Bisognerebbe obbligare Facebook e Google o altre società tecnologiche a dare i dati”. Proprio ieri Mark Zuckerberg ha specificato che non ha ricevuto dalle agenzie governative nessuna richiesta di condividere informazioni personali per controllare la diffusione del virus.
“Tutti noi già usiamo tante applicazioni popolari da cui si può estrapolare la localizzazione – aggiunge l’esperto – ovviamente tutte sono soggette alla normativa europea sulla privacy (Gdpr, ndr) e seguono la regola del consenso”. Serve creare un’app nuova? “Se si tratta di seguire qualche individuo forse si’, ma per centinaia o migliaia di persone bisogna obbligarle a installare l’app e dare il consenso. E sappiamo che anche le applicazioni più popolari ci mettono mesi o anni per raggiungere la massa”.
In Italia a creare un’app nuova ci sta pensando un team di esperti. Ne ho parlato proprio pocanzi.
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Mukako, il gioco che si ordina solo online
Azienda nativa digitale, vende anche sui social
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20 marzo 2020
15:36
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Un tavolo giochi per bambini da 1 a 8 anni, venduto in tutto il mondo, soprattutto in Cina, da un brand nativo digitale italiano nato nel 2015. E’ la storia di Mukako, nata dall’idea di Martina Cusano e Elisa Tattoni che ora ha 24 dipendenti a Milano.
“Entrambe venivamo dal mondo ecommerce, volevamo mettere a frutto la nostra esperienza, sia professionale sia di mamma, e siamo entrate in un campo non presidiato, quello dei bambini e dei genitori”, spiega Martina Cusano.
Mukako è un nome di invenzione, una crasi di due parole finlandesi e significa “la scatola che ti accompagna, che ti aiuta, che ti restituisce tempo, per te e la famiglia”. Il tavolo giochi per bambini è un oggetto di design, con all’interno tanti dischi che costituiscono diversi livelli di gioco, dai puzzle ad attività di gruppo, a insegnamenti di storia e geografia, lavagne e giochi che si sovrappongono di volta in volta.
“Siamo partite vendendo prodotti di altre marche, poi sulla base dell’esperienza personale e della conoscenza dei nostri clienti è nata l’idea di fare questo tavolo il cui disegno e’ stato fatto da un professore del Politecnico di Miliano, ora abbiamo un team interno – aggiunge Martina – facciamo tutto internamente tranne la logistica, ci appoggiamo ad un magazzino a Varese, uno a Milwaukee negli Stati Uniti e in Cina, il nostro principale mercato dopo l’Italia, dove abbiamo un magazzino di Ningbo e dove vendiamo tramite il sito Alibaba”.
“Il brand è nativo digitale, tutto avviene attraverso il nostro sito, saltando tutti gli intermediari ed avere così un prezzo molto vantaggioso. Vendiamo in 40 paesi e in 36 solo online, nei restanti con un sistema di vendita distribuita. I canali Facebook e Instagram e a breve anche WhatsApp, sono diventati sempre più importanti. Il 90% delle attività per raggiungere il cliente sono messe a punto su queste piattaforme, investiamo in annunci sponsorizzati, cerchiamo e veniamo cercati sui social – sottolinea Martina – Messenger e la chat vengono usati per comunicare direttamente con il cliente con cui abbiamo un contatto real time. In azienda c’e’ un team marketing & communication composto da cinque persone più me”.
Mukako ha oltre 130mila follower su Facebook e circa 70mila su Instagram. “Siamo molto conosciuti anche attraverso gli influencer – conclude Martina – con cui solitamente collaboriamo attraverso scambio di merci e di contenuti”.
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Apple fa donazione a Protezione Civile
Grati per l’altruismo e il coraggio di soccorritori e volontari
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19 marzo 2020
17:55
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Apple farà una donazione “significativa” alla Protezione civile italiana per sostenere la la lotta al coronavirus. Lo annuncia la compagnia californiana.
“Da oltre 35 anni l’Italia rappresenta una casa per Apple. Teniamo molto ai nostri clienti, ai colleghi e ai partner italiani; abbiamo costruito legami solidi, che diventano ancora più forti quando siamo uniti dall’obiettivo comune di proteggere la salute delle nostre comunità”, fa sapere la società di Cupertino.
“Con questo spirito di unità, Apple farà una significativa donazione alla Protezione civile per garantire che soccorritori in prima linea, i volontari e gli operatori sanitari abbiano le risorse per proteggere la loro salute, contribuendo al tempo stesso alla risposta dell’Italia al Covid-19. Siamo loro grati per l’altruismo e il coraggio che dimostrano ogni giorno”.
In un twet il Ceo di Apple Tim Cook scrive che è “il momento di supportarsi l’uno con l’altro” e di essere “vicini all’Italia”.
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Coronavirus, Twitter elimina i post pericolosi
Via fake news, falsi rimedi, teorie ascientifiche e complottiste
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19 marzo 2020
14:51
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Nella lotta al coronavirus, Twitter mette al bando tutti i post contrari alle linee guida offerte dalle fonti autorevoli in tema di salute pubblica. In un post, il social elenca una lista di contenuti che saranno eliminati dalla piattaforma, con priorità a quelli potenzialmente più dannosi, per cui sta istituendo un sistema globale di valutazione della gravità.
Ad essere cancellati da Twitter saranno i post che vanno contro le raccomandazioni delle autorità sanitarie per evitare il contagio e, in questo modo, incentivano comportamenti rischiosi, sostenendo ad esempio che la distanza di sicurezza è inutile. Via anche i tweet che descrivono misure protettive e trattamenti inefficaci, siano essi innocui, come consigliare l’aromaterapia per allontanare il Covid-19, o pericolosi, come suggerire di bere candeggina.
I tweet che negano fatti scientifici accertati sulla trasmissione del virus, o che propongono teorie complottiste (come sostenere che il Covid-19 sia un’invenzione per far crollare le borse o per far guadagnare chi vende disinfettanti) sono tra gli altri esempi di tweet bannati, insieme a quelli che seminano il panico (“le autorità hanno detto che i supermercati non saranno riforniti per due mesi”), che propongono metodi non scientifici di autodiagnosi e che attribuiscono a diversi gruppi etnici una maggiore o minore resistenza al contagio.
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Boom spesa on line cibo apre nuova era
Esperta Kooomo, più tecnologie per sostenere +81% ordini
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19 marzo 2020
11:55
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Il coronavirus porterà ad una nuova era digitale e a una maggiore consapevolezza da parte delle aziende alimentari innanzitutto sugli investimenti da fare in ambito di digitalizzazione. Ne è convinta la sales director di Kooomo, piattaforma leader nell’e-commerce, Anastasia Sfregola.
“L’acquisto online dei generi alimentari dovuto all’effetto scorte – fa notare la manager – ha trovato impreparati i reparti e-commerce principalmente delle catene delle Grande distribuzione che non avevano mai fronteggiato una situazione simile. Basti pensare che Esselunga in Italia in pochi giorni ha visto crescere la richiesta di spesa online dall’1% al 20%”.
Un’impennata confermata dai dati Nielsen sulle vendite online dei prodotti alimentari, ricorda la manager, in aumento nelle ultime tre settimane dell’81% rispetto allo scorso anno, con un incremento del 30% rispetto al periodo che ha preceduto l’esplosione dell’emergenza. “Una notizia che va letta sotto due angolazioni”, precisa Sfregola, “perché se il digitale rappresenta una risorsa indispensabile per gestire situazioni di emergenza, è proprio in circostanze come queste che s’impone un ragionamento su quali scelte fare nei processi di trasformazione”. Secondo la manager, “alla filiera agroalimentare, che si è trovata nel mezzo di una mole di richieste senza precedenti, serve una tecnologia diversa, pronta a sostenere una quantità di ordini più grandi.
Questo test inaspettato dovuto al coronavirus – conclude – porterà sicuramente a un nuova era digitale soprattutto per chi deve gestire beni primari”.
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Google sospende gli aggiornamenti Chrome
Obiettivo è mantenere i software ‘stabili sicuri e affidabili’
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19 marzo 2020
14:53
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Google ha annunciato di aver sospeso il rilascio di aggiornamenti per il browser Chrome e il sistema operativo Chrome OS. La ragione è da ricercarsi nel fatto che la compagnia di Mountain View, al pari di altre aziende della Silicon Valley, ha incentivato il lavoro da casa, il che ha svuotato gli uffici e ha reso più complicato far fronte agli eventuali ‘bug’ e malfunzionamenti che potrebbero accompagnare le nuovi versioni dei software.
“A causa dei cambiamenti alla pianificazione del lavoro, stiamo mettendo in pausa le prossime versioni di Chrome e Chrome OS”, ha scritto la compagnia in un post. L’obiettivo è che questi software “restino stabili, sicuri e affidabili per tutti quelli che dipendono da loro”. Gli aggiornamenti di sicurezza – ha assicurato Google – saranno prioritari.
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Nokia svela tre nuovi smartphone
C’è anche la riedizione del 5310 Xpress Music del 2007
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19 marzo 2020
19:16
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Hmd Global svela i nuovi smartphone a marchio Nokia. In streaming su YouTube l’azienda presenta i dispositivi che avrebbe dovuto portare al Mobile World Congress di Barcellona, la fiera della telefonia annullata a causa del coronavirus.
Si tratta di tre smartphone tra cui uno 5G, più la riedizione di un telefonino “vecchio stile” (il 5310 Xpress Music) e un servizio di roaming dati globale chiamato Hmd Connect, che funziona con una scheda Sim e connette l’utente “in 120 Paesi”, ha detto il Ceo Florian Seiche, che ha annunciato anche l’ingresso nel mercato brasiliano nel corso del 2020.
Tra gli smartphone, il più performante è il Nokia 8.3, compatibile con le reti 5G a livello “globale”, sottolinea l’azienda. Ha schermo da 6,81 pollici, monta una quadrupla fotocamera posteriore con ottiche Zeiss e il processore Snapdragon 765G di Qualcomm. Arriverà sugli scaffali in estate nel colore Polar Night e in due configurazioni – 6 GB/64 GB e 8 GB/128 GB – a circa 600 euro.
La società propone poi uno smartphone di fascia medio-bassa, il Nokia 5.3, con scherno da 6.55 pollici, quadrupla fotocamera, processore Qualcomm Snapdragon 665 coadiuvato da 4 GB di Ram e 64 GB di memoria interna. Sarà disponibile da maggio nei colori Cyan, Sand e Charcoal a poco più di 200 euro.
Nel segmento entry level arriva il Nokia 1.3, anch’esso disponibile a maggio nelle finiture Cyan, Sand e Charcoal a circa 100 euro.
L’ultima proposta è il telefonino Nokia 5310, riedizione del Nokia 5310 Xpress Music del 2007, che arriva equipaggiato con lettore MP3, radio FM e due altoparlanti frontali. Sarà nei negozi a maggio nei colori White/Red e Black/Red a circa 50 euro.
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Virus, Microsoft forma 30mila docenti
Una task force per aiutare le scuole a fare lezione a distanza
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20 marzo 2020
09:08
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Dalla chiusura delle scuole per l’emergenza coronavirus, sono stati 30mila i docenti italiani formati attraverso i webinar organizzati da Microsoft Italia in collaborazione con gli Uffici scolastici regionali. Lo rende noto la compagnia di Redmond, evidenziando di aver avviato una task force per aiutare gli istituti scolastici di ogni ordine e grado a dotarsi degli strumenti digitali più adeguati per erogare lezioni a distanza e garantire agli studenti continuità nel loro percorso di studi.
Durante i webinar, gli esperti di Microsoft hanno illustrato le funzionalità di Office 365 Education, il pacchetto gratuito di programmi e applicazioni per l’aula digitale. Al centro della piattaforma – oltre ai programmi tradizionali come Word, PowerPoint, OneNote, Outlook ed Excel – c’è Microsoft Teams, una app nata esattamente tre anni fa che offre conversazioni, riunioni e condivisione di file.
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Il doodle di Google dedicato a Ignaz Semmelweis, medico che insegnò a lavasi le mani
Il Medico Ungherese nel 1847 combatté febbre puerperale con igiene, una pratica quanto mai importante in questa fase dell’epidemia del coronavirus
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
20 marzo 2020
12:47
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Il dodle di Google di oggi e’ dedicato al dottor Ignaz Semmelweis, medico ungherese pioniere della teoria del lavaggio delle mani, una pratica quanto mai importante in questa fase dell’epidemia del coronavirus. Nato nel 1818, iniziò il suo tirocinio come capo degli specializzandi della più grande clinica ostetrica di Vienna. Nel 1847 scoprì che la febbre puerperale, a quel tempo responsabile della morte di molte donne che partorivano in ospedale, era causata da una infezione della stessa natura di quella che uccideva i chirurghi che si ferivano accidentalmente nel corso di esami su cadaveri o mentre effettuavano interventi su pazienti infetti. In sostanza, le mani non pulite bene o disinfettate, erano il veicolo della malattia.
Per scongiurare altri decessi, propose allora di usare una soluzione di cloro per disinfettare le mani di studenti e professori e in un solo anno riuscì a ridurre le morti del 90%.
La sua scoperta fu inizialmente osteggiata ma nelle settimane della diffusione del coronavirus, il suo insegnamento appare quanto mai Importante, ripetutamente ricordato dalle autorità sanitarie e governative di tutto il mondo.
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Covid19 e Internet, banda e app soffrono
Carboni, su rete Garr +60% traffico studenti da casa in 7 giorni
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PESCARA
20 marzo 2020
12:28
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E’ un bene primario al pari di acqua, luce e gas, oggi “è il nostro modo per mantenere i contatti”: Internet non è mai stata così indispensabile per questo si avvertono i problemi di un sistema non ancora pronto a sostenere volumi di traffico come quelli dell’emergenza coronavirus.
Ad avere qualche carenza sono sopratutto le applicazioni. A spiegare cosa sta succedendo con il boom di smart working ed e-learning è Massimo Carboni, dirigente del Dipartimento Infrastrutture di GARR, la rete italiana dell’istruzione e della ricerca, 17000 km in fibra con una capacità complessiva di 3.5 Terabit.
“La rete è simmetrica ed equivalente in tutta Italia – dice Carboni – con l’improvviso aumento delle lezioni online, con flussi in upload spesso superiori a quelli in download, la qualità della connessione non ne risente. L’accesso degli studenti agli streaming video delle lezioni e ai contenuti online ha generato nell’ultima settimana un aumento del traffico in upload del 60% rispetto alla media annuale”.
Il discorso cambia se si parla di utenze domestiche e di scuole che non viaggiano sulla rete GARR. E se è sicuro che Internet non rischia di ‘spegnersi’, “come non accadde a Fukushima”, oggi possiamo percepirne la saturazione e constatare che “il vero driver dell’evoluzione sono le applicazioni che non reggono alla connettività – spiega – e i soggetti in crisi sono i fornitori di servizi, quelli che noi chiamiamo GAFAM, Google Apple Facebook Amazon e Microsoft”.
La rete, con i suoi 70 punti di presenza su tutto il territorio nazionale, è gestita dal Consortium GARR, associazione senza fini di lucro fondata sotto l’egida del Miur. I soci fondatori sono Cnr, Enea, Infn e Fondazione Crui, in rappresentanza di tutte le università italiane.
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Coronavirus, Facebook lancia pagina informativa
Contiene notizie aggiornate, link e consigli utili sull’epidemia
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20 marzo 2020
12:25
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Facebook ha reso disponibile una pagina informativa che, sul social, raggruppa le ultime notizie sul coronavirus, insieme a raccomandazioni e link utili. L’hub, declinato con contenuti diversi in base al Paese, era stato annunciato mercoledì scorso dalla compagnia.
“E’ parte dei nostri sforzi per assicurarci che tutti abbiano accesso a informazioni precise e tempestive sull’epidemia”, spiega il Ceo Mark Zuckerberg in un post. “Lo mostreremo in cima alla app Facebook nella prossima settimana per assicurarci che tutti vedano queste informazioni e le aggiorneremo ogni giorno”.
La versione italiana si chiama “Centro informazioni sul coronavirus (Covid-19)” e mostra la mappa mondiale del contagio, insieme a informazioni sui numeri dell’epidemia, sia nazionali che globali, e ad altre notizie, come quella sulle 43mila denunce fatte in una settimana a chi era fuori casa senza motivo.
In evidenza c’è il link al sito del ministero della Salute che raccoglie numerosi contenuti sul coronavirus. Non mancano poi le raccomandazioni e i consigli, come quelli per affrontare lo stress o mantenersi in contatto con amici e parenti a distanza. Una sezione è dedicata infine al cosa fare se si pensa di stare male. Home Mappa del sito

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Coronavirus, in Italia cala musica in streaming
Diminuiscono le riproduzioni dei brani più popolari su Spotify
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20 marzo 2020
12:26
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L’epidemia di coronavirus e l’obbligo di stare in casa sembra non favorire l’ascolto di musica in streaming. A suggerirlo sono i dati sull’uso di Spotify, leader mondiale della musica in abbonamento, analizzati da Quartz. In Italia, scrive il sito, 17 marzo l’ascolto delle 200 canzoni più popolari è diminuito del 23% rispetto al 3 marzo, quando ancora nel Paese non erano in vigore le misure restrittive sugli spostamenti decise dal decreto conte del 9 marzo. Una flessione – riporta il sito – si è registrata anche in altri Stati europei come Spagna, Francia e Regno Unito, oltre che negli Stati Uniti.
Sempre in Italia, evidenzia il sito Music Business Worldwide, l’ascolto settimanale delle 200 canzoni più popolari su Spotify è sceso a 95,4 milioni di riproduzioni nella settimana 7-13 marzo, rispetto, ai 109 milioni del periodo 28 febbraio-6 marzo, e ai 121 milioni del 21-27 marzo.
Nonostante il calo di ascolti delle prime 200 canzoni – osserva Quartz – è possibile che il numero totale di riproduzioni si sia mantenuto stabile, se le persone hanno scelto di ascoltare brani datati o meno gettonati, che non rientrano nei dati resi pubblici da Spotify. La flessione sembra tuttavia riflettere il fatto che situazioni comuni per l’ascolto di musica in streaming – ad esempio quando si va al lavoro o mentre si fa attività fisica – sono venute meno a causa delle misure messe in campo per contrastare l’epidemia.
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Termometri smart per tracciare il virus
Azienda mette online una mappa della febbre negli Stati Uniti
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20 marzo 2020
13:02
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Per tracciare la diffusione del coronavirus, negli Stati Uniti potrebbero essere utili anche i termometri “smart”, che tramite un’applicazione inviano i dati sulla temperatura delle persone in forma anonima. Negli Usa sono attivi un milione di termometri dell’azienda Kinsa, che in precedenza ha usato i dati per tracciare la diffusione dell’influenza stagionale, e che ora ha pubblicato una mappa sulla salute degli Usa.
“Non stiamo misurando direttamente il Covid-19”, sottolinea la società, che tuttavia aggiunge: “Dall’inizio di marzo abbiamo visto una correlazione molto forte tra l’incidenza di malattia atipica – e cioè di livelli di malattia più alti rispetto a quelli che ci si aspetta di vedere in questo momento della stagione influenzale – e i test positivi al coronavirus”.
Per questo, aggiunge Kinsa, se usati in combinazione con altri dati, “riteniamo che questi dati possano essere un utile indicatore iniziale di dove e quanto velocemente si sta diffondendo il virus”.

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DALLE 19:49 DI SABATO 14 MARZO 2020

ALLE 08:33 DI GIOVEDì 19 MARZO 2020

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Coronavirus: Cina schiera tecnologia in aree rurali
Aziende offrono intelligenza artificiale e droni
14 Marzo 2020 19:49
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Intelligenza artificiale e droni per combattere l’epidemia da coronavirus nelle aeree rurali della Cina.
In un’area agricola di oltre 53.300 ettari e con più di 40.000 residenti situata nella città di Jiamusi, nella provincia nord-orientale dello Heilongjiang, è stato applicato un sistema di chiamata intelligente per reperire informazioni sulle condizioni di salute degli agricoltori e sostituire le telefonate e le visite porta a porta.
Il programma, basato sulla tecnologia vocale intelligente, è in grado di analizzare le informazioni ‘ascoltate’ e creare automaticamente documenti e moduli che ne registrino il contenuto e i dati reperiti.
Il sistema, offerto gratuitamente dal colosso cinese dell’e-commerce JD.com, è entrato in servizio lo scorso mese.
Secondo Zhang Hongyu, responsabile delle operazioni di prevenzione e contenimento dell’epidemia nella gigantesca area agricola, questo ha migliorato l’efficienza del lavoro ed evitato contaminazioni causate dal contatto umano.
“Dato che i contadini sono sparsi in un così grande territorio e che la forza lavoro locale è limitata, ogni anno molte persone arrivano da fuori per dare una mano durante la stagione di semina primaverile”, ha spiegato Zhang.”Solo avvalendoci di un approccio intelligente possiamo arginare l’epidemia in modo preciso ed efficiente”.
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Coronavirus: Facebook lancia portale informazioni verificate
Apparirà nella parte alta del News Feed
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NEW YORK
18 marzo 2020
21:09
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Un portale per accedere a tutte le informazioni sul coronavirus. Mark Zuckerberg presenta il ‘centro di informazioni’ di Facebook: aprirà in 24 ore e ha come obiettivo quello combattere le fake news e offrire informazioni accurate e certificate sul virus.
Sul portale, che apparirà nella parte alta del News Feed dei suoi 2,5 miliardi di amici, ci saranno i contenuti di studiosi ma anche di celebrità nel tentativo di promuovere le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centers for Disease Control and Prevention americano.
Zuckerberg osserva come il coronavirus e le misure messe in campo per contenerlo causeranno un “importante shock economico”.
E precisa che Facebook non ha ricevuto dalle agenzie governative nessuna richiesta di condividere informazioni personali per controllare la diffusione del virus.
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Dall’Ue 164 mln alle startup per lotta a coronavirus
Tempo fino al 18 marzo per partecipare al bando ‘bottom up’
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BRUXELLES
16 marzo 2020
12:38
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La Commissione europea chiama a raccolta anche le startup e le pmi innovative per combattere l’epidemia di coronavirus. Sono 164 i milioni messi a disposizione dall”acceletarore’ del Consiglio europeo per l’innovazione (Eic) per un bando ‘bottom up’, dal basso, rivolto a tutte le imprese tecnologiche che possono aiutare a trattare, testare, monitorare o aiutare in qualsiasi modo la lotta contro Covid-19.
I tempi sono molto stretti, c’è tempo fino alle ore 17 di mercoledì 18 marzo e non c’è nessuna preclusione tematica alle soluzioni proposte. Eic finanzia già una serie di startup e pmi che stanno lavorando a soluzioni innovative legate all’epidemia di coronavirus. Questo include i progetti ‘EpiShuttle’, che punta su unità specializzate di isolamento (specialised isolation units), e ‘m-TAP’, per tecnologie di filtraggio dell’aria.
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Facebook dona 20 milioni di dollari per epidemia coronavirus
All’Oms vanno 10 milioni, altri 10 alla sanità Usa
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16 marzo 2020
09:29
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Facebook lancia una raccolta fondi per il coronavirus e si impegna a donare fino a 10 milioni di dollari. “Abbiamo lavorato con la Fondazione delle Nazioni Unite e con l’Oms per avviare un Fondo di risposta solidale per il Covid-19 dove tutti posso fare una donazione”, scrive il Ceo Mark Zuckerberg in un post, spiegando che Facebook donerà la stessa cifra che verrà raccolta fino a 10 milioni di dollari.
L’intera somma – aggiunge – “supporterà direttamente il lavoro per prevenire, rilevare e rispondere all’epidemia in tutto il mondo”. Accanto a questo, Facebook farà una donazione analoga, sempre fino a 10 milioni, ai Centri Usa per la prevenzione e il controllo delle malattie che, spiega Zuckerberg, nelle prossime settimane lanceranno una raccolta fondi per combattere l’epidemia negli Stati Uniti.
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Coronavirus: su Twitter emoji con lavaggio mani
Direttore dell’Oms ringrazia la piattaforma
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16 marzo 2020
12:35
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Di pari passo con lo sforzo di diffondere il messaggio dell’importanza di lavare correttamente le mani, arriva una nuova emoji su Twitter che rappresenta proprio l’#HandWashing.
“Grazie Twitter”, scrive il direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha lanciato la nuova #safehands challenge “speriamo che la nostra sfida possa generare video creativi come lo è la nuova emoji #HandWashing!”.
L’ultima arrivata va ad aggiungersi alle altre emoji correlate al Coronavirus, che stanno aiutando la diffusione di messaggi sui social media, tra cui l’immagine di una corona unita a quella del microbo e la ormai diffusissima faccina con la mascherina.
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Coronavirus: sito informativo e mappa pandemia da Google Microsoft
Portale per ‘triage’ da remoto di Big G solo per area San Francisco
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16 marzo 2020
16:53
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Un sito per rispondere alle domande deglii utenti e una mappa interattiva che traccia la pandemia. Sono le iniziative messe in campo da Google e Microsoft sul coronavirus.
Big G, come annunciato dal Ceo Sundar Pichai, mette online da stasera un sito per rispondere alle domande degli americani sul coronavirus e un secondo sito su cui eseguire uno screening a distanza e avere indicazioni per fare i test. Quest’ultimo al momento è attivo solo per la Bay Area di San Francisco e non per tutti gli Stati Uniti, come aveva annunciato il presidente Donald Trump venerdì scorso.
Google sta collaborando con il governo Usa per un sito sul Covid-19 che fornisca informazioni su scala nazionale. Conterrà consigli per la prevenzione, link a fonti autorevoli come l’Oms e una serie di risorse per cittadini, insegnanti e imprese. Andrà online stasera, ha scritto Pichai, e sarà via via aggiornato e arricchito.
Un progetto diverso è invece quello sviluppato dall’azienda Verily – che come Google fa parte di Alphabet – insieme allo Stato della California e alle autorità sanitarie. Si tratta di un sito, appena andato online, su cui è possibile fare una sorta di triage. Se si viene valutati a rischio di aver contratto il virus, e quindi idonei per il test, si è indirizzati nel luogo in cui farlo, ricevendo poi risposta via mail.
Il progetto richiama quello di cui ha parlato Trump nella conferenza di venerdì ma, diversamente da quanto il tycoon avesse lasciato intendere, riguarda solo l’area di San Francisco e non tutti gli Usa. “Verily è nelle prime fasi di questo programma pilota”, sottolinea infatti Pichai, anche se “il piano è di estenderlo nel tempo ad altre località”.
Accanto a questo, il Ceo ha evidenziato che nei prodotti di Google – dal motore di ricerca a YouTube e alle Mappe – si promuove un’informazione corretta sul virus, mentre vengono eliminate le fake news.
Da Microsoft, invece, arriva il Covid-19 tracker, una mappa interattiv che segue loo sviluppo della pandemia paese per paese e aggrega dati ufficiali. Ci sono quelli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dei Centri di controllo americani (Cdc) ed europei (Ecdc). E’ disponibile anche nella lingua del nostro paese e si appoggia al motore di ricerca Bing.
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Coronavirus: cyberattacco a Ospedale Repubblica Ceca
E’ abilitato a eseguire i test per il Covid-19
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16 marzo 2020
12:25
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Nonostante la situazione di emergenza in cui stanno lavorando gli ospedali, non si ferma purtroppo l’azione degli hacker. Un ospedale a Brno, nella Repubblica Ceca, è stato colpito da un cyberattacco nel mezzo dell’epidemia da coronavirus. Secondo il sito ZDnet, che riporta la notizia, l’attacco ha costretto a posticipare operazioni chirurgiche e dirottare i pazienti più gravi ad un ospedale vicino. La struttura colpita è anche abilitata a fare i test per il Covid-19, nel paese sono stati registrati circa 117 contagi. Al momento non è chiaro, spiega la testata, se l’attacco ha compromesso la possibilità per la struttura di compiere i test.
Dopo l’attacco al Brno University Hospital, questo il nome della struttura, si sono messi al lavoro il team del National Cyber Security Center, la polizia ceca e lo staff informatico della struttura ospedaliera. Questo episodio non è l’unico registrato. All’inizio della scorsa settimana è stato colpito anche il Champaign-Urbana Public Health District systems, nell’Illinois, Stati Uniti, che però non è una struttura abilitata ai test del coronavirus. “In un momento di crisi, gli hacker vedono delle opportunità – spiega al sito ZDnet l’esperto di sicurezza Flavius Plesu – e i team che si occupano della sicurezza dovrebbero essere vigili e capire che i rischi di un cyberattacco sono più alti che normalmente. Gli hacker traggono vantaggio dalla stanchezza e dal superlavoro degli staff che potenzialmente abbassano la guardia”.
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Alibaba dona migliaia di mascherine in Africa
E distribuirà fino a 20mila test diagnostici
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16 marzo 2020
12:29
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Per contenere la diffusione di Coronavirus in Africa, Jack Ma, il presidente della multinazionale cinese del commercio elettronico, Alibaba, ha deciso di voler distribuire tra i 10 mila e i 20 mila test diagnostici e più di 100 mila mascherine per ogni Stato africano.
A darne notizia, su Twitter, è il primo ministro etiope Abiy Ahmed, di recente insignito del premio Nobel per la pace. E’ stato lui ad averlo incontrato concordando un percorso proprio per il contrasto alla Covid-19. Ahmed ha espresso il suo “grande apprezzamento” nei riguardi della scelta di Jack Ma per “la collaborazione con l’Etiopia” per la distribuzione dei dispositivi.
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Amazon, consegne lente e scorte esurite
Rallentamenti anche in Italia, disponibilità limitata per spesa
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16 marzo 2020
16:46
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L’emergenza coronavirus e la conseguente corsa agli acquisti online rallentano le attività di Amazon, che ora si trova a offrire consegne meno rapide del solito e a far fronte all’esaurimento delle scorte di alcuni prodotti, principalmente di articoli per la casa. Lo ha reso noto la compagnia in una nota pubblicata nella versione statunitense del suo sito web.
La filiale italiana di Amazon non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito, ma i rallentamenti riguardano anche il Belpaese. I tempi minimi di attesa per ricevere i prodotti, al momento, sono infatti di tre giorni, mentre la consegna a domicilio della spesa – attraverso il servizio Prime Now attivo in alcune grandi città – ha una “disponibilità limitata a causa dell’elevata domanda”.
“Con la diffusione del Covid-19, recentemente abbiamo registrato un aumento delle persone che acquistano online”, si legge nella nota. “Nel breve termine ciò sta influenzando il modo in cui serviamo i nostri clienti. Alcuni marchi e prodotti popolari sono esauriti, in particolare nelle categorie di articoli per la casa, e alcuni tempi di consegna sono più lunghi del solito”.
“Stiamo inoltre lavorando – sottolinea la compagnia – per garantire che nessuno aumenti artificialmente i prezzi dei prodotti di prima necessità durante questa pandemia”, e per questo “abbiamo bloccato o rimosso decine di migliaia di articoli”.
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Coronavirus: attacco hacker contro ministero Sanità Usa
Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti
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NEW YORK
16 marzo 2020
18:09
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Il ministero della Sanità americano, Us Department of Health and Human Service, è stato vittima di un cyberattacco la scorsa notte. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali l’obiettivo – fallito – era rallentare il sistema. Secondo le prime indicazioni, gli hacker non sarebbero riusciti a rubare dati dal sistema.
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Social avvertono, con emergenza più errori in rimozione video
Con dipendenti a casa screening affidato a sistemi automatici
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17 marzo 2020
10:03
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L’emergenza coronavirus potrà avere, tra le conseguenze, anche quella di vedere più video e post rimossi per errore dalle piattaforme social. Questo perché la valutazione dei contenuti che violano i termini di servizio sarà affidata in misura maggiore ai sistemi automatici, basati sull’intelligenza artificiale, rispetto ai moderatori in carne ossa, che in gran parte hanno lasciato le loro scrivanie. Ad avvisare sul possibile aumento di errori sono stati Facebook, YouTube e Twitter, alle prese con lo svuotamento degli uffici.
“Nel corso di questa settimana lavoreremo con i nostri partner per mandare a casa tutti i lavoratori a contratto che si occupano di revisione dei contenuti”, ha fatto sapere Facebook precisando che i lavoratori saranno pagati. Facendo maggiore affidamento sui sistemi automatizzati, ha aggiunto, “potremmo vedere tempi di risposta più lunghi e fare più errori”, ma ciò “non avrà un impatto significativo sui nostri utenti”.
Su YouTube, “i sistemi automatizzati per la valutazione dei contenuti non sono sempre così accurati e granulari come i moderatori umani”, ha ammesso Google, e i tempi per fare appello contro la rimozione di un video “potrebbero essere più lenti”.
L’incremento dell’automazione e i possibili errori sono dichiarati anche da Twitter, che tuttavia assicura: “Non ci saranno sospensioni permanenti di account basate solo sui sistemi automatici”.
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Coronavirus, colossi web insieme contro bufale
Nota congiunta Fb, Google, LinkedIn, Microsoft, Twitter, YouTube
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17 marzo 2020
10:09
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I colossi del web e i social network hanno deciso di parlare con una voce sola per combattere l’epidemia di fake news che corre parallela a quella sanitaria.
Lo hanno fatto con una nota congiunta, firmata e pubblicata online da Facebook, Google, LinkedIn, Microsoft, Reddit, Twitter e YouTube. La nota arriva dopo che, la settimana scorsa, i big tecnologici si sono confrontati con l’Amministrazione Trump per discutere misure contro la disinformazione.
“Stiamo lavorando a stretto contatto per rispondere al Covid-19 – si legge nella dichiarazione – Stiamo aiutando milioni di persone a rimanere in contatto mentre, insieme, combattiamo frodi e disinformazione sul virus, incrementiamo i contenuti autorevoli sulle nostre piattaforme e condividiamo aggiornamenti fondamentali in coordinamento con le agenzie sanitarie di tutto il mondo. Invitiamo altre aziende a unirsi a noi mentre lavoriamo per mantenere le nostre comunità sane e sicure”. VAI AL CALCIO VAI ALLO SPORT

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E’ boom di app per lo smart working
Da Tencent Conference a WeChat Work e Slack
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18 marzo 2020
10:49
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L’epidemia di coronavirus ha provocato un boom in tutto il mondo del download di app dedicate allo smart working, da Tencent Conference a WeChat Work passando per Slack. Lo afferma un monitoraggio della società di analisi Sensor Tower, secondo cui dagli 1,4 milioni di nuovi utenti della prima settimana di gennaio queste app sono arrivate a 6,7 milioni nello stesso periodo di marzo.
L’epidemia, riporta l’azienda, citata dal sito Techcrunch, “ha forzato le compagnie a rivolgersi pesantemente agli strumenti di teleconferenza perchè ai dipendenti era impossibile arrivare in ufficio. Questi servizi spaziano da app per il semplice collegamento in video come Zoom o Google Handouts Meet a dalle più avanzate che permettono di ‘vedere’ l’interlocutore in 3D.
“All’aumento degli utilizzatori – sottolineano però gli esperti – non necessariamente corrisponde una crescita dei ricavi, perchè molte di queste app hanno versioni gratuite con la possibilità di acquistare servizi ‘in-app’.
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Huawei Italia dona mascherine e tecnologia
L’ad Miao, collaborazione e solidarietà sono fondamentali
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17 marzo 2020
11:49
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Huawei Italia fornirà dispositivi di protezione e soluzioni tecnologiche per l’emergenza Covid-19. Inoltre l’azienda ha istituito un’unità di crisi per collaborare al meglio con le istituzioni e avviare azioni di sostegno concertate con gli operatori di tlc.
La società ha già donato 1.000 tute protettive destinate ad alcuni ospedali di Milano e 200.000 mascherine tipo FFP2 sono in arrivo dalla Cina. Gran parte del piano di aiuti si basa tuttavia sulla tecnologia a partire dai dispositivi fino alla connettività di rete ad alte prestazioni. La società cinese in particolare si offre di facilitare lo scambio di informazioni tra i team sanitari italiani e cinesi attraverso la sua piattaforma cloud Welink.
Inoltre saranno fornite apparecchiature per reti Wi-Fi a 10 strutture ospedaliere provvisorie al fine di consentire le comunicazioni con gli altri enti sanitari. Huawei sta lavorando con alcuni dei suoi partner per creare una piattaforma di videoconferenza ad hoc in grado di garantire una connessione in tempo reale tra gli ospedali nelle aree rosse e l’unità di crisi nella regione di appartenenza o l’ente governativo designato.
L’azienda donerà 500 tra tablet e smartphone che verranno destinati ad alcuni ospedali italiani per le comunicazioni tra pazienti e familiari. “Siamo vicini all’Italia, il Paese in cui Huawei è presente da oltre 16 anni; crediamo che sia nostro dovere offrire tecnologia, competenze e forniture mediche in un momento così critico. La collaborazione e la solidarietà senza confini sono fondamentali” ha commentato Thomas Miao, Ceo di Huawei Italia.
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Coronavirus, smartwatch a -13% primo trimestre
Analisti, colpita la produzione ma ripresa nel secondo semestre
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17 marzo 2020
11:41
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Il dinamico settore dei dispositivi tecnologici indossabili subirà, a causa del coronavirus, una brusca frenata su scala mondiale che peserà soprattutto su smartwatch e braccali da fitness, in flessione del 13% nel primo trimestre. Lo prevedono gli analisti di Idc, secondo cui tuttavia sarà solo una battuta d’arresto prima della ripresa.
Secondo le previsioni, la pandemia di Covid-19 causerà problemi alla produzione nella prima metà dell’anno, con il risultato che le consegne globali di indossabili nel 2020 registreranno un incremento annuo di appena il 9,4% rispetto al +89% messo a segno nel 2019. A trainare saranno le cuffie e gli auricolari senza fili.
“Nel breve termine gli orologi e i bracciali da fitness subiranno un impatto negativo. Per il primo trimestre stimiamo un calo congiunto del 13%, perché molte fabbriche in Cina hanno problemi di produzione a causa della carenza di manodopera e componenti”, spiega l’analista Jitesh Ubrani. Per il secondo trimestre, l’attesa è di un -7,1%, cui farà seguito “una lieve ripresa nella seconda metà dell’anno grazie al ritorno alla normalità nella produzione”.
Stando agli esperti, nel 2020 si metteranno in commercio 368,2 milioni di dispositivi indossabili a livello globale. A fare la parte del leone saranno le cuffie e gli auricolari, con 203,8 milioni di unità rispetto ai 170,5 milioni del 2019), seguiti da smartwatch (95 milioni contro i 92,4 milioni dell’anno precedente) e bracciali (65,1 milioni, in calo rispetto ai 69,4 milioni del 2019).
Le stime degli analisti arrivano fino al 2024, quando si prevedono consegne complessive di 526,8 milioni di device indossabili, di cui 301,5 milioni di auricolari, 149,5 milioni di orologi e 69,8 milioni di bracciali.
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Coronavirus, Google rinvia il sito informativo
Servono informazioni aggiuntive, sarà online entro la settimana
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17 marzo 2020
11:42
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Google ha posticipato ai prossimi giorni la pubblicazione del suo sito internet dedicato a fornire informazioni sul coronavirus agli utenti statunitensi. Il sito sarebbe dovuto andare online lunedì sera, secondo quanto annunciato dallo stesso Ceo di Google, Sundar Pichai. La compagnia ha tuttavia deciso di rinviare il lancio per poter fornire agli utenti – ha spiegato – informazioni aggiuntive non ancora disponibili.
“Con le indicazioni locali e nazionali in rapida evoluzione, Google continuerà a collaborare con le agenzie e le autorità competenti per lanciare, entro la settimana, un sito web che offrirà informazioni autorevoli per gli statunitensi, comprese quelle sullo screening e il test”, ha spiegato un portavoce.
Del sito di Google aveva parlato venerdì scorso il presidente Usa Donald Trump, lasciando intendere che si trattasse di uno strumento per fare uno screening a distanza e indirizzare gli americani verso le strutture in cui eseguire il tampone. A seguito della dichiarazione di Trump, Pichai ha però precisato che il sito su scala nazionale fornirà informazioni, mentre a occuparsi di triage e test è un sito web diverso, che per ora si rivolge solo alla Bay Area di San Francisco.
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Coronavirus: Amazon, seguiamo linee governo sulla sicurezza
‘Il benessere dipendenti, fornitori e clienti è al primo posto’
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BOLOGNA
17 marzo 2020
11:44
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“Il benessere dei nostri dipendenti, dei nostri fornitori e dei nostri clienti è al primo posto. Stiamo seguendo rigorosamente le indicazioni fornite dal Governo e dalle autorità sanitarie locali nell’implementare in tutti i siti le giuste misure per contenere l’emergenza sanitaria in corso”. Lo assicura in una nota Amazon, dopo lo sciopero proclamato ieri sera dai lavoratori dell’hub di Castel San Giovanni, nel Piacentino.
“I nostri dipendenti stanno lavorando per consegnare ai clienti, molti dei quali non hanno altre alternative che la consegna a casa per ricevere ciò di cui hanno maggiore necessità”, si legge. “A partire da questa settimana stiamo inoltre dando la priorità alla ricezione e alla spedizione degli articoli di cui i nostri clienti hanno maggiormente bisogno in questo momento. Parliamo di prodotti come generi alimentari, prodotti per la salute e la cura personale, oggetti necessari per lavorare da casa, libri e giocattoli per bambini”.
Gli addetti alle consegne, prosegue Amazon, sono tenuti “a mantenere una distanza precauzionale di almeno un metro dal cliente durante le consegne”. Inoltre “una volta raggiunto l’indirizzo di consegna, l’autista dovrà suonare o bussare alla porta e lasciare il pacco a terra, arretrando di almeno un metro dalla porta mentre attende che il cliente ritiri il pacco. Per eliminare ogni tipo di contatto, non richiediamo inoltre la firma del cliente al momento della ricezione”.
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Quanto resta il coronavirus sulle superfici
Da plastica a metalli, ecco dove resiste di più
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17 marzo 2020
14:14
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Mentre su Whatsapp continua a risuonare l’audio-bufala che vorrebbe il coronavirus resistere fino a 9 giorni sull’asfalto, è la ricerca scientifica a dare i primi veri dati riguardanti la sua persistenza sulle superfici: fino a 4 ore sul rame, fino a 24 ore sul cartone e fino a 72 ore su plastica e acciaio.
Lo ha verificato in laboratorio un gruppo di ricerca coordinato dai National Institutes of Health (Nih) americani con la partecipazione dell’Università di Princeton e dell’Università della California. I risultati sono pubblicati su medRxiv, il sito che permette di condividere gli articoli scientifici di medicina che devono ancora essere sottoposti a revisione prima della pubblicazione su una rivista ufficiale.
Per verificare se lo stesso fosse vero anche per il nuovo coronavirus, i ricercatori statunitensi lo hanno sottoposto a specifici test di laboratorio per valutarne la resistenza nel tempo su diverse superfici (cosa diversa dalla trasmissibilità per contatto).
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Coronavirus: Facebook lancia piano da 100 mln per Pmi
In oltre 30 paesi
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NEW YORK
17 marzo 2020
16:27
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Facebook annuncia un programma da 100 milioni di dollari per le piccole imprese alla prese con il coronavirus. Lo annuncia Facebook sul proprio blog, sottolineando che i fondi saranno a disposizione di aziende che hanno i requisiti in oltre 30 paesi.
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Coronavirus: Fondazione Vodafone sostiene F. Buzzi e Cri
Con 500mila euro oltre a iniziative a clienti, aziende, giovani
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17 marzo 2020
18:36
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Fondazione Vodafone ha deciso di sostenere Fondazione Buzzi e Croce Rossa Italiana, due realtà impegnate in prima linea nella lotta al Coronavirus, con una donazione di 500.000 euro. In questo momento di emergenza, l’iniziativa della Fondazione Vodafone si unisce alle tante iniziative già messe in campo da Vodafone per i clienti, le aziende e per i giovani studenti di tutto il territorio nazionale.
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“Vogliamo dare un contributo concreto a tutti coloro che sono ogni giorno in prima linea per combattere la diffusione del Covid-19 – ha dichiarato Marinella Soldi, Presidente di Fondazione Vodafone Italia – I fondi serviranno a gestire le attività di assistenza sanitaria e l’acquisto di apparecchiature per il potenziamento della terapia intensiva. Vogliamo essere vicini a tutti coloro che stanno dando il massimo per permettere al Paese di superare l’emergenza’’.
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Alla Fondazione Buzzi sarà donato l’allestimento di 4 postazioni di rianimazione che saranno messe a disposizione del gruppo ospedaliero Buzzi-Fatebenefratelli-Sacco per affrontare l’emergenza. Queste attrezzature – una volta terminata l’emergenza – saranno restituite all’Ospedale Buzzi e faranno parte dell’attrezzatura dedicata al reparto di rianimazione della nuova area dell’Ospedale Pediatrico Buzzi, in costruzione per il 2021. La Fondazione Buzzi sta sostenendo con i propri macchinari la Terapia Intensiva degli adulti del Sacco e ha già sostenuto altri ospedali della Lombardia che in questo momento affrontano l’emergenza con la donazione di respiratori. La Fondazione Buzzi ha inoltre organizzato una cabina di regia per approvvigionamenti e selezione di fornitori degli ospedali lombardi e, se si renderà necessario italiani, il tutto in coordinamento con il Super Commissario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri.
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La donazione alla Croce Rossa Italiana è finalizzata alla gestione delle attività di assistenza sanitaria in tutto il Paese e consentirà di acquistare materiali per l’emergenza COVID-19. La Croce Rossa Italiana è in prima linea dall’inizio dell’allerta Covid-19 in modo capillare su tutto il territorio nazionale attraverso migliaia di volontari e operatori che stanno lavorando senza sosta per sostenere la popolazione. La CRI, seduta al tavolo tecnico del Comitato Operativo dell’emergenza, sta intervenendo con i suoi mezzi, le sue donne e i suoi uomini per garantire soccorso, supporto sanitario e logistico, gestendo in sicurezza i trasporti sanitari dei casi potenzialmente sospetti con mezzi ad alto-biocontenimento e fornendo controllo della temperatura dei viaggiatori in ingresso in Italia nei porti e negli aeroporti.
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Con il numero verde CRI PER LE PERSONE 800 – 065510 attivo h24 sta fornendo supporto psicologico e informazioni corrette a migliaia di cittadini. Oltre gli interventi in emergenza, la Croce Rossa Italiana si sta impegnando a trasformare questo momento critico nel “Tempo della Gentilezza”, intensificando su tutto il territorio nazionale, i servizi per le persone più vulnerabili e con maggior fragilità sociali e sanitarie, tra i quali la spesa a domicilio, il trasporto sociale, la consegna dei farmaci e dei beni di prima necessità.
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Whatsapp studia autodistruzione messaggi
WeBetaInfo, timer per cancellazione dopo 1 ora o 1 anno
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18 marzo 2020
13:19
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– Dopo il tema scuro (dark mode) disponibile da pochi giorni, Whatsapp testa una funzione dei messaggi che si autodistruggono, una caratteristica presente in molti altri programmi e che permette di inviare contenuti che dopo un determinato periodo di tempo si cancelleranno da soli.
Secondo il sito WeBetaInfo, sarà possibile vedere una nuova opzione “delete” che permetterà agli utenti di impostare un timer di autodistruzione variabile tra 1 ora e 1 anno. La novità al momento è in fase di sviluppo nella beta 2.20.83 e 2.20.84.
Non è chiaro quando arriverà e se comparirà prima nelle chat di gruppo o in quelle singole.
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Coronavirus, ecco l’app per consulti certificati
Con chiamata Voip mette in contatto medici e pazienti
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18 marzo 2020
10:55
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L’applicazione Sos Medico inserisce una nuova funzione per far fronte alle richieste sul Coronavirus: un’area dedicata dove gli utenti possono entrare in contatto con medici qualificati che rispondono a tutte le domande e i dubbi degli utenti, oltre eventualmente ad elargire consigli utili per aiutare a salvaguardare la salute di tutti.
Nata da una idea di Silvio Savoia, medico specializzato in nefrologia e medicina legale e realizzata da Pushapp srl e JamStudio, specializzate nello sviluppo di app, Sos Medico aiuta a gestire le emergenze mediche o richiedere consulenze a specialisti qualificati, attraverso un consulto telefonico.
“In un periodo di ansia e timori – spiega Savoia – abbiamo deciso di estendere le funzioni della nostra app per venire incontro alle richieste degli utenti per contrastare le numerose fake news che viaggiano sui social network”. A seconda del tipo di account creato, è possibile operare come “Paziente” o come “Medico”: i primi avranno la possibilità di richiedere una consulenza, i secondi di impostare la propria disponibilità durante la settimana per ricevere richieste di consulti da parte dei pazienti.
Sos Medico fornisce un’ampia scelta di specializzazioni, come cardiologia, chirurgia, odontoiatria. Tramite chiamata Voip si entra in contatto con il primo medico disponibile per una consulenza immediata. L’app è scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play, il costo delle chiamate è un costo fisso al minuto che varia soltanto in base alle fascia oraria.

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Coronavirus, tutelare interinali Google
Documento interno chiede più protezione per i lavoratori
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18 marzo 2020
13:56
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Un gruppo di dipendenti di Google sta contestando alla società il modo in cui sono trattati i lavoratori atipici, sostenendo che le misure di sicurezza volte a proteggere gli impiegati dal coronavirus escludono i lavoratori interinali e a contratto. E’ quanto emerge da un documento interno, di cui riferisce il sito Business Insider, dove si chiedono maggiori tutele e più chiarezza sulle misure in atto.
Nel testo dei dipendenti si fa riferimento alle persone che lavorano a contratto per Google in un ufficio di Pittsburgh, in Pennsylvania, e che lunedì scorso hanno protestato. Ai lavoratori, impiegati dall’appaltatore Hcl, viene infatti chiesto di recarsi in ufficio nonostante Google abbia incoraggiato i propri dipendenti a lavorare da casa.
La compagnia di Mountain View ha risposto annunciando che a partire da oggi i lavoratori di Pittsburgh avranno il telelavoro. “Stiamo lavorando a stretto contatto con tutti i nostri fornitori per aumentare la capacità dei loro dipendenti di lavorare da casa implementando l’accesso remoto il più rapidamente possibile”, ha detto la portavoce di Google Jenn Kaiser.
Google, come riferisce Business Insider, conta circa 119mila dipendenti su scala globale e un numero simile di lavoratori interinali, a contratto e fornitori esterni.
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Coronavirus: rinviato bando Ue per wifi nei comuni
La quarta call di Wifi4Eu avrebbe messo in palio 14 mld di euro
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BRUXELLES
18 marzo 2020
13:57
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E’ stato rinviato a data da destinarsi a causa dell’emergenza coronavirus il quarto e ultimo bando Wifi4EU, l’iniziativa dell’Ue che finanzia l’installazione di reti wifi gratuite negli spazi pubblici come biblioteche, piazze e ospedali.
La ‘call’ da 14,2 milioni di euro si sarebbe dovuta aprire ieri, 17 marzo, e avrebbe dovuto mettere in palio 947 voucher da 15mila euro. La Commissione europea ha preferito posticiparla considerato che l’epidemia “sta colpendo gravemente diverse città e regioni”, a cui il bando è rivolto.
La situazione attuale “non darebbe a tutti i Comuni le stesse possibilità di partecipare alla call”, scrivono gli organizzatori. Finora l’iniziativa ha permesso di distribuire quasi 8mila voucer nei Comuni di tutta Europa (più Norvegia e Islanda), fra cui 876 italiani.
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Coronavirus: Usa con Google e Fb valuta uso localizzazione
Dati degli smartphone utili a mappare la diffusione del contagio
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18 marzo 2020
14:08
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Il governo degli Stati Uniti si sta confrontando con Google, Facebook e altre compagnie tecnologiche, nonché con esperti sanitari, in merito alla possibilità di usare i dati sulla geolocalizzazione raccolti dagli smartphone degli americani per contrastare il coronavirus. Lo scrive il Washington Post.
In base alle fonti citate dal quotidiano, le autorità sanitarie starebbero vagliando la possibilità di usare i dati sulla localizzazione, in forma anonima e aggregata, per mappare la diffusione del contagio, e anche per controllare se le persone stanno mantenendo le distanze di sicurezza.
“Stiamo valutando i modi in cui le informazioni aggregate e anonime sulla posizione potrebbero aiutare nella lotta contro il Covid-19”, ha confermato il portavoce di Google Johnny Luu. “Un esempio potrebbe essere quello di aiutare le autorità sanitarie a determinare l’impatto del distanziamento sociale, in maniera simile al modo in cui mostriamo i tempi di attesa dei ristoranti popolari e i modelli di traffico in Google Maps”, ha aggiunto assicurando che non sarebbero condivisi i dati di singole persone.
Domenica scorsa alla Casa Bianca, scrive ancora il giornale, una task force creata da investitori, imprenditori e manager tecnologici ha presentato una serie di idee sulla mappatura della malattia. Tra i partecipanti Apple e Google, esperti di sanità pubblica dell’università di Harvard e startup di telemedicina.
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Facebook, un bug ha bloccato notizie sul virus
Manager, ripristinati i post rimossi per errore non solo su Covid
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18 marzo 2020
15:39
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A causa di un ‘bug’ nei suoi filtri automatici contro lo spam, Facebook nella giornata di ieri ha impedito agli utenti di condividere sul social le notizie dei media su alcuni argomenti, incluso il coronavirus. Il problema, segnalato dagli utenti anche su Twitter, è stato confermato dalla compagnia, che ha spiegato di averlo risolto.
“Abbiamo ripristinato tutti i post che sono stati erroneamente rimossi, che includevano post su tutti gli argomenti e non solo quelli relativi a Covid-19”, ha scritto il vicepresidente di Facebook Guy Rosen su Twitter. “Si è trattato di un problema con un sistema automatizzato che rimuove i link a siti web abusivi, ma che per errore ha rimosso anche molti altri post”.
Rosen ha poi precisato che il problema non dipende dal fatto che Facebook, al pari di altre internet company, a causa del coronavirus ha ridotto la forza lavoro attiva nella moderazione dei contenuti, facendo maggiore affidamento sui sistemi automatizzati. “Si tratta di un bug nel nostro sistema anti-spam, non collegato ai cambiamenti nella forza lavoro che modera i contenuti”, ha spiegato.
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WhatsApp lancia sito informazioni con l’Oms
Azienda dona un milione di dollari per fact checking su epidemia
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18 marzo 2020
15:41
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WhatsApp ha lanciato a livello globale una piattaforma informativa sul coronavirus, in partnership con l’Oms, l’Unicef e il programma dell’Onu per lo Sviluppo. Lo ha annunciato la società, che fa parte dell’ecosistema Facebook, rendendo nota anche una donazione da 1 milione di dollari all’International Fact-Checking Network del Poynter Institute, per sostenere la verifica delle notizie sul coronavirus.
L’hub informativo, disponibile A questo indirizzo, offre una guida per operatori sanitari, educatori, leader delle comunità, organizzazioni no profit, governi e imprese locali che usano WhatsApp per comunicare. Il sito – si legge in una nota – offre anche consigli generali e risorse per gli utenti di tutto il mondo su come trovare informazioni attendibili sulla salute, e consigli su come contrastare il diffondersi di notizie non verificate.

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Facebook a dipendenti, 1.000 dollari di bonus
Per far fronte alle spese extra generate dal telelavoro
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18 marzo 2020
15:42
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Facebook ha in programma di dare mille dollari a ognuno dei suoi circa 45mila dipendenti, per aiutarlo nell’attuale situazione di emergenza causata dal coronavirus. Lo ha annunciato il Ceo Mark Zuckerberg in un memo interno, secondo quanto riferisce il sito The Information.
Un portavoce della compagnia ha confermato la notizia alla Cnn, spiegando che il bonus, in arrivo ad aprile, è pensato per far fronte alle spese extra causate dal telelavoro, come la creazione di una postazione lavorativa in casa o la necessità di babysitter.
Il bonus, stando a indiscrezioni, sarà elargito solo ai dipendenti e non ai lavoratori atipici. Nei giorni scorsi Faceook ha tuttavia dichiarato che avrebbe continuato a pagare i salari regolari ai lavoratori a ore, come quelli della mensa, nonostante l’orario di lavoro ridotto.
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Apple svela un nuovo iPad Pro e MacBook
Prodotti già disponibili online, negozi chiusi per coronavirus
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18 marzo 2020
17:14
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Apple ha lanciato in sordina – affidandosi a una nota stampa – due nuovi prodotti già disponibili sul suo negozio online, mentre gli Apple Store in Italia e in tutti gli altri Paesi del mondo a eccezione della Cina sono temporaneamente chiusi per l’emergenza coronavirus. La compagnia di Cupertino ha svelato l’ultima versione dell’iPad Pro, il tablet più potente della Mela, e un MacBook Air più performante e con una tastiera rinnovata.
L’iPad Pro promette di essere “più veloce e potente della maggior parte dei portatili Windows”, si legge nella nota, grazie al processore A12Z Bionic. Per candidarsi come sostituto di un computer punta sulla nuova tastiera, la Magic Keyboard, che si attacca al tablet e ha un design a inclinazione libera.
In aggiunta c’è anche il supporto al trackpad, che arriverà con l’aggiornamento del sistema operativo iPad Os 13.4 il 24 marzo.
Tra le particolarità, lo scanner Lidar che consente di misurare la distanza dagli oggetti circostanti fino a 5 metri.
Lo scanner, utile per la realtà aumentata, trova posto accanto alle due fotocamere posteriori (principale da 12 mp e super grandangolare da 10 mp) in un modulo quadrato simile a quello di iPhone 11. L’iPad Pro è in due formati, con schermo “Liquid Retina” da 11 o 12,9 pollici, e in due colori (argento e grigio siderale). I tagli di memoria sono 4 (da 128 GB a 1 TB); i prezzi partono da 900 euro e arrivano a superare i 1.600.
Il MacBook Air aggiornato promette di essere due volte più veloce del modello precedente, sfruttando i processori Intel di decima generazione. Si presenta con uno schermo Retina da 13 pollici e Touch Id per l’autenticazione dell’utente con l’impronta. La tastiera è la Magic Keyboard introdotta da Apple sul MacBook Pro da 16 pollici. La scocca, in alluminio riciclato, è nei colori oro, argento e grigio siderale. Il prezzo parte da 1.200 e sale fino a 2.600 euro.

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DALLE 11:28 DI GIOVEDì 12 MARZO 2020

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Berners Lee, coronavirus dimostra importanza accesso al web
La rete compie 31 anni, “ma non ancora accessibile alle donne”
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12 marzo 2020 11:28
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“L’epidemia del coronavirus dimostra quanto e’ urgente agire per l’accesso al web, anche per le donne. Quando uffici e scuole sono chiusi ci consente di lavorare, continuare a istruire i nostri figli, leggere informazioni vitali per la nostra salute”: e’ il messaggio di Tim Berners Lee, papa’ del web, a 31 anni dalla nascita della sua creatura. Il 12 marzo 1989, infatti, il ricercatore presentò un saggio al Cern di Ginevra: fu la base teorica della rete che dette inizio all’invenzione che ha rivoluzionato le nostre vite.
Sir Tim coglie l’occasione di questo anniversario per fare un appello per le donne che non hanno accesso al web. “Il mondo – scrive in una lettera – ha fatto importanti progressi sulla parità di genere ma il web ancora non è accessibile alle donne, le discrimina e i governi fanno poco”.
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Coronavirus: Twitter, il telelavoro è obbligatorio
Google raccomanda il lavoro agile anche ai dipendenti in Europa
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12 marzo 2020
15:06
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Dopo averlo “fortemente raccomandato” agli inizi marzo, Twitter ha deciso di rendere obbligatorio per i dipendenti lavorare da casa. La decisione si applica a livello globale. “Comprendiamo che questo è un passo senza precedenti, ma questi sono tempi senza precedenti”, si legge nella nota diffusa dalla compagnia.
“La nostra massima priorità rimane la salute e la sicurezza dei nostri lavoratori, e abbiamo anche la responsabilità di supportare le nostre comunità, le persone vulnerabili e gli operatori sanitari che sono in prima linea in questa pandemia”, ha scritto Twitter.
Se la decisione di Twitter rende obbligatorio il lavoro agile per i suoi 4.900 dipendenti, molti colossi dell’hi-tech – da Facebook a Google, da Microsoft a Apple – hanno incoraggiato i dipendenti a lavorare da casa. Google, dopo aver esortato al telelavoro i suoi impiegati in Nord America, ha raccomandato di lavorare da casa, a partire da oggi, anche ai dipendenti nella regione Emea, cioè Europa, Medio Oriente e Africa.
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Coronavirus, su Amazon libri frutto di plagio
Nbc, volumi sul Covid-19 sono un insieme di articoli copiati
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13 marzo 2020
12:57
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Non solo gel mani e mascherine a prezzi stellari e prodotti che promettono cure miracolose. Nell’emergenza coronavirus Amazon è alle prese anche con un altro problema causato da chi cerca di monetizzare l’epidemia: i libri sul Covid-19 frutto di plagio. Lo evidenzia la Nbc News, che riferisce di libri composti da un insieme di articoli copiati sul web.
Il libro in cima ai risultati di ricerca si chiama “Coronavirus: Everything You Need to Know About the Wuhan Corona Virus and How to Prevent It” e dal titolo promette di fornire tutte le informazioni sul virus e su come prevenire il contagio.
All’interno però i capitoli sono copiati da articoli della Nbc, del Guardian e di alcuni siti e blog.
“Il libro – scrive Nbc – è stato rimosso da Amazon dopo la segnalazione, ma non è l’unico di questo tipo”. E oltre ai libri copiati ci sono quelli che forniscono informazioni errate, o che promuovono teorie cospirazioniste. “Anche alcuni di questi libri – riporta Wired – sono stati eliminati da Amazon”.
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Coronavirus: Apple riapre gli store in Cina
Dopo lo stop di inizio febbraio per contrastare il contagio
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PECHINO
13 marzo 2020
13:05
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Tutti gli Apple astore in Cina sono da oggi aperti, anche se alcuni con orari ridotti, ponendo fine alla prolungata chiusura per l’epidemia del nuovo coronavirus.
Si tratta di 42 negozi bloccati agli inizi dello scorso mese fino al 9 febbraio, ma poi riavviati con grande difficoltà per le rigide misure contro la diffusione del contagio. Nel conteggio alla scorsa settimana, erano 38 quelli operativi, ai quali si sono aggiunti anche gli ultimi quattro, secondo quanto riportato sul sito web della società californiana.
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Coronavirus, Siri di Apple rimanda a sito del ministero Salute
Novità contro fake news. Su Apple News una sezione su epidemia
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13 marzo 2020
13:04
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Apple ha aggiornato il suo assistente vocale Siri in modo che alle domande sul coronavirus risponda indirizzando sui siti web delle autorità sanitarie nazionali. La novità punta a contrastare la circolazione di fake news e disinformazione.
In Italia, chiedendo a Siri qualsiasi informazione sul virus – dai sintomi al numero dei contagiati, fino alle precauzioni raccomandate – l’assistente rimanda alla pagina del sito del ministero della Salute dedicata al Covid-19. Non così l’assistente di Google, che invece a domande specifiche mostra una selezione di articoli dalle principali testate nazionali.
La compagnia di Cupertino, che a causa del coronavirus in settimana ha chiuso tutti gli Apple Store italiani mentre in Cina ha appena potuto riaprire i suoi 42 negozi, ha anche aggiornato la sua applicazione in abbonamento Apple News. La app, disponibile in alcuni Paesi come Usa e Regno Unito ma non ancora in Italia, ora fornisce una copertura informativa costante sulla pandemia.
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Lontani ma vicini, le app che ci uniscono a distanza
Da Skype a Zoom, per vedersi e studiare al tempo del coronavirus
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13 marzo 2020
15:48
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In piena emergenza coronavirus, con l’Italia chiusa in casa, molti aspetti della quotidianità stanno transitando ancora di più sullo smartphone, che già era un compagno di vita onnipresente. L’ufficio, la scuola e la socialità passano da una serie di applicazioni finora poco note, ma adesso indispensabili per restare in contatto a distanza.
Software per videoconferenze, per l’e-learning ma anche per feste virtuali compongono per intero la classifica delle app più gettonate in questi giorni di quarantena. Gli sviluppatori sono colossi come Google e Microsoft, ma anche realtà più piccole che ora, con l’epidemia, hanno l’occasione di farsi conoscere.
L’ambiente lavorativo è quello più abituato al supporto tecnologico. Le videochat via Skype sono una realtà che da 15 anni permette alle aziende multinazionali e ai parenti lontani di vedersi e parlarsi come se fossero nella stessa stanza. La corsa globale allo smart working per sfuggire alla pandemia – più volte raccomandata dal governo italiano – rende ora necessari strumenti analoghi per potersi confrontare e coordinare tra persone che fino a ieri erano vicine di scrivania.
E’ così che alcune app, finora silenti nei negozi virtuali, hanno registrato un picco di download. Tra queste c’è Zoom, che si scarica gratuitamente su telefono, tablet e pc e consente di fare videochiamate tra molteplici utenti – in pratica riunioni aziendali – in cui è possibile condividere lo schermo del computer. Ad affiancarla, realtà più note come Hangouts di Google o Teams di Microsoft, votate al lavoro e non a caso parte dei pacchetti di programmi da ufficio delle due compagnie (G Suite e Office 365).
Queste piattaforme possono essere sfruttate anche per la didattica a distanza, che però può contare su prodotti ad hoc come Google Classroom, rodata e facile da usare per creare una classe virtuale, fare lezione e correggere i compiti.
Alternative sono la californiana Edmodo e l’italiana WeSchool, gratuita per scuole medie e superiori, che negli ultimi giorni è stata presa d’assalto da insegnanti e studenti.
Ma la tecnologia viene incontro anche alla vita sociale, che il coronavirus ha azzerato nel mondo reale. E allora messaggi e chiamate su WhatsApp, Messenger o Snapchat non bastano più, soprattutto ai più giovani, che cercano un modo di stare insieme. A loro si rivolgono Glide, con cui si chatta non con parole ed emoji, ma con videomessaggi, e HouseParty, un social in cui ci si incontra tra amici online, in video, per fare festa in una casa virtuale.
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Samsung Galaxy S20 arriva in Italia
Al via le vendite dei tre smartphone, prezzi fino a 1.300 euro
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13 marzo 2020
16:20
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Samsung lancia in Italia i suoi nuovi top di gamma. I Galaxy S20, S20+ e S20 Ultra 5G, svelati lo scorso 11 febbraio, sono in vendita in varie configurazioni, con prezzi che vanno da 900 a oltre 1.300 euro.
Il più esclusivo è il Galaxy S20 Ultra 5G, con schermo Amoled da 6,9 pollici che ospita una fotocamera anteriore da 40 megapixel. Sul retro si trova un sensore da 108 mp, per video con risoluzione fino a 8K, coadiuvato da un teleobiettivo da 48 mp per zoom 5X e da un grandangolare da 12 mp. Con processore Exynos 990 e batteria da 5.000 mAh, è disponibile nei colori Cosmic Gray e Cosmic Black con 12 GB di Ram e 128 GB di memoria interna a un prezzo di 1380 euro.
Il Galaxy S20+ ha lo stesso processore del fratello maggiore e schermo lievemente più piccolo, da 6,7 pollici, fotocamera frontale da 10 megapixel e tre sensori posteriori: uno principale da 12 mp, un teleobiettivo da 64 mp (zoom 3X) e un grandangolare da 12 mp. La batteria è da 4.500 mAh. Arriva in Italia in tre finiture – Cosmic Gray, Cloud Blue, Cosmic Black – e in tre configurazioni: una 4G con 8 GB di Ram e 128 GB di memoria a 1.030 euro; una 5G con 12 GB più 128 GB a 1.130 euro circa; e una versione esclusiva sul negozio online di Samsung con connettività 5G, Ram da 12 GB e 512 GB di capacità d’archiviazione, a 1.280 euro.
L’S20, infine, ha le stesse caratteristiche dell’S20+, ma uno schermo da 6,2 pollici e la batteria è da 4.000 mAh. Tre i colori disponibili – Cosmic Gray, Cloud Blue, Cloud Pink – e due le configurazioni: una Lte con 8 GB più 128 GB a 930 euro; e una 5G da 12 GB più 128 GB a 1.030 euro. Home Mappa del sito

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Bill Gates lascia il cda di Microsoft
Per dedicare più tempo alle sue attività filantropiche
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14 marzo 2020
09:59
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Bill Gates, il co-fondatore di Microsoft, lascia il consiglio di amministrazione di Redmont per dedicare più tempo alle sue attività filantropiche. Lo afferma Microsoft in una nota, sottolineando che Gates continuerà a servire la società come consigliere tecnologico. Gates, amico di vecchia data di Warren Buffett, lascia anche il consiglio di amministrazione di Berkshire Hathway dopo 15 anni. Bill Gates lascia il cda di Microsoft per filantropia
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Bill Gates esce dal consiglio di amministrazione di Microsoft, il colosso che ha co-fondato, per dedicare più tempo alle sue attività filantropiche quali la sanità, il cambiamento climatico, l’istruzione e lo sviluppo.
L’annuncio di Microsoft arriva a sorpresa e fa seguito all’addio dopo 15 anni anche al consiglio di amministrazione di Berkshire Hathaway, la holding del suo amico Warren Buffett: il posto di Gates è preso da Ken Chenault, l’ex amministratore delegato di American Express.
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I titoli Microsoft risentono dell’uscita di Gates e, nelle contrattazioni after hours, perdono il 3,05%.
“E’ stato un onore e un privilegio lavorare e imparare da Bill nel corso degli anni”, afferma l’amministratore delegato di Microsoft, Satya Nadella. “A nome degli azionisti e del cda voglio ringraziare Bill per il suo contributo a Microsoft”, dichiara il presidente indipendente del board, John Thompson.
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Con l’uscita di Gates il consiglio di Microsoft resta composto da 12 membri, incluso il presidente. Gates continuerà a servire Microsoft come consulente tecnologico. “Microsoft sarà sempre una parte importante della mia vita lavorativa e continuerò a essere impegnato con Satya e la leadership tecnica della società per aiutarla a centrare i suoi obiettivi ambiziosi”, osserva Gates dicendosi “più ottimista che mai sui progressi” che Microsoft “sta facendo”.
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Gates ha co-fondato Microsoft nel 1975 insieme a Paul Allen. La società è sbarcata in Borsa nel 1986 e oggi è una di quelle che vale di più al mondo con una capitalizzazione di mercato di 1.210 miliardi di dollari. Gates è uno dei maggiori azionisti di Microsoft con una quota di circa l’1,36% e uno degli uomini più ricchi al mondo.
Nel 2010 Gates e sua moglie Melinda insieme a Buffett hanno annunciato l’iniziativa Giving Pledge destinata ai ‘paperoni’ che vogliono aiutare a portare avanti battaglie per l’istruzione, la sanità, la giustizia sociale ma anche la lotta al cambiamento climatico. All’iniziativa si aderisce impegnandosi a donare almeno metà della propria ricchezza, fra gli ultimi che hanno aderito c’è l’ex moglie di Bezos, MacKenzie.
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Microsoft annulla la conferenza degli sviluppatori
L’appuntamento di Seattle sarà sostituito da un evento digitale
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13 marzo 2020
13:58
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Microsoft ha deciso di cancellare la sua conferenza annuale per gli sviluppatori, chiamata Build e in programma a Seattle dal 19 al 21 maggio, a causa del coronavirus. Lo ha annunciato la compagnia, spiegando di aver optato per la creazione di un “evento digitale”.
“Alla luce delle raccomandazioni sulla sicurezza sanitaria per lo Stato di Washington, svolgeremo il nostro evento annuale per gli sviluppatori come evento digitale”, ha detto un portavoce di Microsoft. “La sicurezza della nostra comunità è una priorità assoluta”.
Nei giorni scorsi anche Google ha annullato la propria conferenza per sviluppatori, la Google I/O, che avrebbe dovuto tenersi a Mountain View, in California, dal 12 al 14 maggio. Al momento, invece, resta ancora in programma la Worldwide Developer Conference (Wwdc) di Apple, che resta fissata dal 3 al 7 giugno a San Jose (California).
Ad essere colpito nelle scorse settimane è stato tutto il settore tecnologico, con le cancellazioni che hanno riguardato eventi di primo piano come il il Mobile World Congress di Barcellona, il South by Southwest di Austin (Texas) e, da ultimo, la kermesse dei videogiochi E3 di Los Angeles.
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Esperto, serve ‘dataroom’ dei cittadini per le emergenze
Dominici, nel rispetto privacy può diventare bene pubblico
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13 marzo 2020
15:40
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Usare il flusso di dati privati di ciascuno di noi, resi anonimi per rispetto della privacy, per il bene pubblico. E attivare una ‘data control room’, utile in situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo per l’epidemia del coronavirus, per studiare i flussi di aggregazione delle persone nelle città o anche la sanità. È questo il parere di
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Gianni Dominici, direttore del Forum PA, che cita esperimenti che già alcune città italiane stanno portando avanti in questo senso.
“In una situazione come quella che stiamo vivendo sarebbe utile lavorare in una logica di flussi con dati resi anonimi – spiega l’esperto – ci farebbe vedere ad esempio dove in questo momento si vanno ad addensare le persone nelle città, studiare i percorsi e i luoghi di aggregazione. Si potrebbero programmare interventi, provvedimenti informativi, gestire i flussi e organizzarli, prendere precauzioni. La raccolta di dati anonimizzati – aggiunge Dominici – potrebbe essere utile anche nella sanità. Ad esempio, si potrebbe studiare il flusso delle persone che arrivano in un Pronto Soccorso, da dove provengono, i tempi d’attesa”. “Alcune città si stanno già attrezzando con questa logica – osserva il Direttore del Forum PA – cioè i dati raccolti per i servizi di bike sharing o per l’immondizia, anonimi e aggregati, diventano statistiche utili per altri settori come il turismo. A Firenze c’é un ‘data control room’ dove vengono raccolte una serie di informazioni dal territorio che possono essere gestite in situazioni normali o di emergenza come il terremoto. Le statistiche possono essere lette in tanti modi”.
“C’e’ un rapporto recente dell’Unione Europea che mette in evidenza l’importanza di sviluppare una cultura comune dei dati che altrimenti sono in possesso solo di alcuni paesi e delle multinazionali tecnologiche – sottolinea Dominici – va solo stabilita una governance che bilanci il bene pubblico e il rispetto della privacy e dell’anonimato, su cui non si può pensare di tornare indietro, per fortuna in Europa siamo molto avanti grazie al Gdpr. Abbiamo capito che un paese in grado di gestire le complessità deve essere resiliente, capace di reagire e prendere decisioni anche sulla base dei dati. Quando finirà questa emergenza, dobbiamo mettere tutto questo nella lista delle cose da fare”.
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Coronavirus: conferenza sviluppatori Apple sarà online
A giugno, a organizzazioni locali 1 mln dir per mancati profitti
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13 marzo 2020
18:01
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Si terrà online l’annuale conferenza degli sviluppatori di Apple (WWDC) prevista come ogni anno a giugno e che solitamente mostra le novità che l’azienda mette in campo nei mesi a venire. Saranno “keynote e sessioni virtuali a mettere in contatto milioni di sviluppatori in tutto il mondo”, spiega una nota di Cupertino.
L’azienda annuncia inoltre che destinerà 1 milione di dollari alle organizzazioni locali di San Jose per compensare la perdita di profitti derivante dal nuovo formato.
“L’attuale situazione sanitaria – spiega Phil Schiller, Senior Vice President of Worldwide Marketing di Apple – ci ha spinti a creare per la WWDC 2020 un nuovo formato che prevede un programma completo con keynote e sessioni online, per offrire un’eccellente esperienza di formazione a tutta la comunità di sviluppatori, in ogni angolo del globo. Comunicheremo tutti i dettagli nelle prossime settimane”.
Il programma – spiega Apple – “offrirà alla comunità globale di sviluppatori e alla prossima generazione di app developer le informazioni e gli strumenti necessari per dare vita alle loro idee”.
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Coronavirus, Apple chiude tutti i negozi fuori dalla Cina
Cook, fare di tutto per prevenire la diffusione. Mela dona 15mln
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14 marzo 2020
10:21
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A causa del coronavirus Apple chiude tutti i suoi negozi nel mondo, a eccezione dei 42 Store in Cina che la compagnia ha riaperto ieri. Lo annuncia il Ceo Tim Cook su Twitter. Ieri Cupertino ha reso noto che la sua annuale conferenza degli sviluppatori di giugno sara’ online.
“Nei nostri luoghi di lavoro e nelle nostre comunità, dobbiamo fare tutto il possibile per prevenire la diffusione del Covid-19”, scrive Cook. “Apple chiuderà temporaneamente tutti i negozi al di fuori della Cina fino al 27 marzo, e si impegna a dare 15 milioni per aiutare la ripresa in tutto il mondo”.
Il colosso di Cupertino nei giorni scorsi aveva già chiuso tutti i suoi negozi in Italia.

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DALLE 02:39 DI VENERDì 06 MARZO 2020

ALLE 11:28 DI GIOVEDì 12 MARZO 2020

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Coronavirus, Apple approva solo app ufficiali
Contrasto a disinformazione. Anche Google ha regole stringenti 06 Marzo 2020 02:39
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Apple sta mettendo al bando dal suo negozio di applicazioni tutte le app legate al coronavirus che non provengono da istituzioni riconosciute come governi, ospedali e organizzazioni sanitarie, in una mossa che punta a contrastare la disinformazione sull’epidemia. Lo riferisce il sito della Cnbc, che ha raccolto le testimonianze di alcuni sviluppatori a cui è stata negata l’autorizzazione a pubblicare applicazioni.

“Le app con le informazioni mediche attuali devono essere presentate da un’istituzione riconosciuta”, è la risposta scritta che gli sviluppatori hanno ricevuto da Apple.

Anche sul negozio di applicazioni di Google per dispositivi Android sono poche, e da fonti riconosciute, le app che si occupano del coronavirus. Google ha infatti in vigore delle regole contro le app che “mancano di ragionevole sensibilità o capitalizzano su disastri naturali, atrocità, conflitti, morti o altri eventi tragici”, e che sembrano “trarre profitto da un evento tragico senza benefici evidenti per le vittime”.
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Dorsey, in forse viaggio in Africa
Ripensamento del Ceo di Twitter dopo l’attacco del fondo Elliott
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06 marzo 2020
10:48
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Jack Dorsey, fondatore e Ceo di Twitter, ha detto che sta riconsiderando l’idea di andare per sei mesi in Africa quest’anno, in parte a causa dell’epidemia di coronavirus. Il ripensamento avviene a pochi giorni di distanza dall’acquisto di un miliardo di azioni di Twitter da parte del fondo Elliott, intenzionato a sostituire Dorsey, che amministra anche la società Square da lui fondata, con un nuovo Ceo “a tempo pieno”.

“A causa di tutto ciò che accade nel mondo, in particolare con il coronavirus, devo riconsiderare cosa sta succedendo e cosa significa per me e per la nostra azienda”, ha dichiarato Dorsey nel corso di una conferenza di investitori sponsorizzata da Morgan Stanley.

In merito al suo doppio ruolo come Ceo di Twitter e Square, “ho abbastanza flessibilità per potermi concentrare sulle cose più importanti, e ho un buon senso di ciò che è importante per entrambe le società”, ha detto Dorsey.
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Ecco l’Oppo Find X2 Pro 5G, foto al top
Schermo ampio e reattivo, prezzo sopra i mille euro
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06 marzo 2020
12:38
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Sul palco virtuale di YouTube, dopo la cancellazione della fiera Mobile World Congress di Barcellona a causa del coronavirus, Oppo svela il suo nuovo top di gamma.   E’ il Find X2, che in Italia arriva nella versione 5G più performante e costosa (oltre i mille euro): la Pro.
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Il Find X2 Pro punta a conquistare già dallo schermo, Amoled curvo molto ampio, da 6,7 pollici, con frequenza di aggiornamento a 120Hz e campionamento tocco a 240Hz, che si candida per la fruizione di videogiochi e contenuti multimediali grazie anche alla calibrazione professionale dei colori. Nel display, un foro ospita la fotocamera frontale da 32 megapixel.
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Sulla scocca – in ceramica nera o in eco-pelle arancione – trova posto un comparto fotografico che si pone come uno dei punti di forza del dispositivo. Il sensore principale è un 48 megapixel targato Sony, cui si affiancano un ultra grandangolare da 48mp e un teleobiettivo da 13mp che supporta lo zoom ibrido 10X. Il comparto punta anche sulla qualità dei video, in modo simile all’Oppo Reno 2 del 2019, grazie alle tecnologie di stabilizzazione.
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“Il Find X2 Pro cambierà le abitudini dei consumatori. Offre un’esperienza fotografica e video senza precedenti, unitamente al 5G e ad altre funzioni che semplificano e vanno incontro alle tante esigenze, anche in termini di protezione della privacy”, spiega Daniele De Grandis, direttore esecutivo di Oppo Italia. Lo smartphone ha il doppio sistema di sblocco, con riconoscimento del volto e lettore di impronte integrato nello schermo.
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Sotto al cofano trova posto un processore Snapdragon 865, il più recente e performante di Qualcomm, coadiuvato da 12 GB di Ram e 512 GB di memoria interna. Si tratta della configurazione più potente dello smartphone, che arriverà in Italia l’8 maggio a un prezzo di circa 1.200 euro. La batteria, da 4260 mAh con ricarica veloce da 65W, promette di ricaricare completamente lo smartphone in 38 minuti.
A svelare il Find X2 Pro è Michael Tran, a capo del marketing di Oppo in Europa occidentale, che nel corso della presentazione ha evidenziato la scommessa sui mercati europei, dove l’azienda cinese è entrata nel 2018 e nel 2019 ha registrato un incremento del 200% nelle vendite di smartphone. Tran ha annunciato l’ingresso di Oppo in cinque nuovi Paesi del Vecchio Continente: Germania, Belgio, Irlanda, Portogallo e Romania.
A livello mondiale, Tran ha spiegato che la compagnia è ora presente in 40 mercati, con 40mila impiegati e 320 milioni di utenti. L’azienda, secondo gli ultimi dati degli analisti di Gartner, ha chiuso il 2019 al quinto posto mondiale per vendite di smartphone, con 118,7 milioni di unità. Nei prossimi tre anni, ha aggiunto Tran, Oppo investirà 6 miliardi di euro in ricerca e sviluppo.
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Bruxelles affronti la gestione dati ‘contenuti’ nelle auto
Delli presidente Commissione trasporti ‘non sono proprietà Case’
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09 marzo 2020
12:16
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La sempre crescente quantità di dati che sono ‘contenuti’ nelle automobili e nei suoi sistemi elettronici sta ponendo pressanti quesiti agli addetti ai lavori, soprattutto in vista della revisione della legislazione europea sull’omologazione dei veicoli che avrà luogo nel 2021.
L’eurodeputata francese Karima Delli, dallo scorso anno presidente della Commissione per i trasporti e il turismo, ha affrontato il tema durante la conferenza ‘Seminari del MAP’ non nascondendo la sua sfiducia nei confronti dei costruttori in materia di accesso ai dati. Vi è infatti il rischio che produttori cerchino di controllare l’accesso ai dati del veicolo estraendone una parte attraverso un server, in modo che queste informazioni non siano accessibili agli operatori e ai riparatori esterni. “La mobilità di domani – ha affermato Delli – non può essere fatta senza start-up della mobilità e i dati non dovrebbero essere di proprietà di pochi”.
L’eurodeputata ha ricordato che il parlamento ha pubblicato una relazione nel 2018 che chiedeva alla Commissione europea di legiferare ‘sull’accesso ai dati dei veicoli da parte di terzi’.
E lo scorso 19 febbraio la Commissione ha pubblicato le linee guida per una strategia europea in cui si sottolinea come “l’importanza dell’accesso competitivo ai dati per tutti coloro che sono coinvolti nella mobilità perché l’Europa vuole modellare questo ecosistema europeo sulla mobilità a venire”.
Le prossime misure dovrebbero essere affrontate con i lavori di settembre per preparare una revisione della legislazione europea sull’omologazione dei veicoli ”che avverrà nel 2021 e che toccherà la questione dell’accesso ai dati”. Annunciando che verrà posto l’accento sulla riparabilità del prodotto la Delli ha anche detto che ”Il diritto di accesso alla riparazione del veicolo dovrà essere rafforzato per garantire condizioni di concorrenza eque, stabili, trasparenti e competitive per tutti i fornitori di servizi nel settore della mobilità”.
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Ostacoli a rete, multa da 116 mln a Tim
Garante, messa in atto strategia anticoncorrenziale preordinata
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06 marzo 2020
19:02
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Tim ha posto in essere una strategia “anticoncorrenziale preordinata a ostacolare lo sviluppo in senso concorrenziale degli investimenti in infrastrutture di rete a banda ultra-larga”. E’ il giudizio dell’Antitrust che ha deciso di imporre alla società una sanzione pecuniaria di circa 116 milioni di euro, “bilanciando la necessità di garantire la necessaria deterrenza rispetto a possibili future condotte con l’esigenza che la sanzione non sia ingiustificatamente afflittiva”. La multa potrà essere pagata entro il primo ottobre prossimo “in considerazione delle gravi difficoltà che sta affrontando il sistema produttivo del nostro paese, derivanti dalla straordinaria emergenza epidemiologica da COVID-19, nonchè dell’importo elevato”.
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Cina: entro il 2025 20% connessioni globali via 5G
Previsti 1.100 mld dlr di investimenti nel settore in 5 anni
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10 marzo 2020
18:46
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Entro il 2025, il 20% delle connessioni globali passeranno attraverso reti 5G, diffuse in particolare nei Paesi più sviluppati dell’Asia, del Nord America e dell’Europa. E’ quanto emerge da un rapporto diffuso oggi dalla GSM Association (GSMA) e da GTI, una piattaforma di cooperazione globale per le tecnologie TD-LTE e 5G avviata da China Mobile.
Secondo le previsioni contenute nel documento, per sostenere questa crescita, nei prossimi cinque anni gli operatori investiranno circa 1.100 miliardi di dollari in tutto il mondo in servizi di telecomunicazione mobile, di cui circa l’80% in reti 5G.
“I governi rappresentano dei partner essenziali per il settore della telefonia mobile, agevolando e garantendo le corrette condizioni agli operatori per effettuare gli investimenti necessari nel 5G e promuoverne lo sfruttamento commerciale”, ha spiegato John Giusti, direttore generale di GSMA.
“Come dimostrato dai Paesi che per primi hanno investito nel 5G, politiche più favorevoli sono fondamentali per lo sviluppo di questa rete di nuova generazione, consentendo la trasformazione digitale delle varie società ed economie”, ha aggiunto Giusti. “Si prevede che tra il 2024 e il 2034 le tecnologie in 5G contribuiranno con 2.200 miliardi di dollari all’economia globale, ma solo se i politici faranno la propria parte”.
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Huawei Mate Xs, al via pre-ordini in Italia
Dal 10 al 20 marzo, nuovo design Falcon Wing
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09 marzo 2020
16:59
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Arriva in Italia Huawei Mate Xs che si può preordinare dal 10 al 20 marzo. Il nuovo smartphone pieghevole dell’azienda cinese ha un processore Kirin 990 5G, un design Falcon Wing migliorato. Il display FullView da 8 pollici, ripiegabile verso l’esterno è realizzato con una tecnica Huawei: due strati di poliimmide di grado aerospaziale uniti da un adesivo trasparente. Piegato, Huawei Mate Xs è uno smartphone a doppio schermo, con display principale da 6,6 pollici e quello secondario da 6,38 pollici. Aperto, si trasforma in un tablet da 8 pollici.
Huawei Mate Xs vanta una SuperSensing Quad Camera realizzata in collaborazione con Leica. Il sistema fotografico è posizionato sulla barra laterale ed è composto da una camera principale da 40MP (grandangolare, f/1,8), una fotocamera ultra grandangolare da 16MP (f/2,2), un teleobiettivo da 8MP (f/2,4, OIS) e una fotocamera 3D Depth Sensing Camera. Il dispositivo è anche dotato dei Huawei Mobile Services e di AppGallery, lo store alternativo al Play Store a all’Apple Store.
Huawei Mate Xs è disponibile dal 10 marzo, in pre-ordine, presso i negozi delle principali catene di elettronica di consumo, su Amazon.it, presso il Huawei Experience Store di CityLife a Milano e sul relativo sito, al prezzo di 2.599 euro.
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Huawei: Usa estendono licenza commerciale fino al 15 maggio
Dipartimento commercio avvia consultazione su future proroghe
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11 marzo 2020
12:13
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Il Dipartimento del commercio americano ha reso noto di aver esteso di altri 45 giorni, fino al 15 maggio, la licenza temporanea che consente alle aziende Usa di vendere prodotti e servizi a Huawei. In precedenza la scadenza era prevista l’1 aprile.
La licenza si rende necessaria dopo che, nel maggio 2019, gli Stati Uniti hanno inserito Huawei nella lista nera del commercio per timori di spionaggio, una mossa che – tra le altre cose – ha impedito alla compagnia cinese di inserire le app e i servizi di Google sui suoi nuovi smartphone.
In una nota, il Dipartimento evidenzia che la nuova estensione di 45 giorni consente agli operatori di telecomunicazioni Usa, specialmente nelle aree rurali, di “continuare a gestire temporaneamente e in sicurezza le reti esistenti, mentre individuano alternative a Huawei”.
Il Dipartimento ha anche avviato una consultazione, aperta fino al 25 marzo, chiedendo alle imprese un’opinione in merito alla necessità e all’utilità di ulteriori licenze temporanee.
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Coronavirus: rinviata la Roma Drone Conference 2020
Al 16 giugno, decisione presa anche con l’Enac
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ROMA
11 marzo 2020
12:21
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E’ stata rinviata per l’emergenza coronavirus la “Roma Drone Conference 2020”, la settima edizione del principale evento professionale italiano dedicato alle tecnologie e al mercato dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (Sapr). La conferenza, inizialmente prevista per il 31 marzo, si svolgerà invece martedì 16 giugno sempre presso l’Università Europea di Roma.
“La decisione di posticipare questo evento si è rivelata inevitabile dopo le ultime disposizioni del governo circa il contenimento dell’epidemia di coronavirus”, ha spiegato Luciano Castro, presidente dell’associazione Ifimedia e organizzatore dell’evento.
“La scelta – ha aggiunto – è stata presa di concerto con i due co-organizzatori della conferenza, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) e l’Università Europea di Roma, con l’auspicio di poterla svolgere regolarmente il 16 giugno, due settimane prima dell’attesa entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo sui Sapr previsto per il prossimo 1 luglio”. Alla “Roma Drone Conference 2020” parteciperanno centinaia di esperti, operatori e professionisti, provenienti da tutta l’Italia.
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Twitter, via i tweet d’odio sui disabili
Il social aggiorna le regole, rischi anche nella vita reale
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06 marzo 2020
14:07
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– Twitter ha aggiornato le sue regole contro il linguaggio d’odio per mettere al bando i commenti “disumanizzanti” che prendono di mira l’età, le disabilità e le malattie. In precedenza erano stati proibiti i commenti che mettevano nel mirino la religione.
In un post, Twitter cita ricerche che dimostrano come un linguaggio disumanizzante, dove categorie di individui vengono trattate come se fossero meno di esseri umani, aumenta il rischio che alle persone sia fatto del male non solo online, ma anche nella vita reale.
Dopo una serie di confronti con esperti, “nel luglio 2019 abbiamo ampliato le nostre regole contro l’odio per includere un linguaggio che disumanizza gli altri sulla base della religione.
Oggi – si legge nel post – stiamo espandendo ulteriormente questa regola per includere un linguaggio che disumanizza sulla base dell’età, della disabilità o della malattia”. In futuro, ha poi spiegato la compagnia in un tweet, altre categorie saranno aggiunte.
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Amazon: arriva in Italia Prime per le aziende
Di Filippo, consegne in un giorno e analisi degli acquisti
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09 marzo 2020
10:33
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– Dopo Germania, UK e Francia, Amazon Business introduce anche in Italia Business Prime, un servizio che oltre alle consegne veloci (anche in un giorno) e illimitate permette l’accesso a strumenti per analizzare le tendenze di acquisto e impostare politiche di approvvigionamento.
“Accogliendo i feedback dei nostri clienti Amazon Business siamo entusiasti di introdurre, con l’iscrizione a Prime, nuovi vantaggi utili in ottica business – ha dichiarato Gerardo Di Filippo, Head of Amazon Business IT – e che aggiungono nuove funzionalità per rendere la vita più facile alle aziende di diversi settori e dimensioni. Il nostro obiettivo è supportarle nel promuovere una maggiore trasparenza nei processi di acquisto, riducendo allo stesso tempo i costi.”
In Italia, Amazon Business serve aziende di tutte le dimensioni, a partire dai liberi professionisti e dalle piccole imprese fino alle multinazionali appartenenti a una grande varietà di settori, incluso il 15% delle società quotate al MIB, scuole e istituti e università privati, facilitando i loro processi di acquisto e, allo stesso tempo, migliorando la trasparenza delle operazioni di procurement.
A seconda delle dimensioni dell’azienda Amazon ha previsto diverse opzioni che danno accesso da 3 a 10, 100 o illimitati utenti. Consegne in un giorno o, pagando un extra anche il giorno stesso in alcune aree; il Guided Buying permette agli amministratori di un account Amazon Business di identificare fornitori e prodotti preferiti, le linee guida durante l’acquisto, aiutano gli imprenditori a ridurre le spese superflue e a migliorare le politiche d’impresa e il rapporto con i fornitori, spiega in una nota Amazon.
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Twitter bolla come ‘manipolato’ un video retwittato da Trump
E’ prima applicazione della norma contro i contenuti ingannevoli
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09 marzo 2020
19:44
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Twitter etichetta per la prima volta come “manipolato” un video diffuso sulla sua piattaforma, e retwittato anche da Donald Trump. Si tratta di un filmato, tagliato ad hoc, che mostra il candidato democratico alla presidenza Usa Joe Biden dire: “Possiamo solo rieleggere Donald Trump”. Il video rilanciato dal tycoon, e visualizzato 5,9 milioni di volte, è stato postato su Twitter dal responsabile dei social media della Casa Bianca, Dan Scavino.
Per Twitter si tratta della prima applicazione di una nuova norma – annunciata a febbraio ed entrata in vigore la settimana scorsa – che mette nel mirino foto e video manipolati in modo sostanziale per alternarne il significato, e condivisi per trarre in inganno chi li vede. La regola si inserisce nella battaglia del social contro la disinformazione, anche in vista delle elezioni presidenziali Usa.
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Australia, causa a Facebook per Cambridge Analytica
Autorità per la privacy accusa, esposti i dati di 311mila utenti
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09 marzo 2020
12:15
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L’autorità australiana per la protezione dei dati personali (Oaic) ha deciso di portare Facebook in tribunale per lo scandalo privacy di Cambridge Analytica, scoppiato agli inizi del 2018, che ha visto la società accusata di aver raccolto i dati di 87 milioni di utenti del social per profilarli in modo da mostrare loro pubblicità politica mirata durante la campagna per le presidenziali americane del 2016.
Lo riferisce l’Oaic in una nota diffusa stamani, in cui imputa al colosso californiano di aver “commesso gravi e/o ripetute interferenze con la privacy in violazione della legge australiana sulla privacy”.
L’Autorità sostiene che Facebook abbia divulgato illegalmente le informazioni personali degli australiani, quando ha condiviso i loro dati con l’app di Cambridge Analytica nel 2014 e 2015.
Facebook “ha lasciato i dati personali dei circa 311mila utenti australiani esposti all’essere venduti e usati per scopi tra cui la profilazione politica, ben oltre le aspettative degli utenti”, ha dichiarato la commissaria alla privacy Angelene Falk.
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Apple ai dipendenti, lavorate da casa
‘La maggior parte può farlo dal 9 al 13 marzo’
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09 marzo 2020
12:23
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“La maggior parte dello staff può lavorare da casa dal 9 al 13 marzo” a causa del coronavirus. E’ il messaggio dell’amministratore delegato Tim Cook ai dipendenti di Apple, secondo quanto riportano i media americani.
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Psicologi, tecnologia ‘anti-ansia’ per coronavirus
Idee da tavolo tecnico su sicurezza dell’Enpap
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09 marzo 2020
14:39
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I rapporti sociali al tempo del Coronavirus? “Possono esser mantenuti grazie alle tecnologie”, e oggi “possiamo dar prova di usarle ancora meglio, per fare videochiamate, ad esempio”, elemento che “ci aiuterà a ridurre il senso di isolamento sociale, o vissuti depressivi, a contrastare la noia, l’ansia e l’angoscia”. E’ uno dei consigli dell’Enpap, l’Ente nazionale di previdenza ed assistenza degli psicologi, che ha attivato da giorni un tavolo tecnico sulla sicurezza.
“Si propone – spiega una nota – di divulgare le conoscenze psicologiche per la prevenzione dei rischi, in particolare quelli nei contesti lavorativi”. Per il presidente della Cassa pensionistica Felice Damiano Torricelli, “di fronte ad un rischio non visibile, come quello che stiamo vivendo, i nostri meccanismi psicologici arcaici tendono a mettere in campo risposte difensive dall’equilibrio consolidato. Le risposte possono andare nella direzione della negazione del rischio, perché ritenuto non percepibile e/o controllabile, oppure una sottopercezione, una sottovalutazione della sua pericolosità”.
Nella nota si evidenzia, inoltre, come va “chiarito subito che non ci saranno problemi rispetto alla continuità dell’assistenza e del supporto riguardo ai beni di prima necessità”, e che “avremo il supporto degli operatori sanitari, che stanno facendo un lavoro eccellente pur essendo sottoposti a una mole di stress elevatissimo”, sottolinea l’Ente degli psicologi.

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Twitter, resta in carica l’Ad Jack Dorsey
Impegno ad ampliare cda e comitato per governance
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09 marzo 2020
19:43
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Twitter raggiunge un accordo con Silver Lake e Elliott che consente all’amministratore delegato Jack Dorsey di restare in carica. In base all’intesa, Silver Lake effettuerà un investimento di un miliardo in Twitter. La società che cinguetta si impegna da parte sua ad allargare il consiglio di amministrazione con tre nuovi componenti e a creare un comitato per rivedere la leadership e la governance.
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Coronavirus, consulenza privacy gratuita
Promossa da ‘Privacy & Persone’ per datori lavoro e privati
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09 marzo 2020
14:40
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L’associazione “Persone & Privacy” ha annunciato di aver avviato un servizio, interamente gratuito, di informazione e assistenza in materia di “privacy ed emergenza Coronavirus” a disposizione di datori di lavoro, pubbliche amministrazioni, responsabili della protezione dei dati, uffici privacy, consulenti privacy, uffici del personale, consulenti aziendali, associazioni di categoria, lavoratori e loro associazioni.
L’iniziativa – spiega l’Associazione in una nota – è stata promossa soprattutto di fronte ai dubbi di datori di lavoro e soggetti pubblici e privati, i quali si chiedono se sia possibile raccogliere dati sulla salute di dipendenti e di visitatori e utenti, ad esempio sull’assenza di sintomi influenzali o vicende relative alla sfera privata (ad esempio viaggi e spostamenti).
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Dalla cinese Realme i telefoni 6 e 6 Pro
Puntano su comparto fotografico e prezzo, presentazione il 19/03
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10 marzo 2020
09:37
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Realme si prepara a mostrare all’Occidente i suoi nuovi smartphone. L’azienda cinese, nata da una costola di Oppo, ha svelato i nuovi telefoni 6 e 6 Pro nei giorni scorsi in un evento in streaming per il mercato indiano, mentre il 19 marzo sarà la volta dell’Italia.
La presentazione dovrebbe concentrarsi sugli stessi dispositivi, che aggrediscono la fascia bassa del mercato puntando sulle performance della fotocamera e un prezzo competitivo.
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Realme 6 e 6 Pro si presentano entrambi con un comparto fotografico posteriore composto da 4 sensori: uno principale da 64 megapixel cui si aggiungono un ultra-grandangolare da 8 mp, una lente macro da 2 mp e, sul Pro, un teleobiettivo da 12 mp, mentre sulla versione “normale” del dispositivo c’è un sensore monocromatico da 2 megapixel. Nella parte anteriore, il Realme 6 ha una fotocamera da 16 mp, che nella versione Pro è targata Sony e affiancata da un grandangolare da 8 mp.
Il Realme 6 Pro ha un display Lcd da 6,6 pollici a 90 Hz, processore Snapdragon 720G di Qualcomm, 6 o 8 GB di Ram e 64 o 128 GB di memoria interna. Nel Realme 6 la dimensione dello schermo scende a 6,5 pollici e il processore cambia (è il MediaTek G90T), la Ram è da 4, 6 o 8 mentre restano identici i tagli di memoria. Uguale anche la batteria, da 4.300 mAh con ricarica veloce da 30W. I prezzi dei dispositivi dovrebbero essere compresi tra i 200 e i 300 euro.
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Amazon raccomanda il telelavoro anche in Italia
In Lombardia e Astigianoi, smart working fino a fine marzo
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10 marzo 2020
12:05
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A causa dell’emergenza Coronavirus Amazon ha raccomandato il telelavoro ai dipendenti di alcune sue sedi in Usa e anche in Italia, segnatamente in Lombardia e nell’Astigiano, fino alla fine di questo mese.
“Continuiamo a lavorare a stretto contatto con medici esperti pubblici e privati per assicurarci che stiamo prendendo le giuste precauzioni mentre la situazione continua ad evolversi”, ha detto un ieri sera portavoce di Amazon.
“Ciò include la raccomandazione che i dipendenti che sono in grado di lavorare da casa a Seattle / Bellevue, nella Bay Area, a New York, nel New Jersey e nella regione Lombardia / provincia di Asti in Italia, lo facciano fino alla fine di marzo”.
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Apple riconosce assenza per malattia illimitata
Impiegati con sintomi non dovranno fornire certificato medico
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10 marzo 2020
18:04
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Per far fronte all’epidemia di coronavirus, oltre al telelavoro caldeggiato dal Ceo Tim Cook, Apple ha concesso agli impiegati dei suoi negozi e ai lavoratori a ore che manifestano i sintomi del contagio di assentarsi illimitatamente per malattia. Lo riporta il sito web 9to5Mac citando fonti informate sulla situazione.
I dipendenti Apple non sono tenuti a presentare un certificato medico per questo periodo di assenza dal lavoro, scrive il sito. “Ciò significa che se riscontrano i sintomi del Covid-19, possono prendersi il tempo di cui hanno bisogno senza doversi preoccupare di finire i giorni di malattia o di inviare un certificato al management”.
Al momento non è chiaro se questa norma si applica solo negli Stati Uniti o su scala globale. Nel fine settimana Cook ha inviato un memo ai dipendenti esortandoli a lavorare da casa, se possibile, in una serie di nazioni: oltre alla California e a Seattle, l’Italia, la Francia, la Germania, la Svizzera, il Regno Unito, il Giappone e la Corea del Sud.
Sempre sulla scia dell’epidemia, Apple ha aggiornato anche i consigli per la pulizia di iPhone, computer e altri dispositivi, spiegando che è possibile usare anche salviettine disinfettanti per pulire le parti non porose dei device.
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Coronavirus: supercomputer Ibm aiuta i ricercatori
Summit fa 200 milioni di miliardi di calcoli al secondo
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10 marzo 2020
15:20
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Un supercomputer alleato nella lotta contro il coronavirus. Si chiama Summit, è di Ibm, ed è in forza all’Oak Ridge National Lab del Tennessee. La sua potenza di calcolo – pari a 200 petaflop di picco, equivalenti a 200 milioni di miliardi di calcoli al secondo – sta aiutando i ricercatori a districarsi tra miliardi di dati.
Summit è stato già d’aiuto, spiega Ibm, nella selezione dei composti che in laboratorio vengono messi a contatto con il coronavirus per capirne la reazione. Gli studiosi sono stati già in grado di simulare 8mila composti nel giro di pochi giorni per modellare ciò che potrebbe influire sul processo di infezione e ne hanno identificato 77 con il potenziale di compromettere la capacità del Covid-19 di attaccare e infettare le cellule ospiti. In due anni Summit ha guidato ricerche in ambiti differenti: per la comprensione delle origini dell’universo, le missioni spaziali e la crisi degli oppiacei con cui gli Stati Uniti hanno dovuto fare i conti.
“Se per la cura del virus di Wuhan ci vorrà tempo – spiega Ibm – la disponibilità di macchine di questo tipo dà alla comunità scientifica ulteriori speranze di successo, testimoniando ancora una volta il ruolo insostituibile che la tecnologia assume nelle grandi sfide dell’umanità”.
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Coronavirus, a Wuhan un reparto gestito dai robot
Assistono pazienti contagiati che non sono in gravi condizioni
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10 marzo 2020
18:07
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In Cina, precisamente a Wuhan, la città da cui è partito il coronavirus, è stato aperto un reparto ospedaliero per pazienti non gravi interamente gestito dai robot, che fanno tutto dall’assistenza ai pazienti alla pulizia del reparto. Lo riporta il magazine britannico New Scientist, secondo cui il 7 marzo 200 pazienti con segni precoci di infezione sono stati accompagnati nel ‘reparto robotico’, allestito in un centro sportivo della città convertito a ospedale.
Il reparto, che prima era gestito da personale umano, è stato allestito per essere diretto dai robot in soli 7 giorni nell’ambito di un test pilota coordinato dall’ospedale Wuhan Wuchang (il nosocomio al centro dei primi sforzi per contenere l’epidemia, il cui direttore, Liu Zhiming, è morto il mese scorso), insieme all’azienda di robotica CloudMinds e a ChinaMobile, azienda di telefonia cinese.
I robot che lavorano nel reparto sono in parte umanoidi – con testa e corpo e ruote al posto delle gambe – in parte sono dei contenitori muniti di ruote. Questi speciali ‘camici bianchi’ sanno muoversi in totale autonomia nel reparto perché, prima del loro insediamento, gli ingegneri ne hanno mappato ogni angolo e programmato i robot con queste mappe.
Portano farmaci e cibo ai pazienti, i quali sono monitorati dall’esterno dai medici e dagli infermieri (con apparecchi che registrano temperatura, battito cardiaco e altri parametri vitali). Se i pazienti guariscono vengono dimessi, se si aggravano vengono trasferiti in reparti normali. Bill Huang, amministratore delegato di CloudMinds ha dichiarato che il reparto rappresenta un test pilota per iniziative future. “E’ il primo reparto cinese interamente gestito da robot – afferma – un’opportunità per testare la capacità di testare la tecnologia”.
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Nuovo record di trasmissione dell’informazione quantistica
Superati 500 chilometri, importante per internet supersicura
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10 marzo 2020
18:08
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Nuovo record di trasmissione dell’informazione quantistica: superati i 500 chilometri. Il risultato è frutto di un esperimento in Cina che rappresenta un passo ulteriore verso l’internet quantistica supersicura, basata sulle bizzarre regole che governano il mondo di atomi e particelle. Descritto sulla rivista Physical Review Letters, l’esperimento si deve ai fisici coordinati da Qiang Zhang, dell’università della Scienza e della Tecnologia.
“Il risultato rappresenta un nuovo record su fibra ottica per trasmettere informazioni in sicurezza” rileva Zhang.
I ricercatori hanno spedito, infatti, un messaggio in codice, scrivendolo in un impulso di luce laser. In pratica hanno trasmesso un impulso di luce con una certa caratteristica: “L’informazione è stata scritta nella fase dell’oscillazione del campo elettromagnetico della luce e solo chi ha spedito e chi ha ricevuto aveva il codice per decriptarla” ha detto il fisico
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Tommaso Calarco, che dirige l’Istituto per il controllo quantistico di Jlich.
Questo messaggio è stato spedito su una fibra ottica lunga 509 chilometri senza bisogno di utilizzare ripetitori. Questo, secondo gli autori, è importante per lo sviluppo di reti internet quantistiche all’interno della città ed è “importante – osserva Calarco – per ottenere un livello di sicurezza maggiore per la trasmissione di dati sensibili”.
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Mark Zuckerberg finanzia strumenti diagnosi
Intesa con atenei californiani per la Bay Area di San Francisco
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10 marzo 2020
19:01
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La Chan Zuckerberg Initiative, la società di stampo filantropico fondata dal Ceo di Facebook Mark Zuckerberg e dalla moglie Priscilla Chan, finanzierà l’acquisto di strumenti per diagnosticare il contagio da Covid-19 nell’area di San Francisco, tra quelle colpite dall’epidemia di coronavirus. Lo ha reso noto Zuckerberg in un post.
“Il nostro team sta lavorando con l’università della California a San Francisco e con l’università di Stanford per quadruplicare le capacità di test e diagnosi nella Bay Area di San Francisco”, ha scritto il Ceo. “Stiamo finanziando l’acquisizione di macchine per la diagnostica di Covid-19 approvate dalla Fda (l’ente governativo Usa che approva i prodotti farmaceutici, ndr), e stiamo collegando i laboratori clinici delle due università per contribuire a distribuire il carico di test in tutta la zona”.
Zuckerberg ha aggiunto che lo strumento IDSeq sviluppato dalla sua società è stato usato in Cambogia per sequenziare il virus e confermare il primo caso di contagio nel Paese.
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Coronavirus: Fondazione Gates dona kit per test fai da te
A Seattle. Il virus ha ucciso 16 persone nello stato Washington
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10 marzo 2020
18:56
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La Fondazione di Bill e Melinda Gates donerà ai residenti di Seattle migliaia di kit per fare il test del coronavirus a casa. I kit saranno a disposizione presso un laboratorio finanziato dalla fondazione. I campioni saranno poi rimandati al laboratorio che a sua volta informerà le autorità sanitarie locali in caso fosse necessaria una quarantena. “Riteniamo – ha spiegato Scott Dowell, della squadra di risposta al virus della Bill and Melinda Gates Foundation – che sia importante l’identificazione delle persone che sono positive al test in modo che possano essere isolate e curate e anche l’identificazione delle persone con cui sono entrate in contatto in modo da essere messe in quarantena”. Al momento 16 persone sono morte a causa del virus nello stato di Washington.
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Facebook testa le Storie condivise su Instagram
Novità in fase di sperimentazione, opzione disponibile ai tester
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11 marzo 2020
14:41
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Facebook sta testando una nuova funzione che consente di condividere le storie direttamente su Instagram. La novità è stata scoperta dall’informatica Jane Manchun Wong, nota per le anticipazioni sulle piattaforme social, ed è stata confermata dalla compagnia di Menlo Park.

La condivisione delle Storie su Instagram è stata scovata tra le impostazioni della privacy delle Storie accessibili solo ai tester. Qui, accanto a “pubblico”, “amici”, “personalizzato” e “nascondi a…”, compare l’opzione “condividi su Instagram”.

Ad oggi non è noto quando la nuova funzione sarà disponibile agli utenti, né se saranno sincronizzate le Storie “già viste” in modo da evitare che le persone visualizzino due volte la stessa Storia sulle due piattaforme. Attualmente, già dal 2017, è possibile condividere le Storie di Instagram su Facebook.
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Corea del Sud, arriva un’app per le quarantene
Con Gps telefono monitora chi viola l’isolamento
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11 marzo 2020
13:51
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In Corea del Sud le autorità sanitarie utilizzeranno una app per controllare, tramite il Gps dello smartphone, il rispetto della quarantena. Lo riporta la rivista del Mit, secondo cui attraverso l’applicazione sarà possibile anche per le persone isolate fornire i dati sul proprio stato di salute.
Le norme decise da Seoul prevedono che siano messi in quarantena tutti i positivi al tampone e i contatti stretti, definiti come coloro che sono stati entro i due metri da un paziente confermato o che siano stati nella stessa stanza quando una persona positiva al Sars-Cov-2 hanno tossito.
Una volta ricevuto l’ordine di entrare in isolamento i soggetti non possono lasciare l’area di quarantena, devono evitare ogni contatto con i familiari e sono assegnati ad un ufficiale sanitario che li contatta due volte al giorno per conoscere lo stato di salute. Con la app invece i pazienti mandano l’aggiornamento da soli, e se lasciano la quarantena un allarme viene inviato sia a loro che all’ufficiale. Al momento l’uso della app è su base volontaria, e chi vuole può optare per il controllo ‘tradizionale’.
“Il numero di persone in quarantena nel paese ha raggiunto i 30mila, e c’è un limite alle risorse umane disponibili per monitorarle – afferma Jung Chang-hyun, il ministro che ha supervisionato lo sviluppo – la app servirà a rendere le procedure più efficienti”.
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Google e Facebook mettono al bando pubblicità mascherine
Possibile estensione a altri prodotti
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11 marzo 2020
15:01
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Google segue le orme di Facebook e mette temporaneamente al bando tutti gli annunci pubblicitari relativi alle mascherine per uso medico, che sono proliferati online – spesso con prezzi esorbitanti – in seguito all’epidemia di Coronavirus.
“Per un eccesso di cautela, abbiamo deciso di vietare temporaneamente tutti gli annunci di maschere mediche per il viso”, ha detto una portavoce di Google alla Cnbc. “Stiamo monitorando attivamente la situazione e continueremo ad agire nel modo necessario per proteggere gli utenti”.
Per far sparire gli annunci delle mascherine serviranno “alcuni giorni”, ha dichiarato il portavoce. Quanto alla possibilità che la misura sia estesa ad altri articoli legati all’epidemia, “stiamo continuando a valutare” se il divieto debba applicarsi ad altri prodotti, ha dichiarato il portavoce.
Nei giorni scorsi giro di vite anche da Facebook e Instagram sulle pubblicità di mascherine e altri dispositivi sanitari su cui si è scatenata la caccia all’acquisto.
La scelta della società di Menlo Park è stata annunciata dal suo direttore per la gestione dei prodotti, Rob Leathern. Ha sottolineato come la misura sia indispensabile per porre un freno al tentativo di alcune persone di sfruttare l’attuale situazione d’emergenza.
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Robot imparano ad apparecchiare tavole
Grazie a sistema che permette loro d’imparare osservando l’uomo
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11 marzo 2020
12:33
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– Possono imparare a svolgere un compito, come apparecchiare la tavola, semplicemente osservando un essere umano mentre lo esegue. Sono i robot domestici del futuro, sviluppati dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit), coordinati da Ankit Shah. I ricercatori del Mit hanno sviluppato un sistema di programmazione, descritto sulla rivista IEEE Robotics and Automation Letters, che permette ai robot di svolgere compiti complicati. Lo hanno sperimentato su un braccio robotico, addestrandolo ad apparecchiare un tavolo con otto oggetti diversi. Si tratta di un sistema, spiegano gli esperti, che “consente ai robot di soppesare contemporaneamente molti aspetti ambigui, e potenzialmente contraddittori, per raggiungere un obiettivo finale, scegliendo di volta in volta l’azione più probabile da intraprendere”, precisano. In questo modo, aggiungono gli esperti del Mit, “addestrare robot interattivi a svolgere faccende domestiche, o un compito in un ambiente di lavoro, potrebbe essere in futuro semplice per chiunque, anche per chi non ha esperienza di programmazione”, spiegano. Il prossimo passo, concludono, “sarà modificare il sistema per aiutare eventualmente i robot a modificare le loro azioni in base a precise istruzioni verbali”.
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Huawei svela lo smartphone P40 Lite
Il più economico della nuova linea, è senza i servizi di Google
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12 marzo 2020
10:43
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– Huawei porta in tavola l’antipasto della sua nuova linea di smartphone. In attesa dei top di gamma P40 e P40 Pro, la cui presentazione è in programma il 26 marzo, la compagnia cinese ha svelato il P40 Lite, un dispositivo che punta sul comparto fotografico, la durata della batteria e un prezzo contenuto.
Sul fronte del software, mancano le app e i servizi di Google, a causa del bando imposto dagli Stati Uniti. Al loro posto ci sono i servizi di Huawei disponibili sull’App Gallery, il negozio di app su cui il colosso di Shenzhen, per attrarre sviluppatori, ha investito un miliardo di dollari (10 milioni in Italia). Per familiarizzare con la novità, Huawei evidenzia che gli utenti riceveranno consulenza e assistenza nei punti vendita, insieme al servizio gratuito di ritiro e consegna a domicilio per le future riparazioni.
Il P40 Lite si presenta con un display Lcd da 6,4 pollici dai bordi sottili e un foro nell’angolo in alto a sinistra, dove è alloggiata la fotocamera anteriore da 16 megapixel. Sul retro ci sono quattro sensori disposti in un modulo quadrato: il principale da 48 mp è affiancato da un grandangolare da 8 mp, un obiettivo bokeh e uno macro entrambi da 2 mp.
Il sistema operativo è Android 10 in versione open source; il processore è il Kirin 810 sviluppato da Huawei, coadiuvato da 6 GB di Ram e 128 GB di memoria interna, espandibile. Tra le altre caratteristiche, il lettore di impronte digitali laterale e il riconoscimento 2D del volto. La batteria da 4.200 mAh con ricarica da 40W promette di portare il telefono da 0 al 70% in 30 minuti. Nelle finiture Midnight Black, Crush Green e Sakura Pink, lo smartphone sarà disponibile in Italia dal 13 marzo a 300 euro.
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Idee da baby Archimede italiani
Bici anfibia e squalo mangia-rifiuti tra i progetti premiati
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12 marzo 2020
09:16
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– Una bicicletta anfibia degna di James Bond, un drone acquatico che mangia i rifiuti dei laghi e un sistema per la rimozione dei metalli che inquinano le acque: sono questi i tre progetti vincitori del concorso ‘I giovani e le scienze’ che rappresenteranno l’Italia alla finale del concorso europeo ‘European Union Contest for Young Scientists’ (Eucys), in programma dal 15 al 20 settembre a Salamanca, in Spagna. La cerimonia di premiazione, che solitamente avviene presso la sede della Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche (Fast) di Milano, quest’anno si è tenuta in collegamento video durante una diretta seguita in streaming da tutta Italia.
A conquistare la scena sono stati i giovani inventori dei tre progetti vincitori: Roberto Del Giudice (Liceo Scientifico Statale ‘Riccardo Nuzzi’, Bari) con la sua “Bicicletta rana: un’innovazione anfibia!”; Andrea Nicolas e Giuseppe Medugno (ITES A. Fraccacreta, San Severo, Foggia) con Vincenzo Troiano (Liceo Scientifico G. Checchiarispoli, San Severo, Foggia) per il progetto “Trashark: l’innovativo drone acquatico per la pulizia e il monitoraggio dei laghi”; Nicolò Angeleri, Barbara Piccolo e Stefano Merlo (IS Sobrero, Casale Monferrato, Alessandria) con il progetto “C.A.E.S.A.R. (Chromium Aquo-ions Extraction with Saponite and Recovery)”.
Con loro sono stati premiati anche altri 27 progetti innovativi, che testimoniano l’interesse dei più giovani per tematiche come l’ambiente, lo sviluppo sostenibile e le tecnologie applicate alle disabilità.
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Indossabili, Apple e auricolari re 2019
Idc, consegne a quota 336 milioni,Mela ha quasi un terzo mercato
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12 marzo 2020
09:21
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– Il mercato mondiale dei dispositivi hi-tech da indossare – un comparto che comprende principalmente smartwatch, bracciali per il fitness, auricolari e cuffie senza fili – ha archiviato il 2019 con una crescita dell’89% rispetto al 2018, a quota 336,5 milioni di unità. Lo riferiscono gli analisti di Idc, che incoronano due vincitori indiscussi: Apple e gli auricolari.
Nel 2019 Apple ha più che raddoppiato i volumi, arrivando a consegnare 106,5 milioni di pezzi tra Apple Watch, AirPods e prodotti a marchio Beats, contro i 48 milioni del 2018. La Mela ora detiene quasi un terzo del mercato (31,7%), distanziando i rivali. Al secondo posto c’è Xiaomi – forte nel segmento dei bracciali per l’attività fisica – con 41,7 milioni di dispositivi (+79%), seguita da Samsung a quota 30,9 milioni di unità (+153%). Fuori dal podio Huawei a 27,9 milioni (+149%) e Fitbit a 15,9 milioni (+15%).
Auricolari e cuffie balzano al primo posto rispetto al terzo del 2018, con 170,5 milioni di unità consegnate e un +250%. La seconda categoria più gettonata è quella degli smartwatch, che sale a 92,4 milioni d unità (+23%); la terza sono i bracciali da fitness, a 69,4 milioni di pezzi (+37%).
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Allarme ‘binge-gaming’ tra i giovani, giocano oltre sei ore
Studio, in Giappone per 9% giocatori sessioni di 15 ore
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12 marzo 2020
10:28
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I videogiocatori mondiali fanno sempre più ‘binge-gaming’, cioè giocano in maniera prolungata, con un allarme per i giovani tra i 18 e i 25 anni che fanno sessioni di gioco in media di sei ore e 34 minuti, l’11% in più rispetto a un anno fa. E punte di 15 ore consecutive in Giappone. Lo dice il rapporto “State of Online Gaming” di Limelight Networks condotto su 4.500 consumatori in Italia, Francia, Germania, India, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti, dai 18 anni in su. Più in generale, la media delle sessioni di gioco è di 4 ore e 36 minuti consecutivi con un aumento del 7% rispetto al 2019.
Il Giappone ha il più lungo tempo medio di binge-gaming, con oltre cinque ore e mezza, e quasi un giocatore su dieci (9%) dice di aver giocato per più di 15 ore di fila. In Italia il 6% dei gamer gioca più di 20 ore a settimana. Riguardo i giocatori totali del nostro paese, il 45,8% non ha dormito per continuare a giocare, il 6,6% ha saltato il lavoro e i pasti, il 19,8% la doccia.
A livello globale, lo smartphone è il principale dispositivo di gioco per i gamer di tutto il mondo e la preferenza per i giochi su questo dispositivo è aumentata del 13% rispetto al 2019. E cresce anche l’interesse per i servizi di giochi in streaming, come Google Stadia (44% degli intervistati). Infine, a livello globale, la stragrande maggioranza dei gamer (87%) trova frustrante la velocità di download lenta.
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Libri e giga gratis, solidarietà digitale
Iniziativa ministero Innovazione. E anche PornHub aiuta l’Italia
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12 marzo 2020
10:53
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– Il mondo digitale va in aiuto e a sostegno degli italiani, chiamati a stare in casa per contenere l’epidemia di Coronavirus. A incoraggiare e raccogliere le offerte provenienti da compagnie telefoniche, editori e aziende di tlc è il ministero dell’Innovazione, che online ha lanciato l’iniziativa “solidarietà digitale”. Sulla pagina web, in continuo aggiornamento, si trovano le opportunità a disposizione per leggere gratis giornali, libri e riviste, rigorosamente in formato digitale su tablet, smartphone e pc, insieme alle agevolazioni – minuti e giga – elargite dagli operatori mobili e dai colossi come Microsoft, Ibm, Cisco e Amazon a cittadini e aziende alle prese con il lavoro agile.
A queste offerte se ne aggiunge una che arriva da una fonte inattesa: il sito PornHub, tra i più noti portali pornografici del web, ha annunciato l’iniziativa “Forza Italia, we love you!”, che dà agli italiani accesso gratuito alla versione a pagamento del sito. E soprattutto devolve i proventi di marzo alla piattaforma ModelHub, che promuove la ricerca in ambito medico attraverso la condivisione di modelli basati sull’intelligenza artificiale.
Sulla pagina di solidarietà digitale promossa dal ministero si trovano le offerte di Tim, Vodafone e WindTre per la telefonia, e quelle delle aziende di tlc per il telelavoro.
Treccani, Amazon e Skuola.net pensano alla didattica, mentre alcuni editori come Mondadori e Condé Nast propongono e-book e abbonamenti online gratuiti alle riviste, così come alcuni giornali come La Repubblica, La Stampa o Il Riformista.

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Coronavirus, contro bufale Facebook offre spot gratis all’Oms
Via le notizie false, stop a inserzioni che sfruttano l’epidemia
04 marzo 2020 04:50
Facebook offre spazi pubblicitari gratuiti all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in una delle mosse che puntano a contrastare la circolazione di notizie false sul social network. Lo ha scritto il Ceo della società, Mark Zuckerberg, in un lungo post.

“Stiamo fornendo all’Oms tutte le pubblicità gratuite di cui ha bisogno per rispondere al coronavirus, insieme ad altri tipi di supporto”, ha scritto Zuckerberg. Chi cercherà la parola coronavirus su Facebook, ha spiegato, vedrà un pop-up che lo indirizzerà all’Oms o all’autorità sanitaria locale per le ultime informazioni.

Accanto a questo, Zuckerberg dichiara guerra a “bufale e disinformazione dannosa”. “Stiamo rimuovendo notizie false e teorie del complotto che sono state contrassegnate dalle principali organizzazioni sanitarie globali”, ha evidenziato.  Inoltre “stiamo anche impedendo alle persone di pubblicare annunci pubblicitari che tentano di sfruttare la situazione, ad esempio sostenendo che il loro prodotto può curare la malattia”.

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Facebook ridimensiona i piani per Libra
Dopo critiche autorità, valuta ritocco progetto per convincerle
NEW YORK
04 marzo 2020
13:00
– Facebook ridimensiona i suoi piani per Libra: in seguito al pressing delle autorità, non renderà la sua criptovaluta disponibile sui servizi che offre. Lo riporta The Information citando alcune fonti.

Secondo indiscrezioni, la società di Mark Zuckerberg vorrebbe rivedere e ritoccare il progetto in modo da convincere le autorità di regolamentazione.
Anche Twitter avrà le sue Storie
I ‘fleet’ si autoeliminano in 24 ore, sperimentazione in Brasile
05 marzo 2020
19:56
Twitter cede al fascino dei messaggi effimeri, che si auto-eliminano dopo 24 ore. Il microblog sta sperimentando i “fleet’, la sua versione delle Storie lanciate da Snapchat e poi approdate su Messenger, Instagram e Whatsapp.
Il test è in corso in Brasile su iPhone e dispositivi Android, e ancora non è noto quando la nuova funzione sarà messa a disposizione degli utenti.
In base alle immagini pubblicate online, i fleet sono graficamente simili alle Storie su Instagram, con le icone rotonde nella parte alta dello schermo.
“Le persone spesso ci dicono che non si sentono a proprio agio a twittare perché i tweet possono essere visti da chiunque e chiunque può rispondere, sono permanenti e soggetti a una performance (quanti Mi piace e retweet otterranno?)”, ha scritto il manager di Twitter Kayvon Beykpour sulla piattaforma. “A differenza dei tweet, i fleet scompaiono dopo 24 ore e non ricevono retweet, Mi piace o risposte pubbliche: le persone possono interagire solo con messaggi diretti”.
Twitter non è l’unico social a testare la sua versione delle Storie. Anche LinkedIn nei giorni scorsi ha annunciato una sperimentazione analoga.

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Coronavirus, Google rinuncia al suo evento top
E’ conferenza I/O in calendario a maggio, migliaia partecipanti
NEW YORK
04 marzo 2020
12:59
A causa dei timori sul coronavirus, Google ha deciso di cancellare il suo evento più importante dell’anno: la conferenza per gli sviluppatori Google I/O. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando una email inviata ai partecipanti.  La conferenza, in programma a Mountain View (California) dal 12 al 14 maggio, attira ogni anno migliaia di persone da tutto il mondo. L’evento è sfruttato dall’azienda californiana per presentare le novità del sistema operativo Android e di servizi come Google Maps, oltre che di prodotti hardware.

Per il settore tecnologico si tratta dell’ennesima cancellazione di un evento causata dal coronavirus. Nelle ultime settimane sono stati annullati, tra gli altri, il Mobile World Congress di Barcellona e la Game Developers Conference di San Francisco. E anche Facebook ha rinunciato alla F8, la propria conferenza degli sviluppatori.

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Coronavirus, Apple limita viaggi Italia
Sì alle riunioni virtuali. Nel weekend chiude negozio bergamasco
04 marzo 2020
12:22
– Dopo la Cina, Apple ha limitato i viaggi dei suoi dipendenti anche in Italia e in Corea del Sud a causa del coronavirus. La compagnia di Cupertino, secondo una comunicazione inviata ai dipendenti e riportata dai media americani – ha invitato gli impiegati a condurre virtualmente gli eventuali incontri o riunioni, attraverso chiamate e videochiamate.
Apple ha inoltre comunicato la chiusura temporanea del suo negozio nel centro commerciale Oriocenter, in provincia di Bergamo, sabato 7 e domenica 8 marzo, su indicazione del governo italiano.
Su WhatsApp arriva il dark mode
La modalità scura punta su leggibilità e gerarchia visiva info
04 marzo 2020
13:59
– WhatsApp cambia aspetto grazie al dark mode, la modalità scura che consente di affaticare meno la vista in ambienti poco illuminati e al contempo di risparmiare un po’ di batteria dello smartphone. La novità, annunciata dalla chat, è disponibile per iPhone e dispositivi Android aggiornando la app alla ultima versione.
La modalità scura, attivabile nelle impostazioni, è stata progettata pensando alla leggibilità e alla gerarchia visiva delle informazioni, spiega WhatsApp in un post. Sul primo aspetto, “nella scelta dei colori, abbiamo puntato a ridurre al minimo l’affaticamento degli occhi usando colori il più simile possibile a quelli predefiniti delle rispettive piattaforme di iPhone e Android”. Quanto al secondo, “abbiamo voluto fornire agli utenti una visione più immediata delle informazioni sullo schermo usando colori e altri elementi grafici in grado di mettere in risalto quelle più importanti”.
Il dark mode è già presente sui sistemi operativi per computer e smartphone, e su numerose applicazioni tra cui Messenger e Instagram, Twitter e YouTube. TECNOLOGIA ANDROID WHATSAPP

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5,9 miliardi di persone hanno cellulare
Circolano 7,9 miliardi di Sim, 6,3 miliardi abbonamenti internet
04 marzo 2020
14:17
– Nel mondo circolano 7,9 miliardi di schede Sim, più della popolazione mondiale, e sono 5,9 miliardi gli abbonati mobili unici. I dati, riferiti alla fine del 2019, emergono dalla ultima edizione del Mobility Report di Ericsson.
Il divario tra utenti unici e Sim totali – osserva l’azienda scandinava – è in buona parte dovuto alla presenza di più Sim per persona o di abbonamenti inattivi.
Nel quarto trimestre il numero di abbonamenti alla rete mobile è aumentato di 49 milioni di unità (+3%). Il maggior contributo trimestrale è arrivato dalla Cina (+7 milioni), seguita da Indonesia (+5 milioni) e Filippine (+4 milioni).
A crescere è stato soprattutto il numero di abbonamenti di tipo mobile broadband, aumentato di circa 130 milioni (+9%), portando il totale a 6,3 miliardi.

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App crea news verificate per aziende
Elaborate da un algoritmo, rispondono alla regola delle 5W
TRIESTE
05 marzo 2020
11:41
– Consentire alle aziende di creare in autonomia news verificate alla fonte con alto grado di notiziabilità, secondo la regola giornalistica delle ‘5W’. E’ l’obiettivo della web app “Ti lancio”, realizzata dalla start up friulana Froogs Srl e ideata dai due soci Francesca Schenetti e Roberto Siagri, ad di Eurotech. L’applicazione – la cui presentazione in programma a Milano è saltata a causa dell’emergenza coronavirus – è in fase di test in una decina di imprese del nordest. Attraverso un’interfaccia informatica – spiegano i promotori – le aziende possono creare la notizia, sottoposta a un algoritmo e ancora al controllo umano da parte di giornalisti. La prima notizia trasmessa dalle aziende ed elaborata dalla web app, alla cui base vi è un algoritmo, riguarda le misure di prevenzione attivate dalle aziende per il Covid-19 e le conseguenze economiche che sta determinando la propagazione del virus. Le news proverranno da App Ti Lancio via mail sotto forma di articolo di agenzia-comunicato stampa.
Cybercrime in mano a gruppi organizzati
Clusit, a repentaglio i presupposti dell’internet commerciale
05 marzo 2020
11:43
– Nono sono più i classici hacker, e nemmeno i gruppetti di “artigiani” del cybercrime: la minaccia più grande è ora rappresentata da decine e decine di gruppi criminali organizzati transnazionali che fatturano miliardi, multinazionali con mezzi illimitati, Stati nazionali con i relativi apparati militari e di intelligence, fornitori e contractors, gruppi civili o paramilitari e unità di mercenari.
A tracciare il quadro è l’ultimo rapporto del Clusit, l’Associazione Italiana per la sicurezza informatica,.
La “lotta senza esclusione di colpi” prende di mira infrastrutture, reti, server e client, ma anche smartphone, oggetti connessi a internet, social e app per chattare. “E’ una situazione di inaudita gravità – spiega l’esperto Andrea Zapparoli Manzoni, del comitato direttivo Clusit – che mette in discussione e a repentaglio tutti i presupposti sui quali si basa il buon funzionamento dell’Internet commerciale e di tutti i servizi, online e offline, che su di essa fanno affidamento”.
Nel dettaglio, nel corso del 2019 gli attacchi informatici gravi di cui si è venuti a conoscenza sono stati nel mondo 1.670, il 7,6% in più dell’ano precedente. Rispetto al 2014 (873 casi), il numero è quasi raddoppiato.
Il grosso degli attacchi (1.383, pari all’83%), rientra nella categoria del cybercrime, che cresce del 13,6%). Stabili i casi di spionaggio e sabotaggio, a quota 204, mentre sono in diminuzione gli attacchi riconducibili ad attività di guerra cibernetica, a quota 35.
Tim, al via partnership con Google
Atteso 1 mld ricavi servizi tecnologici e 0,4 mld ebitda al 2024
05 marzo 2020
11:47
– Tim e Google Cloud hanno firmato l’accordo ufficiale che darà il via a una collaborazione tecnologica congiunta “per la creazione di innovativi servizi di cloud pubblico, privato e ibrido”. Tim, si legge in una nota, punta con questo accordo a “un’accelerazione nella crescita dei suoi ricavi da servizi tecnologici, con l’obiettivo di raggiungere 1 miliardo di euro di ricavi e 0,4 miliardi di euro di Ebitda entro il 2024”.
“Questa partnership strategica con Google colloca Tim come punto di riferimento in Italia nel Cloud ed Edge computing, due mercati che saranno sempre più importanti con la progressiva implementazione del 5G e dell’intelligenza artificiale e conferma il nostro impegno a promuovere e accompagnare il progresso digitale del Paese”, ha commentato l’amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi.
“Siamo orgogliosi di questa partnership – ha detto Thomas Kurian, ceo di Google Cloud – che permetterà di aiutare i clienti in Italia ad accelerare la loro trasformazione digitale”.
Virus,Microsoft incoraggia il telelavoro
Nelle aree di Seattle e San Francisco, in stato d’emergenza
05 marzo 2020
13:05
– A causa del coronavirus, Microsoft ha invitato a usare il telelavoro i dipendenti che sono impiegati nel quartier generale della compagnia, non lontano da Seattle, nella contea di King (Washington), e nella sede che si trova nella San Francisco Bay Area (California). Sia la contea di King che San Francisco hanno dichiarato lo stato d’emergenza per l’epidemia.
“Raccomandiamo a tutti i dipendenti che possono farlo di lavorare da casa fino al 25 marzo”, si legge in un post firmato dal vicepresidente Kurt DelBene. “L’adozione di queste misure garantirà la vostra sicurezza e renderà anche il posto di lavoro più sicuro per chi deve recarvisi”.
Microsoft ha inoltre raccomandato di rinviare i viaggi di lavoro non essenziali nelle due aree interessate.
Apple-Netflix rinunciano a festival Sxsw
Organizzatori confermano l’evento al via in Texas il 13 marzo
05 marzo 2020
14:16
– Si allunga la lista delle grandi aziende che hanno deciso di disertare il South by Southwest (Sxsw), un noto festival annuale americano che mette insieme industria tecnologica, cinematografica e musicale, in programma ad Austin (Texas) dal 13 al 22 marzo. Dopo Facebook, Twitter, Amazon, Intel e TikTok, anche Apple e Netflix – riferisce Bloomberg – hanno annunciato che non prenderanno parte all’evento a causa dei rischi legati al coronavirus. Le due compagnie avrebbero dovuto tenere alcune proiezioni di film, serie e documentari durante la manifestazione.
Gli organizzatori del Sxsw nei giorni scorsi hanno confermato che la il festival si farà, seguendo tutte le indicazioni delle agenzie locali, statali e federali per “pianificare un evento sicuro”. Sul sito Change.org, intanto, la petizione per cancellare il festival, promossa da una residente di Austin per i timori legati all’epidemia, ha raggiunto 48mila firme circa.

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Nokia: dopo 25 anni Suri lascia guida
Come amministratore delegato arriva il ceo di Fortum
02 marzo 2020 08:06
Dopo 25 anni il ceo di Nokia Rajeev Suri si dimette e il cda ha nominato come presidente e ceo Pekka Lundmark, attualmente presidente e cEO di Fortum, una delle principali società energetiche con sede in Finlandia. Lo si legge in una nota del gruppo.
Rajeev Suri, attuale presidente e Ceo di Nokia lascerà il suo incarico il 31 agosto 2020 e continuerà a fungere da consulente del Consiglio di amministrazione Nokia fino al 1 gennaio 2021. “Pekka è la persona giusta per guidare Nokia nei prossimi anni”, ha dichiarato Sari Baldauf, vicepresidente del consiglio di amministrazione e presidente di Nokia.
Superconnessi, ecco il cartoon sul dominio tecnologico
Film diretto da Mike Rianda, prodotto da Sony Pictures Animation
03 marzo 2020
17:05
Superconnessi, il nuovo film della Sony Pictures Animation (Hotel Transylvania, Peter Rabbit e Piovono Polpette) e dei creatori premio Oscar di Spider-Man Un Nuovo Universo è sull’ importanza delle connessioni umane, in un mondo in cui la tecnologia sta prendendo il sopravvento sugli umani. Il film è diretto da Mike Rianda (Gravity Falls) e prodotto da Phil Lord e Christopher Miller. Distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia, il film sarà nelle sale italiane nell’autunno 2020.
Al centro della storia, di cui è stato distribuito il trailer, la giovane Katie Mitchell, una ragazza molto creativa, che viene ammessa alla scuola di cinema dei suoi sogni. Suo padre Rick, grande amante della natura, decide che sarà l’intera famiglia ad accompagnarla in un viaggio attraverso il paese. A loro si uniranno la madre Linda, ottimista di natura, l’eccentrico fratellino Aaron e il loro carlino paffuto Monchi.
Ma il loro viaggio è interrotto da un’improvvisa rivolta tecnologica: i dispositivi amati e utilizzati in tutto il mondo, dagli smartphone agli elettrodomestici fino a una nuova e innovativa linea di personal robot, decidono che è il momento di prendere il sopravvento. Con l’aiuto di due amichevoli robot malfunzionanti, la famiglia Mitchell dovrà superare i suoi problemi e iniziare a collaborare per salvare loro stessi e il resto del mondo.
Venezia non si arrende, la Fenice suona per il web
Davanti a platea vuota. Brugnaro:’Non abbiamo paura, ce la faremo’
VENEZIA
03 marzo 2020
09:10
Quattro professori d’orchestra suonano sul palco della Fenice, davanti a una platea completamente vuota, per dire che la musica e Venezia non si fermano. Neppure davanti al coronavirus. Per ‘aggirare’ la chiusura al pubblico del teatro più bello del mondo, che ha di fatto reso inutilizzabile la sala da mille posti, ieri sera il concerto del gruppo d’archi Dafne è andato in scena solo per il pubblico della ‘rete’, grazie allo streaming sul canale Youtube. Il popolo del web ha gradito l’iniziativa coraggiosa, facendo piovere commenti positivi in diretta. Oggi si replicherà, per un evento dedicato alla memoria di Virgilio Boccardi. “Non vogliamo smettere di far risuonare le note” conferma il sovrintendente Fortunato Ortombina.  La città, messa in ginocchio dalle disdette turistiche, che in molti alberghi hanno ridotto al 10-20% le presenze, non ci sta a farsi schiacciare dal peso del Covid-19. Mentre si attrezza ad affrontare un nuovo picco di acqua alta, a promettere battaglia davanti ai rappresentanti delle categorie economiche è il sindaco, Luigi Brugnaro.
Coronavirus, -2% per il mercato globale dei telefoni nel 2020
Analisti, colpito anche il settore dei personal computer a -9%
02 marzo 2020
13:54
Il 2020 doveva essere un anno di ripresa per il mercato mondiale degli smartphone, dopo il -1,1% riportato nel 2019, ma a causa del coronavirus le consegne registreranno una flessione del 2,3%, a poco più di 1,3 miliardi di unità. Lo prevedono gli analisti di Idc, secondo cui il settore subirà un calo del 10,6% nel primo semestre, per poi riprendersi nella seconda metà dell’anno.
“La Cina, il più grande mercato degli smartphone, sarà la più colpita, ma altre importanti aree geografiche risentiranno del coronavirus”, spiegano gli esperti. “La carenza di componenti, le fabbriche ferme, le quarantene, i problemi di logistica e le limitazioni dei viaggi ostacoleranno le aziende nella produzione di smartphone e nel lancio di nuovi dispositivi”.
Sempre stando agli analisti di Idc, il Covid-19 colpirà anche il mercato globale dei personal computer, che chiuderà il 2020 in calo del 9% a 374 milioni di unità. A pesare, oltre al coronavirus, sarà però anche il venir meno della spinta rappresentata dall’aggiornamento dei pc al sistema operativo Windows 10, un fattore che aveva consentito al settore di chiudere il 2019 con il segno più.
Nokia: Suri lascia guida,nominato Pekka
Via dopo 25 anni, come nuovo AD arriva il Ceo di Fortum
02 marzo 2020
11:47 (2)
– Dopo 25 anni il ceo di Nokia Rajeev Suri si dimette. Il cda dell’azienda scandinava ha nominato come presidente e ceo Pekka Lundmark, attualmente presidente e ceo di Fortum, una delle principali società energetiche con sede in Finlandia. Lo si legge in una nota del gruppo. Suri lascerà il suo incarico il 31 agosto 2020 e continuerà a fungere da consulente del Cda di Nokia fino al 1 gennaio 2021. “Pekka è la persona giusta per guidare Nokia nei prossimi anni”, ha dichiarato Sari Baldauf, vicepresidente del cda e presidente di Nokia. “Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con lui e il gruppo dirigente di Nokia per costruire un’azienda ancora più forte, una ben posizionata per il futuro”.
“Vorrei anche estendere il mio personale ringraziamento a Rajeev”, ha continuato Baldauf. “È stato al centro della trasformazione di Nokia in uno dei principali attori nel settore delle infrastrutture di telecomunicazione. La sua permanenza in Nokia è stata caratterizzata da risultati significativi, da una costante attenzione al cliente e da un chiaro impegno nel costruire una cultura aziendale basata sia sulle prestazioni che sul rispetto”.
Twitter, Elliott vuole cacciare Dorsey
Mossa da un miliardo del magnate Paul Singer, alleato di Trump
WASHINGTON
03 marzo 2020
09:46
Il fondo di investimento Elliott Management, fondato da Paul Singer, maxi donatore repubblicano ora alleato di Donald Trump, ha acquistato circa un miliardo di azioni di Twitter (l’arma di comunicazione del tycoon) e ora, dopo aver nominato quattro consiglieri nel board, intende spingere per un cambio al vertice della società, rimpiazzando il ceo e co-fondatore Jack Dorsey con un manager full time. Lo scrivono i media Usa.

Dorsey guida anche un’altra compagnia da lui fondata, e lo scorso novembre aveva annunciato di voler vivere in Africa per 3-6 mesi quest’anno, mossa che aveva irritato gli investitori frustrati dalle performance di Twitter sotto la sua guida. Elliott controlla, tra l’altro, anche il Milan. TECNOLOGIA  CALCIO SPORT VAI ALLA CRONACA

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Coronavirus, rinviata la conferenza dei videogame negli Usa
La decisione è stata presa dopo le defezioni di grandi aziende
03 marzo 2020
12:46
La Game Developers Conference (Gdc), la conferenza annuale degli sviluppatori di videogiochi in programma a metà marzo a San Francisco, è stata rinviata a causa del coronavirus. Lo ha annunciato l’organizzazione dell’evento.

La decisione è stata presa dopo che diverse grandi aziende attive nel settore dei videogiochi – Sony, Microsoft, Activision Blizzard, Epic Games, Unity, Amazon e Facebook – avevano annullato la propria partecipazione all’evento per via dei rischi connessi all’epidemia.

“Dopo una stretta consultazione con i nostri partner la community in tutto il mondo, abbiamo preso la difficile decisione di posticipare la conferenza”, hanno fatto sapere gli organizzatori in una nota. “Intendiamo ospitare un evento Gdc in estate. Lavoreremo con i nostri partner per finalizzare i dettagli e condivideremo maggiori informazioni sui nostri piani nelle prossime settimane”.
Coronavirus, mercato tech italiano a -8,4%
Gfk, calo delle vendite più marcato in Lombardia e Nord Est
03 marzo 2020
09:46
La paura legata al diffondersi del coronavirus in Italia sta avendo i primi effetti sul mercato della tecnologia di consumo. Lo riferiscono gli analisti di Gfk, secondo cui dal 17 al 23 febbraio – e cioè nella prima settimana significativamente influenzata dal diffondersi dei contagi – le vendite di prodotti tech hanno registrato un calo a valore pari all’8,4% rispetto alla media delle quattro settimane precedenti.

Il trend negativo è particolarmente evidente nei punti vendita tradizionali (-8,9% a valore) ma anche le vendite online (-6,1%) risultano colpite, rilevano gli analisti. A livello geografico, la Lombardia ha riportato un -10%, e il Nord Est un -12,4%.

Tra i prodotti, i più colpiti dalla contrazione delle vendite sono stati asciugatrici (-31,4%), condizionatori (-27,4%), stampanti monofunzione (-27%) e multifunzione (-17,7%), aspirapolvere (-24,1) e macchine per il caffè espresso (-17,4%).  Il prodotto più importante per fatturato, gli smartphone, ha registrato una flessione del 6,7%. I televisori si sono attestati a -10,2%).
Coronavirus, Twitter incoraggia il telelavoro
Per coloro con sede a Hong Kong, Giappone e Corea è obbligatorio
NEW YORK
03 marzo 2020
12:43
Twitter incoraggia tutti i suoi dipendenti a lavorare da casa se sono in grado di farlo. In un post sul suo blog, la compagnia spiega che l’obiettivo è “abbassare la probabilità di diffusione del coronavirus per noi e per il mondo in torno a noi”.
La decisione, scrive Twitter, è presa in eccesso di cautela.
Gli edifici resteranno comunque aperti per i lavoratori che preferiscono o hanno bisogno di lavorare in ufficio.
Il telelavoro è invece obbligatorio per i dipendenti della società con sede a Hong Kong, Giappone e Corea del Sud, “in parte a causa di restrizioni governative”.
Coronavirus, Amazon ferma 1 milione di falsi rimedi
Ritirati anche migliaia articoli con prezzi gonfiati
03 marzo 2020
12:49
irittura curativi per il coronavirus. Lo riporta il sito della Bbc, secondo cui il gigante delle vendite online ha anche rimosso migliaia di articoli i cui prezzi erano stati gonfiati. La compagnia ha monitorato i rialzi dei prezzi, proibiti oltre un certo limite dalle policy aziendali, e le eventuali false affermazioni sia con metodi manuali che automatici.
Amazon non ha fornito una lista di prodotti spacciati per curativi, ma nei giorni scorsi cercando ‘coronavirus’ sul sito era possibile trovare, oltre a mascherine e disinfettanti, anche falsi rimedi molto di diffusi sui social, come le compresse di vitamina C.
“Non c’è spazio in Amazon per queste operazioni sui prezzi – ha affermato una portavoce aziendale -, e le politiche della compagnia ci permettono di togliere i prodotti che minano la fiducia degli utenti”.
Apple, pagherà 500 mln per iPhone lenti
L’azienda risarcirà i proprietari di vecchi modelli con 25 euro
03 marzo 2020
13:03
– Apple ha accettato di pagare fino a 500 milioni di dollari per risolvere una class action Usa che vedeva l’azienda accusata di aver volontariamente rallentato le performance dei vecchi iPhone, in modo da spingere gli utenti a comprare i nuovi modelli. La proposta di accordo dovrà essere accettata da un giudice federale in California, in un’audizione in programma agli inizi di aprile.
L’accordo prevede che Apple paghi almeno 310 milioni di dollari, ma non più di 500 milioni, per risarcire i proprietari statunitensi di iPhone 7 o modelli precedenti, che riceveranno 25 dollari ciascuno.
Il contenzioso risale all’inizio del 2018 e si concentra su un cambiamento furtivo al sistema operativo dell’iPhone, introdotto per evitare “spegnimenti involontari” dello smartphone. Apple aveva ammesso che il software, iOS, era stato modificato per rallentare le prestazioni degli iPhone più vecchi, la cui durata della batteria si stava deteriorando, per evitare che i telefoni si spegnessero spontaneamente. Le proteste avevano spinto Apple ad aggiornare il software e ad offrire sconti consistenti per la sostituzione della batteria.
Il mese scorso il garante francese dei consumatori ha reso noto che, per lo stesso caso, Apple ha acconsentito a pagare 25 milioni di euro.
Virus può far slittare quotazione Airbnb
L’epidemia sta colpendo il settore dei viaggi e del turismo
03 marzo 2020
13:25
– Il coronavirus potrebbe mettere i bastoni tra le ruote alla quotazione in Borsa di Airbnb, la piattaforma online di affitti brevi. L’azienda sta lavorando su un’offerta pubblica iniziale che – secondo quanto scrive Bloomberg citando alcune fonti a conoscenza dell’operazione – era attesa tra marzo e aprile, ma che adesso potrebbe slittare anche al 2021. La causa è l’impatto sul settore turistico del coronavirus, che sta portando a cancellare viaggi di lavoro e di piacere in tutto il mondo.
“L’epidemia di coronavirus sta causando restrizioni ai viaggi e altre interruzioni che hanno un impatto diretto sul settore dei viaggi, del turismo e non solo”, ha dichiarato il portavoce di Airbnb Nick Papas in una nota. Quanto ai piani per la quotazione della società, il portavoce non ha confermato le indiscrezioni, e ha richiamato la dichiarazione fatta da Airbnb nel 2019 in cui annunciava l’intenzione di entrare in Borsa nel corso di quest’anno.
Virus, Fb e Twitter non vanno al festival Sxsw
Petizione online per cancellare evento. Organizzatori confermano
03 marzo 2020
19:11
Facebook e Twitter hanno annunciato che non parteciperanno al South by Southwest (Sxsw), un noto festival annuale americano che mette insieme industria tecnologica, cinematografica e musicale, in programma ad Austin (Texas) dal 13 al 22 marzo. Gli organizzatori del Sxsw hanno confermato che l’evento si terrà, mentre online una petizione su Change.Org firmata al momento da 30mila persone chiede di cancellare la manifestazione per via dei rischi legati all’epidemia.
“A causa delle preoccupazioni relative al coronavirus, la nostra azienda e i nostri dipendenti quest’anno non parteciperanno al Sxsw”, ha fatto sapere un portavoce di Facebook.
Decisione analoga è stata presa da Twitter, che al Sxsw avrebbe dovuto portare anche l’amministratore delegato Jack Dorsey, di cui era in programma un keynote. La società ha già annunciato la cancellazione di tutti gli eventi e i viaggi d’affari non necessari, e ha confermato che il festival è tra questi.
Gli organizzatori del Sxsw hanno ribadito che la manifestazione si terrà come previsto. “Stiamo lavorando a stretto contatto su base giornaliera con agenzie locali, statali e federali per pianificare un evento sicuro”, si legge in una nota.
Messenger cambia, è più veloce e leggero
Facebook riscrive la app per iOS, è due volte più scattante
03 marzo 2020
17:52
– Facebook ha rimesso mano a Messenger per rendere la chat più veloce e leggera. In una nota, il social network ha spiegato di aver riscritto da zero l’applicazione lanciata nel 2011, con l’obiettivo di semplificarne l’uso. Il rinnovamento riguarda al momento la versione di Messenger per iOS, il sistema operativo di iPhone e iPad, su cui sarà disponibile “nelle prossime settimane”.
“Abbiamo completamente riscritto Messenger per renderlo molto più veloce”, ha evidenziato il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, in un post. Rispetto alla versione precedente, la nuova app “avrà un quarto delle dimensioni e si caricherà due volte più rapidamente”.
Nel dettaglio, Facebook ha spiegato di aver ridotto il codice dell’84%, passando da oltre 1,7 milioni a 360mila linee di codice, e di aver ricostruito le funzioni per adattarle alla nuova infrastruttura semplificata.