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BORSA TOKYO APRE NEGATIVA

LA BORSA DI TOKYO APRE LEGGERMENTE NEGATIVA, SULLA SCIA DI WALL STREET; CAUSA PRINCIPALE LE NUOVE INCERTEZZE SULLA NEGOZIAZIONE DELLA BREXIT

AGGIORNAMENTO IN “ECONOMIA” DELLE 02:55 DI GIOVEDì 17 OTTOBRE 2019

BORSA TOKYO APRE NEGATIVA

TOKYO
La Borsa di Tokyo interrompe la serie positiva delle ultime sedute, in linea con la contrazione registrata durante la notte a Wall Street, a causa delle nuove incertezze sulle negoziazioni della Brexit tra Gran Bretagna ed Unione europea. Il Nikkei arretra dai massimi in 10 mesi e segna una variazione appena negativa dello 0,13%, a quota 22.443,81, perdendo 29 punti. Sui valutari dei cambi lo yen si mantiene stabile, sul dollaro a 108,60 e sull’euro a 120,30.

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BORSA TOKYO APRE PRUDENTE

LA BORSA DI TOKYO APRE PRUDENTE, LEGGERMENTE POSITIVA. CAUSE: MERCATO OBBLIGAZIONARIO USA CON IN VISTA POSSIBILE RECESSIONE E STALLO IN TRATTATIVE COMMERCIO USA-CINA

AGGIORNAMENTO IN “ECONOMIA” DELLE 03:24 DI MERCOLEDì 28 AGOSTO 2019

BORSA TOKYO APRE PRUDENTE

TOKYO

– La Borsa di Tokyo apre gli scambi all’insegna della cautela, appesantita dai segnali che arrivano dal mercato obbligazionario Usa, che – secondo gli investitori – potrebbe anticipare il verificarsi di una recessione, mentre rimangono in una fase di stallo i negoziati sul commercio internazionale tra Stati Uniti e Cina. Il Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,07%, a quota 20.470,44. Sul mercato valutario lo yen si apprezza nuovamente sul dollaro a 105,70 e sull’euro a 117,20.

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BORSA TOKYO APRE NEGATIVA

BORSA TOKYO APRE NETTAMENTE NEGATIVA, DOPO L’INASPRIMENTO DEI NEGOZIATI SUL COMMERCIO USA-CINA

AGGIORNAMENTO IN “ECONOMIA” DELLE 02:25 DI VENERDì 02 AGOSTO 2019

BORSA TOKYO APRE NEGATIVA

TOKYO

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana in sostenuto ribasso, dopo l’inasprimento dei negoziati sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti, con la decisione del presidente Usa, Donald Trump, di imporre dazi addizionali a Pechino. Il Nikkei perde l’1,58% a quota 21.200,68, lasciando sul terreno 340 punti. Sui mercati valutari lo yen si rafforza sul dollaro a 107,40, e guadagna terreno sull’euro, poco sopra a un livello di 119.

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BORSE CINESI APRONO NEGATIVE

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BORSE CINESI APRONO NEGATIVE

BORSE CINESI APRONO NEGATIVE, IN ATTESA SUMMIT USA-CINA A MARGINE DEL G20

AGGIORNAMENTO IN “ECONOMIA” DELLE 04:05 DI MERCOLEDì 26 GIUGNO 2019

BORSE CINESI APRONO NEGATIVE

PECHINO

– Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo in attesa del summit che i presidenti di Usa e Cina, Donald Trump e Xi Jinping, terranno in settimana a margine del G20 di Osaka: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un calo dello 0,59%, a 2.964,61 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,57%, a quota 1.551,64.

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BORSE CINESI PARTONO NEGATIVE

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BORSE CINESI PARTONO NEGATIVE

BORSE CINESI PARTONO NEGATIVE A CIRCA 30 MINUTI DALL’APERTURA

AGGIORNAMENTO IN “ECONOMIA” DELLE 04:39 DI MARTEDì 18 GIUGNO 2019

BORSE CINESI PARTONO NEGATIVE

PECHINO

– Le Borse cinesi partono negative: a circa 45′ dall’avvio delle contrattazioni, l’indice Composite di Shanghai cede lo 0,13%, a 2.883,76 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,37%, a quota 1.496,54.

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BORSE CINESI: AVVIO CONTRASTATO

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BORSE CINESI: AVVIO CONTRASTATO

BORSE CINESI: AVVIO CONTRASTATO, SHANGHAI CEDE, MENTRE SHENZHEN SALE

AGGIORNAMENTO IN “ECONOMIA” DELLE 04:53 DI MERCOLEDì 12 GIUGNO 2019

BORSE CINESI: AVVIO CONTRASTATO

PECHINO

– Avvio contrastato per le Borse cinesi: a circa mezz’ora dall’avvio delle contrattazioni, l’indice Composite di Shanghai cede lo 0,28% e si attesta a 2.917,42 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna lo 0,16%, a quota 1.540,71.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 09:54 DI LUNEDì 13 MAGGIO 2019

ALLE 12:08 DI MARTEDì 14 MAGGIO 2019

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Mossa, puntiamo a ecosistema digitale
Alleanze con start-up per servizi su misura ai clienti

13 maggio 2019 09:54

– “Puntiamo a creare un ecosistema digitale e lo sviluppo del fintech rappresenta una grande opportunità”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, parlando davanti agli studenti del Politecnico di Milano, in occasione del convegno ‘Ricette di Innovazione’ organizzato, alla fine della scorsa settimana, dal master dell’università insieme a Banca Generali.
La rivoluzione digitale applicata ai servizi finanziari non rappresenterebbe una minaccia ma una leva di sviluppo. Per Mossa, infatti, “di fronte alle scelte importanti e progetti di vita, come ad esempio la pianificazione successoria, analisi del patrimonio di imprese o su assets meno liquidi come l’immobiliare, il ruolo di un consulente ben preparato è fondamentale e il digitale si affianca come uno strumento utile per l’obiettivo e accresce il valore della consulenza e della relazione”.
Borsa: Europa incerta, Milano -0,5%Giù auto e semiconduttori, brilla Essilux, spread oltre 277

13 maggio 201911:59

Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e supera i 278 punti base (a 278,2). Il rendimento del titolo a 10 anni italiano è in rialzo al 2,72%.- Borse europee deboli, frenate dall’incertezza per i dazi tra Usa e Cina. Milano (-0,66%) è in coda dietro a Francoforte (-0,6%), Parigi e Madrid (-0,4% entrambe), mentre Londra (-0,5%) appare poco variata, dopo l’annuncio di ieri di Downing Street di procedere con nuove “esplorazioni” con l’Ue in settimana per riscrivere l’accordo sui confini del Regno Unito. Negativi i futures su Wall Street in assenza di dati macroeconomici. Le incertezze sulla questione dei dazi tra Usa e Cina frenano in particolare i titoli del settore dell’auto, in sofferenza da Daimler (-2,47%) a Continental (-2,12%), da Fca (-1,41%) a Pirelli (-1,36%), da Peugeot (-1,42%) a Volkswagen e Bmw (-1,2% entrambe). Pesa anche il comparto dei semiconduttori, sull’onda lunga delle previsioni di Intel di giovedì scorso. Ams cede il 6,9%, Siltronic il 5,42% ed Stm il 2,11%. Bene Essilor Luxottica (+2,18%) dopo l’accordo sulla governance, mentre lo spread oltre 277 punti frena Banco Bpm (-1,83%), Ubi (-1,78%) e Unicredit (-1,2%).
Essilux: pace fatta tra Del Vecchio e i francesiPoteri a Milleri e Vacherot, Delfin ritira arbitrato

13 maggio 201910:26

EssilorLuxottica e Delfin hanno firmato un accordo per risolvere le problematiche di governance. Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières, si legge in una nota, hanno delegato alcuni poteri a Francesco Milleri e Laurent Vacherot. Tutte le controversie in corso sono revocate, compreso l’arbitrato di Delfin e Valoptec ritirerà la sua proposta di deliberazione aggiuntiva e voterà contro le rimanenti proposte per la nomina di nuovi membri del Consiglio di Amministrazione.

Pace fatta in Essilux, ora assembleaPoteri a Milleri e Vacherot, Delfin ritira arbitrato

13 maggio 201910:44

– EssilorLuxottica e Delfin hanno firmato un accordo per risolvere le problematiche di governance.
Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières, si legge in una nota, hanno delegato alcuni poteri a Francesco Milleri e Laurent Vacherot che però non si candidano alla poltrona di ad.
Per quello, conferma il cda, prosegue la ricerca.
Tutte le controversie in corso invece sono revocate, compreso l’arbitrato di Delfin. Valoptec ritirerà la sua proposta di ampliare il cda e all’assemblea del 16 maggio voterà contro le proposte dei fondi per la nomina di nuovi membri del Cda. In cambio il rappresentante dei dipendenti Esislor entra nel Comitato Strategico e in quello per l’integrazione. Non ultimo manager e soci si sono impegnati a presentare proposte per estendere la partecipazione dei dipendenti a quelli Luxottica.
Tlc: Di Maio, Matera riferimento per Sud15 mln per realizzare una ‘casa delle tecnologie emergenti’

MATERA13 maggio 201911:50

– “Dopo quest’anno” con Matera Capitale europea della Cultura 2019, la Città dei Sassi e la Basilicata “attrarranno delle opportunità inimmaginabili fino a qualche mese fa”. Lo ha detto il Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che stamani ha partecipato a un convegno sul 5G, evidenziando che Matera “sarà il punto di riferimento di tutto il Sud per gli investimenti nel 5G, nell’intelligenza artificiale e nella blockchain”.
“A Matera – ha sottolineato – insedieremo e creeremo una delle tre Case a livello italiano delle tecnologie emergenti.
Come Ministro dello Sviluppo economico, investirò 15 milioni di euro per creare in un immobile della Provincia, che è in disuso, la Casa delle tecnologie emergenti per sperimentare intelligenza artificiale, 5G e blockchain”.
Sofar entra in Kilometro RossoNuovo laboratorio di ricerca dell’azienda farmaceutica milanese

13 maggio 201911:50

– Kilometro Rosso, il Parco Scientifico Tecnologico nato da un’idea del fondatore della Brembo Alberto Bombassei, stringe una partnership con Sofar, il gruppo farmaceutico lombardo per un nuovo laboratorio di ricerca. L’accordo sarà presentato martedì insieme alla seconda edizione di Sporty&Healthy, l’iniziativa realizzata con la onlus Sport senza Frontiere per l’inclusione sociale attraverso lo sport di bambini in situazioni di disagio socio-economico nella provincia di Bergamo.
Sofar, fondata nel 1968, ha sede a Trezzano Rosa, ancora in provincia di Milano. La società, specializzata in prodotti farmaceutici, integratori alimentari e dispositivi medici di alta qualità nel 2018 aveva un fatturato di oltre 100 milioni di euro e 350 collaboratori, è presente con sedi in Svizzera, Romania, Lituania, Russia e USA, e attraverso partner nel resto d’Europa e tutto il Middle East.
Rinviato tavolo su situazione AstSpostamento chiesto a Mise da azienda e sindacati

TERNI13 maggio 201911:52

– E’ stato rinviato al 6 giugno, alle 10.30, il tavolo relativo alla situazione di Acciai speciali Terni, inizialmente programmato per domani, convocato dal ministero dello Sviluppo economico. Lo ha comunicato stamani la segreteria del vice capo di gabinetto, Giorgio Sorial, alle parti interessate.
Il rinvio – secondo quanto si apprende – segue le richieste dell’azienda e delle organizzazioni sindacali, che non hanno ancora concluso il confronto in sede locale sui vari punti del piano industriale illustrato da Ast e avviato la trattativa sulla piattaforma di secondo livello. Il prossimo e al momento ultimo incontro in fabbrica in calendario è previsto per il 22 maggio.

Spread Btp-Bund sale ancora, supera 278 punti base

13 maggio 201910:36

– Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e supera i 278 punti base (a 278,2), sugli schermi Bloomberg. Il rendimento del titolo a 10 anni italiano è in rialzo al 2,72%.

Borsa: Europa incerta, effetto dazi Usa-Cina, Milano -0,5%Giù auto e semiconduttori, brilla Essilux, spread oltre 277

13 maggio 201910:06

– Borse europee deboli, frenate dall’incertezza per i dazi tra Usa e Cina. Milano (-0,66%) è in coda dietro a Francoforte (-0,6%), Parigi e Madrid (-0,4% entrambe), mentre Londra (-0,5%) appare poco variata, dopo l’annuncio di ieri di Downing Street di procedere con nuove “esplorazioni” con l’Ue in settimana per riscrivere l’accordo sui confini del Regno Unito. Negativi i futures su Wall Street in assenza di dati macroeconomici. Le incertezze sulla questione dei dazi tra Usa e Cina frenano in particolare i titoli del settore dell’auto, in sofferenza da Daimler (-2,47%) a Continental (-2,12%), da Fca (-1,41%) a Pirelli (-1,36%), da Peugeot (-1,42%) a Volkswagen e Bmw (-1,2% entrambe). Pesa anche il comparto dei semiconduttori, sull’onda lunga delle previsioni di Intel di giovedì scorso. Ams cede il 6,9%, Siltronic il 5,42% ed Stm il 2,11%. Bene Essilor Luxottica (+2,18%) dopo l’accordo sulla governance, mentre lo spread oltre 277 punti frena Banco Bpm (-1,83%), Ubi (-1,78%) e Unicredit (-1,2%).
Borsa: Milano giù (-0,6%), pesa spreadAllungo di Eni e Saipem, giù Pininfarina, Pirelli ed Fca

13 maggio 201912:36

– Piazza Affari si conferma in calo a fine mattinata (Ftse Mib -0,6%) con il differenziale tra Btp e Bund in crescita oltre 279 punti, che penalizza Ubi Banca (-2,08%), Banco Bpm (-1,8%), Unicredit (-1,59%) e, più marginalmente, Poste (-0,96%) e Intesa (-0,67%). Sotto pressione Prysmian (-2,88%) in attesa dei conti ed Stm (-2,18%), sull’onda lunga delle previsioni di Intel. Accelerano Eni (+1,21%) e Saipem (+1,87%), spinte dal rialzo del greggio (+1,46% a 62,56 dollari al barile), mentre l’incertezza sulla guerra dei dazi frena i titoli automobilistici, da Pininfarina (-5%), che ha diffuso i conti trimestrali, a Pirelli (-1,64%), che li renderà noti domani. In calo anche Fca (-1,1%) e Ferrari (-0,68%). Pochi i rialzi, limitati ad Amplifon (+0,66%) e Italgas (+0,51%) alla vigilia della trimestrale. Corre Tiscali (+3,55%), seppure sotto ai massimi di seduta, dopo l’ingresso di Amsicora, in attesa che il Cda conferisca la delega di amministratore delegato al fondatore Renato Soru.
Borsa: Europa scivola, Milano -0,5%In calo auto e microchip, si sgonfia Essilux, spread oltre 276

13 maggio 201913:49

– Borse europee deboli, con il persistere dell’incertezza sui dazi tra Usa e Cina, mentre si potrebbe riaprire il capitolo della Brexit con un nuovo tentativo del Governo britannico di trovare un accordo con l’Ue sulle frontiere del Regno Unito. Francoforte (-0,71%) è la peggiore, preceduta da Milano e Parigi (-0,5% entrambe), mentre Madrid e Londra limitano il calo allo 0,1%. Negativi i futures Usa in assenza di dati macroeconomici. Sotto pressione gli automobilistici Daimler (-2,26%), Peugeot (-2%) e Bmw (-1,34%), esposti sul fronte dei dazi insieme a Continental (-2,87%), Pirelli (-2%) ed Fca (-0,9%). Pesano anche i semiconduttori, dopo le previsioni di Intel di giovedì scorso, da Siltronic (-5,7%) ad Ams (-5,2%) ed Stm (-2%). Sotto pressione Vodafone (-5,12%) alla vigilia dei conti, mentre si sgonfia Essilor Luxottica (+0,73%) dopo il balzo a seguito dell’accordo tra Luciano Del Vecchio e i francesi sulla governance. Lo spread oltre 276 punti frena Ubi (-2,7%), Banco Bpm (-2,25%), e Unicredit (-1,5%).

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Lezioni di risparmio all’ufficio postale
Poste lancia progetto di educazione finanziaria aperto a tutti

13 maggio 201916:10

– A lezione di risparmio, negli uffici postali. E’ il progetto di educazione finanziaria che Poste Italiane si appresta a lanciare: sessioni didattiche che avranno una durata di 30 minuti, organizzate negli uffici postali e tenute da esperti dell’azienda. E, soprattutto, con la partecipazione aperta a tutti i cittadini. E’ un progetto che partirà da Roma per poi essere esteso anche ad altre città. Sarà, anticipa l’azienda che presenterà l’iniziativa giovedì prossimo, “un’iniziativa nel segno delle politiche di inclusione e sostenibilità con l’obiettivo di contribuire a migliorare le conoscenze dei cittadini in materia economico-finanziaria e aumentarne la consapevolezza nelle scelte di risparmio, investimento e nuovi strumenti finanziari nell’era digitale”.
Borsa: Europa negativa, giù tecnologiciGuerra dazi penalizza auto, tengono petroliferi

13 maggio 201917:17

– Le principali Borse europee restano in negativo anche sul finale, penalizzate dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina. Francoforte perde l’1,3%, Milano l’1,2%, Parigi l’1,1%, Londra lo 0,5%. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%) Se Apple crolla a Wall Street, dopo che ha perso la causa sull’App Store, non va meglio per Stm (-5,4%) e Infineon (-4,4%). Il rialzo del greggio continua a favorire Saipem (+1,4%), Eni (+1,2%) e Italgas (+0,8%), così come Royal Dutch e Bp (+0,9%). Bene anche A2A (+1,5%) dopo la conferma del piano industriale.
Lo spread Btp-Bund, anche se sceso a quota 276, continua a pesare sulle banche: Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1,7%). Tra i titoli per cui prevalgono le vendite a Piazza Affari, Leonardo (-4,7%), Moncler e Recordati (-4,1%), Azimut e Prysmian (-3,8%).
A2A: offerta con Eph per 100% SorgeniaCamerano, target nostro piano raggiungibili, crescita solida

BRESCIA13 maggio 201917:36

– A2A ha fatto un’offerta non vincolante per “tutta” Sorgenia assieme alla ceca Eph. Lo ha confermato l’ad di A2A, Valerio Camerano, in conferenza stampa dopo l’assemblea dei soci, ipotizzando che “nel giro di un mese” Sorgenia dovrebbe poter indicare i “soggetti che ritiene di ammettere alla fase vincolante”.
Qaunto ad A2A “Abbiamo obiettivi ambiziosi ma raggiungibili, che garantiscono una crescita economico-finanziaria solida”, ha detto Camerano confermando i target del piano industriale 2019-2023 che prevede “4 miliardi di investimenti e il raggiungimento di 1,5 miliardi di margine operativo lordo a fine periodo”. E sono attesi dividendi “in crescita”.
Borsa Milano chiude a -1,35%L’indice Ftse Mib a 20.593,72 punti

MILANO13 maggio 201917:39

– La Borsa di Milano ha chiuso in calo (-1,35%). L’indice Ftse Mib è a 20.593,72 punti.
Borsa Europa chiude in caloParigi -1,22% e Londra -0,55%

13 maggio 201917:52

– Chiusura in negativo per le principali Borse europee: Francoforte (-1,52%), Parigi (-1,22%) e Londra (-0,55%).
Borsa: Wall Street affonda, Dj -2,32%S&P 500 per il 2,38%. Uber perde oltre 10%. Apple -5,6%

NEW YORK13 maggio 201918:20

Wall Street affonda con l’annuncio di nuovi dazi cinesi su 60 miliardi di prodotti americani.. Il Dow Jones perde il 2,32% a 25.342,00 punti, il Nasdaq cede il 3,14% a 7.667,61 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,38% a 2.812,89 punti. Tra i titoli peggiori Uber che arretra del 10,3% e Apple che perde il 5,6%.ANCHE EUROPA NEGATIVA Le principali Borse europee restano in negativo anche sul finale, penalizzate dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina. Francoforte perde l’1,3%, Milano l’1,2%, Parigi l’1,1%, Londra lo 0,5%. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%) Se Apple crolla a Wall Street, dopo che ha perso la causa sull’App Store, non va meglio per Stm (-5,4%) e Infineon (-4,4%). Il rialzo del greggio continua a favorire Saipem (+1,4%), Eni (+1,2%) e Italgas (+0,8%), così come Royal Dutch e Bp (+0,9%). Bene anche A2A (+1,5%) dopo la conferma del piano industriale. Lo spread Btp-Bund, anche se sceso a quota 276, continua a pesare sulle banche: Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1,7%). Tra i titoli per cui prevalgono le vendite a Piazza Affari, Leonardo (-4,7%), Moncler e Recordati (-4,1%), Azimut e Prysmian (-3,8)
Borsa: Milano negativa per dazi, giù StmSpread piega banche, Saipem ed Eni controcorrente col greggio

13 maggio 201918:33

– Le vendite sono state la costante della giornata a Piazza Affari, dopo un avvio positivo. A pesare sono stati il rialzo dello spread Btp-Bund, che ha penalizzato le banche, Banco Bpm (-3,71%), Ubi (-3,36%), Unicredit (-2,8%) e Intesa (-1,92%), così come le tensioni Usa-Cina sui dazi, che hanno creato incertezza su tutte le principali piazze europee, oltre a fare crollare gli indici statunitensi, Nasdaq in testa, dove si è aggiunta la debacle di Apple, persa la causa sull’App Store. Non a caso le perdite più consistenti sono state di Stm (-5,1%). Male anche le auto: Cnh (-2,67%), Pirelli (-2,06%) e Fca (-1,88%).
Il petrolio ha tenuto a galla Saipem (+1,45), Eni (+1,09%) e Italgas (+1,05%), mentre A2A (+1,28%) è cresciuta con la conferma del piano industriale e della crescita con acquisizioni. Tonfo di Leonardo (-4,68%), sugli scudi la scorsa settimana, Moncler (-4,47%) e Prysmian (-2,91%): di quest’ultima sono usciti i conti a seduta chiusa.
Spread chiude in lieve rialzo a 277Rendimento al 2,70

13 maggio 201918:41

– Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 277 punti base dopo aver sfiorato stamani quota 280, contro 273 di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,70%.

Petrolio chiude in calo a 61 dollari -1%Quotazioni perdono l’1,01%

NEW YORK13 maggio 201920:47

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,01% a 61,04 dollari al barile.

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Tokyo, Borsa apre in calo (-1,43%)
Nikkei ritraccia dopo crollo indici statunitensi

TOKYO14 maggio 201902:18

– La Borsa di Tokyo apre la seduta in netto calo, seguendo la maggiore flessione registrata durante la notte dagli indici azionari Usa da inizio anno, dopo l’imposizione dei dazi sui prodotti Usa decisa dalla Cina, in risposta alle mosse di Washington. Il Nikkei lascia sul terreno l’1,43%, a quota 20.887,08, cedendo oltre 300 punti. Sul mercato valutario lo yen si apprezza sul dollaro, a 109,10, e sull’euro a 122,60.
Guerra dei dazi Usa-Cina: Borse giù anche in AsiaMa Trump ottimista anche se prepara una nuova lista di prodotti da tassare per 300 miliardi di dollari

14 maggio 201909:53

L’ imposizione di dazi cinesi su 60 miliardi di prodotti americani, in risposta all’analoga iniziativa americana, spinge in basso le borse: il Dow Jones di Wall Street perde in chiusura il 2,38%, in calo anche le europee e Tokyo conferma il trend in apertura (-1,43).  Le Borse cinesi aprono la seduta in calo scontando le perdite di Wall Street: l’indice Composite di Shanghai cede nei primi minuti di contrattazione lo 0,69%, a 2.883,75 punti, mentre quello di Shenzhen perde l’1,07%, a quota 1.535,10.Le borse europee provano a rialzare la testa dopo le brutte sedute della vigilia, segnate dallo scontro sui dazi tra Cina e Usa. A Parigi l’indice Cac 40 avanza dello 0,56% a quota 5.292 punti, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% a 11.908 punti mentre a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,44% a 7.194 punti.A preoccupare è l’ipotesi di una guerra commerciale a tutto campo che rischia di travolgere la già debole economia mondiale, innescando una recessione globale e mettendo all’angolo le banche centrali.Pechino è il maggior creditore estero statunitense, con in portafoglio 1.100 miliardi di dollari di debito Usa. Un’arma potente da poter giocare nelle trattative. Ma allo stesso tempo un’arma rischiosa: se la Cina dovesse decidere di ‘scaricare’ o di ridurre gli acquisti di Treasury le ripercussioni sarebbero mondiali, e il rischio per Pechino sarebbe quello di perdere credibilità a livello globale. Un rischio, quindi, che Pechino potrebbe decidere di correre solo come ultima spiaggia.Un’altra strada che la Cina starebbe valutando di percorrere per colpire l’amministrazione Trump è Boeing, per la quale potrebbe ridurre gli ordini. Nel caso in cui decidesse di farlo, Pechino infliggerebbe uno schiaffo doloroso al gigante dell’aviazione: già in difficoltà per i due incidenti degli ultimi mesi e alle prese con una crisi di reputazione, un taglio degli ordini da parte della Cina sarebbe un segnale di sfiducia e un colpo duro per i conti. Trump mette in guardia Pechino ma poi assicura: “Sapremo in 3-4 settimane se le trattative commerciali con la Cina avranno successo. Mi sento che avranno successo”.”Siamo determinati e capaci di salvaguardare i nostri legittimi diritti e interessi. Continuiamo ad augurarci che gli Stati Uniti ci vengano incontro a metà strada”, aveva twittato ieri il presidente. Al momento non è chiaro – però – quale possa essere un possibile compromesso per sbloccare l’impasse delle trattative.Una debole speranza è affidata per ora al G20 del Giappone di giugno, quando – annuncia il presidente americano – Trump e Xi Jinping si incontreranno.Gli Stati Uniti stanno però approntando un nuova lista di dazi su quasi 4 mila prodotti cinesi, per un corrispettivo di circa 300 miliardi di dollari.Il rappresentate al commercio ha pubblicato i dettagli sui proposti dazi al 25% sul resto dei prodotti cinesi importati negli Stati Uniti. L’udienza pubblica sulle nuove tariffe è in programma il 17 giugno. I prodotti cinesi interessati sono 3.805: “l’elenco dei prodotti copre essenzialmente tutti i prodotti attualmente” non colpiti.

Petrolio: in rialzo a 61,25 dollariBrent a 70,57 dollari

14 maggio 201908:43

– Il petrolio è in rialzo a 61,25 dollari per il barile Wti e a 70,57 per il Brent.
Oro: in lieve calo a 1.298,44 dollariCede lo 0,11%

14 maggio 201908:45

– L’oro è in lieve calo (-0,11%) a 1.298,44 dollari l’oncia sui mercati asiatici.
Spread Btp apre stabile a 277 puntiRendimento al 2,71%

14 maggio 201908:47

– LO spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni avvia gli scambi stabile a 277,6 punti con un rendimento del 2,71%.
Cambi: euro poco mosso a 1,1239 dollariYen a 123,14

14 maggio 201908:50

– L’euro è poco mosso in avvio di scambi europei a 1,1239 dollari da 1,1232 dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 123,14.
Borsa: Asia spera in intesa sui daziTokyo recupera parte perdite, poco mossi listini Cina e Seul

14 maggio 201908:51

– Lo scontro tra Cina e Usa sui dazi continua a tenere sotto pressione le Borse asiatiche anche se la caduta dei listini d’Oriente mostra segnali di rallentamento, grazie all’ottimismo espresso nella notte dal presidente americano Donald Trump, che si è detto fiducioso sul fatto che i negoziati con Pechino “avranno successo”.
Tokyo ha chiuso in calo dello 0,59%, recuperando dopo aver toccato un ribasso minimo dell’1,5% in corso di seduta, Seul ha riagguantato la parità mentre sono poco mossi i listini cinesi di Shanghai (-0,11%) e Shenzhen (-0,01%). Più pesante, invece, Hong Kong (-1,55%), tornata agli scambi dopo la chiusura di ieri. Tenteranno invece di riprendersi dalla batosta di lunedì le Borse europee e Wall Street, i cui future sono tutti preceduti dal segno più.
Tra i dati macroeconomici attesi in giornata ci sono la produzione industriale dell’eurozona, l’indice Zew sulla fiducia degli investitori in Germania e le scorte settimanali di petrolio negli Usa.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,51%)L’indice Ftse Mib sale a 20.699 punti

MILANO14 maggio 201909:08

– Piazza Affari apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,51% a quota 20.699 punti.
Borsa: Europa apre in rialzoParigi sale dello 0,56%, Londra +0,44% e Francoforte +0,27%

14 maggio 201909:26

– Le borse europee provano a rialzare la testa dopo le brutte sedute della vigilia, segnate dallo scontro sui dazi tra Cina e Usa. A Parigi l’indice Cac 40 avanza dello 0,56% a quota 5.292 punti, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% a 11.908 punti mentre a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,44% a 7.194 punti.
Morto Gabetti, consigliere degli AgnelliAveva 94 anni. I funerali saranno in forma privata

TORINO14 maggio 201910:00

Si è spento nella notte a Milano Gianluigi Gabetti, manager e consigliere della famiglia Agnelli.
Aveva 94 anni. Lo annuncia la famiglia.
I funerali si svolgeranno in forma privata, mentre a breve sarà resa nota la data della messa di Trigesima pubblica, che si svolgerà presso la chiesa della Consolata di Torino.
Conad rileva supermercati Auchan ItaliaNasce il primo gruppo italiano della Grande distribuzione con 17 miliardi di ricavi. Scalzata Coop

14 maggio 201911:26

Conad ha siglato un accordo con Auchan Retail per l’acquisizione della quasi totalità delle sue attività in Italia. Entra in Conad una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad. Lo si legge in una nota.
“Oggi nasce una grande impresa italiana, che porterà valore alle aziende e ai consumatori italiani”, ha commentato l’ad di Conad, Francesco Pugliese.
Per il perfezionamento dell’acquisizione servirà il via libera dell’Antitrust.Non sono compresi nell’accordo, si legge in una nota di Auchan, 33 supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia e 50 drugstore Lillapois. L’intesa prevede anche che i centri commerciali in cui sono situati i punti vendita di Auchan Retail Italia continueranno ad essere gestiti dalla società Ceetrus. “Desideriamo migliorare l’attuale difficile situazione delle attività di Auchan Retail in Italia e permettere a Conad di continuare, attraverso questa acquisizione, il suo ambizioso piano di sviluppo nel Paese”, ha dichiarato il presidente di Auchan Retail Edgard Bonte. Conad è stata assistita da WRM Group, società specializzata nel real estate commerciale, e dagli advisor di Pwc. L’investment banking di Credit Agricole ha agito in qualità di solo advisor finanziario di Auchan.Con l’acquisizione delle attività italiana di Auchan, Conad diventerà il gruppo leader in Italia nella grande distribuzione, scalzando le Coop, con una quota di mercato che salirà dal 13 al 19% e un fatturato aggregato che, su base pro-forma e facendo riferimento ai dati 2018, si attesta a 17,1 miliardi di euro. E’ quanto si apprende da fonti vicine all’operazione che porterà alla fusione del secondo e quinto gruppo nella gdo in Italia Conad nel 2018 ha generato 13,4 miliardi di euro di fatturato attraverso 3.300 negozi mentre Auchan ha realizzato 3,7 miliardi di euro di ricavi attraverso 1.600 negozi a marchio Auchan e Simply e l’impiego di 18 mila persone. Il closing è atteso nel secondo semestre del 2019 ed è soggetto all’approvazione dell’antitrust, che vorrà guardare con attenzione gli effetti per i consumatori di una concentrazione molto rilevante per il mercato della grande distribuzione in Italia. Il passo indietro dei francesi, che sono stati seguiti dal Credit Agricole, è stato dettato dalle difficoltà di rilanciare le loro attività nel nostro Paese: nel 2018 Auchan Italia è stata svalutata per 440 milioni contribuendo alla perdita di quasi un miliardo di euro del gruppo.

Bayer crolla in Borsa dopo maxi-condannaTerza sconfitta per diserbante Roundup, 2mld a coppia con cancro

14 maggio 201911:26

Tonfo di Bayer alla Borsa di Francoforte dopo che il colosso della chimica ha incassato una nuova sconfitta, la terza consecutiva, negli Stati Uniti, per il diserbante Roundup. Il titolo, che è arrivato a perdere fino al 7,4% in avvio di seduta, affonda del 6,3% a 53,3 euro, il minimo da sette anni, dopo che una giuria di Oakland, in California, ha condannato il gruppo tedesco a pagare 2,055 miliardi di dollari a una coppia che ha usato Roundup per oltre 30 anni e ha contratto il cancro.
Borsa: Milano sale con Prysmian, UnipolPiazza Affari rimbalza con Europa, bene Amplifon, Buzzi e Stm

14 maggio 201910:55

– Piazza Affari prosegue in rialzo a metà della mattina, con il Ftse Mib che sale dello 0,48%, in linea con i progressi di Londra (+0,6%), Parigi (+0,5%) e Francoforte (+0,2%). A Piazza Affari le ricoperture riguardano gran parte del listino, reduce, come le altre Borse, dal tonfo di lunedì, scatenato dai timori per l’escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina. Si mette in luce Prysmian dopo i conti (+6%), promossi da Bofa Merrill Lynch, mentre continuano gli acquisti su Unipol (+2,9%) e UnipolSai (+1,6%) dopo il piano industriale di venerdì. Poco mossa Italgas (+0,25%) nonostante un trimestre in crescita a doppia cifra. Bene Pirelli (+1,68%) in attesa, come Mediaset (+1,11%), di annunciare oggi i conti del trimestre. In fondo al Ftse Mib si piazza Campari (-2,78%) dopo la vendita di 6,9 milioni di azioni da parte del management. Bene Amplifon (+3%), Buzzi (+2,2%) ed Stm (+2,1%).          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 20:46 DI GIOVEDì 09 MAGGIO 2019

ALLE 17:29 DI VENERDì 10 MAGGIO 2019

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Petrolio: chiude in calo a 61,7
Quotazioni perdono lo 0,68%

NEW YORK09 maggio 2019 20:46

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,68% a 61,70 dollari al barile.
Sblocca cantieri: telecamere in tutte le scuole e le case di cura, proposta bipartisanPrevede lo stanziamento di fondi ad hoc a disposizione dei Comuni pari a 10 milioni nel 2019 e 30 milioni per ciascun anno dal 2020 al 2024

09 maggio 201920:57

Tav tra le opere prioritarie per il Paese, degna di un commissario straordinario ad hoc, più soldi e personale assunto nelle Province, da rivitalizzare anziché sopprimere, affidamento diretto degli appalti fino a 150.000 euro, per evitare procedure di gara ma anche la semplice negoziazione. Parte da qui la sfida della Lega sul decreto sblocca cantieri, che si annuncia già come possibile nuovo terreno di scontro con gli alleati del Movimento 5 Stelle, propensi ad andare – almeno apparentemente – in direzione opposta invece sul subappalto, altro punto qualificante del dl, per il quale i 5 Stelle puntano ad abbassare al 40% la soglia appena incrementata al 50%.Se dunque su alcuni temi si preannuncia battaglia nelle Commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato, su altri la maggioranza sembra invece compatta, addirittura anche con le opposizioni. E’ il caso della proposta bipartisan per installare nelle aule delle scuole dell’infanzia e nelle case di cura e assistenza sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso a tutela dei minori e degli ospiti anziani e disabili delle strutture. In pratica telecamere antimaltrattamento che trovano tutti d’accordo (Lega, M5S, Pd e Forza Italia), tranne la Fp Cgil che giudica l’emendamento “illogico, sbagliato e demagogico”, tale da “criminalizzare i dipendenti compromettendo il rapporto pedagogico” con i bambini.

Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzoCambi: yen ai massimi in 6 settimane sul dollaro

TOKYO10 maggio 201902:09

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana con un tentativo di recupero, mentre non si attenuano le speranze degli investitori per il raggiungimento di un accordo sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti per evitare l’entrata in vigore di nuovi dazi. Il Nikkei avanza dello 0,22% a quota 22.447,16, aggiungendo 43 punti. Sul mercato dei cambi continua la fase di rivalutazione dello yen, sul dollaro a 109,80 e sull’euro a 123,10.
Borsa, Shanghai apre a +1,29%In rialzo anche Shenzhen, a +1,84%

PECHINO10 maggio 201904:02

– Le Borse cinesi aprono la seduta in forte rialzo guardando al round negoziale di Washington tra Usa e Cina sul commercio e all’entrata in vigore dei dazi americani, dal 10% al 25%, sull’import di beni made in China per 200 miliardi di dollari, attesa tra circa due ore: l’indice Composite di Shanghai sale nelle prime battute dell’1,29%, a 2.887,83 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna l’1,84%, portandosi a quota 1.538,54.
Scattato aumento dazi Usa su import CinaPechino minaccia contromisure, a Washington accordo lontano

10 maggio 201906:39

– Scattato alla mezzanotte di Washington (le 6 in Italia) l’aumento dei dazi Usa su 200 miliardi di dollari di beni ‘made in China’, dal 10% al 25%. E la Cina assicura l’adozione delle “necessarie contromisure”.
Ma nella capitale statunitense si continua a trattare e nelle prossime ore torneranno a vedersi le due delegazioni guidate da una parte dal responsabile Usa al commercio Lighthizer e dal segretario al Tesoro americano Mnuchin, e dall’altra dal vicepremier cinese Liu He.
Liu ha detto di essere andato a Washington “con sincerità” e che altri rialzi dei dazi “non sono la soluzione del problema”.
Il vicepremier cinese ha aggiunto di puntare con i colloqui a porre fine alla guerra commerciale e ai contrasti, riconoscendo l’esistenza di “alcuni problemi” ed esprimendo l’auspicio di potersi impegnare “in scambi razionali e sinceri” con i negoziatori americani che continueranno domani.
Borsa: Asia contrastata, Shanghai +2,1%Investitori nervosi ancora in attesa di una soluzione

10 maggio 201908:31

– Borse asiatiche contrastate e volatili dopo il rialzo delle tariffe Usa sui beni cinesi.
Shanghai (+2,1%) e Shenzhen (+2,7%) ancora aperte guidano i guadagni alla fine di una settimana calda per i mercati azionari, con gli investitori che guardano nervosamente ai colloqui Cina-Usa. Con le tariffe statunitensi più che raddoppiate su 200 miliardi di dollari importazioni e la prevista rappresaglia cinese, i mercati continuano a sperare che le due superpotenze economiche globali raggiungeranno un accordo per scongiurare una guerra commerciale lesiva per la crescita globale.
Hong Kong guadagna circa un punto percentuale, mentre resta debole il Giappone, con Nikkei che ne cede mezzo. Debole anche Taiwan (-0,2%). In rialzo invece la Corea del Sud (+0,29%) assieme a Sydney (+0,35%) e Mumbay (+0,3%). I futures sull’Europa sono misti, quelli sugli Usa negativi.
Da Google a Gucci, il fisco incassa dai big Gli accordi su controlli, da 318 milioni di Apple a 100 di Amazo

SA10 maggio 201908:35

i 218 milioni incassati da Apple alla fine del 2015 agli 1,2 miliardi di euro tra sanzioni e interessi dell’accordo di oggi con Kering (Gucci): sono molti gli accordi raggiunti dall’Agenzia delle Entrate con alcuni grandi contribuenti, in gran parte nomi noti della web economy che, dopo le verifiche fatte, hanno deciso di scendere a patti con il fisco.Ecco i principali:- Google: Nel 2017 l’Agenzia delle Entrate e Google hanno siglato un accertamento con adesione per gli anni di imposta compresi tra i il 2009 e il 2013. In base all’adesione, Google ha accettato di pagare oltre 306 milioni di euro, comprensivi anche degli importi riferibili al biennio 2014 e 2015 e a un vecchio contenzioso relativo al periodo 2002-2006. Gli importi sono complessivamente riferibili sia a Google Italy che a Google Ireland.- Amazon: A fine 2017, Amazon ha siglato con l’Agenzia un accertamento con adesione per gli anni di imposta compresi tra il 2011 e il 2015. In questo caso, Amazon ha accettato di pagare 100 milioni di euro. Gli importi sono riferibili sia ad Amazon EU S.ar.l che ad Amazon Italia Services srl.- Apple: Alla fine del 2015 la Apple ha pagato al fisco italiano 318 milioni di euro, l’intera somma contestata dall’Agenzia delle Entrate, a seguito di una complessa indagine condotta, in particolare, dal nucleo antifrode e dall’Ufficio Grandi contribuenti. La società di Cupertino ha, infatti, siglato un accertamento con adesione accettando tutti i rilievi formulati dall’amministrazione italiana, creando un precedente importante a livello internazionale. La notizia di questo accordo ha fatto il giro del mondo e il successo del fisco italiano ha trovato spazio anche sulle pagine del Financial Times, del Telegraph e del Guardian, di El Pais, di Le Monde, del Times e del New York Times che scrive “è la prima volta che un singolo Paese europeo si focalizza sulla struttura fiscale complessa della società”.- Facebook: L’accordo con Facebook è del novembre 2018 quando sigla con le Entrate l’accertamento con adesione per chiudere la controversia relativa alle indagini fiscali condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, relative al periodo tra il 2010 e il 2016. Il percorso di definizione tra Agenzia delle Entrate e Facebook si è basato su una parziale riconfigurazione delle contestazioni iniziali, senza alcuna riduzione degli importi contestati, e darà luogo ad un pagamento di oltre 100 milioni di euro complessivamente riferibili a Facebook Italy S.r.l..- Mediolanum: A fine 2018 il Gruppo Mediolanum ha siglato con l’Agenzia delle Entrate l’accertamento con adesione relativo a contestazioni che hanno interessato i rapporti con la controllata Mediolanum International Funds Limited. Il percorso di adesione si è basato su una riconfigurazione delle iniziali contestazioni di esterovestizione, definendo la questione sul piano della rideterminazione dei prezzi di trasferimento per le annualità dal 2010 al 2013 e ha dato luogo a un pagamento di 79 milioni da parte del gruppo.- Kering (Gucci): E’ l’ultimo accordo stretto dall’Agenzia delle Entrate relativo alle contestazioni mosse alla controllata svizzera Luxury Goods International S.A. (LGI). La definizione ha riconosciuto che parte dei rilievi mossi in sede di verifica riguardano la sussistenza di una stabile organizzazione in Italia nel periodo tra il 2011 e il 2017, con relativa attribuzione di utili e, sotto altro profilo, i prezzi di trasferimento praticati da LGI, per il medesimo periodo, con la consociata Guccio Gucci S.p.A. La definizione comporterà il pagamento di una maggiore imposta pari a 897 milioni di Euro, oltre a sanzioni e interessi per un totale di oltre 1,2 miliardi di Euro.

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Piano Unipol, in tre anni 2 mld di utili
Obiettivo rafforzare leadership. Da UnipolSai 1,3 mld dividendi

10 maggio 201912:53

Unipol ha approvato ‘mission evolve’, il nuovo piano al 2021 che prevede un utile netto cumulato di 2 miliardi di euro, cedole per 600 milioni e un indice di solvibilità compreso tra il 140 e il 160% del minimo regolamentare. Nel 2021 sia la raccolta danni che quella vita cresceranno di 750 milioni sul 2018, a quota, rispettivamente, 8,7 milioni e 5 miliardi. La controllata UnipolSai prevede di pagare 1,3 miliardi di dividendi e un conseguire un solvency ratio tra il 170 e il 200%.
Il piano prevede l’uscita di 600 persone con il fondo di solidarietà e l’assunzione di 300 dipendenti, così da ridurre l’età media di 2 anni e portare nel gruppo nuove competenze, e oltre 200 milioni di investimenti in tecnologia. Obiettivo di ‘Mission evolve’ è “rafforzare il proprio primato in Italia nell’assicurazione Danni” di Unipol, leader “in termini di portafoglio clienti, quota di mercato, rete distributiva e per numero di scatole nere installate”, ed estenderlo “agli ecosistemi Mobility, Welfare e Property”.
Petrolio: in rialzo a 62 dollariBrent a 70,73 dollari

10 maggio 201909:00

– Il petrolio è in rialzo e si riporta sopra quota 62 dollari (62,09) per il barile Wti e a 70,73 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rialzo +0,91%L’indice Ftse Mib a 21.005 punti

10 maggio 201909:05

– La Borsa di Milano apre in rialzo dello 0,91%. L’indice Ftse Mib è a 21.005 punti.
Oro: stabile a 1.284,10 dollariInvariato rispetto alla vigilia

10 maggio 201909:06

– L’oro è stabile rispetto alla vigilia a 1.284,10 dollari l’oncia nei mercati asiatici.
Borsa: Europa apre in rialzoGuadagni anche a Parigi (+0,76%) e Londra (+0,45%)

10 maggio 201909:10

– Apertura in rialzo per le principali Borse europee: a Parigi l’indice Cac 40 guadagna lo 0,76%, a Francoforte il Dax l’1,04%. A Londra il Ftse 100 a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni è in rialzo di quasi mezzo punto percentuale (+0,45%).
Cambi: euro poco mosso a 1,1222 dollariYen a 123,22

10 maggio 201909:21

– L’euro è poco mosso a 1,1222 dollari da 1,1220 dollari della chiusura di ieri a Wall Street. Contro lo yen la moneta unica scambia a 123,22.
Borsa: Milano guadagna con UnipolDebole Bper (-1,2%) dopo i conti, scivola Tod’s (-3,5%)

10 maggio 201909:33

– Avvio in rialzo per la Borsa di Milano alla fine della settimana di contrattazioni, con l’indice Ftse Mib che guadagna quasi punto percentuale (+0,85%). A guidare i rialzi sono Unipol (+4,5%) con UnipolSai (+3,6%) dopo la presentazione della trimestrale e del piano strategico. Corre anche Ferragamo, promosso dagli analisti di Morgan Stanley (+3,7%). Nel lusso balzo anche di Moncler (+2,2%) dopo i ricavi del trimestre in rialzo del 14%. Acquisti su Azimut (+2,7%), Ubi (+2%), Banca Generali (+1,8%) e, Mps (+1,8%) e Leonardo (+1,8%).
In rialzo anche Cattolica dopo la buona trimestrale (+0,6%), e Safilo (+0,8%). I conti di Bper Banca invece non hanno convinto il mercato (-1,2%). Debole Pirelli (-0,2%). Scivola Tod’s (-3,5%) dopo che i ricavi nel trimestre sono scesi del 4,3%.
Industria: produzione +1% nel trimestreIstat, primo aumento trimestrale dal 2017. Spinta da strumentali

10 maggio 201912:49

Nonostante il calo della produzione industriale dello 0,9% a marzo, il primo trimestre 2019 si chiude con una crescita dell’1% rispetto ai tre mesi precedenti, la prima dal quarto trimestre 2017. Lo comunica l’Istat. Rispetto a marzo 2018, i dati corretti per gli effetti di calendario mostrano un calo dell’1,4% (-3,1% nei dati grezzi).
Sono in crescita solo beni strumentali (+0,1% sul mese, +1,2% su anno). Calano beni di consumo (rispettivamente -2,3% e -1%), i beni intermedi (-0,3% e -1,9%) e energia (-0,4% e -5,9%).
Borsa: Europa positiva con EssiLuxDebole Lufthansa con offerta su Condor (-0,34%)

ugeot da 249 euro a

– Borse europee in rialzo nonostante l’inasprirsi delle tensioni commerciali tra Usa e Cina con il rialzo dei dazi statunitensi su beni per 200 miliardi di dollari: Londra guadagna lo 0,7%, Parigi lo 0,9% e Francoforte quasi un punto percentuale.
L’indice d’area Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,8%, trascinato da beni voluttuari e auto. In particolare nel lusso corre EssilorLuxottica (+3,1%) sulle attese, prima della assemblea del 16 maggio, di un’accordo che metta fine alle tensioni sulla governance. In rialzo anche Adidas (+1,1%) e Kering (+1,1%) il cui titolo snobba la transazione da 1,25 miliardi di euro raggiunta con Fisco italiano. Cede invece Lufthansa a Francoforte (-0,34%) con l’offerta per rilevare Condor da Thomas Cook. Vola Thyssenkrupp (+7%) su voci di una possibile quotazione della sua divisione ascensori.
Fs: Piano 2019-23, 58mld investimentiPreviste 15mila assunzioni

10 maggio 201913:41

Investimenti per 58 miliardi, di cui 6 per i treni regionali, in 5 anni, 15 mila nuove assunzioni. Sono i numeri del nuovo Piano industriale 2019-23 delle Ferrovie dello Stato presentato dall’a.d. Gianfranco Battisti e dal presidente Gianluigi Castelli, alla presenza del premier Giuseppe Conte e dei ministri dell’economia, Giovanni Tria, e delle infrastrutture, Danilo Toninelli.
De Meo: ‘Auto per milioni, non milionariPresidente Seat: In 2 anni da VW 35 novità tra ibridi-elettrici

BARCELLONA10 maggio 201911:51

– “Il compito di Seat è costruire auto elettriche per milioni, non per milionari: quel compito lo lasciamo a Lamborghini…”. A riassumere con una battuta e un sorriso la strategia del Gruppo Volkswagen per i prossimi anni è Luca De Meo, presidente del marchio spagnolo al Salone di Barcellona. “Ibrida o elettrica, hi-tech, curata nel design e accessibile economicamente. Nei prossimi 10-15 anni la struttura dell’offerta sarà molto variegata nelle motorizzazioni”. Quanto alle prospettive del Gruppo Wolfsburg, Di Meo spiega che qui “Volkswagen espone solo concept car. Auto che il pubblico non vede in concessionaria, ma che già esistono e arriveranno sul mercato nei prossimi 2-3 anni. In Spagna e in Italia saranno lanciate 35 vetture tra ibridi ed elettrici puri. L’investimento di Volkswagen per l’elettrificazione è di 30 miliardi di euro entro il 2025”. Nella della strategia del Gruppo, De Meo chiarisce che tra gli obiettivi di Seat “c’è quello di rendere le nuove auto sempre più accessibili economicamente.
Commercio, a marzo vendite in calo dello 0,3%, +0,2% trimestreIstat, pesa la Pasqua tardiva. Bene solo ecommerce, +11%

10 maggio 201913:47

Le vendite al dettaglio a marzo diminuiscono dello 0,3% in valore e dello 0,2% in volume. Mentre nel primo trimestre, l’Istat stima un aumento dello 0,2%, in valore e in volume, che segue la crescita zero del periodo precedente. Su base annua, le vendite calano del 3,3% in valore e del 3,7% in volume, affossate dalla Pasqua tardiva caduta ad aprile. Sono in diminuzione sia le vendite della grande distribuzione (-5%, -7,1% quella alimentare) sia quelle dei piccoli negozi (-2,2%). Cresce solo l’e-commerce. A marzo risultano in calo su base mensile sia le vendite dei beni alimentari (-0,5% in valore e -0,3% in volume) sia, con intensità minore, quelle dei prodotti non alimentari (-0,2% in valore e -0,1% in volume). E anche su base annua a pesare è l’andamento dei beni alimentari (-6,4% in valore e -7,3% in volume), mentre si registra una flessione più contenuta per le vendite dei beni non alimentari (-0,5% in valore e -0,2% in volume). La produzione italiana di autoveicoli diminuisce del 14,4% a marzo 2019 su base annua nei dati Istat corretti per gli effetti di calendario. Anche il primo trimestre è in flessione tendenziale del 14%.    I dati trimestrali mostrano, invece, andamenti simili per il cibo e gli altri settore: le vendite di beni alimentari crescono dello 0,2% in valore mentre restano stazionarie in volume, quelle di beni non alimentari aumentano dello 0,2% sia in valore sia in volume. Tra i beni non alimentari, l’aumento tendenziale maggiore, a marzo, riguarda calzature e articoli in cuoio e da viaggio (+5%). Le flessioni più marcate si registrano per cartoleria, libri, giornali e riviste (-4,6%) ed elettrodomestici, radio, tv e registratori (-4,2%).

Tria,bilanciare sempre conti-rilancioScenario economico e finanziario sempre più complesso

10 maggio 201913:08

“Il ministero dell’Economia deve quotidianamente bilanciare gli equilibri di finanza pubblica con la necessità di sostenere la competitività e il rilancio internazionale del Paese”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel suo intervento alle celebrazioni dei 150 anni della Ragioneria generale dello Stato, che “è uno dei cardini del ministero, rappresenta un patrimonio di competenze ed esperienze che con flessibilità sono adattati agli obiettivi da raggiungere. Questa ricchezza diventa ancora più preziosa in uno scenario economico e finanziario sempre più complesso”.
Borsa: Europa sale, Milano +0,8%Futures Usa in calo, sprint Thyssen ed Essilor Luxottica

10 maggio 201913:53

– Si confermano positive le principali borse europee nonostante i segnali contrastanti sulla guerra dei dazi tra Usa e Cina, con il presidente Donald Trump che parla di “colloqui cordiali” ma “senza fretta” di raggiungere un accordo. Salgono Francoforte (+1,11%), Milano (+0,81%), Parigi (+0,78%), Madrid (+0,7%) e Londra (+0,47%), mentre volgono al ribasso i futures Usa, proprio per l’incertezza sull’esito dei colloqui di Washington. In rialzo le quotazioni di tutte le materie prime, dal greggio (+0,4%) al ferro (+1%), dall’alluminio (+0,11%), all’oro (+0,16%), ma gli investitori guardano più a singole vicende, come quella di ThyssenKrupp (+18,11%) che, sfumata la fusione con Tata Steel (-6,23% a Mumbai), potrebbe quotare la divisione ascensori. Un imminente accordo tra i soci prima dell’assemblea premia invece Essilor Luxottica (+4,34%). Sprint di Unipol (+4,8%) e UnipolSai (+4,66%) dopo il piano industriale, mentre le trimestrali spingono Moncler (+3%), recuperano Azimut (+2,55%) e Mediobanca (+1,7%).
Appello a governo, agire su cantieriIlotte,infrastrutture sono lavoro. Ravanelli,basta perdere tempo

TORINO10 maggio 201915:10

– Da Torino è partito oggi un nuovo appello al Governo ad “agire subito” sul fronte infrastrutture.
“Lo chiedono le Camere di Commercio di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, che insieme rappresentano il 50% del pil italiano, il 49% degli occupati, e oltre due milioni di imprese”, spiega il presidente di Unioncamere Piemonte, Vincenzo Ilotte, che insieme a Confindustria Piemonte ha riunito oggi nel capoluogo piemontese autorevoli esponenti delle quattro Regioni.
“Stiamo andando verso una crisi pazzesca – ha rimarcato Ilotte – tutti devono capire che creare infrastrutture, prima ancora delle ricadute future, significa creare lavoro oggi”.
“La questione – ha aggiunto il presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli – non é solo di risorse, ma anche di tempi, ne va della sopravvivenza delle nostre imprese”.
L’appuntamento porterà alla stesura di una serie di documenti di sintesi che saranno resi pubblici e messi a disposizione della politica e dei cittadini.
Borsa: Milano dimezza rialzo, giù FcaAcquisti su Unipol, UnipolSai, Ferragamo e Moncler

MILANO10 maggio 201915:16

– Dimezza il rialzo Piazza Affari (Ftse Mib +0,5%) rallentata dal passo indietro di Fca (-1,5%), che insieme agli altri titoli del settore in Europa, sconta i timori per il negoziato tra Cina e Usa sui dazi. Segno meno anche per Amplifon (-1,94%), Recordati (-1,47%), Banco Bpm (-0,4%) ed Eni (-0,2%). In rialzo Unipol (+4,2%) insieme a UnipolSai (+4,32%) nel giorno della presentazione del piano industriale, mentre Ferragamo (+2,95%), Moncler (+3,18%) e Azimut (+2,4%) procedono sull’onda lunga della trimestrale, presentata anche da Falck Renewables (+7%) e Safilo (-5,81%).
Debole Fiera Milano (-4,75%).
Borsa: Europa tiene, Milano +0,6%Spread i rialzo a 271,7, sprint Thyssen ed Essilor Luxottica

10 maggio 201916:24

– Le borse europee resistono in territorio positivo nonostante il calo segnato dai listini Usa dopo il rialzo inferiore alle stime dei prezzi al consumo in aprile e con le tensioni sui dazi tra Usa e Cina. Il presidente Donald Trump parla infatti di “colloqui cordiali” ma “senza fretta” di raggiungere un accordo. Rialzi per Francoforte (+1%), Milano (+0,6%), Madrid (+0,59%), Parigi (+0,55%) e Londra (+0,3%). In rialzo anche lo spread tra Btp e Bynd tedesci, che sale a 271,7 punti, mentre le quotazioni di greggio (+0,24%), ferro (+1,6%), alluminio (+0,11%) e oro (+0,23%) si mantengono positive. Rally di ThyssenKrupp (+21,3%) che, sfumata la fusione con Tata Steel (-6,23% a Mumbai), punta a quotare la divisione ascensori. Un imminente accordo tra i soci prima dell’assemblea di giovedì prossimo a Parigi Essilor Luxottica (+4,2%). Sprint di Unipol (+4,6%) e UnipolSai (+4,4%) dopo il piano industriale.
Bene Moncler (+3,57%) dopo la trimestrale, acquisti su Azimut (+2,13%) e Mediobanca (+2,1%).
Carige: Lener, liqidità stabileCommissario banca, clienti e dipendenti hanno reagito bene

GENOVA10 maggio 201916:48

– La liquidità di Carige è rimasta stabile dopo la decisione del fondo Blackrock di non procedere con una offerta sulla banca ligure. Lo ha dichiarato Raffaele Lener, uno dei tre commissari straordinari dell’istituto. Sia i clienti e sia i dipendenti della banca hanno reagito positivamente agli ultimi sviluppi, ha spiegato.
Pa:Conte,amministrazioni forniscano datiNon anteporre a interesse collettivo logica possesso esclusivo

10 maggio 201911:04

– “Il Governo sta facendo la sua parte.
Invitiamo tutte le amministrazioni a contribuire, superando resistenze non più giustificabili. Tutte le pubbliche amministrazioni devono convergere su questo obiettivo, fornendo l’accesso ai dati in loro possesso per trasformare la nostra PA – è questa l’ambizione che nutro come massimo responsabile dell’azione di Governo – in uno dei migliori esempi di amministrazione pubblica data-driven”. Lo afferma il premier, Giuseppe Conte, intervenendo a Data Driven Innovation. “All’interesse collettivo non si può anteporre la logica del possesso esclusivo, della data ownership, atteggiamento non lungimirante e, se posso dire, non comprensibile sul piano dell’etica, individuale e collettiva”.
Pil:Zingaretti,Italia paga danni governoTria ammette che aumenteranno Iva o taglieranno spesa pubblica

10 maggio 201910:09

– “Gli italiani già oggi stanno pagando i danni di un governo ormai paralizzato. Io lo chiamo il costo dell’incertezza, che si basa sull’assenza di prospettiva e di una visione comune del paese e quindi sul crollo della fiducia degli italiani, dei consumatori, degli investitori e che ha voluto dire un crollo della crescita del pil, un aumento incredibile della cassa integrazione nell’industria, +25%, un crollo dei consumi e un calo dell’occupazione. La cosa più triste è che di questo non se ne sta occupando nessuno perché spesso le ricette sono diverse”. Così Nicola Zingaretti, segretario del Pd, questa mattina al giornale Radio Rai (Radio1). “Il conto – sostiene Zingaretti – ce lo presentano i dati di questi mesi. Il ministro Tria ha ammesso che, o loro aumenteranno l’iva o ci saranno dei tagli alla spesa pubblica perché la non gestione dell’economia ha provocato l’aumento del debito, ormai fuori controllo”.
Industria: produzione +1% nel trimestre, marzo -0,9%Istat, primo aumento trimestrale dal 2017. Spinta da strumenta

10 maggio 201913:47

Nonostante il calo della produzione industriale dello 0,9% a marzo, il primo trimestre 2019 si chiude con una crescita dell’1% rispetto ai tre mesi precedenti, la prima dal quarto trimestre 2017. Lo comunica l’Istat. Rispetto a marzo 2018, i dati corretti per gli effetti di calendario mostrano un calo dell’1,4% (-3,1% nei dati grezzi). Sono in crescita solo beni strumentali (+0,1% sul mese, +1,2% su anno). Calano beni di consumo (rispettivamente -2,3% e -1%), i beni intermedi (-0,3% e -1,9%) e energia (-0,4% e -5,9%)I dati del primo trimestre mostrano, invece, un’espansione generalizzata che spazia dal +0,5% dei beni intermedi al +1,4% dei beni di consumo. In particolare crescono, rispetto a fine 2018, i beni di consumo non durevoli dell’1,7% (+0,2% quelli durevoli).
Tra i settori di attività economica, nel trimestre gli aumenti maggiori sono per le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+3,3%), l’attività estrattiva (+2,9%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+2,4%). Cali trimestrali riguardano quattro settori manifatturieri su 13: sono la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-5%), la metallurgia (-1,1%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (-0,8%) e la produzione di prodotti e preparati farmaceutici (-0,7%).
Quanto a marzo, i settori che registrano le variazioni tendenziali positive più rilevanti sono le attività estrattive (+5,7%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+3,3%) e le industrie alimentari, bevande e tabacco (+2,7%). Le flessioni più ampie si registrano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-9%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-6,7%) e nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-5,2%).

Intesa Demanio-notai, aste online per immobili pubbliciSistema telematico ‘sicuro’ per svolgere dismissioni 2019-2021

10 maggio 201912:46

Semaforo verde acceso sulla convenzione tra l’Agenzia del Demanio ed il Consiglio nazionale del Notariato per “effettuare le procedure di vendita degli immobili dello Stato, anche attraverso la Rete aste notarili (Ran). Il sistema telematico, spiega una nota, elimina il rischio di turbative e di furti di identità digitale ed è costituito da una rete di oltre 1.000 notai su tutto il territorio italiano”.
L’intesa permetterà, in particolare, di “supportare il programma di dismissioni 2019-2021 stabilito dalla Legge di Bilancio per il 2019, che prevede la vendita di immobili pubblici, anche di proprietà dello Stato, non utilizzati per finalità istituzionali, da individuarsi con uno, o più decreti del Ministro dell’Economia, su proposta del Demanio”. “Siamo contenti – ha dichiarato il presidente dei notai italiani Salvatore Lombardo – che anche l’Agenzia del Demanio abbia scelto di appoggiarsi alla Ran per il suo piano di dismissioni”, visto che con tale sistema e con gli ‘Avvisi Notarili’ via web finora “sono stati perfezionati 109 bandi d’asta telematici di 9 enti pubblici, per un valore totale di aggiudicazione di quasi 187 milioni di euro”. “Con questa collaborazione l’Agenzia introduce una nuova modalità di vendita, che consentirà di attivare le procedure di alienazione dei beni in modo capillare su tutto il territorio nazionale e di snellirne i procedimenti” ha affermato il Direttore dell’Agenzia del Demanio Riccardo Carpino”, annunciando per l’Agenzia “un corposo piano di dismissioni, per il prossimo triennio, e questo rappresenta uno degli strumenti messi in campo per assicurare la massima trasparenza, le professionalità qualificate e nuovi canali per rispondere a quanto prevede la Legge di Bilancio”.

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Nel prossimo appuntamento, avremo certamente anche le chiusure delle borse di Milano ed europee.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:47 DI VENERDì 03 MAGGIO 2019

ALLE 09:38 DI MARTEDì 07 MAGGIO 2019

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Imprese: Arttic in Pno, nasce maxigruppo consulenza 03 Maggio 2019 11:47

La società internazionale di consulenza Arttic si integra nel Gruppo Pno e nasce un maxi network per i servizi alle imprese.Arttic, fondata a Parigi nel 1987, ha uffici in Francia, Belgio, Germania, Regno Unito e Israele, come si legge in una nota, ha una lunga esperienza nella partecipazione e coordinamento di progetti di ricerca collaborativi finanziati dalla Commissione Europea.Pno, nato nel 1985 con uffici in Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito è un gruppo di consulenza che offre servizi per l’accesso ai finanziamenti pubblici e la gestione dell’innovazione nei settori della salute & scienze della vita, energia e ambiente.Secondo Paolo Salvatore, membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Pno “l’unione delle nostre expertise, della copertura geografica e della rosa dei servizi che offriamo ci permetterà di rispondere più efficacemente alla crescente domanda di servizi di consulenza all’innovazione e di accesso ai finanziamenti pubblici. Ora possiamo offrire un supporto ancora più valido per realizzare le ambizioni di innovazione dei nostri clienti”.”Credo che le due realtà si completino in termini di expertise e portfolio, il tutto a beneficio dei nostri clienti. Durante i primi incontri, ho constatato una visione comune del mercato e della strategia, il che è stato molto di ispirazione per me”, dice Annette Ringwald, ad di Arttic.

Trump vuole alzare dazi a Made in ChinaPer 200 mld di dlr. A Wall Street crollano future, petrolio -2%

NEW YORK06 maggio 201903:51

– Le trattative fra Stati Uniti e Cina avanzano ma ”troppo lentamente” e intanto gli Stati Uniti si preparano ad aumentare da venerdì prossimo dal 10% al 25% i dazi americani su 200 miliardi di prodotti Made in China. Dopo l’annuncio del presidente Donald Trump la Cina ha fatto sapere di voler valutare la possibilità di cancellare il nuovo round di trattative commerciali in calendario la prossima settimana a Washington. A Wall Street i future sugli indici americani affondano, come pure il petrolio che perde oltre il 2%, per il timore di una nuova guerra commerciale. La borsa di Shanghai apre in calo del 3,04%.
Anadarko, Occidental alza offertaMette sul piatto 76 dlr per azione, il 78% in contanti

NEW YORK06 maggio 201904:02

– Occidental rivede al rialzo l’offerta per acquistare Anadarko e mette sul piatto 76 dollari per azione, di cui il 78% in contanti e il 22% in azioni. La nuova offerta presenta un premio del 23,3% rispetto a quella di Chevron ed e’ superiore al 50% in contanti e il 50% in titoli di offerto in precedenza da Occidental. ”Siamo fermamente convinti che Occidental sia posizionata in modo unico per spingere la crescita” del portafoglio di asset di Anadarko, afferma Vicki Hollub, amministratore delegato di Occidental.
Borsa di Shangai in calo del 5,14%Listini ampliano perdite a metà seduta per minacce Trump su dazi

PECHINO06 maggio 201905:41

– Le Borse cinesi ampliano le perdite a pochi minuti dalla pausa di metà seduta delle contrattazioni: l’indice Composite di Shanghai, con la minaccia di Donald Trump su dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”, crolla del 5,14%, a 2.920,25 punti, mentre quello di Shenzhen segna un tonfo del 5,67%, a quota 1.543,85, dopo un minimo intraday intorno a -6,2%.

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Petrolio:prezzo a 60 dollari su dazi
Wti perde il 2,5%, Brent sotto i 70 dollari

06 maggio 201908:20

– Il riaccendersi della guerra de dazi fra Cina e Usa dopo l’ultima minaccia di Donald Trump sul rialzo da venerdì delle tariffe, colpisce il prezzo del petrolio. Il Wti perde il 2,3% e si riavvicina ai 60 dollari al barile (60,4) mentre il Brent perde il 2,29 a 69,2 dollari.
Oro:guerra dazi spinge prezzo, +0,5%Investitori affluiscono su beni rifugio

06 maggio 201908:24

– Il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina spinge gli investitori verso i beni rifugio come l’oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,5% 1285 dollari l’oncia.
Cambi: euro stabile, già in Asia lo yuanDopo riaccendersi guerra dazi Usa-Cina

06 maggio 201908:28

– Partenza stabile per l’euro che scambia a 1,119 dollari (-0,04%). In Asia lo yuan cinese cala di 58 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità bilaterale a 6,7344 con il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina.
Spread Btp/Bund parte in salita a 259Rendimento del decennale al 2,59%

06 maggio 201908:33

– Partenza in salita per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 259 punti contro i 253 della chiusura di venerdì.
Borsa:Milano apre in netto calo (-2,05%)Indice Ftse Mib a 21.316 punti

06 maggio 201909:11

– La Borsa di Milano apre in netto calo, in scia con l’Asia dopo le minacce degli Usa alla Cina sui dazi. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,05% a 21,316 punti.
Borsa: Asia affonda con la CinaIn rosso Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%)

06 maggio 201909:18

Le Borse affondano con gli indici della Cina in forte calo, dopo le minacce di Donald Trump per dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”. In rosso anche i future sugli indici azionari statunitensi che sono scivolati di circa il 2%.
A mercati ancora aperti in forte calo Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%). In rosso anche Mumbai (-0,8%). Ancora chiusa la Borsa di Tokyo per l’abdicazione dell’imperatore Akihito. La Borsa di Milano apre in netto calo, in scia con l’Asia dopo le minacce degli Usa alla Cina sui dazi. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,05% a 21,316 punti.INVESTITORI SI RIFUGIANO NELL’ORO Il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina spinge gli investitori verso i beni rifugio come l’oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,5% 1285 dollari l’oncia.PETROLIO CADE A 60 DOLLARI Il riaccendersi della guerra de dazi fra Cina e Usa dopo l’ultima minaccia di Donald Trump sul rialzo da venerdì delle tariffe, colpisce il prezzo del petrolio. Il Wti perde il 2,3% e si riavvicina ai 60 dollari al barile (60,4) mentre il Brent perde il 2,29 a 69,2 dollari.Sul fronte macroeconomico in arrivo l’indice sulla fiducia di aprile dell’Eurozona, i prezzi alla produzione dall’Italia mentre dagli Stati Uniti attesi i dati sui consumi, i redditi e l’inflazione.
Borsa:Europa apre in calo su timori daziFrancoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%), Madrid (-1,6%)

06 maggio 201909:42

– Le Borse europee avviano, in netto calo, la prima seduta della settimana. Sui listini del Vecchio continente, in scia con quelli asiatici, si è abbattuta la scure delle minacce di Donald Trump alla Cina sui dazi. In rosso Francoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%) e Madrid (-1,6%). Chiusa Londra per festività.
Borsa: Milano -1,5%, giù StmSoffrono le banche e gli energetici, spread Btp-Bund in rialzo

06 maggio 201909:43

– La Borsa di Milano (-1,5%) lima le perdite, dopo un avvio di seduta in profondo rosso ed in linea con gli altri listini del Vecchio continente. Sui mercati si è abbattuta la scure dei timori di una guerra sui dazi tra Usa e Cina dopo le nuove minacce di Donald Trump. Tensione anche sui titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund che apre in rialzo a 259 punti base.
A Piazza Affari scivolano Stm (-3,2%) e Cnh (-3,1%). In rosso il comparto delle auto e della componentistica con Fca e Brembo (-2,6%), Ferrari (-2,2%), Pirelli (-2,1%). Andamento negativo per le banche dove soffrono Banco Bpm (-2,5%), Mps e Unicredit (-2,3%), Bper (-1,9%).
Il calo del prezzo del petrolio affossa i titoli energetici con Saipem (-2,6%), Tenaris (-2,2%) ed Eni (-1,7%). Si mostrano deboli Snam (-0,6%), Terna (-0,4%) e Tim (-0,5%).
Ue, martedì le previsioni economiche di Bruxelles La crescita dell’Italia al palo, pesano le incertezze

06 maggio 201918:15

Un Pil con una crescita più virtuale che reale (0,1-0,2 per cento) e un debito pubblico che continua a salire verso quota 133 per cento del Pil: sono alcune delle prime indicazioni sui conti dell’Italia per il 2019 raccolte a Bruxelles in vista delle previsioni economiche di primavera che la Commissione europea rendera’ note martedì. In uno scenario complessivo caratterizzato da molte incertezze, l’esercizio previsionale di Bruxelles sara’ improntato alla cautela. L’evoluzioni delle tensioni commerciali tra le due sponde dell’Atlantico, la Brexit, i rapporti con la Cina e l’esito delle elezioni europee sono i principali fattori destinati a incidere sull’evoluzione di una situazione economica nei Paesi membri dell’Ue che non appare certo rosea. Il tutto nella consapevolezza che entro fine anno cambieranno i vertici delle istituzioni Ue, Bce compresa. Ma se il futuro si presenta difficile per tutti, per l’Italia la strada appare ancora piu’ in salita, almeno vista da Bruxelles.La crescita dello 0,2% registrata nel primo trimestre – e che ha consentito di uscire dalla recessione tecnica in cui l’economia del Paese era piombata negli ultimi trimestri dello scorso anno – e’ la meta’ di quella registrata dall’Eurozona e diventa davvero poco cosa se confrontata con lo 0,7% messo a segno dalla Spagna. L’unico Paese, insieme alla Grecia, a precederci nella poco invidiabili classifiche della disoccupazione generale e giovanile. Secondo le valutazioni raccolte qui, inoltre, il segno piu’ davanti allo 0,2% del periodo gennaio-marzo 2019 (che e’ poi la stessa cifra che a febbraio la Ue aveva previsto per la crescita dell’Italia durante l’intero anno) ha un carattere che potrebbe rivelarsi effimero se effettivamente fosse il risultato di un ‘rimbalzo’ delle esportazioni e della ricostituzione delle scorte di magazzino da parte delle aziende.Il vero problema, osservano gli addetti ai lavori, e’ quello degli investimenti: quelli delle imprese restano al palo. Un segno inequivocabile sul fatto che la fiducia e’ ancora merce rara. Anche la Bankitalia ci mette del suo, avvisando che i rischi per la stabilita’ finanziaria derivanti dalla congiuntura economica sono in aumento e che l’alto debito pubblico rende l’economia italiana particolarmente esposta. Questo mentre lo spread spinge all’insu’ i tassi bancari, con conseguenze inevitabili sull’accesso al credito. Ad ogni modo, al di la’ dei numeri che la Commissione diffondera’ il 7 maggio e in attesa di vedere quali saranno gli equilibri politici europei che usciranno dalle elezioni del 26, l’Italia molto probabilmente evitera’ di cadere sotto procedura d’infrazione per debito eccessivo almeno fino al prossimo autunno. Quando pero’ dovra’ uscire allo scoperto presentando la manovra per il 2020 e la soluzione che intende adottare rispetto all’aumento dell’Iva previsto dalle clausole di salvaguardia.

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Borsa: Europa in profondo rosso
Soffrono comparti più esposti con export,euro stabile su dollaro

06 maggio 201910:27

– Le Borse europee proseguono le contrattazioni in netto calo, con i timori per la guerra tra Usa e Cina sui dazi. Le minacce di Donald Trump alla Cina provocano malumore tra gli investitori internazionali ed ora, dopo il profondo rosso dei listini asiatici, i mercati europei marciano in forte calo. Resta stabile l’euro sul dollaro a 1,1192 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede l’1,3%. In negativo Parigi (-2%), Francoforte (-1,7%) e Madrid (-1,4%). Londra chiusa per festività. Ad appesantire i listini c’è il comparto auto e la componentistica (-3%) dove soffrono Valeo (-5%), Daimler (-3%), Volkswagen (-3,8%), Continental (-3,6%), Peugeot (-3,5%) e Renault (-3%). In calo anche il settore dell’Hi-tech (-2%) dove scivolano Logitech e Ams (-4%), Hexagon e Capgemini (-3%) e Nokia (-1,6%).
Il calo prezzo del petrolio affossa i titoli energetici (-1,5%) con Total (-2,4%), Shell (-1,7%), Repsol (-3,4%) mentre è piatta Bp.
Confindustria, sbloccare subito i cantieri fermiAudizione sul decreto al Senato, misure specifiche per sblocco

06 maggio 201911:26

“L’ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull’economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate”. Così Confindustria in audizione al Senato sul decreto Sblocca Cantieri, sottolineando che “è necessario riaprire subito i cantieri fermi, completare i lavori che sono sospesi e utilizzare le risorse già stanziate”. Il passaggio in Parlamento “potrebbe rappresentare la sede per l’adozione di alcune specifiche misure di sblocco”.

Confindustria: ‘Sbloccare i cantieri fermi, il decreto è efficace se tempi rapidi’Governo usi poteri sostitutivi per superare le inerzie della Pubblica Amministrazione

06 maggio 201920:54

“L’ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull’economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate”. Così Confindustria in audizione al Senato sul decreto Sblocca Cantieri, sottolineando che “è necessario riaprire subito i cantieri fermi, completare i lavori che sono sospesi e utilizzare le risorse già stanziate”. Il passaggio in Parlamento “potrebbe rappresentare la sede per l’adozione di alcune specifiche misure di sblocco”.”Gli effetti sull’economia” del decreto Sblocca Cantieri “dipenderanno molto dall’efficacia e dalla semplicità delle misure, nonché dai tempi della loro effettiva attuazione. La centralità della ‘questione temporale'”. “Anche per evitare il disimpegno dei fondi europei, evidenziamo sin d’ora la necessità che il Governo utilizzi tutte le prerogative a sua disposizione, compreso l’esercizio di poteri sostitutivi, per superare efficacemente le inerzie e gli inadempimenti delle amministrazioni pubbliche”.   Cna: decreto non risolve i nodi, Pmi escluse da maxi-gare – Il decreto sblocca-cantieri, al di là dell’enfasi nominalistica, non scioglie i nodi sulla regolamentazione della materia, limitandosi ad interventi mirati, non sempre idonei a conferire un nuovo e più appropriato assetto alla disciplina degli appalti. Per di più si introducono modifiche di carattere peggiorativo, su tutte il ripristino a 40 mila euro dell’affidamento diretto e l’incremento al 50% della possibilità di subappaltare”. Così la Cna in audizione davanti alle commissioni Ambiente e Lavori Pubblici del Senato. Per gli artigiani sono misure “prioritarie e indifferibili” la “suddivisione in lotti” degli appalti, senza la quale, di fatto, le piccole e micro imprese vengono escluse, e “la valorizzazione delle imprese sul territorio”. In questi anni, infatti, “numerosi affidamenti sono avvenuti attraverso maxi gare con suddivisione in lotti di importo talmente elevato che di fatto le micro e piccole imprese sono state ab origine escluse dal mercato. L’entità dei lotti costituisce il maggiore disincentivo per le Pmi a partecipare alle singole gare”.

Borsa: Europa stabilmente in rossoIn calo auto e componenti, a Piazza Affari giù Stm e Cnh

06 maggio 201912:31

– Le Borse europee procedono stabilmente in calo, con gli investitori che temono una guerra commerciale tra Usa e Cina dopo le minacce di Donald Trump per nuovi dazi. Intanto la delegazione cinese si sta preparando per andare negli Usa per il nuovo round negoziale sul commercio dell’8 maggio. Nel Vecchio continente piombano anche i dati sul commercio al dettaglio rimasto invariato a marzo.
L’indice d’area stoxx 600 cede l’1,55%. In rosso Milano e Parigi (-2,1%), Francoforte (-2%), Madrid (-1,7%) mentre Londra è chiusa per una festività. Ad appesantire i listini ci sono le perdite del comparto dell’auto e della componentistica e l’hi-tech.
A Piazza Affari proseguono in profondo rosso Stm e Cnh (-4%).
In calo anche Pirelli (-3,4%), Brembo (-3,2%), Fca (-2,6%).
Giornata nera anche per le banche con Mps, Banco Bpm e Unicredit (-2,5%), Ubi (-2,3%), Bper (-2,1%) e Intesa (-1,5%).
Usa, da Cina passo indietro su accordo, dazi al via da venerdìLe Borse affondano. Milano la peggiore. Vicepremier cinese atteso a Washington

06 maggio 201923:51

Gli Stati Uniti aumenteranno i dazi nei confronti della Cina venerdì: i rialzi scatteranno alle 12.01, le 6.00 del mattino italiane di venerdì. Lo afferma il rappresentante Usa al Commercio, Robert Lighthizer, confermando la minaccia di Donald Trump. Il presidente su Twitter ha parlato di un aumento dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di Made in China. L’entrata in vigore dei rialzi fa seguito – spiega il segretario al Tesoro Steven Mnuchin – al passo indietro di Pechino sul linguaggio dell’accordo raggiunto. Nel corso del fine settimana, afferma Mnuchin, e’ apparso evidente che la Cina stava facendo un passo indietro sul linguaggio dell’accordo: un passo indietro in grado di cambiare profondamente l’intesa. Gli Stati Uniti, aggiunge, non vogliono rinegoziare i precedenti impegni presi, considerato che il 90% dell’accordo era stato finalizzato. Lighthizer precisa come con i dazi gli Stati Uniti non rompono le trattative con la Cina che, invece, continuano. Il vice premier cinese Liu He e’ atteso come membro della delegazione della Cina che sara’ a Washington per le trattative commerciali con gli Stati Uniti. Lo afferma il rappresentante Usa al Commercio, Robert Lighthizer. La presenza di Liu He potrebbe essere un segnale positivo del fatto che si lavora a rompere l’impasse nelle trattative commerciali.’Gli Stati Uniti – twitta il presidente – hanno perso per anni da 600 a 800 miliardi di dollari all’anno per il commercio. Con la Cina abbiamo perso 500 miliardi di dollari. Scusate, ma questo non accadrà mai più’.La minaccia di nuovi dazi sull’import di 200 miliardi di dollari di ‘made in China’, aveva già affondato le Borse cinesi (Shanghai -5,58%, Shenzhen -7,38%) e quelle europee.   Con il segno meno anche i listini europei: la Borsa di Milano termina in calo recuperando solo in parte le perdite sulla scia di Wall Street. L’indice Ftse Mib chiude a -1,63%, a quota 21.409 punti. Francoforte ha perso l’1,31% e Parigi l’1,18% mentre Londra era chiusa per festività.Wall Street procede in territorio negativo anche se riduce le perdite. Il Dow Jones perde l’1,05% a 26.22,36 punti, il Nasdaq cede l’1,25% a 8.062,24 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,05% a 2.915,31 punti.

Petrolio: in calo a NyQuotazioni arretrano dell’1,2%

NEW YORK06 maggio 201915:25

– Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,28% a 61,15 dollari al barile.
Fisco: calo Borsa colpisce erarioIncasso primi tre mesi giù di quasi 700 mln

06 maggio 201915:36

– I cali della Borsa di Milano si riflettono sulle entrate fiscali: tra le imposte dirette – spiega il Mef – si segnala, nel primo trimestre, la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-530 milioni, pari a -30,5%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-684 milioni, pari a -96,6%) che – spiega ancora il Mef – “rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018”.
Borsa Ny apre in forte calo, Dj -1,6%S&P 500 perde l’1,51%

cura: un weekend a Dublino

– Apertura in territorio negativo per Wall Street, che accusa forti perdite con la minaccia di Donald Trump di dazi nei confronti della Cina. Il Dow Jones perde l’1,60% a 26.075,25 punti, il Nasdaq cede il 2,11% a 7.893,11 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lascia sul terreno l’1,51% a 2.899,50 punti.
Mef, 97,4 mld entrate primo trimestreBene gettito Iva trainato da scambi interni, +4,7%

95 al mese Iva escl

Nel primo trimestre 2019, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 97,480 miliardi, con un incremento di 477 milioni rispetto allo stesso periodo 2018 (+0,5%). Lo comunica il Mef. Il dato risulta condizionato dal -2,3% registrato nel mese di febbraio, determinato dai versamenti dell’imposta sostitutiva sui risultati delle gestioni individuali di portafoglio (-655 milioni) e dell’imposta sostitutiva sulle forme pensionistiche complementari ed individuali (-712 milioni). Bene il gettito Iva nel primo trimestre: ha registrato +1.147 milioni (+4,7%), trainato soprattutto dagli scambi interni.I cali della Borsa di Milano si riflettono sulle entrate fiscali: tra le imposte dirette – spiega il Mef – si segnala, nel primo trimestre, la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-530 milioni, pari a -30,5%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-684 milioni, pari a -96,6%) che – spiega ancora il Mef – “rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018”.
Borsa Milano -1,7% dietro Wall StreetCnh, Stm ed Exor cedono oltre 4% con timori su dazi Usa-Cina

06 maggio 201916:10

– Le minacce di Trump di un aumento dei dazi sui prodotti cinesi appesantisce Wall Street dietro cui confermano i cali i listini europei con in testa Milano (-1,72%). Qui affondano Cnh (-4,68%), Stm (-4,45%) ed Exor (-4,12%), insieme a Ferragamo (-3,95%) e Pirelli (-3,69%), società più esposte di altre (Fca -2,77%) a un possibile inasprimento delle tensioni commerciale fra Usa e Cina e di un nulla di fatto nei negoziati. Tengono soltanto i difensivi Terna (+0,6%) e Snam (+0,54%) ed è invariata Campari. Altrove segnano una perdita dell’1,63% sia Francoforte che Parigi mentre Londra è chiusa per festività.

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Oxfam, a rischio lavoratori accoglienza
Subito tavolo a ministero Lavoro con sindacati

06 maggio 201917:39

– “Il modello italiano di accoglienza diffusa rischia di venire completamente smantellato e a farne le spese non saranno solo i migranti e richiedenti asilo, che si vedranno negati servizi essenziali ma anche migliaia di giovani operatori”. E’ quanto sostiene Oxfam che in una nota ricorda che nei Centri di accoglienza straordinaria (CAS) ha trovato ospitalità l’80% dei migranti ed hanno lavorato oltre 36 mila operatori e chiede un tavolo di concertazione al ministero del Lavoro e al ministero degli Interni di rivedere i capitolati per i centri d’accoglienza. Nei primi 4 mesi dell’anno, afferma Oxfam, secondo i dati di Cgil Funzione Pubblica nazionale hanno perso il lavoro oltre oltre 4.000 operatori che potrebbero diventare 15.000 entro la fine dell’anno, via via che scadranno i bandi di assegnazione in vigore ed a cui secondo l’Ong si deve aggiungere il taglio del cosiddetto “indotto”, rappresentato dai corsi di formazione professionale, servizi legali, di mensa, affitti degli appartamenti.
Borsa: Milano chiude in calo (-1,63%)Indice Ftse Mib a 21.409 punti

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– La Borsa di Milano termina in calo recuperando solo in parte le perdite sulla scia di Wall Street.
L’indice Ftse Mib chiude a quota 21.409 punti.
Borsa: Europa chiude in ribassoMale anche Parigi (-1,18%). Londra chiusa per festività

06 maggio 201917:56

– Avvio di settimana negativo per le le Borse europee, in un clima di preoccupazione per l’esito dei negoziati con la Cina sui dazi dopo le minacce via twitter del presidente degli Usa Donald Trump. Francoforte ha perso l’1,31% e Parigi l’1,18% mentre Londra era chiusa per festività.
Spread Btp Bund chiude in rialzo a 257Rendimento del decennale al 2,58%

06 maggio 201918:49

– Chiusura in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 257 punti base contro i 253 della chiusura di venerdì, con un rendimento del titolo decennale italiano al 2,58%.

Borsa: Milano maglia nera in EuropaSpaventano minacce Trump, tengono difensivi Terna e Snam

06 maggio 201918:55

– I tweet di Donald Trump su un innalzamento dei dazi, seguiti dalla risposta da Pechino, spaventano le Borse, a partire dalle asiatiche, con Milanomaglia nera fra quelle europee. Ma a ridurre l’impatto contribuisce l’andamento, meno pesante dell’avvio, di Wall Street fra i dubbi che le minacce del presidente americano possano essere una mossa tattica per spingere Pechino fuori dallo stallo delle negoziazioni. Piazza Affari, dopo aver segnato perdite superiori al 2%, le riduce all’1,63%. A zavorrare il listino sono i titoli più esposti alle tensioni commerciali fra Usa e Cina: il tecnologico Stm (-4,82%) e, nel settore automotive, Cnh (-3,7%), Exor (-3,52%), Pirelli (-3,3%9 e a seguire Fca (-2,23%). Pesante anche la moda a partire da Ferragamo (-3,04%). Reggono sul listino principale soltanto i difensivi Terna (+0,41%) e Snam (+0,05%) insieme agli spirits di Campari (-0,17%).

Carige: da Fitd sì a BlackrockMaccarone, verosimile nomina a.d da parte del fondo Usa

06 maggio 201914:56

“Il consiglio di gestione ha approvato il nostro intervento” su Carige “secondo lo schema concordato con Blackrock e ha convocato l’assemblea per il giorno 14 a Roma”. Lo ha detto il presidente del Fondo Interbancario, Salvatore Maccarone al termine della riunione a Milano. “Se l’aumento di capitale di Carige sarà intorno ai 720 milioni, il Fondo deterrà il 43%”, ha spiegato. “Il nostro intervento si inserisce in un’operazione che ha Blackrock come soggetto imprenditore che interviene – ha detto Maccarone -. Si articola attraverso un aumento di capitale il cui ammontare non è ancora definito, ma oscillerà attorno ai 720 milioni”.
“E’ molto verosimile che Blackrock nominerà l’a.d – ha spiegato il presidente del Fondo Interbancario -. Noi non desideriamo avere il controllo e opereremo perché questo effetto non si verifichi”.
Borsa: Asia arranca con guerra dazi. Milano in lieve rialzoTokyo riapre e perde 1,5%, future in calo in Usa ed Europa

07 maggio 201909:27

Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,16% a 21.444 punti.

Le Borse asiatiche faticano a riprendersi dopo il tonfo di ieri, scatenato dai tweet con cui il presidente americano Donald Trump ha alzato i toni della guerra commerciale con la Cina, annunciando l’aumento dei dazi, a partire da venerdì, su 200 miliardi di dollari di import di Pechino. Tokyo, tornata alle contrattazioni dopo sei giorni di chiusura, cede l’1,5%, Seul l’1% mentre i listini cinesi, così come Hong Kong (-0,05%), restano preda dell’incertezza con Shanghai che cede lo 0,21% e Shenzhen che sale dello 0,5%.
Gli investitori restano nervosi in attesa di vedere se il round negoziale tra Washington e Pechino che si terrà giovedì e venerdì potrà impedire l’inasprirsi dei rapporti commerciali. Il clima resta negativo anche sulle altre Piazze, con i future a Wall Street e in Europa tutti in rosso.
Petrolio: stabile a 62,39 dollariBrent a 71,16

07 maggio 201909:15

– Il petrolio è stabile a 62,39 dollari per il barile Wti e a 71,16 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,16%)Indice Ftse MIb sale a 21.444 punti

MILANO07 maggio 201909:16

– Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,16% a 21.444 punti.
Borsa: avvio fiacco Europa, Londra -0,3%Parigi cede lo 0,1% mentre Francoforte sale dello 0,1%

07 maggio 201909:31

– Borse Europee fiacche in avvio di seduta. A Parigi l’indice Cac 40 cede lo 0,09% a 5.478 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,1% a 12.298 punti mentre a Londra il Ftse 100 arretra dello 0,32% a 7.357 punti.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 04:38 ALLE 10:52 DI GIOVEDì 02 MAGGIO 2019

ECONOMIA

Cambi:lieve rialzo euro a 1,12 dollari
Moneta unica passa di mano a 125 yen

02 maggio 2019 04:38

– Quotazioni dell’ euro in lieve rialzo questa mattina sui mercati valutari. La moneta unica europea passa di mano a 1,12 dollari. L’euro è valutato 125 yen.

Borsa: Asia chiude contrastata dopo FedPiazze cinesi e Giappone restano chiuse per festività
02 Maggio 2019 07:24

– Borse asiatiche contrastate all’indomani della decisione della Fed di non variare i tassi di interesse, raffreddando le speranze per un taglio imminente.
La Corea del Sud (ancora aperta, +0,4%) e Taiwan (+0,34%) guidano i rialzi, mentre l’Australia cede (-0,74%). L’Hang Seng di Hong Kong’s guadagna lo 0,6% e Mumbay lo 0,25%, mentre le altre piazze cinesi e il Giappone restano chiuse per festività.
Oggi gli occhi degli investitori sono puntati su alcuni dati macroeconomici come l’indice Pmi (Purchasing managers index) del manifatturiero europeo, la decisione sui tassi di interesse della Boe, i risultati degli ordinativi delle fabbriche Usa. I futures sull’Europa sono contrastati.

ECONOMIA

Petrolio: Wti in calo a 63,33 dollari
Brent a 71,87 dollari

02 maggio 201908:25

– Prezzo del petrolio in lieve calo: Il Wti si acquista a 63,33 dollari al barile con un calo dello 0,42% mentre il Brent passa di mano a 71,87 dollari con una riduzione dello 0,43%.
Spread Btp Bund stabile a 254,5 puntiRendimento titolo decennale a 2,572%

MA02 maggio 201908:40

– Lo spread tra Btp e Bund apre stabile questa mattina: il differenziale tra il titolo decennale italiano e quello tedesco è a 254,5 punti mentre il rendimento si attesta al 2,572%.
Borsa: Milano apre in calo (-0,21%)L’indice Ftse Mib a 21.834 punti

02 maggio 201909:10

– La Borsa di Milano apre in calo.
L’indice Ftse Mib cede lo 0,21% a 21.834 punti.
Borsa: Europa apre contrastataIn ribasso anche Londra, quasi piatta Francoforte

02 maggio 201909:10

– Le Borse europee sono contrastate in apertura. L’indice Dax di Francoforte guadagna lo 0,04%, il Cac 40 a Parigi cede lo 0,33% mentre Londra, a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni, perde lo 0,38%.

ECONOMIA

Bnp: utile trimestre +22%,sfiora 2 mld
Bene margine d’intermediazione. Cet1 all’11,7%

02 maggio 201909:37

Bnp Paribas ha archiviato il primo trimestre con un utile netto di gruppo pari a 1,918 miliardi di euro, con un incremento del 22,4% rispetto al primo trimestre 2018. Nel periodo in esame l’attività della banca è in aumento nelle tre divisioni operative e, nonostante il rallentamento, la crescita economica in Europa resta positiva. Il margine di intermediazione è risultato di 11.144 milioni, in progresso del 3,2% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (+3,9% a perimetro e tassi di cambio costanti). L’utile lordo del periodo è stato di 2.683 milioni in crescita del 18,9% mentre il tasso medio di imposizione sugli utili si attesta al 23,3%, grazie in particolare – mette in evidenza il gruppo francese nella nota che accompagna i conti – alla debole tassazione sulla plusvalenza da cessione a lungo termine di SBI Life.”Bnp Paribas ottiene in questo trimestre risultati di buon livello: i ricavi sono in aumento, grazie alla progressione dell’attività nelle divisioni operative, in particolare con una ripresa dell’attività della clientela di CIB. I costi di gestione sono ben contenuti e beneficiano di misure di efficientamento che permettono di generare un effetto forbice positivo. Come testimoniato dal Common Equity Tier 1 ratio, pari all’11,7%, il bilancio del Gruppo è molto solido”. Lo afferma l’amministratore delegato del gruppo francese Bonnafè commentando i risultati del gruppo nel primo trimestre licenziati con un utile netto di oltre 1,9 miliardi.Nel periodo in considerazione i conti di Bnl, la controllata italiana di Bnp Paribas, vedono gli impieghi stabili (+0,1%) e un margine di intermediazione in calo rispetto al primo trimestre 2018 a 675 milioni di euro. Il margine di interesse è in diminuzione del 3,8%, a causa – precisa la banca – “del persistere di un contesto di tassi bassi e del riposizionamento su una clientela con un miglior profilo di rischio”. Il risultato lordo di gestione si posiziona a 205 milioni con un calo di poco meno del 12% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il costo del rischio, pari a 165 milioni di euro – spiega la banca – si conferma in calo ma diminuisce solo di 4 milioni rispetto al primo trimestre 2018, tenuto conto del deterioramento di un dossier specifico nel trimestre. Con 85 punti base in rapporto agli impieghi a clientela, Bnl “conferma il suo obiettivo di un costo del rischio di circa 50 punti base nel 2020″.
Borsa: Milano perde (-0,9%)In ribasso Ferragamo, ma corrono Safilo e Gima TT

02 maggio 201909:34

– La Borsa di Milano cede lo 0,9% appesantita soprattutto dalle vendite nel settore energia, con Tenaris (-2,5%) e Saipem (-2,7%) in calo. Male anche il lusso con Ferragamo (-3%). In ribasso sul Ftse Mib anche le società della galassia del Lingotto, con Fca che lascia sul campo il 2,5%, Exor l’1,8%, Cnh lo 0,8% e la Juventus l’1,4 per cento.
Esordio negativo a Piazza Affari dopo la pausa del primo maggio anche per il comparto delle banche, con Banco Bpm (-2%), Fineco (-1,7%), Unicredit (-1,5%), Bper (-1,3%) e Ubi (-1,4%).
In positivo invece Recordati (+0,3%), assieme Diasorin (+0,3%) e Banca Genrali (+0,1%). Corre Gima TT, bloccata per eccesso di rialzo con un +18% teorico, dopo l’upgrade degli analisti di Mediobanca a outperform. Continua il forte rialzo di Safilo (+17%) dopo la fiducia espressa nei giorni scorsi dal management in assemblea sulla possibilità di rilancio del gruppo.
Borsa: Europa cede con It e commoditiesContrastato settore auto, con Vw che sale ma altre cedono

02 maggio 201909:53

– Le Borse europee sono deboli in avvio di seduta di contrattazioni. Francoforte cede lo 0,2%, Londra quasi mezzo punto percentuale, Parigi oltre lo 0,6%, Madrid lo 0,7% mentre Milano è in ribasso dello 0,6%. In tutto il Vecchio continente i maggiori ribassi si registrano nel comparto informatico (-0,9%) e in quello delle materie prime (-0,9%). L’indice d’area Euro Stoxx 600 è in calo dello 0,5%.
In controtendenza il settore delle auto (+0,1%), ma con significative differenze al suo interno. Infatti se Volkswagen guadagna il 3% dopo i conti del trimestre, assieme a Porsche (+2,4%), cedono i titoli di tutti gli altri protagonisti del settore: Daimler (-0,15%), Ferrari (-0,5%), Renault (-0,5%), Renault (-0,6%). In deciso rosso Fca (-2,6%) e Peugeot (-2,9%).           [print-me title=”STAMPA”]