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DAZI: CINA PRONTA A CONTROMISURE

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DAZI: CINA PRONTA A CONTROMISURE

DAZI: CINA PRONTA A CONTROMISURE, SE WASHINGTON LI AUMENTERà DALL’01 SETTEMBRE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”ECONOMIA” DELLE 12:55 DI GIOVEDì 15 AGOSTO 2019

DAZI: CINA PRONTA A CONTROMISURE

PECHINO

– Pechino minaccia ritorsioni se Washington aumenterà i dazi sulle importazioni cinesi il 1 settembre. Il governo cinese ha reso noto che adotterà le “contromisure necessarie”, senza fornire dettagli. Donald Trump aveva annunciato un aumento delle tariffe doganali del 10% entro il primo settembre, ma poi aveva deciso uno slittamento a dicembre per alcuni prodotti. Di questo slittamento, tuttavia, Pechino non fa menzione.

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DAZI: TRUMP AVVISA CINA: POSSONO SALIRE SINO AL 25%

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DAZI: TRUMP AVVISA CINA

DAZI: TRUMP AVVISA LA CINA SUL POSSIBILE INCREMENTO DAZI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 23:24 DI GIOVEDì 01 AGOSTO 2019

DAZI: TRUMP AVVISA CINA

Donald Trump definisce “costruttivi” i recenti negoziati commerciali con la Cina ma annuncia su Twitter che dal primo settembre gli Usa imporranno “una piccola tariffa aggiuntiva del 10% sui rimanenti 300 miliardi di dollari di merce e prodotti provenienti dalla Cina”.

I nuovi dazi al 10% sui prodotti della Cina possono salire al 25%. E’ l’avvertimento lanciato da Trump.

“Sarà la Cina, non i consumatori americani, a pagare per i dazi”. Lo afferma Trump. Le nuove tariffe, spiegano però gli analisti, vanno a colpire i prodotti destinati ai consumatori, dall’abbigliamento all’iPhone.

Trump si dice non preoccupato dalla reazione dei mercati azionari ai nuovi dazi sulla Cina. Dopo una seduta trascorsa in territorio ampiamente positivo, con rialzi sopra l’1%, i listini americani hanno virato al ribasso con l’annuncio di nuove tariffe.

Il petrolio affonda con i nuovi dazi di Trump alla Cina. A New York le quotazioni arrivano a perdere fino al 6% a 54,90 dollari al barile.

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ALTRI DAZI CONTRO UE: NUOVE MINACCE USA

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ALTRI DAZI CONTRO UE

ALTRI DAZI CONTRO UE: NUOVE MINACCE USA, INTERESSATI ANCHE PASTA, FORMAGGI E PROSCIUTTI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 04:24 DI MARTEDì 02 LUGLIO 2019

ALTRI DAZI CONTRO UE

WASHINGTON

– Pochi giorni dopo la tregua nella guerra commerciale con la Cina, il governo Usa aumenta la pressione sulla Ue nella disputa sui sussidi pubblici ad Airbus, rivale di Boeing, minacciando dazi su altri 4 miliardi di prodotti europei tra cui formaggi (parmigiano e provolone inclusi), pasta, olive, salsicce, prosciutti e scotch whiskey.
La lista, diffusa dall’ufficio del rappresentante commerciale americano, aumenta cosi’ il numero di prodotti gia’ indicati in aprile per un valore di 21 miliardi di dollari.

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DAZI CINA: NESSUNA FRETTA. è IL TWEET DI DONALD TRUMP

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DAZI CINA: NESSUNA FRETTA

DAZI CINA: NESSUNA FRETTA, è IL TWEET DI DONALD TRUMP, IL QUALE AGGIUNGE CHE LE COSE SEMBRANO ANDARE MOLTO BENE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 01:25 DI DOMENICA 30 GIUGNO 2019

DAZI CINA: NESSUNA FRETTA

“Io non ho fretta, ma le cose sembrano andare molto bene!”: lo scrive in un tweet il presidente americano Donald Trump riferendosi ai negoziati per un accordo commerciale con la Cina.

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USA E MESSICO RAGGIUNGONO ACCORDO: NIENTE DAZI

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USA E MESSICO RAGGIUNGONO ACCORDO

USA E MESSICO RAGGIUNGONO ACCORDO: NIENTE DAZI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 03:20 DI SABATO 08 GIUGNO 2019

USA E MESSICO RAGGIUNGONO ACCORDO

WASHINGTON

– Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su Twitter che gli Stati Uniti hanno firmato un accordo con il Messico che sospende a tempo indefinito l’entrata in vigore dei dazi, prevista per lunedì, in cambio di “forti misure per fermare il flusso di migrazione attraverso il Messico e verso il nostro confine meridionale”.
“Sono lieto di informare che gli Stati Uniti hanno firmato una accordo col Messico. Le tariffe che dovevano essere attuate dagli Usa lunedì contro il Messico sono quindi sospese a tempo indeterminato”, scrive il presidente. “Il Messico, in cambio, ha concordato di prendere misure forti per fermare il flusso della migrazione attraverso il Messico e verso il nostro confine meridionale. Questo sarà fatto per ridurre grandemente, o eliminare, l’immigrazione illegale proveniente dal Messico e verso gli Stati Uniti”, prosegue Trump, aggiungendo che “i dettagli saranno diffusi a breve dal dipartimento di Stato”.         [print-me title=”STAMPA”]

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DAZI: NESSUN ACCORDO USA-MESSICO

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DAZI: NESSUN ACCORDO USA-MESSICO

DAZI: NESSUN ACCORDO USA-MESSICO, TRATTATIVE RIPRENDERANNO OGGI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 01:57 DI GIOVEDì 06 GIUGNO 2019

DAZI: NESSUN ACCORDO USA-MESSICO

WASHINGTON

– Niente accordo sui dazi tra Stati Uniti e Messico. L’incontro svoltosi alla Casa Bianca tra le delegazioni dei due paesi si è concluso con un nulla di fatto.
Sulla vicenda pende la minaccia del presidente americano Donald Trump di colpire immediatamente tutti i beni importati dal Messico con dazi del 5%. Non solo: l’amministrazione statunitense ha anche minacciato di alzare tali dazi fino al 25% entro ottobre se il Messico non porrà rimedio al flusso illegale di immigrati.
Nelle trattative sono stati fatti “progressi, ma non abbastanza”, twitta Trump sottolineando che le trattative riprenderanno oggi. Se nessun accordo sarà raggiunto, “dazi del 5% scatteranno lunedì” e saliranno gradualmente. “Più saliranno i dazi, maggiore sarà il numero di società che si sposteranno negli Stati Uniti”, afferma il presidente Usa.           [print-me title=”STAMPA”]

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DAZI: TRUMP “PER CINA SAREBBE SAGGIO AGIRE ORA”

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DAZI

DAZI: IL TWEET DI TRUMP DOPO L’AUMENTO SU 200 MILIARDI DI MERCE CINESE

AGGIORNAMENTO IN “ECONOMIA”/”MONDO”

DELLE 03:09 DI DOMENICA 12 MAGGIO 2019

DAZI

WASHINGTON

– “L’accordo con la Cina sarà ben peggiore se dovrà essere negoziato nel mio secondo mandato.
Sarebbe saggio per loro agire ora, ma amo raccogliere grandi tariffe!”: lo twitta il presidente americano Donald Trump, dopo aver aumentato i dazi su 200 miliardi di merce cinese per i ripensamenti di Pechino nelle trattative commerciali.
“Penso che la Cina abbia sentito che era battuta così malamente nei recenti negoziati che pensava di poter aspettare le elezioni 2020 per vedere se era più fortunata e avere un democratico vittorioso”, aggiunge.
“Nel qual caso avrebbe continuato a rubare agli Usa 500 miliardi l’anno”, ha scritto il tycoon. “L’unico problema è che sanno che vincerò io (abbiamo la migliore economia e i migliori numeri sull’occupazione nella storia Usa, e molto altro)”, ha aggiunto Trump.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 02:57 ALLE 08:30 DI MATEDì 09 APRILE 2019

MONDO

Trump minaccia nuovi dazi Ue per Airbus
Usa pronti a colpire elicotteri, vini, formaggi e motociclette

WASHINGTON09 aprile 2019 02:57

– Donald Trump è pronto a una nuova ondata di dazi contro l’Europa in risposta agli aiuti della Ue ad Airbus, la rivale di Boeing. E’ quanto emerge da una dichiarazione dell’ufficio del rappresentante Usa al commercio, in cui si parla di dazi su elicotteri, diversi tipi di formaggi e vino e alcuni marchi di motociclette.
La dichiarazione fa riferimento alle affermazioni della Wto secondo cui gli aiuti ad Airbus hanno causato ripetutamente un impatto negativo nei confronti degli Usa.
Venezuela: Pompeo in 4 Paesi SudamericaCile, Paraguay, Perù e Colombia

CARACAS09 aprile 201904:16

– Il Segretario di Stato americano Michael R. Pompeo comincerà giovedì una visita in quattro Paesi d’America meridionale (Cile, Paraguay, Perù e Colombia) per esaminare con i governi locali gli ultimi sviluppi della situazione in Venezuela.
In un comunicato pubblicato a Washington si sottolinea che Pompeo intraprende il viaggio, che si concluderà il 15 aprile, “per rafforzare la cooperazione statunitense con l’emisfero occidentale”.
Attraverso di esso, si dice poi, “sarà possibile esaltare e rafforzare gli impegni condivisi per la democrazia ed i diritti umani, sottolineare accresciute opportunità per la prosperità e la sicurezza per i nostri cittadini, e raccogliere sostegno per la democrazia in Venezuela”.
Israele: via alle elezioni politicheTesta a testa fra Benyamin Netanyahu e Benny Gantz

09 aprile 201906:18

– TEL AVIV

– Con la apertura delle urne, sono iniziate stamane in tutto Israele le elezioni politiche.
Gli aventi diritto di voto sono 6,3 milioni di israeliani, il 16 per cento dei quali arabi. Si vota anche nell’esercito, nelle carceri e negli ospedali. Le urne saranno chiuse alle 22 locali (un’ora prima in Italia) e allora le tre principali reti televisive pubblicheranno i rispettivi exit-polls. I risultati ufficiali saranno resi noto gradualmente, nel corso della nottata e domani.
Negli ultimi sondaggi il premier e leader del Likud Benyamin Netanyahu ed il suo principale rivale Benny Gantz, leader del partito centrista ‘Blu-Bianco’, sono apparsi spalla a spalla.
Brexit:anche da Comuni ok a legge rinvioParlamento ora può cambiare richiesta May a Ue

09 aprile 201908:12

– Anche la Camera dei Comuni, dopo quella dei Lord, ha approvato la legge che obbliga la premier Theresa May a chiedere un rinvio della Brexit oltre il 12 aprile, data in cui dovrebbe scattare l’uscita di Londra dall’Ue senza accordi. Lo riferiscono i media britannici.
Inoltre il Parlamento – la regina Elisabetta dovrebbe firmarla nelle prossime ore – ha ora il potere di fare cambiamenti legalmente vincolanti – come quello sulla durata del rinvio – alla richiesta della premier all’Ue, che al momento dovrebbe puntare al 30 giugno.          [print-me title=”STAMPA”]

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OGGI INCONTRO TRUMP-LIU HE

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OGGI INCONTRO TRUMP-LIU HE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 05:53 DI GIOVEDì 04 APRILE 2019

OGGI INCONTRO TRUMP-LIU HE

Il presidente americano Donald Trump incontrerà oggi pomeriggio a Washington il vice premier cinese Liu He: lo riporta il sito della Cnbc, che cita l’agenda degli appuntamenti della Casa Bianca. Martedì il Financial Times scriveva che gli Usa e la Cina hanno risolto la maggior parte dei nodi nella loro disputa commerciale, ma continuano a trattare sulle modalità di attuazione e rispetto dell’accordo.         [print-me title=”STAMPA”]