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ALLE 08:43 DI MERCOLEDì 13 NOVEMBRE 2019

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Bankitalia,meno contante contro evasione
Incentivi funzioneranno se semplici e chiari

12 novembre 2019 11:17

– L’incentivo ai pagamenti elettronici può ridurre l’evasione fiscale, anche se il governo non ha messo nero su bianco alcuna emersione di base imponibile: lo ha detto il vice direttore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, durante un’audizione sulla legge di bilancio a Palazzo Madama. “E’ plausibile che nel medio periodo esso possa contribuire a ridurre la propensione a evadere”, ha detto Signorini, aggiungendo che “l’incentivo funzionerà bene se si riuscirà ad attuarlo in modo semplice e chiaro”.

Borsa: Milano +0,85%, bene MediasetSvettano Salini Impregilo, Pop.Sondrio, spread cala a 148 punti

12 novembre 201911:53

– Piazza Affari allunga il passo a metà mattina con il Ftse Mib che sale dello 0,85% a 23.689 punti. Di slancio, fuori dal paniere principale, Mediaset (+3,24%) salita al 15% nel gruppo media tedesco Prosieben.
Svetta poi nel credito la Popolare Sondrio (+6,11%) che nel dare la scorsa settimana i risultati ha indicato che è a buon punto nella vendita di un portafoglio da 1 miliardo di npl. E si conferma positiva Salini Impregilo (+4,12%) tra i favoriti per un nuovo contratto in Australia. Mentre lo spread cala leggermente a 148 punti.
Nel risparmio gestito Azimut guadagna l’1,91%. Nel credito buon passo per Unicredit (+1,41% a 12,68%) salita del 38% dai minimi a 9,19% di metà agosto. In ripresa Ubi (+1,67%) dopo la trimestrale sotto le attese, mentre Mediobanca guadagna lo 0,77% in attesa che venga svelato il piano industriale. Deboli A2a (-0,47%) e Prysmian (-0,34%) in attesa dei conti. Sull’Aim prosegue il rialzo della matricola Matica Fintec (+1,66%).

Bio-on, sospesi tutti i pagamentiL’amministratore giudiziario, verifiche su continuità aziendale

BOLOGNA12 novembre 201911:55

– “In attesa di aver concluso tutti i necessari e dovuti approfondimenti, verrà sospeso qualunque tipo di pagamento e quindi, a titolo esemplificativo, i pagamenti dovuti nei confronti di dipendenti, fornitori ed istituti di credito”. E’ quanto fa sapere l’amministratore giudiziario di Bio-on, Luca Mandrioli, nominato dal Tribunale di Bologna dopo che la società bolognese di bioplastiche è finita nell’inchiesta della Procura che accusa i suoi oramai ex vertici aziendali di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. In una nota Mandrioli ha spiegato inoltre di aver partecipato, venerdì scorso, all’incontro convocato dalla Regione Emilia-Romagna “nell’ambito delle attività del Tavolo metropolitano di salvaguardia del patrimonio produttivo dell’azienda, dando atto che sono stati avviati gli accertamenti per verificare se sussistono possibili prospettive di continuità aziendale”.

Upb,senza clausola Iva,deficit 2021 2,8%Nell’anno successivo al 2,7%

12 novembre 201911:56

– Senza il contributo delle clausole di salvaguardia su Iva e accise, il deficit italiano “risulterebbe pari al 2,8% del Pil nel 2021 e al 2,7% nel 2022”. Lo ha rilevato il presidente dell’Upb Giuseppe Pisauro durante un’audizione a Palazzo Madama sulla manovra, notando che le clausole vengono disattivate nei due anni dalla manovra solo per un terzo e un decimo rispettivamente.

Banche:Enria, fusioni per digitaleSu Handelsblatt, ‘mito’ richiesta maggiore riserva di capitale

BERLINO12 novembre 201912:09

Le banche dovranno investire una grande quantità di denaro nel loro passaggio al digitale “e non vedo come questo possa accadere senza consolidamento e fusioni”: lo ha detto il presidente del consiglio di Vigilanza della Bce Andrea Enria in un intervento al convegno organizzato da Handelsblatt, “European Banking Regulation”, a Francoforte e ripreso sul quotidiano di oggi. Il problema delle fusioni tra banche di stati diversi è che in diversi stati membri della Ue ci sono norme diverse, ha sostenuto Enria. La valutazione di molti operatori che in una fusione bancaria sia richiesta una riserva di capitale maggiore (capital buffer) “è un mito”, sottolinea Enria. “Noi trattiamo una banca che nasce da una fusione come ogni altra banca” ha detto il presidente della Vigilanza.

Alis,5 mld per sostenibilità in 3 anniGrimaldi con investimenti aziende associate creati 10.000 posti

12 novembre 201912:10

“Le nostre imprese nell’ultimo triennio hanno fortemente investito con fondi propri in sostenibilità: oltre 5 miliardi di euro per nuove navi, nuovi camion, nuovi treni, magazzini di ultima generazione e infrastrutture più moderne, per allinearsi rapidamente ai target imposti dalle normative europee”. Lo ha detto il presidente di Alis, Guido Grimaldi, a margine dell’assemblea generale dell’Associazione Logistica. Nell’ultimo anno, “grazie ai nostri associati abbiamo prodotto un risparmio complessivo per le imprese italiane o straniere che trasportano in tutta Italia e verso l’estero di circa 1 miliardo di euro all’anno, spostando 40 milioni di tonnellate di mezzi pesanti dalla strada al mare e 30 milioni di tonnellate di mezzi pesanti dalla strada al ferro, con una riduzione dei costi complessivi per l’ambiente di circa 1,7 milioni di euro al chilometro”.”I risultati degli investimenti sostenuti dai nostri associati nei tre anni dalla nascita dell’Alis hanno creato occupazione per oltre 10.000 persone”.

Invimit mette sul mercato 144 immobiliSul sito della società anche 13 asset cielo-terra

12 novembre 201912:09

– Invimit, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia, ha messo in vendita in 15 diverse città italiane 144 unità immobiliari e 13 asset da cielo a terra, per un valore di partenza di 93 milioni di euro. Dopo una prima selezione di immobili messi in vendita a luglio, “che ha suscitato molto interesse sul mercato, prosegue così a pieno ritmo l’attività di Invimit”, si legge in una nota della società, in cui si precisa che il sito web ha registrato da luglio 2019, data di partenza delle attività di vendita con le nuove modalità, oltre 150.000 accessi a fronte dei circa 10.000 circa dello stesso periodo anno precedente.
Il nuovo elenco di immobili pubblici è accessibile sulla sezione Vetrina immobili del sito INVIMIT e sul sito  IMMOBILIARE.IT, selezionando il territorio di interesse. Le città ad oggi coinvolte nella vendita sono Roma, Milano, Sabaudia, Firenze, Pisa, Bologna, Trieste, Tarvisio, Perugia, Como, Padova, Terni, Vercelli, Lecce, Livorno. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Borsa: Europa conferma rialzo,Milano +1%
A Parigi svetta Iliad, si consolidano Salini, Pop. Sondrio

12 novembre 201913:13

– Borse europee tutte in positivo a metà giornata con l’indice d’area che sale di quasi mezzo punto trainato da industriali e titoli legati al settore della comunicazione. Londra guadagna lo 0,34%, Parigi lo 0,27% dove prosegue lo strappo di Iliad (+18%) sull’annuncio del piano di buy back da 1,4 miliardi, Francoforte lo 0,62% con la fiducia degli investitori in Germania che balza a sorpresa ai massimi da sei mesi. E continua ad allungare il passo Milano (Ftse Mib +1% a 23.722 punti) mentre Banca d’Italia condivide la stima di crescita dell’economia italiana dello 0,6% contenuta nella legge di bilancio. Nel frattempo il Il Tesoro ha collocato in asta Bot a un anno per 5,5 miliardi di euro con il tasso in rialzo. Lo spread tra btp e bund stabile a 148 punti base. A piazza Affari sempre in luce Mediaset (+3,28) e il boom di Salini (+6,09%) e della Popolare di Sondrio (+8,,5%) sulle attese della vendita del portafoglio npl da 1 miliardo.

A.Mittal, sciopero a Novi LigureBentivogli,senza siderurgia Italia destinata a deserto industria

ALESSANDRIA12 novembre 201913:24

– Scioperano i lavoratori ex Ilva ArcelorMittal di Novi Ligure (Alessandria) con presidio davanti alla Prefettura di Alessandria. Alla protesta, indetta da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, partecipa Marco Bentivogli, segretario generale della federazione italiana dei metalmeccanici (Fim Cisl). “Senza siderurgia l’Italia è destinata alla desertificazione industriale – dice – La situazione è drammatica”.
Quello di Novi è uno degli stabilimenti più importanti dell’ex Ilva. Indotto compreso, dà lavoro a 1.200-1.300 persone.
“Il Governo ci dia risposte, un segnale forte. Dopo 8 anni di incertezze, speravamo di averla risolta, invece no”, dicono i sindacati dopo essere stati ricevuti in delegazione dal prefetto, Antonio Apruzzese.
Il Consiglio comunale di Novi, intanto, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna sindaco e giunta ad adoperarsi presso il Governo e a partecipare a tutti i tavoli di confronto promossi a ogni livello. Attesa la convocazione di un Consiglio comunale aperto.

Da idroponica a tacchi 4.0, top pmi rosaLe 6 finaliste del Gammadonna edizione 2019

12 novembre 201913:29

– Dall’idroponica di nuova generazione ai tacchi ‘4.0’, alla realtà aumentata, alle camerette per bambini, a soluzioni di ingegneria, ai veicoli per il futuro.
Sono 6 le finaliste dell’edizione 2019 del Premio GammaDonna, dedicato alle novità più rappresentative della vitalità imprenditoriale femminile nel paese.
I premi saranno assegnati durante ConneXions for Growth: l’incontro sull’imprenditoria innovativa giovanile e femminile venerdì a Milano organizzato in collaborazione con il Mise e la Commissione europea.
Le 6 storie imprenditoriali finaliste, tra le quali verrà proclamata la vincitrice sono quelle di Giorgia Pontetti di Ferrari Farm – Rieti; Sonja Blanc di Sireg Geotech – Arcore, Silvia Paganini di Tacchificio Villa Cortese – Milano, Martina Cusano di Mukako – Milano, Antonella D’Ercole di Lucana Sistemi di Matera, Massimiliana Carello di BeonD – Torino.
Durante l’evento saranno anche consegnati due riconoscimenti speciali a Federica Agostini e Cecilia Nostro

ArcelorMittal, depositato l’atto di recesso. Gualtieri: ‘La produzione deve continuare’M5s fa muro sullo scudo, tensione nella maggioranza

economia tutte le notizie I dipendenti di Arcelor Mittal pi l’indotto di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, con le Rsu, scioperano per 24 ore con presidio davanti alla fabbrica e davanti alla Prefettura di Alessandria

12 novembre 2019
22:31

Depositato a Milano l’atto di citazione da parte di Mittal sul recesso del contratto. Domani, mercoledì 13 novembre, il presidente del Tribunale assegnerà la causa. E i sindacati scrivono all’azienda: ‘il recesso non fermi il confronto’. ‘L’Ilva deve continuare a produrre e il governo è impegnato collegialmente per questo obiettivo’, dice il ministro Gualtieri, chiedendo ‘il rispetto degli accordi e l’individuazione di una soluzione sostenibile di mercato’. Il premier Conte scrive ai suoi ministri invitandoli ad aprire un ‘cantiere Taranto’ per il suo rilancio, con tutti gli attori istituzionali.
E spunta l’ipotesi di rafforzare i presidi sanitari nella città pugliese. Toni accesi e un clima teso hanno segnato la riunione di Conte con i parlamentari pugliesi del M5s, che si è chiusa con una sostanziale fumata nera sulla questione dello scudo penale per ArcelorMittal.

“C’è fibrillazione” in maggioranza sul dossier ex Ilva. Anche per questo, spiegano fonti parlamentari di diversi partiti, sarebbe in campo l’ipotesi di un vertice, da tenersi magari già domani, per definire una linea unitaria rispetto all’azienda. Al momento una riunione non risulta convocata, ma più d’uno avrebbe sollevato la necessità di fare un punto sulle soluzioni in campo: “In queste ore – spiega la stessa fonte – c’è fibrillazione”. I legali di Arcelor Mittal hanno depositato all’iscrizione a ruolo in Tribunale a Milano l’atto di citazione per il recesso del contratto di affitto, preliminare all’acquisto, dell’ex Ilva. L’atto è già sul tavolo del presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi. Con il deposito, la causa è stata iscritta a ruolo e ora il presidente Bichi dovrà assegnare il procedimento, in base a rigidi criteri tabellari, a una delle due sezioni specializzate in materia di imprese.Il ministro dell’economia Roberto Gualtieri nel corso dell’audizione sulla manovra in Senato ha detto:  “vogliamo il ripristino degli approvvigionamenti, l’Ilva deve continuare a produrre e il governo è impegnato collegialmente per questo obiettivo”. “gli obiettivi di bonifica sono tanto più realizzabili quanto più va avanti il piano industriale, sono strettamente legati”. Il tema all’ordine del giorno per l’Ilva non è la nazionalizzazione, ma “il rispetto degli accordi e l’individuazione di una soluzione sostenibile di mercato e di rilancio, anche per il conseguimento degli obiettivi di bonifica”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, in commissione bilancio. “Piano industriale e ambientale sono strettamente collegati, si deve puntare al ripristino degli approvigionamenti e che l’Ilva continui a produrre. Il governo è impegnato collettivamente e collegialmente a questo obiettivo”.I sindacati dei metalmeccanici “esprimono valutazioni diverse” da ArcelorMittal sul sussistere delle condizioni per rescissione del contratto e retrocessione dei rami d’azienda dell’ex Ilva. Lo scrivono all’azienda ed ai commissari straordinari i segretari generali delle organizzazioni dei metalmeccanici, Fiom, Fim e Uilm, indicando come “urgente l’incontro ed il confronto per discutere sulle prospettive e sul rispetto degli accordi e degli impegni assunti”. Auspicano che la sede sia il ministero dello Sviluppo.

“Se provochi un disastro ambientale, si deve pagare”. Lo ha detto Luigi Di Maio a ‘Fuori dal coro’, che andrà in onda stasera alle 21.30 su Rete 4, parlando dell’ex Ilva, a proposito dello scudo penale.
“Sarebbe un problema enorme per la maggioranza”. Così Di Maio risponde alla domanda su un eventuale emendamento per reintrodurre lo scudo penale presentato da Italia Viva o dal Pd, a proposito del dossier Ilva. Poi ha aggiunto, durante la registrazione di ‘Fuori dal coro’: “Se cominciamo con gli sgambetti, Italia Viva è quella che ha più da perdere”.
“Sono certo che tutto il governo, con unità e compattezza, saprà lavorare da squadra per trovare una soluzione concreta per l’Ilva. Una cosa è certa, nessuno può permettersi di ricattare delle persone su una scelta: vivere o lavorare. Non possiamo rimanere in ostaggio di un’azienda, Mittal deve rispettare gli impegni presi. E vi garantisco che lo Stato si farà rispettare. Da parte M5s c’è tutto il sostegno all’azione collegiale del governo. In questi casi serve lucidità e grande senso di responsabilità”, afferma Di Maio.”No a uno scudo penale sine die. Meglio invece una norma di diritto speciale, una norma ad hoc che potrebbe essere accettabile se avesse una scadenza temporale. Ma affinché questa scadenza sia accettabile, deve essere agganciata a un programma di decarbonizzazione. Questo è quello che ci ha prospettato il ministro Stefano Patuanelli, ma temo che il Movimento potrebbe non restare unito su questo”. L’ha detto il senatore del Movimento 5 Stelle Ugo Grassi.

“Non amiamo le nazionalizzazioni, i problemi non si possono risolvere così” . Lo afferma il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia a margine dell’assemblea di Bergamo. “Le polemiche e le colpe non servono più – aggiunge – aspettiamo che il presidente del consiglio lavori e ci auguriamo e auspichiamo che si trovi una soluzione che coniughi sostenibilità ambientale con la sostenibilità economica e sociale, perché questa è la questione”.”Non è possibile che si continui a parlare solamente del contenzioso giudiziario mentre gli stabilimenti si stanno fermando, con effetti irreversibili per la continuità produttiva. La più grande acciaieria europea da un momento all’altro si spegnerà”. Lo denuncia il segretario generale della Uilm Rocco Palombella che accusa: “la produzione si sta fermando ed è la fine di tutto. Purtroppo – prosegue – tanti esponenti politici, nazionali e locali, parlano del futuro dello stabilimento senza conoscerne il ciclo produttivo”.Sul quotidiano ‘La Repubblica’ è apparsa una lettera del premier ai ministri . Non solo l’ex Ilva, Taranto versa in “una più generale situazione emergenziale”, di fronte a cui “reputo necessario aprire un ‘Cantiere Taranto’, all’interno del quale definire un piano strategico, che offra ristoro alla comunità ferita e che, per il rilancio del territorio, ponga in essere tutti gli strumenti utili per attrarre investimenti, favorire l’occupazione e avviare la riconversione ambientale”.E’ allo studio del ministero della Sanità, a quanto si apprende, un rafforzamento dei presidi del servizio sanitario nazionale sul territorio di Taranto. Il ministro Roberto Speranza potrebbe portare la proposta, su cui si sta lavorando in queste ore, sul tavolo del Consiglio dei ministri di giovedì, nel quale il premier Conte vuole avviare una discussione sul cosiddetto “cantiere Taranto”.

Un presidio di mamme, cittadini e rappresentanti di associazioni del fronte anti-Ilva – che chiedono la chiusura della fabbrica, le bonifiche con il reimpiego degli operai e la riconversione economica del territorio – è annunciato per domani, mercoledì, davanti la Portineria D (ingresso lavoratori) dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto. Una nuova iniziativa, spiegano i promotori, “in difesa del diritto alla salute dei tarantini. In queste ore cruciali per il futuro di Taranto il Governo non può ignorare la voce e le rivendicazioni dei cittadini”.

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Gualtieri, asili gratis già da 1 gennaio
Nessun aggravio a contribuenti da unificazione Imu-Tasi

12 novembre 201914:29

– Il rafforzamento del bonus per gli asili nido consentirà “la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane, importante anche dal punto di vista del sostegno all’occupazione femminile.
Si parlava della misura da settembre” ma scatterà “già dal primo gennaio”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra, ricordando che si prevede anche l’aumento dei posti al nido “oggi insufficienti in particolare nel Mezzogiorno”. Nel triennio, ricorda si stanziano 2,8 miliardi in più per la famiglia. Il ministro difende poi l’impianto della manovra (“avremo una riduzione di 7,1 miliardi della pressione fiscale anche rispetto all’anno precedente”) e apre a eventuali modifiche: “penso e auspico che il lavoro parlamentare possa migliorare ulteriormente la manovra salvaguardando l’impianto e gli obiettivi”. Inoltre l’unificazione di Imu-Tasi è costruita in modo da “assicurare l’invarianza di gettito, non si tradurrà in un aggravio per i contribuenti”.

Borsa: bene Europa con future UsaMilano la migliore, seguita da Francoforte, spiccano tecnologici

12 novembre 201914:38

– Proseguono la seduta in positivo le principali Borse europee, coi future Usa in rialzo, mentre continuano i colloqui con la Cina sui dazi, ma anche le proteste a Hong Kong. La migliore resta Milano (+1%) con Bankitalia che conferma le stime di crescita del Paese e lo spread in discesa a 147, seguita da Francoforte (+0,5%) con la fiducia degli investitori in Germania ai massimi da sei mesi. In rialzo anche Londra (+0,4%) col tasso di disoccupazione in discesa, Parigi (+0,2%) e Madrid (+0,1%).
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 660, guadagna lo 0,2%, con i servizi di telecomunicazione a farla da padrone.
Iliad brilla (+18,1% a Parigi) dopo i conti e l’annuncio di un buyback da 1,4 miliardi e sale anche Vodafone (+3%) dopo la trimestrale.
Spiccano i tecnologici, con crescite per Infineon (+6,5%) e Dialog (+5%) entrambe dopo i conti, mentre va giù Ams (-4,1%) mentre si delinea l’accordo per l’acquisizione di Osram (+2%).
Su anche Deutsche Post (+4,4%) dopo i conti.

In piano Mediobanca 2,5 miliardi ai sociCon buyback e 1,9 miliardi dividendi. Ricavi a 3 miliardi (+4%)

2 novembre 201914:53

– Col nuovo piano Mediobanca offrirà in quattro anni un remunerazione agli azionisti fino a 2,5 miliardi dei quali 1,9 miliardi in dividendi e il restante 0,3-0,6 miliardi tramite il riacquisto e la cancellazione di azioni proprie. Ma la crescita riguarderà anche i ricavi che saliranno del 4% a 3 miliardi. Previsti significativi investimenti nei canali distributivi e aumento degli addetti in tutti i segmenti di attività. A livello di utile l’earning per share è previsto in aumento del 4% a 1,1 euro per azione da 0,93 euro e il Rote si attesterà all’11% dal 10%.
La partecipazione in Generali, pari al 12,91%, continuerà a contribuire in maniera positiva alla creazione dei ricavi e degli utili di Mediobanca, salvo fornire le risorse in caso in una grande acquisizione. Piazzetta Cuccia continuerà a valutare opportunità di crescita tramite acquisizioni.

Petrolio in rialzo a 57,1 dollariQuotazioni salgono dello 0,56%

NEW YORK12 novembre 201915:10

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,56% a 57,19 dollari al barile.

Borsa: Milano su (+1,2%) con bancheBene Stm, Mediaset e Poste, brillano Salini e Popolare Sondrio

12 novembre 201915:21

– Piazza Affari continua in rialzo la seduta (+1,2%) e lo spread è verso 146 punti, con le banche che dominano sui guadagni. In cima al listino principale Ubi (+2,9%) dopo i conti, seguita da Unicredit (+2%) e Bper (+1,6%). Brilla la Banca popolare di Sondrio (+11,47% teorico con le contrattazioni bloccate) sulle attese della vendita del portafoglio npl da 1 miliardo. Il Tesoro ha collocato intanto Bot a un anno per 5,5 miliardi di euro con tasso in rialzo e domani ci sarà l’asta dei Btp.
La giornata è buona anche per Stm (+1,9%) e Generali (+1,9%), Cnh, Poste e Azimut (+1,8%). Su anche Fca (+1,5%) e Mediobanca (+1,4%) col piano industriale. Tra i titoli che spiccano fuori dal paniere principale c’è Mediaset (+2%) salita al 15% nel gruppo media tedesco Prosieben (-3,1%). Tra i guadagni maggiori c’è quello di Salini Impregilo (+5,6%) tra i favoriti per un nuovo contratto in Australia, qualche giorno dopo l’aumento di capitale per Progetto Italia. In rosso invece Campari (-0,5%) e A2a (-0,4%).

Wall street apre positiva, Dj +0,06%S&P 500 sale dello 0,10%

NEW YORK12 novembre 201915:40

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,06% a 27.712,41 punti, il Nasdaq avanza dello 0,12% a 8.474,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,10% a 3.089,93 punti.

Ferrarelle, accordo per sbarco UsaIntesa operativa da gennaio 2020 per bottiglie in vetro

12 novembre 201916:13

– Ferrarelle ha raggiunto un accordo con Danone Waters of America, importatore e distributore nordamericano di acque minerali in bottiglia, per la distribuzione negli Stati Uniti. Lo annuncia una nota della società spiegando che l’intesa sarà effettiva a partire da gennaio 2020, “si concentrerà sulla costruzione del marchio negli Stati Uniti e includerà i formati in vetro di Ferrarelle, che andranno ad ampliare il già ricco portafoglio di marchi Danone Waters of America tra cui Evian”.
“Siamo molto soddisfatti di questo nuovo accordo commerciale.
Ferrarelle opera già su scala internazionale, in oltre 40 Paesi, attraverso l’esportazione delle proprie acque minerali. Questo accordo ci permette di crescere nell’ambito export e di valorizzare la qualità delle nostre acque, da sempre riconosciuta sia in Italia che all’estero”, ha dichiarato il presidente Carlo Pontecorvo.

Borsa: Milano chiude in rialzo (+1,24%)Il Ftse Mib a 23.782 punti

2 novembre 201917:41

– Chiusura in rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha guadagnato l’1,24% a 23.782 punti.

Borsa: Europa chiude positivaFrancoforte la migliore (+0,6%), seguita da Londra (+0,5%)

12 novembre 201918:16

– Chiusura positiva per le principali Borse europee, con Francoforte maglia rosa (+0,65% a 13.283 punti), seguita da Londra (+0,5% a 7.365 punti) e da Parigi (+0,44% a 5.919 punti). Unica in negativo è Madrid (-0,87% a 9.306 punti).

Utile Mediaset a 101 milioni, giù ricaviForte taglio costi, conferma target finanziari per intero 2019

12 novembre 201918:20

– Nei primi nove mesi dell’anno Mediaset ha registrato un utile netto di 101 milioni in forte aumento rispetto ai 27 milioni dello stesso periodo del 2018 e un risultato operativo di 188 milioni rispetto ai precedenti 114, con ricavi in calo a quota 2.030 milioni contro i 2.433 dei primi nove mesi 2018.
I costi operativi sono in calo del 20% e il gruppo per l’intero 2019 conferma la previsione di miglioramento della generazione di cassa, del risultato operativo e dell’utile.
“Nell’ultima parte dell’anno, nonostante il contesto generale di mercato risulti ancora caratterizzato da una persistente bassa visibilità, l’andamento della gestione caratteristica dovrebbe consentire di incrementare i positivi risultati economici conseguiti al termine dei primi nove mesi del 2019”, spiega Mediaset nella nota sui conti dei primi nove mesi.

Mediaset: possibile accordo con VivendiDirettore finanziario, non puntiamo a take over su Prosieben

MILANO12 novembre 201918:58

– “La scadenza è ormai vicina (il 22 novembre, Ndr.) e un accordo è possibile”. Lo afferma il direttore finanziario di Mediaset, Marco Giordani, a proposito del tentativo di conciliazione con Vivendi in atto di fronte al Tribunale di Milano sulla fusione con la controllata spagnola e l’avvio della holding Mfe.
“Il trend” nel procedimento giudiziario “per noi è positivo e siamo aperti a tutto”, aggiunge Giordani rispondendo in ‘conference call’ agli analisti che chiedono se l’accordo con Vivendi possa avere anche risvolti finanziari.
“In Prosieben siamo contenti dell’attuale quota (poco superiore al 15%) e non puntiamo a un take over sul gruppo, ma non posso escludere che in futuro” possa esserci un’ulteriore crescita, dice su un altro fronte Giordani dopo l’aumento della presenza di Mediaset nel gruppo televisivo tedesco.

Borsa: Milano ottimista con bancheGuadagnano Fineco, Azimut, Stm e Enel, rialzi per Mediaset

2 novembre 201918:59

– Ottimista la giornata in Piazza Affari, terminata in rialzo (+1,2%), come il resto delle Borse europee, tranne per la tendenza negativa di Madrid. Le trimestrali hanno condizionato in parte il listino, a partire dalle banche, con lo spread che ha chiuso a 147 punti. La migliore è stata Ubi (+2,7%) coi conti, insieme a Unicredit (+2). Volata per Banca popolare di Sondrio (+13,58%) sulle attese della vendita di 1 miliardo di npl. Il Tesoro intanto ha collocato Bot a un anno per 5,5 miliardi di euro con tasso in rialzo, il giorno prima dell’asta dei Btp.
Bene Fineco (+2,6%), Azimut (+2,5%) e Stm (+2,2%). Su anche Poste (+2,1%) e Mediobanca (+2%) col piano industriale. Su buoni livelli Exor (+1,8%) e Fca (+1,2%), come Enel (+1,8%) e Generali (+1,6%). Mediaset ha guadagnato (+2%) salita al 15% nella tedesca Prosieben (-2,8%). Rialzo per Salini Impregilo (+4,4%) tra i favoriti per un nuovo contratto in Australia. In rosso invece Prysmian (-1,5%) il giorno dei conti, Moncler (-0,6%), Campari e A2a (-0,4%).

Fusione emiliana nella moda,Liu Jo acquista BlumarineI brand di Carpi uniti da Marchi a pochi giorni quota in Coin

12 novembre 201920:43

– Nuovo consolidamento nel mondo della moda attraverso l’unione di due brand giovanili: il patron di Liu-Jo, azienda di abbigliamento nata a Carpi (Modena), Marco Marchi, ha acquistato il brand Blumarine, storico nome della moda nato sempre nella città in provincia di Modena, a Carpi appunto, storico polo del tessile italiano, dai coniugi Anna Molinari e Gianpaolo Tarabini. L’annuncio arriva dopo mesi di indiscrezioni, ed ora l’acquisizione è ufficiale. Di recente lo stesso Marchi aveva dichiarato che il logo Blumarine, fondata nel 1977, “è il sogno di ogni carpigiano”, dando credito alle indiscrezioni che davano per vicinissimo il passaggio di consegne. Al momento non sono noti altri dettagli dell’operazione.
Nei giorni scorsi il numero uno di Liu Jo era entrato nella compagine societaria di un altro storico marchio del Nordest, Coin, la catena di department store italiana. L’imprenditore emiliano ha fatto il suo ingresso nel board del gruppo veneto grazie ad un aumento di capitale che lo porta a detenere una quota pari al 15%. Coin ha ripreso il sentiero della crescita e del riposizionamento con la recente trasformazione dello store di Trieste in quello che e’ diventato il terzo Coin Excelsior, dopo l’apertura di Roma Cola di Rienzo e della shopping destination presso il CityLife Shopping District di Milano. Coin ha proseguito inoltre nel percorso di upgrading verso il segmento premium attraverso una ricerca di brand di tendenza da affiancare ai marchi più affermati. Liu Jo è stata fondata dai fratelli Marco e Vannis Marchi nel 1995 per poi diventare brand iconico soprattutto dopo la campagna pubblicitaria con Kate Moss 2011 e l’apertura del flagship store a Milano, in Corso Vittorio Emanuele.

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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,34%)
Nuovi timori su accordo commerciale a breve tra Usa-Cina

TOKYO13 novembre 201901:47

– La Borsa di Tokyo apre la seduta col segno meno, quando continua l’incertezza sull’esito dei negoziati in corso sul commercio internazionale tra le rappresentanze di Cina e Stati Uniti, mentre lo yen arresta la fase di svalutazione. Il Nikkei fa segnare una variazione negativa dello 0,34%, a quota 23.438,94, e una perdita di 81 punti. Sui mercati valutari la divisa nipponica tratta a un livello di 108,90 sul dollaro e con l’euro poco sotto quota 120.

Borsa, Hong Kong apre a -1,12%Deboli anche Shanghai (-0,06%) e Shenzhen (-0,51%)

ECHINO13 novembre 201903:17

– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in brusca correzione all’indomani di una nuova giornata di violenti proteste tra manifestanti pro-democrazia e polizia, con i timori che possano proseguire anche oggi: l’Hang Seng cede l’1,12%, a 26.761,16 punti.
In frenata anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite perdono, rispettivamente, lo 0,06% (a 2.913,02 punti) e lo 0,51%, a quota 1.613,68.

Petrolio in calo a 56,7 dollari a barileInvestitori in attesa. Brent scende a 61,94 dollari

13 novembre 201908:20

– Quotazioni del petrolio ancora in lieve calo sul mercato after hour di New York con gli investitori alla finestra in attesa di sviluppi sulle trattative nella guerra commerciale tra Usa e Cina. I contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre cede 7 centesimi a 56,7 dollari al barile. Il Brent cede 12 centesimi a 61,97 dollari (+0,4%).

Oro: risale a 1.460 dollari l’onciaIeri discesa fino a 1.445 dollari, prezzo più basso da agosto

13 novembre 201908:22

– Recupera il prezzo dell’oro sui mercati asiatici dopo il calo di ieri a 1.445 dollari l’oncia, il minimo dal 5 agosto scorso. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.460 dollari l’oncia (+0,3%) in attesa di sviluppi nelle trattative nella guerra commerciale tra Usa e Cina.

Bankitalia, -5% produzione e venditeStudio su 5.000 aziende cratere, paragonate a esterne

ANCONA12 novembre 201915:49

– Il terremoto del 2016 che ha colpito il Centro Italia ha causato una contrazione della produzione e delle vendite di oltre il 5% in media d’anno. E’ quanto emerge da una ricerca del Centro Studi della sede di Ancona della Banca d’Italia, che ha analizzato i dati di bilancio di 5.000 aziende nell’area del cratere sismico di Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo, mettendoli a confronto con le performance di altrettante aziende fuori cratere, con caratteristiche simili. Gli effetti si sono attenuati nel 2017.
Penalizzate soprattutto le imprese di piccole dimensioni, operanti nell’agricoltura, nel terziario, nel turismo “che hanno risentito del calo della domanda delle aree colpite, dove la popolazione è diminuita, trasferendosi altrove” ha spiegato Giacinto Micucci. Gli effetti negativi a breve termine hanno interessato tutta l’area del cratere, ma si sono concentrati in particolare nei Comuni più vicini agli epicentri delle scosse del 24 agosto e di fine ottobre 2016.

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Borsa: Milano chiude a -0,19%
Ftse Mib a 23.489 punti

MILANO11 novembre 201917:38

– Piazza Affari chiude debole. Il Ftse Mib cede lo 0,19% a 23.489 punti.

Borsa: Europa chiude deboleLondra -0,42%, Parigi +0,07%, Francoforte -0,23%

11 novembre 201918:10

– Le Borse europee chiudono in calo con il rallentamento del Pil britannico, salito al di sotto delle stime degli analisti. Londra è la peggiore con il Ftse 100 che lascia sul terreno lo 0,42% a 7.328 punti. Francoforte segna un -0,23% con il Dax a 13.198 punti. Stabile Parigi con un +0,07% a 5.893 punti. Ed è piatta anche Madrid (-0,06%) con l’Ibex a 9.338 punti all’indomani del voto in Spagna, da cui non è sortita nessuna maggioranza certa di governo.

Borsa: Milano debole con Tim, UbiSotto pressione Prysmian, spread sale a 150 punti

11 novembre 201918:40

– Seduta debole per Piazza Affari (Ftse Mib -0,19% a 23.489 punti) così come il resto delle Borse europee sui cui pesa il rallentamento del Pil britannico. Lo spread resta sotto la lente con il differenziale tra btp e bund in rialzo a 150 punti mentre è slittato a domani il deposito dell’atto di recesso sull’ex-Ilva da parte di Arcelor Mittal che ad Amsterdam segna un +0,21% in una giornata segnata dal calo delle quotazioni dell’alluminio. Tra i peggiori Prysmian che ha lasciato sul terreno il 2,68%. Prese di beneficio poi su Tim (-1,45%) dopo i conti. Tra i bancari vendite su Ubi (-1,45%) in scia alla trimestrale. Negativi tra i big anche Fca (-0,85%) e Unicredit (-0,87%) dopo la corsa sulla cessione di Mediobanca e i risultati dei nove mesi. Di contro, nel settore, sale Bper (+1,66%) e nel risparmio gestito Azimut (+1,90%). Buon passo di Salini Impregilo (+5,23%) tra i favoriti per un nuovo contratto in Australia. Sull’Aim al debutto Matica Fintec conclude la seduta a +5,85%.

Tv: da dicembre bonus nuovi decoder e televisori smartIn vista di ingresso nuova tecnologia digitale DVBT2

11 novembre 201919:09

Al via da dicembre i nuovi contributi per l’acquisto di decoder e Smart TV in grado di supportare la tecnologia DVBT2 (passo avanti rispetto alla DVBT1 attuale). A breve, assicurano dal ministero dello Sviluppo economico, verrà infatti pubblicato il decreto interministeriale Mise-Mef che ne consentirà l’erogazione.L’obiettivo è di “incrementare gli attuali 151 milioni di euro” stanziati con la legge di bilancio 2019 richiedendo un nuovo finanziamento della misura per allargare la platea dei beneficiari. In base ai finanziamenti già previsti, il voucher ammonta a 50 euro. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Borsa: Tokyo, apertura poco variata
Incertezze su dettagli accordo commercio Usa-Cina

TOKYO12 novembre 201901:22

– La Borsa di Tokyo avvia le contrattazioni all’insegna della cautela, quando emergono incertezze sull’andamento delle negoziazioni tra la delegazioni di Cina e Stati Uniti per una soluzione dell’accordo sul commercio internazionale e mentre pesa sui listini asiatici l’intensificarsi delle dimostrazioni ad Hong Kong. Il Nikkei mostra una variazione appena positiva dello 0,08%, a quota 23.350,50. Sui mercati valutari lo yen tratta poco sopra un livello di 109 sul dollaro e a 120,30 con l’euro.

Borsa, Hong Kong prova il rimbalzoIn rialzo Shanghai (+0,10%), mentre Shenzhen cede lo 0,34%

PECHINO12 novembre 201903:19

– La Borsa di Hong Kong prova il rimbalzo all’indomani delle pesanti perdite (-2,62%) legate agli scontri tra manifestanti pro-democrazia e polizia: l’Hang Seng segna un rialzo dello 0,51%, a 27.064,26 punti.
In rialzo anche Shanghai, il cui indice Composite sale dello 0,10% a 2.913,00 punti, mentre Shenzhen cede lo 0,34%, a quota 1.611,11.

Petrolio sale a 57 dollari a barileBrent in rialzo di 27 centesimi a 62,45 dollari

12 novembre 201908:23

– Il petrolio è in rialzo nel mercato after hours di New York. Il greggio Wti sale di 21 centesimi (+0,4%) superando i 57 dollari al barile, così come il Brent che a Londra tocca i 62,45 dollari (+0,4%).

Cambi: euro poco mosso a 1,1033 dlrMoneta unica viene scambiata a 120,55 yen

12 novembre 201908:26

– Euro sostanzialmente stabile sul dollaro e sullo yen nei primi scambi sui mercati internazionali.
La moneta unica europea passa di mano a 1,1033 dollari e 120,55 yen.

Oro: risale a 1.456 dollari l’onciaIeri discesa fino a 1.448 dollari, prezzo più basso da agosto

12 novembre 201908:31

– Recupera il prezzo dell’oro sui mercati asiatici dopo il calo di ieri a 1.448 dollari l’oncia, il minimo dal 5 agosto scorso. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.456,7 dollari l’oncia con un andamento ormai strettamente legato agli alti e bassi della trattativa sui dazi tra Usa e Cina.
La scorsa settimana le quotazioni sono diminuite del 3,7%.

Spread Btp Bund stabile a 150 puntiRendimento del decennale italiano è all’1,25%

12 novembre 201908:35

– Spread tra Btp e Bund stabile in avvio di settimana a 150 punti, lo stesso livello della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,25% contro l’1,32% della Grecia. Lo spread tra titoli di Stato greci e tedeschi è a 156,8 punti.

Borsa: Asia positiva, guarda Usa-CinaSotto la lente manifestazioni Hong Kong, Europa attesa in rialzo

12 novembre 201908:47

– Borse di Asia e Pacifico tendenzialmente in rialzo con gli investitori che guardano allo sviluppo dei colloqui tra Usa e Cina sul commercio internazionali e alle tensioni ad Hong Kong. L’Hang Seng (+0,43%) prova il rimbalzo all’indomani delle pesanti perdite legate agli scontri tra manifestanti pro-democrazia e polizia.
Tokyo guadagna lo 0,81%. Leggermente positive anche le Piazze cinesi con Shanghai e Shenzhen che archiviano entrambe la seduta a +0,17 per cento. Seul registra, invece, un più convincente +0,79% mentre Sydney cede un marginale 0,29 cento. I future sull’Europa e sugli Stati Uniti sono positivi. In termini macro da tenere d’occhio la disoccupazione nel Regno Unito e l’indice Zew che misura le condizioni economiche tedesche, entrambi in mattinata. Oltreoceano lo sguardo è a domani e all’audizione del presidente della Fed, Jerome Powell al Parlamento americano.

Borsa: Milano apre a +0,28%Ftse Mib a 23.555 punti

MILANO12 novembre 201909:07

– Piazza Affari apre in rialzo. Il Ftse Mib segna in avvio un +0,28% a quota 23.555 punti.

Borsa: Europa apre in rialzoParigi +0,18%, Francoforte +0,34%, Londra +0,29%

12 novembre 201909:28

– Le Borse europee in avvio sono positive. Parigi segna un +0,18% con il Cac 40 a 5.904 punti.
Francoforte è a +0,34% con il Dax a 13.243 punti mentre Londra registra un +0,29% con il Ftse 100 a 7.350 punti.

Borsa: Milano +0,33%, bene bancheSpread stabile a 150 punti, buon passo Salini Impregilo

12 novembre 201909:49

– Piazza Affari conferma l’avvio positivo con il Ftse Mib che guadagna lo 0,33% a 23.567 punti.
Bene il credito con Unicredit che sale dell’1,41% mentre lo spread resta stabile a 150 punti. Buon passo anche nel risparmio gestito per Azimut (+1,72%). Tra gli altri acquisti, in ripresa Ubi (+0,96%) dopo le vendite in scia alla trimestrale. Positive anche Bper (+0,54%) con i’a.d Vandelli che un’intervista apre al consolidamento del settore, Banco Bpm (+0,53%) e Mediobanca (+0,62%), che oggi presenta il piano industriale. Tra gli altri bene Fca (+0,65%) e Stm (+0,6%). Ancora in negativo Moncler (-0,83%) sui timori di una minore spesa dei consumatori cinesi. Vendite anche su Tim (-0,53%).
Marginale Atlantia (-0,04%). Fuori dal paniere principale prosegue l’intonazione rialzista di Salini Impregilo (+1,30%) e, sull’Aim, della matricola Matica Fintec (+1,38%).

Borsa: Europa in positivo, corsa IliadAcquisti su industriali e finanziari, spread stabile a 150

12 novembre 201910:36

– Borse europee con intonazione positiva mentre l’indice d’area è in rialzo di un quarto di punto sostenuto in particolare da finanziari e industriali. In assenza di grandi spunti macro lo sguardo è rivolto più all’Asia e alle tensioni crescenti ad Hong Kong con nuovi scontri tra manifestanti e polizia. Tra le singole Piazze Londra guadagna lo 0,29% con Vodafone che sale di quasi un punto dopo i conti, Francoforte lo 0,32%, Parigi lo 0,16% con Iliad che vola a +17,8% dopo l’annuncio del lancio di un buy back da 1,4 miliardi e i risultati dei 9 mesi, e Milano lo 0,31% mentre Banca d’Italia condivide la stima di crescita dell’economia italiana dello 0,6% contenuta nella legge di bilancio. A Piazza Affari è in evidenza Mediaset (+3,2%) in scia alla crescita nel gruppo media tedesco Prosieben. Slancio anche per Salini Impregilo (+3,22%). Nel credito in evidenza Unicredit (+1,20%) mentre lo spread resta stabile a 150 punti.

Bankitalia, la lotta al contante può ridurre evasioneAudizione del vicedirettore Signorini per la legge di Bilancio a Palazzo Madama: gli incentivi funzioneranno se semplici e chiari

12 novembre 201910:55

L’incentivo ai pagamenti elettronici può ridurre l’evasione fiscale, anche se il governo non ha messo nero su bianco alcuna emersione di base imponibile: lo ha detto il vice direttore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, durante un’audizione sulla legge di bilancio a Palazzo Madama. “E’ plausibile che nel medio periodo esso possa contribuire a ridurre la propensione a evadere”, ha detto Signorini, aggiungendo che “l’incentivo funzionerà bene se si riuscirà ad attuarlo in modo semplice e chiaro”. LA DIRETTA

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Allarme Confartigianato,manca manodopera
Nel 2018 difficoltà a reperire 1,2 milioni di persone

12 novembre 201911:04

– Nel 2018 le imprese hanno registrato difficoltà di reperimento per 1.198.680 persone, pari al 26,3% delle entrate previste, a causa della scarsità dei candidati ma anche per la loro inadeguatezza rispetto alle mansioni da svolgere. Lo rileva Confartigianato in un rapporto presentato oggi a Roma alla Convention dei Giovani Imprenditori.
L’allarme carenza di manodopera riguarda anche i giovani under 30: lo scorso anno le imprese non hanno potuto assumerne 352.420, pari al 27,8% del fabbisogno. Il problema di trovare personale peggiora per le piccole imprese che nel 2018 non hanno potuto mettere sotto contratto 836.740 persone, di cui 245.380 sono giovani under 30. A scarseggiare sul mercato del lavoro sono soprattutto le professionalità dell’ambito digitale e dell’Ict: in questi settori nel 2018 le imprese richiedevano 48.800 giovani, ma quasi la metà (48,1%), pari a 23.450, sono considerate di difficile reperimento.

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Spread Btp Bund in rialzo a 146 punti
Rendimento del decennale all’1,18%

11 novembre 2019 08:41

– Spread tra Btp e Bund in leggero rialzo in avvio di settimana a 146 punti contro i 145 segnati in chiusura di giornata venerdì quando il differenziale aveva raggiunto i 150 punti con un forte aumento del rendimento fino all’1,26%. Il rendimento del titolo decennale italiano stamani è pari all’ 1,18%.

Borsa: Asia, crolla Hong Kong (-3%)Futures in rosso, attesa per audizione Powell mercoledì

11 novembre 201908:59

– Borse in rosso in Asia e Pacifico con Hong Kong sotto pressione (-3%) dopo l’inasprimento delle proteste e gli spari della polizia su due manifestanti, con un morto e un ferito. C’è attesa inoltre per l’audizione del presidente della Fed Jerome Powell al congresso Usa mercoledì prossimo, per capire quali saranno le prossime mosse della Banca Centrale americana in tema di costo del denaro. Poco mossa Tokyo (-0,26%), mentre Shanghai ha ceduto l’1,83%, Taiwan l’1,31% e Seul lo 0,61%. In controtendenza Sidney (+0,72%), fiacca Mumbai (-0,28%), ancora aperta insieme alla già citata piazza di Hong Kong. In rosso i futures europei e americani, in attesa della produzione industriale in Italia e nel regno Unito, mentre dagli Usa non sono previsti dati. In calo di oltre i1% il greggio Wti mentre l’oro segna un rialzo dello 0,4%. In rialzo il dollaro sull’euro e sullo yuan, ma non sullo yen. L’inatteso calo delle vendite di auto in India non ha frenato a Tokyo Honda (+4,2%), spinta dalla trimestrale.

Borsa: Milano apre in calo (-0,34%)Indice Ftse Mib a quota 23.454 punti

MILANO11 novembre 201909:03

– Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,34% a 23.454 punti.

Borsa: Europa apre debole, Parigi -0,34%In calo anche Francoforte (-0,44%) e Londra (-0,43%)

11 novembre 201909:12

– Apertura negativa per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,27% a 5.873 punti e Madrid lo 0,57% a 9.393 punti, dopo elezioni politiche da cui non è sortita nessuna maggioranza certa. Segno meno anche per Francoforte (-0,44% a 13.170 punti) e Londra (-0,43% a 7.326 punti).

Borsa: Milano debole (-0,5%), pesa UbiSpread in rialzo a 147 punti, asta prolungata per Bper

11 novembre 201909:38

– Parte male la settimana in Piazza Affari (Ftse Mib -0,53%), con lo spread in rialzo a 147,1 punti ed in attesa della produzione industriale italiana in settembre, prevista in calo del 2,1%. Pesa Ubi (-3%), sull’onda lunga della trimestrale di venerdì scorso, diffusa anche da Bper (-1,07%), che ha avuto problemi a fare prezzo per un prolungamento dell’asta di pre-apertura. In calo anche Banco Bpm (-2%) e Unicredit (-1,17%), più cauta invece Intesa (-0,7%). Segno meno per Saipem (-1,13%), che ha siglato un accordo strategico per gli impianti a terra di Gnl con Daewoo. Sul comparto, Eni compresa (-0,42%), pesa il calo del greggio (Wti -1,28%).
Vendite anche su Tim (-1,1%), Moncler (-0,98%) e Tenaris (-0,5%), mentre salgono UnipolSai (+0,69%), Amplifon (+0,67%) e Campari (+0,54%). Bene Astaldi (+1,16%) e la Roma (+1,21%), vittoriosa sul Parma, congelata anche al rialzo poco dopo l’apertura. Sprint di Falck Renewables (+4,48%) e Mondadori (+3,7%), pesanti Bialetti (-3,2%) e Landi renzo (-2,46%).

Industria: Istat, produzione -0,4%La riduzione è del 2,1% rispetto allo stesso mese del 2018

11 novembre 201910:07

– La produzione industriale a settembre è diminuita dello 0,4% su agosto e del 2,1% sullo stesso mese del 2018. Lo rende noto l’Istat, con il dato corretto per gli effetti del calendario.

Borsa: Europa poco mossa, Milano -0,3%Futures Usa in rosso, attesa per audizione Fed

11 novembre 201910:15

– Borse europee poco mosse all’indomani del voto in Spagna, da cui non è sortita nessuna maggioranza certa di governo. Londra (-0,45%), alle prese con la Brexit, è la peggiore, preceduta di poco da Milano (-0,3%), che sconta il rialzo dello spread oltre quota 148 punti. I mercati guardano con preoccupazione ai problemi del Governo legati all’addio da Taranto annunciato da Arcelor Mittal. In calo Madrid (-0,24%), poco mosse Francoforte (-0,07%) e Parigi (+0,08%). Il calo delle quotazioni di alluminio (-0,3%), rame (-0,8%), ferro (-2,2%) e acciaio (-1,3%) pesa sul settore delle materie prime, da Glencore (-2,2%) ad Anglo American (-2,2%) e Bhp (-1,8%), mentre Arcelor Mittal lascia sul campo lo 0,6%.
Segno meno per i bancari Hsbc (-1,7%), Deutsche Bank e Ubi Banca (-1,1% entrambe) e Credit Agricole (-0,5%). Negativi i futures Usa in vista dell’audizione del presidente della Fed Jerome Powell in parlamento mercoledì prossimo. In rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 148,4 punti. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Casa: Sidief, affitti 2019 a 10,5 mld
In ultimo anno registrati 1,35 mln di contratti locazione

11 novembre 201910:57

– La casa in affitto torna nei desideri degli italiani, soprattutto dei giovani e degli immigrati oppure di chi è in cerca di quella ‘taxi’, ossia da usare per brevi periodi. Nel 2019 “sono stati registrati 1,35 milioni di contratti di locazione per un valore complessivo di 10,5 miliardi di euro”. Questi i dati dell’Agenzia delle Entrate elaborati da Sidief, la società che gestisce il patrimonio immobiliare della Banca d’Italia, e illustrati durante il convegno ‘Investire nella locazione limiti e opportunità’. Di questi contratti d’affitto, “il 57,8% è rappresentato da locazioni brevi”, ossia non superiori a 30 giorni, fa notare lo studio di Sidief che stima in 2,65 milioni di persone “la domanda di case realizzate per la locazione, sul modello europeo, dove esistono grandi investitori con patrimoni residenziali progettati e gestiti in modo industriale”.

A.Mittal: sit-in associazioni a TarantoAl ponte girevole, protesta per chiusura fabbrica dei ‘veleni’

TARANTO11 novembre 201911:21

– Sit-in di cittadini, comitati e associazioni del fronte anti-Ilva a Taranto, nei pressi del ponte girevole. E’ stato allestito un banchetto in cui si realizzano cartelli, striscioni e volantini con frasi che invocano la chiusura della fabbrica e la tutela della salute. A manifestare ci sono anche genitori di bambini morti per malattie che ritengono legate all’inquinamento. Sui social circola l’appello a “mamme, papà, nonni e cittadini” a raggiungere il luogo del presidio per invocare “una Taranto libera dai veleni”.

Borsa: Milano giù (-0,4%), spread a 152Nel mirino Banco Bpm, Unicredit e Ubi, calo greggio frena Saipem

11 novembre 201911:39

– Piazza Affari si conferma debole (Ftse Mib -0,4%), con lo spread in rialzo a 150,4 punti, per le difficoltà del Governo sulla vicenda Ilva e dopo la conferma del calo del 2,1% della produzione industriale italiana in settembre. Le vendite si concentrano sui bancari Banco Bpm (-0,9%), Unicredit (-0,8%) e Ubi Banca (-0,7%), mentre Intesa (-0,36%) è più cauta ed Mps si porta sulla parità. In difficoltà Moncler (-1,78%) insieme a Ferragamo (-0,86%), per i timori di una minor spesa dei consumatori cinesi. In calo Saipem (-1%), fresca di un accordo strategico con Daewoo, che replica l’andamento del greggio (Wti -1,4%) insieme ad Eni (-0,65%).
Vendite anche su Tim (-1,3%) ed Fca (-0,96%), mentre, tra i pochi rialzi, si segnalano quelli di Bper (+0,71%), girata in positivo, Poste (+0,65%) e Campari (+0,5%). Bene Salini Impregilo (+2,38%), Bps (+2,53%) e Falck Renewables (+6%), in calo Bialetti (-3,2%) e Fincantieri (-2,2%).

Spread Btp-Bund torna a salire, supera quota 150Venerdì aveva chiuso a 145 punti base

11 novembre 201914:44

Borse europee deboli all’indomani del voto in Spagna, senza maggioranze certe, e con il rallentamento del Pil britannico, salito al di sotto delle stime degli analisti. Proprio Londra (-1,21%) è la peggiore, preceduta da Milano, Francoforte e Madrid, in calo tutte dello 0,5% circa, mentre Parigi (-0,25%) gira in negativo. In rialzo lo spread sopra 150 punti, a seguito delle difficoltà del Governo per l’annunciato addio di Arcelor Mittal da Taranto. Il Gruppo (-1,41%) scivola in Borsa insieme ai rivali con il calo delle quotazioni di alluminio (-0,3%), rame (-0,84%), ferro (-2,23%) e acciaio (-1,29%). Glencore cede il 3,8%, Anglo American il 3,1% e Bhp il 2,77%. Segno meno per i bancari inglesi Standard Chartered (-2,7%), Hsbc (-2,5%) e Lloyds (-1%), giù Deutsche Bank (-1,8%), Unicredit (-1,3%), Banco Bpm (-1,21%) e Ubi (-1,2%). Negativi i futures Usa in assenza di dati, mentre gli occhi sono puntati sull’audizione del presidente della Fed Jerome Powell in parlamento mercoledì prossimo.

La produzione industriale a settembre è diminuita dello 0,4% su agosto e del 2,1% sullo stesso mese del 2018. Lo rende noto l’Istat, con il dato corretto per gli effetti del calendario.

L’Istat sottolinea che il calo tendenziale di settembre (-2,1% corretto per gli effetti di calendario con 21 giorni lavorativi a fronte dei 20 di settembre 2018) è la settima flessione tendenziale consecutiva. Nella media del terzo trimestre la produzione mostra una flessione congiunturale dello 0.5%. Nella media dei primi nove mesi dell’anno l’indice ha registrato una flessione tendenziale dell’1%. .A settembre Si registra un aumento della produzione congiunturale dei beni di consumo dello 0,7% e di quella dei beni strumentali dello 0,6% mentre per i beni intermedi e per l’energia si è registrato un calo della produzione rispettivamente dell’1% e dell’1,1%. Su base annua il calo del 2,1% della produzione industriale è il risultato di un aumento dell’1,2% per i beni di consumo e di un calo del 2% per i beni strumentali, del 5,2% per i beni intermedi e dello 0,1% per l’energia.

Gubitosi,a Torino data center Tim-GoogleSarà un impegno molto importante e lo realizzeremo velocemente

TORINO11 novembre 201912:18

– “La joint venture di Tim con Google farà a Torino il primo investimento su un data center”. Lo ha annunciato l’ad di Tim Luigi Gubitosi, in occasione del lancio a Torino della prima rete live 5G Edge Cloud d’Europa con droni connessi. Accanto a lui la sindaca Chiara Appendino.
“Ci piace pensare che sarà una cosa che faremo velocemente insieme”, ha aggiunto Gubitosi.
“Il nostro obiettivo è avere un data center tra i più avanzati d’Europa. È un settore che sta crescendo molto velocemente, del 20% l’anno in Italia”, ha spiegato Gubitosi.
“Non posso ancora quantificare l’investimento, sarà un impegno molto importante. Faremo molto velocemente”, ha detto l’ad di Tim che non ha indicato il luogo in cui sarà ma si è limitato a spiegare che potrebbe essere un’area industriale dismessa della città.
“Quella tra Tim e Comune è una forte partnership che fa ogni volta un passo avanti. Ci impegniamo a lavorare perché l’investimento Tim venga realizzato in fretta”, ha detto la sindaca Chiara Appendino.

Borsa:Europa sconta Pil Gb,Milano -0,5%Futures Usa in rosso, attesa per audizione Fed

11 novembre 201912:43

– Borse europee deboli all’indomani del voto in Spagna, senza maggioranze certe, e con il rallentamento del Pil britannico, salito al di sotto delle stime degli analisti. Proprio Londra (-1,21%) è la peggiore, preceduta da Milano, Francoforte e Madrid, in calo tutte dello 0,5% circa, mentre Parigi (-0,25%) gira in negativo. In rialzo lo spread sopra 150 punti, a seguito delle difficoltà del Governo per l’annunciato addio di Arcelor Mittal da Taranto. Il Gruppo (-1,41%) scivola in Borsa insieme ai rivali con il calo delle quotazioni di alluminio (-0,3%), rame (-0,84%), ferro (-2,23%) e acciaio (-1,29%). Glencore cede il 3,8%, Anglo American il 3,1% e Bhp il 2,77%. Segno meno per i bancari inglesi Standard Chartered (-2,7%), Hsbc (-2,5%) e Lloyds (-1%), giù Deutsche Bank (-1,8%), Unicredit (-1,3%), Banco Bpm (-1,21%) e Ubi (-1,2%). Negativi i futures Usa in assenza di dati, mentre gli occhi sono puntati sull’audizione del presidente della Fed Jerome Powell in parlamento mercoledì prossimo.

Ex Ilva, ricorso dei commissari: ‘Arcelor Mittal non può recedere’E’ questo il cuore del ricorso ex articolo 700 che verrà presentato in settimana. Gualtieri: ‘Nazionalizzare è un’illusione’. Conte: ‘Lo scudo solo se l’azienda rispetta gli accordi

11 novembre 201914:44

Le condizioni giuridiche del recesso del contratto di affitto dell’ex Ilva, preliminare alla vendita, non ci sono e quindi Arcelor Mittal deve andare avanti.
E’ questo il cuore del ricorso con urgenza e cautelare, ex articolo 700, che verrà presentato in settimana in Tribunale a Milano dai legali dei commissari straordinari. Intano è slitatto a domani il deposito, sempre nel palazzo di giustizia milanese, dell’atto con cui la multinazionale chiede il recesso del contratto.Lo ‘scudo penale’ non è una condizione che consente il recesso del contratto da parte di Arcelor Mittal. E’ questo uno dei punti del ricorso. Altro punto contestato nel ricorso dei commissari riguarda Afo2, l’altoforno che, al contrario di quanto sostiene la multinazionale nel suo atto di recesso, non è spento.  Intanto Maurizio Landini, segretario della Cgil, precisa :”Noi troveremmo utile che dentro a questa società ci sia anche una presenza pubblica: era una delle cose che si stava discutendo da tempo. Il governo decida con quale strumento esserci: se Cdp o un altro fondo, così come succede nel resto d’Europa e del mondo”. Ma il ministro dell’economia Roberto Gualtieri  risponde sull’ipotesi di ‘nazionalizzazione’ dell’ex Ilva che tutti i costi di un risanamento industriale addossati allo Stato “è una pericolosa illusione”.Un intervento della Cdp “non va escluso dalla cassetta degli strumenti di cui disponiamo” mentre “l’idea che nelle crisi industriali c’è una soluzione magica con lo Stato che compra è una pericolosa illusione, eviterei una discussione bianco e nero”, aggiunge Gualtieri all’incontro ‘Metamorfosi’ di Huffpost.E dalle pagine de ‘Il Fatto quotidiano’ il premier Conte precisa: “Soltanto se Mittal venisse a dirci che rispetterà gli impegni previsti dal contratto – cioè produzione nei termini previsti, piena occupazione e acquisto dell’ ex Ilva nel 2021 – potremmo valutare una nuova forma di scudo”.Conte nell’intervista parla di “un nuovo incontro a breve con i titolari” e annuncia una “battaglia legale.E sull’ex Ilva interviene anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che, a Uno Mattina, ricorda come, nonostante fosse stato proposto lo scudo, i vertici dell’azienda avevano confermato comunque i 5 mila esuberi. Il leader della Cgil Landini definisce “utile” una presenza dello Stato nell’acciaieria.

Alitalia: Delta conferma impegno 100 mlnCompagnia continua a lavorare con Fs e Atlantia

11 novembre 201913:42

– “Delta continua a lavorare con Ferrovie dello Stato e Atlantia e conferma di essere pronta a investire fino a 100 milioni di euro per una quota del 10% in Alitalia”. Lo fa sapere un portavoce della compagnia americana, aggiungendo che “Delta resta impegnata a mantenere la propria partnership con Alitalia nel futuro”.

Pirelli:P Zero World apre a MelbourneObiettivo è aprire altri 5 negozi nel mondo

11 novembre 201914:12

– L’atelier delle gomme Pirelli, “P Zero World”, arriva in Australia a Melbourne. E’ il quinto flagship store della P lunga che completa così il giro del mondo, dopo le aperture a Los Angeles, Monaco di Baviera, Montecarlo e Dubai (inizio 2019). L’obiettivo è di aprire “altri cinque store nel mondo per arrivare a un totale di dieci – spiega il responsabile prestige e motorsport di Pirelli, Giovanni Tronchetti Provera -. Stiamo lavorando negli Stati Uniti e in Cina per trovare l’apertura migliore per l’anno prossimo”. Il concetto di P Zero World è stato spesso sintetizzato come “la boutique del pneumatico”, un negozio dove si possono trovare i prodotti più esclusivi, oltre a servizi dedicati al mondo delle auto sportive e di lusso. “Rappresentano l’apice della nostra strategia retail e l’apertura di Melbourne è importante perché ci permette di essere in un mercato dove il parco auto prestige conta oltre 50 mila vetture circolanti e nel 2019 sono state registrate 5 mila nuove sportive di altissimo segmento”.

Borsa: Milano -0,3%, realizzi su TimDeboli Banco Bpm, Unicredit e Ubi, rally Salini Impregilo

11 novembre 201914:24

– Piazza Affari appare fiacca al traguardo di metà seduta (Ftse Mib -0,3%), mentre lo spread tenta l’inversione di rotta ridiscendendo a quota 149 punti dopo lo slittamento a domani del deposito dell’atto di recesso sull’ex-Ilva da parte di Arcelor Mittal. In calo del 2,1% – come da stime – la produzione industriale italiana in settembre.
Prese di beneficio su Tim (-1,95%), dopo i conti trimestrali di venerdì scorso. In calo Saipem (-1%) ed Eni (-0,87%), in linea con l’andamento del greggio (Wti -1%), mentre proseguono le vendite su Ubi Banca (-1%) e Unicredit (-0,78%). Riduce il calo Banco Bpm (-0,39%) e si porta quasi in parità Intesa (-0,06%), distanziata da Bper (+2,37%), che consolida il rialzo dopo l’inversione di rotta a metà mattina. Giù Moncler (-1,59%), per i timori di una minor spesa dei consumatori cinesi, rally di Salini Impregilo (+4%), favorita nell’assegnazione di una commessa in Australia. Fa il botto su Aim la matricola Matica Fintec (+10%), la 35/a da inizio anno in Piazza Affari.

Gualtieri, illusorio nazionalizzare IlvaMinistro Economia, Cdp non va esclusa da cassetta attrezzi

11 novembre 201915:22

– Tutti i costi di un risanamento industriale addossati allo Stato “è una pericolosa illusione”.
Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, risponde sull’ipotesi di ‘nazionalizzazione’ dell’ex Ilva. Un intervento della Cdp “non va escluso dalla cassetta degli strumenti di cui disponiamo” mentre “l’idea che nelle crisi industriali c’è una soluzione magica con lo Stato che compra è una pericolosa illusione, eviterei una discussione bianco e nero”, aggiunge Gualtieri. “Il Governo deve mettere tutti gli strumenti necessari, tutti gli strumenti di cui dispone per una prospettiva di sviluppo che sia di mercato”, ha insistito, spiegando che l’esecutivo può “concorrere a soluzione di rilancio dell’ex Ilva secondo il piano industriale” originario, anche se magari “adottato alle circostanze”.   Per l’intervento di Cdp tifa il leader della Cgil, Maurizio Landini:”Noi – ha detto – troveremmo utile che dentro a questa società ci sia anche una presenza pubblica: era una delle cose che si stava discutendo da tempo. Il governo decida con quale strumento esserci: se Cdp o un altro fondo, così come succede nel resto d’Europa e del mondo”.

Fisco: 2 dicembre 1,8 mln alla cassaPer pagare rata attivi i servizi online dell’Agenzia Riscossione

11 novembre 201915:24

– Sono 1,8 milioni i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-ter e al saldo e stralcio delle cartelle che entro il 2 dicembre dovranno versare la rata prevista dal loro piano dei pagamenti. Per loro partono i servizi online dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Sul sito si può richiedere copia della “Comunicazione delle somme dovute”, la lettera già inviata con il conto degli importi da pagare e i relativi bollettini. Con “ContiTu”, si potrà quindi scegliere quali degli avvisi o cartelle contenuti nella “Comunicazione” si vogliono effettivamente pagare. La scadenza riguarda il pagamento della prima rata di 385 mila contribuenti che hanno aderito al saldo e stralcio e di 267 mila ritardatari della rottamazione-ter, cioè chi ha usufruito della riapertura dei termini fino al 31 luglio 2019 per presentare la domanda. In più circa 1 milione 170 mila contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-ter entro il 30 aprile, compresi coloro che hanno mancato l’appuntamento della prima rata il 31 luglio.

Petrolio in calo a 56,3 dollariQuotazioni perdono l’1,54%

NEW YORK11 novembre 201915:27

– Il petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,54% a 56,36 dollari al barile.

Wall Street apre in calo, Dj -0,53%S&P 500 perde lo 0,53%

NEW YORK11 novembre 201915:36

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,53% a 27.533,00 punti, il Nasdaq cede lo 0,57% a 8.427,73 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,53% a 3.076,71 punti.

Borsa:Europa conferma calo,Milano -0,20%Londra sconta rallentamento pil inglese, spread resta stabile

11 novembre 201916:04

– Le Borse europee si confermano in flessione dopo l’apertura di Wall Street. All’indomani del voto in Spagna, senza maggioranze certe, a pesare sui listini è il rallentamento del Pil britannico, salito al di sotto delle stime degli analisti. Proprio Londra (-0,92%) è la peggiore. Fiacchi il resto dei listini con Francoforte che perde poco più di un quarto di punto, così come Madrid. Ondeggia sulla parità Parigi (-0,05%) mentre Milano segna con il Ftse Mib un -0,20%. Lo spread resta a quota 149 punti dopo lo slittamento a domani del deposito dell’atto di recesso sull’ex-Ilva da parte di Arcelor Mittal che dimezza le perdite in Borsa sul calo delle quotazioni dell’alluminio. In assenza di dati macro dagli Usa, l’attenzione degli investitori è puntata sull’audizione del presidente della Fed, Jerome Powell in Parlamento mercoledì. A Piazza Affari proseguono i realizzi su Tim (-1,82%) dopo i conti. Tra i bancari resta sotto pressione Ubi (-2,33%) in scia alla trimestrale. Mentre avanza Bper (+1,61%).

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Alitalia: Delta conferma impegno, fino a 100mln per 10%
Compagnia continua a lavorare con Fs e Atlantia

11 novembre 201913:52

“Delta continua a lavorare con Ferrovie dello Stato e Atlantia e conferma di essere pronta a investire fino a 100 milioni di euro per una quota del 10% in Alitalia”. Lo fa sapere un portavoce della compagnia americana, aggiungendo che “Delta resta impegnata a mantenere la propria partnership con Alitalia nel futuro”.

“Credo che innanzitutto non stiamo parlando di un settore in crisi, è possibile e lo auspichiamo, che entro il termine previsto ci sia l’offerta finale e un piano industriale sulla base di una alleanza che vede soggetti fissati e altri partecipanti che non sta a noi decidere. Ci aspettiamo che ci sia un piano industriale convincente”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ospite del convegno ‘Metamorfosi’, dove è stato intervistato dal direttore di Huffpost, Lucia Annunziata.

Credit card Apple sessista, aperta indagine a Ny Differenti tetti credito della carta gestita da Goldman Sachs

11 novembre 201914:37

Il dipartimento per i servizi finanziari (Dfs) dello stato di New York ha aperto un’indagine per accertare se la Apple Card, la prima carta di credito di Goldman Sachs, offre differenti limiti di credito per uomini e donne, discriminando tra sessi. “Qualsiasi discriminazione, intenzionale o meno, viola la legge di New York”, ha spiegato il Dfs dopo aver contattato la banca di investimenti. La mossa segue le lamentele che gli algoritmi usati per fissare i tetti della carta, lanciata in agosto, sembrano penalizzare le donne.Tra i primi a segnalarlo l’imprenditore David Heinemeier Hansson, il quale ha rivelato che Apple Card gli ha dato un limite 20 volte superiore a quello della moglie, nonostante quest’ultima abbia una valutazione migliore in materia di solvibilità. Poco dopo Steve Wozniak, che ha fondato Apple insieme a Steve Jobs, ha twittato che a lui e alla moglie è capitata la stessa cosa, benchè non abbiano conti o asset separati.

Manovra: Gualtieri,ci riusciremo, poi azione ambiziosaSapevo che trovare 23 mld in 23 giorni sarebbe stato difficile

11 novembre 201915:02

“E’ una sfida impegnativa ma sono fiducioso che siamo sulla strada giusta, sapevo che trovare 23 miliardi in 23 giorni sarebbe stato molto difficile: portare a compimento questa manovra è impegnativo ma penso che ci riusciremo e, superato questo scoglio, potremo dispiegare un’azione di governo ambiziosa”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, all’incontro ‘Metamorfosi’ di Huffpost organizzato in collaborazione con Gedi a Milano.

Si può “affrontare quel 5% di misure che vanno migliorate anche agli occhi del proponente e le risolveremo”. Tra le misure che il governo e la maggioranza potrà affrontare vi è anche lo sgravio fiscale sulle auto aziendali, chiarisce il ministro rispondendo a Lucia Annunziata, direttore della testata on line.

“Sono fiducioso che la manovra verrà approvata senza snaturarne l’impianto superando le criticità e sarà stato un risultato quasi miracoloso, straordinario, e questo verrà percepito all’esterno”. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. “Sapevamo che era una manovra anche in emergenza per evitare l’aumento dell’Iva e c’era uno scoglio di finanza pubblica che ha generato crisi di governo la scorsa estate”, aggiunge. Stefano (Pd), modificare anche sugar tax – “Dalle audizioni sulla legge di bilancio, arriva una sollecitazione ampiamente condivisa: occorre modificare la plastic tax e la sugar tax. Credo che il governo dovrà accogliere questa indicazione che viene sia dai sindacati che dalle categorie, tutte”. Lo dice il senatore Pd Dario Stefano, vicepresidente del gruppo dem al Senato e relatore di maggioranza della legge di bilancio. “C’è una questione che riguarda i tempi di applicazione” e “un rilievo che riguarda la filosofia di provvedimenti che rischiano di colpire indiscriminatamente il sistema industriale”.

Manovra: Abi, altro sacrificio bancheSabatini, impatto su nostro ruolo di sostegno a economia

11 novembre 201910:34

– “Il mondo bancario risulta ancora una volta uno dei settori maggiormente chiamati alla contribuzione alla manovra di fine anno, attraverso disposizioni che, come avvenuto già in occasione della manovra di bilancio 2019, drenano liquidità in maniera consistente e rappresentano un ulteriore sacrificio per le banche, con impatti sul loro ruolo di sostegno all’economia, a famiglie e imprese”. Lo ha detto il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini in audizione al Senato sul disegno di legge di bilancio 2020.

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DALLE 09:53 DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

ALLE 08:41 DI LUNEDì 11 NOVEMBRE 2019

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Arcelor Mittal: Senza accordo Azienda-Governo le tappe del divorzio
Entro il 5 dicembre il possibile recesso del gruppo

10 novembre 2019 09:53

Se ArcelorMittal dovesse confermare al Governo l’intenzione di recedere dal contratto sull’ex Ilva ci sarà quasi un mese, fino al 5 dicembre, per “l’ordinata retrocessione dei rami di azienda”. Ecco in sintesi i passaggi che si potrebbero prospettare al gruppo dell’acciaio per un totale di 10.777 lavoratori interessati, 8.277 dei quali a Taranto nell’imminenza di un possibile nuovo incontro tra Governo e azienda all’inizio della prossima settimana.- MARTEDI 12 NOVEMBRE: entro questa data i sindacati devono chiedere in forma scritta un confronto sul trasferimento di azienda (la retrocessione da ArcelorMittal all’Ilva in amministrazione straordinaria).- MARTEDI 19 NOVEMBRE: entro questa data l’alienante e l’acquirente (Ilva in amministrazione straordinaria e ArcelorMittal) sono tenuti ad avviare un esame congiunto con i soggetti sindacali richiedenti.- 30 NOVEMBRE – La consultazione – si legge nell’articolo 47 legge del 1990 sui trasferimenti di azienda – si intende esaurita qualora, decorsi dieci giorni dal suo inizio, non sia stato raggiunto un accordo. Il mancato rispetto, da parte dell’acquirente o dell’alienante, dell’obbligo di esame congiunto costituisce condotta antisindacale ai sensi dell’articolo 28 della legge 20 maggio 1970, n. 300. – 5 DICEMBRE: nella lettera nella quale si comunica il recesso datata 5 novembre si chiede alle società concedenti di “collaborare ai fini dell’ordinata retrocessione dei rami d’azienda entro il termine di 30 giorni dal recesso”.- 13 DICEMBRE: i provvedimenti emessi dal Tribunale penale di Taranto obbligano i Commissari straordinari di Ilva a completare talune prescrizioni entro il 13 dicembre 2019 pena lo spegnimento dell’altoforno numero 2.

A.Mittal: Emiliano convoca parti socialiInviati sindacati, Confindustria, Comune e Provincia di Taranto

BARI10 novembre 201916:48

– Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha convocato per domani presso la presidenza regionale (ore 14:30) un incontro con le parti sociali e istituzionali (Organizzazioni sindacali, Confindustria, Comune e Provincia di Taranto) per discutere della situazione della ex Ilva di Taranto dopo l’annunciato disimpegno di ArcelorMittal.
Ne dà notizia la Regione Puglia.

Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzoPrevale cautela su esito accordo commercio Usa-Cina

TOKYO11 novembre 201901:16

– La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana in lieve aumento, con l’attenzione degli investitori che si concentra ancora una volta sulle negoziazioni in corso tra Cina e Stati Uniti, auspicando un esito favorevole dell’accordo sul commercio internazionale. L’indice Nikkei evidenzia una variazione positiva dello 0,20%, a quota 23.439,48, aggiungendo 47 punti. Sul mercato valutario lo yen si stabilizza, al cambio con il dollaro a 109,20 e sull’euro a 120,30. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Borsa: Hong Kong apre a -1,05%
In frenata anche Shanghai (-0,93%) e Shenzhen (-1,21%)

PECHINO11 novembre 201903:16

– La Borsa di Hong Kong apre gli scambi con una brusca correzione scontando i violenti scontri di questa mattina tra polizia e manifestanti, impegnati a bloccare la circolazione stradale, e con gli agenti che hanno sparato colpi di pistola ferendo almeno due persone: l’Hang Seng cede l’1,05%, a 27.361,41 punti. In frenata anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono, rispettivamente, lo 0,93% (a 2.936,75 punti) e l’1,21%, a quota 1.628,67.

A.Mittal: Conte, scudo se rispetta pattiPremier, a breve un nuovo incontro, prepariamo battaglia legale

11 novembre 201907:38

– “Soltanto se Mittal venisse a dirci che rispetterà gli impegni previsti dal contratto – cioè produzione nei termini previsti, piena occupazione e acquisto dell’ ex Ilva nel 2021 – potremmo valutare una nuova forma di scudo”. Così il premier Giuseppe Conte in un’intervista a “Il Fatto Quotidiano” in cui parla di “un nuovo incontro a breve con i titolari” e annuncia una “battaglia legale: un procedimento cautelare per ottenere dal Tribunale di Milano una verifica giudiziaria sulle loro e le nostre ragioni entro 7-10 giorni”. E comunque, sottolinea il premier, “lo scudo non è affatto dovuto ad A.Mittal: il contratto che hanno siglato nel 2018 non ne parla” e quando “gliel’ho offerto” per “stanarlo”, “mi ha risposto che se ne sarebbe andato comunque perché il problema è industriale, non giudiziario”.

Petrolio in calo a 56,7 dollari a barileBrent in calo di 52 centesimi a 61,9 dollari

11 novembre 201908:22

– Avvio di settimana in netto calo per le quotazioni del petrolio sulle attese per gli sviluppi della trattative tra Usa e Cina e per i timori dei possibili sviluppi delle tensioni ad Hong Kong. I contratti sul greggio wti con scadenza a dicembre hanno perso 47 centesimi e passano di mano a 56,77 dollari al barile. Il Brent cede 52 centesimi a 61,9 dollari al barile.

Oro: recupera a 1.462 dollari l’onciaDopo settimana di calo maggiore in tre anni

11 novembre 201908:25

– Recupera il prezzo dell’oro sui mercati asiatici dopo il calo del 3,7% della scorsa settimana, il maggiore negli ultimi 3 anni. Il lingotto con consegna immediata recupera ora lo 0,3% e passa di mano a 1.462 dollari l’oncia.

In manovra raddoppiano i fondi per la tutela dell’ambiente: 4,5 miliardi nel 2020Allarme di Confesercenti sulla local tax: ‘Rischio rincari del 25%’

10 novembre 201917:31

Economia circolare, riduzione delle emissioni, ma anche decarbonizzazione: è tutto dedicato alla sostenibilità ambientale il nuovo Fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali istituito con la manovra. Si tratta di circa 22,3 miliardi in 15 anni, dal 2020 al 2034. Il prossimo anno si parte con i primi 685 milioni che andranno investiti tenendo conto anche “degli impatti sociali”.Se non utilizzati entro due anni gli stanziamenti saranno revocati e dedicati ad altri progetti. Ogni anno entro metà settembre andrà fatta una relazione sull’utilizzo dei fondi.Con la manovra nel 2020 quasi raddoppiano le risorse dedicate alla protezione dell’ambiente, passando da “poco meno di 2,4 miliardi” del 2019 a “circa 4,5 miliardi” il prossimo anno, “lo 0,8% della spesa primaria complessiva del bilancio dello Stato”, dovuto “principalmente” ai fondi anti-dissesto idrogeologico e per il Green new deal. E’ quanto si legge nell'”Ecobilancio” allegato alla manovra, in cui si dettagliano le spese dedicate all’ambiente “effettuate a beneficio della collettività”. Il “65%” dei fondi va alla “protezione del suolo e delle acque”.Arriva intanto un allarme da Confesercenti. “Il Canone unico – dice l’associazione – rischia di portare ad un nuovo aumento” delle tasse locali sulle piccole imprese. La nuova local tax, che unifica le imposte locale minori, dal suolo pubblico alla pubblicità, “potrebbe trasformarsi in un aggravio” che, nel caso del canone degli ambulanti potrebbe arrivare fino al “+25%”. La norma, infatti, prevede che il gettito non possa essere inferiore alle imposte che sostituisce, ma non pone alcun limite agli aumenti. L’associazione chiede quindi di reintrodurre il blocco degli aumenti delle tasse locali.

Sui mercati domina Powell, attesa daziIn Italia attenzione a Governo, piano Mediobanca e asta dei Btp

10 novembre 201916:54

Anche la prossima settimana i mercati mondiali guarderanno soprattutto alla contesa sui dazi commerciali tra Stati Uniti e Cina, con la speranza che venga fissata una data per sancire almeno il pre-accordo. Ovviamente attenzione ancora agli sviluppi della Brexit, per la quale ormai si guarda oltre le elezioni nel Regno Unito, ma l’attesa è soprattutto sulla doppia audizione di mercoledì e giovedì del presidente della Fed Jerome Powell al Congresso Usa, dalla quale scaturiranno indicazioni sulla politica dei tassi. In Italia ancora qualche trimestrale, con l’importante asta di metà settimana dei Btp e grande attenzione alle possibili fibrillazioni nel governo a partire dalla questione ex-Ilva e dal percorso della manovra economica.

Arcelor Mittal: forse martedì l’incontro con Conte. Bellanova: ‘Obbligarli a trattare con i sindacati’Landini: ‘Ancora nessuna notizia dal gruppo’. Salvini: ‘Sì allo scudo’. Lezzi ribadisce il proprio no

10 novembre 201921:56

Nuova settimana cruciale per la vertenza ArcelorMittal. Sarà probabilmente martedì, a quanto si apprende, l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e i vertici di ArcelorMittal. L’incontro, ufficialmente, non è ancora stato fissato.E mentre il governo studia i margini della trattativa con il gruppo indiano, dall’opposizione Matteo Salvini fa sapere di essere disponibile a votare il ripristino dello scudo legale: “Pur di salvare l’ex Ilva siamo disposti a tutto”.

Contraria l’ex ministra M5s Barbara Lezzi: “Già in Cdm – dice la senatrice – mi ero rifiutata di votare il ripristino dello scudo penale. Non può essere una soluzione estendere lo scudo penale a tutti gli altri. La soluzione deve essere quella di fare investimenti certi su questa fabbrica. Con i colleghi pugliesi siamo pronti con diverse soluzioni, aspettiamo di incontrare Conte per proporle, poi farà lui la sintesi. Ci possono essere dei fondi nazionali e anche europei che possono essere usati. Aiuti di Stato? Questa è una questione strategica per l’Italia e l’Ue”.Intanto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, fa spaere di aver convocato per domani presso la presidenza regionale (ore 14:30) un incontro con le parti sociali e istituzionali (Organizzazioni sindacali, Confindustria, Comune e Provincia di Taranto) per discutere della situazione della ex Ilva di Taranto dopo l’annunciato disimpegno di ArcelorMittal.Le parti sociali, per altro, spiegano di non aver rievuto alcuna comunicazione dall’azieda. “Mittal a noi che abbiamo firmato l’accordo non ha ancora detto nulla, non siamo ancora riusciti a incontrare l’azienda. A noi è stato comunicato dal Governo che in un incontro con loro Mittal ha posto il problema di 5 mila esuberi e sappiamo che Mittal ha presentato in Tribunale a Milano la revoca”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Mezz’ora in più di Lucia Annunziata. “Al Governo abbiamo chiesto che venga riattivato un tavolo con Mittal perche per noi quello deve essere l’accordo che rimane applicato. E allo stesso tempo stiamo dicendo al Governo che bisogna far cambiare idea a Mittal: questo paese deve continuare a produrre acciaio, lo deve fare senza più far morire nessuno, ma se non produce più acciaio non solo perdiamo 20 mila posti di lavoro ma perdiamo la capacità industriale del nostro Paese”. “Noi oggi al Governo – aggiunge Landini – stiamo dicendo che è utile che ci sia un ingresso anche dello Stato in questa società in modo da controllare che gli investimenti si facciano e anche quelle che sono le politiche che vengono attivate”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Mezz’ora in più di Lucia Annunziata, precisando che “questa è una cosa che si era discussa anche un anno e mezzo fa”. Ma proprio sui confini del dossier interviene il ministro dell’Agricoltura Teresa Ballanova: “I lavoratori non si toccano, gli accordi si rispettano, il governo è garante dell’accordo sottoscritto”, scrive su Fb  sottolineando che “l’investitore deve essere riportato assolutamente al confronto con chi ha sottoscritto l’accordo di settembre: le rappresentanze dei lavoratori. Il Governo è garante dell’Accordo, non è controparte”. “Già dalle prossime ore bisogna assolutamente ritornare alla normalità del confronto tra le parti. L’investitore è tenuto a confrontarsi” coi sindacati ed “è nostro obbligo garantire che accada”.

“La vicenda dei bond della Lega in ArcelorMittal? Di Maio è un po’ confuso, si vede che è il fuso orario. Lui va da Pechino a Washington mentre le aziende italiane chiudono. Io non vorrei che nella visione del M5S ci sia un’Italia che campa di elemosina e reddito di cittadinanza. A meno che non ci sia qualcuno che stia facendo un favore a qualcun altro, a un’impresa cinese o tedesca”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini a “Non è l’arena”, su La7.

Pressing su ArcelorMittal ma molti indicano la Cdp per ‘Piano B’Per Cassa margini limitati. Identikit difficile per nuovi partner

10 novembre 201917:26

Mentre alcuni esponenti del Governo e della maggioranza restano fermi sull’idea che sia ArcelorMittal a proseguire il risanamento e lo sviluppo dell’ex Ilva, non sono pochi coloro che davanti all’intransigenza del colosso franco-indiano iniziano ventilare la necessità di un piano B per Taranto.Un intervento che nelle diverse possibilità di realizzazione, dalla nazionalizzazione all’apertura di una nuova gara dopo il ritorno del timone nelle mani dei commissari, dallo split tra attività produttive da affidare parte all’attuale gestione e parte allo Stato, mostra parecchi ostacoli.Primo, non appaiono molti investitori privati alternativi: Jindal a suo tempo interessata ha detto di concentrarsi adesso sulle attività a Piombino, eventuali player cinesi, i più affamati di acciaio per lo sviluppo galoppante dell’economia.Ipotizzando un passaggio o una permanenza nel pubblico in molti sono in pressing su Cdp per un ruolo nel progetto. Al momento non c’è nulla di concreto e i limiti naturali contenuti nello statuto lo fanno sembrare improbabile senza almeno l’individuazione di un partner industriale.Appare quindi ancora tutto ed esclusivamente politico il pressing per un intervento da ‘cavaliere bianco’ di Cdp in una sorta di ‘piano B’ dopo il passo indietro di ArcelorMittal. A quanto trapela, non ci sarebbe stato finora alcun confronto tra Governo e Cassa.Se ci sono stati contatti, sul nodo del futuro dell’acciaio in Italia e sul terreno minato del futuro dell’acciaieria di Taranto, tutto sembra restare confinato in un ambito strettamente riservato e informale.Che si accendano i fari su Cdp, anche per la potenza di investimento che ha come ‘cassaforte’ pubblica, è un copione che si ripete di frequente quando una emergenza industriale finisce sul tavolo del Governo.Per ogni eventuale ruolo della Cassa, tuttavia, resta da superare l’ostacolo dell’articolo tre dello statuto che sbarra la strada a investimenti di ‘salvataggio’, vieta di intervenire con una iniezione di capitale in aziende che non abbiano una “stabile situazione di equilibrio finanziario, patrimoniale ed economico” e “adeguate prospettive di redditività”.E’ un baluardo che è stato sempre strenuamente difeso (a partire, per esempio, da tutte le volte in cui Cdp è stata chiamata nel dibattito politico in soccorso di Alitalia) dalla Fondazioni di origine bancaria (secondo azionista della Cassa con il portafoglio il 15,93% del capitale. Il Tesoro ha l’82,77%). A complicare le cose c’è poi il quadro deteriorato del mercato che rende ancora più fragile la sostenibilità industriale del’ex Ilva; ed è difficile da delineare il quadro giuridico in cui ci si dovrà muovere, tra una procedura di gara chiusa con una formale aggiudicazione e la querelle che si apre sul diritto di recesso per ArcelorMittal.

Cambi: euro poco mosso a 1,1028 dlrSullo yen a 120,14

11 novembre 201908:35

– Euro sostanzialmente stabile sul dollaro in avvio di settimana sui mercati internazionali. La moneta unica europea passa di mano a 1,1028 dollari in lieve rialzo contro quota 1,1023 di venerdì in chiusura di giornata.
L’euro scende leggermente sullo yen a 120,14.

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Codice crisi: allerta 25-30 mila imprese
Confindustria, una parte di queste falliranno

GENOVA09 novembre 2019 12:38

“Dai primi calcoli con il nuovo Codice della crisi di impresa l’intera platea di aziende interessate dalle procedure di ‘allerta’ in fase di prima applicazione oscillerà tra 25 e 30 mila. Com’è inevitabile, una parte di queste falliranno”. Lo paventa il presidente della Piccola Industria di Confindustria Carlo Robiglio all’apertura dei lavori del Forum annuale della piccola industria italiana esprimendo “grande preoccupazione”. La nuova misura mira a prevenire il rischio insolvenza introducendo nuovi controlli.
“Non è solo statistica. Dietro alla statistica ci sono persone, famiglie, giovani, ci siamo tutti noi. C’è il nostro Paese e la sua capacità competitiva. Siamo tutti d’accordo di volere anticipare la possibile crisi di impresa per risolverla prima che si creino danni irreparabili. Ma non siamo in grado di traghettare in poco tempo un sistema industriale come quello italiano, senza creare disagio e panico in decine di migliaia di piccoli imprenditori”, sottolinea Robiglio.

A.Mittal: indotto, crisi di liquidità’Già scaduti e non pagati 5 milioni’

TARANTO09 novembre 201916:42

Dopo l’annuncio di ArcelorMittal di recessione dal contratto ex Ilva, le ditte dell’indotto tarantino temono ripercussioni sul credito di 50 milioni già fatturati e non incassati per prestazioni e forniture, con uno scaduto che sarebbe pari a circa 5 milioni. Lo si apprende da fonti sindacali dopo un incontro nella sede di Confindustria.
200 le aziende interessate. Alcune avanzano da settimane il pagamento delle fatture e hanno evidenziato problemi di liquidità per il pagamento degli stipendi.
Alcune imprese dell’indotto “si avviano anche a delle forme di tutela legale” in merito a fatture per prestazioni e forniture scadute e non ancora pagate, ha spiegato il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro. “L’indotto – ha detto – non ha percepito da mesi il pagamento delle fatture. Il momento è di una gravità unica, un momento di tensioni che ci riporta al 2015”. La procedura di retrocessione dei rami d’azienda e l’incertezza hanno già portato un’azienda a ricorrere alla Cig per 50 persone.

Crociere: Msc, obiettivo 3 milioni di passeggeri nel 2020Massa: “E nel 2027 supereremo 5,5 milioni”

GENOVA09 novembre 201917:06

– “Chiuderemo il 2019 superando i 2,8 milioni di passeggeri contro i 2,4 milioni del 2018. E nel 2020 auspichiamo di superare i 3 milioni”. Leonardo Massa, country manager Italia di Msc crociere, illustra stime e obiettivi della compagnia a bordo della Msc Grandiosa ad Amburgo e si sbilancia guardando anche più avanti. “Al termine del piano industriale, con l’arrivo delle altre 12 unità che vareremo da qui al 2027 supereremo i 5 milioni e mezzo di ospiti – dice -.
Siamo passati dai 127 mila ospiti del 2003 ai 2 milioni e 800 mila nel 2019 e faremo un raddoppio nei prossimi anni a più di 5 milioni e mezzo”. Una crescita che va di pari passo con l’ampliamento della flotta che procede a ritmi serrati. “Stiamo vivendo un momento importante della crescita come azienda – dice -. Oggi è il giorno del battesimo di Msc Grandiosa, però in queste settimane stanno succedendo tante cose: l’apertura della nostra isola privata ai Caraibi, Ocean Cay Msc Marine reserve, e c’è il piano di nuove costruzioni che seguiranno nei prossimi anni”. L’isola, presa in affitto per 99 anni dal governo delle Bahamas “è un progetto che non ha precedenti: abbiamo completamente bonificato un’isola in cui fino a 3 anni fa si estraeva la sabbia per le costruzioni, abbiamo rimosso tonnellate di materiali ferrosi, piantato 2.300 alberi, fatto un accordo con l’Università per la tutela delle specie marine” dice Massa che esclude la possibile costruzione di un resort: “Abbiamo investito per farne un paradiso incontaminato che gli ospiti delle navi Msc potranno godere nelle ore di scalo”. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Pronta moratoria multe seggiolini fino al 6 marzo
Pd presenta emendamento al dl fisco, analoga iniziativa M5S

09 novembre 201915:46

E’ in arrivo una moratoria fino al 6 marzo 2020 per chi non installa nell’automobile il meccanismo antiabbandono sui seggiolini per i bambini fino a 4 anni. Il Pd, secondo quanto si apprende, ha preparato un emendamento al decreto fiscale collegato alla manovra che fa slittare di 4 mesi le sanzioni per chi non si adegua. Il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, aveva già dato disponibilità a una moratoria. Analoga iniziativa era stata annunciata nei giorni scorsi anche dal Movimento 5 Stelle.

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Borsa Milano cauta con Europa, corre Tim
Vendite su Unicredit e Mediobanca

08 novembre 2019 11:43

– Si confermano caute le borse europee a fine mattinata con Milano poco sotto la parità (-0,07%).
Svetta Tim (+2,8%) che, malgrado ricavi deludenti, ha registrato nei nove mesi anche numeri sopra il consensus. Deutsche Bank segnala fra l’altro il flusso di cassa e il calo dell’indebitamento netto mentre Jefferies osserva che i risultati domestici sono in linea con le attese. Bene intonati anche Hera (+1,59%), Enel (+1,35%) e Terna (+1,37%) mentre la peggiore è Unicredit (-1,42%) dopo il balzo della vigilia sull’onda conti. Fra le banche Mediobanca (-1%) risente per il secondo giorno del collocamento accelerato della quota di Unicredit. Prese di profitto poi su Stm (-1,38%) e Diasorin (-1,53%). Intanto ha cambiato rotta Salini (+1,7%) dopo l’aumento di capitale mandato in porto con successo.
Nel complesso i listini del Vecchio Continente sono poco mossi: Parigi -0,04%, Francoforte -0,11%, Londra -0,21% e Madrid (-0,22%), quest’ultima con le elezioni alle porte domenica.

Visco, rischio -1/4 Pil mondo da crisi ambienteEntro 2100 230 milioni migranti ma in Europa non basteranno

CAGLIARI08 novembre 201913:45

“La ‘crisi ambientale’ potrebbe ridurre il reddito pro capite mondiale di quasi un quarto entro il 2100 rispetto al livello che si potrebbe altrimenti raggiungere, con riduzioni forti soprattutto nel Sud del mondo e più lievi (in qualche caso aumenti) nel resto del pianeta”. È il monito di Ignazio Visco Governatore della Banca d’Italia, intervenuto all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Universitá di Cagliari.  “Tra il 2020 e il 2030 il flusso di nuovi migranti potrebbe raggiungere la cifra record di circa 230 milioni di persone, quasi quanto la loro attuale consistenza. In Europa, tuttavia, gli arrivi previsti non basterebbero più a impedire una sensibile diminuzione del numero di persone in età attiva”. È il quadro tracciato dal governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco sul futuro di popolazione e migranti nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 all’Università di Cagliari.
“Nei prossimi 25 anni – ha spiegato Visco – il numero di persone di età compresa tra 20 e 64 anni scenderà di quasi 30 milioni in Europa, 6 dei quali in Italia. La stessa classe di età aumenterà fortemente, invece, in Africa e in Asia, rispettivamente di circa 570 e 290 milioni nelle previsioni delle Nazioni Unite: le risultanti pressioni migratorie saranno fortissime”.

Consob, il 30% degli italiani non sa cosa sia il conto correnteIl 21% deli intervistati non conosce le nozioni finanziarie di base

08 novembre 201915:39

La cultura finanziaria degli italiani si conferma molto contenuta. A non sapere cosa siano conto corrente e altri strumenti come azioni, obbligazioni, fondi comuni e Bitcoin è infatti “oltre il 30%” del campione (composto da 3.056 persone) intervistato dalla Consob per il Rapporto 2019 sulle scelte di investimento delle famiglie. “Il 21% degli intervistati non conosce nessuna delle nozioni di base (inflazione, relazione rischio-rendimento, diversificazione, caratteristiche dei mutui, interesse composto) e di quelle avanzate (riferite ai titoli obbligazionari)”.
Secondo il rapporto, gli italiani continuano a mettere i loro soldi da parte, ma quelli che riescono a farlo stanno diminuendo e piano piano lo stock di risparmio rischia di erodersi. A risparmiare in modo regolare è “il 31% degli intervistati, in lieve calo rispetto al 33% dell’anno precedente. La percentuale sale al 37% per chi riesce a risparmiare in modo occasionale, mentre il 26% non accantona nulla, perché le spese assorbono tutte le entrate.

Borsa: Sull’Aim debutta Salcef, 29/ma ammissione anno

08 novembre 201913:06

– Salcef Group, società attiva nel settore delle manutenzioni ferroviarie in Italia e all’estero, debutta su Aim Italia in seguito alla fusione con il veicolo d’investimento (Spac) Stars of Italy 3. Si tratta, si legge in una nota, della trentaquattresima ammissione del 2019 sui mercati di Borsa Italiana e della ventinovesima ammissione da inizio anno su Aim Italia. Il flottante al momento dell’ammissione è del 24,9%.

Alibaba punta 10-15 mld da ipo Hong KongMedia, la più grande operazione in Borsa ex colonia dal 2010

PECHINO08 novembre 201913:02

– Alibaba punta a raccogliere circa 10-15 miliardi di dollari dalla quotazione secondaria alla Borsa di Hong Kong, dopo quella record di Wall Street: lo riporta l’agenzia Bloomberg, cintando fonti vicine al dossier. Intanto, la prossima settimana è atteso un incontro tra la società e le autorità del listino di Hong Kong per definire i passaggi della procedura accelerata. Per la Borsa dell’ex colonia sarà la più grande operazione di offerta singola di titoli dal 2010.

Anima: in 9 mesi utile cresce del 5% a 102 milioniRicavi a 255 milioni , commissione gestione a 211 milioni

08 novembre 201912:51

– Anima chiude i 9 mesi con utile netto di 102 milioni in crescita del 5 per cento. Il normalizzato ammonta a 128,7 milioni (+4%). Salgono anche i ricavi a 255,2 milioni (+4%). Le commissioni nette di gestione ammontano a 211,5 milioni (+1%). “L’attuale contesto dei tassi ci ha dato l’opportunità di rinegoziare favorevolmente i finanziamenti contratti dalla Società per realizzare le diverse acquisizioni effettuate negli anni scorsi ampliando la flessibilità finanziaria del Gruppo con l’obiettivo di un più efficiente utilizzo delle risorse finanziarie anche in un’ottica di future possibili operazioni strategiche”, sottolinea l’amministratore delegato, Marco Carreri.

A.Mittal, taglio rating senza addio IlvaOutlook rivisto a negativo per rapido declino degli utili

08 novembre 201913:12

– Moody’s conferma il rating ‘Baa3’ di ArcelorMittal ma cambia l’outlook da ‘stabile’ a ‘negativo’. La revisione, si legge in una nota, “riflette il rapido declino degli utili quest’anno nel contesto di una domanda calante da parte del mercato finale e di un deterioramento degli spread sull’acciaio”. “Ulteriori pressioni al ribasso” sul rating potrebbero arrivare “dall’incapacità di dare esecuzione senza attriti e in modo tempestivo alla proposta di risoluzione dell’acquisto dell’Ilva”.

Scontro Anpal-Campania su navigatorPortavoce dei 471 navigator, per noi un incubo infinito

08 novembre 201913:34

– E’ scontro tra Regione Campania e Anpal Servizi sull’assunzione dei 471 navigator. “Apprendiamo con rammarico e stupore che la giunta della Campania non ha approvato la convenzione che definiva le modalità di assistenza tecnica dei navigator”, senza la quale non si può procedere all’assunzione, spiega l’Anpal, parlando di “accordo irraggiungibile” e constatando che “all’impegno sottoscritto non corrisponda la volontà fattuale del presidente De Luca”. Replica il vicepresidente della Campania, Fulvio Bonavitacola: “Sconcertante e scorretto comunicato di Anpal Servizi. Si fa riferimento alla mancata approvazione da parte della Giunta di una convenzione sull’utilizzo dei navigator. Si tratta di un argomento del tutto privo di fondamento. La Regione non deve regolare con alcuna convenzione l’utilizzo di personale selezionato e convenzionato da Anpal in assoluta autonomia.
Anpal tenta artatamente di scaricare sulla Regione inadempienze sue”. “Per noi un incubo infinito”, chiosa un portavoce del 471 navigator.

Allianz:in crescita primi nove mesi 2019Danni +3,6%, utile operativo a 877,4 milioni

TRIESTE08 novembre 201914:58

– Allianz Italia ha registrato nei primi nove mesi 2019 una crescita nella raccolta Danni, in particolare nel business Auto, confermando il trend già evidenziato nel primo semestre, che la compagnia definisce il migliore in termini di raccolta dell’ultimo decennio.
I premi Danni al 30 settembre si sono attestati a 2,81 miliardi euro, +3,6% rispetto al pari periodo 2018. E’ stato protagonista il canale Agenti, che la compagnia considera centrale strategicamente, con +4,0% nel segmento Auto.
Complessivamente, la raccolta Vita e Danni si è attestata a 10,1 miliardi di euro con un utile operativo a 877,4 milioni di euro, contribuendo ai positivi risultati registrati dal Gruppo Allianz a livello globale. “La rafforzata competitività nel business Auto è alla base della solida crescita nei Danni che stiamo registrando” nel 2019, ha commentato Giacomo Campora, a.d. Allianz Spa.

Petrolio: in calo a Ny a 56,26 dollariQuotazioni perdono l’1,56%

NEW YORK08 novembre 201915:15

– Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,56% a 56,26 dollari al barile.

Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 perde lo 0,18%

NEW YORK08 novembre 201915:38

– Apertura in calo per Wall Street.
Il Dow Jones perde lo 0,03% a 27.667,42 punti, il Nasdaq cede lo 0,19% a 3.079,83 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,18% a 3.079,95 punti.

Anagina per acquisto azioni GeneraliOperazione attraverso cassa previdenza e singoli agenti

VENEZIA08 novembre 201915:45

– Gli assicuratori di Anagina (Associazione nazionale agenti generali Ina Assitalia) sono pronti ad acquisire azioni di Generali attraverso la propria cassa di previdenza (un fondo stimato in 25mln di euro) e i singoli soci, 350 con una platea di 6mila consulenti e 3mila dipendenti. Lo ha reso noto, oggi a Venezia nel corso della 86/a assemblea Anagina, il presidente Davide Nicolao. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,13%
Indice principali titoli di Piazza Affari a 23.534 punti

MILANO08 novembre 201917:39

– Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,13% a 23.534 punti.

Borsa Europa chiude fiacca, Londra -0,6%In lieve calo anche Francoforte, piatta Parigi

08 novembre 201918:03

– Mercati azionari del Vecchio continente tendenzialmente negativi: Londra ha chiuso in calo dello 0,64% e Francoforte dello 0,46%, con Parigi che ha provato a tenere e ha segnato un ribasso finale dello 0,02%.

Borsa Milano tiene con Tim, giù bancheDeboli Fincantieri e Ubi dopo conti, corre Falck renewables

08 novembre 201918:11

– La Borsa di Milano è stata di qualche frazione la più ottimista in Europa nell’ultimo giorno della settimana: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,13% a 23.534 punti e l’Ftse All share in crescita dello 0,02% a quota 25.525, mentre tutti gli altri listini del Vecchio continente hanno segnato qualche calo finale.
In Piazza Affari, in particolare, deboli Fincantieri (-5,6%) e Ubi (-4,8%) dopo i conti, mentre Banco Bpm ha perso il 3%, con Mps in calo finale del 2,3%, Unicredit di un punto e mezzo percentuale e tutte le banche che hanno accusato la debolezza dei bond ‘made in Italy’. Piatta Eni salita dello 0,1%, bene Tim dopo la trimestrale e la collaborazione con Google con il titolo salito dell’1,1% a 0,53 euro. Forti Enel e A2A (+1,6%), Terna e Hera (+1,7%), mentre nel paniere a bassa capitalizzazione festeggia i conti oltre le attese Falck renewables, che ha chiuso in crescita dell’8% a 4,2 euro.

Consumi:per crisi spesa famiglie -21 mldNel 2018 1.000mld acquisti (60,3% Pil),al Sud riduzione maggiore

VENEZIA09 novembre 201910:24

La crisi economica ha indotto le famiglie italiane a ‘tagliare’ i consumi per un importo pari a 21,5 miliardi di euro. L’anno scorso, la spesa complessiva dei nuclei familiari del Paese è stata pari a poco più di 1.000 miliardi di euro, cifra che continua comunque ad essere la componente più importante del Pil nazionale (60,3%). Il dato è stato elaborato dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre.
Il Sud è stata la ripartizione geografica che ha registrato la riduzione più importante: dal 2007 al 2018 la spesa mensile media è scesa di di 131 euro (1.572 euro all’anno), quella del Nord di 78 euro (936 euro) e quella del Centro di 31 euro (372 euro. “I piccoli negozi e le botteghe artigiane – sottolinea il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo – faticano a lasciarsi alle spalle la crisi. Queste imprese vivono quasi esclusivamente dei consumi delle famiglie e sebbene negli ultimi anni ci sia stata una leggerissima ripresa i benefici di questa inversione di tendenza non si sentono”.

A.Mittal: dopo sciopero, attesa sviluppiOggi in fabbrica uno stato di calma apparente

TARANTO09 novembre 201911:42

E’ terminato alle 7 di questa mattina lo sciopero di 24 ore indetto da Fim, Fiom e Uilm nello stabilimento siderurgico di Taranto e negli altri siti del Gruppo ArcelorMittal. Dopo la visita di ieri sera del premier Giuseppe Conte, il consiglio di fabbrica si è sciolto in attesa dei prossimi sviluppi, ma resta alta l’attenzione anche perché lo stesso presidente del Consiglio ha ammesso di non avere la soluzione in tasca.
Oggi nello stabilimento c’è una parvenza di regolarità e uno stato di calma apparente in fabbrica. Lavoratori e sindacati attendono di sapere se ArcelorMittal confermerà la decisione di recedere dal contratto e come si muoverà il Governo, ma chiedono che siano salvaguardati tutti i posti di lavoro. Ancora più complicata è la situazione dei lavoratori dell’appalto. Una delle aziende coinvolte ha già avviato la procedura di cassa integrazione per 50 unità lavorative su 56.

90% pensionati a perso potere acquistoPer 41% urgente migliorare rivalutazione, 17% chiede meno tasse

09 novembre 201910:25

Oltre il 90% dei pensionati ritiene di aver perso in questi anni una parte più o meno consistente del proprio potere d’acquisto (molto per il 59,1% e abbastanza per il 32,5%). Solo il 3% crede, invece, di averlo mantenuto inalterato. È quanto emerge dalla ricerca “Sogni e bisogni dei pensionati” realizzata da Fondazione Di Vittorio e Tecnè per lo Spi-Cgil, in vista della manifestazione indetta dai sindacati per sabato 16 novembre al Circo Massimo a Roma.
Impellente risulta la richiesta di migliorare il sistema di rivalutazione delle pensioni, misura indicata come urgente dal 41% dei pensionati italiani. Il 31% chiede invece che si aumentino le pensioni più basse, mentre il 17,5% che si diminuiscano le tasse, considerate necessarie ma troppo alte dal 77,5% dei pensionati.
La rivalutazione delle pensioni rispetto al costo della vita dovrebbe essere sempre al 100% tranne per quelle più alte secondo il 42% dei pensionati, al 100% solo per quelle più basse secondo il 25% e tutte al 100% secondo il 23%.

Banche: 9 mld utili, ma giù dipendentiAnalisi su prime 5, +38% nei 9 mesi, ma ‘limone è spremuto’

09 novembre 201911:03

Le 5 grandi banche italiane hanno realizzato 8,7 miliardi di utili nei primi nove mesi del 2019 con un aumento del 38% rispetto allo stesso periodo di un anno fa grazie anche a meno svalutazioni sui crediti e meno Npl. E’ quanto emerge da un’analisi del centro studi First Cisl secondo cui tuttavia “il calo degli sportelli e dipendenti è drammatico, scendendo del 6,6 e del 3,6%”. “Il limone è spremuto”, afferma il segretario generale Riccardo Colombani: “ora basta tagli”.

Boccia, errore tenere occupati con crisi’Dove sono risorse per nazionalizzazione?’

GENOVA09 novembre 201911:42

“Se pretendiamo che nonostante le crisi congiunturali le imprese debbano mantenere i livelli di occupazione, quindi finanziare disoccupazione e non mantenere le imprese, facciamo un errore madornale”. Così il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia al Forum annuale della piccola industria interviene sui 5.000 esuberi chiesti da Arcelor Mittal per rimanere nell’Ilva. “Quando leggiamo di nazionalizzazione, che significa assumersi un costo rilevante, la domanda è: le risorse dove sono e chi paga avendo un investitore che sta dicendo che vuole andare via per tante questioni tra cui anche lo scudo penale”?, si è chiesto Boccia parlando sempre di Acelor Mittal. “Il problema riguardo allo scudo penale non è chi ha ragione in sede giudiziaria – ha aggiunto -, ma trovare una soluzione domani, perché se avremo ragione anche tra 20 anni per una causa il problema rimane”.

Unioncamere, rallenta fiducia impreseIn Italia e in Europa, prima preoccupazione domanda interna

09 novembre 201911:46

Le imprese italiane ed europee restano ottimiste per il 2020, ma la fiducia rallenta. Emerge dalla ricerca realizzata per l’Italia da Unioncamere nell’ambito della XXVII edizione dell’indagine annuale coordinata da Eurochambres (l’Associazione delle Camere di Commercio europee) su un campione di circa 53mila imprese europee in 28 paesi. In particolare, 1 impresa italiana su 4 scommette su un miglioramento degli affari, il 58,1% prevede un clima stabile, ma raddoppiano quelle che prevedono difficoltà rispetto al 2019 (15,4% contro 8,1%). Per l’Italia sarà ancora l’export a trainare la crescita anche se 3 imprese su 4 non si aspettano slanci. Anche in Europa le prospettive di business per il 2020 appaiono meno favorevoli rispetto allo scorso anno e, anzi, qui il clima degli affari segna il record più basso dal 2014.
Rallentano infatti le attese su fatturato, occupazione e investimenti. Il basso livello della domanda interna è la prima preoccupazione sia per gli europei (42,8%) che per gli italiani (46,3%).

ArcelorMittal, Di Maio: ‘Scudo penale è distrattore di masseIl ministro: ‘Paghi le cambiali e rispetti i patti’. Boccia: ‘Tenere occupazione con la crisi è un errore’

09 novembre 201911:55

“ArcelorMittal ci ha detto che licenzia 5000 dipendenti anche con lo scudo penale. Quindi questo tema è un distrattore di masse – ha detto il ministro degli Esteri e capo politico del M5s, Luigi Di Maio, al Gr1 -. Ora non esiste che un’impresa che sbaglia i conti fa pagare le cambiali, che ha firmato, allo Stato. Se le paga lei e deve rispettare i patti”.I vertici di ArcelorMittal “si siedano al tavolo con l’Italia e ritirino quel ricatto. Dobbiamo lavorare a trattenerli in Italia”, ha aggiunto Di Maio, al Gr1 in merito alla vicenda dell’ex Ilva.Per il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, commentando le ultime dichiarazioni di Luigi Di Maio su Acelor Mittal, “lo scudo penale sarà anche un pretesto. Il problema è che è un alibi. Lo scudo penale ha comportato quello che stiamo vivendo. La politica è soluzione, non ricerca delle colpe. Qui abbiamo una questione che va affrontata con grande serietà e buon senso”. “Speriamo che nei prossimi giorni prevalga il buon senso dall’una e dall’altra parte”, ha aggiunto Boccia.”Se pretendiamo che nonostante le crisi congiunturali le imprese debbano mantenere i livelli di occupazione, quindi finanziare disoccupazione e non mantenere le imprese, facciamo un errore madornale”, ha detto Boccia al Forum annuale della piccola industria intervenendo sui 5.000 esuberi chiesti da Arcelor Mittal per rimanere nell’Ilva.”Se c’è una crisi congiunturale legata all’acciaio, è inutile far finta che non ci sia. Bisogna capire come gestire questa fase permettendo di ‘costruire’, come accade in tutte le aziende del mondo”, ha detto Boccia. “Ci sono strumenti come la cassa integrazione e gli altri, che si attivano in momenti congiunturali negativi delle imprese, occorre affrontare il problema con serietà e buonsenso. Il punto è creare sviluppo in quel territorio, costruire altre occasioni di lavoro, ma non sostitutive, complementari. Se l’Ilva arretra per la congiuntura internazionale, ogni azienda deve avere una flessibilità in chiave congiunturale”, ha affermato Boccia.

P.A: turnover al 100% anche per gli stataliVia paletti da venerdì. Ministero stima 150 mila assunzioni annue

09 novembre 201912:23

Il turnover torna al 100% anche per gli statali in senso stretto. La precedente manovra aveva rinviato al 15 novembre, venerdì prossimo, lo sblocco delle assunzioni nei ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. Dopo anni di sbarramenti, in ottica spending review, cadono gli ultimi paletti al ricambio del personale, per cui la spesa per chi esce potrà essere interamente riversata su nuovi ingressi. Anzi nelle Regioni, prevede un decreto ad hoc, si potranno fare ancora più assunzioni, ancorandole a parametri diversi dai pensionamenti.
Le previsioni del ministero guidato da Fabiana Dadone sono che dal prossimo anno la pubblica amministrazione assumerà circa 150 mila persone nella media dei dodici mesi. Dati che rispondono a un turnover tornato di nuovo al 100% in tutti gli uffici pubblici. Numeri a cui si devono aggiungere gli ingressi extra finanziati con le passate manovre. Complessivamente, sommando tutto, si dovrebbe arrivare a 450-500 mila entrate nell’arco di tre anni.

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Spread Btp Bund apre a 140 punti base
Rendimento del decennale italiano all’1,14%

08 novembre 2019 05:28

– Lo spread tra Btp e Bund resta sopra i 140 punti nei primi scambi della mattinata. Il differenziale segnato dal decennale italiano è a 140,2 mentre quello dei titoli di Stato greci è a 147,5. Il rendimento del Btp è a 1,14% poco inferiore a quello greco a 1,21%.

Petrolio scende a 56,5 dollariBrent in calo di 53 centesimi a 61,7 dollari

08 novembre 201908:33

– Il prezzo del petrolio è in calo nel mercato after hours. Il greggio Wti risente dell’accordo tra Cina e Usa sui dazi e arretra di 60 centesimi a 56,55 dollari al barile. Scende anche il Brent a 61,76 dollari (-53 centesimi).

Cambi: euro stabile a 1,1049 dlrSullo yen la moneta unica è a 120,75

08 novembre 201908:34

– Apertura stabile per l’euro nei primi scambi della mattinata. La moneta unica passa di mano a 1,1049 dollari e 120,75 yen.

Oro: stabile a 1.469 dollari l’onciaDopo il calo dell’1,5% segnato ieri

08 novembre 201908:37

– Il prezzo dell’oro sui mercati asiatici è stabile questa mattina dopo il -1,5% messo a segno ieri. Il metallo prezioso con consegna immediata è quotato a 1.469 dollari l’oncia, nell’ultimo giorno di quella che, con un calo complessivo del 3%, sta diventando la peggiore settimana degli ultimi due anni.

Borsa: Asia contrastata, bene TokyoHong Kong la peggiore

08 novembre 201908:43

– Seduta contrastata per le Borse asiatiche dove segna un rialzo convinto solo Tokyo (+0,26%) che fa un altro passo avanti in un clima di generale ottimismo su un accordo sui dazi fra Usa e Cina. Dati i rischi di una generale inversione di tendenza a seguito dei forti progressi registrati sui listini mondiali, arretrano invece le Borse cinesi con Shanghai che lascia sul terreno lo 0,49% e Shenzhen un più modesto 0,15%. Male anche Hong Kong (-0,75%) alla vigilia di un altro weekend dove si prevedono scontri in piazza. Seul infine cede lo 0,33%.

Borsa: Milano apre in calo (-0,11%)Indice Ftse Mib a 23.477 punti

MILANO08 novembre 201909:06

– Piazza Affari apre in leggero ribasso. Il Ftse Mib cede lo 0,11% a 23.477 punti.

Borsa Europa apre debole, Parigi -0,4%Cede anche Londra

08 novembre 201909:17

– Apertura debole per le principali Borse europee. Parigi cede lo 0,4%, Francoforte lo 0,31% mentre Londra ai primi scambi segna un ribasso dello 0,30%.

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Borsa: Milano cede 0,21%, vola Leonardo
Effetto trimestrali. Arretra ancora Salini dopo aumento capitale

08 novembre 201909:35

– Avvio cauto a Piazza Affari (-0,21%) in una giornata che vede una nuova tornata di trimestrali. Sono quelle, soprattutto in ambito bancario, che muovono i titoli più dell’incremento dello spread.
I conti diffusi alla vigilia mettono le ali a Leonardo (+3,21%) e spingono Bper (+1,13%) così come Generali (+0,42%).
In attesa dei risultati arretra Ubi (-1,7%) mentre i ‘petroliferi’ Tenaris (-1,58%) e Saipem (-1,5%) colgono il calo del greggio. Vendite anche su Stm (-1,2%) per prese di beneficio dopo i recenti rialzi per l’ottimismo per un accordo sui dati fra Usa e Cina. Fuori dal paniere principale si conferma debole Salini Impregilo (-1,5% a 1,71 euro) con quotazioni che si sono portate già ieri verso il prezzo di 1,5 euro al quale è stato realizzato l’aumento di capitale da 600 milioni.

A.Mittal: sciopero lavoratori a TarantoDecine operai appalto e diretti davanti a portinerie imprese

TARANTO08 novembre 201909:44

– E’ cominciato alle 7 del mattino lo sciopero di 24 ore indetto da Fim, Fiom, Uilm al siderurgico di Taranto e negli altri siti di ArcelorMittal in Italia, con lavoratori dell’appalto in presidio alla portineria imprese, dipendenti e rappresentanti sindacali. Si chiede “l’immediato ritiro della procedura di retrocessione dei rami d’azienda e al governo di non concedere” alibi alla multinazionale “per disimpegnarsi, ripristinando tutte le condizioni” dell’accordo del 6 settembre 2018 per “portare a termine il piano Ambientale nelle scadenze previste”. Per i sindacati, l’azienda ha posto condizioni “inaccettabili” e le più gravi sono “la modifica del Piano ambientale, il ridimensionamento produttivo a 4 milioni di tonnellate e la richiesta di licenziamento di 5mila lavoratori”, mettendo in discussione anche il ritorno al lavoro dei 2mila in Amministrazione straordinaria. In sciopero anche lo Slai Cobas, che chiede una “lotta prolungata a Taranto e a Roma” e lo sciopero nazionale di tutti i metalmeccanici.

Borsa: Europa tira il fiatoPerdite sopra lo 0,2% a Londra e Francoforte, Parigi -0,34%

08 novembre 201909:59

– Le Borse europee tirano il fiato dopo i recenti rialzi mentre sui mercati resta l’attesa per un accordo temporaneo fra Usa e Cina sui dazi. Visto l’andamento cauto dei listini asiatici e guardando ai futures Usa in marginale calo Londra lascia così sul terreno lo 0,25%, Parigi lo 0,34% e Francoforte lo 0,27%. Le vendite colpiscono più di altri settori i minerari e le banche.

Assemblea lavoratori A.Mittal a GenovaDa definire tempi e modalità eventuale sciopero

GENOVA08 novembre 201910:04

– Tutti in fabbrica senza momenti di tensione per l’assemblea dei lavoratori all’interno dello stabilimento Arcelor Mittal di Genova Cornigliano a cui partecipano anche i lavoratori in cassa integrazione non dipendenti di Mittal. “Oggi spiegheremo ai lavoratori la procedura di cessione ex art. 47 avviata da Mittal – spiega Armando Palombo, coordinatore dell’rsu – e ribadiremo che su queste aree vige l’accordo di programma che garantisce reddito e lavoro per tutti. Non accetteremo neppure un lavoratore in più in cassa”.
Da definire invece i tempi dello sciopero: “Abbiamo deciso che scenderemo in piazza ma non quando anche perche oltre il cuore ci vuole la testa – aggiunge il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro -. Fra l’altro questo governo pasticcione potrebbe a breve non esserci più e per lottare serve anche una controparte. Quello che è certo è che a Genova quando si esce e si lotta, si va fino alla fine”.

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DALLE 20:06 DI GIOVEDì 07 NOVEMBRE 2019

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A.Mittal: Emiliano, governo ineccepibile
‘Con Conte su sfida decarbonizzazione, la condividiamo’

BARI07 novembre 2019 20:06

– “Non è capitato spesso che io abbia condiviso dalla prima all’ultima parola l’intervento di un presidente del Consiglio in questa sala, ma stasera è successo.
In sede politica credo che la posizione che il Governo ha preso sia ineccepibile in termini di difesa del diritto e della dignità del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nella riunione in corso a Palazzo Chigi tra il governo, le istituzioni locali e le parti sociali sul futuro di ArcelorMittal.
“La sfida della decarbonizzazione che il presidente Conte ha annunciato, noi la condividiamo e la sosterremo in ogni modo possibile – ha aggiunto Emiliano – con la consapevolezza delle difficoltà che questa strada apre. Perché sono anni che mi ripetono che questa strada è difficile e che costa troppo”.

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Borsa Tokyo, apertura in rialzo (+0,82%)
Nuovo ottimismo su accordo commercio Usa-Cina

TOKYO08 novembre 201901:20

– Riappare l’ottimismo degli investitori per un accordo imminente sul commercio internazionale nelle trattative in corso tra Cina e Stati Uniti: la Borsa di Tokyo apre in positivo nell’ultima seduta della settimana, sulla scia del record fatto segnare ieri sera a Wall Street. L’indice Nikkei evidenzia un progresso dello 0,82%, a quota 23.520,79, aggiungendo 190 punti. Sul mercato dei cambi lo yen torna a svalutarsi sul dollaro a 109,20, e a 120,70 sull’euro.

Borsa: Hong Kong apre a +0,15%In rialzo anche Shanghai (+0,51%) e Shenzhen (+0,56%)

PECHINO08 novembre 201904:06

– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio positivo in scia alla fiducia di un accordo sul commercio, anche parziale, tra Usa e Cina: l’Hang Seng sale dello 0,17%, a 27.894,56, tentando di portare a quota 7 la striscia di sedute al rialzo.
Positive, in attesa della diffusione dei dati sul commercio di ottobre, anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite segnano, rispettivamente, progressi dello 0,51% (a 2.993,98 punti) e dello 0,56%, a quota 1.661.10.

Cina: sale a 42,81 mld surplus ottobreImport a -6,4%. Dati battono le previsioni degli analisti

PECHINO08 novembre 201905:07

– La Cina segna a ottobre un surplus commerciale di 42,81 miliardi di dollari, in aumento sui 32,97 miliardi di ottobre 2018, sui 39,65 di settembre e sui 40,83 miliardi attesi dai mercati. L’export, secondo le Dogane cinesi, vede un calo dello 0,9% annuo e l’import uno del 6,4%: i dati sono comunque migliori delle previsioni degli analisti. Nel mezzo della guerra commerciale con gli Usa, i primi 10 mesi dell’anno registrano un surplus di 341,41 miliardi, quasi 100 in più sui 249,46 miliardi dello stesso periodo del 2018. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE

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DALLE 04:38 ALLE 20:06 DI GIOVEDì 07 NOVEMBRE 2019

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Generali: utile nove mesi 2.163 milioni
Grazie a dismissioni. Borean, solidi malgrado tassi bassi

07 novembre 2019 04:38

– Generali nei primi nove mesi ha registrato un utile netto di gruppo di 2.163 milioni (+16,6%) aiutato dai proventi per 475 milioni dalle dismissioni di Leben e delle attività belghe. Il risultato operativo si è attestato a 3,9 miliardi (+9,1%), grazie al contributo di tutti i segmenti di business. I premi lordi complessivi sono stati pari 51,4 miliardi, in aumento del 3,2%, legato allo sviluppo sia del ramo Danni sia del Vita. La posizione di capitale segna un Preliminary Regulatory Solvency Ratio al 204%. “In un contesto caratterizzato dal perdurare dei bassi tassi di interesse, rimane solida la posizione di capitale del Gruppo”, sottolinea il Group Cfo del Leone, Cristiano Borean.

Petrolio stabile a 56,3 dollariBrent in calo di 4 centesimi a 61,70 dollari

07 novembre 201908:28

– Il prezzo del petrolio è stabile nel mercato after hours. Dopo il calo di ieri, il greggio Wti ha perso appena un centesimo portandosi a 56,34 dollari al barile.
Poco mosso anche il Brent a 61,70 dollari (-4 centesimi).

Oro: sale a 1.491 dollari l’onciaDopo rialzo dello 0,5% messo a segno ieri

07 novembre 201908:44

– Il prezzo dell’oro sui mercati asiatici sale dello 0,1% dopo il +0,5% messo a segno ieri. Il metallo prezioso con consegna immediata è quotato a 1.491,39 dollari l’oncia.

Cambi: euro stabile a 1,1062 dlrSullo yen a 120,45

07 novembre 201908:46

– Apertura stabile per l’euro nei primi scambi della mattinata. La moneta unica passa di mano a 1,1062 dollari in calo di appena lo 0,036%. Sullo yen l’euro passa di mano a 120,45.

Spread Btp Bund apre poco mosso a 132Rendimento del decennale allo 0,99%

07 novembre 201908:47

– Lo spread tra Btp e Bund è poco mosso in avvio di giornata. Il differenziale segna 132,4 punti, sostanzialmente sugli stessi livelli di ieri seri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari allo 0,99%.

Borsa: Asia in rialzo, Tokyo +0,11%Futures Europa e Usa positivi,in arrivo bollettino Bce e sussidi

07 novembre 201908:59

– Listini di Borsa positivi in Asia e nel Pacifico dopo le dichiarazioni di Gao Feng, portavoce del governo cinese, sul raggiungimento di un accordo con gli Usa per ridurre “gradualmente” le tariffe incrociate che erano state poste sulle importazioni dai due Paesi. Tokyo ha guadagnato lo 0,11%, Shanghai ha chiuso a differenza di Taiwan (-0,4%).
Stabile Seul (+0,01%), in deciso rialzo Sidney (+1%), favorita dal rialzo del greggio (Wti +0,5%). Ancora aperte Hong Kong (+0,27%) e Mumbai (+0,27%). Nelle sale operative ha prevalso l’ottimismo sul raggiungimento di un accordo tra Usa e Cina sui dazi, che, alla luce di quanto filtrato e delle parole di Feng a mercati chiusi. Positivi i futures sull’Europa e su Wall Street nonostante il rallentamento della produzione industriale tedesca e in attesa delle vendite al dettaglio in Italia e del bollettino economico della Bce. Dagli Usa sono in arrivo le richieste di sussidi di disoccupazione e, a Borse chiuse, il dato sull’erogazione di credito al consumo.

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,49%)Indice Ftse Mib a quota 22.490 punti

MILANO07 novembre 201909:03

– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,49% a 22.490 punti.

Borsa: Europa apre bene, Parigi +0,38%Positive anche Francoforte (+0,59%) e Londra (+0,36%)

07 novembre 201909:21

– Apertura in rialzo per le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,38% a 5.888 punti, Francoforte lo 0,59% a 13.258 punti e Londra lo 0,36% a 7.423 punti.

Toyota: utili e fatturato recordDomanda robusta a livello globale, lascia stime invariate

TOKYO07 novembre 201909:37

– Non conosce crisi il successo del marchio Toyota, con l’aumento delle immatricolazioni su scala globale che spingono a livelli record, ancora una volta, utili e fatturato. Nei primi sei mesi dell’anno fiscale, da aprile a settembre, la casa automobilistica nipponica ha registrato un risultato netto in rialzo del 2,6% a quota 1.270 miliardi di yen, l’equivalente di 10,5 miliardi di euro. Accelera anche l’utile operativo, nella misura dell’11,3% a 1.400 miliardi di yen; mentre le vendite a livello di gruppo vedono un progresso di oltre il 4% a 15.000 miliardi di yen, pari a 127 miliardi di euro, trainate dalla crescita a doppia cifra sul mercato domestico, e dalla domanda in Nord America e in Europa.
Per l’anno fiscale in corso Toyota ha mantenuto invariate le stime sugli utili, con un aumento del 14,2% a 2.150 miliardi di yen, e sul fatturato, in questo caso anticipando una diminuzione del 2,4% a 29.500 miliardi di yen.

Unicredit: utile 9 mesi 4,3 miliardiIn trimestre batte attese. Mustier, tra migliori decennio

07 novembre 201913:47

– Unicredit chiude i 9 mesi del 2019 con un utile pari a 4,3 miliardi, quello rettificato è di 3,3 miliardi, +8,2%, con un rote rettificato dell’8,7%. Il terzo trimestre è in rialzo del 25,7% a 1,1 miliardi. Il dato è sopra il consensus. La stima degli analisti era di 1,03 miliardi di euro. “Il risultato netto del terzo trimestre” di Unicredit “è stato ancora una volta uno dei migliori trimestri raggiunti in un decennio”, afferma Jean Pierre Mustier. Il ceo rileva anche che grazie alle nostre azioni proattive e decise abbiamo già raggiunto i nostri obiettivi chiave o comunque li supereremo entro la fine di quest’anno”. Confermata la guidance sul 2019 con le esposizioni creditizie deteriorate lorde della non core indicate sotto i 10 miliardi. Ricavi a 18,7 miliardi e un utile netto rettificato a 4,7 miliardi.

A.Mittal, prosegue sciopero FimDa domani alle 7 incrociano braccia Fiom e Uilm

TARANTO07 novembre 201909:37

– Prosegue il presidio di lavoratori davanti allo stabilimento ArcelorMittal di Taranto dopo la conferma della volontà di recesso del contratto da parte dell’azienda. Terminerà alle 15 lo sciopero di 24 ore proclamato dalla Fim, mentre domani alle 7 partirà uno sciopero sui tre turni indetto da Fiom e Uilm che avevano atteso l’esito dell’incontro tra governo e sindacati prima di intraprendere altre iniziative.
Ieri Lakshmi Mittal e Aditya Mittal, padre e figlio, Ceo e Cfo della multinazionale franco-indiana, hanno posto una serie di condizioni per rimanere, tra cui il ricorso a cinquemila esuberi giudicati inaccettabili dal governo. Il premier Giuseppe Conte, che ha parlato di “allarme rosso”, ha invitato i vertici aziendali a prendersi un paio di giorni per elaborare una proposta sostenibile, e ha annunciato che oggi pomeriggio aprirà un tavolo di crisi a cui saranno invitati anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e i sindacati.

Unicredit: utile 9 mesi 4,3 miliardiIn trimestre batte attese. Mustier, tra migliori decennio

07 novembre 201913:47

– Unicredit chiude i 9 mesi del 2019 con un utile pari a 4,3 miliardi, quello rettificato è di 3,3 miliardi, +8,2%, con un rote rettificato dell’8,7%. Il terzo trimestre è in rialzo del 25,7% a 1,1 miliardi. Il dato è sopra il consensus. La stima degli analisti era di 1,03 miliardi di euro. “Il risultato netto del terzo trimestre” di Unicredit “è stato ancora una volta uno dei migliori trimestri raggiunti in un decennio”, afferma Jean Pierre Mustier. Il ceo rileva anche che grazie alle nostre azioni proattive e decise abbiamo già raggiunto i nostri obiettivi chiave o comunque li supereremo entro la fine di quest’anno”. Confermata la guidance sul 2019 con le esposizioni creditizie deteriorate lorde della non core indicate sotto i 10 miliardi. Ricavi a 18,7 miliardi e un utile netto rettificato a 4,7 miliardi.

Borsa:Milano sale (+0,6%) bene UnicreditEffetto conti su Creval giù Salini Impregilo dopo avvio aumento

07 novembre 201909:58

– Piazza Affari procede in territorio positivo (Ftse Mib +0,66%), spinta da Unicredit (+4,15%) dopo la cessione dell’8,4% in Mediobanca (-0,33%), piuttosto fiacca, e a seguito di un utile trimestrale salito di oltre l’8%. In luce Stm (+2,5%) e Generali (+1,99%), che ha chiuso i 9 mesi con un utile netto in crescita del 16,6%. Effetto conti anche su Creval (+3,89%), piatta invece Banco Bpm (+0,1%). Bene Pirelli (+1,68%), spinta dall’accordo tra Cina e Usa sui dazi, seguita a distanza da Fca (+0,66%) il cui giudizio sul merito di credito (rating) è stato messo sotto osservazione da S&P, in vista di un possibile miglioramento (credit watch positivo). Sotto pressione Salini Impregilo (-9,16%), che ha annunciato il collocamento di nuove azioni nell’ambito dell’aumento di capitale da 600 milioni previsto per Progetto Italia. Segno meno anche per Astaldi (-0,77%).

Borsa: Europa in rialzo, Milano +0,9%Sprint ArcelorMittal dopo conti e stime, occhi su Bce

07 novembre 201910:27

– Borse europee moderatamente positive in prospettiva di una soluzione sulla guerra dei dazi, dopo l’accordo con gli Usa annunciato da un portavoce del Governo cinese. Milano (Ftse Mib +0,9%) è in testa, spinta dalle trimestrali di Unicredit (+4,55%), Generali (+3,63%) e da Pirelli (+2,46%) esposta sulla Cina. Seguono Francoforte (+0,7%), Madrid (+0,5%), Parigi e Londra (+0,3% entrambe). Al rallentatore la produzione industriale tedesca in settembre (-0,6%), mentre sono salite le vendite al dettaglio in Italia (+0,7%) e la Bce ha diffuso il tradizionale Bollettino Economico mensile. Positivi i futures su Wall Street, in vista delle richieste settimanali di sussidi e del rilascio di credito al consumo. Sugli scudi sulla piazza di Amsterdam ArcelorMittal (+7,27%), dopo un trimestre in linea con le stime degli analisti e le previsioni sulle vendite a fine anno, che rimarranno stabili.

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A.Mittal: indotto,pronti blocco attività
‘Se governo e istituzioni non trovano una risposta esaustiva’

TARANTO07 novembre 201910:50

– “L’auspicio è che governo e istituzioni creino le condizioni per una soluzione definitiva.
Senza una risposta esaustiva, unitariamente alle confederazioni di Cgil, Cisl e Uil e al fianco dei colleghi degli altri settori del siderurgico, saremo pronti a tutte le iniziative fino al blocco a oltranza delle attività lavorative nei propri settori”.
Lo sottolineano i segretari di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Fist Cisl, Uiltrasporti e Uiltucs Uil che rappresentano gli operai dell’indotto. I sindacati fanno presente che la decisione “di ArcelorMittal di risolvere, ad appena un anno dall’insediamento, il contratto di affitto per la gestione del più grande impianto siderurgico d’Europa”, assume “i caratteri della beffa poiché il settore dell’indotto è stato oggetto di un cambiamento complessivo” costato “numerosi posti di lavoro e retribuzione”.

Borsa: Milano tiene (+0,7%),su UnicreditAcquisti anche su Moncler e Generali, stop Salini Impregilo

07 novembre 201912:00

– Piazza Affari si conferma in rialzo (Ftse Mib +0,7%), spinta da Unicredit (+6%), dopo la cessione dell’intero pacchetto dell’8,4% in Mediobanca (+0,05%) e conti trimestrali con un utile in crescita dell’8,2% a 3,3 miliardi.
Effetto conti anche per Generali (+3,12%), il cui utile è salito del 16,6% a 2,1 miliardi nei primi 9 mesi, e su Creval (+3,27%).
L’accordo di massima raggiunto tra Usa e Cina sui dazi spinge Moncler (+3,8%), Pirelli (+1,45%) e Ferragamo (+1,3%). Tiene Banco Bpm (+0,66%), il cui utile è salito del 30,9% a 686 milioni nei 9 mesi. Sotto pressione A2a (-2,3%), in linea con l’andamento del settore, compresa Terna (-1,83%), ieri sui massimi. Non riesce invece a fare prezzo Salini Impregilo (-10,6% teorico), nel tentativo di adeguare il prezzo alla forchetta compresa tra 1,4 e 1,5 euro per l’aumento di capitale da 600 milioni di euro. Il rialzo del greggio (Wti +1,08%) spinge Saipem (+1,31%) ma non Eni (-0,01%). Poco mosso lo spread tra Btp e Bund a 132 punti.

Ue, dubbi su coperture manovraMoscovici, ma non avvieremo procedura di infrazione

07 novembre 201913:48

– Deciso aumento del debito italiano nelle previsioni Ue d’autunno: nel 2019 salirà a 136,2%, e nel 2020 a 136,8%. Bruxelles rivede così al rialzo le stime di primavera che lo davano a 133,7% e 135,2%. Le cause principali sono “debole crescita del Pil nominale, deterioramento dell’avanzo primario” e “costo in aumento delle misure passate” cioè reddito di cittadinanza e quota 100. Le stesse misure sono la causa anche del peggioramento del deficit che dal 2,2% del 2019 passerà al 2,3% l’anno prossimo.
La Commissione esprime perplessità sulle coperture della manovra, in particolare quelle anti-evasione. “Ci si aspetta che anche le misure addizionali contro le frodi fiscali previste nella manovra 2020 sostengano le entrate” del Governo, “anche se il gettito correlato è soggetto a qualche incertezza”, scrive Bruxelles. La manovra non sarà comunque respinta, ha assicurato Pierre Moscovici, e non sarà aperta alcuna procedura.

Borsa: Europa positiva, Milano +0,7%Futures in rialzo, sprint ArcelorMittal dopo conti e stime

07 novembre 201912:53

– Si confermano in rialzo le principali borse europee dopo l’accordo sui dazi tra Usa e Cina annunciato da un portavoce del governo cinese e le note contenute nel bollettino economico della Bce, che si è detta “pronta” ad attuare “tutti gli strumenti a disposizione” per sostenere la crescita dell’inflazione nell’Eurozona. Milano, Madrid e Francoforte (+0,7% tutt’e tre) sono le migliori, seguite da Parigi e Londra (+0,15% entrambe). Positivi i futures Usa in attesa delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione. Spiccano Unicredit (+6,16%) e Generali (+3,52%), che hanno diffuso la trimestrale. La prima, inoltre, ha ceduto la propria quota in Mediobanca (-0,46%). Bene il lusso con Moncler (+3,87%), Adidas (+3,23%), Persimmon (+3,12%) e Pandora (+2,91%). In luce gli automobilistici Daimler (+1,75%), Bmw (+1,63%) e Pirelli (+1,5%). Sugli scudi ArcelorMittal (+6,73%), dopo un trimestre in linea con le stime degli analisti e le previsioni sulle vendite a fine anno, previste stabili.

Lavoro:2,5mln stranieri producono 9% PilCrollano permessi lavoro

VENEZIA07 novembre 201914:21

– A partire dal 2008, parallelamente alla crisi economica, si è fatta largo l’idea che l’arrivo di nuovi lavoratori leva opportunità a quelli già presenti sul mercato.In particolare gli immigrati vengono percepiti come una minaccia, essendo il numero di occupati stranieri (2,5mln) simile a quello dei disoccupati italiani (2,4 mln).In realtà, i due gruppi hanno caratteristiche diverse.Lo rileva la Fondazione Leone Moressa.
La ricchezza prodotta dagli stranieri è pari a 139 mld (9% della ricchezza nazionale.Per l’Istat 2018,i lavoratori stranieri sono 2.455.000 (10,6% occupati).L’incidenza dei lavoratori stranieri da 7,9% del 2009 a 10,3% del 2014, per poi stabilizzarsi negli ultimi 5 anni. Nell’ultimo anno: +1,3% occupati stranieri, +0,8% quelli italiani,+0,6% tasso di occupazione in entrambi i casi.
Negli ultimi 10 anni l’ immigrazione in Italia è scesa: nel 2010 i nuovi Permessi di Soggiorno erano 600mila,nel 2018 si sono più che dimezzati.I Permessi per Lavoro da 360mila del 2010 a meno di 14 mila del 2018.

Petrolio in rialzo a Ny a 57,27 dollariQuotazioni salgono dell’1,63%

NEW YORK07 novembre 201915:13

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,63% a 57,27 dollari al barile.

Wall Street apre positiva, Dj +0,54%S&P 500 sale dello 0,43%, Nasdaq +0,51%

NEW YORK07 novembre 201915:35

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,54% a 27.650,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,51% a 8.453,82 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,43% a 3.090,22 punti.

Borsa Milano chiude in rialzo, +0,56%Indice principali titoli di Piazza Affari a 23.503 punti

MILANO07 novembre 201917:39

– Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,56% a 23.503 punti.

Borsa Europa cauta, Londra +0,1%In leggero rialzo anche Parigi e Francoforte

07 novembre 201917:55

– Mercati azionari del Vecchio continente in lieve crescita: Londra ha segnato un aumento finale dello 0,1%, Parigi dello 0,4% e Francoforte dello 0,8%.

Fincantieri: in trimestre ricavi +9,7%Carico lavoro di oltre 32 miliardi, navi in consegna fino a 2027

TRIESTE07 novembre 201919:14

– Ricavi in aumento del 9,7%, pari a 4.254 milioni di euro (3.878 mln al 30/9/18); Ebitda in crescita a 287 milioni (+2,1%; 281 mln) con Ebitda margin del 6,7% (7,3%) che riflette il positivo andamento del settore Shipbuilding (+30,2% nonostante un effetto negativo delle commesse cruise di Vard) e sconta la marginalità negativa del settore Offshore e Navi speciali. Sono i conti del terzo trimestre di Fincantieri, approvati oggi dal CdA, che chiudono con un carico di lavoro complessivo di oltre 32 miliardi di euro e navi in consegna fino al 2027. Il gruppo manifesta risultati operativi positivi e in miglioramento in tutti i comparti sebbene limitati dai risultati negativi della controllata Vard, in fase di riorganizzazione.
L’indebitamento finanziario netto è di 904 milioni (494 mln).
Sulla base del calendario consegne per il resto dell’esercizio (3 navi da crociera consegnate a ottobre) e per i trimestri successivi si prevede un riassorbimento della posizione finanziaria.

Borsa Milano ok con Unicredit e GeneraliPiazza Affari tiene nonostante ritorno tensione su titoli Stato

07 novembre 201918:06

– Piazza Affari in rialzo nonostante un ritorno di forte tensione sui titoli di Stato europei e soprattutto italiani (con il Btp a 10 anni che ha visto crescere i rendimenti di 15 punti base): l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,56% a 23.503 punti, l’Ftse All share in rialzo dello 0,51% a quota 25.521.
Tra i titoli principali il migliore è Unicredit, salito del 5,9% finale dopo i conti e la cessione della quota in Mediobanca, con piazzetta Cuccia in ribasso dell’1,7% vicina al prezzo di collocamento delle azioni del gruppo guidato da Jean Pierre Mustier. Molto bene anche Moncler (+4,8%), Azimut (+3,6%) e Generali, che segna un aumento finale del 3,4% oltre i 19 euro dopo i conti e gli scenari che potrebbero aprirsi sul gruppo triestino. Piatta Tim (+0,7%) che ha chiuso prima dei conti, deboli Snam, Enel e Terna in ribasso di oltre il 2%. In ribasso del 2,8% Salini Impregilo dopo il lancio dell’aumento di capitale per Progetto Italia, in crescita del 16% Enervit su un accordo con Alibaba.

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Borsa: Europa gira in calo, Milano -0,1%
Migliorano ordini di fabbrica Germania e fiducia Pmi Europa

06 novembre 2019 11:22

– Girano in calo le principali borse europee con i futures Usa, nonostante ordini di fabbrica in Germania migliori delle stime e l’aumento della fiducia dei manager acquisti Pmi in Italia, Germania e nell’Ue. A parte Parigi (+0,03%), che si mantiene poco sopra la parità, prevale il segno meno davanti a tutti gli altri indici, da Milano e Francoforte (-0,1% entrambe), mentre Londra (-0,2%) e Madrid (-0,5%) accentuano il calo. Tra i titoli più colpiti quelli degli automobilistici Renault (-1,67%), dopo il profit warning di Mitsubishi, controllata attraverso Nissan, Daimler (-1,59%) e Bmw (-0,43%), nonostante la trimestrale migliore delle stime. Il calo del greggio (Wti -0,37%) penalizza Repsol (-1,56%), Bp (-0,77%) e Total (-0,64%), risparmiando Eni (-0,18%). Corrono i bancari SocGen (+4,71%) dopo i conti trimestrali e Unicredit (+2,29%), che ha cartolarizzato mutui deteriorati per 6,1 miliardi. Giù Poste (-2,24%) dopo la trimestrale, diffusa anche da Mps (+0,19%), in attesa di quella di Banco Bpm (+0,56%).

I confetti Romanengo diventano francesiAntica confetteria va a famiglia del colosso dei cartelloni

GENOVA06 novembre 201912:38

– Un nuovo marchio italiano di pregio passa in mani francesi: l’antica confetteria di Genova Pietro Romanengo, la più antica d’Italia, è passata alla famiglia francese dei Decaux, gli stessi della JcDecaux. L’azienda fa ora capo per l’80% a Jean-Sebastian Decaux, il terzogenito di Jean-Claude, che nel 1964 fondò la multinazionale dei cartelloni. Il restante 20% è ancora in mano alla famiglia genovese, con l’erede Pietro Romanengo che resta come amministratore delegato, al fianco del nuovo proprietario e presidente. Esce invece la società alimentare genovese Agras, che dal 2015 aveva la maggioranza della boutique pasticciera. Fondata nel 1780, emblema della genovesità, Romanengo spiega di essere una ‘confetteria’ nel significato settecentesco del termine: un’impresa costituita da un laboratorio artigianale e da due prestigiose botteghe genovesi, di cui una vincolata dal Ministero per i Beni Culturali e ambientali, con arredi con arredi interni in legno e altorilievi marmorei nella facciata esterna.

Borsa: Milano +0,15%, bene UnicreditMps sprofonda dopo conti, sprint Diasorin, attesa per Banco Bpm

06 novembre 201913:18

– Piazza Affari torna in territorio positivo (Ftse Mib +0,15%) dopo alcuni saliscendi nella mattinata, spinta dal rialzo della fiducia dei manager acquisti in linea con il dato della Germania e dell’Ue. Si conferma brillante Unicredit (+2%), che si è accordata con DoValue (+0,68%) per la cartolarizzazione di mutui deteriorati per oltre 6 miliardi di euro annunciata nella vigilia. Inoltre Piazza Gae Aulenti riunisce oggi il Cda per approvare i conti trimestrali attesi per domani. Sotto pressione Poste (-2,33%), nonostante la trimestrale migliore delle stime. Effetto conti su Mps (-4%), che ha dimezzato l’utile. Resistono Ubi (+0,53%), Bper (+0,65%) e Intesa (+0,21%), malgrado il rialzo dello spread tra Btp e Bund oltre 136 punti. Giù Campari (-1,5%) e Cnh (-0,96%), mentre corre Diasorin (+3,7%), fresca di trimestrale. Tra i minori sprint di Elica (+3,7%), scivolone di Borgosesia (-6%), Piaggio (-2,68%) e Fincantieri (-2,44%).

Borsa:Europa torna positiva,Milano +0,1%Migliorano ordini Germania e fiducia Pmi, effetto trimestrali

06 novembre 201914:07

– Tornano in rialzo le principali borse europee, che si mantengono allineate con i futures Usa, dopo ordini di fabbrica in Germania migliori delle stime e l’aumento della fiducia dei manager acquisti Pmi in Italia, Germania e nell’Ue. Parigi (+0,32%), sui massimi da 12 anni, è la migliore, seguita da Milano e Francoforte (+0,15% entrambe).
Poco sopra la parità Londra (+0,07%), debole Madrid (-0,16%).
Corrono i bancari SocGen (+5,78%) dopo i conti trimestrali e Unicredit (+2,29%), che li presenta domani e ha cartolarizzato mutui deteriorati per 6,1 miliardi. Giù Poste (-2,1%) dopo la trimestrale, diffusa anche da Mps (-3%), che ha dimezzato l’utile, mentre Banco Bpm (+0,56%) li presenta a borsa chiusa.
Soffre il comparto auto con Renault (-1,4%) dopo il profit warning di Mitsubishi, controllata tramite Nissan. Giù anche Daimler (-0,99%), invariata Bmw dopo la trimestrale migliore delle stime. Il calo del greggio (Wti -0,44%) frena Repsol (-1,3%), più caute Bp (-0,4%), Total (-0,13%) ed Eni (-0,06%).

Petrolio: in calo a Ny a 57,07 dollariQuotazioni perdono lo 0,28%

NEW YORK06 novembre 201915:17

– Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,28% a 57,07 dollari al barile.

Borsa: Wall Street apre deboleS&P 500 perde lo 0,02%

NEW YORK06 novembre 201915:38

– Apertura in debole per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,02% a 27.492,65 punti, il Nasdaq perde lo 0,15% a 8.422,45 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,02% a 3.073,80 punti.

Borsa: Europa debole dopo Wall StreetA Piazza Affari scivolano Cnh e Mps dopo i conti del trimestre

06 novembre 201915:55

– Le Borse europee proseguono deboli dopo l’avvio di Wall Street. Gli investitori concentrano la loro attenzione sugli ordini di fabbrica in Germania migliori delle stime e l’aumento della fiducia dei manager acquisti Pmi in Italia, Germania e nell’Ue. Stabile l’euro sul dollaro a 1,1080 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 avanza dello 0,1%. In positivo Parigi (+0,3%) e Francoforte (+0,2%), piatta Londra (+0,03%) mentre procedono in negativo Madrid e Milano (-0,2%). Nel Vecchio continente sono in calo le auto (-0,5%), Tlc (-0,3%) ed il comparto dell’energia (-0,1%).
A Piazza Affari in rosso Cnh (-3,6%), Mps (-3,5%) e Poste (-2%), dopo i conti del terzo trimestre. In negativo anche le banche con Banco Bpm (-1,6%), Ubi (-1%) e Intesa (-0,7%). Male Mediaset (-1%), Fca (-0,5%) metre è piatta Tim (-0,02%). Corre Diasorin (+3,4%), dopo i conti, insieme a Ferragamo e Recordati (+1,5%).

Mps: utile 9 mesi dimezzato 187 milioniMorelli, per maxi-cessione npl novità fra qualche settimana

06 novembre 201916:14

– Mps ha chiuso i primi nove mesi del 2019 con un utile netto di 187 milioni di euro, dimezzato (-50,7%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e con ricavi in calo del 6,3% a 2.360,3 milioni di euro. Sul risultato, si legge in una nota, hanno pesato componenti non operative negative per 207 milioni. L’utile del terzo trimestre si è attestato a 94 milioni mentre la posizione patrimoniale si mantiene “solida” e sopra i target fissati dalla Bce con un Transitional Cet1 ratio del 14,8%.
In merito alla possibilità di una maxi-cessione di npl da parte dell’istituto senese, operazione oggetto di discussione tra il Tesoro e la Commissione europea il Ceo Marco Morelli ha indicato che “Le trattative sono in corso, stanno andando avanti già da un po’ di tempo e speriamo di poter capire qualcosa di più nel giro di qualche settimana”.

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Wsj, Xerox valuta offerta in titoli e contanti per HP
Unione marchi storici che hanno faticato a rinnovarsi

06 novembre 201916:20

Xerox valuta la presentazione di un’offerta per HP, in una “mossa audace” che unirebbe due ex colossi delle tecnologia.Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il consiglio di amministrazione di Xerox ha discusso di una possibile offerta in azioni e contanti per HP, che ha una capitalizzazione di mercato di 27 miliardi di dollari. Un accordo unirebbe due nomi popolari con passati storici che hanno però faticato a reinventarsi negli anni.I titoli delle due aziende salgono a Wall Street sulla notizia di possibili nozze.

Abi propone 135 euro in rinnovo CcnlProssimo incontro il 13 in forma ristretta

06 novembre 201914:47

L’Abi propone 135 euro di aumento nel rinnovo del contratto nazionale dei bancari, durante l’incontro tenuto oggi fra l’associazione e i sindacati che parlano di passi avanti ma reputano insufficiente la parte economica. “Il confronto di oggi ha consentito di fare un importante passo avanti, chiarendo le reciproche posizioni su aspetti centrali della piattaforma per il rinnovo contrattuale”. Lo afferma Salvatore Poloni, presidente del Comitato per gli affari sindacali e del lavoro dell’Abi. “Siamo al primo giro di boa: registriamo, per la prima volta, alcuni passi in avanti, anche se insufficienti, rispetto all’immobilismo fin qui dimostrato da Abi che ci permettono di proseguire nel confronto” dice il segretario generale Fabi Lando Sileoni. E per Masi (Uilca) “l’Abi per la prima volta ha dimostrato di voler entrare nel merito dei temi proposti nella piattaforma”. Mentre Colombani (First Cisl) registra “aperture positive” ma “è fondamentale che tutto ciò non resti un auspicio e si traduca in fatti”.

Unicredit vende intera quota in MediobancaSi tratta dell’8,4%, book building inizierà immediatamente

06 novembre 201919:12

– Unicredit vende sul mercato attraverso un accelerated book bulding l’intera quota dell’8,4% che detiene in Mediobanca. Il book building inizierà immediatamente. BofA Securities, Morgan Stanley e UniCredit Corporate & Investment Banking sono Joint Bookrunners. Come parte del mandato, UniCredit ha richiesto l’inserimento in un portafoglio ordini diversificato e si è impegnata a non interferire con l’assegnazione delle azioni. UniCredit si impegna a sostenere le economie reali nei suoi diversi mercati. Il ricavato della cessione sarà reinvestita nello sviluppo delle attività dei suoi clienti.

Carioca: sbarca in India e in CinaAccordi con Luxor e con M&G, leader cancelleria nei due Paesi

06 novembre 201917:09

– Due collaborazioni commerciali fanno entrare Carioca in due delle principali economie emergenti: in India grazie all’accordo con Luxor e in Cina in 75.000 punti vendita con la partnership con M&G, entrambi leader del settore cancelleria nel proprio Paese.
Fondata alla metà degli Anni Cinquanta in provincia di Torino, Carioca diventa una delle aziende italiane leader nella produzione di articoli per colorare, scrivere e disegnare. Oggi è controllata da Zico Holding, che fa capo alla famiglia Toledo.
Lo stabilimento di Settimo Torinese è il principale polo produttivo, ma punta sempre di più all’internazionalizzazione: La nuova gestione nel 2015 chiude con un’esportazione dell’85%, in oltre 60 Paesi. Nel 2016 l’export è il 76%, continuando l’ascesa in altri Paesi, dalla Turchia al Sud America e al Medio Oriente. Nel 2018 si aggiungono otto nuovi mercati, dall’Azerbaijan alla Corea, anche grazie agli investimenti in più di 16 fiere internazionali di settore: da Dubai a Mosca, da Atene a Madrid.

Borsa: Milano chiude piatta (+0,04%)Indice Ftse Mib a 23.373 punti

MILANO06 novembre 201917:40

– La Borsa di Milano (+0,04%) chiude piatta con il Ftse Mib a 23.373 punti.

Borsa: Europa chiude in rialzoParigi (+0,34%), Francoforte (+0,18) e Londra (+0,12%)

06 novembre 201918:05

– Le Borse europee chiudono deboli.
Tra gli investitori c’è ottimismo sul fronte del commercio globale ma si aspettano i passi definitivi di Usa e Cina per un primo accordo. I mercati hanno salutato positivamente gli ordini di fabbrica in Germania migliori delle stime e l’aumento della fiducia dei manager acquisti Pmi in Italia, Germania e nell’Ue.
Chiudono in positivo Parigi (+0,34%), Francoforte (+0,18%) e Londra (+0,12%) mentre è in calo Madrid (-0,1%).

Spread Btp Bund chiude poco mosso a 134Rendimento del decennale all’1%

06 novembre 201918:10

– Spread Btp Bund poco mosso in chiusura di giornata. Il differenziale segna 134 punti come ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1%.

Borsa: Milano piatta con trimestraliIn ordine sparso banche, poco mosso spread Btp-Bund a 134 punti

06 novembre 201918:47

– La Borsa di Milano chiude piatta con gli investitori alla finestra nel periodo delle trimestrali.
Piazza Affari è ultima tra le piazza del Vecchio continente, con i mercati che restano in attesa dei passi definitivi tra Usa e Cina sul fronte del commercio globale. Chiude poco mosso lo spread tra Btp e Bund che si attesta a 134 punti, con il rendimento del decennale italiano all’1%.
Scivola Cnh (-4,2%), dopo la trimestrale con ricavi in calo ed il taglio delle stime per il 2019. In rosso anche Mps (-2,9%) e Poste (-1,6%), nel giorno dei conti finanziari. In ordine sparso le banche con Banco Bpm (-1%), Ubi (-0,7%) mentre sono in rialzo Unicredit (+1%), Bper (+0,7%) e Fineco (+0,5%).
Seduta in rosso per i titoli legati al petrolio con Tenaris (-1,7%), Saipem (-0,6%) ed Eni (-0,2%). Piatte Fca (+0,06%) e Ferrari (+0,03%).
In rialzo Diasorin (+4%), con i conti che vedono utile e ricavi in crescita. Bene anche Terna (+1,8%) e Leonardo (+1,6%).

Borsa Tokyo apre poco variata (-0,11%)Rientrano aspettative su accordo commercio Usa-Cina

TOKYO07 novembre 201901:22

– Si raffredda l’entusiasmo su un possibile accordo a breve termine tra le delegazioni di Cina e Stati Uniti sul commercio internazionale, e la Borsa di Tokyo in apertura di seduta ritraccia dai massimi in 13 mesi. Il Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,11%, a quota 23.278,75, cedendo 25 punti. Sul mercato valutario lo yen arresta la fase di indebolimento e si stabilizza sul dollaro a 108,90, e a 120,50 sull’euro.