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DALLE 02:13 ALLE 10:41 DI LUNEDì 18 MAGGIO 2020

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Giappone: Pil gennaio-marzo -0,9%
Spesa per consumi nel primo trimestre in calo dello 0,7%
TOKYO
18 maggio 2020
02:13
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L’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia del coronavirus penalizza ulteriormente l’economia giapponese, che entra ufficialmente in recessione, facendo segnare la seconda contrazione trimestrale consecutiva.
L’entità del calo è tuttavia inferiore alle previsioni. Nel periodo tra gennaio e marzo il Pil segna una flessione dello 0,9% rispetto alle stime di un meno 1,1%. Su base annualizzata il declino é del 3,4%, con una diminuzione dei consumi nel primo trimestre dello 0,7%.
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Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzo
Dati sul Pil giapponese nel 1° trimestre migliori del previsto
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TOKYO
18 maggio 2020
02:29
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana col segno più, seguendo il tentativo di recupero degli indici azionari Usa, e dopo i dati migliori del previsto sul Pil giapponese nel primo trimestre, con una contrazione della crescita meno pronunciata rispetto alle stime.
Il Nikkei avanza dello 0,45% a quota 20.128,04, aggiungendo 90 punti. Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro a 107,20, e sull’euro poco sopra a 116.
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Borsa: Hong Kong negativa, -0,26%
L’indice Hang Seng a 23.736,6 punti
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PECHINO
18 maggio 2020
04:15
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta negativa: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,26%, a 23.736,67 punti.
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Borsa: Shanghai apre a +0,14%,
Piazze cinesi in leggero rialzo
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PECHINO
18 maggio 2020
04:19
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Le Borse cinesi aprono gli scambi in leggero rialzo: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un rialzo dello 0,14%, a 2.872,52 punti, mentre quello di Shenzhen segna un frazionale rialzo dello 0,09%, a quota 1.810,21.
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Petrolio: wti torna sopra 30 dollari al barile
Al massimo da due mesi. Brent a 33,5 dollari
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18 maggio 2020
08:28
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Avvio di settimana in rialzo per le quotazioni del petrolio con il greggio wti che torna sopra i 30 dollari al barile, ai massimi da 2 mesi sulla scia della ripresa graduale delle attività produttive. Il brent tocca quota 33,57 dollari al barile. VAI ALLEL NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA CRONACA VAI ALLA POLITICA VAI ALLE NOTIZIE DI TECNOLOGIA

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Oro: sale a 1.762,8 dollari l’oncia
Guadagna l’ 1,10%
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18 maggio 2020
08:34
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Quotazioni dell’oro in netto rialzo sui mercati asiatici sull’onda dei timori per i tempi della ripresa in seguito all’impatto dell’epidemia del coronavirus. Il lingotto con consegna immediata guadagna così l’ 1,10% a 1.762,8 dollari l’oncia
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Borsa: Asia chiude in rialzo con dati Pil Giappone
Positiva Tokyo (+0,48%), lo yen si stabilizza sul dollaro
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18 maggio 2020
08:42
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Le Borse asiatiche chiudono in terreno positivo, seguendo il tentativo di recupero degli indici azionari statunitensi. Sui mercati torna l’ottimismo con i dati migliori del previsto del Pil giapponese nel primo trimestre.
Sullo sfondo restano le preoccupazioni per i danni dall’economia provocati dal covid-19.
Tokyo (+0,48%) termina la seduta in rialzo. Sul fronte valutario lo yen si stabilizza sul dollaro a 107,20, e sull’euro a un livello di poco superiore a 116. A mercati ancora aperti sono in positivo Hong Kong (+0,32%), Shanghai (+0,45%) e Seul (+0,51%). In forte calo Mumbai (-3%) mentre è piatta Shenzhen (+0,01%).
Sul versante macroeconomico in arrivo i prezzi delle abitazioni nel Regno Unito e l’indice del mercato immobiliare degli Stati Uniti.
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Cambi: euro in lieve rialzo a 1,0825 dollari
La moneta unica vale 116,52 yen
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18 maggio 2020
08:47
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Quotazioni dell’euro in lieve rialzo sul dollaro in avvio di settimana. la moneta unica europea passa di mano a 1,0825 contro il dollaro (1,0809 venerdì sera). Sullo yen la moneta unica vale 116,52
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Consob: sospende divieto vendite allo scoperto
Vista la progressiva normalizzazione delle condizioni di mercato
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MILANO
18 maggio 2020
08:54
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Alla luce della progressiva normalizzazione delle condizioni generali di mercato, la Consob ha deciso di sospendere il divieto temporaneo all’assunzione di nuove posizioni nette corte e all’incremento delle posizioni nette corte esistenti. La Consob continuerà a monitorare attentamente l’andamento generale dei mercati finanziari.
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Fed: piena ripresa economia Usa solo dopo vaccino
Powell: ‘Non pensiamo a tassi di interesse negativi’
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WASHINGTON
18 maggio 2020
08:56
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“Anche se ci sarà un rimbalzo nella seconda metà dell’anno, senza un vaccino per il coronavirus la piena ripresa dell’economia americana non potrà avvenire”: lo ha detto il presidente della Fed Jerome Powell in una intervista alla Cbs, spiegando comunque come la crisi economica provocata dalla pandemia non sarà come la Grande Depressione degli anni ’30, “grazie a una economia forte prima della crisi e delle banche solide”.

“La Fed non sta pensando a tassi di interesse negativi. So che ci sono fan di questa politica, ma per adesso non è qualcosa che stiamo prendendo in considerazione”, ha affermato Powell, senza mai citare il presidente Donald Trump che più volte ha evocato il ricorso a tassi sottozero.
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Borsa: Milano apre in rialzo (+0,87%)
Indice Ftse Mib a 16.998 punti
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MILANO
18 maggio 2020
09:05
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La Borsa di Milano apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib avanza dello 0,87% a 16.998 punti.
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Borsa Europa apre in forte rialzo
Francoforte +2,09%, Parigi +1,95%, Londra +2,19%
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18 maggio 2020
09:29
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Le Borse europee aprono in deciso rialzo. Francoforte segna un +2,09% con il Dax a quota 10.683 punti. Parigi sale dell’1,95% con il Cac 40 a quota 4.361 punti mentre Londra registra un +2,19% con il Ftse 100 a 5.926 punti.
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La Borsa di Milano in rialzo, spread stabile
Consob sospende divieto vendite allo scoperto
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18 maggio 2020
09:54
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La Borsa di Milano (+0,8%) prosegue in rialzo nel giorno dello stacco delle cedole da parte di nove società del listino principale. Il pagamento dei dividendi, secondo i calcoli di Borsa Italiana, peserà sul Ftse Mib per lo 0,86%. Piazza Affari, in linea con gli altri listini europei, risente positivamente della ripartenza delle attività produttive dopo il lockdown provocato dalla pandemia da Covid-19. In cima al listino svettano Ferragamo (+3,7%), Tenaris (+2,4%) e Mediobanca (+2,3%). Bene anche le banche con Intesa (+1,2%), Unicredit, Bper e Banco Bpm (+1,1%) mentre è in controtendenza Ubi (-0,7%). Performance negativa per alcuni dei titoli delle società che staccano il dividendo. Italgas (-5,7%), Generali (-2,2%), A2a (-3,7%), Recordati (-1%) e Eni (-0,5%).

Le Borse europee aprono in deciso rialzo. Francoforte segna un +2,09% con il Dax a quota 10.683 punti. Parigi sale dell’1,95% con il Cac 40 a quota 4.361 punti mentre Londra registra un +2,19% con il Ftse 100 a 5.926 punti.

Avvio di settimana senza nette variazioni per lo spread tra btp e bund che segna 238 punti (237 venerdì a fine giornata). Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,86%.

Avvio di settimana in rialzo per le quotazioni del petrolio con il greggio wti che torna sopra i 30 dollari al barile, ai massimi da 2 mesi sulla scia della ripresa graduale delle attività produttive. Il brent tocca quota 33,57 dollari al barile.

Alla luce della progressiva normalizzazione delle condizioni generali di mercato, la Consob ha deciso di sospendere il divieto temporaneo all’assunzione di nuove posizioni nette corte e all’incremento delle posizioni nette corte esistenti. La Consob continuerà a monitorare attentamente l’andamento generale dei mercati finanziari.
Lo stop alle vendite allo scoperto, in seguito alla decisione di Consob di sospendere il divieto, terminerà alle 23.59 di oggi. Lo si legge nel comunicato dell’Autorità nel quale, si spiega, “dall’implementazione del divieto, la Consob ha osservato una progressiva normalizzazione delle condizioni generali di mercato, a cui tuttavia si è associata una riduzione della liquidità. Alla luce di queste circostanze, la Commissione, in consultazione con l’Esma e con le autorità di Austria, Belgio, Francia, Grecia e Spagna, che hanno adottato misure analoghe, ha deciso di sospendere il divieto alle posizioni nette corte”.
Considerando che la pandemia causata dalla diffusione del Covid-19 e le incertezze legate al suo impatto sull’economia costituissero una seria minaccia alla fiducia degli investitori, il 17 marzo 2020 la Consob – ricorda la Commissione – ha annunciato la decisione di vietare l’assunzione di nuove posizioni nette corte e l’incremento delle posizioni nette corte esistenti per un periodo di 3 mesi.
Alla luce della flessione uniforme dei mercati finanziari e delle significative incertezze sul loro andamento futuro, la Commissione adottando questa misura eccezionale, ha voluto impedire che un incremento delle posizioni nette corte potesse avere un effetto pro-ciclico. La Consob continuerà a monitorare attentamente le condizioni generali di mercato e rimarrà in stretto contatto con le altre autorità. Nel caso le condizioni di mercato lo richiedessero, la Consob si farà portatrice di un’istanza per un’azione coordinata a livello europeo. Rimane, invece, in vigore la decisione dell’Esma che impone un obbligo di notifica delle nuove posizioni nette corte che raggiungono la soglia dello 0,1% del capitale sociale.

Le Borse asiatiche chiudono in terreno positivo, seguendo il tentativo di recupero degli indici azionari statunitensi. Sui mercati torna l’ottimismo con i dati migliori del previsto del Pil giapponese nel primo trimestre. Sullo sfondo restano le preoccupazioni per i danni dall’economia provocati dal covid-19. Tokyo (+0,48%) termina la seduta in rialzo. Sul fronte valutario lo yen si stabilizza sul dollaro a 107,20, e sull’euro a un livello di poco superiore a 116. A mercati ancora aperti sono in positivo Hong Kong (+0,32%), Shanghai (+0,45%) e Seul (+0,51%). In forte calo Mumbai (-3%) mentre è piatta Shenzhen (+0,01%). Sul versante macroeconomico in arrivo i prezzi delle abitazioni nel Regno Unito e l’indice del mercato immobiliare degli Stati Uniti.
L’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia del coronavirus penalizza ulteriormente l’economia giapponese, che entra ufficialmente in recessione, facendo segnare la seconda contrazione trimestrale consecutiva. L’entità del calo è tuttavia inferiore alle previsioni. Nel periodo tra gennaio e marzo il Pil segna una flessione dello 0,9% rispetto alle stime di un meno 1,1%. Su base annualizzata il declino é del 3,4%, con una diminuzione dei consumi nel primo trimestre dello 0,7%.
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Confcommercio, consumi ad aprile -47,6%
Confcommercio,pil maggio rimbalza del 10% ma resta -16% su 2019
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18 maggio 2020
09:29
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Ad aprile i consumi degli italiani sono crollati del 47,6% e nonostante un rimbalzo del pil del 10% stimato a maggio il prodotto interno lordo rimarrà sempre a un -16% rispetto all’anno precedente. E’ quanto sul legge in una nota dell’ufficio studi di Confcommercio .Ampliando lo sguardo a cosa è accaduto nel periodo di lockdown si rileva nel complesso del secondo bimestre, nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, un calo del 38,9% dei consumi, dato che si riuscirà a recuperare solo in parte nei prossimi mesi, spiega ancora Confcommercio.
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Borsa: Milano prosegue in rialzo nel giorno stacco cedole
Dividenti nove società pesano per lo 0,86% su listino principale
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18 maggio 2020
09:49
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La Borsa di Milano (+0,8%) prosegue in rialzo nel giorno dello stacco delle cedole da parte di nove società del listino principale. Il pagamento dei dividendi, secondo i calcoli di Borsa Italiana, peserà sul Ftse Mib per lo 0,86%. Piazza Affari, in linea con gli altri listini europei, risente positivamente della ripartenza delle attività produttive dopo il lockdown provocato dalla pandemia da Covid-19.
In cima al listino svettano Ferragamo (+3,7%), Tenaris (+2,4%) e Mediobanca (+2,3%). Bene anche le banche con Intesa (+1,2%), Unicredit, Bper e Banco Bpm (+1,1%) mentre è in controtendenza Ubi (-0,7%).
Performance negativa per alcuni dei titoli delle società che staccano il dividendo. Italgas (-5,7%), Generali (-2,2%), A2a (-3,7%), REcordati (-1%) e Eni (-0,5%).
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Acquistate 50% più 1 azione per 325 milioni di euro
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18 maggio 2020
10:02
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Intesa Sanpaolo Vita على Rbm Assicurazione Salute ، وأكملت إغلاق الصفقة وشراء 50٪ بالإضافة إلى سهم واحد مباشرة من مجموعة RBHold Group التابعة لعائلة Favaretto مقابل نقد بسعر 325 مليون يورو. كما تم تأكيد خطة زيادة الاستثمار في رأس المال بنسبة تصل إلى 100٪ من رأس المال ، بشكل تدريجي من 2026 إلى 2029 ، والتي ستتم بسعر الشراء المحدد على أساس تحقيق أهداف النمو المحددة مسبقًا ، وفقًا لصيغة الأسهم والدخل المختلطة .
من خلال هذه الصفقة ، التي أذن بها إيفاس في 16 أبريل الماضي ، تعزز مجموعة Intesa Sanpaolo موقعها في مجال الصحة بشكل كبير ، والتي نمت بنسبة 9.3٪ في إيطاليا في الفترة 2015-1919 ومع المزيد من احتمالات التوسع في السنوات القادمة.
تم تأكيد الشركة الجديدة ، التي ستحمل اسم Intesa Sanpaolo Rbm Salute ، من قبل ماركو فيكيتي في دور المدير العام والمدير العام لشركة التأمين الأولى في قطاع الصحة مع 577 مليون قسط وحصة سوقية بنسبة 18.0٪. 4.

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DALLE 13:04 DI SABATO 09 MAGGIO 2020

ALLE 18:39 DI LUNEDì 11 MAGGIO 2020

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Dl Rilancio, Rem in due tranche, stop Iva mascherine
Tax credit vacanze fino 500 euro, 150 mln per centri estivi
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09 maggio 2020
13:04
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Per le famiglie che non beneficiano di altri sussidi arriva il Rem, il reddito di emergenza, che sarà riconosciuto “in due quote” tra i 400 e gli 800 euro ciascuna in base al nucleo. Lo prevede la bozza del decreto Rilancio ancora suscettibile di modifiche: bozza che disegna un maxi decreto con 258 articoli, con misure che vanno da salute e sicurezza, al sostegno alle imprese e all’economia, alla tutela del risparmio e del settore creditizio.
Nella bozza ci sono, tra l’altro: lo stop all’Iva su mascherine, gel disinfettanti e su tutti i dispositivi di protezione anti-Coronavirus nel 2020; un credito fino a 500 euro in favore dei nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 35.000 per le vacanze; 150 milioni per potenziare i centri estivi e contrastare la povertà educativa; premi fino a 1000 euro ai dipendenti della sanità; aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti delle imprese (compresi i lavoratori autonomi) per evitare i licenziamenti.
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Abi: anticipare la task force, accelerare sulla liquidità
Valutare insieme possibili interventi normativi e tecnologici
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10 maggio 2020
17:49
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“L’Abi chiede di anticipare la periodica riunione della Task Force costituita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal Ministero dello sviluppo economico, dalla Banca d’Italia, dal Mediocredito Centrale, dalla Sace e dalla stessa Abi”. Nella riunione, si legge in una nota, l’Abi “chiede di valutare congiuntamente possibili interventi normativi e tecnologici per semplificare, velocizzare ed efficientare le misure per il sostegno di liquidità e le altre misure in favore di imprese e famiglie sia in relazione al dibattito parlamentare per la conversione in legge” del decreto liquidità, “sia in prospettiva del preannunciato decreto Maggio”.
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Settimana mercati: occhi su conti e Pil Germania
In arrivo trimestrali Rcs, Salini, Tim, Pirelli e Brembo
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09 maggio 2020
20:39
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Nuova infornata di trimestrali a partire da lunedì prossimo,ma poi tocca alla Germania scoprire le carte con il Pil. Un’occasione per fare il punto e capire gli effetti economici di un’emergenza sanitaria che si è scatenata come un fulmine a ciel sereno a fine febbraio. Dopo il rinvio del giudizio di Moody’s, l’Italia è ora alle prese con il dibattito interno sui provvedimenti per il rilancio dell’economia e sull’uso del Mes mentre prosegue l’attività parlamentare, con l’esame sulla proposta europea di aiuti per l’emergenza Covid in Commissione Esteri a Montecitorio martedì 12, giorno in cui Commissione Industria del Senato esamina il pacchetto di iniziative di sostegno a industria, commercio e turismo varato dal Governo, per aggiornarsi giovedì. Sono previste alla Commissione Lavoro di Palazzo Madama martedì 12 e mercoledì 13 le audizioni dei rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e delle cooperative.
Lunedì 11 maggio arrivano le trimestrali di Audi, Henkel, Fineco, Inwit, Brembo, Ascopiave, Rcs, Molmed, Ovs, Bim e Pininfarina. Dal Giappone arriva il report della BoJ, dall’Italia la produzione industriale in marzo insieme ad aste di titoli francesi e Usa. Diverse le trimestrali di martedì 12. Si va da Toyota, Allianz e Honda, a Deutsche Poste, Vodafone, E.On, Engie, Porsche e Poste Italiane. Si aggiungono Nexi, Iliad, Alstom, Eiffage, insieme a Salini Impregilo, Prysmian, Thyssen, Iren, De Longhi e Mediaset. In arrivo anche Ferragamo, Cerved, Cattolica, Bps, Ifis, Guala Closures, Dea Capital, Alstom, Fiera Milano, Allianz e Caltagirone Editoriale. Dalla Cina è attesa l’inflazione, dall’Italia l’asta di Bot a 12 mesi e, dagli Usa, inflazione, redditi, il RedBook sulla Gdo, gli interventi di 2 membri della Fed e le scorte di greggio. Mercoledì 13 tocca alle trimestrali di Terna, Tim, Hera, Commerzbank, Pirelli e Acea. In lista anche Interpump, Erg, Falck , Tod’s, Cementir, Coima Res, Astaldi, Vianini, e Acotel. Dal Regno Unito arrivano investimenti, Pil e produzione. Segue la produzione industriale nell’Ue, insieme ad aste di Bund tedeschi e Btp italiani. Giovedì 14 è il giorno di Deutsche Telekom, Zurich, Rwe, Diasorin, UnipolSai, Edison e Zucchi. Previste anche Banca Generali, Astm, Unipol, Enav, Rai Way, Juventus, Fincantieri, Tip, Saras, Marr, Apollo, Saes Getters, Caltagirone e Cairo, per concludere con Eurotech, Fnm, Immsi, Equita, Lazio, Tiscali e Il Sole 24 Ore. Dalla Francia arriva la disoccupazione, dalla Germania l’inflazione e dall’Italia il saldo della bilancia commerciale, insieme al rapporto mensile della Bce.
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Dagli Usa sono previste l’inflazione e le richiese di sussidi. Si chiude venerdì 15 con le trimestrali di Stefanel, Exor, Ima, Acsm e della giapponese Sumitomo. Dal Giappone arriva l’inflazione, dalla Cina la produzione industriale, le vendite al dettaglio e la disoccupazione e dalla Germania il Pil trimestrale. Segue quello dell’Ue, insieme a tasso di occupazione, bilancia commerciale e riserve. In arrivo l’inflazione da Francia e Italia, che diffonde anche ordini e vendite industriali. Dagli Usa arrivano le vendite al dettaglio.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo
Nikkei torna a quota 20.000, aspettative su ripresa economia
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TOKYO
11 maggio 2020
02:31
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La Borsa di Tokyo segna un rialzo e torna a quota 20.000 nella prima seduta della settimana, sostenuta dai segnali di apertura del governo di Tokyo al graduale avviamento delle attività commerciali in gran parte delle prefetture dell’arcipelago e alla progressiva ripresa dell’economia. L’indice Nikkei segna un aumento dello 0,68% a quota 20.316,92, aggiungendo 137 punti. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce al cambio con il dollaro a 106,90 e sull’euro a 115,80.
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Cambi: euro a 1,0837 dollari in primi scambi
La moneta unica vale 115,86 yen
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11 maggio 2020
08:16
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E’ poco mosso questa mattina l’euro nei confronti del dollaro. La moneta unica vale 1,0837 dollari, in calo quasi impercettibile dello 0,018%. Il cambio è invece in rialzo rispetto allo yen, a 115,86 (+0,5%).
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Webuild: in short list per ferrovia leggera in Canada
Progetto da 1,15 miliardi euro, in joint venture anche Astaldi
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11 maggio 2020
08:24
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Webuild (Salini Impregilo) è in shortlist un progetto da 1,7 miliardi di dollari canadesi (1,15 miliardi di euro) del Valley Line West Light Rail Transit – LRT di Edmonton, in Canada, la seconda tratta della Valley Line lunga complessivamente 27 chilometri, che sarà attiva tra i quartieri ovest e sud-est della città. Il progetto, una nuova tratta da 14 chilometri, prevede 14 fermate e due stazioni sopraelevate, due attraversamenti di ponti, collegamenti con centri di transito e un punto di scambio con le due linee attuali del sistema della ferrovia leggera. L’opera dovrà essere assegnata entro la metà di ottobre, con i lavori da avviare nel 2021 e da completare entro i successivi sei anni. Webuild è entrata a far parte della short list nella joint venture UrbanTransit, insieme a FCC Construccion e IBI Group. Nella joint venture c’è anche Astaldi.
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Oro: prezzi in lieve rialzo sopra 1.700 dollari l’oncia
Il metallo prezioso guadagna lo 0,5%
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11 maggio 2020
08:29
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Sono in lieve rialzo questa mattina le quotazioni dell’oro sui mercati internazionali. Il metallo prezioso guadagno lo 0,5% portandosi a 1.705 dollari l’oncia.
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Maire Tecnimont: finalizza contratto per impianto in Egitto
Del valore di 550 milioni dollari, per industria fertilizzanti
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11 maggio 2020
08:49
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Maire Tecnimont attraverso la controllata Tecnimont ha finalizzato con Egypt Hydrocarbon Corporation tutte le condizioni tecniche e commerciali del contratto EPC relativo alla realizzazione di un nuovo impianto di ammoniaca ad Ain Sokhna, in Egitto. Il Gruppo Maire Tecnimont era già stato selezionato come EPC contractor esclusivo, come annunciato lo scorso settembre. Il valore del contratto e’ pari a circa 550 milioni di dollari.
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato del gruppo Maire Tecnimont, ha osservato: “Con questo risultato dimostriamo ancora una volta la grande resilienza del nostro core business in un periodo particolarmente sfidante per l’intero mercato.
Siamo inoltre molto orgogliosi di svolgere un ruolo strategico nello sviluppo dell’industria dei fertilizzanti in Egitto con un cliente dal forte spirito imprenditoriale, come EHC”.
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Borsa: Milano apre in rialzo, +0,93%
Indice Ftse Mib a quota 17.600 punti
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MILANO
11 maggio 2020
09:03
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Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,93% a 17.600 punti.
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Borsa: Europa apre bene, Londra +0,59%
Positive anche Francoforte (+0,4%) e Parigi (+0,25%)
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11 maggio 2020
09:16
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Apertura in rialzo per le principali borse europee. Londra guadagna lo 0,59% a 5.970 punti, Francoforte lo 0,4% a 10.948 punti e Parigi lo 0,25% a 4.561 punti.
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Borsa: Milano positiva (+1,2%), sprint banche
Acquisti su Mediobanca, Bper, Banco Bpm e Unicredit, cauta Terna
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11 maggio 2020
09:34
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Piazza Affari consolida il rialzo segnato in apertura (Ftse Mib +1,2%) spinta dal calo dello spread a 231 punti dopo il via libera del Consiglio Europeo al Mes venerdì scorso. In prima linea i bancari Bper (+3%), Banco Bpm (+2,96%), Mediobanca (+2,93%) e Unicredit (+2,63%). Corre anche Poste (+2,92%), più cauta invece Intesa (+2,33%) ed Mps (+2,27%). Acquisti su Fca (+1,9%), sulla scia della corsa degli automobilistici a Tokyo dopo le vendite in aprile, bene Tim (+1,3%) e Saipem (+1,3%), nonostante il ripiegamento del greggio (Wti -2%), più cauta Eni (+0,8%). Piatta Terna (+0,07%), nessun titolo in rosso nel paniere.
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Borsa: Europa cauta, Milano +0,5%
Attesa per interventi Mersch (Bce), Bostic ed Evans (Fed)
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11 maggio 2020
10:37
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Borse europee caute dopo un rialzo iniziale sulla scia del il via libera al Mes di venerdì scorso.
Se i contagi da coronavirus sembrano diminuire in Europa, dall’Italia è giunto un segnale preoccupante sul fronte della produzione industriale scesa in marzo ben oltre le stime. Milano (Ftse Mib +0,5%) continua a guidare i listini facendo comunque meglio di Londra (+0,4%), Francoforte (+0,2%), Madrid (+01%) e Parigi (-0,2%), girata nel frattempo in negativo. Positivi i futures Usa in attesa degli interventi di Yves Mersch della Bce e dei presidenti della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. In calo i petroliferi Eni (-0,25%) e Shell (-0,7%) con il greggio che rallenta (Wti -3% a 24 dollari al barile). Acquisti sul settore delle vendite al dettaglio con i colossi Prosus (+3,83%), Ocado (+3,27%), spinta dagli analisti di Berenberg e Kingfisher (+3,14%). Sprint di Renault (+5%) dopo le vendite di auto di Nissan in Giappone a marzo. Bene anche Bmw (+1,87%), più indietro Fca (+0,6%). Occhi su Poste italiane (+3,9%) alla vigilia della trimestrale, mentre il rialzo a 236 dello spread fa rallentare Banco Bpm (+1,79%) e Unicredit (+1,22%).
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Bankitalia,fondamentale riavviare economia in 2020-2021
Essenziale credito a imprese
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11 maggio 2020
11:00
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“Riavviare l’economia è fondamentale nella seconda parte del 2020 e 2021″. Lo ha detto il direttore generale di Bankitalia Daniele Franco intervistato all’evento «L’Italia genera futuro» del Corriere della Sera. E’ essenziale che il credito affluisca alle imprese e che vengano adottate misure di sostegno a fondo perduto e per rafforzare il capitale” .Il sistema bancario deve sostenere con forza questo processo, nell’immediato è necessario uno sforzo eccezionale per sostenere la liquidità delle imprese colpite dalla crisi e quindi usare l’ingente liquidità messa a
disposizione dall’eurosistema a tassi irripetibili”. Home Mappa del sito ACQUISTA SU AMAZON Fai una donazione VAI ALLEL NOTIZIE DEL PIEMONTE

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Borsa: Milano azzera rialzo, giù Eni e Stm
Sprint Recordati, Buzzi, Poste e Diasorin, banche caute
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11 maggio 2020
11:57
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Piazza Affari azzera il rialzo e si porta in parità dopo quasi 3 ore di scambi (Ftse Mib +0,07%).
Sale oltre quota 238 punti lo spread a seguito del crollo della produzione industriale italiana a marzo, mentre è ancora da sciogliere il nodo di un’eventuale sottoscrizione del Mes da parte dell’Italia. Le vendite interessano Stm (-1,8%), Exor (-1,2%), Moncler (-1,1%), Atlantia (-1%) e Cnh (-0,8%). Il calo del greggio (Wti -3%) penalizza Eni (-0,7%) e Saipem (-0,45%), mentre scontano il calo dei consumi di energia Terna (-0,66%) ed Enel (-0,35%). Contrastate Fca (-0,2%) e Ferrari (+0,8%), in luce invece Recordati (+4%) e Buzzi (+2,97%) , sull’onda lunga della trimestrale. Bene Poste (+2,2%), che la diffonde domani, Diasorin (+2,24%), Prysmian (+1,6%) e Banco Bpm (+1,5%).
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Confcommercio, 270mila imprese a rischio chiusura definitiva
Nella ristorazione -45 mila
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11 maggio 2020
12:22
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Sono circa 270 mila le imprese del commercio e dei servizi che rischiano la chiusura definitiva se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente, con una riapertura piena ad ottobre. E’ la stima dell’Ufficio Studi Confcommercio del rischio di chiusura delle imprese del terziario di mercato.I settori più colpiti sarebbero gli ambulanti, i negozi di abbigliamento, gli alberghi, i bar e i ristoranti e le imprese legate alle attività di intrattenimento e alla cura della persona. Mentre, in assoluto, le perdite più consistenti si registrerebbero tra le professioni (-49 mila attività) e la ristorazione (-45 mila imprese)
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Poste:con impegno Covid prima in Brand Finance Insurance 100
‘Conferma tradizionale vocazione di vicinanza al territorio’
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11 maggio 2020
12:44
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Poste Italiane sale al primo posto nell’aggiornamento 2020 della top-100 mondiale per reputazione del marchio stilata da Brand Finance per il settore assicurativo. “Nella lotta al contrasto della diffusione del contagio da Covid-19, sottolinea l’analisi contenuta nell’edizione 2020 del Brand Finance Insurance 100 – riporta l’azienda – , Poste ha confermato la sua tradizionale vocazione di vicinanza al territorio adottando una serie di misure eccezionali, dal pagamento anticipato delle pensioni con turnazioni in ordine alfabetico con l’obiettivo di evitare affollamenti, alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri per la consegna a domicilio degli assegni pensionistici agli over 75, fino alla collaborazione con le Istituzioni nella distribuzione di maschere protettive alla popolazione”.
Iniziative che ” – rileva Brand Finance – rappresentano investimenti che hanno rafforzato il brand di Poste Italiane, in linea con il business – con l’obiettivo di aumentare la fiducia e l’affidabilità percepite, che sono ingredienti essenziali nei servizi assicurativi, bancari e di corriere espresso – ed in linea con la prospettiva di uscire dalla pandemia con un valore del brand ancora più elevato”.
“Il primato globale di Poste Italiane – commenta l’a.d Matteo Del Fante conferma la qualità dell’offerta di prodotti e servizi e il prestigio internazionale raggiunto dall’azienda, che è stato rafforzato dalla rapidità e dalla flessibilità con la quale abbiamo garantito la continuità di servizi essenziali al Paese e abbiamo risposto ai nuovi bisogni legati all’emergenza prodotta dal Covid 19”. L’azienda segnala anche che “un ulteriore riconoscimento è stato raggiunto nel medesimo periodo attraverso le analisi sulla reputazione effettuate da Rep Track” che “ha riscontrato un ulteriore e significativo incremento degli indici di valutazione di Poste”.
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Borsa: Europa giù con futures, Milano in parità
Spread stabile a 237 punti, calo greggio frena Shell, Bp ed Eni
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11 maggio 2020
12:57
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Si tinge di rosso il quadro delle principali borse europee, da Parigi (-1,38%) a Francoforte (-0,86%), da Madrid (-0,75%) a Londra (-0,6%), con Milano (-0,06%) che resiste nervosa a cavallo della parità. Girano in calo i futures Usa in assenza di dati rilevanti, mentre sono attesi gli interventi di Yves Mersch, del direttivo della Bce e dei colleghi della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. I listini reagiscono negativamente al nuovo calo del greggio, che sfiora il 3% e vede il Wti scendere a 24 dollari secchi al barile. Ne risentono Shell (-2,59%), Bp (-2,28%), Total (-1,47%) e, parzialmente, anche Eni (-0,5%). A parte Renault (+3%), spinta dalle vendite di Nissan in Giappone, soffrono gli altri automobilistici, da Peugeot (-1,4%) a Daimler (-0,9%), cauta Fca (-0,04%). In luce il commercio al dettaglio con Prosus (+2,85%), Kingfischer (+2,34%) e Zalando (+2,13%).
Stabile a 237 punti lo spread tra Btp e Bund, con i bancari Banco Bpm (+1,61%), Bper (+1,3%), Intesa (+0,4%), Unicredit ( +0,12%) ed Mps (+1,36%) in ordine sparso.
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Fase 2: Db Group, pacchi su posti vuoti dei voli passeggeri
Azienda logistica ha noleggiato aerei invece di navi
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TREVISO
11 maggio 2020
13:05
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Scatole e imballi agganciati sui sedili che fino a poche settimane fa erano occupati da passeggeri, prima classe compresa, ora lasciati vuoti per il distanziamento sui voli. Succede all’interno di aerei Boeing 787 ad uso civile, di Alitalia e Neos, noleggiati dalla società della logistica Db Group, di Montebelluna, per far giungere dalla Cina materiale che via nave avrebbe impiegato molto più tempo per giungere a destinazione. Uno dei due voli atterrerà domani sera al ‘Marco Polo’ di Venezia, mentre un primo aereo è già giunto ieri a Malpensa. A bordo dei Boeing hanno “preso posto” parti per resistenzeelettriche, elastici per la fabbricazione di mascherine, pezzi diricambio destinati al distretto veneto dell’automotive, materie prime e componenti per singoli marchi e per altri comparti. ”Numerose aziende hanno finito le scorte, sulle linee di montaggio – spiega il presidente di D.B. Group, Vittorino De Bortoli – e occorre far arrivare con urgenza prodotti che di solito vengono prelevati dal magazzino”.
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Borsa: Milano gira on calo, giù Stm ed Exor
Cala greggio, cauta Eni, spread a 237 frena Unicredit
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11 maggio 2020
14:16
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Piazza Affari imbocca la via del ribasso al traguardo di metà seduta (Ftse Mib -0,3%) dopo che la produzione industriale è precipitata di oltre il 28% a marzo.
In calo anche le quotazioni del greggio (Wti -3%), mentre lo spread Btp/Bund si è riportato a 238 punti. Frenano Exor (-2,3%) Stm (-1,8%) e Atlantia (-1,4%), mentre Eni (+0,07%) si riporta di nuovo sopra la parità. Contrastate Fca (-0,5%) e Ferrari (+0,38%), in ordine sparso invece le banche, con Unicredit (+0,06%) e Intesa (-0,16%) a cavallo della parità. Fanno un po’ meglio Ubi (+0,16%), e Banco Bpm (+0,39%), mentre Poste (+1,5%) si prepara alla trimestrale di domani. Effetto conti su Recordati (+3,89%) e Diasorin (+3,65%), insieme a Buzzi (+1,76%) ed Hera (+1,77%). Sprint di Fineco (+3,43%) dopo la trimestrale, poco mossa Tim (+0,23%), deboli Campari (-0,25%) e Brembo (-0,3%), che ha diffudo i conti dei primi 3 mesi. Ferme fino a nuovo ordine le Banco di Sardegna di risparmio, oggetto di un comunicato in arrivo.
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Eni: 2,6 mld su rinnovabili, valuta paesi emergenti Asia
Obiettivo 3 GW capacità installata al 2023, 5 al 2025
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11 maggio 2020
14:18
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“Nei prossimi quattro anni”, la direzione Energy Solutions di Eni “investirà 2,6 miliardi di euro nelle energie rinnovabili con l’obiettivo di raggiungere una capacità installata di 3 GW al 2023 e 5 GW al 2025. Gli investimenti perseguono una diversificazione geografica e tecnologica; oltre al proseguimento dei progetti in Italia, rafforzeremo la nostra presenza in USA, Africa, Australia e Kazakhstan oltre a valutare il potenziale ingresso in paesi emergenti principalmente in Asia”. Lo afferma l’Eni nelle risposte alle domande degli azionisti in vista dell’assemblea del 13 maggio.
“Le tecnologie maggiormente impiegate sono il solare fotovoltaico e l’eolico onshore; è inoltre previsto l’utilizzo di sistemi di accumulo e lo sviluppo della tecnologia ISWEC per lo sfruttamento del moto ondoso”, spiega la società, precisando che “ad oggi, i nostri investimenti in rinnovabili sono stati finanziati prevalentemente ricorrendo ad equity o, laddove possibile, accedendo a finanziamenti agevolati o dedicati allo scopo; in futuro, per progetti selezionati, non è escluso il ricorso al project financing”.
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Brembo: in trimestre utile a 29,8 mln (-53%), effetto covid
Ricavi in calo del 13,7%.
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11 maggio 2020
14:18
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Brembo chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto a 29,8 milioni di euro, in calo del 53,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I calo anche i ricavi a 575,9 milioni (-13,7%). Lo rende noto la società evidenziando che i risultati sono stati “fortemente ondizionati, come era prevedibile, dalla progressiva espansione a livello mondiale della pandemia da Covid-19”.
Il margine operativo lordo (Ebitda) del trimestre ammonta a 102 milioni, rispetto a 134,2 milioni del primo trimestre 2019.
Nell’attuale stato di incertezza circa l’evoluzione della pandemia, le misure che i governi adotteranno e la velocità di ripresa del ciclo economico e del settore automotive in particolare – è difficile formulare previsioni “quantitative sui risultati economico-finanziari del gruppo, ma gli effetti si presumono di entità significativa anche nei prossimi trimestri del 2020”.
Il presidente di Brembo, presidente di Brembo, Alberto Bombassei, si è detto fiducioso del fatto che l’azienda “tornerà a crescere, ancora più forti e determinati, nel medio e lungo periodo”.
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Petrolio: in rialzo a New York a 24,95 dollari
Crescita dello 0,85%
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WASHINGTON
11 maggio 2020
15:02
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Quotazioni del petrolio in rialzo a New York, col greggio scambiato a 24,95 dollari al barile (+0.85%).
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Borsa: Ny apre in forte calo, Dj -0,98%, Nasdaq -0,44%
Indice S in ribasso dello 0,82
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NEW YORK
11 maggio 2020
15:38
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Apertura in calo per Wall Street con il Dow Jones che perde lo 0,98%, il Nasdaq lo 0,44% e l’indice S&P500 lo 0,82%.
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Fase 2: Gabetti punta su consulenti 4.0 e reti
Gruppo avvia protocollo per riapertura in scurezza
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11 maggio 2020
15:46
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Dal tour virtuale per visionare un immobile da remoto al servizio di video appuntamento, fino alla piattaforma che consente in modo digitale di fare acquisizioni. Sono alcuni degli strumenti digitali messi in atto da Gabetti durante il lockdown che proseguono nella fase 2 con la riapertura delle agenzie. Accanto a queste iniziative innovative a sostegno delle proprie agenzie (Gabetti, Grimaldi e Professionecasa), il gruppo ha avviato un protocollo dettagliato per la riapertura al pubblico dell’attività e la messa in sicurezza di ambienti, collaboratori e clienti. “In questo periodo non solo non ci siamo fermati, ma abbiamo continuato a guardare avanti, delineando gli scenari futuri con un forte impulso alla definizione delle reti e dei consulenti immobiliari 4.0″afferma il direttore generale del gruppo Gabetti, Marco Speretta. Gli strumenti digitali “potranno di fatto cambiare il modo di lavorare delle agenzie, anche quando si tornerà a pieno regime, facendo un passo in avanti verso il futuro della professione che dipenderà, inoltre, da un incremento dei servizi offerti in agenzia come mutui, assicurazioni, aste immobiliari e soprattutto riqualificazione degli immobili”.
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Rcs: ricavi scendono per Covid, ma conferma prospettive
Risultato trimestre negativo, indebitamento migliora
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11 maggio 2020
16:03
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Nei primi tre mesi dell’anno i ricavi netti consolidati del gruppo Rcs si attestano a 171,3 milioni, in flessione di 34,9 milioni rispetto al 31 marzo 2019, “principalmente per gli effetti dell’emergenza sanitaria”, in particolare per il calo della raccolta pubblicitaria e delle diffusioni dei quotidiani sportivi, oltre al differimento alla seconda parte dell’anno.
Il risultato netto dei primi tre mesi è negativo per 6,1 milioni (positivo per 4,9 milioni al 31 marzo 2019) e riflette gli andamenti dei ricavi e la plusvalenza realizzata mediante la cessione della partecipata spagnola Last Lap. L’indebitamento finanziario netto scende a 108 milioni dai 131 a fine 2019, con Rcs che “ritiene di disporre di leve gestionali adeguate per contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria nel 2020 e confermare quindi le prospettive di medio-lungo periodo del gruppo”.
Rcs segnala che il Corriere della Sera è il “primo quotidiano italiano in edicola e online”, dove ha superato i 300 mila abbonamenti, più che raddoppiati rispetto a marzo 2019.
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Borsa: Europa in rosso dopo apertura Wall Street
Male le banche e i petroliferi. Milano -0,2%, spread a 239
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11 maggio 2020
16:22
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Peggiorano e sono tutte in rosso le principali Borse europee, dopo l’apertura in negativo di Wall Street, in una giornata in cui è intervenuto Yves Mersch direttivo della Bce a proposito di valuta digitale, mentre sono attesi interventi dei colleghi della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. La peggiore è Madrid (-1,6%), seguita da Parigi (-1,5%), Francoforte (-1,1%) e Londra (-0,2%).
Come quest’ultima anche Milano (-0,2%), con lo spread Btp-Bund a 239 punti.
L’indice d’area, Stoxx 600, è in calo (-0,8%). Forti cali per le banche, da Bank of Ireland (-16,2%), a Ing (-3,9%), Royal Bank of Scotland (-3,8%), Lloyds (-3,4%). Nonostante una ripresa del greggio (wti +1,8%) male i petroliferi, soprattutto Total e Galp (-1,4%) e Royal Dutch (-1,2%), con eccezioni per Neste Oyj (+1,1%) e Lundin (+1%). Sono in rosso le auto, in particolare Daimler (-2,5%) e Peugeot (-2,3%), tranne Renault (+2%) e Ferrari (+0,03%) sul filo della parità. In perdita i semiconduttori, a partire da Infineon (-3,7%).
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Borsa: Milano in calo (-0,4%)
Spread a 238, banche in ordine sparso. Perde il lusso
e
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11 maggio 2020
16:52
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Prosegue in rosso la Borsa di Milano (-0,4%), con l’industria e i petroliferi a pesare sul listino. Perde Leonardo (-2,6%) ed è in calo il lusso, con Moncler (-2,4%) e Ferragamo (-0,7%), con gli analisti che sottolineano come i magazzini siano pieni di invenduto in seguito al lockdown e la difficoltà nella conversione al digitale e nel riconquistare il mercato cinese in patria, vista l’improbabile ripresa a breve dei viaggi. Le banche, con lo spread Btp-Bund a 238, vanno in ordine sparso, con guadagni per Fineco (+4%) coi dati del trimestre, Banco Bpm (+1,1%)e Unicredit (+0,5%), mentre registrano perdite Intesa (-0,5%), Bper e Ubi (-0,6%).
Sul fondo del listino principale i petroliferi, da Tenaris (-1,2%) a Saipem (-0,8%) e Eni (-0,5%), pur col greggio in risalita (wti +1,6%), che penalizza Pirelli (-1,8%). In rosso anche Exor (-2,3%), insieme a Fca (-1,6%). Brillante Recordati (+6,5%) coi conti, a Diasorin (+4,4%) e Poste in attesa della trimestrale l’indomani. Male Terna (-1,9%) e Enel (-1,8%). Giù Brembo (-2,7%) con la trimestrale.
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Borsa: Europa scende, male banche
Pesanti auto e componenti, risale greggio, giù l’oro
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11 maggio 2020
17:37
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Le principali Borse europee proseguono la seduta d’inizio settimana in calo, in una giornata in cui le tensioni Usa-Cina si esprimono sul vaccino per il coronavirus. La peggiore è Madrid (-1,6%), seguita da Parigi (-1,3%), Francoforte (-0,9%) e Londra (-0,3%), con l’oro in leggero calo (-0,4%).
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, è in calo (-1,6%), con unici comparti positivi i beni di prima necessità e la salute. Perdono la quasi totalità delle banche, da Bank of Ireland (-15,8%) a Banco de Sabadell (-6%), Credit Agricole (-3,4%), Lloyds (-3%). Eccezioni alcune italiane come Fineco (+3,3%) dopo i conti, mentre lo spread è salito a 240.
Pesanti i petroliferi, come Royal Dutch (-2%) e Total (-1,8%), bene Neste Oyj (+1,6%), col greggio in ripresa (wti +o,2% a 24,8 dollari al barile). In rosso le auto, da Daimler (-2,3%)e Peugeot (-2,2%), così come i componenti, come Valeo (-2,6%), con qualche eccezione, come per Renault (+1,2%) e per Faurecia (+1,2%). Male i semiconduttori, da Ams (-4,5%) a Infineon (-3,2%).
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Borsa: Milano chiude in calo (-0,3%)
Il Ftse Mib a 17.381 punti
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MILANO
11 maggio 2020
17:39
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Chiusura in calo per Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha perso lo 0,33% a 17.381 punti.
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Borsa: Europa chiude in rosso
Madrid (-1,6%), Parigi (-1,3%), Francoforte (-0,7%)
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11 maggio 2020
18:06
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Hanno chiuso in rosso le principali Borse europee, tranne Londra, rimasta sulla parità (+0,06%) a 5.939 punti. La peggiore è stata Madrid (-1,6%) a 6.672 punti, seguita da Parigi (-1,3%) a 4.490 punti e Francoforte (-0,7%) a 10.824 punti.
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Borsa: Asia in ordine sparso, Tokyo +1,05%
Calano yen e greggio e oro, in arrivo produzione Italia
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11 maggio 2020
08:56
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Borse asiatiche in ordine sparso, con i contagi da coronavirus in calo in Europa, mentre in Corea si teme la presenza di un nuovo focolaio. Debole lo yen nei confronti di euro, dollaro e sterlina, così come il greggio Wti (-2% a 24,25 dollari al barile) e l’oro (-0,7%). Chiusura positiva per Tokyo (+1,05%), Taiwan (+1,03%) e Sidney (+1,3%), ma non per Seul (-0,54%). Ancora aperte Hong Kong (+1,46%), Shanghai (-0,3%) e Mumbai (+0,69%). Positivi i futures sull’Europa e su Wall Street in attesa della produzione industriale italiana di marzo e degli interventi di Yves Mersch della Bce e dei presidenti della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. Acquisti a Tokyo sul produttore di Suv Isuzu (+9,96%) e Nissan (+9,32%) dopo le vendite in aprile, sprint di Nippon Steel (+9,69%) dopo la trimestrale.
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Borsa: Europa gira in calo con futures, Milano in parità
Spread stabile a 237 punti
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11 maggio 2020
14:04
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Si tinge di rosso il quadro delle principali borse europee, da Parigi (-1,38%) a Francoforte (-0,86%), da Madrid (-0,75%) a Londra (-0,6%), con Milano (-0,06%) che resiste nervosa a cavallo della parità. Girano in calo i futures Usa in assenza di dati rilevanti, mentre sono attesi gli interventi di Yves Mersch, del direttivo della Bce e dei colleghi della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. I listini reagiscono negativamente al nuovo calo del greggio, che sfiora il 3% e vede il Wti scendere a 24 dollari secchi al barile. Ne risentono Shell (-2,59%), Bp (-2,28%), Total (-1,47%) e, parzialmente, anche Eni (-0,5%). A parte Renault (+3%), spinta dalle vendite di Nissan in Giappone, soffrono gli altri automobilistici, da Peugeot (-1,4%) a Daimler (-0,9%), cauta Fca (-0,04%). In luce il commercio al dettaglio con Prosus (+2,85%), Kingfischer (+2,34%) e Zalando (+2,13%). Stabile a 237 punti lo spread tra Btp e Bund, con i bancari Banco Bpm (+1,61%), Bper (+1,3%), Intesa (+0,4%), Unicredit ( +0,12%) ed Mps (+1,36%) in ordine sparso.
Le Borse cinesi chiudono la seduta poco sotto la parità: l’indice Composite di Shanghai si attesta a 2.894,80 punti (-0,02%), mentre quello di Shenzhen cede lo 0,24%, a quota 1.804,74.
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Agricoltura: Ismea, cresce il mercato delle polizze agevolate
E’ record da 8,3 miliardi. Pubblicato Rapporto su gestione del Rischio 2020
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11 maggio 2020
16:18
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Cresce il mercato delle polizze agevolate con un record di 8,3 miliardi di euro di valori assicurati. Un elemento di novità rappresentato dal conseguimento del primato assoluto in termini di valori assicurati in crescita su base annua del 5,1%. E’ la fotografia scattata da Ismea nel Rapporto sulla gestione del Rischio in agricoltura 2020 per la campagna assicurativa agricola 2019. I numeri confermano, per il terzo anno consecutivo, l’andamento positivo del mercato agevolato.

Complessivamente il mercato ha coinvolto nel 2019 circa 76mila aziende, di cui quasi 64mila nel comparto vegetali, numero, quest’ultimo, che registra un incremento dell’1,2% sul 2018.

La composizione del portafoglio assicurativo – sottolinea l’Istituto – conferma la forte concentrazione dei contratti sulle colture vegetali, la cui quota di mercato si attesta al 72%, contro il 16% della zootecnia e il 12% delle strutture.

Dal Rapporto emerge nel 2019 una maggiore frequenza dei fenomeni meteorologici avversi, con l’ultima annata, la più calda di sempre dopo il record del 2016, che ha mostrato un’intensificazione degli eventi calamitosi.

“In questo contesto – segnala lo studio – non appare più rinviabile una riforma dell’intervento pubblico, con particolare riferimento ai rischi catastrofali, prevedendo l’istituzione di nuovi strumenti di gestione del rischio, come ad esempio un Fondo mutualistico nazionale a tutela di tutte le aziende agricole italiane”.
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Mps: Bariatti, rammarico per mancato rinnovo
Ma azionista Tesoro decide e ha strategia
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11 maggio 2020
14:43
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“C’è un po’ di rammarico, è naturale.
Si pensava su una continuità, sapendo che l’ad sarebbe stato cambiato e che si potesse quindi garantire una continuità nella presidenza e nel cda”. Lo afferma la presidente uscente di Mps Stefania Bariatti a chi gli chiede della mancata riconferma da parte del Tesoro. “L’azionista – spiega – ha deciso diversamente e, come abbiamo detto fin dall’inizio, l’azionista sceglie” e sicuramente c’è “una strategia dietro questa modifica così radicale del cda” di cui “dovete chiedere conto a loro”. “Dal punto di vista personale c’è rammarico, metterò a frutto questa esperienza in altri contesti” aggiunge.
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Confcommercio, 270mila imprese a rischio chiusura
Se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente, con una riapertura piena ad ottobre
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11 maggio 2020
14:52
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Sono circa 270 mila le imprese del commercio e dei servizi che rischiano la chiusura definitiva se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente, con una riapertura piena ad ottobre. E’ la stima dell’Ufficio Studi Confcommercio del rischio di chiusura delle imprese del terziario di mercato.
Quella di Confcommercio è “una stima prudenziale che potrebbe essere anche più elevata perché, oltre agli effetti economici derivanti dalla sospensione delle attività, va considerato anche il rischio, molto probabile, dell’azzeramento dei ricavi a causa della mancanza di domanda e dell’elevata incidenza dei costi fissi sui costi di esercizio totali che, per alcune imprese, arriva a sfiorare il 54%. Un rischio che incombe anche sulle imprese dei settori non sottoposti a lockdown”.
“Su un totale di oltre 2,7 milioni di imprese del commercio al dettaglio non alimentare, dell’ingrosso e dei servizi – viene spiegato nel rapporto dell’Ufficio Studi di Confcommercio – quasi il 10% è, dunque, soggetto ad una potenziale chiusura definitiva. I settori più colpiti sarebbero gli ambulanti, i negozi di abbigliamento, gli alberghi, i bar e i ristoranti e le imprese legate alle attività di intrattenimento e alla cura della persona. Mentre, in assoluto, le perdite più consistenti si registrerebbero tra le professioni (-49 mila attività) e la ristorazione (-45 mila imprese). Per quanto riguarda la dimensione aziendale, il segmento più colpito sarebbe quello delle micro imprese – con 1 solo addetto e senza dipendenti – per le quali basterebbe solo una riduzione del 10% dei ricavi per determinarne la cessazione dell’attività”.
Le stime elaborate incorporano un rischio di mortalità delle imprese “superiore al normale – conclude l’Ufficio Studi – per tener conto del deterioramento del contesto economico, degli effetti della sospensione più o meno prolungata dell’attività, della maggiore presenza di ditte individuali all’interno di ciascun settore e del crollo dei consumi delle famiglie”.
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Industria: Istat, produzione marzo -28,4% su mese
Crollo del 29,3% rispetto a marzo 2019
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11 maggio 2020
13:09
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A marzo 2020 l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito del 28,4% rispetto a febbraio, stima l’Istat. Nel primo trimestre dell’anno, il livello della produzione è scesa dell’8,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Rispetto a marzo 2019 l’indice è diminuito corretto per gli effetti di calendario del 29,3% (22 giorni contro 21 dello scorso anno). Tutti i principali settori registrano variazioni tendenziali negative.
Le più rilevanti sono quelle di fabbricazione di mezzi di trasporto (-52,6%), industrie tessili e abbigliamento (-51,2%), fabbricazione di macchinari (-40,1%) e metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-37%). Il calo minore si registra nelle industrie alimentari, bevande e tabacco (-6,5%).
A marzo le condizioni della domanda e le misure di contenimento dell’epidemia di COVID-19 hanno determinato un crollo della produzione industriale italiana con una riduzione tendenziale (-29,3%) che è la maggiore della serie storica disponibile (che parte dal 1990), superando i valori registrati nel corso della crisi del 2008-2009. Lo afferma l’Istat aggiungendo che è “senza precedenti anche la caduta in termini mensili dell’indice destagionalizzato”. Tutti i principali settori di attività economica – sottolinea – registrano flessioni tendenziali e congiunturali, in molti casi di intensità inedite: nella fabbricazione di mezzi di trasporto e nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori la caduta congiunturale e tendenziale supera ampiamente il 50%. Relativamente meno accentuato è il calo nelle industrie alimentari, bevande e tabacco che, considerando la media degli ultimi tre mesi mantengono una dinamica tendenziale positiva.
“Riavviare l’economia è fondamentale nella seconda parte del 2020 e 2021”, ha detto il direttore generale di Bankitalia Daniele Franco intervistato all’evento «L’Italia genera futuro» del Corriere della Sera. “E’ essenziale che il credito affluisca alle imprese e che vengano adottate misure di sostegno a fondo perduto e per rafforzare il capitale”.
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Fase 2: parrucchieri e ristoranti riaprono a Bolzano
Nei saloni orario prolungato per smaltire liste d’attese
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BOLZANO
11 maggio 2020
09:58
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Da questa mattina in Alto Adige sono aperti parrucchieri, bar e ristoranti, come previsto dalla legge provinciale approvata la scorsa settimana. I saloni stanno ricevendo i primi clienti con orario prolungato, in alcuni casi dalle 7 alle 21, per smaltire le lunghe liste d’attesa. Secondo le direttive provinciali, i parrucchieri indossano mascherine Ffp2, per i clienti basta una mascherina qualsiasi. Dopo un periodo di attività con asporto, riprendono il servizio ai tavoli anche ristoranti e bar, con una distanza minima di due metri fra un tavolo e l’altro. Anche qui obbligo di mascherina. La legge provinciale ha dato via libera anche ai musei, ma il lunedì è tradizionale giorno di chiusura.
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Coronavirus: un genitore ‘fragile’ su 7 ha perso il lavoro
Rapporto di Save The Children,. Molte famiglie in difficoltà economiche riducono la spesa alimentare. Inoltre, un minore su 5 più in difficoltà con i compiti
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11 maggio 2020
11:49
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Come l’emergenza legata all’epidemia di coronavirus ha cambiato la nostra vita? Un rapporto di Save the children,  “Riscriviamo il Futuro. L’impatto del Coronavirus sulla povertà educativa” ha provato a dare alcune risposte.
“Quasi 1 genitore su 7” tra quelli in condizioni socio-economiche più fragili, pari al 14,8%, ha perso il lavoro per via dell’emergenza Covid-19, oltre la metà lo ha perso temporaneamente. “Circa 1 minore su 5” ha più difficoltà a fare i compiti rispetto al passato e, tra i bambini tra gli 8 e gli 11 anni, “quasi 1 su 10” non segue mai le lezioni a distanza o lo fa meno di una volta a settimana.
Il rapporto include un sondaggio “L’infanzia in isolamento” ,realizzato dal 22 al 27 aprile on line, per Save the Children dall’istituto di ricerca 40 dB su un campione di oltre 1000 bambini e ragazzi tra gli 8 e i 17 anni e i loro genitori, che include un 39,9% del totale che si trova in condizioni precarie economicamente anche a causa della crisi dovuta al Coronavirus.
Emerge, inoltre, che più di 6 genitori su 10 stanno facendo i conti con una riduzione temporanea dello stipendio (compresi quanti sono in cassa integrazione o in congedo parentale) tanto che rispetto a prima del lockdown la percentuale di nuclei familiari in condizione di vulnerabilità socio-economica che beneficia di aiuti statali è quasi raddoppiata, passando dal 18,6% al 32,3%. Si tratta di genitori che, nel 44% dei casi, sono preoccupati di non poter tornare al lavoro o cercarne uno perché i figli non vanno a scuola e non saprebbero a chi lasciarli. Sempre dalla ricerca risulta che “circa 1 genitore su 20” ha paura che i figli debbano ripetere l’anno, nonostante le disposizioni ministeriali lo vietino, o che possano lasciare la scuola, dati che tra le famiglie in maggiori difficoltà economica, passano rispettivamente a quasi 1 su 10 e 1 su 12. Quasi la metà delle famiglie con maggiori fragilità (45,2%) vorrebbe “le scuole aperte tutto il giorno con attività extrascolastiche e supporto alle famiglie in difficoltà”, opzione che comunque è gradita dal 39,1% dei genitori intervistati. Mentre sei genitori su dieci (60,3%) ritengono che i propri figli avranno bisogno di supporto quando torneranno a scuola vista la perdita di apprendimento degli ultimi mesi.
L’indagine condotta dal Save The Children mostra come “molto concrete” siano state le conseguenze economiche del Covid-19 sulla vita delle famiglie: quasi la metà di tutte le famiglie con bambini tra gli 8 e i 17 anni intervistate (44,7%) ha dovuto ridurre le spese alimentari e il consumo di carne e pesce (41,3%). Un dato ancora più allarmante – sottolinea Save The Children – se si considera che prima del lockdown il 41,3% delle famiglie più fragili beneficiava del servizio di mensa scolastica per i propri figli e per quasi tutti loro (40,3%) questo servizio era esente o quasi da pagamenti. Una famiglia su tre (32,7%), inoltre, ha dovuto rimandare il pagamento delle bollette e una su quattro (26,3%) anche quello dell’affitto o del mutuo. Il 21,5% delle famiglie non ha potuto comprare medicinali necessari o ha dovuto rinunciare alle cure mediche necessarie per mancanza di soldi. Una famiglia su cinque, infine, è dovuto ricorrere a prestiti economici da parte di familiari o amici e il 15,5% ha dovuto fare conto su aiuti alimentari.
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Borsa: Milano in ribasso (-0,3%) con industria
Banche in ordine sparso. Su Diasorin, giù Leonardo e Stm
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11 maggio 2020
18:24
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Prima di seduta di settimana in perdita per la Borsa di Milano (-0,3%), in attesa del dl rilancio e mentre i dati sull’industria a marzo fanno segnare un crollo peggiore della crisi del 2008-2009. Il comparto è tra i più pesanti a Piazza Affari, con Leonardo (-3,1%), Stm (-2,2%), Brembo (-2,9%) coi conti, insieme a Fca (-1,7%) per le auto, con Exor (-2%). Tra le banche, con lo spread chiuso a 239 punti, guadagni per Fineco (+3,2%) con la trimestrale, Banco Bpm (+1%), Unicredit (+0,5%), non per Intesa (-0,3%), Bper (-1,1%) e Ubi (-1,2%). Giù gli assicurativi con Unipol (-2,1%), meno Generali (-0,8%). Male Terna (-2%) e Enel (-1,9%).
Pesanti i petroliferi, da Tenaris (-1,8%) a Saipem (-0,7%), sulla parità Eni, col greggio in nuovo calo (wti -1%). Soffre Pirelli (-1,6%). In cima al listino principale Recordati (+6,2%) coi conti e Diasorin (+4%). Bene Mediobanca (+3,3%) e Poste (+2,6%) il giorno prima dei conti. Lusso soffocato con Moncler (-1,5%) e Ferragamo -1,4%), con gli analisti a confermare le difficoltà del settore.

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DALLE 19:52 DI LUNEDì 27 APRILE 2020

ALLE 13:30 DI MARTEDì 28 APRILE 2020

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Tonfo petrolio, Wti chiude a 12,78 dlr
Le quotazioni perdono il 24,6%
NEW YORK
27 aprile 2020
19:52
Tonfo del petrolio a New York, dove le quotazioni del Wti perdono il 24,6% a 12,78 dollari al barile.
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Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,03%)
Cautela sul mercato prima di festività Golden Week
TOKYO
28 aprile 2020
02:31
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La Borsa di Tokyo apre la seduta all’insegna della cautela malgrado la chiusura positiva degli indici azionari Usa, con gli investitori che incassano i guadagni delle ultime sessioni in attesa di nuovi segnali sul fronte della pandemia del coronavirus e in anticipazione del lungo periodo di festività della Golden Week. Il Nikkei è piatto a quota 19.789,14 (+0,03%). Sul mercato valutario lo yen tratta a 107,20 sul dollaro, e sull’euro a 116,10.
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Petrolio scende ancora, Wti perde 14,8%
Sui mercati asiatici giù anche il Brent, -4,4% a 19,10 dollari
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PECHINO
28 aprile 2020
05:56
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I prezzi del petrolio Usa accusano un nuovo tonfo nelle contrattazioni sui mercati asiatici a causa dei rinnovati timori sulla capacità di stoccaggio, nel mezzo del crollo della domanda e della pandemia del Covid-19: il benchmark americano West Texas Intermediate (Wti) con consegna giugno cede il 14,8%, a 10,88 dollari al barile, mentre il Brent, benchmark internazionale, accusa una limatura del 4,4%, a 19,10 dollari al barile.
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Petrolio: scende ancora, Wti a 11,35 dlr
Brent in calo sotto 20 dollari al barile
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28 aprile 2020
08:18
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Non si arresta la discesa dei prezzi del petrolio aggravata dalla decisione del United States Oil Fund di vendere tutti i propri contratti di Wti con consegna a giugno. Il prezzo del greggio americano è sceso a 11,35 dollari dai 12,78 di ieri. Il Brent ha perso 72 centesimi scendendo sotto i 20 dollari al barile a 19,27.
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Spread Btp-Bund apre in calo a 218 punti
Rendimento del decennale italiano all’1,71%
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28 aprile 2020
08:24
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Lo spread tra Btp e Bund è in calo questa mattina. Il differenziale segna 218 punti base dai 221 della chiusura di ieri, con un tasso di rendimento del decennale italiano all’1,71%.
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Cambi: euro a 1,0823 dollari in avvio
Moneta unica vale 116 yen
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28 aprile 2020
08:30
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Euro poco mosso nei primi scambi della mattinata. La moneta unica vale 1,0823 dollari (-0,05%) e 116,0 yen (+0,15%).
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Borsa: Asia contrastata, Tokyo -0,06%
Futures Europa e Usa in rialzo, ancora tensione su greggio
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28 aprile 2020
08:54
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Seduta in ordine sparso per le principali borse di Asia e Pacifico, all’indomani della corsa dei listini occidentali, nonostante le continue tensioni sul greggio in calo sia ieri (Wti -24,6%) sia oggi (-14,48%) sotto quota 11 dollari al barile. In generale pesano le stime sulla crescita, alla luce anche delle previsioni sull’intero esercizio di alcuni grandi gruppi giapponesi. Fiacche Tokyo (-0,06%), Shanghai (-0,06%) e Sidney (-0,16%), mentre hanno fatto meglio Taiwan (+0,46%) e Seul (+0,56%). Ancora aperte Hong Kong (+0,96%) e Mumbai (+0,3%)., positivi i futures sull’Europa e su Wall Street. Bene sulla piazza di Tokyo Nissan (+1,9%), alleato giapponese di Renault, che ha ritardato la diffusione dei dati al 28 maggio e ha comunque rivisto al ribasso le stime dello scorso febbraio sull’intero esercizio. Sotto pressione invece il colosso chimico Mitsubishi (-5,6%) e quello dell’elettronica Kyocera dopo le stime sull’intero esercizio diffuse da entrambi.
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Borsa: Europa poco mossa, Parigi +0,05%
Francoforte -0,01%, Londra -0,08%
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28 aprile 2020
09:15
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Le Borse europee aprono poco mosse.
Parigi segna in avvio un +0,05% con il Cac 40 a 4.507 punti.
Sotto la parità Londra (-0,08%) con il Ftse 100 a 5.884 punti e Francoforte (-0,01%) con il Dax a quota 10.658 punti.
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Borsa: Milano apre in rialzo, +0,28%
Indice Ftse Mib a quota 17.428 punti
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MILANO
28 aprile 2020
09:16
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Apertura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,28% a 17.428 punti.
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Borsa Europa fiacca, bene Milano (+1,2%)
Futures in rialzo, bene fiducia Francia, arriva bilancia Usa
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28 aprile 2020
10:01
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Borse europee fiacche, nonostante l’inatteso rialzo della fiducia dei consumatori in Francia in aprile. Dagli Usa in arrivo la bilancia commerciale di marzo, le scorte all’ingrosso e al dettaglio, l’indice della fiducia dei consumatori e quello manifatturiero della Fed di Richmond.
Milano (Ftse Mib +1,27%) è di gran lunga la migliore davanti a Francoforte (+0,1%), Londra (invariata), Parigi (-0,15%) e Madrid (-0,25%). In calo il greggio (Wti -19,2% a 10,31 euro) e lo spread tra Btp e Bund tedeschi, sceso a quota 215. In luce i a(+2,1%) e Ing (+1,8%), a differenza di Hsbc (-1,32%), che ha annunciato utili dimezzati nel trimestre. Deboli i petroliferi Bp (-2,5%), Total (-1,27%) e Shell (-0,9%) a differenza di Eni (+0,67%), favorita dagli analisti di Lbbw, che hanno alzato il prezzo obiettivo a 10 euro. In campo automobilistico bene Fca (+2,17%), sulle attese di una ripresa della produzione in Usa il 18 maggio.
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Borsa Milano accelera con Unicredit
Sprint Azimut, Banco Bpm e Bper, Fca pronta a riavvio Usa
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28 aprile 2020
10:11
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Piazza Affari allunga il passo (Ftse Mib +1,7%) spinta dal calo dello spread a 214 punti.
Corrono Azimut (+5,2%), congelata anche al rialzo, Banco Bpm (+3,7%), Bper (+3,5%), Mediolanum (+3%), Unicredit, (+2,8%) , Poste (+2,9%) e Intesa (+2,5%). In luce Fca (+2,75%), sulle attese di una ripresa della produzione in auto negli Usa il prossimo 18 maggio, mentre Eni (+0,8%) fa meglio dei rivali europei nonostante il tonfo del greggio, spinta dagli analisti di Lbbw, che hanno alzato il prezzo obiettivo a 10 euro a fronte degli attuali 8,45. Acquisti su Stm (+2%) e Prysmian (+2,18%), più cauta Tim (+0,9%). Pochi i segni meno, dovuti a prese di beneficio, che interessano Diasorin (-0,48%), Recordati (-0,21%) e Moncler (-0,12%), invariata Ferragamo.
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Borsa: Europa migliora, Milano +1,6%
Sprint Lufthansa, in arrivo scorte e fiducia consumatori
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28 aprile 2020
10:56
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Migliorano le Borse europee, spinte dai futures Usa in attesa della bilancia commerciale di marzo, delle scorte all’ingrosso e al dettaglio, dell’indice della fiducia dei consumatori e di quello manifatturiero della Fed di Richmond. Milano (Ftse Mib +1,6%) si conferma la migliore seguita da Francoforte (+0,5%), Londra (+0,4%) e Parigi (+0,2%), mentre Madrid (-0,15%) si conferma in calo. Effetto conti trimestrali su Abb (+5%), Ubs (+4,92%), Santender (+0,3%) e Bp (-1,4%), che sconta anche il calo del greggio (Wti -18,7% a 10,41 dollari al barile) insieme a Total (-0,5%). In controtendenza Eni (+1,1%), spinta dagli analisti di Lbbw. Il calo dello spread tra Btp e Bund tedeschi, sceso a quota 214 punti, spinge in Piazza Affari Azimut (+5,54%), Bper (+3,85%), Banco Bpm (+3,19%), Unicredit (+3,21) e Intesa (+3,1%). Corre Lufthansa (+4,84%), su ipotesi di un ingresso dello Stato tedesco in soccorso della Compagnia
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Istat: 59% spesa 2019 a pensioni-salute
13,5 mld a disoccupazione-cig ma spesa salirà per effetto Covid
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28 aprile 2020
12:32
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Alle prestazioni sociali, dal welfare incluse le pensioni alla salute, nel 2019 è andato il 59,1% della spesa pubblica italiana, pari a quasi 479 miliardi destinati a questo capitolo dalle amministrazioni pubbliche.
L’importo sale a quasi 508 miliardi se si includono le prestazioni erogate da istituzioni private. Lo si legge nel report dell’Istat sulla protezione sociale in Italia e in Europa. Dal 1995, si aggiunge, la spesa per prestazioni sociali è più che raddoppiata. Le indennità di disoccupazione hanno raggiunto “il livello massimo di spesa nel 2019 (12,6 miliardi)”, mentre la spesa per la Cassa integrazione guadagni “è ritornata a livelli molto bassi, analoghi a quelli precedenti la crisi economica del 2009 (849 milioni)”. In totale quasi 13,5 miliardi. Il report aggiunge che le indennità di disoccupazione e le spese per la Cig “sono destinate a crescere nel 2020 per effetto dei decreti per il sostegno al reddito dei lavoratori a seguito della chiusura delle attività per l’emergenza Covid-19”.
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Borsa Milano accelera +2,8% con Eni
In luce Azimut, Unicredit, Intesa e Snam, spread a 218
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28 aprile 2020
12:33
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Piazza Affari accelera in prossimità del traguardo di metà seduta. L’indice Ftse Mib guadagna il 2,8% spinto dal risparmio gestito con Azimut (+6,32%) e dai bancari Unicredit (+4,5%), Intesa (+4,44%), e Banco Bpm (+4,33%), con lo spread a 218 punti. Corrono dopo uno stop al rialzo Bper (+6% ) ed Fca (+4,6%), sulla scia quest’ultima della riapertura degli impianti anche negli Usa, prevista il prossimo 18 maggio. Sprint di Eni (+4%) , spinta dagli analisti, e Snam (+4%) per la quale il ministro dello Sviluppo economico Patuanelli apre a un progetto di fusione con Terna (+0,9%) sostenuto da un intervento in equity di Cdp. Più cauta Tim (+0,8%) che con Open Fiber e il sostegno del fondo grandi imprese di Cdp, potrebbe secondo il ministro concretizzare il progetto di Rete Unica.
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Tesoro colloca 7 mld Bot a 6 mesi
Collocati anche 3,5 mld Bot a 3 mesi
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28 aprile 2020
12:53
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Il Tesoro ha collocato Bot a 6 e 3 mesi per un totale di 10,5 miliardi di euro. Nel dettaglio sono stati collocati titoli a 6 mesi per un totale di 7 miliardi di euro con un rendimento di 0,227%, in rialzo rispetto allo 0,055% dell’asta di marzo. La richiesta è stata di 10,959 miliardi con un rapporto bid to cover di 1,57. Quanto ai Bot a 3 mesi ne sono stati collocati per 3,5 miliardi di euro a fronte di richieste per 7,356 miliardi con un rendimento di 0,034.
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Borsa: Milano regina Europa (+2,4%)
Corrono Bper, Unicredit e Intesa malgrado spread a 220
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28 aprile 2020
12:53
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Il rialzo dello spread a 220 punti base, sui livelli della chiusura di ieri, non impedisce a Piazza Affari di correre (+2,4%) in testa agli altri listini europei.
La migliore è Azimut (+6,15%), seguita da Bper (+5,64%), Unicredit (+4,18%), Intesa (+4%) e Banco Bpm (+3,9%). Sugli scudi Fca (+4,3%), sull’onda lunga della riapertura in Italia e in vista di quella negli Usa, insieme agli altri colossi dell’auto, il prossimo 18 maggio. Bene anche Eni (+3% a 8,65 euro), in controtendenza con i rivali penalizzati dal calo del greggio (Wti -7,6% a 11,8 dollari). Il cane a Sei Zampe è spinto dagli analisti di Lbbw, che hanno alzato il prezzo obiettivo a 10 euro. Acquisti anche su Snam (+4,16%), più caute invece Terna (+0,95%) e Tim (+1%). Invariata Buzzi, poco mosse Amplifon (+0,05%), Campari (+0,1%) e Diasorin (+0,24%), nessun segno meno.
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Istat: spesa sanitaria ai minimi dal ’90
La quota è progressivamente scesa dal 2008
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28 aprile 2020
12:53
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La spesa sanitaria nel 2019 è stata pari al 22,7% del totale degli esborsi per prestazioni sociali erogate dal settore pubblico. Lo rileva l’Istat, spiegando che “a partire dal 2008 il peso della componente sanitaria si è gradualmente ridotto fino a tornare nel 2019 ai livelli degli anni ’90”. Lo rileva l’Istat in un Report dedicato.
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Gualtieri, per la ripresa 6 miliardi l’anno di investimenti fino al 2031. Stop all’Iva su mascherine
Al via una manovra espansiva mai vista dal dopoguerra. A partire dal 2021 parte risorse deficit a specifici incentivi
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28 aprile 2020
13:12
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“Per stimolare la crescita agiremo anche attraverso la previsione di specifici incentivi” destinando “parte delle maggiori risorse chieste per il 2021 e per gli anni successivi, circa 6 miliardi l’anno fino al 2031, a sostegno degli investimenti”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Def.
Quella predisposta dal Governo in risposta al Covid-19 è “una manovra espansiva imponente di entità mai vista dal dopoguerra ad oggi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, aggiungendo che “lo scostamento non mette assolutamente a repentaglio la sostenibilità della finanza pubblica, anzi è indispensabile per la tenuta sistema produttivo e quindi per la sostenibilità”.
Il governo chiede “l’autorizzazione a intervenire sugli anni successivi per eliminare definitivamente e completamente gli aumenti di Iva e accise e per sostenere gli investimenti”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Def. Si tratta di “una fondamentale operazione di pulizia del bilancio pubblico che aumenta trasparenza e credibilità” delle stime e “finalizzata a realizzare un calo della pressione fiscale di 1,1 punti percentuali di Pil. Restituisce maggiori margini di politica economica in questi anni compressa” quasi solo alla sterilizzazione dell’Iva. In particolare il ministro annuncia: “Elimineremo l’Iva sulle mascherine per tutto il 2020”
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“La dimensione quantitativa del pacchetto Bce è tale da garantire un sostegno commisurato all’entità del maggior debito che tutti i paesi dovranno collocare per fronteggiare la crisi, il tasso di interesse medio del debito continuerà a scendere e in termini assoluti” avrà “aumento del costo limitato e per la gran parte assorbito dall’impatto della crescente porzione di debito detenuto dalla Bce e anche dalla Banca d’Italia che come noto retrocede poi una parte delle entrate derivanti da questo”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Def.
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Più del 59% della spesa pubbica alle prestazioni sociali
L’Istat ha contabilizzato l’importo in 479 miliardi, è raddoppiato dal 1995
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28 aprile 2020
11:49
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Alle prestazioni sociali, dal welfare incluse le pensioni alla salute, nel 2019 è andato il 59,1% della spesa pubblica italiana, pari a quasi 479 miliardi destinati a questo capitolo dalle amministrazioni pubbliche
L’importo sale a quasi 508 miliardi se si includono anche le prestazioni erogate da istituzioni private. Lo si legge nel report dell’Istat sulla protezione sociale in Italia e in Europa. Dal 1995 ad oggi, si aggiunge, la spesa per prestazioni sociali è più che raddoppiata e nel 2019 è pari a 2,3 volte quella del 1995.
Dal 1995 ad oggi, si aggiunge, la spesa per prestazioni sociali è più che raddoppiata e nel 2019 è pari a 2,3 volte quella del 1995.
L’istituto ha rilevato anche che la spesa sanitaria nel 2019 è stata pari al 22,7% del totale degli esborsi per prestazioni sociali erogate dal settore pubblico. “A partire dal 2008 il peso della componente sanitaria si è gradualmente ridotto fino a tornare nel 2019 ai livelli degli anni ’90”.
Le indennità di disoccupazione poi – sempre secondo il report sulla protezione sociale dell’Istat – hanno raggiunto “il livello massimo di spesa nel 2019 (12,6 miliardi)”, mentre la spesa per la Cassa integrazione guadagni “è ritornata a livelli molto bassi, analoghi a quelli precedenti la crisi economica del 2009 (849 milioni)”. In totale quasi 13,5 miliardi e aggiunge che le indennità di disoccupazione e le spese per la Cig “sono destinate a crescere nel 2020 per effetto dei decreti per il sostegno al reddito dei lavoratori a seguito della chiusura delle attività per l’emergenza Covid-19” Home Mappa del sito

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Spread Btp-Bund vola a 174
Rendimento decennale a 1,08%
05 marzo 2020 15:18
– Impennata dello spread Btp-Bund, con forti acquisti sui titoli tedeschi in un clima di fuga dal rischio fra gli investitori. Il differenziale segna 174 punti base contro i 162 di ieri. Il rendimento del decennale italiano è a 1,08%.
Borsa: Europa scende, banche anche -6%
Spread a 174. Male soprattutto auto, industria e minerali
05 marzo 2020
15:28
– Proseguono la discesa le principali Borse europee, in attesa dell’apertura di Wall Street, coi future in negativo dopo il rally di ieri. La peggiore è Madrid (-2,8%), seguita da Milano (-2,5%), Parigi (-2,4%), Francoforte (-2,3%) e Londra (-2%).
L’indice d’area, Stoxx 600, perde l’1,8%, con tutti i comparti in rosso, dall’industria ai trasporti. Tra i peggiori le banche, con le perdite più alte per SocGen e Aib (-5,4%), ma soprattutto per le italiane Banco Bpm (-6,3%), Ubi (-5,5%), Bper (-5,2%) e lo spread Btp-Bund volato a 174. Pesanti cedimenti per i metalli, in particolare per Evraz (-12,4%), Thyssenkrupp (-8%), ArcelorMittal (-5,2%), Rio Tinto (-7,6%) e Bhp (-6,6%).
In discesa tutti i petroliferi, mentre il greggio guadagna (wti +0,2%) in attesa della riunione dell’Opec plus a Vienna, con i Paesi arabi che vorrebbero un ulteriore taglio alla produzione per rinforzare i prezzi e la contrarietà della Russia. Tra le vendite maggiori ci sono pure le auto, a partire da Renault (-5,6%).
Tv, in crescita fatturato (+0,2%)
Analisi Mediobanca, cala pubblicità, crescono servizi internet
05 marzo 2020
15:32
– Nel 2018 il settore radiotelevisivo in Italia ha registrato un giro d’affari di 9 miliardi, in crescita dell’1,8% sul 2017. E’ quanto emerge dal report sul settore radiotelevisivo realizzato dall’area studi di Mediobanca. L’incremento riguarda sia la Tv in chiaro (+0,4%), sia quella a pagamento (+2,9%) e, soprattutto, la radio (+6,7%).
Invariato il peso sul Pil nazionale, pari allo 0,5%. In Europa il giro d’affari è pari a 100,3 miliardi nel 2018 (+2%). A crescere è soprattutto la TV a pagamento (+4,3%).
I principali operatori televisivi italiani (Mediaset, Sky, Rai, Walt Disney, Discovery, Viacom, Fox Networks e La7) nel 2018 hanno fatturato 10 miliardi (+0,2%). Il gruppo Mediaset, unico broadcaster italiano che opera anche all’estero, si conferma primo operatore (3,4 miliardi, -6,5%) grazie ai ricavi ottenuti in Spagna (1 miliardo). Dall’analisi di Mediobanca emerge un calo della raccolta pubblicitaria per il settore radiotelevisivo mentre prosegue la crescita dei servizi via internet. VAI ALLA TECNOLOGIA VAI ALLA POLITICAVAI ALLA CRONACA VAI A TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO

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Fed: analisti, nuovo taglio tassi marzo
Ci sono il 100% di chance, poi altre due riduzioni
NEW YORK
05 marzo 2020
15:51
Sono al 100% le chance di taglio di un quarto di punto dei tassi di interesse da parte della Fed alla prossima riunione del 17 e 18 marzo. Secondo le attese degli analisti, il coronavirus potrebbe spingere la Fed a ridurre il costo del denaro di un altro quarto di punto in aprile: le chance che questo accada sono al 79%. Ci sono poi il 51% di chance di un ulteriore calo in giugno.
Fisco: Mef, +1,7% entrate nel 2019
Salite a 471,6 miliardi
05 marzo 2020
15:52
Nel 2019 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 471.622 milioni di euro (+7.847 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2018 (+1,7%). Lo comunica il Mef spiegando che nel confronto tra i flussi di gettito annuali registrati nel biennio 2018/2019, non si rilevano disomogeneità determinate da entrate una tantum.
Alitalia: pubblicato il bando per la vendita della compagnia
Contiene l’invito a manifestare interesse per l’acquisizione delle attività aziendali facenti capo ad Alitalia-Sai e Alitalia cityliner, entrambe in amministrazione straordinaria
05 marzo 2020
18:44
Pubblicato il bando per la vendita di Alitalia: “Invito a manifestare interesse per l’acquisizione delle attività aziendali facenti capo ad Alitalia-Sai e Alitalia cityliner, entrambe in amministrazione straordinaria”.
E’ quanto si legge sul sito della Procedura di amministrazione straordinaria.
Industria: produzione meccanica 2019 -3%
Dal Poz, da coronavirus rischio effetti devastanti
05 marzo 2020
12:41
– Nel 2019 la produzione metalmeccanica ha avuto una flessione media del 3% rispetto al 2018 con cali pesanti per la meccanica strumentale (-2,8%), per i prodotti in metallo (-4,4%) e in particolare per l’automotive che ha perso circa il 10% della produzione. Lo si legge nel Rapporto congiunturale di Federmeccanica diffuso oggi. Nell’ultimo trimestre del 2019 la produzione è diminuita in volume dell’1,3% rispetto al precedente trimestre e del 4,6% nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente. Alla debolezza congiunturale che sta affrontando l’industria metalmeccanica – con il diffondersi del Coronavirus “si è sommata un’emergenza inaspettata, che può avere effetti devastanti”, afferma il presidente dell’associazione, Alberto Dal Poz.
“Alle conseguenze produttive ed economiche immediate derivanti dal blocco di moltissime attività dirette e indirette per gestire l’emergenza – sottolinea – si aggiunge un grave danno reputazionale per l’Italia e le sue imprese
Borsa:Milano chiude in flessione (-1,7%)
Il Ftse Mib a 21.554 punti
MILANO
05 marzo 2020
17:41
– Chiusura in flessione per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib ha perso l’1,78% a 21.554 punti.
Borsa: Europa chiude in netto calo
Francoforte (-1,5%), Londra (-1,6%) e Parigi (-1,9%)
05 marzo 2020
18:09
– Chiusura nuovamente in calo, dopo due giornate di sollievo, per le principali Borse europee, col diffondersi di nuovi casi di coronavirus in una serie di Paesi.
La miglior è stata Francoforte (-1,51%) a 11.944 punti, seguita da Londra (-1,62%) a 6.705 punti, Parigi (-1,9%) a 5.361 punti e la maglia nera è andata a Madrid (-2,55%) a 8.683 punti.
Borsa: Milano in perdita con banche
Pesanti tutti i settori, spread sopra 175, male Tim e Azimut
05 marzo 2020
18:14
– Seduta chiusa in rosso (-1,78%) per Piazza Affari, dopo due giornate di respiro da un inizio di settimana pessimista col problema coronavirus. Le perdite, in linea con l’andamento di Wall Street e con le altre principali Borse europee, hanno riguardato tutti i settori, con rare eccezioni: hanno guadagnato Exor (+1,1%), Leonardo (+1%) e Recordati (+0,3%). Eccezione Fineco (+0,2%) tra le banche, comparto tra i più penalizzati, con Ubi (-5,8%), Banco Bpm (-4,2%), Intesa (-3,8%), Bper (-3,6%) e Unicredit (-1,5%), mentre lo spread Btp-Bund è arrivato sopra 175 punti.
In fondo al listino principale Juve (-5,8%), che il 23 marzo uscirà dal Ftse Mib. Giù il lusso con Ferragamo (-5%) e Moncler (-2,1%). Discesa per Saipem (-5,1%), meno per Tenaris (-1,8%) e Eni (-1,6%) con l’Opec Plus a Vienna. Male Azimut (-4,9%) nonostante i conti e Tim (-4,6%). Tonfo per Mediaset (-4,8%), su cui ha contato il taglio al dividendo e una visione sul 2020 sotto le attese per ProsiebeSat.1, di cui l’italiana controlla il 15,11%.
Verso potenziamento fondo garanzia Pmi
Per garantire moratoria credito a imprese
05 marzo 2020
19:12
– La garanzia statale per sostenere la moratoria dei crediti delle banche alle imprese colpite dagli effetti del coronavirus, annunciata dal governo, potrebbe utilizzare lo strumento dell’attuale Fondo di Garanzia per le Pmi, ampliandone le risorse. E’ quanto spiegano fonti vicine al dossier secondo cui i dettagli si stanno definendo in queste ore in vista del varo del decreto annunciato oggi dal premier Conte e dal ministro dell’economia Gualtieri. In particolare il Fondo, il cui utilizzo è stato auspicato dall’Abi, avrebbe diversi vantaggi: si tratta di uno strumento già esistente e rodato, non ha impatti immediati sul debito pubblico (ma solo in caso di escussione del debito) ed è in grado di moltiplicare le risorse impiegate. Il Fondo, operativo dal 2000, opera mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese.
Borsa Tokyo apre in calo (-1,36%)
Nikkei segue nuova contrazione Wall Street
TOKYO
06 marzo 2020
01:48
– La Borsa di Tokyo avvia l’ultima seduta della settimana col segno meno seguendo l’ultima pesante contrazione registrata degli indici azionari Usa durante la notte, appesantiti dai timori sempre presenti di una diffusione del coronavirus su scala globale. Il Nikkei fa segnare una flessione dell’1,36% a quota 21.838,29, cedendo 290 punti. Sul mercato valutario lo yen riavvia la fase di apprezzamento sul dollaro a 106,20, e sull’euro a 119,20.
Coronavirus, Borsa Tokyo crolla a -3,17%
Salgono i timori sulle conseguenze del contagio
PECHINO
06 marzo 2020
04:34
– La Borsa di Tokyo arriva alla pausa di metà seduta ampliando le perdite coi timori dell’epidemia di coronavirus: l’indice Nikkei cede 676,57 punti, attestandosi a 20.652,55 (-3,17%).

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DALLE 16:27 ALLE 23:16 DI VENERDì 05 APRILE 2019

ECONOMIA

Tria, flat tax si farà in manovra
Ministro, c’è largo accordo con Bruxelles su obiettivi Def

BUCAREST05 aprile 2019 16:27

– “La flat tax si farà in una riforma studiata per la manovra di settembre in cui ci sarà un riaggiustamento del sistema fiscale e anche della spesa”: così il ministro dell’economia Giovanni Tria a chi gli chiede se la flat tax sarà nella manovra 2020. “Comparirà nella riforma che verrà disegnata con la legge di bilancio. Ma ovviamente è prevista”, ha aggiunto. Parlando delle prossime mosse sul fronte ‘macro’ e del rischio di una manovra correttiva Tria ha poi spiegato che “secondo il disegno del Def che presenteremo, c’è un largo accordo che c’è una compliance con gli obiettivi, poi si vedrà a giugno, ma non dovremmo avere problemi”.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,24%)Indice Ftse Mib a 21.758 punti

MILANO05 aprile 201917:44

– La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,24% a 21.758 punti.
Spread chiude in calo a 247 punti baseRendimento al 2,47%

05 aprile 201918:10

– Lo spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni chiude in calo a 247 punti base dai 252 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,47%.
Borsa: Europa in rialzo,Londra +0,61%Francoforte +0,18%, Parigi +0,23%

05 aprile 201918:17

– Le Borse europee chiudono in positivo. Parigi guadagna lo 0,23% con il Cac 40 a 5.476 punti.
Francoforte sale dello 0,18% con il Dax a 12.009 punti mentre Londra registra un +0,61% con il Ftse 100 a 7.446 punti.
Borsa: Milano sale con Tenaris e SaipemRally di Salini Impregilo

05 aprile 201919:07

– Milano termina la settimana con una buona seduta (Ftse Mib +0,24%) in linea coi listini europei – dove brilla Londra (+0,61%) con la richiesta della May di un rinvio della Brexit -, spinti dall’occupazione Usa migliore delle attese e dal pressing di Trump per una politica monetaria più espansiva.
A guidare Piazza Affari sono Tenaris (+3,01%), Stm (+2,91%), che continua a beneficiare dell’ottimismo su un accordo Usa-Cina, e Saipem (+2,88%) grazie a nuovi contratti e al buon giudizio da parte delle case di investimento come Jp Morgan e Morgan Stanley che hanno alzato il prezzo obiettivo. Un mega contratto in Australia spinge Salini Impregilo (+9,69%) e aiuta indirettamente anche Astaldi (+3,6%) sulla fiducia che il salvataggio, con l’intervento di Cdp, possa andare in porto.
In fondo al listino principale, dove la peggiore è A2a (-1,72%), che scivola per la seconda seduta consecutiva dopo i conti e il piano, resta Unicredit (-0,69%), penalizzata già alla vigilia da un possibile intervento su Commerz.
Petrolio chiude in rialzo a 63,8 dollariQuotazioni salgono dell’1,60%

NEW YORK05 aprile 201920:41

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,60% a 63,80 dollari al barile.
Vinitaly, a Verona la fiera dei recordA Verona dal 7 al 10 aprile 4600 aziende da 35 paesi

05 aprile 201920:56

La 53/ma edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati (7-10 aprile, Veronafiere) è sold out dallo scorso novembre nonostante l’aumento della superficie netta disponibile. Tra le novità, il nuovo salone Vinitaly Design e l’Organic Hall. Un’altra edizione in crescita per Vinitaly, che dopo un anno e 40 eventi promozionali e di formazione in Italia e all’estero, si prepara ad aprire con numeri in aumento. L’area netta disponibile supera i 99.000 metri quadrati, mentre sono oltre 130 i nuovi espositori diretti, a cui si aggiungono gli indiretti e i rappresentati, che portano il numero totale di aziende a quota 4.600 da 35 Paesi e ad oltre 16 mila le etichette a catalogo. Confermata la formula di Vinitaly – business in fiera, wine lover in città – con Vinitaly and the City (5-8 aprile), che sta garantendo da un lato un maggiore flusso di operatori professionali in fiera e una diminuzione voluta e controllata del visitatore enoappassionato a cui sono dedicate le iniziative a Verona e dintorni.
Boeing taglia produzione 737 del 19% a 42 aerei al meseRiduzione temporanea dopo incidenti aerei e messa terra velivolo

05 aprile 201922:32

Boeing taglia momentaneamente la produzione del 737 del 19% da 52 a 42 aerei al mese. La decisione segue i due incidenti in pochi mesi e la decisione di lasciare a terra tutti i 737 Max fino a quando non ci sara’ un quadro piu’ chiaro. Noeing annuncia anche la creazione di un comitato di quattro membri per la revisione della sicurezza.

Boeing sta ”compiendo progressi” nella messa a punto dell’aggiornamento del software del 737 Max: un aggiornamento in grado di prevenire incidenti come quello della Lion Air e dell’Ethiopian Airlines. Lo afferma Boeing in una nota, sottolineando di essere al lavoro anche su nuovi corsi di addestramento dei piloti e materiale supplementare per i clienti del Max.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 02:04 DI GIOVEDì 14 MARZO 2019

ALLE 05:08 DI VENERDì 15 MARZO 2019

ECONOMIA

Borsa: Tokyo, apertura in rialzo
Cambi: maggior rialzo giornaliero della sterlina in due anni

TOKYO14 marzo 201902:04

– La Borsa di Tokyo avvia la seduta col segno più, dopo la bocciatura del Parlamento britannico all’ipotesi che il Regno Unito esca dall’Ue in uno scenario senza accordo. Il Nikkei guadagna lo 0,82% a quota 21.464,22, aggiungendo 173 punti.
Sul fronte dei cambi lo yen è stabile a 111,20 sul dollaro e a 126 sull’euro. Recupera terreno la sterlina inglese, facendo segnare il maggior rialzo da aprile 2017.
Petrolio:resta sopra soglia 58 dollariBrent avanza a 67,8 dollari

14 marzo 201908:24

– Il petrolio Wti si mantiene sopra la soglia dei 58 dollari al barile, raggiunta ieri per la prima volta da inizio anno. Il greggio del Texas passa di mano a 58, 42 dollari con un aumento di 16 centesimi, spinto dal calo delle scorte Usa malgrado i segnali di rallentamento dell’economia mondiale. Avanza anche il Brent a 67,8 dollari.
Oro: in lieve calo a 1304 dollariMetallo cede lo 0,3%

14 marzo 201908:27

– Lieve calo per il prezzo dell’oro che cede lo 0,3% a 1304 dollari l’oncia. Gli investitori soppesano le notizie sul rallentamento dell’economia globale e quelle dalla Gran Bretagna per la Brexit.
Brexit: sterlina perde quota dopo balzoMoneta Gb ritraccia e cede lo 0,7% contro il dollaro

14 marzo 201908:32

– La sterlina cede terreno dopo il balzo di ieri seguito al voto del Parlamento Britannico che ha escluso un ‘no deal’. Il pound cede lo 0,7% a 1,3245 dollari e perde quota anche verso l’euro (-0,6% a 0,8543) con gli investitori che guardano ora comunque alle difficoltà e le incognite di un rinvio dell’accordo, breve o lungo, con l’Unione Europea.
Borsa: Asia contrastata, Tokyo -0,02%Attesa per reazioni a voto Westminster, sale la sterlina

14 marzo 201908:36

– Il rallentamento dell’economia cinese, che si è accentuato negli ultimi 2 mesi, continua a pesare sui listini principali di Asia e Pacifico, che si sono mossi a più velocità. Da un lato ha influito il voto del Parlamento Britannico, che ha escluso un’uscita del Regno Unito dalla Ue senza accordi, dall’altro il rallentamento della produzione industriale in Cina ai livelli del 2009, delle vendite al dettaglio a quelli del 2012 e il balzo della disoccupazione in febbraio al 5,3%, dopo il +4,9% di dicembre, sui massimi degli ultimi due anni. In rosso Shanghai (-1,2%), poco mossa Tokyo (-0,02%) insieme a Taiwan (-0,24%), positive invece Seul (+0,34%) e Sidney (+0,3%). Poche variazioni anche per Hong Kong (-0,05%) e Mumbai (+0,06%) ancora in fase di contrattazioni. Negativi i futures sull’Europa e su Wall Street in attesa di conoscere le reazioni al voto di Westminster, mentre la sterlina si sta rafforzando sulle altre principali valute, con il dollaro a 1,32, l’euro a 1,17 e lo yen a 148,03.
Cambi: euro poco mosso a 1,132In Asia yen a 111,56 dollari

14 marzo 201908:38

– Avvio poco mosso dell’euro verso il dollaro mentre si rafforza sulla sterlina. La moneta unica scambia a 1,132 dollari, praticamente invariata, mentre avanza dello 0,6% a 0,8543 sulla sterlina. In Asia lo yen passa di mano a 111,56 dollari (+0,2%).
Spread Btp/Bund apre in calo a 247 puntiRendimento del decennale a 2,55%

14 marzo 201908:41

– Apertura in lieve calo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 247 punti contro i 248 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,55%.
Generali: utile a 2,3 mld, cedola 0,9Donnet, superati obiettivi piano, completata trasformazione

14 marzo 201910:32

Generali archivia il 2018 con risultati in forte crescita. L’utile raggiunge i 2,3 miliardi di euro (+9,4%) e il risultato operativo i 4,9 miliardi (+3%). Il dividendo aumenta così del 5,9% a 0,90 euro azione (era 0,85 euro nel 2017). Negativo invece il risultato non operativo pari a -1.361 milioni (-1.109 milioni del 2017) per le svalutazioni sugli investimenti azionari e i minori profitti netti di realizzo che riflettono la politica di sostegno ai rendimenti futuri dei propri investimenti. “Con i risultati che presentiamo oggi – commenta il group Ceo, Philippe Donnet – Assicurazioni Generali chiude il piano 2015-2018 superando tutti i target e completando con successo la trasformazione industriale del Gruppo. Ciò è avvenuto malgrado un contesto generale difficile, a conferma della nostra capacità di esecuzione e di creare valore sostenibile per tutti gli stakeholder”.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,08%)Indice Ftse Mib a quota 20.766 punti

MILANO14 marzo 201909:04

– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,08% a 20.766 punti.
Borsa: Europa apre cauta, Parigi +0,04%Stabile Francoforte, invariata Londra

NO14 marzo 201909:12

– Apertura cauta per le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,04% a 5.308 punti, Francoforte lo 0,01% a 11.573 punti, invariata Londra a 7.159 punti.
Borsa: Milano sale (+0,5%),bene LeonardoSpread giù a 244 punti spinge Banco Bpm, Ubi e Unicredit

14 marzo 201909:44

– Piazza Affari si conferma positiva e amplia il rialzo (+0,5%), spinta da Leonardo (+8%) all’indomani dei conti e delle previsioni sull’anno in corso.
Prese di beneficio sulla Juventus (-2%) dopo il balzo della vigilia, mentre lo spread tra Btp e Bund in calo a 244 punti spinte i bancari da Banco Bpm (+2%) a Ubi (+2,47%), da Bper (+1,24%) a Unicredit (+1,31%) e Intesa (+0,81%). I titoli traggono vantaggio anche dalla conferma dei giudizi da parte di Moody’s, che nella notte ha precisato di averlo fatto a titolo di analisi, senza aver coinvolto il proprio comitato sui rating.
IL rialzo del greggio spinge Eni (+0,85%), che domani aggiorna il proprio piano industriale, mentre Saipem (-0,7%) è oggetto di prese di beneficio.

ECONOMIA

Borsa: Europa sale, Milano +1%
Futures Usa positivi, Ifo tedesco in calo, oggi voto Londra

14 marzo 201910:34

– La situazione di stallo sulla Brexit dopo il voto di ieri che ha escluso un’addio all’Ue da parte del Regno Unito senza un accordo ha risollevato gli umori dei mercati europei, mentre i futures Usa sono positivi. Milano (Ftse Mib +1%) è la migliore, seguita da Madrid (+0,92%) Parigi (+0,74%), Francoforte e Londra (+0,4% entrambe). Gli occhi sono puntati sul voto di oggi, previsto dopo le 17 a Londra, per la richiesta di un rinvio dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, mentre in Germania l’istituto Ifo ha quasi dimezzato a +0,6% le stime sulla crescita tedesca. In luce i bancari italiani da Banco Bpm (+4,48%) a Ubi (+2,75%), Bper (+2,7%), Unicredit (+1,71%) e Intesa (+1,37%), insieme alle spagnole Sabadell (+2,5%) e Santander (+1,88%) dopo che Moody’s ha confermato i propri rating. Bene anche le inglesi Lloyds (+2,22%) ed Rbs (+2,14%). Sugli scudi Leonardo (+9,38%) dopo conti e previsioni.
Banche:ok Igea ad acquisto Banca FucinoDopo ok a aumento capitale 200 mln e cessione Npl alla Sga

14 marzo 201911:10

– Il consiglio di amministrazione di Igea Banca (la banca romana di cui è Presidente Mauro Masi) ha approvato la “binding offer” per l’acquisizione della Banca del Fucino, unitamente alla due diligence affidata a KPMG ed al Piano Industriale del futuro Gruppo Bancario che comprenderà anche la nascita di una banca interamente digitale (“Igea digital bank”). Per garantire la massima solidità finanziaria al progetto – si legge in una nota – l’Assemblea dei soci di Igea Banca aveva, nei giorni precedenti, deliberato all’unanimità un aumento di capitale di 200 milioni di euro valevole nell’arco temporale previsto dal Piano Industriale (2019-2020). Inoltre è stata definita con la SGA la cartolarizzazione di circa 310 milioni di euro di crediti deteriorati di Banca del Fucino.
Borsa: Milano accelera, sprint LeonardoEffetto conti su Generali, scivolone Juventus e Maire Tecnimont

14 marzo 201911:12

– Piazza Affari accelera (+0,9%), spinta da Leonardo (+9,57%) dopo i conti 2018 e le previsioni sull’anno in corso, mentre la conferma dei rating di Moody’s e lo spread in calo a 244 punti spinge i bancari da Banco Bpm (+4,24%) a Ubi (+2,8%) e Bper (+2,36%), seguiti a distanza da Unicredit (+1,31%) e Intesa (+1,11%). Effetto conti su Generali (+1%), che sfiora quota 16 euro, superata l’ultima volta nel maggio del 2018. Prese di beneficio sulla Juventus (-2,44%) dopo il rally della vigilia, mentre Maire Tecnimont (-3,67%) sconta un’indagine della Procura di Milano su presunte tangenti pagate a Santo Domingo, da cui però il Gruppo si dice estraneo, avendo progettato e non realizzato l’opera, definendo l’azione dei magistrati un “atto dovuto” a seguito di una denuncia. Tiene Eni (+0,5%) con il rialzo del greggio, alla vigilia dell’aggiornamento del proprio piano industriale.
Vespa, oltre 210mila vendite, è recordE’ scooter dell’anno in Germania secondo lettori Motorrad

14 marzo 201912:41

– Vendite mondiali record per la Vespa, che, secondo Piaggio, ha superato le 210mila unità nel 2018, con un balzo del 16% rispetto all’anno precedente. Un risultato che – spiegano a Pontedera (Pisa)- giunge in concomitanza con il verdetto dei lettori tedeschi del mensile specializzato Motorrad, che hanno definito la Vespa Gts 300 come ‘scooter dell’anno’, davanti ai rivali con marchio Bmw e Yamaha.
Negli ultimi dieci Piaggio ha prodotto e venduto in tutto il mondo oltre 1,6 milioni di esemplari di Vespa.
Borsa: Milano tiene, brilla LeonardoSpread a 241, inchiesta Santo Domingo penalizza Maire Tecnimont

14 marzo 201913:00

– Piazza Affari si mantiene in rialzo anche se al di sotto dei massimi (Ftse Mib +0,7%), spinta da Leonardo (+10,91%) dopo i conti e le stime sull’anno in corso, e Banco Bpm (+3,76%), favorita insieme a Ubi (+2,18%), Bper (+1,85%) e Unicredit (+1,69%) dalla conferma del rating di Moody’s e dal calo dello spread a 241 punti. Effetto conti su Generali (+0,8%), poco sotto i 16 euro superati l’ultima volta nel maggio del 2018. Scivola Maire Tecnimont (-3,28%) che si è detta estranea alle accuse per le quali la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per tangenti a santo Domingo, avendo progettato e non realizzato la centrale elettrica di Punta Catalina. Tiene Eni (+0,5%) con il rialzo del greggio, dopo una nuova scoperta a gas nel pozzo esplorativo di Nour in Egitto, e alla vigilia dell’aggiornamento del proprio piano strategico.
Borsa: Europa positiva, Milano +0,7%Futures in rialzo, oggi voto a Londra, giù Lufthansa dopo conti

14 marzo 201913:52

– Borse europee in rialzo in attesa di conoscere l’esito del voto di oggi a Londra su una proroga della Brexit all’indomani dell’emendamento passato a Westminster che impedisce al Regno Unito di lasciare l’Ue senza un accordo.
In rialzo futures Usa nonostante il taglio delle stime dell’istituto Ifo sulla crescita della Germania. Milano (+0,75%) si conferma in testa davanti a Londra (+0,7%), Madrid (+0,64%) Parigi (+0,63%) e Francoforte (+0,3%), che sconta il calo di Lufthansa (-5%) dopo i conti e previsioni definite “caute” dagli analisti di Bernstein. Lo spread in calo a 242 punti spinge Banco Bpm (+4,2%), Ubi (+2%), Bper (+2,16%), Unicredit (+1,8%) e un po’ meno Intesa (+0,8%). Bene le spagnole Sabadell (+2,2%) e Santander (+1,2%) dopo la conferma di Moody’s ai rating di numerosi Istituti. In luce le inglesi Metro Bank (+4,19%), Lloyds (+2,32%) ed Rbs (+2%). Sugli scudi Leonardo (+12%), congelata anche al rialzo, dopo conti e previsioni.
Petrolio: in rialzo a Ny a 58,56 dollariQuotazioni salgono dello 0,51%

NEW YORK14 marzo 201914:06

– Petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,51% a 58,56 dollari al barile.
Borsa: Wall Street apre debole,Dj -0,05%S&P 500 perde lo 0,01%

NEW YORK14 marzo 201914:36

– Apertura debole per Wall Street.
Il Dow Jones perde lo 0,05% a 25.690,02 punti, il Nasdaq sale dello 0,02% a 7.645,51 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,01% a 2.810,99 punti.
Mondadori: perdita 2018 da 177 milioniSenza svalutazione utile di 20 milioni, vede dividendo nel 2019

14 marzo 201914:50

– L’anno scorso Mondadori ha registrato una perdita contabile di 177 milioni rispetto al dato positivo di 30 milioni del 2017 ma per effetto della svalutazione delle attività francesi in dismissione: senza questo adeguamento del ‘fair value’ l’utile sarebbe di 20 milioni, leggermente appesantito rispetto all’esercizio precedente da “maggiori oneri di ristrutturazione”.
I ricavi netti consolidati della attività in continuità sono a quota 891 milioni, in calo dell’8% rispetto al 2017 “in linea con le attese”, afferma il gruppo di Segrate. La posizione finanziaria netta è in miglioramento di circa il 22% a -147 milioni rispetto ai -189 precedenti e gli obiettivi delle attività in continuità vedono “ricavi in leggera contrazione, margine operativo lordo ‘adjusted’ in crescita ‘single digit’, un risultato netto in significativo miglioramento (atteso a 30-35 milioni)” e una generazione di cassa ordinaria intorno a 45 milioni, “creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo”.
Acquisti con smartphone +650% nel 2018PliMi, pagamenti da cellulare +650% nel 2018, 500 euro a testa

14 marzo 201915:58

– Nel 2018 i pagamenti con carta in Italia salgono a 240 miliardi di euro (+9%) e rappresentano il 36% della spesa delle famiglie italiane. Ma sono soprattutto i pagamenti innovativi a spingere sull’acceleratore con un boom di acquisti da smartphone cresciuti del 650% nel 2018 per una spesa annua di circa 500 euro a testa. I pagamenti innovativi raggiungono gli 80 miliardi di euro (+56%) e rappresentano un terzo del totale dei pagamenti digitali con carta, con una spesa stimata di oltre 125 miliardi di euro nel 2021. La crescita è trainata dal contactless (+100% di pagamenti senza contatto per 47 miliardi transati) e dal mobile. È quanto emerge dall’Osservatorio Mobile payment & commerce della School of Management del Politecnico di Milano che vede tra i partner, grandi banche come Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi Banca, e i principali player del mondo dei pagamenti, tra cui Ingenico, Nexi, Postepay, Sia e Sisal.
Norwegian: Anpac,avvia disimpegno ItaliaDa aprile ferma B737 Fiumicino.Timori per 52 piloti e passeggeri

14 marzo 201917:27

– “E’ in corso una riunione sindacale presso Roma Fiumicino tra il vertice di Norwegian ed i sindacati nel quale la compagnia sta annunciando il progressivo totale disimpegno dall’Italia”. Lo rende noto l’Anpac in una nota.
“Dal primo aprile cesseranno le operazioni tutti i B737 (non Max) che oggi operano dall’aeroporto di Roma Fiumicino e tutti i programmi di sviluppo delle attività di lungo raggio da Roma con il B787 sono stati improvvisamente ridimensionati per forse essere cancellati dal prossimo ottobre”, spiega l’Anpac, che “esprime fortissima preoccupazione per le sorti dei 52 piloti oggi impiegati sul B737 Norwegian e basati in Italia e per i passeggeri che hanno acquistato biglietti con il vettore di Oslo allettati da mirabolanti promesse”.
L’Ance con i sindacati, stesso allarmeBuia: ora Governo sia concreto, pronta protesta ‘nastri gialli’

14 marzo 201917:33

– I costruttori sono idealmente al fianco dei sindacati di settore che domani manifesteranno a Roma “Le preoccupazioni sono esattamente le stesse, i temi sono identici”, dice il presidente dell’Ance, Gabriele Buia: “Siamo molto vicini al sindacato perché esprime le stesse preoccupazioni che abbiamo espresso noi da più di un anno”. Stesso domani l’incontro con il premier Giuseppe Conte sullo sblocca-cantieri: “L’Italia non può più aspettare: mi aspetto misure concrete, innovative, rapide, un cambiamento radicale”, è questo lo spirito con cui l’Ance andrà a Palazzo Chigi. Dopo tavoli “troppo allargati” con i vicepremier che “non hanno portato a nulla”, dice il leader dei costruttori: “Abbiamo fatto proposte. Ora mi aspetto, fiducioso, di cominciare domani un percorso concreto e veloce. Il prossimo passo sarà la mobilitazione generale con il metodo dei nastri gialli”.
Chilometri di nastro biodegradabile per segnalare opere ferme e degrado, dai cantieri, alle busche di Roma, a scuole e palazzi da riqualificare.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,62%)Indice Ftse Mib a 20.877 punti

MILANO14 marzo 201917:38

– La Borsa di Milano chiude in rialzo. Piazza Affari guadagna lo 0,62% a 20.877 punti.
Consob: ok Anac su SavonaConflitto sterilizzabile su singole operazioni,non c’è su Euklid

14 marzo 201917:46

– Via libera dell’Anac alla nomina alla presidenza della Consob di Paolo Savona. L’autorità anticorruzione, sollecitata da una segnalazione, ha verificato che non esiste incompatibilità rispetto al fatto che Savona nel passato è stato amministratore del Fondo Euklid che in base alle informazioni fornite dalla stessa Consob non ha mai svolto attività di investimento in Italia e quindi non è soggetto alla sua vigilanza. Nel caso in cui il fondo, del quale Savona detiene ancora alcune azioni, investa in Italia, il conflitto “è sterilizzabile” con l’astensione di Savona.
Spread chiude in calo a 241 punti baseRendimento al 2,49%

14 marzo 201918:25

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 241 punti base dai 248 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,49%.
Aeroporto Bologna, volano utili e ricaviAl Marconi si aspetta un 2019 di ulteriore crescita

BOLOGNA14 marzo 201918:26

– Volano utili e ricavi all’aeroporto Marconi di Bologna: il cda ha approvato il progetto di bilancio che sarà proposto all’assemblea: i ricavi consolidati sono di 114,1 milioni (+15,1%), mentre l’utile netto consolidato è di 17,9 milioni, in crescita del 10,8% rispetto al 2017. Il cda proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,449 euro per azione.
“Ci aspettiamo che nel 2019 – ha detto il presidente Enrico Postacchini – la prevista apertura del People Mover da e verso la Stazione possa dare ulteriore centralità al nostro scalo”. Il 2018 è stato il decimo anno consecutivo di crescita dei passeggeri.
Borsa: Europa chiude in rialzoParigi (+0,82%), Londra (+0,37%), Francoforte (+0,13%)

14 marzo 201918:26

– Le Borse europee chiudono in rialzo con l’attenzione degli investitori rivolta all’esito del voto a Londra su una proroga della Brexit. Si guarda con prudenza alla Cina dove frena la produzione industriale e le vendite al dettaglio. Sul fronte dei cambi a Londra, l’euro è in lieve calo sul dollaro a 1,1299 e sulla sterlina a 0,8518.
L’indice d’area Stoxx 600 chiude la seduta in rialzo dello 0,8%. Avanzano Parigi (+0,82%), Londra (+0,37%), Madrid (+0,19%), Francoforte (+0,13%).
Borsa: Milano in rialzo con LeonardoCorre Generali dopo conti, spread Btp-Bund in calo a 241 punti

14 marzo 201919:04

– La Borsa di Milano (+0,6%) chiude la seduta in rialzo, in linea con l’andamento positivo degli altri listini europei. Gli investitori restano prudenti in attesa delle decisioni che arriveranno dal Regno Unito sulla Brexit. Piazza Affari è stata sostenuta dalle banche. Si allenta la tensione sui titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund che chiude in calo a 241 punti base ed il rendimento del decennale italiano al 2,49%.
A Milano vola Leonardo (+13,2%), dopo i conti e le stime per l’anno in corso. Bene anche il titolo Generali (+1,2%) che supera la soglia dei 16 euro, con la performance positiva dei conti del 2018. Tra le banche si mettono in mostra Banco Bpm (+4,4%), Bper (+2%), Unicredit ed Mps (+1,2%).
In rialzo Tim (+1,6%), nel giorno del cda sulla governance, e Mediaset (+2,4%). In forte rialzo anche Cerved (+4,8%), dopo le notizie di stampa circa l’interesse di alcuni fondi.
Seduta in rosso per A2a (-1%), Diasorin e Atlantia (-0,9%).
Cucinelli: utile 2018 sale a 46 mlnPresidente,in 2019 atteso +8% fatturato e sana crescita profitti

14 marzo 201919:16

– Brunello Cucinelli ha chiuso il 2018 con un utile netto normalizzato pari a 46 milioni, in crescita del 9,4%, un Ebitda di 95,1 milioni, in crescita del +8,8%, e ricavi netti a 553 milioni (+8,1% a cambi correnti e +10,7% a cambi costanti). Lo si legge nella nota diffusa al termine del cda che ha approvato il bilancio consolidato 2018. Il cda proporrà all’assemblea (convocata per il 29 aprile) la distribuzione di un dividendo di 0,30 euro per azione (payout ratio del 40,2%).
“Il 2018 è stato un anno che abbiamo definito “splendido” sia in termini economici che di immagine”, commenta il presidente e a.d. Brunello Cucinelli, aggiungendo che “per il 2019, visto l’andamento delle vendite molto buone nella prima parte dell’anno e gli ottimi risultati conseguiti nella raccolta ordini per l’autunno inverno, con tranquillità immaginiamo una bella crescita intorno all’8% del fatturato e una sana crescita dei profitti, seguitando sempre nel nostro progetto importante di investimenti”.
Borsa: Tokyo, apertura in rialzoCambi: yen debole su dollaro ed euro

TOKYO15 marzo 201901:58

– La Borsa di Tokyo inizia l’ultima seduta della settimana in positivo, sostenuta dalla svalutazione dello yen che da slancio ai titoli dell’export, mentre gli investitori attendono sviluppi dalle negoziazioni sul commercio internazionale in corso tra Cina e Stati Uniti. Il Nikkei avanza dello 0,59% a quota 21.411,87, aggiungendo 124 punti. Sul fronte dei cambi la valuta nipponica va progressivamente svalutandosi a 111,50 sul dollaro e a 126,30 sull’euro.

Autogrill: utile 2018 cala a 68,7 milioni, cedola 0,2 euroMol giù a 386,9 milioni, confermati ricavi 4,7 miliardi

14 marzo 201914:34

– Autogrill conferma ricavi di 4,7 miliardi di euro (+5%) per il 2018, dopo aver comunicato i preliminari lo scorso 7 febbraio. Il risultato netto è sceso del 28,6% a 68,7 milioni, il Mol del 3% a 386,9 milioni, mentre il dividendo sale da 0,19 a 0,2 euro. Lo si legge in una nota in cui viene indicato per i primi mesi dell’anno un andamento “in linea con le previsioni, con una buona crescita dei ricavi in Nord America e international e ricavi stabili in Europa”. “Nel 2017 e nel 2018 – commenta l’amministratore delegato Gianmario Tondato da Ruos – abbiamo lavorato intensamente per rafforzare il nostro business e migliorarne l’efficienza”. “Nel 2019 – prosegue – abbiamo iniziato a cogliere i benefici del lavoro svolto e completeremo il nostro piano triennale, i cui elementi principali sono la crescita dei ricavi, le efficienze strutturali e il miglioramento della redditività, oltre alla realizzazione di acquisizioni nelle aree geografiche strategiche e razionalizzazione delle attività non core”.         [print-me title=”STAMPA”]

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Spread Btp/Bund apre stabile a 276
Dopo corsa di ieri. Rendimento al 2,8%

21 febbraio 2019 08:43

– Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund che segna 276 punti, sugli stessi livelli della chiusura di ieri quando ha messo a segno una crescita di 8 punti. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,8%.
Borsa: ottimismo in Asia, Tokyo +0,15%Fiacca Shanghai, futures positivi, in arrivo dati Ue ed Usa

21 febbraio 201908:55

– Prevale l’ottimismo sui principali listini di Asia e Pacifico, in attesa della conclusione dei negoziati tra Usa e Cina sui dazi, ad eccezione di Shanghai (-0,27%) e Seul (-0,05%), piuttosto fiacche. Tokyo ha chiuso con un rialzo dello 0,15%, Taiwan è salita dello 0,46% e Sidney dello 0,7%. Positive Hong Kong 8+0,29%) e Mumbai (+0,38%), ancora in fase di contrattazioni. In rialzo i futures europei e americani in attesa della fiducia economica delle imprese in Francia e nell’Ue e dell’inflazione in Germania e in Italia in gennaio. Dagli Usa sono in arrivo una lunga serie di dati, dall’indice Fed di Filadelfia (fiducia dei consumatori) alle richieste di sussidi di disoccupazione, dagli ordini di beni durevoli all’inflazione, dall’indice principale alle vendite di case esistenti. Il sostanziale equilibrio tra dollaro e yen non ha impedito ai titoli dei grandi esportatori giapponesi di progredire, da Komatsu (+3,79%) a Honda (+2,31%) e Sony (+1,25%), in controtendenza Toyota (-0,87%).
Borsa: Milano apre rialzo (+0,03%)Indice Ftse Mib a quota 20.310 punti

MILANO21 febbraio 201909:03

– Avvio di seduta per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,03% a 20.310 punti.
Borsa:Europa contrastata Londra -0,23%Bene Francoforte (+0,41%), stabile Parigi (+0,08%)

21 febbraio 201909:27

– Avvio di seduta contrastato per le principali borse europee. Londra cede lo 0,23% a 7.211 punti, Francoforte guadagna lo 0,41% a 11.448 punti e Parigi sale dello 0,08% a 5.200 punti.
Borsa: Milano stabile, bene AmplifonTenaris scivola dopo conti, banche contrastate con spread a 275

21 febbraio 201909:46

– Piazza Affari si mantiene stabile dopo una lieve sbandata nei minuti immediatamente successivi all’apertura. L’indice Ftse Mib oscilla intorno alla parità con Amplifon (+1,65%), Atlantia (+0,81%) e Moncler (+0,63%) in rialzo a differenza di Juventus (-10,15%), che sconta la sconfitta a Madrid in Champions e Prysmian (-8,74%), penalizzata dal taglio della raccomandazione di Mediobanca a ‘neutral’ da ‘outperform’ (rendimento migliore dell’indice di Borsa). Debole anche Tenaris (-2,58%) nonostante conti migliori delle stime.
Scendono Fca (-0,85%), Stm (-0,55%) e Leonardo (-0,4%), salgono invece Eni (+0,29%), Enel (+0,38%), Terna (+0,75%) e Snam (+0,38%). Contrastate le banche con lo spread stabile a 275 punti. Unicredit lascia sul campo lo 0,47% e Intesa sale dello 0,1%. Giù Banco Bpm (-0,59%) e Ubi (-0,43%), lieve rialzo invece per Bper (+0,05%).
Borsa: Europa contrastata, Milano -0,2%Spread sopra 277 punti frena Unicredit e Banco Bpm

21 febbraio 201910:07

– Borse europee contrastate con Londra (-0,38%) e Milano (-0,28%) deboli a differenza di Francoforte (+0,21%), Madrid (+0,24%) e Parigi (+0,1), dopo il rialzo della fiducia delle imprese in Francia, in Germania e nell’Ue. Positivi i futures Usa in attesa di una lunga serie di dati, mentre sul fronte dei negoziati sui dazi con la Cina prevale un cauto ottimismo. Il rialzo dello spread tra Btp e Bund sopra quota 277 punti penalizza in Piazza Affari Unicredit (-1,65%), Banco Bpm (-0,93%), Ubi (-0,91%) e Intesa (-0,44%).
SEgno meno anche per Hsbc (-1,64%), Bnp (-0,94%) e Sabadell (-0,6%), mentre salgono Barclays (+3,68%) e Standard Chartered (+1,49%) dopo i conti.
Istat, l’inflazione frena allo 0,9%Confermate le stime preliminari. Carrello della spesa +0,6%

21 febbraio 201911:00

– I dati definitivi dell’Istat confermano che il tasso di inflazione ha rallentato allo 0,9% a gennaio dall’1,1% di dicembre, come anticipato dalle stime preliminari. Su base mensile, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,1%. “Il 2019 si apre con un’inflazione in rallentamento e che accentua i segnali di debolezza dell’ultima parte del 2018, scendendo sotto il punto percentuale”, è il commento dell’istituto di statistica.
La franata dell’inflazione a gennaio è imputabile prevalentemente ai prezzi dei beni energetici sia nella componente regolamentata (da +10,7% di dicembre a +7,9%) sia in quella non regolamentata (da +2,6% a +0,3%). Questa dinamica è stata in parte mitigata dall’accelerazione dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +2,2%) e in misura minore dei Beni alimentari non lavorati (da +1,3% a +1,7%).
Si attenua anche la crescita dei prezzi del carrello della spesa: per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona passa da +0,7% a +0,6%.
Utile Bce in 2018 +300 milioni a 1,6 mldProfitti distribuiti a banche centrali nazionali

21 febbraio 201911:36

La Banca Centrale Europea archivia il 2018 con un utile in crescita di 300 milioni di euro a 1,6 miliardi (1,3 miliardi nel 2017), ed è distribuito integralmente alle banche centrali nazionali. Lo rende noto la Bce nel Bilancio, spiegando che il risultato è dovuto “principalmente all’incremento degli interessi attivi netti percepiti sul portafoglio in dollari statunitensi e sul portafoglio del Programma di acquisto di attività”. Nel 2018 si rilevano interessi attivi netti per 2,277 miliardi di euro (1,812 miliardi nel 2017), sottolinea la Bce, mentre gli interessi attivi netti sui titoli detenuti per finalità di politica monetaria ammontano a 1,2 miliardi di euro (1,1 miliardi nel 2017). Il totale di bilancio della Bce è aumentato a 447 miliardi di euro (414 miliardi nel 2017). I contributi a carico delle banche e gruppi finanziari vigilati ammontano a 518 milioni di euro, in aumento dai 437 milioni del 2017.
Casa, compravendite in calo dello 0,8%Istat, primo segno meno dopo un anno e mezzo. Sull’anno +1,6%

21 febbraio 201911:48

– Tornano in calo le compravendite nel terzo trimestre 2018 quando diminuiscono dello 0,8% rispetto al trimestre precedente. Secondo i dati Istat, è il primo segno meno dopo sei trimestri di espansione. Su base annua le transazioni immobiliari sono aumentate dell’1,6%. Le convenzioni notarili sono state 175.102 nel trimestre. La flessione, rispetto al secondo trimestre, è del -0,2% per il settore abitativo e del -10,9% per l’economico. Su base annua c’è un aumento dell’abitativo (+3,9%) e un crollo dell’economico (-27,1%). L’indice destagionalizzato dei mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare “cresce ancora, raggiungendo nel Centro i valori medi del 2010”, osserva l’Istat. Le convenzioni notarili per mutui (98.209) aumentano dell’1,5% rispetto al trimestre precedente e del 7% su base annua.

ECONOMIA

Borsa: Milano peggiora con Prysmian
In calo Unicredit, Banco Bpm, Ubi e Intesa

21 febbraio 201912:31

– Piazza Affari peggiora nella mattinata (Ftse Mib -0,6%), frenata da Prysmian (-10,3%), congelata anche al ribasso dopo il nuovo blocco del collegamento sottomarino Westernlink tra Scozia e Galles. Sotto pressione anche la Juventus (-9,39%), sconfitta in Champions a Madrid, mentre Tenaris (-1,54%), frena dopo conti migliori delle stime.
L’oscillazione dello spread tra 270 e 277 punti frena i bancari Unicredit (-2,92%), Mps (-2,3%), Banco Bpm (-1,9%), Intesa (-1,2%) e Ubi (-0,86), ma risparmia Poste (+0,54%). Segno meno per Fca (-1,1%) e Leonardo (-2%), risale invece Stm (+0,1%).
Acquisti cauti su Eni (+0,12%) e Enel (+0,23%), fanno meglio invece Terna (+0,8%) e Snam (+0,84%), che sta lanciando un bond da 500 milioni sulla transazione energetica. Rialzi più decisi per Moncler (+0,89%), Campari (+1,27%), Atlantia (+1,33%) e Amplifon (+1,53%), regina del paniere. Sotto pressione Astaldi (-3,32%), debole Salini Impregilo (-1,36%), poco mossa Tim nel giorno del Cda sul piano industriale.
Prysmian: commessa in Cile da 50 mlnPer gruppo è ritorno nel settore dopo acquisizione General Cable

21 febbraio 201912:32

– Prysmian si è aggiudicata una doppia commessa in Cile, del valore complessivo di “circa 50 milioni di euro” per la realizzazione di un sistema in cavo sottomarino senza ripetitore, fornito ‘chiavi in mano’, che collegherà Arica a Puerto Montt. La commessa – commenta Hakan Ozmen, vicepresidente esecutivo dell’apposita unità di Prysmian – è il primo progetto per un’interconnessione per le telecomunicazioni in cavo sottomarino ottenuto dopo l’acquisizione di General Cable (Gc) e segna “il ritorno di Prysmian in questo settore”. I contratti sono stati siglati infatti dall’unità Nsw, la divisione dedicata ai cavi sottomarini per le telecomunicazioni, acquisita insieme a General Cable.
Manovra: portavoce Ue, nessuna decisione sui conti dell’Italia. Botta e risposta Juncker-Salvini Il presidente della Commissione: il vicepremier leghista ‘non è il ministro delle Finanze’. La replica: ‘Dal 27 maggio non sarà più niente’

BRUXELLES21 febbraio 201917:51

Botta e risposta tra Juncker e Salvini. “non è il ministro delle finanze”, dice il presidente della Commissione a proposito delle parole di Salvini, secondo il quale non è necessaria una manovra correttiva. Poco dopo arriva la replica: “Juncker dal 27 maggio non sarà più niente, quindi vedremo se avremo ragione noi o qualche burocrate europeo. Io ricordo che l’Ue ci ha sempre detto che non potevamo toccare la legge Fornero, invece l’abbiamo toccata, la stiamo smontando e quindi se ne facciano una ragione”, dice il leader della Lega, ai microfoni di Stasera Italia di Rete4, lasciando Villasimius per recarsi a Cagliari.Nessuna decisione presa sull’Italia dall’Unione Europea.  “Non abbiamo discusso” dei ‘country report’, “non abbiamo preso nessuna decisione” sui conti pubblici italiani, “abbiamo un processo strutturato del semestre europeo e confermeremo la tempistica precisa delle decisioni del collegio il martedì prima della riunione del mercoledì del collegio dei commissari”: lo ha detto il portavoce del presidente Jean Claude Juncker rispondendo a chi gli chiedeva se la Commissione avesse già finalizzato il testo del ‘Country Report’ sull’Italia, cioè il documento che analizza l’economia e le debolezze del Paese. Questa mattina il quotidiano La Repubblica ha anticipato il rapporto sull’Italia che la Commissione approverà mercoledì. “La Ue boccia reddito e quota 100. ‘Misure che riducono la crescita’” “Nella manovra 2019 firmata dal governo Conte – si legge nell’articolo – ‘non ci sono misure capaci di impattare positivamente sulla crescita di lungo termine”. Secondo quanto scrive Repubblica, inoltre, “le misure del governo avranno effetti nefasti per pil, deficit e debito. Tanto da rendere l’Italia un fattore di ‘rischio contagio’ per tutta l’eurozona. Non c’è ancora la richiesta di una manovra bis, ma il Country Report ne getta le basi economiche e politiche. Con l’Italia che resta osservato speciale, sotto stretto monitoraggio Ue per gli squilibri della sua economia”.E il presidente della Commissione Juncker sul commento di Matteo Salvini che non è necessaria una manovra correttiva commenta: il vicepremier Matteo Salvini “non è il ministro delle finanze”.

Borsa: Europa a 2 velocità, Milano -0,2%Spread sotto 270 punti, futures Usa in calo, effetto conti

21 febbraio 201914:10

– Si muovono a due velocità le Borse europee a metà seduta, con segno meno a Londra (-0,8%) e Milano (-0,43%), mentre resistono sopra la parità Francoforte (+0,2%), Madrid e Parigi (+0,1% entrambe) dopo il rialzo della fiducia delle imprese in Francia, in Germania e nell’Ue. In calo i futures Usa, con l’incertezza sui negoziati con la Cina per i dazi e in attesa della fiducia dei consumatori dalla Fed di Filadelfia, della fiducia dei manager (Markit), delle richieste di sussidi di disoccupazione, degli ordii di beni durevoli e delle vendite di case esistenti. In calo lo spread tra Btp e Bund a 269,1 punti, ma senza effetti su Unicredit (-2,45%), Banco Bpm (-1,66%) e Intesa (-0,7%) mentre riduce il calo Ubi (-0,26%). Segno meno anche per Hsbc (-2,36%), Bnp (-1,88%) ed Rbs (-1,32%), mentre salgono Cybg (+5,74%) e Barclays (+0,8%) dopo i conti. Effetto conti, ma in senso opposto, per l’utility inglese Centrica (-11,12%) e l’operatore logistico e petrolifero danese Moeller-Maersk (-7,24%).
Moda: Xian cerca aziende italianeProgetto per fashion hub offre supporto logistico e economico

21 febbraio 201915:03

– Xian, città cinese nota per l’Esercito di Terracotta, cerca designer e aziende della moda pronte a investire. Nella città è stato avviato un progetto per realizzare una Fashion Town, incubatore per una filiera del lifestyle nel paese. L’iniziativa è stata svelata a Milano a margine della sfilata di presentazione di 7 designer cinesi emergenti che la Xian Fashion Town ha portato alle sfilate milanesi grazie alla Camera della Moda. I lavori per 10 miliardi di yuan sono già partiti e dovrebbero concludersi nel 2022, ma già quest’anno sarà operativo l’Exhibition Centre. Il progetto, sotto l’egida della ‘Belt & Road Initiative’, è di un joint venture al 55% privata e 45% pubblica, e mira a realizzare un ecosistema nel quale “i brand possano venire in contatto con un target di consumatori cinesi”. Alle aziende pronte ad investire è offerto appoggio logistico, consulenza e marketing gratuiti.
In taluni casi, anche un supporto finanziario diretto.
Governo convoca sindacati su pensioniSi auspica l’apertura di una vera base di trattativa

21 febbraio 201917:25

– Lunedì, 25 febbraio, alle ore 10.00, Cgil, Cisl e Uil sono stati convocati dal Governo, al Ministero del Lavoro, sul tema della previdenza. Lo si apprende da una nota. I sindacati auspicano che il confronto di lunedì “possa porre le basi per una vera fase di trattativa con il Governo su temi che rappresentano il futuro del paese e delle persone che noi rappresentiamo e che possa estendersi a tutti i temi che sono alla base dell’attuale mobilitazione sindacale”.
I sindacati “ribadiscono che Quota 100 rappresenta, nel prossimo triennio, un’opportunità per i lavoratori e le lavoratrici che ne potranno usufruire. Rimangono però fuori migliaia e migliaia di uomini e, soprattutto, di donne che per la loro tipologia occupazionale difficilmente riescono ad arrivare a 62 anni e 38 di contributi. Si pensi al lavoro stagionale e discontinuo, ai lavori nei settori del commercio, turismo, agricoltura, edilizia.
Borsa: Milano chiude in perdita (-0,47%)Indice Ftse Mib a 20.209 punti

21 febbraio 201917:41

– Piazza Affari ha chiuso in ribasso.
L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in perdita dello 0,47% a 20.209 punti.
Transpotec:Alis con 700mq stand a VeronaViceministro Galli,contro inquinamento da Co2 fatti passi avanti

VERONA21 febbraio 201917:51

– Alis, la più grande associazione italiana del trasporto e della logistica, è presente al Transpotec 2019, in programma da oggi fino al 24 febbraio alla Fiera di Verona, con 700 metri quadrati di area espositiva. In programma cinque conferenze istituzionali, 20 sessioni tematiche, 40 relatori. L’organizzazione rappresenta il principale cluster italiano dei trasporti e della logistica, con 1.350 imprese associate, oltre 150 mila operatori del settore, oltre 105 mila mezzi, più di 140.300 collegamenti marittimi annuali e oltre di 120 linee di Autostrade del Mare, interporti e porti. Ad aprire il ciclo di convegni e workshop il panel “Nuove energie e nuovi carburanti: la modalità sostenibile per ridurre le emissioni di Co2”. “Negli ultimi anni – ha osservato il viceministro dello Sviluppo Economico, Dario Galli – credo che siano stati compiuti molti passi in avanti, ma l’impressione è che in questo campo purtroppo l’Italia sia rimasta un po’ indietro, anzi possiamo dire che l’Europa è rimasta indietro”.
Borse Europa chiudono contrastateMilano giù dello 0,47%. Bene Francoforte (+0,19%). Piatta Parigi

21 febbraio 201917:57

Le Borse europee hanno chiuso in ordine sparso. Il listino peggiore è stato quello di Londra, che ha perso lo 0,85%, seguito da Milano, che ha ceduto lo 0,47%.
Parigi ha terminato le contrattazioni piatta, mentre Francoforte ha guadagnato lo 0,19%. Poco sopra la parità Madrid (+0,07%).
Spread chiude in calo a 270 punti baseRendimento al 2,82%

21 febbraio 201918:20

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 270 punti base dai 276 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,82%.
Borsa Milano giù (-0,5%) con crollo JuveSpread in calo a 270 punti, ma comparto banche ha perso l’1,6%

21 febbraio 201918:38

– Piazza Affari ha chiuso la seduta in perdita dello 0,47%, zavorrata da Juventus, che all’indomani della sconfitta in Champions ha perso l’11%, e Prysmian, in ribasso del 9,48% dopo un nuovo blocco dell’interconnessione sottomarina tra Scozia e Galles. In un’Europa contrastata, solo Londra (-0,85%) ha fatto peggio di Milano, per le perdite post conti dell’utility Centrica (-11%). Lo spread ha chiuso in calo a 270 punti base dai 276 di ieri. In Piazza Affari sono salite Amplifon (+2%), Tenaris (+1,67%), Cnh (+1,4%) e Atlantia (+1,57%), grazie ai conti della controllata spagnola Abertis.
Nel giorno del cda su conti e piano, Tim ha ceduto l’1,6%.
Giornata anomala per Il Sole 24 Ore: dopo un balzo di oltre il 10%, in linea con le sedute scorse, ha perso il 7%. Rally per Class editori (+17%), grazie ai dati della pubblicità nel 2018, in crescita del 2%. Male le banche (il comparto ha perso l’1,6%), con Unicredit che ha ceduto il 2,7%, Banco Bpm il 2,3%, Mps l’1,5% e Intesa lo 0,8%.

Manifattura Ue cala a febbraioIndice Pmi scende a 49,2 punti, peggio delle stime

21 febbraio 201910:51

In contrazione l’attività manifatturiera nell’Eurozona a febbraio. Il relativo indice Pmi, calcolato da Markit è sceso a 49,2 punti dai 50,5 di gennaio contro stime che indicavano un calo più contenuto a 50,3 punti.
Si tratta della lettura preliminare. La soglia dei 50 punti fa da spartiacque tra espansione e contrazione del ciclo.

Prezzi in discesa, rallenta l’inflazione a gennaioI dati dell’Istat. In calo i beni energetici. Frena il carrello della spesa ma per la verdura fresca rincari del 6,4%. Coldiretti: colpa del clima pazzo di gennaio. Bolzano e Reggio Emilia le città più care

21 febbraio 201915:21

L’inflazione rallenta a gennaio, fermandosi allo 0,9% rispetto all’1,1% di dicembre, come anticipato dall’Istat nelle stime preliminari. Su base mensile, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,1%.
“Il 2019 si apre con un’inflazione in rallentamento e che accentua i segnali di debolezza dell’ultima parte del 2018, scendendo sotto il punto percentuale”, è il commento dell’istituto di statistica. Il rallentamento dell’inflazione a gennaio è imputabile prevalentemente ai prezzi dei beni energetici sia nella componente regolamentata (da +10,7% di dicembre a +7,9%) sia in quella non regolamentata (da +2,6% a +0,3%). Questa dinamica è stata in parte mitigata dall’accelerazione dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +2,2%) e in misura minore dei Beni alimentari non lavorati (da +1,3% a +1,7%).Il carrello della spesa. Rallenta dunque la crescita dei prezzi dei prodotti di largo consumo, secondo i dati definitivi dell’Istat. I prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano a +0,6% a gennaio (da +0,7% di dicembre), con aumenti inferiori all’indice generale. In particolare l’inflazione scende a zero per i beni alimentari (da +0,5%) di dicembre. Rincari doppi rispetto alla media dei prezzi riguardano, invece, gli alimentari non lavorati (+1,7%) sulla spinta dei vegetali freschi o refrigerati i cui prezzi aumentano del 6,4% su anno (sette volte di più del tasso generale). L’aumento dei prezzi delle verdure  secondo la Coldirett è conseguenza del clima pazzo che ha sconvolto i raccolti e ridotto le disponibilità sui mercati. E’ quanto afferma la Coldiretti, nel commentare i dati Istat sull’inflazione a gennaio. Sono gli effetti dell’ondata di maltempo, sottolinea la Coldiretti, che ha colpito l’Italia il mese scorso con gelo e neve alla quale è seguita un’anomala ondata di calore che ora rischia di mandare in tilt le coltivazioni pronte alla ripresa vegetativa. A preoccupare è la ‘finta primavera’ che inganna le coltivazioni rendendole particolarmente vulnerabili al freddo siberiano in arrivo. Cambiamenti climatici, precisa la Coldiretti, che colpiscono direttamente le imprese agricole impattando sulla loro economia, mentre per i consumatori sono costretti a fare i conti con le fluttuazioni anomale nei prezzi dei prodotti che mettono nel carrello della spesa. L’impatto sulle famiglie. L’inflazione a un tasso dello 0,9% comporta aumenti “rilevanti” per le famiglie secondo Federconsumatori, che calcola aggravi di circa 266,40 auro annui a famiglia, in base ai dati Istat. “Nella fase attuale di recessione, importi come questo mettono a dura prova i bilanci familiari e, di conseguenza, l’intero sistema economico a causa dell’ulteriore contrazione della domanda interna”, si legge in una nota. “Il reddito non cresce abbastanza rispetto all’andamento dei prezzi”, continua il testo spiegando che dal 2013 al 2018 abbiamo registrato una crescita del reddito medio del +4,4% (3,8% al netto dell’inflazione), mentre l’incremento della spesa è stato del +6,4%. L’associazione indica poi due “gravi minacce” che potrebbero aggravare questa situazione: l’aumento della pressione fiscale per i cittadini, con le addizionali regionali e comunali e l’incremento dell’Iva che si prospetta nei prossimi anni a causa delle clausole di salvaguardia della manovra. “Di fronte a tale situazione, il Reddito di Cittadinanza sia una misura inadeguata a fronteggiare i pesanti scenari che si prospettano”, afferma il presidente della Federconsumatori, Emilio Viafora. Le città più care. Bolzano e Reggio Emilia sono le città capoluogo con il maggiore tasso di inflazione a gennaio (entrambe con +1,7%). Segue Verona con +1,4%. Perugia (+0,5%), Firenze (+0,4%) e Potenza (+0,2%) sono invece quelli con la crescita più contenuta. L’Istat registra “rallentamenti dell’inflazione quasi ovunque”. Il Nord-Est, che passa da +1,2% a +1,1%, è l’unica area del Paese che mostra un tasso superiore alla media nazionale. Il Nord-Ovest passa da +1,2% a +0,9% e le Isole da +1,0% a +0,9%. Il Centro (dove l’inflazione scende da +1,1% a +0,8%) e il Sud (da +1,0% a +0,8%) si collocano al di sotto dell’indice nazionale.

Apple si riorganizza per il post-iPhoneAnalisti, “sta cercando formula per prossimo decennio”

NEW YORK

15:14

Apple riorganizza i vertici e rivede le sue priorità mostrando di guardare al di là dell’iPhone. Nell’ultimo anno Apple ha effettuato cambiamenti al suo management, con assunzioni eccellenti e uscite di alto profilo: tutto per prepararsi – riporta il Wall Street Journal – alla ‘vita’ dopo l’iPhone.”Questo è un segnale che la società sta cercando la formula giusta per il prossimo decennio” afferma Gene Munster, uno dei principali analisti di Apple e managing partner di Loup Ventures. “La tecnologia – aggiunge – sta evolvendo e devono continuare a mettere a punto la loro strutture per essere sicuri di essere pronti”.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 20:07 DI GIOVEDì 14 FEBBRAIO 2019

ALLE 16:28 DI VENERDì 15 FEBBRAIO 2019

ECONOMIA

Petrolio: chiude in rialzo a Ny
Quotazioni salgono dello 0,95%

NEW YORK14 febbraio 2019 20:07

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,95% a 54,41 dollari al barile.
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,58%)Drastico calo vendite al dettaglio Usa pesano sui mercati

TOKYO15 febbraio 201901:25

– Apertura col segno meno per la Borsa di Tokyo nell’ultima seduta della settimana, in scia all’andamento misto degli indici azionari statunitensi, dopo il dato sulle vendite al dettaglio mai così male in 10 anni, e con lo yen che arresta la fase di indebolimento. Il Nikkei arretra dello 0,58% a quota 21.018,11, con un perdita di 121 punti. Sul mercato valutario la divisa nipponica tratta a un valore di 110,50 sul dollaro, e sulla moneta unica a 124,80.
Borsa: Asia chiude in caloIn rosso Tokyo (-1,1%), Hong Kong (-1,8%) e Shanghai (-1,3%)

15 febbraio 201908:28

– Le Borse asiatiche archiviano in calo l’ultima seduta della settimana. Sui mercati tornano i timori sui negoziati commerciali tra Usa e Cina nonostante l’apertura di Donald Trump che si è detto pronto a rinviare di due mesi l’introduzione dei dazi. I listini asiatici hanno risentito anche del dato negativo sulle vendite al dettaglio Usa, mai così basse in 10 anni.
In forte calo Tokyo (-1,13%) con la divisa nipponica che scambia a un valore di 110,30 sul dollaro, e sulla moneta unica a 124,50. A contrattazioni ancora in corso sono in rosso Hong Kong (-1,8%), Shanghai (-1,3%), Shenzhen (-0,6%), Mumbai (-0,8%) e Seul (-1,3%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sulla Bilancia commerciale di Italia ed Eurozona e le vendite al dettaglio del Regno Unito. Dagli Stati Uniti attesi gli indici sull’Empire State Manufacturing; prezzi importazioni; produzione industriale e fiducia dei consumatori.
Cambi: euro in calo a 1,1280 dollariYen a 124,50

15 febbraio 201908:50

– L’euro è in calo in avvio degli scambi in Europa a 1,1280 dollari e 124,50 yen.
Spread Btp-Bund apre stabile a 270 puntiRendimento al 2,80%

febbraio 201908:56

– Lo spread tra BTp e Bund apre stabile sui livelli segnati ieri in chiusura a 270 punti e un rendimento al 2,80%.
Eni: nel 2018 produzione da record, 1,85 milioni di barili al giornoDescalzi, risultati raddoppiati con prezzo Brent solo +25%

15 febbraio 201911:18

Eni chiude il 2018 con un utile netto pari a 4.226 milioni di euro, in rialzo del 25% rispetto al 2017, e un utile netto adjusted di 4.592 milioni di euro (+93%).Lo comunica il gruppo petrolifero, aggiungendo che il quarto trimestre 2018 si chiude con un utile netto in calo del 76% a 499 milioni e un utile netto adjusted in crescita del 55% a 1.459 milioni di euro. Il gruppo petrolifero, nell’anno che si è appena chiuso, ha anche registrato il record della produzione di idrocarburi con 1,85 milioni di barili al giorno, in crescita del 2,5% rispetto al 2017 a prezzi costanti. L’a.d., Claudio Descalzi, sottolinea che si tratta della “produzione giornaliera più alta di sempre”, aggiungendo che l’Eni ha “raddoppiato il risultato operativo ed il risultato netto in presenza di un prezzo Brent in Euro cresciuto solo del 25% rispetto al 2017”.
Borsa: Milano apre in calo (-0,18%)Indice Ftse Mib a 19.799 punti

MILANO15 febbraio 201909:07

– La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,18% a 19.799 punti.
Petrolio: in rialzo a 54,56 dollariBrent a 64,82 dollari

ROMA15 febbraio 201909:10

– Il petrolio è in rialzo a 54,56 dollari per il barile Wti e a 64,82 dollari per il Brent.

ECONOMIA

Borsa: Europa apre debole con calo auto
Londra (-0,01%), Parigi (-0,02%) e Francoforte (-0,4%)

15 febbraio 201909:24

– Apertura debole per le Borse europee, in scia con il calo dei listini asiatici. I mercati risentono dei nuovi timori sui negoziati commerciali tra Usa e Cina e del calo delle vendite delle auto a gennaio, il cui comparto azionario cede l’1,1%. L’Euro è in calo sul dollaro a 1,1275 a Londra.
Piatto l’indice d’area stoxx 600. Invariate Londra (-0,01%), Parigi (-0,02%) e Madrid (+0,01%) mentre è in rosso Francoforte (-0,4%).
Oro: sale a 1.314,25 dollariGuadagna lo 0,13%

15 febbraio 201909:26

– L’oro è in rialzo a 1.314,25 dollari segnando un progresso dello 0,13%.
Borsa: Milano piatta, vola Tim (+7%)In calo Astaldi e Salini, stabile spread tra Btp e Bund

15 febbraio 201909:51

– La Borsa di Milano gira in positivo con il Ftse Mib che guadagna lo 0,1% a 19.825 punti. A Piazza Affari vola Tim (+7%), dopo la decisione di Cassa Depositi e Prestiti di rafforzare la propria quota nel capitale della società. Andamento positivo anche per le banche. Stabile lo spread tra Btp e Bund a 270 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,8%.
In rosso il settore dell’automobile e della componentistica con Fca (-1,7%), Ferrari (-0,9%), Cnh (-0,3%), Exor (-0,4%), Pirelli (-2,4%) e Brembo (-0,4%). In calo anche Astaldi (-4%), dopo la proposta avanza da Salini Impregilo (-1,3%).
In rialzo i titoli legati al petrolio con Eni (+0,7%), dopo i risultati finanziari del 2018 con un aumento dell’utile. Bene anche Saipem (+1,2%), Tenaris (+0,6%) e Snam (+0,1%). In positivo le banche con Ubi (+0,9%), Banco Bpm (+0,8%) e Bper e Intesa (+0,1%).
Borsa: Europa in ordine sparsoIn rosso hi-tech, in positivo le Tlc. Euro in calo su dollaro

15 febbraio 201910:11

– Le Borse europee procedono in ordine sparso, appesantite dalle perdite del comparto dell’automobile dopo i dati negativi delle vendite di gennaio.
Tra gli investitori tornano anche i timori sui negoziati commerciali tra Usa e Cina, nonostante l’apertura di Donald Trump che ha ipotizzato un rinvio dell’introduzione dei dazi in caso di un mancato accordo. Sul fronte valutario l’euro prosegue in calo sul dollaro a 1,1276 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 prosegue invariato (+0,06%). Piatta Londra e Madrid (+0,05%), in rialzo Parigi (+0,3%), in calo Francoforte (-0,4%). Nel settore delle auto e della componentistica sono in calo Peugeot (-2,2%), Renault (-1,1%), Volkswagen (-1,3%), Daimler (-1,1%) e Continental (-1,5%).
Seduta negativa anche per il settore hi tech con Logitech (-1%), Siltronic (-0,9%) e Nokia (-0,6%). In rialzo media e tlc dove si mette in mostra Vivendi (+4,8%), Telefonica (+1,3%), Orange (+0,8%) e Vodafone (+0,7%).
Soffre export, -2,3% a dicembreCala anche rispetto a dicembre 2017, -2,7%, in calo Usa e Cina

15 febbraio 201910:59

– Dicembre in flessione per il commercio estero. L’Istat registra un calo per entrambi i flussi rispetto a novembre, per le esportazioni del -2,3% e per le importazioni del -1%. Anche su base annua l’export è in diminuzione del -2,7% mentre l’import cresce dell’1,4%. Il quarto trimestre chiude comunque crescita per le esportazioni dello 0,9% e per le importazioni dello 0,6%.
La diminuzione congiunturale dell’export è da ascrivere al netto calo delle vendite verso i mercati extra Ue (-5,6%) mentre l’area Ue registra una contenuta crescita (+0,5%). E anche su base annua i dati sulle vendite verso l’area extra Ue (-5,1%) sono peggiori di quelli verso i paesi Ue (-0,3%).
I paesi che contribuiscono maggiormente al calo annuo delle esportazioni sono Turchia (-32,9%), Usa (-5,7%), Cina (-15,2%) e paesi OPEC (-8,3%). Si segnala l’aumento tendenziale delle esportazioni verso la Francia (+5,1%) e la Svizzera (+7,5%). I settori in maggiore difficoltà sono farmaceutico e mezzi di trasporto.
Borsa: Milano avanza con bancheIn calo comparto dell’auto, spread tra Btp e Bund a 275 punti

15 febbraio 201911:16

– La Borsa di Milano avanza, in linea con gli altri listini del Vecchio Continente, spinta dalle banche. Prosegue la corsa Tim (+6%), dopo che Cassa Depositi e Prestiti ha deciso di rafforzare la sua quota. Prosegue in rosso il comparto dell’auto e dei componenti, dopo i dati sulle vendite di gennaio. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 275 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,85%.
Tra le banche si mettono in mostra Bper (+2,5%), Banco Bpm (+2,4%), Ubi (+1,6%), Unicredit (+1%) e Intesa (+0,9%). In positivo i titoli legati al petrolio con l’Eni (+0,3%), dopo i conti del 2018 con l’utile in crescita, Saipem (+2,6%) e Tenaris (+1%).
In fondo al listino Astaldi (-3,3%) dopo la proposta di ‘nozze’ avanzata da Salini Impregilo (-1,9%). In calo Fca (-1,1%), Ferrari (-0,9%), Pirelli (-0,8%) mentre sono in controtendenza Exor (+0,1%), Cnh (+0,5%) e Brembo (+0,8%).
Borsa:Europa gira in positivo con bancheA Piazza Affari prosegue corsa Tim, in rialzo euro su dollaro

15 febbraio 201912:08

Le Borse europee girano in positivo dopo un avvio senza direzione. I listini sono sostenuti dal rialzo dei titoli finanziari (+0,5%) mentre lima le perdite il comparto dell’auto (-0,6%), dopo i dati sulle immatricolazioni di gennaio. Sul versante valutario l’euro è in lieve rialzo sul dollaro a 1,1279 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,4%. In positivo Parigi (+0,7%), Madrid (+0,5%), Londra (+0,2%), Francoforte (+0,1). A Piazza Affari (+0,5%) prosegue la corsa Tim (+6,1%), dopo la decisione di Cdp di rafforzare la quota nel capitale.
Bene anche le banche con Bper (+2,4%), Banco Bpm (+2,5%), Ubi (+1,8%), Unicredit (+0,9%) e Intesa (+0,7%).
A Milano riduce le perdite Astaldi (-0,5%) e Salini Impregilo (-2%). In rosso anche il comparto auto con Fca (-0,7%), Ferrari (-0,6%).
Fatturato aziende cosmetica sale del 14%Per il 2019 si vede ulteriore crescita, export avanza del 30%

15 febbraio 201912:24

– Nel triennio 2016-18 il fatturato della cosmetica italiana è cresciuto del 14% con l’Ebit margin nel 2017 all’8,8%. Per il 2019 attesa una ulteriore crescita (+2,6%). E’ quanto emerge dall’analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo effettuata su più di 1.000 imprese del settore.
Trainanti i mercati esteri con l’export salito del 30%. In pochi anni la cosmetica italiana ha portato il proprio avanzo commerciale sopra i 2,5 miliardi di euro, con un aumento significativo considerato che si partiva da un saldo lievemente negativo nella prima metà degli anni Novanta. Nel 2017 l’Ebit margin per le imprese di produzione di cosmetici è stato pari all’8,8%, 2,7% in più rispetto al manifatturiero italiano.
Giovanni Foresti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e curatore dello studio, ha evidenziato che “le quasi 200 imprese italiane specializzate nella cosmetica e nate tra il 2010 e il 2014, hanno registrato un aumento di fatturato doppio rispetto alle imprese mature”.
Sale di 10 centesimi in poco tempo; rendimento al 2,90%

15 febbraio 201913:13

– Lo spread tra Btp e Bund sale a 280 punti base, guadagnando oltre cinque centesimi in poche decine di minuti, da 270 della chiusura di ieri e dei primi scambi di stamani. Il rendimento del Btp decennale mette a segno un rialzo della stessa ampiezza al 2,90%.

Csc, stop clausole di salvaguardiaCentro studi Confindustria, governo si impegni con l’Ue

15 febbraio 201913:19

– “Occorre liberarsi quanto prima” delle clausole di salvaguardia “ancora attive (28,8 miliardi tra il 2020-21) in modo da restituire credibilità ai conti pubblici.
Il Governo dovrebbe proporre alla Commissione Ue un piano in cui si impegna a non introdurre nuove clausole e a coprire una quota sufficientemente ampia di quelle in vigore”. Lo sostiene il Centro studi di Confindustria, sottolineando che il ricorso alle clausole, negli ultimi anni basate sugli aumenti di Iva e accise, non sta avendo l’effetto di “rassicurare istituzioni europee e mercati, motivo per cui erano state introdotte”, ma di “aumentare l’incertezza sui conti pubblici italiani. Gli obiettivi programmati finiscono, infatti, sistematicamente per non essere raggiunti a causa della sterilizzazione in larga parte a deficit delle clausole”.
Tav:Ue,Roma dica come rispetterà accordoE’ un progetto importante per Italia, Francia e Unione Europea

BRUXELLES15 febbraio 201913:05

– “Non abbiamo commenti sul contenuto dell’analisi costi benefici, ma la Commissione è stata chiara con le autorità italiane che sono necessari ulteriori chiarimenti nei prossimi giorni su come l’Italia intenda rispettare l’accordo di finanziamento” sulla Tav Torino-Lione. È l’avvertimento lanciato dal portavoce della commissaria ai trasporti Violeta Bulc dopo l’incontro tecnico di ieri a Bruxelles sull’analisi costi-benefici. Per la Commissione Ue la Tav “resta un progetto importante per l’Italia, la Francia e l’Ue” in quanto si tratta di un “progetto transeuropeo necessario per unire le regioni e rafforzare la coesione, è un progetto di solidarietà e unione” e che “aumenta i mezzi di trasporto sostenibili”. Così il portavoce della commissaria ai trasporti Violeta Bulc dopo l’incontro con i tecnici del governo che hanno illustrato i risultati dell’analisi costi-benefici sulla Torino Lione.
Corte dei Conti: ‘Infrastrutture inadeguate, pesano sui cittadini'”Il 2019 e gli anni successivi si presentano non facili per il governo dei conti pubblici”

15 febbraio 201914:42

“Il 2019 e gli anni successivi si presentano non facili per il governo dei conti pubblici”. Lo ha sottolineato il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, spiegando che il “ripiegamento” dell’economia internazionale rende “più stringenti i margini delle azioni di riequilibrio del disavanzo e del debito”. “Il nostro Paese non dispone di un patrimonio infrastrutturale adeguato al suo sistema economico e produttivo” e l’effetto si avverte anche sulla qualità di vita dei cittadini in termini di trasporti, viabilità, rifiuti e manutenzione del territorio. E’ la denuncia del procuratore generale della Corte dei Conti, Alberto Avoli.Secondo Avoli inoltre occorre dimostrare coraggio, il coraggio di uscire da una inconcludente rissosità continua, il coraggio di non rendere deserto il futuro dei giovani in nome di un eterno presente, il coraggio di avere ideali e valori”.
Borsa:Milano +1,4%, bene Tim e Banco BpmSpread si assesta a 272, prese di beneficio su Astaldi

15 febbraio 201915:01

– Piazza Affari si mantiene in rialzo (Ftse Mib +1,4%), ma ultima in Europa, in vista dell’avvio degli scambi Usa, con i futures positivi, mentre il differenziale tra Btp e Bund si assesta a quota 272 punti dopo un rialzo a 280.
Corre Tim (+5,16%) per il rafforzamento annunciato dalla Cdp, che potrebbe portarsi al 10%. Segue a ruota Banco Bpm (+4,5%), congelata anche al rialzo e favorita dagli analisti di Bloomberg. Occhi pure su Bper (+3,36%), Unicredit (+3,21%), Ubi (+2,9%) e Intesa (+2,65%). Effetto conti su Eni (+2%), mentre Fca (+1,9%) è spinta dalla conferma dell’alleanza sui furgoni con Peugeot (+0,9%) e non risente dei dati delle vendite in Europa, in calo per tutti i costruttori. Prese di beneficio su Astaldi (-2,13%) dopo la corsa della vigilia a seguito dell’offerta di Salini Impregilo (-1,17%). Tra i minori si evidenzia Toscana Aeroporti (+2,78%) con la raccomandazione d’acquisto di Banca Imi.
Petrolio: in rialzo a Ny a 54,98 dollariQuotazioni salgono dell’1,05%

NEW YORK15 febbraio 201915:18

– Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,05% a 54,98 dollari al barile.

Spread Btp-Bund cala a 272 punti baseRendimento al 2,83%

15 febbraio 201916:08

– Lo spread tra Btp e Bund si restringe a 272 punti base, dopo aver riagganciato quota 280 attorno a metà seduta. Il rendimento del decennale del Tesoro è in calo al 2,83% (da 2,90%).

A dicembre debito scende a 2.316,7 mldDopo record novembre

ROMA15 febbraio 201910:39

Il debito pubblico in Italia scende a dicembre a 2.316,7 miliardi di euro dopo il record del mese precedente a 2.345,4 miliardi. Lo si legge nel documento sulla ‘Finanza pubblica: fabbisogno e debito’ di Bankitalia.

Istat, l’export frena, +3% nel 2018Francia e Germania primi Paesi per contributo alla crescita

15 febbraio 201910:36

Nel 2018 le esportazioni italiane crescono ma a un ritmo più che dimezzato rispetto all’anno precedente. L’Istat registra un’espansione del 3%, in frenata dal 7,6% del 2017. Il tasso di crescita dell’export è più sostenuto verso i paesi Ue, in particolare la crescita delle vendite è superiore alla media nazionale verso Francia e Germania, che sono i primi paesi per contributo all’aumento delle esportazioni mentre l’incremento verso il Regno Unito è positivo ma assai contenuto.         [print-me title=”STAMPA”]

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Boccia: ‘Tempi maturi per un patto con i sindacati’
Il presidente di Confindustria: ‘Con Cgil, Cisl e Uil c’è un tavolo aperto’

28 gennaio 2019 10:55

“I tempi sono maturi per costruire un vero patto per il lavoro insieme a Cgil, Cisl e Uil”. È quanto sostiene il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine di un incontro organizzato da Intesa Sanpaolo in merito alla nomina del nuovo leader della Cgil.

“Occorre mettere mano a un piano b post manovra senza fare ricorso al deficit e cominciare a prepararsi a un rallentamento dell’economia globale che impatta anche sull’Italia”. Lo dice il presidente di Confindustria a margine della presentazione de “l’impegno sociale e culturale di Intesa Sanpaolo per l’Italia”. “Speriamo che non ci sia una recessione e che non serva una manovra correttiva”, auspica Boccia, che chiede “un decreto immediato, una sorta di sblocca cantieri”. “L’industria tedesca è già in fase recessiva quindi bisogna mettersi in sicurezza”, spiega il numero uno degli industriali, aggiungendo che “bisogna aprire immediatamente i cantieri con le risorse già stanziate che non intaccherebbero il deficit del paese e determinerebbero 400.000 posti di lavoro, al di là della Tav Lione Torino che comporterebbe altri 50.000 posti di lavoro”.

Borsa: Europa fiacca, Milano -0,20%Euro stabile e spread a 248 punti,atteso Draghi a Parlamento Ue

28 gennaio 201911:25

– Le Borse europee si mostrano fiacche con l’indice d’area Stoxx 600 che lascia sul terreno un quarto di punto. Le vendite impattano in particolare su energia, beni di prima necessità e informatica. Tra le singole Piazze Londra cede lo 0,13, Parigi lo 0,38%, Francoforte lo 0,30% e Milano lo 0,20%. L’euro resta stabile e passa di mano a 1,1408 dollari. Mentre lo spread tra btp e bund oscilla in area 248 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,66%. Il prezzo del petrolio Wti è a 52,66 dollari al barile. nel primo pomeriggio è atteso poi l’intervento del presidente del Bce, Mario Draghi al Parlamento europeo. A Piazza Affari prosegue l’evidenza di Azimut (+3,28%), Juventus (+2,31%) e Buzzi (+2,18%). E sale anche Tim (+1,78%) con Recordati (+1,04%). Sempre in flessione i bancari con Unicredit che perde l’1,62% così il comporto auto con Pirelli (-1,16%), Cnh (-1,18%). Tra gli altri Atlantia lascia l’1,2% e Italgas l’1,64 per cento.
Alstom-Siemens: per l’Antitrust Ue rimedi insufficientiA Vestager non bastano nuove concessioni da tedeschi e francesi

28 gennaio 201911:45

L’Antitrust Ue si mette di traverso alla fusione tra Alstom e Siemens, dalla quale dovrebbe nascere un colosso europeo del trasporto ferroviario, fortemente voluto dai governi di Francia e Germania. I due gruppi, in una nota diffusa in mattinata, hanno “deciso di modificare ulteriormente i rimedi” offerti alla Commissione Ue “per rispondere ai timori” di effetti negativi sulla concorrenza. Le misure last-minute sono state però considerate insufficienti dalla Commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager.   Per Alstom e Siemens le nuove concessioni rappresentano un “pacchetto” che “preserva il valore industriale ed economico dell’operazione – l’ordine di grandezza delle vendite in questione comunicate in precedenza (vale a dire circa il 4% delle vendite dell’entità combinata) rimanendo invariato”, spiega una nota. “Tuttavia, non vi è ancora certezza che il contenuto di questo pacchetto sarà sufficiente ad alleviare le preoccupazioni della Commissione. Una decisione è prevista entro il 18 febbraio 2019”.
Reddito: Messina, prima dare risorseVogliamo fare indipendentemente da governo in carica

28 gennaio 201911:57

– “Il reddito di cittadinanza può essere fatto meglio. Ma ora destiniamo le risorse ha chi ha bisogno e poi pensiamo se bisogna migliorarlo”. Così il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso del suo intervento durante il convegno sull’impegno nel sociale del gruppo bancario. “Noi – ha aggiunto – vogliamo fare le cose indipendentemente da quale governo è in carica”.
Intesa: Messina, supporto soci a impegnoSiamo bandiera fuori da questo Paese

28 gennaio 201912:03

– “Nel nuovo piano d’impresa siamo partiti con un grande progetto per i bisognosi e in un anno abbiamo distribuito oltre 3 milioni di pasti, migliaia di medicine e posti letto”. Così il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso del suo intervento nell’incontro sul tema ‘L’impegno sociale e culturale di Intesa Sanpaolo per l’Italia’.
“Abbiamo fornito – ha aggiunto – un supporto effettivo a questo Paese e poi ci sono progetti per la povertà infantile.
Anche in una città come Milano ci sono bambini che hanno bisogno e noi stiamo intervenendo”. Parlando delle attività della banca nel sociale, nella cultura e nell’ambiente Messina ha sottolineato che “In questo abbiamo il supporto dei nostri azionisti e ci ha consentito di entrare negli indici di sostenibilità”.
“Tra gli obiettivi del nostro piano c’è quello di investire sull’emergenza dei bisogni delle persone. Su questo fronte siamo la bandiera fuori da questo Paese”, ha sottolineato Messina.
Intesa:Gros-Pietro, al centro il socialeMercati ci chiedono di non avere solo obiettivi finanziari

28 gennaio 201912:07

– “L’impegno sociale e culturale è al centro di Intesa Sanpaolo e lo abbiamo inserito nel nostro piano d’impresa”. Lo ha detto il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, nel corso del suo intervento nell’incontro sull’impegno sociale della banca. “I mercati – ha aggiunto – chiedono che le società non abbiano solo obiettivi finanziari.
Abbiamo ricevuto una lettera da BlackRock che ci chiede di andare proprio in questa direzione. Quando la società soffre tutto viene messo a rischio e quindi chi opera nell’economia deve intervenire. Le banche si occupano del risparmio ed è quindi opportuno che si occupino di investire in temi sociali”.
Kapito (Blackrock), Intesa è modelloInvestire sempre di più in sostenibilità

28 gennaio 201912:15

– “Intesa Sanpaolo è un modello di riferimento a livello internazionale”. Lo ha detto il presidente di BlackRock, Rob Kapito, nel corso del suo intervento nell’incontro sull’impegno nel sociale del gruppo bancario. “Una società ha bisogno di uno scopo e non solo di profitto. Profitto e scopo sociale sono due fattori strettamente collegati. E su questo fronte Intesa Sanpaolo è una società che sta assumendo la guida”, ha aggiunto, “Con il passare degli anni gli investitori ci stanno chiedendo sempre di più di investire in sostenibilità. E’ quindi possibile creare dei portafogli sostenibili senza intaccare i risultati finanziari – ha proseguito Kapito -. Intesa e BlackRock devono essere insieme alla guida della sostenibilità. Tutto questo significa aiutare chi ha bisogno e aiutare i giovani”.
Borsa: Europa fiacca in attesa DraghiMilano perde lo 0,5%, listini guardano anche a mosse Fed

28 gennaio 201913:11

– Le Borse europee si confermano deboli con lo Stoxx 600 che cede mezzo punto. A pesare sui listini sono da una parte lo stallo nei colloqui tra Usa e Cina sul commercio e, dall’altra, l’attesa della prima riunione mercoledì della Federal Reserve. “La Fed per il momento intende chiaramente sospendere l’inasprimento monetario, evitando di alzare i tassi in marzo, ma non è chiaro se sia solo un’interruzione temporanea o la fine annunciata del rialzo dei tassi”, sottolinea in un report Franck Dixmier di Allianz Global Investors. Londra, Parigi e Milano cedono mezzo punto. Tiene Francoforte (-0,26%) in attesa dell’intervento di Mario Draghi al Parlamento Ue.Le vendite si concentrano sempre sull’energia e, a seguire, beni di prima necessità e informatica mentre sono piatti gli industriali. A Piazza Affari continua la salita di Azimut (+3,10%) con Juventus e Buzzi (entrambe +2,12%), quest’ultima promossa a ‘buy’ da Equita. Flettono Unicredit (-1,5%), Italgas (-1,45%) e Atlantia (-1,5%). Lo spread è a 247 punti.
Turismo, bene 2018 per hotel torinesiOsservatorio Torino, in crescita ricavi e tasso occupazione

TORINO28 gennaio 201913:22

– Il 2018, nonostante l’esplosione dell’extralberghiero, è stato un anno positivo per gli hotel torinesi: sono cresciuti il tasso di occupazione (+1,9%), il prezzo di vendita delle camere (+1,2%) e i ricavi (+3,1%).
Trainano i grandi eventi, in particolare il Salone del Libro con un incremento del 26,1% dei ricavi, il Salone dell’Auto e Bocuse d’Or (+25,4%) e Terra Madre Salone del Gusto (+25%). Positivo l’effetto Ronaldo.
I dati sono dell’Osservatorio alberghiero della Camera di Commercio e di Turismo Torino. “Oggi ho incontrato la sindaca Appendino e l’assessore al Turismo Sacco per mettere a punto le linee per il 2019. C’è spazio per crescere ancora”, afferma il presidente della Camera di Commercio Vincenzo Ilotte.
Migliora anche la reputazione degli hotel sul web (da 81 a 82,1 punti). Tra le Città straniere Torino supera Lione e si avvicina a Edimburgo, Vienna e Siviglia. In Italia i valori sono vicini a quelli di Bologna e Milano. Il 74% dei visitatori proviene dall’Italia, il 26% dall’estero.
Caffarel, Benedict Riccabona nuovo ceoAzienda punta a crescere in Italia e ad aumentare esportazioni

28 gennaio 201913:50

– Benedict Riccabona è il nuovo ceo di Caffarel, azienda dolciaria fondata a Torino nel 1826 che dal 1997 fa parte del Gruppo Lindt & Sprungli. Quarantenne austriaco, dal 2012 nel Gruppo prima come direttore marketing di Lindt Russia e poi come country manager di Lindt Cina, Riccabona sarà operativo in Caffarel dal 15 marzo.
La nomina di Riccabona punta a far crescere ancora l’azienda in Italia, focalizzandosi sul canale tradizionale (pasticcerie, torrefazioni e negozi dolciari specializzati), e contemporaneamente a rafforzare l’export. Caffarel esporta i suoi prodotti in 50 Paesi, in particolare in Usa, Giappone e Emirati Arabi.
Famosa per avere inventato il celebre Gianduiotto nel 1865, quest’anno Caffarel ha lanciato il marchio ‘Capolavoro Italiano’: il sigillo sarà apposto su tutti i suoi prodotti per valorizzare le loro caratteristiche come gli ingredienti e la lavorazione Made in Italy.
Petrolio: in calo a Ny a 52,60 dollariQuotazioni perdono il 2,03%

NEW YORK28 gennaio 201915:05

– Petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 2,03% a 52,60 dollari al barile.
Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 perde lo 0,99%

NEW YORK28 gennaio 201915:39

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde l’1,13% a 24.455,03 punti, il Nasdaq cede l’1,29% a 7.071,86 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,99% a 2.638,28 punti.
Draghi,Italia cresce meno attese ma presto per manovraUn Paese perde sovranità se il suo debito è troppo alto

BRUXELLES28 gennaio 201917:15

“L’ambiente esterno è meno vivace del passato e l’Italia cresce meno di prima e significativamente meno delle attese”, ma “è troppo presto per dire se servirà una manovra correttiva, bisogna prima vedere quali saranno le uscite e le entrate fiscali”. Così il presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Ue rispondendo a una domanda sull’Italia di un eurodeputato. In ogni caso l’accordo con la Commissione Ue sulla manovra “è stata una notizia positiva”, ha aggiunto.   “I rischi sulle prospettive economiche” dell’Eurozona “si sono mossi verso il ribasso” ma la Bce può usare di nuovo “altri strumenti nella cassetta” degli attrezzi se le cose andassero “molto male”, ha detto Draghi. “Grazie agli sforzi di tutti i cittadini Ue l’Eurozona è uscita dalla crisi”, con risultati “tangibili” come i 22 trimestri consecutivi di crescita e la disoccupazione al minimo da ottobre 2008. Ma negli ultimi mesi arrivano “informazioni più deboli dell’atteso”, e “la persistenza delle incertezze, in particolare collegate a fattori geopolitici e alla minaccia di protezionismo pesa sul sentimento economico”, ha spiegato il numero uno della Bce.    Inoltre Draghi ha sottolineato che “un Paese perde sovranità quando il debito è troppo alto”, perché a quel punto “sono i mercati che decidono”, e ogni decisione di policy “deve essere scrutinata dai mercati, cioè da persone che non votano e che sono fuori dal processo di controllo democratico”.
“Il debito viene prodotto da decisioni politiche dei Governi”, e “la sovranità viene persa a causa di politiche sbagliate”, ha concluso il presidente Bce.

Borsa: Milano chiude in calo, -1,02%Indice principali titoli di Piazza Affari a 19.608 punti

28 gennaio 201917:38

– Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dell’1,02% a 19.608 punti.
Borsa Europa chiude debole, Londra -0,9%In calo anche Parigi e Francoforte

28 gennaio 201917:55

– Mercati azionari del Vecchio continente tutti negativi: Londra ha ceduto lo 0,91% finale, Parigi lo 0,76% e Francoforte lo 0,63%.
Borsa Milano giù con Cnh e UnicreditDebole Fineco, positive Astaldi, Buzzi e la Juventus

MILANO28 gennaio 201917:56

– Prima seduta di settimana debole per Piazza Affari, che ha pagato con le altre Borse europee più le incertezze di Wall street dopo i ‘warning’ di Caterpillar e Nvidia che i moniti del discorso di Mario Draghi al Parlamento Ue: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dell’1,02% a 19.608 punti, l’Ftse All share in ribasso dello 0,92% a quota 21.571.
Vendite soprattutto su Cnh in scia appunto a Caterpillar, seguita da Tenaris (-2,6%), Unicredit (-2,5%), Ferrari (-2,3%), Stm e Fineco, scese entrambe del 2,2%. In calo anche Tod’s (-2,1%), mentre tra i finanziari Mps e Azimut sono saliti di un punto percentuale. Positiva Astaldi (+1,3%), ma sotto i massimi di seduta raggiunti sulle ipotesi di vendita della strada a pedaggio Istanbul-Izmir, un progetto da 7 miliardi di dollari, con Buzzi salita dell’1,5% e la Juventus dell’1,7%.
Tra i titoli fuori dal paniere principale, Monrif è cresciuto del 5%, mentre De Longhi ha ceduto quasi il 9% dopo uno stop in asta di volatilità.
Spread Btp chiude stabile a 246 puntiRendimento al 2,66%

28 gennaio 201918:08

– Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 246 punti base. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,66%.
Tim: Canada Pension sale al 3,133%Emerge pubblicazione delle partecipazioni rilevanti della Consob

28 gennaio 201919:10

– Il Canada Pension Plan Investment Board sale al 3,133% di Tim tra proprietà diretta e indiretta.
Lo si legge nella pubblicazione delle partecipazioni rilevanti della Consob. L’operazione risale al 21 gennaio. Nella assemblea dello scorso 4 maggio il fondo pensione canadese risultava detenere una quota del 2,33%.
Petrolio: Ny,chiude in netto calo,-3,39%Scende a 51,99 dollari al barile

NEW YORK28 gennaio 201920:40

– Il petrolio chiude in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 3,39% a 51,99 dollari al barile.

Visco, all’Italia serve la riforma fiscaleDifficoltà ciclica crescita, austerità necessaria per debito

PISA28 gennaio 201919:28

“L’Italia ha bisogno di una vera riforma fiscale che manca da 20 anni, invece c’è stato un insieme di interventi che non ha la stessa efficacia. Non si è mutata la distribuzione del reddito come è avvenuto altrove, ha avuto invece uno spostamento verso il basso legata all’economia reale”. Lo ha detto il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, presentando alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa il suo ultimo libro precisando che “nei miei incontri pubblici ormai mi sono convinto che l’Italia ha bisogno di una riforma fiscale ampia non di una serie di interventi fiscali” legati ad esempio agli a 80 euro. Secondo il governatore inoltre “l’Italia ha una difficoltà di crescita soprattutto sul piano ciclico, sul piano dell’economia reale” e per questo bisogna mantenendo la politica monetaria sostanzialmente accomodante con interventi però anche di struttura. quanto all’austerità ha spiegato che in Italia è stata “necessaria e non una scelta” a causa dell’elevato debito pubblico.

Draghi: “Italia cresce meno delle attese ma è presto per dire se servirà una manovra correttiva”‘Fattori geopolitici e minaccia protezionismo’

28 gennaio 201919:26

“Grazie agli sforzi di tutti i cittadini Ue l’Eurozona è uscita dalla crisi”, con risultati “tangibili” come i 22 trimestri consecutivi di crescita e la disoccupazione al minimo da ottobre 2008. Ma negli ultimi mesi arrivano “informazioni più deboli dell’atteso”, e “la persistenza delle incertezze, in particolare collegate a fattori geopolitici e alla minaccia di protezionismo pesa sul sentimento economico”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Ue. “L’ambiente esterno è meno vivace del passato e l’Italia cresce meno di prima e significativamente meno delle attese”, ma “è troppo presto per dire se servirà una manovra correttiva, bisogna prima vedere quali saranno le uscite e le entrate fiscali”: ha rilevato il presidente della Bce, rispondendo a una domanda sull’Italia di un eurodeputato. In ogni caso l’accordo con la Commissione Ue sulla manovra “è stata una notizia positiva”, ha aggiunto.”Un Paese perde sovranità quando il debito è troppo alto”, perché a quel punto “sono i mercati che decidono”, e ogni decisione di policy “deve essere scrutinata dai mercati, cioè da persone che non votano e che sono fuori dal processo di controllo democratico”, ha aggiunto Draghi. “Il debito viene prodotto da decisioni politiche dei Governi”, e “la sovranità viene persa a causa di politiche sbagliate”.         [print-me title=”STAMPA”]

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DI LUNEDì 14 GENNAIO 2019

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Cina, rallenta la crescita commerciale
Pesa guerra dazi con Usa, surplus sale a 323,3 miliardi dollari

PECHINO14 gennaio 2019 06:45

In piena guerra dei dazi con gli Stati Uniti, il governo cinese rende noto che nel 2018 le esportazioni della Cina sono aumentate del 7,1% e le importazioni del 12,9%. I dati segnano un rallentamento della crescita commerciale cinese: nel 2017 le esportazioni salirono del 7,9% e le importazioni del 15,9% rispetto all’anno precedente.
Il surplus commerciale della Cina con gli Stati Uniti è salito alla cifra record di 323,3 miliardi di dollari nel 2018.
I dati doganali rilasciati oggi mostrano che le esportazioni verso gli Usa sono aumentate dell’11,3% a 478,4 miliardi di dollari, nonostante le tariffe punitive del presidente americano Donald Trump. Le importazioni di beni americani sono aumentate invece solo dello 0,7% rispetto al 2017. Ciò riflette l’impatto dei dazi di ritorsione cinesi e l’incoraggiamento agli importatori ad acquistare di più dai fornitori non statunitensi.
Tuttavia, i dati mostrano che le esportazioni di dicembre verso gli Stati Uniti sono diminuite del 3,5%.
Petrolio:prosegue calo a 50,8 dollariBrent scende a 59 dollari

14 gennaio 201908:23

– Prosegue il ribasso del prezzo del petrolio. Il Wti del Texas apre la settimana con un calo dell’1,45% a 50,81 dollari al barile, estendendo la discesa di venerdì mentre il Brent cede l’1,31% a 59,08 dollari. Gli investitori segnalano, fra le cause, alcune prese di profitto, il ribasso dei mercati azionari e i dati elevati sulla produzione dei shale degli Usa.
Oro:mantiene rialzi a 1292 dollariDati inflazione Usa spingono ad approccio cauto della Fed

14 gennaio 201908:27

– Il prezzo dell’oro mantiene i rialzi e viene fissato in Asia a 1292 dollari l’oncia (+0,1%). Il metallo beneficia dei dati sull’inflazione Usa, diffusi venerdì che dovrebbero portare la Fed, a un approccio più cauto sul rialzo dei tassi di interesse.
Cambi:euro poco mosso all’avvio a 1,146Yen in rialzo a 108,1 dollari

14 gennaio 201908:29

– Partenza di settimana poco mossa per l’euro che scambia, all’avvio, a 1,146 dollari (-0,05%). In Asia lo yen cresce dello 0,4% a 108,1 dollari.
Spread parte in rialzo a 264 puntiRendimento del decennale al 2,87%

14 gennaio 201908:31

– Partenza di settimana in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 264 punti contro i 261 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,87%.
Borsa:Asia, Tokyo chiusa, Shanghai -0,7%Futures negativi, domani voto Brexit e intervento Draghi

14 gennaio 201908:56

– Borse orientali a ranghi ridotti per la chiusura festiva di Tokyo in occasione della Giornata degli Adulti. Segno meno per Shanghai (-0,71%), dopo dati deludenti in dicembre su importazioni ed esportazioni per effetto della guerra dei dazi e Seul (-0,53%), poco mossa Sidney (-0,02%), in rosso Hong Kong (-1,58%) e Mumbai (-0,75%), ancora aperte. Negativi i futures sull’Europa e su Wall Street, nonostante l’incremento dell’indice tedesco dei prezzi all’ingrosso in dicembre ed in vista della produzione industriale di novembre nell’Eurozona, mentre dagli Usa non sono previsti dai macroeconomici. Gli occhi degli investitori sono puntati sul voto del Parlamento britannico sulla Brexit e sull’intervento del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento europeo, previsti entrambi per domani.
Borsa: Milano apre in calo -0,65%Indice Ftse Mib a quota 19.163 punti

14 gennaio 201909:03

– Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,65% a 19.163 punti.
Borsa:Europa contrastata, Parigi -0,8%Positiva Francoforte (+0,57%), in calo LOndra (-0,38%)

14 gennaio 201909:20

– Avvio di seduta contrastato per le principali borse europee. Parigi cede lo 0,86% a 4.740 punti, Francoforte guadagna lo 0,57% a 10.949 punti e Londra lascia sul campo lo 0,38% a 6.891 punti.
Borsa: Milano -0,8%, giù Unicredit e UbiSpread risale sopra quota 265 punti, bene Juventus e Ferrari

14 gennaio 201909:35

– Piazza Affari peggiora dopo un avvio debole (Ftse Mib -0,88%), frenata dai bancari, con il rialzo dello spread tra Btp e Bund tedeschi oltre quota 265 punti. In particolare soffrono Ubi (-3,4%), Banco Bpm (-3,2%) e Unicredit (-1,95%), più cauta Intesa (-1,22%), scivolone di Mps (-7%), che non è riuscita a fare prezzo subito dopo i dubbi espressi dalla Bce sulla capacità di completare il piano di ristrutturazione. Pochi i rialzi in un paniere che si è tinto quasi completamente di rosso. Salgono Juventus, dopo la vittoria sul Bologna in Coppa Italia, Prysmian (+0,39%), Ferrari (+0,31%) e Leonardo (+0,1%). Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di DoBank (+4,85%), debole Tiscali (-3%).
Investindustrial compra la JacuzziFondata nel 1956 da una famiglia italiana, JAcuzzi è leader nel mercato europeo delle spa e co-leader in quello americano

14 gennaio 201909:52

Investindustrial compra gli idromassaggi Jacuzzi. Una società di investimento del fondo di Andrea Bonomi ha firmato un accordo definitivo per l’acquisizione di Jupiter Holding I (‘Jacuzzi Brands”), proprietaria di diversi marchi di spa e prodotti per il bagno e per il benessere, fra i quali appunto Jacuzzi, da fondi di investimento affiliati ad Apollo Global Management, LLC, Ares Management Corporation e Clearlake Capital Group, LP.Jacuzzi Brands, fondata nel 1956 da una famiglia italiana, è leader nel mercato europeo delle spa e co-leader in quello americano. La società ha registrato un fatturato di circa 500 milioni di dollari nel 2018 e opera attraverso 8 stabilimenti distribuiti in Nord America, Europa, dove la principale sede produttiva è a Pordenone, e Sud America.    Produce spa di alta gamma, swim spa, vasche idromassaggio, vasche da bagno, saune, bagni turchi, docce emozionali e prodotti e accessori da bagno correlati e, oltre a Jacuzzi, opera coi marchi Sundance, Dimension One Spas, Hydropool, ThermoSpas e BathWraps. Investindustrial da parte sua in 28 anni di attività (e 6,8 miliardi di capitale raccolto) oltre che in marchi premium come Ducati prima e in Aston Martin poi, ha esperienza nel settore dell’arredo d’interni di alta gamma, dove ha investito in società come Flos, B&B Italia e Louis Poulsen. E in questa nuova operazione, i cui termini non sono resi noti e che si dovrebbe chiudere nel primo trimestre di quest’anno, avrà Nottingham Spirk Design Associates come partner per l’innovazione e per il design di prodotto oltre che come coinvestitore con una quota di minoranza e una presenza nel Cda.    “Siamo lieti di dare il benvenuto a Jacuzzi fra i nostri marchi di alta gamma. Investindustrial ha avuto successo nel supportare aziende con marchi iconici nel settore del design d’interni. Jacuzzi Brands è un’azienda di tradizione italiana, un marchio apprezzato in tutto il mondo ed ha un forte management team – ha dichiarato Andrea C. Bonomi, presidente dell’Industrial advisory Board di Investindustrial -. Siamo pertanto entusiasti di poter contribuire alla prossima fase di sviluppo di Jacuzzi Brands. Vediamo un notevole potenziale di crescita e lavoreremo a stretto contatto con il management per espandere l’azienda sui mercati internazionali e tramite l’innovazione del prodotto”.   Investindustrial ha indicato Charles ‘Chuck’ Huebner alla carica di nuovo presidente esecutivo dell’azienda di vasche idromassaggio, dove come Ceo resta Bob Rowan. Huebner è stato Ceo di Dacor, società di elettrodomestici per la cucina di fascia alta.

Borsa: Europa in rosso, Milano -0,9%Futures Usa negativi, domani voto Brexit e discorso Draghi

14 gennaio 201910:36

Borse europee in calo nella prima seduta della settimana, con i grandi fondi divisi sull’immediato futuro ed i futures Usa in rosso. Gli occhi degli investitori sono puntati sul voto del Parlamento inglese sulla Brexit atteso per domani, insieme al discorso del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Europeo. Lo spread in rialzo a 265,8 punti tra Btp e Bund tedeschi penalizza il listino di Piazza Affari -0,8%, anche se Parigi (-0,6%), Londra, Francoforte e Madrid (-0,5% tutte e 3) non fanno molto meglio. In particolare scivolano in Piazza Affari Mps (-7%), oggetto di diversi congelamenti dopo i dubbi della Bce sull’attuazione del piano di risanamento, Banco Bpm (-2,76%), Bper (-2%) e Ubi Banca (-1,83%), mentre Unicredit riduce il calo all’1,5% e Intesa allo 0,97%. Difficoltà per Commerzbank (-1,62%) a Francoforte e per Hsbc (-1,33%) a Londra. In calo a Parigi il tecnologico Atos (-3,13%) e il colosso dei componenti elettrici Legrand (-1,5%), penalizzato dagli analisti di Kepler.
Bcc Roma:ok soci adesione a IccreaLiberati, saremo prima banca in quarto gruppo italiano

14 gennaio 201910:56

– L’assemblea straordinaria dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Roma, ha deliberato ieri la modifica dello statuto aziendale per consentire alla Banca di aderire al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea nei termini previsti.
Secondo il presidente Francesco Liberati “la nostra Banca proseguirà a operare come ha sempre fatto, con fermo riferimento ai principi ispiratori della mutualità e della solidarietà. Ma lo farà nel contesto di un grande gruppo organizzato, gruppo che sarà motivo di rafforzamento di ogni singola banca aderente e del gruppo stesso nel suo complesso. Faremo parte del quarto gruppo bancario italiano e, in questo gruppo, la nostra banca sarà la prima sia dal punto di vista dimensionale e patrimoniale, sia sul piano societario con un significativo peso azionario”.
Borsa: Milano peggiora (-1,3%), cade MpsDifferenziale Btp-Bun sopra 267 punti, tiene Juventus, cauta Tim

14 gennaio 201912:01

– Piazza Affari amplia ulteriormente il calo, con lo spread tra Btp e Bund in salita fino a oltre 267 punti. L’indice Ftse Mib cede l’1,3%, frenato da Banco Bpm (-3,83%), Ubi (-3,2%), Bper(-2,9%), Unicredit (-2,68%) e Intesa, che cede il 2%. Cade Mps (-9%), dopo la bozza dello Srep della Bce, che ha espresso dubbi sulla capacità di completare il piano di ristrutturazione in vista di una nuova emissione obbligazionaria. Completamente in rosso il paniere principale ad eccezione di Juventus (+1,11%), reduce da una vittoria sul Bologna in Coppa Italia, mentre Tim (-0,48%), il cui Cda sull’assemblea richiesta da Vivendi è incominciato da poco, si muove con cautela. Secondo un analista di New Street Research “avrebbe senso” una possibile acquisizione delle attività italiane di Bt (-1,18%), su cui hanno messo gli occhi anche Retelit, Wind Tre e Vuetel. Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di Stefanel (+13,82%), deboli Ovs (-3,84%) e Moncler (-3,31%).
Finanza:De Marchi in board FencaAvrà delega a gestione rapporti con i consumatori

14 gennaio 201912:17

– Michela De Marchi, già segretario generale della Unirec, Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito, aderente a Confindustria SIT, è stata nominata nel board di FENCA (Federazione Europea delle Associazioni Nazionali del Comparto) con delega alla gestione dei rapporti con i consumatori. FENCA di cui UNIREC fa parte, riunisce 23 associazioni nazionali, pari al 75% di tutte le imprese di gestione, recupero e acquisto crediti in Europa, per un totale di 80.000 addetti. Classe 1984, De Marchi, già Segretario Generale di UNIREC dal 2017, rappresenta l’Associazione italiana attiva nel comparto a livello nazionale, curando le relazioni con gli enti istituzionali e regolatori. In precedenza, ha lavorato per Volkswagen AG nel settore delle Corporate Relations e per una primaria società italiana di lobbying, in qualità di Public Policy Analyst.
Ocse: frena crescita eurozonaSuperindice Ocse anticipa tendenze di 6-9 mesi. Tutti i big giu’

PARIGI14 gennaio 201912:22

– Il superindice dell’Ocse (Ica), che cerca di prevedere con 6-9 mesi di anticipo le tendenze economiche future, continua a segnalare un rallentamento della crescita in gran parte delle grandi economie: è quanto riferito oggi dall’organismo con sede a Parigi. Nel documento, l’Ocse precisa che la contrazione del Pil viene ormai confermata negli Usa e in Germania. Frenata prevista anche in Canada, Regno Unito e nell’insieme della zona euro, “in particolare in Francia e in Italia”. Per il Giappone, gli Indicatori compositi avanzati segnalano invece una dinamica di “crescita stabile”, come anche in India e nel settore industriale cinese.
Sciopero Tir, presidi ai varchi portualiDisagi agli ingressi, protesta contro riduzione tempi riposo

GENOVA14 gennaio 201912:48

– Sollecitare la Commissione Europea a dire no all’approvazione della legge che vedrebbe ridurre i tempi di riposo degli autisti, due giorni in tre settimane, mettendo a rischio la sicurezza dei lavoratori e di tutti coloro che percorrono le autostrade in Europa. Sono questi i motivi che hanno indotto i sindacati dell’autotrasporto, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti a proclamare lo sciopero in corso in tutta Italia dall’alba e che a Genova durerà sino alla mezzanotte di domani. Nel capoluogo ligure ci sono presidi a tutti i varchi portuali e a Bolzaneto, con conseguenti disagi al passaggio dei mezzi. “Già oggi, con due giorni di riposo – spiega Mauro Scognamillo, segretario generale Fit Cisl Liguria – gli autisti hanno turni stressanti e lunghi e pensiamo che ridurre il riposo a due giornate ogni tre settimane sia pressoché inumano”.
Borsa:Europa giù, Milano in coda (-1,3%)Futures in rosso, occhi su voto Brexit e discorso Draghi domani

14 gennaio 201913:28

– Borse deboli in Europa a metà seduta, dopo dati macro cinesi inferiori alle stime che fanno temere per la crescita globale. In rosso i futures Usa, in assenza di dati, mentre gli occhi degli investitori sono puntati sul voto del Parlamento inglese sulla Brexit e sul discorso del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Europeo, attesi per domani. In ulteriore rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi che si porta a 268 punti, penalizzando in particolare il listino di Milano (-1,3%), fanalino di coda dietro a Madrid (-1,2%), Londra (-1,1%), Parigi (-0,9%) e Francoforte (-0,74%).
Deboli i bancari Mps (-9%), più volte congelata dopo i dubbi della Bce sul completamento del piano di risanamento, Banco Bpm (-4%), Bper (-2%) e Unicredit (-2,8%), insieme a Commerzbank (-2% a Francoforte), Santander (-2% a Madrid) e Hsbc (-1,5% a Londra). Conrastati a Parigi il tecnologico Atos (5,17%), penalizzato dal taglio di Credit Suisse e Carrefour (+1,88%), sulle stime degli analisti per il 4/o trimestre.
Bankitalia: peggiorano stime impreseSale incertezza su fattori economici e politici

14 gennaio 201913:39

– “Netto deterioramento in tutti i settori di attività” dei giudizi delle imprese “sulla situazione economica italiana”. Secondo l’indagine della Banca d’Italia tra il 26 novembre e il 17 dicembre 2018 su imprese con almeno 50 addetti “l’evoluzione è in parte attribuibile all’incremento dell’incertezza relativa a fattori economici e politici”. “Le valutazioni complessive sull’andamento corrente della domanda sono anch’esse peggiorate, ma in misura più contenuta; le attese a breve termine sulla domanda, sia interna sia estera, sono meno favorevoli, pur rimanendo positive”.        [print-me title=”STAMPA”]