Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

FUNERALE SOLEIMANI: ENORME RADUNO A KERMAN PER ESEQUIE

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: < 1 minuto

FUNERALE SOLEIMANI: ENORME RADUNO

FUNERALE SOLEIMANI: ENORME RADUNO PER LA SEPOLTURA DEL GENERALE QASSEN SOLEIMANI, LA CUI SALMA è APPENA GIUNTA NELLA CITTADINA A SUD-OVEST DELL’IRAN

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 06:35 DI MARTEDì 07 GENNAIO 2020

FUNERALE SOLEIMANI: ENORME RADUNO

Un’enorme folla si è radunata a Kerman per la sepoltura del generale Soleimani, la cui salma è appena arrivata nella cittadina dell’Iran sudoccidentale. Home Mappa del sito

Annunci
Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

PRESIDENTE IRAQ CONTRO PREMIER FILO-IRAN

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: < 1 minuto

PRESIDENTE IRAQ CONTRO PREMIER FILO-IRAN

IL PRRESIDENTE DELL’IRAQ, BARHAM SALEH, SI DICHIARA CONTRO L’ELEZIONE A PREMIER DEL CANDIDATO DEL GRUPPO PARLAMENTARE SOSTENUTO DALL’IRAN, ESSENDO DISPOSTO ANCHE A DIMETTERSI PER EVITARNE LA DESIGNAZIONE

PRESIDENTE IRAQ CONTRO PREMIER FILO-IRAN

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 23:59 DI GIOVEDì 26 DICEMBRE 2019

PRESIDENTE IRAQ CONTRO PREMIER FILO-IRAN

BAGHDAD
Il presidente iracheno Barham Saleh ha dichiarato in una nota di non avere intenzione di nominare primo ministro il governatore della provincia meridionale di Basra, Asaad al-Eidani, candidato del gruppo parlamentare sostenuto dall’Iran, dicendosi disposto anche a dimettersi per evitare la sua designazione. Il Paese resta perciò nell’incertezza sul suo futuro dopo circa tre mesi di proteste di massa senza precedenti. Nella nota, Saleh afferma di non voler ratificare la nomina “per evitare ulteriore spargimento di sangue e al fine di salvaguardare la pace civile”. Il nome di Al-Eidani è stato proposto mercoledì dal blocco Fatah, di cui fanno parte anche leader associati a forze di mobilitazione popolare paramilitari sostenute dall’Iran. La sua nomina era stata prontamente respinta dai manifestanti iracheni, scesi in piazza lo stesso giorno per chiedere un candidato indipendente. Saleh ha dichiarato di essere pronto a presentare le sue dimissioni al Parlamento per impedire la nomina di al-Eidani.

Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

IRAN SCOPRE GIACIMENTO PETROLIO MAXI

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: < 1 minuto

IRAN SCOPRE GIACIMENTO PETROLIO MAXI

IRAN SCOPRE GIACIMENTO PETROLIO MAXI, DA CIRCA 50 MILIARDI DI BARILI NEL SUD DEL PAESE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 10:55 DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

IRAN SCOPRE GIACIMENTO PETROLIO MAXI

TEHERAN
– L’Iran ha scoperto un nuovo giacimento petrolifero da circa 50 miliardi di barili nel sud del paese. Lo ha annunciato il presidente Hassan Rohani. I nuovi pozzi farebbero aumentare di un terzo le riserve di petrolio greggio dell’Iran che al momento afferma di disporre di circa 150 miliardi di barili. Il campo scoperto si trova nella provincia di Khuzestan. L’industria energetica iraniana è stata duramente colpita dalle sanzioni statunitensi dopo il collasso dell’accordo sul nucleare.

Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

IRAN: RICEVUTI VISTI ONU

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: < 1 minuto

IRAN: RICEVUTI VISTI ONU

L’IRAN, NELLA PERSONA DEL SUO PORTAVOCE PRESSO LE NAZIONI UNITE, HA CONFERMATO DI AVER RICEVUTO I VISTI ONU PER I SUOI PRESIDENTE E MINISTRO DEGLI ESTERI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 04:05 DI VENERDì 20 SETTEMBRE 2019

IRAN: RICEVUTI VISTI ONU

NEW YORK
Il portavoce della missione iraniana all’Onu ha confermato
che il presidente e il ministro degli Esteri iraniani, Hassan Rohani e Javad Zarif, hanno ricevuto i visti dagli Stati Uniti per partecipare alla riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite della prossima settimana a New York. Il portavoce ha precisato che Zarif arriverà negli Usa oggi, mentre Rohani lunedì.

Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

PASDARAN TENTANO SEQUESTRO PETROLIERA BRITANNICA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: < 1 minuto

PASDARAN TENTANO SEQUESTRO PETROLIERA BRITANNICA

PASDARAN TENTANO SENZA SUCCESSO SEQUESTRO PETROLIERA BRITANNICA, RESPINTE DA FREGATA DELLA ROYAL NAVY

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 08:07 DI GIOVEDì 11 LUGLIO 2019

PASDARAN TENTANO SEQUESTRO PETROLIERA BRITANNICA

Cinque imbarcazioni armate della Guardia rivoluzionaria islamica iraniana hanno tentato ieri di sequestrare una petroliera britannica nel Golfo Persico, ma sono state respinte da una fregata della Royal Navy. Lo rendono noto funzionari statunitensi, citati dalla Cnn.
La petroliera Heritage – scrive l’emittente Usa – stava navigando fuori dal Golfo e attraversando la zona dello Stretto di Hormuz quando è stata avvicinata dai pasdaran, che le hanno ordinato di cambiare rotta e fermarsi a ridosso delle acque territoriali iraniane.
La fregata Hms Montrose della marina britannica, che aveva scortato da dietro la petroliera, ha puntato i cannoni contro le imbarcazioni iraniane intimandogli verbalmente di farsi indietro. Cosa che i pasdaran hanno fatto. Un aereo statunitense che era in volo nella zona avrebbe registrato il video dell’accaduto.

Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

IRAN INIZIA ARRICCHIMENTO URANIO AL 5%

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: < 1 minuto

IRAN INIZIA ARRICCHIMENTO URANIO AL 5%

OGGI L’IRAN INIZIA L’ARRICCHIMENTO DELL’URANIO AL 5%, ALLA SCADENZA DELL’ULTIMATUM, L’IRAN Dà SEGUITO ALLE MINACCE ED INIZIA LA SECONDA FASE DEL PIANO SUL NUCLEARE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 09:37 DI DOMENICA 07 LUGLIO 2019

IRAN INIZIA ARRICCHIMENTO URANIO

TEHERAN – Alla scadenza dell’ultimatum l’Iran dà seguito alle minacce e inizia ufficialmente la seconda fase del piano per ridurre i suoi obblighi previsti dall’accordo sul nucleare del 2015, aumentando il livello di arricchimento dell’uranio al 5%, dal 3,67% stabilito dall’accordo. Lo ha annunciato il portavoce del governo Ali Rabiei, in una conferenza stampa congiunta con il viceministro degli Esteri Abbas Araghchi e con il portavoce dell’Organizzazione dell’energia atomica iraniana (AEOI), Behrouz Kamalvandi.

Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

CYBERATTACCHI USA CONTRO TEHERAN

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: < 1 minuto

CYBERATTACCHI USA CONTRO TEHERAN

ONDATA CYBERATTACCHI USA CONTRO TEHERAN, LO RIPORTA IL NEW YORK TIMES

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/TECNOLOGIA” DELLE 02:36 DI DOMENICA 23 GIUGNO 2019

CYBERATTACCHI USA CONTRO TEHERAN

WASHINGTON

– Gli Stati Uniti hanno lanciato una cyber offensiva contro un gruppo di intelligence iraniano che gli 007 Usa credono sia dietro all’attacco alle petroliere nel Golfo del’Oman. Lo riporta il New York Times.
L’operazione dello Us Cyber Command è avvenuta lo stesso giorno in cui il presidente Donald Trump ha fermato i raid aerei contro stazioni radar e batterie missilistiche in Iran.

Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

USA INVIERANNO ALTRI SOLDATI IN MEDIO ORIENTE

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: < 1 minuto

USA INVIERANNO ALTRI SOLDATI IN MEDIO ORIENTE

USA INVIERANNO ALTRI MILLE SOLDATI IN MEDIO ORIENTE, A SCOPO DIFENSIVO VERSO L’IRAN

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 01:48 DI MARTEDì 18 GIUGNO 2019

USA INVIERANNO ALTRI SOLDATI IN MEDIO ORIENTE

NEW YORK

– Gli Stati Uniti invieranno ulteriori 1.000 soldati in Medio oriente, rende noto il Pentagono. Lo afferma il Centcom.
“Ho dato l’autorizzazione a scopo difensivo, per affrontare le minacce” su richiesta dello United States Central Command, afferma il segretario alla Difesa pro tempore americano Patrick Shanahan.
“I recenti attacchi iraniani validano l’intelligence che abbiamo ricevuto sul comportamento ostile delle forze di Teheran, che minacciano il personale e gli interessi americani nell’area”, aggiunge Shanahan.

Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

RIAD: IRAN HA ATTACCATO NAVI

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: < 1 minuto

RIAD: IRAN HA ATTACCATONAVI

ANCHE RIAD ACCUSA IRAN DI AVER ATTACCATO LE NAVI NEL GOLFO DI OMAN

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 01:01 DI DOMENICA 16 GIUGNO 2019

RIAD: IRAN HA ATTACCATO NAVI

Anche i sauditi, dopo gli americani e i britannici, accusano apertamente l’Iran di aver attaccato le due petroliere nel Golfo dell’Oman. Lo afferma il principe ereditario Mohamed bin Salman in un’intervista ad Asharq al-Awsat. “Il regime iraniano non ha rispettato la presenza a Teheran del premier giapponese, anzi ha risposto ai suoi sforzi di mediazione attaccando le due petroliere, una delle quali era giapponese”, ha detto il principe.         [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, ECONOMIA, Notizie, Ultim'ora

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 4 minuti

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 05:51 DI LUNEDì 22 APRILE 2019

ALLE 00:54 DI MARTEDì 23 APRILE 2019

ECONOMIA

Trump ferma il petrolio dell’Iran. Vola prezzo barile
Stop a esenzioni anche a Italia. Cina e Turchia protestano

NEW YORK22 aprile 2019 05:51

Il presidente Donald Trump ha deciso di non rinnovare, alla loro scadenza all’inizio di maggio, le esenzioni per l’import di petrolio iraniano. Lo ha annunciato la Casa bianca, spiegando che la decisione “mira ad azzerare l’export di petrolio iraniano, negando al regime la sua principale fonte di entrate”.

Tre degli otto Paesi esentati avevano gia’ cominciato a ridurre la loro importazione di petrolio dall’Iran: Italia, Grecia e Taiwan. Gli altri cinque sono Cina, India, Turchia, Giappone e Corea del Sud.

Annunciando lo stop alle esenzioni per l’import di petrolio iraniano, la Casa Bianca ha sottolineato che “Usa, Arabia Saudita ed Emirati Arabi, tre dei piu’ grandi produttori di energia, insieme ai loro amici ed alleati, sono impegnati ad assicurare che i mercati globali del petrolio restino forniti in modo adeguato”. “Abbiamo concordato di prendere azioni al momento giusto per garantire che la domanda globale sia soddisfatta, mentre tutto il petrolio iraniano e’ rimosso dal mercato”, spiega la Casa Bianca.

“L’amministrazione Trump e i suoi alleati sono determinati a sostenere ed espandere la campagna di massima pressione economica contro l’Iran per mettere fine all’attività destabilizzante del regime che minaccia gli Stati Uniti, i nostri partner ed alleati, e la sicurezza in Medio Oriente”, si legge in un comunicato della Casa Bianca. La decisione del presidente di eliminare le esenzioni, prosegue la nota, “segue la designazione del corpo dei guardiani della rivoluzione come organizzazione terroristica straniera, dimostrando l’impegno degli Usa a spezzare la rete del terrore iraniano e a cambiare i comportamento maligno del regime”. Gli Usa plaudono “al sostegno dei nostri amici ed alleati in questo sforzo”.La Cina critica duramente gli Usa per la decisione di annullare l’esenzione dalle sanzioni in caso di acquisto di petrolio dall’Iran: Pechino si oppone “alle sanzioni unilaterali e alla giurisdizione ad ampio raggio”, ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang, per il quale gli accordi siglati di Pechino con Teheran sono “ragionevoli e legittimi”. La Cina è tra i principali importatori di greggio dall’Iran.Il petrolio chiude in rialzo a New York , ai massimi degli ultimi sei mesi. Le quotazioni salgono del 2,59% a 65,66 dollari al barile.

La Pa a caccia di risparmi, dall’elettricità ai tabletL’indagine della Consip, ma sulla carta economie più difficili

22 aprile 201915:27

È sempre stagione di spending review e lo è soprattutto per la Conisp, la società del ministero dell’Economia chiamata a razionalizzare gli acquisti delle pubbliche amministrazioni, dalle autovetture alle marmellate, dalla luce ai tablet. L’ultimo monitoraggio condotto da Via Venti Settembre, insieme con l’Istat, rileva risparmi su molte delle voci contemplate. Insomma gli enti che comprano tramite la Consip, la centrale unica degli acquisti, spendono meno rispetto a quelli che vanno sul mercato per conto proprio.Stando al Rapporto 2018, che fa il punto sull’anno precedente, il prezzo del consumo di energia elettrica si è ridotto nel complesso del 24%. Anche la bolletta del gas è convenuta, per chi ha acquistato tramite la convenzione con cui Consip blinda i fornitori (-5,6%). Oggi una parte non indifferente delle uscite della P.a se ne va per l’informatica. Ecco che guardando ai tablet si possono raggiungere ‘sconti’ superiori al 39%, mentre per i portatili il taglio arriva fino al 24%. E ancora, per le stampanti si può risparmiare il 57%. Inoltre le convenzioni permettono di ridurre di quasi un terzo (-30,3%) il costo al minuto delle chiamate tramite cellulare.Fin qui il confronto tra le spese che le amministrazioni fanno agganciandosi ai contratti che sottoscrive Consip, selezionando i fornitori attraverso gare ad hoc. Ma per gli acquisti di taglio minore, sotto una certa soglia, c’è una sorta di mercato virtuale, il Mepa, in cui comunque c’è un controllo della Centrale degli acquisti. In questo caso anche se i venditori presenti sono abilitati dalla centrale unica, il prezzo rimane libero, o meglio non è bloccato da una convenzione. Sul Mepa la possibilità di ottenere dei risparmi è legata alle modalità con cui ci si rivolge a questo mercato. E di solito, almeno dai risultati del Rapporto, l’approccio diretto, che non passa da una negoziazione, è più salato: per la carta per esempio si può pagare anche l’8 o il 9% in più. Per la carta riciclata il sovrapprezzo raggiunge l’11%. Oltre al Mepa c’è un altro mercato digitale, chiamato Sistema dinamico delle acquisizioni, funzionale agli acquisti correnti. Qui le riduzioni di prezzo vanno dal 2-3% per la pasta e il riso a quasi il 20% per dolci e marmellate.

Cambio vertici Kraft,Miguel Patricio a.dPrende il posto di Hess dopo indagine Sec. Titolo sale a Ny

NEW YORK22 aprile 201916:33

– Cambio ai vertici di Kraft.
Miguel Patricio è il nuovo amministratore delegato, prenderà il posto di Bernardo Hees a partire dall’1 luglio. La decisione segue l’indagine avviata dalla Sec sul colosso per la svalutazione di alcune delle sue attività per 15 miliardi di dollari. Patricio, ex Anheuser-Busch InBev rivedrà la strategia di Kraft cercando il rilancio dopo anni di taglio dei costi. Il titolo sale a Wall Street dopo la notizia, con un avanzamento dell’1.29%.
Petrolio a Ny chiude a massimi 6 mesiQuotazioni salgono del 2,59% a 65,66 dlr

NEW YORK22 aprile 201920:52

– Il petrolio chiude in rialzo a New York , ai massimi degli ultimi sei mesi. Le quotazioni salgono del 2,59% a 65,66 dollari al barile.          [print-me title=”STAMPA”]