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DALLE 02:12 DI MARTEDì 18 FEBBRAIO 2020

ALLE 11:25 DI VENERDì 21 FEBBRAIO 2020

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I Boy Scouts Usa dichiarano bancarotta
Travolti dalle richieste di risarcimento delle vittime di abusi
WASHINGTON
18 febbraio 2020 02:12
I Boy Scouts of America hanno presentato domanda di bancarotta, a causa delle numerose richieste di risarcimento presentate da ex membri del gruppo giovanile rimasti vittime di abusi sessuali. L’organizzazione ha dichiarato di volere istituire un fondo di compensazione.
L’avvocato delle vittime Jeff Anderson lo scorso anno ha denunciato che più di 12.000 membri dei Boy Scout sarebbero stati oggetto di abusi sessuali a partire dal 1944. Lo scandalo era esploso per la prima volta in un caso giudiziario del 2012. Fondati nel 1910, i Boy Scouts of America hanno circa 2,2 milioni di membri tra i 5 e i 21 anni, secondo l’organizzazione.
Liu Zhiming, deceduto questa mattina all’età di 51 anni
PECHINO
18 febbraio 2020
08:24
– La Commissione sanitaria municipale di Wuhan ha confermato che Liu Zhiming, direttore del Wuchang Hospital di Wuhan, è morto questa mattina a 51 anni. Una news online della tv statale Cctv ha scritto che il personale medico inviato dal Beijing Xiehe Hospital aveva riferito che Liu era deceduto per il coronavirus alle 10:30 locali (3:30 in Italia) dopo il fallimento di tutti i tentativi per salvargli la vita. La Commissione, in seguito, ha fissato l’ora del decesso alle 10:54, quando già da ieri sera si erano diffuse le voci sulla sua morte.
Germania: Roettgen si candida guida Cdu
A sorpresa. Lo scrive il Rheinische Post
BERLINO
18 febbraio 2020
09:35
– A sorpresa c’è un nuovo candidato, in Germania, per la presidenza della Cdu: il presidente della Commissione Esteri al Bundestag Norbert Roettgen. Lo scrive il Rheinische Post. Fino ad ora, dopo il terremoto nel partito innescato dal caso Turingia che ha indotto Annegret Kramp-Karrenbauer ad annunciare un passo indietro, si era parlato sempre solo di tre candidature: l’avvocato finanziario Friedrich Merz, il ministro della Salute Jens Spahn e il ministro presidente della Vestfalia Armin Laschet.
Turchia:766 mandati arresto a ‘golpisti’
‘Affiliati Gulen infiltrati in esercito, polizia e ministeri’
ISTANBUL
18 febbraio 2020
09:37
– Nuove maxi-retate stamani in Turchia contro sospetti affiliati alla rete di Fethullah Gulen, che Ankara accusa di aver orchestrato il fallito colpo di stato del 15 luglio 2016.
Diverse procure in tutto il Paese hanno emesso almeno 766 mandati d’arresto. Le operazioni, riferisce Anadolu, riguardano supposti infiltrati nell’esercito, nelle forze di polizia e nel ministero della Giustizia.
Coronavirus: in Cina i morti sono 1.800
Ultimo bilancio di Pechino
18 febbraio 2020
09:39
– E’ salito a 1.800 il bilancio delle vittime del Coronavirus. Lo rende noto il Governo cinese.
Secondo gli ultimi dati, le vittime sono passate a 1.800 a causa della morte di altre 93 persone nella regione dell’Hubei, epicentro del virus. In base al bilancio giornaliero della commissione sanitaria provinciale, inoltre, ci sono stati 1.807 nuovi casi di coronavirus, un dato in calo rispetto al giorno precedente, quando i contagi registrati erano 1.933.
Domani sbarco sani da Diamond Princess
L’operazione durerà tre giorni. Test sui 3.200 sulla nave
TOKYO
18 febbraio 2020
09:41
– Il processo di sbarco dalla nave Diamond Princess, ancorata nella baia di Yokohama, per quei passeggeri che risulteranno negativi al coronavirus inizierà da mercoledì e si completerà entro tre giorni. Lo ha detto il ministro della Salute, Katsunobu Kato, durante una conferenza, confermando che i test sono stati condotti su tutti i circa 3.200 passeggeri della nave, e gli esiti dei laboratori sulla totalità degli occupanti verranno resi noti entro venerdì.
Regeni: Farnesina,sempre cercato verità
Segretario generale Belloni, mai smesso di porre pressione
18 febbraio 2020
10:13
– “Voglio confermare l’impegno del Ministero degli Esteri e mio personale a tutto campo per contribuire al meglio delle nostre capacità alla ricerca della verità” su Giulio Regeni. Lo ha detto il segretario generale della Farnesina Elisabetta Belloni in audizione al Senato. “Noi non desisteremo dal nostro lavoro – ha detto – che spesso si svolge dietro le quinte senza i riflettori della stampa. Ma posso assicurarvi che negli ultimi anni non abbiamo mai smesso di porre pressione”.
Iran: scambio prigionieri,libero tedesco
Ieri era tornato in patria un iraniano detenuto in Germania
ISTANBUL
18 febbraio 2020
10:23
– L’Iran ha annunciato stamani la liberazione di un tedesco detenuto nel Paese per una condanna a tre anni di prigione, in cambio del ritorno in patria – già avvenuto ieri – del suo cittadino Ahmad Khalili, che era stato arrestato in Germania per sospetta violazione delle sanzioni americane e rischiava l’estradizione negli Usa. “Avevamo detto che eravamo pronti a rilasciare questo cittadino tedesco, a condizione che non avessero estradato il nostro cittadino in America. Domenica il cittadino iraniano ha lasciato la Germania” e poi “è arrivato in Iran” e quindi “ieri abbiamo rilasciato il tedesco”, ha spiegato il portavoce della magistratura di Teheran, Gholamhossein Esmaili.
Unicef: ‘Mezzo milione di bambini sfollati nel nord della Siria’
‘Decine di migliaia al freddo, in tende e ripari di fortuna’
Mezzo milione di bambini siriani sono tra i circa 900mila civili sfollati nel nord-ovest della Siria in due mesi e mezzo di combattimenti tra forze governative, appoggiate dalla Russia, e quelle delle opposizioni sostenute dalla Turchia. Lo riferisce l’agenzia Onu per l’infanzia (Unicef), secondo cui decine di migliaia di bambini sono costretti a sopravvivere all’addiaccio, in tende e in altri ripari di fortuna in zone collinari e montagnose prese nella morsa del freddo invernale.
Intanto il ministro siriano dei trasporti Ali Hammud ha annunciato che dopo otto anni dalla sua chiusura, l’aeroporto internazionale di Aleppo, nel nord della Siria, tornerà intanto a funzionare nei prossimi giorni. La riapertura dello scalo aereo civile avviene mentre le forze governative, sostenute da quelle russe e dagli Hezbollah libanesi, proseguono l’offensiva a sud-ovest di Aleppo contro miliziani anti-regime sostenuti dalla Turchia.
88 nuovi contagiati su Diamond Princess
Lo riferisce il governo giapponese. Totale 542 casi
TOKYO
18 febbraio 2020
10:50
– Sono 88 i nuovi casi risultati positivi al coronavirus dopo gli ultimi test fra le persone a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera ferma al largo del Giappone. Lo riferisce il governo giapponese. I nuovi 88 casi positivi al Covid-19 emergono su un totale di 681 nuovi test condotti fra le persone a bordo della Diamond Princess, ha specificato il ministero giapponese della Salute. Ciò porta ad un totale di 542 i casi di coronavirus riscontrati sulla nave da crociera in quarantena nella baia di Yokohama.
Ondata di arresti in Turchia per il fallito golpe del 2016
Chiesto l’ergastolo aggravato per il filantropo Osman Kavale per le proteste di Gezi Park nel 2013
Nuove maxi-retate in Turchia contro sospetti affiliati alla rete di Fethullah Gulen, che Ankara accusa di aver orchestrato il fallito colpo di stato del 15 luglio 2016. Diverse procure in tutto il Paese hanno emesso almeno 766 mandati d’arresto. Le operazioni, riferisce Anadolu, riguardano supposti infiltrati nell’esercito, nelle forze di polizia e nel ministero della Giustizia.
L’operazione principale è coordinata dai magistrati della capitale Ankara e prende di mira 467 persone accusate di aver truccato negli esami del 2009 per gli agenti di polizia, che permettevano l’accesso alla posizione di vice-commissario. Le domande sarebbero state rese note in anticipo per favorire l’infiltrazione tra i vertici della polizia di agenti legati a Gulen. Blitz per cercare di arrestare i sospetti sono in corso in 67 province. Altri raid vengono condotti in tutto il Paese, da Smirne sulla costa egea ad Adana su quella mediterranea. Tra i ricercati ci sono anche decine di militari tuttora in servizio.
Dal fallito putsch, decine di migliaia di persone sono state arrestate e oltre 140 mila licenziate o sospese dalle pubbliche amministrazioni nelle più grandi purghe della storia contemporanea della Turchia.
Intanto oggi si tiene una nuova udienza a Istanbul nel processo contro alcune delle figure di maggior spicco delle proteste di Gezi Park del 2013. Secondo la requisitoria presentata al tribunale di Silivri, la procura chiederà l’ergastolo aggravato – una sorta di 41 bis – per il noto imprenditore e filantropo turco Osman Kavala, in detenzione preventiva da oltre due anni con l’accusa di aver tentato di rovesciare il governo di Recep Tayyip Erdogan finanziando le manifestazioni di piazza. L’accusa intende chiedere l’ergastolo anche per altri 2 dei 16 imputati complessivi tra accademici, giornalisti, artisti e imprenditori, mentre sei di loro rischiano pene tra 15 e 20 anni. Per gli altri sette, processati in contumacia, è stato chiesto lo stralcio della posizione. Il processo è fortemente criticato da ong internazionali come Amnesty International e Human Rights Watch. Si annunciano manifestazioni di protesta davanti al tribunale.
Nell’ultima udienza, venti giorni fa, il tribunale aveva respinto per la seconda volta la richiesta di rilascio di Kavala, unico detenuto tra gli imputati, la cui liberazione era stata sollecitata anche dalla Corte europea dei diritti umani. Erdogan lo ha più volte attaccato personalmente, sostenendo che avrebbe legami con il “noto ebreo ungherese Soros”. Pochi giorni fa è giunta invece l’assoluzione in un altro processo contro una dissidente di spicco, la scrittrice Asli Erdogan, che oggi vive in auto-esilio in Germania.
Turchia: tutti assolti per Gezi Park
Anche il noto imprenditore e filantropo turco Osman Kavala
ISTANBUL
18 febbraio 2020
13:48
– Il tribunale di Silivri a Istanbul ha assolto tutti gli imputati nel processo contro alcune delle figure di maggior spicco delle proteste antigovernative di Gezi Park del 2013. Tra questi anche il noto imprenditore e filantropo turco Osman Kavala, in carcerazione preventiva da oltre due anni, che rischiava l’ergastolo. I giudici hanno deciso l’assoluzione di tutti i 16 imputati – 7 dei quali processati in contumacia – per “assenza di prove sufficienti” rispetto all’accusa di aver tentato di rovesciare il governo di Recep Tayyip Erdogan, decretando anche il rilascio immediato di Kavala, l’unico ancora in detenzione cautelare in carcere. La sentenza giunge al termine di un processo fortemente criticato dalle ong locali e internazionali per i diritti umani e la libertà d’espressione, tra cui Amnesty International e Human Rights Watch. Ad assistere all’udienza c’erano oggi in aula deputati di opposizione e rappresentanti diplomatici di diversi Paesi europei, oltre che di Usa e Canada. VAI ALLA CRONACA VAI ALLA POLITICA  VAI ALL’ECONOMIA

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Ad Atene 10mila contro riforma pensioni
Nella capitale greca sindacati bloccano i trasporti pubblici
ATENE
18 febbraio 2020
13:51
– Diecimila persone in piazza ad Atene per protestare contro la nuova riforma delle pensioni che incoraggia i lavoratori a rimanere più a lungo al lavoro.
Nella capitale i sindacati hanno bloccato i trasporti pubblici, i treni intercity e i traghetti. Anche i dipendenti pubblici hanno lasciato il lavoro e i giornalisti si fermeranno per tre ore. “Questo disegno di legge è praticamente la continuazione delle leggi (di austerità) introdotte nel 2010-2019”, ha affermato il sindacato dei dipendenti pubblici ADEDY. La protesta è estesa anche a Salonicco e in altre grandi città. Il nuovo governo conservatore afferma che la riforma, che sarà votata entro venerdì, renderà il travagliato sistema pensionistico greco attuabile fino al 2070. Il ministero del lavoro afferma che la revisione – la terza in un decennio – conterrà aumenti delle pensioni e ridurrà le penalità per i pensionati che lavorano ancora.
Francia: da lunedì processo a Fillon
Ex premier alla sbarra a tre anni da ‘PenelopeGate’
PARIGI
18 febbraio 2020
13:53
– A tre anni dal caso degli impieghi fittizi in Parlamento, che nel 2017 fece esplodere in volo la sua campagna presidenziale, l’ex premier francese Francois Fillon nonché la moglie Penelope e l’ex supplente all’Assemblea nazionale Marc Joulaud sono chiamati a comparire da lunedì 24 febbraio al tribunale di Parigi.
Fortemente atteso, il processo all’ex candidato dei Républicains – che i sondaggi davano in testa per l’Eliseo prima delle indiscrezioni rivelate dal Canard Enchainé che lo fecero tracollare a pochi mesi dal voto, contribuendo all’inattesa vittoria di Emmanuel Macron – si terrà fino all’11 marzo.
Volkswagen vuole ritorno attività Cina
Media, problemi da risolvere, presto per stime impatto epidemia
18 febbraio 2020
13:59
– Volkswagen sta lavorando perché le sue joint venture in Cina tornino a produrre secondo la normale pianificazione: SAIC Volkswagen, partnership con SAIC Motor, ha rinviato l’avvio delle attività al 24 febbraio; FAW-Volkswagen, jv con FAW Group, ha ripreso i lavori in alcuni impianti e stima la piena operatività per i prossimi giorni. Secondo la Cnbc, ci sono ritardi su supply chain e logistica, oltre che per i limiti agli spostamenti dei lavoratori. Allo stato, è “ancora troppo presto” per le stime sull’impatto dell’epidemia del coronavirus sulla compagnia.
Pompeo, bene Angola per lotta corruzione
Il segretario di Stato Usa impegnato nel primo tour in Africa
18 febbraio 2020
14:02
– Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha affermato durante la propria visita in Angola che il livello di corruzione in giro per il mondo è una delle cose che più lo hanno sorpreso durante i suoi viaggi. Lo riporta Bbc Africa aggiungendo gli elogi fatti da Pompeo al presidente dell’Angola, João Lourenço, per gli sforzi nel combattere questo reato, affermando che il danno da esso causato all’Angola è abbastanza chiaro.
I familiari del precedente presidente dell’Angola José Eduardo dos Santos, infatti, in particolare sua figlia Isabel, sono sotto indagine che riguarda l’origine dei loro patrimoni.
Durante il suo primo tour in Africa a più tappe, Pompeo vuole promuovere gli investimenti statunitensi e contrastare l’influenza della Cina sul continente, tranquillizzando al contempo sulle riduzioni previste dei soldati statunitensi.
Libia: Di Maio, Mosca serve per dialogo
‘L’unica via possibile è quella politica’
18 febbraio 2020
14:14
– “La riunione di Monaco ha confermato l’impegno della comunità internazionale per attuare le conclusioni della conferenza di Berlino, l’unica via possibile per la soluzione della crisi in Libia è quella politica. Il ruolo di Mosca sarà fondamentale per produrre un atteggiamento costruttivo e moderato tra le due parti, anche nelle prossime fasi, a partire dalla riunione nel formato 5-5 a Ginevra domani”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in conferenza dopo il vertice Italia-Russia nel format Esteri-Difesa.
Libia: Salamè, attaccato porto Tripoli
‘Situazione fragile, tregua violata spesso ma non rinnegata’
18 febbraio 2020
15:05
– “La situazione sul terreno in Libia resta fragile, la tregua viene violata in continuazione. Oggi c’è stato un attacco al porto di Tripoli”. Lo ha detto l’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamè in una conferenza stampa a Ginevra dopo il secondo round di colloqui tra il governo di Fayez al-Sarraj e rappresentanti delle forze del generale Khalifa Haftar. Tuttavia, ha rassicurato Salamè, “il principio del cessate il fuoco non è stato rinnegato da nessuna delle due parti e il processo politico sta cercando di farsi strada”.
Processo a Netanyahu inizia il 17 marzo
Due settimane dopo le elezioni politiche
18 febbraio 2020
15:07
– TEL AVIV
– Il processo nei confronti del premier israeliano Benyamin Netanyahu inizierà nel tribunale distrettuale di Gerusalemme il 17 marzo, due settimane dopo lo svolgimento delle elezioni politiche. Lo ha reso noto la radio pubblica Kan. Il premier è accusato di corruzione, frode ed abuso di potere.
Brexit: Pe, proteggere diritti cittadini
Dice Sassoli dopo incontro con sindaco Londra Khan a Bruxelles
BRUXELLES
18 febbraio 2020
15:10
– “Oltre un milione di cittadini dell’Ue vive a Londra. Garantire la protezione dei diritti dei cittadini rimane una priorità fondamentale per il Parlamento europeo. Grazie al sindaco di Londra Sadiq Khan per uno scambio fruttuoso questa mattina”. Così su Twitter il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
“Grazie al presidente del Pe David Sassoli per un incontro così produttivo. È fondamentale lavorare insieme per mantenere stretti legami dopo la Brexit a beneficio di tutti i londinesi e dei cittadini dell’Ue”, ha twittato a sua volta il primo cittadino della capitale britannica.
Croazia:giura nuovo presidente Milanovic
Promette lotta contro falsità e nazionalismo. Cerimonia austera
18 febbraio 2020
15:10
– ZAGABRIA
– In una breve e austera cerimonia a Zagabria, il socialdemocratico Zoran Milanovic ha giurato oggi a mezzogiorno sulla Costituzione diventando il quinto presidente della Croazia dall’indipendenza raggiunta nel 1990.
Nel discorso inaugurale, Milanovic ha voluto fare una forte distinzione tra il patriottismo come “un senso di appartenenza nazionale costruttivo e inclusivo” e un “crudo nazionalismo” che ha collegato ai contemporanei populismi diffusi in Europa. Il nuovo presidente croato ha messo in primo piano del suo mandato quinquennale la lotta contro “le falsità, contro ogni discriminazione e contro il clientelismo”. Accanto alle istituzioni, ha indicato “la scienza, la magistratura e la stampa” come quelle parti della società che hanno il ruolo cruciale di combattere le deviazioni sociali e politiche.
Soros chiede rimozione Zuckerberg da Fb
Lettera a FT, ‘ha fatto intesa per aiutare rielezione Trump’
BRUXELLES
18 febbraio 2020
15:13
– Il magnate George Soros chiede di rimuovere Mark Zuckerberg dal suo ruolo il ceo di Facebook, perché colpevole, a suo dire, di “oscurare i fatti” e di “essere impegnato in una sorta di accordo di assistenza reciproca con Donald Trump che lo aiuterà a essere rieletto”. La richiesta è contenuta in una breve lettera pubblicata dal Financial Times. Secondo Soros, Zuckerberg “dovrebbe smetterla di offuscare i fatti sostenendo con religiosa devozione di essere a favore di una regolamentazione del governo” americano sulle Big tech.
“Facebook non ha bisogno di aspettare per una normativa governativa che impedisca loro di accettare ogni pubblicità politica nel 2020 fino al termine delle elezioni del 4 novembre” negli Stati uniti, continua la lettera, “se c’è un dubbio sul fatto che una pubblicità sia politica dovrebbe mantenersi cauto e rifiutare di pubblicarla. Ma è improbabile che Facebook segua questa procedura”.
Lavrov, missione Ue non contraddica Onu
‘Sulla Libia l’Italia ci ha detto di comprendere la situazione’
18 febbraio 2020
15:14
– “La Russia insiste che deve essere sacrosanto rispettare gli accordi e non intraprendere azioni che potrebbero essere viste come contraddittorie rispetto al Consiglio di sicurezza Onu”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov dopo la riunione Italia-Russia in formato Esteri-Difesa a Roma, parlando della missione Ue per l’embargo delle armi.
“I meccanismi devono essere concordati con il Consiglio di Sicurezza, non possiamo rispettare gli auspici solo di una parte o del’altra, l’Italia ci ha rassicurato di avere piena comprensione di questa situazione”.
Afghanistan: Ghani rieletto presidente
Ha vinto le elezioni con il 50,64% dei voti
KABUL
18 febbraio 2020
15:16
– Ashraf Ghani si è assicurato un secondo mandato come presidente dell’Afghanistan, secondo i risultati finali del sondaggio del 28 settembre 2019 pubblicato oggi dalla commissione elettorale del paese.
“La commissione elettorale … dichiara Ashraf Ghani, che ha vinto le elezioni con il 50,64 per cento dei voti, presidente dell’Afghanistan”, ha dichiarato il capo della commissione elettorale Hawa Alam Nuristani in una conferenza stampa a Kabul.
I risultati sono stati ritardati di quasi cinque mesi dopo che le accuse di brogli elettorali da parte del principale rivale di Ghani, Abdullah Abdullah, avevano forzato un nuovo conteggio.
Padre Assange, in Usa rischia pena morte
Lunedì l’udienza cruciale sulla domanda di estradizione
LONDRA
18 febbraio 2020
15:18
– Estradare Julian Assange negli Usa equivarrebbe a “una condanna a morte”. L’ha denunciato oggi alla Bbc John Shipton, padre del fondatore di Wikileaks, detenuto nel Regno Unito e inseguito da anni dalle autorità americane per aver divulgato a suo tempo attraverso giornali come il New York Times o il Guardian migliaia di documenti riservati assai imbarazzanti – in particolare quelli sottratti dagli archivi del Pentagono dalla whistleblower Chelsea Manning – su attività diplomatiche e crimini di guerra attribuiti a Washington. Assange è atteso lunedì 24 da un’udienza cruciale in vista del verdetto di primo grado della giustizia britannica sulla domanda d’estradizione statunitense presentata sulla base di una controversa accusa di spionaggio che per la prima volta prende di mira non una spia e neppure un cittadino Usa, ma un caso di pubblicazione sui media di documenti segreti. Shipton si trova a Londra per partecipare a una mobilitazione in favore del figlio.
Bolivia: voto, a rischio candidature Mas
Impugnate quelle di Morales e del candidato presidenziale Arce
LA PAZ
18 febbraio 2020
15:22
– Il Tribunale supremo elettorale (Tse) della Bolivia ha reso noto che sta esaminando la situazione di 13 candidature per le prossime elezioni generali del 3 maggio contro cui sono state presentate richieste di inabilitazione, e che di queste, ben undici appartengono al Movimento al socialismo (Mas) di Evo Morales.
Fra i casi di impugnazione, e che rischiano quindi l’esclusione dalla partecipazione alle elezioni, vi sono quelli dello stesso Morales per un seggio di senatore, dell’ex ministro dell’Ecoomia Luis Arce, candidato alle presidenziali, e dell’ex ministro degli Esteri, Diego Pary.
In generale il Tse ha confermato che sono state convalidate 1.278 candidature, mentre 797 sono state respinte per mancanza di requisiti. Per quanto riguarda Morales, riferisce oggi il portale Erbol, la candidatura è stata impugnata dai suoi avversari secondo cui manca la prova della residenza permanente dell’ex capo dello Stato nella circoscrizione dove vuole farsi eleggere. Home Mappa del sito

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Libia: Salamè, tutti aiutino su embargo
Inviato speciale Onu parla a conferenza stampa a Ginevra
18 febbraio 2020
22:13
Il giorno dopo l’accordo fra i Paesi Ue per avviare una nuova missione di controllo sul Mediterraneo orientale per evitare il commercio delle armi in Libia, la Russia lancia un avvertimento: la missione Ue in Libia “non deve sostituirsi, o peggio ostacolare, la strategia del Consiglio di Sicurezza dell’Onu”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov, a Roma in un bilaterale Esteri-Difesa con l’Italia. Luigi Di Maio. Quest’ultimo, riconoscendo il “ruolo chiave” di Mosca per il dialogo tra le parti, ha chiarito da parte sua che gli europei non entreranno in guerra al fianco di una parte o dell’altra, ma vogliono far rispettare l’embargo delle armi: l’unico modo per consolidare una tregua fin qui fittizia, come dimostra oggi l’attacco di Khalifa Haftar al porto di Tripoli.
“Chiunque possa aiutare a controllare che l’embargo sulle armi in Libia sia rispettato è il benvenuto”. Lo ha detto l’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamè in una conferenza stampa a Ginevra.
“Se lo facciano gli europei o altri, non è un mio problema”, ha risposto a chi gli chiedeva un parere sulla decisione, presa ieri dai 27 a Bruxelles, di inviare un missione militare Ue per monitorare l’embargo.
Coronavirus:furto mascherine in Giappone
Spariti 3 cartoni da scorte in un ospedale di Kobe
TOKYO
18 febbraio 2020
15:48
– Mascherine sempre più preziose in Giappone – e ormai praticamente irreperibili nei negozi, al punto di diventare oggetto di furto. E’ successo nella città di Kobe, a ovest dell’arcipelago, dove la polizia ha ricevuto una denuncia dall’Ospedale Red Cross per la scomparsa di quattro cartoni, su un totale di dodici che aveva in giacenza, conservati in una stanza generalmente chiusa a chiave.
I cartoni che mancano all’appello contenevano 120 scatole di mascherine mediche per un valore totale di circa 40.000 yen, l’equivalente di 335 euro. Lo staff dell’ospedale ha riferito che la merce sparita faceva parte dello stock di emergenza e che al momento la disponibilità per il personale è sufficiente. La scorsa settimana il governo di Tokyo ha annunciato che fornirà assistenza finanziaria alle aziende che intendono investire nell’incremento della produzione di mascherine mediche sanitarie, a seguito della brusca impennata della domanda dovuta alla diffusione del coronavirus.

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Usa 2020: Sanders in testa,poi Bloomberg
Bernie sale al 31% ma il miliardario dal 4 al 19%. Biden in calo
WASHINGTON
18 febbraio 2020
17:39
– Bernie Sanders guadagna terreno e resta in testa a livello nazionale nelle intenzioni di voto dei democratici nelle primarie per la Casa Bianca. Secondo l’ultimo sondaggio NPR/PBS NewsHour/Marist, il senatore ‘socialista’ è al 31%, con un balzo dal 22% di dicembre.
Secondo, a distanza, il miliardario Michael Bloomberg, che fa il salto più grande, passando dal 4% al 19%. Terzo, ma in forte calo, Joe Biden, al 15% dal 24% di fine anno. Fuori dal podio Elizabeth Warren, anche lei in frenata, dal 17% al 12%. Quinta la senatrice Amy Klobuchar, che raddoppia dal 4% al 9%. Alle sue spalle l’ex sindaco di South Bend Pete Buttigieg che, nonostante i successi in Iowa e New Hampshire, rallenta: dal 13% all’8%.
Xi, raggiungeremo target 2020
Presidente a premier Gb: ‘determinati nella lotta a coronavirus’
18 febbraio 202019:18
– La battaglia contro l’epidemia del coronavirus è ora a un momento cruciale e la Cina vuole lottare per ridurne l’impatto con la prevenzione e il controllo. In una telefonata avuta oggi col premier britannico Boris Johnson, il presidente Xi Jinping ha detto che l’economia di Pechino ha “una forte resistenza, ampi margini per la domanda interna e solide fondamenta industriali”. Quindi, la Cina “ha fiducia e capacità per centrare gli obiettivi” del 2020 su sviluppo economico e sociale, come la vittoria “nella costruzione di una società moderatamente prospera”, eliminando la povertà.
Oms, 110 casi virus in 24 ore fuori Cina
John Hopkins University, bilancio 1.875 morti, 73.337 contagi
18 febbraio 202019:43
– “Nelle ultime 24 ore abbiamo registrato 110 nuovi casi fuori dalla Cina, inclusi 99 a bordo della Diamond Princess”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel briefing quotidiano sul coronavirus. L’ Oms ha anche fatto sapere che “entro la fine della settimana 40 Paesi del gruppo ‘Who Africa’ e 29 del gruppo Pan American Health Organization saranno in grado di individuare il coronavirus”. “Ci sono diversi paesi africani”, ha aggiunto, “che stanno sfruttando l’esperienza acquisita nei test sull’Ebola per il coronavirus”.
Intanto la John Hopkins University ha diffuso un suo bilancio, secondo cui il numero delle vittime del coronavirus è salito a 1.875, mentre le persone contagiate sono 73.337 e quelle guarite 13.124.
Italiano infetto su Diamond è passeggero
Connazionale a bordo:’In quarantena i marinai, restano in nave’
18 febbraio 202020:11
– L’italiano contagiato dal coronavirus a bordo della Diamond Princess, la nave in quarantena in Giappone, è un passeggero e non un membro dell’equipaggio. E’ quanto si apprende da un connazionale a bordo della crociera. Una volta sbarcati i passeggeri – “probabilmente entro sabato 22” – una parte dell’equipaggio (tra cui alcuni italiani) rimarrà a bordo per mantenere la nave in sicurezza, spiega la stessa fonte. Poi, completato lo sbarco, l’equipaggio entrerà in una nuova quarantena con le stesse procedure usate per gli ospiti, isolati nelle cabine. Il volo per riportare in Italia i connazionali a bordo della Diamond Princess, la crociera in quarantena nella baia di Yokohama, potrebbe partire dal Giappone giovedì, secondo quanto si apprende da una passeggera a bordo della nave.
Siria: ‘falliti colloqui su Idlib’
Turchia, abbiamo respinto i documenti che ci sono stati proposti
ISTANBUL
18 febbraio 2020
22:31
– “Le riunioni con la parte russa su Idlib non hanno dato alcun risultato soddisfacente. Abbiamo respinto i documenti che ci sono stati proposti”. Lo ha detto il portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, dopo i due giorni di colloqui a Mosca di una delegazione di Ankara. “Il nostro principio su Idlib è di tornare all’accordo di Sochi”, siglato nel settembre 2018 da Erdogan e Vladimir Putin per un cessate il fuoco. “Un cambiamento di collocazione delle nostre postazioni di osservazione militare a Idlib è escluso. Se i nostri soldati verranno presi di mira, risponderemo nella maniera più forte, come abbiamo già fatto in queste ultime settimane”, ha aggiunto Kalin. Il riferimento è ai bombardamenti turchi contro le forze governative siriane, la cui artiglieria ha ucciso da inizio febbraio almeno 13 militari turchi durante l’offensiva in corso contro le forze ribelli sostenute da Ankara nel nord-ovest del Paese.
Virus, Russia vieta l’ingresso ai cinesi
Dal 20 febbraio sospesi viaggi di lavoro, studio e turismo
18 febbraio 202022:05
La Russia ha deciso di vietare ai cittadini cinesi l’ingresso nel Paese nell’ambito delle misure contro l’epidemia di coronavirus. Lo riferiscono le agenzie russe. L’ingresso di tutti i cittadini cinesi attraverso le frontiere della Russia sarà sospeso dal 20 febbraio per i viaggi di lavoro, i viaggi privati, di studio e per turismo”, ha annunciato Tatiana Golikova, responsabile della Salute, secondo quanto riportano le agenzie russe.
In Cina intanto, dove pure l’epidemia sembra rallentare, sul fronte economico è saltato anche il Beijing auto show, il più importante evento dell’anno dedicato alle quattro ruote e fiore all’occhiello della nuova mobilità verde cinese: l’Auto China 2020, atteso dal 21 al 30 aprile, è stato rinviato sine die per la paura del contagio. L’epidemia ha causato nel Dragone, nel conteggio a lunedì, un totale di 1.871 vittime, 72.532 contagi accertati (1.895 solo ieri, ai minimi da gennaio) e 13.003 guariti (2.143), ma sembra aver paralizzato il Paese. Le imprese straniere stanno avendo grandi difficoltà nel far ripartire le attività: ci sono problemi alla supply chain, all’aumento degli inventari e alle regole sulla quarantena per contenere il contagio. “L’intero processo stenta a tornare in funzione dato che le sfide sono enormi”, ha lanciato l’allarme Joerg Wuttke, presidente della Camera di commercio Ue in Cina.
Un italiano tra quelli imbarcati sulla Diamond Princess, la nave da crociera ora in Giappone dalla quale domani sbarcheranno 500 passeggeri, è risultato positivo al coronavirus. È un passeggero, non un membro dell’equipaggio. Rintracciati, intanto, tre italiani sbarcati dalla nave ‘Westerdam’, in Cambogia, senza fare il test, nonostante a bordo una donna risultasse contagiata. Sono in stato di isolamento e non risultano colpiti dal virus. E continuano a migliorare le condizioni di salute della coppia di cinesi ricoverati da giorni all’ospedale Spallanzani di Roma. E’ prevista invece per giovedì la fine della quarantena per i 55 italiani da oltre due settimane in isolamento alla Cecchignola. Intanto è salito a 1.875 il numero delle vittime provocate finora dal coronavirus: è quanto emerge dai dati aggiornati della John Hopkins University, secondo cui le persone contagiate sono 73.337. “Al momento abbiamo 92 casi di contagio da coronavirus da uomo a uomo in 12 Paesi fuori dalla Cina”, ha detto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel briefing quotidiano sul coronavirus. La battaglia contro l’epidemia del coronavirus è ora a un momento cruciale e la Cina vuole lottare per ridurne l’impatto con la prevenzione e il controllo. In una telefonata avuta col premier britannico Boris Johnson, il presidente Xi Jinping ha detto che l’economia di Pechino ha “una forte resistenza, ampi margini per la domanda interna e solide fondamenta industriali”. Quindi, la Cina “ha fiducia e capacità per centrare gli obiettivi” del 2020 su sviluppo economico e sociale, come la vittoria “nella costruzione di una società moderatamente prospera”, eliminando la povertà. LA VICENDA DELLA NAVE WESTERDAM: Individuati i 5 italiani sbarcati in Cambogia dalla nave Westerdam. Sono tutti sotto controllo. Lo afferma il ministero della Salute. Dei cinque italiani a bordo, uno è rientrato in Italia, a Sanremo, ed è monitorato costantemente dalle autorità sanitarie locali. Non presenta sintomi ed è in isolamento domiciliare volontario. Un altro è rientrato in Germania, senza sintomi. È in isolamento volontario domiciliare, monitorato. Nella stessa condizione il terzo italiano rientrato dalla Cambogia direttamente in Slovacchia. Gli ultimi due, italo-brasiliani, sono ancora a bordo. I due italo-brasiliani ancora a bordo della nave Westerdam, afferma il ministero della salute, sono in attesa del risultato dei test per il coronavirus e in contatto costante con la nostra ambasciata ed in procinto di tornare direttamente in Brasile. Il ministro della Sanità cambogiano ha reso noto, in un comunicato diffuso dai media, che sono 1.010, su un totale di 2.257 a bordo, le persone autorizzate a sbarcare dalla crociera Westerdam negli ultimi tre giorni. Sulla nave ha viaggiato una 83enne americana poi trovata positiva al coronavirus. La Cambogia aveva autorizzato la nave ad attraccare nella città portuale di Sihanoukville venerdì dopo avere ricevuto il rifiuto di altri Paesi come il Giappone e la Thailandia, per timore che a bordo ci fosse il coronavirus. Gli oltre 2.200 passeggeri e membri dell’equipaggio sono stati fatti sbarcare a partire da venerdì scorso, con la Cambogia che ha effettuato controlli sanitari sui passeggeri e li ha autorizzati a rientrare nei rispettivi Paesi. La donna degli Stati Uniti poi risultata infetta, tra i primi a sbarcare dalla nave, si era spostata in Malesia dove ha poi sviluppato i sintomi della malattia ed è risultata positiva al virus a un controllo sanitario. Dopo la notizia della donna contagiata le autorità cambogiane e l’armatore della Westerdam si sono messi sulle tracce dei passeggeri sbarcati. Alcuni sono stati rintracciati nella capitale Phnom Penh e sottoposti al test sul coronavirus, ma altri avrebbero già lasciato la Cambogia, imbarcati su voli commerciali per rientrare nei rispettivi Paesi. Almeno 145 di questi sono passati per la Malaysia, dove l’83enne americana è stata trovata positiva. IL PUNTO SULLA DIAMOND PRINCESS: Saranno circa 500 i passeggeri che domani lasceranno la nave da crociera Diamond Princess, in quarantena nel porto giapponese di Yokohama. Lo riferiscono fonti ufficiali nipponiche. Il processo di sbarco, per i passeggeri negativi al coronavirus, inizierà domani e si completerà entro tre giorni. I test sono stati condotti su tutti i circa 3.200 passeggeri della nave, e gli esiti dei laboratori sulla totalità degli occupanti verranno resi noti entro venerdì. Intanto sono 88 i nuovi casi risultati positivi al coronavirus dopo gli ultimi test fra le persone a bordo della Diamond Princess su un totale di 681 nuovi test condotti fra le persone a bordo. Ciò porta ad un totale di 542 i casi di coronavirus riscontrati sulla nave da crociera in quarantena nella baia di Yokohama. E uno dei 35 italiani che sono a bordo della Diamond Princess è risultato positivo al test del Coronavirus. Sarà l’ultimo degli italiani a rientrare nel nostro paese mentre gli altri rientreranno nelle prossime 48-72 ore. All’operazione per riportare i concittadini in Italia sta lavorando in queste ore il Comitato operativo della Protezione Civile: un piano definito al momento ancora non c’è ma quel che però è certo è che verranno organizzati almeno due voli diversi. Un primo – che dovrebbe rientrare in Italia tra giovedì e sabato – con tutti quelli che, al momento di salire a bordo e dopo esser stati sottoposti ad un nuovo test, non risulteranno positivi. Questi viaggeranno senza speciali misure di protezione se non quelle già adottate per il rientro degli italiani da Wuhan. Su un secondo volo – che al momento non è ancora stato programmato e che dipenderà anche dalle decisioni delle autorità sanitarie nipponiche – salirà invece il passeggero risultato positivo, che tornerà in Italia in ‘alto biocontenimento’ come è stato per lo studente 17enne rimasto bloccato due volte in Cina. IL PUNTO DALLO SPALLANZANI: Le condizioni della coppia di cittadini cinesi ricoverata nella terapia intensiva dello Spallanzani “continuano il progressivo e costante miglioramento, in particolar modo il maschio”. E’ quanto emerge dal nuovo bollettino medico dell’istituto Spallanzani di Roma. La coppia comunque non è stata ancora dichiarata fuori pericolo. “I due giovani attualmente ricoverati sono entrambi in ottime condizioni di salute e di umore”, recita il bollettino in merito alle condizioni di Niccolò il 17enne di Grado bloccato per due volte in Cina a causa della febbre e risultato negativo ai due test, e del ricercatore italiano contagiato da coronavirus. Sono stati valutati, ad oggi, allo Spallanzani di Roma 68 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi 62, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Sei pazienti sono tutt’ora ricoverati: tre sono i casi confermati (la coppia cinese ed il giovane proveniente dalla Cecchignola), tre pazienti rimangono comunque ricoverati per altri motivi. E’ prevista giovedì prossimo la fine della quarantena per i 55 italiani che si trovano da oltre due settimane in isolamento nella città militare della Cecchignola a Roma, dopo essere rientrati in Italia dai territori focolaio del coronavirus. In assenza di ulteriori sviluppi e indicazioni, e alla luce dei test eseguiti e risultati negativi per 14 giorni consecutivi, il 20 febbraio prossimo i pazienti potranno definitivamente lasciare la struttura per porre fine all’isolamento e tornare a casa.
Danimarca, ruba 18 mln fondi per poveri
Lavorava da 40 anni come assistente sociale, atteso il verdetto
18 febbraio 202022:34
Per quarant’anni ha lavorato per i servizi sociali danesi e negli ultimi 25 ha rubato fondi ai bisognosi per un totale 117 milioni di corone danesi, circa 18 milioni di euro. Lo scrive la BBC.
Atteso il verdetto in Danimarca per Britta Nielsen. La donna ha lavorato presso il Consiglio nazionale dei servizi sociali per 40 anni, distribuendo finanziamenti alle persone bisognose.
Ma nel 2018 è stata accusata di aver sottratto fondi. Nielsen è fuggita in Sudafrica dopo che le accuse sono emerse. Ha accettato di tornare in Danimarca dopo che l’Interpol ha emesso un mandato di arresto.
Deve rispondere di appropriazione indebita di denaro per oltre 25 anni.
Afghanistan, Ghani eletto presidente. Ma Abdullah non ci sta
Contesta elezione ufficiale di Ghani. Al via ‘governo parallelo’
19 febbraio 202017:59
KABUL – Abdullah Abdullah contesta la vittoria nelle presidenziali afghane del suo rivale Ashraf Ghani e si autoproclama vincitore, annunciando la formazione di un governo parallelo. “La nostra squadra, basandosi su dati elettorali puliti, ha vinto. I frodatori sono la vergogna della storia e noi annunciamo il nostro governo di unità”, ha detto Abdullah in conferenza stampa a Kabul, sui risultati, resi noti mesi dopo il voto dello scorso settembre, che gli assegnavano il secondo posto dietro al presidente uscente Ghani, col 39,52%.
Turchia: nuovo arresto per Kavala
Filantropo anti-Erdogan assolto oggi nel processo Gezi Park
ISTANBUL
18 febbraio 2020
20:40
– La procura di Istanbul ha emesso un nuovo mandato d’arresto per Osman Kavala, l’imprenditore e filantropo assolto oggi nel processo Gezi Park, che doveva essere liberato dopo 840 giorni di carcerazione preventiva. Il nuovo mandato è stato emesso nell’ambito di indagini sul fallito colpo di Stato del 15 luglio 2016.
Italiani su nave,rientri prima possibile
Di Maio a Comitato Protezione Civile, in partenza volo medici
18 febbraio 2020
22:56
– Partirà nelle prossime ore dall’aeroporto di Ciampino alla volta di Yokohama, in Giappone, un volo con a bordo del personale sanitario che avrà il compito di effettuare uno screening sanitario sugli italiani a bordo della Diamond Princess. A Ciampino, per un saluto, a quanto si apprende, ci saranno anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il commissario Angelo Borrelli, che in serata hanno partecipato a una riunione alla Protezione Civile. “Il nostro obiettivo è quello di far rientrare i nostri connazionali sulla nave giapponese il prima possibile”, ha affermato Di Maio, precisando che c’è comunque bisogno di tempo per garantire il rimpatrio nel rispetto delle norme sanitarie internazionali.
Dopo il primo volo con i medici, ne partirà un secondo per far rientrare i nostri connazionali in Italia.
Colombia, arrestato il ‘re’ dell’eroina
‘El senor de la bata’ portava 100 kg di droga all’anno in Usa
18 febbraio 2020
23:08
– Le autorità colombiane hanno arrestato a Pereira, capitale del dipartimento di Risaralda, Carlos Alberto Salazar, soprannominato ‘El senor de la bata’ (il signore della veste), considerato il ‘Pablo Escobar’ dell’eroina nel Paese sudamericano. Lo riporta il sito dell’emittente Rcn Radio.
La polizia colombiana ha riferito che Salazar è stato arrestato mentre comprava i biglietti per una partita della prima fase del pre-olimpico di calcio, che si è giocata a Pereira tra il 18 e il 30 gennaio.
Le autorità hanno riferito che il trafficante di droga, sul quale pende una richiesta di estradizione dagli Stati Uniti, aveva legami con il cartello messicano di Sinaloa. Secondo i dati delle autorità locali, Salazar riusciva a portare in Usa “più di 100 chili di eroina all’anno”, il che lo rende il maggior trafficante di eroina finora conosciuto in Colombia.
Sanders e Bloomberg in testa in Virginia
Entrambi al 22% in sondaggio Monmouth University. ‘Pete’ terzo
18 febbraio 2020
23:12
– Bernie Sanders e Mike Bloomberg sono in testa nelle primarie dem in Virginia, uno dei 14 stati che va al voto nel Super Tuesday del 3 marzo.
Secondo un sondaggio della Monmouth University, il senatore socialista e il miliardario hanno il 22%, mentre l’ex sindaco di South Bend è all’11%. Fuori dal podio le senatrici Amy Klobuchar (9%) ed Elizabeth Warren (5%). L’11% degli elettori è ancora incerto.
Cina, sono 2.000 i morti per Covid 19
Altre 132 vittime nella provincia di Hubei, 1.693 nuovi contagi
PECHINO
19 febbraio 2020
00:10
– Le vittime del coronavirus in Cina hanno raggiunto quota duemila. Lo fanno sapere le autorità di Pechino. Il bilancio è salito a 2.000 dopo il decesso di ulteriori 132 persone nella provincia di Hubei, focolaio dell’infezione. Nel suo aggiornamento quotidiano, la commissione sanitaria della provincia ha anche riferito di 1.693 nuovi contagi.
Coronavirus, partito aereo per Giappone
Porterà personale sanitario a Yokohama, seguirà altro volo
19 febbraio 2020
00:54
– È partito da Ciampino il volo per il Giappone con a bordo il personale medico che andrà a soccorrere gli italiani sulla Diamond Princess. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su facebook, dopo essersi recato personalmente, con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, a salutare la squadra in partenza. “Vi assicuro che riporteremo in Italia i nostri connazionali il prima possibile”, afferma Di Maio. “Ho ringraziato personalmente tutte le donne e gli uomini che con generosità e immensa professionalità sono partiti, con un preavviso di poche ore, mettendosi al servizio dei nostri connazionali. Grazie di cuore a tutti per l’impegno”, ha aggiunto il ministro. Nelle scorse ore è stato dato il via a una missione in due tranche: dopo l’invio dei sanitari in Giappone, un altro volo, nel rispetto dei tempi necessari all’ottemperanza delle norme sanitarie internazionali, partirà nei prossimi giorni per riportare in patria i connazionali.
Libia: Sarraj abbandona colloqui Ginevra
‘Partecipazione sospesa a seguito ripetute violazioni tregua’
TRIPOLI
19 febbraio 2020
00:59
– Il governo libico di unità nazionale (GNA) che fa capo a Fayez al-Sarraj ha annunciato la sospensione della sua partecipazione alla commissione militare congiunta a Ginevra, sotto la egida delle Nazioni Unite, a seguito di ripetute violazioni della tregua. “Stiamo annunciando la sospensione della nostra partecipazione ai colloqui militari che si svolgono a Ginevra fino a quando non saranno adottate posizioni ferme contro l’aggressore (Khalifa Haftar) e le sue violazioni” della tregua, si legge in una nota.

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Virus, iniziato sbarco sani da Diamond
Finiti i 14 giorni di quarantena, scenderanno circa 500 persone
TOKYO
19 febbraio 2020
03:55
– Dopo 14 giorni di quarantena, i passeggeri che sono risultati negativi al coronavirus e non manifestano sintomi influenzali hanno iniziato oggi a lasciare la nave da crociera ferma in Giappone con oltre 540 casi di contagio a bordo. E’ atteso lo sbarco di circa 500 persone nelle prossime ore. Il ministero della Salute nipponico ha detto che la procedura durerà fino a venerdì, mano a mano che verranno resi noti gli esami dei laboratori. I test medici sono stati condotti su tutti i circa 3.200 passeggeri della Diamond Princess e le persone che sono state in contatto con chi è risultato infetto, anche se risultano negative, dovranno rimanere a bordo per un ulteriore periodo di osservazione. Le autorità sanitarie hanno spiegato che le persone autorizzate a scendere dalla nave potranno tornare a condurre una vita normale, ma saranno contattate dagli ufficiali medici per un periodo breve per un controllo sulle loro condizioni di salute.
Usa, ‘Barr ha considerato di dimettersi’
Per continui tweet Trump su indagini. Lo riporta il Wp
WASHINGTON
19 febbraio 2020
05:46
– Il ministro della Giustizia americano William Barr ha preso in considerazione le dimissioni, a causa dei ripetuti tweet del presidente Donald Trump che prendono di mira alcune delle indagini condotte dai suoi procuratori.
Lo riporta il Washington Post, spiegando come Barr abbia confessato ad alcuni stretti collaboratori di essere tentato dal lasciare di fronte al fatto che il tycoon continui a esternare senza tener conto delle sue parole. Barr in una intervista alla Abc aveva detto che i tweet presidenziali rendono quasi impossibile il suo lavoro.
Gm-Fiat Chrysler, riprese attività Cina
Media, iniziato il percorso per far ripartire la produzione
PECHINO
19 febbraio 2020
07:39
– General Motors e Fiat Chrysler hanno riaperto gli impianti o stanno cominciando a riavviare la produzione in Cina dopo la festività del Capodanno lunare estesa eccezionalmente per l’epidemia di coronavirus. Fiat Chrysler, riporta la Cnbc, ha riattivato la fabbrica di Guangzhou, mentre un secondo impianto riprenderà “le operazioni a breve”. Gm “ha avviato il processo di ripresa della produzione”, parte di un percorso di due settimane che interessa i suoi 15 impianti. Il gruppo non ha avuto impatti sulla produzione Usa di truck, malgrado i sindacati americani abbiamo lanciato un allarme.
Coronavirus: Corea Sud, Fitch taglia Pil
Dalla Cina ‘considerevole pressione al ribasso’ per l’economia
PECHINO
19 febbraio 2020
08:03
– Fitch taglia l’outlook sulla Corea del Sud stimando per il 2020 un Pil al 2,2%, dal 2,5%, a causa dell’impatto del coronavirus. La nuova previsione, più bassa del 2,3% della Bank of Korea, considera l’epidemia partita dalla Cina motivo di “una considerevole pressione al ribasso” sulla quarta economia asiatica, tra export (visto solo a +1,2% dal precedente +1,5%), produzione e distribuzione. La Cina è il primo partner sudcoreano, pesando per poco più del 25% delle spedizioni totali di Seul all’estero. Al secondo posto gli Usa.
Allarme Wwf, koala a rischio estinzione
Dopo la morte di migliaia di esemplari negli incendi
SYDNEY
19 febbraio 2020
08:45
– Gli ambientalisti australiani hanno rivolto un appello al governo australiano perché adotti interventi drastici per salvare la popolazione di koala, dopo la morte di migliaia di esemplari nell’ondata di incendi, che nel culmine di una siccità senza precedenti ha devastato i loro habitat negli ultimi mesi.
Testimoniando in un’inchiesta del parlamento del New South Wales sulla popolazione e sugli habitat dei koala, il rappresentante del Wwf australiano Stuart Blanch ha sostenuto che dallo status di ‘vulnerabile’ l’animale simbolo dell’Australia “è diretto verso l’estinzione” e dovrebbe essere aggiunto alla lista nazionale delle specie in pericolo. “Non mi sorprenderebbe, in base ai dati raccolti, se arrivasse a 10 mila il numero di koala perduti a causa della siccità e poi degli incendi”, ha sottolineato.
Corea Sud: condannato ex presidente Lee
A 17 anni carcere ‘per corruzione e appropriazione indebita’
PECHINO
19 febbraio 2020
08:52
– La Seoul High Court ha emesso una sentenza d’appello più pesante contro l’ex presidente sudcoreano Lee Myung-bak, già condannato a ottobre 2018 per corruzione e appropriazione indebita, portando la pena detentiva a 17 anni dai 15 di primo grado, ordinando la revoca della libertà su cauzione. A marzo del 2019, Lee, 78 anni e presidente dal 2008-2013, era stato ammesso ai benefici della libertà su cauzione per problemi di salute. La corte lo ha anche condannato al pagamento di una multa di 13 miliardi di won (10,9 miliardi di dollari) e di un ulteriore forfeit di 5,78 miliardi. Lee è il quarto ex presidente sudcoreano a essere condannato per motivi penali.
Cina revoca tessera a 3 giornalisti Wsj
Dopo ‘titolo razzista’ diffamatorio su sforzi contro epidemia
PECHINO
19 febbraio 2020
09:20
– La Cina ha revocato da oggi tre tessere da giornalista ad altrettanti reporter del Wall Street Journal di base a Pechino per un “titolo razzista” che diffamava gli sforzi della Cina nella lotta all’epidemia del coronavirus.
Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang. Pechino ha espresso, inoltre, “forte scontento e forte opposizione verso le violazioni degli Usa. I media sono un importante ponte e un legame perché la gente possa rafforzare le comunicazioni e la reciproca conoscenza”. Il Dipartimento di Stato americano ha classificato come “missioni straniere” cinque media di Stato cinesi: Xinhua, Cgtn, China Radio International, China Daily e People’s Daily.
Erdogan, pronti ad azione militare Idlib
‘Se gli altri Paesi non ci danno garanzie, agiremo da soli’
ISTANBUL
19 febbraio 2020
10:19
– “Se gli altri Paesi non riescono a darci garanzie, dovremo farci carico da soli della nostre preoccupazioni di sicurezza. È solo una questione di tempo prima che iniziamo un’altra operazione nel nord-ovest della Siria a Idlib”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando al gruppo parlamentare del suo Akp ad Ankara.
Libia: Erdogan, Ue non ha autorità
‘Offensiva anti-Haftar se non c’è l’accordo’
ISTANBUL
19 febbraio 2020
10:40
– “L’Unione europea non ha alcuna autorità per prendere una decisione sulla Libia”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando al gruppo parlamentare del suo Akp ad Ankara, dopo l’annuncio della nuova missione navale Ue per garantire l’embargo di armi. “La Turchia continua a restare dalla parte del governo legittimo della Libia a Tripoli. Se un accordo giusto non potrà essere raggiunto attraverso i negoziati internazionali, sosterremo la legittima amministrazione della Libia nel prendere il controllo dell’intero Paese” contro le forze del generale Khalifa Haftar, ha sottolineato ancora.
Coronavirus: 2 giapponesi positivi
Dopo un viaggio alle Hawaii dal 28 gennaio al 6 febbraio
19 febbraio 2020
11:09
– Una coppia di giapponesi è stata trovata positiva al test del coronavirus dopo una vacanza alle Hawaii dal 28 gennaio al 6 febbraio. Lo riporta la Cnn. La compagnia aerea americana con la quale hanno viaggiato, la Delta Airlines, ha già allertato i passeggeri che hanno volato con la coppia, mentre le autorità hawaiane stanno cercando di rintracciare tutte le persone che possono essere entrate in contatto con loro. Secondo il ministro della Salute locale, l’uomo sarebbe stato contagiato in Giappone.
Altri 79 contagiati su Diamond Princess
In totale sono 621 sulla nave
TOKYO
19 febbraio 2020
11:11
– Altre 79 persone sono risultate positive al coronavirus sulla Diamond Princess, la nave ancorata nella baia di Yokohama. Lo ha reso noto il ministero della salute. Salgono così a 621 i contagiati in totale.
Erdogan, 3/a nave perforazioni a Cipro
‘Arriverà in Turchia a marzo, perforazioni nel Mediterraneo’
ISTANBUL
19 febbraio 2020
11:44
– “Dopo la Fatih e la Yavuz, abbiamo acquistato una terza nave da perforazione. Questa nave di sesta generazione può raggiungere 11.400 metri di profondità in mare. Arriverà in Turchia a marzo e prevediamo che inizi le perforazioni dopo i test necessari, entro quest’anno”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, annunciando la nuova fase delle perforazioni in cerca di idrocarburi nel Mediterraneo orientale, contestate da Cipro, ma anche da Grecia e altri Paesi della regione, come violazioni della loro sovranità. “Da quando abbiamo firmato l’accordo marittimo con la Libia, abbiamo spostato a nostro favore l’equilibrio nel Mediterraneo”, che “ha cominciato a essere accettato dagli attori regionali, compresa la Grecia”, ha sostenuto Erdogan, riferendosi al memorandum d’intesa per la demarcazione dei confini marittimi tra Ankara e il governo di accordo nazionale libico di Fayez al Sarraj: accordo respinto da tutti gli attori coinvolti.
Londra chiude le porte a migranti Ue non qualificati
Governo illustra piani, fuori dal 2021 chi non parla inglese
LONDRA
19 febbraio 2020
17:01
– Il Regno Unito si prepara dal 2021 a sbarrare gli ingressi, dopo la fine della transizione post Brexit, ai nuovi immigrati “a bassa qualificazione” e non a loro agio con la lingua inglese: inclusi quelli che dall’anno prossimo busseranno alle porte dell’isola dai Paesi dell’Ue. E’ l’obiettivo del modello a punti di tipo “australiano” annunciato da tempo dal governo di Boris Johnson, secondo i dettagli illustrati oggi dalla ministra dell’Interno, Priti Patel, falco della destra Tory appena confermata nell’incarico.
Stando ai piani governativi, il visto di lavoro destinato ad essere introdotto a regime dopo la Brexit potrà essere concesso solo ai richiedenti – europei e non – che abbiano un minimo di 70 punti. E i punti verranno attribuiti (10 o 20 per voce) soltanto a chi avrà già in mano offerte di lavoro da 25.000 sterline l’anno in su, titoli di studio specifici (come Phd), qualificazione per settori con carenza occupazionale nel Regno Unito e conoscenza dell’inglese. Le opposizioni hanno contestato questa strategia, sostenendo che il modello australiano filtra ma incoraggia l’immigrazione, mentre questa versione minaccia di scoraggiarla tout court. Il Labour ha chiesto di assicurare almeno delle eccezioni in settori strategici quali la sanità, dove i ruoli infermieristici sono coperti attualmente in buona parte da stranieri. Mentre i Liberaldemocratici hanno accusato il governo di “xenofobia”. La Confindustria britannica, a nome degli imprenditori, ha da parte sua elogiato alcuni aspetti dell’annunciata riforma ma non senza riserve sui rischi di limitazione nel reperimento della forza lavoro da parte del business. Patel ha però replicato che il mondo dell’impresa potrà contare ancora sugli oltre 3 milioni di cittadini Ue che già lavorano nel Regno (non toccati dalle nuove regole); e per il resto dovranno “abbandonare la ricerca del lavoro a basso costo” degli immigrati, investendo piuttosto nello sviluppo di “tecnologie per l’automazione”.
‘Harry-Meghan, via marchio Sussex Royal’
Secondo il Mail, regina intende dire no dopo loro passo indietro
19 febbraio 2020
12:25
– Harry e Meghan non potranno servirsi del marchio ‘Sussex Royal’, da loro registrato per possibili usi commerciali o di raccolta fondi, dopo la decisione di rinunciare ai ruoli ufficiali di membri senior della famiglia reale britannica e trasferirsi per ora in Canada. Lo scrive il Daily Mail, tabloid della destra populista impegnato da tempo in una campagna ostile ai duchi di Sussex, e a Meghan in particolare.
Il giornale – in un vistoso titolo “esclusivo” di prima pagina appaiato a quello che esalta la stretta post Brexit del governo conservatore di Boris Johnson in materia d’immigrazione dall’Ue – annuncia “il divieto della Regina” a utilizzare il marchio come una decisione già presa, pur in assenza di conferme ufficiali da Buckingham Palace. Nel testo, tuttavia, si limita a citare una fonte secondo la quale è stato deciso “di rivedere” la questione alla luce del passo indietro formale di Harry e Meghan. Ma con la precisazione che vi sono ancora “discussioni in corso” in casa Windsor
Virus: paralisi Cina riduce inquinamento
Lo nota uno studio, emissioni ridotte del 25%
PECHINO
19 febbraio 2020
12:55
– L’epidemia di coronavirus, che paralizza l’attività economica in Cina, potrebbe ridurre le emissioni CO2 del paese di almeno un quarto, stando ad uno studio appena pubblicato, che sottolinea anche però la possibilità di un impatto soltanto temporaneo. Le vacanze per il nuovo anno lunare, che cadeva lo scorso 25 gennaio, sono di fatto state prolungate fino al 10 febbraio.
Inoltre, in seguito alle misure drastiche adottate per il contenimento del virus, con obblighi di isolamento e limiti alla circolazione, molte fabbriche restano chiuse o funzionano a ritmo rallentato. Come conseguenza il consumo energetico e le emissioni di gas serra si sono ridotte di 10 milioni di tonnellate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo uno studio diffuso dal sito specializzato Carbon Brief. “Il consumo di carbone e petrolio mostra una riduzione di almeno 25% di emissioni rispetto allo stesso periodo lo scorso anno”, una riduzione pari al 6% sulle emissioni mondiali sullo stesso periodo
Bloomberg,’se vinco vendo media company’
Il miliardario partecipa per la prima volta a dibattito tv
WASHINGTON
19 febbraio 2020
14:52
– Michael Bloomberg venderà la sua media company se vincerà le elezioni presidenziali. Lo ha detto Galia Slayen, portavoce della sua campagna, come riferisce il Wall Street Journal. Inizialmente il magnate dell’ informazione economico-finanziaria aveva prospettato l’ipotesi di un blind trust. Una mossa che arriva poche ore prima del dibattito tv tra candidati presidenziali dem a Las Vegas, al quale il miliardario partecipa per la prima volta.
Usa 2020: Sanders in volata con 32%
Sondaggio ABC-Wp: Biden ha il 17%,Bloomberg il 14%, Warren l’11%
NEW YORK
19 febbraio 2020
14:54
– Bernie Sanders saldamente in testa nella corsa alla Casa Bianca fra gli aspiranti democratici.
Secondo un sondaggio ABC-Washington Post, il senatore del Vermont ha il 32% delle preferenze a livello nazionale, con un balzo di otto punti percentuali rispetto a gennaio. Joe Biden è secondo con il 17% pur registrando un calo dei consensi dell’11%. Al terzo posto Michael Bloomberg con il 14%, seguito da Elizabeth Warren con l’11%, Pete Buttigieg con il 7% e Amy Klobuchar con il 6%.
Huawei perde, non servirà agenzie Usa
Giudice dà ragione a Washington, respinge ricorso azienda cinese
19 febbraio 2020
17:41
– Washington ha il diritto di impedire alle agenzie federali di comprare prodotti e servizi Huawei per ragioni di sicurezza informatica. Lo ha stabilito un giudice statunitense, che ha respinto una causa intentata da Huawei. La compagnia cinese si era rivolta al tribunale un anno fa, sostenendo che il Congresso non era riuscito a fornire prove a sostegno di una legge “incostituzionale” che impediva alle agenzie governative di comprare i suoi prodotti.
Il tribunale ha riscontrato che non esiste un diritto costituzionalmente garantito ad avere contratti con il governo federale. Il divieto d’acquisto è stato anche giustificato nel contesto di un’indagine del Congresso “su una potenziale minaccia alla sicurezza informatica della nazione”, ha scritto il giudice Amos Mazzant.
Huawei ha rilasciato una dichiarazione in cui si è detta “delusa” per la decisione e ha fatto sapere che “continuerà a prendere in considerazione ulteriori opzioni legali”.
Merkel, complicati negoziati bilancio Ue
Cancelliera, interessi tedeschi non ancora rispettati abbastanza
BERLINO
19 febbraio 2020
15:20
– Il negoziato in Ue sarà difficile e Angela Merkel mette le mani avanti rispetto a un possibile accordo, in vista del Consiglio straordinario sul quadro finanziario pluriennale: “Non so ancora se questo riuscirà”, ha affermato oggi a Berlino. “Noi riteniamo che gli interessi della Germania non siano ancora tenuti nella sufficiente considerazione”, ha detto e quindi la discussione sarà molto complicata, ha annunciato.
Sondaggi, Dati avanti a Hidalgo a Parigi
Candidata destra per la 1/a volta davanti a sfidante socialista
19 febbraio 2020
15:24
– Rachida Dati in pole position per diventare la futura sindaca di Parigi. Per la prima volta in un sondaggio, l’ex ministra della Giustizia di Nicolas Sarkozy, ora candidata alle elezioni municipali del 15 e 22 marzo, supera in un sondaggio la sindaca socialista uscente, finora favorita per la riconferma, Anne Hidalgo.
Secondo lo studio realizzato dall’istituto Odoxa per CGI e Le Figaro, Dati otterrebbe al primo turno il 25% delle preferenze (+5 punti rispetto all’ultimo sondaggio), contro il 23% di Hidalgo.
Quanto all’ex ministra della Salute, Agnès Buzyn, che ha appena sostituito il candidato En Marche, Benjamin Griveaux, travolto dal caso dei video hot, si piazzerebbe terza, raccogliendo il 17% dei favori.
Bolivia, Evo Morales è incandidabile al Senato
Mentre il candidato presidente del Mas sarebbe stato ammesso
LA PAZ
19 febbraio 2020
17:47
– L’ex presidente boliviano Evo Morales non potrà candidarsi al Senato nelle elezioni del 3 maggio prossimo. Lo riferisce oggi il quotidiano Pagina Siete citando una decisione del plenum del Tribunale supremo elettorale (Tse).
Il giornale aggiunge che è stata bocciata anche la candidatura dell’ex ministro degli Esteri, Diego Pary.
Da parte sua il quotidiano El Deber, citando fonti del Movimento al socialismo (Mas), la formazione politica di Morales, indica che il suo candidato alla presidenza, l’ex ministro dell’Economia Luis Arce, resta invece in competizione.
Purga Trump su sottosegretario Difesa
Rood aveva scritto al Congresso sui progressi dell’Ucraina
WASHINGTON
19 febbraio 2020
17:49
– Proseguono le purghe di Donald Trump che si estendono ora al Pentagono. Il prossimo alto dirigente a lasciare l’amministrazione sarà infatti il sottosegretario alla difesa John Rood, al quale secondo le indiscrezioni sui media è stato chiesto di dimettersi. Rood, che era in carica dal 2018, è stato finora il principale consigliere del segretario alla Difesa Mark Esper e scrisse al Congresso una lettera che certificava gli sforzi fatti dall’Ucraina sul fronte della lotta alla corruzione, sforzi che giustificavano l’erogazione degli aiuti militari Usa a Kiev. Una versione, dunque, in contrasto con quella alimentata allora dal presidente.
Usa 2020, Bloomberg: se vinco vendo media company
L’ex sindaco di New York atteso per il suo primo dibattito televisivo tra i candidati democratici a Las Vegas
19 febbraio 2020
18:48
L’ex sindaco di New York Michael Bloomberg venderà la sua media company se vincerà le elezioni presidenziali. Lo ha detto Galia Slayen, portavoce della sua campagna, come riferisce il Wall Street Journal. Inizialmente il magnate dell’ informazione economico-finanziaria aveva prospettato l’ipotesi di un blind trust. Una mossa che arriva poche ore prima del dibattito tv tra candidati presidenziali dem a Las Vegas, al quale il miliardario partecipa per la prima volta.
Bloomberg ha fatto campagna attaccando aggressivamente Donald Trump anche sul piano etico, accusandolo di non aver messo i suoi asset in un blind trust preferendo invece affidarne la gestione ai figli. Accuse mosse sin da subito anche dai dem, che hanno contestato al tycoon di violare la costituzione accettando pagamenti da governi stranieri attraverso i suoi hotel e golf club. L’ex sindaco di New York detiene circa il 90% dell’omonima data e media company fondata nel 1981, che serve 325 mila clienti e che nel 2019 ha fruttato 10,5 miliardi di ricavi (+5,7% rispetto all’anno prima).

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Il #metoo travolge i Boy Scout Usa, è bancarotta
Troppe richieste di risarcimento dalle vittime di abusi sessuali
19 febbraio 2020
17:27
NEW YORK – I Boy Scout d’America fanno ricorso alla bancarotta. La potente organizzazione, che proprio qualche giorno fa ha compiuto 110 anni, soccombe quindi sotto peso delle centinaia di denunce per abusi sessuali e ricorre alla misura estrema per continuare ad esistere.
Lo scandalo delle molestie sessuali è scoppiato l’anno scorso quando alcuni media americani hanno riferito che tra il 1944 e il 2016 quasi ottomila volontari avrebbero abusato di oltre 12 mila vittime. Da allora alcuni stati americani hanno approvato finestre legali che hanno consentito anche alle vittime di vecchia data di fare causa.
Finora sono oltre trecento i casi presentati in 34 stati ma diversi legali in tutto il paese stanno andando a caccia di migliaia di vittime. Tuttavia con la richiesta di bancarotta gli Scout hanno innescato un meccanismo che al momento mette un freno alla cause anche se l’organizzazione potrebbe essere costretta a vendere alcune delle sue innumerevoli proprietà, tra cui campeggi e percorsi di trekking, per raccogliere denaro da destinare ad un fondo di risarcimento che potrebbe superare il miliardo di dollari.
A detta degli Scout, il fondo dovrebbe essere creato durante il processo di bancarotta. “Bsa (Boy Scouts of America) – ha detto il numero uno dell’associazione Roger Mosby – si preoccupa profondamente per tutte le vittime di abusi e si scusa con tutti quelli a cui è stato fatto del male quando erano negli Scout. Siamo indignati per le volte che individui hanno approfittato dei nostri programmi per abusare di bambini innocenti”. La denuncia di fallimento copre solo l’organo nazionale non i 261 consigli locali che possiedono beni in diversi stati. Quest’ultimo capitolo nella vicenda degli abusi negli Scout, il cui scandalo è paragonabile a quello dei preti pedofili, è un ulteriore colpo ad un’associazione che per oltre un secolo è stata uno dei pilastri della vita civile degli americani.
Già alle prese con il calo del numero dei membri rispetto al picco di quattro milioni raggiunto negli anni ’70, Bsa ha cercato di risalire aprendo anche alle donne, a transgender e gay. Tuttavia il contraccolpo è arrivato a inizio dell’anno quando la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (I Mormoni) ha tagliato i ponti ritirando oltre 400mila scout in favore di un loro programma. Anche se ha fatto richiesta di bancarotta, Bsa sta incoraggiando tutte le vittime a farsi avanti. Non è stata ancora fissata una scadenza per presentare richiesta di risarcimento ma si ipotizza entro quest’anno.
I 60 anni in sordina di Andrea, niente bandiere esposte
Governo annulla tradizione su sfondo caso Epstein e grane reali
19 febbraio 2020
17:37
LONDRA – Sessantesimo compleanno in tono minore domani per il principe Andrea, terzogenito (e figlio prediletto, stando ai tabloid) della regina Elisabetta, a cui sarà negato anche l’onore dell’Union Jack esposta dai Municipi del Regno Unito.
La decisione, nell’aria da tempo, è stata formalizzata oggi dal governo britannico sullo sfondo dell’ennesimo scandalo da cui il duca di York è stato investito negli ultimi mesi: quello delle sue antiche frequentazioni con il miliardario americano Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere dopo essere stato accusato di traffico sessuale di minorenni, e dei sospetti rapporti avuti a suo tempo da lui stesso con almeno una delle ex giovanissime schiave dell’harem che il tycoon metteva a disposizione anche di amici vip.
L’omaggio della bandiera è una consuetudine nel Regno per i compleanni della regina, del principe consorte e di tutti i loro figli. Ma il ministero per la Cultura, incaricato di supervisionare le celebrazioni, ha stabilito che questa volta non debba valere per Andrea, vista “la sua decisione”, annunciata di recente, di fare per ora un passo indietro dagli incarichi ufficiali come membro della Royal Family. Passo indietro imposto in effetti da ragioni d’opportunità, e preteso da Elisabetta II su pressione diretta dell’erede al trono Carlo, secondo alcuni media, dopo l’esplosione del caso Epstein.
Lo scandalo che coinvolge il duca di York, destinato a gettare un’ombra anche sulle prossime nozze della figlia Beatrice con l’immobiliarista di origine italiana Edoardo Mapelli Mozzi, è del resto di gran lunga la vicenda più imbarazzante fra le diverse grane abbattutesi in questo nuovo annus horribilis di casa Windsor, angustiando a quanto pare non poco la quasi 94enne sovrana. Da quella della ‘diserzione’ verso il Canada del principe Harry e di Meghan, inquieti duchi di Sussex, ai due divorzi reali annunciati nel giro di pochi giorni in questo 2020: dapprima da Peter Phillips, il più grande dei nipoti di nonna Elisabetta, figlio della sua secondogenita Anna, che ha detto addio alla moglie canadese Autumn dopo 12 anni di matrimonio; e ieri da David Armstrong-Jones, conte di Snowdon, figlio della defunta sorella della regina, Margaret, e del fotografo delle celebrità Antony Armstrong-Jones, che ha deciso di mettere fine “amichevolmente” e di comune accordo a un’unione durata 26 anni con la consorte Serena.

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Coronavirus: morti primi due iraniani
Autorità, ‘erano in età avanzata e con deficienze immunitarie’
19 febbraio 2020
17:57
– Sono morti entrambi i pazienti ricoverati nella città iraniana di Qom dopo essere risultati positivi al coronavirus. Lo ha reso noto il viceministro della Sanità Qasim Jan Babaei, citato dall’agenzia Mehr, sottolineando che i due erano in età avanzata e con “deficienze immunitarie”.
“Ci aspettavamo – ha sottolineato – che il virus entrasse nel Paese ed è arrivato, fortunatamente in ritardo rispetto ad altri Paesi coinvolti. Naturalmente non ci sono preoccupazioni e abbiamo preso tutte le misure di controllo”.
Partito volo per italiani della Diamond
Decollato alle 19.08, ‘presto torneranno in Italia’
19 febbraio 2020
20:06
– È decollato alle 19.08 il Boeing dell’Aeronautica Militare che andrà a recuperare in Giappone gli italiani sulla Diamond Princess. Lo rende noto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook. “Al lavoro – scrive – per i nostri connazionali che presto torneranno in Italia e verranno sottoposti allo specifico protocollo sanitario. Monitoriamo h24 l’evoluzione dei fatti”. A bordo dovrebbero salire circa 30 italiani e 26-27 persone di altre nazionalità europee, come Polonia, Francia e Germania, per un totale di 56-57 passeggeri, purché risultino negativi al test per il coronavirus”, ha poi precisato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri. “Credo che entro domani sera avremo a casa i nostri connazionali, purché siano negativi al test per il coronavirus”, ha aggiunto.
Russia, cosacchi controllano i cinesi
A Ekaterinburg, Urali. A chi ha sintomi ‘consigliato l’ospedale’
MOSCA
19 febbraio 2020
20:09
– A Ekaterinburg, la capitale della regione russa degli degli Urali, sono iniziate ronde di un gruppo di volontari cosacchi per controllare che i residenti cinesi della città non mostrino “segni di coronavirus”. Se vengono avvistati cinesi “con tosse e raffreddore” i cosacchi “suggeriscono loro con vigore” di recarsi all’ospedale per i controlli di rito. Inoltre vengono distribuite gratuitamente mascherine protettive. Lo riporta Znak, testata con sede a Ekaterinburg. “Siamo un’organizzazione di volontari e, secondo la Costituzione, non possiamo offrire altro che il consiglio di andare in ospedale”, ha spiegato il capo dei cosacchi locali Gennady Kovalev. “Non ci sono statistiche sul successo della nostra campagna, ma grazie alle maschere, almeno qualcuno non sarà infettato: questo è il nostro piccolo contributo alla società, nessuno ci finanzia, è tutto di tasca nostra”. Le ronde sono partite il 2 febbraio, avvengono ogni lunedì e venerdì e sono composte da tre volontari.
Coronavirus: Oms, fatti enormi progressi
Ma è ancora presto per abbassare la guardia
IL CAIRO
19 febbraio 2020
20:28
– Un responsabile regionale dell’Oms ha sottolineato gli “enormi progressi” fatti recentemente nel contrasto al coronavirus dalla sua comparsa in Cina a dicembre ma ha avvertito che è “ancora troppo presto” per abbassare la guardia. “Abbiamo fatto enormi progressi in poco tempo”, ha detto Richard Brennan, Direttore per le misure d’urgenza nel Mediterraneo orientale in un conferenza stampa al Cairo. Tuttavia “è ancora troppo presto per dire che il virus sia stato arginato”, ha avvertito Brennan. “Ora si arriva a diagnosticare il virus dappertutto” e sono stati attivati “sistemi sanitari efficaci”, ha aggiunto Ahmed al-Mandhari, direttore regionale per il mediterraneo orientale dell’Organizzazione mondiale della Sanità.
Siria: allarme Onu, rischio escalation
Russia contraria a dichiarazione per cessate il fuoco
WASHINGTON
19 febbraio 2020
20:31
– Un responsabile regionale dell’Oms ha sottolineato gli “enormi progressi” fatti recentemente nel contrasto al coronavirus dalla sua comparsa in Cina a dicembre ma ha avvertito che è “ancora troppo presto” per abbassare la guardia. “Abbiamo fatto enormi progressi in poco tempo”, ha detto Richard Brennan, Direttore per le misure d’urgenza nel Mediterraneo orientale in un conferenza stampa al Cairo. Tuttavia “è ancora troppo presto per dire che il virus sia stato arginato”, ha avvertito Brennan. “Ora si arriva a diagnosticare il virus dappertutto” e sono stati attivati “sistemi sanitari efficaci”, ha aggiunto Ahmed al-Mandhari, direttore regionale per il mediterraneo orientale dell’Organizzazione mondiale della Sanità.
Trump, grazia Assange se scagiona Russia
Guardian cita dichiarazione suo avvocato in corte a Londra
WASHINGTON
19 febbraio 2020
20:54
– Donald Trump ha offerto la grazia o un’altra via d’uscita a Julian Assange, indagato negli Usa, nel caso dica che la Russia non è coinvolta nella divulgazione delle email hackerate al partito democratico nel 2016. Lo scrive il Guardian, citando una dichiarazione fatta alla corte di Westminster dall’avvocato del fondatore di Wikileaks, secondo cui la proposta è arrivata tramite il deputato repubblicano Dana Rohrabacher, che ha fatto visita ad Assange quando era nell’ambasciata ecuadoregna nell’agosto del 2017.
Casa Bianca, grazia Assange bugia dem
‘Una invenzione completa, un’altra bufala senza fine’
WASHINGTON
19 febbraio 2020
21:18
– La portavoce della Casa Bianca Stephanie Grisham ha replicato alle notizie di stampa secondo cui Donald Trump offrì la grazia a Julian Assange: “il presidente conosce a malapena Dana Rohrabacher se non per il fatto che è un ex deputato. Non gli ha mai parlato su questo tema nè quasi su qualunque altro tema. E’ una invenzione completa, probabilmente un’altra bufala senza fine e una menzogna totale del partito democratico”.
Argentina: Fmi, debito insostenibile
‘Sarà necessario contributo titolari privati di bond’
NEW YORK
19 febbraio 2020
23:01
– I livelli di debito dell’Argentina sono insostenibili e sarà necessario un “contributo significativo” da parte dei titolari privati di bond per riportare la “sostenibilità”. Lo afferma il Fmi al termine della sua missione in Argentina. La valutazione del Fondo apre la strada a una possibile richiesta da parte di Buenos Aires ai titolari di bond per un haircut. “Lo staff del Fmi ha avuto incontri costruttivi con le autorità dell’Argentina.
Condividiamo l’obiettivo delle autorità di riportare la crescita e ridurre la povertà” afferma il Fondo al termine della missione nel Paese. “Le autorità argentine si stanno muovendo per affrontare la difficile situazione economica e sociale che il paese si trova ad affrontare. Hanno adottato una serie di politiche per affrontare l’aumento della povertà ma anche per stabilizzare l’economia” aggiunge il Fmi.
Virus, contagiato in Africa sta guarendo
Oms e Ministero egiziano,negativi ultimi test su paziente cinese
IL CAIRO
19 febbraio 2020
23:29
– Il primo uomo contagiato dal coronavirus in Africa, individuato in Egitto, è in via di guarigione: gli ultimi test risultano infatti negativi al Covid-19. Lo ha reso noto un comunicato congiunto del ministero della sanità egiziana e dell’Oms. Il paziente, un cittadino cinese, sarà comunque giudicato completamente fuori pericolo solo tra 14 giorni.

O
Cina, vittime coronavirus salite a 2.112
La maggior parte a Wuhan, dove solo oggi sono morte 108 persone
PECHINO
20 febbraio 2020
00:10
– E’ salito a 2.112 il totale dei morti per il coronavirus in Cina. E’ l’ultimo bilancio ufficiale diffuso dalle autorità. Ieri altre 108 persone sono decedute nella provincia di Hubei, la gran parte nella capitale Wuhan, epicentro dell’epidemia.

M
Nyt, Trump vuole Grenell capo degli 007
Ambasciatore Usa in Germania sarebbe primo gay nel governo
WASHINGTON
20 febbraio 2020
00:14
– Donald Trump intende nominare l’ambasciatore Usa in Germania Richard Grenell, considerato un suo stretto alleato, come direttore ad interim della National intelligence, che coordina tutte le 17 agenzie di intelligence americane. Lo scrive il New York Times. Nel caso diventerebbe il primo membro del governo apertamente gay.
Hanau: spari in 2 locali, almeno 8 morti
E 5 feriti gravi. Colpiti bar-narghilè della città tedesca
BERLINO
20 febbraio 2020
00:34
– Due sparatorie si sono verificate in due diversi locali di Hanau, città dell’ Assia, in Germania.
Almeno 8 persone sono rimaste uccise e almeno cinque sarebbero state ferite in modo grave. Lo riferisce la stampa tedesca citando la polizia locale, precisando che i luoghi presi di mira sarebbero dei locali dove si fuma il narghilè.
Germania: un arresto per strage Hanau
Bild, polizia cerca pìù persone ‘ignote’
BERLINO
20 febbraio 2020
01:28
– Ci sarebbe almeno un arresto, ad Hanau, in seguito alla strage avvenuta ieri sera in due locali di Narghilè, dove sono state uccise otto persone e ferite gravemente altre cinque. Lo riporta la Bild online.
La polizia ha affermato però di dare la caccia a più “autori del fatto ancora ignoti”.
Usa 2020: Bloomberg, 400 mln dlr in spot
Finora è la campagna pubblicitaria più costosa della storia
WASHINGTON
20 febbraio 2020
01:30
– Il miliardario Michael Bloomberg ha già un primato nelle primarie dem per la Casa Bianca: la sua campagna pubblicitaria è la più costosa nella storia politica americana, con circa 400 milioni di dollari spesi. Lo scrivono i media Usa.

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Usa 2020: media, Obama con Sanders
Rassicurato staff senatore, nessun intervento durante primarie
WASHINGTON
20 febbraio 2020
01:36
– Barack Obama ha rassicurato privatamente la campagna di Bernie Sanders che non interverrà nelle primarie e che sosterrà il senatore del Vermont se otterrà la nomination per la Casa Bianca. Lo scrive il New York Magazine, citando fonti vicine all’ex presidente.
Le rassicurazioni sono arrivate dopo che a fine gennaio la Fox aveva twittato lo “scoop” che Obama era sempre più preoccupato dall’ascesa del senatore socialista nei sondaggi e che stava considerando una dichiarazione pubblica.
Trump, amb. Usa in Germania capo 007
Richard Grenell direttore ad interim della National intelligence
WASHINGTON
20 febbraio 2020
01:38
– Donald Trump ha ufficializzato su Twitter la nomina dell’ambasciatore Usa in Germania Richard Grenell come direttore ad interim della National intelligence, che coordina tutte le 17 agenzie di intelligence americane.
Usa 2020: Biden critica Bloomberg
‘Non ha mai sostenuto Obama, ora lo usa in spot’
WASHINGTON
20 febbraio 2020
01:42
– “E’ stato un repubblicano per tutta la sua vita, non ha dato il suo endorsement ne’ a Barack Obama ne’ a me quando siamo scesi in campo”: Joe Biden attacca il miliardario Michael Bloomberg a poche ore dal dibattito tv a Las Vegas tra candidati presidenziali dem.
Biden ha sottolineato durante un evento in Nevada che è stato per 8 anni a fianco di Obama mentre Bloomberg – che in passato è stato repubblicano e indipendente – lo ha criticato, salvo poi usarlo nei suoi spot per le primarie.

Hanau: anche curdi fra vittime strage
Lo scrive la Bild
BERLINO
20 febbraio 2020
02:16
– Ci sarebbero anche dei curdi fra le vittime della strage commessa ieri sera ad Hanau, davanti a due locali di narghilè. Lo scrive la Bild, secondo la quale però la matrice dell’accaduto resta ancora da chiarire.
Il tabloid riferisce anche che uno degli autori del massacro, entrato in un locale, l”Arena Bar & Café’, avrebbe ucciso cinque giovani e una donna.
Coronavirus: altri 31 casi in Corea Sud
Il totale delle infezioni nel Paese a quota 82
– La Corea del Sud ha annunciato altri 31 casi di coronavirus, portando il totale delle infezioni nel Paese a quota 82 e facendo aumentare i timori di contagio.
Dei 31 nuovi casi, 30 sono a Daegu, a 300 km a sudest di Seul, l’altro è a Seul, secondo una nota del Korea Center for Disease Control and Prevention. Il 31/mo degli 81 noti pazienti è considerato un “super diffusore” dato che si ritiene abbia contagiato almeno altre 15 persone venendo a contatto con altre 166: è una donna molto attiva nella comunità di una parrocchia cristiana di Daegu.
Usa 2020: al via dibattito tv dem
Sfida tra sei candidati a Las Vegas, debutto Bloomberg
WASHINGTON
20 febbraio 2020
03:11
– La Corea del Sud ha annunciato altri 31 casi di coronavirus, portando il totale delle infezioni nel Paese a quota 82 e facendo aumentare i timori di contagio.
Dei 31 nuovi casi, 30 sono a Daegu, a 300 km a sudest di Seul, l’altro è a Seul, secondo una nota del Korea Center for Disease Control and Prevention. Il 31/mo degli 81 noti pazienti è considerato un “super diffusore” dato che si ritiene abbia contagiato almeno altre 15 persone venendo a contatto con altre 166: è una donna molto attiva nella comunità di una parrocchia cristiana di Daegu.
Usa: Bloomberg, io posso battere Trump
Miliardario respinge attacchi vantando la sua esperienza
WASHINGTON
20 febbraio 2020
03:22
– “Solo io posso battere Donald Trump e ho l’esperienza per fare il presidente, io sono stato sindaco della città con più diversità, imprenditore, manager, filantropo”: Michael Bloomberg respinge gli attacchi di Bernie Sander ed Elizabeth Warren durante la sfida tv e vanta le sue credenziali per la Casa Bianca. “Con il senatore Sanders non c’e’ alcuna chance di riprendere la Casa Bianca, avremo Trump per altri quattro anni”, afferma.
Coronavirus: morti 2 passeggeri Diamond
Si tratta di una coppia di circa 80 anni
PECHINO
20 febbraio 2020
04:51
– Due persone contagiate dal coronavirus a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera attraccata a Yokohama, sono decedute: lo riferisce la tv pubblica nipponica NHK.
Si tratta di una coppia di circa 80 anni. Gli anziani coniugi sono le prime vittime confermate dalle autorità che erano a bordo della nave. I casi accertati di morte in Giappone dovuti al coronavirus salgono dunque a tre, dopo il primo avvenuto giovedì scorso. La nave da crociera, ancorata dal 5 febbraio nella baia di Yokohama, trasportava inizialmente 3.700 passeggeri provenienti da 50 nazioni, inclusi 35 italiani. Le persone contagiate a bordo hanno superato quota 600.

V
Coronavirus:Cina,nuovi casi in calo, 394
Correzione parziale dei parametri, in Hubei 349 altri contagi
PECHINO
20 febbraio 2020
04:53
– La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) cinese ha reso noto che ieri sono stati rilevati 114 nuovi decessi da coronavirus e 394 contagi aggiuntivi, facendo salire il totale, rispettivamente a 2.118 e 74.576. I nuovi casi sono un drastico calo dai 1.749 di martedì, fino ai minimi da un mese circa. Hubei ha segnalato 349 altri contagi dopo la rimozione di 279 casi risultati negativi ai test dell’acido nucleico. La Cina ha cambiato (protocollo ‘No. 6 trial’) in parte i parametri di prevenzione e controllo, consentendo all’Hubei di rimuovere i “clinicamente diagnosticati”.

C
Usa:Bloomberg,presto dichiarazione tasse
‘Richiede molto tempo perche’ guadagno un sacco di soldi’
WASHINGTON
20 febbraio 2020
04:55
– Mike Bloomberg ha promesso di rendere nota la sua dichiarazione dei redditi “in poche settimane” rispondendo così alle critiche dei suoi rivali nel dibattito tv tra candidati presidenziali dem.
Il miliardario ha sostenuto che richiede “molto tempo” compilare il suo ‘tax return’ perchè guadagna un sacco di soldi: “non posso andare da Turbotax”, ha detto.
Germania: sospetto trovato morto a casa
Lo ha reso noto la polizia
BERLINO
20 febbraio 2020
05:47
BERLINO
20 febbraio 2020
05:47
– Una persona sospettata di essere l’autore della strage di Hanau è stata trovata morta nella sua abitazione: lo ha reso noto la polizia.

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Germania: Hanau, vittime salgono a nove
Lo ha reso noto la polizia, nel complesso i morti sono 11
20 febbraio 2020
06:41
– Sono salite a nove le vittime dell’attacco di ieri sera contro due locali ad Hanau, in Germania: lo ha reso noto la polizia, secondo quanto riporta il Guardian. Come è noto, nelle ultime ore la polizia ha inoltre reso noto che il corpo senza vita del presunto autore della strage è stato trovato nella sua abitazione insieme a quello di un’altra persona. Nel complesso, quindi, finora i morti sono 11.
Usa 2020, Bloomberg: ‘Solo io posso battere Trump’
Sanders lo attacca: ‘La tua agenda solo per miliardari’
20 febbraio 2020
09:49
“Solo io posso battere Donald Trump e ho l’esperienza per fare il presidente, io sono stato sindaco della città con più diversità, imprenditore, manager, filantropo”: Michael Bloomberg respinge gli attacchi di Bernie Sander ed Elizabeth Warren durante la sfida tv e vanta le sue credenziali per la Casa Bianca. “Con il senatore Sanders non c’e’ alcuna chance di riprendere la Casa Bianca, avremo Trump per altri quattro anni”, afferma.

I candidati democratici per la Casa Bianca si tolgono i guanti nella nona sfida tv a Las Vegas e si attaccano reciprocamente alla vigilia dei caucus di sabato in Nevada, terza tappa di primarie ancora troppo affollate. Ma il bersaglio grosso per tutti è l’ultimo arrivato, il miliardario Michael Bloomberg, che sta scalando i sondaggi con una campagna di spot pubblicitari da 400 milioni di dollari, la più costosa della storia americana, insidiando sia il frontrunner socialista Bernie Sanders sia la pattuglia dei moderati. Per l’ex sindaco di New York, che non partecipa ad un dibattito politico da oltre 10 anni e che finora si è sottratto al confronto, è un nuovo debutto ma molto amaro. I suoi rivali lo aggrediscono uno dopo l’altro, trasformando subito il palco un ring di wrestling a tratti brutale. A dare il la è Sanders, che accusa Bloomberg di aver sostenuto quando governava la Grande Mela lo ‘stop and frisk’, la “vergognosa” prassi di fermare e perquisire i sospetti che discriminava le minoranze nere e ispaniche. Il miliardario ricorda di aver chiesto scusa e afferma di aver ridotto quella politica quando finì fuori controllo ma viene smentito da Elizabeth Warren. Ed è proprio la senatrice che sferra l’attacco successivo, forse il più letale della serata, quando rinfaccia a Bloomberg i suoi commenti sessisti sulle donne e gli accordi di riservatezza per sistemare le accuse di molestie sessuali nell’ambiente di lavoro. “Vorrei parlare di una persona contro cui corriamo: un miliardario che chiama le donne ciccione e lesbiche con la faccia da cavallo. No, non sto parlando di Trump, ma di Bloomberg”, ha incalzato, ammonendo che ” i democratici si prendono un grosso rischio se sostituiscono un miliardario arrogante con un altro”. Il magnate è rimasto visibilmente imbarazzato ma ha tentato di difendersi assicurando che nella sua società le donne hanno un ruolo importante e che non è tollerato nessuno dei comportamenti denunciati dal movimento #Metoo. Ma quando si è rifiutato di mettere fine agli accordi di riservatezza, precisando che nessuno lo ha accusato di aver fatto nulla di male anche se forse qualche sua battuta non è piaciuta, si è beccato i ‘buu’ del pubblico.
Odio xenofobo dietro la strage di Hanau
Procura tedesca indaga su terrorismo. Morti killer e sua madre
BERLINO
20 febbraio 2020
10:38
– La strage di Hanau, dove stanotte sono morte 11 persone e quattro sono rimaste ferite, è stata classificata come un “presunto atto di terrorismo” di matrice probabilmente “xenofoba” dagli inquirenti della Procura federale tedesca, che ha acquisito le indagini. Lo ha confermato stamani il ministro dell’Interno dell’Assia, Peter Beuth. A colpire è stato tedesco di Hanau, sostenitore di teorie di destra estrema.
Stando alla Bild on line, in uno scritto lui stesso avrebbe rivendicato il massacro, affermando che alcuni popoli che non si possono più espellere dalla Germania vanno annientati. Tesi razziste e xenofobe sono inoltre contenute in una pagina su internet attribuita all’attentatore che aveva 43 anni e diffondeva in internet la sue teorie di destra radicale. Nel bilancio della drammatica notte che ha lasciato Hanau sotto shock, ci sono 11 morti, fra cui l’attentatore e sua madre, i cui corpi sono stati ritrovati senza vita nel loro appartamento.
Gb evacua domani passeggeri Diamond
L’annuncia ministro degli Esteri, partiranno solo non contagiati
LONDRA
20 febbraio 2020
10:54
– Il governo britannico ha annunciato per domani il rimpatrio con un volo speciale inviato in queste ore dei cittadini del Regno che si trovano a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera bloccata dal 5 gennaio in Giappone in quarantena a causa dell’emergenza coronavirus. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Esteri, Dominic Raab, poche ore dopo la notizia della morte di una coppia di passeggeri infettati, due ottantenni che la Bbc ha identificato come giapponesi.
Sulla nave risultano 78 sudditi di Sua Maestà. Per ora potranno partire solo coloro che non hanno sintomi di contagio, ha precisato Raab. Una coppia di britannici, David e Sally Abel, è risultata positiva ai test nei giorni scorsi; anche se David ha poi messo in dubbio la diagnosi prima d’essere sbarcato, sostenendo che i medici giapponesi avevano deciso di trasferirlo con la moglie “in un ostello” e non in ospedale.
Afd, ‘sconvolti da crimine abominevole’
Leader ultradestra reagiscono alla strage di Hanau
BERLINO
20 febbraio 2020
11:35
– “Questo crimine abominevole ci sconvolge e ci lascia senza parole”. Lo hanno detto i due leader dell’ultradestra di Afd, Alexander Gauland e Alice Weidel, commentando la strage di Hanau, dove sono morte 11 persone, compreso un attentatore tedesco di 43 anni, che ha commesso un massacro spinto probabilmente dall’odio xenofobo. “I nostri pensieri vanno alle vittime di questo crimine spietato e ai loro parenti”, hanno aggiunto, augurando una veloce guarigione ai feriti.
Merkel cancella visita dopo strage Hanau
Disdetta impegno in programma oggi a Halle
BERLINO
20 febbraio 2020
11:37
– A causa della strage di Hanau, la cancelliera Angela Merkel ha disdetto la visita in programma oggi a Halle, dove era attesa all’accademia scientifica della Leopoldina. La cancelliera è rimasta a Berlino per seguire gli sviluppi delle indagini sul massacro commesso dal 43enne tedesco, che ieri sera ha ucciso 10 persone e poi è stato trovato morto nella sua casa. Merkel ha annunciato uno statement per le 12.15.
Scholz, ‘torna terrorismo di destra’
Vicecancelliere Spd, ’75 anni dopo nazismo. Politica reagisca’
BERLINO
20 febbraio 2020
11:42
– “Il nostro dibattito politico non deve eludere la questione che, 75 anni dopo la fine della dittatura nazionalsocialista in Germania ci sia di nuovo il terrorismo di destra”. Lo ha detto il vicecancelliere socialdemocratico Olaf Scholz, commentando la strage di Hanau e chiedendo una reazione adeguata alla politica e alla società.
Coronavirus: primo morto in Corea Sud
Il numero dei contagi supera i 100
PECHINO
20 febbraio 2020
11:47
– La Corea del Sud ha annunciato oggi il primo morto da coronavirus, nel giorno in cui i contagi accertati hanno superato quota 100. La vittima, riferisce la Yonhap, è un uomo di 63 anni deceduto mercoledì mattina in un ospedale della città di Cheongdo, dove sono state finora accertate 13 nuove infezioni.
Turchia, Berlino faccia luce
‘Gravi pericoli se l’Europa non riesce a fermare il razzismo’
ISTANBUL
20 febbraio 2020
11:48
– “Ci aspettiamo che le autorità tedesche facciano il massimo sforzo per far luce” sulla strage di Hanau. “Il razzismo è un cancro collettivo”. Lo scrive su Twitter Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, esprimendo le condoglianze di Ankara ai familiari delle vittime e augurando una rapida guarigione ai feriti. Sull’attacco è intervenuto anche il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu. “Se i Paesi europei non riescono a fermare il razzismo al loro interno, può diventare estremamente pericoloso”, ha detto.
Italiani rientrano domani dal Giappone
Test medici su passeggeri della Diamond Princess ancora in corso
13

– Dovrebbe slittare a domani il rientro degli italiani che erano a bordo della nave da crociera Diamond Princess. Lo si apprende da fonti informate. Il Boeing dell’Aeronautica militare è già in Giappone in attesa di imbarcare la trentina di connazionali e altri 26-27 cittadini europei ma i test medici sul coronavirus a cui vengono sottoposti i passeggeri sono ancora in corso.
Coronavirus: città Iran verso quarantena
Nel sud-ovest del paese, scuole già chiuse
ISTANBUL
20 febbraio 2020
12:18
– cuole e università sono rimaste chiuse oggi a Qom, nel nord-ovest dell’Iran, dove ieri ci sono state le prime due vittime per coronavirus (Covid-19) nella Repubblica islamica. Media locali segnalano la presenza di militari, che avrebbero bloccato alcune strade e isolato l’area intorno a un ospedale, mettendo di fatto in quarantena almeno parte della città. Stamani, il ministero della Salute iraniano ha confermato almeno altri tre casi di contagio. Due risultano ricoverati a Qom, circa 150 km a sud-ovest della capitale Teheran, e un terzo ad Arak. Anche in questo caso si tratterebbe di un cittadino originario di Qom, di professione medico. Alcuni video diffusi sui social media mostrano l’ospedale Farghani di Qom evacuato da pazienti comuni per far spazio a possibili contagiati dal Covid-19.
Bilancio Ue: Kurz, trattative difficili
Budget non aumenti all’infinito. Difenderò interessi austriaci
BRUXELLES
20 febbraio 2020
13:09
– “Mi aspetto trattative difficili sul bilancio Ue”. Così il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, su Twitter, in vista del summit straordinario dei 27 leader dell’Ue sul budget 2021-2027. “Il nostro contributo non deve aumentare all’infinito – afferma -. Ho una chiara visione degli interessi dei contribuenti austriaci”. L’Austria, con Danimarca, Olanda e Svezia, fa parte del gruppo dei cosiddetti ‘Paesi frugali’, contributori netti, che vorrebbero un budget parsimonioso (1% del Pil) e sconti.
Coronavirus: 13 nuovi contagi su Diamond
Dopo altri 52 test. Numero di contagi complessivo a bordo 634
TOKYO
20 febbraio 2020
12:33
– Si registrano 13 nuovi contagi da coronavirus sulla Diamond Princess, ferma nel porto di Yokohama.
Lo ha reso noto il ministero della salute giapponese, dopo altri 52 test. Il numero di contagi complessivo a bordo sale così a 634.
Strage Hanau: Merkel, razzismo è veleno
La cancelliera definisce l’attacco un ‘crimine agghiacciante’
20 febbraio 2020
12:35
– “Il razzismo è un veleno, l’odio è un veleno che esiste nella nostra società”. Lo ha detto Angela Merkel, in uno statement sulla strage di Hanau, affermando che il massacro è stato mosso dall’odio xenofobo e dal razzismo. “È un giorno quanto mai triste per la Germania”, ha detto Merkel, che ha definito la strage di Hanau un crimine “agghiacciante”.
Strage Hanau: 5 turchi tra le vittime
Lo ha annunciato l’ambasciatore di Ankara a Berlino
ISTANBUL
20 febbraio 2020
13:00
– Ci sono 5 cittadini turchi tra le vittime della strage di Hanau. Lo ha annunciato l’ambasciatore di Ankara a Berlino, Ali Kemal Aydin.
Sud Sudan: accordo su governo di unità
Lo annunciano sia Kiir che Machar, dopo 6 anni di guerra civile
JUBA
20 febbraio 2020
14:02
– Tappa cruciale in Sud Sudan, che potrebbe preludere alla fine di una guerra civile in corso da sei anni. Il presidente Salva Kiir e il leader dei ribelli Riek Machar hanno annunciato un’intesa per formare un governo di unità nazionale, sabato. “Ci siamo accordati per formare un governo il 22 febbraio. Stiamo ancora affrontando altre questioni ma spero che risolveremo tutto”, ha detto Machar dopo un meeting con il presidente Kiir.

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Galapagos: tolte 8 tonnellate di rifiuti
Da cinque isole dell’arcipelago patrimonio Unesco
QUITO
20 febbraio 2020
14:07
– Squadre di guardaparchi e volontari intervenuti su cinque isole dell’arcipelago ecuadoriano delle Galapagos hanno raccolto in quasi quattro settimane di lavoro oltre otto tonnellate di rifiuti, soprattutto plastici, nell’ambito del ‘Piano di pulizia delle coste 2020’.
In un comunicato, i responsabili del Parco nazionale Galapagos hanno indicato che l’intervento è stato realizzato in 26 punti diversi di cinque isole e che nel complesso è stato possibile recuperare, in mare e su 87 chilometri di costa, 8,38 tonnellate di residui dannosi per l’ambiente.
Le isole interessate dal progetto del ministero dell’Ambiente e dall’intervento di 245 volontari fra il 21 gennaio ed il 15 febbraio sono state quelle di Isabela, Santa Cruz, Floreana, San Cristóbal e Baltra.
Composto da 13 isole vulcaniche (sette maggiori e sei minori) situate nell’Oceano Pacifico, a circa 1.000 chilometri dalla costa dell’Ecuador, l’arcipelago delle Galapagos è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1978.
Sud Sudan: accordo su governo di unità
Lo annunciano sia Kiir che Machar, dopo 6 anni di guerra civile
JUBA
20 febbraio 2020
14:52
– Tappa cruciale in Sud Sudan, che potrebbe preludere alla fine di una guerra civile in corso da sei anni. Il presidente Salva Kiir e il leader dei ribelli Riek Machar hanno annunciato un’intesa per formare un governo di unità nazionale, sabato. “Ci siamo accordati per formare un governo il 22 febbraio. Stiamo ancora affrontando altre questioni ma spero che risolveremo tutto”, ha detto Machar dopo un meeting con il presidente Kiir.
Incidente a Petra,muore turista italiano
Aveva 35 anni, ucciso dalla caduta accidentale di massi
20 febbraio 2020
17:29
– Un turista italiano è rimasto ucciso dalla caduta accidentale di massi a Petra, in Giordania. Lo si apprende da fonti informate. Il connazionale aveva 35 anni ed era in compagnia di altri tre italiani.
Muezzin accoltellato in moschea a Londra
Arrestato l’aggressore. Il ferito non rischia la vita
LONDRA
20 febbraio 2020
17:40
– Il muezzin, incaricato di guidare la preghiera del giovedì sera nella moschea di Regent’s Park, è stato accoltellato oggi a Londra. Lo riporta Sky News, lasciando intendere che possa essersi trattato di un attacco “mirato” anti-islamico. L’uomo, che ha una settantina d’anni, ha riportato una ferita superficiale, secondo le prime informazioni, e la sua vita non è in pericolo. Ma la scena è stata ugualmente impressionante, con molto sangue schizzato nella moschea, affollata di fedeli.
L’autore dell’attacco è stato poi arrestato dalla polizia per tentato omicidio.
Coronavirus, 75.775 contagi, 2.130 morti
Quasi 17 mila le persone guarite
20 febbraio 2020
17:43
– Il numero complessivo di contagi da coronavirus registrati fino a questo momento è di 75.775, secondo quanto riporta la mappa online della statunitense Johns Hopkins University. I morti sono 2.130, di questi 2.029 nella provincia dell’Hubei, 7 fuori dalla Cina. Le persone guarite sono 16.882.
Harry e Bon Jovi, spot per beneficenza
‘Come stai?’, chiede rocker. Risposta: ‘I’m living on a prayer’
21 febbraio 2020
09:52
– Un video che mostra uno scambio di messaggi tra la rockstar Jon Bon Jovi e il principe Harry: è in realtà uno spot per la fondazione Invictus Games (che organizza un torneo internazionale per militari feriti, sostenuta da Harry), per la quale il principe e il rocker registreranno un singolo, ‘Unbroken’, agli studi di Abbey road a Londra. Nel finto scambio su Whatsapp, pubblicato sull’account instagram del Duca, Bon Jovi scrive, ‘Hey Harry, come stai?’. Risposta ‘Hey! I’m good, just livin’ on a prayer’ (riferimento a uno dei brani più celebri del musicista del New Jersey, tradotto ‘Sto bene! Vivo di una preghiera’, ovvero ‘mi arrangio’).
“Sarò a Londra il 28 febbraio e ho un’idea…#invictus”, scrive ancora Bon Jovi. Al che Harry risponde: “Non ti aspettare che io canti, ma ci proverò”. La canzone ‘Unbroken’ parla delle difficoltà dei reduci a vivere con la sindrome da stress post-traumatico. Uscirà a marzo e i proventi andranno alla fondazione Invictus.
Coronavirus: 2233 i morti in Cina
Altri 115 decessi nella sola provincia Hubei
PECHINO
21 febbraio 2020
00:38
– Il coronavirus ha causato altri 115 decessi nella sola provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia, portando il bilancio dei morti in Cina a 2233. Lo rende noto il governo cinese.
Leader Ue, inaccettabile offensiva Idlib
Si consenta accesso umanitario, parti rispettino propri obblighi
BRUXELLES
21 febbraio 2020
00:55
– “La rinnovata offensiva militare a Idlib da parte del regime siriano e dei suoi sostenitori, sta causando enormi sofferenze umane, ed è inaccettabile. L’Ue invita tutti gli attori a cessare immediatamente le ostilità”.
Lo dichiarano i leader europei riuniti a Bruxelles che esortano tutte le parti in conflitto a rispettare pienamente i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale per consentire l’accesso umanitario senza ostacoli a tutti le persone bisognose”.
007 Usa, Russia lavora rielezione Trump
Nyt,allarme ha fatto infuriare tycoon che ha nominato nuovo capo
WASHINGTON
21 febbraio 2020
01:06
terferendo nella campagna per le elezioni americane con l’obiettivo di far rieleggere Donald Trump. L’allarme, riporta il New York Times è stato lanciato la scorsa settimana dai vertici dell’intelligence che hanno messo in guardia il Congresso.
L’episodio ha fatto infuriare il tycoon che teme che le rivelazioni fatte ai rappresentanti della Camera possano essere utilizzate contro di lui dai democratici. Da qui sarebbe nata la decisione di silurare Joseph Maguire e di nominare Richard Grenell nuovo capo degli 007.
Coronavirus: altri 52 casi in Corea del
Il totale sale a 156 casi
SEUL
21 febbraio 2020
02:36
Le autorità della Corea del Sud hanno confermato altri 52 casi del nuovo coronavirus: il totale sale così a quota 156 casi.
Bolivia:Corte boccia candidatura Morales
Al Senato, non adempie obbligo ‘residenza permanente’
21 febbraio 2020
02:39
– La Corte elettorale suprema boliviana (TSE) ha invalidato la candidatura di Evo Morales al Senato perché l’ex presidente, esiliato in Argentina, non adempie all’obbligo di “residenza permanente” nel Paese.
Morales aveva lasciato la Bolivia per il Messico dopo essersi dimesso a novembre dopo settimane di proteste contro di lui seguite a controverse elezioni presidenziali. Successivamente si era trasferito in Argentina.
Coronavirus: un contagiato in Lombardia
Un 38enne ricoverato all’ospedale di Codogno
MILANO
21 febbraio 2020
03:22
rato all’ospedale di Codogno, nel milanese, è risultato positivo al test del Coronavirus.
“Sono in corso le controanalisi a cura dell’Istituto Superiore di Sanità”, ha detto l’assessore al Welfare della Regione Giulio Gallera aggiungendo che l’italiano “è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Codogno i cui accessi al Pronto Soccorso e le cui attività programmate, a livello cautelativo, sono attualmente interrotti”.
L’uomo si è presentato giovedì al pronto soccorso dell’ospedale di Codogno, nel Lodigiano. Al momento le autorità sanitarie stanno ricostruendo i suoi spostamenti.
“Le persone che sono state a contatto con il paziente – ha aggiunto l’assessore – sono in fase di individuazione e sottoposte a controlli specifici e alle misure necessarie”. Una conferenza stampa è prevista per la mattina di venerdì 21 febbraio, ad un orario che sarà comunicato in seguito.
Coronavirus:’area speciale’ in Corea Sud
Per le città di Daegu e Cheongdo
PECHINO
21 febbraio 2020
03:42
– La Corea del Sud ha designato le città di Daegu e Cheongdo “zone di attenzione speciale” dopo il balzo dei casi di contagio da coronavirus. Il premier Chung Sye-kyun ha promesso ogni sforzo del governo nell’adozione di misure “forti e rapide” per evitare un’ulteriore diffusione del virus, definendo gli ultimi sviluppi una situazione di “emergenza”. Il governo adotterà provvedimenti “urgenti dichiarando le aree di Daegu e Cheongdo ‘zone di attenzione speciale’ in quanto è stato segnalato un improvviso aumento di casi”, ha detto Chung.

Piani Emergenza
Governo nazionale

Chung Sye-kyun

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Trump deride l’Oscar a ‘Parasite’
‘Sbagliato premiare la Corea del Sud, e lui e’ un saputello’
WASHINGTON
21 febbraio 2020
03:45
– Donald Trump attacca Hollywood e deride ‘Parasite’, il film sudcoreano che ha vinto l’Oscar.
“Quanto ha fatto male l’Academy Awards quest’anno…”, ha detto il tycoon durante un comizio in Colorado. “Abbiamo avuto tanti problemi con la Corea del Sud per il commercio, e loro l’hanno premiata con il miglior film dell’anno.. E’ stato giusto? Non lo so..”, ha aggiunto il presidente americano: “E’ tempo di tornare ai classici dell’epoca d’oro di Hollywood.
Possiamo tornare per favore a Via col Vento?”.
Poi un affondo contro Brad Pitt che ha sostenuto l’impeachment: “E’ un saputello!”.
Argentina: si indaga se Messi fu spiato
Per possibile coinvolgimento in società legata a ‘Panama Papers’
BUENOS AIRES
21 febbraio 2020
03:50
– Il calciatore del Barcellona e della nazionale argentina, Lionel Messi, potrebbe essere stato “spiato” illegalmente negli anni scorsi da diversi organismi dello Stato per verificare un suo possibile coinvolgimento in una società rivelata dai ‘Panama Papers’, fatti pervenire a numerosi mezzi di informazione nel 2016 da una fonte sconosciuta.
In questo ambito, scrive l’agenzia di stampa argentina Telam, il giudice federale Rodolfo Canicoba Corral ha deciso di indagare se, insieme ad una sessantina di personalità del mondo della magistratura, politica, spettacolo e giornalismo, vi fosse effettivamente anche la ‘Pulce’ argentina.
Fonti a conoscenza del dossier hanno confermato la presenza del nome di Messi in un elenco di persone su cui organismi dello Stato hanno realizzato ricerche sulle banche di dati del Fisco argentino (Afip) o della Direzione nazionale delle migrazioni.
Giustiziato pluriomicida nel Tennessee
E’ la quarta esecuzione negli Usa dall’inizio dell’anno
WASHINGTON
21 febbraio 2020
04:57
– Un pluriomicida 58enne, Nicholas Sutton, è stato giustiziato nel Tennessee ieri nonostante i suoi legali avessero chiesto alla Corte Suprema una sospensione dell’esecuzione.
Nel 1985, mentre scontava una pena all’ergastolo per l’uccisione di sua nonna nel 1979 – quando aveva 18 anni – Sutton accoltellò a morte un altro detenuto. L’uomo confessò inoltre alla polizia di avere ucciso altre due persone.
I suoi legali avevano chiesto una sospensione dell’esecuzione per buona condotta.
Si tratta della quarta esecuzione negli Usa dall’inizio dell’anno. L’uomo ha scelto la sedia elettrica anziche’ l’iniezione letale.
Coronavirus:Hubei,220 contagi in carcere
Riviste i dati della provincia aggiornati a ieri, da 411 a 631
PECHINO
21 febbraio 2020
09:50
– La provincia dell’Hubei ha rivisto al rialzo il numero di nuovi contagi diffuso questa mattina sull’aggiornamento a ieri, portandoli da 411 a 631, a seguito del conteggio di 220 casi registrati in un carcere.
Il nuovo dato, secondo la commissione sanitaria locale, rappresenta un’inversione dei tendenza dopo il calo maturato negli ultimi 3 giorni. Il numero complessivo della provincia, epicentro dell’epidemia, supera adesso i 62.600 casi.
Iran: aperti seggi elezioni parlamentari
Le operazioni di voto dureranno dieci ore
TEHERAN
21 febbraio 2020
09:52
– Sono stati aperti stamane alle 08:00 ora locale in Iran (le 05:30 ora italiana) i seggi per le elezioni parlamentari. Le operazioni di voto dureranno dieci ore, ma potranno essere prolungate in caso di alta affluenza.
Il voto avviene al termine di una campagna elettorale svogliata per il disinteresse soprattutto dell’elettorato riformista. Si prevede dunque una larga astensione che dovrebbe favorire la ripresa del controllo del Parlamento da parte delle forze conservatrici.
Gli iraniani chiamati alle urne sono quasi 58 milioni. I primi risultati si dovrebbero avere nella giornata di sabato.
Netanyahu e Gantz senza maggioranza
Lieberman resta l’ago della bilancia, secondo sondaggio Maariv
21 febbraio 2020
09:56
– TEL AVIV
– Anche la terza tornata elettorale di Israele in meno di un anno rischia di rivelarsi inconcludente: a una settimana e mezzo dal voto, né il leader del Likud Benyamin Netanyahu né il suo rivale centrista Benny Gantz (partito Blu-Bianco) sembrano in grado di raggiungere alla Knesset la maggioranza minima di 61 seggi su 120. Lo indica oggi un sondaggio di Maariv secondo cui a Blu-Bianco andrebbero 36 seggi, al Likud 32 al blocco di centro sinistra 58 e a quello di destra 54. Gantz ieri ha annunciato che se fosse incaricato di formare un esecutivo non includerebbe comunque la Lista araba unita (14 seggi nel sondaggio di Maariv).Come nelle tornate precedenti, ancora una volta fra i due blocchi fungerebbe da ago della bilancia il partito Israel Beitenu di Avigdor Lieberman (8 seggi nel sondaggio). Col suo sostegno , dicono i media, Gantz potrebbe forse formare un governo di minoranza. Ieri Lieberman ha detto che Netanyahu “ha concluso il suo ruolo storico” e che non sosterebbe un esecutivo guidato da lui.
Afghanistan, concordata una ‘riduzione della violenza’ da sabato 22 febbraio
Per 7 giorni, dopo i negoziati tra gli Stati Uniti-talebani.Verso il ritiro delle truppe Usa
21 febbraio 2020
10:29
Da sabato 22 febbraio  e per una settimana, in Afghanistan entrerà in vigore una “riduzione della violenza”, frutto dei duri negoziati in Qatar fra i talebani afghani e gli Stati Uniti. Lo annuncia il governo di Kabul. Se la riduzione della violenza (qualcosa di meno di una tregua vera e propria) diventerà effettiva, dovrebbe aprire le porte a un accordo per un ritiro delle truppe Usa dal territorio afghano in cambio di “garanzie sulla sicurezza” da parte dei talebani.
Liberare 50 donne da un manicomio in India, Italia in prima linea
L’obiettivo è di riconvertire una struttura a Kochi in un centro di salute mentale
20 febbraio 2020
18:44
Dare una speranza e letteralmente ‘liberare’ cinquanta donne oggi rinchiuse in un manicomio di Kochi, nello stato del Karala, in India, e aprire in questa città un Centro di salute mentale (Csm), simile a quelli che esistono in Italia. È la sfida che vede impegnato il movimento “Le Parole ritrovate”, un’associazione nata a Trento quasi 30 anni fa e composta da medici e operatori psichiatrici, utenti dei Csm e loro familiari. L’obiettivo è di riconvertire a Kochi una struttura – inizialmente destinata a ospitare una scuola e già parzialmente edificata e messa a disposizione dalle suore Domenicane di Santa Maria del Rosario – in un Centro di salute mentale e un centro di accoglienza per le ospiti che saranno ‘liberate’ dal manicomio. Le stesse suore sono da già tempo in contatto con un gruppo misto della salute mentale di Prato che ogni anno si reca a Kochi per aiutare chi è costretto a vivere nel manicomio.
Ora il primo scoglio da superare è raccogliere la somma necessaria per riadattare l’edificio, che si trova nel quartiere di Edacochin, di Kochi: 300 mila euro, un terzo dei quali si è impegnato a reperirlo, con una campagna di raccolta fondi partita in questi giorni, proprio il movimento ‘Le Parole ritrovate’. “È una sfida che abbiamo raccolto per dare speranza a tante persone oggi escluse dalla comunità e rinchiuse in strutture di morte – spiega il dottor Renzo De Stefani, referente de ‘Le parole ritrovate’ – e restituire a quelle cinquanta donne la dignità e i diritti fondamentali che devono essere garantiti ad ogni essere umano avrà qualcosa di miracoloso: ma è lo stesso ‘miracolo’ che fece Basaglia e i tanti che si batterono con lui per la chiusura dei manicomi in Italia nel 1978 con la Legge 180. Una battaglia etica, ma anche ancorata alla scientificità di cure riconosciute e ai modelli del welfare di comunità”.
De Stefani ai primi di dicembre dello scorso anno si è recato a Kochi per esaminare la situazione e valutare la fattibilità del progetto. La struttura copre 2.500 metri quadrati. È costruita a parallelepipedo con un ampio cortile interno che la rende ariosa e atta a favorire una dimensione di relazionalità ‘aperta’. All’esterno ha una vasta superficie che può essere adibita a diverse destinazioni, dal lavoro, all’intrattenimento e al coinvolgimento del quartiere. Per raccogliere i fondi necessari sono state stampate centinaia di cartoline per autofinanziamento. Ognuna è un pezzo unico, perché reca un numero univoco. Vendute a offerta libera, verranno spedite da Kochi all’indirizzo indicato dai benefattori. Un modo originale per dare risonanza all’iniziativa.
Si può  contribuire al Progetto facendo un versamento sul Conto 005000 intestato a “Associazione Amici del Rosary Convent Onlus”, Banco BPM Dip. 2660 Prato Grignano.
CODICE IBAN IT78L0503421564000000005000  CODICE SWIF BAPPIT21S60
Siria: intensi combattimenti nella zona di Idlib. Merkel e Macron a Putin: fermi la guerra
Due soldati turchi uccisi e 5 feriti
20 febbraio 2020
21:37
Intensi combattimenti e bombardamenti di artiglieria nella Siria nord-occidentale tra forze turche e loro alleati locali da una parte, e truppe governative siriane appoggiate dall’aviazione russa dall’altra. Lo riferiscono fonti locali a conferma di quanto riportato dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria. Le fonti precisano che si combatte nella cittadina di Nayrab, che si trova ad appena otto chilometri da Idlib, capoluogo dell’omonima regione rimasta per anni fuori dal controllo governativo e ora teatro dell’offensiva delle forze di Damasco.
Almeno 2 soldati turchi sono rimasti uccisi e altri 5 feriti in raid governativi siriani a Idlib. Lo riferisce il ministero della Difesa di Ankara, sostenendo che le forze turche presenti nell’area hanno già risposto al fuoco, uccidendo oltre 50 membri dell’esercito di Bashar al Assad, e che la rappresaglia prosegue.
La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron hanno avuto una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin per chiedere un impegno russo a fermare immediatamente i combattimenti nella provincia siriana di Idlib. Lo riferisce il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert in una nota. Merkel e Macron hanno espresso preoccupazione per la catastrofica situazione umanitaria della popolazione e hanno dichiarato la disponibilità ad incontrare Putin e il presidente turco Erdogan per trovare una soluzione politica alla crisi.
La Russia chiede alla Turchia di smettere di sostenere i terroristi in Siria e di consegnare loro le armi. Lo ha detto il Centro russo per la riconciliazione in Siria. “Stiamo esortando le parti turche a smettere di fornire sostegno alle azioni dei terroristi e di consegnare loro le armi per evitare incidenti”, ha detto il centro. Lo riporta la Tass. I terroristi hanno violato le difese dell’esercito siriano nella zona di Idlib, sostenuti dal fuoco dell’artiglieria turca. Lo ha detto il Centro russo per la riconciliazione in Siria precisando che i terroristi hanno compiuto alcuni attacchi con un gran numero di carri armati contro le unità dell’esercito siriano nelle aree di Kminas e Nayrab. “Le azioni dei miliziani sono state sostenute dal fuoco dell’artiglieria delle forze armate turche, che ha permesso loro di violare le difese dell’esercito siriano”, ha osservato il centro.
Arriva Trump, India pulisce acqua fiume
Oltre 14 mila litri per ossigenare lo Yamuna ad Agra
NEW DELHI
19 febbraio 2020
19:57
L’ulteriore passo dell’operazione abbellimento messa in atto dal governo indiano per nascondere povertà e brutture durante la visita del presidente Usa Trump sarà l’immissione di acqua fresca nel fiume Yamuna ad Agra. Il fiume, che scorre alle spalle del Taj Mahal, è inquinatissimo e maleodorante. Il Dipartimento per l’irrigazione dello stato dell’Uttar Pradesh ha deciso di immettere oltre 14.150 litri di acqua pulita (500 cusec) per migliorarne le condizioni: l’acqua entrerà nello Yamuna da una vicina diga, domani, a Mathura, e raggiungerà Agra il 21 di febbraio, due giorni prima della visita di Trump. Il Dipartimento ha avvisato la popolazione che, anche se il livello di ossigeno migliorerà la qualità del fiume, attutendone l’insopportabile odore, l’acqua resterà non potabile. Sempre ad Agra, i negozi nei dintorni del Taj Mahal sono stati tutti ridipinti con lo stesso colore, le strade innaffiate per pulirle dalla polvere.
Ad Ahmedabad, capitale del Gujarat, la prima delle mete del presidente Usa, è stato costruito un muro per coprire la vista di uno slum lungo la superstrada che conduce all’aeroporto; sempre in Gujarat, una cinquantina di famiglie sono state costrette ad abbandonare le loro abitazioni di fortuna nei pressi dello stadio in cui si terrà l’evento spettacolo “Namaste Trump”.
Il modello a punti e i requisiti per entrare in Gb
Dall’inglese alla garanzia di un lavoro, ecco le nuove regole
19 febbraio 2020
18:53
Meccanismo a punti sul modello australiano, conoscenza della lingua inglese, qualifica professionale adeguata, offerta di lavoro già in tasca. Sono i pilastri su cui si regge il nuovo sistema per l’immigrazione nel Regno Unito post Brexit illustrato dal governo di Boris Johnson e la cui applicazione è prevista a partire dal primo gennaio 2021, ovvero dopo il periodo di transizione per il divorzio dall’Ue. Un quadro regolatorio severissimo che non riguarda comunque gli stranieri già residenti in Gb, quindi anche i cittadini Ue in fase di registrazione per confermare il loro status entro la scadenza del 31 dicembre 2020.
Ecco di seguito i dettagli sulle nuove regole.
* I 70 PUNTI – La prima novità è la soglia calcolata secondo un sistema di punti: tutti i richiedenti – cittadini Ue e non – che vorranno vivere e lavorare nel Regno Unito dovranno essere in grado di cumulare i 70 punti previsti dal nuovo sistema affinché la loro richiesta di visto venga presa in considerazione. I punti verranno attribuiti sulla base di requisiti chiave, divisi tra l’altro in due categorie: 50 i punti base obbligatori. Di questi 20 verranno riconosciuti se si ha già un’offerta di lavoro, altri 20 se il richiedente potrà dimostrare specifiche competenze e un percorso di formazione, infine 10 punti per la conoscenza dell’inglese a livello base. Gli altri 20 punti, pur necessari, potranno però essere raccolti sulla base di più variabili, dal salario ai titoli di studio, al settore specifico in cui si verrà impiegati (per esempio un ambito in cui le autorità britanniche registrano una carenza di lavoratori).
* LA CONOSCENZA DELL’INGLESE – Nel documento di 10 pagine che illustra in dettaglio il nuovo sistema di immigrazione si specifica che le frontiere britanniche saranno chiuse ai lavoratori non qualificati e che tutti i migranti che intendono entrare nel Paese devono parlare inglese.
* LA GARANZIA DI LAVORO E SALARIO – Il salario minimo percepito da lavoratori qualificati che desiderano fare ingresso nel Regno Unito verrà ridotto da 30.000 a 25.600 sterline all’anno. Le nuove regole fisseranno tuttavia un tetto minimo a 20.480 sterline all’anno per coloro che verranno impiegati in settori specifici in cui si ritiene esserci una carenza di lavoratori. Un esempio fra tutti, gli infermieri.
* CORSIA PREFERENZIALE PER I CERVELLI – Nel dibattito sulla Brexit da più parti in questi mesi si è fatto riferimento al prezioso contributo nel Regno Unito da parte di ricercatori e accademici provenienti da Paesi Ue e non solo. Un valore aggiunto cui evidentemente il governo di Londra non intende rinunciare, se si considera che il nuovo sistema proposto sembra riservare una sorta di corsia preferenziale a stranieri con certe caratteristiche, riconoscendo per esempio 20 punti a chi detiene un Phd in specifiche materie, come in quelle note come Stem: scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.
Siria: uccisi due operatori Oxfam
Da un gruppo armato non identificato nel sud del paese.
19 febbraio 2020
18:48
Due operatori di Oxfam, impegnati nella risposta umanitaria alla crisi siriana, sono stati uccisi oggi in un attacco al veicolo su cui viaggiavano, da parte di un gruppo armato rimasto finora non identificato. Lo riferisce la stessa Ong precisando che l’agguato è avvenuto alle 14.00 ora locale, nel governatorato di Dar’a, nel sud della Siria, tra Nawa e Al-Yadudah. Le vittime sono Wissam Hazim, responsabile della sicurezza del personale e l’autista Adel Al-Halabi. Nel corso dell’attacco è rimasto ferito anche un altro volontario di Oxfam, che era con loro. “Siamo devastati dalla perdita di due preziosi colleghi che sono stati uccisi mentre lavoravano per fornire aiuti ai civili coinvolti nel conflitto siriano. Il nostro più sincero affetto e i nostri pensieri sono con le loro famiglie – ha detto Moutaz Adham, direttore di Oxfam in Siria – Condanniamo con forza questo episodio. E’ essenziale che le parti in conflitto garantiscano sicurezza e incolumità degli operatori che lavorano per soccorrere i civili”.
Trump contro Bloomberg: ‘Un patetico oratore e corrotto’
‘Viola legge su finanziamento campagna e dà mazzette ovunque’
WASHINGTON
19 febbraio 2020
18:47
Donald Trump torna ad attaccare duramente Michael Bloomberg su Twitter, a poche ore dalla prima sfida tv a cui l’ex sindaco di New York prenderà parte, a fianco degli altri candidati democratici alla Casa Bianca.
Il presidente Usa definisce Bloomberg News “corrotta” e il candidato miliardario “un patetico oratore”, accusandolo di aver “violato le leggi sul finanziamento delle campagne elettorali al livello più alto e scellerato, distribuendo ‘mazzette’ ovunque”.
Harry e Meghan non potranno usare marchio Sussex Royal
Secondo il Mail la regina intende dire no dopo loro passo indietro
LONDRA
19 febbraio 2020
12:29
Harry e Meghan non potranno servirsi del marchio ‘Sussex Royal’, da loro registrato per possibili usi commerciali o di raccolta fondi, dopo la decisione di rinunciare ai ruoli ufficiali di membri senior della famiglia reale britannica e trasferirsi per ora in Canada. Lo scrive il Daily Mail, tabloid della destra populista impegnato da tempo in una campagna ostile ai duchi di Sussex, e a Meghan in particolare.
Il giornale – in un vistoso titolo “esclusivo” di prima pagina appaiato a quello che esalta la stretta post Brexit del governo conservatore di Boris Johnson in materia d’immigrazione dall’Ue – annuncia “il divieto della Regina” a utilizzare il marchio come una decisione già presa, pur in assenza di conferme ufficiali da Buckingham Palace. Nel testo, tuttavia, si limita a citare una fonte secondo la quale è stato deciso “di rivedere” la questione alla luce del passo indietro formale di Harry e Meghan. Ma con la precisazione che vi sono ancora “discussioni in corso” in casa Windsor: discussioni che coinvolgono la sovrana stessa e “alti funzionari” di palazzo.
La Cina revoca la tessera a 3 giornalisti del Wall Street Journal
Dopo un ‘titolo razzista’ diffamatorio sugli sforzi contro l’epidemia
PECHINO
20 febbraio 2020
14:00
Le tensioni fra Stati Uniti e Cina passano anche attraverso la guerra dei media: Pechino ha revocato le credenziali a tre giornalisti del Wall Street Journal dell’ufficio di Pechino come ritorsione per un titolo “razzista” e un testo diffamatorio sugli sforzi cinesi nella lotta al coronavirus. “Una rara espulsione multipla di reporter della stessa testata internazionale e allo stesso tempo”, ha replicato il quotidiano Usa, che lo scorso anno aveva perso un altro giornalista per un’inchiesta su vicende e affari sospetti in Australia che vedevano il coinvolgimento di un cugino del presidente Xi Jinping.
Questa volta nel mirino è finito un commento del 3 febbraio dal titolo “La Cina è il vero malato d’Asia”, scritto da Walter Russell Mead, professore del Bard College. “Il malato d’Asia”, tra l’altro, era anche un’espressione usata in modo dispregiativo a cavallo tra XIX e XX secolo per riferirsi alla Cina, divisa e colonizzata dalle potenze occidentali. Il titolo è diventato virale sui social media, alimentando un vasto dibattito che ha spinto il ministero degli Esteri cinese ad agire. Nel testo, ha spiegato il portavoce Geng Shuang, “si macchiano gli sforzi del governo e del popolo cinesi nella lotta
all’epidemia”.
Per il titolo tacciato di razzismo, Pechino “ha presentato una solenne protesta con il Wsj” chiedendo di riconoscere “la gravità dell’errore con scuse ufficiali e punizione dei responsabili”, ventilando “ulteriori azioni”, ha precisato Geng. La misura riguarda il viceresponsabile dell’ufficio Josh Chin, Chao Deng (cittadini statunitensi) e Philip Wen (australiano): devono lasciare il Paese in 5 giorni.
“I Paesi maturi e responsabili – ha detto il segretario di Stato Usa Mike Pompeo – comprendono come una stampa libera debba riportare i fatti e le opinioni. La risposta corretta è presentare dei contro argomenti e non restringere la libertà di parola”.
Il club della stampa estera (Fccc), non riconosciuto da Pechino, ha espresso in una nota “profonda preoccupazione e forte condanna” per la ritorsione verso un articolo “scritto da un autore non basato in Cina”. Nessuno dei tre “è stato coinvolto nell’articolo o nel suo titolo”.
Siria, Erdogan: pronti ad azione militare a Idlib, agiremo anche da soli’
Lo ha detto il presidente turco parlando al gruppo parlamentare del suo Akp ad Ankara
19 febbraio 2020
16:36
“Se gli altri Paesi non riescono a darci garanzie, dovremo farci carico da soli della nostre preoccupazioni di sicurezza. È solo una questione di tempo prima che iniziamo un’altra operazione nel nord-ovest della Siria a Idlib”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando al gruppo parlamentare del suo Akp ad Ankara.
“Siamo molto lontani dal punto che volevamo raggiungere” con la Russia su Idlib, “questo è un fatto. Ma i negoziati continueranno”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel discorso al gruppo parlamentare del suo Akp in cui ha minacciato un’operazione “imminente” nel nord-ovest della Siria, se proseguirà l’offensiva governativa e russa nell’area in cui si trovano le postazioni militari di Ankara. “Purtroppo – ha aggiunto Erdogan – né le discussioni condotte nel nostro Paese e in Russia (concluse ieri, ndr) né i negoziati sul terreno ci hanno permesso di raggiungere il risultato che volevamo”.
La Russia “continuerà ad avere contatti con la Turchia per prevenire un’escalation a Idlib”, dato che un’operazione militare di Ankara in quell’area sarebbe “lo scenario peggiore”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
Finora i colloqui russo-turchi per la spartizione di questa parte di Siria non hanno portato a una interruzione delle ostilità. E’ di cinque civili uccisi e 11 feriti il bilancio delle ultime ore di raid aerei russi e governativi siriani nella Siria nord-occidentale. Lo riferisce la Protezione civile siriana nella zona a est di Idlib a e sud ovest di Aleppo, secondo cui i bombardamenti hanno ucciso quattro civili a Termanin e un altro a Daret Izza. I raid aerei proseguono con intensità dai primi di dicembre scorso e hanno finora causato, secondo l’Onu, lo sfollamento di circa 900mila civili, più della metà dei quali minori. La Turchia sostiene forze armate anti-regime in quel che rimane della zona di Idlib e Aleppo fuori dal controllo governativo.
A rischio il futuro di 250 milioni di bambini per inquinamento e obesità
Rapporto Unicef-Oms-Lancet, 2 miliardi vivono in paesi in cui lo sviluppo è ostacolato da crisi umanitarie
19 febbraio 2020
08:40
Inquinamento, cambiamenti climatici, obesità e overdose di marketing “minacciano da vicino la salute e il futuro di ogni bambino e adolescente nel mondo” e 250 milioni sotto i 5 anni rischiano di non raggiungere il loro potenziale di sviluppo. A denunciarlo è un nuovo Rapporto realizzato da Unicef, Organizzazione Mondiale della Sanità e Lancet, che mette in guardia: il mondo sta fallendo nel fornire ai bambini una vita sana e un clima adatto al loro futuro.
“Nonostante la salute dei bambini e degli adolescenti sia migliorata negli ultimi 20 anni, i progressi si sono fermati, e sono destinati a tornare indietro”, osserva Helen Clark, ex primo Ministro della Nuova Zelanda e copresidente della Commissione di esperti che ha redatto il rapporto dal titolo A Future for the World’s Children?.
L’analisi include un nuovo indice globale di 180 paesi e valuta il benessere dei più piccoli in termine di salute, istruzione e nutrizione, con l’indice della sostenibilità, ovvero una misurazione indicativa delle emissioni di gas serra e i divari di reddito.
“Si stima – prosegue – che circa 250 milioni di bambini sotto i 5 anni nei paesi a medio e basso reddito rischino di non raggiungere il loro potenziale di sviluppo, secondo misurazioni indicative sulla malnutrizione cronica e la povertà. Ma è ancor più preoccupante che ogni bambino nel mondo affronti attualmente minacce per la sua vita, a causa del cambiamento climatico e delle pressioni commerciali”.
Oltre 2 miliardi di persone vivono in paesi in cui lo sviluppo è ostacolato da crisi umanitarie, conflitti, disastri naturali, problemi sempre più legati al cambiamento climatico. Mentre alcuni dei paesi più poveri hanno fra le emissioni di carbonio minori, ma sono esposti all’impatto più duro di un clima in rapido cambiamento. Questo rapporto, dichiara Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, “mostra che i decision makers del mondo stanno deludendo, troppo spesso, i bambini e i giovani di oggi: non proteggono la loro salute, i loro diritti, il loro pianeta”.
Libia, il governo di Sarraj si ritira dai colloqui di pace a Ginevra
In segno di protesta per le continue violazioni della tregua
19 febbraio 2020
16:49
Il governo libico di unità nazionale (GNA) che fa capo a Fayez al-Sarraj ha annunciato la sospensione della sua partecipazione alla commissione militare congiunta a Ginevra, sotto la egida delle Nazioni Unite, a seguito di ripetute violazioni della tregua. “Stiamo annunciando la sospensione della nostra partecipazione ai colloqui militari che si svolgono a Ginevra fino a quando non saranno adottate posizioni ferme contro l’aggressore (Khalifa Haftar) e le sue violazioni” della tregua, si legge in una nota.
Intanto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando al gruppo parlamentare del suo Akp ad Ankara, ha ribadito che continuerà a stare “dalla parte del governo legittimo della Libia a Tripoli”, cioè di Sarraj. “Se un accordo giusto non potrà essere raggiunto attraverso i negoziati internazionali, sosterremo la legittima amministrazione della Libia nel prendere il controllo dell’intero Paese” contro le forze del generale Khalifa Haftar.
Il leader turco, dopo l’accordo nell’Ue per una missione nel Mediterraneo orientale per il controllo sul traffico di armi  in Libia, Erdogan ha detto che “l’Unione europea non ha alcuna autorità per prendere una decisione sulla Libia”.
Il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu ha incontrato il maresciallo Khalifa Haftar per discutere della situazione in Libia. Shoigu ha ribadito “la necessità” di attuare gli accordi presi alla conferenza di Berlino. I due hanno concordato che le differenze in Libia possono solo essere risolte attraverso “un processo politico” e che “l’integrità territoriale” del Paese va rispettata. Lo riporta Interfax.
Oms, 110 casi virus in 24 ore fuori Cina
John Hopkins University, bilancio 1.875 morti, 73.337 contagi
18 febbraio 2020
19:43
– “Nelle ultime 24 ore abbiamo registrato 110 nuovi casi fuori dalla Cina, inclusi 99 a bordo della Diamond Princess”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel briefing quotidiano sul coronavirus. L’ Oms ha anche fatto sapere che “entro la fine della settimana 40 Paesi del gruppo ‘Who Africa’ e 29 del gruppo Pan American Health Organization saranno in grado di individuare il coronavirus”. “Ci sono diversi paesi africani”, ha aggiunto, “che stanno sfruttando l’esperienza acquisita nei test sull’Ebola per il coronavirus”.
Intanto la John Hopkins University ha diffuso un suo bilancio, secondo cui il numero delle vittime del coronavirus è salito a 1.875, mentre le persone contagiate sono 73.337 e quelle guarite 13.124.
Siria, pioggia di bombe: papà inventa una storia per la figlia di 4 anni
Il video è diventato virale
18 febbraio 2020
15:39
Cadono le bombe a Idlib, in Siria, e un papà inventa una storia per la sua piccola bambina di 4 anni, Selva: per non farla spaventare le racconta che le bombe fanno parte di un gioco. E ogni volta che si sente una bomba che cade, ridono.

Il video, in cui si vedono papà Abdullah Muhammed e bimba sorridente, è diventato virale. Il video ricorda la scena del film “La vita è bella” in cui Roberto Benigni-papà inventa al figlio una storia sui campi di concentramento:

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Coronavirus: a Mosca quarantena a 2500 persone. Stato di allerta a Gaza e in Corea
In Russia si ricorre al riconoscimento facciale per far rispettare la quarantena. In Cina 512 nuovi casi nelle carceri
MOSCA
21 febbraio 2020
10:49
– Circa 2.500 persone arrivate a Mosca dalla Cina hanno ricevuto l’ordine di restare in quarantena per il coronavirus. A vigilare poi che la misura venga rispettata ci pensa poi la tecnologia di riconoscimento facciale in uso nella capitale russa. Lo ha detto il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin. Tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina sono tenuti a sottoporsi ad un esame fisico e ad un test per il coronavirus all’aeroporto, ha scritto Sobyanin sul suo sito web. A loro viene poi dato l’ordine di mettersi in quarantena per due settimane, anche in assenza di sintomi. “Finora sono stati emessi circa 2.500 ordini di isolamento”, ha detto.
Gaza – Il ministero della sanità di Gaza ha adottato misure straordinarie al valico di Rafah per impedire che nella Striscia entrino persone affette dal coronavirus. In particolare, è stato spiegato, si teme il ritorno dalla Cina di palestinesi residenti a Gaza. I loro nomi sono noti alle autorità ed al passaggio dal valico, provenienti dall’Egitto, saranno visitati da un medico. Se mostrassero sintomi di contagio saranno internati in una zona isolata vicina al valico dove per loro sono stati approntati 50 container dotati di letti, tavoli, servizi igienici, corrente elettrica ed internet. Là dovranno trascorrere 14 giorni di quarantena. Le loro condizioni di salute saranno seguite da uno staff medico che si troverà in un container separato, nelle immediate vicinanze. Finora, assicura il ministero della sanità di Gaza, nella Striscia non c’è stato comunque alcun caso di infezione.
Corea – La Corea del Sud ha reso noti altri 48 casi di coronavirus, facendo salire il totale a 204: il Korea Center for Disease Control and Prevention (Kcdc) ha assicurato che la situazione è “gestibile”, malgrado i contagi si siano quadruplicati in soli tre giorni. Diverse decine di nuove infezioni sono legate alla Chiesa di Gesù Shincheonji, a Daegu. Il sindaco della quarta città del Paese, con 2,5 milioni di abitanti, ha detto che 135 membri della congregazione hanno i sintomi del virus, mentre sono in corso le ricerche di altre 57 persone.
Cina – La Cina ha dato conto, attraverso i media ufficiali, di 512 casi di coronavirus relativi a 4 centri di detenzione, inclusi due nell’Hubei, l’epicentro dell’ epidemia, per complessivi 271 casi. Altri casi sono relativi alla provincia dello Shandong (207) e a quella dello Zhejiang (27 più altri 7 poco prima riportati). Sono già numerosi i provvedimenti adottati di rimozione e di punizione contro “le inefficienze” dei vertici sia delle amministrazioni carcerarie sia di quelle sanitarie locali. In tutto le vittime nel Paese sono arrivate a 2233.

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Libia, Borrell: ‘Unanimità per nuova missione su embargo’
‘Sophia finirà a scadenza mandato e sarà avviata nuova operazione’ 17 Febbraio 2020 01:33
“Dopo una lunga discussione, i ministri hanno trovato un accordo all’unanimità, che solo pensavo fosse impossibile. L’operazione Sophia sarà chiusa alla scadenza del suo mandato, il 20 marzo”, e sarà sostituita “da una nuova missione nel Mediterraneo, per l’attuazione dell’embargo Onu sulle armi. Questo dimostra che quando c’è volontà politica niente è impossibile”: così l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, al termine del Consiglio Esteri Ue.
Le navi della nuova missione Ue per l’attuazione dell’embargo sulle armi “potranno fermare imbarcazioni sospettate di portare armi e truppe alla Libia”, ha detto Josep Borrell chiarendo: “non andiamo a fare una passeggiata”.
“In Libia il cessate il fuoco non c’è ancora, la tregua e l’embargo sulle armi sono state violate, il conflitto prosegue. Il processo politico di Berlino è ancora in corso, ma la situazione sul terreno è molto brutta”, aveva detto in mattinata Borrell, spiegando di aver ricevuto una lettera dall’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamé con gli ultimi aggiornamenti. “Il taglio sul petrolio sta indebolendo l’economia del Paese che perde circa 60 milioni di dollari al giorno”, ha aggiunto.
Quanto deciso oggi con la missione per il controllo dell’embargo Onu delle armi in Libia “significa finalmente ascoltare l’Italia”, ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al termine del Consiglio esteri. Con questa missione “torniamo come Ue e come Italia ad essere protagonisti in Libia, ma con la postura di chi vuole la pace e non di chi vuole alimentare la guerra”, ha aggiunto. “L’Italia è stata ascoltata perché avevamo detto che è inutile pattugliare la costa ovest, intercettando le rotte dei migranti, perché lì lavoriamo con la Guardia costiera libica”. Inoltre “è importante che sia stato previsto l’effetto ‘pull factor'” ed il conseguente “ritiro delle navi. E siamo d’accordo anche sul fatto che si debba lavorare, oltre alla sorveglianza aerea e navale, anche a quella terrestre, ai confini della Libia”, spiega Di Maio. “Tutti gli Stati hanno dato disponibilità a dare assetti aerei e navali (chi li ha) per riuscire a compiere la missione di bloccare l’ingresso delle armi alla Libia”, aggiunge.
“Sono molto contento. Tutti gli Stati Ue sono d’accordo per creare una missione che blocchi l’ingresso delle armi in Libia. Adesso l’Ue si impegna con una missione navale, aerea e con disponibilità anche terrestre, per bloccare l’ingresso delle armi in Libia”, ha detto ancora Di Maio, al termine del Consiglio Ue, chiarendo: “la missione Sofia non esiste più. Ora c’è una missione che blocca le armi”.
Farnesina,forse su nave italiano infetto
Sarebbe già partito con volo americano.
17 febbraio 2020
10:12
– Un italiano che si trovava a bordo della Diamond Princess, la nave bloccata in Giappone, potrebbe aver contratto il coronavirus. Lo ha detto il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia, alla trasmissione Agorà di Rai 3. Il connazionale, sposato con una cittadina americana, sarebbe già stato evacuato dagli Usa e partito verso gli Stati Uniti.
Infetta un’americana sulla Westerdam, è caccia agli altri 1.200 passeggeri
La nave, rifiutata da 5 Paesi ha attraccato in Cambogia, da lì i passeggeri sono stati autorizzati a rientrare nei rispettivi Paesi
17 febbraio 2020
11:56
Le autorità della Cambogia e l’armatore della nave da crociera americana Westerdam si sono messi sulle tracce degli oltre 1.200 passeggeri sbarcati ieri dalla nave nel porto cambogiano di Sihanoukville, dopo che un’anziana donna statunitense, scesa dalla nave, è risultata affetta da coronavirus allo scalo malaysiano di Kuala Lumpur. Alcuni di essi sono nella capitale Phnom Penh, dove si sottoporranno a test sul coronavirus, ma altri avrebbero già lasciato la Cambogia e si sarebbero imbarcati su voli commerciali per rientrare nei rispettivi Paesi. Almeno 145 di questi sono passati per la Malaysia, dove l’83enne americana è stata trovata positiva.
LA VICENDA DELLA NAVE WESTERDAM: La nave con a bordo oltre 2.200 persone (1.455 passeggeri e 802 membri dell’equipaggio) ha ormeggiato in Cambogia dopo che altri cinque Paesi asiatici avevano rifiutato l’attracco per timore del virus, lasciandola in mare per 10 giorni. La Cambogia aveva autorizzato la nave ad attraccare nella città portuale di Sihanoukville venerdì 14 febbraio dopo che Paesi come il Giappone, Filippine, Taiwan e la Thailandia, avevan negato l’ingresso. I passeggeri e i membri dell’equipaggio, riferiscono diversi media internazionali, sono stati fatti sbarcare. E le autortà cambogianehanno fatto sapere di aver effettuato controlli sanitari sui passeggeri e li hanno autorizzati a rientrare nei rispettivi Paesi. La donna degli Stati Uniti poi risultata infetta, tra i primi a sbarcare dalla nave, si era spostata in Malesia dove ha poi sviluppato i sintomi della malattia ed è risultata positiva al virus a un controllo sanitario.
L’11 febbraio la nave Westerdam che fa capo alla compagnia britannico-americana Holland America Line si è vista negare l’ingresso dal primo ministro thailandese, il generale Prayut Chan-o-cha con questa motivazione: “Non consentiamo l’attracco nei nostri porti, ma prendiamo in considerazione l’assistenza umanitaria, se vogliono fare rifornimento o approvvigionamento di viveri sicuramente provvederemo”, ha detto. “Ci sono molte persone a bordo, dobbiamo essere cauti, non consentire che la situazione entrino nella fase 3 della diffusione del virus (in Thailandia)”, ha aggiunto.
La nave era salpata da Singapore il 16 gennaio con un itinerario che originariamente prevedeva soste nelle Filippine, Taiwan, Giappone, Corea del Sud e per concludere in Cina, per poi spostare la destinazione da Shanghai a Yokohama. Ha effettuato tappe in Thailandia, Cambogia, Vietnam e Hong Kong. A Hong Kong sono scesi 1.254 passeggeri e ne sono imbarcati 768. Intanto Filippine e Taiwan hanno annunciato la chiusura dei porti e le autorità giapponesi hanno negato l’ingresso. Nel frattempo la compagnia aveva annunciato l’intenzione di attraccare a Laem Chabang, in Thailand, per consentire lo sbarco dei passeggeri, ma la sosta è stata negata.
Austria, dopo Sophia serve nuova azione
Schallenberg, una missione militare lontana dalle coste libiche
BRUXELLES
17 febbraio 2020
14:48
– L’operazione “Sophia non esiste più”, e quindi per il monitoraggio dell’embargo Onu sulle armi alla Libia “serve un’operazione militare” nuova. Così il ministro degli Esteri austriaco, Alexander Schallenberg.
Occorre – ha detto – un’operazione “che possa effettivamente fare quello che deve, principalmente il monitoraggio dell’embargo sulle armi. E in questo caso si può parlare di tutto, ma non vicino alle coste libiche, non una ripresa di Sophia”, ha chiarito.
Burkina Faso: attacco a chiesa, 24 morti
Dal 2015 uccise centinaia di persone
OUAGADOUGOU
17 febbraio 2020
19:19
– Almeno 24 persone sono state uccise e 18 ferite nel corso di un attacco, domenica, contro una chiesa protestante nel villaggio di Pansi, nel nord del Burkina Faso. Lo ha annunciato il governatore della regione, il colonnello Salfo Kaborè, con un comunicato. Uomini armati hanno preso d’assalto il villaggio mentre la chiesa era piena. Il pastore che officiava la messa è tra le vittime del blitz. Sono diverse, inoltre, le persone rapite dai sospetti jihadisti.
Questo è l’ultimo di una serie di attacchi ad opera di miliziani islamisti. Dal 2015, infatti, nel Burkina Faso sono state uccise centinaia di persone e oltre 500mila sono sfollate. La scorsa settimana sette persone erano state sequestrate dalla casa di un pastore nella stessa provincia di Yagha, e in seguito sono stati trovati cinque corpi. Nell’ultimo mese sono state almeno 60 le persone uccise in altri due attacchi nel nord del Paese.
Libia: Di Maio, missione Ue embargo armi
Lo ha detto il ministro intervenendo a Bruxelles, ‘basta Sophia’
17 febbraio 2020
15:03
– “La missione Sophia non bastava a bloccare l’ingresso delle armi. E non può più esistere. E non esiste più. Questa nuova missione con un nuovo mandato, avanzata qui oggi, darà un contributo navale importante che sarà dislocato sul lato est della costa libica, dove arriva il flusso delle armi. Ottima anche la proposta di bloccare la missione nel caso si dovesse scatenare un pull factor, anche se non accadrà avendo le navi solo ad est. Ovviamente per questo serve un nuovo mandato a questa missione”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, Luigi Di Maio al Cae a Bruxelles.
Toyota riprende parte produzione in Cina
Honda fa ripartire 3 impianti a Guangzhou, fermo quello di Wuhan
PECHINO
17 febbraio 2020
15:09
– Le case automobilistiche nipponiche hanno parzialmente ripreso oggi la produzione in Cina, dopo lo stop per il coronavirus: Toyota ha riferito che dei suoi 4 impianti, quelli di Changchun e Guangzhou sono ripartiti. Per Tianjin e Chengdu, si dovrà attendere fino al 24 febbraio o più tardi. Honda ha riavviato le operazioni nelle tre fabbriche di Guangzhou, pianificando un aumento progressivo della produzione. Per quello di Wuhan, città focolaio dell’epidemia, l’attesa è per il 24 febbraio o dopo.

A
Azerbaigian, 100 fermi prima di proteste
Contro brogli. Presi e poi liberati anche i leader di 3 partiti
MOSCA
17 febbraio 2020
15:21
– La polizia azera ha fermato i leader di tre partiti d’opposizione e oltre cento dissidenti prima che potessero partecipare a una protesta contro i brogli alle elezioni parlamentari in Azerbaigian del 9 febbraio, bocciate dagli osservatori internazionali per le tante irregolarità. Lo riporta Radio Liberty. Decine di agenti in assetto antisommossa hanno circondato ieri la sede della Commissione elettorale centrale a Baku, davanti alla quale era programmata una protesta non autorizzata, e hanno fermato tutti coloro che si avvicinavano. Altri oppositori sono stati fermati davanti alle sedi dei partiti o nelle loro abitazioni. Tra i fermati ci sono anche il leader del partito Real, Ilgar Mamedly, il capo del partito Musavat, Arif Gajily, e Ruslan Izzetly, che guida il movimento D18. Tutti e tre sono poi stati rimessi in libertà fuori Baku. Hajili denuncia che alcune delle persone fermate “sono state portate nelle camionette della polizia fino a luoghi deserti a 200-300 chilometri da Baku e lasciate là”.
Virus, in Usa americani evacuati da nave
Alla base aerea di Travis in California. A bordo 14 contagiati
FAIRFIELD (STATI UNITI)
17 febbraio 2020
15:25
– Il primo aereo con a bordo cittadini americani evacuati dalla nave da crociera Diamond Princess, ancorata in Giappone, è atterrato negli Stati Uniti, alla base aerea della Us Air Force a Travis, in California. Un secondo aereo, con il rimanente degli oltre 300 cittadini Usa che dal 5 febbraio sono rimasti a bordo della nave a Yokohama in quarantena, è invece diretto alla base di San Antonio, in Texas.
Fra i passeggeri dei voli di rimpatrio ci sono 14 risultati positivi al test sul coronavirus che sono stati messi in isolamento a bordo. Tutti gli altri faranno un periodo di due settimane di quarantena aggiuntiva, come gli altri 600 cittadini Usa rimpatriati nei giorni scorsi da Wuhan, la città cinese epicentro del contagio.
L’atterraggio alla base Travis è avvenuto alle 23.30 di domenica locali, le 9.30 di oggi in Italia. La base si trova nelle vicinanze di Fairfield, circa 70 km a nord-est di San Francisco. VAI ALLA CRONACA

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Cambogia, sbarcati dopo cpntagio su nave
Dei 1.200 passeggeri scesi a Sihanoukville, molti già in volo
PHNOM PENH
17 febbraio 2020
15:31
– Le autorità della Cambogia e l’armatore della nave da crociera americana Westerdam si sono messi sulle tracce degli oltre 1.200 passeggeri sbarcati ieri dalla nave nel porto cambogiano di Sihanoukville, dopo che un’anziana donna statunitense, scesa dalla nave, è risultata affetta da coronavirus allo scalo malaysiano di Kuala Lumpur.
Alcuni di essi sono nella capitale Phnom Penh, dove si sottoporranno a test sul coronavirus, ma altri avrebbero già lasciato la Cambogia e si sarebbero imbarcati su voli commerciali per rientrare nei rispettivi Paesi. Almeno 145 di questi sono passati per la Malaysia, dove l’83enne americana è stata trovata positiva.
La nave Westerdam ha ormeggiato in Cambogia dopo che altri cinque Paesi asiatici avevano rifiutato l’attracco, proprio per timore del virus, lasciandola in mare per 10 giorni.
India, richiamo al governo sulle donne
‘Discriminarle con dubbi su prestanza e capacità è un insulto’
NEW DELHI
17 febbraio 2020
15:59
– Con una decisa presa di posizione verso la parità di genere, la Corte Suprema indiana ha ribadito oggi che una sentenza di dieci anni fa, che aveva dato il semaforo verde alla nomina delle donne ufficiali in posizioni di comando permanenti deve essere rispettata, e ha bacchettato i governi per non avere dato seguito da allora a quella decisione.
In particolare, la Corte Suprema, che rispondeva ad una denuncia delle ufficiali indiane, ha usato toni critici nei confronti del ministero della Difesa che, alcuni mesi fa, aveva motivato la mancanza di nomine femminili permanenti con “ragioni che perpetuano gli stereotipi sessisti”, citando, tra l’altro, la minore prestanza fisica e i limiti fisiologici delle ufficiali rispetto ai colleghi uomini. La Corte ha detto oggi che questi criteri violano il principio di uguaglianza dei sessi e ha aggiunto: “gettare dubbi sulla capacità delle donne soldato e sui loro ruoli e risultati, è un insulto non solo per le donne, ma per il nostro esercito”.

G
Russia: boom di turisti nel 2019
Otre 5 milioni, più 20,5% in un anno
MOSCA
17 febbraio 2020
16:28
– Gli arrivi di turisti in Russia sono aumentati del 20,5% nel 2019, secondo i dati ufficiali citati dall’Associazione dei tour operator della Russia (ATOR). Oltre 5 milioni di turisti hanno infatti visitato la Russia nel periodo gennaio-dicembre 2019 rispetto ai 4,2 milioni del 2018. Il boom avviene proprio mentre la Russia si appresta a semplificare i requisiti per i visti per i cittadini di 53 paesi a partire dal prossimo anno e aumentare così ulteriormente gli ingressi turistici. I primi cinque paesi da cui provengono i turisti sono rimasti invariati dal 2018. Sul podio c’è la Cina, con 1,5 milioni di visitatori – la Russia ha abolito i visti per i gruppi organizzati e ha assunto personale di lingua cinese negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie per far fronte al maggior interesse. Poi la Germania, con un incremento del 15,7% dal 2018, e la Corea del Sud (+ 20,8%). Infine Stati Uniti (+6% rispetto al 2018) e Israele (+21,7%).
Iran: Larijani in visita a Beirut
Incontra il presidente Aoun e il premier Diab
17 febbraio 2020
16:31
– BEIRUT
– Il presidente del parlamento iraniano Ali Larijani è stato ricevuto oggi a Beirut dal capo di Stato Michel Aoun. Larijani incontrerà il neo premier libanese Hassan Diab a guida di un governo da più parti descritto come guidato di fatto dagli Hezbollah libanesi, movimento armato vicino all’Iran. Larijani è il primo rappresentate istituzionale straniero a incontrare ufficialmente il premier libanese Diab da quando è stato nominato a capo dell’esecutivo tre settimane fa. Il presidente del parlamento iraniano incontrerà a Beirut anche rappresentanti delle fazioni armate palestinesi, tra cui quello di Hamas.
Usa: stretta Ny su bottiglie di plastica
Per acqua e tutte le bevande, dal 2021 un mln in meno l’anno
NEW YORK
17 febbraio 2020
16:36
– New York potrebbe diventare la prima città americana a bandire le bottiglie di plastica da tutti gli edifici e proprietà comunali. Il sindaco Bill de Blasio ha infatti firmato un ordine esecutivo che vieta la vendita del monouso e non solo per l’acqua ma per tutti i tipi di bevande. La misura dovrebbe entrare in vigore dal gennaio 2021 e ogni anno potrebbe alleggerire la città di circa un milione di bottiglie di plastica. Nel 2014 ci ha pensato la città di San Francisco a proibire le bottiglie di plastica su suolo demaniale ma solo per l’acqua.
“Fanno male al pianeta – ha detto de Blasio in riferimento alle bottiglie di plastica – non ne abbiamo bisogno, è ora di sbarazzarcene”.
Il bando interessa anche i parchi cittadini e, per ironia della sorte, visto che il presidente Trump nel 2017 ha messo fine ad un divieto del 2011 per i parchi federali, anche le due piste di pattinaggio su ghiaccio della Trump Organization a Central Park e al campo di golf a Ferry Point Park nel Bronx.
Di Maio, subito rimpatrio italiani nave
Da settimane su Diamond Princess, ‘non c’è più tempo da perdere’
17 febbraio 2020
16:38
– “Stiamo lavorando perchè un Boeing parta subito” per andare a prendere gli italiani che si trovano sulla Diamond Princess: “non c’è più tempo da perdere”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando con i giornalisti a Bruxelles. “Stiamo lavorando ogni ora da stamattina per favorire il rientro degli italiani sulla nave bloccata in Giappone il prima possibile. L’obiettivo è di riportarli in Italia il prima possibile”, ha aggiunto il ministro.
Rinvenuta fossa comune a est di Damasco
Contiene i resti di circa 70 corpi
17 febbraio 2020
16:40
– BEIRUT
– Il governo siriano ha annunciato il ritrovamento nelle ultime ore di una fossa comune, con i resti di circa 70 corpi, a est di Damasco, in una zona fino all’aprile del 2018 controllata da gruppi armati anti-regime. Lo riferisce l’agenzia governativa siriana Sana, secondo cui la fossa comune è stata rinvenuta a Duma, dalla fine del 2011 roccaforte delle opposizioni armate.

G
Kazakistan, Asia centrale player globale
Tokayev a Monaco,grandi potenze ripensano strategia verso di noi
MOSCA
17 febbraio 2020
17:39
– L’Asia Centrale sta emergendo come un player geopolitico di “primario interesse” e, di conseguenza, “gli attori esterni stanno ripensando la loro strategia verso la regione nel contesto dell’attuazione di progetti specifici e molto promettenti”. E’ quanto dichiarato dal presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev nel corso del suo intervento alla conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Secondo Tokayev, l’Asia Centrale “sta acquisendo una nuova identità regionale e svolge un ruolo sempre più importante negli affari internazionali”. “Oggi – ha sottolineato – assistiamo a un riavvicinamento tra i paesi della regione, il dialogo multilaterale è aumentato, i reciproci rapporti commerciali ed economici si stanno sviluppando in modo dinamico, si stanno affrontando vecchi problemi regionali e vi è un consolidamento per lo sviluppo di approcci comuni per raggiungere obiettivi comuni”. I grandi blocchi se ne sono accorti e questo è testimoniato dagli sforzi della Russia, potenza tradizionalmente egemone, sia attraverso il formato “bilaterale” sia quello più ampio “dell’Unione Economia Euroasiatica”; l’Asia Centrale è poi “una delle regioni chiave” per l’implementazione del megaprogetto cinese One Belt – One Road; si sta costruendo “un dialogo costruttivo” nel formato UE – Asia centrale; solo pochi giorni fa è stata annunciata “la nuova strategia degli Stati Uniti per l’Asia centrale 2019-2025”.
“Nel complesso – ha notato Tokayev – i progetti congiunti dei paesi dell’Asia Centrale con Russia, Cina, Unione Europea e Stati Uniti sono finalizzati allo sviluppo globale e al rafforzamento della sicurezza nella nostra regione: possiamo notare un ruolo crescente della regione sul piano globale, che si esprime attraverso la promozione e l’implementazione di importanti iniziative internazionali”.
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Virus: Oms, contagi in calo ma cautela
‘Il trend può cambiare, ogni scenario resta aperto’
17 febbraio 2020
17:47
– I dati sembrano mostrare “un calo di nuovi contagi ma questo trend va interpretato con molta cautela perché può cambiare: è presto per dire se questo andamento in calo continuerà. Ogni scenario resta aperto”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing a Ginevra sul Coronavirus.- “Sembra che il Covid-19 sia meno letale di altri coronavirus come la Sars e la Mers”, ha aggiunto, sottolineando che il tasso di mortalità, rispetto ai casi accertati, è del 2%. “Il rischio aumenta con l’aumentare dell’età”, ha precisato.”Registriamo un numero relativamente basso di contagi tra i bambini. Dobbiamo capirne il motivo”.
L’organizzazione mondiale della Sanità ha poi rinnovato il suo appello alla raccolta urgente di risorse per combattere il coronavirus. L’Oms ha lanciato una richiesta di 675 milioni di dollari per aiutare i Paesi ad affrontare l’emergenza.
“Ringrazio chi ha contribuito”, ha concluso il direttore dell’Oms, “ma abbiamo ancora bisogno urgente di altre risorse”.
Usa: a Ny tornano i lavavetri auto
Avvistati vicino a Times Square, soprattutto nei fine settimana
NEW YORK
17 febbraio 2020
17:51
I lavavetri sono tornati a New York. Gli uomini armati di attrezzi per lavare i vetri delle auto e pronti a scattare in azione al semaforo rosso hanno fatto la loro comparsa sul versante occidentale della città, non lontano da Times Square, secondo quanto scrive il New York Post.
I lavavetri a New York erano un fenomeno tipico degli anni ’80 e ’90 e Rudy Giuliani, dopo la sua elezione a sindaco nel 1994, li usò come simbolo della generale mancanza di rispetto per la legge in città. Alcuni di loro terrorizzavano gli automobilisti persino minacciandoli nel caso non avessero dato loro una mancia. Sempre secondo il New York Post, i lavavetri ora si fanno vivi soprattutto durante i fine settimana: alcuni hanno detto che riescono a racimolare più guadagni di quanto previsto con un salario minimo.
Germania: Merkel resta fino a fine anno
Si discute dell’addio della cancelliera alla fine del 2020
BERLINO
17 febbraio 2020
17:53
Cresce la pressione su Angela Merkel nella Cdu, e oggi è stato l’ex commissario europeo Guenther Oettinger a dire parole quanto mai chiare su una possibile fine anticipata dell’era della Bundeskanzlerin: “Dovrebbe restare almeno fino alle fine dell’anno – ha affermato – per esercitare la presidenza del Consiglio europeo e utilizzare la sua esperienza”.
Dopo la fine del semestre europeo di presidenza tedesca (31 dicembre 2020), ha aggiunto l’esponente della Cdu parlando con il talk show della Bild, si potrà discutere dell’addio della cancelliera: “Si potrà verificare l’opzione all’inizio dell’anno prossimo”.
Borrell, unanimità su missione in Libia
Di Maio, ‘finalmente l’Italia è stata ascoltata’
BRUXELLES
17 febbraio 2020
18:02
– “Dopo una lunga discussione, i ministri hanno trovato un accordo all’unanimità, che solo stamani pensavo fosse impossibile. L’operazione Sophia sarà chiusa alla scadenza del suo mandato, il 20 marzo”, e sarà sostituita “da una nuova missione nel Mediterraneo, per l’attuazione dell’embargo Onu sulle armi. Questo dimostra che quando c’è volontà politica niente è impossibile”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, al termine del Consiglio Esteri Ue. Per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio quanto deciso oggi con la missione per il controllo dell’embargo Onu delle armi in Libia “significa che finalmente l’Italia è stata ascoltata”.
Foto Air Force One, gaffe campagna Trump
A gara Daytona 500, ma è della visita George W. Bush nel 2004
NEW YORK
17 febbraio 2020
18:16
– Un imponente Air Force One che fa bella mostra di se’ dietro il folto pubblico della Daytona 500, la gara più importante della stagione della NASCAR. E’ la foto pubblicata su Twitter da Brad Parscale, manager della campagna di Trump per celebrare l’arrivo del presidente a Daytona Beach in occasione della corsa. “@realDonaldTrump ha già vinto #Daytona500 prima ancora che la corsa sia iniziata”, si legge nella didascalia della foto. Peccato che la foto in questione risalga al 2004 e fu scattata in occasione della visita sul circuito di Daytona dell’allora presidente George W. Bush. Parscale ha fatto marcia indietro solo dopo alcune ore, quando sui social erano già arrivati migliaia di commenti critici e ironici. Poi ha pubblicato una nuova foto, questa volta attuale, che mostra l’Air Force One in volo sullo sfondo del pubblico.
Morto direttore dell’ospedale di Wuhan
In città altri 1.200 medici per contenere il coronavirus
17 febbraio 2020
18:32
– Il capo dell’ospedale di Wuhan è morto oggi, ucciso dal coronavirus. Lo riportano i media internazionali. Liu Zhiming – questo il suo nome – dirigeva il Wuchang Hospital. Venerdì scorso un infermiere di 59 anni dello stesso nosocomio era deceduto a causa del Covid-19. Un totale di 1.200 medici professionisti, che costituiscono il secondo gruppo dei 2.600 medici di rinforzo inviati dalle forze armate cinesi, sono arrivati oggi nella cità focolaio del virus, con il compito di curare i pazienti dell’Hubei’s Maternity and Child Health Care Hospital presso l’Optics Valley di Wuhan e inizierà a lavorare subito dopo il completamento della struttura. La Cina aveva promesso di inviare altri 2.600 professionisti medici dell’esercito per aiutare a contenere l’epidemia di Wuhan la scorsa settimana e il primo gruppo di 1.400 uomini e donne era arrivato il 13 febbraio. Si sono presi cura dei pazienti contagiati dal Covid-19 presso l’ospedale di Taikang Tongji.
Libia: Di Maio, c’è intesa per la missione Ue sull’ embargo armi
Borrell,spero nuova missione operativa a fine marzo
17 febbraio 2020
17:33
“La missione Sophia non bastava a bloccare l’ingresso delle armi. E non può più esistere. E non esiste più. Questa nuova missione con un nuovo mandato, avanzata qui oggi, darà un contributo navale importante che sarà dislocato sul lato est della costa libica, dove arriva il flusso delle armi. Ottima anche la proposta di bloccare la missione nel caso si dovesse scatenare un pull factor, anche se non accadrà avendo le navi solo ad est. Ovviamente per questo serve un nuovo mandato a questa missione”. Lo ha detto Luigi Di Maio al Cae a Bruxelles.
“Spero che la nuova missione” di controllo dell’embargo Onu sulla Libia “possa essere lanciata al prossimo consiglio Affari esteri, ed essere operativa da fine marzo”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell, chiarendo che oggi è stato trovato “un accordo politico” e che ora saranno gli ambasciatori, ed il Comitato militare Ue, presieduto dal generale Claudio Graziano, a lavorare sui dettagli e sulle regole di ingaggio.
Zuckerberg a Bruxelles, focus su digitale e privacy
Incontra commissari Vestager, Breton e Jourova
17 febbraio 2020
13:51
L’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, è oggi a Bruxelles per incontrare i tre commissari europei responsabili di Digitale, Mercato interno e Trasparenza, rispettivamente Margrethe Vestager, Thierry Breton e Vera Jourova.
“Con Vestager e Breton si parlerà dell’agenda digitale della Commissione Ue, mentre con Jourova la discussione si sposterà sulla protezione della democrazia e dei diritti fondamentali”, ha riferito un portavoce Ue. Mercoledì la Commissione pubblicherà l’atteso ‘white paper’ sull’intelligenza artificiale.
Tesla: tribunale tedesco ferma disboscamento per Gigafactory
Stop nell’area dove sorgerà prima fabbrica europea dell’azienda
17 febbraio 2020
18:16
Un tribunale tedesco ha ordinato a Tesla di interrompere l’abbattimento di alberi in una foresta vicino Berlino dove dovrebbe sorgere il suo primo stabilimento europeo per la produzione di auto elettriche e batterie, chiamato Gigafactory. Il più alto tribunale amministrativo degli Stati di Berlino e Brandeburgo, che ha preso la decisione sabato scorso, ha spiegato in una nota che la sospensione del disboscamento è necessaria per attendere l’esito del ricorso presentato da un’associazione ambientalista locale, la Lega Verde di Brandeburgo.
Tesla ha annunciato il piano di costruire la fabbrica a Gruenheide, un comune del Brandeburgo a meno di 40 km a sudest di Berlino, nel novembre scorso. In seguito l’azienda di Elon Musk ha comprato dallo Stato un’area di 300 ettari parzialmente forestata per 41 milioni di euro, e ha ottenuto il permesso per disboscare 92 ettari.
Il tribunale ha spiegato che la sospensione si è resa necessaria perché, procedendo al ritmo attuale, le operazioni di deforestazione già avviate nell’area si sarebbero concluse nell’arco di tre giorni.
Libia: Borrell, su Sophia non c’è intesa
Non è solo un Paese a non essere d’accordo
BRUXELLES
17 febbraio 2020
12:45
“C’è più di un Paese contro il rilancio dell’operazione Sophia. Quando ci si avvicina alla decisione finale, molti altri hanno alcune riluttanze. Oggi non penso ci sarà una decisione”: lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, arrivando al Consiglio Esteri Ue.
“Lo possiamo fare al prossimo consiglio, se ci sono Stati che credono che occorrano più valutazioni” per convincersi che non produce effetti collaterali sulla migrazione. “Ho bisogno dell’unanimità e se non c’è,non si può fare”,ha aggiunto.
Banca centrale Cinese corre ai ripari, maxi-iniezione di liquidità
Linea di credito da 30 mld dollari a sostegno delle imprese
PECHINO
17 febbraio 2020
11:23
La Banca centrale cinese (Pboc) ha immesso liquidità con una linea di credito a un anno da 200 miliardi di yuan (Mlf), circa 30 miliardi di dollari, al tasso del 3,15%, ribassato dal precedente 3,25%, al fine di allentare le pressioni sulle imprese provate dagli effetti dell’epidemia del coronavirus. La Pboc ha provveduto oggi anche ad effettuare una iniezione di liquidità sui mercati da 100 miliardi di yuan, nel giorno della scadenza di 1.000 miliardi di yuan di reverse repo, drenando quindi la cifra di 900 miliardi.
La decisione ha messo le ali ai listini cinesi che hanno recuperato tutte le perdite delle ultime settimane. l’indice Composite di Shanghai ha segna un allungo del 2,28%, a 2.983,62 punti, mentre quello di Shenzhen è balzato del 3,18%, a quota 1.835,96. In scia tutte le piazze europee, positive da Londra a Milano. Oggi Wall Street è chiusa per festività.
Coronavirus: annullata maratona Tokyo
Era prevista il 1 marzo, parteciperanno solo i professionisti
TOKYO
17 febbraio 2020
12:48
La maratona di Tokyo per amatori, prevista per il primo marzo, è stata annullata a causa del coronavirus. La decisione riguarda 38 mila corridori. “Siamo giunti alla conclusione che sfortunatamente è difficile organizzare l’evento dopo che diversi casi sono stati confermati a Tokyo”, ha annunciato in un comunicato la Tokyo Marathon Foundation. Alla maratona parteciperanno solo i professionisti.
Siria: Onu, 900mila sfollati da dicembre
Nel nord-ovest, in seguito all’offensiva governativa e russa
17 febbraio 2020
17:30
BEIRUT
– Sono circa 900mila i civili sfollati nella Siria nord-occidentale in seguito all’offensiva governativa e russa contro gruppi anti-regime sostenuti dalla Turchia. E’ il nuovo bilancio aggiornato dell’Ufficio del coordinamento umanitario dell’Onu (Ocha), secondo cui dal 1 dicembre scorso a oggi sono circa 900mila gli sfollati, in larghissima parte donne e bambini. Nei giorni scorsi, il bilancio era di 800mila persone.
Iniziativa paesino in Irpinia contro spopolamento
NEW YORK
17 febbraio 2020
18:47
– Niente case in vendita ad un euro, meglio un contributo sull’affitto. L’iniziativa è del comune di Teora, piccolo borgo in provincia di Avellino, che in controtendenza rispetto all’iniziativa di attirare residenti vendendo case nei centri storici a un euro, ha deciso invece di offrire un contributo di 150 euro al mese per l’affitto.
L’iniziativa ha suscitato l’entusiasmo della Cnn che ha deciso di dedicare a Teora un profilo nella sua sezione ‘Travel’. Il network americano scrive che anche se l’iniziativa delle case in vendita ad un euro sta avendo successo da un capo all’ altro del Bel Paese, alla fine potrebbe rivelarsi solo un modo per acquistare abitazioni a basso costo da trasformare in case-vacanze piuttosto che in una residenza stabile. Così Teora ha tentato una nuova strategia. “Non credo nel vendere case vuote a un euro – ha detto il sindaco Stefano Farina – non si incentiva le persone a rimanervi, vengono solo qui per pochi mesi durante le vacanze. Non è la soluzione”. Come condizione al contributo per l’affitto l’amministrazione comunale ha posto che bisogna mantenere la residenza almeno per tre anni e bisogna avere un figlio e quindi iscriverlo a scuola.
Farina ha spiegato anche che la popolazione di Teora è calata bruscamente dopo il terremoto del 1980 e attualmente il tasso di natalità è di due bambini all’anno contro venti anziani che muoiono. Gli abitanti sono circa 1500. “Voglio invertire questo trend negativo – spiega Farina -. I bambini sono il nostro futuro e le nuove famiglie saranno come mattoni per la nostra comunità che si sta rimpicciolendo. Per questo incoraggiamo coloro che hanno più di un figlio a farsi avanti”. Attualmente un affitto medio a Teora è di 200 euro al mese, quindi con il contributo il costo a carico della famiglia sarà solo di 50 euro. Finora tre famiglie si sono trasferite nel paesino grazie all’incentivo.

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Kamikaze a Quetta, 10 morti e 21 feriti
Al momento non è pervenuta alcuna rivendicazione
ISLAMABAD
17 febbraio 2020
18:51
– Almeno 10 persone, tra cui due poliziotti, sono rimaste uccise e altre 21 ferite nell’attacco di un kamikaze che si è fatto esplodere a Quetta, capitale del Baluchistan, vicino a dove era in corso una manifestazione organizzata da un gruppo religioso sunnita, l’Ahle Sunnat Wal Jamaat (ASWJ). Lo ha riferito la polizia locale che ha isolato l’area dell’attacco. Al momento non è pervenuta alcuna rivendicazione.
Il 10 gennaio scorso in un attentato in una moschea di Quetta sono morte 15 persone e 19 sono state ferite.
Gb: Sabiski consigliere Johnson, bufera
Appena arruolato da guru Cummings. ‘E’ razzista, Boris lo cacci’
LONDRA
17 febbraio 2020
19:04
– Monta una nuova polemica su Downing Street, dopo l’ingresso nella schiera dei consiglieri di Boris Johnson di un certo Andrew Sabisky: personaggio che in passato aveva pubblicamente auspicato la sterilizzazione per legge (avanzando paragoni con l’obbligo di vaccinazione) in quegli ambienti sociali del Regno in cui il mancato uso della contraccezione favorisce le gravidanze “non pianificate”; e teorizzato l’ipotesi di un livello d’intelligenza (IQ) inferiore negli afroamericani rispetto alla media della popolazione Usa.
Sabisky risulta essere stato arruolato da Dominic Cummings, l’influente quanto controversa eminenza grigia dello staff johnsoniano che mesi fa aveva detto di voler aprire le porte pure al talento di “tipi strambi e disadattati”. E risulta aver pubblicato proprio sul blog di Cummings le sue ‘tesi’ nel 2014.
Ma l’opposizione laburista e il mondo scientifico non ci stanno e ne chiedono a gran voce la testa.
Club calcio Marocco assume lo stregone
Per allontanare la maledizione dei troppi calciatori infortunati
RABAT
17 febbraio 2020
19:51
– Da un paio di settimane non fanno che ricoverare calciatori feriti in infermeria. Così la dirigenza del Raja, la squadra di calcio di Casablanca, ha deciso di sacrificare un montone per “allontanare la maledizione”. Lo rivela il sito marocchino le360, citando fonti esclusive. Sono otto i calciatori che per motivi più o meno gravi sono finiti dal dottore; i ‘verdi’, dal colore delle divise, non lesinano sulle cure, tanto che un paio di giocatori sono stati inviati in Qatar per essere seguiti al meglio. La scienza però non è sembrata sufficiente, di qui il ricorso alle stregonerie, secondo il quotidiano online. Terzo in classifica nel campionato marocchino Botola Maroc Telecom, il club che ha 11 campionati alle spalle, rappresenta l’orgoglio dei giovani della classe operaia. La squadra nacque nel 1949 dalla resistenza marocchina contro il dominio francese.
Voli Tap a Caracas sospesi per 90 giorni
Per rappresaglia dopo il ritorno in patria di Guaidò
CARACAS
17 febbraio 2020
20:02
– Il Venezuela ha deciso oggi di sospendere per 90 giorni le operazioni di volo della compagnia portoghese TAP verso il territorio venezuelano. Lo ha annunciato via Twitter il ministro dei Trasporti di Caracas Hipólito Abreu, motivando la decisione con “gravi irregolarità commesse nel volo TP173” che la settimana scorsa ha riportato in patria il leader oppositore Juan Guaidó. Abreu ha dichiarato che indagini, ancora in corso, dell’Istituto nazionale dell’Aeronautica civile (Inac) hanno permesso di appurare per ora che la linea aerea portoghese non ha proceduto alle identificazioni effettive delle persone salite a bordo. In particolare, il passeggero Guaidó sarebbe stato registrato come Antonio Márquez (il nome intero del leader oppositore è Juan Gerardo Antonio Guaidó Márquez), mentre “i formulari utilizzati nello sviluppo delle operazioni di sicurezza del volo TAP 173 non corrispondevano a quelli approvati per il suo programma in questo ambito”.
Libia, di nuovo fermo lo scalo di Mitiga
Dopo un lancio di razzi, volo Libyan costretto a rientrare
TUNISI
17 febbraio 2020
20:06
– Di nuovo sospesi fino a nuovo ordine i voli sull’aeroporto di Mitiga a Tripoli, l’unico funzionante nella capitale libica, a causa del “rinnovato lancio di razzi” nelle adiacenze. Lo scrive il The Libya Observer su Twitter e la pagina facebook dello stesso scalo precisando che il lancio di razzi è coinciso con le operazioni di decollo di un aereo della Libyan Airlines e ciò ha costretto lo stesso a fare ritorno allo scalo e a decretare la sospensione della navigazione aerea fino a nuovo avviso. Secondo Libya Al Ahrar tv, vicina al governo di accordo nazionale libico, l’attacco “indiscriminato” è da attribuire alle forze del generale Khalifa Haftar. Anche lo scorso 13 febbraio l’aeroporto di Mitiga era stato costretto ad annullare i voli per qualche ora.
Siria, pattuglie Turchia-Russia nell’est
Sospesi nei giorni scorsi dopo tensioni tra i due Paesi
17 febbraio 2020
20:22
– BEIRUT
– Sono ripresi oggi dopo essere stati interrotti per alcuni giorni i pattugliamenti congiunti tra forze militari turche e russe nel nord-est della Siria. Lo riferiscono fonti e media locali siriani, secondo cui i pattugliamenti si sono svolti oggi nelle zone di Tall Abyad e Ras al Ayn nella zona frontaliera siro-turca controllata dalle truppe di Ankara. I pattugliamenti congiunti erano stati sospesi nei giorni scorsi dopo che erano emerse tensioni politiche e diplomatiche tra Turchia e Russia durante l’offensiva governativa siriana e russa nella regione nord-occidentale di Idlib, dove operano militari turchi.
Borrell, unanimità su missione in Libia
Di Maio, ‘finalmente l’Italia è stata ascoltata’
BRUXELLES
17 febbraio 2020
18:02
– “Dopo una lunga discussione, i ministri hanno trovato un accordo all’unanimità, che solo stamani pensavo fosse impossibile. L’operazione Sophia sarà chiusa alla scadenza del suo mandato, il 20 marzo”, e sarà sostituita “da una nuova missione nel Mediterraneo, per l’attuazione dell’embargo Onu sulle armi. Questo dimostra che quando c’è volontà politica niente è impossibile”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, al termine del Consiglio Esteri Ue. Per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio quanto deciso oggi con la missione per il controllo dell’embargo Onu delle armi in Libia “significa che finalmente l’Italia è stata ascoltata”.

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Bloomberg pensa a Hillary come vice
‘Asse formidabile’ ma per ora campagna dell’ex sindaco minimizza
WASHINGTON
15 febbraio 2020 17:45
Michael Bloomberg potrebbe scegliere Hillary Clinton come candidata alla vicepresidenza in quelli che in molti vedono come un vero e proprio “dream team”.
A sganciare la bomba Drudge Report, che riporta alcune indiscrezioni trapelate dalla campagna elettorale dell’ex sindaco di New York. Quest’ultima ufficialmente ha minimizzato ogni suggestione: “Siamo concentrati sulle primarie e non sulle speculazioni”. Da alcuni sondaggi interni però il ticket Bloomberg-Clinton emergerebbe come “un’asse formidabile”. La scorsa settimana l’ex first lady ed ex segretario di stato nell’amministrazione Obama in una intervista tv aveva risposto “mai dire mai” alla domanda di Ellen DeGeners che le chiedeva se avrebbe accettato la proposta della vicepresidenza da parte di uno dei candidati democratici alla Casa Bianca. “Ma questo non avverrà”, aveva aggiunto. Nel mese di dicembre però – sottolineano alcuni media – Mike e Hillary sono stati visti assieme a cena a New York con la figlia di Clinton, Chelsea. Sarà il tempo a dire se la notizia di Drudge Report è fondata. Di cero il sito conservatore non è nuovo agli scoop: alla fine degli anni ’90 fu il primo a sollevare il caso Lewinsky, lo scandalo sessuale che travolse l’allora presidente Bill Clinton. Per rafforzare la tesi di un possibile ticket Bloomberg-Clinton, Drudge sottolinea poi come il miliardario ex sindaco a capo di un impero dell’informazione starebbe considerando di trasferire la sua residenza dalla Grande Mela in Colorado o in Florida, dove possiede delle abitazioni. Questo per aggirare gli ostacoli del sistema elettorale che rendono difficile avere candidati presidenti e vicepresidenti provenienti dallo stesso collegio elettorale, in questo caso New York.
Ipotesi volo per gli italiani sulla nave
Sono 35 sulla Diamond Princess bloccata in Giappone per il virus
15 febbraio 2020
20:42
– E’ allo studio la possibilità di realizzare un volo di rimpatrio per i 35 italiani bloccati sulla nave da crociera Diamond Princess in Giappone. Ne avrebbero discusso nelle ultime ore, si apprende da fonti diplomatiche, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ed il commissario straordinario Borrelli.
Vandalizzato murale di Banksy a Bristol
Era stato rivelato nel giorno di San Valentino
LONDRA
15 febbraio 2020
20:48
– E’ stato vandalizzato quasi subito dopo essere stato realizzato il nuovo lavoro di Banksy rivelato a Bristol per San Valentino, una ragazza che con un lancio di fionda colpisce un mazzo di rose rosse che esplodono sopra la sua testa. Diverse foto che circolano sui social network mostrano l’opera coperta da un cartellino rosa a forma di cuore e una scritta di insulti nei confronti della Bbc.
Anche ai primi di dicembre, un passante aveva vandalizzato un altro murale di Banksy a Birmingham, aggiungendo un naso rosso alle due renne del graffito.
Sarraj: Haftar non è per la pace
‘Non possiamo negoziare finché siamo bombardati’
TRIPOLI
15 febbraio 2020
21:26
– Il capo del governo riconosciuto dalle Nazioni Unite in Libia Fayez al-Sarraj, ha accusato il suo rivale, il generale Khalifa Haftar “di non essere un partner per la pace”. “Non possiamo negoziare finché siamo bombardati e ci sono spargimenti di sangue e la distruzione delle infrastrutture”, ha detto in una conferenza stampa trasmessa in diretta televisiva, chiedendo “severe misure internazionali” per porre fine alle violazioni del cessate il fuoco. Altrimenti il governo di accordo nazionale (Gna) di Tripoli “sarà costretto a ritorsioni”. Sarraj ha quindi ammonito che il sostegno straniero per servirebbe solo “a prolungare” il conflitto nel paese nordafricano. “I sostenitori di Haftar – ha detto – devono capire di aver perso la scommessa” appoggiando il militare.
Gb: morta conduttrice tv Caroline Flack
Il legale, si è uccisa. Era sotto processo per aggressione
15 febbraio 2020
21:26
– La presentatrice televisiva britannica Caroline Flack è stata trovata morta oggi nel suo appartamento londinese. “Possiamo confermare che la nostra Caroline è deceduta oggi, il 15 febbraio”, ha comunicato la famiglia della 40enne conduttrice di trasmissioni di successo come X Factor e Love Island. L’avvocato di famiglia ha detto alla Bbc che Caroline si è tolta la vita.
A breve la Flack sarebbe dovuta comparire in tribunale per affrontare il processo in cui era accusata di aver aggredito il dicembre scorso il suo fidanzato, l’ex tennista Lewis Burton.
L’uomo, colpito alla testa con una lampada aveva riportato una ferita profonda. La Flack era stata arrestata. Di conseguenza aveva dovuto lasciare ad una collega la conduzione del popolare Love Island, show già colpito da due lutti: il suicidio di Mike Thalassitis e di Sophie Graydon, entrambi concorrenti dello show televisivo.
Iran: boom produzione petrolio a Karoun
Quintuplicata dal 2013, afferma il ministro del Petrolio
TEHERAN
15 febbraio 2020
21:55
La produzione di petrolio iraniana nei giacimenti di West Karoun (sudovest) è quintuplicata negli ultimi sei anni: lo ha detto oggi il ministro iraniano del Petrolio Bijan Zanganeh, citato dall’IRNA.
La Oil Engineering and Development Company ha annunciato che la capacità produttiva dei giacimenti petroliferi di West Karoun nel 2019 è aumentata a 350.000 rispetto ai 70.000 barili al giorno del 2013.
“Con ulteriori investimenti e tecnologia, i giacimenti petroliferi di West Karoun hanno la capacità di produrre un milione di barili di petrolio al giorno”, ha aggiunto Zanganeh.
Coronavirus: oltre 1600 morti in Cina
139 nuove vittime e 1.843 nuovi casi nella provincia dell’Hubei
PECHINO
16 febbraio 2020
00:00
– Sono salite ad oltre 1.600 le vittime del nuovo Coronavirus in Cina dopo il decesso di altre 139 persone nella provincia dell’Hubei. Nel suo aggiornamento quotidiano, la commissione sanitaria dell’Hubei ha anche segnalato 1.843 nuovi casi di contagio, un calo rispetto al numero di nuovi casi segnalati 24 ore fa.
Razzi vicino ambasciata Usa a Baghdad
E’ il 19mo attacco in 4 mesi, nessuna vittima segnalata
BAGHDAD
16 febbraio 2020
04:24
– Diversi razzi sono caduti nella notte vicino all’ambasciata americana situata nella zona verde ad alta sicurezza di Baghdad, riferiscono fonti militari Usa.
Si tratta del diciannovesimo attacco agli interessi americani in Iraq in quasi quattro mesi.
Le esplosioni sono avvenute intorno all’1:30 ora italiana e hanno fatto scattare le sirene d’allarme dell’ambasciata Usa, ha detto una fonte diplomatica.
Al momento non sono stati segnalati particolari danni materiali o vittime.
Coronavirus, altri 70 casi sulla Diamond
Sono 355 le persone contagiate su nave in quarantena in Giappone
TOKYO
16 febbraio 2020
05:08
– Altre 70 persone, per un totale di 355, risultano positive al coronavirus sulla nave da crociera Diamond Princess ferma in quarantena in Giappone. Lo rende noto oggi il ministero della Sanità nipponico.
“Finora abbiamo condotto test su 1.219 persone: 355 sono risultate positive, tra cui 73 senza sintomi”, ha detto il ministro Katsunobu Kato sull’emittente pubblica Nhk.
La Diamond Princess è in quarantena dal 5 febbraio nel porto di Yokohama, vicino a Tokyo.
Di Maio, volo per italiani sulla Diamond
‘Questa è l’Italia che non lascia mai soli i suoi connazionali’
16 febbraio 2020
10:20
– “Dopo aver riportato Niccolò dalla sua famiglia, ci siamo messi subito al lavoro per i 35 italiani bloccati sulla nave da crociera Diamond Princess, in Giappone.
Oggi posso dirvi che partirà un volo anche per loro, lo abbiamo deciso ieri insieme al commissario straordinario, Angelo Borrelli, e al Ministro della Salute, Roberto Speranza. Questa è l’Italia che non lascia mai soli i suoi connazionali. Siamo italiani, nessuno deve restare indietro, lo Stato c’è e non mancherà”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. POLITICA

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DALLE 01:00 ALLE 17:45 DI SABATO 15 FEBBRAIO 2020

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Storico incontro ministri Cina e S.Sede
A Monaco prima volta tra responsabili degli Esteri
PECHINO
15 febbraio 2020 01:00
– Per la prima volta i ministri degli Esteri della Cina e del Vaticano, due stati senza legami diplomatici da decenni a causa di controversie religiose, si sono incontrati.
Wang Yi e il suo omologo monsignor Paul Gallagher si sono visti ieri a Monaco, ha dichiarato il Quotidiano del popolo, organo del Partito comunista cinese (Pcc). La città tedesca ospita attualmente la Conferenza sulla sicurezza. Un incontro a questo livello diplomatico è il primo da almeno sei decenni, col Vaticano e la Repubblica popolare cinese che non intrattengono più relazioni diplomatiche dagli anni ’50. Si svolge in un contesto di miglioramento delle relazioni bilaterali, dalla firma di un accordo storico nel 2018 sulla nomina di vescovi in Cina. “Oggi è il primo incontro tra i ministri degli Esteri della Cina e del Vaticano”, ha detto Wang Yi. “Questo aprirà più spazio per gli scambi futuri tra le nostre due parti”, cita un comunicato pubblicato dal Quotidiano del popolo sul suo sito web.
Atterrato l’aereo di Niccolò
Do Maio: ‘Bentornato a casa!’
15 febbraio 2020
07:46
– Il volo dell’Aeronautica Militare sul quale viaggia Niccolò, il 17enne di Grado bloccato a Wuhan per due volte a causa della febbre, è atterrato all’aeroporto di Pratica di Mare. Ad accogliere il giovane, oltre alla sua famiglia, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Appena atterrato il volo che ha riportato Niccolò in Italia. Bentornato a casa!”, scrive su Facebook Di Maio.
Dopo lo sbarco, Niccolò sarà trasferito allo Spallanzani per la quarantena.
Oggi esame ricorso su scarcerazione Zaky
Nel palazzo di Giustizia di Mansura
MANSURA (EGITTO)
15 febbraio 2020
08:28
Si tiene stamane al vecchio Palazzo di giustizia di Mansura sul delta del Nilo, un’udienza di riesame in cui si decide sul provvedimento di custodia cautelare emesso contro Patrick George Zaky, lo studente dell’Università di Bologna arrestato al rientro in Egitto con accuse di propaganda eversiva.
Ad essere esaminato è un ricorso dei legali di Zaky contro la detenzione di 15 giorni decisa l’8 febbraio: se accolto, Patrick George verrà scarcerato altrimenti resta fissata l’udienza del 22 febbraio in cui i giudici decideranno se prorogare o meno la custodia cautelare di altri 15 giorni in base all’eventuale necessità di ulteriori indagini.
Egitto: il Tribunale respinge la richiesta di scarcerazione per Zaky
Nel palazzo di Giustizia di Mansura
MANSURA (EGITTO)
15 febbraio 2020
14:22
Il tribunale di Mansura, dopo un’udienza durata appena dieci minuti, ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Patrick George Zaky, lo studente dell’Università di Bologna arrestato al rientro in Egitto con accuse di propaganda eversiva. “Il ricorso è stato respinto”, ha detto uno dei legali del ragazzo Wael Ghaly.
Al vecchio Palazzo di giustizia di Mansura sul delta del Nilo, si è svolta l”udienza di riesame sul provvedimento di custodia cautelare emesso contro Zaky.
Zaky è arrivato al tribunale in manette. Entrando, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano come stava, “tutto bene”. Zaky, apparentemente in buone condizioni è arrivato ammanettato al poliziotto che lo ha scortato nel locale.

E’ stato esaminato un ricorso dei legali di Zaky contro la detenzione di 15 giorni decisa l’8 febbraio. A questo punto resta fissata l’udienza del 22 febbraio in cui i giudici decideranno se prorogare o meno la custodia cautelare di altri 15 giorni in base all’eventuale necessità di ulteriori indagini.
“C’è delusione, avevamo sperato in un’esito diverso. C’erano segnali che potesse andare diversamente: un’aula piena di giornalisti, internazionali e egiziani, di diplomatici, italiani inclusi. Ma non è servito a nulla”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. “Adesso ripartiamo con una campagna ancora più forte, più viva”, in vista dell’udienza del 22, in cui si deciderà se rinnovare la detenzione preventiva di Zaky, per arrivarci “ancora più determinati”.
Americani evacuati da Diamond Princess
Wsj, circa 380 torneranno in patria su due voli americani
PECHINO
15 febbraio 2020
08:37
– Il governo americano ha deciso di evacuare i suoi cittadini in quarantena da giorni sulla Diamond Princess, la nave da crociera bloccata nella baia di Yokohama, in Giappone. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui la svolta è legata alla preoccupazione montata negli Usa sulla vicenda. A circa 380 persone a bordo è stata offerta la possibilità di salire su due voli in partenza dal Giappone verso gli Stati Uniti, dove l’arrivo è atteso domenica, in base a quanto detto dal Centers for Disease Control and Prevention.
L’evacuazione, secondo il Wsj, è in corso.
Di Maio massima collaborazione da Cina
‘Stanziati 300 mln per le imprese italiane’
15 febbraio 2020
09:36
– Sul caso di Niccolò “c’è stata massima collaborazione massima con le autorità cinesi, sono state pienamente disponibili nonostante le difficoltà che stanno vivendo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Pratica di Mare per accogliere il 17enne di Grado rientrato da Wuhan. “Se il Boeing è arrivato oggi e non giovedì era semplicemente un problema di slot”, ha aggiunto. Di Maio ha inoltre rinnovato la “vicinanza al popolo cinese” e ha annunciato lo stanziamento di “abbiamo stanziato 300 milioni per supportare il mondo imprenditoriale italiano che potrebbe essere colpito dagli effetti di questa epidemia”.
Zay in manette in tribunale a Mansura
‘Sto bene’
MANSURA
15 febbraio 2020
11:02
– Patrick George Zaky è arrivato al tribunale di Mansura in manette. Entrando, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano come stava, “tutto bene”. Zaky, apparentemente in buone condizioni è arrivato ammanettato al poliziotto che lo ha scortato nel locale.
Coronavirus: un morto in Francia
Era un turista cinese di 80 anni, è il primo fuori dall’Asia
PARIGI
15 febbraio 2020
11:26
– Una persona è morta in Francia per le conseguenze del coronavirus. Si tratta della prima vittima fuori dall’Asia. Lo ha annunciato il ministro della Sanità francese precisando che la vittima è il turista cinese di 80 anni, primo ricoverato per il coronavirus che era arrivato in Francia dalla provincia di Hubei il 5 gennaio ed era stato ricoverato in isolamento il 25. Le sue condizioni si erano aggravate velocemente.
Tribunale, Zaky resta in carcere
Lo rende noto il legale dopo l’udienza a Mansura
MANSURA
15 febbraio 2020
11:34
– Il tribunale di Mansura, dopo un’udienza durata appena dieci minuti, ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Patrick George Zaky, lo studente dell’Università di Bologna arrestato al rientro in Egitto con accuse di propaganda eversiva. “Il ricorso è stato respinto”, ha detto uno dei legali del ragazzo Wael Ghaly.
Coronavirus: altri 67 casi sulla Diamond
Otto a Tokyo
PECHINO
15 febbraio 2020
11:37
– Ci sono altri 67 casi di contagio da coronavirus accertati sulla nave da crociera Diamond Princess, ferma nella baia di Yokohama, in Giappone: agli aggiornamenti quotidiani forniti dal ministro della Salute nipponico Katsunobu Kato, si aggiunge anche quello delle autorità sanitarie metropolitane di Tokyo, secondo cui ci sono nella capitale altri 8 casi accertati di infezione. VAI ALLA POLITICA

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Monaco:Pompeo,fino 1 mld dlr per energia
In Centro Europa per ridurre l’influenza russa
BERLINO
15 febbraio 2020
11:41
– Gli Usa investiranno fino a un miliardo di dollari, attraverso l’associazione per lo sviluppo finanziario internazionale e col supporto del Congresso americano, per il finanziamento dell’iniziativa dei tre Mari dei paesi del centro e dell’est Europa. Lo ha annunciato il segretario di Stato Usa Mike Pompeo alla conferenza di sicurezza di Monaco.
Così gli Usa promuoveranno i progetti energetici del Centro Europa per ridurre l’influenza russa.
Coronavirus: posticipato sbarco Diamond
Il 21 febbraio invece del 19, ‘ci vuole più tempo per i test’
15 febbraio 2020
11:43
– A parte gli anziani e gli americani è stato posticipato lo sbarco per tutti gli altri passeggeri della Diamond Princess, la nave da crociera ormeggiata da giorni nella baia di Yokohama per il rischio di coronavirus. Lo ha annunciato il presidente dell’armatore, Jan Swartz, in una lettera che il capitano ha letto ai passeggeri.
Invece del 19 febbraio, le persone cominceranno a scendere dalla nave a partire dal 21 febbraio “e nei giorni a seguire”, ha precisato Swartz sottolineando che il ritardo è dovuto all’impossibilità di completare tutti i test entro la data prevista.
Usa,’non vogliamo conflitti con la Cina’
Ministro Difesa, ‘ma deve essere più trasparente’
BERLINO
15 febbraio 2020
11:48
– “Noi non vogliamo conflitti con la Cina. Vorremmo collaborare, ma la Cina deve essere più trasparente” e “deve rispettare le regole come gli altri” e in sintesi “cambiare la sua politica”, diventando un paese “normale”. Lo ha detto il ministro della Difesa americano Mark Esper, intervenendo alla Conferenza di sicurezza di Monaco.
“L’America si preoccupa e dovrebbe farlo anche l’Europa”, ha incalzato il ministro Usa. Esper ha sottolineato che Pechino “esercita una pressione ricattatoria nei confronti degli altri” e non rispetta le regole internazionali.
Pechino, coronavirus è curabile
Ministro Esteri, ‘le accuse alla Cina sono bugie’
BERLINO
15 febbraio 2020
12:52
– “Il tasso di mortalità del Coronavirus è del 2,29% in Cina e dello 0,55% fuori. Questo dimostra che la malattia è curabile”. Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi a Monaco.
Il ministro ha affermato che le possibilità di crescita non sono compromesse e che “la Cina uscirà da questa epidemia più forte” di prima e “diventerà un’economia più forte e sostenibile”.
Wang ha quindi sottolineato che “le accuse alla Cina sono bugie”: “Negli Usa non si accetta il successo di un paese socialista, ma questo è ingiusto – ha proseguito -. I cinesi hanno il diritto di avere una vita migliore. La Cina va nella direzione di una modernizzazione. E noi non ci lasceremo fermare da nessuna potenza del mondo. Noi innoveremo il Paese”.
Huawei: Usa, è una minaccia per la Nato
Afferma il ministro della Difesa Mark Esper
BERLINO
15 febbraio 2020
12:56
– “Se non comprendiamo la minaccia e non reagiamo, questo alla fine potrebbe compromettere quella che è stata la più grande alleanza militare di successo della storia: la Nato”. Lo ha detto il ministro della Difesa americano Mark Esper, a Monaco, a proposito del caso Huawei.
Coronavirus: bilancio sale a 1.527 morti
John Hopkins University, 67.097 contagi
15 febbraio 2020
15:20
– E’ salito a 1.527 il numero delle vittime provocate finora dal coronavirus: è quanto emerge dai dati aggiornati della John Hopkins University, secondo cui le persone contagiate sono 67.097 e quelle ricoverate sono 8.571.
Coronavirus:’meglio’figlia morto Francia
Nel Paese 10 casi, 4 già guariti
PARIGI
15 febbraio 2020
15:26
– Anche la figlia 50enne del turista cinese morto a Parigi è ricoverata in ospedale ma “dovrebbe essere dimessa nei prossimi giorni”. Lo ha detto il ministro della Sanità francese Agnès Buzyn.
L’uomo, che si trovava con la figlia nell’ospedale di Bichat, “aveva una grave infezione polmonare, è peggiorato velocemente e in pochi giorni si è trovato ad essere in uno stato critico”. In Francia ci sono a oggi 10 casi confermati di coronavirus, di cui quattro sono guariti e sono stati dimessi. Altri sei restano sotto osservazione in ospedale ma le loro condizioni non preoccupano. Si tratta, oltre alla figlia del turista cinese, dei cinque britannici (quattro adulti e un bambino di 9 anni) contagiati dal connazionale Steve Walsh dopo una vacanza in Alta Savoia.
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Atterrato l’aereo di Niccolò
Ad accoglierlo, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio
15 febbraio 2020
07:49
– Il volo dell’Aeronautica Militare sul quale viaggia Niccolò, il 17enne di Grado bloccato a Wuhan per due volte a causa della febbre, è atterrato all’aeroporto di Pratica di Mare. Ad accogliere il giovane, oltre alla sua famiglia, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Dopo lo sbarco, Niccolò sarà trasferito allo Spallanzani per la quarantena. “Appena atterrato il volo che ha riportato Niccolò in Italia. Bentornato a casa!”, scrive su Facebook Di Maio postando il video dell’aereo dell’Aeronautica militare che atterra all’aeroporto di Pratica di Mare con il 17enne di Grado a bordo.
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Coronavirus: controlli su Niccolò
Ha viaggiato in una struttura ad “alto biocontenimento”
15 febbraio 2020
08:23
– Niccolò, Il 17enne di Grado che ha viaggiato in aereo in isolamento, protetto all’interno di una cosiddetta struttura di “alto biocontenimento” prima di lasciare in ambulanza l’aeroporto di Pratica di Mare sarà sottoposto ad ulteriori controlli. Poi è previsto il suo trasferimento allo Spallanzani per la quarantena. Per Niccolò è stato utilizzato lo stesso protocollo con il quale è stato rimpatriato dalla Sierra Leone un connazionale con una grave forma di tubercolosi polmonare resistente a ogni trattamento farmacologico. Si tratta di una barella speciale protetta da un involucro di Pvc che permette l’osservazione e il trattamento del paziente in isolamento (gestito da un’equipe medica) con potenti filtri che impediscono il passaggio di particelle potenzialmente infette. L’isolamento, sempre da protocollo, proseguirà anche durante il suo imminente trasferimento in ospedale con una speciale autoambulanza.
Trump alla 500 miglia di Daytona
Fox News, si lavora per la messa in sicurezza della pista
WASHINGTON
15 febbraio 2020
17:21
– Donald Trump vuole il giro d’onore sulla pista della 500 miglia di Daytona, la corsa automobilistica più popolare dell’anno negli Usa. A riportarlo è Fox News, secondo cui gli uomini del Secret Service stanno lavorando alla messa in sicurezza della pista e verificando la possibilità di esaudire il desiderio del presidente.
Trump, a bordo della sua blindatissima limousine soprannominata ‘The Beast’, la bestia, cerca dunque il bagno di folla tra i tifosi della Nascar, la potente associazione che organizza corse d’auto negli Usa e i cui vertici sono notoriamente schierati con il tycoon. Il presidente e la first lady Melania faranno tappa a Daytona domani sulla via del ritorno verso la Casa Bianca, dopo il weekend passato nella residenza di Mar-a-Lago in Florida. Sull’area della gara sarebbe già stato emesso un ordine di ‘no fly zone’ anche per i droni, da molti visto come un indizio che l’ipotesi del giro di pista del presidente sia reale.
Iran: boom produzione petrolio a Karoun
Quintuplicata dal 2013, afferma il ministro del Petrolio
TEHERAN
15 febbraio 2020
17:27
– La produzione di petrolio iraniana nei giacimenti di West Karoun (sudovest) è quintuplicata negli ultimi sei anni: lo ha detto oggi il ministro iraniano del Petrolio Bijan Zanganeh, citato dall’IRNA.
La Oil Engineering and Development Company ha annunciato che la capacità produttiva dei giacimenti petroliferi di West Karoun nel 2019 è aumentata a 350.000 rispetto ai 70.000 barili al giorno del 2013.
“Con ulteriori investimenti e tecnologia, i giacimenti petroliferi di West Karoun hanno la capacità di produrre un milione di barili di petrolio al giorno”, ha aggiunto Zanganeh.
Coronavirus: Gb, dimessi 8 pazienti
Fine quarantena per 94
15 febbraio 2020
17:29
– Otto delle nove persone ricoverate nel Regno Unito per aver contratto il coronavirus hanno lasciato l’ospedale: lo ha annunciato oggi il servizio sanitario pubblico britannico (NHS) aggiungendo che anche le 94 persone che erano state messe in quarantena in un ospedale di Liverpool (ovest dell’Inghilterra) sono tornate a casa.
“Sono felice di vedere che otto delle nove persone risultate positive al nuovo coronavirus sono state curate e dimesse dall’ospedale con successo”, ha commentato il ministro della Salute Matt Hancock, insistendo sul fatto che non presentano “nessun rischio per la salute pubblica”. Restano sotto osservazione, invece, oltre un centinaio di persone a Milton Keynes, una cittadina a nord di Londra.
Ucraina: Zelensky invita Trump a Kiev
‘Dopo tutta questa Santa Barbara sull’impeachment’
MOSCA
15 febbraio 2020
17:31
– Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato Donald Trump a Kiev. “Dopo tutta questa Santa Barbara sull’impeachment – ha detto Zelensky alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco – vorrei arrivare” negli Usa “per voltare pagina nei nostri rapporti, perché ci possiamo mettere d’accordo, firmare certi contratti, accordarci su cose strategiche, sugli investimenti. Prepariamo insieme un pacchetto di questi documenti e incontriamoci. Perciò – ha proseguito il presidente ucraino – adesso la palla sta nel campo del presidente Usa, ma noi siamo sempre lieti di vedere tutti in Ucraina, e sono pronto a invitare, anzi invito, il presidente Trump a Kiev”.

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DALLE 03:22 DI VENERDì 14 FEBBRAIO 2020

alle 01:00 di sabato 15 febbraio 2020

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Tra poche ore volo per rimpatrio Niccolò
Conferma da vice ministro Salute Silieri: ‘Ci sarò anche io’
14 febbraio 2020
03:22
– Tra poche ore partirà il volo speciale che riporterà in Italia Niccolò, lo studente italiano 17enne rimasto bloccato a Wuhan, città focolaio dell’epidemia di coronavirus. A darne conferma il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, che nel corso della trasmissione ‘Piazza Pulita’ ha annunciato che sarà sull’aereo per Wuhan. “Con me – ha aggiunto – viaggeranno medici e infermieri. Ritorneremo nella giornata di sabato”.
Candidato En Marche lascia corsa Parigi
Diffusi video a sfondo sessuale, Griveaux: ‘Attacchi ignobili’
PARIGI
14 febbraio 2020
09:18
– Il candidato della République En Marche alla poltrona di sindaco di Parigi nonché fedelissimo del presidente Emmanuel Macron si ritira dalla corsa alle elezioni municipali del prossimo marzo dopo la diffusione di immagini intime di carattere sessuale. In una breve dichiarazione, l’ex portavoce del governo ha denunciato “attacchi ignobili”.
Egitto, respingiamo ingerenza di Sassoli
Presidente Pe aveva chiesto il rilascio immediato di Zaky
IL CAIRO
14 febbraio 2020
11:20
– Il presidente della Camera dei deputati egiziana, Ali Abdel Aal, “respinge categoricamente le dichiarazioni del presidente del parlamento europeo” David Sassoli sull’arresto di Patrick George Zaky, definendole in un comunicato “un’ingerenza inaccettabile negli affari interni e un attacco contro il potere giudiziario egiziano”. Lo riporta la Mena. Mercoledì scorso in aula a Strasburgo, Sassoli aveva chiesto l’immediato rilascio di Zaky, ricordando “alle autorità egiziane che l’Ue condiziona i suoi rapporti con i Paesi terzi al rispetto dei diritti umani”.
Siria: Ong, raid uccide 4 pasdaran Iran
Attacco attribuito a Israele. Morti anche 3 militari siriani
14 febbraio 2020
11:23
– BEIRUT
– Quattro pasdaran iraniani sono morti nelle ultime ore in Siria in seguito a un raid attribuito a Israele e che ha colpito la zona dell’aeroporto di Damasco. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui è stato colpito e distrutto un aereo cargo militare con a bordo armi e attrezzatura probabilmente destinati alle truppe iraniane in Siria e agli Hezbollah libanesi filo-iraniani. Tra le vittime si registrano, secondo l’Osservatorio, tre militari governativi siriani.
Partito aereo per rimpatrio di Niccolò
Lo studente 17enne bloccato a Wuhan domani in Italia
14 febbraio 2020
11:27
– E’ in volo, secondo quanto si apprende, il Boeing KC-767 dell’Aeronautica militare diretto a Wuhan per andare a prendere Niccolò, lo studente italiano 17enne rimasto bloccato nei giorni scorsi nella città cinese focolaio dell’epidemia di coronavirus. Il rientro in Italia è previsto per domani.
L’Iran vieta San Valentino
Chi vende gadget rischia sanzioni
TEHERAN
14 febbraio 2020
11:29
– L’Iran ha vietato i festeggiamenti per San Valentino tacciandoli di “invasione culturale” e avvertendo che i negozi che metteranno in vendita gadget relativi alla festa degli innamorati rischiano la chiusura da uno a sei mesi. Lo riferiscono i media iraniani. L’agenzia Isna cita inoltre la procura di Qom secondo cui coloro che vendono o pubblicizzano i simboli “anti culturali” di San Valentino, che sono “contro la cultura islamico-iraniana” subiranno delle serie conseguenze. L’organizzazione di categoria che rappresenta le mercerie ha diffuso fra i negozianti il divieto di vendere palloncini a tema dopo l’ordine disposto dalla polizia. Sebbene i festeggiamenti per San Valentino siano considerati un crimine dalle autorità iraniane, la ricorrenza è comunque diventata popolare fra gli iraniani negli ultimi due decenni: è usanza acquistare palloncini a forma di cuore e regali, orsacchiotti e cioccolatini per i propri cari oltre allo scambio di messaggi.
Afghanistan: 5 bambini uccisi da ordigno
In una scuola nel nord del Paese. Il governo accusa i talebani
KABUL
14 febbraio 2020
12:18
– Almeno cinque bambini sono rimasti uccisi e tre sono rimasti feriti nell’esplosione di un ordigno artigianale ieri sera nel distretto di Dasht-e-Archi, nella provincia di Kunduz, nel nord dell’Afghanistan. Lo ha riferito il ministero dell’Interno afghano in una nota.
“L’ordigno esplosivo era stato piazzato dentro una scuola.
Tutte le vittime erano alunni”, ha aggiunto il ministero. Le autorità afghane accusano i talebani di essere responsabili dell’esplosione.
Fine della quarantena per 181 francesi
Dopo 14 giorni in un villaggio vacanze nel sud della Francia
PARIGI
14 febbraio 2020
12:20
– I primi 181 francesi rimpatriati dalla Cina a causa del coronavirus sono usciti oggi dal villaggio vacanze di Carry-Le-Rouet, nei pressi di Marsiglia, nel sud del Paese, dove sono state poste in quarantena per 14 giorni. Sono stati tutti dichiarati non contagiosi e a tutti è stato rilasciato un certificato medico in questo senso, ha precisato all’agenzia France Presse un responsabile della Croce Rossa che gestisce il sito. Questa mattina, alle 6.30, le prime persone confinate sono uscite dalla zona protetta per tornare alla vita normale.
Ong, turchi abbattono elicottero siriano
Morti i due piloti, 2o episodio in tre giorni nel nord-ovest
14 febbraio 2020
14:22
– BEIRUT
– Un elicottero militare governativo siriano è stato abbattuto oggi dall’esercito turco e i due membri dell’equipaggio sono morti nel nord-ovest della Siria nella regione di Aleppo. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui il velivolo è precipitato nella zona di Qabtan al Jabal. Si tratta del secondo episodio del genere in soli tre giorni. L’11 febbraio scorso un altro elicottero militare governativo siriano era stato abbattuto nei pressi di Aleppo ma in quel caso le fonti avevano attribuito la responsabilità a miliziani locali cooptati da Ankara.
Huawei, ‘dagli Usa accuse infondate’
‘Basate su vecchie dispute civilistiche già risolte’
14 febbraio 2020
14:24
– “Queste nuove accuse sono prive di fondamento e si basano in gran parte su vecchie dispute civilistiche risolte. Questo nuovo atto d’accusa è parte del tentativo del Dipartimento di Giustizia Usa di danneggiare irrevocabilmente la reputazione di Huawei e la sua attività per motivi legati alla concorrenza piuttosto che all’applicazione della legge stessa”. E’ il commento di Huawei dopo le accuse mosse dal procuratore federale di Brooklyn, a New York, di “criminalità organizzata” per aver rubato segreti commerciali Usa.
Di Maio,Italia centrale in conferenza Ue
Temi saranno assetto istituzionale e centralità parlamento
14 febbraio 2020
14:26
– E’ stato analizzato dal Comitato Interministeriale Affari Europei, a Palazzo Chigi, il ‘non paper’ con la posizione italiana sulla Conferenza sul futuro dell’Europa predisposto dal ministero degli Esteri. “L’Italia dovrà seguire questa conferenza con il massimo coordinamento” ha detto Luigi Di Maio ricordando che i temi riguarderanno l’assetto istituzionale Ue e la maggiore centralità del Parlamento Ue”. Per Di Maio serve “essere ricordati come un Paese che è stato in grado di indirizzare i lavori della conferenza”.
‘8 contagiati sulla Diamond sono gravi’
Media, lo ha reso noto il ministero della sanità giapponese
14 febbraio 2020
14:27
– Almeno otto delle persone contagiate dal coronavirus a bordo della nave da crociera Diamond Princess, in quarantena nella baia di Yokohama in Giappone, sono “in condizioni serie”. Lo ha reso noto il ministero della sanità di Tokyo, secondo quanto riporta la NHK, il servizio pubblico radiotelevisivo giapponese.
Video Griveaux diffuso da artista russo
‘Per denunciarne l’ipocrisia’, dice a Liberation
PARIGI
14 febbraio 2020
14:30
– Il video intimo che ha indotto Benjamin Griveaux a ritirarsi dalle elezioni municipali di Parigi è stato pubblicato on-line dall’artista russo Piotr Pavlenski. E’ quanto ha rivendicato lo stesso Pavlenski citato da Libération. Il russo rifugiatosi in Francia ha precisato così di aver voluto “denunciare l’ipocrisia” del candidato sindaco fedelissimo di Macron.
Brasile: nel 2019 meno omicidi
Cifra più bassa dal 2007, ma gli esperti invitano alla prudenza
BRASILIA
14 febbraio 2020
14:35
– Il numero di omicidi in Brasile ha segnato un calo del 19,2% nel 2019, primo anno del governo di Jair Bolsonaro, secondo i dati ufficiali dei 27 Stati dell’Unione.
In numeri assoluti, il declino è stato di poco meno di 10 mila vittime, dato che ci sono state 41.636 persone morte violentemente l’anno scorso contro le 51.558 registrate nel 2018, ha reso noto il rapporto preparato con la partecipazione del Forum di pubblica sicurezza brasiliano e dell’Università di San Paolo (Usp). Si tratta del numero più basso di omicidi dal 2007. I due Stati che hanno registrato un calo più pronunciato sono Cearà, nella regione nord-orientale, con una diminuzione del 50,3%, e Roraima, nella regione amazzonica, dove la riduzione è stata del 42,3%.
Una delle spiegazioni del fenomeno è che “buona parte dei boss del traffico di stupefacenti è incarcerato negli Stati”, ha dichiarato Bruno Manso, del Nucleo di studi sulla violenza dell’Usp.
Germania:blitz su cellula estrema destra
12 arresti, volevano organizzare attentati a politici e profughi
BERLINO
14 febbraio 2020
14:46
– La procura generale tedesca ha fatto arrestare 12 persone, sospettate di far parte di una cellula di estremisti di destra in Germania. Si tratta di cittadini tedeschi, tutti uomini. Secondo gli inquirenti cinque di loro avrebbero fondato il gruppo per mettere a segno attentati contro politici, profughi e musulmani. VAI A TUTTE LE NOTIZIE DI CALCIO VAI A TUTTE LE ALTRE DISCIPLINE SPORTIVE

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Trump ammette di aver mandato Rudy Giuliani in Ucraina
Insoddisfatto dell’intelligence americana avrebbe chiesto al suo avvocato di cercare informazioni su Biden
14 febbraio 2020
19:32
Galvanizzato dalla sua assoluzione nel processo di impeachment, Donald Trump ha ammesso ora apertamente di aver mandato il suo avvocato personale Rudy Giuliani in Ucraina per cercare informazioni sui Biden, cosa che finora aveva sempre negato. “E’ stata una mia scelta”, ha detto in un’intervista podcast con il giornalista Geraldo Rivera, spiegando che era insoddisfatto dell’intelligence americana a causa del Russiagate e che Giuliani è stato “il miglior procuratore, un grande combattente del crimine”.
Coronavirus: Xi, migliorare risposta
Presidente sprona il Pcc, ‘garantire sicurezza e salute persone’
PECHINO
14 febbraio 2020
17:00
– La Cina deve migliorare il sistema di risposta e prevenzione delle epidemia, risolvendo i punti deboli e le criticità emerse col nuovo coronavirus. “Garantire sicurezza e salute delle persone è un compito importante del nostro partito”, ha affermato il presidente Xi Jinping nella 12/ma riunione del Comitato centrale per l’approfondimento delle riforme del Pcc, secondo la tv pubblica Cctv. Xi ha anche detto che Pechino si adopererà per migliorare l’assicurazione medica e i sistemi di cura delle principali malattie.
Harry e Meghan,chiuso ufficio Buckingham
Si cerca una sistemazione per i 15 dipendenti
14 febbraio 2020
18:45
– Harry e Meghan chiudono il loro ufficio a Buckingham Palace. I dettagli devono ancora essere definiti ma per i 15 dipendenti ‘disoccupati’ si sta cercando una sistemazione. Lo scrive la Cnn online che spiega come la coppia non ha più bisogno di un ufficio dopo la rinuncia al ruolo di membri senior della Casa reale e la decisione di passare la maggior parte del tempo fuori del regno Unito.
I duchi di Sussex hanno deciso di vivere in Canada con il piccolo Archie ma il luogo preciso di residenza non è ancora stato stabilito.
Media, accordo per tregua Usa-talebani
‘A breve probabile ritiro truppe americane’
WASHINGTON
14 febbraio 2020
18:46
– Gli Stati Uniti avrebbero raggiunto un accordo con i talebani per una tregua che entrerà in vigore “molto presto” e che potrebbe portare al ritiro delle truppe americane dal Paese: lo riporta il sito dell’Associated Press citando una fonte dell’amministrazione Usa.
Siria: morta di freddo a un anno e mezzo
Il papà la stava portando in ospedale a piedi
14 febbraio 2020
18:49
– E’ morta assiderata a un anno e mezzo tra le braccia del padre che cercava di portarla a piedi in ospedale da un campo profughi improvvisato a Idlib. Iman Mahmoud Laila viveva in una tenda – racconta il Syrian Network for Human Rights – vicino al villaggio di Ma’rata, nel governatorato di Aleppo con la famiglia. Con il freddo pungente di questi giorni, in un alloggio precario senza riscaldamento, si è ammalata e ha cominciato ad avere problemi respiratori. Il padre ha deciso di andare in ospedale ad Afrin, a due ore di cammino, dove però è arrivata senza vita.
Morta di freddo tra le braccia del padre che tentava a piedi di raggiungere un ospedale per curare la sua piccola malata di bronchite: è accaduto nella Siria nord-occidentale martoriata dal conflitto e dove, secondo l’Onu, circa 800mila persone sono in fuga in condizioni umanitarie disperate, strette nella morsa del gelo e, in molti casi, senza acqua potabile e un rifugio dove ripararsi.
La storia di Iman, deceduta giovedì nel distretto di Afrin al confine con la Turchia, è anche quella di Abdelwahhab, un altro neonato morto assiderato nei giorni scorsi nella vicina regione di Idlib. E quella di altri 123 bambini siriani uccisi dai gelidi inverni nel corso degli ultimi otto anni di guerra, secondo quanto riferito dalla Rete siriana per i diritti umani. Ieri si era sparsa la notizia di una intera famiglia – padre, madre e due figlie – morte soffocate nella loro tenda di fortuna a Idlib a causa del malfunzionamento di una stufa mai riparata.
Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, la famiglia non aveva i mezzi per provvedere a una stufa nuova e si era invece procurata un mezzo di riscaldamento non propriamente funzionante, che si era rivelato letale nel diffondere nella tenda un fumo tossico. In rete circolano immagini – la cui autenticità non può essere verificata in maniera indipendente – del padre e delle due bambine morte accanto all’uomo nella tenda: sono avvolti nelle coperte, ancora stretti gli uni agli altri.
Media siriani e internazionali pubblicano anche le foto di quella che si dice sia la piccola Iman, morta ad Afrin, ritratta mentre è ancora avvolta nei panni con cui è stata portata in braccio dal padre. Secondo le fonti, anche l’uomo, Mahmud Laila, è morto poco dopo la figlia. Profugo originario della regione di Damasco, Mahmud era sfollato assieme alla famiglia almeno altre tre volte. L’ultima regione di provenienza era la periferia sud-occidentale di Aleppo vicina a Idlib. Da lì la famiglia di Mahmud aveva raggiunto le campagne di Afrin, dove nevica da giorni e dove mancano le più basilari strutture di accoglienza per i profughi. Dal 1 dicembre a oggi, da quando è cominciata l’offensiva russo-governativa siriana contro la regione di Idlib e parte di quella di Aleppo, sono circa 800mila gli sfollati secondo l’Onu. La zona è sotto influenza turca e vi operano miliziani anti-regime. Questi sono agli ordini di Ankara, che in questi ultimi giorni ha risposto direttamente al fuoco di Damasco. Con l’inasprimento del conflitto è aumentata anche l’emergenza umanitaria. L’Osservatorio afferma che la piccola Iman si era ammalata di bronchite, e che le sue condizioni erano peggiorate, tanto da indurre il padre a rischiare di mettersi in cammino per diverse ore per raggiungere il più vicino ospedale attraversando all’alba, a piedi, un percorso di montagna.
Secondo l’Osservatorio siriano, la bimba è morta prima di arrivare in ospedale.
Parigi: candidato En Marche si ritira dalla corsa a sindaco dopo video a sfondo sessuale
Griveaux, fedelissimo di Macron: ‘Attacchi ignobili’. Artista russo rivendica la pubblicazione del video
14 febbraio 2020
14:27
Benjamin Griveaux, candidato della République En Marche alla poltrona di sindaco di Parigi nonché fedelissimo del presidente Emmanuel Macron, si ritira dalla corsa alle elezioni municipali del prossimo marzo dopo la diffusione di immagini intime di carattere sessuale. Il video intimo, che ha indotto Griveaux a ritirarsi, è stato pubblicato online dall’artista russo Piotr Pavlenski. E’ quanto ha rivendicato lo stesso Pavlenski citato da Libération. Il russo rifugiatosi in Francia ha precisato di aver voluto “denunciare l’ipocresia” del candidato sindaco.
In una breve dichiarazione, l’ex portavoce del governo ha denunciato “attacchi ignobili”. “Ho deciso di ritirare la mia candidatura all’elezione municipale parigina”, ha dichiarato Griveaux, in un video diffuso questa mattina da BFM-Paris. La decisione segue la diffusione sul web e sui social network di un video intimo, di carattere sessuale, a lui attribuito. “Non intendo esporre ulteriormente, me e la mia famiglia, quando tutti i colpi sono ormai permessi, qui ci si spinge oltre. E’ una decisione che mi costa, ma le mie priorità sono chiare, prima la mia famiglia”. Nella breve dichiarazione, Griveaux spiega che da oltre “un anno, con la mia famiglia, abbiamo subito parole diffamanti, bugie, pettegolezzi, attacchi anonimi, rivelazioni di conversazioni anonime e minacce di morte. Questo torrente di fango – ha proseguito – mi danneggia ma soprattutto fa male a chi amo. Come se non bastasse, ieri, si è superato un ulteriore livello. Un sito web e dei social network hanno rilanciato degli attacchi ignobili in cui viene messa in discussione la mia vita privata”.
L’ex socialista di 42 anni, tra i primi sostenitori del movimento che nel 2017 portò Macron all’Eliseo, Griveaux ha visto le sue chance di farcela a Parigi fortemente ridimensionate dopo la mossa di Cédric Villani, l’altro candidato ‘dissidente’ della République en Marche che ha spaccato in due l’elettorato macronista. in Francia, le elezioni municipali si terranno in due turni, il 15 e il 22 marzo. Secondo un ultimo sondaggio Odoxa-Cgi per Le Figaro, Griveaux si sarebbe piazzato in terza posizione, con il 16% delle preferenze, dietro alla sindaca uscente socialista Anne Hidalgo (23%) e la candidata dei Républicains, Rachida Dati (20%). La sua uscita dalla corsa elettorale è anche un colpo per Macron, che sostenne fortemente la sua candidatura.
Coronavirus:da plasma guariti forse cura
Ricco di anticorpi contro il virus, strategia già usata per Sars
14 febbraio 2020
12:23
– Il plasma delle persone guarite dal Sars-Cov-2, il nuovo coronavirus, è ricco di anticorpi che potrebbero essere d’aiuto nel curare l’infezione nei pazienti.
Lo afferma il China National Biotec Group, una compagnia privata cinese, che in un comunicato informa di aver usato questo trattamento su dieci pazienti che hanno avuto miglioramenti in 24 ore, e chiede ai sopravvissuti a donare plasma per continuare la sperimentazione. Questo tipo di terapia non è nuovo nelle infezioni, ed era stato tentato ad esempio, anche se senza successo, nel caso dell’epidemia di Ebola del 2014, mentre alcuni test all’epoca della Sars, riporta un articolo poi pubblicato sul Journal of Infectious Diseases, avevano evidenziato una riduzione nella mortalità. La compagnia afferma che i pazienti hanno mostrato una riduzione nell’infiammazione e nella carica virale, con un miglioramento del livello di ossigeno nel sangue.
Primo caso di coronavirus in Africa
Lo ha annunciato il ministero della sanità egiziano
14 febbraio 2020
18:52
– IL CAIRO
– Il primo caso del nuovo coronavirus Covid-19 è stato rilevato in Africa. Lo rende noto il ministero della Sanità egiziano.
Nyt,ex numero 2 Fbi non sarà incriminato
Per fuga notizie. ‘Barr vuole mostrare indipendenza da Trump’
WASHINGTON
14 febbraio 2020
19:23
– Andrew McCabe, l’ex numero due dell’Fbi e frequente bersaglio di Trump, non sarà incriminato dai procuratori di Washington nell’indagine volta ad accertare se aveva mentito agli investigatori su alcune fughe di notizie.
Lo scrive il New York Times citando sue fonti e sottolineando che la decisione sembra un segnale che l’attorney general William Barr vuole mostrare l’indipendenza del dipartimento di giustizia dal presidente dopo le recenti polemiche sul caso Stone.
Di Maio in aeroporto per arrivo Niccolò
Ragazzo rientra da Wuhan, previsto un punto stampa del ministro
14 febbraio 2020
19:24
– Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, sarà domani mattina all’aeroporto di Pratica di Mare per accogliere Niccolò, il ragazzo italiano che era rimasto bloccato a Wuhan, città focolaio dell’epidemia di coronavirus. Lo rende noto la Farnesina annunciando che il ministro terrà un punto stampa.
Coronavirus:Usa,test anche per influenza
Controlli verranno estesi a tutti quelli che hanno sintomi
WASHINGTON
14 febbraio 2020
19:25
– Gli Stati Uniti sono pronti ad estendere i test per il coronavirus a tutte le persone che presentano sintomi influenzali: lo ha detto la direttrice delle malattie respiratorie dei Cdc, la massima autorità sanitaria statunitense.
Pasdaran, lotta finché Usa lasceranno MO
‘Dura vendetta per Soleimani, i sionisti resteranno soli’
ISTANBUL
14 febbraio 2020
19:25
– La “dura vendetta” dell’Iran per l’uccisione del generale Qassem Soleimani continuerà finché gli Usa non si ritireranno dal Medio Oriente, “lasciando i sionisti senza un sostenitore”. Lo ha detto il comandante delle forze aerospaziali delle Guardie della Rivoluzione islamica, brigadiere generale Amir Ali Hajizadeh. “La nostra guerra al nemico e la nostra presenza sul campo di battaglia andrà avanti finché continueranno le ingiustizie e le aggressioni”, ha proseguito Hajizadeh, rivendicando di aver “colpito a Ain al-Assad (in Iraq) una delle principali basi aeree Usa e posto una seria minaccia al potere degli Usa nella regione” e sostenendo che in futuro gli americani ammetteranno anche la morte di loro soldati in quel raid. Finora, Washington ha confermato che almeno 109 militari hanno subito una commozione cerebrale a seguito dell’attacco.
Coronavirus: Usa, dati Cina frutto caos
‘Difficile valutarli, serve più cooperazione e trasparenza’
WASHINGTON
14 febbraio 2020
19:32
– Gli Stati Uniti devo o valutare con cautela i dati e i fatti provenienti dalla Cina sul coronavirus, perche’ “alcuni di questi possono dipendere dal caos di un sistema sanitario in crisi”. Lo afferma il ministro della sanità americano, Alex Azar, che ha sollecitato nuovamente la Cina a mostrare cooperazione e trasparenza e a permettere l’ingresso degli scienziati Usa e dell’Organizzazione mondiale della sanita’ nel paese.
Migranti, Trump manda 100 agenti a New York e Chicago per arrestare clandestini
14 febbraio 2020
23:47
Donald Trump manda squadre di agenti speciali per fronteggiare l’immigrazione clandestina nelle ‘citta’ santuario’ che la proteggono, rifiutandosi di collaborare con le autorita’ federali. Lo scrivono i media Usa. Si tratta di unita’ tattiche di elite, super addestrate e armate operanti al confine col Messico. I primi 100 uomini sono stati inviati a New York e Chicago e vi resteranno sino a maggio. Altri agenti sono attesi a San Francisco, Los Angeles, Atlanta, Houston, Boston, New Orleans, Detroit e Newwark.

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DALLE 05:53 ALLE 23:52 DI GIOVEDì 13 FEBBRAIO 2020

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Australia: sotto controllo tutti i roghi
Vigili del fuoco su situazione nel Nuovo Galles
13 febbraio 2020 05:53

– Tutti gli incendi nel Nuovo Galles del Sud in Australia sono stati messi sotto controllo. Lo hanno riferito i vigili del fuoco locali all’AFP, segnalando la fine di una crisi che negli ultimi mesi ha provocato 33 vittime in tutta la nazione. “A partire da questo pomeriggio, tutti gli incendi nel Nuovo Galles del Sud sono stati ora contenuti”, ha detto un portavoce del Servizio antincendio rurale. Le piogge hanno contribuito a estinguere i roghi.
5G: la Francia non escluderà Huawei
Lo ha annunciato il ministro dell’Economia Bruno Le Maire
PARIGI
13 febbraio 2020
10:30
– “Huawei non sarà esclusa dal 5G” in Francia. Lo ha annunciato il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire.
Gb: Johnson e la ‘vacanza di Capodanno’
Polemica monta in giorno rimpasto governo. Labour evoca indagine
LONDRA
13 febbraio 2020
10:36
– Nuova polemica su Boris Johnson nelle ore in cui si attende un preannunciato rimpasto di governo. A innescarla sono state le rivelazioni su una vacanza ai Caraibi da 15.000 sterline che risulta essere stata pagata al premier conservatore britannico e alla sua fidanzata Carrie Symonds da un controverso businessman amico, David Ross, patron della catena di negozi di telefonini Carphone Warehouse.
Il soggiorno “privato”, avvenuto fra il 26 dicembre e il 5 gennaio scorsi, è stato indicato da Johnson come un “dono” nel Register of Interests, registro tenuto da un organismo di governo per assicurare trasparenza sugli interessi finanziari dei suoi membri e allontanare il rischio d’eventuali conflitti o violazioni dell’etica pubblica. Mentre un portavoce di Ross, finanziatore dichiarato dei Tory, ha sostenuto che il tycoon si sarebbe limitato ad “aiutare” il primo ministro a trovare posto.
Per Downing Street tutto si è svolto nel rispetto delle regole. Ma l’opposizione laburista pretende “chiarezza”
Xi decapita il partito a Hubei e Wuhan
Il leader cinese sostituisce i vertici con dei suoi fedelissimi
PECHINO
13 febbraio 2020
10:39
– La furia del presidente Xi Jinping, prima di tutto segretario generale del Partito comunista cinese, si è abbattuta sui vertici del Partito della provincia dell’Hubei e del suo capoluogo Wuhan, focolaio del coronavirus COVID-19, per sanzionare inefficienze, omissioni e ritardi di fronte all’epidemia: nel mirino sono finiti i funzionari di più alto livello politico finora colpiti, a pochi giorni dalla decimazione delle autorità sanitarie e della Croce Rossa locali.
I media ufficiali hanno riferito, in successione, la rimozione di Jiang Chaoliang da segretario del Partito comunista dell’ Hubei, sostituito dal sindaco di Shanghai, Ying Yong, fedelissimo del presidente. Subito dopo, Wang Zhonglin è stato ufficializzato alla guida del partito di Wuhan, al posto di Ma Guoqiang che a fine gennaio in un’intervista alla tv statale Cctv ammise i ritardi nella scoperta del coronavirus.
Di Maio a Bengasi per incontrare Haftar
Ieri a Tripoli aveva visto il premier libico Fayez al Sarraj
13 febbraio 2020
11:24
– Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è appena atterrato a Bengasi dove a quanto si apprende incontrerà il generale Khalifa Haftar. Ieri in una visita a sorpresa a Tripoli aveva incontrato il premier libico Fayez al Sarraj e il ministro dell’Interno, il misuratino Fathi Bashaga che ha in mano il dossier immigrazione.
Siria: Ong, 100mila sfollati in 48 ore
nella regione nord-ovest teatro dall’offensiva russo-governativa
13 febbraio 2020
12:06
– BEIRUT
– Sono 100mila i civili siriani sfollati nelle ultime 48 ore nella regione nord-occidentale del paese martoriato dall’offensiva russo-governativa e dall’intervento militare turco. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), secondo cui le decine di migliaia di civili in fuga dai distretti a sud-ovest di Aleppo sono diretti verso il confine turco e si tratta in larghissima parte di donne e bambini. Secondo l’Onu, sono circa 700mila in tutto gli sfollati da dicembre alla prima settimana di febbraio.
Macron ‘dei ghiacci’ sul Monte Bianco
Sul ghiacciaio che si ritira rinnova impegno per il clima
PARIGI
13 febbraio 2020
12:15
– Macron dei ghiacci. Come ampiamente annunciato nei giorni scorsi, il presidente francese si è recato questa mattina alla Mer de Glace, il celebre ghiacciaio sul versante francese del Monte Bianco, per toccare con mano gli effetti del riscaldamento climatico e ribadire il suo impegno a favore del pianeta. Una visita ad alto valore simbolico, per tentare di convincere sulla nuova svolta ecologista del suo quinquennato, anche se in molti lo accusano di propaganda elettorale.
In tuta blu, Macron ha passeggiato sul ghiacciaio simbolo della Francia, dove i ghiacci si ritirano di 8-10 metri all’anno, circa 2 km dal 1850, perdendo 120 metri di spessore in un secolo. “Ciò che vedo è sbalorditivo”, ha deplorato, commentando l’alternarsi di ghiaccio e rocce ormai sempre più scoperte e visibili. “Il ghiacciaio rende visibile l’invisibile.
Dimostra come l’assenza di decisioni ci abbia fatto arrivare a questa situazione”, ha replicato il glaciologo, Luc Moreau, che accompagnava il presidente nella ‘spedizione’.
Libia: sospesi voli a Tripoli Mitiga
Dopo nuovi lanci di razzi da parte delle milizie di Haftar
TUNISI
13 febbraio 2020
13:03
– Sospesi i voli da e per l’aeroporto di Mitiga, l’unico funzionante a Tripoli, a causa dei rinnovati lanci di razzi da parte delle milizie del generale Khalifa Haftar. Lo scrive su Twitter il The Libya Observer aggiungendo che uno stato di panico prevale tra i viaggiatori. La notizia della sospensione dei voli è confermata anche dalla pagina Facebook dello scalo e dal vice ministro dei Trasporti del governo di Tripoli, Hisham Abu Shikawat, come riportato da Al Ahrar Tv.
Gb: rimpasto, salta titolare Finanze
Javid era considerato nel mirino di Cummings, guru di Johnson
LONDRA
13 febbraio 2020
13:06
– Salta la testa di Sajid Javid, cancelliere dello Scacchiere e responsabile finora della politica economica britannica, nel rimpasto di governo condotto oggi nel Regno Unito dal premier Boris Johnson. Lo riferisce la Bbc precisando che Javid si è dimesso, dopo un colloquio con Johnson. Il cancelliere, un moderato per gli standard Tory, era da tempo secondo i media nel mirino di Dominic Cummings, potente guru di Downing Street e consigliere politico numero uno del primo ministro.
Coronavirus: primo morto in Giappone
Si tratta di una donna di 80 anni
TOKYO
13 febbraio 2020
13:13
– Il Giappone ha annunciato la prima morte nel Paese di una persona contagiata dal nuovo coronavirus.
Si tratta di una donna di 80 anni.
Gb: Sunak nuovo cancelliere Scacchiere
Fedelissimo di Johnson, brexiteer emergente di origini indiane
LONDRA
13 febbraio 2020
14:07
– E’ il 39enne Rishi Sunak, finora numero due del Tesoro, il nuovo cancelliere dello Scacchiere e responsabile della politica economica del governo Tory britannico di Boris Johnson. Lo ha annunciato Downing Street dopo le dimissioni di Sajid Javid. Sunak fa parte della leva dei giovani brexiteer emergenti e dei nuovi conservatori di origini etniche non anglosassoni. Fedelissimo di Johnson, è nato in Inghilterra da una famiglia originaria del Punjab, in India.
Javid, 50 anni, ha invece radici pachistane.
Testimoni, combattimenti a sud Tripoli
Nonostante impegno a cessate il fuoco duraturo chiesto dall’Onu
TRIPOLI
13 febbraio 2020
14:34
– Nonostante l’adozione ieri di una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu che chiedeva alle parti in guerra in Libia l’impegno per “un cessate il fuoco duraturo”, oggi si registrano nuovi combattimenti a sud di Tripoli tra le truppe del governo di accordo nazionale (Gna) e quelle del maresciallo Khalifa Haftar. Lo hanno riferito testimoni e forze leali al Gna.
Artiglieria turca bombarda a Idlib
Attacchi contro le truppe del governo
13 febbraio 2020
14:35
– BEIRUT
– L’esercito turco è impegnato stamani in bombardamenti di artiglieria nella Siria nord-occidentale contro postazioni governative siriane. Questo nel tentativo di rallentare l’avanzata delle truppe di Damasco verso l’interno della regione di Idlib, ultima roccaforte delle opposizioni siriane sostenute da Ankara nella Siria nord-occidentale. Lo riferiscono fonti locali secondo cui l’artiglieria turca martella la zona di Saraqeb lungo l’autostrada Hama-Aleppo e che era stata presa dalle forze governative nei giorni scorsi col sostegno dell’aviazione russa. L’agenzia governativa siriana Sana conferma il bombardamento di artiglieria da parte dell’esercito turco nella zona al confine tra la regione di Idlib e quella di Aleppo.
Multa Facebook, non tiene dati in Russia
Controversa legge obbliga e archiviare dati su server locali
MOSCA
13 febbraio 2020
14:58
– Il tribunale distrettuale Tagansky di Mosca ha inflitto a Facebook una multa da quattro milioni di rubli (circa 58.000 euro) per essersi rifiutata di porre in territorio russo i server con i dati dei cittadini russi. Lo riportano le agenzie. Si tratta dello stesso tipo di multa inflitta a Twitter. Una controversa legge del 2014 obbliga ad archiviare i dati degli utenti russi in server che si trovino fisicamente in territorio russo. Secondo alcuni esperti, con questa legge per gli enti governativi e per i servizi segreti di Mosca è più facile avere informazioni sui soggetti finiti nel loro mirino.
Lo smog costa al mondo 8 miliardi al giorno
Greenpeace, 4,5 milioni di morti all’anno. In Italia 56mila
13 febbraio 2020
15:09
Carbone, petrolio e gas sono tre killer che uccidono ogni anno 4,5 milioni di persone nel mondo, morti premature a causa dello smog. E danneggiano l’economia globale per 2.900 miliardi di dollari, quanto il 3,3% del Pil mondiale, ovvero 8 miliardi di dollari al giorno, per via dell’aumento di malattie croniche, milioni di visite mediche e miliardi di giorni di assenza dal lavoro. Il prezzo che paga l’Italia è stimato ogni anno in circa 56mila morti premature e 61 miliardi di dollari (nel 2018).
A valutare per la prima volta il costo globale dell’inquinamento atmosferico provocato dai combustibili fossili (biossido di azoto, ozono, polveri sottili Pm2.5) è il rapporto “Aria tossica: il costo dei combustibili fossili”, redatto da Greenpeace Southeast Asia e dal Centre for Research on Energy and Clean Air (Crea), che nel contempo suggeriscono soluzioni utili non solo ad abbattere lo smog ma a produrre benefici sia per l’economia sia per il clima. Gli interventi principali guardano ai trasporti e all’energia che vanno “puliti”. Lo smog uccide tre volte di più degli incidenti stradali, osserva il rapporto. L’esposizione a Pm2.5 è correlata alla morte di 40mila bambini al di sotto dei cinque anni, a casi di ictus con 600mila morti ogni anno per infarto, a circa due milioni di parti prematuri ogni anno e a 1,8 miliardi di giorni di assenza dal lavoro per malattia, con una conseguente perdita economica annua pari a circa 101 miliardi di dollari.
Dal rapporto emerge che la Cina continentale, gli Stati Uniti e l’India – fra i maggiori inquinatori al mondo – sostengono i costi più elevati legati ai combustibili fossili, pari rispettivamente a 900, 600 e 150 miliardi di dollari all’anno. Difendersi da questo mostro – l’inquinamento – che è lo stesso uomo a produrre è una scelta. La transizione verso un sistema di trasporti a emissioni zero è fondamentale per ridurre i gas serra, passo necessario per contenere l’aumento medio globale della temperatura entro 1,5 gradi centigradi rispetto al periodo preindustriale e dunque frenare il global warming. Ma ne beneficia anche la salute con la riduzione di casi di disturbi cardiovascolari, cancro, obesità, diabete, malattie mentali e malattie respiratorie.
Il rapporto suggerisce di abbandonare quanto prima l’uso dell’auto privata a favore di un trasporto pubblico efficiente, infrastrutture per spostarsi a piedi e in bicicletta e sviluppo della mobilità condivisa (car e scooter sharing) ed elettrica. L’inquinamento atmosferico, spiega Minwoo Son, della Campagna “Clean Air” di Greenpeace Southeast Asia, “minaccia la nostra salute e la nostra economia” mentre bisogna puntare alla “transizione verso le energie rinnovabili e all’abbandono delle auto con motore a combustione interna”. Un abbandono esteso dei combustibili fossili e contestuali investimenti in fonti di energia pulita “potrebbero ridurre fino a quasi due terzi le morti premature collegate all’inquinamento atmosferico nel mondo”, conclude l’ong citando uno studio scientifico. Home Mappa del sito

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Supermulta a Twitter da tribunale Mosca
Si è rifiutata di porre i server in Russia
MOSCA
13 febbraio 2020
15:18
Il tribunale distrettuale Tagansky di Mosca ha inflitto a Twitter una multa da quattro milioni di rubli (circa 58.000 euro) per essersi rifiutata di porre in territorio russo i server con i dati dei cittadini russi. Lo riportano le agenzie. lo stesso tribunale ha inflitto a Facebook una multa dello stesso ammontare e per lo stesso motivo. Una controversa legge del 2014 obbliga ad archiviare i dati degli utenti russi in server che si trovino fisicamente in territorio russo. Secondo alcuni esperti, con questa legge per gli enti governativi e per i servizi segreti di Mosca è più facile avere informazioni sui soggetti finiti nel loro mirino.
Centinaia di donne protestano a Baghdad
Contro appelli alla segregazione di genere lanciati da Sadr
BEIRUT
13 febbraio 2020
15:29
– Centinaia di donne irachene si sono unite oggi alle proteste popolari anti-governative e per manifestare contro gli inviti alla segregazione di genere lanciati nei giorni scorsi dal leader religioso e politico sciita Moqtada Sadr. Lo riferisce la tv irachena al Sumariya. Quest’ultimo aveva criticato la presenza promiscua delle donne, accanto agli uomini, nei cortei definendola offensiva per la morale pubblica e dei principi religiosi. Sadr, che sostiene il premier incaricato Muhammad Allawi e che guida il più numeroso gruppo parlamentare iracheno, aveva invece invitato i suoi seguaci a una manifestazione di piazza a Baghdad domani, venerdì, giorno della preghiera comunitaria islamica.
Siria: famiglia sfollati morta in tenda
Soffocati a causa del malfunzionamento di una stufa
13 febbraio 2020
15:32
– BEIRUT
– Quattro membri di una famiglia siriana composta da madre, padre e due figli, tutti sfollati nella martoriata regione siriana di Idlib, sono morti soffocati a causa del malfunzionamento di una stufa montata all’interno della loro tenda di fortuna nella zona di Jabal Zawiya. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), che cita fonti locali. La famiglia non aveva i mezzi per provvedere a una stufa nuova e si era invece procurata un mezzo di riscaldamento non propriamente funzionante, che si è rivelato letale nel diffondere nella tenda un fumo tossico. Sono circa 700mila, secondo l’Onu, gli sfollati siriani in fuga dal conflitto nella regione di Idlib.
Trump, via la gente cattiva dal governo
Il presidente twitta: ‘Drain the Swamp!’, bonificare la palude
WASHINGTON
13 febbraio 2020
15:49
– “Vogliamo la gente cattiva fuori dal nostro governo”: lo twitta Donald Trump nel pieno della bufera provocata dal caso Stone, col presidente americano accusato di interferenze politiche sulla giustizia e di voler fare una purga al Dipartimento di giustizia dopo quella avviata alla Casa Bianca e al Dipartimento di stato, per vendicarsi dell’impeachment. “Drain the Swamp!”, bonificare la palude, aggiunge il tycoon.
Coronavirus: quindicesimo caso in Usa
E’ nel gruppo in quarantena in una base militare in Texas
WASHINGTON
13 febbraio 2020
16:28
– Il Cdc, la massima autorità sanitaria negli Stati Uniti, ha confermato il quindicesimo caso di coronavirus negli Usa. Il paziente è nel gruppo sotto quarantena alla base della Air Force di Lackalnd, in Texas.
Usa: Hope Hicks torna alla Casa Bianca
Come consigliera di Trump, ma riferirà a Jared Kushner
WASHINGTON
13 febbraio 2020
19:18
– Hope Hicks torna alla Casa Bianca come consigliera di Donald Trump, anche se farà riferimento al genero-consigliere del presidente Jared Kushner e lavorerà ai progetti cui sovrintende, compresa la campagna per la rielezione del tycoon.
Hicks, 31 anni, aveva già lavorato per la prima campagna di Trump e poi l’aveva seguito alla Casa Bianca diventando responsabile della comunicazione dopo il siluramento di Antony Sacarmucci. Si era quindi dimessa nel marzo del 2018, dopo un’ audizione a porte chiuse al Congresso nelle indagini sul Russiagate in cui aveva testimoniato di aver raccontato “bugie innocenti” per conto del presidente, ma mai legate al Russiagate. Nel 2019 aveva cominciato a lavorare per Fox News come responsabile delle comunicazioni e vicepresidente esecutivo.
E’ considerata una fedelissima del tycoon, che con lei ha sempre avuto un rapporto un ottimo rapporto personale di fiducia e confidenza.
‘Nessun cambiamento in diffusione virus’
Lo ha annunciato l’Organizzazione mondiale della sanità
GINEVRA
13 febbraio 2020
17:00
– “Non c’è stato nessun gran cambiamento nella diffusione dell’epidemia” da coronavirus. Lo ha detto l’Organizzazione mondiale della sanità nel suo briefing quotidiano sul virus nel giorno in cui in Cina si è registrato un boom di contagi e vittime per il cambiamento dei parametri di conteggio dei malati.
Di Maio a Haftar, no a risposta militare
‘Non possono essere le armi o i bombardamenti, ma il dialogo’
13 febbraio 2020
17:06
– “In Libia c’è un popolo che vuole delle risposte. La risposta non può essere però in alcun modo militare. Non possono essere le armi o i bombardamenti. La strada da seguire deve essere inevitabilmente quella del dialogo e della diplomazia”. Lo scrive il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, dopo l’incontro a Bengasi con il generale Khalifa Haftar. “Non esitai a dire all’inizio del mio mandato alla Farnesina che era stato perso del terreno in Libia, oggi però è altrettanto doveroso dire che qualcosa è stato recuperato. Siamo tornati ad avere un peso determinante in Ue e un’indubbia affidabilità con tutti gli attori coinvolti, questo grazie anche al lavoro dei nostri tecnici, del corpo diplomatico e dei nostri apparati di intelligence”, scrive ancora Di Maio. “Il percorso, sia chiaro, resta complesso, quindi niente trionfalismi o slogan di alcun genere. Al contrario – aggiunge – bisogna continuare a lavorare con costanza, lavorare per la pace e, allo stesso modo, per difendere i nostri asset geostrategici”
Coronavirus: Cina, WhatsApp bloccato
E Internet lento
PECHINO
13 febbraio 2020
17:33
– WhatsApp, la popolare piattaforma di messaggistica istantanea di Facebook, è da alcuni giorni bloccata in Cina: a soffrire sono soprattutto gli account legati ai numeri di cellulari locali. Malgrado sia bandita assieme con altre app straniere, come Facebook e Twitter, l’operatività di WhatsApp è stata possibile a volte anche senza l’uso di vpn, le reti virtuali che aggirano il Great Firewall della censura.
Internet, in generale, sembra funzionare con difficoltà rispetto al solito sia a Pechino sia in altre grandi città cinesi.
Xi a Mattarella,commosso da sua amicizia
Messaggio leader cinese in occasione del concerto al Quirinale
13 febbraio 2020
18:32
– Profondamente “commosso” nel constatare come “la vera amicizia si veda nel momento del bisogno”. Così il presidente cinese Xi Jinping si è rivolto al capo dello Stato Sergio Mattarella in un messaggio letto dall’ambasciatore cinese Li Junhua in occasione di un concerto al Quirinale. “In questo momento in cui il popolo cinese sta lottando contro il coronavirus con tutte le sue forze, le parole del suo messaggio sono un segnale della sua fiducia e del suo sostegno nei nostri confronti”, scrive Xi, ricordando poi la visita fatta da Mattarella agli scolari cinesi. “La scorsa settimana – scrive ancora Xi rivolto a Mattarella – Lei ha voluto incontrare gli studenti di una scuola elementare presso un quartiere di Roma in cui la comunità cinese è molto numerosa.
Oggi ha voluto organizzare questo concerto straordinario di una pianista di origini cinesi. Si tratta di un ulteriore gesto concreto che mostra come la vera amicizia si veda nel momento del bisogno e io ne sono profondamente commosso”.
Senato Usa limita poteri di guerra Trump
Voto bipartisan della risoluzione, atteso veto del presidente
WASHINGTON
13 febbraio 2020
22:33
Il Senato Usa ha votato in maniera bipartisan la risoluzione in cui limita i poteri di guerra contro l’Iran del presidente Donald Trump. La Casa Bianca, secondo il testo approvato, dovrà chiedere l’autorizzazione del Congresso prima di decidere ulteriori azioni militari verso Teheran. Trump si è detto pronto a mettere il veto sulla risoluzione.
Usa, la Cina non è trasparente sul virus
Kudlow, ‘Xi aveva promesso a Trump apertura, ma rifiutano aiuto’
WASHINGTON
13 febbraio 2020
21:15
– Gli Stati Uniti sono delusi dalla mancanza di trasparenze della Cina sull’emergenza coronavirus: lo ha detto il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, parlando a margine di un evento a Washington. Una dichiarazione in controtendenza rispetto alle parole di lode finora avute da Donald Trump per Xi Jinping e verso la risposta all’emergenza data da Pechino. “Il presidente Xi aveva promesso al presidente Trump che la Cina sarebbe stata aperta alla cooperazione, anche con l’Onu e l’Oms, e che avrebbe accettato il nostro aiuto. Ma non lo stanno facendo”, ha detto.
Mattarella, piena fiducia nella Cina
‘E all’impegno per assicurare la sicurezza sanitaria’
13 febbraio 2020
21:17
– “Ricorrono i 50 anni delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica popolare cinese e quella italiana. Relazioni che sono improntate a sincera cooperazione per il comune interesse. L’Italia esprime fiducia e sostegno alla Cina nell’emergenza contro l’epidemia e nell’impegno per assicurare la sicurezza sanitaria internazionale”. Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella dal Quirinale.
Huawei, accuse furto segreti commerciali
Un procuratore federale di Ny parla di criminalità organizzata
WASHINGTON
13 febbraio 2020
21:26
– Huawei, il colosso cinese delle tlc, è stata accusata dal procuratore federale di Brooklyn, a New York, del reato di “criminalità organizzata”, per aver rubato segreti commerciali agli Usa. Lo riporta il Wall Street Journal. Per la procura newyorchese si tratta di un’attività che Huawei svolge da almeno un decennio e che ha avuto come obiettivo almeno sei aziende americane, in violazione dei diritti di protezione della proprietà intellettuale. Un’attività criminale per rafforzare il suo business globale.
Pentagono sblocca altri 3,8 mld per muro
Pronti a rinunciare all’acquisto di caccia e di droni
WASHINGTON
13 febbraio 2020
22:33
Il Pentagono ha sbloccato ulteriori 3,8 miliardi di dollari per la realizzazione del muro al confine tra Usa e Messico voluto dal presidente americano Donald Trump. E’ quanto emerge dalle carte inviate dall’amministrazione al Congresso. Per reperire le nuove risorse per il muro al confine tra Stati Uniti e Messico il Pentagono è pronto a rinunciare all’acquisto di un numero cospicuo di caccia militari F-35 e di droni, secondo quanto riportano alcuni media.
E’ caldo record in Antartide, 20,7 gradi
E’ la prima volta
SAN PAOLO
13 febbraio 2020
22:28
– Per la prima volta in Antartide la temperatura ha superato i 20 gradi. Lo ha annunciato il ricercatore brasiliano Carlos Schaefer che ha registrato il dato di 20,75 gradi centigradi nella stazione di monitoraggio sulla Seymour Island. Il ricercatore ha sottolineato che questo dato “non fa tendenza dal punto di vista del cambiamento climatico perchè si tratta di un caso isolato”. Tuttavia, il fatto che sul continente dei ghiacci si stata registrata una temperatura così mite alimenterà ulteriormente il dibattito sulla crisi del clima.
Cina autorizza volo rimpatrio Niccolò
Lo studente italiano 17enne rimasto bloccato a Wuhan
13 febbraio 2020
12:39
E’ stato autorizzato dalle autorità cinesi il volo speciale dell’Italia che rimpatrierà da Wuhan Niccolò, lo studente italiano 17enne rimasto bloccato nella città cinese focolaio dell’epidemia di coronavirus. Lo si apprende da fonti della Farnesina.
Migranti:protesta residenti isole greche
Nel mirino il progetto di costruire nuovi campi
ATENE
13 febbraio 2020
12:37
Funzionari e residenti delle isole greche che ospitano migliaia di richiedenti asilo hanno organizzato una protesta ad Atene contro i piani per la costruzione di nuovi campi. Decine di manifestanti delle isole greche di Lesbo, Chio e Samo si sono radunati fuori dal ministero degli Interni, brandendo striscioni contro il progetto.
Il nuovo governo conservatore salito al potere a luglio ha annunciato che gli attuali campi chiuderanno quest’anno e devono essere sostituiti con nuove strutture più piccole che saranno operative entro la metà del 2020. Ma le autorità e i residenti nelle cinque isole del Mar Egeo, tra cui anche Leros e Kos, si sono opposti all’iniziativa. Gli isolani chiedono l’immediato sgombero della maggior parte dei richiedenti asilo e accusano l’Ue di abbandonarli. “Se accettiamo un (nuovo) campo per 7.000 persone, ufficiosamente potrebbero essere 20-25.000”, ha affermato Georgios Stantzos, il sindaco di Samos orientale.
Ryanair, nessun interesse per Air Italy
Irlandesi si sfilano dopo indiscrezioni diffuse ieri
13 febbraio 2020
15:28
– Ryanair si sfila dalla vicenda Air Italy dopo le indiscrezioni diffuse ieri. “Abbiamo visto e sentito alcune notizie. Vogliamo dire che non c’é nessun interesse di Ryanair di comprare Air Italy”, Lo ha detto Dabid O’Brien, chief commercial officer della compagnia. Una “acquisizione fine a se stessa non porta frutti. Noi – ha aggiunto – non abbiamo interesse in Air Italy perché se l’azionista principale non ha deciso di investire perché mai dovremmo farlo noi”.
Per accaparrarsi i passeggeri, la compagnia irlandese ha però lanciato delle offerte commerciali sulle tratte coperte dal vettore sardo e ha anche annunciato di essere interessato allo scalo di Olbia. “Abbiamo in corso delle discussioni con l’aeroporto di Olbia per aprire una seconda base in Sardegna”, ha concluso O’Brien.
Arrestato in Egitto: rettori preoccupati
Crui sollecita iniziative in atto dal Ministero Esteri
13 febbraio 2020
14:14
– La Conferenza dei Rettori Italiani “registra con preoccupazione” le notizie relative all’arresto dello studente universitario Patrick George Zaky, regolarmente iscritto all’Università degli Studi di Bologna “a pieno titolo, parte della comunità universitaria italiana ed europea” e sollecita e segue le concrete iniziative del Ministero degli Affari Esteri già in atto “a tutela dei valori di civiltà che costituiscono il proprium della vita universitaria”.
Coronavirus: sospese messe a Hong Kong
Stop a funzioni fino al 28 febbraio, celebrazioni solo on line
13 febbraio 2020
13:32
– Nella lotta alla diffusione del coronavirus, la diocesi di Hong Kong ha sospeso le messe pubbliche per due settimane. “Le prossime due settimane saranno un momento cruciale per sopprimere l’epidemia. Per evitare raduni la diocesi ha deciso di sospendere tutte le messe pubbliche, la domenica e nei giorni feriali per due settimane, inclusa la liturgia del Mercoledì delle Ceneri, dal 15 al 28 febbraio”, ha indicato il card. John Tong Hon, amministratore apostolico della diocesi. Lo scrive Fides. Il cardinale invita a seguire le messe on line.

Coronavirus su Diamond Princess
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CORONAVIRUS SU DIAMOND PRINCESS: INFEZIONI SALGONO A 218

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CORONAVIRUS SU DIAMOND PRINCESS

ACCERTATI ALTRI 44 CASI DI CORONAVIRUS SULLA NAVE DA CROCIERA DIAMOND PRINCESS

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 05:53 DI GIOVEDì 13 FEBBRAIO 2020

CORONAVIRUS SU DIAMOND PRINCESS

PECHINO
– Il ministro della Salute nipponico Katsunobu Kato ha confermato l’accertamento di altri 44 casi di coronavirus sulla nave da crociera Diamond Princess, nella baia di Yokohama. È il risultato maturato da altri 221 test fatti, che porta il totale delle infezioni accertate a 218, in aggiunta al funzionario della quarantena rimasto a sua volta contagiato.
A bordo ci sono ancora oltre 3.000 persone, tra cui 35 italiani, di cui 25 membri dell’equipaggio, incluso il comandante Gennaro Arma. Home Mappa del sito

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MONDO TUTTE LE NOTIZIE: CORONAVIRUS: 1310 MORTI IN CINA, INTANTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE LO ANALIZZA. USA 2020: DIMISSIONI PRESIDENTE DEM IOWA

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DALLE 22:40 DI MERCOLEDì 12 FEBBRAIO 2020

ALLE 04:08 DI GIOVEDì 13 FEBBRAIO 2020

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Coronavirus: 1.310 morti in Cina
Nella provincia dello Hubei 242 i nuovi decessi registrati 12 Febbraio 2020 22:40

– Salgono a 1.310 i morti per coronavirus in Cina, con 48.206 contagi. Nella sola provincia dello Hubei sono 242 i nuovi decessi registrati. I casi di guarigione sono 3.441. Il nuovo dato è stato fornito dal governo cinese.
Coronavirus: Fmi, lieve impatto economia
Georgieva, a una rapida contrazione seguirà una rapida ripresa
WASHINGTON
13 febbraio 2020
02:03
– L’impatto dell’epidemia del coronavirus sull’economia globale sarà lieve, anche se ancora è presto per quantificarlo: lo ha detto la direttrice generale del Fondo monetario internazionale Kristalina Georgieva, secondo cui a una rapida contrazione della crescita seguirà una rapida ripresa.
Usa 2020: si dimette presidente dem Iowa
Toy Price paga malfunzionamento app usata per conteggio
WASHINGTON
13 febbraio 2020
02:08
– Dopo il pasticcio del voto delle primarie democratiche in Iowa il presidente del partito dello stato del Midwest degli Usa, Troy Price, si è dimesso. Da giorni nell’occhio del ciclone, Price si era scusato per quanto accaduto a causa soprattutto del malfunzionamento della app utilizzata per conteggiare i voti. VAI ALLA CRONACA

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DALLE 10:11 ALLE 22:40 DI MERCOLEDì 12 FEBBRAIO 2020

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Ghani,’verso svolta tavolo talebani-Usa’
Leader afghano parla con Pompeo. Vicino accordo ritiro truppe Usa
KABUL
12 febbraio 2020 10:11

Gli Stati Uniti e i talebani afghani, dopo oltre un anno di duri negoziati, sono più vicini a un accordo che preveda il ritiro delle migliaia di truppe americane dall’Afghanistan, secondo il presidente afghano, Ashraf Ghani, che dopo essersi consultato col segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, twitta di “notevole progresso” verso una svolta. In cambio del ritiro americano, che Donald Trump vorrebbe assicurare al più presto, i talebani, oltre a diminuire la violenza come condizione preliminare, dovrebbero fornire delle garanzie in termini di sicurezza e aprire un tavolo negoziale con il governo di Kabul. Pompeo “mi ha riferito delle proposte dei talebani, che offrono una significativa e durevole riduzione della violenza”, ha twittato Ghani.
Secondo una fonte della sicurezza pachistana, i negoziati riprenderanno oggi stesso a Doha, in Qatar. Il New York Times scrive che Trump ha dato il suo preventivo appoggio ad un accordo con i talebani per l’Afghanistan.
Di Maio a Tripoli incontra Sarraj
Il ministro degli Esteri a sorpresa in Libia
12 febbraio 2020
11:37
– Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo quanto si apprende, sta incontrando in questi minuti a Tripoli il premier del governo libico Fayez al-Sarraj.
Siria: Erdogan, ‘se attaccati colpiremo’
‘Non rispetteremo più i limiti dell’accordo di Sochi su Idlib’
ISTANBUL
12 febbraio 2020
11:41
– “Da oggi in poi, se i nostri soldati nelle postazioni di osservazione (a Idlib, ndr) subiranno danni, colpiremo le forze del regime siriano ovunque, senza essere vincolati ai confini del memorandum di Sochi”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando al gruppo parlamentare del suo Akp ad Ankara.
“Siamo decisi a respingere il regime al di fuori dei limiti stabiliti (con la Russia, ndr) nel memorandum di Sochi prima della fine di febbraio. Faremo il necessario sul terreno e con l’aviazione. Lo dico apertamente: dove verrà versato il sangue dei nostri soldati, nessuno sarà al sicuro. Al punto in cui siamo giunti, non chiuderemo gli occhi su nessun abuso. La Turchia non resterà spettatrice”, ha aggiunto Erdogan, precisando che le vittime turche a Idlib nei raid dell’artiglieria governativa degli ultimi 10 giorni sono salite a 14, una in più di quelle note in precedenza.
Siria: Putin-Erdogan,attuare gli accordi
Il Cremlino riferisce di una telefonata tra i due presidenti
MOSCA
12 febbraio 2020
11:43
– I presidenti di Russia e Turchia, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, hanno discusso al telefono della situazione nella provincia siriana di Idlib e hanno sottolineato la necessità “della piena attuazione degli accordi esistenti tra Russia e Turchia”, compreso il memorandum di Sochi sulla Siria del 17 settembre 2018: lo fa sapere il Cremlino, ripreso dall’agenzia Interfax.
Secondo il Cremlino, Putin ed Erdogan hanno discusso “vari aspetti delle attività mirate a risolvere la crisi siriana, concentrandosi sulla situazione nella zona di de-escalation di Idlib e sulla necessità di attuare pienamente gli accordi russo-turchi, compreso il memorandum del 17 settembre 2018”. Nel 2018, Russia e Turchia hanno siglato un memorandum per una zona demilitarizzata nella provincia di Idlib.
Nel corso della telefonata, inoltre, sempre stando al Cremlino, Russia e Turchia hanno concordato di continuare le consultazioni sulla Siria.
Israele: Gantz, ‘non mi alleo con arabi’
Rivale di Netanyahu verso il voto ribadisce sì al Piano Trump
TEL AVIV
12 febbraio 2020
11:58
A poco meno di un mese dalle elezioni del 2 marzo, il maggiore antagonista del premier Benyamin Netanyahu, il leader centrista Benny Gantz, ha escluso ogni alleanza di coalizione con i partiti arabi (Lista Unita) ed ha precisato che intende, se eletto, attuare il piano di pace di Trump. Al tempo stesso ha spiegato di non accettare di quel Piano la possibilità che, in uno scambio di terre, le città arabo israeliane del nord passino sotto il controllo palestinese.
“Non ho paura – ha detto Gantz – di parlare con qualsiasi legittimo partito politico, ma la Lista non farà parte del governo che formerò. Il mio disaccordo con la leadership della Lista sui temi nazionali e di sicurezza sono profondi, difficili e che non possono essere superati”. Sul Piano Trump Gantz – ex capo di stato maggiore dell’esercito – ha osservato che “intende attuarlo in coordinamento con tutti gli altri elementi della regione”.
Incendi Australia,in pericolo 113 specie
Governo crea lista di animali che erano già a rischio prima
12 febbraio 2020
11:51
– SYDNEY
– I catastrofici incendi che hanno imperversato per mesi in Australia hanno assestato un durissimo colpo a flora e fauna e ora ben 113 specie animali sono state dichiarate dal governo federale “più vicine all’estinzione” e necessitano perciò di “attenzione urgente”.
Un comitato scientifico convocato dalla ministra dell’Ambiente, Sussan Ley, ha nominato 13 specie di uccelli, 20 di rettili, 17 rane, cinque invertebrati, 22 specie di crostacei e 17 di pesci. La lista è basata su considerazioni su quanto fossero in pericolo le specie prima della crisi degli incendi, quanto delle loro aree di distribuzione è rimasto distrutto dal fuoco e quale sarebbe il probabile impatto. Fra le specie indicate, quelle simbolo della turistica Kangaroo Island, dove l’impatto degli incendi è stato devastante: il topo marsupiale dunnart e il pappagallo nero. Fra le altre la rana corroboree, il marsupiale parma wallaby, l’uccello lira superb e la lucertola d’acqua water skink.
Fiducia a governo Libano. Isg: ‘riforme’
Invito Gruppo sostegno poco dopo voto in parlamento
12 febbraio 2020
12:01
– BEIRUT
– Il governo libanese, guidato da Hassan Diab e appoggiato dagli Hezbollah filo-iraniani ha ottenuto in serata di ieri la fiducia in parlamento. E poco dopo è stato invitato dai Paesi occidentali ad avviare quanto prima delle riforme per tentare di arginare la crisi economica e finanziaria. In un comunicato diffuso oggi a Beirut, il Gruppo di sostegno internazionale (Isg) al Libano, e di cui fa parte anche l’Italia, si è espresso poche ore dopo l’ottenimento da parte della fiducia. Il premier è stato invitato a “intraprendere velocemente e in maniera decisa una serie di misure e riforme tangibili, credibili e onnicomprensive per fermare la profonda crisi e invertire la tendenza, e per rispondere ai bisogni e alle richieste dei libanesi”. Il gruppo di sostegno internazionale ha più volte promesso ai governi libanesi un appoggio economico e finanziario in caso di riforme.
Coronavirus: 45mila i contagi globali
John Hopkins University: 4.850 le persone
guarite
12 febbraio 2020
12:09
– Sono 1.115 i morti in totale per l’infezione da coronavirus (Covid-19), secondo i dati aggiornati della John Hopkins University. Di questi, 1.068 sono stati registrati nella sola provincia cinese di Hubei, epicentro dell’epidemia con il capoluogo Wuhan, uno solo fuori dalla Cina continentale, a Hong Kong, e uno all’estero, nelle Filippine.
Nel mondo, le persone contagiate con certezza sono 45.188, di cui 44.670 nella sola Cina continentale e il picco, fuori dall’Asia, risulta in Germania, con 16 contagiati, seguita da Australia (15) e Stati Uniti (13), mentre l’Italia è ferma a 3.
Le persone che sono state contagiate e che sono guarite a livello globale, sempre secondo i dati della John Hopkins, sono 4.850, delle quali 2.639 nella sola provincia di Hubei, il resto nelle altre province e regioni cinesi, una a Macao e una a Taiwan e altre 49 fuori dalla Cina.
Iran: antropologa ferma sciopero fame
Iniziato a dicembre per protesta anche contro arresto collega
ISTANBUL
12 febbraio 2020
12:11
– L’antropologa franco-iraniana Fariba Adelkhah, detenuta in Iran dallo scorso giugno insieme al collega francese Roland Marchal con accuse di aver attentato alla “sicurezza nazionale”, ha posto fine oggi al suo sciopero della fame iniziato il 24 dicembre scorso. Lo riferisce il suo legale, Said Dehghan, spiegando che la ricercatrice ha risposto a una “richiesta di attivisti civili e politici”. Parigi ha ripetutamente sollecitato il rilascio dei due studiosi, definendone gli arresti “insopportabili”.
Intensi raid russi e di regime a Idlib
Fonti, bombardamenti intensi a Atareb
BEIRUT
12 febbraio 2020
12:16
– Sono proseguiti nelle ultime ore in Siria i raid aerei russi e governativi siriani nelle regioni di Idlib e Aleppo, dove si concentra l’offensiva di Mosca e Damasco contro miliziani anti-regime sostenuti dalla Turchia. Lo riferiscono fonti sul terreno, secondo cui i bombardamenti sono intensi nella zona a sud-ovest di Aleppo, attorno alla città di Atareb.
A Pechino peggior inquinamento dal 2018
Malgrado stop produttivo contro epidemia, domani miglioramento
PECHINO
12 febbraio 2020
12:52
– La Cina è nel mezzo di un blocco dell’economia senza precedenti per frenare l’avanzata del nuovo coronavirus, ma l’inquinamento a Pechino è schizzato ai massimi degli ultimi due anni.
Da alcuni giorni, i cieli della capitale sono tornati di un grigio plumbeo con la concentrazione di polveri sottili, il Pm 2.5, a 274. La situazione avrà un miglioramento solo domani, ha spiegato nelle sue ultime previsioni il National Meteorological Center.
Il fenomeno è maturato nonostante il blocco delle auto, delle industrie e addirittura dei fuochi d’artificio nel periodo del lungo Capodanno lunare: eppure, misure simili portarono ai cieli blu in occasione delle Olimpiadi di Pechino del 2008 e dell’Apec del 2014. L’ambasciata Usa, che negli anni scorsi ha avviato un monitoraggio indipendente irritando le autorità locali, ha segnalato un Pm 2.5 oltre quota 300 nei giorni scorsi, quando l’Oms consiglia una livello massimo di 25. La media degli ultimi 30 giorni è stata di 94 microgrammi, la più alta da aprile 2018.
Di Maio, inaccettabili le interferenze esterne in Libia
Lavoriamo per embargo armi e cessate fuoco. Italia determinante
12 febbraio 2020
13:25
“Continuiamo a lavorare per il rispetto dell’embargo sulle armi e per portare le parti a un cessate il fuoco permanente. L’Italia sarà determinante in ogni scelta europea. Nessuno come noi conosce la Libia, nessuno come l’Italia ce l’ha a poche centinaia di chilometri dalle proprie coste. C’è un rischio terrorismo che non possiamo sottovalutare, Paesi che ignorano la pace e che continuano ad armare le parti sul terreno. Non possiamo accettarlo”. Lo scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio dopo aver incontrato a Tripoli Sarraj e il ministro degli Interni Bashaga. STAI LEGGENDO: MONDO TUTTE LE NOTIZIE

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Sassoli, Zaky sia rilasciato subito
Borrell solleverà la questione al prossimo Consiglio Ue
STRASBURGO
12 febbraio 2020
13:26
“Sento il dovere di porre alla vostra attenzione la vicenda di Patrick Zaky. Voglio ricordare alle autorità egiziane che l’Ue condiziona i suoi rapporti con i Paesi terzi al rispetto dei diritti umani e civili come ribadiamo in tutte le nostre risoluzioni e chiedo che Zaky venga immediatamente rilasciato e restituito ai suoi cari”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. “Ne ho parlato con l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell che solleverà la questione al prossimo Consiglio europeo lunedì prossimo”, ha aggiunto.
Sud Sudan: Usa-Gb-Norvegia per accordo
I Paesi hanno rilasciato una dichiarazione ‘a tutte le parti’
12 febbraio 2020
14:03
– In merito ai negoziati di pace in stallo nel Sud Sudan, oggi Usa, Gran Bretagna e Norvegia hanno rilasciato una dichiarazione ripresa da Bbc Africa: “Incoraggiamo tutte le parti, incluso il governo, a raggiungere un consenso su una via da seguire per il numero degli Stati. Il rifiuto di scendere a compromessi e andare avanti mina l’accordo, mette a rischio il ‘cessate il fuoco’ ed erode la fiducia pubblica e dei partner”. Il presidente del Sud Sudan Salva Kiir e l’ex capo ribelle Riek Machar hanno tempo fino al 22 febbraio per formare un governo di transizione. Gli incontri a porte chiuse tra i due leader si sono tenuti all’inizio di questa settimana nella capitale dell’Etiopia, Addis Abeba, ma non si è trovato l’accordo sul numero degli Stati.
Il governo del Sud Sudan, infatti, ne vuole 32, mentre gli ex ribelli spingono per un ritorno ai 10 iniziali. Il presidente Kiir ha detto all’Igad, Autorità intergovernativa per lo sviluppo che terrà ulteriori consultazioni e riferirà il prossimo 15 febbraio.
Russa fugge da quarantena, era in gabbia
32enne era in osservazione in clinica a San Pietroburgo
MOSCA
12 febbraio 2020
14:09
– Una donna di 32 anni è ‘evasa’ dalla clinica Botkinskaya di San Pietroburgo dove era stata posta in quarantena poiché si era presentata lamentando un mal di gola dopo un viaggio nella provincia cinese dell’Hainan. Risultata negativa ai test del coronavirus, Alla Ilyina era stata comunque trattenuta in osservazione per due settimane, come prassi. Ma dopo due giorni “d’isolamento” ha ‘scassinato’ la serratura magnetica ed è scappata. “Era una gabbia, non capisco perché avrei dovuto rimanere”, ha raccontato al Moscow Times.
Xi: c’è un’evoluzione positiva sul virus
Presidente ringrazia per ‘progressi e sforzi fatti da tutti’
PECHINO
12 febbraio 2020
15:15
– Il presidente Xi Jinping si è felicitato per “l’evoluzione positiva” nella lotta all’epidemia di coronavirus col duro lavoro concertato messo in campo, mentre le iniziative di prevenzione e di controllo hanno generato “rilevanti risultati”, hanno riferito i media ufficiali.
Si tratta, ha spiegato Xi nella riunione del Comitato permanente del Politburo, “di risultati che sono i progressi fatti con fatica da tutte le parti”.
Mediterraneo, i migranti raddoppiano
A gennaio 2020 su dicembre. Sei volte di più di gennaio 2019
BRUXELLES
12 febbraio 2020
18:40
– Il numero di migranti che hanno attraversato il Mediterraneo centrale a gennaio 2020 è più che raddoppiato rispetto a dicembre 2019, attestandosi a circa 1500: un aumento di sei volte rispetto a gennaio 2019. Sono i dati mensili di Frontex. Secondo l’agenzia Ue, la pressione migratoria nel Mediterraneo centrale è in controtendenza rispetto alle altre rotte principali, dove si sono registrati cali rispetto al mese precedente, del 58% nel Mediterraneo orientale, e di un quarto nel Mediterraneo occidentale.
Merz si candida alla presidenza Cdu
Avvocato finanziario fu battuto da Kramp-Karrenbauer
BERLINO
12 febbraio 2020
18:43
– Friedrich Merz vuole candidarsi di nuovo alla presidenza della Cdu. Lo scrive la Dpa, citando fonti del partito. Si tratta dell’avvocato finanziario portato da Wolfgang Schaeuble due anni fa ad Amburgo, dopo oltre dieci anni di assenza dalla scena politica. Nel dicembre 2018, Merz, avversario di Angela Merkel, e sostenuto dall’ala economica del partito fu battuto da Annegret Kramp-Karrenbauer.
Blacklist Onu società in colonie Israele
Tra queste Airbnb, Expedia e TripAdvisor, ira di Netanyahu
WASHINGTON
12 febbraio 2020
18:52
– Le Nazioni Unite hanno pubblicato una lista di 112 società che svolgono attività nelle colonie israeliane considerate illegali. Tra queste Airbnb, Expedia e TripAdvisor. La lista è contenuta in un rapporto del commissario Onu per i diritti umani Michelle Bachelet.
“Chi ci boicotta sarà boicottato”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu in riferimento alla black list. “Invece di occuparsi dei diritti umani – ha aggiunto – la Commissione cerca solo di denigrare Israele e noi respingiamo questo tentativo in maniera totale e con disgusto”.
Per l’Anp invece la pubblicazione della black-list costituisce “una vittoria del diritto internazionale e degli sforzi diplomatici volti a prosciugare le risorse del sistema coloniale rappresentato dagli insediamenti illegali nei Territori palestinesi”. Lo afferma il ministro degli Esteri palestinese Riad al-Maliki.
Kenya: in migliaia ai funerali di Moi
Il corpo dell’ex presidente salutato con una parata militare
12 febbraio 2020
19:21
– L’ex presidente del Kenya Daniel Arap Moi è stato sepolto oggi nella sua fattoria di Kabarak, situata nella contea di Nakuru. Lo riporta Bbc Africa specificando che la cerimonia di sepoltura è stata privata, con un saluto di 19 colpi di cannone e una parata militare. Migliaia di persone si sono inoltre radunate presso l’Università di Kabarak per rendergli l’ultimo omaggio. I presenti indossavano cappellini rossi con la scritta ‘Kanu’, il partito politico di Moi al potere per oltre 40 anni. Si chiude così la settimana di lutto per la morte dell’uomo che ha governato il Kenya per 24 anni, dal 1978 al 2002. L’ex presidente è morto il 4 febbraio scorso in un ospedale privato nella capitale, Nairobi, all’età di 95 anni.
Coronavirus: Dalai Lama annulla impegni
Fino a nuovo avviso, per il peggioramento dell’epidemia
12 febbraio 2020
19:38
– Il Dalai Lama ha annullato tutti i suoi impegni pubblici fino a nuovo avviso a causa del “peggioramento dell’epidemia” del coronavirus. “Per ora Sua Santità non svolgerà alcun impegno pubblico fino a nuovo avviso a causa del coronavirus”, ha detto alla CNN Tenzing Taklha, il segretario della guida spirituale del buddhismo in Tibet. Il Dalai Lama, che ha 84 anni, tra le altre cose aveva in programma una cerimonia per ordinare nuovi monaci.
Siria: Erdogan, Paesi europei ipocriti
‘Bruxelles agisca contro il terrorismo di Assad’
ISTANBUL
12 febbraio 2020
19:40
– In Siria “le attuali evoluzioni riflettono la posizione traballante, senza principi e ipocrita dell’Ue e dei Paesi europei”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, tornando a parlare della crisi a Idlib.
“Invito ancora una volta l’Ue e i Paesi europei a mostrare una posizione d’onore e di principio di fronte al terrorismo”, ha aggiunto il leader di Ankara, citato da Anadolu, criticando Bruxelles per un impegno giudicato insufficiente contro Bashar al Assad.
Casa Bianca accusa Huawei di rubare dati
O’Brien al Wsj, da reti mobili ‘lo fanno da anni’. Azienda nega
WASHINGTON
12 febbraio 2020
19:58
– Huawei ha realizzato delle porte di accesso segrete nei suoi sistemi hardware per potersi impossessare dei dati contenuti nelle reti mobili: lo afferma sul Wall Street Journal Robert O’Brien, il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca.
Il colosso cinese delle tlc – accusa O’Brien – ha nascosto questa sua capacita’ di intrusione per almeno un decennio e questa realtà dovrebbe bastare a convincere gli alleati degli Usa a non usare Huawei per la realizzazione delle reti di nuova generazione 5G. L’azienda, sempre sul Wsj, smentisce categoricamente le accuse e nega di essere una pedina nelle mani del partito comunista cinese.
Genitori Regeni, governi tutelino Zaky
Genitori Giulio,come lui è brillante studente,ha a cuore diritti
12 febbraio 2020
17:54
– “Stiamo seguendo con attenzione ed apprensione l’arresto al Cairo dello studente egiziano Patrick George Zaky. Patrick, come Giulio, è un brillante studente internazionale e ha cuore i diritti inviolabili delle persone. I governi democratici dovrebbero preservare e coltivare la crescita di questi nostri giovani impegnati e studiosi e dovrebbero tutelarne in ogni frangente l’incolumità”. Lo affermano Paola e Claudio Regeni e il loro legale, Alessandra Ballerini in una nota.
“Auspichiamo che ci sia per Patrick una reale, efficace e costante mobilitazione affinché questo giovane possa essere liberato senza indugi – prosegue la nota -. Chiediamo alle istituzioni italiane ed europee di porre immediatamente in essere tutte quelle azioni concrete che non sono mai state esercitate per salvare la vita di Giulio o per pretendere verità sul suo omicidio”.
Coronavirus: corteo filippino picchiato
Nel Cagliaritano, in 300 per dire no alla violenza
CAGLIARI
12 febbraio 2020
20:09
– Hanno voluto dimostrare la solidarietà al cameriere filippino picchiato perché scambiato per un cinese e accusato di poter trasmettere il Coronavirus. Lo hanno fatto con striscioni e slogan, con frasi e affetto nei confronti di quel 30enne che da qualche anno vive ad Assemini (Cagliari) insieme a loro. Oltre 300 persone hanno partecipato questa sera al corteo organizzato dalla sindaca Sabrina Licheri per esprimere solidarietà al loro concittadino, Demetrio “Deniz” Elida, picchiato alla fermata del bus la notte del 6 febbraio.
Tre balordi lo avevano prima insultato dicendogli di essere cinese, portatore del Coronavirus e poi lo avevano picchiato.
Proprio la prima cittadina di Assemini il giorno dopo l’aggressione aveva manifestato su Facebook il proprio disappunto, chiedendo ai concittadini di scendere in strada.
“Mostriamo l’Assemini che siamo, #Noviolenza – aveva scritto – Vogliamo scendere in strada per manifestare la nostra solidarietà a Deniz
Filippine, fine patto militare con Usa
Nyt, Washington ufficialmente informata, 180 giorni di tempo
WASHINGTON
12 febbraio 2020
17:19
– Le Filippine hanno informato ufficialmente gli Stati Uniti di voler porre fine al patto di cooperazione militare tra i due Paesi. Lo riporta il New York Times. La decisione del presidente filippino Rodrigo Duterte coincide col suo recente avvicinamento nei confronti della Cina.
L’accordo messo in discussione da Manila e’ quello che regola anche la presenza delle forze Usa nelle basi delle Filippine, nonche’ lo svolgimento delle esercitazioni militari congiunte ora a rischio. Anche se il patto restera’ in vigore ancora per 180 giorni.
Libia: ok Onu per cessate fuoco durevole
14 membri Consiglio Sicurezza a favore, la Russia si astiene
NEW YORK
12 febbraio 2020
22:27
– Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha adottato una risoluzione che riconosce i 55 punti adottati a Berlino. Il testo ha ottenuto 14 voti a favore e un’astensione, la Russia. Il documento chiede che le parti in guerra “si impegnino per un cessate il fuoco duraturo” e insiste sul pieno rispetto dell’embargo sulle armi che è stato ripetutamente violato. Inoltre, ricorda l’impegno assunto da tutti i partecipanti alla conferenza di astenersi dall’interferire nel conflitto.
Egitto: parla un amico di Zaky: ‘Anch’io rapito, temo per lui’
I genitori del giovane: ‘Torturato per sapere dei Regeni’
12 febbraio 2020
19:00
“Sono stato rapito dalle forze di sicurezza statali” in Egitto “e interrogato per 35 ore”, “non ho subito elettroshock ma sono stato picchiato, bendato e legato. Mi hanno privato del sonno e hanno cercato di distorcere il tempo”. È la drammatica testimonianza che fa
Amr, cittadino egiziano 29enne che vive e lavora a Berlino da qualche anno, amico di Patrick George Zaky, arrestato venerdì al Cairo e tuttora detenuto, in prima fila tra coloro che in tutta Europa ne stanno chiedendo la liberazione.
I genitori del 27enne denunciano che a lui è stato chiesto anche dei suoi legami con la famiglia di Giulio Regeni. “L’hanno interrogato illegalmente per trenta ore. E poi, sì, gli hanno chiesto anche dei suoi legami con la famiglia di Giulio Regeni. Dal 2016, di quel ragazzo italiano si parla su tutti i social media e anche Patrick conosceva il caso, se n’era interessato”. I genitori di Patrick sono stati raggiunti nella loro casa egiziana a Mansura da Repubblica e Corriere della Sera, che oggi pubblicano un reportage.
Proprio i genitori del ricercatore italiano ucciso nel 2016 al Cairo rompono il silenzio. Seguono “con attenzione e apprensione l’arresto al Cairo” di Patrick che, “come Giulio, è un brillante studente internazionale e ha cuore i diritti inviolabili delle persone. I governi democratici dovrebbero preservare e coltivare la crescita di questi nostri giovani impegnati e studiosi e dovrebbero tutelarne in ogni frangente l’incolumità”, dicono Paola e Claudio Regeni e il loro legale, Alessandra Ballerini in una nota.
Per Zaki si muove l’Europa. Il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli, richiama l’emiciclo di Strasburgo sul caso: “Voglio ricordare alle autorità egiziane che l’Ue condiziona i suoi rapporti con i Paesi terzi al rispetto dei diritti umani e civili come ribadiamo in tutte le nostre risoluzioni e chiedo che Zaki venga immediatamente rilasciato e restituito ai suoi cari”. E assicura che l’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, “solleverà la questione al prossimo Consiglio europeo lunedì prossimo”.
In Italia alla Camera il ministro per i rapporti col Parlamento Federico D’Incà risponde al question time sul caso e spiega che Patrick per il governo italiano è priorità.
In tutta Europa le mobilitazioni che chiedono il rilascio dell’attivista si moltiplicano. Dopo Bologna e Granada manifestazioni si terranno a Milano e Berlino. E l’Università di Bologna promuoverà un grande corteo nel capoluogo emiliano prima del 22 febbraio, data in cui scadono i primi 15 giorni di custodia cautelare in carcere per Patrick a Mansura.
La testimonianza dei genitori di Patrick. Nei confronti di Patrick “è stato emesso un mandato di comparizione il 24 settembre ma nessuno glielo ha comunicato. Per questo è stato fermato alla frontiera. Lì – evidenzia il legale della famiglia – è stato bendato e portato da qualche parte al Cairo. È stato detenuto e interrogato per 30 ore, torturato. Lo picchiavano e gli chiedevano dei suoi legami con l’Italia e con la famiglia di Giulio Regeni. Patrick non sa nulla di tutto questo: così alla fine lo hanno trasferito qui a Mansura”. “Nostro figlio stava tornando a casa per festeggiare gli ottimi voti ottenuti e ci siamo ritrovati a portargli cibo e vestiti in prigione. Vogliamo soltanto che torni a casa”, dicono i genitori. “Patrick difende le sue libere opinioni, ma conosce bene i limiti. Siamo una famiglia pacifica, nostro figlio non ha fatto nulla di sbagliato e non è mai stato una minaccia o un pericolo per nessuno, anzi: ha sostenuto e aiutato molta gente”. “Ce l’hanno fatto vedere domenica. Lo rivediamo giovedì. Solo dieci minuti in parlatorio, assieme agli altri detenuti, presente un agente di polizia”, proseguono i genitori. “Domani portiamo a Patrick i libri. Ha chiesto di studiare, vuole essere pronto per gli esami di marzo. La nostra speranza è questa sua forza”.

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Usa 2020: New Hampshire, Sander in testa
Con 1% voti scrutinati 2/a Klobuchar, 3/0 Buttigieg. Biden 5/0
WASHINGTON
12 febbraio 2020 02:07
– Con l’1% dei voti scrutinati nelle primarie dem in New Hampshire, è in testa il senatore Bernie Sanders col 27,3%, seguito a sorpresa dalla collega Amy Klobuchar con il 24,15%. L’ex sindaco di South Bend, Pete Buttigieg terzo con il 20,2%. Fuori dal podio la senatrice Elizabeth Warren (11,1%) e l’ex vicepresidente Joe Biden (7,6%).
Usa 2020: Bennet abbandona la corsa dem
A causa dei deludenti risultati ottenuti sino ad oggi
WASHINGTON
12 febbraio 2020
02:44
– Le primarie dem in New Hampshire fanno rotolare un’altra testa: il senatore del Colorado Michael Bennet ha annunciato il ritiro dalla corsa per la Casa Bianca a causa dei deludenti risultati ottenuti sino ad oggi.
Usa 2020: New Hampshire, Sanders a 27,4%
Col 50% voti scrutinati. Klobuchar al 19,6%. Biden 5/0 con 8,6%
WASHINGTON
12 febbraio 2020
03:44
– Con il 50% dei voti scrutinati nelle primarie dem in New Hampshire, le posizioni in ‘classifica’ sembrano essersi consolidate: Bernie Sanders guida con il 27,4%, seguito da Pete Buttigieg con il 23,5%. Sul podio anche Amy Klobuchar col 19,6%. A distanza gli altri inseguitori più blasonati: quarta Elizabeth Warren (9,4%), quinto Joe Biden (8,6%). Tom Steyer è al 3,6%, Tulsi Gabbard al 3,2% e Andrew Yang al 2,9%.
Usa 2020:Biden,nodale voto afroamericani
‘Senza di loro non si va da nessuna parte’
WASHINGTON
12 febbraio 2020
03:39
– “La lotta alla presidenza Trump è appena cominciata”: così l’ex vicepresidente Joe Biden commenta dal South Carolina il voto delle primarie in New Hampshire dove, secondo i primo risultati, è arrivato solo quinto. Biden ha quindi sottolineato l’importanza nei prossimi stati in cui si voterà: “Senza il voto delle comunità afroamericana e ispanica non si va da nessuna parte. Ancora il 99% dei neri non ha potuto votare”.
Usa 2020: Klobuchar, batterò Trump
La senatrice democratica esulta per il risultato in N.Hampshire
WASHINGTON
12 febbraio 2020
03:51
– “Io sono Amy Klobuchar e io batterò Donald Trump”: così la senatrice democratica candidata alla Casa Bianca festeggia l’ottimo risultato delle primarie in New Hampshire in cui su quasi la metà dei risultati scrutinati si piazza seconda, ben davanti alla senatrice Elizabeth Warren e al vicepresidente Joe Biden. “Non vedo l’ora di vincere la nomination”, esulta Klobuchar.
Usa 2020: Patrick ad un passo dal ritiro
L’ex governatore del Massachusetts deciderà entro mercoledì
WASHINGTON
12 febbraio 2020
04:16
– Si profila un terzo ritiro nelle primarie dem per la Casa Bianca: l’ex governatore del Massachusetts Deval Patrick ha detto che “rifletterà” sui risultati deludenti in New Hampshire e che prenderà una decisione mercoledì dopo essersi consultato con sua moglie.
Usa 2020: Trump a Warren, vuole lasciare
‘Invocare l’unità è il suo modo per farlo’
WASHINGTON
12 febbraio 2020
04:11
– “Elizabeth Warren, talvolta nominata come Pocahontas, sta avendo una serata molto brutta.
Penso che stia mandando segnali che vuole lasciare. Invocare l’unità è il suo modo per farlo, andare a casa e prendersi una ‘buona birra fredda’ con suo marito!: lo ha twittato Donald Trump, rispolverando il nomignolo da lui coniato dopo che la senatrice aveva vantato origini nativo-americane.
Primarie in New Hampshire, vince Bernie Sanders ma Pete insegue
Exploit Klobuchar. Fiasco Warren e Biden. Yang e Bennet lasciano
WASHINGTON
12 febbraio 2020
08:33
“Abbiamo appena vinto le primarie del New Hampshire. Quello che abbiamo fatto insieme qui non è nulla di meno dell’inizio di una rivoluzione politica, Grazie a questa vittoria vinceremo anche le prossime”, annuncia Bernie Sanders davanti ad una folla di fan esultanti.
Confermando i pronostici della vigilia, il senatore socialista si aggiudica il secondo turno delle primarie dem in New Hampshire con il 26%, staccando di meno di due punti l’ex sindaco di South Bend Pete Buttigieg, che in Iowa lo aveva battuto di un soffio strappando due delegati in più. Entrambi escono dalle urne rafforzati come i frontrunner della corsa e come i portabandiera delle due anime del partito, quella radicale e quella moderata. Vivendo nel vicino Vermont, Bernie aveva il vantaggio di giocare quasi in casa in questo piccolo stato bianco e progressista del New England, dove nel 2016 aveva trionfato col 60,40%, superando di 22 punti l’unica rivale, Hillary Clinton. Oggi invece doveva fare i conti con un parterre di altri nove candidati, che hanno disperso il voto, anche se due hanno già annunciato il ritiro: l’imprenditore di origine asiatica Andrew Yang e il senatore del Colorado Michael Bennet. A ore è atteso quello dell’ex governatore del Massachusetts Deval Patrick.
Può cantare vittoria anche Mayor Pete: “Avete scelto una nuova era di sfide con una nuova generazione di leader”, afferma davanti ai suoi supporter, ringraziando il marito Chasten (“l’amore della mia vita che mi tiene con i piedi per terra”) e tutti i candidati, a partire da Sanders, “che ammiro sin da quando ero studente e rispetto”. Poi è abile a fare appello anche agli indipendenti e ai “futuri ex repubblicani” per creare una coalizione “ampia, inclusiva”. E ad attaccare Trump, “il presidente più divisivo della storia americana” che “ha compromesso la credibilità degli Usa nel mondo”.
La sorpresa della serata è la senatrice centrista del Minnesota Amy Klobuchar, che si piazza terza quasi col 20% insidiando la leadership di Buttigieg e vincendo nettamente la sfida tutta femminile con la più blasonata collega Elizabeth Warren, precipitata dal podio sotto il 10%. L’ascesa della Klobuchar era stata preannunciata dai sondaggi ma il suo è un vero e proprio exploit perché fa terra bruciata tra sé e Joe Biden. “Hello America, sono Amy Klobuchar e batterò Donald Trump”, si è presentata ai fan, orgogliosa di aver ridefinito la parola “grit” (fegato) e di aver smentito le Cassandre: “Sono tornata e ho messo a segno il risultato. L’America merita un presidente resiliente come il suo popolo”.
Debacle invece per la Warren, che non ha beneficiato neppure della vicinanza del suo Massachusetts e che ora dovrà riflettere se continuare il duello fratricida con Sanders per la guida dell’ala progressista. Per ora tuttavia non getta la spugna, smentendo le previsioni di Trump che la dava di ritorno a casa per “bere una bella birra fredda col marito”: “La battaglia per salvare la nostra democrazia è una battaglia in salita, ma la nostra campagna è costruita per una lunga distanza e abbiamo appena cominciato”. La senatrice si è complimentata con Sanders, Buttigieg e Klobuchar ma ha detto che “la battaglia tra fazioni nel nostro partito ha preso una svolta aspra nelle ultime settimane” e pensa di essere ancora la candidata migliore per unire i dem.
L’altro sconfitto (annunciato) della serata è il candidato moderato dell’establishment del partito, Joe Biden, che però è andato peggio del previsto, scivolando dal quarto posto in Iowa al quinto posto in New Hampshire con un imbarazzante 8,4%. L’ex vicepresidente, che partiva come favorito all’inizio della corsa, aveva messo le mani avanti preannunciando che dopo il colpo subito in Iowa ne avrebbe preso un altro in New Hampshire.
La batosta era così nell’aria che ha preferito ‘scappare’ ad urne aperte in South Carolina, che col Nevada è la sua ultime sue speranza di ‘backback’ grazie a neri e latinos. “La mia gara non è finita, siamo solo all’inizio, la comunità afroamericana e ispanica non si è ancora espressa”, ha rilanciato. Ma il 3 marzo lo attende la prova del Super Tuesday, quando scenderà in campo anche il miliardario Michael Bloomberg, dato in decollo dai sondaggi sull’onda dei suoi spot milionari e già bersaglio dei tweet al veleno di Donald Trump.
S&P taglia le stime del Pil globale per il coronavirus
La velocità e la diffusione del virus sono un rischio per l’economia globale
12 febbraio 2020
09:38
“La velocità e la diffusione del nuovo coronavirus negli ultimi due mesi rappresentano un rischio per l’economia globale e il credito” e il rallentamento della Cina, le cui previsioni sul Pil sono state ridotte dal 5,7 al 5%, impatterà per lo 0,3% sul prodotto interno lordo globale nel 2020. Lo afferma in un report l’agenzia di rating S&P Global.
General Motors ha intanto annunciato per la prossima settimana la sospensione provvisoria delle attività per la carenza di componenti dalla Cina, dove il blocco degli impianti per limitare la diffusione del coronavirus ha colpito la produzione. Due linee di assemblaggio di Gm Korea di Bupyeong, capace di produrre 400.000 veicoli annui, chiuderà lunedì e martedì prossimi per la mancanza di componenti legate all’elettronica.
Nissan fa causa a Ghosn, chiede 83 milioni di euro di danni
Gruppo, anni di comportamenti scorretti e attività fraudolenta
12 febbraio 2020
09:51
Nissan ha chiesto 10 miliardi di yen di danni (pari a circa 83,5 milioni di euro) a Carlos Ghosn “allo scopo di recuperare una significativa parte dei danni monetari inflitti alla compagnia dal suo ex presidente come risultato di anni di comportamenti scorretti e di attività fraudolenta”. Lo comunica Nissan in una nota in cui informa di essersi rivolta, con un’azione civile, al Tribunale di Yokohama.
Tra i danni che Nissan intende recuperare figurano “i fondi collegati a pagamenti fraudolenti fatti da o a Ghosn”, come, ad esempio, “l’uso di proprietà immobiliari all’estero senza pagamento di un affitto, l’uso privato di jet aziendali, i pagamenti a sua sorella, i pagamenti al suo avvocato personale in Libano”. Inoltre il gruppo giapponese punta a rifarsi delle “risorse e dei costi per le investigazioni interne di Nissan” collegate ai comportamenti del suo ex presidente “in Giappone, negli Usa, in Olanda e in altri territori”.
Sanders vince primarie dem New Hamsphire
Secondo le proiezioni dei principali media
WASHINGTON
12 febbraio 2020
05:14
– Bernie Sanders ha vinto le primarie del New Hampshire. E’ quanto emerge dalle proiezioni di diversi media americani quando sono stati scrutinati quasi tutti i voti. Secondo è Pete Buttigieg.
Case auto giapponesi prorogano riavvio
Costruttori guardano ad alternative fuori dalla Cina
TOKYO
12 febbraio 2020
03:57
– I principali costruttori auto giapponesi decidono nuovamente di posticipare la riapertura dei loro impianti in Cina, in scia ai timori di un’espansione del coronavirus. Toyota, Honda e Nissan ritarderanno il riavvio della produzione almeno fino al prossimo lunedì, e con ogni probabilità anche a una data successiva. Inizialmente le prime due case auto avevano previsto la ripresa delle attività all’inizio di questa settimana mentre la data di rioccupazione per Nissan era decisa per questo venerdì.
Anche gli altri costruttori auto nipponici fanno fatica a procurarsi le parti necessarie agli impianti produttivi, rivela la stampa giapponese, impedendo di fatto la ripresa delle attività lavorative. Per le stesse ragioni ieri Nissan aveva comunicato la sospensione dei lavori in un impianto nella prefettura di Fukuoka, la prima chiusura di una fabbrica giapponese dall’inizio della diffusione del virus. ECONOMIA