Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 36 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI!

DALLE 18:58 DI MARTEDì 16 LUGLIO 2019

ALLE 12:39 DI GIOVEDì 18 LUGLIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Campagna Gucci firmata Glen Luchford
Rilettura di quattro decenni: anni ’50, ’60, ’70 e ’80 16 Luglio 2019 18:58

– Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, ama raccontare storie e descrivere personaggi con la moda. La sua affabulazione nasce in primo luogo al tavolo da disegno e poi negli atelier, durante fitting, prove, “sdifettamenti”. Il racconto della sua moda e del suo pret à porter si staglia nella nuova campagna scattata dal fotografo Glen Luchford attraverso quattro decadi: gli anni Cinquanta, Sessanta, Settanta e Ottanta. Una rilettura della maison della doppia G attraverso 40 anni di moda.
Da questa riflessione sul mito della moda e dal desiderio di mettere nuovamente al centro del discorso la materialità concreta del far vestiti nasce la nuova campagna pubblicitaria autunno-inverno 2019-2020 concepita da Alessandro Michele per Gucci. Una campagna che torna al periodo della moda protagonista, quando gli strilli di copertina erano dedicati ad un orlo, al colore di stagione, al tessuto cui proprio non si poteva rinunciare.

‘Jova beach party’,tappa Vasto a rischioL’altolà del prefetto. Il manager dell’artista, fisserò incontro

CHIETI16 luglio 201919:28

– Il concerto di Jovanotti in programma sulla spiaggia di Vasto (Chieti) il 17 agosto per il ‘Jova beach party’ è “a rischio”. Lo ha detto il prefetto di Chieti Giacomo Barbato al termine della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. I pareri espressi dalle forze dell’ordine sul piano presentato dagli organizzatori sono negativi. “Il concerto è sicuramente a grave rischio – ha detto Barbato in conferenza stampa dopo aver rivelato di essere fan di Jovanotti – Oltre che per l’inidoneità dei luoghi legata al fosso, si può chiedere il 17 agosto, sabato, bollino rosso, di chiudere la statale 16 Adriatica per consentire la sosta? E in A14 che succede? Spacchiamo l’Italia in due? Concettualmente ci sono impossibilità realizzative, stante la situazione com’è”.
Replica Maurizio Salvadori, organizzatore dei live di Lorenzo: “Anche per noi la sicurezza del pubblico è il primo inderogabile elemento di attenzione. Cercherò domani stesso di prendere contatto con la prefettura per fissare un incontro”.

Addio Johnny Clegg, icona anti-apartheidAmato da Mandela, morto a 66 anni per un cancro al pancreas

16 luglio 201920:26

– Addio a Johnny Clegg. Il musicista, antropologo e ballerino sudafricano è morto a 66 anni, dopo una battaglia contro il cancro al pancreas. Il suo manager, Roddy Quin – riferisce l’Associated Press – ha annunciato che Clegg si è spento serenamente nella sua casa di Johannesburg.
Soprannominato ‘lo Zulu bianco’, Clegg ha raggiunto il successo internazionale schierandosi con i diritti dei neri e contro le barriere razziali imposte dall’apartheid, mescolando influenze zulu con lo stile del pop britannico. Uno dei suoi brani più noti è Asimbonanga, “non l’abbiamo mai visto” in lingua zulu: un riferimento al fatto che in Sudafrica il regime dell’apartheid vietava la pubblicazione della prigionia di Nelson Mandela. Nel 2008 aveva partecipato a Londra al grande concerto per i 90 anni del leader sudafricano.
“La parte più dura del mio viaggio – aveva dichiarato Clegg a dicembre al canale news sudafricano eNCA – sarà nei prossimi due anni”.

Bob Geldof, ‘attenti a nazionalismi’L’inventore del Live Aid premiato con l’Humanitarian Award

ISCHIA (NAPOLI)16 luglio 201920:54

– “Muri e confini non servono a nulla, nel mondo ci sono 65 milioni di persone in cammino verso una vita migliore. Metto in guardia anche gli italiani dal virus del nazionalismo che si sta diffondendo in molti paesi, Stati Uniti compresi”. E’ il messaggio di sir Bob Geldof, Ischia Humanitarian Award al Global Film e Music festival, artista e attivista inventore del Live Aid e tuttora simbolo dell’impegno nel mondo della musica. “Respingere queste persone è sbagliato. Sono irlandese, conosco i danni del nazionalismo, ringrazio sempre l’Inghilterra per avermi accolto” dice prima di presentare per la prima volta in Italia un documentario al quale tiene moltissimo: ‘A Fanatic Heart: Geldof on Yeats’, dedicato alla vita di uno dei più grandi poeti del 900, l’irlandese William Butle Yeats, premio Nobel, con letture di Bill Nighy, Van Morrison, Richard E. Grant, Colin Farrell, Bono, Edna O’Brien, Ardal O’Hanlon, Noel Gallagher e Liam Neeson.

Rocco Hunt, troppe pressioni, mollo tutto’É momento di darla vinta a chi vuole la fine della mia musica’

NAPOLI16 luglio 201920:57

“Mi hanno privato e ancora adesso mi stanno privando della mia libertà. Sono anni che continuamente vi prometto che l’album nuovo uscirà presto e per un motivo o per un altro non riesco a condividerlo con voi. Ho troppe pressioni e forse è arrivato il momento di mollare tutto e darla vinta a tutte le persone che vorrebbero la fine della mia musica”. E’ quanto scrive sul suo profilo Instagram il rapper Rocco Hunt.

E’ morto Andrea Camilleri, i messaggi e i ricordi per lo scrittoreDa tempo ricoverato, aveva 93 anni

17 luglio 201915:32

Andrea Camilleri è morto all’ospedale Santo Spirito di Roma dove era da tempo ricoverato. Tantissimi i messaggi di ricordo dello scrittore. ”Con infinita tristezza scrivo queste parole per ricordare Andrea #Camilleri. Un uomo gentile, coraggioso e generoso – ha scritto Fabio Fazio su twitter -. Un intellettuale col cuore. Una persona limpida la cui onestà ci ha fatto da guida e ci ha consolato. Da oggi siamo tutti più soli”. “Oggi scompare una voce unica e meravigliosa – spiega il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti -. Andrea Camilleri, con i suoi romanzi e con la sua presenza pubblica, è stato capace di suscitare un sentimento di vicinanza quasi familiare in una moltitudine di persone”. “Abbiamo perso molto più di un grande scrittore – aggiunge – Camilleri è stato infatti un eccezionale narratore, una figura pubblica amata e, insieme, uno spirito critico del Paese, uomo libero, sempre pronto a mettersi in gioco, senza calcoli e opportunismo, in difesa dei diritti e della giustizia. Grazie Maestro, per tutto quello che ci hai dato con immensa generosità, passione e intelligenza”.”La cultura italiana e la letteratura contemporanea perdono una colonna portante -così in una nota le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura -. Il nostro addio al maestro Camilleri è pieno di riconoscenza, per lo sguardo lucido sulla realtà, lo spirito critico e la capacità di parlare a tutti indistintamente. Grazie Maestro!”.”Una triste notizia per la Sicilia, che perde un suo figlio, e per l’Italia, che vede andarsene un suo magnifico maestro di vita. Addio Andrea Camilleri, ci mancherai”, ha scritto il vicepremier Luigi Di Maio su twitter.”Un affettuoso arrivederci ad Andrea Camilleri. Il Commissario Montalbano ha svelato tanto del nostro lavoro mettendo in luce l’umanità dei poliziotti sempre al servizio delle comunità. Ci mancherà Maestro”, recita in un tweet la Polizia di Stato.”Addio ad Andrea Camilleri, papà di Montalbano e narratore instancabile della sua Sicilia”, ha scritto il ministro dell’Interno Matteo Salvini su twitter.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Andrea Camilleri, un fenomeno da 31 milioni di copie
100 libri, 27 romanzi su Montalbano, “commissario finirà con me”

17 luglio 201910:34

Fenomeno letterario davvero unico e inimitabile, Andrea Camilleri, morto a 93 anni, è diventato autore bestseller a oltre 70 anni. Il successo arrivato in tarda età ha raggiunto cifre record ma si è visto quanto non sia radicato solo nei numeri.Autore di oltre cento libri pubblicati – il centesimo è ‘L’altro capo del filo’ – con i titoli usciti per Sellerio, il suo editore, ha venduto venticinque milioni di copie in Italia ed è tradotto nelle lingue di tutto il mondo, dal giapponese al gaelico. E con Mondadori, che ha da poco pubblicato Km 123, l’inedito per l’anniversario dei 90 anni dei Gialli, ha venduto circa 6 milioni di copie. I suoi libri non facevano in tempo ad uscire che entravano in testa alle classifiche dei più venduti, piacendo dal nord al sud Italia e a lettori di tutte le età. Il 15 luglio lo scrittore, che il 6 settembre avrebbe compiuto 94 anni e da qualche anno era cieco, era atteso per la prima volta sul palco delle antiche Terme di Caracalla in una serata speciale di teatro con con ‘L’autodifesa di Caino’. Lo spettacolo seguiva il successo di ‘Conversazione su Tiresia’ da lui scritto e interpretato al Teatro Greco di Siracusa nel 2018 e divenuto un film diretto da Roberto Andò e Stefano Vicario. Il salto alle grandi tirature è avvenuto per Camilleri con il suo commissario Salvo Montalbano, apparso per la prima volta nel romanzo ‘La forma dell’acqua’ del 1994. A 25 anni da quell’esordio è uscito in questi giorni il ventisettesimo romanzo con protagonista il commissario: ‘Il cuoco dell’Alcyon’.In tutto sono trenta i libri Sellerio con Montalbano, se si considerano le tre antologie ‘Morte in mare aperto e altre indagini del giovane’, ‘Un mese con Montalbano’ e ‘Gli arancini di Montalbano’. Il nome del commissario e’ un omaggio a uno degli scrittori più amati da Camilleri: Manuel Vazquez Montalban e il modello ideale è stato Maigret. Ma il vero balzo mediatico si è realizzato nel 1996 quando Maurizio Costanzo, in una puntata della sua trasmissione, ha invitato a comprare ‘Il ladro di merendine’ impegnandosi a restituire i soldi se il libro non fosse piaciuto. Da allora non si è più fermata la fortuna del commissario – colto, gran lettore di romanzi, ghiotto, fidanzato con Livia – che è entrato nell’immaginario collettivo grazie all’interpretazione di Luca Zingaretti, ex allievo di Camilleri, negli episodi della serie di Rai1, al top degli ascolti anche in replica. Montalbano “è’ un monumento che se ne sta li’, ancora destinato a crescere per qualche anno. Terminerà quando finiro’ io” aveva detto Camilleri in occasione dei vent’anni del suo commissario le cui avventure si sarebbero dovute fermare al secondo episodio e invece non si sono mai arrestate e lo scrittore stava già lavorando al trentunesimo titolo. “Non mi facevo capace di avere una tale fantasia per la lunga serialita’. Pero’ ci sono riuscito” aveva spiegato lo scrittore, incallito fumatore.Regista, sceneggiatore, autore teatrale e televisivo delle più conosciute produzioni poliziesche della tv italiana, dal tenente Sheridan a Maigret, Camilleri è nato il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Prima di Montalbano lo scrittore ha appassionato una cerchia di lettori di mezza età che non lo ha mai abbandonato pubblicando, dopo il rifiuto di 14 editori, ‘Il corso delle cose’ (Lalli, ’78). Il primo libro uscito con Sellerio è ‘La strage dimenticata’ del 1984 cui sono seguiti ‘La stagione della caccia’, ‘Il birraio di Preston’, ‘Un filo di fumo’, ‘La concessione del telefono’, diventati dei cult. Tutto senza fare troppo chiasso, come nello stile dell’ amica Elvira Sellerio, per lo scrittore “una sorella”. Il suo editore storico per i novant’anni lo aveva festeggiato con l’uscita, in tiratura limitata, de ‘I sogni di Camilleri’, dove sono raccolti i brani in cui sognano i personaggi di tutti i libri dello scrittore e un volume celebrativo con una serie di saggi in cui era proposta una chiave di lettura della sua opera, del rapporto con la lingua, i luoghi e le abitudini, firmati da critici e intellettuali come Salvatore Silvano Nigro, Giovanni De Luna, Tullio De Mauro.Pubblicato oltre che da Sellerio, da Mondadori – che ha puntato molto su Montalbano contribuendo alla sua fortuna e poi da minimum fax, Chiarelettere e Rizzoli, il Commissario e il suo autore non hanno mai smesso di stupire. “Le sue avventure seguono un ordine cronologico preciso invece l’editore li ha mescolati. E’ meglio che sia cosi'”, ha raccontato Camilleri. E se il suo “unico vero maestro è “stato Orazio Costa”, Camilleri – che ha una memoria di ferro nel ricordare episodi della sua vita e un grande senso dell’ironia – ha più volte raccontato di sentire “immensamente” la mancanza di Leonardo Sciascia, suo fondamentale punto di riferimento.Camilleri avrebbe voluto finire la sua carriera “seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano” aveva detto più volte lo scrittore.

Montalbano nell’Olimpo degli ascolti, 1,2 miliardi di spettatori34 tv movie da 24 romanzi, in arrivo i nuovi episodi

17 luglio 201915:35

Da un ventennio, senza incertezze e senza inganni sull’everest degli ascolti. Trentaquattro tv movie (tratti da 24 romanzi e 20 racconti di Andrea Camilleri) in onda in prima serata su Rai2 (dal 1999 al 2001) e su Rai1 (dal 2002 a oggi). Numeri record quelli de “Il commissario Montalbano’. La serie evento è stata vista complessivamente da circa 1,2 miliardi di telespettatori. Solo nel nostro paese. Ascolti record che nel 2018 sono arrivati a toccare punte superiori ai 12,9 milioni di telespettatori (La giostra degli scambi, Rai1).Era il 1999 quando Luca Zingaretti prestava per la prima volta carisma, ruvidezza e onestà intellettuale alla creatura di Camilleri (nel Ladro di merendine) intingendola nei colori e nei sapori della sua Sicilia. Gli ultimi due film che hanno stupito il pubblico di Rai1, ‘L’altro capo del filo’ e ‘Un diario del ’43’ sono andate in onda l’11 e il 18 febbraio. Per quanto riguarda le repliche ‘Una faccenda delicata’ è il titolo (1/a ribattuta in data 13 marzo 2017) che ha totalizzato il maggiore ascolto (9,7 milioni di telespettatori con il 39,7% di share) A ben 20 anni dalla messa in onda, il commissario, nato dalla penna di Andrea Camilleri, si è confermato, con la messa in onda a febbraio, il più amato dal pubblico, con 11.108.000 i telespettatori (44,9% lo share).Complici anche i muretti a secco, la macchina che è sempre la stessa, le nuotate di Zingaretti davanti a casa, la terrazza sull’infinito di Marinella, la pasta ‘ncasciata di Adelina, i pizzini di Fazio, la passione per le donne di Mimì Augello, l’irruenza di Catarella. E il fascino aristocratico di Sonia Bergamasco nei panni dell’eterna fidanzata Livia. Il successo del commissariato di Vigata (luogo che non esiste peraltro ma nato dalla fantasia dello scrittore) non si è fermato in Italia, la serie è stata venduta all’estero e trasmessa negli anni in oltre 65 Paesi tra Europa, Gran Bretagna e Stati Uniti. La regia sempre di Alberto Sironi, la produzione Palomar di Carlo degli Esposti.Ma non solo Montalbano. Se c’è una cifra letteraria che va riscoperta in Camilleri che ha stregato gli italiani (sia i lettori che i telespettatori), è quella dei romanzi storici, ambientati soprattutto nella Sicilia di fine Ottocento, quando l’Italia si era appena unita e una delle regioni che più accusò il colpo era proprio l’isola: La Stagione della Caccia, in onda lo scorso febbraio con protagonista il farmacista Fofò La Mattina (Francesco Scianna) che apre una farmacia a Vigata. E i più nobili fra i nobili sono i Peluso di Torre Venerina. Ma questa ricchissima e potente famiglia comincia all’improvviso a essere decimata dai lutti. L’adattamento tv con la regia di Roan Johnson, ha fatto segnare oltre 7 milioni di spettatori centrando più del 30% di share. L’anno precedente un giallo in costume ma anche un western alla siciliana e soprattutto un romanzo storico di estrema attualità che va alla radice di contraddizioni e mali italici, dal divario nord-sud alla corruzione, alla criminalità organizzata: ‘La mossa del cavallo’, il film tv diretto da Gianluca Maria Tavarelli e tratto dall’omonimo giallo di Camilleri ambientato all’indomani dell’Unità d’Italia, nel 1877 sempre nell’immaginaria Vigata, ispirata alla città natale dello scrittore-sceneggiatore, Porto Empedocle. ‘La mossa del cavallo’ ha visto protagonista Michele Riondino che aveva già collaborato con Camilleri e Tavarelli per ‘Il giovane Montalbano’, (trasposizione tv di racconti dello scrittori del periodo giovanile del commissario). Risultato, quasi 8 milioni e il 32%.Montalbano con Zingaretti è andato in onda in tutti i continenti, dall’Asia al Sudamerica passando anche per l’Iran. A dare il volto a Montalbano è sempre Luca Zingaretti, il regista sempre Alberto Sironi, Mimì è Cesare Bocci, Fazio è Peppino Mazzotta e Catarella è Angelo Russo. Perché mai come nel caso di Montalbano, squadra che vince non si cambia.Montalbano e le donne: tra le attrici che hanno preso parte ai vari episodi della serie evento ricordiamo Katharina Böhm, Sonia Bergamasco, Isabella Ragonese, Valentina Lodovini, Francesca Chillemi, Serena Rossi, Belén Rodriguez, Miriam Dalmazio, Teresa Mannino, Serena Iansiti, Antonia Liskova, Barbora Bobulova, Ana Caterina Morariu, Caterina Vertova, Margareth Madè Mandala Tayde, Afef Jnifen, Guia Jelo, Isabell Sollman, Angelica Ippolito, Alexandra Dinu, Federica De Cola, Simona Cavallari, Dajana Roncione, Lina Perned, Carmelinda Gentile, Mirella Petralia e Ketty Governali.Camilleri e il suo commissario Montalbano non lascerà soli i suoi fedelissimi spettatori ancora per molto: nel 2020 arriveranno tre nuovi episodi su Rai1. Da luglio Sironi è tornato sul set sempre con Zingaretti e il resto del cast. Il primo film tv è tratto da La rete di protezione (2017) e vede il commissario alle prese con il mondo dei social network, mentre Vigata è in subbuglio a causa dell’arrivo di una troupe svedese impegnata a girare una fiction ambientata negli anni 50. Il secondo si intitola Il metodo Catalanotti ed è tratto dal romanzo uscito l’estate scorsa in cui Montalbano si trova a indagare all’interno di una compagnia teatrale amatoriale e, soprattutto, ha un incontro speciale che gli scatena una passione inaspettata. Infine c’è Salvo amato Livia mia, un mix di racconti il cui focus è la relazione tra Montalbano e la sua Livia.

Vasco, le mie emozioni da Modena a quiL’anticipazione del libro con Michele Monina dal 23 in libreria

17 luglio 201911:34

– VASCO ROSSI (con Michele Monina) “NONSTOP LE MIE EMOZIONI DA MODENA PARK A QUI” (Mondadori, euro 19,00, Pag. 152). “Negli ultimi tempi mi guardo intorno e vedo la disperazione della gente. Ecco, io voglio fare qualcosa contro questa disperazione, e la sola cosa che posso fare, che possiamo fare insieme, è cantare, suonare, stare bene”. Nella pioggia battente del maggio 2019 Vasco sta preparando il suo ennesimo record, quello dei sei sold out a San Siro (si poteva farne altre ma la Scala del calcio era tutta prenotata), lui che era entrato nel Guinness dei primati con il Modena Park, 230 mila persone lì solo per sentire lui in un momento drammatico. “Ci ho pensato, dopo Modena, a fermarmi. Avrei chiuso col botto, alla grande. ma io fermo non ci so proprio stare. Non riesco a pensarmi come quello che non suona più. Che non canta più. Così ho deciso di ripartire, ma con uno spirito diverso, con un’attitudine diversa”. Questa sua unica capacità di creare eventi, di muovere emozioni collettive, e il suo grande cambiamento degli ultimi anni sono raccontati ora in un libro: “NONSTOP LE MIE EMOZIONI DA MODENA PARK A QUI”, scritto con Michele Monina e che uscirà il 23 luglio per Mondadori con solo il suo faccione irriverente in copertina e una emblematica linguaccia in una foto di Michael Putland.    “Il Modena Park è stato un evento incredibile, irripetibile, unico, ma è stato anche un evento di grande responsabilità, sia da parte nostra sia da parte del pubblico, perché dopo i fatti di Manchester e Torino, dopo l’attentato al concerto di Ariana Grande e la ressa durante la finale di Champions, si è creata una sorta di allarmismo senza precedenti”, dice ancora Vasco.    Ora questo libro è il suo racconto – parola per parola, foto per foto – della nuova impresa appena compiuta: il Vasco NonStop Live 019. Qui c’è un concentrato del Vasco pensiero registrato dallo scrittore e critico musicale Monina in tempo reale, mentre si sta allestendo il tour, mentre il tour si sta svolgendo, fino all’ultima data, fino all’ultimo fuoco d’artificio.    Dai sei sold out di fila a San Siro, alla chiusura in bellezza con la trasferta in Sardegna, le tappe del Tour attraverso i commenti di Vasco e le emozionanti immagini dell’album che completa il libro. Un’esclusiva sezione di foto d’autore (Michael Putland, Gianluca Simoni, Roberto Villani, Alessandra Trucillo) scattate durante tutte le tappe del tour 2019, dalle prove al Cromie di Castellaneta, a Lignano, Milano e Cagliari.    Un diario in presa diretta, una lunghissima chiacchierata iniziata subito dopo il concerto record del Modena Park e che affronta non solo la musica, ma tutte le tematiche sociali che per oltre quarant’anni hanno accompagnato la sua produzione e la sua carriera. Dall’emarginazione al pregiudizio, dalla voglia di libertà alla volontà di contrastare con tutte le forze e l’ironia l’idea ottusa che vuole l’altro da sé sempre e comunque peggiore. Un Vasco di questo secondo tempo della sua carriera, certo non meno arrabbiato, ma più deciso a farsi portavoce di un disperato bisogno di felicità proprio oggi, nell’epoca degli hater e del razzismo pret-à-porter.  L’autore devolverà i proventi della vendita di questo libro in beneficenza.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Al via il 32/o ‘Porretta Soul Festival’
Da giovedì a domenica oltre 200 artisti sull’Appennino bolognese

BOLOGNA17 luglio 201912:11

– Appuntamento internazionale con la black music da giovedì a domenica sull’Appennino bolognese: alla 32/a edizione del ‘Porretta Soul Festival’, nel nome di Otis Redding, tra volti nuovi e prime apparizioni, saranno oltre duecento gli artisti che si alterneranno in concerto nella cittadina termale e luoghi limitrofi, anche per il programma ‘The Valley of Soul’.
Il programma è ricco: dal classico Memphis sound di Chilly Bill Rankin, accompagnato da Jerry Jones, alla voce del soul man per eccellenza, Don Bryant, ad artisti del calibro di Scott Sharrand e Wee Willie Walker. Pee Wee Ellis, già arrangiatore di James Brown ed Esther Phillips, riceverà il ‘Premio alla carriera’. Spazio anche alle ‘new entry’: l’artista africano J.P.Bimeni e gli esordienti Wendy Moten e Willie West. Band residente è ancora la californiana Anthony Paule Soul Orchestra.
A Porretta la soul music si respira dappertutto: ci sono il parco Rufus Thomas, via Otis Redding, il Solomon Burke Bridge e un vicolo dedicato a Sam Cooke.

Bonisoli, Camilleri lascia grande vuotoIl ministro, “Ha avvicinato tanti italiani alla lettura”

17 luglio 201912:25

– “La scomparsa di Andrea Camilleri lascia un grande vuoto nella cultura italiana. Montalbano, la Sicilia e non solo: grazie alla sua capacità di raccontare il mondo con ironia, dolcezza e spirito critico, ha avvicinato tanti italiani alla lettura. Alla sua famiglia il mio cordoglio”. Lo scrive in un tweet il ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli.

Zingaretti, addio maestro e amico”Ogni volta che dirò ‘Montalbano sono’ sorriderai sornione”

17 luglio 201912:27

– “Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, ‘Montalbano sono!’ dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l’occhiolino in segno di intesa, come l’ultima volta che ci siamo visti a Siracusa. Addio maestro e amico, la terra ti sia lieve! Tuo Luca”. E’ il saluto commosso, affidato a un lungo post su Instagram, di Luca Zingaretti, volto di Montalbano in tv, allo scrittore Andrea Camilleri.

Fiorello, ricordo Camilleri con sorriso”Buon viaggio Maestro…” scrive pubblicando un video divertente

17 luglio 201912:32

– “Buon viaggio Maestro… La voglio ricordare così, con il sorriso”. Fiorello sui social sceglie di ricordare Andrea Camilleri pubblicando un video in cui il Maestro si era prestato a fare con lui e Marco Baldini uno piccolo “spot” – all’insegna dell’ironia e del divertimento – per la trasmissione radiofonica Viva Radio 2. Tante le risate di Camilleri e della troupe che si sentono e vedono nel breve filmato.

Per Camilleri un funerale privatoNessuna camera ardente, reso noto in seguito luogo sepoltura

17 luglio 201914:10

– Non ci sarà nessun momento pubblico per le esequie di Andrea Camilleri, morto stamattina a Roma. Per volontà dello scrittore e della sua famiglia non ci sarà camera ardente e il funerale si svolgerà domani in forma privatissima.
Solo dopo la sepoltura – a quanto si apprende – sarà reso noto il luogo in cui riposeranno le spoglie dell’autore, in modo da rendere possibile la visita ai tanti che lo hanno amato.

Stop a riprese di Montalbano per luttoZingaretti scosso dalla morte di Camilleri ferma la lavorazione

SCICLI (RAGUSA)17 luglio 201914:18

– Da più di due mesi la Palomar, la casa di produzione della fiction Il Commissario Montalbano, è in provincia di Ragusa per girare tre nuovi episodi che verranno trasmessi nella prossima primavera. Oggi la troupe si trovava a Scicli per le riprese di alcune scene, ma appena è arrivata la notizia della morte di Andrea Camilleri si è deciso di sospendere i nuovi ciak in segno di lutto. Sul set a guidare la troupe c’era Luca Zingaretti che in questi giorni cura anche la regia, a causa di un’indisposizione dello storico regista Alberto Sironi. Proprio Zingaretti è stato il più scosso alla notizia della morte di Camilleri ed ha deciso di non andare avanti nella lavorazione. Le riprese dei nuovi episodi di Montalbano si concluderanno il 26 luglio all’interno del Museo di Kamarina.

300 fabbri in gara a mondiale forgiaturaIn occasione 23/a biennale europea arte fabbrile, dal 29/8 a 1/9

STIA (AREZZO)17 luglio 201914:20

– Sono 300 i fabbri provenienti da oltre venti Paesi di tutto il mondo che per quattro giorni, dall’alba a notte fonda, si sfideranno a colpi di martello su 12 forge per ottenere il titolo di campione del mondo di forgiatura. Il campionato si svolge a Stia (Arezzo) in occasione della 23/a biennale europea d’arte fabbrile in programma dal 29 agosto all’1 settembre. La biennale, spiega una nota, è la più tradizionale manifestazione sul ferro battuto che si tenga con regolare cadenza in Italia e la più antica delle mostre d’artigianato artistico del ferro forgiato che con continuità si tengono in tutto il mondo. La rassegna, oltre al nono campionato del mondo di forgiatura che quest’anno ha come tema ‘Genialità MDXIX’ per celebrare i 500/o della morte di Leonardo da Vinci, prevede un percorso espositivo con 25 maestri del ferro battuto, un concorso internazionale di scultura a tema ’20 luglio 1969, sbarco sulla luna’, e un concorso di progettazione e disegno Pier Luigi della Bordella. Previsto anche un concorso fotografico per immortalare, in scatti d’autore, la quattro giorni casentinese.
Nell’ambito della biennale tre scuole di forgiatura europea si misureranno nel Forum europeo degli studenti forgiando opere da collocare negli angoli più suggestivi di Stia.

Camilleri: cordoglio Mattarella e ConteSui social anche l’addio di Salvini e Di Maio

17 luglio 201914:23

– “Le traduzioni teatrali e televisive delle sue opere hanno conferito ulteriori dimensioni al suo patrimonio letterario, avvicinando, inoltre, al mondo dei libri un grande numero di persone”. Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla famiglia Camilleri. Sui social il cordoglio del premier Giuseppe Conte: “Se ne è andato Andrea Camilleri, maestro di ironia e di saggezza. Con inesauribile vena creativa ci ha raccontato la sua Sicilia e il suo ricco mondo di fantasia. Perdiamo uno scrittore, un intellettuale che ha saputo parlare a tutti”.
“Addio ad Andrea Camilleri, papà di Montalbano e narratore instancabile della sua Sicilia” scrive Matteo Salvini. Per Luigi Di Maio è “una triste notizia per la Sicilia, che perde un suo figlio, e per l’Italia, che vede andarsene un suo magnifico maestro di vita. Addio Andrea Camilleri, ci mancherai”.

‘Land art’ con volto di Neil ArmstrongOpera di Dario Gambarin, ‘spero che la veda dalla sua luna’

VENEZIA17 luglio 201914:31

– A cinquant’anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, l’artista Dario Gambarin dedica la sua ultima opera di land art a Neil Armstrong, l’astronauta scomparso nel 2012, realizzata con trattore e aratro su un campo di 26 mila metri quadrati di stoppie di grano trebbiato, a Castagnaro (Verona).
“Ricordo, bambino – afferma Gambarin – di aver osservato l’evento insieme a mio padre in tv con tanta emozione. Spero che dalla sua luna l’anima di Armstrong possa riconoscersi nel ritratto che ho voluto tracciare sulla terra e pronunciare, parafrasando la celebre frase del 1969, ‘un piccolo passo di un uomo per una grande pace nel mondo'”.
Gambarin non è nuovo a simili performance legate ad eventi su temi politici, economici ed ecologici. In passato ha disegnato con trattore e aratro i volti dei presidenti Obama, Kennedy, Trump, Mandela, Putin, di Papa Francesco, Martin Luther King, Leonardo da Vinci e altri.

In scena da Carlotta Proietti all’uomo sulla LunaAle e Franz come Romeo e Giulietta. Batelaan alla Biennale

18 luglio 201911:15

– Giorgio Lupano, Francesco Bonomo e Rocio Munoz Morales al Festival di Borgio Verezzi con ‘Sherlock Holmes e i delitti di Jack lo Squartatore’ e ‘The story of the story’ di Jetse Batelaan ad aprire la Biennale Teatro di Venezia; Ale e Franz in ‘Romeo e Giulietta, nati sotto contraria stella’ a Verona e Carlotta Proietti ne ‘La bisbetica domata’ a Roma; fino a ‘Walking on the moon’ per i cinquant’anni dello sbarco dell’uomo sulla Luna all’Ostia antica festival – Il mito e il sogno: sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.BORGIO VEREZZI (SV) – Londra 1888. Nel quartiere di Whitechapel una serie di terribili omicidi che coinvolgono giovani prostitute sta scuotendo l’opinione pubblica. L’ispettore Lestrade, disperato e all’impasse, decide di presentarsi al 221 B di Baker Street. È così che il più celebre investigatore inglese irrompe questa sera sul palco del Festival di Borgio Verezzi con ‘Sherlock Holmes e i delitti di Jack lo Squartatore’, testo che Helen Salfas ha tratto dagli scritti personali di Sir Arthur Conan Doyle, più volte chiamato da Scotland Yard per consulenze su efferati delitti di quegli anni coinvolgevano a Londra. Adattato per la scena da Ricard Reguant, lo spettacolo arriva per la prima volta in Italia con tre protagonisti d’eccezione: Giorgio Lupano, Francesco Bonomo e Rocio Munoz Morales e il progetto artistico di Gianluca Ramazzotti. Il 17 e 18 luglio.VENEZIA – Dedicata alla figura del drammaturgo, apre lunedì la Biennale Teatro firmata da Antonio Latella. In tutto, 28 spettacoli e 14 artisti (22 luglio-5 agosto) a partire dal Leone d’oro al condirettore del Gorki Theatre Jens Hillje e quello d’argento a Jetse Batelaan, visionario artista olandese del teatro ragazzi. Proprio a Batelaan è dedicata la serata d’apertura, con la prima italiana del suo ‘The story of the story’ al Goldoni, mentre all’Arsenale il regista croato Oliver Frlji si confronta con ‘Mauser’ e il più controverso degli scrittori tedeschi: Heiner Muller. Il 22 luglio.VERONA – E’ una singolare versione della più romantica delle tragedie di Shakespeare quella che Leo Muscato firma con ‘Romeo & Giulietta, nati sotto contraria stella’, in prima nazionale da questa sera al 71/o Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese. Protagonisti, Ale e Franz nei panni di Giulietta e Romeo, mentre Eugenio Allegri, Marco Gobetti, Paolo Graziosi, Marco Zannoni interpretano tutti gli altri personaggi. “I veri protagonisti del nostro spettacolo – spiega il regista – non sono i personaggi dell’opera, ma sette vecchi comici girovaghi che si presentano al pubblico per interpretare La dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo”. Dal 17 al 20 luglio.ROMA – Ancora Shakespeare con Carlotta Proietti che torna al Globe Theatre di Villa Borghese per ‘La bisbetica domata’ di Shakespeare, che la regia di Loredana Scaramella ambienta alla fine degli anni Trenta. In scena da venerdì, la scelta di collocare la vicenda di Caterina prima dell’inizio dell’ultima guerra, getta una luce diversa sul racconto. Dagli Stati Uniti e dal resto dell’Europa arrivano germi di mutamento che hanno già modificato il costume nelle classi più agiate e in quelle zone a margine in cui l’eccentricità è un attributo strutturale. Sono ‘diverse’ le dive del cinema e le donne comuni che lavorano come operaie, dattilografe, segretarie guardano con simpatia alle ragazze dello spettacolo dal vivo. Dal 19 luglio al 4 agosto.OSTIA (RM) – A cinquant’anni da quel “piccolo passo per un uomo, ma grande per l’umanità”, Ostia antica festival – Il mito e il sogno ricorda lo sbarco dell’uomo sulla Luna con ‘Walking on the moon’, spettacolo della Compagnia del Teatro dell’Orologio con la regia di Leonardo Ferrari Carissimi. Una favola a tre personaggi in cui mondo digitale, mondo letterario e mondo dei ricordi s’intrecciano in una sinfonia a nove attori. Il 20 luglio.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

S.Lorenzo,orchestra all’alba a Bisceglie
Nell’anfiteatro a picco sul mare, prevista anche la colazione

ISCEGLIE (BAT)17 luglio 201915:21

– Bisceglie guarda a Ravello e, per San Lorenzo, ha in programma una intera orchestra in concerto all’alba: oltre 50 professori dell’Orchestra Filarmonica Pugliese e un solista al piano saranno impegnati sabato 10 agosto, a partire dalle 4.30 circa, all’Anfiteatro Mediterraneo di Bisceglie, a picco sul mare, per una performance con il patrocinio anche della presidenza del Consiglio regionale della Puglia. Per l’occasione, è prevista anche una colazione per il pubblico.
Il concerto ‘Sol dell’Alba’ sarà presentata nella sala del Consiglio comunale di Bisceglie giovedì 1 agosto, alle 11, dal sindaco Angelantonio Angarano con l’assessore alla cultura Antonia Spina e il direttore artistico Giacomo Piepoli.

In scena ‘Quattro dialoghi’ con NittiIl 21/7 a Maratea la pièce sulla vicenda dello statista lucano

POTENZA17 luglio 201915:23

– “Quattro dialoghi di cento anni fa” è una pièce teatrale pluriautorale che racconta la vicenda politica e umana di Francesco Saverio Nitti: andrà in scena a Villa Nitti, Acquafredda di Maratea (Potenza), domenica 21 luglio, alle ore 21. A rappresentare la pièce sullo statista lucano sarà la Compagnia ‘Opera’, con la regia di Gianpiero Francese, che è anche autore di uno dei dialoghi. Nei quattro quadri si assisterà al dialogo di Nitti con Giustino Fortunato, con l’amministratore delegato della Società Elettrica Meridionale, Maurizio Capuano, con Gabriele D’Annunzio e con Antonia Persico Cavalcanti, sua moglie.

Maggio musicale, si dimette Fabio Luisi’Incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni’

FIRENZE17 luglio 201916:37

– Fabio Luisi si dimette da direttore musicale del Maggio Fiorentino: l’annuncio in una lettera al sindaco Dario Nardella e al sovrintendente Cristiano Chiarot diffusa poi ai dipendenti. Luisi annuncia la decisione “con un sentimento di estremo disagio e grande dispiacere” e parla di “incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni”, con “una svolta di natura politica alla gestione del Maggio”, che “necessariamente si rifletterà (e dei cui prodromi mi sono accorto da tempo) sulla programmazione artistica”.

A Milano torna ‘Il Tempo delle donne’Dall’1 al 15/9 festa-festival organizzata da Corriere della Sera

MILANO17 luglio 201919:56

Dal primo al 15 settembre torna a Milano ‘il Tempo delle Donne’, sesta edizione della festa-festival organizzata da Corriere della Sera e La27esimaOra, da un’idea de La27esimaOra, con il patrocinio del Comune di Milano e la partecipazione di iO donna, Fondazione Corriere della Sera, Valore D e decine di aziende e partner. La manifestazione si concluderà con un ‘gran finale’ previsto per il 13, 14 e 15 settembre in viale Alemagna, presso il Palazzo della Triennale.
‘Corpi’ è il tema della sesta edizione. “Corpi – spiegano gli organizzatori – individuali e collettivi, in movimento e in perenne evoluzione, che diventano racconto identitario nella grande inchiesta-live de Il Tempo delle Donne che si svilupperà tra performance, tecnologia, danza, yoga, arte, sport, musica, mindfulness, inchieste, talk, spettacoli, academy, installazioni, incontri con autori, desk filosofici, laboratori per bambini e tanto altro”.
“Abbiamo avviato l’inchiesta ‘Corpi’ a inizio 2019 e in settembre cercheremo di raccogliere i frutti migliori del lavoro collettivo”, spiega Barbara Stefanelli, vicedirettrice vicario del Corriere della Sera e direttore artistico della manifestazione. “Muovendo dal futuro che è già tra noi – aggiunge – proviamo a capire come cambieranno non solo i nostri corpi, bensì pure la nostra anima o psiche. Apriremo in Triennale un grande laboratorio di etica per decifrare questa grande rivoluzione, per fare in modo che ci aiuti e spaventi meno”.
Numerosi gli ospiti, tra cui lo scrittore statunitense Jonathan Safran Foer. E tra i tanti progetti che coinvolgeranno donne e uomini del territorio, c’è anche quello denominato ‘Corpi Urbani’: mostre d’arte collettive, setting fotografici partecipati, sfilate di abiti artigianali di culture diverse, corsi di ballo, musica dal vivo e feste di quartiere.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Camilleri, saluto al Cimitero Acattolico
Il 18 luglio dalle 15 in poi, l’annuncio della famiglia

17 luglio 201917:10

– L’ultimo saluto ad Andrea Camilleri, lo scrittore morto all’età di 93 anni, sarà il 18 luglio a Roma, dalle 15 in poi, al Cimitero Acattolico per gli stranieri nel quartiere Testaccio (via Caio Cestio 6). Lo rende noto un comunicato della famiglia.

La casa di carta, “la gente vuole eroi Robin Hood”La terza serie dal 19 luglio su Netflix, tra new entry e donne forti

18 luglio 201910:55

Dopo il colpo alla Zecca Reale di Spagna si stavano godendo il bottino, ciascuno nel suo paradiso tropicale, poi un imprevisto nel piano li costringe a riunire la banda e i giochi ricominciano. La terza parte della ‘Casa di carta’, la serie di successo diretta da Alex Pina, debutta su Netflix il 19 luglio, in 190 paesi, con novità nel cast e una nuova missione per i ladri con la maschera di Dalì.”I personaggi della serie – ha detto Luka Peros, una delle novità della stagione, che sul piccolo schermo interpreterà il personaggio di Marsiglia – piacciono forse perché la gente ci si identifica, stanca dei politici che fanno solo promesse e delle banche”. Una serie, la terza, dove il gruppo si riunirà non più per i soldi, o almeno non solo per quelli, ma anche per un altro motivo più personale e legato alle sorti di un membro della banda. “Quando siamo stati al primo festival per presentare la serie – ha detto Ursula Corberò, meglio conosciuta come Tokyo – ci siamo detti di tenere un profilo basso, perché non immaginavamo che ‘La casa di carta’ potesse avere il successo che poi ha avuto. Anzi, a dire il vero qualcuno era più sicuro degli altri e diceva che se magari la Spagna non era pronta, il resto del mondo lo era”. Con il senno di poi, quel ‘qualcuno’ ha avuto ragione, anche perché i dati ufficiali parlano delle prime due stagioni della serie come delle più viste tra quelle in lingua non inglese.Se Tokyo e Nairobi (Alba Flores) avevano già prestato il ruolo di donne forti nelle prime due serie, nella terza ci saranno altre novità sul lato femminile del cast, a cominciare dal personaggio di Monica, ex segretaria della Zecca spagnola e che già nel finale della seconda serie aveva deciso di passare dalla parte della banda, in un ribaltamento di ruoli dove sul piccolo schermo i buoni diventano i cattivi e viceversa. “Non so se questa è una serie femminista – ha detto Tokyo-Ursula – ma i personaggi femminili sono molto potenti perché tutti hanno una storia e una vita. Quando ho visto i primi copioni della prima serie, sono rimasta colpita dal tipo di ruolo delle donne, che spesso non si vede nelle fiction. Se all’inizio delle puntate c’è un patriarcato, dura comunque poco”. Il salto della barricata è anche quello che ha fatto l’ormai ex ispettrice di polizia, Raquel Murillo (Itziar Ituno), che al termine del capitolo precedente aveva deciso di fare le valigie e raggiungere il Professore nel suo esilio dorato. Nel frattempo, con il successo della serie, l’ormai celebre maschera di Dalì indossata dal gruppo di ladri è diventata un simbolo anche nella realtà, indossata qua e là nel mondo durante manifestazioni di piazza e occasioni varie. “Adesso che nella serie sono di fatto nella banda – ha spiegato Monica-Esther Acebo – posso dire che secondo me la gente ha preso in simpatia i personaggi, nonostante siano ladri, perché nessuno di loro è pensato come una caricatura, quanto piuttosto come personaggi con un’anima e un cuore da scoprire”.”Le persone si identificano – ha commentato Marsiglia-Peros – perché siamo in un momento in cui nel mondo l’uno per cento è ricco e gli altri no. Le persone vogliono vedere personaggi Robin Hood che prendono ai ricchi e danno ai poveri. Le note di ‘Bella ciao’ (inserite nella colonna sonora) che hanno un’origine antifascista, hanno un senso non solo in Italia ma in tutto il mondo, per una forma di ribellione e resistenza”.

Mark Knopfler in concerto a CattolicaTutto esaurito per il chitarrista ex leader dei Dire Straits

RIMINI17 luglio 201917:23

– Tutto esaurito il 18 luglio all’Arena della Regina di Cattolica per il concerto di Mark Knopfler. Chitarrista, cantautore, compositore di colonne sonore e produttore scozzese di nascita (Glasgow) e inglese di adozione (Newcastle), Knopfler – 69 anni – è stato fondatore e leader dei Dire Straits, poi ha proseguito la carriera solista. Il suo ultimo lavoro, uscito nel 2018, è ‘Down the road wherever’.
Tra i più grandi chitarristi di tutti i tempi, ha venduto oltre 120 milioni di album fra carriera solista e con i Dire Straits e molte delle sue canzoni sono diventate veri e propri standard, da ‘Money For Nothing’ a ‘Sultans of Swing’, da ‘Romeo & Juliet’ a ‘Walk Of Life’. Ha pubblicato otto album solisti, oltre a registrare ‘Neck and Neck’ con il mito della chitarra Chet Atkins e a collaborare con Emmylou Harris in ‘All The Roadrunning’.

Fotografia, a Torino Benassi e FinkSi inaugura oggi Doppia Camera, nuovo format estivo

TORINO17 luglio 201920:03

Camera, il Centro italiano per la fotografia di Torino, inaugura il nuovo format estivo Doppia Camera con due mostre in contemporanea: ‘Larry Fink. Unbridled Curiosity’, e Jacopo Benassi. Crack’. Fino al 29 settembre saranno esposti insieme 90 scatti di un celebrato fotografo americano, nato a Brooklyn nel 1941 e per oltre 50 anni titolare di cattedra alla Yale University, e 60 foto di un italiano di 30 anni più giovane, autodidatta negli ambienti underground.
Li accomuna l’uso del bianco e nero e l’attenzione incentrata sull’uomo. Ma mentre l’americano presenta scatti intimi rubati ai party patinati di Hollywood o comunque in situazioni pubbliche, l’italiano si focalizza sul corpo umano ferito, messo in relazione con parti rotte di statue antiche. Si spazia così da Meryl Streep sorpresa mentre dice qualcosa all’orecchio di Natalie Portman alla festa per gli Oscar del 2009, fino agli arti umani bendati in relazione con pezzi di statue classiche legate e imbragate per il restauro.

Gabriele Ciampi, omaggio del compositore alla Luna. In memory of Neil Armstrong

18 luglio 201911:13Un video commissinato a Gabriele Ciampi dalla Nasa in memoria di Neil Armstrong  e in occasione del cinquantenario dello sbarco sulla Luna. Il brano del copositore italiano che vive a Los Angeles, si chiama Untouched Melody e le immagini sono quelle originali dell’agenzia spaziale Usa.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A NY retrospettiva su Pierre Cardin
Brooklyn Museumßripesca da archivio del couturier italo-francese

NEW YORK17 luglio 201918:51

– Nel presente ma con un piede sempre nel futuro. E’ il gigante della moda Pierre Cardin, a 97 anni il più anziano dei couturier, al quale il Brooklyn Museum ha dedicato una mostra che aprirà al pubblico il 20 luglio, proprio nel giorno in cui ricorre il 50/o anniversario dello sbarco sulla Luna.
‘Pierre Cardin: Future Fashion’, fino al 5 gennaio 2020, è la prima retrospettiva in 40 anni dedicata allo stilista il cui vero nome è Pietro Costante Cardin, originario di un paesino nel trevigiano e portato dalla famiglia in Francia a soli due anni a causa delle ristrettezza in seguito alla Prima Guerra Mondiale.
Dopo la prima retrospettiva in assoluto in Usa al Metropolitan Museum oltre 40 anni fa, ‘Pierre Cardin: Future Fashion’, ripercorre 70 anni della sua carriera attraverso 170 pezzi provenienti per la maggior parte dal suo archivio ed esplorando le tappe che vanno dagli anni ’50 al presente.

Nasce Jip – Jazz Italian PlatformRete di Festival e istituzioni musicali di tutta Italia

PERUGIA17 luglio 201919:07

– Anche di rapporti tra “jazz e territorio” si è parlato oggi a Perugia durante Umbria Jazz e nel corso dell’annuncio ufficiale della nascita della rete di Festival e istituzioni musicali che va sotto il nome di Jip – Jazz Italian Platform.
Alla Libreria Feltrinelli, in occasione del festival in programma questi giorni nel capoluogo umbro, si è infatti presentata la nuova associazione che riunisce otto organizzazioni musicali di grande tradizione diffuse sul territorio nazionale. Oltre alla Fondazione Umbria Jazz ne fanno parte come soci fondatori anche Bologna Jazz, Jazz in Sardegna, Jazz Network (Ravenna), Pomigliano Jazz, Saint Louis College of Music (Roma), Veneto Jazz, Visioninmusica (Terni).
L’obiettivo comune, ha sottolineato il presidente di Jip, il giornalista Marco Molendini, “è quello di essere un interlocutore per festival, musicisti, agenzie, case discografiche e istituzioni per la produzione di nuove opere”.

I Muse e Jovanotti ancora in tourAttesi anche Thom Yorke, Pausini-Antonacci, King Crimson,Mengoni

18 luglio 201911:10

I Muse sabato suonano allo stadio Olimpico di Roma. Jovanotti fa tappa venerdì al Lungomare Pietro Mennea di Barletta, martedì alla Banchina Isola Bianca Molo Bonaria a Olbia. Thom Yorke porta il suo tour solista domani in piazza Castello a Ferrara, sabato a Umbria Jazz, all’Arena Santa Giuliana di Perugia, domenica all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Laura Pausini e Biagio Antonacci sabato allo stadio Euganeo di Padova, martedì allo stadio Adriatico di Pescara. I King Crimson suonano a Umbria Jazz, all’Arena Santa Giuliana di Perugia. Caetano Veloso  in concerto a piazza Santissima Annunziata a Firenze. Subsonica in concerto giovedì all’Arena Flegrea di Napoli, venerdì alla Cava del Sole di Matera, domenica al Molo Brin di Olbia, martedì alla Lyrick Summer Arena di Assisi. Antonello Venditti in concerto in piazza Castello a Marostica (VI), sabato in piazza Garibaldi a Cervia (RA). Eros Ramazzotti live nella Palazzina di Caccia di Stupinigi a Nichelino (TO). Marco Mengoni i al teatro Andromeda di Santo Stefano Quisquina (AG), domenica a Pian di Spilli a Costacciaro (PG), mercoledì alla Cava La Beola di Monte a Montecrestese (VB). Giorgia si esibisce in piazza Napoleone a Lucca. Afterhours domani all’Arena Joe Strummer di Bologna e venerdì alle Cave di Fantiano di Grottaglie (TA). Max Gazzé domani all’Anfiteatro Fonte Mazzola di Peccioli (PI), venerdì all’Arena del Mare di Genova, lunedì in piazza della Loggia Brescia. Mark Knopfler all’Arena della regina a Cattolica, sabato e domenica alle Terme di Caracalla a Roma, lunedì all’Arena di Verona. Carl Brave in concerto domani all’Arena del Mare di Genova, martedì all’Ex Base Nato di Napoli, mercoledì alla Banchina San Domenico di Molfetta (BA). Calcutta si esibisce al Complesso Monumentale Castello a Mare di Palermo, sabato a Cosenza, martedì a San Benedetto del Tronto (AP). Nick Mason suona a Piazza della Loggia a Brescia. Madeleine Peyroux, interessante cantautrice americana della nuova generazione, canta a Villa Ada a Roma. Chucho Valdes, grande pianista e compositore cubano, suona al Castello Sforzesco di Milano ma lunedì alle Terme di Caracalla di Roma si esibira insieme a Stefano Bollani. Vinicio Capossela venerdì all’Arena Fenicia di Sant’Antioco (CI), domenica al Parco dei Suoni di Riola Sardo (OR). Kamasi Washington venerdì all’Arena Santa Giuliana di Perugia a Umbria Jazz. Max Weinberg, il batterista della E Street Band, porta il suo concerto juke-box, (il pubblico può scegliere tra 200 brani in scaletta) venerdì al Castello Sforzesco di Milano, sabato all’Arena dello Stretto di Reggio Calabria, martedì alla Casa del Jazz di Roma. Alessandra Amoroso canta a Cinecittà World a Roma sabato. Salmo sarà in piazza Napoleone a Lucca venerdì, sabato all’Arena del Mare di Genova. J-Ax sabato in piazzale Zenith a Bibione (VE). Steve Hackett è in piazza Santissima Annunziata a Firenze, sabato all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Una sola data per The Good The Bad and The Queen, la super band con Damon Albarn, Paul Simonon, Simon Tong (ex Verve) e Tony Allen, il batterista simbolo dell’Afro Beat. Francesco De Gregori domenica in piazza Caia a Brindisi, martedì alla Summer Arena di Soverato (CZ). Lauryn Hill domenica è ospite di Umbria Jazz all’Arena Santa Giuliana di Perugia. Manuel Agnelli live a Germi, a Milano. Fiorella Mannoia lunedì a Pontechianale (CN) e martedì al teatro Romano di Aosta. Joe Jackson lunedì è in concerto al teatro Romano di Fiesole (FI). Jacob Collier, il genietto della musica pupillo di Quincy Jones, sabato a Villa Peripato a Taranto, domenica al Porto Turistico di Marina di Pescara, lunedì alla Rocca Malatestiana di Fano. Pete Doherty martedì è atteso alla Rocca Malatestiana di Cesena.
Tre date per i Calexico: lunedì alla Triennale di Milano, martedì all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS), mercoledì a Villa Ada, a Roma, per Roma Incontra il Mondo. Ludovico Einaudi lunedì si esibisce al Teatro Romano di Verona e martedì al teatro Romano di Fiesole. Angelique Kidjo martedì a Villa Arconati a Bollate (MI) e mercoledì all’ Auditorium Parco della Musica di Roma per il Roma Summer Fest. L’Afro Cuban All Stars martedì all’ Auditorium Parco della Musica di Roma per il Roma Summer Fest, mercoledì all’Arena Flegrea di Napoli. Daniele Silvestri mercoledì al Giffoni Music Concept a Giffoni Valle Piana (SA). Il formidabile organista Delvon Lamarr mercoledì alla Base Milano per JazzMi.

Jimmy Clanton al 30/o Summer JamboreeFestival cultura America ’40-’50 Senigallia 31 luglio-11 agosto

SENIGALLIA (ANCONA)17 luglio 201920:08

SENIGALLIA (ANCONA) – Dai pionieri Jimmy Clanton e Jimmy Gallagher (Usa) a Kid Ramos; dai Big Boy Bloater dal Regno Unito a Shaun Young fino ai mitici Los Lobos. Il mondo del Rock and Roll internazionale è pronto a celebrare il 30/o Summer Jamboree, Festival di Musica e Cultura dell’America anni ’40 e ’50 che si svolgerà a Senigallia dal 31 luglio all’11 agosto con tre giorni di prefestival (31 luglio, 1 e 2 agosto).Esclusive europee, prime italiane, spettacoli speciali attendono gli appassionati che anche quest’anno troveranno un programma artistico degno della “hottest rockin’ holiday on earth”. Si esibiranno emblemi viventi della storia dell’epoca accanto a giovani talenti. Saranno presentati da Alice Balossi e Jackson Sloan, con l’amichevole partecipazione di Dario Salvatori. La manifestazione è organizzata dalla società Summer Jamboree e sostenuta dal Comune di Senigallia con la collaborazione di Regione Marche e la partecipazione della Camera di Commercio di Ancona.

Torna l’Italian Opera Academy di MutiDal 20 luglio al 2 agosto prove e concerti ‘Le nozze di Figaro’

RAVENNA18 luglio 201910:27

– “Oggi il mondo corre, ma per fare l’opera ci vuole tempo: per studiare e analizzare con rigore la partitura; comprendere e trasmettere a orchestra e cantanti il carattere e l’evoluzione dei personaggi, quindi le intenzioni del compositore; provare e riprovare l’insieme vocale e strumentale, calibrandone gli equilibri drammaturgico-musicali”.
Questo per Riccardo Muti il fondamento di una prassi indispensabile a proteggere e trasmettere il patrimonio dell’opera italiana.
Sono i principi attorno cui ruota l’Italian Opera Academy: la quinta edizione, dal 20 luglio al 2 agosto, apre il Teatro Alighieri di Ravenna ad appassionati, studenti, musicisti per un intenso periodo di studio su ‘Le nozze di Figaro’ di Mozart, dalla presentazione al piano del 20 luglio alle prove con orchestra e cantanti, ai concerti del 31 luglio e 2 agosto. Sul podio e al pianoforte, sotto l’ala di Muti, si avvicendano giovani direttori e maestri collaboratori selezionati fra le centinaia di richieste arrivate da tutto il mondo.

Musica: Bring me the horizon a BolognaSei album di inediti all’attivo per la band inglese multiplatino

BOLOGNA18 luglio 201910:31

– Unica data italiana, venerdì al Bologna Sonic Park (Arena Parco Nord), del world tour di Bring me the horizon, band inglese multiplatino da quindici anni sulle scene, con sei album di inediti all’attivo tra cui l’ultimo ‘Amo’, uscito a gennaio. Il gruppo è composto dal cantante Oliver Sykes, dal chitarrista Lee Malia, dal bassista Matt Kean, dal batterista Matt Nicholls e dal tastierista Jordan Fish. Nati dall’idea di creare una band metalcore, negli ultimi lavori i Bring me the horizon sono passati ad un alternative rock e metal più influenzato dal pop e dall’elettronica.
Nominati ai Grammy nella categoria ‘Best rock song’ per il brano ‘Mantra’, hanno superato velocemente i 100 milioni di stream con i primi tre pezzi tratti da ‘Amo’, registrato a Los Angeles con la produzione affidata a Sykes e Fish: oltre a ‘Mantra’, ‘Wonderful life’ (feat.Dani Filth) e ‘Mother tongue’, tutti presentati nella Bbc Radio 1 Playlist. Lo scorso anno il gruppo ha venduto oltre centomila biglietti per il tour europeo.

Occhiali a mascherina diventano unisexCi ha pensato Italia Independent per Hydrogen

18 luglio 201910:37

– Gli occhiali a mascherina diventano unisex con la collezione eyewear realizzata da Italia Independent per Hydrogen. Mascherine unisex giocano con colori e contrasti, i frontali esaltano l’anima più atletica e tecnologica degli occhiali, il modello in cristallo lucido è impreziosito da un profilo superiore nero che abbinato alla lente argentata, garantisce un ampio campo visivo. Quello nero lucido dal profilo giallo fluo si abbina ad una lente verde specchiata. Dal carattere ancora più strong, Hydrogen propone la mascherina nera opaca caratterizzata da un pattern geometrico, lenti color fumè e loghi in argento.
La collezione include altri tre modelli di occhiali in pieno stile luxury sportswear. La struttura è lineare ed essenziale ma caratterizzata da un design urban con montatura leggera ed ergonomica.

La Madonna veste couture a Festa NoantriAbito realizzato da Luigi Borbone rosso granata, ricamatissimo

18 luglio 201910:37

– E’ forse il primo caso di una statua della Vergine Maria vestita con un abito di alta moda, perlomeno in tempi moderni: sabato 20 luglio, la Madonna della Fiumarola, patrona della Festa dè Noantri, sfilerà per le vie di Trastevere a Roma, vestita con un capo di haute couture realizzato dallo stilista Luigi Borbone.
Come da tradizione che si ripete da circa 500 anni, la statua della Madonna sarà mostrata per le vie del Rione Trastevere nel giorno di apertura della festa, e come una modella, indosserà un prezioso vestito lungo in shantung rosso granata, impreziosito da un ricamo dal sapore artigianale in cristalli e perle Swarovski. “Ho scelto questo colore – spiega Luigi Borbone – perché richiama il melograno, frutto simbolo di fratellanza e condivisione. Questa, come da tradizione è la Madonna di tutti, anche degli ultimi. Il ricamo riprende il simbolo mariano e un sole dorato attorno al quale gravitano altri soli a sottolineare fertilità e abbondanza”.

Intitolate Boccadasse a CamilleriLista Crivello, con lui legame che non verrà mai meno

GENOVA18 luglio 201911:20

– A poche ore dalla scomparsa di Andrea Camilleri, la lista Crivello in Consiglio comunale a Genova ha proposto di dedicare un angolo del borgo genovese di Boccadasse al grande Maestro. “Una piccola ma significativa restituzione per il suo grande amore per la nostra città, per il Borgo di Boccadasse – si legge nella nota -. La testimonianza di un ‘Colpo di Fulmine’ che i genovesi restituiscono al Maestro, grazie a un legame che non verrà mai meno negli anni”. La lista Crivello ha proposto all’amministrazione comunale che nei prossimi giorni si attivino “le procedure previste dal Regolamento di Toponomastica”. Il borgo di pescatori di Boccadasse è il luogo dove Camilleri ha voluto vivesse l’eterna fidanzata del commissario Montalbano, Livia.

L’ultimo Camilleri e il sogno premonitoreLeggere oggi ‘Il cuoco dell’Alcyon’, con Montalbano in crisi

18 luglio 201911:24

ANDREA CAMILLERI, ‘IL CUOCO DELL’ALCYON’ (SELLERIO, PP. 264, EURO 14,00) – Il buon Salvo Montalbano, commissario di Vigata, “si sentì assuttigliare da ‘na gran botta di commozione, cavò fora il fazzuletto, si sciusciò il naso” vedendo lo scombinato e tenero, fedelissimo agente Catarella piangere di cuore: “e le lagrime gli scinivano lungo la facci, gli vagnavano il colletto, la cravatta”, proprio come piangesse con tutto se stesso. Oggi, in questa scena dell’ultimo romanzo pubblicato da Andrea Camilleri, ‘Il cuoco dell’Alcyon’ (Sellerio), diventa facile leggere che i suoi personaggi stanno piangendo la sua perdita, specie se lo identifichiamo col suo celebre eroe Montalbano che in queste pagine viene radiato dalla polizia, cacciato dal mondo e dal posto in cui si svolge la sua vita, suscitando la disperazione di Catarella e così di tutti gli altri suoi collaboratori. Tante volte il commissario si è trovato in difficoltà anche gravi, in contrasti che cercano dei esautorarlo dalle sue indagini, ma è la prima volta che si giunge a una situazione tanto drastica e radicale.
Scoprire in tutto questo un segno è una lettura tendenziosa ovviamente, come è facile fare a posteriori, cominciando dal vocione della domestica Adelina, per Salvo simile alla tromba del giudizio universale, proprio quella che “arrisbigliava i morti”. Ma questo non basta, il fatto è che tutta la vicenda conserva sempre l’aria e l’ansia di un gran brutto sogno. Il libro si apre, come è naturale per un giallo, con un morto, ma è un suicida, un operaio che per disperazione si impicca nella fabbrica di scafi in cui lavora e che il proprietario, un noto viveur, ha deciso di chiudere licenziando tutti i dipendenti. A questa vicenda aspra, realistica, se ne aggiunge poi una che sembra proprio più onirica, sin dall’apparire notturno di una nave: “Fu in quel priciso ‘ntifico momento che vitti stagliarisi contra la luna, come se fusse un’ombra cinisi o un effetto da ginematò, a lento a lento, prima l’àrbolo di prua, po’ a picca a picca tutta ‘ntera la sagoma di ‘na granni navi a vela, ‘na goletta”, senza passeggeri e con poco equipaggio, dalla poppa abbastanza grande per fare atterrare un elicottero e che, scopriremo, “aviva la bella bitudini di ristari dintra a un porto il minimo ‘ndispensabili e po’ scompariri”.
Insomma, ecco i problemi della crisi economica dei nostri giorni e assieme, quasi apparizioni per le vie di Vigata, un mondo di belle donnine, giochi, azzardi e potremmo dire di pirati che non possono non evocare quelli salgariani, tingendo il giallo di avventura. Un racconto però di mascheramenti, dove tutto pirandellianamente non è quello che sembra. Un racconto classico quindi di Camilleri, tutto da leggere, con in più la commozione odierna.

A Matera l’Iscr ‘apre’ i suoi cantieriSaranno visitabili 4 luoghi storici della Capitale della Cultura

MATERA18 luglio 201911:55

– In occasione degli 80 anni della sua fondazione e in concomitanza con l’anno di Matera Capitale europea della Cultura, l’Iscr (Istituto superiore per la conservazione e il restauro) si apre ai cittadini e ai visitatori della Città dei Sassi. Per tutto il mese di luglio – è stato annunciato stamani, in una conferenza stampa – i cantieri didattici estivi saranno visitabili durante le attività di restauro.
Si tratta di quattro luoghi storici, “legati in un itinerario di visita per altrettanti interventi che vedono all’opera i circa 110 allievi restauratori delle due sedi della Scuola di alta formazione e studio di Matera e di Roma (Saf)”. Il percorso parte dalle acquasantiere medievali custodite nella chiesa di San Francesco d’Assisi, per poi raggiungere la Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio. Si passa poi al Musma, il Museo della scultura contemporanea Matera, e si finisce con la sede della Saf di via La Vista.

Lelouch, ‘Un uomo una donna’ mi cambiòRegista a Bologna per proiezione del restaurato ‘cult’ del 1966

BOLOGNA18 luglio 201911:02

“Quando feci il film avevo ventisette anni, l’età dell’innocenza, ma cambiò la mia vita perché mi diede una grande libertà di cui approfitto da cinquant’anni”. Così il regista francese Claude Lelouch, 82 anni con 50 film all’attivo e molti documentari, ha parlato di ‘Un uomo e una donna’ il film che presenta in versione restaurata, il 17 luglio in piazza Maggiore a Bologna, dopo avere firmato, davanti al sindaco Virginio Merola e al direttore della Cineteca Gianluca Farinelli, il libro d’onore della città. Fu un film culto, premiato a Cannes e all’Oscar, che gli aprì le porte degli Stati Uniti. “Mi chiesero di girare con McQueen e Brando – ha raccontato – ma mi resi conto che là comandano i produttori e non gli autori, e allora rinunciai”. Lelouch crede nelle nuove tecnologie ma sempre su grande schermo. “Il mio ultimo film l’ho girato con un telefonino, sei più libero con gli attori e poi il cinema è arte popolare, perché nel mondo ci sono sette miliardi di persone che con lo smartphone guardano e riprendono tutto: gli occhi sono la macchina presa, le orecchie il microfono e la mente la sala di montaggio”

Deutch e gli intrighi di The politicianRising star a Ischia Global, da film con Depp a serie Netflix

ISCHIA (NAPOLI)17 luglio 201917:22

– La sua sua vita sembra una favola, ma ha grinta da vendere Zoey Deutch. Grazia e talento innati, a soli 24 anni l’attrice e modella californiana è “Rising star” all’Ischia Global Festival dove ha parlato della attesa serie Netflix di cui sarà protagonista, “The politician”, di Ryan Murphy (“Glee”), al suo primo progetto con questa piattaforma. “La vedrete a settembre. Con me nel cast anche Gwyneth Paltrow, Jessica Lange, Ben Platt. Sarà molto divertente, pur trattando di argomenti molto seri. Il mio ruolo è quello di una ragazza malata di cancro a cui viene chiesto di essere rappresentante della sua classe. E’ una serie satirica, che trasferisce in ambito scolastico gli intrighi della politica reale ed quindi anche temi come le frodi elettorali e il dibattito sul possesso delle armi. Mi sento elettrizzata a recitare nell’epoca dello streaming le piattaforme sono democratiche perché permettono a tutti nello stesso momento di vedere un film, negli Usa come in ogni parte del mondo”.

Kevin Spacey, cade l’accusa per molestieLa presunta vittima ha ritirato la denuncia

WASHINGTON18 luglio 201908:56

Il premio Oscar Kevin Spacey esce indenne dal primo processo per molestie. I procuratori del Massachusetts hanno infatti lasciato cadere le accuse di aver aggredito sessualmente nel 2016 il barista diciottenne di un locale di Nantucket, l’isola legata al romanzo di Melville ‘Moby Dick’. Molestie che sarebbero avvenute dopo che gli aveva pagato da bere in un incontro casuale in un affollato piano-bar, il Club Car, e si era offerto di accompagnarlo a casa, secondo la denuncia della presunta vittima. In una dichiarazione giurata dello scorso dicembre, il cinquantanovenne divo di “House of Cards”, che rischiava sino a 5 anni, si era dichiarato non colpevole, mantenendo questa linea per tutto il dibattimento.Il suo avvocato aveva nel frattempo messo in dubbio la credibilità dell’accusatore, sostenendo che aveva cancellato diversi messaggi e fotografie scambiate con Spacey che avrebbero dimostrato l’innocenza dell’attore. Per questo aveva chiesto al giudice una copia “completa e non alterata” dei dati del telefono del cameriere, che però non è mai stata presentata. Sparito anche il cellulare. Il giovane aveva già messo a verbale che non aveva cancellato nulla, ma quando è stato riconvocato ha invocato il quinto emendamento, quello che consente di non testimoniare contro se stessi. Quindi aveva ritirato la denuncia, che era stata presentata anche su insistenza della madre, una ex anchor tv di Boston, Heather Unruh. Il caso si è quindi sgonfiato da solo e oggi l’accusa ha fatto marcia indietro. Ma da quando nell’ottobre 2017 Spacey è finito al centro del versante gay dello scandalo delle molestie sessuali a Hollywood, oltre 30 uomini hanno accusato la star. In maggio è stato interrogato in Usa anche dalla Metropolitan Police, la polizia britannica responsabile per l’area della Grande Londra – dove l’attore è stato direttore al The Old Vic theatre tra il 2004 e il 2015 – in merito a presunti abusi sessuali nel Regno Unito: si tratta di sei accuse nel periodo dal 1996 al 2013.

Durastanti, Fusini, Leone per il RapalloRiconoscimento speciale della giuria a Susanna Tamaro

RAPALLO (GENOVA)18 luglio 201912:29

– Claudia Durastanti con ‘La straniera’ (ed. La Nave di Teseo, 2019), Nadia Fusini con ‘Maria’ (Einaudi, 2019) e Cinzia Leone con ‘Ti rubo la vita’ (Mondadori, 2019) sono le finaliste della 35^ edizione del premio letterario nazionale per la Donna Scrittrice ‘Rapallo’, promosso dal Comune di Rapallo con il patrocinio di Regione Liguria. la vincitrice sarà proclamata il 20 luglio nel teatro all’aperto di Villa Tigullio. La scelta della terna finalista, tra le 86 opere in concorso, è stata effettuata dalla giuria dei critici composta dal presidente Elvio Guagnini, Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Francesco De Nicola, Chiara Gamberale, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Mirella Serri e Pier Antonio Zannoni. La stessa giuria ha assegnato il premio Opera Prima a Cristina Marconi per il romanzo ‘Città irreale’ (Ponte alle Grazie, 2019) e il premio speciale della Giuria, intitolato ad Anna Maria Ortese, a Susanna Tamaro per il romanzo ‘Il tuo sguardo illumina il mondo’ (Edizioni Solferino, 2018).

Annunci
Aggiornamenti, Cinema, Mondo, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPACEY: CADONO ACCUSE MOLESTIE

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 1 minuto

SPACEY: CADONO ACCUSE MOLESTIE

KEVIN SPACEY: CADONO LE ACUSE DI MOLESTIE SESSUALI ED AGGRESSIONE CONTRO IL PREMIO OSCAR

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”SPETTACOLI CINEMAMUSICA CULTURA” DELLE 23:15 DI MERCOLEDì 17 LUGLIO 2019

SPACEY: CADONO ACCUSE MOLESTIE

WASHINGTON

– I procuratori del Massachusetts hanno lasciato cadere le accuse di molestie sessuali e aggressione contro il premio Oscar Kevin Spacey, nota star di ‘House of Card’, che era stato denunciato dal cameriere diciottenne di un bar di Nuntucket. Quest’ultimo aveva invocato il quinto emendamento – che consente di non testimoniare contro se stessi – dopo aver detto di non aver cancellato nulla dal cellulare che conteneva messaggi legati all’incontro con l’attore. Quindi aveva ritirato la denuncia.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

CI LASCIA ANDREA CAMILLERI

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 2 minuti

CI LASCIA ANDREA CAMILLERI

CI LASCIA ANDREA CAMILLERI. SI è SPENTO ALL’OSPEDALE SANTO SPIRITO DI ROMA. AVEVA 93 ANNI

AGGIORNAMENTO DELLE 10:30 DI MERCOLEDì 17 LUGLIO 2019

CI LASCIA ANDREA CAMILLERI

Il grande scrittore Andrea Camilleri è morto stamani all’ospedale Santo Spirito di Roma dove era da tempo ricoverato. Aveva 93 anni. Per volontà del maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio.

“Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali – si legge nel bollettino dell’ospedale -.

Sono pochissimi gli scrittori veri che, oltre a diventare popolari per i loro libri, riescono ad essere amati anche come personaggi. Andrea Camilleri, morto a 93 anni, era uno di questi e ha usato questa sua forza mediatica per raccontare di sé e del suo amato commissario Montalbano, ma soprattutto per intervenire sul sociale, per cercar di far arrivare ai suoi lettori, che sono tantissimi, alcune idee base di democrazia e eguaglianza e dignità che sapeva bene oggi purtroppo non sono più da dare per scontate.La sua importanza come artista e intellettuale è stata proprio in questo costante impegno nella scrittura legata alle idee (si vedano un libro quale ‘Come la penso’ del 2013 o le sue prese di posizione sul governo Berlusconi e oggi verso Salvini), proposte con la sua aria bonaria ma anche con un preciso vigore, con quel guizzo negli occhi che rende vero e vitale quel che si sta dicendo, senza perdere forza nemmeno ora che gli occhi gli si erano spenti. E i modi per dirlo, oltre a quelli diretti delle interviste su temi caldi del momento, sono anche quelli dei romanzi, in particolare quelli costruiti su influenza di Sciascia partendo da un avvenimento storico del passato più o meno recente, ma tutti alla fine incentrati sul nodo dei rapporti tra potere e malavita organizzata.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 34 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, COMPLETE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE ED AFFIDABILI: LEGGI!

DALLE 04:57 DI LUNEDì 15 LUGLIO 2019

ALLE 18:58 DI MARTEDì 16 LUGLIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Powidoki, l’ultimo film di Andrzej Waida arriva in sala
Compiuto pochi mesi prima della morte, biografia pittore polacco

15 luglio 2019 04:57

– POWIDOKI, IL RITRATTO NEGATO di Andrzej Wajda (con Boguslaw Linda, Aleksandra Justa, Bronislawa Zamachowska, Zofia Wichlacz, Krzysztof Pieczynski) è l’ultimo film del grande maestro polacco, compiuto subito prima della morte, la biografia di un celebre pittore del secondo ‘900 che per le sue teorie e il suo carisma con i giovani allievi venne perseguitato e messo al bando dalle autorita’ e dalla cultura filo-sovietica. Il film, – che solo ora arriva nelle sale italiane dall’11 luglio – e’ un potente ed emozionante ritratto di Wladislaw Strzeminski, grande pittore, e fondatore del Museo d’arte moderna di Lodz, amico e allievo di Chagall, Malevic e Rodcenko, perseguitato nell’ultima parte della sua vita dal regime comunista, per il suo rifiuto di piegarsi ai dettami del realismo socialista. Powidoki evoca il grigiore del regime comunista, a confronto con il mondo di colori e forme astratte di Strzeminski (Boguslaw Linda, qui al suo quarto film con Wajda), trasporta il pubblico nell’incubo in cui sprofonda l’artista, che aveva imparato a dipingere dopo aver perso durante la I guerra Mondiale una gamba e una mano. La rottura con il regime avviene nel 1950. Una scelta che gli causa l’immediato licenziamento dall’Accademia di Belle Arti, dove i suoi allievi lo adorano, la radiazione dell’associazione artisti polacchi e l’impossibilita’ pratica di trovare lavoro. Porte chiuse che lo spingono a un’estrema poverta’ e alla malattia (muore nel 1952 a 59 anni). Oltre a qualche studente, tra i quali Hania (Zofia Wichlacz), innamorata di lui, gli resta vicino solo la figlia ancora bambina, Nika (Bronislawa Zamachowska), gia’ costretta ad affrontare lutti e privazioni, come la morte prematura della madre scultrice.
”Questo e’ un film che Andrzej voleva realizzare da vent’anni – ha ricordato il protagonista presentando il film alla festa di Roma nell’ottobre del 2016 – e’ sulla liberta dell’artista, sul modo in cui si rapporta con la realta’ quando lo stato vuole dominare sulla cultura”.

Alex Kerr e il Giappone segretoTorna a oltre vent’anni dalla sua prima edizione in giapponese

15 luglio 201910:47

– ALEX KERR, LA BELLEZZA DEL GIAPPONE SEGRETO (EDT, PP318, EURO 15). Il Giappone di oggi, e in particolare Kyoto, conserva ancora un patrimonio di saggezza che bisogna saper trovare. Alex Kerr, uno dei più stimati studiosi di cultura giapponese al mondo, ci aiuta a trovare questi tesori apparentemente perduti nel suo libro ‘La bellezza del Giappone segreto’ pubblicato da Edt con la postfazione dell’attore di teatro kabuki Bando Tamasaburo. Scritto originariamente in giapponese, uscito nel 1993 e pubblicato per la prima volta nel Regno Unito nel 1996, a oltre vent’anni dalla sua prima edizione è un libro che mantiene intatto tutto il suo valore. Non è una classica guida, un saggio, è un libro speciale che stimola a cercare le “gemme che ci sono ancora, si tratta di saperle trovare”.
“Racconto molte cose che ho imparato e ascoltato, dal rito del tè all’arte della calligrafia, al teatro Kabuki” dice Kerr, che vive tra il Giappone e la Thailandia, tra gli ospiti più applauditi della festa del viaggio ‘UlisseFest’ a Rimini che si conclude oggi, con filo conduttore della terza edizione ‘Perchè viaggiamo’?.
Rispetto alla modernizzazione lampo che ha visto protagonista l’Asia, ci sono “due punti di forza del Giappone in confronto agli altri paesi: i giapponesi non hanno avuto la rivoluzione culturale alla cinese, si sono tenuti l’imperatore, lo scintoismo, il buddismo zen e tutte le espressioni tradizionali come la cerimonia del tè, la disposizione dei fiori, l’ikebana, e il Teatro no. La gente prega ancora nei templi e non c’è stata la tabula rasa degli strati più profondi della cultura” racconta l’autore, laureato a Yale in giapponese e a Oxford in cinese che ha uno spiccato senso dell’ironia.
Originario degli Stati Uniti, dove è nato nel 1952, Kerr è arrivato in Giappone nel 1964 al seguito del padre, ufficiale di marina, restaura vecchie case che porta alla modernità rispettando la tradizione, è un esperto di calligrafia di cui mostra le potenzialità in work shop, anche uno seguitissimo a Rimini, è collezionista di arte nipponica ed era grande amico di Marguerite Yourcenar. “La calligrafia è la forma di espressione più svincolata dalle limitazioni della cultura antica. Le regole tradizionali le conosco bene ma non sempre le osservo. Uso i colori, l’oro e l’argento, i calligrafi non lo fanno. E’ un’arte istantanea, non puoi correggere. Ogni volta è qualcosa di imprevedibile e sorprendente” spiega Kerr che è il primo straniero a cui sia stato conferito il prestigioso premio letterario Shincho Gakugei.
“La modernità è arrivata in Asia, Cina, Giappone, Thailandia come un tappo di champagne che salta e ha provocato uno shock enorme. In Occidente c’è invece una certa continuità nel cambiamento mentre in Asia le trasformazioni sono repentine, radicali. Così molti giapponesi hanno pensato ‘allora le nostre tradizioni non valgono niente’, le cose vecchie sanno di povertà e molti le disprezzano. Dal 2004 ho cominciato a ristrutturare antiche case di città per dotarle di comfort moderni rispettando la tradizione. E vedo che ora anche molti turisti sono interessati a queste realtà perdute, tanti vogliono abitarci” racconta Kerr che sembra un giapponese con i capelli biondo rossicci. Il Giappone perduto o segreto “sono alla fine la stessa cosa.
In Asia da una settimana all’altra buttano giù un edificio storico per costruirne un altro. La cultura cambia a una velocità vertiginosa. Gli stessi giapponesi – aggiunge – spesso si sono dimenticati o non hanno mai saputo nulla delle meraviglie della loro terra e si stupiscono di certe bellezze del loro patrimonio che non saprebbero più dove andare a cercare”. Ma Kerr parla anche delle “‘bruttezze del Giappone’, soprattutto legate ai problemi ambientali e questo è molto apprezzato dagli stessi giapponesi” dice. Ma c’è anche un certo revival, “gli artisti giapponesi sembra abbiano voglia di tornare ad attingere al vecchio pozzo, hanno ripreso in mano le antiche tradizioni della ceramica, dell’artigianato e sono contesi in tutto il mondo” spiega Kerr che ha scritto un libro dedicato alla Thailandia che ha la stessa struttura di questo sul Giappone e sta lavorando a un volume sul sutra del cuore.
“I sutra sono una quantità enorme. Sono stati compressi in 60 righe che ancora oggi milioni di persone recitano a memoria. Ci sono tanti libri di grandi sovrani, monaci che approfondiscono gli aspetti religiosi. Io ho cercato di andare oltre, di aprire uno spiraglio alle profondità in cui puoi entrare con il sutra del cuore il cui tema è che tutta la nostra vita è vuoto” racconta l’autore e mostra un ventaglio oro e blu scuro con le righe del stura del cuore che è simile a quello che ha portato con se, anche sul letto di morte, Marguerite Yourcenar. Questo libro dovevamo farlo insieme, poi lei se ne è andata. Sono rimasto io e lo sto facendo anche per lei” racconta Kerr che da piccolo voleva abitare in un castello e poiché viveva a Napoli lo identificava con Castel dell’Ovo.

Furla, mohair e lana d’angora al bandoL’anno scorso il gruppo aveva detto addio alle pellicce animali

BOLOGNA15 luglio 201911:13

– Dopo aver detto addio alle pellicce animali Furla dice stop anche a mohair e lana d’angora.
Con la Collezione Cruise 2020, annuncia il polo del lusso bolognese, verranno banditi dalle linee mohair e lana d’angora “orientando la scelta verso altre tipologie di lana provenienti da filiere più consolidate e ‘safe'”.
Dopo l’annuncio, lo scorso anno, del suo impegno a non utilizzare pelliccia animale nelle collezioni a partire dalla stagione Cruise 2019 (in store da novembre 2018), Furla in collaborazione con Lav aderisce anche al programma “Fur Free Retailer”, promosso da Fur Free Alliance, network delle principali organizzazioni di tutela degli animali attive in Europa, Cina e Giappone, Nord America e Sud Africa.

Il ‘Giardino di Zyz’ per Matera 2019Nel Parco della Murgia l’installazione dell’artista Meggiato

MATERA15 luglio 201913:52

– Matera Capitale europea della cultura 2019, ma anche dell’accoglienza, della pace e di un’arte che con simboli e colori tende la mano a una umanità in cammino: tutto ciò grazie al fiore dell’anima del “Giardino di Zyz” (nella lingua fenicia “fiore primigenio della conoscenza e della cultura”) piantato – dal 15 luglio al 10 settembre – nel Parco della Murgia con l’installazione dell’artista veneziano Gianfranco Meggiato.
Curata dalla critica e storica dell’arte Daniela Brignone, è la più grande installazione di arte contemporanea di Matera 2019 e dal belvedere del Parco della Murgia “guarda” ai rioni Sassi, Patrimonio dell’Unesco. Esteso per 26 metri di lunghezza e 20 di larghezza, il “Giardino” raccoglie un percorso di simboli e sculture all’interno di un’area delimitata da cinquemila sacchi nei sette colori della pace.

A Umbria Jazz Paolo Conte, il ‘Diavolo rosso’Al festival 90 minuti di cavalcata tra i grandi successi

ERUGIA15 luglio 201919:12N

– All’inizio dovevano essere 140 minuti con intervallo; alla fine sono stati 90 minuti di filato e comunque emozionanti: è andato di volata come un “Diavolo rosso” Paolo Conte sparando tutte le sue cartucce all’arena Santa Giuliana per Umbria jazz. La voce dopo un’ora e passa di grandi successi ha iniziato ad accusare i primi colpi, con il cantautore che a 83 anni ha dato ancora una volta tutto se stesso. Senza risparmiarsi. I 5.000 accorsi all’Arena Santa Giuliana di Perugia alla fine lo hanno reclamato tanto per i bis, ma poi hanno capito e si sono arresi. Umbria Jazz così ha scritto un’altra bella pagina di musica con l’avvocato astigiano che si è presentato nel main stage del festival alle 21.30 in punto per il concerto annunciato come quello dei “50 anni di Azzurro”. Con lui il festival ha accolto ancora una volta nel suo cartellone la canzone d’autore italiana di cui Conte è da oltre cinquant’anni uno dei più amati e autorevoli interpreti.

Legion d’Honneur a Andrée Ruth ShammahLa regista su Facebook, mi scoppia il cuore

15 luglio 201914:32

– La regista milanese Andrée Ruth Shammah, anima del teatro Franco Parenti di Milano, è stata nominata dal Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron Chevalier de la Légion d’Honneur per i suoi cinquant’anni di carriera nella gestione dei teatri.
“Ragazzi mi scoppia il cuore! Sono stata nominata chevalier de la legion d’honneur – ha commentato lei su Facebook -. Mi piacerebbe tanto farlo sapere a mio padre e a mia madre lassù”.

Carlo Felice, arriva Marco polo cinesePrima nazionale dell’opera di Schneider su libretto Wei Jin

GENOVA15 luglio 201915:19

– Nove opere, otto delle quali in abbonamento, un balletto su ghiaccio, un musical e quattordici appuntamenti sinfonici. Questo il cartellone del Carlo Felice presentato oggi. Non è tutto il programma previsto, perché ai due filoni centrali (lirica e sinfonica) si aggiungeranno manifestazioni collaterali per scuole e giovani sia al Carlo Felice che nei nuovi spazi del Teatro della Gioventù. Il cartellone lirico ufficiale avrà un prologo in settembre (29 settembre e 1° ottobre) con la messa in scena in prima italiana dell’opera del tedesco Enjott Schneider ‘Marco Polo’ su libretto cinese di Wei Jin, una produzione dell’Opera House di Guangzhou: “Uno spettacolo imponente – ha detto Acquaviva – tanto che potremo esportarlo solo in esecuzione sinfonica in quanto nessun altro teatro ha la capienza sufficiente a accoglierlo. Lo porteremo al Dal Verme di Milano”. In cartellone anche Trovatore, Bohème, Adriana Lecouvreur. Tra i concerti, Francesca Dego che suonerà il celebre ‘Cannone’ di Niccolò Paganini.

Cops di Miniero sul set in PugliaCommedia con Bisio, Rocca, Sermonti, Mandelli, Abbrescia

15 luglio 201915:25

– Sono in corso in Puglia, tra la zona di Lecce e Brindisi, e si sposteranno poi a Roma, le riprese di COPS – UNA BANDA DI POLIZIOTTI, la nuova produzione originale Sky con Drymedia. Una commedia irriverente, due storie, che raccontano un pezzo della provincia italiana da un punto di vista diverso, quello della polizia. Diretta da Luca Miniero mette in fila un cast corale con Claudio Bisio, Stefania Rocca, Pietro Sermonti, Francesco Mandelli, Dino Abbrescia, Giulia Bevilacqua, Guglielmo Poggi e Giovanni Esposito. Poliziotti per caso, che diventano poi poliziotti per scelta, i cops orbitano intorno alla centrale di Polizia di Apulia, in un piccolo centro del sud Italia a pochi chilometri da Lecce. Il commissariato è destinato a chiudere per assenza di crimini e per il gruppo di poliziotti c’è solo una possibilità per non essere licenziati: creare loro stessi dei reati in città. Un racconto di genere che mette insieme la commedia e il poliziesco prossimamente e in esclusiva su Sky Cinema.

Ateneo Pisa ‘annusa’ l’Antico EgittoChimica al servizio beni culturali, esperimento a Museo Egizio

TORINO15 luglio 201916:28

– La chimica al servizio dei beni culturali per un’indagine mai svolta in un museo: il corredo funebre della Tomba di Kha e Merit, uno dei principali tesori della collezione dell’Egizio di Torino, sono stati “annusati” dai ricercatori dell’Università di Pisa. L’esame è stato eseguito con uno spettrometro di massa, un macchinario di solito impiegato in ambito medico che di recente ha dimostrato la sua utilità anche nel campo dei beni culturali per eseguire indagini preservando l’integrità dei reperti.
Sarà così possibile stabilire, per esempio, se quelle che Ernesto Schiapparelli identificò come verdura triturata e impastata con un condimento fosse davvero tale. Ad essere “annusati”, in modo del tutto non invasivo, sono i composti volatili rilasciati nell’aria in basse concentrazioni nei contenitori al fine di identificarne la natura. “Quello che ci aspettiamo di rilevare sono frazioni volatili di oli, resine o cere naturali”, spiega Francesca Modugno, dell’Università di Pisa.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Maraini e Ascanio a festival in Sardegna
Aprono e chiudono festival Settepiazze Settelibri in Ogliastra

CAGLIARI15 luglio 201917:06

– Un uccellino fuori dalla gabbia con la porticina aperta. È l’immagine della nona edizione del festival Settesere Settepiazze Settelibri in programma a Perdasdefogu, in Ogliastra. Il clou da lunedì 29 luglio a domenica 4 agosto con gli appuntamenti con gli autori, da Elvira Serra ad Ascanio Celestini. Ma c’è anche un “Prefestival in Ogliastra e Logudoro” con Dacia Maraini, a partire dal 17 luglio, e Paolo Cornaglia Ferraris, il 19 e il 20 luglio, che presenteranno i loro libri tra Perdasdefogu, Lanusei, Ozieri, Santa Maria Navarrese.
Dopo “Metamorfosi”, il tema della scorsa edizione, la rassegna quest’anno si articola attorno a tre parole dal Purgatorio di Dante: Libertà vo cercando. “Lo scopo – ha spiegato il direttore artistico Giacomo Mameli presentando a Cagliari la manifestazione – è quello di ragionare attorno ai temi generali della libertà di pensiero politico, economico, religioso, culturale, artistico insieme alla libertà di critica, alla libertà di movimento in tutte le parti del mondo”. Un festival tra i top 50 in Italia, come emerso da un’indagine dell’Università La Sapienza di Roma sugli eventi culturali in Italia nel 2018, 849 quelli analizzati tra letteratura, cinema, scienza, filosofia e teatro. Cinquanta quelli che hanno superato l’analisi qualitativa. E la Sardegna si è piazzata ai primi posti con Marina Cafè Noir, Leggendo metropolitano, Festival della scienza, Festival Pazza Idea di Cagliari e con Sette sere Sette Piazze Sette libri di Perdasdefogu.
Si parte il 28 luglio con la sfilata dei gruppi folk internazionali e locali. Il giorno dopo musica e letteratura con Elvira Serra (“Le stelle di Capo Gelsomino”). Martedì 30 si presenta “L’uomo che non fu Giovedì” di Juan Esteban Constain; mercoledì 31 tocca a “02 02 2020 La notte che uscimmo dall’euro” di Sergio Rizzo. Giovedì 1 agosto sarà la volta di “Il silenzio del mare” di Asmae Dachan”. Venerdì 2 c’è “Animali come noi” di Monica Pais, sabato 3 avanti con “Il presidente addormentato” di Gianni Caria. Chiusura domenica 4 con “Barzellette” di Ascanio Celestini.

Tinto Brass dimesso dall’ospedaleIl regista, “mia moglie mi ha dato la voglia di vivere”

15 luglio 201917:20

– Il regista Tinto Brass è stato dimesso dall’Ospedale Sant’Andrea di Roma, dove era stato ricoverato d’urgenza. In una nota il regista fa sapere che le sue condizioni di salute sono ora buone, ringrazia lo staff dei medici e tutti coloro che gli sono stati vicino. “Dove c’è un grande amore c’è una grande forza, mia moglie Caterina mi ha dato e continua a darmi la gioia di vivere – scrive Brass -.
Posso ancora dire che il senso della vita è essere presenti per godere di ogni istante”.

Incassi, Green Book raggiunge 10 milioniNuovo traguardo per il film di Farrelly vincitore di 3 Oscar

15 luglio 201917:22

– Nuovo record per Green Book: il film di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali, già entrato nella storia del box office italiano con il maggior incasso per una pellicola vincitrice del premio Oscar come miglior film degli ultimi 15 anni (superando i 9,4 milioni di euro di The Departed – Il bene e il male), sfonda il tetto dei 10 milioni.
Vincitore di tre Oscar, per il miglior film, il miglior attore non protagonista (Mahershala Ali), la migliore sceneggiatura originale (Nick Vallelonga, Brian Hayes Currie, Peter Farrelly), il film ha debuttato nelle nostre sale il 31 gennaio, acquisito da Eagle Pictures e Leone Film Group, e dopo 22 settimane è ancora programmatoin tutta Italia.
Ispirato alla storia vera di Tony Lip, padre dello sceneggiatore Nick Vallelonga, racconta l’inaspettata l’amicizia anti-razzista tra un buttafuori italoamericano e un pianista afroamericano nell’America negli anni Sessanta.

Addio a Barbara Valmorin, da Eduardo a RonconiVolto anche del cinema e della tv, aveva 80 anni

15 luglio 201918:48

– All’età di 80 anni, è scomparsa  Barbara Valmorin, attrice di cinema e teatro, tante volte diretta da Luca Ronconi. A darne notizia, la famiglia dell’attrice, che già da qualche giorno era ricoverata al Gemelli di Roma. Nata a Bari, ma trasferitasi in Francia, la Valmorin si era diplomata nel 1961 all’Accademia d’Arte Drammatica di Parigi, debuttando in teatro lo stesso anno. Tornata in Italia, dal 1963 viene diretta da Eduardo De Filippo ne Il contratto, Antonio Calenda ne Il desiderio preso per la coda e, soprattutto, sotto la direzione di Luca Ronconi lavora in Orlando furioso, La tragedia del vendicatore, Partita a scacchi, Orestea, Caterina di Meilbron, Opera, Peccato fosse puttana. Tra i registi che l’hanno chiamata in palcoscenico, anche Giancarlo Corbelli, Ugo Gregoretti, Cesare Lievi, Franco Zeffirelli in Sei personaggi in cerca d’autore, Carlo Cecchi ne Il bagno, Werner Wass in Un uomo è un uomo e Furio Bordon in Oblomov. Diverse le occasioni anche per il cinema, con Lina Wertmuller in Pasqualino settebellezze, con Silvio Soldini per L’aria serena dell’ovest e per Daniele Segre in Manila Paloma Bianca e in Vecchie, pellicola in cui realtà e finzione si fondono con la Valmorin – che per questo ruolo vince il premio Miglior interprete femminile al Festival di Annecy – che con Maria Grazia Grassini a oltre sessant’anni traccia un bilancio della propria vita. E poi ancora L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino e L’ora di punta di Vincenzo Marra. Tra i lavori in tv, Incantesimo 5, La squadra e Distretto di polizia 3. La camera ardente al Gemelli mercoledì 17 luglio dalle 8 alle 12.  A settembre, una cerimonia per gli amici a Villa Piccolomini.

Da First Man alla realtà aumentata, Sky racconta l’allunaggioProgrammazione speciale per i 50 anni dallo sbarco

16 luglio 201914:11

Per celebrare i 50 anni dallo sbarco sulla Luna sono tanti i titoli, gli approfondimenti e gli speciali che Sky propone sulla sua piattaforma.SKY TG24 – Ecco “Luna 50”, una programmazione dedicata da martedì 16 luglio, giorno in cui, 50 anni fa, partì da Cape Canaveral la missione Apollo 11. Ogni giorno fino a sabato 20 luglio spazio a clip in cui esponenti del mondo della scienza, della cultura e dello spettacolo raccontano dove fossero nello storico momento dell’allunaggio. Tra le testimonianze, quelle di Sting, Pedro Almodovar, Dan Peterson, Irene Grandi, Walter Veltroni, Mara Maionchi, Giovanni Malagò, Ken Follet, Oliver Stone, Romano Prodi, Ferzan Ozpetek, Francis Ford Coppola.Sempre dal 16 ogni giorno alle 20.30 Sky Tg24 proporrà un’edizione del tg tutta dedicata alla Luna, con le interviste al veterano degli astronauti italiani Paolo Nespoli (16 luglio), a Luca Parmitano (17 luglio), che nel giorno dell’anniversario partirà verso la Stazione Spaziale Internazionale per guidarla per la prima volta da comandante, a Tito Stagno (18 luglio), storico conduttore della diretta tv italiana dello sbarco e un’intervista di Nbc in esclusiva per l’Italia a Michael Collins (19 luglio), pilota della missione Apollo 11. Inoltre l’intervista a Gene Kranz, flight director della missione. In campo anche Sky Tg24 Pomeriggio, che ogni giorno dedicherà una parte della trasmissione all’anniversario. Martedì 16 luglio “Gli uomini che fecero l’impresa”, approfondimento in cui Matteo Caccia ripercorrerà le storie dei tre protagonisti della missione: Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins. Giovedì 18 luglio alle 20.30 (e sabato 20 luglio alle 21.15) “1969-2019: Moon Legacy”, uno speciale raccontato da Federico Buffa. Sabato 20 luglio Sky Tg24 racconterà per tutta la giornata l’anniversario dello sbarco e in particolare, dalle 16 alle 24, realizzerà uno speciale condotto da Alessio Viola, in uno studio animato da grafiche in realtà aumentata che simuleranno il terreno lunare, con ospiti, esperti, storie, documentari e reportage. Collegamenti live dal museo Maxxi di Roma con le celebrazioni dell’Agenzia Spaziale Italiana delle quali Sky Tg24 è media partner, da Houston, sede della Nasa, e una finestra live con il cosmodromo di Baikonur in Kazakistan, da dove partirà la nuova missione di Parmitano. In studio una bandierina Usa che fu portata sulla Luna nel corso della missione, esposta al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano.In campo anche il sito skytg24.it – con una sezione apposita ricca di contenuti dedicati, fotogallery e approfondimenti – e i canali social di Sky TG24: Facebook (fb.com/SkyTG24) Twitter (twitter.com/SkyTG24) e Instagram (instagram.com/skytg24hd).SKY CINEMA – Arriva FIRST MAN – IL PRIMO UOMO in prima visione domenica 21 luglio alle 21.15. Oscar© per i migliori effetti speciali al film di Damien Chazelle (La La Land) sulla storia della missione Apollo 11, con Ryan Gosling nei panni di Neil Armstrong e Claire Foy, candidata come miglior attrice non protagonista ai Golden Globe 2019, in quelli di sua moglie. SKY ARTE – Sabato 20 luglio alle 21.15 il documentario MOON, realizzato da 3D Produzioni, in collaborazione con Sky Arte, Omega e con il patrocinio di Asi. Lo scrittore Paolo Giordano guiderà lungo un viaggio dalla Terra alla Luna, per poi tornare sulla Terra. Si parlerà con scienziati, storici dell’arte, fotografi, performer, astronauti, cyborg, per scoprire come e quanto siamo ancora stregati dalla Luna. Il documentario è scritto da Emanuela Audisio, con la regia di Malina De Carlo.SKY SPORT – Il 20 luglio (alle 13.00 e alle 22.45 su Sky Sport Football, alle 15.30 e alle 19 su Sky Sport Uno, alle 14 e alle 20.30 su Sky Sport Serie A) ecco L’UOMO DELLA DOMENICA: RIVERA SULLA LUNA. Giorgio Porrà racconta il 1969, l’anno dello sbarco sulla luna, del Milan mondiale e della Fiorentina scudettata, con Gianni Rivera primo italiano a vincere il Pallone d’Oro. Su Sky Sport 24 un’intervista a Tito Stagno, in onda sempre il 20 e a rotazione sul canale sportivo all news.Programmazione speciale anche sui canali partner di Sky. Tra le proposte di History, il documentario italiano LUNA ITALIANA, in onda alle 22.40 il 18 luglio e in replica il 20. Firmato da Marco Spagnoli, lo speciale racconta la vita dell’ingegnere italo-americano Rocco Petrone, uno dei principali artefici della missione dell’Apollo 11. Figlio di emigranti della Basilicata, grazie allo ius soli, è nato cittadino statunitense e ha così potuto frequentare l’Accademia di West Point, laureandosi in ingegneria al MIT ed entrando nel leggendario gruppo di ingegneri che a Hunstville in Alabama fondarono il nucleo di quella che nel 1958 sarebbe diventata la Nasa. Tanti documentari e speciali anche su National Geographic. in particolare giovedì 18 luglio alle 20.55 va in onda il documentario APOLLO: MISSIONE LUNA, dietro le quinte dello sbarco. Discovery Channel proporrà invece uno SPACE WEEKEND: sabato 20 e domenica 21 luglio, una due giorni di programmazione a tema spazio, con i titoli più amati e seguiti del canale. Su Discovery Science L’UOMO SULLA LUNA: VERO O FALSO, la serie per esplorare e analizzare le teorie cospirazioniste intorno allo sbarco sulla Luna.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Zaillian in tv racconta il suo Ripley
Da Ischia anticipazioni sulla serie tratta da romanzi Highsmith

SCHIA (NAPOLI)15 luglio 201920:52N

– Si girerà anche in Italia la serie ‘Ripley’ che sta scrivendo Steven Zaillian, tratta dal primo libro di Patricia Highsmith. Lo ha anticipato l’autore statunitense, premio Oscar ‘Schindler’s List’ di Spielberg, ‘chairman’ della 17esima edizione dell’ Ischia Global Film & Music Festival. ”Sono al lavoro già da un anno – racconta – oltre che a New York la storia sarà ambientata a Positano, Roma, Venezia, Palermo, e forse in altre location italiane” risponde a chi gliricorda che il film di Anthony Minghella ‘Il talento di Mr. Ripley’ con Matt Damon, Jude Law e Gwineth Paltrow fu girato in parte sul mare di Ischia, luogo molto amato da Zaillian, affezionato frequentatore del festival prodotto da Pascal Viceodomini.
”Per scrivere la mia prima serie ‘The Night Of’ – ricorda Zaillian – ho impegnato cinque anni, spero con Ripley di poter continuare anche con gli altri libri e anche di poter dirigere.
Quello delle serie è un lavoro molto interessante”.

Manzitti, il ponte, il crollo annunciatoAllarme ignorato, lo stesso Morandi aveva denunciato il pericolo

16 luglio 201910:36

Era l’estate del 1989, racconta Franco Manzitti, e si parlava della ‘Bretella’ che avrebbe cambiato le sorti della circolazione di Genova, quando un importante “assessore della giunta comunale di pentapartito, Giovanni Bagnara” gli confessò che “Quel ponte non ce la fa più, è ad alto rischio crollo! Lo sostengono i tecnici dell’Anas”. Un allarme evidentemente ignorato, si fece la Bretella, 600 miliardi finanziati dal ministero dei Trasporti subito nelle casse, un mare di macchine e Tir in circolazione ignorando la fragilità di quel ponte.
Proprio in quell’anno, prima di morire, lo stesso Riccardo Morandi scriveva lettere accorate: “Controllate quel ponte, verificate il cemento armato, indagate sugli stralli!”.
“Lo avremmo saputo dopo noi. Troppo tempo dopo”, scrive ancora Manzitti, trent’anni dopo quando la Superba aveva radicalmente cambiato il suo volto, ma non il ponte che il 14 agosto del 2018 è crollato tragicamente portando nella polvere 43 vite umane. In “Cronaca di un crollo annunciato”, il giornalista genovese racconta il prima e il dopo di quell’evento drammatico. Lo fa grazie alla sua esperienza di capocronista de Il Secolo XIX dal 1981 al 1986 e dal 1987 al 1989, poi quella di direttore de Il Lavoro e, quindi di caporedattore de La Repubblica per la Liguria dal 1992 al 1995 e dal 2000 al 2009.
Ora in pensione, come ricorda Massimo Donelli nella prefazione, dando vita a questo libro che nasce “dal cuore di due vecchi zeneixi in memoria della Superfa sfregiata”. Un libro per rabbia e per amore dunque, che indaga come in un giallo – ma è tutto vero – su un evento che ha spezzato non solo il cuore dei genovesi, ma di tutta l’Italia che come in coro quel giorno, guardano il crollo in diretta, ha detto “potevo esserci anch’io”. Allora l’autore pone domande e cerca risposte, come ogni bravo cronista dovrebbe fare sempre, racconta cento anni di errori sì, del potere e della paura che cadesse, del rumore nella notte e di chi sotto quel ponte ha vissuto 65 anni, come Gherardo Ghirardini, 85 anni al numero 39 di via del Campobasso. Ed ora tante vite spezzate da recuperare.
“Chissà quando arriveranno le sentenze, quando si concluderanno i processi. Quando potrà toccarsi con mano, davvero – conclude Manzitti – un risarcimento morale per tutti quei morti, per tutti quelli che hanno subito danni. Chissà quando la giustizia lascerà la sua parola definitiva sulla grande tragedia di Genova, annunciata e scampata per tanti anni.
Persa in una’attesa lunga, piena di segnali forti, di avvenimenti rimossi, di dibattiti sterminati e alla fine letteralmente inutile”.

Luna nera, streghe italiane alla riscossaSu set serie fantasy per Netflix creata e diretta da donne

16 luglio 201910:43

Misteriose sfere, antichi tomi, librerie colme di volumi, imponenti candelabri, l’ingresso a una stanza delle meraviglie che custodisce misteri e incantesimi, e la natura che entra nel rifugio. Sono fra gli oggetti e le suggestioni nella ‘casa delle streghe’ allestita a Cinecittà, dove si stanno girando le ultime scene di Luna nera, la serie fantasy in sei puntate, ambientata nell’Italia del XVII secolo, prodotta da Fandango per Netflix. E’ tratta da Le Citta perdute, primo libro, in uscita a novembre con Sonzogno, della trilogia di Tiziana Triana (anche cosceneggiatrice), Luna nera. Disponibile su Netflix dall’inizio del 2020, la serie, che racconta un mondo mistico e ribelle al femminile, perseguitato dai ‘cacciatori di streghe’, i Benandanti, è scritta e diretta da donne: firmano la regia Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Randi. Il cast unisce esordienti (otto i debutti) e talenti emergenti, come Antonia Fotaras, Giada Gagliardi, Adalgisa Manfrida, Lucrezia Guidone, Barbara Ronchi e Giorgio Belli, con grandi interpreti, anche della scena, come Manuela Mandracchia e Federica Fracassi.
“Per quanto la caccia alle streghe non sia raccontata nei libri di storia, chiunque sa di cosa si parli. E’ la reazione di una comunità impaurita, aggressiva e odiante, che perseguita dei singoli o delle singole per quello che sono, in questo caso essere donne, e non per quello che hanno fatto – spiega Francesca Comencini, già fra i registi in tv di Gomorra -. Mi sembra che i riferimenti con la realtà politica e sociale di oggi siano evidenti. E’ importante avere un punto di vista femminile e forse anche un po’ femminista”. Al centro della storia, c’è Ade (Fotaras), una levatrice di 16 anni accusata di stregoneria, che trova rifugio in una misteriosa comunità di donne al limitare del bosco. La ragazza dovrà scegliere fra l’amore impossibile per Pietro (Belli), figlio del capo dei Benandanti, e il proprio destino che potrebbe portarla a diventare una leader delle ‘mistiche’ compagne; senza dimenticare il potere della Chiesa e la minaccia dell’esercito dei ‘Furiosi’. Nelle 16 settimane di riprese, si è girato anche in varie location del Lazio, come il castello di Montecalvello appartenuto negli anni ’60 a Balthus. “Nel racconto – dice Susanna Nicchiarelli (Nico, 1988) – c’è l’elemento reale della persecuzione delle streghe, strage incontrollata durata secoli, di donne di cui non si comprendeva la diversità, ma mettiamo in scena anche la fantasia, con le protagoniste che sanno uscire dalla loro condizione di vittime della storia. Si uniscono, combattono e riescono a liberare le altre donne”. Luna nera (entrata in produzione, prima dell’uscita del libro da cui è tratta, una novità per la tv italiana, ndr) “è un progetto rivoluzionario e entusiasmante – aggiunge Paola Randi, reduce dal Nastro d’argento per Tito e gli alieni – . Ci sono state fra tutte noi, grandissima libertà e compartecipazione”. Non mancano action e effetti speciali, ma è soprattutto “un terroso e realistico fantasy – sottolinea Francesca Comencini -. Non c’è niente di più fantastico della realtà, soprattutto di quella di cui sono protagoniste le donne in momenti fondamentali come il venire al mondo o lasciarlo”. La ‘ribellione’ passa anche per ambienti e costumi: “partendo dai quadri, che sono stati la nostra bibbia, abbiamo aggiunto una nota rock, moderna” dice la costumista Susanna Mastroianni. E nella scelta del cast “c’era la volontà di raccontare i personaggi femminili come soggetti – spiegano le autrici -, di mostrare le donne, in età, facce, corpi e una misurazione diversa di bellezza, che abitualmente non vediamo rappresentati”. A volte “si ha paura di confrontarsi su terreni come questi, Luna nera è anche un atto di coraggio” dice il produttore Domenico Procacci e “riflette appieno la nostra strategia produttiva – sottolinea Felipe Tewes, Director of International Originals di Netflix per il territorio europeo ed africano -. Trovare filmmaker di grande talento che trasmettano una forte passione nella loro visione”.

50 anni dopo Rai festeggia il Moon DaySalini, avevo 3 anni e ancora lo ricordo. In partenza, Parmitano

16 luglio 201914:12

“Ha toccato, ha toccato!”. Cinquant’anni dopo quel 20 luglio 1969, ha ancora dell’incredibile il grido entusiasta di Tito Stagno che annunciava l’arrivo dell’uomo sulla Luna. E cinquant’anni dopo la Rai torna sulla Luna con un Moon Day, un’intera giornata dedicata all’anniversario dello sbarco, per ricordare cosa accadde, ma anche per raccontare la nuova avventura in partenza proprio sabato 20 luglio, con Luca Parmitano a capo della missione Beyond. Per presentare la giornata, una festa letteralmente sotto il cielo, nella Lanterna tutta vetri disegnata da Massimiliano Fuksas.
”Avevo solo tre anni eppure quel giorno me lo ricordo ancora”, racconta l’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. In tutto furono 25 ore di diretta, con 20 milioni di telespettatori solo in Italia. ”Da allora – dice – per me l’allunaggio, un evento così epocale e la Rai sono indissolubili. Non potevamo non ricordarlo, coinvolgendo tutte le strutture aziendali. Ho incontrato i dipendenti che si occuparono delle trasmissioni. È stato un impatto fortissimo, ma soprattutto sono rimasto colpito dalla signora Anita Calvino. Mi ha raccontato come, una volta finita quella lunghissima diretta uscì a guardare la luna, che da quel momento le sembrò diversa.
Uno dei compiti della Rai è raccontare il presente alle nuove generazioni e proiettarle nel futuro. Cosa c’è di più potente del Moon Day?”. ”Quella notte – aggiunge il direttore di Rai1, Teresa De Santis – eravamo tutti come dentro un film. L’idea oggi è di raccontare le emozioni di un evento che riguarda tutti”.
Così se su Rai1 torneranno a condurre insieme (dopo 21 anni) Alberto e Piero Angela, in prima serata con Quella notte sulla Luna, 50 anni dopo, a 89 primavere, è ancora Tito Stagno a tenere banco, tornando ancora sui 40 secondi di differenza tra il suo ”ha toccato” e quello di Houston. ”Un fraintendimento di verbi – dice – Pochi sanno però che quei 40 secondi a bordo della Eagle furono momenti terribili, con solo 16 secondi di carburante e sul suolo solo rocce e crateri”. Il merito del successo, dice, ”fu tutti dello ‘spirito Apollo’, che portò a lavorare insieme 400 mila uomini”. Poi, in collegamento dal Kazakistan, ecco Luca Parmitano, l’astronauta italiano che si appresta a battere il record di permanenza nello spazio.
”Indosso il tricolore sulla spalla sinistra da 25 anni – dice a Stagno che ruba irresistibilmente la scena al conduttore della serata, Alberto Matano – Sento la responsabilità e cercherò di fare il meglio del mio meglio”. A seguire il suo lancio sarà Bruno Vespa, nel talk Stregati dalla luna. ”Che vi siete persi nel ’69 – ricorda lui – La Rai è sempre stata all’avanguardia.
Vedremo l’aggancio della Soyouz dieci minuti prima dell’una. Purtroppo – sorride – perderemo il tradizionale rito scaramantico di Parmitano che fa la pipì alla base del razzo”.

Malpensa celebra allunaggioMostra dedicata alla luna nelle vip lounge dello scalo

MILANO16 luglio 201912:42

– Anche all’aeroporto di Malpensa si celebrano i 50 anni dall’allunaggio avvenuto il 20 luglio 1969.
E’ stata inaugurata infatti nelle Club SEA Lounges del Terminal 1 la mostra ‘Aldo Rota, Energy of Space’.
I trenta dipinti dell’artista, visibili fino al 30 novembre, sono stati realizzati fra il 2015 e il 2019 e hanno come soggetto il satellite della Terra.
“I passeggeri ospiti delle Sale – ha sottolineato la presidente Sea Micaela Castelli – potranno ammirare le opere pittoriche che Rota ha voluto dedicare alla luna. E’ sempre motivo di orgoglio per SEA celebrare l’arte in aeroporto”.

Anche Jovanotti al festival della MenteIn programma a Sarzana dal 30 agosto al 1 settembre

luglio 201914:42

– E’ dedicata al ‘futuro’ la 16/a edizione del Festival della mente di Sarzana (La Spezia) che quest’anno ospiterà dal 30 agosto al 1 settembre una quarantina di incontri con un centinaio di ospiti: dal commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi a Lorenzo Jovanotti.
Jovanotti, che ora è impegnato nel suo Jova Beach Party, si confronterà il primo settembre con Paolo Giordano per parlare di come la creatività abbia influenzato il futuro.
L’inaugurazione il 30 agosto sarà con l’ingegnere aerospaziale Amalia Ercoli Finzi. In programma osservazioni sul futuro delle lettere e dell’arte, dell’ambiente, ma anche delle esplorazioni (con l’esploratrice svedese Monica Kristensen), della società, con un’attenzione particolare alle migrazioni e delle città (a parlarne Carlo Ratti, copresidente del World Economic Forum Global Future Council su Città e Urbanizzazione).
Venti appuntamenti per i bambini, incontri-spettacoli serali completano il palinsesto della manifestazione.

Nuova vita per edifici storici a NapoliRinascono Galleria Principe,Palazzo Penne. Fondi a Centro Unesco

NAPOLI16 luglio 201915:18

– Dieci milioni di euro per il restauro della Galleria Principe di Napoli, altri dieci per la ristrutturazione di Palazzo Penne, ma anche 20 milioni di fondi aggiuntivi a quelli europei per il grande progetto del centro storico Unesco di Napoli. Questi alcuni degli interventi più corposi finanziati con i 90 milioni di euro del Cis (Contratto Interistituzionaale di Sviluppo) che è stato firmato oggi a Napoli dai ministri dei Beni culturali Alberto Bonisoli, che presiede il tavolo, e del Mezzogiorno Barbara Lezzi, dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dal vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola.
I fondi permetteranno la riqualificazione di importanti edifici e strade del centro di Napoli, in particolare delle zone di Capodimonte e della Sanità, dei Quartieri Spagnoli, di Pignasecca.

Sarkis curatore Biennale ArchitetturaA Venezia dal 23 maggio al 29 novembre, curatore Hashim Sarkis

VENEZIA16 luglio 201915:18

– “How will we live together?” (come vivremo insieme?) è il titolo scelto dal curatore Hashim Sarkis per la 17/a Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, in programma dal 23 maggio al 29 novembre 2020 (pre-apertura 21 e 22 maggio) ai Giardini e all’Arsenale, oltre che in vari luoghi della città lagunare. Il tema è stato annunciato oggi da Sarkis, assieme al presidente della Biennale Paolo Baratta, nel corso di una conferenza a conclusione del primo incontro con le delegazioni dei Paesi stranieri – 34 quelli oggi presenti – alle quali sono state illustrate le linee portanti dell’esposizione.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Chiarot lascia Maggio, cambiate le cose
Sereno ma imbarazzato nota Palazzo Vecchio su mio pensionamento

FIRENZE16 luglio 201916:20

– Il sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino Cristiano Chiarot non accetterà proposte di rinnovo dell’incarico e “lascerà scadere” il suo mandato il 28 luglio dopo che il sindaco Dario Nardella ha scelto di lasciare la presidenza della Fondazione del Maggio a Salvo Nastasi. Lo ha spiegato lo stesso Chiarot, chiarendo che nei giorni scorsi ha inviato una lettera a Nardella annunciando la sua intenzione.
“Vado via sereno – ha detto -, non mi sarebbe dispiaciuto rimanere ancora, ma sono cambiate le cose. Fa piacere anche a me che Salvo Nastasi venga a Firenze, è giusto che lui scelga il suo sovrintendente. Io ero il sovrintendente scelto da Nardella.
Sicuramente non andrò in pensione”. Chiarot si è detto “imbarazzato” per il comunicato in cui Palazzo Vecchio ha annunciato di non poterlo confermare perché a dicembre raggiungerà l’età per la pensione. “Se mi chiama un altro teatro non mi precludo di andarci. Ho chiesto un parere a uno studio legale che dice che potevo restare sovrintendente”.

Su Sky arriva ‘City on a Hill’Dal 3 settembre la serie con Kevin Bacon e Aldis Hodge

16 luglio 201916:51

– Arriva il 3 settembre, in esclusiva su Sky Atlantic, ‘City on a Hill’, la serie nata da un’idea del premio Oscar© Ben Affleck, che ne è anche produttore esecutivo insieme a Matt Damon. Nel cast Kevin Bacon (The Following), vincitore di un Golden Globe e candidato agli Emmy Awards, e Aldis Hodge (Leverage). Creata da Chuck MacLean, la serie racconta la Boston dei primi anni ’90: nella capitale del Massachusetts non c’è giustizia, corruzione e razzismo hanno corroso la polizia. Il vice-procuratore distrettuale Decourcy Ward (Aldis Hodge) si trasferisce da Brooklyn a Boston con l’intento di riportare la giustizia in città. Per raggiungere il suo scopo, Hodge ha bisogno di alleati, a cominciare dalla figura complessa ed enigmatica di Jackie Rohr (Kevin Bacon), veterano dell’Fbi corrotto ma stimato. La serie, firmata Showtime, racconta e segue il cosiddetto Boston Miracle, il fenomeno che iniziò a debellare la violenza dalla città e che ne rappresentò realmente la sua rinascita.

Tao Awards Excellence 2019 a CucinelliPremiazione il 20 luglio a Taormina nel Teatro Antico

16 luglio 201917:07

– Il Tao Award Excellence 2019 è stato assegnato dalla presidente della manifestazione Taomoda Week, Agata Patrizia Saccone, all’imprenditore Brunello Cucinelli, che riceverà il premio il 20 luglio a Taormina nella serata di gala in programma al Teatro Antico, presentata da Beppe Convertini e Cinzia Malvini. Tra gli ospiti, il presidente della Fondazione Gianfranco Ferré, Rita Airaghi e il fashion designer Gianni Cinti, entrambi testimoni dell’excursus dello straordinario estro di Dior e Ferré attraverso il volume “Dior par Gianfranco Ferré”. Tra gli altri premiati della moda e del design, Paolo Gerani per Iceberg e Carla Sozzani, fondatrice della galleria 10 Corso Como a Milano.
Per quanto riguarda l’exhibition si potrà visitare fino al 21 luglio l’installazione You are never too small, realizzata per Xerjoff dall’artista cinese Chen Li, che attinge alla sua sperimentazione ventennale con il segno mettendo in relazione natura e uomo.

Margot Robbie volto nuovo profumo ChanelProfumo creato da Olivier Polge in collaborazione con maison

16 luglio 201917:08

– Margot Robbie è il nuovo volto di Gabrielle Chanel Essence, ultimo nato tra i profumi della maison francese. Oltre al talento e alla bellezza radiosa, dalla Chanel fanno sapere che nella scelta è dell’attrice e produttrice australiana, che recita nel film di Quentin Tarantino, C’era una volta… A Hollywood, ha avuto molto peso la sua personalità.
Creata da Olivier Polge in collaborazione con il Laboratoire Parfums Chanel, questa nuova interpretazione olfattiva di Chanel rivela una scia più voluttuosa e avvolgente. Composta intorno ai quattro fiori bianchi cari a Coco (gelsomino, ylang-ylang, fiori d’arancio e tuberosa), Essence regala un ruolo fondamentale alla tuberosa di Grasse.

Netflix, via scena suicidio da ‘Tredici’Su consiglio dei medici e prima del lancio della terza stagione

NEW YORK16 luglio 201917:10

– Netflix toglierà e cambierà la controversa scena del suicidio in ‘Tredici’ (13 Reasons Why). La decisione arriva due anni dopo il debutto della serie tv, la cui storia ruota attorno al suicidio dell’adolescente depressa Hannah Baker e ai tredici motivi che l’hanno spinta a togliersi la vita. La scena finale, di circa tre minuti, non sarà più quindi disponibile sulla piattaforma di streaming online.
“Su consiglio di esperti medici – ha detto Netflix – abbiamo deciso, assieme al creatore Brian Yorkey e ai produttori, di cambiare la scena in cui Hannah si toglie la vita dalla prima stagione”. Nella nuova scena non si vedono più Hannah avvicinare un rasoio ai polsi e le immediate conseguenze.
La serie è stata accolta positivamente dalla critica, tuttavia a causa della rappresentazione esplicita del suicidio numerosi psicologi hanno sollevato il problema dei rischi di emulazione da parte dei giovani. La terza stagione inizierà alla fine dell’estate.

De Raho,traffico droga problema mondialeNarcotica dal 17 luglio su Rai3 racconta rotte del narcotraffico

16 luglio 201917:17

– Il traffico di droga “viene visto come un problema dei singoli Stati, invece va affrontato come un problema che appartiene a tutto il mondo. E’ l’unico modo per combatterlo e restituire dignità alle persone”. Lo dice il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho alla presentazione in Rai di Narcotica, viaggio in cinque puntate realizzato da Valerio Cataldi, e prodotto da Tg3 e Rai3 (dove debutterà dal 17 luglio in seconda serata), sulle rotte del narcotraffico, dalla Colombia alla Calabria, dal Messico all’Albania.
“La Rai ha realizzato un lavoro importante e bello, insegnare e documentare cosa c’è dietro il traffico di sostanze stupefacenti vuol dire accrescere la consapevolezza nelle persone sull’importanza di respingerlo e contrastarlo, ognuno nel proprio ruolo” aggiunge Cafiero De Raho. Il pubblico avrà come guide nel percorso del programma, e nel racconto delle indagini che hanno scoperto gli affari della ‘ndrangheta, il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e i suoi uomini.

In mare Puglia ricerche su Disco NebraUniversità Halle e soprintendenze con veicolo sottomarino

BRINDISI16 luglio 201918:08

– E’ al largo della costa brindisina e leccese che i ricercatori dell’Università di Halle cercano il collegamento tra la Mesopotamia, dove ha origine il Disco di Nebra – la più antica raffigurazione del cielo, su lastra in bronzo con lamine d’oro – e la Germania, dove è stato deposto, probabilmente attorno al 1600 avanti Cristo. I ricercatori della Landesamt für Denkmalpflege und Archäologie Sachsen-Anhalt di Halle, della soprintendenza tedesca e di quella di Brindisi Lecce Taranto hanno iniziato le ricerche nell’area marina protetta di Torre Guaceto; si proseguirà a Roca Vecchia di Melendugno. “Si cerca il collegamento mancante – spiega François Bertemes, docente di archeologia preistorica alla Martin-Luther Universität di Halle -. Sappiamo che le origini delle immagini, la rappresentazione dei fenomeni astronomici sul disco di Nebra sono in Egitto e in Mesopotamia.
Ma non sappiamo in che modo questa informazione è arrivata in Europa”. A Torre Guaceto è in azione SeaCat, un veicolo autonomo sottomarino. Era stato trovato nel 1999 da clandestini nei boschi del Mittelberg, con armi e ornamenti in bronzo, vicino alla cittadina di Nebra ed è custodito nel museo di Halle. “Torre Guaceto e il suo immenso patrimonio naturalistico ed archeologico non smettono di stupirci”, commenta il presidente del Consorzio, Corrado Tarantino.

Regista Fulvio Risuleo al Giffoni 2019Racconterà Il caso Ziqqurat, web serie interattiva

SALERNO15 luglio 201914:36

– Ospite al #Giffoni2019 (in programma a Giffoni Valle Piana – Salerno) il regista Fulvio Risuleo, che il 21 luglio racconterà ai masterclassers Cult come è nato Il caso Ziqqurat, la prima web serie interattiva italiana ideata e diretta da lui. Il progetto nel cast vede anche Danilo Bertazzi (l’amato Tonio Cartonio de La Melevisione) e Federica Sabatini (Suburra – La Serie). Un appuntamento di formazione per approfondire le molteplici possibilità che possono nascere dall’incontro tra tecnologia, crossmedialità e narrazione. La produzione Artchivio darà ai masterclassers Cult, inoltre, la possibilità di proporre idee e progetti originali da approfondire e sviluppare attraverso un percorso editoriale creato su misura.
Lanciata lo scorso marzo sul sito ziqqurat.artchivio.net e concepita come un vero e proprio esperimento narrativo, racconta di un programma per bambini.

Austin Butler sarà Elvis per LuhrmannCiak nel 2020, Tom Hanks sarà il manager della star

16 luglio 201914:08

– Austin Butler sarà Elvis Aaron Presley nel film che Baz Luhrmann girerà sulla vita della leggenda del rock and roll. Lo ha annunciato Toby Emmerich, presidente di Warner Bros. Pictures Group.
Nel film – che rilancia l’onda lunga dei biopic musicali dopo il successo di Bohemian Rhapsody dedicato a Freddie Mercury e ai Queen e Rocketman su Elton John – il regista candidato all’Oscar Luhrmann (“Il grande Gatsby”, “Moulin Rouge!”) esplorerà la vita e la musica di Presley attraverso la lente del suo enigmatico manager, Colonnello Tom Parker, interpretato dal due volte premio Oscar Tom Hanks (“Forrest Gump”, “Philadelphia”). La storia approfondirà la loro complessa relazione di oltre vent’anni, dall’ascesa alla fama di Presley fino alla sua celebrità senza precedenti, sullo sfondo di un panorama culturale in evoluzione e della perdita di innocenza in America.
Le riprese principali inizieranno all’inizio del 2020 nel Queensland, in Australia. Il film sarà distribuito in tutto il mondo da Warner Bros.

L’uomo che comprò la Luna torna in salaIl film-caso di Paolo Zucca solo il 17 luglio in 48 multisale

luglio 201914:34

– C’e’ una missione segreta e speciale da compiere: risalire a chi in Sardegna ha comprato la luna. Per questo i servizi segreti americani e italiani inviano nell’isola un agente segreto. Ma prima deve essere addestrato a diventare un vero sardo. Ruota attorno a questa vicenda L’uomo che compro’ la luna brillante e stralunata commedia diretta da Paolo Zucca (regista de L’Arbitro). UCI Cinemas e Indigo Film celebrano i 50 anni dal primo allunaggio con un giorno di proiezioni speciali: il 17 luglio nelle 48 sale cinematografiche UCI alle ore 20.30 verrà proiettato il film che è stato un vero caso, con Jacopo Cullin, Francesco Pannofino, Benito Urgu e Stefano Fresi. Un modo per ricordare in maniera non convenzionale – e anche poetica – un accadimento storico di portata mondiale.
Una trama arricchita di elementi surreali, ironici e poetici.
La missione e’ affidata a un agente segreto americano di origini sarde, Kevin, interpretato da Jacopo Cullin.

Narni riparte con Polvere di StelleAl via la 25/a edizione di cinema restaurato

16 luglio 201915:38

– Dal 22 al 27 luglio 2019 Narni (TR) ospiterà la 25/a edizione di Narni. Le vie del cinema, la rassegna di cinema restaurato diretta da Giuliano Montaldo e Alberto Crespi e organizzata per iniziativa del Comune di Narni con la collaborazione della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Si comincia lunedì 22 luglio con Polvere di stelle (1973) di Alberto Sordi. A introdurre il film lo scrittore Paolo Di Paolo assieme a Claudio De Pasqualis.
Martedì 23 luglio è la volta di San Michele aveva un gallo (1972) di Paolo e Vittorio Taviani. Sarà il regista Paolo Taviani insieme con lo scrittore Andrea Carraro a presentare al pubblico il film. Mercoledì 24 luglio verrà proposto Il portiere di notte (1974) di Liliana Cavani che presenterà il suo film insieme a Valeria Viganò, scrittrice e amica personale della regista. Giovedì 25 luglio di scena Miseria e nobiltà (1954) di Mario Mattoli, con Totò.

Quando la paura è un coccodrilloIn sala il thriller-horror di Aja prodotto da Sam Raimi

16 luglio 201916:17

– Nel titolo, ‘Crawl. Intrappolati’, c’è già tutto. Crawl si riferisce infatti sia al seminterrato (in inglese crawl space) dove si svolge gran parte del film, che al verbo to crawl, ovvero strisciare, che descrive il movimento dei coccodrilli. Sì perché in questo thriller-horror di Alexandre Aja (già autore di Piranha 3D) e prodotto da Sam Raimi, in sala dal 15 agosto con Fox, c’è da aver paura proprio di questi rettili dall’anima preistorica in circolazione da 37 milioni di anni. Solo un’ora e mezzo per raccontare la storia complicata di una figlia e un padre che s’incontrano dopo anni nel posto sbagliato. Haley Keller (Kaya Scodelario) non parla con suo padre Dave (Barry Pepper), per anni anche suo allenatore di nuoto, da quando i genitori si sono separati. Il papà è rimasto nella casa di famiglia in Florida, incapace di accettare che sua moglie ora abbia un altro. Ma quando un potente uragano colpisce la costa sud-est degli States, la ragazza decide di tornare dal padre, trovandolo però intrappolato.

‘Fuoco e fiamme’, come guardare al futuro come opportunitàForchielli, l’Italia arranca, i giovani puntino sulle materie ‘Stem’

15 luglio 201919:36

Un futuro roseo per l’umanità, ma nel quale l’innovazione tecnologia e i grandi trend dell’economia rischiano di mettere l’Italia spalle al muro. Con la conseguenza che per i giovani è venuto il momento della sveglia: studiare sodo materie scientifiche, emigrare perché no, e in alternativa rimboccarsi le maniche con un lavoro pratico.’Fuoco e fiamme’, l’ultimo libro del vulcanico Alberto Forchielli, economista, esperto di geopolitica e di Cina in particolare, e partner fondatore del fondo Mandarin dal quale osserva ciò che avviene sullo scenario mondiale con uno sguardo appassionato, ma senza tabù, racconta questo. “L’ottimismo è il profumo della vita”, è uno degli incipit con cui si accompagna il libro (Baldini e Castoldi) scritto a quattro mani con Michele Mengoli. Ma siamo di fronte a un ritmo di innovazione talmente “disruptive” – dal biotech all’intelligenza artificiale, dalla robotica all’internet delle cose – che le opportunità che si aprono richiedono competenza, preparazione, consapevolezza della velocità vorticosa con cui sta cambiando il mondo.Un’economia che gira sulle grandi città, dice Forchielli parlando della sua Boston (dove spesso risiede) o di realtà urbane al passo coi tempi come Copenhagen o Singapore, città del futuro che avranno sensori ovunque, big data, intelligenza artificiale, smart grid, trasporti innovativi.Un mondo che viene scosso da fenomeni che appaiono inarrestabili e quasi distruttivi: dalla stagnazione secolare, causata da una sovraccapacità produttiva che richiederà almeno un altro decennio per essere smaltita, a una politica sempre più debole nel conflitto fra la dimensione pubblica e quella privata delle big corporations: scenario in cui si va affermando plutocrazia di super ricchi che avrà a sua disposizione un esercito di super poveri.Ottimismo, certo, perché “l’aspettativa vita dei neonati di oggi è ultracentenaria”. Ma con il rischio di una catastrofe pensionistica globale da nel giro di pochi decenni. Tutto, o quasi, è a portata di mano con la sharing economy, “avere più cose possedendone meno”. Ma con un aumento dell’automazione nel lavoro che avrà un impatto che Forchielli definisce “disgregante” e che, alla fine, potrebbe finire per rendere necessaria una qualche forma di reddito universale di base.In questa selva di opportunità e sfide enormi, per l’autore, che nei Campus da Boston alla California si abbevera continuamente di novità sull’ultima frontiera tecnologica, “far studiare la matematica ai nostri figli può essere un’eccellente opzione per il loro futuro”. Per prepararsi a un mondo che Forchielli tratteggia come popolato di umanoidi-badanti, nanorobot in grado di intervenire nel corpo, interfacce neurali e menti aumentate all’insegna di una futuribile interazione fra cervello e intelligenza artificiale, la prima cosa da sapere è che in Cina “ogni anno si laureano sette milioni di giovani”.Sono agguerriti. in Italia, invece, “ci danno per morti”, la Penisola “annoia, odiano la nostra politica o come minimo non la capiscono. Non vedono cambiamenti”. E dunque un ragazzo italiano “deve studiare seriamente materie scientifiche spendibili sul mercato del lavoro (Stem: Science, Technology, Engineering and Mathematics) e probabilmente fare esperienze all’estero, “deve studiare come un cinese, altrimenti al’estero non lo assume nessuno”. O in alternativa puntare a un lavoro pratico: cuoco, infermiere, idraulico, pizzaiolo.Con una regola di base: il futuro riserverà certezze ai lavori cognitivi, o artigianali, non ripetitivi, non di routine. GLi altri saranno soppiantati dalle macchine.

Tria: la fuga di cervelli fa perdere all’Italia 14 mldE’ il costo annuo della dispersione. Quasi l’1% del Pil

6 luglio 201917:32

“Stiamo disperdendo talenti ma anche risorse”, basti pensare che “la fuga di cervelli all’estero che sta conoscendo l’Italia ci fa perdere circa 14 miliardi all’anno poco meno dell’1% del Pil”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, intervenendo ad un evento sul digitale.

“Non si passa al fianco della trasformazione digitale: o ne siamo protagonisti o la subiamo. E se la subiamo il rischio principale, a lungo termine, è politico, non economico”, avverte Tria, parlando alla Business School della Luiss. Ogni rivoluzione economica ha avuto la sua “materia prima”, spiega il ministro, e oggi “l’oro, il carbone, il petrolio sono stati sostituiti dai dati. Dalla massa di informazione creata dipende la capacità di generare innovazione, nuovi servizi, nuove tecnologie”, dice. Differentemente dal passato “la produzione di questa materia prima è indipendente dalla possibilità di utilizzarla, questo nuovo petrolio lo produciamo anche in Italia ma ciò che importa – evidenzia – è chi la possiede realmente e riesce a sfruttarlo”. Da qui il rischio politico e la domanda per Tria è: “come mantenere una forma di sovranità su una risorsa così fluida? Come garantire che come sistema Paese si possa essere non solo utenti ma anche creatori digitali?”. In Ue se ne sta discutendo, riconosce Tria ma “come continente europeo stiamo accumulando un ritardo rispetto ad altri player globali, sia per carenza di infrastrutture digitali sia per la difficoltà delle nostre imprese d’innovazione, delle nostre start up, di trovare un contesto favorevole a crescere e diventare”. Ecco perché il ministro dice di “accogliere molto favorevolmente” l’iniziativa di Confindustria Digitale per un Piano strategico. A riguardo sottolinea: “sono convinto che si vinca la sfida del digitale investendo sulle persone”, occorre “cambiare il nostro modo di concepire le competenze professionali, visto che il 65% dei bambini che iniziano la scuola primaria farà quassi sicuramente un lavoro che al momento ancora non esiste. Le nuove tecnologie chiederanno nuove professioni, non solo occorre ripensare il ruolo dell’informatica nella formazione obbligatorie, ma bisogna essere pronti a investire in una formazione linguistica più diversificata”.

Le previsioni di crescita del governo “rimangono valide sebbene rimangano rischi al ribasso”. Lo ha detto Tria durante un’audizione alla Commissione bilancio del Senato, parlando di una “modesta crescita dell’export e debolezza della domanda interna”.

Poi sulla manovra, il ministro risponde con ‘no’ a una domanda dei cronisti: “non mi sento scavalcato da Salvini”.

La manovra sarà finanziata attraverso “una riduzione della spesa corrente, un perimetro molto vasto”, tuttavia “è ovvio che non ci saranno tagli alla spesa nella sanità e nell’istruzione, dove si costruisce capitale umano, o alle spese sociali, che dovranno essere razionalizzate ma dato l’impegno del governo su questo piano non credo ci siano dubbi”, ha affermato Tria in audizione alla Commissione bilancio del Senato sul decreto salva-conti.

“Abbiamo avviato le prime discussioni” sulla prossima legge di Bilancio, “a livello tecnico”. “Non potremo – ha spiegato – in ogni caso risparmiarci una seria riflessione sul modo di affrontare in maniera strategica la sfida della trasformazione digitale”.

“Non abbiamo messo da parte ricavi da privatizzazioni, ma stiamo studiando dove intervenire”, ha spiegato Tria.

Sulla web tax nel governo “eravamo in attesa di decisioni a livello europeo per avere provvedimenti concordati, poi si è rimandata questa azione, vedremo quale sarà la decisione e come saranno accolte le proposte dell’Ocse, in ogni caso siamo in tempo per far partire questo provvedimento per l’anno prossimo”.

A Malta è caccia al tesoro del figlio di GheddafiAvvocati di Tripoli tentano di recuperare 90 milioni di dollari

LA VALLETTA16 luglio 201918:37

I soldi, quelli, erano frutto di “affari personali”. E se si vogliono più dettagli: “Spiacenti, prenotate un viaggio in Paradiso per avere risposte a queste domande”. Si è dovuto rifugiare nel sarcasmo, Charilaos Oikonomopoulos, il superavvocato greco nominato dalla vedova del colonnello Gheddafi, Safia Ferkash, nella nuova puntata nella guerra legale in corso da anni nel palazzo di giustizia della Valletta per i fondi (ex) segreti di Muatassim, uno dei figli del dittatore libico. Un caso che si trascina nel pantano di tanti malcelati interessi maltesi sullo sfondo.
Da una parte ci sono la Libia del governo di Tripoli riconosciuto dalle Nazioni Unite, dall’altra Safia che si è stabilita in Oman ed è anche la madre di Muatassim Gheddafi, il quinto figlio del colonnello Muhammar. Quello che lo affiancò fino alla morte nel deserto della Sirte il 20 ottobre 2011. In gioco, gli oltre 90 milioni di dollari depositati in conti e carte di credito presso la Bank of Valletta (Bov), la principale banca di Malta. E gestiti da due società di diritto maltese (Capital Resources e Mezen International), costituite da Muatassim prima della rivoluzione, quando era noto come “crudele playboy” che incassava decine di milioni di dollari ed era capace di spendere 4.890 euro in una sera nel parigino night L’Arc Paris ed altri 4.500 per la cena al Rival Deluxe sugli Champs Elysée.
Quando morì gli trovarono in tasca una delle sue Visa platino emesse dalla Bov. Nel 2015 il Procuratore generale nominato dal governo di Tripoli ha chiesto la restituzione dei fondi alla Libia. Entrambe le società erano state affidate da Muatassim al maltese Joe Sammut, un ex tesoriere del partito laburista, controverso avvocato d’affari legato a molti libici, che nei decenni di Gheddafi avevano investito sull’isola (a partire dallo stesso dittatore). E che dopo la rivoluzione vi si sono definitivamente rifugiati

Blue Man Group, a NY mostra sul fenomenoInstallazione interattiva anche con strumento a percussione PVC

NEW YORK16 luglio 201918:40

– Una storia tutta newyorkese che da quasi trent’anni strega milioni di spettatori in tutto il mondo. E’ il Blue Man Group, i tre uomini in blu che suonano strumenti improvvisati come il famoso organo composto da tubi in PVC. Un vero e proprio fenomeno culturale che sarà oggetto di una mostra che aprirà al Museo della Città di New York dal 19 luglio e fino al 2 settembre 2019.
‘Blue Man Group: Ready Go!’ (Blue Man Group: Pronti Via) è un’installazione interattiva che, oltre a spiegare cronologicamente come si è creato il gruppo, offre per la prima volta in assoluto ai visitatori la possibilità unica di suonare lo strumento originale in PVC. “Blue Man Group – ha spiegato Matt Ramsey, membro del cast del gruppo – è un fenomeno perché è universalmente compreso. I tre uomini con la testa coperta di maschere in lattice blu sono personaggi che usano un linguaggio comprensibile a tutti. Non c’è bisogno di parlare una lingua. Chiunque dà allo show l’interpretazione che vuole”.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 7 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: SEGUILE!

DALLE 15:25 DI DOMENICA 14 LUGLIO 2019

ALLE 04:57 DI LUNEDì 15 LUGLIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Romulus, nascita Roma tra fango e potere
Sul set serie di Matteo Rovere per Sky, in onda nel 2020

ROMA14 luglio 2019 15:25

-“Tu noilonos, ego noilonos” (“Senza di te io non esisto”). E’ una delle battute più intense del dialogo in protolatino fra l’aspirante re Iemos (Andrea Arcangeli) e suo fratello Enitos (Giovanni Buselli) nella scena che Matteo Rovere, in un caldo pomeriggio d’estate, gira sul set di Romulus, la serie in 10 puntate di Sky Originals prodotta da Sky, Cattleya, Groenlandia, distribuita da Itv che debutterà nel 2020. Siamo sui terreni dietro Cinecittà World a Castel Romano, in un’Alba Longa dell’800 a.C messa in scena, tra capanne e templi di paglia, legno e argilla. Dopo Il primo re, il regista torna a raccontare la fondazione di Roma, “ma da una prospettiva completamente diversa – spiega Rovere, creatore, showrunner e coregista degli episodi insieme a Michele Alhaique e Enrico Maria Artale -. In Il primo re era protagonista la leggenda, Romulus è sulla realtà che ha fatto da genesi a quella leggenda, sui movimenti e gli scontri delle tribù latine, su chi ci sia dietro il personaggio leggendario di Romolo”.Protagonisti della serie, insieme a Arcangeli, sono Marianna Fontana nel ruolo della vestale Ilia e Francesco Di Napoli, per l’ex schiavo Wiros. Tre ragazzi, di origini diverse, che cercano di conquistarsi un proprio posto in quel mondo. “Ci sono sentimenti universali come il passaggio dall’adolescenza all’età adulta” dice Alhaique. E “c’è anche il valore aggiunto della riappropriazione di un certo immaginario”, sottolinea Artale. Nell’approfondire il mito fondativo di Roma, tra bosco e urbe, fango e sangue, “ho capito che che ha tanti livelli di lettura – aggiunge Rovere, qui al suo debutto in una serie tv -. Romulus (che potrebbe ampliarsi in più stagioni, ndr) è sulla costruzione del potere, il momento in cui si pongono le basi dell’ordine politico dell’Occidente nei secoli a venire”. Non manca un legame con l’oggi: “Parliamo delle origini e della nascita della nostra cultura, in un momento nel quale si discute molto di Europa”.L’approccio con la recitazione in protolatino “è stato traumatico – dice Arcangeli -, ci aiuta a raccontare uomini per certi versi più simili ad animali, che comunque si differenziavano per provenienze e ranghi”. Per Marianna Fontana (Capri Revolution), Ilia è “come una lama che spezza il racconto tra i due personaggi maschili. Il mio approccio con il protolatino è stato molto musicale, seguendone le pause e i tempi”. Wiros “nasce come schiavo e si fa onore – spiega Di Napoli (La paranza dei bambini) -. Lo sento un po’ mio nel coraggio di superare le proprie paure”. Nel cast, fra gli altri, anche Silvia Calderon, Sergio Romano, Demetra Avincola, Massimiliano Rossi, Ivana Lotito, Gabriel Montesi e Vanessa Scalera. Grazie anche alla consulenza di archeologi, come Valentino Nizzo, Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, gli autori puntano al massimo realismo, o almeno alla più credibile verosimiglianza, tra circa 20 costruzioni realizzate nel pieno rispetto ambientale, oggetti, abiti e lingua.”Abbiamo differenziato i diversi popoli latini, da quelli di Alba Longa e Velia a quello di Gabi, attraverso i colori della terra (marrone, ocra, rosso e un po’ di verde) e realizzato quasi tutto, elmi esclusi, ex novo” dice la costumista Valentina Taviani, mentre lo scenografo Tonino Zera spiega che “la preparazione è stata molto accurata ed è durata mesi”. Il produttore Riccardo Tozzi di Cattleya è “felice di aver seguito Matteo in un’impresa che sembrava ‘da matti’. Questa non è la serie più costosa prodotta in Italia, ma è, penso, la più complessa. E il pubblico è sempre più alla ricerca di prodotti come questi”. Per Nils Hartmann, Direttore Produzioni Originali Sky Italia, “dopo Sollima, Sorrentino e Ammaniti, con Rovere Sky si conferma la casa dei talenti”. Romulus “ha una dimensione di racconto visivo mai realizzata in Italia. E’ una direzione su cui continueremo attraverso Sky studios, power hub di produzione creato con inglesi e tedeschi per raddoppiare investimenti su produzioni locali e internazionali”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Cuccarini, La vita in diretta mio sogno
‘Io sovranista? 35 anni di carriera parlano per me’

14 luglio 201920:04

– Non sarà qualche polemica velenosa a far perdere sorriso ed entusiasmo a Lorella Cuccarini, il volto nuovo di ‘La vita in diretta’, contenitore quotidiano di Rai Uno, in onda per la prossima edizione dal 9 settembre. “Mi sento emozionata come ogni volta che affronto qualcosa di nuovo – ammette la soubrette felicissima del suo ritorno in Rai a tre anni dallo show con Heather Parisi ‘Nemicamatissima’ -. Ogni volta penso di aver realizzato tutto e invece c’è sempre qualcosa che mancava e se mi avessero detto tempo fa in che programma mi sarebbe piaciuto mettermi in gioco avrei risposto sicuramente ‘La vita in diretta’”. Per questo, racconta, quando la direttrice di Rai Uno, Teresa De Sanctis, l’ha contatta per chiederglielo non ha avuto un attimo di esitazione.”Ho risposto subito di sì anche perchè non si sa mai, quando capitano le cose bisogna coglierle al volo – scherza la soubrette che il 10 agosto compie 54 anni – e poi io e Teresa ci siamo subito trovate in sintonia”. Le insinuazioni però non risparmiano neppure la soubrette ‘più amata dagli italiani’, ma Lorella si scrolla di dosso con disinvoltura le accuse di essere stata favorita dopo alcune sue dichiarazioni filogovernative e sovraniste. “Le dichiarazioni sovraniste aiutano”, ha twittato velenosa Heather Parisi. “Sono una persona indipendente, che non ha mai chiesto nulla nella vita e quello che ho fatto l’ho fatto perché ho lavorato sodo e ho incontrato persone che hanno creduto in me”, ha affermato la neotimoniera dello storico programma Rai che si è detta “molto lontana dalla politica”. “Dopo 35 anni di carriera credo che questo parli da sé – afferma – poi mi ritengo anche una persona qualunque e come ogni cittadino dico quello che penso se me lo chiedono”.”Ma questi titoli lasciamoli scivolare via, adesso mi interessa portare a ‘La vita in diretta’ la mia esperienza, la mia passione, spettacolo, vita, racconti belli – continua -. Questo è il mio primo programma quotidiano ed è bello che alla mia età arrivi questa nuova sfida, quando c’è anche la maturità giusta”. Non è comunque questo l’unico impegno in Rai di Lorella, che per la Vita in diretta sarà in coppia con il giornalista Alberto Matano (‘questa ‘Vita in diretta’ sarà il pomeriggio degli italiani, io e Lorella faremmo tante cose insieme, sarà un programma di servizio’), sostituendo Tiberio Timperi e Francesca Fialdini. Ha infatti appena finito di girare l’Italia per 4 speciali che condurrà per Linea Verde in onda in prime time in agosto. ‘Lo so che che mi resta poco tempo per le vacanza, ma pazienza, in famiglia sono tutti grandi, aggiunge riferendosi ai 4 figli. Archiviata invece per il momento la sua esperienza di attrice dopo ‘L’isola di Pietro’, la fiction di Canale 5. “Già non era previsto – dice -. In ogni caso sarebbe stato sulla concorrenza e sarebbe stato un problema”.

La scandalosa Mademoiselle di Chan-wookScene lesbo, Rashomon e De Sade dall’autore coreano

14 luglio 201920:03

– Scene lesbo, un po’ di violenza e una storia tra Rashomon e il Marchese de Sade, ma anche “un thriller, una storia di truffatori e un dramma punteggiato di colpi di scena sorprendenti e soprattutto una storia d’amore”: parola del coreano Park Chan-wook, regista di ‘Mademoiselle’, già in concorso alla 69/a edizione del festival di Cannes e ora in sala dal 29 agosto con Altre Storie. Siamo in Corea nel 1930, durante la colonizzazione giapponese. Una giovane donna, Sooke (Kim Tae-Ri) è ingaggiata come serva di una ricca giapponese, Hideko (Kim Min-Hee), che vive in un splendido isolamento, essendo reclusa in un immenso maniero sotto lo sguardo tirannico dello zio Kouzuki (Jo Jin-woong) che ha un maestoso Enfer pieno zeppo di preziosi libri pornografici. Ma la giovane e bella serva ha un segreto: sta per aiutare un furfante di mezza tacca (Ha Jung-Woo) pronto a spacciarsi per un conte giapponese per concupire la sua giovane e bella padrona. Fin qui la storia. Ma è solo l’inizio di una complicata trama derivata dal romanzo ‘Fingersmith’ della scrittrice inglese Sarah Waters, ma trasposta dal 1862 nella Corea degli anni Trenta.Tutto infatti cambia di minuto in minuto e le alleanze stabilite all’inizio vengono ribaltate. E’ vero, il cattivo zio sembra davvero un personaggio sadiano che fa leggere alla nipote racconti erotici davanti a una platea di libertini (come accade ne Le 120 giornate di Sodoma di De Sade). E’ che il bel conte sembra sicuro di sé e della sua alleanza con Sooke, ma alla fine, proprio come in Rashomon di Kurosawa, la realtà cambia e tutti i personaggi della scacchiera diventano, di volta in volta, buoni e cattivi. Subiscono trasformazioni impressionanti. “Quando ho letto il romanzo – spiega il regista di Old Boy – mi sono innamorato della scrittura molto dettagliata e vivida dell’autrice. Più di ogni altra cosa – aggiunge – , ho scelto questa storia perché le due donne al centro della storia sembravano così interessanti. Una è una persona con un passato oscuro e l’altra è una persona che vive in un presente disperato, ma entrambe emanano fortissima personalità e fascino”.Centrale nel film la casa dove vive Hikedo: “La casa è uno spazio importante – spiega Park Chan-wook -. Kim Hae-sook dice all’inizio: ‘Nemmeno in Giappone puoi trovare una casa che combini stili occidentali e giapponesi. Riflette l’ammirazione del Maestro Kouzuki per il Giappone e l’Inghilterra.’ Così quando i personaggi entrano negli alloggi in stile giapponese devono togliersi le scarpe e quando passano per l’ala in stile occidentale devono rimetterle. “La personalità della casa è un elemento importante – ribadisce il regista -. La stanza di Hideko si trova in un’ala in stile occidentale, quindi dorme in un letto e vive la vita di una signora occidentale. Al contrario, la stanza della cameriera accanto, dove vive Sookee, è in stile giapponese, un oshiire, una specie di armadio per riporre lenzuola. Lo spazio più importante in termini di scenografia è la libreria. L’esterno è un’architettura tradizionale giapponese, e all’interno c’è una biblioteca in stile occidentale”.

Tiziano Ferro si è sposato con VictorLa cerimonia al tramonto nella villa di Sabaudia

14 luglio 201919:32

Festa di nozze per Tiziano Ferro, che si è unito civilmente con Victor Allen, 54 anni, di Los Angeles, suo compagno da 3 anni. La cerimonia è avvenuta ieri al tramonto nella casa del cantante, 39 anni, a Sabaudia. “Il matrimonio è una cosa sconvolgente”, ha detto Ferro a Vanity Fair, rinunciando alla solita ritrosia nel parlare di eventi personali. “Per Victor faccio un’eccezione – ha spiegato l’artista – perché con il matrimonio lui entra a far parte della mia famiglia e questa è una verità che non si può tacere”. La coppia si era già segretamente sposata lo scorso 25 giugno a Los Angeles.

Ramazzotti, stop pettegolezzi su MaricaVideo su Instagram a una settimana da annuncio separazione

14 luglio 201919:39

– “Ho letto molte cose non belle sul conto di Marica questa settimana e volevo dirvi che non è assolutamente come pensate. E’ una situazione che si trascina da un po’ di tempo e adesso abbiamo deciso di dividerci”. Così Eros Ramazzotti interviene, con un video sul suo profilo Instagram, sulla separazione con la moglie Marica Pellegrinelli. Lo fa dopo una settimana nella quale, a seguito dell’annuncio della scelta di separarsi, sono emerse indiscrezioni su una nuova relazione della sua ex compagna.
“Quello che ho letto non è la realtà – sottolinea il cantante nel video -. Marica è una bravissima mamma, è una donna fantastica e non è un’arrampicatrice come qualcuno ha sottolineato. La cosa migliore è ascoltare la mia musica, chi vuole, e il resto lasciarlo ai pettegolezzi di basso livello”.

Incassi Usa, Spider-Man resta in vettaSecondo posto per Toy Story 4, con 346 milioni in 4 settimane

14 luglio 201920:05

– Spider-Man: Far From Home mantiene la vetta del box office Usa, con altri 45 milioni di dollari e un totale in due settimane di 274 milioni di dollari, ben al di sopra del predecessore Spider-Man: Homecoming. Seconda posizione per Toy Story 4, che fa suoi altri 20 milioni di dollari e sale al ragguardevole totale in quattro settimane di 346 milioni complessivi. Debutta al terzo posto l’horror firmato da Alexander Aja, Crawl, che incassa 12 milioni di dollari.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 16 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI!

DALLE 12:55 DI SABATO 13 LUGLIO 2019

ALLE 15:25 DI DOMENICA 14 LUGLIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A Uj masterclass per docenti scuole
“Maestra, allora è jazz” il tema dell’iniziativa

PERUGIA13 luglio 2019 12:55

– “Maestra, allora è jazz” è il titolo di una masterclass gratuita dedicata alle tecniche vocali ed aperta ai docenti delle scuole primarie in programma il 16 luglio a Perugia durante Umbria Jazz.
Ad annunciarlo è lo stesso festival che in questa 47/a edizione ha inaugurato una sezione chiamata “Uj4Kids” per la quale si avvale della collaborazione dell’Associazione Ijvas (Il Jazz va a scuola) nata all’interno della Federazione del Jazz Italiano, che ha già attivato una rete importante di collaborazioni con le scuole del territorio italiano e con le realtà virtuose già esistenti che operano attivamente nelle scuole attraverso il linguaggio del Jazz. Obiettivo, quello di compiere azioni strutturali per introdurre il jazz nelle scuole di ogni ordine e grado. Nell’associazione sono coinvolti insegnanti, ricercatori e studiosi che operano nella didattica musicale da anni e che attraverso la ricerca hanno utilizzato questo tipo di linguaggio nelle loro pubblicazioni ed esperienze lavorative.

A Senigallia monumento per John LennonIntitolato ‘Immagina la pace’ si richiama al ‘wall’ di Praga

ANCONA13 luglio 201914:38

– È stato inaugurato oggi il monumento dedicato a John Lennon. L’opera, alta 2,5 metri e intitolata ‘Immagina la pace’, è stata realizzata dall’artista jesina Stefania Ricci e installata al parco che l’amministrazione comunale ha rinominato “della Pace”. Si ispira nella forma alle piramidi del matematico russo Alexander Golod ma con disegni e scritte come sul celebre ‘John Lennon Wall’ che Praga ha dedicato a Lennon.
L’iniziativa è partita da BeatleSenigallia, l’associazione che si propone di divulgare le musiche e i messaggi di pace, amore e fratellanza che caratterizzavano i testi del quartetto di Liverpool. Al suo fianco, oltre al Comune e ad alcune aziende del territorio che hanno finanziato l’opera, anche i Beatlesiani d’Italia Associati (Bdia), il Beatles Fan Club Italiano con sede a Brescia.
“Abbiamo bisogno – ha detto il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi – di simboli di pace e accoglienza, non di erigere muri al confine dei nostri paesi né di respingere le persone in mare”.

Moda: ‘Quelle tre’ si rimettono in giocoChiude atelier sorelle Scardigli a Firenze

RENZE13 luglio 201914:41NE

– ‘Quelle tre’ compiono trent’anni e si rimettono in gioco. Chiude il 17 luglio l’atelier fiorentino, in via Santo Spirito, di Cecilia, Luciana e Cristiana Scardigli, tre sorelle figlie d’arte che dopo aver lavorato assieme per 30 anni disegnando e realizzando abiti mai convenzionali hanno deciso di mettere la loro creatività al servizio di altro, pronte a fare nuove esperienze, anche individualmente, all’insegna sempre della passione e del divertimento.
Un’avventura raccontata anche in un volume, ‘Quelle tre – 25 anni di non-moda’, realizzato appunto per festeggiare i 25 anni dell’atelier e il ‘modo’ delle tre sorelle di creare abiti colorati e dal taglio lineare, essenziali ma tutt’altro che semplici, rigorosi nelle forme geometriche ma morbidi, dai tessuti pregiati e di fattura sartoriale, fuori dal tempo ma proprio per questo attualissimi. Il tutto accompagnato nel libro da decine di testimonianze delle clienti più affezionate.

Its premia nuovi talenti d’OrienteRiconoscimenti a molti stilisti e designer di quell’area

TRIESTE13 luglio 201916:39

– Una fucina di nuovi talenti della moda: è questo l’International Talent Support, la manifestazione di mostre e sfilate di collezioni, che si svolge ogni anno a Trieste e che stasera ha premiato le promesse della creatività.
Premi a stilisti emergenti internazionali che si sono distinti per il loro lavoro. Sono andati dunque a Corrina Goutos la menzione speciale by Vogue Talents e l’Its Sustainability Award; a Moon Hussain il premio della Camera nazionale della Moda Italiana. Nel novero dei vincitori anche Daoyuan Ding a cui sono stati assegnati il Tomorrow Entrepreneurial Creativity Award e l’Its Award offered by Allianz with Pitti Immagine Tutoring & Consulting; Rafael Kouto a cui sono andati il Lotto Sport Award e il Diesel Award; Jiaen Cai ha vinto l’Its Fashion@Work by illy Award e Annaliese Griffith-Jones l’Otb Award. Moon Hussain vince anche il Coin Excelsior Award.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Omaggio Joao Gilberto apre Umbria jazz
Primi protagonisti Gazzè-Britti ma anche musica per puristi

PERUGIA13 luglio 201917:03

– Un inizio bagnato quello di ieri sera all’Arena Santa Giuliana per i primi concerti nel main stage di Umbria Jazz. L’avvio serale del festival, che andrà avanti a Perugia fino a domenica 21 luglio, è stato anticipato dall’omaggio a Joao Gilberto, il cantautore brasiliano scomparso pochi giorni prima dell’inizio della manifestazione che lo ha ospitato più volte e in esibizioni memorabili.
‘O mito’ è apparso in video, per un minuto nei maxi schermi dell’arena, con la sua versione di ‘Estate’ di Bruno Martino.
Partenza bagnata quindi per la kermesse musicale – con la pioggia puntuale ad inizio serata caduta per la prima mezzora – ma fortunata, anche per merito di un doppio set che si è sviluppato tra le radici blues e l’anima pop dell’atteso duo Max Gazzè e Alex Britti anticipato, come live di apertura, dal blues, quello puro e duro in questo caso fatto di tecnica e cuore, dell’eroe della chitarra e bluesman Robben Ford affiancato dalla sua band.

Ozuna sold out record al Latin FestivalIl 15 luglio lo show del cantante portoricano multiplatino

MILANO13 luglio 201918:26

– Dopo il tutto esaurito dello scorso anno, lunedì torna sul palco del Milano Latin Festival Ozuna l’artista urbano di Porto Rico, con il suo nuovo tour da record di incassi ‘Aura European Tour’. È record anche ad Assago: il sold out di Ozuna è stato raggiunto già i primi giorni di maggio, due mesi e mezzo prima della data in cui il cantante multiplatino sale sul palco.
Consacrazione definitiva per un artista che dal 28 giugno scorso ha già siglato i sold out a Barcellona, Parigi e Zurigo, dopo aver fatto incetta di premi ai Lo Nuestro Awards 2019, dove Ozuna ha battuto tutti con ben nove riconoscimenti: a cominciare dal Tour of the Year per Aura Tour e poi con la canzone ‘Me Niego’ in collaborazione con Wisin, che ha vinto i premi Single of the Year, Collaboration of the Year, Song of the Year, Pop Rock Song of the Year e Pop Rock Collaboration of the Year. Juan Carlos Ozuna Rosado ha iniziato a comporre canzoni all’età di dodici anni.

Di artista della dinastia,esce per prima volta da Città Proibita

13 luglio 201918:27

– SHENZHEN

– Un catalogo di oltre 300 specie animali marine minutamente descritte e corredate da splendidi e dettagliati acquerelli: è l’opera di un artista cinese del ‘600, della cui biografia si sa poco o nulla, collegato alla dinastia Qing, che regnò sulla Cina per quasi tre secoli (1644-1911), Nie Huang. Il suo catalogo, che esce per la prima volta dalla Città Proibita di Pechino, è esposto nella città di Shenzhen, nel sud della Cina in una mostra dal titolo “La vita marina nella Città Proibita”,.
Il catalogo, intitolato “Hai Cuo Tu” (La varietà della vita marina) fu donato dall’oscuro artista, che aveva girato le coste e fatto le sue osservazioni, all’imperatore Kangxi (1654-1722), e divenne poi il libro preferito dall’imperatore Qianlong, nipote di Kangxi.
Coprendo un’area di 1.400 metri quadrati presso lo Shenzhen Sea World Culture & Arts Center, la mostra è organizzata in collaborazione tra il Museo della Città Proibita di Pechino e la China Merchants Cultural Industry (Shenzhen) Co. Ltd. del China Merchants Group (CMG). Comprende decine di tavole di Nie Huang, corredate da giochi interattivi e contenuti multimediali immersivi per permettere ai visitatori di scattare foto. Di fronte a un pannello interattivo, il giovane visitatore Yan Wenxiang ascolta con gli auricolari la spiegazione del perché gli occhi del pesce piatto si trovino entrambi sullo stesso lato di questo animale. “Nei libri di testo, tutte le creature marine vengono rappresentate piatte, ma qui sono tridimensionali e sembrano vive”, ha detto il piccolo visitatore di 10 anni.
“In futuro, sfoglieremo altri antichi libri illustrati custoditi dalla Città Proibita per portare nuovi prodotti culturali di qualità nell’area della Greater Bay Area tra il Guangdong, Hong Kong e Macao”, ha aggiunto Yan.
La mostra si concluderà l’8 ottobre.

Crialese, prossimo film sulle migrazioni’Una condizione legata all’evoluzione dell’uomo’

13 luglio 201918:48

– “La migrazione come condizione esistenziale oltre che sociale”. Ospite assieme a Roberto Saviano dei Ragazzi del Cinema Americano in Piazza San Cosimato, il regista Emanuele Crialese ha anticipato alla platea in attesa della proiezione del suo film Terraferma, il tema del suo prossimo lungometraggio: “La migrazione rimane nel mio cuore e sarà al centro anche dei prossimi progetti che affronterò.
Parlerò di una migrazione diversa però, di una migrazione più piccola, di quella dell’anima. Racconterò la migrazione di un bambino che vive all’interno di una famiglia disfunzionale e che in qualche modo prova questo modo di migrare verso lo stato adulto. Sarà un film di formazione ma pur sempre un film legato al movimento. Quello che ha fatto ognuno di noi. Il prossimo film quindi sarà più legato ai movimenti identitari e alla costruzione di un’identità”. Top secret ancora il titolo, attualmente in fase di preparazione, il film sarà prodotto dalla Wildside di Mario Gianani e Lorenzo Mieli.

Hamburg Ballet, trittico dei sentimentiAl Ravenna Festival in esclusiva. Beethoven, Bernstein, Mahler

14 luglio 201912:59

-In principio era Beethoven, che da sempre affascina John Neumeier, direttore (da sempre) dell’Hamburg Ballet, con la sua potente essenzialità che il coreografo splendidamente ottantenne seziona attraverso la spinta dinamica dei corpi, sempre fuori contesto, sempre asimmetrici, nella loro drammaticità. La musica potente e maestosa di Ludwig van Beethoven è messa in scena direttamente, con il pianoforte a coda sul palco dello storico e sempre affascinante Alighieri di Ravenna per il Ravenna Festival dove il trittico è andato in scena in esclusiva per l’Italia. Sono essenzialmente le Variazioni dell’Eroica e sulla Sinfonia n.3 a comporre il Beethoven Project che avrà il suo compimento in occasione dei 250 anni dell’artista.Nella scenografia ridotta all’osso di due pannelli colorati di rosso e di blu, i frammenti sembrano rincorrere l’ide di fondo di cogliere lo spirito meno retorico del compositore, la sua anima di uomo più che di artista. Dice Neumeier: “Quello che era partito come titolo provvisorio, Beethoven Project, si è rivelato essere il più adatto a descrivere il mio approccio coreografico al compositore. Qui non c’è una storia da narrare. Più che una trama definita, il balletto combina frammenti di musica e suggestioni emotive tratte dalla biografia di Beethoven. Beethoven Project è una sorta di balletto sinfonico, modellato su quello che la musica di Beethoven mi ha ispirato e plasmato dalla mia soggettiva risposta coreografica”. Ma Beethoven Fragments (dal balletto Beethoven Project di John Neumeier) è solo uno dei tre momenti dello spettacolo dell’Hamburg Ballet in esclusiva a Ravenna, e non il più emozionante. C’è una parentesi giocosa con Birthday Dances.Rappresentato per la prima volta nel 1990, poco prima della morte di Leonard Bernstein, in occasione del 50o compleanno della regina Margrethe II di Danimarca, prende spunto da opere precedenti, anch’esse ispirate a Bernstein: West Side Story (1978), Song Fest e Age of Anxiety (1979), ed è un intermezzo che quasi stride per la sua colorata vivacità da Broadway dopo l’intensità emotiva di Beethoven. Poi, in chiusura, lo struggente At Midnight, dal Rückert Lieder di Gustav Mahler, nel 1976. Presentato originariamente all’interno del programma misto Ballets for Piano and Voice, At Midnight ora è il risultato di una nuova indagine sulla partitura mahleriana che però non ne tradisce lo spirito intensamente romantico che sulla voce di Benjamin Appl declina mirabilmente il tema dell’amore come eterna fuga, per poi essere fugacemente rincorsi e riappropriarsi al fine delle braccia dell’amato. Come fosse per sempre ma con l’impalpabilità di un velo.

Tutte pazze per Hero Fiennes-TiffinLa star di After al 17/esimo Global Fest

ISCHIA (NAPOLI)14 luglio 201913:01

– E’ già caccia al principe azzurro del Global Fest: fan mobilitate sull’isola d’Ischia per avvistare Hero Fiennes-Tiffin, la star inglese che con ‘After’ (è l’affascinante e ribelle Hardin Scott) ha fatto innamorare le ragazze di tutto il mondo. L’attore e modello di nobile famiglia d’arte (è nipote di Raplh e Joseph Fiennes, figlio di due registi George Tiffin e Martha Fiennes) è premiato come attore emergente all’Ischia Global Film & Music fest che si apre domani 14 luglio con un pieno di giovani stelle da tutto il mondo, tra le quali gli americani Alex Wolff (regista e protagonista del film d’apertura ‘The Cat and the moon’) e Zoey Deutch (‘Arrivederci Professore’). Il più atteso dalle fan sembra però essere il giovane londinese: consacrato dopo il successo del film tratto dal best seller di Anna Todd e diretto da Jenny Gage, il giovane Hero, classe 1997, si annuncia come uno dei protagonisti della 17/esima edizione del festival.

Paolo Di Paolo, una lunga storia di fotoAl Maxxi davanti alle sue foto, “Il Mondo, che esperienza…”

14 luglio 201913:00

“Portai a Mario Pannunzio una foto di Pasolini di cui ero orgoglioso. Lui la guardò a lungo, cosa che non faceva mai, poi disse: No, è troppo bella. Non la pubblico”. Paolo Di Paolo ricorda ancora con precisione l’esame rigoroso al quale il direttore del settimanale “Il Mondo” sottoponeva gli scatti dei suoi collaboratori. Lo fa parlando accanto alla scrivania dell’ufficio dell’inventore del mitico periodico di cui ha curato la ricostruzione minuziosa per la mostra “Paolo Di Paolo. Mondo perduto. Fotografie 1954-1968″, al Maxxi fino all’8 settembre. Il maestro, molisano di Larino, 94 anni di energia e lucidità, accompagna un gruppetto di studenti del Dipartimento di Scienze Umanistiche e della Comunicazione dell’ Università della Tuscia in una esclusiva visita guidata in cui si intrecciano aneddoti, etica della professione, personaggi straordinari di un’ Italia che si ricostruiva il volto dopo la tragedia della guerra.”E’ una sorpresa anche per me – dice -. Da quella specie di cimitero che è la mia cantina mia figlia ha trovato 250 mila foto, cose che avevo dimenticato. Tutte le immagini sono frutto dell’insegnamento di Pannunzio alle generazioni di fotografi degli anni Cinquanta e Sessanta”. Il Mondo nacque nel 1949, dopo l’esperienza che il fondatore aveva maturato nel 1937 lavorando al fenomeno Omnibus di Leo Longanesi – “la matrice di tutta la stampa periodica italiana successiva” lo definisce Di Paolo – accanto a nomi del calibro di Mario Missiroli, Arrigo Benedetti, Indro Montanelli. Omnibus aveva sdoganato l’immagine fotografica dalla subalternità al testo scritto e Pannunzio enfatizzò ancor di più questo aspetto. “La foto per lui doveva essere una presenza autonoma e narrativa, sganciata dal resto – spiega -. Non doveva essere bella o brutta ma buona. Eravamo in pochissimi a fare quel tipo di fotografia oggi morto e sepolto. Che stimolo lavorare per Pannunzio. Non ci interessavano i professionisti, avevamo la fortuna di essere vergini. Senza saperlo stavamo dando vita a un concetto sconosciuto in Italia che si proponeva di andare oltre le mode del momento”. Il Mondo aveva le firme di tutti gli intellettuali ma, riconosce il maestro, “non si riusciva proprio a leggerlo”.La ricetta di Paolo Di Paolo, nei 14 anni di lavoro a il Mondo con il record di 573 foto pubblicate, era frutto di un mix: “La foto non arriva mai per caso, bisogna pensarla, concepirla nel suo formarsi e aspettare il momento giusto” dice davanti all’ immagine del pittore Giorgio de Chirico del 1956 che attraversa sulle strisce pedonali mentre un uomo in bicicletta gli passa accanto con una enorme cornice. Quasi tutte le 250 foto selezionate dalla curatrice Giovanna Calvenzi rispondono all’ imperativo narrativo di essere vero e proprio racconto. Quando gli si chiede quale scatto gli sia più caro, Di Paolo si avvicina a quello dei funerali di Togliatti: “Non potevo mancare, quella immagine racconta tutto, il dolore della donna di campagna, la grandiosità dell’ omaggio di fiori ufficiale”. Poi indica gli sceicchi seduti in un bar di via Veneto, in cerca della Dolce Vita inventata da Fellini “che non era mai esistita, di cui il protagonista era il pubblico”. Il modo “naif” di porsi, e la scelta di non pubblicare molti scatti per rispetto, era la chiave con cui Di Paolo riuscì a cogliere l’ intimità di molti personaggi inafferrabili, dalla inedita Oriana Fallaci del 1963 “sorridente in costume, che fa l’ imitazione della diva sulla spiaggia del Lido di Venezia”, ad Anna Magnani al Circeo (“nessuno mai l’ aveva ritratta in costume da bagno”) o il Marcello Mastroianni solitario al tavolo di un bar (“avrei preferito non scattare quella foto, qui davvero c’ è il pathos”).”L’ immagine di cui vado orgoglioso è quella di Umberto di Savoia nel giardino incolto nella villa in Portogallo che era stata di Carlo Alberto. Gli chiesi di sedersi a terra, temevo di non farcela e invece accettò… Nessun re ha una foto come quella”. E poi il lungo capitolo con Pasolini per l’ inchiesta “La lunga strada di sabbia”, il tour del 1959 sulle spiagge italiane da Ventimiglia a Trieste. “Pasolini era chiuso, particolare. Capii che mi ero messo in pasticcio. Non prendeva appunti, guardava senza dire una parola. Si sbloccò quando gli dissi che conoscevo Rilke. Da allora diventò più duttile”. E come finì con la famosa foto bocciata? “Ero deluso – ricorda Di Paolo -. Il caporedattore mi spiegò che Pannunzio naturalmente aveva ragione. Pasolini e il ragazzo che compariva nell’ immagine erano ai lati, il protagonista non era lo scrittore ma lo spazio che predomina sui personaggi”.

Scamarcio cattivo in Welcome Home di George RatcliffIn sala dall’11 luglio thriller targato Usa e girato in Umbria

14 luglio 201912:55

– Un Riccardo Scamarcio davvero stakanovista (quest’anno gia’ a quota otto film e del tutto intenzionato a battere il record di 12 pellicole stabilito da Sordi nel 1954) e sempre molto a-social quello protagonista di ‘Welcome Home’, thriller psicologico girato in Umbria con la modella e star del web Emily Ratajkowski, Aaron Paul, il Jesse Pinkman di Breaking Bad, e Francesco Acquaroli, il Samurai della serie Suburra.
L’attore pugliese nel film di produzione americana e’ un insospettabile cattivo. Welcome Home, in sala dall’11 luglio con Altre storie e Minerva Pictures, ci porta nel cuore dell’Umbria, nelle campagne intorno a Todi. Qui una coppia di giovani americani in crisi, Bryan (Paul) e Cassie (Ratajkowski), prende in affitto un’antica villa in campagna tramite il sito web ‘Welcome Home’. Ma una volta arrivati alla villa, Cassie fa subito amicizia con Federico (Scamarcio), vicino di casa bello e gentile. Una cosa che non piacera’ a Bryan che si sentira’ subito minacciato dal fascino di Federico, vedendolo come una persona ostile. Nascera’ cosi’, non a caso, tra la coppia di giovani americani e Federico uno strano e sottile gioco di potere.
E una vacanza da sogno si trasforma, lentamente e inesorabilmente, in un incubo quando Federico si rivelera’ non solo essere il vicino sempre disponibile che puoi chiamare quando vuoi a farti da guida.
“Il mio e’ un personaggio ambiguo e pericoloso che passa dalla dolcezza alla violenza senza mezze misure – spiega Scamarcio -. Non amo fare i cattivi sempre e solo veramente cattivi, perche’ cosi’ sono anche peggio. E questo perche’ voglio che il pubblico si identifichi”.
Dall’attore, infine, la conferma della sua rinnovata idiosincrasia verso i social: “Trovo sia infame che qualcuno ti filmi e ti posti mentre stai mangiando. Ci sono tre miliardi di persone che cosi’ facendo arricchiscono quattro persone nel mondo che hanno come complessivi guadagni il corrispettivo del Pil italiano”.
WELCOME HOME di George Ratliff con Aaron Paul, Emily Ratajkowski, Riccardo Scamarcio, Katy Louise Saunders, Alice Bellagamba, Francesco Acquaroli, Daphne Alexander, Nav Ghotra.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A Giuliani premio Ambasciatori Umbria
Sarà consegnato nel corso di Umbria jazz in corso a Perugia

PERUGIA14 luglio 201914:09

– Rosario Giuliani riceverà quest’anno il premio “Ambasciatori dell’Umbria nel mondo” durante il festival Umbria Jazz, in corso a Perugia fino al 21 luglio. Sarà consegnato proprio in occasione del concerto che il sassofonista e compositore di Terracina – con il suo quartetto composto da Alessandro Lanzoni, Luca Fattorini e Fabrizio Sferra – terrà lunedì alle ore 17 al Teatro Morlacchi.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha confermato il suo sostegno al festival, ogni anno consegna questo riconoscimento a musicisti che hanno portato e tenuto alto il nome dell’Italia e dell’Umbria nel mondo. Giuliani sarà quindi premiato perché “tenacia, talento, una profonda passione per la musica tutta e una grande tecnica hanno condotto il musicista alla ribalta della scena europea e internazionale, facendo parlare la critica come di una vera e propria rivelazione”. Il sassofonista infatti è da tempo uno dei jazzman italiani più famosi in Italia e all’estero, in particolare in Francia.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Delogu, così ho sconfitto la dislessia
La conduttrice si racconta in Dove finiscono le parole

MATERA13 luglio 201913:06

– ANDREA DELOGU, DOVE FINISCONO LE PAROLE (RAI LIBRI) – “Ho imparato dei piccoli trucchi, che mi hanno messo al pari con gli altri. E’ come se mi fossi costruita da sola i miei occhiali e ora vedo benissimo”: si racconta con semplicità ma un con un entusiasmo contagioso Andrea Delogu, autrice per Rai Libri di “Dove finiscono le parole”, libro nel quale condivide con il pubblico la sua vita di dislessica. Dopo la “La collina” (Fandango, 2014), romanzo ispirato alla sua infanzia trascorsa in una comunità di recupero, la conduttrice – che a settembre sarà su Rai2 con Stracult e su Radio2, oltre ad avere in preparazione una nuova esperienza al fianco di Renzo Arbore – torna a scrivere di sé con un obiettivo preciso, quello di aiutare i giovani che come lei affrontano quotidianamente la dislessia. “Voglio far capire ai ragazzi che la scuola si può fare: questo è un libro personale ma semiserio, in cui ho cercato di togliere ogni velleità artistica per far arrivare il messaggio. All’inizio dico loro che se non riescono a finire di leggere il libro, un nemico per tutti i DSA (acronimo che sta per Disturbi Specifici dell’Apprendimento, ndr), è per colpa mia che non sono stata capace di intrattenerli”, dice intervistata nei giorni scorsi a Matera.”La verità è che non ti devi fermare mai davanti a niente e non devi sentire gli altri che ti dicono di fare qualcos’altro: un professore al liceo mi disse che mi avrebbe promosso se io gli avessi promesso di non andare più avanti con gli studi. Era una battuta, ma me la sono segnata”, racconta, “io ho appreso una sorta di tecnica di sopravvivenza quando ero piccola: in un mondo tarato per far imparare i bimbi non DSA, quelli che invece lo sono si fanno le ossa. Il percorso non è facile ma non è impossibile. Si vedono le cose con una sfumatura diversa e quella sfumatura può diventare un più nella tua vita. Noi ragazzi DSA non siamo malati, abbiamo solo una caratteristica.    Poi negli anni si va in compensazione”. La prima volta in cui Delogu ha raccontato la sua vita di ragazza dislessica “che cresce in un Paese in cui si sapeva ancora poco di questo disturbo e in cui essere dislessici era considerata una colpa” è stato a una conferenza TEDx: “E’ accaduto 3 anni fa e da allora sono stata sommersa da tantissime mail di genitori disperati e di professori che volevano farmi sapere che Italia qualcosa è cambiato ma non troppo. A scuola infatti ci sono ancora difficoltà, nonostante gli strumenti compensativi previsti dalla Legge 170. Così ho deciso di scrivere il libro, usando il font easy reading, inventato da un italiano e che facilita i dislessici”.A 37 anni, una carriera ormai lanciata nel mondo dello spettacolo, Delogu sente addosso la responsabilità di aiutare chi pensa di non farcela: “A volte, quando sono stanca, si invertono le parole: io ci sono affezionata e mio marito (l’attore Francesco Montanari, ndr) ci ride sempre”, dice, “sono sempre stata promossa però, perché mettevo in atto le mie tecniche: trucchi che mi sono portata anche nel lavoro, io la mia gavetta l’ho fatta così”. Una gavetta che Delogu non esita a definire “di serie A, la più bella che potessi desiderare”, racconta: “Arbore, Frassica Giusti sono artisti con cui mi sposo bene perché non mi hanno imposto schemi né giudizi. Il successo è arrivato tre anni fa, e anche la professionalità. Ma so che il mio modo riconoscibile di condurre dipende dalla dislessia: non seguo quello che scrivono gli autori, faccio mio il concetto del programma e lo interiorizzo”.L’amore consolidato, una bella carriera, Delogu si definisce “felice”: “ora c’è la crescita. Ho sempre lavorato per avere tutto questo. E adesso che ci sono comincio a vivere per vedere come evolve la situazione, e come poter costruire”. Nei prossimi mesi anche un’altra prova, del tutto nuova, al fianco del marito (anche lui in procinto di scrivere un romanzo sempre con Rai Libri): “la seconda settimana di dicembre debutteremo a teatro con un thriller erotico: c’è un assassino tra noi due ma non posso dire chi è”, scherza, “sarà un modo per stare insieme e per vederci di più”.

Domino, la Cia e l’Isis secondo Brian De PalmaIl film, forse unica esperienza europea, in sala dall’11 luglio

13 luglio 201913:07

“Siamo americani, leggiamo le vostre email”. Si chiude così, con questa cinica battuta dell’agente Cia (Guy Pearce) a uno sbigottito agente speciale, ma solo danese, Nikolaj Coster-Waldau ‘Domino’, l’ultimo film di Brian De Palma in sala l’11 luglio con la Eagle. Un thriller, in salsa terroristica, con alcune zampate in puro stile De Palma, e momenti, al contrario, più deboli. Un film verso cui lo stesso regista di ‘Vestito per uccidere’ ha preso le distanze più volte.
Per Domino ci sono stati infatti tagli non voluti (da

2 ore si è passati a 90 minuti),

tante divergenze creative, una sceneggiatura non del regista (firmata da Petter Skavlan), effetti speciali non all’altezza e tutto questo in una produzione europea composta da fondi danesi, francesi, belgi, olandesi e italiani.
Insomma un ritorno al cinema quello di De Palma – l’ultimo suo film è stato ‘Passion’ nel 2012 – un po’ complicato in un lavoro che aveva dalla sua la più cocente attualità, ovvero la lotta internazionale contro il terrorismo internazionale dell’Isis.
Questa la storia. Christian (Nicolaj Coster-Waldau) e Alex (Carice van Houten), sono due poliziotti dell’unità crimini speciali di Copenaghen. Dopo l’omicidio del loro caro collega Lars (Sren Malling), durante un’azione di polizia consumata tra i tetti della città e degna del miglior Hitchcock, i due si lanciano in una disperata caccia all’uomo per trovare il colpevole, un affiliato ad una cellula danese dell’Isis.
Un infinito inseguimento da parte della coppia, dalla capitale scandinava a Bruxelles fino ad Almeria, per scoprire, solo alla fine, di stare dentro a un intrigo internazionale molto piu’ grande di loro. L’uomo a cui danno la caccia, il radicalizzato Ezra Tarzi (Eriq Ebouaney), è sotto l’interessata protezione della Cia e questo per dare la caccia al davvero pericolosissimo Sheikh Salah Al Din (Mohammed Azaay).
In questo De Palma, ormai da tempo orfano di Hollywood che non finanzia più i suoi film, c’è ancora il suo immenso talento, il suo singolare modo di girare, fatto di dilatazioni del tempo, riprese chirurgiche e zoom impossibili.
Non solo, in Domino c’è anche un po’ di Italia: le musiche di Pino Donaggio in una delle scene più belle del film (quella della corrida con un simil-bolero di Ravel) e alcune riprese in Sardegna tra Cagliari, Capoterra, Domus De Maria e Pula.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 14 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

DALLE 11:44 DI VENERDì 12 LUGLIO 2019

ALLE 12:55 DI SABATO 13 LUGLIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Musica napoletana, viaggio con Arbore
Platea gremita per il ritorno all’Arena Flegrea di Napoli

NAPOLI12 luglio 2019 11:44

– Un vero viaggio nella storia della musica napoletana. E non solo. Mancava dall’Arena Flegrea da 15 anni e dunque l’attesa era tanta. E davanti a una platea gremita da più generazioni Renzo Arbore con la sua Orchestra Italiana ha fatto nuovamente centro. Un “concertone” lungo 3 ore, tra musica e un vero e proprio dialogo con il pubblico presente. Lo spettacolo ha preso il via con “Era de maggio” (di Salvatore Di Giacomo), uno dei brani più amati dallo showman, da sempre presente nelle sue scalette. Lo show è proseguito con numerosi e commoventi omaggi ai grandi della cultura partenopea e italiana.
Da “Reginella” di Roberto Murolo a “‘O sarracino” di Renato Carosone, da “Piove” di Domenico Modugno” a “‘O surdato ‘nnamurato”: Arbore insieme ai suoi 15 talentuosi musicisti che ama definire “all stars” (l’Orchestra ha festeggiato quest’anno 28 anni di ensemble insieme a Renzo) ha ipnotizzato e travolto il pubblico presente, conquistando a più riprese standing ovation e applausi a scena aperta.

Tv: Auguri SpongeBob, Nickelodeon celebra 20 annicon il “Best Year Ever”, il 13/7 su canale poi al Giffoni

12 luglio 201912:33

Chi lo Avrebbe mai detto che una gigantesca spugna gialla sarebbe diventata una vera icona pop, e uno dei personaggi più amati di tutti i bambini. Auguri SpongeBob SquarePants: Nickelodeon celebra 20 anni con il “Best Year Ever”, un tributo a una delle serie televisive e personaggi più iconici mai creati. SpongeBob è stato lanciato il 17 luglio del 1999 e negli ultimi due decenni ha regnato come serie animata numero uno per bambini. Ma negli anni SpongeBob si è sempre più affermato come personaggio e icona pop, amato da tutte le generazioni, creando un universo di personaggi, slogan e meme di cultura pop, uscite teatrali, prodotti di consumo, calcando le passerelle delle fashion week internazionali, vincendo un Tony award con il musical di Broadway e creando una base di fan a livello mondiale di oltre 51milioni di follower sulla pagina facebook dedicata! In Italia su Nickelodeon, il canale di Viacom da sempre casa di SpongeBob, il “Best Year Ever” della spugna gialla è partito ufficialmente sabato 15 giugno durante l’evento di Nickelodeon SlimeFest con una grande festa!I festeggiamenti non potevano non proseguire su Nickelodeon, dove sabato 13 luglio alle ore 14:00 andrà in onda “SpongeBob, una grandiosa festa di compleanno” episodio speciale inedito di 45 minuti, un originale misto tra live-action e animazione. È il compleanno di SpongeBob in “SpongeBob, una grandiosa festa di compleanno “, e per la prima volta possiamo ascoltare il talento vocale di SpongeBob, Patrick, Mr. Krabs, Sandy, Squidward e Plancton che suonano con i loro sosia. Nello speciale di quasi un’ora, Patrick e SpongeBob viaggiano nel mondo di superficie, dove incontrano alcuni personaggi familiari durante l’ora di punta al ristorante The Trusty Slab. Nel frattempo, i residenti di Bikini Bottom hanno organizzato una festa a sorpresa per SpongeBob.    Subito dopo la messa in onda, l’episodio verrà trasmesso, sabato 20 luglio, durante la 49esima edizione del Giffoni Film Festival.  Durante tutto l’anno ci saranno sul canale momenti speciali fino all’estate del 2020 quando arriverà l’atteso film, prodotto da Paramount Pictures e Nickelodeon, intitolato “The SpongeBob Movi”: ogni sabato alle 14:00 su nickelodeon, saranno trasmesse maratone dedicate ad ogni personaggio di Bikini Bottom (fino al 10 agosto), la stanza di Spongebob all’Acquario di Genova avrà un nuovo design dedicato al 20° compleanno e il concorso legato a questo attività continuerà fino al prossimo anno.
Ci saranno poi anche tante altre novità che verranno svelate man mano.

Il trap in rosa di AleSol’Tu mi fai impazzì’ il nuovo singolo della ventenne, hit estate

12 luglio 201912:58

– Amore e delusione, un po’ di Napoli e molto sound giovane per un brano che si candida a hit dell’estate. ‘Tu mi fai impazzì’ è il nuovo singolo di AleSol, la ventenne cantante partenopea esponente del trap declinato al femminile. Il brano, scritto da Nicola Siciliano, arrangiato dal maestro Massimo D’Ambra in collaborazione con Massimiliano Ferrara, ha un ritmo che strizza l’occhio alla trap appunto e al reggaeton: e racconta l’amore, ma anche le paure e la musica capace di liberare sentimenti ed emozioni. Alessia Pelliccia, in arte, AleSol parla della collaborazione con Siciliano, che vanta importanti featuring con i rapper del momento (Rocco Hunt, Geôlier): “Comunicare le proprie emozioni è sempre molto difficile: ‘Tu mi fai impazzì’ è la mia storia, quella di una ragazza che non ha mai perso il sorriso, nemmeno davanti alle difficoltà tipiche della nostra età”. AleSol, classe 1998, studia canto dall’età di 9 anni: è stata tra i 24 finalisti di “Area Sanremo” con il brano ‘Un biglietto per Marte’.

La lunga storia dell’Ornamento’What a Wonderful World’ dal 16 novembre a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA12 luglio 201913:00

– Storia e significati dell’ornamento, visto non più come superficiale abbellimento, ma fenomeno che investe la quotidianità e il rapporto con la dimensione estetica, attraversando intrecci tra culture: è il tema della nuova mostra della Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia, ‘What a wonderful world-La lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura’, in programma dal 16 novembre all’8 marzo. Partendo dall’età antica per giungere alle esperienze moderne e contemporanee, il percorso – a Palazzo Magnani e ai Chiostri di San Pietro – passa attraverso più di 200 opere di Durer, Leonardo, Piranesi, Mucha, Escher, Picasso, Matisse, Balla, Severini, Warhol, Haring e molti altri.
La rassegna propone diverse sezioni: dal mondo naturale alla pratica di adornare il corpo, dall’evoluzione del motivo ornamentale vegetale nei secoli e nelle culture all’attuale visione dell’ornamento, perfezionata tra Ottocento e Novecento.
Chiuderà idealmente il percorso un approfondimento nel campo della musica.

Milano saluta Valentina CorteseCelebrati i funerali della grande attrice scomparsa a 96 anni

MILANO12 luglio 201913:39

– Un lungo applauso e le lacrime degli amici di sempre, nella vita e sul palcoscenico, hanno accompagnato l’ultimo saluto a Valentina Cortese, l’attrice di cinema e teatro, musa di Giorgio Strehler, scomparsa nella sua casa di Milano all’età di 96 anni. I funerali si sono svolti nella chiesa di San Marco, a due passi dal quartiere degli artisti di Brera: il feretro dell’attrice era adornato con un cuscino di rose bianche, così come la corona firmata dal Piccolo teatro, con la scritta “con amore, il tuo Piccolo”. In prima fila nella chiesa di San Marco c’era proprio il direttore del Piccolo, Sergio Escobar, con la nuora di Valentina Cortese, Tatiana, moglie di Jackie Basehart, l’amato figlio scomparso nel 2015, e Carla Fracci accompagnata dal marito, Beppe Menegatti. Proprio l’étoile, visibilmente commossa, ha lungamente abbracciato e toccato il feretro dell’attrice prima che questo lasciasse il sagrato della chiesa per la sepoltura.

Umbria jazz verso edizione da recordPrevendite biglietti già quasi come bilancio finale anno scorso

PERUGIA12 luglio 201913:40

– Si prospetta un’edizione da record per Umbria jazz 2019 in corso a Perugia.
Prima di tutto per quanto riguarda le prevendite di biglietti. Per presenze e incassi bisognerà invece attendere la fine del festival. Ma i primi segnali, a detta degli organizzatori, sono molto buoni e Uj 2019 potrebbe così raggiungere un risultato importante, con 1,5 milioni di euro di incasso.
All’inizio del festival, infatti, i biglietti venduti sono già al livello di quelli finali dello scorso anno. Nel 2018 il bilancio è stato di 35.000 biglietti totali, mentre già in prevendita quest’anno si sta raggiungendo la stessa quota (al momento oltre 32.000), in base a quanto emerge dall’ultimo report sulle prevendite.
È l’Arena Santa Giuliana, come palco principale del festival, a farla da padrona con quasi 30 mila biglietti staccati finora, senza contare quelli che saranno venduti poi al botteghino.

Warrior, da scritti Bruce Lee la serieDal 15 luglio su Sky Atlantic in 10 puntate, grazie a sua figlia

13 luglio 201911:40

San Francisco, fine 1800. “Fai quello che devi fare per sopravvivere!”. La modernità della serie diventa ancor più apprezzabile se si considera che Bruce Lee ne ha elaborato la trama nel 1971. Ma i temi attorno ai quali si sviluppa l’intreccio sono sempre contemporanei corruzione, xenofobia, violenza e intolleranza. Grazie alla tenacia della figlia Shannon, sua unica erede, da un’idea di Bruce Lee, sbarca su Sky Atlantic dal 15 luglio alle 21.15 la serie a metà fra action e denuncia sociale, sulla condizione degli immigrati cinesi in America scritto e prodotto per Cinemax (HBO) da Jonathan Tropper con Justin Lin, sotto la supervisione di Brett Chan ambientata nella San Francisco delle Tong Wars, a fine XIX secolo, fra le famiglie criminali della Chinatown della città. Shannon Lee, la figlia del leggendario attore campione di arti marziali, ha condiviso col produttore esecutivo Justin Lin (regista degli ultimi e dei prossimi capitoli della saga di Fast & Furious) gli scritti del padre, che per tutta la vita aveva cullato il sogno di farne una serie tv ma non era mai riuscito a far andare in porto il progetto. In 10 crudi e adrenalinici episodi da un’ora diretti da Jonathan Tropper, creatore di Banshee, Warrior è un “kung-fu drama” che racconta il mondo senza scrupoli della San Francisco di fine 1800.Il protagonista è Ah Sahm (Andrew Koji, Fast & Furious 6), un immigrato cinese che al suo arrivo a San Francisco riesce a farsi ingaggiare da una delle famiglie criminali più potenti di Chinatown dimostrandosi un portento delle arti marziali. Nel pieno delle guerre tra Tong (le cosiddette “società segrete” cinesi che in quegli anni controllavano il territorio), Ah ritrova la sorella Mai Ling (Dianne Doan, Good Trouble), scoprendo purtroppo che lavora per uno dei rivali del suo boss.Tra sanguinosi duelli corpo a corpo e intrighi, Ah si farà strada in un ambiente pericoloso e imprevedibile, cercando di capire cosa voglia davvero. Gli altri protagonisti della storia sono Olivia Cheng (Deadly Class) nel ruolo di Ah Toy, una delle più apprezzate cortigiane di Chinatown; Jason Tobin (The Fast and the Furious: Tokyo Drift) di Young Jun, il figlio festaiolo di uno dei maggiori boss Tong; Kieran Bew (Da Vinci’s Demons)di Big Bill, un poliziotto irlandese alcolizzato cui viene affidato il compito di organizzare una squadra di controllo a Chinatown; Dean Jagger (Il Trono di Spade) di Dan Leary, il padrino della comunità irlandese di San Francisco, nonché leader del partito laburista; Joanna Vanderham (The Paradise) di Penelope Blake, aristocratica ereditiera e moglie infelice del sindaco della città, interpretato da Christian McKay (Frontiera); Tom Weston-Jones di Richard Lee, un ragazzo del sud da poco diventato poliziotto; e Perry Yung (The Knick) di Padre Jun, il boss della più potente Tong di Chinatown. Completano il cast Rich Ting (L’uomo nell’alto castello), Ryan Kruger, Langley Kirkwood (Dominion) e Kenneth Fok (Escape Room).Prima di portare a termine il sogno del leggendario Bruce Lee, la figlia ha lottato con le unghie e i denti, ma nel 2000 qualcosa ha cominciato a concretizzarsi quando la donna (ha perso il noto genitore da piccolissima) prese in consegna i lasciti di suo padre, unica erede dopo la morte di suo fratello Brandon, morto in un incidente sul set del Corvo nel 1993: Quando l’archivio è entrato in possesso della donna, ha finalmente avuto accesso a tutti gli scritti, le foto e i cimeli di Bruce Lee. Tra le tante cose, ha trovato il trattamento della serie. Otto pagine scritte da Bruce di suo pugno. Da lì l’idea di dargli forma grazie al validissimo aiuto. Gli episodi saranno disponibili anche on demand su Sky e NOW TV.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Mademoiselle di Park Chan-wook esce 29/8
ispirato a romanzo Ladra ma ambientazione spostata in Corea-Sud

12 luglio 201916:45

– In concorso al Festival di Cannes e vincitore dei Bafta Awards come miglior film non in lingua inglese, Mademoiselle è un thriller provocante e seducente ispirato al romanzo Ladra della scrittrice britannica Sarah Waters. Dopo la ‘Trilogia della Vendetta’ e Stoker, l’acclamato regista e sceneggiatore coreano Park Chan-wook torna sul grande schermo. Presentato da Giorgio e Vanessa Ferrero con Cesare Fragnelli, il film sarà al cinema dal 29 agosto distribuito da Altre Storie. Spostando l’ambientazione dalla Londra vittoriana del 1862 alla Corea del Sud degli anni ’30, in piena occupazione giapponese, Park Chan-wook confeziona un’altra imperdibile esperienza visiva, mescolando con il suo stile inconfondibile i temi della passione, dell’inganno, della lotta per la libertà.
Interpretato da Kim Min-hee, Kim Tae-Ri, Ha Jung-woo, Cho Jin-woong, Kim Hae-sook e Moon So-ri, il film è il racconto di Sookee, borseggiatrice che riesce a farsi assumere come ancella della giovane ereditiera giapponese Lady Hideko

‘The chance’, singolo debutto Bobo VieriE si esibisce alla consolle dei locali con il suo ‘Dj Show’

BOLOGNA12 luglio 201916:48

E’ in radio e sulle piattaforme digitali il primo singolo di Christian ‘Bobo’ Vieri, ‘The chance’, realizzato con Luca Cassani e Lara Caprotti, dj e vocalist del Pineta di Milano Marittima.
Superstar del calcio degli anni ’90 e primi Duemila, quando ha vestito moltissime maglie di club oltre a quelle della Nazionale, Vieri ama la musica, in particolare quella house, tanto da arrivare a creare un team, il progetto ‘Bobo Vieri Dj Show’, che porta il ‘bomber’ dietro la consolle dei più prestigiosi locali italiani. Il percorso dalla consolle allo studio di registrazione è stato inevitabile: la passione per il sound di qualità e il desiderio di lasciare qualcosa di importante che restasse oltre alle notti del tour, ha dato vita a ‘The chance’, in cui sonorità eleganti e il Groove house si fondono con la voce profonda di Lara Caprotti.
Accompagna l’uscita un videoclip girato fra albe e tramonti nella riserva naturale del delta del Po.

D’Alessio, nuovo singolo Domani vedraiBrano anticipa l’uscita del nuovo disco di inediti in autunno

12 luglio 201917:23

– E’ disponibile “Domani vedrai” (GGD Edizioni Srl/Sony Music) il nuovo singolo di Gigi D’Alessio.
Il brano anticipa l’uscita del nuovo disco di inediti del cantautore prevista in autunno, in cui non mancheranno collaborazioni d’eccezione. In “Domani vedrai” Gigi, che ha composto testo e musica, viaggia in una doppia dimensione tra i suoni mediterranei e la lingua partenopea, e vibrazioni elettroniche.

Hit parade, Machete Mixtape 4 in vettaE si prende anche top singoli. Ancora tris per Ultimo

13 luglio 201912:43

po il primato italiano su Spotify per il maggior numero di stream in un giorno (oltre 13 milioni), il Mixtape n.4 di Machete, tra le crew più longeve d’Italia, attualmente composta da Salmo, Slait, Hell Raton, Nitro, Dani Faiv e Jack The Smoker, conquista la vetta della classifica dei dischi più venduti della settimana secondo Fimi/Gfk. Ed è l’unica new entry. Machete Mixtape 4 spedisce ben 4 brani ai primi 4 posti dei singoli (con Ho paura di uscire 2 in vetta).
Secondo Colpa delle favole, il disco più venduto dei primi sei mesi del 2019, di Ultimo. Ancora in top ten anche gli altri suoi due dischi: Peter Pan è 6/o e Pianeti 7/o. Sul terzo gradino del podio c’è Bruce Springsteen con Western Stars (primo tra i vinili).
Scivola dal primo posto di una settimana fa al quinto, il rapper Luchè con Potere, mentre Jovanotti, con l’ep Jova Beach Party, è in quinta posizione. Salmo è ottavo con Playlist.
Chiudono la Twerking Queen Elettra Lamborghini e Billie Eilish con When we all fall asleep, where do we go?.

Muse, il nostro rock e la tecnologia buona e cattivaA San Siro la prima delle tre date italiane

13 luglio 201911:39

Lo avevano annunciato, i Muse, che il nuovo tour sarebbe stato all’insegna del puro rock, con meno tecnologia rispetto a quelli precedenti, con più chitarre. Ed è infatti rispettando queste direttive, ma fino ad un certo punto, che la formazione inglese di Matt Bellamy, Chris Wolstenholme e Dominic Howard, si è presentata sul palco di San Siro, per la prima data italiana del Simulation Theory World Tour, che domani farà il bis sempre a Milano per poi trasferirsi allo Stadio Olimpico di Roma, il 20. “Rispetto all’album precedente – ha raccontato Bellamy a proposito del nuovo lavoro da studio – abbiamo cambiato la prospettiva, con suoni diversi e pensando alla tecnologia con un’ottica differente: non solo un potenziale pericolo, ma piuttosto come possibilità di fuga da una realtà sempre più brutta o noiosa”.Certo è che i Muse non sono una live band minimalista, lo sappiamo ormai da tanti anni, quindi anche senza droni e senza le piramidi semoventi a cui ci avevano quasi abituati, la tecnologia in scena c’è e si vede, ma soprattutto c’è tutto quell’immaginario futuristico ma di fine XX secolo, che si concretizza nelle citazioni dei videogiochi arcade, dei vari Robocop e Terminator mischiati a piacere, il futuro meccanico che spaventa, un gigantesco Alien che invade il palco al volgere del concerto, ma anche attraverso le scenografie sempre più studiate e questa volta fatte di ballerini musicisti alle prese con strumenti a fiato e tute luminose (su ‘Pressure’) e poi ancora di samurai acrobati.Sul palco, inaugurato nella serata milanese dagli ottimi Mini Mansion da Los Angeles (ovvero Michael Shuman dei Queens Of The Stone Age, Tyler Parkford e Zack Dawes dei Last Shadow Puppets) e dai The Amazons, ai quali nelle prossime sere si aggiungerà il cantautore australiano Nic Cester con i suoi sodali di Milano Elettrica, i tre Muse che ormai da tempo sono affiancati stabilmente durane i concerti da Morgan Daniel Nicholls, ripercorrono gran parte della scaletta andata in scena nei precedenti live della parte europea del tour mondiale. Tanto del nuovo album ‘Simulation Theory’, ovviamente, ma anche classici come ‘Bliss’, ‘Time is running out’, la perfezione musicale solleticata in ‘Supermassive black hole’ e i ritmi ossessivi di ‘Hysteria’, per una lunga cavalcata di Bellamy (ormai fedelissimo ai suoi occhialoni tecnologici luminosi) e soci fino, alla conclusione catartica che come ormai da tradizione è sulle note di ‘Knights of Cydonia’, preceduta da un ‘metal medley’.Dopo la breve ma sentita carrellata di concerti in Italia (140mila biglietti già venduti e record italiano per band), intervallati dalla data a Bordeaux il 16, il Simulation Theory World Tour proseguirà verso Lisbona, Madrid e poi ancora verso il Nord Europa, il Regno Unito e il Sud America, con tappa di passaggio a Singapore, in occasione del Gran Premio di Formula 1 in programma per il 21 settembre.

Matera 2019 ‘vista dalla Luna’Nel ricordo di Rocco Petrone che diede il ‘go’ ad Apollo 11

MATERA13 luglio 201912:36

Il 16 luglio del 1969 a Cape Canaveral, una voce portò a termine il count down, dando il via al lancio della navicella spaziale Apollo 11 che avrebbe portato, per la prima volta, due uomini sulla luna, Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Quella era la voce del lucano Rocco Petrone, figlio di emigrati da Sasso di Castalda, provincia di Potenza. A lui, un lucano, è toccato pronunciare la parola, “go”, per dare il via alla missione. A lui è toccato realizzare, nel modo più clamoroso, il “sogno americano” di generazioni di emigranti.
Sono passati 50 anni da quel giorno, e per ricordare un grande figlio della Basilicata e dell’Italia, Matera, Capitale europea della Cultura 2019, ha organizzato “Matera vista dalla Luna” in collaborazione con il Polo museale della Basilicata e il Comune: dal 16 al 24 luglio ci saranno spettacoli, presentazioni di libri, proiezioni di film, allestimenti sul tema della luna e grandi appuntamenti musicali alla Cava del Sole.

Ad agosto 007 sarà nei Sassi di MateraLa produzione nella Capitale europea della Cultura 2019

MATERA12 luglio 201911:44

– Cominceranno nella seconda metà di agosto – e dovrebbero durare circa un mese – le riprese a Matera (Capitale europea della Cultura 2019) del nuovo episodio della saga di 007 James Bond, interpretato da Daniel Craig che si muoverà tra i rioni Sassi e il Parco delle Chiese rupestri (Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1993). La produzione, nel corso dell’estate, si sposterà per alcuni giorni anche nella vicina Puglia, a Gravina in Puglia (Bari), e sulla costa lucana tirrenica di Maratea (Potenza): l’uscita mondiale è prevista per il mese di aprile 2020.

Il Re Leone torna tra live action e docuIl 21 agosto in sala con le voci di Marco Mengoni ed Elisa

13 luglio 201912:29

Simba, il cucciolo che diventa Re, torna a far emozionare grandi e piccoli. Arriverà il 21 agosto nelle sale italiane (con un’anteprima in versione originale il 24 luglio al Giffoni Film festival) il nuovo film Disney Il Re Leone, del regista Jon Favreau, rifacimento realistico ad altissima tecnologia che riporta sul grande schermo i protagonisti del classico Disney del 1994, attualizzato tra messaggi ambientalisti e contro il bullismo. Con voci d’eccezione: Marco Mengoni è il giovane erede al trono della savana, Elisa (che già aveva lavorato per Dumbo di Tim Burton) è Nala, amica coraggiosa di Simba fin da cucciola. Nella versione originale sono quelle di Donald Grove e Beyoncé.”Abbiamo lavorato – racconta Elisa – sulla fierezza delle leonesse, sulla combattività di Nala, che con la sua forza cambia la storia. Ma non volevo essere Beyoncé, ho portato Elisa e la mia unicità”. Mengoni, invece, racconta di aver dovuto lavorare il doppio: “Il personaggio di Simba muta durante il film, da piccolo erede al trono si trova a essere fanciullo spensierato, e qui ho interpretato un po’ me stesso eterno Peter Pan, ma poi deve prendere le redini della situazione e tornare a essere re. Abbiamo puntato sul prendersi responsabilità della propria vita”.Per entrambi il problema di adeguare le sfumature più fredde della lingua inglese all’italiano. In comune anche il personaggio preferito (il primato sciamano Rafiki), il rapporto con Mama Africa (“per me l’Africa è musicalmente fonte di ispirazione eterna”, aggiunge Mengoni pronto a tornare in tour dal 14 luglio con il Fuori Atlantico Tour_Attraversa la Bellezza) e l’attenzione al rispetto dell’ambiente. La storia è nota: non tutti nel regno celebrano l’arrivo di Simba, cucciolo di Re Mufasa destinato a prendere il suo posto alla guida delle Terre del Branco. Scar, fratello di Mufasa estromesso dal trono, ha dei piani diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re, segnata dal tradimento e da tragiche conseguenze, si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, il suricato Timon e il facocero Pumbaa, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto.”Non abbiamo esitato a riprendere alcuni aspetti del vecchio materiale, ma è incredibile scoprire quanti cambiamenti e aggiornamenti invisibili si possano fare – ha dichiarato il regista che ha diretto Il Libro della Giungla, il film Marvel Iron Man -. E questo è il trucco: non volevamo che il nostro approccio sovrastasse il film. Non volevamo superare il limite rendendo le cose troppo intense o perdendo di vista l’essenza del vecchio film. La comicità funziona in modo diverso. La musica funziona in modo diverso. In natura gli animali combattono in modo diverso. È un film d’avventura per famiglie ma ci sono momenti, come anche nel film originale e nello spettacolo teatrale, in cui le cose si fanno molto intense ed emozionanti. Bisogna tenere tutto in equilibrio: vogliamo comunicare gli stessi sentimenti e raccontare la stessa storia, ma senza sovraccaricare il pubblico. Volevamo replicare lo stesso equilibrio del film originale”. Favreau per dirigere la nuova avventura Disney, che sicuramente farà commuovere nuove generazioni di spettatori, ha unito le tecniche del cinema live action a immagini fotorealistiche generate al computer, prendendo spunto oltre che dal film del 1994 anche dai documentari della BBC, dal musical di Broadway, da 23 anni in cartellone, e da un viaggio fatto da lui stesso in Africa.Tra le voci italiane anche Luca Ward, Massimo Popolizio, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Toni Garrani.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 16 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI!

DALLE 13:39 DI GIOVEDì 11 LUGLIO 2019

ALLE 11:44 DI VENERDì 12 LUGLIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ligabue, Start Tour termina all’Olimpico
Il 12 luglio termina la tourneè cominciata a Bari il 14 giugno
11 Luglio 2019 13:39

– Il 12 luglio torna allo Stadio Olimpico di Roma l’ultima data dello Start Tour 2019, di Ligabue I biglietti per il concerto sono disponibili su TicketOne.it, nei punti vendita e nelle prevendite abituali. Con il rocker sul palco Luciano Luisi (tastiere, cori), Max Cottafavi (chitarre), Federico Poggipollini (chitarre elettriche, cori), Davide Pezzin (basso) e Ivano Zanotti (batteria, percussioni).
Lo “Start Tour 2019” (prodotto e organizzato da Riservarossa e Friends & Partners) è cominciato lo scorso 14 giugno dallo Stadio San Nicola di Bari, ha visto Ligabue in concerto nei principali stadi d’Italia: 14 giugno Bari Stadio San Nicola; 17 giugno a Messina allo Stadio San Filippo; 21 giugno a Pescara Stadio Adriatico; 25 giugno a Firenze a Stadio Artemio Franchi; 28 giugno a Milano Stadio San Siro; 2 luglio a Torino Stadio Olimpico; 6 luglio Bologna Stadio dell’Ara; 9 luglio Padova – Stadio Euganeo; 12 luglio a Roma allo Stadi Olimpico.

A Discovery Italia arriva Daria BignardiSu Nove da Ottobre per sedici puntate con interviste

11 luglio 201915:50

– Tornano le interviste di Daria Bignardi sul piccolo schermo. Con il nuovo programma ‘L’Assedio’ la conduttrice e autrice debutterà il 16 ottobre su Nove, per la novità più importante de palinsesto di Discovery Italia. “Ho sempre dato ai miei programmi titoli di film – ha detto la Bignardi – e questa volta ho scelto uno degli ultimi di Bertolucci. Inizialmente pensavo di proporre un altro format ma le interviste sono quello che mi viene meglio, perché mi piace e perché sono curiosa. Il mondo ha tante cose da dire e il faccio solo da mediatrice parlando con le persone”. Daria Bignardi sarà in onda per sedici puntate e l’accordo con la rete è di due anni. “Ho suonato adunata per la mia squadra di autori di sempre – ha detto la conduttrice – e ci siamo rimessi al lavoro. Per me la diretta è fondamentale perché fino ad un minuto prima succedono cose delle quali potrei parlare con intervistati”. Protagonisti delle interviste, personaggi famosi ma anche emergenti e persone comuni con storie importanti.

Pordenonelegge,Cercas apre 20/a edizione600 incontri in 50 location, al via il 18 settembre

PORDENONE11 luglio 201916:12

– Dal 18 al 22 settembre si rinnova l’appuntamento con pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori: è la ventesima edizione di una tra le più attese manifestazioni dell’agenda culturale italiana. Anche quest’anno ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, con un programma che unisce firme consacrate a scrittori esordienti. In tutto più di 600 ospiti e centinaia di incontri, dialoghi e lezioni magistrali e oltre 50 location. A inaugurare il festival, sarà una serata dedicata allo scrittore Javier Cercas, che parlerà della sua vocazione letteraria e dei romanzi che la hanno alimentata. Tanti, poi, gli autori stranieri: da Manuel Vilas a Ildefonso Falcones, da David Grossman a Tahar Ben Jelloun, da Sara Shepard a Marie-Aude Murail e Peter Cunningham. “Anche quest’anno abbiamo una lista di ospiti strepitosi: grandi autori di tutte le branche del sapere”, ha commentato presentando la rassegna il direttore artistico, Gianmario Villalta.

Da Usa mosaico e lettera don BoscoAmbasciatore Eisenberg, risultato cooperazione tra Fbi e Cc

11 luglio 201916:22

– Un mosaico romano trafugato molto probabilmente in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale e una lettera di San Giovanni Bosco indirizzata alla duchessa Agnese Boncompagni Ludovisi venduta un paio di anni fa su EBay e recuperata a Los Angeles sono state riconsegnate oggi dagli Stati Uniti all’Italia. Alla cerimonia, nella sede dell’Ambasciata americana a Roma, hanno partecipato l’Ambasciatore Lewis M. Eisenberg, i responsabili dell’ Fbi e gli ufficiali dei Carabinieri che hanno collaborato alle indagini. Il mosaico, risalente al I-II secolo, raffigura il volto di un satiro. Era in possesso di un collezionista americano. Era stato rubato ad un collezionista privato italiano e non è ancora chiaro come sia arrivato in America. La lettera di San Giovanni Bosco alla Duchessa è datata 30 luglio 1867 ed è considerata di grande importanza perché utilizzata per la causa di beatificazione del sacerdote. Il Principe Boncompagni Ludovisi ne aveva denunciato il furto nel 2016.

Milano saluta Valentina CorteseCamera ardente al Piccolo. Escobar, ’40 anni di ricordi’

11 luglio 201916:24

– Milano saluta Valentina Cortese, la grande attrice di cinema e teatro scomparsa a 96 anni, con la camera ardente allestita al Piccolo Teatro Grassi, che è stata aperta alle 12 e lo rimarrà fino alle 19. Il feretro dell”ultima delle dive’, così l’hanno definita in molti, è stato posizionato tra rose bianche di fronte al palco della sala del teatro, come ha voluto Sergio Escobar, direttore del Piccolo, per salutarla con un ultimo omaggio. “Con lei ho 40 anni di ricordi – ha detto Escobar -. Tanti anni di lavoro, di visite, di condivisioni di affetti, telefonate”. Le prime ad arrivare alla camera ardente sono state la stilista Raffaella Curiel e l’attrice Rosalina Neri: “Era indescrivibile, era unica, un angelo dalla bellezza leggiadra. Ineguagliabile”, ha ricordato la stilista commossa. Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha fatto visita alla camera ardente: “la sua è stata una vita da sogno: è stata tante cose assieme e credo che il ricordo che Milano porterà sarà un ricordo indelebile”.
Sul palco è stata posizionata una foto incorniciata dell’attrice, con un foulard bianco sulla testa, mentre sul grande schermo alle spalle del feretro è stata proiettata una foto di Valentina Cortese mentre recita ne ‘Il giardino dei ciliegi’, opera simbolo di Giorgio Strehler.
“La ricordo sempre con il sorriso – ha detto il regista Filippo Crivelli -. Diva per me non lo è mai stata, a volte mi riceveva a piedi nudi, o in pantofole a casa e poi diventata in un batter d’occhio una diva straordinaria, grazie al fascino anche interiore che trasmetteva”.

Fuqua e Rovere, premi a Ischia GlobalDomani presentazione programma 17.ma edizione (14-21 luglio)

SANAPOLI11 luglio 201917:38

Sono Antoine Fuqua e Matteo Rovere i ‘registi dell’anno’: i riconoscimenti saranno consegnati sabato 20 luglio nel corso del 17esimo Ischia Global Film & Music Festival (14 -21 luglio). Il Premio Visconti è andato a Marco Bellocchio, regista de ‘Il Traditore’ che è anche ‘Film Europeo dell’anno’.
Fuqua incontrerà il pubblico a Forio il 19 luglio per la proiezione speciale di ‘The Equalizer 2 – Senza perdono’ (Warner Bros.). Tra un anno annunciata l’uscita di ‘Infinite’ con Mark Wahlberg, storia fantascientifica di un uomo che scopre che le sue allucinazioni sono ricordi di vite passate.
Dopo aver diretto ‘Il primo re’, film storico sulla fondazione di Roma in lingua protolatina, con Alessandro Borghi e Alessandro Lapice nei ruoli di Romolo e Remo, Rovere è ora al lavoro per la serie ‘Romulus’, prodotta da Sky. Il programma di Ischia Global 2019 sarà presentato domani a Napoli (ore 12, sala Gambrinus).

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Al Mann un tuffo nella Magna Grecia
Museo rinnova percorso. Giulierini, “si passeggia nella storia”

NAPOLI11 luglio 201918:13

– Benvenuti nella Magna Grecia. Tra crateri monumentali, oreficerie, dipinti come le celebri lastre delle danzatrici di Ruvo, sono quattrocento i reperti esposti al Museo Archeologico nazionale di Napoli nello splendore di 14 spettacolari sale pavimentate con i mosaici originali romani, uno su tutti quello circolare in opus sectile dal Belvedere della Villa dei Papiri di Ercolano. “Restituiamo oggi al MANN una parte fondamentale della sua identità grazie al riassetto dell’ala occidentale dell’edificio”, spiega il direttore Paolo Giulierini aprendo al pubblico una collezione riallestita dopo 20 anni, tra le più ricche e celebri al mondo.
Un’esperienza unica attende il visitatore che potrà letteralmente “passeggiare nella storia”, sottolinea Giulierini.
Lo farà camminando, con le opportune precauzioni sui magnifici pavimenti a mosaico provenienti da Ercolano, da edifici di Pompei, Stabiae, dalla villa imperiale di Capri, finalmente recuperati e riportanti alla loro magnificenza.

A Polvese poesia per pensare a EuropaIncontri, confronti e letture sull’isola del lago Trasimeno

CASTIGLIONE DEL LAGO (PERUGIA)11 luglio 201918:18

– Una giornata di incontri, confronti e letture per riflettere, attraverso la poesia, sul significato delle radici umanistiche dell’Europa: nasce con questo intento “Poesiuropa” che si terrà all’Isola Polvese del Lago Trasimeno (Castiglione del Lago) sabato 13 luglio e organizzato sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo.
L’iniziativa si pone quindi, come obiettivo una riflessione democratica sull’unità dell’Europa, articolandosi in dibattiti, traduzioni e reading. Tre momenti distinti, ma complementari, che registreranno la partecipazione di tutti gli intellettuali presenti all’Isola Polvese e provenienti da varie parti del continente e, in alcuni casi, dall’America.

Tao awards 2019 a Carla Sozzani e GeraniA Taormina dal 13 al 20 luglio. Premi anche a Curiel e Zambelli

11 luglio 201918:46

– Riflettori puntati sulla Taomoda Week, presentata a Taormina e in programma nella città siciliana dal 13 al 20 luglio. Una settimana che prevede la mostra Contemporary Art Fashion Design, allestita a Palazzo Ciampoli, e una serata di gala con sfilata e consegna dei Tao Awards 2019 nel Teatro Antico. Tra le opere in mostra, l’installazione dedicata al tema dell’ eco-sostenibilità, fil rouge della rassegna, realizzata da Chen Li per Xerjoff.
I Tao Awards, premi internazionali conferiti a personaggi del mondo della moda, del giornalismo, della cultura, della scienza, della musica, della tv sono stati annunciati a Palazzo Calanna- La Baronessa, dalla presidente della manifestazione Agata Patrizia Saccone. I premi quest’anno andranno a Carla Sozzani, fondatrice della Galleria 10 Corso Como, sorella della storica direttrice di Vogue Italia, Franca; per l’imprenditoria e la moda a Paolo Gerani (Iceberg) e ad Alberto Zambelli; per l’haute couture alla maison Curiel.

Agcom denuncia, sul web vuoti normativi e posizioni dominantiCardani: ‘La gara sul 5G un successo, serve rigore regole’

11 luglio 201919:21

Sette anni di declino per alcuni settori, di sostanziale stagnazione per molti altri, e con solo un paio di indicatori macroeconomici in controtendenza. “Anni difficili” quelli passati da Angelo Marcello Cardani alla guida dell’Agcom, come sottolineato nella sua ultima Relazione annuale al Parlamento. Un periodo, quello tra il 2011 e il 2018, nel quale le telecomunicazioni hanno perso circa un quarto dei ricavi, mentre il settore editoriale è crollato perdendo il 40% del valore economico. Cresce, invece, il peso di Internet, anche se in un contesto non privo di criticità, tra carenze normative e rischio di posizioni dominanti. Dai temi del copyright a quelli dell’identità digitale, fino alle nuove frontiere dell’informazione, sono tanti i punti dolenti toccati da Cardani, che ripercorre il lavoro compiuto “con indipendenza e rigore” nel suo mandato.”Nel sistema dell’informazione online, e soprattutto nei social network – avverte -, emergono fenomeni di polarizzazione nella formazione dell’opinione pubblica e di disinformazione che possono configurarsi come vere e proprie strategie”. Anche per questo “è essenziale il ruolo del legislatore per salvaguardare il bene pubblico ‘informazione’ e promuovere la cultura. L’occasione degli Stati generali dell’editoria dovrebbe essere colta per muoversi in questa direzione”. Quella del web è una delle sfide per il prossimo settennato (l’attuale terminerà il 26 luglio). Nell’immediato futuro c’è lo sviluppo del 5G, dopo la gara conclusa per l’assegnazione delle bande pioniere che – sottolinea Cardani – “ha costituito un caso di successo unico in Europa”.Le frequenze sono, però, una risorsa scarsa “la cui contendibilità deve essere regolata con rigore, efficacia e massima trasparenza”. Nel mercato delle tlc serve, inoltre, equilibrio “fra l’esigenza di sviluppare infrastrutture di nuova generazione e quella di mantenere un adeguato livello competitivo del mercato, che si traduce in benessere del consumatore”.

Paolo Rossi, “ricomincio da Omero”L’artista inaugura tra ironia e mito La Notte dei Poeti a Nora

CAGLIARI11 luglio 201920:09

– “Omero è in assoluto il primo cantastorie”. Lo dice Paolo Rossi, che venerdì 12 luglio, alle 20, al Teatro Romano di Nora (nel Comune di Pula, a 30 km da Cagliari) inaugura il 37/o Festival La Notte dei Poeti organizzato dal Cedac.
L’istrionico artista sarà in scena con “La maga Circe (canto X)” dall’Odissea di Omero e con un’inedita “Jannacceide”, personale omaggio al grande cantautore milanese. Un viaggio nel mito con l’enfant terrible del teatro italiano, protagonista di uno dei più emblematici capitoli del progetto “Odissea – un racconto mediterraneo” di Sergio Maifredi per il Teatro Pubblico Ligure. “Ci sono dei momenti storici in cui conviene ripassare gli ‘avi’ in senso professionale – spiega Rossi – in questo periodo sono immerso nel mondo degli antichi greci, da Euripide a Aristofane, e penso che tutto sia iniziato da lì: se uno conosce Omero, Shakespeare e la Bibbia è a posto, poi è solo questione di reinventare”.
Lo spettacolo è un’occasione per riscoprire una delle opere fondamentali della cultura occidentale nell’interpretazione dell’attore dalla spiccata e travolgente vis comica, capace di spaziare dai classici al più scanzonato cabaret tra umorismo e satira. Nella sua versione del poema non mancano sorprendenti analogie e legami con l’attualità: “l’Odissea è come una tournée, possono capitare fatti inattesi e imprevisti e si incontrano un sacco di persone – sottolinea l’attore – Ulisse incontra Nausicaa, la maga Circe e Calipso, poi a Itaca ad attenderlo c’è Penelope, una donna strana, di giorno intrattiene i Proci e tesse la tela, la notte la disfa, non dorme mai”.
Sulle tracce della commedia dell’arte e di Molière, facendo sua “la lezione dei maestri Dario Fo, Carlo Cecchi e Giorgio Strehler nonché Jannacci e Gaber”, Paolo Rossi gioca sull’improvvisazione con la sua cifra inconfondibile e sorniona, spesso provocatoria e irridente. “Come diceva Fo, in teatro rubare è geniale a volte, copiare è da stupidi”, conclude l’attore.

Campionato bugia, tema è sbarco su LunaNel concorso grafico lavori di 300 disegnatori da 40 Paesi

PISTOIA11 luglio 201920:36

– E’ dedicato all’anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna il Campionato italiano della Bugia 2019 a Le Piastre (Pistoia) che si appresta a celebrare la sua edizione numero 43. “Presunto sbarco”, sottolineano gli organizzatori, che danno appuntamento al 3 e al 4 agosto nel paesino sulla Montagna Pistoiese. Il campionato è organizzato dall’Accademia della Bugia e dalla Pro Loco Alta Valle del Reno e verrà anticipato il 3 agosto dal Bugia Show, talk durante il quale saranno premiati i vincitori delle sezioni letteraria e grafica, italiana ed internazionale. Per la grafica internazionale sono oltre 300 i disegnatori di vignette in concorso che hanno inviato lavori da 40 paesi di tutti i continenti.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Battisti presto anche in streaming, ora si può
Il liquidatore, sarà la Siae a gestire i diritti online

12 luglio 201911:11

“La ringrazio di essersi ricordata di me, però mi dispiace, non ho letto nulla, le farò sapere”. Raggiunta al telefono

Grazia Letizia Veronese, la vedova di Lucio Battisti oggi settantacinquenne conferma l’attaccamento al riserbo che ha sempre avuto. Si dice all’oscuro della decisione presa da Gaetano Presti, liquidatore della Società Edizioni Musicali Acqua Azzurra, di restituire alla Siae il mandato per l’utilizzo dei diritti online del catalogo di Battisti, dando di fatto il via libera per lo sbarco sulle grandi piattaforme di streaming musicale da youtube a spotify delle tante indimenticabili canzoni che compongono i 12 album storici firmati da Battisti- Mogol.    Quasi dieci anni fa era stata proprio la vedova di Battisti a revocare quel mandato alla Società degli autori e degli editori oggi presieduta proprio da Mogol, per affidarlo al figlio Luca, 48 anni, che da tempo vive a Londra. Se dalla Siae rifiutano ogni commento, dopo un’anticipazione pubblicata oggi sul Corriere della Sera una conferma che le lettere con queste indicazioni sono state effettivamente spedite arriva dal presidente della Sony, Andrea Rosi: “valuteremo nei prossimi giorni cosa si può fare, sempre naturalmente nel rispetto delle regole”, si limita a commentare Rosi, che sottolinea: “noi abbiamo solo recepito questa decisione, credo si tratti di una buona notizia, ma le ripeto, dobbiamo avere il tempo di valutare”.    Tant’è. Negli ambienti musicali, la scelta del curatore fallimentare Presti viene considerata una decisione di buon senso. Anche nei confronti degli interessi economici dei soci, da tempo in lite, della società che fu di Battisti e di Mogol e che ora, dopo anni di scontri nelle aule di tribunale si sta liquidando. Gli incassi che in generale arrivano agli autori e ai loro eredi dall’online sono indubbiamente in crescita, negli ultimi cinque anni la raccolta di questi diritti ha fatto segnare in Italia anche un +35%. E le grandi piattaforme di streaming, viene fatto notare, contrattano le licenze, che sono licenze europee, solo con le grandi società di collecting, mai con i singoli com’è appunto Luca Battisti. Con la decisione di restituire alla Siae la gestione dei diritti on line quindi sarà davvero possibile trovare a breve su Spotify , Apple Music o Deezer, canzoni cult come Acqua Azzurra Acqua Chiara, Il mio canto libero, I Giardini di Marzo. Anche se è probabile che gli eredi stiano studiando in queste ore una contromossa legale come hanno fatto tante volte nell’infinita battaglia che accompagna l’eredita’ ‘musicale’ del grande Lucio. All’origine della messa in liquidazione della Società c’è lo scontro tra la famiglia dell’artista e Mogol, autore dei testi dei suoi primi 12 album. Una causa civile nell’ambito della quale tre anni fa, era il luglio del 2016, il tribunale di Milano ha condannato la Edizioni Musicali Acqua Azzurra srl a pagare a Mogol 2,8 milioni come risarcimento danni, “per essersi resa inadempiente ai contratti di edizione musicale sottoscritti dal noto paroliere insieme a Lucio Battisti”. La famiglia Battisti ha fatto appello, ma intanto un anno fa la società – su istanza della discografica Universal Ricordi che ne detiene il 35%- e’ stata messa in liquidazione. La presenza di contenziosi legali in corso (oltre alla causa con Mogol ce ne sono anche altre) allunga i tempi e rende difficile al momento che il catalogo possa finire presto nelle mani di altre societa’ di publishing.
L’elenco dei pretendenti comunque, almeno a dire degli eredi, sarebbe lungo: dalla Sugarmusic di Caterina Caselli, passando per la Universal Music Publishing Ricordi, la Emi Music Publishing Italia, la Sony Publishing Italy e la Edizioni Curci.
In tanti, sottolineavano tempo fa gli avvocati di Luca Battisti, si sono atti avanti con manifestazioni di interesse per acquistare le opere musicali di Battisti. Come finirà “lo scopriremo solo vivendo”, la citazione è banale ma calzante.

Tito Stagno, quelle 25 ore di diretta per sbarco LunaIn fondo facile. Con Orlando da Usa? Abbiamo sbagliato entrambi

11 luglio 201920:32

“Facile anche se indubbiamente faticoso. Tutto sommato ad oggi posso confessarlo con tutto quello che ho fatto nella mia carriera, anche se siamo stati oltre 25 ore in diretta”. Tito Stagno 89 anni, portati con grinta e sana spavalderia in una conversazione

racconta il momento che lo ha consacrato al pubblico italiano: Cinquanta’anni fa la sua voce e il suo ciuffo biondo entrarono in bianco e nero nella case degli italiani per raccontare lo sbarco sulla Luna di Apollo 11.  L’uomo che ha mosso i suoi passi per primo sul quel mare di tranquillità è stato Neil Armstrong, ma per 30 milioni di italiani quell’uomo rimane Stagno, il giornalista della Rai che ha avuto il compito di raccontare, dallo studio 3 di Via Teulada, con i commenti del compianto Andrea Barbato, (inviato da Huston in collegamento dalla sala stampa Ruggero Orlando), per ben 25 ore l’allunaggio. Una diretta interminabile (antesignana delle maratone televisive di oggi) che resta una pagina storica ancora oggi indelebile nel ricordo di chi la seguì: “Quel giorno faceva caldo a Roma io e Andrea Barbato entrammo in studio alle due, cinque ore prima della trasmissione che sarebbe iniziata alle 19. Tutti i tecnici in camice bianco – perchè al tempo era tutto molto professionale non volava una mosca a Via Teulada”. Ma cosa è successo durante l’annuncio dell’atterraggio? “La navicella – racconta – con a bordo Aldrin e Armstrong si era appena distaccata dall’astronave dove era rimasto Michael Collins, e aveva cominciato a scendere. Io dovevo parlare per 10/12 minuti di fila al buio: sapevo bene cosa accadeva. Fino a quando mi sembrò di sentire “reach land”. E dissi: “hanno toccato”.
Applausi in studio. Ruggero Orlando intervenne e tra ne nacque un battibecco. Ma erano delle antenne con cui saggiava il suolo lunare per valutarne la pendenza che per prime avevano toccato il suolo, e io quelle avevo annunciato. La cosa buffa è che mentre noi parlavamo perdemmo l’annuncio di Armstrong “Houston, qui base Tranquillità, l’Aquila è atterrata”. Qualche secondo dopo il Lem spense i motori. Fu così che applaudimmo due volte lo sbarco sulla Luna.
All’epoca non c’erano riprese in diretta e da Roma “non si vedeva nulla. La preparazione è fondamentale e io di quella missione sapevo tutto: ero stato a Houston già nel ’66 e in precedenza mi ero occupato del lancio dello Sputnik nel ’57, poi delle missioni di Gagarin e la prima donna (Valentina Terekhova) nello spazio, così come la prima passeggiata spaziale di Alexey Leonov insomma nessuno aveva presente la questione più di me a Roma sull’argomento”. Stagno fa notare “anche per questo sono stato scelto per la diretta più lunga della tv, occorreva improvvisare, rischiare: come accadde in occasione del volo della Gemini 10, che doveva agganciare il satellite Agena: era il primo docking spaziale”. Prima dello sbarco e della diretta fui mandato a fare una sorta di full immersion preparatoria in America a visitare i posti dove si costruiva il futuro voluto da John Kennedy”. E cosi Stagno si ritroverà a Huntsville, il regno di Wernher Von Braun (poi racconterà di un loro pranzo a due quando venne a Roma al ristorante Ciceruacchio, e di una breve lezione di storia di Stagno ma questa è un’altra storia un pò lunga da sintetizzare ndr) il tedesco fu il vero motore del programma spaziale Usa: creò il Saturno V, un razzo imponente alto 116 metri che pesava 3000 tonnellate: una specie di incrociatore dello spazio, se ne sentiva il rumore a 50 km di distanza, che portava sulla sua punta Eagle, il modulo lunare.
Visitai Cape Kennedy e poi Houston”.
Alla domanda cosa ha favorito lo sbarco sulla luna, Stagno risponde: “più che altro la rivoluzione tecnologica in ogni settore, dalle telecomunicazioni alla medicina. Oggi abbiamo satelliti, pc, telefonini, internet, collegamenti wi-fi. Se pensiamo che quando sono sbarcati sulla Luna gli astronauti avevano tecnologie di bordo ridicole la potenza di un qualsiasi telefonino a disposizione di un ragazzino di oggi”. Oltre a raccontare lo sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e della missione spaziale Apollo 11, ha avuto l’occasione di incontrare grandi uomini e personaggi della storia dei nostri tempi. A cominciare dal Presidente John Kennedy fino ai Papi Giovanni XXIII e Paolo VI: “Papa Giovanni mi suggerì di chiamare mia figlia Brigida”. Senta che ne pensa di Marte l’uomo quando sarà pronto a sbarcarci? “No. E Non credo sia roba di questo secolo. Per quanto mi riguarda, le svelo una cosa, ho fatto tanti viaggi, intervistato personalità mondiali, guardato le stelle, ma non amo poi alla fine moltissimo spostarmi, tantomeno mi sarei mai chiuso neanche da giovane in una navicella. Sto tanto bene sulla terra, a guardare le gambe delle donne, anche se ho avuto la fortuna di incontrare e sposare una donna bellissima più giovane di me di 10 anni che mi ha detto si quando aveva solo 19 anni.
E’ originaria di Parma. Solo quando le bambine hanno iniziato a crescere l’ho vista più distratta confesso, ho pensato avesse preso una sbandata, invece stava studiando, si è laureata, poi ha iniziato a lavorare, è una donna meravigliosa bella e strepitosamente intelligente”.

Ed Sheeran alla ricerca di libertà espressivaDomani esce ‘No.6 Collaboration Project’, 15 pezzi e 22 artisti

NO12 luglio 201911:13

nce, rap, rhythms and blues, hip hop, pop. Tanto pop. E poi rock. No.6 Collaboration Project’, l’ultimo album in uscita domani del ventottenne cantautore e polistrumentista brit, con inevitabili ascendenze irlandesi, Ed Sheeran è un voluto caleidoscopio dell’universo musica, una sorta di dizionario enciclopedico senza una barra precisa se non quella di una assoluta libertà espressiva. Quindici nuovi pezzi, in collaborazione, come si capisce già dal titolo, con 22 artisti.
Musicisti molti diversi fra loro, per generi, comportamenti, pubblico di riferimento. Dall’ex teen-idol Justin Bieber al rude, è un eufemismo, e vissuto Eminem fino al top dj Skrillex.
E ancora Bruno Mars, 50 Cent, Khalid, Travis Scott, Stormzy, Cardi B, Camila Cabello. Insomma una scelta interessante e rivendicata: “Sono un grandissimo fan di tutti gli artisti con cui ho lavorato in questo album. Alcuni li seguo dall’inizio della loro carriera, di altri ascolto i loro album a ripetizione. Sono tutti artisti che sono di grande ispirazione per me e ognuno ha aggiunto qualcosa di speciale ad ogni brano.
Non vedo l’ora che lo ascoltiate”, spiega Ed parlando del suo lavoro. ‘I Don’t Care’ con Bieber, primo singolo già estratto dal cd, è già un successo mondiale (n.1 in UK da 8 settimane consecutive, Platino in Italia); ‘Remember the Name’ con Eminem & 50 Cent non passa inosservata, la chitarra ‘Blow’ con Bruno Mars e Chris Stampleton, peraltro esponenti del rhythms and blues, ricorda vagamente i metal Black Sabbath.
“Non è un mixtape (un collage, ndr), un mixtape è una cosa diversa – spiega Sheeran in un’intervista video-registrata -. E’ più una compilation. Canzoni che mi faceva piacere fare. E siccome sono ancora in tour, lo faccio uscire e vado avanti con il lavoro per il mio prossimo album. Quindi è quasi più per me”.
In generale sulla musica “non vedo generi diversi, vedo solo cuore. E’ solo qualcosa che mi fa sentire qualcosa. Può anche essere solo divertimento, musica divertente che mi fa sentire felice o musica triste che mi fa piangere o sentire malinconico”.
“Ci sono moltissimi artisti importanti con cui avrei potuto lavorare, ma che non avrebbero avuto senso per me”, sottolinea il cantautore.

‘Come il vento nel mare’, tra cultura, politica e satiraTorna il festival a Latina e quest’anno si apre al jazz

11 luglio 201916:40NE

“Il confronto non ha nemici” e la cultura porta sviluppo, anche economico. Il Festival “Come il Vento nel Mare 2019” di Latina, arriva alla sua terza edizione e apre al jazz arricchendo il programma con la rassegna “I suoni del Lago…oltre il giardino”. Dall’11 luglio al 10 agosto, dall’Hotel Miramare di Capoportiere sul Lungomare di Latina, l’evento si allarga su Minturno, Sabaudia e Cori.
I libri, a cominciare dall’incontro con Dacia Maraini; la politica con Claudio Durigon, Massimiliano Smeriglio, Antonio Tajani; la satira con Vincenzo Sparagna e Mario Natangelo; i fumetti con Simona Binni e Fabrizio Gargano, la storia con Francesco Rutelli, l’attualità con Gennaro Sangiuliano e Maria Elena Capitanio e il jazz che avrà come teatro Sabaudia e il Parco Nazionale del Circeo e i suoni dei più prestigiosi musicisti contemporanei da Marcotulli e Rea.
La rassegna si avvale quest’anno dell’esperienza del maestro Piero Cardarelli, direttore della rassegna jazz.
Si comincia giovedì 11 luglio alle 21,30 con i fumetti di Simona Binni e Fabrizio Gargano che poi cederanno il palco a Dacia Maraini in dialogo con Claudio Volpe.

Usa: arrestato il rapper R. KellyIeri notte a Chicago, fra le accuse anche pedopornografia

CHICAGO12 luglio 201908:39

Il rapper americano R. Kelly è stato arrestato ieri notte a Chicago con le accuse di adescamento di minori, pedopornografia e ostruzione alla giustizia.
Il cantante 52enne star della musica R&B era libero su cauzione per un precedente caso, sempre nello Stato dell’Illinois, di sospetti abusi sessuali su quattro donne, tre delle quali erano minorenni all’epoca dei fatti.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 17 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE, APPROFONDITE, DETTAGLIATE, COMPLETE ED UFFICIALI: LEGGI!

DALLE 12:34 DI MERCOLEDì 10 LUGLIO 2019

ALLE 13:39 DI GIOVEDì 11 LUGLIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Funerali Valentina Cortese venerdì
La camera ardente al Piccolo teatro, la “sua” casa

10 luglio 2019 12:34

– Sarà allestita al Piccolo teatro Grassi, la sede storica del Piccolo, la camera ardente di Valentina Cortese, l’attrice milanese morta a 96 anni, i cui funerali si svolgeranno venerdì alle 11 nella chiesa di San Marco.
La camera ardente – nello stesso luogo in cui fu allestita la camera ardente di Franca Rame – sarà aperta domani da mezzogiorno alle 19 e nuovamente venerdì dalle 8 alle 11.
“Ciao adorata Valentina, tu sei il Piccolo, tu sei il teatro e anche di più, ipnotica, raffinata, impetuosa” è il messaggio postato sui social dal teatro creato da Strehler, in cui Valentina Cortese recitò in spettacoli come ‘Arlecchino servitore di due padroni’ di Goldoni, ‘Santa Giovanna dei Macelli’ di Brecht e’I giganti della montagna’ di Pirandello. “i ha lasciato Valentina Cortese, un vero talento milanese che ha lavorato con i grandi maestri del cinema e del teatro italiano e internazionale, regalandoci opere meravigliose e indimenticabili” ha osservato il sindaco Giuseppe Sala.

Costanzo, su Isoradio parlo di viaggiDopo tanta radio privata torno anche su quella pubblica

10 luglio 201912:36

– Un ritorno alla radio pubblica dove negli anni ’70 ha iniziato la sua lunga e fortunata carriera radiotelevisiva. Maurizio Costanzo racconta i suoi progetti futuri e in particolare uno a cui tiene molto ovvero la conduzione su Isoradio, l’emittente radiofonica Rai che informa gli italiani in viaggio (con il contributo di Polizia Stradale e Carabinieri, Anas e Società Autostrade), di un nuovo programma dedicato proprio ai viaggiatori. “Si chiamerà “Strada facendo” – spiega e andrà in onda dal 9 settembre per 5 giorni a settimana dalle 11 alle 12 su Isoradio, che ha più di un milione di ascoltatori. Parlerà anche di “sentimenti” dei viaggiatori e con me ci sarà anche una conduttrice di cui però non posso svelare il nome” spiega Costanzo.

“Ho accettato molto volentieri anche perché i dirigenti Rai mi hanno detto che vogliono “rivoluzionare” tutta Isoradio pur mantenendo il servizio al pubblico e anche perché in contemporaneamente andrà su RaiPlay” dice ancora Costanzo.
“Ho cominciato a fare la radio nel 1970 su Radio Rai con Buon pomeriggio – dice ancora Costanzo – e lì è cominciata la mia carriera radio televisiva. Poi con molto piacere sono stato anni in tante radio private, poi mi è venuta la voglia di tornare sulla radio pubblica”. Ma gli impegni di Costanzo in Rai non finiscono qui: da settembre su Rai1 tornerà a condurre “S’è fatta notte” che cura dal 2012. Infine da dicembre in seconda serata, sempre su Rai1, Costanzo presenta “Gran Varietà” sul ricchissimo patrimonio delle Teche Rai.

Bologna Jazz Festival con Pat MethenyTra primi nomi in cartellone Dianne Reeves e Hermeto Pascoal

BOLOGNA10 luglio 201914:00

– Il chitarrista per eccellenza del jazz crossover Pat Metheny (26 novembre), la ‘jazz diva’ della vocalità afro Dianne Reeves (31 ottobre), il trio ‘all stars’ Cross Currents (Dave Holland, Zakir Hussain e Chris Potter) l’8 novembre, il trio del pianista Fred Hersch (25 ottobre), un’autorità della musica brasiliana come Hermeto Pascoal (15 novembre) saranno tra i protagonisti dell’edizione 2019 del Bologna Jazz Festival. Per Pat Metheny, musicista dei record con oltre una ventina di Grammy Awards, è un ritorno al Bologna Jazz Festival dopo la sua apparizione del 2011.
Oltre ai luoghi dei concerti principali (EuropAuditorium, Duse, Unipol Arena), il festival si espanderà in altri punti della citta, compresi gli storici club Cantina Bentivoglio e Bravo Caffè, nell’area metropolitana e nelle province di Modena e Ferrara. Organizzato dall’associazione Bologna in Musica, prevede anche contenuti didattici e di intersezione tra jazz e altre forme espressive, oltre alla consueta ricchezza di musica dal vivo.

Roma Summer, Tears for Fears sold outNuovo album Rule The World ha segnato loro ritorno discografico
10 luglio 201914:42

– Una cavea dell’Auditorium Parco della Musica sold out ha accolto ieri sera il grande ritorno, atteso per più di un decennio, di uno dei gruppi della scena anni ’80-’90 più amati dal pubblico Italiano. I Tears for Fears hanno sempre avuto un rapporto speciale con il nostro paese che hanno conquistato con hit storiche come “Shout”, “Sowing The Seeds of Love” and “Everybody Wants to Rule The World”. Roland Orzabal (voce, chitarra, tastiera) e Curt Smith (voce, basso e tastiera) sono saliti sul palco all’aperto del Roma Summer Fest per presentare i brani del nuovo album Rule The World che ha segnato il loro ritorno discografico dopo 13 anni.

Tinto Brass è vigile e collaboranteDiffuso bollettino medico del Santa Andrea dove è ricoverato

10 luglio 201914:47

– “Discrete condizioni generali, è vigile e collaborante”. E’ quanto riporta il bollettino medico sulle condizioni del regista Tinto Brass “giunto lo scorso 9 luglio alle ore 6.00 al Pronto Soccorso del Santa Andrea”. “A seguito di accertamenti medici – si legge nel bollettino diffuso dall’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea – il paziente ieri è stato trasferito in una unità di terapia intensiva. Risulta al momento in discrete condizioni generali, vigile e collaborante. Ulteriori esami sono tutt’ora in corso.

Mogol, basta arricchire giganti webPresidente Siae lancia appello ai politici, sì a direttiva
10 luglio 201915:22

– “La sfida più grande per la Siae oggi è la direttiva sul diritto d’autore”. Lo dice il grande autore e presidente della Siae oggi a margine della presentazione dell’annuario dello spettacolo Siae 2018. “È incredibile che si faccia la carità alle grandi piattaforme del web, che sono già miliardarie e per giunta americane – dice – tanto più che oggi in Italia l’86% dei cittadini è d’accordo con noi”. Da qui l’appello: “Chiederemo un incontro a tutti i politici. Chi non è d’accordo ci dica perché”.

Mogol e il nome d’arte ‘cinese’ scelto dalla SiaeL’artista “Pensare che non mi piaceva”. Ne aveva proposti 120

10 luglio 201915:26

Mogol? “Forse non lo sapete ma il nome d’arte di questo grandissimo creativo italiano lo ha inventato la Siae”. Inossidabile nel suo raffinato blu, Gianni Letta interviene nelle parti del padrone di casa alla presentazione dell’Annuario 2018 della Società degli autori e degli editori, ospitato quest’anno nella sede di Civita di cui è il presidente. E rivela una curiosità che scatena un siparietto fra i due grandi, l’autore di canzoni che hanno fatto la storia e il politico protagonista di tante stagioni della Repubblica. “Era il 1959, Giulio Rapetti fece domanda di iscrizione alla Siae chiedendo di assumere un nome d’arte – racconta sapiente Letta – peccato che non ne aveva in mente uno preciso, inviò alla Siae una lista di 120 nomi.. alla fine furono i funzionari a sceglierne uno”. Mogol scatta in piedi, conferma, racconta: “Io che non ricordo quasi niente, questa cosa qui ce l’ho scolpita nella memoria – premette- quando mi arrivò la lettera della Siae e lessi quel nome, Mogol, mi prese uno scoramento totale…” Praticamente un rifiuto, ricorda: “Pensai, oddio, un nome cinese!!!”. Pausa ad effetto, sorriso sornione, poi la battuta: “Mi calmai solo convincendomi che nessuno sarebbe venuto a saperlo”. La platea applaude affettuosa. Lui si schernisce e conclude: “Alla fine mi sono ricreduto, quel Mogol mi ha aiutato davvero, è un nome che una volta che lo senti non lo dimentichi più”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Siae: Borgonzoni, dati 2019 cinema segnalano ripresa
Sottosegretario Mibac, è risposta positiva a interventi governo

10 luglio 201915:54

“Ringraziamo la Siae per i dati sul settore del cinema pubblicati oggi. I dati comunicati dalla Siae e relativi al 2018 rivelano una situazione di difficoltà di cui eravamo consapevoli e in risposta alla quale abbiamo messo in campo, come Governo, una serie di interventi e iniziative a sostegno del settore che già nel 2019 hanno iniziato a dare i loro frutti”. Lo dice Lucia Borgonzoni, sottosegretario Mibac con delega al Cinema, che anticipa i segnali di una ripresa per il settore dai dati dei primi mesi 2019: “Per quest’anno gli incassi da botteghino nel periodo maggio-giugno sono di 52,7 milioni di euro rispetto ai 38,9 milioni dello stesso periodo del 2018”. Un trend positivo, sottolinea l’esponente leghista, “che appare ancora più evidente se si guarda al dato parziale sul singolo mese di luglio, a ridosso, quindi, dell’entrata a regime, dalla metà di giugno, dell’iniziativa Moviement, la campagna lanciata dal settore del Cinema insieme al MIBAC per stabilizzare l’offerta nelle sale cinematografiche durante tutto l’anno e che sta evidentemente avendo un ritorno positivo in termini economici e culturali”.
Per il 2019 il dato di luglio, poco dopo l’avvio di Moviement, riferisce Borgonzoni, “segna già un +75,28% sull’incasso rispetto al 2018, e sulle presenze una crescita del 65,15%. Una tendenza positiva destinata sicuramente alla conferma su tutto il mese. Il settore sta dunque dimostrando che gli stimoli messi in campo vanno nella giusta direzione”.

Ultimo, tour stadi 2020 parte da FirenzeLa chiusura il 19 luglio al Circo Massimo s Roma

10 luglio 201918:57

– Ultimo annuncia le tappe del suo tour negli stadi previsto per l’estate 2020. A soli 23 anni, Ultimo è il più giovane artista italiano a esibirsi negli stadi. Il giovane cantautore ha scelto di rivelare le date dopo la speciale data evento che lo ha visto esibirsi il 4 luglio allo Stadio Olimpico di Roma davanti a 64 mila persone.
Il tour toccherà otto città a partire dallo stadio Artemio Franchi di Firenze (6 giugno), per poi fare tappa a Napoli (San Paolo 13 giugno), Milano (San Siro 19 giugno), Modena (Stadio Alberto Braglia 26 giugno), Pescara (Stadio Adriatico – Giovanni Cornacchia 4 luglio), passando per Bari (San Nicola 11 luglio), Messina (San Filippo 15 luglio), per poi concludere tornando il 19 luglio 2020 a Roma, con l’evento speciale di chiusura del tour nel simbolo di Roma per eccellenza, il Circo Massimo.
Con il tour negli stadi Ultimo sosterrà l’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia: devolverà parte dell’incasso ai progetti in Mali.

Via balcone abusivo casa CampanellaProvvedimento disposto da Commissione straordinaria Comune Stilo

STILO (REGGIO CALABRIA)10 luglio 201916:23

– E’ stato abbattuto a Stilo il balcone realizzato abusivamente sull’ingresso dell’abitazione da tempo indicata come la casa dove nel 1568 nacque il filosofo Tommaso Campanella. L’abbattimento è stato disposto dalla Commissione straordinaria che guida il Comune dopo lo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose.
“La Commissione straordinaria – è detto in un comunicato – dopo la segnalazione dell’esistenza di un balcone ha immediatamente disposto i dovuti accertamenti ed ordinato i provvedimenti da attuare in via d’urgenza. Nel giro di qualche giorno il balcone è stato abbattuto e lo stato dei luoghi è stato riportato all’originaria situazione”.
I componenti della Commissione, Maurizio Ianieri, Roberto Micucci e Rosanna Pennestrì, in carica da maggio scorso, hanno espresso “massima soddisfazione per il risultato raggiunto. Un segno tangibile – hanno affermato – che va nella direzione del perseguimento dell’interesse collettivo nel pieno rispetto delle leggi”.

Giù del 35% pirateria musicale in ItaliaFenomeno oggi sotto il 20%, grazie a leggi e business

10 luglio 201916:29

– Crolla la pirateria musicale in Italia: in un anno, secondo i dati raccolti dalla società Similarweb per IFPI e FIMI, il fenomeno della contraffazione digitale e della diffusione abusiva di musica online tramite web e mobile è sceso del 35% rispetto a marzo 2018. Considerando gli ultimi due anni, il calo registrato è di oltre il 50%. Nei primi tre mesi del 2019 il declino è stato del 10% circa (sia da mobile che da desktop), a conferma che tutti i segmenti della pirateria hanno subito un drastico ridimensionamento. La percentuale di pirateria oggi in Italia si attesta sotto il 20%, rispetto al 35% del 2018 e ai valori elevatissimi solo di qualche anno fa.
Anche lo stream ripping, il download di video e musica da YouTube, è sceso del 41% in un anno. E se i cyberlocker hanno visto una decrescita del 19,4% rispetto al 2018, bittorrent è addirittura sceso del 52,6% rispetto all’anno precedente.
Molti degli effetti registrati derivano dall’applicazione del regolamento Agcom e dagli interventi della GdF.

In allestimento Aida a Luxor per ottobreTorna al tempio di Hatshepsut nel 150/o del canale Suez

IL CAIRO10 luglio 201916:34

– Si sta organizzando la rappresentazione di un’Aida di Giuseppe Verdi che avrà come fondale l’imponente tempio di Hatshepsut a Luxor, nel sud dell’Egitto. La triplice messa in scena è fissata per il 26-28 ottobre, in pieno clima delle celebrazioni per il 150/o anniversario dell’apertura del Canale di Suez, l’evento cui la composizione dell’opera è indirettamente legata. Il progetto è stato segnalato da fonti della produzione che sottolineano come quest’opera torni ad essere rappresentata a Luxor dopo 22 anni, quindi dai tempi del sanguinoso attacco terroristico compiuto nella località archeologica egiziana nel 1997, e testimonierebbe di una ritrovata tranquillità sul lato della sicurezza per il turismo in Egitto. L’Aida andrà in scena nella spianata antistante il Tempio funerario della regina egizia Hatshepsut, quello connotato dalla triplice fitta serie di pilastri sovrastati dalle spettacolari rocce verticali di Deir el-Bahari, sulla riva occidentale del Nilo, vicino alla Valle dei Re.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Clerici, io fuori? No polemiche, valgo
A “Oggi”: “Ho un limite se non mi sento amata vado altrove”

10 luglio 201917:17

– “Io Fuori dalla tv? So di valere. Non voglio fare polemiche, ma neanche stare a casa”. Antonella Clerici in una intervista esclusiva al settimanale “Oggi” (in edicola dall’11 luglio) dice la sua: “Non sono andata alla presentazione dei palinsesti Rai perché non avevo nulla da presentare. Questo non significa però che non lavorerò. Ho un contratto, sono una professionista eclettica, in grado di spaziare dal calcio alla cucina, dall’intrattenimento ai programmi di attualità, e in Rai si sa che il pubblico mi ama e mi apprezza. Fabrizio Salini, l’AD, è molto attento ai conti, sono sicura che questa situazione di mia apparente incertezza professionale si risolverà presto in un modo o nell’altro”. Alla domanda se Mediaset le facesse un’offerta? Clerici risponde: “A me piacciono i progetti. Adorerei il bancone di Striscia la notizia perché io non lavoro in tv: mi diverto in tv! E lì so che mi divertirei da pazza… Io ho un limite enorme: Se non mi sento amata, vado altrove, non mi accontento”.

Matt Dillon testimonial Brioni TailoringLa maison che veste 007 ha scelto il “ragazzo della 56/a strada”

0 luglio 201917:17

– Matt Dillon è il testimonial della campagna pubblicitaria ‘Tailoring Legends’ Autunno/Inverno di Brioni. Considerato uno degli attori più stimati della sua generazione, Dillon rafforza il legame della maison, che storicamente ha sempre vestito il personaggio della serie dell’agente 007, con Hollywood. La carriera di Dillon ha attraversato più di quattro decenni, da ‘I ragazzi della 56/ma strada’ del 1983 a ‘La casa di Jack’ di Lars von Trier, e le sue apparizioni cinematografiche e televisive hanno ricevuto plauso critico e popolarità. Dillon nel 2006 è stato nominato agli Oscar e ai Golden Globe per il suo ruolo in ‘Crash – contatto fisico’.
Scattate a New York dal fotografo Gregory Harris, le immagini in bianco e nero evidenziano la forte personalità dell’attore che conferisce il suo peculiare stile a una sofisticata selezione di abiti, ready to wear e eveningwear.

Dostoevskij per 50 anni sacrario tedesco13/7 debutta nuovo progetto nel cimitero germanico a Passo Futa

FIRENZE10 luglio 201917:40

– Un progetto teatrale ispirato a Dostoevskij per il 50/mo anniversario dalla inaugurazione del Cimitero militare germanico del Passo della Futa, sull’Appennino Tosco-Emiliano, a Firenzuola (Firenze), anche scenario unico della messa in scena dello spettacolo ideato, scritto e diretto da Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni e prodotto dalla compagnia teatrale Archivio Zeta di Bologna.
‘Pro e contra Dostoevskij’ il titolo della drammaturgia originale ispirata in particolare ad alcuni frammenti del racconto ‘Il sogno di un uomo ridicolo’ (1877) e ad alcune scene del romanzo ‘I fratelli Karamazov’ (1879). Il debutto, all’interno del maggiore sacrario tedesco in Italia, è il 13 luglio alle 18, 23 poi le repliche fino al 18 agosto, sempre al tramonto (a luglio 14,20,21,27,28; ad agosto 1 e 2 e poi dal 4 al 18 tutti i giorni).
Il cimitero germanico del Passo della Futa fu costruito tra il 1962 e il 1969 dall’architetto Dieter Oesterlen: vi sono seppelliti più di 30.000 giovani soldati tedeschi mandati a combattere sulla Linea Gotica. Oesterlen doveva interpretare nella forma il motto che “le tombe di guerra incitano alla pace, chiunque voglia collaborare alla diffusione delle idee per la pace è il benvenuto”. L’idea che la costruzione dà è quella di una spirale senza fine che improvvisamente si interrompe: è costituita da un muro di duemila metri che sale avvolgendo la montagna fino alla cima e circonda i sepolcri dei caduti. Fu inaugurato il 28 giugno 1969. Da sedici anni Archivio Zeta sale al Passo della Futa per mettere in scena un progetto unico nel suo genere, con la riscoperta e la valorizzazione di un “luogo della memoria, tragicamente simbolico, dei nemici, dei vinti, di sepoltura per giovani dai 16 anni e la possibilità di vedere rappresentati testi di grande respiro immessi in un paesaggio superbo come quello dell’Appennino”.

Da Christie’s Lee Radziwill, icona stileIn ottobre a NY l’asta dei beni della sorella di Jackie

NEW YORK10 luglio 201918:47

– “Il mio stile personale e’ riflesso nel mio gusto per l’esotico e l’inatteso. Mi piace creare stanze essenzialmente tradizionali e poi aggiungere tocchi bizzarri e deliziosi”. Diceva cosi’ di se’ Lee Bouvier Radziwill, tastemaker e sorella minore di Jackie Kennedy, la cui collezione personale di oggetti, mobili e opere d’arte andrà all’asta da Christie’s in ottobre. Considerata una delle grandi icone di stile del Novecento, Lee e’ morta a 85 anni a febbraio nell’appartamento sull’Upper East Side di Manhattan dove aveva vissuto per oltre 30 anni. Christie’s ricorda, nel presentare l’asta, l’occhio speciale che aveva, non solo per la moda, ma anche per l’arte: da adolescente intrattenne una corrispondenza con lo storico del Rinascimento Bernard Berenson. Sette decenni per il pubblico e i flash dei fotografi, la collezione apre uno spiraglio sulla vita di una delle donne piu’ chic del pianeta, principessa per matrimonio, stilista, arredatrice, regina del jet set e antesignana degli influencer.

Jay-Z entra nel business cannabis legaleUltima celebrità dopo Whoopi Goldberg e Snoop Dogg

NEW YORK10 luglio 201919:14

– Jay-Z e’ l’ultima celebrita’ a entrare nel business della cannabis legale. Il miliardario del rap sposato a Beyoncé e’ il nuovo “stratega del brand” di Caliva, una società californiana che annovera tra i suoi investitori anche l’ex star della NFL Joe Montana.
“Quando faccio una cosa e’ sempre in modo corretto e ai massimi livelli”, ha detto l’artista, il cui vero nome e’ Shawn Carter, lodando “l’etica e l’esperienza” di Caliva e il potenziale dell’industria della cannabis. Oltre al marito di Beyoncé e a Montana, altre celebrità entrate nel business della marijuana sono Snoop Dogg, Whoopi Goldberg, Willie Nelson e Martha Stewart. Caliva, che ha sede a San Jose, produce e vende una serie di prodotti, tra cui fiori di cannabis, vaporizzatori, sigarette e lozioni, venduti online e attraverso oltre 250 dispensari in California.

Storytel, i libri rivivono nell’ascoltoPer il compleanno installazione a Milano e nuova serie audio

11 luglio 201910:30

– La svedese Storytel, il principale servizio di streaming di audiolibri ed ebook del Nord Europa, festeggia il suo primo compleanno italiano con un progetto di comunicazione che ha al centro l’importanza dell’ascolto. Il 12 luglio si inaugura una grande esposizione interattiva aperta a tutti a Piazza XXV Aprile a Milano, l’installazione ‘Storytel Gallery’ con audiolibri e podcast scelti dal catalogo che daranno voce ad alcuni oggetti, simboli dei temi caldi del panorama sociale contemporaneo. Così una mazza proveniente da un corteo di estrema destra, che parla del riemergere di pezzi di storia, è stata associata a ‘M.Il figlio del secolo’ (Bompiani) del vincitore del Premio Strega 2019 Antonio Scurati, che è disponibile in esclusiva Storytel con la voce di Raffaele Farina. E il 16 luglio vengono lanciati i primi Storytel Original di fiction con Black Dolphin, thriller di Christian Frost e Virus, distopia di Daniel Aberg. Dieci episodi a stagione di un’ora ciascuno per la frontiera dell’audio entertainment.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Verdone chiude set in Puglia
“Si vive una volta sola”, con Foglietta, Papaleo e Tortora

BARI10 luglio 201917:21

A pochi giorni dallo smantellamento del set del film ‘Si vive una volta sola’, dopo otto settimane di riprese a Bari e in Puglia, il regista-attore Carlo Verdone con Anna Foglietta, Rocco Papaleo e Max Tortora, hanno raccontato la loro esperienza. Il film è prodotto dalla De Laurentiis, patron della squadra del Bari, con il sostegno di Apulia film commission. Racconta il viaggio verso i mari del Sud di quattro amici medici. “Ma è anche qualche cosa di più della storia di un’amicizia – ha detto Verdone – Per scegliere i luoghi dove girare, ho percorso in lungo e in largo l’Italia meridionale e quasi istintivamente ho scelto di andare a destra e non a sinistra: ho fatto bene perché la gente e i luoghi si sono dimostrati ideali. Ma è stato in fase di montaggio che ho anche scoperto una luce, una luminosità e dei colori affascinanti”. Per Papaleo “la Puglia è la regione che potrebbe diventare un volano di rinascita per il meridione che, se vuole riscattarsi lo deve fare solo attraverso la cultura”.

Oliver Stone in visita agli UffiziRegista mostrato grande apprezzamento per Bronzino e Giorgione

IRENZE10 luglio 201919:12N

– Il premio Oscar Oliver Stone in versione turista oggi a Firenze ha visitato gli Uffizi. In jeans e maglietta, il 73enne cineasta americano si è presentato con i familiari in galleria nel primo pomeriggio: il direttore Eike Schmidt lo ha guidato tra le sale alla scoperta dei capolavori del museo, a partire dai ritratti dei Duchi di Urbino, passando quindi dalle sale con i dipinti di Leonardo e Michelangelo fino ad arrivare agli spazi della pittura fiorentina e veneta del ‘500. Stone, si spiega dal museo, ha mostrato “grande apprezzamento, oltre che per gli allestimenti, per i ritratti del Bronzino, come l’Eleonora da Toledo, e per il Guerriero con scudiero attribuito a Giorgione”.

La7 punta su Giletti, arriva Licia ColòIn palinsesto Chernobyl e Our Godfather

10 luglio 201919:33

– Il rinnovo del contratto di Massimo Giletti, che oltre a Non è l’Arena, farà anche alcuni speciali in prime time. L’arrivo di Licia Colò con il programma Eden un pianeta da salvare in prime time dalla primavera. Poi la serie Cernobyl, targata Hbo, il docufilm Our Godfather, su Tommaso Buscetta, e le prossime due stagioni di Grey’s Anatomy. Sono le novità annunciate ai palinsesti di La7 a Milano. “Abbiamo rinnovato il rapporto con Massimo Giletti per due anni e con Diego Bianchi e tutto il gruppo di Propaganda Live per altri tre anni. Abbiamo anche prolungato il rapporto con Corrado Formigli, che sarebbe scaduto l’anno prossimo, per altri 4 anni. Quindi avremo Piazzapulita per altri cinque anni”. Lo ha detto il patron di La7 Urbano Cairo alla presentazione dei palinsesti della rete. “Non continueremo con Miss Italia, quindi per noi il rapporto finisce qui”, ha spiegato Cairo.

‘Marie la strabica’ di SimenonAltro capitolo della sua Commedia Umana nera e ambigua

nc_usersync.html?gdpr=0&seller_id=4009&pub_id=1242079 La copertina di Marie la strabica di Georges Simenon – RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIREDi Paolo PetroniROMA10 luglio 201913:38

– GEORGES SIMENON, ‘MARIE LA STRABICA’ (ADELPHI, pp. 182 – 18,00 euro – Traduzione di Laura Frausin Guarino).
Georges Simenon è stato definito “il più grande romanziere di tutti, il più vero romanziere che abbiamo nella letteratura francese” da uno scrittore come André Gide e ha sempre suscitato vera ammirazione in personaggi che vanno da Max Jacob a Francois Muriac, quando forse non invidia per la incredibile felicità della sua scrittura e per la forza intrinseca dei suoi personaggi. Apparentemente sono individui di poco spessore, mediocri e legati alle loro abitudini, spesso provinciali arrivati a Parigi, ossessionati dal senso del proprio fallimento, ma ognuno diverso dall’altro e arricchiti appunto da un vissuto personale, tanto che nei suoi romanzi si ha l’impressione precisa che sia il personaggio a fare la storia, ognuno capace di indicare all’autore come, messo di fronte a un dato avvenimento, potrebbe reagire, magari divenendo preda di passioni violente e compiendo atti estremi. Ci sono romanzi che si reggono quasi solo sulla forza e la potenza del personaggio, ed è il caso dell’attore Emile Maugin de ‘Le persiane verdi’, ultimo titolo pubblicato da Adelphi prima di questo ‘Marie la strabica’, altri che creano un’atmosfera generale dando presenza e precisione di personaggio a un luogo. Qui il gioco è costruito con la consueta abilità narrativa e psicologica tra due fanciulle cresciute assieme nella stessa cittadina di provincia: una bella e procace, Sylvie, pronta a sedurre il mondo e gli uomini con piacere e determinazione per costruirsi una vita diversa da quella misera del posto in cui è nata; l’altra, Marie, che è un po’ l’opposto, bruttina, strabica e resa da questo insicura, timorosa, oltre ad avere un anno più dell’altra, da cui è attratta e respinta, che ammira e assieme giudica male. La prima quindi, si potrebbe dire inevitabilmente, deciderà si fuggire e recarsi a costruirsi una nuova vita a Parigi, mentre l’altra, disgraziata e un po’ succube, deciderà di partire anche lei. Subito le loro vite avranno un’impronta, un andamento diverso, con Marie adattata, forse rassegnata alla mediocrità della propria esistenza che comunque affronta, e l’amica che si avvia per la sua strada disposta sempre al necessario ”senza ripugnanza”.
Le due si perderanno presto di vista e si reincontreranno dopo 28 anni, quando Sylvie avrà davvero bisogno dell’aiuto di Marie per non perdere gli agi conquistati a fatica, questa si mostrerà come sempre arrendevole e pronta a darle una mano. E’ a questo punto che il carattere dei due personaggi decide, prende il sopravvento e fa girare le due vite, e naturalmente il romanzo di Simenon, in una direzione inaspettata regalandogli anche quel tanto di suspense che non guasta e avvince, specie se emergono quei lati torbidi che ognuno ha e controlla, fino a quando qualcosa non li porta a galla prepotentemente, quasi bisogno favorito dal destino di dar senso a una esistenza, alle esistenze diverse di tutte e due. Allora ci si ricorderà di certe chiusure e silenzi di Marie un tempo nell’ascoltare malignità e esaltazioni di Sylvie che amava accarezzarsi i seni e, senza guardare in faccia nessuno, nemmeno il povero ragazzo ritardato e epilettico loro vicino, studiava da sempre come sfruttare le debolezze maschili, ma anche quelle dell’amica che finiva per servirla, pur protestando, nelle sere prima di addormentarsi vicine nella stanza di una povera pensione. Un romanzo che si legge con vero piacere, popolare forse, ma raffinato e elegante, insinuante, nel costruire un altro bel tassello alla costruzione della sua luminosa e grigia, ambigua come ogni psicologia, Commedia Umana di un Novecento quotidiano non meno nero e ambiguo.

Mammatus nel cielo di RomaSi tratta di una tipologia di nube temporalesca

10 luglio 201914:08

l centro storico di Roma il cielo verso il

primo pomeriggio si é coperto di

particolari nuvole, dette mammatus. Si tratta di una tipologia di nube temporalesca, piuttosto rara nella zona, a forma di innumerevoli ‘bolle’. Molti i curiosi che, telefono alla mano, hanno scattato fotografie per diffonderle sui social network.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Opere Fallaci-Panagulis, musica e teatro
‘Nella lingua e nella spada’ il 12 luglio a Ravenna Festival

RAVENNA11 luglio 201912:22

– Ancora una volta la Grecia, nucleo tematico e meta della 30/a edizione di Ravenna Festival, si fa protagonista e ispiratrice di una nuova pièce teatrale.
Lembo orientale di un’Europa che lì affonda le proprie radici, con i suoi profumi, le sue atmosfere e soprattutto la sua storia, quella tormentata degli anni Settanta del Novecento, è al centro della riflessione da cui scaturisce il nuovo lavoro di Elena Bucci, ‘Nella lingua e nella spada’, progetto di musica e teatro ispirato alle opere di Oriana Fallaci e di Aléxandros Panagulis, una coproduzione di Ravenna Festival (con Napoli Teatro Festival/Fondazione Campania dei Festival e la Compagnia Le belle bandiere) in scena venerdì 12 luglio al Teatro Alighieri.
All’attrice, che ne cura anche l’elaborazione drammaturgica e la regia, si intrecciano la musica e il live electronics del compositore Luigi Ceccarelli (produzione musicale curata da Edison Studio), con Michele Rabbia alle percussioni e Paolo Ravaglia ai clarinetti.

Concerto Bahrami piccoli pazienti MeyerTra massimi interpreti Bach, esibizione 13/7 in ospedale Firenze

SAFIRENZE11 luglio 201912:23

Sabato 13 luglio, alle 18, la Hall Serra dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze si trasformerà in un prestigioso palcoscenico: il pianista Ramin Bahrami, tra i più grandi interpreti al mondo di Johann Sebastian Bach, terrà una lezione-concerto per i piccoli pazienti dal titolo ‘La musica spiegata ai bambini’.
Bahrami, nato a Teheran nel 1976, ha lasciato l’Iran con parte della famiglia dopo la rivoluzione e ha studiato in Italia, dove si è diplomato in pianoforte al Conservatorio di Milano. Ha debuttato al Teatro alla Scala nel 2012 e si esibisce nei teatri e nelle sale da concerto, tra i più prestigiosi del mondo.

Via Umbria jazz, 300 eventi in 10 giorniSono quasi 500 artisti protagonisti festival Perugia

PERUGIA11 luglio 201913:04

– Sarà l’anteprima di stasera in piazza IV Novembre a scaldare Perugia con le prime note di Umbria Jazz, in programma fino al 21 luglio.
Il festival aprirà comunque ufficialmente il sipario domani con il primo week end di concerti che vedrà come protagonisti, tra gli altri, Robben Ford Band, Diana Krall, The Allan Harris Band, Paolo Conte, Gino Paoli, Max Gazzè e Alex Britti.
Trecento in totale gli eventi su dieci giorni nelle 12 location dove ascoltare jazz, e non solo, ininterrottamente dalla mattina a notte fonda. Novantacinque band in cartellone con quasi cinquecento musicisti.
Tanta musica, ma anche seminari di formazione, concorso per nuovi talenti, iniziative e laboratori per i bambini, enogastronomia, mostra con le foto di Jimmy Katz in Galleria nazionale dell’Umbria, lezioni di ballo swing, dj set.

Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ultimo aggiornamento

Tempo di lettura: 30 minuti

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE, RIGOROSAMENTE ED ACCURATAMENTE APPROFONDITE, COMPLETE, DETTAGLIATE ED AFFIDABILI: LEGGI!

DALLE 11:07 DI MARTEDì 09 LUGLIO 2019

ALLE 12:34 DI MERCOLEDì 10 LUGLIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Bocelli finlandese canta in italiano
Waltteri Torikka sorprende il pubblico a colazione in hotel

PUNKAHARJO09 luglio 2019 11:07

– Waltteri Torikka è un cantante lirico finlandese che non disdegna il crossover: è stato la voce di Ernesto de la Cruz nella versione finnica del film Disney Coco, e oltre a interpretare ruoli convenzionali come Don Giovanni o Eugenij Onegin, ha inciso una serie di album per la Warner in cui alterna arie e canzoni tradizionali a brani pop, incluso Caruso di Lucio Dalla. Una sorta di Andrea Bocelli finlandese, che, a 35 anni, unisce alla voce l’aspetto di un vero Don Giovanni.
Un assaggio delle sue capacità lo ha dato anche in vacanza sul lago di Saimaa (una delle mete preferite dei finlandesi per l’estate). A colazione all’hotel Punkaharjo, ha infatti cantato per gli ospiti una canzone tradizionale con testo di Eino Leino, padre della poesia finlandese. Poi sul terrazzo che dà sul quarto lago più grande d’Europa ha accennato anche la canzonetta ‘Deh vieni alla finestra’ dal Don Giovanni, prima di concedersi ai selfie con i fans sorpresi e contenti.

Spider-man a Venezia con la leggerezza dell’adolescentePer il regista probema trovare chiave giusta dopo The Avengers

09 luglio 201912:17

Passare dal considerarsi un amichevole Spider-man di quartiere a venerato simbolo pop della lotta al male, ricoprendo il ruolo che era del suo mentore, ora scomparso, Tony Stark – Iron Man, si rivela più complesso del previsto per L’Uomo Ragno versione Tom Holland, in Spider-man: Far From home di Jon Watts, in sala dal 10 luglio con Warner Bros.
Per il regista, la chiave è stata trovare il tono giusto. Dopo l’anima epica (e i lutti) di Avengers: Endgame, sulla carta sembrava complicato tornare alla leggerezza del primo film del nuovo corso per il supereroe Marvel, Spider-man: Homecoming. La soluzione è stata far ruotare la storia intorno a un’esperienza tipicamente adolescenziale e giocosa: la gita scolastica in Europa della classe del teenager Peter, che tra visite ai musei, sentimenti all’amica MJ (Zendaya) e il percorso di elaborazione del lutto per la perdita di Tony Stark, viene ‘arruolato’ dal capo dello S.H.I.E.L.D Nick Fury (Samuel L. Jackson). Il compito è affrontare enormi e letali creature venute da un’altra dimensione insieme a un nuovo potente supereroe, il carismatico Mysterio (Jake Gyllenhaal). Una missione che lo porta ad invischiarsi in una rete di quanto mai attuali ‘fake news’.
Nella prima parte del film ha un ruolo da protagonista anche Venezia, meta iniziale dei ragazzi, con tanto di acqua alta, combattimenti tra ponti, piccioni e calli veneziane, e il cameo di Mina nella colonna sonora. Watts conferma la capacità di unire gran ritmo con l’approccio a temi seri come l’elaborazione del lutto e la linea sottile tra mito e verità, mantenendosi in equilibrio tra dramedy, commedia e teen movie di formazione. Lo aiutano l’ottimo cast, nel quale ritornano, fra gli altri, Marisa Tomei nella parte della vulcanica Zia May; Jon Favreau (regista di punta di casa Disney e non solo, oltre che attore) per Happy, migliore amico di Tony Stark e ora figura paterna nella vita di Peter; e Jacob Batalon nel ruolo di Ned, amico fraterno/consigliere sempre al fianco di Parker. Watts, che arricchisce il film di omaggi e citazioni (dai classici, vintage e moderni, del fantasy a cult come La signora di Shanghai di Orson Welles), cede a qualche stereotipo nel rappresentare un’Europa da cartolina (fra le altre mete del viaggio, Praga e Londra con una puntatina in Olanda), ma riesce a far prevalere l’ironia e un paio di benefiche virate surreali. Per Tom Holland “Far From Home è anche più divertente del nostro primo film, ma allo stesso tempo gli ostacoli sono più alti, ed è più personale.
La dimensione del film cresce, ma è una svolta sempre giustificata da un personaggio o una ragione ancorata alla storia”. Far From Home per l’attore “è più grande e migliore in modo possibile”. Un entusiasmo che il pubblico sta già condividendo. Infatti il film, costato circa 160 milioni di dollari, uscito negli Usa il 2 luglio, non sembra soffrire la ‘fatica da franchise’, che ha colpito ultimamente Men in black e gli X-Men: le sale si riempiono e si punta a un totale negli Stati Uniti alla fine del primo weekend fra i 170 e i 190 milioni di dollari. In Italia è tra i film di punta di Moviement, la rete di uscite che ha come obiettivo allungare la stagione cinematografica anche all’estate.

Zero, nuova serie italiana per NetflixDa un’idea di Antonio Dikele Distefano, nella Milano del rap

09 luglio 201912:35

Netflix annuncia una nuova serie originale italiana: Zero. Da un’idea di Antonio Dikele Distefano, stella nascente nel panorama editoriale italiano, Zero racconta la storia di un timido ragazzo di origini africane, italiano di seconda generazione con uno straordinario superpotere. Un moderno supereroe che riuscirà’ ad aprirsi al mondo e imparera’ ad amare. Antonio Dikele Distefano e Menotti (Lo chiamavano Jeeg Robot) stanno scrivendo la serie insieme a Stefano Voltaggio, Massimo Vavassori, Carolina Cavalli e Lisandro Monaco, per creare una originale e unica esplorazione della periferia milanese, un mondo ricco e variegato di culture sottorappresentate al quale si uniscono elementi presi dalla scena rap. Antonio Dikele Distefano racconta così il progetto: “L’idea di Zero nasce da una mia esigenza di mettere insieme diverse storie per raccontare la storia di un ragazzo speciale, di un ragazzo nero, che grazie al suo superpotere riesce a vedere la realtà’ che si cela dietro all’apparenza delle cose”.
delle persone e delle relazioni. Il rap sarà uno dei protagonisti della storia perché il rap è la lingua della nostra epoca, è capace di raccontare mondi che la gente non vede, come la periferia milanese in cui è ambientata la serie, ed è la mia lingua”.
Felipe Tewes, Director, International Originals, Netflix commenta: “Il nostro obiettivo è trovare voci locali nuove ed inedite e dare loro l’opportunità’ di raccontare le proprie storie ad un pubblico mondiale. Siamo entusiasti di collaborare con Antonio, Menotti e il pool di scrittori di Zero per portare in vita la loro visione unica in quello che sarà il primo show di supereroi nella nostra offerta di contenuti originali italiani”.
Con Zero, Netflix aggiunge un’altra forte voce, unica nel suo genere, alla schiera di talenti italiani con i quali sta collaborando come, a titolo di esempio, i Grams per Baby, le creatrici di Luna Nera e i creatori di Curon.
Zero è prodotta da Fabula Pictures con la partecipazione di Red Joint Film; le riprese inizieranno nel 2020.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Italia ospite d’onore a Salone Parigi
Nel 2021. Intesa siglata da Aie e Reed Expositions France

09 luglio 201913:38

– E’ stato firmato l’accordo tra l’Associazione Italiana Editori (AIE) e Reed Expositions France, alla presenza dell’Associazione degli editori francesi (Syndicat national de l’édition – SNE), per la partecipazione dell’Italia come Paese Ospite d’Onore nel 2021, al Salone del Libro di Parigi, una fiera dello SNE e realizzata da Reed. La cerimonia della firma si è svolta a Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia a Roma, alla presenza dell’ambasciatore francese, Christian Masset, e dei rappresentanti del ministero per i Beni e le Attività Culturali, il consigliere diplomatico del ministro Alberto Bonisoli, Marco Ricci, e la direttrice generale per le Biblioteche e gli Istituti Centrali, Paola Passarelli, del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il direttore Roberto Vellano dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e il direttore Roberto Luongo.

Rai1, nel prime time Mara Venier, Enrico Ruggeri e Gigi D’Alessio. Fiorello arriva su Rai PlayIn seconda serata approda Diaco e poi Costanzo con Gran Varietà

09 luglio 201915:18

L’approdo in prima serata di Mara Venier con La porta dei sogni, show che celebra le storie, dal 20 dicembre. Una vita da cantare con Enrico Ruggeri dal 16 novembre, racconto dei grandi cantautori, e Venti anni che siamo italiani con Vanessa Incontrada e Gigi D’Alessio dal 29 novembre. Sono le novità annunciate da Teresa De Santis, direttrice di Rai1, alla presentazione dei palinsesti Rai.”Rai1 – ha detto De Santis – è una rete che avere una visione più larga delle altre: può innovare ma con grazia e con garbo. E’ una rete con un pubblico femminile e fatta da donne”.Nella seconda serata, oltre a Porta a Porta con Bruno Vespa e Frontiere con Franco Di Mare, arrivano Pierluigi Diaco con Io e te di notte e Maurizio Costanzo, in onda dal 16 dicembre con Gran Varietà.Confermata Domenica In con Mara Venier, seguita da Francesca Fialdini con A ruota libera.Tornano in onda in prima serata Tale e quale show con Carlo Conti dal 13 settembre e Ulisse con Alberto Angela dal 28 settembre.”Fiorello torna in Rai con un progetto su Rai Play”, ha ufficializzato l’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini, alla presentazione dei palinsesti a Milano.

Rai2, ecco Fazio, Arbore e star cinemaMaledetti amici miei con Veronesi, Papaleo, Rubini, Haber

9 luglio 201917:42

– Una serata evento con Renzo Arbore dedicata a Renato Carosone è il programma con il quale il direttore di Rai2 Carlo Freccero ha iniziato l’esposizione dei palinsesti autunnali della rete, prima di annunciare “una scommessa”: Maledetti amici miei con Giovanni Veronesi, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Alessandro Haber “aiutati da Max Tortora e da Margherita Buy” a svelare aspetti sconosciuti della loro vita. Quindi il trasloco di Fabio Fazio che lascia Rai1 in onda la domenica dal 29 settembre con Che tempo che farà dalle 19.40 e con Che tempo che fa dalle 21. Tra le conferme della seconda rete – citate da Freccero – Il Collegio, che “ci proietta in un passato prossimo, questa volta va negli anni ’80 perché sono di moda e perché davanti a questa austerità che ci ha rattristato ci ricordano un periodo felice”. Per la fiction in arrivo Volevo fare la rock star, nuovo prodotto targato Rai.

Quattro disegni di Adami agli UffiziOpere donate da artista vanno in Gabinetto disegni e stampe

FIRENZE09 luglio 201914:24

Quattro disegni dell’artista bolognese Valerio Adami vanno ad arricchire la collezione del Gabinetto dei disegni e delle stampe delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Per la donazione al museo fiorentino l’artista ha selezionato 4 fogli che rappresentano una sorta di ritratto: due pezzi recenti, dal tratto libero e fluido, un autoritratto del 2018 con il suo bassotto Ego, un ritratto del 2019 di Oskar Kokoschka, conosciuto in gioventù a Venezia. L’artista, il cui linguaggio è stato definito neo-espressionista, realista, simbolico e pop, ha esposto negli anni nei principali musei del mondo, dal Moma di New York al Centre Pompidou di Parigi, e nelle maggiori manifestazioni d’arte contemporanea, da Documenta Kassel alla Biennale di Venezia. “Sono sempre stato un frequentatore di musei – ha detto Adami – entrare a far parte di una collezione così unica e importante è per me un grande onore”.

Salini, Fiorello arriva su Rai PlayDa 4 novembre 18 show live, ‘incursioni’ su generaliste e radio

09 luglio 201914:36

“Fiorello torna in Rai con un progetto su Rai Play”. Lo ha ufficializzato l’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini, alla presentazione dei palinsesti a Milano. Fiorello – secondo quanto spiegato da Salini – andrà in onda dal 4 novembre con 18 show live su Rai Play preceduti da 5 access su Rai1, 6 puntate sulla radio e incursioni sulle generaliste. “Il progetto che abbiamo condiviso con Fiorello è unico a livello mondiale”, ha aggiunto Salini.
Nel corso della presentazione dei palinsesti è stato trasmesso un messaggio di Fiorello, nel suo stile ironico.
“Salve amici – ha detto -, sarei voluto essere lì con voi, ma è una bugia. Siamo pronti per questa avventura che mi ha fatto dire tante volte: chi me lo ha fatto fare? A volte dico: c’è un solo spettatore su Rai Play che è Salini. A volte confido nel fatto che i vertici possano saltare, così il programma salta…”.

Palazzo Bonaparte, polo cultura per RomaCon Generali Italia, prima Mostra sarà ‘Impressionisti segreti’

09 luglio 201915:21

– Palazzo Bonaparte, scrigno barocco dal rigore rinascimentale, storica residenza romana della madre di Napoleone, Letizia Bonaparte, dal 1818 alla sua morte nel 1836, torna alla città. Dopo un restauro di oltre 12 mesi interno ed esterno, Generali Italia la rende il primo spazio del proprio progetto Valore cultura, per valorizzarlo come nuovo polo d’arte e cultura per la comunità, in collaborazione con Arthemisia. La prima mostra che vi verrà ospitata sarà, dal 6 ottobre, ‘Impressionisti segreti’ con oltre 50 opere, di artisti come Monet, Renoir, Cezanne, Sisley, Caillebotte e Gauguin. “Mi piace tagliare i nastri soprattutto quando ci si riappropria di un edificio così importante, nel posto giusto a Roma, dove si potrà fare un’operazione di potente valorizzazione di diffusione culturale” spiega il ministro dei beni e le attività culturali Alberto Bonisoli. Valore Cultura, nato tre anni fa ha coinvolto finora 3 milioni e mezzo di persone in 80 iniziative artistiche e culturali.

Massimo Giletti resta a La7Conferma dall’emittente, Urbano Cairo spiegherà dettagli

09 luglio 201911:56

– E’ ufficiale: Massimo Giletti resta a La7. La conferma arriva dalla stessa emittente: i dettagli dell’accordo con il conduttore saranno resi noti domani mercoledì 10 luglio da Urbano Cairo, presidente di Cairo Communication (gruppo proprietario di La7) alla presentazione dei nuovi palinsesti a Milano.

La Notte della Taranta punta all’UnescoDal 3 al 24 agosto in Salento, tra musica e cultura

09 luglio 201921:11

Notte della Taranta festeggia 22 anni di musica, spettacoli e cultura. Una manifestazione (quest’anno in programma dal 3 al 24 agosto in una ventina di località del Salento) che cresce di anno in anno: per questa edizione sono attesi 350 mila visitatori per 100 ore di live show, con 400 musicisti coinvolti, 53 concerti in cartellone e 14 regioni italiane rappresentate. La musica e la danza tradizionale a farla da padrone, ma soprattutto a fare rete e a tirare le fila di un progetto a 360 gradi che punta a valorizzare la cultura popolare e il patrimonio artistico di una meta che non è più solo mare. E allora cinema, teatro, danza, percorsi di gusto e mostre per raccontare, nel nome della taranta e della pizzica, arte e cultura che esaltano l’identità dei territori. Venti serate che si snoderanno tra i centri storici del Salento, alla scoperta dei beni culturali immateriali di Sicilia, Sardegna, Abruzzo, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria, Liguria, Trentino Alto Adige, Basilicata, Toscana, Marche e Puglia. Il via al festival, diretto da Luigi Chiriatti, il 3 agosto da Corigliano d’Otranto. Poi la Notte della Taranta toccherà Galatone, Nardò, Sogliano Cavour, Ugento, Acaya, Cursi, Calimera, Zollino, Cutrofiano, Alessano, Lecce, Torrepaduli, Carpignano Salentino, Galatina, Castrignano de Greci, Soleto, Martignano, Sternatia, Martano. La chiusura, come da tradizione, con il concertone a Melpignano con Elisa e Guè Pequeno, il 24 agosto in diretta su Rai2 e Rai Radio2. “La Taranta è l’esempio vivo e forte di come le tradizioni possano trovare spazio anche nel racconto alle nuove generazioni, è l’espressione viva della nostra capacità di valorizzare il nostro patrimonio culturale e proprio per questo, insieme alla Fondazione della Notte della Taranta, daremo avvio al percorso di riconoscimento del fenomeno della Taranta e della Pizzica da parte dell’Unesco perché vogliamo che possano entrare a far parte del patrimonio immateriale dell’Umanità”, ha anche annunciato il sottosegretario al Mibac, Lucia Borgonzoni. Ricco il programma che include anche dodici sezioni che guideranno il pubblico nel viaggio tra suoni, colori, arte e musica del Festival e tre incontri speciali con Vittorio Sgarbi (5 agosto a Nardò), Eugenio Finardi (20 agosto a Martignano) e Giovanna Marini (11 agosto a Zollino). Ci saranno workshop e laboratori di tamburello e pizzica, visite guidate, approfondimenti sul pane e i grani duri del Salento. Il festival sarà anche l’occasione, grazie alla collaborazione tra Fondazione La Notte della Taranta, Intesa Sanpaolo e Legambiente e a una raccolta fondi, per rendere fruibili e accessibili ai diversamente abili 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia: Torre Squillace nella marina di Nardò (Puglia), Dune di Sovereto a isola Capo Rizzuto (Calabria), Oasi dei Variconi a Castelvolturno (Campania), Foce Cavone nella marina di Pisticci (Basilicata). “Ci sono eventi e ci sono comunità: la Notte della Taranta unisce questi due aspetti – ha affermato Loredana Capone Assessore beni culturali Regione Puglia -. E’ più penetrante di una manifestazione musicale, presentiamo il Sud, la Grecìa Salentina. Chi pensa solo al folklore, troverà delle sorprese, troverà cultura e maestria”. Le fa eco il Presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Manera: “Negli anni addietro la Notte della Taranta era il concerto di Melpignano, ora è diventato un festival degno di questo nome. Con 20 giorni di manifestazione. Secondo i dati di Confcommercio, per ogni euro investito, il territorio ha un ritorno di 4,3 euro”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A Milano mostra Thannahauser Guggenheim
Apre il 17 ottobre esposizione opere Van Gogh, Picasso, Renoir

MILANO09 luglio 201915:36

– Cinquanta capolavori dei grandi maestri impressionisti, post impressionisti e delle avanguardie dei primi del Novecento per scoprire il meglio della collezione Thannhauser del museo Guggenheim di New York. Si terrà dal 17 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020 al Palazzo Reale di Milano la mostra ‘Guggenheim. La collezione Thannhauser, da Van Gogh a Picasso’, che porta in Europa e in Italia per la prima volta in esposizione i capolavori della collezione che, negli anni, Justin K. Thannhauser costruì per poi donarla, nel 1963, alla Solon R. Guggenheim Foundation, che da allora li espone in modo permanente a New York. Tra le opere da ammirare dipinti di Renoir, Braque, Paul Cézanne, tra cui ‘Bibémus’ (1894-95). E ancora Edgar Degas, Paul Gauguin, Edouard Manet, Vincent Van Gogh. Mentre un capitolo a parte meritano i capolavori di Pablo Picasso, che del mercante d’arte Justin Thannhauser fu grande amico.

De Santis, un progetto per ClericiLa direttrice di Rai1, ha rischiato su format non adatti a lei

09 luglio 201915:45

– “Clerici è una figura storica della Rai. Ha sempre rischiato moltissimo anche su format non adatti a lei e non sempre ha avuto il massimo risultato. Abbiamo ragionato a lungo e lei mi ha dato ragione. Abbiamo in cantiere un progetto nella stagione primaverile dedicato a un racconto degli anni che ci sono stati e vorrei ringraziare le Teche Rai che sono una risorsa importante. Non c’è nessuna esclusione, vogliamo solo lavorare al meglio”. Lo ha detto la direttrice di Rai1, Teresa De Santis, rispondendo a una domanda sull’assenza di Antonella Clerici nel palinsesto autunnale.

L’amica geniale 2, ecco la prima fotoSecondo capitolo serie in primavera su Rai1 da libri Ferrante

09 luglio 201917:48

– E’ stata diffusa la prima foto che ritrae le due protagoniste Lila (Gaia Girace) e Elena (Margherita Mazzucco) della serie evento ‘L’amica geniale- Storia del nuovo Cognome’ (in primavera su Rai1) targata HBO-RAI Fiction, prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango, in collaborazione con Rai Fiction e HBO Entertainment, in coproduzione con Umedia. Regia di Saverio Costanzo (6 episodi) e Alice Rohrwacher (2 episodi).
Tratta dal secondo volume della quadrilogia di Elena Ferrante edita in Italia da Edizioni E/O.
Soggetto e sceneggiature di Elena Ferrante, Francesco Piccolo, Laura Paolucci e Saverio Costanzo. Paolo Sorrentino e Jennifer Schuur sono i produttori esecutivi. Fremantle sarà il distributore internazionale in associazione con Rai Com

Arriva Fabio Rovazzi “Senza Pensieri”Esce il nuovo singolo con feat. Loredana Bertè e J-Ax

09 luglio 201916:27

– L’attesa è finita, domani, mercoledì 10 luglio, esce “Senza Pensieri” il nuovo singolo di Fabio Rovazzi con Loredana Bertè e J-Ax.
Rovazzi, regista, scrittore, conduttore televisivo, testimonial d’eccezione di grandi marchi ed eclettico comunicatore ad un anno di distanza dalla sua ultima hit “Faccio Quello che Voglio” esce con “Senza Pensieri” scritto in collaborazione con Danti e prodotto da Merk & Kremont. Un brano dalle sonorità pop-funky, che si candida a tormentone per la sua leggerezza e la ritmicità del sound che non a caso esce in piena estate, nel periodo più spensierato dell’anno. Ma Senza Pensieri non è solo questo: Rovazzi si diverte a giocare sui contrasti e cita il riscaldamento globale e la fine del mondo, il consumismo eccessivo e l’uso smodato dei social. Ma piuttosto che pensare a una soluzione è più facile mettere da parte i problemi, non pensarci. Da qui il titolo “Senza Pensieri”.

Anna Foglietta è Nilde Iotti, per Rai1In docu-fiction ‘Storia di Nilde’

09 luglio 201918:52

Anna Foglietta sarà Nilde Iotti nella docufiction “Storia di Nilde” prodotta da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction e diretta da Emanuele Imbucci, in onda prossimamente su Rai1. Intrecciando ricostruzioni in fiction, materiali di repertorio e testimonianze illustri – tra cui quella dell’ex Presidente della Repubblica e Senatore a vita Giorgio Napolitano – il racconto ripercorre la storia umana e politica di Nilde Iotti, una delle ventuno donne che parteciparono all’Assemblea Costituente nel 1946 e prima donna ad essere eletta Presidente della Camera dei Deputati, carica che ricoprirà ininterrottamente dal 1979 al 1992. Attraverso l’interpretazione di Foglietta il racconto segue Iotti mentre compie i suoi primi passi nella politica: dall’adesione alla Resistenza alla partecipazione all’Assemblea Costituente, dove fece valere alcune importanti istanze progressiste come la proposta di far accedere le donne alla Magistratura alla storia con Togliatti.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Bonisoli, ticket nominali “serve tempo”
In Decreto cultura risolviamo nodo per acquapark

09 luglio 201917:02

– ”È vero, siamo l’unico paese dove è applicato il biglietto nominale. È un provvedimento in vigore da una settimana. Diamoci un tempo ragionevole per vedere come funziona”, ricordando ”il vero obiettivo: eliminare del tutto il bagarinaggio elettronico, che è un vero cancro, soprattutto nel settore musicale”. Così, il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, risponde in audizione in Commissione VII al Senato circa le norme contro il secondary ticketing.
”L’articolo 4 del Decreto cultura – aveva precedentemente detto il ministro – pone rimedio ad alcune questioni della Legge Battelli, che prevede il biglietto nominativo per gli appuntamenti dello spettacolo viaggiante con più di 5 mila persone. Ma nelle attrazioni dello spettacolo viaggiante, ci sono anche gli acquapark. Il provvedimento nasce contro il secondary ticketing, ma non mi risulta che ci sia bagarinaggio per entrare nelle piscine”.

A Spoleto Cinema e PsicoanalisiIl 13 luglio nell’ambito del Festival dei Due Mondi

09 luglio 201917:10

Sarà  ‘Ladri di biciclette’ di Vittorio De Sica ad aprire ‘I classici del cinema: intrecci tra immagini e psicoanalisi’, la rassegna  a cura delle psicoanaliste Claudia Spadazzi ed Elisabetta Marchiori che sarà presentata il 13 luglio al Festival dei Due Mondi di Spoleto presso la Sala Pegasus. I film della rassegna – con la collaborazione della produttrice Graziella Bildesheim, il sostegno dell’Associazione IPD- Italian Psychoanalytic Dialogues  e il patrocinio della Società Psicoanalitica Italiana (SPI), – saranno introdotti dalle curatrici e discussi insieme al pubblico, con l’intervento di psicoanalisti ed esperti di cinema, per cogliere gli intrecci tra le diverse forme di pensiero e le diverse chiavi di lettura, tra le immagini proiettate sullo schermo e le dinamiche dell’inconscio.A commentare il capolavoro del neorealismo italiano sarà Anna Pennella, critica cinematografica, giornalista e blogger, insieme a Paolo Boccara, psicoanalista SPI. Seguirà, nel pomeriggio, alle 16.00, la  proiezione di “Jules e Jim” di François Truffaut, il triangolo amoroso più intenso della storia del cinema, nella discussione del quale sono coinvolti Fabio Ferzetti, critico e giornalista cinematografico, e Manuela Fraire, psicoanalista SPI. E poi, alle 18,30, ‘Gli uccelli’ di Alfred Hitchcock, il film più angosciante del maestro del brivido, su cui conversano con il pubblico Roberto Lazzerini, esperto di cinema, e Giuseppe Riefolo, psicoanalista SPI. È un’occasione per vedere o rivedere film restaurati dalla Cineteca di Bologna, capolavori della storia del cinema da sempre oggetto di attenzione da parte della psicoanalisi,  “che non hanno mai finito di far vedere quello che hanno da far vedere”, mutuando dalla definizione dei classici della letteratura di Italo Calvino. Non solo: si tratta di opere che continuano a suscitare emozioni profonde, a far provare piacere e a produrre senso. La rivoluzione antropologica determinata dall’evoluzione della tecnologia digitale obbliga non solo a chiederci cos’è oggi “un classico” e quali possono essere le sue funzioni, ma anche a non desistere nel porre attenzione e cura per conservare, nella veloce mutazione in atto, opere d’arte i cui restauri ne valorizzano la contemporaneità. Ne sentiamo l’esigenza poiché sono immagini che toccano direttamente le corde dell’inconscio, raccontano realtà interne immutabili, danno significato al mondo che ci circonda, incarnano i nostri conflitti e le nostre paure, le forme contraddittorie della vita, facendoci capire qualcosa di più su noi stessi. Sono queste tra le caratteristiche che accomunano queste immagini filmiche alla psicoanalisi.

Zocca invasa dai fan di Vasco RossiCentinaia di persone ogni giorno a caccia di un autografo

MODENA09 luglio 201917:15

– Il sindaco di Zocca Gianfranco Tanari chiede aiuto alla prefettura e alla questura di Modena, in termini di invio di qualche agente in più, per gestire i fan del suo cittadino più famoso: Vasco Rossi. Quest’anno, infatti, il tradizionale soggiorno del ‘Kom’ nel comune di 4.500 persone dove è nato, risulta aver richiamato un numero eccezionale di persone che tutti i giorni, ma specialmente al sabato, si radunano sotto casa del rocker, aspettando anche diverse ore per poter ‘strappare’ un autografo o un selfie. Allo stesso tempo, alberghi e appartamenti per l’estate sono tutti esauriti. Il Comune ha provveduto a cercare di garantire l’ordine pubblico, anche mettendo due agenti della polizia municipale incaricati di monitorare la zona dove si trova la casa di Vasco Rossi. Ma, evidentemente, non basta. Da qui l’appello di Tanari, che, rispettando le esigenza dei fan, chiede però una mano nella loro gestione.

A Roma mostra ‘Impressionisti segreti’a Palazzo Bonaparte dal 6 ottobre all’8 marzo

09 luglio 201918:09

– Oltre 50 opere di autori come Monet, Renoir, Gauguin, Caillebotte, Pissarro, Sisley, Gonzales, Signac, Van Rysselberghe e Cross saranno protagoniste di ‘Impressionisti segreti’, la mostra, in programma dal 6 ottobre all’8 marzo, che celebrerà l’apertura di Palazzo Bonaparte a Roma. Il Palazzo, reso fruibile da Generali Italia per la città, ospiterà nelle sale del piano nobile, il primo, l’esposizione prodotta e organizzata da gruppo Arthemisia. Un viaggio in tesori finora nascosti al più vasto pubblico, provenienti da collezioni private raramente accessibili. “Queste straordinarie collezioni hanno deciso, per la prima volta, di prestare le opere valutando anche l’importanza di Palazzo Bonaparte” spiega Iole Siena Presidente del Gruppo Arthemisia. La cura della Mostra è affidata a Claire Durand-Ruel, discendente di Paul Durand-Ruel, che ridefinì il ruolo del mercante d’arte e fu il primo sostenitore degli impressionisti e Marianne Mathieu, direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet di Parigi.

Su Rai3 torna la satira con DandiniAll’Annunziata 30 minuti in più, confermata Carrà

09 luglio 201918:39

– La rete che più si distingue con una connotazione identitaria e connotata, Rai3, conferma molti dei programmi che nella scorsa stagione erano stati un esperimento e si lancia in nuove proposte narrative. Tra le novità il ritorno della satira politica in prima serata con ‘Assemblea generale’ affidato a Serena Dandini. Progetto inedito per l’autunno 2019, è stato spiegato durante la presentazione dei palinsesti Rai a Milano. Sfileranno nuovi talenti alla ricerca di nuove frontiere della comicità. La mattina di Raitre punta sull’informazione. Si parte con Agorà (confermata Serba Bortone) seguono Mi manda Raitre e Tutta Salute. Alle 12 la prima novità: a ‘Quante storie’ arriva Giorgio Zinchini al posto di Corrado Augias che va a condurre Città segrete, alla scoperta di luoghi suggestivi d’Europa. La domenica pomeriggio 1/2 h in più di Lucia Annunziata conquista altri 30 minuti e andrà in onda dalle 14,30 alle 15,55. Confermati Carta Bianca e Chi l’ha visto?. Torna Raffaella Carrà con A cominciare racconta tu.

Morgan: bloccato sgombero beni da casaCantautore,abbiamo gridato giù mani da arte, abbiamo fatto bene

MONZA09 luglio 201919:12

– Il Tribunale Fallimentare di Monza ha bloccato lo sgombero forzato dei beni, manoscritti, tecnologia, libri, dischi ed altro ancora di Marco Castoldi, alias Morgan, previsto per oggi. Lo ha comunicato lo stesso cantautore che, dato mandato al suo avvocato Roberto Iannacone, si è opposto al pignoramento della sua abitazione di Monza, deciso dal giudice a causa dei mancati pagamenti degli alimenti alle sue due figlie.
“I magistrati stanno agendo in modo inaspettatamente riguardoso del valore contenuto nella ‘casa gialla’”, ha dichiarato l’artista. “Tutto quello che c’è dentro”, tra cui “tecnologia e i teatrini di legno, la costumeria di scena, gli arredi autocostruiti, le scritte sui muri, i quadri, le fotografie, tutto, tutto rimane dove sta”, ha aggiunto. Poi Morgan ha concluso: “quando io e pochissimi amici abbiamo gridato ‘giù le mani dall’arte’ evidentemente non lo abbiamo fatto invano, perché chi ci doveva ascoltare lo ha fatto. Se ne riparla al processo, il 6 agosto”.

A ottobre a Bologna una mostra su BoteroPittore colombiano sarà con le sue opere a Palazzo Pallavicini

BOLOGNA09 luglio 201919:14

– Dal 12 ottobre Bologna dedica una mostra al pittore colombiano Fernando Botero. L’artista sarà infatti il protagonista di un’esposizione a Palazzo Pallavicini, curata da Francesca Bogliolo, in collaborazione con il pittore, che sarà visitabile fino al 12 gennaio 2020.
La mostra è composta da 50 opere: articolata in sei sezioni, rispetta i temi cari all’artista e pone la sua attenzione all’occhio poetico che regala una bellezza fatta di volumi abbondanti, colori avvolgenti e iconografie originali. Tra i soggetti selezionati compaiono personaggi legati alla tauromachia e al circo, silenti ed equilibrate nature morte, delicati nudi, personalità religiose, individui colti nella propria quotidianità.
Fernando Botero, 87 anni, ha esposto in numerose gallerie nel mondo. Particolarmente apprezzato in Italia, nel 2002 ha disegnato il drappellone del Palio di Siena.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Rai a tutta fiction, da eventi a titoli novità Raiplay
Schiavone promosso su Rai1, nuovi episodi Montalbano

10 luglio 201910:13

Grandi attori da Elena Sofia Ricci a Luisa Ranieri a Vanessa Incontrada e Valentina Bellè ad Anna Foglietta, da Sergio Castellitto a Michele Riondino da Alessio Boni a Giuseppe Fiorello da Marco Giallini e Alessandro Gassman. Grandi Registi da Pappi Corsicato ad Andrea Molaioli a saverio Costanzo, solo per citarne alcuni.
La Fiction rimane il fiore all’occhiello della Rai e per la prossima stagione e quella seguente i titoli sono tanti: da quelle evento come il secondo capitolo de L’amica Geniale- Storia del nuovo cognome, o il terzo della saga dei I Medici; alla serialità come ricca è l’offerta del thriller e del crime, come Gli orologi del diavolo, o i polizieschi come il Commissario Ricciardi e Rocco Schiavone promosso su Rai1. In casa Rai 1, Rai 2 e Rai 3 arrivano grandi novità, a partire dalla fruizione dei programmi. E soprattutto non più solo repliche ma prodotti originali in prima visione sulla piattaforma Rai Play, è la grande rivoluzione del direttore di Rai Fiction Tinny Andreatta: “Vogliamo andare avanti lavorando sulle serie di successo e proponendo prodotti nuovi – ha  detto – Ci saranno più di 15 titoli in prima visione per lavorare su punti di vista diversi e mescolanze di genere”.
RAI1, resta ovviamente salda in pole position con numero di prime serate e titoli. Serie Evento: in autunno un nuovo capitolo della saga de I Medici, scritta da Frank Spotnitz con la regia di Christian Duguay. E in primavera andrà in onda L’amica geniale – Storia del nuovo cognome, coprodotta con Hbo, dal secondo romanzo della saga di Elena Ferrante (edita in Italia da edizioni E/O), regia di Saverio Costanzo e Alice Rohrwacher. Il prossimo anno seconda stagione della saga La vita promessa di Ricky Tognazzi con Luisa Ranieri, melò sull’emigrazione italiana in America; La guerra è finita di Michele Soavi è ambientato nell’Italia uscita dalla Seconda guerra mondiale (protagonisti Michele Riondino e Isabella Ragonese). E sono un evento i nuovi episodi del Il Commissario Montalbano con Luca Zingaretti.
Si amplia la gamma dei generi puntando sul ‘coming of age’, genere che racconta l’incerto passaggio dell’età e il mondo dell’adolescenza. Dal percorso di crescita e emancipazione di un gruppo di ragazzi Down in Ognuno è perfetto di Giacomo Campiotti road movie con Edoardo Leo e Cristiana Capotondi, al riscatto di un gruppo di giovani attraverso il lavoro in una bottega artigiana di Pezzi unici. La regia è di Cinzia TH Torrini, il protagonista maestro di vita è Sergio Castellitto. Arriva la seconda stagione de La strada di casa di Riccardo Donna con Alessio Boni. Vivi e lascia vivere di Pappi Corsicato esplora una rinascita femminile con Elena Sofia Ricci. Vanessa Incontrada interpreta Angela di Andrea Porporati, a metà tra road movie e favola nera mentre Vite in fuga di Luca Ribuoli con Anna Valle e Claudio Gioè è un family-thriller. Tanti i nuovi thriller: Gli orologi del diavolo di Alessandro Angelini, interpretato da Giuseppe Fiorello è ispirato alla storia vera di un meccanico nautico infiltrato nel mondo del narcotraffico.
Bella da morire di Andrea Molaioli, con Cristiana Capotondi affronta la violenza contro le donne. Alessandro Gassmann in Io ti cercherò di Gianluca Maria Tavarelli è un poliziotto che indaga su una morte non chiara.
Polizieschi e gialli d’autore. Tra i nuovi personaggi Imma Tataranni – Sostituto Procuratore di Francesco Amato dai romanzi di Mariolina Venezia, con Vanessa Scalera. E’ girata a Matera.
Mentre la Napoli degli anni 30 fa da sfondo ai gialli del Il commissario Ricciardi diretti da Alessandro D’Alatri, dai romanzi di Maurizio de Giovanni. Protagonista Lino Guanciale. E sbarca su Rai1 Rocco Schiavone, nato dalla penna di Antonio Manzini con protagonista Marco Giallini. Torna Claudio Amendola nei panni dell’ispettore Carlo Guerrieri in Nero a metà. Rai1 festeggia i vent’anni di Don Matteo con Terence Hill e Nino Frassica star di dieci film che hanno come tema i Dieci comandamenti. Nuove avventure anche per il comandante della Forestale Daniele Liotti in Un passo dal cielo. Tv movie: storie vere con connotazione civile, storica o sociale, ma anche miti della cultura popolare da I ragazzi dello Zecchino d’Oro con Matilda De Angelis nei panni di Mariele Ventre a Enrico Piaggio con Alessio Boni. Ci sono poi le docufiction di ispirazione civile, basate su materiali e testimonianze inedite: Giorgio Ambrosoli – Il prezzo del coraggio, Storia di Nilde (la docu serie su Nilde Iotti con protagonista Anna Foglietta), Piazza Fontana. Io ricordo.
RAI2: crime come Il cacciatore – Seconda stagione di Davide Marengo con Francesco Montanari, arrivano Volevo fare la rockstar diretto da Matteo Oleotto con Valentina Bellè e Giuseppe Battiston, family innovativo ambientato nella provincia del Nord-Est. Mare fuori di Carmine Elia con Carolina Crescentini e Carmine Recano racconta la vita estrema in un carcere minorile.
Rai3. Torna uno dei prodotti più interessanti Dottori in corsia 2019 – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, con le interviste di Federica Sciarelli ai genitori dei piccoli pazienti; Boez – Andiamo via è una docuserie sul viaggio a piedi di sei ragazzi condannati per aver infranto la legge che intraprendono un cammino da Roma a Santa Maria di Leuca.
RAiPlay, novità: La prima operazione è la comedy Il Nido di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo con Giorgio Tirabassi e Anita Caprioli (la serie sarà poi trasmessa su Rai2). Sempre in autunno Passeggeri notturni di Riccardo Grandi, dai racconti di Gianrico Carofiglio, con Claudio Gioè e Nicole Grimaudo. Dieci capitoli tra noir e racconto psicologico girati a Bari.

Chianti in 3^ stagione Stranger ThingsPresidente Consorzio, anche chi non lo conosce lo ordina

FIRENZE09 luglio 201919:57

– “Penso che berremo anche una bottiglia di vino rosso, com’è il vostro ‘Cianti’?. Il nostro Chianti è molto buono, mediamente corposo, con un accenno di ciliegia”: è con questo scambio di battute in un ristorante di lusso, che il Chianti ha fatto la sua comparsa nella serie cult Stranger Things, targata Netflix. “Anche chi non sa pronunciarne il nome lo conosce – commenta in una nota il presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi – anche chi non sa nulla di vino lo ordina per darsi un tono. Un successo che non è frutto del caso”. Giunta alla terza stagione, Stranger Things, è la serie televisiva statunitense di fantascienza ideata da Matt e Ross Duffer e prodotta da Camp Hero Productions e 21 Laps Entertainment per la piattaforma di streaming. La prima stagione è stata pubblicata su Netflix il 15 luglio 2016, la seconda il 27 ottobre 2017 e la terza il 4 luglio 2019: il Chianti entra nella seconda puntata della terza stagione.

Oliver Stone ammira affreschi di PieroCelebre regista americano è in vacanza ad Arezzo

AREZZO09 luglio 201920:30

– Il regista Oliver Stone ha visitato ad Arezzo gli affreschi di Piero della Francesca nella Basilica di San Francesco. L’autore di pellicole famose come ‘Platoon’ e ‘Nato il 4 luglio’, di cui ha di recente celebrato i 30 anni, è ospite per alcuni giorni in una tenuta nobiliare sulle colline di Arezzo e non ha voluto mancare una puntata in città per ammirare la Leggenda della Vera Croce, capolavoro assoluto di Piero. Nel corso della visita Oliver Stone ha detto di amare molto Arezzo e le sue bellezze artistiche.

Diritto autore: Mogol, basta arricchire i giganti del webLa Siae con l’Annuario dello Spettacolo 2018 presenta i numeri di cinema, teatro, musica, sport

10 luglio 201911:18

“La sfida più grande per la Siae oggi è la direttiva sul diritto d’autore”. Lo dice il grande autore e presidente della Siae oggi a margine della presentazione dell’annuario dello spettacolo Siae 2018. “È incredibile che si faccia la carità alle grandi piattaforme del web, che sono già miliardarie e per giunta americane – dice – tanto più che oggi in Italia l’86% dei cittadini è d’accordo con noi”. Da qui l’appello: “Chiederemo un incontro a tutti i politici. Chi non è d’accordo ci dica perché”.2018 a luci e ombre, per cinema è profondo rosso – Bene musica e teatro, resiste lo sport, ma il cinema è in profondo rosso. E’ un’Italia a luci e ombre quella che emerge dall’Annuario dello Spettacolo Siae 2018 presentato oggi a Roma. Si disertano le sale, che perdono 8 milioni di ingressi, mentre nessun film italiano entra nella top ten del botteghino. E si conferma l’amore per lo stadio, che non si abbandona neppure se i prezzi crescono. Nei consumi della cultura però emerge anche un’Italia divisa. Con un nord, Milano in testa, che traina e spende. E un sud che fatica.Nel 2018 è boom per i live di musica leggera – Diminuisce seppure di poco il numero di appuntamenti (-1,42%) ma crescono di oltre un milione gli ingressi (+12%), mentre schizzano la spesa al botteghino (+18,26%) e la spesa del pubblico (+17,28%). Nel 2018, indica l’annuario Siae, è boom per i live di musica a dispetto di un prezzo medio salito a 34,49 euro. A trainare è la musica leggera con una spesa al botteghino che sfiora i 431 milioni di euro (erano 365 nel 2017) ma va bene anche la classica che aumenta l’offerta, incassi al botteghino e spesa del pubblico.E’ caro biglietti ma al calcio non si rinuncia – Diminuiscono gli appuntamenti e crescono i prezzi dei biglietti, ma gli italiani non rinunciano alla passione di sempre per il calcio. Nel 2018, rileva l’Annuario Siae l’offerta di avvenimenti sportivi è diminuita del 4,21% e il prezzo medio per un ingresso è arrivato a 16,20 euro (+7,80%). Ma i biglietti venduti rimangono quasi gli stessi, oltre 30 milioni (-0,35%) mentre la spesa al botteghino supera i 493 milioni di euro (+7,41%) e la spesa del pubblico schizza oltre il miliardo di euro (+15,45%).Per lo spettacolo un’Italia a due velocità – Un’Italia a due velocità, da una parte il nord che traina con Milano in testa, dall’altra il sud e le isole dove cresce l’offerta e crollano i consumi. E’ il quadro che emerge dall’Annuario Siae 2018 che se da una parte- sottolineano il presidente Mogol e il dg Blandini – fa pensare a spettatori “sempre più attenti ed esigenti, disposti a spendere di più”, indica pure che si sta restringendo la possibilità di fruizione, con una fascia più ampia di popolazione “che ne resta esclusa per motivi economici”.La conferenza stampa si è tenuta a Roma nella sede dell’associazione Civita.

Al Met di NY il San Girolamo dei Vaticani di LeonardoL’impronta digitale dell’artista sul quadro incompiuto

NEW YORK10 luglio 201910:14

L’impronta digitale di Leonardo su uno dei suoi quadri più enigmatici e famosi. Con il San Girolamo nel deserto dei Musei Vaticani, il Metropolitan di New York si unisce alle celebrazioni per i 500 anni dalla morte. Il quadro sara’ accessibile dal 15 luglio fino al 6 ottobre in una sala dedicata del museo americano permettendo una visione ravvicinata del dipinto che l’artista lascio’ incompiuto.
“Di solito al Met non organizziamo una mostra su un solo quadro ma per Leonardo abbiamo fatto eccezione”, ha detto il direttore Max Hollein presentando il quadro alla stampa.
“L’arrivo del San Girolamo celebra tre decenni di amicizia tra Met e Musei Vaticani”, ha osservato la curatrice Carmen Bambach, una delle maggiori esperte di Leonardo al mondo, spiegando il senso degli effetti di luce in una stanza altrimenti al buio che “accentuano la dimensione contemplativa”, mentre l’allestimento solenne, quasi come all’interno di una cappella, “rende omaggio alla tradizione dei funerali di grandi artisti italiani di cui usualmente una delle opere veniva esposta come parte integrante della commemorazione”.
Ed e’ cosi’ che, con la possibilità’ di avvicinarsi a pochi centimetri di distanza dal dipinto la luce permette di vedere le tracce dei tagli subiti dal quadro dopo la morte del maestro e in alto a sinistra le tracce dell’impronta delle dita che distribuivano il colore sulla tavola. Leonardo, a differenza di altri contemporanei, scelse di rappresentare San Girolamo come mistico, non teologo. Il quadro, piu’ volte rimaneggiato in anni in cui le ricerche anatomiche di Leonardo cercavano di trovare la sede dell’anima umana, rimase incompiuto al momento della morte.
Se l’attribuzione non e’ mai stata messa in dubbio, tanti misteri restano sulla storia del dipinto: non c’e’ un committente conosciuto e una delle ipotesi e’ che Leonardo, che comincio’ a lavorarci mentre era ancora a Milano ma tenne continuo’ a rimaneggiarlo nella vecchiaia, lo avesse creato per devozione personale. Il San Girolamo rimase con Leonardo fino alla morte ad Amboise in Francia il 2 maggio 1519, dopodiché se ne persero le tracce. In epoca imprecisata l’opera fu tagliata in vari pezzi, forse per ricavarne quelli di maggior valore commerciale. Fu poi acquistato verso la meta’ del Settecento dalla pittrice Angelica Kaufmann che all’epoca abitava a Roma.
Leggenda vuole che sin primi dell’ottocento il cardinale Joseph Fesch, zio di Napoleone, trovo’ le varie parti in un negozio di antiquario e dal suo calzolaio e lo ricompose. Il quadro entro’ nel 1856 nelle collezioni del Vaticano.

Ricoverato a Roma Tinto BrassIl regista, 86 anni, aveva già nel 2010 avuto un ictus

10 luglio 201911:14

Il regista Tinto Brass, maestro indiscusso del cinema erotico italiano, è ricoverato a Roma in terapia intensiva all’ospedale Sant’Andrea. Brass, 86 anni, aveva già nel 2010 avuto un ictus e, a quanto si apprende dalla moglie, Caterina Varzi, ha avuto un malore che ha richiesto un ricovero urgente in ospedale.Secondo il Corriere della Sera che riporta la notizia del ricovero la situazione è precipitata lunedì sera nella villa di Isola Farnese dove il regista vive da molti anni. Sempre il quotidiano riporta le parole dette dal regista a proposito del fortissimo legame che lo lega alla moglie e le sue idee sul fine vita: “Nel caso io non sia più in grado di badare a me stesso, Caterina sceglierà per me la cosa giusta. Le consegno la chiave della mia vita, sicuro che la girerà al momento giusto”.Nato a Milano il 26 marzo 1933 ha iniziato la sua lunghissima e densa carriera negli anni Sessanta con film storici come La chiave con Stefania Sandrelli, Miranda con Serena Grandi, Capriccio con Francesca Dellera, Senso ’45 con Anna Galiena.

Ricoverato a Roma Tinto BrassIl maestro ha avuto un malore, è in terapia intensiva

10 luglio 201910:43

– Il regista Tinto Brass, maestro indiscusso del cinema erotico italiano, è ricoverato a Roma in terapia intensiva all’ospedale Sant’Andrea. Brass, 86 anni, aveva già nel 2010 avuto un ictus e, a quanto si apprende dalla moglie, Caterina Varzi, ha avuto un malore che ha richiesto un ricovero urgente in ospedale.

Siae, 2018 a luci e ombre,cinema è crisiAnnuario, italiani in fuga da sale ma non rinunciano al calcio

10 luglio 201911:11

– Bene musica e teatro, resiste lo sport, ma il cinema è in profondo rosso. E’ un’Italia a luci e ombre quella che emerge dall’Annuario dello Spettacolo Siae 2018 presentato oggi a Roma. Si disertano le sale, che perdono 8 milioni di biglietti, mentre nessun film italiano entra nella top ten del botteghino. E si conferma l’amore per lo stadio, che gli italiani non abbandonano neppure se i prezzi crescono, così come i grandi eventi live della musica leggera. Va bene per il teatro, funziona la lirica, che per la prima volta nella sua Top Ten vede entrare ben tre spettacoli per ragazzi. Nei consumi della cultura e dell’intrattenimento, però, emerge anche un’Italia divisa. Con un Nord, Milano in testa, che traina e spende. E un Sud che fatica e rimane a forte distanza.

A teatro, Guerritore e BrechtFratelli Crippa al Mittelfest, Lazzarini-Guarnieri a Napoli

10 luglio 201911:13

– Monica Guerritore con ”L’anima buona di Suezan” di Bertold Brecht ad aprire il 53/o Festival Teatrale di Borgio Verezzi e due signore del teatro come Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini, dirette da Geppy Gleijeses in ”Arsenico e vecchi merletti” di Joseph Kesserling, in chiusura del Napoli Teatro Festival Italia; Maddalena e Giovanni Crippa, fratelli in scena e fratelli nella vita, per Piero Maccarinelli ne ”L’infinito tra parentesi” di Marco Malvaldi al Mittelfest di Cividale del Friuli (UD) e Paolo Rossi con ”Odissea un racconto Mediterraneo” al Festival La Notte dei Poeti di Pula (CA); fino a Pino Strabioli, Sabrina Knaflitz e Orsetta De Rossi con ”La vacanza” di Giovanni Anversa a I solisti del teatro di Roma: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo week end.

Addio Valentina Cortese, l’ultima divaScomparsa a Milano a 96 anni. Il cordoglio dell’Agis

10 luglio 201911:42

E’ morta a Milano a 96 anni la grande attrice di cinema e teatro Valentina Cortese. “Con la scomparsa di Valentina Cortese lo spettacolo italiano perde l’ultima diva del cinema e del teatro” commenta Carlo Fontana, Presidente AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo. “Una perdita ancor più dolorosa – conclude Fontana – per il sottoscritto, che ha avuto l’onore di conoscerla e frequentarla sin da giovane”. “Dei tanti ricordi che mi legano alla Cortese – continua -, indimenticabile quello legato alla sua interpretazione nei panni di Ilse ne I giganti della montagna, uno dei suoi maggiori successi in ambito teatrale, un mondo nel quale entrò prepotentemente grazie all’incontro con Giorgio Strehler”.

A Parigi aiuti a librerie indipendenti’Svolgono ruolo essenziale nella vita culturale della città’

PARIGI09 luglio 201917:53

– Parigi continua la sua mobilitazione per salvare le librerie indipendenti. Il comune guidato dalla sindaca, Anne Hidalgo, ha stanziato un aiuto di 256.000 euro a favore di 22 librerie indipendenti della capitale, con l’obiettivo di sostenerne lo “sviluppo, l’attività e l’attrattività”, si legge in una nota diffusa dal comune parigino gemellato con Roma dal 1956. “Le librerie svolgono un ruolo essenziale nella vita culturale dei parigini e nella vita dei quartieri. Dal 2104, siamo riusciti a conservare il loro numero nella capitale. Una battaglia costante, al fianco degli addetti ai lavori”, sottolinea l’assessore, Frédéric Hocquard.
Le 22 librerie parigine potranno dunque beneficiare di una forchetta di aiuti che va dai 3.000 ai 20.000 euro, a seconda dei progetti proposti.

Rai: arrivano Fiorello e Cuccarini, Clerici rimandataSalini, serve un cambio di passo, Rai Play centrale nell’offerta

10 luglio 201910:14

– Di Rai sovranista e polemiche sui conduttori di Rai1 preferisce quasi non parlare. Per l’ad Rai Fabrizio Salini quelli della prossima stagione sono i palinsesti della verità, dai quali si capirà se il progetto avviato con il piano industriale troverà una prima realizzazione. Per questo la sua attenzione è tutta puntata sulla trasformazione dell’azienda “da broadcaster a produttrice di contenuti per tutte le piattaforme” e sull’implementazione di Rai Play che da novembre ospiterà prodotti originali per cominciare a distribuirli su tutte le reti. Con un testimonial d’eccezione. Fiorello, ha annunciato Salini, andrà in onda dal 4 novembre con 18 show live su Rai Play preceduti da “5 access su Rai1”, 12 puntate sulla radio e incursioni sulle reti generaliste. “Il progetto che abbiamo condiviso con Fiorello è unico a livello mondiale”, ha sottolineato l’ad. Chiuso dunque l’accordo con lo showman, il prossimo passo sono le altre produzioni made in Rai, che diventeranno una al giorno nel 2020, per alimentare il contenitore on demand che in autunno sarà completamente rinnovato. E’ questa la principale novità dell’evento milanese, che ha visto tra i protagonisti la direttrice di Rai1, Teresa De Santis, anche per i presunti screzi con l’ad sul palinsesto della rete definito ‘sovranista’. “Mi sembra che il pluralismo e la ricchezza di opinioni facciano parte di questa Rai”, ha tagliato corto l’ad, negando contrasti con l’interlocutrice. “E’ facile dare etichette, meno ragionare sui contenuti”, ha attaccato quest’ultima, difendendo la scelta di affidare a Lorella Cuccarini (finita nel mirino per le simpatie leghiste) la conduzione de La vita in diretta con Alberto Matano e a Monica Setta quella di Unomattina in famiglia con Tiberio Timperi. Per Antonella Clerici, invece, un periodo di stop in vista di un progetto in primavera basato sulle Teche Rai. Per il resto sulla rete ammiraglia Mara Venier mantiene saldamente il timone di Domenica In e trova spazio in prima serata con La porta dei sogni, una delle novità insieme a Una vita da cantare con Enrico Ruggeri e Venti anni che siamo italiani con Vanessa Incontrada e Gigi D’Alessio. Orfana della Champions (anche se è in corso una contesa giuridica), Rai1 può però contare sul patrimonio della fiction, quest’anno arricchito da Rocco Schiavone, strappato a Rai2. Sull’ammiraglia non c’è più Fabio Fazio, che, con lo stipendio decurtato del 10 per cento in linea con la spending review portata avanti dall’ad, approda sulla domenica di Rai2: in onda dal 29 settembre con Che tempo che farà dalle 19.40 e con Che tempo che fa dalle 21. Per lui il direttore di Rai2 Carlo Freccero, che potrebbe continuare a collaborare con la tv pubblica anche alla fine del suo anno di incarico, ha in mente un progetto per il 2020 sullo stile di Anima mia. Freccero, oltre a rilanciare una serata evento con Renzo Arbore, mette anche insieme quattro big del cinema come Giovanni Veronesi, Rocco Papaleo, Sergio Rubini e Alessandro Haber per l’esperimento Maledetti amici miei. La rete dell’informazione, da Agorà a Cartabianca, fino a Report, Presadiretta e In 1/2 h, resta Rai3. La novità principale è però il ritorno della satira in prima serata il giovedì con la band di Serena Dandini, insieme a uno show affidato a Filippo Timi. Quattro, invece, gli appuntamenti di A raccontare comincia tu con Raffaella Carrà. All’evento milanese, dedicato agli investitori e ospitato quest’anno in un’area della fiera milanese nella quale sono state allestite le scenografie dei programmi Rai, non c’erano Fiorello, Fazio e la Clerici, ma erano presenti molti dei protagonisti delle reti Rai. Compresa la Cuccarini, che ha respinto le accuse di favoritismi legati alle sue simpatie politiche: “Ma quale sovranismo! Ho 35 anni di carriera alle spalle che parlano per me”.

Orlandi: domani l’apertura delle tombe di due principesseAl Cimitero Teutonico dentro le mura vaticane saranno presenti anche i familiari della ragazza scomparsa con il loro legale e il loro perito

CITTA’ DEL VATICANO10 luglio 201911:22

Giovedì mattina verranno aperte due tombe al Cimitero Teutonico dentro le mura vaticane per verificare, secondo quanto disposto dal Promotore di Giustizia dello Stato della Città del Vaticano, se vi siano contenuti i resti di Emanuela Orlandi. Saranno aperte la cosiddetta “Tomba dell’Angelo” in cui è sepolta la principessa Sophie von Hohenlohe, morta nel 1836, e quella attigua in cui è sepolta la principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo, morta nel 1840. Il supporto all’autorità giudiziaria sarà garantito da personale qualificato del Centro Operativo di Sicurezza della Gendarmeria vaticana. Saranno presenti anche i familiari di Emanuela Orlandi con il loro legale e il loro perito

Scuola:al sud bambini male in matematicaRisultati test Invalsi 2019, aumenta età e peggiorano risultati

10 luglio 201910:14

– Mentre i bambini delle elementari hanno buoni risultati a scuola in Italiano, molto simili in tutto il Paese, per Matematica si riscontrano valori più bassi della media nazionale in alcune regioni del Mezzogiorno (Campania e Sardegna), una tendenza che diviene più evidente nei gradi scolastici successivi. E’ quanto emerge dai primi risultati dei Test Invalsi 2019, resi noti oggi alla Camera. Nelle classi V della scuola primaria aumentano le differenze dei risultati medi con una polarizzazione degli esiti tra le regioni centro-settentrionali e quelle del Mezzogiorno. In alcune regioni del Sud, in particolare Campania, Calabria, Sicilia, l’Istituto osserva un numero elevato di allievi con livelli di risultati molto bassi, soprattutto in Matematica.