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Device smart a quota 3 miliardi nel 2023
Analisti, smartphone in testa ma è boom di auricolari e speaker

24 gennaio 2020 06:22

– Nel 2023 saranno commercializzati oltre 3 miliardi di dispositivi smart tra smartphone, pc e tablet, smartwatch e bracciali da fitness, smart speaker, auricolari e cuffie. Lo prevedono gli analisti di Canalys, che evidenziano l’incremento – “nonostante le incertezze economiche e politiche” – rispetto ai 2,4 miliardi del 2019.Con 1,5 miliardi di unità consegnate nel 2023, gli smartphone rappresenteranno la metà del mercato smart. A crescere di più sarà però il segmento degli auricolari e cuffie, per cui gli esperti prevedono un +32% a quota 490 milioni di unità nel 2020, per poi salire a 726 milioni nel 2023. Seconda categoria per crescita è quella degli smart speaker: +21,7% quest’anno a 150 milioni di pezzi, che arriveranno a 196 milioni tra quattro anni.

Guardando sempre al 2023, gli analisti prevedono che gli smartwatch e le smartband consegnati nel mondo raggiungeranno i 215 milioni di unità. I computer fissi e portatili messi in commercio saranno 249 milioni; i tablet 115 milioni. ANDROID ACCESSIBILITà ACQUISTA SU AMAZON

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Pfas alterano la coagulazione del sangue
Ricerca italiana scopre legame con le malattie cardiovascolari

24 gennaio 202011:50

– Individuato il legame tra inquinamento da Pfas, le sostanze chimiche che possono essere presenti in vernici, farmaci e presidi medici, e malattie cardiovascolari. Una ricerca italiana ha scoperto che questi inquinanti possono attivare le piastrine, rendendole più suscettibili alla coagulazione e predisponendo a un aumento del rischio cardiovascolare. La ricerca è dell’università di Padova sotto la guida di Carlo Foresta, ordinario di endocrinologia, con i gruppi di Luca De Toni e Andrea Di Nisio. La ricerca, pubblicata sull’International Journal of Molecular Sciences, nasce dalle osservazioni riportate sia in studi internazionali che dal Servizio Epidemiologico Regionale del Veneto che indicano un aumento del rischio cardiovascolare associato all’inquinamento da Pfas, i composti perfluorurati che vengono utilizzati per rendere resistenti ai grassi e all’acqua molti prodotti, dai tessuti ai rivestimenti per contenitori di alimenti.

Facebook, impegno costante per trasparenza E’ il commento della società dopo il procedimento di inottemperanza avviato dall’Autorità Antitrust nei suoi confronti

4 gennaio 202016:20

“Stiamo esaminando la decisione dell’Autorità. L’anno scorso abbiamo fatto dei cambiamenti – anche alle nostre Condizioni d’uso – per chiarire ulteriormente come Facebook realizza i suoi guadagni”. E’ quanto fa sapere Facebook, commentando il procedimento di inottemperanza avviato dall’Autorità Antitrust nei confronti della società. “Questi cambiamenti – spiega un portavoce – fanno parte del nostro impegno costante per dare alle persone maggiore trasparenza e controllo sulle loro informazioni”.L’Antitrust ha avviato un procedimento di inottemperanza nei confronti di Facebook per non aver attuato quanto prescritto dall’Autorità il 29 novembre 2018. L’Autorità aveva accertato la scorrettezza della pratica commerciale di Facebook di omessa adeguata informativa in sede di registrazione al social network, della raccolta e dell’uso a fini commerciali dei dati. Per l’Antitrust la carenza di informazione persiste, e risulta inoltre, che Facebook non abbia pubblicato la dichiarazione rettificativa. Facebook rischia una nuova multa di un importo fino a 5 milioni di euro.In dettaglio, l’Antitrust spiega che a novembre del 2018 aveva accertato la scorrettezza della pratica commerciale di omessa adeguata informativa agli utenti consumatori, in sede di registrazione al social network, della raccolta e dell’utilizzo a fini commerciali dei dati da essi forniti e, più in generale, delle finalità remunerative sottese al servizio, viceversa enfatizzandone la gratuità. Con la conseguenza di indurre i predetti utenti ad assumere una decisione di natura commerciale che, altrimenti, non avrebbero preso. La decisione si fondava sulla valutazione che il patrimonio informativo costituito dai dati degli utenti di Facebook, in ragione della profilazione dei medesimi ad uso commerciale e per finalità di marketing, acquista un valore economico idoneo a configurare l’esistenza di un rapporto di consumo, anche in assenza di corrispettivo monetario. Peraltro il provvedimento è stato confermato sul punto dal Tar. Oltre a sanzionare Facebook per 5 milioni di euro, l’Autorità aveva vietato l’ulteriore diffusione della pratica ingannevole e disposto che la società pubblicasse una dichiarazione rettificativa sulla homepage del sito internet aziendale per l’Italia, sull’app Facebook e sulla pagina personale di ciascun utente italiano registrato. Nonostante l’avvenuta rimozione del claim “è gratis e lo sarà per sempre” dalla home page, il problema però, secondo l’Antitrust, nella sostanza resta.

Amazon testa acquisti a rate in ItaliaDilazione a interessi zero per utenti registrati da oltre 1 anno

24 gennaio 202013:44

Amazon sta testando in Italia le vendite con pagamenti rateali. Alcuni utenti – spiega l’azienda – stanno già avendo la possibilità di comprare prodotti a rate, a interessi zero. Il colosso del commercio elettronico non ha fatto annunci in merito, ma una pagina del sito per l’assistenza clienti spiega come funziona la rateizzazione.

Gli acquisti a rate sono consentiti soltanto su determinati prodotti nuovi (non usati o ricondizionati) venduti e spediti da Amazon, escludendo quindi le aziende esterne che si appoggiano alla sua piattaforma di e-commerce. Per fruirne, l’utente deve essere residente in Italia e avere un account su Amazon attivo da almeno un anno, a cui è associata una carta di credito o di debito (non prepagata) che scada almeno 20 giorni dopo la data prevista per il pagamento dell’ultima rata. Altro requisito – si legge – è che l’utente abbia “una buona cronologia di pagamenti”.

La dilazione di pagamento – almeno per ora – sembra consistere in cinque rate mensili. L’utente non può chiedere una suddivisione diversa dell’importo da pagare, ma può decidere di saldare in anticipo una o tutte le rate rimanenti. Al momento non è noto quando la possibilità di rateizzare – già attiva in altri Paesi – sarà resa disponibile a tutti gli utenti italiani.

Privacy: Garante, serve task force europea su Tik Tok”Necessaria azione coordinata contro rischi per dati utenti”

24 gennaio 202016:12

Sui rischi per la privacy che pone Tik Tok, il social network che consente di creare e condividere audio, video e immagini, usato da milioni di utenti, in gran parte giovanissimi, il Garante per la privacy italiano ha chiesto al Comitato europeo per la protezione dei dati personali (Edpb), che riunisce tutte le Autorità privacy dell’Unione, di attivare una specifica task force.
Il Garante segnala la necessità di procedere “in maniera forte e coordinata, anche in considerazione della delicatezza e della rilevanza di questo tipo di piattaforme, rivolte soprattutto alle fasce di utenti più giovani”.Nella lettera inviata al Comitato, il Presidente dell’Autorità Garante, Antonello Soro, sottolinea come siano già pervenute all’Autorità italiana “alcune segnalazioni in merito alle possibili vulnerabilità che presenta questa app per smartphone e come anche altre Autorità, come l’Ico inglese e l’Ftc americana, abbiano già proceduto ad avviare indagini autonome”. Soro ha chiesto che la questione venga posta all’attenzione della prossima riunione plenaria, che si terrà a Bruxelles il prossimo 28-29 febbraio, del Comitato (Edpb) che riunisce tutti i Garanti privacy europei.

Verdone, su Amazon la mia vita tragicomica in streamingVita da Carlo tra novità italiane. “Ho una Treccani di aneddoti”

24 gennaio 202009:40

“Non ho un taccuino, io ho una Treccani di aneddoti. La follia abita sotto casa mia, è un continuo. Qualche mattina fa sono saliti degli operai e si sono messi a filmare casa mia in diretta sui social, commentando i quadri, chiedendomi di sorridere, mentre io ero in abbigliamento da casa e tutto imbarazzato. Uno di loro mi ha passato il telefono: ‘parla con mamma Rosa l’hanno appena operata al femore’… E non è niente, tutte a me capitano”: un Carlo Verdone travolgente ha tenuto a battesimo la presentazione dell’affondo italiano di Amazon Prime Video, in missione per conto di Bezos, presenti Jennifer Salke (capo Amazon Studios) e James Farrell (capo internazionale serie originali) per spiegare a talent, produttori e stampa quanto la strategia ‘local’ e dunque un importante impegno anche con le produzioni made in Italy serva alla strategia globale della piattaforma di streaming, tra i player più importanti. “Bisogna guardare al futuro, al nuovo modo di fruire dei contenuti e così anche io mi affaccio con piacere nella nuova realtà”, ha detto Verdone annunciando Vita da Carlo, la docu serie prodotta da Aurelio e Luigi De Laurentiis (Filmauro) per Prime Video, una delle novità presentate oggi da Nicole Morganti capo produzione non fiction Italia e da Georgia Brown, direttore serie Original in Europa.
“E’ un’idea di Nicola Guaglianone e Menotti che sceneggeranno con me e Pasquale Plastino. Sarà divertente perché avrò la grande libertà di raccontare senza freni il mio pubblico e il mio privato. Se qualcuno mi seguisse durante una mia giornata tipo almeno 4-5 volte avrebbe boati di risate”. In Vita da Carlo, ancora in preparazione e senza previsioni di tempi streaming, Verdone (che ha in uscita al cinema il nuovo film Si vive una volta sola con Anna Foglietta, Rocco Papaleo e Max Tortora) ha in mente una sfida “con me stesso: riuscire ad essere traducibile fuori dell’Italia, devo incuriosire anche chi in altri paesi non mi conosce. Ma sono sicuro di farcela a farmi capire chi sono e lo farò essendo estremamente sincero. Sarà una specie di autoanalisi filmata. Chi non conosce la mia vita non può capire: da tanti anni sono un punto di riferimento per cose incredibili. Un mese fa – ha detto facendo ridere tutti – mi ferma una persona: ‘lei c’ha bisogno di un papa? E mi presenta un tipo vagamente somigliante a Wojtyla. E poi: gli interessa Ratzinger? E dalla macchina esce un tale pure lui somigliante che mi dice ‘se vuole parlo anche tedesco’. Ma vi rendete conto?”. Una parte importante di Vita da Carlo sarà relativa alla sanità. “Ho la fama di povero ipocondriaco mentre sono un appassionato serale che studia gli atti dei congressi medici e avendo azzeccato sei diagnosi importanti sono molto richiesto: all’ora di cena c’è sempre qualche amico che mi chiama chiedendo consigli persino di ginecologia e mammografie che non sono terreno mio, mentre su gastroenterologia, reumatologia e sistema nervoso ho una grande competenza. Poi certo dico sempre di chiedere conferma al medico ma siccome ci prendo cominciano ad odiarmi. Insomma ho una vita movimentata e questo racconterò”.
Tra i progetti Amazon Prime Video Celebrity Hunted, un reality di strategia con 8 personaggi famosi (tra cui Totti, Fedez, Santamaria) fuggiti dal Colosseo e inseguiti ovunque andrà in streaming dal 13 marzo, mentre è in preparazione la serie fiction Bang Bang Baby creata da Andrea Di Stefano con protagonista la 15enne Alice (Arianna Becheroni) tra mafia e Milano da bere, ambientata negli anni ’80, Dinner Club uno show food con Carlo Cracco in viaggio con con una brigata di celebrity (tra cui Littizzetto e Sabrina Ferilli) alla scoperta di cucine straniere (seconda metà del 2020) e il debutto nel documentario musicale con Ferro con protagonista Tiziano Ferro (fine giugno). Alla presentazione anche Fedez, social brand ambassador della piattaforma con l’obiettivo di far aumentare gli abbonati (100 milioni nel mondo).

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IA: Google, da Ue e Usa servono regole ragionevoli
Ceo Pichai, rischi da riconoscimento facciale

BRUXELLES21 gennaio 2020 09:13

I rischi ci sono, inutile negarlo. Ma le opportunità che l’intelligenza artificiale mette sul piatto dell’umanità sono troppe per bloccarne lo sviluppo.
L’imperativo, allora, è regolamentarla con norme comuni e ragionevoli. Preservando la sicurezza dell’uomo. Il ceo di Google, Sundar Pichai, sbarca a Bruxelles e, nel mezzo di un dibattito internazionale sull’IA sempre più acceso, che apre interrogativi mai posti prima (dalla sicurezza all’impatto sociale), usa toni concilianti per chiedere il sostegno di tutti, in particolare di Ue e Usa, nel trovare “un accordo sui valori fondamentali” da cui stilare “un quadro normativo ragionevole”, fatto di regole “proporzionate”, capaci di guidare le tecnologie del futuro e “bilanciarne i potenziali danni e le opportunità sociali”.
Cresciuto in India e da sempre affascinato dalla tecnologia, Pichai ritiene che “ogni nuova invenzione” possa “cambiare la vita delle persone”. Ma, avverte, “dobbiamo essere chiari su ciò che potrebbe andare storto”. A partire dall’impiego di strumenti come il riconoscimento facciale. Che Google al momento ha vietato per usi come la sorveglianza di massa. “Comporta molti rischi, siamo in attesa di vedere come verrà utilizzato”, ha scandito Pichai, esortando i governi “a lavorare il prima possibile a normative” per lo sviluppo della controversa tecnologia, ampiamente sdoganata in Cina e limitata invece negli Stati Uniti da linee guida presentate dall’amministrazione Trump. L’Europa ci sta ancora riflettendo: l’idea è metterla al bando per i prossimi 5 anni, per soppesarne meglio i rischi. Una mossa che il ceo di Mountain View non sembra avvallare in toto, complice un orizzonte temporale forse un po’ troppo lungo, che fermerebbe lo sviluppo di una tecnologia impiegata anche per attività delicate come il ritrovamento di persone scomparse.
La chiave di tutto, ne è sicuro Pichai, è continuare a dare importanza all’uomo. Proteggendo la sua privacy con sistemi “responsabili e affidabili” e dandogli l’opportunità di riqualificarsi in campo lavorativo. Una prospettiva verso cui l’Ue “non parte da zero”, anzi. Le norme esistenti come il Gdpr per la protezione dei dati “possono costituire una base solida” anche per l’intelligenza artificiale, spiega il ceo. E lo stesso vale per altri usi delle tecnologie, per esempio in campo medico, dove “le norme esistenti sono un buon punto di partenza”. Per le aree ancora poco esplorate, come i veicoli a guida autonoma, invece, “i governi dovranno stabilire nuove regole che tengano conto dei costi e dei benefici rilevanti”. Un impegno che Washington e Bruxelles dovrebbero portare avanti “insieme”, ha evidenziato ancora Pichai, perché “le aziende non possono semplicemente costruire nuove tecnologie e lasciare che le forze di mercato decidano come verranno utilizzate” e “nessuno” può pensare di riuscire nell’impresa “da solo” .
Qualunque cosa accada, l’impatto dell’IA sarà “dirompente”, in un bilancio che, anche in un articolo a sua firma sul Financial Times, Pichai prevede positivo. “I posti di lavoro creati saranno di più di quelli persi” e, con una regolamentazione “responsabile”, le tecnologie emergenti hanno “il potenziale di migliorare miliardi di vite, il rischio maggiore è quello non riuscire a farlo”.

Mail truffa sulle password, facile cadere nel tranelloAl secondo posto messaggi su disattivazione mail

22 gennaio 202010:05

Attenzione alle email che chiedono di ‘cambiare immediatamente la password’ o che avvertono di una ‘disattivazione in corso delle email’ da parte di Office. Sono queste, afferma un rapporto dell’azienda KnowBe4, specializzata in sicurezza informatica, le frasi più cliccate da chi subisce il phishing, la truffa informatica che cerca di carpire informazioni attraverso messaggi digitali. La ricerca è stata condotta sia esaminando i risultati dei test di simulazione condotti dall’azienda durante i corsi, sia revisionando le email ricevute dai dipendenti e segnalate come sospette. Il 39% di chi cade nelle truffe, hanno rilevato gli esperti, lo fa rispondendo a richieste di cambiare una password, mentre al secondo posto c’è appunto la frase sulla disattivazione (14%).

A seguire, l’8% delle persone ‘ci casca’ se riceve una mail in cui l’oggetto è ‘risorse umane: aumenti di stipendio’ o ‘Dropbox: hai un nuovo file’. Non sono in classifica, notano ironicamente gli autori, le ‘vecchie’ mail truffa sui principi nigeriani o su amici senza soldi in vacanza. “Con sempre più persone preoccupate per la sicurezza è facile che cedano a truffe relative alle password – afferma Stu Sjouwerman, ad dell’azienda, al sito Techrepublic -. questo tipo di messaggi è molto efficace persino per gli operatori del settore”.

Netflix delude sulle stime degli abbonatiMa trimestre sopra attese con balzo ricavi

NEW YORK22 gennaio 202010:05

Netflix chiude il quarto trimestre con un balzo dei ricavi e degli abbonati, saliti sopra la soglia dei 100 milioni negli Stati Uniti. Ma le stime per i primi tre mesi dell’anno deludono: il colosso della tv in streaming prevede 7 milioni di nuovi abbonati, in deciso rallentamento rispetto ai 9,6 milioni dello stesso periodo dello scorso anno e riflettendo la crescente concorrenza nel settore, dove sono scesi in campo Apple e Disney. A Wall Street, nelle contrattazioni after hours, i titoli Netflix sono volatili: salgono dopo il solido quarto trimestre, calano dell’1,5% dopo le stime deludenti per i primi tre mesi dell’anno e poi tornano ad avanzare.

Nel quarto trimestre l’utile netto è salito a 587 milioni di dollari, o 1,30 dollari per azione, ben al di sopra dei 134 milioni di dollari del 2019 e sopra le attese degli analisti. I ricavi sono balzati del 30% a 5,47 miliardi di dollari a fronte dei 4,2 miliardi dello scorso anno. Gli abbonati sono saliti di 8,76 milioni, oltre i 7,9 previsti dagli analisti. Negli Stati Uniti Netflix ha aggiunto 423.000 abbonati, mentre a livello globale 8,3 milioni. La debole crescita americana è legata all’aumento della concorrenza e al rincaro dei prezzi, che spinge alcuni clienti a scaricare la piattaforma.

Nonostante Netflix mostri sicurezza, la concorrenza si farà sentire con più forza nel primo trimestre, quando prevede si aggiungere 7 milioni di abbonati. “Molte società media e giganti tecnologici hanno lanciato servizi in streaming, rafforzando il trend di transizione verso l’intrattenimento in streaming. Noi partiamo in vantaggio – mette in evidenza Netflix – e continueremo a concentrarci sulle stesse cose su cui ci siamo concentrati negli ultimi 22 anni. Riteniamo che se faremo bene, Netflix continuerà a prosperare”.

Scienza e passione, la Scientifica si racconta a ragazzi Celebrata in tutta Italia la prima giornata dedicata alle scuole

22 gennaio 202020:02

Scienza e passione, specializzazione e fattore umano, dal quale neanche la più sofisticata tecnologia può prescindere. La Polizia scientifica celebra la Prima giornata dedicata alle scuole con una serie di appuntamenti in tutta Italia e un incontro a Roma con il capo della Polizia Franco Gabrielli e con il direttore della Direzione anticrimine centrale Francesco Messina. “Quello che vedete oggi – ha spiegato ai ragazzi Gabrielli – non e’ uno spot o una conquista recente, ma il frutto di un lavoro che viene da lontano, che ha caratterizzato la vita del Paese e che ha avuto il contributo di tanti personaggi che hanno fatto grande la Polizia scientifica”. Tre, dice ancora, sono le parole chiave che riassumono la specialità: “competenza, passione e umanità”. Le stesse che valgono per l’intero Corpo. “La Polizia che amo – sottolinea infatti Gabrielli – non è quella muscolare e autoreferenziale ma quella capace di intercettare i bisogni e le necessità della gente”.L’obiettivo dell’incontro – organizzato nell’ambito di un programma di comunicazione e formazione su sicurezza, cultura scientifica e legalità finanziato dalla Regione Lazio e da un progetto europeo sul potenziamento del network italiano di balistica – è far arrivare ai giovani un messaggio che combini la cultura scientifica con i concetti di legalità e sicurezza. La ricerca continua della verità che contribuisce a realizzare un’ideale di giustizia cui devono tendere le nuove generazioni, sottolinea il Dipartimento, è possibile attraverso il connubio indefettibile tra scienza e il fattore umano. “Avvicinarli alla realtà che noi quotidianamente viviamo – ha detto Messina – può far crescere in questi ragazzi il loro senso civico”. Al palazzo dei Congressi di Roma era presente anche Manuel Bortuzzo, il giovane nuotatore rimasto paralizzato dopo esser stato colpito da un colpo di pistola. “Nel mio caso l’importanza della scientifica è evidente – ha raccontato – perché in pochissimo grazie alla balistica si è riusciti a risalire ai miei aggressori. E sempre grazie alla balistica ho saputo che i frammenti del proiettile non avrebbero causato danni, ho potuto fare la risonanza magnetica e sapere che non e’ tutto perso”.

Cresce la casa smart Ue, Amazon leaderAnalisti, consegne a +18%. Tv al primo posto seguite da speaker

21 gennaio 202011:59

Cresce il Europa il mercato della casa smart. Nel terzo trimestre le consegne di tv, altoparlanti, luci e termostati “intelligenti” hanno raggiunto i 23,8 milioni di unità, con un aumento del 18% su base annua. Lo riferiscono gli analisti di Idc, secondo cui nel 2023 le consegne saliranno a 185,9 milioni di unità rispetto ai 108 milioni del 2019.

A fare la parte del leone sono i dispositivi per l’intrattenimento audiovisivo, e cioè le smart tv affiancate dalle chiavette come il Fire Stick di Amazon che rendono i televisori più intelligenti. Questa categoria di prodotti rappresenta il 58,2% del mercato complessivo, con 13,8 milioni di unità.

Al secondo posto si trovano gli smart speaker, che totalizzano 4,5 milioni di pezzi consegnati – di cui oltre la metà targati Amazon – e un incremento del 36,6%. Gli analisti incoronano Amazon regina della casa connessa, grazie a “un trimestre stellare”. Da luglio a settembre la compagnia di Jeff Bezos ha commercializzato in Europa 3,9 milioni di dispositivi, pari a un aumento del 26,8% su base annua. Al secondo posto c’è Google con circa 3,8 milioni di unità (+11,2%), seguita da Samsung con 2,9 milioni di device (+9,7%). Fuori dal podio Lg con 2,4 milioni (+14,5%) e Sony con 1,3 milioni (+11,1%).

Fortnite, un episodio del gioco con la Croce RossaMissioni per disinnescare mine o costruire infrastrutture

21 gennaio 202018:26

La Croce Rossa Internazionale e i creatori di Fortnite, il popolare gioco online, hanno lanciato ufficialmente ‘Liferun’, un episodio del videogioco che simula le attività svolte nel mondo dall’organizzazione. A tenerlo a battesimo, riporta un comunicato della Cri, sono stati tre gamers molto popolari sulla piattaforma, Dr. Lupo, One Shot Gurl e Lachlan Power, durante una convention a San Antonio. Il gioco, spiega la Croce Rossa, è stato sviluppato per sottolineare quattro attività che l’organizzazione porta avanti in 80 paesi, l’aiuto alle popolazioni in difficoltà, la ricostruzione di infrastrutture essenziali, la rimozione delle mine e la distribuzione di aiuti umanitari nelle emergenze.

Invece di competere tra di loro, i giocatori possono collaborare per portare a termine le missioni e salvare vite. Al debutto ‘Liferun’ ha avuto oltre 700mila visualizzazioni su Twitch, la piattaforma dedicata al gaming. “La Croce Rossa Internazionale riconosce l’importanza crescente della comunità dei giocatori – spiega Jennifer Hauseman, il direttore della comunicazione della Cri -. I videogiochi sono sempre stati uno degli intrattenimenti più importanti, e sappiamo che molti dei giocatori sono anche futuri soldati, ufficiali, membri di gruppi armati, amministratori delegati, avvocati e leader politici. Dobbiamo parlare con loro in modi sempre più intelligenti per spiegare che i civili soffrono molto nei conflitti”.

WhatsApp, 5 miliardi download su AndroidE’ seconda app non-Google a raggiungere traguardo dopo Facebook

21 gennaio 202018:25

WhatsApp è stata scaricata oltre 5 miliardi di volte sui dispositivi con sistema operativo Android, sui quali la chat è disponibile dall’agosto del 2010. Il dato si legge nel contatore di download del Play Store, il negozio di applicazioni di Google.WhatsApp è la seconda applicazione non-Google a raggiungere il traguardo dei 5 miliardi di download. La prima è stata, nell’ottobre scorso, Facebook, che possiede la stessa WhatsApp.Oltre a Facebook e WhatsApp, altre 10 applicazioni risultano aver superato i 5 miliardi di download sulla piattaforma Android. Si tratta di app di Google, che arrivano agli utenti già precaricate sui dispositivi Android: il motore di ricerca Google, il browser Chrome, YouTube, Gmail e Google Maps, e ancora Google Play Services e Google Play Music, Google Drive, Strumenti per l’accessibilità Android e Sintesi vocali.

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Facebook: ‘Internet è cambiato, servono regole’Nick Clegg: ‘Ridimensionare i big della tecnologia non giova all’Ue’

22 gennaio 202017:47

“Facebook è consapevole delle proprie responsabilità e dei propri errori. Vogliamo collaborare con l’Ue e i governi del mondo su privacy, portabilità dei dati, linguaggio d’odio e integrità nella comunicazione politica.  Internet è entrato in una nuova fase, servono nuove regole. Sono un tecno-ottimista, credo che la tecnologia possa rendere il mondo migliore”. Lo ha detto Nick Clegg, responsabile della Comunicazione di Facebook, ex vicepremier inglese nel governo di David Cameron, in un intervento alla Luiss di Roma. “Capisco che alcuni legislatori riflettano, specialmente dopo Cambridge Analytica, ma il mio messaggio alla nuova commissione e al nuovo Parlamento Ue è questo: mettiamoci al lavoro su nuove regole – ha osservato Clegg – Una delle aree in cui dovremmo lavorare insieme, rapidamente, è la portabilità dei dati se vogliamo un Internet aperto e competitivo dove i nuovi servizi possano competere con grandi piattaforme come Facebook. C’e’ una tendenza in Europa a pensare che i ‘Big data’ siano una cattiva cosa e che siano cattive le compagnie che hanno come modello di business l’aggregazione dei dati su larga scala. Il business di Facebook è meno misterioso di quello che si pensi: recapitiamo agli utenti annunci pubblicitari basati sui dati che sono disposti a condividere con noi”. Per Clegg, il giusto bilanciamento tra le regole che governano la condivisione dei dati e la privacy “lo devono trovare i legislatori eletti democraticamente, in Europa e nel mondo, non società private come Facebook”. “Facebook – ha aggiunto – ha agito per affrontare importanti questioni etiche e sociali e ha apportato cambiamenti negli ultimi anni. Abbiamo triplicato il numero di persone, arrivando a oltre 35.000, che lavorano per proteggere la nostra piattaforma e ora siamo in grado di eliminare milioni di account falsi ogni giorno”. E, a breve, ha sottolineato, annunceremo i membri “del nostro nuovo consiglio di sorveglianza indipendente, una novità istituzionale che giudica in modo indipendente controversie sul ritiro o meno dei contenuti dalla nostra piattaforma”.

Ridimensionare i big della tecnologia non giova a alla Ue
“Pur comprendendo l’impulso politico dei decisori europei sulle società tecnologiche Usa, questi dovrebbero capire che il ridimensionamento della Silicon Valley non è una ricetta per il successo delle aziende europee – ha osservato Nick Clegg – il prossimo Google o Alibaba potrebbe nascere in Europa se ci sono le condizioni per le aziende tecnologiche di prosperare. L’Ue sia pioniera come ha fatto per la privacy con il Gdpr, servono nuove regole – ha ribadito e anche il mercato unico digitale, non serve spezzettare le aziende di successo. I legislatori si impegnino per creare le giuste condizioni per il settore tecnologico e completino il grande progetto di un mercato unico digitale, un mercato senza confini, fatto da decine di milioni di consumatori. Una cattiva regolamentazione potrebbe portare l’Europa indietro di anni, con il rischio di soffocare la nascita di nuove imprese europee”. Secondo uno studio di Copenhagen Economics, citato da Clegg, “le app di Facebook hanno aiutato a generare più di 200 miliardi di vendite nell’ultimo anno e 3 milioni di posti di lavoro. Non siamo una società che guadagna alle spalle dei consumatori europei senza restituire nulla – ha sottolineato – L’Europa è un fattore determinante per il successo di Facebook, così come il successo di Facebook è un fattore nella crescita delle società e dell’economia europea”.Per Internet il rischio di un modello cinese
“Mentre parliamo – ha aggiunto Clegg – è in corso una lotta per l”anima’ di Internet. Perché esiste già un’altra Internet ed è quella cinese, basata su valori molto diversi come il controllo stradale, la censura, la sorveglianza, la separazione dei suoi utenti dall’Internet globale. E alcuni paesi, in misura maggiore o minore, stanno iniziando a seguire l’esempio della Cina”. E importante , ha concluso che l’Europa e gli Usa “creino nuove regole di Internet”. “Ora è più importante che mai, che i legislatori europei e statunitensi capiscano che è tempo di venire allo scoperto per preservare l’Internet aperto, globale e accessibile come tutti lo conosciamo – ha osservato Clegg – costruito su tutti i valori che condividiamo. E’ tempo per creare le nuove regole di Internet e l’Europa ha dimostrato di essere pioniera in questo con il Gdpr. Penso che la regolamentazione che nasca nel Vecchio Continente e basata su valori europei può essere un piano per un Internet futuro che minimizza i mali di Internet mentre protegge il meglio dell’Internet globale e accessibile in cui crediamo”.Su Casapound nostra decisione legittima
“Su Casapound abbiamo preso una decisione estrema, per il loro comportamento sia dentro sia fuori la piattaforma. Penso ancora che la decisione sia stata legittima, ma ci atterremo a quello che decidono le autorità”: così Nick Clegg, a proposito dell’oscuramento sul social della pagina di Casapound, poi riammessa da una sentenza del Tribunale di Roma a dicembre. Web tax: sosteniamo Ocse, vogliamo collaborare
“Tutti pensano che sia il caso di cambiare il sistema di pagamento delle tasse, se i governi vogliono farlo noi saremo collaborativi e sosteniamo quello che sta facendo l’Ocse. In Europa noi paghiamo le tasse in Irlanda che è un membro dell’Unione Europea, non siamo illegali. Paghiamo le tasse, paghiamo dove l’azienda crea valore, che nel nostro caso sono gli Stati Uniti dove abbiamo pagato lo scorso anno 5 miliardi di dollari. Sulla web tax, sosteniamo quello che sta facendo l’Ocse, avremo lo stesso approccio”. Lo ha detto Nick Clegg, responsabile Comunicazione Facebook. VAI ALLE NOTIZIE INTERNAZIONALI VAI ALLA CRONACA

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Web Tax: Francia verso sospensione, no prelievi in 2020
Dombrovskis (vicepresidente Ue), soluzione globale evita ritorsioni

21 gennaio 202018:46
La Francia si orienta verso una sospensione nel 2020 della web tax, con l’obiettivo di evitare le sanzioni Usa e avere più tempo per giungere ad un accordo a livello Ocse. Fonti

francesi escludono che la ‘Taxe Gafa’ venga ritirata, anche perché ha ottenuto il via libera del Parlamento. “Tuttavia – aggiungono – quando si negozia entrambe le parti devono fare un passo l’una verso l’altra”. Il compromesso, precisano, potrebbe riguardare i tempi di applicazione: in particolare, la sospensione dei due prelievi di aprile e novembre, in cambio di uno stop dei dazi Usa.Italia e Gran Bretagna rischiano di dover far fronte a dazi Usa se porteranno avanti il progetto di ‘web tax’ per società come Google, Facebook e Alphabet. Lo ha affermato il segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin in un’intervista al Wall Street Journal, dopo che la Francia ha accettato di rinviare l’applicazione dell’imposta a fronte delle minacce degli Usa. Per Mnuchin il presidente francese Emmanuel Macron la decisione di Parigi rappresenta “l’inizio di una soluzione” mentre Italia e Gran Bretagna stanno studiando una risoluzione permanente.”La Commissione Ue enfatizza la necessità di una soluzione a a livello internazionale proprio per evitare i rischi di ritorsioni”: così il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis risponde a chi gli chiede un’opinione sulle minacce Usa contro chi applicherà la web tax. “Se poi la soluzione internazionale impiegherà troppo tempo a materializzarsi, la Commissione ha già messo sul tavolo una proposta europea. Perché è importante agire a livello europeo, e non dei singoli Stati, per preservare l’integrità nel mercato interno”, ha detto Dombrovskis. Il vicepresidente ha ricordato che la Ue è quindi pronta ad agire in caso di escalation che, però, “secondo noi va evitata”.”Tutti pensano che sia il caso di cambiare il sistema di pagamento delle tasse, se i governi vogliono farlo noi saremo collaborativi e sosteniamo quello che sta facendo l’Ocse. In Europa noi paghiamo le tasse in Irlanda che è un membro dell’Unione Europea, non siamo illegali. Paghiamo le tasse, paghiamo dove l’azienda crea valore, che nel nostro caso sono gli Stati Uniti dove abbiamo pagato lo scorso anno 5 miliardi di dollari. Sulla web tax, sosteniamo quello che sta facendo l’Ocse, avremo lo stesso approccio”. Lo ha detto Nick Clegg, responsabile Comunicazione Facebook, a Roma per un incontro con gli studenti della Luiss.

Social e teenager, nessuna prova di depressioneRicercatori Usa, da studi sul tema risultati contrastanti

22 gennaio 202011:58

Non c’è nessuna prova che l’uso degli smartphone da parte degli adolescenti aumenti il rischio di depressione. Lo afferma una revisione di 40 studi sul tema pubblicata dalla rivista Journal of Child Psychology and Psychiatry, secondo cui le conclusioni delle ricerche sono contraddittorie e al massimo mostrano relazioni molto deboli. Candice Odgers and Michaeline Jensen, dell’università del North Carolina, affermano che la ricerca fino a questo momento ha generato una serie di associazioni tra smartphone, social media e problemi mentali spesso in conflitto tra loro.Anche quelli più rigorosi non riescono a distinguere tra causa ed effetto e non hanno un significato pratico dal punto di vista pratico o clinico. “Queste ricerche suggeriscono che il panico sui teenager e il tempo passato davanti allo schermo potrebbe essere esagerato – concludono -. Sebbene rimanga importante per il benessere che si includa l’esercizio fisico e l’interazione ‘de visu’ nella vita di tutti i giorni, lo schermo potrebbe non essere lo spauracchio che è nell’immaginario collettivo”.

Whatsapp è app più usata, batte Facebook e YouTubeDati su utenti unici sulle Mobile App dei principali Social Media in Italia. In crescita Telegram e TikTok ma anche Pinterest e Linkedin

2 gennaio 202017:52

Non è Facebook l’app regina in Italia, ma Whatsapp. Sensemakers, che rappresenta comScore in Italia, ha fatto avere a DataMediaHub, in esclusiva per il nostro Paese, i dati relativi agli utenti unici sulle mobile app dei principali social media nel nostro Paese.I dati sono relativi sia al numero di utenti che accede alle diverse piattaforme social, e di instant messagging, che al tempo speso. Viene inoltre fornito il dettaglio di tali dati per quanto riguarda coloro di età compresa tra 18 e 24 anni. A dominare, contrariamente a quanto ci si sarebbe potuto forse attendere, non è Facebook, anche se si tratta sempre della stessa “famiglia”, ma WhatsApp, che a Novembre 2019 raggiunge i 31.3 milioni di visitatori unici, in crescita del 5% rispetto al Novembre 2019. Seguono YouTube con 27.1 milioni di visitatori unici [+3%], e Facebook a 23.4 milioni di visitatori unici [+2%].In fortissima crescita sia Telegram, che raggiunge 8.2 milioni di visitatori unici, con una crescita del 68% rispetto al Novembre 2018, e TikTok, che se complessivamente si attesta a 6.4 milioni di utenti unici, da mobile app arriva a 3.8 milioni di visitatori unici, ed ha il maggior tasso di crescita [+ 144%]. In crescita anche Pinterest e LinkedIn, che evidentemente rispetto all’audience totale pare abbiano una fruizione relativamente scarsa da mobile app.In flessione Snapchat, sul quale, per quanto riguarda l’Italia, non abbiamo mai scomesso, e Twitter, che però complessivamente invece è in crescita.Residuale Twitch, che invece complessivamente ha una posizione di assoluto rilievo per quanto riguarda la visione di video di gaming.Cambia, anche significativamente, la situazione per quanto riguarda il tempo medio speso sulle mobile app dei social presi in considerazione. Infatti, in questo caso a dominare è Facebook, che a Novembre 2019 ha visto una fruizione di 11 ore per utente, mediamente, in crescita del 8% rispetto al Novembre 2018. Segue proprio Twitch, che evidentemente viene usato da pochi in Italia, ma con intensità. Anche in questo caso la piattaforma che registra il maggior tasso di crescita è sempre TikTok, sul quale pare stiano addirittura indagando i nostri servizi segreti, dando così ragione alle nostre perplessità sui rischi reputazionali legati all’utilizzo corporate di questa piattaforma. Fanalino di coda, ancora una volta, Snapchat, come mezz’ora spesa mediamente dai pochi che lo utilizzano. Ennesima evidenza, se necessario, del fatto che non coinvince e non coinvolge.Se questa è la fotografia generale, come cambia tra i più giovani, tra coloro di età compresa tra 18 e 24 anni, la situazione? Ebbene, più che per quanto riguarda il numero di utenti che accede alle diverse piattaforme social, e di instant messagging, è il trend a fornire motivo d’interesse. Infatti, se restano ai primi posti sempre WhatsApp e YouTube, balza in terza posizione, scavalcando Facebook e Messenger, Instagram. Quello che però colpisce è il calo rispetto al Novembre 2018 di tutte le prime cinque piattaforme social e di messaggistica istantanea, con Messenger addirittura in calo del 16% rispetto al mese corrispondente dell’anno precedente. Anche per coloro tra 18 e 24 anni marcata crescita per Telegram e TikTok, ma anche di Pinterest. Mentre, anche in questo caso, in flessione, e con valori assoluti decisamente marginali, Snapchat. Marcata flessione dei principali social che però non si registra in maniera uguale, e uniforme, per quanto riguarda il tempo speso, che cala per Facebook e Messenger, mentre cresce per WhatsApp, Youtube, ed Instagram. A dominare per tasso di crescita, ancora una volta TikTok.

Apple, iPhone economico arriverà a marzoLa produzione dello smartphone inizierà a febbraio

22 gennaio 202017:31

L’iPhone economico di Apple, di cui si vocifera da mesi, entrerà in produzione a febbraio, e la compagnia lo svelerà al pubblico nel mese di marzo. Lo scrive Bloomberg citando persone informate sui fatti. Ad assemblare lo smartphone – si legge – saranno le taiwanesi Pegatron, Wistron e Foxconn.Il dispositivo sarà il primo iPhone low cost dopo l’iPhone SE del 2016. In base alle indiscrezioni, dovrebbe essere simile all’iPhone 8 del 2017, con schermo da 4,7 pollici. Non avrà il riconoscimento facciale come gli attuali melafonini, bensì il lettore di impronte Touch ID nel tasto “home”. Il processore sarà tuttavia il più potente di Apple, chiamato A13 Bionic e presente sugli iPhone 11.

Google, 3 app per usare meno smartphoneUtenti più consapevoli del tempo trascorso sul telefono

22 gennaio 202016:31

Google ha lanciato tre nuove applicazioni pensate per far usare di meno lo smartphone, favorendo il digital detox. Due app puntano a rendere gli utenti più consapevoli del tempo che trascorrono con il telefonino in mano, mentre la terza offre un aiuto pratico per disintossicarsi.Quest’ultima si chiama Envelope e propone degli involucri per avvolgere lo smartphone. In pratica consiste in alcuni Pdf contenenti le cover di carta che l’utente può stampare e avvolgere intorno al telefono, così da limitarne le funzionalità. Una cover consente soltanto di fare telefonate, mentre un’altra lascia abilitata solo la fotocamera.Un approccio più morbido è rappresentato dalle app Screen Stopwatch e Activity Bubbles. La prima consiste in una schermata che tiene a caratteri cubitali il conto delle ore, minuti e secondi che trascorriamo con lo smartphone in mano. Activity Bubbles ha un funzionamento simile: ogni volta che si sblocca lo schermo del dispositivo, la schermata mostra una bolla in più, che diventa tanto più grande quanto più lunga è la sessione d’uso dello smartphone.Le tre app fanno parte della Digital Wellbeing Initiative, l’iniziativa per il benessere digitale che Google definisce come “una raccolta di idee e strumenti per aiutare le persone a trovare un equilibrio migliore con la tecnologia”.

Gualtieri, accordo globale o parte web tax ItaliaUsa, possiamo colpire le auto

23 gennaio 202009:51

“L’Italia punta a un accordo globale per la webtax, ma in assenza di questo accordo scatterà la tassazione italiana a partire dal febbraio 2021”. Lo ha detto il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, parlando a Davos con i giornalisti.

Nuovo attacco Usa alla web tax. “Una ‘digital tax’ è discriminatoria per sua natura e la tassazione internazionale è complicata. Ma se si vuole imporre una tassa sulle nostre società, considereremo tasse sulle case automobilistiche”. E’ quanto avverte il segretario del Tesoro statunitense, Steven Mnuchin, in un panel durante i lavori del Forum economico mondiale. “Avremo conversazioni private su questo tema, e ne parleranno il presidente (Donald Trump, ndr) e Boris (Johnson, primo ministro britannico, ndr) così come fatto con Macron”.Nel negoziato con gli Usa, con la telefonata Trump-Macron domenica e il dialogo fra lo stesso Le Maire e il segretario del Tesoro Steven Mnuchin, “abbiamo rifiutato qualsiasi marcia indietro o sospensione della tassa”, ha spiegato Le Maire. “Il Parlamento francese l’ha votata e resta in vigore. L’alternativa a un compromesso costruttivo è la guerra commerciale. E una volta che questa è dichiarata, è molto difficile uscirne”.”Siamo d’accordo – ha aggiunto – con il segretario del Tesoro statunitense Steven Mnuchin per un quadro globale comune. Ma se non ci sarà un accordo la Francia non farà un passo indietro, ed è pronta a riscuotere la tassa sulle attività digitali delle grandi imprese globali a dicembre 2020″.Sul’approccio alla web tax “ho parlato oggi pomeriggio con il ministro dell’Economia italiano Roberto Gualtieri, e siamo completamente sulla stessa linea”, ha detto Le Maire, “spetta all’Italia decidere”. “Contiamo di andare avanti con la tassa sui servizi digitali ad aprile. E’ proporzionata e deliberatamente progettata come una tassa temporanea, finché non ci sarà un accordo internazionale”, così il cancelliere dello Scacchiere britannico Sajid Javid durante un panel al Forum economico mondiale, lo stesso a cui era presente Mnuchin.”Dazi chiamano dazi, ma noi non li vogliamo”, ma in ogni caso “la nostra iniziativa sarà all’altezza di quella degli altri”. “Non è però questo il mondo che vogliamo”. Lo ha detto il presidente dell’Europarlamento, David Sassoli, a margine del Forum economico mondiale a Davos, commentando le tensioni sulla web tax tra Usa e Ue. “Pagare le tasse e’ un atto di giustizia, ce lo hanno anche insegnato gli americani”. Sassoli ha incontrato a Davos il ceo di Apple, Tim Cook.

Agcom, multa da 2 milioni a Tim, Vodafone e Wind TrePer oneri di prosecuzione del servizio in caso credito esaurito

22 gennaio 202017:54

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha sanzionato con una multa da 696 mila euro ciascuno TIM, Vodafone e Wind Tre. Lo rende noto la stessa Agcom che ha giudicato in contrasto con la normativa di settore la modifica contrattuale operata dagli operatori riguardo all’esaurimento del credito. In pratica, spiega l’Autorità, se l’utente di un contratto prepagato esaurisce il proprio credito e non effettua una ricarica utile al rinnovo dell’offerta, gli operatori non bloccano più il traffico in uscita ma lo rendono disponibile pur in assenza di una volontà espressa dall’utente medesimo, addebitando un costo aggiuntivo ai clienti che, anche inconsapevolmente o involontariamente, fruiscono dei servizi voce, SMS e dati. Il costo del traffico erogato viene poi detratto dalla successiva ricarica.L’Autorità ha ritenuto che la condotta degli operatori “non possa configurarsi come semplice esercizio dello jus variandi per il quale, in applicazione dell’art. 70, comma 4 del Codice delle comunicazioni elettroniche, non è necessaria l’accettazione da parte degli utenti essendo sufficiente la garanzia di un diritto di recesso dal contratto senza costi”.Come verificato dall’Autorità nel corso di un’approfondita istruttoria avviata lo scorso mese di luglio, sottolinea ancora la nota, “gli operatori non si sono limitati, infatti, a modificare le originarie condizioni del contratto prepagato sottoscritto, ma vi hanno inserito un quid noviche, in quanto tale, doveva essere accettato dagli utenti. La condotta menzionata è risultata inoltre in contrasto con quanto previsto dalla delibera n. 326/10/CONS, che obbliga gli operatori a far cessare immediatamente la connessione dati nel caso in cui il credito disponibile sia completamente esaurito e a riattivarla soltanto dopo aver ricevuto un’espressa manifestazione di volontà da parte dei clienti”.L’Autorità ha inoltre accertato la violazione da parte dei tre operatori degli obblighi in materia di trasparenza delle informative rese in occasione di alcune variazioni delle condizioni economiche di offerte di rete mobile. “Nel caso di WindTre, è stata sanzionata anche l’introduzione di un costo associato alla navigazione internet illimitata a 128 Kb allorché sia stato esaurito il bundle dati associato all’offerta sottoscritta”, conclude l’Agcom.

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WhatsApp, il dark mode arriva su Android
Si seleziona tramite le impostazioni

23 gennaio 202009:23

– Anche su Whatsapp arriva il dark mode, la sfondo scuro che riposa gli occhi e consuma meno batteria. Possono al momento usarlo gli utenti Android che utilizzano la versione beta dell’app. Selezionabile tramite le impostazioni, la modalità dark cambia il colore di ogni sezione della chat, abbracciando tonalità più scure, non completamente nere ma grigio scuro. La nuova funzione per i dispositivi Android è stata annunciata dalle indiscrezioni di WABetaInfo, il profilo Twitter che segue le novità della chat e condivide anche la foto di una mezzaluna nera.

Smartphone in crescita nel 2020, giù PcAnalisti, il 5G e la domanda cinese traineranno la telefonia

23 gennaio 202009:24

– Nel 2020 il mercato mondiale degli smartphone tornerà a crescere mentre quello dei computer – che ha chiuso il 2019 col segno più, registrerà una flessione. A formulare le previsioni sono gli analisti di Gartner, secondo cui nel complesso le consegne di pc, tablet e telefonini si attesteranno a 2,16 miliardi di unità quest’anno, con un incremento dello 0,9%.

Le vendite di cellulari – smart e non – registreranno un aumento dell’1,7%, a quota 1,776 miliardi di unità. Anche gli smartphone, che hanno archiviato il 2019 con un -2%, vedranno un incremento, soprattutto in Cina e nei mercati emergenti dell’Asia Pacifico.

A trainare sarà anche il 5G: le vendite di telefoni compatibili con le nuove reti mobili rappresenteranno il 12% del totale nel 2020, una percentuale che salirà al 43% nel 2022 e a oltre il 50% nel 2023. Nei prossimi anni tuttavia, proseguono gli analisti, le consegne di cellulari torneranno a diminuire, con 1,771 miliardi di unità consegnate nel 2021 e 1,756 miliardi nel 2022.

Il mercato mondiale dei Pc, che dopo sette anni in calo ha chiuso il 2019 con un +0,6% a 261 milioni di unità, tornerà a perdere terreno, perché perderà gran parte della spinta propulsiva data dall’aggiornamento a Windows 10. Quest’anno – prevede Gartner – le consegne scenderanno a circa 250 milioni di unità, per poi passare a 246 milioni nel 2021 e a 241 milioni nel 2022.

Il doodle di Google celebra Luis Alberto SpinettaIl grande musicista argentino viene ricordato nel giorno del suo compleanno

23 gennaio 202010:13

Google celebra con il doodle del 23 gennaio Luis Alberto Spinetta, cantante, compositore e chitarrista, considerato uno dei simboli del rock argentino.L’artista, nato il 23 gennaio 1950 a Buenos Aires e morto nella stessa città l’8 febbraio 2012, era conosciuto anche come ‘El Flaco’.Tra le sue canzoni piu’ famose, si ricorda ‘Muchacha ojos de papel’, ‘Los libros de la buena memoria’ e ‘Barro tal vez’. Nei suoi motivi si rileva l’influenza di scrittori, poeti, pittori e filosofi come Rimbaud, Vincent Van Gogh, Sigmund Freud, Friedrich Nietzsche, Carlos Castaneda e Artaud. Tra gli altri incise anche con Charly Garcia, Mercedes Sosa e Fito Pa’ez, ed era considerato dai suoi stessi colleghi come uno dei grandi poeti del rock.Nel dicembre 2009 aveva festeggiato i suoi 40 anni di carriera con un recital di cinque ore e mezzo, a Buenos Aires, nel corso del quale aveva riunito tutte le band di cui aveva fatto parte nella sua vita. Il 23 dicembre 2011, attraverso l’account Twitter di suo figlio Dante, aveva dato notizia della sua lotta contro un cancro ai polmoni.

Virus Cina, Huawei rinvia conferenzaPosticipata a fine marzo. L’azienda,’salute ospiti è importante’

23 gennaio 202010:39

– A causa del coronavirus cinese, Huawei ha deciso di posticipare a fine marzo la sua conferenza degli sviluppatori in programma l’11 e 12 febbraio nel quartier generale di Shenzhen. Lo rende noto la compagnia sul sito web dell’evento.
“Attribuiamo grande importanza alla salute e alla sicurezza di tutti gli ospiti che partecipano alla Huawei Developer Conference 2020 (Cloud)”, si legge. “Pertanto, sulla base della situazione attuale per la prevenzione e il controllo dell’epidemia di coronavirus, la conferenza sarà rinviata al 27 e 28 marzo 2020”. L’evento, aggiunge la compagnia, sarà fruibile anche online in diretta streaming.

Futuri robot rispetteranno naturaDue le ricercatrici italiane apripista

23 gennaio 202011:54

– Capaci di crescere e cambiare forma grazie a materiali morbidi che imitano la natura e permettono di adattarsi sempre più all’ambiente, dal quale prendono energia, fino a biodegradarsi al termine del loro ciclo vitale: i robot si preparano a un cambiamento radicale per diventare sempre più eco-compatibili. A tracciare questo scenario futuro, singolare quanto innovativo, sono le ricercatrici italiane che a livello internazionale hanno aperto la via al nuovo settore di ricerca della robotica soffice: Cecilia Laschi, dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e Barbara Mazzolai, direttrice del Centro di Micro-Biorobotica dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit). Sulla rivista Science Robotic tracciano il futuro della robotica.
L’osservazione del mondo naturale, rilevano. E’ il punto di partenza per realizzare robot perfettamente compatibili con l’uomo e con l’ambiente. Materiali riciclabili e fonti di energia rinnovabili sono le nuove parole d’ordine della robotica. La svolta, rilevano le ricercatrici, è in linea con gli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e potrebbe portare a un drastico ripensamento dei robot, ispirati alla natura perfino nel loro ciclo vitale, durante il quale sono capaci di crescere, modificarsi in risposta alle esigenze e alle caratteristiche ambientali e poi di degradarsi in materiali degradabili.

AI, Pe raccomanda più tutele per utentiUomo resti padrone situazione, si aggiornino norme sicurezza

BRUXELLES23 gennaio 202012:12

– Maggiori tutele per i consumatori nel contesto dell’intelligenza artificiale. E’ quanto chiedono gli eurodeputati con l’approvazione di una risoluzione da parte della commissione del mercato interno del Parlamento europeo. Nel testo vengono affrontate numerose sfide a partire dal rapido sviluppo delle tecnologie dell’intelligenza artificiale (Ia) e sui processi di decisione automatica (Adm).
Si chiede ad esempio di aggiornare le norme sulla sicurezza e responsabilità dell’Ue per i nuovi prodotti basati sull’Ia, di utilizzare algoritmi e strutture di controllo imparziali ed infine di garantire che l’uomo rimanga il padrone della situazione. In particolare la commissione parlamentare ha raccomandato che nel momento in cui i consumatori interagiscono con il sistema Adm dovranno essere correttamente informati sul suo funzionamento, su come raggiungere un essere umano con potere decisionale e su come le decisioni del sistema possano essere verificate e corrette. Il testo precisa inoltre che questi sistemi dovrebbero utilizzare solo insiemi di dati imparziali e di alta qualità, come algoritmi spiegabili e imparziali, per costruire la fiducia e l’accettazione dei consumatori. La risoluzione sottolinea inoltre che dovrebbero essere istituite strutture di controllo per correggere eventuali errori nelle decisioni automatizzate e che dovrebbe essere possibile per i consumatori richiedere un riesame umano e un ricorso per decisioni automatizzate definitive e permanenti.
La risoluzione, adottata con 39 sì, nessun voto contrario e 4 astensioni sarà messa ai voti in seduta plenaria del Parlamento europeo. Dopo la votazione in Aula, la risoluzione sarà trasmessa al Consiglio dell’Ue (Stati membri) e alla Commissione, in modo che possano tener conto delle opinioni dei deputati sull’intelligenza artificiale e sul processo decisionale automatizzato. Come annunciato dalla Commissione, le proposte per sviluppare l’approccio dell’Ue all’Ia dovrebbero essere presentate il 19 febbraio 2020.

A Seattle si vota con lo smartphoneAl via le prime elezioni elettroniche per tutti gli elettori

23 gennaio 202012:50

– Tra le mille cose che si possono fare con lo smartphone, c’è anche l’esercizio del diritto di voto. A fare da apripista, negli Stati Uniti, è la città di Seattle insieme a tutta la contea di King, nello Stato di Washington. Qui gli 1,2 milioni di elettori registrati possono votare anche via smartphone, fino all’11 febbraio, per eleggere un membro del Consiglio del King Conservation District, l’ente che si occupa di ambiente e sostenibilità.
A spiegare il funzionamento della piattaforma “Democracy Live”, finora sperimentata in alcune realtà ma solo per far votare disabili o militari, è una no profit chiamata Tusk Philanthropies che si occupa di voto in mobilità. Gli elettori dovranno collegarsi alla piattaforma da smartphone o pc, inserire i propri dati – nome, data di nascita, firma – ed esprimere le preferenze, che potranno essere revisionate prima dell’invio.
“Votare sarà più facile che mai”, ha detto la direttrice per le elezioni della contea di King, Julie Wise. “Siamo sempre alla ricerca di modi per migliorare l’accesso e coinvolgere i nostri elettori. Queste elezioni potrebbero essere un passo fondamentale nel passaggio verso l’accesso elettronico per gli elettori in tutta la regione”.

Google: falle in Safari, ora risolteA rischio i dati su navigazione, Apple ha aggiornato il software

23 gennaio 202013:50

– I ricercatori di Google anno trovato “molteplici problemi di sicurezza e privacy” nel browser di Apple, Safari: problemi che avrebbero potuto “mostrare le abitudini di navigazione online degli utenti”. Lo spiega la compagnia di Mountain View in un documento in cui riferisce delle falle di sicurezza, che Apple ha già risolto nel dicembre scorso attraverso aggiornamenti software.
Le vulnerabilità riscontrate da Google, e comunicate a Apple nell’estate scorsa affinché fossero sanate, riguardano l’Intelligent Tracking Prevention, un meccanismo per la privacy introdotto dalla Mela su Safari nell’ottobre 2017 per limitare il tracciamento degli internauti. Il sistema – spiegano i ricercatori – aveva però delle falle che avrebbero consentito agli hacker di accedere alla cronologia delle ricerche e della navigazione.

Fondamentali per utilizzo in ambienti insieme all’uomo

23 gennaio 202014:52

– Facebook ha messo a punto un algoritmo in grado di far orientare un robot in un ambiente che non conosce senza bisogno di una mappa, un requisito fondamentale per poter far lavorare gli automi insieme alle persone in ambienti come uffici o case. Lo hanno annunciato i ricercatori della compagnia in un post sul blog aziendale. L’algoritmo è stato testato in un ambiente virtuale che simulava l’interno di un edificio, con corridoi, stanze e mobili, in cui ha percorso l’equivalente di 2,5 miliardi di passi. Dopo l”allenamento’ il sistema ha ‘imparato’ a muoversi in un ambiente indoor, mentre si sta ancora lavorando per quelli outdoor. “Un fatto sfortunato sulle mappe è che diventano obsolete nel momento in cui sono create – scrivono gli autori -.
La maggior parte degli ambienti nel mondo reale si evolve, gli edifici cambiano, gli oggetti vengono spostati e le persone e gli animali sono in costante movimento. Imparare a muoversi senza mappe accelererà la creazione di nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale per il mondo fisico”.

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Samsung, nuovo manager a capo divisione smartphone
Roh sarà responsabile del comparto, Koh resta Ceo It & Mobile 19 Gennaio 2020 16:53

Samsung Electronics ha nominato il manager Roh Tae-moon a capo del comparto degli smartphone, una posizione apicale che l’azienda coreana ha appena creato per rafforzarsi in un settore in cui la sua leadership è incalzata dalla compagnie rivali, a cominciare da Huawei. Il Ceo DJ Koh, che finora si è occupato anche del comparto telefonini, resterà a capo della divisione It & Mobile, guidando le attività commerciali relative sia ai dispositivi mobili che alle apparecchiature di Tlc.Contestualmente, Samsung ha confermato anche gli altri due Ceo – Kim Ki-nam della divisione Device solutions e Kim Hyun-suk della Consumer electronics – e ha nominato quattro nuovi presidenti. L’annuncio della compagnia è arrivato un mese e mezzo più tardi del solito a causa dei problemi legali che coinvolgono il vicepresidente Jay Y. Lee.Roh, 51 anni, è il presidente più giovane nominato finora da Samsung. Entrato in azienda nel 1997, attualmente presiede la ricerca e sviluppo dei device mobili, e ha giocato un ruolo significativo nello sviluppo di diversi prodotti, soprattutto la gamma di dispositivi Galaxy.Samsung è leader nel mercato mondiale degli smartphone. Secondo gli analisti di gartner, nel terzo trimestre 2019 ha venduto 79 milioni di telefoni, pari a una market share del 20,4%. Al secondo posto c’è Huawei con 65,8 milioni di smartphone e una quota del 17%.

In Ue 114 mln euro di multe per GdprIn Italia 11,5 milioni, segnalate solo 1.886 violazioni di dati

20 gennaio 202014:50

Le autorità europee hanno elevato, nel complesso, 114 milioni di euro di multe per violazione del Gdpr, il regolamento Ue in materia di trattamento dei dati personali in vigore dal 25 maggio 2018. A dirlo è un rapporto dello studio legale internazionale Dla Piper, che ha preso in esame le sanzioni rese pubbliche. Al primo posto si piazza la Francia, con la multa da 50 milioni inflitta l’anno scorso dal Cnil a Google.Seconda è la Germania (24,5 milioni di euro di sanzioni) e terza l’Austria (18,1 milioni). L’Italia è al quarto posto con 11,5 milioni. Nel 20 mesi considerati, i 28 Paesi membri più Norvegia, Islanda e Liechtenstein hanno totalizzato 160.921 violazioni di dati personali segnalate dalle aziende alle autorità competenti, con casi di varia gravità che vanno dalle mail inviate all’indirizzo sbagliato fino ai grandi cyber-attacchi.I tre Paesi che hanno notificato più violazioni sono Olanda (40mila), Germania (37mila) e Regno Unito (22mila). L’Italia è undicesima con 1.886 segnalazioni. Guardando alle segnalazioni pro capite, l’Italia è terzultima, seguita solo da Romania e Grecia. Stando allo studio legale, “l’esempio italiano dimostra che sebbene il Gdpr si applichi in tutta Europa, la sua interpretazione e applicazione da parte dei regolatori varia in modo ampio, rendendo l’ottemperanza una sfida per le organizzazioni multinazionali”.

Apple, da governi chiesti 32mila datiDa Italia 394. Rapporto trasparenza su primo semestre 2019

20 gennaio 202014:49

Nel mezzo di una nuova battaglia con l’Fbi che chiede di sbloccare gli iPhone dell’attentatore di Pensacola in Florida, Apple ha pubblicato il suo nuovo rapporto semestrale sulla trasparenza. Il rapporto, periodicamente e da diversi anni, rivela quante richieste sono state fatte dai governi di tutto il mondo sui dati degli utenti e a quante ha risposto l’azienda di Cupertino. Il rapporto riguarda la prima metà del 2019, in cui Apple ha ricevuto 31.778 richieste di accesso dati, in aumento di circa 500 rispetto al precedente report. La maggior parte sono arrivate dalla Germania (13.558) e dagli Stati Uniti (4.796).Dall’Italia sono state fatte 394 richieste per 1.033 dispositivi. Di queste, il 61% sono state accolte. Nella maggior parte dei casi, specialmente negli Stati Uniti, i dati sono stati forniti nell’ambito di indagini su dispositivi rubati.Le richieste hanno coperto un totale di oltre 195.000 dispositivi e Apple afferma di essere stata in grado di fornire dati nell’82% di questi casi. Per quanto riguarda l’App Store, invece, l’azienda afferma di aver ricevuto in totale 70 richieste di rimozione di app in questo periodo per “violazioni legali”. La maggior parte di queste richieste proveniva dalla Cina, dove il governo ha fatto 56 richieste.

Instagram elimina il tasto Igtv dall’appConsentiva di caricare video più lunghi

20 gennaio 202014:48

Si vedono i primi effetti di TikTok su Instagram. L’app di proprietà di Facebook aveva lanciato un’applicazione (Igtv) per poter caricare video più lunghi ma ora ha deciso di rimuovere l’icona ufficiale di quest’app da Instagram, come ha riportato il sito TechCrunch. Questo, non vuol dire che Igtv viene eliminata, ma continua a rimanere un’app a se’ senza più un richiamo in evidenza su Instagram.Molto probabilmente la decisione è dovuta ai pochi download di Igtv. Sempre secondo il sito TechCrunch, che si basa su dati SensorTower, l’app è stata scaricata solo 1 milione di volte dal suo lancio del 2018. Solo per fare un paragone, in questa stessa area e nello stesso periodo di tempo, TikTok ha ottenuto quasi 80 volte più download. Home Mappa del sito

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Vacanze virtuali e robot maggiordomi, la vita nel 2025
Il futurista Talwar, la tecnologia rimodellerà la quotidianità

20 gennaio 202014:47

Andare in vacanza senza uscire dal salotto, con un visore per la realtà virtuale che ci darà l’illusione di visitare i luoghi più belli del mondo; scovare l’anima gemella al primo colpo, perché a fare da Cupido saranno applicazioni “intelligenti”; rientrare a casa la sera e trovare la cena in tavola, preparata da robot maggiordomi che provvederanno anche a sparecchiare. Sembra uno scenario futuristico, ma sarà realtà tra appena cinque anni, grazie a un’innovazione tecnologica che continua a correre e a rimodellare la quotidianità.A delineare la vita nel 2025 è il “futurista” Rohit Talwar, fondatore e Ceo dell’azienda londinese Fast Future, che ha formulato alcune previsioni insieme al colosso cinese Huawei. Alla base ci sono l’intelligenza artificiale, le nuove e veloci reti cellulari 5G, e l’internet delle cose: gli ingredienti con cui si sta creando l’hi-tech di domani. “In tutti i Paesi tecnologicamente maturi stiamo assistendo all’arrivo e all’implementazione di tecnologie sempre più potenti, che crescono in modo esponenziale” e, sostiene Talwar, “hanno il potenziale di rimodellare ogni aspetto dell’attività umana entro il 2025”.La rivoluzione si prepara a investire la cucina, liberandoci dalle incombenze domestiche. I sensori incorporati negli utensili faranno sì che i pasti si cucinino in modo autonomo, secondo la ricetta che preferiamo, senza bisogno di stare ai fornelli. Ci saranno poi i robot maggiordomo, programmati per apparecchiare, sparecchiare e lavare i piatti. A cambiare sarà anche il salotto, dove potremo sfruttare i dispositivi di realtà virtuale e aumentata per muoverci lungo la grande muraglia cinese, fare trekking sul cammino Inca fino al Machu Picchu, salire sulla Statua della Libertà o esplorare la barriera corallina australiana.Infinite possibilità per chi non può andare in vacanza o, sulla scia di Greta Thunberg, si pone il problema di quanto si inquina quando si parte verso una destinazione lontana. Tra le novità, una riguarderà le applicazioni di dating, su cui non sarà più necessario sfogliare profili per trovare la persona giusta. Le nostre idee, i gusti, le preferenze, le antipatie, i desideri e i sogni saranno raccolti dall’intelligenza artificiale per costruire un profilo costantemente aggiornato, che le app potranno subito abbinare con il partner ideale. L’intelligenza artificiale potrà aiutarci anche a trovare un buon posto di lavoro, analizzando il mercato e scrivendoci il curriculum. E ci eviterà brutte figure, correggendo in modo perfetto gli errori grammaticali in email e messaggi.Gli smartphone e i dispositivi indossabili ci daranno invece una mano a curare la salute, grazie al monitoraggio dei parametri vitali. Il 5G, infine, azzererà le distanze: le videochiamate si evolveranno per consentire una comunicazione multisensoriale, con cui restare in contatto con i propri cari da qualsiasi punto del mondo.

Con FB fatturato aziende Ue a 208 mldRicerca, per oltre 40% aziende italiane rafforzano il business

21 gennaio 202001:02

– L’utilizzo di Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp ha aiutato le imprese europee a generare nel 2019 un fatturato di circa 208 miliardi di euro e circa 3,1 milioni di posti di lavoro. Sono i risultati di uno studio che Facebook ha commissionato a Copenhagen Economics, ha coinvolto più di 7.700 aziende di tutti i settori e dimensioni in 15 paesi dell’Unione. Emerge anche che nell’Ue 25 milioni di aziende usano queste piattaforme. In Italia, inoltre, secondo uno studio Ipsos, il 44% delle Pmi afferma che queste piattaforme favoriscono lo sviluppo del business nel nostro paese, mentre il 40% sostiene che hanno contribuito a rafforzare le loro attività.
Secondo l’indagine di Copenhagen Economics, con le app di Facebook le aziende hanno generato circa 98 miliardi di euro tramite le esportazioni. Di questi, 58 miliardi sono stati generati da vendite realizzate all’interno dell’Ue e 40 miliardi da vendite nel resto del mondo. E sono soprattutto le aziende fondate da donne ad attribuire importanza ai social media: il 58% di queste aziende ha infatti dichiarato che queste piattaforme sono state fondamentali per intraprendere un’attività, mentre il 65% ha spiegato che hanno contribuito a far crescere il loro business.
Dall’indagine di Ipsos sull’Italia, è emerso che Facebook ha aiutato le Pmi a incrementare le vendite (44% dei casi) sia sul mercato domestico sia su quello internazionale. Instagram, invece, oltre che per incrementare le vendite (48%) viene ritenuto importante per entrare in contatto con nuovi clienti (55%) e per migliore la propria capacitàcompetitiva. Messenger, ha dato accesso ai nuovi clienti (49%), circostanza avvenuta più velocemente con WhatsApp per il 51% delle aziende intervistate.
“Gli strumenti digitali permettono ad aziende e clienti, di interagire a costi più bassi e con frequenza più alta degli altri mezzi di comunicazione”, spiega l’indagine di Copenhagen Economics.

Polizia Usa e Fbi usano potente app riconoscimento facciale Nyt, può mettere fine a privacy, dietro c’è una start up

20 gennaio 202016:46

Si chiama Clearview AI. E’ una una start up che ha creato un’app rivoluzionaria per il riconoscimento facciale, in grado – afferma il New York Times – di “mettere fine alla privacy così come la conosciamo”. L’applicazione consente infatti di risalire da una singola foto di una persona a tutte le foto pubbliche dell’interessato o dell’interessata, inclusi i link di dove le foto appaiono. Uno strumento potentissimo che “va la di là di quanto mai creato dal governo americano o dai giganti della Silicon Valley”.La descrizione dell’app da parte del New York Times arriva mentre l’Unione Europea sta valutando di vietare il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici fino a cinque anni, fino a quando non saranno definite regole per tutelare la privacy. La polizia negli Stati Uniti, ma anche l’Fbi e il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale, già usano l’applicazione di Clearview, con la quale possono potenzialmente identificare chiunque riuscendo allo stesso tempo a mettere le mani sulle loro informazioni. Clearview è stata fondata da Hoan Ton-That e Richard Schwartz, uno dei consiglieri di Rudolph Giuliani quando era sindaco di New York. Fra i suoi iniziali sostenitori finanziari figura invece Peter Thiel, il miliardario dietro a Facebook e Palantir.

Google, rischi da riconoscimento facciale,valutiamo sviluppiAppello del ceo Pichai a Bruxelles, governi adottino misure

BRUXELLES20 gennaio 202016:47

“Vediamo che il riconoscimento facciale comporta molti rischi, perciò da parte nostra c’è un periodo di attesa fino a quando non vedremo come viene utilizzato”: così il Ceo di Google, Sundar Pichai, a Bruxelles, durante una conferenza sull’intelligenza artificiale organizzata dal think-tank europeo Bruegel.”E’ importante che i governi lavorino il prima possibile a normative per affrontare” lo sviluppo e l’uso del riconoscimento facciale, ha spiegato Pichai intervenendo sull’eventualità al vaglio dell’Ue di introdurre una moratoria di cinque anni per l’uso della tecnologia nei luoghi pubblici in Europa, al fine di valutarne l’impatto e i rischi. Al momento – ha evidenziato il Ceo di Mountain View – Google non offre prodotti per il riconoscimento facciale generico perché è una delle “applicazioni ad alto rischio” che i governi dovrebbero considerare come priorità. “Non ho dubbi sul fatto che l’intelligenza artificiale debba essere regolata” da standard globali, per questo “l’allineamento internazionale” anche tra Ue e Usa “sarà essenziale, abbiamo bisogno di un accordo sui valori fondamentali”. Lo ha detto il Ceo di Google, Sundar Pichai, intervenendo a una conferenza sull’Intelligenza artificiale (AI) organizzata dal think-tank europeo Bruegel. Pichai ha indicato il regolamento europeo sulla protezione dei dati come un modello a cui ispirarsi.L’Ue non deve “partire da zero, le norme esistenti come il Gdpr possono costituire una base solida” anche per l’intelligenza artificiale, ha spiegato il Ceo, che auspica lo sviluppo di “un quadro normativo ragionevole” con “un approccio proporzionato”, capace di “bilanciare i potenziali danni e le opportunità sociali” della tecnologia. “Quando ci sarà una regolamentazione – ha aggiunto Pichai – ci saranno organi” appositi “che avranno il controllo” dell’utilizzo dell’AI. Il ceo di Mountain View ha incontrato i vicepresidenti Ue Margrethe Vestager e Frans Timmermans, responsabili per il digitale, la concorrenza e la sostenibilità. Affinché la regolamentazione dell’intelligenza artificiale “funzioni bene, dobbiamo agire insieme”, ha affermato Pichai, sollecitando una maggiore inclusione del settore privato nei progetti nazionali e il rafforzamento delle alleanze transfrontaliere.

Lady Huawei in aula con il bracciale elettronico e i tacchi spilloIn tribunale per l’udienza sull’estradizione. La manager è accusata di frode bancaria e violazioni delle sanzioni americane

WASHINGTON21 gennaio 202008:56

Proseguirà nei prossimi giorni l’udienza per l’estradizione in Usa di Meng Wanzhou ‘lady Huawei’, responsabile finanziaria di Huawei nonche’ figlia del fondatore del colosso cinese delle tlc che nonostante la neve ha sfoggiato in tribunale il braccialetto elettronico alla caviglia, sopra un paio di scarpe col tacco a spillo. La difesa ha sostenuto che i fatti contestati alla dirigente della societa’ cinese non hanno fondamento in Canada, dove non erano in vigore sanzioni contro l’Iran al momento dell’arresto.
“Saremmo qui in assenza delle sanzioni americane? La risposta e’ no”, ha detto uno dei suoi avvocati. La dirigente e’ accusata dalle autorita’ statunitensi di frode bancaria e di violazioni delle sanzioni americane contro l’Iran. Arrestata a fine 2018, Wanzhou, 47 anni, è da tempo ai domiciliari in una villa lussuosa a Vancouver e si proclama innocente, dicendosi vittima di una persecuzione politica sul fondo delle tensioni non solo commerciali tra Washington e Pechino.La tesi della difesa e’ che le accuse non avrebbero fondamento in Canada, che al momento dell’arresto non aveva sanzioni in corso contro l’Iran. Si prevede che l’udienza per l’estradizione possa durare settimane, se non mesi.

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DALLE 10:23 ALLE 16:53 DI DOMENICA 19 GENNAIO 2020

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Spesa tecnologia a quasi 4mila miliardi di dollari
Crescita del 3,4% rispetto al 2019, prevalentemente per software

19 gennaio 2020 10:23

Nel 2020 la spesa mondiale in tecnologia sarà di 3,9mila miliardi di dollari, per poi sfondare quota 4mila nel 2021. La previsione è di Gartner, secondo cui a trainare le spese, che quest’anno cresceranno del 3,4% rispetto al 2019 è il settore del software.

La voce di spesa tecnologica che crescerà di più nell’anno in corso, scrivono gli esperti, sarà il software per le imprese, che crescerà del 10,5% fino ad arrivare a 530 miliardi di dollari, e la porzione maggiore sarà per i servizi di software distribuiti via cloud. Per quanto riguarda invece l’hardware, dai pc ai telefonini, ci si aspetta un leggero aumento dell’1%, dopo che nel 2019 il settore era calato del 4,3%.

Per effetto del dollaro forte, ad esempio, la spesa in tecnologie mobile in Giappone dovrebbe calare, così come quella in Gran Bretagna in Pc, stampanti, server e memorie esterne.

“Nonostante le incertezze politiche abbiano spinto l’economia globale vicino alla recessione, questo non è avvenuto nel 2019, e non è lo scenario più probabile neanche nel 2020 – spiega John-David Lovelock, vicepresidente di Gartner -. Con l’incertezza che diminuisce le aziende stanno rimpinguando gli investimenti in information technology, perché prevedono un aumento dei ricavi”.

“La crescita di quasi 10 miliardi di dollari delle spese per i dispositivi in Cina, e nella regione dell’Asia/Pacifico è più che sufficiente a contrastare il calo che ci si aspetta in Europa occidentale e America Latina”, aggiunge Gartner.

Audio e video messaggi WhatsApp in tilt per tre oreDalle 12 alle 15 problemi per 96% utenti, Italia compresa

19 gennaio 202016:34

– Su WhatsApp inviare o ricevere foto, stickers e videomessaggi, così come lo scambio di messaggi vocali, è stato impossibile oggi per tre ore, dalle 12 alle 15, con un picco di interruzioni subito dopo mezzogiorno per diversi utenti nel mondo, Italia compresa.
A confermare il tilt del servizio di messaggistica istantanea per smartphone è il downdetector.it che registra problemi nell’inviare o ricevere messaggi per il 96% degli utenti. Su Twitter l’hashtag #WhatsAppDown è tra i trending topic.  “Il problema è stato risolto e siamo tornati al 100% della funzionalità per tutti”. Lo annuncia un portavoce della società Facebook. “Ci dispiace – aggiunge – per qualsiasi inconveniente causato”.

WhatsApp è di proprietà di Facebook e è disponibile per iOS, Android, BlackBerry OS, Nokia Serie 40, Nokia Symbian e Windows Phone. POLITICA

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DALLE 07:30 DI SABATO 18 GENNAIO 2020

ALLE 10:23 DI DOMENICA 19 GENNAIO 2020

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Nel 2019 crollato costo (-15,1%) connessioni web
Istat, i prezzi dei tablet e dei computer portatili (-8%)

18 gennaio 2020 07:30

L’inflazione nell’anno appena trascorso è salita appena dello 0,6%, a ritmo dimezzato, rispetto all’anno prima. Ma dietro il tasso medio c’è un’infinità di prodotti e servizi che hanno messo a segno decisi rincari e forti cali. I prezzi della verdura per esempio sono aumentati del 4,7%, con l’insalata che è schizzata del 6,1% e le patate del 7,2%. E’ costato anche di più prendere un treno (+7%) o un aereo diretto in una città europea (+6,2%).

In netto calo invece le tariffe delle connessioni internet (-15,1%), i prezzi dei tablet e dei computer portatili (-8%). E’ quanto emerge dai dati riportati nella banca dati dell’Istat, aggiornata dopo la diffusione della rilevazione definitiva sull’inflazione per il 2019.

Nel 2025 vacanze virtuali e robot maggiordomiIl futurista Talwar, la tecnologia rimodellerà la quotidianità

18 gennaio 202016:36

– Andare in vacanza senza uscire dal salotto, con un visore per la realtà virtuale che darà l’illusione di visitare i luoghi più belli del mondo; scovare l’anima gemella al primo colpo, perché a fare da Cupido saranno applicazioni “intelligenti”; rientrare a casa la sera e trovare la cena in tavola, preparata da robot che provvederanno anche a sparecchiare. Sembra uno scenario futuristico, ma sarà realtà tra appena 5 anni, grazie a un’innovazione tecnologica che continua a correre e a rimodellare la quotidianità.

A delineare la vita nel 2025 è il “futurista” Rohit Talwar, fondatore e Ceo dell’azienda londinese Fast Future, che ha formulato alcune previsioni insieme al colosso cinese Huawei.

Alla base ci sono l’intelligenza artificiale, le nuove e veloci reti cellulari 5G, e l’internet delle cose: gli ingredienti con cui si stanno creando le tecnologie di domani.

La rivoluzione investirà la cucina, liberandoci dalle incombenze domestiche. I sensori incorporati negli utensili faranno sì che i pasti si cucinino in modo autonomo, secondo la ricetta che preferiamo, mentre i robot maggiordomo saranno programmati per apparecchiare, sparecchiare e lavare i piatti.

A cambiare sarà anche il salotto, dove si potranno sfruttare i dispositivi di realtà virtuale e aumentata per muoversi lungo la grande muraglia cinese, fare trekking sul cammino Inca fino al Machu Picchu in Perù, salire sulla Statua della Libertà o esplorare la barriera corallina australiana.

Un’altra novità riguarderà le applicazioni di dating: le nostre idee, i gusti, le preferenze, le antipatie, i desideri e i sogni saranno raccolti dall’intelligenza artificiale per costruire un profilo costantemente aggiornato, che le app potranno subito abbinare con il partner ideale. Home Mappa del sito

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DALLE 10:40 DI VENERDì 17 GENNAIO 2020

ALLE 07:30 DI SABATO 18 GENNAIO 2020

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Huawei, accordo con TomTom per mappe alternative a Google
Intesa consente di usarle nello sviluppo di app per smartphone

17 gennaio 2020 10:40

Huawei ha stretto un accordo con la società olandese TomTom per poterne usare le mappe nello sviluppo di applicazioni per i suoi smartphone. Lo ha reso noto la stessa TomTom, secondo quanto riporta il sito del quotidiano olandese De Telegraaf.La mossa arriva in seguito allo scontro tra Huawei e l’amministrazione Trump, che dal maggio scorso ha reso complicato per l’azienda cinese poter usare le app e i servizi di Google sui nuovi smartphone.Le mappe digitali e i software di navigazione di TomTom andranno a supportare le applicazioni sviluppate per Huawei Mobile Services (Hms), l’ecosistema di app e servizi alternativo a quello di Google e su cui il colosso di Shenzhen ha annunciato, nei mesi scorsi, investimenti complessivi per un miliardo di dollari.

Facebook rinuncia a piani pubblicità su WhatsAppRetromarcia su iniziativa che subito aveva sollevato polemiche

17 gennaio 202012:22

Facebook fa un passo indietro e accantona i suoi piani per la vendita di pubblicità su WhatsApp. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali WhatsApp negli ultimi mesi ha smantellato il gruppo creato al suo interno per trovare la migliori modalità per integrare la pubblicità nei suoi servizi.Per Facebook si tratta di una retromarcia importante su un piano che fin dall’inizio aveva sollevato molte critiche e spinto i creatori del servizio di messaggistica a dimettersi.

Google supera i 1.000 mld valore, è la quarta società UsaEntra in super esclusivo club con Apple, Amazon e Microsoft

NEW YORK17 gennaio 202012:27

Google record. Alphabet, la holding a cui fa capo il motore di ricerca, diventa la quarta società americana a raggiungere i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Ed entra nel super esclusivo club di cui fanno parte Apple, Amazon e Microsoft. L’ascesa di Google è l’ennesima conferma del peso crescente della Silicon Valley nell’economia mondiale: nonostante la stretta delle autorità sulla privacy e sul fronte antitrust, i big dell’hi-tech continuano a correre in un contesto di crescita globale debole e di bassi tassi di interesse.Google sfonda la storica soglia dei 1.000 miliardi mentre si trova ad affrontare alcune delle sue maggiori sfide. Di recente i suoi fondatori Larry Page e Sergey Brin, il cui amore per la matematica e la noncuranza per Wall Street hanno rappresentato per lungo tempo lo spirito libero di Google, hanno annunciato l’addio ai loro ruoli esecutivi. Il timone di Alphabet è passato a Sundar Pichai, amministratore delegato di Google dal 2015, che ha assunto le redini del colosso. Un avvicendamento che è piaciuto agli investitori, convinti che Pichai possa aumentare i buyback e sostenere ulteriormente il titolo con il contenimento delle spese e con altre iniziative, quali l’istituzione del pagamento di un dividendo per la prima volta nella storia della società.Un cambio di anima radicale per il motore di ricerca, di recente finito al centro di critiche dei suoi dipendenti per la gestione delle accuse di molestie interne alla società e per i tentativi di fermare un’organizzazione sindacale interna. Nonostante questo e il crescente pressing delle autorità, Google ha continuato la sua corsa.Sbarcata a Wall Street nel 2004, ha raggiunto i 1.000 miliardi di dollari di valore in un arco temporale minore rispetto agli altri giganti tecnologici. Apple e Microsoft si sono infatti quotate negli anni 1980 e hanno superato i 1.000 miliardi rispettivamente nell’estate del 2018 e nell’aprile dello scorso anno. Amazon è sbarcata a Wall Street nel 1997 e ha raggiunto i 1.000 miliardi nel 2008. Home Mappa del sito

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Schermo del futuro è nelle lenti a contatto
Startup lavora sulla realtà aumentata, lancio atteso tra 2 anni

17 gennaio 202015:32

In futuro lo schermo che più usiamo sarà direttamente nell’occhio, grazie a una lente a contatto che integra un display grande quanto un granello di sabbia. L’idea è di una startup chiamata Mojo Vision, che punta a un lancio commerciale entro un paio d’anni. Le lenti mirano a superare il bisogno di visori e occhiali per accedere a contenuti in realtà aumentata: le informazioni utili all’utente compaiono direttamente negli campo visivo.L’azienda – che ha raccolto oltre 100 milioni di dollari di investimenti di venture capital da fondi come Gradient Ventures di Google – ha mostrato il suo prototipo, ancora in fase di sviluppo, ad alcuni giornalisti statunitensi. Il display è pensato per proiettare le immagini sulla retina: dalle indicazioni stradali ai risultati sportivi, dal meteo al livello di glicemia, dal messaggio appena ricevuto a una traduzione in tempo reale.La lente a contatto integra una serie di componenti, tra cui una batteria che potrebbe essere ricaricata dentro un porta-lenti, ma anche in modalità wireless da una collana. Il collegamento a internet passerà invece dallo smartphone o da un altro dispositivo. I possibili utilizzatori sono molteplici, dal vigile del fuoco in azione ai 285 milioni di persone che nel mondo, secondo l’Oms, hanno disabilità visive.

Huawei, ecco il P40 Pro con 5 fotocamereTrapelano nuove immagini dello smartphone, scocca in ceramica

17 gennaio 202015:33

Il P40 Pro, cioè il prossimo smartphone top di gamma targato Huawei e atteso a marzo, avrà cinque fotocamere posteriori e una scocca in ceramica bianca o nera. La nuova indiscrezione arriva da una foto postata su Twitter dal noto “leaker” Evan Blass, in cui si mostra quella che, secondo le ultime voci, potrebbe anche essere una versione premium del dispositivo.Se i rumors fossero confermati, oltre al P40 (con tre fotocamere) e al P40 Pro (quattro fotocamere), Huawei potrebbe infatti svelare un P40 Pro PE, dotato di pentacamera e con le ultime due lettere che indicano la “premium edition”:

Il P40 Pro dovrebbe montare un sensore principale da 52 megapixel, affiancato da un grandangolare da 40 megapixel, da un periscopio per lo zoom ottico 10X e da un sensore Tof. Nella parte frontale, un display curvo da 6,7 pollici forato per far posto a una doppia fotocamera. Per le finiture, oltre al banco e al nero, dovrebbero esserci l’oro, l’argento e l’azzurro.

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Microsoft: svolta green, entro 2030 stop a emissioni
Fondo da 1 miliardo dollari per sostenibilità ambientale

17 gennaio 202019:01

Svolta green anche alla Microsoft. Il colosso di Redmond, in occasione di un evento presso il suo quartier generake, ha presentato un nuovo piano per ridurre l’impatto ambientale dell’azienda, aiutare i propri clienti a essere più sostenibili contribuendo a diminuire le loro emissioni, con l’obiettivo di sostenere le politiche climatiche globali e accelerare l’innovazione con nuovi investimenti.Il Ceo Satya Nadella, informa una nota, ha infatti annunciato che entro il 2030 Microsoft diventerà Carbon Negative, ovvero sarà in grado non solo di azzerare le proprie emissioni ma anche di rimuovere quelle già esistenti; entro il 2050 si attiverà inoltre per eliminare dall’atmosfera le sue emissioni “storiche”, ovvero la somma delle emissioni generate dall’azienda a partire dall’anno della sua fondazione, il 1975.Infine, l’azienda di Redmond ha annunciato un fondo di 1 miliardo di dollari da investire in innovazione e tecnologie volte a promuovere la sostenibilità ambientale e a combattere il cambiamento climatico.

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DALLE 08:44 DI MERCOLEDì 15 GENNAIO 2020

ALLE 10:40 DI VENERDì 17 GENNAIO 2020

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Samsung torna ai telefoni con batteria rimovibile
In collaborazione con Microsoft, ha funzione ‘walkie talkie’

15 gennaio 2020 08:44

La batteria rimovibile torna sugli smartphone con Samsung, che ha svelato un nuovo “rugged phone”, cioè un telefono pensato per resistere a urti, acqua e polvere. Si chiama XCover Pro, ed è stato sviluppato in collaborazione con Microsoft per adattarsi ad essere usato in ambito lavorativo in vari settori, dalla logistica alla vendita al dettaglio, dal comparto sanitario a quello manifatturiero. Tra le funzioni apposite c’è il walkie talkie, integrato nella piattaforma di comunicazione Microsoft Teams.A livello tecnico, lo smartphone ha un display da 6,3 pollici, due fotocamere posteriori da 25 e 8 megapixel più una frontale da 13 megapixel. Il processore è l’Exynos 9611, con 4 GB di Ram e 64 GB di memoria interna. La batteria da 4.050 mAh è rimovibile per essere sostituita all’occorrenza. Il dispositivo sarà venduto negli Usa a circa 500 dollari.”Crediamo che il mercato della mobilità aziendale sia pronto per una trasformazione, e intendiamo essere il leader nel fare da pionieri a una piattaforma mobile aperta e collaborativa per la prossima generazione di lavoratori”, ha detto il presidente e Ceo del settore IT e mobile di Samsung, DJ Koh.Per il Ceo di Microsoft, Satya Nadella, la potente combinazione di Microsoft Teams e del nuovo Galaxy XCover Pro fornirà ai lavoratori in prima linea la tecnologia di cui hanno bisogno per essere più produttivi, collaborativi e sicuri”.

Presto dal medico con Dna sul cellulareCi lavorano esperti Gruppo Mpeg,fondato da italiano Chiariglione

BRUXELLES15 gennaio 202009:27

– Andare dal medico portando il proprio Dna sul cellulare. A questo punta una nuova ricerca sulla compressione dei dati genomici del Gruppo Mpeg, noto per aver creato standard (Mp3, Mpeg-2, Mpeg-4, Dash) di riduzione delle dimensioni di file video per facilitarne la trasmissione.
Lo ha spiegato Leonardo Chiariglione, fondatore del gruppo internazionale di esperti, durante un incontro organizzato dalla rete Digitalians nella sede della Regione Piemonte a Bruxelles.
“Il modello che ho in mente è avere il mio sequenziamento del Dna direttamente sul telefonino, così se mi succede qualcosa in qualsiasi parte del mondo il dottore può controllare i miei dati dal telefono” ha affermato Chiariglione. L’idea proviene dalla startup svizzera GenomSys, che basandosi sul nuovo standard ISO MPEG-G ha cercato di sviluppare un software per rendere l’analisi del Dna facilmente accessibile, partendo proprio dal modello di compressione dei media digitali. Nello scambio di dati si sta impegnando anche la Commissione Ue.

Apple, 2mila mld valore nel 2021Analista, “superciclo di trasformazione del 5G”

NEW YORK15 gennaio 202009:29

– Apple ha tutte le carte in regole per diventare la prima società con una capitalizzazione di mercato di 2.000 miliardi di dollari entro il 2021. E’ la previsione di Dav Ives, analista di Wedbush, secondo il quale i titoli Apple potrebbero raggiungere i 350 dollari per azione entro la fine dell’anno, con un aumento del 30% rispetto ai 316,96 dollari per azione di lunedì alla chiusura di Wall Street. L’ottimismo di Ives affonda le radici in un 2019 considerato la fase iniziale del “superciclo di trasformazione del 5G”. Vede rosa per Apple anche Ubs, che ha alzato il prezzo di riferimento a 355 dollari per azione dai 280 dollari precedenti.

Trump incalza Apple, sblocchi iPhone dei criminaliIl presidente Usa, l’azienda aiuti il nostro grande Paese

15 gennaio 202012:32

Donald Trump si scaglia contro Apple, rea di non consentire l’accesso agli iPhone coinvolti in indagini criminali. “Aiutiamo Apple costantemente sul commercio e su molte altre questioni, eppure loro si rifiutano di sbloccare i telefoni utilizzati da assassini, spacciatori e altri violenti criminali”, scrive il presidente Usa in un tweet pubblicato stanotte. “Dovranno fare un passo avanti e aiutare il nostro grande Paese, ORA!”.

L’ultimo caso che riporta Apple nel mirino del governo statunitense è l’attacco terroristico del 6 dicembre scorso alla base militare di Pensacola, in Florida. Apple, come già fatto nei casi precedenti, ha spiegato nei giorni scorsi che sta aiutando l’Fbi fornendo l’accesso all’account Apple del killer, ma ha ribadito che non esiste una porta secondaria per accedere agli iPhone. Una scelta, questa, che l’azienda guidata da Tim Cook ha più volte difeso nel corso degli anni, motivandola con la necessità di proteggere la privacy degli utenti da potenziali attacchi di hacker. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Nsa scopre falla in Windows 10, a rischio 900 milioni di Pc
Utenti esortati a installare la ‘patch’ di sicurezza rilasciata da Microsoft

15 gennaio 202012:48

La Nsa, ovvero la National Security Agency statunitense salita alla ribalta per il caso di Edward Snowden, ha scoperto una vulnerabilità in Windows 10 di Microsoft – installato su più di 900 milioni di Pc – e non l’ha usata come arma tecnologica per lo spionaggio. L’agenzia ha allertato la multinazionale e in queste ore i Pc. con priorità per quelli delle infrastrutture critiche, stanno ricevendo un aggiornamento di sicurezza da installare. La falla, potenzialmente, avrebbe permesso ad un malintenzionato di installare spyware o ransomware su un computer. Riguarda non solo Windows 10, ma anche Windows Server 2016 e Windows Server 2019.
Nel dettaglio, la vulnerabilità riguarda il modo in cui Microsoft usa le firme digitali per verificare che i software siano autentici. Se sfruttata, permetterebbe agli hacker di falsificare la firma legata a parti di software, riuscendo a spacciare un codice malevolo per un software legittimo.
Sia Microsoft che la Nsa hanno affermato di non aver trovato prove dell’uso della falla da parte di malintenzionati.
Microsoft ha rilasciato un aggiornamento di sicurezza con cui ha sanato la vulnerabilità importante. Sia l’azienda di redmond, sia la Nsa hanno affermato di non aver trovato prove dello sfruttamento della vulnerabilità da parte di malintenzionati, e hanno esortato a installare subito la “patch” di sicurezza.
In passato, come ricorda il sito Wired, l’Nsa ha usato uno strumento di hacking noto come Eternal Blue, che sfruttava proprio una falla di Windows corretta all’inizio del 2017. Quel difetto era presente in tutte le versioni di Windows disponibili al momento, e l’Agenzia aveva saputo della vulnerabilità e l’aveva sfruttata per lo spionaggio digitale per più di cinque anni. Quando poi Microsoft ha rilasciato una correzione, un gruppo noto come Shadow Brokers ha fatto trapelare lo strumento online.

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TikTok, in Italia triplica l’audience in tre mesi
ComScore, da 2,1 a 6,4 milioni utenti unici, +202% d’incremento

16 gennaio 202019:13

in Italia, in tre mesi, TikTok ha triplicato la propria audience passando da 2,1 milioni di utenti unici a 6,4 milioni. Lo dicono le rilevazioni della società ComScore che si riferiscono al periodo che va da settembre a novembre 2019. L’app ha fatto segnare “un incremento del +202% che rappresenta la più alta crescita nel panorama internet italiano (Popolazione On-Line maggiorenne)”.La crescita si rileva “su tutti i segmenti demografici e non coinvolge solo il target d’elezione dei più giovani, con la fascia d’età 25-34 che segna un incremento del 258%, e quella dei 35+ con un incremento del 201%”. “La performance è altrettanto marcata in termini di ingaggio – prosegue ComScore – misurato sul tempo speso degli utenti con una crescita del 75% che permette a TikTok di collocarsi in settima posizione nella Top 10 property Italiane per tempo speso subito dopo Netflix e a prima di player storici e consolidati come Microsoft e Verizon”.”La repentina crescita evidenzia il dinamismo di un mercato in cui fenomeni nuovi possono alterare equilibri e posizioni consolidate – afferma Fabrizio Angelini Ceo di Sensemakers che rappresenta Comscore in esclusiva per l’Italia – Sicuramente sta funzionando la differenziazione su formati brevi che combinano Video e Musica, due tra i principali driver di crescita del comparto, sostenuta dai grandi volumi di investimento nello sviluppo dell’applicazione”.La chat cinese, di proprietà di ByteDance, è stata lanciata nel 2017 e ad oggi – secondo la società di analisi Sensor Tower – è stata scaricata un miliardo e mezzo di volte nel mondo. E’ presente in oltre 150 Paesi, tradotta in 75 lingue. In Italia – secondo dati diffusi dalla stessa TikTok a dicembre – si pubblicano in media 236 video al minuto, con picchi durante l’ora di pranzo e la la sera dopo le 20.

Da Spotify le playlist per cani e gattiBrani scelti in base alla personalità dell’animale domestico

16 gennaio 202014:05

Non solo giochi e croccantini: per allietare la giornata di cani e gatti, soprattutto quando restano da soli in casa, si può fare affidamento anche sulla musica. Ne è convinta Spotify, che ha lanciato le playlist personalizzate per gli animali domestici.La compagnia, prima al mondo nel mercato della musica in streaming, consente di creare una playlist per Fido e Micio, ma anche per l’iguana, il criceto o l’uccello. Una volta selezionato l’animale, basta descriverne la personalità (se è pigro o vivace, timido o socievole) per ottenere una playlist con il suo nome, da usare per intrattenerlo – e tenerlo buono – quando il padrone è fuori casa.Prima di lanciare la novità Spotify ha condotto un sondaggio su 5mila utenti italiani, spagnoli, britannici, statunitensi e australiani. Stando ai risultati, 8 persone su 10 sono convinte che ai loro animali piaccia la musica, e 7 su 10 hanno messo su canzoni proprio per i loro amici pelosi. La convinzione è che la musica li aiuti ad alleviare lo stress, li renda felici e gli faccia compagnia.Il 69% dei proprietari canta per il proprio animale, e il 59% balla con lui. E ancora, quasi uno su cinque ha chiamato il proprio animale come un cantante o un gruppo. Il più gettonato è Bob Marley, seguito da Elvis, Freddie Mercury, Bowie e Ozzy.Sempre in base al sondaggio, l’84% dei proprietari afferma che il proprio animale gli completa la vita, il 55% crede che Fido e Micio abbiano i suoi stessi gusti musicali, e il 54% dichiara che, se dovesse scegliere tra il partner e il quattrozampe, opterebbe per il secondo.

YouTube pubblicizza video negazionisti sul climaAvaaz, anche a grandi marche proventi spot che precedono video

BRUXELLES16 gennaio 202015:25

Attraverso il suo algoritmo, YouTube suggerisce a milioni di utenti di guardare video che negano il cambiamento climatico in corso. E’ quanto denuncia la ong Avaaz in base a uno studio pubblicato oggi, che ha esaminato i video che YouTube raccomanda ai suoi utenti quando si ricercano sulla piattaforma alcune parole chiave. La ong evidenzia anche che all’inizio di alcuni dei video negazionisti sul clima vengono mostrate pubblicità a pagamento di alcune grandi marche e organizzazioni internazionali, senza che queste ultime siano state informate.Secondo i dati raccolti da Avaaz, il 16% dei principali 100 video correlati per la ricerca ‘global warming’ (riscaldamento globale) conteneva disinformazione, con una media di oltre un milione di visualizzazioni per video per i primi 10. Per le ricerche sul ‘climate change’ (cambiamento climatico), il dato è dell’8%, ma aumenta al 21% con i termini ‘climate manipulation’ (manipolazione sul clima). Avaaz ritiene che questa sia solo la “punta dell’iceberg”, dato che gli algoritmi di raccomandazione di YouTube sono responsabili per circa il 70% del tempo totale che gli utenti passano sul sito.

Droni e app proteggono le tartarughe marineAl via progetto europeo, monitorati con trasmettitori 100 animali

PISA16 gennaio 202015:18

Droni per le ricognizioni aeree, una App per segnalare gli avvistamenti e un ‘esercito’ di 100 tartarughe equipaggiate con trasmettitori satellitari per tracciarne gli spostamenti nel Mediterraneo. Sono alcuni strumenti al servizio degli scienziati impegnati in ‘Life Medturtles’, nuovo progetto europeo (si affianca ed estende geograficamente ‘Life Euroturtles) per proteggere la tartaruga comune, la Caretta caretta, e quella verde, Chelonia mydas, entrambe a rischio. Il progetto è appena partito e riguarderà geograficamente Albania, Italia (specie l’Adriatico), Spagna, Tunisia e Turchia. E’ finanziato con circa 3 milioni di euro dalla Ue sino al 2023 e coordinato da Paolo Casale e Paolo Luschi, docenti del dipartimento di biologia dell’Ateneo pisano.”Queste due specie, soprattutto durante il periodo giovanile – spiega Casale – frequentano l’intero bacino del Mediterraneo compiendo tragitti estremamente variabili che le espongono a grandi rischi, in primo luogo la pesca”. Per tutelarle saranno messe in atto una serie di azioni a partire dall’identificazione dei siti di nidificazione in Spagna e Albania per difenderli da predatori naturali, inondazioni e impatto antropico: le misure potranno andare dallo spostamento dei nidi in spiagge idonee sino al recupero delle uova per far completare la schiusa in apposite incubatrici.I ricercatori lavoreranno inoltre per ridurre l’impatto antropico nei siti di foraggiamento in mare, coinvolgendo direttamente i pescatori di Spagna, Italia, Tunisia, Turchia e Albania: saranno forniti di attrezzi da pesca modificati per diminuire le catture accidentali insieme alle indicazioni su come trattare le tartarughe comunque fatte ‘prigioniere’ così da ridurne la mortalità. Il progetto prevede anche una campagna di sensibilizzazione per evitare l’abbandono in mare di pezzi di attrezzi da pesca che costituiscono un pericolo grave per le tartarughe, informando inoltre i pescatori sulle aree maggiormente frequentate dalle tartarughe marine.

Google applica l’AI alle previsioni meteoUtili a territori e persone in un momento di cambiamenti clima

16 gennaio 202015:18

Google vuole applicare l’Intelligenza artificiale alle previsioni del tempo per renderle il più tempestive possibile e circostanziate geograficamente. L’azienda di Mountain View sta lavorando ad modello matematico, che si trova in una fase embrionale, basato sull’apprendimento automatico e in grado di ottenere le previsioni delle successive sei ore, ad una risoluzione di 1 chilometro, il tutto in pochi minuti di calcolo. Il progetto si chiama ‘Machine Learning for Precipitation Nowcasting from Radar Images’ e si basa su dati ed esempi immagazzinati.I ricercatori di Mountain View stanno addestrando il modello di Intelligenza artificiale sui dati radar storici raccolti tra il 2017 e il 2019 negli Stati Uniti dalla National Oceanic and Atmospher Administration (NOAA). Pronostici rapidi, affermano i ricercatori, saranno “uno strumento essenziale e necessario per adattarsi ai cambiamenti climatici, in particolare alle condizioni meteorologiche estreme”. In un mondo sempre più dominato da modelli meteorologici imprevedibili, aggiungono, le previsioni a breve termine saranno cruciali per la “gestire situazioni di crisi, vite umane o territori in pericolo”.Anche altre grandi aziende come Ibm e Monsanto stanno studiando l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale alle previsioni meteorologiche per aiutare diverse realtà, anche nel settore agricoltura, a prevedere e tutelare in brevi le loro attività.

Twitter conferma il ‘no’ al tasto modificaIl Ceo Dorsey, tweet nati per essere simili agli sms

16 gennaio 202019:10

Il tasto di modifica dei post su Twitter, chiesto a gran voce e periodicamente dagli utenti, potrebbe non arrivare mai. Lo ha detto Jack Dorsey, amministratore delegato della piattaforma, in una video-intervista a Wired. Dorsey ha parlato delle origini del microblog e di come sia nato per essere simile agli sms, motivo per cui l’azienda ha rifiutato di includere l’opzione di modifica sin dall’inizio.Il Ceo ha anche aggiunto che inserire un’opzione di correzione ai tweet potrebbe agevolare usi ‘malevoli’ come la modifica di contenuti per trarre in inganno gli utenti. “Queste sono tutte le considerazioni – ha detto Dorsey – Probabile che non lo faremo mai”, riferendosi appunto al tasto di modifica.

Una decisione che marca la distanza da Facebook, social su cui è possibile cambiare o correggere un post.L’ultimo cambiamento più importante, che ha segnato l’evoluzione di Twitter, è avvenuto nel 2017 quando il social ha raddoppiato il numero di caratteri da poter utilizzare.

Vaticano, carta etica su Intelligenza artificialeCon Microsoft e Ibm, la firma il 28 febbraio

CITTA’ DEL VATICANO16 gennaio 202019:09

“RenAIssance. Per un’Intelligenza Artificiale umanistica” è l’appuntamento del 28 febbraio prossimo, organizzato dalla Pontificia Accademia per la Vita, al quale partecipano Brad Smith, presidente di Microsoft, John Kelly III, vice direttore esecutivo di Ibm, il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, il direttore generale della Fao Qu Dongyu. Microsoft e Ibm firmano una ‘Call for Ethics’ che vuole aiutare le aziende in un percorso di valutazione degli effetti delle tecnologie collegate all’intelligenza artificiale, dei rischi che comportano, di possibili vie di regolamentazione, anche sul piano educativo.”Siamo impegnati in questo settore”, spiega mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, perché “con lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale il rischio è che l’accesso e l’elaborazione diventino selettivamente riservate alle grandi holding economiche, ai sistemi di pubblica sicurezza, agli attori della governance politica. In altri termini, è in gioco l’equità nella ricerca di informazioni o nel mantenere i contatti con gli altri, se la sofisticazione dei servizi sarà automaticamente sottratta a chi non appartiene a gruppi privilegiati o non dispone di particolari competenze”.Previsto nella mattinata, che si svolge nell’Auditorium di via della Conciliazione 4 dalle 8.30 alle 13.00, anche un collegamento con papa Francesco. La giornata conclude i lavori del Workshop organizzato nei due giorni precedenti, il 26 e 27 febbraio, che ha per tema “Il ‘buon’ algoritmo. Intelligenza artificiale: etica, diritto, salute”.

A Torino il minibus autonomo OlliLa sperimentazione al Campus dell’Onu, tra 4 mesi su strada

TORINO16 gennaio 202019:11

Ha una autonomia di 50 chilometri e può trasportare fino a 12 persone ad una velocità massima di 45 chilometri orari. Il futuro dei trasporti viaggia a Torino, dove questa mattina è iniziata la sperimentazione – prima in Italia – di Olli. Il minibus elettrico a guida autonoma girerà per quattro mesi lungo i viali del campus delle Nazioni Unite, sulla riva del Po, per poi essere spostato su strada.

Primi passeggeri dello shuttle, questa mattina, la sindaca di Torino Chiara Appendino e il ministro all’Innovazione Paola Pisano. ‘Olli’ è il risultato di quella che Appendino ha definito una “sinergia” tra vari soggetti, tra cui la Città, Itcilo, Reale Mutua, Locar Motors – l’azienda americana che lo produce – e l’Università di Torino. La sperimentazione coinvolgerà anche studenti universitari e cittadini destinatari del reddito cittadinanza che, dopo due mesi di formazione, illustreranno ai passeggeri il funzionamento del minibus.

“La rivoluzione tecnologica che è in atto deve essere governata”, ha detto la sindaca di Torino Chiara Appendino. “Bisogna costruire politiche per monitorarla, mitigarne i rischi e coglierne le opportunità – aggiunge – Olli segna un nuovo successo per Torino che, tramite un lavoro di squadra in cui ciascuno fa la sua parte per governare il cambiamento tecnologico, ha creato le condizioni per proporsi a livello internazionale. La tecnologia è uno strumento che deve mettere al centro i cittadini”.Guida autonoma, Pisano: “Olli avra’ tante applicazioni, dal centro citta’ agli aeroporti”

“Serve una regolamentazione della mobilità sostenibile. E ci stiamo ragionando”. Così il ministro all’Innovazione, Paola Pisano. “Il minibus rappresenta parte della mobilità del futuro, frutto di nuove competenze e professionalità. È la strada giusta: bisogna spingere tutto quello che ha un impatto positivo sia dal punto di vista sociale che ambientale – sostiene il ministro Pisano -. È un progetto che mette in rete diversi soggetti, crea una squadra coesa. Ora verrà sperimentato al campus, un luogo chiuso e privato. Poi verrà messo su strada e nel frattempo verrà messa a punto una regolamentazione per la mobilità autonoma”.

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Mercato smartphone come quello delle auto, cresce l’usato
Idc, nel 2019 consegne a +17,6%, previsioni rosee fino al 2023

17 gennaio 202009:22

– Il mercato degli smartphone usati cresce come quello delle auto di seconda mano, a differenza di quello dei telefonini nuovi che fa fatica in attesa di grandi novità. Secondo la società di analisi Idc, nel 2019 le consegne di smartphone usati sono aumentate del 17,6% rispetto all’anno precedente, per un totale di 206,7 milioni di pezzi (175,8 milioni nel 2018). E le previsioni sono rosee anche per i prossimi anni: nel 2023 il numero potrebbe essere pari a 332,9 milioni di unità e il giro d’affari nell’ordine dei 67 miliardi di dollari. A favorire questo mercato nei prossimi mesi, secondo gli analisti, oltre alla voglia di risparmiare, sarà anche la transizione dalle reti 4G a quelle 5G che porterà ad una propensione al ricambio per il nuovo standard di connessione e la conseguente immissione sul mercato dell’usato di dispositivi più vecchi.
L’andamento in crescita del mercato degli smartphone usati ci sarà in tutti i paesi, osserva Idc, che si focalizza in maniera più dettagliata in Nord America al quale, nel 2023, saranno riconducibili oltre un quarto delle consegne a livello mondiale di smartphone usati. Idc fa confluire nel concetto di smartphone usati, sia quelli già utilizzati e successivamente rivenduti; sia quelli ricondizionati, cioè i dispositivi utilizzati e sottoposti ad un processo che li rende nuovamente idonei all’utilizzo e rivenduti tramite canali di vendita secondari che non comprendono la vendita tra privati.

Ue verso stop a riconoscimento facciale per 5 anniNei luoghi pubblici, tenere sotto controllo rischi e regole

17 gennaio 202010:15

L’Ue starebbe considerando di mettere al bando il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici per un massimo di 5 anni, finchè non si saranno trovate nuove regole per tenere sotto controllo rischi e privacy. Lo riportano i siti di Reuters e Politico.com. Il piano dell’Europa, in 18 pagine, arriva in un momento di forte dibattito specie negli Usa sull’uso dell’Intelligenza artificiale per scopi di sicurezza. Il piano, atteso per il prossimo mese, prevede che i paesi Ue anche speciali autorità che monitorino le regole.

Nel documento, visionato da Reuters e Politico.com, la Commissione europea scrive che vanno introdotte nuove regole per sostenere quelle attuali che riguardano la privacy e la protezione dei dati personali: “Le regole future devono andare oltre quelle attuali e includere un bando limitato nel tempo per il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici”. Durante il bando, da tre a cinque anni, deve essere “identificata e sviluppata una solida metodologia per valutare gli impatti di questa tecnologia e le possibili misure di gestione dei rischi”. Eccezioni al divieto potrebbero essere fatte per i progetti di sicurezza, per la ricerca e lo sviluppo, afferma il documento. Che suggerisce anche di imporre obblighi sia agli sviluppatori sia agli utenti sull’intelligenza artificiale, i paesi dell’Ue inoltre dovrebbero nominare autorità per monitorare le nuove norme. Il documento deve essere sottoposto ad un vaglio prima della decisione finale. Il commissario europeo per l’Antitrust Margareth Vestager dovrebbe presentare la proposta il prossimo mese.

Bose chiude negozi in Europa: ‘Vendiamo online’Coinvolti 119 punti vendita, anche in Nord America, Australia e Giappone

16 gennaio 202015:22

La statunitense Bose, tra i più noti produttori di apparecchiature audio, chiuderà tutti e 119 i negozi che possiede in Europa, Nord America, Australia e Giappone. Lo ha comunicato l’azienda in una nota, motivando la decisione con il fatto che i suoi prodotti “sono sempre più acquistati attraverso l’e-commerce”. Il numero dei licenziamenti non è noto.

“Dato il forte passaggio allo shopping online in mercati specifici, Bose prevede di chiudere i restanti 119 negozi al dettaglio in Nord America, Europa, Giappone e Australia nei prossimi mesi”, si legge nella nota, in cui si spiega che resteranno aperti gli altri 130 negozi in Cina e negli Emirati Arabi Uniti, più quelli in India, Sudest asiatico e Corea del Sud.

In merito ai posti di lavoro, Bose precisa che i lavoratori coinvolti riceveranno assistenza per il ricollocamento, oltre alla liquidazione. “Ulteriori dettagli, incluso il numero di dipendenti interessati, rimarranno privati”, conclude l’azienda.

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Windows 7 addio, da oggi non più aggiornamenti
Per proteggersi da virus bisogna aggiornare Pc a Windows 10

14 gennaio 2020 13:41

Windows 7 addio, oggi si chiude il sipario sul sistema operativo di Microsoft lanciato nel 2009. A partire dal 14 gennaio – come già annunciato – la casa di Redmond non rilascerà più aggiornamenti tecnologici e di sicurezza. L’unico modo per continuare a riceverli e passare ad un programma a pagamento riservato però alle imprese che sopravviverà fino al 2023.Tutti gli altri utenti devono passare al sistema operativo Windows 10. Secondo StatCounter ad oggi Windows 7 è ancora presente sul 26,79% dei computer in circolazione prendendo in considerazione le piattaforme desktop.L’interruzione del supporto non significa che i computer smetteranno di funzionare, ma che saranno vulnerabili a virus e malware. Per essere protetti, i consumatori possono passare al sistema operativo più recente, cioè Windows 10 che si può scaricare su una pagina apposita del sito Microsoft che si chiama, appunto, SCARICA WINDOWS 10.    Chi da domani 15 gennaio continuerà ad usare Windows 7, vedrà APPARIRE una notifica grande, a schermo intero.

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Uso cellulare causa tumore, sentenza Corte d’appello
A Torino confermata pronuncia Ivrea del 2017.Si riapre dibattito

14 gennaio 202015:51

L’uso prolungato del telefono cellulare può causare tumori alla testa. Lo sostiene la Corte d’Appello di Torino che, oggi, ha confermato la sentenza di primo grado del Tribunale di Ivrea, emessa nel 2017, sul caso sollevato da un dipendente Telecom Italia colpito da neurinoma del nervo acustico.Il pronunciamento riapre il dibattito, ma l’estate scorsa un rapporto curato da Istituto Superiore di Sanità, Arpa Piemonte, Enea e Cnr-Irea non ha dato conferme all’aumento di neoplasie legato all’uso del cellulare. La sentenza della Corte d’Appello di Torino condanna l’Inail a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale a un dipendente di Telecom Italia, Roberto Romeo, affetto da neurinoma del nervo acustico. Per i giudici c’è un nesso con l’utilizzo frequente del telefono fato dal lavoratore, anche 4 o 5 ore al giorno.

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Apple attiva donazioni per Australia
Contributo degli utenti da 5 a 200 dollari con iTunes e App Store

13 gennaio 2020 05:37

Apple ha lanciato una campagna di donazioni per aiutare l’Australia che combatte da settimane contro incendi devastanti che hanno provocato la morte di persone e animali.La società di Cupertino ha attivato una campagna di beneficenza in collaborazione con la Croce Rossa, si legge sul sito MacRumors. Gli utenti possono effettuare donazioni alla Croce Rossa tramite iTunes e l’App Store, utilizzando il metodo di pagamento associato al loro profilo. Per ogni operazione si potranno donare dai cinque ai 200 dollari, Apple non riscuoterà alcuna commissione.Nei giorni scorsi con una raccolta fondi da record su Facebook, la comica australiana Celeste Barber ha messo insieme circa 30 milioni di euro destinati alla lotta agli incendi. La cifra, che continua a crescere, è la più alta mai raggiunta su Facebook, ha confermato il social network a Cbs News.
E anche Leonardo DiCaprio, da sempre attento alle tematiche ambientaliste, è sceso in campo per l’Australia con una donazione di tre milioni di dollari.

Facebook, spot politici si potranno vedere meno Social attiva opzione, ma continua ad accettarli

13 gennaio 202014:40

Facebook annuncia ritocchi al proprio regolamento sugli annunci pubblicitari di stampo politico, senza però modificare la sua posizione di continuare ad accettarle e non sottoporle al fact checking. Sul social network e anche su Instagram gli utenti potranno attivare un’opzione che permetterà loro di vedere “meno frequentemente” annunci politici. La piattaforma ribadisce anche che, come tutti gli altri, gli annunci dovranno sottostare alle linee guida che riguardano l’incitazione all’odio e ai contenuti violenti. La società promette anche più completezza nei report sulle campagne pubblicitarie politiche: verrà divulgato il numero di utenti che sperano di raggiungere.In sostanza, le novità fanno parte dell’aggiornamento dello strumento Ad Library lanciato da Facebook a maggio 2018, un “archivio pubblico che consente alle persone di vedere tutti gli annunci dei politici e le campagne in corso su Facebook e Instagram, ma anche quelle passate”. “Negli ultimi mesi si è discusso molto della pubblicità politica online e dei diversi approcci che le aziende hanno scelto di adottare – spiega il social in un post ufficiale -.Mentre Twitter ha scelto di bloccare gli annunci politici e Google di limitare il ‘targeting’ degli utenti, noi scegliamo di aumentare la trasparenza e dare più controllo alle persone in materia. In definitiva – conclude – non pensiamo che le decisioni in merito agli annunci politici debbano essere prese da società private, motivo per cui

sosteniamo una regolamentazione che si applicherebbe a tutto il settore2.

Instagram sfida TikTok, nuovi effetti dedicati ad adolescentiSlowMo, Echo, Duo e Ritaglio si applicano a video Boomerang

13 gennaio 202014:54

Instagram risponde a TikTok: aggiunge effetti per Boomerang, l’app per realizzare brevi video, pensati soprattutto per i più giovani.

Gli effetti si chiamano ‘SlowMo’, ‘Echo’, ‘Duo’ e ‘Ritaglio’. Il primo serve a rallentare i video; con ‘Echo’ con cui viene inserita una scia dietro a ogni singolo elemento in movimento, così da creare quasi delle copie.’Duo’, invece, riavvolge molto rapidamente la clip e inserisce un effetto digitalizzato. Infine ‘Ritaglio’, come dice il nome, consente di ritagliare il video, un po’ come succede nel rullino fotografico.Questi nuovi effetti potrebbero aiutare Instagram a mantenere la sua popolarità, minacciata dall’esplosione di TikTok che sta prendendo piede tra gli adolescenti. “Boomerang è uno dei formati più amati e siamo entusiasti di espandere i modi creativi con cui si può utilizzare per trasformare i momenti quotidiani in qualcosa di divertente e inaspettato”, ha spiegato un portavoce della società al sito TechCrunch.

Amazon Women in Innovation, al via bandi universitàPer Politecnico Milano e Torino e Tor Vergata di Roma

13 gennaio 202016:19

Al via i bandi per la seconda edizione della borsa di studio ‘Amazon Women in Innovation’ a sostegno dell’innovazione e delle giovani donne meno avvantaggiate. Il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l’Università Tor Vergata di Roma hanno pubblicato sui loro siti le scadenze per accedere alle candidature create dalla multinazionale di Seattle per supportare giovani studentesse nelle discipline Stem (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).”Stiamo cercando di fare la differenza per molte giovani donne che un giorno diventeranno leader nell’innovazione”, spiega Mariangela Marseglia, VP Country Manager di Amazon.it e Amazon.es. Aderiscono Donatella Sciuto, Pro-rettrice del Politecnico di Milano, Claudia De Giorgi, Vice Rettrice per la Qualità, il Welfare e le Pari Opportunità del Politecnico di Torino, e il Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Orazio Schillaci.Amazon Women in Innovation fa parte del progetto Amazon in the Community, a supporto della crescita delle nuove generazioni nel mondo digitale. Consiste in un finanziamento di seimila euro all’anno, per tre anni, a tre studentesse da altrettanti atenei italiani. Oltre a supportare economicamente le studentesse, Amazon mette a disposizione un mentore per aiutare a sviluppare competenze utili per il lavoro futuro, come, ad esempio, le tecniche per creare un curriculum efficace o affrontare un colloquio di lavoro in Amazon o in altre aziende.

Samsung, l’11 febbraio arriva Galaxy S20Indiscrezioni, avrà 3 modelli. In arrivo anche nuovo pieghevole

13 gennaio 202016:18

Il prossimo smartphone top di gamma di casa Samsung non si chiamerà Galaxy S11 ma Galaxy S20. A confermare l’indiscrezione, che circola da giorni, sono alcune foto pubblicate in esclusiva dal sito XdaDevelopers. La presentazione del dispositivo è attesa nel corso dell’evento Galaxy Unpacked 2020 in programma l’11 febbraio, in cui Samsung dovrebbe svelare tre modelli del Galaxy S20 più un telefono pieghevole a conchiglia.

La serie S20, stando ai rumors, dovrebbe essere composta da una versione base, cui si affiancano il Galaxy S20+, dalle dimensioni più grandi, e il Galaxy S20 Ultra. Quest’ultimo sarà il modello più potente e costoso, con un comparto fotografico più performante basato su un sensore principale da 108 megapixel. Per tutti e tre, Samsung dovrebbe produrre sia una versione compatibile con le nuove reti 5G, sia una “normale” che supporta il 4G.
Accanto alla serie S20, Samsung potrebbe mostrare anche il suo nuovo smartphone pieghevole. Chiamato Galaxy Bloom, si differenzia dal Galaxy Fold per le dimensioni ridotte e la chiusura a conchiglia. Se il Fold si apre in due per assumere le dimensioni di un tablet, il Bloom si chiude in due per farsi meno ingombrante, in modo simile al Motorola Razr. Home Mappa del sito

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Apple ha venduto 60 milioni di AirPods nel 2019
Mercato triplicato, la Mela ne detiene oltre la metà

13 gennaio 202014:56

Nel corso del 2019 Apple ha venduto 60 milioni di auricolari AirPods. Lo affermano i ricercatori di Strategy Analytics, confermando la leadership della Mela in un segmento – quello degli auricolari completamente senza fili – che l’anno scorso ha triplicato sia i ricavi, sia i volumi (+200%).Apple ha chiuso il 2019 con oltre il 50% del mercato in termini di volumi, una percentuale che sale al 71% in termini di valore. “Gli AirPods sono i dispositivi Bluetooth dominanti per volumi di vendita e per ricavi nel segmento degli auricolari totalmente senza fili”, ha detto l’analista Ken Hyers, secondo cui “anche se altre aziende entreranno nel mercato, Apple continuerà a dominare categoria fino alla metà del decennio”.Apple, che ha di fatto lanciato questa tipologia di auricolari con i primi AirPods nel 2016, al momento sembra non avere rivali. Al secondo e terzo posto nella classifica delle vendite, infatti, ci sono Samsung and Xiaomi, ed entrambe hanno una market share inferiore al 10%. “La leadership di Apple non sorprende, dal momento che ha creato la categoria”, ha osservato l’analista Ville-Petteri Ukonaho. Ma anche se la compagnia d Cupertino resterà leader, “le altre aziende hanno ampie opportunità di ritagliarsi una propria fetta di mercato”.

Google: Alphabet verso i 1.000 miliardi di valore Si appresta a entrare nell’esclusivo club

13 gennaio 202015:31

Alphabet, la holding a cui fa capo Google, si appresta a entrare nell’esclusivo club delle società che valgono 1.000 miliardi di dollari. I titoli del colosso hanno guadagnato il 7% dall’inizio dell’anno. La volata è avvenuta nonostante le critiche e le crescenti richieste delle autorità per regole più stringenti della privacy e norme antitrust vincolanti.Apple è stata la prima società a raggiungere i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, seguita da Microsoft e Amazon. I big tecnologici sono stati superati da Aramco, che ha un valore di mercato di 1.870 miliardi di dollari.

Apple sostituisce battery case di iPhoneCover difettose per i modelli XS, XS Max e XR del melafonino

14 gennaio 202009:37

Apple ha avviato un programma di sostituzione gratuita di alcune custodie con batteria integrata per iPhone. Ad essere interessate sono le Smart Battery Case per iPhone XS, XS Max e XR, prodotte tra il gennaio e l’ottobre 2019. Alla base della sostituzione non c’è alcun rischio di sicurezza: la sostituzione è stata decisa perché le cover sono difettose.
Come si legge in una nota di Apple, le custodie difettose non si caricano, o si caricano in modo intermittente, quando collegate alla presa di corrente, oppure non ricaricano l’iPhone, o lo ricaricano a intermittenza.
“Questo non è un problema di sicurezza. Apple o un centro di assistenza autorizzato sostituiranno gratuitamente le custodie interessate dal malfunzionamento”, evidenzia Apple.

Mercato Pc cresce dopo 7 anni in caloTraina l’aggiornamento aziendale a Windows 10, Lenovo è in testa

14 gennaio 202012:16

Dopo sette anni col segno meno, il mercato mondiale dei personal computer torna a crescere. Stando ai dati preliminari degli analisti Idc, nel 2019 le consegne di Pc “tradizionali” (fissi, portatili e workstation) hanno raggiunto i 266,7 milioni di unità, pari a un +2,7%: il primo incremento dal +1,7% del 2011. Molto positivo il quarto trimestre, chiuso oltre le attese a 71,8 milioni di unità (+4,8%).A trainare il mercato, la domanda aziendale di computer con a bordo il nuovo sistema operativo Windows 10, in vista dello stop – previsto proprio per oggi – del supporto al vecchio Windows 7 da parte di Microsoft. Per l’analista di Idc Jitesh Ubrani, “nonostante i dati positivi del 2019, i prossimi 12-18 mesi saranno impegnativi per i Pc tradizionali, poiché la maggior parte degli aggiornamenti a Windows 10 sarà nello specchietto retrovisore”.Tra i costruttori, Lenovo si conferma in testa con 64,7 milioni di pc consegnati nel 2019 (+8,2%). Seguono HP (62,9 milioni, +4,8%) e Dell (46,5 milioni, +5,4%). Le tre compagnie detengono insieme quasi i due terzi del mercato. Fuori dal podio ci sono, in controtendenza, Apple con 17,7 milioni di Mac e un calo del 2,2%, e Acer con 17 milioni di consegne e un -4,6%.Confermano la crescita del settore, seppur con dati preliminari diversi, i ricercatori di Gartner, secondo cui nel 2019 le consegne di pc desktop, portatili e “ultramobile” (come il Surface di Microsoft) hanno totalizzato 261 milioni di unità, lo 0,6% in più del 2018. Per l’analista Mikako Kitagawa l’aggiornamento a Windows 10 delle imprese si è registrato soprattutto in Usa, Giappone ed Emea. Più rosee le stime sul 2020: “Prevediamo che la crescita continui quest’anno, anche dopo la fine del supporto di Windows 7, poiché molte aziende in regioni emergenti come la Cina, l’Eurasia e l’Asia-Pacifico non hanno ancora effettuato l’upgrade”.

Hacker russi contro società ucraina al centro impeachment Attaccata Burisma, forse cercavano informazioni su Biden

NEW YORK14 gennaio 202012:20

Hacker russi hanno attaccato Burisma, la società energetica ucraina al centro dell’impeachment di Donald Trump, quella in cui Hunter Biden sedeva nel consiglio di amministrazione. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti. Anche se non è chiaro cosa gli hacker stessero cercando, alcuni esperti ritengono che la tempistica dell’attacco indichi che i russi stavano cercando informazioni potenzialmente imbarazzanti per la famiglia del candidato democratico alla Casa Bianca, Joe BidenGli attacchi hacker contro Burisma sono iniziati lo scorso novembre, mentre il Congresso teneva era impegnato nell’indagine per un eventuale impeachment di Donald Trump, afferma la società di cybersicurezza Area 1.Secondo gli esperti, gli attacchi sarebbero ancora in corso e sarebbero legati alla divisione di intelligence militare russa precedentemente conosciuta come Gru, la stessa che ha attaccato e diffuso le email dei democratici durante le elezioni americane del 2016.

Pe ripropone il caricatore universaleDibattito a Strasburgo per ridurre rifiuti e semplificare vita

STRASBURGO14 gennaio 202012:38

– La Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo ha discusso oggi sull’introduzione del caricatore singolo e universale per tutti i telefoni cellulari, tablet e dispositivi portatili. L’obiettivo è ridurre i rifiuti elettronici ma soprattutto semplificare la vita dei consumatori.
Già nella direttiva del 2014 sulle apparecchiature radio, i legislatori europei avevano chiaramente espresso la necessità di sviluppare un unico caricatore e avevano incaricato la Commissione europea di perseguire questo obiettivo attraverso un atto delegato.
Il dibattito odierno sarà sintetizzato in una risoluzione che sarà votata alla prossima sessione plenaria.
Si stima che l’accumulo di caricabatterie generino più di 51.000 tonnellate di rifiuti elettronici all’anno.
Gli eurodeputati hanno stigmatizzato le difficoltà dovute alle differenze fra i produttori che non hanno portato ad una omogeneizzazione ma hanno prodotto frammentazione. “La Commissione europea sostiene fortemente l’armonizzazione dei caricabatterie per i cellulari”, ha sottolineato il vicepresidente dell’esecutivo comunitario Maros Sefcovic. “Nel 2009, abbiamo avuto 30 soluzioni per la ricarica. Ora ci sono tre soluzioni principali. Nella discussione con il comparto industriale insistiamo sui seguenti obiettivi: convenienza del consumatore, sicurezza e interoperabilità e️ riduzione dei rifiuti elettronici”, ha aggiunto Sefcovic.

Doublicat, genera in automatico deepfakeUsa l’AI per sostituire volti, società rassicura su privacy

14 gennaio 202012:52

– In un momento in cui si parla molto del fenomeno deepfake, video o immagini manipolate che vengono considerate la nuova frontiera della disinformazione, spunta un’app che permette di sostituire il proprio volto ad un fermo immagine. Si chiama Doublicat e rischia di diventare un caso come FaceApp, l’applicazione che invecchia i volti diventata popolare qualche mese fa. In sostanza Doublicat sfrutta l’intelligenza artificiale per creare un deepfake con il proprio volto. Per utilizzarla basta scattarsi un selfie e scegliere l’immagine in movimento (Gif) in cui trasformarsi. Un esempio mostrato in un video e’ la sostituzione del volto di un utente ad un fotogramma di un film con Leonardo DiCaprio. L’applicazione è sviluppata da NeoCortext, la stessa società che qualche tempo fa ha lanciato Reflect, l’app di sostituzione facciale basata sull’intelligenza artificiale e dedicata alle foto. NeoCortex assicura gli utenti sulla privacy, di non immagazzinare i dati biometrici e di cancellare immediatamente i selfie scattati. Secondo indiscrezioni di qualche giorno fa, anche TikTok starebbe realizzando un generatore di deepfake. Mentre invece le grandi aziende tecnologiche si stanno impegnando per combattere il fenomeno. Amazon, Facebook e Microsoft hanno messo insieme una ‘Deepfake Detection Challenge’, mentre Google ha condiviso un database contenente diversi filmati deepfake allo scopo di allenare i meccanismi di riconoscimento a smascherare i video contraffatti.

Apple, aiutiamo Fbi 14 in indagini su attacco in Florida Non interviene su sblocco iPhone, no porte secondarie per buoni

14 gennaio 202013:04

Apple respinge le critiche e afferma che sta aiutando l’Fbi a indagare sull’attacco terroristico del 6 dicembre alla base militare di Pensacola, in Florida.Cupertino in una nota spiega che gli agenti federali le hanno notificato di aver bisogno di ulteriore aiuto lo scorso 6 gennaio: “solo a quel punto abbiamo saputo dell’esistenza di un secondo iPhone legato all’indagine”.Apple precisa di aver fornito tutte le informazioni a sua disposizione, fra le quali quelle relativi all’account Apple del killer. Apple infine ribadisce quello che ha più volte detto in merito allo sblocco degli iPhone: “non ci sono accessi secondari per i buoni. Accessi secondari sono perseguiti solo da coloro che minacciano la nostra sicurezza nazionale e la sicurezza dei dati dei nostri clienti”.Il ministro della Giustizia, William Barr, ha chiesto ad Apple aiuto per sbloccare l’iPhone del terrorista saudita che ha aperto il fuoco nella base di Pensacola. Barr ha poi precisato di non aver ricevuto da Apple un’assistenza concreta.

Musk, le auto Tesla parleranno ai pedoniIn un video la Model 3 dice: ‘Non stare lì a fissare, salta su’

14 gennaio 202013:05

– Le auto di Tesla “presto” saranno in grado di parlare con i pedoni nelle vicinanze. Lo ha twittato Elon Musk, pubblicando un breve video in cui si sente una Model 3 dire: “Bè’, non stare lì a fissare, salta su”.
“Le Tesla presto parleranno alle persone, se vorrete. E’ vero”, ha scritto Musk su Twitter. La novità sfrutta presumibilmente gli altoparlanti esterni che Tesla sta installando sulle sue auto per ottemperare alle norme di sicurezza che impongono ai veicoli elettrici di fare rumore, così da poter essere uditi.
La possibilità di far parlare le auto potrebbe avere un’utilità in futuro, nella realizzazione del piano di Musk per far operare le Tesla come una flotta di taxi a guida autonoma.
Le auto, in pratica, si aggiungerebbero alla flotta quando non sono usate dal proprietario, e guadagnerebbero denaro per lui.

Facebook nuova interfaccia desktop entro Primavera
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FACEBOOK: NUOVA INTERFACCIA DESKTOP ENTRO PRIMAVERA

Ultimo aggiornamento

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FACEBOOK: NUOVA INTERFACCIA DESKTOP

FACEBOOK: AL VIA LA NUOVA INTERFACCIA PER COMPUTER DESKTOP ENTRO LA PRIMAVERA, CI SARà ANCHE IL “DARK MODE”

AGGIORNAMENTO IN “TECNOLOGIA” DELLE 05:37 DI LUNEDì 13 GENNAIO 2020

FACEBOOK: NUOVA INTERFACCIA DESKTOP

Facebook cambierà look entro la primavera, nella versione per i computer, e ci sarà anche il ‘dark mode’ che stanca meno la vista. Il social network sta distribuendo ad un ristretto numero di utenti la sua nuova interfaccia desktop, che sarà a disposizione di tutti entro la primavera. Lo ha confermato la piattaforma al sito Cnet. La novità era stata preannunciata nell’aprile scorso, durante la conferenza degli sviluppatori di Facebook.
Il nuovo look, simile a quello dell’app Facebook per i dispositivi mobili, dà alla versione del social sul computer un aspetto più pulito e ordinato. Inoltre offre la modalità scura, che consente di impostare uno sfondo nero per affaticare meno gli occhi e risparmiare un po’ di batteria. Il dark mode è già stato abbracciato dai sistemi operativi per computer e smartphone, e da numerose applicazioni tra cui Messenger e Instagram, Twitter e YouTube.
La piccola percentuale di utenti che ha già ricevuto la nuova interfaccia, collegandosi a Facebook dal computer vedrà comparire un messaggio con l’invito a testare “Il nuovo Facebook”. Potrà quindi impostare la versione web del social con sfondi bianchi e colori brillanti oppure con sfondo scuro. La piattaforma consente anche, almeno al momento, di tornare indietro alla vecchia interfaccia. POLITICA MONDO CRONACA