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DALLE 02:13 ALLE 10:41 DI LUNEDì 18 MAGGIO 2020

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Giappone: Pil gennaio-marzo -0,9%
Spesa per consumi nel primo trimestre in calo dello 0,7%
TOKYO
18 maggio 2020
02:13
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L’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia del coronavirus penalizza ulteriormente l’economia giapponese, che entra ufficialmente in recessione, facendo segnare la seconda contrazione trimestrale consecutiva.
L’entità del calo è tuttavia inferiore alle previsioni. Nel periodo tra gennaio e marzo il Pil segna una flessione dello 0,9% rispetto alle stime di un meno 1,1%. Su base annualizzata il declino é del 3,4%, con una diminuzione dei consumi nel primo trimestre dello 0,7%.
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Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzo
Dati sul Pil giapponese nel 1° trimestre migliori del previsto
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TOKYO
18 maggio 2020
02:29
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana col segno più, seguendo il tentativo di recupero degli indici azionari Usa, e dopo i dati migliori del previsto sul Pil giapponese nel primo trimestre, con una contrazione della crescita meno pronunciata rispetto alle stime.
Il Nikkei avanza dello 0,45% a quota 20.128,04, aggiungendo 90 punti. Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro a 107,20, e sull’euro poco sopra a 116.
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Borsa: Hong Kong negativa, -0,26%
L’indice Hang Seng a 23.736,6 punti
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PECHINO
18 maggio 2020
04:15
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta negativa: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,26%, a 23.736,67 punti.
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Borsa: Shanghai apre a +0,14%,
Piazze cinesi in leggero rialzo
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PECHINO
18 maggio 2020
04:19
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Le Borse cinesi aprono gli scambi in leggero rialzo: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un rialzo dello 0,14%, a 2.872,52 punti, mentre quello di Shenzhen segna un frazionale rialzo dello 0,09%, a quota 1.810,21.
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Petrolio: wti torna sopra 30 dollari al barile
Al massimo da due mesi. Brent a 33,5 dollari
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18 maggio 2020
08:28
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Avvio di settimana in rialzo per le quotazioni del petrolio con il greggio wti che torna sopra i 30 dollari al barile, ai massimi da 2 mesi sulla scia della ripresa graduale delle attività produttive. Il brent tocca quota 33,57 dollari al barile. VAI ALLEL NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA CRONACA VAI ALLA POLITICA VAI ALLE NOTIZIE DI TECNOLOGIA

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Oro: sale a 1.762,8 dollari l’oncia
Guadagna l’ 1,10%
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18 maggio 2020
08:34
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Quotazioni dell’oro in netto rialzo sui mercati asiatici sull’onda dei timori per i tempi della ripresa in seguito all’impatto dell’epidemia del coronavirus. Il lingotto con consegna immediata guadagna così l’ 1,10% a 1.762,8 dollari l’oncia
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Borsa: Asia chiude in rialzo con dati Pil Giappone
Positiva Tokyo (+0,48%), lo yen si stabilizza sul dollaro
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18 maggio 2020
08:42
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Le Borse asiatiche chiudono in terreno positivo, seguendo il tentativo di recupero degli indici azionari statunitensi. Sui mercati torna l’ottimismo con i dati migliori del previsto del Pil giapponese nel primo trimestre.
Sullo sfondo restano le preoccupazioni per i danni dall’economia provocati dal covid-19.
Tokyo (+0,48%) termina la seduta in rialzo. Sul fronte valutario lo yen si stabilizza sul dollaro a 107,20, e sull’euro a un livello di poco superiore a 116. A mercati ancora aperti sono in positivo Hong Kong (+0,32%), Shanghai (+0,45%) e Seul (+0,51%). In forte calo Mumbai (-3%) mentre è piatta Shenzhen (+0,01%).
Sul versante macroeconomico in arrivo i prezzi delle abitazioni nel Regno Unito e l’indice del mercato immobiliare degli Stati Uniti.
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Cambi: euro in lieve rialzo a 1,0825 dollari
La moneta unica vale 116,52 yen
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18 maggio 2020
08:47
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Quotazioni dell’euro in lieve rialzo sul dollaro in avvio di settimana. la moneta unica europea passa di mano a 1,0825 contro il dollaro (1,0809 venerdì sera). Sullo yen la moneta unica vale 116,52
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Consob: sospende divieto vendite allo scoperto
Vista la progressiva normalizzazione delle condizioni di mercato
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MILANO
18 maggio 2020
08:54
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Alla luce della progressiva normalizzazione delle condizioni generali di mercato, la Consob ha deciso di sospendere il divieto temporaneo all’assunzione di nuove posizioni nette corte e all’incremento delle posizioni nette corte esistenti. La Consob continuerà a monitorare attentamente l’andamento generale dei mercati finanziari.
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Fed: piena ripresa economia Usa solo dopo vaccino
Powell: ‘Non pensiamo a tassi di interesse negativi’
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WASHINGTON
18 maggio 2020
08:56
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“Anche se ci sarà un rimbalzo nella seconda metà dell’anno, senza un vaccino per il coronavirus la piena ripresa dell’economia americana non potrà avvenire”: lo ha detto il presidente della Fed Jerome Powell in una intervista alla Cbs, spiegando comunque come la crisi economica provocata dalla pandemia non sarà come la Grande Depressione degli anni ’30, “grazie a una economia forte prima della crisi e delle banche solide”.

“La Fed non sta pensando a tassi di interesse negativi. So che ci sono fan di questa politica, ma per adesso non è qualcosa che stiamo prendendo in considerazione”, ha affermato Powell, senza mai citare il presidente Donald Trump che più volte ha evocato il ricorso a tassi sottozero.
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Borsa: Milano apre in rialzo (+0,87%)
Indice Ftse Mib a 16.998 punti
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MILANO
18 maggio 2020
09:05
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La Borsa di Milano apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib avanza dello 0,87% a 16.998 punti.
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Borsa Europa apre in forte rialzo
Francoforte +2,09%, Parigi +1,95%, Londra +2,19%
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18 maggio 2020
09:29
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Le Borse europee aprono in deciso rialzo. Francoforte segna un +2,09% con il Dax a quota 10.683 punti. Parigi sale dell’1,95% con il Cac 40 a quota 4.361 punti mentre Londra registra un +2,19% con il Ftse 100 a 5.926 punti.
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La Borsa di Milano in rialzo, spread stabile
Consob sospende divieto vendite allo scoperto
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18 maggio 2020
09:54
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La Borsa di Milano (+0,8%) prosegue in rialzo nel giorno dello stacco delle cedole da parte di nove società del listino principale. Il pagamento dei dividendi, secondo i calcoli di Borsa Italiana, peserà sul Ftse Mib per lo 0,86%. Piazza Affari, in linea con gli altri listini europei, risente positivamente della ripartenza delle attività produttive dopo il lockdown provocato dalla pandemia da Covid-19. In cima al listino svettano Ferragamo (+3,7%), Tenaris (+2,4%) e Mediobanca (+2,3%). Bene anche le banche con Intesa (+1,2%), Unicredit, Bper e Banco Bpm (+1,1%) mentre è in controtendenza Ubi (-0,7%). Performance negativa per alcuni dei titoli delle società che staccano il dividendo. Italgas (-5,7%), Generali (-2,2%), A2a (-3,7%), Recordati (-1%) e Eni (-0,5%).

Le Borse europee aprono in deciso rialzo. Francoforte segna un +2,09% con il Dax a quota 10.683 punti. Parigi sale dell’1,95% con il Cac 40 a quota 4.361 punti mentre Londra registra un +2,19% con il Ftse 100 a 5.926 punti.

Avvio di settimana senza nette variazioni per lo spread tra btp e bund che segna 238 punti (237 venerdì a fine giornata). Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,86%.

Avvio di settimana in rialzo per le quotazioni del petrolio con il greggio wti che torna sopra i 30 dollari al barile, ai massimi da 2 mesi sulla scia della ripresa graduale delle attività produttive. Il brent tocca quota 33,57 dollari al barile.

Alla luce della progressiva normalizzazione delle condizioni generali di mercato, la Consob ha deciso di sospendere il divieto temporaneo all’assunzione di nuove posizioni nette corte e all’incremento delle posizioni nette corte esistenti. La Consob continuerà a monitorare attentamente l’andamento generale dei mercati finanziari.
Lo stop alle vendite allo scoperto, in seguito alla decisione di Consob di sospendere il divieto, terminerà alle 23.59 di oggi. Lo si legge nel comunicato dell’Autorità nel quale, si spiega, “dall’implementazione del divieto, la Consob ha osservato una progressiva normalizzazione delle condizioni generali di mercato, a cui tuttavia si è associata una riduzione della liquidità. Alla luce di queste circostanze, la Commissione, in consultazione con l’Esma e con le autorità di Austria, Belgio, Francia, Grecia e Spagna, che hanno adottato misure analoghe, ha deciso di sospendere il divieto alle posizioni nette corte”.
Considerando che la pandemia causata dalla diffusione del Covid-19 e le incertezze legate al suo impatto sull’economia costituissero una seria minaccia alla fiducia degli investitori, il 17 marzo 2020 la Consob – ricorda la Commissione – ha annunciato la decisione di vietare l’assunzione di nuove posizioni nette corte e l’incremento delle posizioni nette corte esistenti per un periodo di 3 mesi.
Alla luce della flessione uniforme dei mercati finanziari e delle significative incertezze sul loro andamento futuro, la Commissione adottando questa misura eccezionale, ha voluto impedire che un incremento delle posizioni nette corte potesse avere un effetto pro-ciclico. La Consob continuerà a monitorare attentamente le condizioni generali di mercato e rimarrà in stretto contatto con le altre autorità. Nel caso le condizioni di mercato lo richiedessero, la Consob si farà portatrice di un’istanza per un’azione coordinata a livello europeo. Rimane, invece, in vigore la decisione dell’Esma che impone un obbligo di notifica delle nuove posizioni nette corte che raggiungono la soglia dello 0,1% del capitale sociale.

Le Borse asiatiche chiudono in terreno positivo, seguendo il tentativo di recupero degli indici azionari statunitensi. Sui mercati torna l’ottimismo con i dati migliori del previsto del Pil giapponese nel primo trimestre. Sullo sfondo restano le preoccupazioni per i danni dall’economia provocati dal covid-19. Tokyo (+0,48%) termina la seduta in rialzo. Sul fronte valutario lo yen si stabilizza sul dollaro a 107,20, e sull’euro a un livello di poco superiore a 116. A mercati ancora aperti sono in positivo Hong Kong (+0,32%), Shanghai (+0,45%) e Seul (+0,51%). In forte calo Mumbai (-3%) mentre è piatta Shenzhen (+0,01%). Sul versante macroeconomico in arrivo i prezzi delle abitazioni nel Regno Unito e l’indice del mercato immobiliare degli Stati Uniti.
L’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia del coronavirus penalizza ulteriormente l’economia giapponese, che entra ufficialmente in recessione, facendo segnare la seconda contrazione trimestrale consecutiva. L’entità del calo è tuttavia inferiore alle previsioni. Nel periodo tra gennaio e marzo il Pil segna una flessione dello 0,9% rispetto alle stime di un meno 1,1%. Su base annualizzata il declino é del 3,4%, con una diminuzione dei consumi nel primo trimestre dello 0,7%.
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Confcommercio, consumi ad aprile -47,6%
Confcommercio,pil maggio rimbalza del 10% ma resta -16% su 2019
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18 maggio 2020
09:29
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Ad aprile i consumi degli italiani sono crollati del 47,6% e nonostante un rimbalzo del pil del 10% stimato a maggio il prodotto interno lordo rimarrà sempre a un -16% rispetto all’anno precedente. E’ quanto sul legge in una nota dell’ufficio studi di Confcommercio .Ampliando lo sguardo a cosa è accaduto nel periodo di lockdown si rileva nel complesso del secondo bimestre, nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, un calo del 38,9% dei consumi, dato che si riuscirà a recuperare solo in parte nei prossimi mesi, spiega ancora Confcommercio.
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Borsa: Milano prosegue in rialzo nel giorno stacco cedole
Dividenti nove società pesano per lo 0,86% su listino principale
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18 maggio 2020
09:49
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La Borsa di Milano (+0,8%) prosegue in rialzo nel giorno dello stacco delle cedole da parte di nove società del listino principale. Il pagamento dei dividendi, secondo i calcoli di Borsa Italiana, peserà sul Ftse Mib per lo 0,86%. Piazza Affari, in linea con gli altri listini europei, risente positivamente della ripartenza delle attività produttive dopo il lockdown provocato dalla pandemia da Covid-19.
In cima al listino svettano Ferragamo (+3,7%), Tenaris (+2,4%) e Mediobanca (+2,3%). Bene anche le banche con Intesa (+1,2%), Unicredit, Bper e Banco Bpm (+1,1%) mentre è in controtendenza Ubi (-0,7%).
Performance negativa per alcuni dei titoli delle società che staccano il dividendo. Italgas (-5,7%), Generali (-2,2%), A2a (-3,7%), REcordati (-1%) e Eni (-0,5%).
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Acquistate 50% più 1 azione per 325 milioni di euro
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18 maggio 2020
10:02
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Intesa Sanpaolo Vita على Rbm Assicurazione Salute ، وأكملت إغلاق الصفقة وشراء 50٪ بالإضافة إلى سهم واحد مباشرة من مجموعة RBHold Group التابعة لعائلة Favaretto مقابل نقد بسعر 325 مليون يورو. كما تم تأكيد خطة زيادة الاستثمار في رأس المال بنسبة تصل إلى 100٪ من رأس المال ، بشكل تدريجي من 2026 إلى 2029 ، والتي ستتم بسعر الشراء المحدد على أساس تحقيق أهداف النمو المحددة مسبقًا ، وفقًا لصيغة الأسهم والدخل المختلطة .
من خلال هذه الصفقة ، التي أذن بها إيفاس في 16 أبريل الماضي ، تعزز مجموعة Intesa Sanpaolo موقعها في مجال الصحة بشكل كبير ، والتي نمت بنسبة 9.3٪ في إيطاليا في الفترة 2015-1919 ومع المزيد من احتمالات التوسع في السنوات القادمة.
تم تأكيد الشركة الجديدة ، التي ستحمل اسم Intesa Sanpaolo Rbm Salute ، من قبل ماركو فيكيتي في دور المدير العام والمدير العام لشركة التأمين الأولى في قطاع الصحة مع 577 مليون قسط وحصة سوقية بنسبة 18.0٪. 4.

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DALLE 13:04 DI SABATO 09 MAGGIO 2020

ALLE 18:39 DI LUNEDì 11 MAGGIO 2020

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Dl Rilancio, Rem in due tranche, stop Iva mascherine
Tax credit vacanze fino 500 euro, 150 mln per centri estivi
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09 maggio 2020
13:04
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Per le famiglie che non beneficiano di altri sussidi arriva il Rem, il reddito di emergenza, che sarà riconosciuto “in due quote” tra i 400 e gli 800 euro ciascuna in base al nucleo. Lo prevede la bozza del decreto Rilancio ancora suscettibile di modifiche: bozza che disegna un maxi decreto con 258 articoli, con misure che vanno da salute e sicurezza, al sostegno alle imprese e all’economia, alla tutela del risparmio e del settore creditizio.
Nella bozza ci sono, tra l’altro: lo stop all’Iva su mascherine, gel disinfettanti e su tutti i dispositivi di protezione anti-Coronavirus nel 2020; un credito fino a 500 euro in favore dei nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 35.000 per le vacanze; 150 milioni per potenziare i centri estivi e contrastare la povertà educativa; premi fino a 1000 euro ai dipendenti della sanità; aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti delle imprese (compresi i lavoratori autonomi) per evitare i licenziamenti.
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Abi: anticipare la task force, accelerare sulla liquidità
Valutare insieme possibili interventi normativi e tecnologici
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10 maggio 2020
17:49
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“L’Abi chiede di anticipare la periodica riunione della Task Force costituita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dal Ministero dello sviluppo economico, dalla Banca d’Italia, dal Mediocredito Centrale, dalla Sace e dalla stessa Abi”. Nella riunione, si legge in una nota, l’Abi “chiede di valutare congiuntamente possibili interventi normativi e tecnologici per semplificare, velocizzare ed efficientare le misure per il sostegno di liquidità e le altre misure in favore di imprese e famiglie sia in relazione al dibattito parlamentare per la conversione in legge” del decreto liquidità, “sia in prospettiva del preannunciato decreto Maggio”.
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Settimana mercati: occhi su conti e Pil Germania
In arrivo trimestrali Rcs, Salini, Tim, Pirelli e Brembo
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09 maggio 2020
20:39
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Nuova infornata di trimestrali a partire da lunedì prossimo,ma poi tocca alla Germania scoprire le carte con il Pil. Un’occasione per fare il punto e capire gli effetti economici di un’emergenza sanitaria che si è scatenata come un fulmine a ciel sereno a fine febbraio. Dopo il rinvio del giudizio di Moody’s, l’Italia è ora alle prese con il dibattito interno sui provvedimenti per il rilancio dell’economia e sull’uso del Mes mentre prosegue l’attività parlamentare, con l’esame sulla proposta europea di aiuti per l’emergenza Covid in Commissione Esteri a Montecitorio martedì 12, giorno in cui Commissione Industria del Senato esamina il pacchetto di iniziative di sostegno a industria, commercio e turismo varato dal Governo, per aggiornarsi giovedì. Sono previste alla Commissione Lavoro di Palazzo Madama martedì 12 e mercoledì 13 le audizioni dei rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e delle cooperative.
Lunedì 11 maggio arrivano le trimestrali di Audi, Henkel, Fineco, Inwit, Brembo, Ascopiave, Rcs, Molmed, Ovs, Bim e Pininfarina. Dal Giappone arriva il report della BoJ, dall’Italia la produzione industriale in marzo insieme ad aste di titoli francesi e Usa. Diverse le trimestrali di martedì 12. Si va da Toyota, Allianz e Honda, a Deutsche Poste, Vodafone, E.On, Engie, Porsche e Poste Italiane. Si aggiungono Nexi, Iliad, Alstom, Eiffage, insieme a Salini Impregilo, Prysmian, Thyssen, Iren, De Longhi e Mediaset. In arrivo anche Ferragamo, Cerved, Cattolica, Bps, Ifis, Guala Closures, Dea Capital, Alstom, Fiera Milano, Allianz e Caltagirone Editoriale. Dalla Cina è attesa l’inflazione, dall’Italia l’asta di Bot a 12 mesi e, dagli Usa, inflazione, redditi, il RedBook sulla Gdo, gli interventi di 2 membri della Fed e le scorte di greggio. Mercoledì 13 tocca alle trimestrali di Terna, Tim, Hera, Commerzbank, Pirelli e Acea. In lista anche Interpump, Erg, Falck , Tod’s, Cementir, Coima Res, Astaldi, Vianini, e Acotel. Dal Regno Unito arrivano investimenti, Pil e produzione. Segue la produzione industriale nell’Ue, insieme ad aste di Bund tedeschi e Btp italiani. Giovedì 14 è il giorno di Deutsche Telekom, Zurich, Rwe, Diasorin, UnipolSai, Edison e Zucchi. Previste anche Banca Generali, Astm, Unipol, Enav, Rai Way, Juventus, Fincantieri, Tip, Saras, Marr, Apollo, Saes Getters, Caltagirone e Cairo, per concludere con Eurotech, Fnm, Immsi, Equita, Lazio, Tiscali e Il Sole 24 Ore. Dalla Francia arriva la disoccupazione, dalla Germania l’inflazione e dall’Italia il saldo della bilancia commerciale, insieme al rapporto mensile della Bce.
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Dagli Usa sono previste l’inflazione e le richiese di sussidi. Si chiude venerdì 15 con le trimestrali di Stefanel, Exor, Ima, Acsm e della giapponese Sumitomo. Dal Giappone arriva l’inflazione, dalla Cina la produzione industriale, le vendite al dettaglio e la disoccupazione e dalla Germania il Pil trimestrale. Segue quello dell’Ue, insieme a tasso di occupazione, bilancia commerciale e riserve. In arrivo l’inflazione da Francia e Italia, che diffonde anche ordini e vendite industriali. Dagli Usa arrivano le vendite al dettaglio.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo
Nikkei torna a quota 20.000, aspettative su ripresa economia
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TOKYO
11 maggio 2020
02:31
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La Borsa di Tokyo segna un rialzo e torna a quota 20.000 nella prima seduta della settimana, sostenuta dai segnali di apertura del governo di Tokyo al graduale avviamento delle attività commerciali in gran parte delle prefetture dell’arcipelago e alla progressiva ripresa dell’economia. L’indice Nikkei segna un aumento dello 0,68% a quota 20.316,92, aggiungendo 137 punti. Sul mercato valutario lo yen si indebolisce al cambio con il dollaro a 106,90 e sull’euro a 115,80.
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Cambi: euro a 1,0837 dollari in primi scambi
La moneta unica vale 115,86 yen
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11 maggio 2020
08:16
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E’ poco mosso questa mattina l’euro nei confronti del dollaro. La moneta unica vale 1,0837 dollari, in calo quasi impercettibile dello 0,018%. Il cambio è invece in rialzo rispetto allo yen, a 115,86 (+0,5%).
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Webuild: in short list per ferrovia leggera in Canada
Progetto da 1,15 miliardi euro, in joint venture anche Astaldi
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11 maggio 2020
08:24
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Webuild (Salini Impregilo) è in shortlist un progetto da 1,7 miliardi di dollari canadesi (1,15 miliardi di euro) del Valley Line West Light Rail Transit – LRT di Edmonton, in Canada, la seconda tratta della Valley Line lunga complessivamente 27 chilometri, che sarà attiva tra i quartieri ovest e sud-est della città. Il progetto, una nuova tratta da 14 chilometri, prevede 14 fermate e due stazioni sopraelevate, due attraversamenti di ponti, collegamenti con centri di transito e un punto di scambio con le due linee attuali del sistema della ferrovia leggera. L’opera dovrà essere assegnata entro la metà di ottobre, con i lavori da avviare nel 2021 e da completare entro i successivi sei anni. Webuild è entrata a far parte della short list nella joint venture UrbanTransit, insieme a FCC Construccion e IBI Group. Nella joint venture c’è anche Astaldi.
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Oro: prezzi in lieve rialzo sopra 1.700 dollari l’oncia
Il metallo prezioso guadagna lo 0,5%
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11 maggio 2020
08:29
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Sono in lieve rialzo questa mattina le quotazioni dell’oro sui mercati internazionali. Il metallo prezioso guadagno lo 0,5% portandosi a 1.705 dollari l’oncia.
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Maire Tecnimont: finalizza contratto per impianto in Egitto
Del valore di 550 milioni dollari, per industria fertilizzanti
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11 maggio 2020
08:49
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Maire Tecnimont attraverso la controllata Tecnimont ha finalizzato con Egypt Hydrocarbon Corporation tutte le condizioni tecniche e commerciali del contratto EPC relativo alla realizzazione di un nuovo impianto di ammoniaca ad Ain Sokhna, in Egitto. Il Gruppo Maire Tecnimont era già stato selezionato come EPC contractor esclusivo, come annunciato lo scorso settembre. Il valore del contratto e’ pari a circa 550 milioni di dollari.
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato del gruppo Maire Tecnimont, ha osservato: “Con questo risultato dimostriamo ancora una volta la grande resilienza del nostro core business in un periodo particolarmente sfidante per l’intero mercato.
Siamo inoltre molto orgogliosi di svolgere un ruolo strategico nello sviluppo dell’industria dei fertilizzanti in Egitto con un cliente dal forte spirito imprenditoriale, come EHC”.
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Borsa: Milano apre in rialzo, +0,93%
Indice Ftse Mib a quota 17.600 punti
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MILANO
11 maggio 2020
09:03
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Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,93% a 17.600 punti.
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Borsa: Europa apre bene, Londra +0,59%
Positive anche Francoforte (+0,4%) e Parigi (+0,25%)
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11 maggio 2020
09:16
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Apertura in rialzo per le principali borse europee. Londra guadagna lo 0,59% a 5.970 punti, Francoforte lo 0,4% a 10.948 punti e Parigi lo 0,25% a 4.561 punti.
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Borsa: Milano positiva (+1,2%), sprint banche
Acquisti su Mediobanca, Bper, Banco Bpm e Unicredit, cauta Terna
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11 maggio 2020
09:34
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Piazza Affari consolida il rialzo segnato in apertura (Ftse Mib +1,2%) spinta dal calo dello spread a 231 punti dopo il via libera del Consiglio Europeo al Mes venerdì scorso. In prima linea i bancari Bper (+3%), Banco Bpm (+2,96%), Mediobanca (+2,93%) e Unicredit (+2,63%). Corre anche Poste (+2,92%), più cauta invece Intesa (+2,33%) ed Mps (+2,27%). Acquisti su Fca (+1,9%), sulla scia della corsa degli automobilistici a Tokyo dopo le vendite in aprile, bene Tim (+1,3%) e Saipem (+1,3%), nonostante il ripiegamento del greggio (Wti -2%), più cauta Eni (+0,8%). Piatta Terna (+0,07%), nessun titolo in rosso nel paniere.
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Borsa: Europa cauta, Milano +0,5%
Attesa per interventi Mersch (Bce), Bostic ed Evans (Fed)
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11 maggio 2020
10:37
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Borse europee caute dopo un rialzo iniziale sulla scia del il via libera al Mes di venerdì scorso.
Se i contagi da coronavirus sembrano diminuire in Europa, dall’Italia è giunto un segnale preoccupante sul fronte della produzione industriale scesa in marzo ben oltre le stime. Milano (Ftse Mib +0,5%) continua a guidare i listini facendo comunque meglio di Londra (+0,4%), Francoforte (+0,2%), Madrid (+01%) e Parigi (-0,2%), girata nel frattempo in negativo. Positivi i futures Usa in attesa degli interventi di Yves Mersch della Bce e dei presidenti della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. In calo i petroliferi Eni (-0,25%) e Shell (-0,7%) con il greggio che rallenta (Wti -3% a 24 dollari al barile). Acquisti sul settore delle vendite al dettaglio con i colossi Prosus (+3,83%), Ocado (+3,27%), spinta dagli analisti di Berenberg e Kingfisher (+3,14%). Sprint di Renault (+5%) dopo le vendite di auto di Nissan in Giappone a marzo. Bene anche Bmw (+1,87%), più indietro Fca (+0,6%). Occhi su Poste italiane (+3,9%) alla vigilia della trimestrale, mentre il rialzo a 236 dello spread fa rallentare Banco Bpm (+1,79%) e Unicredit (+1,22%).
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Bankitalia,fondamentale riavviare economia in 2020-2021
Essenziale credito a imprese
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11 maggio 2020
11:00
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“Riavviare l’economia è fondamentale nella seconda parte del 2020 e 2021″. Lo ha detto il direttore generale di Bankitalia Daniele Franco intervistato all’evento «L’Italia genera futuro» del Corriere della Sera. E’ essenziale che il credito affluisca alle imprese e che vengano adottate misure di sostegno a fondo perduto e per rafforzare il capitale” .Il sistema bancario deve sostenere con forza questo processo, nell’immediato è necessario uno sforzo eccezionale per sostenere la liquidità delle imprese colpite dalla crisi e quindi usare l’ingente liquidità messa a
disposizione dall’eurosistema a tassi irripetibili”. Home Mappa del sito ACQUISTA SU AMAZON Fai una donazione VAI ALLEL NOTIZIE DEL PIEMONTE

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Borsa: Milano azzera rialzo, giù Eni e Stm
Sprint Recordati, Buzzi, Poste e Diasorin, banche caute
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11 maggio 2020
11:57
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Piazza Affari azzera il rialzo e si porta in parità dopo quasi 3 ore di scambi (Ftse Mib +0,07%).
Sale oltre quota 238 punti lo spread a seguito del crollo della produzione industriale italiana a marzo, mentre è ancora da sciogliere il nodo di un’eventuale sottoscrizione del Mes da parte dell’Italia. Le vendite interessano Stm (-1,8%), Exor (-1,2%), Moncler (-1,1%), Atlantia (-1%) e Cnh (-0,8%). Il calo del greggio (Wti -3%) penalizza Eni (-0,7%) e Saipem (-0,45%), mentre scontano il calo dei consumi di energia Terna (-0,66%) ed Enel (-0,35%). Contrastate Fca (-0,2%) e Ferrari (+0,8%), in luce invece Recordati (+4%) e Buzzi (+2,97%) , sull’onda lunga della trimestrale. Bene Poste (+2,2%), che la diffonde domani, Diasorin (+2,24%), Prysmian (+1,6%) e Banco Bpm (+1,5%).
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Confcommercio, 270mila imprese a rischio chiusura definitiva
Nella ristorazione -45 mila
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11 maggio 2020
12:22
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Sono circa 270 mila le imprese del commercio e dei servizi che rischiano la chiusura definitiva se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente, con una riapertura piena ad ottobre. E’ la stima dell’Ufficio Studi Confcommercio del rischio di chiusura delle imprese del terziario di mercato.I settori più colpiti sarebbero gli ambulanti, i negozi di abbigliamento, gli alberghi, i bar e i ristoranti e le imprese legate alle attività di intrattenimento e alla cura della persona. Mentre, in assoluto, le perdite più consistenti si registrerebbero tra le professioni (-49 mila attività) e la ristorazione (-45 mila imprese)
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Poste:con impegno Covid prima in Brand Finance Insurance 100
‘Conferma tradizionale vocazione di vicinanza al territorio’
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11 maggio 2020
12:44
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Poste Italiane sale al primo posto nell’aggiornamento 2020 della top-100 mondiale per reputazione del marchio stilata da Brand Finance per il settore assicurativo. “Nella lotta al contrasto della diffusione del contagio da Covid-19, sottolinea l’analisi contenuta nell’edizione 2020 del Brand Finance Insurance 100 – riporta l’azienda – , Poste ha confermato la sua tradizionale vocazione di vicinanza al territorio adottando una serie di misure eccezionali, dal pagamento anticipato delle pensioni con turnazioni in ordine alfabetico con l’obiettivo di evitare affollamenti, alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri per la consegna a domicilio degli assegni pensionistici agli over 75, fino alla collaborazione con le Istituzioni nella distribuzione di maschere protettive alla popolazione”.
Iniziative che ” – rileva Brand Finance – rappresentano investimenti che hanno rafforzato il brand di Poste Italiane, in linea con il business – con l’obiettivo di aumentare la fiducia e l’affidabilità percepite, che sono ingredienti essenziali nei servizi assicurativi, bancari e di corriere espresso – ed in linea con la prospettiva di uscire dalla pandemia con un valore del brand ancora più elevato”.
“Il primato globale di Poste Italiane – commenta l’a.d Matteo Del Fante conferma la qualità dell’offerta di prodotti e servizi e il prestigio internazionale raggiunto dall’azienda, che è stato rafforzato dalla rapidità e dalla flessibilità con la quale abbiamo garantito la continuità di servizi essenziali al Paese e abbiamo risposto ai nuovi bisogni legati all’emergenza prodotta dal Covid 19”. L’azienda segnala anche che “un ulteriore riconoscimento è stato raggiunto nel medesimo periodo attraverso le analisi sulla reputazione effettuate da Rep Track” che “ha riscontrato un ulteriore e significativo incremento degli indici di valutazione di Poste”.
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Borsa: Europa giù con futures, Milano in parità
Spread stabile a 237 punti, calo greggio frena Shell, Bp ed Eni
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11 maggio 2020
12:57
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Si tinge di rosso il quadro delle principali borse europee, da Parigi (-1,38%) a Francoforte (-0,86%), da Madrid (-0,75%) a Londra (-0,6%), con Milano (-0,06%) che resiste nervosa a cavallo della parità. Girano in calo i futures Usa in assenza di dati rilevanti, mentre sono attesi gli interventi di Yves Mersch, del direttivo della Bce e dei colleghi della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. I listini reagiscono negativamente al nuovo calo del greggio, che sfiora il 3% e vede il Wti scendere a 24 dollari secchi al barile. Ne risentono Shell (-2,59%), Bp (-2,28%), Total (-1,47%) e, parzialmente, anche Eni (-0,5%). A parte Renault (+3%), spinta dalle vendite di Nissan in Giappone, soffrono gli altri automobilistici, da Peugeot (-1,4%) a Daimler (-0,9%), cauta Fca (-0,04%). In luce il commercio al dettaglio con Prosus (+2,85%), Kingfischer (+2,34%) e Zalando (+2,13%).
Stabile a 237 punti lo spread tra Btp e Bund, con i bancari Banco Bpm (+1,61%), Bper (+1,3%), Intesa (+0,4%), Unicredit ( +0,12%) ed Mps (+1,36%) in ordine sparso.
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Fase 2: Db Group, pacchi su posti vuoti dei voli passeggeri
Azienda logistica ha noleggiato aerei invece di navi
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TREVISO
11 maggio 2020
13:05
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Scatole e imballi agganciati sui sedili che fino a poche settimane fa erano occupati da passeggeri, prima classe compresa, ora lasciati vuoti per il distanziamento sui voli. Succede all’interno di aerei Boeing 787 ad uso civile, di Alitalia e Neos, noleggiati dalla società della logistica Db Group, di Montebelluna, per far giungere dalla Cina materiale che via nave avrebbe impiegato molto più tempo per giungere a destinazione. Uno dei due voli atterrerà domani sera al ‘Marco Polo’ di Venezia, mentre un primo aereo è già giunto ieri a Malpensa. A bordo dei Boeing hanno “preso posto” parti per resistenzeelettriche, elastici per la fabbricazione di mascherine, pezzi diricambio destinati al distretto veneto dell’automotive, materie prime e componenti per singoli marchi e per altri comparti. ”Numerose aziende hanno finito le scorte, sulle linee di montaggio – spiega il presidente di D.B. Group, Vittorino De Bortoli – e occorre far arrivare con urgenza prodotti che di solito vengono prelevati dal magazzino”.
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Borsa: Milano gira on calo, giù Stm ed Exor
Cala greggio, cauta Eni, spread a 237 frena Unicredit
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11 maggio 2020
14:16
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Piazza Affari imbocca la via del ribasso al traguardo di metà seduta (Ftse Mib -0,3%) dopo che la produzione industriale è precipitata di oltre il 28% a marzo.
In calo anche le quotazioni del greggio (Wti -3%), mentre lo spread Btp/Bund si è riportato a 238 punti. Frenano Exor (-2,3%) Stm (-1,8%) e Atlantia (-1,4%), mentre Eni (+0,07%) si riporta di nuovo sopra la parità. Contrastate Fca (-0,5%) e Ferrari (+0,38%), in ordine sparso invece le banche, con Unicredit (+0,06%) e Intesa (-0,16%) a cavallo della parità. Fanno un po’ meglio Ubi (+0,16%), e Banco Bpm (+0,39%), mentre Poste (+1,5%) si prepara alla trimestrale di domani. Effetto conti su Recordati (+3,89%) e Diasorin (+3,65%), insieme a Buzzi (+1,76%) ed Hera (+1,77%). Sprint di Fineco (+3,43%) dopo la trimestrale, poco mossa Tim (+0,23%), deboli Campari (-0,25%) e Brembo (-0,3%), che ha diffudo i conti dei primi 3 mesi. Ferme fino a nuovo ordine le Banco di Sardegna di risparmio, oggetto di un comunicato in arrivo.
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Eni: 2,6 mld su rinnovabili, valuta paesi emergenti Asia
Obiettivo 3 GW capacità installata al 2023, 5 al 2025
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11 maggio 2020
14:18
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“Nei prossimi quattro anni”, la direzione Energy Solutions di Eni “investirà 2,6 miliardi di euro nelle energie rinnovabili con l’obiettivo di raggiungere una capacità installata di 3 GW al 2023 e 5 GW al 2025. Gli investimenti perseguono una diversificazione geografica e tecnologica; oltre al proseguimento dei progetti in Italia, rafforzeremo la nostra presenza in USA, Africa, Australia e Kazakhstan oltre a valutare il potenziale ingresso in paesi emergenti principalmente in Asia”. Lo afferma l’Eni nelle risposte alle domande degli azionisti in vista dell’assemblea del 13 maggio.
“Le tecnologie maggiormente impiegate sono il solare fotovoltaico e l’eolico onshore; è inoltre previsto l’utilizzo di sistemi di accumulo e lo sviluppo della tecnologia ISWEC per lo sfruttamento del moto ondoso”, spiega la società, precisando che “ad oggi, i nostri investimenti in rinnovabili sono stati finanziati prevalentemente ricorrendo ad equity o, laddove possibile, accedendo a finanziamenti agevolati o dedicati allo scopo; in futuro, per progetti selezionati, non è escluso il ricorso al project financing”.
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Brembo: in trimestre utile a 29,8 mln (-53%), effetto covid
Ricavi in calo del 13,7%.
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11 maggio 2020
14:18
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Brembo chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto a 29,8 milioni di euro, in calo del 53,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I calo anche i ricavi a 575,9 milioni (-13,7%). Lo rende noto la società evidenziando che i risultati sono stati “fortemente ondizionati, come era prevedibile, dalla progressiva espansione a livello mondiale della pandemia da Covid-19”.
Il margine operativo lordo (Ebitda) del trimestre ammonta a 102 milioni, rispetto a 134,2 milioni del primo trimestre 2019.
Nell’attuale stato di incertezza circa l’evoluzione della pandemia, le misure che i governi adotteranno e la velocità di ripresa del ciclo economico e del settore automotive in particolare – è difficile formulare previsioni “quantitative sui risultati economico-finanziari del gruppo, ma gli effetti si presumono di entità significativa anche nei prossimi trimestri del 2020”.
Il presidente di Brembo, presidente di Brembo, Alberto Bombassei, si è detto fiducioso del fatto che l’azienda “tornerà a crescere, ancora più forti e determinati, nel medio e lungo periodo”.
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Petrolio: in rialzo a New York a 24,95 dollari
Crescita dello 0,85%
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WASHINGTON
11 maggio 2020
15:02
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Quotazioni del petrolio in rialzo a New York, col greggio scambiato a 24,95 dollari al barile (+0.85%).
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Borsa: Ny apre in forte calo, Dj -0,98%, Nasdaq -0,44%
Indice S in ribasso dello 0,82
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NEW YORK
11 maggio 2020
15:38
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Apertura in calo per Wall Street con il Dow Jones che perde lo 0,98%, il Nasdaq lo 0,44% e l’indice S&P500 lo 0,82%.
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Fase 2: Gabetti punta su consulenti 4.0 e reti
Gruppo avvia protocollo per riapertura in scurezza
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11 maggio 2020
15:46
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Dal tour virtuale per visionare un immobile da remoto al servizio di video appuntamento, fino alla piattaforma che consente in modo digitale di fare acquisizioni. Sono alcuni degli strumenti digitali messi in atto da Gabetti durante il lockdown che proseguono nella fase 2 con la riapertura delle agenzie. Accanto a queste iniziative innovative a sostegno delle proprie agenzie (Gabetti, Grimaldi e Professionecasa), il gruppo ha avviato un protocollo dettagliato per la riapertura al pubblico dell’attività e la messa in sicurezza di ambienti, collaboratori e clienti. “In questo periodo non solo non ci siamo fermati, ma abbiamo continuato a guardare avanti, delineando gli scenari futuri con un forte impulso alla definizione delle reti e dei consulenti immobiliari 4.0″afferma il direttore generale del gruppo Gabetti, Marco Speretta. Gli strumenti digitali “potranno di fatto cambiare il modo di lavorare delle agenzie, anche quando si tornerà a pieno regime, facendo un passo in avanti verso il futuro della professione che dipenderà, inoltre, da un incremento dei servizi offerti in agenzia come mutui, assicurazioni, aste immobiliari e soprattutto riqualificazione degli immobili”.
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Rcs: ricavi scendono per Covid, ma conferma prospettive
Risultato trimestre negativo, indebitamento migliora
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11 maggio 2020
16:03
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Nei primi tre mesi dell’anno i ricavi netti consolidati del gruppo Rcs si attestano a 171,3 milioni, in flessione di 34,9 milioni rispetto al 31 marzo 2019, “principalmente per gli effetti dell’emergenza sanitaria”, in particolare per il calo della raccolta pubblicitaria e delle diffusioni dei quotidiani sportivi, oltre al differimento alla seconda parte dell’anno.
Il risultato netto dei primi tre mesi è negativo per 6,1 milioni (positivo per 4,9 milioni al 31 marzo 2019) e riflette gli andamenti dei ricavi e la plusvalenza realizzata mediante la cessione della partecipata spagnola Last Lap. L’indebitamento finanziario netto scende a 108 milioni dai 131 a fine 2019, con Rcs che “ritiene di disporre di leve gestionali adeguate per contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria nel 2020 e confermare quindi le prospettive di medio-lungo periodo del gruppo”.
Rcs segnala che il Corriere della Sera è il “primo quotidiano italiano in edicola e online”, dove ha superato i 300 mila abbonamenti, più che raddoppiati rispetto a marzo 2019.
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Borsa: Europa in rosso dopo apertura Wall Street
Male le banche e i petroliferi. Milano -0,2%, spread a 239
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11 maggio 2020
16:22
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Peggiorano e sono tutte in rosso le principali Borse europee, dopo l’apertura in negativo di Wall Street, in una giornata in cui è intervenuto Yves Mersch direttivo della Bce a proposito di valuta digitale, mentre sono attesi interventi dei colleghi della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. La peggiore è Madrid (-1,6%), seguita da Parigi (-1,5%), Francoforte (-1,1%) e Londra (-0,2%).
Come quest’ultima anche Milano (-0,2%), con lo spread Btp-Bund a 239 punti.
L’indice d’area, Stoxx 600, è in calo (-0,8%). Forti cali per le banche, da Bank of Ireland (-16,2%), a Ing (-3,9%), Royal Bank of Scotland (-3,8%), Lloyds (-3,4%). Nonostante una ripresa del greggio (wti +1,8%) male i petroliferi, soprattutto Total e Galp (-1,4%) e Royal Dutch (-1,2%), con eccezioni per Neste Oyj (+1,1%) e Lundin (+1%). Sono in rosso le auto, in particolare Daimler (-2,5%) e Peugeot (-2,3%), tranne Renault (+2%) e Ferrari (+0,03%) sul filo della parità. In perdita i semiconduttori, a partire da Infineon (-3,7%).
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Borsa: Milano in calo (-0,4%)
Spread a 238, banche in ordine sparso. Perde il lusso
e
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11 maggio 2020
16:52
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Prosegue in rosso la Borsa di Milano (-0,4%), con l’industria e i petroliferi a pesare sul listino. Perde Leonardo (-2,6%) ed è in calo il lusso, con Moncler (-2,4%) e Ferragamo (-0,7%), con gli analisti che sottolineano come i magazzini siano pieni di invenduto in seguito al lockdown e la difficoltà nella conversione al digitale e nel riconquistare il mercato cinese in patria, vista l’improbabile ripresa a breve dei viaggi. Le banche, con lo spread Btp-Bund a 238, vanno in ordine sparso, con guadagni per Fineco (+4%) coi dati del trimestre, Banco Bpm (+1,1%)e Unicredit (+0,5%), mentre registrano perdite Intesa (-0,5%), Bper e Ubi (-0,6%).
Sul fondo del listino principale i petroliferi, da Tenaris (-1,2%) a Saipem (-0,8%) e Eni (-0,5%), pur col greggio in risalita (wti +1,6%), che penalizza Pirelli (-1,8%). In rosso anche Exor (-2,3%), insieme a Fca (-1,6%). Brillante Recordati (+6,5%) coi conti, a Diasorin (+4,4%) e Poste in attesa della trimestrale l’indomani. Male Terna (-1,9%) e Enel (-1,8%). Giù Brembo (-2,7%) con la trimestrale.
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Borsa: Europa scende, male banche
Pesanti auto e componenti, risale greggio, giù l’oro
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11 maggio 2020
17:37
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Le principali Borse europee proseguono la seduta d’inizio settimana in calo, in una giornata in cui le tensioni Usa-Cina si esprimono sul vaccino per il coronavirus. La peggiore è Madrid (-1,6%), seguita da Parigi (-1,3%), Francoforte (-0,9%) e Londra (-0,3%), con l’oro in leggero calo (-0,4%).
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, è in calo (-1,6%), con unici comparti positivi i beni di prima necessità e la salute. Perdono la quasi totalità delle banche, da Bank of Ireland (-15,8%) a Banco de Sabadell (-6%), Credit Agricole (-3,4%), Lloyds (-3%). Eccezioni alcune italiane come Fineco (+3,3%) dopo i conti, mentre lo spread è salito a 240.
Pesanti i petroliferi, come Royal Dutch (-2%) e Total (-1,8%), bene Neste Oyj (+1,6%), col greggio in ripresa (wti +o,2% a 24,8 dollari al barile). In rosso le auto, da Daimler (-2,3%)e Peugeot (-2,2%), così come i componenti, come Valeo (-2,6%), con qualche eccezione, come per Renault (+1,2%) e per Faurecia (+1,2%). Male i semiconduttori, da Ams (-4,5%) a Infineon (-3,2%).
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Borsa: Milano chiude in calo (-0,3%)
Il Ftse Mib a 17.381 punti
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MILANO
11 maggio 2020
17:39
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Chiusura in calo per Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha perso lo 0,33% a 17.381 punti.
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Borsa: Europa chiude in rosso
Madrid (-1,6%), Parigi (-1,3%), Francoforte (-0,7%)
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11 maggio 2020
18:06
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Hanno chiuso in rosso le principali Borse europee, tranne Londra, rimasta sulla parità (+0,06%) a 5.939 punti. La peggiore è stata Madrid (-1,6%) a 6.672 punti, seguita da Parigi (-1,3%) a 4.490 punti e Francoforte (-0,7%) a 10.824 punti.
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Borsa: Asia in ordine sparso, Tokyo +1,05%
Calano yen e greggio e oro, in arrivo produzione Italia
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11 maggio 2020
08:56
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Borse asiatiche in ordine sparso, con i contagi da coronavirus in calo in Europa, mentre in Corea si teme la presenza di un nuovo focolaio. Debole lo yen nei confronti di euro, dollaro e sterlina, così come il greggio Wti (-2% a 24,25 dollari al barile) e l’oro (-0,7%). Chiusura positiva per Tokyo (+1,05%), Taiwan (+1,03%) e Sidney (+1,3%), ma non per Seul (-0,54%). Ancora aperte Hong Kong (+1,46%), Shanghai (-0,3%) e Mumbai (+0,69%). Positivi i futures sull’Europa e su Wall Street in attesa della produzione industriale italiana di marzo e degli interventi di Yves Mersch della Bce e dei presidenti della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. Acquisti a Tokyo sul produttore di Suv Isuzu (+9,96%) e Nissan (+9,32%) dopo le vendite in aprile, sprint di Nippon Steel (+9,69%) dopo la trimestrale.
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Borsa: Europa gira in calo con futures, Milano in parità
Spread stabile a 237 punti
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11 maggio 2020
14:04
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Si tinge di rosso il quadro delle principali borse europee, da Parigi (-1,38%) a Francoforte (-0,86%), da Madrid (-0,75%) a Londra (-0,6%), con Milano (-0,06%) che resiste nervosa a cavallo della parità. Girano in calo i futures Usa in assenza di dati rilevanti, mentre sono attesi gli interventi di Yves Mersch, del direttivo della Bce e dei colleghi della Fed di Atlanta Raphael Bostic e di Chicago Charles Evans. I listini reagiscono negativamente al nuovo calo del greggio, che sfiora il 3% e vede il Wti scendere a 24 dollari secchi al barile. Ne risentono Shell (-2,59%), Bp (-2,28%), Total (-1,47%) e, parzialmente, anche Eni (-0,5%). A parte Renault (+3%), spinta dalle vendite di Nissan in Giappone, soffrono gli altri automobilistici, da Peugeot (-1,4%) a Daimler (-0,9%), cauta Fca (-0,04%). In luce il commercio al dettaglio con Prosus (+2,85%), Kingfischer (+2,34%) e Zalando (+2,13%). Stabile a 237 punti lo spread tra Btp e Bund, con i bancari Banco Bpm (+1,61%), Bper (+1,3%), Intesa (+0,4%), Unicredit ( +0,12%) ed Mps (+1,36%) in ordine sparso.
Le Borse cinesi chiudono la seduta poco sotto la parità: l’indice Composite di Shanghai si attesta a 2.894,80 punti (-0,02%), mentre quello di Shenzhen cede lo 0,24%, a quota 1.804,74.
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Agricoltura: Ismea, cresce il mercato delle polizze agevolate
E’ record da 8,3 miliardi. Pubblicato Rapporto su gestione del Rischio 2020
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11 maggio 2020
16:18
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Cresce il mercato delle polizze agevolate con un record di 8,3 miliardi di euro di valori assicurati. Un elemento di novità rappresentato dal conseguimento del primato assoluto in termini di valori assicurati in crescita su base annua del 5,1%. E’ la fotografia scattata da Ismea nel Rapporto sulla gestione del Rischio in agricoltura 2020 per la campagna assicurativa agricola 2019. I numeri confermano, per il terzo anno consecutivo, l’andamento positivo del mercato agevolato.

Complessivamente il mercato ha coinvolto nel 2019 circa 76mila aziende, di cui quasi 64mila nel comparto vegetali, numero, quest’ultimo, che registra un incremento dell’1,2% sul 2018.

La composizione del portafoglio assicurativo – sottolinea l’Istituto – conferma la forte concentrazione dei contratti sulle colture vegetali, la cui quota di mercato si attesta al 72%, contro il 16% della zootecnia e il 12% delle strutture.

Dal Rapporto emerge nel 2019 una maggiore frequenza dei fenomeni meteorologici avversi, con l’ultima annata, la più calda di sempre dopo il record del 2016, che ha mostrato un’intensificazione degli eventi calamitosi.

“In questo contesto – segnala lo studio – non appare più rinviabile una riforma dell’intervento pubblico, con particolare riferimento ai rischi catastrofali, prevedendo l’istituzione di nuovi strumenti di gestione del rischio, come ad esempio un Fondo mutualistico nazionale a tutela di tutte le aziende agricole italiane”.
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Mps: Bariatti, rammarico per mancato rinnovo
Ma azionista Tesoro decide e ha strategia
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11 maggio 2020
14:43
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“C’è un po’ di rammarico, è naturale.
Si pensava su una continuità, sapendo che l’ad sarebbe stato cambiato e che si potesse quindi garantire una continuità nella presidenza e nel cda”. Lo afferma la presidente uscente di Mps Stefania Bariatti a chi gli chiede della mancata riconferma da parte del Tesoro. “L’azionista – spiega – ha deciso diversamente e, come abbiamo detto fin dall’inizio, l’azionista sceglie” e sicuramente c’è “una strategia dietro questa modifica così radicale del cda” di cui “dovete chiedere conto a loro”. “Dal punto di vista personale c’è rammarico, metterò a frutto questa esperienza in altri contesti” aggiunge.
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Confcommercio, 270mila imprese a rischio chiusura
Se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente, con una riapertura piena ad ottobre
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11 maggio 2020
14:52
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Sono circa 270 mila le imprese del commercio e dei servizi che rischiano la chiusura definitiva se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente, con una riapertura piena ad ottobre. E’ la stima dell’Ufficio Studi Confcommercio del rischio di chiusura delle imprese del terziario di mercato.
Quella di Confcommercio è “una stima prudenziale che potrebbe essere anche più elevata perché, oltre agli effetti economici derivanti dalla sospensione delle attività, va considerato anche il rischio, molto probabile, dell’azzeramento dei ricavi a causa della mancanza di domanda e dell’elevata incidenza dei costi fissi sui costi di esercizio totali che, per alcune imprese, arriva a sfiorare il 54%. Un rischio che incombe anche sulle imprese dei settori non sottoposti a lockdown”.
“Su un totale di oltre 2,7 milioni di imprese del commercio al dettaglio non alimentare, dell’ingrosso e dei servizi – viene spiegato nel rapporto dell’Ufficio Studi di Confcommercio – quasi il 10% è, dunque, soggetto ad una potenziale chiusura definitiva. I settori più colpiti sarebbero gli ambulanti, i negozi di abbigliamento, gli alberghi, i bar e i ristoranti e le imprese legate alle attività di intrattenimento e alla cura della persona. Mentre, in assoluto, le perdite più consistenti si registrerebbero tra le professioni (-49 mila attività) e la ristorazione (-45 mila imprese). Per quanto riguarda la dimensione aziendale, il segmento più colpito sarebbe quello delle micro imprese – con 1 solo addetto e senza dipendenti – per le quali basterebbe solo una riduzione del 10% dei ricavi per determinarne la cessazione dell’attività”.
Le stime elaborate incorporano un rischio di mortalità delle imprese “superiore al normale – conclude l’Ufficio Studi – per tener conto del deterioramento del contesto economico, degli effetti della sospensione più o meno prolungata dell’attività, della maggiore presenza di ditte individuali all’interno di ciascun settore e del crollo dei consumi delle famiglie”.
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Industria: Istat, produzione marzo -28,4% su mese
Crollo del 29,3% rispetto a marzo 2019
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11 maggio 2020
13:09
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A marzo 2020 l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito del 28,4% rispetto a febbraio, stima l’Istat. Nel primo trimestre dell’anno, il livello della produzione è scesa dell’8,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Rispetto a marzo 2019 l’indice è diminuito corretto per gli effetti di calendario del 29,3% (22 giorni contro 21 dello scorso anno). Tutti i principali settori registrano variazioni tendenziali negative.
Le più rilevanti sono quelle di fabbricazione di mezzi di trasporto (-52,6%), industrie tessili e abbigliamento (-51,2%), fabbricazione di macchinari (-40,1%) e metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-37%). Il calo minore si registra nelle industrie alimentari, bevande e tabacco (-6,5%).
A marzo le condizioni della domanda e le misure di contenimento dell’epidemia di COVID-19 hanno determinato un crollo della produzione industriale italiana con una riduzione tendenziale (-29,3%) che è la maggiore della serie storica disponibile (che parte dal 1990), superando i valori registrati nel corso della crisi del 2008-2009. Lo afferma l’Istat aggiungendo che è “senza precedenti anche la caduta in termini mensili dell’indice destagionalizzato”. Tutti i principali settori di attività economica – sottolinea – registrano flessioni tendenziali e congiunturali, in molti casi di intensità inedite: nella fabbricazione di mezzi di trasporto e nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori la caduta congiunturale e tendenziale supera ampiamente il 50%. Relativamente meno accentuato è il calo nelle industrie alimentari, bevande e tabacco che, considerando la media degli ultimi tre mesi mantengono una dinamica tendenziale positiva.
“Riavviare l’economia è fondamentale nella seconda parte del 2020 e 2021”, ha detto il direttore generale di Bankitalia Daniele Franco intervistato all’evento «L’Italia genera futuro» del Corriere della Sera. “E’ essenziale che il credito affluisca alle imprese e che vengano adottate misure di sostegno a fondo perduto e per rafforzare il capitale”.
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Fase 2: parrucchieri e ristoranti riaprono a Bolzano
Nei saloni orario prolungato per smaltire liste d’attese
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BOLZANO
11 maggio 2020
09:58
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Da questa mattina in Alto Adige sono aperti parrucchieri, bar e ristoranti, come previsto dalla legge provinciale approvata la scorsa settimana. I saloni stanno ricevendo i primi clienti con orario prolungato, in alcuni casi dalle 7 alle 21, per smaltire le lunghe liste d’attesa. Secondo le direttive provinciali, i parrucchieri indossano mascherine Ffp2, per i clienti basta una mascherina qualsiasi. Dopo un periodo di attività con asporto, riprendono il servizio ai tavoli anche ristoranti e bar, con una distanza minima di due metri fra un tavolo e l’altro. Anche qui obbligo di mascherina. La legge provinciale ha dato via libera anche ai musei, ma il lunedì è tradizionale giorno di chiusura.
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Coronavirus: un genitore ‘fragile’ su 7 ha perso il lavoro
Rapporto di Save The Children,. Molte famiglie in difficoltà economiche riducono la spesa alimentare. Inoltre, un minore su 5 più in difficoltà con i compiti
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11 maggio 2020
11:49
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Come l’emergenza legata all’epidemia di coronavirus ha cambiato la nostra vita? Un rapporto di Save the children,  “Riscriviamo il Futuro. L’impatto del Coronavirus sulla povertà educativa” ha provato a dare alcune risposte.
“Quasi 1 genitore su 7” tra quelli in condizioni socio-economiche più fragili, pari al 14,8%, ha perso il lavoro per via dell’emergenza Covid-19, oltre la metà lo ha perso temporaneamente. “Circa 1 minore su 5” ha più difficoltà a fare i compiti rispetto al passato e, tra i bambini tra gli 8 e gli 11 anni, “quasi 1 su 10” non segue mai le lezioni a distanza o lo fa meno di una volta a settimana.
Il rapporto include un sondaggio “L’infanzia in isolamento” ,realizzato dal 22 al 27 aprile on line, per Save the Children dall’istituto di ricerca 40 dB su un campione di oltre 1000 bambini e ragazzi tra gli 8 e i 17 anni e i loro genitori, che include un 39,9% del totale che si trova in condizioni precarie economicamente anche a causa della crisi dovuta al Coronavirus.
Emerge, inoltre, che più di 6 genitori su 10 stanno facendo i conti con una riduzione temporanea dello stipendio (compresi quanti sono in cassa integrazione o in congedo parentale) tanto che rispetto a prima del lockdown la percentuale di nuclei familiari in condizione di vulnerabilità socio-economica che beneficia di aiuti statali è quasi raddoppiata, passando dal 18,6% al 32,3%. Si tratta di genitori che, nel 44% dei casi, sono preoccupati di non poter tornare al lavoro o cercarne uno perché i figli non vanno a scuola e non saprebbero a chi lasciarli. Sempre dalla ricerca risulta che “circa 1 genitore su 20” ha paura che i figli debbano ripetere l’anno, nonostante le disposizioni ministeriali lo vietino, o che possano lasciare la scuola, dati che tra le famiglie in maggiori difficoltà economica, passano rispettivamente a quasi 1 su 10 e 1 su 12. Quasi la metà delle famiglie con maggiori fragilità (45,2%) vorrebbe “le scuole aperte tutto il giorno con attività extrascolastiche e supporto alle famiglie in difficoltà”, opzione che comunque è gradita dal 39,1% dei genitori intervistati. Mentre sei genitori su dieci (60,3%) ritengono che i propri figli avranno bisogno di supporto quando torneranno a scuola vista la perdita di apprendimento degli ultimi mesi.
L’indagine condotta dal Save The Children mostra come “molto concrete” siano state le conseguenze economiche del Covid-19 sulla vita delle famiglie: quasi la metà di tutte le famiglie con bambini tra gli 8 e i 17 anni intervistate (44,7%) ha dovuto ridurre le spese alimentari e il consumo di carne e pesce (41,3%). Un dato ancora più allarmante – sottolinea Save The Children – se si considera che prima del lockdown il 41,3% delle famiglie più fragili beneficiava del servizio di mensa scolastica per i propri figli e per quasi tutti loro (40,3%) questo servizio era esente o quasi da pagamenti. Una famiglia su tre (32,7%), inoltre, ha dovuto rimandare il pagamento delle bollette e una su quattro (26,3%) anche quello dell’affitto o del mutuo. Il 21,5% delle famiglie non ha potuto comprare medicinali necessari o ha dovuto rinunciare alle cure mediche necessarie per mancanza di soldi. Una famiglia su cinque, infine, è dovuto ricorrere a prestiti economici da parte di familiari o amici e il 15,5% ha dovuto fare conto su aiuti alimentari.
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Borsa: Milano in ribasso (-0,3%) con industria
Banche in ordine sparso. Su Diasorin, giù Leonardo e Stm
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11 maggio 2020
18:24
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Prima di seduta di settimana in perdita per la Borsa di Milano (-0,3%), in attesa del dl rilancio e mentre i dati sull’industria a marzo fanno segnare un crollo peggiore della crisi del 2008-2009. Il comparto è tra i più pesanti a Piazza Affari, con Leonardo (-3,1%), Stm (-2,2%), Brembo (-2,9%) coi conti, insieme a Fca (-1,7%) per le auto, con Exor (-2%). Tra le banche, con lo spread chiuso a 239 punti, guadagni per Fineco (+3,2%) con la trimestrale, Banco Bpm (+1%), Unicredit (+0,5%), non per Intesa (-0,3%), Bper (-1,1%) e Ubi (-1,2%). Giù gli assicurativi con Unipol (-2,1%), meno Generali (-0,8%). Male Terna (-2%) e Enel (-1,9%).
Pesanti i petroliferi, da Tenaris (-1,8%) a Saipem (-0,7%), sulla parità Eni, col greggio in nuovo calo (wti -1%). Soffre Pirelli (-1,6%). In cima al listino principale Recordati (+6,2%) coi conti e Diasorin (+4%). Bene Mediobanca (+3,3%) e Poste (+2,6%) il giorno prima dei conti. Lusso soffocato con Moncler (-1,5%) e Ferragamo -1,4%), con gli analisti a confermare le difficoltà del settore.

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DALLE 19:52 DI LUNEDì 27 APRILE 2020

ALLE 13:30 DI MARTEDì 28 APRILE 2020

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Tonfo petrolio, Wti chiude a 12,78 dlr
Le quotazioni perdono il 24,6%
NEW YORK
27 aprile 2020
19:52
Tonfo del petrolio a New York, dove le quotazioni del Wti perdono il 24,6% a 12,78 dollari al barile.
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Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,03%)
Cautela sul mercato prima di festività Golden Week
TOKYO
28 aprile 2020
02:31
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La Borsa di Tokyo apre la seduta all’insegna della cautela malgrado la chiusura positiva degli indici azionari Usa, con gli investitori che incassano i guadagni delle ultime sessioni in attesa di nuovi segnali sul fronte della pandemia del coronavirus e in anticipazione del lungo periodo di festività della Golden Week. Il Nikkei è piatto a quota 19.789,14 (+0,03%). Sul mercato valutario lo yen tratta a 107,20 sul dollaro, e sull’euro a 116,10.
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Petrolio scende ancora, Wti perde 14,8%
Sui mercati asiatici giù anche il Brent, -4,4% a 19,10 dollari
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PECHINO
28 aprile 2020
05:56
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I prezzi del petrolio Usa accusano un nuovo tonfo nelle contrattazioni sui mercati asiatici a causa dei rinnovati timori sulla capacità di stoccaggio, nel mezzo del crollo della domanda e della pandemia del Covid-19: il benchmark americano West Texas Intermediate (Wti) con consegna giugno cede il 14,8%, a 10,88 dollari al barile, mentre il Brent, benchmark internazionale, accusa una limatura del 4,4%, a 19,10 dollari al barile.
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Petrolio: scende ancora, Wti a 11,35 dlr
Brent in calo sotto 20 dollari al barile
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28 aprile 2020
08:18
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Non si arresta la discesa dei prezzi del petrolio aggravata dalla decisione del United States Oil Fund di vendere tutti i propri contratti di Wti con consegna a giugno. Il prezzo del greggio americano è sceso a 11,35 dollari dai 12,78 di ieri. Il Brent ha perso 72 centesimi scendendo sotto i 20 dollari al barile a 19,27.
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Spread Btp-Bund apre in calo a 218 punti
Rendimento del decennale italiano all’1,71%
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28 aprile 2020
08:24
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Lo spread tra Btp e Bund è in calo questa mattina. Il differenziale segna 218 punti base dai 221 della chiusura di ieri, con un tasso di rendimento del decennale italiano all’1,71%.
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Cambi: euro a 1,0823 dollari in avvio
Moneta unica vale 116 yen
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28 aprile 2020
08:30
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Euro poco mosso nei primi scambi della mattinata. La moneta unica vale 1,0823 dollari (-0,05%) e 116,0 yen (+0,15%).
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Borsa: Asia contrastata, Tokyo -0,06%
Futures Europa e Usa in rialzo, ancora tensione su greggio
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28 aprile 2020
08:54
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Seduta in ordine sparso per le principali borse di Asia e Pacifico, all’indomani della corsa dei listini occidentali, nonostante le continue tensioni sul greggio in calo sia ieri (Wti -24,6%) sia oggi (-14,48%) sotto quota 11 dollari al barile. In generale pesano le stime sulla crescita, alla luce anche delle previsioni sull’intero esercizio di alcuni grandi gruppi giapponesi. Fiacche Tokyo (-0,06%), Shanghai (-0,06%) e Sidney (-0,16%), mentre hanno fatto meglio Taiwan (+0,46%) e Seul (+0,56%). Ancora aperte Hong Kong (+0,96%) e Mumbai (+0,3%)., positivi i futures sull’Europa e su Wall Street. Bene sulla piazza di Tokyo Nissan (+1,9%), alleato giapponese di Renault, che ha ritardato la diffusione dei dati al 28 maggio e ha comunque rivisto al ribasso le stime dello scorso febbraio sull’intero esercizio. Sotto pressione invece il colosso chimico Mitsubishi (-5,6%) e quello dell’elettronica Kyocera dopo le stime sull’intero esercizio diffuse da entrambi.
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Borsa: Europa poco mossa, Parigi +0,05%
Francoforte -0,01%, Londra -0,08%
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28 aprile 2020
09:15
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Le Borse europee aprono poco mosse.
Parigi segna in avvio un +0,05% con il Cac 40 a 4.507 punti.
Sotto la parità Londra (-0,08%) con il Ftse 100 a 5.884 punti e Francoforte (-0,01%) con il Dax a quota 10.658 punti.
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Borsa: Milano apre in rialzo, +0,28%
Indice Ftse Mib a quota 17.428 punti
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MILANO
28 aprile 2020
09:16
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Apertura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,28% a 17.428 punti.
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Borsa Europa fiacca, bene Milano (+1,2%)
Futures in rialzo, bene fiducia Francia, arriva bilancia Usa
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28 aprile 2020
10:01
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Borse europee fiacche, nonostante l’inatteso rialzo della fiducia dei consumatori in Francia in aprile. Dagli Usa in arrivo la bilancia commerciale di marzo, le scorte all’ingrosso e al dettaglio, l’indice della fiducia dei consumatori e quello manifatturiero della Fed di Richmond.
Milano (Ftse Mib +1,27%) è di gran lunga la migliore davanti a Francoforte (+0,1%), Londra (invariata), Parigi (-0,15%) e Madrid (-0,25%). In calo il greggio (Wti -19,2% a 10,31 euro) e lo spread tra Btp e Bund tedeschi, sceso a quota 215. In luce i a(+2,1%) e Ing (+1,8%), a differenza di Hsbc (-1,32%), che ha annunciato utili dimezzati nel trimestre. Deboli i petroliferi Bp (-2,5%), Total (-1,27%) e Shell (-0,9%) a differenza di Eni (+0,67%), favorita dagli analisti di Lbbw, che hanno alzato il prezzo obiettivo a 10 euro. In campo automobilistico bene Fca (+2,17%), sulle attese di una ripresa della produzione in Usa il 18 maggio.
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Borsa Milano accelera con Unicredit
Sprint Azimut, Banco Bpm e Bper, Fca pronta a riavvio Usa
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28 aprile 2020
10:11
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Piazza Affari allunga il passo (Ftse Mib +1,7%) spinta dal calo dello spread a 214 punti.
Corrono Azimut (+5,2%), congelata anche al rialzo, Banco Bpm (+3,7%), Bper (+3,5%), Mediolanum (+3%), Unicredit, (+2,8%) , Poste (+2,9%) e Intesa (+2,5%). In luce Fca (+2,75%), sulle attese di una ripresa della produzione in auto negli Usa il prossimo 18 maggio, mentre Eni (+0,8%) fa meglio dei rivali europei nonostante il tonfo del greggio, spinta dagli analisti di Lbbw, che hanno alzato il prezzo obiettivo a 10 euro a fronte degli attuali 8,45. Acquisti su Stm (+2%) e Prysmian (+2,18%), più cauta Tim (+0,9%). Pochi i segni meno, dovuti a prese di beneficio, che interessano Diasorin (-0,48%), Recordati (-0,21%) e Moncler (-0,12%), invariata Ferragamo.
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Borsa: Europa migliora, Milano +1,6%
Sprint Lufthansa, in arrivo scorte e fiducia consumatori
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28 aprile 2020
10:56
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Migliorano le Borse europee, spinte dai futures Usa in attesa della bilancia commerciale di marzo, delle scorte all’ingrosso e al dettaglio, dell’indice della fiducia dei consumatori e di quello manifatturiero della Fed di Richmond. Milano (Ftse Mib +1,6%) si conferma la migliore seguita da Francoforte (+0,5%), Londra (+0,4%) e Parigi (+0,2%), mentre Madrid (-0,15%) si conferma in calo. Effetto conti trimestrali su Abb (+5%), Ubs (+4,92%), Santender (+0,3%) e Bp (-1,4%), che sconta anche il calo del greggio (Wti -18,7% a 10,41 dollari al barile) insieme a Total (-0,5%). In controtendenza Eni (+1,1%), spinta dagli analisti di Lbbw. Il calo dello spread tra Btp e Bund tedeschi, sceso a quota 214 punti, spinge in Piazza Affari Azimut (+5,54%), Bper (+3,85%), Banco Bpm (+3,19%), Unicredit (+3,21) e Intesa (+3,1%). Corre Lufthansa (+4,84%), su ipotesi di un ingresso dello Stato tedesco in soccorso della Compagnia
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Istat: 59% spesa 2019 a pensioni-salute
13,5 mld a disoccupazione-cig ma spesa salirà per effetto Covid
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28 aprile 2020
12:32
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Alle prestazioni sociali, dal welfare incluse le pensioni alla salute, nel 2019 è andato il 59,1% della spesa pubblica italiana, pari a quasi 479 miliardi destinati a questo capitolo dalle amministrazioni pubbliche.
L’importo sale a quasi 508 miliardi se si includono le prestazioni erogate da istituzioni private. Lo si legge nel report dell’Istat sulla protezione sociale in Italia e in Europa. Dal 1995, si aggiunge, la spesa per prestazioni sociali è più che raddoppiata. Le indennità di disoccupazione hanno raggiunto “il livello massimo di spesa nel 2019 (12,6 miliardi)”, mentre la spesa per la Cassa integrazione guadagni “è ritornata a livelli molto bassi, analoghi a quelli precedenti la crisi economica del 2009 (849 milioni)”. In totale quasi 13,5 miliardi. Il report aggiunge che le indennità di disoccupazione e le spese per la Cig “sono destinate a crescere nel 2020 per effetto dei decreti per il sostegno al reddito dei lavoratori a seguito della chiusura delle attività per l’emergenza Covid-19”.
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Borsa Milano accelera +2,8% con Eni
In luce Azimut, Unicredit, Intesa e Snam, spread a 218
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28 aprile 2020
12:33
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Piazza Affari accelera in prossimità del traguardo di metà seduta. L’indice Ftse Mib guadagna il 2,8% spinto dal risparmio gestito con Azimut (+6,32%) e dai bancari Unicredit (+4,5%), Intesa (+4,44%), e Banco Bpm (+4,33%), con lo spread a 218 punti. Corrono dopo uno stop al rialzo Bper (+6% ) ed Fca (+4,6%), sulla scia quest’ultima della riapertura degli impianti anche negli Usa, prevista il prossimo 18 maggio. Sprint di Eni (+4%) , spinta dagli analisti, e Snam (+4%) per la quale il ministro dello Sviluppo economico Patuanelli apre a un progetto di fusione con Terna (+0,9%) sostenuto da un intervento in equity di Cdp. Più cauta Tim (+0,8%) che con Open Fiber e il sostegno del fondo grandi imprese di Cdp, potrebbe secondo il ministro concretizzare il progetto di Rete Unica.
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Tesoro colloca 7 mld Bot a 6 mesi
Collocati anche 3,5 mld Bot a 3 mesi
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28 aprile 2020
12:53
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Il Tesoro ha collocato Bot a 6 e 3 mesi per un totale di 10,5 miliardi di euro. Nel dettaglio sono stati collocati titoli a 6 mesi per un totale di 7 miliardi di euro con un rendimento di 0,227%, in rialzo rispetto allo 0,055% dell’asta di marzo. La richiesta è stata di 10,959 miliardi con un rapporto bid to cover di 1,57. Quanto ai Bot a 3 mesi ne sono stati collocati per 3,5 miliardi di euro a fronte di richieste per 7,356 miliardi con un rendimento di 0,034.
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Borsa: Milano regina Europa (+2,4%)
Corrono Bper, Unicredit e Intesa malgrado spread a 220
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28 aprile 2020
12:53
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Il rialzo dello spread a 220 punti base, sui livelli della chiusura di ieri, non impedisce a Piazza Affari di correre (+2,4%) in testa agli altri listini europei.
La migliore è Azimut (+6,15%), seguita da Bper (+5,64%), Unicredit (+4,18%), Intesa (+4%) e Banco Bpm (+3,9%). Sugli scudi Fca (+4,3%), sull’onda lunga della riapertura in Italia e in vista di quella negli Usa, insieme agli altri colossi dell’auto, il prossimo 18 maggio. Bene anche Eni (+3% a 8,65 euro), in controtendenza con i rivali penalizzati dal calo del greggio (Wti -7,6% a 11,8 dollari). Il cane a Sei Zampe è spinto dagli analisti di Lbbw, che hanno alzato il prezzo obiettivo a 10 euro. Acquisti anche su Snam (+4,16%), più caute invece Terna (+0,95%) e Tim (+1%). Invariata Buzzi, poco mosse Amplifon (+0,05%), Campari (+0,1%) e Diasorin (+0,24%), nessun segno meno.
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Istat: spesa sanitaria ai minimi dal ’90
La quota è progressivamente scesa dal 2008
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28 aprile 2020
12:53
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La spesa sanitaria nel 2019 è stata pari al 22,7% del totale degli esborsi per prestazioni sociali erogate dal settore pubblico. Lo rileva l’Istat, spiegando che “a partire dal 2008 il peso della componente sanitaria si è gradualmente ridotto fino a tornare nel 2019 ai livelli degli anni ’90”. Lo rileva l’Istat in un Report dedicato.
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Gualtieri, per la ripresa 6 miliardi l’anno di investimenti fino al 2031. Stop all’Iva su mascherine
Al via una manovra espansiva mai vista dal dopoguerra. A partire dal 2021 parte risorse deficit a specifici incentivi
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28 aprile 2020
13:12
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“Per stimolare la crescita agiremo anche attraverso la previsione di specifici incentivi” destinando “parte delle maggiori risorse chieste per il 2021 e per gli anni successivi, circa 6 miliardi l’anno fino al 2031, a sostegno degli investimenti”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Def.
Quella predisposta dal Governo in risposta al Covid-19 è “una manovra espansiva imponente di entità mai vista dal dopoguerra ad oggi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, aggiungendo che “lo scostamento non mette assolutamente a repentaglio la sostenibilità della finanza pubblica, anzi è indispensabile per la tenuta sistema produttivo e quindi per la sostenibilità”.
Il governo chiede “l’autorizzazione a intervenire sugli anni successivi per eliminare definitivamente e completamente gli aumenti di Iva e accise e per sostenere gli investimenti”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Def. Si tratta di “una fondamentale operazione di pulizia del bilancio pubblico che aumenta trasparenza e credibilità” delle stime e “finalizzata a realizzare un calo della pressione fiscale di 1,1 punti percentuali di Pil. Restituisce maggiori margini di politica economica in questi anni compressa” quasi solo alla sterilizzazione dell’Iva. In particolare il ministro annuncia: “Elimineremo l’Iva sulle mascherine per tutto il 2020”
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“La dimensione quantitativa del pacchetto Bce è tale da garantire un sostegno commisurato all’entità del maggior debito che tutti i paesi dovranno collocare per fronteggiare la crisi, il tasso di interesse medio del debito continuerà a scendere e in termini assoluti” avrà “aumento del costo limitato e per la gran parte assorbito dall’impatto della crescente porzione di debito detenuto dalla Bce e anche dalla Banca d’Italia che come noto retrocede poi una parte delle entrate derivanti da questo”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Def.
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Più del 59% della spesa pubbica alle prestazioni sociali
L’Istat ha contabilizzato l’importo in 479 miliardi, è raddoppiato dal 1995
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28 aprile 2020
11:49
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Alle prestazioni sociali, dal welfare incluse le pensioni alla salute, nel 2019 è andato il 59,1% della spesa pubblica italiana, pari a quasi 479 miliardi destinati a questo capitolo dalle amministrazioni pubbliche
L’importo sale a quasi 508 miliardi se si includono anche le prestazioni erogate da istituzioni private. Lo si legge nel report dell’Istat sulla protezione sociale in Italia e in Europa. Dal 1995 ad oggi, si aggiunge, la spesa per prestazioni sociali è più che raddoppiata e nel 2019 è pari a 2,3 volte quella del 1995.
Dal 1995 ad oggi, si aggiunge, la spesa per prestazioni sociali è più che raddoppiata e nel 2019 è pari a 2,3 volte quella del 1995.
L’istituto ha rilevato anche che la spesa sanitaria nel 2019 è stata pari al 22,7% del totale degli esborsi per prestazioni sociali erogate dal settore pubblico. “A partire dal 2008 il peso della componente sanitaria si è gradualmente ridotto fino a tornare nel 2019 ai livelli degli anni ’90”.
Le indennità di disoccupazione poi – sempre secondo il report sulla protezione sociale dell’Istat – hanno raggiunto “il livello massimo di spesa nel 2019 (12,6 miliardi)”, mentre la spesa per la Cassa integrazione guadagni “è ritornata a livelli molto bassi, analoghi a quelli precedenti la crisi economica del 2009 (849 milioni)”. In totale quasi 13,5 miliardi e aggiunge che le indennità di disoccupazione e le spese per la Cig “sono destinate a crescere nel 2020 per effetto dei decreti per il sostegno al reddito dei lavoratori a seguito della chiusura delle attività per l’emergenza Covid-19” Home Mappa del sito

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Spread Btp-Bund vola a 174
Rendimento decennale a 1,08%
05 marzo 2020 15:18
– Impennata dello spread Btp-Bund, con forti acquisti sui titoli tedeschi in un clima di fuga dal rischio fra gli investitori. Il differenziale segna 174 punti base contro i 162 di ieri. Il rendimento del decennale italiano è a 1,08%.
Borsa: Europa scende, banche anche -6%
Spread a 174. Male soprattutto auto, industria e minerali
05 marzo 2020
15:28
– Proseguono la discesa le principali Borse europee, in attesa dell’apertura di Wall Street, coi future in negativo dopo il rally di ieri. La peggiore è Madrid (-2,8%), seguita da Milano (-2,5%), Parigi (-2,4%), Francoforte (-2,3%) e Londra (-2%).
L’indice d’area, Stoxx 600, perde l’1,8%, con tutti i comparti in rosso, dall’industria ai trasporti. Tra i peggiori le banche, con le perdite più alte per SocGen e Aib (-5,4%), ma soprattutto per le italiane Banco Bpm (-6,3%), Ubi (-5,5%), Bper (-5,2%) e lo spread Btp-Bund volato a 174. Pesanti cedimenti per i metalli, in particolare per Evraz (-12,4%), Thyssenkrupp (-8%), ArcelorMittal (-5,2%), Rio Tinto (-7,6%) e Bhp (-6,6%).
In discesa tutti i petroliferi, mentre il greggio guadagna (wti +0,2%) in attesa della riunione dell’Opec plus a Vienna, con i Paesi arabi che vorrebbero un ulteriore taglio alla produzione per rinforzare i prezzi e la contrarietà della Russia. Tra le vendite maggiori ci sono pure le auto, a partire da Renault (-5,6%).
Tv, in crescita fatturato (+0,2%)
Analisi Mediobanca, cala pubblicità, crescono servizi internet
05 marzo 2020
15:32
– Nel 2018 il settore radiotelevisivo in Italia ha registrato un giro d’affari di 9 miliardi, in crescita dell’1,8% sul 2017. E’ quanto emerge dal report sul settore radiotelevisivo realizzato dall’area studi di Mediobanca. L’incremento riguarda sia la Tv in chiaro (+0,4%), sia quella a pagamento (+2,9%) e, soprattutto, la radio (+6,7%).
Invariato il peso sul Pil nazionale, pari allo 0,5%. In Europa il giro d’affari è pari a 100,3 miliardi nel 2018 (+2%). A crescere è soprattutto la TV a pagamento (+4,3%).
I principali operatori televisivi italiani (Mediaset, Sky, Rai, Walt Disney, Discovery, Viacom, Fox Networks e La7) nel 2018 hanno fatturato 10 miliardi (+0,2%). Il gruppo Mediaset, unico broadcaster italiano che opera anche all’estero, si conferma primo operatore (3,4 miliardi, -6,5%) grazie ai ricavi ottenuti in Spagna (1 miliardo). Dall’analisi di Mediobanca emerge un calo della raccolta pubblicitaria per il settore radiotelevisivo mentre prosegue la crescita dei servizi via internet. VAI ALLA TECNOLOGIA VAI ALLA POLITICAVAI ALLA CRONACA VAI A TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO

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Fed: analisti, nuovo taglio tassi marzo
Ci sono il 100% di chance, poi altre due riduzioni
NEW YORK
05 marzo 2020
15:51
Sono al 100% le chance di taglio di un quarto di punto dei tassi di interesse da parte della Fed alla prossima riunione del 17 e 18 marzo. Secondo le attese degli analisti, il coronavirus potrebbe spingere la Fed a ridurre il costo del denaro di un altro quarto di punto in aprile: le chance che questo accada sono al 79%. Ci sono poi il 51% di chance di un ulteriore calo in giugno.
Fisco: Mef, +1,7% entrate nel 2019
Salite a 471,6 miliardi
05 marzo 2020
15:52
Nel 2019 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 471.622 milioni di euro (+7.847 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2018 (+1,7%). Lo comunica il Mef spiegando che nel confronto tra i flussi di gettito annuali registrati nel biennio 2018/2019, non si rilevano disomogeneità determinate da entrate una tantum.
Alitalia: pubblicato il bando per la vendita della compagnia
Contiene l’invito a manifestare interesse per l’acquisizione delle attività aziendali facenti capo ad Alitalia-Sai e Alitalia cityliner, entrambe in amministrazione straordinaria
05 marzo 2020
18:44
Pubblicato il bando per la vendita di Alitalia: “Invito a manifestare interesse per l’acquisizione delle attività aziendali facenti capo ad Alitalia-Sai e Alitalia cityliner, entrambe in amministrazione straordinaria”.
E’ quanto si legge sul sito della Procedura di amministrazione straordinaria.
Industria: produzione meccanica 2019 -3%
Dal Poz, da coronavirus rischio effetti devastanti
05 marzo 2020
12:41
– Nel 2019 la produzione metalmeccanica ha avuto una flessione media del 3% rispetto al 2018 con cali pesanti per la meccanica strumentale (-2,8%), per i prodotti in metallo (-4,4%) e in particolare per l’automotive che ha perso circa il 10% della produzione. Lo si legge nel Rapporto congiunturale di Federmeccanica diffuso oggi. Nell’ultimo trimestre del 2019 la produzione è diminuita in volume dell’1,3% rispetto al precedente trimestre e del 4,6% nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente. Alla debolezza congiunturale che sta affrontando l’industria metalmeccanica – con il diffondersi del Coronavirus “si è sommata un’emergenza inaspettata, che può avere effetti devastanti”, afferma il presidente dell’associazione, Alberto Dal Poz.
“Alle conseguenze produttive ed economiche immediate derivanti dal blocco di moltissime attività dirette e indirette per gestire l’emergenza – sottolinea – si aggiunge un grave danno reputazionale per l’Italia e le sue imprese
Borsa:Milano chiude in flessione (-1,7%)
Il Ftse Mib a 21.554 punti
MILANO
05 marzo 2020
17:41
– Chiusura in flessione per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib ha perso l’1,78% a 21.554 punti.
Borsa: Europa chiude in netto calo
Francoforte (-1,5%), Londra (-1,6%) e Parigi (-1,9%)
05 marzo 2020
18:09
– Chiusura nuovamente in calo, dopo due giornate di sollievo, per le principali Borse europee, col diffondersi di nuovi casi di coronavirus in una serie di Paesi.
La miglior è stata Francoforte (-1,51%) a 11.944 punti, seguita da Londra (-1,62%) a 6.705 punti, Parigi (-1,9%) a 5.361 punti e la maglia nera è andata a Madrid (-2,55%) a 8.683 punti.
Borsa: Milano in perdita con banche
Pesanti tutti i settori, spread sopra 175, male Tim e Azimut
05 marzo 2020
18:14
– Seduta chiusa in rosso (-1,78%) per Piazza Affari, dopo due giornate di respiro da un inizio di settimana pessimista col problema coronavirus. Le perdite, in linea con l’andamento di Wall Street e con le altre principali Borse europee, hanno riguardato tutti i settori, con rare eccezioni: hanno guadagnato Exor (+1,1%), Leonardo (+1%) e Recordati (+0,3%). Eccezione Fineco (+0,2%) tra le banche, comparto tra i più penalizzati, con Ubi (-5,8%), Banco Bpm (-4,2%), Intesa (-3,8%), Bper (-3,6%) e Unicredit (-1,5%), mentre lo spread Btp-Bund è arrivato sopra 175 punti.
In fondo al listino principale Juve (-5,8%), che il 23 marzo uscirà dal Ftse Mib. Giù il lusso con Ferragamo (-5%) e Moncler (-2,1%). Discesa per Saipem (-5,1%), meno per Tenaris (-1,8%) e Eni (-1,6%) con l’Opec Plus a Vienna. Male Azimut (-4,9%) nonostante i conti e Tim (-4,6%). Tonfo per Mediaset (-4,8%), su cui ha contato il taglio al dividendo e una visione sul 2020 sotto le attese per ProsiebeSat.1, di cui l’italiana controlla il 15,11%.
Verso potenziamento fondo garanzia Pmi
Per garantire moratoria credito a imprese
05 marzo 2020
19:12
– La garanzia statale per sostenere la moratoria dei crediti delle banche alle imprese colpite dagli effetti del coronavirus, annunciata dal governo, potrebbe utilizzare lo strumento dell’attuale Fondo di Garanzia per le Pmi, ampliandone le risorse. E’ quanto spiegano fonti vicine al dossier secondo cui i dettagli si stanno definendo in queste ore in vista del varo del decreto annunciato oggi dal premier Conte e dal ministro dell’economia Gualtieri. In particolare il Fondo, il cui utilizzo è stato auspicato dall’Abi, avrebbe diversi vantaggi: si tratta di uno strumento già esistente e rodato, non ha impatti immediati sul debito pubblico (ma solo in caso di escussione del debito) ed è in grado di moltiplicare le risorse impiegate. Il Fondo, operativo dal 2000, opera mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese.
Borsa Tokyo apre in calo (-1,36%)
Nikkei segue nuova contrazione Wall Street
TOKYO
06 marzo 2020
01:48
– La Borsa di Tokyo avvia l’ultima seduta della settimana col segno meno seguendo l’ultima pesante contrazione registrata degli indici azionari Usa durante la notte, appesantiti dai timori sempre presenti di una diffusione del coronavirus su scala globale. Il Nikkei fa segnare una flessione dell’1,36% a quota 21.838,29, cedendo 290 punti. Sul mercato valutario lo yen riavvia la fase di apprezzamento sul dollaro a 106,20, e sull’euro a 119,20.
Coronavirus, Borsa Tokyo crolla a -3,17%
Salgono i timori sulle conseguenze del contagio
PECHINO
06 marzo 2020
04:34
– La Borsa di Tokyo arriva alla pausa di metà seduta ampliando le perdite coi timori dell’epidemia di coronavirus: l’indice Nikkei cede 676,57 punti, attestandosi a 20.652,55 (-3,17%).

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Mossa, puntiamo a ecosistema digitale
Alleanze con start-up per servizi su misura ai clienti

13 maggio 2019 09:54

– “Puntiamo a creare un ecosistema digitale e lo sviluppo del fintech rappresenta una grande opportunità”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, parlando davanti agli studenti del Politecnico di Milano, in occasione del convegno ‘Ricette di Innovazione’ organizzato, alla fine della scorsa settimana, dal master dell’università insieme a Banca Generali.
La rivoluzione digitale applicata ai servizi finanziari non rappresenterebbe una minaccia ma una leva di sviluppo. Per Mossa, infatti, “di fronte alle scelte importanti e progetti di vita, come ad esempio la pianificazione successoria, analisi del patrimonio di imprese o su assets meno liquidi come l’immobiliare, il ruolo di un consulente ben preparato è fondamentale e il digitale si affianca come uno strumento utile per l’obiettivo e accresce il valore della consulenza e della relazione”.
Borsa: Europa incerta, Milano -0,5%Giù auto e semiconduttori, brilla Essilux, spread oltre 277

13 maggio 201911:59

Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e supera i 278 punti base (a 278,2). Il rendimento del titolo a 10 anni italiano è in rialzo al 2,72%.- Borse europee deboli, frenate dall’incertezza per i dazi tra Usa e Cina. Milano (-0,66%) è in coda dietro a Francoforte (-0,6%), Parigi e Madrid (-0,4% entrambe), mentre Londra (-0,5%) appare poco variata, dopo l’annuncio di ieri di Downing Street di procedere con nuove “esplorazioni” con l’Ue in settimana per riscrivere l’accordo sui confini del Regno Unito. Negativi i futures su Wall Street in assenza di dati macroeconomici. Le incertezze sulla questione dei dazi tra Usa e Cina frenano in particolare i titoli del settore dell’auto, in sofferenza da Daimler (-2,47%) a Continental (-2,12%), da Fca (-1,41%) a Pirelli (-1,36%), da Peugeot (-1,42%) a Volkswagen e Bmw (-1,2% entrambe). Pesa anche il comparto dei semiconduttori, sull’onda lunga delle previsioni di Intel di giovedì scorso. Ams cede il 6,9%, Siltronic il 5,42% ed Stm il 2,11%. Bene Essilor Luxottica (+2,18%) dopo l’accordo sulla governance, mentre lo spread oltre 277 punti frena Banco Bpm (-1,83%), Ubi (-1,78%) e Unicredit (-1,2%).
Essilux: pace fatta tra Del Vecchio e i francesiPoteri a Milleri e Vacherot, Delfin ritira arbitrato

13 maggio 201910:26

EssilorLuxottica e Delfin hanno firmato un accordo per risolvere le problematiche di governance. Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières, si legge in una nota, hanno delegato alcuni poteri a Francesco Milleri e Laurent Vacherot. Tutte le controversie in corso sono revocate, compreso l’arbitrato di Delfin e Valoptec ritirerà la sua proposta di deliberazione aggiuntiva e voterà contro le rimanenti proposte per la nomina di nuovi membri del Consiglio di Amministrazione.

Pace fatta in Essilux, ora assembleaPoteri a Milleri e Vacherot, Delfin ritira arbitrato

13 maggio 201910:44

– EssilorLuxottica e Delfin hanno firmato un accordo per risolvere le problematiche di governance.
Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières, si legge in una nota, hanno delegato alcuni poteri a Francesco Milleri e Laurent Vacherot che però non si candidano alla poltrona di ad.
Per quello, conferma il cda, prosegue la ricerca.
Tutte le controversie in corso invece sono revocate, compreso l’arbitrato di Delfin. Valoptec ritirerà la sua proposta di ampliare il cda e all’assemblea del 16 maggio voterà contro le proposte dei fondi per la nomina di nuovi membri del Cda. In cambio il rappresentante dei dipendenti Esislor entra nel Comitato Strategico e in quello per l’integrazione. Non ultimo manager e soci si sono impegnati a presentare proposte per estendere la partecipazione dei dipendenti a quelli Luxottica.
Tlc: Di Maio, Matera riferimento per Sud15 mln per realizzare una ‘casa delle tecnologie emergenti’

MATERA13 maggio 201911:50

– “Dopo quest’anno” con Matera Capitale europea della Cultura 2019, la Città dei Sassi e la Basilicata “attrarranno delle opportunità inimmaginabili fino a qualche mese fa”. Lo ha detto il Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che stamani ha partecipato a un convegno sul 5G, evidenziando che Matera “sarà il punto di riferimento di tutto il Sud per gli investimenti nel 5G, nell’intelligenza artificiale e nella blockchain”.
“A Matera – ha sottolineato – insedieremo e creeremo una delle tre Case a livello italiano delle tecnologie emergenti.
Come Ministro dello Sviluppo economico, investirò 15 milioni di euro per creare in un immobile della Provincia, che è in disuso, la Casa delle tecnologie emergenti per sperimentare intelligenza artificiale, 5G e blockchain”.
Sofar entra in Kilometro RossoNuovo laboratorio di ricerca dell’azienda farmaceutica milanese

13 maggio 201911:50

– Kilometro Rosso, il Parco Scientifico Tecnologico nato da un’idea del fondatore della Brembo Alberto Bombassei, stringe una partnership con Sofar, il gruppo farmaceutico lombardo per un nuovo laboratorio di ricerca. L’accordo sarà presentato martedì insieme alla seconda edizione di Sporty&Healthy, l’iniziativa realizzata con la onlus Sport senza Frontiere per l’inclusione sociale attraverso lo sport di bambini in situazioni di disagio socio-economico nella provincia di Bergamo.
Sofar, fondata nel 1968, ha sede a Trezzano Rosa, ancora in provincia di Milano. La società, specializzata in prodotti farmaceutici, integratori alimentari e dispositivi medici di alta qualità nel 2018 aveva un fatturato di oltre 100 milioni di euro e 350 collaboratori, è presente con sedi in Svizzera, Romania, Lituania, Russia e USA, e attraverso partner nel resto d’Europa e tutto il Middle East.
Rinviato tavolo su situazione AstSpostamento chiesto a Mise da azienda e sindacati

TERNI13 maggio 201911:52

– E’ stato rinviato al 6 giugno, alle 10.30, il tavolo relativo alla situazione di Acciai speciali Terni, inizialmente programmato per domani, convocato dal ministero dello Sviluppo economico. Lo ha comunicato stamani la segreteria del vice capo di gabinetto, Giorgio Sorial, alle parti interessate.
Il rinvio – secondo quanto si apprende – segue le richieste dell’azienda e delle organizzazioni sindacali, che non hanno ancora concluso il confronto in sede locale sui vari punti del piano industriale illustrato da Ast e avviato la trattativa sulla piattaforma di secondo livello. Il prossimo e al momento ultimo incontro in fabbrica in calendario è previsto per il 22 maggio.

Spread Btp-Bund sale ancora, supera 278 punti base

13 maggio 201910:36

– Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e supera i 278 punti base (a 278,2), sugli schermi Bloomberg. Il rendimento del titolo a 10 anni italiano è in rialzo al 2,72%.

Borsa: Europa incerta, effetto dazi Usa-Cina, Milano -0,5%Giù auto e semiconduttori, brilla Essilux, spread oltre 277

13 maggio 201910:06

– Borse europee deboli, frenate dall’incertezza per i dazi tra Usa e Cina. Milano (-0,66%) è in coda dietro a Francoforte (-0,6%), Parigi e Madrid (-0,4% entrambe), mentre Londra (-0,5%) appare poco variata, dopo l’annuncio di ieri di Downing Street di procedere con nuove “esplorazioni” con l’Ue in settimana per riscrivere l’accordo sui confini del Regno Unito. Negativi i futures su Wall Street in assenza di dati macroeconomici. Le incertezze sulla questione dei dazi tra Usa e Cina frenano in particolare i titoli del settore dell’auto, in sofferenza da Daimler (-2,47%) a Continental (-2,12%), da Fca (-1,41%) a Pirelli (-1,36%), da Peugeot (-1,42%) a Volkswagen e Bmw (-1,2% entrambe). Pesa anche il comparto dei semiconduttori, sull’onda lunga delle previsioni di Intel di giovedì scorso. Ams cede il 6,9%, Siltronic il 5,42% ed Stm il 2,11%. Bene Essilor Luxottica (+2,18%) dopo l’accordo sulla governance, mentre lo spread oltre 277 punti frena Banco Bpm (-1,83%), Ubi (-1,78%) e Unicredit (-1,2%).
Borsa: Milano giù (-0,6%), pesa spreadAllungo di Eni e Saipem, giù Pininfarina, Pirelli ed Fca

13 maggio 201912:36

– Piazza Affari si conferma in calo a fine mattinata (Ftse Mib -0,6%) con il differenziale tra Btp e Bund in crescita oltre 279 punti, che penalizza Ubi Banca (-2,08%), Banco Bpm (-1,8%), Unicredit (-1,59%) e, più marginalmente, Poste (-0,96%) e Intesa (-0,67%). Sotto pressione Prysmian (-2,88%) in attesa dei conti ed Stm (-2,18%), sull’onda lunga delle previsioni di Intel. Accelerano Eni (+1,21%) e Saipem (+1,87%), spinte dal rialzo del greggio (+1,46% a 62,56 dollari al barile), mentre l’incertezza sulla guerra dei dazi frena i titoli automobilistici, da Pininfarina (-5%), che ha diffuso i conti trimestrali, a Pirelli (-1,64%), che li renderà noti domani. In calo anche Fca (-1,1%) e Ferrari (-0,68%). Pochi i rialzi, limitati ad Amplifon (+0,66%) e Italgas (+0,51%) alla vigilia della trimestrale. Corre Tiscali (+3,55%), seppure sotto ai massimi di seduta, dopo l’ingresso di Amsicora, in attesa che il Cda conferisca la delega di amministratore delegato al fondatore Renato Soru.
Borsa: Europa scivola, Milano -0,5%In calo auto e microchip, si sgonfia Essilux, spread oltre 276

13 maggio 201913:49

– Borse europee deboli, con il persistere dell’incertezza sui dazi tra Usa e Cina, mentre si potrebbe riaprire il capitolo della Brexit con un nuovo tentativo del Governo britannico di trovare un accordo con l’Ue sulle frontiere del Regno Unito. Francoforte (-0,71%) è la peggiore, preceduta da Milano e Parigi (-0,5% entrambe), mentre Madrid e Londra limitano il calo allo 0,1%. Negativi i futures Usa in assenza di dati macroeconomici. Sotto pressione gli automobilistici Daimler (-2,26%), Peugeot (-2%) e Bmw (-1,34%), esposti sul fronte dei dazi insieme a Continental (-2,87%), Pirelli (-2%) ed Fca (-0,9%). Pesano anche i semiconduttori, dopo le previsioni di Intel di giovedì scorso, da Siltronic (-5,7%) ad Ams (-5,2%) ed Stm (-2%). Sotto pressione Vodafone (-5,12%) alla vigilia dei conti, mentre si sgonfia Essilor Luxottica (+0,73%) dopo il balzo a seguito dell’accordo tra Luciano Del Vecchio e i francesi sulla governance. Lo spread oltre 276 punti frena Ubi (-2,7%), Banco Bpm (-2,25%), e Unicredit (-1,5%).

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Lezioni di risparmio all’ufficio postale
Poste lancia progetto di educazione finanziaria aperto a tutti

13 maggio 201916:10

– A lezione di risparmio, negli uffici postali. E’ il progetto di educazione finanziaria che Poste Italiane si appresta a lanciare: sessioni didattiche che avranno una durata di 30 minuti, organizzate negli uffici postali e tenute da esperti dell’azienda. E, soprattutto, con la partecipazione aperta a tutti i cittadini. E’ un progetto che partirà da Roma per poi essere esteso anche ad altre città. Sarà, anticipa l’azienda che presenterà l’iniziativa giovedì prossimo, “un’iniziativa nel segno delle politiche di inclusione e sostenibilità con l’obiettivo di contribuire a migliorare le conoscenze dei cittadini in materia economico-finanziaria e aumentarne la consapevolezza nelle scelte di risparmio, investimento e nuovi strumenti finanziari nell’era digitale”.
Borsa: Europa negativa, giù tecnologiciGuerra dazi penalizza auto, tengono petroliferi

13 maggio 201917:17

– Le principali Borse europee restano in negativo anche sul finale, penalizzate dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina. Francoforte perde l’1,3%, Milano l’1,2%, Parigi l’1,1%, Londra lo 0,5%. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%) Se Apple crolla a Wall Street, dopo che ha perso la causa sull’App Store, non va meglio per Stm (-5,4%) e Infineon (-4,4%). Il rialzo del greggio continua a favorire Saipem (+1,4%), Eni (+1,2%) e Italgas (+0,8%), così come Royal Dutch e Bp (+0,9%). Bene anche A2A (+1,5%) dopo la conferma del piano industriale.
Lo spread Btp-Bund, anche se sceso a quota 276, continua a pesare sulle banche: Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1,7%). Tra i titoli per cui prevalgono le vendite a Piazza Affari, Leonardo (-4,7%), Moncler e Recordati (-4,1%), Azimut e Prysmian (-3,8%).
A2A: offerta con Eph per 100% SorgeniaCamerano, target nostro piano raggiungibili, crescita solida

BRESCIA13 maggio 201917:36

– A2A ha fatto un’offerta non vincolante per “tutta” Sorgenia assieme alla ceca Eph. Lo ha confermato l’ad di A2A, Valerio Camerano, in conferenza stampa dopo l’assemblea dei soci, ipotizzando che “nel giro di un mese” Sorgenia dovrebbe poter indicare i “soggetti che ritiene di ammettere alla fase vincolante”.
Qaunto ad A2A “Abbiamo obiettivi ambiziosi ma raggiungibili, che garantiscono una crescita economico-finanziaria solida”, ha detto Camerano confermando i target del piano industriale 2019-2023 che prevede “4 miliardi di investimenti e il raggiungimento di 1,5 miliardi di margine operativo lordo a fine periodo”. E sono attesi dividendi “in crescita”.
Borsa Milano chiude a -1,35%L’indice Ftse Mib a 20.593,72 punti

MILANO13 maggio 201917:39

– La Borsa di Milano ha chiuso in calo (-1,35%). L’indice Ftse Mib è a 20.593,72 punti.
Borsa Europa chiude in caloParigi -1,22% e Londra -0,55%

13 maggio 201917:52

– Chiusura in negativo per le principali Borse europee: Francoforte (-1,52%), Parigi (-1,22%) e Londra (-0,55%).
Borsa: Wall Street affonda, Dj -2,32%S&P 500 per il 2,38%. Uber perde oltre 10%. Apple -5,6%

NEW YORK13 maggio 201918:20

Wall Street affonda con l’annuncio di nuovi dazi cinesi su 60 miliardi di prodotti americani.. Il Dow Jones perde il 2,32% a 25.342,00 punti, il Nasdaq cede il 3,14% a 7.667,61 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,38% a 2.812,89 punti. Tra i titoli peggiori Uber che arretra del 10,3% e Apple che perde il 5,6%.ANCHE EUROPA NEGATIVA Le principali Borse europee restano in negativo anche sul finale, penalizzate dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina. Francoforte perde l’1,3%, Milano l’1,2%, Parigi l’1,1%, Londra lo 0,5%. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%) Se Apple crolla a Wall Street, dopo che ha perso la causa sull’App Store, non va meglio per Stm (-5,4%) e Infineon (-4,4%). Il rialzo del greggio continua a favorire Saipem (+1,4%), Eni (+1,2%) e Italgas (+0,8%), così come Royal Dutch e Bp (+0,9%). Bene anche A2A (+1,5%) dopo la conferma del piano industriale. Lo spread Btp-Bund, anche se sceso a quota 276, continua a pesare sulle banche: Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1,7%). Tra i titoli per cui prevalgono le vendite a Piazza Affari, Leonardo (-4,7%), Moncler e Recordati (-4,1%), Azimut e Prysmian (-3,8)
Borsa: Milano negativa per dazi, giù StmSpread piega banche, Saipem ed Eni controcorrente col greggio

13 maggio 201918:33

– Le vendite sono state la costante della giornata a Piazza Affari, dopo un avvio positivo. A pesare sono stati il rialzo dello spread Btp-Bund, che ha penalizzato le banche, Banco Bpm (-3,71%), Ubi (-3,36%), Unicredit (-2,8%) e Intesa (-1,92%), così come le tensioni Usa-Cina sui dazi, che hanno creato incertezza su tutte le principali piazze europee, oltre a fare crollare gli indici statunitensi, Nasdaq in testa, dove si è aggiunta la debacle di Apple, persa la causa sull’App Store. Non a caso le perdite più consistenti sono state di Stm (-5,1%). Male anche le auto: Cnh (-2,67%), Pirelli (-2,06%) e Fca (-1,88%).
Il petrolio ha tenuto a galla Saipem (+1,45), Eni (+1,09%) e Italgas (+1,05%), mentre A2A (+1,28%) è cresciuta con la conferma del piano industriale e della crescita con acquisizioni. Tonfo di Leonardo (-4,68%), sugli scudi la scorsa settimana, Moncler (-4,47%) e Prysmian (-2,91%): di quest’ultima sono usciti i conti a seduta chiusa.
Spread chiude in lieve rialzo a 277Rendimento al 2,70

13 maggio 201918:41

– Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 277 punti base dopo aver sfiorato stamani quota 280, contro 273 di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,70%.

Petrolio chiude in calo a 61 dollari -1%Quotazioni perdono l’1,01%

NEW YORK13 maggio 201920:47

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,01% a 61,04 dollari al barile.

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Tokyo, Borsa apre in calo (-1,43%)
Nikkei ritraccia dopo crollo indici statunitensi

TOKYO14 maggio 201902:18

– La Borsa di Tokyo apre la seduta in netto calo, seguendo la maggiore flessione registrata durante la notte dagli indici azionari Usa da inizio anno, dopo l’imposizione dei dazi sui prodotti Usa decisa dalla Cina, in risposta alle mosse di Washington. Il Nikkei lascia sul terreno l’1,43%, a quota 20.887,08, cedendo oltre 300 punti. Sul mercato valutario lo yen si apprezza sul dollaro, a 109,10, e sull’euro a 122,60.
Guerra dei dazi Usa-Cina: Borse giù anche in AsiaMa Trump ottimista anche se prepara una nuova lista di prodotti da tassare per 300 miliardi di dollari

14 maggio 201909:53

L’ imposizione di dazi cinesi su 60 miliardi di prodotti americani, in risposta all’analoga iniziativa americana, spinge in basso le borse: il Dow Jones di Wall Street perde in chiusura il 2,38%, in calo anche le europee e Tokyo conferma il trend in apertura (-1,43).  Le Borse cinesi aprono la seduta in calo scontando le perdite di Wall Street: l’indice Composite di Shanghai cede nei primi minuti di contrattazione lo 0,69%, a 2.883,75 punti, mentre quello di Shenzhen perde l’1,07%, a quota 1.535,10.Le borse europee provano a rialzare la testa dopo le brutte sedute della vigilia, segnate dallo scontro sui dazi tra Cina e Usa. A Parigi l’indice Cac 40 avanza dello 0,56% a quota 5.292 punti, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% a 11.908 punti mentre a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,44% a 7.194 punti.A preoccupare è l’ipotesi di una guerra commerciale a tutto campo che rischia di travolgere la già debole economia mondiale, innescando una recessione globale e mettendo all’angolo le banche centrali.Pechino è il maggior creditore estero statunitense, con in portafoglio 1.100 miliardi di dollari di debito Usa. Un’arma potente da poter giocare nelle trattative. Ma allo stesso tempo un’arma rischiosa: se la Cina dovesse decidere di ‘scaricare’ o di ridurre gli acquisti di Treasury le ripercussioni sarebbero mondiali, e il rischio per Pechino sarebbe quello di perdere credibilità a livello globale. Un rischio, quindi, che Pechino potrebbe decidere di correre solo come ultima spiaggia.Un’altra strada che la Cina starebbe valutando di percorrere per colpire l’amministrazione Trump è Boeing, per la quale potrebbe ridurre gli ordini. Nel caso in cui decidesse di farlo, Pechino infliggerebbe uno schiaffo doloroso al gigante dell’aviazione: già in difficoltà per i due incidenti degli ultimi mesi e alle prese con una crisi di reputazione, un taglio degli ordini da parte della Cina sarebbe un segnale di sfiducia e un colpo duro per i conti. Trump mette in guardia Pechino ma poi assicura: “Sapremo in 3-4 settimane se le trattative commerciali con la Cina avranno successo. Mi sento che avranno successo”.”Siamo determinati e capaci di salvaguardare i nostri legittimi diritti e interessi. Continuiamo ad augurarci che gli Stati Uniti ci vengano incontro a metà strada”, aveva twittato ieri il presidente. Al momento non è chiaro – però – quale possa essere un possibile compromesso per sbloccare l’impasse delle trattative.Una debole speranza è affidata per ora al G20 del Giappone di giugno, quando – annuncia il presidente americano – Trump e Xi Jinping si incontreranno.Gli Stati Uniti stanno però approntando un nuova lista di dazi su quasi 4 mila prodotti cinesi, per un corrispettivo di circa 300 miliardi di dollari.Il rappresentate al commercio ha pubblicato i dettagli sui proposti dazi al 25% sul resto dei prodotti cinesi importati negli Stati Uniti. L’udienza pubblica sulle nuove tariffe è in programma il 17 giugno. I prodotti cinesi interessati sono 3.805: “l’elenco dei prodotti copre essenzialmente tutti i prodotti attualmente” non colpiti.

Petrolio: in rialzo a 61,25 dollariBrent a 70,57 dollari

14 maggio 201908:43

– Il petrolio è in rialzo a 61,25 dollari per il barile Wti e a 70,57 per il Brent.
Oro: in lieve calo a 1.298,44 dollariCede lo 0,11%

14 maggio 201908:45

– L’oro è in lieve calo (-0,11%) a 1.298,44 dollari l’oncia sui mercati asiatici.
Spread Btp apre stabile a 277 puntiRendimento al 2,71%

14 maggio 201908:47

– LO spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni avvia gli scambi stabile a 277,6 punti con un rendimento del 2,71%.
Cambi: euro poco mosso a 1,1239 dollariYen a 123,14

14 maggio 201908:50

– L’euro è poco mosso in avvio di scambi europei a 1,1239 dollari da 1,1232 dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 123,14.
Borsa: Asia spera in intesa sui daziTokyo recupera parte perdite, poco mossi listini Cina e Seul

14 maggio 201908:51

– Lo scontro tra Cina e Usa sui dazi continua a tenere sotto pressione le Borse asiatiche anche se la caduta dei listini d’Oriente mostra segnali di rallentamento, grazie all’ottimismo espresso nella notte dal presidente americano Donald Trump, che si è detto fiducioso sul fatto che i negoziati con Pechino “avranno successo”.
Tokyo ha chiuso in calo dello 0,59%, recuperando dopo aver toccato un ribasso minimo dell’1,5% in corso di seduta, Seul ha riagguantato la parità mentre sono poco mossi i listini cinesi di Shanghai (-0,11%) e Shenzhen (-0,01%). Più pesante, invece, Hong Kong (-1,55%), tornata agli scambi dopo la chiusura di ieri. Tenteranno invece di riprendersi dalla batosta di lunedì le Borse europee e Wall Street, i cui future sono tutti preceduti dal segno più.
Tra i dati macroeconomici attesi in giornata ci sono la produzione industriale dell’eurozona, l’indice Zew sulla fiducia degli investitori in Germania e le scorte settimanali di petrolio negli Usa.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,51%)L’indice Ftse Mib sale a 20.699 punti

MILANO14 maggio 201909:08

– Piazza Affari apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,51% a quota 20.699 punti.
Borsa: Europa apre in rialzoParigi sale dello 0,56%, Londra +0,44% e Francoforte +0,27%

14 maggio 201909:26

– Le borse europee provano a rialzare la testa dopo le brutte sedute della vigilia, segnate dallo scontro sui dazi tra Cina e Usa. A Parigi l’indice Cac 40 avanza dello 0,56% a quota 5.292 punti, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% a 11.908 punti mentre a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,44% a 7.194 punti.
Morto Gabetti, consigliere degli AgnelliAveva 94 anni. I funerali saranno in forma privata

TORINO14 maggio 201910:00

Si è spento nella notte a Milano Gianluigi Gabetti, manager e consigliere della famiglia Agnelli.
Aveva 94 anni. Lo annuncia la famiglia.
I funerali si svolgeranno in forma privata, mentre a breve sarà resa nota la data della messa di Trigesima pubblica, che si svolgerà presso la chiesa della Consolata di Torino.
Conad rileva supermercati Auchan ItaliaNasce il primo gruppo italiano della Grande distribuzione con 17 miliardi di ricavi. Scalzata Coop

14 maggio 201911:26

Conad ha siglato un accordo con Auchan Retail per l’acquisizione della quasi totalità delle sue attività in Italia. Entra in Conad una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad. Lo si legge in una nota.
“Oggi nasce una grande impresa italiana, che porterà valore alle aziende e ai consumatori italiani”, ha commentato l’ad di Conad, Francesco Pugliese.
Per il perfezionamento dell’acquisizione servirà il via libera dell’Antitrust.Non sono compresi nell’accordo, si legge in una nota di Auchan, 33 supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia e 50 drugstore Lillapois. L’intesa prevede anche che i centri commerciali in cui sono situati i punti vendita di Auchan Retail Italia continueranno ad essere gestiti dalla società Ceetrus. “Desideriamo migliorare l’attuale difficile situazione delle attività di Auchan Retail in Italia e permettere a Conad di continuare, attraverso questa acquisizione, il suo ambizioso piano di sviluppo nel Paese”, ha dichiarato il presidente di Auchan Retail Edgard Bonte. Conad è stata assistita da WRM Group, società specializzata nel real estate commerciale, e dagli advisor di Pwc. L’investment banking di Credit Agricole ha agito in qualità di solo advisor finanziario di Auchan.Con l’acquisizione delle attività italiana di Auchan, Conad diventerà il gruppo leader in Italia nella grande distribuzione, scalzando le Coop, con una quota di mercato che salirà dal 13 al 19% e un fatturato aggregato che, su base pro-forma e facendo riferimento ai dati 2018, si attesta a 17,1 miliardi di euro. E’ quanto si apprende da fonti vicine all’operazione che porterà alla fusione del secondo e quinto gruppo nella gdo in Italia Conad nel 2018 ha generato 13,4 miliardi di euro di fatturato attraverso 3.300 negozi mentre Auchan ha realizzato 3,7 miliardi di euro di ricavi attraverso 1.600 negozi a marchio Auchan e Simply e l’impiego di 18 mila persone. Il closing è atteso nel secondo semestre del 2019 ed è soggetto all’approvazione dell’antitrust, che vorrà guardare con attenzione gli effetti per i consumatori di una concentrazione molto rilevante per il mercato della grande distribuzione in Italia. Il passo indietro dei francesi, che sono stati seguiti dal Credit Agricole, è stato dettato dalle difficoltà di rilanciare le loro attività nel nostro Paese: nel 2018 Auchan Italia è stata svalutata per 440 milioni contribuendo alla perdita di quasi un miliardo di euro del gruppo.

Bayer crolla in Borsa dopo maxi-condannaTerza sconfitta per diserbante Roundup, 2mld a coppia con cancro

14 maggio 201911:26

Tonfo di Bayer alla Borsa di Francoforte dopo che il colosso della chimica ha incassato una nuova sconfitta, la terza consecutiva, negli Stati Uniti, per il diserbante Roundup. Il titolo, che è arrivato a perdere fino al 7,4% in avvio di seduta, affonda del 6,3% a 53,3 euro, il minimo da sette anni, dopo che una giuria di Oakland, in California, ha condannato il gruppo tedesco a pagare 2,055 miliardi di dollari a una coppia che ha usato Roundup per oltre 30 anni e ha contratto il cancro.
Borsa: Milano sale con Prysmian, UnipolPiazza Affari rimbalza con Europa, bene Amplifon, Buzzi e Stm

14 maggio 201910:55

– Piazza Affari prosegue in rialzo a metà della mattina, con il Ftse Mib che sale dello 0,48%, in linea con i progressi di Londra (+0,6%), Parigi (+0,5%) e Francoforte (+0,2%). A Piazza Affari le ricoperture riguardano gran parte del listino, reduce, come le altre Borse, dal tonfo di lunedì, scatenato dai timori per l’escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina. Si mette in luce Prysmian dopo i conti (+6%), promossi da Bofa Merrill Lynch, mentre continuano gli acquisti su Unipol (+2,9%) e UnipolSai (+1,6%) dopo il piano industriale di venerdì. Poco mossa Italgas (+0,25%) nonostante un trimestre in crescita a doppia cifra. Bene Pirelli (+1,68%) in attesa, come Mediaset (+1,11%), di annunciare oggi i conti del trimestre. In fondo al Ftse Mib si piazza Campari (-2,78%) dopo la vendita di 6,9 milioni di azioni da parte del management. Bene Amplifon (+3%), Buzzi (+2,2%) ed Stm (+2,1%).          [print-me title=”STAMPA”]

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Petrolio: chiude in calo a 61,7
Quotazioni perdono lo 0,68%

NEW YORK09 maggio 2019 20:46

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,68% a 61,70 dollari al barile.
Sblocca cantieri: telecamere in tutte le scuole e le case di cura, proposta bipartisanPrevede lo stanziamento di fondi ad hoc a disposizione dei Comuni pari a 10 milioni nel 2019 e 30 milioni per ciascun anno dal 2020 al 2024

09 maggio 201920:57

Tav tra le opere prioritarie per il Paese, degna di un commissario straordinario ad hoc, più soldi e personale assunto nelle Province, da rivitalizzare anziché sopprimere, affidamento diretto degli appalti fino a 150.000 euro, per evitare procedure di gara ma anche la semplice negoziazione. Parte da qui la sfida della Lega sul decreto sblocca cantieri, che si annuncia già come possibile nuovo terreno di scontro con gli alleati del Movimento 5 Stelle, propensi ad andare – almeno apparentemente – in direzione opposta invece sul subappalto, altro punto qualificante del dl, per il quale i 5 Stelle puntano ad abbassare al 40% la soglia appena incrementata al 50%.Se dunque su alcuni temi si preannuncia battaglia nelle Commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato, su altri la maggioranza sembra invece compatta, addirittura anche con le opposizioni. E’ il caso della proposta bipartisan per installare nelle aule delle scuole dell’infanzia e nelle case di cura e assistenza sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso a tutela dei minori e degli ospiti anziani e disabili delle strutture. In pratica telecamere antimaltrattamento che trovano tutti d’accordo (Lega, M5S, Pd e Forza Italia), tranne la Fp Cgil che giudica l’emendamento “illogico, sbagliato e demagogico”, tale da “criminalizzare i dipendenti compromettendo il rapporto pedagogico” con i bambini.

Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzoCambi: yen ai massimi in 6 settimane sul dollaro

TOKYO10 maggio 201902:09

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana con un tentativo di recupero, mentre non si attenuano le speranze degli investitori per il raggiungimento di un accordo sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti per evitare l’entrata in vigore di nuovi dazi. Il Nikkei avanza dello 0,22% a quota 22.447,16, aggiungendo 43 punti. Sul mercato dei cambi continua la fase di rivalutazione dello yen, sul dollaro a 109,80 e sull’euro a 123,10.
Borsa, Shanghai apre a +1,29%In rialzo anche Shenzhen, a +1,84%

PECHINO10 maggio 201904:02

– Le Borse cinesi aprono la seduta in forte rialzo guardando al round negoziale di Washington tra Usa e Cina sul commercio e all’entrata in vigore dei dazi americani, dal 10% al 25%, sull’import di beni made in China per 200 miliardi di dollari, attesa tra circa due ore: l’indice Composite di Shanghai sale nelle prime battute dell’1,29%, a 2.887,83 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna l’1,84%, portandosi a quota 1.538,54.
Scattato aumento dazi Usa su import CinaPechino minaccia contromisure, a Washington accordo lontano

10 maggio 201906:39

– Scattato alla mezzanotte di Washington (le 6 in Italia) l’aumento dei dazi Usa su 200 miliardi di dollari di beni ‘made in China’, dal 10% al 25%. E la Cina assicura l’adozione delle “necessarie contromisure”.
Ma nella capitale statunitense si continua a trattare e nelle prossime ore torneranno a vedersi le due delegazioni guidate da una parte dal responsabile Usa al commercio Lighthizer e dal segretario al Tesoro americano Mnuchin, e dall’altra dal vicepremier cinese Liu He.
Liu ha detto di essere andato a Washington “con sincerità” e che altri rialzi dei dazi “non sono la soluzione del problema”.
Il vicepremier cinese ha aggiunto di puntare con i colloqui a porre fine alla guerra commerciale e ai contrasti, riconoscendo l’esistenza di “alcuni problemi” ed esprimendo l’auspicio di potersi impegnare “in scambi razionali e sinceri” con i negoziatori americani che continueranno domani.
Borsa: Asia contrastata, Shanghai +2,1%Investitori nervosi ancora in attesa di una soluzione

10 maggio 201908:31

– Borse asiatiche contrastate e volatili dopo il rialzo delle tariffe Usa sui beni cinesi.
Shanghai (+2,1%) e Shenzhen (+2,7%) ancora aperte guidano i guadagni alla fine di una settimana calda per i mercati azionari, con gli investitori che guardano nervosamente ai colloqui Cina-Usa. Con le tariffe statunitensi più che raddoppiate su 200 miliardi di dollari importazioni e la prevista rappresaglia cinese, i mercati continuano a sperare che le due superpotenze economiche globali raggiungeranno un accordo per scongiurare una guerra commerciale lesiva per la crescita globale.
Hong Kong guadagna circa un punto percentuale, mentre resta debole il Giappone, con Nikkei che ne cede mezzo. Debole anche Taiwan (-0,2%). In rialzo invece la Corea del Sud (+0,29%) assieme a Sydney (+0,35%) e Mumbay (+0,3%). I futures sull’Europa sono misti, quelli sugli Usa negativi.
Da Google a Gucci, il fisco incassa dai big Gli accordi su controlli, da 318 milioni di Apple a 100 di Amazo

SA10 maggio 201908:35

i 218 milioni incassati da Apple alla fine del 2015 agli 1,2 miliardi di euro tra sanzioni e interessi dell’accordo di oggi con Kering (Gucci): sono molti gli accordi raggiunti dall’Agenzia delle Entrate con alcuni grandi contribuenti, in gran parte nomi noti della web economy che, dopo le verifiche fatte, hanno deciso di scendere a patti con il fisco.Ecco i principali:- Google: Nel 2017 l’Agenzia delle Entrate e Google hanno siglato un accertamento con adesione per gli anni di imposta compresi tra i il 2009 e il 2013. In base all’adesione, Google ha accettato di pagare oltre 306 milioni di euro, comprensivi anche degli importi riferibili al biennio 2014 e 2015 e a un vecchio contenzioso relativo al periodo 2002-2006. Gli importi sono complessivamente riferibili sia a Google Italy che a Google Ireland.- Amazon: A fine 2017, Amazon ha siglato con l’Agenzia un accertamento con adesione per gli anni di imposta compresi tra il 2011 e il 2015. In questo caso, Amazon ha accettato di pagare 100 milioni di euro. Gli importi sono riferibili sia ad Amazon EU S.ar.l che ad Amazon Italia Services srl.- Apple: Alla fine del 2015 la Apple ha pagato al fisco italiano 318 milioni di euro, l’intera somma contestata dall’Agenzia delle Entrate, a seguito di una complessa indagine condotta, in particolare, dal nucleo antifrode e dall’Ufficio Grandi contribuenti. La società di Cupertino ha, infatti, siglato un accertamento con adesione accettando tutti i rilievi formulati dall’amministrazione italiana, creando un precedente importante a livello internazionale. La notizia di questo accordo ha fatto il giro del mondo e il successo del fisco italiano ha trovato spazio anche sulle pagine del Financial Times, del Telegraph e del Guardian, di El Pais, di Le Monde, del Times e del New York Times che scrive “è la prima volta che un singolo Paese europeo si focalizza sulla struttura fiscale complessa della società”.- Facebook: L’accordo con Facebook è del novembre 2018 quando sigla con le Entrate l’accertamento con adesione per chiudere la controversia relativa alle indagini fiscali condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, relative al periodo tra il 2010 e il 2016. Il percorso di definizione tra Agenzia delle Entrate e Facebook si è basato su una parziale riconfigurazione delle contestazioni iniziali, senza alcuna riduzione degli importi contestati, e darà luogo ad un pagamento di oltre 100 milioni di euro complessivamente riferibili a Facebook Italy S.r.l..- Mediolanum: A fine 2018 il Gruppo Mediolanum ha siglato con l’Agenzia delle Entrate l’accertamento con adesione relativo a contestazioni che hanno interessato i rapporti con la controllata Mediolanum International Funds Limited. Il percorso di adesione si è basato su una riconfigurazione delle iniziali contestazioni di esterovestizione, definendo la questione sul piano della rideterminazione dei prezzi di trasferimento per le annualità dal 2010 al 2013 e ha dato luogo a un pagamento di 79 milioni da parte del gruppo.- Kering (Gucci): E’ l’ultimo accordo stretto dall’Agenzia delle Entrate relativo alle contestazioni mosse alla controllata svizzera Luxury Goods International S.A. (LGI). La definizione ha riconosciuto che parte dei rilievi mossi in sede di verifica riguardano la sussistenza di una stabile organizzazione in Italia nel periodo tra il 2011 e il 2017, con relativa attribuzione di utili e, sotto altro profilo, i prezzi di trasferimento praticati da LGI, per il medesimo periodo, con la consociata Guccio Gucci S.p.A. La definizione comporterà il pagamento di una maggiore imposta pari a 897 milioni di Euro, oltre a sanzioni e interessi per un totale di oltre 1,2 miliardi di Euro.

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Piano Unipol, in tre anni 2 mld di utili
Obiettivo rafforzare leadership. Da UnipolSai 1,3 mld dividendi

10 maggio 201912:53

Unipol ha approvato ‘mission evolve’, il nuovo piano al 2021 che prevede un utile netto cumulato di 2 miliardi di euro, cedole per 600 milioni e un indice di solvibilità compreso tra il 140 e il 160% del minimo regolamentare. Nel 2021 sia la raccolta danni che quella vita cresceranno di 750 milioni sul 2018, a quota, rispettivamente, 8,7 milioni e 5 miliardi. La controllata UnipolSai prevede di pagare 1,3 miliardi di dividendi e un conseguire un solvency ratio tra il 170 e il 200%.
Il piano prevede l’uscita di 600 persone con il fondo di solidarietà e l’assunzione di 300 dipendenti, così da ridurre l’età media di 2 anni e portare nel gruppo nuove competenze, e oltre 200 milioni di investimenti in tecnologia. Obiettivo di ‘Mission evolve’ è “rafforzare il proprio primato in Italia nell’assicurazione Danni” di Unipol, leader “in termini di portafoglio clienti, quota di mercato, rete distributiva e per numero di scatole nere installate”, ed estenderlo “agli ecosistemi Mobility, Welfare e Property”.
Petrolio: in rialzo a 62 dollariBrent a 70,73 dollari

10 maggio 201909:00

– Il petrolio è in rialzo e si riporta sopra quota 62 dollari (62,09) per il barile Wti e a 70,73 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rialzo +0,91%L’indice Ftse Mib a 21.005 punti

10 maggio 201909:05

– La Borsa di Milano apre in rialzo dello 0,91%. L’indice Ftse Mib è a 21.005 punti.
Oro: stabile a 1.284,10 dollariInvariato rispetto alla vigilia

10 maggio 201909:06

– L’oro è stabile rispetto alla vigilia a 1.284,10 dollari l’oncia nei mercati asiatici.
Borsa: Europa apre in rialzoGuadagni anche a Parigi (+0,76%) e Londra (+0,45%)

10 maggio 201909:10

– Apertura in rialzo per le principali Borse europee: a Parigi l’indice Cac 40 guadagna lo 0,76%, a Francoforte il Dax l’1,04%. A Londra il Ftse 100 a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni è in rialzo di quasi mezzo punto percentuale (+0,45%).
Cambi: euro poco mosso a 1,1222 dollariYen a 123,22

10 maggio 201909:21

– L’euro è poco mosso a 1,1222 dollari da 1,1220 dollari della chiusura di ieri a Wall Street. Contro lo yen la moneta unica scambia a 123,22.
Borsa: Milano guadagna con UnipolDebole Bper (-1,2%) dopo i conti, scivola Tod’s (-3,5%)

10 maggio 201909:33

– Avvio in rialzo per la Borsa di Milano alla fine della settimana di contrattazioni, con l’indice Ftse Mib che guadagna quasi punto percentuale (+0,85%). A guidare i rialzi sono Unipol (+4,5%) con UnipolSai (+3,6%) dopo la presentazione della trimestrale e del piano strategico. Corre anche Ferragamo, promosso dagli analisti di Morgan Stanley (+3,7%). Nel lusso balzo anche di Moncler (+2,2%) dopo i ricavi del trimestre in rialzo del 14%. Acquisti su Azimut (+2,7%), Ubi (+2%), Banca Generali (+1,8%) e, Mps (+1,8%) e Leonardo (+1,8%).
In rialzo anche Cattolica dopo la buona trimestrale (+0,6%), e Safilo (+0,8%). I conti di Bper Banca invece non hanno convinto il mercato (-1,2%). Debole Pirelli (-0,2%). Scivola Tod’s (-3,5%) dopo che i ricavi nel trimestre sono scesi del 4,3%.
Industria: produzione +1% nel trimestreIstat, primo aumento trimestrale dal 2017. Spinta da strumentali

10 maggio 201912:49

Nonostante il calo della produzione industriale dello 0,9% a marzo, il primo trimestre 2019 si chiude con una crescita dell’1% rispetto ai tre mesi precedenti, la prima dal quarto trimestre 2017. Lo comunica l’Istat. Rispetto a marzo 2018, i dati corretti per gli effetti di calendario mostrano un calo dell’1,4% (-3,1% nei dati grezzi).
Sono in crescita solo beni strumentali (+0,1% sul mese, +1,2% su anno). Calano beni di consumo (rispettivamente -2,3% e -1%), i beni intermedi (-0,3% e -1,9%) e energia (-0,4% e -5,9%).
Borsa: Europa positiva con EssiLuxDebole Lufthansa con offerta su Condor (-0,34%)

ugeot da 249 euro a

– Borse europee in rialzo nonostante l’inasprirsi delle tensioni commerciali tra Usa e Cina con il rialzo dei dazi statunitensi su beni per 200 miliardi di dollari: Londra guadagna lo 0,7%, Parigi lo 0,9% e Francoforte quasi un punto percentuale.
L’indice d’area Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,8%, trascinato da beni voluttuari e auto. In particolare nel lusso corre EssilorLuxottica (+3,1%) sulle attese, prima della assemblea del 16 maggio, di un’accordo che metta fine alle tensioni sulla governance. In rialzo anche Adidas (+1,1%) e Kering (+1,1%) il cui titolo snobba la transazione da 1,25 miliardi di euro raggiunta con Fisco italiano. Cede invece Lufthansa a Francoforte (-0,34%) con l’offerta per rilevare Condor da Thomas Cook. Vola Thyssenkrupp (+7%) su voci di una possibile quotazione della sua divisione ascensori.
Fs: Piano 2019-23, 58mld investimentiPreviste 15mila assunzioni

10 maggio 201913:41

Investimenti per 58 miliardi, di cui 6 per i treni regionali, in 5 anni, 15 mila nuove assunzioni. Sono i numeri del nuovo Piano industriale 2019-23 delle Ferrovie dello Stato presentato dall’a.d. Gianfranco Battisti e dal presidente Gianluigi Castelli, alla presenza del premier Giuseppe Conte e dei ministri dell’economia, Giovanni Tria, e delle infrastrutture, Danilo Toninelli.
De Meo: ‘Auto per milioni, non milionariPresidente Seat: In 2 anni da VW 35 novità tra ibridi-elettrici

BARCELLONA10 maggio 201911:51

– “Il compito di Seat è costruire auto elettriche per milioni, non per milionari: quel compito lo lasciamo a Lamborghini…”. A riassumere con una battuta e un sorriso la strategia del Gruppo Volkswagen per i prossimi anni è Luca De Meo, presidente del marchio spagnolo al Salone di Barcellona. “Ibrida o elettrica, hi-tech, curata nel design e accessibile economicamente. Nei prossimi 10-15 anni la struttura dell’offerta sarà molto variegata nelle motorizzazioni”. Quanto alle prospettive del Gruppo Wolfsburg, Di Meo spiega che qui “Volkswagen espone solo concept car. Auto che il pubblico non vede in concessionaria, ma che già esistono e arriveranno sul mercato nei prossimi 2-3 anni. In Spagna e in Italia saranno lanciate 35 vetture tra ibridi ed elettrici puri. L’investimento di Volkswagen per l’elettrificazione è di 30 miliardi di euro entro il 2025”. Nella della strategia del Gruppo, De Meo chiarisce che tra gli obiettivi di Seat “c’è quello di rendere le nuove auto sempre più accessibili economicamente.
Commercio, a marzo vendite in calo dello 0,3%, +0,2% trimestreIstat, pesa la Pasqua tardiva. Bene solo ecommerce, +11%

10 maggio 201913:47

Le vendite al dettaglio a marzo diminuiscono dello 0,3% in valore e dello 0,2% in volume. Mentre nel primo trimestre, l’Istat stima un aumento dello 0,2%, in valore e in volume, che segue la crescita zero del periodo precedente. Su base annua, le vendite calano del 3,3% in valore e del 3,7% in volume, affossate dalla Pasqua tardiva caduta ad aprile. Sono in diminuzione sia le vendite della grande distribuzione (-5%, -7,1% quella alimentare) sia quelle dei piccoli negozi (-2,2%). Cresce solo l’e-commerce. A marzo risultano in calo su base mensile sia le vendite dei beni alimentari (-0,5% in valore e -0,3% in volume) sia, con intensità minore, quelle dei prodotti non alimentari (-0,2% in valore e -0,1% in volume). E anche su base annua a pesare è l’andamento dei beni alimentari (-6,4% in valore e -7,3% in volume), mentre si registra una flessione più contenuta per le vendite dei beni non alimentari (-0,5% in valore e -0,2% in volume). La produzione italiana di autoveicoli diminuisce del 14,4% a marzo 2019 su base annua nei dati Istat corretti per gli effetti di calendario. Anche il primo trimestre è in flessione tendenziale del 14%.    I dati trimestrali mostrano, invece, andamenti simili per il cibo e gli altri settore: le vendite di beni alimentari crescono dello 0,2% in valore mentre restano stazionarie in volume, quelle di beni non alimentari aumentano dello 0,2% sia in valore sia in volume. Tra i beni non alimentari, l’aumento tendenziale maggiore, a marzo, riguarda calzature e articoli in cuoio e da viaggio (+5%). Le flessioni più marcate si registrano per cartoleria, libri, giornali e riviste (-4,6%) ed elettrodomestici, radio, tv e registratori (-4,2%).

Tria,bilanciare sempre conti-rilancioScenario economico e finanziario sempre più complesso

10 maggio 201913:08

“Il ministero dell’Economia deve quotidianamente bilanciare gli equilibri di finanza pubblica con la necessità di sostenere la competitività e il rilancio internazionale del Paese”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel suo intervento alle celebrazioni dei 150 anni della Ragioneria generale dello Stato, che “è uno dei cardini del ministero, rappresenta un patrimonio di competenze ed esperienze che con flessibilità sono adattati agli obiettivi da raggiungere. Questa ricchezza diventa ancora più preziosa in uno scenario economico e finanziario sempre più complesso”.
Borsa: Europa sale, Milano +0,8%Futures Usa in calo, sprint Thyssen ed Essilor Luxottica

10 maggio 201913:53

– Si confermano positive le principali borse europee nonostante i segnali contrastanti sulla guerra dei dazi tra Usa e Cina, con il presidente Donald Trump che parla di “colloqui cordiali” ma “senza fretta” di raggiungere un accordo. Salgono Francoforte (+1,11%), Milano (+0,81%), Parigi (+0,78%), Madrid (+0,7%) e Londra (+0,47%), mentre volgono al ribasso i futures Usa, proprio per l’incertezza sull’esito dei colloqui di Washington. In rialzo le quotazioni di tutte le materie prime, dal greggio (+0,4%) al ferro (+1%), dall’alluminio (+0,11%), all’oro (+0,16%), ma gli investitori guardano più a singole vicende, come quella di ThyssenKrupp (+18,11%) che, sfumata la fusione con Tata Steel (-6,23% a Mumbai), potrebbe quotare la divisione ascensori. Un imminente accordo tra i soci prima dell’assemblea premia invece Essilor Luxottica (+4,34%). Sprint di Unipol (+4,8%) e UnipolSai (+4,66%) dopo il piano industriale, mentre le trimestrali spingono Moncler (+3%), recuperano Azimut (+2,55%) e Mediobanca (+1,7%).
Appello a governo, agire su cantieriIlotte,infrastrutture sono lavoro. Ravanelli,basta perdere tempo

TORINO10 maggio 201915:10

– Da Torino è partito oggi un nuovo appello al Governo ad “agire subito” sul fronte infrastrutture.
“Lo chiedono le Camere di Commercio di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, che insieme rappresentano il 50% del pil italiano, il 49% degli occupati, e oltre due milioni di imprese”, spiega il presidente di Unioncamere Piemonte, Vincenzo Ilotte, che insieme a Confindustria Piemonte ha riunito oggi nel capoluogo piemontese autorevoli esponenti delle quattro Regioni.
“Stiamo andando verso una crisi pazzesca – ha rimarcato Ilotte – tutti devono capire che creare infrastrutture, prima ancora delle ricadute future, significa creare lavoro oggi”.
“La questione – ha aggiunto il presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli – non é solo di risorse, ma anche di tempi, ne va della sopravvivenza delle nostre imprese”.
L’appuntamento porterà alla stesura di una serie di documenti di sintesi che saranno resi pubblici e messi a disposizione della politica e dei cittadini.
Borsa: Milano dimezza rialzo, giù FcaAcquisti su Unipol, UnipolSai, Ferragamo e Moncler

MILANO10 maggio 201915:16

– Dimezza il rialzo Piazza Affari (Ftse Mib +0,5%) rallentata dal passo indietro di Fca (-1,5%), che insieme agli altri titoli del settore in Europa, sconta i timori per il negoziato tra Cina e Usa sui dazi. Segno meno anche per Amplifon (-1,94%), Recordati (-1,47%), Banco Bpm (-0,4%) ed Eni (-0,2%). In rialzo Unipol (+4,2%) insieme a UnipolSai (+4,32%) nel giorno della presentazione del piano industriale, mentre Ferragamo (+2,95%), Moncler (+3,18%) e Azimut (+2,4%) procedono sull’onda lunga della trimestrale, presentata anche da Falck Renewables (+7%) e Safilo (-5,81%).
Debole Fiera Milano (-4,75%).
Borsa: Europa tiene, Milano +0,6%Spread i rialzo a 271,7, sprint Thyssen ed Essilor Luxottica

10 maggio 201916:24

– Le borse europee resistono in territorio positivo nonostante il calo segnato dai listini Usa dopo il rialzo inferiore alle stime dei prezzi al consumo in aprile e con le tensioni sui dazi tra Usa e Cina. Il presidente Donald Trump parla infatti di “colloqui cordiali” ma “senza fretta” di raggiungere un accordo. Rialzi per Francoforte (+1%), Milano (+0,6%), Madrid (+0,59%), Parigi (+0,55%) e Londra (+0,3%). In rialzo anche lo spread tra Btp e Bynd tedesci, che sale a 271,7 punti, mentre le quotazioni di greggio (+0,24%), ferro (+1,6%), alluminio (+0,11%) e oro (+0,23%) si mantengono positive. Rally di ThyssenKrupp (+21,3%) che, sfumata la fusione con Tata Steel (-6,23% a Mumbai), punta a quotare la divisione ascensori. Un imminente accordo tra i soci prima dell’assemblea di giovedì prossimo a Parigi Essilor Luxottica (+4,2%). Sprint di Unipol (+4,6%) e UnipolSai (+4,4%) dopo il piano industriale.
Bene Moncler (+3,57%) dopo la trimestrale, acquisti su Azimut (+2,13%) e Mediobanca (+2,1%).
Carige: Lener, liqidità stabileCommissario banca, clienti e dipendenti hanno reagito bene

GENOVA10 maggio 201916:48

– La liquidità di Carige è rimasta stabile dopo la decisione del fondo Blackrock di non procedere con una offerta sulla banca ligure. Lo ha dichiarato Raffaele Lener, uno dei tre commissari straordinari dell’istituto. Sia i clienti e sia i dipendenti della banca hanno reagito positivamente agli ultimi sviluppi, ha spiegato.
Pa:Conte,amministrazioni forniscano datiNon anteporre a interesse collettivo logica possesso esclusivo

10 maggio 201911:04

– “Il Governo sta facendo la sua parte.
Invitiamo tutte le amministrazioni a contribuire, superando resistenze non più giustificabili. Tutte le pubbliche amministrazioni devono convergere su questo obiettivo, fornendo l’accesso ai dati in loro possesso per trasformare la nostra PA – è questa l’ambizione che nutro come massimo responsabile dell’azione di Governo – in uno dei migliori esempi di amministrazione pubblica data-driven”. Lo afferma il premier, Giuseppe Conte, intervenendo a Data Driven Innovation. “All’interesse collettivo non si può anteporre la logica del possesso esclusivo, della data ownership, atteggiamento non lungimirante e, se posso dire, non comprensibile sul piano dell’etica, individuale e collettiva”.
Pil:Zingaretti,Italia paga danni governoTria ammette che aumenteranno Iva o taglieranno spesa pubblica

10 maggio 201910:09

– “Gli italiani già oggi stanno pagando i danni di un governo ormai paralizzato. Io lo chiamo il costo dell’incertezza, che si basa sull’assenza di prospettiva e di una visione comune del paese e quindi sul crollo della fiducia degli italiani, dei consumatori, degli investitori e che ha voluto dire un crollo della crescita del pil, un aumento incredibile della cassa integrazione nell’industria, +25%, un crollo dei consumi e un calo dell’occupazione. La cosa più triste è che di questo non se ne sta occupando nessuno perché spesso le ricette sono diverse”. Così Nicola Zingaretti, segretario del Pd, questa mattina al giornale Radio Rai (Radio1). “Il conto – sostiene Zingaretti – ce lo presentano i dati di questi mesi. Il ministro Tria ha ammesso che, o loro aumenteranno l’iva o ci saranno dei tagli alla spesa pubblica perché la non gestione dell’economia ha provocato l’aumento del debito, ormai fuori controllo”.
Industria: produzione +1% nel trimestre, marzo -0,9%Istat, primo aumento trimestrale dal 2017. Spinta da strumenta

10 maggio 201913:47

Nonostante il calo della produzione industriale dello 0,9% a marzo, il primo trimestre 2019 si chiude con una crescita dell’1% rispetto ai tre mesi precedenti, la prima dal quarto trimestre 2017. Lo comunica l’Istat. Rispetto a marzo 2018, i dati corretti per gli effetti di calendario mostrano un calo dell’1,4% (-3,1% nei dati grezzi). Sono in crescita solo beni strumentali (+0,1% sul mese, +1,2% su anno). Calano beni di consumo (rispettivamente -2,3% e -1%), i beni intermedi (-0,3% e -1,9%) e energia (-0,4% e -5,9%)I dati del primo trimestre mostrano, invece, un’espansione generalizzata che spazia dal +0,5% dei beni intermedi al +1,4% dei beni di consumo. In particolare crescono, rispetto a fine 2018, i beni di consumo non durevoli dell’1,7% (+0,2% quelli durevoli).
Tra i settori di attività economica, nel trimestre gli aumenti maggiori sono per le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+3,3%), l’attività estrattiva (+2,9%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+2,4%). Cali trimestrali riguardano quattro settori manifatturieri su 13: sono la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-5%), la metallurgia (-1,1%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (-0,8%) e la produzione di prodotti e preparati farmaceutici (-0,7%).
Quanto a marzo, i settori che registrano le variazioni tendenziali positive più rilevanti sono le attività estrattive (+5,7%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+3,3%) e le industrie alimentari, bevande e tabacco (+2,7%). Le flessioni più ampie si registrano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-9%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-6,7%) e nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-5,2%).

Intesa Demanio-notai, aste online per immobili pubbliciSistema telematico ‘sicuro’ per svolgere dismissioni 2019-2021

10 maggio 201912:46

Semaforo verde acceso sulla convenzione tra l’Agenzia del Demanio ed il Consiglio nazionale del Notariato per “effettuare le procedure di vendita degli immobili dello Stato, anche attraverso la Rete aste notarili (Ran). Il sistema telematico, spiega una nota, elimina il rischio di turbative e di furti di identità digitale ed è costituito da una rete di oltre 1.000 notai su tutto il territorio italiano”.
L’intesa permetterà, in particolare, di “supportare il programma di dismissioni 2019-2021 stabilito dalla Legge di Bilancio per il 2019, che prevede la vendita di immobili pubblici, anche di proprietà dello Stato, non utilizzati per finalità istituzionali, da individuarsi con uno, o più decreti del Ministro dell’Economia, su proposta del Demanio”. “Siamo contenti – ha dichiarato il presidente dei notai italiani Salvatore Lombardo – che anche l’Agenzia del Demanio abbia scelto di appoggiarsi alla Ran per il suo piano di dismissioni”, visto che con tale sistema e con gli ‘Avvisi Notarili’ via web finora “sono stati perfezionati 109 bandi d’asta telematici di 9 enti pubblici, per un valore totale di aggiudicazione di quasi 187 milioni di euro”. “Con questa collaborazione l’Agenzia introduce una nuova modalità di vendita, che consentirà di attivare le procedure di alienazione dei beni in modo capillare su tutto il territorio nazionale e di snellirne i procedimenti” ha affermato il Direttore dell’Agenzia del Demanio Riccardo Carpino”, annunciando per l’Agenzia “un corposo piano di dismissioni, per il prossimo triennio, e questo rappresenta uno degli strumenti messi in campo per assicurare la massima trasparenza, le professionalità qualificate e nuovi canali per rispondere a quanto prevede la Legge di Bilancio”.

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Nel prossimo appuntamento, avremo certamente anche le chiusure delle borse di Milano ed europee.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:47 DI VENERDì 03 MAGGIO 2019

ALLE 09:38 DI MARTEDì 07 MAGGIO 2019

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Imprese: Arttic in Pno, nasce maxigruppo consulenza 03 Maggio 2019 11:47

La società internazionale di consulenza Arttic si integra nel Gruppo Pno e nasce un maxi network per i servizi alle imprese.Arttic, fondata a Parigi nel 1987, ha uffici in Francia, Belgio, Germania, Regno Unito e Israele, come si legge in una nota, ha una lunga esperienza nella partecipazione e coordinamento di progetti di ricerca collaborativi finanziati dalla Commissione Europea.Pno, nato nel 1985 con uffici in Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito è un gruppo di consulenza che offre servizi per l’accesso ai finanziamenti pubblici e la gestione dell’innovazione nei settori della salute & scienze della vita, energia e ambiente.Secondo Paolo Salvatore, membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Pno “l’unione delle nostre expertise, della copertura geografica e della rosa dei servizi che offriamo ci permetterà di rispondere più efficacemente alla crescente domanda di servizi di consulenza all’innovazione e di accesso ai finanziamenti pubblici. Ora possiamo offrire un supporto ancora più valido per realizzare le ambizioni di innovazione dei nostri clienti”.”Credo che le due realtà si completino in termini di expertise e portfolio, il tutto a beneficio dei nostri clienti. Durante i primi incontri, ho constatato una visione comune del mercato e della strategia, il che è stato molto di ispirazione per me”, dice Annette Ringwald, ad di Arttic.

Trump vuole alzare dazi a Made in ChinaPer 200 mld di dlr. A Wall Street crollano future, petrolio -2%

NEW YORK06 maggio 201903:51

– Le trattative fra Stati Uniti e Cina avanzano ma ”troppo lentamente” e intanto gli Stati Uniti si preparano ad aumentare da venerdì prossimo dal 10% al 25% i dazi americani su 200 miliardi di prodotti Made in China. Dopo l’annuncio del presidente Donald Trump la Cina ha fatto sapere di voler valutare la possibilità di cancellare il nuovo round di trattative commerciali in calendario la prossima settimana a Washington. A Wall Street i future sugli indici americani affondano, come pure il petrolio che perde oltre il 2%, per il timore di una nuova guerra commerciale. La borsa di Shanghai apre in calo del 3,04%.
Anadarko, Occidental alza offertaMette sul piatto 76 dlr per azione, il 78% in contanti

NEW YORK06 maggio 201904:02

– Occidental rivede al rialzo l’offerta per acquistare Anadarko e mette sul piatto 76 dollari per azione, di cui il 78% in contanti e il 22% in azioni. La nuova offerta presenta un premio del 23,3% rispetto a quella di Chevron ed e’ superiore al 50% in contanti e il 50% in titoli di offerto in precedenza da Occidental. ”Siamo fermamente convinti che Occidental sia posizionata in modo unico per spingere la crescita” del portafoglio di asset di Anadarko, afferma Vicki Hollub, amministratore delegato di Occidental.
Borsa di Shangai in calo del 5,14%Listini ampliano perdite a metà seduta per minacce Trump su dazi

PECHINO06 maggio 201905:41

– Le Borse cinesi ampliano le perdite a pochi minuti dalla pausa di metà seduta delle contrattazioni: l’indice Composite di Shanghai, con la minaccia di Donald Trump su dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”, crolla del 5,14%, a 2.920,25 punti, mentre quello di Shenzhen segna un tonfo del 5,67%, a quota 1.543,85, dopo un minimo intraday intorno a -6,2%.

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Petrolio:prezzo a 60 dollari su dazi
Wti perde il 2,5%, Brent sotto i 70 dollari

06 maggio 201908:20

– Il riaccendersi della guerra de dazi fra Cina e Usa dopo l’ultima minaccia di Donald Trump sul rialzo da venerdì delle tariffe, colpisce il prezzo del petrolio. Il Wti perde il 2,3% e si riavvicina ai 60 dollari al barile (60,4) mentre il Brent perde il 2,29 a 69,2 dollari.
Oro:guerra dazi spinge prezzo, +0,5%Investitori affluiscono su beni rifugio

06 maggio 201908:24

– Il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina spinge gli investitori verso i beni rifugio come l’oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,5% 1285 dollari l’oncia.
Cambi: euro stabile, già in Asia lo yuanDopo riaccendersi guerra dazi Usa-Cina

06 maggio 201908:28

– Partenza stabile per l’euro che scambia a 1,119 dollari (-0,04%). In Asia lo yuan cinese cala di 58 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità bilaterale a 6,7344 con il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina.
Spread Btp/Bund parte in salita a 259Rendimento del decennale al 2,59%

06 maggio 201908:33

– Partenza in salita per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 259 punti contro i 253 della chiusura di venerdì.
Borsa:Milano apre in netto calo (-2,05%)Indice Ftse Mib a 21.316 punti

06 maggio 201909:11

– La Borsa di Milano apre in netto calo, in scia con l’Asia dopo le minacce degli Usa alla Cina sui dazi. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,05% a 21,316 punti.
Borsa: Asia affonda con la CinaIn rosso Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%)

06 maggio 201909:18

Le Borse affondano con gli indici della Cina in forte calo, dopo le minacce di Donald Trump per dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”. In rosso anche i future sugli indici azionari statunitensi che sono scivolati di circa il 2%.
A mercati ancora aperti in forte calo Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%). In rosso anche Mumbai (-0,8%). Ancora chiusa la Borsa di Tokyo per l’abdicazione dell’imperatore Akihito. La Borsa di Milano apre in netto calo, in scia con l’Asia dopo le minacce degli Usa alla Cina sui dazi. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,05% a 21,316 punti.INVESTITORI SI RIFUGIANO NELL’ORO Il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina spinge gli investitori verso i beni rifugio come l’oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,5% 1285 dollari l’oncia.PETROLIO CADE A 60 DOLLARI Il riaccendersi della guerra de dazi fra Cina e Usa dopo l’ultima minaccia di Donald Trump sul rialzo da venerdì delle tariffe, colpisce il prezzo del petrolio. Il Wti perde il 2,3% e si riavvicina ai 60 dollari al barile (60,4) mentre il Brent perde il 2,29 a 69,2 dollari.Sul fronte macroeconomico in arrivo l’indice sulla fiducia di aprile dell’Eurozona, i prezzi alla produzione dall’Italia mentre dagli Stati Uniti attesi i dati sui consumi, i redditi e l’inflazione.
Borsa:Europa apre in calo su timori daziFrancoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%), Madrid (-1,6%)

06 maggio 201909:42

– Le Borse europee avviano, in netto calo, la prima seduta della settimana. Sui listini del Vecchio continente, in scia con quelli asiatici, si è abbattuta la scure delle minacce di Donald Trump alla Cina sui dazi. In rosso Francoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%) e Madrid (-1,6%). Chiusa Londra per festività.
Borsa: Milano -1,5%, giù StmSoffrono le banche e gli energetici, spread Btp-Bund in rialzo

06 maggio 201909:43

– La Borsa di Milano (-1,5%) lima le perdite, dopo un avvio di seduta in profondo rosso ed in linea con gli altri listini del Vecchio continente. Sui mercati si è abbattuta la scure dei timori di una guerra sui dazi tra Usa e Cina dopo le nuove minacce di Donald Trump. Tensione anche sui titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund che apre in rialzo a 259 punti base.
A Piazza Affari scivolano Stm (-3,2%) e Cnh (-3,1%). In rosso il comparto delle auto e della componentistica con Fca e Brembo (-2,6%), Ferrari (-2,2%), Pirelli (-2,1%). Andamento negativo per le banche dove soffrono Banco Bpm (-2,5%), Mps e Unicredit (-2,3%), Bper (-1,9%).
Il calo del prezzo del petrolio affossa i titoli energetici con Saipem (-2,6%), Tenaris (-2,2%) ed Eni (-1,7%). Si mostrano deboli Snam (-0,6%), Terna (-0,4%) e Tim (-0,5%).
Ue, martedì le previsioni economiche di Bruxelles La crescita dell’Italia al palo, pesano le incertezze

06 maggio 201918:15

Un Pil con una crescita più virtuale che reale (0,1-0,2 per cento) e un debito pubblico che continua a salire verso quota 133 per cento del Pil: sono alcune delle prime indicazioni sui conti dell’Italia per il 2019 raccolte a Bruxelles in vista delle previsioni economiche di primavera che la Commissione europea rendera’ note martedì. In uno scenario complessivo caratterizzato da molte incertezze, l’esercizio previsionale di Bruxelles sara’ improntato alla cautela. L’evoluzioni delle tensioni commerciali tra le due sponde dell’Atlantico, la Brexit, i rapporti con la Cina e l’esito delle elezioni europee sono i principali fattori destinati a incidere sull’evoluzione di una situazione economica nei Paesi membri dell’Ue che non appare certo rosea. Il tutto nella consapevolezza che entro fine anno cambieranno i vertici delle istituzioni Ue, Bce compresa. Ma se il futuro si presenta difficile per tutti, per l’Italia la strada appare ancora piu’ in salita, almeno vista da Bruxelles.La crescita dello 0,2% registrata nel primo trimestre – e che ha consentito di uscire dalla recessione tecnica in cui l’economia del Paese era piombata negli ultimi trimestri dello scorso anno – e’ la meta’ di quella registrata dall’Eurozona e diventa davvero poco cosa se confrontata con lo 0,7% messo a segno dalla Spagna. L’unico Paese, insieme alla Grecia, a precederci nella poco invidiabili classifiche della disoccupazione generale e giovanile. Secondo le valutazioni raccolte qui, inoltre, il segno piu’ davanti allo 0,2% del periodo gennaio-marzo 2019 (che e’ poi la stessa cifra che a febbraio la Ue aveva previsto per la crescita dell’Italia durante l’intero anno) ha un carattere che potrebbe rivelarsi effimero se effettivamente fosse il risultato di un ‘rimbalzo’ delle esportazioni e della ricostituzione delle scorte di magazzino da parte delle aziende.Il vero problema, osservano gli addetti ai lavori, e’ quello degli investimenti: quelli delle imprese restano al palo. Un segno inequivocabile sul fatto che la fiducia e’ ancora merce rara. Anche la Bankitalia ci mette del suo, avvisando che i rischi per la stabilita’ finanziaria derivanti dalla congiuntura economica sono in aumento e che l’alto debito pubblico rende l’economia italiana particolarmente esposta. Questo mentre lo spread spinge all’insu’ i tassi bancari, con conseguenze inevitabili sull’accesso al credito. Ad ogni modo, al di la’ dei numeri che la Commissione diffondera’ il 7 maggio e in attesa di vedere quali saranno gli equilibri politici europei che usciranno dalle elezioni del 26, l’Italia molto probabilmente evitera’ di cadere sotto procedura d’infrazione per debito eccessivo almeno fino al prossimo autunno. Quando pero’ dovra’ uscire allo scoperto presentando la manovra per il 2020 e la soluzione che intende adottare rispetto all’aumento dell’Iva previsto dalle clausole di salvaguardia.

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Borsa: Europa in profondo rosso
Soffrono comparti più esposti con export,euro stabile su dollaro

06 maggio 201910:27

– Le Borse europee proseguono le contrattazioni in netto calo, con i timori per la guerra tra Usa e Cina sui dazi. Le minacce di Donald Trump alla Cina provocano malumore tra gli investitori internazionali ed ora, dopo il profondo rosso dei listini asiatici, i mercati europei marciano in forte calo. Resta stabile l’euro sul dollaro a 1,1192 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede l’1,3%. In negativo Parigi (-2%), Francoforte (-1,7%) e Madrid (-1,4%). Londra chiusa per festività. Ad appesantire i listini c’è il comparto auto e la componentistica (-3%) dove soffrono Valeo (-5%), Daimler (-3%), Volkswagen (-3,8%), Continental (-3,6%), Peugeot (-3,5%) e Renault (-3%). In calo anche il settore dell’Hi-tech (-2%) dove scivolano Logitech e Ams (-4%), Hexagon e Capgemini (-3%) e Nokia (-1,6%).
Il calo prezzo del petrolio affossa i titoli energetici (-1,5%) con Total (-2,4%), Shell (-1,7%), Repsol (-3,4%) mentre è piatta Bp.
Confindustria, sbloccare subito i cantieri fermiAudizione sul decreto al Senato, misure specifiche per sblocco

06 maggio 201911:26

“L’ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull’economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate”. Così Confindustria in audizione al Senato sul decreto Sblocca Cantieri, sottolineando che “è necessario riaprire subito i cantieri fermi, completare i lavori che sono sospesi e utilizzare le risorse già stanziate”. Il passaggio in Parlamento “potrebbe rappresentare la sede per l’adozione di alcune specifiche misure di sblocco”.

Confindustria: ‘Sbloccare i cantieri fermi, il decreto è efficace se tempi rapidi’Governo usi poteri sostitutivi per superare le inerzie della Pubblica Amministrazione

06 maggio 201920:54

“L’ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull’economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate”. Così Confindustria in audizione al Senato sul decreto Sblocca Cantieri, sottolineando che “è necessario riaprire subito i cantieri fermi, completare i lavori che sono sospesi e utilizzare le risorse già stanziate”. Il passaggio in Parlamento “potrebbe rappresentare la sede per l’adozione di alcune specifiche misure di sblocco”.”Gli effetti sull’economia” del decreto Sblocca Cantieri “dipenderanno molto dall’efficacia e dalla semplicità delle misure, nonché dai tempi della loro effettiva attuazione. La centralità della ‘questione temporale'”. “Anche per evitare il disimpegno dei fondi europei, evidenziamo sin d’ora la necessità che il Governo utilizzi tutte le prerogative a sua disposizione, compreso l’esercizio di poteri sostitutivi, per superare efficacemente le inerzie e gli inadempimenti delle amministrazioni pubbliche”.   Cna: decreto non risolve i nodi, Pmi escluse da maxi-gare – Il decreto sblocca-cantieri, al di là dell’enfasi nominalistica, non scioglie i nodi sulla regolamentazione della materia, limitandosi ad interventi mirati, non sempre idonei a conferire un nuovo e più appropriato assetto alla disciplina degli appalti. Per di più si introducono modifiche di carattere peggiorativo, su tutte il ripristino a 40 mila euro dell’affidamento diretto e l’incremento al 50% della possibilità di subappaltare”. Così la Cna in audizione davanti alle commissioni Ambiente e Lavori Pubblici del Senato. Per gli artigiani sono misure “prioritarie e indifferibili” la “suddivisione in lotti” degli appalti, senza la quale, di fatto, le piccole e micro imprese vengono escluse, e “la valorizzazione delle imprese sul territorio”. In questi anni, infatti, “numerosi affidamenti sono avvenuti attraverso maxi gare con suddivisione in lotti di importo talmente elevato che di fatto le micro e piccole imprese sono state ab origine escluse dal mercato. L’entità dei lotti costituisce il maggiore disincentivo per le Pmi a partecipare alle singole gare”.

Borsa: Europa stabilmente in rossoIn calo auto e componenti, a Piazza Affari giù Stm e Cnh

06 maggio 201912:31

– Le Borse europee procedono stabilmente in calo, con gli investitori che temono una guerra commerciale tra Usa e Cina dopo le minacce di Donald Trump per nuovi dazi. Intanto la delegazione cinese si sta preparando per andare negli Usa per il nuovo round negoziale sul commercio dell’8 maggio. Nel Vecchio continente piombano anche i dati sul commercio al dettaglio rimasto invariato a marzo.
L’indice d’area stoxx 600 cede l’1,55%. In rosso Milano e Parigi (-2,1%), Francoforte (-2%), Madrid (-1,7%) mentre Londra è chiusa per una festività. Ad appesantire i listini ci sono le perdite del comparto dell’auto e della componentistica e l’hi-tech.
A Piazza Affari proseguono in profondo rosso Stm e Cnh (-4%).
In calo anche Pirelli (-3,4%), Brembo (-3,2%), Fca (-2,6%).
Giornata nera anche per le banche con Mps, Banco Bpm e Unicredit (-2,5%), Ubi (-2,3%), Bper (-2,1%) e Intesa (-1,5%).
Usa, da Cina passo indietro su accordo, dazi al via da venerdìLe Borse affondano. Milano la peggiore. Vicepremier cinese atteso a Washington

06 maggio 201923:51

Gli Stati Uniti aumenteranno i dazi nei confronti della Cina venerdì: i rialzi scatteranno alle 12.01, le 6.00 del mattino italiane di venerdì. Lo afferma il rappresentante Usa al Commercio, Robert Lighthizer, confermando la minaccia di Donald Trump. Il presidente su Twitter ha parlato di un aumento dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di Made in China. L’entrata in vigore dei rialzi fa seguito – spiega il segretario al Tesoro Steven Mnuchin – al passo indietro di Pechino sul linguaggio dell’accordo raggiunto. Nel corso del fine settimana, afferma Mnuchin, e’ apparso evidente che la Cina stava facendo un passo indietro sul linguaggio dell’accordo: un passo indietro in grado di cambiare profondamente l’intesa. Gli Stati Uniti, aggiunge, non vogliono rinegoziare i precedenti impegni presi, considerato che il 90% dell’accordo era stato finalizzato. Lighthizer precisa come con i dazi gli Stati Uniti non rompono le trattative con la Cina che, invece, continuano. Il vice premier cinese Liu He e’ atteso come membro della delegazione della Cina che sara’ a Washington per le trattative commerciali con gli Stati Uniti. Lo afferma il rappresentante Usa al Commercio, Robert Lighthizer. La presenza di Liu He potrebbe essere un segnale positivo del fatto che si lavora a rompere l’impasse nelle trattative commerciali.’Gli Stati Uniti – twitta il presidente – hanno perso per anni da 600 a 800 miliardi di dollari all’anno per il commercio. Con la Cina abbiamo perso 500 miliardi di dollari. Scusate, ma questo non accadrà mai più’.La minaccia di nuovi dazi sull’import di 200 miliardi di dollari di ‘made in China’, aveva già affondato le Borse cinesi (Shanghai -5,58%, Shenzhen -7,38%) e quelle europee.   Con il segno meno anche i listini europei: la Borsa di Milano termina in calo recuperando solo in parte le perdite sulla scia di Wall Street. L’indice Ftse Mib chiude a -1,63%, a quota 21.409 punti. Francoforte ha perso l’1,31% e Parigi l’1,18% mentre Londra era chiusa per festività.Wall Street procede in territorio negativo anche se riduce le perdite. Il Dow Jones perde l’1,05% a 26.22,36 punti, il Nasdaq cede l’1,25% a 8.062,24 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,05% a 2.915,31 punti.

Petrolio: in calo a NyQuotazioni arretrano dell’1,2%

NEW YORK06 maggio 201915:25

– Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,28% a 61,15 dollari al barile.
Fisco: calo Borsa colpisce erarioIncasso primi tre mesi giù di quasi 700 mln

06 maggio 201915:36

– I cali della Borsa di Milano si riflettono sulle entrate fiscali: tra le imposte dirette – spiega il Mef – si segnala, nel primo trimestre, la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-530 milioni, pari a -30,5%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-684 milioni, pari a -96,6%) che – spiega ancora il Mef – “rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018”.
Borsa Ny apre in forte calo, Dj -1,6%S&P 500 perde l’1,51%

cura: un weekend a Dublino

– Apertura in territorio negativo per Wall Street, che accusa forti perdite con la minaccia di Donald Trump di dazi nei confronti della Cina. Il Dow Jones perde l’1,60% a 26.075,25 punti, il Nasdaq cede il 2,11% a 7.893,11 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lascia sul terreno l’1,51% a 2.899,50 punti.
Mef, 97,4 mld entrate primo trimestreBene gettito Iva trainato da scambi interni, +4,7%

95 al mese Iva escl

Nel primo trimestre 2019, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 97,480 miliardi, con un incremento di 477 milioni rispetto allo stesso periodo 2018 (+0,5%). Lo comunica il Mef. Il dato risulta condizionato dal -2,3% registrato nel mese di febbraio, determinato dai versamenti dell’imposta sostitutiva sui risultati delle gestioni individuali di portafoglio (-655 milioni) e dell’imposta sostitutiva sulle forme pensionistiche complementari ed individuali (-712 milioni). Bene il gettito Iva nel primo trimestre: ha registrato +1.147 milioni (+4,7%), trainato soprattutto dagli scambi interni.I cali della Borsa di Milano si riflettono sulle entrate fiscali: tra le imposte dirette – spiega il Mef – si segnala, nel primo trimestre, la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-530 milioni, pari a -30,5%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-684 milioni, pari a -96,6%) che – spiega ancora il Mef – “rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018”.
Borsa Milano -1,7% dietro Wall StreetCnh, Stm ed Exor cedono oltre 4% con timori su dazi Usa-Cina

06 maggio 201916:10

– Le minacce di Trump di un aumento dei dazi sui prodotti cinesi appesantisce Wall Street dietro cui confermano i cali i listini europei con in testa Milano (-1,72%). Qui affondano Cnh (-4,68%), Stm (-4,45%) ed Exor (-4,12%), insieme a Ferragamo (-3,95%) e Pirelli (-3,69%), società più esposte di altre (Fca -2,77%) a un possibile inasprimento delle tensioni commerciale fra Usa e Cina e di un nulla di fatto nei negoziati. Tengono soltanto i difensivi Terna (+0,6%) e Snam (+0,54%) ed è invariata Campari. Altrove segnano una perdita dell’1,63% sia Francoforte che Parigi mentre Londra è chiusa per festività.

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Oxfam, a rischio lavoratori accoglienza
Subito tavolo a ministero Lavoro con sindacati

06 maggio 201917:39

– “Il modello italiano di accoglienza diffusa rischia di venire completamente smantellato e a farne le spese non saranno solo i migranti e richiedenti asilo, che si vedranno negati servizi essenziali ma anche migliaia di giovani operatori”. E’ quanto sostiene Oxfam che in una nota ricorda che nei Centri di accoglienza straordinaria (CAS) ha trovato ospitalità l’80% dei migranti ed hanno lavorato oltre 36 mila operatori e chiede un tavolo di concertazione al ministero del Lavoro e al ministero degli Interni di rivedere i capitolati per i centri d’accoglienza. Nei primi 4 mesi dell’anno, afferma Oxfam, secondo i dati di Cgil Funzione Pubblica nazionale hanno perso il lavoro oltre oltre 4.000 operatori che potrebbero diventare 15.000 entro la fine dell’anno, via via che scadranno i bandi di assegnazione in vigore ed a cui secondo l’Ong si deve aggiungere il taglio del cosiddetto “indotto”, rappresentato dai corsi di formazione professionale, servizi legali, di mensa, affitti degli appartamenti.
Borsa: Milano chiude in calo (-1,63%)Indice Ftse Mib a 21.409 punti

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– La Borsa di Milano termina in calo recuperando solo in parte le perdite sulla scia di Wall Street.
L’indice Ftse Mib chiude a quota 21.409 punti.
Borsa: Europa chiude in ribassoMale anche Parigi (-1,18%). Londra chiusa per festività

06 maggio 201917:56

– Avvio di settimana negativo per le le Borse europee, in un clima di preoccupazione per l’esito dei negoziati con la Cina sui dazi dopo le minacce via twitter del presidente degli Usa Donald Trump. Francoforte ha perso l’1,31% e Parigi l’1,18% mentre Londra era chiusa per festività.
Spread Btp Bund chiude in rialzo a 257Rendimento del decennale al 2,58%

06 maggio 201918:49

– Chiusura in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 257 punti base contro i 253 della chiusura di venerdì, con un rendimento del titolo decennale italiano al 2,58%.

Borsa: Milano maglia nera in EuropaSpaventano minacce Trump, tengono difensivi Terna e Snam

06 maggio 201918:55

– I tweet di Donald Trump su un innalzamento dei dazi, seguiti dalla risposta da Pechino, spaventano le Borse, a partire dalle asiatiche, con Milanomaglia nera fra quelle europee. Ma a ridurre l’impatto contribuisce l’andamento, meno pesante dell’avvio, di Wall Street fra i dubbi che le minacce del presidente americano possano essere una mossa tattica per spingere Pechino fuori dallo stallo delle negoziazioni. Piazza Affari, dopo aver segnato perdite superiori al 2%, le riduce all’1,63%. A zavorrare il listino sono i titoli più esposti alle tensioni commerciali fra Usa e Cina: il tecnologico Stm (-4,82%) e, nel settore automotive, Cnh (-3,7%), Exor (-3,52%), Pirelli (-3,3%9 e a seguire Fca (-2,23%). Pesante anche la moda a partire da Ferragamo (-3,04%). Reggono sul listino principale soltanto i difensivi Terna (+0,41%) e Snam (+0,05%) insieme agli spirits di Campari (-0,17%).

Carige: da Fitd sì a BlackrockMaccarone, verosimile nomina a.d da parte del fondo Usa

06 maggio 201914:56

“Il consiglio di gestione ha approvato il nostro intervento” su Carige “secondo lo schema concordato con Blackrock e ha convocato l’assemblea per il giorno 14 a Roma”. Lo ha detto il presidente del Fondo Interbancario, Salvatore Maccarone al termine della riunione a Milano. “Se l’aumento di capitale di Carige sarà intorno ai 720 milioni, il Fondo deterrà il 43%”, ha spiegato. “Il nostro intervento si inserisce in un’operazione che ha Blackrock come soggetto imprenditore che interviene – ha detto Maccarone -. Si articola attraverso un aumento di capitale il cui ammontare non è ancora definito, ma oscillerà attorno ai 720 milioni”.
“E’ molto verosimile che Blackrock nominerà l’a.d – ha spiegato il presidente del Fondo Interbancario -. Noi non desideriamo avere il controllo e opereremo perché questo effetto non si verifichi”.
Borsa: Asia arranca con guerra dazi. Milano in lieve rialzoTokyo riapre e perde 1,5%, future in calo in Usa ed Europa

07 maggio 201909:27

Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,16% a 21.444 punti.

Le Borse asiatiche faticano a riprendersi dopo il tonfo di ieri, scatenato dai tweet con cui il presidente americano Donald Trump ha alzato i toni della guerra commerciale con la Cina, annunciando l’aumento dei dazi, a partire da venerdì, su 200 miliardi di dollari di import di Pechino. Tokyo, tornata alle contrattazioni dopo sei giorni di chiusura, cede l’1,5%, Seul l’1% mentre i listini cinesi, così come Hong Kong (-0,05%), restano preda dell’incertezza con Shanghai che cede lo 0,21% e Shenzhen che sale dello 0,5%.
Gli investitori restano nervosi in attesa di vedere se il round negoziale tra Washington e Pechino che si terrà giovedì e venerdì potrà impedire l’inasprirsi dei rapporti commerciali. Il clima resta negativo anche sulle altre Piazze, con i future a Wall Street e in Europa tutti in rosso.
Petrolio: stabile a 62,39 dollariBrent a 71,16

07 maggio 201909:15

– Il petrolio è stabile a 62,39 dollari per il barile Wti e a 71,16 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,16%)Indice Ftse MIb sale a 21.444 punti

MILANO07 maggio 201909:16

– Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,16% a 21.444 punti.
Borsa: avvio fiacco Europa, Londra -0,3%Parigi cede lo 0,1% mentre Francoforte sale dello 0,1%

07 maggio 201909:31

– Borse Europee fiacche in avvio di seduta. A Parigi l’indice Cac 40 cede lo 0,09% a 5.478 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,1% a 12.298 punti mentre a Londra il Ftse 100 arretra dello 0,32% a 7.357 punti.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 04:38 ALLE 10:52 DI GIOVEDì 02 MAGGIO 2019

ECONOMIA

Cambi:lieve rialzo euro a 1,12 dollari
Moneta unica passa di mano a 125 yen

02 maggio 2019 04:38

– Quotazioni dell’ euro in lieve rialzo questa mattina sui mercati valutari. La moneta unica europea passa di mano a 1,12 dollari. L’euro è valutato 125 yen.

Borsa: Asia chiude contrastata dopo FedPiazze cinesi e Giappone restano chiuse per festività
02 Maggio 2019 07:24

– Borse asiatiche contrastate all’indomani della decisione della Fed di non variare i tassi di interesse, raffreddando le speranze per un taglio imminente.
La Corea del Sud (ancora aperta, +0,4%) e Taiwan (+0,34%) guidano i rialzi, mentre l’Australia cede (-0,74%). L’Hang Seng di Hong Kong’s guadagna lo 0,6% e Mumbay lo 0,25%, mentre le altre piazze cinesi e il Giappone restano chiuse per festività.
Oggi gli occhi degli investitori sono puntati su alcuni dati macroeconomici come l’indice Pmi (Purchasing managers index) del manifatturiero europeo, la decisione sui tassi di interesse della Boe, i risultati degli ordinativi delle fabbriche Usa. I futures sull’Europa sono contrastati.

ECONOMIA

Petrolio: Wti in calo a 63,33 dollari
Brent a 71,87 dollari

02 maggio 201908:25

– Prezzo del petrolio in lieve calo: Il Wti si acquista a 63,33 dollari al barile con un calo dello 0,42% mentre il Brent passa di mano a 71,87 dollari con una riduzione dello 0,43%.
Spread Btp Bund stabile a 254,5 puntiRendimento titolo decennale a 2,572%

MA02 maggio 201908:40

– Lo spread tra Btp e Bund apre stabile questa mattina: il differenziale tra il titolo decennale italiano e quello tedesco è a 254,5 punti mentre il rendimento si attesta al 2,572%.
Borsa: Milano apre in calo (-0,21%)L’indice Ftse Mib a 21.834 punti

02 maggio 201909:10

– La Borsa di Milano apre in calo.
L’indice Ftse Mib cede lo 0,21% a 21.834 punti.
Borsa: Europa apre contrastataIn ribasso anche Londra, quasi piatta Francoforte

02 maggio 201909:10

– Le Borse europee sono contrastate in apertura. L’indice Dax di Francoforte guadagna lo 0,04%, il Cac 40 a Parigi cede lo 0,33% mentre Londra, a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni, perde lo 0,38%.

ECONOMIA

Bnp: utile trimestre +22%,sfiora 2 mld
Bene margine d’intermediazione. Cet1 all’11,7%

02 maggio 201909:37

Bnp Paribas ha archiviato il primo trimestre con un utile netto di gruppo pari a 1,918 miliardi di euro, con un incremento del 22,4% rispetto al primo trimestre 2018. Nel periodo in esame l’attività della banca è in aumento nelle tre divisioni operative e, nonostante il rallentamento, la crescita economica in Europa resta positiva. Il margine di intermediazione è risultato di 11.144 milioni, in progresso del 3,2% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (+3,9% a perimetro e tassi di cambio costanti). L’utile lordo del periodo è stato di 2.683 milioni in crescita del 18,9% mentre il tasso medio di imposizione sugli utili si attesta al 23,3%, grazie in particolare – mette in evidenza il gruppo francese nella nota che accompagna i conti – alla debole tassazione sulla plusvalenza da cessione a lungo termine di SBI Life.”Bnp Paribas ottiene in questo trimestre risultati di buon livello: i ricavi sono in aumento, grazie alla progressione dell’attività nelle divisioni operative, in particolare con una ripresa dell’attività della clientela di CIB. I costi di gestione sono ben contenuti e beneficiano di misure di efficientamento che permettono di generare un effetto forbice positivo. Come testimoniato dal Common Equity Tier 1 ratio, pari all’11,7%, il bilancio del Gruppo è molto solido”. Lo afferma l’amministratore delegato del gruppo francese Bonnafè commentando i risultati del gruppo nel primo trimestre licenziati con un utile netto di oltre 1,9 miliardi.Nel periodo in considerazione i conti di Bnl, la controllata italiana di Bnp Paribas, vedono gli impieghi stabili (+0,1%) e un margine di intermediazione in calo rispetto al primo trimestre 2018 a 675 milioni di euro. Il margine di interesse è in diminuzione del 3,8%, a causa – precisa la banca – “del persistere di un contesto di tassi bassi e del riposizionamento su una clientela con un miglior profilo di rischio”. Il risultato lordo di gestione si posiziona a 205 milioni con un calo di poco meno del 12% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il costo del rischio, pari a 165 milioni di euro – spiega la banca – si conferma in calo ma diminuisce solo di 4 milioni rispetto al primo trimestre 2018, tenuto conto del deterioramento di un dossier specifico nel trimestre. Con 85 punti base in rapporto agli impieghi a clientela, Bnl “conferma il suo obiettivo di un costo del rischio di circa 50 punti base nel 2020″.
Borsa: Milano perde (-0,9%)In ribasso Ferragamo, ma corrono Safilo e Gima TT

02 maggio 201909:34

– La Borsa di Milano cede lo 0,9% appesantita soprattutto dalle vendite nel settore energia, con Tenaris (-2,5%) e Saipem (-2,7%) in calo. Male anche il lusso con Ferragamo (-3%). In ribasso sul Ftse Mib anche le società della galassia del Lingotto, con Fca che lascia sul campo il 2,5%, Exor l’1,8%, Cnh lo 0,8% e la Juventus l’1,4 per cento.
Esordio negativo a Piazza Affari dopo la pausa del primo maggio anche per il comparto delle banche, con Banco Bpm (-2%), Fineco (-1,7%), Unicredit (-1,5%), Bper (-1,3%) e Ubi (-1,4%).
In positivo invece Recordati (+0,3%), assieme Diasorin (+0,3%) e Banca Genrali (+0,1%). Corre Gima TT, bloccata per eccesso di rialzo con un +18% teorico, dopo l’upgrade degli analisti di Mediobanca a outperform. Continua il forte rialzo di Safilo (+17%) dopo la fiducia espressa nei giorni scorsi dal management in assemblea sulla possibilità di rilancio del gruppo.
Borsa: Europa cede con It e commoditiesContrastato settore auto, con Vw che sale ma altre cedono

02 maggio 201909:53

– Le Borse europee sono deboli in avvio di seduta di contrattazioni. Francoforte cede lo 0,2%, Londra quasi mezzo punto percentuale, Parigi oltre lo 0,6%, Madrid lo 0,7% mentre Milano è in ribasso dello 0,6%. In tutto il Vecchio continente i maggiori ribassi si registrano nel comparto informatico (-0,9%) e in quello delle materie prime (-0,9%). L’indice d’area Euro Stoxx 600 è in calo dello 0,5%.
In controtendenza il settore delle auto (+0,1%), ma con significative differenze al suo interno. Infatti se Volkswagen guadagna il 3% dopo i conti del trimestre, assieme a Porsche (+2,4%), cedono i titoli di tutti gli altri protagonisti del settore: Daimler (-0,15%), Ferrari (-0,5%), Renault (-0,5%), Renault (-0,6%). In deciso rosso Fca (-2,6%) e Peugeot (-2,9%).           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 14:23 DI MARTEDì 23 APRILE 2019

ALLE 06:42 DI MERCOLEDì 24 APRILE 2019

ECONOMIA

Borsa: Milano debole con Fca e Juve
Rialzo greggio spinge Tenaris, Saipem ed Eni, spread oltre 262

23 aprile 2019 14:23
Piazza Affari

si conferma debole in vista dell’avvio degli scambi Usa (Ftse Mib -0,45%), con lo spread stabilizzato poco sopra quota 262 punti. Sotto pressione i titoli di gruppi che staccano la cedola, da Fca (-4%) a Ferrari (-0,4%) e Cnh (-0,79%), da Unicredit (-2,79%) a Fineco (-1,11%), Recordati (-0,28%) e Campari (+0,87%), che ha collocato con successo un bond da 150 milioni di euro. In calo la Juve (-3,04%), nonostante la vittoria anticipata dello scudetto mentre la Lazio cede il 4,6%. Le quotazioni del greggio sui massimi da 6 mesi dopo la decisione degli Usa di fermare completamente le importazioni di petrolio iraniano spingono Tenaris (+3,41%), Saipem (+3%) ed Eni (+2,09%). Sotto pressione Stm (-2,98%), dopo i recenti rialzi, sulla scia degli altri titoli del comparto dei semiconduttori dopo il rinvio di Samsung al lancio del Galaxy pieghevole. Il gruppo franco-italiano si prepara poi a presentare la trimestrale prima dell’apertura dei mercati di domani.
Petrolio: Wti a Ny scambia a 65,66 dlrQuotazioni salgono dello 0,17%

NEW YORK23 aprile 201915:05

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,17% a 65,66 dollari al barile.
Wall Street apre positiva, Dj +0,07%S&P 500 sale dello 0,06%, Nasdaq +0,14%

NEW YORK23 aprile 201915:41

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,07% a 26.528,84 punti, il Nasdaq avanza dello 0,14% a 8.027,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 2.909,27 punti.
Borsa: Europa fiacca, Milano -0,35%Spread di nuovo a 264, greggio spinge Saipem, Eni e Shell

23 aprile 201915:57

– Borse europee ancora fiacche, tranne Londra (+0,6%) dopo l’apertura di Wall Street e l’aumento dello 0,3% dell’indice dei prezzi delle case a febbraio, contro una stima dello 0,5%, e un rialzo nel mese precedente dello 0,6%. Sono attesi per il pomeriggio anche i dati statunitensi sulle vendite di case e l’indice manifatturiero della Fed di Richmond. In arrivo il dato sulla fiducia dei consumi in Europa.
In rialzo a 264 punti lo spread.
L’indice d’area Stx 600 è stabile (-0,04%), con le vendite che prevalgono a Madrid (-0,8%), seguita da Milano (-0,35%), rallentata dallo stacco cedole cedole, Francoforte (-0,1%) e Parigi (-0,01%). A guadagnare sono i titoli legati al comparto energetico, con le quotazioni del petrolio che fanno segnare un +30,2%, a 74,12 dollari, ai massimi da 6 mesi. Gli acquisti portano su Saipem (+3,5%), Tenaris (+3,4%), Eni (+2,4%), Bp (+2,3%), Shell (+1,8%) , Total (+1,7%). Meno bene le banche: Unicredit (-2,8%), CaixaBank (-2,6%), SocGen (-2,4%) e Credite Agricole (-2,1%).
Per navigator arrivate 16mila domandeOltre 5.500 sono laureati in Giurisprudenza

23 aprile 201917:19

Sono 16.773 i candidati per i 3 mila posti da Navigator alle 2 di questa notte. A guidare la classifica regionale delle candidature la Sicilia – con 2477 candidati – subito davanti la Campania (2475), seguite poi dal Lazio con 2236, la Puglia con 2004 e la Calabria, dove i candidati a oggi sono 1497. Gli aspiranti Navigator posseggono soprattutto la laurea in Giurisprudenza (5781). Seguono Scienze economico-aziendali (2521) Le candidature possono essere inviate entro 12.00 dell’8 maggio.

Ex Ilva, si dimettono commissariDecorrenza dal 1 giugno. Ad horas nomina nuovi commissari

23 aprile 201917:44

I commissari straordinari dell’Ilva, Corrado Carrubba, Piero Gnudi ed Enrico Laghi, hanno inviato una lettera di dimissioni al ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio. Ne dà notizia lo stesso ministro in una nota del Mise.
Le dimissioni avranno decorrenza dal primo giugno 2019. “A ore saranno individuati i nuovi commissari, che per il prossimo mese e mezzo affiancheranno i commissari uscenti per occuparsi di tutte le vicende relative ad Ilva”, ha dichiarato Luigi Di Maio.
secondo cui per l’ex Ilva “Ora inizia la Fase 2, nella quale non ci si limiterà alla gestione della procedura di amministrazione straordinaria, ma in cui progetteremo e realizzeremo il futuro di Taranto, concentrandoci in particolare sulle attività di bonifica e sul rilancio economico e sociale del territorio”. “Domani – ha annunciato Di Maio – è prevista la prima seduta del Tavolo Istituzionale Permanente a guida del Ministero dello Sviluppo Economico”.
Borsa Milano chiude in calo (-0,27%)Indice Ftse Mib a 21.896 punti

MILANO23 aprile 201917:39

– La Borsa di Milano chiude in lieve calo (-0,27%). L’indice Ftse Mib si ferma a 21.896 punti.
Borse Europa chiudono in rialzoParigi (+0,2%), Francoforte (+0,16%), giù Madrid (-0,57%)

23 aprile 201918:03

– Chiusura in rialzo per le principali Borse europee. Londra ha guadagnato lo 0,85% a 7.523 punti, Parigi lo 0,2% a 5.591 punti e Francoforte lo 0,16 % a 12.242 punti. In controtendenza Madrid (-0,57%) a 9.527 punti.
Borsa Milano debole, giù Juve e FcaPrezzo petrolio traina Tenaris, Saipem ed Eni, giù Stm

23 aprile 201918:26

– Giornata debole a Piazza Affari, chiusa in calo dello 0,27%, in controtendenza rispetto alle principali Borse europee, coi dati dell’Eurostat sul debito 2018 salito al 132,2% del Pil e il deficit sceso al 2,1%. Lo spread in rialzo ha pesato sulle banche: Unicredit (-3,29%), frenata anche dallo stacco delle cedole, Banco Bpm (-1,78%), Mediobanca (-1,18%), Ubi (-1,03%), Bper (-0,98%) e Intesa (-0,49%). Fuori dal Ftse Mib giù Mps (-3,30%). La peggiore sul listino è però la Juventus (-5,55%), sulla scia dell’esclusione dalla Champions, nonostante lo scudetto già in tasca. In flessione la Lazio (-5,71%), in vista dello scontro di Coppa Italia col Milan. Male Fca (-4,46%) e Cnh (-0,91%), tra i titoli che hanno staccato cedole.
Il prezzo del petrolio, in aumento dopo il blocco delle importazioni dall’Iran, ha trainato Tenaris (+3,49%), Saipem (+2,91%) e Eni (+2,37%). Soffre Stm (-3,43%),insieme al comparto dopo il rinvio del lancio del Galaxy pieghevole di Samsung, e in attesa dei conti domani.
Dl Crescita:Salvini,sì a rimborsi crackInserita norma che permette partenza fondo indennizzo

23 aprile 201920:12

– Nel decreto crescita è stata inserita la norma che permette la partenza del fondo di indennizzo per i rimborsi dei risparmiatori coinvolti nei crack bancari. Lo ha annunciato il vicepremier, Matteo Salvini, parlando davanti a Palazzo Chigi. “So che sono in corso altre interlocuzioni a Roma e a Bruxelles” per allargare ulteriormente la platea, ma c’é “urgenza di rimborsare da subito” chi è più in difficoltà, ha aggiunto.
Condotte:firmato decreto continuitàCommissari possono ora portare avanti programma

23 aprile 201920:37

– Il Ministro Luigi Di Maio ha firmato oggi il decreto che autorizza l’esecuzione del programma di cessione, in continuità, delle attività aziendali di Condotte Spa, che annovera altresì le società Ergon, Con.Cor.Su e Nodavia, controllate da Condotte. Lo rende noto il ministero secondo cui la firma del decreto è avvenuta dopo che, lo scorso 17 aprile, il Comitato di sorveglianza ha espresso il suo parere favorevole, atto propedeutico al decreto del Ministro. “I Commissari – sottolinea il Mise – hanno quindi via libera per implementare il programma presentato lo scorso 4 marzo”.
Petrolio chiude a 66,3 dollariQuotazioni salgono dell’1,15%

NEW YORK23 aprile 201920:43

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,15% a 66,30 dollari al barile.
Borsa Tokyo apre in rialzo (+0,40%)Cambi, yen stabile su principali valute

TOKYO24 aprile 201902:24

– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in rialzo, in seguito al record fatto segnare dagli indici azionari statunitensi in anticipazione dell’avvio della stagione delle trimestrali aziendali questa settimana. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,40% a quota 22.348,58, guadagnando 88 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, a un livello di 111,80, e sull’euro a 125,50.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 04:28 ALLE 11:17 DI MARTEDì 23 APRILE 2019

ECONOMIA

Cambi: euro stabile a 1,1248 dollari
Moneta unica vale 125,88 yen

23 aprile 2019 04:28

– Avvio stabile per l’euro. La moneta unica europea viene scambiata a 1,1248 dollari. Nei confronti dello yen la moneta unica passa di mano a 125,88.
Oro: apre a 1.272,71 dollari l’onciaMetallo prezioso arretra dello 0,17%

23 aprile 201908:13

– Prezzo dell’oro in lieve calo sui mercati. Il metallo con consegna immediata cede lo 0,17% a 1.272,71 dollari l’oncia.
Petrolio: greggio a 66,02 dollariBrent a 74,51 dollari. Dopo lo stop di Trump a import da Iran

23 aprile 201908:18

– Il prezzo del petrolio si spinge a 66,02 con una variazione per il greggio Wti di +0,72%. Il Brent è a 74,51 dollari (+0,63%). L’aumento dopo che ieri l’amministrazione americana di Donald Trump ha imposto lo stop totale all’import di petrolio iraniano, annunciando che il 2 maggio prossimo non rinnovera’ le esenzioni di 180 giorni concesse ad otto Paesi, tra cui l’Italia.
Spread stabile a 257,1 punti baseRendimento del decennale italiano al 2,5%

23 aprile 201908:22

– Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 257,1 punti, contro i 258 dell’ultima chiusura. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,59%.
Borsa: Asia debole, occhi su greggioSotto pressione Piazza Sri Lanka dopo strage Pasqua

23 aprile 201908:49

– Borse di Asia e Pacifico poco mosse mentre le quotazioni del greggio si mantengono ai massimi in 6 mesi, dopo lo stop delle importazioni dall’Iran imposto dall’amministrazione Usa ai paesi alleati, e con gli investitori che attendono l’avvio della stagione delle trimestrali aziendali e guardano all’evoluzione dell’economia americana. Tokyo segna un +0,19%, Hong Kong un +0,09%, Seul un +0,22% con Samsung sotto la lente dopo la decisione di posticipare il lancio del suo Galaxy Fold. Deboli Shanghai (-0,08%) e Shenzhen (-0,71%). Sotto pressione il Colombo Alla Share Index dopo la strage di Pasqua con 310 vittime. Per la Borsa dello Sri Lanka è la peggiore seduta (-2,4%) dell’anno. Attesi in positivo i listini europei dopo le festività pasquali e con pochi dati macro in agenda. Più ampio il quadro dagli Usa con le vendite di nuove abitazioni e soprattutto il dato sulle scorte settimanali di petrolio.
Borsa: Milano apre -0,03%Ftse Mib a 21.950 punti

MILANO23 aprile 201909:09

– Avvio debole per Piazza Affari. Il primo Ftse Mib segna -0,03% a quota 21.950 punti.
Borsa: Europa apre debole,Parigi -0,05%Francoforte +0,02%, Londra +0,14%

23 aprile 201909:23

– Apertura poco mossa per le Borse europee. Parigi segna un -0,05% con il Cac 40 a quota 5.577 punti. Francoforte registra un +0,02% con il Dax a 12.224 punti.
Londra è a +0,14% con il Ftse 100 a 7.470 punti.
Borsa: Milano -0,24% con Tim e JuventusStacco cedola diverse società,su Tenaris,Saipem, Eni con greggio

23 aprile 201910:00

– Piazza Affari si conferma debole con il Ftse Mib che cede lo 0,24% a 21.900 punti. Scatto per Tenaris (+2,76%), Saipem (+2,57%) ed Eni (+2%) con il prezzo del petrolio che si spinge a 66,02 dollari al barile. L’aumento dopo che ieri l’amministrazione americana di Donald Trump ha imposto lo stop totale all’import di petrolio iraniano, annunciando che il 2 maggio prossimo non rinnovera’ le esenzioni di 180 giorni concesse ad otto Paesi, tra cui l’Italia. Allo stacco della cedola diverse big che si mostrano deboli: Fca (-3,14%), Fineco (-0,70%), Unicredit (-1,39%) , Cnh (-1,2%), Ferrari (-0,53%), Recordati (-0,62%). Vendite anche sul titolo della Juventus (-2,59%), nonostante lo scudetto appena vinto e su Tim (-1,9%). Deboli i finanziari con Banco Bpm che cede lo 0,28%. Di contro sale Ubi (+0,53%). Lo spread tra btp e bund sale a 259 punti base.
Petrolio: Wti a massimi 6 mesiQuotazioni accelerano dopo stop Usa a import greggio da Iran

23 aprile 201910:25

– Il petrolio accelera con il Brent che tocca i massimi dell’anno a 74,7 dollari al barile, per poi assestarsi attorno a 74,2 dollari. Il Wti ha superato quota 66 dollari (66,2) per la prima volta da fine ottobre 2018 e ora oscilla attorno a 65,9 dollari al barile. A spingere le quotazioni, la decisione dell’amministrazione americana di Donald Trump di bloccare l’import di petrolio iraniano, annunciando che il 2 maggio prossimo non rinnovera’ le esenzioni di 180 giorni concesse ad otto Paesi, tra cui l’Italia.
Salva Roma:Bongiorno, aiuti altri Comuni’Trovare sintesi in Cdm’. Norma oggi? ‘Vediamo’

23 aprile 201910:32

– “Qualsiasi norma che vada ad aiutare un Comune va benissimo, io ho Roma particolarmente nel cuore, ma dobbiamo tenere in considerazione il fatto che esistono altri Comuni: l’idea è fare in modo che altri Comuni, che abbiano delle necessità, siano presi in considerazione”. Così il ministro P.a, Giulia Bongiorno, sul ‘Salva Roma’, intervistata ad ‘Agorà’ su Rai Tre. Riguardo al Cdm “il dibattito di oggi deve portare a una sintesi tra le esigenze di Roma e quelle di altri Comuni”, con “norme anche per altri”. Alla domanda se la misura uscirà dal Cdm, replica: “vediamo”.

Casa: Istat, il mercato immobiliare recupera i valori del 2010 Compravendite accelerano in quarto trimestre, +4,7%. Traino Nord

23 aprile 201910:59

Il mattone recupera i livelli di otto anni fa. “Nel quarto trimestre 2018 l’indice destagionalizzato delle compravendite registra un’accelerazione della crescita del mercato immobiliare che, a livello nazionale, raggiunge i valori medi del 2010, trainato dalle transazioni rilevate nel Nord del Paese”. Lo comunica l’Istat, spiegando che la crescita trimestrale a fine 2018 ha fatto segnare un +4,7%.

Casa:Istat,grazie a Nord valori del 2010Compravendite accelerano in quarto trimestre, +4,7%. Traino Nord

23 aprile 201910:59

– Il mattone riaggancia recupera i livelli di otto anni fa. “Nel quarto trimestre 2018 l’indice destagionalizzato delle compravendite registra un’accelerazione della crescita del mercato immobiliare che, a livello nazionale, raggiunge i valori medi del 2010, trainato dalle transazioni rilevate nel Nord del Paese”. Lo comunica l’Istat, spiegando che la crescita trimestrale a fine 2018 ha fatto segnare un +4,7%.
per il totale delle convenzioni di compravendita (+5,5% il settore abitativo e -5,8% l’economico) e del +3,6% per i mutui.
Risultati migliori rispetto al 2017, sia per quanto riguarda gli scambi (erano +3,7%) che i finanziamenti (+1,6%). La media del 2018 ha beneficiato di un IV trimestre particolarmente positivo: le transazioni sono aumentate del 4,7% in termini congiunturali e del 7,6% a livello tendenziale; mentre le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare sono salite del 2,2% sul trimestre precedente e dell’8,4% su base annua.        [print-me title=”STAMPA”]