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DI GIOVEDì 11 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Scarico acque rosse da saline, sequestri
Sigilli a 1 km di condotta che si trova in ‘zona umida’ unica

Morì in fabbrica, tre rinvii a giudizioNel 2016, un giovane di 22 anni in Trentino

Buttafuori ucciso, confermato carcereIl processo in Corte di assise inizia il 29 ottobre

Cucchi: pm,cc imputato accusa 2 colleghiTedesco fece denuncia,chiamò in causa D’Alessandro e Di Bernardo

Da Prociv Mantova ponte radio S. GinesioPer assistenza e coordinamento aiuti in casi emergenza

Tessera sanitaria Sicilia a sindaca RomaRaggi scrive, ‘è un errore, verificate altri casi,la restituirò’

Botte a passante che gli nega sigarettaVittima un 34enne, per lui frattura del setto nasale

Rogo auto presidente Arci pro-migrantiIncendio doloso, è impegnato in progetti accoglienza Sprar

Ilva: fuga gas da tubazione,nessun dannoAzienda, allarme rientrato e lavoratori tornati nelle loro aree

Agente assolto da accuse Sara TommasiGiudici,forse approfittò di sua scarsa lucidità ma prove fragili

Trovata morta, indagato confessaSi è costituita alla stazione dei carabinieri

Roma,sblocca cantieri municipi di 37 mlnOk variazione bilancio. Raggi, manovra dedicata a territori

Frode vini, sequestro 20mila ettolitriIl valore è di 750mila euro, multa per quasi due milioni

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MARGHERITA DI SAVOIA (BAT)

– I carabinieri del Noe hanno sequestrato una condotta abusiva di un chilometro realizzata a margine dell’impianto di produzione del sale delle ‘Saline di Margherita di Savoia’, che scaricava acque di produzione di colore rosso mattone assieme ai fanghi di scarto accumulati nelle vasche. L’intervento segue diverse denunce di Legambiente e di politici locali e nazionali sulla colorazione rossa delle acque della foce Carmosina e sullo strato melmoso ed oleoso delle acque. I militari stanno anche sequestrando, in località ‘Chiavicella’, una porzione del canale Cinquemetri di proprietà del Comune di Trinitapoli sulle cui sponde sono state trovate diverse centinaia di metri cubi di rifiuto contaminato speciale anche pericoloso come plastica, pneumatici, vetro, carrozzeria e lastre in eternit frantumate. Tutta l’area oggetto dei sequestri è zona umida e ha un ecosistema unico, perché rappresenta un habitat eccezionale per ospitare una grande varietà e quantità di uccelli acquatici migratori.
– TRENTO

– Venne travolto e ucciso da tre tonnellate di pannelli di legno in una fabbrica in Valsugana, in Trentino nel 2016. Per l’episodio ora ci sono tre persone rinviate a giudizio. Si tratta di Stefano Colleoni, allora 22 anni, di Roncegno. Stava spostando dei pannelli quando gli sono caduti addosso, alla Xlam Dolomiti di Castelnuovo.
I rinvii a giudizio sono scattati per i datori di lavoro e per il responsabile prevenzione dell’azienda, i fratelli Domiziano e Franco Paterno e Davide Saia. L’accusa sarebbe una mancata valutazione dei rischi per la sicurezza durante lo spostamento dei pannelli di legno. Il dibattimento è in calendario il 13 febbraio prossimo.
– BOLOGNA

– Resta in carcere Stefano Monti, 59enne accusato dell’omicidio di Valeriano Poli, il buttafuori di 34 anni ucciso il 5 dicembre del 1999 a Bologna. La Corte di Cassazione ha infatti rigettato il ricorso presentato dalla difesa, avvocato Roberto D’Errico, sull’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip e confermata dal Riesame. Il 59enne era stato arrestato il 4 giugno dalla squadra mobile della Polizia, a 19 anni dal delitto, grazie all’utilizzo dell”Analysis of virtual evidence’, il cosiddetto ‘teatro virtuale’: uno strumento che secondo gli investigatori ha permesso di raccogliere elementi utili per incolparlo. È fissata davanti alla Corte di assise per il 29 ottobre la prima udienza del processo, dopo la richiesta di immediato della Procura. La difesa sceglie dunque la strada del dibattimento.
– Colpo di scena a inizio udienza del processo che vede cinque carabinieri imputati per la vicenda della morte di Stefano Cucchi. Il pm Giovanni Musarò ha reso noto un’attività integrativa di indagine dopo che uno dei carabinieri imputati, Francesco Tedesco, in una denuncia ha ricostruito i fatti di quella notte e ha “chiamato in causa” due dei militari imputati per il pestaggio. “Il 20 giugno 2018 – ha detto il pm – Tedesco ha presentato una denuncia contro ignoti in cui dice che quando ha saputo della morte di Cucchi ha redatto una notazione di servizio”. In successive dichiarazioni ha poi chiamato “in causa gli altri imputati: Mandolini, da lui informato; D’Alessandro e Di Bernardo, quali autori del pestaggio; Nicolardi quando si è recato in Corte d’Assise, già sapeva tutto”. I successivi riscontri della procura hanno portato a verificare che “è stata redatta una notazione di servizio – ha detto il pm – che è stata sottratta e il comandante di stazione dell’epoca non ha saputo spiegare la mancanza”.
– SAN GINESIO (MACERATA)

– A San Ginesio in arrivo un ponte radio per l’assistenza alla popolazione e per coordinare gli aiuti in caso di emergenza, grazie ad una donazione dell’Associazione Club Virgiliano-Protezione Civile di Mantova. Il sodalizio con la realtà mantovana ha origine nel periodo immediatamente successivo al terremoto del 30 ottobre 2016, quando la polizia municipale di Mantova prestò servizio a San Ginesio per proteggere la popolazione da eventuali casi di sciacallaggio. Da quei drammatici giorni e grazie all’amicizia tra il maresciallo maggiore della polizia locale di San Ginesio, Marisa Fagiani, e il vicecomandante della polizia locale di Mantova, Luigi Marcone, la città lombarda si è dimostrata vicina alla popolazione ginesina con azioni di supporto e sostegno. ne.
“A fine ottobre verranno ad installare il nuovo ponte radio” annuncia il sindaco Giuliano Ciabocco, sottolineando “l’utilità e l’importanza di questa donazione, che segna ancora una volta la vicinanza di Mantova alla nostra comunità”.
– CATANIA

– La tessera sanitaria della Regione Siciliana è stata inviata anche alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, che sorpresa dall’insolita consegna ha protocollato una lettera annunciandone la restituzione. La missiva è stata inviata, come rivela il sito Blogsicilia, ai ministri della Salute e dell’Economia, al presidente della Regione Siciliana e al direttore dell’Agenzia dell’entrate. “Nei giorni scorsi – scrive Virginia Raggi – ho ricevuto via posta la mia nuova tessera sanitaria in sostituzione della precedente ormai scaduta. L’invio era accompagnato da una lettera a firma del presidente della Regione Sicilia. Mi informava che era anche una ‘Carta regionale dei servizi’ con vantaggi ai cittadini residenti in Sicilia, caso che non era evidentemente il mio. Si è trattato di un errore”. La sindaca invita ad “accertarsi che la stessa circostanza non sia già accaduta ad altri cittadini affinché non debba accadere di nuovo” e annuncia che “provvederò a restituire la tessera sanitaria all’Agenzia delle entrate”.
– FIRENZE

– Ha aggredito un uomo perché aveva rifiutato di dargli una sigaretta, colpendolo con calci e pugni e con un manico di ombrello. Per questo un 36enne nigeriano, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato ieri dai carabinieri per lesioni aggravate. L’episodio è avvenuto intorno alle 10 nei pressi del centro Caritas di via Baracca, alla periferia nord di Firenze. La vittima, un 34enne ivoriano, è stato soccorso dai sanitari del 118 e portato in ospedale, dove i medici gli hanno riscontrato la frattura del setto nasale e varie lesioni, giudicate guaribili in 30 giorni.
– BRINDISI

– L’auto di un avvocato, Vincenzo Catamo, presidente della sezione Arci di Brindisi e responsabile di progetti Sprar sull’accoglienza dei migranti, è stata incendiata la scorsa notte a San Pietro Vernotico (Brindisi).
Dai filmati di una telecamera di sorveglianza visionati dai carabinieri si vede un uomo avvicinarsi alla vettura in sella a una bicicletta. Ad andare distrutta è stata la Mini Cooper intestata alla madre del professionista. I fatti si sono verificati attorno alle 2: sul posto vigili del fuoco e carabinieri. Oltre a essere presidente Arci, Catamo è anche responsabile di alcuni progetti Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo). L’Arci Puglia ha espresso in una nota solidarietà all’uomo “impegnato quotidianamente con tutto il gruppo dirigente territoriale di Arci Brindisi in percorsi virtuosi di innovazione sociale, promozione della cultura e accoglienza”.
– TARANTO

– Una fuga di gas, già rientrata e senza conseguenze per i lavoratori, si è verificata questa mattina durante la bonifica di una tubazione dell’impianto OG1 (Gasometro) nel tratto tra l’Acciaieria 1 e l’area Altiforni dell’Ilva di Taranto. Come da procedura, si è proceduto all’evacuazione del personale impegnato nel reparto – tra diretti e appalto – per motivi precauzionali. I lavoratori sono stati temporaneamente allontanati e raggruppati nel punto di raccolta di emergenza.
Secondo prassi, viene immesso azoto dal lato gasometro che spinge il gas OG presente nella tubazione fino a farlo uscire da alcune “caminelle” appena fuori dall’Acciaieria 1. Fonti aziendali precisano che “il gas residuo, a causa delle condizioni climatiche, è stato rilevato nelle zone adiacenti tramite appositi rilevatori in dotazione al personale. A scopo precauzionale sono state immediatamente avviate le procedure di sicurezza. È già tutto rientrato e i lavoratori sono tornati nelle rispettive aree”.
– MILANO

– Anche se “le condizioni psico-fisiche” della showgirl Sara Tommasi erano in quel periodo, nel 2013, “palesemente alterate”, anche dall’uso di cocaina, e dunque l’allora suo agente Fabrizio Chinaglia potrebbe aver abusato delle “condizioni di scarsa lucidità mentale”, il quadro probatorio è “fragile e indimostrato” perché le dichiarazioni della donna sono “prive di precisione e costanza” e a tratti inverosimili. Lo scrive il Tribunale di Milano nelle motivazioni della sentenza con cui l’uomo è stato assolto da una lunga serie di imputazioni, tra cui quella di aver violentato la donna. Il pm aveva chiesto 8 anni per l’imputato, difeso dal legale Giuliana Casti, per diversi reati, tra cui anche cessione di droga ed estorsione. I giudici Zamagni-Santangelo-Secchi lo hanno assolto a luglio da tutte le accuse.
– Andrea De Filippis, il personal trainer indagato per la morte di Maria Tanina Momilia, si è costituito presso la stazione dei carabinieri di Fiumicino. L’uomo ha confessato l’omicidio. La donna, scomparsa domenica, era stata ritrovata morta il giorno seguente in un canale di bonifica di Fiumicino con ferite sulla testa.
– ROMA

– Oltre 37 milioni di euro di nuovi investimenti e opere da realizzare sui territori della città, mediante l’assegnazione delle risorse ai singoli Municipi. A tanto ammonta la manovra sugli stanziamenti in conto capitale contenuta nell’ultima variazione al Bilancio di previsione 2018-2020, approvata dalla Giunta Capitolina e che verrà sottoposta al voto dell’Assemblea Capitolina. Il Comune sottolinea che più di 21 milioni di euro finanzieranno la manutenzione straordinaria delle strade di viabilità secondaria, di competenza municipale; i fondi restanti saranno destinati alla riqualificazione di scuole, asili, parchi, piazze, mercati o per la messa in sicurezza del territorio. “Dopo l’assestamento di Bilancio di fine luglio – dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi – era necessario uno ‘Sblocca cantieri’ dei Municipi. Una manovra dedicata ai territori per rispondere alle loro esigenze di intervento su strade, mercati, verde pubblico”.
– BOLOGNA

– Circa ventimila ettolitri di vino, fra rosso e rosato, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Bologna nello stabilimento di una casa vinicola a Imola, nel Bolognese. Il provvedimento è scattato per motivi fiscali: il vino, pronto per essere imbottigliato e messo in vendita, non trovava giustificazione nella contabilità aziendale, ‘superando le eccedenze consentite’, secondo quanto spiegano in una nota le Fiamme Gialle. Oltre al sequestro del vino, il cui valore commerciale è stimato in circa 750.000 euro, i finanzieri hanno applicato una sanzione amministrativa di un milione e ottocentomila euro, prevista per le violazioni di questo tipo. L’operazione è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Finanza insieme ai funzionari dell’Ispettorato Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole.   

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